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Brevi dal mondo

Karzai “punisce” il Parlamento

KABUL – I parlamentari afghani che sabato hanno rovinato la festa al presidente Hamid Karzai (nella foto) bocciando oltre i 2/3 dei ministri da lui proposti rischiano di dover dire addio a gran parte o a tutte le vacanze invernali perchè ieri il capo dello Stato ha firmato un decreto che revoca la pausa ed impone il proseguimento dei lavori delle due Camere. In una giornata difficile in cui la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) ha annunciato la morte di quattro militari americani e di uno britannico, Karzai ha deciso di prendere il toro per le corna, forzando deputati e senatori a restare a Kabul per votare «presto» – ma non si sa quando – su una nuova lista di candidati-ministri.

“SocialTrance” a Londra LONDRA – Un ipnotizzatore britannico ha tentato ieri sera di indurre in uno stato di trance un numero record di persone utilizzando i network sociali Facebook e Twitter. Oltre 7.000 persone in tutto il mondo, tra cui moltissimi italiani, si sono iscritte per prendere parte all’esperimento di Chris Hughes, il 34enne di Banbury, nell’Oxfordshire, che da cinque anni a questa parte si dedica all’ipnosi. «Nessuno ha mai tentato una cosa del genere su una scala così grande», ha detto Hughes, aggiungendo: «Da quando abbiamo lanciato il progetto, si sono iscritte persone da 85 Paesi, dal Perù a Israele, e gli italiani, i britannici e gli americani sono emersi come i più interessati».

Asia bloccata da freddo e gelo

Martedì 5 gennaio 2010

Finita la pioggia tornano freddo e neve. Temperature polari al Nord

Maltempo, ora il pericolo è il ghiaccio ROMA – Finita la pioggia, tornano neve e freddo: è ancora allerta maltempo sull'Italia, con le perturbazioni che ormai da quindici giorni si susseguono una dopo l’altra senza concedere tregua. E così, dopo le nevicate che prima di Natale hanno mandato in tilt l’intero sistema di trasporti del nord Italia e dopo le abbondanti piogge che nella settimana di Capodanno hannoprovocato danni per centinaia di milioni di euro in Toscana e Liguria, sono ancora una volta la neve e il freddo a creare problemi. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso una nuova allerta meteo, che prolunga ed estende quello diramato nei giorni

scorsi: gli esperti attendono per le prossime ore nuove nevicate sulle regioni settentrionali, anche a quote molto basse sulla pianura padana, e sull'Appennino. Temporali anche molto intensi sono invece previsti su buona parte delle regioni centrali, in particolare in Toscanadove è giàscattato l'allarme visto che l’emergenza dei giorni scorsi nelle province di Pisa e Lucca non è ancora rientrata. A preoccupare è anche l’ondata di freddo che si è registrata in queste ore su buona parte delle regioni italiane: -15 a Cortina e sul Monte Rosa, -13 sulla Paganella, -9 a Bolzano, -2 a Bergamo, -4 a Treviso e Verona, -3 a Venezia, -5 ad Udine, -1 a Milano e Genova, 2 gradi

La Toscana imbiancata

La neve intanto è tornata a cadere su tutto l’arco alpino ma anche in pianura, prima sul nord ovest e successivamente su tutte le regioni settentrionali, sulla Liguria, dove è stata imbiancata anche la costa. Letizia Bianco

Per gli esperti del ministero della Salute la campagna non è conclusa

Influenza, l’Italia non vende Consumate 850.000 dosi dei 24.000.000 acquistate: è polemica ROMA–Per ora nessuna partita di vaccini anti-influenza A 'in saldo' dall’Italia. Il nostro Paese, infatti, almeno per il momento, si dissocia dalla decisione di vari altri Paesi europei di rivendere parte dei propri stock di dosi vaccinali in eccesso. Per due semplici ragioni: la quantità di dosi acquistate dall’Italia è paria 24 milioni, quindi non in eccedenza, e la campagna vaccinale è ancora in corso. Dunque, per adesso, non c'è un surplus di vaccini, e se ci sarà lo si potrà dire solo alla fine delle vaccinazioni, ovvero non prima di fine febbraio. Una decisione, quella di mettere in vendita i vaccini antipandemici 'in più', che ha visto come apripista la Francia e che ha acceso il dibattito. Vari Paesi infatti, dal momento che inizialmente l’Organizzazione mondiale della Sanità aveva previsto l’utilizzo di due dosi a persona, si sono premuniti ordinando quantitativi ampi di vaccini alle aziende farmaceutiche. Ma successivamente l’autorità europea dei farmaci (Emea) ha comunicato che per l’immunizzazione degli adulti era sufficiente una sola dose. Complice anche la moderata aggressività del virus e la contenuta risposta da parte dei cittadini a vaccinarsi, le scorte sono dunque, in vari casi, rimaste inutilizzate e da qui la decisione di dare il via alle rivendite a Paesi terzi che sono invece sforniti di vaccini. Situazione diversa in Italia: il governo aveva inizialmente ordinato 48 milioni di dosi (per vaccinare il 40% della popolazione) ma dopo la conferma che sarebbe bastata una sola

dose di vaccino per ogni adulto, ha dato esecuzione ad un solo contratto d’acquisto per un totale di 24 milioni di dosi. La quantità giusta, insomma, per gli obiettivi di copertura vaccinale che ci si era prefissati. Ma le polemiche, comunque, non mancano. Sui vaccini per l'influenza A emerge «poca trasparenza del ministro della salute Fazio su contratti e uso reale. Si apra un’inchiesta parlamentare», ha chiesto l’esponente dell’Udc Luca Volontè. «E' bene aprire – ha affermato Volontè –una approfondita inchiesta parlamentare sull'intera vicenda dell’influenza A, l'allarmismo ingiustificato, l’acquisto spropositato di vaccini, i contratti 'nascosti' persino alla Corte dei Conti, l’uso

reale e la destinazione delle enormi scorte inutilizzate». Fazio, secondo Volontè, «ha dimostrato troppa inadeguatezza sull'intera vicenda e, purtroppo, anche da ministro non sembra in grado di emulare i colleghi esteri più virtuosi». Di parere opposto il senatore Pdl Domenico Gramazio: «Le 24.000.000 di dosi di vaccino acquistate dall’Italia – ha rilevato - riguardano solo il 40% dei cittadini vaccinabili, per cui il governo italiano, a differenza di altri in Europa che hanno acquistato enormi quantità di vaccino, ha agito con intelligenza, e se vanno aperti gli occhi è su possibili speculazioni a livello internazionale». Claudia Greco

Ferruccio Fazio

Recapitati “pacchi sospetti” alla Regione. Sono stati fatti brillare. C’erano lampadine

Venezia, allarme bomba per un regalo Enel VENEZIA – Quattro pacchi 'sospetti' hanno fatto scattare l’allarme-bomba ieri mattina a Venezia nella sede della giunta regionale del Veneto. Per fortuna erano solo quattro regali spediti dall’Enel ad alcuni assessori e al portavoce del governatore Giancarlo Galan, ma a Palazzo Balbi il clima di allerta, accresciuto dall’attentato di domenica davanti alla Procura generale di Reggio Calabriae dalleminacce deiterroristi di Al Qaida, ha fatto partire immediatamente i controlli. La procedura di sicurezza ha funzionato e in brevissimo tempo è stato accertato che si trattava di un falso allarme. Polizia, vigili del fuoco e i sanitari del Suem sono intervenuti su segnala-

zione dell’addetto alla sicurezza che esamina la posta in arrivo: lo scanner aveva infatti rivelato la presenza di fili elettrici all’interno dei plichi. Il personale della Regione è stato evacuato, ma quando gli artificieri hanno fatto brillare due dei quattro pacchi sospetti si è capito che erano del tutto inoffensivi. Contenevano tre caricabatteria universali per cellulari e una lampada, omaggi dell’Enel ad altrettanti assessori e al portavoce diGalan. Ma perqualche ora l’allarme ha tenuto tutti con il fiato sospeso, in una Venezia che ricorda ancora l’attentato del 2001 al Tribunale, quando nella notte tra l’8 e il 9 agosto unabomba provocògravidanni aduna facciata del Palazzo di Giustizia, a Rial-

Viterbo, nessun segno di abusi per lo “stupro” di Capodanno PECHINO – Morti in India, trasporti bloccati e disagi in Cina e in Corea del Sud per l’ondata di freddo polare che si è abbattuta su tutta l’Asia. I mezzi di comunicazione indiani affermano che un centinaio di persone ha perso la vita a causa del gelo nelle province del Kashmir, Himachal Pradesh, Punjab, Uttar Pradesh e nella capitale, New Delhi, tutte nell’India settentrionale. In tutta la Cina del nordest le scuole ieri sono state chiuse mentre migliaia di poliziotti e volontari cercano di ricreare condizioni accettabili per il traffico, dopo che domenica la regione è stata investita dalla nevicata più intensa da sei decenni.

a Firenze, 4 a Roma, dove il Comune ha deciso di prolungare l’apertura notturna delle stazioni della metropolitana per consentire ai clochard di trovare un rifugio caldo. Il pericolo è rappresentato dalle formazione di ghiaccio sulle strade, che ha già fatto le prime vittime: un uomo di 85 anni e sua figlia di 53, sbalzati fuori dall’auto su cui viaggiavano sulla A26 Genova-Gravellona Toce, sbandata sul ghiaccio e poi finita contro il guard rail. L’autostrada è stata successivamentechiusasia neltrattoin cui si è verificato l’incidente, sia in quello compreso tra il bivio A26/A10 Genova-Ventimiglia e la diramazione A7 Milano-Genova, a causa della pioggia gelata.

ROMA – Nessun segno di violenza e, per gli investigatori, neanche gli indumenti intimi sui quali, eventualmente, verificare la presenza di liquido seminale. Il caso della giovane romana di 24 anni che sostiene di essere stata violentata la notte di Capodanno nel castello di Roccalvecce, nei pressi di Viterbo, sta diventando sempre più intricato. Il referto della visita ginecologica eseguita nell’ospedale Sant'Andrea di Roma ha escluso qualsiasi tipo di lesione, circostanza poco significativase siconsidera ladinamica delpresunto stupro, avvenuto cioè, come dichiarata dalla neolaureata di 24 anni, mentre era in stato di torpore e semi incoscienza in quanto completamente ubriaca, quindi incapace di opporre resistenza. Ma ciò che sorprende è il rifiuto della giovane di consegnare la biancheria agli agenti che hanno verbalizzato il suo racconto. Si

tratterebbe di reperti essenziali per lo sviluppo delle indagini soprattutto alla luce di quelle piccole macchie, forse liquido seminale, che la donna sostiene di aver individuato sugli indumenti. Non è escluso, a questo punto, che la presunta vittima dello stupro, la quale non ha denunciato il fatto alla polizia, ma si è limitata a farlo presente ai medici, voglia evitare che il caso abbia un epilogo nelle aule di giustizia. La procura di Viterbo, intanto, ha aperto un fascicolo processuale contro ignoti. Gli accertamenti, coordinati dal pm Stefano D’Arma, sono stati delegati agli uomini della squadra mobile diretti da Fabio Zampaglione. Il funzionario, dopo un colloquio con il pm, è partito ieri per Roma dove, nel pomeriggio, ha incontrato i colleghi del commissariato Flaminio Nuovo, coloro che hanno raccolto a verbale le dichiarazioni della studentessa.

to. Un attentato rimasto impunito, dopo che le indagini si erano dirette verso un gruppo di estrema destra. «L'immagine dei quattro pacchi era molto preoccupante e ho dato l’allarme – ha raccontato all’Ansa l’addetto allo scanner che ha fatto scattare i controlli – In questi casi sono tenuto a chiamare la polizia». Lo scanner utilizzato per la sicurezza di Palazzo Balbi è un macchinario di grandi dimensioni, in tutto e per tutto identico a quelli utilizzati per il bagaglio aereo. «La polizia è subito intervenutaehanno fattobrillareduedei quattro pacchi, segno che c'erano senz'altro dei dubbi», sottolinea l’addetto, ancora visibilmente scosso. Daniela Navi

Las Vegas, sparatoria in un edificio federale: ucciso un agente e lo sparatore WASHINGTON – Un uomo armato ha aperto il fuoco ieri nella lobby di un edificio federale a Las Vegas, uccidendo un agente addetto alla sicurezza e ferendo gravemente un agente federale, prima di essere a sua volta ucciso mentre tentava di allontanarsi dall’edificio. La sparatoria è durata oltre trenta secondi e almeno 30 proiettili sono stati sparati mentre l’uomo tentava di penetrare nella Lloyd George US Courthouse, un edificio che ospita un tribunale ed altri uffici federali, compresi gli studi dei due senatori che rappresentano il Nevada. L’incidente è avvenuto alle otto del mattino, nel centro di Las Vegas, a poco più di mille metri dalla leggendaria Strip che ospita i più famosi casinò e hotel della città. Nello scambio di colpi d’arma da fuoco ha avuto la peggio una guardia di sicurezza di 65 anni. Anche un agente federale, di

48 anni, è stato gravemente ferito. Lo sparatore è stato a sua volta centrato da proiettili mentre tentava di allontanarsi dall’edificio. È stato ucciso da un proiettile che l’ha raggiunto alla testa mentre si trovava dall’altra parte della strada. Non è stata rivelata la identità dello sparatore e non sono ancora chiari i motivi della azione, che ha seminato il caos nel centro di Las Vegas. L’edificio federale è stato immediatamente evacuato, come previsto dalla procedura in situazioni del genere. Alcune scuole vicine hanno fatto scattare la serrata, con gli studenti chiusi dentro gli edifici. Anche un tribunale statale che si trova a due isolati dall’edificio preso di mira dallo sparatore è stato evacuato. Decine di auto della polizia hanno circondato l’edificio e isolato l’area. Gli agenti si sono messi alla ricerca di eventuali complici dello sparatore.

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2 In Italia e nel Mondo


Medio Oriente risveglio della diplomazia

Avrebbe dovuto svolgersi dal 7 all’11 gennaio. A Teheran arrestati «diversi stranieri»

Iran, rinviata la visita della delegazione Ue

LA RIPRESA DEL TERRORISMO

TEHERAN – L'Iran ha deciso ieri di rinviare a data da destinarsi una visita che una delegazione di parlamentari europei avrebbe dovuto compiere a Teheran dal 7 all’11 gennaio, rendendo noto al contempo di avere arrestato «diversi stranieri» nelle manifestazioni dell’opposizione del 27 dicembre scorso, conclusesi con un bilancio di almeno otto morti. Tali stranieri, ha affermato il ministro dell’Intelligence, Heidar Moslehi, citato dalla televisione di Stato, «erano arrivati a Teheran due giorni prima» delle manifestazioni e «hanno diretto leiniziative di propaganda e la guerra psicologica» contro l’establishment. Moslehi non ha

fatto alcun cenno alla nazionalità degli arrestati. La Farnesina ha detto che nessun italiano risulta coinvolto. Nei quasi sette mesi di proteste nelle piazze iraniane, alti esponenti del regime hanno accusato a più riprese Paesi occidentali, in particolare la Gran Bretagna e gli Usa, di sostenere l’opposizione con l’obiettivo di fomentare una 'guerra di velluto' contro il sistema di governo. In questo clima di tensione diversi europarlamentari si erano detti nei giorni scontri contrari ad effettuare una missione in programma nella Repubblica islamica. La stessa posizione era stata espressa da una quindicina di deputati americani - demo-

cratici e repubblicani –in una lettera al presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek. La ferma volontà di partire era invece stata espressa dalla presidente della delegazione, la verde Barbara Lochbihler. Ma proprio a lei ieri, secondo quanto si è appreso da fonti della presidenza del Parlamento, l’ambasciatore iraniano a Bruxelles ha comunicato la decisione di rinviare la data della visita, prima che il Parlamento decidesse le sorti della missione tra oggi e domani, in una conferenza straordinaria dei presidenti dei gruppi parlamentari. A Teheran il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehman-Parast, ha detto che la nuo-

Barbara Lochbihler

va data sarà «decisa in base ad un accordo bilaterale» e ha spiegato che il rinvio è dovuto alla necessità di «fare gli opportuni preparativi per far sì che la visita favorisca il raggiungimento dei massimi livelli di cooperazione parlamentare costruttiva». Alberto Zanconato

GERUSALEMME – L'inizio del nuovo anno porta con sè un risveglio di attività diplomatiche per rilanciare i negoziati di pace israelo-palestinesi e vede leader arabi impegnati in una serie di incontri, come quello di ieri a Sharm El-Sheikh dove il presidente HosniMubarak haricevutoil presidente dell’Autorità palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas) e re Abdallah di Giordania. Intanto il quotidiano Maariv di Tel Aviv riferisce che gli Stati Uniti avrebbero formulato un piano per portare entro due anni israeliani e palestinesi a un accordo.

Una folla immensa assetata, affamata e senza notizie

Caos a Newark, un uomo elude i controlli, lo scalo in tilt NEW YORK – E' bastato un solo uomo, e la distrazione di uno o più agenti della Transport Security Administration (Tsa), l’ente Usa per la sicurezza nei trasporti, per mandare in tilt per circa sei ore lo scalo di Newark, alle porte di New York, uno dei principali aeroporti degli Stati Uniti. Quando, intorno alle 17:20 ora locale di domenica (le 23:20 in Italia), un uomo è riuscito ad eludere i severissimi controlli entrando nella zona protetta transitando per la porta di uscita, tutto si è bloccato nel terminal C, quello della Continental, che serve diversi aeroporti europei tra cui quello di Malpensa, vicino a Milano. Non riuscendo a ritrovare l’uomo (probabilmente un passeggero tornato indietro dopo aver dimenticato qualcosa), Tsa e autorità aeroportuali hanno deciso di fare evacuare l’area di imbarco, di controllare che tutto fosse a posto, e quindi di ricominciare tutti i controlli di sicurezza da zero. A quel momento, intorno alle 22:30, è scoppiato l’inferno, con migliaia di persone in fila in attesa di passare – chi per la prima, chi per la seconda volta – i controlli di sicurezza. E c'è chi ha aspettato per circa quattro ore prima di potersi imbarcare: molti dei voli sono decollati con oltre 6 ore di ritardo sull'orario previsto. Come succede ormai troppo spesso, i passeggeri – nervosi, stremati, in preda alla sete e alla fame – sono stati informati dell’accaduto solo quando la situazione è tornata normale: cioè

quando sono ricominciati, nel caos più totale, i controlli. È vero che dopo l’attentato mancato all’aereo della Delta Northwest, il giorno di Natale, la tensione è alle stelle negli aeroporti americani. Ma è anche vero che un aeroporto delle dimensioni di Newark, considerato uno dei più sicuri e dei più moderni del mondo, ha fatto una pessima figura, dimostrando di non essere in grado di gestire una emergenza di questo tipo. Inaugurato nel 1928, Newark è uno scalo storico, in quanto primo aeroporto commerciale costruito negli Stati Uniti. Come sostiene il suo sito web, suonando come un beffa

dopo quello che è successo in queste ore, il Liberty Airport (questo il nome ufficiale) è arrivato in testa alla classifica dei migliori ristoranti e bar nei grandi scali americani. Ma sulla homepage non c'è neppure una riga (o una parola di scuse ai viaggiatori) sull'incidente di domenica. Difficile capire, consultando il sito, se la situazione è diventata normale, dopo il caos di domenica. Secondo la Cbs non ci siamo ancora: le file ai controlli sono fluide, ma si registrano ritardi fino ad un’ora nelle partenze. Come ha confermato una portavoce della Tsa, Sari Koshetz, l'uomo che ha eluso i controlli

L’incredibile caos all’aeroporto di Newark. Sotto, Barack Obama

non è stato identificato, anche se si continuano ad esaminare le immagini dei video di sorveglianza. Ma sarà difficile riuscirci e non sarà di certo lui a presentarsi spontaneamente alle autorità, correndo il rischio di essere arrestato e di dover pagare milioni di dollari di danni.

Oggi “consiglio di guerra” alla Casa Bianca WASHINGTON – Per quanto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, non ami l’espressione 'guerra al terrorismo' e tenda a non usarla mai nei suoi interventi, è un consiglio di guerra veroeproprioquello cheluihaconvocato per oggi a Washington per fare il punto su come gli Stati Uniti stanno contrastando il terrorismo, in patria e nel mondo. Il fallito attentato di Natale sul volo 253 Delta-Northwest Amsterdam-Detroit non ha solo dimostrato all’America e al mondo che Al Qaida è più attiva che mai, ma ha anche messo in luce quelle che lo stesso Obama ha definito

«falle inaccettabili» nel sistema di sicurezza americano. «Falle» che, viste le risorse investite dall’amministrazione in termini di intelligence e attività di anti-

terrorismo, non «devono» più manifestarsi. Gli Usa hanno reso nota di aver «profondamente rivisto» i nomi delle persone sospette da inserire nelle 'no fly list', le persone alle quali impedire di volare. E hanno comunicato l'elenco di 14 paesi, i cui cittadini saranno sottoposti a controlli particolarmente accurati sui voli a destinazione Stati Uniti: oltre a Cuba, Iran, Sudan e Siria, paesi che gli Usa considerano da tempo sponsor del terrorismo internazionale, sono stati aggiunti Afghanistan, Algeria, Arabia Saudita, Iraq, Libano, Libia, Nigeria, Pakistan, Somalia e Yemen.

Inaugurato il “Burj” con “sorpresa” finale OTTOCENTOVENTOTTO metri di cemento, acciaio e vetro. Con la sorpresa finale, i 10 metri extra. A Dubai, per la loro torre che frantuma tutti i precedenti record delle costruzioni umane più alte mai edificate, hanno voluto fare le cose in grande. E in occasione dell'inaugurazione è stata finalmente svelata la cifra definitiva, la "statura" ufficiale del grattacielo da 160 piani che da ieri - ma fisicamente dal 2007 - è il più elevato del globo. Un valore sino ad oggi volutamente celato dietro un generico "oltre 800 metri", che stime non ufficiali avevano quantificato in 818. Fino

Beatty, una donna al giorno per l’uomo che sedusse gli Usa

Bara d’oro per Nick Rizzuto all'annuncio. Il Burj, "torre" in arabo, si presenta finalmente, dopo 5 anni di lavori. Gestazione lenta, almeno rispetto agli standard dell'Estremo oriente, complicata ulteriormente dalla crisi che ha investito l'emirato negli ultimi mesi.

«La folla è quella di una metropolitana all’ora di punta, con gente sudata che spinge e sbuffa, bambini che piangono. Ma la sete che attanaglia le migliaia di persone in attesa di passare i controlli (alcuni per la seconda volta) prima di imbarcarsi su un aereo in partenza dall’aeroporto di Newark, vicino a New York, in preda al caos, è da deserto del Sahara. Anche perchè di bibite neppure l'ombra, nonostante lo scalo abbia vinto un premio per i suoi bar ed i suoi ristoranti». Alessandra Baldini, responsabile dell’ufficio dell’Ansa a New York, bloccata nell’aeroporto dopo che un uomo aveva eluso domenica sera i controlli, ha vissuto di persona l’odissea mentre attendeva l’imbarco su un volo per Parigi. «La cosa peggiore – racconta – era la sete: sei ore in coda; quattro delle quali in un pigia pigia peggio della metro all’ora di punta. Senza acqua, come in un deserto. Senza alcun avviso di quello che stava succedendo. Una donna inglese accanto a me è svenuta. Si è accasciata silenziosamente senza riuscire neppure a cadere, tanta era la calca». Emauele Riccardi

FUNERALE blindato in Canada per Nick Rizzuto, figlio del capo mafia Vito Rizzuto. Nick, 42 anni, è stato ucciso il 28 dicembre scorso da un uomo armato che lo ha avvicinato mentre era in piedi vicino a una Mercedes. Parenti e amici lo hanno salutato nella

chiesa di Notre-Dame, dove diversi uomini del servizio d'ordine hanno bloccato l'ingresso ai giornalisti. Per la sepoltura è stata scelta una vistosa bara d'oro, che è stata portata in corteo per le strade della Little Italy di Montreal. Il sermone è stato recitato in italiano.

PER trentacinque anni (ovvero fino a quando è rimasto uno scapolone convinto) Warren Beatty è passato da un letto all'altro, per un totale di 12.775. Questo, facendo un rapido calcolo matematico, è il numero delle donne che avrebbe conquistato l'attore nei tre decenni e mezzo di "singletudine": in pratica, una al giorno. E a dirlo è una nuova biografia, «Star: How Warren Beatty Seduced America», scritta dall'autore Peter Biskind, nella quale sarebbe stato lo stesso Beatty a raccontare le sue eccezionali performance sotto le lenzuola e di come perse la

verginità all'età di 20 anni. Da allora, è stato un crescendo di conquiste femminili, anche se, per completezza di calcolo, nell'elenco di cui sopra mancano «le sveltine diurne, quelle in auto, i baci rubati e così via…», come ha puntualizzato Biskind.

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In Italia e nel Mondo 3

Martedì 5 gennaio 2010


Martedì 5 gennaio 2010

Il fatto del giorno: Bomba alla Procura generale di Reggio Calabria Il ricatto del quieto vivere

Ecco perché i boss hanno alzato il tiro

Una bomba contro i magistrati

dal commento di F. La Licata

dal commento di Francesco Viviano

dall’articolo di Fiorenza Sarzanini

La Procura Generale, nell’ambito di un distretto giudiziario, è l’ufficio della più alta carica dei magistrati che esercitano la pubblica accusa. Chi ha messo, dunque, la bomba a Reggio Calabria ha inteso colpire l’ufficio giudiziario più importante del capoluogo della Calabria. Il particolare non è irrilevante, visto che l’esplosivo mafioso - a giudizio dei più - voleva essere più che altro un messaggio alla controparte della 'ndrangheta. È scontato, infatti, che imandanti dei due motociclisti con casco integrale non avevano - per fortuna - alcuna intenzione di far male. No, volevano soltanto «comunicare», col linguaggio congeniale alle cosche, il proprio malcontento per come si sono messe le cose a Reggio Calabria e in provincia. [...].

I boss della 'ndrangheta avevano già preso le loro contromisure il giorno stesso dell'arrivo da Palermo del nuovo procuratore della Repubblica, Giuseppe Pignatone. Correva la primavera del 2008. Qualcuno era riuscito a piazzare una microspia nell'ufficio di uno dei sostituti più impegnati della Dda, Nicola Gratteri. Così, sperava di carpire le conversazioni fra i magistrati e gli investigatori sulle inchieste cruciali riguardanti la 'ndrangheta, quelle sui traffici di droga, gli appalti, la sanità, i rapporti fra mafia e politica. Ma uno dei primi atti di Pignatone fu quello di disporre una bonifica elettronica della Procura. Niente altro che un atto di routine, che subito fece saltare fuori la microspia. [...].

E’ la scelta di compiere un’azione eclatante a dimostrare quanto alta sia la posta in gioco. Perché le cosche hanno dato il via libera all’attentato al palazzo di giustizia pur avendo la consapevolezza che l’esplosione avrebbe riportato Reggio Calabria al centro dell’attenzione, con un inevitabile potenziamento dei controlli sul territorio. Ed è proprio questo a convincere investigatori e magistrati che i clan avessero la necessità di mandare un messaggio forte. L’avvertimento riguarderebbe una serie di processi ormai giunti in appello, ma anche alcune decisioni imminenti che riguardano beni e proprietà della ‘ndrangheta. [...].

La migliore di oggi

L’assalto finale

Segnale di debolezza La pressione continui

dal commento di M. Sodano

dal commento di M. Martinelli

Se davvero si tratta di ‘ndrangheta - e si direbbe di sì - , vuol dire che i mammasantissima sono nervosi. Come non lo sono stati mai, aggiungono inquirenti e magistrati. La lettura non è neppure troppo complicata: ai primi di dicembre, a capo della Procura generale di Reggio Calabria, s’è insediato Salvatore di Landro. Un reggino, ovvero uno che conosce le persone, i posti, i codici mafiosi, le persone che contano e le loro amicizie. Perché a Reggio Calabria tutti sanno tutto e il problema non è scovare i capimafia. [...].

Una bomba per accordarsi. Senza uccidere, ma facendo intendere che i padrini calabresi sono pronti a farlo. Anche se adesso indossano giacche di lana pregiata, si intendono di finanza e parlano quattro lingue; pure se la strategia delle stragi, quella di Riina e Provenzano, loro l’hanno sempre detestata. Di più:nehanno utilizzatoglieffetti collaterali per diventare potenti e rispettati in tutta Europa, in tutto il mondo, conquistando in silenzio nuovi monopòli criminali, mentre Cosa Nostra subiva il contrattacco dello Stato dopo le bombe del ’92 e del ’93 e le famiglie napoletane mostravano il loro tallone d’Achille nell’inca-

Cosche contro magistrati

’Ndrangheta scatenata dall’articolo di M. Collacciani

pacità di allearsi e di spartirsi il centro Italia in maniera diplomatica. Eppure, quella che per anni è stata la “mafia perfetta”, ieri ha dato il suo primo segnale di stanchezza. Per le indagini, per i sequestri di conti correnti e di immobili, per le confische di patrimoni miliardari. Perché a Reggio Calabria, in Procura, nello stesso silenzio che ha reso potenti i boss, questa strategia la applicano sul serio. Colpendo a distanza le tasche dei clan partiti da Rosario, Gioia Tauro, Palmi, Locri. E adesso governano affari a Milano, Torino, Roma, ma anche nel lecchese e nel comasco, nel pavese e nella provincia di Varese, passando per Brescia e Bergamo, per arrivare fino a Monza e in Brianza. [...].

Giannelli sul Corriere

Enzo Ciconte: «Un avvertimento pesante»

dal commento di Roberto Galullo

dall’intervista di Valentina Errante

Dal 30 novembre 2009 nella Procura generale di Reggio Calabria il vento è cambiato. Quel giorno si è insediato il nuovo procuratore generale, Salvatore di Landro, il primo reggino a ricoprire quel ruolo dopo oltre 20 anni. Il primo, soprattutto, che non sarà un capo di passaggio. Quel giorno le cosche reggine – che da sempre puntano le proprie carte sul tavolo dei poteri politici e giudiziari – hanno capito che il vento non avrebbe più soffiato a favore, come spesso accadeva, ma sempre contro. In contemporanea con l'arrivo di Di Landro, una serie di magistrati esperti e capaci ha arricchito gli uffici della Procura portando una linfa nuova e diversa rispetto al passato. La prima cosca a capire che il vento è cambiato è stata quella di Teodoro Crea, di Rizziconi, detto Zio Paperone per l'enorme ricchezza accumulata nei decenni dalla sua famiglia. [...].

«E’ un avvertimento chiaro e pesante». Non ha dubbi Enzo Ciconte, ex parlamentare, docente di Storia della criminalità organizzata all’Università Roma Tre e autore, tra gli altri, del libro ”Australian ndrangheta”, Rubettino 2009 scritto insieme al pm della Dna Vincenzo Macrì. «L’attentato di ieri - dice Ciconte - è un atto intimidatorio della Ndrangheta». È la prima volta che la Ndrangheta lancia un segnale di questo tipo, come lo interpreta? «E’ molto inquietante. La bomba è evidentemente un avvertimento.

Taglio basso

Last minute per “salvare” il pane Gli avanzi vanno ai volontari dall’articolo di Rita Querzé

Pioggia, nebbia o neve che sia, don DomenicoBendin haun appuntamentofisso per ogni giorno feriale che il Signore manda in terra. Alle 19.29 in punto si presenta allo storico panificio-pasticceria Orsatti di Ferrara, a due passi dal Duomo. «Come va Don, tutto bene?», sorride la titolare mentre gli consegna tre vassoi con gli avanzi di giornata di paste e pasticcini. I cabaret in meno di mezz’ora atterrano sul tavolo della mensa dell’associazione viale K, fondata per aiutare chi ha bisogno. Don Bendin e il panificio Orsatti non sono soli. C’è tutta un’Italia che s’inventa l’impossibile per evitare gli sprechi. Convinta che l’uomo non sia solo ciò che mangia ma anche ciò che evita di buttare nella spazzatura. Gente che si mobilita soprattutto di fronte a notizie come quella segnalata ieri dal Corriere: 180 quintali di pane buttati ogni giorno solo a Milano. «Fermare lo spreco: ecco la questione chiave con cui ci confronteremo in futuro», mette in allerta il presidente di Slow

Un avvertimento con l'abito dell'atto intimidatorio non fine a se stesso. Può essere questa una prima chiave di lettura dell'attentato ai danni della Procura generale di Reggio Calabria: magistrati e forze dell'ordine non hanno dubbi. La bomba ad alto potenziale di fabbricazione artigianale fatta esplodere poco prima delle 5 di ieri mattina contro il portone di ingresso degli uffici della Procura generale reggina è un attacco diretto della 'ndrangheta. Insomma, la 'ndrangheta ha deciso di alzare il tiro e l'episodio alimenta paura e tensione in città anche se non si sa da chi sia partito l'ordineechi abbiacollocatola bomba [...].

Food, Carlo Petrini. Il problema è già chiaro a circa 65 mila famiglie che in Italia fanno parte dei Gas e dei Gap, gruppi d’acquisto solidale e popolare determinati a comperare solo ciò che si consuma davvero. La Caritas ambrosiana da una parte fa notare la sensibilità di alcune catene, come Coop Lombardia, che consegnano l’invenduto al mondo del non profit. Dall’altra lanciauna proposta: «Sono certo che imilanesi pagherebbero qualche centesimo in più gli acquisti al super o in negozio pur di finanziare un sistema di riutilizzo delle eccedenze», riflette il direttore, don Roberto Davanzo. A dire il vero «il sistema» qualcuno è convinto di averlo già trovato. «Il pane buttato a Milano potrebbero sfamare chi ne ha bisogno. Basta organizzarsi», assicura Andrea Segrè, preside della facoltà di Agraria dell’università di Bologna. Le brioches di don Bendin sono salvate dal cestino proprio grazie a un modello messo a punto dal professor Segrè e dai suoi studenti. I primi studi sono iniziati una decina di anni fa. [...]. dal Corriere della Sera

Hanno lanciato solo un segnale. Se avessero voluto fare una strage avrebbero potuto farlo. Il messaggio è questo ed è molto grave». A chi è rivolto? «Alla magistratura e alle istituzioni giudiziarie in generale. Negli ultimi tempi la procura ha svolto un’attività molto brillante nei confronti delle ’ndrine. Sia la cosca ionica che quella tirrenica sono state duramente colpite dai sequestri dei beni. Sono state portate a termine una serie di operazioni contro le cosche, fino a quella di una decina di giorni fa che ha sventato gli affari dei clan con i cinesi sull’ingresso

di merci contraffatte nel porto di Gioia Tauro. Non solo. Negli ultimi tempi l’attività della procura è stata anche supportata dalla procura Generale. Nei processi di appello. Una tenaglia tra primo e secondo grado che, evidentemente, ha stretto le cosche». Il messaggio potrebbe essere rivolto anche al procuratore generale Salvatore Di Landro che si è appena insediato? «Le indagini lo chiariranno, ma è molto probabile. Tutto lascia intendere che possa essere proprio lui l’obiettivo della minaccia». [...].

La fotografia Gerusalemme, Il ministro degli esteri montenegrino nella “casa dei nomi” (Ansa)

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Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage Malasanità, lettera di una madre che ha perso il figlio «Morire al Sud per un braccio rotto» dalla lettera di una mamma

Dopo il caso di Francesca, la bimba di 2 anni e mezzo a cui è stato ingessato il braccio sano (e la cui vicenda è stata raccontata sul giornale di sabato), al «Corriere» è arrivata la lettera di Fatima Bonanno, mamma di Andrea. Un altro caso di malasanità, ma dall’esito più drammatico: nello stesso ospedale (l’Annunziata di Cosenza) e nello stesso reparto (Ortopedia e traumatologia) in cui è stata ricoverata Francesca, il piccolo Andrea ha perso la vita, nell’ottobre 2005, per le complicazioni causate da un’ingessatura troppo stretta. Una morte che ha portato alla condanna, in primo grado, di tre medici della clinica calabrese. “Caro Direttore, sono Fatima, la mamma di Andrea Bonanno, il bambino di 7 anni che nell’ottobre del 2005 ha perso la vita nell’Ospedale civile Annunziata di Cosenza per un’ingessatura troppo stretta applicatagli al braccio.

L’ospedale di Cosenza

Scrivo questa lettera perché l’ultimo dell’anno, in Calabria, si è verificato l’ennesimo caso di malasanità. Nello stesso ospedale, stesso reparto di Ortopedia e traumatologia, in cui haperso la vita mia figlio, a una bambina di due anni e mezzo è stato ingessato il braccio sano anziché quello fratturato, e ai lamenti dellabambina larisposta dei sanitari era che faceva dei capricci, esattamente come sidiceva perAndrea. For-

tunatamente la bimba non ha subito danni, purtroppo per Andrea non è stato così. Il 26 settembre scorso, il Tribunale penale di Cosenza in composizione monocratica, nella persona del dottor Gianfranco Grillone, ha condannato tre medici. Due per omicidio colposo tra cui il primario del reparto, e uno per falso, per aver alterato la cartella clinica di Andrea. Come si vede, qui non ci facciamo mancare proprio niente!

dall’editoriale di Michele Salvati

Mettiamoci nei panni di un politico. Il suo obiettivo non cambia a seconda dei luoghi in cui opera: farsi eleggere o rieleggere. Ma cambiano i modi in cui può essere raggiunto. Là dove l’economia privata e la società civile non producono posti di lavoro e occasioni di reddito in quantità sufficiente, come in molte regioni meridionali, la domanda degli elettori si riversa sul settore pubblico e sono premiati i politici che tali «posti» e occasioni creano, o danno l’impressione di creare. Anche posti improduttivi — puri stipendi — e anche occasioni finte: in questo ha

Il federalismo delle clientele ragione il ministro Roberto Maroni («Il Sud chieda lavoro», Corriere del 2 gennaio), come mostra l’articolo di Sergio Rizzo di ieri («Ma in Campania la Finanziaria è "creativa"»). Le cose stanno diversamente quando i posti e le occasioni li creano l’economia privata e la società civile: qui gli elettori staranno un po’ più attenti alla qualità dei servizi erogati

dal settore pubblico, nazionale e locale (non abbastanza, purtroppo, perché anche nel Nord essi sono spesso distratti da richiami ideologici che coll’efficienza amministrativa poco hanno a che fare). Queste cose si sanno da tempo. Il problema che non si riesce a risolvere è come bloccare la risposta impropria dei politici alla doman-

Andrea Bonanno, morto nel 2005 a 7 anni La nostra è stata una lunga battaglia legale, che ci ha portato a scontrarci con il sistema; in questo processo c’è stato di tutto: dalle perizie false, dalle quali il Gup ha preso le distanze sconfessando i suoi stessi periti e rinviando a giudizio gli ortopedici, ai numerosissimi incontri con i rappresentanti delle istituzioni, tra i quali risalta, nel giugno 2008, l’incontro con il ministro di Graziae giustiziaAngelinoAlfano. Tantissimi gli sforzi compiuti da me e mio marito per assicurare una degna difesa ad Andrea, almeno da morto, visto che non siamo stati in grado di proteggerlo da vivo. In dibattimento, abbiamo affidato il caso all’avvocato professor Carlo Taormina e all’avvocato Enzo Belvedere del Foro di Cosenza; le consulenze sono state assegnate al professor Alessandro dell’Erba della prima Università di Bari, e al professor Lamberto Perugia, massima espressione dell’ortopedia italiana. [...].

da impropria degli elettori. Se si riuscisse a bloccarla, se si riuscisse a costringere i politici a far bene e soltanto il loro mestiere di amministratori, a fornire servizi nazionali e locali almeno con la stessa efficienza del Nord — che poi non è molta — a poco a poco gli elettori si convincerebbero che non ci sono finti posti, finte pensioni, finte indennità da ottenere. Insieme con una repressione severa della criminalità e dell’illegalità, l’eliminazione della risposta impropria dei politici è una pre-condizione necessaria a qualsiasi strategia di sviluppo si voglia tentare nel Mezzogiorno. [...].

De Magistris fallito di successo dal commento di Vittorio Sgarbi

Su cosa si misura il successo di un uomo? Su quello che ha fatto. Successo è una parola eufonica, che trasmette un’emozione positiva, che indica il buon risultato dell’azione di una persona determinata. Che ha successo, dunque. Ma è una parola strana, trattandosi di un participio passato sostantivato. Successo discende da succedere. Avere successo non vuol dire altro che è successo qualcosa. Successo, appunto, è quello che è successo. Avendo letto ieri mattina le dichiarazioni di Luigi De Magistris su Berlusconi, inique e preconcette, con l’irritazione mi è venuto immediatamente da pensare, come ogni volta che sento un moralista: da che pulpito parla questo? Cosa ha fatto De Magistris? L’unica cosa che gli è riuscita è quella che contesta a Berlusconi: fare politica. Avendo ottenuto consenso non per quello che ha fatto ma per quello che non ha fatto, o che ha fatto male. Berlusconi ha raccolto consenso attraverso l’immagine. E De Magistris ha fatto lo stesso attraverso un procedimento più inquietante e pericoloso. Per spiegarlo devo risalire a un reato che non esiste, ma che mi fu configurato, negli anni in cui polemizzavo con Di Pietro e con i magistrati di Mani pulite, da un loro amico e collega, contiguo e indipendente: Italo Ghitti, celebre gip che, in numerose occasioni (credo non sempre), ratificava le richieste di arresto dei pubblici ministeri di Milano. Al culmine dell’azione del più facinoroso di loro, Di Pietro appunto, che si configurò nell’epico scontro con Craxi indicando le due polarità del buono e del cattivo sul modello di Davidee Golia o (nella mentalità più infantile del Di Pietro) di Ginko e Diabolik, Ghitti mi confidò: «Lei, pur nella sua esuberanza, tal-

volta dice cose condivisibili, ma rimprovera a Di Pietro e ai suoi comportamenti in astratto non emendabili, sulla base delle inchieste o delle dichiarazioni di collaboranti (magari indotti a parlare con la tattica degli arresti). Per essere più efficace dovrebbe rimproverare a Di Pietro il reato più evidente, anche se non formalmente contemplato dal codice: quello di “corruzione di immagine”. Chiesi chiarimenti. Mi disse (erano i giorni in cui Di Pietro annunciava il suo abbandono della magistratura, misterioso per molti, ma chiarissimo in questa luce), che gran parte delle azioni spettacolari di Di Pietro erano finalizzate a ottenere, per contrasto con la presunta o acclarata disonestà dei potenti, consenso affermando la propria purezza, la propria differenza. Io mostro che Craxi è un ladro, e prendo il suo posto. Così è andata. E così sempre di più appare affermata la posizione politica di Di Pietro rispetto al Partito democratico, nelle stesse forme del Psi di Craxi rispetto alla Dc e anche (nella logica dei due forni, fortemente limitata oggi dal bipolarismo) al Pci. La diagnosi, e ancor più, la previsione di Ghitti, appaiono oggi impeccabili. Ma se l’accusa di ipotetico reato di «corruzione di immagine», e cioè di inchiesta fatta per mettere in cattiva luce l’antagonista e occuparne lo spazio politico, vale per DiPietro, massimamentevale per le inchieste e la carriera di magistrato di Luigi De Magistris. Non solo i gravi rilievi contestati dal Csm (e puntualmente confutati da De Magistris), ma l’analisi di tutte le indagini e di tutta l’attività inquirente (con grandi teorie di complotti, P2, massoneria et ultra) porta alla conclusione che nessuno dei perseguiti (per non dire perseguitati) da De Magistris è stato condannato. [...].

Lo Sport: Fra le righe e Sopra le righe Il calcio torna a Mezzogiorno

Vancouver scommette sull’Olimpiade sostenibile

I sette giorni di Ferrara

dal corsivo di Piero Mei

dall’articolo di Elio Girompini

dal commento di M. Nerozzi

“La Befana vien di notte” canta l’antica filastrocca, ma il pallone viene all’ora di pranzo: è il giocattolo preferito dei bambini e dei grandi; non lo troveremo nella calza, ma alla televisione alle 12.30. Il Chievo, che deve affrontare l’Inter in questo mezzogiorno di gol del 6 gennaio, si sta allenando all’orario: fa partitelle e prova schemi sempre a quell’ora. La colazione del mattino è diventata una specie di pranzo anticipato: si consigliano pasta e dolci e dunque la calza della Befana fa allo scopo. L’Inter non è da meno: la Befana, che s’è data da fare tra prestiti vari perché, poveretta, anche lei ha pochi euro da spendere in pallonate, ha portato a Mourinho Goran Pandev. Com’è noto, ed era scontato, Pandev ha vinto il braccio di ferro con Lotito: non aveva bisogno di spinaci per essere più forte, gli bastavano carte e testimonianze. E si è subito accasato in quel dell’Inter dove troverà posto immediato sfruttando la chiamata alle armi (coscrizione obbligatoria) per Eto’o in Coppa d’Africa. Pandev non è il solo volto nuovo di questa ripresa del campionato nella stagione mondiale: c’è il purosangue di ritorno, David Beckham, in quel di Milanello. Anche il metrosexual ha a cuore il mondiale e siccome è un professionista serio è venuto a prepararlo nella casa giusta. Lo stesso ragionamento ha fatto il romanista di fresco Luca Toni: cosa meglio della Roma e di Totti per andare incontro a Lippi? Totti è di quelli con cui tutti vorrebbero giocare, perché ha l’invenzione facile; Toni ha bisogno di gol e la Roma pure. Potrebbe esser nato un tandem da coprire d’azzurro nell’inverno sudafricano di giugno. È quello che Ranieri spera: la Roma rinata vorrebbe subito assestarsi al quarto posto, roba da Champions e da soldi, e intanto guarda alla Juve che non è nel più facile dei suoi momenti. Anche qui c’è un ritorno, seppure dietro la scrivania: è Roberto Bettega, sopravvissuto al disfacimento della Triade come veniva chiamata non la mafia cinese ma la dirigenza juventina ai tempi di Giraudo e Moggi. [...].

Gli atleti sul podio non ci faranno molto caso e bisogna capirli, perché in quei momenti di festa c'è altro cui pensare. Ma le medaglie (d'oro, di argento, di bronzo) che avranno al collo saranno non soltanto il simbolo del loro successo in gara ma anche dell'Olimpiade più «sostenibile» nella storia dei Giochi. A Vancouver, British Columbia, stato canadese affacciato sul Pacifico, dal 12 febbraio va in scena la 21esima edizione dei Giochi olimpici invernali. E gli organizzatori, al lavoro da quando hanno ricevuto il testimone da Torino 2006, hanno deciso di «rovinarsi la vita» per quattro anni mettendo al centro di tutto il il programma l'obbiettivo di ottenere il più alto livello possibile di «sostenibilità» dell'evento. Che significa molte cose: compatibilità ecologica, certo, ma anche economica, sociale, culturale. In sintesi: il minor impatto sull'ambiente (non solo naturale) e anzi, se possibile, il maggior vantaggio per quando la febbre olimpica sarà esaurita. Bene, ma

Emesso il preavviso, dopo prolungata e robusta fiducia, Ciro Ferrara ha sette giorni per difendere il posto di lavoro: mercoledì pomeriggio a Parma, domenica sera in casa contro il Milan. Finisse male, per come gira il calcio da anni, sarebbe licenziamento per giustificato motivo. Cinque sconfitte nelle ultime sei uscite, tra campionato e Champions League, sono una grave inadempienza in qualsiasi contea. Alla Juve, di più. «Vincere, dobbiamo vincere, qualsiasi partita», ripeteva ossessivamente, e giustamente, Ciro fin dal torneo estivo di Siviglia. Non facendolo, al club tocca troncare il rapporto. Prolungare ogni decisione, sarebbe rischioso. Lo consiglia la classifica: lasciando perdere il meno nove dall’Inter, meno uno sul Milan, più due su Roma e Parma. Altro che duello scudetto, s’annuncia battaglia campale per il secondo e terzo posto, cioè la via diretta alla Champions (e ai suoi quattrini). Per riuscire, Ciro dovrà avere la squadra con sé. [...].

Le mascotte di Vancouver

che c'entrano le medaglie? C'entrano, perché sono un esempio di come è stata applicata questa filosofia anche nei particolari. Per la prima volta nella storia dei Giochi, infatti, sono state realizzate (anche) con i metalli ottenuti dal riciclaggio dei componenti di apparecchi tv, computer e altri oggetti di elettronica di consumo. Non basterà a salvare il mondo né a dare più fascino alle cerimonie di premiazione. Ma è uno dei segnali che un evento come quello olimpico può inviare. Nel passaggio di testimone da Tori-

no 2006, gli organizzatori avevano dichiarato di voler raggiungere due obbiettivi fondamentali: compatibilità ambientale con parametri finora mai raggiunti da un evento olimpico e sostenibilità sociale dell’evento. Per il Vanoc, il comitato impegnato a organizzare le gare, tutto questo è alle spalle. Ora è tempo di conto alla rovescia, di ultime verifiche. Ma le scelte fatte (e anche i costi sopportati per sostenerle) tra poco saranno giudicate da chi arriverà in una città già in cima alle classifiche mondiali della vivibilità. [...].

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IL FILM

Allarme criminalità Vertice operativo in Prefettura per fare il punto sulle indagini dell’attentato

La risposta dello Stato

Lavori in corso AL via, già di buon mattino ieri, i lavori negli uffici della Procura generale e del Giudice di Pace danneggiati dall’esplosione. Uomini e mezzi della Multiservizi sono stati impiegati per ripristinare la funzionalità e il decoro del Palazzo preso di mira dalla criminalità. L’area è comunque ancora chiusa al traffico

Per il sottosegretario Nitto Palma «è chiaro che un attacco di questa portata sia stato deciso dai “dominus” territoriali» di FRANCESCO TIZIANO

«Presto in arrivo 20 uomini per la polizia, puntando sulla qualità»

Il vertice

Il vertice in Prefettura a Reggio Calabria con la partecipazione del sottosegretario all’Interno Nitto Palma (photo Adriana Sapone)

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LE RIPRESE VIDEO

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Una donna tra i partecipanti alla spedizione dinamitarda REGGIO CALABRIA - Capelli lunghi, una chioma da donna. Tra i due picciotti, che hanno piazzato la bomba all'ingresso del Palazzo che ospita gli uffici della Procura generale e del Giudice di Pace a Reggio Calabria, c'era una donna o un uomo che indossava una parrucca da donna. Le immagini del sistema di video sorveglianza degli uffici giudiziari di via Cimino forniscono questo input agli 007 di carabinieri e polizia, che operano fianco a fianco in questa delicatissima inchiesta. La presenza di una donna tra i picciotti incaricati della spedizione esplosiva non è una novità per la realtà criminale di Reggio Calabria. Un precedente specifico risale allo scorso 20 settembre quando viene lanciata una bomba molotov contro “Amato calzature”, un elegante negozio ad una manciata di metri dalla Catte-

drale. «In azione un uomo ed una donna» hanno spiegato due testimoni oculari. Ed erano due giovani allievi carabinieri. Una presenza femminile che potrebbe ripresentarsi nelle indagini sull'esplosione di piazza Castello. Sul particolare vige il massimo riserbo, come è ovvio che sia. Ben poco trapela, infatti, dalla rivisitazione dei 40 secondi di video dove viene ripresa, attimo dopo attimo, la spedizione esplosiva dell'alba di domenica. Ricostruita invece la targa dello scooter, di provenienza furtiva. Il mezzo però non è stato ancora ritrovato, dimostrando «l'elevato livello di professionalità criminale di chi è entrato in azione per collocare l'ordigno esplosivo». Picciotti spietati ed espertissimi, padroni del campo e della scena: inflessibili seppure certi di essere filmati. f.t.

Giovedì si terrà un ulteriore incontro con i responsabili del Viminale e della Giustizia

Decisa la riunione con i ministri Maroni e Alfano

Il questore Casabona e il ministro Maroni

REGGIO CALABRIA - Pronta ed immediata la risposta dello Stato alla prova di forza delle 'ndrine di Reggio Calabria. Il giorno dopo in missione in riva allo Stretto il sottosegretario all'Interno, Nitto Palma, il capo di Gabinetto del ministero della Giustizia, Settembrino Nebioso, il capo dell'Antiterrorismo prefetto Francesco Gratteri partecipano al primo vertice operativo e tecnico-investigativo. «Siamo qua per venire al concreto, per confrontarci e capire. Una riunione sì operativa ma soprattutto preparatoria al vertice di giovedì alla presenza con il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e del Guardasigilli Angelino Alfano» chiosa, anticipando i cronisti, Nitto Palma. Giovedì si

tireranno i primi bilanci delle indagini sull'attentato dinamitardo agli uffici della Procura generale e del Giudice di Pace. Proprio per questa ragione è stato anticipato il passaggio di consegna tra l'attuale prefetto di Reggio Calabria, Francesco Antonio Musolino (destinato, con promozione, a Genova) ed il nuovo prefetto (proveniente da Crotone), Luigi Varratta. Che da oggi sarà alla guida dell'Ufficio territoriale del Governo del capoluogo reggino. Anche ieri la società civile è scesa in campo aderendo al sit-in di solidarietà alla magistratura promossa da Libera, al quale hanno partecipato numerosi consiglieri comunali bipartisan, i sindacati Cgil-Cisl e

Uil, Azione Giovane e la gente comune. Pochi per la verità, un centinaio in tutto. In attesa di un risveglio popolare massiccio, come succede a Palermo, il sottosegretario Nitto Palma è ottimista: «Avverto il desiderio di legalità dei calabresi, per superare quei meccanismi clientelari e di amicizia che hanno affaticato la vita civile e ostacolato la crescita e lo sviluppo. C'era poca gente, ma è significativo che ci fosse della gente. Arriverà il risveglio democratico. Intanto tutte le Istituzioni, senza ma e senza se, dovranno continuare a fare sempre meglio il proprio dovere per vincere insieme questa sfida». f.t.

PRIMA riunione straordinaria tra i vertici delle forze di polizia e della magistratura per fare il punto sull’attentato. Al vertice hanno partecipato anche il sottosegretario all’Interno Nitto Palma e il capo dell’Antiterrorismo della polizia, prefetto Francesco Gratteri. E ieri ultimo giorno a Reggio per il prefetto Francesco Musolino

Indagini su una serie di attentati nei quali è stata usata la stessa tecnica

Si cerca il bombarolo dei clan Il Ris lavora al video dei due uomini che hanno acceso la miccia di GIUSEPPE BALDESSARRO

bombarolo. Un’altro episodio si era registrato pochi giorni prima, REGGIO CALABRIA - Ci soa Gallico, quando al primo no alcune piste precise sulle piano di un complesso ediliquali stanno lavorando gli zio in costruzione, fu piazzainvestigatori che gestiscono ta una bomba che procurò il fascicolo sulla bomba alla notevoli danni alla struttuProcura Generale. Due tracra. In quel caso si parlò di un ce importanti che vengono tentativo di estorsione alla scandagliate attentamente. ditta che stava realizzando La prima è quella relativa l’edificio. I primi giorni dello all’uomo che ha confezionastesso mese, al quartiere Arto gli ordigni per nome e conghilla, gli investigatori reto della ‘ndrangheta. La segistrarono l’intimidazione a conda è quella imboccata per un negozio di generi alimententare di individuare i “potari. Mentre una bombola stini” delle cosche, che doinesplosa fu trovata a Pellamenica mattina hanno dato ro, vicino ad un’auto danfuoco allamiccia esistemato neggiata dalle fiamme, nei la bomba davanti agli uffici pressi di un negozio di scardi via Cimino. pe. Gli inquirenti sono conEpisodi che si registrarovinti chea mettereinsieme il no in città ai quali vanno agcongegno esplosivo sia state mani esperte. L’artificiere di Il procuratore generale Salvatore Di Landro davanti agli uffici danneggiati giunti anche alcuni attentati intimidatori della provinfiducia dei boss, infatti, tati ed intimidazioni che si sono registra- cia. Tra questi, un caso registratosi a Rizavrebbe già lavorato per la ‘ndrangheta. ziconi ed un altro a Campo Calabro, ai Secondo i rapporti delle forze di polizia ti negli ultimi due anni. Si tratterebbe di una serie di “casi” dai danni di un piccolo supermercato. vi sarebbero almeno una decina di casi in fatti che hanno tra di loro una serie di cui sarebbe stato utilizzato lo stesso tipo tratti simili a quello che ha portato di ordigno. Un mix di tritolo e gas già spe- all’esplosione della bomba di Piazza Ca- elementicomuni, cheper gliinvestigatori potrebbero significare proprio che ci rimentato dal racket delle estorsioni per stello. Episodi, nel corso dei quali, gli artifi- sia un’unica mano. Ossia che i clan si ricolpire imprenditori e commercianti in diverse parti della provincia di Reggio cieri di polizia e carabinieri hanno segna- volgano ad un unico “produttore”, o meCalabria. In questo senso sarebbe stato ri- latoalcune analogie,come ladimensione glio che ci sia un “esperto” al servizio dei levato che è identica sia la tecnica costrut- della bombola, il tipo di miccia a lenta boss, a cui si rivolgono tutte le ‘ndrine. la seconda pista è tutta concentrata sulcombustione, l'innesco e le stesse buste di tiva il tipo di esplosivo utilizzato. Lebombe sonoinfatti confezionatecon plastica nere per contenere l’insieme le analisi che sta compiendo il Ris di Messina. Gli specialisti dei carabinieri sono un panetto di tritolo posto sopra bombole dell’ordigno. Tra gli episodi sospetti, nel fascicolo impegnati a “pulire” il video delle telecada dieci chili. Accanto all’esplosivo un detonatore, innescato da una miccia a lenta dell’inchiesta appare quello relativo alla mere a circuito chiuso che hanno regicombustione. Il tutto tenuto assieme da mattina del 18 dicembre scorso, quando strato i due attentatori piazzare l’ordibuste di plastica del tio utilizzato per i ri- un ordigno identico a quello esploso do- gno. Dalla visione di tali immagini infatmenica, è stato ritrovato davanti al bar ti, e dallo studio dei particolari, potrebbefiuti. ro emergere una serie di dettagli imporParticolari su cui si stanno concen- “Villa Arangea”. In quell’occasione l’innesco creò sol- tanti. Tanto per iniziare si cerca di capire trando le indagini della Dda reggina. Si cerca un uomo, dunque, che è in grado di tanto una fiammata che annerì la saraci- se la targa dello scooter utilizzato dai due maneggiare il tritolo, ma che sa anche co- nesca dell’esercizio commerciale, senza uomini dei clan sia stata contraffatta per mefareper metterloassiemealmateriale però procurare danni particolari. La renderla illeggibile, oppure semplicebomba su resa innocua e portata via dagli mente rubata. Nessun dubbio invece sul infiammabile. Gli investigatori stanno studiando artificieri che, oggi, sostengono come movente mafioso dell’avvertimento ai una serie di informative relative ad atten- possa essere stata realizzata dallo stesso magistrati.

Le indagini MAI un attimo di sosta per gli investigatori da quando è stato consumato l’attentato dinamitardo agli uffici giudiziari di via Cimino. Al lavoro, seppure con iniziative e strategie parallele, i carabinieri del Reparto operativo e i poliziotti della Squadra mobile. Il coordinamento dovrebbe rimanere alla Dda reggina

Il sit-in ANCHE ieri in piazza la società civile di Reggio Calabria. Gente comune, soprattutto, nella manifestazione promossa dall’associazione Libera, e che è stata sposata da numerosi consiglieri comunali bipartisan, dai sindacati Cgil, Cisl e Uil e da Azione Giovani. Per ribadire il no alla criminalità organizzata

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robustimento del parco autovetture blindate e il completamento degli organici dei magistrati e dei funzioREGGIO CALABRIA - Ad appena ventiquattrore di di- nari amministrativi. Nitto Palma assicura «una constanza si consuma il primo vertice operativo per fare lu- creta risposta dello Stato». Ed aggiunge: «Come già ce sull'attentato esplosivo agli uffici della Procura ge- ampiamente dimostrato in questi ultimi due anni, con nerale e del Giudice di pace di Reggio Calabria. E' lo stes- una serie infinita di successi nella lotta alla criminalità so sottosegretario all'Interno, Nitto Palma, che spiega organizzata che non è oggi il caso né la sede di elencare, le ragioni della riunione operativa: «perché ci troviamo ma questo Governo non ha alcuna esitazione nella lotta di fronte ad un episodio criminale di eccezionale gravi- alla mafia. Oggi abbiamo tenuto un incontro preparatà, il primo in tutta la Calabria contro una struttura torio in vista dell'arrivo in Calabria giovedì prossimo giudiziaria». Per due ore, ieri pomeriggio nel Palazzo del Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e del Guardel Governo di Reggio Calabria, insieme al sottosegre- dasigilli Angelino Alfano, oggi rapprsentato dal suo tario Nitto Palma ed il prefetto Francesco Gratteri, capo capo di Gabinetto. Si tratta di potenziare al massimo, dell'Antiterrorismo della polizia,del generale Gaetano sotto il profilo qualitativo, l'apparato investigativo perMaruccia, capo ufficio operazioni del Comando gene- chè senza qualità non si fanno grandi indagini. È un darale dei carabinieri, il capo di gabinetto del Ministero to, comunque, che in provincia di Reggio Calabria, negli ultimi due anni, polizia, cadella Giustizia, Settembrino Nerabinieri e guardia di finanza bioso, si ritrovano di fronte ad hanno inviato gli uomini miun tavolo i vertici della magigliori. Abbiamo fatto scelte imstratura e delle forze di polizia. portanti e di qualità per la CalaCi sono innanzitutto il prefetto bria ed i risultati hanno dato raFrancesco Antonio Musolino gione a determinate scelte. E' alche lascia con un paio di giorni trettanto ovvio che ci troviamo di anticipo la guida dell'Ufficio di fronte ad un gravissimo atto territoriale del Governo reggidi intimidazione posto in essere no per consentire al nuovo predalla 'ndrangheta e quindi con fetto, Luigi Varratta, «di essere il consenso dei “dominus terrida subito operativo di fronte a toriali”. Non sarebbe possibile questa emergenza criminalità e altrimenti come è ovvio ritenepoter rispondere con complere. Mi pare, inoltre, che si stia altezza alla riunione straordinazando il livello dello scontro. Un riaconi ministriRobertoMarodato evidente in ragione dei sucni e AngelinoAlfano, responsacessi che sono stati raggiunti bili del Viminale e della Giustinegli ultimi anni nella lotta alla zia, che saranno a Reggio Calacriminalità organizzata e in bria giovedì 7 gennaio per metparticolare a Reggio Calabria: tere in atto l'immediata risposta penso pertanto all'arresto di delloStato aquestaprova diforundici latitanti catturati nel za della criminalità organizzaReggino che facevano parte delta». Al vertice hanno preso parl'elenco dei primi cento ricercati te anche il procuratore generad'Italia. A ciò si aggiungano le le Salvatore Di Landro, il procu- Il sottosegretario Nitto Palma iniziative assunte dal procuraratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, il questore Carmelo tore generale, Salvatore Di Landro, sia pure nel brevisCasabona, il comandante provinciale dei carabinieri simo periodo dal suo insediamento, che hanno dato viPasquale Angelosanto, il comandante provinciale del- sivamente dimostrazione di una Procura generale che la Guardia di finanza Alberto Reda, il comandante della vuole esserci e che vuole fare fino in fondo il suo doveDirezione investigativa antimafia Francesco Falbo. So- re». Solo un flash da parte del prefetto, capo dell'Antiterlo qualche anticipazione da parte del sottosegretario Nitto Palma in merito alla controffensiva del Governo: rorismo della polizia, Francesco Gratteri, che si trince«A Reggio arriveranno molto presto più uomini e mez- ra dietro il doveroso riserbo delle indagini: «Che ci poszi per le forze dell'ordine. Venti uomini, ispettori e so- sa essere una nuova strategia da parte della 'ndranghevrintendenti, abbiamo puntato alla qualità e non alla ta è ipotesi sicuramente da praticare e da approfondire. quantità, perché riteniamo che questa sia strategia E' ovvio che un obiettivo così importante porta a prendere in esame un autore o autori di qualità elevata. A divincente fino ad oggi e sulla quale insistere». Su questo tenore erano state le richieste dei procura- stanza di un giorno dall'attentato alla Procura generatori Salvatore Di Landro e Giuseppe Pignatone, che le è comunque prematuro fare ragionamenti circa le hanno ribadito anche ieri «l'esigenza di usufruire di ul- convenienze o meno da parte della criminalità organizteriori uomini e mezzi». Tra le richieste specifiche l'ir- zata di porre in essere un simile atto intimidatorio».


