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Sparagli Maria!

Antonio Pignatiello

SPARAGLI, MARIA! Racconti Brevi

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Sparagli Maria!

ProprietĂ  Letteraria di Antonio Pignatiello Prima edizione 2009 Ultima edizione 2011

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Sparagli Maria!

Maria, il barrjo e i suoi amici

Un uomo solo sta alla finestra di notte in un quartiere periferico di una città europea. Rientra non vedendo più luci accese nei palazzi attorno, va in un cassetto e prende una foto. Vecchia e sgualcita. "Maria... e questo è Ramon. Toh, guarda Paco sempre a fumare e Manuel col suo cappello bianco." Si siede sul letto. Tutti e quattro: io, Manuel, Paco e Ramon. Non ci sarebbe stata nessun’altra donna all'infuori di lei. Andavamo a prenderla la sera, quando era possibile, a casa. Quando Manuel si liberava dalla policia, quando Paco aveva guadagnato abbastanza con i suoi traffici e quando Ramon riusciva a tornare dal fiume ed io potevo mettere la mano in tasca e uscire banconote. Lei usciva da casa sua, sempre più magra, sempre più bella, capelli neri, occhi di fuoco e sempre sorridente. Ci s’infilava in auto e si correva per il mare o se c'erano abbastanza soldi anche a Buenos Aires, come quella volta che Manuel sparì a Buones Aires in corso Palermo e Maria disse: "Ma dov'è finito?". Già... lei non sapeva nulla di noi e nessuna l'aveva mai sfiorata con un dito e nessuno l'avrebbe fatto: l'avremmo solo sposata e l'avevamo promesso a noi. E non sapeva nulla di noi. Eravamo tutti buoni... "mercanti" ed... io, Ramon, Paco e Manuel... come no... commercianti. Anzi, le dicevamo che presto ci saremmo messi in grande e aperto una fazenda e lei ci credeva e rideva. 3


Sparagli Maria!

"E mi porterete a lavorare con voi?" diceva "Non è che mi lasciate qua, una volta ricchi?". "No... " rispondevamo “Verrai con noi.” abbassavamo gli occhi e Paco fumava, tutti fumavamo ma quello anche troppo. Poi calava il silenzio. Maria cominciava a tossire e allora dovevamo riportarla a casa e chissà quando rivederla. E chissà chi di noi. "E spegni quella sigaretta che le fa male!" dicevo a Paco e lui la spegneva in fretta. Una volta andammo al mare. Era sempre più magra, gli occhi sempre più incavati. Doveva andare al sanatorio di Buenos Aires, ce l'aveva detto la zia quando arrivammo prima che lei ci vedesse, sullo spiazzo. Ci guardammo. "La sposo io domani." disse Manuel, "No, la sposo io." disse Ramon, "No, io." dissi e Paco "La sposo io e prometto che smetto di fumare." "Ma non possiamo sposarla tutti.” disse Manuel. "E allora che si fa?" disse Paco. Intanto lei uscì con un vestito bianco, lungo fino ai piedi magri, le caviglie magrissime e bellissime e gli occhi... neri, incavati, i capelli corvini lunghi, lisci. Io ci vidi una luce dietro, c'era quella luce... L'uomo esce alla finestra e vede una donna nel piazzale: "Che fa là da sola di notte?" pensò l'uomo. E riguarda la foto in mano. Andammo al mare l'ultima volta che la vedemmo. Mangiammo in un ristorante perché Ramon era pieno di soldi... prima di essere ammazzato dalla policia qualche mese dopo.

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Sparagli Maria!

