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NOTIZIARIO DELL’ ASSOCIAZIONE ONCOLOGICA ITALIANA M.d.V. - ONLUS Formazione di volontariato per la tutela e la riabilitazione dei laringectomizzati

Poste Italiane s.p.a. - Spediz. in abbon. postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Verona

(D.L. 460 del 04/12/1997)

ANNO XLI • n.150 • II QUADRIMESTRE 2015

EDITORIALE Verso il rinnovo delle cariche PRIMO PIANO Il nuovo ospedale “Maria Teresa di Calcutta” INFORMAREGIONE International Workshop CONOSCERE Lassù, sul Monte Grappa

e 0,50 - In caso di mancato recapito restituire all’Ufficio di VR CMP, detentore del conto, per la restituzione al mittente, previo pagamento resi


SOMMARIO 150 • II QUADRIMESTRE 2015

E D I T O R I A L E Verso il rinnovo delle cariche

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PRIMO PIANO Il nuovo ospedale “Maria Teresa di Calcutta” AILAR e FIALPO all’EXPO 2015

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S A N I TÀ & S A L U T E Un corso specifico La “riconferma” di Luca Coletto Le brevi

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“SPECIALE” PER VOI Le “Giornate Mondiali” 2015 Affrontare il cambiamento stagionale

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INFORMAREGIONE International Workshop Assemblea Generale Bilancio Consuntivo 2014

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INFORMASEZIONI Belluno Rovigo Treviso Venezia Verona Vicenza

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CONOSCERE Lassù, sul Monte Grappa Schio

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LETTURE La leggenda della montagna spaccata Divagazioni sulla barba

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Notiziario dell’Associazione Oncologica Italiana M.d.V. Onlus Direttore Editoriale Adriano Zanolli Direttore Responsabile Marta Camerotto Redazione G. Pavan G. Zanuso Impaginazione G. Bianchini R. Cattellani Amministrazione sede AOI MdV Onlus Via Fratelli Rosselli, 11 37138 Verona Tel-Fax 045.561789 ccp n° 16702375 Stampa Grafiche SIZ spa - Verona divisione Novastampa Nel rispetto del D.L. 196/2003 si comunica che i dati in possesso dell’Ass. Onc. Ital. M.d.V. saranno usati con la massima riservatezza e non verranno ceduti a terzi ma utilizzati solamente per l’invio del nostro giornale “Sottovoce”. Comunque chi lo desidera può esercitare i suoi diritti previsti dall’art. 7 del D.L. 196/03 chiedendo le modalità del trattamento o chiedere informazioni sull’origine, l’aggiornamento o la cancellazione immediata degli stessi. Il programma indirizzi viene trattato su supporti cartacei con i requisiti minimi di sicurezza previsti dalla legge. Autorizzazione Tribunale di Verona n. 1691 del 20/01/2006

© Edizioni AOI Onlus www.aoionlus.it info@aoionlus.it Federata alla Favo-Roma Federata alla Fialpo-Verona Foto in copertina: Torre del Castello Schio

Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero

Antida Ballarin, Erio Bernard, Giovanni Bianchini, Michela Callegaro, Linda Castellani, Antonella Cestaro, Debora Codogno, Augusto De Antoni, Maria Caterina Ferrari, Maurizio Magnani, Luciano Olivo, Giuseppe Pavan, Giorgio Saiani, Mario Sbalchiero, Giò Zanuso, Adriano Zanolli.


EDITORIALE

Verso il rinnovo delle cariche Il saluto del Presidente

Con l’assemblea del 30 aprile 2015 sono state definite le date delle elezioni (30 settembre per le Sezioni e 17 ottobre per il Regionale), le linee guida per un profondo rinnovamento, per la ricerca di nuove figure di volontari a supporto dell’organizzazione e possibile ringiovanimento dei maestri riabilitatori. Colgo l’occasione per riassumere l’attività svolta nei miei quattro mandati, a partire dall’11 febbraio 2005, e per il triennio precedente in veste di tesoriere. È stato un percorso impegnativo e ricco di iniziative, anche se resta ancora molto da sviluppare, atteso i tempi in cui viviamo in una società egoista e poco incline all’impegno nel sociale. Perché ho accettato il mio primo incarico (v. art. “Sottovoce” n. 111): per ringraziare col mio impegno le persone in difficoltà, ricordando la mia infanzia tribolata. Il primo “Sottovoce” n. 111, porta la mia firma, essendo mancato il Fondatore “ARVMDV” Orazio Cordioli, al quale va tutto il nostro rispetto e un profondo grazie per l’opera meritoria in-

trapresa. “Sottovoce” col n. 112 cambia formato (l’attuale) e passa a 32 pagine. Il 26 novembre 2005 viene organizzato il I Convegno a Verona – Leon d’Oro; ne seguiranno molti altri, con l’impegno di formareinformare i volontari, cercando di accreditarsi con i vari responsabili della Sanità. Ricordo il meeting di Rimini (15 settembre 2005) che ci ha dato l’opportunità di incontrare varie associazioni e di conoscere il Dott. Maurizio Magnani – Primario ORL all’Ospedale di Cremona e Presidente AILAR – FIALPO, al quale va riservato un grazie particolare per l’impegno profuso nella formazione dei nostri maestri rieducatori. Ne segue l’iscrizione alla FAVO di Roma, quale Federazione di associazioni oncologiche operanti in Italia. Il 23 dicembre 2005, con la finanziaria, nasce il 5 per mille, strumento molto importante per canalizzare fondi, che va ulteriormente sviluppato. Con l’assemblea dell’11 novembre 2006 l’associazione si trasforma in AOI M.d.V. onlus, quest’ultimo acronimo è concesso dall’Ufficio delle Entrate nel marzo 2005. Il 20 gennaio 2007 nasce FIALPO, con sede a Verona – Presidente Dott. Magnani e Segretario Rag. Zanolli (v. finalità riportate nel n. 122 di “Sottovoce”) –, con lo scopo di aggregare le più importanti associazioni di SOTTOVOCE

laringectomizzati d’Italia. Iniziano le campagne di prevenzione nelle scuole “Se ami i fiori non bruciarti la vita”, contro fumo, alcol, droga, ecc. La sede Regionale e le Sezioni iniziano il processo di rinnovo informatico, istituendo il sito web. Il 23 settembre 2009 importante seminario: “Cittadini attivi nel governo della Salute”, istituito dalla Regione a Piazzola sul Brenta; peccato non ci sia stata continuità – era un’importante occasione per discutere i problemi sanitari tra Sanità e i responsabili delle associazioni di volontariato, per risolvere le varie anomalie presenti sul territorio veneto. Il 22 luglio 2010 la nostra associazione ottiene il marchio “Merita Fiducia”, istituito dal C.S.V. Nasce un importante rapporto con la SVO (Scuola Triveneta otorino), ora diretta dal Prof. Spinato: si creano molti convegni e nasce un rapporto più collaborativo con la classe medica e logopedica. L’associazione si è fatta carico di pubblicare vari libretti, importanti: il “Ritorno a casa”, “Aiutiamoli a crescere” e molti altri. Tramite il COGE (Veneto) e C.S.V. nascono vari progetti con importanti assegnazioni di fondi destinati prevalentemente al sociale. A seguito dei progetti si attiva una buona rete per le donazioni quale riconoscimento dell’opera meritoria svolta. 2015 • QUADRIMESTRE II

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EDITORIALE Il 23 marzo 2013 a Verona, presso il Palazzo della Gran Guardia, festeggiammo il “40° di Fondazione”, con la massiccia partecipazione di tutto il Veneto, alla presenza di molte autorità civili, religiose e mediche. In tale occasione abbiamo dato alla stampa il libro che riassume l’attività del 40° e le varie figure che hanno contribuito. Per meglio socializzare, abbiamo realizzato importanti incontri musicali destinati anche alla raccolta di fondi. Nel corso del 2014 abbiamo istituito il Progetto “Veneto Salute”, in collaborazione con la Fondazione Cattolica Assicurazioni, per poter offrire un supporto agli ammalati e alle loro famiglie. Con l’assemblea straordinaria del 24 aprile 2015, convocata presso la sede di Padova, l’asso-

ciazione si è dotata di Personalità giuridica con nuovo statuto, regolamento e codice etico aggiornati alle esigenze attuali. Un grazie di cuore va rivolto a tutti i collaboratori che per mesi hanno offerto il proprio contributo e professionalità. Consigli per i futuri dirigenti: a) Maestri rieducatori – cuore della mission – creare nuove figure. b) Volontari – per l’organizzazione necessitano soggetti preparati. c) Attività sul territorio – va valorizzata con progetti mirati – donazioni. d) Il 5 per mille – è una fonte importante che va vitalizzata. e) Autonomia delle Sezioni: è un punto strategico, che va coltivato da tutti, sgravando il Regionale di costi, ma creando una

rete di persone per Provincia in grado di confrontarsi e risolvere con tempestività i vari problemi. Nel passare ai saluti, mi corre l’obbligo di ricordare i tanti colleghi che ci hanno lasciato e che hanno dato un contributo vitale. Vanno ringraziati tutti i componenti i Consigli di Sezione e Regionale per il grande impegno dimostrato. Ai Maestri Riabilitatori, colonne dell’associazione, un grazie anche da tutti i soggetti da loro assistiti con impegno e amore. Ai futuri dirigenti un chiaro invito a continuare la mission con scelte tempestive e oculate, ma col cuore. Auguri. Il Presidente Regionale Adriano Zanolli

50° Anniversario Matrimonio coniugi Zanolli Verona – 9 Maggio 2015 In occasione della Festa di cui sopra abbiamo il piacere di comunicarVi che sono stati raccolti euro 4.130,00 da destinare al progetto “Veneto Salute”. La nostra Associazione ringrazia vivamente per la sensibilità e generosità dimostrata augurando alle Vostre famiglie prosperità e salute. Cordialità. p. AOI.M.d.V. onlus Il Presidente Rag. Adriano Zanolli

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PRIMO PIANO Il nuovo Ospedale “Madre Teresa di Calcutta” Tecnologia e innovazione Modello di organizzazione e assistenza