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I mali della città dei Sassi problema da risolvere per chi verrà

Politica lucana

Matera, ripartire dalle accuse di Buccico

Dopo la fuoriuscita dal partito dei dissidenti l’ex vicepresidente del consiglio: «Pretestuosi»

di SALVATORE SANTORO POTENZA - Non c’è pace nell’Idv. Il partito di Antonio Di Pietro nonostante la veloce la crescita elettorale, che ne ha contraddistinto gli ultimi anni, è spesso al centro di polemiche. Probabile che proprio il dinamismo legato ai numeri che crescono insieme all’allargamento e ai nuovi ingressi di politici più o meno “nuovi” e di personalità di primo piano nella squadra dipietrista sia difficile da conciliare tranquillamente. Le nuove adesioni (con a livello nazionalepezzi danovanta come Luigi De Magistris) se da un lato hanno ampliato le ambizioni elettorali dell’Italia dei valori dall’altro lato hanno creato frizioni interne evidenti per diverse sensibilità sul concepire il partito e l’idea stessa di politica. L’ultima vicenda calda è quella legata al circolo Giugni di Matera guidato da Mimmo Genchi, che dalle colonne delnostro giornaleieri ha fatto sapere di lasciare l’Italia dei valori. Polemiche si erano generate già all’indomani dell’ultima visita di Di Pietro a Matera con gli aderenti del circolo Giugni che contestavano l’ingresso in Idv di Rosa Mastrosimone e con l’organizzazione di un incontro alternativo (nelle stesse ore) a quello ufficiale di partito a cui era invitato l’ex magistrato di Mani pulite. Poi l’intervento dello stesso Di Pietro sembrava aver ricondotto la questione a semplice dialettica interna se pur dai toni accesi. Ma evidentemente non è così. Genghi sbatte la porta,definisce l’Idv «Un porto delle nebbie» e prosegue la polemica contro l’ingresso «ingonbrante» di Rosa Mastrosimone. Situazione che evidentemente è esplosiva. Sorpresa viene dichiarata dal segretario regionale dell’Idv, Michele Radice: «Non ne sapevo nulla. Non ho avuto comunicazioni ufficiali, some era lecito aspettarsi ma ho letto tutto dal Quotidiano». «La cosa mi sorprende - aggiunge Radice - perchè dagli ultimiincontri dipartitonon ‘erano segnali di strappi. Evidentemente deve essere accaduto qualcosa nei giorni scorsi che approfondirò a breve». Diversa la reazione di Rosa Matrosimone che non è restia a rilasciare commenti: «La cosa francamente non mi interessa per niente. Noi stiamo lavorando per il bene del partito, la lista per elezioni

comunali di Matera è già pronta e tutto ciò che questo circolo ha fatto già dall’inizio èstato pretestuoso.A menon risulta che il loro presidente Mimmo Genchi abbia militato nell’Idv. Sosteneva Buccico e la volta scorsa ha sostenuto Pinto che è il suocero». «Credo - spiega Mastrosimone - che si stia discutendo del nulla. Nessuno dell’Idv li ha cacciati e pure credo che Di Pietro avrebbe potuto farlo ma non l’ha fatto perchè il confronto democratico è utile nell’ambito di un partito». Per il resto Mastrosimone aggiunge ancora: «Io so solo che tutte le polemiche di questi giorni che si stanno montando non mi riguardano. Il confronto democratico nell’Idv lo si fa candidandosi, discutendo, e impegnandosi nelle battaglie elettorali. A breve abbiamo le elezioni comunali per il rinnovo dell’ammistrazione e le elezioni regionali e la cosa utile al momento è solo lavorare per ottenere degli ottimi ri-

sultati». E’un fiume in piena, l’ex vicepresidente del consiglio regionale Rosa Matrosimone: «Quelli del circolo Giugni non hanno nulla di cui accusarmi. Voglio solo ricordare che nella prima loro uscita pubblica dissero: “Non abbiamo niente contro Rosa Mastrosimone ma lei è l’obiettivo da abbattere». Per questo io sono serena e lavoro per definire le liste elettorali a Matera e mi dispiace che loro non si sentano nelle condizioni di poter competere insieme a noi». Gli obiettivi sono tanti:« Il primo secondo me è quello di cercare di dare solidità alla prossima amministrazione comunale e fare in modo che la prossima maggioranza sia all’altezza della situazione perchè Matera lo merita. Negli scorsi mesi c’è stata una situazione che non ha fatto bene a questa città. Mi auguro che anche in consiglio regionale si crei una maggioranza stabile che in questi an-

ni non c’è stata. La situazione che si è venuta a creare infatti, frutto della debacle di tanti partiti nazionali nelle elezioni politiche de 2008, ha mescolato troppo le carte. Penso a Di Sanza che da Forza Italia è passato a Italia di mezzo poi Mpa e infine al Pd. A Flovilla che è passato dall’Udc anche lui a Italia di mezzo e poi Rosa bianca, a Fierro, a Prospero De Franchi, a Rocco Vita eletto nei Ds e poi passato ai socialisti. Insomma c’è stata una confusione dovuta a questa situazione generale. Mi auguro quindi una futura stabilità del quadro politico in modoche cisiano lecondizioni permettere in attocon una certa celerità azioni forti per contrastare la crisi dello sviluppo economica e della mancanza di occupazione». Per chiudere il pensiero ai “suoi” primi mesi da dipietrista: «Devo dire la verità mi trovo molto molto bene e sento che le mie battaglie non trovano alcuna differenza con quelle che sono del parti-

segue dalla prima

Rosa Mastrosimone all’ultimo incontro dell’Idv con il leader Di Pietro a Matera

to dell’Idv. Anzi credo di aver trovato il partito dove potrò essere me stessa tranquillamente». E sempre rimanendo nell’ambito dell’Idv, non sono mancate polemiche, anche se su tutto un altro fronte, da parte del capogruppo dei senatori dipietrisiti, il lucano Felice Belisario che non manca di mandare stoccate al premier Berlusconi: «Impegnarsi in politica, fare attività in qualche partito, anche se con il suffragio del voto popolare, non vuol dire possedere un salvacondotto o una licenza speciale per potersi ritenerealdi sopradeglialtri cittadini: in democrazia non esiste alcuna casta particolare ed i politici e i governanti che la pensano in modo diverso farebbero bene a dirlo esplicitamente”. La dichiarazione scritta sul proprio blog personale da partedi DiPietroèun arispostaimplicita alledichiarazioni rese dal capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto.

Belisario sostiene che “Non è onesto nascondersi dietro al paravento dell’italico, romanesco motto del “volemose bene” per continuare a farsi gli affari propri. Opporsi a questo modo di fare e di pensare non significa appartenere al “partito dell’odio”, come va cianciando qualche ex craxiano non di primo pelo che vuole solo leggi confezionate ad hoc per esclusivo uso e consumo del premier. Significa, invece, come sostiene l’Italia dei Valori fin dal momento della sua nascita salvaguardare le basi del vivere civile; significa governare e non distruggere; significa fare quelle riforme che servono veramente al Paese; significa dare ai giovani concrete possibilità di sviluppo e di lavoro e non solo sogni sganciati dalla realtà. Significa – conclude Belisario - appartenere al partito della legalità e della correttezza, uniche armi di difesa in mano ai cittadini onesti contro lo strapotere della casta».

| LE SCELTE DELL’UDC | Polemizza Ciliento della Fiamma tricolore: «Basta al doppiogiochismo»

Da Roma nessun dubbio: sta con il Pd POTENZA - E’ sempre l’Udc a mantenere alta la “febbre” in casa centrodestra sulle prossime dinamiche di coalizione. Le indiscrezioni parlano di un accordo in dirittura di arrivo con il Pd. Il Pdl però non ci sta. O meglio non vuol crederci. O meglio ancora tenta di far cambiare idea al segretario regionale Agatino Mancusi e al leader nazionale Pierferdinando Casini. Ma non sarà semplice. Anche se Viceconte e Taddei nella conferenza di inizio anno dei parlamentari pidiellini hanno lanciato vere e proprie dichiarazioni di amore nei confronti «degli ex alleati di quindici anni di opposizione al centrosinistra». Intanto però dai tavoli nazionali sembrano non aver alcun dubbio. Tra tutte le partite di alleanza e accordi che l’Udc sta giocando sui diversi tavoli regionali in Basilicata da Roma considerano il risultato già chiuso in favore del patto Udc Pd. L’agenzia nazionale Ansa

Il segretario regionale dell’Udc Agatino Mancusi

infatti, proprio ieri pomeriggio aggiornando le dinamiche per le regionali in Puglia dava per scontata «chiuso con il cen-

MATERA -Io conosco Matera, e so quanto è determinante a Matera la “questione edile”, il maledetto mattone. Prima di Buccico a Matera non c'era il paradiso. E nessuno si illuda che ci sarà il paradiso in futuro se non si affronteranno politicamente e culturalmente i nodi che hanno determinato la caduta del sindaco destrorso di Matera. Solo gli idioti e gli affaristi possono brindare a champagne per la caduta di Buccico. E quindi non si faccia finta che la caduta di Buccico non sia stata determinata da quella classe sociale rapace di piccolo - borghesi affaristi che, ne siamo sicuri, potrebbe trovare risposte rassicuranti da eventuali nuovi sindaci finanche di sinistra. I nuovi candidati a sindaco dovranno rispondere alle domande e alle sfide che Nicola Buccico ha lanciato dal palco del cinema “Impero” di Matera il giorno della sua spiegazione dei motivi delle dimissioni. Questo lo chiedo a gran voce. I problemi non tramontano con il tramonto della giunta di Buccico. E l'ex sindaco li ha elencati molto bene: una macchina comunale oziosa e lenta, consiglieri comunali che fanno da tramite anche per un certificato di nascita, imprenditori e cittadini sempre in cerca di soluzioni illegali, finanche contro il piano regolatore o la legge. Non ha torto Buccico quando denuncia questa politica clientelare, questa deriva incrostata degli “amici degli amici”. Ripeto, solo gli idioti brindano a champagne per la sua prematura caduta politica. Chiunque verrà al posto

trosinistra in Liguria, Marche, Piemonte e Basilicata mentre deve decidere che fare in Puglia, Lazio, dove continua il

pressing del Pd sul presidente della Provincia Nicola Zingaretti, in Calabria e in Campania». Ma c’è anche chi sentendo odore di accordi chiusi apre le polemiche. E’ il caso di Enrico Ciliento, dirigente regionale di Fiamma Tricolore che attacca «Il doppiogiochismo dell’Udc dovra’ trovare un freno. E' veramente insopportabile l’atteggiamento del partito di Casini in vista delle elezioni Regionali». «Infatti - prosegue Ciliento l'Udc in una Regione ha deciso di allearsi con il Popolo della libertà, nell’altra andrà con il Partito democratico di Pierluigi Bersani, alla faccia della coerenza. Per questo è assolutamente sbagliato, quello che sta accadendo al tavolo delle alleanze». «L'Udc fa ancora in tempo conclude Ciliento - a chiudere ogni alleanza con il Partito democratico e a smetterla con questa commedia».

LUCANI E DEMOCRATICI Si discute di Basilicata ed Europa Al tavolo Speranza e Pittella POTENZAL’appuntamento è per sabato 9 gennaio nel capoluogo, nella sede dell’associazione Lucani e democratici di via Milano (ore 17). Ospiti della conversazione, l’europarlamentare del Pd e vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, e Roberto Speranza, neo segretario regionale dei democratici. A introdurre i lavori, anche il presidente di Led, Rocco Giorgio. Sul tema dell’incontro “Basilicata, Europa”, sarà l’occasione di avviare, con i due autorevoli esponenti istituzionali del partito, una riflessione a partire dal futuro di questa terra che, inevitabilmente, si interseca con il destino comunitario. «L’Europa - è uno dei quesiti a cui si cercherà di dare risposta - può essere utile ai lucani ed alla sua classe dirigente per definire un nuovo progetto per la Basilicata?».

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L’ex sindaco di Matera, Nicola Buccico

suo dovrà affrontare i due principali mali di Matera: la lentezza e il clientelismo. A meno che non si voglia ridare forza a questi due mali. Ma a quel punto tutti i materani saranno costretti a vergognarsi della caduta di un sindaco che, sia pure con eccessiva fretta, ha cercato di prendere il toro per le corna. Ripeto, il discorso di Buccico al cinema “Impero” deve essere il punto di partenza per ogni discussione politica sul futuro di Matera. Certo, forse Buccico ha sbagliato a non creare un terreno condiviso e favorevole per il cambiamento; ha, appunto, personalizzato troppo il cambiamento, ma intanto l'ha proposto, l'ha imposto, l'ha preteso. E di questo bisogna dargli atto. Altra cosa è, invece, il fallimento politico, che nasce da una mancata omogeneizzazione dei punti di vista. Ma questo è un altro discorso, e riguarda “il fuoco amico” nel con-

MOLLICA CONTRO CHI ALZA I TONI

fuso Pdl e il marasma delle liste civiche, spesso in mano a squallidi ras portavoti. Nessuno si azzardi a sbandierare parole al vento nella prossima campagna elettorale per il comune di Matera. Si dica chiaramente, per esempio, cosa s'intende fare contro tutti quegli impiegati del comune che non hanno né voglia né interesse a far funzionare le cose. E si dica chiaramente se Matera dovrà continuare ad essere in mano a una dissennata politica edile legata agli interessi dei privati a discapito della legge e del bene collettivo. L'ombra di Buccico, ne sono sicuro, si allungherà ancora a lungo sulla politica materana. E ne sono felice. E sapete perché ne sono felice? Perché almeno lui, rispetto ai suoi oppositori, ha il coraggio di parlare, di dire le cose in pubblico, di cercare il confronto o lo scontro. Ma

gli oppositori cosa fanno? Chi li sente? Ecco, diciamoci la verità, loro tramano nell'ombra. E se tramano nell'ombra non potranno mai essere il cambiamento tanto auspicato a Matera. Non sto dicendo che Buccico è il “salvatore” di Matera. Sto dicendo che il muro di gomma dove è andata a sbattere la sua testa ancora c'è. E quindi niente illusioni: o si risponde alle domande e alle accuse di Buccico, oppure si vuole restaurare un potere che a Matera privilegiava pochi eletti a discapito dei tanti. Ma sono sicuro che non si aprirà nessun dibattito su questo tema. In fondo a Buccico non si è perdonato una politica estroversa, che ha rotto il patto del silenzio e degli accordi segreti della politica del centrosinistra, che tutto è tranne, almeno per il passato recente, che esempio di buona politica.

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Candidato del centrodestra scelta decisiva per i lucani POTENZA - «Dopo il plauso di tutte le componenti politiche nazionali al saluto del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che ha invitato tutti alla moderazione, si è alzata la sola voce di dissenso dell’onorevole Antonio Di Pietro, oggi amplificata dall’europarlamentare onorevole Luigi De Magistris, che fornendo il foglio di via a Berlusconi, ha contribuito ad acuire i toni non certo morbidi della discussione preelettorale». E’ quanto dichiara il consigliere regionale Francesco Mollica anche leader regionale della Federazione di centro (in via di fusione con l’Mpa di Raffaele Lombardo) , il quale sottolinea che «mentre si definiscono le liste elettorali i “parolai” dimenticano che per tutto quello che vorrebbero fare e che dicono sarebbe opportuno riflettere valutando ciò che ne può seguire». «In quest’ottica - prosegue Francescpo Radice - il senatore

Belisario, portavoce di Di Pietro, chiede interventi urgenti affinché si possano mettere “a frutto tutte le risorse della Regione” accusando il centrosinistra “di voler costruire ibride coalizioni fantapolitiche invece di esporre programmi chiari di sostegno per le fasce più deboli della popolazione dimenticando di dare nuovo impulso all’industria rinegoziando gli accordi sull’estrazione del petrolio lucano”». «Dimentica, però - continua ancora il consigliere il consigliere regionale della Federazione di centro - che esistono precisi obblighi da rispettare per entrambe le parti e che già, a suo tempo, per lo stesso accordo egli non trovò nulla da dire, smentendo quanto De Filippo ha dichiarato nella conferenza stampa di fine anno sul tutto va bene. Che questo avvenga oggi che siamo alla vigilia della nuova campagna elettorale è scontato: ciò che rattrista è la conferma di questi uomini che sono fe-

deli al detto: critica il poeta e non la poesia». E Francesco Mollica poi spaziando sempre sulle questioni politiche legate alle prossime elezioni regionali di marzo sottolinea: «La scelta del candidato del Pd non va commentata. Il candidato del Pdl, invece, riveste grandissima importanza; infatti l’unico collante capace di riavvicinare alla politica l’elettore sono i programmi che attraverso un moderato confronto di idee e valori contrapposti non devono naufragare nella demagogia». E ancora scrive Francesco Mollica nella nota per la stampa: «In quest’ottica con la legge elettorale vigente dove si è accentuato il carattere decisionale delle segreterie dei partiti, un uomo solo, principalmente, deve riuscire a sovvertire la competizione e a far pendere il piatto della bilancia; non dimenticando, tuttavia, che il politico è si eletto dal popolo, ma da questo non viene scelto».

Francesco Mollica

«Il soggetto prescelto - dice Francesco Mollica - deve essere in grado di esprimere e rappresentare i voti necessari affinché avvenga un cambiamento in Basilicata; ma ad oggi non vi è nessuna disponibilità ad esporsi in prima persona da parte dei rappresentanti nazionali di partito, i quali perlomeno sulla carta dovrebbero godere delle maggiori chance. E’ indispensabile ricorrere ad un uomo di sicuro affidamento che goda di grande visibilità sperando di coagulare su di se l’opinione pubblica. L’antidoto al danno prodotto dalla degenerazione politica è il rinnovamento della

classe politica attraverso le nuove generazioni e uomini capaci». «Bisogna scegliere, infatti conclude Mollica - figure motivate a realizzare ciò che la gente chiede dimenticando quei politici che non hanno la forza per rinnovarsi e confrontarsi con le numerose problematiche della società di oggi. Per anni il voto è stato sinonimo di ‘dare e avere’, e le ideologie sono state sostituite dalle regole del mercato imposte dalle lobby. Ma oggi che l’elettore non è asservito e sa come votare e cosa fare, deve allontanarsi dalle cariatidi della politica».

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Mastrosimone si difende dal circolo Giugni

di ANDREA DI CONSOLI


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Sviluppo locale Chi ha paura e chi no di un mito decaduto: il dibattito attorno alle tesi “ eretiche” di D’Agostino alla vigilia del nuovo turno elettorale

Redditi lucani Nardiello: «Confermata la difficoltà delle famiglie»

“Anche i primi dati dell'anno sui redditi dei lucani relativi al 2008 confermano una situazione di grande difficoltà che va fronteggiata adeguatamente perché il sostegno alle famiglie, specie con uomini e donne disocuppati o cassaintegrati, ma anche monoreddito, resta la priorità da affrontare nel 2009”. E' quanto sostiene il capogruppo del Pdci in Consiglio Regionale Giacomo Nardiello evidenziando che “i dati diffusi da giornali collocano la Basilicata tra i redditi più bassi, con una media pro-capite di 14.180 che è di poco inferiore solo alla Calabria con una media di 13.920 euro. Siamo ben lontani - aggiunge Nardiello - dai redditi pro-capite dei lombardi con 22.500 euro e dalla media nazionale di 19.100 euro. Si deve perciò intervenire su più fronti tra i quali quello della fiscalita' locale”. Nel ricordare lo studio presentato dalla Cisl lucana a dicembre scorso secondo il quale, nel periodo 2006-2008, in 53 Comuni lucani, (oltre il 40 per cento del totale), sono state incrementate le addizionali Irpef mentre negli altri 78 nello stesso periodo le aliquote sono rimaste stabili, con aumenti delle aliquote addizionali comunali comprese tra il 25 per cento e il 70 per cento, il capogruppo del Pdci ha sottolineato “i provvedimenti per lo sconto della bolletta del gas domestico e per la completa gratuità della bolletta dell'acqua per alcune migliaia di famiglie lucane, confermati dalla Finanziaria Regionale 2010, quali prime risposte importanti. A conferma della sensibilità sociale della Giunta e della maggioranza di centrosinistra - ha continuato - non va sottovalutata la decisione di lasciare invariata l'aliquota addizionale regionale, ferma allo 0,9 per cento. Uno sforzo maggiore diventa necessario a partire dai Comuni capoluogo dove a Potenza tra il 2006 e il 2008 si e' registrato un aumento dell'addizionale Irpef del 60 per cento mentre a Matera la stessa addizionale e' aumentata del 167 per cento, soprattutto per le tariffe dei servizi sociali e di quelli più rilevanti e per incrementare l'erogazione del canone sociale per la casa oggi a Potenza e a Matera un'autentica “mazzata”per le famiglie”.

di NINO d’AGOSTINO Nel fare il punto sul dibattito svoltosi intorno al mio libro “ il futuro dell'isola che non c'è”, misia consentitoringraziaretutti coloroche a vario titolo (politici, tecnici, giornalisti, semplici partecipanti alle presentazioni del lavoro in esame) gli hanno prestato attenzione. E' difficile fare una sintesi delle cose dette o scritte, se non altro per ragioni di spazio, molte delle considerazioni ricevute saranno comunque oggetto della seconda edizione del libro. In molti interventi ho trovato conferme delle analisi da me fatte: nel libro è contenuto un pezzo di storia lucana, partendo dalla esperienza del Comitato regionale di programmazione economica che ha prodotto per la prima volta in Basilicata un disegno di sviluppo tale da far uscire la regione dalla sua condizione di marginalità socio-economica, una prospettiva di futuro possibile affidata alla subentrante Regione Basilicata che ha avuto alterne vicende nella sua fase realizzativa che si è avuto modo di raccontare, evidenziandone i parziali successi grazie all'impegno di assessori pro-tempore come Gianpaolo d'Andrea, frenati da visioni ed azioni politiche e da apparati burocratici molto distanti, culturalmente e professionalmente, dalle impostazioni innovatrici che il metodo di programmazione comporta. Ho cercato di sfatare il mito dell'isola felice, del modello lucano, della regione di qualità e di eccellenza: concordo con D'Andrea quando fa rilevare che “con i miti non si fa la politica, né l'economia, né la storia”. Ma purtroppo, questo del mito è un ritornello che continua a circolare e non si può far finta di non vederlo. Lo sbandierano i maggiori rappresentanti del potere regionale ad ogni piè sospinto con le loro autoreferenzialità, i tanti tentativi di presentare laBasilicata come il migliore dei mondi possibili. Il modello lucano altro non è che il tentativo di nascondere la realtà lucana così com'è. E avanti a questa azione mistificatoria ho provato a fare, sia pure parzialmente, chiarezza, sostenuto in ciò anche da una analoga valutazione di autorevoli esponenti della politica, come Rocco Colangelo che ha osservato come “ il paradigma di sviluppo proposto per lungo tempo alla Basilicata sia frutto di una astrazione ideologica, al limite della mistificazione, un paradigma “insulare” incentrato sulla suggestione di un Mezzogiorno diverso, su un “modello lucano” di sviluppo, sostanzialmente autoreferenziale ed autosufficiente, alimentato ed assistito da flussi di finanziamento a torto ritenuti inesauribili”….e come si sia avanti ad “una tenuta demografica a rischio, ad una società a conflittualità latente, deprivatadiogni meccanismodiautopropulsività economica, con un ruolo inevitabilmente preponderante e pervasivo della politica, delle istituzioni, degli apparati pubblici”. Sono tutti temi che è possibile ritrovare puntualmente nel mio libro, suffragati da una messe di dati incontrovertibili. Ne è uscito fuori un “pamphlet”, una de-

In alto a destra Nino D’Agostino, a lato una serie di immagini dall’alto di alcune zone della Basilicata, e in piccolo una veduta di Maratea

sueta forma letteraria- come ha osservato Claudio Signorile- che consiste nella sintesi di documenti, dati letture politiche e storiche in nome di una passione civile. Un pamphlet che contiene molte verità scomode che il sistema di potere non tollera, come vedremo tra un attimo. La nota più confortante per me è venuta da giovani che si stanno affacciando alla politica e che sono portatori di idee finalmente nuove. Roberto Speranza, il nuovo segretario regionale del PD ( tanti auguri, ne ha bisogno per non farsi stritolare dal blocco di potere esistente), ha posto il grande tema di “come riusciremo a immaginare un passaggio di modello di sviluppo da quello assistenziale e compensativo a una più dinamico, competitivo”. Non sempre la richiesta che ci viene dalla società lucana- ha sottolineato Speranza nel suo intervento a commento del libro- è in linea con ciò che vorremmo fare. Bisogna trasformare in virtuosi i circoli viziosi: povertà che crea bisogno che genera cattiva politica che diventa assistenzialismo, concludendo che occorre un'autoriforma del PD e del centrosinistra. Piero lacorazza, il nuovo presidente della provincia di Potenza, ha messo in evidenza che “siamo caduti nella trappola del consenso”, da cui occorre uscire, percorrendo strade diverse da quelle nelle quali siamo impantanati Nicola Valluzzi, nuovo assessore alla provincia di Potenza, ha osservato come la regione è “ un territorio che negli ultimi 150 anni ha vissuto solo di attese e speranze”. Che dire? Se son rose fioriranno, ma è già un risultato che la nuova generazione guardi con occhi diversi la realtà regionale. A fronte di analisi come quelle surriportate, ne ho dovuto registrare altre di ben altro tenore avanzate dagli occupanti in prima linea del Palazzo. Sinceramente non credevo di turbare qualche mente che ha invitato addirittura la gente a non ascoltarmi, a non leggere i miei scritti, paragonandomi ad un mago ipnotizzatore, quasi un diavolo, da cui fuggire. C'è da montarsi la testa: troppo grazia Sant'Antonio. Devo dire che l'accostamento demoniaco non è proprio così peregrino: sono sì un diavolo, ma purtroppo solo rossonero, essendo tifoso del Milan, da tempo immemore. Così come non credevo di dover registrare qualche caduta di stile da parte del presidente della Giunta regionale, Vito De Filippo, il quale, senza contraddittorio, ha cercato di confutare il mio libro, parlando di analisi superficiali, accusandomi di fare del “declinismo”, ipotizzando, peraltro, motivi personali nel fare il lavoro in questione. Non so dove e quando abbia acquisito competenze professionali per esprimere giudizi

I dati sono il punto di partenza non d’arrivo

sul mio operato. Ciò che posso garantirgli è che da almeno 40 anni dico, scrivo e mi confronto sugli argomenti trattati nella mia pubblicazione: se ci sono motivi personali quindi sono da sempre patrimonio personale di un uomo libero che non ha mai fatto il chierico che, al contrario, la politica richiede e spesso ottiene. Sul “declinismo” vale la pena di spendere qualche parola: Il Nostro è alquanto disattento, se avrà la bontà di consultare i documenti di programmazione regionale (si fa per dire) che pure portano la sua firma, troverà molti riferimenti al declino demografico che purtroppo caratterizza la Basilicata, alla crisi produttiva ed occupazionale che è strutturale e non congiunturale, alle grandi disuguaglianze sociali esistenti nella regione e così via. Quotidianamente i maggiori centri studi italiani ( Istat, Censis, unioncamere, Cgia di mestre, Banca d'Italia, Svimez, le stesse pubblicazioni dellaRegione Basilicata) ci informano sullo stato in cui versa la regione. Nei giorni scorsi sono stati presentati dati sulla povertà delle famiglie lucane, sul calo della popolazione che destano grave preoccupazione, ma che evidentemente sono quisquiglie, come direbbe Tòtò, per chi sta al “calduccio”dei suoi cospicui emolumenti pubblici. Il comportamento di De Filippo mi ricorda una battuta di Woody Allen: Ho un'idea ( che trascrivoneimiei documentidiprogrammazione) che però non condivido( e dunque parlo di “declinismo”). Un minimo di coerenza non guasterebbe. Ma tant'è. Il lettoremi scuserà,se personalizzoe ribadisco cose già dette: nel mio libro ci sono molti dati significativi sulla realtà della regione. In fondo, ho cercato di far parlare i fatti, di descrivere luci ed ombre di una società con grandi potenzialità e con enormi insufficienze, provando a dimostrare che il ritardo è non soltanto economico, ma anche sociale, politico, culturale. Davvero singolare è l'osservazione del Nostro sull'andamento dei dati demografici, quando afferma che il calo di popolazione dipende dal basso tasso di natalità che soccombe rispetto a quello relativo alla mortalità. Come se avere meno nascite sia un fenomeno tutto sommato poco significativo e non la spia di una crisi di fiducia che attraversa le famiglie più giovani, circa le possibilità di trovare un lavoro, di poter disporre, quando lo si ha, di un reddito per vivere decorosamente. Come non capire che con poche nascite non c'è futuro per la regione? E' appena il caso, tra l'altro, di osservare che l'analisi sulla popolazione fatta dal Nostro è riduttiva: purtroppo, anche il saldo migratorio è negativo, un fenomeno che si esprime in una tendenza di lungo periodo, dando luogo, combinandosi con il basso livello di fecondità delle donne lucane, ad un processo d'invecchiamento della popolazione che sta assumendo livelli patologici. Qualsiasi valutazione critica viene intesa

come attacco non giustificato portato da un nemico, non come la segnalazione di un problema, di una carenza operativa e progettuale,diunaemergenza daaffrontare.Inquesta ottica, non è un caso che la reazione in molti casi sia stata scomposta, priva di argomentazioni e la si affidi a chierici che rendono plastico il vuoto, il nulla, rifiutandosi, anche perché non hanno cognizione alcuna di economia e di statistica, di entrare nel merito dei temi dello sviluppo, delle cause che ne impediscono l'evoluzione, richiamandosi a parole, come identità, territorio, passione, speranza, fiducia e così via, che sottendono appunto il nulla pneumatico, se non sono suffragate dalla conoscenza dei problemi da affrontare, dalle cause che ne impediscono l'agibilità e da progetti concreti da proporre. Si è detto che le cifre, i dati, i numeri sono aridi e con questo si è ritenuto di passare oltre, ad una, cioè, fase immaginaria, teorizzando il modello lucano, prospettando una regione che va avanti (ma verso dove?). Non si capisce che le statistiche sottendono gente in carne ed ossa, famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese dignitosamente, giovaniche vannovia perchéhanno perso fiducia del contesto in cui vivono. Rimuovendo i dati, non si fa altro che negare i fatti. Vorrei ricordare ( vedi Wikipedia) che la statistica è la scienza che ha come fine lo studio quantitativo e qualitativo di un "collettivo". Studia i modi, in cui una realtà può essere sintetizzata e quindi compresa. La statistica è, ad un tempo, presupposto e fattore della politica, offre il senso degli eventi. Certo, se non abbiamo voglia ed interesse a comprenderli, è tutto un altro discorso, ed è proprio ciò che accade in larga parte delle istituzioni regionali, dove si pratica un approccio che si gioca tutto sulla disinformazione, sulla dissimulazione disonesta, volendo parafrasare Torquato Accetto. Se non si parte dalla realtà, se non si ha consapevolezza dei vincoli che essa pone, si fanno soltanto castelli in aria, si vende fumo. Alcuni commentatori ( Speranza, Vito Bubbico) hanno messo in evidenza che le responsabilità non sono da attribuire soltanto al ceto politico. Concordo: faccio osservare che nel libro ho dedicato spazio notevole allo scarso apporto dato allo sviluppo da parte della borghesia produttiva e professionale regionale. Ma il fronte delle responsabilità è certamente più ampio: attiene ai governi nazionali, agli organismi internazionali di stampo europeo, volendomi fermare alle istituzioni che più direttamente interferiscono con i temi dello sviluppo regionale. sono convinto che nessuno degli organismi citati possa chiamarsi fuori, sia pure con pesi diversi.

Non è un caso che ho parlato di federalismo, mettendone in evidenza i pericoli, dato il contesto politico nazionale e regionale di riferimento, così come non sono state casuali le valutazioni sulla utilità o meno di reimpostare una politica più incisiva di livello centrale, rivedendo in chiave critica l'azione dell'Ente Regione Basilicata, come prima necessità da affrontare per una riforma istituzionale più complessiva. A volte si è girato intorno ai veri problemi: è vero o non è vero che c'è una casta politico-burocratica in Basilicata che non ha riscontri nel resto del Paese? Siamo o non siamo una società blindata, senza mobilità e meritocrazia ( vedi a tale proposito le considerazioni di Romualdo Coviello)?È vero o non è vero che sprechiamo risorse in politiche attive e passive che cristallizzano il precariato, la cattiva occupazione, creando posti di lavoro spesso inutili nella pubblica amministrazione? Che abbiamo ospedali che servono soprattutto ai medici e poco ai pazienti? Che l'apparato pubblico è organizzato non per perseguire interessi generali, ma per organizzare le clientele dei nuovi notabili che sono i politici bifronte, ossia dipendenti della stessa amministrazione e rappresentanti demolitici della stessa, ponendo in tal modo le premesse per un utilizzo improprio dei fondi pubblici? Non meniamo, per cortesia, il can per l'aia. Si dice: le analisi non servono e dunque non vanno fatte, non dar retta alle cifre che sono modi per non capire, non comprendere i problemi, non valutarne la portata, non voler conoscere.C'è in posizioni come queste la volontà di rimanere nell'ignoranza e soprattutto di far rimanere gli altri nell'ignoranza. In questa ottica si comprende il senso dell'invito a non ascoltare chi fa analisi, a considerarlo una minaccia che può turbare coscienze. Guai a capire “come stanno le cose”. Sarebbe troppo scomodare Voltaire, prendo atto che sono posizione “poco liberali”, volendo usare un eufemismo, sono convinto che le persone dotate di buon senso sappiano valutare la reale portata di affermazione come quelle surriportate. Certo diventa difficile confrontarsi con approcci come quelli richiamati in precedenza: normalmente le idee altrui si confutano, se ne prospettano di diverse, si presentano nuove analisi, nuovi scenari, ma mai mi è capitato di imbattermi in considerazioni del genere. Mi sfugge qualcosa, forse sono di fronte ad una nuova teoria che può avere rivoluzionarie applicazioni nella medicina (non fare analisi del sangue, radiografie del torace, ecc. basta intervenire con qualche pillola di aria compressa per far guarire il malato, anzi, se è possibile e se non si sa fare uno straccio di diagnosi, negare che questi lo sia), nell'economia (la statistica non serve, in tal modo, tra

Le cose non vere sull’andamento demografico

l'altro, risparmiamo risorse; per programmare è sufficiente chiudersi in qualche stanza del Palazzo e decidere che cosa serve alla società), in politica (la conoscenza dei fatti è inutile, il futuro lo si può immaginare a prescindere, come direbbe Totò). E l'elenco delle applicazioni potrebbe continuare in tutti i campi sociali. Su basi come queste, si è potuto costruire e si costruisce tuttora la ideologia del modello lucano, dell'isola felice, non riproducendo fedelmente la realtà, ma prospettandone una immagine distorta, funzionale agli interessi della corporazione che la impone. Desidero tranquillizzare le coscienze turbate: la realtà” fattuale” contenuta nel mio libro la considero un punto di partenza e non un punto di arrivo, serve per capire meglio i problemi, confrontarsi sulla loro interpretazione, avviare dialoghi per trovare soluzioni. Sono fermamente convinto di non avere la verità in tasca, ho ordinato la sfera di cristallo, ma non mi è ancora arrivata, sono altrettanto convinto che la conoscenza della realtà, la volontà di prenderne atto siano elementi essenziali per avviarsi sulla strada del cambiamento delle abitudini ed aspettative dei vari soggetti che compongono la società. Circola in questi tempi l'idea, non nuova in verità, della necessità di avere una nuova mentalità, cambiamenti profondi dei nostri comportamenti nell'affrontare i problemi. A rigor di logica, ciò implica almeno due cose e cioè che vi sia una vecchia mentalità e vecchi comportamenti e che questi non vadano bene, se appunto ci proponiamo di cambiarli. Delle due l’una: per essere credibile un progetto del genere o dovrebbe essere suffragato da una autocritica dei portatori della vecchia mentalità, se vogliono riproporsi alla guida delle istituzioni, diversamente altro non sono che frasi prive di significato, una mistificazioni da aggiungere alle tante che caratte-

rizzano la politica o dovrebbe riguardare soggetti non coinvolti nella vecchia mentalità. Nessuna delle due ipotesi è nell'agenda politica odierna: assistiamo a molta autoreferenzialità da parte del gruppo dirigente in carica e dunque nessuna autocritica dello stesso e a modeste iniziative di nuovi potenziali rappresentanti politici, organizzate pur sempre nell'orbita del sistema di potere in atto ( Flaiano con la sua idea di andare in soccorso ai vincitori fa scuola anche in Basilicata). Altra riprovadella volontà dimantenere lo status quo la abbiamo nel leggere, sempre su iniziativa dei soliti noti, la menata che fa sempre scena della regione-laboratorio che si sostiene ha sempre funzionato e funziona, immaginando grandezze che purtroppo non riesco a vedere. E qui mi perdo, non riesco a trovare un nesso logico: si invoca una nuova mentalità, ma si riconferma l'idea che tutto vada bene, all'insegna di “qui lo dico e qui lo nego”. Il partito della burocrazia regionale e della spesa pubblica si è gia messo in marcia per le prossime elezioni, replicando esperienze elettorali consolidate: costruire una costellazione di “zatterine”, in soccorso della portaerei, impegnando, more solito, funzionari regionali in prima linea. Ancora una volta non ci sarà partita: la gestione clientelare delle risorse pubbliche ha prodotto, produce e produrrà risultati indiscutibili. Non servono nuove idee, una nuova visione della società, queste sono questioni buone per i discorsi mediatici, per organizzare la campagna elettorale, mobilitando società di marketing, magari da pagare con soldi pubblici. La partita si è già giocata durante la legislatura in via di conclusione, i pacchetti di voti sono stati già acquisiti e sono in mani ben riconoscibili, basta saperguardare, scorrendo le decisioni,le delibere dei verticidelle istituzioni che compongono la rete del potere in Basilicata.

Il partito della burocrazia si è già messo in moto

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Lucania felix Caccia all’economista “stregone”


12 Primo piano

Martedì 5 gennaio 2010

Primo piano 13

Martedì 5 gennaio 2010

Sette persone arrestate dalla polizia Erano specializzate in “cavalli di ritorno”

Ecco la banda che terrorizzava gli agricoltori GENZANO - La Jeep Cherokee l’avevano rubata ad Atella. Gli serviva un fuoristrada per arrivare in contrada Cerreto di Genzano. Lì c’era un bel trattore della John Deere da 150 mila euro. Uno di quei mezzi da piazzare facilmente all’estero. Oppure, se va male, da rivendere al proprietario. Una macchina che fa gola negli ambienti della mala che strozza l’agricoltura. Tanto che qualche volta ci scappa il morto. Come è capitato ad Angelo Cascarano, 50 anni, di professione guardiano. Un agrilo aveva assoldato per evitare i LE ARMI coltore furti. Un killer l’ha ucciso, due anni fa, mentre cercava di portare via un mezagricolo. Lavorava proprio da quelQuei fucili zo le parti Cascarano. Sulla strada che da Genzano porta alla Puglia. Una strada tra le che fa paura. Soprattutto di notte. Perlenzuola a ché la frequentano le bande pugliesi. Quelle del «cavallo di ritorno». Come il fiori gruppo di Donato Macirella, 34 anni, di Minervino Murge, disabile per un ERA un’orgaincidente sul “lavoro” (rimase schiacnizzazione arciato da un trattore mentre lo stava mata. E le arportando via da un’azienda), e di Franmi, tutte con chino Zingaro, 42 anni, di Andria, pamatricola store di professione, detto “Conca abrasa, erano d’oro” che per il sostituto procuratore nascoste avAnnafranca Ventricelli è «un’associavolte in lenzione a delinquere». Erano loro le zuola con momenti. Gli investigatori della Squadra tivi floreali, ocmobile di Potenza che, ieri all’alba, cultate all’inhanno arrestato sette indagati, li chiaterno di un mano «promotori e organizzatori». muro di deliStefano Lareglia, 28 anni, di Venosa, mitazione taglialegna, individuava le vittime. composto da Antonio Giosa, 40 anni, di Tito, carpietre a secrozziere, era «il ricettatore» dei mezzi. co. Era lui che possedeva un kit di punzioUn fucile Winni alfanumerici per ribattere i numeri chester, una di telaio e i dati identificativi dei veicodoppietta Beli. Una mano gliela davano Michele retta, un fucile Macirella, 27 anni, fratello di Donato, Fn calibro 12 Alfonso Selvarolo, 30 anni, e Gaetano automatico. Superbo, 22 anni, di Andria, autista. Le munizioni: Il disabile, il pastore, il taglialegna, 16 cartucce a il carrozziere e l’autista. Secondo gli palla unica investigatori della Squadra mobile, marca SeB, guidati dal vicequestore aggiunto dieci cartucce Barbara Strappato, «erano riusciti a 7,65 Bromettere a segno oltre 400 furti di auwning, di cui tocarri, trattori e mezzi agricoli», tortre incamicianando più volte in qualche azienda te, una con dell’Alto Bradano. «Mai una denunogiva in piomcia, però». Si rammarica il capo della bo nero e sei procura Giovanni Colangelo che, con con ogiva in il Questore Romolo Panico, qualche piombo grigio, mese fa, ha partecipato a una riunione e numerose del comitato provinciale per l’ordine cartucce a pubblico durante la quale un agricolpallettoni di tore aveva chiesto interventi decisi varie marche. contro il fenomeno. Lo stesso agricoltore, però, pur avendo subito il furto di sei mezzi, non aveva presentato alcuna denuncia. Ed era anche riuscito a ritrovare i veicoli rubati qualche giorno dopo a Palazzo San Gervasio. Una circostanza che il capo della Squadra mobile definisce «strana». «Il fenomeno, però, aveva assunto una rilevanza evidente e alcuni imprenditori - aggiunge il questore Panico - hanno rischiato di chiudere le loro attività per i danni conseguenti ai furti. A questo punto la polizia si è data un termine temporale per sgominare l’organizzazione (da qui il nome dell’operazione “Countdown”)». Gli investigatori hanno anche eseguito sequestri di beni mobili e immobili (comprese una villa con piscina in costruzione) per un valore di oltre tre milioni di euro. Segno che l’attività andava bene. Tanto da interessare esponenti

Il pm e il capo

Il pastore e il carrozziere

Il basista e il fratello del capo

L’autista e l’aiutante

Il sostituto procuratore Annafranca Ventricelli che ha condotte le indagini E il capo della banda Donato Macirella

Franchino Zingaro (a sinistra), professione pastore, detto Conca d’oro era una delle menti della banda Antonio Giosa, carrozziere, possedeva un punzonatore

Stefano Lareglia, un incensurato di Venosa, era il basista della banda. Era lui che, secondo gli investigatori, individuava le vittime Michele Macirella (a destra) è il fratello minore del capo

Gaetano Superbo (a destra) era l’autista del gruppo. Accompagnava soprattutto Donato Macirella dopo il suo infortunio Alfonso Salvarolo, membro della banda, era sulla jeep rubata ad Atella

Alcuni indagati erano già finiti in un’inchiesta della Dda

I “predatori” delle campagne negli atti dell’antimafia di LEO AMATO

della ’ndrangheta. E’ una delle telefonate intercettate a svelarlo agli investigatori. Macirella: «Tu lo sai che qua mi arriva tutto». Superbo: «Lo so... lo so chi ti informa bene...». Macirella: «Mo’ ti sei buttato dentro la ’ndrangheta pesante». I due litigano quasi. Macirella è preoccupato per il sospetto avvicinamento del suo uomo alla ’ndrangheta. Lo mette in guardia: «Vedi che la ’ndrangheta mo’ è buona e mo’ no». Superbo: «Che ti devo dire? Lo sai che non sto in mezzo a nessuna ’ndrangheta». Macirella: «E allora sono chiacchiere...». Superbo: «Io sono un poverino...». Macirella: «Sono chiacchiere?». Superbo: «Che ’ndrangheta Dona’? Dimmi che ’ndrangheta...». Macirella: «Che me ne frega a me... sono problemi tuoi». Superbo: «Dimmi... dimmi... che cosa? Puoi parlare tranquillamente». Macirella: «Tu sai i malavitosi che tratti». Superbo: «Malavitosi?». Macirella: «Com’è? Con quello ti vedi... con Fili... mo’ stai con Filippo?». Superbo: «No... no... non sto più». Macirella: «E con Filippo ti vedi... e con quell’altro non hai fatto ancora nulla... con il cognato?». Un piccolo piacere a Filippo lo ha fatto. E lo ammette. Si trattava proprio di una macchina. f.amendolara@luedi.it

L’INTERCETTAZIONE

Il linguaggio criptico usato dagli indagati

«Portami la mungitrice» Le pagine degli atti che ha potuto consultare il Quotidiano

| IL METODO | Organizzazione ed esecuzione Due fasi per colpire

E’ emblematica, secondo gli investigatori, la conversazione di Zingaro che parlando con Lareglia con un linguaggio criptico fa riferimento a una «mungitrice», assumendo successivamente di «portarlo direttamente da lui». Legenda Stefano: Lareglia Francesco: Zingaro Stefano: pronto? Francesco: Ste’ Stefano: oh... Francesco: sei andato a parlare per quella mungitrice là? Stefano: no... non l’ho trovato per niente... Francesco: ah, va bene Stefano: tu non hai fatto niente? Francesco: e non ho niente ancora... perché mi serviva... Stefano: adesso vedo se lo trovo oggi... e ti faccio sapere qualcosa Francesco: e poi mi devi fare tu il piacere di portarmela Stefano: com’è? Francesco: mi devi fare il favore a portarlo... Stefano: ah, la cosa che ho io... Francesco: me lo porti tu? Stefano: se ce lo vuole dare a qui soldi che hai detto tu? Francesco: non ti capisco... Ecco cosa annotano gli investigatori: «L’acquisto di una mungitrice, infatti, per quanto particolare e fuori territorio, può avvenire anche per telefono ovvero senza intermediazioni onerose o ancora senza dover ricorrere all’accompagnamento coattivo del venditore dall’acquirente: è di tutta evidenza, quindi, che l’oggetto della discussione è tutt’altro e, soprattutto, per niente lecito.

VENOSA - «Predatori». Nelle informative dell’anticrimine è una parola che ricorre spesso, perché la scena che è stata appena svelata dal lavoro degli investigatori torna uguale al giorno d’oggi, come a ritroso fino agli inizi del 2004, e prima ancora al 2001, quando vennero arrestati in 18 su disposizione del Tribunale di Trani. Stessi nomi e stesse accuse. Stesso terreno di caccia. Almeno tre di quei sette che sono stati portati in carcere ieri mattina erano già «conosciuti agli uffici» della procura della Repubblica di Potenza, tantopiù alle vittime delle loro imprese, e a maggior ragione perché in moltissimi casi non è mai stata presentata denuncia. L’antimafia del capoluogo si era occupata del caso in un’indagine del pm Vincenzo Montemurro, soprannominata “Bradano”, per circoscrivere l’area interessata. Tra il 2000 e il 2004, tra furti d’auto, autocarri, macchine e attrezzature agricole con il metodo del “cavallo di ritorno”, solo tra Melfi, Rapolla, Barile, Ginestra, Maschito, Ripacandida, Forenza, e Genzano si erano verificati 400 episodi, un dato da considerare «approssimato per difetto». E in mezzo sempre lui, Donato Macirella, originario di Canosa, ma residente a Minervino, manco trentenne, e già navigato nel settore. Per l’accusa sarebbe stato il “promotore” di una vera e propria associazione a delinquere di stampo mafioso, assieme a un cinquantenne di Spinazzola, Michele D’Ippedico. Macirella avrebbe avuto l’incarico di «responsabile delle unità operative» del gruppo, ma la procura aveva individuato anche altri quattro pregiudicati lucani, due di Forenza, uno di Palazzo San Gervasio, e uno di Venosa, che sarebbero stati «i basisti» dell’organizzazione, e i soggetti che conducevano le trattative per il riscatto della refurtiva. Uno è un nome noto alle cronache locali, Donato Mancini di Forenza, condannato nel processo di primo grado contro il clan dei basilischi, e più di recente per traffico di stupefacenti in un’operazione scaturita dalle dichia-

Un momento della conferenza stampa di ieri

razioni del capo storico della quinta mafia, che oggi collabora con la giustizia, Gino Cosentino. Le incursioni di Macirella nell’area a nord della Basilicata risalirebbero almeno a partire dal 2001, quando venne denunciato a piede libero per ricettazione di due Fiat Palio risultate rubate a Venosa. Soltanto pochi mesi prima in un’operazione dell’anticrimine pugliese soprannominata “Alici” era stato arrestato anche Francesco Zingaro, quarantaduenne di Andria, sempre di quelli catturati ieri mattina. Nonostante il patteggiamento di una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione, Macirella sarebbe stato preso di nuovo a distanza di pochi giorni mentre cercava di allontanarsi da una pattuglia dei carabinieri con una Volkswagen Golf rubata dal

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Don Marcello Cozzi si rivolge alle vittime

Il capo della squadra mobile e il Questore

GLI investigatori hanno ricostruito che l’organizzazione della banda era divisa in due fasi: una organizzativa e una esecutiva. Organizzativa: Sopralluoghi nei territori interessati dalle azioni delittuose, individuazione delle vie di accesso, di quelle di fuga e degli obiettivi e dei beni da trafugare, pianificazione delle azioni, scelta degli itinerari da seguire, composizione delle squadre e degli automezzi da utilizzare, in funzione degli obiettivi da visitare e dei beni da asportare. Esecutiva: Effrazione degli accessi ai locali da depredare e dei sistemi di accensione dei veicoli e dei mezzi da trafugare, accatastamento, carico e trasporto della refurtiva a bordo degli automezzi eventualmente utilizzati per il trasferimento della stessa, occultamento dei vicoli e della refurtiva asportata, ricerca degli acquirenti o richiesta di intervento sui o dai proprietari per la restituzione dei beni e dei veicoli asportati, previo pagamento anticipato dell’estorsione effettuata mediante la tecnica del cosiddetto cavallo di ritorno.

IL MONITO

piazzale di una ditta di costruzioni ancora una volta di Venosa assieme a un autocarro, una quantità di materiale edile, e un carrello elevatore, terminando la sua fuga indenne nonostante lo scontro con un albero. Nel 2003 venne riconosciuto al volante di una di due Lancia Y prelevate nella città di Orazio che per poco non investivano un militare che gli intimava l’alt a un posto di blocco. Avrebbe salutato dal finestrino superando lo sbarramento per andarsi direttamente a costituire nel tentativo di evitare il carcere. L’ultimo nome che era già agli atti dell'indagine “Bradano” è quello di Stefano Lareglia. Era stato identificato in compagnia di alcune persone molto vicine agli indagati. A distanza di sei anni avrebbe fatto il salto di qualità.

«Denunciate senza avere alcuna paura»

don Marcello Cozzi

POTENZA - «E’ doveroso ringraziare le forze dell’ordine per l’operazione messa a segno contro la criminalità organizzata. Il nostro plauso va alla Procura e al procuratore che continua ad agire nella logica del sequestro dei patrimoni: la maniera più incisiva per la lotta alla criminalità». Lo sostiene don Marcello Cozzi in un comunicato stampa. «Da questa indagine, tuttavia - sostiene Cozzi - emerge ancora una volta il silenzio delle vittime e se l’operazione è an-

data a buon fine lo si deve esclusivamente alla capacità investigativa della Polizia. Alle vittime, invece, rinnoviamo l’invito a denunciare ricordando che per chi denuncia ci sono benefici previsti dalla legge volti al reinserimento nell’economia legale. Un motivo in più per non subire nel silenzio».

“Non subite nel silenzio”

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di FABIO AMENDOLARA

I PROTAGONISTI

L’Agroracket


Martedì 5 gennaio 2010

I nodi della politica

In Puglia spunta Boccia, l’uomo che metterebbe d’accordo anche Idv e Udc

Regionali, Pd alla stretta finale Ancora impasse per Lazio, Campania e Calabria. Incontri decisivi giovedì di CRISTINA FERRULLI ROMA – Il Pd prova a uscire dall’impasse pugliese sulle regionali candidando il deputato Francesco Bocciaa sondare i partiti del centro-sinistra, dall’Idv all’Udc, sul suo nome. Ma se la risposta ufficiale del partito di Casini, freddino sulla candidatura di Boccia, arriverà dal vertice centrista di oggi, Nichi Vendola non ha alcuna intenzione di fare passi indietro a meno di una sconfitta alle primarie. E se in Puglia servono due giorni per una decisione definitiva, non sembra avere tempi più veloci la soluzione per altre regioni, come l’Umbria, dove continuail bracciodi ferro interno,il Lazioe laCampania. Dopo il ritiro del sindaco di Bari Michele Emiliano, il Pd tenta in Puglia l’ultima carta per agganciare l’Udc, considerato decisivo pervincere come anche nel Lazio o in Campania. E fa scendere in campo Boccia, che cinque anni fu sconfitto alle primarie proprio sfidando l’attuale governatore pugliese. «Con Nichi ci confronteremo sui numeri, noi vogliamo costruire una nuova alleanza e confidiamo di parlare con lui sul bene della Puglia e non su alchimie tattiche», è la nuova sfida del deputato lettiano, che ha dalla sua parte l’appoggio del segretario e della maggioranza mentre nel vertice di ieri, presieduto dal vicesegretario Enrico Letta, franceschiniani e mariniani hanno espresso dubbi sull'idea di “abbandonare” Vendola. E insistito sulla necessità della via maestra delle primarie che, a quanto si apprende, anche Boccia sarebbe disposto a percorrere se tutti gli alleati saranno disponibili. Sarà Pier Luigi Bersani a decidere come uscire dall’impasse pugliese così come un rush di incontri tra il segretario ed i vertici locali è stato convocato giovedì per sciogliere i nodi nel Lazio, Campania e Calabria. Ma determinante per le decisioni del Pd sarà la scelta che domani farà l’Udc in un vertice convocato da Casini. I centristi, a quanto si apprende, considerano Boccia debole dal punto di vista dei consensi sul territorio e, se oggi arrive-

rà il veto dell’Udc, nel Pd non si esclude di convergere alla fine su Vendola. «Noi abbiamo fatto le nostre scelte, ora l'Udc deve dire se in tutto il Sud vuole stare con il centrodestra», spiega un dirigente democratico. Ad ora, infatti, l’Udc avrebbe chiuso con il centrosinistra in Liguria, Marche, Piemonte e Basilicata mentre deve decidere in Puglia, Lazio - dove continua il pressing del Pd sul presidente della Provincia Nicola Zingaretti - Calabria e in Campania. Impasse che nel Lazio ha provocato la protesta di un gruppo di militanti con una finta Befana che ha lasciato davanti alla sede del partito un sacco di carbone e una richiesta chiara: “primarie vere, primarie sempre”. È invece tutto interno il problema che si è aperto in Umbria, dove Area Democratica è contraria a votare la deroga per il terzo mandato alla bersaniana Rita Lorenzetti.

Francesco Boccia

Pierluigi Bersani

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IL CASO De Magistris «Sul premier era solo provocazione ROMA - «Questo Paese sta perdendo l'umorismo». Luigi De Magistris replica così alle polemiche che si sono scatenate dopo il messaggio apparso sul suo blog («Lancio il mio lodo per Berluscon: via dall'Italia senza conseguenze»). L'eurodeputato dell'Italia dei Valori, intervenendo a «24 Mattino» su Radio 24, chiarisce il suo pensiero: «Io sono convinto che Berlusconi vada sconfitto politicamente. Volevo anche smitizzare il Lodo, è una provocazione». Poi però l'ex magistrato attacca il premier: «Se vogliamo pensare che l'Italia è caduta nel basso impero e quindi c'è un sultano che sta stravolgendo la democrazia, allora l'esilio si può intendere come una scelta addirittura vantaggiosa per Berlusconi». «Io ho molto rispetto di chi lo ha votato - aggiunge - Però chiediamoci questo consenso come è stato formato». Infine, critica il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «Lo vorrei più custode della Costituzione».

LA POLEMICA

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Feltri attacca Fini su ex immobili An Sul Giornale l’accusa di ambigui trasferimenti del patrimonio del partito di YASMIN INANGIRAY ROMA –«Fini comeDiPietro».Nuovo capitolo della polemica tra Il GiorQui sotto nale e il presidente della Camera, acVittorio cusato stavolta di far confluire il paFeltri trimonio immobiliare di An in una

fondazione gestita dai suoi fedelissimi. Un metodo, si legge nell’articolo che parte dal titolone in prima pagina, già utilizzato da Pd e Idv. Un nuovo affondo a cui l’ex leader di An non replica direttamente. La prima presa di posizione contro quotidiano diretto da Vittorio Feltri e di proprietà della famiglia Berlusconi arriva dal direttore del magazine di Farefuturo, fondazione presieduta dallo stesso Fini. «Feltri – scrive Filippo Rossi – si è autoproclamato come unico depositario delle idee, gli umori, le speranze degli elettori del centrodestra. Quel Vittorio Feltri che si è fatto re senza popolo». Un atteggiamento, prosegue Rossi, che «ricorda la retorica dei fascisti della prim'ora, che pensavano di essere depositari dell’anima genuina del regime». Feltri replica a stretto giro: «Evidentemente –dice –confondono Il Giornale con il Secolo D’Italia. Poi è arrivato il momento che si mettano d’accordo con se stessi. Prima mi dicono che sono servo di Berlusconi, poi che lo danneggio». Si tiene lontano dalla polemica

Berlusconi. Ma a condannare l'affondo del Giornale sono i fedelissimi del premier che avrebbero contattato uomini vicini all’ex ministro degli Esteri per ribadire che l’affondo del quotidiano, che ha il risultato di alzare la tensione nel partito, danneggia tutti. «Il paragone tra Fini e Di Pietro è inaccettabile», dice il coordinatore del Pdl Sandro Bondi. La ricostruzione del quotidiano sugli immobili di An, poi, non piace all’ex gruppodirigente divia dellaScrofa. Ecosì èIgnazioLaRussa aprendere carta e penna per replicare a Feltri. Il ministro della Difesa si dice «indignato» per quanto scritto dal Giornale, affermando che «titolo e contenuto nella migliore delle ipotesi, sono frutto di un abbaglio, nella peggiore sono ilmaldestro e calunnioso tentativo di addebitare a Fini propositi o comportamenti scorretti del tutto inesistenti». Concorda anche Altero Matteoli: «Sonocose non vere – sottolinea – chi come me viene dal Msi sa quanti sacrifici abbiamo fatto per poter acquistare alcune sedi del partito».

Il deputato sei ore barricato in aula per protesta sui temi dell’occupazione

Barbato (Idv) occupa la Camera Chiede e ottiene un prossimo esame in assemblea del caso dei lavoratori di Pomigliano d’Arco di ALESSANDRA CHINI

La maglietta indossata dal deputato durante l’occupazione

ROMA – Dopo aver passato le vacanze di Natale a fianco degli operai della Fiat di Pomigliano d’Arco il deputato dell’Idv Francesco Barbato inaugura il suo nuovo anno parlamentare con una azione eclatante: si barrica per oltre sei ore nell’Aula della Camera per chiedere che il governo si occupi del tema della disoccupazione. Sotto la giacca la maglietta con la scritta 'Pomigliano non si tocca!', Barbato interviene nella breve seduta di Montecitorio convocata solo per incardinare alcuni provvedimenti, e chiede di mettere subito il tema all’ordine del giorno. «La po-

litica e le istituzioni –attacca –si devono mobilitare per i lavoratori disoccupati e per quelli che il lavoro non l’hanno mai avuto. È questo il vero dramma del Paese». E dopo il suo intervento, annuncia: «Io intanto resto qui». A nulla valgono gli inviti a recedere dal suo intento del presidente di turno, Rocco Buttiglione: i deputati questori intervengono, ma Barbato non lascia il suo posto. Del resto non è la prima volta che il parlamentare dipietrista si fa notare in Aula. A ottobre prese cinque giorni di sospensione dai lavori per aver dato del mafioso al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E pochi giorni dopo rincarò

la dose dandogli del dittatore e venendo quasi alle mani con Alessandra Mussolini. A fine anno, invece, scoppiò una bagarre per una sua frase («per ogni operaio della Fiat buttato fuori la tiro io in faccia la statuetta a Berlusconi»), poi corretta sostenendo che era nata «nella foga oratoria» di un sit-in proprio con gli operai della Fiat a rischio licenziamento davanti a Palazzo Chigi. Proprio per richiamare l’attenzione ancora una volta su quegli operai Barbato ha occupato oggi l’Aula per oltre sei ore senza, per altro, che ci fossero particolari prese di posizione sul suo comportamento, nè di solidarietà nè di biasimo. Poi le assicurazioni da parte del presidente della Camera, Gianfranco Fini e del ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, che il tema verrà messo all’ordine del giorno dell’Assemblea.

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CHIAREZZA SULLE RIFORME

PRECARI DUE PESI E DUE MISURE

di ALBERTO VIRGILIO

di FRANCESCO FANELLI* segue dalla prima diverse e contrastanti iniziative annunciate dalle forze politiche. Il problema è estremamente complesso e delicato e richiede un chiarimento preliminare sul metodo da adottare per l'attuazione delle riforme ritenute necessarie , e sul loro concreto contenuto. Da alcuni si parla di revisione della sola seconda parte della Costituzione, mentre il ministro Brunetta ritiene che anche la prima parte debba essere coordinata con la realtà europea, con riferimento alle regole del mercato, della concorrenza, della trasparenza e del merito. Il leader della Lega Nord Bossi propone di varare una non meglio definita Convenzione per realizzare le riforme, ma altri obiettano che esse si fanno solo in Parlamento, sia pure muovendo dalla cosiddetta bozza Violante. Il Partito democratico preferisce la via del Parlamento quale unico titolare del potere normativo. In questa situazione occorre precisare alcuni princìpi fondamentali sul sistema normativo nel campo delle modifiche costituzionali. L'art. 138 della Costituzione del 1948 attribuisce esclusivamente alle Camere, attraverso la speciale procedura ivi prevista, la emanazione delle leggi di revisione della stessa Costituzione e delle leggi di carattere costituzionale. Il successivo art. 139 dispone espressamente che la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale. La dottrina pubblicistica ritiene che accanto a questo divieto ne esistono altri “impliciti” nel disegno strutturale desunto da tutte le norme complessivamente interpretate, come l'impossibilità di derogare dai princìpi della sovranità popolare, dell'uguaglianza di tutti i cittadinidi fronte alla legge, della solidarietà sociale e della separazione dei poteri dello Stato, nonché di altri elementi di pari importanza. A tale riguardo va precisato che la procedura dell'art. 138 può essere seguìta unicamente per la revisione in alcune parti della Costituzione, ma non per sostituire l'attuale Carta con un sistema strutturale dello Stato del tutto o in massima parte difforme da quello vigente. Se un tale obiettivosivuol conseguiresembraindispensabileprocedere preliminarmente alla modifica dello stesso art. 138, variandolo nel senso (attraverso la procedura speciale della doppia lettura in ciascuna Camera e con la maggioranza dei 2/3 dei componenti di ciascun ramo del Parlamento) di consentire l'elezione di un'apposita Assemblea costituente o mediante una Convenzione formata da personalità designate dal popolo o anche dal Parlamento, con il compito di deliberare una Costituzione sostanzialmente nuova rispetto a quella ora vigente. Queste modalità tecnico-giuridiche per affrontare e risolvere l'annosoproblema delleriforme costituzionali non possono essere eluse. Si parla di revisionare soltanto la seconda parte della Costituzione, ma anche con questa prospettiva le questioni avanti indicate restano immutate perché in tale parte sono compresi istituti e organi di primario rilievo (Parlamento, Presidente della Repubblica, Governo, pubblica amministrazione, Magistratura , Enti locali, Garanzie costituzionali). Spetterà in definitiva alle forze politiche e alle istituzioni di maggior rilievo di decidere se l'attuale Costituzione debba essere soltanto revisionata in punti piuttosto marginali , senza alterarne l'impianto fondamentale (il che potrebbe rientrare nella previsione dell'art. 138) o se invece sono necessarie profonde e radicali innovazioni del sistema vigente, con la conseguente necessità di affidarne il compito, secondo la procedura sopra indicata, a un apposito organo collegiale munito non solo del potere di proposta ma anche del potere deliberante.

RIFLESSIONI QUESTO è il tema scritto in classe da un alunno che frequenta la terza media a Tursi. E' stata letta in occasione del concerto di Natale, suonato dagli alunni del corso di musica, che si è svolto in chiesa. E' stata letta prima delle musiche e dei canti. Riflessioni natalizie Si sta avvicinando il Natale, purtroppo, il tempo passa e noi non ce ne accorgiamo. Si dice che natale deve essere il giorno più bello dell'anno, ma, in realtà, è un giorno come tutti gli altri. C'è morte durante l'anno, c'è anche a natale. C'è fame durante l'anno, c'è anche a Natale, ci sono ingiustizie dappertutto durante l'anno, ci sono anche a Natale. Secondo me Natale ha un valore perché siamo noi a darglielo ed è un valore che non ha senso, visto che ormai la buona gente è sempre di meno, e detto questo, possiamo dire che non meritiamo nessuna festa. Da molto tempo ormai la gente aspetta il Natale solo per i regali, per le vacanze scolastiche, per le ferie di lavoro, per le mangiate a sbafo. Al contrario nei tempi passati, le persone aspettavano il Natale per pregare e andare alla messa di mezzanotte, perché erano molto devote. Ora pochissima gente è devota e molti vanno in chiesa per mostrare i capi firmati ed esibire la nuova acconciatura. Mapensiamo adaltro. Lafame nelmondo, incapo atutto! Perché la cosa più brutta è morire di fame. A Natale e nei periodi festivi si mangia a non finire, si butta moltissima roba buona e non ci si rende conto che nel mondo, ma anche in Italia, c'è molta gente che se mangia, è grazie ad un durissimo lavoro o perché ha elemosinato qualche euro da un passante. Allora, tu, uomo, pensa a migliorare il mondo, pensa ad evitare guerre, pensa a sfamare un barbone e soprattutto sii sempre onesto con te stesso e con gli altri e vedrai che allora sì il Natale sarà più bello per te, perché lo sarà anche per gli altri. Antonio Gallo III B

LE FURBERIE DELLA COMUNITA’ EUROPEA di GAETANO DE FILIPPO MI sono spesso soffermato a riflettere sul perché l'Unione Europea, che pure rappresenta un'interessante struttura sotto l'aspetto economico e commerciale, non sia mai veramente decollata sotto il profilo politico. E penso che come me tanti altri abbiano fatto la stessa considerazione. Ho fatto tante congetture, mille ragionamenti e tutti mi portavano a delle conclusioni che potevano essere una possibile risposta al mio quesito, ma non la risposta in assoluto. La soluzione al mio dilemma mi è stata, quasi come per incanto, suggerita dalla nomina di Mrs Catherine Ashton a capo della diplomazia della Comunità. Nomina tirata fuori, improvvisamente ed inaspettatamente, dal cilindro. La mia prima reazione è stata di stupore, perché non avevo mai sentito parlare della nominata, poi di preoccupazione, perché vuol dire che comincio a perdere colpi e che la mia memoria comincia a vacillare. Mi sono, però, tranquillizzato non appena ho appreso che il Prof. Prodi ha affermato di non conoscerla. Approfondendo la ricerca, al fine di avere qualche informazione in più sul conto della Signora Ashton, ho appreso che è commissaria europea da appena un anno e che non ha alcuna esperienza in campo diplomatico. Se fosse stata l'unica persona che poteva essere presa in considerazione per ricoprire la carica, avrei compreso la scelta. Ma se in corsa c'erano altri autorevoli candidati, primo tra essi un politico dello spessore di Massimo D'Alema, allora affiora in me - e ritengo legittimamente - qualche perplessità. Preciso che le mie considerazioni non nascono da uno spirito nazionalistico e non sono influenzate dalle mie idee politiche. Scaturiscono esclusivamente da un ragionamento oggettivo. D'Alema rappresentava una scelta di alto profilo, non solo per le capacità e l'arguzia di fine politico che tutti gli riconoscono, ma anche per le esperienze pregresse maturate nelle istituzioni italiane, prime fra tutte, quelle di Presidente del Consiglio e di Ministro degli Esteri. Era quindi interesse precipuo della Comunità europea di avere un uomo con tali credenziali a capo della sua diplomazia. Non dimentichiamo che Il settore “esteri” è da considerarsi strategico se si vuole dare non solo prestigio, ma autorevolezza all'Europa e far si che essa possa contare sullo scacchiere mondiale.

