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NOTIZIARIO TRIMESTRALE DELL’ ASSOCIAZIONE ONCOLOGICA ITALIANA M.d.V. - ONLUS Formazione di volontariato per la tutela e la riabilitazione dei laringectomizzati

Poste Italiane s.p.a. - Spediz. in abbon. postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Verona

(D.L. 460 del 04/12/1997)

ANNO XXXIX • n.144 • II TRIMESTRE 2013

EDITORIALE Un impegno al rinnovamento PRIMO PIANO La Fialpo in Veneto INFORMAREGIONE Giornata nazionale del malato oncologico CONOSCERE La Certosa di Vedana

e 0,50 - In caso di mancato recapito restituire all’Ufficio di VR CMP, detentore del conto, per la restituzione al mittente, previo pagamento resi


SOMMARIO 144 • II TRIMESTRE 2013

E D I T O R I A L E Un impegno al rinnovamento

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PRIMO PIANO Corso per Maestri Rieducatori La Fialpo in Veneto e non solo Nuovo corso ECM per infermieri

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S A N I TÀ & S A L U T E Il “Comitato dei Tumori” Scaricando quotidianosanità.it Comunicato: De Lorenzo, Presidente ECPC

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“ S P E C I A L E ”  P E R   V O I Collaborazione sinergica Cavo orale: “Bersaglio Donna” La riabilitazione logopedica Le sigle della Sanità Sora acqua… minerale

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INFORMAREGIONE 8ª Giornata nazionale del malato oncologico Casa Farmaceutica Merck Serono

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INFORMASEZIONI Belluno: Ancora un grazie Padova: Progetto Scuole Rovigo: Scuola Media di Ceregnano Treviso: Buon lavoro, Luciano Venezia: Ritrovarsi con i D.G. Verona: Arrivederci in musica Vicenza: Incontri costruttivi

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INTERMEZZO Estivo 2013

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CONOSCERE La Certosa di Vedana Istantanee bellunesi Le brevi

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LETTURE San Lugàn La storia di Pepe Belluno poetica

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RUBRICHE Belluno: la tradizione nel piatto

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Notiziario trimestrale dell’Associazione Oncologica Italiana M.d.V. Onlus Direttore Editoriale Caporedattore O. Adriano Zanolli Direttore Responsabile Marta Camerotto Redazione Impaginazione R. Cattellani G. Zanuso G. Bianchini Amministrazione sede AOI MdV Onlus Via Fratelli Rosselli, 11 37138 Verona Tel-Fax 045.561789 ccp n° 16702375 Stampa Grafiche SIZ spa - Verona divisione Novastampa Nel rispetto del D.L. 196/2003 si comunica che i dati in possesso dell’Ass. Onc. Ital. M.d.V. saranno usati con la massima riservatezza e non verranno ceduti a terzi ma utilizzati solamente per l’invio del nostro giornale “Sottovoce”. Comunque chi lo desidera può esercitare i suoi diritti previsti dall’art. 7 del D.L. 196/03 chiedendo le modalità del trattamento o chiedere informazioni sull’origine, l’aggiornamento o la cancellazione immediata degli stessi. Il programma indirizzi viene trattato su supporti cartacei con i requisiti minimi di sicurezza previsti dalla legge.

Autorizzazione Tribunale di Verona n. 1691 del 20/01/2006

© Edizioni AOI Onlus www.aoionlus.it info@ arvmdv.it Federata alla Favo-Roma Federata alla Fialpo-Verona Foto in copertina: Feltre - Belluno San Giacomo Maggiore

Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero

Antida Ballarin, Erio Bernàrd, Giovanni Bianchini, Efrem Carraro, Saturnino Fritelli, Ilenia Gasperin, Renzo Goldin, Vera Martinella, Cristina Nicolè, Giuseppe Pagano, Severino Pastore, Emanuela Rado, Walter Segala, Sergio Vivian, Adriano Zanolli, Anna Zanolli, Giò Zanuso


EDITORIALE

Un impegno al rinnovamento Vicenza sperimentale Il valore del volontariato

Il 13 aprile 2013, in occasione del rinnovo del mio triennale incarico, ho posto quale priorità la riorganizzazione territoriale in Veneto della nostra Associazione. Da tempo si avvertiva la necessità di un profondo rinnovamento che coinvolgesse le nostre sette Sezioni consorelle, attraverso la ricerca di volontari sostenitori e il rinnovo dei maestri rieducatori. Su questo aspetto vi rimando all’articolo di pag. 4. Fonti di mass-media informano come la Sanità stia affrontando in Veneto un’inversione di rotta molto importante, con la chiusura di alcuni ospedali e una significativa riduzione di posti letto. La Regione ha individuato

in Veneto 164 Presidi allo scopo di alleggerire i Pronto Soccorso, concentrando medici di base e vari specialisti con apertura H24 per 365 giorni. Ci risulta che la Provincia di Vicenza abbia iniziato la sperimentazione con riscontro positivo sul territorio. Le dimissioni ospedaliere saranno più veloci, con rilevante riduzione della permanenza nelle strutture ospedaliere, nonché dei costi aziendali. Fin qui sembra tutto bene, ma resta insoluto un nodo cruciale: cosa succederà in futuro per l’ammalato, se sarà abbandonato al suo destino in famiglia, senza il sostegno di personale qualificato? Il ruolo del volontario si dimostrerà determinante per sopperire alla varie lacune create da

un sistema che punta alla riduzione dei costi in linea orizzontale, mentre invece l’esperienza di chi lavora da molti anni nelle aziende sanitarie, consiglia di incidere in profondità, per togliere le incrostazioni che rallentano o vanificano i benefici per l’ammalato. A questo punto è indispensabile il coinvolgimento sinergico a 360° di tutte le strutture sanitarie finalizzate a un unico, imprescindibile scopo: una Sanità che sappia offrire a tutti il diritto alla salute. La speranza, si dice, è l’ultima a morire. Quindi non ci resta che sperare. Il Presidente Regionale Rag. Adriano Zanolli

Ricordiamo agli abbonati della Rivista residenti fuori Regione Veneto di rinnovare l’abbonamento con versamento a mezzo bollettino postale entro il 31 agosto 2013. Dal prossimo numero 145 del 3° trimestre 2013, chi non avrà provveduto al pagamento, non riceverà più la rivista “Sottovoce”

SOTTOVOCE

2013 • TRIMESTRE II

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PRIMO PIANO

Corso per Maestri Rieducatori 15 giugno 2013 a Padova Argomenti trattati: 1. Importanza del Volontariato nel momento di contingenza economica 2. Valorizzazione dell’operato dei Maestri Rieducatori 3. Rendicontazione dell’operato del Maestri Rieducatori 4. L’approccio corretto del Maestro Rieducatore/paziente secondo la programmazione neurolinguistica 5. Elementi di riabilitazione respiratoria ed elementi di miglioramento del messaggio soprasegmentale 6. Le nuove tecnologie comunicative come aiuto al mutilato della voce

La Fialpo in Veneto e non solo Rieducazione fonetica: una scuola qualificata

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Nell’ambito del Corso per Maestri Rieducatori, il Presidente FIALPO, dott. Maurizio Magnani, ha affrontato il problema della formazione e illustrato il ruolo importante che FIALPO può offrire, non solo nel Veneto, utilizzando la propria buona capacità organizzativa, coinvolgendo figure d’eccellenza nel campo medico-logopedico-psicologico-infermieristico. FIALPO dovrà proporre alle varie autorità politiche e sanitarie percorsi mirati a risolvere i bisogni degli operati e dei loro familiari, portando le esperienze delle Associazioni federate, maturate in molti anni sul campo. FIALPO dovrà rappresentare il motore, raccogliere proposte e istanze sul territorio, per veicolarle presso il Ministero della Sanità, utilizzando e vivendo un rapporto più attivo con FAVO – prof. De Lorenzo, a Roma. Sarà quindi necessario individuare figure preparate che pos2013 • TRIMESTRE II

sano dialogare in modo costruttivo, mirando anche al rinnovo e inserimento nel Tariffario Nazionale (LEA) di quegli ausili che rappresentano la sopravvivenza per gli operati, abbandonando vecchi percorsi obsoleti e non più in linea con i nuovi ritrovati e le tecniche applicative. Nell’introduzione al corso del 15 giugno scorso, svoltosi presso la Sezione di Padova, con la presenza di circa 40 maestri rieducatori, il dott. Magnani ha tracciato con puntualità, la situazione sanitaria nazionale, mettendo in risalto i cambiamenti in corso, pertanto il ruolo del volontariato farà da collante per cercare di superare i punti critici. • Si è parlato di crisi economica = crisi di valori? (Non mollare). • Indispensabile fare bene le cose giuste. • Richiamo all’unità, e FIALPO può essere un buon contenitore. • Responsabilità da parte dei SOTTOVOCE

Presidenti e Maestri Rieducatori, presentando tempestivo rendiconto trimestrale del lavoro svolto sul territorio. • La speranza = è un valore etico che va sempre coltivato. • Avere la dignità di appartenenza all’Associazione. • Il volontariato sul campo va certificato. • Valorizzare il ruolo dei Maestri Rieducatori: consapevolezza di non poter raccogliere informazioni all’interno dell’Ospedale. • Obiettivi: conoscere le misure dei problemi; l’emergenza sociale; compilare un questionario sul disagio psicologico. • Le ricadute: campagna di prevenzione; organizzazione di incontri formativi; il problema della solitudine; la gestione della qualità di vita; la corretta comunicazione medico-paziente e maestro rieducatore; accogliere ed educare il paziente e i suoi familiari; la gestione del trache-


PRIMO PIANO ostoma; sistemi di protezione; pulizia della cannula; gestione dell’ambiente di vita; sistemi protesici; come lasciare lo sfintere; le consonanti labiali; fonazioni occlusive, vocali, dittongo (due vocali), fonemi (vocale e consonante); frasi brevi, poi più lunghe; miglioramento dell’intensità vocale; esistenza associazione; migliorare il messaggio soprasegmentale; approccio psicologico; ginnastica respiratoria individuale e di gruppo; gestione gusto-olfatto; impegnativa del medico specialista; training di gruppo. Il dott. Magnani ha quindi aperto la discussione con i vari maestri, fornendo puntuali risposte. In seguito, è intervenuta la dr.ssa

logopedista M. Franzoni. Ha affrontato, con esempi e spiegazioni, il rapporto con l’ammalato, fornendo consigli pratici. Prima e dopo l’intervento è indispensabile: • Un approccio con operando e familiari. • Compilare una piccola cartella riabilitativa. • Valutare il tipo di invalidità, per fare eventuali esercizi per l’alimentazione (v. denti, diabete, ecc.). • Favorire l’idratazione, perché lo stoma espelle vapori. Poi ci ha lasciato un volumetto pratico che servirà a integrare il libretto “Ritorno a casa”, da ristampare.

