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Gentile Paziente

la comunicazione e l’informazione in medicina sono

elementi indispensabili per costruire “un’alleanza terapeutica” tra Lei e Noi operatori sanitari. In questo modo sarà più semplice pianificare il Suo percorso di cura affinchè possa trarre il maggior beneficio possibile dalla Sua esperienza in ospedale. Con questo opuscolo desideriamo aiutarLa a comprendere le parole di uso comune utilizzate in ortopedia e traumatologia, affinchè il Suo consenso sia realmente informato e condiviso.

La Caposala di Reparto

Alessandra Chiecchi

Questo opuscolo informativo è stato realizzato da: Alessandra Chiecchi Afd U.O. di Ortopedia e Traumatologia - Ospedale Civile Maggiore

Massimo Marcer Direttore U.O. di Ortopedia e Traumatologia - Ospedale Civile Maggiore

Giovanna Pirana Responsabile Ufficio Comunicazione Interna - Azienda Ospedaliera di Verona


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ACCERTAMENTI PRE OPERATORI insieme dei controlli sanitari a cui è sottoposto un Paziente per poter affrontare in sicurezza ACCERTAMENTI PRE OPERATORIanalisi insieme un intervento chirurgico. Solitamente comprendono del dei con sangue, radiografie, elettrocardiogramma, visite specialistiche, paziente per poter affrontare in sicurezza un intervento c etc. analisi del sangue,radiografie, elettrocardiogramma,C visite D ADDUZIONE il movimento cheèavvicina un arto parte di un esso ADDUZIONE il movimento cheo avvicina arto o parte d alla linea medianaABDUZIONE del corpo è il movimento che allontana un arto dal cor E F

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L a diverse M portare a situazioni di grave pericolo per il Paziente e N ALLERGIA reazione anomala dell’organismo a diverse sostanze Sanitari. Può essere utile un cartellino che registri le allerg

ALLERGIAche reazione anomala ABDUZIONE il movimento allontana un arto dell’organismo dal corpo

(cibi, farmaci etc.). Può portare a situazioni di grave pericolo per il Paziente e va sempre segnalata agli Operatori Sanitari. ALLETTAMENTO situazione per cuidiuna persona è costre Può essere utile un cartellino compilato dal Medico Medicina O Generale in cui sono registrate le allergie di cui soffre il P ALLUNGAMENTO OSSEO quando vi è una differenza d Paziente

importante ipostatura (nanismo) si può programmare un (trazione lunga e complessa e richiede alta specializzazione. Q

ALLETTAMENTOinteressato. situazione per cui una più persona La tecnica usata èè costretta la callotasia rimanere a letto

R ALLUNGAMENTO OSSEO allungamento di un segmento tutte le funzioni osseo a seguito diALTERAZIONE una differenza diFISIOPATOLOGICA lunghezza degli arti inferiori meccanismiipostatura di controllo (stimolo, La inibizione, modulazione) (dismetria) o una importante (nanismo). tecnica più usata è la callotasidi(trazione del callo riparativo). La procedura è questi meccanismi ne consegue una alterazione S de lunga e complessa e richiede alta specializzazione T apparato con conseguenza patologiche, che caratterizzan

ALTERAZIONE FISIOPATOLOGICA modificazione della AMBIENTE ISTITUZIONALIZZATO configura funzionalità di un apparato o di un organo con conseguenze una situa U del propria casa ma necessariamente legata all’età patologiche che caratterizzano unonon stato di malattia V i giovane può trascorrere un periodo di convalescenza Z

richiede). Tuttavia, nel linguaggio comune, coincide c


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AMBIENTE ISTITUZIONALIZZATO residenza differente dalla propria casa, ma non necessariamente legata all’età della Persona (per esempio anche un giovane può trascorrere un periodo di convalescenza in lungodegenza, se la patologia lo richiede). Nel linguaggio comune, coincide con la casa di riposo per anziani totalmente o parzialmente non autosufficienti, che manifestano un bisogno di cure, assistenza e sostegno in un contesto protetto e comunitario. Può essere un servizio a carattere permanente o temporaneo, in attesa di recupero della propria autonomia o di stabilizzazione di situazioni famigliari più adeguate. L’accesso avviene su espressa richiesta dell’anziano, dei familiari, del tutore o dei servizi sociali, previo accertamento dei requisiti necessari ANALGESIA riduzione o soppressione del dolore con la somministrazione di farmaci ANCHILOSI blocco patologico dei normali movimenti di una articolazione a causa di malattia ANESTESIA GENERALE tecnica in cui il Paziente è reso completamente privo di coscienza e non percepisce il dolore (analgesia), né altre sensazioni. E’ in uno stato di sonno profondo. Il paziente non ricorda nulla dell’evento chirurgico ed i suoi muscoli sono privi di tono e quindi rilasciati. L’anestesia generale è comunemente indotta e mantenuta somministrando al paziente farmaci per via endovenosa o per via respiratoria, o per ambedue le vie. Al termine dell’intervento chirurgico l’anestesista riduce progressivamente la profondità dell’anestesia, favorendo il risveglio in breve tempo, il recupero dello stato di coscienza e la completa autonomia ANESTESIA LOCALE tecnica in cui si inietta un farmaco anestetico nella zona di intervento chirurgico. Può essere indicata solo per interventi minori ANESTESIA PERIDURALE tecnica che abolisce la sensibilità a scopo chirurgico a partire dalla zona in cui i nervi entrano nel midollo spinale. Viene chiamata “puntura spinale” o più comunemente puntura nella schiena. Questa tecnica permette


di ottenere una completa analgesia del corpo a valle dell’iniezione senza perdita di coscienza del paziente ANESTESIA PERIFERICA (loco-regionale) tecnica che elimina il dolore senza perdita di coscienza anestetizzando solo una regione specifica del corpo con effetti circoscritti, bloccando la via del messaggio doloroso. Si può utilizzare per tutte le zone del corpo in cui la sensibilità è portata dai nervi, quindi gli arti in generale. A seconda della zona da operare si parla di diversi “blocchi”: plesso brachiale (interessa gli arti superiori), nervo femorale (arti inferiori), nervo sciatico (all’altezza dei glutei o dietro il ginocchio), nervo tibiale posteriore o peroneale (operazioni al piede). L’ anestesia peridurale fa parte di questo gruppo

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ANTIBIOTICO medicinale che blocca lo sviluppo e la crescita di determinati germi che si chiamano batteri. Non agisce sui virus per i quali esistono farmaci antivirali

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ANTICOAGULANTE farmaco che interferisce con il processo di coagulazione del sangue e può rallentarla o impedirla. In ortopedia si utilizza eparina a basso peso molecolare da iniettare sotto cute

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APPARATO LOCOMOTORE insieme di strutture che permette al corpo di assumere posture (posizioni) statiche (seduto, sdraiato) e di movimento (cammino, corsa), su comando del sistema nervoso. E’ costituito dalle ossa, dalle articolazioni e dai muscoli

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ARCHETTO SOLLEVACOPERTE struttura in ferro che posizionata tra la rete ed il materasso permette, a letto, di tenere coperte e lenzuola sollevate dalla persona

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ARTICOLAZIONE punto di giunzione tra due ossa ch


A B ARTICOLAZIONE punto di giunzione tra due ossa che permette il movimento mediante il contatto delle superfici articolari che sono rivestite di cartilagine

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ARTO IN SCARICO riguarda soprattutto gli arti inferiori, e non articolare chela deambulazione consiste nel danne prevede ARTROSI il carico del patologia peso corporeo durante (cammino) su una o entrambe le gambe per un periodo indicato assottiglia fino a portare a contatto le superfici osse con dall’ortopedico. Il paziente può alzarsi utilizzando le stampelle funzionale. Non vera Se cura farmacologia senza però appoggiare sul esiste terrenouna il piede. sono interessate dell’ar ambeduesintomi le gambe il paziente a letto, ma può che è e, entro certideve limiti,rimanere rallentare l’evoluzione assumere la posizione semiseduta

ARTO IN SCARICO riguarda soprattutto corporeo durante la deambulazione(cam indicato dall’ortopedico. Il paziente può a sul terreno il piede. Se sonocheinteressate Paziente. E’ importante rammentare non sempre ARTRODESI blocco mobilità di al funzionale) corrispondono strumentale (radio ma puòdella assumere la quadro posizione semisedut

un’articolazione ottenuta mediante essere un quadro radiografico di grave danneggiame intervento chirurgico. Si utilizzava per corrisponde curare gravi infezioniil quadro articolariclinico (ad (poco o nullo dolore, buona a esempio situbercolosi) trattare cioè valutando solo il quadr operano leo per radiografie” patologie degenerative (artrosi, esiti problemi cliniciquando dei Pazienti di fratture, necrosi) non con i quali vanno discussi erano entrate nell’uso corrente le artroprotesi (primi anni ’70).informa terapeutiche. Questo costituisce il reale consenso Attualmente è una metodica che non viene quasi più impiegata

ARTRODESI blocco della mobilità di una Veniva impiegata per curare gravi infezi patologie degenerative (artrosi, esiti di f corrente artroprotesi anni di carta, ma unalescelta terapeutica(primi condivisa che’70). è allaA ARTROPROTESI (di anca, curante. ginocchio e spalla) articolazione Paziente e Medico impiegata artificiale realizzata in leghe metalliche (acciaio, titanio), ceramiche . o materiali plastici (polietilene), che sostituisce l’articolazione ammalata per artrosi o artrite. Si impianta anche su fratture del collo del femore, ed in questo caso può essere indicata una protesi parziale che sostituisce solo la parte femorale. Vi sono protesi di anca, ginocchio, spalla e per piccole articolazioni. La sopravvivenza media delle artoprotesi attuali è, teoricamente,


di 20 - 30 anni e più, ma la variabilità individuale e le eventuali possibili complicanze incidono sulla durata dell’impianto

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ARTROSI patologia delle articolazioni che consiste nel danneggiamento della cartilagine che si assottiglia fino a portare a contatto le superfici osse con conseguente dolore ed impotenza funzionale. Non è una malattia evolutiva, nel senso che non mette di per sé a rischio la QUANTITA’ di vita, ma bensì la QUALITA’. Non esiste una vera cura farmacologica dell’artrosi di cui però si possono curare i sintomi ed, entro certi limiti, rallentarne l’evoluzione che è comunque variabile da Paziente a Paziente. E’ importante rammentare che non sempre i segni clinici corrispondono al quadro strumentale (radiografie, risonanza). Pertanto vi può essere un quadro radiografico di

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grave danneggiamento della articolazione con scarso o nullo dolore e buona autonomia. Va rammentato che “non si operano le radiografie” cioè non si valuta solo l’immagine radiografica, ma si analizzano i problemi clinici dei Pazienti (qualità di vita percepita), con i quali vanno discussi i pro e contro delle possibili scelte terapeutiche

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ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA (ADI) servizio organizzato dalle ASL (Azienda Sanitaria Locale) che permette ai cittadini di essere assistiti a casa con programmi personalizzati, evitando il ricovero ospedaliero per un tempo maggiore di quello necessario o di quello previsto. L’Assistenza Domiciliare Integrata prevede attività quali medicazioni, prelievi di sangue, somministrazione di terapia, sostituzione di catetere vescicale, fisioterapia riabilitativa. Non prevede invece l’accudimento quotidiano della persona, inteso come preparazione dei pasti, cure igieniche, pulizia della casa, sorveglianza. La richiesta di questo servizio sanitario si presenta al distretto di competenza e si attiva in tre giorni lavorativi. Se il paziente è ricoverato in Ospedale è richiesta dalla Caposala prima della dimissione su indicazione dei sanitari, della famiglia, del Paziente stesso e dei servizi sociali ATROFIA MUSCOLARE diminuzione del volume e del tono (forza) di un muscolo a seguito del ridotto utilizzo di un arto o di situazioni patologiche AUSILIO dispositivo che facilita o permette una attività di


vita quotidiana (per esempio un bastone per camminare), aumentando l’autonomia della persona