Ancora una volta si è operata una scelta di basso profilo, ispirata alla logica dell'appartenenza nazionale e non a quella della capacità a ricoprire il ruolo. A fugare ogni dubbio sul motivo della designazione, si è registrata l'infelice uscita del premier inglese Gordon Brown, secondo cui la Ashton avrebbe saputo ben tutelare gli interessi britannici. A questa mesta considerazione se ne aggiunge un'altra non meno triste. Se è questa la logica, possibile che l'Italia conti così poco in Europa, atteso che non è riuscita a far nominare un candidato che si imponeva da solo e che era da considerarsi “tagliato su misura”? Per contare bisogna avere prestigio ed autorevolezza. Queste qualità non vengono dall'alto, ma le si conquista quotidianamente intessendo una serie di rapporti e di relazioni e soprattutto operando con serietà ed intelligenza. Certi comportamenti equivoci, sia pubblici che privati certamente non vanno nella direzione giusta. La litigiosità tra gli opposti schieramenti, la demonizzazione degli avversari e le lotte intestine nei partiti politici, sicuramente non danno autorevolezza, anzi forniscono un'immagine negativa della classe politica italiana nel mondo. Se vogliamo tornare ad essere prestigiosi, in linea con la nostra storia e la nostra tradizione, dobbiamo innanzitutto ricostruire la nostra immagine, con comportamenti etici e morali. Dobbiamo, poi, fare quello che troppo spesso si dice , ma che non si è mai riusciti a realizzare, ovvero di non considerare gli avversari politici come nemici. Bisogna imparare a tacere spesso e talvolta ad abbassare i toni o addirittura a fare un passo indietro quando è necessario al bene comune. Tutti gli schieramenti devono avere, seppure nel rispetto dei reciproci ruoli, l'obiettivo di essere utili alla collettività. La maggioranza, deve fare solo proposte che siano in linea con l'interesse di tutti. L'opposizione, nell'esercizio del suo compito di controllo, deve verificare la sussistenza di tale requisito ed eventualmente integrarle con suggerimenti che possano meglio farle rispondere alla finalità sopra indicata. La politica del “muro contro muro” non è utile proprio a nessuno, nemmeno a quegli stati europei che, imponendo certe scelte opinabili, credono di fare i loro interessi. Le scelte sbagliate non hanno mai premiato nessuno. Il tutto, in definitiva, si ritorcerà contro l'Europa e sarà un boomerang anche per coloro che hanno pensato inopinatamente di fare i furbi.

STIGMATIZZO il metodo utilizzato dall'amministrazione comunale per sopperire alle proprie esigenze di personale, e che il sindaco Santarsiero si comporta come un padre di famiglia che tratta i propri figli in modo differente. La procedura concorsuale per avviare il processo di stabilizzazione di 15 cittadini che hanno maturato il diritto, avendo collaborato per almeno un anno con il Comune di Potenza, infatti, non può certo essere un motivo di felicità per i molti giovani potentini che, per l'ennesima volta, vedono sfumare almeno la speranza di partecipare ad un concorso, costringendo i giovani a conquistarsi il diritto di lavorare fuori Regione, come testimoniano i pullman, pieni soprattutto di giovani, che partono per il Nord. Troppo facile chiamare professionisti esterni, scelti non si sa con quali criteri, per assolvere a compiti e funzioni del Comune di Potenza, e poi pian piano inserirli nella pianta organica comunale. Chiedo che vengano banditi concorsi pubblici per tutti i cittadini, prevedendo una riserva per l'eventuale personale precario. Si chiede inoltre che l'amministrazione comunale, se intende ancora utilizzare questo “metodo”, provveda almeno a creare un Albo cittadino delle risorse umane, da aggiornare annualmente, da cui attingere in funzione delle necessità professionali occorrenti, garantendo il principio di trasparenza e di rotazione, affinché tutti i cittadini interessati possano iscriversi. Infine si invita il sindaco e tutta l'amministrazione comunale di non perseverare ad utilizzare specchietti per le allodole per i giovani potentini, come è quello del Consiglio Comunale dei giovani, poiché se da un lato si è pionieri, dall'altro, non si conoscono quali azioni sono state concretamente adottate su sollecitazione dei giovani di Potenza. * consigliere comunale del PDL e vicepresidente della IV Commissione Consiliare Permanente del Comune di Potenza

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Martedì 5 gennaio 2010


Italia / Mondo

Martedì 5 gennaio 2010

L’Istat indica un andamento contenuto della dinamica

Non riescono a ripagare i prestiti

Inflazione, il valore più basso da cinquant’anni: ferma allo 0,8%

Crisi, al Sud famiglie e imprese più in difficoltà

di TITO GIABARRI

di BEPPE COLONNA

ROMA – Mai così bassa negli ultimi 50 anni. L'inflazione nel 2009, anno di crisi mondiale, in Italia si è fermata ad una media dello 0,8%, ai minimi dal lontano 1959, quando l’indice nazionale dei prezzi al consumo per la verità fu negativo e segnò un -0,4%. Fu l’ultimo caso di deflazione annua registrato nel Paese in coincidenza con l’avvio del boom economico. Oggi, rispetto a mezzo secolo fa, i dati dell’Istat indicano da un lato un andamento contenuto della dinamica inflazionistica nell’anno appena chiuso (sotto di due punti e mezzo rispetto al 2008, quando l’inflazione si attestò al 3,3%) che soddisfa il governo ma non i consumatori e la Cgil, che denuncia una crescita zero dei salari; dall’altro, un rialzo tendenziale - per la quinta volta consecutiva dopo l’azzeramento di luglio - nel mese di dicembre (all’1%, secondo la stima, per la spinta soprattutto dei rincari di tabacchi e trasporti) che sembra preannunciare possibili ulteriori risalite nel 2010 appena cominciato, come dicono alcune previsioni. Il dato sull'inflazione media 2009 ai minimi da 50 anni, ha commentato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, «è una conferma della severità della crisi ma anche del fatto che il potere di acquisto dei cittadini non è stato penalizzato ed è anzi in molti casi aumentato». Così come il dato tendenziale in salita di dicembre è «un indice di ripresa dei consumi e delle attività economiche», ha proseguito il ministro avvertendo però che «in questa fase di avvio della ripresa dobbiamo impegnarci a rilanciare la crescita ma anche a tenere sotto controllo i prezzi per evitare effetti speculativi soprattutto sui prodotti di largo consumo». Di parere diverso i consumatori. Considerata la forte contrazione dei consumi che ha caratterizzato il 2009, «anche questa senza precedenti storici», ha sostenuto il Codacons, il tasso di inflazione «avrebbe dovuto essere addirittura negativo e non positivo». Mentre per Federconsumatori e Adusbef, che pure parlano di rialzo «grave», l’inflazione allo 0,8% comunque «equivale ad un’ulteriore aggravio di 240 euro annui a famiglia, che ne decurta ulteriormente il potere di acquisto». Mentre le retribuzioni di fatto, secondo stime dell’Ires Cgil, ha affermato il segretario confederale Agostino Megale,

ROMA – La crisi colpisce più duramente al Sud Italia dove famiglie e imprese riescono a ripagare sempre meno i prestiti bancari e continuano a scontare inoltre tassi più elevati rispetto al Centro Nord. La situazione difficile del settore moda ha avuto pesanti effetti soprattutto in Molise, colpendo le azione della filiera produttiva del comparto e nella regione si è riscontrato un’impennata del flusso di nuove sofferenze in rapporto ai prestiti, raggiungendo quota 9,7% contro il 2,4% della media italiana. A fotografare la situazione, riferita al terzo trimestre del 2009, è l’analisi della Banca d’Italia sull'andamento del credito nelle regioni italiane che spiega come i prestiti alle imprese, nel settembre 2009 sono scesi dell’1,2% e quelli alle famiglie sono aumentati del 2,9% in rallentamento rispetto al trimestre precedente. Al Mezzogiorno tuttavia il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie si mantiene più elevato rispetto al Centro Nord con una punta massima in Puglia (+6,5%). Nella media dei quattro trimestri chiusi a settembre, sia per i finanziamenti alle imprese che per le famiglie, spiega Via Nazionale, «il flusso di nuove sofferenze è aumentato rispetto al trimestre precedente e si è confermato più elevato nel Mezzogiorno» rispetto al Nord (3% contro il 2,3% per le imprese e 1,5 contro 1,2% per le fa-

miglie) Il Sud Italia inoltre continua a scontare tassi più elevati rispetto alle altre regioni italiane sui finanziamenti sia a breve che a medio lungo termine. Banca d’Italia registra a fine settembre un Tasso annuo effettivo globale (Taeg) sulle nuove operazioni a medio lungo al 2,8% al Centro Nord e al 3,5% al Mezzogiorno con un divario di 0,7 punti che, seppur lieve, è addirittura in crescita rispetto alla rilevazione di giugno. A pagare di più sono imprese e famiglie della Sardegna con un tasso medio del 4% mentre i più fortunati sono i piemontesi con un 2,67%. Al Nord tuttavia spicca il dato della provincia di Bolzano dove i tassi raggiungono in media il 3,18% e l’Umbria con il 3,56%. Dove il divario fra Nord e Sud si attenua è invece il comparto dei finanziamenti a breve termine, i cui tassi sono peraltro in costante discesa dalla fine del 2008. Per il secondo trimestre consecutivo le differenze fra le due aree del paese si sono ridotte portandosi a 1,3 punti percentuali. I tassi sono più elevati, in media in Calabria (6,6) e Sicilia (6,4) mentre al Centro Nord sopra la media è risultata la Liguria (6,1). Infine rallenta, specie per le famiglie, la crescita dei depositi bancari con un aumento del 4,8% rispetto al 5,5% di giugno. I tassi passivi sui conti correnti sono scesi di due decimi di punto portandosi allo 0,4%.

Tassi più elevati in Sicilia e in Calabria

«cresceranno anch’esse dello 0,8%». per i salari, quindi, alla luce del dato sui prezzi al consumo, la crescita è zero nel 2009». Per il 2010 la situazione non sembra destinata a restare la stessa. «Difficilmente – ha affermato l’Ufficio Studi di Confcommercio – nei prossimi mesi si potrà tornare su dinamiche analoghe a quelle registrate nei mesi estivi del 2009». E all’inizio del 2010 «la dinamica inflazionistica potrebbe registrare una nuova risalita, anche tenuto conto dei rincari già previsti per alcuni prezzi: tariffe del gas, canone Rai e autostrade, tra le voci principali», ha segnalato l’Isae. Intanto, per il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, il dato dell’Istat è «una buona notizia» ma «è anche lo specchio della crisi, del pro-

fondo rosso dell’anno appena trascorso». Intanto l'anno nuovo riserverà a molti contribuenti, cittadini e imprese, una sorpresa fiscale: sono infatti in arrivo – informa l’Agenzia delle Entrate – rimborsi per 900 milioni di euro che certamente serviranno a fronteggiare l'attuale situazione di difficoltà economica. Si tratta di una ulteriore «restituzione» dopo quella già annunciata in estate quando sono arrivati circa 600 milioni. Con questa ulteriore tranche l’Agenzia delle Entrate fornisce anche un primo bilancio del 2009: nel corso dell’anno sono stati erogati rimborsi per oltre 14,6 miliardi di euro «con più di 2 milioni di rimborsi effettuati, a famiglie e imprese che potranno beneficiare di immediata liquidità in un momento di crisi economico-finanziaria».

In forte crescita anche i beni confiscati

Borsa, la Consob triplica le multe: troppi gli abusi MILANO – Sanzioni Consob più pesanti nel 2009: nel corso dell’anno appena concluso il controvalore delle multe decise dalla Commissione è più che triplicato a 21,1 milioni di euro dai 6,5 milioni del 2008, pur con un numero di provvedimenti sostanzialmente stabile. In forte crescita anche il valore dei beni confiscati: quelli legati agli abusi di mercato hanno raggiunto i 20,9 milioni di euro, quasi quattro volte i 5,5 milioni del 2008. È il ritratto dell’'anno orribile' della crisi tracciato nella newsletter della Commissione, che nel primo numero del 2010 fa il punto sull'attività svolta nel corso del 2009. I procedimenti conclusi dalla Autorità sono stati 155 nel corso dell’anno scorso (156 nel 2008), mentre i provvedimenti sanzionatori complessivamente adottati sono stati 138 (136 nel 2008). Le multe per abusi di mercato sono balzate a 17 (5 nel 2008) delle quali 11 per insider trading e 6 per manipolazione del mercato. Le sanzioni per abuso sono state pari a 9,2 milioni (contro i 2,1 milioni nel 2008) facendo scattare interdizioni dai 2 ai 15 mesi per 21 persone fisiche (5 nel 2008). Sempre in materia di insider trading e manipolazione, Consob ha fatto poi 7 segnalazioni all’autorità giudiziaria (6 nel 2008). Nel caso degli intermediari i provvedimenti sono stati 9 (7 nel 2008), relativi a 44 esponenti aziendali (ma erano stati 103 nel 2008) con sanzioni scese a 1,9 milioni (2,9 milioni nel 2008). I promotori multati sono stati 74 (93 nel 2008), 43 dei quali radiati (44

nel 2008). Il primo bilancio dell’attività Consob del 2009 (quello più particolareggiato è rinviato invece al tradizionale appuntamento dell’assemblea annuale) contiene tutte le statistiche di 166 riunioni (come nel 2008), da cui sono state assunte 360 delibere (476). L’anno si era aperto tra l’altro sui mercati con i segni ancora evidenti del crac Lehman e il racconto dei dodici mesi ricorda che il divieto delle vendite allo scoperto scattato a fine 2008 sulle azioni di banche, assicurazioni e relative holding, è stato in vigore – dopo diverse proroghe – sino a fine luglio (per le società sotto aumento di capitale sino a fine novembre). Per una maggior trasparenza del mercato, nel 2009 sono stati diversi gli interventi dell’Autorità, comunicazioni e raccomandazioni, in tema informativo (dal primo aprile è tra l'altro cambiato il regolamento emittenti nell’ambito della direttiva sugli obblighi di trasparenza, 'Trasparency'). Il 2009 si chiude poi con ben 19 società quotate incluse nella cosiddetta 'black list', quella cioè in cui finiscono le aziende in conclamata crisi economico finanziaria, alle quali Consob chiede di diffondere informazioni mensili sull'indebitamento e i rapporti con le parti correlate. Nella 'lista grigia' delle società che pur non essendo in grave crisi presentano dubbi sulla continuità aziendale sono incluse invece altre 20 società alle quali la Commissione chiede informazioni aggiuntive con cadenza trimestrale.

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16 Economia


24 ore in Basilicata

Roma, nuove minacce a Nello Rega. Per protesta il giornalista rinuncia alle misure di sicurezza

«Io, abbandonato dallo Stato» «Interventi insufficienti. Istituzioni assenti e parte della mia terra è ostile» ROMA - Una busta sul parabrezza della macchina parcheggiata nel quartiere romano di Prima Porta, con due proiettili e un messaggio: “Morirai con il tuo libro per mano di Hezbollah”. Il proprietario dell’auto, e quindi il destinatario della minaccia, è ancora lui: il giornalista di Televideo, di origini potentine, Nello Rega. L’autore del libro “Diversi e divisi”, romanzo che si occupa della difficile convivenza tra cristiani e islamici, di avvertimenti di morte ne ha ricevuti molti. L’inferno è iniziato sei mesi fa, proprio dopo la pubblicazione del volume. Ma le intimidazioni non dovevano più ripetersi. Il Comitato per l'ordine pubblico della Prefettura di Potenza, infatti, ha disposto per lui misure di sicurezza. Intervento che, però, ieri mattina a Roma non ha evitato l’ennesimo vile atto intimidatorio. E questo perché lo speciale intervento è stato disposto solo sul territorio di Potenza, sua città natale, dove il giornalista conserva ancora la residenza, e non a Roma, dove lavora da tempo. Ed è per questo che Nello Rega, dopo aver fatto le denunce di rito, ieri mattina ha rifiutato la sicurezza disposta dal prefetto Luigi Riccio. Una scelta forte, provocatoria, da parte di chi da sei mesi è costretto a convivere con la paura. «Di protesta», spiega lo stesso Rega. «Contro la sordità dello Stato - aggiunge - che mi obbliga a rinunciare a quel minimo di sicurezza che il comitato di Potenza ha comunque ritenuto necessario. Ma queste misure sono insufficienti. E quella delle istituzioni è sordità voluta, dettata dalla superficialità». Per il giornalista lucano «è mancata una valutazione adeguata della gravità del rischio». Ma c’è di più. Non si tratta solo di misure inadeguate. C’è pure che a Nello Rega è mancata quella solidarietà «che sareb-

«Non si sottovalutino i rischi»

Usigrai: solidarietà Chiesti chiarimenti al ministro

Minacce a Nello Rega

be dovuta, non al giornalista, ma, in primo, all’essere umano che qualcuno prova a intimidire e limitare nella sua libertà di espressione». Solidarietà che non è arrivata neanche dalla sua terra. «A Banzi mi è capitato addirittura di essere insultato, di essere paragonato a Fabrizio Corona. Mi hanno diffamato. Ho dato mandato ai miei legali di procedere con la querela. Ma la cosa più grave è che avverto l’ostilità della mia regione». Lo stesso vale per le istituzioni: «Fatta eccezione per una mozione della Provincia di Potenza e per il comitato “nessuno tocchi Nello Rega”, non è stato fatto niente. Neanche la Regione si è sforzata più di tanto. Evidentemente si pensa già alla elezioni. E la vita di un uomo vale meno di un

voto». Un fatto gravissimo «che avrebbe dovuto provocare l’indignazione di tutti». Rega ne è sicuro: «Quelle minacce arrivano da gruppi islamici». A questo doveva seguire una reazione più sentita, più forte. «Mi sembra logico - continua Rega - che, se il comitato per la sicurezza pubblica di Potenza decreta misure di sicurezza, le stesse dovrebbero essere adottate anche altrove, visto che il problema esiste ovunque». Ora la dura rinuncia in segno di protesta dovrebbe scuotere qualcosa, o qualcuno. Ma fino a ora, la scelta non è stata seguita da alcuna reazione. «La mia è la speranza di un cittadino che paga le tasse, come tutti. Vedo l’impegno dei ca-

rabinieri qui a Potenza, ma mi fa rabbia perché si tratta di misure limitate. E’ qualcosa di vergognoso, non degno di un paese civile». Rega racconta di come la sua vita sia stata stravolta dalle minacce. «Ho modificato le mie abitudini. Esco di meno. Convivo con la paura, per me e per i miei familiari. Ma, seppure a fatica e con amarezza, riesco a limitarmi negli spostamenti, di sicuro non potrò mai rinunciare alla mia libertà di espressione. E’ una battaglia questa che non voglio perdere». Sull’assenza delle istituzioni, il giornalista conclude: «Se dovesse succedermi qualcosa, ognuno risponderà con la propria coscienza. Quello che mi sta accadendo è scandaloso». Mariateresa Labanca

Solidarietà a Nello Rega, e richiesta di chiarimenti al ministero dell’Interno sulle misure di sicurezza disposte a tutela del cronista: è la posizione di Carlo Verna, segretario dell’Usigrai. «Il collega Nello Rega, che ha denunciato nuove minacce legate al suo libro “Diversi e divisi” sulla difficile convivenza tra cristiani e islamici – afferma Verna in una nota - vive tra Potenza, città della quale è originario e Roma, dove lavora presso il Televideo della Rai. Il sindacato in tutte le sue espressioni ha chiesto più volte, anche rivolgendosi direttamente al ministro degli interni Maroni, di non sottovalutare i rischi cui può essere esposto il giornalista Rega, che oggi giustamente e provocatoriamente ha rinunciato alle misure di sicurezza decise dal comitato per l’ordine pubblico potentino». «Siamo tutti rispettosi delle prerogative e delle responsabilità di chi è preposto a fare le valutazioni sugli effettivi rischi – continua il segretario dell’Usigrai – ma proprio non capiamo come dei riscontri possano indurre a disporre misure a pelle di leopardo, a Potenza sì, a Roma no. Qualcuno dal Viminale può dare una spiegazione plausibile? Il collega rischia o no? Nel ribadire la solidarietà a Rega - conclude Verna – vorremmo anche noi stare tranquilli che tutto ciò che si deve fare in un caso del genere sia fatto».

Centottanta aziende interpellate, penalizzata la fascia media

Unioncamere su vendite a Natale Prime indicazioni parlano di calo HANNO parlato di decremento delle vendite durante le feste natalizie le circa centottanta aziende del territorio regionale che Unioncamere Basilicata ha contattato subito dopo il Natale per cercare di verificare l’attività svolta in questo periodo e di confrontarla con le indicazioni del 2008. I dati emersi non inducono certo all’ottimismo anche se vi sono una serie di differenze che andranno verificate ed esaminate nelle prossime settimane anche perchè ora sarà interessante recuperare anche il dato regionale sui saldi per capire esattamente quali sono gli andamenti dei consumatori nella regione visto che appaiono differenti i movimenti di spesa nelle due province. «Il dato che si può sintetizzare è quello che porta ad un decremento delle vendite accentuato in particolare nella provincia di Potenza, mentre nel Materano la situazione risulta sostanzialmente invariata» spiega il presidente di Unioncamere Basilicata Angelo Torto-

relli al “Quotidiano”, «devo dire però che il dato va ben interpretato. Noi abbiamo provveduto a contattare circa 180 aziende della regione che hanno indicato la tendenza rispetto al 2008. Nella provincia di Matera si è registrato sostanzialmente un leggero aumento che può essere stimabile in percentuale intorno al 34 per cento, un decremento più alto invece nel Potentino anche se poi bisogna interpretare quelli che sono i dati delle aziende che hanno risposto alle nostre domande. Un dato credo che vada sottolineato ed è quello che riguarda i settori che pagano maggiormente questa crisi. Le spese alte hanno sostanzialmente tenuto, penso per esempio alle gioiellerie, con numeri in positivo ed un assestamento c’è stato anche per quanto riguarda la fascia bassa che è quella che coinvolge circa il 45 per cento dei consumatori.

Anche in questo caso le spese ci sono state e sono rimaste invariate. Il calo sostanzialmente è emerso in maniera evidente invece nella cosiddetta fascia media che risponde a circa il 50 per cento delle spese complessive dei consumatori». Tortorelli snocciola anche altri aspetti da tenere in considerazione e cioè i fattori che hanno prodotto il calo e le spese dei consumatori. Da un lato emerge chiaramente in primo piano la crisi economica generale ma anche la possibilità di fare scelte al di fuori dei confini regionali ma d’altro canto emerge anche l’appeal che c’è stato su alcune zone extraregionali che hanno portato consumatori in Basilicata. «A Matera soprattutto c’è stato questo fenomeno che è stato notato da oltre il trenta per cento degli esercenti che abbiamo contattato, sono stati moltissimi i clienti che sono venuti nei nostri negozi da

Il presidente di UnionCamere Basilicata, Angelo Tortorelli

paesi della vicina Puglia e che hanno costituito un aiuto non secondario per i nostri negozi. Credo che questo possa essere considerato a giusta ragione l’aspetto più positivo». Nei prossimi giorni i dati raccolti dall’Unioncamere saranno resi noti in maniera più analitica ma il trend indicato appare abbastanza chiaro. Presto dovrebbero arrivare an-

che segnali chiari e tangibili sulle prospettive che riguardano questi giorni di consumi e di saldi con indicazioni confliggenti e comunque non facilmente interpretabili. Segnali positivi per la presenza di molta gente nei negozi sono arrivati soprattutto da Matera. Ma per un approfondimento circa i saldi bisognerà attendere. Piero Quarto p.quarto@luedi.it

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Martedì 5 gennaio 2010


Martedì 5 gennaio 2010

Dopo l’ incidente la Regione avvia un’indagine. Il Comune di Viggiano annuncia un proprio monitoraggio

Centro Oli, paure e controlli L’amministrazione di Grumento Nova: «Dall’Eni rassicurzioni poco attendibili» VIGGIANO - Dopo l’ennesimo incidente che si è verificato al Centro Oli di Viggiano, con la improvvisa diffusione nell’aria di una nube bianca, accompagnata da odori acri e pungenti, è stata avviata, nell’ambito del progetto “Salute e ambiente”finanziato dalla Regione Basilicata e realizzato dalla Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), un’indagine conoscitiva sui motivi di eventuali richieste di intervento ai medici e alle unità di pronto soccorso dell’area. A renderlo noto il coordinatore del progetto, Egidio Giordano. I risultati della ricerca - annuncia - saranno resi noti nei prossimi giorni. Ma nel frattempo anche il comune di Viggiano ha annunciato un proprio monitoraggio che si aggiunga a quello previsto dalla Regione. L’amministrazione decide così di prendere proprie misure di controllo per monitorare quanto accade nel proprio territorio a seguito delle estrazioni petrolifere. Ed è previsto anche per lunedì 11 un viaggio a Chieti, con la minoranza, presso l'Istituto Mario Negri per concordare i prossimi passaggi da mettere a punto per avviare il monitoraggio. Come commentato dal primo cittadino, Giuseppe Alberti: «Il Comune di Viggiano, di propria iniziativa, ha deliberato l'avvio di un controllo ambientale e sanitario. A seguito dell'ultima anomalia, quella del 30 dicembre 2009, immediatamente abbiamo richiesto all'Arpab che venissero effet-

Il Centro Olii di Viggiano

tuati controlli e rilevazioni sulle sostanze presenti nell'aria. Dobbiamo dire che l'intervento dell'Arpab è stato repentino, ma ad oggi non abbiamo ancora ricevuto i risultati, seppure sia stato richiesto che questi venissero trasmessi anche all'amministrazione. In più occasioni ho già espresso

preoccupazione per la questione dei cittadini che abitano vicino al centro Oli e per le anomalie. Chiederemo alla Regione Basilicata, in primis, e all'Eni che si apra un tavolo di discussione per risolvere queste problematiche, sia per quanto riguarda il problema dei residenti che quello dei con-

trolli. Seppure l'impianto sia all’avanguardia, le anomalie si sono verificate in passato e credo si potranno verificare in futuro». Forte preoccupazione è stata espressa anche da parte dell’amministrazione comunale di Grumento Nova. Il Comune, in una nota

stampa ,esprime forte preoccupazione per l'incidente accaduto il 30 dicembre scorso nel centro Olii. «Le popolazioni che insistono sul territorio - è scritto nel comunicato - ignorano completamente i valori di inquinanti emessi dal centro olii nell'aria che respirano. Crediamo che l'informa-

A VILLA D’AGRI

Cittadini e istituzioni a confronto: incontro del Wwf VILLA D’AGRI - Il Wwf Basilicata ha organizzato un incontro dibattito sul tema “Petrolio e monitoraggio ambientale: cittadini ed istituzioni a confronto”. L’incontro si terrà venerdì prossimo, alle 16 e 30 presso il centro sociale di Villa d’Agri. Il Wwf, in un comunicato stampa,

si augura «che all’incontro siano presenti le massime autorità della Regione Basilicata, della Provincia di Potenza, il commissario del Parco nazionale dell’Appennino Lucano, i Sindaci dei Comuni interessati ed anche i responsabili dell’Eni, dell’Arpab, dell’Agrobios, della Protezione Civile, dei sindacati e delle

associazioni interessate, tutti quelli cioè che sono in grado di dare una risposta a questi fenomeni inquietanti che gravano sulla nostra testa, Oltre, naturalmente - conclude la nota stampa inviata dal Wwf - a numerosi cittadini che costituiscono il cuore pulsante di ogni democrazia partecipata».

zione dei cittadini - riferiscono gli amministratori sia alla base dell'accettazione consapevole di qualsiasi attività. Nel centro olii di Viggiano - spiega sempre la nota - pare sempre che tutto si svolga in una coltre di silenzio che, più che chiarire, preoccupa. I comunicati dei responsabili Eni, volti a chiarire questo incidente, piuttosto che una fiammata improvvisa o ancora un odore acre e forte che si espande nell'aria, sono poco convincenti perché probabilmente poco convinti e ricordano le rassicurazioni sullo stato di salute dei dirigenti di Stati ormai sfaldati. Il petrolio in Val D'agri si estrae e con questo fatto purtroppo si deve convivere. Tutto ciò però non autorizza nessuno ad ignorare che su questa Valle vive una popolazione che ha il diritto di sapere se le sevizie imposte al suo territorio con le estrazioni petrolifere possono creare danni alla salute di se stessi e dei propri figli che nessun compenso economico (royalties) può sanare. Per questo motivo l'Amministrazione Comunale di Grumento Nova conclude la nota stampa appoggerà qualsiasi iniziativa volta a portare limpidezza nell'evoluzione più che ventennale di questa attività estrattiva e chiede una vigilanza seria e periodica che venga effettuata dagli organismi preposti con la partecipazione attiva delle amministrazioni ricadenti nell'area interessata». Francesca Gresia e Angela Pepe

La denuncia di Nicastro: «Leggi violate e mancata tutela della salute»

Arpab e Agrobios: dati in contrasto Ma la Regione ignora la questione VAL D’AGRI -Eppure, dai dati pubblicati da Metapontum Agrobios, la società per la ricerca e la sperimentazione in agrobiotecnologie, la situazione era emersa da tempo: per un paio di mesi ci sono stati valori del biossido di azoto molto al di sopra di quelli consueti. Il decreto ministeriale 60 del 2002 fissa dei limiti per la tutela della salute, tra cui, per quanto riguarda il biossido di azoto, è previsto che esso non debba superare i 200 mg/mc per più di 18 giorni in un anno. Consultando i dati pubblicati da Agrobios pare che nei mesi di giugno e luglio i giorni fuorilegge sono 26. Nonostante questo, il dipartimento Ambiente della regione non ha mai informato le popolazioni lucane circa il pericolo incombente. Posizione discutibile. Ma, quello che appare più grave, è che le istituzioni non abbiano sollevato dubbi neanche sull’evidente incongruenza tra i dati pubblicata da Agrobios e quelli dell’Arpab Basilicata. Tutti e due gli enti sub regionali due Enti sub regionali hanno effettuato il monitoraggio nello stesso posto nello stessoperiodo. Mamentre i dati dell'Arpab riportano dati assolutamente tranquillizzanti, quelli di Metapontum Agrobios riportano dati molti inquietanti. Perplessità passate inosservate alle istituzioni ma non ai cittadini. Mentre, forse, un appro-

fondimento andrebbe fatto subito visto che l’Arpab è la stessa agenzia a cui è stato affidato il monitoraggio nella zona subito dopo l’incidente al centro Olii di Viggiano, rilevando valori «entro la norma». Tanto che Nicola Nicastro ha raccolto questi dubbi in una lettera per poi inviarla al dipartimento Ambiente della Regione. In sostanza una richiesta di chiarimenti che porta la data del 29 settembre a cui è stata data risposta solo il 29 dicembre: ben tre mesi dopo. E - aggiunge Nicastro «solo dopo il coinvolgimento del difensore civico regionale, intervenuto - aggiunge dopo numerosi solleciti e in palese violazione della legge che disciplina l'ufficio del Difensore Civico regionale, Catello Aprea. Per quale motivo chiede Nicastro - ci sono tutte queste resistenze a fornire notizie ad un cittadino che educatamente si rivolge ai propri amministratori?». Ma veniamo alla risposta del dipartimento Ambiente, firmata dal dirigente regionale Salvatore Lambiase: «La responsabilità dei dati pubblicati sui siti web dell’Arpab e dell’Agrobios - è la risposta è in capo ai soggetti titolari di tali siti e che questo ufficio non ha alcuna competenze in merito alla validazione di tali dati. Si fa presente altresì che la competenza in merito al controllo delle modalità di esercizio delle attività indu-

striali e della rispondenza dei dati di monitoraggio ambientale rilevati dalle stesse aziende è in capo all’amministrazione provinciale territorialmente interessata». Molto più rapida, invece, la replica di Nicastro: «Se fossi io il presidente della Regione Basilicata o l'assessore regionale all'Ambiente mi preoccuperei di convocare i vertici dei due enti che sono finanziati, è bene ricordarlo, con fondi stanziati dalla Regione Basilicata, e chiederei dettagliate spiegazioni anche perchè è in gioco la salute di quei lucani che hanno la sfortuna di vivere in una zona dove è facile che si verifichino incidenti che

possono mettere a repentaglio la vita di molte persone. E' già avvenuto in passato e una maggiore accortezza da partedel massimoenteregionale non è solo auspicabile ma, ritengo, dovuta». Ora gira la patata bollente anche al presidente della provincia e al suo assessore all’Ambiente. «Resta lo stupore - conclude - nel verificare che una legge dello stato non è stata rispettata e che la salute di alcuni lucani residenti nei pressi della zona industriale di Viggiano, per un arco di tempo abbastanza lungo, non è stata tutelata da chi è deputato a farlo». m.labanca@luedi.it

I dati di Agrobios

LE REAZIONE Cgil, Ugl e Napoli (Pdl) Preoccupazione per l’incidente di Viggiano è stata espressa anche dalla Cgil Val d’Agri e dalla Camera del lavoro di Potenza, dal segretario dell’Ugl di Basilicata, Giovanni Tancredi e dal consigliere regionale del Pdl, Michele Napoli, che ha chiesto alla Regione di intervenire con decisione.

I Radicali

La OLa

Il Csail

Interrogazione della Zamparutti

«Chiarire le circostanze di quanto accaduto»

«Mobilitazione popolare»

ROMA - La deputata dei radicali, Elisabetta Zamparutti, ha presentato un’interrogazione urgente al ministro dell’Ambiente sull’incidente che si è verificato lo scorso 30 dicembre al Centro Olii di Viggiano. «Quello in questione - ha scritto nell’interrogazione rientra in quella categoria di impianti classificati ad alto rischio di incidente rilevante. Ma in Val d'Agri, da oltre dieci anni, è assente una rete di monitoraggio che rilevi in continuo tutti gli inquinanti (ivi compresi IPA, COV, Benzene, H2S Idrogeno Solforato), così come previsto dagli accordi Eni-Regione »

POTENZA - La Ola, Organizzazione Lucana Ambientalista, annuncia opportuni interventi presso le autorità competenti tese adaccertare eventuali responsabilità e comportamenti che hanno determinato l’incidente. Ed ha chiesto di conoscere nel dettaglio dai responsabili del Distretto Eni di Viggiano le circostanze tecniche che avrebbero causato il "blocco della turbina", la tipologia e la quantità dei gas rilasciati in atmosfera ed il motivo per cui gli stessi non sarebbero stati convogliati nella fiaccola dei camini del Centro Olii, nonostante si tratti di complessi processi chimico-fisici finalizzati al trattamento del greggio

VAL D’AGRI - Il Csail lancia la proposta di un Patto tra organizzazioni popolari e di cittadini, associazioni ambientaliste perché, se dovesse verificarsi nuovamente l’episodio, si promuova una mobilitazione popolare con il blocco dell’attività dell’impianto. E’ quanto sostiene il presidente del Csail Filippo Massaro spiegando che l’iniziativa intende inoltre snidare atteggiamenti demagogici irresponsabili e vergognosi di amministratori locali che, dopo anni di complice silenzio, hanno aperto gli occhi sulla realtà dell’area industriale di Viggiano ed annunciato persino che si andranno ad incatenare ai cancelli del Centro Oli.

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18 24 Ore in Basilicata


Pasquetto della Gas Plus esclude ogni pericolo e rilancia: «Il vero inquinamento è allo Zuccherificio»

Al via i lavori per il pozzo Partono le trivellazioni per l’estrazione di gas metano. Rinviata la protesta POLICORO - Al pozzo “Masseria Morano” di via Adua, ieri, era un pullulare di tecnici e operai pronti a perforare il terreno preso in locazione dalla famiglia Cirigliano per l'attività esplorativa di gas metano. Già di buon mattino è iniziato un via vai di camion per i preparativi pre-trivellazioni. Per il momento la protesta del comitato - sorto il 28 dicembre e denominato “Bosco Soprano - no trivellazioni” - prevista nella mattinata di lunedì di fronte al cancello di ingresso del cantiere, è stata probabilmente rinviata ai prossimi giorni, forse a sabato 9. Il tecnico della società committente Gas Plus della concessione mineraria, Carlo Pasquetto di Crema, è più che tranquillo: «La società che rappresento ha tutte le autorizzazioni che la legge prescrive per questo genere di lavori e dunque non vedo le perplessità della popolazione residente. Oltretutto i fusti presenti nel cantiere sono stati rimossi, come da ordinanza sindacale, anche se non sono per nulla nocivi dato che

I fusti presenti nel cantiere sono stati rimossi, anche se non sono per nulla nocivi Il sottosuolo di Policoro e del Metapontino è ricco di gas naturale Attività estrattive

sono stati usati anche per le estrazioni di gas di altri pozzi della zona. Tuttavia per ottemperare all'ordinanza del sindaco di Policoro li abbiamo accantonati qui vicino (ex Polfruit ndr) in attesa che i tecnici dell'Arbab e dall'Asm facciano i dovuti rilievi. Secondo noi attesteranno la compatibilità ambientale, come lo sono alla stessa maniera i

Caaf Cgil

Michela Lacerra eletta coordinatrice POTENZA - Si è tenuta ieri l’assemblea del coordinamento regionale dei Caaf lucani, che ha eletto all’unanimità, alla carica di coordinatrice, Michela Lacerra, del Caaf Cgil Basilicata. La Cgil Basilicata, in un comunicato stampa, esprime «soddisfazione per l’elezione e sottolinea la delicata funzione della consulta che dovrà garantire il livello di qualità nell’erogazione dei servizi delle 18 strutture di assistenza distribuite sull’intero territorio regionale. I Caaf erogano servizi fiscali, successioni ed attestazioni Isee a tutti i lavoratori, le lavoratrici, i pensionati ed i cittadini che ne facciano richiesta. Inoltre stipulano convenzioni con le Pubbliche Amministrazioni. Michela Lacerra costituisce una scelta di esperienza ma allo stesso tempo innovativa, in grado di coordinare al meglio le strutture di servizio ed assistenza».

concimi e i trattamenti degli imprenditori agricoli sulle loro colture, e comunque sia non potendo più rinviare i lavori di perforazione il materiale liquido ce lo produciamo noi in maniera artigianale in attesa dei riscontri del caso. Tutto questo tempo perso non fa altro che giocare a sfavore di chi in questi giorni si è lamentato per un motivo

tri cubi al giorno in tutti i pozzi della fascia jonica e trattato, dopo il ritrovamento, nel centro di via Cavallotti a pochi metri da via Adua per poi essere immesso nelle condutture della Snam. «Non c'è nessun rischio ambientale - sostiene il tecnico - poiché dopo la chiusura del cantiere l'area viene bonificata con opportu-

ni ed innovativi trattamenti per poi essere restituita alla sua normale vocazione, cioè agricola. Viceversa mi sono accorto che dopo il sottopasso della caserma dei Vigili del Fuoco c'è un'area industriale (ex Zuccherificio ndr) piena di amianto a cielo aperto, quello sì dannoso alla salute del cittadino». Gabriele Elia

Il bilancio e l’impegno dell’Apof-Il per la formazione

“Canne da pesca” ai giovani POTENZA - E’ positiva l’esperienza realizzata dall’Apof-Il nel corso degli ultimi anni va nella direzione delle indicazioni contenute nel Rapporto sul futuro della formazione in Italia, predisposto dalla Commissione di studio e indirizzo, presieduta da Giuseppe De Rita e istituita ad hoc dal ministero del Lavoro. E’ questo il parere del presidente dell’Apofil di Potenza, Antonio Giansanti, «ogni sforzo –precisa in una nota –va indirizzato a dare risposta alle criticità che interessano sia il mondo dell’istruzione e formazione che quello del lavoro, ma soprattutto la mancata comunicazione tra il primo e il secondo, nella consapevolezza, di una situazione di ampia insoddisfazione e oggettiva inefficienza rispetto a quella che potrebbe invece essere, anche in una stagione di crisi e di emergenze occupazionali, una fondamentale leva per l'occupabilità e l'adattabilità delle persone, per la mobilità sociale, per la crescita e la competiti-

Sanità futura: «Positivo lo sforzo del dipartimento regionale» POTENZA - L’associazione Sanità futura, che raccoglie la più parte del reticolo di strutture piccole e medie , operanti nel comparto della sanità privata che impegna oltre 600 operatori, con l’accordo siglato nei giorni scorsi, insieme alle altre sigle sindacali del comparto, vuole dare atto pubblicamente dello «sforzo positivo operato dal dipartimento alla Sicurezza e solidarietà sociale con il contributo prezioso dei dirigenti generali dell’Asm e dell’Asp per aver accettato alle giuste rivendicazioni che da circa un biennio venivano poste dalla categoria, attraverso un serrato e spesso duro confronto». Lo afferma, in un comunicato stampa, Antonio Papaleo, delegato ai rapporti istituzionali di Sanità Futura. «L’intesa contrattuale, siglata nei giorni scorsi e che avrà validità per il triennio 2010-2012 – si legge nella nota inviata il rappresentante di Sanità Futura inviata nella giornata ieri - si incarica di regolamentare le prestazioni specialistiche ambulatoriali, riconoscendo la sanità privata quale parte integrante del più generale sistema sanitario regionale, ed assegnandole quel ruolo che le compete di complementarietà rispetto al pubblico, in una logica di un sempre migliore e diffuso tessuto di assistenza e cura a tutela della salute

semplice: se i tempi di permanenza qui erano calendarizzati, con tutti questi rinvii ora si dilatano e a questo punto credo che slitteranno dal 2 febbraio fino alla fine dello stesso mese». Pasquetto inoltre sostiene che il sottosuolo di Policoro e del Metapontino sia ricco di gas naturale, il quale viene prodotto attualmente in una quantità di 70 mila me-

del cittadino, da seguire e garantire laddove risiede ed opera. Un importante passo in avanti specie per la istituzione, sancita reciprocamente nell’intesa, di un apposito tavolo Tecnico di confronto permanente, che inizierà a lavorare già dal mese di gennaio 2010. Il tavolo dovrà anche affrontare le tante e complesse tematiche afferenti la programmazione sanitaria in materia di assistenza specialistica. E come le stesse potranno meglio corrispondere ad una vera integrazione fra pubblico e privato, evitando onerose ed inutili sovrapposizioni. Inoltre, il Tavolo potrà affrontare , per chiarire e definire, problematiche afferenti il tariffario, una più attenta distribuzione sul territorio degli accreditamenti, una puntuale applicazione delle linee guida per ottenere percorsi condivisi diagnostico-terapeutici. Sanità Futura, dal canto suo, si è impegnata ad una sempre maggiore collaborazione , affinché si evitino sperperi, contribuendo a realizzare prestazioni che sappiano essere attente al contenimento della spesa sanitaria, in uno al raggiungimento del massimo di efficacia in termini di qualità dell’assistenza e di rispetto dei contratti di lavoro per il personale dipendente».

Antonio Giansanti

vità del nostro Paese e del nostro territorio provinciale. Gli attuali percorsi di istruzione e formazione, infatti non sembrano rispondere alle esigenze delle persone né a quelle delle imprese. Lo testimoniano – continua

Giansanti - i dati dell’indagine Excelsior che, tra le altre cose, denuncia il rischio della carenza di profili professionali adatti a rispondere alle esigenze del futuro del mercato del lavoro italiano. E lo testimoniano anche i dati sugli abbandoni scolastici degli studenti italiani, ancora lontani dagli obiettivi europei (19,3% in Italia contro l'obiettivo di Lisbona del 14,8%), nonché quelli su forme più o meno marcate di disadattamento scolastico. Dati che sollevano più di un sospetto –aggiunge - sulla bassa attrattività per i giovani dei contenuti e delle modalità degli apprendimenti promossi nelle scuole, vuoi perché incapaci di comunicare con il destinatario vuoi perché spogliati di qualsiasi proiezione realistica sull’inserimento lavorativo». “Di qui – conclude Giansanti – il rinnovato impegno a dare più “canne da pesca”ai giovani che hanno bisogno di trovare legittime aspirazioni professionali».

Arriva il calendario 2010 in satira e fumetti

La crisi fotografata dalla Feneal Uil POTENZA - “Quando anche la Befana si tiene i regali dei bambini, allora si tratta proprio di una brutta crisi”. E' una delle vignette presenti nel calendario Feneal Uil del 2010, giunto alla quinta edizione e l'unico ad occuparsi interamente di diritti e problemi del mondo del lavoro, sia pure con una bella dose di ironia e satira. Quest'anno, grazie alla grande esperienza di un autore di satira come Massimo Caviglia e alle illustrazioni di Francesca Gulmanelli, il calendario 2010 fruga nella crisi per strappare anche da incertezze e timori un sorriso a denti stretti, con l'intento di segnalare che non si puo' cantare vittoria rispetto alla fine di una recessione che ancora non arriva e che nel 2009 nel settore edile anche in Basilicata ha provocato il ricorso a decine di migliaia di ore di CIG e una perdita di posti di lavoro che sembra interminabile. Il calendario Feneal vuole rappresentare, però, attraverso il linguaggio unico, irriverente, drasticamente vero della satira un’iniezione di fiducia. La convinzione e' che, per continuare a puntare su obiettivi irrinunciabili, si puo' solo mantenere salda la consapevolezza che soltanto attraverso politiche nuove si possa affrontare la solitudine del disagio

sociale. Le varie facce della crisi, dal lavoro nero ai soldi che finiscono dopo 15 giorni, si affacciano mese dopo mese, nella speranza che le vignette possano far capire che, alla fine, solo uniti si vince. Rispetto all'uscita dalla crisi, la Feneal Uil vede una cura radicale: mettere al centro dell'economia la riapertura di cantieri che modernizzino la Basilicata e l'Italia, con una determinazione che e' la sola capace di evitare altre migliaia di disoccupati. «Il futuro della Basilicata – sottolinea il segretario regionale della Feneal Domenico Palma - si “costruisce” innanzitutto con più cantieri per dare case, strade, infrastrutture civili, opere in grado di rappresentare gli strumenti del nuovo processo di sviluppo sociale, civile ed occupazionale. C’è una missione generale da assolvere, al di là delle tante differenziazioni politiche e sociali. C’è – dice Palma - un Paese da rifare. Un paese da costruire non solo con criteri di reale stabilità e sicurezza, ma con scelte nuove a partire dal risparmio energetico e dal rispetto dell'ambiente. Noi della Feneal siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità: siamo disponibili a collaborare, a sviluppare quella tradizione di bilateralità e di partecipazione che sta nella nostra cultura sindacale».

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24 Ore in Basilicata 19

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Dopo il capodanno da inferno sull’intercity Taranto-Roma

Oggi a Senise il comitato Aqp Pollino

Trenitalia, Vita scrive al ministro e all’azienda

Parco, ecco il piano strategico e le linee d’intervento

POTENZA - Non è certo di buon auspicio un inizio anno da inferno come quello che hanno vissuto i passeggeri del treno intercity 702 Taranto-Roma rimasti bloccati per circa 5 ore a bordo della locomotiva, accumulando altrettante ore di ritardo sull’orario programmato. Anche a seguito di questo incidente, solo l’ultima di una lunga serie, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Rocco Vita, a seguito dei disagi vissuti dagli utenti di Trenitalia, ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, e all’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, con la quale si chiede di intervenire urgentemente per migliorare la qualità dei servizi. Ecco il testo della lettera: L’innalzamento del livello di accessibilità intra ed extra regionale, e la conseguente riduzione della marginalità geografica, rappresenta una delle azioni essenziali per il perseguimento dell'obiettivo strategico delineato dalla Regione Basilicata di “apertura del territorio regionale”. Al raggiungimento del suddetto obiettivo concorrono azioni, sia a scala regionale sia nazionale mediante l'attuazione di interventi infrastrutturali e sui servizi di trasporto volti, comunque, ad elevare la qualità dell'offerta complessiva. In particolare, per quanto attiene i servizi ferroviari a scala regionale notevole attenzione è stata posta nella definizione della quantità

Il presidente del Parco, Domenico Pappaterra

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Rocco Vita

e qualità dell'offerta definendo una migliore interconnessione con l'offerta a media e lunga percorrenza sull'alta velocità e sulla dorsale adriatica con materiale rotabile nuovo e revampizzato. A tale scenario d'offerta, purtroppo, ad oggi non si rileva alcun segnale d'integrazione con i servizi definiti “universali”, oggetto del

«La bassa domanda non giustifica la scarsa attenzione

contratto di servizio stipulato tra Trenitalia ed Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che interessano la Basilicata. La bassa domanda che connota questa regione non giustifica in alcun modo la scarsa attenzione al diritto alla mobilità e qualità dei cittadini lucani, soprattutto in relazione alle compensazioni economiche elargite dallo Stato per l’effettuazione dei servizi nelle tratte non remunerative. Il problema occorso il 1 gennaio u.s al locomotore

del treno intercity 702 Taranto-Roma , che ha comportato un ritardo di circa 5 ore sull'orario programmato, evidenzia ancora una volta l'inadeguatezza del materiale rotabile utilizzato da Trenitalia sulla rete meridionale , in particolare, su quella lucana, e di conseguenza una minore qualità dei servizi erogati. E' evidente che la situazione descritta risulta inaccettabile anche a fronte dell' obiettivo nazionale ed europeo di coesione dello spazio comune e di integrazione economico-sociale delle diverse aree. Si auspica, pertanto, una maggiore e concreta attenzione alla quantità e qualità dei servizi offerti sul territorio della regione Basilicata nel rispetto del principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini ossia di pari dignità indipendentemente dalla residenza geografica e dalla dimensione demografica delle aree da servire.

SENISE - Oggi, alle ore 11, a Senise, presso la sede della Comunità montana, si riunirà il comitato istituzionale dell’Apq Pollino. All’incontro parteciperanno - tra gli altri - il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, i presidenti delle Province di Potenza e Matera, rispettivamente Piero Lacorazza e Franco Stella, il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, il presidente della Comunità del Parco, Sandro Berardone, i 24 sindaci del versante lucano del Parco, i presidenti delle Comunità montane interessate al Parco e i rappresentanti del Partenariato economico e sociale. L’incontro servirà a presentare le linee d’intervento contenute nel Piano strategico. «Approveremo - spiega il presidente del Parco, Domenico Pappaterra - le prime linee d'intervento del Piano strategico previste dall’articolo 10 dell'intesa istituzionale siglata il 28 settembre 2008 a Piano Ruggio tra il Parco, i presidenti delle Province di Cosenza, Potenza e Matera e delle Regioni Basilicata e Calabria. Si darà concretezza - prosegue Pappaterra - ad un innovativo modello di governance interistituzionale

Edilizia, appello di Fierro

La società energetica dovrà acquistare 39 GMh dal “miglior offerente”

Energia per le Pa, la Sel avvia la gara Tra le attività della società quella di energy management POTENZA - Le attività della Sel, la società energetica lucana, entrano nel vivo. In qualità di energy management al servizio della pubblica amministrazione, in linea con gli obiettivi programmati dal piano industriale e in conformità con la mission affidata da essa dalla Regione, l'ente ha avviato le procedure di acquisto aggregato di energia elettrica. Con la pubblicazione dell'avviso di preinformazione, avvenuta il 31 dicembre 2009 sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea (http://ted.europa.eu), la Società energetica lucana ha difatti avviato la gara per l'acquisto di 39 GWh di energia elettrica da impiegare per la fornitura annuale di elettricità di alcune delle principali amministrazioni pubbliche regionali (l'azienda ospedaliera San Carlo, il Crob, l'azienda ospedaliera locale di Matera, la Regione Basilicata, l'Arpab, la società Metapontum Agrobios). La gara, espletata attraverso una procedura aperta nel corso del primo semestre del 2010, sa-

Il presidente della Società energetica

rà parametrata sui valori di prezzo risultanti dalla gara Consip “Energia elettrica n. 7” . Il valore stimato della gara attraverso i consumi rilevati è di 5,3 milioni di euro (al netto di Iva). Tale cifra comprende anche la quota di oneri di sistema e i costi di infrastrutture. «Alla gara - è scritto in una nota stampa della società energetica - si è pervenuti al termine di un lavoro annuale di monitoraggio e valutazione dei consumi e delle forniture in essere presso le amministrazioni interessate, sino ad oggi del tutto asimmetriche per diversificazione dell'offerta e per tipologie contrattua-

li». La Società Energetica Lucana, mediante la definizione e l'attivazione di un'offerta unificata, conta di perseguire importanti risultati in termini di razionalizzazione, di trasparenza e di economicità delle forniture. La Sel, società di capitali interamente pubblici, secondo la legge regionale ha per oggetto «la definizione e l'attuazione concreta di azioni miranti a migliorare la gestione della domanda e dell'offerta di energia, la promozione del risparmio e dell'efficienza energetica». Scopo della Società è, quindi, «favorire un migliore utilizzo delle risorse energetiche locali,

previsto dal nuovo ciclo della Programmazione comunitaria che ha visto il Parco come soggetto di coordinamento delle politiche territoriali di valorizzazione delle risorse natura e cultura, in cui è essenziale la sinergia tra enti». «E' stato prodotto un anno di lavoro - continua Pappaterra - concertato con i territori per raccogliere e delineare in un progetto integrato e unitario di area le proposte scaturite dal confronto con i Sindaci, i Presidenti delle Comunità Montane e i soggetti del Partenariato economico e sociale. Quello di martedì (oggi per chi legge ndr) - afferma Pappaterra - è il primo passo che avrà in progress una serie di aggiornamenti. In particolare, in questa prima fase, stante anche l’avvio di alcuni programmi comunitari specifici, è stata data priorità agli attrattori culturali e naturali per attivare la filiera del turismo culturale e ambientale e il rafforzamento del settore agroalimentare. Il programma sarà a breve integrato con riguardo alle politiche energetiche, infrastrutture e servizi, nonché alla promozione di percorsi di formazione e aggiornamento delle competenze professionali e imprenditoriali e di trasferimento delle innovazioni».

convenzionali e rinnovabili, operando, altresì, nei mercati dell'energia e del gas». La Sel può «promuovere la costituzione di altre società controllate, ovvero acquisire partecipazioni al fine di implementare specifiche attività nel settore energetico». Su delega della Regione la Sel cura «l'attuazione e il monitoraggio degli accordi stipulati nel settore energetico. Alla stessa possono anche essere trasferite, con delibera di Giunta regionale, risorse energetiche da destinare al consumo pubblico o privato e risorse economiche per il finanziamento di programmi di risparmio energetico».

POTENZA - Con una lettera inviata oggi ai sindaci, ai presidenti delle Province, ai presidenti degli ordini professionali ed alle associazioni imprenditoriali il consigliere regionale Gaetano Fierro (Udc) richiama l’attenzione su un suo emendamento alla legge finanziaria, approvato dall’Aula, che prevede l’abrogazione del secondo comma dell’articolo 44 della legge regionale 23/1999 in materia di “Tutela, governo ed uso del territorio”. Il comma abrogato stabiliva che “le norme limitative dell’attività di trasformazione del territorio di cui al precedente comma si applicano anche nell’ipotesi in cui la Conferenza di pianificazione, sebbene convocata, non si concluda con la formazione del verbale autorizzatorio entro 180 giorni decorrenti dalla data di avvio dei lavori della Conferenza stessa”. «Pertanto fermo restando la vigenza delle richiamate misure di salvaguardia –scrive Fierro - è possibile procedere al rilascio di permessi a costruire per interventi edilizi che siano conformi agli strumenti urbanistici vigenti e non in contrasto con il Regolamento Urbanistico in corso di formazione (sempre che sia stata convocata la Conferenza di pianificazione) al fine di non comprometterne o renderne più onerosa l'attuazione, consentendo quindi la realizzazione: di interventi edilizi proposti da soggetti privati assoggettati al rilascio di titolo abilitativo edilizio singolo; di interventi in “zona agricola – E” del D.M. 1444/1968, previa dimostrazione della loro funzionalità all’attività agricola.

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Martedì 5 gennaio 2010 REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Una bacchettata alla Regione per la mancata adesione alla campagna di prevenzione

Droga, i fondi tornano indietro Andrebbero restituiti anche 25.000 euro per progetti non realizzati «NON è un funzionario che decide le politiche della Regione Basilicata». Sono parole dell’assessore regionale alla Sicurezza e solidarietà sociale, Antonio Potenza. Il dirigente a cui fa riferimento è Giovanni Serpelloni, capo del dipartimento nazionale Politiche antidroga. Il dirigente, infatti, in una lettere inviata lo scorso 28 ottobre, bacchetta duramente la Regione e, in particolare, l’assessorato guidato da Potenza. Due i punti contestati: il primo è la mancata adesione alla “campagna informativa nazionale sugli effetti negativi per la salute derivanti dall’uso di sostanze psicoattive 2008”. Il secondo punto in questione riguarda la richiesta di «immediata restituzione di 25.725 euro, a suo tempo trasmessi per realizzare progetti di prevenzione e a oggi non spesi e non rendicontati». Secondo il dirigente nazionale, la Regione Basilicata, il 29 dicembre 2008, avrebbe aderito alla campagna di prevenzione, «con la possibilità quindi di ricevere, da parte del dipartimento Politiche antidroga, finanziamenti e materiali gratuiti da poter utilizzare secondo un progetto da voi definito. A seguito di ciò abbiamo provveduto alla necessaria programmazione e ripartizione dei fondi, nonché ad attivare il Cueim (Consorzio universitario di economia industriale e manageriale), affinché rendesse operativa la trasmissione dei fondi alla vostra Regione». Qualcosa cambia - a detta dell’esponente governativo lo scorso 13 ottobre. I dirigenti del Cueim incontrano in Regione il dirigente locale e quest’ultimo, «contrariamente a quanto da voi precedentemente comunicato, manifesta l’intenzione di non partecipare alla campagna e quindi di non accettare i finanziamenti previsti». Un atteggiamento che il dirigente definisce «contraddittorio e non motivato» e che mette «nella condizione di non poter seguire la programmazione già stabilita e di escludere la Regione Basilicata da questi finanziamenti». Di qui la richiesta di un urgente chiarimento formale «che riporti nello specifico la motivazione di tale rinuncia che, francamente, ci appare oltre che tardiva anche sorprendente, stanti le necessità di prevenzione presenti anche nella vostra regione». E su quest’ultimo punto

IL PARERE

Tra rimpalli di responsabilità i soldi tornano indietro»

Una pista di cocaina

non si può non dare ragione al capo dipartimento Politiche antidroga della Presidenza del consiglio dei ministri. Specie dopo quanto è accaduto nel capoluogo nell’anno che si è appena chiuso. Almeno dieci - secondo il Cnca (Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza) di Basilicata le vittime di un anno davvero da dimenticare. Perché allora non aderire a una campagna di prevenzione? Secondo l’assessore non è così, «non sono i funzionari a decidere». Ma se non sono i funzionari a decidere, que-

sta campagna di prevenzione partirà? Il dubbio resta. Così come ombre restano sull’altro punto segnalato dal dirigente nazionale: la restituzione di fondi non utilizzati. «Un giorno mi ha chiamato questo dirigente spiega Potenza - e mi ha detto che dovevamo restituire una parte dei fondi non utilizzati. Sarebbero 14.000 euro per cui, secondo lui, manca la giustificazione. Ma io credo sia solo un problema tecnico, non sarà difficile trovare le rendicontazioni». Per il momento, però, da Roma chiedono i soldi indie-

tro e si rimettono in tasca quelli già previsti per una campagna di informazione che «ha ricevuto - scrive nella sua lettera Serpelloni - riconoscimenti europei e internazionali per la qualità dei materiali e dei contenuti. Basti pensare che la Francia li ha richiesti e utilizzati nelle proprie campagne e che il video (non apprezzato dal vostro dirigente) ha addirittura ricevuto il Premio internazionale Ipa best of health awards 2009». Ma la Francia non è la Basilicata... Antonella Giacummo a.giacummo@luedi.it

LA REGIONE non è in ritardo solo sulla prevenzione, ma anche sulla cura e sull’assistenza dei tossicodipendenti. «La legge nazionale - spiega Sergio Lapenna, vicepresidente della IV Commissione consiliare permanente Politiche Sociali della Regione Basilicata, che più volte è intervenuto sulla questione mette a disposizione dei fondi e ogni Regione dovrebbe prenderli e utilizzarli per la prevenzione e poi la cura». Si tratta del Fondo di lotta alla droga che «la Regione Basilicata lo scorso anno non ha utilizzato. Finora si è fatto affidamento unicamente sulle Asl che, ovviamente, avendo fondi limitati fanno quello che possono, ma non è sufficiente». Cosa c’è che non funziona? «Il dipartimento continua Lapenna - segue una logica che non è

completamente sbagliata: quella di dare direttamente i soldi ai Comuni perché gli enti locali conoscono meglio le esigenze del territorio. Qual è la pecca di questo ragionamento? Il governo nazionale mette a disposizione fondi per progetti singoli (contro la cocaina, contro l’eroina, ecc.). Questo significa frammentare inutilmente le risorse, perché i Comuni lucani sono 131 e con questa logica gli arrivano 800 euro. E che ci fanno? Sarebbe più intelligente formulare un progetto regionale, perchè altrimenti, come è accaduto lo scorso anno, tra vari rimpalli di responsabilità, i soldi tornano indietro e nessuno li utilizza». Insomma, ci si lamenta sempre che i fondi non ci sono, ma quando ci sono siamo in grado di utilizzarli? Evidentemente no.

Lo scorso settembre una manifestazione

Il grido inascoltato dell’associazionismo POTENZA - Nel settembre scorso, il Cna (coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza) della regione Basilicata, ha voluto provocatoriamente manifestare contro l’ente. Così sono state disegnate a terra sette sagome di corpi stesi a terra. Un segnale forte, quello lanciato dalle comunità terapeutiche che operano sul nostro territorio, per «sensibilizzare l'amministrazione pubblica perché si assuma le proprie responsabilità. Noi chiediamo semplicemente che la Regione, con professionalità, prenda in considerazione questo

problema in modo serio, avvalendosi della collaborazione di operatori pubblici e privati, per realizzare tutte quelle cose che nell'ultimo decennio sono rimaste inadempienti ». Un vuoto legislativo durato dieci anni. «Non esiste un progetto sulla tossicodipendenza atto a fare delle verifiche nel settore. Non esistono leggi adeguate sulla realizzazione dei servizi, nonostante una legge nazionale indichi come legiferare a livello locale. Abbiamo dei fondi fermi dal 2003 corrispondenti a più di un milione e mezzo di euro, che il ministero dà

Le sagome disegnate davanti alla Regione Basilicata

annualmente alle regioni e che non sappiamo che fine abbiano fatto». E ora l’ultimo problema: la chiusura (si spera comunque temporanea) del centro di accoglienza “L’Aquilone”, come ampiamente documentato nel Quotidiano di ieri.

Una serie di segnali che sembrano andare in senso contrario rispetto alla lotta a un nemico sempre in agguato che, purtroppo, miete vittime sempre tra i più giovani e fragili elementi della nostra società. an. gi.

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Agenda

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Il solista e l’orchestra al Gesualdo da Venosa

Al Don Bosco la Fortuna immaginata da Eduardo

Con il Comic festival è di scena “Marco da legare”, in arte Baz

Prosegue il viaggio tra i presepi La Natività lungo le scale mobili

DOMANI alle 19.30, nell’auditorium del conservatorio “Gesualdo da Venosa” il sipario si alzerà per lo spettacolo “Il solista e l’orchestra”. Sul palcoscenico il violinista Jiafeng Chen e l’orchestra sinfonica nazionale di Kiev. A dirigerli il maestro Nicola Giuliani. Il concerto in programma domani rientra nell’ambito della ventitreesima stagione concertistica organizzata dall’Ateneo musica Basilicata. Prossimo appuntamento il 10 gennaio con “La traviata” di Giuseppe Verdi. A dirigere l’opera, questa volta, il maestro Pasquale Menchise.

IL 18 gennaio, al teatro Don Bosco, alle 21, un nuovo appuntamento della stagione teatrale con lo spettacolo “La Fortuna con la Effe Maiuscola”. A portare in scena la commedia, la compagnia di teatro di Luigi De Filippo che rappresenterà il testo di Eduardo De Filippo e Armando Curcio. Sul palco ben 11 attori a replicare lo spettacolo che fu interpretata per la prima volta con successo nel 1942, dalla compagnia del teatro Umoristico dei fratelli De Filippo. Lo spettacolo ha inizio quando un’inattesa eredità di un lontano parente emigrato in America arriva a sollevare le sorti del protagonista, solitamente perseguitato da un destino avverso e beffardo...

IL 21 gennaio, al teatro Don Bosco, appuntamento con Comic festival: in scena, “Marco da legare”, spettacolo di Marco Buzzoni e con la partecipazione di di Alex De Santis. Il comico di Sassari, in arte Baz, uno dei personaggi cult di Colorado, si cimenterà ancora una volta nella sua ultima produzione. Baz ha ottenuto 10 premi in 8 Festival nazionali di Cabaret, fra cui il prestigioso premio Petrolini “Bravo Grazie 2006” e il premio Walter Chiari come rivelazione comica dell’anno. Nello spettacolo, il giovane comico si scontra con il personaggio Baz, un artista “tarocco” creato da ingegneri genetici e programmato solo per riprodurre cose già fatte da altri.

CONTINUANO le votazioni per la terza edizione di “In viaggio tra i presepi”, l’evento organizzato da Key Service e associazione Sintetika. Lungo i corridoi delle scale mobili di viale Marconi, è possibile osservare (e votare con apposita scheda da inserire nell’urna) le 33 creazioni artistiche in concorso, presepi provenienti dalla Basilicata e non solo, realizzati da singoli artigiani o gruppi (associazioni, scuole o parrocchie). Chiunque vorrà votare la propria composizione preferita potrà compilare il coupon versando un euro (contribuendo, così, alla costruzione di un pozzo in Africa grazie ad Amref). La premiazione, si terrà il 10 gennaio, al teatro Stabile.

 IL RACCONTO 

 ARRIVA LA BEFANA 

AL CINEMA

Potentialmente Non si scende sotto i dieci euro, ma nessuno delude i più piccoli e Amici Le calze costano caro? dell’hospice Il carbone ormai è solo per i genitori a Coppito QUESTA sera aprite la finestra, la Befana è in arrivo. Con la sua veloce scopa cosa metterà nelle case dei potentini? «Speriamo un po’ di dolci - dice Rosaria, mamma di due bimbi, mentre guarda la vetrina ben addobbata di un noto negozio del centro storico - di carbone ne abbiamo già avuto abbastanza l’anno scorso». In effetti il carbone ai genitori viene regalato al momento dei pagamenti: le calze continuano a costare tanto, anche se - bisogna dirla tutta - la scelta è vasta. Se ci si accontenta di quelle “industriali” (quelle Ferrero, per esempio) una decina di euro bastano. E poi - se si conserva la calza dell’anno precedente - ci sono caramelle e cioccolatini sfusi e lì tutto dipende da quanti soldi sono rimasti in tasca dopo il Natale. Per gli amanti delle particolarità, invece, ci sono prezzi un po’ più alti: in pasticceria si va dai dieci euro (ma si tratta di un calzino simbolico) ai 50-60 euro. Ma lì è inclusa anche la vecchina sulla sua scopa. Insomma qualche dolcino ancora si potrà mangiare e poi, per trascorrere l’ultimo giorno di festa in allegria, con i piccoli si può passare al teatro Stabile (18.30), dove andrà in scena “In volo con Befy”, una commedia musicale di Sonia Viviani dedicata a grandi e piccini.

 CINEMA  RANIERI Tito scalo - 0971/629470 Sala 1 Io, Loro e Lara 17.20 - 19.40 - 22 Sala 2 Sherlock Holmes 16.30 - 19 - 21.30 Sala 3 Cado dalle nubi 17.45 - 20 - 22.15 Sala 4 Io e Marilyn 16 - 18.10 20.20 - 22.30 16 - 18.10 - 20.20 - 22.30 Sala 5 Natale a Beverly Hills 17 - 19.15 - 21.30 Sala 6 Piovono polpette 16 - 18.10 A Crhristmas carol 20.20 - 22.30 Sala 7 Brothers 17 - 19 - 21

Un ambulante espone le calze. In basso a sinistra delle calze romantiche. Accanto una befana (Mattiacci)

DUE TORRI via Due Torri - 0971/21960

Troppe volte spreco parole per cose insensate, per una volta ne spenderò poche, per una cosa molto importante. Tanti auguri!! Lorena.

