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Domenica 27 dicembre 2009

Brevi dal mondo

Lecce. In carcere una coppia (lui 70 anni, lei 65) che violentava minorenni

Scorre sangue nella corsa all’oro

Pedofilia, abusi al doposcuola: 2 arresti

PARAMARIBO (SURINAME) – Una donna incinta è morta uccisa a colpi di machete, e altre 80 persone sono rimaste ferite, alcune gravemente, in scontri tra cercatori d’oro clandestini brasiliani e la comunità dei 'maroon', i discendenti degli schiavi africani in Suriname.

LECCE–Sarà interrogata domani in carcere dal gip del Tribunale di Lecce Ercole Aprile la coppia di conviventi arrestata dai carabinieri la vigilia di Natale in un piccolo centro del Salento con l’accusa di aver abusato di alcuni minorenni, sia maschietti che femminucce, di scuole elementari e medie ai quali impartiva lezioni private. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm della Procura della Repubblica di Lecce Angela Rotondano, le vittime sarebbero state una decina e gli episodi si sarebbero verificati nell’istituto, comunque estraneo alla vicenda, concesso alla coppia per le lezioni. L’uomo, settantenne, che avrebbe dovuto fare da bidello e in passato era

Fuoco a bordo morti 5 marinai CARACAS – Tragedia a Natale su un mercantile greco in navigazione al largo del Venezuela: nove marinai sono morti e cinque sono rimasti ustionati in un incendio scoppiato nella sala macchine. Le vittime sono sei filippini e tre greci. La Aegean Wind, che si trovava nei pressi dell’isola Margherita con 24 uomini di equipaggio a bordo, è stata assistita dalla marina venezuelana.

Crolla ponte 45 dispersi KOTA (INDIA) – Tragedia in India dove 45 operai risultano disperse per il crollo di un ponte in costruzione alle porte della città di Kota, nel Rajastan. Decine di operai sono finiti in acqua quando la struttura in costruzione sul fiume Chambal ha ceduto. I due ingegneri responsabili sono stati arrestati con l’accusa di omicidio colposo. Per recuperare i corpi degli annegati sono stati mobilitati i sommozzatori.

finito sotto inchiesta per episodi analoghiquando lavoravainSicilia, avrebbe violentato i minorenni o in altri casi li avrebbe palpeggiati o costretti a denudarsi. La donna, maestra in pensione di 65 anni, avrebbe assistito al tutto senza far nulla per impedire le violenze. Nel corso delle indagini gli investigatori hanno sentito non solo le presunte vittime ma anche gli altri studenti che frequentavano il doposcuola privato. Le audizioni sono state fatte nel Centro di prevenzione abuso e maltrattamento minori (Cepam) della Asl di Lecce; i ragazzi avrebbero confermato gli abusi. Per questo motivo già da diverse settimane i genitori dei piccoli studenti

avevano ritirato i loro figli dal doposcuola, mentre le famiglie erano state supportate da assistenti sociali e psicologi per far superare ai piccoli la terribile esperienza. L’inchiesta della Procura è stata avviata a fine agosto scorso, quando è giunta la prima denuncia da parte dei genitori di un bambino. Questi, ascoltando in casa un Tg televisivo e sentendo parlare di abusi sessuali nei confronti di altri bambini, aveva confessato alla sorella maggiore che qualcosa di simile accadeva anche a lui. Così l’inchiesta si è allargata e alla fine si è scoperto che le vittime degli abusi sarebbero state una decina. Nel piccolo centro salentino le voci su qualcosa di strano e terribile che accadeva in

Abusi, una piaga difficile da estirpare

quell'istituto durante le lezioni di doposcuola privato si sono diffuse in breve tempo. Ai primi di dicembre si era saputo che la coppia di conviventi era iscritta nel registro degli indagati della Procura di Lecce. Paolo Melchiorre

Il Pontefice sta bene dopo l’aggressione della Maiolo che dice: «Volevo toccarlo»

Il Papa: «Serve clima d’intesa» Appello di Benedetto XVI alla comprensione e alla riconciliazione ROMA- Ha lanciato un nuovo appello alla comprensione e alla riconciliazione nelle famiglie, ha osservato che all'Italia serve «un clima d'intesa», soprattutto ha spalancato sorrisi rassicuranti non rinunciando ai suoi intensi impegni natalizi e mostrandosi ai fedeli in piena forma. L'aggressione al Papa la notte di Natale alla basilica di San Pietro non è affatto dimenticata e continua a suscitare stupore, reazione e molte polemiche (soprattutto sulla macchina della sicurezza) ma Benedetto XVI ancora una volta non sfiora neanche l'argomento. Fa intendere che sulla vicenda non tornerà, preferendo usare un profilo basso senza dare troppo peso

a quanto accaduto e puntando invece l'attenzione nel giorno di Santo Stefano sulle sue parole e sulla «civiltà dell'amore» sempre da coltivare di fronte al male e alla violenza. «Il Pontefice sta bene e il giorno di Natale ha trascorso un'ottima giornata» ha subito precisato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Padre Federico Lombardi, rincuorando se ancora ce ne fosse bisogno, i fedeli, rimasti choccati dall'incursione della ragazza italo-svizzera Susanna Maiolo, da tempo in cura psichiatrica presso una struttura elvetica, che saltando la balaustra ha trascinato a terra il Pontefice creando attimi di panico. Nel parapiglia se-

guito al tentativo della Maiolo di avvicnarsi a Benedetto XVI è caduto il cardinale Roger Etchegaray, operato oggi al Policlinico Gemelli per frattura del collo del femore destro. La donna che aveva regolare biglietto d'ingresso anche se non nominativo rilasciato presso la Prefettura Pontificia, ha dichiarato alla gendarmeria vaticana (che avrà piena competenza sulla vicenda) di non avere avuto cattive intenzioni («Volevo solo toccarlo») ma il suo blitz ha in qualche modo evidenziato alcune crepe nel servizio di sicurezza del Pontefice e nei controlli. A partire proprio dal biglietto d'invito, concessole nonostante la donna avesse in altre circo-

stanze cercato di avvicinarsi al Papa. «Non è possibile schedare tutti i fedeli ma tutti passano dal metal detector» ha ribadito ancora una volta padre Lombardi. Sta di fatto che la donna con problemi psichici, alla quale la Digos ha ieri perquisito la stanza del residence in via Morgagni dove alloggiava, proprio il 25 dicembre del 2008 alla fine della messa natalizia in San Pietro, mentre Benedetto XVI si avvicinava all'uscita, tentò di scavalcare la transenna venendo però bloccata da un agente della Gendarmeria vaticana. Ora la storia si è ripetuta ma stavolta è riuscita ad afferrare il pallio del Papa caduto così a terra. Luca Masotto

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2 In Italia e nel Mondo


Israele uccide sei palestinesi, Anp infuriata

Indonesia, nuova scossa a 5 anni dallo tsunami

GERUSALEMME – Sei palestinesi sono stati uccisi ieri da militari israeliani in due episodi separati, in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. È stato il più alto numero di uccisi dal fuoco israeliano un anno dopo la guerra di 23 giorni scatenata da Israele contro Hamas nella Striscia di Gaza. Dura la condanna dell’Autorità palestinese. I primi tre sono stati uccisi nel corso di un raid condotto dai soldati di Tsahal nel cuore della notte nella Casbah di Nablus. È stata ferita la moglie di uno di loro; un quarto palestinese è stato arrestato. Le truppe, su segnalazione dello Shin Bet, il servizio segreto di sicurezza hanno isolato tre abitazioni in cui si erano

ROMA – L'Indonesia e il resto dell’Asia affacciata sull'Oceano indiano erano raccolti ieri in preghiera per rievocare il quarto di milione di persone – oltre 229.000, secondo le stime ufficiali – portate via dallo tsunami di cinque anni fa, quando alle 15.57 la terra, che nel giorno di Santo Stefano del 2004 scatenò la furia del mare, si è rifatta viva, con una scossa di 6,7 Richter. La scossa di ieri è stata localizzata nell’arcipelago indonesiano delle Molucche, in alto mare, a oltre 60 chilometri sotto la crosta terrestre.

Attacchi a Gaza e in Cisgiordania su segnalazione dello Shin Bet

nascosti tre membri delle Brigate dei Martiri di Al Aqsa, il braccio armato del Fatah, l’organizzazione al diretto comando del presidente dell’Autorità nazionale palestinese. Fonti palestinesi e, per ammissione, anche israeliane hanno detto che nessuno degli uccisi aveva aperto il fuoco contro le truppe anche se in loro possesso sono state trovate armi e munizioni. Gli uccisi sono Ghassan Abu Shark (40 anni), Raid Al-Surakaj (40 anni) e Anan Subuh (36 anni). Un portavoce militare ha detto che sono responsabili dell’uccisione, 48 ore prima, del colono israeliano Meir Avshalom (45 anni), colpito dal fuoco di armi leggere

dentro la sua automobile nel nord della Cisgiordania. «Su precise indicazioni dello Shin Bet – ha detto un portavoce militare – le nostre forze hanno circondato tre case a Nablus dove i ricercati si erano barricati e li hanno uccisi». Il portavoce dell’amministrazione militare Peter Lerner ha ammesso che i palestinesi non avevano aperto il fuoco sui soldati ma ha insistito che «erano armati e pericolosi». Gli uccisi erano tre note figure dell’ala militare del Fatah. Anan Subuh era stato scarcerato da Israele, nell’ambito di un accordo col Fatah, dopo sette anni di carcere per l’uccisione di un autista di un autocarro, in cambio dell’impegno di non prende-

Il corpo di una delle vittime

re più le armi contro Israele. Più di 10 mila persone hanno partecipato ai funerali e in città sono stati chiusi i negozi in segno di protesta. L’Autorità palestinese ha reagito all’operazione israeliana con un duro comunicato di condanna. Giorgio Raccah

Scontri in piazza alla vigilia della ricorrenza sciita dell’Ashura

Riforma storica

Sanità Usa legge approvata Impedito un discorso di Khatami dai fondamentalisti ma non è finita

Iran, tensione e violenza TEHERAN – Tensione e violenze hanno segnato ieri in Iran la vigilia dell’Ashura, la ricorrenza più importante per gli sciiti, con i manifestanti dell’opposizione che hanno cercato di tornare in piazza ma sono stati affrontati con durezza da polizia anti-sommossa e miliziani Basiji. Secondo siti riformisti, le forze di sicurezza hanno fatto uso di lacrimogeni e, in alcune circostanze, hanno sparato in aria per disperdere i dimostranti, effettuando diversi arresti. Gli incidenti più gravi sono avvenuti in serata nel nord di Teheran, dove migliaia di manifestanti cercavano di raggiungere una moschea dove era in programma un discorso dell’ex presidente riformista Mohammad Khatami, una delle figure politiche più critiche del presidente Mahmud Ahmadinejad. L’appuntamento era fissato nel quartiere di Jamaran, un’area superprotetta dove viveva il defunto ayatollah Ruhollah Khomeini, fondatore della Repubblica islamica, e dove si trovano le residenze di altre importanti figure del regime. Gli oppositori, che gridavano slogan tra i quali 'Morte al dittatore', sono stati attaccati dalla polizia e hanno ripiegato sul vicino Viale Niavaran, dove gli scontri sono proseguiti sporadicamente, con molti automobilisti che suonavano i clacson in segno di solidarietà con i dimostranti. Un sito dell’opposizione, Parlemanews, ha detto che il discorso di Khatami è stato interrotto da alcune decine di miliziani fondamentalisti che hanno attaccato la moschea armati di mazze e catene.

La processione degli sciiti per la ricorrenza dell’Ashura a Teheran

In mattinata le forze di sicurezza avevano attaccato i manifestanti che cercavano di concentrarsi sulla Piazza Enghelab e nelle aree del centro circostanti, non lontano dall’università di Teheran, che nelle ultime settimane è stata teatro di numerosi raduni anti-governativi. Secondo il sito Jaras, gli agenti hanno fatto irruzione anche nel palazzo che ospita l’agenzia di stampa Isna inseguendo manifestanti che vi avevano trovato rifugio. I siti riformisti parlano di scontri anche in altre città del Paese, tra le quali Isfahan, ma non vi sono conferme indipendenti. L’agenzia ufficiale Irna ha af-

fermato che nel centro di Teheran vi sono stati solo alcuni «raduni falliti di rivoltosi», ai quali hanno partecipato non più di 150 persone e ha aggiunto che i mezzi d’informazione stranieri hanno esagerato le dimensioni dell’episodio. Le autorità hanno proibito qualsiasi manifestazione dell’opposizione in occasione dei giorni di Tasua e Ashura, ieri e oggi, quando processioni religiose attraversano in lutto le città iraniane nel ricordo del martirio di Hussein, il terzo Imam sciita, avvenuto a Kerbala nel 680 dopo Cristo. Ma era scontato che il cosiddetto 'movimento verde' che si oppone al

governo di Ahmadinejad avrebbe approfittato di questa occasione per tornare a far sentire la sua voce. Anche perchè proprio oggi cade il settimo giorno dalla morte del grande ayatollah dissidente Hossein Ali Montazeri, i cui funerali, lunedì scorso, hanno vista riunita nella città santa di Qom un’enorme folla di oppositori. La tradizione sciita vuole che si torni a commemorare i defunti dopo una settimana dal decesso. Ma le autorità hanno fatto sapere che ogni raduno di questo genere è vietato, tranne che a Qom e nella città natale di Montazeri, Najafabad. Alberto Zanconato

Lei fa voto di castità il marito chiede i danni LA moglie fa voto di castità e il marito, stanco dell'astinenza forzata, decide di presentare il caso di fronte ad un giudice per ottenere la separazione con addebito. I protagonisti di questa storia sono M. I., 43 anni, casalinga, da alcuni anni impegnata in un cammino religioso, che l'ha portata a pronunciare il voto di castità, e il suo coniuge B.T, 63 anni, operaio, deciso a riprendersi, se non la sua vita sessuale, almeno i danni "morali" per avervi dovuto rinunciare. Così, con il sostegno dei suoi avvocati, B.T. ha preso coraggio e ha deciso di separarsi dalla moglie, chiedendole l'ad-

KoCo2, l’eco-sportiva fa con 1 litro mille chilometri

Il “treno-proiettile” cinese debito. M. I., dal canto suo, ha tutta l'intenzione di difendersi in Tribunale, perché - sostiene - il marito sapeva del suo percorso religioso e ne era consenziente. Dopo alcuni anni, però, l'uomo si sarebbe stancato di tollerare una scelta così "estrema".

WASHINGTON–Ilpresidente Barack Obama ha ottenuto il suo sospirato successo con l’approvazione giovedì al Senato della riforma sanitaria ma i repubblicani non si arrendono e intendono dare battaglia: la legge è stata approvata alla Camera e al Senato con due testi diversi e adesso vogliono trasformare in un campo minato la unificazione dei due documenti, necessaria prima del voto finale da parte dei due rami del Congresso. Il presidente Obama ha sottolineato che i due testi «sono simili al 95 per cento». Ma è sul restante cinque per cento che si svilupperà nei prossimi giorni la battaglia politica. I rappresentanti della Camera e del Senato cominceranno a lavorare sui testi all’inizio di gennaio, quando il Congresso tornerà in attività dopo la pausa natalizia. La Casa Bianca spera che il testo armonizzato possa essere approvato dal Congresso, e inviato al presidente Obama per la firma finale, prima del discorso sullo Stato dell’Unione che è tenuto tradizionalmente dai presidenti Usa alla fine di gennaio (o all’inizio di febbraio). Se i repubblicani hanno tutto l’interesse a porre nuovi ostacoli nella prossima tappa della procedura, in modo da ritardare al massimo la approvazione definitiva della storica riforma sanitaria, vi sono altri gruppi – dottori, ospedali, assicuratori, fabbricanti macchinari medici – che faranno il possibile non per sabotare la nuova legislazione ma per plasmarla in modo più vicino alle loro necessità. Mentre il testo della Camera prevede ad esempio la controversa opzione pubblica (che crea compagnie di assicurazioni federali per stimolare la competizione) quello del Senato la esclude e vi sono senatori democratici che hanno minacciato di non votare a sostegno della riforma se il testo del Senato dovesse essere modificato. Altro campo di battaglia è quello dell’aborto: la legge votata dalla Camera esclude in modo assoluto che questo tipo di intervento possa essere praticato nell’ambito della copertura sanitaria mentre la versione del Senato è meno restrittiva e consente vie di uscita. Inoltre i medici premono per cambiare una serie di norme che potrebbero tradursi in una riduzione dei loro guadagni. Cristiano Del Riccio

LA Cina ha inaugurato il 26 dicembre una nuova linea ferroviaria di alta velocità tra Wuhan, nel centro del Paese, e Canton, nel sud: secondo le autorità è la più rapida al mondo, con una velocità media di 350 chilometri all'ora. Lo hanno riferito i media ufficiali cinesi. La li-

nea, lunga 1.069 chilometri e i cui lavori erano cominciati nel giugno 2005, costituisce - ha precisato l'agenzia Nuova Cina - uno dei tronconi di quella che collegherà Pechino a Canton, capoluogo della provincia del Guandong, una delle principali zone industriali della Cina.

SI chiama KoCo2 (il nome è tutto un programma...) ed è la sportiva a basse emissioni interamente sviluppata da 24 studenti del Bic Omega e dell'Università di Camerino in seno al corso di formazione in "Tecnico superiore per la progettazione di veicoli per la mobilità sostenibile". Una macchina nata a tempo record perché software CAD/CAM e simulatori virtuali per l'aerodinamica e la dinamica del veicolo hanno consentito ai ragazzi di ridurre i tempi di progettazione effettiva a 2 mesi. Dai modelli CAD si è infatti passati al testing utilizzando le strumentazioni e il labora-

torio della Picchio, partner e sponsor dell'intervento. Il tutto per correre la 25° edizione della Shell Eco Marathon, una competizione didattica organizzata dalla Shell in Europa, America e Asia per promuovere l'innovazione nel campo della mobilità sostenibile.

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In Italia e nel Mondo 3

Domenica 27 dicembre 2009


Domenica 27 dicembre 2009

Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage Riflessioni su un paese Parole vuote e ipocrite

Il futuro colorato di speranza

Benedetto maltempo antidoto a regali e cene

dall’editoriale di Ernesto Galli della Loggia

dal commento di Enzo Bianchi

dal commento di Francesco Borgonovo

E’ uno strano Paese l’Italia: sarà banale dirlo ma è quasi impossibile non farlo. Un Paese per vocazione schizofrenico: dove è la regola fare d’ogni erba un fascio e dove però l’arte cavillosa del distinguo raggiungevette sublimi; la patriadel qui lo dicoe qui lo nego (o perlomeno lo smentisco), delle apparenze che ingannano.Un Paeseschizofrenico, appunto.Edi conseguenzavotato all’ipocrisia. Ipocrisia che si manifesta tra tanti altri ambiti anche nell’atteggiamento rispetto alla lingua, all’uso delle parole. E al tempo stesso nel modo di reagire alle parole altrui, al linguaggio che ci tocca ascoltare. Ovvero, di non reagire. Come ad esempio nessuno ha fin qui reagito pubblicamente, salvo un paio di critici cinematografici —all’ondata di doppi sensi [...].

Ilbilancio checiascunodinoi fasuidodicimesi trascorsièsempre condizionato dalle aspettative che aveva nutrito nell'anno precedente e, specularmente, orienta le speranze per l'anno a venire, soprattutto quando ci veniamo a trovare alla fine di un decennio: allora attese e disillusioni si fanno più forti, quasi che il misurare il tempo in cifre tonde e simboliche - gli anni «zero» del terzo millennio - sia percepito con maggiore intensità e che le svolte impresse al corso della storia debbano assumere un carattere più marcato. Così, il dover constatare anche alla chiusuradiquest'annochebenpoco èstatofattopersanaresituazioni negative nella convivenza umana, in ambito nazionale come a livello planetario, risulta fonte di particolare amarezza. [...].

Comprendiamo la rabbia di quanti sono rimasti prigionieri dei treni in partenza, impossibilitati a raggiungere la destinazione desiderata. Iniziare le festività natalizie con un disagio simile renderebbe furibondo anche un monaco buddista. Tuttavia, ci permettiamo di notare un dato positivo nel caos causato in questi giorni dalla neve. Pensate per un attimo ai vantaggi offerti dalla situazione. Fuori c’è un tempo da lupi: freddo tremendo, neve a perdita d’occhio e, nella migliore delle ipotesi, orrido nevischio a coprire l’asfalto, rendendolo impraticabile per chiunque non sia munito di stivaloni per la pesca di fiume. Le automobili - qualora si riesca a estrarle dai parcheggi imbiancati - procedono a passo d’uomo; di taxi neanche l’ombra [...].

La migliore di oggi

Feste cristiane

Natale precario, sui tetti per difendere il lavoro

dal commento di D. Rondoni

dall’articolo di Rosaria Amato

Lanotizia chearriva aNatale, la notizia che da un punto oscuro della Palestina continua a girare, si mischia, si è mischiata, si confonderà con mille e mille notizie. Il Natale per molti, forse per i più ormai è una "non-notizia". È una ricorrenza. Una cosa risaputa. Che a un certo punto deve arrivare e arriva. E porta con sé un corredo di cose di contorno anch’esse più o meno risapute. Rituali, nel senso stanco del termine. Chi ha ridotto il Natale così? La più grande notizia in una non-notizia? Coloro che non vogliono che la notizia circoli. E anche coloro che non vogliono che l’uomo viva la domanda più radicale, il bisogno più radicale. [...].

Natale in fabbrica, o sul tetto, o all'interno del municipio occupato da giorni: i figli dei precari e dei cassintegrati della Fiat, dell'Ispra, di Agile, del pastificio Russo, non hanno chiesto quest'anno a Babbo Natale un giocattolo, ma il posto di lavoro per i loro genitori. Che anche nella notte tra il 24 e il 25dicembre hanno continuato a presidiare il posto di lavoro, sperando che il clamore suscitato dalle loro vicende possa portare qualche novità positiva nel 2010. Ispra: cancelli chiusi, niente cibo. Per i ricercatori precari dell'Ispra (l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale istituito nel2008) l'unica novità è stata la chiusura

Immigrazione e paradossi

dei cancelli, con divieto assoluto a chiunque di entrare negli spazi dell'Istituto tranne che per motivi di emergenza. Tanto che questa mattina il senatore del Pd Ignazio Marino, che già ieri aveva annunciato che avrebbe passato il Natale con i duecento precari che il 31 dicembre perderanno il posto di lavoro (come già altri loro 200 colleghi nel giugno di quest'anno), per raggiungere i ricercatori che protestavano ha dovuto scavalcare i cancelli. "Per ora abbiamo ancora un po' di provviste - dice Massimiliano Bottaro, uno dei ricercatori precari che da 32 giorni sta occupando il tetto dell'Ispra, per protestare contro lo smantellamento di fatto dell'Istituto-e periprossimigiorni ci arrangeremo [...].

dall’editoriale di Romano Prodi

Mesi fa mi trovavo in una scuola di italiano per richiedenti asilo. Ad un certo punto mi appare davanti un ragazzo di massimo 17 anni, afgano, con cuffie incorporate. «Cosa stai ascoltando?» chiedo. Mi aspetto già la risposta. Un nome incomprensibile di un qualche cantore di Kabul o Herat. Invece il ragazzo mi sorprende. Mi dice «Gianni Morandi» poi aggiunge «ho preso il Cd in prestito in biblioteca. Così imparo bene l’italiano». Mi ha chiesto nomi di altri cantanti e si è raccomandato «pronuncia chiara». Io ho consigliato Fabrizio De Andrè, anche perché è molto narrativo. Spesso quando parlo con persone che stanno imparando la lingua italiana consiglio fumetti, film, canzoni, ma mai la Televisione. Non lo faccio perché una volta un mio parente - che vive a Manchester, ma che ha vissuto tanto tempo in Italia- mi ha detto «ma cosa succede agli italiani? [...].

In questi giorni si sente spesso parlare di ripresa dell’economia mondiale. Se ne parla molto ma gli elementi che abbiamo oggi rendono assai dubbia questa previsione il cui fondamento, più che dai dati concreti, nasce dal fatto che, soprattutto per effetto della politica adottata dagli Stati Uniti e dalla Cina, abbiamo evitato la catastrofe. Per fare un’analisi seria sulle prospettive di ripresa, bisogna usare saggezza ed equilibrio, tenendo debito conto delle speciali caratteristiche di questa crisi. In primo luogo la caduta del prezzo delle abitazioni e dei valori

Taglio basso

Cento appuntamenti via web Sarah cerca l’uomo perfetto Sarah Stokely ha 36 anni, un'ottima posizione nelle pubbliche relazioni, una casa a Melbourne, buoni guadagni, un cane, un divorzio alle spalle e nessun uomo disponibile a scaldare il suo cuore. Single ormai da troppi anni e dopo aver tentato ogni strategia per trovare l'anima gemella, Sarah ha deciso di chiedere aiuto al web. Con il progetto 100 Dates ha lanciato online un appello: "Uscirò con cento uomini in cento appuntamenti diversi con la speranza di trovare quello giusto". Ma inutile sgomitare per cercare di entrare nelle grazie della bionda australiana: qui non si tratta di un mega appuntamento al buio ma di un serio esperimento che unisce web e sociale. In particolare si tratta di un'insolita forma di crowdsourcing, la fortunata strategia di marketing collaborativo che ha permesso a compagnie come Wikipedia di affermarsi sul mercato. Il concetto è semplice: persone provenienti da ogni parte del mondo si uniscono gratuitamente, o su chiamata retribuita, e forni-

dal commento di M. Bartocci

Una democrazia liquefatta, dominata dal potere carismatico del capo del governo e da due partiti «virtuali» come Pd e Pdl. Lo sguardo sulla crisi italiana di Marco Revelli - sociologo, docente all'università Orientale del Piemonte e collaboratore storico del manifesto - è attonito: «Mancano perfino le parole per dichiarare ciòche siprova eil continuo spaesamento su quello che avviene». Proviamo a trovarle, queste parole. Alberto Asor Rosa sul manifesto del 6 e del 20 dicembre parla di «golpe bianco» e di «eterna bicamerale» sulle riforme. Mentre Ezio Mauro su Repubblica dell'11 dicembre denuncia un Berlusconi tentato [...].

Giannelli sul Corriere

Economia. Perché la risalita sarà lenta e faticosa

dal commento di Igiaba Scego

dall’articolo di Benedetta Perilli

Democrazia anno zero

scono il loro apporto nella realizzazione di un progetto. Grazie al web oggi si parla di crowdsourcing, neologismo che nasce dalla fusione delle due parole inglesi crowd (gente) e outsourcing (appalto), per ogni genere di attività: dalla sperimentazione di nuovi prodotti alla ricerca di servizi, dalla promozione di oggetti alla recensione di film, libri o dischi in uscita. Insomma, se si può ricorrere all'apporto della comunità per trovare il miglior meccanico in città perché non provare a farlo anche per scovare il fidanzato perfetto? Ad aiutare Sara ci sono almeno 1.692 persone, precisamente il numero degli utenti che seguono i suoi aggiornamenti su Twitter. Saranno loro a raccomandare alla ragazza i presunti pretendenti, ma non senza aver prima compilato il questionario di adesione al progetto. Una speranza viene lasciata anche a chi vuole proporsi pur non avendo amici che lo raccomandano: si compila il questionario e il giudizio sull'idoneità del pretendente viene lasciato ai lettori. [...]. da La Repubblica

immobiliari ha prodotto sui consumatori un “effetto ricchezza” negativo di enormi proporzioni, per cui anche coloro che non hanno visto il flusso dei propri redditi direttamente colpiti dalla crisi si sentono molto più poveri di prima e sono perciò esitanti a riprendere le precedenti abitudini di consumo. Vi è inoltre un ulteriore elemento da tenere presente e cioè la disoccupazione e la paura di rimanere disoccupati. Il numero di disoccupati è infatti aumentato ovunque, superando i massimi livelli raggiunti nello scorso decennio ed è esperienza condivisa che la disoccupazione inizia a calare sensibilmente solo dopo almeno due trimestri

dal momento in cui la ripresa si è consolidata. Gli imprenditori cominciano infatti a assumere nuova mano d’opera solo quando la ripresa è solida. Anzi approfittano spesso della situazione di crisi per procedere alla razionalizzazione dell’organizzazione aziendale aumentando la produttività a scapito dell’occupazione. Vi è infine un altro elemento da tenere in considerazione, e cioè i deficit dei bilanci pubblici che si sono accumulati nella maggior parte dei Paesi industrializzati, non solo negli Stati Uniti ma anche nella maggior parte dell’Europa. [...].

La fotografia Cina, Gara di nuoto nell’acqua ghiacciata (Ansa)

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Giorno per giorno: La settimana in Basilicata LUNEDI’

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Dicembre

L’ingresso dell’Unibas

Unibas, precari in mobilitazione POTENZA - «Abbiamo contribuito per anni allo sviluppo dell’Ateneo, ora è il momento di risolvere una volta per tutte la nostra situazione». A dar voce alle paure e alle richieste di molti lavoratori dell’Università degli studi della Basilicata è il Coordinamento precari del personale tecnico amministrativo. Nei giorni scorsi, infatti, il rettore Mauro Fiorentino ha incontrato a Roma il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Un incontro che il Coordinamento giudica «significativo e fondamentale». Ma «il via libera del ministero sulla possibilità di considerare i fondi erogati dalla Regione Basilicata come fondi strutturali da parte dell'Ateneo è un passo fondamentale per procedere verso una possibile risoluzione del problema precari all'interno dell'Università».

MARTEDI’

22

Dicembre

Pasquale Carrano

GIOVEDI’

24

Dicembre

Il presidente De Filippo

Seduta a oltranza per la Finanziaria POTENZA - Si va all’alba. Non è bastata l’intera terza giornata di seduta di consiglio regionaleper esaminare tutti gli emendamenti e discutereivari articolidellaFinanziaria lucana 2010. Presumibile che si lavori tutta la notte per arrivare alla approvazione verso l’alba. Non sarebbe certo una novità: è accaduto anche negli scorsi anni che le sedute per l’approvazione della manovra finanziaria si siano tramutate in veree propriemaratone. E nemmeno nell’ultima manovra economica dell’attuale legislatura che finisce il proprio mandato a breve (a marzo si vota per il rinnovo dell’amministrazione regionale) c’è stata l’eccezione. In discussione i vari articoli che compongono il maxi emendamento presentato martedì mattina dalla giunta regionale e che è composto da 20 articoli.

Sud e magia La passione del grano

Economia. Allarme da Confindustria POTENZA - Ha avviato il suo mandato alla guida della Confindustria lucana con una precisa dichiarazione d’indipendenza politica e in aperto contrasto con il governo regionale. Per la sua prima intervista da presidente dell’associazione, Pasquale Carrano mantiene quella posizione. E, in rappresentanza di tutti gli imprenditori lucani, torna a “bacchettare” una regione «che troppo spesso non sta dalla nostra parte». Su una cosa la nuova guida degli industriali lucani non ha dubbi: «Le aziende stanno vivendo un momento difficilissimo». Eppure il presidente De Filippo parla di analisi «spesso infarcite da luoghi comuni e a volte condotte con finalità poco nobili».

MERCOLEDI’

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L’avvocato Lanera

VENERDI’

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Dicembre

Natale

Omicidio Lanera Prima condanna

Dicembre

MELFI - Il giudice dell’udienza preliminare di Melfi ha condannato Michele Ruberto a 18 anni di reclusione per l’omicidio dell’avvocato Francesco Lanera, freddato nel suo studio in pieno centro storico, a Melfi, il 10 aprile del 2003 con due colpi di pistola alla testa. La sentenza è arrivata nel pomeriggio di martedì al termine di un processo che si è svolto nel Tribunale della città federiciana con la formula del rito abbreviato. Il giudice Antonio Riccio ha considerato equivalenti le attenuanti generiche per l’imputato all’aggravante dei futili motivi, e ha applicato lo sconto di pena di un terzo che è previsto dal codice di procedura penale per chi sceglie i riti altenativi.

SABATO

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Dicembre

S. Stefano

Il Natale a Potenza

I festeggiamenti di Matera

Pollino odore di Grecia

Continuano le feste tra escursioni e sagre

da /tracieloemandarini.blogspot.com/

da pollinokombat.asklepios.it

da viaggionelpollino.blogspot.com/

8 marzo 1607: il principe Pignatelli, nell’acconsentire alla richiesta di alcuni coloni provenienti da Trebisacce, Castelsaraceno e Viggianello di abitare e coltivare terre in località detta San Georgio,lo fa alle sue condizioni, imponendo tutta una serie di pesi fiscalie di obblighi, fra cui il divieto di possedere terreni coltivati a grano. E’ vero che possono coltivarlo nelle terre del principe, ma il corrispettivo è ben salato e la terra non rende abbastanza per farvi fronte. Meglio coltivare le vigne di proprietà e poi esercitare la capacità di esperti mietitori per conto terzi. E’ quanto faranno i discendenti dei primi coloni. Nell’animo, però, resta il desiderio della ricchezza proibita. [...].

Lungo un vecchio tratturo che collega Laino Borgo al Santuario della Madonna dello Spasimo, meglio conosciuto come Santuario delle Cappelle, mi sono imbattuto in una casa, semi abbandonata. Sopra una porta in pietra scorgo un affresco mal conservato. Successivamente incontro un anziano signore, e al fine di raccogliere qualche informazione sull’origine dell’affresco gli chiedo come mai questa località si chiamasse San Foca. E lui, teneramente mi risponde: “quando fa caudo qua se ‘nfoca”. Trattengo a stento una risata, lo ringrazio e finisce qua. E’evidente come si perda velocemente la memoria storica dei luoghi e dei toponimi. Ma Laino è un frammento di Grecia che sopravvive in Italia, incastrato all’imbocco di una stretta valle. [...].

A Viggianello, tipico borgo di origine medievale nel cuore del Parco del Pollino, l'Associazione Culturale Volta la Carta, nelle feste di Natale e per il nuovo anno, presenta la Manifestazione rotte distratte: 27/12/2009 - Escursione: Viggianello-Serra Mauro 28/12/2009 - Presentazione libro "L'agenda rossa di Paolo Borsellino" 29/12/2009 - sBANDAmenti in concerto: folk, rock, pizziche e tarantelle 02/01/2010 - Escursione alle Laure del Mercurion (insediamenti rupestri) 02/01/2010 - Botteghe Aperte: sagra dei prodotti tipici [...].

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Domenica 27 dicembre 2009


Domenica 27 dicembre 2009

Il premier: «La maggioranza è solida e il partito dell’amore non è uno slogan»

I nodi della politica

«Nel 2010 riforme istituzionali» Silvio Berlusconi sparge ottimismo e annuncia il suo rientro per il 7 gennaio | FENOMENI | di FEDERICO GARIMBERTI

ROMA – Influenzato anche dal clima natalizio, Silvio Berlusconi sparge ottimismo: il 2010, assicura, sarà l’anno della ripresa economica, ma anche delle tanto attese riforme, istituzionali. I suoi propositi il presidente del Consiglio li annuncia nel corso del tradizionale collegamento telefonico con la “Comunita Incontro” di Don Pierino Gelmini.Ilsacerdote, chesioccupa del recupero dei tossicodipendenti, non nasconde l’affetto che prova per il Cavaliere e lo incita ad andare avanti, stigmatizzando l'atteggiamento di Antonio Di Pietro. Berlusconi non raccoglie l'invito a lanciare strali contro il leader dell’Idv. Preferisce rimanere fedele a quel «partito dell’amore» di cui rivendica con orgoglio la paternità e che sembra diventato lo slogan di un nuovo predellino, quello di piazza Duomo. «L'amore vince su tutto, anche sull'odio contro l’avversario politico che rende violente le menti più fragili», dice con un riferimento a Massimo Tartaglia. Il Cavaliere rassicuradon Gelmini:«Seguendo il tuo esempio non mollerò e continuerò nell’attività di governo che finora ha fatto, credo, molto bene». E per il 2010 i suoi propositi sono ambiziosi: «L'anno prossimo faremo tutte le riforme istituzionali, in tutte le direzioni», assicura. Questo è l’unico modo per «rimodernare lo Stato in tutti i suoi comparti». Berlusconi si dice convinto di poter centrare l’obiettivo: del resto, spiega, «la maggioranza è solida e coesa» e «due italiani su tre» sono con il centrodestra. Il premier non si scompone davanti ai risolini che scatena il suo nuovo slogan: «I nostri avversari – replica – hanno ironizzato, dicendo che stiamo quasi dando vita a un partito dell’amore. Io lo dico senza ironia: è proprio così». Conferma poi che non lascerà Arcore per riprendere l’attività pubblica prima del del 7 gennaio: «Tornerò quando tutti i segni che porto ancora sul viso saranno spariti». Della ripresa economica e del migliorato clima politico, Berlusconi parla da giorni. Sempre da Arcore e sempre nel corso di collegamenti telefonici. Il 24 chiama a sorpresa “Radio Anch’io” ed assicura che il 2010 sarà l’anno della ripresa. come dimostra il fatto che «tutti gli indicatori economici vanno in questa direzione». Qualche ora dopo il capo del governo è di nuovo al telefono: stavolta con Guido Bertolaso che a L’Aquila ha organizzato una cena

per circa 600 sfollati nella caserma della Guardia di Finanza di Coppito, quella che ospitò il G8. Con gli abruzzesi, il Cavaliere torna a parlare dell’aggressione subita a Milano. «Dopo piazza Duomo – dice – penso che il clima politico sia cambiato in meglio: si è rasserenato e sembra quasi che la stragrande maggioranza degli italiani e degli uomini politici si siano iscritti al nuovo partito dell’amore». Il giorno di Natale, in diretta sul Tg1, ripropone il suo leit-motiv, stavolta per commentare l’incidente occorso al pontefice: «Dobbiamo davvero contrastare tutte queste fabbriche di menzogne, di estremismo e anche di odio», spiega commentando le immagini del papa a terra. Proseguono, intanto, i confronti tra gli addetti alla sicurezza del premier, finalizzati ad innalzare il livello di guardia dopo l’aggressione di piazza Duomo. Da lunedì mattina la fermata dei bus che si trova in via del Plebiscito, a venti metri da Palazzo Grazioli, sarà soppressa. L’intervento – si legge in una nota dell’Atac – ha l’obiettivo di fluidificare il traffico per ragioni di sicurezza, legate alla vicinanza della residenza del Presidente del Consiglio.

Il premier Silvio Berlusconi annuncia il suo ritorno istituzionale per il 7 gennaio

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L’OTTIMISTA

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Schifani: «Il clima è cambiato» di CORRADO SESSA ROMA – Renato Schifani condivide l’analisi di Silvio Berlusconi sul fatto cheil climapolitico in Italia sia cambiato dopo l’aggressione al premier. Un’atmosfera migliore che lo spinge ad essere ottimista anche sulle riforme: il 2010, dice il presidente del Senato, può infatti aprire una fase costituente che però deve realizzarsi nella «casa di tutti gli italiani», e cioè in Parlamento. «Sono fiducioso e ottimista», ha detto la seconda carica dello

Il presidente del Senato: «Politica dialogante, nonostante Idv» Stato al termine della tradizionale visita natalizia di ieri mattina fra i piccoli ricoverati nei reparti dell’ospedale romano Bambin Gesù. «Il clima – ha aggiunto –è cambiato e ho laconsapevolezza della volontà di tutti i partiti di mettersi intorno ad un tavolo per confrontarsi». L’importante, ha però ammonito il presidente del Senato, «è che questo avvenga in Parlamento, la sede naturale, la casa di tutti gli italiani, dove ognuno possa esporre liberamente, ma con paca-

tezza e senso di costruttività, le proprieidee, le proprie proposte, per migliorare il funzionamento del nostro Paese». Concetti già espressi dallo stesso Schifani il giorno prima, alla vigilia si Natale, durante una visita alla base italiana di Belo Polje, in Kosovo. «C'è un clima politico quasi di riappacificazione e questo non può cheessere salutato con grande ottimismo e grande fiducia», aveva detto ai giornalisti al seguito. Un’atmosfera migliore che però non ri-

guarda tutti. Schifani aveva puntato l'indice contro Antonio Di Pietro: «Inpolitica –aveva sottolineato rispondendo all’attacco del leader dell’Italia dei Valori – diavoli non ce ne sono. Ci possono essere soggetti che la pensano diversamente dagli altri, ma questo tipo di linguaggio non mi piace e credo non piaccia nemmeno al Paese». Nonostante l’opposizione dura dell’Idv, aveva comunque proseguito Schifani, «si può avere fiducia in un domani con una politica meno litigiosa e conflittuale e piùdialogante sullegrandi riforme alle quali ci richiama sempre il presidente della Repubblica».

Dopo le feste ricomincia il confronto sulle riforme: dalla giustizia al milleproroghe, fino alla Costituzione

Tanti nodi da sciogliere, ma serve il dialogo ANCHE il clima natalizio contribuisce ad alimentare la fiducia in un possibile dialogo sulle riforme, che per Silvio Berlusconi sono assolutamente da realizzare «per il bene del paese». E in vista della ripresa dell’attività politica di gennaio già si prospetta un vero e proprio ingorgo in Parlamento, dove sono in stand by molte riforme in attesa di realizzazione. In primo piano c'è sempre la giustizia. Al Senato si ripartirà con l’esame in Aula del ddl per il PROCESSO BREVE: un testo che, avverte il presidente della commissione Giustizia Filippo Berselli, «dovrebbe venire profondamente cambiato». Mentre alla Camera, la commissione Giustizia tornerà a cimentarsi con la proposta di legge sul LEGITTIMO IMPEDIMENTO: adottato iltesto base,dal 12gennaio comincerà la discussione degli

emendamenti. Il testo è atteso in Aula per il 25 gennaio. Quanto alla RIFORMA della COSTITUZIONE, il via al confronto verrà dalla commissione Affari Costituzionali del Senato: riforma del bicameralismo perfetto, con l’approdo al Senato delle Regioni; riduzione del numero dei parlamentari; nuovo rapporto tra esecutivo e legislativo, più poteri di guida al governo più capacità di controllo al Parlamento. Il 21 gennaio, intanto, l’Assemblea di Montecitorio ascolterà la relazione del ministro Guardasigilli Angelino Alfano sull'AMMINISTRAZIONE della GIUSTIZIA. Ma l’Aula di Montecitorio dovrà confrontarsi anche su temi spinosi come quello della CITTADINANZA per gli stranieri, che vede la maggioranza divisa e il cui voto è stato rinviato però a dopo le regio-

nali di fine marzo; e sul disegno di legge delega in materia di LAVORI USURANTI e sommerso (prima in commissione Lavoro e poi in assemblea). L’Aula di Palazzo Madama dovrà occuparsi anche di TESTAMENTO BIOLOGICO, altro tema che vede i poli trasversalmente discordi.

Una seduta effettuata a Palazzo Madama

Ma, soprattutto, alla ripresa si attende la presentazione del LODO ALFANO per via COSTITUZIONALE: un disegno di legge annunciato a lungo dal centrodestra e di cui si attendeva il deposito in questi giorni. Avrebbe dovuto presentarlo il vice-presidente dei senatori del Pdl Gaetano Quagliariello prima di Natale, ma alla fine si è deciso di soprassedere per evitare polemiche proprio in questi giorni in cui tra i poli, sul fronte della riforme, sembra scoppiata la tregua. Si è preso tempo, dunque, anche sugli annunci di RIFORMA COSTITUZIONALE della GIUSTIZIA, che pure potrebbe tornare di attualità all’inizio del 2010. Sul fronte dell’economia, attende l’esame delle commissioni della Camera il decreto cosiddetto MILLEPROROGHE, con il nuovo termine dello scudo fiscale.

In rete cresce il dibattito sulle aggressioni di GIULIANA PALIERI ROMA – Un Natale carico di 'simbolì quello appena trascorso per il mondo politico che ha visto incrociarsi le strade del premier, Silvio Berlusconi, e di Papa Benedetto XVI, uniti dalle due incredibili aggressioni, rispettivamente del 13 dicembre e della notte della vigilia nella Basilica di San Pietro. A lasciare il segno, in questo ultimo scorcio del 2009, saranno i due episodi di violenza che hanno fatto il giro del mondo, con il volto insanguinato del presidente del Consiglio e la caduta del Pontefice, entrambi vittime di personaggi definiti squilibrati. Carica di significati simbolici l’aggressione di Milano, con Massimo Tartaglia che ha voluto colpire Silvio Berlusconi con una pesante miniatura da bancarella raffigurante il duomo di Milano. Accade così che il predellino sia tornato a rappresentare simbolicamente ancora una volta un cambiamento: quello che lo stesso premier ha sottolineatoquando hadettoche dopo il dramma vissuto, il Paese, ma anche le forze politiche, hanno registrato un radicale cambio di rotta iscrivendosi idealmente al 'partito dell’amorè e lasciandosi alle spalle il fardello dell’odio. Si è così verificato un 'cortocircuitò politico, e simbolico, con quel 'demoniò evocato da Antonio Di Pietro che ha augurato il buon Natale al Paese con una improbabile letterina a Santa Claus nella quale bollava il premier come 'diavolò mettendo in guardia il mondo politico dalla tentazione di avere con lui un qualsiasi dialogo o confronto. Ma il diavolo ci ha comunque messo la coda, e dal Duomo di Milano si è trasferito nella Basilica di San Pietro dove, nelle sembianze di una giovane italo-svizzera, ha strattonato il Papa, fino a farlo cadere (senza conseguenze, però, per la salute del Pontefice). E nel delirio di Facebook il “gioco” dei simboli e delle violenze è stato portato alle estreme conseguenze, fino al punto di associare la miniatura del Duomo ad un’altra raffigurante la Basilica di S. Pietro. Resta ora lo strascico polemico relativo alle maglie troppo larghe della sicurezza che non è riuscita a impedire le due aggressioni. Mentre sullo sfondo si staglia inquietante un nuovo fenomeno, quello dei fan ultrà della rete che hanno innalzato i due aggressori a “eroi”.