Paco raccontò un sacco di storielle e Maria rise di gioia fino alle lacrime. Raccontò storielle prima di finire crivellato da una serie colpi davanti a una banca due anni dopo. Manuel mangiava come un dannato che sembrava non avesse mai mangiato e mangiava prima di sparire a New York qualche giorno dopo e lì, in una bisca, trovò gente più furba di lui che lo fece ritrovare sotto il ponte, con il suo cappello bianco sì ma sporco di sangue, il suo. Mangiammo. Corremmo per la spiaggia a piedi scalzi tranne Paco che restò vestito perché fumava e non poteva correre perché ansimava: "E butta quella dannata sigaretta e vieni con noi." gli gridai. A sera la riportammo a casa per l'ultima volta, poi sarebbe andata nel sanatorio di Buenos Aires, così aveva detto la zia. Non parlava nessuno. Maria tossiva: "Spegni quella dannata sigaretta, Paco!" gli urlai e lui la spense. Maria scese e tossiva, poi rise. Si avviò verso la porta di casa e nessuno la guardava. Si voltò, vestita con un vestito bianco lungo fino ai piedi, con le caviglie magre, con gli occhi incavati, i capelli neri e alzò la mano per salutare dolcemente con un sorriso ed io – ve lo giuro – vidi una luce dietro di lei. Poi entrò in casa e non la vedemmo più. Morì a Buenos Aires due settimane dopo. Sulla tomba fuori dal barrjo dove andammo una sola e ultima volta, Paco, l'unico che aveva fatto qualche anno di scuola, volle scrivere: "Dio, tu che ti sei preso il suo sorriso ora dagli il tuo per sempre." Tutti eravamo d'accordo su quella frase. Poi ce ne andammo anche noi ognuno per conto proprio e non ci vedemmo più. L'uomo si riaffaccia alla finestra di notte e vede ancora quella donna sulla strada. 5


Sparagli Maria!

"Forse non sa che qua è pericoloso stare di notte." pensò e scese per le scale per dirglielo. Scese le scale piano e portava ancora con sé quella foto. Arrivò giù e vide la donna stagliata in piedi, nel piazzale, vestita di bianco, con un vestito lungo fino ai piedi, magra, magrissima, voltata. "Signorina… ” disse avvicinandosi furtivo... lei non rispondeva e non si girava. "Signorina... ha bisogno di qualcosa?" disse ancora con una voce flebile e si fermò un attimo a guardarla ma lei non si voltava e non parlava. Guardò la foto. "Signorina... non voglio disturbarla... se disturbo o aspetta qualcuno me ne vado... volevo sapere se posso fare qualcosa. Sta qua, di notte... da sola... questo è un posto pericoloso di notte." e fece un passo, poi un altro solo avanti restando impietrito. "Dio... dimmi che non è vero... " pensò. La donna, si girò, sorrideva e lo guardò. "Maria... " disse quell'uomo "Maria... sei tornata, Maria... ". Poi l'uomo si toccò il cuore, guardò quella donna e cadde per terra. La donna urlò spaventata e si allontanò di fretta. Si aprirono finestre dai palazzi, accorse gente e videro quel corpo dell'uomo per terra. "È morto.” disse uno. Arrivò un'auto sportiva. Scese un uomo e la donna gli corse incontro tra le braccia. "Che è successo?" chiese alla donna. "Non so... ero qui che ti aspettavo poi all'improvviso è venuto quel vecchio, farfugliava... e poi è caduto per terra e ora dicono che è morto." "Colpa mia, amore... questo posto è pericoloso la notte… scusami... ”. 6


Sparagli Maria!

"Andiamo via." disse lei. E con l'auto andarono via da lÏ mentre la folla era attorno a quell'uomo per terra, morto. Poi arrivò la polizia.

Fine della storia

Nota finale:

Questa storia è un omaggio a tutte le donne che sanno farsi amare, alle donne sofferenti e a tutti gli uomini costretti a vivere una vita che Iddio gli ha dato senza che loro l'avessero chiesto, e che, se solo potessero, amerebbero forse meglio di tanti altri che si riempiono la bocca di questa parola impossibile qual è, appunto, quella chiamata amore. In fondo, siamo noi il mondo.

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