CONTINUA il pienone nei cinema potentini. Anche questo fine settimana le sale hanno registrato il tutto esaurito. Al di là dei “cinepanettoni” Natale a Beverly Hills e Io e Marilyn, tra i più visti si piazza tra i primi posti anche un insolito Sharlok Holms. Audace, ironico, affascinante e donnaiolo. È questo il detective più amato nella storia della letteratura. Raccontato sugli schermi attraverso un plot un po' alla James Bond, ricco di azione ed effetti speciali, non è il classico film di Natale, ma è la giusta alternativa per chi non digerisce i “cinepanettoni”. Per gli spettatori che avessero ancora voglia di respirare l'aria natalizia, invece, almeno fino all'epifania, c'è ancora la possibilità di vedere Christmas Carol, in 3D. Un pò di magia e di sana malinconia, tipica del Natale. Per i bambini, ricca l'offerta cinematografica. Oltre al più tecnologico “Piovono polpette”, sempre in 3d, nelle sale abbiamo il futurista “Astro boy” e il classico Disney “La principessa e il ranocchio”. Intanto, cresce l'attesa per le prossime uscite. In particolare, Avatar, il film interamente girato in 3D. Le feste sono ormai giunte al termine. L'augurio, per il nuovo anno, è che per le sale italianesia Natale tuttii giorni eche gli incassi possano crescere non solo in determinati periodi dell'anno, ma registrino un costante trend positivo. Perché a veicolare cultura, nella moderna società dell'informazione, non sono solo gli istituti educativi per eccellenza. Il cinema, è cultura ma è anche di più. Il cinema è arte. Anna Martino

Congratulazioni per la tua nuova officina e con la speranza di non dover mai ricorrere alle tue "cure". Francesco, Rocco e Claudio.

MICHELE ZACCAGNINO per i suoi primi 5 mesi. Con amore, gli zii.

L’amore del club “De Nicola” Tre serate con il centro Newman SONO 14 i bimbi di Potenza che riceveranno la Befana dell’associazione “Potenza Club Paolo De Nicola”. L'iniziativa, programmata in collaborazione con i Servizi sociali del Comune di Potenza, si terrà domani alle 11 nella chiesa di Santa Cecilia a Poggio Tre Galli. «L'Epifania è diventata per noi una delle ricorrenze più importanti dell'anno - ha spiegato il presidente dell'associazione, Nicola De Bona - I nostri vogliono essere piccoli gesti per restituire un sorriso a chi soffre, a chi non può gioire per un dono, neanche nei giorni di festa». Due anni fa la prima iniziativa dell'associazione si indirizzò alla casa-famiglia Gigetta (che accoglie bambini e ragazzi in difficoltà); lo scorso anno la Befana “volò”nella chiesadiSanta Ceciliaper portareindono regaliad alcuni dei bambini più bisognosi. Ora l'Epifania 2010 sarà ancora nel segno dei bambini potentini.

OGGI alle 11 nella sede del centro Newman verranno presentate le iniziative in programma dal 7 al 9 gennaio prossimo. Il centro Newman domani, alle 18.30, nella sede dell’Anrc di via Iv Novembre, celebrerà la “Festa del Tricolore”. Il giorno8 gennaio,alle 17.30,nella parrocchia della Trinità, Giampaolo D'Andrea ricorderà la figura dello storico Gabriele De Rosa in occasione del trigesimo della scomparsa dell'eminente studioso. Chiude la “tre sere di cultura” l'attesa premiazione della

trentatresima edizione del concorso “Presepe cristiano 2009”, in programma sabato 9 gennaio alle 18, nell’auditorium del centro sociale di Malvaccaro. Iniziativa storica ed autentico “cavallo di battaglia” del Newman, il concorso presepe è un appuntamento che coinvolge enti, scuole, chiese e famiglie non solo della città , ma anche di molti paesi limitrofi. Il “Concorso presepe“ ha sempre puntato all'esaltazione del Presepe non solo come manufatto di arte e creatività, ma soprattutto come elemento che si lega alla tradizione cristiana.

Al nostro piccolo ricciolino per il tuo secondo compleanno tanti auguri da papà Leonardo, mamma Maria, la sorellina Eleonora, con nonni, zii e cugini.

A Christmas Carol in 3D 17 Natale a Beverly Hills 19 - 21

DON BOSCO p.zza Cagliari - 0971/445921 Io e marylin 19-21

Io, Loro e Lara PADRE Carlo Mascolo è un missionario che vive in un villaggio nel cuore dell'Africa. Da qualche tempo avverte i sintomi di una crisi spirituale e decide di tornare a Roma per ritrovare la serenità e il calore della sua famiglia. Nella Capitale lo aspettano delle belle sorprese. I destini della famiglia si intrecciano con quello di Lara, personaggio enigmatico e sorprendente che nessuno si aspettava di dover fronteggiare

Brothers SAM è un ufficiale in partenza per la sua quarta missione in Afghanistan. Sam è il figlio prediletto di Hank, padre suscettibile e veterano del Vietnam legato in seconde nozze con Elsie. I rancori e le frustrazioni del padre ricadono immancabilmente su Tommy. La presunta morte di Sam al fronte costringe Tommy a rivedere e organizzare la sua vita. Il ritorno improvviso di Sam sconvolgerà gli equilibri familiari.

 NUMERI UTILI  Farmacie di turno TURNO NOTTURNO 5 GENNAIO 0971/444145

Blasone piazza Cagliari, 24

Numeri utili Carabinieri

112

Polizia

113

Vigili del fuoco ACI Soccorso Stradale Polizia Municipale Polizia stradale Trenitalia Inps Antincendio boschivo Enel

115 803116 0971 415754 - 46507 0971 654111 0971 54546 0971 335111 1515 0971 331111

Italgas Guasti Acta Acqua Enel Protezione civile Acquedotto Lucano Prefettura Croce Rossa Anas Fondazione Antiusura Motorizzazione Esercito Avis Aias Difensore civico reg. Federconsumatori Adoconsum Adoc Basilicata

800 900999 0971 55616 813294 800.900 800 0971 469274 0971 53685 0971 419111 0971 411510 0971 608111 0971 51893 0971 54726 0971 444819 0971 442991 0971 45090 0971 415150 0971 34444 0971411144 0971 46393

Acu (Ass. cons. utenti)

097122308

Cif (Centro it. femminile)

0971 69169

Telefono Amico

199 284 284

Telefono Azzurro

0971 19696

Telefono Donna

0971 55551

Istituzioni Regione Basilicata

0971 668111

Provincia

0971 417111

Comune

0971 415111

Ospedale San Carlo Pronto Soccorso Consultorio Asp

Centralino Rettore Direttore amm. Bibl. storico umanistica Bibl.tecnico scientifica Facoltà Agraria Facoltà Ingegneria Facoltà Lettere e Fil. Facoltà Scienze Provveditorato Ardsu Prevenzione e Protez.

0971 201111 0971 202106 0971 202107 0971 202513 0971 202780 0971 205606 0971 205032 0971 202472 0971 202217 0971 443681 0971 507011 0971 205640

Biblioteche e musei

Pronto soccorso Emergenza sanitaria

Ateneo

118 611111 0971 612562 0971 26907 0971 310111

Biblioteca Nazionale Biblioteca Provinciale Archivio di Stato Museo Provinciale Archivio stor. comunale Biblioteca per l’Infanzia Museo delle antiche genti di Lucania

0971 54829 0971 305013 097156144 0971444833 0971 51605 0971 274129

0971 305011

RISTORANTI POTENZA ANTICA OSTERIA MARCONI 0971-56900 C’ERA UNAVOLTA 0971-601217 AL DUOMO 0971-24848 MIMI’ 0971-37597 DUE TORRI 0971-411661 FILO D’ORO 0971-59245 LA TETTOIA 0971-24123 TAVERNA ORAZIANA 0971-273233 ISUCCIO 0971-471312 AMBROSIA 0971-34501 LA PRIMULA 0971-58310 AL NORD 0971-480025 AL POGGIO 0971-472137 BACCO 0971-410220 FUORI LE MURA 0971-25409 MOZART 0971-441295 NINFE 0971-470750 PANE E PEPERONCINO 0971-44462765 AL DRAGO 0971-445470

TOURIST LA TRATTORIA SARRICCHIO TRIMINIEDD TRE MARI

0971-411396 0971-53176 0971-444072 0971-55746 0971-56030

RISTORANTI AVIGLIANO LA CANTINA DI ROSA PEPE 0971-700955 LA TAVERNA DEI BRIGANTI 0971-865094 OSTERIA GAGLIARDI 0971-700743 AL VECCHIO LUME 0971-87080 DA TUCCIO 0971700311 HOTEL SUMMA 0971-82449 LA TORRE 0971-807524 LO SFIZIO 0971-85176 MILLE UNO 0971-700529 SACCO 0971-81382 RISTORANTI PIGNOLA LA TAVERNA DEL BOSCAIOLO 0971-420219

HURRICANE IL TRIANGOLO L’OASI IL FORNO D’ORO

0971-486204 0971-420574 486010 0971-482020

RISTORANTI BRIENZA IMPERIAL 0975- 381070 HOTEL EDEN 0975- 384237 AGRITURISMO STELLA 320- 9788537 MACCHIA PAOLO 0975- 381210 RIO BRAVO 0975-384191 LOPARDO ANTONIO 0975-381365 GOLDEN EAGLE 0975- 381070 RISTORANTI BELLA IL GROTTINO 0976-3369 LE TERME DI CARLUCCI 097673144 LE ANFORE 0976-803009 VERDI COLLI 0976-6107

RISTORANTI MURO LUCANO IL CASERECCIO 0976-72087 BARILE ANTONIETTA 0976- 71409 DELLE COLLINE 0976- 2284 LE TAVERNE 0976- 3464 MIRAMONTI 0976- 2657 RISTORANTI ALBANO TOMACCI NICOLA 0971-981126 FONTANILI 0971-981126 IL RIFUGIO 0971-984599 RISTORANTI CALVELLO IL VOLTURINO 0971- 921227 PIETRAPANNA 0971- 921495 LA LANTERNA 0971- 921143 RISTORANTI TRIVIGNO LA PIETRA 0971- 981422 FORESTERIA DI SAN LEO 0971-981157

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«ABBIAMO rivissuto emozioni indimenticabili». Questo il commento dei giovani volontari delle associazioni “Potentialmente” e “Amici dell'Hospice San Carlo” di Potenza, di ritorno (per la quarta volta) da Coppito, dove in collaborazione con la federazione “Ridere per vivere” hanno animato il campo ludico ricreativo per i bimbi abruzzesi segnati dal trauma del recente sisma. «Abbiamo ritenuto opportuno ritornare nel campo - ha commentato Giuseppe Calabrese presidente dell'associazione Potentialmente - per riportare un sorriso ai bimbi, per rivivere la magia e la favola dei giorni passati insieme, sensazioni rare che abbiamo avuto la fortuna di condividere, che non dimenticheremo mai». Questa esperienza «ci ha segnati fortemente come gruppo - ha aggiunto ascoltare le testimonianze, i drammi che si celano dietro gli sguardi, le parole dei bimbi ci ha spinti a riflettere moltissimo su quello che ognuno di noi può fare, avevamo la loro età quando la terra ha tremato nel 1980 in Basilicata». L'associazione “Potentialmente onlus” è impegnata attivamente nei settori del volontariato, della solidarietà e dell'assistenza sociale, con la finalità di promuovere e di favorire l'integrazione e l'inclusione sociale. Le molteplicità dei problemi umani e sociali della collettività e le esigenze alle quali far fronte, fanno sì che l'impegno associazionistico sia sempre più frequente e cospicuo. «La principale ricchezza di Potentialmente - ha aggiunto Giuseppe Calabrese - è rappresentata dalle persone e la sua crescita dipende dal contributo che ciascuno, individualmente e insieme agli altri, è in grado di offrire. Si parte dalla convinzione che dal confronto delle idee possano nascere le soluzioni più brillanti e che dalla capacità e dall'impegno del singolo dipendano la crescita di tutti ed il successo dell'associazione stessa. Vogliamo una società più inclusiva, ognuno dovrebbe guardarsi intorno con occhi critici, soprattutto per rendere migliore il futuro della nostra amata città». Proprio per questo principio di confronto, l'esperienza a Coppito, ha rappresentato un momento di crescita per i giovani volontari arricchendo fortemente il gruppo. Forza ragazzi, continuate così, siete un esempio ed uno stimolo per noi tutti.

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Martedì 5 gennaio 2010

Il Pd cittadino fa il bilancio dei primi mesi di consiliatura, in attesa di un rimpasto di giunta

«Fondo strutturale per la città» L’invito a riconoscere il ruolo del capoluogo e a innalzare la «soglia del dibattito» PERfare ilbilancio deiprimimesi diconsiliatura del gruppo del Pd a palazzo di città, il segretario cittadino (oltre che capogruppo), Gianpaolo Carretta, parte «da lontano» e richiama la recente corsa elettorale «vinta in una condizione non semplice»: oggi, un giudizio «positivo». Era un’alleanza «disarticolata, senza Idv che aveva espresso alcune perplessità sul sindaco». Poi, qualche settimana più tardi, in tempo di ballottaggio, dopo il richiesto «sacrificio politico e personale a Santarsiero (che non aveva nascosto, pur accettando il ruolo, di avere altre “ambizioni”, ndr), la coalizione è stata ridefinita, fino «all’autocritica fatta da di Idv e Udc su certi giudizi inopportuni espressi e il sostegno al programma». Appena insediati, poi, altro nodo da sciogliere: alla fine la presidenza del consiglio è andata a Vincenzo Santangelo, ex capogruppo democratico, sanando «un primo periodo di conflittualità con l’opposizione. «Al Pd e al sindaco - spiega - il merito di aver recuperato la dialettica costruttiva, all’opposizione il merito della disponibiltà». Ci mette dentro l’impegno di tutti, quello che descrive è un gruppo «affiatato». Ma allora che ne è della minoranza che spiega di aver più volte garantito il numero legale in aula? Questo «non è un problema politico», ed estende l’invito a maggiore assiduità a tutti, maggioranza e opposizione, «per interpretare al meglio il mandato ricevuto». Questa - assicura Carretta (con lui presenti in conferenza stampa alcuni consiglieri comunali) - sarà la consiliatura dei risultati da raggiungere dopo aver avviato importati percorsi, regolamento urbanistico in testa. Oggi il Piano strutturale metropolitano e il completamento della riqualificazione dei quartieri, con a capo il centro storico («nè limitare i commercianti con la ztl, nè ritardare lo scatto culturale necessario, a partire dall’abitudine non più sopportabile di voler raggiungere con l’auto anche il negozio sotto casa»). Nuova «discontinuità» con cui rispondono a critiche spesso ricevute: partono - giurano - dal confronto aperto a dal dibattito sul ruolo del capoluogo. Come fare? Di sicuro partendo da «un riconoscimento da parte della Regione del ruolo di Potenza, con un finanziamento strutturale, non episodico». «E’ la regione - aggiunge Santarsiero - che deve farsi carico del ruolo di Potenza, come di Matera per cui sosteniamo la candidatura a città europea della cultura nel 2019. Le due città sorelle, hanno bisogno di sostegno perchè ne benefici tutto il territorio, nè c’è contrapposizione». L’emendamento sul caso presentato alla finanziaria regionale dal Vito Santarsiero capogruppo Pd a viale Verrastro, Erminio Restaino, è stato “rimodulato”: previsioni di spesa minore e stanziamento da programmare. «Ma almeno abbiamo tracciato la strada e aperto il dibattito». Poi un passaggio sulle regionali imminenti: Carretta invita «al rinnovamento e alla meritocrazia nella composizione delle liste». Nello stesso discorso pure rientra un passaggio più cittadino: è atteso un rimpasto in giunta che deve tenere dentro diverse questioni aperte, regionali comprese. Apertura all’Udc, rapporto cittadino con Idv (al momento le due sigle non sono in esecutivo). Ancora, «ridefinizione di alcune presenze in giunta e sovraesposizione di alcuni partner». Se su questo secondo richiamo, il riferimento ai Popolari uniti (tre assessori in giunta) non è esplicito, Carretta non glissa sull’assessore Alessandro Singetta (Opere pubbliche), candidato nella lista “Con Santarsiero”, che da poco ha presentato anche un proprio movimento. «Se si candiderà alle regionali rassegnerà la sue dimissioni, altrimenti dovrà chiarire la propria posizione». In ogni caso, attesa. Quanto a Roberto Speranza, neo segretario regionale del Pd, per Santarsiero potrebbe «mantenere la delega per tutta la consiliatura, ne sarei contento». Ma le dimissioni sono state pubblicamente annunciate: la sostituzione rientra nella quadratura complessiva. Anche questa, attesa. Santarsiero accompagnerà la valutazione sul gruppo «cittadino rafforzato dal congresso, che ha numerosi ruoli istituzionali e sente il peso della responsabilità». Il resto? Sono «battaglie da fare, ma serve chiarezza». Così Santarsiero invita a non recriminare sempre sulle “piccole cose”. «L’orizzonte di questa città deve essere più ampio» e per questo chiede all’opposizione «di alzare la soglia del confronto, nel merito». Basta forse non fare troppo i conti con l’attesa delle quadrature. Sara Lorusso

DISSERVIZI

Attesa da troppo tempo la metanizzazione di contrada Baragiano Alta A dispetto delle sollecitazioni più volte fatte al comune dagli abitanti di contrada Baragiano Alta, in quell’area ancora non sono giunte le condutture di metano. Eppure «già una parte della contrada è servita da tale rete e che, pertanto, trattasi di prolungamento dovuto, necessario e, nel complesso, poco costoso spiega il consigliere Antonino Imbesi che ha presentato un interrogazione Altre aree della città ricevono però una maggiore presenza nelle istituzioni, creando di fatto contrade di serie A e contrade di serie Z». Gli stessi cittadini, nel maggio 2008, hanno contattato direttamente l’Eni gas & power per farsi fare un preventivo delle spese necessarie a tali lavori, quantificati dall’azienda in circa 2.400 metri di tubi da realizzare per un costo di circa 200.000 euro per l’intera opera. «Visto che la metanizzazione di contrada Baragiano Alta rientra perfettamente nelle finalità dei Pisus (piani di sviluppo urbano) indicate dal sindaco, – chiude Imbesi – chiedo di conoscere per quali motivi non è stato fino ad oggi completata». Vuole inoltre sapere «se tale opera verrà inserita nei Pisus o in altri strumenti attuativi quali il piano triennale dei lavori pubblici e quali tempi siano necessari». Il tutto «per spingere la giunta comunale ad adottare gli opportuni provvedimenti amministrativi». Uno scatto del consiglio comunale dai banchi del Pd e, nel riquadro, Carretta (f.M.)

Il comitato popolare invita alla modifica dello statuto

«Il comune scelga l’acqua come bene non da mercato» CI avevano già provato lo scorso marzo, attraverso un emendamento dell’allora consigliere comunale, Marcello Travaglini (Prc). Ma nella scorsa primavera l’idea che nello statuto comunale fosse inserito il riconoscimento dell’acqua bene “privo di rilevanza economica”, oltre che di bene pubblico non era passata in aula. Oggi, la situazione di partenza sembra diversa. Non solo perchè sul tema - dopo l’impegno assunto già dalla Regione attraverso il presidente Vito De Filippo - anche in Basilicata, attorno al comitato per l’acqua pubblica si è creata grandeattenzionee moltientistannoavviando un’adesione. Ma a Palazzo di città è stato presentato un ordine del giorno bipartisan (sottoscritto da Nicola Becce, Pdl, Roberto Mancino, SB, Pino Laviero, Potenza dei cittadini, Salvatore Lomonaco, Pd, e Roberto Galante, Idv) che presto dovrebbe giungere in aula. Nel frattempo, proprio il comitato prosegue il percorso di audizione e ieri ha incontrato i consiglieri della VI commissione consiliare (presieduta da Antonio Losasso, PU) che hanno deciso di convo-

care una nuova riunione congiunta con la prima commissione (che potrebbe riguardare lo statuto) e alla presenza del sindaco Santarsiero, in qualità di presidente Anci Basilicata. Dallo scorso marzo, è cambiato però anche il quadro di riferimento nazionale, con il varo del decreto Ronchi, poi trasformato in legge che per alcuni servizi (tanto la gestione dell’acqua che dei rifiuti), «lascia aperte solo due strade - spiega Lidia Ronzano, del comitato - o la messa gara del servizio idrico o la scelta di gestione tramite un ente di diritto pubblico». Il comitato (in audizione erano presenti anche Travaglini e Gianfraco Atella) chiede anche la “sottoscrizione” della legge di proposta popolare «che giace nei cassetti della commissione Ambiente alla Camera» in cui tra l’altro si propone un minimo di 50 litri al giorno gratuito per ogni cittadino. Credono che il rischio sia l’apertura al privato «soprattutto in una regione come la nostra dove le grandi multinazionali, da Veolia alla Coca Cola, sono già presenti. Riferimento - spiega-

no - può essere la strada tracciata dal governatore pugliese Nichi Vendola: la giunta ha deliberato la trasformazione di Acquedotto Pugliese (spa a totale capitale pubblico) in un ente di diritto pubblico». Linea che sollecitano anche per Acquedotto lucano. Aggiungere nello statuto il principioche l’acqua sia bene pubblico “privo di rilevanza economica” è «un passo necessario per sottrarla alle scelte di mercato». Il dibattito seguirà nelle sedute successive: che senso ha avere vari enti di gestione? non si potrebbe gestire l’acqua in modo cittadino? come evitare gli sprechi del servizio attuale? Dubbi e provocazioni. Nel frattempo, Travaglini invita all’esempio delle contrade potentine in cui ancora si va avanti con le cisterne: «Il privato potrebbe non trovare conveniente l’installazione della rete dove il contrappeso “economico” sono poche famiglie». sa.lo.

L’audizione del comitato Acqua pubblica nella VI commissione consiliare

Napoli richiama la possibilità di “posticipare” l’ingresso dei privati nella società per azioni

Acta, «ci vuole la deroga prevista dalla legge» «NON si tratta di essere contrari alla partecipazione dei privati nella gestione dei servizi pubblici locali, ma di ragionare sull’opportunità di una scelta che cade in un momento particolare e delicato per la “instabilità” che caratterizza la normativa sui servizi pubblici locali a rilevanza economica, per le condizioni economiche e finanziarie dell’Acta e tenuto conto, anche, del contesto di mercato». Dettoin altreparole, il consigliere Michele Napoli

Michele Napoli (Pdl) aveva insistito più volte sulla possibilità di “cautelarsi” nel mantenere il capitale della neo-nata spa cittadina del tutto pubblico. E mentre in comune si discute sull’acqua bene comune da sottrarre alla gestione dei privati, sull’Acta spa, Napoli aveva lanciato una sollecitazione che - dice - ancora non sembra essere stata colta. Peccato, sostiene, perchè è la stessa legge di riforma a prevederla. Ovvero, una deroga «prevista dall’articolo 23/bis della finanziaria 2009, con la costituzione di una spa a totale capitale pubblico». L’idea su cui spinge Napoli non è quella di chiudere all’ingresso dei privati, ma di posticiparne l’ingresso fino a quando non si sarà messo a regime il settore che oggi paga deficit di impiantistica che producono

un notevole aumento di costo nello smaltimento. «Questo strumento – ha aggiunto Napoli - avrebbe consentito all’Acta un suo consolidamento economico finanziario e patrimoniale tale da renderla appetibile sul mercato, senza favorire possibili azioni speculatorie di dubbia utilità per i cittadini». In modo che il rincaro determinato da un eventuale profitto del privato non sia tarato sui costi attuali che sono elevati, con inevitabile rincaro per le tasse dei cittadini. «Raccogliendo il guanto di sfida lanciato da una amministrazione sorda ai suggerimenti, l’opposizione lavorerà per redigere un proprio programma teso a dimostrare l’utilità e l’opportunità di una spa a totale capitale pubblico, nel rispetto di una corretta analisi dei costi e dei benefici».

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24 Potenza


25 Castelmezzano Ventuno “ragazzi”, classe 1959, si sono ritrovati per festeggiare il mezzo secolo

Cinquanta e non sentirli Tutti hanno frequentato la scuola elementare “Antonio Campagna” LA STORIA

CASTELMEZZANO - Quello dei "50 anni" rappresenta certamente un traguardo importante. Quest'anno lo hanno raggiunto i "ragazzi" della classe 1959, ovviamente di ferro, che hanno festeggiato il loro "mezzo secolo" di vita nel suggestivo paese delle Dolomiti Lucane. Domenica scorsa si sono dati appuntamento numerosi coetanei sparsi in Italia che non si vedevano da decenni. Ventuno "vecchi" ragazzi, quelli che nell'anno scolastico 1965/66 frequentavano la prima classe della scuola elementare “Antonio Campagna”. Si sono ritrovati per tornare indietro con la mente ai tempi della scuola e quei momenti felici vissuti a Castelmezzano, divenuto nel frattempo uno dei borghi più belli d'Italia. A tal proposito gli organizzatori dell'evento Franco Sammartino, Michele Soldo, Gelsomino Padula e Giuseppe Giannotta sono riusciti a rintracciare il loro maestro di allora Cosimo Picci che attualmente alla longeva età di 81annivive aPatùinprovincia di Lecce. Il programma della giornata ha visto la partecipazione alla santa messa celebrata da don Alessandro Paradiso,

Foto di gruppo per quelli del ‘59

Corleto P. La denuncia di Gianni Rosa (Pdl)

Quell’alloggio popolare assegnato a un altro

visita al cimitero e a seguire aperitivo per tutti. Poi finalmente tutti a tavola con un ricco menù gastronomico. Il pranzo ha contribuito alla cordialità e a quei momenti dedicati ai ricordi nostalgici. Piatti prelibati e molti i brindisi dedicati agli anni passati, ma soprattutto per quelli futuri, il tutto abbinato a tanta musica. Ognuno dei partecipanti con emozione ha potuto ricordare un episodio, un fatto, un aneddoto, un avveni-

mento che ha fatto riaffiorare emozioni indescrivibili. Per gli organizzazione dell'incontro non è stato molto semplice perchè molti dei festeggiati vivono in diverse regioni d'Italia. Una giornata indimenticabile da replicare nei prossimi anni anche se, comunque, l'appuntamento più importante è stato fissato da Gelsomino Padula per il Natale del 2059. E guai a chi manca!. Questo l'elenco dei partecipanti all'iniziativa: Beneven-

tiCarmela, CampagnaErminio, Eufemia Davide, Eufemia Eleonora, Giannotta Giuseppe, Grasso Vincenza, Grippo Giuseppe, Lombardi Marianna, Martoccia Domenico, Martoccia Erminia, Pacella Domenico, Padula Gelsomino, Pandolfo Enzo, Perriello Donato, Racana Maria, Sagaria Giuseppe, Sammartino Franco, Santoro Antonio, Soldo Michele, Trivigno Giuseppe (02/03/1959), Trivigno Giuseppe (28/11/1959). Rosario Santoro

Picerno Il prossimo 7 gennaio all’istituto “Fortunato”

Una festa in onore dei 213 anni del Tricolore PICERNO - Duecentotredici anni fa nasceva il Tricolore. Per festeggiare l’evento l’Unione nazionale ufficiale in congedo, il Comando militare esercito Basilicata, l’amministrazione comunale - con il patrocinio della Regione hanno organizzato una manifestazione che si terrà il prossimo 7 gennaio, alle 10, all’interno dell’Istituto comprensivo “Giustino fortunato” di Picerno. All’iniziativa parteciperanno Gennaro Finizio, presidente dell’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, Domenico Scaglione, comandante militare esercito Basilicata, Valeria Russillo, sindaco di Picerno, Rocco Colonnese e Anna Maria Basso - rispettivamente dirigente scolastico dell’istututo “Einstein” e del “Fortunato” - e Prospero De Franchi, presidente del consiglio regionale di Basilicata. A tutti gli studenti verranno consegnate le bandiere italiane. Scopo dell’iniziativa è quello di offri-

POTENZA - Anche se con minori entrate e necessarie maggiori spese per oltre 1,7 milioni di euro, la giunta provinciale ha approvato, con molti mesi di anticipo, il bilancio di previsione 2010, a cui sono allegati il piano annuale e triennale delle Opere pubbliche, che sarà portato in consiglio provinciale, per l'approvazione, il prossimo 27 gennaio. La conseguenza di questa scelta sarà l'accelerazione della spesa per gli investimenti che porterà non solo a far partire prima le opere pubbliche (strade, scuole e impiantistica del sistema rifiuti) e le manutenzioni ma anche a dare ossigeno al settore delle imprese che vivono una particolare crisi. Il bilancio si caratterizza per la scelta di riqualificare e contenere la spesa e investire sull'innovazio-

re un contributo alla diffusione di quei valori, ideali e principi che attengono all’identità nazionale e all’orgoglio di essere italiani. Il Tricolore, pertanto, non è solo l’insegna dello Stato, ma anche il vessillo di Libertà. La “Festa del Tricolore”, ufficialmente “Giornata nazionale della bandiera”, è una giornata istituita per celebrare la bandiera nazionale. Si festeggia ogni anno il 7 gennaio. La giornata venne istituita dalla legge 671 del 31 dicembre 1996, intendendo celebrare il bicentenario della nascita, a Reggio Emilia, del tricolore italiano, che avvenne ufficialmente il 7 gennaio 1797. Bandiera Nazionale Italiana, nacque con un documento datato 18 ottobre 1796 del Senato provvisorio di Bologna, in cui si legge: "Richiesto quali siano i colori Nazionali per formare una bandiera, si è risposto il Verde il Bianco ed il Rosso." Il tricolore italiano

è decretato il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia come bandiera della Repubblica Cispadana, proposto da Giuseppe Compagnoni. Il 27 dicembre 1796, si riunì, a Reggio nell'Emilia, il Congresso Cispadano, riunito per decretare la nascita della Repubblica Cispadana, che comprendeva i territori di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio. L'assemblea si componeva di 110 delegati, sotto la presidenza del ferrarese Carlo Facci. Nella riunione del 7 gennaio 1797 il sacerdote Giuseppe Compagnoni fece decretare «che lo stemma della Repubblica Cispadana sia innalzato in tutti quei luoghi ne' quali è solito che si tenga lo stemma della sovranità» e che «l'era della Repubblica Cispadana incominci dal primo giorno di gennaio del corrente anno del 1797». Egli, inoltre, propose che lo stendardo o bandiera Cispadana, formato dai colori verde, bianco e rosso, fosse «reso universale».

CORLETO PERTICARA L'attuale nomenclatura partitocratica di centrosinistra che con la sua cappa d'immobilismo e di conservatorismo sociale, ha sempre vantato, almeno a parole e mai nei fatti, l'eredità del riformismo e del cattolicesimo democratico, punte di diamante nella tutela dei diritti delle fasce deboli e del miglioramento delle loro condizioni. Ma viene sempre fuori l'ambiguità di un ceto politico che invece tutela solamente le clientele, i ceti forti anche chiudendo un occhio su piccole e grandi le illegalità e soprusi. Mi ha colpito la vicenda di un cittadino di Corleto Perticara, il signor Giuseppe Stoppelli, che il 10 luglio 2009, ha ricevuto una comunicazione da parte della II commissione provinciale - protocollo 3659 - l'idoneità e quindi il diritto ad aver assegnato un alloggio popolare in Via Papa Luciani 20 a Corleto Perticara. Un'assegnazione trasparente e conforme ai requisiti, ad una persona che vive di una pensione sociale, in stato di cagionevole salute che non gli permette di poter svolgere attività lavorativa. Il buonsenso e la logica farebbe supporre che lo Stoppelli ora usufruisca dell'edilizia pubblica, invece No. L'appartamento a lui assegnato è abusivamente occupato da un'altra famiglia, sicuramente bisognosa ma non titolare di nessun diritto o pretesa sull'immobile e come in ogni buona storia lucana, il titolare del diritto resta tale solo sulla carta. Ed oltre alla beffa anche il danno dovendo vivere in affitto, arrivando al punto di non poter più sostenere il costo economico. A nulla sono vale le rimostranze del cittadino defraudato, la richiesta di aiuto indirizzata al sindaco di Corleto Perti-

Piano delle opere pubbliche Il prossimo 27 gennaio in consiglio ne tecnologica della macchina amministrativa. Maggiore spesa per investimenti, maggiore efficienza e riduzione dei costi della politica per mantenere immutato il sostegno ai disabili, attraverso il trasporto scolastico e i progetti educativi individualizzati. Riduzione dei costi della politica attuata con una minore indennità di carica e una riduzione dei componenti della giunta provinciale e con una riorganizzazione e ottimizzazione del lavoro delle commissioni e del consiglio. A completare il quadro

c'è la razionalizzazione delle risorse a sostegno di manifestazioni culturali e delle sagre che servirà a coprire le rate mutui per finanziare importanti investimenti, tra cui quelli a sostegno della piccola impiantistica sportiva finalizzati a migliorare la qualità della vita in 74 comuni della Provincia. Quanto agli investimenti, infine, la previsione delle entrate da alienazioni e trasferimenti insieme alle entrate per accensione di prestiti finanziano gli interventi in conto capitale programmati in materia di edilizia scolastica

per circa 15 milioni di euro, nell'ambito della viabilità e della difesa del territorio per circa 62 milioni di euro e nel settore del recupero e della valorizzazione del patrimonio per oltre 3,8 milioni di euro. La giunta, oltre al bilancio, ha adottato il regolamento per il funzionamento degli Uffici e dei servizi, il nuovo macromodello organizzativo e il regolamento per l'attribuzioni delle posizioni organizzative. Atti che saranno discussi con la delegazione trattante dei dirigenti e del personale, prima del-

Gianni Rosa

cara ed all'assessore alle politiche sociali. Come un libro già scritto mille volte, rileggiamo l'ennesima trama di nessuna risposta e nessun aiuto, di permettere che si compiono illegalità e soprusi a danno di un diritto legittimo. Questo sarebbe la sinistra italiana che si arroga la pretesa di rappresentare le classi disagiate? I paladini del Welfare State? I difensori della legalità e della trasparenza, mi sa che cambiano i tempi ma la mentalità resta la stessa, i fautori dell'esproprio proletario a danno ovviamente di chi è più debole ed onesto. Invito gli amministratori di Corleto Perticara a ripristinare la legalità calpestata e da loro stessi ignorata, trovando una soluzione idonea alle esigenze dei gruppi familiari interessati alla questione, evidentemente mossi entrambi dal bisogno, perché è il rispetto delle norme e dei più elementari diritti rendono tale una società permettendone il civile vivere ed il progresso umano. Gianni Rosa Vice coordinatore regionale del Pdl

l'approvazione definitiva in Giunta. Si avvia, così, una nuova organizzazione della macchina amministrativa accompagnata da processi di innovazione tecnologica. Per il presidente Piero Lacorazza sono stati «costruiti i pilastri della Provincia del futuro». «Qualche mese fa - ha spiegato abbiamo assunto la sfida di anticipare l'approvazione del bilancio, con l'intento di accelerare per il 2010 il piano degli investimenti. Siamo riusciti a vincere questa sfida». L'immediata approvazione del bilancio di previsione 2010 permetterà di anticipare di qualche mese il piano di investimenti sulla viabilità provinciale e di appaltare gli interventi contenuti nel Piano annuale delle opere pubbliche. morfologia.

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Martedì 5 gennaio 2010


26 Avigliano Motivo: un interrogazione del consigliere Lorusso rimasta senza risposta

Il Pdl attacca la giunta Tripaldi Il sindaco doveva provvedere alla sistemazione di una strada comunale AVIGLIANO - Il tempo di terminare cene e libagioni di fine e inizio anno, e già riparte la polemica politica. Comincia l'anno all'attacco il Popolo delle libertà di Avigliano, motivo ispiratore un'interrogazione del consigliere Vito Lorusso relativa alla situazione di una strada che collega una serie di frazioni del territorio aviglianese, ed il malvezzo dell'ammnistrazione comunale in carica di differire a tempi lunghissimi, se non addirittura a negarla, la risposta. «Che il tempo ad Avigliano si sia fermato da oltre 15 anni sostiene in un comunicato Lorusso, spalleggiato dal vice coordinatore regionale del Pdl Gianni Rosa - è un dato di fatto suffragato da circostanze concrete. In più occasioni il PdL ha denunciato il degrado e la pericolosità di molte strade ricadenti nel territorio comunale, utilizzando tutti i mezzi possibili, da quelli istituzionali a quelli pubblici. Dalla maggioranza nessuna risposta, nessun cenno di vita. Oggi più che mai il disinteresse: gli esponenti del centrosinistra hanno la testa protesa alle elezioni di marzo 2010, a come fare per assicurarsi postazioni e posti al sole o alla penombra della nomenclatura. Che ignorino i mo-

Il sindaco di Avigliano, Tripaldi

niti, le segnalazioni, le proposte dell'opposizione per un miglioramento della qualità della vita della nostra comunità, potremmo anche comprenderlo, pur se nocivo e dannoso per il sistema democratico che si fonda nella dialettica tra le parti e nel rispetto delle prerogative e funzioni della minoranza» o almeno così dovrebbe essere, e a tutti i livelli, a partire da quello nazionale, do-

ve invece si va avanti a colpi di fiducia. «Ma che questa sonnolente amministrazione - continua il PdL - faccia orecchie da mercante alle petizioni degli stessi cittadini, come quella degli operai della Sata ed indotto che quotidianamente affrontano quel disastro che è la strada di Paoladoce; che ignori le lamentele di chi ha difficoltà a camminare per le vie del centro ri-

dotte ad un vergognoso mosaico di pietre e buche o di chi ha avuto danni alle autovetture a causa delle voragini, è scandaloso ed indegno per un paese civile. Questa amministrazione e l'intera classe politica del centrosinistra non ha rispetto per Avigliano, non si preoccupa dei cittadini, si disinteressa della sicurezza e dell'incolumità di chi transita nel suo territorio». Lo scorso 21 dicembre, con un'interrogazione «abbiamo invitato per la terza volta il sindaco a intervenire per la sistemazione della strada comunale che collega le frazioni Piano del Lago, Bozzelli, Lacciola e Montalto, che oltre ad essere utilizzata dai residenti, è percorsa anche dai bus che trasportano gli scolari alle scuole dell'obbligo. Questa volta Tripaldi, la sua giunta e l'intera maggioranza non devono e non possono voltare il capo e far finta di nulla, perché in gioco sono la sicurezza e l'incolumità anche di ragazzi e bambini». «Si smetta - concludono Lorusso e Rosa - di pensare alle primarie e ai posizionamenti della propria carriera personale e si assuma l'impegno morale di salvaguardare i propri concittadini». Giancarlo Tedeschi

Pietragalla Domani concerto nella sala “Zotta”

Un “Viaggio nel tempo” con il quintetto VioClaBass PIETRAGALLA - Le manifestazioni del periodo natalizio si concludono a Pietragalla domani sera, giorno dell'Epifania. Presso la sala parrocchiale "Monsignor don Donato Zotta" del palazzo ducale cittadino, a partire dalle 19 è in programma l'esibizione del quintetto "VioClaBass" con il suo "Viaggio nel Tempo" che presenterà un percorso di natura storica e musicale, suonato e raccontato dagli stessi musicisti, ripercorrendo praticamente le tappe fondamentali della storia della musica. Si tratta di un percorso davvero entusiasmante e variegato nella storia della musica occidentale che si snoda anche verso altre tradizioni musicali. Il gruppo musicale è costituito da artisti lucani che hanno costruito un itinerario nella storia e nel tempo, presentando delle interpretazioni personalizzate di motivi musicali che fanno parte della

grande tradizione musicale italiana ed internazionale. Questi brani vengono interpretati anche attraverso una mimica scenica in modo tale da creare uno spettacolo completo. Con questo appuntamento del giorno dell'Epifania si concludono gli eventi di spettacolo che hanno caratterizzato il periodo delle festività natalizie, che si sono basati su appuntamenti, organizzati con l'impegno profuso dalla Pro Loco cittadina insieme ad altre strutture associative, di varia natura: il teatro presso la palestra comunale locale per gli alunni delle scuole, il concerto della corale polifonica parrocchiale "Monsignor Lorenzo Perosi" di Pietragalla e il concerto della banda musicale "G. Pafundi" Città di Pietragalla, offrendo in tal modo alla cittadinanza tutta una serie di eventi diversificati. Antonio Bevilacqua

Presentato il documentario “Brienza e le sue stagioni”

Un dvd per raccontare la storia, il territorio e le sue tradizioni BRIENZA - "Brienza e le sue stagioni": un documentario denso di storia, cultura e arte sulla Città di Brienza è stato presentato l'altra sera alla cittadinanza nella Sala dell'ex refettorio del Palazzo municipale. A renderlo noto è l'assessore comunale alla Cultura, Raffaele Lopardo. Il documentario è stato realizzato con i fondi del Piano operativo Val d’Agri. Al tavolo dei relatori il direttore di produzione, Pasquale Lopardo, il regista e autore delle musiche, Daniele Chiariello, l'autrice dei testi, Manuela Collazzo, l'assessore alla Cultura Raffaele Lopardo, il sindaco Pasquale Scelzo e Antonio Distefano già sindaco di Brienza.

«Gli autori del dvd hanno illustrato le idee sulle quali si sono basate le immagine e i testi - ha detto l'assessore Lopardo - per raccontare il territorio, la storia e le sue tradizioni legate intimamente alla cultura e alla civiltà contadina con semplicità osservando Brienza e le sue tradizioni durante il susseguirsi delle stagioni». L'importanza dell'iniziativa è stata sottolineata da Antonio Distefano. «Tale progetto ha preso corpo proprio con l'amministrazione Distefano - prosegue - e ben rientra in quell'azione lungimirante di promozione e marketing del territorio burgentino intrapresa dall'amministrazione da me capeggiata. Decisiva fu la scelta di avvalersi delle

professionalità in loco». Il sindaco Pasquale Scelzo ha lodato la qualità e la professionalità degli autori, mettendo l'accento su come «il territorio burgentino e in modo particolare quello lucano sia costretto, nonostante le sue ricchezze territoriali e umane, ancora oggi a rinunciare alle sue eccellenze, soprattutto tra i giovani». E’ il caso di Manuela Collazzo, giornalista nella redazione sportiva della Rai nazionale. Per l'assessore alla Cultura, Raffaele Lopardo «il documentario realizzato su Brienza mette in risalto le qualità paesaggistiche, naturalistiche storiche e architettoniche di un territorio ad elevata vocazione turistica. Tale filmato contribuirà assieme ad iniziative, al-

Uno scorcio di Brienza

trettanto importanti, che questa amministrazione intende portare avanti, affinchè le potenzialità del territorio burgentino siano espresse in uno sviluppo turistico che crei i presupposti per un progresso economico della città di Ma-

rio Pagano. Per questo voglio ringraziare quanti hanno partecipato a questa iniziativa con l'augurio che un lavoro d'insieme e continuo possa valorizzare Brienza e le sue ricchezze». Angela Scelzo

Pronta “Compro in centro 2010” Avigliano, “Pesca missionaria” per favorire lo shopping nel borgo antico in piazza Gianturco AVIGLIANO - Impegnano il loro tempo a favore degli altri. Nelle vacanze scolastiche si dedicano ai bambini poveri di ogni parte del mondo. Sono i giovani del gruppo missionario della parrocchia che da alcuni anni hanno deciso di intraprendere il cammino della missione a distanza. E così, in collaborazione con la parrocchia Santa Maria del Carmine e i commercianti, ogni anno tengono la “Pesca missionaria”. Si tratta di una iniziativa che frutta fondi per aiutare le missioni che rientrano nei progetti della pontificia Opera dell'infanzia missionaria. L'iniziativa del gruppo missionario, sotto la guida del responsabile dell'animazione missionariaparroc-

chiale Domenico Pace, è nata in collaborazione con i commercianti di Avigliano, che donano oggetti e suppellettili pescati alcosto di un euroo cinque euro. Versando un contributo irrisorio, si estrae un numero che dà diritto a una vincita sicura. La pesca missionaria rimarrà, in piazza Gianturco, fino a domani, giorno dell'Epifania. «Con questa iniziativa - ha spiegato Domenico Pace - vogliamo contribuire a realizzare i progetti dell'Opera dell'infanzia missionaria. Quest'anno, in particolare, è previsto un progetto di sostegno ai bambini africani, ancora bisognosi di sostegno per la loro crescita». g.sil.

POTENZA - Sono una cinquantina i negozi del capoluogo di regione che hanno scelto di partecipare al progetto “Compro in centro 2010”, la nuova guida all'acquisto per tutti gli acquirenti dei negozi del centro storico di Potenza. Anche quest'anno l'associazione di “Via centro storico”, in collaborazione con “Scai comunicazione”, ha promosso e pubblicato la guida “Compro in centro” per favorire l'incontro tra i consumatori e i commercianti del centro storico potentino. Realizzata per la prima volta nel 2005, la guida ha riscosso un grande successo, tanto da rendere obbligatorie le successive edi-

zioni. Oltre ad avere una nuova veste grafica, “Compro in centro 2010” presenta una novità: contiene al suo interno dei buoni acquisto messi a disposizione da alcuni negozianti a tutti i consumatori, per incentivarli all'acquisto in un periodo di crisi come quello attuale. Salvatore Groia, presidente dell'associazione di “Via centro storico” ha sottolineato come l’associazione si sia fatta «promotrice di questa iniziativa soprattutto per favorire la mobilità dell'utenza verso il centro storico al fine di valorizzarlo come luogo dell'identità cittadina». La guida si compone di 56 pagine ricche di consigli utili allo

shopping, con spazi pubblicitari divisi per categorie commerciali, interviste, racconti, descrizioni e foto che la rendono piacevole da leggere e da sfogliare. Sarà distribuita in 10.000 copie presso attività commerciali, negozi, punti di promozione turistica, stazioni ferroviarie, scale mobili, luoghi strategici di passaggio della città di Potenza. «Il diminuito afflusso di potenziali acquirenti in tutto il centro storico - ha spiegato Michele Franzese di “Scai” - ha spinto i commercianti a sviluppare una nuova consapevolezza, un nuovo senso di collettività e una rinnovata voglia di realizzare un nuovo centro commerciale all'aperto».

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Ripacandida La Provincia detta le priorità sulle strade incompiute del territorio

Oraziana, 11 milioni per il completamento RIPACANDIDA - Obiettivo Oraziana. La Provincia, sul fronte viabilità, vuole investire per “tappare” quei buchi lasciati dalle precedenti amministrazione. In questo senso va lo stanziamento di 11 milioni di euro per il completamento della strada Oraziana, vero snodo per la viabilità provinciale che permetterebbe in un prossimo futuro di ridurre le distanze per paesi come Rionero e Venosa. Gli interventi della Provincia riguardano principalmente il completamento del I e II lotto per 3 milioni di euro e la realizzazione del II stralcio funzionale

del IV lotto per 8 milioni di euro. I lavori rientrano nel Piano annuale delle opere pubbliche, allegato al bilancio di previsione approvato nei giorni scorsi. «Partendo dalla consapevolezza che i poco più di 4,5 milioni di euro del bilancio ordinario sono insufficienti a garantire un’adeguata manutenzione ordinaria dell'intera rete viaria di competenza, - si spiega nella nota della Provincia - il piano destina oltre 110 milioni di euro, tra fondi propri e cofinanziamenti pubblici, al recupero del dissesto idrogeologico e al completamento e migliora-

mento della rete viaria esistente». Fondamentale per la Provincia secondo un indirizzo condiviso con la regione Basilicata, «è la volontà concreta di completare, innanzitutto, i lavori di due arterie incompiute» l'Oraziana, appunto e la strada provinciale 32. Lunga la storia dell'Oraziana. Progettata negli anni '80, divisa in tanti lotti sono stati aperti al transito circa sei chilometri. La parte terminata (primo e secondo lotto) collega Rionero a Ripacandida. Dopo l'inaugurazione in pompa magna, l'arteria è stata chiusa a causa di uno

smottamento. Poco più di 6 chilometri ma tuttora ancora chiusi. Ad accusare i tanti ritardi accumulati nell'apertura del tratto stradale, ed a smuovere le acque, è stato il Comitato Cittadino di Ripacandida, presieduto da Antonio Lettieri, che con alcune forme di protesta, ha fatto sì che riprendessero i lavori. Intanto, da Ginestra, nella zona dell'ex fabbrica Arquati, sono partiti i lavori di costruzione di una lunga galleria il 4 dicembre 2007. Collegherà Ginestra a Ripacandida. Alla partenza dei lavori i tecnici della Provincia pro-

Un tratto dell’Oraziana

misero che entro il 30 settembre 2008 la galleria sarebbe stata aperta.

Siamo all’inizio del 2010 ma la galleria non è stata ancora completata.

Venosa Soddisfazione della famiglia: «Finalmente è arrivata la risposta che aspettavamo»

Riconoscimento per Montedoro Il primo cittadino scrive a un discendente del professore amico di De Santis VENOSA - Sembra destinata finalmente a dissolversi la pesante coltre d'oblio che copre uno dei figli più gloriosi di Venosa. Come si ricorderà nel novembre 2004 avevamo dato notizia della richiesta, fatta da Giorgio Montedoro all'Amministrazione comunale dell'epoca, di assumere una qualche iniziativa per riscoprire la figura dell'avo Gaetano Montedoro, caduta nel dimenticatoio collettivo. «Dopo il silenzio della precedente, la risposta è arrivata dall'attuale Amministrazione» ci dice, visibilmente soddisfatto, Giorgio mentre ci mostra la lettera pervenutagli recentemente. «Ho accolto con piacere la Sua sollecitazione tesa a riscoprire una figura poco nota, ma non per questo minore, del più ampio panorama letterario italiano scrive il Sindaco della cittadina oraziana, Bruno Tamburriello. - Il Suo avo, Gaetano Montedoro, nato a Venosa nel lontano 1848, si è egregiamente distinto quale sapiente interprete di uno stile letterario che

Sopra Montedoro, a lato il sindaco Tamburriello

ha avuto larga eco nel Mezzogiorno d'Italia tra fine Ottocento e i primi anni del Novecento. Per tale ragione, ho dato immediatamente mandato agli uffici di approfondire la questione, con l'intento di valorizzare, come conviene, un nostro concittadino che ha dato lustro alla sua terra d'ori-

gine». Come si ricorderà Gaetano Montedoro è stato poeta di altissimo livello, allievo prediletto di De Sanctis, di Settembrini e di Bovio, ritenuto dagli esperti una sicura promessa dell'arte italiana per le prestigiose opere prodotte. Ed è più che lusinghiero

Lavello, il Comune scende in campo per i Piot LAVELLO - Il comune di Lavello scende in campo per promuovere i Piot ovvero i Pacchetti Integrati di Offerta Turistica. L’obiettivo è informare gli operatori sui vantaggi derivanti dallo strumento promosso dalla Regione. «Il Comune di Lavello - si spiega in una nota presente sul sito istituzionale - sta promuovendo la partecipazione delle imprese ai Piot, sulla base di informazioni e di valutazioni che andranno a costituire dapprima il confronto con gli Enti Pubblici e poi andranno a strutturare i Progetti medesimi: se si deve costruire un sistema turistico efficiente e sostenibile, siamo convinti che questo debba sorgere dal confronto tra tutti gli interessi legittimi che possono concorrere in modo efficace allo sviluppo del territorio e delle imprese coinvolte». Per questo la giunta guidata da Annale ha messo alle stampe una scheda, «che sottoponiamo all'attenzione degli interessati, - si spiega sul sito - che ha l'obbiettivo di fornire una prima griglia di informazioni si-

gnificative ed utili allo sviluppo di un progetto integrato per l'area di riferimento». I Piot nascono dalla consapevolezza della Regione Basilicata di modificare in modo sostanziale ed innovativo le modalità e le politiche di intervento nel campo del turismo, attribuendo principalmente alla iniziativa privata la responsabilità di “fare sistema” allo scopo di ottenere risultati - in termini di nuovi arrivi e presenze, di vendibilità del prodotto turistico lucano, di valorizzazione delle risorse ambientali, culturali e produttive - e di accrescere l'attrattività turistica della Regione. Per tali motivi la Regione Basilicata ha emanato un bando, in attuazione dell'Asse IV del Piano Operativo FESR 2007 - 2013 approvato dalla Commissione Europea, il cui scopo sarà quello di «valorizzare l'insieme delle risorse culturali e naturali al fine di strutturare pacchetti integrati di offerta turistica in grado di diversificare le destinazioni turistiche regionali ed accrescere la loro competitività sui mercati nazionali ed esteri».

il profilo dell'artista venosino tramandatoci dalla critica. Nato a Venosa il 26 luglio 1848, fu animato dalla stessa passione di Orazio per la poesia. Studiò a Napoli dove si laureò e si dedicò all'insegnamento, contro le indicazioni e i consigli di De Sanctis, che su un venta-

glio gli aveva scritto: “Il Signore ti ha dato cuore ed ingegno elettissimi. Ti dai all'insegnamento e sciuperai l'uno e l'altro”. Il giovane professore non si è mai pentito di svolgere quella che riteneva un' alta missione: «Non ho mai provato una soddisfazione più nobile e santa di quella che mi procura un giovinetto che migliora per opera mia», come scriveva ad alcuni amici. Venosino di nascita, Montedoro è diventato pugliese di adozione, svolgendo la maggior parte dell' attività di insegnamento a Bari, dove ha educato due generazioni di giovani al culto dei valori dello spirito, della famiglia, della patria, della fratellanza umana. Parallelamente all'insegnamento coltivava l'interesse per la poesia. Ha scritto in quel periodo: “Ama”, una raccolta di opere in prosa; il dramma “Carlotta Corday”, musicato da Michele Bellocci; “Mater Dolorosa” e molti altri versi. L'opera alla quale Montedoro ha legato il suo nome è

“Caino”, dedicata a De Sanctis, che lette le prime pagine, quando l'opera era in gestazione, aveva stimolato il giovane amico a completarla. L'opera venne alla luce nel 1884 ed ebbe un ottimo successo, “suscitando commozione ed entusiasmo tra il pubblico”- come riportano le cronache dell' epoca- tanto da essere più volte messa in scena al Piccinni di Bari. Si tratta di un'opera originale sia nella ispirazione che nello sviluppo della vicenda. Drammaturghi e poeti, in genere, hanno concentrato la loro attenzione sul delitto di Abele. Gaetano Montedoro, invece, mette in scena il dramma di Caino, che, primo fratricida della storia dell'umanità, non trova pace per l'atto compiuto ed è divorato dal rimorso di essersi ribellato a Dio. Francesco De Sanctis aveva incluso il venosino nella stretta cerchia dei suoi discepoli più cari, riconoscendogli di essere “un vero monte d'oro”. Giuseppe Orlando

Genzano, bilancio positivo per l’Avis GENZANO DI LUCANIA - La sezione Genzano-Banzi dell'Avis (intitolata a Michele Carmine Caputo) chiude il 2009 con un incremento del 30% rispetto all'ultimo anno. Un risultato che supera largamente gli obiettivi, prudenzialmente misurati, che gli appassionati volontari alla guida dell'associazione volontaristica (ormai sul territorio da oltre vent'anni) si erano proposti di conseguire.Interminiassoluti, 650donazioniefronte delle 500 del 2008, risultato che era già stato salutato come un vero traguardo. Il numero è comprensivo di 120 sacche di plasma, «per il quale - ci dicono - occorre ora lavorare al fine di ottenere un incremento significativo che possa portare all'autosufficienza, già raggiunta, invece, per quanto riguarda il prelievo classico». La donazione di plasma richiede più tempo, poiché occorre sottoporsi ad una sorta di operazione di filtraggio mediante la quale viene sottratta soltanto la frazione liquida del sangue, ripristinabile in poco tempo bevendo un po' d'acqua in più. Pochissime controindicazioni, quindi; e la possibilità di offrire il proprio contributo di

solidarietà con maggiore frequenza. L'associazione conta ormai 250 iscritti e «l'unico problema - precisa il presidente Pasquale Sardone - è che l'età media dei donatori sta diventando sempre più alta. Per questo - continua - l'impegno che ci prefiggiamo per il nuovo anno ormai alle porte è quello di mettere in atto una capillare opera di sensibilizzazione fra i giovani ed i giovanissimi, facendo capire quali e quanti vantaggi (non solo in termini di soddisfazione morale) siano collegati all'atto del donare sangue. Ed a proposito di quest'ultimo aspetto, serve ricordare che continua l'operazione “Progetto Cuore”, grazie al quale i donatori sono costantemente monitorati al fine di prevenire le più comuni patologie cardiovascolari, principali cause di mortalità (anche precoce) al giorno d'oggi. L'ultima raccolta dell'anno è stata quella del 27 dicembre, preceduta dall'ormai consueta uscita di “Babbo Natale” in slitta per la consegna dei doni ai più piccoli. Mentre a tutti i volontari sono stati offerti panettone e spumante. Gianrocco Guerriero

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28 «E’ un’occasione per riabilitare un uomo ingiustamente accusato di essere un malfattore»

Effetto Craxi: Melfi come Milano Il primo cittadino Navazio dedicherà una piazza allo statista socialista MELFI - Melfi come Milano. Così come il Sindaco meneghino Letizia Moratti, anche il primo cittadino federiciano, Ernesto Navazio ha deciso di dedicare una piazza della città alla memoria del famoso politico socialista Bettino Craxi. Una decisione che su scala nazionale ha scatenato polemiche infinite e bipartisan, tra i favorevoli e contrari dei due schieramenti. In piccolo anche a Melfi la scelta è destinata a far discutere, anche se lo stesso Navazio articola dettagliatamente i motivi alla base di questa decisione, ormai in procinto di essere deliberata. " Una scelta ben precisa in relazione ai valori che lo statista Bettino Craxi ha saputo esprimere nella sua lunga vita politica", sottolinea il Sindaco di Melfi. " Una occasione importante in ricorrenza del decennale della morte di Craxi, che ci permetterà di valutare meglio la figura di un uomo dotato di forte autodeterminazione, di rilevanti principi riformatori, oltre al testamento morale che ci ha consegnato come si può facilmente evincere dal suo ultimo, noto, intervento effettuato in Parlamento, prima che lasciasse l'Italia". Ovvio che pesi in maniera determinate su questa scelta di intitolare una piazza di Melfi al

Barile, code alle poste Disagi per gli utenti

Sopra il sindaco Navazio, a lato Craxi

leader Craxi, l'orgoglio socialista di Ernesto Navazio, cresciuto nel vecchio Psi, dove ha mosso i primi passi politici, anche se attualmente è sostenuto da una amministrazione di centro destra, dove però non mancano gli ex socialisti. «Non sono mai voluto andare con quelli che ci volevano prigionieri» spiega lo stesso Navazio, riferendosi all'epoca di tangentopoli e dal periodo successivo in cui i vecchi socialisti erano messi all'indice e trattati da appestati. «Ritengo piutto-

sto che questa intitolazione della piazza, rappresenti una occasione da sfruttare, affinchè la storia riconcili e rivaluti appieno l'opera di un uomo ingiustamente trattato da qualcuno alla stessa stregua di un malfattore. E' giunto il momento di lasciare il posto alle verità politiche». Dunque a breve a Melfi la piazza dove attualmente si svolge il mercato cittadino, attualmente denominata IG22, nei pressi del palazzetto dello Sport, nel quartiere di Valleverde, diventerà

piazza Bettino Craxi. Particolare da non trascurare, in considerazione del fatto che l'area è priva di abitazioni e residenti, non costringerà nessuno a fastidi di ordine burocratico per eventuali cambi su documenti e carte di identità. Nei prossimi messi sono attese altre intitolazioni di via o piazze da parte dell'amministrazione comunale di Melfi, attualmente senza nome. Una di queste sarà dedicata alla memoria di Giustino Fortunato. Emilio Fidanzio

La passione per il canto unisce le corali di Rionero RIONERO - I ragazzi della parrocchia san Marco Evangelista di Rionero in Vulture si sono fatti promotori di una bella iniziativa rivolta ai loro coetanei. Filo conduttore è il canto. L’obiettivo è quello di unire, almeno per i giorni di festa, le corali giovanili del paese. Il coro “giovani di San Marco” ha così organizzato per l’arrivo del nuovo anno il concerto “a Natale puoi”. I ragazzi che compongono la corale sono dieci in tutto. Sei ragazze e quattro ragazzi con particolari predisposizioni al canto, tutti di età compresa tra i quindici e i vent’anni tra cui troviamo il direttore del coro “per passione” Davide Endimione, e al piano il musicista Giuseppe Scibelli. Ma il gruppo giovani di San Marco è ben più ampio. Costituito da una ventina di componenti, ragazzi diventati veri amici, che nella chiesa hanno trovato un gran-

de punto di riferimento. Così non è un peso ma un piacere partecipare alle attività, non un sacrifico ma un ritrovo comune la frequentazione della canonica, il cosiddetto Salone San Marco dove abitualmente i ragazzi si riuniscono e organizzano feste. Parroco della chiesa “Madre” di Rionero è da qualche anno don Giuseppe Cacosso che mantiene unito il bel gruppo che si è costituito. Le corali composte da giovani a rionero, invece, sono tre, tante quante sono le parrocchie: San Marco, SS. Annunziata, SS. Sacramento. Unica nota dolente della manifestazione volta a unire è stata proprio la mancata partecipazione all’ultimo momento della corale SS. Sacramento. Un concerto un po’più breve, dunque, quello cui il pubblico ha assistito nella chiesetta di Sant’Antonio ma l’effetto è stato comunque suggestivo. A dare ini-

ANNIVERSARIO

50 anni insieme a Barile

NELLA CHIESA "S.Maria delle Grazie" di Barile, officiante Don Tommy Garzìa, hanno pronunciato . nei giorni scorsi, il "Sì" del mezzo secolo di nozze d'oro Pasqualina Croce e Lorenzo Gagliardi. Festeggiati da una folla di parenti, nipoti e pronipoti, hanno ricevuto gli invitati (oltre 160 persone) presso la Casetta Alpina di Monticchio Laghi.

zio ai canti ci ha pensato la corale ospite. Così i numerosi ragazzi dell’Annunziata, con parroco don Felice Di Nardo, saliti sull’altare con le divise bianche e nere hanno dato il via alla musica. Anche qui a dirigere il coro il coetaneo Danilo Giuseppe Marino e a suonare Mario Manfreda. “Volevamo mostrare l’unità tra noi ragazzi di tutte le parrocchie”dice Endimione “dimostrare che i giovani sono in grado di unire là dove c’è più bisogno”. Così tra canti natalizi e inni religiosi l’atmosfera si è fatta calda e accogliente. Molta tenerezza ha suscitato l’esibizione della piccola Francesca Pia Salvatore di nove anni nell’interpretazione della canzone “a Natale puoi”. A conclusione della manifestazione entrambe le corali di sono unite per cantare insieme a tutti gli “auguri di buon Natale”. Lucia Nardiello

Un ufficio postale

BARILE - Almeno una quarantina di persone in coda, altri vedono da lontano il “pienone” di gente e se ne vanno, altri rinunciano e si spostano addirittura a Rionero in Vulture e Rapolla per sbrigare le loro faccende postali. Capita a Barile che, ad avvenuto pensionamento di una dipendente a cui facciamo gli auguri per l'occasione, oltre alla persona che distribuisce la posta nei vari quartieri , dietro gli sportelli vuoti c'è il simpatico Claudio facente funzioni anche di capo-ufficio e che si destreggia . con tanta pazienza ed impegno- fra bollettini di versamento, rate da pagare, raccomandate da inviare e ritirare, il servizio dei correntisti e casellisti . Un lavoraccio , davvero, da capogiro ! Ma la Direzione provinciale delle Poste , non sapeva , da tempo, dell'imminente e giusto pensionamento della Signora Rosa Mazzeo e della fruizione ferie di altri dipendenti ?? Come mai si lascia un ufficio postale, con le sue ataviche manchevolezze mai risolte (nella zona del Vulture è l'unico , pur raggiungendo abbondantemente il top in termini di depositi finanziari e movimentazione di buoni frutti-

feri, conti correnti postali, trasporti e spedizioni di prodotti doc locali ) a non avere la disponibilità di uno sportello “esterno” di postamat . Speriamo, finalmente, che - con la Befana chissà- , la Direzione Provinciale Poste voglia finalmente mettere ordine e servizi adeguati ad un'utenza puntuale, affezionata e qualificata mai gratificata dalla struttura potentina. La stessa Amministrazione municipale di Barile , più volte, ha sollecitato l'attivazione di appositi servizi a favore dell'utenza barilese. Promesse , parole e parole , senza seguito e, come se non bastasse, anche scarsità di personale di “front office”. Ma , dunque, l'utenza postale di Barile è figlia di un Dio minore ?? Poi dicono che “Regie Poste & Telegrafi” funzionavano meglio , nel secolo scorso ; che si aspetta, anche in provincia di Potenza , che arrivino ad insediarsi finalmente nuovi servizi di banco.posta e di istituti postali privati come altrove? Un invito deciso a risolvere la “querelle” a chi di competenza !!! Ovvero a chi fa prima, gli utenti vi ringrazierebbero davvero molto cordialmente . do. ma.

Rionero, la banda “Orsomando” incanta con il Sipario sinfonico RIONERO - Tanta gente ha riempito lo scorso 3 gennaio il centro sociale “Pasquale Sacco” per assistere al gran Concerto “Sipario Sinfonico ” del complesso bandistico “G. Orsomando”, diretto dal M° Giovanni Catena Junior. Due ore di musica classica e lirica che hanno entusiasmato i presenti. A presentare questo evento musicale, che rientrava tra le manifestazioni natalizie e patrocinato dal Comune, è stato Rino Digennaro: «questa sera vogliamo farvi sognare con un repertorio musicale nazionale ed europeo di primissimo piano». L'associazione musicale Il Gran Concerto Bandistico "G. Orsomando" di Rionero in Vulture è una formazione musicale, voluta dal musicista Matteo Placido, Presidente e socio fondatore, il quale ha fatto si che si for-

masse un gruppo compatto di musicisti ed amici di vecchia e nuova generazione, per portare avanti un discorso musicale che abbia un certo valore artistico professionale sul territorio locale e non solo, è composta di circa quaranta elementi ed è diretta dal Maestro Giovanni Catena,che ha iniziato a suonare il clarinetto all'età di nove anni. Si è diplomato al conservatorio “U. Giordano” di Foggia nel 2005 sotto la guida del M° Bruno Falanga con eccellenti voti. Il Gran Concerto Bandistico “G. Orsomando” può vantare di ben 11 elementi diplomati presso vari conservatori di musica ed un laureato DAMS. I Maestri sono: Di Lucchio Massimiliano. Catena Giovanni., Di Gironimo Vincenzo. Mele Gerardo, Paolino Vincenzo,De Lellis Flaminio, Nardiello Ge-

rardo, D'alessandro Daniele, Sessa Stefano, Fasanella Giuseppe. «In questi ultimi anni l'associazione Orsomando sta promuovendo corsi di formazione musicale non solo a Rionero, ma anche in alcuni centri della zona, come Ripacandida. L'obiettivo dell'associazione è quello di costituire una scuola nazionale di musica». lo. zo.