Nel primo pomeriggio il dott. Magnani ha affrontato il tema “L’approccio corretto del maestro riabilitatore-paziente”, proiettando numerose di slide con spiegazioni. La sua è stata una lezione magistrale che si è conclusa con un lungo applauso per stima e riconoscenza. Il dottor Magnani ha consegnato a tutti i corsisti un attestato su pergamena. La giornata si è conclusa con le foto ricordo e gli omaggi per il dott. Magnani, la dr.ssa Franzoni e il maestro Olivo, per l’impegno profuso e il fermo proposito di concretizzare un rapporto uniforme, più responsabile e lineare tra maestri, pazienti e mondo sanitario. Grazie di cuore a tutti. Rag. Adriano Zanolli

Un nuovo corso ECM per infermieri Il 16 e 17 ottobre 2013 a Verona In fase di preparazione due giornate full immersion sul tema: Cancro alla laringe: dall’isolamento alla ripresa con tecniche motivazionali Relatori: – Dott. Maurizio Magnani – Fabio Salomoni Segreteria organizzativa: Performance srl Per informazioni riguardanti il corso e per iscrizioni on-line, visitare il sito: www.ecmbox.it

SOTTOVOCE

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SANITÀ & SALUTE

Il “Comitato dei Tumori” Un gruppo di lavoro interdisciplinare Una gestione a 360° del paziente oncologico Ispirato a un modello organizzativo sanitario americano, proposto dalla Commission on Cancer (CoC), è nato all’Ospedale “Mater Salutis” di Legnago il “Comitato dei Tumori” (Glam: Gruppo di lavoro multidisciplinare), un team specialistico che coinvolge diverse figure professionali, ospedaliere e territoriali. In sinergica interazione il “Comitato” riunisce: radiologo, patologo, chirurgo generale, internista, pneumologo, oncologo medico, radioterapista, medico della dirigenza medica, medici del distretto, medico di famiglia e, ruolo irrinunciabile, biologi nucleari. Fanno parte, inoltre, professionisti che si occupano delle fasi iniziali (prevenzione primaria–screening) e delle cure palliative. Il “Comitato”, coordinato dal primario di Oncologia medica del “Mater Salutis”

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dott. Andrea Bonetti, si articola in varî gruppi, tra cui l’unità di radioterapia della testa e del collo diretta da Franco Campostrini, l’unità dei tumori della mammella gestita dal chirurgo Roberto Sandrini e dal patologo Andrea Remo e il gruppo di patologia toracica. Si crea, quindi, un monitoraggio a 360° del malato con l’obiettivo di agevolarlo, passo dopo passo, in tutto il percorso della patologia. Il primario dott. Bonetti spiega: «L’opportunità di riunire vari specialisti in un organismo allargato ci è stata suggerita dalla complessità della patologia tumorale e dalla sua evoluzione attraverso fasi che possono essere schematizzate come pre-clinica, clinica, trattamento attivo e terapia palliativa (quest’ultima non obbligatoria nella maggior parte dei pazienti)». E ha un peso rilevante l’af-

SOTTOVOCE

fermazione: «Malgrado siano stati fatti passi da gigante e siano aumentate le prospettive di vita, di cancro si continua a morire, come confermano i 417 decessi per neoplasia registrati nel 2011 nella nostra ULSS». Punti di forza del neo “Comitato dei Tumori” sono: screening con riduzione dei tempi delle risposte, quindi diagnosi precoce e assistenza multispecialistica. Un mix d’eccellenza che accompagna il paziente e apre alla speranza. Adriano Zanolli Giò Zanuso


SANITÀ & SALUTE

“Scaricando” quotidianosanità.it Indagine Agenas – Lotta al fumo L’allarme degli Otorini Agenas Nel 2009 il PSN (Piano Sanitario Nazionale) finanziava con oltre 300 milioni di euro il progetto dell’assistenza H24 sul territorio allo scopo di migliorare i servizi e in particolare di ridurre gli accessi “impropri” (cioè non urgenti) al Pronto Soccorso. L’agenzia Agenas nel nuovo Quaderno di Monitor, pubblica i risultati della ricerca “Assistenza H24 e riduzione degli accessi impropri al Pronto Soccorso” che è un aspetto del più ampio progetto nel quadro di riordino sanitario. In Italia il valore medio degli accessi “impropri” è del 24,18%; è un dato sorprendente, data la crisi, elaborato sulla base dei dati trasmessi dalle Regioni al sistema Emur del Ministero della Salute, e che nel 2012 si sono registrati un milione di accessi in meno nei dipartimenti di emergenza-urgenza rispetto al 2011. Il monitoraggio Agenas dimostrerebbe che la riduzione degli accessi “impropri” al Pronto Soccorso è la conseguenza delle politiche di rafforzamento dei servizi territoriali, sostenute anche con i finanziamenti del PSN del 2009. Nel Veneto è stata monitorata in particolare la realtà del Comune di Maserà, dove opera un’Equipe territoriale di assistenza primaria (Etap) che garantisce un servizio H12. L’analisi di Agenas mette in evidenza inoltre come i risultati siano ottimali quando sono gli

stessi medici di medicina generale a garantire la continuità del servizio ai cittadini. Giovanni Bissoni e Fulvio Moirano, rispettivamente presidente e direttore dell’Agenas, sottolineano: «Questa ricerca offre alcuni spunti di miglioramento per l’attivazione e lo sviluppo delle iniziative nell’ambito dell’assistenza primaria, utili tanto ai decision maker di diverso livello istituzionale nella programmazione e controllo, quanto ai professionisti per lo svolgimento della pratica clinica». Lotta

al fumo e prevenzione

inadeguata

Una nota dell’Organizzazione mondiale della Sanità sottolinea che il totale dei decessi annui nel 2030 potrebbe superare quota 8 milioni. Il documento segnala che ogni anno il consumo diretto di tabacco uccide oltre 5 milioni di persone e più di 600.000 per l’esposizione al fumo passivo. Ma, se non verranno prese iniziative urgenti, il totale dei decessi annui potrebbe salire a più di 8 milioni entro il 2030. L’analisi della Organizzazione Mondiale della Sanità segnala l’inadeguatezza dell’informazione e della conoscenza dei rischi legati al fumo e in questo senso sottolinea l’importanza delle “campagne” mirate a ridurre il consumo, “inducendo le persone a proteggere i non fumatori e convincendo i giovani a smettere di fumare”. Attualmente gli interventi mesSOTTOVOCE

si in campo sono pochi e insufficienti. Soltanto 19 Paesi, che rappresentano il 15% della popolazione mondiale, si attengono alle migliori pratiche per le avvertenze illustrate, che dovrebbero includere avvertenze scritte nelle lingue locali e coprire in media almeno la metà della superficie anteriore e posteriore dei pacchetti di sigarette. La Convenzione quadro per la lotta al tabagismo dell’OMS, entrata in vigore nel 2005, costituisce una pietra miliare nella promozione della sanità pubblica con la più ampia adesione nella storia delle Nazioni Unite. Di recente, nel 2008, l’OMS ha introdotto un metodo pratico, con un buon rapporto costi-benefici, per migliorare l’applicazione concreta delle disposizioni della Convenzione quadro dell’OMS. Si tratta delle misure cosiddette MPower, che individuano i migliori approcci per la riduzione del consumo del tabacco. Ognuna di queste misure MPower corrisponde ad almeno una disposizione della Convenzione quadro dell’OMS per la lotta al tabagismo. Le sei misure MPower sono: • Monitorare il consumo del tabacco e le politiche di prevenzione • Proteggere le persone dal consumo del tabacco • Offrire aiuto per abbandonare il consumo del tabacco • Avvertire circa i pericolo del tabacco • Rafforzare i divieti su pub2013 • TRIMESTRE II

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SANITÀ & SALUTE blicità, promozione e sponsorizzazione del tabacco • Aumentare la tassazione sul tabacco. L’allarme degli Otorini La lotta ad alcool e tabagismo parte anche dagli Otorini, che sottolineano l’importanza di non sottovalutare l’associazione di questi due fattori di rischio. Secondo gli ultimi studi presentati al 100° Congresso Nazionale SIO, il 76% dei tumori della bocca, l’86% di quelli della gola e l’82% dei tumori della laringe sono causati principalmente da fumo in associazione con l’alcool. Il Professor Angelo Camaioni, Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Direttore Unità Operativa Complessa di ORL, Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, evidenzia come per tutte le patologie fumo correlate una costante sia un certo ritardo diagnostico dovuto al minimizzare i disturbi a esso correlati, chiarisce come lo specialista otorinolaringoiatra abbia un fondamentale ruolo nella lot-

ta a tabagismo e alcool. Per i fumatori primi sintomi comuni da notare e da non sottovalutare, come spia di un malessere della gola, sono la necessità di deglutire frequentemente, la sensazione di “vellichio” alla gola che porta a raschiare la gola frequentemente, con un aumento delle secrezioni salivari al mattino, associata a tosse che può arrivare fino a provocare un accenno a conati di vomito. Per valutare il rischio oncogeno del fumo è importante considerare la quantità, il tipo di fumo e le modalità del consumo dello stesso. Sigarette in tutte le varietà, pipa, sigari, frequenza delle tirate, utilizzo o meno del filtro, sono tutti fattori che concorrono a diversificare gli effetti negativi. Pipa e sigaro, a esempio, presentano una maggiore incidenza di tumori al labbro, alla guancia e al cavo orale anteriore, a causa del prolungato contatto con il calore e con i prodotti della combustione. I fumatori di sigaretta invece sono più esposti ai tumori della porzione posteriore del cavo ora-

Comunicato stampa

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Cari amici, come probabilmente avrete saputo, lo scorso weekend è stata ufficializzata la mia elezione a Presidente dell’ECPC (la notizia e la rassegna stampa aggiornata si possono trovare nel sito web: www.favo.it). Questa elezione non è un mio successo personale, ma il risultato di un lavoro che insieme abbiamo svolto in questi anni, sostenuto sempre dalla vostra affettuosa vicinanza e dalla vostra appassionata vocazione. Insieme dobbiamo vincere anche la sfida europea, soprattutto 2013 • TRIMESTRE II

pensando alle importanti ricadute che questa nostra azione potrà avere nel nostro Paese. Resta ovviamente immutato il mio impegno pieno e assoluto alla FAVO. Con i miei più cari saluti, Francesco De Lorenzo 12 giugno 2013 La FAVO e l’Associazione Oncologica Italiana Mutilati della Voce, nella certezza e nell’auspicio del suo comprovato impegno, porgono a Francesco De Lorenzo le più vive felicitazioni per la sua elezione a Presidente di ECPC. SOTTOVOCE

le dell’orofaringe e delle vie aeree in generale (laringe, trachea, bronchi, polmone). È infine interessante sottolineare come oltre il 75% dei tumori del cavo orale insorgono nelle aree più declivi della bocca, queste pieghe infatti funzionano da siti di drenaggio e concentrazione dei carcinomi disciolti nella saliva. Se si smette prima di arrivare a 20 anni di tabagismo, si può riequilibrare il rischio tumori. Nei pazienti che smettono di fumare prima dei 20 anni dall’inizio della loro abitudine al fumo, il rischio oncogeno decresce linearmente fino a riallinearsi rispetto a quello della popolazione generale in circa 15 anni. Al contrario nei pazienti con una storia di tabagismo da oltre 20 anni, smettere di fumare, non riesce, principalmente per la severità dei danni cellulari molecolari accumulati negli anni, a riequilibrare completamente il loro rischio oncologico ai livelli propri della popolazione non fumatrice. Quotidianosanità.it


“SPECIALE” PER VOI

Collaborazione sinergica Il “reparto” ORL e AOI-MdV Oltre la laringectomia

Un tempo, la collaborazione tra il “reparto” ORL e l'Associazione trovava il suo fulcro nel laringectomizzato. L'Associazione era rappresentata da un gruppo di volontari, periodicamente presenti in reparto, anch'essi laringectomizzati, deputati a sorreggere psicologicamente e fattivamente il nuovo malato di cancro della laringe a cui insegnavano nuovamente a parlare. La loro azione iniziava direttamente nel reparto per poi proseguire a domicilio. Nel reparto erano figure “eroiche” che avevano superato il periodo critico della malattia ritenuta incurabile e avevano con i medici quella familiarità di chi è entrato in confidenza con il proprio dottore. Quest'ultimo era orgoglioso di poter vedere il suo malato che pur non avendo la laringe si era reinserito nella società e anzi aveva trovato nell'Associazione nuova linfa per poter dare un ulteriore scopo alla propria vita. Oggi ha senso limitare il rapporto “reparto” ORL e Associazione solo a questo? Credo di no.