L’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria degli Ospedali Riuniti Padova Sud, della quale sono Primario, vanta una notevole, pluridecennale esperienza nell’ambito della chirurgia oncologica dei tumori della testa e del collo, essendo uno dei reparti di riferimento nell’ambito dell’otorinolaringoiatria del TriVeneto. L'équipe medica è composta dal Dott. Giuseppe Ieva, Vice-Primario, dal Dott. Giovanni Campolieti (referente per l'Oncologia), dal Dott. Marco Perissinotto (referente per la chirurgia dei seni paranasali), dal Dott. Emanuele Ferri (referente per l'Otochirurgia e l’Audiovestibologia) e dal Dott. Francesco Scotto Di Clemente. L'approdo nel nuovo ospedale “Madre Teresa di Calcutta” è stato contrassegnato da un grande salto di qualità in termini di spazio e dotazioni tecnologiche,

sia per quanto riguarda il reparto e le degenze che le sale operatorie. Tra le novità introdotte nel nuovo ospedale vi è la nuova modalità di assistenza del paziente, strutturata per intensità di cura e non per reparto o settore specialistico di competenza. Tale modello avanzato di organizzazione ospedaliera trova già applicazione in numerosi nosocomi, sia a livello nazionale che mondiale; esso consente di personalizzare la tipologia di cura in base ai fabbisogni di ciascun paziente che vengono definiti sia in base alle sue condizioni cliniche che ai livelli di assistenza infermieristica. La tradizione chirurgica è stata arricchita nel corso degli anni dall’utilizzo di nuove e moderne tecnologie, tra le quali il laser CO2 e il bisturi armonico. L’attività chirurgica annovera inoltre tutti gli altri settori della chirurgia ORL, in modo particolare la chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali e la microchirurgia dell’orecchio. Il nuovo gruppo operatorio, composto da 10 sale chirurgiche nella stessa area, ha permesso non solo di ottimizzare gli impianti e i servizi a supporto, ma anche la gestione del paziente. Una novità importante in questo senso è la “recovery room”, un'area dedicata alla preparazione pre-operatoria del paziente e al successivo graduale risveglio dall'anestesia, assistito da un équipe medico-infermieristica. La “recovery room” consente di SOTTOVOCE

ridurre i tempi di occupazione delle sale operatorie, permettendo cambi più veloci, possibilità di eseguire più interventi e riduzione delle liste d'attesa. Inoltre è in corso di attivazione l'attività chirurgica di DaySurgery e di chirurgia ambulatoriale, dedicata ai pazienti che si possono giovare di tecniche mini-invasive e di dimissione nel corso della giornata. Anche su questo fronte, il nuovo ospedale è allineato alle esigenze della più moderna chirurgia. Il nuovo reparto di Otorinolaringoiatria è situato nell'area C3 del primo piano, integrato ai reparti di Urologia e di Ginecologia; dotato di 5 stanze singole e di 5 stanze doppie, tutte con bagno, per un numero complessivo di 15 posti letto, è stato studiato per garantire i più elevati livelli di comfort e privacy. Ogni posto letto ha la disponibilità di una connessione Internet, di un sistema di videochiamata all'infermiera e di un collegamento TV via cavo. Nelle camere doppie un divisorio a scomparsa con trattamento antibatterico garantisce la massima privacy dei pazienti. Nel nuovo nosocomio l’attività ambulatoriale tradizionale (prime visite, visite di controllo, medicazioni) associata all’attività audiovestibologica (esami audiometrici e impedenzometrici, prove di funzionalità tubarica, tests sovraliminari, esami otofunzionali, potenziali evocati uditivi del tronco encefalico) viene erogata tutti i giorni feria2015 • QUADRIMESTRE II

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PRIMO PIANO li, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13.30, presso l’Ambulatorio ORL sito nelle stanze 26-27-28 e 29 della Piastra Ambulatoriale, a piano terra. Ogni mercoledì le visite dalle ore 10.30 alle 13.00 sono dedicate all’Ambulatorio Oncologico, istituzionalizzato per il followup dei pazienti trattati per tumori della testa e del collo, in collaborazione con il Reparto di Oncologia e con la Radioterapia di Padova e di Rovigo. Inoltre sono attivi 2 ambulatori pomeridiani, dalle 14.30 alle 17.30, il lunedì e il venerdì, presso l’Ospedale di Conselve e 1’ambulatorio mattutino suppletivo, il giovedì dalle 8.00 alle 13.00, presso il nosocomio di Montagnana. Sono infine svolti 2 ambulatori di endoscopia il martedì e il mercoledì, dalle 8.30 alle 13.00, presso il Servizio di Endoscopia (Area A1 – Piano Terra) dove vengono eseguite le seguenti prestazioni: videorinoscopia, videolaringoscopia, prove della deglutizione, otomicroscopia.

All’eccellenza del nuovo modello organizzativo per intensità di cure, nel nuovo ospedale si affianca un forte investimento per il rinnovamento tecnologico, sia per quanto riguarda la diagnostica che la farmacia. L’ospedale è dotato infatti di un sistema pneumatico di trasporto per la distribuzione dei farmaci e dei campioni biologici che velocizzano notevolmente i tempi di invio e di ricezione dai vari reparti. Nella nuova struttura di Schiavonia trova inoltre piena applicazione la nuova cartella clinica informatizzata per la quale l’ULSS 17 rappresenta una delle aziende più all'avanguardia nell'ambito del programma regionale di informatizzazione. Dott. Marcello Lunghi Attività chirurgica dell'U.O. di Otorinolaringoiatria • Chirurgia oncologica demolitiva, funzionale e ricostruttiva delle neoplasie della testa e del collo (cavo orale, orofaringe, laringe, ipofaringe).

• Chirurgia endoscopica funzionale del naso e dei seni paranasali (FESS, settoplastica, turbinoplastica con radiofrequenze). • Microchirurgia dell’orecchio (miringoplastica, timpanoplastica aperta e chiusa, ossiculoplastica). • Chirurgia delle ghiandole salivari (parotidectomia, scialectomia sottomandibolare). • Chirurgia della tiroide (tiroidectomia parziale e totale). • Chirurgia orofaringea (adenoidectomia, tonsillectomia). • Microchirurgia laringea con laser CO2 (exeresi di neoformazioni delle corde vocali vere). • Chirurgia ORL pediatrica (adenoidectomia, tonsillectomia, miringotomia, frenulectomia linguale). • Chirurgia ambulatoriale in anestesia locale (asportazione di neoformazioni del volto, del cavo orale, dell’orecchio esterno, del naso).

Panoramica del nuovo ospedale “Madre Teresa di Calcutta”

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PRIMO PIANO

Ailar e Fialpo all’Expo 2015 Una presenza significativa Obiettivi: convivialità e qualità di vita

Il titolo, fatto di acronimi, dice poco; occorre quindi specificare che siglano l’Associazione Italiana Laringectomizzati e la Federazione Italiana delle Associazioni Laringectomizzati Pazienti Oncologici testa-collo. Data la loro importanza sociale, hanno partecipato a pieno titolo alla Esposizione Universale di Milano, e ritengo che questo evento rappresenti per il nostro volontariato una considerevole opportunità. L’11 giugno 2015, in qualità di medico specialista ORL e Presidente delle due Associazioni, ho preso parte alla tavola rotonda: “Quando la convivialità diventa un problema: dalla deglutizione difficile ai difetti dell’udito”, in linea con il filone tematico sull’alimentazione dell’EXPO. L’evento si inquadra in una serie di iniziative culturali di corollario all’EXPO, organizzate dal Collegio Italiano dei Chirurghi con una minuziosa calendarizzazione di incontri con il mondo scientifico e con la società civile, iniziati il 3 maggio per terminare

nel mese di ottobre. Si è voluto dare un taglio divulgativo e informativo sul rapporto tra alimentazione e insorgenza delle malattie, ma anche sulla cultura della corretta alimentazione, che in molti casi diventa essa stessa terapia. Sarebbe stato estremamente difficile immergermi nella confusione dei padiglioni dell’EXPO, in quanto rifuggo per carattere dai grandi assembramenti di persone; lo trovo destabilizzante, non riesco a pensare con calma e a vivere l’incanto del momento. Fortunatamente è stata individuata una “location” di prestigio presso l’Unione del Commercio di Corso Venezia di Milano, uno splendido palazzo storico ristrutturato in maniera elegante e funzionale. I Relatori della giornata sono stati individuati tra i Direttori di Cliniche Universitarie di prestigio e tra i Direttori di reparti ORL di importanti Ospedali. Così come da programma allegato si è affrontato il problema della convivialità: perché e quando l’impoverimento delle funzioni di relazione e di deglutizione ne determina la compromissione. Presenti tra i Relatori i Professori R. Filipo, neopresidente della Società Italiana di ORL, e G. Spriano, presidente uscente, e il Dott. Marco Piemonte, già presidente SIO e molto vicino ai laringectomizzati del Veneto e del Friuli. “La convivialità è stare insieme agli altri in modo piacevole SOTTOVOCE

in quanto momento di incontro su temi culturali e di consapevolezza”, hanno ricordato il sommelier Paglia e l’enogastronomo Quagliaroli. Proprio come facevano gli antichi, quando il mangiare e il bere diventavano “scusa” di discussione di problemi e proposta della loro risoluzione. Platone, non a caso nella sua opera “Il convivium”, discute del problema di come affrontare la vita, e non a caso si sono ricordati Lucullo e Apicio, che hanno visto il cibo come un valore esistenziale importante. È ovvio che lo stare insieme a tavola non diventa più un piacere, ma un problema, quando esistono degli handicap sensoriali come la perdita dell’olfatto, del gusto, dell’udito, e quando la deglutizione diventa patologica. La classe medica ha posto la sua attenzione su vari problemi, mettendo a punto delle terapie sia mediche, sia chirurgiche e sia protesiche, per vincere la sordità, come hanno ben sintetizzato il Prof. Filipo, il Dott. Cuda e il Prof. Leone. Il Prof. Paludetti ha specificato che la correzione della disfagia passa attraverso un percorso logopedico, ma anche con tecniche chirurgiche e con l’uso della tossina botulinica, come miorilassante della muscolatura liscia. Il Prof. Spriano ha fatto una carrellata delle tecniche chirurgiche ricostruttive dei “vuoti”, creati dalla demolizione chirurgica, per ripristinare la funzione deglutitoria. 2015 • QUADRIMESTRE II

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PRIMO PIANO È comunque emersa una grande attenzione alla qualità di vita, superando il concetto eroico di esclusiva conservazione della stessa. Da parte mia, seguendo questo filo rosso, mi sono inserito prima di tutto offrendo collaborazione e alleanza incondizionata alla classe medica da parte di AILAR e FIALPO, segnalando che il nostro volontariato ha implementato i suoi interventi, insegnando nelle scuole per i laringectomizzati degli esercizi per il recupero dell’olfatto e di conseguenza del gusto. La protezione e la cura del tracheostoma, mediante l’impiego di bavaglini di piqué con distanziatori messi a punto da AILAR, consentono anche una vita di relazione migliore, senza apparire sciatti e trasandati. Se poi ci si abituerà a portare la camicia con la cravatta, si potrà migliorare l’approccio con il prossimo e la nostra vita di relazione ne guadagnerà enormemente. Al ristorante o a tavola, con amici e familiari, si potrà espettorare in tranquillità, senza combinare dei guai. La scelta terapeutica in oncologia cervico-facciale deve vedere come protagoniste anche le associazioni di volontariato a garantire la corretta informazione medico-paziente. Visto che l’uditorio era molto interessato ai nostri problemi e alle nostre istanze mi è stato concesso di presentare con immagini una relazione sull’aiuto

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che la natura può offrire al malato di tumore. Sempre in un’ottica della gestione della qualità di vita. Così ho portato all’attenzione dei presenti alcune mie riflessioni e il risultato di alcune esperienze europee e mondiali sul valore aggiunto del contatto dei malati con la natura, con le due modalità dell’ortoterapia e del giardino terapeutico. L’ortoterapia prevede una riscoperta delle leggi naturali, con il mistero della creazione, e una parte attiva, con la valorizzazione del proprio lavoro aerobico, e una presa di coscienza delle proprie potenzialità. Nel giardino terapeutico invece prevale la componente estatica che conduce all’incontro con la trascendenza e alla contemplazione della bellezza del Creato. Entrambe le modalità, secondo recenti studi di Psico-Oncologia, attivano l’asse cortico-talamoipofisarie, con incremento degli ormoni antistress, con maggior sintesi di endorfine. Debbo riconoscere di aver suscitato un’ottima impressione nell’uditorio, ne ho subito approfittato per ribadire l’impegno di AILAR e FIALPO nel percorso assistenziale e riabilitativo del paziente oncologico, laringectomizzato in particolare. Il Prof. Piemonte, gestore della tavola rotonda, compiaciuto della riuscita dell’iniziativa, ha comunicato ufficialmente che proporrà lo stesso evento nel prossimo convegno SIO nazionale.