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Terrore in volo

Evitata un tragedia grazie ai passeggeri che sono riusciti a bloccare un nigeriano di 23 anni

Paura sull’Amsterdam-Detroit Un terrorista di Al Qaida tenta di farsi esplodere sull’Airbus A330 della DeltaAirlines | LE INDAGINI | di PAOLO BELLUCCI

WASHINGTON - Voleva far saltare un aereo, ma i passeggeri l'hanno bloccato ed è riuscito a far esplodere solo una piccola carica, senza provocare danni ai 278 passeggeri a bordo del volo Delta da Amsterdam a Detroit. Ma l'impresa di uno studente nigeriano di 23 anni, Faruk Abdulmutallab, studente allo University College di Londra, ha precipitato il mondo intero nell'incubo dell'11 settembre. Perché l'attentatore mancato, imbarcato a Schipol-Amsterdam con un visto di ingresso negli Usa rilasciato il 16 giugno per partecipare a una cerimonia religiosa, ha rivelato di essere un membro di Al Qaeda, e di aver agito su ordini ben precisi e non di sua iniziativa. Quando il volo dell'Airbus 330 della Delta Northwest stava per concludersi, circa a 20 minuti dall'atterraggio a Detroit, i passeggeri hanno sentito una piccola esplosione all'interno della cabina, e hanno visto levarsi fumo e scintille. Immediatamente altri passeggeri, insieme al personale di bordo, si sono lanciati a spegnere quello che poteva sembrare un principio di incendio. «In tanti si sono avvicinati alla zona da cui proveniva il rumore, con acqua, coperte ed estintori», ha raccontato alla Cnn un altro passeggero, Syed Jafri. Ma hanno subito capito che l'esplosione era stata provocata da una vero ordigno, anche se difettoso, e che quel ragazzo nigeriano dall'aria confusa doveva essere l'attentatore. Così Faruk è stato bloccato da robuste braccia e accompagnato nella più ampia e controllabile zona di prima classe, dove è rimasto guardato a vista fino all'atterraggio, in attesa della polizia. Il bilancio dei danni è minimo: l'esplosione ha provocato lievi

ferite (ustioni di secondo e terzo grado) all'attentatore e ad altri due passeggeri. Quel che preoccupa però è il significato della vicenda. Faruj Abdulmuttalb non risulta sulle liste dei membri di Al Qaeda o delle persone pericolose, liste usate in tutti gli aeroporti. Tuttavia, l'intelligence Usa ha trovato il suo nome in un elenco di possibili simpatizzanti di Al Qaeda. Quanto al suo status di studente a Londra, lo University College si limita a «confermare che uno studente con il nome di Umar Faruk Abdulmutallab era iscritto a un corso di ingegneria meccanica tra il settembre 2005 e il giugno 2008». Lo stesso Faruk dopo l'arresto si è dichiarato affiliato ad Al Qaeda e ha sostenuto di aver preso il materiale per l'attentato nello Yemen. Dove, tre giorni fa, è stato ucciso un imam radicale americano, ma yemenita di origine, Anwaral Awlaki. Il quale era a sua volta l'ispiratore sia di due terroristi dell'11 settembre, sia di Nidal Hassan, l'ufficiale musulmano che ha compiuto una strage a Fort Hood poco più di un mese fa. Ora tutte le forze dell'intelligence Usa e occidentale sono impegnate a studiare i collegamenti ancora a attivi tra Yemen e Occidente, e capire se altri terroristi «insospettabili» sono pronti a colpire ancora l'Occidente. La questione è stata giudicata sufficientemente seria da investirne direttamente il presidente Barack Obama, appena arrivato alle Hawaii per una breve vacanza natalizia. Obama ha già dato ordine di potenziare tutto l'apparato della sicurezza aerea Usa, senza però alzare ufficialmente l'allarme terrorismo sui trasporti aerei per non danneggiare la già malconcia industria turistica internazionale.

Anche Scotland Yard al lavoro Perquisiti degli appartamenti in un edificio dove avrebbe abitato il nigeriano arrestato di FAUSTO GASPARRONI LONDRA – Le indagini sul «tentato atto di terrorismo» sul volo DeltaNorthwest Airlines da Amsterdam a Detroit vedono in campo anche la polizia britannica, determinata ad accertarne le possibili connessioni nel territorio del Regno Unito. Perquisizioni sono in corso dalla mattinata di ieri in vari indirizzi del centro di Londra, e in particolare in un

blocco di appartamenti a poca distanza dal campus principale dello University College of London (Ucl), l’ateneo londinese a cui sarebbe stato iscritto Abdul Farouk Abdulmutallab, il 23/enne nigeriano arrestato dopo aver innescato la piccola carica esplosiva sul volo 253 della Northwest. L’Ucl ha confermato ieri pomeriggio che uno studente con un nome simile a quello del sospetto attentatore era stato iscritto a un suo corso di ingegneria meccanica, non potendo però stabilire se si tratti della stessa persona. Un portavoce della prestigiosa istituzione accademica ha dichiarato che «uno studente con il nome di Umar Farouk Abdulmutallab era iscritto a un corso diIngegneria meccanica dell’ateneo tra il settembre 2005 e il giugno 2008». Il nome di Abdulmutallab, che dopo l’arresto ha detto di appartenere ad Al Qaida e di averne seguito le istruzioni, non era finora nella «no-fly list» (l'elenco di persone sospette cui è impedito l’imbarco

verso gli Stati Uniti) ma risultava comunque noto alle autorità. Sopralluoghi della polizia si sono avuti ieri nel suo ultimo indirizzo conosciuto, un appartamento al seminterrato presso Harley Street, al centro di Londra. La polizia scientifica è stata vista anche recarsi in un palazzo di Mansfield Street. Le indagini di Scotland Yard vengono comunque condotte «in stretta collaborazione» con gli inquirenti Usa, mentre anche in Gran Bretagna le misure di sicurezza vengono rafforzate per difendere le rotte aeree. L’operatore aeroportuale britannico Baa ha spiegato che le precauzioni e le verifiche sui voli per gli Stati Uniti verranno incrementate. Il primo ministro Gordon Brown – riferisce la Bbc – ha detto che il Regno Unito adotterà «qualsiasi iniziativa necessaria» per proteggere i passeggeri. Brown ha sottolineato di tenersi in contatto con sir Paul Stephenson, il capo della Metropolitan Police, in relazione alla «grave minaccia potenziale». «La sicurezza della gente sarà la nostra preoccupazione primaria», ha ribadito. Intanto, la polizia britannica dovrà anche rivelare sedispone di prove a sostegno delle asserzioni americane sul fatto che il Regno Unito sarebbe stato salvato da un attacco terroristico in stile 11 settembre dalle informazioni dei centri esteri della Cia. Il Times ha infatti vinto la causa intentata in base al Freedom of Information Act, il che obbligherà Scotland Yard a chiarire se gli Stati Uniti abbiano sventato un piano terroristico per far schiantare aerei su Canary Wharf, importante centro direzionale londinese, e su Heathrow. A parlare di tale progetto fu il presidente americano George W. Bush all’epoca delle prime polemiche sulle prigioni segrete della Cia, create nell’ambito della «guerra contro il Terrore».

Torna l’incubo delle Torri gemelle negli Stati Uniti

Una lezione da ricordare Anche il resto del mondo occidentale corre il pericolo di attentati. Controlli rafforzati dovunque di FEDERICO GUIGLIA L'INCUBO del terrorismo è tornato a solcare i cieli d'America, quando nessuno se l'aspettava più. Né il presidente Barack Obama, che era partito tranquillo per le vacanze di Natale alle Hawaii. Né i maggiori analisti in questo campo, i quali da tempo avevano spento l'allarme rosso su Al Qaeda; parola che era a sua volta scomparsa dai giornali. Invece è bastato che un giovane nigeriano - studente d'ingegneria a Londra -, provasse a far saltare in aria un volo per Detroit, per fortuna fallendo nell'impresa, perché i governi di mezzo mondo si risvegliassero all'improvviso, rafforzando le misure di sicurezza non solo negli aeroporti. Compresi i nostri aeroporti. «Tentato atto di terrorismo», è la chiara sintesi della Casa Bianca sull'episodio, che ripropone la questione di che cosa l'Occidente abbia fatto in questi anni, cioè negli otto e oltre dopo la strage dell'11 settembre ne-

gli Stati Uniti, per venire a capo di chi vuole colpire i suoi cittadini e i suoi valori. La scelta principale, e perdurante, è stato il concordato intervento di decine di nazioni e di migliaia di soldati in Afghanistan, dove s’annidava la base teorica e pratica del terrorismo internazionale. Proprio di recente il presidente Obama aveva avallato l'invio di nuove truppe per avere la meglio sull'offensiva dei cosiddetti insorgenti. Convenendo, allo stesso tempo, con gli alleati europei, sulla necessità di elaborare una strategia d'uscita in tempi ragionevoli, ossia dopo aver verificato che le tuttora fragili autorità di Kabul riusciranno finalmente a fare da sé. Più potenza militare, dunque, ma anche maggiore sforzo per trovare la necessaria soluzione politica in Afghanistan, ecco la prospettiva che coinvolge anche l'Italia, presente in forze sul territorio. Ma il fallito attentato sul volo americano conferma e conforta: confer-

ma che non si può ancora abbassare la guardia. Ed è un "ancora" destinato a durare a lungo. Conforta, invece, sul fatto che, a oggi, Al Qaeda e i suoi seguaci, pur con tutte le variazioni di sigle, di affiliazioni e di minacce che si sono susseguite, non sono stati più in grado di attentare come a New York, e poi a Madrid e infine a Londra, per restare al mondo a noi più vicino. Quest'isolato -almeno secondo le prime indagini- attentatore mancato, se da un lato segnala che i controlli agli aeroporti dovranno essere più sofisticati per individuare esplosivo evidentemente scomposto in parti diverse, dall'altro indica che l'organizzazione terroristica è più debole. Nonostante che, in tutto questo periodo, il fondamentalismo che si dichiara islamista abbia aumentato il peso della sua propaganda non solamente tramite internet. Il che significa che la strada intrapresa dagli americani e dagli europei era e rimane giusta: combattere il terrorismo ad armi pari e senza tentennamenti. Ma, parimenti, non abbandonare mai la caratteristica occidentale di "società aperta", che riscuote l'odio di pochi violenti e fanatici, ma che è la vera forza di noi tutti.

Controlli intensificati anche all’aeroporto di Fiumicino

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Domenica 27 dicembre 2009


Domenica 27 dicembre 2009

Intervista al vicepresidente dell’europarlamento sui prossimi avvenimenti politici

«Siamo ancora Regione pilota» Il Natale in famiglia. E per le elezioni regionali conferma il De Filippo bis di PARIDE LEPORACE CARO vicepresidente come va? Natale con i tuoi anche per lei? Come ha trascorso le festività? Ho trascorso il Natale in famiglia, come molti italiani in questo tempo di crisi e poi le festività natalizie sono state il primo, vero momento di pausa di un anno intenso e pieno di impegni passato tra Strasburgo, Roma, la mia Basilicata e tanti appuntamenti e iniziative nel nostro Mezzogiorno. Come sta la vecchia Europa alla vigilia del 2010. Considerata la sua frequentazione di lungo corso ci traccia un breve excursus del primo decennio di questo nuovo secolo? Diciamo che con il 2009 si è chiuso positivamente un decennio di luci e di ombre per l’integrazione europea che pur in un clima di incertezza e di sfiducia crescente tra i cittadini ha fatto notevoli e quindi per certi versi inaspettati passi in avanti, in un continuo “stop and go”. Alla bocciatura deltesto costituzionale e alle polemiche sulla burocrazia di Bruxelles, messa sotto accusa per le lentezze e la pignoleria applicata a direttive su materie apparentemente secondarie mentre venivano tralasciate in un angolo le grandi questioni globali, sono seguiti scatti in avanti epocali come il grande allargamento della Ue a 27 paesi, che proseguirà, mi auguro, con l’ingresso dei Balcani e la travagliata adozione del Trattato di Lisbona, che ridisegna il bilanciamento dei poteri decisionali dell’Unione a favore dei parlamenti, europeo e nazionali. Come democratici italiani una brutta batosta la mancata nomina del suo amico D’Alema come ministro degli esteri dell’Unione. Chi ha sbagliato? Era una partita apparsa molto complessa fin dall’inizio, sapevamo che sarebbe stato difficile battere gli interessi e i veti incrociati dei governi nazionali per una carica così importante, si trattava per la prima volta di nominare il capo della nuova diplomazia europea, il rappresentantenel mondodiunaUe perla prima volta soggetto politico autonomo nella scacchiera delle grandi questioni internazionali, prerogativa da sempre delle tradizionali potenze nazionali, come l’Inghilterra, la Francia, la Germania. Ha prevalso ancora una volta in Europa la logica intergovernativa contrapposta alla volontà del Parlamento. Spero che sia l’ultima. Ma oggi esiste una politica estera europea? A Copenaghen tutto è sembrato polarizzato tra Usa e paesi emergenti... L’Unione europea ha dato a Copenaghen un’ottima prova della sua capacità di presentarsi unita e di agire compatta su posizioni molto avanzate. Purtroppo ha pagato la sua storica debolezza politica che emerge ancora con chiarezza all’appuntamento con il confronto tra le grandi potenze globali, delle quali i cosiddetti “paesi emergenti”, comeCina, India,Brasile, fanno ormai parte da un decennio. Con il varo del Trattato di Lisbona l’Ue si è data gli strumenti per superare questa debolezza ed è sicuramente l’aspetto più rilevante su cui misureremo l’efficienza dellanuova rappresentante della politica Estera. Che le hanno detto i suoi colleghi quando hanno visto Berlusconi sanguinante per essere stato aggredito dopo una manifestazione politica? Nel Parlamento europeo c’è stata

Gianni Pittella

una vera e sincera ondata di indignazione. L’uso della violenza contro un esponente politico ha evocato terribili fantasmi del passato e rischia di alimentare un clima di scontro esasperato che ogni coscienza democratica del vecchio continente rifiuta e condanna, perché è l’anticamera di ogni totalitarismo. La solidarietà umana e politica al Presidente del Consiglio italiano è stata unanime e totale. Adesso serve da parte di tutti un passo indietro che consenta la ripresa di un confronto e di un dialogo sereno e costruttivo. Si torna a parlare di riforme in Italia. Ma anche di inciucio. Lei è inciucista? Questa parola ha giustamente un’accezione negativa, con essa infatti si sono definiti accordi sotto banco tra maggioranza e opposizione che snaturano il corretto funzionamento dell’esercizio democratico che poggia su un sistema di pesi e contrappesi, di controllo e di contrapposizione critica sull’azione di governo. Si può dire che la democrazia non è stabilire chi comanda, ma chi controlla. Piantati questi imprescindibili paletti, che investo-

no anche il ruolo degli organismi istituzionali posti dalla Costituzione a salvaguardia dell’autonomia dello Stato come la Magistratura, la Corte Costituzionale, il Presidente della Repubblica, rimane aperta la grande questione rimasta appesa da decenni, delle riforme istituzionali necessarie a migliorare la funzionalità della macchina democratica. Penso alla trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie, della riduzione del numero dei parlamentari, di una nuova legge elettorale che restituisca ai cittadini il diritto di scegliersi i loro rappresentanti in Parlamento. Su questi temi di quadro istituzionale maggioranza e opposizione parlamentare non solo possono ma devono concertare subito proposte e soluzioni,come haauspicatoautorevolmente il Presidente Napolitano, prima di tutto per fermare la deriva populista e plebiscitaria che si sta propagando come un virus nella politica italiana. Da questo punto di vista il lavoro bipartisan che facciamo in Europa su questioni di interesse nazionale può essere un esempio positivo per la politica interna. E la Basilicata? Tra esperti e

addetti ai lavori è nato una controversia tra apocalittici e integrati sullo stato delle cose. Una regione pilota del Sud o un territorio che perde le migliori forze giovanili. Lei dove si pone dall’alto della sua autorevole posizione. Nella nostra regione si sono fatti in questi anni importanti passi in avanti, grazie anche alle risorse venute dall’Europa a sostegno della crescita e dello sviluppo. Questo processo purtroppo si è fermato per una precisa scelta del governo centrale, dominato dall’ideologia leghista, che ha semplicemente volto lo sguardo altrove, arrivando a distrarre i fondi destinati al Mezzogiorno per tappare i buchi del bilancio nazionale aperti dalle promesse propagandistiche fatte in campagna elettorale e nelle voci che riguardavano anche piccoli interessi di lobby delle regioni del Nord. Si è rinvigorita così un’assurda contrapposizione tra territori del paese che hanno bisogno l’uno dell’altro per crescere e allargato il divario economico e sociale tra Mezzogiorno e Settentrione proprio nel momento in cui una crisi economica senza precedenti dal dopoguerra a oggi investiva imprese, risparmiatori, l’occupazione. La Basilicata, per le sue risorse imprenditoriali e intellettuali, è e deve rimanere ancora una regione-pilota del nostro Sud. L’intuizione che abbiamo coltivato è quella giusta: Basilicata regione che fa rete....senza presuntuosi richiami a “modelli” o a “isole felici”, ma con la consapevolezza che le nostre virtù primeggiano rispetto alle criticità e noi dovremo lavorare per consolidare ed espandere le prime e ridurre le seconde. Il Governo regionale, pur tra momenti di piu intensa luce e momenti di difficoltà, è stato all’altezza di queste sfide e sono convinto che continuerà a farsi valere per determinare una svolta anche nelle politiche nazionali. Fra pochi mesi si vota per il rin-

Duro intervento del presidente del Csail, Filippo Massaro

Saurina, «giunta latitante» POTENZA - «Anche la Giunta Regionale è latitante rispettoall'impegno assuntonei confrontidelle comunità del Sauro attraverso la realizzazione, puntualmente promessa alla vigilia di tutte le campagne elettorali degli ultimi 30 anni, della Saurina. Infatti oggi De Filippo ha omesso qualsiasi riferimento al fondo finanziario che la Regione avrebbe dovuto accantonare per la Saurina prelevando i soldi dalle royalties del petrolio. Infatti è la conferma dell’ennesimo “bluff”pre-elettorale di De Filippo» . E’ quanto sostiene Filippo Massaro, presidente del Csail, che ha “ereditato” la battaglia avviata oltre 30 anni fa dal Comitato Pro-Saurina «E’ comodo oggi – continua – prendersela solo con il Governo e scaricare quindi sull’Esecutivo Nazionale ogni responsabilità. E' da settimane che sfidiamo De Filippo a dimostrare che i 200 milioni di euro di fondi regionali (royalties del petrolio) per la Saurina ci sono ancora e che non sono stati dirottati per altri interventi e progetti pubblici (si parla con insistenza della Tito-Brienza) come ha fatto il Governo per i fondi di propria competenza. Pare proprio chele comunità del Saurosiano state doppiamente “beffate”e non possiamo certamente accontentarci –continua Massaro –del progetto di pochi Km. di adeguamento della S.S. 92 (dal Camastra a Laurenzana) che la Regione chiede all”Anas

come “contentino” per tenere buone le nostre comunità, quasi si trattasse di una strada spezzatino o di quella che è stata ribattezzata la mini-Saurina. E’ora che ci mostrino i dati ufficiali di quanto è stato speso anche per smentire le ricorrenti voci di utilizzo dei fondi già destinati alla Saurina per altri lavori nel settore della viabilità e con i dati di quanto è stato impegnati sinora si mostri l'intero tracciato che si intende costruire. L'ipotesi progettuale di ridurre la Saurina da strada strategica di collegamento Nord-Sud a poco più di una strada provinciale al servizio dei soli comuni del Sauro sino a limitarne la lunghezza a non più di 14 km, quasi fosse una “strada spezzatino”, specie dopo le ingenti risorse finanziarie sprecate in più di trent'anni,ci vedrà forti oppositori. Quanto al progetto esecutivo dell'Anas, nessuna novità si registra sugli aspetti progettuali riferiti alle gallerie da realizzare da parte dell'Anas che potrebbe utilizzare solo parti dei lavori già esistenti e dovrebbe procedere alla realizzazione di una seconda galleria niente di meno che di cinque km, tra l'altro con circolazione unidirezionale”. Intanto emerge con chiarezza quanto il Csail ha già sostenuto da anni vale a dire che sono stati commessi troppi errori tecnici e di progettazione nell'individuazione del tracciato, scartando a priori quello più semplice e meno costoso che avevamo proposto noi».

novo del consiglio regionale. Ancora una volta sembrate essere senza avversari. Una democrazia strozzata mi viene da dire... Nella nostra piccola, grande regione è forte il senso dell’appartenenza al territorio e a una comunità socialmente molto coesa. E’ facile verificare l’aderenza delle scelte politiche ai programmi che si sono presentati in campagna elettorale e l’efficacia dell’azione di governo, ben più che in altre realtà senz’altro più disperse. Credo che la bontà dell’amministrazione e la lungimiranza delle scelte politichedi cui sono stati capaci questa giunta e questo consiglio regionale sono sotto gli occhi di tutti. Che tutto questo si trasformi in un consenso elettorale che premi le forze politiche che le hanno espresse misembra del tutto legittimo. Noi non siamo interessati a depotenziare la dialettica politica in Basilicata,convinti che il confronto poltico e culturale sia un lievito prezioso per migliorarsi reciprocamente. A volte mi è sembrato che il centrodestra in basilicata abbia mostrato una tendenza inspiegabile alla sconfitta. Ovviamente a noi piace vincere in base alla stima e al consenso che ci siamo meritati e non a causa della debolezza dell’avversario. Edio credo che il centrosinistra e Vito De Filippo saranno premiati per queste ragioni. Vito De Filippo presidente immagino. Con quali alleanze e con quali programmi Vito de Filippo ha conquistato sul campo la rinomination ed io credo la vittoria. Potrei elencare tanti buoni argomenti ma ne parleremo in campagna elettorale... solo una cosa per ora: Vito ha affrontato prove durissime che avrebbero annientato un politico privo di un grande carattere, di una formidabile forza morale, di una serena consapevolezza del lavoro svolto e di uno straordinario rapporto con i territori e i cittadini. Sulle alleanze sta lavorando il neosegretario regionale del pd Roberto speranza che ha la mia piena fiducia. La sua agenda di lavoro che prevede per i primi mesi del 2010? Il segreto dell’entusiasmo con cui faccio politica da tanto tempo è la quasi ossessiva ricerca di obiettivi e progetti nuovi ...oltre al lavoro, parlamentare che mi impegnerà moltissimo, ho già in cantiere un libro sul Sud “Domani a mezzogiorno”, il lancio di una fondazione bypartisan con il collega Mario Mauro sull’europa del Mediterraneo,la costituzione del gruppo degli “amici di Coppet”località svizzera dove ducento anni fa si riunivano le migliori intelligenze europee per alimentare liberalismo ed europeismo, eppoi il rilancio della battaglia sugli eurobonds e sugli erasmus universali,il decollo del parlamento euromediterraneo, un forte impegno per completare il mercato unico europeo secondo le regole della concorrenza ed il principio basilare dell difesa dei consumatori... basta? Un impegno che si sente di prendere con i nostri lettori. Lavoro, studio, ricerca, creatività per portare piu europa dalle nostre parti e le nostre parti di piu in europa... questa è la mia strada... un solco tracciato prima di me da Emilio Colombo che io voglio assolutamente proseguire perché corrisponde agli interessi della nostra comunità. p.leporace@luedi.it

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Nasce il comitato per i diritti: offre patrocinio a chi vuole opporsi alle ingiunzioni del Consorzio di bonifica

Vulture, a difesa degli agricoltori Dopo il pignoramento di alcune pensioni per il mancato pagamento del tributo VULTURE - Dopo circa due anni di «continue vessazioni», gli agricoltori del Melfese hanno costituito il “comitato per la difesa dei diritti degli agricoltori”. L’annuncio arriva dall’organo esecutivo del neo costituito comitato, presieduto da Giuseppe Montanarella. «Due anni trascorsi con impegno profuso nelle sedi competenti per i giudizi tributari, dove i nastri consulenti, Lorenzo Pagliuca, Alessandro Panico, Luigi Spera e Alessandro Momtanarella, hanno condotto la difesa tecnica dei ricorrenti». Il tutto - sostiene il presidente - nel totale silenzio delle associazioni di categoria, «le quali hanno inizialmente sostenuto la bontà della delibera di approvazione del nuovo piano di classifica fatta dal comitato esecutivo del Consorzio di Bonifica». Più volte i ricorrenti ed i loro consulenti si sono interfacciati in varie sedi con i rappresentanti della Coldiretti, Cia, e Confagricoltura regionali e del Consorzio di Bonifica, ma senza sortire risultato. «Oggi, con la costituzione del comitato per la difesa dei diritti degli agricoltori continua Montanarella - riteniamo di aver superato la difficoltà di rappresentanza sui tavoli istituzionali, ma ciò non è sufficiente». Oltre alle problematiche connesse alle ingiunzioni di pagamento notificate il 1 agosto 2008, e relative alla contribuenza 2006-2007, opposte dinnanzi alla commissione tributaria provinciale di Potenza ed in attesa di sentenza, per l’annualità 2008 il Consorzio di Bonifica ha deciso di notificare il 1 agosto 2009 ingiunzioni di pagamento, giustamente opposte nei termini, producendo immediatamente allo scadere dei trenta giorni, l'avvio delle procedure giudiziarie per il recupero coattivo, notificando ai ricorrenti l'atto di pignoramento presso terzi per gli importi iscritti a ruolo. «Il fatto - dice il presiden-

te - ha dell'incredibile se si considera l'entità del contributo richiesto e per il quale il Consorzio ha deciso di perseguire la strada sopra descritta: ingiunzione di pagamento ed atto di pignoramento presso terzi per riscuoter euro 10,00, a nostro avviso, continua Montanarella, non dovuti per mancanza del presupposto oggettivo: non c'è alcun beneficio giustificante l'arbitraria richiesta. Purtroppo per difendere i ricorrenti bisognerà produrre opposizione dinnanzi al Giudice delle esecuzioni immobiliari presso il Tribunale di Melfi, affinché questi provveda con propria sentenza, all'annullamento dell'atto. Il tutto mentre gli agricoltori ricorrenti hanno avuto già il fermo di un quinto della pensione sulla mensilità di novembre e tento varrà per dicembre e per la tredicesima; un importo che da 10 euro è diventato 800 euro per effetto delle spese legali aggrava-

La sede del Consorzio Vulture Alto Bradano

te dagli avvocati difensori del Consorzio, firmatari dei pignoramenti. Siamo certi - dice il presidente Montanarella - che il risultato dei giudizi pendenti in Commissione Tributaria Provinciale sarà positivo, essendo il ricorso, fondato nel merito. Riteniamo invece ormai conclusa l'esperienza del Consiglio e del Comitato Esecutivo del Consorzio di Bonifica, che pur avendo un mandato già da tempo scaduto ed unilateralmente prorogato per gli atti di ordinaria amministrazione con apposita delibera di giunta regionale, ha soltanto dimostrato un accanimento vessatorio nei confronti di sani agricoltori, rei di essersi opposti ad un sopruso». Il Comitato per la difesa degli agricoltori si offre gratuitamente a tutti coloro che ritengono lesi i propri diritti e che decidono di opporsi. Per contattare il comitato è possibile scrivere all’indirizzo mail: cddamelfese@gmail.com

Annunciato entro febbraio il tavolo tecnico di concertazione

Sanità, prestazioni ambulatoriali Intesa tra Regione e associazioni POTENZA - E’ stata siglata tra Regione Basilicata, aziende sanitarie ed associazioni di categoria, tra le quali l'Anisap Basilicata, l’intesa che definisce la nuova manovra contrattuale per l’erogazione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali. Nel documento in particolare si sottolinea che “gli indirizzi di programmazione regionale considerano la sanità privata parte integrante del sistema sanitario regionale, complementare al settore sanitario pubblico, a tutela della salute” e che “sussistono tutt'ora criticità nella realizzazione dell'equilibrio tra settore pubblico e privato emerse nel corso degli incontri che si sono svolti in precedenza tra Regione, Aziende sanitarie e rappresentanti delle Associazioni di categoria”. L’intesa, in dettaglio, stabilisce di costituire entro febbraio 2010 un tavolo tecnico per affrontare le problematiche che attualmente necessitano di un'ap-

questioni dell'analisi dell'integrazione sul territorio regionale del comparto privato all'interno del Ssr; l’analisi della rimodulazione (ovvero non sovrapposizione ma complementarietà) dei servizi ambulatoriali su base territoriale; l'adeguamento delle tariffe di cui al D.M. del 1966 e seguenti; l'integrazione delle strutture private accreditate all'interno del SSR in merito ad aspetti ed adempimenti amministrativi; la definizione di studi mirati al governo della domanda di prestazioni sanitarie ed alla condivisione di percorsi diagnostico-terapeutici sulla base delle più recenti linee guida; la realizzazione di studi finalizzati alla formazione di proposte di rivisitazione della LR 28/2000 e di una nuova modalità di contrattualizzazione delle prestazioni sanitarie. A parere dell'ANISAP BASILICATA l'intesa raggiunta rappresenta un risultato importante.

Sanità

profondita analisi al fine di individuare un percorso in linea con gli indirizzi di programmazione sanitaria regionale; di considerare il fatturato dell'anno 2009, al netto del ticket e non comprensivo dello sconto di cui alla LN 296/2007, come tetto da assegnare alle strutture private accreditate, per il prossimo triennio 2010-2012. Il tavolo tecnico inoltre - secondo quanto prevede l'intesa - affronterà le

Parco e Consorzio Canestrato Oggi insieme a Moliterno verso l’Igp MOLITERNO - Parte sotto i migliori anni di un iter travagliato, è in proauspici del clima natalizio la collabo- cinto di veder riconosciuto dalla Ue la razione tra ente Parco nazionale denominazione I.G.P. per il Canedell’Appennino lucano Val d’Agri strato di Moliterno, primo formagLagonegrese e il consorzio per la tu- gio in Italia ad ottenere tale prestigiotela del Canestrato di Moliterno, gra- so marchio. Il programma della giornata prevede un primo zie all’evento “Parco – momento di degustazioCultura –Tradizioni”, in ne nei tipici “fondaci”moprogramma oggi a Moliternesi di Palazzo Parisi literno. Facendo seguialle ore 10.30. Seguirà, to alla manifestazione alle 18.30, un incontro dello scorso 11 ottobre nel Cine Teatro Pino, a cui svoltasi a Marsiconuoprenderanno parte il sinvo per la promozione daco di Moliterno Angela delle eccellenze del paLatorraca, il presidente niere gastronomico del della Regione Vito De Fiterritorio, il commissalippo, il commissario rio del Parco, Domenico straordinario Domenico Totaro, ha ribadito l’importanza primaria di Il Canestrato di Moliterno Totaro, il presidente del Consorzio “Canestrato di prodotti come il vino, il Moliterno” Antonio Puformaggio, i fagioli ed altre produzioni dell’area, «che ben gliese. Testimonial d’eccezione promosse e sfruttate, possono trasci- dell’evento è Michele Placido che, olnare lo sviluppo, e quindi l’occupa- tre a vantare origini lucane, si profeszione, di tante forze eccellenti presen- sa da tempo grande estimatore del riti sul territorio». Il commissario ha nomato formaggio. Un trio di arpa, voluto dare, in un momento quanto chitarra e percussioni, insieme ai più mai importante, un segnale forte di tipici strumenti natalizi “zampogna” e “ciaramella”, allieterà i momenti di sostegno al Consorzio moliternese. Sta infatti per concretizzarsi il la- degustazione e il programma pomevoro del tenace gruppo che, dopo 9 ridiano.

BREVI GIUNTA REGIONALE

GIUSTIZIA

Conferenza stampa di fine anno

Conferenza stampa dei Radicali

Domani mattina, alle ore ore 10, nella sala Verrastro, si terrà la tradizionale conferenza stampa di fine anno del presidente della Regione, Vito De Filippo, e della Giunta per tracciare un consuntivo dell’attività svolta nel 2009 e per anticipare le iniziative che verranno attuate in questo scorcio di legislatura.

DOMANI, a Potenza, alle ore 11, al Grande Albergo, nella sala panoramica, si terrà la conferenza stampa di Rita Bernardini, deputata radicale e membro della Commissione Giustizia e Maurizio Bolognetti, sul tema “Giustizia in Basilicata: la proposta Radicale per il rientro nella legalità…anche nelle carceri”.

VIGGIANO

ITALIA WAVE 2010

Echi e ricordi I racconti di Buono

Aperte le iscrizioni fino al 15 gennaio

DOMANI, presso il centro sociale di Viggiano alle ore 18, terza tappa della presentazione del libro curato da Enza Spano “Echi e Ricordi - i racconti” di Enrico Buono. La presentazione del libro organizzata dalla presidente della Unitre di Viggiano, Maria Teresa Angeli, è parte di una rassegna dell'Università delle tre età

APERTE, anche in Basilicata, le iscrizioni al concorso nazionale dedicato alle band emergenti. Il concorso Italia Wave 2010 aumenta i premi e facilita le possibilità di partecipazione. Su richiesta, i gruppi musicali lucani potranno attivare on line tutte le procedure necessarie all’iscrizione sul sito www.italiawave.com entro il 15 gennaio.

TURISMO

I Piot convincono Crescono le adesioni CRESCONO le adesioni e consensi e si delineano i quadri strategici dei principali Piot relativi ai poli turistici della Provincia di Potenza. Continuano le adesioni e l'evoluzione dei partenariati privato-pubblico per la definizioni delle aree di sviluppo turistico in grado di diventare prodotto e sistema turistico organizzato. La Confindustria ha manifestato la volontà di aderire a quelli che ormai sono i partenariati privati di eccellenza promossi dalle principali organizzazioni di categoria, Confartigianato, Cia, Cna, Api, Confesercenti, Coldiretti, Camera di Commercio, insieme a Consorzi ed organizzazioni territoriali della filiera turistica. Ai suindicati partenariati per il polo turistico del Potentino-Dolomiti lucane si sono aggiunti come partner pubblici anche i Comuni di Baragiano, Muro Lucano, Tito, Potenza, completando la strategia di un'area che si estende lungo tutta la fascia montana che scorre lungo il Basento sino a Gallipoli Cognato, che permetterà la realizzazione di una offerta turistica in grado finalmente di proporre pacchetti turistici e soggiorni organizzati ed adatti a vari segmenti di mercato. Per l'area Nord del Vulture Melfese, si è aggiunta anche l’amministrazione comunale di Ginestra. Per l'area del Pollino Senisese le suddette organizzazioni hanno definitivamente chiuso insieme a tutte le amministrazioni pubbliche dell'area un unico Piot per il rilancio turistico dell'area sud. Lo stesso vale per l’area Maratea, Trecchina, Rivello, Nemoli, e per i Poli, Turistici Val D’Agri Appennino centrale Lagonegrese e Basilicata Nord, Vulture Melfese, il gruppo di partenariato privato di cui sopra è in fase di arrivo nella definizione dei rapporti e delle linee strategiche di sviluppo con le pubbliche amministrazioni e l’intera filiera degli operatori turistici. La volontà e la consapevolezza di tutte le organizzazioni di voler collaborare per il bene comune sta diventando lo strumento, così come intuito dalla Regione Basilicata, per incamminarsi verso dei sistemi turistici locali organizzati Il coordinamento dei partenariati Provinciali Confartigianato, Cia, Cna, API, Confesercenti, Coldiretti, Camera di Commercio, Confindustria

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Domenica 27 dicembre 2009


Domenica 27 dicembre 2009

Ecco i contenuti della Finanziaria regionale 2010: scuola, inclusione sociale, sanità e occupazione

La nuova manovra della Regione Il documento economico proroga i collaboratori dell’ente fino a settembre 2010 POTENZA - L’ok del Consiglio regionale alla Finanziaria 2010 è arrivato solo a tarda serata. Poi, l’approvazione a maggioranza (17 voti favorevoli del centrosinistra, 3 voti contrari dei consiglieri Lapenna, Napoli e Pagliuca, e 3 astensioni dei consiglieri Mancusi, Ruggiero e Fierro) dopo l’esame degli emendamenti presentati dai consiglieri. Inclusione sociale, strumenti innovativi nella sanità, occupazione, tutela dei disabili, cultura, educazione scolastica: sono solo alcuni dei temi affrontati. «Particolare attenzione – commenta De Filippo – viene riservata alla qualificazione dei servizi educativi nelle scuole del primo ciclo di istruzione, sostenendo la realizzazione di percorsi formativi integrativi, anche attraverso l’impiego del personale precario della scuola». Per gli interventi rivolti alle scuole del primo ciclo di istruzione, scola primaria e secondaria di I grado, è destinato un finanziamento regionale pari ad un milione di euro. «In questa direzione, si muove anche il sostegno straordinario, pari a circa 400 mila euro, per le amministrazioni provinciali al fine di migliorare il trasporto e l’attivazione di progetti educativi individualizzati per gli studenti diversamente abili o in situazioni di svantaggio». Un sostegno a parte, di circa 20 mila euro, viene assegnato per le azioni di sostegno agli alunni disabili. Non meno importante il contributo di 600 mila euro per aiutare la conclusione del processo di ricostruzione nei territori del Lagonegrese –Pollino colpiti dall’evento sismico del 9 settembre 1998. Novità anche nel settore sanitario. A partire dalle norme di collegamento con le

Il Palazzo della regione e il presidente De Filippo

disposizioni della legge per l’attuazione del nuovo Patto per la Salute 2010-2012 e dalle misure in materia di sanità elettronica. «Al fine di migliorare la qualità dell’assistenza, della prevenzione, della diagnosi, della cura e della riabilitazione – spiega De Filippo - e con l’obiettivo semplificare l'esercizio del diritto alla salute da parte dell'interessato, abbiamo istituito il fascicolo sanitario elettronico ed il dossier sanitario elettronico. Il fascicolo sanitario elettronicoè l'insieme di dati e documenti di tipo sanitario e sociosanitario in formato elettronico inerenti lo stato di salute di una persona e gli eventi clinici presenti e trascorsi, volti a documentarne la storia clinica, originati da diversi titolari del trattamento operanti più frequentemente, ma non esclusivamente, in un medesimo ambito territoriale. Il dossier sanitario elettronicoè l'insieme di dati e documenti di tipo sanitario e sociosanitario in formato elettronico inerenti lo stato di salute di una persona e gli eventi clinici presenti

e trascorsi, volti a documentarne la storia clinica, costituito presso un singolo organismo sanitario in qualità di unico titolare del trattamento». In materia di inclusione sociale, è sttao confermato il “programma regionale di contrasto delle condizioni di povertà e di esclusione sociale”, con uno stanziamento di 6 milioni di euro per il 2010. Il Consiglio regionale ha approvato la istituzione, presso l’Asp, di un Centro regionale di educazione e riabilitazione visiva con compiti d Educazione permanente e di sperimentazione per le attività lavorative ed occupazionali allo scopo di promuovere l’inserimento sociale, scolastico e lavorativo delle persone ipovedenti e prive della vista. Anche per quest’anno vengono previsti stanziamenti (8,5 milioni di euro) a sostegno dell’Università degli studi della Basilicata. Il fondo di prevenzione e solidarietà per le vittime dell’usura e dell’estorsioni ammonta a 400 mila euro. Al fine di con-

tenere il costo dell’acqua nel settore agricolo la Regione concederà ai Consorzi di bonifica un contributo finanziario pari alla differenza tra il maggiore costo della risorsa idrica stabilito dal Piano d’Ambito e quello risultante dalle tariffe del 2008. Nelle more della quantificazione nell’esercizio finanziario 2010 è stato previsto uno stanziamento iniziale di 500 mila euro. Segna una svolta nella promozione turistica del territorio lucano la costituzione di una unità interdipartimentale denominata “Film Commission” attestata presso il dipartimento della Presidenza della giunta regionale. Particolare attenzione viene poi riservata alpersonale regionale. Innanzitutto il personale regionale e degli enti strumentali della Regione Basilicata, che matura i requisiti per il collocamento a riposo e trattamento di quiescenza nell’anno 2010 può presentare istanza di collocamento a riposo e di incentivo all’esodo entro il 28 febbraio 2011 e cessare dal servizio entro il 30 giugno 2011 su richiesta dei competenti dirigenti. Inoltre, sino alla definizione delle procedure selettive di accesso possono essere prorogati, comunque non oltre il 30 settembre 2010, i contratti dei collaboratori in essere su espressa e motivata richiesta dei competenti dirigenti. «Abbiamo connotato la legge finanziaria 2010 - conclude De Filippo –con elementi di grande innovazione e coerentemente con gli impegni assunti in questi anni dal governo regionale. Una legge finanziaria, insomma, costruita per rafforzare il presente e costruire il futuro avvicinando la Basilicata al resto del Paese e dell’Europa».

I commenti Antonio Flovilla «La finanziaria è l’ultima di una stagione amministrativa e politica di enorme complessità, con cambiamenti epocali. La Basilicata continua a vivere una fragilità di sistema. Pensare di investire sul capitale sociale che sappiamo esistere in termini di identità, prodotti, competenze, modelli culturali saldi, professionalità e risorse endogene è ormai una sfida decisiva per il prossimo quinquennio».

Rocco Vita

Innocenzo Loguercio I socialisti, Loguerci e Salvatore e VIta, esprimono soddisfazione per l’approvazione della manovra finanziaria, riconoscendo «con lealtà, la sensibilità mostrata dal governo regionale e dal Consiglio nel recepire le proposte socialiste finalizzate alla risoluzione di problematiche inerenti varie questioni»

Pippo Callipo

Piena soddisfazione è stata espressa dall’assessore Rocco Vita per l’approvazione dell’emendamento da lui proposto, che assicura la copertura finanziaria, per tutto il 2010, ai comuni colpiti dal sisma del Lagonegrese-Pollino, finalizzato al mantenimento delle convenzioni con i tecnici impegnati nell’istruttoria dei progetti ed il sostegno alle attività di ricostruzione post-sisma del 1998.

«Esprimo il mio plauso ai consiglieri socialisti (Loguercio, Salvatore, Vita) per la loro azione in consiglio regionale, sottolineando il loro fronte unitario, un esempio comportamentale dei vertici del partito, per noi della base». Lo ha dichiarato il segretario cittadino del Psi di Matera, Eustachio Lamacchia.

Cosa cambia con l’emendamento dei consiglieri Di Lorenzo e Mollica

Energia: confermati sconti alle famiglie lucane Novità per il fotovoltaico ENERGIA: la Finanziaria 2010 conferma le misure per la riduzione del costo dell’energia (20 milioni di euro) con l’eliminazione dell’addizionale regionale sull’imposta di consumo del gas naturale e lo sconto sulla bolletta del gas. Inoltre la Società energetica lucana potrà operare quale delegato della Regione Basilicata per la gestione dei bandi regionali relativi alle azioni di valorizzazione a fini energetici, tramite produzioni da fonti rinnovabili (minieolico e fotovoltaico, ecc.), delle superfici esterne agli edifici pubblici e dei terreni demaniali e di proprietà pubblica. Sempre in materia energetica, è stata approvata una norma che, nelle more dell’approvazione del Piear, consentirà di realizzare attraverso una procedura semplificata (Dia) impianti fotovoltaici fino a 1 MW, anche in aree agricole. Emendamento, quest’ultimo, presentato dai consiglieri Mollica (gruppo misto Fdc), e Di Lorenzo (Pdl). Mollica ocmmenta così: «In una Finanziaria tra luci ed ombre, priva di anima per effetto del rigore soltanto dichiarato ma per nulla perseguito, s’inserisce qualche emendamento di vera utilità per la comunità lucana». «E’ giusto andare incontro alle esigenze degli agricoltori favorendo le loro attività - afferma ancora Mollica, ricordando che - con un emendamento approvato in sede di legge finanziaria si sono previste sostanzialmente le misure di

superficie che possono essere coperte da superfici radianti in relazione al rapporto delle superfici che invece bisogna detenere in possesso e nell’ambito dello stesso Comune. Rispetto al Piear approvato in Commissione e che doveva essere approvato dal Consiglio regionale nell’ultima seduta del Consiglio stesso rinviata la settimana scorsa, ma che invece verrà discusso soltanto nel mese di gennaio – prosegue Mollica – l’emendamento prevede la possibilità di accedere ai finanziamenti e l’aumento della potenza degli impianti da 500 Kilowatt ad 1 Megawatt tenendo presente che la normativa nazionale consente addirittura una potenza fino a 200 Megawatt. E’ proprio su questa materia – conclude Mollica – che credo non si possa attendere oltre, e quest’emendamento in attesa della discussione certamente più ampia che verràfatta il 12 gennaio, dà la possibilità a tutti i nostri agricoltori di poter incentivare anche con un minimo, il reddito rispetto all’intero sistema dell’energia.re opportunità di sviluppo e non danno economico». Anche Di Lorenzo ha parlato di un «provvedimento di buonsenso e di grande utilità per moltissime imprese agricole che potranno così utilizzare questa fonte alternativa di energia non solo per il fabbisogno endogeno ma anche per ottenere una importante fonte aggiuntiva di reddito in un momento di grave crisi ».

Impianto fotovoltaico. I consiglieri regionali Di Lorenzo e Mollica

Salierno: «Finalmente un utile strumento per valorizzare il nuovo territorio»

C’è anche la film commission

Adeltina Salierno

SEGNA una svolta nella promozione turistica del territorio lucano la costituzione di una unità interdipartimentale denominata “Film Commission” attestata presso il Dipartimento della Presidenza della Giunta regionale. «Si tratta – spiega il presidente della Regione – di una struttura speciale con il compito di promuovere il territorio lucano attraverso il sostegno alla realizzazione di opere di produzione di audiovisivi regionali, film, fiction TV, spot pubblicitari, documentari ed ogni altra forma di produzione audiovisiva che incrementi la visibilità della Basilicata. Sarà poi la Giunta regionale a definire, con un proprio provvedimento, la declaratoria dei compiti e le risorse necessarie».

«Finalmente anche la Basilicata potrà dotarsi, come hanno già fatto altre Regioni, di una struttura ‘Film Commission’ per promuovere e valorizzare il territorio come location e luogo di lavoro per le produzioni cinematografiche e televisive». A sottolinearlo è il consigliere regionale Adeltina Salierno (Pd). «Tante – aggiunge Salierno – sono le produzioni cinematografiche che negli ultimi anni hanno avuto come location la Basilicata e su tutte i Sassi di Matera e già numerose sono quelle in fase di preparazione o ultimazione come il film ‘Basilicata coast to coast’ diretto da Rocco Papaleo per raccontare un viaggio da una costa all’altra della Basilicata fatto a piedi. D»

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11 Domenica 27 dicembre 2009

Il Cerbero

e il canale di

di CARLO GAUDIANO

nche quest'anno ho voluto dare il mio contributo come medico volontario al progetto della protezione civile per il soccorso sanitario in mare ai migranti provenienti dagli stati che geograficamente si collocano al di sotto del deserto del Sahara. Così per una settimana ho soggiornato nell'isola di Lampedusa, la porta d'Europa per chi vuole raggiungere il continente europeo via mare partendo dall'Africa. Giunto sull'isola con un volo proveniente dalla Capitale, mi sono recato presso la banchina del “Porto Nuovo”, trasformata in zona militare, per imbarcarmi sulla motovedetta della Guardia Costiera che sarebbe stato il mio alloggio per sette giorni. Lo spazio adibito a zona militare è la superficie dove a terra, venivano accolti, i profughi partiti dalle coste libiche. Quell'area tanto animata nello scorso anno oggi si è presentata a miei occhi di una tranquillità surreale, da far spavento, quasi da non crederci. Tutto era cambiato. Non vi era traccia di quel “popolo” e di quella strumentazione che invariabilmente ritrovavo sulla banchina al ritorno di un soccorso in mare, in qualsiasi ora del giorno o della notte. Non vi era traccia delle postazioni mobili di Sky TG24 per la trasmissione in tempo reale delle immagini dell'arrivo dei clandestini stremati dal sole, dalla disidratazione, dalle malattie, dalle ulcere cutanee, dalla fame. Non vie era traccia dei cine-operatori alla ricerca dell'immagine più “commovente”. Non vi era traccia del solito assembramento di giornalisti che cercavano prima, di essere informati sul numero dei nuovi arrivati, sulle loro condizioni di salute e sulla distanza in miglia marittime del primo avvistamento; subito dopo cercavano di rubare qualche dichiarazione ai soccorritori in merito alle operazioni di soccorso e, infine di intervistare qualche “clandestino” per conoscere la Nazione di provenienza e le difficoltà incontrate per arrivare sull'isola di Lampedusa. Al mio arrivo non vi era traccia dei volontari, medici e non, di “Medici senza Frontiere” ai quali “consegnavo” i profughi che più degli altri avevano bisogno di cure una volta sbarcati. Non vi era traccia del personale della Croce Rossa Internazionale e dell'UNHCR, agenzia dell'ONU per rifugiati. Non vi era traccia delle corriere che trasportavano i nuovi arrivati dal porto al centro di accoglienza. Non vi era traccia dei barconi, pieni di giubbotti salvagente di color arancio e blu, che erano serviti per traghettare i derelitti nel canale di Sicilia partiti chissà da quale sperduta contrada per arrivare in Italia, barconi di colore verde e con scritte in arabo a dimostrazione della loro provenienza.