L'informazione, la diagnosi precoce e le nuove tecniche chirurgiche hanno ridotto a tal punto il ricorso alla laringectomia totale che ormai i laringectomizzati sono veramente un numero esiguo. Per cui entro poco tempo, l'Associazione si ridurrebbe a un numero sparuto di persone, perdendo la sua ragion d'esistere. Alla luce di ciò l'Associazione non può solo limitarsi ai laringectomizzati, ma deve interessarsi di tutti i malati oncologici del distretto testa e collo, cercando di formare volontari non solo per la riabilitazione della voce, ma anche per assistere i numerosi malati che hanno transitoriamente disturbi della deglutizione. Così come è sempre più importante gestire tutte le problematiche psicologiche che entrano in gioco nei pazienti colpiti da un cancro del distretto ORL. Ma anche il “reparto” di ORL in questi anni si è modificato, non vi sono più i reparti con decine di posti letto, dove venivano ricoverati i pazienti oncologici per settimane in attesa di fare gli accertamenti di stadiazione, poi l'intervento e infine quando necessario fare la radioterapia post-operatoria. Oggi il reparto è un luogo estremamente snello, talvolta forse frenetico, dove il paziente oncologico soggiorna per un tempo estremamente breve, lo stretto necessario per eseguire l'intervento e l'immediato post-operatorio. SOTTOVOCE

Il malato vive la sua malattia a domicilio, pertanto l'Associazione svolge il ruolo fondamentale di affiancare il nuovo malato oncologico confortandolo e aiutandolo in questa nuova avventura. L’Associazione rappresenta, in modo prezioso e silenzioso, l'anello di congiunzione tra il “reparto” e il malato. Tutti gli operatori sanitari possono fare affidamento su un gruppo di persone che, in modo semplice ed efficace, sono in grado di aiutare a risolvere quelle problematiche, anche di tipo psicologico, che accompagnano le persone colpite da un tumore della testa e collo. Infine, in un mondo sempre più virtuale, l'Associazione con i suoi volontari rappresenta la testimonianza reale e più efficace per fare un’ottima prevenzione contro l'uso-abuso del fumo e alcool, organizzando incontri presso le scuole, le fabbriche e gli oratori. Proprio per tale motivo questi incontri potrebbero sicuramente essere più incisivi se fossero svolti in collaborazione tra il personale sanitario del reparto ORL e i volontari dell'Associazione. Credo che siano questi i principali ambiti in cui l'Associazione e il “reparto” ORL trovano una reale e fattiva collaborazione per il bene di tutta la comunità. Dr. Giuseppe Pagano Direttore UOC ORL - Feltre

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“SPECIALE” PER VOI

Cavo orale: “Bersaglio Donna” Incremento di alcool e fumo Aumento della patologia Chi fuma meno di 15 sigarette al giorno rischia 3 o 4 volte in più di ammalarsi di tumore del cavo orale rispetto a un non fumatore. Chi invece si spinge oltre le 15 “bionde” si espone a un pericolo 9-10 volte maggiore. Se poi si unisce al fumo il consumo di alcool le probabilità di sviluppare il cancro crescono di oltre 20 volte rispetto a chi svolge una vita sana. L’ottava forma tumorale più diffusa al mondo, il carcinoma del cavo orale (che include: bocca, faringe, laringe, base della lingua, tonsille e palato molle), colpisce in Italia oltre 6.000 persone ogni anno e ha un tasso di mortalità a 5 anni superiore al 70%. Tra i fattori di rischio più importanti e ormai noti da tempo ci sono appunto, il tabacco, l’abuso di alcool e la presenza del papilloma virus umano. Questa forma di cancro, insomma, viaggia di pari passo con le cattive abitudini. «E con la disinformazione...» aggiunge Roberto Callioni, Presidente dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI), nel corso di una conferenza organizzata presso il Ministero della Sanità. «È soprattutto la mancanza di consapevolezza che impedisce ai soggetti a rischio di sottoporsi a visite periodiche che potrebbero invece salvare loro la vita». La diagnosi precoce, infatti, è eseguibile mediante un’ispezione di pochi minuti della mucosa orale e garantisce uno standard di sopravvivenza dell’80%, ma

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nel nostro Paese, secondo le stime ANDI, si perde generalmente troppo tempo. In Italia l’intervallo tra i primi sintomi e la prima visita è in media di oltre 80 giorni e il tempo che intercorre tra il primo controllo e la diagnosi è di circa 42 giorni. In tutto, oltre 4 mesi di inutile attesa durante i quali la malattia è libera di progredire. Come per molte altre patologie oncologiche, invece, scoprire la malattia quando è ancora in fase iniziale significa avere maggiori chance di guarigione completa. E, se un semplice controllo di igiene orale può servire a intercettare una malattia grave, anche un’auto-ispezione davanti allo specchio può essere un primo passo per capire che qualcosa non va e così rivolgersi a uno specialista. Basta mettersi davanti allo specchio e verificare la presenza di possibili lesioni nella bocca: sopra e sotto il labbro, all’interno delle guance, sul dorso della lingua. E, in presenza di una ferita che non guarisce entro un paio di settimane, di un rigonfiamento o un ispessimento a livello della guancia, di macchie rosse o bianche nella bocca (eritroplachia e leucoplachia), è

SOTTOVOCE

bene farsi visitare da un medico che possa dirimere eventuali dubbi. Donne in pericolo Quello del cavo orale è stato per anni un tumore “maschile”, perché erano soprattutto gli uomini a esporsi ai maggiori fattori di rischio, cioè alcool e tabacco. Ora, purtroppo, lo stile di vita femminile è cambiato: le donne fumano di più e consumano spesso alcolici, con il risultato che negli ultimi anni il tasso di incidenza dei tumori del cavo orale è quasi raddoppiato tra loro, mentre è diminuito fra i maschi. Una miscela esplosiva, sottolineano gli esperti, anche perché, a parità di consumo di alcol, gli effetti sulle donne sono di gran lunga più dannosi. I dati presentati dall’ANDI mostrano, infatti, un tasso di incidenza di questo tipo di cancro di 2,9 per 100.000 nelle donne nel 1986, salito poi a 4 casi ogni 100.000 persone nel 1997. Fortunatamente, però, la mortalità è diminuita per entrambi i sessi, proprio grazie alla diagnosi precoce e alla maggiore efficacia delle terapie oggi a disposizione. Vera Martinella


“SPECIALE” PER VOI

La riabilitazione logopedica Beneficio nell’immediatezza Rimedio alla depressione

Oggi, fortunatamente, si può contare sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce, su indicazioni terapeutiche mirate (chirurgiche e no) e su diverse tecniche riabilitative logopediche. Ma perché fare logopedia e quando è meglio cominciare il trattamento? Il termine Logopedia deriva dal greco Logos (discorso) e Paideia (educazione). Quindi, quanto prima inizia il percorso riabilitativo meglio è, pertanto è consigliabile effettuare degli incontri col paziente e con i familiari già nella fase pre-operatoria. Con gli esercizi veri e propri si inizia quando il paziente rientra in reparto dopo il breve periodo precauzionale che passa in rianimazione. In primissima battuta vengono fornire indicazioni relative ai mutamenti anatomo-funzionali causati dall’intervento, quali: la necessità di tenere protetto lo stoma; l’aumento dell’essudato tracheale, con conseguente intensificazione degli eccessi di tosse; la possibile presenza di affanno; l’iniziale difficoltà a soffiare il naso; l’eventuale riduzione di gusto e olfatto.

Sarà importante, nel contempo, rassicurare il paziente sul fatto che tutto ciò è transitorio. Sempre in questa fase, verranno suggeriti alcuni consigli per quanto concerne le modificazioni nell’effettuare la comune igiene personale quotidiana, come: evitare di fare la doccia o il bagno in vasca; come lavare i capelli e, per gli uomini, come radersi la barba. Il paziente va anche rassicurato sul fatto che, una volta dimesso, non verrà abbandonato a se stesso, ma verrà motivato a frequentare le sedute di logopedia, da esterno, con una frequenza preferibilmente bisettimanale. Sin dall’inizio gli verranno proposte le varie metodiche: la voce esofagea; la protesi tracheo-esofagea; la protesi fonatoria, illustrando benefici e svantaggi che ogni tecnica comporta. Tutto il percorso dovrà essere all’insegna di una stretta collaborazione: con il maestro rieducatore; con gli altri operatori; con i familiari. Infatti, quando il paziente è ancora degente, è consigliabile effettuare un incontro con il maestro rieducatore: nulla di meglio per dimostrare che ritornare a riappropriarsi della propria autonomia è possibile. Gli esercizi che verranno proposti al paziente ancora degente inizieranno con prove di deglutizione; esercizi per il controllo dei ritmi respiratori; esercizi di motilità oro-facciale, per giungere ad alcune iniziali sonorità volontarie. SOTTOVOCE

Quali sono gli obiettivi e i tempi della rieducazione logopedica? L’obiettivo primario è l’immediatezza dell’intervento, per due motivi: ottenere quanto prima dei risultati fonatori intenzionali, possibilmente prima che il paziente affronti la radioterapia; per impedire lo scivolamento verso una qualsiasi forma di chiusura in se stesso, primo passo verso la depressione. Il cammino della rieducazione logopedica non è un sentiero in discesa, ma una faticosa e lenta salita, per cui dobbiamo aspettarci l’insorgere di problematiche. Le più frequenti sono: il rifiuto della voce esofagea; il rifiuto a voler riprendere contatti con il mondo esterno; la tendenza a delegare, anche piccole mansioni quotidiane, a terzi. Ma, se non rinunciamo ad alcuni ingredienti fondamentali, quali: la fiducia in chi ci assiste; la volontà a reagire; l’avvalersi del sostegno delle persone care, che ci incitano a perseverare; ricordiamoci che “si può fare!”. Sicuramente ci si fa il mazzo, tutti: operatori e familiari, ma la prima variabile, la chiave di volta di un possibile successo o insuccesso è il paziente stesso. Dr.ssa Emanuela Rado Dr.ssa Cristina Nicolè Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria e Patologia Cervico Facciale Ospedali di Mirano e Noale VE 2013 • TRIMESTRE II

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“SPECIALE” PER VOI

Le sigle della Sanità Semplificare con sigle le denominazioni di reparti, strutture, servizi ospedaliero-sanitari, è senz’altro utile ma spesso, “per i non addetti ai lavori”, possono essere dei rompicapo. Ecco le sigle che incontriamo più comunemente. UO = Unità operativa: è ciascun reparto di un ospedale. UOS = Unità operativa semplice: servizio fornito da una sola disciplina. UOC = Unità operativa complessa: servizio fornito da più discipline coinvolgendo diverse figure medico-sanitarie.