SOTTOVOCE

A questo amico va tutta la mia riconoscenza per aver voluto dare voce ad AILAR in questa manifestazione. Testimone e delegato AILAR, per conto della Sede Nazionale, è stato il Maestro Giorgio Saiani, che ha seguito tutti i lavori e che ha portato ufficialmente il messaggio di saluto di tutti i soci. Dott. Maurizio Magnani *** Con legittima soddisfazione pubblichiamo questo autorevole commento: Cari Amici, poche righe solo per ringraziare tutti Voi per la corale e puntuale partecipazione al Dialogo della Chirurgia sulla Convivialità, svoltosi ieri a Milano. È stato un vero piacere poter coordinare un gruppo di lavoro così affiatato e conto, anche sulla base delle prime valutazioni del Collegio dei Chirurghi, che il nostro sforzo organizzativo e cultural-scientifico possa avere ulteriori sviluppi. Un ringraziamento particolare ai relatori non ORL, che ci hanno onorato con la loro qualificata partecipazione e con i loro competenti interventi. Speriamo di averli acquisiti definitivamente come “Amici” dell’Otorinolaringoiatria e degli Otorinolaringoiatri e di poterli avere presto ancora con noi. Cordialissimi saluti. Marco Piemonte


SANITÀ & SALUTE

Un corso specifico Gestione della tracheotomia e della tracheostomia Teoria e pratica Cremona¸ 3 giugno 2015 – Come promesso in consiglio, il Dott. Magnani ha voluto allargare il corso anche ai Volontari FIALPO e AILAR per offrire loro un attestato di partecipazione qualificato. Cosa di non poco conto, in considerazione della necessità di aggiornamenti ma anche del mantenimento di alcune convenzioni con le Aziende Ospedaliere e le USL. Ebbene, il Dott. Magnani ha accettato l’incarico di organizzare il corso sulla tematica della gestione della tracheo(s)tomia a fronte di una precisa proposta della Sig.ra Adele Lucini, Responsabile dei Corsi di Laurea in Scienze Infermieristiche della sede di Cremona. La cosa è apparsa subito interessante al Consiglio di Facoltà di Brescia che ha dato il suo benestare. Non solo: esigenze di aggiornamento da parte del personale infermieristico strutturato, hanno ottenuto la partecipazione di diversi infermieri interessati all’argomento. Presenti, inoltre, alcuni Medici Ospedalieri e del territorio. L’aula magna dell’Ospedale cremonese ha visto quindi la partecipazione di oltre cento persone, a testimonianza dell’interesse suscitato dal tema trattato. Lo ha affermato anche il Dott. Magnani: “esiste fame di cultura su questo argomento”, anche perché i giovani studenti in Infermieristica non hanno un programma di studio che affronti il problema dell’assistenza SOTTOVOCE

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SANITÀ & SALUTE specifica ai malati portatori di tracheotomia. È noto che questo tipo di malati presenta importanti aspetti di salute, ma anche di tipo psicologico, non solo per i pazienti ma soprattutto per i familiari. Quante volte ci siamo sentiti chiedere da mogli e mariti: “come posso fare a casa, non sono in grado di cambiare la cannula!”, oppure “devo trovare una struttura attrezzata per accudire mio padre o mia madre, ci vuole esperienza per queste cose”. Purtroppo l’ignoranza, non colpevole, crea ostacoli insormontabili che possono emarginare i pazienti e creare barriere che complicano il processo di riabilitazione. Ecco il valore aggiunto del maestro rieducatore che diventa un garante della qualità di vita. Lo hanno affermato in più di una occasione sia il Dott. Magnani che il Rag. Zanolli. La risorsa poi rappresentata dall’opuscolo “Il ritorno a casa” va a colmare molti vuoti assistenziali. Sono state date esaurienti nozioni di anatomia e fisiologia delle vie aeree e digestive, usando slide illustrative e un lin-

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guaggio semplice, soprattutto per quanto riguarda le modifiche morfologiche e funzionali dell’intervento di tracheotomia e in particolare della tracheostomia. Conoscendo le alterazioni, si possono adottare i necessari provvedimenti, come i sistemi di protezione e climatizzazione mediante idonei bavaglini di piqué e filtri adesivi. Anche le immagini di tecnica chirurgica sono risultate non crude ma molto istruttive, come del resto molto apprezzato il protocollo di gestione della tracheo-cannula dal punto di visto medico. Il collaboratore del Dott. Magnani, I.P. Angelo Bonvissuto, ha quindi parlato dei momenti assistenziali del paziente con tracheotomia e del laringectomizzato, riscuotendo consensi tra i convenuti, che non hanno mancato di porgere quesiti. In un momento di interazione con il pubblico, i due relatori hanno risposto a numerose domande e hanno avuto conferma dell’attenzione particolare da parte del personale assistenziale verso i problemi dei nostri ammalati. Dopo la colazione di lavoro, il Rag. Zanolli ha presentato il Dr. Scorsato, direttore commerciale della Atos Medical srl, che

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si occupa di ausili per laringectomizzati e di protesi tracheoesofagee. Questi ha testimoniato l’impegno del proprio gruppo per garantire la miglior qualità di vita del paziente laringectomizzato e ha offerto un’alleanza virtuosa, con le nostre associazioni di volontariato, per ottenere gratuitamente gli ausili in tutto il territorio nazionale. Il pomeriggio è stato dedicato agli aspetti pratici, come il riconoscimento qualitativo delle cannule, le modalità di pulizia e di sterilizzazione. Piccoli gruppi di studenti hanno imparato a introdurre la cannula e a sostituirla. Dall’intensità degli applausi ai relatori, si è compreso il notevole indice di gradimento riscosso. Cosa confermata anche ora, a pochi giorni dalla chiusura del corso, dalla Sig.ra Adele Lucini, che vorrà riproporlo anche il prossimo anno. Da quanto riferitomi, anche gli organismi accademici infermieristici dell’Università di Milano, con sede a Crema, hanno conferito al Dott. Magnani l’incarico di docente a un corso analogo. Giorgio Saiani


SANITÀ & SALUTE

La “riconferma” di Luca Coletto Un veronese ancora alla Sanità Felicitazioni e un’esortazione

Luca Coletto, nella nuova Giunta Regionale varata il 29 giugno 2015 dal Governatore del Vene-

Le brevi Visite ed esami vanno… in bianco Da aprile 2015, la ricetta rossa usata per la prescrizione di farmaci, esami e visite specialistiche, è stata sostituita da una ricetta digitale bianca, un promemoria che garantisce l’erogazione del farmaco prescritto in qualsiasi farmacia e le prestazioni specialistiche in ogni Azienda Sanitaria e Ospedaliera del Veneto. Attenzione • Il promemoria bianco si può utilizzare una sola volta. • Nell’impossibilità di eseguire l’esame o di sottoporsi alla visita prenotata, è indispensabile disdire al più presto la prenotazione.

to Luca Zaia, è stato riconfermato nell’incarico di Assessore alla Sanità e Programmazione Socio-Sanitaria. Luca Coletto, veronese, classe1961, ha iniziato la sua carriera politica nel 1995. Nel 2002 è stato Responsabile Enti locali. Dal 2004 al 2009 è stato Assessore all’Ambiente e alle Politiche Faunistiche per la provincia di Verona, quindi Vicepresidente con le medesime deleghe dal 2009 al 2010; dal 2008 al 2009 è stato Consigliere comunale nel capoluogo; dal 2009 è componente del Consiglio Direttivo dell’Unione Province d’Italia.

Dal 2010 è Assessore alla Sanità nella Giunta Regionale del Veneto, con riconferma nel 2015. A Luca Coletto va il merito della proposta, con delibera del D.G. Giuseppe Dal Ben, di elevare a rango di Programmazione Regionale il Centro per lo studio degli indicatori biochimici di tumori dell’ULSS 12 Veneziana, diretta dal Dott. Massimo Gion. L’Associazione Oncologica Italiana M.d.V. porge a Luca Coletto le più vive felicitazioni, invitandolo a una particolare sensibilità per le problematiche del nostro handicap. Fonte: Internet – Redazionale

• La mancata disdetta obbliga al pagamento del ticket, anche se si è esenti. • In caso di smarrimento del promemoria, si deve chiamare il medico di base per farsi dettare il codice del promemoria. Attraverso questo, dal CUP, si può risalire al tipo di prescrizione richiesta. ***

• Codice verde: Situazione poco critica – Assenza di rischio evolutivo – Cure differibili dopo i codici più gravi (rosso e giallo). • Codice bianco: Situazione che si potrebbe risolvere interpellando il medico di base – L’attesa può essere lunga, perché hanno la precedenza i codici più gravi (rosso, giallo e verde). • Codice d’argento: Introdotto dal 1° luglio 2015 nei Pronto Soccorso di Mestre e di Venezia, è rivolto alle persone anziane (oltre i 75 anni), particolarmente fragili, con gravi patologie. – Con questa lodevole iniziativa, promossa dal D.G. ULSS 12, Giuseppe Dal Ben, l’anziano accede al Reparto di Geriatria per la visita specialistica. Redazionale

I colori del Pronto Soccorso • Codice rosso: Precedenza assoluta – Massima priorità – Immediato accesso alle cure – Situazione molto critica – Pericolo di vita. • Codice giallo: Situazione mediamente critica – Possibile rischio evolutivo, da tenere sotto controllo, da visitare entro il minor tempo possibile. SOTTOVOCE

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“SPECIALE” PER VOI

Le “Giornate Mondiali” 2015 In difesa della salute Senza “ma” e senza “se” Tra le molteplici “Giornate Mondiali” promosse in difesa della salute, alcune sono particolarmente in sintonia con il nostro volontariato di sensibilizzazione svolto nelle scuole contro tabacco, droga, alcool e l’errata alimentazione, dall’efficace motto: “Non bruciarti la vita”.

te di vita – Diagnosi precoce – Trattamenti per tutti – Qualità della vita. Secondo gli esperti, il rispetto di questi punti potrebbe ridurre i decessi di un quarto entro il 2025.

Separare sempre gli alimenti crudi da quelli cotti • Cuocere bene gli alimenti • Mantenerli alla giusta temperatura • Utilizzare solo acqua e materie prime sicure.

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febbraio

– Giornata Mon-

diale contro il cancro

Sostenuta dall’Organizzazione Mondiale per la Salute (OMS), è promossa dall’Organizzazione non governativa Contro il Cancro (UICC), a cui aderisce la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), portabandiera della prevenzione e della diagnosi precoce. Il tema della Giornata, “Combattere il cancro con la prevenzione”, si concentra sull’importanza di uno stile di vita sana e della prevenzione precoce. Il logo della manifestazione è composto dai simboli dei quattro punti fondamentali per un’efficace lotta al cancro: Scel-

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7 aprile – Giornata Mondiale della Salute Istituita nel 1950 e dedicata dall’OMS al tema della sicurezza alimentare, cade in corrispondenza con l’Expo (1 maggio – 31 ottobre), dedicata a sua volta al tema “Nutrire il pianeta”. Scopo dell’iniziativa è di stimolare i Governi a mettere in atto misure e contromisure in grado di migliorare la sicurezza degli alimenti lungo tutta la catena alimentare, dalla produzione al consumo. L’OMS, che entro il 2015 pubblicherà le stime che dimostrano la reale incidenza di contaminazione alimentare, in prevalenza su bambini e anziani, ha redatto i “Cinque punti chiave per alimenti più sicuri”: • Massima attenzione alla pulizia •

SOTTOVOCE

– Giornata Mondiale senza Tabacco Istituita per volontà dell’OMS, vuole essere un importante momento di riflessione sull’impatto nocivo del fumo sulla salute. Gli scopi più immediati sono: fare il punto sulla diffusione del tabagismo nel mondo, incoraggiare più persone possibili a non fumare per almeno un giorno. L’obiettivo primario è di far smettere di fumare definitivamente. La lotta al “killer fumo” è iniziata in Italia nel 1972 con la “Legge Sirchia”, dal nome del suo promotore (Girolamo Sirchia). La LILT, con un’intensa mobilitazione, affianca il Ministero della Salute nel creare una cultura del non fumo a partire dall’età scolare. Questa edizione maggio


“SPECIALE” PER VOI

è centrata su: “Stop al mercato illecito dei produttori del tabacco”.

il Crimine (UNUDC), operativa dal 1991. In questa “Giornata” si intensifica la sensibilizzazione, promuovendo diverse campagne rivolte direttamente ai giovani che, da numerose ricerche, rappresentano la fascia d’età più a rischio. Il Dipartimento Politiche Antidroga (DPA) in questa occasione lancia lo slogan: “Liberi dalla droghe, liberi di essere”. La “Giornata”estende il suo obiettivo anche contro le organizzazioni criminali che favoriscono l’uso illecito della droga.