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BASTONE ausilio più semplice e comune per aiutare C a camminare. Di solito è in legno con impugnatura D curva e puntale antiscivolo in gomma. E’ utile a quanti hanno problemi di appoggio sull’arto, per dolore o instabilità. Permette di scaricare una parte del peso corporeo attraverso l’arto superiore che lo impugna. E E’ importante scegliere l’impugnatura più adatta F alla conformazione della mano e la giusta misura: per afferrare il manico il braccio deve essere solo BASTONE piegato CANADESE (STAMPELLA). Ausilio che facilita la leggermente in alto. Poi, calzando le scarpe portate abitualmente si può verificare se l’ausilio è supporto maggiore del semplice bastone, agevolando lo spostam G veramente conformato alla propria persona in coppia, consente di scaricare al suolo attraverso un braccio H o I peso corporeo. L’altezza dell’appoggioausilio per il che braccio può essere BASTONE CANADESE (STAMPELLA) facilita la deambulazione, offrendo supporto fondamentale invece che launlunghezza maggiore del semplice bastone e agevolando lo spostamento. Si può usare da solo o in coppia, consente di scaricare al suolo attraverso un braccio o tutti e due, buona parte del peso corporeo. L’altezza dell’appoggio per il braccio può essere fissa oppure regolabile. E’ importante che la lunghezza della stampella sia adatta a chi la deve usare

della stampella sia adatta a L M N

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BENDAGGIO tecnica che consiste nell’avvolgere una parte del BENDAGGIO consiste parteassorbire del corpo corpo con tessuti o garze nell’avvolgere per proteggere una le ferite, le conQtess ferite, assorbire le lussazioni, secrezioni,distorsioni bloccaree lussazioni, distorsioni R e frat secrezioni, bloccare fratture

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BILANCIO IDRICO rapporto tra la quantità di liquidi introdotta nell’organismo e la quantità di liquidi eliminata. Si rileva soprattutto nei Pazienti anziani o in particolari patologie, per evitare disidratazione o occumulo

BORSA DEL GHIACCIO contenitore in gomma rivestito di tessuto, a tenuta ermetica, in cui si introducono cubetti di BORSA DEL GHIACCIO è un contenitore in gommain rivestito BORSA del DEL GHIACCIO contenitore gomma rivd ghiaccio, per applicazione freddo con èlounscopo di ridurre cui cubetti si ed introducono cubetti ghiaccio, per applicazione si introducono di ghiaccio, applicazione la cui percezione del dolore il gonfiore. Oltrediper che nei traumi la del fre percezione dolore edOltre ilortopedici gonfiore. Oltre che neilatraum percezione del sidolore ildelgonfiore. che nei traumi bo borsa del ghiaccio applicaed dopo interventi sulla zona interventi ortopedici su articolazioni e legamenti interessata scopo antalgico interventiaortopedici su articolazioni e legamenti

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BUSTO ORTOPEDICO si utilizza per stabilizzare la col

BUSTO ORTOPEDICO presidio utilizzato per stabilizzare la cheinin caso caso di osteoporosi e discopatie. colonna vertebrale, sia di artrosi, fratture che in caso di artrosi,Esistono lesione. osteoporosi e discopatie. Esistono modelli a seconda del BUSTO ORTOPEDICO si utilizza perdiversi stabilizzare la colonna v livello di lesione. Viene prescritto dal Medico Specialista che che in caso di artrosi, osteoporosi e discopatie. Esistono mode indicherà anche le modalità di impiego

lesione.

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CALLO OSSEO è la formazione di un nuovo tess rappresenta la guarigione biologica.

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CALLO OSSEO è la formazione di un nuovo tessuto os rappresenta la guarigione biologica.


CALZE A PRESSIONE GRADUATA prevenire l’insorgenza di trombi (coaguli)a principio di azione è la tensione predetermi decrescente dalla caviglia alla coscia . I garantisce una pressione di 18 mm/Hg. circonferenza dell’arto ed aumenta la velo

CALLO OSSEO è la formazione di un rappresenta la guarigione biologica.

CALLO OSSEO formazione di un nuovo tessuto osseo a livello della frattura. E’ indice di guarigione biologica

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CALZE A PRESSIONE GRADUATA ANTITROMBO dispositivo di compressione per prevenire l’insorgenza di trombi (coaguli) a carico delle vene profonde degli arti inferiori. Il loro principio di azione è la tensione predeterminata dalle fibre elastiche che realizza una pressione decrescente dalla caviglia alla coscia. Il tipo di calze utilizzate in ospedale (140 DEN) garantisce una pressione di 18 mm/Hg. La compressione che esse producono riduce la circonferenza dell’arto ed aumenta la velocità del flusso sanguigno, sia nelle vene superficiali che in quelle profonde. Si indossano dopo l’intervento chirurgico e si mantengono fino a quando il paziente non ha riacquistato completa motilità

CAMBIO DI POSIZIONE A LETTO piccoli movimenti indicati per un Paziente costretto ad osservare un periodo di riposo a letto a seguito di trauma o intervento chirurgico. Secondo le indicazioni dell’Ortopedico la persona può girarsi sul fianco, sollevare il busto (posizione semiseduta), spostare gli arti. Per tutte queste manovre può essere necessario l’aiuto di altri CARICO PARZIALE appoggio calibrato del piede dell’arto operato sul terreno. L’Ortopedico stabilisce “quanto”, ovvero quanti chili di carico possono essere dati a quell’arto. E’ necessario l’utilizzo di ausili (bastoni, stampelle, etc) per evitare di sovraccaricare. Può essere di aiuto valutare il carico (quanto peso si dà) utilizzando una bilancia pesapersone

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il carico (quanto peso si dà

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CARICO SFIORANTE è co

di ausilicon (bastoni, CARICO SFIORANTE possibilità di “sfiorare” il terreno il stampelle piede. E’ necessario l’utilizzo di ausili (bastoni, stampelle, etc) e richiede una certa forza degli arti superiori

CARICO TOTALE deambulazione con appoggio delCARICO pesoTOTALE su deamb essere necessario l’utilizzo entrambi gli arti inferiori. Può essere necessario l’utilizzo di ausili CARTA DEI SERVIZI do (bastoni, stampelle, etc) per motivi di sicurezza (prevenzione Sanitaria di riferimento sia delle cadute) elencando diritti e doveri.

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CARTA DEI SERVIZI documento in cui vengono CARTELLA riportate CLINICA è u paziente ricoverato, dalla le caratteristiche della Struttura Sanitaria di riferimento sia a quanto rilev sul piano organizzativo sia sul piano dei rapporti con(anamnesi), l’utenza, elencando diritti e doveri CARTELLA CLINICA fascicolo che contiene tutti i dati che riguardano un Paziente ricoverato, dalla raccolta delle informazioni sul suo stato di salute precedente al ricovero (anamnesi), a quanto rilevato dal medico all’ingresso (esame obiettivo), nonché i riferimenti giornalieri sul decorso della malattia (diario clinico Medico ed Infermieristico), i risultati delle ricerche e delle analisi effettuate, le terapie praticate, la causa che ha condotto il Paziente in ospedale (diagnosi), al completamento del percorso, la cura eseguita (terapia). Dal punto di vista giuridico è un “atto pubblico di fede privilegiata”, ossia atto redatto dal Medico che è un pubblico ufficiale se compie attività di assistenza sanitaria (ASL o Ospedali) nell’esercizio di una potestà di certificazione ed attestazione conferita dalla legge ed in conformità ai singoli regolamenti interni. Può essere richiesta in copia dal Paziente all’ufficio preposto situato in Direzione Sanitaria. Il reparto di degenza non può rilasciare la cartella clinica nè parte di essa CATETERE EPIDURALE tubicino in morbido PVC che viene posizionato a livello del rachide (colonna vertebrale) nello spazio epidurale dove si trovano le radici nervose. Permette di somministrare farmaci che consentano l’esecuzione di un intervento chirurgico (anestesia peridurale) ed il controllo del


sacco durale, in cui si trovano le consentano l’esecuzione di un l’esecuzione interventodichiru consentano un i A dolore(dolore dopo l’intervento (dolor dolore dopo l’intervento post operat B dolore dopo l’intervento. E’ una tecnica specialistica eseguita esclusivamente da medici aneste esclusivamente daesclusivamente Medici anestesisti da - rianimatori medici anestesisti-

rianimato

CATETERE VENOSO PERIFERICO cannula CATETERE di plastica oVENOSO di altro PERIFER una cavità, una una vena vena generalme CATETERE VENOSO PERIFERICO cannula materiale che si inserisce in una cavità, generalmente C d perdiintrodurre dell’arto superiore,una per cavità, effettuare prelievo sanguefarmaci e per D su unaunvena generalmente dell’arto introdurre farmaci

per introdurre farmaci

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CATETERE

CATETERE VESCICALE cannula la fuoriuscita di urina. E’ colle G gonfiabile previene l’estrazione H impiegare il catetere vescicole I an VESCICALE cannula di silicone o d od infettive (cistite)

CATETERE VESCICALE cannula di silicone o di altro materiale la fuoriuscita di urina. E’ collegata ad un sa che si introduce in vescica per la fuoriuscita L di urina. E’ collegata ad un sacchetto gonfiabile previenedi l’estrazione accidentale. M raccolta graduato. Un palloncino gonfiabile impiegare il catetere vescicole anche se in Nqua previene l’estrazione accidentale. In diverse infettive (cistite) situazioni cliniche èodnecessario impiegare il catetere vescicale anche se in qualche caso può portare a reazioni infiammatorie O od infettive (cistite) P

CERTIFICATO DI RICOVERO do CELLULE STAMINALI cellule primitive dotate della capacità di reparto di degenza e attestante trasformarsi in qualunque tipo di cellula del corpo. certificato Potranno in futuro rivoluzionare la medicina, consegna riparandountessuti e all’ingres Q riproducendo organi, ma è necessario perfezionare la tecnica, R CHIODO gravi GAMMA o simili si ut attualmente sperimentale, per evitare complicanze quale consente la deambulazione imme la degenerazione tumorale CERTIFICATO DI RICOVERO documento standard valido per S tutti gli usi di leggeCERTIFICATO rilasciato dal reparto di degenza e attestante DI RICOVERO documento Tstand che una persona è ricoverata nell’Azienda Ospedaliera. Si reparto di degenza e attestante che una pers consegna un certificato all’ingresso e uno alla dimissione, su consegna un certificato all’ingresso ed uno alla richiesta del paziente U V CHIODO GAMMA o simili si utilizza nelleZ fra

consente la deambulazione immediata.