USL = Unità sanitaria locale: struttura operativa del Comune istituita nel 1978. ASL = Azienda sanitaria locale: nel 1992 sostituisce l’Usl, che diventa “azienda” con lo scopo di rendere il servizio più efficiente. AO = Azienda ospedaliera: si riferisce a un ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione, in base a parametri legislativi individuati dalla Regione. ASP = Azienda sanitaria provinciale: ente che gestisce i servizi e le attività sanitarie pubbliche sull’intero territorio provinciale.

CUP = Centro unico di prenotazione. TRIAGE = Si riferisce al metodo di smistamento dei pazienti usato in Pronto Soccorso in base alla gravità del quadro clinico o delle lesioni riportate. EMERGENCY ROOM = Sala dove si prestano le prime cure ai casi più gravi. DH = Day Hospital: ricovero programmato di un giorno per eseguire cure/indagini diagnostiche o specialistiche. DS = Day Surgery: prestazione per interventi chirurgici da realizzare in giornata.

“Sora acqua”... minerale Occhio all’etichetta, avvertenze e consigli Un’acqua minerale non vale l’altra. La differenza non consiste tra liscia e gassata, ma ciascuna ha precise indicazioni. L’acqua minerale non è di per sé curativa, ma è un valido supporto se abbinato a un’alimentazione e a uno stile di vita corretti. Il nostro organismo è composto per il 65-70% di acqua, che deve essere reintegrata per mantenerlo sano e in equilibrio. È quindi necessario introdurre giornalmente 1 litro e mezzo – 2 litri di liquidi, tra acqua e liquidi contenuti nelle verdure e nella frutta. Bere solo quando si sente lo stimolo della sete, non va bene. Avvertenze e consigli • Un dato importante di un’acqua minerale è il suo residuo fisso, che si riferisce alla quantità di sali minerali disciolti in un litro d’acqua, misurati dopo l’evaporazione a 180°, espressi in milligrammi/litro. In parole

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povere: minore è il residuo fisso e più leggera è l’acqua. • Le diciture “minerale” e “microbiologicamente pura” sono riservate esclusivamente all’acqua minerale “naturale”. • La definizione “naturale” è rilasciata, da Direttive Europee e dal Ministero della Sanità, dopo una serie di analisi e controlli, sia all’origine che all’imbottigliamento. Per il consumatore: a) Conservarla sempre al riparo dalla luce del sole e dal calore. b) Una volta aperta, richiudere bene la bottiglia. c) Per non contaminare la sua purezza, non aggiungere ghiaccio e non travasarla in caraffe o brocche. d) Un prezzo maggiore non è garanzia di migliore qualità, perché nel prezzo incidono le coperture economiche. Per quanto riguarda le indicazioni favorevoli, in linea di masSOTTOVOCE

sima: le acque oligominerali, medio minerali, bicarbonate, acidulate, solfate, favoriscono la digestione e le funzioni epatico-biliari; l’acqua magnesiaca è indicata per il sistema nervoso e lo stress; l’acqua ferruginosa è indicata per anemie e carenza di ferro; l’acqua a basso contenuto di sodio è indicata per le diete povere di sodio. È bene considerare anche che l’acqua del rubinetto, la cosiddetta “acqua del sindaco”, in termini di sicurezza può benissimo essere considerata alla pari con l’acqua minerale “naturale”, in quanto è sottoposta a rigorosi controlli che la rendono priva di batteri e di sostanze tossiche. “Brindiamo ai lieti calici…” d’acqua, ma, attenzione! Si deve bere nella giusta dose, perché un’eccessiva quantità è dannosa per la salute. Redazionale


“SPECIALE” PER VOI

Come si legge l’etichetta

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Denominazione e nome dell’acqua minerale naturale Ogni etichetta deve sempre indicare la dicitura “Acqua minerale naturale”, per distinguerla da altre acque, ed il nome dell’acqua stessa. Luogo di origine Località ove l’acqua minerale naturale viene imbottigliata. Termine minimo di conservazione (t.m.c.) E’ la data fino alla quale il prodotto mantiene le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione. Lotto Indicazione che consente di individuare la partita del prodotto e la sua linea di imbottigliamento, ai fini della rintracciabilità. Analisi chimica Riporta gli elementi caratteristici di ciascuna acqua minerale naturale, espressi in milligrammi/litro. Classificazione È in ragione del residuo fisso.

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Microbiologicamente pura Attesta l’assenza totale di germi pericolosi per la salute, e indicatori di inquinamento ma non esclude la presenza di una certa flora microbica naturale e tipica a dimostrazione che l’acqua minerale naturale non è stata trattata. 8. Qualità salienti Sono riportate le proprietà favorevoli approvate dal Ministero della Salute. 9. Contenuto Indica il contenuto netto di acqua minerale naturale nel contenitore. 10. Codice a barre Fornisce indicazioni leggibili per rilevatori elettronici riferibili al produttore e all’articolo venduto presso la distribuzione. 11. Dicitura ambientale Frase o disegno che invita a non disperdere il contenitore nell’ambiente dopo l’uso. 12. Indicazioni per la corretta conservazione del prodotto Consentono all’acqua minerale naturale di mantenere le sue caratteristiche originarie.

SOTTOVOCE

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INFORMAREGIONE

8ª Giornata Nazionale del Malato Oncologico in occasione della

Ottava Giornata

Nazionale del malato

oncologico

PORTOGRUARO Sabato 25 maggio 2013 - h.10.00 Sala Consiliare - Palazzo Municipale INCONTRO PUbblICO

IL MALATO ONCOLOGICO OGGI:NUOVE TERAPIE E SERVIZI OFFERTI NEL NOSTRO TERRITORIO Il 25 maggio, presso il Municipio di Portogruaro, si è svolto un incontro pubblico, promosso dal Comune in collaborazione con l’ULSS 10 del Veneto Orientale, dal titolo: “Il malato oncologico oggi: nuove terapie e servizi offerti nel nostro territorio”. L’incontro ha sviluppato queste linee le guida: sensibilizzare, preistituzioni, venire, sostenere, informare. le associazioni Sensibilizzare: perché noned c’è un problema solo per gli altri; i cittadini perché si può curare; perché si

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INSIEME PER sensibilizzare prevenire sostenere

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Relatori: dr. Bernardi.perché D. - I NUOVI può guarire; si FARMACI può convi- di diagnosi precoce; sulle attividr. Boccalon M. - IL DAY HOSPITAL DI PORTOGRUARO vere CPS conInf.laBozza malattia, conducendo tà di supporto assistenziale/psiE.. e Piasentin C. - l’ASSISTENZA INFERMIERISTICA IN ONCOlOGIA cologico ai malati critici e alle una vita normale. INTERMEZZO MUSICAlE* Prevenire: adottando stili di vita loro famiglie. corretti; sottoponendosi a scree- Alla constatazione che i tumoAL MALATO ONCOLOGICO: ningL’ASSISTENZA per una diagnosi precoce; ri stanno diventando una vera consultando tempestivamente il emergenza giustamenTERAPIA PALLIATIVA E DEL DOLORE A CASA Esanitaria, IN HOSPICE medico di fiducia alla comparsa te, la “Giornata” ha voluto coinTAVOLA ROTONDA dei primi sintomi strani. volgere anche i cittadini, nella Coordina: Sostenere il malato, la famiglia, consapevolezza che alla base di dott.sa Nilla Verzolatto - resp u.o.s. psicologia clinica DSS 2 Ulss 10 Veneto Orientale le strutture e gli operatori sanitari. ogni problema individuale e soIntervengono: cialeantalgica, c’è la Ulss “conoscenza”. Informare sulle- resp. attività dr. Luciano Lamarca UOS cure delle palliative e terapia 10 Veneto Orientale Associazioni di Volontariato in dr. Giovanni Giunta - resp. clinico C. R. Cure Palliative di Portogruaro (Hospice) campo oncologico; sulle attività a cura di Giò Zanuso Le associazioni e le istituzioni coinvolte sono lieti di INVITARE tutti i partecipanti ad una breve passeggiata fino all’oratorio di S. Rita per condividere una pastasciutta. PER PRENOTARE TELEFONARE ALL’ASS. IN FAMIGLIA 0421.764247 martedì dalle 16.30 alle 18.00 , venerdì dalle 10.00 alle 12.00 SOTTOVOCE

L’INIZIATIVA È APERTA A TUTTA LA CITTADINANZA * Si ringrazia la Scuola di Musica della Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro


INFORMAREGIONE

La Casa Farmaceutica presenta Conferenza Stampa 23 settembre 2013 – ore 11.00 Milano Ore 11.00

Merck Serono: Saluto di benvenuto e introduzione Dott.ssa Carolina Guthmann, Director Oncology Therapeutic Area Merck Serono • L’impegno dell’Azienda a fianco dei pazienti oncologici

Ore 11.10

La “European Awareness Week” sui tumori della testa e del collo Dott.ssa Lisa Licitra, Responsabile Struttura Semplice Dipartimentale Oncologia Medica Tumori Testa & Collo, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e Vice Presidente AIOCC • Il Progetto Europeo EHNS “Make Sense”

Ore 11.20

Maggiore conoscenza e diagnosi precoce: i due strumenti chiave contro i tumori della testa e del collo Dott. Maurizio Magnani, Presidente FIALPO • L’importanza di preservare la funzionalità degli organi colpiti e la qualità della vite del paziente • La riabilitazione post-operatoria e il ruolo delle Associazioni • La vita dopo un tumore: le esigenze del paziente nel ritorno alla vita quotidiana

Ore 11.40

Il ruolo dell’AIOCC per la “European Awareness Week” Dott. Renzo Corvo, Presidente Associazione Italiana Oncologia Cervico Cefalica • Presentazione dell’Associazione e l’impegno italiano nell’ambito della Settimana Europea • La preservazione d’organo come obiettivo essenziale delle terapie

Ore 11.50

App “La Mia Voce” Dott.ssa Lisa Licitra, Responsabile Struttura Semplice Dipartimentale Oncologia Medica Tumori Testa & Collo, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano • Caratteristiche dell’applicazione di comunicazione assistita “La Mia Voce” e dimostrazione pratica di utilizzo

Ore 12.00

Q&A e conclusioni

Ore 12.30

Pranzo a buffet

SOTTOVOCE

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INFORMASEZIONI

Belluno: Ancora un Grazie... Dalla nostra Sezione arriva a “Sottovoce” l’eco entusiasta per l’evento associativo che si è svolto a Verona il 23 marzo u.s. Lo inviano Sabrina, Beatrice, Elena e Loredana, quattro infermiere dell’UOA del reparto ORL dell’Ospedale di Belluno: “Abbiamo partecipato al corso

a Verona, in occasione del 40° dell’Associazione, con immenso piacere ed emozione. Gli interventi dei docenti, chiari e ottimi relatori, e le esperienze vissute e raccontate dalle persone che hanno lottato contro la malattia, sono stati cornice di una giornata impegnativa ed emozionante.