A

Sicilia

Tutto si è ripetuto giorno dopo giorno per tutto il periodo di mia pertinenza. Sono stato in perenne attesa, giorno e notte, di una partenza in cerca di un barcone o di un gommone carico di miei simili che hanno il solo torto di essere nati in terre devastate da miseria, povertà, fame, malattie, guerre, massacri per motivi religiosi o politici. L'attesa è stata vana, mi sono sentito come il tenente Giovanni Drogo, protagonista del romanzo di Dino Buzzati “Il deserto dei Tartari”, sempre pronto ad affrontare qualcosa che non sarebbe mai arrivata. Il mio qualcosa, i profughi, non sarebbero mai arrivati per volontà degli uomini. La strategia del “respingimento”sta maledettamente funzionando, anzi, probabilmente, sarà rinforzata; il Cerbero che respinge i dannati sulle coste Libiche fa buona guardia. Le motovedette della Guardia di Finanza, anch'esse impegnate nel canale di Sicilia fino ad oggi, utilizzavano i medici civili nell'opera di selezione nelle acque internazionali, il “fortunato” profugo che, solo per le sue condizioni di salute, non poteva essere respinto; si era in presenza di una decimazione al contrario, il selezionato si salvava, ben conoscendo l'infausto destino di chi veniva respinto. A metà del mio periodo di permanenza a Lampedusa sono arrivati tre ufficiali medici della guardia di finanza privi della esperienza necessaria rispetto al compito da svolgere. Probabilmente si è voluto militarizzare totalmente l'attività di pattugliamento del Canale di Sicilia. Il militare, anche se medico, risponde prima di tutto alla gerarchia militare e al potere politico espresso dal Governo; il medico volontario, di contro, risponde solo alla propria coscienza e al codice deontologico, proprio per questo potrebbe essere testimone scomodo di respingimenti non ortodossi o forzati. Non nascondo che se fossi stato chiamato a visitare, in alto mare, i profughi assiepati dentro un barcone o un gommone non avrei avuto dubbi: mi sarei assunto la responsabilità di medico e di persona decidendo di portare su quella banchina, zona militare, del “Porto Nuovo” deserta tutti i profughi. Così in brevissimo tempo quello spazio innaturalmente tranquillo si sarebbe ripopolato di tutte quelle persone e attrezzature delle quali non vi era più traccia. In definitiva gli stessi approdi che hanno permesso lo sviluppo dell'antica civiltà mediterranea, che hanno permesso all'Italia di farsi permeare dalla cultura della Grecia classica, diventando essa stessa fonte di civiltà e sviluppo, adesso, per volere di una classe politica avvezza all'egoismo più sfrenato, nega l'approdo a chi deve fuggire dalla morte per fame e dalle guerre.

Sono stato in perenne attesa di un barcone La strategia del “respingimento” sta maledettamente funzionando Anzi, probabilmente, sarà rinforzata Di contro il grande circo del divertimento estivo offerto dalla più grande isola dell'arcipelago delle Pelagie era rimasto tutto tal quale. I traghetti provenienti da Porto Empedocle “scaricavano” sulla banchina del “Porto vecchio” centinaia di turisti, per ripartire qualche ora dopo carichi di chi, beatamente, aveva terminato la sospirata vacanza marina; le “cala”: Madonna, Croce, Del Mare Morto, Francese, Pisana, Creta e Guitgia beach erano affollati di bagnanti; i motoscafi e i barconi più grandi entravano e uscivano dal “Porto Nuovo” carichi di turisti che dedicavano l'intera giornata al pericle dell'isola comprensivo di pranzo a base di frutti di mare e pesce. La sera il divertimento continuava in via Roma o negli affollati ristoranti.

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Artisti lucani La tradizione dell’Appennino innevato

I

della

pittori

NEVE

di LUCIO TUFANO

scacciato quella buona. Una folla enorme, perciò, di sacerdoti dell'arte, ha officiato le messe nere sui suoi altari. L'arte è stata, così, letteralmente soffocata dal dilettantismo che ha imperversato più che mai come funesta malattia sociale. Si è dipinto e si dipinge troppo, si è scritto e si scrive molto. Troppi quadri e troppi pittori e pittrici nella forzata esibitoria della demagogia contadini sta, ecologista, regionali sta, nella filosofia dell'intellettualismo-massa, nella invenzione di mostri e mostruosità pseudomarxiane, nella rappresentatività del brutto ... Occorre oggi un necessario ordine culturale perché si possano individuare gli artefici della bellezza. Quando si tratta di artisti autentici, di rigorose ed originali personalità, più precisi canoni dell'arte possono mettere il pubblico, i visitatori e gli studiosi in condizione, di comprendere le attività e le tendenze, fornire sicuri elementi di giudizio, riparare gli ingiusti oblii e disconoscimenti, rendere possibile la scoperta di nuove energie, ristabi-

lendo la verità. L'orgia di pittori e pittrici, di poeti e poetesse che pretendono il loro turno di notorietà, scambiando il riconoscimento del falso talento e l'accettazione dei loro lavori per un pertinente diritto di ognuno o per una sorta di giustizia sociale, comporta sempre più confusione e mediocrità. È forse per questo che Ascoli non si nasconde nell'incomprensibile, astruso modo di dipingere dell'avanguardia, o della retroguardia massimalista e farisaica, non è un primitivo, non è un rivoluzionario di forme e di espressioni. Pur innestato nel tronco della tradizione lucana, scaltrito dalle esperienze e dalle alchimie dell'iride, realizza quella che molti si affannano a definire pittura di serie. Paesaggi. Paesaggi immaginari? Non scevri da influenze ed imitazioni che vanno dal cromatismo delicato ed armonioso di Cesare Colasuonno in "Rocce di Castelmezzano", di Eduardo Luzzi, Mario Surdo, dello stesso Michele Giocoli ad Italo Squitieri, a moltissimi altri? Ascoli potrebbe, al limite,

rivelare un suo naïfismo, una sua spontaneità ed un suo romantico riesumare scenografie delle solitudini, come rifiuto della società contemporanea, o nostalgia di un mondo arcaico e pastorale, e forse un moralismo garbato e pungente teso a frugare nel profondo della coscienza del pubblico. Ma qui è anche utile ribadire come il naïfismo sia uno stato d'animo e non uno stato di cultura, ben sapendo come il naïf, evolvendosi ed elaborando sempre di più e meglio le proprie espressioni, affinandosi nell'uso della spatola e degli strumenti, finisca poi per non esserlo più non appena si scaltrisce o si attrezza tecnicamente. Qualche tempo fa ebbi modo di osservare i suoi lavori, e lo feci con la indifferenza impostami dalla eccessiva frequenza di esposizioni e dal crescente numero di pseudoartisti, convinto di trovarmi innanzi ad un ennesimo episodio della mediocrità. Appoggiate le tele su di un mobile, alla giusta distanza, ed esaminandole contro ogni volontà di indulgenza, mi accorsi della presenza di una sorta

di ''pittura iperborea" prodotta cioè dagli iperborei che vivevano al nord. del freddo e della morte e che scoprirono la felicità, che conobbero la via per uscire da millenni di labirinto e di isolamento. E chi altri trovò la felicità? Non certo l'uomo moderno, giacché , di quanto va sotto il nome di modernità, noi siamo stati malati, affetti cioè da una putrida pace, da un vile compromesso, da tutta quella virtuosa sozzura che va sotto il nome

di moderno e di progresso. È stata proprio questa tolleranza e largeur del cuore che, secondo Nietzsche, tutto perdona e tutto comprende, questa lunga estate viscida ed eccessivamente prodiga, questo insopportabile scirocco che ci fa preferire il freddo, l'igiene del silenzio, più che le moderne virtù delle afe umidose e calde. Gli universi di neve contro l'arte dell'umido e delle siccità, contro i calanchi e i fossi

aridi, contro il secco e il tufaceo. È questo il riscatto della montagna sulle malsane pianure, della salubrità sugli acquitrini e sui miasmi malarici, contro l'arsura delle canicole, contro la sporcizia degli abituri di uomini e animali, di buio squallore e ragnatele e tutto quanto va sotto l'etichetta di realismo. Perciò la pittura del nord lucano è quella di un appennino che ci interessa: valichi, passi nevosi, quieti alpestri, giogaie e alture innevate. Il biancore di vette e solitudini sono la iperboreità di un paesaggio tra borea e il silenzio. La quiete della creatività, ma anche la rievocazione di un passato più remoto attraverso i ruderi, i frammenti dell'ambiente, osano significare la Storia come silenzio. Scorci antichi ed eterni, ruderi parlanti ed ammantati di solitudine, asprezze montane, gruppi di muriccioli e di tetti, capanni, scale di tonalità. I colori si sono così fatti catturare e reggimentale in una condizione del rigore, per cui ricercarli è possibile solo con l'ausilio di una attenta osservazione ravvicinata. È questa una protostoria del paesaggio, di arie e contrade silvane. Si tratta qui di una riscoperta, di un itinerario preciso, che non è quello dei molini ad acqua, dei tratturi, dei pascoli e delle serre, dei boschi e dei laghi ..., bensì di una escursione medianica negli ambienti lucani più iperborei, dai quali provengono visioni ed immagini che sono di altre epoche. Un invito alla fruizione ecologica di beni naturali non noti e che non sono celebrati dalle cronache o dai depliants turistici, ma che tuttavia esprimono un nesso comune nella identità regionale. Il dosaggio di contaminazioni necessarie ed appropriate, la calibratura dei colori tra nuvolaglie e cieli uggiosi, la profondità e le prospettive, i piani, gli orizzonti e i particolari, rocce a guisa di scogliere in un mare di monti e di nubi. Ecco che ritorna l'arte figurativa dopo l'era delle mistificazioni. Attenti! Può anche sembrare un paesaggio estraneo, eccessivamente nordico, ma l'accentuazione della nordicità è necessaria per esaltare la nostra appenninica lucanità.

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Fugato il vezzo ormai della demagogia e della ostentata bolscevizzazione della cultura, dell'assistenzialismo e dell'egualitarismo dei talenti, si è potuto alla fine riscontrare come la cultura non fosse proprietà di alcuno, né dei partiti, né delle confessioni religiose, né della Scuola, né tanto meno della RAITv. A definire la cultura come una quantità di creazioni, anche pregevoli e di lusso, è una intelligencija che tende non a caso a valorizzare molto le opere e i valori dell'ingegno ai quali ha avuto accesso grazie al tenace lavoro e allo studio. Ma la radice di questa cultura, di un tale museo di cose preziose, il suo terreno fertile e originale, la sua possibilità di crescere e di rinnovarsi, è la natura, è quel lume naturale della ragione che tutti gli uomini, secondo Mozart e Rousseau, hanno avuto in sorte. Lume naturale che trova in ciascuno di noi un modo diverso di esprimersi, spesso solo di recepire ..., anche perché si sa come non debba passare per cultura tutto ciò che vediamo. Le culture di massa, poi, sono il nemico più temibile della democrazia. Se l'istruzione, aperta a tutti, dà a ciascuno gli strumenti per entrare in comunicazione con le opere d'arte, per dialogare bisogna essere in due. Ogni cultura vale solo se si è dotati di questo lume naturale che ci rende estrosi e creativi, spesso anche nel riproporre ciò che è già stato fatto da altri. Il dialogo è tra cultura e natura, e non tra cultura e cultura. "Ecco perché l'artista, se trova il consenso del pubblico, è artista e non ha bisogno della cultura per essere catalogato come imitatore, o appartenente ad una determinata corrente, o alla tradizione locale delle espressioni pittoriche. Le opere dell'arte quando sono autentiche, sono manifestazioni di quella vana sfida che egli lancia alla morte ed al nulla". È per questo che Michele Ascoli e non è Giocoli, né Claps, né Castaldo, né Pergola, né Masi ... Il suo paesaggio, totalmente inventato, con le sue particolari strutture di campi, montagne, case ... pur appartenendo a quel patrimonio, vissuto e tramandato di spontaneità e di consapevolezza, assume connotazioni diverse. Altri esempi di una tale diversità ci vengono dall'arte lucana. Nei confronti di questo universo, l'artista non si ribella, né denuncia, ma si mantiene nell'ambito di una personale commozione. Pittore della montagna, egli traccia temi analoghi nella suggestione lirica, e nella libera invenzione romantica e vede negli scenari imperturbabili un appagamento al suo bisogno di evasione. Si tratta ancora di quella regione eternamente negletta dell'umile Italia che si chiamò Lucania, conosciuta e non, per il pianto dei suoi poeti. Di figli che nella gran parte dei casi avevano dovuto abbandonarla, ma non se ne davano requie, e continuavano a ricostruirsela con le parole, dando vita ad una scuola, il cui iniziatore fu Leonardo Sinisgalli, poi Rocco Scotellaro ed altri e infine un corteo funebre e di prefiche, poeti come tanti, tutti inconfondibili in una loro concretezza malinconica, in una loro essenzialità di parole e gravità di rituali accordantisi alla natura povera, all'umanità derelitta della regione, per non parlare poi di quel grande stregone fondatore del Levismo. Intrisa di sociologismo incondizionato, l'arte lucana ha sofferto e soffre fra l'altro, di superproduzione. Si è trattato di una inflazione galoppante per la quale, man mano, l'arte falsa e non autentica, quella cattiva, ha

la contrapposizione Gli universi di neve contro l'arte dell'umido e delle siccità, contro i calanchi e i fossi aridi, contro il secco e il tufaceo. È questo il riscatto della montagna sulle malsane pianure, della salubrità sugli acquitrini e sui miasmi malarici, contro l'arsura delle canicole, contro la sporcizia degli abituri di uomini e animali, di buio squallore e ragnatele e tutto quanto va sotto l'etichetta di realismo. Perciò la pittura del nord lucano è quella di un appennino che ci interessa: valichi, passi nevosi, quieti alpestri, giogaie e alture innevate. Il biancore di vette e solitudini sono la iperboreità di un paesaggio tra borea e il silenzio.


Domenica 27 dicembre 2009

Il personaggio Umberto Zanotti Bianco

FORTUNATO e il suo discepolo

di ANNAMARIA BARBATO RICCI C’è un filo rosso che lega due personaggi che hanno combattuto insieme nella trincea più “perdente” che mai l’Italia quale Nazione unitaria abbia scavato, la questione meridionale. Di Giustino Fortunato molto si è scritto, studiato, analizzato delle sue profetiche intuizioni. Il secondo protagonista di questa immane fatica di Sisifo, sempre in bilico fra risultati incoraggianti e brusche marce indietro, fu un piemontese, un sorprendente filantropo che, incoraggiato e consigliato da Fortunato, dedicò la sua vita al Sud: Umberto Zanotti-Bianco. Di quest’ultimo, Sergio Zoppi, già presidente del FORMEZ e sottosegretario alla Funzione Pubblica ed all’Istruzione dei Governi Prodi e D’Alema, traccia una biografia appassionata e puntigliosamente documentata, “Umberto Zanotti-Bianco – Patriota, educatore, meridionalista: il suo progetto ed il nostro tempo” (Rubbettino), dove emergono gli stretti contatti fra i due e la funzione dialettica di ispiratore e di mentore che Fortunato ebbe verso il più giovane e testardo discepolo. Un uomo singolare, Umberto Zanotti-Bianco: poco più che 18enne, partì dalla turris eburnea della posizione di Principe degli Studi –ovvero miglior allievo –del prestigioso Collegio “Carlo Alberto” di Moncalieri, rampollo di una famiglia benestante della nobiltà piemontese, ispirato da molti buoni maestri, fra cui Padre Giovanni Semerìa, verso la sua prima missione, ovvero il soccorso alle popolazioni terremotate di Messina e Reggio Calabria. Volontario della prima ora, ebbe probabilmente come una sorta di illuminazione di Saulo sulla via di Damasco: il Mez-

Una nuova biografia di Sergio Zoppi “Umberto Zanotti-Bianco – Patriota, educatore, meridionalista: il suo progetto ed il nostro tempo” (Rubettino). L’ispirazione avuta dal grande meridionalista lucano, l’impegno ostinato per l’alfabetizzazione del Sud: in Basilicata, sotto l’egida dell’Animi, funzionarono più di 200 scuole zogiorno che si presentò ai suoi occhi di giovanefervido esensibileallegrandi causeeraben più misero e dolente di quello che scaturiva dalla catastrofe naturale. Il terremoto si era accanito su un’area che, come testimoniava da tanti anni Fortunato, versava in condizioni di degrado quasi inimmaginabili da chi proveniva dal Piemonte, area-locomotiva del Paese. Zanotti-Bianco si votò alle ragioni del Sud e due anni dopo, nel 1910, nacque l’ANIMI, ovvero l’Associazione per gli Interessi del Mezzogiorno – che sta per celebrare, dunque, il centenario della sua Fondazione – coinvolgendo anche Giustino Fortunato, tanto che nel 1918 il grande meridionalista ne divenne il Presidente onorario. Il sodalizio, sotto lo sprone di alcuni suoi promotori (oltre Zanotti e Fortunato, Pasquale Villari, Leopoldo Franchetti, Tommaso Gallarati-Scotti, Luigi Lombardo-Radice, Napoleone Colajanni) si dedicò ad una febbrile opera di alfabetizzazione nei luoghi più inaccessibili e dimenticati del Sud: nacquero scuole rurali e biblioteche in Sila, nelle montagne lucane, in Sardegna. Di pari passo con le realizzazioni, Zanotti-Bianco risolveva le necessità di finanziamento con un fund raising capace di coinvolgere nell’impresa mecenati munifici e lungimiranti. Una vera turbina di generosità che non si arrestava dinanzi a nessun ostacolo, neanche alle sue precarie condizioni di salute: alla tisi giovanile si aggiunse una ferita di guerra dilaniante che gli provocò inabilitanti, dolorosissime recrudescenze lungo tutto l’intero arco della vita. Il suo lavoro diede presto frutti: all’acme dell’impegno funzionavano, sotto l’egida dell’ANIMI, 991 scuole ed asili in Sicilia, 649 in Calabria, 263 in Basilicata, 336 in Sardegna; si formarono insegnanti entusiasti e dediti alla grande causa del riscatto del Sud. Scrive a Zanotti da Napoli Giustino Fortunato: “…Adoperiamoci

finché l’Italia viva e perduri; ché soltanto due o tre secoli di Unità possono, forse, redimere il Mezzogiorno.” (Dunque, nel 2011 saremmo solo a metà del percorso!) Sembra una bella favola. Il fascismo venne a rallentarla ed a ingabbiare il suo ideatore. La sua opera benefica così “vistosa”dava fastidio; era imbarazzante questo predicatore laico che metteva anudo lepiaghe diun sistemasociale abbandonato a sé stesso e che, nel contempo, aveva anche il merito di procurare i mezzi per risanarle; fatto, questo, che suonava come un atto d’accusa contro l’insipienza dei gerarchi. Dunque, fu preso di mira, perseguitato, emarginato. Eppure, persino nell’ambito della ricerca archeologica, che trovò come attività-rifugio per distrarre il regime da sé, fu un “campione”, contribuendo alle straordinarie scoperte nella Valle di Paestum. Ebbe idee avanzatissime in campo pedagogico e seppe, da buon figlio di diplomatico, persino escogitare una soluzione di salvataggio per preservare l’azione educativa dell’ANIMI, ponendola sotto l’egida della Principessa Maria José di Savoia, di cui divenne buono e devoto amico. Come una primula rossa del progresso civile, evitò la cattura da parte dei suoi nemici, trovando rifugio nelle case dei più illuminati benefattori di Roma e, dopo l’8 settembre, si accollò per 5 anni la “rifondazione” della Croce Rossa Italiana. Ilsuo spiritodi ricercatoredel benecomune superiore impattò contro le ingordigie di un direttore generale “politico”, talmente sostenuto dal Palazzo da indurloa rassegnare le dimissioni e persino a scontrarsi con De Gasperi. Senatore a vita nel 1952, nominato dal Presidente Einaudi, suo estimatore, oltre che conterraneo, due anni dopo, pur provato dalla sua salute vacillante (ai malanni pregressi si era aggiunta la malaria, contratta nelle situazioni-limite in cui era vissuto, fondando scuole in posti dimenticati da Dio), s’incamminò su un altro sentiero luminoso: la fondazione di Italia Nostra, di cui fu il primo presidente, fino al 1963, anno della sua morte. La grande stima che gli portò Fortunato, palpabile all’interno del nutrito epistolario intercorso fra i due, è testimoniata in senso assoluto nel testamento del grande lucano: all’ANIMI egli lasciò la sua ricca biblioteca di Rionero, 3mila volumi che hanno formato il cuore e l’anima di quella dell’Associazione, tantoda suggerireaisuoivertici diintitolarla a lui. Stringe il cuore al pensiero che tutta questa ricchezza culturale e d’azione, di fronte alle restrizioni nei finanziamenti pubblici, corra il rischio di chiudere i battenti. Anche perché, cent’anni dopo, il Sud si trova a fare i conti con un nuovo strisciante analfabetismo, quello delle sue classi dirigenti.

La copertina del libro

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Il libro Luigi Sturzo Gaetano Salvemini Carteggio 1925-1957

UNITI nelle differenze di LUIGINA DINNELLA

l ringraziamento maggiore che dobbiamo rivolgere al giornalista Giovanni Grasso per la pubblicazione di questo suo libro, “Luigi Sturzo Gaetano Salvemini Carteggio 1925-1957” è quello di averci riportato, idealmente, ai tempi di un dibattito politico di altissimo livello, e a due straordinarie personalità, quella di Don Luigi Sturzo e Gaetano Salvemini, di cui nei tempi che viviamo se ne sente, stridente, il rimpianto. La stessa nostalgia che proviamo per quel senso di riflessione critica che ha caratterizzato un momento storico, probabilmente irripetibile, della società culturale italiana di quegli anni. Grasso ci racconta come, quello fra Salvemini e Sturzo, fu un confronto a volte aspro ma sempre leale e rispettoso dell'altrui pensiero, un dialogo che non si incrinò mai, nonostante il loro diverso modo di essere e di pensare. Anzi, sottolinea come la forza della loro dialettica risiedesse proprio nelle loro “diversità”, che non impedì loro di essere amici per oltre trent'anni, nonostante i dissensi ed le dure polemiche sul rapporto tra Chiesa e Democrazia. Salvemini, celebre storico, fu un meridionalista, socialista nei fini di giustizia, e liberale nel metodo usato, contrario ad ogni privilegio. Fu un uomo passionale, polemico, azionista, laico ed anticlericale, condusse in tutta la sua vita un'intensa attività volta alla formazione di un'opinione pubblica laica e progressista, e fu fra i precursori del liberalsocialismo. Don Luigi Sturzo era un sacerdote atipico, saldamente piantato in politica, fondatore del Partito Popolare Italiano, democratico e liberale, ed aveva un rapporto difficile con le autorità ecclesiali, al punto che fu considerato un "sinistro prete", tanto pericoloso da essere esiliato. Oggi lo definiremmo probabilmente un "catto-comunista". Entrambi denunciarono il malcostume politico e le gravi responsabilità della classe dirigente dell'epoca, ma quello che li accomunò più di ogni altra cosa fu il loro antifascismo, che costò ad entrambi l'esilio. Mentre gran parte del mondo accademico italiano s'inchinò al regime, il professor Salvemini, fu arrestato dalla polizia fascista nel 1925, e dopo esser stato processato scelse la via dell'esilio e si rifugiò dapprima in Francia, dove insieme ai fratelli Rosselli nel 1929 fu tra i fondatori del movimento “Giustizia e Libertà”, poi negli Stati Uniti. Luigi Sturzo decise, non senza forti sollecitazioni, di lasciare gli incarichi nel partito e si rifugiò dal 1924 al 1940, prima a Londra, a Parigi e poi a New York. A Londra animò diversi gruppi politici di italiani fuoriusciti e di cattolici europei. L'opera di Grasso, preceduta da un'introduzione ricca, frutto di una ricerca di archivio molto attenta e scrupolosa, ci racconta, utilizzando la prospettiva particolare delle lettere che i due si spedirono in oltre 30 anni, un importante pezzo di storia italiana, ed attraverso il racconto di queste due personalità, fa chiarezza sui rapporti tra antifascismo cattolico e antifascismo laico. Dalle lettere, raccolte da Grasso, emerge evidente, l'amarezza per la comune sconfitta politica, ma anche il loro pensiero su un domani incerto e difficile da interpretare. Grasso ci spiega come i due avevano in comune, oltre all'origine meridionale, l'amore per la libertà, e ci testimonia come la loro amicizia si sviluppò forte, nonostante fosse attraversata da controversie non facili da superare. Da questo animato dialogo,

I

Centocinquanta lettere, molte inedite Un confronto a volte aspro ma sempre leale Un dialogo che non si incrinò mai, nonostante il loro diverso modo di essere e di pensare raccolto da Grasso, e pubblicato da Rubbettino Edizioni, emergono due figure esemplari e due eminenti personalità. Si tratta di ben 150 lettere, molte delle quali inedite, delle quali è interessante sottolineare alcuni passaggi, perché ci aiutano a capire i toni con cui “se le davano”, nulla di paragonabile alle bagarre cui assistiamo quotidianamente. Uno è quello in cui Salvemini insiste nel segnalare a Sturzo quali fossero, a suo giudizio, le grandi ed innegabili responsabilità del Papa Pio XI, che di fatto aveva autorizzato l'impresa in Abissinia: «Quando venne la vittoria in Africa, Pio XI ne gioì pubblicamente. Questa è la verità storica», dice Salvemini, «e un galantuomo come Lei non può

mettersi contro la verità». Don Sturzo impetuoso, sempre si fa per dire, replica con tenacia, ringraziandolo per la critica, pur ritenendola infondata: «Lei s' immagina un Vaticano inesistente. Si vede bene che non è stato mai in contatto con gli abitanti di là della porta di bronzo». Ma né l'antifascismo laico, né quello cattolico riuscirono nell'intento di fermarne l'espansione, perché non seppero rimanere uniti nella lotta. Tra il 1925 e il 1929 la vicinanza tra Sturzo e Salvemini sembrava potesse tradursi in una saldatura tra antifascismo laico e antifascismo cattolico, ma il concordato del 1929 tra la Santa Sede e lo Stato italiano interruppe questo tentativo, ed anzi, il fatto che Don Sturzo

non si fosse pronunciato contro il concordato, convinse Salvemini della inaffidabilità antifascista del cattolicesimo democratico, anzi lo ritenne incapace di svincolarsi dall'obbedienza gerarchica della Chiesa. A quel punto nessuna azione politica comune era più possibile, e con queste parole lo comunicò a Don Sturzo nel 1941: “non c'è nulla, assolutamente nulla, da aspettarsi nella lotta per la libertà e per la democrazia non appena il Vaticano scenda in campo per ordinare ad alcuni il silenzio e l'abbandono della lotta”. Addirittura, per Salvemini, esisteva una incompatibilità filosofica tra cattolicesimo e democrazia, e lo scrisse a Don Sturzo: “Io sono sempre stato convinto che Ella per le sue dottrine politiche e sociali è un giansenista. Ma questa dottrina giansenista è agli antipodi della dottrina cattolica. Io quando leggo alcune pagine dei suoi scritti dico fra me e me: 'Io potrei sottoscrivere queste pagine. Ma non le sottoscriverebbe Pio XI'. Questo è il punto”. Dal canto suo, Sturzo osservava: “se è vera l'assunta incompatibilità della Chiesa cattolica con la Democrazia moderna, tutto si spiega con due e due fanno quattro; e se non è vera, come io penso, allora l'affare del Fascismo va rimesso in un quadro episodiale, come quello di ogni altra fase storica che passa la Chiesa nei suoi contatti con la società politica”. Per Sturzo il concordato non era un atto di “collaborazione politica” della Chiesa con il regime, ma piuttosto il tentativo di “normalizzare il Fascismo” influendo su di esso moralmente, conclusosi con un fallimento. Nelle parole di Sturzo è evidente la convinzione del “cristianesimo morale” di Salvemini e nel dicembre 1941 definì il suo anticlericalismo come “una lieve infiammazione temporanea, che con il suo buon senso farà presto sparire dalla mente, il cuore suo ne è intatto: ne sono sicuro!”. Da questo carteggio emerge chiaramente che Sturzo non smise mai di cercare di “cristianizzare” l'anticlericalismo di Salvemini, il quale, dal canto suo, confessava a Sturzo nel febbraio 1942, che “essere anticlericale non significa essere anticristiano, ma essere più cristiano di cardinali, vescovi e papi”. In questa dialettica Grasso, prende posizione, e fra le righe si legge una difesa di Don Sturzo, quando fa intendere che non è vero che fece poco per contrastare i filo fascisti del suo partito, anzi sottolinea l'autore, non bisogna dimenticare, che in quel periodo, su pressioni della Segreteria di Stato Vaticana e dello stesso Pio XI, Sturzo fu fatto dimettere da segretario del Partito Popolare, e inviato in esilio, dove scrisse, sempre a parere dell'autore, parole molto chiare sulle compromissioni tra Chiesa e fascismo. E' evidente, che alcuni atteggiamenti definiti di “reticenza”, non possono che essere legati al fatto che Don Luigi era un sacerdote, e non poteva spingersi oltre, non poteva abiurare la Chiesa, che invece amò sempre, nonostante i torti da essa ricevuti. Luigi Sturzo Gaetano Salvemini Carteggio (1925-1957) A cura e con l'introduzione di Giovanni Grasso Rubettino A Cura dell'Istituto Luigi Sturzo 144 pagine 20 euro

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L’approfondimento L' America industriale e la Lucania rurale accomunate dalla superstizione come conforto all'inquietudine

Astrologi e

Le donne lucane mentre si fanno la testa si accorgono che i loro capelli sono annodati come le frange dei copriletti il pettine non passa e pensano sia un sortilegio

maciare

negli anni

La Basilicata e gli States uniti nei lavori di Adorno e De Martino di LUANA FRANCHINI

S

L’astrologia come superstizione di seconda mano

ché credere in qualcosa è un bisogno antico e profondo è bene credere in qualcosa di pseudorazionale come l'occultismo, per avere comunque delle risposte. La società moderna e illuminata respinge l'irrazionalità ma accoglie a braccia aperte la pseudorazionalità. L' astrologiaè un prodotto di consumo nella società di massa americana dove i tempi dello svago non sono alternativi ma complementari alla catena di montaggio, l'occulto è una istituzione oggettivata e largamente socializzata proprio attraverso gli oroscopi. Anche nella Lucania del 1956 terra di morsi e rimorsi, di maciare epossessioni, iriti magici sono vera e propria cultura che istituzionalizza la superstizione per mettere a riparo le fragili psicologie cercando di superare la crisi dell' esistenza minacciata da miseria e morte. Nella comunità contadina non esistono né i tempi dello svago né quelli della catena di montaggio ma solo una totale fusione panica con la natura avara e minacciosa. Nei villaggi rurali la magia è rito, potente gesto stereotipato che assorbe e dissolve il maligno, il negativo; perché nel pensiero che si alimenta del mondo magico tutte le gravidanze sono portate a termine, tutti i neonati sono vivi e il latte fluisce sempre abbondante dal seno delle gio-

vani madri; la magia diventa un orizzonte irrazionale ma stabile in cui tutte le paure e le crisi esistenziali trovano una positiva soluzione, ed il cupio dissolvi dell' esistenza fragile è sublimata. È un metaracconto con lieto fine. Nella società americana non c'è miseria ma opulenza, non c'è la disperazione dei paesi lucani falcidiati da malattia e fame, c'è invece una alienazione prodotta dal sistema culturale e dalla produzione di massa per cui avere personalità significa «avere un sorriso bianco, alito fresco ed esistenza libera dal sudore». Ciò che in Lucania è arretratezza, ignoranza ed oscurità non illuminata dalla luce della ragione, in America è regressione e rifugio, perché qui la ragione ha illuminato - anzi abbagliato - ma non è riuscita a dare risposte profonde tali da liberare l' animo umano dal bisogno del magico. La società dell' Italia meridionale negli anni cinquanta come sostenuto dal Salvemini era afflitta da tre mali: l' oppressione economica del Nord, un sistema feudale che ben si alimentava di una psicologia portata alla sottomissione, alla suggestione e rassegnazione, ed un alto tasso di analfabetismo; in essi si trovavano le cause che alimentavano il bisogno di superstizione, il ricorso per allontanare il maloc-

Esiste una psicologia dell’oroscopo

chio: una forza oscura ed esterna che indeboliva gli individui, a cui erano attribuite le soggettive ed individuali condizioni di disagio economico e sociali, ma che invece erano oggettive e collettive attribuibili a cause socioeconomiche determinate. Lo stesso atteggiamento fideistico rilevato da Adorno tra le lettrici di oroscopo che - con allure affascinato- consultano le stelle per sapere cosa sarà del domani, lo si ritrova nelle descrizioni demartiniane delle donne lucane quando guardano le maciare che devono liberarle dalla possessione, dal diavolo in corpo che altro non era che manifestazioni di ansie per esistenze precarie, per i lutti dei piccoli figli, per una insoddisfazione inconsapevole ma pur percepita ed esibita sotto forma di crisi, atassamenti, balli sfrenati e svenimenti. Quello donne scapigliate dopo il morso non somigliano affatto alle casalinghe americane ben vestite con i golfini color pastello istruite dalla pubblicità; hanno capelli cotonati e vaporosi tenuti in piega con i prodotti della nascente industria cosmetica e vivono in case confortevoli, piene di elettrodomestici. Le donne lucane mentre si fanno la testa si accorgono che i loro capelli sono annodati come le frange dei copriletti, il pettine non passa e allora tagliano le loro lunghe trecce perché

pensano sia il sortilegio della maciara. Oppure le contadine spiritate che fanno tagli a forma di croce sui lisi vestiti, e le giovani spose che prossime al matrimonio, al crepuscolo tagliano il loro candido abito da sposa, e c'è da chiedersi quanto tutto questo sia irrazionale possessione e quanto sia autentico impulso di avversione per lo sposo e l' imminente matrimonio speso combinato dalle famiglie. Ed ancora, il mago Giuseppe di Albano “ vecchio tanto bruttochefapauraa guardarloelacasettadove abita pare debba caderti addosso tanto è antica”, il suo comportamento con le persone che lo interrogano si ispira al modello di colui che ha il dono della chiaroveggenza, che indovina il nome ed i problemi della gente. Nell' immaginario collettivo lucano questi maghi sono nati prima di Gesù ed hanno il ricordo di una scienza antichissima che esercitano presso tutti coloro che tramite il passaparola vengono a conoscenza delle loro capacità. Ad essi si ricorre quando le persone si sentono agite da una forza estranea e maligna, da una dominazione, un male oscuro che oggi definiremmo depressione. Anime, come in Lettere da una Tarantata, che si sentono sole come “l' isolo a mezzo a mare”. Sonocosilontani - ma forse cosi vicini- i maghi che con abiti

La Lucania del ‘56 Terra di morsi e rimorsi

eccentrici tra lune e stelle di cartone nelle trasmissioni televisive americane guardano nella sfera di vetro per scoprire il destino dell' attento telespettatore che non sa dove trascorrerà le vacanze. E su questo vuole una risposta dalle stelle. Adorno descrisse il vuoto umano creato dall' industria culturale, dalla ripetizione ossessiva e sempre uguale di gesti, parole, sorrisi alla catena di montaggio o in fila alla macchinetta del caffè, replicati all' infinito come in un quadro di Andy Warhol. De Martino racconta un'umanità ugualmente smarrita ma nel vuoto di una esistenza povera, arresa, spaventata in un tempo immobile. La vita sembra destinata ad essere sempre vita precaria, in attesa di risposte che provengano da un oroscopo o da una sibillina frase del mago di Albano, nella società industriale come in quella contadina. Non riesce a reggersi senza le strutture protettive dell' interpretazione degli “influssi”che la magia, o l' astrologia si offrono di interpretare a tutti, o solo a coloro che ci credono. Ma è nel concetto di autenticità che le strade dei due autori si separano. È l' autenticità la categoria dirimente, la lente che permette di osservare meglio le due società contemporanee nel tempo ma diverse nella struttura. I nostri autori con i

loro studi hanno assecondato il desiderio che ogni intellettuale ha: cercare di capire l' aspetto autentico e profondo dell' esistenza umana nel contesto analizzato. Adorno vede nell' oroscopo e nella superstizione il meccanismo che mostra l'essenza autentica dell' uomo americano alla fine degli anni cinquanta, il quale tendead incorniciarela suaesistenza unicain categorie stereotipate, aspecifiche, kitch come isegni zodiacali. Preferendo leprevisioni e predizioni di grotteschi astrologiad azioni coscienti, consapevoli e volute; nel gesto banale della lettura quotidiana dell' oroscopo l' uomo abdica alla sua responsabilità ed anestetizza il suo dolore. In De Martino il ricorso alla superstizione, i balli catartici dopo il morso della tarantola sono forma espressa e manifesta del dolore che qui non è anestetizzato ma vissuto e pianto. È resistenza e non abdicazione ai processi di omologazione culturale. È volontà di autenticità della popolazione lucana che esternizza e spesso condivide il disagio quotidiano di povertà e privazione, lo fa con gesti arcaici quasi tribali, illogici ma estremamente propri, poco importa che essi siamo residuali rispetto ad una storia passata, nella costruzione del mondo magico, gli abitanti dei paesi lucani erano attori protagonisti non passivi figuranti.

Il dolore è vissuto e pianto

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otto i neon abbaglianti delle insegne dei grandi supermercati americani che vendono tutto in offerta speciale tre per due - pure l' anima - o sotto le luci fioche di case spoglie nei borghi contadini abitati dalla miseria; l'anima dell'uomo si scopre alla stesso modo nuda e spaventata. E sente la superstizione come conforto. Questo sembra unire negli stessi anni, dal 1956 in poi, paesaggi umani diversi, lontani ma vicini: l'America moderna ed industriale, la Lucana antica e rurale, nei lavori di due studiosi di scienze sociali: Theodor W.Adorno ed Ernesto De Martino. Entrambi di formazione marxista, il primo fu filosofo tedesco raffinatamente complicato che fece dell' isolamento quasi un titolo nobiliare del quale fregiarsi per distinguersi dall'industria culturale allora in voga ma da lui disprezzata; il secondo antropologo e storico delle religioni si sporcò giacca e pantaloni per andare a scoprire riti e miti di una delle regioni più arretrate d'Italia in cui scopri le paure eterne dell' umanità e ad essi dedicò molte opere tra cui i noti : la Terra del Rimorso, Sud e Magia, Morte e Pianto Rituale. Nel 1956 i due si confrontarono in luoghi geograficamente e culturalmente molto distanti, con dinamiche che - seppur con forme diverse - esprimevano nelle pieghe profonde della loro società fenomeni simili:la magia e le false credenze. L'America in modo commercialmente soft, la Lucania in forma drammatica e folklorica. Nell'inverno del 1952-1953 Adorno scrisse due saggi sulla cultura di massa americana; uno di questi era lo studio degli oroscopi apparsi per tre mesi sulla rubrica di Caroll Righter “Astrological Forecast” del quotidiano americano “Los Angeles Time” Adorno aveva già dedicato alcuni aforismi di Minima Moralia al fenomeno dell'occultismo, ma questo studio che prese il nome di “The Stars Down to Earth” univa alle considerazioni filosofiche degli aforismi, categoriesociologiche, e metodi di analisi quantitativi tra cui la scala F, elaborata nell'opera “La Personalità Autoritaria”; infatti l'astrologia intesa come “ideologia della dipendenza” rispondeva ai bisogni irrazionali di quel tipo di persone che più avevano i tratti della personalità autoritaria. Per Adorno la superstizione e l'interesse per l'astrologia, si inseriscono quotidianamente nella vita delle persone, soprattutto di quelle più sensibili e influenzabili, perché la società moderna tende a distorcere l'apprendimento e il comportamento razionale delle masse, rendendo l'occulto un istituzione largamente socializzata. «L'astrologia contemporanea come fenomeno di massa potrebbe essere chiamata superstizione di seconda mano; come nelle comunità secondarie gli uomini non hanno più rapporti diretti gli uni con gli altri non si conoscono più faccia a faccia, ma comunicano attraverso processi di mediazione estraniati, come lo scambio di merci, così gli uomini che reagiscono agli stimoli astrologici paiono estraniati a quella fonte di conoscenza che starebbe dietro le loro decisioni. Partecipano al preteso mistero attraverso riviste illustrate e settimanali in cui esso è diventato aperto (la consultazioni di astrologi di professione nella maggior parte dei casi sarebbe troppo costosa) e preferiscono inghiottire a occhi chiusi le informazioni della stampa, piuttosto che richiamarsi a rivelazioni proprie». La predisposizione per la superstizione ha radici antiche e si è mantenuta in vita per motivi sociali e psicologici. Nel passato la superstizione era un tentativoseppurmaldestrodi venireacapodiproblemi che allora non si sarebbero potuti risolvere in modo diverso e in modo razionale. Ma oggi il livello raggiunto dalla scienza

contraddiceilsenso el'utilitàdellaastrologia; sembra che gli uomini preferiscano regredire intellettualmente e rifugiarsi in una specie di pseudo razionalità. L'astrologia permette all'uomo di minimizzare lo sforzo intellettuale e di dare una spiegazione alle contraddizioni della vita. Tanto più la vita appare come destino che domina su di loro e che si realizza contro la loro volontà, tanto più tale destino viene volentieri collegato con le stelle. Come se l'esistenza acquistasse così dignità e valore. Adorno cerca di dimostrare che l'irrazionalità non è necessariamente una forza che opera fuori dall'ambito della razionalità, ma può derivare da processi di autoconservazione razionale che hanno perso la “ragione” ossia hanno perso il senso profondo della vita. «Gli uomini cercano nell'aldilà quello che hanno perduto in questo mondo, ma vi trovano solo il proprio nulla» [Adorno 1954; 296]. «Non diversamente dal demagogo che promette qualcosa a tutti e deve trovare ciò che di volta in volta fa più impressione sugli ascoltatori,l'astrologodelgiornale nonconosceisingoli per cui scrive, i loro desideri e le loro lagnanze». Ma la autorità in base a cui parla lo costringe a fare come se li conoscesse tutti e come se le stelle offrissero una risposta giusta per tutti. Deve affrontare un rischio, e ridurre al minimo il pericolo di sbagliare perciò è indotto a ricorrere a formulazione rigide e stereotipate. Sono spesso usate espressioni come «segua la sua aspirazione», «dimostri la sua intelligenza». Tali frasi sembrano essere specifiche nella loro formulazione linguistica ma il loro concetto è così generale, che si possono riferire a chiunque ed in qualsiasi momento. Particolarmente adatti sono i problemi che non possono esseri risolti in maniera razionale, situazioni difficili in cui può capitare a chiunque di trovarsi, oppure si chiamano in causa le stelle per dare più importanza a consigli innocui e benintenzionati, ma estremamente banali, come quelli di guidare con prudenza. Esiste osserva Adorno, una psicologia dell'oroscopo che si distingue da quella autentica per la direzione i cui viene indirizzato il lettore, rafforza l'atteggiamento difensivo di quest'ultimo invece di lavorare per dissolverlo; gioca con l'inconscio e il preconscio, invece di portarli alla coscienza [Adorno 1976; 148]. L'oroscopo è una specie di megafono del conformismo sociale in quanto esorta a criticare se stessi e non le condizioni in cui si vive, si lascia intendere che il male è negli uomini e che il mondo in sé non è poi così cattivo. Ilmotivo percuil'occultismo permanenella società contemporanea, secondo Adorno, è che in seguito alla prima guerra mondiale, l'umanità vive come in una crisi permanente e non si intravede all'orizzonte una società migliore, l'astrologia ha una funzione in questa situazione ed è quella di canalizzare l'orrore crescente in forme pseudorazionali, cercare di chiudere l'angoscia in modelli stabili ed istituzionalizzati. Le stelle non mentono ma non dicono neanche la verità; sono gli uomini che usano l'astrologia per mentire a se stessi. Per concludere, secondo il nostro Autore la moda dello spiritismo è il segno di una regressione della coscienza «…che ha perduto la forza di pensare l'incondizionato e di sopportare ilcondizionato. Invece dideterminare l'uno e l'altro, nella loro unità e nella loro differenza, attraverso il lavoro concettuale, lo spiritismo li mescola indiscriminatamente fra loro» [Adorno1954; 291]. Credere in un Dio appare irrazionale all'uomo contemporaneo; la fede richiede un chiaro e manifesto atteggiamento istintivo e chiede che la ragione venga messa da parte; ma poi-

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LA SCHEDA

IL PERSONAGGIO: Silvio Giordano Un potentino al Premio Celeste

MAGO

il delle

IMMAGINI

di ANTONELLA GIACUMMO

Il suo lavoro è caratterizzato da ipotesi fantasmagoriche sulla corporeità post-umana, fondate su romantiche e ambigue ibridazioni estetiche realizzate attraverso attente manipolazioni digitali. Giordano crea Esseri multiformi con identità e condizioni esistenziali complesse immersi in un immaginario grottesco e digitale fatto di case disabitate, animali mutanti e piante deformi fuse con il corpo umano e con luoghi meravigliosi della mente. Le previsioni catastrofiche dovute all'idea di morte, la diversità dell'Io e l'estetica sono i temi principali attorno ai quali ruota la produzione di Giordano.