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CHIODO TIPO GAMMA (o simili) mezzo di sintesi che si utilizza nelle fratture pertrocanteriche dell’anca. Normalmente consente la deambulazione immediata

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CHIODO ENDOMIDOLLARE mezzo di sintesi che si utilizza per stabilizzare le fratture di omero, tibia e femore, per ottenere la mobilità attiva, passiva ed il carico il più precocemente possibile dell’arto fratturato

CHIODO ENDOMIDOLLAR attraverso un intervento di o precocemente possibile

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CICATRICE OSSEA modo diverso di definire il callo osseo COLPO DI FRUSTA CERVICALE distorsione del rachide cervicale conseguente, di solito, ad incidenti stradali (tamponamento). La terapia prevede l’applicazione di un collarino per due o più settimane. Se persistono disturbi, su indicazione dell’Ortopedico


può essere prescritta una consulenza fisiatrica e trattamenti fisioterapici COMPLICANZA evento che si può presentare a seguito di ogni pratica medica, dalla prescrizione farmacologia ai più complessi interventi chirurgici. Complicanze possono essere, per esempio, febbre, dolore, infezione etc. Vi sono complicanze non prevenibili anche con la massima attenzione CONSENSO INFORMATO autorizzazione allo svolgimento dell’attività sanitaria. In Italia, qualunque trattamento medico o infermieristico, necessita del preventivo consenso del Paziente. Il fine della richiesta del consenso informato da parte degli Operatori Sanitari è quello di promuovere l’autonomia della persona nelle decisioni mediche. Il malato può decidere se vuole essere curato per una malattia ed ha il diritto/dovere di conoscere tutte le informazioni disponibili sulla propria salute, chiedendo al Medico ed agli Infermieri ciò che non è chiaro. Inoltre deve avere la possibilità di scegliere, dopo aver ricevuto informazioni adeguate e per lui comprensibili, se sottoporsi ad una determinata terapia o esame diagnostico. Il consenso informato deve essere scritto nei casi in cui il trattamento medico o chirurgico possa comportare gravi conseguenze per la salute e l’incolumità della persona. Il consenso scritto è anche obbligatorio, per legge, quando si riceve sangue. Negli altri casi il consenso può essere solo verbale, ma deve essere espresso direttamente al Medico. Esistono comunque eccezioni all’obbligo del consenso informato, per esempio nel caso in cui le condizioni della persona siano tanto gravi da richiedere un intervento di emergenza (consenso presunto) oppure per le cure di routine o per assunzione di farmaci prescritti per una malattia nota (consenso implicito). Qualora il Paziente non sia in grado di comprendere il significato di ciò che viene spiegato e quindi non possa fornire un reale consenso a causa di patologie (arteriosclerosi, Alzheimer, demenza senile) il Medico può chiedere al Giudice Tutelare di essere autorizzato ad intervenire. I parenti NON possono esprimere il consenso al posto del Paziente ad eccezione dei casi di minori o persone interdette

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(a cui comunque è assegnato un tutore). Se il Paziente ha predisposto un testamento biologico (volontà specifiche rispetto al caso di incapacità di esprimere le proprie intervento di emergenz scelte) tale documento verrà consegnato al Medico all’ingresso farmaci prescritti per un in Reparto. Il consenso informato non è solo la firma di un modulo, ma una scelta terapeutica condivisa che è alla base contr CONTRATTURA della alleanza tra Medico curante e Paziente

tale da formare cordon lo immobilizza in flessio

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CONTRATTURA contrazione continua ed involontaria di uno o più muscoli, la cui rigidità è tale da formare cordoni duri, che si sentono sotto la pelle. Quando colpisce un arto o la colonna vertebrale induce una immobilizazione più o meno forte nei movimenti di flessione o estensione. La contrattura è spesso dolorosa

CONTRAZIONE VOLONTARIA DEL MUSCOLO movimento VOLO CONTRAZIONE del muscolo. Il muscolo è un tessuto capace cioè di contrarsi, di accorciarsi. Q cioè di accorciarsi. Questa contrazione, produce una articolare, forza produce una che permette di eseguire un’attività, per esempio camminare, sollevare un peso, etc. sollevare un peso, etc. I muscoli del nostro organismo si involontari. I muscoli vo distinguono in muscoli volontari ed involontari. I muscoli volontari e sidal propaga a si contraggono a seguito di un segnale volontario cervello che parte non Se è più in grado di c cervello e si propaga attraverso il sistema nervoso. questo intervento edi volont impulso non arriva il muscolo non è più in grado un di contrarsi si restringe si ha una paralisi. I muscoli involontari invece non pupilla richiedono un alla intervento di volontà della persona, per esempio il cuore batte, l’intestino si muove, la pupilla si restringe alla luceCONTUSIONE lesione CONTUSIONE lesione prodotta da un urto senza danno alla pelle e con travaso di sangue COTILE cavità a forma di coppa che si trova nel bacino ed accoglie la testa del femore

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COTILE cavità a forma


CRAMPO contrazione involontaria che genera dolore di alcuni muscoli. Di solito dura poco però può riprodursi dopo un intervallo di tempo più o meno lungo. Dipende da diverse cause (fatica, patologie neuro muscolari, etc.). E’ necessario far assumere all’arto colpito una posizione inversa a quella causata dal crampo (per esempio, alzarsi e camminare se il crampo ha colpito il polpaccio mentre la persona era ferma) CREPITIO OSSEO rumore tipico di scroscio prodotto dal movimento di ossa fratturate. E’ un segno clinico della frattura CURE IGIENICHE AL LETTO assistenza nelle attività di vita quotidiana eseguita a letto di un paziente, che per un certo periodo non può alzarsi e provvedere alla propria persona per quanto riguarda l’igiene quotidiana. Secondo il livello di autonomia ed i movimenti concessi, si valuta il tipo di sostegno da offrire, affinché siano mantenute e potenziate le capacità residue

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DEAMBULATORE ausilio o presidio che rende agevole il camminare per le persone disabili, anziane e con problemi motori (esempio stampella, girello, etc.)

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DEAMBULAZIONE atto del camminare. Movimento armonico del corpo che si produce in seguito ad una azione simultanea e coordinata tra tronco, bacino, arti inferiori ed arti superiori (per la presenza del movimento oscillatorio delle braccia)

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DEAMBULAZIONE ASSISTITA assistenza nel camminare che può essere di una o più persone oppure limitata all’utilizzo di ausili, quali bastone, girello etc. DECALCIFICAZIONE diminuzione della quantità di calcio nell’organismo ed in particolare nello scheletro che può essere localizzata o diffusa. Se è diffusa può essere provocata da un insufficiente deposito di calcio nell’osso (osteomalacia, osteoporosi) o da eccessiva distruzione dell’osso. Può anche manifestarsi per insufficiente introduzione di calcio o per maggiore consumo. L’immobilità può favorire la decalcificazione

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come “piaga da decubito”, o maggiore compressione in ch DECUBITO posizione che una persona assume a letto, in generale la posizione del soggetto: decubito prono (pancia in giù), supino (pancia in su), laterale, obbligato e indifferente. Si può anche intendere come “piaga da decubito”, ovvero alterazione della cute che compare nei punti soggetti a maggiore compressione in chi è costretto per lungo tempo a letto

DETERSIONE E DISINFEZ presenza di una ferita o di DENSITOMETRIA esame che serve per determinare il livello di ridurre il numero di germi pre calcio presente nelle ossa e diagnosticare un quadro di eventuale osteoporosi DETERSIONE E DISINFEZIONE DELLA CUTE trattamento locale di una ferita o di una lesione. Si utilizzano dei prodotti chimici (disinfettanti) per ridurre il numero di germi presenti. In assenza di un disinfettante è indicato e corretto un buon lavaggio con acqua e sapone

DIAFISI la parte centrale delle ossa lunghe DIAFISI parte centrale èdelle ossa lunghe in cui è presente il midollo osseo che emopoietico, produce cellule delesangue producechecellule delle sangue che va distin

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DIMISSIONE fase finale del percorso di cura in ambito ospedaliero. Deve essere pianificata primafinale possibile i parenti DIMISSIONE è la fase deledpercorso possono contribuire alle decisioni da prendere. Alla dimissione

di cu di cura e deve essere pianificato prima possib parenti possono contribuire alle decisioni da


il paziente rientra a domicilio o può essere trasferito in un’altra struttura per la prosecuzione delle cure DISIDRATAZIONE stato patologico che si instaura quando l’acqua assunta è minore dell’acqua persa dall’organismo. Normalmente si assumono circa 1,5 litri di acqua o altri liquidi al giorno, per il riflesso della sete. Nelle situazioni in cui si perdono più liquidi (febbre, vomito, diarrea) oppure quando una persona non assume volontariamente liquidi a sufficienza, l’organismo rimane disidratato e comincia a funzionare male. In questo caso il paziente riferisce senso di sete, debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia. Il medico e l’infermiere invece riscontrano pelle e mucose asciutte, ipotensione, alterazione di alcuni valori nel sangue (per esempio, concentrazione di sodio e potassio). Una persona con disidratazione severa può essere paragonata ad un persona dissanguata DISMETRIA differente lunghezza fra due ossa lunghe (per esempio femore di destra e femore di sinistra) DISTORSIONE perdita temporanea dei rapporti articolari di un’articolazione, dovuta ad una forza agente. Si può accompagnare o meno ad allungamento o rottura dei legamenti articolari. Si manifesta con dolore, gonfiore, senzazione di calore. E’ necessario mettere l’articolazione a riposo

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Q R DISTRETTO SANITARIO struttura dell’Azienda Sanitaria Locale finalizzata a realizzare sul territorio l’integrazione tra i diversi servizi che erogano prestazioni sanitarie e tra questi con i servizi socio assistenziali, per consentire una risposta coordinata e continuativa ai bisogni di salute della popolazione. Tutte le persone residenti nel territorio del Distretto possono usufruire dell’assistenza sanitaria attraverso i Medici di medicina generale, i Pediatri ed i Medici della continuità assistenziale (ex

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guardia medica) ricevendo prestazioni di medicina preventiva individuale, di diagnosi, cura e riabilitazione di primo livello (in regime ambulatoriale) e di pronto intervento DIURESI emissione di urina che avviene attraverso l’uretra. Può definire anche la quantità di urina eliminata in una unità di tempo stabilita. La normale diuresi di un individuo sano prevede l’emissione di circa 1000 – 1200 ml nelle 24 ore. Si chiama bilancio idrico il rapporto fra liquidi introdotti e liquidi emessi DOCCIA apparecchio ortopedico rigido che si utilizza per fissare nella posizione voluta determinati segmenti o parti del corpo. Può essere un trattamento d’urgenza in caso di traumi o può seguire l’intervento chirurgico, per immobilizzare e proteggere un arto DOLORE sensazione negativa dovuta alla stimolazione dei nervi sensitivi. Può presentare diversi livelli di intensità. Ha anche funzione di allarme: la mancata percezione del dolore che si ha in alcune malattie, mette a rischio il Paziente. Nelle persone normali, una volta individuata la causa del dolore, si cerca ovviamente di curarlo. Nella patologia osteoarticolare il dolore può raggiungere livelli di per sé invalidanti e non tollerati e va quindi trattato. Esiste una soglia individuale del dolore, ovvero una percezione differente da persona a persona, di cui i Sanitari devono tenere conto. In un provvedimento nazionale del 24/05/2001 il Ministero della Sanità ha emesso le linee guida per la realizzazione dell’Ospedale senza dolore il cui obiettivo è la prevenzione ed il controllo del dolore DRENAGGIO sistema che consente la fuoriuscita dall’organismo di fluidi contenuti all’interno, nei tessuti e nelle cavità naturali o di nuova formazione. Il drenaggio è in genere costituito da un tubicino di plastica di varia grandezza e lunghezza, trasparente, collegato ad un contenitore sterile e ad un sistema di aspirazione o ad un sistema a caduta (senza aspirazione)