Come sempre i nostri maestri, Saturnino ed Erio, sempre impegnati nell’attività di volontariato, ci hanno proposto questa giornata di studio accompagnata da una bella festa in uno scenario architettonico suggestivo e storico. Con queste poche righe vorremo dire: Grazie!”. Saturnino Fritelli

Padova: Progetto Scuole La sintesi degli incontri

Questa “mappa” esplicativa evidenzia il nostro capillare impegno di sensibilizzazione realizzato nelle scuole secondarie, che

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da Padova si è irradiato in molte scuole della provincia. La prova del coinvolgimento e della partecipazione dei ragazzi è sinteSOTTOVOCE

tizzata nel notiziario dell’Istituto Comprensivo Statale di Montegrotto: “Punto e a capo”.


INFORMASEZIONI Incontro con i mutilati della voce

L’incontro con un volontario e un testimone laringectomizzato dell’associazione mutilati della voce, avvenuto lo scorso 15 aprile, ha avuto la finalità di mettere in guardia i ragazzi di classe seconda sui rischi e sulla facilità con cui si può bruciare la vita. Ecco alcune impressioni dei ragazzi: “…L’esperienza con i mutilati della voce è stata particolarmente interessante perché parla della vita (“il senso della vita” in che modo viverla). In particolare modo mi ha stupito un mutilato (persona che non ha più corde vocali per colpa del fumo) che ha subito un intervento dove viene asportata completamente la laringe… …ci ha parlato della “Libertà di scegliere essendo responsabili” e abbiamo analizzato queste parole: libertà, scelta, responsabilità. Cioè abbiamo definito queste tre importanti parole, libertà: ogni persona è libera di fare quello che preferisce, scelta: ogni persona ha la possibilità di scegliere quello che per lui è più giusto e favorevole, responsabilità: ogni persona deve essere responsabile delle conseguenze a cui porta la propria scelta.

E’ stato molto interessante e dopo questo incontro sono sicura che non fumerò da grande perché porta troppe conseguenze, soprattutto negative e sfavorevoli alla propria salute… …il testimone ci ha parlato della sua vita, ha detto che ha iniziato a fumare alla nostra età, a 40 anni ha iniziato a perdere la voce progressivamente e a 50 gli hanno tolto la laringe e ora respira con un buco che ha in gola, ed inoltre, lui ora parla con l’esofago, e insegna alle altre persone a parlare così… …è stata un’esperienza molto piacevole e istruttiva, ho capito che è meglio non “bruciarmi la vita” con fumo, alcol, droga, ecc… (cose inutili che non servono a niente per me e per gli altri, e che causano solo danni al nostro organismo)… …ho capito che non devo trascurare la mia vita e il mio tempo con video giochi, tv e altre cose che non servono per il mio futuro quindi ho imparato ad uscire di più con amici e familiari, studiare per imparare e arricchirmi per poter fare qualcosa di utile da grande… …insomma, una fantastica attività, e ci hanno anche detto che noi siamo stati avvisati, e quindi spetta a noi decidere del nostro futuro…”

Significativa

è anche questa

testimonianza

“Recentemente ho potuto assistere ad una lezione un po' speciale. Ho conosciuto tre persone importanti: un chirurgo dell' ospedale, un testimone ed un altro signore che ci ha illustrato e commentato varie diapositive. Queste persone erano venute apposta per noi, per spiegarci l'importanza di condurre una vita sana. Le parole che mi sono rimaste più impresse sono state: “La vita è preziosa, la salute è lo specchio del passato e un anticipo del futuro”. Ed è vero. La lezione non e' stata una lunga e interminabile predica, ma piuttosto una lunga e importante riflessione su come veramente viviamo o si vive. Ascoltando ciò che veniva detto ho potuto farmi un esame di coscienza per capire come sto vivendo. Ciò che mi ha colpito è stato il Testimone, un fumatore che ha iniziato alla nostra età. Questo vizio lo ha molta gente, ma soprattutto molti giovani. Io non fumo e comunque non fumerei mai, ma dopo questa esperienza sto attenta anche al fumo passivo!” Severino Pastore

“Incontro di Primavera” 2 giugno 2013 – A Monticelli di Monselice si è rinnovato l’ormai abituale e collaudato “Incontro di Primavera”, organizzato dal Consiglio di Sezione. Per tutti i mutilati della voce e i loro familiari è stata un’occasione speciale per continuare a conoscerci e trovare il piacere di stare insieme e condividere, con i medici,

paramedici e volontari, gioiosi momenti associativi. Il programma ha proposto: ore 10.40, ritrovo dei convenuti nel parcheggio della chiesa di San Carlo Borromeo – ore 11, per chi lo desiderava, Santa Messa, con la partecipazione della Corale San Giacomo di Monselice – ore 12, conversazione aperitivo SOTTOVOCE

– ore 13, pranzo sociale. Nel suo saluto ai partecipanti, il Presidente Adriano Zanolli ha fatto presente le difficoltà che spesso si incontrano nei reparti e nella classe politica. Ha confermato l’impegno d’aggiornare e rinnovare i volontari, e ha anche sollecitato la classe medica e infermieristica a un maggior 2013 • TRIMESTRE II

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INFORMASEZIONI coinvolgimento per risolvere i bisogni degli operati. Nel corso dell’incontro sono intervenuti il dott. Francesco Lunghi,

che ha rimarcato l’importanza dell’Associazione, e la dott.ssa Antonella Fede, che ha invitato l’Associazione a valutare

raggruppamenti di associazioni operanti negli Ospedali. Cav. Renzo Goldin

Rovigo: Scuola di Ceregnano Due progetti per riscoprire le preziosità della vita Nel programmare preventivamente dei progetti scolastici, affinché questi riescano validi, è indispensabile un’équipe di persone capaci, preparate, ma soprattutto particolarmente sensibili e vicine ai veri problemi dei ragazzi a loro affidati. Il compito è di tanta responsabilità: saranno futuri cittadini onesti e saggi (speriamo); per insegnanti ed educatori è molto importante il metodo con cui rapportarsi, suggerito da una psicologia sottile e delicata nell’accompagnare quasi individualmente adolescenti di 14 anni. Hanno capito bene gli insegnanti della Scuola Media di Ceregnano nell’assegnare un “Tema” che riunisse l’incontro con la dottoressa psicologa, per approfondire l’argomento “autostima”, e con il nostro intervento “aiutiamoci a crescere”, sostenuto dal nostro Alberto e dalla sottoscritta. Ecco il testo proposto: In quest’ultimo periodo hai vissuto incontri e affrontato argomenti di diverso contenuto che mirano tutti a un unico scopo: portarti a una migliore conoscenza di te stesso/a affinché tu possa capire quali sono i tuoi punti di forza e quali quelli deboli, per accettarli ed eventualmente migliorare; quali sono i valori in cui vuoi credere e quali obiettivi ti proponi di raggiunge-

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re… devi cominciare a costruirti un progetto di vita. Il duplice messaggio è arrivato e qualche ragazzo/a di 3ª A e 3ª B si è così espresso: -“... La testimonianza diretta del signore che ci ha parlato della sua vita di laringectomizzato, è stata molto toccante e significativa, perché ci ha permesso di conoscere le conseguenze gravissime del fumo, che possono stravolgere la stessa vita. L’incontro sul fumo è stato molto importante e da me seguito con attenzione, non solo per parlare dei danni che questo può provocare già su noi ragazzi, ma anche per discutere sull’importanza di condurre una vita sana... Abbiamo parlato anche delle nostre libertà e responsabilità (future) per renderci utili anche al nostro prossimo, senza consumare i nostri giorni a oziare e sprecare la vita nelle scelte sbagliate... influenze negative e dannose...”. -“... Importante per me è scrivere serenamente, consapevole degli insuccessi, prove, difficoltà varie, ma già da ora capisco che devo impegnarmi con piccoli passi a superare tutti gli ostacoli che incontrerò per raggiungere le mete giuste che mi si prospettano, con l’aiuto della mia famiglia e della scuola in particolare...”. -“... Il fumo uccide, il fumo fa male, il fumo... Molte sono le

SOTTOVOCE

affermazioni che si sentono, ma in realtà il numero degli adolescenti che fumano è sempre maggiore... Purtroppo il fumo è ovunque, le tabaccherie sono a ogni angolo; è normale pensare a provare... però...”. -“... Mi ha molto impressionato la testimonianza del signore che è venuto nella scuola a parlarci (con fatica!)”. -“... Lo Stato, oltre a scrivere nei pacchetti di sigarette che il fumo uccide... o slogan vari, dovrebbe aumentare tanto il prezzo e così molti smetterebbero di fumare: guadagnerebbero in soldi e in salute!”. -“... L’incontro mi ha fatto molto riflettere... mi ha convinto... è sembrato molto utile per me e per la mia famiglia...”. -“... L’esempio dell’albero che cresce è stato molto significativo per me che vivo in campagna...”. -“... Sono consapevole che per raggiungere qualsiasi traguardo devo fare delle rinunce, superare degli ostacoli, fare dei sacrifici, accettare qualche insuccesso, ma devo anche crescere per questi, perché mi spetta una vita piena di buoni progetti...”. -“... Io ringrazio per la salute e per la vita che mi è stata donata...”. Un applauso ai ragazzi e una riconoscenza ai bravi insegnanti. Antida Ballarin


INFORMASEZIONI

Treviso: Buon lavoro, Luciano Distribuzione del libro del 40° Alle Terme di Rivalta 13 aprile 2013 – Nel corso dell’Assemblea Generale svoltasi a Padova per il rinnovo delle cariche sociali, è stato confermato Presidente Adriano Zanolli e sono stati eletti quali Vice Presidenti il nostro Luciano Olivo e il dr. Giuseppe Pavan. Con le congratulazioni di rito, dobbiamo augurare loro “buon lavoro”. Questo importante incarico a Olivo avvicina la Sezione di Treviso alla Sezione “madre” di Verona. Aprile 2013 • Consegna presso il reparto ORL di Treviso del libro sul 40° anniversario della nostra Associazione. È stato accolto molto bene, con vivi ringraziamenti da parte del Primario, dei medici e degli infermieri, con richieste che ancora ci pervengono da parte di coloro che per un qualche motivo ne sono sprovvisti. • Consegna pure al reparto ORL di Montebelluna, anche qui si sono complimentati per la bella riuscita del libro. È stata l’occasione per parlare con il Primario, dott.ssa Andretta, riguardo la questione degli ausilî che forniamo gratuitamente ai nostri associati; in questo tempo di ristrettezze economiche dobbiamo unire le nostre energie al fine di dare a tutti quelli che ne hanno bisogno gli ausilî richiesti. Per questo devo ringraziare anche la caposala per la buona riuscita. • Mi propongo di consegnare al più presto il libro del 40° al Direttore Generale dell’Ulss 8.