26 giugno – Giornata Mondiale contro la Droga Indetta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) nel 1987 con l’obiettivo, sottoscritto dai 193 Stati membri, di creare una comunità internazionale libera dalla droga. L’agenzia, leader globale nel contrastare la droga (oltre al crimine internazionale e il terrorismo), è l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e

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– Giornata Mondiale dell’Alimentazione Istituita dalla FAO (sigla in lingua italiana della denominazione inglese dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) nel 1981. Il tema di quest’anno è l’“Agricoltura familiare”, che rappresenta un ruolo fondamentale per lo sviluppo socioeconomico di vaste aree rurali e per ridurre la povertà. I nodi da sciogliere affinché l’agricoltura familiare possa realizzarsi sono: innovazione, accesso ai mercati e ricerca. Contestuale è la problematica trattata nel corso dell’Expo: “Nutrire il mondo. Preservare il pianeta”, che affronta la gravissima realtà della fame, dello spreco alimentare, della distribuzione disomogenea delle risorse e della sovrabbondanza. a cura di Giò Zanuso fonte: Internet ottobre

AVVISO Diffidiamo tutti gli associati di dare informazioni in nome e per conto della Associazione attraverso “social networks” o altri siti web se non autorizzati dalla direzione regionale. Eventuali danni che ci venissero addebitati saranno girati direttamente agli interessati. AOI.M.d.V. onlus Il Presidente Rag. Adriano Zanolli

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“SPECIALE” PER VOI

Affrontare il cambiamento stagionale Adeguati accorgimenti Esercizi efficaci

Forse, tra i lettori meno giovani, c’è chi ricorda la poesia di Angelo Silvio Novaro “I doni”, immancabile nei testi delle elementari: “… Vien l’autunno sospirando, / sospirando alla tua porta. / Sai tu dirmi che ti porta?…”. Sono versi semplici che riportano l’incanto dell’infanzia, ma, se pensiamo concretamente al paziente laringectomizzato, in autunno (come vedremo) deve “sospirare” e soprattutto respirare bene. Si devono adottare precauzioni già nel passaggio di stagione tra l’estate e l’autunno, quando sono frequenti sbalzi di temperatura e improvvise correnti d’aria. *** L’arrivo dell’autunno porta con sé più decisi mutamenti climatici (nebbia, aria più fredda, maggiore smog) che rendono il laringectomizzato più esposto all’infiammazione delle vie aeree: L’aria raggiunge immediatamente i bronchi e i polmoni perché naso-faringe-laringe non contribuiscono più nella respirazione per umidificare e filtrare

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l’aria. È bene quindi utilizzare adeguatamente il copristoma, preferire gli indumenti a collo alto e coprirsi con una sciarpa, in modo che l’aria inspirata possa essere riscaldata e depurata dalle sostanze nocive e irritanti; umidificare l’aria prima di dormire ed effettuare fumenti con vapore acqueo, permettendo una buona lubrificazione delle vie aeree, che previene la formazione di catarro. *** Sono raccomandabili alcuni esercizi, per mantenere allenati i muscoli deputati alla respirazione, che si possono effettuare in posizione supina o seduti.

• Inspirare – trattenere il fiato per qualche secondo – espirare. • Effettuare dei sospiri: inspirare – espirare in modo naturale – trattenere poi il fiato per qualche secondo. • Inspirazione in più tempi: inspirare e trattenere il fiato – inspirare trattenendo il fiato – ed espirare. • Lo stesso può venire eseguito con l’espirazione. Questi esercizi permettono un maggior controllo respiratorio e sono utili per migliorare la coordinazione della respirazione con la fonazione. Logopedista Linda Castellani

“Speciale” per… “Sottovoce” È arrivata da Prato una graditissima richiesta: “… Potrei avere un numero della bella rivista? Sono Maria Teresa Marotta, operata di laringectomia totale nel 1973, socia e maestra rieducatrice alla parola dal 1974. Ho 80 anni e il desiderio doveroso di aggiornarmi. L’ultima vostra rivista risale al IV trimestre 2011. A causa del cambio di residenza mi sono distratta e… disorientata. Continuo l’attività di volontariato a Prato. Il vostro “Sottovoce” è un gioiello, così colto e ricco di argomenti. Mi darebbe vigore e SOTTOVOCE

gioia. Spero che il mio bisogno venga accolto. Non sono pronta a stare inerte e non avere i mezzi nuovi nell’approccio logopedico. Mi scuso e grata anticipatamente le porgo i miei grazie”. Ovviamente abbiamo spedito alla dinamica, brillante, “giovanissima” signora i numeri arretrati. La invitiamo, se lo ritiene opportuno, a inviarci testimonianze della sua attività di maestra rieducatrice o sulla “realtà” dei laringectomizzati a Prato. Con gratitudine. Redazionale


INFORMAREGIONE

International Workshop Dall’8 al 10 ottobre 2015 a CastelBrando di Cison di Valmarino

Si segnala un seminario di respiro internazionale, pensato per fornire punti di orientamento in una discussione della massima attualità, che riguardala linea di demarcazione e la libera scelta tra l’approccio laser-endoscopico e approccio aperto nel cancro della laringe. Dall’8 al 10 ottobre 2015 si svolgerà a CastelBrando l’ International Workshop “Open Partial Horizontal Laringectomies (OPHL) versus Transoral Laser Micro Surgery (TLM) in Larinx Cancer”. L’evento, con il presidio ULSS 7, Regione Veneto, e di U.O. di Otorinolaringoiatria, Vittorio Veneto, si avvale del Dott. G. Rizzotto (Vittorio Veneto), quale Chairman, e dei Dott.ri M. Lucioni (Vittorio Veneto), G. Peretti (Genova), L. Presutti (Modena), G. Succo (Torino), preposti all’organizzazio-

ne. Ai relatori, provenienti da Spagna, Germania, Brasile, Austria, Polonia, USA, Giappone, Belgio, si avvicenderanno eminenti relatori italiani, tra i quali: A. Bertolin, E. De Nardi, G. Ghirardo, M. Lucioni, G. Rizzotto, P. Russo (Vittorio Veneto), M. C. Da Mosto, A. P. Dei Tos (Treviso), D. Marchioni (Verona), R. Spinato (Mestre). La suggestiva location è un castello medievale a Cison di Valmarino, a una decina di chilometri da Vittorio Veneto. Per informazioni o contatti telefonici: • www.oncolarinx.it (Vittorio Veneto), • andy.bertolin@ulss7.it – 0438665231 (Vittorio Veneto), • www.nordestcongressi.it – tel. 0432-21391 – fax 0432-506687 (Udine), • tel. 06-68807925 – fax 06-68212211 (Roma). SOTTOVOCE

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INFORMAREGIONE

Assemblea Generale Per la modifica dello Statuto Verbale dell’ assemblea del 24 aprile 2015 L’Assemblea Straordinaria e Ordinaria è stata regolarmente convocata mediante pubblicazione dell’ordine del giorno in data 1 dicembre 2014, sul Giornale Sottovoce n. 148, III quadrimestre 2014. - in prima convocazione, in data 23 aprile 2015 alle ore 22.30, l’assemblea è andata deserta per mancanza del numero legale degli associati; - sono presenti in proprio e per deleghe, n. 66 associati, aventi diritto di voto. Alle ore 9.15 assume la presidenza il signor Zanolli Adriano che dichiara valida l’assemblea. A) In sede Straordinaria 1. Modifica dello Statuto Il Presidente invita il Notaio Laura Mazzari ad espletare tutti gli adempimenti di legge per la modifica dello Statuto. Al termine delle operazioni lo Statuto è approvato all’unanimità. 2. Modifica del Regolamento Il prof. Giuseppe Pavan illustra la necessità di rivedere il regolamento attualmente in vigore per adeguarlo al nuovo Statuto e alle esigenze organizzative dell’associazione. Viene data lettura del testo per l’approvazione. Nella discussione che segue, intervengono i signori Severino Pastore e Giovanni Tosello per includere alcune precisazioni migliorative che vengono accolte e subito inserite. L’Assemblea approva all’unanimità. 3. Codice Etico Il signor Gaetano Bragantini illustra la necessità di dotare anche la nostra Associazione di Codice Etico, ne dà lettura. Si apre la discussione e vengono immediatamente accolte alcune puntualizzazioni. L’assemblea approva all’unanimità. B) In sede Ordinaria 1. Relazione del Presidente 2. Relazione sulla Gestione

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SOTTOVOCE

Il Presidente illustra adeguatamente l’attività svolta e quella futura dell’associazione, per gli argomenti trattati, si rimanda a quanto illustrato nella relazione all’Assemblea redatta dal Presidente stesso. 3. Bilancio 2014 e relazione dei sindaci Il tesoriere illustra i risultati di bilancio e fornisce tutti i chiarimenti richiesti, in seguito viene data lettura del verbale redatto dai sindaci. L’assemblea approva all’unanimità. 4. Bilancio di previsione 2015 Il tesoriere illustra come sono preventivati i costi e i ricavi per il 2015; l’assemblea approva all’unanimità. 5. Regolamento elettorale e nomina del comitato elettorale Il Regolamento appena approvato prevede che in occasione delle scadenze delle cariche sociali venga approvato un regolamento elettorale e nominato il relativo comitato. Le scadenze da rispettare per il rinnovo delle cariche sociali sono pubblicate sulla rivista “Sottovoce” n. 149, I quadrimestre 2015. L’assemblea approva all’unanimità. Nomina il comitato rappresentato da: Venturi Carlo, Galli Giordano, Tosoni Piera, Albertini Luisa; Grazia Luciano. In considerazione che le elezioni avverranno nelle singole Sezioni, i Presidenti devono provvedere a nominare i componenti il seggio elettorale (tre scutatori). L’Assemblea approva . 6. Varie ed eventuali Per la rivista “Sottovoce” interviene la coordinatrice Giovanna Zanuso che raccomanda il rispetto dei contenuti concordati e delle scadenze per la presentazione degli articoli da inserire, nonché la fattiva collaborazione. Null’altro da deliberare il Presidente dichiara chiusa l’Assemblea alle ore 13,20. Il Segretario Il Presidente Giovanni Tosello Adriano Zanolli


INFORMAREGIONE

Bilancio consuntivo del 2014 Un altro anno difficile ancora dieta stretta per i conti 2014 1. QUOTE ASSOCIATIVE 2. CONTRIBUTI PER PROGETTI E/O ATTIVITA’ (art. 5 L. 266/91) 2.1 da soci in conto attività e progetti