Curriculum Mostre principali Pubblicazioni 2008

Premio Celeste 08 -Fabbrica Borroni Milano a Cura di Chiara Canali e Gianluca Marziani Premio Terna 08/ Finalista/Catalogo. A cura di Francesco Cascino e Gianluca Marziani “If these walls could speak”“Se queste mura potessero parlare” Castello di Lagopesole, Avigliano, PZ-Testo Critico: Antonella Marino

2007

Arte fiera Off/ Media 07/Artstist's voice- Doppia personale (con Eleonora Chiesa)Villa serena Bologna VIDEO ARTE tra disegno e realtà/ Parco 11 settembre Bologna 13x17 sedi varie A Cura di Philippe Daverio-Elena Agudio Intro per la rivista DROME 10.Arts/Cultures/Visions Il numero del sonno/ The sleeping issue

2006

Festival Internazionale dei Circoli del Cinema 2006, “FANTASMAGORIA di Silvio Giordano” , Retrospettiva 02-06. Matera “Identity Exchange” testo critico di Eleonora Frattarolo, Pinacoteca Provinciale Potenza

2005

“Italia-Russia 6-6” a cura di Massimo Lovisco e Vito Pace, Amnesiac Arts Home Gallery, Potenza Audience/Pubblico Orfeo Hotel /Bolgna a cura di Elisa laraia e Marta Massaioli Aural sculture(s)”, San Remo, a cura di Edoardo Bridda e Cristian Rainer,

2004

“Premio biennale d'arte Donato Frisia IV edizione”, citta' di Merate, a cura di Sara Fontana, plus” Momart Gallery, a cura di “Fondazione Southeritage”, Viene selezionato nel 2004 e nel 2005 per il premio “Pagine Bianche D'autore” Basilicata, a cura di Luca Beatrice,

2003

“Enzimi 03” Sezione arti visive, Stazione Termini, Roma, “ICEBERG 03 Giovani Artisti a Bologna” , Selezionato. Palazzo Re Enzo Bologna Al centro un’immagine di Silvio Giordano, le foto in pagina sono alcune delle opere dell’autore premiato

to il Premio Celeste, che mette a disposizione dei ragazzi la Fabbrica Borroni, un immenso spazio destinato alla creatività. Un “radar” che poi sostiene e incoraggia concretamente quei giovani che si impongono sugli altri. Cinquemila euro subito e poi un catalogo e mostre dei lavori vincitori. Il comitato scientifico del Premio Celeste 2009 composto da Chiara Canali, Julia Draganovic, Gianluca Marziani, Paola Nicita, Cristiana Perrella e Ivan Quaroni ha selezionato 65 opere finaliste ed altre 100 opere che illustreranno il catalogo tra un totale di 1.283 opere presentate. Selezioni dure che Silvio Giordano ha superato senza difficoltà, fino alla finale decisa dagli stessi artisti. “Una vera prova di democrazia - ha spiegato perché sono i tuoi concorrenti che ti giudicano e ti votano. Gli artisti si devono mettere nei panni del critico d'arte e devono scegliere. Per questo poi la mia vittoria ha un valore ancora più grande”. Costo zero (sono state usate solo delle semplici buste) e due giorni di lavoro. Silvio Giordano ha vinto con una metafora, come quelle del “Postino di Neruda”. Una metafora ambientale semplicissima e complicata al tempo stesso. “Hai vinto con le buste di plastica, mi dicono. Sì, sono semplicemente buste di plastica che si aprono come fiori”, racconta con motivato orgoglio. Quelle buste sembrano sbocciare con esplosioni di colori e suoni. Il sottofon-

do audio è fatto da scoppi di fuochi artificiali e, in un crescendo di suoni, quei colori scelti con precisione e cura esplodono in tutta la loro bellezza. E' quasi una vittoria della plastica, trasformata in qualcosa di esteticamente bello. Alla fine il segreto di quei fiori viene svelato al pubblico e ci si stupisce davvero della semplicità che c'è dietro al progetto. “Per me era una metafora per far riflettere sulla sovrapproduzione della plastica - spiega Giordano - ma ognuno ci ha visto un messaggio diverso. Il video è in rete ed è stato visto da migliaia di persone: è scattato un virus, ognuno ha scritto liberamente ciò che pensava e sono venute fuori le riflessioni più disparate”. A scrivere del lavoro di Silvio Giordano non solo persone comuni. “Packaging's Life” è stato visto anche dal responsabile della politica di Barack Obama, Andrew Sullivan. “Per me questo è stato un riconoscimento fondamentale - commenta - soprattutto perché per me l'artista deve vivere all'interno della società e del suo tempo. L'artista deve avere delle responsabilità sociali”. Per questo i suoi lavori lanciano messaggi chiari a tutti. Ed è a tutti che Silvio Giordano si rivolge quando crea e quando riflette, quando disegna e quando produce. Messaggi che molto spesso parlano di ambiente, uno dei problemi più attuali e, allo stesso tempo, più sottovalutati del momento. Dalle riflessioni sulla

questione del nucleare, per esempio, è nata l'opera “Nucleo familiare”, presentata nel 2008 al Premio Terna. Un parlamento europeo da cui emerge il simbolo del nucleare: il lavoro non vince, “ma io l'ho venduto a uno dei dirigenti della società Terna. Una vittoria simbolica, visto che quel dirigente ha messo il mio lavoro in bella mostra nel suo ufficio”. E poi c'è il lavoro di cui Silvio Giordano va più orgoglioso. Alla Biennale di Venezia del 2009 Robert Gligorov, artista macedone ex regista di videoclip e copertinista per gli album di Sting e Bluvertigo, presenta il suo ultimo progetto. Si chiama “Mammut”: partecipano famosi compositori italiani e internazionali quali Saturnino, Massimo Colombo, Vittorio Cosma e Steve Piccolo (con un piccolo intervento di Sting). Al progetto partecipa anche Silvio Giordano, con cinque videoclip richiesti direttamente dall'artista che ha lanciato sulla scena musicale il “fenomeno” Morgan. E non è un risultato di poco conto ritrovarsi sullo stesso album di artisti famosi a livello internazionale. Silvio Giordano ha 32 anni ed è nato e cresciuto tra pennelli, colori e disegni: i genitori, insegnanti all'Istituto d'arte, un fratello fumettista e una sorella pittrice. “Mi hanno insegnato molto i car-

toni - racconta - quelli di un tempo, con un disegno più ricercato. Sono stati importanti per migliorare, anche perché io scuole specifiche non ne ho fatte, sono un autodidatta. E nel mio lavoro il disegno è fondamentale, è la base, anche se non è la finalità”. E mentre parla tira fuori la moleskine e ti fa vedere come nascono i suoi lavori. “Mi porto sempre dietro un foglio, perché un'idea nasce all'improvviso e io non voglio perdere quell'immagine. Non tutto si trasforma in qualcos'altro, magari si sviluppa dopo diverso tempo oppure resta sul foglio e non ne faccio nulla”. Ma quell'immagine diventa poi “un'ossessione, fino a quando non la trasformo in un lavoro o in un progetto compiuto continua a girarmi in testa”. E quando l'opera prende forma si vede la differenza tra l'artista e la persona comune, perché “tutti sono capaci di fare arte, la differenza la fa la volontà, la voglia di realizzare qualcosa. Insomma, è artista chi si prende la briga di farlo”. E in quella moleskine di coraggio c'è n'è tanto. Perchè spesso il talento da solo non basta: serve chi è capace di mettersi in gioco e rischiare, anche di essere il più bravo.

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Silvio Giordano è come il Basento: a Potenza sanno tutti chi è cosa fa, ne ammirano il lavoro, ne tessono le lodi. Ma qui a Potenza, la sua città, Silvio Giordano non “esonda”. Una metafora per raccontarlo, anche se non è proprio corretta. La città della Cultura, infatti, è come divisa in due: da una parte c'è la Potenza delle istituzioni, quella del verismo russo e delle short list. Dall'altra parte poi c'è una Potenza nascosta, una città che si muove quasi sottotraccia. Un mondo alternativo fatto di talenti e creativi che fuori dai confini regionali trovano spazi e riconoscimenti. In quel mondo “sommerso” tutti conoscono Silvio Giordano e il suo lavoro. A Potenza, tra i ragazzi, è una specie di autorità unanimemente riconosciuta. E non a torto. I suoi lavori raccontano delle storie che ti arrivano alla testa, che ti fanno pensare e riflettere. Ti fanno riflettere anche sul perché a Milano Silvio Giordano venga premiato e qui a Potenza ignorato dalla città istituzionale. «Qui non c'è spazio - risponde - nonostante la Regione parli continuamente di fondi da destinare alla creatività. Eppure oramai non c'è città in Italia che non abbia un luogo dove fare arte». Gli spazi di cui Giordano parla sono anche quelli fisici: «A noi basterebbe che ci venisse assegnato un capannone, come quello della Vivalat, tanto per fare un esempio di cui più volte si è parlato. Un grande spazio dove confrontarsi, produrre, lavorare e fare cultura». Ma su questo fronte, per il momento, il buio è totale e se qualcosa si fa è a livello di associazionismo. E' per contrastare l'immobilismo della città istituzionale che, infatti, circa 12 anni fa è nato “Cartoons”, un collettivo di creativi capace di spaziare dal fumetto all'installazione video e all'arte digitale. Quel primo nucleo di artisti è confluito poi nel progetto “Art factory Basilicata”, idea portata avanti da cinque associazioni: Cartoons, Opera prima (Comitato promotore museo d'arte contemporanea in Basilicata), Orfeo Hotel contemporary art project (progetti d'arte contemporanea, performances, public art), La luna al guinzaglio (laboratori, teatro e mostre per l'infanzia), Feedback - Tragitti sonori (musica elettronica contemporanea). E' in questo contesto che è nato anche “Packaging's Life”, il lavoro che a Milano ha trionfato (nella sezione Video & Animazione) al Premio Celeste, la vetrina più importante per i giovani artisti italiani. Un “radar che intercetta i migliori talenti sulla piazza”è stato defini-


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La cucina

La cucina

La tavola delle feste

Federico Valicenti, uno dei nomi più prestigiosi della cucina lucana, è proprietario del ristorante che dà il nome a questa rubrica, Luna Rossa, a Terranova di Pollino. Tel.097393254 - 5

”LA TAVOLA DELL’ANTICA BORGHESIA” NEL MIO POLLINO CENONE DI CAPODANNO “LA TAVOLA DELL' ANTICA BORGHESIA” in LUNA ROSSA . 75,00 Antipasti - Insalata di carni al tartufo - Tortino di ricotta e “mulignane” - Involtino di crespella con macinato e mozzarella Primi piatti: - Nidi di Donna Franca - Raviolini in Salsa Rosa Secondi piatti: - Arrosto Reale Piatto d'augurio - Tocchi di salsiccia su lenticchie al “zift” Continuum Secondi piatti: - Tacchino ruspante su salsa di verdure - Filetto di maiale con salsa al miele Dessert - Crema d'arancio - Pastiera Spumante lucano- Panettone - vino Luna Rossa

Capodanno si avvicina, ed è tempo di pensare al cenone. Quale migliore occasione per invitare amici e conoscenti? Ma cenone spesso vuol dire spendere, e in tempi di crisi come questi non tutti si possono permettere aragosta, frutti di mare e cibi pregiati e costosi. Ecco dunque un suggerimento per “confezionare” un cenone degno di tal nome, spendendo relativamente poco. Antipasto di verdure Ingredienti 3 peperoni (uno rosso, uno verde e uno giallo) 1 grosso pomodoro 1 melanzana 2 zucchine 1 patata 2 cipolle 2 spicchi d'aglio 1 ciuffo di basilico 1 ciuffo di timo 1 ciuffo di prezzemolo 4 cucchiai di olio extravergine di oliva sale e pepe Preparazione Lavate le verdure e tagliatele a tocchetti. Fate soffriggere nell'olio d'oliva le cipolle, l'aglio, il prezzemolo tritato. Aggiungetevi poi i peperoni, le melanzane e le zucchine. Intanto tagliuzzate finemente il pomodoro, fino a ridurlo a una polpa. Dopo una decina di minuti versatela sulle verdure. Fate cuocere per un'ora circa. A fine cottura spolverizzate con sale, pepe, basilico, prezzemolo e timo Salame di tonno Ingredienti 250 g di tonno sott'olio 4 acciughe 2 uova Un ciuffo di prezzemolo 4 cucchiai di pangrattato Sale e pepe. Preparazione Frullate assieme il tonno, le acciughe, il prezzemolo tritato, il pangrattato, le uova, sale e pepe, quindi disponete il composto in un canovaccio, arrotolatelo, avvolgetelo stretto e legatelo ai due lati con un filo di cotone. Immergete il rotolo in una pentola con abbondante acqua calda e fatelo bollire 20 minuti. Trascorso questo tempo togliete il salame dal fuoco, lasciatelo raffreddare completamente, tagliatelo a fette e servite. Carciofi alla mentuccia Ingredienti 6 carciofi qualche fogliolina di menta 80 g di pangrattato 4 cucchiai di olio sale e pepe. Preparazione Pulite bene i carciofi, tagliate le punte e le foglie più dure e poneteli a lessare in acqua bollente salata, levandoli quando saranno al dente: è importante che siano ancora molto sodi. Intanto in una terrina mettete il pane grattugiato, unitevi sale, pepe, un po' di menta tritata, e l'olio. Mescolate energicamente in modo da amalgamare il tutto molto bene. Ora pren-

lunarossa@federicovalicenti.it tel. 0973.93254 - 347.8567385 Via Marconi 18 85030 Terranova di Pollino -Pzwww.federicovalicenti.it

dete i carciofi che saranno intiepiditi e fate un piccolo spazio al centro schiacciando le foglioline più tenere e con il ripieno ottenuto riempite ogni carciofo. A questo punto sul fondo di una pirofila disponete alcune foglioline di menta e sopra metteteci i carciofi ripieni. Infornate e fate cuocere a calore medio, 150° per una buona mezz'ora. Servite molto caldo Insalata di lenticchie e gamberi Ingredienti Ingredienti per 6 porzioni 350 grammi di lenticchie lessate 350 grammi di gamberi sgusciati e lessati appena 2 uova sode piccole sminuzzata due cucchiaio di senape prezzemolo tritato 1 cipolla piccola tritata olio extra vergine di oliva

sale pepe Preparazione In una insalatiera, nella quale poi servirete la pietanza, mettete i cucchiai di senape ed amalgamateli con le uova sode che avrete ben sminuzzato con un coltello. Aggiungete il prezzemolo e la cipolla tritati ed unite dell'olio fino ad ottenere una bella salsina cremosa. Unite le lenticchie, i gamberetti e mescolate bene per amalgamare i sapori. Servite su crostoni di pane arrostito.

Un primo piatto delicato e gustoso Risotto di asparagi e funghi porcini Ingredienti 500 g di riso 600 g di asparagi 2 pomodori San Marzano

100 g di funghi porcini 1 cipolla piccola mezzo bicchiere di vino bianco olio extravergine d'oliva sale e pepe una manciata di parmigiano grattugiato brodo vegetale (3 lt) preparazione Pulite gli asparagi eliminando la parte dura e legnosa e sbollentate per circa 5 minuti. Tagliate la punta con il pezzetto del gambo più tenero a 10 asparagi

,serviranno per decorare il piatto, e ripassate velocemente in padella con un filo d'olio e un pizzico di sale. Dividete gli altri asparagi in due parti uguali. Lavate e sbucciate i pomodori, togliete i semini e passateli al mixer con una parte di asparagi, aggiungete sale e filo d'olio. Tagliate a rotelline gli asparagi che sono rimasti, e cucoeteli velocemente in padella con un filo d'olio e un pizzico di sale. Pulite i funghi e tritate. Preparate il brodo vegetale e mantenetelo sempre a bollore . procedimento mondate e tagliate a fettine la cipolla , fate dorare in un tegame alto con un po' d'olio. Aggiungete gli asparagi a pezzetti e il trito di funghi, fate rosolare e insaporire. Versate il riso e fatelo tostare girando continuamente con un cucchiaio di legno, condite con un pizzico di sale, unite il vino e mescolate fino a farlo evaporare. Bagnate il riso con un mestolo di brodo caldo mescolando sempre con un cucchiaio di legno; continuate la cottura del risotto aggiungendo poco alla volta il brodo e girando sempre. A metà cottura aggiungete gli asparagi frullati e continuate a bagnare con il brodo fino a cottura ultimata. Aggiungete il parmigiano e una spruzzatina di pepe, mantecate con una noce di burro, decorate con le punte d'asparagi messe da parte Secondi piatti Pescatrice alle castagne e brandy Ingredienti

4 tranci di pescatrice 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva 1 cipolla piccola 30 g di burro 4 foglie di salvia 4 foglie di menta 60 gr di farina di castagne 25 cc di brandy sale Preparazione Scaldate l'olio in una padella e scottate i tranci di pescatrice con le erbe. Quando sono cotti, toglieteli e metteteli in un piatto. Rimettete la padella sul fuoco a fiamma bassa, e fatevi sciogliere il burro, unite la farina e mescolate per evitare la formazione di grumi. Unite il brandy, 2 cucchiai d'acqua e mescolate su fiamma moderata finché il sugo si sarà addensato. Rimettete in padella i tranci di pescatrice, fateli riscaldare a fuoco dolce per qualche minuto, lasciateli insaporire, quindi servite.

Disossare e ripulire della pellicina e dei neretti duri la carne di agnello, tagliarla a tocchi In una capiente padella versare l'olio farlo riscaldare e aggiungere le spezie tritate, l'aglio schiacciato non privarlo della pellicina, quindi i tocchi di agnello, far rosolare e cuocere per circa 5 minuti, quindi aggiungere i lampascioni e far cuocere per altri 5 minuti;aggiustare di sale e far insaporire con le fette di patate precedentemente bollite. In una padella antiaderente ben riscaldata versare il formaggio grattugiato, il formaggio sciogliendo si aggrega ottenendo una sfoglia compatta,quindi toglierla dalla padella con la pinzetta e versarla su di una scodellina di vetro rovesciata, far raffreddare ottenendo un cestino di formaggio che riempirete dei tocchi agnello con lampascioni e patate. Accanto al cestino mettete la foglia di alloro con sopra l'aglio fritto non sbucciato, “sporcate” il piatto con l'olio di erbette della padella.

Agnello con “lampascioni” e patate in cestini di formaggio ingredienti 1 cosciotto di agnello 200 gr di lampascioni (cipolline selvatiche,muscari) 200 gr di patate 200 gr di formaggio grattugiato (caciocavallo duro oppure grana) foglioline di timo foglioline rosmarino foglioline origano foglioline di alloro 4 spicchi di aglio olio extra vergine di oliva sale qb Procedimento: Mettere a bagno i lampascioni, privarli della pellicina collosa e incidere con un coltellino la parte larga del bulbo, sbollentare in acqua per 5 minuti , scolare e mettere da parte. Se non avete i lampascioni freschi vanno benissimo anche quelli conservati sott'olio, che non vanno sbollentati perche' gia' cotti. Bollire le patate e sbucciarle, tagliare a fette larghe.

Arance ripiene Ingredienti 4 arance mature 100 g di cioccolato in scaglie 4 cucchiai di zucchero 500 gr di panna montata 100 cc di liquore all'arancio 4 cucchiai di scorzette d'arancia 50 g di burro Preparazione Tagliate le arance della calotta superiore, svuotatele delicatamente con un cucchiaino. In una scodella versate la panna, aggiungete i frutti delle arance private della pellicina, le scaglie di cioccolato e irrorate il tutto con il liquore. In una padella versate il burro, fatelo sciogliere e aggiungete le scorzette tritate d' arancia, lo zucchero e fate caramellare lentamente. Aggiungete le scorzette alla crema precedentemente preparata. Amalgamate tutto e versate il composto nelle calotte di arance. Fate riposare in frigo per qualche ora. Servite decorando il piatto con delle foglie di arance .

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il cenone di san SILVESTRO

di FEDERICO VALICENTI


Domenica 27 dicembre 2009

CLIMA DI FESTIVITÀ E CLIMA DI TENSIONI SOCIALI

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

Nel lavoro in questo periodo siete molto svogliati, ma la fortuna, immeritata, vi aiuterà. Un amore è partito nel modo giusto.

segue dalla prima quadro che lega il ciclo economico lucano con quello nazionale ed europeo da cui ovviamente non è prevedibile il consolidamento di una ripresa economica regionale, anche per l'inerzia delle scelte e delle politiche regionali intraprese. Le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, sono sottoposte al loro interno a prove difficili, a prove molto difficili, nelle quali si riflettono lo stato della Regione, una regione piegata su se stessa, dell'opinione pubblica, di un'opinione pubblica che invoca una inversione di marcia, e, soprattutto, le difficoltà del mondo del lavoro e dei ceti direttamente colpiti dalla crisi che chiedono aiuto per uscire dal tunnel della sofferenza, della mortificazione e della disperazione. La manovra finanziaria del 2010, approvata dalla maggioranza alla vigilia di Natale, ripropone il solito clichè: reca la quantificazione annuale delle grandezze finanziarie a sostegno della legislazione regionale e stabilisce le poste finanziarie destinate ai cofinanziamenti regionali dovuti su assegnazioni vincolate dello Stato e quelle relative all'attuazione dei programmi operativi (2007/2013). Non si può programmare correttamente se non vengono valutati i risultati attesi o i risultati raggiunti, o meglio ancora i fattori di crisi, le ragioni delle insufficienze e dei ritardi. Pur facendosi scudo sulla falsa e conclamata attenzione verso le classi sociali più deboli, annidate nella forestazione, nelle politiche sociali e nel precariato, ci si dimentica di adottare provvedimenti e politiche economiche tali da rimuovere alla radice le cause dell'attuale fase di stagnazione e di recessione. Ancora una volta siamo in presenza di una manovra finanziaria che non potrà non conseguire un ulteriore picco del degrado sociale ed economico, che sicuramente produrrà un diffuso disagio giovanile e una maggiore crescita della disoccupazione e della cassa integrazione. L'assetto strategico e programmatico entro cui si posiziona il documento contabile della Finanziaria dovrebbe rispondere alle due grandi questioni mai risolte nella nostra regione. Il livello di competitività per stare al passo con la nuova e forte concorrenza che i nuovi mercati impongono in termini di prodotti, i cui ritardi e le cui inadempienze mettono in costante difficoltà imprenditori e industrie locali, e le opportunità sociali, economiche e culturali sempre mancate che sistematicamente hanno tradito le aspettative delle famiglie, dei giovani e dei territori. Il campo aperto alle nuove possibilità finanziarie che ogni anno si delineano nei documenti contabili date da una parte dalla cattiva gestione della spesa storica e dall'altra dal pessimo uso delle risorse rivenienti da fonti diverse, consente di sciupare occasioni preziose sulle principali questioni, senza conseguire standard adeguati per servizi pubblici, occupazione e investimento sociale. Siamo ancora una volta di fronte alla dimostrazione di un atteggiamento disinvolto, che perdura dall'inizio di questa legislatura, improntata all'impegno prima e al ristagno della spesa dopo delle risorse programmate, senza valutazioni periodiche dei risultati conseguiti e dei programmi attuati specie nei settori dell'occupazione, del sostegno alle imprese e alle famiglie, della formazione e delle infrastrutture che vivono momenti di ripiego affannoso e di involuzione economica e sociale. Molti indicatori economici ed i rapporti di alcuni istituti specializzati, compreso il rapporto della Banca d'Italia per il 2008, rilevano invece una correlazione negativa tra la dimensione dei progetti e le realizzazione dei progetti medesimi, assegnando una bocciatura senza attenuanti all'operato della Giunta regionale, facendo un richiamo sulla inefficacia delle politiche regionali e nello specifico delle competenza di finanza della spesa complessiva regionale Per puntare ad avere aree competitive di livello europeo occorre coniugare economia di mercato e stato sociale nella consapevolezza che una regione per essere competitiva deve essere appetibile nella sua globalità: in una logica comunitaria non esiste modernità e flusso di investimenti in un contesto di degrado ambientale e tensione sociale, così come non è pensabile la crescita della qualità della vita in un quadro di regressione economica, di stagnazione e di dismissioni come oggi avviene nella nostra Regione. Noi riteniamo che il centrosinistra di questa regione, con questa Finanziaria, abbia cessato il suo ruolo guida nel governo regionale, ha esaurito il suo potenziale di forza avendo tradito le attese e le aspettative della nostra comunità. Invece di garantire uno sviluppo diffuso sul territorio, anche in presenza di risorse significative dei programmi operativi, di risorse come il petrolio e i vari distretti produttivi, ha realizzato sacche di povertà in questa regione che si amplificano sempre di più e che creano situazioni di degrado e di regressione economica e sociale. E' necessaria una svolta. *consigliere regionale Fi-Pdl

TORO 21/4 - 20/5

Incominciate a parlare chiaro con i collaboratori: sarà il modo migliore per iniziare un rapporto costruttivo. Bene il cuore.

GEMELLI 21/5 - 21/6

DAL LIBRO DI FINI MANIFESTO ANCHE PER IL PDL LUCANO di EGIDIO DIGILIO segue dalla prima del Pdl il libro perché aiuta a riflettere più di cento dichiarazioni e comunicati in vista delle scelte delicatissime e importanti che ci attendono.Per evitare però che qualcuno resti deluso, è il caso di precisare che Fini tra i “consigli non richiesti ai nati del 1989” non parla dell'attualità politica in senso stretto, non cita Berlusconi e gli altri leader, ma illustra ai giovani i valori sui quali puntare per costruire un futuro migliore. Il nostro leader ripercorre la storia dei totalitarismi del Novecento come gemelli tra loro simili e ferocemente nemici; parla poi della Shoah come orrore che macchia per sempre l'identità europea; della generazione del Sessantotto e del suo smisurato desiderio di liberazione, che ha prodotto anche effetti devastanti. La caduta del Muro di Berlino ha cambiato la vita degli europei, a Est come a Ovest. Nel ventesimo anniversario, Gianfranco Fini prende spunto da quell'evento epocale per analizzare i radicali cambiamenti che il mondo ha vissuto negli ultimi anni e puntare lo sguardo su un futuro ancora da costruire. «Il segno di un mutamento possibile nella mentalità dei giovani - rileva Fini - venne nel 1979, quando uscì un album dei Pink Floyd, The Wall, il Muro. Parlava dell'incomunicabilità tra gli esseri umani» però pur non parlando di politica «ricordo a tutti che esisteva un Muro». Il pensiero che Fini delinea è dunque in piena continuità con il progetto berlusconiano di libertà individuale e di modernizzazione sociale ed economica, ancorandolo per il futuro alle politiche dei grandi partiti del Ppe e dei suoi leader. Ovunque in Europa, infatti, il centrodestra conquista ampi consensi non con la vecchia retorica artificiosa e passatista del “Dio, patria e famiglia”, ma con un'apertura modernizzatrice sulle questioni sociali, in presa diretta con l'evoluzione della società. Un'applicazione pragmatica e tutt'altro che ideologica del concetto di laicità ha consentito ai partiti del Ppe di

strappare alla sinistra europea il monopolio della modernizzazione, consentendo di coniugare libertà economica e responsabilità individuale sulle questioni della biopolitica. Si possono dunque avere nel Pdl opinioni diverse perché come scrive Fini il problema di oggi è «che viviamo una fase in cui, accanto alle tradizionali contrapposizioni tra destra e sinistra, stanno emergendo, nella percezione comune, nuove linee di faglia culturali e ideali: spirito pubblico vs particolarismo, laicità vs dogmatismo, universalismo vs provincialismo, coesione vs divisione, ricomposizione vs frammentazione, rinnovamento vs conservazione. La contrapposizione più forte, quella che le unifica tutte, è però tra fiducia e scetticismo o, se preferite, tra voglia di futuro e voglia di rassicurazione. È su queste linee che si giocheranno le partite decisive del domani». Per chiunque fosse tentato di accusarci di una presunta deriva “liberale”, vogliamo comunque a discolpa rivendicare da parte nostra il primato della libertà prima di tutto, ricorrendo alle parole di Tony Augello, il leader della destra movimentista romana scomparso prematuramente nel 2000: «Credo fermamente - scriveva nel '94 - nel diritto di divulgare ogni tipo di pensiero e cultura politici e sono pronto a battermi per tutelare questi diritti di coloro che reputo i miei avversari e non nemici...». Ancora dubbi? Per questo, la nostra strategia, riaffermata anche in occasione della recente riunione del comitato regionale, punta all'allargamento del Pdl per costruire una proposta di alternativa al centrosinistra quanto più aperta ad aggregare l'area di centro. Per questo continueremo a tenere aperto il confronto con tutti i partiti, movimenti e singole personalità disponibili a costruire l'alternativa di governo regionale, sulla base di un chiaro e condiviso programma che metta fine a steccati ideologici e punti ad un progetto di riscatto lucano, innanzitutto culturale, basato su un patto tra generazioni. *senatore, coordinatore regionale vicario del Pdl

Giornata lavorativa difficile, ma costruttiva: sarà coronata da un buon successo personale. In amore s'impone una pausa di riflessione.

CANCRO 22/6 - 22/7

Non fatevi coinvolgere in conflitti o polemiche sterili: nel lavoro andate dritti per la vostra strada. Sentimenti da rivalutare

LEONE 23/7 - 23/8

Riceverete inaspettatamente alcune interessanti proposte di collaborazione: valutate a fondo. Serata all'insegna dell'allegria

VERGINE 24/8 - 22/9

Avete le carte in regola per conquistare posizioni sempre più prestigiose nella professione. Non trascurate però i sentimenti

BILANCIA 23/9 - 22/10

La professione e le questioni finanziarie hanno un buon andamento: un motivo in più per essere cauti. Un partner troppo esigente vi costringerà a decidere.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Un avvenimento imprevisto porterà un pò di confusione nella vostra attività: vi riprenderete in fretta. In amore siete irresistibili.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

I superiori hanno fiducia in voi e nelle vostre possibilità: cercate di non deluderli. In crisi un rapporto affettivo

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Cercate di dimostrare ai superiori la vostra preparazione e soprattutto la vostra affidabilità. In amore rischiate di perdere la testa.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Nel lavoro agite con grande fiducia nelle vostre possibilità e i risultati non tarderanno. In bilico i rapporti affettivi.

PESCI 20/2 - 20/3

Di progetti di lavoro ne avete fatti tanti, ma solo qualcuno avrà la possibilità di essere realizzato. Cambiate tattica in amore

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Domenica 27 dicembre 2009

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Bolognetti, Zamparutti e Cappato soddisfatti per lo stanziamento fondi per la bonifica

«Meglio tardi che mai» Dopo 10 anni verra’ messa in sicurezza la vasca che si trova a Tito scalo IL Consorzio industriale di Potenza ha annunciato che stanzierà 1,8 milioni di euro per interventi di messa in sicurezza d'emergenza delle acque di falda e della vasca fosfogessi che si trova nella zona dell’ex Liquichimica di Tito scalo. La notizia dello stanziamento di fondi è stata accolta con favore da Marco Cappato, segretario dell’associazione “Luca Coscioni”, Elisabetta Zamparutti, deputato radicale, e Maurizio Bolognetti della direzione nazionale Radicali italiani Nei giorni scorsi Cappato, Zamparutti e Bolognetti, avevano già espresso soddisfazione per le parole pronunciate dal sindaco di Tito, Pasquale Scavone, che parlando della situazione ambientale di Tito scalo aveva affermato che ci si «trovava di fronte a uno scempio». Uno scempio, quello del sito di bonifica di Tito scalo, ben documentato da Bolognetti, Zamparutti e Cappato. A chi «ancora oggi - hanno dichiarato i tre - continua a parlare di “presunto” stoccaggio illegale di rifiuti tossici, rispondiamo che di “presunto” nell'area di Tito c'è solo la bonifica, mentre è certo che i 4 milioni di euro stanziati qualche anno fa per bonificare l'area sono stati spesi davvero male». E quindi ha davvero «ragione il sindaco Scavone quando asserisce che la situazione di Tito è disastrosa». Da dieci anni, infatti, «i veleni stoccati nella vasca fosfogessi stanno contaminando le falde acquifere di Tito e il fiume Basento». Di fronte a questo «sia pur tardivo intervento», da parte del Consorzio industriale di Potenza, «non possiamo che esprimere soddisfazione». Bolognetti, Zamparutti e Cappato ritengono di poter affermare che «questo piccolo passo in avanti sia figlio della forte iniziativa che da mesi i Radicali portano avanti sui veleni industriali e politici della Basilicata». Iniziativa che ha consentito «di rompere il muro d'omertà e di silenzio che gravava sull'emblematica vicenda della vasca fosfogessi». «Tocca, però, far presente - hanno affermato Bolognetti, Cappato e Zamparutti - che la messa in sicurezza d'emergenza è un provvedimento tampone, ad essa dovrà seguire, in tempi rapidi, un intervento di bonifica, che certo non può consistere in una cementificazione della vasca». Renato Baciocchi, docente presso l'Università romana di Tor Vergata, in un interessante documento dedicato alla bonifica dei siti contaminati, afferma che gli interventi di Mise (Messa in sicurezza d'emergenza) “non sono sostitutivi” degli interventi di bonifica. Gli interventi messa in sicurezza d’emergenza «devono essere attuati tempestivamente a seguito dell'individuazione di una chiara situazione di pericolo di inquinamento dell'ambiente o di rischio per la salute umana». Nel caso di Tito, invece, «i veleni della vasca fosfogessi stanno già da tempo inquinando l'ambiente e mettendo a rischio la salute dei cittadini». A Tito, gli interventi «giungono con quasi dieci anni di ritardo».

CLASSICO, SI STACCA PARTE DEL TETTO

La copertura del tetto. Accanto il pezzo di lamiera caduto. (foto

La zona dell’ex Liquichimica di Tito scalo

LA MOSTRA

In 1.500 per San Francesco SONO già 1.500 le persone che hanno visitato la mostra “Un santo e la sua immagine. San Francesco d’Assisi nell’iconografia in terra lucana”. La mostra, allestita nella galleria civica di palazzo Loffredo. Ventiquattro le opere tra tele e dipinti, che potranno essere ammirate fino al prossimo 28 febbraio. La mostra è corredata di un video nel quale sono ripresi i polittici, gli affreschi e le opere che per caratteristiche particolari non possono essere esposte

negli spazi espositivi di Palazzo Loffredo. Lo stimolante itinerario figurativo checi proponeilmanipolodi opereillustrate, con la loro datazione coprono un arco di tempo che va dal XV al XVIII secolo e si presentano come nodi focali della complessa figurativa lucana, attenta ed aperta alle più varie sollecitazioni culturali che nel tempo si sedimentavano in questa terra attraverso varie e vive espressioni.

PER fortuna che il liceo “Quinto Orazio Flacco” di via Vaccaro era chiuso per le festività natalizie altrimenti qualcuno avrebbe anche potuto farsi davvero male. Un pezzo di lamiera della copertura del tetto, infatti, a causa del forte vento che ha colpito in questi giorni il capoluogo, si è staccato ed è caduto nel cortile sottostante. Proprio quel cortile che, nei giorni di scuola, attraversano insegnanti e studenti all’entrata e all’uscita da scuola. La lamiera è stata subito rimossa. Per fortuna che l’incidente è avvenuto in questi giorni di festa con la scuola chiusa.

Il consigliere regionale, Simonetti, propone di utilizzare la struttura di rione Lucania

Una comunità per gli anziani La gestione potrebbe anche essere affidata alla cooperazione sociale «REALIZZARE una struttura socio-assistenziale di comunità per anziani a Potenza utilizzando l'edificio che si trova in piazza Gianturco, al rione Lucania, costruito a suo tempo dalla Provincia per l'assistenza all'infanzia (orfani) e successivamente utilizzato per le ragazze - madri, ora sede di uffici provinciali». Questa la proposta avanzata dal presidente del gruppo di Rofondazione comunista in consiglio regionale Emilia Simonetti. «Nelle ultime settimane - ha fatto sapere la Simonetti - vado ripro-

ponendo i problemi relativi all'assistenza agli anziani e alle categorie sociali più deboli per la gravità della situazione esistente. Ritengo che, in attesa di definire nuove politiche e nuovi interventi più completi nel settore, ci sia bisogno di un atto concreto da parte delle istituzioni anche per testimoniare che la politica affronta i problemi della gente in tempi reali e non si limita alla programmazione e all'annuncio periodico di progetti i cui tempi di attuazione sono indefiniti. L'ipotesi progettuale da me

presa in considerazione è di facile realizzazione; riadattare una struttura che già contiene servizi per la comunità come appunto quella di rione Lucania che ha funzionato sino agli anni ottanta, può creare le condizioni per svolgere un'importante funzione in grado di intercettare i bisogni di un'utenza regionale». Per il consigliere regionale «non credo che ci possa essere un problema di fondi, poiché la spesa necessaria non è alta, si tratta, piuttosto di un problema di concertazione

tra enti. Bisogna definire un protocollo d'intesa tra Provincia, Comune di Potenza, Regione e Asp per gli obiettivi che il progetto si propone di realizzare». Esiste anche la possibilità che la gestione possa essere affidata alla cooperazione sociale. «Per la città di Potenza - continua l’esponente politico regionale - questa diventa l'occasione per dimostrare una volontà vera di dare risposte concrete alla domanda assistenziale degli anziani e delle loro famiglie».

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Potenza


Agenda

Domenica 27 dicembre 2009

Potenza 25

Agenda

Domenica 27 dicembre 2009

Oggi allo Stabile la festa del tango argentino

Cori gospel al San Carlo per gli amici dell’Hospice

Premio Ande: protagoniste le donne dell’anno

Prosegue il viaggio tra i presepi La Natività lungo le scale mobili

OGGI nel teatro “Stabile” di Potenza, l’associazione Adelante organizza l’evento “Festa del Tango argentino patrimonio dell’umanità”. Le attività avranno inizio alle ore 10.15 e si concluderanno a mezzanotte. Interverranno artisti di comprovata fama quali i maestri di tango argentino Alejandra Arruè e Sergio Na tario, il maestro pittore Giovanni Scioscia, musicisti. Nel pomeriggio, dopo l’apertura della mostra, è previsto un “Aperitango” con degustazione di vino aglianico GIUV; a seguire un collegamento in videoconferenza con l’Argentina, poi un concerto sulle note di Piazzolla e una “milonga” presso la Sala degli specchi.

SI TERRÀ oggi pomeriggio, alle 18 presso l’auditorium Potito Petrone dell’ospedale San Carlo di Potenza il concerto, promosso dall’associazione Amici dell’Hospice San Carlo, del coro Galaad Gospel Choir. L’associazione musicale Santa Cecilia, promotrice del Galaad Gospel Choir, esegue un repertorio di canti gospel e natalizi; tonalità vocali calde, vellutate in una esibizione emozionante ed appassionante. Il ricavato della serata verrà devoluto alle attività dei volontari dell’associazione Amici dell’Hospice San Carlo e all’orfanotrofio, sostenuto dallo stesso coro, Lea Mwana Children Center Malindi in Kenya.

ANDE (Associazione Donne Elettrici di Potenza) ha convocato la cerimonia di consegna del Premio Donne dell’anno 2009-2010. «Un premio volto a sottolineare l’impegno e le azioni delle donne lucane per lo sviluppo locale sostenibile, l’arte, la cultura e la formazione, le pari opportunità , la solidarietà, l’equità sociale e l’apporto per il buon governo nelle amministrazioni pubbliche». Il 29 dicembre 2009 alle ore 17 presso il teatro Stabile di Potenza si terrà la cerimonia di consegna del premio, con il sostegno del Comune di Potenza e il patrocinio della Regione Basilicata e della Provincia di Potenza .

CONTINUANO le votazioni per la terza edizione di “In viaggio tra i presepi”, l’evento organizzato da Key Service e associazione Sintetika. Lungo i corridoi delle scale mobili di viale Marconi, è possibile osservare (e votare con apposita scheda da inserire nell’urna) le 33 creazioni artistiche in concorso, presepi provenienti dalla Basilicata e non solo, realizzati da singoli artigiani o gruppi (associazioni, scuole o parrocchie). Chiunque vorrà votare la propria composizione preferita potrà compilare il coupon versando un euro (contribuendo, così, alla costruzione di un pozzo in Africa grazie ad Amref). La premiazione, si terrà il 10 gennaio, al teatro Stabile.

 DA OGGI FINO AL PROSSIMO 30 DICEMBRE ALL’EFAB DI TITO 

INIZIATIVA

L’associazione “vico lucano” ha organizzato il “Music & war”

Sognando di essere una star niera. «L'idea di questa manifestazione nasce nel 2006 - ha spiegato il responsabile, Mario Rago - quando assieme al mio amico Paolo Santarsiero, ci siamo resi conto che molti giovani conterranei sono continuamente sconvolti dalla questione emergente della disoccupazione. Dopo tanti ragionamenti, abbiamo pensato di promuovere l'immagine della nostra terra puntando a valorizzarla nel miglior modo possibile dal punto di vista artistico». In un quarto d’ora, si assisterà per ogni serata la performance di otto band, valutata da due apposite commissioni.La giuria tecnica giuria tecnica valuterà le doti canore, la qualità dei testi e le particolarità scenografiche. La giuria popolare, in aggiunta, sarà composta da ciascun spettatore che in possesso del biglietto d'ingresso avrà la possibilità di esprimere il proprio voto per il gruppo di sua preferenza. Le prime due date saranno riservate solo alle preselezioni. Sei gruppi, infine, potranno poi approdare alla finale. Chiuderà la kermesse la band bernaldese “Krikka Reggae”. Un finale scoppiettante per passare una serena serata natalizia a suon di piacevoli ritmi musicali incalzanti. Alessandro Sileo

La band dei Krikka Raggae

25 anni fa accettaste gioiosamente di sposarvi e oggi, soprattutto tu Peppino, un quarto di secolo dopo, siete consapevoli che la vostra scelta fu quella giusta, a maggior ragione perché modestamente vi ha regalato due fiori come noi. Un bacio grande a papà Peppino e mamma Cenzina, da Rosa e Francesco Lorusso, da parenti e amici, da tutti gli abitanti di Palazzo San Gervasio, da tutti i lucani, da tutti gli italiani, da tutti i terrestri e da tutti quelli che vivono nell'universo, marziani compresi.

RISTORANTI POTENZA ANTICA OSTERIA MARCONI 0971-56900 C’ERA UNAVOLTA 0971-601217 AL DUOMO 0971-24848 MIMI’ 0971-37597 DUE TORRI 0971-411661 FILO D’ORO 0971-59245 LA TETTOIA 0971-24123 TAVERNA ORAZIANA 0971-273233 ISUCCIO 0971-471312 AMBROSIA 0971-34501 LA PRIMULA 0971-58310 AL NORD 0971-480025 AL POGGIO 0971-472137 BACCO 0971-410220 FUORI LE MURA 0971-25409 MOZART 0971-441295 NINFE 0971-470750 PANE E PEPERONCINO 0971-44462765 AL DRAGO 0971-445470

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In cattedrale l’infanzia di Gesù

Sala 1 Natale a Beverly Hills 17 - 19.30 - 22

TU scendi dalle stelle: ovvero 10 pittori raccontano i vangeli dell'infanzia di Gesù La cattedrale di Potenza oggi alle 20 torna ad ospitare per le feste del Natale un racconto pittorico degli eventi che caratterizzano i Vangeli dell'infanzia di Matteo e Luca. Sono dieci pittori, scelti ed interpellati all'interno del vasto panorama nazionale, che hanno volentieri accolto di parteciparvi. La scelta degli artisti, tre di Milano, due dell'area toscana, uno dell'area molfettese, uno dell'area materana ma di fatto più presente è più legato al potentino, e tre di Potenza, è stata operata con i criteri della qualità, della leggibilità del racconto pittorico in sintonia con il luogo che li ospita. Questa ulteriore iniziativa nella cattedrale di Potenza presenta 10 le opere che faranno corona al presepe Natale 2009, realizzato questa volta dall'artista Felice Lovisco con la collaborazione di Vincenzo Mancusi e Raffaele Molinari. Il catalogo, il secondo quaderno d'arte sacra,ospita duecorposi scritti:il primobiblico di don Mimì Santomauro, inteso a spiegare perché ci sono due racconti dell'infanzia di Gesù e perché uno (Matteo) privilegia la linea che vede san Giuseppe primo attore del mistero dell'Incarnazione e l'altra (Luca) Maria, l'umile ancella di Nazaret a cui viene mandato l'arcangelo Gabriele; il secondoquello diAngeloLarotonda, chetratta con il taglio antropologico le radici del Natale nella tradizione lucana. Una parola ancora sugli artisti: i tre di Milano, Bruno Gandola, Alessandro Nastasio e Venditti sono ormai di casa a Potenza per la presenza puntuale e generosa nelle tre grandi mostre d'arte sacra da me realizzate nel 2000, nel 2003, nel 2006, così come si può dire di Piero Vignozzi di Firenze e di Paolo Sciancalepore di Bisceglie, dei lucani o più precisamente dei potentini, oltre a Lovisco e Masini, ormai ampiamente accreditati e consacrati nel vasto panorama della pittura lucana e nazionale, ancora una volta don Vito Telesca che ne è il promotore ha voluto scommettere sulla grande qualità di due giovani artisti Giovanni Spinazzola e Gianvito Saladino. A fronte delle opere di questi artisti già ampiamente conosciute e apprezzate dal pubblico potentino, ce n'è una del tutto nuova ed è quella del pittore americano ma da tempo radicato in Italia e precisamente nella Versilia: Robert Carroll. Ilcoro dellaCattedrale,ilpiccolo corodella parrocchia San Gerardo e Giovanna Valente con canti e lettura di poesie accompagneranno la performance dell'inaugurazione. Insieme le opere racconteranno ai più piccoli il mistero del bambino che scende dalle stelle.

Sala 3 La Principessa e il Ranocchio 16.30 - 18.45 - 21.00

HURRICANE IL TRIANGOLO L’OASI IL FORNO D’ORO

0971-486204 0971-420574 486010 0971-482020

RISTORANTI BRIENZA IMPERIAL 0975- 381070 HOTEL EDEN 0975- 384237 AGRITURISMO STELLA 320- 9788537 MACCHIA PAOLO 0975- 381210 RIO BRAVO 0975-384191 LOPARDO ANTONIO 0975-381365 GOLDEN EAGLE 0975- 381070 RISTORANTI BELLA IL GROTTINO 0976-3369 LE TERME DI CARLUCCI 097673144 LE ANFORE 0976-803009 VERDI COLLI 0976-6107

Sala 2 Cado dalle nubi 17.30 - 19.45 - 22

Sala 4 L'uomo nero 17.40 - 20 - 22.20 Sala 5 Io e Marilyn 16 - 18.10 - 20.20 - 22.30 Sala 6 Piovono Polpette - 3D 16.00 - 18.10 Sala 7 Astro Boy 16 Brothers 18 - 20.10 - 22.20

DUE TORRI via Due Torri - 0971/21960 A Christmas Carol in 3D 17 Natale a Beverly Hills 19 - 21

DON BOSCO p.zza Cagliari - 0971/445921 Io e marylin 19-21

Natale a Beverly Hills DOPO diciassette anni Cristina incontra, per un caso fortuito a Los Angeles, Carlo, il mascalzone che l'aveva abbandonata incinta di sette mesi e che oggi, cinquantenne, vive ancora come un gigolo insieme a una donna molto più vecchia di lui. Cristina non si lascia sfuggire l'occasione di affrontarlo e gli comunica che il figlio Lele ora ha un padre putativo, Aliprando, che si è preso cura di lei e del ragazzo.