Maggio 2013 • Il nostro maestro Luigino Gava ha consegnato il libro presso il reparto ORL di Vittorio Veneto, dove opera, e so che è stata cosa gradita. • Continua l’allestimento della nostra nuova sede. Abbiamo visto gli arredamenti che fanno al caso nostro e che al più presto verranno acquistati. • Consegna del nostro libro presso il reparto ORL dell’Ospedale Santorso (Schio). Olivo ha preso accordi con la direzione dell’ULSS 4, Alto Vicentino, al fine di ottenere una sede nel vecchio ospedale di Schio. • In attesa della sede provinciale presso l’Istituto Gris di Mogliano Veneto, si sono svolte riunioni informali del consiglio provinciale per informare sulle novità in sede regionale. Invito alle Terme Il 4 maggio, con il Vice Presidente Olivo, su invito dell’AILAR, ho preso parte all’evento medico-scientifico “Le Terme e i prodotti nutriceutici”, che si è svolto a Rivalta sul Mincio (Mn), presso l’agriturismo Corte Settefrati. Si è parlato dell’aspetto qualitativo delle terme, con indicazioni terapeutiche anche sotto il profilo ecologico, in quanto “ECO” significa vita sana, che aiuta moltissimo ad allungare la vita di tutti. Il dott. Magnani, nel suo intervento, ha sottolineato che le teSOTTOVOCE

rapie termali-naturali hanno un risvolto benefico per i laringectomizzati e malati testa-collo. Il dott. Caresana ha affermato che “siamo quello che mangiamo” e quindi che un mangiare sano ed equilibrato aiuta a star bene. Il dott. Valenti, parlando della importanza delle terapie naturali nella prevenzione e nella cura delle disabilità e dell’invecchiamento, ha ricordato che, secondo il nostro codice genetico, possiamo vivere fino a 120 anni, ma rammenta altresì che vanno evitate infezioni, denutrizione e lavori usuranti, che, con uno stile di vita inappropriato, riducono la vita media, che in Italia è di 77,4 anni per gli uomini e di 83,3 per le donne. Si è parlato anche delle indicazioni terapeutiche del miele quale elemento naturale benefico anche nelle terapie tumorali. Le terapie naturali si possono provare presso il Centro Termale Airone di Sacca di Goito (Mn), associato all’agriturismo sopracitato. Una cosa mi ha fatto sorridere: l’ENI, perforando il suolo alla ricerca di idrocarburi, non trovò altro che acque calde a 40°, che con lo sfruttamento, diedero vita al Centro Termale esistente. È stata una proficua mattinata, per cui ringrazio per l’invito e la simpatica accoglienza ricevuta. Efrem Carraro

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INFORMASEZIONI

Venezia: Ritrovarsi con i D.G. A colloquio con Dal Ben e Bramezza Operazione “bòcolo” 11 aprile 2013 – Ancora una volta il Direttore Generale dell’ULSS 12, Dott. Giuseppe Dal Ben, ha voluto incontrare i rappresentanti delle Associazioni di Volontariato operanti nell’ambito della sua Azienda Ospedaliera. Ha illustrato e fatto illustrare le nuove iniziative che sono in corso di progettazione o di esecuzione: l’ampliamento del Pronto Soccorso di Venezia e Mestre, la ristrutturazione del CUP del centro storico e la possibilità di fare le prenotazioni tramite internet. A conclusione sono state consegnate le chiavi della bacheca messa a disposizione delle varie Associazioni nell’Ospedale di Mestre. Grazie a questo secondo incontro abbiamo avuto maggiori informazioni sulle persone in attesa di operazione o appena uscite dalla sala operatoria. Incontrandoli, abbiamo potuto fornire consigli e una certa tranquillità, dicendo loro che, una volta dimessi, ci saremmo impegnati nell’aiutarli a riprendere l’uso della parola con l’aiuto dei nostri Maestri riabilitatori. I nostri nuovi amici sono Luciano, Mario e Stefano. 25 aprile – Sempre e solo loro! I nostri soci Franca e Gino, Elena e Guido, con un’immensa dose di buona volontà, anche quest’anno si sono impegnati per la buona riuscita dell’operazione “bòcolo” accompagnata, per i primi ar-

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rivati, dalla distribuzione di un certo numero di copie del nostro “Sottovoce”. Peccato che si siano visti pochi soci attorno al nostro gazebo. 27 aprile – Con piena soddisfazione dei nostri Maestri e Consiglieri (così m’è sembrato), è stata ripresa la tradizione dell’incontro a loro riservato, attorno a una tavola disposta a ferro di cavallo; cosa che l’anno scorso non avevamo avuto l’animo di effettuare. Se la maggioranza degli interpellati saranno d’accordo, nel medesimo luogo ci troveremo più numerosi in occasione del nostro pranzo sociale, una delle domeniche d’ottobre. 16 maggio – Abbiamo avuto l’onore e il piacere di essere ricevuti dal Direttore Generale dell’ULSS 10 (San Donà – Veneto Orientale), Dott. Carlo Bramezza. L’accoglienza è stata assai calorosa, sono stati apprezzati sia gli obiettivi della nostra Associazione che l’aspirazione di essere avvisati ogniqualvolta ci sono persone operate o in attesa di esserlo, per poterle tranquillizzare, consigliare e aiutare, grazie all’opera dei Maestri riabilitatori, che, essendo essi stessi laringectomizzati, fanno vedere e sentire che, un po’ alla volta, con l’impegno reciproco e tanta buona volontà, anche i nuovi pazienti potranno nuovamente comunicare con gli altri. Il D.G. ha

SOTTOVOCE

subito incaricato la sua Segretaria di fissare un nuovo incontro, con la partecipazione del Primario dell’ORL, della Logopedista e del Capo Sala. Lo stesso D.G, essendo al corrente che la nostra convenzione verrà a scadere nel mese di luglio, ci ha sollecitato a presentare la nuova richiesta. 25 maggio – I soci Guido Magi e Luigino Saba hanno partecipato, a Portogruaro, alla “Ottava Giornata Nazionale del Malato Oncologico” (vedi pag. 14). 2 giugno – Siamo stati invitati dagli amici dell’U.N.C.I. (Unione Nazionale Cavalieri d’Italia) alle manifestazioni da loro promosse, in tale data, a Favaro Veneto. In compagnia del vice-presidente, Gino Finotello, abbiamo presenziato all’alzabandiera, in Piazza Pastrello, poi, in corteo, ci siamo recati al monumento dedicato ai benemeriti Cavalieri, dov’è stata deposta una corona, e hanno parlato varie autorità, tra le quali il Prefetto e il Sindaco di Venezia. 18 giugno – Molto soddisfatti siamo ritornati dal secondo incontro con il D.G. dell’ULSS 10, al quale hanno partecipato il locale D.S., il Primario e la Logopedista dell’Ospedale di San Donà: questi gentili Signori hanno valutato positivamente il nostro desiderio di poter fare di più per i malati oncologici della testa e del collo, hanno dato la


INFORMASEZIONI loro disponibilità ad aiutarci per una migliore riuscita dei nostri intenti, ci hanno assicurato sul rinnovo entro breve tempo della convenzione tra la nostra Associazione e l’Ospedale di San

Donà, in scadenza nel prossimo mese di luglio, e contemporaneamente, hanno dato la loro disponibilità ad approvarne una tra noi e l’Ospedale di Portogruaro, convinti dell’utilità di avere un

luogo dove riunire e far socializzare anche gli operati “di lungo corso”, sparsi nei vari paesi che fanno corona a quest’ultima località. Giovanni Bianchini

Verona: Arrivederci in Musica Nella basilica di Santa Anastasia

Süddeutscher Ärzte-Chor & Ärzte-Orchester - diretti da Marius Popp Si è conclusa l’attività di prevenzione del progetto “Aiutiamoci a crescere”, nell’ambito della campagna “Non bruciarti la vita”. In questa campagna di sensibilizzazione contro il fumo rivolta agli alunni delle medie, l’Associazione ha coinvolto un gruppo di volontari guidato dal dr. Atti-

lio Rossi. Quest’anno abbiamo allargato gli interventi nella Bassa Veronese e abbiamo riscosso un notevole interesse da parte di insegnanti e alunni, che hanno accettato di collaborare anche per il prossimo anno. Naturalmente tutto questo è stato possibile grazie all’aiuto degli amici:

SOTTOVOCE

dr. Carlo Venturi, sig. Piergiorgio Pellegrini, prof.ssa Renata Dalli Cani, sig. Giuseppe Magagna e sig. Angelo Sette. Alla fine di maggio abbiamo esteso il progetto anche alle scuole superiori (Istituto Seghetti) ed è la prima volta che proviamo con i ragazzi più grandi.

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INFORMASEZIONI Subito i ragazzi non dimostravano di essere particolarmente interessati, ma il bravo dr. Rossi, con la sua esperienza, è riuscito a tenerli a bada fino all’intervento del nostro testimonial. Non appena hanno sentito la sua voce così diversa è sceso un profondo silenzio e stupore nel sentirlo parlare nonostante l’intervento subito. Alla fine del nostro incontro i ragazzi ci hanno fatto i complimenti e ci hanno anche ringraziato per i consigli ricevuti. 30 maggio 2013 – La nostra Associazione ha organizzato, su iniziativa ideata dal tenore veronese Maurizio Comencini, un eccezionale evento musicale a Verona. Nella splendida cornice gotica della Basilica di Santa Anastasia sono risuonate le possenti note della “Messa di Requiem” di Giuseppe Verdi. In apertura l’assessore al decentramento Antonio Lella, ha salutato il pubblico e il complesso orchestrale composto da 110 medici tedeschi diretti dal maestro Marius Popp.