ECOGRAFIA tecnica di indagine diagnostica medica che utilizza ultrasuoni. Si basa sul principio dell’emissione di eco e della trasmissione di onde ultrasonore. Non è invasiva né dolorosa per il paziente EMATOMA raccolta di sangue all’interno di un organo o di un tessuto generalmente provocata da un trauma contusivo che, senza creare una lesione della cute, danneggia un vaso sanguigno e causa la fuoriuscita del sangue da esso in quantità tale da accumularsi. L’ematoma può guarire da solo, quando la raccolta di sangue coagula e viene lentamente assorbita. In alcuni casi è necessario eseguire ecografie o tac per controllarne l’evoluzione. Talvolta può essere indicato un intervento chirurgico di drenaggio EMORRAGIA perdita di sangue dal corpo. Può essere arteriosa, venosa. Le emorragie esterne di lieve entità non rappresentano un pericolo immediato, perchè il sangue possiede dei meccanismi per bloccare questo tipo di perdite attraverso le piastrine ed altre proteine che si occupano della coagulazione delle ferite. Il sanguinamento prolungato di una ferita, anche piccola, che non cicatrizza, va segnalato al Medico. Le emorragie interne o provenienti da organi interni (vomito ematico, tosse con emissione di sangue, sangue nelle feci o nelle urine) richiedono una valutazione immediata EPARINA farmaco anticoagulante. Si distingue in eparina standard ed eparina a basso peso molecolare. Quest’ultima viene utilizzata in ortopedia e traumatologia ed ha una durata di azione più lunga. Si utilizza nella profilassi della trombosi venosa profonda e dell’embolia polmonare in pazienti ad alto rischio, (es. persone obese o con particolari patologie), a seguito di traumi ed interventi chirurgici che riducono la mobilizzazione cioè la deambulazione con carico. E’ prescritta in tutti i casi in cui il Paziente non può correttamente camminare caricando sugli arti inferiori. Viene sospesa quando riprende la normale deambulazione e non in base a fattori temporali

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EPIFISI estremità più o meno voluminosa delle ossa lunghe. Costituisce una parte dell’articolazione. Durante l’età dello sviluppo nelle epifisi è presente la cartilagine che produce l’accrescimento dell’osso fino a quando non sia completamente ossificato. Fratture in questa zona durante la crescita possono portare alterazioni dell’osso stesso

ERNIA DEL DISCO fuoriuscita dalla propria sede (ernia) del nucleo del disco che si trova fra le vertebre che compongono il rachide (colonna vertebrale) e che ha funzioni di ammortizzatore e stabilizzatore. Il disco è composto in massima parte di acqua e possiede un nucleo centrale più consistente. La sua fuoriuscita comprime le radici nervose o il midollo, provocando sintomi variabili per tipologia ed intensità

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ESERCIZIO TERAPEUTICO uso scientifico del movimento del corpo per mantenere o ripristinare le normali funzioni dell’apparato locomotore danneggiato o malato. E’ sempre opportuno cercare di mantenere la migliore attività compatibile con lo stato di salute della persona, in particolare nei Pazienti anziani, poiché riattivare è molto più complesso


Pazienti anziani, poiché riattivare è molto più compl A

ESITI DI TRAUMA quadro clinico che si presenta B a ESITI DI TRAUMA quadro clinico che si presenta al termine (restitutio ad integrum) del percorso di cura.una Si completa può avere guarigione una completa guarigione (restitutio ad integrum) o vi possono essere esiti di varia entità (rigidità, dolore etc.).Una lesione osteo articolare gra (rigidità, dolore etc.). Una lesione osteo articolare grave molto spesso lascia esiti

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FASCIATURA DESAULT bendaggio utilizzato per immobilizzare FASCIATURA DESAULT è un bendaggio la spalla ed il braccio nei trattamenti post traumatici e post utilizzato ESERCIZIO TERAPEUTICO si tratta dell’uso scientifico del movimento del corpo trattamenti post traumatici e post operatori. operatori mantenere o ripristinare le normali funzioni dell’apparato locomotore danneggiato o malat E’ sempre opportuno cercare di mantenere la attività migliore possibile, in E particolare Pazienti anziani, poiché riattivare è molto più complesso. F

ESITI DI TRAUMA quadro clinico che si presenta al termine del percorso di cura. Si può a una completa guarigione (restitutio ad integrum) o vi possono essere esiti di varia e (rigidità, dolore etc.).Una lesione osteo articolare grave molto spesso lascia esiti.

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Hil bracci FASCIATURA DESAULT è un bendaggio utilizzato per immobilizzare la spalla ed trattamenti post traumatici e post operatori. I

FASCIATURA GILCHRIST bendaggio pronto da utilizzare FASCIATURA GILCHRIST bendaggio prontoL per per immobilizzare la spalla ed il braccio nel trattamento post trattamentoHapost e post chirurgico.M Ha le traumatico e post chirurgico. le traumatico funzioni della fasciatura N pratico. Desault, ma è di utilizzo piu’ pratico. Viene applicato in ambito FASCIATURA GILCHRIST bendaggio pronto per immobilizzare la spalla ed il braccio trattamento post traumatico e post chirurgico. Ha le funzioni della Desault ma è di utilizzo ospedaliero pratico. O P

Q FATTORI DI RISCHIO DI FRATTURA situazioni che possono portare a frattura solitam FATTORI DI RISCHIO DI FRATTURA situazioni che possono R conseguente a cadute e traumi in genere. Si possono distinguere in : situazioni ambientali domestiche: pavimenti a in ceragenere. scivolosi o bagnati, tappeti con portare a frattura di solito a- seguito di cadute e traumi mobili troppo alti che richiedono l’uso di sedie o scale, assenza di corrim Si possono distinguere in: sollevati, nelle rampe di scale, gradini di diverse dimensioni, bagni con piatto doccia o v scivolosi, insufficiente illuminazione, per raccogliere o per spostare un ogge situazioni ambientali domestiche: pavimenti a cadute cera scivolosi o bagnati, tappeti con bordi sollevati, mobiliconcomitanti alti dell’apparato che - situazioni : malattie a carico locomotore S c FATTORI DIcliniche RISCHIO DItroppo FRATTURA situazioni il tessuto osseo (osteoporosi, tumori) . richiedono l’uso di sedie o indeboliscono scale, assenza di corrimano nelle T conseguente a cadute e traumi in genere. Si posson rampe di scale, gradini di diverse dimensioni, bagni con piatto situazioniilluminazione, ambientali domestiche: doccia o vasca scivolosi, -insufficiente cadute perpavimenti a raccogliere o per spostare un oggetto mobili troppo alti che richiedono l’u sollevati, U situazioni cliniche: malattie concomitanti a carico nelle rampe di scale, dell’apparato gradini di diverse dim V scivolosi, insufficiente illuminazione, cadute Z


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locomotore che indeboliscono il tessuto osseo (osteoporosi, tumori). Le patologie che favoriscono le cadute sono: disturbi del ritmo patologie che cardiaco, cali improvvisi di -pressione, deficit dellafavoriscono vista, scarsa le ca coordinazione dei movimenti, uso di farmaci che alterano lo stato pressione, deficit della vista, sca di vigilanza o di alcool. alterano lo stato di vigilanza o di a E’ opportuna una attenta prevenzione delle cadute soprattutto - E’ opportuna una attenta prevenz nel Paziente anziano

FILO DI Kirschner è un filo rigido e so

FILO DI KIRSCHNER filo rigido e sottile (1-3 mm) in acciaio ortopedica. che viene usato in chirurgia ortopedica

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FLEBOCLISI (flebo) dispositivo per la somministrazione di FLEBOCLISI comunemente della “flebo” medicinali o altri liquidi, costituito da un flacone, un deflussore o altri liquidi, costituito da uninflacone, u ed un ago collegati. L’ago viene inserito preferibilmente una in diuna vena dell’avambr vena dell’avambraccio epreferibilmente si regola la velocità somministrazione del preparato attraverso un morsetto attraverso un morsetto, secondo la nece

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FISSATORE ESTERNO è un sistema p fratture in quanto la sua FISSATORE ESTERNO sistemaesposte, per la fissazione esterna delle applic anche utilizzato in ortopedia corregg fratture. Si utilizza nelle fratture esposte, in quanto per la sua congenite od esiti di fratture.


FOCOLAIO DI applicazione evita di inquinare il focolaio di frattura. Viene anche utilizzato in ortopedia per correggere difetti, ad esempio allungamento degli arti in forme congenite od esiti di fratture

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FOLLOW UP ( sono programm interventi ambu l’esito delle cur C D

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FOOT PUMP prevenzione de anca e ginocch attaccati a due spugna venosa

FLITTENE bollicina cutanea che si forma sotto l’epidermide e contiene liquido sieroso che può diventare torbido. E’ tipica delle ustioni, ma può presentarsi nella zona circostante la frattura, proprio per il danno che il trauma causa alla pelle FOCOLAIO DI FRATTURA sede della frattura

FOLLOW UP (controlli nel tempo) insieme di controlli programmati dopo la dimissione. Comprendono visite mediche, radiografie ed altri interventi ambulatoriali (rimozione punti di sutura, medicazioni, etc) per valutare l’esito delle cure a distanza

FOOT - PUMP sistema a compressione pneumatica intermittente che si utilizza nella prevenzione della trombosi venosa profonda a seguito di interventi in elezione di protesi di anca e ginocchio. E’ composta da un paio di calzari monouso attaccati a due cavi collegati ad un apparecchio elettrico. Viene simulato il passo attraverso la compressione della spugna venosa che si trova nella pianta del piede

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FRATTURA interruzione della continuità di un osso dovuta ad una forza che ne supera la resistenza. Le fratture possono verificarsi in un osso sano o indebolito (osteoporosi, tumori)

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FRATTURA ARTICOLARE frattura che interessa l’articolazione e che comporta un recupero funzionale solitamente più lungo

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FRATTURA CHIUSA frattura con integrità dei tessuti molli che ricoprono l’osso (la pelle è intatta) FRATTURA COMMINUTA riduzione dell’osso in molteplici frammenti o schegge di piccole dimensioni a causa del trauma subìto


FRATTURA COMPOSTA frattura con allineamento dei monconi dell’osso

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FRATTURA ESPOSTA frattura con lacerazione più o meno ESPOSTA vi è interruzione, più o meno estesa C dei te estesa deiFRATTURA tessuti molli che sovrastano l’osso determinandone l’osso determinandone la un sporgenza all’esterno. Presenta un D elev la sporgenza all’esterno. Presenta elevato rischio di infezione ritardo di consolidazione e ritardo di consolidazione E F

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FRATTURA INGRANATA i due monconi di frattura sono compattati

FRATTURA INVETERATA frattura non recente

FRATTURA PATOLOGICA osso già interessato da un processo patologico (osteoporosi, neoplasie) che viene interrotto dall’azione di un trauma anche di lieve entità

FRATTURA INVETERATA è una frattura non recente.

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FRATTURA PATOLOGICA un osso già interessato da un processo neoplasie) viene interrotto dall’azione di un trauma anche di lieve ent Q R

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intervento chirurgico FRATTURA SCOMPOSTA frattura con i monconi dell’osso non allineati. E’ necessaria una manipolazione per la riduzione (allineamento) della frattura, in alcuni casi per mezzo di un intervento chirurgico

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FRATTURA SPIROIDE frattura con decorso a spirale lungo il segmento osseo

FRATTURA SPIROIDE la rima di frattura compie osseo FRATTURA TRAUMATICA un unico trauma efficace tipo più comune di frattura

FRATTURA VERTEBRALE è una lesione che sub

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FRATTURA VERTEBRALE lesione della colonna vertebrale in eventitraumatici. traumatici. Anche il midollo può ess seguito ad eventi Anche il midollo spinale spinale può essere interessatomotori nel trauma, con sintomi motori o sensitivi (paresi,agli art o sensitivi (paresi, paralisi, parestesie) paralisi, parestesie) agli arti superiori, inferiori o entrambi. caso la frattura si chiama mielica. Se c’è lesione midollare la frattura si chiama mielica

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GESSO (apparecchio gessato) struttura che può avere diverse forme e dimensioni, che permette di immobilizzare un arto affetto da lesioni di tipo traumatico (fratture, distorsioni) o dopo interventi chirurgici ortopedici. Pur essendo oggi meno impiegato, il gesso come materiale è ancora valido rispetto a prodotti più recenti (vetroresina etc.)