La principessa e il ranocchio SULLO sfondo della magica New Orleans, tra gli sfarzosi viali del quartiere francese e gruppi di musicisti jazz lungo le strade, nasce una storia indimenticabile che ha per protagonisti la bella aspirante cuoca Tiana, un principe trasformato in ranocchio che vuole disperatamente tornare umano e un bacio

RISTORANTI MURO LUCANO IL CASERECCIO 0976-72087 BARILE ANTONIETTA 0976- 71409 DELLE COLLINE 0976- 2284 LE TAVERNE 0976- 3464 MIRAMONTI 0976- 2657 RISTORANTI ALBANO TOMACCI NICOLA 0971-981126 FONTANILI 0971-981126 IL RIFUGIO 0971-984599 RISTORANTI CALVELLO IL VOLTURINO 0971- 921227 PIETRAPANNA 0971- 921495 LA LANTERNA 0971- 921143 RISTORANTI TRIVIGNO LA PIETRA 0971- 981422 FORESTERIA DI SAN LEO 0971-981157

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DIVENTARE una star della musica italiana ed estera è sempre un'impresa anche se non impossibile. I talenti sono tanti in Basilicata ma non riescono ad emergere per riuscire poi ad esibirsi dinanzi al grande pubblico. Il sogno nel cassetto è anche quello di riuscire a produrre un proprio disco per poi farlo girare nelle diverse radio nazionali. Incidere un album in una nota casa discografica di Roma e un premio in denaro di cinquecento euro sono i due importanti premi in palio offerti dall'associazione “Vico lucano”. Per esaudire il desiderio di numerosi giovani musicisti e cantanti finalizzato a sfondare nel panorama melodico, continua la missione dell'ente associativo che ha voluto organizzare la terza edizione del concorso musicale “Music & war”. La manifestazione, destinata a giovani emergenti musicisti lucani, prenderà avvio (stasera alle 21) nel quartiere Efab di Tito Scalo e si protrarrà sino a mercoledì 30 dicembre. Una tre giorni di buona musica in cui saliranno sul palco ventiquattro gruppi lucani, che faranno conoscere i loro brani inediti oppure riproporranno cover di canzoni indimenticabili della musica italiana e stra-

Percorsi umani attraverso le immagini

 APPUNTAMENTI 

 APPUNTAMENTI 

24 Potenza


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Genzano Nuove forme di protesta del Prc

Discarica, «regalo» di insoliti re magi GENZANO DI LUCANIA «Quest’anno Rifondazione Comunista - annuncia il consigliere di minoranza Rocco Di Bono - ha deciso di adottare una nuova (e speriamo simpatica) forma di comunicazione politica». E precisa: «Dopo l’esperienza dell’ovetto pasqualone di un paio di anni fa, abbiamo pensato, in occasione del Natale 2009, di offrire un “panettone”di grande valenza simbolica alle Autorità distintesi per aver calpestato i diritti e gli interessi della nostra comunità». La forma comunicativa adottata, è quella della satira vignettistica: i vertici politici ed istituzionali della nostra Regione (De Filippo, Santochirico e La Corazza) sono stati infatti

rappresentati nelle vesti dei tre sapienti orientali giunti alla grotta di Bettlemme il giorno dell’Epifania». «La differenza - chiarisce con tono ironico Di Bono - è che a noi questi “re magi” non hanno portato oro, incenso e mirra, ma ben altro. Il tutto - conclude - è stato sistemato in una gigantesca scatola di panettone collocata di fronte alla nostra sezione, in modo che i cittadini hanno potuto godersi le vignette, le didascalie (pochi versi ironici) ed il manifesto esplicativo - già pubblicato in anticipo dal Quotidiano alcuni giorni or sono - , fermandosi magari a riflettere un po' sul loro triste destino di abitanti della “terra di nessuno”». Gianrocco Guerriero

Le tre vignette proposte dalla sezione di Rifondazione comunista a Genzano di Lucania I tre re magi raffigurano il presidente della Regione Vito De Filippo, l’assessore regionale Vincenzo Santochirico E il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza Le tre vignette sono state esposte il giorno di Natale davanti alla sede della sezione di Rifondazione comunista a Genzano di Lucania

Incendio in contrada Carre In due hanno conseguito il massimo dei voti

Vigilia di fuoco a Vietri di Potenza

L’area interessata dall’incendio

VIETRI DI POTENZA - Vigilia di “fuoco” a Vietri di Potenza. Infatti, nel giorno della vigilia di Natale, un incendio, seppur di piccole dimensioni ma che poteva essere molto pericoloso per la vicinanza di una vasta area di pini, si è sviluppato in contrada Carre di Vietri di Potenza, nella parte alta del paese. Il tutto è accaduto intorno alle 11,30 del ventiquattro, quando la Protezione Civile di Vietri di Potenza è stata allertata da un cittadino che aveva visto del fumo svilupparsi in quell’area. Prontamente intervenuti, i volontari della Protezione Civile vietrese sono giunti

sul posto con un mezzo antincendio e, insieme agli agenti del Corpo Forestale dello Stato di Vietri, si sono adoperati nello spegnimento del rogo, che a quanto pare sia di natura dolosa. Circa un’ora di lavoro in un area dove ha bruciato circa un ettaro di erba e sterpaglie. Fortunatamente, il pronto intervento dei volontari della Protezione Civile e del Corpo Forestale, ha evitato il peggio, vista la vicinanza, da una parte di una vasta area di piante di olive e dall'altra parte un area di soli pini, che per pochi metri non sono stati coinvolti. Claudio Buono

VENOSA - Si è fermato anche al Cerchio Magico, Babbo Natale. Una visita moltoattesadai bambinichefrequentano la struttura socio-educativa di Venosa. C’era tutta una serie di richieste da fare al gradito ospite. E, poi, bisognava aprire il suo sacco, per verificare se aveva mantenuto la promessa fatta. Insomma, c’erano tutti gli ingredienti per creare un clima d’attesa spasmodico. Un’atmosfera che si leggeva negli occhi spalancati dei piccoli ospiti, sottolineata dalle grida, subito represse, che si levavano ogni volta che si apriva la porta dell’ingresso della struttura. E, così, quando finalmente è arrivato, Babbo Natale è stato accolto da un boato di urla, misto ad applausi frenetici. Un’accoglienza che ha sorpreso piacevolmente il vicesindaco, Pierino Visaggio. Dopo i convenevoli del primo impatto, Visaggio è entrato subito nel

Premiati gli studenti dell’Isiss Flacco VENOSA - Lo scorso 22 dicembre, in occasione dell’assemblea di Istituto, nell’Isiss “Quinto Orazio Flacco”, sono state consegnate due borse di studio a due studenti del Liceo Classico che nell'anno scolastico 2008/2009 hanno conseguito il massimo dei voti all’esame di Stato. Michele Lichinchi di Venosa e Giovanni Arpa di Palazzo San Gervasio, che frequentavano la classe 3^D, si sono diplomati con 100 e lode. Il ministero della pubblica istruzione conferisce agli studenti che conseguono il massimo dei voti delle borse di studio ed i due giovani hanno ricevuto dalle mani del dirigente scolastico, professore Mario Lasala il contenuto di queste due borse di studio, vale a dire 650 euro a testa. Prima della consegna delle due borse di studio, il dirigente scolastico Lasala ha tenuto a sottolineare che il Liceo Classico rimane a tutt'oggi con il suo corso di studio classico ed umanistico, quello più completo. Gli studenti Lichinchi ed Arpa prendendo la parola hanno sostenuto: «Ringraziamo i docenti

I due studenti premiati

per la preparazione ricevuta, siamo fieri di aver frequentato una scuola che approfondisce, va al di là della superficialità delle nozioni e

Vicesindaco Babbo Natale incontra i bambini di Venosa suo ruolo di Babbo Natale, instaurando un dialogo serrato con i bambini. I piccoli ospiti sono stati all'altezza del compito e hanno illustrato desideri e richieste al Vice-Sindaco. Patrizia, per esempio, ha detto «Ci piacerebbe venirvi a incontrare al Comune. Quando possiamo venire?». Angela ha aggiunto: «Mi piacerebbe trovare ogni tanto i palloni gonfiabili nelle piazze di Venosa». «Vorrei il parco giochi nuovo- ha detto Francesco- E vorrei che rimanesse sempre a Venosa il trenino dei Lillipuziani». La piccola Marianna ha chiesto «Vorrei un parco giochi con nuovi giochi per il

nostro Cerchio magico». «Vorrei altri giochi per il Centro» ha detto Imma. Visaggio ha tranquillizzato i bambini assicurando l’impegno della Giunta per trovare una soluzione al problema da loro presentato. Ricevute assicurazioni sul futuro della struttura, i piccoli ospiti hanno potuto fare il giocodaloro tantoatteso:lo“scartaregalo”. Messisi in cerchio attorno al consigliere comunale Roberto Di Polito, ribattezzato per l'occasione “gigante buono”, i bambini hanno preso d’assalto il regalo che l’Amministrazione comunale aveva loro mandato. La gioia e la felicità ha raggiunto i massi-

che ci ha trasmessi una buona preparazione, indispensabile per continuare gli studi». Lorenzo Zolfo

mi livelli appena si sono accorti che sotto la confezione era nascosto un bellissimo cacio-balilla, da loro desiderato e atteso. Come si ricorderà la Cooperativa Il Cerchio Magico da anni promuove sul territorio una nuova cultura dell'infanzia, rispettosa dei ritmi di vita dei bambini e capace di valorizzare le loro risorse. Per raggiungere tali obiettivi la Cooperativa, che dispone di psicologo, educatori professionali e animatori socio culturali, gestisce un Centro Diurno, che assicura attività di sostengo scolastico ed educativo, laboratori di animazione, assistenza domiciliare, che rappresentano la strategia di partenza per raggiungere obiettivi di promozione della cittadinanza attiva e di educazione alla cittadinanza soprattutto per quei bambini e bambine che rischiano di fare l'esperienza della marginalità. Giuseppe Orlando

Riunione a Rionero

Libera e Arci verso la verità RIONERO IN VULTURE - «Le nuvole, Desaparecidos lucani: alla ricerca della verità». E’ il filo conduttore della proposta di riflessione che il Circolo Arci Casa 28 di Rionero intende affrontare in questo periodo natalizio. E lo fa lunedì 28 (alle ore 16) nella sede di Rampa Umberto I°, in sintonia con l’Associazione Libera. Interverranno infatti il coordinatore regionale don Marcello Cozzi, Olimpia Orioli, la madre di Luca, testimone diretta dell'oscura tragedia dei “fidanzati di Policoro”, da diversi lustri ancora avvolta nel mistero. E ancora, Luciano Claps, fratello di Elisa, la giovane scomparsa a Potenza “inghiottita nel nulla” come recita il manifesto dell’Arci. Vicende drammatiche che hanno appassionato da decenni ogni mezzo di informazione ed investigatori anche a livello europeo. E che solo grazie all'Associazione Libera continuano ad affiorare nella coscienza collettiva di questa comunità, la Basilicata, ormai non più “isola felice”. Va pertanto elogiato l'impegno alla riflessione dei giovani di Casa 28 che nella propria città, in antitesi con il periodo in cui forse maggiormente si manifesta il “disimpegno” (fra abbuffate e pacchetti-dono), propongono momenti di meditazione collettiva su temi scottanti ed ancora dolorosamente irrisolti. A sottolinearne l'importanza, e che la verità venga alla luce, il manifesto di Casa 28 propone un verso tratto dalle “Nuvole” di Fabrizio De André, “nuvole che si mettono fra noi e il cielo per nasconderci la luce del sole”. Armando Lostaglio

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Domenica 27 dicembre 2009


27 Rapolla Operazione dei carabinieri

Avigliano Gianni Rosa accusa di lassismo la giunta Tripaldi

Supermercati svaligiati Arrestati in 5

Il Pdl muove l’attacco all’amministrazione comunale

Una parte della refurtiva recuperata dai carabinieri

RAPOLLA - Sono accusati di furto aggravato i 5 cittadini rumeni, tutti pregiudicati e senza fissa dimora, arrestati dai carabinieri della compagnia di Melfi, coordinati dal capitano Antonio Contente. I 5 rubavano nei supermercati dell'area del Vulture Melfese. Il giorno della vigilia di Natale ad una pattuglia di carabinieri di Rapolla non sfuggiva un auto sospetta parcheggiata davanti ad un centro commerciale. I militari entrati nel supermercato hanno sorpreso, in flagranza di reato,

un uomo e una donna, intenti a rubare bottiglie di alcolici che venivano nascostein una borsa dotata di doppio fondo. I militari, unitamente ad una pattuglia dell'aliquota radiomobile della compagnia di Melfi, hanno poi controllato la vettura parcheggiata davanti al supermercato.A bordo altre tre persone e 4 borsoni pieni di liquori, profumi e rasoi asportati in altri esercizi commerciali della zona. La refurtiva, per un valore di circa4.000euro circa,èstatarestituita ai proprietari.

Babbo Natale in giro per tutta Ginestra GINESTRA - E' tutto pronto nel piccolo centro arbereshe il programma per le festività natalizie. Si è iniziato la vigilia di Natale con il Babbo Natale itinerante, la pro-loco “Zhurian”, presieduta da Antonella Pepe, come ogni anno, ha girato il paese per consegnare ai bambini dei doni, precedentemente preparati dai genitori. Una manifestazione, questa, gradita non solo dai bambini, ma anche dagli adulti. Domani, nell'aula consiliare del Comune alle 18.30 il “Il teatro dei vampiri - Lezioni di cinema: dal cinema muto a Tim Burton” a cura di Valerio Monaco. Il Cineclub Pier Paolo Pasolini - Cinit in collaborazione con il Comune di Ginestra e Ian Ain't organizza il primo esperimento in Basilicata di lezioni di cinema attraverso musica, letteratura e fumetto. In questo workshop, partendo dai grandi attori e registi del passato si arriverà (attraverso la visione di filmati e contributi audio-video) alle moderne tecnologie di produzione cinematografiche ed ai grandi registi contemporanei quali David Lynch e Tim Burton. Il confronto sarà aperto ed interattivo. Tutti gli amanti del cinema, dell'arte, della musica, del fumetto e della letteratura sono invitati a partecipare! Cinema, musica, fumetto e letteratura con: Ian ain' t, Joy division, the Cure, Nine inch nails, Bauhaus, Nick Cave and the Bad seeds, Angelo Badalamenti, Echo &the Bunnymen, Einsturzende Neubauten, Dylan Dog, Dampyr, Nathan never, e alcuni scritti del mitico Alan Moore!! Edgar Allan Poe, Howard Phillips Love-

AVIGLIANO - Un orologio le cui lancette da mesi ormai restano ferme, senza che nessuno si prenda l'incarico di andare a rimetterle in funzione. Simbolo di un paese la cui classe dirigente ha ormai abdicato da quella che dovrebbe essere il suo ruolo. Il Popolo della Libertà di Avigliano, dalle lancette ferme dell' “orologio della piazza”, come comunemente è detto quello posto sullo storico Palazzo Palomba, sede della Casa di riposo “Sacra Famiglia”, trae lo spunto per aprire le ostilità nei confronti dell'amministrazione comunale e, più in generale, del centrosinistra aviglianese. Rispolverando la vetusta definizione di “cattocomunismo”, cercando di far balenare quel fantasma del comunismo senza più comunisti cavallo di battaglia della propaganda politica della destra italiana. «Il tempo si è fermato ad Avigliano - attacca in una nota il vice-coordinatore regionale del Pdl Gianni Rosa, già lanciato nella corsa verso una poltrona nel prossimo Consiglio regionale mentre inesorabilmente il resto del mondo va avanti e procede. Una coltre di apatia, di non curanza, di disinteresse verso la cosa pubblica e verso i cittadini, consuetudi-

Gianni Rosa

ne, tipica della gestione fallimentare della giunta cattocomunista di Domenico Tripaldi sostenuta all'unanimità da tutti i partiti del centrosinistra, nessuno escluso. Emblema di questa situazione è l'orologio dell'antico palazzo della famiglia Palomba che sovrasta Piazza Gianturco, uno dei simboli della nostra cittadina, rintoccale ore che passano, segna il tempo che corre e va avanti, ma le sue lancette sono ferme, inerti proprio come la giunta di centrosinistra». E in effet-

Forenza Per realizzarlo c’è voluto un mese

Un presepe artistico nel coro del convento

Babbo Natale itinerante

Il presepe di Forenza

craft, Charles Baudelaire, Bram Stoker e Chuck Palahniuk! Il giorno 30 dicembre, l'anno 2009, sarà salutato con un concerto di musica classica e di brani natalizi dei Rigillo's Band nella chiesa madre di San Nicola Vescovo, a partire dalle 18.30. Raffaello, Michele e Donato Rigillo, musicisti del posto, regaleranno, come nel passato, una questa grande speranza di pace nel mondo con la grande musica, di alcuni importanti autori del passato come Chopin, Listz, Bethoven. Raffaelle Rigillo al pianoforte, Michele Rigillo al violino e Donato Rigillo alla chitarra fin da ragazzi hanno fatto della musica il loro grande amore e la loro grande passione, che hanno coltivato negli anni, diventando sempre più bravi e perfezionando ogni giorno di più la loro tecnica. Diplomati presso il Conservatorio di Potenza, insegnano a tanti giovani allievi che, si spera, un giorno possano eguagliare la loro bravura. Lorenzo Zolfo

FORENZA - È un qualcosa che sconfina nell'arte, il presepe allestito quest'anno nel Coro del Convento di Forenza, sia per la qualità dei dettagli che per alcuni pezzi (d'artigianato locale) utilizzati, alcuni dei quali sono già stati vincitori di premi nazionali. «Il presepe - ci ricorda orgoglioso Padre Emilio - è una tradizione inaugurata da San Francesco, molto cara all'ordine monastico a lui ispirato e consolidatasi nella tradizione popolare: si tratta della rievocazione simbolica dell' unico evento che davvero si pone sulla linea di confine fra Storia e Fede, e che fa sentire e respirare in maniera intensa e suggestiva l'aria del Natale». Quello di Forenza, in particolare, fa davvero calare nell'atmosfera propria della festività dicembrina chiunque lo visiti: un cielo stellato con tanto di spicchio di luna un po' sopra l'orizzonte, un fiume che scorre a partire dalla sua sorgente di montagna, le stradine sterrate che convergono verso la grotta più famosa del mondo, il caldo muschio ben distribuito, i

molti personaggi semoventi, le luci soffuse, tutto concorre a far sì che si rimanga incantati dinanzi a tele bellezza, dovuta anche alla cura minuziosa dei particolari. Cinque volontari, guidati dal colto ma modesto padre francescano, ci hanno messo un mese a completare un lavoro che - ci viene assicurato - sarà visitabile fino a Pasqua. «Non abbiamo voluto allestire il presepe in chiesa - dice il frate francescano - poiché riteniamo che durante la messa non si debba essere distratti neanche da un sano piacere estetico». Giusto per offrire un'idea della precisione con la quale il tutto è stato messa a punto, si pensi che le case sono arredate, e non solo in maniera essenziale, bensì non lesinando in quell'insieme di particolari. «Spero giungano ancora tanti visitatori ad ammirare quest'opera meritevole conclude Padre Emilio - ed a nutrirsi, per mezzo di essa, dello spirito più vero del cristianesimo». g.g.

ti, la cosa curiosa è questa: mentre le lancette continuano a rimanere immobili, il meccanismo dell'orologio continua a funzionare, battendo regolarmente il tempo allo scoccare di ogni quarto d'ora. Immagine di un paese che prova a funzionare, nonostante tutto, «metafora continua Rosa - di quello che avviene ad Avigliano: degrado, cattiva amministrazione, qualunquismo, incapacità di affrontare l'ordinario quotidiano, figurarsi il progettare un futuro per la no-

stra cittadina. Per questo il Pdl ha scelto “l'orologio della Piazza” come simbolo del degrado oscurantista che vige ad Avigliano da 15 anni, un monumento della memoria storica che ha accompagnato le ore di secoli di generazione di cittadini, ora fermo nella totale incuranza della nomenclatura politica e della pessima gestione. Il degrado cui questi cattivi maestri ci hanno condotto è ormai allucinante, basta semplicemente passeggiare per le vie principali della nostra comunità per capire il disagio che vivono gli aviglianesi: servizio di raccolta rifiuti pessimo, problemi di traffico, strade rattoppate a guisa di mosaico, quando va bene, autentiche voragini che creano pericolo per pedoni ed autovetture». La conclusione, ovviamente, si proietta sugli scenari futuri, ovvero quelli della ormai prossima scadenza elettorale: «A marzo 2010 ci sarà la possibilità di cercare un'alternativa democratica alla fallimentare gestione del centrosinistra, mandando a casa gli artefici del degrado e della decadenza di Avigliano, che da Patria di giuristi, artigiani e classe dirigente è diventata una comunità allo sbando». Giancarlo Tedeschi

Genzano Il sindaco ha festeggiato i 103 della donna

Vigilia di Natale particolare per nonna Maria Linsalata

Il sindaco e gli assessori con nonna Maria

GENZANO - Ha compiuto 103 lo scorso agosto, la signora Maria Linsalata. E la sera della vigilia di Natale, a sorpresa, il sindaco, Rocco Cancellara e gli assessori Francesco Rinaldi e Canio Malatesta sono arrivati a casa sua con una torta di compleanno (il numero a tre cifre, ben visibile sullo strato di panna) ed un'ottima bottiglia di prosecco. Nonna Maria ed i due figli che vivono con lei si sono quasi emozionati davanti all'Autorità massima del paese ornata di fascia tricolore, ed hanno accolto gli ospiti con entusiasmo. L'arzilla anziana, con fare d'altri tempi, ha addirittura baciato le mani al Sindaco, sulla scia di un retaggio ancestrale ereditato dall'antico Egitto che vede uniti nello stesso corpo divinità e potere: uno spetta-

colo di grande interesse antropologico, senza dubbio. Comunque, nonna Maria, abitudini desuete a parte, vive davvero pienamente le sue giornate al guado del primo secolo: si alza e si veste da sola, fa una buona colazione, pranza con cibi genuini preparati “all'antica” senza mai dimenticare di mandar giù un buon bicchiere di vino rosso, infine si concede una cena leggera con latte e tre biscotti. Sembra quasi essere lei, la più giovane della famiglia, e non dimentica mai niente. Naturalmente è stata la prima ad assaggiare la torta ed ha brindato coi presenti sorseggiando di gusto lo spumante secco saturo di bollicine: davvero un bell'augurio di Buon Natale e di speranza per tutti. Gianrocco Guerriero

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Domenica 27 dicembre 2009


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Domenica 27 dicembre 2009 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

Bilancio del presidente della Provincia che apre all’Udc e tiene in campo la “Lista Stella”

Provincia pronta a programmare Stella: «Finora gestita l’emergenza, ora scelte di sostegno ai lavoratori» «NEL 2010 potremo iniziare quell’azione programmatoria che serve alla Provincia di Matera, fino ad ora abbiamo dovuto solo governare l’emergenza». E’quantoha spiegatoilpresidente Franco Stella al “Quotidiano” nel corso di una lunga intervista nella quale è stato fatto il bilancio dell’attività del 2009 e gli obiettivi e le priorità da portare avanti nel 2010. Sotto un profilo più strettamente politico Stella ha poi chiarito: «Vi saranno verifiche entro il mese di gennaio, c’è il confronto aperto con molti partiti. Con l’Udc sono molte le cose che abbiamo in comune». E poi sulla lista Stella: «Credo che sia stata un’esperienza positiva che sempre all’interno della coalizione e con il sostegno degli altripartiti potremoancheripetere». Confermando così una serie di voci che si fanno spazio in queste ore. Rassicurazioni sono poi giunte circa il rientro della Provincia nel patto di stabilità. Per farlo serve un’anticipazione di sei milioni della Regione. Presidente Stella che mesi sono stati questi cinque per un’Amministrazione che sembra impegnata soprattutto a tenere alta l’attenzione su questioni come quella del lavoro? «Sono stati cinque mesi in cui abbiamo curato l’emergenza, ora c’è bisogno di intervenire in maniera mirata. Nel 2010 avremo gli effetti della fine degli ammortizzatori sociali per alcune aziende dei salotti, centinaia saranno le famiglie sul lastrico. La Provincia è impegnata per cercare di dare dei segnali in termini occupazionali». Ha delle idee precise e dei progetti in mente? «Svolgeremo dei tirocini formativi per tanti giovani, individueremo le risorse umane per sostenere i lavoratri con le risorse che ci sono. La mia porta è sempre aperta. Sul mobile imbottito stiamo lavorando di concerto con il distretto per l’attivazione di un fondo di garanzia per consolidare la passività e stiamo predisponendo misure efficaci, efficienti per dare fiducia al sistema economico. Ancora stiamo cercando di attivarci per migliorare i rapporti con Bruxelles e poter accedere a progetti e drenare risorse europee». Ma per questi impegni bisognerà rispettare il patto di stabilità. La Provincia riuscirà a rientrare in questi parametri?

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BREVI

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Tentato furto di macchine agricole

Operazione della Forestale Gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Matera, hanno sventato il furto di macchine agricole all'interno di un'azienda a San Giuliano. Durante la notte alcuni malintenzionati si erano introdotti all'interno dei locali dell'azienda agricola sottraendo diversi mezzi agricoli, tra cui 2 trattori, un aratro e del carburante agricolo. Il proprietario dell'azienda agricola ha segnalato l'accaduto agli uomini del Corpo Forestale dello Stato che sono intervenuti immediatamente riuscendo a sventare con successo il furto di 2 automezzi agricoli che i malviventi stavano caricando su un autocarro. Il Corpo Forestale dello Stato di Matera, tramite l'attività di controllo delle aree rurali è costantemente impegnato nella prevenzione e nella repressione dei reati contro il patrimonio ed invita tutti i cittadini a segnalare qualsiasi tipo di illecito ambientale al numero verde gratuito 1515.

Polizia di Stato Il presidente della Provincia di Matera, Franco Stella fa un bilancio del 2009

«Aiuteremo chi ha bisogno ad uscire da questa crisi»

«Scuole e strade due priorità Ridotti del 30% i costi della politica»

Pluripregiudicato in manette A Matera, gli agenti della Polizia di Stato in servizio presso la squadra mobile, hanno proceduto all'esecuzione dell'ordine di carcerazione di un pluripregiudicato originario della Puglia, a seguito della revoca della misura piu' tenue consistente nella detenzione domiciliare. L'inasprimento e' stato disposto dall'autorita' giudiziaria, perché l’uomo, durante il periodo in cui era detenuto ai domiciliari, deteneva sostanze stupefacenti. La grave trasgressione che non è sfuggita nel corso dei meticolosi controlli svolti dalle forze dell'ordine e ha portato al suo arresto. L’operazione rientra nell’ambito dei controlli sul territorio.

Controlli dei carabinieri «Sono sicuro e convinto che il Patto di stabilità sarà rispettato, arriveranno le risorse che ci consentiranno di rispettare e pianificare il bilancio del 2010. Avremo così le risorse adeguate per mettere in campo iniziative e dare un segnale occupazionale forte». Quali sono le priorità che la Provincia sta monitorando con attenzione? «L’edilizia scolastica è una nostra priorità, vogliamo mettere in sicurezza il maggior numero possibile di scuole per dar loro un ruolo più adeguato. Ma siamo anche impegnati per le infrastrutture in modo da rendere le strade migliorare e tirar fuori molti paesi dall’isolamento mettendo alcune arterie in condizioni di sicurezza. Ma anche i Piot sono occasioni importanti su cui puntiamo, una leva non secondaria per lo sviluppo del territorio». Sull’ambiente, invece, cosa pensa?

«Noi non vogliamo peggiorare la situazione ambientale, siamocontrari alnuclearema non si possono dare risposte negative all’utilizzo di energie alternative, comunque sia le nostre scelte dovranno essere condivise con il territorio». Sui costi della politica la Provincia cosa ha fatto? «E’un tema che mi sta a cuore, noi abbiamo ridotto i costi del 30 per cento rispetto agli altri. Numeri che sono documentabili». Si parla da tempo non solo dell’ingresso in giunta di una donna ma anche dell’allargamento a otto. Cosa accadrà e quando? «Entro il mese di gennaio ci saranno una serie di verifiche e di confronti contutti i partiti e con le altre forze politiche e se ci sarà la disponibilità di altri partiti nulla è precluso. L’Udc? Molte sono le proposte condivise che ci sono state in Consiglio». E’ vero che ci sarà, ad

esempio alle Comunali, ancora una lista Stella? «L’esperienza avuta alla Provincia può trovare una sua continuità all’interno di questa coalizione e laddove quest’idea sia condivisa dalle altre forza può essere importante una rappresentanza della società civile di supporto in termini propositivi a questa coalizione». Quali messaggi per il Natale e dove passerà questi giorni, passati e futuri di festa? «Starò in famiglia e con amici cercando di non interrompere del tutto l’attività lavorativa. Ci tengo però a ringraziare i consiglieri tutti, i partiti della maggioranza ma anche l’ottima e costruttivo rapporto avuto con l’opposizione, non animato da divisioni preconcette. Auguro feste serene a tutti i cittadini di questa Provincia». Piero Quarto p.quarto@luedi.it

Articoli natalizi sotto sequestro Ieri, a Matera, nel corso di una serie di controlli svolti presso alcuni esercizi pubblici gestiti da cittadini cinesi, i carabinieri della locale Stazione e quelli del Nas di Potenza hanno proceduto al sequestro di articoli natalizi. In particolare, i militari dell'Arma hanno effettuato un'ispezione igienico e sanitaria presso un esercizio di vendita di articoli da regalo, sito a Matera in via Lucana, gestito dai un cittadino cinese di 48 anni, rinvenendo e sottoponendo a sequestro amministrativo 170 articoli natalizi luminosi prodotti in Cina. I manufatti sono stati, quindi, sequestrati perché sono risultati privi del marchio Ce e delle prescritte indicazioni relative all'etichettatura e alla sicurezza concernente il materiale elettrico a bassa tensione. La verifica rientra nell'ambito di una serie di servizi, disposti proprio per contrastare la vendita di prodotti vari natalizi non a norma e potenzialmente pericolosi.

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Matera


Formazione della Asm per due mediatori culturali che si occuperanno delle pratiche più frequenti

All’ospedale di Matera non ci sono stranieri L' AZIENDA Sanitaria di Matera sta formando due mediatori trans culturali per cittadini stranieri, che saranno impiegati nelle attività di relazione e supporto agli immigrati presso servizi di maggiore fruizione come Scelta medica, Poliambulatorio, Ufficio vaccinazioni, Pronto Soccorso ospedaliero, Consultorio di via Matteotti e Consultorio di via Montescaglioso. La Asm ha aderito a un progetto di formazione transculturale organizzato dall'Istituto Nazionale Migrazioni Povertà (Inmp) di Roma, i cui compiti riguardano la prevenzione, la cura, la formazione e la ricerca sanitaria in ordine alle malattie generate da situazioni di povertà. Il progetto, finanziato dal Ministero del Lavoro, consiste nella formazione di due cittadini stranieri in ciascuna Azienda sanitaria aderente (al momento poco più di 100 in tutt'Italia) alla mediazione culturale in area socio sanitaria, al fine di promuove-

re interventi di supporto alla popolazione immigrata nell'accesso ai servizi socio-sanitari. La formazione consiste in 200 ore frontali e 200 di tirocinio e ha avuto fasi formative a Roma, presso il “focal point ” di Campobasso e da alcune settimane presso la sede centrale della Asm in via Montescaglioso. L'attività formativa, che coinvolge due cittadini materani ex immigrati, interessa le sedi ove più frequentemente si verifica l'accesso di cittadini immigrati (Scelta medica, Poliambulatorio, Ufficio vaccinazioni, Pronto Soccorso ospedaliero, Consultorio di via Matteotti e Consultorio di via Montescaglioso). Durante l'attività di tirocinio i due corsisti sono impegnati nella acquisizione degli strumenti e delle procedure dirette all'applicazione delle norme italiane dirette sia ai cittadini italiani che a quelli stranieri, sotto la guida degli operatori Asm. Dopo il tirocinio, a partire dal mese di feb-

braio 2010 e fino a luglio 2010, i due corsisti saranno inseriti in attività di “formazione on the job” (attività in cui s'impara facendo) presso i servizi sopra riportati, nei quali il loro impegno sarà diretto ad assolvere alle incombenze riferite ai cittadini immigrati che si rivolgono ai servizi Asm. Il loro ruolo consiste nell'agire come interfaccia e nel facilitare l'accesso ai servizi socio-sanitari, con l'obiettivo di ridurre al minimo le l'erogazione di prestazioni inappropriate ai cittadini immigrati. «L'apporto dei due mediatori trans culturali -ha detto il direttore sanitario della Asm, Giuseppe Montesano- è un segno di attenzione dell'Azienda verso i cittadini stranieri per garantire loro una risposta completa alla domanda di prestazioni socio sanitarie». Referenti aziendali per il progetto sono il dr.Vincenzo Denisi e la dr.Anna Maria Russo. matera@luedi.it

L’ingresso dell’ospedale di Matera

Gli astrofisici Ferraro e Dalessandro hanno studiato al liceo scientifico Alighieri

Parlano materano i segreti degli astri Svelato sull’ultimo numero di Nature l’enigma delle stelle bambine C'E’ anche un po' di Matera nell'enigma delle stelle bambine, svelato nell'ultimo numero di Nature, la più ambita tra le riviste scientifiche internazionali. L'astrofisico Francesco Ferraro, coordinatore internazionale del progetto, e uno dei giovani ricercatori coinvolti, Emanuele Dalessandro, del dipartimento di Astronomia dell'università di Bologna, hanno infatti studiato al liceo scientifico Dante Alighieri della città dei Sassi. Ferraro, nato nel '61 a Corsano (Lecce), per il lavoro del papà, carabiniere, ha vissuto dieci anni a Matera. Ed è stato qui che, per caso, in quello che definisce il periodo centrale della sua formazione, è nata la passione per l'astronomia. «Matera era molto attiva per le iniziative culturali. spiega Ferraro - Frequentavo un corso di Archeologia amatoriale al circolo culturale e, proprio lì accanto, si svolgevano le riunioni di un gruppo di astrofili». E' bastato partecipare una sola volta agli incontri (era presente anche Giuseppe Bianco, attuale direttore del Centro di Geodesia) per cedere al fascino delle stelle: anni di notti passate al freddo a registrare le variazioni di luminosità delle stelle variabili lo hanno spinto a iscriversi alla facoltà di Astronomia dell'Università di Bologna dove si è laureato nel 1985 ottenendo il diploma di ricerca. Al liceo scientifico sono state cruciali, inoltre, le lezioni del professor Sasso di Matematica e della professoressa Morelli di Scienze. Per il ventottenne Emanuele Dalessandro, invece, si tratta di una passione innata. «C'è chi vuole fare l'astronauta, chi il medico. Io volevo fare l'astronomo. - afferma Dalessandro - Mi piaceva pensare alle stelle». Poi, negli anni del liceo, si è

L’iniziativa “Compra nella tua città”

Campagna acquisti l’appello della Ccia funziona e convince

Il team di Bologna (da sinistra) Flavio Fusi Pecci , Paolo Miocchi, Emanuele Dalessandro, Barbara Lanzoni e Francesco Ferraro

rafforzato l'amore per le materie scientifiche: «Gli insegnamenti del professor Pinto, il mio docente di Matematica, hanno consolidato questa scelta». Utilizzando immagini ottenute con il Telescopio Spaziale Hubble il gruppo di astrofisici dell'Ateneo di Bologna (sono in tutto dieci gli scienziati che hanno contribuito alla scoperta) è riuscito a scoprire che sono due e distinti i processi con cui una coppia di stelle anziane può dar vita ad una stella più “giovane”: collisione e cannibalismo. Nel primo caso le due stelle si fondono scontrandosi l'una con l'altra. Nel secondo una delle due, molto vicina, “risucchia” progressivamente materia dall'altra, fino a “divorarla” completamente. Il risultato è comunque una stella di energia e dimensioni maggiori, che assume così sembianze più “giovani”

delle stelle originarie. La scoperta svela finalmente un annoso mistero: quello delle vagabonde blu (blue stragglers), le anomale stelle “bambine” che punteggiano le regioni più antiche della nostra galassia, dove gli astri hanno da tempo smesso di formarsi, e dove pullulano ormai, o dovrebbero pullulare, solo vecchie stelle. «E' come vedere dei bambini in una foto di gruppo di un ospizio per anziani. Viene spontaneo chiedersi cosa ci facciano lì!» spiega Francesco Ferraro, l'astrofisico dell'Università di Bologna che ha guidato la ricerca. «Come gli uomini -afferma Ferraro - anche le stelle nascono, crescono e muoiono. Invecchiando consumano il proprio serbatoio energetico diventando progressivamente più fredde. Solo ad alcune, fortunate, può capitare di sperimentare una “seconda giovinezza”

e tornare bambine, attraverso uno specifico trattamento di ringiovanimento». «Il successo di questa ricerca è il risultato di un lavoro di squadra e di una stretta sinergia tra l'Università di Bologna e altri centri di ricerca, in particolare l'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) - commenta Ferraro -. Il nostro è un gruppo che ha scommesso su giovani sotto i 40 anni: un team affiatato e motivato, cresciuto presso il Dipartimento di astronomia di Unibo. D'altra parte questa è la seconda scoperta di rilievo del nostro gruppo in meno di un mese (a fine novembre sempre Nature aveva riportato la scoperta del primo fossile cosmico nel cuore della via Lattea, ndr)». Un obiettivo prestigioso che il gruppo guidato da Ferraro ha raggiunto dopo un anno di studi. Rossella Montemurro r.montemurro@luedi.it

HA fatto registrare un buon avvio a Matera e negli altri centri della provincia la campagna “ Compra nella tua città…nella tua città c'è tutto'', avviata due settimane fa dalla Camera di commercio di Matera per invitare i consumatori a fare acquisti in loco e a sostenere la ripresa dell'economia locale. «E' un piccolo ma concreto segno di ripresa - ha detto il presidente della Camera di commercio, Angelo Tortorelli- che i consumatori hanno recepito. Acquisti necessari, oculati nei diversi settori merceologici ma fatti in città, soprattutto a ridosso del Natale. L'auspicio è che questa rinnovata fiducia tra consumatori e operatori economici, possa essere rafforzata con iniziative, campagna dei saldi a parte, con eventi che possano essere legate anche a ricorrenze

particolari o alla promozione di eventi. Carnevale, per esempio, può essere l'occasione per valorizzare itinerari turistico culturali o gastronomici. L'invito, ancora una volta, è quello di fare sistema, di mettere insieme proposte e risorse in grado di accrescere l'offerta dei servizi e le opportunità di promuovere l'appeal verso i turisti. L'attivazione dell'infopoint di via Ridola a Matera, fino al 31 dicembre, sta avendo positivi riscontri tra i visitatori. L'obiettivo è quello di dare continuità al servizio e di attivarne degli altri». L’iniziativa della Camera di Commercio si inserisce nell’ambito di una serie di attività a sostegno del territorio tra cui lo sportello della conciliazione. matera@luedi.it

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Matera 29

Domenica 27 dicembre 2009


Agenda

Matera

Domenica 27 dicembre 2009

Musei aperti

SI TERRÀ domani alle 21 al piccolo Duni il concerto conclusivo del Gezziamoci 2009 nel corso del quale si svolgerà anche la premiazione dell’Ijt (Indicazione jazzistica tipica). Sul palco i due gruppi vincitori, Giovanni Scasciamacchia Quartet e Gianfranco Menzella Quintet che avrà come guest star il sassofonista Michael Rosen. Il concerto chiude la stagione della rassegna promossa dall’Onyx Jazz club e che si apre ogni anno ad agosto con un calendario ricco di eventi, concerti e iniziative che si svolgono nei luoghi più suggestivi del centro storico di Matera.

IL MINISTERO per i Beni e le Attività Culturali, per avvicinare il grande pubblico al patrimonio archeologico, ha approvato un progetto per l'apertura straordinaria di musei e parchi archeologici in occasione delle prossime festività. Pertanto anche l’ 1 Gennaio 2010, dalle ore 9.00 alle ore 20.00, sarà possibile visitare i Musei Nazionali di Potenza , Matera, Tricarico, Policoro e Metaponto. Tra le nuove proposte espositive si segnala: “La cura dei defunti nel Materano tra età tardo antica e alto medievale” nel Museo Archeologico Nazionale “D. Ridola” di Matera e “Coloni greci e Italici. Le forme dell'integrazione” nel Museo Archeologico Nazionale di Metaponto.

Rocco e Elisabetta

 APPUNTAMENTI 

Gezziamoci e premio Ijt 2009

 L’EVENTO 

 CINEMA 

Zampogna in città

Comunale Matera - 0835334116 Natale a Beverly Hills 17,30 - 19,30 - 21,40

Kennedy Matera - 0835334116

Mario

La principessa e il ranocchio 17,30 - 19,30 - 21,40

Duni Matera - 0835331812 Io e Marylin 18 - 19,50 - 21,40

Patron Antonio Matera Sherlock Holmes 17,15 - 19,25,21,35

Andrisani Montescaglioso - 0835208046 Rocco Di Leo ed Elisabetta Lardo hanno festeggiato cinquant'anni di matrimonio. A loro i migliori auguri di familiari ed amici per questo importante traguardo raggiunto nella vita: le nozze d'oro. A Rocco ed Elisabetta hanno voluto dedicare questa frase: "La vita è lunga e greve ma voi l'avete resa una

creazione divina".

Natale a Beverly Hills 17-00, 19,30 - 21,30

Dài bersagliere Mario. Auguri per i tuoi 4 anni dalla sorellina Federica, da papà Nicola, mamma Liliana e dai nonni

Della Valle Ferrandina - 0835755226 Natale a Beverly Hills ore 19,00-21,30

Hollywood Policoro Programmazione al botteghino

Claudia e Pasquale Auguri a Claudia e Pasquale dal tavolo dei pallonari aspettando il bamboo party da Antonio, Tonio, Giovanni, Nicola, Daniele e Brunella

C’E’ tempo fino al 25 gennaio 2010 per visitare nel museo Ridola di Matera la mostra dedicata alla cura dei defunti nel materano tra l’età tardo antica e altomedioevale. Con questa esposizione si è dato avvio al primo di una serie di incontri destinati alla conoscenza e alla rivalutazione dell’archeologia post-antica del comprensorio materano. Per la prima volta è stato possibile osser-

vare da vicino e venire a contatto con tutta una collocazione di manufatti non molto noti, che vanno da oggetti in metallo e vetro a quelli in ceramica. Grazie a questi materiali ritrovati si sono potuti ricostruire sia i rituali funerari tra IV e VII sec. d.C, che il contesto storico oltre a capire il territorio. La mostra è aperta ogni lunedì dalle 14 alle 20 e dal marteì alla domenica dalle 9 alle 20. Per prenotazioni: 0835.310058

RISTORANTI MATERA BASILICO 0835-336540 IL CANTUCCIO 0835-332090 IL CASINO DEL DIAVOLO 0835-261986 IL TERRAZZINO 0835-332503 KAPPADOR 0835-268021 LA CANTINA DELLA BRUNA 0835-335010 LA CANTIN DI LUCIO 0835-344054 LA COLA COLA 0835-336937 LE BOTTEGHE 0835-344072 LE SPIGHE 0835-388844 LUCANERIE 0835-332133 OI’ MARI’ 0835-346121 OSSIDISEPPIA 0835-388385 TRATTORIA ANTICHI SAPORI 0835-386956 LA TALPA 0835-335086 RISTORANTE DA MARIO 0835-336491 RISTORANTE VENUSIO 0835-259081 RIVELLI 0835-311568 SAPERE &SAPORI 0835-346087

STANO CUCINA CASARECCIA TRATTORIA DEL CAVEOSO TRATTORIA LUCANA BACCANTI AL FALCO GRILLAIO

IL suono delle nenie natalizie della zampogna lucana hanno deliziato a Matera, cittadini e turisti che nel giorno di Natale hanno visitato i suggestivi rioni Sassi. Autore diquesta piacevole sorpresa èun giovane appassionato materano, Antonio Guanti, che da un mese si è cimentato con l’antico strumento dei pastorifacendosene realizzare una daun artigiano di San Costantino Albanese (Potenza). «Portare il suonodella zampogna nei Sassi–ha detto Guanti, spiegando la sua scelta - significa riempire di una atmosfera particolare la visita dei turisti negli antichi rioni di tufo, che a loro volta hanno le peculiarità e la cultura della tradizione dei presepi». E proprio i presepi hanno costituito alcune delle attrazioni degli antichi rioni di tufo. Tra questi le opere in tufo, con scorci dei Sassi, scolpiti nelle stelle comete o realizzati in forme di pane dell’artista Vincenzo Galante, nate dalle iniziative delle associazioni Sax Barisano di Matera e «Presepe Artistico» di Ginosa (Taranto) al civico 70 di via Fiorentini dove è stato allestito un presepe che misura 30 metri quadrati e al civico 249 della stessa strada con una decina di presepi in tufo realizzati dall’associazione «Antica Matera» con opere in tufo realizzate da Eustachio Rizzi. La ricorrenza natalizia ha fatto registrare una buona presenza di turisti, in prevalenza piccole comitivedi italiani,ealcuneavanguardie digiapponesi di Osakain visita a Matera conun tour della cooperativa «Nuovi Amici dei Sassi». Escursionisti e camperisti hanno raggiunto il parco delle chiese rupestri, alla scoperta degli itinerari guidati del Centro di educazione ambientale. Buona anche la presenza nelle strutture ricettive dei Sassi e della attività di ristorazione che si sono cimentati nei piatti della tradizione locale, in vista del ponte di fine d’anno che si preannuncia all’insegna di un aumento delle presenze.

0835-344101 0835-332892 0835-336117 0835-333704 0835-331128

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L’INCONTRO MARACAIBO RISTORAZIONE LUCANA NAPULE’

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Natale a Beverly Hills DOPO 17 anni Cristina incontra, per un caso fortuito a Los Angeles, Carlo, il mascalzone che l'aveva abbandonata incinta di sette mesi.

La principessa e il ranocchio SULLO o sfondo della magica New Orleans, nasce la storia che ha per protagonisti la bella aspirante cuoca Tiana e un principe trasformato in ranocchio.

Io & Marilyn GUALTIERO Marchesi è un “riparatore” di piscine col cuore spezzato e una figlia adolescente. La moglie gli ha preferito il circo e Pasquale.