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Missanello I lavoratori della Ronda svolgeranno le loro mansioni fino alla fine di aprile

Vigilantes, prorogato il servizio Soddisfatto il sindaco Senatro Vivoli: «Salvaguardiamo i posti di lavoro» MISSANELLO - Un inizio 2010 positivo per i vigilantes che da tempo sospirano per la loro situazione lavorativa. I primi giorni dell'anno hanno portato una nuova proroga dello stato attuale delle cose valida fino a fine aprile. Come stabilito dall'accordo, sancito a metà ottobre, il servizio veniva prorogato per 24 ore su 24 ma con un'unità in meno per ogni turno, metà lavoratori quindi continuano a prestare servizio presso l'impianto, gli altri invece sono stati impiegati presso le strutture che la Ronda serve su tutto il territorio regionale. Uno stato delle cose che si protrae per altri quattro mesi, un primo risultato positivo che potrebbe indicare la conferma anche successiva del servizio di vigilanza presso l'impianto di potabilizzazione. Come ha commentato il sindaco di Missanello, Senatro Vivoli: «Sono soddisfatto del risultato ottenuto. L'impegno dell'amministrazione e soprattutto del presidente della Giunta Regionale, Vito De Filippo, hanno fatto si che si potesse prorogare la presenza

CASTELLUCCIO SUPERIORE: IERI I FUNERALI DI DAMIANO CARLUCCIO

Incidente sulla Sinnica Ferito un bambino

Il parroco: «Un esempio» CASTELLUCCIO S. - Tantissime persone si sono strette alla famiglia di Damiano Carluccio, il ragazzo morto nella notte tra sabato e domenica, schiacciato dalla sua auto. Ieri i funerali nella chiesa Madre di Santa Margherita. . Hanno concelebrato Padre Tekle, don Francesco Sirufo, parroco di Viggianello che ha presieduto, padre Vincenzo e il diacono Francesco Gentile. Nell'omelia don Francesco ha ricordato Damiano come un ragazzo virtuoso, affezionato alla famiglia e lo ha indicato a tutti i giovani come un modello da imitare.

della vigilanza per altri mesi, non una semplice proroga ma la salvaguardia di posti di lavoro che per piccole realtà come le nostre, sono di vitale importanza». E ancora: «Credo che non ci dovrebbero essere problemi anche per una conferma successiva dello stato attuale delle cose nei mesi successivi del 2010. Seppure non vi siano certezze, sono fiducioso che la situazione dei vigilantes non sarà compromessa». Scongiurato, quindi, il pericolo che si riducesse il servizio alle sole 8 ore not-

Episcopia L’auto su cui viaggiava è uscita fuori strada

turne, con la consequenziale necessità anche per l'altra metà dei vigilantes di viaggiare per lavorare presso le altre sedi. Come ricordiamo, infatti, i vigilantes avevano iniziato a temere per il loro futuro nella prima metà di maggio quando, per la prima volta, giunse la notizia ai lavoratori dell'intenzione della ditta di voler sostituire il presidio di vigilanza con un sistema di videosorveglianza con pattugliamento occasionale. Numerose le riunioni per limitare i danni e cerca-

re di ottenere quanto più era possibile per i lavoratori che da oltre 20 anni continuano a prestare servizio presso l'impianto di potabilizzazione del Pertusillo. Mesi estivi roventi che hanno condotto ad un autunno più mite con l'accordo, ancora oggi in vigore, e la salvaguardia dei posti di lavoro, per proseguire con un inverno che sembra abbia congelato le ombre della sconfitta per rinviarle ad una nuova primavera che tutti si augurano possa portare notizie migliori. Francesca Gresia

EPISCOPIA - E’ ricoverato all’ospedale civile di Lagonegro il bimbo rimasto ferito nell’incidente stradale avvenuto ieri sera sulla Fondovalle del Sinni, tra Episcopia e Senise. Il bimbo, insieme al fratellino, viaggiava a bordo di una Golf guidata dalla mamma. L’auto, per cause ancora da accertare - anche se non è escluso che il fondo reso viscido dalle precipitazioni piovose possa avere contribuito a fare perdere di aderenza alle gomme - all’altezza di una curva, è uscita fuori strada andando a sbattere contro il guardrail. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Senise e il personale del “Basilicata soccorso”. Sia la donna e che l’altro bambino non hanno riportato alcuna ferita. Per entrambi, ovviamente, solo un enorme spa-

vento. L’altro figlio, invece, dopo le prime cure ricevute sul posto dai sanitari del 118, è stato trasportato immediatamente nell’ospedale civile di Lagonegro, dove è stato immediatamente visitati dai sanitari del pronto soccorso. La donna e i suoi due figli sono residenti a Episcopia.

Maratea Chiuse molte strutture

Sant’Arcangelo Parla l’assessore comunale ai Servizi sociali

Turismo invernale in chiaroscuro nella “Perla del Tirreno”

A Briamonte il premio “Ande” «Felice per il riconoscimento»

MARATEA - Il turismo invernale è una voce che non trova ancora spazio nei bilanci delle attività commerciali di Maratea. Di tutte le strutture alberghiere presenti sul territorio, quest'anno l'unica aperta al pubblico è stato il Grand Hotel Pianeta Maratea. Il 21 gennaio prossimo, intanto, scade il termine per candidarsi ai finanziamenti regionali previsti dai Piot. Per il primo cittadino Mario Di Trani, sulle presenze invernali è il caso di essere realisti: «a Natale - dice - i turisti vanno in montagna. D'inverno a Maratea biso-

gna lavorare per preparare bene il periodo che va da aprile a ottobre. Se noi riusciamo a portare il turismo ad aprile e ottobre così com'è a luglio e agosto, abbiamo fatto il superenalotto». Sui Piot aggiunge: «Una delle motivazioni dei Piot è quella della destagionalizzazione. Cioè fare in modo che a Maratea non ci sia solo un turismo balneare. Destagionalizzare significa che il turismo possa vivere da aprile e maggio fino a settembre-ottobre. Quindi non solo con il turismo balneare». Francesco Zaccara

SANT'ARCANGELO - E' avvenuta il giorno 29 dicembre, presso il Teatro Stabile di Potenza, la cerimonia per le quindici donne lucane premiate come miglior donna 2009/2010 dall'Ande (Associazione nazionale donne elettrici). Tra di loro: amministratrici, donne impegnate nella cultura o nel sociale, medici, insegnanti, imprenditrici. Hanno una marcia in più, abituate a sudarsi le loro conquiste. Figura nella rosa dei nomi anche Rosaria Briamonte, l'assessore del Comune con delega ai servizi sociali, politiche giovanili e per gli anziani, che ha ritirato una targa rilasciata dal presidente dell'Ande M. Fanelli. Briamonte sarebbe espressione di un importante e qualificato apporto al buon governo degli enti locali perseguito sin dal 2001, con tenacia e trasparenza.

Sant’Arcangelo, melodie natalizie nel concerto del coro “Santa Cecilia” SANT'ARCANGELO - Nella giornata missionaria dei ragazzi 2010 e dell'Epifania, il coro interparrocchiale “Santa Cecilia” di Sant'Arcangelo si esibirà in un mini concerto, alle ore 18.30, nellaChiesa Madredel Comune;così come comunicato dal parroco, Don Cesare Lauria, in un avviso di domenica. Tra i brani scelti dai coristi santarcangiolesi: Adeste fideles, Joy tothe world, So thisis Christmas eOh happy day. Ci sarà, inoltre, la partecipazione straordinaria di Giuseppe (chitarra) e Dino (tastiera) Viceconte. Si prevede, oltre alla sinfonia di voci e degli strumenti musicali dell'ordine angelico, un'armonia di pace e amore accompagnata dalla lettura di sei belle poesie scritte dai bambini delle scuole medie. La manifestazione si concluderà con delle riflessioni sul messaggio di pace del Santo Padre Benedetto XVI. va. ge.

Significativo è il suo contributo per la formazione e l'orientamento delle giovani generazioni e per l'attuazione di azioni positive volte ad assicurare al territorio servizi di aggregazione e sostegno anche per la terza età. Inoltre, nella motivazione del premio anche l'apporto da lei assicurato per la costruzione della “Città della Pace per i bambini della Basilicata”, accanto a Betty Williams, Nobel per la pace. «Sono felice di questo premio per un lavoro svolto con passione e fatica - afferma Rosaria - e consapevole della delicatezza dell'ambito in cui mi trovo ad operare: i servizi sociali, i cui fruitori sono spesso persone che vivono un disagio economico, psicologico, sociale e culturale». Poi aggiunge: «Quando ho scelto di impegnarmi politicamente sapevo delle difficoltà che

avrei incontrato, anche delle enormi risorse che noi donne abbiamo imparato a tirar fuori per raggiungere i nostri obiettivi quando corrispondono a quello che riteniamo il bene comune. Ho utilizzato quelle qualità che tutte le donne, da sempre, hanno imparato ad affinare: l'ascolto dell'altro, la percezione del bisogno, la mediazione per curare le pubbliche relazioni e giungere alla soluzione dei problemi». Poi conclude: «Ciò che ci interessa, sono soprattutto le modalità di reclutamento alla politica delle donne che devono riempire spazi di potere, di pensiero, di decisioni, di un agire che rompa il muro delle buone intenzioni e si traduca finalmente nella capacità di realizzare buone pratiche». Valeria Gennaro

MOLITERNO: TORNEO DELLA SOLIDARIETA’

Vince la Rappresentativa della GdF MOLITERNO - Grande successo per il torneo della solidarietà di Moliterno. A scendere in campo i rappresentativa dei Carabinieri; una rappresentativa della Guardia di Finanza e una di tecnici del calcio e personaggi dello spettacolo. La vittoria del torneo è andata proprio alla rappresentativa della Guardia di Finanza (nella foto a lato), che per un mero errore non è stata citata in un articolo precedente apparso il 28 dicembre scorso. Per tanto ci scusiamo con gli interessati. Per la cronaca, la rappresentativa della Guardia d Finanza ha vinto il torneo per la miglior differenza reti nei confronti della rappresentativa dei tecnici e personaggi dello spettacolo.

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Cell. 347.4046030

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REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440 Matera

L’illustre critico d’arte non nasconde il suo amore per la città e lancia un’idea nuova

Sgarbi: «Potrei fare il sindaco» «Un pensiero che mi è passato per la testa, qui ci sono tante possibilità» «SAREI stimolato a fare il sindaco a Matera, il pensiero di lavorare in una città come questa mi è passato per la testa e qui di possibilità ce ne sono tante». Vittorio Sgarbi lancia così una sorta di disponibilità, di “autocandidatura” per le prossime Comunali a Matera e lo fa attraverso la vetrina del tg 3 Rai della Basilicata nell’ambito di una sua breve presenza nei Sassi di Matera. Un posto dove Sgarbi torna spesso e per il quale non ha mai nascosto la sua passione. «Io sono sindaco di Salemi, la prima capitale d’Italia, un patrimonio straordinario. Ma lì ho potuto fare molto ma solo dopo 40 anni perduti, qui sono stati 40 anni produttivi per cui ci sarebbe maggiore facilità di impresa. Credo che bisogna innalzare la voce di Matera e sarei fortemente stimolato a farlo, sono più importanti le idee e non i soldi, serve lavorare per una città nuova che non perda la sua sfida, avendo esponenti di primo piano in una giunta. Penso per esempio a Carlo Petrini in una giunta come quella di Matera. Ma io devo chiarire che non mi sono mai mosso sul piano politico. La mia idea è che la politica non può essere fatta per schieramenti ma con una missione da portare a compimento». Insomma Sgarbi ci ha pensato, poi ha saputo che anche a Matera nei prossimi mesi si vota e l’idea è diventata anche qualcosa in più,

Vittorio Sgarbi non ha fatto mistero della sua ammirazione per Matera dicendosi pronto anche a candidarsi come sindaco

un’aspirazione anche se a tener banco è soprattutto la possibilità di puntare e di far crescere una città in cui crede e con enormi margini di miglioramento. Sgarbi lo dice a chiare lettere e spiega: «Matera ha un grande potenziale che bisogna far uscire fuori, se ci si appassiona questo potenziale può venir fuori. Credo che dopo Napoli nes-

sun’altra città del Sud può avere identica capacità di attrazione. Sarebbe importante lavorare, per arrivare al traguardo di Matera città della cultura 2019, ci sarebbe molto da lavorare. A me servirebbero esattamente due mandati per fare tutto ciò che serve». Le parole di Sgarbi al TGR Rai rientrano in un colloquio ampio sul ruolo, sullo sviluppo turistico-

culturale della città che il famoso critico d’arte ha spiegato nel dettaglio ai colleghi di Videouno. Sgarbi ha spiegato la sua idea legata alla città dei Sassi: «è la città più insolita d’Italia, si è conservata in gran parte ma non se ne prevedono alterazioni, va esaltata per i Sassi che erano simbolo di una condizione di disagio ed oggi sono esempio di crescita della cultura contemporanea. E’ stato recuperato», spiega Sgarbi, «un punto di accoglienza fatto nei luoghi da dove cinquant’anni fa si mandarono via gli abitanti. E’ un mondo perduto che si può recuperare. Qui si può riabilitare un modo di vivere che è particolarmente attraente. Oggi Matera può essere indicata come capitale della cultura. E’ un gran risultato. Certo, anche qui ci sono aberrazioni di architetti che fanno delle scatole da scarpe chiamandole grattacieli per una sorta di cecità compositiva ma c’è il prevalere del tempo conservato». Poi l’idea principale riprende corpo. «Io sono sindaco di Salemi ma ho pensato al caso che porta oggi a votare a Matera. Si potrebbe fare molto e innalzare la voce di Matera. Sono stimolato a farlo, il pensiero di lavorare in una città come questa mi è passato per la testa». Un ritornello che potrebbe non essere solo una illustre provocazione. Piero Quarto p.quarto@luedi.it

Sono ventitrè i fallimenti nel corso del 2009 SONO STATI 23, rispetto ai 16 del 2008, i fallimenti di imprese decisi lo scorso anno dal Tribunale di Matera. Un altro elemento che conferma un leggero aumento della situazione economica di difficoltà che si sta abbattendo negli ultimi mesi sul territorio e che ha privato il territorio di una serie importante di realtà produttiva che lo hanno messo chiaramente a durissima prova. I settori maggiormente colpiti sono stati il commercio (16), seguito dai servizi (tre), dall’industria dei salotti (due), dell’artigianato (uno) e dei trasporti (uno). Settori importanti ed essenziali per l’economia di una città e di una provincia come quella materana che si sostiene e sopravvive proprio grazie ad una serie di realtà produttive. Tocca a Matera, con dieci aziende fallite, il primo posto, seguita da Policoro (sei), Ferrandina (tre) Pisticci (due), Scanzano Jonico (uno) e Stigliano (uno). Tra le maggiori realtà che hanno chiuso vi sono la Nicoletti salotti di Matera e il Calzaturificio Lucano di Policoro .

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Matera


I consumatori: «Volevamo acquistare a prezzi ridotti», Commercianti combattuti su un avvio così anticipato

Negozi affollati per i saldi: sconti in media al 40% LA GENTE non aspettava altro che la fatidica data dei saldi, che nella città dei Sassi è partita il 2 gennaio. Sabato e domenica scorsi, infatti, i negozi, soprattutto quelli del centro, sono stati presi d'assalto da una gran folla di gente, che in alcuni casi ha dovuto mettersi in fila per fare shopping. Lunghe code si sono formate soprattutto davanti alle boutique delle griffe sia per quanto riguarda l'abbigliamento che le calzature. La maggior parte dei negozi ha effettuato già grandi sconti fino alla metà prezzo e i consumatori hanno volutamente aspettare le vendite promozionali per fare gli acquisti. “Avevo già scelto da tempo un capo d'abbigliamento, ha dichiarato una signora - ma non li ho acquistati per via del prezzo e soprattutto sapendo che dopo qualche giorno avrei potuto comprarlo ad un prezzo inferio-

re”. La gente ha preferito aspettare perché sapeva che da lì a poco sarebbero iniziati i saldi, che rappresentano per gli esercenti una sorta di ultima spiaggia per tentare di contenere le perdite e per i consumatori un'occasione per acquistare a prezzi accessibili. E' quanto confermato da Patrizio Petilli, titolare del negozio di abbigliamento da uomo “Patrizio”, che ha dichiarato che una signora è tornata il giorno dell'inizio dei saldi per acquistare un capo che aveva già visionato qualche giorno prima. «Tanta gente è venuta nel mio negozio - ha detto Petrilli - acquistando capi di alta qualità; per quanto mi riguarda, però, posso dire che rispetto alle previsioni non certamente rosee, le vendite sono andate bene anche nei periodi precedenti».

Una conferma che in questi giorni di saldi la risposta è stata consistente da parte del pubblico, anche se è ancora presto per dire alla fine come andrà, per il negozio di abbigliamento “Sicolo” o il negozio di calzature “Geox”, dove la gente è stata in fila anche per tanto tempo. “ Siamo soddisfatti - ha detto il titolare della “Geox”Angelo Lovero - perché la gente ha affollato il negozio sia nella giornata di sabato che nella giornata di domenica”. I saldi, quindi, diventano un appuntamento atteso da molti per gli acquisti di stagione e, quest'anno in particolare, la gente ha temporeggiato per poter acquistare a prezzi decisamente più bassi. Pareri discordanti dei commercianti sull'inizio dei saldi: c'è chi pensa che sia stato un danno e chi

invece un'ottima cosa per poter vendere e lavorare di più in questi giorni. «La gente - ha detto Sterpeta Di Leo, titolare del negozio di abbigliamento “Artigli”, decisamente soddisfatte per le vendite ha preferito aspettare i saldi per poter acquistare un articolo, ma ritengo più giusto far partire la stagione degli sconti a fine gennaio o agli inizi di febbraio come qualche anno fa. In fondo la stagione invernale comincia ora, quindi, i capi più pesanti avremmo potuto vederli comunque”. La stagione autunno-inverno, però, a detta della maggior parte dei commercianti nel suo complesso non è stata particolarmente brillante e, considerando le rimanenze attualmente disponibili, gli sconti arrivano in media già al 40%”. Mariangela Lisanti

Sterpeta De Leo titolare di un negozio di abbigliamento

Adiconsum sottolinea i limiti della nuova legge ma è pronta a tutelare i consumatori

La class action colpisce a Matera Federconsumatori pronta a citare Trenitalia e Pubblica amministrazione UNA lancia un po’ spuntata, ma pur sempre una lancia da usare per tutelare gli interessi dei cittadini. E’ questa, secondo Giuseppe Cotugno, la definizione più calzante della class action, lo strumento di tutela dei diritti dei consumatori diventato operativo da pochi giorni. La formula risarcitoria che cambia da caso a caso, a Matera consentirebbe, secondo Cotugno, di intervenire su casi emblematici. «La class action potrebbe riguardare innanzitutto la Pubblica amministrazione per le centinaia di multe per eccesso di velocità in viale Italia. Il risarcimento, in caso di vittoria, non sarebbe previsto ma le multe potrebbero essere annullate e la pubblica amministrazione condannata a modificare la causa del danno». Tutelare gli interessi dei cittadini, aggiunge Cotugno, prevede un esborso di denaro che, però, le associazioni di consumatori potrebbero equiparare con un sistema di rete e tariffe simili. «Credo che Ferrovie italiane debbano delle scuse a tutti i materani che hanno tutti i diritti di intentare una class action contro la società - aggiunge Cotugno - Dopo l’accordo recente stipulato con la Regione, si è vantata di consentire ai materani di poter usufruire la Freccia Rossa Salerno-Roma. Per poterlo fare, però, Trenitalia dimentica che un materano deve alzarsi alle 4 del mattino per partire da Matera a Ferrandina da dove con un autobus deve raggiungere Potenza e arrivare in treno a Salerno. Una vera e propria offesa per una comunità che non ha la sveglia al collo!». Infine Cotugno solleva un altro caso, legato ai saldi appena cominciati nelle città italiane. «Un’altra class action nei confronti della pubblica amministrazione e in particolare della Polizia Municipale, tenuta a vigilare su questo fenomeno. Stranamente nei giorni immediatamente precedenti all’inizio dei saldi alcuni negozi di abbigliamento hanno fatto sparire i prezzi dalle vetrine, altri hanno scritto a penna il prezzo scontato, senza alcun riferimento al costo iniziale dei capi e dalla riduzione applicata». Tra pro e contro, la class action è considerata da molti uno “specchietto delle allodole” che poco ha a che fare con la tutela dei consumatori ma, al contrario, ne riduce notevolmen-

I PRO E I CONTRO DELLA LEGGE IL principio della class action, ovvero dell'azione risarcitoria collettiva, diventa celebre dopo alcuni casi eclatanti che negli Stati Uniti hanno riguardato i colossi del tabacco e alcune altre grandi multinazionali. In Italia il procedimento, appena entrato in vigore attraverso l'rt. 140 bis del Codice del consumo, nasce come strumento per ottenere il risarcimento del danno subìto da più cittadini per un illecito seriale. Il modello attuativo è stato “adattato”ai sistemi giuridici europei, essendo nato nel diritto anglosassone e negli ordinamenti di common law. Secondo quanto previsto dalla legge, i singoli (e non più solo le associazioni di tutela dei consumatori) si trovi nella stessa situazione di chi ha promosso una causa, potrà aderire all'azione senza la necessità di ricorrere autonomamente ad un avvocato. Uno dei limiti della legge, contestati da alcune associazioni di consumatori, riguarda i riferimenti cronologici degli illeciti che devono essere stati commessi successivamente all'entrata in vigore della Legge-Sviluppo, ovvero il 15 agosto 2009. Un elemento che lascia fuori da qualsiasi azione risarcitoria le “vittime” di crack storici come Cirio e Parmalat. Sembra, inoltre, che tra i legali italiani la class action provochi alcune riserve legate all'abolizione del patto in quota lite, ovvero della possibilità di essere pagati ( 30-40%) solo alla fine della causa e nel caso questa vada a buon fine. Una garanzia un po' scarsa per impegnarsi in cause di tutela dei consumatori. a.ciervo@luedi.it Le multe in viale Italia sono una delle class action probabili da intentare a Matera

te il raggio d'azione e le ipotesi di risarcimento. Lo sostiene Angelo Festa (Adiconsum-Cisl) che spiega le sue riserve: «E' un'arma spuntata di difficile applicazione perché consente il risarcimento solo a chi ha subito un danno identico. Per esempio -prosegue - se un cittadino

vuol rivalersi contro una banca che ha applicato interessi troppo alti, potrà farlo solo se ci sono altre persone che hanno subito lo stesso, identico, danno. Nel caso del Codacons che ha avviato la class action sui test per l'influenza, il compito invece è stato più semplice. Anche sotto il profilo eco-

nomico, la class action non è così conveniente come si vuol far credere. Non è previsto alcun danno punitivo, il risarcimento è previsto nella stessa misura del disagio subito, con un semplice rimborso di quanto dovuto. I cittadini sono stati illusi facendo immaginare loro uno strumento di

tutela che in realtà non c'è. L'ipotesi di modifica - spiega Festa - era già stata lanciata da alcune associazioni di consumatori che, però, hanno dovuto fare i conti con le lobby presenti in Parlamento, con Confindustria e le banche che hanno spinto per un testo molto più riduttivo. Più pru-

denti Adusbef e Federconsumatori che chiedono analisi più precise e approfondite mentre il Codacons ha notificato due citazioni a Unicredit e Intesa San Paolo per le commissioni applicate sui conti correnti in rosso. Antonella Ciervo a.ciervo@luedi.it

Individuato il candidato a sindaco in una mini elezione

Lista civica Matera a cinque stelle Domenico Savino vince le primarie E'DOMENICO Savino trentatre anni il candidato sindaco della lista civica Matera a cinque stelle che con 70 voti dodici dei quali espressi via mail ha avuto la meglio su Roberto Sacco che con quattordici voti ha ceduto il passo.” Farò di più da candidato consigliere ha detto Roberto Sacco per convincervi ulteriormente”. Laureato in economia aziendale Domenico Savino è un lavoratore autonomo ed è stato eletto nel corso delle “primine” che si sono tenute due giorni fa e che ha visto la partecipazione di quanto hanno seguito gli incontri precedenti tenuti dai grillini e dalla piccola Domitille che a soli nove anni già si interessa attivamente del futuro della città. Prima dell'avvio dei lavori, è stato trasmesso un video di Beppe Grillo che dal tetto di un' abitazione del Veneto ha voluto lanciare il suo messaggio di fine anno ridicolizzando i ministri del governo

Berlusconi e preannunciando per il prossimo 8 maggio il Vday sull'acqua pubblica asserendo che il “movimento è un vero virus del mondo fatte da persone di buon senso che spazzerà tutto”. Savino al momento è l'unico candidato certo visto che gli altri schieramenti “politici” non hanno ancora dichiarato i candidati sindaci e ha avuto la meglio sull'altrocandidato Roberto Sacco. “ Tengo a diventare sindaco di questa città sapendo che dentro di me vi è una certa follia che mi porta ad avere un futuro diverso per Matera ha dichiarato Domenico Savino. Ringrazio Roberto per essere stato l'unico ad aver avuto coraggio e forza per una candidatura che rappresenta l'ignoto pieno di stelle il mio ringraziamento nei confronti di Roberto andrà oltre. Ho visto nascere questo movimento come ragazzo che viveva lontano da Matera oggi siamo riusciti ad ottenere

diversi risultati. Abbiamo voluto fare un gesto che esprimesse una maturità politica consapevole di quello che volevamo costruiremettendoci ingioco fino alla fine. Stiamo completando il nostro programma continua Savino che sarà presentato nelle prossime settimane cheprende spunto dallacarta di Firenze oltre all'inserimento di tematiche importanti come mobilità, acqua, connettività, ambiente, rifiuti zero, libera informazione e trasparenza sulle decisioni della Pubblica Amministrazione. Dobbiamo aprirci alla cittadinanza con un progetto di politica attiva”. Durante le operazioni di voto avvenute in base alla presenza ai precedenti incontri, si è potuto assistere ad un vero fair play dei candidato che si sono votati a vicenda avendo a disposizione tre voti. Il prossimo obiettivo della lista Matera a cinque stelle ha detto Vito Petrocelli del comitato pro-

motore è la compilazione della lista che al momento vede tra i consiglieri Antonio Materdomini,Gianni Sarra, Gianrocco Santeramo, Vito Petrocelli, Pietro Moliterni, Francesco Giuffreda, Francesco Pisciotta. Michelangelo Ferrara matera@luedi.it

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Agenda

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Maestro del Lavoro

Scatti di Mazzoccoli e Zito

La Befana live su internet

Musical “Tutta la vita è un dono”

IL Maestro del Lavoro Antonino Salvatore è il nuovo Console Provinciale dei Maestri della Provincia di Matera. Il neo console è stato eletto, durante le prima riunione del nuovo esecutivo e sostituisce Ernesto Imperio che non ha più ripresentato la sua candidatura dopo aver tenuto la carica per circa 27 anni. Con Antonino Salvatore, fanno anche parte del nuovo Direttivo Francesco D'Amelio, eletto Vice Console Provinciale, Nicola Scala che è stato eletto Segretario - Tesoriere del Consolato, Michele Montemurro e Francesco Materdomini che sono stati eletti consiglieri.

SPETTACOLI, moda, musica, teatro, danza, mare, militari, città e paesi e tanto altro ancora. 100 fotografie di Francesca Mazzoccoli e Francesca Zito, in mostra dal 26 dicembre al 26 gennaio in Piazza padre Prosperino Gallipoli a Montescaglioso. Momenti della vita di tutti i giorni fissati dalle due giovani artiste montesi che hanno fatto della fotografia una vera e propria passione, uno stile di vita. Fifty - fifty è il titolo della rassegna che sarà inaugurata la sera del 26 dicembre alle 20.30. Trasmettere emozioni, descrivere paesaggi, ricordare persone e personaggi visti con l'occhio curioso del fotoreporter, bloccare per sempre attimi di vita quotidiana, è l'idea d elle due artiste alla prima esperienza espositiva.

IL 6 GENNAIO 2010 è il giorno dell'Epifania, quello più atteso dai bambini per l'arrivo della Befana. Il sito Sassilive prevede e crea un collegamento diretto nel quale è possibile anche chiedere un regalo virtuale alla Befana Live, disegnata dal giovane graphic designer Marco Capolupo. La Befana Live consegnerà virtualmente, dolci o carbone nella città dei Sassi, «Scegli un personaggio della città di Matera e indica il "regalo" che dovrà lasciare nella sua calza virtuale la nostra Befana Live compilando un messaggio all'interno del nostro SassiBlog!»

DA circa dieci anni i giovani della parrocchia S. Giacomo di Matera danno vita periodicamente ad uno spettacolo teatrale e musicale che coinvolge l'intera comunità cittadina. “Tutta la vita è un dono” è il titolo del musical che quest'anno sarà messo in scena oggi e domani al Cine-Teatro Duni in Matera. La trama racconta la storia della Nascita di Gesù. Lo spettacolo si divide in due atti: il primo rappresenta il racconto evangelico con la presenza dei personaggi storici e i momenti più significativi della Natività. Il secondo atto narra la storia di una famiglia normale, la cui serenità viene sconvolta dall'annuncio della nascita di un bambino.

 POLIFONICA E DIVA 

 NATIVITA A SAN GIUSEPPE ARTIGIANO 

Musica contro la violenza in famiglia

Tradizione e storia nella magia del presepe

Il 6 gennaio alle ore 20 nella Parrocchia di San Paolo in via Bramante si svolgerà l’XI edizione del Concerto dell’Epifania per la solidarietà, evento organizzato dal Coro della polifonica Materana “Pierluigi da Palestrina” in collaborazione con l’Associazione D.I.V.A: di Matera. D.I.V.A. "donate il vostro aiuto" è un'associazione di volontari nata a Matera nel 2007 con lo scopo di aiutare dal punto di vista legale e psicologico le vittime di violenze e maltrattamenti in famiglia. Un dramma nascosto che spesso viene ignorato ed è opera di mariti alcolizzati, aggressivi, maneschi sia con le mogli che con i figli. Maltrattamenti e violenze sessuali che spesso non vengono neanche denunciate per paura e per condizionamenti sociali e culturali. D.I.V.A. per intervenire contro questo fenomeno ha attivato anche un numero verde attivo 24 ore su 24. Con la raccolta fondi promossa nel concerto dell’Epifania 2010, sarà possibile fornire un aiuto concreto alle mamma separate e, più in generale, alle donne in difficoltà di cui si occupa l’Associazione, offrendo loro un supporto psicologico e materiale, oltre che vitto e alloggio presso una Casa famiglia. Il Coro della Polifonica Materana “Pierluigi da Palestrina”, diretto dal M° Carmine Antonio Catenazzo, da molti anni porta avanti l’iniziativa del Concerto dell’Epifania, nella convinzione che la musica non sia solo un divertimento, ma anche un modo per attirare l'attenzione sulle iniziative di solidarietà che cercano, nel loro piccolo, di portare aiuto a chi ne ha bisogno. La Polifonica Materana è un’Associazione storica della città, che ha al suo attivo un’attività ultrasessantennale. Nel corso di questi decenni si è distinta per la ricerca e la promozione della musica in generale e vocale in particolare (dapprima sotto la guida del Prof. Lucio Marconi e di don Luigi Paternoster, poi sotto la guida del Maestro Carmine Antonio Catenazzo), e per la volontà di valorizzare, attraverso la musica, le peculiarità storico-architettoniche che caratterizzano il territorio materano. Il 2010 segna un momento importante per il Coro, che inaugura con questo concerto a Matera le celebrazioni per i venti anni dalla ripresa dell’attività corale, voluta dal Maestro Catenazzo e da un gruppo di giovani appassionati. matera@luedi.it

L'ANTICA tradizione del presepio continua a mantenersi viva nelle parrocchie del materano. Nella chiesa di San Giuseppe Artigiano, dal 1991 la tradizione annuale del presepe natalizio si mantiene viva e l'allestimento è sempre diverso. A realizzarlo sono alcuni fedeli che dotati di buona volontà si cimentano nell'allestire la rappresentazione della natività con i personaggi della tradizione francescana descritti dai vangeli apocrifi e della tradizione popolare con la raffigurazione di personaggi della civiltà contadina e artigiana. La riscoperta dei presepi nelle parrocchie e nelle case, assume un significato di legame forte con il passato e i valori religiosi di solidarietà rispetto al consumismo dei nostri giorni. Il presepe che di anno in anno viene riproposto nella parrocchia di San Giusppe Artigiano trova il consenso dei tanti bambini e del dinamico parroco Don Michele Grieco che con convinzione e decisionalità annualmente invita i parrocchiani a dotarsi di inventiva e creatività e rendersi protagonisti nell'allestimento del presepe che possa suggerire una riflessione di senso e di “amore di Dio per l'uomo, pace, accoglienza, solidarietà, bontà e fede”. Nel segno della continuità non bisogna dimenticare il presepe storico artistico della Cattedrale portato a termine nel 1854 da Altobello Persio. I fautori di un presepe che si è rivelato una vera e propria opera d'arte sono stati: Eustachio Scarciolla, Giovanni Ruggieri, Antonio Racioppa, Eustachio Vizziello, Nicola Marcosano, Vito Michele Montemurro e Adolfo Latorre. L'arte del presepe nel corso degli anni è divenuta un'abitudine sempre più consolidata e ricca di sapiente maestria che in questa edizione è stata predisposta su una struttura scenica ammirabile in senso rotatorio con al centro il paesaggio murgiano e le sue tipiche grotte. Il crinale montuoso divide le sottostanti convalli, ove è posizionata la grotta rappresentante la Natività e le altre scene di vita quotidiana comprese le attività rappresentate dal contadino, il fabbro e il falegname. I personaggi non si discostano da quelli tradizionali ma la visione e gli effetti giorno-notte rendono una visione particolarmente suggestivo. Il presepe può essere ammirato fino al prossimo 2 febbraio nei giorni di apertura della chiesa. Una vera opera d'arte che merita di essere apprezzata in tutto il suo significato. Michelangelo Ferrara matera@luedi.it

Mimmo

 APPUNTAMENTI 

 APPUNTAMENTI 

Agenda

 IL VEGLIONE 

 CINEMA 

Capodanno affollato

Comunale Matera - 0835334116 Natale a Beverly Hills ore 17,30, 19,30, 21,40

Kennedy Matera - 0835334116

Tommaso

Domani: la principessa e il ranocchio ore 17,30 - 19,30 Dorian Gray ore 21,40

Duni Matera - 0835331812 Io e Marylin ore 18 - 19,50 Natale con chi vuoi ore 21,45

Patron Antonio Matera

Andrisani Montescaglioso - 0835208046 Io e Marilyn ore 19 - 21,45

Della Valle Ferrandina - 0835755226 Cado dalle nubi ore 19 e 21,30

Hai un anno in più, ma non farci caso. Questo è il tuo compleanno più bello. Auguri Nonno Mimmo da Miriana, Andrea e da tutti quelli che ti vogliono bene

Per i tuoi 18 anni ti auguriamo giorni importanti e felici come quelli che hai rappresentato per tutti noi. Buon compleanno dalla tua famiglia e dalle persone che ti saranno accanto, sempre.

Un presepe tradizionale in una delle innumerevoli rappresentazioni del periodo natalizio

RACCONTO IN RIMA U NATEL D MAI-J Ce cosa làll ca i dvndèt u Natèl! La televisiàun i u giurnòll T foscn na chèpa tond : fisc i fisc adaccattè u rioll i attenziàun a na schrdort a nisc-i-j-n: la nonna-i-j , la momm, l'attèn , la sair, u frèt, u chiggn - u chmbèr d la n-i-jdd, cur d San Giuonn…chir i cuddòt. I ce mad-accattè?! D caz-i-jtt n tan p nat-i trendònn, la gravott li dé t giè o combleonn cu camms u put acchmigghiè sen sen. u cnd-i-j-r c r mutt nzem arrv a c-cchlquèn. Cu prof-um a mumend iugn na damigièn. Abbès ma mmatt nz-c h d g-dùzij P tànd sttuarij n ptm evitè d annaltarè I c na ch-rr-m addò pèrt u v-i-j nd. Chss fi-js t r passem cchiù chnd-i-j-nd!

IL NATALE DI ADESSO Che cosa vergognosa è diventato il Natale. La televisione e i giornali. Ti fanno una testa così: corri in fretta a comprare i regali. Fai attenzione a non dimenticare nessuno: La nonna, la mamma, il papà, la sorella, il fratello, il cugino, il testimone di nozze, quello della cresima…quello e quell'altro. Che cosa dobbiamo comprare??!! Di calze ne ha per altri trent'anni, la cravatta l'ho già data al compleanno… con le camicie lo puoi coprire del tutto…. Le cinte,se le mettessiuna dietro l'altraarriveresti a” Cicco-lo-cane “(1) ..con i profumi si riempie quasi una damigiana ..forse è bene mettere un po' di giudizio…. Per tante stupidaggini possiamo evitare di alterarci ..e se non corriamo dove ci porta il vento Queste feste le trascorriamo più contenti. (1)libera traduzione dialettale di “Hic est Lucania” scritta latina incisa sul confine di Puglia e Basilicata, subito dopo Venusio. Ciccio Persia

C’E’tempofino al25gennaio2010pervisitare nelmuseoRidola di Matera la mostra dedicata alla cura dei defunti nel materano tra l’età tardo antica e altomedioevale. Con questa esposizione si è dato avvio al primo di una serie di incontri destinati alla conoscenza e alla rivalutazione dell’archeologia post-antica del comprensorio materano. Perla primavoltaè statopossibile osservaredavicino evenire a contatto con tutta una collocazione dimanufatti non molto noti, che vanno da oggetti in metallo e vetro a quelli in ceramica. Grazie a questi materiali ritrovati si sono potuti ricostruire sia i rituali funerari tra IV e VII sec. d.C, che il contesto storico oltre a capire il territorio. Infatti,si èdesuntoeconstatato chelapresenzadi certireperti tra loro molto simili, nonostante la rarità dei pezzi, ritrovati in ambienti dissimili appartenenti a diverse parti dell’Italia meridionale, altro non sono che la testimonianza di una fervida attività commerciale. Il grande lavoro di ritrovamento degli oggetti scoperti lo si deve attribuire alla tenacia del fondatore del Museo Ridola, DomenicoRidola, e alla suaprimadirettrice Eleonora Bracco. Medico di professione e archeologo per passione, a lui si attribuisce la scoperta della presenza dell’uomo a Matera sin dal Paleolitico inferiore. Ridola ha infatti il merito di aver riportato in vita i segni della grande civilità della sua città, Matera, nel 1883. La mostra è aperta ogni lunedì dalle 14 alle 20 e dal martedì alla domenica dalle 9 alle 20.

Hollywood Policoro Programmazione al botteghino

LA corsa ai veglioni di fine d’anno può provocare conseguenze legate alla scarsa dimestichezza con i grandi numeri e con la ressa di delle ultime ore di una giornata dedicata al divertimento e al relax di chi vuol lasciarsi alle spalle l’anno vecchio. E’ quello che è accaduto a un materano, Nicola Guanti, che racconta la sua notte dell’ultimo dell’anno. «31 dicembre, la gente si appresta a festeggiare l'anno nuovo. Fervono i preparativi: chi decide di festeggiare l'anno che viene in compagnia di amici o parenti, in casa, in campagna oppure in discoteca. Anch'io, come tanti materani, decido di festeggiare l'arrivo del 2010 negli ipogei dell'Albergo Italia. Conosco bene il luogo alquanto suggestivo e mi convinco che sarà una bella serata. Insieme ai miei amici mi metto in coda e vedo tanta, tanta gente. Già dai primissimi minuti si ha la sensazione che il numero dei biglietti venduti sia superiore di gran lunga alla reale capienza. Riesco a ballare per un'ora abbondante, poi sono costretto a prendere una boccata d'aria all’esterno degli ipogei di piazza San Francesco. Mi intrattengo con alcuni amici all'ingresso dei locali, quando vedo il buttafuori che si dirige verso l'esterno portando una ragazza svenuta, il suo viso è pallidissimo. Fortunatamente, non è nulla di grave ma arriva comunque l'ambulanza, il tutto sotto gli occhi sbalorditi della gente. E' impossibile non rendersi conto che c'era un mare di gente e che il luogo in cu si è svolta la festa era troppo piccolo per contenere quasi mille persone in un luogo senza uscite di sicurezza». matera@luedi.it

Natale a Beverly Hills DOPO molti anni a Los Angeles Cristina incontra Carlo, un mascalzone che l'aveva abbandonata incinta di sette mesi . Serena e Marcello stanno per sposarsi e organizzano una festa di addio alla loro condizione di single.

La principessa.. SULLO o sfondo della magica New Orleans, nasce la storia che ha per protagonisti la bella aspirante cuoca Tiana e un principe trasformato in ranocchio.

Io & Marilyn GUALTIERO Marchesi è un “riparatore” di piscine col cuore spezzato e una figlia adolescente. La moglie gli ha preferito il circo e Pasquale.

 NUMERI UTILI  Farmacie di turno

Uva via Gravina 40 0835/264331

Numeri utili Carabinieri

112

Polizia

113

Vigili del fuoco ACI Soccorso Stradale Polizia Municipale Polizia stradale Trenitalia Inps

115 803116 08352671 0835 378680 0971 54546 0835 2461

Antincendio boschivo Servizio taxi Eni Italgas Guasti Acta Acqua Enel Protezione civile Acquedotto Lucano Prefettura Croce Rossa Anas Fondazione Antiusura Motorizzazione Esercito Avis Aias Difensore civico reg.

1515 3332685173 800900700 800 900999 0971 55616 813294 800.900 800 0971 469274 800992292 08353491 0835 331790 0971 608111 0835 314616 0835 337025 0971 444819 0835 243253 0835 318211 0971 415150

Federconsumatori Adiconsum Adoc Basilicata Acu (Ass. cons. utenti) Cif (Centro it. femminile) Telefono Amico Telefono Azzurro Telefono Donna

0835 1971063 0835 330538 0835 336629 097122308 0971 69169 199 284 284 19696 0971 55551

Istituzioni Regione Basilicata Potenza Regione Basilicata Matera Provincia Comune

0971 668111 0835-281111 0835 3061 0835 2411

Pronto soccorso Emergenza sanitaria Ospedale Madonna delle Grazie

118 0835253111

Pronto Soccorso Consultorio Asm

0835 253212 800216916 0835 253111

Universita’ di Basilicata Centralino Rettore Direttore amm. Sede di via San Rocco Sede di via Nazario Sauro a Pz Numero Verde Segreteria degli studenti

0835388370 0971 202106 0971 202107 0835 255017 0971 201111 800800040 0835 255121

Biblioteche e Musei Biblioteca Provinciale Archivio di Stato Museo Ridola Soprintendenza Beni Amb. Soprintendenza Beni Art.

0835 330856 0835 332832 0835 310058 0835 330858 0835 310137

RISTORANTI MATERA BASILICO 0835-336540 IL CANTUCCIO 0835-332090 IL CASINO DEL DIAVOLO 0835-261986 IL TERRAZZINO 0835-332503 KAPPADOR 0835-268021 LA CANTINA DELLA BRUNA 0835-335010 LA CANTIN DI LUCIO 0835-344054 LA COLA COLA 0835-336937 LE BOTTEGHE 0835-344072 LE SPIGHE 0835-388844 LUCANERIE 0835-332133 OI’ MARI’ 0835-346121 OSSIDISEPPIA 0835-388385 TRATTORIA ANTICHI SAPORI 0835-386956 LA TALPA 0835-335086 RISTORANTE DA MARIO 0835-336491 RISTORANTE VENUSIO 0835-259081 RIVELLI 0835-311568 SAPERE &SAPORI 0835-346087

STANO CUCINA CASARECCIA TRATTORIA DEL CAVEOSO TRATTORIA LUCANA BACCANTI AL FALCO GRILLAIO

0835-344101 0835-332892 0835-336117 0835-333704 0835-331128

RISTORANTI POLICORO MAGNA GRECIA 0835-980666 LA TANA DEL BLASCO 0835-973173 LO SGRANOCCHIO 0835-973964 PITTY 0835-981203 PICCADILLY 0835-981007 DA CICCIO 0835-971654 RE ARTU’ 0835-971716 CALLA 2 0835-981090 HERACLEA 0835-910144 RAGNO VERDE 0835-971736 RISTORANTI PISTICCI BORGO ANTICO 0835-583193

L’INCONTRO MARACAIBO RISTORAZIONE LUCANA NAPULE’

0835-582467 0835-411847 0835-581003 0835-581074

RISTORANTI NOVA SIRI E ROTONDELLA HOTEL IMPERIALE 0835- 536505 AL TORCHIO 0835-877410 AGRITURISMO LA COLLINETTA 0835-505175 GOLDEN FISCH 0835-877561 I BACCANTI WINE BAR 347-4203286 LA MANGIATOIA 0835-504440 SURIANO NICOLA 0835-504961 I TRE LIMONI 0835-556001 RISTORANTI SCANZANO JONICO TERMITITO 0835-930362 ANTICHI SAPORI 0835-954644 DUE PALME 0835-954780 FARO EUROPA 0835-950882

LE ROSE LIDO SABBIA D’ORO MERLIN BLEU NICOLAS VILLA MARY

0835-930040 0835- 953140 0835-954458 0835-952396 0835-952327

RISTORANTI BERNALDA PALATINUM 0835-745206 MASSERIA CARDILLO 0835-748992 MOJITO 0835-745439 FORLIANO 0835-629040 LA MASSERIA 0835-741838 LA LOCANDIERA 0835-543241 L’INCONTRO 0835-543291 AL VECCHIO FRANTOIO 0835-543546 CALLIOPE 0835-543113 RISTORANTI MIGLIONICO IL RITROVO DEL CIMA 0835-559918 TENUTA VOLPE 0835-559752

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Cado dalle nubi ore 17,30 Sherlock Holmes ore 19,25 e 21,30


Martedì 5 gennaio 2010

Fortis Murgia, adesso la Coppa Domani a Policoro la finalissima col Real Tolve che assegna il titolo regionale MATERA - Bicchiere mezzo pieno, o mezzo vuoto? E’ questo il grande dilemma che affligge il Fortis Murgia dopo la partita, terminatà in parità, in casa della Murese. Il tutto prima della partitissima di domani a Policoro. Sarà infatti nel giorno della festività dell’Epifania che si decreterà la squadra vincitrice della Coppa Italia di Basilicata. A contendere l’ambito trofeo ai rosanero di mister Squicciarini ci sarà il Real Tolve. Ma andiamo con ordine. Domenica scorsa, nella prima uscita ufficialedel 2010,i ragazzi del presidente Giacomo Silvano hanno pareggiato in trasferta, nella gara valevole come prima giornata del girone di andata, contro la Murese. Un 1-1 maturato con la rete di Iacullo, per i padroni di casa, a cui ha risposto Vincenzo Margiotta, che con la rete realizzata a Muro Lucano ha raggiunto quota otto in classifica marcatori, dopo che aveva già superato il traguardo personale delle cento reti in carriera. Un pareggio. Un punto esterno. Un piccolo passo avanti in classifica. Ma probabilmente poteva anche arrivare il successo pieno. Però può anche andare bene così. Sì, perchè la diretta concorrente del Fortis Murgia

Vincenzo Margiotta, accanto una formazione del Fortis Murgia

alla vittoria del campionato è stata sconfittadal BanziGenzano; quindi la Ruggiero Valdiano ha effettuato una brusca quanto inattesa frenata che ha permesso ai murgiani di portare il proprio vantaggio sui campani a +4, ma allo stesso tempo questi risultati hanno permesso all’Angelo Cristofaro di Oppido di rientrare nei giochi “promozione-diretta” grazie alla vittoria per 4-1 ottenuta contro il

Real Tolve. Infatti gli uomini di Manniello, che sono il prossimo avversario del Fortis Murgia in campionato, adesso, avendo raggiunto quota 32 in classifica hanno solo tre lunghezze di ritardo da Maurelli e compagni. Un incrocio di squadra e risultati davvero avvincente in vista di un girone di ritorno quanto mai vivo e ricco di suspance. Tutto questo in campionato. Poi c’è da fare i conti con la

Coppa Italia. Domani a Policoro, inizio alle ore 17, con la terna arbitrale formata da Arrigo D’Alessandro della sezione di Bernalda che si avvarrà della collaborazione di Rocco Sapienza di Potenza e Nicola Rago di Moliterno,sarà finale di Coppa. Due cammini lunghi e laboriosi quelli delle due finaliste che culmineranno nella gara che si disputerà nel centro jonico. Magari sa-

rà anche l’occasione per vedere per la prima vota in azione l’ex bitontino Alessandro Piergiovanni. Invece sulla sponda Tolve, le acque sono molto più agitate. Si parla di “movimenti” societari, ma che sono stati prontamente smentiti. Ma certamente il tutto non trasmette serenità all’ambiente. Sta a Caprioli riuscire a tenere queste voci lontano dalla spogliatoio, per mantenere i giocatori con-

centrati sulla sfida e fare in modo che non vengano distratti da tutto il resto. Ma per il Fortis Murgia non finisce qui. Dopo la Coppa Italia bisognerà rituffarsi in “climacampionato”: le prossime cinque sfide potranno essere quelle decisive per Delle Foglie e compagni. Staremo a vedere. Antonio Mutasci a.mutasci@luedi.it

CALCIO A 5

La squadra di Pavone migliora giorno dopo giorno Under 21 seconda, gioca il torneo da protagonista

Frascella in forte crescita L’under 18 Bng Mathera Terzo posto in cassaforte batte l’Aurora Potenza PROSPETTIVE rosee per l’under 21 del Frascella Matera. La squadra affidata da quest’anno a mister Michele Pavone ha iniziato subito bene e sta continuando a portare risultati davvero entusiasmanti per la società materana. Partito con qualche problema di rosa, il progetto under 21 del Team Matera non ha avuto un attimo di sosta, vedendo tutta la dirigenza, a partire dal tecnico, impegnata alla ricerca di nuovi elementi utili all’allargamento della rosa, attraverso l’acquisizione delle prestazione di giocatori non solo rientranti nell’età massima consentita, ma soprattutto in grado di poter fare la differenza ed aiutare la squadra a raggiungere gli obbiettivi il più importante possibile. La soddisfazione di aver raggiunto, e ormai averne preso pieno possesso, del terzo posto assoluto in classifica, è già un buon traguardo. Dall’inizio del nuovo anno in poi, i propositi sono davvero interessanti ed esaltanti. «La rosa a nostra disposizione è migliorata con il corso della stagione e, aumentando di numero, attualmente è ancora da plasmare -ha spiegato il dirigente del Frascella Matera, Nello Contangelo- alcuni, inoltre, arrivano dal calcio e per loro serve più tempo e più lavoro per adattarsi, ma lo stanno facendo in maniera ottimale, come è per Mancini, che ha già dimostrato ottima personalità e grandi capacità». La stagione si è messa davvero bene, con la squadra che attualmente è al terzo posto in classifica ad un solo punto dalla seconda e con i margini per agganciare anche la vetta, se solo il Modugno C5 dovesse rallentare un pò il passo devastante che la compagine pugliese sta portando

avanti. «Il nostro intento è quello di far crescere i giovani calciatori per poi adottarli il più possibile in prima squadra -ha continuato Contangelo- anche se stiamo andando davvero bene e sono convinto che ci dobbiamo credere. Come squadra in se il valore dei ragazzi è davvero alto e ci garantisce delle grandi performance, anche se a livello di collettivo dobbiamo migliorare il livello del gioco, soprattutto per via dell’inserimento di alcuni nuovi innesti e per l’approccio al calcio a cinque di altri; comunque, la forza dei nostri calciatori ci spingono a puntare a fare davvero bene». Ci sono alcuni singoli che si stanno dimostrando davvero interessanti e utili al progetto del Frascella Matera, oltre che utilissimi ai progetti futuri della società del presidente Gianni Crapulli. Oltre ad alcuni elementi già “veterani” del gruppo materano under 21, ci sono alcuni ultimi arrivati che dovrebbero ripercorrere le gesta dei loro giovani colleghi, risultando utili sin da subito alle sorti della prima squadra, come Mancini e Cuviello, quest’ultimo con esperienze in serie C e già impegnato con la prima squadra nell’ultima uscita del 2009. «Abbiamo già quattro giovani giocatori in prima squadra in pianta stabile, anche se crescono bene i vari Cuviello, già impegnato da Pavone e Gasparetto il 29 nell’ultima gara -ha ripreso Nello Contangelo- mentre altri come Mancini e Barbosa, il giovane brasiliano, si stanno facendo le ossa e presto saranno impegnati con la prima squadra». Francesco Calia matera@luedi.it

Il dirigente Nello Contangelo «Il nostro obiettivo è quello di far crescere i tanti giovani»

SECONDO posto in classifica per l’under 21 di Damiano Andrisani. La Bng Ecobas Mathera è lanciatissima con la sua prima squadra giovanile in classifica, in un anno che era partito come anno di transizione e che, invece, si è immediatamente e prepotentemente fatto notare come un anno importante. La squadra ha cambiato molto e non era partita per disputare un anno da protagonista, ma solamente per forgiare nuovi talenti da preparare al mondo del calcio a cinque. Invece, con una buona dose di sorpresa da parte di molti, ma non da parte della dirigenza materana, la formazione di mister Damiano Andrisani si è immediatamente piazzata avanti a tutti, senza nessuno escluso, conducendo il campionato alla pari, sino allo scontro diretto perso contro la corazzata Modugno C5, che forte di una prima squadra in A2 e di under brasiliani davvero promettenti, sta ammazzando il campionato. «Abbiamo iniziato davvero bene -ha commentato Luigi Taratufolo, dirigente del settore giovanile della Bng Ecobas Mathera- anche e soprattutto grazie ai ragazzi più esperti della categoria come Vinicius, Gammariello e alcuni altri. Tutti hanno dimostrato un grande attaccamento alla maglia e allo sport, dimostrandosi davvero impeccabili». In questo primo periodo della stagione, infatti, la squadra di Damiano Andrisani ha dimostrato davvero tanto, terminando al secondo posto il girone d’andata del raggruppamento V del campionato nazionale under 21 ed uscendo dalla Coppa Italia di categoria solamente ai 16esimi. L’ottimo andamento della squadra under 21 si affianca all’ottima partenza dell’altra under, quella relativa ai ragazzi di età non superiore ai 18 anni, che con Giampiero Andrisani hanno iniziato davvero bene il loro campionato conquistando 10 punti in quattro gare, vincendo tre gare ed impattando solamente contro lo Shaolin Soccer alla seconda uscita stagionale. Alcuni di questi ragazzi, protagonisti anche del campionato superiore come Contini, Spagnuolo, Vitullo, Martino e Argiolas. L’ultima vittoria è arrivata presso il Centro Sportivo “Andrea Fortunato” contro l’Aurora Potenza, che è stata superata per 9-5 grazie alle reti del bomber Spagnuolo, autore di quattro realizzazioni, Dimita e Contini, che hanno realizzato due

Il tecnico dell’under 18 Giampiero Andrisani

gol a testa, con il sigillo finale di Santagada. «Gli under 18 si sono subito integrati con il calcio a cinque, visto che molti di loro arrivavano direttamente dal calcio. Inoltre, stanno contribuendo in maniera davvero fattiva alle sorti dell’under 21 -ha ripreso Luigi Taratufolo- e sono certo che anche avendo per so Vinicius prima e Albanese e Bochicchio poi per motivi di lavoro, certamente loro porteranno sempre nuova linfa alla squadra di Damiano Andrisani, con una grande prospettiva di valorizzazione delle loro capacità anche ai fini del loro futuro inserimento in prima squadra». Infine, un plauso viene fatto direttamente ai due tecnici, Damiano e Giampiero Andrisani. «Per quanto mi riguarda sono assimilabili a due dirigenti -ha concluso Taratufolo- perchè si impegnano a livello organizzativo ed in campo sono davvero ottimi». fra.cal.

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34 Calcio Eccellenza Un buon pari a Muro Lucano nella prima gara del nuovo anno


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Pisticci «Il sindaco dice una cosa, il vice l’esatto contrario. La crisi è dovuta a vecchi rancori»

«In troppi nello stesso pollaio» Il capogruppo dell’Udc, Giannasio, analizza i difetti della giunta Leone PISTICCI - Dopo tanto silenzio, torna a far sentire la sua voce, il capogruppo consiliare dell'Udc, Paolo Giannasio. Lo abbiamo voluto incontrare e dopo non poche insistenze, siamo riusciti a strappargli una intervista a tutto campo. E' pentito di aver salvato il sindaco Leone nel luglio 2009? «Alla luce di quanto sta succedendo in questa maggioranza, mi verrebbe facile dire: sì, ne sono pentito, invece non è così. Io quel gesto l'ho fatto non certo per simpatia nei confronti di Michele Leone, con cui ho un ottimo rapporto di stima ed amicizia reciproca, ma solo per un senso di piena e convinta responsabilità nei confronti di una città, che è la più popolata dopo le due province e che non merita di essere additata come la città mangia sindaci, che non porta mai a termine un mandato elettorale da oltre quindici anni, tranne la parentesi Bellitti. L'altro motivo, è stato quello che questa comunità non può permettersi il lusso di creare un

MONTESCAGLIOSO Auto in fiamme MONTESCAGLIOSO - Stanno indagando i carabinieri della Stazione di Montescaglioso sull'incendio di una Mercedes che si è sviluppato nel tardo pomeriggio di ieri in località Casello 90, nei pressi dell’ex stazione. La proprietaria, una donna di Ginosa, che era in compagnia di un'amica ha affermato di essere rimasta senza carburante. Sembra che nel momento in cui le donne si sono allontanate per rifornirsi di benzina (in un lasso di tempo di una decina di minuti), sia divampato il rogo. Sul posto è intervenuta una squadra di Vigili del fuoco. Paolo Giannasio

vuoto amministrativo, quando si fanno scelte importanti, quali, Ospedale, Distretto della salute, Comunità locali, che possono segnare il futuro di questo territorio». Non sembra però, che questa maggioranza abbia dato segnali di coesione.

«Vero. Nel 2007, mi sono candidato sindaco a Pisticci e nei miei comizi ed incontri con i cittadini dicevo: attenzione, questa è una coalizione (Fi-An-Udc) che difficilmente governerà, ma non per le forze politiche che la compongono, ma perché troppi galli in un pollaio non

ci possono stare. Ahimè, i fatti mi stanno dando ragione. La crisi, infatti, non è politica, ma è dovuta ad incompatibilità di carattere, a vecchi rancori tra sindaco, vicesindaco ed altri. E se questa catena non si spezza, non credo che si andrà molto lontano. Oggi, assistiamo solo ad una cosa: il sindaco dice una cosa ed il vicesindaco dice l'esatto contrario». Può essere più esplicito? «Ultimamente, c'è stata una polemica tra l'amministrazione ed il comitato dei genitori per la scuola a via Cantisano. Bene, il sindaco, rispettando il programma della maggioranza, ha ribadito che il Comune deve ritornare lì dove era, il Tribunale in Via Cantisano e la scuola dove è, in attesa di nuova collocazione. Il vicesindaco, invece, si schiera in modo del tutto demagogico con il comitato dei genitori e cambia carte in tavola e programma da lui sottoscritto, affermando che a via Cantisano ci deve andare la scuola, nonostante siano in corso i lavori per il trasferimento

del tribunale. Allora, chi governa questa città, il sindaco, scelto ed eletto direttamente dal popolo o il vicesindaco, eletto sì dal popolo, ma il mandato di vice, l'ha ricevuto dal sindaco. La posizione dell'Udc su questo punto è estremamente chiara: scuola a via Cantisano, Comune lì dove era ed il Tribunale sul territorio». Sulla protesta degli Lsu, qual è la sua posizione. «Anche su questo punto, il vicesindaco, a mio avviso, ha creato una tensione tra i lavoratori e nel consiglio comunale che si poteva anche risparmiare. La risposta che il vice ha dato al suo giornale su questo delicato argomento, mi pare del tutto superficiale ed insensata, non certamente degna di un amministratore serio e competente, aldilà del populismo gratuito. Ad un atto responsabile del sindaco, che con una relazione dettagliata e completa sulla assoluta impossibilità a poter stabilizzare al momento i 26 lsu, ha fatto seguito un'azione quasi minatoria e priva di ogni logica del vicesindaco, tanto è vero

che la giunta, con il suo solo voto favorevole ha bocciato ogni possibilità di stabilizzazione di questi lavoratori e non certo per il gusto di farlo, ma perché, non ci sono le condizioni economiche per farlo». Secondo lei, c'è una via di uscita allo stallo di questa maggioranza? «Sono contrario alle mozioni di sfiducia, però, e quello che dico a lei, l'ho già detto al sindaco, così non si può andare avanti e se qualcuno pensa di tirare a campare fino alle regionali, ha sbagliato completamente calcoli. Io mi auguro che questa maggioranza trovi gli stimoli e la serenità giusta per andare avanti, approvando subito il Regolamento urbanistico, per far partire un po' l'economia ferma da anni in questo territorio, altrimenti, il sindaco, convochi immediatamente il consiglio comunale e si cerchi una maggioranza, altrimenti, per il bene di tutti, è meglio dare un taglio netto a questa agonia». Pierantonio Lutrelli provinciamt@luedi.it

Montescaglioso «Esperienza diversa dalla professione»

MontescagliosoSolidarietà

La passione in un libro

Un gesto d’aiuto per i bimbi dell’Uganda

Presentato il romanzo di Carlo Gaudiano MONTESCAGLIOSO - Il libro “ Cicala dott. Cosimo ovvero il Primario portaborse”, storia immaginaria ambientata in una terra sperduta e dimenticata, scritta dal dr. Carlo Gaudiano, medico specialista in anestesia, rianimazione, ed ematologia, è stato presentato nella Sala del Capitolo dell'Abbazia di san Michele Arcangelo. La storia racconta la vicenda di un medico che ambisce,con notevole trasporto,a diventare un primario: di qui inizia il suo lungo viaggio trainterviste a coloro riuscitia raggiungere questa posizione, con soddisfazioni ed anche notevoli delusioni. Le libere offerte raccolte per il libro saranno devolute dallo stesso autore all'associazione Onlus “Un Cuore per…l'Albania”, della quale Gaudiano è attualmente presidente. All'iniziativa, organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Montescaglioso e da Monte Tube hanno partecipato l'assesMONTESCAGLIOSO - Il Lams (Laboratorio arte musica spettacolo) di Matera ha aperto il nuovo anno 2010 con un applauditissimo concerto: nello spazio allestito presso la Chiesa di S. Lucia sono saliti la Polifonica “Rosa Ponselle”, l'Orchestra da Camera di Matera e il soprano Veronica Pompeo, tutti diretti dal M° Giuseppe Ciaramella. L'iniziativa, presentata in maniera dettagliata dal Maestro Giovanni Pompeo, godeva del Patrocinio del Ministero per i Beni e attività Culturali, Regione Basilicata, Presidenza del Consiglio Regionale, Provincia di Matera, Apt Basilicata, Comuni di Matera e Montescaglioso.Di notevole rilevanza l'esibizione della Polifonica Rosa Ponselle e dell'Orchestra da Camera di Matera, validi supporti alla straordinaria voce della solista della serata, il soprano Veronica Pompeo, la cui voce, dalle riviste specializzate, è stata definita dalla “spiccata verve ironica, che evidenzia contemporaneamente raffinatezze quasi aristocratiche, quella maliziosa civetteria tipica di una adolescente vivace e appassionata che unitamente ad un timbro squillante e luminoso fanno di lei un'interpre-

sore comunale alla Cultura Michele Zaccaro e gli avvocati Beatrice Genchi e Leonardo Pinto. Zaccaro ha dapprima fatto riferimento alle meritorie attività svolte da Gaudiano, ricordando come anche in passato siano state organizzate altre iniziative di promozione letteraria. Dopo una breve presentazione l'avvocato Genchi è entrata nel merito della vicenda narrata nel libro, citando, tra i vari riferimenti, il giuramento di Ippocrate e uno scritto di don Luigi Sturzo, la cui attualità è rimasta intatta nel tempo. Tra gli interventi del pubblico nel dibattito seguito alla presentazione dell'opera, pubblicata tre anni fa, quelli dei fratelli Vito e Mario Dimichino, i quali, oltre a complimentarsi per l'abilità mostrata nell'opera, hanno posto in risalto la vicinanza con temi molto attuali e i tanti insegnamenti in essa contenuti. Prima dell'intervento dell'autore, Pinto, a sua volta, ha eviden-

ziato tutta la forza contenuta nella storia, immaginaria ma dal forte impatto con la realtà. Gaudiano ha voluto chiarire che il suo vero lavoro è in ambito medico e non vuole sostituirlo con quello letterario, che per lui ha avuto un valore di momento di sfogo e di riflessione rispetto alle sue vicende personali. Nelle sue conclusioni ha annunciato che, subito dopo il termine della vicenda processuale che lo vede interessato, provvederà a fornire la sua dettagliata versione dei fatti accaduti. provinciamt@luedi.it

Musica in grande stile il Lams apre il 2010 L’Orches tra del Lams che si è esibita a Montesca glioso

te dalla solarità mediterranea.” Dopo aver studiato danza classica e recitazione, nel 2001 si è diplomatabrillantemente alConservatorio “N.Piccinni” di Bari sotto la guida di Amelia Felle . Ha, inoltre, studiato con Luciana Serra e Claudio Desderi. Al suo attivo la partecipazione a rappresentazioni come l'opera piccinniana “La

Cecchina Maritata” (nel ruolo “en travesti” del Marchese della Conchiglia); è stata Rosina ne “Il Barbiere di Siviglia” di G. Paisiello , Clarina ne “La Cambiale di Matrimonio” di G. Rossini e lo Scoiattolo nell'opera “Lo Scoiattolo in Gamba” di N. Rota; Donna Anna nel “Don Giovanni” di W. A. Mozart presso il “Teatro Borgatti” di

Cento con la direzione di Claudio Desderi. Ha interpretato opere contemporanee in prima assoluta quali “Ali di Pietra”, “Drammi Disvelati”,“LeGrotte degliEchimai uditi”diG. Tamborrinocon lacollaborazione del padre comboniano Alex Zanotelli. Ha avuto modo di collaborare con nomi di rilievo del panorama teatrale internazionale (Arnoldo Foà, Ugo Pagliai) in recital dimusica epoesia alfianco del flautista R. Fabbriciani, incisioni e numerosi concerti in duo con il pianista Pietro Laera e con formazioni cameristiche e orchestrali (Orchestra Giovanile Italiana, Orchestra Sinfonica ICO di Bari, Orchestraprovinciale diTaranto, Fondazione Orchestra Lucana, Orchestra sinfonica della provincia di Matera, Orchestra del Conservatorio “N. Piccinni”di Bari etc.). Al termine del concerto omaggio floreale per la soprano e il M° Ciaramella; parole di elogio e di augurio sono state espresse dal parroco don Domenico Monaciello, dal Sindaco della città di Montescaglioso Mario Venezia e dal consigliere provinciale Angelo Garbellano. m.m. provinciamt@luedi.it

MONTESCAGLIOSO - Anno dopo anno aumenta sempre più la solidarietà promossa dai coniugi Franco e Nunzia Scarciofalo, impegnati nel quotidiano nel portare aiuto ai bisognosi attraverso una serie di donazioni e iniziative di sostegno e raccolta fondi. Come abitudine oramai consolidata, nei giorni scorsi è stato effettuato un versamento di 1.700 euro, in favore dei bambini poveri dell'Uganda, dove svolge, da diversi decenni la sua opera missionaria la suora comboniana Francesca Loiacona, cugina di Franco e originaria di Montescaglioso. La suora da anni è impegnata come volontaria nel povero Stato centro - africano. L'iniziativa di sostegno nei confronti dei piccoli dell’Uganda ha avuto inizio durante il Natale 2006 e ha fatto registrare, anno dopo anno, un incremento nella raccolta di fondi, sino a giungere alla somma inviata nell'ultima occasione. Le offerte sono state raccolte tra numerose famiglie residenti in via Napoli e nelle altre zone di Montescaglioso. Come abitudine, ad ognuno dei benefattori è stata distribuita una fotocopia del bollettino di versamento, sulla quale, nella parete riservata alla causale, era scritta la frase: “Dare e Amore”. Lo scorso anno la stessa religiosa, in una missiva, aveva comunicato che erano stati completati i lavori per la costruzione di una scuola, nella quale i bambini avrebbero potuto ricevere un'istruzione. Altra abitudine consolidata del periodo natalizio sono i presepi realizzati da Franco Sciarciofalo, validi esempi della sua notevole abilità e creatività artigianale. Oltre a quello, più piccolo, allestito e visibile al pianterreno della sua abitazione, Sciarciofalo ne ha realizzato un altro, ben più ampio, esposto nella parrocchia di Santa Lucia. Anche questa volta il manufatto non ha mancato di riscuotere consensi da parte dei visitatori. Michele Marchitelli provinciamt@luedi.it

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Martedì 5 gennaio 2010


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San Mauro Forte Panche e scivoli danneggiati da ignoti , un cestino asportato

Vandali nella notte nella villa comunale SAN MAURO FORTE Avranno pensato bene di iniziare il nuovo anno con qualche bravata gli ignoti che, presumibilmente nella notte tra sabato e domenica scorsa, hanno danneggiato alcune strutture della villa comunale. Una panca divelta e una danneggiata, un cestino staccato dal supporto e portato via, due passamano in legno di due scivoli, che servono a protezione dei ragazzini che usano tali attrezzature ludiche del parco giochi, sono stati asportati. Gesti come sempre insensati e che non finiscono mai di stupire per la loro enorme stupidità e che però danneggiano, in questo

Lo scivolo, il palo di un cestino rubato e una panchina

caso, non tanto la comunità che vede andare in fumo i propri soldi che sono stati spesi per acquistare ed installare questi beni, ma quei poveri bambini che non avranno più a disposizione integri i loro giochi

su cui si sono sin qui divertiti spensieratamente. Da parte del Capo dell'Area Tecnica del Comune è stata fatta regolare e rituale comunicazione alla locale stazione dell'Arma dei Carabinieri su quanto è ac-

caduto. Presumibilmente gli autori rimarranno ignoti e, forse, saranno persino soddisfatti della loro bravata, mentre ci piacerebbe immaginarli un po' dispiaciuti e magari (seppure

senza avere il coraggio di ammetterlo) lì a provare anche un po' di vergogna per quanto fatto. Certo, è davvero triste per una comunità, oramai ridottasi a poche anime che la abitano, scoprire

che nemmeno più il vecchio adagio “pochi ma buoni” può essere utilizzato a parziale ristoro consolatorio della piaga dell'emigrazione. Vito Bubbico provinciamt@luedi.it

San Mauro Forte I bambini della città costruiranno un libro nella biblioteca comunale

La lettura, patrimonio del futuro Il Comune finanzia con 5.500 euro un progetto dell’Istituto comprensivo SAN MAURO FORTE - Che la scuola pubblica italiana stia vivendo uno dei suoi momenti peggiori è cosa che è sotto gli occhi di tutti a seguito della cura dimagrante da cavallo (in termini di risorse e quindi di servizi) impostale dal duo governativo Gelmini-Tremonti. Che a sopperire a parte di questi guasti siano chiamati gli enti locali e le Regioni è anch'essoun altrodatochela cronacacifornisce ogni giorno. Ed è proprio in questo quadro che l'Amministrazione Comunale di San Mauro Forte, con la deliberazione della Giunta Comunale n.97 del 22 dicembre scorso, ha approvato il progetto “Un libro da inventare: come avvicinare i bambini alla lettura”, proprio allo scopo di ampliare l'offerta formativa dell'Istituto Comprensivo di Salandra e precisamente nella sede distaccata di San Mauro Forte. Infatti, l'interventoèstato adottato(comesi legge nella premessa della deliberazione) in considerazione del fatto “ che il plesso scolastico di San Mauro Forte, a seguito dell'attuazione del Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico, recante

misure tesi alla ridimensionamento degli ordinamenti scolastici, ha subìto una forte riduzione del personale docente con la conseguente formazione di una pluriclasse nella scuola primaria ed una nella scuola secondaria di I° grado”, circostanza che ha provocato una “situazione di disagio che è stata spesso oggetto di incontri pubblici dai quali è emersa l'esigenza di dover programmare degli interventi che potessero, in qualche modo, compensare tale deficienza, mirando ad un ampliamento dell'offerta formativa rivolta agli alunni frequentanti tale plesso scolastico”. Il costo complessivo del progetto è di 5.500 euro che verranno erogati direttamente all'Istituto comprensivoche lorealizzeràmaterialmente. A carico del bilancio comunale ci saranno 3000 euro, mentre la restante parte di 2500 euro saranno accreditati dalla Regione Basilicata, così come assicurato al sindaco Francesco Diluca in una apposita nota dell'11-12-2009. Le attività del progetto saranno rivolte ai “bambini in età scolare (6-13 anni) che hanno spesso un atteggiamento di distacco e di disinteresse per la lettura e per i libri in particolare”.