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GIRELLO DEAMBULATORE ausilio che permette di camminare con grande controllo dell’equilibrio ed alleggerimento del peso sugli arti inferiori. È costituito da una struttura metallica, con o senza ruote, con o senza sostegni ascellari, a seconda delle necessità

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GUARIGIONE ripristino dello stato di salute. Esistono due tipi di guarigione: Guarigione funzionale: indica il tempo necessario per riprendere la funzionalità dell’arto persa per trauma od altro. Nell’anziano in particolare si privilegia la ricerca della guarigione funzionale per evitare o limitare i rischi connessi con l’immobilizzazione. Guarigione biologica: indica il tempo necessario per la saldatura mediante callo osseo di una frattura. I tempi della guarigione biologica sono variabili e possono richiedere anche sei mesi e più

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A B INFEZIONE OSSEA vedi OSTEOMIELITE C D

INFILTRAZIONE iniezione intra-articolare di farmaci di diverso tipo. Deve essere eseguita da uno Specialista Ortopedico

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IPOTENSIONE valore di pressione sanguigna inferiore rispetto a quanto normalmente misurato

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IPOTONOTROFIA DELLA MUSCOLATURA perdita di volume e forza a seguito di un prolungato periodo di immobilità o disuso o per patologie neuro/muscolari. Le fibre nervose che si trovano nei muscoli assicurano uno stato di contrazione minima che si chiama tono muscolare e che si può apprezzare dalla consistenza del muscolo in fase di riposo. Quando non c’è più stimolo o la persona è costretta a letto per molto tempo, i muscoli diventano flaccidi e quando si contraggono non sono più in grado di essere efficienti


L di tessuto fibroso che tiene unite tra LEGAMENTO porzione

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loro due o più parti anatomiche, segmenti ossei, assicurando la LEGAMENTO è una porzione di tessuto fibroso corretta funzione articolare

ch anatomiche , per esempio due segmenti ossei, assicur C D

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LETTERA DI DIMISSIONE documento su carta intestata del reparto di degenza (in cui si possono trovare anche i numeri di telefono di riferimento), datato e firmato, che contiene: • generalità del paziente • motivo e data del ricovero • diagnosi • tipo di trattamento effettuato • esami diagnostici rilevanti • sintesi del decorso clinico durante il ricovero • principali terapie effettuate e quelle consigliate a domicilio • medicazioni particolari da eseguire a domicilio • programmazione di controlli successivi al ricovero • data del giorno di compilazione • firma leggibile del medico che ha redatto la comunicazione La lettera di dimissione è indirizzata al medico di base per la prosecuzione delle cure post ricovero. Può contenere indicazioni di carattere infermieristico per l’assistenza a domicilio LESIONE DA DECUBITO (ulcera da decubito o piaga da decubito) lesione del tessuto che interessa l’epidermide e gli strati sottocutanei. Causa principale è la pressione esercitata su alcune parti del corpo per un tempo prolungato, a seguito di permanenza obbligata a letto, stati di malnutrizione, cachessia per

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LESIONE DA DECUBITO o ulcera da decubito o piaga da decubito, che interessa l’epidermide, il derma e gli strati sottocutanei. Causa patologie gravi, esercitata disturbi psichici. migliore è la prevenzione su alcune La particura del corpo per un tempo prolungato, a segu della formazione dell’ulcera, attraverso mobilizzazione, malnutrizione, cachessia per patologie gravi, disturbi igiene psichici. Sono c accurata, alimentazione adeguata, della mentre medicazioni che vanno dall’arrossamento cute alla necrosi con danno mus appropriate rappresentano un ulteriore da eseguire migliore è la prevenzione dellatrattamento formazione dell’ulcera, mentre mobiliz a danno avvenuto, su valutazione medico/infermieristica del alimentazione adeguata, medicazioni appropriate rappresentano i problema. Nei casi gravi sisurende necessario un intervento dannopiù avvenuto, valutazione medico/infermieristica del problem chirurgico di plastica cutanea un intervento chirurgico di plastica cutanea rende necessario

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LESIONE NERVOSA malattia o trauma del sistema nervoso periferico. I sintomi si localizzano a livello degli arti e possono essere caratterizzati da parestesie (formicolio), dolore e paralisi LESIONE TRAUMATICA risultato di un’azione violenta esterna all’organismo (per esempio una caduta o un incidente stradale). In campo Ortopedico le lesioni vengono inquadrate e valutate anche in base all’energia che le ha provocate: bassa, media od alta energia LETTO ARTICOLATO (letto ospedaliero) struttura in tubolare di ferro, con rete divisa in 2 – 3 segmenti (snodi o sezioni) indipendenti e regolabili manualmente o elettricamente, secondo la necessità di posizione del paziente. Può essere dotato di sbarre laterali anticaduta e può essere applicata alla testiera un’asta solleva ammalati


Per fare un esempio si A pens può andare dal DentistaBcur LISTA OPERATORIA programmazione quotidiana degli ammalato curadella del sintom interventi chirurgici, compilata sulla base dellalagravità patologia e del criterio cronologico toglie od ottura il dente cura C D LOGICA DELLE CURE principio Curare che ispira ililpercorso di cura, non sig SINTOMO che deve essere comprensibile e condiviso con il Paziente. quale una unaipotesi rachialgia (m Il Medico per prima cosa cercagravi di formulare di diagnosi, cioè individua la causa o le cause che provocano lo stato della CAUSA e pertanto Ebiso di malattia. A questo punto valuta se queste sono rimuovibili e F con quale rapporto rischio/beneficio per la persona. rimuovere la causa tali cure Se non si individua la causa si cerca allora di curare i sintomi. lelacure, vaSINTOMO personalizza In medicina esistono due logiche tutte di cura: cura del e la cura della CAUSA. Per fare un esempio si pensi ad un dente ammalato (carie). Se il Paziente non vuole o non può andare dal Dentista curerà il SINTOMO (dolore) con farmaci antidolorifici, ma mantenendo il dente ammalato la cura del sintomo andrà continuata. Se invece il Paziente va dal Dentista che toglie od ottura il dente cura la CAUSA. Curare il SINTOMO non significa errore o fallimento medico. Vi sono infatti patologie croniche non gravi quale una rachialgia (mal di schiena) su base artrosica, per le quali non esiste una cura della CAUSA e pertanto bisogna trattare il SINTOMO (dolore, contrattura etc). Quando non è possibile rimuovere la causa le cure andranno ripetute secondo un programma personalizzato e verificato (efficacia)

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LUSSAZIONE spostamento esterna, oppure ad alterazio L può essere completa o incom M articolari) I sintomi sono N il do deformazione ed atteggiame sono aboliti i movimenti Oattiv P temere una frattura asso dell’articolazione, palese de LUSSAZIONE perdita permanente dei rapporti articolari, dovuta articolazione posi ad una forza esterna, oppure ad una alterazione bloccata del tessuto in Q di una delle parti dell’articolazione. I sintomi sono il dolore, esasperato dal movimento e attenuato dall’immobilità, la deformità, l’atteggiamento particolare dell’arto, il gonfiore in corrispondenza dell’articolazione

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MALATTIA TRAUMATICA condizione clinica importante, che coinvolge tutto l’organismo ed è legata alle fratture. Un osso che si rompe, a seguito di cadute o incidenti stradali, soprattutto nella popolazione anziana, infrange delicati equilibri, avviando un progressivo deterioramento della qualità della vita, della perdita di fiducia in se stessi ed una serie di fattori subentranti collegati fra loro (es. broncopolmonite in una frattura di femore, senza lesione diretta del torace, ma per condizioni connesse all’immobilità, all’allettamento prolungato, all’ipoventilazione, al delirio). La malattia può dare inizio alla Sindrome Ipocinetica (da immobilizzazione) con esiti molto gravi nei Pazienti anziani MATERASSO ANTIDECUBITO ausilio attivo per la prevenzione ed il trattamento delle ulcere da decubito. E’ indicato quindi per le persone costrette a restare a letto per un lungo tempo. In commercio esiste una gamma vastissima di modelli ad aria, in fibra cava, in gommapiuma, ad acqua, da utilizzarsi in combinazione con il materasso tradizionale o da soli

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MIALGIA dolore del muscolo a seguito di sforzo, trauma, malattie infiammatorie


MEDICAZIONE modalità di trattamento di una ferita, che viene protetta dal contatto con l’ambiente esterno con bende, garze e cerotti. L’utilizzo di prodotti ad azione antisettica (disinfettanti) ha lo scopo di ridurre o di evitare l’azione degli agenti microbici. Le procedure di medicazione (tipo – frequenza – materiali) sono indicate dal medico o dall’infermiere. Il Paziente non dovrebbe mai toccare la medicazione per evitare di inquinare la parte

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MOBILIZZAZIONE ARTICOLARE movimento di una articolazione. Può essere attiva quando il Paziente utilizza la propria muscolatura, passiva, invece, quando la muscolatura è mantenuta completamente rilassata ed il movimento è eseguito da un’altra persona MOBILIZZAZIONE DI PROTESI DI ANCA perdita di stabilità della protesi rispetto all’osso, ovvero la protesi si muove all’interno dell’osso. Può essere un casuale reperto radiografico senza sintomi, oppure si esegue una radiografia se la persona lamenta dolore. Il trattamento chirurgico è di sostituzione della protesi. Qualsiasi tipo di protesi si può mobilizzare MOBILIZZAZIONE PRECOCE riduzione dei tempi di allettamento post intervento, in funzione delle condizioni cliniche del paziente. In questo modo si limita la perdita di massa ossea e muscolare da non uso evitando l’instaurarsi della sindrome ipocinetica (vedi SINDROME IPOCINETICA) MOVIMENTO capacità di muoversi, ovvero spostarsi da luogo a luogo. Il movimento è reso possibile da un apparato che si chiama locomotore, che è composto da: scheletro (sostiene i muscoli e protegge gli organi interni), articolazioni, muscoli (muovono lo scheletro)

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MUSCOLO tessuto connettivo costituito da fibre (cellule). Il muscolo ha la capacità di contrarsi generando il movimento del corpo o di sue parti. I muscoli volontari si chiamano anche scheletrici perché sono uniti alle ossa attraverso i tendini. Ogni movimento attivo di un muscolo comporta la sua contrazione, cioè si accorcia e si ingrossa. Quando i muscoli non reagiscono correttamente agli stimoli provenienti dai nervi si manifesta uno stato di stanchezza della persona. Questo si verifica per troppo esercizio fisico (affaticamento), per insufficiente circolazione sanguigna, per mancanza di cibo e di ossigeno, per malattia. Infatti i muscoli quando si contraggono compiono un lavoro ed hanno bisogno di energia che ricavano bruciando ciò che introduciamo come alimenti. In condizioni normali i nostri muscoli presentano un particolare stato di tono, vale a dire una permanente parziale contrazione che permette l’equilibrio statico del corpo, ovvero stare in piedi. Il tono muscolare esprime la continua attività dei muscoli


di patologie. Le cause non sono ancora ben A collocano nel periodo post menopausa e ne B ORTOPEDIA termine derivato dal greco che significa “bambini immobilità). Per sapere selelepatologie nostre ossa sta diritti”, coniato nel 1741 da Nicola Andry. Studia dell’apparato locomotore ossea, esame indolore ed innocuo OSTEOPOROSI riduzione della componente minerale dell’osso che espone a maggior rischio di fratture. E’ un processo fisiologico, entro certi limiti, ma se è eccessivo determina un maggiore sviluppo di patologie. Le cause non sono ancora ben chiare ma i fattori che generano l’osteoporosi si collocano nel periodo post menopausa e nella senescenza (mancanza di ormoni sessuali e immobilità). Per sapere se le nostre ossa stanno bene, il sistema più sicuro è OSTEOMIELITE si chiamano così le eseguire una densitometria ossea, esame indolore ed innocuo