LE ROSE LIDO SABBIA D’ORO MERLIN BLEU NICOLAS VILLA MARY

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Ignoti hanno spaccato le fioriere di alcune tombe e divelto le foto dal marmo delle lapidi

Pomaricani arrestati a Massafra

Atti vandalici nel cimitero di Irsina IRSINA - Dopo appena qualche mese dagli ultimi episodi si sono registrati altri atti vandalici ai danni di alcune tombe nel cimitero di Irsina. Sulla base di dichiarazioni rilasciate al Quotidiano, da parte di irsinesi coinvolti (persone che ritengono opportuno mantenere l’anonimato) sarebbero diversi gli atti vandalici consumati nel cimitero di Irsina. Ignoti hanno spaccato le fioriere di alcune tombe e divelto le foto dal marmo delle lapidi. Sembra però che, dal rac-

conto dei proprietari dei loculi, dietro a questi deprecabili gesti (per i quali è stata sporta denuncia ai carabinieri), non ci sarebbe la mano di teppisti. Gli inquirenti stanno indagando ma, da quanto emerge, le colpe per gli insani episodi pare siano imputabili a questioni che rientrano nella sfera di interessi economici. E gli irsinesi sperano che quanto prima gli autori di simili atti possano essere assicurati alla giustizia. «Sembra davvero strano spiegano alcuni dei cittadini proprietari dei loculi -

che questi episodi incresciosi capitino subito dopo che siano successe alcune discussioni inerenti ad attività legate ad interessi specifici. A Irsina - continuano gli interessati - non ricordiamo siano mai accaduti in passato gesti di simili. Negli ultimi tempi invece si registra nel cimitero una vera e propria escalation tra furti e vandalismi vari, il tutto in maniera ripetuta. Bisognerebbe fare subito qualcosa. Oltre alle indagini svolte dai carabinieri, ai quali - affermano ancora i cittadini -

abbiamo denunciato l'ennesimo fatto accaduto, l'amministrazione comunale dovrebbe, impegnarsi maggiormente con un’azione di guardiania, a salvaguardia del cimitero comunale per debellare definitivamente azioni di questo genere». Del resto, chi potrebbe mai prendersela, senza che lo scriteriato gesto sia guidato da un circostanziato “motivo”, compiendo tali scempi nei confronti di anonimi defunti, sepolti nel cimitero da circa trent'anni. Mimmo Donvito provinciamt@luedi.it

POMARICO - Per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti sono stati arrestati ieri a Massafra dai militari dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Taranto i pomaricani Angelo Laino, trentottenne e Filippo Potenza, trentanovenne. Dopo la perquisizione personale e veicolare, Laino e Potenza sono stati trovati in possesso di due involucri contenenti 6 gr. di eroina. Terminate le formalità di rito, i due sono stati associati alla Casa circondariale di Taranto. Un cimitero

Pisticci Sulla questione dei lavoratori socialmente utili potrebbe implodere la giunta comunale

«Sindaco e maggioranza allo sbando» La posizione di Giovanni Mastronardi, capogruppo consiliare del Pd PISTICCI - Sulla questione lsu potrebbe implodere la giunta comunale di Pisticci. «Il sindaco Michele Leone e la maggioranza di centrodestra, sono allo sbando». Ad affermarlo è Giovanni Mastronardi, capogruppo consiliare del Pd. «Registriamo - ha spiegato l'esponente di spicco dell'opposizione - disaccordo su tutto, maggioranza inesistente, abbarbicata su posizioni di potere per gestire solamente affari, qualche assunzione clientelare e qualche trattativa privata: è questo lo stato dei fatti al comune di Pisticci, nonostante qualcuno tenti colpevolmente di nasconderlo dietro lacrime di coccodrillo che viene a versare in consiglio comunale. Per il sindaco Leone l'ultimo caso emblematico è rappresentato dalla mancanza di volontà di stabilizzare 26 lsu, quando, invece, ci sarebbero tutti i presupposti per farlo. In merito il sindaco si è detto dispiaciuto di non poterli stabilizzare perché a suo dire, non ci sarebbero le entrate sufficienti per coprire i circa 15.000 euro necessari; la pianta organica del comune di Pisticci, dovendo rispettare il parametro 1/156(un impiegatoogni 156 cittadini), ha già 6 unità in più. Peccato che Leone dimentichi di spiega-

Il sindaco Leone; a sinistra Mastronardi

re come mai, lui stesso, con il sistema dello spoil system e accreditandoli come staff del sindaco abbia assunto ben 4 impiegati e 3 co.co.pro (dei quali attualmente ne lavorano due) a suo piacimento, gonfiando così la spesa del personale del Comune. Ora invece che si tratta di stabilizzare 26 persone, 26 famiglie - ha con-

tinuato Mastronardi - che da una quindicina di anni lavorano come precari al comune, sfruttando un contributo della Regione di 9200 euro l'anno per ciascuno degli stabilizzati, il sindaco si rifiuta di dare riscontro a un preciso mandato del consiglio comunale che all'unanimità gli ha detto di stabilizzare gli lsu. E, quel che è davvero inqualifi-

cabile, è che il sindaco Leone fa tutto questo avanzando scuse che non stanno né in cielo né in terra. Ma quanti soldi vengono sperperati dal comune in un anno in contributi a pioggia, in partecipazioni a eventi (come la fiera di Lugano) di cui non si conosce nulla? Quante volte abbiamo denunciato in consiglio comunale che in questo comune, complici

assessori e sindaco, si evade abbondantemente l'Ici sulle aree fabbricabili equesto soloperché lagiunta comunale, pur sollecitata dai responsabili dei servizi, non stabilisce il prezzo delle aree fabbricabili nel nostro Comune? (Omissione di atti d'ufficio). Altro che le entrate non sono sufficienti. Vergognatevi. La vera insufficienza di questo comune è questo esecutivo incapace di governare seriamente. Ma può il sindaco continuare ad amministrare non rispettando gli indirizzi del consiglio comunale? Siamo al paradosso istituzionale. In crisi da due anni e in disaccordo su tutto: scuole, tribunale, sede del municipio, modifiche allo statuto, smontaggio dell' antenna ubicata sul tribunale, ordinanze di demolizioni che non si eseguono, discarica rifiuti mal gestita ed esternalizzata senza che il consiglio abbia espresso il proprio consenso, distruzione di molte abitazioni di Centro Agricolo e occupazione dei restanti locali grazie ad una amministrazione compiacente. Per queste festività - ha concluso sarcastico - vi chiediamo un moto d'orgoglio, fate un regalo ai cittadini di Pisticci». Pierantonio Lutrelli provinciamt@lutrelli.it

Dal Comune di San Mauro Due giorni tra musiche e danze cartellone di eventi per le festività con il Forum Giovanile di Grassano SAN MAURO FORTE - Anche quest'anno l'amministrazione comunale di San Mauro Forte, ha organizzato una serie di appuntamenti per allietare le festività di inizio/fine anno dei propri cittadini. Un cartellone realizzato dall'Assessore alla cultura Francesco Grassano, di concerto con le associazioni presenti sul territorio, con la ratio di integrare esperienze varie e realizzare un'offerta più ricca e diversificata. Gli appuntamenti accontentano proprio tutte le età e tutti i gusti e abbracciano grandi e piccini spaziando tra cultura e svago. Per i piccoli non è mancato il saluto di Babbo Natale presso l'istituto comprensivo. Questa sera è previsto un concerto di Natale del coro polifonico “Antonio Di Lucia” intervallato dalla musica del duo Daniela Ippolito ed Angelo Tricarico rispettivamente all'arpa ed al sassofono. Serata dedicata alla beneficenza e solidarietà, quella di domani presso il salone parrocchiale che vedrà la partecipazione dei ragazzi ospiti della comunità di recupero per tossicodipendenti di Gemini in provincia di Lecce. Saranno loro, con le diverse testimonianze di esperienza vissuta a testimoniare il valore della vita. Seguirà una tombolata di beneficenza organizzata dalla pro loco. A salutare il nuovo anno sarà il concerto bandistico del 3 gennaio proposto dall'associazione musicale “Castellum Magnum” di San Mauro Forte diretto dal Maestro Antonio Difato. Il 4 gennaio, sempre nel salone parroc-

Il Comune di San Mauro

chiale lo spettacolo di musica e magia del gruppo “Christmas Magic Show” regalerà ai presenti melodie dall'atmosfera natalizia. Il giorno dell'Epifania, invece, a chiudere i festeggiamenti saranno i ragazzi dell'Acr (Azione Cattolica Ragazzi) che proporranno il Musicol “Dove sei Gesù”. Ma a San Mauro i festeggiamenti subiranno solo una breve pausa di dieci giorni. Il clima festaiolo, infatti, ritorna con la festa del “Campanaccio 2010” dal 15 al 17 gennaio. Anna Giammetta

GRASSANO - Per animare le serate di festa scende in campo a Grassano il Forum Giovanile che ha organizzato due eventi per domani e lunedì 30 dicembre. Nella prima serata è previsto il concerto della Grande Orchestra dei fiati di Grottole che percorrerà , a partire dalle ore 20, alcune delle vie principali del paese, fino ad arrivare all'aula Magna dell'Istituto Tecnico Commerciale per il concerto di fine serata. Il giorno 30 dicembre è prevista una serata danzante al ritmo vertiginoso della taranta in piazza della Libertà con il gruppo musicale “Beat Taranta”. Ad occuparsi dell'organizzazione dei due appuntamenti il Forum Giovanile di Grassano. con il patrocinio del comune e della Regione Basilicata. Soddisfazione per l'organizzazione dei due eventi è stata espressa dall'assessore alla cultura Nicola Bochicchio. «A mio avviso - ha commentato l’assessore - l'istituzione del Forum Giovanile è importante per la nostra comunità e per i giovani in particolare perché tra gli obbiettivi c'è proprio quello di coinvolgere il mondo giovanile nella vita sociale del paese . Abbiamo aderito come amministrazione a queste due serate, dandone il patrocinio, per dare una maggiore spinta a

quanto questi giovani stanno facendo già da diversi anni - ha aggiunto l’assessore alla Cultura del Comune di Grassano - con l'augurio che ci sia una sempre maggiore partecipazione. Spero che tanti ragazzi si avvicinino per collaborare alle associazioni e ai comitati perché all'interno di queste “istituzioni “ si possono discutere e cercare di trovare una soluzione ai loro problemi». «La centralità delle giovani generazioni e lo sviluppo delle personalità sono gli indirizzi primari del nostro lavoro associativi - ha commentato Giovanni Ettorre referente Forum Giovanile - come parametro di riferimento primario delle idee e delle azioni. Noi vogliamo mirare alla valorizzazione dei giovani e a un maggiore coinvolgimento nell'impianto complessivo delle politiche giovanili favorendo - ha concluso il referente Forum Giovanile la partecipazione e il confronto democratico su temi di interesse per il mondo giovanile, come le delibere comunali, la scuola, il lavoro e il tempo libero, affinchè i giovani lucani vivano concretamente in una dimensione europea favorendo tutte le iniziative utili per una cittadinanza più competente». Giovanni Spadafino provinciamt@luedi.it

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Estorsioni nel Metapontino Stella invita gli imprenditori a collaborare con gli inquirenti «IL RICHIAMO alla collaborazione con le forze dell'ordine, per contrastare i fenomeni estorsivi che rischiano di fagocitare l'imprenditoria della costa jonica, non deve cadere nel vuoto». Lo hanno affermato con forza il presidente dell'Ente di via Ridola, Franco Stella, e l'assessore alle Attività produttive, Giuseppe Dalessandro, all'indomani dell'appello del questore Gugliotta «a spezzare la catena dell'omertà». «Il tessuto imprenditoriale agricolo del nostro territorio - ha sottolineato il presidente della Provincia Stella - ha sempre rappresentato, con onestà e fierezza, l'emblema dello sviluppo economico di questa provincia. Agricoltura di primo piano portavoce di un sistema produttivo sano ed efficiente che non può rischiare di essere polverizzato da un silenzio così assordante. È necessario che gli imprenditori facciano rete e collaborino con le forze di polizia. Il questore Gugliotta ha usato parole dure contro chi commette crimini, ma ha anche detto a più riprese che solo la legalità è in grado di tutelare gli interessi, umani ed economici, di ognuno di noi. In forza di questo principio voglio confermare, a tutti gli imprenditori, che la Provincia di Matera sarà sempre al loro fianco, attenta e solidale con le loro esigenze. Insieme possiamo farcela». provinciamt@luedi.it

Metaponto Su convogli diversi la Polfer dopo i controlli scopre eroina, hashish e cocaina

Con la droga sul treno, due segnalati METAPONTO - Con eroina, hashish e cocaina viaggiavano su distinti treni interregionali, provenienti entrambi da Taranto e diretti a Metaponto, i due giovani controllati mercoledì scoro dal personale della polizia ferroviaria nella stazione di arrivo. Entrambi sono stati trovati in possesso di sostanza stupefacente, presumibilmente destinata a rendere più “movimentati” i festeggiamenti della Natività. Il primo, un ultraquarantenne che risiede sulla costa jonica, deteneva degli involucri contenenti dosi di eroina acquistate da un pusher di Taranto. Il secondo, invece, di origini tarantine, occultava dosi di hashish e cocaina. Le sostanze sono state sequestrate e i due consumatori sono stati segnalati al

prefetto per le comminatorie di legge che, ricordiamo, consistono in sanzioni amministrative, ovvero la sottoposizione, per un periodo non inferiore ad un mese e non superiore ad un anno, ad una o più delle seguenti sanzioni amministratrive: sospensione della patente di guida o divieto di conseguirla; sospensione della licenza di porto d'arma o divieto di conseguirla; sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente, o divieto di conseguirli; sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario; salvo l'esito del percorso terapeutico e socio-riabilitativo. Il potenziamento dell'offensiva antidroga, da parte del personale della polizia di

Personale della Polfer

Stato, specie nei luoghi di aggregazione giovanile, sarà ulteriormente intensificato nel corso di queste festività natalizie che rappresenteranno l'ultimo appun-

tamento dell’anno in cui si registrerà un prevedibile incremento di presenze a Matera e nelle località turistiche della provincia. provinciamt@luedi.it

Policoro «Non siamo disposti ad essere vittime di un sopruso in nome di interessi privati»

Sit in contro le trivellazioni Manifestazione del Comitato domani in via Adua, nei pressi del pozzo POLICORO - Contro le trivellazioni nel sottosuolo del centro jonico in località Bosco Soprano da parte della società Gas Plus è nato un comitato ad hoc. Il quale per domani ha organizzato un sit proprio nei pressi del pozzo, precisamente via Adua, da dove da pochi giorni sono iniziate le trivellazioni per l'estrazione di gas. Il comitato ritiene che siano stati ignorati i cittadini, aziende agricole della zona ed istituzioni: «Questa volta ci riuniamo in Comitato per ricordarvi che esistiamo e che non siamo disposti ad essere vittime di questo sopruso, in nome di interessi privati che niente hanno a che fare con le nostre vite, le nostre attività e lo stesso sviluppo del territorio. Abbiamo o no il diritto di opporci a chi vuole trivellare a due passi da casa nostra? Avevamo o no il diritto di essere coinvolti nelle decisioni che sono state prese a nostra insaputa? Avete o no il dovere di tutelare la nostra salute e i nostri diritti? In seguito ad un accurato studio delle conseguenze negative per l'ambiente, la salute degli abitanti, l'economia agricola che la trivellazione del pozzo Morano e le estrazioni gas-petrolifere in genere comportano, in seguito al forte impatto che il pozzo in questione sta già producendo in loco e in seguito

Il luogo in cui saranno effettuate le trivellazioni

alla domanda impellente su quale tipo di sviluppo vogliamo puntare e quale futuro ci aspetta?». A queste domande il comitato chiede delle risposte urgenti durante la manifestazione di domani alle 10 dove pubblicamente chiederanno

anche: la sospensione della trivellazione; il ritiro dell'autorizzazione a trivellare; il diretto coinvolgimento in ogni eventuale tavolo di trattative. Il tutto: «Contro ogni forma di sfruttamento scriteriato e dannoso di una parte dell'agro di Policoro, ma con vocazione alla difesa dell'intero territorio lucano, ora come non mai minacciato da una bieca politica di rapina delle risorse e dalle mafie dei rifiuti tossici».Intanto, è iniziato un vero e proprio tam tam telematico in cui al sit in di domani si invitano le persone a portare i tradizionali dolci delle festività natalizie, panettone e spumante: «Sarà l'occasione per scambiarsi anche gli auguri! Auguri del tutto particolari. Auguri agli abitanti della zona, auguri ai cittadini di Policoro, auguri ai cittadini dei paesi vicini, della Basilicata, della Puglia, della Calabria, del Sud - Italia, del Pianeta! Cittadini che si sono resi conto di essereaccomunatidaun unicodestinoeminacciati nei lorointeressi più elementari e vitali. Cittadini che si organizzano e brindano, per un futuro sicuro, per un nuovo modo di partecipare e difendere i propri diritti». Gabriele Elia provinciamt@luedi.it

Sfregiato il presepe in largo Pantani POLICORO - Con tanta passione avevano dopo giorni di duro lavoro allestito un presepe natalizio in largo Pantani, al Quartiere Italia (ex II piano di zona), che come ogni anno dà gli auguri di Buon Natale a tutti i passanti del quartiere molto frequentato soprattutto per la presenza di attività commerciali. Purtroppo però, proprio come un anno fa, un gesto sconsiderato di qualche scalmanato ha depredato il simbolo della natività cristiana di alcune statuette che Gregorio Melidoro e i suoi amici dell'edicola antistante avevano con tanto amore adornato. Nella notte tra il 23 e la vigilia, infatti, tale bravata ha reso più triste il Natale

di tutto il quartiere. Mai e poi mai nessuno avrebbe pensato che tale gesto potesse essere ripetuto anche in questo scorcio di 2009 e che offende il nostro simbolo più caro, per chi è credente, ma indipendentemente da tutto ciò rovinare un lavoro religioso così meticoloso è un sacrilegio. Aggravato per giunta, come se fosse una sfida, non solo dal furto delle statuette ma anche dal fatto che le stesse sono state successivamente scagliate contro il muro di un'attività commerciale della zona rompendole in cento pezzi. San Gregorio Armeno, a Napoli, la via più conosciuta d'Italia proprio per la presenza di presepi fre-

quentata da migliaia di persone ogni anno, in questi periodi è blindata proprio per tutelarne il significato del presepe e la sua carica di spiritualità che trasmette ai visitatori. Invece nel centro jonico l'unico presepe all'aperto e accessibile a tutti è stato trattato alla stregua di un

manifesto da “sfregiare”. Un gesto che fa il paio per giunta con il furto degli addobbi dell'albero di Natale di piazza Eraclea. Anche in questo caso, purtroppo, esattamente come era accaduto un anno fa. g.e. provinciamt@luedi.it

Sull’episodio indagano i carabinieri

Incendiate 2 bandiere davanti alla sede del Pdl di Bernalda BERNALDA - Aggressio- tima della famosa statuetne al presidente del Consi- ta del Duomo milanese. «Il glio Silvio Berlusconi, ten- clima di odio non si placa, tata aggressione al Papa si manifesta - dice sempre Benedetto XVI durante la il coordinatore del Partito notte che annuncia la na- delle Libertà di Bernalda anche attraverso un ignoscita di Gesù Bambino. Due atti che hanno la- bile ed inqualificabile atto sciato un segno nella me- come quello di bruciare le moria della gente e di chi bandiere del Pdl davanti alla sezione di Bernalda e ha assistito alle scene. di strappare Un mogran parte mento di dei manifesti odio o solo augurali fatvoglia di proti affiggere tagonismo? nelle bacheCerto, queche per le afsto è da chiefissioni pubdere a chi bliche in occompie quecasione del sti atti, una Santo Natale domanda in tutto il che dovrebbe centro abitaessere posta to. Dinanzi a all’autore queste manidell'atto vanfestazioni di dalico che intolleranza durante la e di violenza, notte del 23 - continua dicembre ha La bandiera incendiata ancora Franvisto protagonista la sede del Pdl di co Pizzolla - molto pericolose, chiediamo fermaBernalda. Semplice ragazzata o mente che la politica tutta prenda le distanze da simiodio politico? Quello che è certo è l'aver li comportamenti prima constatato l'incendio di che sia troppo tardi. La podue bandiere che erano litica deve smascherare e collocate davanti alla sede isolare i vigliacchi ed i fruin corso Umberto e di alcu- strati che tentano di ingeni manifesti augurali per nerare rancori e rivalità. Bernalda e Metaponto le festività natalizie. Un gesto che il coordina- conclude il Coordinatore tore cittadino, Franco Piz- Cittadino di Bernalda-Mezolla, ha definito da crocia- taponto Franco Pizzolla ta contro il partito di cen- hanno bisogno di gente che opera per il benessere e trodestra. Infatti, in una nota dira- la pace dell'intera collettimata dal coordinatore ber- vità». Sull’episodio indagano i naldese si legge: «La crociata di odio contro il pdl carabinieri della locale Stazione e quelli della non si ferma!». E Pizzolla si riferisce, Compagnia di Pisticci. appunto, anche al gesto Fabio Sirago che ha visto Berlusconi vitprovinciamt@luedi.it

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Premier League in campo I Citizen più concreti e meno spettacolari nella prima uscita davanti ai proprietari del club inglese

Boxing day, Mancini esulta Il Manchester City batte lo Stoke 2-0: esordio vincente per il tecnico MANCHESTER – Il Mancio parte con il piede giusto. Sotto gli occhi della proprietà (in tribuna il presidente Mubarak e l’ad Cook) il suo Manchester City batte senza grossi problemi lo Stoke City: un 2-0 nel «Boxing Day» che matura tutto nel primo tempo, figlio dei gol di Petrov (28') e Tevez (47'). Accolto con un’ovazione dal pubblico del City of Stadium, Mancini, privo di Adebayor, schiera Robinho al fianco di Tevez con Petrov (preferito a Bellamy) sulla destra. In mezzo Barry e Ireland, Tourè guida la difesa. Inizio contratto dei Citizens, con l’ex tecnico dell’Inter che chiede a più riprese ai suoi di restare corti: Tevez appare ispirato, ma a non rovinare l’esordio di Mancini ci pensa inizialmente Given, che al 20' salva su Tuncay. Lo spettacolo non decolla, al 28' però Tevez si accende e per lo Stoke sono dolori: accelerazione e tocco per Robinho, che sfiora soltanto ma di fatto regala a Petrov la più comoda delle occasioni. Pugni al cielo per il Mancio, che si scioglie in un abbraccio con il suo assistente, Brian Kidd. Il City si sblocca, Petrov e Robinho sprecano un paio d’occasioni prima del raddoppio, firmato dal migliore dei suoi, Tevez. L’Apache, con una deviazione acrobatica, segna il 2-0 su torre di Barry servito da Zabaleta. Applausi convinti per un City più concreto che spettacolare. Che nella ripresa ci prova subito con Robinho ma poi tira un pò i remi inbarca. E civuole tutta la bravura di Given per negare il gol della speranza a Beattie (20'). Lo Stoke attacca ma non con la convinzione necessaria, Mancini cambia Silvinho eRobinho difendendosi con ordine. E con Bellamy (gallese come Mark Hughes)

sfiora il tris. Il City rischia ancora (Higginbothamspreca) ma vince e per ora va più chebene così.Per lospettacolo passare più avanti. Il Mancio è felice. «E' stata una gran partita e i giocatori sono stati fantastici: per me è stata la prima settimana ed è ok». Ancora Mancini. «Sono contento perchè non abbiamo preso gol e l’equilibrio in una squadra è la cosa più importante –sottolinea il nuovo tecnico dei Citizens nel dopo gara -. Nel secondo tempo eravamo stanchi ma è stato importante continuare a giocare il pallone». FondamentaleShay Given,che sullo0-0 ha fatto una parata forse decisiva su Tuncay: «Shay per me è il miglior portiere in Inghilterra e tra i 4-5 migliori al mondo – dice ancora Mancini -. Ha fatto un grandissimo lavoro. Robinho? Per me ha giocato bene, ma dopo 70 minuti era stanco e avevo bisogno di un altro giocatore a coprire. Robinho ha fatto un buon lavoro». Mancini sa di aver cominciato con il piede giusto ma sa ancheche c'èancora una lunga strada da percorrere. «Dobbiamo lavorare duro se vogliamo arrivare altop. Maadessoconclude – dobbiamo recuperare perchè tra due giorni e mezzo c'è un’altra partita». IL MERCATO DEL MANCIO - E Mancini, all’esordio vincente sulla panchina del Manchester City, ha presentato agli sceicchi proprietari del club (disposti ad accontentarlo) una lunga lista di rinforzi da prendere subito e a giugno: ne fanno parte, fra gli altri, Chiellini, Cassano, Gattuso, Kjaer, Pazzini e l’argentino del Rubin Kazan Christian Ansaldi. Inoltre il tecnico ha fatto presente che ogni offerta per Robinho (obiettivo del Barcellona) deve essere respinta. Dall’Italia Giampaolo Pazzini commenta le voci che arrivano dall’Inghilterra, su un interesse da parte del Manchester City di Roberto Mancini nei suoi confronti: «Ho sentito queste indiscrezioni, non so nulla, sono voci che fanno piacere ma alla Sampdoria sto benissimo, mi trovo molto bene, queste voci che si sentono fanno piacere ma rimango a Genova. Roberto Mancini? Mai conosciuto, so che a Genova è un idolo per quello che ha fatto».

A Birmingham

Chelsea frenato Ancelotti deluso LONDRA – «Non è un buon risultato», pur avendo giocato bene, collezionando tante opportunità. E «il loro portiere ha fatto salvataggi incredibili». Carlo Ancelotti commenta così lo 0-0 di Birmingham che lasciain ognicaso ilsuo Chelsea in testa al campionato inglese nonostante il nulla di fatto nel boxing day andato in scena ieri sui campi di Sua Maestà.. «Siamo migliorati rispetto alla partita con il West Ham, e anche se non è il nostro momento migliore e non è un bene per noi pareggiare, non vedo grossi problemi - continuail tecnicodei Blues. Abbiamo fuori due giocatori fondamentali come Anelka ed Essien, e comunque continuiamo a giocare un buon calcio. Il nostro obiettivo è vincere la Premier, siamo al comando e va bene così. Non bisogna vincere il titolo a dicembre ma a maggio». Ancelotti ha poi confermato che Didier Drogba e Salomon Kalou posticiperanno la loro partenza per la Coppa d’Africa. «Abbiamo chiesto alla Costa d’Avorio di farli partire dopola garacon il Fulham di lunedì e il loro ct ha ci ha dato l’ok», spiega il tecnico. ZOLA ESULTA - «E' stata una vittoria fantastica e fondamentale. Vale sei punti, fondamentale per la classifica e il morale». È il parere di Gianfranco Zola, tecnico del West Ham che nel pomeriggio di ieri ha invece battuto per 2-0 il fanalino di coda Portsmouth (a segno anche l’ex livornese Diamanti) conquistandosi una posizione di classifica un pò più tranquilla. «I ragazzi hanno vinto con carattere e penso che in questo periodo possiamo fare qualcosa d’importante», conclude Zola.

Citizen vincenti con i gol di Petrov e Tevez

Roberto Mancini in piedi all’esordio sulla panchina del Manchester City

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Sport


Domenica 27 dicembre 2009

I “galletti” giocano il miglior calcio e hanno i giovani migliori. Un coro unanime: Totti in nazionale

Bari e Parma le rivelazioni Cinque domande ai tecnici della serie A: Juventus e Lazio le delusioni ROMA – Parma e Bari le rivelazioni, Lazio e Juventus le delusioni. Lo hanno decretato i 20 allenatori di serie A (Mourinho e Mazzarri esclusi) al termine di un sondaggio promosso nei giorni scorsi. Nove citazioni per la formazione di Guidolin, 7 per quella di Ventura; dall’altra parte 8 per la Lazio e 3 per la Juventus. Ancora Bari, poi Genoa ed ancora Parma sono le squadre che per i tecnici di serie A hanno espresso il miglior calcio in questo primo scorcio di stagione: 7 voti per i pugliesi, 3 ciascuno per rossoblu ed emiliani, poi 2 per il Milan. E sono ancora i galleti baresi a spuntarla per ciò che riguarda i giocatori emergenti: la coppia Ranocchia-Bonucci ha preceduto nettamente i vari Marchisio, Matri e Candreva. Sopra la sufficienza il voto dato agli arbitri, mentre tra Totti, Cassano e Amauri i tecnici italiani votano il capitano giallorosso come possibile convocato dal ct Lippi per i Mondiali sudafricani.

CONTE (Atalanta)

Da sinistra: il giovane Ranocchia (Bari) e il capitano della Roma, Totti

VENTURA (Bari)

COLOMBA (Bologna)

ALLEGRI (Cagliari)

MIHAJLOVIC (Catania)

1) Parma, ---------

1) Parma, Lazio

1) Parma, Lazio

1) Bari, Lazio

1) Bari, Lazio

2) Fiorentina, Bari

2) Milan

2) Genoa

2) Parma

2) Bari

3) Marchisio

3) Ranocchia e Bonucci

3) Meggiorini

3) Matri

3) Candreva

4) Sufficienza

4) Sopra la sufficienza

4) Sopra la sufficienza

4) Sopra la sufficienza

4) Sopra la sufficienza

5) Amauri

5) Totti

5) Totti

5) Totti

5) Cassano

DI CARLO (Chievo)

PRANDELLI (Fiorentina)

GASPERINI (Genoa)

MOURINHO (Inter)

FERRARA (Juventus)

1) Bari, Lazio

1) Bari, --------

1) Napoli, Lazio

2) Parma

2) Bari

2) Genoa

non ha

2) Milan

3) Bonucci

3) Candreva

3) Palacio

voluto

3) Marchisio

4) Sopra la sufficienza

4) Sotto la sufficienza

4) Sufficienza

rispondere

4) Sufficienza

5) Totti

5) -------------

5) Amauri

BALLARDINI (Lazio)

COSMI (Livorno)

LEONARDO (Milan)

1) Parma, Udinese

5) -----------

MAZZARRI (Napoli)

ROSSI (Palermo)

1) Bari, ----------

1. Cagliari, Juventus

1) Parma, Lazio

2) Sampdoria e Parma

2) Bari

2) Inter

non ha

2) Bari

3) Bonucci e Ranocchia

3) Balotelli

3) Ronaldinho

voluto

3) Pastore

4) Sopra la sufficienza

4) Sopra la sufficienza

4) Sopra la sufficienza

5) Nessuno

5) Totti

5) Totti

GUIDOLIN (Parma)

RANIERI (Roma)

DEL NERI (Sampdoria)

1) Parma e Bari, ----------

rispondere

4) Sopra la sufficienza 5) ------------

MALESANI (Siena)

MARINO (ex Udinese)

1) Bari, -------

1) Parma, Juventus

1) Chievo, Juventus

1) Parma, Lazio

1) Parma, ---------

2) Genoa

2) Bari

2) Chievo

2) Cagliari

2) Bari

3) Matri

3) Ranocchia, Bonucci

3) Poli

3) Ranocchia

3) Ranocchia

4) Sopra la sufficienza

4) Sopra la sufficienza

4) Sopra la sufficienza

4) Sopra la sufficienza

4) Sopra la sufficienza

5) Totti

5) ------------

5) Cassano

5) Totti

5) Totti

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Capuano detta la ricetta per la salvezza del Potenza

«Non basto solo io» Trovare libero il suo cellulare, anche il giorno di Natale, non è stato per niente facile. Eziolino Capuano è evidentemente uno che vuole portarsi avanti col lavoro. “Sto attaccato al telefono più per il Potenza che per gli auguri”, ci ha svelato. Immaginiamo la gioia della famiglia. Poi c’è stato Santo Stefano,gli inglesi insegnano che per chi vive di calcio le feste sono già finite. La vigilia del ritorno al Viviani. Oggi si inizia a gettare le fondamenta di quello che può essere solo un miracolo, la salvezza del Potenza. 2010: o si fa il miracolo, o si muore. Mister, l’ha mai iniziato un anno in queste condizioni? Sinceramente no. In carriera ho ottenuto salvezze importanti a Sora e Castellammare in situazioni societarie e ambientali difficili, mai però quanto quella che si sta vivendo qui. L’inizio dell’anno con il mercato può rappresentare un appiglio di speranza, ma se vogliamo andare avanti non basta Capuano. Si riferisce all’appello rivolto all’imprenditoria? Certamente. Dopo la vittoria contro il Giulianova, confidando anche nell’entusiasmo per tre punti fondamentali, ho voluto lanciare un messaggio forte direttamente dalla sala stampa del Viviani. Chi vuol bene al Potenza non deve aspettarne la morte, che fra l’altro non è scritta da nessuna parte. Magari siamo in sala rianimazione, ma finchè ci sarò io il Potenza non morirà mai. Se riusciamo nell’impresa di salvare il calcio in questa città, metto a disposizione la mia professionalità per aprire un ciclo.

Sembrano le parole pronunciate in un’estate folle. L’ho detto allora e lo ripeto di nuovo oggi, nonostante sia cambiato il mondo intorno a noi. Io salvo questa squadra sul campo e sono disposto a rimanere nei prossimi anni finchè non l’avrò portata in serie B, ma serve che la città dimostri adesso, nella bufera, quanto tiene a questa maglia. Capuano da solo combatterà fino allo spasimo per il Potenza, ma non basta a risolvere tutti i problemi. Nel frattempo i tifosi, principalmente la curva, si sono stretti intorno alla sua figura carismatica. Ma a me interessa di più vederli stretti intorno alla squadra. E’ commovente quello che hanno fatto il 22 dicembre, per il nostro ultimo allenamento. Hanno raccolto i soldi tra loro per portare alla squadra spumante e panettoni in segno d’augurio Quale giocatore tra quelli arrivati in estate l’ha deluso particolarmente?

OGGI SI RIPRENDE Iraci e Di Fatta in arrivo SARANNO Beniamino Iraci e Marco Di Fatta i primi volti nuovi che i tifosi rossoblu potranno conoscere seguendo gli allenamenti. Non si sa se già da oggi pomeriggio o al massimo da domani. In ogni caso i due ex del Taranto (arrivati con la collaborazione rispettivamente di Bari e Catania) si possono considerare a tutti gli effetti giocatori del Potenza. Per ufficializzare nuovi innesti bisogna però prima perfezionare le operazioni in uscita. In tal senso, Giovanni Langella pare ad un passo dalla Paganese.

Non serve fare nomi: quelli che non rivedrete più in campo. Chi ha ammesso pubblicamente di giocare per i soldi non è degno di entrare nel mio spogliatoio. I giocatori che voglio io sono quelli come Berardi, che ha accettato di scendere in campo contro il Giulianova pur sapendo di andare incontro ad uno stiramento certo. Guadagna molto meno di altri compagni, l’ha fatto per il Potenza. E le sorprese positive? Tesoniero e Porcaro, la mia più grande scommessa vinta, ha sbagliato solo la partita di Avezzano. Tra i meno giovani non conoscevo personalmente Frezza, il voto che do alla sua professionalità nello stile di vita e negli allenamenti è 110 e lode. Al giro di boa di quest’annata, il suo bilancio personale qual è? Direi ampiamente positivo. La piazza di Potenza l’ho cercata e l’ho voluta, di certo non rinnego la mia scelta nel momento di difficoltà. Sapete tutti dei soldi a cui ho rinunciato pur di tornare su questa panchina, se fossi rimasto a casa avrei contribuito allo sfascio. Io lavoro per la gente e sono fiero di raccogliere attestati di stima, prima di Natale non potevo fare due passi per strada senza essere fermato affettuosamente da qualcuno. E sul piano tecnico? Abbiamo chiuso il 2009 con una classifica più che incoraggiante, sono tanti anche i punti lasciati per strada. Per i giocatori che arriveranno garantisco io, si tratta di gente affamata e vogliosa di firmare un’impresa. L’importante è che non ci lasciano soli. Pietro Scognamiglio sport@luedi.it

Seconda Si delineano le mosse tecniche del Melfi

Summit gialloverde L'INCONTRO DI questa sera presso la Fattoria, servirà a chiarire le modalità di intervento in sede di mercato da parte dei dirigenti gialloverdi. Occorre irrobustire la rosa della squadra federiciana, cercando da un lato di non distogliersi dal progetto originario, improntato sulla valorizzazione giovanile, dall'altro cercare di garantire a Rodolfi i giusti elementi, validi da un punto di vista tecnico ma anche caratteriale. Non è un mistero che il Melfi dell'ultimo periodo, abbia infatti palesato difficoltà a livello di personalità. Limiti che rappresentano un aspetto di primaria importanza nel contesto di un

torneo difficile e particolare come quello di Seconda Divisione. Specie nel girone meridionale, il temperamento, la determinazione, sono caratteristiche in grado di fare la differenza. Chi ha nelle proprie fila dei leader, dei trascinatori, ha indubbiamente qualcosa in più rispetto alla concorrenza. Il Melfi non ha trovato leader e deve necessariamente reperirli sul mercato. Ecco perché non sarà semplice coniugare l'esigenza societaria di puntare sui giovani, con il fatto di dover prendere giocatori comunque in possesso di doti rilevanti e con quei indispensabili requisiti di

esperienza. In difesa la priorità è rappresentata da due terzini, uno per ogni fascia. In questo settore si è evidenziata l' impellenza di intervenire, ma non è escluso anche l'arrivo di un centrale, che se la possa giocare con Vignati e Sicignano, specie adesso che è andato via Gabrieli. Quindi non un giocatore di secondo piano, ma uno che possa giocarsi alla pari il posto di titolare. A centrocampo urge un laterale sinistro di centrocampo. Originariamente Rodolfi avrebbe voluto attuare un 4-3-3, modulo in cui Mitra e D'Andria soprattutto, sono in grado di apportare un contributo significativo.

Per varie situazioni, non ultime alcune variazioni in sede di acquisti, il tecnico parmense ha dovuto virare rotta puntando sul 4-4-2. Logico che alcuni ruoli risultano scoperti, o non adattabili perfettamente. Più o meno lo stesso discorso che riguarda l'attacco, che al momento può contare solo su tre giocatori, di cui nessuno con caratteristiche da ariete, da centravanti possente. Anche in questo caso si dovrà intervenire, cercando di non commettere errori, valutando anche l'ipotesi di qualche scambio, cedendo qualcuno che è in sovrannumero e che non rientra nei piani tecnici e societari. Emilio Fidanzio

Melfi in azione a Barletta nella gara di andata

Mercato Prima Divisione

Solo Arezzo-Lumezzane si gioca il 27

Mercato Seconda Divisioe

Ginestra il sogno del Taranto

I recuperi il giorno 13 gennaio

La Nocerina su Margarita

VITANGELO Spadavecchia (27 anni) sarà il primo rinforzo dell'Andria nel mercato di riparazione. Il portiere ha rescisso il contratto che lo legava al Bari e inizierà sin da subito ad allenarsi agli ordini di Aldo Papagni. Il Taranto sta testando le qualità del giovanissimo estremo difensore lituano, Paulus Tekis di appena 16 anni. Il ragazzo, che si è allenato con i rossoblu nei giorni scorsi, sarà monitorato anche dopo le festività natalizie. Intanto, il club di D'Addario sta cercando di convincere Ciro Ginestra a trasferirsi alla corte di Brucato. E' stato lo stesso attaccante del Gallipoli ad ammettere i contatti intercorsi tra il club ionico ed il suo agente, Franco Zavaglia. Su Ginestra c’è in ogni caso anche il Rimini, che in ogni caso concentra le sue attenzioni su Zizzari del Pescara. Il cileno Salgado potrebbe lasciare il Foggia per la Salernitana, per sostituirlo si punta su Bueno del Benevento. Porta ha chiesto anche un rinforzo a centrocampo, piace Coresi del Foligno.

TUTTI I RECUPERI della gare di Lega Pro saranno disputati, come comunicato dall’ufficio tecnico, mercoledì 13 gennaio alle ore 14.30, eccezion fatta per Arezzo Lumezzane che invece si giocherà il 27 gennaio visto l’impegno in Coppa ITalia della squadra bresciana: -in prima divisione girone A: Como-Monza, Pergocrema-Pro Patria e Perugia-Varese; -in prima divisione girone B: Ravenna-Portogruaro; -in seconda divisione girone A: Canavese-Feralpi Salò, Pavia-Valenzana, Pro BelvedereCrociati Noceto e Sambonifacese-Pro Vercelli; -in seconda divisione girone B:Colligiana-Fano, Giacomense-Nocerina, Poggibonsi-Lucchese e San Marino-Prato.

LA NOCERINA sembra molto vicina all'esterno di centrocampo lucano Daniel Alfredo Margarita (24 anni), ex Lanciano, attualmente in prestito all'Andria. Il giocatore, di proprietà del Grosseto, in questa prima parte di campionato ha collezionato 8 presenze con la maglia del club pugliese. la Juve Stabia ha dichiarato, attraverso il suo dirigente Manniello, di no voler lasciar partire gratis Marco Capparella nonostante il giocatore abbia il contratto in scadenza a giugno. Ad offrirgli un biennale è stato in fatti il Pescina. Rinaldi è sempre più vicino alla rescissione. Sull’ex potentin D’Ambrosio è invece vivo l’interesse del Vicenza, ma anche in questo caso sarà difficile lasciarlo partire da Castellammare.

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Sport 35

Domenica 27 dicembre 2009


Domenica 27 dicembre 2009

Matera in azione nel derby a Francavilla

Igea Virtus e Gela le società a cui guardano i biancazzurri

Matera, solo trattative QUALCHE volto nuovo alla ripresa degli allenamenti. Il Matera riparte domani, ma l’attenzione degli sportivi è interamente mirata ai rinforzi. Chiaramente sostituire Genchi e Catalano non è facile, almeno per il primo ed è chiaro che il Matera sta attendendo le rescissioni di contratto da parte delle società professionistiche. E’ interesse di quest’ultime scaricarsi dei contratti per poter operare sul mercato, ma è chiaro che il calciatore rescinde se ha la certezza di avere un’altra squadra dove accasarsi. Chiaramente trattandosi di calciatori importanti, non è facile che emergano i tanti contatti che la società ha imbastito nei giorni che sono succeduti al divorzio con Genchi. Certamente il suo sostituto deve essere un calciatore importante e non solo per ragioni di caratteristiche da seconda punta, ma perchè c’è bisogno di un rilancio nell’ambiente biancazzurro dove sono in giro molte voci che possono trovare smentite o conferme solo dai fatti. Così come sta il Matera è una squadra che può contare ad una tranquilla salvezza, ma non è certo questo l’obiettivo della società e, inoltre, c’è a marzo l’impegno di Coppa Italia con il Boville da non fallire e un organico senza panchina non va certo lontano. E’ bastata una semplice contrattura ad Albano e un dolorino a Martinelli per mandare in campo una squadra rattoppata. Chiaramente, i tifosi aspettano per valutare dalle mosse di mercato quali siano realmente le intenzioni del Matera. Si chiedono i nomi dei rinforzi, ma non è facile farne, perchè gli obiettivi del Matera essendo dei calciatori vincolati ( il mercato dei professionisti ancora ufficialmente chiuso) non è possibile trattarli. Inoltre, sono svincolabili solo coloro che a dicembre non hanno giocato. Tra i quali c’è Fabio De Luca della Scafatese. Un attaccante originario di Salerno del 1981 che finora non ha trovato spazio perchè chiuso da

A sinistra Ostaku contrasta Chisena, a destra Albano

Martone e Pignatta. C’era delle ipotesi che portavano a Galetti delò Brindisi trasferitosi a Messina nei giorni scorsi dopo la rescissione. Sarebbe da confermare l’interessamento per Evangelista Cunzi del Gela. Attaccante napoletano del 1984 che ha tutte le caratte-

ristiche per giocare da seconda punta. Tra le squadre che stanno smobilitando in C2 c’è l’Igea Virtus, ma sembra abbastanza improbabile l’interessamento a Gianluca Procopio (76) o Attilio Angotti (1988). Il primo buono copme caratteristiche, mentre il secon-

do troppo giovane. Per il difensore, sempre Igea, il nome di Marco Palma, palermitano del 1982. Nomi, ma nulla di più. Perchè le trattative più importanti sono ovviamente coperto da vincolo e in casa biancazzurra si resta abbottonati a trecentosessata gradi. Dun-

que, non resta che attendere con pazienza le mosse ufficiali della società che tra oggi e domani riprenderà a girare a pieno regime dopo la sosta natalizia. LUTTO Antonio Bruno, ex portiere del Matera in C1 e C2 e tecnico molto conosciuto nell’amnbiente spor-

tivo della città dei Sassi (al momento tesserato col Brindisi) è stato colpito dall’immatura scomparsa del fratello Francesco Paolo. A lui ed ai famigliari vanno le condoglianze della redazione sportiva del Quotidiano. Renato Carpentieri

Le due squadre lucane hanno avuto rendimenti diametralmente opposti

Francavilla in ascesa, Pisticci in calo La paura di perdere spadroneggia nel big-match di giornata tra Neapolis e Pianura cosicché il Sant’Antonio può immediatamente approfittarne e tornare in vetta, seppur in condominio con ilMugnano. Gli uomini diDi Nola, infatti, grazie ad un inizio sprint, riescono ad avere la meglio sul Grottaglie di Maiuri che esce dal Comunale campano comunque con l’onore delle armi e forse con qualche rammarico di troppo per l’ennesimo avvio troppo soft.Alle spalle di questo terzetto campano continua a salire la Forza e Coraggio Benevento che aggancia il Pianura, a meno tre dalla vetta. Con una prestazione attenta e guardinga, condita dal vantaggio decisivo siglato da Salvati. Se il Benevento continua a stupire prosegue la marcia al vertice anche il Francavilla in Sinni che espugna Bacoli con una rete del solito Del Prete, sempre più capocannoniere del giro-

ne. Per i sinnici quarta posizione ad appena cinque lunghezze dalla prima posizionein attesacheil giudicesportivo si esprima circa il ricorso inoltrato per il risultato ad occhiali della partita contro il Fasano. Fuori dalla zona play-off restano al palo Casarano e Casertana che favoriscono il ritorno nelle zone medio-alte del Matera che trova la seconda vittoria interna stagionale a spese di un’Ischia scesa in terra lucana con la formazione juniores. Cinque a zeroil risultatofinale pergli uominidi Giusto con De Vecchis, autore di una tripletta, a fare la parte del leone.In pieno centro classifica, punto importante per l’Angri che resiste agli assalti dell’Ostuni e mantiene un vantaggio rassicurante sulla zona franca. Fermo il Grottaglie, bloccato dal Sant’Antonio, risale la china il Pomigliano di Corino che, all’esordio sulla panchina granata, espugna Pisticci

con una rete di Di Domenico.La Turris espugna il Curlo di Fasano con un sonante 4-2 favorito da alcune decisioni arbitrali. Per i corallini sono davvero tre punti d’oro che valgono l’aggancio ai corregionali dell’Ischia ad appena una lunghezza dalla coppia BitontoPomigliano, appaiate in zona franca a quota 19. In grande evidenza Longobardi che, all’esordio con la maglia dei campani, gonfia la rete in tre circostanze.Ritorna a tre punti dalla salvezza diretta invece l’Ostuni di Lombardo. Il punto fa comunque morale in casa brindisina permettendo di dare continuità alle ultime felici uscite.Primo sorriso interno intanto per un’altra brindisina con il Francavilla Fontana di Mino Francioso che esulta per la prima volta davanti al pubblico amico grazie ad un gol nel finale del neo acquisto Paciullo. La vittima di turno è la Casertana, che vanta ancora la difesa

Pasquale Arleo

meno battuta del girone. Dietro i biancazzurri del presidente Distante la classifica resta immobile con il Pisticci che spera di recuperare nel nuovo anno le tre lunghezze di svantaggio dal Bacoli che invece attende i gol di Majella per risalire la china.