Quindi, l'intento che si intende perseguire è quello di “favorire e stimolare nei bambini la voglia di lettura e, in generale, la voglia di conoscenza e di partecipazione”.Azione che il progetto prevede venga svolta dal personale della “Biblioteca Comunale di San Mauro Forte, in collaborazione con la Scuola Primaria e la Scuola dell'Infanzia…. sotto la guida degliinsegnanti, inorario pomeridiano, nei locali della biblioteca stessa”. Gli obiettivi che ci si prefigge sono: “Circa 120 bambini che frequenteranno i locali della biblioteca per giocare a costruire un libro….con il coinvolgimento dei genitori che collaboreranno nel reperire i materiali e gli strumenti necessari. Un clima gioioso che stimolerà i bambini a realizzare in due mesi almeno 10 libri, costruiti nelle forme e nei materiali più diversi, che saranno, poi, disponibili nei locali della biblioteca e della Scuola per il gioco e la lettura di altri bambini”. Secondo gli estensori del progetto, il valore dello stesso “risiede nella originale soluzione adottata per contribuire ad avvicinare maggiormente i bambini alla lettura, ovvero, valorizzare il libro in quanto ogget-

La sede del Comune di S. Mauro Forte

to, in modo da favorire l'identificazione e l'avvicinamento intellettuale dei bambini, provocando così un interesse per il libro che - si afferma facilmente si trasformerà in interesse per la lettura”. Sembra che “pedagogicamente”parlando, la validità di tale idea dovrebbe essere dimostrata dal fatto che essa sia “in fase di

Grassano Si rinnova il successo del presepe vivente ideato da Innocenzo Bonomo

Volti e atmosfere del magico Natale GRASSANO - La sacra rappresentazione della natività di Gesu' resta l'evento piu' affascinante e atteso delle feste natalizie, quandopoi siconiuga e si fonde con la nostra tradizione contadina il risultato è spettacolare. E' quanto si è realizzato a Grassano con il presepe vivente messo in scena in questi giorni nei vicoli del centro storico di Grassano ad opera del maestro Innocenzo Bonomo. Tra le stradine strette e nelle minuscole casette del Rione Capolegrotte ha preso forma la storia più bella con personaggi e storie del nostro passato. Un centurione accoglie il visitatore che viene accompagnato, sotto un caratteristico portico, per il censimento. Quindi comincia “il cammino” tra le vecchie case,inunaè intentoalsuolavoro un cestaio, nell'altra una donna prepara le orecchiette, nell'altra ancora un contadino è impegnato nel suo lavoro

mentre , in una stalla un cavallo sembra inquieto e in minuscolo recinto quattro galline beccano tranquillamente. Tutt'intorno l'atmosfera suggestiva delvecchio ediroccato rione fiocamente illuminato e sapientemente “addobbato” secondo le antiche usanze con gli ormai dimenticati pomo-

dorini penzolanti dal soffitto e ceste piene di fichi secchi e ogni prelibatezza d'altri tempi. Attraversando una “casedda” si riscopre la tipica abitazione grassanese degli anni '30 dove una piccola stanza era condivisa da una famiglia numerosa , dal soffitto pende la culla del neonato , il camino

illumina a giorno la stanza facendo scorgere caratteristiche suppellettili grassanesi e abiti stesi adasciugare. L'ultima tappa è la natività dove la sacra famiglia ha trovato alloggio in una grotta scura , due asinelli riscaldano il bambino mentre i giovani Maria e Giuseppe sembrano invitare il visitatore a meditare sul grande mistero del Natale. L'instancabile ideatore è Innocenzo Bonomo, da anni impegnato nell'allestimento del presepe vivente, che ogni anno sceglie un angolo diverso e caratteristico del paese per ambientare la sua natività che si caratterizza per scene “raccontate”conle paroledelVangelo. Anche quest'anno centinaia di persone, provenienti anche da fuori regione, hanno visitato il presepe che resterà aperto fino al giorno dell'Epifania. Cinzia Vizzuso provinciamt@luedi.it

sperimentazione anche in molte scuole europee”. Comunque sia sarà un esperimento interessante che darà un poco di respiro e dignità in più ai lavoratori e agli utenti di questa scuola pubblica, in attesa di tempi migliori. Semmai arriveranno. v.b. provinciamt@luedi.it

Grassano, braccio di ferro fra Comune e Vigili urbani GRASSANO - Sono pronti a protestare, interrompendo il servizio di turnazione pomeridiana, i vigili urbani di Grassano se l'ente comunale non provvederà entro fine gennaio al pagamento delle indennità di turnazione dell' anno 2009. A rendere noto il disappunto del corpo di polizia municipale l'U.P.M. Giuseppe Sansone e gli A.P.M. Leonardo Matera, Andrea Albanese, Piero Abate e Nicola Gramegna che siglando un documento all'unanimità hanno provveduto ad avvisare il sindaco Vito Magnante, la segretaria comunale, lagiunta, ilcomandante dellaPolizia localee le organizzazioni sindacali sulle ragioni della loro protesta. «Il personale appartenente alla Polizia Locale di Grassano - si legge nel documento - richiamando le precedenti comunicazioni inoltrate dalle OO.SS., nonché numerose richieste verbali manifestate in merito alla mancata corresponsione del salario accessorio per indennità di turnazione per l'anno 2009: protesta per tale assurdo ritardo in violazione alle norme contenute nel C.C.D.I.L per il personale del comune di Grassano. Si fa presente - continua e conclude la missiva - che il personale ha svolto regolarmente il lavoro turnato , anche nei giorni festivi, assicurando tutti i servizi istituzionali di competenza. In conseguenza di ciò decorso il mese di gennaio 2010 questo personale attiverà tutte le procedure necessarie per ottenere il riconoscimento di quanto non ancora percepito, anche eventualmente con la sospensione del servizio di turnazione». Giovanni Spadafino provinciamt@luedi.it

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Tursi Messa officiata dai parroci don Battista Di Santo e don Giovanni Lo Pinto

Festeggiate le nozze d’oro e d’argento TURSI - Nell'ultima domenica del 2009 i parroci don Battista Di Santo e don Giovanni Lo Pinto hanno celebrato una messa in cattedrale per festeggiare le coppie che nel corso dell’anno avevano compiuto 25 e 50 anni di matrimonio, senza separarsi mai. Si tratta dei coniugi Francesco Guglielmucci e Maria Padula; Michele Schettini e Vincenzina Mango; Cosimina De Luca e Salvatore Buccolieri (coppie che si sono sposati in chiesa nel lontano 1959). Poi le coppie giovani: Nino Lofrano e Maddalena Guglielmucci; Michele Galante e Enza Di Noia; Nicola Lerose e Teresa Bruneo; Felice Viola e Rosa Rubilotta; Giuseppe Caputi e Isabella Bruneo; Giovanni Russo e Antonietta Mazzei; Salvatore Gallo e Rosa Battafarano, tutte

con “soli” 25 anni di matrimonio alle spalle. Durante la messa il parroco don Battista ha messo in evidenza il valore della fedeltà della vita a due, della comprensione reciproca ed il grande amore che si deve avere per i figli, che devono crescere sereni e non in famiglie “allargate”. Dopo l'omelia gli sposi Gallo Battafarano, si sono scambiati gli anelli, rinnovando così la loro promessa di matrimonio. Le altre coppie lo avevano fatto in chiesa nel corso dell'anno passato. Dopo la benedizione degli “sposi veterani”, la foto ricordo davanti all'altare, insieme ai parroci. A seguire un piccolo ricevimento nella sala parrocchiale di via Roma, con dolcetti, panettone e bevande. E' stato consegnato a ciascuna coppia un quadro che rap-

presenta la Sacra Famiglia, come ricordo dell'evento e con l'augurio di festeggiare i prossimi 50 anni di matrimonio ed oltre. Tutti hanno figli, gli sposi che hanno festeggiato le nozze d’ oro sono anche nonni. «Bisogna crederci nel matrimonio e bisogna volerlo», ha raccontato una signora che aveva solo 23 anni quando si è sposata. Quasi tutte le coppie “giovani” hanno figli che studiano all'università. Un'altra coppia ha raccontato di essersi sposata quando i futuri coniugi avevano da poco superato i vent'anni. Tutti auspicano di festeggiare almeno i 50 anni ed i 75 anni di matrimonio. Nella sala parrocchiale si respirava un’atmosfera serena. Le coppie anziane, con una vita di lavoro spesa soprattutto nei campi, hanno raccontato di avere nipoti già

Foto di gruppo con i parroci

grandi. «Nel paese siamo rimasti solo noi», ha commentato una coppia over 70. Non manca qualche coppia “mi-

sta”, con coniugi di paesi diversi: si erano conosciuti in occasione di una festa di matrimonio. Salvatore Martire provinciamt@luedi.it

Un’equipe di operatori specializzati in diversi settori e attivi su tutta l’area comprensoriale

La Municipale associata è realtà Dal 2 gennaio un corpo unico di polizia a Valsinni, Colobraro e Rotondella ROTONDELLA - E' stato un parto lungo e travagliato, ma finalmente la “creatura” è nata. La Polizia Municipale comprensoriale è una realtà. Dal 2 gennaio i comuni di Colobraro, Rotondella e Valsinni hanno un unico Corpo di Polizia. Volantini affissi per le strade dei comuni interessati hanno avvisato da qualche giorno i cittadini. Non c'è più il vigile di Rotondella, di Valsinni o Colobraro. Questa vecchia figura cede il posto a un'equipe di operatori attivi su tutto il territorio comprensoriale, specializzati in diversi settori. C'è un unico comandante, Nicola Suriano (ex Comandante della Polizia Municipale di Rotondella) coadiuvato dal vice Franco Tito (ex comandante della Polizia Municipale di Valsinni), e un unico ufficio, ubicato a Rotondella due, in posizione piuttosto centrale per i comuni interessati. Sul piano politico il nuovo soggetto sarà gestito dalla Conferenza dei Sindaci dei tre comuni, con Colobraro capofila. Furono propri gli amministratori di quest'ultimo comune i primi a vedere lontano, qualche anno fa, cogliendo le opportunità di un finanziamento regionale che avrebbe permesso l'avvio dell'iniziativa. Per realizzare il tutto è stata determinante, inoltre, la ferma volontà politica delle amministrazioni che negli anni si sono succedute, alcune delle quali non più in carica. Adesso l'iniziativa andrà valutata alla prova dei fatti. Ma si può scommettere, sin da ora, sulla sua efficacia, almeno sulla base delle esperienze già avviate in altre regioni. Tanti altri vantaggi paiono inoltre evidenti. La nuova impostazione va a soddisfare, infatti, un'esigenza che spesso si presenta per i piccoli centri: quella di garantire un surplus di vigilanza in alcuni particolari momenti comunitari (eventi religiosi, di spettacolo, etc.). C'è poi l'aspetto della specializzazione. I singoli operatori si occuperanno di am-

biti specifici: ambiente, traffico stradale, edilizia, etc. E' un aspetto rilevante. Si presume, infatti, che operatori impegnati in un campo specifico possano svolgere il proprio compito con sempre maggior perizia, piuttosto che disperdere le proprie competenze in una miriade di diverse attività. «Dopo un primo periodo di sperimentazione, che avrà la durata di due mesi - recita una nota dei sindaci dei tre comuni - si adotteranno gli interventi di adeguamento anche sulla base dei suggerimenti e consigli che arriveranno dalle istituzioni operanti sul territorio e dalle comunità interessate». La neonata associazione non dovrebbe cadere, come si era temuto, sotto la mannaia della nuova Finanziaria 2010 che, all'art. 2 comma 178, impone sì la chiusura dei Consorzi tra comuni, ma non delle Unioni o Associazioni (è il caso della nostra) tra gli stessi. In bocca al lupo, perciò. Quell'ottica di coordinamento e unione delle forze, predicata da molti come possibile soluzione di tanti problemi dei piccoli centri, ma di rado praticata effettivamente, qui è diventata realtà. provinciamt@luedi.it

Bernalda Per rilanciare il territorio

Salvatore Maglio segretario del Pri

In basso Valsinni

La scommessa dei Gruppi di Acquisto Solidali

“Strade del fresco” da scoprire UNA delegazione di esponenti dei Gas (Gruppi di Acquisto Solidali) che hanno dato avvio al progetto si sono trasformati in "bioargonauti alla scoperta delle strade del fresco". Hanno effettuato un percorso che dal Nord dell'Italia li ha portati sino in Sicilia per incontrare i produttori e visitare le aziende, esclusivamente e rigorosamente "Biologiche", coinvolte nel loro progetto. Nei giorni scorsi sono stati anche in Basilicata,come spiegaGiuseppe Meleresponsabile “Agricolturabiologica earee protette”dell' Alsia. «La crisi economica spinge a trovare nuove soluzioni organizzative per mantenere o migliorare la propria qualità della vita. - spiega Mele - Recentemente accade spesso che i produttori agricoli sono costretti a vendere a prezzi più bassi dei costi di produzione (e tal-

volta i prodotti rimangono addirittura invenduti) mentre i consumatori non riescono ad acquistare per i prezzi finali di vendita troppo alti. Queste le prime motivazioni che hanno portato, già da qualche tempo, alla nascita di numerosi Gas (Gruppi di Acquisto Solidali), soprattutto nel Nord Italia. Si realizzano accordi diretti tra produttori e consumatori finali, consci di avere le stesse finalità e di non essere in contrapposizione di interessi, soprattutto se si tratta di produzioni biologiche». Il loro progetto, denominato " le Strade del Fresco" - partendo da una soluzione logistica sostenibile che prevede la "presa" dei prodotti direttamente dalle aziende produttrici - vuole sperimentare e realizzare nuove forme di organizzazione sociale, equa e solidale tra produttori e fruitori.

BERNALDA - «Una voce comune per tutti: si parte da zero». Questa la voce del Pri di Bernalda che si definisce giovane e casa di tutti. Naturalmente, nelle parole del Pri, c'è tutta la volontà, secondo il comunicato diramato dalla segreteria, di crescere e di far crescere il territorio bernaldese e metapontino che in questi ultimi anni ha visto gli altri paesi progredire. Un partito, quello bernaldese, che in questi giorni ha anche il suo giovane segretario cittadino, Salvatore Maglio. «Tutti conosciamo le potenzialità del nostro territorio - si legge nella nota del Pri - e dei nostri cittadini. Purtroppo - continua ancora il comunicato stampa - un'antica storia di amministrazioni che si sono succedute ha creato, volutamente o inconsapevolmente, degrado sociale, politico, culturale, economico ed etico. Una terra che ieri era la punta di diamante della regione Basilicata, oggi è in totale fase di regressione. Basterebbe guardarsi intorno per capire che il comprensorio è in continuo sviluppo, mentre la nostra terra è in totale emergenza. E' nei bar, per le strade e nelle piazze che noi giovani riscontriamo questo accentuato stato di disagio; è nel vivere la quotidianità che sentiamo il peso della nostra apatia, il peso di essere diventati pubblico quanto, invece, avremmo dovuto continuare ad essere popolo. E' per lottare e per difendere i nostri diritti di cittadini che noi giovani, oggi, abbiamo deciso di organizzarci in un partito poli-

tico, il Partito Repubblicano Italiano, dagli antichi valori e dai nobili ideali. La scelta del partito, e non di un'altra forma di organizzativa, nasce dall'attenta analisi che esso è il miglior “strumento costituzionale” per realizzare i nostri sogni, ovvero, la rinascita e lo sviluppo del nostro territorio e il miglioramento della qualità della vita della comunità fatta dai nostri nonni, dai nostri padri, dalle nostre madri e dai nostri figli. Siamo giovani e come tali riteniamo che non si debba più perdere tempo. E' necessario mettere a disposizione di questa preziosa terra la nostra energia, le nostre idee e le nostre competenze, per sviluppare intorno ad un obiettivo comune un progetto di concreto sviluppo. Abbiamo bisogno di ciascuno di voi, giovani di oggi e giovani di ieri, per costruire insieme la Bernalda-Metaponto del domani, di un domani che non possiamo più spostare all'infinito. Basta con la demagogia dei soliti protagonisti della scena politica; basta all'apatia di ciascuno di noi… rompiamo gli schemi del vecchio ed obsoleto modus operandi e gridiamo insieme: si parte da zero. Il Pri di Bernalda e Metaponto è la casa di tutti noi; non dobbiamo aver paura di partecipare e di contribuire ad una causa giusta per il bene comune. Ciascuno di noi - conclude la nota stampa del Pri - può fare tanto confrontandosi e crescendo insieme per costruire piani di azioni a beneficio della nostra terra». Fabio Sirago provinciamt@luedi.it

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Un mix a basso impatto ambientale per il trasporto di generi alimentari del gruppo Kraft Food

Nola, un genio made in Policoro Il giovane ingegnere ha ideato una linea di “Trasporto intermodale” POLICORO - E' proprio vero che i giovani meridionali sono quelli più geniali. Peccato però che questa loro intelligenza non la riescano a sfruttare in loco, ma sono costretti a recarsi altrove per emergere rendendo sempre più opulento il Nord e sempre più povero il Sud in quella che viene chiamata giustamente Italia e due velocità. Quella di Rocco Nola è la storia di uno dei tantissimi ragazzi meridionali che dopo aver frequentato le scuole superiori a Policoro si è iscritto alla prestigiosa università degli studi “La Sapienza” di Roma. Alla giovane età di 27 anni ha conseguito la laurea ambita e prestigiosa in Ingegneria gestionale per poi dopo colloqui e curriculum inviati per avere una chance di lavoro è stato assunto dal gruppo Kraft Food nella sede di Milano. E qui si è subito messo in luce ideando una linea di “Trasporto Intermodale” a basso impatto ambientale per il trasporto di generi alimentari, Simmenthal, sia su rotaia (treno) che sul più classico trasporto su gomma in un mix

Rocco Nola

combinato che egli stesso sostiene «di promuovere una logistica a minor impatto ambientale trasferendo in treno il 60% di carne

in scatola risparmiando così 180 mila chilometri di strada in tutta la nazione. Tutto questo significa inquinare di meno con i gas di scarico dei camion e tutelare nello stesso tempo l'incolumità di tanti passeggeri che spesso sono vittime di incidenti stradali, abbattendo anche i costi di manutenzione degli stessi automezzi. Il tutto mantenendo gli standard qualitativi del prodotto alti, abbassando i tempi di arrivo della merce ai destinatari». La prima sperimentazione del progetto di “Trasporto Intermodale” è avvenuta lo scorso maggio nella linea Aprilia (Lazio)Corteolona (Pavia- Lombardia) con notevole successo e ora progetto pilota anche in ambito internazionale. Ma Rocco Nola non nuovo a questo genere di “invenzioni” sul potenziamento dei trasporti camion-rotaia, avendo in passato lavorato anche per il gruppo Ferrovie dello Stato e Poste italiane. Gabriele Elia provinciamt@luedi.it

Zona artigianale e stadio Appaltati i lavori a Policoro POLICORO - «I lavori di urbanizzazione primaria e riqualificazione della zona Artigianale di Policoro D1 sono stati appaltati; così come quelli relativi alla riqualificazione dell'impianto sportivo di via Salvo d'Acquisto (quartiere Europa ex III Piano di zona) nei giorni scorsi». A comunicarlo è l'assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica del Comune di Policoro, Cosimo Ierone e quello alle Attività produttive Nicola Trupo: «La zona Artigianale è una delle aree produttive delle città più importanti in quanto sono ubicate molte imprese artigianali e dove sono previsti altri insediamenti produttivi con il raddoppio della stessa area. Dopo venti anni di richieste e sollecitazioni varie finalmente chiudiamo una pagina triste della nostra economia completando le opere di urbanizzazione e successivo collaudo per dotare l'area di tutti quei servizi essenziali di cui necessi-

Montalbano Sotto esame la situazione politica

Elezioni amministrative

Il centrosinistra punta al rinnovamento

Alleanza per Montalbano prende le distanze dal Pd

vo, turistico, sociale, culturale. I partiti presenti alla riunione - aggiunge la nota del centro sinistra - hanno auspicato che il Partito Democratico riveda la sua posizione in favore di un impegno politico in quella che è la sua collocazione naturale di partito del centro sinistra. In virtù di questa riflessione le nostre cinque forze hanno deciso di iniziare un percorso. Un percorso aperto a tutte le forze di centro sinistra, di iniziative mirate a presentare alla popolazione montalbanese un progetto di governo alternativo al centro-destra e capace di fare chiarezza e contemporaneamente di far intravedere ai cittadini, che esprimono una grande richiesta di rinnovamento nelle pratiche del governo e nella strategia di sviluppo, la possibilità di realizzare un cambiamento vero e non solo di facciata». Anna Carone provinciamt@luedi.it

MONTALBANO - Con riferimento alla trattativa in corso per la definizione di una aggregazione civica finalizzata alle elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio comunale di Montalbano Jonico, il gruppo civico “Alleanza per Montalbano”, avendo verificato gli obiettivi egemonici di una delle componenti ed esattamente del Partito Democratico, che, si legge in una nota, «snaturerebbe la caratteristica “civica” dell’aggregazione, caratterizzandola politicamente all’interno di una logica di natura partitica e di schieramento, prende per il momento le distanze da qualsiasi iniziativa verrà posta in essere e nello specifico dalla presentazione di un candidato sindaco scelto dallo stesso partito». provinciamt@luedi.it

MONTALBANO - Si è tenuto nei giorni scorsi, a Montalbano Jonico, un incontro tra le rappresentanze locali dei partiti Popolari Uniti, Partito della Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Sinistra e Libertà e Partito Socialista Italiano per discutere della situazione politica ed amministrativa di Montalbano in vista delle prossime competizioni amministrative che si terranno in primavera. Durante l'incontro è emersa chiara dai cinque partiti la necessità di costruire una coalizione di centro-sinistra che sia in grado di sfidare l'attuale maggioranza di centro-destra che ad oggi governa il paese. In una nota si spiegano le modalità: «Attraverso un progetto di governo serio ed innovativo che possa rimettere al centro dell'agenda politica del nostro paese il tema dello sviluppo economico e del rilancio della nostra comunità che negli ultimi anni ha assistito al declino inesorabile di diversi settori: produtti-

tano gli utenti-cittadini, i fornitori e ovviamente gli imprenditori che nel tempo hanno dovuto sopportare enormi sforzi economici per potenziare le loro aziende e assorbire forza lavoro. Dopo il nostro insediamento era tra le nostre priorità dare ascolto al mondo produttivo locale accelerando i tempi della gara d'appalto per consegnare i lavori e successivo collaudonel piùbreve tempopossibile,dando cosìunarisposta celerealle loro preoccupazioni. Per rimanere in tema di opere pubbliche, dopo anni di degrado abbiamo appaltato i lavori anche dell'impianto sportivo gestito fino a poco tempo fa dall'Avis, ubicato alla spalle del “PalaErcole”, necessari per riportare l'importante opera pubblica alla sua funzionalità tra sei mesi. Infatti questi sono i tempi stimati dall'impresa per lafine dei lavori e la riconsegna di questo spazio pubblico per i giovani».

Nova Siri Presepe minimalista

La natività dell’Aisp in piazza Il presepe realizzato dall’Aisp

NOVA SIRI - Con la fine delle festività arrivano i Re Magi e la dismissione dei presepi. Ha tutta la bellezza delle cose semplici quello allestito nella centralissima piazza XI Novembre di Nova Siri Scalo dall'associazione Aisp (As-

Mister Rocco Labriola (Policoro 2000): «Sono soddisfatto del risultato, in parte del gioco»

Primo match vincente del 2010 POLICORO - Il 2010 si apre con una bella vittoria per il Policoro 2000. Domenica scorsa, nella prima gara del girone di ritorno del campionato d'Eccellenza, gli jonici hanno battuto il Picerno per 2 a 1, in un match quasi sempre dominato dai biancocelesti, che hanno animato il gioco con diverse azioni da gol. Eppure la gara, quasi rispettando un copione già visto, si è aperta con gli ospiti in vantaggio, al 18', grazie ad un diagonale di Mastroberti e a qualche svista difensiva di troppo. Ma per i ragazzi di mister Labriola la vittoria contro il Picerno, diretta avversaria per la salvezza, era quasi un obbligo: per questo hanno subito premuto

sull'acceleratore, prima pareggiando, al 52', con il neoacquisto Digiorgio di testa, e poi andando in vantaggio al 65' grazie ad un bel gol di Ripa. Da segnalare anche due gol annullati (al 24' a Sfarzetta e al 34' a Russo) e un palo preso da Savoia al 62'. «Sono soddisfatto del risultato, in parte del gioco; per questo dobbiamo lavorare per eliminare gli errori che ancora ci sono e affrontare al meglio questa seconda parte di stagione - ha commentato mister Rocco Labriola a fine partita Questa vittoria ha comunque un valore importante, non solo perché ci porta tre punti contro una diretta avversaria per la permanenza in Eccellenza, ma

anche perché ci fa iniziare questo nuovo anno con il piede giusto. Oggi (domenica, ndr) hanno giocato molti giovani che hanno saputo fare bene, costruendo diverse occasioni di gioco e sfiorando più volte il gol. Certo, come ci succede dall'inizio di questo campionato, la prima azione per gli avversari si è trasformata in vantaggio mentre noi abbiamo sprecato almeno tre o quattro occasioni limpide. Il nostro gioco spesso è bello, quasi lezioso, ma ci manca quel pizzico di cattiveria e di esperienza in più per chiudere i conti e portare a casa i risultati. Al di là di tutto la squadra ha voluto la vittoria e l'ha cercata in tutti i modi, concedendo poco al Picerno e gua-

dagnando tre punti importanti». Grazie al risultato di domenica il Policoro risale di due posizioni in classifica e arriva al decimo posto, scavalcando proprio il Picerno e l'Avigliano, battuto dal Viggiano. I biancocelesti sono ancora in zona play - out ma la salvezza è a un passo e le squadre di metà classifica non sono poi così distanti. Bisognerà continuare a giocare così come fatto contro il Picerno, cercando di raccogliere punti in ogni match. A partire da domenica prossima, in trasferta contro il Real Tolve, già battuto nella semifinale di ritorno di Coppa Italia regionale. Eleonora Cesareo

sociazione Insieme Solidarietà Progetti). Piace perché non ricerca l'effetto in maniera artificiosa e sposa in maniera perfetta l'architettura della piazza. Minimalista ma non troppo, colorato ma non troppo. E' bello, in fondo, perché lontano dagli eccessi, sulla traccia della più genuina tradizione. L'allestimento, curato anche quest'anno dall'associazione di Livia Maria Veneziano, è stato perfezionato grazie a nuove statue, acquistate con i contributi di tanti volontari. E' un aspetto che conferisce all'iniziativa quel senso di partecipazione collettiva che è proprio della tradizione del presepe. Quest'anno, del resto, Nova Siri sembra essersi quasi specializzata nella valorizzazione della scena della Natività. Nell'arco di pochi giorni, infatti, il centro storico ha ospitato una ammirabile mostra di presepi artistici e un bellissimo presepe vivente, particolarmente riuscito per l'ambientazione nei vicoli del centro. «E' il nostro modo, semplice ma sincero - ha detto Livia Veneziano - per augurare buone feste a tutta la comunità». Pino Suriano provinciamt@luedi.it

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Serie A Primo allenamento per il macedone che Mourinho spera di poter schierare già da domani contro il Chievo Verona

Inter, bentornato Pandev Il giocatore ritorna in nerazzurro a dieci anni esatti dalla sua cessione MILANO – Ci ha messo quasi dieci anni per tornare all’Inter, ma potrebbero bastargli due giorni per la prima partita della sua seconda vita nerazzurra. Pandev è pronto e Mourinho ha bisogno di lui per la strana sfida dell’ora di pranzo, mercoledì a Verona contro il Chievo. Eto’o è andato alla Coppa d’Africa e il macedone potrebbe dare manforte a Milito. Lo Special One non si è mai fatto problemi a far esordire subito giocatori appena arrivati, vedi Sneijder. «Il mio sogno è sempre stato quello di rimanere nell’Inter, ma le cose sono andate bene ugualmente – ha detto Pandev, ex Primavera nerazzurro -. Sono cresciuto, sono diventato un uomo, un vero giocatore, anche grazie alla Lazio. Spero di ricominciare a vincere ancora tanto con l’Inter». Il ventiseienne macedone ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2014. Secondo indiscrezioni, il suo stipendio dovrebbe sfiorare i tre milioni di euro a stagione più i premi. Sarà presentato solo dopo la partita di Verona, forse giovedì. Ieri ha fatto una sgambata ad Appiano Gentile, conosciuto l'allenatore e i nuovi compagni. Oggi affronterà il primo allenamento. Avrà il numero 27, che nessuno ha più indossato all’Inter dal 1998, quando lo lasciò vacante Branca. Anche lui attaccante, oradirettore tecnico e regista dell’affare Pandev. «In questi ultimi giorni mi sono allenato in Macedonia, mentre negli ultimi due mesi avevo lavorato con la Lazio – ha raccontato il macedone -. Sono a disposizione dell’allenatore, sarà lui a decidere, io sono pronto e non ci sono problemi». Spera di fare tanti gol con la maglia nerazzurra, «ma soprattutto è importante vincere –ha detto- conquistare lo scudetto e andare bene in Champions». «L'Inter è una grande squadra, un grande gruppo, ecco perchè sta vincendo tanto», ha detto ancora Pandev. E se qualche giovane gli chiederà consigli su come trasformarsi da promessa in giocatore affermato, «sarò sempre disponibile per tutti», ha assicurato. Avrà da fare anche in questo campo. Se Pandev risolverà un problema, Mourinho ne ha altri, soprattutto a centro-

campo. Cambiasso ha male a un polpaccio, Thiago Motta e Muntari stanno ancora recuperando dagli infortuni, Stankovic è squalificato. Niente di strano che il club di Moratti provi a chiudere per Kolarov, forse addirittura prima della ripresa del campionato. Ma Lotito oggi è stato netto. «Non è in vendita. Non ho mai parlato con l’Inter e non mi risulta che ci siano trattative in corso», ha detto il presidente della Lazio. Intanto il procuratore di Mourinho ha garantito che il tecnico non lascerà Milano prima della scadenza del suo contratto, a giugno 2012. «Le ipotesi sul suo ritorno anticipato in Inghilterra sono tutte speculazioni –ha detto Jorge Mendes -. È evidente che gli piace stare in Italia, sennò non allenerebbe l’Inter. Sicuramente rimarrà in Italia». QUI CHIEVO.Il pranzo alle 9 del mattino, gli allenamenti e le partitelle alle 12: il Chievo, come d’altra parte l’Inter, sperimenta da una settimana gli orari impazziti del soccer americano, in vista della sfida da «mezzogiorno di gelo» – data la stagione – con cui al Bentegodi il 6 gennaio ripartirà il campionato di serie A. La rivoluzione in casa gialloblù non dipende dall’impegno contro la corazzata di Mourinho, ma appunto dalla scelta di far anticipare la prima gara della 18/A giornata, e del 2010, alle 12.30. Un orario nuovo che ha comportato un drastico cambio di rotta nelle abitudini di giocatori e staff. Se i tifosi potranno optare tra un panino veloce ingoiato allo stadio, l’anticipo del pranzo al primo mattino, o addirittura il posticipo degli spaghetti al pomeriggio, per i calciatori non è così. Alle 12.30 bisogna essere pronti, perchè con il fischio dell’arbitro sarà già calcio vero, di più per il Chievo contro la capolista Inter. «Stiamo facendo allenamenti a mezzogiorno e mezzo proprio per abituarci – spiega il capitano Sergio Pellissier –e ieri abbiamo disputato un’amichevole a quell'ora; al posto della colazione abbiamo pranzato alle 9 e mezzo ed è stata un pò dura... Comunque stiamo cercando di arrivare alla partita di mercoledì nel migliore dei modi, anche cercando di mangiare nella maniera corretta».

Milan

Leonardo pensa a Beckham titolare MILANO – Lo avevano definito “4-2 e fantasia”, ma dopo la sconfitta subita in casa contro il Palermo lo schema offensivo del Milan ha mostrato qualche crepa. Gli 8 punti di distacco – ma con una partita in meno –dai cugini nerazzurri sono tanti, ma l’arrivo di David Beckham ha portato l’entusiasmo di un giocatore che a 34 anni vuole giocarsi il tutto per tutto per convincere Capello a portarlo ai Mondiali. Per questo Leonardo potrebbe ridisegnare il modulo per inserire l’inglesegià contro il Genoa: un 4-3-3 con Beckham, assieme al rientrante Gattuso e ad Ambrosini, in un inedito ruolo da regista che permetterebbe di far rifiatare Pirlo. C'è però un gruppo di giocatori che si guardano intorno. Uno di questi è il difensore georgiano Kakha Kaladze, mentre in porta Christian Abbiati e MarcoStorari, chefaticano ad accettare il ruolo di riserve. Infine, un attacco blindato da Pato, Ronaldinho e Marco Borriello lascia fuori Klaas-Jan Huntelaar e Filippo Inzaghi. Il primo è stato richiesto dallo Zenit San Pietroburgo, mentre Inzaghi, invece, alla panchina rossonera potrebbe preferire un posto da titolare nel Parma di Guidolin.

L’Inter stringe per Kolarov mentre Mendes blinda Mourinho «Non si muove»

Il primo allenamento di Goran Pandev in alto il direttore tecnico dell’Inter Branca e Josè Mourinho

All’asta gli orecchini di Maradona ROMA –Andranno all’asta il 14 gennaio gli orecchini sequestrati a Diego Armando Maradona lo scorso settembre nel noto centro “Henri Chenot” di Merano, dove stava trascorrendo un periodo di relax. Lo ha confermato Equitalia. Gli orecchini, dal valore di circa 4.000 euro, erano stati sottratti al Pibe de Oro come parziale “riscarcimento” del suo debito con l’Agenzia delle Entrate. Nel febbraio del 2005 Maradona è stato infatti condannato in via definitiva dalla

Corte di Cassazione a pagare oltre 30 milioni di euro dovuti allo Stato per le tasse che aveva evaso quando giocava nel Napoli; due anni e mezzo fa il ct dell’Argentina si è visto confiscare i 3 milioni di euro compenso delle sue apparizioni (risalenti al 2005) alla trasmissione tv “Ballando con le stelle”. In totale, Maradona deve ancora all’erario italiano oltre 38,3 milioni di euro, di cui 24,8 milioni di euro per interessi di mora.

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Sport


Martedì 5 gennaio 2010 MERCATO: IL PARERE DELL’ESPERTO

Claudio Pasqualin: «Si annunciano altri colpi a sorpresa»

Il procuratore Claudio Pasqualin

ROMA - Un mercato in ebollizione che questa volta «non può certo definirsi di riparazione, sarebbe assolutamente riduttivo». Dopo un avvio così scoppiettante con i primi due grandi botti di San Silvestro targati Luca Toni (Roma) e Goran Pandev (Inter), l’appuntamento di gennaio con la compravendita di calciatori si annuncia davvero sorprendente rispetto agli ultimi anni. Ne è convinto uno dei più noti procuratori italiani ClaudioPasqualin secondo cui quello invernale «proprio

per come è partito è un calciomercato che ribolle tra squadre che vogliono fare nell’immediato e che stanno programmando la prossima stagione». Anche se per sognare nomi del calibro di Torres o Ribery bisognerà aspettare fino a giugno, mentre per ora bisognerà accontentarsi dei meno quotati Menegazzo e Ledesma. Un appuntamento quello di gennaio che potrebbe essere il prologo all’arrivo anche nel nostro campionato di nomi altisonanti. «Ribery, Tourè e Fabregas

– ammette l’avvocato Pasqualin – simuoverannoe perchènoanche verso l’Italia, anche se abbiamo perso appeal e sono cresciuti gli altri. La crisi economica del Liverpool farà sì che personaggi come Torres e Gerrard si muovano, Torres è un desiderio storico del Milan. Il club rossonero a gennaio non farà niente anche per la duttilità di Beckham e lavorerà moltissimo per giugno e Torres tornerà d’attualità, è un pallino di Galliani da una vita». Tornando al mercato invernale «è iniziato

alla grande e c'è tanta carne al fuoco. Prendo atto che Cordoba è stato dichiarato inamovibile da Branca, che Rocchi con l’arrivo di Floccari nicchia, c'è un Ledesma che è assolutamente in circolazione, potrebbe ritornare di attualità per il Marsiglia Viera, per Menegazzo alla fine penso che il Bordeaux mollerà, mentre la Samp si terrà Pazzini e resisterà. La Juve? secondo me aspetterà. Con Bettega cambieranno le cose? Non so, ma non penso che abbia i pieni poteri che potrebbero servire».

Il vicepresidente della Figc: «Critiche alla sosta natalizia? Troppo stress, indispensabile fermarsi»

Stadi italiani, questione vitale Albertini: «Mettiamoli a posto, a prescindere dalla candidatura a Euro 2016» ROMA - Il calcio senza limiti, quello giocato a tutte le ore, gli piace anche se Chievo-Inter alle 12.30 risveglia ricordi spiacevoli: «Sarà per la finale di Usa ‘94, stretching alle 7 di mattina e poi sconfitta ai rigori, ma quell’orario non mi convince molto», dice Demetrio Albertini, ex colonna del Milan e della nazionale. Ora è vicepresidente della Federcalcio e dirigente di punta dell’Assocalciatori, e in questa veste raccoglie l’allarme di Andrea Pirlo («i campi italiani sono schifosi») anche per rispondere alle critiche sulla sosta natalizia: «Con questo calendario, questi campi e questi stadi è inevitabile: quella degli impianti è questione di vita o di morte, per il calcio italiano. O mettiamo a posto i nostri stadi, oppure è inutile parlare della sosta natalizia. Rifacciamo prima i campi e poi gli stadi ma rifacciamoli comunque, a prescindere dalla candidatura italiana a Euro 2016: perchè su questo si gioca il futuro del nostro calcio», dice Albertini, alla vigilia della ripresa del campionato, quest’anno di mercoledì nel giorno dell’Epifania. «Leggo commenti negativi alla sosta natalizia - prosegue Albertini -. Ma si dimentica che lo stop non è una vacanza. Basta con le accuse ai calciatori milionari, c’è da chiedersi perchè in questo periodo molte squadre si vadano ad allenare negli Emirati. L’Assocalciatori ha già proposto di cominciare in anticipo il campionato, per non stressare il calendario. Ma con questo clima e questi stadi inadeguati, e con le partite così ravvicinate, la sosta è inevitabile». «E’ vero - aggiunge Albertini - in Premier si va in campo a Natale: ma andate a vedere su che campi giocano, come dice Pirlo, e guardate quale è il rispetto per gli spettatori che pagano il biglietto allo stadio. Domani sera sarò al Meazza per Milan-Genoa, ore 20.45: il campo non sarà gelato, ma sono curioso di vedere in che condizioni si giocherà: come si fa a non capire che questi campi, d’inverno, mettono a rischio lo spettacolo e che gli infortuni sono dietro l’angolo? E

Demetrio Albertini, dirigente di punta dell’Assocalciatori

parliamo di uno dei due soli stadi italiani a quattro stelle». Quindi l’ex centrocampista di Milan e Nazionale aggiunge: «Della ristrutturazione degli stadi si parla da anni, il mio augurio è che questa sia la volta buona e non si rimandi ancora». Poi Demetrio Albertini ricorda il ruolo di proposta dell’Associazione Italiana Calciatori, in Consiglio federale: «Avevamo già chiesto di cominciare prima il campionato per favorire i recuperi - spiega - in assenza di spazi la pausa di Natale diventa una tappa fondamentale della preparazione. Oramai ad agosto si giocano i

È una Juventus blindata Si allena a porte chiuse VINOVO - Di nuovo porte blindate. Ieri e oggi lo Juventus Center di Vinovo è tornato ad essere un limite invalicabile per tutti. Ferrara ha deciso così per preparare in tutta tranquillità la gara di Parma. I bianconeri da ieri sono pure in ritiro anticipato. Segnali di una gran voglia di riscatto ma anche di un aria non troppo salubre in casa di Madama. Tra l’altro, c'è la sensazione che il tecnico bianconero voglia cambiare nuovamente modulo provando quel 4-4-2 già testato nell’amichevole con l’Al Ittihad. Niente rombo, dunque, e Diego spostato in avanti nel ruolo di seconda punta, al fianco di David Trezeguet. Il sacrificato di

turno? Potrebbe essere Del Piero che si vedrebbe ancora una volta preferito un compagno di squadra come già successo diverse volte in questa stagione. E mentre la squadra continua con la preparazione, c'è chi potrebbe lasciare Vinovo da un momento all’altro: l’accordo tra Molinaro e lo Stoccarda sembra cosa fatta, anche se manca ancora l'ufficialità, mentre si sta trattando per cedere Tiago all’Atletico Madrid provando ad opzionare Maxi Rodriguez. Probabile formazione (4-4-2): Manninger; Caceres, Legrottaglie, Chiellini, Grosso; Salihamidzic, Felipe Melo, Marchisio, De Ceglie; Trezeguet, Diego.

preliminari di Champions, e tornei come il “Berlusconi”, con buoni ritorni di pubblico». Quanto al confronto con gli altri campionati, Demetrio Albertini non ci sta. «Ciascuno ha le proprie tradizioni, e se pensiamo alla Premier che gioca all’ora di pranzo dobbiamo anche aggiungere che per un tifoso inglese è normale andare allo stadio alle 11 per una birra....Io ho giocato in Spagna, dove le partite erano a qualunque ora, e mi piaceva: certo, le 12.30 mi sembra un po’ presto, e lo dico per la tradizione dei tifosi più che per i giocatori, sempre pronti ad adeguarsi».

RECORD MONDIALE Sudafrica, un tifoso assisterà a 38 gare JOHANNESBURG (SUDAFRICA) – Cosa non si fa per un record... Thulani Ngcobo, 29enne tifoso sudafricano, ha annunciato che in occasione dei prossimi Mondiali percorrerà circa 17 mila chilometri per assistere a 38 delle 64 partite della rassegna iridata, conquistandosi così un posto nel Guinness dei primati. «Mi hanno detto che l’attuale detentore del record è arrivato a 19 - dice al quotidiano locale “The Star” - ma questa è la media delle partite che normalmente vado a vedere ogni mese, girando tutto il Sudafrica». Tifoso dei Kaifer Chiefs, Ngcobo riesce a vedere quattro partite per ogni turno del massimo campionato locale e segue la sua squadra del cuore dovunque, spendendo l’equivalente di 186 euro al mese.

L’ex trainer del Palermo vuole tornare ad allenare

Zenga morde il freno MILANO - «Sono ancora a Palermo, ho una bambina di un mese e sino a fine gennaio non mi muovo. Prima di tornare a Milano, o chissà dove, stiamo qui al caldo». Walter Zenga torna a parlare e racconta le sue ambizioni future a un mese e mezzo dall’esonero dal Palermo. «Il mio obiettivo è allenare –afferma -. Ora in Italia non posso. Ho tante richieste dall’estero». Ormai quella dei tecnici italiani che emigrano all’estero sta diventando una moda, con Ancelotti, Spalletti e Mancini ultimi esempi di una tendenza che Zenga conosce bene, per aver girato il mondo tra Usa ed Europa. «Una volta non si muoveva nessuno. È lo sviluppo della vita. Per noi è un riciclo che dà lavoroainostritecnici. Malosapetecheogni anno Coverciano sforna 70 allenatori?». A lei piacciono le innovazioni, gli chiedono: «Certo - risponde Zenga – perchè studio sempre come se andassi ancora a scuola. Mi ingegno, mi piace lasciare dei

segni. Ricordate l’anno scorso a Catania quando inventai la mossa di cambiare capitano ogni domenica? Era un modo per responsabilizzare tutti». L'allenatore milanese parla di Champions, scudetto, Mondiali. Con Inter-Chelsea, MilanManchester e Fiorentina-Bayern le italiane hanno poche possibilità? «Macchè! Chissà a febbraio come staranno le squadre tra Coppa d’Africa, gli infortunati, le varie durezze dei calendari. Nessuno è spacciato e tutti hanno le loro crepe. Ci sono molti alti e bassi». La Fiorentina è la squadra italiana che ha mostrato più di tutte di avere la mentalità internazionale. Specialmente col Liverpool e il Lione. «Vero. Prandelli è un grande. Negli ultimiquattro anni ha fatto sempre meglio. Si parla tanto di moviola in campo. A proposito, Zenga racconta la propria esperienza. «Nel '97, quando ero in Usa, vedevo cosa succedeva con la moviola

Per Zenga una breve esperienza a Palermo

nel football. Un caos,i giudici cambiavano continuamente parere». E sulla vicenda Henry-Irlanda, questo infine il parere di Zenga: «Storia troppo complessa. In campo me la prendo con gli arbitri, ma mai dopo la partita. La verità è una: i direttori di gara dovrebbero parlare a fine gara spiegando le loro decisioni. Ma qui –conclude –siamo al medioevo».

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40 Sport


Prima Divisione Ritorno di fiamma per Imparato, vuole tornare con Capuano

Potenza, sguardo al futuro Niente prestiti. I nuovi tutti in comproprietà per creare un patrimonio La Pro Vercelli presenta Polani

Gragnaniello va a Pescara A LIVELLO gestionale si profila un piccolo capolavoro. Il Potenza è ad un passo dal chiudere senza troppi danni il suo rapporto contrattuale con Raffaele Gragnaniello, destinato a fare il dodicesimo al Pescara. Si profila una bella boccata d’ossigeno per le casse societarie, visto che l’ex numero uno dell’Avellino aveva sottoscritto in estate un pesante contratto biennale. Oggi pomeriggio sarà in sede l’avvocato napoletano Mariano Grimaldi, procuratore del giocatore, per discutere con Galigani di una rescissione che sembra vicinissima. E’ un’operazione che richiede perizia particolare, in quanto è sempre assai difficile muovere i portieri sul mercato di gennaio. L’idea è nata sull’asse dei rapporti amichevoli che uniscono il dg rossoblu al direttore sportivo del Pescara Fabrizio Lucchesi, che conosce bene Gragnaniello per aver condiviso con lui proprio l’esperienza di Avellino. Al Pescara si libera infatti la casella del portiere di riserva alle spalle di Pinna, considerando che Prisco andrà via (con tutta probabilità al Foligno, ndr). La sistemazione forse non gratifica al meglio Gragnaniello sul piano tecnico, considerando che appena l’anno scorso era titolare in serie B. Ma il giocatore trarrà sicuramente giovamento da un accordo economico che lo tutela ampiamente, trattandosi di una delle società più solide e ricche della categoria. Con dichiarate ambizioni di promozione. L’esperienza potentina di uno degli acquisti più roboanti del mercato estivo si chiude quindi ingloriosamente. Sin dalla prima giornata a Giulianova qualcosa non è andata per il verso giusto nelle prestazioni del guardiano dei pali rossoblu. Il gol da oltre quaranta metri subito nella disfatta interna contro il Marcianise (partita che costò l’esonero provvisorio di Capuano, ndr) sanci’ una rottura rivelatasi poi definitiva non solo con il tecnico ma an-

C’E’ UN ASPETTO che non va trascurato nelle operazioni di mercato che il Potenza sta formalizzando in queste ore, specie quelle riguardanti i giovani. Stamani il dg Galigani sarà a Bari per formalizzare con Giorgio Perinetti il trasferimento di Iraci, depositandolo in tempo per schierare l’esterno già nella trasferta di Andria. Ma ciò che va sottolineatoè cheIracisbarca in rossoblu con la formula della comproprietà, cosi’ come Delia e Di Fatta dal Catania. Ciò significa che il Potenza, nel bel mezzo delle nubi che avvolgono il suo destino, sta in qualche modo continuando a costruire un patrimonio giocatori dal quale attingere, per il futuro, monetizzazioni importanti. Certo, si tratta di scommesse tecniche. Ma acquisire la metà dei cartellini consente in teoria alla società rossoblu di poter trarre giovamentoanche economico dall’eventuale esplosione di uno dei prospetti. E’ uno sguardo al domani, pur non sapendo cosa ci attende sotto ogni punto di vista. Ma il progetto di salvare il Potenza su due fronti - in campo e nei

Galigani e Capuano

bilanci - si fonda in gran parte sulla capacità di saper valorizzare giovani di qualità. Da questa sessione di mercato invernale potrebbero arrivare importanti risorse dalle cessioni di Tesoniero e Porcaro, destinati in ogni caso a rimanere fino a maggio. Ma il Potenza pretenderebbe giustamente ristoro economico immediato nel momento in cui la

società di turno volesse acquisire già ora il controllo su almeno metà del cartellino di entrambi. Come già scritto,i su Tesoniero c’è il Chievo, mentre Porcaro potrebbe finire al Catania nell’ambito del più complesso giro di operazioni nate dalla proficua amicizia professionale tra Capuano e Lomonaco. E’ su questa pista che ha acquisito nuovo

vigore il corteggiamento che Eziolino sta portando avanti con Raffaele Imparato, esterno del Taranto sempre di proprietà della società etnea che gli ha fatto sottoscrivere ben cinque anni di contratto. Imparato è legato da un forte legame personale con il tecnico che ha avuto a Castellammare e a Pagani, pare abbia fin’ora rifiutato offerte importanti come quella della Salernitana pur di mantenere la speranza di tornare alle dipendenze di Eziolino. Anche per lui vale però la regola generale: deve accettare gli standard di stipendio che il Potenza si può permettere, altrimenti nulla. Oggi intanto si discuterà della conferma di Frezza, De Cesare non si è allenato dopo i recenti sviluppi e pare in dirittura d’arrivo la rescissione per Langella e Giannusa. Fanka difficilmente sarà trattenuto. E’ in ogni caso una giornata di corsa contro il tempo per depositare i contratti dei nuovi arrivati. Capuano conta di averli tutti a disposizione per lo spareggio, autentico, di domenica. Pietro Scognamiglio sport@luedi.it

Raffaele Gragnaniello

che con i tifosi. Nel suo breve interregno Francesco Monaco continuò a dargli fiducia, ma il ritorno in panchina di Eziolino ha significato per Gragnaniello vedersi confinato alle sole presenze in Coppa Italia, tra cui l’ultima, disastrosa, contro il Lumezzane. L’altra cessione conclusa con tutti i crismi dell’ufficialità è quella di Enrico Polani alla Pro Vercelli. L’attaccante romano nella serata di domenica ha concluso il suo rapporto con il Potenza, che aveva sottoscritto con il Cosenza (società di origine) un prestito con diritto di riscatto. Già da sabato Polani aveva raggiunto il Piemonte, dopo essersi allenato per qualche giorno a Marcianise dove però non aveva raggiunto l’intesa. Il trasferimento di Polani è stato perfezionato con la formula della comproprietà. Lascia Potenza con il bottino di tre gol segnati, due contro l’Andria e uno di pregevole fattura a Taranto. Ma quelli sbagliati sono stati molti di più. Del resto, a suo tempo, la C1 arrivò anche grazie alla sua proverbiale benevolenza sotto porta. Da avversario, con la maglia del Benevento. p.s.

Mercato Prima Curiale idea per la Ternana. Il Livorno sul gioiellino Danti

Ciccio Dettori rivede la B Empoli, Padova e Cittadella vogliono il regista del Pescara ATTIVISSIMO il Pescara. La prevista importante cessione di Ciccio Dettori garantirebbe alla società biancazzurra liquidità da investire su un attaccante. L’ex centrocampista del Potenza dovrebbe tornare in B, dove lo seguono con attenzione l’Empoli di Campilongo (suo allenatore ad Avellino, ndr) oltre al Padova e al Cittadella. Lucchesi lavora con il Perugia ad uno scambio tra Zizzari ed Ercolano, già seguito in estate dal ds abruzzese. Ma il vero sogno per il reparto avanzato risponde al nome di Thomas Pichlmann, centravanti austriaco che sta facendo bene al Grosseto. La Cavese (come anticipato nel nostro speciale sul calciomercato di qualche giorno fa, ndr) ha ufficializzato gli ingaggi dell’esterno difensivo Alessandro Radi dal Varese e del centrocampista argentino Spinelli dal Taranto. Tonino Sorrentino ha rescisso il contratto che lo legava fino al 2011 alla società metelliana accasandosi con il SudTirol, formazione trentina in vetta al girone A di Seconda Divisione. Su Raffaele Perna della Ternana,

uno degli obiettivi del Potenza, è sempre il Cittadella ad aver chiesto informazioni. L’attaccante napoletano potrebbe appordare in Veneto grazie ad uno scambio con Davis Curiale, desiderio principale del ds umbro Mascella. Curiale ha fin’ora collezionato tra i cadetti 12 presente e 2 reti. Il suo cartellino è però di proprietà del Palermo, che ha ricevuto richieste anche dal Crotone. Il 22enne nato in Germania è sicuramente elemento in grado di fare la differenza in Prima Divisione: l’anno scorso, sempre a gennaio, si trasferi’ dal Vicenza al Ravenna riuscendo a mettere a segno 8 gol in 9 partite con la maglia dei giallorossi romagnoli. Il Livorno ha offerto al ds del Cosenza Mirabelli il prestito della prima punta Federico Dionisi, ex Celano. L’obiettivo della società amaranto è arrivare almeno alla metà del cartellino di Danti, gioiellino prodotto del vivaio calabrese in rampa di lancio con i suoi venti anni. Solo nel caso la trattativa non si concludesse su Dionisi si butterebbe il Lanciano, che ha messo in lista di sbarco Colussi e Morante (conteso tra Andria e Pro Vasto).