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attraverso il sangue, che trasporta i germi, p OSTEOMIELITE infezione – articolare. si può molli),osteo come avviene Un nei osso traumi diretti,L nel infettare attraverso il sangue, che trasporta i germi, per M si in cui molli), i microrganismi contiguità con zonediffusione contaminatediretta, vicine (tessuti come N avviene nei traumi diretti, nelle ferite daopunta e nei penetranti, morsi da fratture esposte di ferite nella animale ridotte utilizzando mezzi di sintesi metallici o PARAMETRI VITALI insieme di alcune semplici delle sono lo stafilococco aureo,misure lo stafilococco O ep più importanti funzioni dell’organismo che forniscono una rapida e sintetica valutazione di una situazione clinica. Comprendono la pressione sanguigna arteriosa, la temperatura corporea, la frequenza cardiaca (numero e ritmo dei battiti che si rileva attraverso la palpazione del polso), la frequenza e la regolarità respiratoria (si rileva appoggiando una mano sul torace ), lo stato di ossigenazione del sangue (pallore, cianosi, saturazione), lo stato di coscienza (vigile, soporoso, comatoso). Anche la rilevazione del dolore può essere considerata un parametro vitale

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persona con difficoltà motori soprattutto a domicilio. Attrav all’apparecchio, permette di poltrona, manovrando solo un PARANCO SOLLEVATORE ausilio che facilita la movimentazione

di una persona con difficoltà motorie, alleviando il carico di lavoro delle persone che assistono il paziente anche a domicilio. Attraverso un’imbragatura con cui si avvolge il paziente, collegata all’apparecchio, è possibile sollevare dal letto una persona o trasportarla dal letto alla poltrona, manovrando solo una pulsantiera

PERCORSO DI CURA o P.D

PERCORSO DI CURA o P.D.P. (Percorso Del Paziente) chedall’inizio portare uniter Paziente dovrebbe portare Paziente dall’inizio dellodell’intestino, statoinpatologico fino atto. Andrebbe in linea di m PERISTALSI è iluntipico movimento con cont ritieneprogettato che il Paziente non po all’esito finale ottimale. Andrebbe in linea di massima un’onda, che permette alle sostanze alimentari di proceder dall’inizio, insieme e preparato fin dall’inizio del trattamento. Ad esempio, se siai parenti eliminate. Non è un movimento controllato dalla volontà nell’interesse del Paziente. ritiene che il Paziente non potrà tornare all’autonomia precedente G bisognerà pianificare il più presto possibile, insieme ai parenti PERDITA DI FUNZIONE DE H ed alle strutture territoriali, la collocazione malattie, più adeguata, traumi. La perdita d I nell’interesse del Paziente della causa L M N

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PERISTALSI è il tipico movimento dell’intestino, con contrazione della muscolatura simile ad un’onda, che permette alle sostanze alimentari di procedere per essere assorbite o per essere PERIOSTIO membrana che a PERISTALSI il tipico controllato movimento non controllato dalla volontà eliminate. Non è unèmovimento dalla volontà di callo osseo rapido ed abbon

dell’intestino, con contrazione della muscolatura simile ad un’onda, che permette alle sostanze PLACCA mezzo di sintesi costituito da una lama in metall alimentari di procedere per essere assorbite o fissano al tessuto osseo da stabilizzare per essere eliminate PLACCA mezzo di sintesi costituito da una lama in metallo con fori per alloggiare le viti che la

PLACCA imezzo di sintesi costituito da una lama in metallo con PLESSO nervi fissano al tessuto osseo collegano da stabilizzare il cervello ed il midollo spinale c fori per le viti a che volte la fissano Nel loroalloggiare decorso, lungo e tortuoso, spesso alPLESSO tessuto osseo dail stabilizzare i nervi collegano cervello ed il midollo spinale con tutti i distretti dell’organismo. corrispondenza di importanti I plessi Nel loro decorso, a volte lungo e tortuoso,nodi spessoferroviari. si incrociano, come i binarisono in corrispondenza nodi ferroviari. I plessi sono stazioni di convergenza e di ch intreccio didi importanti vari nervi situati in quindi aree strategiche intreccio di vari nervi situati in aree strategiche che governano le funzioni di parti importantissime dell’organismo. Il plesso brachiale ed il pl importantissime dell’organismo. Il plesso brachiale ed il plesso pelvico sono esempi di intrecci strategici regolano la mobilità e sens strategici cheche regolano rispettivamenterispettivamente la mobilità e sensibilità di spalle e braccia e degli arti inferiori inferiori PLESSO stazione di convergenza e di intreccio di vari nervi situati in aree strategiche che governano le funzioni di parti dell’organismo. Il plesso brachiale ed il plesso pelvico per esempio regolano rispettivamente la mobilità e sensibilità di spalle e braccia e degli arti inferiori nonchè la funzione sessuale POSIZIONE SEMISEDUTA il paziente è sdraiato a letto, si solleva il busto a 45° attraverso l’impiego di cuscini o, se il letto è articolato a più snodi, alzando il segmento del tronco. Per evitare lo scivolamento porre tra la pediera del letto ed i piedi della persona uno spessore (per esempio un lenzuolo o una coperta arrotolati, oppure un cuscino)


POSIZIONE SEMISEDUTA il paziente è sdraiato a A l’impiego di cuscini o, se il letto è articolato a più s POSIZIONE SEMISEDUTA sollevamento busto a porre 45° tra di laun evitare del lo scivolamento pediera B del letto paziente sdraiato a letto con l’impiego di cuscini o,o una se coperta il lettoarrotolati, oppur esempio un lenzuolo

è articolato a più snodi, alzando il segmento del tronco. Per evitare lo scivolamento porre tra la pediera del letto ed i piedi della persona uno spessore (per esempio un lenzuolo o una coperta arrotolati, oppure un cuscino) POSTURA posizione che assume il corpo umano, sia fermo che in movimento. Si parla quindi di postura statica e dinamica. Richiede la partecipazione di vari gruppi di muscoli degli arti e del tronco, la cui contrazione è sotto il controllo di cervello, organo dell’equilibrio, situato nell’orecchio interno, vista, che permette di collocare la posizione rispetto ai vari punti di riferimento dello spazio, percezione della posizione del proprio corpo. La postura può essere alterata da varie cause, tra cui molto importanti sono quelle legate al dolore, provocato da malattie ossee, articolari, muscolari, etc.

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POSTURA posizione che assume il corpo umano di postura statica e dinamica. Richiede la partec G H del tronco, la cui contrazione è sotto il controllo I dell’equilibrio, situato nell’orecchio interno, la v rispetto ai vari punti di riferimento dello spazio, la L La postura può essere alterata da varie cause, M N mu dolore, provocato da malattie ossee, articolari,

PRELIEVO EMATOCHIMICO estrazione median O P per la esecuzione di esami di laboratorio

PRELIEVO EMATOCHIMICO estrazione mediante ago di una quantità di sangue necessaria per l’esecuzione di esami di laboratorio

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PRESCRIZIONE MEDICA documento compilato da un Medico, in cui si richiede e si autorizza un trattamento. La prescrizione dovrebbe essere condivisa e concordata con il paziente, per accertarsi che quello che viene consigliato sia effettivamente capito e praticato PROGRAMMA RIABILITATIVO insieme di attività mirate al recupero funzionale (riabilitazione) di un Paziente che deve essere, come tutte le terapie, personalizzato e verificato PREVENZIONE DELLE CADUTE insieme delle misure orientate a prevenire le cadute. Si attua mediante provvedimenti che rendono più sicuro l’ambiente domestico, che migliorano la stabilità della deambulazione, etc. PROFILASSI PERI OPERATORIA trattamento antibiotico da effettuarsi al momento della anestesia per mantenere la massima concentrazione nel sangue del farmaco durante l’intervento PROFILASSI ANTI TVP (Trombosi Venosa Profonda) insieme di trattamenti per prevenire la formazione di trombi (coaguli di sangue) all’interno dei vasi. Si attua attraverso la somministrazione di farmaci che rendono il sangue più fluido e metodi fisici quali la compressione pneumatica intermittente (vedi FOOT PUMP) attraverso apparecchi appositi o con calze elastiche PROSSEMICA disciplina che studia lo spazio e la distanza all’interno di una comunicazione sia verbale che non verbale. Anche nelle strutture sanitarie la prossemica è importante. Ad esempio, un Paziente ricoverato, che si trova solo in una grandissima stanza, è a disagio, come sono a disagio dieci Pazienti insieme in una piccola stanza


clinico in un momento la gr momento rispecchia in determinato genere la gravità dellarispecchia malattia e ingligenere eventuali generali è detto quadro clinico. L’intensità dei segni e sintomi ch cambiamenti in meglio invece un’evoluzione cano invece un’evoluzione favorevole verso la guarigione. clinico indicano in un determinato momento rispecchia in genere favorev la gravità de A cambiamenti in meglio indicano invece un’evoluzione favorevole vers Il quadro clinico ed il quadro delle indagini strumentali dro delle indagini strumentali (esami) parti fondamentali del B(es QUADRO CLINICO insieme di segni esono sintomi cheindagini esprimono Il quadro clinico ed il quadro delle strumentali (esami) so un danno a livello di uno specifico organo (per esempio dolore e processo diagnostico (ricerca della causa della patologia) processo diagnostico (ricerca della causa della patologia) ca della causa della patologia)

gonfiore del ginocchio in caso di rottura di un menisco, dolore all’orecchio in caso di otite, etc.), nonché la compromissione C generale dell’organismo di fronte alla malattia (per esempio D febbre, debolezza, malessere, inappetenza, RADIOGRAFIA permette etc.). di studiare le ossa e l’apparato scheletric del corpo ad una piccola dose (esami) di radiazioni ionizzanti, i raggi X. Il quadro clinico insieme alle indagini strumentali è parte ossei del corpo, che assorbono i raggi x in fondamentale del processo diagnostico (ricerca della causa diversa della misura , in r determinata contenutoattraverso di calcio. In unal’esposizione l’osso appar RADIOGRAFIA permette didal studiare le ossa eradiografia l’apparato sc di studiare le ossa e l’apparato scheletrico patologia) molli sono grigi e l’aria bianca. Le immagini sono conservate Eche del corpo ionizzanti, ad una piccola radiazioni i rale dose di radiazioni i raggiE’dose X.esame E’di l’immagine diindispensabile segmenti fotografico. un non invasivo. E’ionizzanti, F studio che ossa l’esposizione del eventuale stato di ossei del assorbono i raggi x inloro diversa misur rbonoRADIOGRAFIA i raggi x incorpo, diversadelle misura ,attraverso ingravidanza. ragione della densità, corpo ad una piccola dose di radiazioni determinata dal contenuto di calcio. In unamentre radiografia l’oss di calcio. In una radiografia l’osso appare bianco, i tessuti ionizzanti, i raggi X. In una radiografia l’osso apparebianca. bianco, molli sono grigi e l’aria Le forma immagini sono Gcons bianca. Le immagini sono conservate sotto di negativo i tessuti molli sono grigi e l’aria nera. fotografico. E’ un esameche nonleinvasivo. indispensabile non mentre invasivo. E’ indispensabile Pazienti E’avvisino di H un Le immagini sono conservate sotto forma di I eventuale statoeddiingravidanza. za. negativo fotografico futuro su supporto digitale. E’ un esame non invasivo. E’ indispensabile che le Pazienti avvisino il L medico di un possibile stato di gravidanza presunta o accertata RECUPERO FUNZIONALE è un percorso guidato che permett M v riabilitazione del paziente., ovvero si accompagna la persona N permettendogli di recuperare i movimenti (motilità) , ristabilendo