Un pubblico entusiasta ha sottolineato con applausi le esibizioni del tenore Comencini, della giovane soprano Gilardoni, della mezzosoprano Petrenko e del basso Lufi. Un fantastico “Alleluia” ha concluso l’evento musicale. Rinnoviamo di cuore un grazie particolare a questi artisti che con impegno e gratuità hanno donato ai presenti una serata particolare e permesso di raccogliere offerte da destinare alle nostre varie attività. 9 giugno 2013 – La sottosezione di Legnago, accompagnata dalla guida turistica sig.ra Laura Garoni, ha visitato la città di Ferrara: il Castello Estense, la Cattedrale, alcune strade antiche e borghi da dove è partita la ricostruzione e l’ampliamento urbano della città. Abbiamo anche potuto vedere i lavori di ricostruzione del dopo terremoto di un anno fa. Ci siamo poi recati al Lido di Pomposa per un pranzo a base di specialità locali.

Prossimi Appuntamenti 5 settembre – 11° Giornata Didattica presso il Circolo Ufficiali Castelvecchio. 15 settembre – Festa del Volontariato in Piazza Bra a Verona. 13 ottobre – Incontro di Socializzazione a Bussolengo sottosezione. 20 ottobre – Incontro di Socializzazione a Legnago sottosezione. Walter Segala

Vicenza: Incontri costruttivi Il gruppo delle rinnovate cariche di Sezione sta operando bene, in particolare nei confronti dei responsabili delle varie ULSS e delle autorità mediche, ricostituendo (ma sarebbe più esatto dire “costruendo”) positive relazioni di collaborazione. L’Ospedale Santorso (Schio) è seguito dai maestri Olivo e Carraro, che hanno saputo stabilire un positivo rapporto con il personale medico/infermieristico e i pazienti.

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Vicenza – Con il Presidente Zanolli, abbiamo attivato vari incontri sia con il Primario, dott. Saetti, che con l’aiuto, dott.ssa Cristoferi. È stato particolarmente positivo l’incontro con il responsabile ULSS 6, l’ing. Angonese, una nostra “vecchia”, simpatica conoscenza. Bassano – Abbiamo in varie occasioni visitato l’Ospedale e incontrato il Primario, dott. Agostini, e il Direttore Sanitario, dott. Apolloni. Da registrare la buona SOTTOVOCE

presenza di laringectomizzati da me seguiti. Arzignano – Recentemente abbiamo incontrato il nuovo Dirigente, dott. Cenci, con il quale abbiamo fatto il punto su Valdagno e Montecchio, affidate al maestro Carlo Bogoni. Il lavoro che da oltre un anno stiamo portando avanti con determinazione, sempre supportati dal Presidente Zanolli, dovrà dare i buoni frutti sperati. Sergio Vivian


INTERMEZZO

Estivo 2013 La mia estate L’estate non è ancora arrivata, la sto aspettando con ansia. Quando busserà alla mia porta, la porterò con me in Sardegna, fino a settembre. Il mio cavallo fatato, in volo mi ha portato per vederla cambiare il mondo. Come per magia ha trasformato le nuvole in sole, il grigio in colori. Ha riempito di gioia tutti i cuori tristi, che ora risplendono come stelle nella notte. Anna Zanolli

Cos'è? Dov'è?

Quadro "a punto croce" Opera di Giuliana Camuffo - Mestre

Sudoku L'obiettivo del Sudoku è semplice: riempire la griglia in modo che ogni fila, ogni colonna ed ogni scatola 3x3 contenga le cifre da 1 a 9. Lo schema è risolto quando ogni riga, ogni colonna, ogni riquadro sono completati senza ripetizioni. Ma non è così facile come può sembrare.

(per la risposta vedere pagina 25) SOTTOVOCE

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CONOSCERE

La Certosa di Vedana Oasi di pace e raccoglimento Rara bellezza paesaggistica Il complesso monastico sorge in posizione dominante sulle “Masiere” del Piz di Vedana, nel comune di Sospirolo, alle porte del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Edificato sul luogo dell’antico ospizio medievale San Marco di Vedana, accolse nel 1456 l’ordine dei Certosini, monaci dediti alla preghiera, alla contemplazione e all’accoglienza dei pellegrini. La certosa visse il periodo più florido nel secolo XVI; dopo alterne vicende, tra le quali la chiusura, la trasformazione in fattoria e l’abbandono dei monaci, dal 1888 ospita le monache di clausura. La chiesa è al centro del vasto complesso, che comprende le celle, il refettorio, la biblioteca, tre chiostri (il grande, il piccolo, la “corte dell’obbedienza”), la “cappella della confessione”, il camposanto, il giardino.

Nella chiesa, tele di pregio degli artisti bellunesi Sebastiano Ricci e Francesco Frigimelica; il tabernacolo è attribuito allo scultore ligneo bellunese Andrea Brustolon; mirabilmente adornata è la cappella delle reliquie. Ai piedi della Certosa, raccolto nel fondo di un’incantevole conca boschiva, si schiude il piccolo, pescoso lago di Vedana. Angolo di natura arcano e affascinante, ritagliato nel cuore delle “Masiere”, è di notevole interesse naturalistico, per la flora (splendide le ninfee bianche e rosa), per la fauna (germano reale, gallinella d’acqua.). È luogo ideale per passeggiate distensive, pic-nic in compagnia e per la pesca sportiva (previa autorizzazione).

La Certosa alle pendici del Piz di Vedana a Sospirolo

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Giò Zanuso


CONOSCERE

Istantanee bellunesi L’intramontabile presenza del passato Una “figlia” della montagna

La sentinella del Veneto Il Castello di Andraz è un fortilizio medievale nel territorio di Livinallongo del Col di Lana. La sua posizione, arroccata su uno sperone, permetteva il controllo di tutti i traffici tra l’Agordino e la Val Pusteria. La documentazione certa della sua presenza risale al 1221, quando il Vescovo di Bressanone lo regalò alla famiglia Schoneck (italianizzata in Colbello). L’importanza strategica della fortezza crebbe, in particolare nel 1500, per frenare l’espansione della Serenissima e per la zona ricca di risorse naturali (legname e metalli). Nel tempo perse la sua importanza e fu abbandonato. Gravemente danneggiato durante la prima guerra mondiale, è stato a più riprese restaurato. I consistenti restauri eseguiti tra il 1986, il 2001 e il 2011, hanno reso l’antico maniero un “museo a cielo aperto”, riconosciuto “Patrimonio dell’Umanità”. Il Castello è visitabile dal 22 giugno al 29 settembre 2013. Chiuso il lunedì.

– disse in un’intervista il grande scrittore, pittore, giornalista – appartengono alla terra dove sono nato, la Valle di Belluno e le vicinissime Dolomiti». E, nelle sue “impressioni più forti”, c’erano le arrampicate sulle amate montagne e il suono dell’antica campanella della chiesetta, nelle domeniche della sua infanzia. Un legame forte, mai interrotto, fino alla volontà che proprio quella chiesetta accogliesse le sue spoglie. Villa Buzzati, meta di visite, attualmente ospita un bed & breakfast e la sede di diverse associazioni culturali. Caterina Panciera Besarèl A Belluno, nel seicentesco Palazzo dei Giuristi (Museo Civico), dall’8 marzo al 26 maggio, è stata allestita una mostra particolarmente interessante: “Caterina Panciera Besarèl”, con sottotitolo: “artista e imprenditrice dalla Val di Zoldo a Venezia”. Chi era questa singolare figura femminile che si è

C’è una chiesetta... A circa due chilometri a sud di Belluno, lungo la strada della sinistra Piave, in località S. Pellegrino sorge la chiesetta della villa nativa di Dino Buzzati (1906-1972), uno dei maggiori protagonisti della cultura italiana ed europea del ’900. La chiesetta, dal tipico color rosso vivace, era all’origine un oratorio risalente al 1500. Conserva frammenti di splendidi affreschi, presenta una singolare e plastica disposizione dei volumi ed è una delle caratteristiche più interessanti del complesso della villa, esempio di architettura ottocentesca. «Le impressioni più forti che ho avuto da bambino SOTTOVOCE

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CONOSCERE fatta valere personalmente e professionalmente in una società ancora poco propensa a valorizzare le donne? Caterina P. Besarèl (1867-1947), figlia di Valentino, noto scultore e intagliatore zoldano e patriota risorgimentale, apparteneva a una famiglia di artisti da generazioni. Al naturale talento, alla vivace inventiva e a una solida formazione artistica, presso l'Accademia di Belle Arti a Venezia (unica donna in quegli anni), aggiungeva un profondo amore per la montagna, che la portò tra le prime donne a scalare il monte Pelmo. Nello studio-atelier del padre, sul Canal Grande, a Venezia, tra busti e statue lignee, creò arredi per prestigiose ambientazioni (al Quirinale e per la Villa Reale di Monza) che hanno dettato il gusto e le scelte nel campo dell’intaglio dei mobili e delle

sculture in legno e in marmo nel panorama artistico nazionale e internazionale. Nel 1901 sposò un medico primario di Udine, ma non dimenticò mai le sue origini zoldane e trasmise ai figli il suo forte amore per la montagna. Caterina era una donna volitiva, proiettata nel “futuro donna”, ma con il cuore legato alle incantevoli vette dolomitiche. Un’artista con “la montagna dentro”. La Gusèla del Vescovà, simbolo di Belluno Il 16 settembre 1913 Arturo Andreoletti, ufficiale del reggimento alpini Val Cordevole, Francesco Jori e Giuseppe Pasquali raggiunsero per la prima volta la vetta della Gusèla, il dito di roccia di 40 metri che dalla Schiara indica il cielo. In occasione del centenario dell’ardita impresa sarà organizzato un incontro, a Bolzano Bellunese, cui seguirà una grande cerimonia; sarà inoltre allestita una mostra su Arturo Andreoletti in occasione dell’adunata della Brigata Cadore. Sarà questa l’occasione per “rilanciare” il turismo sui sentieri della Schiara, che, dopo le scalate degli anni Venti, le imprese degli anni Trenta, e il periodo d’oro degli anni Sessanta, per merito dell’alpinista fotografo Toni Hibler, rallentò irrimediabilmente. L’indiscussa bellezza dei percorsi naturalistici è garanzia certa per il ritorno a un ruolo importante nel panorama turistico nazionale. Giò Zanuso

Le brevi

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• A portare i fagioli a Lamon nel 1532, è stato un feltrino, funzionario di un doge della Serenissima, di ritorno da Roma. Il Papa Clemente VII gli aveva donato parte dei fagioli che aveva ricevuto in regalo dal re di Spagna, che a sua volta aveva ricevuto in dono da Cristoforo Colombo. • Per secoli, i valligiani alle falde del monte Pelmo, hanno usufruito dei “Colonnelli”, cioè dei diritti civici che regolavano a sorteggio il godimento dello sfalcio dei prati al di sopra dei 1000 metri. Questa assegnazione non si rinnova più dai primi anni ’60 del 1900. • Un tempo, a Colle Santa Lucia, nel giorno di San Giovanni (24 giugno), i giovani, al suono delle campane, deponevano nelle mangiatoie del bestiame erbe e fiori raccolti nei prati, considerandoli benedetti e ricchi di eccezionali proprietà. 2013 • TRIMESTRE II

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A sera, raggiungevano le vette dei monti e accendevano falò propiziatori. • Il giorno di San Bartolomeo (24 agosto) era considerato l’inizio dell’autunno agrario. Era celebrato con riti religiosi di ringraziamento per la stagione trascorsa e per la raccolta dei frutti della terra. • Nel territorio attorno alle fonti di Lagole sono stati trovati interessanti reperti archeologici: tavolette votive, oggetti in metallo e più di sessanta iscrizioni in lingua venetica, che sono conservati nel Museo di Pieve di Cadore. • Fino al secolo scorso il formaggio si preparava in casa e si faceva stagionare sulle mensole sotto il camino, bagnandolo di tanto in tanto con olio di lino o “smorze de vin” per evitare il tarlo (“carol”) del formaggio.