2014

euro 8.185 17.381

2.2 da altri non soci Sponsor Rivista Sottovoce

1.155

2.3 da CSV e Comitato di Gestione 2.4 da Enti Pubblici (Comune, Provincia, Regione, Stato) 2.5 da Unione Europea e da altri organismi internazionali

4.164

2.6 da altre OdV (specificare a quale titolo)

-

2.7 da cinque per mille

15.358

2.8 altre erogazioni liberali di terzi no donazioni 3. DONAZIONI DEDUCIBILI E LASCITI TESTAMENTARI

-

3.1 da soci

-

3.2 da altri non soci 4. RIMBORSI DERIVANTI DA CONVENZIONI (art. 5 L. 266/91) 5. ENTRATE DA ATTIVITA’ COMMERCIALI PRODUTTIVE MARGINALI (Raccolta fondi) 5.1 da attività di vendite occasionali o iniziative occasionali di solidarietà 5.2 da attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito a fini di sovvenzione 5.3 da attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasione di manifestazioni 5. ALTRE ENTRATE DA ATTIVITA’ COMMERCIALI PRODUTTIVE MARGINALI 5.4 cessione di beni prodotti dagli assistiti e dai volontari

11.500 127.472 3.686

USCITE 1. RIMBORSI SPESE AI VOLONTARI 2. ASSICURAZIONI 2.1 volontari (malattie, infortuni e resp. civile terzi) art. 4 L.266/91

3.1 dipendenti 3.2 atipici e occasionali

-

5.808

5. UTENZE

8.313

6. MATERIALI DI CONSUMO 6.1 per struttura OdV 6.2 per attività

41.684

6.3 per soggetti svantaggiati

-

7. ANTICIPAZIONI CASSA

-

8. PARTITE DI GIRO

3.013

8. ONERI FINANZIARI E PATRIMONIALI

1.682

9. AMMORTAMENTI

1.024

10. IMPOSTE E TASSE

286

11. RACCOLTE FONDI (vedi allegati Nr. delle singole raccolte fondi di cui ai punti 5.1, 5.2 e 5.3 delle entrate)

12.4 altro - aggiornamento maestri e convegni

120 4.500

13. PARTITE DI GIRO

177.556

Avanzo di gestione

11.585

189.141

2014 PASSIVO

euro 84.733

32.137

F.di ammortamento beni e attrezzature

57.207

3.655

Banca

120.386

F.di accantonamento

Crediti

120.478

Netto

329.252

euro

Debiti

Cassa

TOTALE A PAREGGIO

2.241

12.3 versate ad altre OdV (specificare)

2014

Perdita di gestione

1.483 -

-

Beni durevoli

-

7. GODIMENTO BENI DI TERZI

240

6.3 altre: sconti, abbuoni

ATTIVO

7.811

-

6.2 rendite finanziarie (interessi, dividendi)

TOTALE ENTRATE (A)

-

4. ACQUISTI DI SERVIZI

TOTALE USCITE (B)

6.1 rendite patrimoniali (fitti,….)

-

3.875

-

6. ALTRE ENTRATE

1.709

3.3 consulenti

12.1 contributi a soggetti svantaggiati 12.2 quote associative ad OdV collegate o Federazioni Fialpo Favo

-

-

22.317

12. ALTRE USCITE

5.5 attività di prestazione di servizi verso pagamento di corrispettivi specifici che non eccedano del 50% i costi di diretta imputazione

71.690

2.2 altre: es. veicoli, immobili,…. 3. PERSONALE PER QUALIFICARE E SPECIALIZZARE L’ATTIVITA’

-

-

euro

0008

ENTRATE

228.323

Avanzo di gestione

11.585

TOTALE A PAREGGIO

SOTTOVOCE

329.252

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INFORMASEZIONI BELLUNO 21 giugno 2015 – Riassumiamo in breve le attività dell’Ospedale Santa Maria del Prato di Feltre. La ULSS di Feltre ha rivolto a tutte le associazioni di volontariato l’invito a presenziare a un importante evento. L’Ospedale necessitava di un Polo Tecnologico quale indispensabile ausilio per le attività sanitarie della struttura ed è stata quindi posata la prima pietra in data 20 aprile 2015. Non potevano mancare le autorità e sono quindi intervenuti: Adriano Rasi Caldogno, Direttore Generale della ULSS 2, Paolo Perenzin, Presidente Conferenza dei Sindaci ULSS 2, Luca Coletto, Assessore alla Sanità. È stata una cerimonia semplice, ma di grande importanza, data la validità della struttura in costruzione. *** Un’altra occasione di grande importanza sociale è stata la Festa della Salute, giunta alla sua terza edizione. La massiccia partecipazione delle associazioni di volontariato ci ha permesso in primo luogo di essere un punto di riferimento per gli intervenuti adulti, ma in modo particolare per i giovani, che hanno avuto

Volontari alla Festa della Salute 2015 sì qualche gadget, ma che non hanno esitato a chiederci informazioni sul nostro stato di salute e sulle difficoltà che ci accompagnano giorno per giorno. Una ragazzina di forse 8 anni ha chiesto meravigliata: «Ma perché, allora, mio nonno non parla come te?». Far capire a quella bambina che ci possono essere casi di vera impossibilità, ma che molto dipende dalla forza di volontà del paziente, dalla costanza, dalla convinzione, che nella maggior parte dei casi, volendo si può, ma che bisogna es-

sere mentalmente disposti a pazientare per percorrere l’iter che serve per riattivare i muscoli o per avere una protesi fonatoria, che comporta un costante impegno nella sua gestione. Spiegare questo è stato un vero piacere, supportato dalla attenzione che la piccola, senza batter ciglio, ha dimostrato per tutta la spiegazione. *** Altro momento importante è stata la possibilità di scambiare esperienze e pareri con i responsabili di altre associazioni

Il Polo Tecnologico dell'Ospedale Santa Maria del Prato di Feltre

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SOTTOVOCE


INFORMASEZIONI e notare che il volontariato presenta le sue difficoltà, ma mira a raggiungere sempre gli stessi scopi: andare incontro a chi è in difficoltà fisiche ed esistenziali, a chi ha bisogno che una o più persone svolgano il lavoro del “bastone d’appoggio”. Il ringraziamento del direttore Rasi Caldogno (vedi sotto) è la prova tangibile che la nostra presenza in questa manifestazione è stata utile e gradita. Questa ha dato vita a nuovi contatti con altre associazioni che operano

nel socio-sanitario, ma in modo particolare mantiene una porta aperta con la ULSS 2 di Feltre, che si è dimostrata concorde col nostro sodalizio. Erio Bernard *** La 3ª Festa della Salute di domenica 10 maggio 2015 ha avuto un ottimo successo di partecipazione e di coinvolgimento. Vi ringrazio per la preziosa collaborazione da Voi prestata nell’ambito della manifestazione. Grazie alla Vostra presenza

è stato possibile sensibilizzare numerosi cittadini, grandi e bambini, sulle tematiche della salute e informare sul ruolo del volontariato in ambito sociale, socio sanitario e sanitario, in un clima di festa. Nell’attesa di collaborare in nuove iniziative e di consolidare le sinergie tra ULSS e volontariato, colgo l’occasione per inviare i migliori saluti. Feltre, 11 maggio 201 Il Direttore Generale Dott. Adriano Rasi Caldogno

ROVIGO

no Zanolli, il nostro Alberto ci ha lasciati, e noi lo ricorderemo, per la sua generosità, con riconoscenza. Al rito funebre, nella chiesa gremita di gente e di fiori, era presente una delegazione regionale, presieduta dal Prof. Giuseppe Pavan, che ha espresso un pensiero di ringraziamento per la preziosa attività svolta nella nostra Associazione. Improvvisamente, anche l’amico Alberto Rondanin, di Costa di Rovigo, è mancato a noi e alla sua famiglia. Stava bene e, mentre lavorava nel suo orticello, si è accasciato, lasciando i suoi familiari attoniti e nel dolore. Alberto era una “bella” persona, dentro e fuori. Coltivava molti interessi ed esprimeva il suo animo gentile scrivendo i ricordi della sua serena infanzia, trascorsa nella sua buona terra. Amava dipingere, ascoltare musica, ma anche accompagnarsi con strumenti musicali. Personalmente, l’ho potuto conoscere meglio quando veniva come testimone nelle scuole per la campagna di prevenzione contro il fumo, l’alcool e le droghe. I ragazzi, dopo aver seguito con lusinghiero interesse i temi proposti, al momento dell’ascolto della “particolare”

voce di Alberto, rimanevano incuriositi e sensibilizzati, mentre alcuni, commossi, piangevano. Aveva anche il dono di intrattenerli e meravigliarli, suscitando un dialogo diretto. Il messaggio importante era immediato! La sua perdita ha lasciato un segno a quanti lo hanno conosciuto e valorizzato. Antida Ballarin

La nostra Sezione, in pochi mesi, ha perduto due cari amici: Alberto Pellegrinelli e Alberto Rondanin. Alberto Pellegrinelli aveva quasi 63 anni e abitava con la sua famiglia a Fiesso Umbertiano (RO). Da tempo era laringectomizzato; presto, dopo l’intervento, ha offerto la sua larga disponibilità ad aiutare l’Associazione, divenendo maestro di riabilitazione presso l’Ospedale Civile di Trecenta, per l’alto Polesine. Qui si è dedicato con passione al recupero non solo della voce degli operati, ma soprattutto instaurò una reciproca fiducia e scambievole fraterno affetto. Intratteneva i suoi “compagni di viaggio” anche offrendo uno spuntino col suo tipico “pan frarese” (specialità di quelle terre) e grosse fette di salame casalingo. L’incontro, oltre la scuola, diventava così anche festoso. Faceva parte del consiglio e non mancava mai alle assemblee, dimostrando impegno e serietà nelle proposte. Gli volevamo tutti bene. Purtroppo, dopo un calvario all’ospedale di Verona, dove spesso andava fargli visita il Presidente Adria-

SOTTOVOCE

*** I tempi particolarmente difficili per la Sezione di Rovigo, con le gravi perdite subite in questi due mesi, hanno rallentato, ma non bloccato, l’attività dei maestri rieducatori. A tal proposito è giusto sottolineare la disponibilità e lo spirito di abnegazione del maestro Guido Candiani, che oltre alle visite domiciliari ad alcuni pazienti ha dato la disponibilità a continuare l’attività nei diversi ospedali che afferiscono alla Sezione. La presenza del maestro Guido Candiani è assicurata a Trecenta il 1° e il 3° lunedì di ogni mese, ad Adria il mercoledì e a Rovigo il giovedì. L’orario dalle 9.00 alle 11.00 è lo stesso per ogni sede ospedaliera. Giuseppe Pavan 2015 • QUADRIMESTRE II

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INFORMASEZIONI TREVISO 15 maggio 2015 – Presso una sala dell’Ospedale di Montebelluna, ci siamo ritrovati per un aggiornamento su protesi e ausili protesici. Alla presenza di circa una ventina di laringectomizzati, sono venuti a relazionare sul tema, la logopedista Claudia Superchi e il sig. Devis Vianello, in rappresentanza dell’ATOS Medical, azienda fornitrice di protesi e ausili protesici per laringectomizzati. All’incontro, con molto piacere da parte nostra, era presente anche il Primario del reparto ORL il Dott. Francesco Gialdini e alcuni suoi collaboratori. Si è iniziato con la proiezione di alcune diapositive dove veniva spiegato cos’è una protesi tracheoesofagea, come è fatta e a cosa serve. Abbiamo visto poi come si deve fare quella piccola manutenzione per poterla mantenere sempre efficiente. Un secondo capitolo è stato dedicato ai nasi artificiali o filtri HME, ausilio di fondamentale importanza per la riabilitazione polmonare di noi laringectomizzati. Le sue peculiarità sono quelle di filtrare, riscaldare e umidificare l’aria che noi respiriamo. In questo modo ci avviciniamo alle funzioni fisiologiche che prima erano proprie del nostro naso. Di seguito, inoltre, si sono passati in rassegna tutti i vari dispositivi per poter ancorare i vari ausili. Alla fine, tutti soddisfatti e con le idee un po’ più chiare, abbiamo terminato la nostra riunione con un buon rinfresco gentilmente offerto dal nostro socio Ennio. Luciano Olivo

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EFREM grazie di tutto la Sezione di Treviso Il ricordo di Efrem Carraro Mi corre il dovere di informare tutti gli associati della recente dipartita dell’amico Efrem. È stato Presidente della Sezione di Treviso e un valido e stimato maestro riabilitatore. Persona sempre disponibile che con la sua semplicità sapeva coinvolgere gli ammalati e i familiari.