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36 Sport


Serata prenatalizia di festa per la Figc di Basilicata

Premi al calcio lucano LA PREMIAZIONE delle società vincitrici dei campionati e delle coppe disciplina nella stagione 20082009 è stata solo l'atto conclusivo dell'Assemblea elettiva straordinaria organizzata dalla Lega nazionale dilettanti e dal Comitato di Basilicata della Figc, svoltasi martedì scorso presso l'auditorium del Centro Sociale di contrada Malvaccaro a Potenza. Il presidente del comitato lucano Piero Rinaldi e il delegato provinciale Antonio De Bonis hanno fatto gli onori di casa, insieme con il vice presidente della Lnd Antonio Cosentino, nominato per acclamazione presidente della seduta. Tra gli ospiti il segretario generale della Lega nazionale dilettanti, Massimo Giacobini, che ha sottolineato come «il fatto di aprire e chiudere l'anno federale qui a Potenza rappresenti il segno più evidente dell'ottimo lavoro che sta portando avanti il comitato di Basilicata, attraverso Rinaldi e i suoi collaboratori. Un comitato vivo e partecipe, che fa onore al movimento calcistico di questa regione». Nella sua relazione di fine anno, Piero Rinaldi ha toccato tutti i temi caldi del calcio di Basilicata, soffermandosi sugli incoraggianti risultati dell'ultima fase della politica di bilancio e analizzando più in ge-

TUTTE LE SOCIETA’ PREMIATE Le vincenti dei campionati

Alcni momenti della serata di premiazione (Mattiacci)

nerale il momento politico della Figc nazionale. Inevitabile il richiamo alla sua rielezione del 16 gennaio 2009, «quando - ha detto rivolgendosi ai rappresentanti delle società - con il vostro unanime consenso ci avete dato gli stimoli giusti per continuare e ripartire con sempre maggiori stimoli». Quindi l'assemblea ha nominato, secondo l'ordine

del giorno, i due delegati assembleari supplenti: affidando l'incarico a Giuseppe Abbatangelo, presidente del Grassano, e Carmine Pepe, dirigente della Murese. Particolare rilievo poi ha avuto la presentazione dell'Almanacco del calcio di Basilicata 2008-2009, realizzato su supporto multimediale da Antonio Valinoti: con una galleria fotogra-

fica sostanzialmente completa delle squadre dilettantistiche regionali, e una sezione dedicata a Potenza, Melfi e alle tre rappresentanti lucane nella scorsa serie D. Non è mancato, in piena sintonia con lo spirito natalizio, il momento dedicato alla beneficenza: con una raccolta di fondi da destinare alle società abruzzesi affiliate alla Figc che versano

ECCELLENZA: Pol. C.S.Pisticci PROMOZIONE A.S.D. Real Tolve PRIMA S.C. Pietragalla A.S.Soccer Lagonegro SECONDA U.S. Castel Grande U.S. Cancellara U.S. Fortitudo Moliterno JUNIORES A.C. Ricigliano A.S.D. Policoro 2000 TERZA A.S.D.Sporting Avigliano A.S. Giarrossa Terza Categoria - U.S.D. Lavello A.S.D. Sporting Picerno Sporting Francavilla Giarrossa S. Angelo Le Fratte SECONDA PLAY OFF Pietrapertosa TERZA CATEGORIA - GOLDEN CUP Tramutolese Calcio Serra JUNIORES PROVINCIALI Angelo Cristofaro Pescopagano Ferrandina Calcio CALCIO A 5 C1 Meco Potenza C2 Amici di via Roma A.P. L'eden CALCIO A 5 C FEMMINILE A.S.D. Cavaliere Matera CALCIO A 5 JUNIORES REGIONALI A.S. Deportivo Matera CALCIO A 5 PROV. serie D - A.S.D. Lions A.S.D. orlando Urbano Sacro Cuore Venosa Sporting Rivello Real Nova Siri ALLIEVI REGIONALI G.S. Invicta Matera GIOVANISSIMI REGIONALI U.S. Verderuolo Asso ALLIEVI PROVINCIALI - F.C. Francavilla A.S.D. Calcio Venosa Allievi Provinciali - Tricarico GIOVANISSIMI PROVINCIALI Pol. Roccanova A.S. Promurese 96 Ass. Junior Calcio Lavello Real Ferrandina

in maggiori difficoltà dopo il sisma dello scorso aprile. All'asta sono andate le magliette delle principali squadre di serie A, personalizzate e autografate tra gli altri da Kakà, Amauri e Ibrahimovic. Circa 1900 gli euro raccolti, a cui il comitato lucano ha integrato la somma necessaria per arrivare a quota 5000. Luca Carlone sport@luedi.it

Promozione

A Pescopagano c’è il Bella SI GIOCA questo pomeriggio a Pescopagano la gara del campionato di Promozione Pescopagano-Bella non disputata domenica.

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Sport 37

Domenica 27 dicembre 2009


Domenica 27 dicembre 2009

Di Matteo protagonista para un rigore, Montingelli gol

Il Palazzo stecca in casa SP. PALAZZO ATL. LAVELLO

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SPORTING PALAZZO: Barletta, D'Acunti T., D'Acunti A., Cautela, D'Errico, D'Anzieri, Gatti (15' st. Schiavone), Chieppa (30' st. Gentile), Latorraca, Tricarico, Malieri. A disp. Luceri, Giordano. All. Schiavone G. ASD ATLETICO LAVELLO: DI Matteo, Catalano A., Buonadonna, Tummolo, Guglielmi, Catalano V., Rosa R., Mazzarelli (10' st. Siconolfi), Montingelli, Tudisco (26' st. Ramundo, Di Già (40'st. Perrone). A disp. Di Noia, Duino, Melillo, Rosa D. All. Rocco De Donato. ARBITRO: Luciano di Venosa. RETI: al 10' pt. Montingelli. NOTE: Al 14' st. il Palazzo sbaglia un calcio di rigore. Espulsi Ramundo per il Lavello e Tricarico per il Palazzo. Ammoniti - Barletta, D'Acunti A., Gatti, Latorraca per il Palazzo e Di Matteo, Guglielmi, Tudisco per il Lavello. Angoli - 7 a 3 per il Palazzo. Recuperi - 3' pt. e 5' st. Una formazione del Lavello

PALAZZO SAN GERVASIO - Vittoria voluta ed ottenuta dall'Atletico Lavello che soddisfa mister De Donato. I gialloverdi portano a casa i tre punti ottenuti su di un campo pesante ai danni dello Sporting Palazzo. Debuttano per L'Atletico Lavello Di Già, schierato come esterno sinistro e Rosa D. La rete della vittoria è stata siglata da Montingelli che porta, così, a tre le sue realizzazioni, mentre l'estremo difensore Di Matteo para il rigore battuto da Schiavone contribuendo, in pieno, al successo. Lo Sporting Palazzo parte pericoloso e già nei primi minuti confeziona tre calci angolo. E su questi tiri piazzati al 4' colpo di testa di Latoracca alto sulla traversa. Al 8' Tricarico sfiora il palo.

Ma al 10' punizione alla trequarti battuta da Tummolo in area, velo di Mazzarelli e palla a Montingelli che all'altezza del dischetto si gira e fa partire un preciso rasoterra alla destra di Barletta. I giallorossi non ci stanno, si innervosiscono e fanno falli a ripetizione ma non si rendono molto pericolosi. Nella ripresa il nervosismo fa da padrona, tanto che l'arbitro continuamente spezza il gioco per far intervenire i sanitari a curare le entrate fallose. Al 8'del secondo tempo su di un calcio d'angolo a favore dello Sporting Palazzo, Di Matteo devia sulla traversa. Batti e ribatti ma nulla di fatto. L'atletico Lavello, controlla con qualche sortita

in contropiede. Al 14' viene atterrato in area Latorraca. Calcio di rigore. Batte Schiavone ma Di Matteo, l'estremo difensore dell'Atletico Lavello compie il miracolo deviando il tiro alla sua sinistra in corner. Ancora ci prova Schiavone al 17' poi al 21 con forte diagonale dalla sinistra parato da Di Matteo. Su di un contropiede al 38' Ramundo ci prova solo davanti all'area ma viene atterrato da Tricarico. Ramundo reagisce e l'arbitro li manda anzi tempo negli spogliatoi. Finisce l'incontro con la vittoria degli undici di De Donato che possono così, finalmente gioire dopo il quarto successo utile consecutivo. Giuseppe Catarinella

Savoia sommerso da otto reti dai castaldesi

Sasso, è festa del gol SASSO DI CAST. 8 SAVOIA 1 AVIS SASSO DI CASTALDA: Laurino M (45'Tolve V), Tofalo A, Corleto, D'Amato, Macchia, Morrone (45'Tolve V al 75' da Trinchitella), Colangelo ('80 Tofalo D), Vignola, Beneventano, Pascale, Tofalo R. All. Vignola Antonio e Tofalo Domenico SAVOIA: Caggiano, Palorcia, Ricciardi G. (al 62'Petrullo), Parrella G., Caggianese, Parrella D, Marino, Mastroberti (al 79' Ricciardi M), Salvatore (al 45' Contardi), Ricciardi A, Ricciardi Gabriele. All. Petrullo Giovanni RETI: al 15', 60',65',80' Beneventano, al 20' Caggianese (SAV.), al 25' e al 75' Tofalo R, al 35' D'Amato, al 70' Vignola (SAS.), Beneventano del Sasso

SASSO DI CASTALDA - Un travolgente Avis Sasso dilaga sul Savoia e, complice la contemporanea sconfitta dello Sporting Calvello a Tolve, chiude il suo 2009 dividendo il primato in classifica proprio con i calvellesi. La partita inizia in maniera molto equilibrata, con il Savoia che coraggiosamente si spinge in attacco sfiorando più volte la rete del vantaggio sfruttando le disattenzioni dei Sassesi molto deconcentrati, entrati in campo con un approccio mentale troppo superficiale. Ma sono proprio i padroni di casa al 15' a passare in vantaggio con Beneventano, il quale sfrutta un assist di Vignola e mette in rete il gol che apre le danze, spianando la strada della vittoria. Il Savoia pareggia subito dopo 5 minuti con Caggianese, che ribadisce in rete una puni-

Tofalo Del Sasso

zione tirata magistralmente da Parrella G e deviata da Laurino che comunque si era superato nell'occasione nel tentativo di evitare la capitolazione. Il pareggio non scoraggia gli uomini allenati dal duo Vignola-Tofano e successivamente il Sasso chiude il match. Grazie a Tofalo R che sigla la rete del vantaggio, seguito da D'Amato al 35'che mette a segno il terzo gol con un tiro da fuori non trattenuto da Caggiano. Nella ripresa si scatena poi Beneventano, che mette a segno il suo personalissimo poker, nel mezzo ci sono tante occasioni sprecate ancora dal Sasso, la seconda rete personale di Tofalo R, che scattando sul filo del fuorigioco, infila l'incolpevole Caggiano, e il secondo gol in campionato di Vignola, che con un pallonetto da metà campo punisce il distratto portiere Salviano. Dopo la bella iniziativa avuta in occasione dell'incontro con la Fiasca dove sono stati donati alla squadra ospite e l'arbitro i torroncini dell' associazione Domos'per incentivare e promuovere le cellule staminali per la ricerca scientifica, sottolineiamo ancora un' altra pregievole iniziativa della società dell' Avis Sasso che ha organizzato il terzo tempo, il tradizionale incontro dopo gara tra i giocatori delle due squadre inteso come momento di socializzazione tra giocatori, con pasta party, panini con salsiccia arrostita e dolce alla frutta all'insegna del fair-play e per suggellare lo storico gemellaggio tra le due società del Melandro, un gesto che nel calcio dovrebbe essere radiacato come nel rugby. vi.bo.

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38 Sport


Il vice presidente del Calvello Zuardi protesta per il trattamento subito dai suoi

Tolve, l’assalto continua Seconda posizione in classifica grazie all’attaco mitraglia POLISPORTIVA TOLVE SPORTING CALVELLO

Rocco Lucia: prende palla nel cerchio di metà campo, s' invola verso la porta avversaria e con un gran tiro scoccato dai venti metri mette il pallone vicino il palo destro, con Gallicchio che non può fare altro che raccogliere la palla in fondo la rete. Al 18' è ancora Lucia ad essere protagonista, in un'azione di ripartenza del Tolve, colpisce l'arbitro con la palla che va a finire sui piedi di Ferretti il quale presentatosi solo davanti a Stigliani lo trafigge senza alcuna difficoltà. La partita a questo punto si riapre. Il Tolve per dieci minuti subisce l'iniziativa di De Carlo e compagni che però, riescono a rendersi pericolosi solo con azioni confuse in area che non comportano seri pericoli per Stigliani. Allo scadere è bomber Infantino a realizzare il gol del definitivo 4 a 2 che mette fine alle velleità calvellesi. Meritati gli applausi ricevuti dai ragazzi tolvesi, dal numeroso pubblico presente sugli spalti,.

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POLISPORTIVA TOLVE: Stigliani, Iasillo, Stabile, Montesano, Colucci, Di Rita, Lucia R. , Gruosso, Padula, Topazio, Infantino. A Disp. : Possidente D.M. , Montanari, Balsamo, Montanaro, Raimondi, Moliterni, Glisci. All. : Muotri Am. SPORTING CALVELLO: Gallicchio, Coluzzi, Ancarola, Grippo, Lenge, Morlino, Lacerra, Lisanti, Nardozza, Di Carlo, Giordano. A Disp: Cirillo, Carbonio, Larocca, Ferretti, Augeri, Abbate, Frattura. All. : Lisanti. RETI: 11' Grippo ( C ) , 19' Topazio (T) , 24' Montesano rig. (T), 52' Lucia R. (T), 63' Ferretti (C) , 91' Infantino (T) TOLVE - Chiusura d'anno col botto, per il ragazzi della Polisportiva Tolve che con un perentorio quattro a due surclassano la capolista Calvello e fanno sentire la loro voce per quello che sarà il prosieguo del campionato. Una prova esaltante, quella dei giallo rossi, che con la vittoria di oggi si portano a sole due lunghezze dal primato detenuto appunto dal Calvello. Gli ospiti calavano al San Rocco dall'alto delle sei vittorie consecutive in altrettante partite , ma non avendo fatto i conti con i padroni di casa che per la prima volta hanno potuto schierarsi con la formazione tipo. Oltre al debutto stagionale di Padula, mister Muotri ha potuto schierare il giovanissimo Lucia, rientrato nei ranghi dopo un lungo e fastidioso infortunio. La partita si mette subito bene per la capolista Calvello che con Grippo, al primo affondo sfrutta al meglio un doppio svarione di Stabile e Iasillo, ed è bravo ad in-

Rocco Lucia

saccare da distanza ravvicinata. La reazione del Tolve è rabbiosa e nell'arco di sette minuti, prima Topazio con un delizioso tocco di destro e poi capitan Montesano su calcio di rigore, ribaltano in risultato portando la squadra di casa sul 2 a 1. Il Calvello subisce il colpo e per tutto il primo tempo si fa schiacciare nella propria metà campo dal Tolve, che sciorina un gran bel calcio. La ripresa inizia con un gran gol di

Dichiarazione post-gara del vice presidente dello Sporting Calvello, Gianpiero Zuardi: «Abbiamo subito la prima sconfitta in campionato per 4-2. E' stata una partita difficile, in cui hanno prevalso la cattiveria agonistica, le minacce e una continua persuasione nei confronti dell'arbitro. Non sono degli alibi, perchè noi abbiamo comunque giocato male, il Tolve è stato più aggressivo. Sono rimasto deluso, perchè non credevo che nel 2009 si pensa ancora di vincere le partite con provocazioni e offese. La nostra debolezza è stata quella di cascare nella loro trappola, precipitando nel nervosismo e nell'agitazione» Gianluigi Armiento sport@luedi.it

Sporting Ruoti: Errico illude, poi il crollo. Tardiva la reazione

Un Rapone incontenibile SP.RUOTI: CALCIORAPONE:

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A.S. RUOTI: Genovese, Troiano, Capece, Sileo, Simone, De CarloV, Errico, Magnanimo, De Carlo C, Scavone, Salinardi A. A disp: De Carlo P,De Carlo P, Capece, Scavone, Salinardi G,De Carlo L, De Carlo A. All. Foscolo. CALCIO RAPONE: Guizzardi,Carnevale(70'Cappiello V 77), D'Auria(46'Patrissi), Lamorte A,Letizia, Cappiello M, Ciampa, Cappiello U(50'Cappiello V 75), Repole, Lamorte V(46'Cappiello G),Cristiano(55'Pinto). A disp: Lamorte S, Cappiello V 77,Cappiello V 75,Cappiello G, Pinto , Patrissi , Tozzi. All.Galgano. ARBITRO: D'Andrea di Potenza RETI:all' 8'e 84' Errico, 12'Repole, 16'Cristiano, 20' e 36'Lamorte A, 40'Lamorte V, 51'Repole, 75'Scavone. NOTE: Ammoniti: De Carlo V (Ru), Cappiello U (Ra). Giornata rigida e terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori: 50 circa con una sparuta rappresentanza ospite. RUOTI - Gara senza storia quella vista oggi, con gli ospiti di gran lunga superiori alla compagine di mister Foscolo con il risultato che parla chiaro. Nonostante il clima invernale al Comunale di Ruoti per l'ultima gara dell'anno, si scontrano i padroni di casa contro il Rapone. Locali che da subito fanno venire i brividi ai giocatori raponesi, portandosi avanti con Errico, il quale beffa il portiere ospite con un tiro cross. La rete subita “a freddo” carica gli ospiti, che iniziano a macinare gioco trovando il pareggio dopo 4 minuti con Repole. Il Rapone spinge sull'acceleratore, passando in vantaggio con Cristiano, abile a sfrutta un'indecisione

della difesa locale depositando in rete. La squadra ospite prende il largo con un perfetto tiro dal limite di Lamorte A. e un colpo di testa su cross di Cristiano che sigla il quarto gol. Al 40' Lamorte V., su appoggio di Ciampa, parte palla al piede da metà campo, salta due uomini e batte il portiere dal limite dell'area. La prima frazione termina 1 a 5. Nella ripresa mister Galgano opera tutti e cinque i cambi, dando spazio anche alla linea verde della squadra raponese, con gli ingressi di Patrissi e Pinto, che all'esordio in campionato si comportano in modo egregio. Al 51'Repole gonfia ancora la rete dei padroni di casa, con un tiro dal limite, portando a sei le marcature della compagine

La formazione dell ASD Calcio Rapone

di mister Galgano. A questo punto il Rapone cerca di amministrare, con il Ruoti che non ci sta alla disfatta di queste proporzioni, trovando due reti insperate, fissando così il finale su 3 a 6. Buona prova della squadra ospite

che dopo lo svantaggio iniziale, ha saputo reagire mettendo il risultato in cassaforte già nel primo tempo. Il Rapone con questa vittoria si piazza al terzo posto in solitaria, dietro Murese e Barile. vi. la.

Real Murese prima sconfitta BARILE REAL MURESE

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ASD BARILE: Salvatore, Giordano, Cavallo,Caselle P., Grimolizzi, Caselle A., Talia, Malanga, Sorrenti, Volonnino, Sigillito. A disp.: Palese ,Vucci P., Restaino, Strozza A, Vucci G., Anastasia. All. Belluscio ASD REAL MURESE: Damiano, Pacella, Tirico, Mennonna, Tummillo, Matteo, Rendina, Di Gregorio, Serritella, Pagliuca, Sarcinella G., Sarcinella V. A disp.: Troiano, Remollino, Angelicchio, Ferrara, Rendina, Cerone. Dir. Ac.. Remollino ARBITRO: Caglia di Venosa RETI: 10', 75'(rig)Volonnino BARILE - Il match clou del girone B di terza categoria, si è giocato al Donato Cefola di Barile, tra la Real Murese prima in classifica e il Barile in seconda posizione. La vittoria è dei padroni di casa che con un risultato all'inglese conquistano i tre punti portandosi a sole due lunghezze dalla Real Murese, infliggendo anche la prima sconfitta agli ospiti. In campo le due squadre si affrontano con una temperatura quasi glaciale. La gara inizia con una murese spavalda, che cerca di mettere alle corde il Barile. Dopo un breve periodo di assestamento e di studio, il Barile prende in mano le redini del gioco creando qualche occasioni pericolosa. La gara si sblocca al 10', quando Sorrenti scende sul lato destro della difesa murese, evita un paio di avversari e mette al centro un pallone invitante, preciso è l'intervento di Volonnino che con un colpo d'interno piatto mette in rete portando in vantaggio il Barile. La murese non ci sta, reagisce attaccando ma il centrocampo barilese con Malanga ed un super Caselle A., riesce ad arginare le sfuriate della capolista. Al 20' il Barile sfiora il vantaggio, calcio d'angolo battuto da Talia, il cross preciso sulla testa di Sorrenti che per un soffio non raddoppia. La gara e vibrante e senza un minuto di sosta con capovolgimenti di fronte. Il primo tempo si chiude con il Barile in vantaggio. Al rientro in campo la murese vuol cercare subito il pareggio, ma l’attenta difesa e il buon centrocampo del Barile reggo bene gli attacchi, per poi ripartire velocemente in contropiede, mettendo ingrossa difficoltà la difesa della murese. Proprio in una di queste ripartenze, il Barile raddoppia sempre con Volonnino, dopo avere scartato alcuni difensori, entra in area ma Rendina lo atterra in piena area facendo concedere il rigore dall'arbitro. Alla battuta Volonnino trasforma siglando la sua doppietta persinale. La murese si riversa in attacco, senza mai minacciare seriamente la porta difesa dal bravo Salvatore. Al fischio finale il pubblico applaude le due squadre che hanno dato un grande segnale di sportività, badando solamente al gioco, dimostrando di meritare le posizione che occupano in classsifica. Buona la direzione di gara dell' arbitro Caglia di Venosa. La società sportiva asd Barile augura a tutti gli sportivi buone feste e un felice 2010. vi.bo.

Montemurro brutta prestazione sconfitta inevitabile situazione critica per Rinaldi

Burgentia, vittoria con il minimo sforzo AVIS BURGENTIA MONTEMURRO

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AVIS BURGENTIA: Gessa, Farina V. (36' st Farina A.), Collazzo L. , Collazzo C. , Fiore, Ferrarese M. , Nappi ( 5' st Di Taranto), Collazzo R. ( 17' st Loisi M.), Miglionico M. , Laurino ( 29' st Scavone), Casale All. Adobbato MONTEMURRO: Lobosco, Calvino, Galante, Iritano, Padula, Labattaglia, Liuzzi, Rinaldi, Marino, Turita, Venece ( 8' st Latarrocca ) All. Rinaldi ARBITRO: Rinaldi di Moliterno RETI: 11' st Collazzo R. BRIENZA - Continua la striscia positiva per la compagine allenata da Mister Adobbato; i padroni di casa infatti pur non giocando al massi-

mo riescono ad imporsi di misura sulla squadra montemurrese che è apparsa fuori limite massimo di accettabilità. Il freddo invade spalti e spettatori, ognuno si arrangia come può, chi continua a muoversi nervosamente e chi come mister Adobbato pensa. Pensa più da inventore che da allenatore, mette in campo una squadra marmorea capace di resistere al freddo e al tedio del match. L'antidoto è un super Gessa , oggi impeccabile . All'8' del primo tempo il primo tiro della partita da parte di Casale che da buonissima posizione spara fuori. Nulla da parte degli ospiti nei primi minuti di gioco, solo qualche tiro velleitario che non impensierisce l'estremo difensore burgentino. Al 44' però si accendono gli animi, l'arbitro fischia un rigore per il Montemurro, per un fallo di mano

discutibile di Ferrarese M., tra i migliori in campo . Tira Iritano ma Gessa dice no, intuisce e devia in angolo. Un minuto dopo, Laurino si libera degli avversari e fa partire un bolide da fuori area , la palla sfiora la traversa. Mister Adobbato comincia a muovere le carte in tavola, si alzano pedine importanti dalla panchina. Al 8' minuto della ripresa, un Fiore inarrestabile tira da buona posizione, la palla viene fermata ma sulla linea di porta c'è Collazzo R. che deve solo sfiorare per la rete. Al 30' Casale fa partire un tiro da fuori che fa la barba al palo. Al 40' il nuovo entrato Farina A. mette una palla deliziosa per Miglionico M. che non riesce a concludere come vuole e la palla va fuori. L'ultima occasione è del Montemurro, al 44' Liuzzi fa partire un missile da fuori area , ma

Adobbato del Burgentia

Gessa vola e spiega di nuovo che la porta è la sua sposa e deve rimanere illibata e bianca. Sullo scadere c'è ancora spazio per un errore di Casale che non riesce a centrare la porta su un ottimo assist di Farina A.. Una vittoria importante, che porta l'Avis Burgentia ai vertici della classifica, lunedì ventotto il recupero del match contro il Sant'Angelo. Francesco Altavista

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Sport 39

Domenica 27 dicembre 2009


Domenica 27 dicembre 2009

Aicsport non sfrutta le occasioni create e subisce una sonora sconfitta

Culturale sempre prima Poker di reti con le doppiette di Calvello e Rosa la marcia continua AICSPORT CULTURALE

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AICSPORT: De Luca, Ciammella (Morlino), Albano (Gallo), Telesca, Romano (Albini G.), Benedetto, Caronna, Lattuchella, Aquino, Lapetina, Soldo (Santangelo). A disp: Pietrafesa, Leo. All: LapetinaAlbini CULTURALE: Bonavoglia, Inchincoli, Pace (Filardi), Greco (Labella), Rosa M. (Arleo Iacopo), Santarsiere, Rosa Alessandro., Cirone, Calvello, Sileo, Losasso (Chiorazzo). A disp: Santarsiero, Arleo M. All: Rizzi M. ARBITRO: Ceraldi Giuseppe-Potenza RETI: 8' e 87' Calvello, 18' e 35' Rosa Alessandro. NOTE: Ammoniti: Benedetto (AICS). Calvello (C.L). Angoli: 1 pari.

la Culturale e a destra l’Aics

POTENZA- Riprende la marcia vittoriosa della Culturale Lucania surclassando l'Aics, che esce sconfitto sul Giocoli di Potenza, con un risultato che poteva essere meno pesante in quanto Aquino e Lapetina hanno avuto tre occasioni per poter limitare i danni contro una formazione superiore, imbattuta con una gara da recuperare, intenzionata ad approdare nella categoria superiore. Per quanto fatto vedere, la cosa non è certo impossibile e senza dubbi reciterà un ruolo da protagonista. Nel gioco del calcio vince chi riesce a far varcare la

palla oltre la linea bianca. La Culturale ci riesce senza tentennamenti con tutti gli uomini schierati nel corso dei 90' dove sono emerse le finezze di Sileo, Greco, Losasso e Cerone con la spinta sulle fasce di Pace e Inchincoli, portandosi in vantaggio all'8' con Calvello, il quale si libera di Albano, fa partire un sinistro che si infila imparabilmente alla destra di De Luca. Si porta in attacco l'Aics con Albano, Lattuchella, Caronna e Benedetto che al 16' mette in area per Aquino, solo davanti a Bonavoglia si fa ipnotizzare è l'oc-

casione sfuma. Non sbaglia Rosa A. al 18' servito da Calvello, con un sorprendente destro a rientrare piazza la sfera alla sinistra di De Luca. Finalmente si vedono tre parate di De Luca al 23', 24' e 26' su Sileo, Losasso di testa, Inchincoli da fuori area. Si rivede l'Aics con Albano, Soldo, Romano e Lapetina ma Bonavoglia è lesto nelle uscite. Al 35' Cerone apre sulla destra per Losasso, l'ala mette in area per Calvello che non impatta di testa, riprende Rosa A., sfoderando un destro d'altri tempi che porta a tre le re-

ti. Al rientro l'Aics, al 1' potrebbe accorciare le distanze con Gallo, al 10' con Lapetina servito da Aquino: solo davanti a Bonavoglia, che non si scompone, gli para la conclusione, infine al 75' ancora Aquino: da posizione invidiabile calcia fuori. La Culturale riprende le redini del gioco mandando al tiro tutti gli uomini compreso i difensori, al 70' e 80' con Calvello e Chiorazzo centrano i pali e all'87' realizzano la quarta rete ancora con Calvello. Leonardo Martino sport@luedi.it

L’arbitro Giuseppe Ceraldi

Il gol di Sofia non basta alla Stella Maris Armento per raggiungere il pari

Spinoso, prova di carattere Ritorno alla vittoria grazie a Robortella e Torraca Canosa, Montano. All. Lardino RETI: al 20' Robortella, 30' Torraca, 55' Sofia

Una formazione delle Spinoso

SPINOSO S.M.ARMENTO

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PROLOCO SPINOSO: Roccanova, Cascini, Di Filippo, Franzoli R., Solimando, Viola, Robortella, Messina M.,

Russo, Torraca, Fronzaroli A. A Disp.: Agrello, Oliva, Labanca, Bentivenga, Valinoti, Russo V. All. Messina S.M. ARMENTO: Serafini, Figliuolo, Di Buono, Novelli, Mazzarella, Bloise, Di Leo, Bello, Izzo, Bellofatto, Sofia,

SPINOSO - Dopo l'immeritata sconfitta subita contro il Real Lagonegro, pronto riscatto dello Spinoso ai danni del malcapitato Stella Maris Armento. Tanta era la voglia di far bene e ritornare alla vittoria. La gara è di quelle giuste per saggiare l'umore dei ragazzi dopo una battuta d'arresto. Lo Stella Maris Armento distaccato di tre lunghezze è il giusto esame per gli uomini di mister Messina. Inizia la gara e i ragazzi dello Spinoso, già dai

primi minuti impostano l'andamento della gara. Pochi fronzoli e decisi a spingersi in avanti, dando anche occasioni per l'Armento con rapidi contropiedi ma che non sortiscono nessuna occasione pericolosa. Il primo vero sussulto arriva al 20' quando un millimetrico lancio di Oscar Messina per Robortella, che sigla il vantaggio dal limite dell'area piccola con un eurogol. Un preciso pallonetto che sorprende Serafini, la palla sbatte sul palo per poi terminare in rete. A questo punto lo Spinoso vuol chiudere la gara, insiste e dopo soli dieci minuti arriva il raddoppio con Tor-

raca. Calcio da fermo da circa 20 metri, la palla muore in fondo al sacco. Vantaggio rassicurante e si va al riposo con i padroni di casa euforici, alla ripresa del gioco Mister Messina si cautela, toglie un attaccante per l'ingresso in campo del difensore Vincenzo Russo. Giusta mossa che non impedisce di spostarsi in attacco per dare il colpo del ko. L'Armento a questo punto non ha niente da perdere, dopo 10 minuti della ripresa riapre la gara con un gol di testa scoccato da Sofia. Gara riaperta e padroni di casa che cominciano a temere di essere raggiunti. Compatti senza sfi-

Dinamo Viggiano assente, i ragazzi di Miggiano non creano pericoli, solo nel finale di testa Cicala

Primo gol di Zito che vale tre punti preziosi TRAMUTOLA DINAMOVIGGIANO

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TRAMUTOLA V. D’AGRI: V. Tralci, Orlando, M. Tralci, V. Abelardo, A. Abelardo, Zito, Ruggiero, Carlomagno, Bove, La Scaleia, Falvella. A disp.: Lo Sasso, Sico, R. Abelardo, Lapetina, Mazzeo, Coiro. Allenatore: Marotta. DINAMO VIGGIANO: Tramontano, Lombardi, Antonelli, De Cunto, Berterame, Petti, Privenzano, Mero, Caiazza, Cicala, Palermo. A disp.: Friguglietti, Mallaurino, Laterza, Colasurdo. Allenatore: Miggiano. ARBITRO: Ponzio di Moliterno.

RETE: 37' pt Zito. TRAMUTOLA - Continua inesorabile e inarrestabile la marcia dei ragazzi di Marotta in vetta alla classifica. Terza vittoria di fila per il Tramutola che chiude l'anno da prima della classe. Il passo dei tramutolesi viene retto al momento soltanto dallo Spinoso che non molla la presa e resta in contatto per la leadership. Il Tramutola riesce a dominare una gara nella quale la Dinamo Viggiano non riesce mai ad essere pericolosa. I locali provano fin dall'inizio a segnare ma due punizioni di capitan Bove al 10' e 15' si infrangono sulla barriera. Della Dinamo Vig-

giano però nemmeno l'ombra, ma i padroni di casa non riescono a sbloccare il risultato. Ma al 37' la squadra di Marotta passa: corner di Carlomagno e colpo di testa vincente di Zito che realizza il primo gol stagionale. Il Tramutola va ancora a segno con Falvella ma la rete viene annullata per fuorigioco. La ripresa comincia con l'undici tramutolese cercare il raddoppio, ma al 5' Bove dopo aver superato il portiere e servito Falvella sulla linea si vede annullare un gol inspiegabilmnete dall'arbitro. E' solo Tramutola e al 10' Bove ancora lanciato da Zito viene anticipato all'ultimo dal portiere avversario. Scorrono altri cinque minuti e i

padroni di casa restano in dieci per la doppia ammonizione comminata a Ruggiero reo di aver colpito la sfera con la mano. Poi Marotta decide di sostituire al 20' Lo Sasso con Bove e il nuovo entrato si rende pericoloso nel finale quando di testa colpisce la traversa. La Dinamo Viggiano però nel recupero finalmente si vede con uno stacco di testa di Cicala ben parato da Tralci. Il Tramutola con questi tre punti vede sempre di più le ambizioni del salto di categoria salire di quotazione. Il Viggiano rimane fermo al palo nei bassifondi della classifica nella speranza che il nuovo anno possa essere migliore. Biagio Bianculli

lacciarsi, lo Spinoso riesce a contenere gli attacchi dell'Armento, controllando la gara con una certa tranquillità. La gara da questo momento inpoi trascorre senza grosse emozioni, nulla da segnalare se non la fine dell'incontro con la vittoria ed il ritorno al primo posto in classifica della Spinoso. Felice ma realista il presidente Antonio Pandolfo che predica a tutti di essere umili e tenere i piedi per terra, il campionato è ancora lungo. Poi coglie l'occasione per fare gli auguri a tutti i calciatori e ai numerosi tifosi accorsi in questa gelida giornata. ro. fr.

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40 Sport


Calcio a 5

B girone D Dopo la lunga sosta la truppa di Crapulli tornerà in campo martedì

Frascella in chiaroscuro Michele Pavone: «Il bilancio poteva essere più confortante» MATERA - Turno di riposo per il Frascella Team Matera. La sosta, per la squadra allenata dal duo Pavone Gasparetto, coincide proprio con il giro di boa del campionato di serie B e con la pausa del Santo Natale, offrendo così l'opportunità di fare un consuntivo parziale della stagione in corso e riprendere il torneo con forze, fisiche e mentali, rinnovate. “Sicuramente il bilancio avrebbe potuto essere più confortante - ci ha detto il tecnico materano Michele Pavone - alla nostra classifica mancano un po' di punti persi malamente per strada. A determinare ciò sono state la gestione precedente ed un po' la situazione attuale, occorrerà un po' di tempo per rimediare. Per quello che riguarda la nostra direzione, intendo di Gasparetto e mia, indubbiamente contro il Modugno abbiamo perso due punti: una partita che abbiamo avuto in pugno e che avremmo potuto chiudere con sei o sette gol di scarto, alla fine l'abbiamo pareggiata. Mancanza di concentrazione nella parte finale della gara e mancanza di cattiveria allorquando avremmo potuto dilagare, questi gli errori più evidenti”. Sollecitato sulla sofferenza di cui il Frascella è vittima in maniera quasi sistematica nei secondi tempi, il mister biancoazzurro non sì è sottratto ad una risposta: “E' evidente che si è curato più la parte tattica che quella atletica. Non c'è sufficiente benzina nelle gambe”. Abbiamo incalzato Pavone avanzando l'ipotesi di una rosa forse un po' limitata: “La nostra è una squadra composta da una ossatura di giocatori impostati e poi ci sono un po' di ragazzi che hanno bisogno ancora di tempo per crescere. È importante la gestione di questi ragazzi poiché il rischio è quello di 'bruciarli', usando un termine sportivo abusato. In queste due settimane cercherò di prepararli al meglio e se risponderanno bene potranno scendere in campo”. Nel frattempo la società

Una formazione del Frascella Matera

ha provveduto a rimpiazzare le partenze di Kleinhans, D'Aria e Gesualdi. Sono tre, infatti, i volti nuovi del Frascella Team Matera. Si trat-

ta di Claudio Barbosa, Manuel Mancini e Antonio Cuviello. Continua, dunque, la politica della linea verde della società materana che insi-

ste nella ricerca e nel tesseramento di giovanissimi talenti e che hanno la doppia possibilità di giocare nella'under 21 ed al tempo stesso servire la causa della squadra senior. Una politica sicuramente vincente se accompagnata da quella di far crescere il proprio vivaio e che, ad ogni modo, ha già dato i suoi frutti con il tesseramento da parte della società materana di Alberto Laccetti, convocato persino in Nazionale under 21. “Mancini è un ottimo elemento - ha continuato Pavone - proveniente dal calcio ma molto ben disposto al calcio a 5. Barbosa è un giocatore al di sopra della media, mentre Cuviello lo conoscevo e lo inseguivo da diverso tempo. Tre ottimi elementi che sicuramente ci saranno molto utili”. Annibale Sacco sport@luedi.it

B girone D Taratufolo: «Ripreso il cammino verso la salvezza»

Bng, programma rispettato MATERA - “Abbiamo ripreso il nostro go Moia Baros: “Il ragazzo si è comportacammino verso la salvezza” così Nico Ta- to molto bene sabato scorso contro lo Scaratufolo, presidente della BNG Ecobas rabeo Venafro. Nonostante la condizione Mathera . “Alla luce degli ultimi risultati fisica non ottimale, Diego ha dimostrato non posso che dichiararmi soddisfatto di poter controllare con sufficiente autodel campionato sin qui disputato. Sicura- revolezza la zona arretrata dello schieramente avremmo potuto trovarci più in al- mento. Il suo ingresso in squadra consente di liberare Alex Cavalto in classifica, ma è altrettancante dal ruolo di centrale dito vero che con la stessa facilifensivo, una posizione da lui tà potevamo trovarci più in non particolarmente gradita basso. Forse a Barletta ed anpoiché, è evidente, Alex è porcora di più a Modugno si potetato a saltare l'avversario diva giocare meglio, ma è altretretto con tutti i rischi che quetanto vero che alcuni risultati sto può comportare. Mi auguli abbiamo strappati nei minuro, inoltre, che questa sosta ti finali di gara. La partita che sia utile per recuperare Paolinon ripeterei è quella del dernho il quale, purtroppo, si è by contro il Frascella, probanuovamente fatto male al gibilmente la peggiore stagionocchio. Un'ultima considenale e la peggiore in senso asrazione per i nostri ragazzi, soluto nella storia dei derby. juniores e under 21. I giovaRitengo ad ogni modo che la notti si stanno comportando posizione che occupiamo sia davvero bene nei rispettivi quella giusta per noi. Adesso Nico Taratufolo campionati e ogni giorno didobbiamo prepararci al girone di ritorno che ritengo sarà più impe- mostrano il proprio attaccamento alla gnativo poiché dovremo fare visita a tut- squadra sottoponendosi con impegno e te le squadre più forti. La sosta può fare costanza agli allenamenti. Dovranno fabene e può fare male, sta a noi lavorare al re questo anche in queste vacanze così comeglio e cercare di mantenere la tensione me ha previsto mister Damiano Andrisani”. sempre ai massimi livelli”. Soddisfatto anche del neo acquisto Diean.sac.

B girone F Ora c’è da difendere la categoria

La Meco in “discesa libera” Dalla Coppa all’ultimo posto In mezzo la vittoria del campionato MEGLIO non poteva iniziare, peggio non poteva finire, anche se la porta della speranza si è aperta. E' il bilancio dell'anno che sta per finire per la Meco Potenza che in C1 ha vinto tutto quello che si poteva vincere e in serie B ha perso 11 partite di fila dall'inizio del campionato. Tutto è iniziato in una fredda serata d'inverno, quando la Meco alza la Coppa Italia, scaldata dall'affetto dei numerosi tifosi, accorsi in massa a Salandra per supportare i loro beniamini. Il tappo dello spumante è volato in alto, così come il sogno dei biancorossi di arrivare in serie B. Il sogno è, poi, divenuto realtà. Dopo anni di tentativi e sforzi economici di ogni tipo, nonché grande entusiasmo e impegno della dirigenza come della squadra, i ragazzi allenati dall'allora mister Brindisi, con la vittoria ottenuta sempre sul campo del Salandra nello spareggio contro lo Scanzano, hanno fatto il salto di categoria. Meglio di così, proprio non poteva andare. Con ancora nella mente e nel cuore le immagini e le emozioni di queste splendide vittorie, è arrivato il tempo di ripartire. Il mercato degli acquisti e delle vendite doveva essere la vera cartina di tornasole e soprattutto l'occasione per creare una squadra più forte e competitiva in serie B, dove certo non è facile contrastare la forza di squadre più blasonate e sicuramente con un palmarès di tutto riguardo. All'inizio tutti confermati, a partire proprio dall'allenatore artefice dell'impresa. Poi, un cambio di panchina: via Mario Brindisi, dentro il giovane Roberto Napoli. Ma le cose iniziano a “non girare”, a causa anche degli acquisti fatti che non si sono rivelati azzeccati. Corbino arriva e va via insieme a Moretti e dei quattro argentini solo Sabia ha dimostrato di

essere all'altezza della situazione. La “vecchia guardia” da sola non poteva farcela e così sono arrivate le undici sconfitte consecutive. Troppi gli errori che, in una serie come questa, non ci si può permettere, perché gli avversari non stanno a guardare e “non perdonano”. Troppi i momenti di black-out e di appannamento. Sconfitte che fanno male e che diventano sempre più dure da digerire. Rimane la matematica. L'unica che invita a «crederci, perché la salvezza è possibile». E rimane un gruppo di dirigenti che tenta il tutto per tutto perché non ci sta a dichiarare il «fallimento». Incredibile ma vero. La Meco inizia a “cambiare rotta”. I biancorossi dopo un insperato pareggio in casa dell'Isef (quinta in classifica), stravincono in casa il sabato successivo contro il Ruvo per 71. Il merito va al mister che ha saputo dare una impronta diversa al gioco della squadra, ai dirigenti che, con acquisti mirati e intelligenti (De Nido, De Bonis, Bortoletto e Machado, ndr), hanno saputo colmare le lacune dell'organico e hanno “messo in piedi”, in poco tempo, una formazione in grado di poter competere con le altre squadre del girone e a tutti i ragazzi che ci hanno messo grinta, tanta voglia di vincere e carattere. Bisognerà continuare a dare il massimo se si vuole cercare di salvare questa stagione e combattere a “denti stretti” tutte le volte che si scende in campo, mostrare la voglia di vincere, l'attaccamento alla maglia e ad una società che, nel momento più difficile, non si è tirata indietro, ma ci ha creduto e lo ha dimostrato con i fatti. Se lo merita questa città. Se lo meritano questi tifosi e questi dirigenti. Anna Maria Calabrese sport@luedi.it

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Sport 41

Domenica 27 dicembre 2009


Domenica 27 dicembre 2009

Hockey A2 Pattinomania Matera, bilancio positivo per il 2009

Un’annata ambiziosa Braia: «Sfruttiamo il calendario e puntiamo ai play off» MATERA - Per la Pattinomania il bilancio di fine anno può ritenersi sostanzialmente soddisfacente. Nella scorsa stagione i materani hanno conquistato l'accesso ai play-off, mentre, in quella in corso occupano una posizione media della classifica con una gara ancora da recuperare, quella contro il Vercelli. Al giro di boa, dieci sono i punti conquistati dai biancazzurri, tre in più di quelli messi in cassaforte nello scorso anno al termine del girone d'andata. I biancazzurri hanno messo a segno due vittorie, contro il Modena Hockey e contro il Roller 3000 Novara, hanno perso e pareggiato quattro volte. “Facendo un paragone tra la posizione in classifica in cui ci troviamo quest'anno e quella della scorsa stagione - ha affermato il dirigente, Michele Santeramo - possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti. I ragazzi hanno conquistato tre punti in più e c'è ancora una partita da recuperare. Siamo abbastanza ottimisti perché il gruppo c'è, anzi si è anche

Caricato con i suoi ragazzi

rinforzato con l'arrivo di Giuseppe Gravela e di Daniele Persia che, nel girone di ritorno, potranno dare una concreta mano alla Pattinomania”. Dello stesso avviso è Franco Braia, anch'esso soddi-

sfatto del rendimento dei ragazzi che fino ad ora hanno affrontato il campionato senza mai tirarsi indietro nonostante l'assenza di cambi. “Siamo molto fiduciosi nel girone di ritorno - ha

spiegato Braia - che prevede gran parte degli scontri diretti, e dei match contro le prime della classe, alla tensostruttura di via dei Sanniti. Inoltre, potremo contare anche sull'apporto degli ultimi innesti che potranno garantire delle ottime alternative a chi ha giocato fino ad ora”. L'obiettivo della società è sempre quello di entrare in zona play-off, un impresa che ad ora non sembra impossibile. Basterà invertire la rotta e disputare un girone di ritorno ad alti livelli, così come i materani hanno giocato nella scorsa stagione che, appunto, li ha portati a concorrere per la promozione in serie A1. Intanto, la gara contro il Vercelli, valevole per l'ottava giornata, verrà recuperata sabato 2 gennaio alla tensostruttura di via dei Sanniti con fischio inizio alle ore 19. Martedì cinque, invece, si giocherà, sempre a Matera, la prima di ritorno contro il Sandrigo. Lorenzo Tortorelli sport@luedi.it

Voley C Col Potenza è giunta la terza sconfitta

Policoro, momento no per le ragazze di Liguori POLICORO - Per la locale squadra di volley è proprio un periodo no. Nella serata di domenica 20 dicembre all'interno del PalaErcole l'Hermes di Gigi Liquori purtroppo non è riuscita a superare l'Amatori Potenza in un match delicato del campionato regionale maschile di serie C. Ricordiamo che dopo l'esordio in questo torneo con una vittoria gli jonici non sono riusciti a bissare quel successo, complice anche un calendario terribile che ha visto il sestetto locale affrontare le più temibili avversari tra cui il Moliterno e il Matera. Pertanto quella di domenica doveva essere la giornata della svolta per rimpinguare il bottino in classifica, solo 3 punti, ma purtroppo è arrivata l'ennesima sconfitta che ha il sapore della crisi anche per come è maturata: 0-3. Solo il primo set è stato appassionate

in cui i padroni di casa hanno dato filo da torcere ai potentini perdendolo al fotofinish: 24/26; ma subito dopo sono crollati non riuscendo più a riequilibrare una partita che con il trascorrere dei minuti si trasformava in una formalità per gli ospiti: 10/25 il secondo set e 13/25 il terzo e definitivo con il quale va in archivio anche l'ultima giornata del campionato del 2009. Tuttavia il mister e fondatore della società “Gi Elle volley” Gigi Liquori non si scompone più di tanto: “Sapevamo che sarebbe stato un campionato difficile per noi, data l'esperienza delle altre squadre rispetto a quella nostra molto giovane. Però è altrettanto vero le sconfitte maturate durante le passate settimane non ci deprimono più di tanto poiché abbiamo pagato dazio in un campionato per molti di noi nuovo in quanto il mio è un team giovane

Una scena di gioco

con pochi elementi di esperienza. Anzi gli ultimi innesti, Flavio Pugliese, Mario Liquori e Giuseppe D'Amato mi rincuorano per il futuro del torneo dove contiamo di risalire la china ed inanellare una serie di risultati positivi che ci possano far disputare un campionato tranquillo da qui alla fine”. Gabriele Elia

Calcio a 5 Capolista frenata

Pari e terzo tempo tra Venosa e Tolve VENOSA TOLVE

7 7

ESSEDISPORT: Di Napoli, Di Palma, De Musso, Sepe, Santoliquido, Bochicchio, Preite, Dichirico. ALL. Salacone. TOLVE: Moliterno, Cortese, Potenza A., Lancellotti, Moliterni, De Aangelis, Potenza M., Innella, Muotri. ALL. Colonna. ARBITRO: Zullino di Venosa. MARCATORI: 2 Cortese, 2 Potenza A., 2 De Angelis, Innella per il Tolve, 3 Preite, Sepe, De Musso, Bochicchio, Dichirico per Venosa. VENOSA-Si è interrotta a Venosa la striscia di 4 vittorie consecutive della capolista Tolve, il pareggio per 7 a 7 è probabilmente un risultato giusto, anche se lascia un pò di amaro in bocca agli ospiti che si sono visti raggiungere a 1 minuto dalla fine, ma procediamo con ordine e partiamo dall' inizio. La capolista parte a spron battuto decisa a fare pokerissimo, ma siccome non era il giro di teresina, ma poker normale, niente jolly anzi quello lo ha pescato Preite su punizione. Neanche il tempo di organizzarsi che De Musso approfittava egregiamente di una palla filtrante a centrocampo e puniva per la seconda volta l' incolpevole Moliterno. Il Mister venosino, con a fianco il suo secondo Salacone, già si sfregava le mani ipotizzando una gara in discesa, ma si sa le discese possono essere pericolose, e difatti ecco che il Tolve ha piazzato quattro assi sul tavolo, poker di A e piatto tolvese. Il Coach Dichirico ha iniziato così la girandola dei cambi sperando di pescare nel mazzo un jolly , la fortuna questa volta ha aiutato il giovane mister, geniale punizio-

ne di Sepe che serviva Bochicchio sulla linea di porta, il quale non ha certo faticato molto per buttarla dentro. Poco dopo è arrivato il pareggio dello stesso Dichirico. A fine primo tempo gara ferma sul 4 pari e i venosini nello spogliatoio erano fiduciosi di portare a casa l' intera posta. Ma forse si erano dimenticati che si giocava contro la capolista, e a riportarli con i piedi per terra ci ha pensato prima Potenza e poi Innella che, lasciato colpevolmente solo, ha scagliato un tiro forte e preciso che il povero Di Napoli ha potuto solo raccogliere dal sacco. Ora sul 6 a 4 recuperare 2 gol diventava un impresa ancor più ardua. Un gol per parte e l' incontro giungeva negli ultimi 5 minuti sul 7 a 5 per gli ospiti. Arrembaggio finale perfino Di Palma in avanti alla ricerca del miracolo, ma la palla non voleva saperne di entrare, anzi erano gli ospiti a divorarsi alcuni contropiedi in 2 contro 1, fino a quando Sepe non ha tirato fuori dal cilindro un patriol e lo ha depositato sotto l' incrocio. A quel punto, nuova mossa fuori il portiere e 5 giocatori in campo, con De Musso, fallosissimo oggi, in porta, e l' Essedisport spiccava il volo, passaggio filtrante di Santoliquido, per Preite, tutto solo davanti al portiere avversario, tocco sotto e palla nel sacco, 7 pari e partita finita dopo 36 secondi. Negli spogliatoi gli stati d' animo erano ovviamente opposti, felici per il pareggio i venosini, con l' amaro in bocca invece i tolvesi. Ma la cosa più bella della partita è stato senz' altro il “Terzo tempo” che le 2 squadre hanno regalato, infatti dopo la doccia hanno lasciato tutti l' agonismo negli spogliatoi e insieme hanno brindato con spumante Ferrari e divorato un paio di panettoni. Lorenzo Zolfo

Ciclismo Papaleo vince a Contursi e precede il corregionale Lavieri Ciclismo Al memorial “Vito Carparelli” di Pezze di Greco

Campania cross parla lucano Biker lucani ad intermittenza POTENZA - Parla anche lucano la “Quarta Tappa Campania Cross” corsa domenica scorsa tra i terreni sconnessi di Contursi Terme (Sa). Tre le partenze ufficiali con la categoria Giovanissimi G6 che ha preso parte alle prima; gli Allievi, Esordienti ed MO che hanno partecipato alla seconda; Juniores, OP, M4 ed M5 che hanno preso parte alle terza. La manifestazione è stata organizzata in un circuito ricavato nelle vicinanze dello stabilimento di Terme Vulpacchio dove, nonostante il freddo e il fango, si sono affrontati i ciclocrossisti di Campania e Basilicata. Il lucano Domenico Papaleo (Loco Bikers), categoria OP, ha vinto la terza partenza giungendo solitario sotto lo striscione del traguardo. Alle sue spalle si è piazzato il compagno di squadra,

Antonio Lavieri, categoria Juniores, che ha preceduto sulla linea del traguardo Antonio Terranova (A.S.D. New Valley) e Michele Salza (Team Co. Bo. Pavoni). Lavieri ha vinto tra gli Juniores. In questa partenza gli altri lucani al traguardo sono stati Luigi Giuseppe Savarese e Salvatore Caso, anche loro alfieri al Team Loco Bikers e appartenenti alla categoria Juniores, giunti al traguardo rispettivamente in sesta e undicesima posizione. Nella seconda partenza ottima terza posizione assoluta, e secondo tra gli Allievi, per Michele Gallo (Loco Bikers) preceduto sulla linea del traguardo solo da Giuseppe Sannino (Pianura Eldo Visconti) e Simone Perna (Bruscianese Cicli Perna) rispettivamente primo e secondo all'arrivo. Per Lorenzo Conte, compagno di squadra di Gallo, anche lui appartenente alla cate-

goria Allievi, ottava piazza assoluta e quinta di categoria. Nella prima partenza, invece, monologo del G.S.C. Moiano che ha piazzato quattro atleti nelle prima quattro posizioni con Salvatore Morzillo, primo, Antonio Meccariello, secondo, Natale Piscitelli, Terzo, Francesco Santangelo, quarto. Alle spalle dei magnifici quattro si è classificato il lucano Alessandro Lauria (A.S.D. Ciclo Team Valnoce) che ha preceduto Bonaventura De Gregorio (Team Bike Balzano Città di Sarno) e gli altri tre lucani con Maria Marsicovetere (A.S.D. Val D'Agri) sembre combattiva anche con i colleghi maschietti, Daniele Pitillo (Ciclo Team Valnoce) e Daniele D'Alessio (A.S.D. Val D'Agri) giunti al traguardo rispettivamente settima, ottavo e nono. Rocco De Rosa

POTENZA - Bikers lucani in chiaro-scuro sullo sterrato in terra pugliese al “Secondo Memorial Vito Carparelli” valido per il campionato regionale Cyclocross Puglia a Pezze del Greco (Br). Tra le partenze ufficiali che hanno visto al via le categorie Allievi ed Esordienti maschile e femminile; le Donne Elite, Juniores e gli amatori M4, M5, M6, W1 e W2; gli Elite, Under 23, gli amatori M1, M2, M3 ed MT. Nella prima partenza da segnalare l'ottava piazza assoluta per Lucio Invidiato e la decima di Daniele Gaudioso, entrambi alfieri del Ciclo Team Valnoce. Invidiato è risultato essere il quinto della categoria Allievi mentre Gaudioso ha concluso la prova come terzo Esordiente al traguardo. Tra le donne Allievi doppietta per la Pol. Cavallaro con Marta Emanuela Bufi che ha tagliato il traguardo davanti alla compagna di squadra Mimì Lopopolo e la lucana Silvia Aquaro (Re-Cycling Bernalda). Tra gli Esordienti da segnalare anche l'ottava e la nona posizione portata a casa da Giuseppe Mazzone e Giovanni Iorio in forza al Re-Cycling Bernalda. Nella seconda partenza è Tommaso Barbaro (Baser Matera) il primo dei lucani al traguardo, giunto in dodicesima posizione ma vittorioso nella categoria M6. Tra le Donne Elite vittoria per Jennifer Manco. Tra gli Juniores ha vinto invece Roberto Semeraro (A.