LETTURE

San Lugàn L’apostolo delle Dolomiti Poca storia, molta leggenda San Lucano (o Lugano), vissuto nella prima metà del V secolo, era Vescovo di Sabiona, un borgo nei pressi dell’attuale Chiusa d’Isarco (Bressanone). La sua esistenza è intessuta di leggende, nate per dare una spiegazione alla sua rinuncia al Vescovado e alla sua presenza, prima in Val di Fiemme, poi in una caverna fra le vette agordine in Val Bisera (Valle dei Serpenti). Sembra, così dice appunto una leggenda, per sottrarsi al castigo di Papa Celestino V, che lo rimproverava di aver permesso, durante una carestia, di mangiare carne in periodo di Quaresima. San Lugàn è considerato l’evangelizzatore di tutte le vallate dolomitiche e delle Alpi orientali, e in suo onore chiamarono con il suo nome la valle in cui visse da eremita, compiendo miracoli e rendendo inoffensivi i serpenti.

Secondo una tradizione popolare, fu particolarmente benevolo verso gli abitanti di Voltago Agordino, che per primi lo accolsero e lo ospitarono nella Casa dei Carli. Lucano, sentendo prossima la fine, sempre secondo la tradizione, esortò i fedeli: «Quando avrete bisogno per la vostra campagna di sole e pioggia, venite e pregare sulla mia tomba e io vi esaudirò». Il suo culto si diffuse tra il secolo XIII e il secolo XIV; lo testimoniano le tre chiese sorte in sua devozione, oltre a quella dove è stato sepolto presso Taibon, per poi essere traslato a Belluno. San Lucano è festeggiato il 20 agosto, giorno, si dice, della sua morte, tra il 430 e il 440. In tutto l’Agordino si svolgono feste e sagre, ed è ancora viva la tradizione del pellegrinaggio alla fonte di San Lucano, da cui sgorga un’acqua “miracolosa”, propiziatrice di buone gravidanze. Giò Zanuso

La Chiesa nella Valle di San Lucano a Taibon Agordino SOTTOVOCE

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LETTURE

La storia di Pepe La vita e le scelte Pepe era il tipo di persona che tutti vorrebbero essere. Quando qualcuno gli chiedeva: «Come va?», egli rispondeva: «Impossibile che vada meglio». Aveva cambiato più volte lavoro e molti dei suoi collaboratori l’avevano seguito. La ragione per la quale lo seguivano era il suo carisma: egli era un leader naturale. Se un dipendente trascorreva una brutta giornata, Pepe era lì per mostrargli il lato positivo della situazione. Un giorno, nell’incontrare Pepe al lavoro, gli ho chiesto: «Non capisco... non è possibile essere positivo in ogni situazione. Cosa ne dici?». Pepe mi rispose: «Ogni mattina mi sveglio e dico a me stesso: “Pepe, oggi hai disponibili due opzioni: puoi scegliere di essere di buono o di cattivo umore”. Io scelgo di essere di buon umore. Ogni qualvolta accade qualcosa di brutto, io posso decidere se considerarmi una vittima, oppure trarre un ammaestramento dall’esperienza. Io scelgo di imparare. Ogni volta che qualcuno viene a lamentarsi, io posso accettare le sue osservazioni oppure mostrargli il lato positivo della vita. Io scelgo di mostrargli il lato positivo della vita». «Sì, d’accordo, ma non è sempre così facile», gli risposi. «Sì che lo è, - soggiunse Pepe - tutto nella vita è questione di scelte. Se si semplifica la situazione, tutto si riduce a una scelta. Tu scegli come fronteggiare ogni situazione: puoi scegliere come fare influenzare il tuo umore dagli altri, puoi scegliere dunque se essere di buono o cattivo umore. In definitiva... tu solo scegli come vivere la tua vita». Ho pensato a lungo su ciò che Pepe mi aveva detto. Per questione di residenze diverse, abbiamo perso il contatto, ma ho pensato spesso a Pepe, quando ho dovuto fare una scelta. *** Diversi anni dopo, venni sapere che Pepe aveva fatto qualcosa che non si dovrebbe mai fare. Aveva lasciato una porta aperta e un mattino tre rapinatori armati derubarono la sua azienda.

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Quando Pepe, tremante di paura, cercò di aprire la cassaforte, la sua mano scivolò. I ladri, presi dal panico, gli spararono addosso. Pepe fu soccorso in tempi relativamente brevi e fu subito trasportato in ospedale. Dopo otto ore di intervento chirurgico e settimane di riabilitazione intensiva, Pepe è uscito dall’ospedale con un paio di frammenti di proiettili nel suo corpo. Sei mesi dopo ho trovato Pepe e quando gli ho chiesto come stava, la risposta fu invariabilmente: «Non riesco a stare meglio». Quando gli chiesi cosa gli fosse passato per la mente il giorno del furto, egli mi disse: «Quando ero ferito, steso a terra, mi sono ricordato che avevo due opzioni: vivere o morire. Io ho scelto di vivere». «Non hai avuto paura?», gli chiesi. E Pepe continuò: «I medici sono stati fantastici, non hanno mai smesso di dirmi che sarebbe andato tutto bene. Eppure, quando mi hanno portato in sala operatoria, vedendo l’espressione sui loro volti, ho davvero avuto paura. Ho potuto leggere nei loro occhi: “Questo è un uomo morto”. E allora ho dovuto prendere una decisione». «Cosa hai fatto?», gli ho chiesto. Pepe mi rispose: «Quando uno dei medici mi ha domandato se fossi allergico a qualcosa, facendo un profondo respiro, gridai: “Sì, alle bugie!”. Mentre ridevano, ho detto loro: “Ho scelto di vivere, operatemi come se fossi vivo e non come se fossi morto”». *** Pepe è sopravvissuto grazie ai medici, ma soprattutto alla saggezza del suo atteggiamento sorprendente. Era consapevole che ogni giorno abbiamo la scelta di vivere pienamente o no. In definitiva, l’atteggiamento è tutto ciò che conta. In definitiva: tu puoi essere così come sei, puoi essere come ti senti, puoi essere come ti vedono gli altri, puoi essere come vivi. Devi soltanto decidere! Anonimo


LETTURE

Belluno poetica Ilenia Gasperin ed Erio Bernàrd Brevi e pensosi versi di due generazioni La danza delle stagioni

La Natura

Chiudi gli occhi un solo istante, fermati ed ascolta attentamente il tuo cuore: una dolce melodia volteggia nell’aria che respiri. È questa la danza delle stagioni che come una clessidra scandisce il passare del tempo e conduce alla mia mente il tuo dolce ricordo: un ricordo velato dal dolore… è un dolore profondo che ci lascia cadere in un assurdo silenzio che gela le lacrime che insistenti rigano fuggevoli i nostri vuoti sguardi che attendono la primavera ove il creato prende nuovamente vita e la tua anima danza lieta tra le fresche gemme posandosi graziosa come una farfalla nel cuore di un fresco bocciolo.

De prima mattina par na stradeta de campagna co l vaz de la not, che la ponta de le scarpe al te bagna. Aria pura e tut bel che l par mes a novo, te la ziesa l è fiorì al rovo. Camp aradi e semenadi, variz de spagna te pensa veramente che la tera ne dà quel che se magna. Se son boni de tratarla con amor, la trasforma in fruti quei che ades l è fior. Quatro staion, tut regolà e tut stabilì: al temp che pasa, la vita che continua, quando che noi no ghe saron pì.

Silenzio

E come al mare canto a te la mia canzone perché le sue note possano legarsi dolcemente al pentagramma del tuo grande cuore e cantare così alla vita la fortuna di avere per me un dolce cuore di mamma.

An silenzio che par de eser te n altro mondo. Pararie che tut avese ciapà an son profondo. Intorno a ti la pace che regna, ma no la te fa dormir, parché la mente la te impegna. Te cor co la fantasia de qua e de là e te ricorda robe che te avea desmentegà. Gnent disturba al to pensier che camina, intant al son te ciapa e te svela che lé matina. Te te sent anca content e polsà, grazie al silenzio che te à aiutà e te cominzia la iornada olintiera, content che dopo torna sera.

Cuore di mamma

Ilenia Gasperin

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Erio Bernàrd

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RUBRICHE

Belluno: la tradizione nel piatto Cucina semplice e gustosa Sapori antichi e forti La gastronomia bellunese propone il robusto e saporito mangiare montanaro con un tocco di raffinatezza. Un tempo, quando l’economia del territorio si basava sull’alpeggio, i piatti nascevano dalle materie prime collegate: carne d’allevamento, selvaggina, latte, erbe alpine spontanee. La tipicità della cucina bellunese consiste nell’aver mantenuto questo antico legame con i prodotti e i sapori del proprio territorio. Sulle tavole di queste località sono tuttora protagonisti: carne bovina, ovina, suina dalle innumerevoli preparazioni, selvaggina allo spiedo o in salmì, casauziei (ravioli), canederli, “lasagne da fornel”, zuppa d’ortiche, d’orzo o di farro, “panada” (a base di pane raffermo), polenta (“pastissada” o come aggiunta), “pastin”, schiz, frico, kodinza (dolce a base di mele essicate al sole), sciòsele (chioccioline d’Alpago)... Le vallate offrono prodotti d’eccellenza: il noto fagiolo di Lamon (IGP con quattro varietà), miele, il gelato della Val di Zoldo e longaronese, le patate di Cesiomaggiore, le noci e i marroni del feltrino, l’orzo dell’agordino. Per chi desidera assaggiare un tipico piatto bellunese, ecco una ricetta.

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Canederli (per 4 persone) Ingredienti: 350 g. di pane raffermo – 100 g. di speck (o pancetta) – 100 g. di salsiccia fresca – ½ cipolla tritata – 2 o 3 uova – ¼ di latte – 2 cucchiai di prezzemolo tritato – noce moscata. Esecuzione: Soffriggere la cipolla tritata. Mettere in una ciotola il pane, lo speck (o pancetta) a dadini, la salsiccia sbriciolata, la cipolla soffritta, il latte, le uova, il prezzemolo tritato, la noce moscata. Amalgamare il tutto e lasciar riposare per circa un’ora. Formare dei grossi gnocchi e infarinare. Cuocere in acqua salata a fuoco molto moderato per circa 15’-20’. Condire con burro fuso.


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