SOTTOVOCE

Alla moglie e figlia le più vive condoglianze, assicurando un cristiano ricordo. Ai trevigiani un invito a rimboccarsi le maniche, cercando un valido sostituto per continuare la mission. Cordialità. Il Presidente Adriano Zanolli


INFORMASEZIONI VENEZIA 16 aprile 2015 – “Viviamo più a lungo, ma anche per questo siamo sempre più facilmente soggetti a patologie che colpiscono i reni. Molte le situazioni che aumentano il rischio: l’ipertensione arteriosa, il diabete, l’uso prolungato di farmaci, l’obesità, le infezioni urinarie ricorrenti, l’ostruzione delle basse vie urinarie. Una sola via per difendersi: controllare con regolarità il proprio stato di rischio e mantenere un intenso monitoraggio già dai primi sintomi, perché oggi dialisi e trapianto si possono evitare o almeno allontanare nel tempo come ultime soluzioni contro il male”. Questo il testo della locandina di presentazione dell’8ª “Giornata della Salute” dell’ULSS 12 dal titolo: “Prevenzione e controlli, primi amici del rene”. Il sempre presente Dott. Rocco Sciarrone, del Dipartimento di Prevenzione, il Primario, Dott. Mariano Feriani, la nutrizionista Dott.ssa Grazia Pilone e gli operatori del Servizio emodialisi e dialisi peritoneale, Luigino Boldrin e Arianna Favaretto,

hanno dato preziosi consigli a proposito dell’alimentazione da preferire, delle attività motorie consigliate, degli esami preventivi da effettuare… Il meglio ci è stato regalato col breve filmato riguardante il trapianto di rene da vivente. Ci siamo resi conto del grande amore reciproco necessario per fare un tale dono da padre a figlia e da moglie a marito, ancor di più della gioia e soddisfazione allorquando si vedono come rinascere i propri cari; ma ugualmente grande l’amore, forse di più, quando è

SOTTOVOCE

uno sconosciuto a venire aiutato a vivere meglio. 26 maggio – Nell’ambito della “XIVª Giornata Nazionale del Sollievo”, presso l’Ospedale dell’Angelo, si è svolto un nuovo momento di incontro in cui le associazioni di volontariato e il personale sanitario hanno rinsaldato il loro impegno a fare rete contro il dolore. L’evento, aperto alla cittadinanza: “Da guarire a prendersi cura. Il trattamento e la gestione del dolore nei varî percorsi dell’ULSS 12 Veneziana”. 2 giugno – Era programmata dallo scorso anno, ma ha interessato ben poche persone (21). Per me, estasianti tutti i panorami, a ogni tornante e sempre più in alto, nonostante fosse la 14ª o 15ª volta che salivo a Cima Grappa (in gioventù, sette volte col “cavallo di S. Antonio”, con l’avanzare degli anni, in macchina o in pullman): boschi e pascoli, buche lasciate dallo scoppio delle granate nel tempo di guerra usate ora per abbeveratoio di mucche e cavalli; il Brenta e il paese di mia nonna (Campolongo), per pochi istanti, da Campo di Solagna; poi Ponte San Lo2015 • QUADRIMESTRE II

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INFORMASEZIONI renzo, ancora curve e controcurve, infine, lontano, per poco, una rapida visione dell’Ossario e del Tricolore… Maledizione: appena raggiunta la cima, siamo stati, noi, il monte e tutti gli altri astanti, avvolti da una immensa e persistente nuvola grigia. Solo i più coraggiosi e i meno anziani si sono lasciati attrarre dal fascino del mistero e hanno cercato di scoprire, un po’ alla volta, la salita e le gradinate da percorrere per raggiungere i numerosi loculi dei caduti italiani, la cappella della Madonna (anch’essa colpita nel corso della Grande Guerra) e la Via Eroica, con i nomi delle località che sono state scenario di grandi battaglie; più lontano, quasi invisibile e dal quale poco o nulla si sarebbe potuto ammirare, l’Osservatorio, e, subito dietro lo stesso, l’Ossario dei caduti austro-ungarici. Alcuni hanno visitato solo il piccolo Museo; altri, troppo timorosi, hanno appena messo il naso dentro l’ingresso della galleria Vittorio Emanuele; pochi hanno preferito soffermarsi al bar del Rifugio Bassano; tutti poi, una volta ritornati in pianura, hanno assai gradito il succulento pranzo… Ho detto tutti ma, come già annunciato, eravamo solo in 21; varrà la pena riproporre una gita l’anno prossimo? 25 giugno – “Con il primo soccorso puoi salvare una vita” lo slogan che ha invogliato parecchie persone a presenziare alla 10ª Giornata della Salute. Con me, la preziosa collaboratrice Giò Zanuso. I Dottori Michele Alzetta, Giuseppe Grassi e Paolo Caputo, presentati dal Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Dott. Rocco Sciar-

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rone, ci hanno suggerito le operazioni che sono indispensabili “nell’emergenza, di fronte a un malore, a un incidente, a un fatto traumatico…”: in poche parole: chiamare al più presto il 118, nell’attesa dell’arrivo di personale più esperto, controllare lo stato di coscienza del malcapitato, il suo respiro e il battito cardiaco; tentare di far riprendere conoscenza qualora ciò necessiti, praticare il massaggio cardiaco (inginocchiati accanto al paziente, premere il torace a ritmo cadenzato sei-sette volte), alternando tale operazione a tentativi di respirazione artificiale. Laddove si trovano, usare senza paura il defibrillatore. In una precedente “Giornata…” era stato detto che non c’era alcuna difficoltà nell’usarlo, in questa occasione un filmato ce l’ha confermato: una voce guida le operazioni (occorre estrarre e applicare gli elettro-cateteri sul torace messo a nudo, premere il pulsante verde, senza toccare la persona interessata, in attesa di nuovi suggerimenti, se dichiara la necessità di un intervento, premere il pulsante a luce rossa). E chi sa pregare, preghi… 30 giugno – A conclusione del primo trimestre 2015, siamo stati convocati, assieme alle altre Associazioni di Volontariato, nella “Sala Blu” dell’Ospedale dell’Angelo, principalmente per farci partecipi di quanto è stato realizzato del Piano Sanitario dell’ULSS 12, di alcune iniziative a favore delle Associazioni e di idee-programmi da realizzare tra EXPO Aquae 2015, ULSS e le Associazioni stesse. Di buono e bello è stato fatto tanto, speriamo che pure le altre prospettive per il futuro giungano a buon fine. SOTTOVOCE

Sottosezione di San Donà di Piave Giovanni Mazzola invia a “Sottovoce” con sincero affetto questo suo pensiero: “Nell’incontro svoltosi a Montebelluna il giorno 15 maggio sono state dimenticate persone molto apprezzate qui a San Donà di Piave: il presidente Giovanni Bianchini e il segretario Guido Magi. Era presente solo Luigino Saba, ed è stato detto che interessava esclusivamente i laringectomizzati. Se è così, perché non c’era il segretario Guido Magi? Vi posso assicurare: le persone che frequentano la nostra scuola sono entusiaste di tutti, come pure quelle che frequentano Portogruaro.”. Giovanni Bianchini ***

“Voce” alle Logopediste Ospedale SS. Giovanni e Paolo - Venezia Nel mondo sanitario, la collaborazione con le associazioni di volontariato rappresenta un valore ampiamente condiviso dato che consente di rispondere meglio ai bisogni di salute del malato. In particolare, la cura delle persone con problemi di tipo oncologico è al centro dell’attenzione di tutti gli operatori sanitari e la collaborazione con l’Associazione Oncologica Italiana Mutilati della Voce è consolidata in molte realtà. Nel caso dell’UOC ORL di Venezia, diretta dal Dott. Sandro Bordin, si è sviluppata una particolare esperienza tra le logopediste Antonella Cestaro (Prof. Universitario a contratto presso il Corso di Laurea di Logopedia a Verona) e Michela Calegaro, e i maestri laringectomizzati Gino, Alfredo e Dino.


INFORMASEZIONI Sono stati registrati dei video didattici sulle problematiche comunicative e sanitarie dei pazienti laringectomizzati e successivamente i video sono stati portati a una lezione presso il Corso di Laurea di Logopedia dell’Università di Verona in cui sono stati presenti anche Gino, Alfredo, Dino e Adriano. Gli studenti così hanno potuto dialogare e porre direttamente a loro delle domande rispetto al percorso riabilitativo e la loro testimonianza è stata molto significativa per l’intersecarsi di bisogni e di vissuti. Con questa esperienza, il messaggio importante che si è voluto trasmettere agli studenti è che le competenze del logopedista se da un lato sono strettamente tecniche, dall’altro non possono prescindere dal riconoscimento delle reali esigenze della persona laringectomizzata e della sua famiglia e della necessità di intervenire in modo tale che le soluzioni abbiano un impatto nella qualità di vita delle persone. La Coordinatrice del Corso di Laurea di logopedia di Verona, Patrizia Colognato, ha ringraziato i Maestri laringectomizzati per questo contributo alla formazione dei futuri logopedisti. Anche le logopediste Antonella Cestaro e Michela Calegaro vogliono ringraziare Gino, Alfredo, Dino e Adriano per la disponibilità a mettersi in gioco e per aver dimostrato che la perdita della laringe e le relative conseguenze non rappresentano un ostacolo irrimediabile al recupero di una efficace comunicazione e di una normale vita sociale. Logopediste Antonella Cestaro Michela Calegaro

Volontari e Logopediste - Ospedale SS. Giovanni e Paolo

Ospedale dell’Angelo – Mestre L’Associazione Oncologica Italiana Mutilati della Voce di Mestre (con sede a Zelarino), rappresenta, per la nostra UOC di Otorinolaringoiatria, diretta dal Prof. Roberto Spinato, (ULSS 12), un punto fermo e un riferimento importante ormai da decenni. È stata e continua essere, per tradizione, fondamentale centro di riferimento per i pazienti sottoposti a interventi demolitivi del collo e per i loro familiari. I laringectomizzati del nostro territorio si incontrano all’interno dell’Ospedale il mercoledì pomeriggio, ormai appuntamento fisso da anni. Si è instaurata una stretta collaborazione con il sig. Guido Magi, della sede mestrina: è presente in reparto con regolarità, per conoscere, accogliere e sostenere i nuovi pazienti, per poi invitarli a partecipare agli incontri settimanali del mercoledì pomeriggio. Con noi logopediste si è instaurata un’altrettanta positiva e fruttuosa collaborazione, soprattutto nella gestione degli aspetti burocratici relativi alle prescriSOTTOVOCE

zioni degli ausili; sempre lui ci informa con continuità anche dell’aspetto relativo agli appuntamenti formativi e di aggiornamento. Inoltre, c’è una reciproca disponibilità ad affrontare e risolvere eventuali problematiche sanitarie, qualora ce ne fosse la necessità. Appuntamento fisso che coinvolge tutta l’Associazione e il personale della nostra UOC di ORL, è rappresentata dalla festa di San Biagio, il 3 febbraio. Ogni anno, alla Santa Messa celebrata nella chiesa dell’Ospedale, segue un momento conviviale aperto a tutti, organizzato in collaborazione con il capo sala Maurizio. Ci auguriamo che questa positiva collaborazione con l’Associazione, nel territorio della terraferma veneziana continui a mantenersi stabile ed efficiente, per garantire ai pazienti e ai loro familiari un punto di riferimento in grado di sostenere e affrontare le diverse situazioni, talvolta difficili da vivere. Logopediste Debora Codogno Maria Caterina Ferrari 2015 • QUADRIMESTRE II

