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CORSO

STORIA ROMANA AA 2010-2011

DATA

28 OTTOBRE 2010

giovedì 28 ottobre 2010

DOCENTE Antonio M. Corda - mcorda@unica.it (people.unica.it/mcorda)


L’IMPERO MEDITERRANEO LA “CASA MADRE” giovedì 28 ottobre 2010


Perché Roma? MOTIVI PER L’ASCESA DI ROMA Le caratteristiche morali [contemporanei] La posizione geografica (fisica) [Livio] La posizione geografica (umana) [Strabone] La ricchezza e la potenza economica [Varrone]

giovedì 28 ottobre 2010


I numeri

Roma e le città della penisola italica raccoglievano circa il 30% della popolazione. L’Urbs contava circa un milione di persone

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La produzione e il bisogno alimentare Roma non era autosufficiente NecessitĂ  sempre crescente di approvvigionamenti con conseguente aumento delle importazioni. Augusto risolverĂ  il problema

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L’IMPERO ROMANO AI CONFINI DEL MONDO giovedì 28 ottobre 2010


Le ambizioni di Augusto Sfondare il confine rappresentato dal Reno e andare verso l’Oceano. In base alle conoscenze cartografiche sviluppate da Agrippa pare che Augusto ritenesse possibile una impresa del genere. Attività nella penisola iberica

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Le ambizioni degli altri L’annessione della Britannia (43 d.C.) Il confine orientale (ricordiamo Cesare, Crasso e Antonio) Traiano in Dacia (96-117) Lucio Vero (territorio dei Parti nel 167) Settimio Severo (Mesopotamia e Osroene) Severo Alessandro in Oriente contro i Sassanidi giovedÏ 28 ottobre 2010


L’asse politico

L’asse politico durante il principato (vale a dire nei primi tre secoli dell’impero) sarà a Roma e in Italia.

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Roma e l’Italia Augusto eredita una città cresciuta a dismisura nei due secoli precedenti a causa di importanti fenomeni immigratori. Il bisogno alimentare verrà risolto attraverso la tassazione imperiale e le rendite delle proprietà pubbliche in altri stati.

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Le rendite

La provenienza delle rendite era collegata principalmente alle province.

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La classe dominante

Fino ad almeno il III secolo la classe dominante è mediterranea

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I limiti della civilizzazione L’obiettivo principale della politica culturale di Augusto fu la riconciliazione con il mondo greco. Ricordiamo le guerre contro Mitridate e le successive politiche repressive nei confronti dei Greci.

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I limiti della civilizzazione Era chiara però ai Romani la superiorità della cultura greca (almeno per gli strati più colti) Augusto avrà un atteggiamento inclusivo nei confronti del mondo greco.

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I limiti della civilizzazione Dionigi di Alicarnasso (60 a.C. - 7 a.C.): la cultura e l’origine del mondo romano sono in realtà greche Strabone (II metà I sec. a.C.): assertore della sostanziale unità culturale del mondo grecoromano.

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Strabone: civile e incivile Civile / incivile Pianura / montagna I Romani aiutarono i popoli che abitavano sulle montagne portandoli a valle e trasformandoli come contadini

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Elio Aristide Ad Elio Aristide (117-180) dobbiamo l’esaltazione della idea di Claudio dell’Orbis romanus e di Roma come communis patria del mondo Nella sua orazione a Roma Aristide vede il rinascimento della cultura greca in una specie di neo-ellenocentrismo Romano/non-romano come greco/barbaro

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Tacito Fonte primaria su Germania, Gallia, Britannia Ci descrive in che modo Roma imponga il proprio modello culturale in un passo riguardante suo suocero Agricola alle prese con i Britanni nel 74-84.

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In sintesi

Dalle fonti sappiamo che l’Êlite culturale romana aveva ben chiara una distinzione tra Roma e il centro mediterraneo e il resto del mondo.

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Perché Roma?  

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