Come già accennato ieri sulle nostre pagine, il Frosinone ha ufficializzato il prestito al Sorrento del 20enne regista Gennaro Acampora, proveniente dal Pianura e con buoni trascorsi a Matera. Oggi Mario Salgado rientra a Foggia dal Sud America; sul cileno continua il pressing di Salernitana, Crotone, Ascoli e Gallipoli. L’altro pezzo pregiato del mercato in uscita per i rossoneri (che hanno piazzato Gigi Cuomo alla Nocerina) è un altro ex potentino, Nunzio Di Roberto. Sulle tracce dell’ala cresciuta nel Giugliano ci sono Piacenza e Vicenza, che vogliono riportarlo in B dove ha già ben figurato con la maglia del Frosinone. In uscita anche i portieri Milan e Liccardi, il difensore D´Agostino e l´attaccante Mattioli, tutti al centro di prestiti o possibili scambi. Ufficiale anche un paio di operazioni ampiamente preannunciate: il prestito dell’esterno offensivo Triarico dal Lecce al Taranto e lo scambio di numeri uno Pinzan - Petrocco tra Brindisi e Cosenza. sport@luedi.it

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Sport 41

Martedì 5 gennaio 2010


Martedì 5 gennaio 2010

Seconda divisione Amichevole contro l’Atellamonticchio con Naglieri esterno alto a sinistra

Melfi, domani il debutto di Vanacore Proseguono gli allenamenti del Melfi in previsione della gara molto importante che attendei gialloverdi,chealla ripresa delle ostilità, domenica prossima, saranno opposti al Barletta al Valerio. Antonio Vanacore si è regolarmente aggregato ai nuovi compagni ed è sempre piùprobabileche giàcontroi biancorossi di Sciannimanico, faccia registrare il suo debutto melfitano. C'è attesa tra i sostenitori federiciani per vedere all'opera un giocatore assai apprezzato per il suo passato e per le sue qualità. Vanacore, è ritenuto un elemento in grado di apportare un valido contributo alla causa gialloverde. Domani in occasione del test amichevole contro l'Atella Monticchio, Rodolfi

valuterà stato di forma e condizione, non soltanto del neo acquisto, ma di tutto il gruppo federiciano. Il tecnico proverà anche la soluzione Naglieri in veste di laterale alto di sinistra nel centrocampo a quattro. Un esperimento, che se sarà suffragato dai risultati, potrebbe anche essere riproposto inizialmente contro il Barletta e soprattutto, far trovare in casa la soluzione al problema. Senza alternative finora, Rodolfi era costretto a far giocare Naglieri terzino, ora con l'arrivo di Vanacore, può spostare l'ex materano più avanti,. Utilizzando Vanacore dietro, garantendosi sicurezza sia in fase di spinta che in quelle di contenimento. Se Naglieri dovesse con-

fermarsi valido a centrocampo, la società gialloverde potrebbe orientare altrove le risorse da investire sul mercato. In questo senso sarà molto importante l'esito della riunione che si terrà oggi tra Maglione, Moretti, Antimo Grillo e gli altri soci. Si sta pensando di acquistare un attaccante, anche perché Laporta ha espresso al volontà di andarsene. E' chiaro che il club gialloverde, lascerà partire il foggiano esclusivamente se in contemporanea arrivasse una punta, anche perché domenica Chiaria è squalificato. Quindi una operazione che si potrebbe anche fare la settimana prossima, anche se l'eliminazione dell'itrer

burocratico relativo ai depositi contrattuali, dei cinque giorni antecedenti all'utilizzo del giocatore, può favorire operazioni dell'ultima ora. Il Melfi sta valutando diverse ipotesi, non soltanto under, anzi. Nelle ultime ore si fa concreta la possibilità di ingaggiare una attaccante di categoria, che possa fungere da alternativa di spessore a Chiaria ed Arcamone. I soldi risparmiati per l'acquisto di un centrocampista, potrebbero essere impiegati per l'attaccante, specie se oltre a Laporta, anche Marino dovesse lasciare la Basilicata. In stand by l'operazione difensore, con l'ipotesi Di Beradino che sembra ormai tramontata definitivamente. Emilio Fidanzio sport@luedi.it

Il Melfi in azione

Luigi Manzo: «Mi sono integrato subito grazie ai miei nuovi compagni»

Matera, difesa rinforzata Il difensore Francesco D’Angelo , ex Monopoli, è stato ufficializzato Luigi Manzo pronto al riscatto. Il neo difensore del Matera arriva da Campobasso dove non tutto è filato nella maniera giusta. «Per la prima volta in tanti anni di serie D qualcosa non ha girato bene a Campobasso. Sono al sesto anno in questa realtà e credo che Matera sia la piazza giusta per il mio rilancio. Devo ringraziare l’amico Savino Martone che ci ha messo del suo per portarmi qua, ma devo essere sincero tutto il gruppo mi ha accolto in maniera eccellente. Sono a Matera da sette giorni ed è come se avessi cominciato qua il campionato. Ho già giocato a Matera con la maglia dell’Angri, mentre in coppa Italia con il Campobasso non c’ero tra gli undici titolari. Stiamo lavorando parecchio per arrivare alla gara di domenica nella migliore condizione possibile». Il giocatore nato ad Angri nel 1985, ha disputato la gara amichevole a Terlizzi vinta per due a uno. «Sì, ho giocato già con il resto del gruppo e sono certo che ci sono tutte le potenzialità per disputare almeno i play off, inoltre c’è una semifinale di Coppa Italia da giocare e quindi non mancano certo gli obiettivi. Il gruppo è di quelli buoni, inoltre credo che siano in atto movimenti per rinforzarlo ulteriormente». Dopo la partenza di Raimondo Catalano, messo

Pisticci, resta in prova D’Agnone

Francesco D’Angelo con la maglia del Matera ed a destra Luigi Manzo con la maglia dell’Angri a Matera l’anno scorso

in lista di svincolo dalla società biancazzurra, c’era da colmare il vuoto nel reparto arretrato e l’arrivo di Luigi Manzo dovrebbe consentire maggiori scelte al tecnico Pino Giusto. Ma è chiaro che in un reparto in cui i problemi sono davvero tanti ci sarà tanto da lavorare Perchè i 30 gol subiti non sono certo un vanto per il Matera che, non a caso, ha investito anche su qualche altro under in difesa e continuerà a farlo visto che l’obiettivo è un under basso a sinistra in difesa. Oltre alla punta. Perchè non sembra esserci volontà di

fermarsi. C’è scoramento in seno alla tifoseria, ma è chiaro che il Matera non può prendere calciatori solo per il gusto di farlo. Quindi, gli addetti al mercato stanno intensificando i contatti per giungere alla conclusione che in fondo un po’ tutti si auspicano, anche se gli scettici stanno riprendendo voce. In campo ad Ostuni però andrà, presumibilmente, la stessa formazione che Giusto avrebbe dovuto abbozzare se Genchi fosse rimasto, visto che la punta passata al Casarano è squalificata per due turni. E’ chiaro che la

mancata sostituzione di Genchi può pesare solo a livello mentale, perchè non cambiano le forze dei biancazzurri che, con l’arrivo di Manzo e D’Angelo, certamente sono più competitivi di prima.In effetti ieri sera c’è stato il cosiddetto nero su bianco tra l’atleta ex Noceriona e Trapani nato a Cosenza il 29 marzo del 1990 e che ha già esordito quest’anno in Seconda Divisione con la maglia del Monopoli. Il giovane difensore ha vestito la maglia della Nocerina a inizio stagione l’anno scorso per poi essere dato in presti-

to a gennaio a Trapani. Un giocatore che va ad arricchire il parco under del Matera e che può essere una freccia in più nella faretra di Pino Giusto in vista della gara di domenica ad Ostuni. «E’ un giocatore che ha personalità-afferma Carlo Di Bari, vice di Pino Giusto-ed in particolare in fase di possesso palla riesce a essere molto d’aiuto. E’ senza dubbi un giocatore che può darci una mano e credo che sarà disponibile già per domenica, visto che la parte burocratica è stata sistemata ieri sera». Renato Carpentieri

Nel Pisticci al Michetti ha provato Francesco Dagnone, centrocampista dell’88, proveniente dal Borgorosso Arenzano (girone A di Serie D), l’anno scorso al Belluno. Il tecnico Pasquale Arleo non ha sciolto ancora le riserve ij merito al suo tesseramento. A fine gara, il tecnico dei gialloble, Pasquale Arleo ha commentato la prestazione della sua squadra. «Mi è piaciuto lo spirito e la voglia messi in mostra, ma non mi è dispiaciuto nemmeno l’organizzazione di gioco. Tra le notizie più liete c’è uno stato fisico molto più che accettabile. Dal punto dio vista della condizione atletica abbiamo tenuto in modo dignitoso. Tengo a precisare che il Pisticci ha utilizzato solo 15 giocatori, mentre il Taranto 25. Bene anche dal punto di vista tattico: ho visto buone cose nella preparazione della fase offensiva, meno nella finalizzazione, ma eravamo senza attaccanti»

Iniziato nella maniera migliore il nuovo anno con spunti importanti in vista del match col Pianura

Francavilla, buone indicazioni dal test al Viviani FRANCAVILLA – Continuano le sedute di allenamento della squadra rossoblu, agli ordini dello staff tecnico, che dopo aver disputato l’altro ieri l’amichevole allo stadio “Viviani” di Potenza. Con le reti di Di Senso e Di Sanza, il Francavilla di Ranko Lazic ha ottenuto un 2-2 positivo contro una formazione di due categorie superiori. «La gara – spiega il direttore sportivo Nicolino Nicolao – è servita a far recuperare ai ragazzi il ritmo partita, in vista dell’avvio del campionato in programma domenica. Dopo tanti giorni di vacanza riprendere il ritmo partita nelle gambe non’è semplice, specie quando poi ti trovi ad affrontare una gara difficile come quella con il Pianura». Il test amichevole contro il Potenza, ha evidenziato però già una buona condizione fisica dell’undici di mister Lazic, con delle buone trame di gioco. Francavilla passato in vantaggio con Sebastian Di Senso, abile ad approfittare di un passaggio in profonditàdapartedi Manzilloeasaltareun

avversario depositando la palla in rete con un tiro di sinistro. Poi la reazione del Potenza, che prima pareggia con Profeta e poi passa in vantaggio con Delia. I primi quarantacinque minuti di gioco, terminano quindi con il vantaggio dei padroni di casa per 2-1. Nella ripresa, in campo per entrambe le squadre molti giovani. I sinnici raddrizzano le sorti della gara nel finale, grazie al giovane Di Sanza. «Buona la prova della squadra nel primo tempo – continua Nicolao – dove ho visto una buona condizione di tutti i ragazzi. Altrettanto, quella dei giovani schierati nella ripresa. Adesso –termina il ds sinnico – l’importante è tenere alta la concentrazione in questa settimana di preparazioneinvista dell’impegno casalingo con il Pianura». La formazione di Lazic è scesa in campo allo stadio “Viviani”con i titolari, ma senza il capitano Genny Del Prete, cautelato visto il terreno di gioco appesantito a causa delle pioggia. Esordio nella ripresa di diversi giovani e del nuovo

Ranko Lazic

acquisto Alberto Marsico, schierato dal tecnico serbo come centrocampista centrale. Buona la sua prova, dimostrando subito una buona intesa con i compagni di squadra.Così ilFrancavilla hainiziato il 2010 con un risultato positivo, contro una squadra con più esperienza. Intanto, da ieri la squadra è ritornata ad allenarsi al “Fittipaldi”, dove il freddo e la pioggia in arrivo, faranno rimpiangere il calore delle festività appena trascorse. Claudio Sole

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Smentite con un comunicato le voci di trasferimento a Genzano

Tolve cerca identità TOLVE - Sarà che la testa era già alla finale di Coppa Italia, sarà che per amalgamare un gruppo ci vuole del tempo, sarà che il richiamo di preparazione ha appesantito le gambe ed annebbiato le menti dei ragazzi di mister Caprioli. Sarà quel che sarà ma la sconfitta in quel di Oppido ha fatto davvero male. La tifoseria aveva puntato molto sul derby dell'Alto Bradano, sperando di ricambiare il favore dell'andata. Mobilitazione totale, e più di cento tolvesi hanno gremito le fredde tribune del comunale di Oppido. Al triplice fischio finale la delusione era palpabile e gli umori erano alquanto cupi. Ma oltre alla parte prettamente tecnica c'è dell'altro a tenere banco nelle chiacchiere da bar a Tolve. Proprio in merito a questo, la società, a firma del Presidente Grignetti, ha diramato un comunicato stampa per zittire o almeno imbavagliare quelle voci che vedono l'attuale società in una fase di smobilitazione e di passaggio di conse-

gne in mani “straniere”. Questi i punti salienti del comunicato: la gestione economica ed organizzativa della società è in essere ai dirigenti ed al presidente Grignetti; è stato più volte sottolineato che l'attuale Presidente non intende più ricoprire la carica al termine della stagione; che l'attuale gruppo dirigenziale è in attesa di eventuali ingressi nel sodalizio tolvese di soggetti di Tolve che solo a parole dichiarano la propria disponibilità ad accollarsi la gestione della società; che al termine dell'attuale stagione la vita della società è legata alla possibilità che soggetti di Tolve e non, assicurino le entrate economiche indispensabili per un campionato di Eccellenza con la malaugurata ipotesi che se ciò non accada, l'alternativa inevitabile sarà la non iscrizione al prossimo campionato; in ultimo, e si spera non per ordine di importanza, la società ringrazia di cuore quanti si prodigano nel reperire sponsorizzazioni indispensabili alla gestione della

Principio Caprioli

società, i tifosi che sempre numerosi sono vicini, a dimostrazione del pieno inserimento sociale della ASD Real Tolve. Proprio in merito a tutti i mugugni che si sussegui-

vano in piazza , arrivava come un fulmine a ciel sereno la notizia che la prossima partita casalinga il Tolve la giocherà sul campo di Genzano. Proprio quel Genzano che circola sempre più spesso, sulle bocche dei tifosi tolvesi, come probabile destinazione futura del titolo sportivo tolvese. Perché? Pronta la risposta della società che nel comunicato spiega che il Comitato Regionale LND di Basilicata ha incautamente programmato per lo stesso giorno e la stessa ora due partite sullo stesso terreno di gioco. La società accusa il Comitato Regionale di mancanza di sensibilità non evadendo la richiesta di differimento della partita del Campionato di Terza Categoria e tutto ciò ha costretto il Real Tolve ad effettuare richiesta di terreno di gioco al Sindaco del Comune di Genzano di Lucania per poter assicurare un campo idoneo allo svolgimento della gara Real Tolve - Policoro 2000 del 10 gennaio p.v. Richiesta che, giunta a destinazio-

ne, pare non abbia trovato riscontri molto positivi. Inoltre la società sottolinea tutti i danni economici, organizzativi e morali ai quali andranno incontro sia il Real Tolve che la tifoseria. La nota si conclude con un augurio ad una maggiore collaborazione e sensibilità degli organismi preposti alla organizzazione dell'importante movimento dilettantistico quale è il mondo del calcio di Basilicata. Tempestiva è stata la mossa della società, con l'emissione del comunicato, nel tentativo di mettere a tacere le polemiche che distolgono l'attenzione dal rettangolo di gioco, dove la squadra arranca ed imbarazza (vedi la gara di Oppido n.d.c.) ed alla quale serve un immediato cambio di rotta se non si vuol compromettere definitivamente l'aggancio al treno play -off . Utile potrebbe essere anche un incontro pubblico dove la dirigenza spieghi agli eventuali interessati le modalità di un eventuale passaggio di consegne. Gianluigi Armiento

EccellenzaPrimi tre punti stagionali del Ferrandina Erano venti gare senza subire sconfitte dei valligiani

L’Angelo Cristofaro torna Il Bella rovina l’inizio anno a fare la voce grossa alla capolista Moliterno PRIMA DOMENICA dell'anno nuovo tutt'altro che agevole per le primatiste del campionato di Eccellenza. La regina Fortis Murgia ha rischiato di capitolare sul difficile campo di Muro Lucano, prima di impattare a metà ripresa. Il Ruggiero Valdiano è addirittura sprofondato di misura nel fortino (non proprio inespugnabile) del Genzano Banzi. Tra la compagine di Squicciarini ed i valdianesi di Masullo si è inserito, in piazza d'onore, l'Angelo Cristofaro Oppido, unica squadra lucana del terzetto di testa. Ha definitivamente salutato la zona-podio il Ricigliano, che ha collezionato il terzo stop stagionale (secondo domiciliare) al cospetto del Borussia Pleiade. Il Viggiano, invece, nonostante il quarto posto in classifica, è a meno undici dalla quota salvezza, come ha sottolineato cautamente il suo allenatore Villani. Nei bassifondi della graduatoria è “risorto” il Ferrandina, al suo primo exploit stagionale a spese dell'Atella Monticchio. Riavvolgiamo il nastro e partiamo dal vertice. La capolista Fortis Murgia ha preservato l'imbattibilità che dura dalla quarta di campionato. Il difficile campo della Murese non ha scalfito l'undici di mister Squicciarini che, sotto di un gol (Iacullo G.), ha riequilibrato l'incontro con l'ottava rete di Margiotta. Tre punti più sotto, l'Angelo Cristofaro Oppido ha scavalcato il Ruggiero Valdiano, grazie alla preziosissima quaterna rifilata nel derby ai “cugini” del Real Tolve. E mister Manniello gongola. E' sempre più deluso, invece, il tecnico del Valdiano, Masullo, che ha visto sprofondare la sua squadra per la seconda volta di fila. Decisivo Cacace dal dischetto per il Genzano Banzi. La prima marcatura in Eccellenza di Piscopia è valsa l'ottava vittoria in campionato del Viggiano (Avigliano ko). I valdagrini sono addirittura quarti in completa solitudine. Ancora un crollo per il Ricigliano, la cui crisi non sembra avere fine (il Borussia Pleiade ha

Vetta, si viaggia a rilento DUE PUNTI in quattro gare. Fortis Murgia e Ruggiero Valdiano viaggiano ad una modestissima velocità in cima alla classifica di Eccellenza. Negli ultimi due turni di campionato, a cavallo tra la fine del 2009 e l'inizio del nuovo anno, l'attuale regina Fortis Murgia ha collezionato la miseria di due pareggi esterni (0-0 a Viggiano ed 1-1 a Muro Lucano), mentre i campani allenati da Masullo sono addirittura capitolati per due volte di fila. Infatti, la compagine valdianese, prima è stata trafitta sul campo della Murese per 1-0 e, domenica scorsa, è caduta sempre di misura in casa del Genzano Banzi. Il campo di Muro Lucano si è confermato un vero e proprio “ammazzagrandi”. Tra il Fortis Murgia ed il Ruggiero Valdiano (visti gli ultimi risultati a dir poco deludenti) si è inserito l'Angelo Cristofaro Oppido di coach Manniello, che, al contrario delle due dirette contendenti, ha sorriso sia nell'ultimo turno dell'anno vecchio che nel primo del 2010. (do.pa.)

ringraziato). Vultur a valanga, con un settebello, sull'Irsinese; il Policoro ha risalito la china annichilendo il Picerno. I NUMERI Turno di campionato in cui ha prevalso il segno “1”. Ventitre gol messi a segno in questa sedicesima giornata (382 marcature in totale in campionato), di cui 18 dalle formazioni che hanno giocato in casa, 5, invece, da quelle che hanno giocato in trasferta. Si sono registrati 6 successi interni, 1 vittoria esterna ed 1 pareggio. Il migliore attacco del campionato lo detiene l'Angelo Cristofaro Oppido (37 reti), il peggiore è quello del-

l'Irsinese (6 reti). La migliore difesa è quella del Ricigliano (9 reti subite), mentre è dell'Irsinese (77 reti subite) la retroguardia più perforata. Classifica marcatori: Campisano (Viggiano): 14 reti; Salamone (Ruggiero Valdiano, 1): 11 reti; Dutra (Murese): 10 reti; Margiotta (Fortis Murgia): 8 reti; Schettino (Borussia Pleiade, 2), Montenegro (Real Tolve), Petilli (Ruggiero Valdiano): 7 reti; D'Amico (Angelo Cristofaro Oppido), Salbini (Avigliano, 1), Frazzica (Fortis Murgia), Rinaldi (Atella Monticchio), Antohi (Murese): 6 reti. do.pa.

L'ANNO NUOVO non è iniziato sotto la buona stella per il Moliterno. La capolista di Promozione ha, infatti, mangiato un panettone indigesto in casa del Bella. La squadra di mister Del Pino si è confermata, ancora una volta, la “bestia nera” dei valdagrini. Così, dopo un'imbattibilità durata per due stagioni di seguito (venti gare senza subire alcun ko), l'attuale regina del torneo regionale cadetto si è dovuta inchinare ad una compagine che lotta per la salvezza. Il passo falso del Moliterno ha spianato la strada al Pietragalla. La formazione altobradanica ha piegato, nel finale di gara, il fanalino di coda, Atletico Scanzano. La sedicesima giornata di Promozione, quindi, ha sorriso completamente al Pietragalla, formazione che è prima in tutto: oltre che in classifica, anche in termini di gol fatti e di marcature subite. Ci è voluta una zampata di Alfonso per bucare la retroguardia dell'Atletico Scanzano. Per gli ionici, invece, questa stagione sta diventando sempre più un “calvario”: per l'ennesima settimana di fila, la squadra di Calone ha subito la beffa nel finale di match. Il Moliterno, come detto, è stato tramortito, a Bella, dal guizzo di Parisi A. Pokerissimo sulla ruota di Miglionico. L'undici di Paterino ha surclassato di reti il Rotondella (super Lambertini autore di un hattrick). La truppa di Martino proprio non c'è in questo scorcio di stagione: è reduce da tre scoppole consecutive. Il match più importante della giornata calcistica si è disputato, a porte chiuse, a Pescopagano. A reti bianche è terminata la sfida tra i locali di Pantuosco ed il Grottole di D'Ascanio. Il Bar La Notte Pignola continua a fare incetta di pareggi esterni. Eppure, la squadra di Tramutola ha rischiato di uscire a mani vuote dal terreno di gioco del Varisius Matera. L'intramontabile Ragone ha rimesso le cose a posto. Colpi esterni per Montescaglioso e Santarcangiolese contro Real Irsina e Lagopesole.

Pure Pietragalla in vetta IL CAMPO del Bella sembra proprio essere stregato per il Moliterno. Negli ultimi anni di Promozione, infatti, è stato un vero e proprio tabù per la formazione valdagrina di mister Vignati. Scavando nel passato calcistico di Bella e Moliterno, ci si è resi conto che la truppa di Vignati ha conquistato soltanto le briciole ogniqualvolta è stata ospite della formazione guidata attualmente da Del Pino. Dopo un'imbattibilità durata venti giornate, domenica scorsa il Bella ha inflitto il primo stop stagionale al Moliterno. Nel campionato precedente, queste due squadre si sono affrontate sempre a gennaio e sempre nel primo turno di ritorno. Anche l'anno scorso è stato il Bella ad imporsi di misura (1-0). Due annate fa, invece, alla diciassettesima giornata (seconda di ritorno), il Moliterno aveva strappato un ottimo 0-0 sul terreno di gioco del Bella. In quella stagione, però, la formazione bellese aveva interrotto l'imbattibilità stagionale del super Policoro, durata per l'intero girone d'andata. do.pa. Buon pari del Balvano a Lagonegro. I NUMERI Turno di campionato in cui hanno prevalso i segni “X” e “2”. Diciassette gol messi a segno in questa sedicesima giornata (336 marcature in totale in campionato), di cui 10 dalle formazioni che hanno giocato in casa, 7, invece, da quelle che hanno giocato in trasferta. Si sono registrati 2 successi interni, 3 vittorie esterne e 3 pareggi. Il migliore attacco del campionato è quello del Pietragalla (30 reti), il peggiore è quello dell'Atletico Scanzano (11 reti). La migliore difesa è quella del Pietragalla (7 reti

subite), mentre la peggiore è quella dell'Atletico Scanzano (33 reti subite). Classifica marcatori: Lambertini (Miglionico): 14 reti; Ricigliano Mau. (Bella): 10 reti; Alfonso (Pietragalla), Mastroianni A. (Soccer Lagonegro, 1): 8 reti; Buono (Grottole), Pietragalla L. (Pietragalla), Tragni (Varisius Matera, 1): 7 reti; Genovese L. (Moliterno), Molletta (Moliterno, 3), Petrocelli (Moliterno), Papangelo N. (Real Irsina), Armaiuoli (Varisius Matera), Petrillo (Santarcangiolese, 2), Martino (Soccer Lagonegro): 6 reti. Donato Pavese

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I due piccoli ambasciatori lucani

Karate I campioni di Sant’Arcangelo portano la Basilicata in vetta

D’Onofrio, 2009 da incorniciare

di ANTONIO MUTASCI

Tanti i titoli conquistati in giro per il mondo per i fratelli Francesco e Terryana SFOGLIANDO l'album dei ricordi degli atleti lucani Francesco e Terryana D'Onofrio, si scopre un ricchissimo repertorio di successi sportivi che in breve tempo li ha resi famosi a livello planetario. Senza rispolverare le tante pagine degli anni precedenti che raccontano di loro e di cui esiste una vera rassegna stampa gelosamente curata e custodita dai famigliari, anche solo l'ultimo periodo, quello del 2009, lascia un marchio indelebile nella storia sportiva italiana. Le loro immagini, hanno inondato le testate giornalistiche più affermate, oltre le larghe pubblicazioni pervenute dai siti internet, facenti capo alla Fijlkam (Federazione Italiana lotta Judo Karate Arti Marziali) unica riconosciuta dal CIO. La diffusione mediatica è stata intensa, fedele e continua per l'intero anno, avendo voluto doverosamente e con passione assistere agli importanti traguardi raggiunti dai fratelli D'Onofrio, più volte premiati grazie alla loro bravura e al loro impegno e alla loro voglia di competere in chiave agonistica senza mai alcuna presunzione. Anche il copioso repertorio fotografico, i commenti, le dichiarazioni rivelano l'estrema umiltà di entrambi gli atleti che hanno testimoniato e puntualmente riconfermato la forte passione che scorre nelle loro vene per lo sport che praticano da piccini sulle orme del padre. Ed è propria questa ultima nota che ci porta a fare un bilancio sulla loro ancora breve ma intensissima vita sportiva, costellata da allori invidiabili arrivati da più parti del mondo, dove essi si sono recati in continuazione, senza badare ad ogni sorta di sacrificio da dover sopportare. Francesco 14enne e Terryana 12enne, difendono titoli non solo in Italia e in Europa, ma addirittura nelle lontane Americhe e in Giappone (terra madre delle arti marziali). Il loro curriculum sbalordisce molti campioni dello sport non solo italiano e riempie d'orgoglio, per prima chi li ha seguiti da vicino da sempre e poi naturalmente l'Italia e in particolare il meridione, terra di numero-

si e validi talenti, spesso sprecati a livello locale per mancanze di risorse o denudati delle loro potenzialità. Da soli con le loro forze e il loro entusiasmo verso questa disciplina, Francesco e Terryana, in salita si sono fatti conoscere ed apprezzare gradualmente, riuscendo meritatamente, ad occupare il gradino più alto dei podi, di diversi Paesi del mondo. Di loro hanno titolato a caratteri cubitali pagine di giornali, riepiloghi di TG regionali, rubriche sportive e libri dedicati a campioni e campionesse della regione Basilicata. Un anno da incorniciare quello del 2009 di cui un'attenta analisi cronologica rammenta con tono davvero commovente le gare di maggiore successo che si tenta brevemente di sintetizzare. Senza annotare le preparazioni preliminari dei primi mesi dell'anno 2009, già in aprile delle loro prime tappe prestigiose si ricorda Monza dove c'è un podio internazionale per Terryana D'Onofrio presso il Palacandy, in occasione della decima

piccoli talenti accompagnati dal maestro Gerardo Gemelli, hanno vissuto un pomeriggio veramente magico all'interno di uno scenario familiare solo a grandi campioni dello sport mondiale. Le medaglie del metallo più pregiato dunque, hanno dimostrato l'ottimo lavoro di base intrapreso dal Centro Motorio D'Onofrio in collaborazione con il Centro Karate Zaccaro di Matera, che già nel 2007 aveva conquistato la platea americana con risultati ai vertici mondiali nelle rispettive categorie. Il 20 aprile rimpatriati in Italia, la coraggiosa Terryana si reca a Salerno dove partecipa e primeggia al Memorial “Ciro Bracciante”(trofeo nazionale di karate promosso dalla Fijlkam) conquistando un'altra medaglia d'oro nell'ampia palestra Reggimento Cavallegeri Guide, dove erano incolonnate varie società sportive. La 12enne di Sant'Arcangelo, sempre impegnata a pieno ritmo nella sua attività sportiva vince 5 incontri facendo sventolare ancora 5 bandierine per lei vedendosi incoronata ancora come eccellente campionessa internazionale. A maggio, ritorna alla ribalta Francesco il quale appena 14enne viene convocato ad un appuntamento internazionale impegnativo a cui giunge dopo i suoi buoni risultati. Quello che lo aspetta è un torneo in Sardegna, nel palazzetto dello sport di Ittiri (Sassari) preceduto da una selezione curriculare della Fijlkam, fatto sui migliori atleti d'Italia nel corso di un raduno collegiale organizzato nella città di Bari dal 22 al 24 maggio. Per la prima volta, Francesco D'Onofrio si tinge d'azzurro apprestandosi a ripartire con la squadra nazionale Italiana di karate per la Sardegna, su disposizione della Commissione Nazionale Attività Giovanile composta dal maestro Vito Simmi (presidente) e Gennaro Talarico con Santo Torre (componenti). Scontata rimane l'esultazione del giovanissimo atleta lucano che insieme ai suoi sostenitori e dalla sua famiglia ha attraversato, come si dice, mari e monti, per raggiungere questa difficilissima meta. Ricompensato preziosamente per lo sforzo e i sacrifi-

L’apice arriva dai campionati del Mondo di Rabat edizione degli open internazionale d'Italia di karate (Golden League) . In virtù del suo precoce talento, ha battuto in finale per 5 a 0 l'ungherese Laura Sterck, trionfando in un galà di kata e kumite durato 3 giorni al cospetto di 37 nazioni. Immediatamente dopo, nella settimana centrale di aprile, in coppia Francesco e Terryana D'Onofrio conquistano l'America con ben tre ori e un argento a Las Vegas in Nevada, durante gli open degli Usa che si sono disputati nel weekend di Pasqua presso il Caesars Palace. Nel Junior Olimpic (riservato alle categorie 12-14 anni) Terryana ha vinto l'oro nel kata, mentre Francesco nel kumite, ha superato ben 9 incontri eliminatori e la finale. L'altro oro e l'argento sono arrivati dagli open degli Stati Uniti under 14. In questa importante vetrina, i nostri

Francesco D’Onofrio sul podio dei campionati del Mondo in Marocco

ci fisici ed economici, ora Francesco D'Onofrio, in questo panorama, inizia a puntare davvero in alto e ad aspirare a diventare concretamente una delle stelle dello sport Italiano, dando così lustro alla sua Basilicata e soprattutto a Sant'Arcangelo, suo paese d'origine che mai prima aveva avuto nella sua storia un atleta in Nazionale. Dal 5 al 11 giugno 2009 i fratelli D'Onofrio arrivano sempre più in alto. Dopo la convocazione in Nazionale, giunto in Sardegna, Francesco al suo primo ingresso impressiona con un altro argento, difendendo orgogliosamente i colori italiani tra il nutrito gruppo di altri nove paesi, arrivando infinale dopo 5 brillanti incontri. Tale appuntamento si qualifica ufficialmente propedeutico ai Campionati del Mediterraneo in Montenegro. Il podio azzurro di Sassari rappresenta da subito un trampolino di lancio per la futura carriera di Francesco D'Onofrio. Alla stessa Sardegna per

la doppietta in casa D'Onofrio arriva contemporaneamente il podio d'oro della sorella Terryana, la pluricampionessa dodicenne che è apprezzata per stile eleganza e abilità tecnico-tattica. Di luglio ritorna alla mente un altro esame per Francesco allo Youth Camp di Chalkida Evia Island . Nell'Isola Greca all'interno dell'Hotel Holidays , la WKF (World Karate Federation) organizza la World Cup. Gli atleti italiani, compresi Francesco era appoggiato dal presidente dell'Unione delle Federazioni del Mediterraneo di Karateprof. Giuseppe Pellicone. L'atleta lucano, appena titolato azzurro partecipa alla Coppa del Mondo di Kumite tanto contesa per la prima volta e non si smentisce. Il bottino per lui è stato di una medaglia di argento per la specialità Kumitè nella categoria cadetti internazionali fino a 57 Kg. Da vice Campione della Coppa del Mondo, Francesco domina la finale fino a 3 secondi dalla fine appagando

ancora i suoi sostenitori dell'Italia intera insieme al suo promotore Comitato Regionale Fijlkam di Basilicata nella persona del presidente Pino Attico. Anche a settembre i due D'Onofrio si mettono in luce afferrando altre due preziose medaglie agli internazionali di Grado: Terryana sboccia con l'oro e Francesco con l'argento. Interpreti per queste difficili gare, i due karateki si sottopongono a grossi sacrifici durante tutta l'estate, impegnandosi con coraggio, costanza, continuità e forte entusiasmo per l'ottima riuscita delle competizioni. Francesco al recente argento della Grecia ne aggiunge un altro nella specialità kumite categoria maschile fino a 57 kg. Appena uscito dall'esame scolastico della scuola media, ha mantenuto quotidianamente un serio atteggiamento atletico, motivato da traguardi troppo importanti. Agli internazionali di Grado dopo 5 tiratissimi incontri il nostro lucano conclude

Terryana vincitrice degli Internazionali di Berlino

in exequo ilpunteggio digara di 3 punti a 3. Pertanto trovandosi nel ranking mondiale primo in graduatoria, partecipa di diritto ai Giochi del Mediterraneo di Podgorica in Montenegro, gara importante in quanto inserita nel circuito per le qualificazioni dei campionati novembrini del mondo che si terranno nella capitale marocchina. Anche per Terryana la trasferta veneta è stata fioriera di grandi risultati, dominando nettamente tutti e sei gli incontri e laureandola campionessa nella categoria Under 14 specialità kata. Pure a Grado, Lei ricca di inconfondibile talento è detentrice di un altro oro e di ennesima brillante vittoria profusa dalla sua passione e linfa di vita che è il karate. L'8 settembre l'atleta santarcangiolese Francesco D'Onofrioapproda quindiin Montenegro dove fermato ad un infortunio al polpaccio non gareggia per il bronzo e si piazza al quinto posto. Pochi secondi prima di essere fermato dal medico federale della nazionale prof.

Andrea Lino, con caparbietà, determinazione e forza d'animo, seppur dolorante, Francesco da protagonista completa l'incontro con un arto solo, vincendo alla grande su un fortissimo atleta Albanese. In questo contesto si è visto in azione sprigionando una indescrivibile carica ed energia mai rivelata prima, considerando l'agguerrita pool dei forti antagonisti provenienti prevalentemente dal bacino del Mediterraneo. L'Infortunio dove è incappato lo terrà fuori dalle competizioni e dagli allenamenti per trenta giorni. Ottobre 2009 è firmato da Francesco D'Onofrio col titolo italiano incantando con uno sbalorditivo successo e lasciando un segno nella storia sportiva dell'Italia. Proprio nel palazzetto di Ariccia vicino Roma, il giovane karateca, con deboli speranze per la sua performance fisica minata precedentemente in Montenegro, si presenta tra gli esordienti B per la specialità kumitè fino a 15 anni.

A caccia del suo sogno, il campioncino lucano sbaraglia la concorrenza incredula ed esce vittorioso a pieno titolo e con tutti i requisiti richiesti per l'accesso al Mondiale di Rabat. D'Onofrio ad Ariccia fa piazza pulita su tre avversari, poi Puleo, Falcucci e infine De Santis Colella. Nonostante la caratura della gara, Francesco ha sbancato con enorme furore, laureandosi il più giovane campione d'Italia. Esattamente da qui, apparso sempre convinto e determinato nel voler mostrare per primo a stesso che le capacità acquisite non andavano sottovalutate, l'atleta riparte alla grande per la scalata al titolo mondiale e conclude così felicemente il mese di ottobre 2009. A novembre è datata l'appuntamento sportivo per eccellenza del 14enne santarcangiolese. A sette giorni dalla conquista del titolo italiano, selezionato dalla Fijlkam in azzurro per il Marocco, Francesco ritorna in raduno collegiale all'interno del Centro

Forse i fratelli D’Onofrio stanno mettendo un po’ da parte la loro vita da adolescenti, ma i risultati che stanno raggiungendo, e che sicuramente raggiungeranno anche in futuro, ripagheranno Francesco e Terryana delle tante privazioni di questo perio-

Olimpico di Ostia. Il più piccolo della carovana azzurra competerà nella categoria cadetti fino a 57 kg, nella specialità kumite (combattimento) misurandosi con atleti di calibro mondiale. Al suo ingresso al Campionato del Mondo in Marocco, Francesco D'Onofrio vanta un curriculum mozzafiato, si qualifica atleta fuoriclasse capace di superare con spaventoso recupero incidenti di percorso di non poco conto. Convocato per i Mondiali dal 12 al 15 novembre Francesco con i suoi connazionali rappresenta l'Italia nella rassegna iridata di Rabat (nord Africa) dove sta per avverarsi il suo più grande sogno e dove realizzerà una fantastica esperienza di vita non solo sportiva. Il suo Mondiale si disputa il giorno 14 novembre 2009 e qui dopo 5 estenuanti incontri, col bronzo fa risultato per l'Italia, battendo rispettivamente un algerino, un venezuelano, uno svizzero, un coreano e un ungherese, mentre per una svistaarbitrale, ilgiudice di gara giapponese, gli nega la finale mondiale contro l'egiziano Radvan (che sarà poi coronato campione del mondo). Dal Complexe Sportif Prince Moulay Abdellah di Rabat giunge quindi a sorpresa questa impensabile vittoria che eleva Francesco sul podio del mondo in una scenografia artistica e di pubblico da far rabbrividire. Questa esperienza sigla un percorso precocemente iniziato sui numerosi tatami del mondo che ha calpestato, raccogliendo lunghi applausi e bruciando con i suoi continui successi tutte le tappe a tempo di record, senza mai arrendersi. Francesco è con certezza l'atleta azzurro più giovane approdato in Nazionale nonché il detentore di un vittorioso bagaglio sportivo che lo ha portato sul podio più ambito del mondo. Grazie a lui e ad altri suoi altri colleghi di squadra, la Fijlkam colloca la Nazionale Italiana nel medagliere Mondiale alquinto posto,solo dopo la Francia, il Giappone, l'Egitto e l'Iran. Il suo temperamento, la sua intelligenza e la sua lucidità, sono stati motivo d'or-

do. A loro e alla famiglia va anche il nostro in bocca al lupo per il futuro. Sperando di poter raccontare ancora altri successi dei fratelli terribili del karate lucano, ambasciatori della Basilicata nel mondo. a.mutasci@luedi.it

goglio per tutti coloro i quali da dietro le quinte hanno lavorato incessantemente nel raggiungimento di questi obiettivi. A chiudere ancora in bellezza l'anno 2009 è la giovanissima ma freddissima Terryana che lascia impazzire la platea che la ammira protagonista agli Internazionali di Lanciano dove si disputa il secondo Memorial Walter Cavallo. Lei giudicata prima nel test, durante la sua effervescente prova, mette a tacere col verdetto di 5 a 0 tutte la avversarie inclusa la padrona di casa Alessia D'Onofrio di Lanciano. Il talento Sant'Arcangiolese e la sua spiccata eleganza ha incantato tutti e lascia senza parole giudici, tifosi e avversari. Terryana D'Onofrio cattura la simpatia e l'approvazione di chi, chiamato a dirigere l'arbitraggio, l'ha voluta tutta d'oro. Imperterrita, nella sua carriera sportiva, ha lasciato un segno ovunque è stata,

una ragazza tutta d'oro, che si rivela imponente sul panorama nazionale e internazionale. Alla vigilia di Natale Francesco e Terryana D'Onofrio ripartono per una nuova sfida fissata ad Ariccia, valida per il Campionato Italiano giovanissimi di kumite per lui e il kata individuale per lei. Per entrambi è stato successo: Francesco inserito nella squadra dell'Universal Center di Napoli esce vittorioso dai suoi incontri ed offre alla sua squadra un positivo punteggio che le permette di occupare nella classifica generale un quinto posto su 23 società presenti in gara. A non far rimpiangere un primo posto ci pensa lei, la bella e brava Terryana che proprio nella seconda giornata del Campionato Nazionale giovanissimi under 14 esplode nella categoria Esordienti A con i suoi kata di cui uno inedito a stile libero. Giunta ad Ariccia dopo una selezione Regionale superata a Lavello, Terryana travalica questo duro scoglio e ritorna dorata al vertice della classifica Italiana. Sulla pedana del Palariccia esulta dopo 5 incontri che l'hanno vista impegnata e in azione contro forti avversarie anch'esse selezionate nelle rispettive Regioni sparse dell'Italia. La sua finale con Francesca Reale del Master Milano sigla per la quinta volta nella stessa giornata un grande successo dopo che 5 bandierine a 0 hanno sventolato per lei. Con questa scalata al titolo nazionale la Campionessa Lucana Terryana D'Onofrio riceve il suo ultimo oro 2009. Volendo quindi commentare la pagella 2009 dei fratelli Lucani Francesco e Terryana D'Onofrio, sorge spontanea una sola affermazione: D'Onofrio è podio. Prendendo spunto da questa frase, si augura in futuro la scalata verso il vertice di esso nello sport e nella vita a questi due campioni, che proprio nella disciplina che praticano, con alto spirito di composta competizione, portano in alto il nome dell'Italia in qualsiasi angolo del Mondo anche oltreoceano. sport@luedi.it

Incetta di medaglie a Las Vegas negli Usa nel giorno di Pasqua ha fatto parlare di sé ed esplodere di animi dei sostenitori. Sfoderando oltre al suo talento, un fascino di una bellezza mediterranea dai tratti orientali, Terryana sembra incarnare alla perfezione la disciplina nipponica che tanto ama. Nel successivo meeting internazionale, di fronte agli spalti del Pala Mauro di Avellino, Terryana continua a mettersi in luce interpretando un ineccepibile kata nella categoria Esordienti A. L'atleta supera 4 incontri prima di approdare alla finale che vincerà contro la piemontese Silvia Sassano. Con l'oro al collo questa piccola ma grande promessa costruisce giorno dopo giorno il futuro del karate olimpico, distinguendosi tra oltre 800 atleti pluricontinentali. La medaglia più importante va, come si è detto, ad

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COSI’ piccoli, ma già così famosi. E non solo nei confini regionali. Anzi. Forse è proprio fuori dalla Basilicata che i fratelli D’Onofrio vengono riconosciuti. A loro, quindi, può andare l’investitura di ambasciatori della Basilicata nel mondo. Infatti il loro passaporto porta già i visti di più e più nazioni, continentali e anche intercontinentali. La loro partecipazione, con un bottino sempre ragguardevole, al meeting di Las Vegas sta diventando una costante negli anni. E in più giorno dopo giorno il palmares si arricchisce. Così da poter portare oltre i confini il nome di Sant’Arcangelo, ma soprattutto della Basilicata in giro per il mondo. Ma la loro carriera è costellata anche di tanti, innumerevoli, sacrifici. E i sacrifici li sopporta anche la famiglia. Papà Vincenzo è sempre a loro fianco, sia in qualità di istruttore che come genitore. I controlli sono ferrei: bisogna comunicare tutto in federazione, ogni minimo spostamento, ogni medicinale assunto. Ma questa è la vita degli atleti.


Calcio a 5

Martedì 5 gennaio 2010

C1 Panetta, Masella e Lamacchia liquidano il Montalbano nel derby dello Jonio

Uno Scanzano inarrestabile La capolista continua la sua marcia alla guida della classifica C2 girone B Piegata la resistenza de “La Mirage” di Lauria

Affermazione del Maratea REAL MARATEA 9 LA MIRAGE 5 REAL MARATEA: Trotta, Fortunato, Marrelli, Limongi, Franco, Zaccaro, Maimone, Annuzzo. LA MIRAGE LAURIA: Gesualdi, Nicodemo, Albanese F., Di Lascio, Forestieri, Filardi, Cosentino, Destefano, Albanese E., Papaleo. ARBITRO: Mugnolo. MARATEA - I tirrenici confermato l'ottimo rendimento in casa battendo La Mirage Lauria con un secco 9-5. Il Real Maratea domina sin dai primi minuti di gioco e già al 6' trova il vantaggio con Franco che realizza in diagonale sul secondo palo. Passano solo pochi minuti e, su azione di Marrelli, Limongi sigla il raddoppio. La Mirage Lauria si fa pericolosa in più di un'occasione e Destefano impegna più volte un agile Trotta. Franco in gol al 17' e al 19'. Subito dopo accorcia le distanze Nicodemo con un bel tiro all'incrocio. Ultimi dieci minuti equilibrati. Le squadre vanno al riposo sul 4-1. Al 3' della ripresa Nicodemo firma il raddoppio degli ospiti. Al 9' è ancora Limongi ad andare in rete per il Real Maratea, portando la squadra sul 5-2. Un minuto dopo il solito Nicodemo segna su punizione. Al 12' Limongi tira anche lui uno spendido calcio di punizione ed insacca la porta avversaria sul secondo palo. Al 13' Trotta neutralizza un tiro libero e sul rinvio Marrelli infila Gesualdi, portando il punteggio sul 73. Al 21' Forestieri manda alto il secondo tiro libero della partita. Al 24' con un tiro in diagonale basso sul secondo palo Limongi porta la sua squadra a 8-3. Subito dopo uno strepitoso Trotta salva il risultato e Nicodemo fallisce il tapin a porta sguarnita. Al 26' Trotta devia in angolo il tiro libero di

Nicodemo, che sul successivo corner lo impegna nuovamente con un bel tiro all'incrocio. Al 27' errore di Gesualdi, ne approfitta Limongi che serve Franco il

quale va in gol portando il punteggio sul 9-3 per il Real Maratea. Nei minuti finali La Mirage Lauria va due volte in goal e l'incontro si conclude con la vittoria della squadra di casa per 9-5. Ecco le dichiarazioni di Destefano dopo la partita: “Il gioco c'è, siamo fiduciosi”. Limongi ha dichiarato: “La partita è stata combattuta, abbiamo avuto la meglio nel secondo tempo. La nostra squadra è ben organizzata, gli avversari erano forti; il risultato dà una buona impressione di noi e ora pensiamo alla prossima partita”. f.f.

CALCIO A 5

SCANZANO 5 MONTALBANO 2 SCANZANO: Schirone, Masella, Prezioso, Ricchiuti, Lamacchia, Dartizio, Santarsiero, Celano, Panetta, Amendolara, Vampo. All. Marchitelli MONTALBANO: Falzone, Sergio D., Sergio E., Damiano, Sergi, Sansone, Puzzovivo, Tuzio, Lombardi, Rina, Melidoro, Coviello. All. Loffredo ARBITRI: Acito di Matera, Petrosino di Bernalda RETI: 2 Panetta, 2 Masella, Lamacchia, Puzzovivo, Sergio E. NOTE: Espulsi Lombardi, Lamacchia SCANZANO - Lo Scanzano non si ferma più. Ancora una vittoria contro un buon Montalbano che ha

serie

C1

CLASSIFICA

Francesco Panetta

fatto quel che poteva, contro il team guidato da mister Marchitelli. Supremazia netta della capolista, anche se, ad onor del vero, non si è visto un gran gioco, complice il richiamo di preparazione che gli ionioci hanno svolto durante il periodo natalizio, facendo scendere i ragazzi con i carichi di lavoro nelle gambe, togliendo loro la velocità e forse un po' di lucidità, viste le grandi occasioni fallite. Sicuramente questo è stato uno dei motivi che ha influito sull'andamento della gara, altrimenti avremmo assistito a ben altro incontro, come lo Scanzano ci ha abituato. La gara inizia come sempre con i padroni di casa che pressano rendosi pericolosi, per ben tre volte vanno vicini al gol, ma gli uomini di Marchitelli sciupano tutto. A questo punto si fa coraggio il Montalbano che passa in vantaggio, con un gran tiro dai 12 metri di Puzzovivo, che termina all'incrocio dei pali. Lo svantaggio per lo Scanzano dura solamente 30 secondi, la risposta immediata è di Masella, che su azione manovrata, appena smarcato lascia partire un tiro rasoterra che finisce alle spalle di Falzone. Ristabilita la parità, gli ionici cercano di chiudere

l'incontro mettendo sotto pressione gli avversari, di contro, il Montalbano cerca di sfruttare il contropiede. Arriva il vantaggio per lo Scanzano grazie a Panetta, che sigla dopo un'azione corale, evitando il portiere depositando in rete. Nella ripresa lo Scanzano spinge, vuol chiudere l'incontro, passano cinque minuti e Lamacchia dopo un primo tiro deviato da Falzone, riprende la palla ribadendo in gol. La carica prosegue, il Montalbano schiacciato in area cerca di ribattere gli attacchi, prima Dartizio poi Ricchiuti e Santarsiero sbagliano facili occasioni. Diventa protagonista anche il portiere Vampo, che con un prodigioso intervento su Tuzio, evita il gol su doppia conclusione dell'attaccante deviando in angolo. Pericolo evitato lo Scanzano riprende ad attaccare, una triangolazione smarca Masella che supera un avversario, ed il suo tiro termina nell'angolo opposto dove è piazzato Falzone. Un quattro a uno che non ha storie, ma la squadra di Loffredo non demorde, insiste riuscendo a trovare la seconda rete con Sergio E., con un tiro da lontano che inganna Vampo. A pochi minuti dalla fine arriva anche il gol di Panetta (doppietta personale insieme a Masella), che fissa il risultato sul 5-2 per lo Scanzano. Sembra inarrestabile la squadra ionica, la sua corsa in testa continua con un margine di vantaggio considerevole. Prossimo incontro, derby di alta classifica contro il Borussia Pleiade che insegue al secondo posto ion compagnia dell'Amica Palazzo, nonostante il vantaggio la squadra di Marchitelli non vuol concede nulla agli avversari, la gara è sentita e ci si aspetta una partita dai grandi contenuti tecnicie agonistici. Vincenzo Bochicchio sport@luedi.it

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46 Sport


Calcio a 5

C2 gir. A Poker di Rizzi, tris di Luongo, doppietta di Faggiano e sigillo di Lotito

Colpo dei Silenziosi Rifilate dieci reti al malcapitato Statt che resta in fondo alla classifica STATT SILENZIOSI

4 10

STATT: Galasso M., Scavone, D'Elia, Lorusso D., Tucci, Sparviero, Galasso G, Di Benedetto, Salicone, Montano, Somma. All: Gerardi D. SILENZIOSI: Lorusso A., Coppola, Lotito, Tancredi, Faggiano, Luongo, Magrino, Mirabile, Rizzi, Gastone, Mazzarone, Abriola. All: Marcogiuseppe D. ARBITRO: Traficante RETI: Rizzi (4), Luongo (3), Faggiano (2), Lotito (Silenziosi). Sparviero (2), Scavone, Montano (Statt). NOTE: Ammoniti: Lorusso, Tancredi (Silenziosi). Spettatori: 30 POTENZA - I Silenziosi cominciano bene il girone di ritorno vincendo in casa dello Statt con un ampio punteggio contro una formazione che ha espresso un gioco dinamico, organizzato in tutti settori. Malgrado la sconfitta ha dimostrato di essere una squadra da non meritare l'attuale posizione in classifica. Con una temperatura

Lo Statt e accanto i Silenziosi

gelida per l'impianto di riscaldamento spento nella struttura di Macchia Giocoli i 24 coraggiosi diretti ottimamente dal sig. Traficante, incoraggiati dal pubblico presente, hanno onorato i colori sociali giocando alla

grande dove alla fine la spuntano i Silenziosi. Le prime emozioni le portano Lotito e Sparviero con i portieri pronti alle uscite dove al 1' Galasso resta leggermente contuso senza conseguenze, lo stesso nel corso dell'in-

contro, con parate da campione limita i danni per i suoi. Al 4' i Silenziosi sbloccano il risultato con un sinistro a rientrare di Rizzi servito da Lotito, avrebbero raddoppiato ancora Rizzi e Mirabile, ma i loro tiri devia-

ti da Galasso finiscono sui legni. Dopo un tentativo di Salicone, all'8' lo Statt pareggia con Scavone ma capitola di nuovo di fronte al preciso piatto destro di Luongo che sorprende Galasso. 12' un ingenuo fallo del n.1 dei Si-

lenziosi è punito con il calcio di rigore trasformato impeccabilmente da Sparviero. Lo Statt spinto dal suo capitano, con Lorusso, Salicone e Scavone tenta il sorpasso. 18' Galasso mette in angolo un tiro di Lotito, sulla battuta riprende lo stesso che realizza imparabilmente. Potrebbe riagguantare il pari lo Statt con Coppola che centra la traversa, ma in contropiede capitola altre due volte di fronte a Rizzi e Luongo. Non demordono i ragazzi di Gerardi, accorciano le distanze al 24' e 38' con due sinistri di Sparviero e Montano. Marcogiuseppe manda nella mischia Faggiano e Magrino, quest'ultimo ha subito un'occasione su calcio di rigore per fallo di Sparviero, ma Galasso non si fa sorprendere. Non sbaglia Faggiano, lanciato due volte sulla destra realizza la sua doppietta personale. Reagisce lo Statt con Di Benedetto, Tucci, Montano e Salicone che centra l'ennesimo palo, ma in contropiede Rizzi e Luongo portano a 10 le reti. Leonardo Martino sport@luedi.it

C2 gir.A E’ la rete del venosino Gammone a chiudere i conti C2 gir. A Agguantato il terzo posto in condominio

Pari d’inizio anno Vola il Real Corona Rionero Marmo e Avis Vietri impattano sul 4-4

col successo sul Sacro Cuore

MARMOVENOSA 4 A.VIETRI 4

R. C. RIONERO 8 SACRO CUORE 3

MARMO VENOSA: Di Grisolo (Gaudeano), Gammone, Perrotta, Mettola, Scoca, Pellegrino, Nuzzo, Capezio, Santarsiero. A disposizione: Pepe, Di Gilio. All: D'Urso. A.VIETRI: Pitta, Caputo, Zirpoli, Magro, Macellaro G., Pantalena, Macellaro R. All: Zirpoli. ARBITRO: Maria Teresa Belgiovine sezione di Matera. RETI: 3' autogol di Perrotta; 5' e 38' Perrotta; 13' e 42' Magro; 23' Nuzzo; 34' Pantalena; al 35' Gammone.

REAL CORONA RIONERO: Lapenna Andrea, Faretta, Lapenna Ant., Brienza, Rosiello, Ramunno, Capobianco, D'Urso Giov., Mazzucca, Carnevale. Allenatori A.D'urso-C.Brienza SACRO CUORE VENOSA: Scatamacchia, Papa, Pescuma, Di Nardo, Checa, Scoca. ARBITRO: Genovese di Potenza RETI: p.t. 2' e 11' D'Urso G., 7' Scoca, 14' e 29' Capobianco, 30' Checa; s.t. 1' D'Urso G., 3' e 5' Capobianco, 20' Scoca, 28' Rosiello.

L’inizio gara a Venosa

VENOSA - Una partita che il Marmo Venosa poteva vincere se i suoi attaccanti fossero stati più precisi sotto rete. Il Vietri senza strafare ha portato a casa un punto prezioso per la classifica. Apprezzabili i continui cambi effettuati da mister D'Urso, che da la possibilità di far giocare tutti, nonostante la posizione di classifica critica della squadra. La partita è stata ben diretta dalla bella arbitro, Maria Teresa Belgiovine della sezione di Matera. La cronaca. Al 2' punizione di Caputo, palla di poco a lato. Al 3' Magro recupera palla a centrocampo va al tiro, la traiettoria viene deviata nella propria rete da Perrotta, 1 a 0 per gli ospiti. Attacca il Marmo Venosa e al 4' su angolo di Perrotta, Scoca anticipa tutti, ma la palla va fuori. Un minuto dopo pareggia il Venosa: Perrotta conclude dalla distanza, la palla tocca il palo ed il corpo del portiere e termina in rete. Al 6' tiro-bomba di Perrotta, palla deviata in angolo da Pitta. Al 7' Perrotta spreca, mandando a lato, tutto solo davanti la porta, su assist di Mettola. Al 10' Gammone per Mettola che libera Perrotta (molto impreciso nella conclusione) ad un tiro sbagliato davanti la por-

ta. Al 13' Macellaro R. su fallo laterale libera Magro, lasciato incustodito da Gammone, ad un tiro vincente. Al 15' Gammone servito da Scoca da pochi passi conclude addosso al portiere. Al 18' Zirpoli anticipa su Scoca, va al tiro e palla deviata sul palo dal portiere. Al 23' Capezio su rimessa laterale serve Nuzzo ( che bacia la propria maglia del Marmo) ad una conclusione vincente. Al 27' è la volta di Pantalena, servito da Caputo, a fallire davanti la porta tutto solo una facile conclusione. La prima frazione di gioco si conclude con un tiro di Perrotta, deviato in angolo dal portiere. Ripresa del gioco con Perrotta che invita Gammone ad una conclusione che finisce oltre la traversa. Al 33' Santarsiero per Nuzzo, che mette fuori da pochi passi dalla porta. Al 34' Magro serve Pantalena, che controlla bene conclude a rete, Gammone e portiere responsabili di questo gol. Al 35' Mettola libera Gammone ad un tiro vincente, pareggio meritato per i locali. Al 36' è ancora perrotta a fallire davanti la porta, dopo un assist di Mettola. Al 37' è Caputo, pressato in uscita da Gaudeano, a sbagliare davanti la

porta. Al 38' bella azione corale del Marmo: Mettola per Nuzzo che dalla fascia mette al centro una palla dove irrompe Perrotta, che porta in vantaggio la propria squadra. Al 41' Nuzzo conquista palla, ma conclude addosso al portiere e al 42' giunge il pareggio per gli ospiti: Magro, sugli sviluppi di un rinvio locale, dalla distanza, colpisce il pallone, la traiettoria centrale sorprende Gaudeano. Subito dopo Macellaro R. conclude a rete, ma il palo salva il risultato. Al 44' Caputo salva sulla linea si conclusione di Perrotta. Al 45' e 48' Gaudeano si riscatta, salva su conclusioni ravvicinate di Macellaro R. e Pantalena. Al 50' Pellegrino servito da Perrotta davanti la porta manca l'aggancio. Al 52', 55' e 56' Perrotta fallisce davanti la porta il gol per la vittoria. Al 53' Gaudeano devia in angolo un tiro ravvicinato di Caputo. Al 57' Macellaro R. colpisce il palo da lontano ed al 58' si fa parare un tiro ravvicinato dal portiere. Al 59' Nuzzo commette ingenuamente a centrocampo il quinto fallo di squadra, il tiro libero di Macellaro R. viene deviato in angolo da Gaudeano. Lorenzo Zolfo

RIONERO - Dopo la pausa natalizia il Real Corona Rionero si è presentato con un importante successo. Infatti sul campetto della struttura sportiva dei fratelli Zandolino i rioneresi hanno superato il Sacro Cuore Venosa con un perentorio 8 a 3, che porta i rioneresi a quota 25 in classifica generale. Mattatori della partita, intensa e ben giocata da entrambe le formazioni, il sempreverde Capobianco e il giovane Giovanni D'Urso, che rispettivamente hanno messo a segno cinque e tre gol a testa. Una sconfitta pesante per i venosini che a quota 25 punti è stato pure agguantato in classifica da capitan Brienza e compagni. Contro un avversario così bene in palla e dal tasso tecnico superiore, il Sacro Cuore Venosa, pur giocando una buona partita, non ha potuto fare altro che cercare di ridurre al minimo i danni e in parte ci è pure riuscito altrimenti il passivo sarebbe stato ancora più pesante. Nel quintetto venosino da sottolineare la buona prova del numero 10 Scoca, autore di due pregevoli gol

Una formazione del Real Corona Rionero

Il Sacro Cuore Venosa

e di una traversa colpita su calcio piazzato. Sul tappeto verde della struttura sportiva dei fratelli Zandolino si è visto un bel Real Corona Rionero, sempre reattivo su tutti i palloni, con ottime giocate di prima e spettacolari finalizzazioni a rete. «Una vittoria meritata ha detto mister Antonio D'Urso - che ci soddisfa per la determinazione e la concentrazione espresse in campo dai miei ragazzi e soprattutto per le buone

azioni sviluppate, frutto di una attenta applicazione. Continuando così possiamo ancora salire qualche altro gradino della classifica». Da segnalare, infine il ritorno al gol del giovane rionerese Andrea Rosiello, rientrato in rosa a tempo pieno, dopo il grave infortunio che gli ha impedito di dare il suo valido contributo nella prima fase del campionato. Michele Rizzo sport@luedi.it

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Sport 47

Martedì 5 gennaio 2010


Martedì 5 gennaio 2010

L’acquisto di Bonora resta in stand by ANCORA niente. “Davide Bonora arriverà ma bisogna avere pazienza” è questo il messaggio che arrivava ieri sera dalla dirigenza della Bawer Matera, ottimista circa la chiusura di una trattativa che rischia però di andare per le lunghe viste le pendenze ancora tutte da risolvere tra il play e la Martos Napoli. Una questione non facile che diventa di ora in ora più difficile e che comunque rischia di costare cara al Matera. Il primo effetto, a questo punto quasi inevitabile tranne sorprese dell’ultima ora nella giornata odierna, è che la Bawer giocherà domani a Molfetta la prima gara del 2010 senza il suo nuovo acquisto. Bonora infatti non farà in tempo, con ogni probabilità, ad arrivare a Matera prima di mercoledì e ad essere tesserato dalla società per la gara di Molfetta. Ai dirigenti materani però è stato confermato il gradimento per la destinazione lucana da parte del giocatore che una volta risolti i suoi problemi con Napoli, approderà in città. Il problema però resta proprio questo, infatti la soluzione delle pendenze con la squadra campana che è in forte difficoltà economica potrebbe non essere un aspetto irrilevante della vicenda e potrebbe richiedere ancora tempo. Matera è alla finestra per Bonora, ma fino a quando? p.quarto@luedi.it

Carrichiello tiene in ansia Ciocca SEDUTA serale di allenamento, quella di ieri per la Publisys Potenza. La squadra si è riunita come nella scorsa settimana, sempre di lunedì dalle 19 alle 21 preparando la sfida di campionato in programma domani pomeriggio al Pala Pergola contro il forte San Severo. I problemi in casa bianconera non finiscono mai, visto e considerato che coach Cesare Ciocca ha dovuto fare a meno di Ernesto Carrichiello, vittima di un malanno alla gamba. L'atleta resta in dubbio per la prima partita del 2010 della Publisys Potenza che punta senza mezzi termini ad invertire il trend negativo. Hanno lavorato a singhiozzo anche Luca Verone e Massimo Ruggeri, ancora alle prese con i postumi della fascite plantare che tormenta entrambi gli atleti, comunque disponibili per il derby appulo-lucano. La formazione potentina si allenerà in mattinata, nel corso della rifinitura prevista dalle 10:45 alle 12:30 che servirà a coach Ciocca per comprendere lo stato di salute della sua compagine. Il resto del team potentino non ha particolari problemi di ordine fisico, i giocatori si sono allenati con intensità nel corso della seduta di lavoro svoltasi all'ora di… cena. f.menonna@luedi.it

Davide Bonora

Ernesto Carrichiello

Basket B Dilettanti Nessun alibi per il Bernalda che è capitolato a Martina

Bbc, passivo eccessivo Il calo nell’ultimo quarto rende davvero amara la sconfitta BERNALDA - Nessun alibi, nemmeno il pessimo e spesso casalingo arbitraggio dei due fischietti partenopei: la BBC cade a Martina, di fronte ad una Due Esse non trascendentale, sciogliendosi negli ultimi cinque minuti dell'ultimo quarto come neve al sole per congenita carenza di esperienza, per risaputi limiti tecnici e per un non preventivato calo fisico che hanno determinato un passivo (23) per nulla meritato in tali proporzioni da parte dei rossoblu che dopo alcuni minuti della frazione conclusiva erano a -2 dai più quotati avversari. La gara, infatti, a quel punto sembrava potesse girare a favore dei lucani che, pur non essendo mai stati in testa, erano riusciti a tenersi sempre nella scia dei pugliesi, e si sperava in un cedimento atletico dei più lenti ragazzi di coach Bifulco a favore di Russo e compagni che nei giorni natalizi avevano lavorato molto sul parquet; invece l'effetto non è stato quello sperato, e i carichi di lavoro accumulati tra un panettone e un torrone si sono fatti sentire negativamente, in modo particolare in alcuni giocatori che o per motivi anagrafici (vedi Delli Carri) o per struttura fisica (leggi Gaeta) sono più soggetti a sbalzi atletici.

Marinelli, autentico lottatore della Bbc Bernalda (Mattiacci)

Nessun appunto, sia chiaro, ai due che comunque hanno messo in campo impegno e volontà (Gaeta è stato comunque il migliore dei suoi come valutazione finale), ma non si possono spiegare diversamente i tanti incredibili errori da sotto del romano per occasioni facili facili o la poca propensione al tiro del cecchino foggiano, cosicché in una serata di scarsa vena un pò di tutti non sono servite a niente le scorribande sotto le plance avversarie di Russo (anche lui in serata non

felice e spesso testardo nel tentare soluzioni individuali) o le autentiche battaglie fisiche di un Marinelli che, quasi da solo, ha dovuto fronteggiare (spesso soccombendo) una batteria non indifferente di lunghi di peso come Brigo, Valentini e Ciampi, o le belle parabole di un Basili che però non è un play e non può diventarlo da un giorno all'altro. Se a questo si aggiunge che nel momento topico del match (a cavallo tra il -5 e lo “strano” tecnico appioppato alla panchina lucana da

due signori “Credem” che ci si augura sempre di avere come arbitri…quando si gioca in casa) si è svegliato l'ex Raffaelli con due bombe consecutive che hanno spezzato le gambe al tentativo di rimonta degli ionici metapontini, allora si capisce come ha potuto prendere corpo un risultato che, ripetiamo, è veritiero nell'esito ma bugiardo nelle dimensioni. In una serata non eccelsa del temutissimo Zampogna (diventato inarrestabile solo dopo l'uscita di Salvatore per 5 falli) e contro un Martina non apparso irresistibile nel tiro se non negli ultimi minuti grazie al già citato Raffaelli e al positivo Maggioni, forse qualche minuto in più di difesa a zona avrebbe potuto dare qualche buon risultato, ma questo, ovviamente, è il senno di poi. Quello che preoccupa maggiormente (siamo d'accordo in questo col vice Paradiso) è la non capacità della squadra dei giovani (ma stavolta anche dei suoi uomini più esperti) di capire che sul -2 a pochi minuti dal termine la palla va gestita in modo diverso, con il piglio di chi sprinta per vincere la gara sì ma senza fretta o frenesie: sarà per la prossima volta. Giovanni Palmieri sport@luedi.it

L’associazione bocciofila interviene in aiuto della raccolta fondi a favore della “Ciavattini”

Campomaggiorese campione di solidarietà CAMPOMAGGIORE - Con successo si è conclusa la seconda edizione di raccolta fondi a favore della “Davide Ciavattini” di Roma. Anche quest'anno l'Associazione Bocciofila Campomaggiorese ha inteso mettere l'attività sportiva a favore della solidarietà nella consapevolezza che con piccoli contributi si possono fare grandi cose. Una struttura la “Davide Ciavattini” impegnata nella soluzione del problema della dimora delle famiglie non residenti a Roma che devono assistere i loro piccoli pazienti durante il ricovero presso l'ospedale Pediatrico del Bambino Gesù. Le fasi eliminatorie del torneo di beneficenza si sono svolte presso i bocciodromi di Potenza di Villa Santa Maria e Montereale, di Brienza e Casalbuono di Salerno. Le semifinali e finali si sono svolte presso il bocciodromo di Corleto Perticara in considerazione che la società del piccolo comune dell'Alto Basento non possiede una struttura coperta. La società presieduta dall'instancabile pre-

Il presidente Vincenzo Lauciello

sidente Vincenzo Lauciello ha rivolto un grande ringraziamento per la collaborazione fornita a Francesco Dente presidente del Comitato Provinciale di Basilicata e ad Egidio Orrigo presidente dell'Associazione Bocciofila “Nuova Corletana”. La somma raccolta 1.960,00 derivante dalle quote di iscri-

zione al torneo degli atleti e dalla vendita di panettoni di natale è stata devoluta interamente alla “Davide Ciavattini”. Il presidente Lauciello ha auspicato che il 2010 sia l'anno della svolta per la realizzazione del bocciodromo. Nel periodo invernale, considerato che il campo da gioco è all'aperto, le cattive condizioni meteorologiche, non hanno consentito lo svolgimento delle gare. Una struttura che è diventata una necessità. Il bocciodromo servirà non solo per lo sport delle bocce, ma anche per altre attività come ad esempio la possibilità di adibirlo a sala per convegni ed attività teatrali. Una struttura che rappresenterà senza alcun dubbio il fiore all'occhiello non solo per la comunità locale ma anche per i paesi limitrofi. Una squadra che ha avuto modo in questi anni di farsi apprezzare sui tanti campi della Basilicata, ma anche fuori regione, per serietà, lealtà sportiva e solidarietà. Rosario Santoro sport@luedi.it

Hockey A2 Stasera c’è il Sandrigo

Raro, adesso serve il successo

INIZIA il girone di ritorno per la Raro Pattinomania Matera. Secondo match consecutivo in casa per i biancazzurri che questa sera incontreranno, alla tensostruttura di via dei Sanniti, il Sandrigo (all'andata la gara terminò 7-7, ndr), per la prima giornata del girone di ritorno. Una gara che appare subito alla portata dei ragazzi di mister Caricato anche se l'ultima prestazione sfoderata contro il Vercelli (match disputato sabato scorso, ndr) ha messo in evidenza, ancora una volta, la difficoltà dei materani di andare a rete. Contro i piemontesi, capitan Vivilecchia e compagni hanno creato una miriade di palle gol sfruttate, però, malamente. Una carenza che i biancazzurri si portano avanti dall'inizio del campionato e che sta pesando non poco sulla classifica. Al termine del girone di andata, i materani hanno guadagnato undici punti, quattro in più di quelli messi in cassaforte nello stesso periodo della scorsa stagione. Un bilancio positivo, dunque, ma forse un po' al di sotto delle aspettative di inizio stagione. Il girone di ritorno inizierà anche sotto le novità che

vengono dal mercato con gli acquisti di Persia e di Gravela. Due arrivi di qualità che daranno più concretezza al team di Caricato che potrà contare, ora più che mai, su una panchina più lunga rispetto al passato. Sulla carta, sarà un girone di ritorno abbastanza agevole per i materani che giocheranno in casa gran parte degli scontri diretti con formazioni di media classifica. Questa sera ci sarà il Sandrigo, penultimo con sette punti in condominio proprio con il Vercelli, che dovrà essere affrontato con la concentrazione e la rabbia agonistica giusta, utile per portare a casa la vittoria. Obiettivo tre punti, dunque, per capitan Vivilecchia e compagni un obiettivo che non dovrà essere steccato come è capitato sabato scorso contro il Vercelli. L'aggancio alla zona che conta è ancora possibile, per questo motivo d'ora in avanti sarà vietato sbagliare, quantomeno tra le mura amiche. Il match contro il Sandrigo si disputerà questa sera alla tensostruttura di via dei Sanniti con fischio d'inizio posticipato alle ore 20,45. Lorenzo Tortorelli sport@luedi.it

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48 Sport


LOTTO&CONCORSI DAMA

Centrati quattro ambi e due estratti con le nostre previsioni

Roma, cadenza e figura 4 di GIOIA GASPARINI ROMA – Il numero più vecchio della prima estrazione dell'anno è stato l'85 (le anime del purgatorio) sesto della ruota Nazionale, con 47 ritardi. A Napoli si sono rivisti il 17 (la disgrazia) e il 3 (il gobbetto) rispettivamente nono e decimo dopo 44 e 43 turni, a Genova sono stati pescati il 79 (il ladro) e il 28 (le tette) quarto e ottavo dopo 41 e 37 assenze. I due "centenari" del tabellone dei ritardatari continuano quindi la loro marcia. Il 37 (il monaco) su Cagliari ha raggiunto quota 118 e il 48 (il morto che parla) su Firenze che ha toccato le 102 assenze continuative. In terza posizione, a due estrazioni dal traguardo a tre cifre, ancora un numero della ruota toscana, il 39 (l'acqua) con 98 ritardi. L'ambo 67-79 ha valenza doppia: è uscito sia a Genova che a Napoli. Per quanto riguarda le combinazioni numeriche in primo piano la ruota di Roma con il terno di cadenza 1 (51-71-81) e il terno di controfigura 7 (7-29-51). Terno di controfigura 4 (15-48-22) a Palermo. Ambi complementari (di somma 90) sono usciti sulla Nazionale (5-85), a Cagliari (8-82) e Genova (28-62). NAZIONALE - Avevamo proposto ambi con la decina 1/10 ed è uscita la coppia 2-5. Per ambo e terno sono statisticamente valide la cadenza del 6 con la serie 6-16-36-66-86 e la figura del 3 con la serie 12-30-48-66-75. Previsione speciale 59-70 per estratto ed ambo. BARI - Vinto l'estratto con il 90 della previsione speciale. Da 100 estrazioni la cadenza del 9 non sviluppa giochi, ancorate ambi e terni alla serie 29-39-59-79-89. Per ambo sono buoni anche i numeri della figura del 4 con la combinazione 22-31-40-58-67. Previsione speciale 43-78 per estratto ed ambo. CAGLIARI - Ambi e terni dovrebbero presto emergere fra i numeri di finale 6 e quelli della decina del 20; combinateli nelle serie 26-36-56-66-86 e 21-2325-27-28. Previsione speciale 10-37 per estratto ed ambo. FIRENZE - Per ambo e terno la controfigura dell'1 con la serie 12-23-3445-56. Interessante anche la cadenza del 7 con la cinquina 7-17-37-47-67 reclamano il gioco per ambo. Previsione speciale 39-48 per estratto ed ambo GENOVA - La figura del 7 con la serie 7-16-34-43-52 e la controfigura dell'1 con la serie 1-12-23-34-45 reclamano il gioco per ambo e terno. Previsione

87 59 37 48 51 30 24 43 27 6 30 speciale 4-39 per estratto ed ambo. MILANO - Vinto l'estratto con il 4 della previsione speciale. Per ambo non escludete dal gioco la cadenza dell'8 con la cinquina 8-18-28-48-88 e la decina 71/80 con la serie 72-74-7576-77. Previsione speciale 81-89 per estratto ed ambo NAPOLI - Centrato l'ambo 3-17 della previsione speciale. La controfigura del 4 con la cinquina 15-26-3748-70 e la serie gemellare 11-22-3344-55-66-77-88 offrono spunti interessanti per ambo. Previsione speciale 9-81 per estratto ed ambo. PALERMO - La figura del 2 con la serie 11-29-38-56-65 e la controfigura del 7 con la cinquina 18-29-40-51-73 sono statisticamente valide per ambo e terno. Previsione speciale 1-18 per estratto ed ambo. ROMA - Da 51 estrazioni la cadenza del 4 è priva di risultati, combinate ambi e terni nella serie 14-24-34-5464. Interessante anche la figura del 4 con la cinquina 13-22-67-76-85. Previsione speciale 35-58 estratto ed ambo. TORINO - Per ambo la decina del 50 con la serie 51-52-56-57-58 e la cadenza 0 con la cinquina 10-20-40-70-80. Previsione speciale 33-55 per estratto ed ambo. VENEZIA - Per ambo la figura del 6 con la serie 6-15-24-42-69 e la cadenza

80 78 118 102 76 68 66 61 85 63 64

7 29 29 39 46 62 9 18 64 80 15

79 69 71 98 60 64 64 53 80 60 60

86 63 33 20 78 74 50 54 76 85 10

6 57 25 55 39 72 81 41 36 47 43

65 64 66 53 40 51 60 51 58 52 49

del 2 con la cinquina 12-22-32-42-52. Previsione speciale 21-25 per ambo e ambata. TUTTE - Vinto a Palermo l'ambo 1522. Preso a Bari l'ambo 28-77. Le terzine da giocare prevalentemente per ambo: 16-45-51, 7-39-44, 26-77-90, 28-30-60, 56-57-68.