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INFORMASEZIONI VERONA Da alcuni mesi collabora con noi il Dott. Paolo Zampieri, già Primario di Otorinolaringoiatria dell’ASL 21 di Legnago. Con il dott. Zampieri, presenti i nostri maestri riabilita tori, abbiamo parlato dei problemi e progetti mirati a ottenere alcuni servizi utili per i nostri soci. Un servizio prezioso è già attivo presso la nostra sede, con la logopedista Dott.ssa Linda Castellani. Chi fosse interessato, può contattare direttamente in sede. 9 aprile 2015 – Concerto di beneficenza con musiche di Brahms e Mendelssohn nella chiesa di San Bernardino di Verona con il Coro da camera dei medici della Germania del sud. La formazione è fondata e diretta da Marius Popp ed è composta da medici che operano nei vari settori della sanità. Durante il concerto il Rag. Gaetano Bragantini, tesoriere dell’Associazione, dopo aver salutato e ringraziato i presenti, ha illustrato il lavoro dell’Associazione e ha parlato della nostra patologia, ha infine portato i saluti del Presidente Regionale Rag. Adriano Zanolli, assente per motivi di salute. In veste di Presidente Provinciale ho

colto l’occasione per dimostrare ai presenti come è possibile farsi capire anche senza le corde vocali e come si possa tornare a una vita normale. I nostri sentiti ringraziamenti vanno ai presenti per la loro partecipazione, al Priore Fra’ Giampaolo e a tutti i confratelli per la loro ospitalità e collaborazione nel realizzare il concerto. Sottosezione di Bussolengo 23 aprile – Con i soci e familiari di Bussolengo ci siamo trovati di buon mattino per trascorrere una giornata di socializzazione. Con il pullman al completo abbiamo raggiunto Padova, per visitare la Basilica di S. Antonio; in seguito, a Vicenza, abbiamo gustato un ottimo menù tutto a base di pesce. Presenti il Presidente Regionale Rag. Adriano Zanolli e le nostre rispettive mogli. Sottosezione di Legnago 14 giugno – Soci e amici si sono trovati sempre di buon mattino per trascorrere una giornata di socializzazione. Visita ad alcune località della riviera ferrarese e pranzo al Lido di Pomposa. Durante il pranzo, intrattenendomi con soci e loro familiari, ho constatato che molti hanno problemi di salute e “storie” da raccontare. Il tempo non era

Verona - Chiesa di San Bernardino - Concerto

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SOTTOVOCE

Walter Segala al Concerto bello, ma non si è rinunciato a una breve passeggiata sul lungomare. 21 giugno – Si è svolta nel centro storico di Legnago la Festa del Volontariato. In tale occasione ho avuto la possibilità di parlare della nostra Associazione, dei nostri progetti e delle nostre iniziative con il sindaco Clara Scapin e il vice sindaco Claudio Marconi, che si sono resi disponibili a collaborare con il nostro progetto “Non bruciarti la vita” che tutti gli anni facciamo nelle scuole secondarie. Lutti – Vogliamo porgere le nostre più sentite condoglianze ai familiari di Renzo Olfi, per molti anni fiduciario, presidente provinciale e consigliere regionale presso questa Sottosezione; Ulderico Bazzoni, uno dei primi Maestri riabilitatori, una figura molto importante per il recupero, prima a San Bonifacio, poi a Verona. Un ricordo anche per i soci Gino Bertoni, Carletto Tondelli e Angelo Pinaroli. Walter Segala


INFORMASEZIONI VICENZA Avviso – E finalmente la sottosezione di Bassano del Grappa ha la sua sede operativa attrezzata sia di strumenti atti allo svolgimento di pratiche di segreteria e sia di personale qualificato per tutte le necessità che ci possano essere richieste dai nostri soci.

La sede si trova presso la scuola primaria Giuseppe Mazzini, a Bassano del Grappa (v. foto), in vicolo Jacopo da Ponte, n. 40. L’ufficio è di norma aperto ogni mercoledì: dalle ore 9.00 alle 11.00 e dalle 15.00 alle 17.00 (eventuali necessità diverse sono da concordare con il responsabile dell’ufficio sig. Mario Sbalchiero – tel. 3489241605 o con il Presidente provinciale sig. Sergio Vivian – tel.3335794543). Presso la sede è funzionante il servizio di distribuzione degli ausili per i soci laringectomizzati, usufruendo di prezzi favorevoli. Per quanto riguarda la scuola per la riabilitazione del linguaggio, essa è condotta dai maestri sig.ri Zambotti Bortolo e Vivian Sergio, e si svolge al mattino di un mercoledì sì e uno no. Inoltre è giusto considerare che da quest’anno possiamo contare per il lavoro d’ufficio e per la tenuta della contabilità sulla gentile disponibilità della sig.ra Claudia Fontana, e quin-

di abbiamo migliori possibilità di rispondere alle esigenze dei nostri associati. Mario Sbalchiero *** Da un paio di anni il Consiglio di Sezione dell’Associazione provinciale di Vicenza aveva preso in considerazione la proposta di organizzare per i propri soci qualche cosa di diverso dal solito pranzo e… finalmente, dopo infinite proposte e accese discussioni, è stata partorita la scelta di fare una gita sociale, anche culturale, culminante con il classico immancabile pranzo, possibilmente di pesce, vista la zona verso cui ci si voleva dirigere. Il Presidente sig. Sergio Vivian e il Vice sig. Mario Sbalchiero, coadiuvati dal consigliere sig. Giorgio Xamin, ottimo conoscitore della zona in cui saremmo andati, sia per la gita che per il pranzo, hanno reso possibile organizzare il tutto per sabato 13 giugno, festività di Sant’Antonio. Il pullman, partito da Vicenza, dove ha raccolto i soci locali, è giunto a Bassano, per caricare i soci della zona, poi a Cittadella, per due soci della zona di Padova. Entrati in autostrada, siamo usciti a Cessalto, che è la stazione più vicina a Motta di Livenza, obiettivo della nostra escursione culturale. Purtroppo il viaggio è stato disturbato dal fatto che quella stessa mattina si era rotto il condizionatore, per cui abbiamo fatto un po’ di sauna. Per fortuna, al ritorno, l’autista era riuscito a far riparare l’impianto mentre noi eravamo a pranzo (meno male!!!). A Motta di Livenza la visita era riservata al Santuario della Madonna dei Miracoli (v. foto), dove abbiamo trovato la guida, prevista dagli organizzatori, di SOTTOVOCE

un padre cappuccino, gentilissimo, che ci ha raccontato tutta la storia del Santuario e del convento annesso, e ci ha fatto vedere le opere d’arte contenute, prima fra tutte il monumentale altare maggiore, opera del Sansovino.

Al termine della visita siamo risaliti in pullman e, dopo circa mezz’ora, abbiamo fatto sosta in una trattoria di Jesolo Pineta, dove abbiamo iniziato a rifocillarci con aperitivi e antipastini, in attesa del pranzo a base di pesce che, devo dire, è stato veramente soddisfacente. Hanno partecipato al nostro incontro conviviale: Luciano Olivo, della Sezione di Treviso, Giovanni Bianchini e tutti i maestri e consiglieri della Sezione di Venezia, il Presidente Regionale Zanolli e il segretario Gaetano Bragantini, della Sezione di Verona. Inoltre, è stata oltremodo gradita la presenza della Dott.ssa logopedista Claudia Superchi e del Dott. Marco Scorsato, direttore generale della ATOS Medical, che al termine del pranzo, nel salutare tutti i presenti, ha sorpreso i soci operati con un omaggio riservato a loro. Alla fine, prima di partire, come previsto, si è proceduto a effettuare la votazione per il rinnovo del Consiglio di Sezione Provinciale. Augusto De Antoni 2015 • QUADRIMESTRE II

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CONOSCERE

Lassù, sul Monte Grappa Cardine della storia contemporanea Baluardo di eroismo Ricordo mio nonno, che, nei suoi racconti di quando ero bambino, soleva dirmi: «La guerra la xe una “porcata”, ma un soldato deve ubbidire e onorare la sua bandiera». Ora, seduto su questo masso, contemplo la pianura e... “Monte Grappa tu sei la mia Patria…”. Al di là della forma retorica, hanno ancora un senso queste parole all'alba del terzo millennio, a un secolo da quei tragici avvenimenti, in un mondo politicamente, tecnologicamente e psicologicamente completamente antitetico nelle posizioni politiche, nel concetto del bene e del male, dell’utile e dell’inutile, dei meriti e dei demeriti, delle enfasi e delle marcette? Cerchiamo, allora, di capire quei momenti che, lo vogliamo o no, segnano ancora una nostra importante epoca storica, con la consapevolezza, ormai chiarita dal tempo, che non vi furono vincitori, ma solo vinti.

È bellissimo il Grappa in questa giornata soleggiata e il mio sguardo vaga... Su questo baluardo montagnoso, dopo la grande sconfitta italiana della 12ª Battaglia dell'Isonzo, si fronteggiarono, per la prima volta in pochi chilometri, combattenti di tutti gli eserciti coinvolti nel conflitto. Dal novembre 1917 al novembre 1918, quasi 80.000 furono i morti austro-ungarici e tedeschi. E sul fronte italiano furono gettati al massacro i “Ragazzi del ’99”. Per la prima volta quei “Ragazzi” difendevano quella terra che sentivano come la loro “Patria”.

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SOTTOVOCE

La zona tra il Grappa e il Piave fu il cardine della storia contemporanea: la fine di un mondo che affondava le sue radici nel Medioevo e l’emergere di un nuovo mondo, ancora giovane ma pieno di ideali. Caporetto: la disfatta! L’esercito italiano in rotta… Invece avvenne qualcosa che non solo cambiò le sorti della guerra, ma cambiò il mondo. “Il Piave mormorò: non passa lo straniero”. E fu Vittoria.