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precedente il trauma o l’intervento chirurgico, attraverso un pr concordato dal chirurgo ortopedico e dal medico fisiatra e condotto d

RIDUZIONE DELLA FRATTURA l’obiettivo è quello di riallineare O l’o la lunghezza, la forma e la direzione che aveva prima del trauma. P sia incruentamente che cruentamente, con la chirurgia quindi. B riduzione per il tempo necessario alla guarigione biologica dell’osso

Q RECUPERO FUNZIONALE percorso che permette il R p RECUPERO FUNZIONALE è unil percorso guidato della che E è un percorso guidato che permette conseguimento conseguimento della riabilitazione del paziente. Si accompagna la riabilitazione del guarigione paziente., ovvero la per ., ovvero si verso accompagna la persona verso sila diaccompagna piena guarigione persona la piena permettendogli recuperare (motilità). attraverso unlaprogramma dimotoria permettendogli diSi recuperare i così movimenti (motilità) , rista are i i movimenti movimenti (motilità) ,effettua ristabilendo normalità fisioterapia (ginnastica) concordato dal chirurgo ortopedico S precedente il attraverso trauma l’intervento chirurgico, attraverso ’intervento chirurgico, un programma di riabilitazione insieme allo specialista fisiatra o e condotto da fisioterapisti T

chirurgo ortopedico e dal medico fisiatra e con opedico econcordato dal medicodal fisiatra e condotto da fisioterapisti

RIDUZIONE DELLA FRATTURA riallineamento dell’osso fratturato. Si ristabiliscono la lunghezza, la forma e la direzione RIDUZIONE DELLA FRATTURA l’obiettivo è quello di U riallin TTURAprecedente l’obiettivo quello di riallineare l’osso fratturato ristabilendo alètrauma V la che lunghezza, la forma la direzione cherisultato aveva si prima del tr a direzione aveva prima del etrauma. Questo ottiene Z

sia incruentamente cruentamente, conmantenere la chirurgiala qu ruentamente, con la chirurgiachequindi. Bisogna poi


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RIMOZIONE PUNTI DI SUTURA la sutura è una procedura di una ferita con linea dei punti permette di fra unire RIMA DI FRATTURA di demarcazione duei otessuti più (cic essereossei di filo di metallo. Dopo uncontinuità periodo dell’osso di tempo che segmenti che oindica l’interruzione della stesso seconda della localizzazione e del tipo di ferita, la cute è co e pertanto si rimuove che l’ha tenuta unitain relazione RIPOSO A LETTO posizioneciò indicata dall’ortopedico

al tipo di intervento e per un periodo prefissato. Il paziente deve restare sdraiato a letto, non può scendere in poltrona nèdel alzarsi RIPOSO A LETTO il paziente, su indicazione medico e in piedi. E’ sempre necessario un trattamento preventivo della per un periodo di tempo non può sedersi in poltrona né alza trombosi venosa profonda (TVP)

La postura a letto è indicata dall’ortopedico. Va sempre RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE preventivo della TVP mediante Eparina (RMN) (punture esame nella pancia

diagnostico che si basa sull’uso di campi magnetici, quindi non espone a radiazioni. RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RMN) della è un esa Il paziente viene sdraiato su un lettino e inserito all’interno macchina che irradia il campo è un esame Con sull’emissione di raggi X mamagnetico. sull’uso diNon campi magnetici. invasivo, tuttavia a volte può essere necessario iniettare un piano trasversale del corpo, come la TAC, sia di piani orien mezzo di contrasto. immagini tridimensionali della parte esami Nonpossono possono ottenere essere sottoposti a risonanza magnetica i pazienti portatori di pacemaker, circuiti elettronici, neurostimolatori un lettino e inserito all’interno della macchina che irradia il ca e protesi, nonché parti metalliche in genere (punti di sutura, invasivo, tuttavia a volte può essere necessario iniettare un schegge)

essere sottoposti a risonanza magnetica i pazienti portator neurostimolatori e di protesi nonché parti metalliche in gene

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SATURAZIONE DI OSSIGENO è il livello di ossigeno all’int attraverso un apparecchio che invia raggi di luce all’interno d sul lobo dell’orecchio e misura la quantità di luce restituita. S


SATURAZIONE DI OSSIGENO livello di ossigeno all’interno dei vasi sanguigni. Attraverso un apparecchio applicato al dito (saturimetro) si determina la percentuale di ossigeno nel sangue

SCHEDA SVAMA (scheda per la valutazione multifunzionale delle persone adulte ed anziane) moduli compilati dal medico di reparto e dalla caposala, su indicazione dell’assistente sociale o dopo un colloquio con i parenti del paziente. Permette di accedere alla rete dei servizi territoriali, in convenzione o con contributo di spesa per una domiciliazione temporanea o permanente del Paziente in strutture quali case di riposo, residenze protette, etc.

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SCENDERE IN POLTRON ripresa funzionale. Il pas G costituisce un primo import H I

SCHEDA SVAMA (sched L “proposta SCHELETRO struttura rigida formata anziane), da un insiemeèdi una ossa che M sostiene il corpo umano. Lo scheletro di una persona adulta è colloquio con i parenti del N composto da 208 ossa e rappresenta circa il 20% del peso corporeo. Le funzioni dello scheletro sono: sostegno, protezione in convenzione o a contrib degli organi vitali, movimento (sotto il controllo di nervi e muscoli), paziente in strutture produzione di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine (tramite il quali O midollo osseo), deposito di sali minerali P ca medico di reparto e dalla SEGNI E SINTOMI DI FRATTURA manifestazioni evidenti della frattura quali: impotenza funzionale (impossibilità di muoversi) con dolore, scroscio o crepitio osseo, perdita del normale profilo anatomico, tumefazione ed alterazione del colorito della cute, alterazione della sensibilità, formicolio ed intorpidimento. Può essere difficile la diagnosi differenziale fra distorsione e piccola frattura. E’ sempre opportuno eseguire un esame radiografico

SCHELETRO struttura rigid Q scheletro di una persona R ad corporeo. Le funzioni dello sostegno, protezioni degli S muscoli),delleproduzione SINDROME IPOCINETICA alterazione funzioni Tdi g dell’organismo per immobilità. Non è una vera e propria malattia deposito di sali minerali. ma può portare a gravi conseguenze organiche e psichiche in quanto modifica tutte le abitudini di una persone

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SEGNI E SINTOMI DI FR crepitio osseo, perdita del n


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SINTESI A CIELO APERTO intervento di riallineamento della frattura, mediante incisione di cute, muscoli e quanto è necessario per completare la via chirurgica STAFFA DI TRAZIONE sistema di carrucole e pesi per evitare la contrazione muscolare conseguente alla frattura di un osso lungo STAMPELLE ausilio per la deambulazione con appoggio ascellare

STAZIONE ERETTA capacità di restare in piedi che richiede una buona situazione psico-fisica. Quando il controllo rallenta, ad esempio per eccessiva assunzione di alcolici, la persona ondeggia sempre più vistosamente e può perdere l’equilibrio. Al di là di questo esempio diverse sono le condizioni patologiche che rendono difficile mantenere una corretta stazione eretta STIRAMENTO allungamento eccessivo, oltre la soglia fisiologica, delle fibre muscolari STRAPPO lacerazione parziale o totale delle fibre di un muscolo SUTURA procedura chirurgica che avvicina i bordi di una ferita con dei punti e permette di unire i tessuti. I punti di sutura possono essere di filo o di metallo. Dopo un periodo di tempo che varia da 8 giorni a 20 giorni a seconda della localizzazione e del tipo di ferita, la cute è completamente guarita (cicatrizzata) e pertanto si rimuove ciò che l’ha tenuta unita. Oltre alla cute si suturano tendini, nervi, muscoli, etc. TAC (tomografia assiale computerizzata) esame diagnostico che utilizza una particolare apparecchiatura a raggi X per ottenere immagini radiologiche dettagliate di specifiche aree dell’organismo. Per eseguire l’esame, il paziente deve sdraiarsi


specifiche aree dell’organismo. Per eseguire A che viene fatto scorrere all’interno di una mac B su un lettino che viene fatto scorrere all’interno di una macchina, cheda ruota intorno all’area da e raccoglie le immagini che po esaminare e esaminare raccoglie le immagini che poi vengono elaborate dal computer. E’ un esame non invasivo, invasivo, solo in alcuni casi richiede la s solonon in alcuni casi si richiede la somministrazione di unsimezzo di contrasto. Si possono elaborare immagini tridimensionali

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molto resistente, se sot Se il tendine si rompe G Hpato che era un tendine TENDINE struttura robusta e fibrosa di colore madreperlaceo

che collega i muscoli alle ossa. Ogni tendine è formato da una sostanza molto resistente, il collagene, ead da un unacarico più elastica detta elastina. e, se sottoposto eccessivo tende a strappare la I tendini trasmettono la forza esercitata dai rompe spontaneamente, come può capitare per il tendine muscoli alle strutture alle quali sono connessi. ine patologico Il tendine è molto resistente, se sottoposto ad un carico eccessivo tende a strappare la inserzione ossea. Se il tendine si rompe spontaneamente, come può capitare per il tendine d’Achille, significa che era un tendine patologico

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TENDINE è una struttura robusta e fibrosa di inserzio L ossa. Si suddividono in tendini di ancoraggio d’achille M N da una sostanza molto resistente, il collagen trasmettono la forza esercitata dai muscoli al O P

TESSUTO OSSEO è Q resistenza. Esso forma R TENDINE D’ ACHILLEgli organi vitali e perme alla compressione ed al può causare la frattura d

S TESSUTO OSSEO tessuto dell’organismo caratterizzato T da notevole durezza e resistenza. Esso forma le ossa, che lo scheletro, che a suacaratterizzato volta sostiene ilda corpo, SEO costituiscono è un tessuto dell’organismo notevole d LOC protegge gli organi vitali e permette il movimento. Il tessuto o forma le ossa, che costituiscono lo scheletro, che sostiene il corpo, U osseo resiste meccanicamente molto bene alla compressione ed V m e permette il movimento. Il tessuto osseo resiste meccanicamente Z

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TESSUTO OSSEO è un tessuto dell’organismo caratterizzato da notevol resistenza. Esso forma le ossa, che costituiscono lo scheletro, che sostiene il co gli organi vitali e permette il movimento. Il tessuto osseo resiste meccanicamen alla trazione, male alla torsione. E’ il motivo per cui una violenta alla compressione ed alla trazione, male alla torsione. E’ il motivo per cui una vio torsione può causare la frattura della tibia o di altri segmenti ossei può causare la frattura della tibia (per esempio frattura dell’omero “giocando a braccio di ferro”)