Pronostico concorso n. 2 (del 05/01/2010) 32 45 52 63 68 74 84 89 Il sistema integrale di 8 numeri sviluppa 28 combinazioni. Il costo della giocata è di 14 euro. I numeri più frequenti e più in ritardo calcolati a partire dal concorso n. 87 del 1997, primo concorso ufficiale del SuperEnalotto. Numero 88 81 82 1 77 63 85 55 62 70

PREVISIONI

Frequenza 128 121 120 119 118 117 117 116 113 113

Numero 46 7 2 14 18 89 80 68 60 8

Ritardo 79 69 58 53 52 46 45 40 39 33

di PASQUALE GRANDE

Le Tavole di Rutilio Benincasa ESTRAZIONE DI MARTEDI’ 5 gennaio 2010 Roma e Tutte 67, 38, 58, 41, 25, 17 Napoli, Firenze e Tutte 65, 36, 56, 39, 23, 15 ESTRAZIONE DI GIOVEDI’ 7 gennaio 2010 Roma e Tutte 69, 40, 60, 43, 27, 19 Napoli, Firenze e Tutte 67, 38, 58, 41, 25, 17

UNIDICI RUOTE

di FRANCESCO SENATORE

Gli allacciamenti e gli accadimenti nel gioco ACCADE spesso, nell’ambito dei “meccanismi” delle aperture di gioco, che determinate partite - o posizioni di partita - confluiscano nell’identica situazione di altre, pur prendendo avvio da successioni di mosse diverse. Finché il fenomeno rimane circoscritto al non tanto complesso verificarsi di “posposizioni”, il giocatore o lo studioso presto e facilmente si orientano, considerando il fatto stesso con la dovuta consapevolezza e preparazione. Quando, invece, l’allacciamento o ricongiungimento avviene attraverso percorsi nettamente diversi, in un numero di mosse differente, e per giunta a damiera e colori rovesciati, allora si può parlare di accadimenti davvero sorprendenti, e tali da lasciare ammirati sulle insospettabili possibilità esplicative del gioco della dama. Non senza aggiungere che il reperimento, in quei casi, diventa cosa particolarmente ardua da tramutare in termini pratici (a meglio dire, nel corso di una partita di gara che si

78 65 69 61 43 56 63 53 71 60 50

Le previsioni sono state ricavate utilizzando le 19 Tavole del lotto ideate da Rutilio Benincasa, astrologo e cabalista cosentino vissuto a cavallo dei secoli XVI e XVII, e autore del famoso Almanacco perpetuo. Le sestine di numeri che proponiamo possono essere giocate tali e quali, sulle ruote indicate, oppure sviluppate con sistemi a piacimento dei lettori. Consigliamo, inoltre, di tentare la sorte anche al SuperEnalotto, gioco direttamente connesso alle estrazioni del Lotto. Buona fortuna!

di MARIA D’AUTUNNO

La Smorfia Napoletana IL LOTTO non è soltanto da considerarsi un gioco ma è anche una tradizione, una passione e soprattutto è un fenomeno di cultura popolare. In un’epoca in cui tutto è ragione e scienza l’uomo spesso si rifugia nell’irrazionale affidandogli sogni e speranze. Pertanto, a ogni avvenimento di vita quotidiana, o dopo un sogno, si è portati ad associare dei numeri alle immagini, facendo riferimento alla famosa Smorfia Napoletana. Lettera C

SCHEMA 1

sta sostenendo), essendo quasi impossibile una preventiva conoscenza. Il grande studioso della dama, il compianto Sandro Maccagni, ce ne fornisce un eloquente esempio, attraverso due sue celebri partite che si fondono insieme nonostante abbiano origine da aperture profondamente differenti.

SCHEMA 2

La prima partita si sviluppa dall’apertura 23-19 11-15; 21-18 e sfocia dopo ben 47 mosse nella posizione del primo diagramma. La seconda partita invece scaturisce dall’apertura 23-19 12-15; 19x12. In questa, il finale illustrato (secondo diagramma) si materializza dopo sole 33 mosse.

E come i più attenti avranno notato, quest’ultima posizione diagrammata non è altro che l’equivalente di quella del primo diagramma, ma a damiera e colori rovesciati. Ma la cosa più sorprendente è che tra l’una e l’altra posizione c’è una differenza di ben 14 mosse (33 contro 47). Magie della dama.

Cacio 30-41 “ parmigiano 30 Cadavere 61 Caffè 73 “ bottega 22 Cagna 59 Cagnolino 66 Calabrone 79 Calamari 13 Calamita 57-88 Calcinacci 79 Calcio 7-88 Calcolare 5-60 Caldaia 53-55 “ fuoco 22-25

Per informazioni e chiarimenti telefonare 348-8024342 da martedì a sabato dalle 17 alle 18,30 o dopo le 21,30. (continua)

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Rubriche 49

Martedì 5 gennaio 2010


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Martedì 5 gennaio 2010

POTENZA - Vi sorprenderebbe scoprire che proprio a Potenza un nutrito gruppo di giovani e giovanissimi aspiranti attori porta avanti un ambizioso progetto in cui la passione per la recitazione si coltiva attraverso i valori dell'amicizia, dell'accoglienza e del sorriso, e si unisce all'impegno sociale e alla solidarietà? È proprio questo lo spirito che anima i ragazzi dell'associazione culturale “Giocasogni”. Nata qualche anno fa dalla fantasia e dall'impegno di un gruppo di amici, grazie alle energie sempre nuove dei volenterosi giovani che si sono aggiunti al gruppo strada facendo, e alla sapiente guida dell'”Amica Maggiore” e regista, Rosa Villano, l'allegra brigata è diventata una vera e propria compagnia teatrale, che può vantare - a dispetto della giovane età - un curriculum di tutto rispetto e più di un'apparizione nei principali teatri cittadini. Quest'anno la compagnia teatrale “Giocasogni” ripropone la comicità della commedia napoletana con lo spettacolo in tre atti “Pazzie di Carnevale” di Eduardo Scarpetta. L’appuntamento è per stasera, alle ore 20, al Cineteatro Don Bosco. La scelta del periodo di festi-

LA COMMEDIA

CARNET

Pazzie di Carnevale con “Giocasogni”

Concerto di inizio anno al PalaErcole

vità natalizia è anche questa, ormai, una tradizione che rispecchia appieno lo spirito della rappresentazione: rivolgersi ai più giovani, anche ai bambini, alle famiglie, nell'intento di riunirle in un'occasione di festa e di leggerezza. Dopo l'esordio nel 2002 presso il “Teatro Stabile” con il musical “Aggiungi un posto a tavola”, i giovani attori si sono esibiti in “Rugantino”nel 2004, e negli ultimi anni in alcuni grandi classici della commedia napoletana: “Natale in casa Cupiello” nel 2005, “il Medico dei pazzi” nel 2007 presso il “Cineteatro Due Torri” e, sullo stesso palcoscenico, “La fortuna con la F maiuscola” nel 2008 e “Nu' Turco Napulitano” nel 2009. La commedia è senza dubbio la loro vocazione: ridere e far sorridere affrontando i temi più consueti e più ilari della vita, ridere insie-

me perché si trascorre il tempo fra amici, ridere di soddisfazione scoprendosi sul palco improvvisatori, comici, spavaldi, intrattenitori.. un poco alla volta attori. Oltre alla golosità culturale e all'entusiasmo di aver l'occasione di mettere in scena, timidamente, se stessi, un altro interesse ha motivato da sempre l'impegno e la volontà dei giovanissimi del “Giocasogni”: la solidarietà. La risata, lo spettacolo, il travestimento sono stati gli strumenti che questi ragazzi hanno scelto per lanciare un messaggio positivo in preziosi momenti di solidarietà, come l'esibizione negli sketch del trio napoletano La Smorfia per la raccolta di fondi destinati alla costruzione di una scuola in Togo (2008), l'esibizione presso il Reparto di Pediatria dell'Ospedale San Carlo con “il Mago di Oz” per allietare la permanenza in

La locandina della commedia

ospedale dei bambini in un momento particolare dell'anno come il Natale, e infine l'emozionante trasferta per portare un po' di calore e di gioia ai terremotati dell'Abruzzo (primavera 2009). cultura@luedi.it

LA RASSEGNA

“Di fiaba in fiaba” insieme a Gommalacca teatro da Stigliano a Ruoti

Viva “La Grammatica della Fantasia” STIGLIANO - Prosegue la rassegna “Di fiaba in fiaba tour”, il calendario di appuntamenti d’arte pensati per i più giovani che, con lo spettacolo “La Grammatica della Fantasia”, farà tappa al Centro Sociale di Stigliano nel pomeriggio, alle ore 18,30, per proseguire il 6 gennaio alla stessa ora presso il Palafingap di Ruoti. Carlotta Vitale e Mimmo Conte della Compagnia Gommalacca Teatro porteranno in scena lo spettacolo liberamente tratto dall’omonimo libro di Gianni Rodari. Il professor Zibaldone, la sua domestica Palmira e la loro valigia piena di parole accompagneranno gli spettatori in un viaggio alla scoperta di nuove storie: volando sulle ali dell’immagina-

zione il professore e Palmira condurranno il pubblico nel regno dei ragionamenti fantastici.Il libro“La grammatica della Fantasia” nasce con lo scopo di svelare i meccanismi sottesi alla nascita di un momento creativo, lo stesso Rodari scriveva a proposito: “Io spero che il libretto possa essere utile a chi crede nella necessità che l'immaginazione abbia il suo posto nell'educazione; a chi ha fiducia nella creatività infantile; a chi sa quale valore di liberazione possa avere la parola”. Gommalacca Teatro nasce nel 2008 dall’incontro di Mimmo Conte e Carlotta Vitale; campano il primo, pugliese la seconda, decidono di rimanere in Basilicata dopo aver frequentato il Comic Lab a Potenza.

La giovane compagnia lucana ha da subito inteso valorizzare anche la funzione educativa del teatro: oltre ai numerosi laboratori realizzati nelle scuole e associazioni regionali nell’ambito del progetto DireFareFabbricareTeatro, Gommalacca ha ideato e messo in scena tre produzioni di teatro ragazzi (Opera da cento lire, TricTrac - spettacolo ecologico per bambini, Il più bello spettacolo del mondo), toccando temi importanti come l’ecologia, il disagio giovanile e la storia. Di fiaba in fiaba tour è un’iniziativa che si affianca alla già intensa attività di promozione teatrale del circuito Cose di Teatro e Musica, pensata per i ragazzi, aperta a tutti gli adulti. cultura@luedi.it

Da non perdere IL SOLISTA E L’ORCHESTRA

BASENTINI LIVE AL SOTTAPERA

MAFFIONE “VICINO E LONTANO”

POTENZA - Domani, alle ore 19,30, a Potenza presso l’Auditorium del Conservatorio secondo mento con la XXIII Stagione Concertistica “La Grande Musica i Basilicata” organizzata da Ateneo Musica Basilicata in collaborazione con la Provincia di Potenza. “ Il solista e l’orchestra “ è il titolo del concerto proposto dall’Orchestra nazionale Ucraina di Kiev diretta da Nicola Giuliani . Grande protagonista della serata il violinista cinese Jiafeng Chen vincitore tra l’altro del prestigioso Premio Paganini.

POTENZA - In vista dell'imminente partenza per New York, Emanuele Basentini intende salutare con gli amici di sempre la sua città, con appuntaun concerto gratuito, stasera, al Sottapera, uno dei pochi locali di Potenza che offrono alternative culturali e spazi per musica dal vivo. Emanuele Basentini è considerato tra i chitarristi più interessanti della scena jazzistica internazionale (www.emanuelebasentini.com). Il suo ultimo lavoro discografico "The best thingforyou",conilsassofonistaCarloAtti sentini-Atti Quintet” ha riscosso un notevole successo sia di critica italiana che Statunitense. Nel 2009 il Consiglio Regionale della Basilicata gli ha conferito il premio “Lucano insigne”.

POTENZA - Notevoli consensi per la ressegna fotografica "Vicino e Lontano" di Renato Maffione allestita presso la Pinacota Provinciale di via Lazio della città. La mostra promossa dall’Inner Wheel del capoluogo, trova l'adesione del Comune e della Provincia e della Regione Basilicata. Gli "scatti" raccontano, con un taglio creativo e poetico, l’incanto di persone e di luoghi sconosciuti, Sinfonicae la bellezza delle cose vicine ma altrettanto preziose e sorprendenti. Il tutto alla ricerca dell’armonia, centro essenziale del programma dell’anno sociale Inner Wheel. La rassegna sarà visitabile sino al 17 gennaio 2010.

POLICORO - Stasera l'associazione “Alessandro Vessella” nata un anno fa per restituire il complesso bandistico alla città di Policoro, organizza il concerto di “Benvenuto 2010” presso il PalaErcole a partire dalle 20.30. Il programma della serata prevede i seguenti componimenti musicali: Fuochi etnei, Un giorno di regno, Epopea cavalleresca, Un giorno a Vienna, Tannhauser, Turandot, Peneapple Poll, Sul bel Danubio blu, Bungler's Holiday. L'orchestra è diretta da Rocco Lacanfora e composta da Vincenzo Accattato e Rocco Mazzoccoli al clarinetto; Francesco Marsigliese, Mario Barletta e Michele Lovito alla tromba. L'associazione è presente con una sua sede in via Dante, nei locali della ex scuola elementare papa “Giovanni Paolo II”, aperta dalle 16 alle 18 il sabato in cui è possibile anche iscriversi per corsi musicali di clarinetto, tromba, trombone e percussioni. cultura@luedi.it

Il “Leonardo” di Acerenza ad Avellino POTENZA - Inaugurata ad Avellino, presso il Museo nella ex Chiesa del Carmine, la mostra l’Autoritratto di Acerenza, l’ultimo mistero di Leonardo , che si chiuderà il 17 gennaio. L'esposizione è organizzata dal Comune di Avellino, in collaborazione con il Museo delle Antiche Genti di Lucania ed il patrocinio del Comune di Vaglio di Basilicata. Previsto un convegno di studio il 16 gennaio. L’interesse costante per il ritrovamento lucano. L’iniziativa degli amministratori di Avellino costituiscono grande motivo di soddisfazione per lo staff del Museo di Vaglio nonché viene considerata una ulteriore occasione di promozione turistica e culturale per i centri lucani di di Vaglio di Basilicata e di Acerenza. Il dipinto a olio, noto come "Autoritratto di Acerenza", per le origini lucane della famiglia che lo possedeva. Si tratta di un'opera databile agli inizi del XVI secolo e con ogni probabilità da attribuire alla mano del grande Leonardo; l'opera è stata scoperta, ad Acerenza, piccolo Comune del potentino. L'autore del ritrovamento, Nicola Barbatelli, studioso di storia medievale, si è imbattuto nell'inedito ritratto, unolio sutavola di 60x44 centimetri, facendo ricerche "Ba-all'interno di un palazzo di proprietà di una famiglia aristocratica meridionale.

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Cultura&Spettacoli


L’originale Natività ambientata nella Murgia ha suscitato l’interesse di turisti e visitatori di BIAGIO TARASCO MATERA - I più stupiti sono stati i turisti giapponesi, i quali hanno rivelato di non avere mai ammirato un presepe così straordinario, che trasmette una sensazione di pace e armonia. Per vederlo, nei pressi di via Fiorentini nel Sasso Barisano, in certi giorni si sono create file di diversi metri. Con i suoi trecento personaggi, di cui cinquanta in movimento, e seicento pecore, distribuiti su una superficie di trenta metri quadrati, il presepe realizzato dal cinquantottenne Cosimo Feola meraviglia anche per una serie di effetti acustici e visivi. Particolari invenzioni di luce si alternano per disegnare i diversi momenti della giornata, dall'alba al tramonto alla notte, mentre sullo sfondo di un paesaggio che richiama lo scenario della Murgia e della Gravina scorre una luminosa stella cometa. Allo spuntare del sole un gallo in lontananza lancia il suo canto. I rumori attutiti della sera sono percorsi dal belare delle pecore che rientrano nell'ovile, prima che la notte avvolga il paesaggio e dall'interno di una casa giungano le note di una dolce ninna nanna. E ancora altri rumori in un alternarsi di suoni e silenzi magici. Non è mai immobilizzato in una fissità statuaria, il presepe di Feola, ma sorprende continuamente il visitatore, che ha quasi l'impressione di stare ammirando una rappresentazione cinematografica. Come quando gli imprevedibili capricci del tempo sono resi da improvvisi tuoni e lampi o da una neve che cade lenta ad avvolgere il quieto paesaggio invernale. E' il primo anno in cui Cosimo Feola decide di portare il suo presepe nei Sassi di Matera. Per circa venti anni ha allestito ogni Natale la sua opera nel centro di Ginosa, la città dove è nato e risiede. «Per il 2009 - ha dichiarato Feola - ho pensato di cambiare, proponendo il presepe ai materani e soprattutto ai numerosi turisti che visitano i Sassi. Nonostante molti miei paesani fossero contrari alla mia decisione, devo dire che non mi pento. Il numero dei visitatori è stato superiore ad ogni aspettativa. Moltissimi i materani, ma tanti sono anche i turisti italiani, soprattutto del Nord, e quelli provenienti da ogni angolo del mondo, fra cui tedeschi, francesi, statunitensi, russi, messicani e gli immancabili giapponesi».

Il presepe tra i Sassi di Cosimo Feola AL CONSERVATORIO

Le suadenti dissonanze di Carl Orff di NUNZIO LONGO

Il presepe di Cosimo Feola in via Fiorentini (foto Videouno)

I pupi acquistati a Napoli e a Recanati e la cura anche dei minimi particolari del presepe occultano i tre quintali di sughero necessari per realizzare la superficie, sotto cui sono collocati i macchinari ai quali si devono gli effetti speciali. «Questo presepe - ha spiegato Feola - ha dei costi non indifferenti. Il prezzo della sola grotta della Natività è di mille euro. L'ingresso è gratuito, ma chi lascia un'offerta è ringraziato inaspettatamente dalla vo-

ce registrata di un pupo, che contemporaneamente si inchina. I soldi raccolti con le offerte li adopero per ingrandire ed impreziosire sempre di più il presepe. Per il prossimo anno ho intenzione di costruirne uno grande il doppio, da allestire sempre in un locale dei Sassi, vicino a quello di quest'anno. Spero solo che negli antichi rioni materani ci possano essere meno automobili di quelle che vedo adesso e che almeno le case delle vie

principali siano liberate dalle erbacce e rese più presentabili». Cosimo Feola ai presepi ci tiene, ed i Sassi patrimonio dell'Umanità, d'altronde, restano sempre, a detta di tutti, un grande presepe naturale, dove i moderni “effetti speciali” però sono creati dall'invasione delle auto o da un proliferare di dozzinali serie di lampadine natalizie lungo le architetture in tufo, che fanno tanto Las Vegas. cultura@luedi.it

A POTENZA

Danzando con il Ballet de Cuba POTENZA - Al Teatro Don Bosco si è alzato, ieri sera, il sipario sul Teatro–Danza, con lo spettacolo “Havana de Hoy” presentato dal Ballet de Cuba diretto da Delia Barroso. Il cartellone di danza si inserisce all’interno della stagione teatrale “Teatri in rete-Voglia di teatro” organizzata da Cose di teatro e musica in collaborazione con i due comuni capoluogo Matera, e con il patrocinio di Regione, delle due Provincia, Ministero per i beni e le attività culturali. Il Balletde Cuba, composto da12 ballerini e nove musicisti di insolito talento e straordinaria versatilità, provenienti dalla "Escuela Nacional de Arte de la Habana", dal "Conjunto Folklorico Nacional" e dalla "Escuela de Danza Nacional de la Habana", presenta un nuovo straordinario spettacolo, "Habana de Hoy", con musiche dal vivo dell' Orchestra di Raul Salvador Herrera Gra-

òa, leggendario gruppo della Havana fondato nel 1968 da talenti appassionati di musica tradizionale cubana. Pèrez Fernandez Alejandro Ali, in equilibrio fra tradizione e tendenza, lo spettacolo interpreta i temi tradizionali della canciòn e del baile cubano con il linguaggio contemporaneo, partendo dalla nascita della musica cubana e dalla fusione dei concitati ritmi d'origine africana conilfolclore cubanopiùautenticooriginario dell'entroterra, espresso nella Caringa, Papalote e il Zapateo. In scena, musiche e danze cubane popolarissime, la gioiosa compostezza del son, la malinconia struggente del bolero, la verve sfacciata del mambo, la frizzante allegria del cha cha cha, sino al ritmo più autentico della salsa cubana. Sensuale e divertente, solare e coinvolgente, lo spettacolo del Ballet de Cuba seduce il pubblico trascinandolo nel cuore

della cultura cubana in un crescendo di successi musicali e virtuose soluzioni coreografiche teatrali. Costumi: Lazaro Rodriguez, coreografie: di Serrano Garcia Dieser Disley Ballerini: Valdès Michel, Castro Ribalta Erlan, Correa Mezquia Lester, Ferrer Reyes Wendy, Iturralde Canet Aimee, Leon Escobar Evelyn, Luis Palacios Saiguell, Montero Claro Lazara, Gomez Fabre Yaimara, Ayala Morejon Yanetsy, Serrano Garcia Dieser Disley. Musicisti: Leyva Tamayo Oscar - cantante, Bacallao Robles Laritza Caridadà- cantante; De Armas Camejo Eddy tromba; Duran Anaya Gustavo Carlos trombone Gòmez Dihigo Gabriel - piano Herrera Grana Raul Salvador - percusssioni; Herrera MartÌnez Ral - percusssioni;Valdes SuarezLeydisLaura - tres; Martinez Ramos Annaeli - basso. cultura@luedi.it

MATERA - Le capricciose note dei “Carmina Burana” di Karl Orff creano un'atmosfera di spensierata allegria, di mordace goliardia giovanile e di sorgiva ribellione ai consolidati ed ipocriti comportamenti sociali, in un momento di grandi rivolgimenti politici, nel pubblico intento a dimenticare i grossi problemi della crisi economica. Questa liberazione psicologica di un fardello tanto pesante quanto contrario ad ogni senso di sopportazione della vita dà il tocco giusto per godersi stralci di avvenimenti rituali, ma sentiti, come Natale e Capodanno. La riuscita entusiastica del concerto di fine d'anno è l'incrociarsi di questi bisogni psicologici con la bellezza innegabile della musica di Orff. Il Conservatorio, “Egidio Romualdo Duni” di Matera, ha il merito di aver donato, presso l'Auditorium “Raffaele Gervasio”, un divertimento legato alla bravura degli interpreti: Anna Maria Sarra soprano, Sabino Martemucci tenore, Michele Cicala e Giacomo Selicato baritoni; Fernando Fabio, Elisabetta Fusillo, Claudia Minieri, Loredana Scalcione e Samantha Simone pianoforti; Vincenzo Mazzoccoli timpani; Giambattista Bifulco, Pasquale Fiore, Francesco Ciarfaglia, Vincenzo Guida, Giancarlo Lacanfora, Antonio Pranteda, Francesco Rondinone, Michele Sannelli percussioni; Coro Saverio Mercadante di Altamura; i Cantori Materani; coro e coro di voci bianche del Conservatorio. Direttore Daniele Belardinelli. Gli allievi del Conservatorio sono stati coordinati dai docenti Mariella Fiamma, Piera Staffieri e Giovanni Tamborrino. Tra gli esecutori Antonio Pranteda, protagonista di un "Progetto di formazione musicale per diversamente abili", promosso dal Conservatorio Duni e dal Comune di Matera, con la collaborazione dell'Associazione Italiana Persone Down. «I due baritoni, il tenore, il soprano, coro di voci bianche del Conservatorio, il coro “Saverio Mercadante” di Altamura e “Cantori Materani” sono i protagonisti di questa riuscita serata - afferma Saverio Vizziello diretto-

re del Conservatorio Questo concerto, versione originale da camera, conclude in bellezza l'anno 2009. Il testo è dissacratorio contro il clero. La caratteristica dell'opera è l'emersione della voce sui pianoforti. Cinque pianisti si alternano per rafforzare i forti». «“Dolcissime” è un brano carezzevole che smorza la violenza espressiva di quest'opera di Orff - interviene Belardinelli - Il suo stile è segnato da aggressività, violenza, impulso ritmico e magia. Questa partitura verticale ha una forza incredibile e gli strumenti a percussione vengono suonati da otto percussionisti e cinque pianisti. Finanche la parte del coro è accentuata e tutta la dinamica musicale si sviluppa seconda una parabola ed arcobaleno, con culmine e riposo in forma lirica. La forma musicale è molto curata con inizio e fine ripetuti. Le difficoltà sono mostruose perché bisogna dare un impulso ritmico a oltre cento persone. Sapienti emiolie, suddivisioni incrociate ritmiche binarie e ternarie vengono costruite con lo staccato dei timpani al centro della pelle. Dissonanze ed armonie di settime sono un po' allargate. La dissonanza provoca o dolore o piacere anche se riportate in maniera classica. Le note amplificano il senso del testo e la parola viene rivestita di melodia con molta attenzione. Le melodie gregoriane, come nel secondo brano, entrano nella dissonanza dei suoni come dolce armonia. Il falsetto del baritono è ricerca timbrica». «Il concerto ha risposto alle mie aspettative e sono molto soddisfatta specie per la direzione del maestro Belardinelli - asserisce Sarra - La musica è stupenda e presenta un contrasto tra novecento e testi medioevali in latino e in tedesco antico. Dominante è il coro ed il soprano interpreta “La Primavera”, momento intenso e melodioso d'ispirazione amorosa. L'inizio della mia parte è introdotto dal coro di voci bianche. Il vocalizzo è dolcissimo. Frequento l'Accademia del Teatro dell'Opera comunale di Bologna. Canterò “Il barbiere di Siviglia” a Ravenna. Al Nord, contrariamente alla nostra città ci sono più opportunità artistiche per la presenza del teatro».

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Cultura e Spettacoli 51

Martedì 5 gennaio 2010


di FRANCO CACCIATORE MELFI - Davvero un inizio alla grande, quello della Stagione Teatrale 2010 al teatro Ruggiero II della città a cura della Civica Amministrazione. Ad aprire il sipario la East European Philarmonic Orchestra. Anche quest'anno, infatti, la stagione teatrale di Melfi si compone di due sezioni, la musicale, d'intesa con l'Ateneo Musica Basilicata, e quella di prosa, che partirà il 17 gennaio con “Quello che le donne non dicono”, una serata di cabaret con Francesca Reggiani. Ad iniziare la stagione musicale, appunto, una filarmonica dell'Est Europa, composta da rumeni e bulgari. Una formazione che risale a circa dieci anni fa, dove ovviamente la fanno da padrone gli archi ed in primis i violini. Il concerto di Melfi, che è seguito a quelli di Ragusa ed Amalfi, a ben ragione si può dire essere stato un vero e proprio concerto di Capodanno, per intenderci quello di Vienna, sia pur in tono minore, ovviamente per l'ambientazione ma non di certo per la bravura degli orchestrali e di un super direttore, Robert Gutter che non si è risparmiato nel dirigere orchestra, interprete lirica, la bravissima Silvia Martinelli, e pubblico, nell'ormai usuale battito di mani. Il programma quanto mai ricco ha spaziato da Mozart, con l'ouverture “Le nozze di Figaro” ai grandi valzer di Strauss, padre e figlio, da quello tratto dall'Op.410 all'ouverture del “Die Fledermaus” ed ancora ad Offenbanch con “Le oise dans la charmille”, a Brahms con

Martedì 5 gennaio 2010

Musica a teatro

La Filarmonica dell’Est Europa incanta Melfi

Il soprano Silvia Martinelli

la “Danza Ungherese n.5" e passare quindi ai grandi italiani della lirica. Dall' “Intermezzo” della Manon Lascaut di Puccini a quello della Cavalleria Rusticana di Mascagni, eseguito con piglio trascinante e drammatico. All'esecuzione strumentale si è poi unita quella vocale della Martinelli, che più volte ha mostrato la sua veste di grande soprano di maniera in brani dalla non facile interpretazione, assecondata nei suoi virtuosismi vocali dal maestro Gutter. Così in “O mio babbino caro” di Puccini, in “Mercè dilette amiche” dai “Vespri siciliani” di Verdi”, nel “Valzer dei fiori” di Cajkovsky, in “Die Lustige Wirwe” di Lehar ed infine nella struggente “Je veux vivre” da Roméo e Juliette di Gounod. Ancora la formazione orchestrale in un programma sfavillante davvero da fine d'anno. Dalla famosa polka Schnell op.214 “Tristsch Tratsch”, con il coinvolgimento del pubblico, ben disposto ad offrire l'accompagnamento dei battito di mani o i fuori programma, richiesti da ripetuti e scroscianti applausi, che sono andati dalla Carmen di Bizet a l'inevitabile Marcia di Radetzky, con l'altrettanta entusiasmante partecipazione degli spettatori. Al prolungato applauso del pubblico il maestro Gutter ha voluto unire alla sua direzione, quanto mai partecipata, un suo personale omaggio. Riapparso sulla scena ha esclamato in un italiano perfetto: “Buon anno Melfi. Auguri!”. Ancora applausi e tanti. cultura@luedi.it

Dal programma di Italia 1 a Matera per presentare il suo “Sconvolt show”

La iena Niccolò promette “Effetti speciali” di MARIA ANNA FLUMERO MATERA - Una “ Iena “ a Matera. “Effetti Speciali Disco Club”(via Trabaci piazza Tre Torri) presenta il primo grande evento 2010, direttamente dal programma televisivo Le Iene - in onda su Italia Uno - Niccolò Torielli per presentare il suo "Sconvolt Quiz". Start introno alle ore 23.00. Spazio anche alla buona musica. Special guest dj David Flee e dj Resident Tony Dag. Una serata in discoteca da non perdere, rimanendo nella magnifica città dei Sassi. Il primo mercoledì del 2010 sarà, con molta probabilità, messo in onda anche su Italia uno, nella nuova programmazione de “Le Iene”. Torielli si è fatto apprezzare come Iena all'interno del programma di Italia Uno intervistando i ragazzi che

sono presenti nelle discoteche durante le feste organizzate il sabato notte. Le domande più semplici a volte diventano quelle più complicate e sconvolgono la mente distratta dei giovani, che naturalmente sono concentrati sulla musica e rischiano di fare davvero una brutta figura davanti alle telecamere di Italia Uno. Nella discoteca Effetti Speciali martedì 5 gennaio irrompe proprio lui, Niccolò Torielli, con tanto di microfono e telecamere delle Iene, pronto a regalare capellino e maglietta del popolare programma televisivo in onda su Italia Uno e condotto da Ilary De Blasi con Luca e Paolo, duo comico formato da Paolo Kessisoglu e Luca Bizzarri. Per informazioni inerenti l'ingresso rivolgersi al contatto telefonico: 327.7804527. cultura@luedi.it

A PISTICCI

L’Anima Meccanica di Baglioni live PISTICCI - Giovanni Baglioni in concerto stasera all'Auditorium Cristo Re di Pisticci nell'ambito del progetto Paesaggisonori 2009-2010. Il prestigioso chitarrista presenterà alcuni brani tratti dal suo disco d'esordio “Anima Meccanica” , entrato al 46° posto della classifica Fimi dei dischi più venduti inItalia. Giovanni Baglioni èconsiderato uno dei nomipiù interessanti ed originali nel panorama della chitarra acustica contemporanea solista italiana,. Durante l'estate, ha portato in giro per l'Italia l'”Anima Meccanica” tour, una tournée di venti date che gli ha permesso di incontrare oltre 10.000 persone e di esibirsi, tra gli altri, sul prestigioso palco del Villa Celimontana Jazz Festival, al Peschici Festival e durante la serata conclusiva della rassegna “Life in Gubbio”condotta da Paolo Bonolis. «La prima volta che ho preso la chitarra in mano - racconta Giovanni Baglioni - non pensavo assolutamente che avrebbe potuto assumere questa importanza nella mia vita, non pensavo di farne una professione. Ed ora, invece, c'è “Anima meccanica” a contenere suggestioni, ispirazioni di un momento e piccoli sogni, che ho tentato volutamente di rendere eterogenei utilizzando una tavolozza con diversi colori e diversi umori ma che portano con sé il tratto comune della stessa pennellata, e della stessa chitarra». Lachitarra diBaglioni èspettacolare davedere eda ascoltareè dotata di una forza narrativa ed evocativa mai messa in ombra dal suo pur consumato virtuosismo, il quale spazia dal sapiente utilizzo del tapping ( connotata dall'uso di entrambe le mani sulla tastiera nonché dalla ritmica percussiva sulla cassa) all'impiego delle accordature alternative, agli armonici artificiali, all'uso della mano sinistra over the neck. Emilia Manco

SU SKY SAT

La voce di Antonella conquista la finale del Festival Italia ROMA - Antonella Liccese continua a stupire. Il baby talento delle sette note di Pisticci ha conquistato anche il pubblico di Sky. La cantante, figlia d’arte, di soli 12 anni è stata ospite del 35° Festival Italia in musica che si è tenuto a Roma sabato. Antonella ha piacevolmente sorpreso il pubblico romano nella sede della televisione Sky Roma Sat e delle reti di Lazio Tv, Italia 9 Network, GoldTv, ricevendo consensi dalla giuria del concorso romano. Ma l’avventura di Antonella non finisce certo qui. Con una emozionante esecuzione del brano "Uguale a lei", brano scritto e reso famoso dal grande cantante francese Charles Aznavour e di recente reinterpretato da Laura Pausini, la giovane ugola d’oro lucana si è guadagnata l’accesso alla fase finale del Festival. Apprezzamenti ed elogi Antonella ha ricevuto anche dal direttore d'orchestra della Rai Pinuccio Pierazzoli che nel corso della trasmissione televisiva ha messo in risalto la voce e le colti doti tecniche della giovane promessa pisticcese. Ospiti della serata, il presentatore di canale 5 Claudio Lippi, il direttore d'orchestra Pinuccio Pierazzoli, il gruppo dei

“Il Giardino dei Semplici”, il cantante Gianni Nazzaro, Giancarlo Nisi, la manager Nada Ovcina, la cantante Mara D'Alessandro. A condurre la serata la bellissima presentatrice televisiva, Paola Delli Colli con la direzione artistica di Franco Renzi. Antonella, figlia d'arte, ha sempre navigato nella musica. Il papà, infatti, è musicista e direttore d'Orchestra. Una motivazione in più per voler portare con onore verso la Capitale il suo nome e quello della sua terra, la Basilicata, facendosi spazio con la sua voce che risulta molto accattivante e comunicativa e con tonalità e colori caldi, con una personalità che sul palco diventa molto carismatica tanto da creare stati d'animo ed emozioni, riscuotendo grandi consensi da tutto il pubblico. Un augurio va Antonella Liccese per il prossimo appuntamento che la vedrà confrontarsi con i concorrenti semifinalisti che arrivano dalle varie regioni d'Italia Ma comunque vada la finalissima di sabato, per Antonella è già un successo, data la giovane età, aver raggiunto questo primo risultato di sicuro prestigio e di buon auspicio per la sua carriera musicale . cultura@luedi.it

In pista con Little Louie Vega di BIAGIO TARASCO IL PRIMO evento del 2010 del Cromie di Castellaneta Marina si terrà stasera con il ritorno di Little Louie Vega, riconosciuto innovatore e principe della house music. Nato e cresciuto nel Bronx nel 1965, Vega ha subìto fin da piccolo le influenze dei genitori, entrambi musicisti appassionati di jazz e musica latina. La svolta per Louie è arrivata a 14 anni, quando ha iniziato a frequentare i primi ambienti hip-hop, iniziando a muovere i primi passi come dj, fino a fondare il progetto Masters at work (Maw). Un progetto che a partire dalla fine degli anni Ottanta ha dato vita a diverse decine di dischi e remix che hanno reso famoso Vega in tutto il mondo. Il progetto Maw si è evoluto fino a diventare una label (Maw record) e Louie Vega ha imposto a livello internazionale il suo stile fatto da

una mescolanza di deep, jazz, latin accompagnata da groove potenti e coinvolgenti. La più grande soddisfazione nella carriera di Louie è arrivata la notte del 7 febbraio 2006, quando a New York, durante la cerimonia per la consegna dei Grammy, è stato chiamato sul palco a ritirare il mitico grammofono d'oro, vincendo la categoria "Best remix" con il remix "Superfly" di

Curtis Mayfield. Nel 2003 il progetto di Vega è ben consolidato e così esce la compilation “Elements of life”, coprodotta e mixata dallo stesso Vega. Ma il progetto sui cui si concentrerà di più negli anni successivi fino ad oggi è "Elements of life extention", che esce nel 2004 e presentato al pubblico con il vinile contente "Mon amour" e "Nos vida", inclusi nella prima edizione di “Elements of life”. A circondare Vega non sono solo cantanti, ma tastieristi, percussionisti da lui stesso lanciati, come Luisito Quintero, o chitarristi come Raul Midon e Mike Ciro. Insomma, una vera e propria band che musicalmente non è più molto house ma funk, jazz, soul, sempre con uno spirito di fondo latino. Sarà con questa band infatti che nel 2005 Louie inaugurerà il primo tour, dopo aver fatto nel 2004 apparizioni in diversi festival jazz e all'Arezzo Wave.

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52 Cultura e Spettacoli


di MAURETTA CAPUANO

I due si sono incontrati durante le riprese di “Nel bianco”, che andrà in onda stasera su Canale5

ROMA – L'incontro tra Isabella Ferrari e Ken Follett è stato una vera rivelazione per entrambi durante le riprese di 'Nel biancò, la miniserie tratta dal romanzo bestseller dello scrittore gallese, 'Whiteout', in onda in prima serata su Canale 5 oggi e giovedì 7 gennaio. L’attrice che non aveva mai letto i libri dello scrittore gallese e non amava i thriller ha trovato fantastico Follett e si è ricreduta su quel genere di narrativa e lo scrittore è rimasto affascinato dalla Ferrari. «Non avevo letto prima i libri di Follett. Non sono un amante di quel genere di narrativa» raccon-

Isabella Ferrari e Ken Follett, idillio da fiction

Benigni in lista

Bild offre film on demand BERLINO - Il piu' popolare quotidiano tedesco, Bild Zeitung, da oggi e' in concorrenza anche con le sale cinematografiche. Attraverso il suo portale bild.de ogni giorno offre un film recente in visione gratuita, senza bisogno di scaricare nessun software. La visione puo' essere interrotta e ripresa nell'arco dei 6 mesi nei quali resta disponibile in linea. L'offerta inizialecomprende perora solo alcuni titoli di grande successo, tra cui La Vita e' Bella di Roberto Benigni. Il servizio streaming gratuito è possibile grazie alle piccole interruzioni promozionali che si trovano all’interno della trasmissione. Questo cambiamento potrebbe essere dettato da un’esigenza di variare l’offerta in soccorso delle news. In Germania devono aver sentito che Murdoch ha intenzione di tagliare le gambe a Google che dispensano le notizie a pagamento in modo gratuito. Se questo è il trend del futuro, la speranza è che si estenda anche ad altri paesi d’Europa.

ta la Ferrari ma 'Nel biancò, thriller sul terrorismo batteriologico pubblicato in Italia da Mondadori nel 2005 dove ha venduto 700 mila copie, la ha folgorata. «Lo ho letto in una notte e non avrei più smesso. Mi sono ricreduta anche sul genere. È il piacere della scoperta». Con Follett, dice l’attrice, «ci siamo incontrati a cena. È stato fantastico. Ho amato il suo humor e la sua freschezza, il suo amore per la vita. Follett è una

Isabella Ferrari

persona libera e mi ha fatto piacere che abbia detto che ogni personaggio femminile che scriverà penserà a me». Ambientata in Scozia, dove è stata prevalentemente girata, con interni a Berlino, la miniserie è una coproduzione italo tedesca di Mediaset con Constantin Television, Zdf e Zdf Entertainment in collaborazione con Rti e Palomar, per la regia di Peter Keglevic. Il cast, quasi tutto tedesco, vede la Fer-

rari (Toni Gallo) protagonista con Heiner Lauterbach nel ruolo del proprietario della società farmaceutica, vedovo e innamorato della Gallo. L’attrice è l’ex poliziotta di origini italiane, Toni Gallo, responsabile della sicurezza degli impianti in un laboratorio farmaceutico, che durante la notte di Natale deve trovare i criminali che hanno rubato una fiala del virus Madoba, evoluzione del terribile Ebola.

Tutti i film italiani in uscita prossimamente

Duetto con Kravitz

Verdone, Virzì, Muccino Ora arrivano i nostri

Sul web nuovo inedito di Jacko

di FRANCESCO NORCI ROMA – Con Io loro e Lara di Carlo Verdone, da oggi nelle sale, comincia l’offerta 2010 di film italiani. Forte di 650 copie, questa pellicola si propone subito dopo l’abbuffata natalizia come uno dei primi aspiranti campioni d’incasso made in Italy dell’anno. Verdone è Padre Carlo Mascolo, missionario che vive in un villaggio nel cuore dell'Africa. Da qualche tempo avverte i sintomi di una crisi spirituale e decide di tornare a Roma per ritrovare la serenità e il calore della sua famiglia. Ma suo padre ha appena sposato Olga, la sua badante ucraina. I suoi fratelli, Bea e Luigi, sono imbestialiti e decisi a sferrare guerra all'usurpatrice. I destini della famiglia si intrecciano con quello di Lara, personaggio enigmatico che porterà scompiglio nella vita dei tre fratelli. Ma da qui a primavera ci sono almeno altri dieci film italiani che tenteranno di tenere testa al grande cinema americano e internazionale. Eccoli:15 gennaio: La prima cosa bella di Paolo Virzì. È l'amarcord del regista livornese che racconta com'era (e com'è) la sua città, amata e odiata, seguendo il destino di una giovane donna piena di vitalità e dei suoi due figli. Micaela Ramazzotti, la protagonista da giovane, passa poi il testimone a Stefania Sandrelli. - 22 gennaio: L’uomo che verrà di Giorgio Diritti. La

Laura Chiatti in Io loro e Lara

strage nazista di Marzabotto (1944), in cui morirono 770 persone tra cui tante donne e bambini, viene ricostruita in un film rigoroso, parlato in dialetto stretto, di grande raffinatezza stilistica e di forte impatto emotivo che ricorda grandi registi francesi come Alain Cavalier e Robert Bresson. - 29 gennaio:Baciami ancora di Gabriele Muccino. Dieci anni dopo L’ultimo bacio, Muccino torna a seguire i destini degli inquieti trentenni che ne furono protagonisti: errori, disillusioni, traguardi raggiunti. Del vecchio cast ri-

mangono in molti, da Stefano Accorsi a Pierfrancesco Favino. Giovanna Mezzogiorno è stata rimpiazzata da Vittoria Puccini. - 12 febbraio: Cosa voglio di più di Silvio Soldini. L’amore clandestino tra due trentenni in una Milano dove i tumulti amorosi per chi vive con un piccolo stipendio sono un’avventura al limite del ridicolo. Pierfrancesco Favino, tradisce la moglie (Teresa Saponangelo) con Alba Rohrwacher, a sua volta sposata con Giuseppe Battiston. - 12 febbraio: Scusa ma ti voglio sposare di Federico

Moccia. Alla passione amorosa vista da Soldini si contrappone quella vista da Moccia che, con la trasposizione del suo nuovo romanzo, apre un nuovo capitolo per Alex e Niki, quarantenne lui, ventenne lei, già incontrati in Scusa ma ti chiamo amore. Con Raoul Bova e Michela Quattrociocche. - 19 febbraio: Il figlio più piccolo di Pupi Avati. Il prolifico regista bolognese fa interpretare a Christian De Sica un losco immobiliarista romano che usa il figlio più piccolo per accappararsi i beni di famiglia. Nel cast anche Laura Morante e Luca Zingaretti. - 26 febbraio: Genitori & figli-Agitare bene prima dell’uso di Giovanni Veronesi. Una quattordicenne giudica la sua famiglia, parla di se stessa e del suo primo innamoramento, a cuore aperto. Con Silvio Orlando, Luciana Littizzetto e Chiara Passarelli. - 12 marzo: Mine vaganti di Ferzan Ozpetek. Il regista sceglie una stravagante famiglia pugliese come protagonista di una commedia affidata a Riccardo Scamarcioin versione gay, a Lunetta Savino, Ennio Fantastichini e Elena Sofia Ricci. - 19 marzo: Io sono l’amore di Luca Guadagnino. Un giovane chef di bassa estrazione sociale si introduce in una ricca famiglia milanese e con le sue pietanze sopraffine seduce la padrona di casa. Con Tilda Swinton, Edoardo Gabriellini e Alba Rohrwacher.

Michael Jackson

MILANO - Si intitola Another Day, il terzo inedito di Michael Jackson, scoperto a sei mesi dalla sua morte. La canzone è stata diffusa dai siti Tmz.com e Youtube e si tratterebbe di un brano registrato nel 2003 dalla pop star insieme a Lenny Kravitz. Il brano è il terzo inedito dopo A Place With No Name e This Is It. Le parole nel refrain cantante da Jackson sembrano le stesse di una più vecchia canzone di Kravitz intitolata Storm. Non è chiaro se il brano completo sia destinato ad un'uscita a breve. Secondo i numerosi siti musicali fu proprio Kravitz, intervistato dopo la morte del re del pop, ad accennare ad una breve collaborazione con Jackson raccontando di aver lavorato ad una canzone mai pubblicata.

CINEMA di ALESSANDRA MAGLIARO ROMA – In Italia è scoppiata la Sherlock Holmes mania. Il film dell’ex marito di Madonna, Guy Ritchie sta sbancando il box office italiano e si è preso la soddisfazione di superare il cinepanettone trash di De Sica e Ghini, Natale a Beverly Hills. Uscito il 25 dicembre (in Gran Bretagna il 26), il film che rispolvera il mito del detective londinese sta conquistando soprattutto i giovani che sembrano apprezzare lo Sherlock Holmes moderno, genio, sregolatezza e muscoli, senza la mantellina polverosa d’ordinanza, interpretato dal redivivo Robert Downey jr, secondo molti critici in odore di Oscar. Alla seconda settimana, dopo un esordio dritto al terzo posto, Holmes è in vetta con 4 milioni 574 mila euro d’incassi per un totale che sfiora i 20 milioni di euro. La Warner Bros, che sul successo di Sherlock Holmes ci ha evidentemente creduto (oltre 500 copie), conferma anche per il prossimo weekend le sale, 550 nonostante abbiano in uscita l’ultimo Carlo Verdone di Io, loro e Lara. Dall’analisi dei dati d’incasso emerge un pubblico di

Ironia e muscoli, è Sherlock Holmes mania Il film di Guy Ritchie in Italia è campione di incassi. E supera il cinepanettone adulti, magari trascinati dalla popolarità del detective inventato da sir Arthur Conan Doyle, ma soprattutto di giovani che hanno orientato la scelta cinematografica delle feste sulla coppia di ironici, atletici, sexy investigatori Downey jr –Jude Law (Watson), pronti a mille avventure nella Londra vittoriana putrida, pericolosa e massona così ben ricostruita da diventare terzo protagonista del film. Downey jr, senza il cappello di tweed e la lente d’ingrandimento, mostra i pettorali in incontri di pugilato, salta da Westminster per tuffarsi nel Tamigi ma ha il cuore bloccato da una filibustiera affascinante (Rachel McAdams) che non esita a lasciarlo ammanettato a letto completamente nudo con una scodella a coprirli le parti intime. Il rapporto con Watson poi riserva scenette di gelosia anche esilaranti.

Il successo italiano è pari a quello del paese d’origine dove tour appositi a Londra prevedono pellegrinaggi turistici negli indirizzi citati da Doyle a cominciare da Baker Street 221 e decine sono i film con Basil Rathbon dai racconti gialli. La Sherlock mania anche da noi è ben radicata: Hallmark (Sky) ha rispolverato le varie serie tv, Dolmen/Mikado ha fatto uscire un cofanetto homevideo con i cartoni animati di Miayzaki, la Newton Compton ha appena pubblicato l’integrale di Doyle, Tutto Sherlock Holmes. Il detective e il suo aiutante Watson, investigatori, medici, botanici e intuitivi d’eccezione sono icone della letteratura gialle, in testa persino alla classifica anche degli audiolibri più venduti nel 2009. C'è infine anche un romanzo apocrifo ambientato in Toscana, scritto da Luca Martinelli e pubblicato da Alacran con il titolo il palio di Sherlock Holmes.

Una scena di Sherlock Holmes

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Spettacoli e televisione 53

Martedì 5 gennaio 2010


Martedì 5 gennaio 2010

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

Le difficoltà nel lavoro non vi spaventano, anzi le considerate una sfida positiva. Bene le questioni di cuore.

TORO 21/4 - 20/5

Non rimandate la svolta che avete deciso di imprimere alla vostra attività. In amore avete il vento in poppa.

GEMELLI 21/5 - 21/6

La battaglia sarà lunga e difficile ma nella professione riuscite sempre ad imporvi. In amore ci vuole più coraggio.

CANCRO 22/6 - 22/7

Rallentate con le iniziative professionali: la situazione è ancora confusa e in evoluzione. Serata interessante con gente piacevole.

LEONE 23/7 - 23/8

Con determinazione, prudenza e diplomazia nel lavoro riuscirete a fare notevoli passi avanti. Un incontro serale vi renderà euforici

VERGINE 24/8 - 22/9

Vi conviene tenere a freno la lingua soprattutto quando state per concludere qualche buon affare. Il vostro fascino fa sempre nuove 'vittime'.

ilCruciverba

ilRebus

BILANCIA 23/9 - 22/10

Un'esperienza negativa nel lavoro rafforzerà la vostra ambizione, vi spingerà ad osare ancora. Qualcuno vi manda segnali inequivocabili.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Per affrontare delle battaglie nella professione bisogna essere convinti che ne valga la pena. Perfetta sintonia in amore.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

Otterrete presto un grande successo e notevoli soddisfazioni lavorative, ma dovete frenare l'impazienza. La persona amata vi farà sognare

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Prima di prendere qualsiasi iniziativa di lavoro valutate a fondo i rischi e le prospettive. In amore l'orgoglio vi blocca.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Siete alla vigilia di avvenimenti decisivi per la vostra professione: attendete con grande fiducia. Maggiore stabilità sentimentale.

leSoluzioni

PESCI 20/2 - 20/3

REBUS:

l'A va in A; R resta; B ile = lava inarrestabile.

Forse avete preso delle decisioni professionali troppo frettolose: cercate di correggere il tiro. Segnali da non sottovalutare in amore.

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54 Rubriche


PRIMA SERATA

21.10

RUBRICA

21.05

EVENTO

17.50

RUBRICA

13.40

SOAPOPERA

21.10

FILM

FILM

21.10

14.00

FILM

Speciale SuperQuark

Golden Circus Festival

Geo&geo

Katherine Kelly Lang

06.00 -AttualitĂ Euronews 06.05 -RubricaAnima Good News 06.10 -Telefilm8 semplici regole 06.30 -TelegiornaleTg 1 06.45 -AttualitĂ Unomattina 07.00 -TelegiornaleTg 1 07.30 -TelegiornaleTg 1 L.I.S. 08.00 -TelegiornaleTg 1 08.20 -RubricaTG 1 Focus 09.00 -TelegiornaleTg 1 09.30 -TelegiornaleTg 1 Flash 10.00 -RubricaVerdetto Finale 10.50 -RubricaAppuntamento al cinema 11.00 -RubricaOcchio alla spesa 11.25 -Previsioni del tempoChe tempo fa 11.30 -TelegiornaleTg 1 12.00 -ShowLa prova del cuoco 13.30 -TelegiornaleTelegiornale 14.00 -RubricaTg 1 Economia 14.10 -ShowFesta Italiana 16.15 -ShowLa vita in diretta 17.00 -TelegiornaleTg 1 17.10 -Previsioni del tempoChe tempo fa 18.50 -QuizL'eredita' 20.00 -TelegiornaleTelegiornale

06.00 -RubricaTg2 Costume e societĂ 06.20 -DocumentarioGroenlandia, tra gli inuit da Nassarssuaq ai Fiordi 06.35 -RubricaTg 2 Eat Parade 06.50 -RubricaAgenzia riparaTorti 06.55 -RubricaQuasi le sette 07.00 -RubricaCartoon Flakes 09.45 -RubricaRai Educational 10.00 -NewsTG 2punto.it 11.00 -ShowI Fatti vostri 13.00 -Telegiornale Tg 2 Giorno 13.30 -RubricaTg2 Costume e societĂ  13.50 -RubricaMedicina 33 14.00 -RubricaIl fatto del giorno 14.45 -RubricaItalia sul due 16.10 -TelefilmLa Signora del West 17.40 -RubricaArt Attack 18.05 -TelegiornaleTg 2 Flash L.I.S. 18.10 -TelegiornaleRai TG Sport 18.30 -NewsTG 2 19.00 -RubricaSecondo canale 19.35 -TelefilmSquadra Speciale Cobra 11 20.25 -GiocoEstrazioni del lotto

07.30 -RubricaTGR Buong. Regione 08.00 -AttualitĂ Rai News 24 08.15 -RubricaLa storia siamo noi 09.15 -RubricaFigu 09.20 -RubricaSpec. Cominciamo Bene 12.00 -TelegiornaleTg 3 12.25 -RubricaTg3 Punto Donna 12.45 -RubricaLe storie - Diario Italiano 13.10 -Soap OperaLa scelta di Francisca 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.20 -TelegiornaleTg 3 14.50 -RubricaTGR Leonardo 15.00 -RubricaTGR Neapolis 15.15 -RubricaTrebisonda 16.00 -RubricaTG3 GT Ragazzi 16.10 -CartoniLittle Amadeus 16.35 -RubricaMelevisione 17.00 -RubricaCose dell'altro Geo 17.50 -RubricaGeo & Geo 19.00 -TelegiornaleTg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitĂ Blob 20.10 -TeleromanzoLe storie di Agrodolce

06.00 -TelegiornalePrima pagina 07.55 -NewsTraffico 08.00 -Telegiornale Tg5 - Mattina 08.40 -Sit ComFinalmente Soli 09.10 -FilmCuccioli natalizi con Nadeshda Brennicke, Florian Fitz, Gunther Gillian - regia di Lenard Fritz Krawinkel (Germania, Austria) - 2005 10.00 -TelegiornaleTg5 - Ore 10 10.05 -NewsMeteo 5 11.00 -RubricaForum 13.00 -Telegiornale Tg5 13.40 - Soap OperaBeautiful 14.10 -Soap OperaCentovetrine 14.45 -Talk ShowUomini e donne 16.15 -Real TvAmici 17.00 -TelegiornaleTg5 - 5 minuti 17.05 -Sit ComIl mammo 17.35 -Reality ShowGrande fratello 18.50 -GiocoLa stangata 20.00 -Telegiornale Tg5

06.50 -Sit ComVita da strega 07.20 -TelefilmQuincy 08.20 -TelefilmHunter 09.45 -TelefilmBianca 10.30 -TelefilmUltime dal cielo 11.30 -Telegiornale Tg4 11.40 -TelefilmWolff un poliziotto a Berlino 12.30 -TelefilmDetective in corsia 13.25 -TelegiornaleAnteprima tg4 13.30 -TelegiornaleTg4 14.05 -RubricaSessione pomeridiana: il tribunale di forum 15.10 -TelefilmHamburg Distretto 21 16.10 -Soap OperaSentieri 17.00 -Film L'ultima riva con Ray Milland, Anthony Quinn, Debra Paget - regia di Allan Dwan (USA) - 1957 18.50 -TelegiornaleAnteprima tg4 18.55 -Telegiornale Tg4 19.35 -TelefilmTempesta d'amore

06.20 -TelefilmUndeclared 07.00 -Sit ComSabrina, Vita da strega 07.30 -Cartoni 09.20 -Sit ComGenio sul divano 10.20 -FilmDerby Stallion con B. Cobbs, Z. Efron - regia di Craig Clyde (USA) - 2005 12.25 -TelegiornaleStudio aperto 13.00 -NewsStudio sport 13.40 -CartoniBlue dragon 14.05 -CartoniOne piece... 14.35 -CartoniI pinguini di Madagascar 15.20 -TelefilmWildfire 16.20 -TelefilmIl mondo di Patty 17.10 -Sit ComCory alla casa bianca 17.45 -CartoniBen ten 18.10 -CartoniSpongebob 18.20 - CartoniLa pantera rosa 18.30 -TelegiornaleStudio aperto 19.00 -NewsStudio sport 19.30 -FilmLa famiglia Addams 2 con Anjelica Huston, Raul Julia, Christopher Lloyd, Joan Cusack regia di Barry Sonnenfeld (USA) 1993

07.30 -RubricaOmnibus 08.00 -AttualitĂ Omnibus Rewind 09.30 -AttualitĂ Omnibus Life Rewind 10.10 -NewsPunto Tg 10.15 -RubricaDue minuti un libro 10.25 -TelefilmIspettore Tibbs 11.25 -RubricaMovie Flash 11.30 -TelefilmLe inchieste di Padre Dowling 12.30 -TelegiornaleTg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmJag: Avvocati in divisa 14.00 -FilmLe lunghe navi con Richard Widmark, Sidney Poitier, Rosanna Schiaffino - regia di Jack Cardiff (GB, Jugoslavia) 1963 16.20 -RubricaMovie Flash 16.25 -DocumentarioLa 7 Doc - Cacciatori dei tesori perduti 17.05 -DocumentarioLa 7 Doc - In the wild 18.00 -TelefilmStargate SG-1 19.00 -TelefilmThe District 20.00 -TelegiornaleTg La7

20.30 -ShowAffari tuoi 21.10 -Rubrica Speciale Superquark - Nel segno del comando. L'imperatore, il re e il grande samurai 23.20 -TelegiornaleTg 1 23.25 -ShowCheck In

20.30 -NewsTG2 21.05 -EventoGolden Circus Festival dal Teatro Tendastrisce di Roma conduce Liana Orfei 23.10 -Telegiornale TG 2 01.35 -TelefilmThe dead zone

20.35 -Soap OperaUn posto al sole 21.05 -TelegiornaleTg 3 21.10 -Film Arthur e il popolo dei Minimei regia di Luc Besson (Francia) 2006 22.55 -RubricaSpeciale 90' Minuto

20.30 - Show Striscia la notizia - La Voce dell'influenza 21.10 -Miniserie Nel bianco 23.30 -AttualitĂ Matrix

20.30 -Telefilm Walker Texas Ranger 21.10 -Film Ladyhawke con Matthew Broderick, Michelle Pfeiffer, Rutger Hauer - regia di Richard Donner (USA) - 1985

21.10 -FilmIl sesto giorno con A. Schwarzenegger - regia di Roger Spottiswoode (USA) - 2000 23.35 -Film7 Seconds con W. Snipes - regia di Simon Fellows (Romania/Sviz/GB) 2005

20.30 -Rubrica Gaia 21.10 -Serie Tv Jack Hunter e la tomba di Akhenanton 23.10 -Rubrica Cuork

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23.45 -FilmThe Blues Brothers con J. Belushi - regia di John Landis (USA) - 1980 02.40 -FilmProfessione bigamo con L. Buzzanca - regia di Franz Antel (Ita) - 1969

01.30 -Telefilm24 02.40 -FilmDust con J. Fiennes - regia di Milcho Manchevski (GB/Ger/Macedonia, Italia) - 2001 05.00 -TelefilmLa famiglia Bradford

00.25 -TelegiornaleTg La7 00.45 -RubricaMovie Flash 00.50 -TelefilmFX 01.50 -TelefilmFX 02.50 -RubricaDue minuti un libro 02.55 -NewsCNN News

Ladyhawke

Il sesto giorno

Le lunghe navi

Borsa per spesa con ruote /DIDQWDVWLFDERUVDWUROOH\SHUODVSHVD FKHVDOHOHVFDOH*UD]LHDOVLVWHPDDVHL UXRWHJLUHYROLTXHVWDERUVDWUROOH\WLVHJXH DQFKHSHUOHVFDOHVHQ]DELVRJQRGLVROOH YDUODIDQWDVWLFDVRSUDWWXWWRSHUFKLDELWDLQ SDOD]]LVHQ]DDVFHQVRUHqSUDWLFLVVLPD DQFKHSHUVXSHUDUHLSLFFROLRVWDFROLGHOOD VWUDGDFRPHPDUFLDSLHGLULDO]DWLVFDOLQDWH GLLQJUHVVRDLVXSHUPHUFDWLHFF0ROWR UREXVWDFRQIRQGRULJLGRDOOÂśRFFRUUHQ]D SXzHVVHUHWROWDGDOODVWUXWWXUDLQPHWDOOR FKHFRVuGLYHQWDXQFDUUHOOLQRSHUOH ERWWLJOLHGLDFTXDRELELWHDGHVHPSLR +D GXHFDSLHQWLWDVFKHODWHUDOLHGXQWDVFRQH DQWHULRUHFRQDSHUWXUDDVWUDSSR DVROL XQWDVFKLQRVXOPDQLFRFRQ FKLXVXUDD]LSLGHDOHSHU JOLVSLFFLROLHGXQÂśXOWHULRUHWDVFD  VXUHWURFRQFKLXVXUDD]LS)DQWDVLD VFR]]HVHGLPFP[[



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Televisioni 55

MartedĂŹ 5 gennaio 2010


DE MAGISTRIS FRENA

«Berlusconi in esilio? Stavo solo provocando» Sul Colle: «Garantisca di più» a pagina 14

Anno 9 n.4€ 1.00

CHIAREZZA SULLE RIFORME

LA BOMBA AL TRIBUNALE DI REGGIO

L’attentato deciso dalla ’ndrangheta Risposta al sequestro dei beni dei clan

di ALBERTO VIRGILIO Sul tema delle riforme istituzionali , che coinvolgono anche la modifica dell'attuale Costituzione , si sta delineando una sorta di torre di Babele a causa delle segue a pagina 15

L’Idv: «Colpa dei clima d’odio verso i magistrati» alle pagine 6 e 7

www.ilquotidianodellabasilicata.it

Martedì 5 gennaio 2010

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel.0835256440, fax. 0835 256466

La politica lucana e il prossimo turno regionale

Matera,ripartire dalle accuse di Buccico di ANDREA DI CONSOLI

li intellettuali, i giornalisti, gli scrittori devono essere mine vaganti, creature spiazzanti. G Devono saper sostenere tesi e controtesi, essere inclassificabili, soprattutto politicamente. La verità è una brutta bestia, e costa lavoro, reprimende, solitudini. Il vero intellettuale è sempre solo, è

odiato dalla classe dirigente ed è odiato dal popolo. Sa essere razionale quando tutti sono irrazionali, e irrazionale quando tutti sono razionali. Molti di voi sanno che il mio rapporto con l'avvocato Nicola Buccico, fino a qualche giorno fa sindaco di Matera, non è improntato all'adesione e alla stima. Dell'uomo pubblico materano non sopporto il linguaggio allusivo, la brutalità istituzio-

nale, la personalizzazione, il culto cittadino della personalità. E questo non perché sono un “comunista”, come qualcuno sostiene nella paranoia politicante di Potenza, ma perché sono un uomo libero e solo, senza “famiglie” e ideologie alle spalle. Appunto, una mina vagante. segue a pagina 9

Basilicata felix o no? Caccia all’«economista stregone» alle pagine 10 e 11

Incredibile retroscena nel carteggio tra Regione e Palazzo Chigi

«In Lucania non c’è droga» Restituiti i soldi del Governo Nessuna adesione alla campagna di prevenzione promossa dalla presidenza del Consiglio. Per l’assessore Potenza solo un equivoco

L’incidente al centro oli di Viggiano

Matera Sgarbi «Mi piacerebbe fare il sindaco della città dei Sassi Potrei fare molto di più che a Salemi»

a pagina 21

Se sei un poeta eterodosso prima o poi qualcuno ti romperà qualche osso.

Il sindaco di Grumento non si fida dell’Eni: contrasto di dati tra Arpab e Agrobios

La paura dopo il disastro: denunce e controlli a pagina 18

a pagina 30

Matera

Matera

Originale presepe ambientato nella Murgia

Il binario atteso La class action si mette in moto contro Trenitalia a pagina 31

Giornalisti

a pagina 51

Vittorio Sgarbi

Nuove minacce a Nello Rega Rifiutata la scorta solo a Potenza a pagina 17

Le intercettazioni: ecco come la gang si organizzava Basista di Venosa Agivano nella zona dove fu ucciso Angelo Cascarano guardiano di aziene agricole Blitz della polizia

La conferenza stampa della polizia

alle pagine 12 e 13

Melfi come Milano Navazio dedica una piazza a Bettino Craxi «Ingiustamente accusato di essere un malfattore» a pagina 28

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Il peso delle parole sullo sviluppo lucano:il dibattito avviato da D’Agostino nel contesto della campagna elettorale

Potenza Sgominata banda che rubava trattori e tir Sette arresti

QB100105  

Il Quotidiano della Basilicata - 05/01/2010

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