È quasi sera ed è giunto il momento di rientrare a Bassano del Grappa e ripercorrere il magnifico ponte dell’architetto Palladio. “Sul ponte di Bassano, noi ci darem la mano…”. Ma il mio pensiero va lassù, a quei ragazzi eroi senza nome e il fruscìo della brezza serale porta la voce del poeta Ugo Foscolo: “Ciò che sarete voi, siamo noi adesso. Chi si scorderà di voi, scorderà se stesso”. Mario Sbalchiero


CONOSCERE

Schio “La piccola Manchester” Operosità, arte e natura Schio, situata allo sbocco della Val Leogra e attraversata dalla Roggia Maestra, si sviluppa parte in piano e parte adagiata su brevi ondulazioni. L’ampio anfiteatro delle Piccole Dolomiti che l’attornia è considerato un patrimonio floristico unico in Europa (circa 1.000 specie di piante e fiori). È quindi molto probabile che il nome Schio derivi dal termine latino “aesculetum”, ossia “bosco di ischi”. Il primo insediamento risale alla preistoria, documentato da reperti rinvenuti nella collinetta detta “Il Castello”. La presenza romana risale al II secolo a.C., documentata da una lapide, da varî reperti di marmo, da strade (tra le quali la Via Postumia) e da un trinceramento ai confini tra Schio e Santorso. Fu sottomessa a varie Signorie (Maltraversi, Ezzelino da Romano, Scaligeri, Visconti) e, per oltre tre secoli, dalla Repubblica di Venezia. *** La storia di Schio è legata all’arte della lana. Esercitata già nel 1200 dall’ordine religioso degli Umiliati, nel 1400, contendeva a Vicenza il primato della confezione dei “panni alti”. Negli anni trenta del 1700, il nobile veneziano Nicolò Tron favorì la diffusione di nuove tecnologie importate dall’Inghilterra, introdusse la produzione di tessuti più leggeri, avviò opifici che realizzavano l’intero processo lavorativo. L’attività laniera, quasi azzerata nel periodo napoleonico, risorse nel primo ventennio del 1800. Nel 1817 Francesco Rossi affiancò agli opifici storici (Conte, Garbin) il lanificio Lanerossi, apportando preziosa linfa economica. Ma, fare di Schio uno straordinario polo industriale laniero, tanto da meritare l’appellativo di “la piccola Manchester”, è stato il figlio Alessandro Rossi (1818-1898), imprenditore progressista, uomo di grande ingegno e cultura, amministratore illuminato. Diede inoltre un pionieristico assetto urbanistico, attuando il principio di mettere al centro della produzione il lavoratore con il “Nuovo quartiere operaio”. La “sua” Lanerossi, durante la Iª Guerra Mondiale, impiegando artigianato femminile, lavorò a pieno ritmo per fornire i panni grigio-verdi delle divise dei nostri soldati al fronte.

IlTessitore

Alessandro Rossi

Schio, data la sua vicinanza al Monte Pasubio, teatro dell’eroica resistenza dell’esercito italiano, subì gravi e numerosi bombardamenti austriaci. Gli scledensi dimostrarono fermezza e dignità anche nel corso della IIª Guerra Mondiale, meritando la medaglia d’argento al valore militare. Nella vasta zona industriale, creata alla fine degli anni sessanta, alle produzioni alimentari, farmaceutiche, metalmeccaniche, dell’artigianato, delle calzature, si è dato spazio alle attività del “terziario” (produzione e fornitura di “servizi”). L’operosa parabola della Lanerossi si è conclusa nel 1997, acquisita dal Gruppo Marzotto. Schio consegnava a Valdagno il suo illustre scettro laniero-tessile. *** Schio da vedere Schio è immersa in un ambiente artistico, religioso, culturale, naturalistico e paesaggistico di grande pregio e, come è prevedibile, vi aleggia la memoria di Alessandro Rossi e dell’operosità laniera. Nella piazza principale si erge il Monumento al Tessitore, inaugurato nel 1879, opera marmorea dello scultore Giulio Monteverde, chiamato l’Omo. Dello stesso scultore è il monumento bronzeo di Alessandro Rossi, posizionato nel 1902 nell’ampio crocevia che separa il centro storico dalla vasta area del “Nuovo quartiere operaio”, sorto tra SOTTOVOCE

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CONOSCERE il 1872 e il 1890 come quartiere residenziale per lavoratori, dirigenti e tecnici della Lanerossi, dotato di varî servizi: un asilo, una scuola elementare, bagni pubblici, un lavatoio, una ghiacciaia, vaste aree verdi, viali di collegamento con la città. In questo patrimonio di “archeologia industriale” spicca la monumentale Fabbrica alta, uno dei simboli della città.

Inaugurato nel 1909 con il “Mefistofele” di Arrigo Boito, dopo un periodo di grande prosperità, visse anni di decadenza, adibito ai più svariati usi. È stato restituito alla programmazione teatrale nel marzo del 2014. Il busto di pietra (Parco Donatori di Sangue) rende omaggio ad Arnaldo Fusinato (1817-1888), poeta e patriota risorgimentale. Nell’ampia piazza dedicata a Falcone e Borsellino, si eleva “La porta della luce”, imponente scultura dal forte valore simbolico. ***

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L’edificio sacro più importante di Schio è il neoclassico Duomo di San Pietro, affacciato sulla piazza centrale, su un candido muraglione in pietra. Un “gioiello” sacro è la cinquecentesca Chiesa di Santa Maria in Valle, e, in stile gotico, la Chiesa di San Francesco, preceduta da un elegante portico con ariose arcate. Il Chiostro-ossario della Santissima Trinità, costruito nel 1930, che accoglie le salme di 5.000 caduti nella Iª Guerra Mondiale e di partigiani caduti nella lotta di liberazione. Il Giardino Jacquard, con serra e teatro (ora in disuso), dedicato all’inventore del telaio automatico, delimitato da un’elegante cancellata in ferro battuto. L’ottocentesco, ma di ispirazione palladiana, Palazzo Fogazzaro, commissionato dal bisnonno dello scrittore Antonio Fogazzaro (l’autore di “Piccolo mondo antico”), attuale sede di mostre e iniziative culturali. In pieno centro storico, su una collinetta, si eleva la “Torre del Castello”, merlata, unica superstite dell’antico castello, adibita a “torre campanaria”, con un orologio del 1900, addossata alla Chiesetta della Madonna della neve, sconsacrata nel 1800. Il Teatro Civico, in stile liberty, fortemente voluto dagli scledensi, amanti dell’opera lirica. 2015 • QUADRIMESTRE II

SOTTOVOCE

L’altopiano del Tretto A dieci minuti da Schio, alle pendici del monte Novegno, tra i 200 e i 900 metri di altitudine, si estende una vasta area, composta da 4 frazioni, 82 contrade e cinque valli, immersa in una natura incontaminata, dai panorami mozzafiato e dai magici tramonti. Una fitta rete di strade e sentieri in boschi di querce, abeti, faggi e pini neri, è il regno ideale per passeggiate ed escursioni con “incontri” ravvicinati di camosci, scoiattoli e marmotte. L’Altopiano è di particolare interesse per l’archeologia industriale (essiccatoi, resti di impianti per la lavorazione del caolino, l’industria Saccardo) e per le tracce di trincee, muretti a secco, postazioni, ripari, testimonianze dell’eroica resistenza della fanteria italiana nel giugno del 1916. Tra i siti di interesse: tre chiese parrocchiali, un capitello votivo e alcune fontane ancora ben conservate. Dalla pace silvestre dell’Altopiano lo sguardo sale alla vetta del monte Novegno: lassù, stagliata nitida nel cielo, una grande croce in ferro battuto ricorda il sacrificio dei tantissimi eroi sconosciuti della Guerra. a cura di Giò Zanuso fonte: Internet


LETTURE

La leggenda della montagna spaccata L’anguana Etele e il pastore Giordano Amore e sortilegio

Anche chi conosce la “montagna spaccata”, splendido angolo di natura incastonato nelle Prealpi Vicentine, non lontano da Recoaro Terme, forse non conosce la leggenda che lo circonda. Le leggende sono nate dallo stupore dell’uomo nel sentirsi piccolo di fronte alla maestosità della natura. E, per trovare una spiegazione, lo popolò di leggende. Leggende ne circolano moltissime anche in questo ipertecnologico XXI secolo. Le chiamano “leggende metropolitane” o “urbane”; meglio sarebbe definirle “bufale”. Di poetico hanno ben poco, con il grave e contagioso difetto di essere “verosimili”. *** La “montagna spaccata”è un’ampia fenditura, alta 92 metri, scavata nella roccia dal torrente Torrazzo che, scendendo tra cascate e laghetti, crea magici giochi di acqua e di luce. Un percorso di risalita, attrezzato con 200 scalini e passerelle, permette di ammirare dall’alto la scrosciante cascata. Come

poteva, un luogo così, non ispirare una leggenda? Una leggenda d’amore, è ovvio, che si intreccia con la leggenda delle anguane, mitiche protettrici delle acque, che vivevano presso fonti e ruscelli. Erano descritte, a volte, come donne pettegole, vendicative, in grado di lanciare grida assordanti (da qui il detto veneto: “sigàr come un’anguana”); altre volte, come donne bellissime che soggiogavano gli uomini, con melodiosi canti e danze procaci, nelle notti di luna piena. *** In anni perduti nel tempo, il giovane pastore Giordano incontrò, presso una fonte, in un vallone boscoso e selvaggio, Etele, bellissima anguana dai lunghi capelli. L’amore sbocciò all’istante e Giordano decise di farla sua sposa. I vecchi montanari cercarono di dissuaderlo, rivelandogli un atroce sortilegio: Etele doveva sparire alla morte della madre, la Maga del Bosco. Ma l’amore di Giordano era così grande da sfidare quel funesto presagio. Etele e Giordano abitarono in una capanna di tronchi d’abete e dal loro amore nacquero due figlie. Ma, in una notte d’estate, mentre Etele e Giordano dormivano abbracciati, un cupo silenzio avvolse tutto il vallone e in quel silenzio si udì una voce dai cento echi: «È morta… ta… ta… ta…, la Maga del Bosco… co… co… co…». Etele, scossa da un impulso irresistibile, si alzò dal letto; i suoi lunghi capelli si mossero e svegliarono Giordano. Etele si precipitò fuori dalla capanna, inseguita da Giordano che, disperato, cercava di fermarla. Etele arrivò fino a una montagna che le sbarrò la fuga. Un boato terrificante scosse la terra, la montagna si spaccò in tutta la sua altezza. Etele si voltò per dare allo sposo l’ultimo sguardo d’amore e sparì nella profonda fenditura. E, in quel preciso momento, dalla roccia scaturì una turbinosa cascata d’acqua. L’amore di Etele si era trasformato in spirito dell’acqua. E solo così il suo amore sarebbe vissuto per sempre. Come nelle favole, anche in questa leggenda, c’è una morale: eterno non può essere l’amore, ma solo il suo ricordo. Giò Zanuso SOTTOVOCE

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LETTURE

Divagazioni sulla barba Da “onor del mento” A “maschera”

Lunga, corta, curata, da “homo neanderthalensis”, da maomettano! Se un tempo la barba era chiamata “onor del mento”, se nel primo ottocento i carbonari e i patrioti avevano quasi tutti la barba (vedi Giuseppe Mazzini, i fratelli Bandiera, Giuseppe Garibaldi…), se gli apostoli Pietro e Paolo, Michelangelo, Leonardo da Vinci, avevano la barba, è altrettanto vero che uomini illustri (vedi

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SOTTOVOCE

Augusto, Giacomo Casanova, Carlo Goldoni…) non la portavano. In Russia, al tempo dello zar Pietro il Grande, vigeva una tassa (una tantum) per chi voleva portare la barba: dovevano portare una placca con la scritta: “La barba è un inutile orpello”. Oggi la barba non è più sinonimo di autorevolezza e dignità virile, ma spesso denota nostalgia, pigrizia, intellettualismo. “Cui prodest?” mi chiedo: questione di praticità e risparmio economico? Piace alle donne? Mah!... Dà un tono? Fa apparire più maschio? L’esempio di una barba ridicola è quella del politico. Infatti, la barba può essere una barba-maschera per nascondere una faccia da …. o i propri sentimenti. Alcuni anni addietro la barba si faceva ogni mattina. La chiamavano “pulizia personale”. Secondo me era ed è soprattutto segno di rispetto verso me stesso e gli altri. Mario Sbalchiero


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Sottovoce 150  

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