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LOCALIZZAZIONI DI MIDOLLO OSSEO NELLE OSSA LUNGHE

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TERAPIA insieme di misure e di provvedimenti che si attuano per curare le diverse patologie. Il medico effettua prescrizioni TERAPIA l’insieme delle misure e dei provvedimenti che si attuano per cura terapeutiche che devono essere sempre spiegate, accettate e patologie. Il medico effettua prescrizioni terapeutiche che devono essere sem verificate sia nella comprensione che nell’esecuzione

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TERAPIA ANTIDOLORIFICA insieme dei trattamenti per curare TERAPIA ANTIDOLORIFICA peracurare e sedare il dolo e sedare il dolore. Il livello di doloreinsieme varia dei datrattamenti persona persona varia da per persona e da patologia a patologiail per cui e da patologiadolore a patologia cuiaèpersona necessario personalizzare personalizzare il protocollo di cura, pur nell’ambito di linee guida, per rispond protocollo di cura

accettate e verificate sia nella comprensione che nella esecuzione

bisogno del singolo paziente

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TERAPIA IPERBARICA o ossigeno terapia iperbarica (OTI), si TERAPIA IPERBARICAdio ossigeno terapia iperbarica ( OTIambiente ), è basata sulla som basa sulla somministrazione ossigeno puro in un di ossigeno in ambientenella chiusoquale, (cameraimmettendo iperbarica), entro chiuso, chiamato camerapuro iperbarica, ariacui, con a dall’esterno si aumenta la pressione ambientale. In questo modo è possibile una dall’esterno si aumenta la pressione ambientale. In questo modo è ossigeno neidiliquidi corporeinei finoliquidi a 15 volte superiore a quella possibile una diffusione ossigeno corporei fino a 15normale. volte L’ossig superiore a quella normale. L’ossigeno puro può così diffondersi così diffondersi anche dove arrivano con difficoltà i globuli rossi, che veicolan anche dove arrivano con difficoltà i globuli rossi, che veicolano questo gas vitale. L’ortopedico prescrive terapia iperbarica nei casi vitale.del L’ortopedico iperbarica (osteoporosi nei casi di necrosi della di necrosi della testa femoreprescrive e graviterapia algodistrofie gravi algodistrofie (osteoporosi localizzate), infezioni in genere, nonché t localizzate), infezioni in genere, nonché tutti i casi in cui si ritiene ritiene necessario un maggior apporto di ossigeno necessario un maggior apporto di ossigeno

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TUMEFAZIONE gonfiore del tessuto che segnala un trauma od una infiamm


TITANIO metallo molto resistente e leggero. Le leghe di titanio non si corrodono, possono sopportare temperature estreme e pertanto vengono utilizzate nell’industria aeronautica e aerospaziale. Il titanio ha la proprietà di essere biocompatibile ovvero anallergico. Consente l’esecuzione della Risonanza Magnetica Nucleare TRASFUSIONE (ematica) utilizzo di sangue da donatore in presenza di una anemizzazione (perdita di sangue). Negli interventi chirurgici programmati si può utilizzare sangue prelevato al Paziente stesso attraverso un predeposito ematico

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TRICOTOMIA presenti nella zona cutanea TRAUMATOLOGIA disciplina che si occupa delle lesioni preparazione pre -operatoria dell’apparato locomotore dovute a traumi controllo delle infezioni Ldel s TRICOTOMIA PREOPERATORIA tecnicaViene mediante la quale eseguita subito M prima N vengono rimossi i peli presenti nella zona elettrico cutanea o interessata a lame dall’intervento chirurgico. Fa parte del processo di preparazione pre-operatoria della cute del paziente. Dopo aver depilato la zona si procede a disinfezione. Viene eseguita subito prima dell’intervento, mediamente 2 ore prima, utilizzando un rasoio elettrico o a lame

TRIPODE ausilio che conferisce al cammino una TRIPODE buona stabilità perchè, oltre a controllare l’equilibrio, scarica parte del peso del corpo non in l’equilibrio un punto solo, come accade per le stampelle, ma in un’area di stampelle, maggiore superficie mediante tre punti di appoggio

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ausilio che confe scarica parte de ma in un’areaSdi m T

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TROMBOEMBOLIA formazione all’interno delle vene di coaguli TROMBOEMBOLIA formazione all’interno d di sangue (trombi) che possono frammentarsi e distaccarsi dalla frammentarsi e distaccarsi dalla par parete venosapossono cui aderiscono andando a chiudere i vasi sanguigni vasi sanguigni a Si livello polmoni o del ce a livello dei polmoni o del cervello. tratta dei di una complicanza paziente in funzione delle dimensioni grave per il Paziente in funzione delle dimensioni dell’embolodell’em o che comportano degli emboli e della ostruzione vascolare che comportano

TVP ( trombosi venosa profonda) si tratta dell’ostr del circolo profondo degli arti inferiori o superiori La complicanza più temibile è l’embolia polmona un evento frequente che può complicare il decors in persone sane. Il rallentamento del flusso ematico nelle vene a apparecchi insufficienza cardiaca, TROMBOSI VENOSA PROFONDA (TVP)gessati, ostruzione parziale o insuffi alcuni tipi di chirurgia (anca, ginocchio e pelvi) s completa di una o più vene del circolo profondo degli arti inferiori una TVP. La diagnosi di TVP è strumentale, ovve o superiori dovuta alla formazione coagulieco-color-doppler all’interno deiin vasi che di si chiama cui si evidenz sanguigni. La complicanza più temibile è l’embolia polmonare. La mezzi basa sulla riduzione della stasi attraverso TVP è un evento frequente che antitrombo può complicare il decorso post ed ap (vedi CALZE ANTITROMBO) chirurgico, ma si può verificare anche in persone sane. Lapump” diagnosi intermittente, chiamate ”foot (vedi FOOT P di TVP è strumentale, ovvero il paziente viene sottoposto ad unsola non livello di prevenzione di una TVP ma da esame che si chiama eco-color-doppler in cui si evidenzia la pervietà delle vene. La prevenzione si basa sulla riduzione della stasi attraverso mezzi fisici in grado di creare compressione: calze antitrombo (vedi CALZE ANTITROMBO) ed apparecchiature a compressione pneumatica intermittente, USURA chiamate ”foot pump” (vedi FOOT PUMP). La mobilizzazione precoce è il primo livello di prevenzione di una TVP ma da sola non è sufficiente. Si veda anche TROMBOEMBOLIA

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TUTORE ausilio ortopedico indicato per proteggere le articolazioni. Sostituisce l’apparecchio gessato nella funzione di immobilizzazione TUTORE ausilio ortopedico per proteggere leprogrammabile articolazioni, sostituisce l’apparecchio ma consente anche indicato una articolarità gessato nella funzione di immobilizzazione ma consente anche una articolarità programmabile


USURA consumo delle superfici di scorrimento delle articolazioni, sia naturali che artificiali (protesi). Le superfici di contatto usurate nelle articolazioni naturali sono causa di artrosi, mentre in quelle artificiali sono causa di mobilizzazione della protesi. Si chiama TRIBOLOGIA la disciplina che studia l’attrito, la lubrificazioni e l’usura delle superfici di contatto

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VALGISMO modificazione del normale rapporto fra due segmenti osteo articolari adiacenti che formano un angolo con vertice E all’esterno, cioè verso la linea mediana (classico l’esempio delle VALGISMO modificazione del normale rapporto fra due segmenti F oss gambe ad X). Può essere congenito, presente dalla nascita un angolo con verticeaall’esterno, verso la linea mediana (classic o acquisito successivamente causa dicioè una frattura mal X ). Può esseredell’articolazione, dalla nascita o acquisito ac consolidata o ad di una patologia come successivamente l’artrosi. consolidata di una un patologia come l’artrosi. In alcu In alcuni segmenti del ocorpo certodell’articolazione, grado di valgismo è Gin pa certopuò grado di valgismo fisiologico, delle come donne accade per nel ginocchio fisiologico, come verificarsi nelèginocchio la H la maggiore larghezza del bacino maggiore larghezza del bacino I VALGISMO DELL’ALLUCE

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VALUTAZIONE DEL PAZIENTE ALL’INGRESSO IN OSPEDALE VALUTAZIONE DEL PAZIENTE ALL’INGRESSO IN OSPEDALE. inquadramento del paziente che si presenta in ospedale. schematicamente due tipi di valutazione: Prevede 2 schemi di valutazione: 1)in Pronto Soccorso per patologie urgenti. Si esegue mediante i 1) in Pronto Soccorso per patologie urgenti. Si attribuisce a Q francese trier e significa “scelta” poiché è nato sui campi di battaglia ciascun paziente un codice in funzione della patologia in atto. Si e classificati i feriti in base alle priorità di cura. AttualmenteRserve utilizza il “triage” che deriva dal francese “trier” e significa “scelta” un codice in funzione patologia in atto e poiché è nato Paziente sui campi di battaglia dovedella venivano individuati 2)in Reparto per ricoveri programmati. Il Paziente viene accolto classificati i feriti in base alle priorità di cura. cliniche possibili sullo di salute tutte pregresso. i 2) in Reparto informazioni per ricoveri programmati. Si stato raccolgono le Queste S la “anamnesi” e vengono riportate sulla cartella clinica informazioni cliniche possibili sullo stato di salute pregresso sulle T condizioni socio sanitarie (anamnesi medica ed infermieristica). Si esegue poi una visita (esame obiettivo) e si procede quindi alla VARISMO modificazione del normale rapporto fra due segmenti osse prescrizione dei trattamenti U un angolo con vertice all’esterno. Può essere presente dalla nascita successivamente , per esempio a causa di una frattura maleV conso Z dell’articolazione, quale l’artrosi


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2)in Reparto per ricoveri programmati. Il Paziente viene accolto informazioni cliniche possibili sullo stato di salute pregresso. Queste la “anamnesi” e vengono riportate sulla cartella clinica

VARISMO modificazione del normale rapporto fra due segmenti osteo - articolari adiacenti, che formano un angolo con vertice all’esterno. Può modificazione essere presente dalla nascita o VARISMO del normale rapporto (congenito) fra due segmenti oss acquisito successivamente, per esempio a causa di una frattura un angolo con vertice all’esterno. Può essere presente dalla nascita male consolidata o di una patologia dell’articolazione, quale successivamente , per esempio a causa di una frattura male conso l’artrosi

dell’articolazione, quale l’artrosi

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VISITA DI CONSULENZA prestazione erogata da uno specialista d

VISITAda DI quella CONSULENZA da uno specialista ortopedicaprestazione per valutareerogata una particolare condizione clinic di una prima disciplina differente da quella ortopedica per del ricovero o insorta durante la degenza valutare a seguito del una particolare condizione clinica del paziente precedente al ricovero o insorta durante la degenza, a seguito del trauma o dell’intervento chirurgico. I Pazienti più delicati, quali gli anziani, possono richiedere un inquadramento terapeutico da parte di più specialisti VITE mezzo di sintesi utilizzato per stabilizzare le fratture ossee associato o meno ad una placca o ad un chiodo

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ZUPPINGHER dispositivo per il mantenimento della postura declive (gamba alta) degli arti inferiori quando il paziente è a letto. Si tratta di un piano inclinato in tubolare d’acciaio, imbottito, che permette di tenere la gamba in scarico. Fa parte del dispositivo di trazione


SIMBOLO DELL’ORTOPEDIA Nicolas Andry. Parigi 1741

PER CONTATTARCI Reparto di Degenza - 045 8122465 Caposala - 045 8123092 Segreteria Direttore - 045 8122467


SI RINGRAZIANO PER LA COLLABORAZIONE GRAFICHE MASSAGRANDE 2000 SRL - 045.6350645


Dottore, cosa vuol dire frattura?