Narducci Gm Habitat). Tra gli M4 la vittoria è andata a Biagio Palmisano (A. Narducci Gm Habitat) mentre i lucani Giuseppe Rago (Ciclo Team Valnoce) e Lorenzo Passabì (ReCycling Bernalda) hanno chiuso rispettivamente sesto e settimo. Tra gli M5 bella seconda posizione per il materano Francesco Rinaldi (Baser Matera) preceduto sulla linea del traguardo solo da Giuseppe Semeraro (A. Narducci Gm Habitat). Tra le W1 vittoria per Krizia Ruggieri (Racing Team Eurobike) mentre tra le W2 ha vinto Maria Rosaria Lazzari (Mtb Power). Nella terza e ultima partenza vittoria assoluta per Ernesto Angelini (Racing Team Eurobike) che ha preceduto sulla linea del traguardo il compagno di squadra Maurizio Carrer. Diciottesima piazza assoluta e quarto tra gli Elite è stato il lucano Domenico Chiarelli (Ciclo Team Valnoce). Tra gli stessi Elite la vittoria è andata a Giovanni Battista Garzia (G.S. Tugliese). Tra gli M1 ha vinto Ivan Fanelli (Team Tuttosport). Tra gli M2 la vittoria è andata a Ernesto Angelini mentre tra gli M3 si è imposto Maurizio Carrer. Tra gli MT si è invece imposto Marco De Leo (G.S. Tugliese) e, infine, tra gli Under 23 Sabino Piccolo (Pol. Cavallaro) ha vinto davanti a Giuseppe Pesce (Kalos Manfredi Pasca) e Alessandro Angeletti (Team Mtb San Pietro Vernotico). Rocco De Rosa

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La corale diretta da Catenazzo pronta a replicare a Roccanova e Potenza

CARNET

Solstizio d’inverno in note

A Barile “L’osteria in piazza”

Emozionante concerto della Polifonica “Pierluigi da Palestrina” di NUNZIO LONGO MATERA - Il magico Natale ed il solstizio d'inverno “Kheimeriné” diventano temi esplodenti nel concerto del coro della Polifonica materana “Pierluigi da Palestrina” tenuto nella Chiesa di santa Chiara in via Ridola. Il maestro Carmine Antonio Catenazzo docente del Conservatorio “Egidio Romualdo Duni” di Matera, ha dato al ricco programma una striatura originale e poliedrica con canti gregoriani, nenie polacche, francesi, spagnole, italiane, sarde e materane. “Ninna nanna materana”, elaborata dallo stesso maestro Catenazzo, ha evocato, nel folto pubblico, sensazioni sorgive e d'immediato impatto psicologico. Solista e fisarmonicista Antonio Guanti. Il coro “Pierluigi da Palestrina” ha eseguito magistralmente il canto gregoriano “Rorate coeli” elaborato da Bartolucci e dal “Laudario Cortonese” il “Gloria in cielo e pace in terra” elaborato da Capaccioli già docente al Conservatorio “Egidio Romualdo Duni” di Matera. I canti tradizionali “Quanno nascette Ninno” elaborato da Girelli e “Tu scendi dalle stelle” di sant’Alfonso Maria de' Liguori, elaborato da Catenazzo, hanno sottolineato l'atmosfera natalizia. La Polifonica materana “Pierluigi da Palestrina”, voci bianche e virili, fu fondata negli anni quaranta dal professor Lucio Marconi e da don Luigi Paternoster, come cappella musi-

cale del Duomo di Matera. Un'impronta decisiva fu data al gruppo, negli anni ottanta, con l'inserimento del valente organista Carmine Antonio Catenazzo, diplomato brillantemente in Organo e Composizione Organistica, Clavicembalo, Pianoforte e composizione al Conservatorio “Egidio Romualdo Duni” di Matera. Catenazzo ha conseguito, con il massimo dei voti, il diploma accademico di secondo livello in Direzione d'Orchestra con il maestro Giovanni Pelliccia. Ha eseguito numerosi concerti ed ha ricevuto consistenti riconoscimenti in Italia ed all'estero. Ha revisionato le opere “Catone in Utica” e “Nerone” di Egidio Romualdo Duni. Ha curato e diretto, per il Festival Latilla, la revisione critica dell'opera “La finta Cameriera” di Gaetano Latilla e sta curando per lo stesso Festival la revisione dell'opera “Amor Artigiano” di Gaetano Latilla su testo di Carlo Goldoni. «Questo concerto chiude la rassegna musicale dedicata alle stagioni ed apre le festività natalizie - interviene Catenazzo - I brani eseguiti sono brani classici, sardi, napoletani, materani, in lingua logudorese, spagnolo, latino ed inglese. I prossimi appuntamenti cadranno il tre gennaio a Roccanova, in provincia di Potenza ed il sei gennaio nella Chiesa di San Paolo a Matera». Appuntamenti con la buona musica da non perdere. cultura@luedi.it

MATERA - Le scuole di Matera, di ordine diverso, si coalizzano per diffondere la cultura musicale con professionalità e serietà. I ragazzi vengono educati alla musica, linguaggio universale del mondo globalizzato, per meglio distinguere la qualità e la forza educativa di quest'arte bella. La manifestazione ha visto coinvolti centoventi ragazzi della scuola media “Nicola Festa”, preside Pancrazio Toscano, e cento ragazzi dei Circoli I e V, dirigenti scolastici Patrizia Di Franco e Gerardo Desiante. Il concerto di Natale, allietato dalle cristalline voci bianche, si è svolto nella Chiesa “Santa Famiglia” del Rione San Giacomo di Matera alla presenza di numerosi genitori. Anima della manifestazione sono stati i docenti di strumenti musicali: Lucia Giampietro pianoforte, Felice Tamborrino tromba, Ornella Ruzzi chitarra e Raffaele Esposto flauto. Sono stati interpretati canti tradizionali del repertorio natalizio classico e moderno: “Bianco Natale”, “Noël Noël”, “Jingle Bells”, “I Re Magi”, “Mille Cherubini in Cielo”, “Così celeste” di Zucchero, voce solista Rocco Magnante, “We wish Merry Christmas”, “Happy Day” “Little Drummer

La Polifonica materana diretta dal maestro Catenazzo

Il pianista materano tra gli allievi del maestro Perticaroli

Vito all’Accademia Santa Cecilia MATERA - Vito Venezia, giovane pianista, sta andando brillantemente avanti nella sua carriera musicale: Il talento materano difatti ha superato il concorso per il Corso di Perfezionamento di Studi Musicali dell' Accademia nazionale di Santa Cecilia, docente prestigioso il maestro Sergio Perticaroli. I corsi di perfezionamento di studi musicali, istituiti nel 1939 con legge dello Stato, rappresentano una delle fondamentali finalità istituzionali dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Hanno dato lustro a quest'istituzione i docenti: Alfredo Casella, Franco Ferrara, Bernardino Molinari e Goffredo Petrassi e numerosi allievi eccellenti: Carlo Maria

Giulini, Guido Turchi, Roman Vlad e Daniel Baremboim. Lo scopo essenziale di questi corsi, ai quali si accede mediante apposito esame, è quello di offrire ai giovani musicisti, già diplomati, la possibilità di acquisire un'esperienza di alta qualificazione professionale, principalmente nel settore concertistico. La loro importanza, nell'ambito delle molteplici offerte didattiche del nostro Paese, trova fondamento nell'autorevolezza dei docenti, nella rigorosità delle selezionie nelriconoscimento,daparte delMinistero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, del diploma rilasciato al completamento degli studi. nu.lon

A MATERA Saggio musicale delle scuole Festa e Minozzi

Canti di Natale tra i banchi

Da sinistra i docenti Giampietro, Esposto, Tamborrino e Ruzzo

boy” ed alcuni brani strumentali come “Il bel Danubio blu” e “La marcia di Radesky”. «Dopo il primo concerto presso la stessa Scuola “Nicola Festa” ne è seguito un secondo nella parrocchia Santa Famiglia. - interviene Lucia Giampietro - Questo secondo della Scuola Media “Nicola Festa” del corso ad indirizzo musicale fa parte del progetto di continuità della nostra città. Hanno collaborato le maestre di scuola elementare. Il progetto continuità pone in linea diretta la scuola media con quella Elementare sulla base dell'universalità dei suoni. Coro ed orchestra sono felice simbiosi di tecniche ed esperienze diverse dei bambini delle quinte elementari del I e V Circolo, coro, ed i ragazzi della scuola media “Nicola Festa” orchestra. Quest'anno abbiamo avuto la partecipazione della voce solista del famoso cantante materano Rocco Magnante. Sono occasioni d'oro d'avvicinamento dei bambini alla pratica corale ed orchestrale e di formazione individuale». Il concerto è stata anche un’occasione per unire intorno alle musiche natalizie ragazzi e genitori. nu.lon cultura@luedi.it

BARILE - Nel cortile dello storico palazzo Frusci e lungo il corso Vittorio Emanuele, l’associazione culturale Sisma presentala terzaedizionede L’Osteria in Piazza. L'evento si terrà nella piazza di Barile oggi dalle ore 19 per tutta la serata. L’Osteria è un luogo immaginario che propone cibo e vino conditi da arte e cultura. Si nutre dell’improvvisazione dei locandieri che coinvolgono i passanti, introducendoli in un’atmosfera musicale curata dai Terragnora, gruppo materano di musica popolare aperto anche all’unione di diverse culture, come quella africana. Obiettivo dell’evento è far vivere l’atmosfera natalizia, allontanandola dall’attuale concezione consumistica e riportandola all’antica tradizione contadina. Una tradizione semplice, fondata sulla convivialità del banchetto, dove tutti avevano una parte figurante: chi cucinava, chi mangiava, chi cantava e suonava, chi ballava, chi portava un ceppo da ardere nel camino. L’osteria così diventa un luogo incui lagente condivide lo spazio, le azioni, i pensieri, tentando di rimpossessarsi delle strade, delle piazze, dove i popoli del Mediterraneo hanno sempre svolto la loro vita pubblica.

L’arte del presepe in mostra MARATEA - Mostra concorso lucano di Arte Presepiale fino al prossimo 9 gennaio. Per il Santo Natale 2009 l'Associazione italiana amici del presepio sezione di Maratea ha organizzato il 14° concorso lucano di arte presepiale. I presepi iscritti al concorso parteciperanno alla 14^ Mostra di arte presepiale visitabile sempre a Maratea nella chiesa dell'Immacolata. Saranno in esposizione presepi della tradizione campana, siciliana, calabrese, pugliese, lucana e romana. La rassegna prevede tre sezioni, il concorso lucano aperto agli artisti di tutta Italia, il concorso itinerante riservato alle famiglie di Maratea e il concorso scuole per la scuole materne, elementari, medie e superiori. Emilia Manco

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Cultura&Spettacoli


Domenica 27 dicembre 2009

La nuova versione del gioco è un’originale idea regalo Le carte disegnate da Guerricchio rieditate da Del Negro

Il Mercante della Murgia di GIOVANNI MARTEMUCCI MATERA - Si può acquistare nelle librerie di Matera e Altamura la riedizione delle carte del “Mercante della Murgia” con disegni di Luigi Guerricchio. Questa terza edizione (la prima edizione risale al 1995 e la seconda al 1996, anno della morte dell'artista) vuole essere un omaggio alla memoria del maestro materano che al tema della Murgia e delle sue problematiche sociali ha dedicato gran parte del suo lavoro. L'iniziativa editoriale, a cura di Michele Saponaro consiste in 40 carte che raffigurano i temi più significativi ed emblematici del

territorio murgiano, comprendenti le feste e tradizioni popolari, i monumenti, gli antichi mestieri, la flora, la fauna, l'enogastronomia. Anche i termini sono stati trattati, da Francesco Lemma, con l'intento di recuperare le espressioni idiomatiche e dialettali del territorio.

Questa rivisitazione in chiave murgiana del tradizionale Mercante in Fiera è senz'altro un'idea regalo originale per il Natale. I due mazzi sono corredati da un preziosissimo booklet dove Enzo Spera (insigne antropologo con trascorsi di critico d'arte) ha scritto un approfondito e organico saggio del lavoro del maestro, sia in chiave storico-artistica, sia dal punto di vista demologico. Una ricca e documentata biografia del maestro Luigi Guerricchio, completa l'apparato critico della plaquette. Sempre nel booklet - in appendice - sono citati, inoltre, alcuni brani di musica classica (Igor Stravin-

schy, Gioco di carte; D'Ambrosio, Serenata per la cucina Italiana) e folklorica (Uaragniaun, Canzoni dell'Alta Murgia) di cui si consiglia l'ascolto durante il gioco del Mercante della Murgia, oltre alle regole del gioco. L'eccellente lavoro grafico di Antonio Cornacchia e la qualità inimitabile dei materiali e della stampa della ditta Dal Negro di Treviso (azienda leader a livello mondiale per la produzione di carte da gioco), completano questa edizione, da diversi anni introvabile e ricercata come oggetto cult. Una strenna originale da far trovare sotto l’albero. cultura@luedi.it

A POTENZA

“Natale solidale” con Emergency di GRAZIA PASTORE POTENZA - Per il periodo delle festività natalizie, presso lo show room Msd design di Marisa Santopietro in contrada DragonaraaPotenza, sipuòammirare la mostra “Natale solidale”, natività in legno, metallo, tufo e sughero di Piero Ragone,angeli inlegnoemetallo eanimali dipinti su pietra realizzati da Pina Armando. L'iniziativa è alla sua sesta edizione ed ha scopo benefico poiché metà del ricavato dalla vendita dei manufatti andrà ad Emergency, associazione umanitaria internazionale fondata da Gino Strada, impegnata nell'assistenza sanitaria alla vittime civili nei territori di guerra. Per incrementare l'importo destinato in beneficenza, in abbinamento alla mostra anche

un'estrazione a premi che, a fronte dell'acquisto di un biglietto del valore di un euro- contributo che sarà interamente devoluto ad Emergency- metterà in palio tre dei manufatti realizzati da Ragone e da Armando, che verranno estratti a sorte il 5 gennaio. Per lo stesso scopo benefico sarà possibile acquistare il romanzo di Anna Teresa Laurita “Nato con le ali”, edito da Helicon esposto nello show room Msd. La mostra è anche occasione, nell'intento degli organizzatori, per valutare l'opportunità di costituire a Potenza un gruppo operativo di Emergency. Originalilecreazioni inmostra:presepiin miniatura di Ragone e altri più scenografici realizzati in legno, tufo, sughero e metallo. La particolarità di queste interpretazioni è la stilizzazione delle

figure, con linee semplificate e contemporanee, manufatti artistici apprezzati anche dalla critica artistica data la presenza di una natività di Ragone presso il Musma di Matera, che in questo periodo ospita una rassegna di natività artigianali provenienti da tutto il mondo, a cura di Giuseppe Appella. Pina Armando propone, nella mostra potentina, una serie di varianti sulla figura dell'angelo,con profiliin compensato per le sagome e fili di rame e ottone che simulano i riccioli dei capelli. Tra i manufatti di Armando anche simpatici e colorati animali dipinti su pietra,in particolarela coccinella,simbolo propizio per l'anno a venire. Questi gli orari di apertura della mostra “Natale solidale”: fino al 5gennaio dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 16 alle 20.

A NEMOLI

Un falò lungo 15 giorni

Una precedente edizione del Falò di Natale

NEMOLI - Falò di Natale a Nemoli fino al 6 gennaio prossimo. Un falò “lungo” 15 giorni è la caratteristica principale del Natale di Nemoli. Il giorno della vigilia di Natale viene allestito un enorme falò formato da grossi tronchi che resta acceso fino al giorno dell'Epifania. Costantemente alimentato il fuoco offrirà un'occasione di ritrovo per assaporare ciaramelle, al suono delle tradizionali zampogne. Il fuoco di Natale è un enorme falò che viene realizzato al centro della piazza con degli enormi tronchi che fino a qualche anno fa erano trascinati con corde e nei modi più impensati dai giovani del paese. Il fuoco viene acceso la sera della vigilia di Natale e viene mantenuto vivo fino all'Epifania. Diventa il punto di ritrovo della gente che rimane a riscaldarsi e a chiacchierare fino a tarda sera in

attesa della Santa Messa. Intanto, per le vie del paese si diffonde il suono melodioso delle zampogne e delle ciaramelle suonate dai zampognari mentre le fiamme diventano sempre più alte. Il fuoco è il simbolo della festa. E se non stupisce per la sua grandezza lo fa per la durata. Sui cinque metri di altezza la pira, allestita nella piazza, brucia dalla sera della Vigilia sino all'Epifania. Di giorno e di notte, il pubblico “focolare”, illumina e riscalda il centro sinnico riempendo di magia questo periodo freddo. Si tratta di un rito che trova raccolti, intorno ad esso, una serie di rituali arcaici e pregni di storia, tradizione e valori. A Nemoli, quindi, prima che “l'Epifania tutte le feste si porti via” per un viaggio nella tradizione e per festeggiare il Natale attorno ad un “fuoco di pace”. em.man

A CASTRONUOVO

Ad Anzi il quarto più grande d’Europa ANZI - Il IV Presepe d'Europa dal 6 dicembre al 7 gennaio 2010 si realizza ad Anzi dove si può ammirare il prezioso Presepe Poliscenico che è aperto tutti i giorni dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30, tranne il 27 dicembre perché si terrà “lo star party di Natale al Planetario Osservatorio”. Questo bellissimo esempio di Natività è in realtà in esposizione permanente. Visitato da ben oltre quindicimila visitatori, quarto in Europa come grandezza, dopo quelli di Grottaferrata in provincia di Roma, Messina e Taragona in Spagna. Visitarlo sotto le feste natalizie è un'occasione da non mancare tanto più che Anzi è un paese che merita una visita sia per il suo centro storico che per le chiese monumentali di San Donato, San Giuliano, Santa Lucia, Santa Maria, l'ex convento delle Carmelitane, il Palazzo della Fenice con la caratteristica chiesetta di San Lorenzo, sia per i suoi prodotti enogastronomici quai la rafanata fatta con il cren o rafano una radice dal sapore aspro e piccante, formaggi, salumi, peperoni in purgatorio, polenta di mais. Nella canonica della Parrocchia di San Donato ci si trova di fronte dieci scene ricostruite da brani del Vangelo di Luca e di Matteo e da altri elementi storici che ricostruiscono in modo verosimile l'universo giudaico teocratico dell'epoca. Molti sono i materiali usati, gesso per le case e i templi, rame rosso per i tetti, pietra della fiumara di Anzi per la grotta della Natività e la lastricazione delle strade, terracotta per gli alberi e le sfingi, teli ignifughi per il cielo, erba e muschio per i prati. Le statue della Natività sono di artigiani napoletani, mentre tutte le altre sono del maestro cartapestaio leccese, Mario Didonfrancesco. Fantasmagorico il gioco di luci che passa dal tramonto alla notte, sino all'alba e al pieno giorno. L'altro aspetto del presepio di Anzi è che molte scene sono riprese dai Sassi di Matera e dai paesi di Calvello, di Castelmezzano con le sue Dolomiti Lucane. Un allestimento davvero originale che è d’obbligo andare a visitare. em.man

di EMILIA MANCO CASTRONUOVO - Il presepe deserto di Luigi Teodosi e i libri che si fanno presepe fino al prossimo 7 gennaio. Domenica scorsa nell'antica chiesa di santa Maria della Stella, a Castronuovo di Sant’ Andrea, su iniziativa della ProLoco che da tanti anni ha fissato per Natale e per Pasqua un appuntamento con gli artisti contemporanei, è stato inaugurato il consueto presepe che richiama in paese visitatori del vasto circondario della valle del Sinni e della Val d'Agri, oltre che pittori e scultori provenienti da tutta Italia. Per il presepe d'artista, quest'anno è toccato a Luigi Teodosi che nel solito cerchio di tre metri di diametro ha inventato, in polisterolo modellato, intelato e dipinto, un presepe “deserto” costruito su una frase di Cormac McCarthy “Se non è lui il verbo di Dio allora Dio non ha mai parlato”. Si comprende subito che il presepe di Teodosi si sottrae ad ogni rappresentazione che abbia qualche attinenza con la tradizione e ci sollecita ad affrontarlo con l'idea che la crisi d'oggi è tutta nella fragilità “infrastrutturale”del recinto, della capanna, della famiglia. Ecco, allora, i templi della modernità, le aspre architetture di cemento armato, costruite nel deserto e care agli spettri, subire la stessa sorte dell'acropoli di Selinunte. Tutto è scomparso, lo splendore delle cose, lo sfarzo delle luci, la delicatezza dei profumi, la maestà dei suoni. Anche le immagini hanno perduto il loro valore e il loro senso. I resti non sono neppure ammassati dalla violenza dei terremoti e degli uomini. Case, palazzi, ponti, strade giac-

Rapiti dal fascino del Presepe deserto di Luigi Teodosi

ciono abbandonati, privi dei passi della quotidianità, svuotati di ogni anima, da tutte le memorie della vita, quasi cubi di ghiaccio sporcati dalla polvere del tempo. Rimane, inalterata, la loro austera monumentalità, fatta di volumi distinti e separati, che si sostengono e si contrastano nello spazio, una specie di dialogo muto tra varie parti ormai solo possenti, prive di collegamenti ma disposte per esaltare, quasi un interno metafisico, l'enigmaticità della visione determinata dall'incontro imprevisto di elementi disposti lungo le linee di fuga evidenziate per interrompere l'immobilità della scena, frangere il silenzio vibrante che la pervade, suscitare inquietudine, aprire al mistero di un'apparizione. Il grande viale di bitume, simile a un fiume, ti viene incontro, ti aspira nel suo tortuoso lento andare,

tanto che non sai da dove nasca e dove ti porti. Lì, nudo, solo, orfano di ogni presenza umana, quasi fosse emerso dall'acqua, scivola e brilla il Bambino. A questo Bambino, avvolto dal silenzio dei nostri gesti, si rivolge Teodosi nella sua preghiera e chiede “Dove stiamo andando noi che fuggiamo lontano, senza amarti? Aiutaci a fermarci e a capire”. Luigi Teodosi è nato a Jesi nel 1935. Dopo le prime mostre romane, agli inizi degli anni cinquanta, ha vissuto a Parigi dove ha incontrato Gino Severini, Marcel Achard e Ossip Zadkine e a Zagabria ha stretto amiciza con Edo Murtic e Dusan Dzamonja. Le sue prime mostre personali risalgonoal 1958 alla romana Galleria dello Zodiaco e nel Salon Uluh di Zagabria. Seguiranno nel 1960 quelle nel Museo di Belgrado, nel Salon Tribine Mladih di Nodi Sad, nella Moderna Galerija di Fiume e, da quel momento, mostre e premi a Verona, Milano, Magonza, Ancona, Macerata, Parigi. Nel 1992, le Edizioni Cartiere Miliani Fabriano hanno pubblicato il libro, introdotto da Vanni Scheiwiller, “Elogio della carta”. La stessa casa editrice ha pubblicato il volumetto che accompagna il Presepe. Il presepe rimarrà visibile, tutti i giorni, fino al prossimo 7 gennaio dalle 9 alle 20. Nella ProLoco, inoltre, sarà possibile vedere una serie di presepi-libro ruotanti intorno al bellissimo oggetto realizzato quest'anno da Lele Luzzati, dopo il grande presepe costruito a Torino nel 2008. Insomma molto di più che un semplice presepe. cultura@luedi.it

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44 Cultura e Spettacoli


Convincente la versione in materano della celebre commedia di Molière di GIOVANNI MARTEMUCCI MATERA - Recitazione impeccabile, trama avvincente, costumi fedelissimi ai canoni estetici del '600 e scenografie curate hanno decretato il successo dell'Avaro di Moliere, adattato in dialetto materano e portato in scena al teatro Duni dalla compagnia Talia Teatro di Antonio Montemurro. In una parola equilibrio. Ancora una volta il genio e la creatività di Montemurro e della sua affiatata compagnia hanno segnato un deciso passo avanti nel “mare magno” delle compagnie che recitano in dialetto materano, delineando un nuovo percorso artistico. La scelta “coraggiosa” di abbandonare il canovaccio della recitazione integralmente in dialetto ha pagato, permettendo alla compagnia Talia di osare, con successo, nel campo minato del teatro impegnato come quello di Moliere. L'innovativa formula di una saggia ed bilanciata fusione di vernacolo e lingua italiana è piaciuta ed ha permesso di allargare il target tradizionale del pubblico che ama il filone della recitazione in materano, proponendo un testo di grande suggestione. Una intuizione quella di Montemurro apprezzata dal pubblico che ha riempito ogni poltrona del Duni e che ha tributato grandi applausi agli attori, non solo nel finale, ma anche durante la recitazione. Un aspetto che la dice lunga sul gradimento dell'ultima fatica di Talia Teatro, considerando la proverbiale inerzia del pubblico materano nell'applaudire gli attori durante lo spettacolo. Il rosso porpora della scenografia e gli arredi autentici del 1600 hanno fatto da contraltare ai tre atti della commedia che, come un diesel, parte piano, caratterizzandosi con un ritmo lento che uniforma anche la recitazione, per salire man mano che il copione si dipana. Così, in un crescendo di comicità sale anche il tenore della recitazione che mette in risalto una sceneggiatura di livello, molto fedele al testo originale. Un'accortezza che il regista, Antonio Montemurro, usa sapientemente e che mette al riparo la rappresentazione dalle pericolose

Buona la prima per l’Avaro di Talia

cadute di stile che spesso affliggono gli adattamenti in vernacolo dei grandi autori, quando realizzate semplicisticamente o con il solo fine di suscitare ilarità. Far ridere usando in maniera “strumentale” il dialetto ricorrendo copiosamente alla volgarità nell'architettura del testo originale è facile. Talia Teatro sceglie una strada diversa, innovativa, e dimostra che pur senza ricorrere alle facili battute, ma attenendosi quasi integralmente alla traccia di Moliere, autore oggettivamente non facile da rappresentare, il risultato è quello di una commedia brillante in cui il ruolo del dialetto ne esce nobilitato poiché funzionale alla messinscena. Non a caso, nella trasposizione in materano del testo, Montemurro conserva tutti i nomi originali dei personaggi evitando di trovare (a tutti i costi) un loro corrispondente nella tradizione della Città dei Sassi. Sul palco la recitazione di Antonio Montemurro, Franco Burgi e Saverio Mastronardi che meglio conoscono il dialetto (non fosse altro che per motivi anagrafici) fa risaltare ancora

Antonio Montemurro e la compagnia Talia in alcuni momenti dell’Avaro in materano (foto Martemix)

di più la potenza del vernacolo a cui si contrappone la recitazione in italiano degli altri attori con una piacevole incursione nella lingua

originale del testo, il francese, magistralmente eseguita da Domenico Orlandi. Un vero tocco di raffina-

tezza che ha contribuito a rendere ancora più gradevole il testo ma senza intaccare quella verve che Montemurro imprime ai testi e

che lui stesso interpreta in maniera impeccabile. Sulla scena gli opposti diventano complementari e lingue così diverse come il francese e il dialetto finiscono per trovare nella sceneggiatura del Moliere materano un loro perché permettendo al protagonista Arpagone (Montemurro) di replicare, in vernacolo, all'aulico personaggio transalpino di Anselmo (Orlandi). In questa giustapposizione di poesia e genuino divertimento sta l'originalità della sceneggiatura proposta da Antonio Montemurro che riesce a catturare il pubblico senza lasciare respiro. La proposta teatrale di Talia è la prova di come la drammaturgia possegga risorse tali da rendere ancora nuova e coinvolgente anche una trama antichissima rivisitata in dialetto materano. cultura@luedi.it

IL CONCORSO

Sfida all’ultimo brano a “Music e War”

TITO - “Music & War”è la manifestazione che Il settimanale “Controsenso”, in collaborazione con l'associazione “Vico Lucano”, organizzerà dal 27 al 30 dicembre presso l'Ente Fiera di Basilicata. Le band emergenti lucane si “daranno battaglia”, contendendosii primiposti neltorneo giunto alla sua terza edizione. La presenza media dei gruppi, nelle edizioni passate, è stata di 30 unità, con un'affluenza di circa 2.000 persone. La manifestazione sarà occasione d'incontro e crescita professionale per tanti giovani lucani. In quest'ottica, l'iscrizione dei gruppi sarà totalmente gratuita. Si inizia oggi. In sfida 8 gruppi, che potranno esibirsi per un massimo di 15 minuti e presentando tre pezzi (cover o inediti). Durante questi15 minutiognibandverrà ascoltatae valutata da due giurie: una tecnica precostituita che valuterà le doti canore, testi e scenografia, e una giuria popolare, composta da ogni persona che acquistando il biglietto d'ingresso avrà la possibilità di esprimere il proprio voto per la band di sua preferenza. A fine serata, dopo lo spoglio delle preferenze, verrannodecretati duevincitori (uno

della giuria tecnica e uno della giuria popolare), i quali approderanno alla finale del 30 dicembre. Le serate di lunedì e martedì si articoleranno nello stesso modo di domenica. L’'inizio di ogni serata avverrà alle ore 21. La finale del torneo musicale mercoledì 30. Sul palco dell’Efab si sfideranno tutti i 6 gruppi che hanno vinto le serate pre-selettive e inoltre avremo una band di richiamo, i “Krikka Reggae”. In questa serata i gruppi potranno esibirsi per un max di 30 minuti e proporre 5 pezzi. Alla fine saranno decretati idue vincitori del torneo: il primo classificato della giuria tecnica, al quale verrà data la possibilità di registrare dei propri brani presso una casa discografica a Roma e il primo classificato della giuria popolare, a cui verrà corrisposto un premio in denaro di 500 euro. Sempre mercoledì verràestratto unpremio (motociclo) per tutte le persone che hanno acquistato il biglietto d'entrata nel corso delle quattro serate. Tra un cambio di palco e l'altro, è prevista l'esibizione di gruppi di cabaret lucani.

Quattro giorni di passerella per band emergenti all’Efab di Tito

La Krikka Reggae guest star di Music &War

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Cultura e Spettacoli 45

Domenica 27 dicembre 2009


Domenica 27 dicembre 2009

La band parla del brano presentato da Povia. Loro sul palco insieme alla figlia di Zucchero

Nomadi: «Non avremmo mai scritto un testo su Eluana» ROMA – «Non avremmo mai scritto una canzone sul caso di Eluana Englaro. Non è nello stile dei Nomadi trattare temi di attualità ancora così caldi e controversi con il rischio di essere tacciati di opportunismo»: lo spiega Beppe Carletti, tastierista storico dei Nomadi, parlando del brano che Povia presenterà al festival di Sanremo. I Nomadi accompagneranno sul palco del teatro Ariston Irene Fornaciari, figlia di Zucchero, sulle note della canzone scritta da quest’ultimo 'Il mondo piangè. «Adelmo (Fornaciari, ndr) ci ha chiesto di accompagnare sua figlia a Sanremo e noi abbiamo accettato per la vecchia amicizia che lega me e lui da trent'anni. Per i Nomadi è entusiasmante sostenere un artista giovane, educata e di talento come Irene e lei è felicissima della nostra adesione». Per i Nomadi si tratta della quarta volta al festival: la prima risale al 1971, con la formazione originaria del vocalist Augusto Daolio, con il

PARIGI – Monica Bellucci è incinta di tre mesi: lo ha rivelato lei stessa al suo entourage, secondo quanto riferisce Le Journal du Dimanche, e la nascita sarebbe prevista per maggio. Indiscrezioni su una nuova gravidanza dell’attrice umbra erano già circolate a inizio dicembre senza trovare conferme ma neppure smentite. La Bellucci sta girando in Romania «The whistleblower». Con il marito, l’attore francese Vincent Cassel, hanno già una figlia, Deva, nata a Roma nel settembre 2004. Monica Bellucci è la diva italiana più famosa all’estero.

Gianluca Grignani canta con i Nomadi durante la 58ma edizione di Sanremo

L’atteso quarto episodio di Shrek sarà in 3D

di ALESSANDRA MAGLIARO ROMA – L'Orco verde sta per tornare e per la prima volta impressionerà in 3D. Dopo essersi sposato ed esser diventato papà, nuove avventure lo attendono nel quarto film della serie che sta producendo Dreamworks pronto per le sale italiane dal 27 agosto 2010. Shrek 4, intitolato Shrek e Vissero felici e contenti, potrebbe essere l'ultimo della serie, ma dalla factory animation di Jeffrey Katzenberg non trapelano a questo proposito notizie ufficiali. Ancora segreta anche la trama del quarto Shrek, dal trailer in circolazione in questi giorni pare di intuire una svolta quasi horror. Nel film Shrek Forever After (questo il titolo originale) di Mike Mitchell, il gigante verde si sente troppo addomesticato e avverte il bisogno di tornare alla sua natura di vero orco. Così si lascia ingannare dalle promesse del nano Tremotino (a dargli voce nella versione originale è Walt Dohrn e non Paul McCartney come circolato in rete) che lo catapulterà in una versione alternativa di Molto Molto Lontano, dove gli orchi non hanno vita facile. Seguendo le orme dei cattivi avversari di Shrek (cui presta in Usa la voce Mike Myers) Lord Farquaad, Fata Madrina e Azzurro arriva per lui un nuovo formidabile nemico: Tremotino. Dopo aver combattuto un drago malvagio, salvare una bellissima principessa e il regno del suocero, cos'altro può fare un orco? Diventare un addomesticato uomo di famiglia. Invece di spaventare gli abitanti dei villaggi, come era solito, un riluttante Shrek ora accetta di autografare i forconi. Che cosa è successo al ruggito dell’orco? Nostalgico dei giorni in cui si sentiva come un «ve-

pezzo 'Non dimenticarti di mè interpretato in coppia con Mal; la seconda, molti anni dopo, nel 2006, in gara con il brano 'Dove si và; il 2008 è l’anno della partecipazione, come ospiti nella serata dei duetti, al fianco di Gianluca Grignani sulle note della sua 'Cammina nel solè e infine il 2010 è l’anno da 'supporter' di Irene Fornaciari, in gara. In sostanza i nomadi saranno la sua band e il cantante Danilo Sacco, di nuovo in forma dopo i problemi cardiaci, interverrà con una piccola parte cantata. 'Il mondo piangè, spiega Carletti, «è una bella canzone con un testo onorevole che si interroga sul perchè il mondo pianga. Non si entra nello specifico di una tematica ma le parole non sono banali. È una canzone in stile Zucchero soft, molto seria e gradevole». I Nomadi sono, insieme a Enrico Ruggeri, Toto Cotugno, Nino D’Angelo e Pupo, tra i pochi veterani di un cast di big fatto di giovani, forse da primato per la storia del festival.

L’orco verde sta per tornare VIP

Picchia la moglie Natale in cella per Sheen

Shrek

ro» mostro, Shrek viene ingannato nel firmare un patto con il mellifluo affarista, Rumpelstiltskin (da noi tradotto in Tremotino). Shrek si trova improvvisamente in una contorta, versione alternativa del Molto Molto Lontano, dove gli orchi sono cacciati, Rumpelstiltskin è re e Shrek e Fiona non si sono mai incontrati. Ora, tocca a Shrek annullare tutto quello che ha fatto nella speranza di sal-

vare i suoi amici, ripristinando il suo mondo e reclamando il suo unico vero amore. Shrek 4 è considerato in America tra i più attesi sequel del 2010, come Toy Story 3, Eclipse della saga Twilight, il nuovo Harry Potter e Sex and the City 2. I primi episodi del film, infatti, hanno avuto grande successo di pubblico, non solo giovanissimo, ma anche di adulti.

Il protagonista vuole tornare alla sua vera natura

WASHINGTON – L'attore Charlie Sheen ha trascorso in una cella di Aspen (Colorado) parte del Natale dopo essere stato denunciato dalla moglie Brooke per maltrattamenti. Non è la prima volta che l’interprete di 'Wall Street' – nel 2010 nelle sale cinematografiche tra i protagonisti diWall Street 2–finisce nei guai con la legge per avere alzato le mani, o peggio, su mogli e fidanzate. In questo caso è stata una telefonata ai servizi di emergenza partita dalla casa dove l’attore alloggiava con la famiglia nell’elegante centro sciistico di Aspen a far scattare l'arrivo della polizia e di una ambulanza. La moglie di Sheen, la agente immobiliare Brooke Mueller, non ha avuto comunque bisogno di essere trasportata in ospedale. Ma la polizia ha arrestato l’attore, portandolo nel carcere della Contea Pitkin, dove è stato denunciato per aggressione e minacce. Dopo alcune ore trascorse in cella Sheen è uscito in libertà provvisoria grazie al pagamento di una cauzione di

La Bellucci di nuovo mamma

Charlie Sheen

8.500 dollari. Sarà un giudice a decidere l’8 febbraio se portare avanti o meno il caso. L’attore di 'Platoon', che ha 44 anni, ha una lunga storia di problemi con le donne. Nel 1990 sparò un proiettile in un braccio alla fidanzata Kelly Preston: la relazione finì poco dopo. Nel 1995 sposò Donna Peele ma il matrimonio durò poco più di un anno. Charlie Sheen divenne famoso a Hollywood per la quantità di denaro speso con prostitute dei vari 'escort servicè che ruotano intorno al mondo del cinema.

Susan Sarandon «Non ho fidanzato giovane»

NEW YORK - Susan Sarandon e Tim Robbins non si sono lasciati perche' lei ha un fidanzato di trent'anni piu' giovane. Teal Cannaday, il portavoce che l’altro giorno aveva annunciato la separazione di una delle coppie apparentemente piu' solide di Hollywood, ha smentito che l'attrice si sia messa con Jonathan Bricklin, aspirante regista. 'Sono voci assolutamente false. La relazione di Susan (63 anni) con Jonathan (31) e' solo di affari', ha detto. Susan Sarandon ha tre figli: la prima, l'attrice Eva Amurri, è nata dal matrimonio con il regista Franco Amurri; gli altri due, Jack Henry e Miles, li ha avuti da Robbins.

NOVITÀ SUL SATELLITE

Addio all’attore Bosetti. Collaborò con Streheler di MAURIZIO GIAMMUSSO ROMA –«Un grande attore, serio, esigente e preparato; un grandissimo direttore artistico, capace di scelte intelligenti e coraggiose. Ma anche, paradossalmente, un 'attore pigrò nel senso di soffrire più di altri la routine delle repliche in scena, sera dopo sera». E' un giudizio tecnico, ma anche affettuoso quello che Marco Sciaccaluga detta su Giulio Bosetti, morto il 24 dicembre, a 79 anni.

Sciaccaluga, vicedirettore dello Stabile di Genova, è uno dei pochi registi che hanno diretto Bosetti, il quale per lo più dirigeva se stesso e la sua compagnia del Teatro Carcano a Milano, senza collaborazioni esterne. Bosetti, che in sessanta anni di carriera ha messo insieme un amplissimo repertorio, era stato diretto praticamente solo da Giorgio Strehler, in gioventù; da Gianfranco de Bosio (in opere del Ruzante), da George Lassalle (Goldoni) e dal regista

genovese. «A cavallo fra anni Ottanta e Novanta – ricorda Sciaccaluga – l'ho diretto in 'Morte di un commesso viaggiatorè di Miller, 'La coscienza di Zenò di Svevo, 'La famiglia dell’antiquariò di Goldoni e 'Enrico IV' di Pirandello. Ogni volta ho avuto il piacere di trovarmi con un grande professionista e un grande artista, instancabile nelle prove, perfetto nelle prime recite, poi un pò segnato dalla routine delle repliche.“ «Come direttore di teatro, come

animatore di una importante compagnia privata, nella quale spiccava la sua compagnia Marina Bofigli, era invece – conclude – instancabile e molto creativo. Oltre a dirigere un teatro importante di Milano (Il Carcano) ha lanciato vari attori, per esempio Sergio Romano, che è stato poi un giovanissimo Amleto». Soprattutto Sciaccaluga ricorda il rapporto pieno di affetto e di comprensione che Bosetti strinse con il declinante Marcello Mastroianni.

Giulio Bosetti

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46 Spettacoli e televisione


15.30

SHOW

PRIMA SERATA

FILM

18.05

Pippo Baudo

21.30

RUBRICA

SHOW

21.30

Scherzi a parte - No scherzi no party

23.30

FILM

21.35 DOCUMENTARIO

Amici miei

Fiammetta Cicogna

FILM

21.35

Spy Kids

Michele Mirabella

Per incanto o per delizia

06.00 -RubricaSettegiorni 06.30 -Rubrica UnoMattina WeekEnd 09.30 -RubricaMagica Italia 10.00 -Rubrica Linea Verde Orizzonti 10.30 -Religione A sua immagine 10.55 -EVENTO Santa Messa - Religione 12.00 -Religione Recita dell'Angelus 12.20 -AttualitĂ Linea Verde 13.30 -Telegiornale Telegiornale 14.00 -Show Domenica In - L'Arena 15.30 -Show Domenica In - 7 giorni 16.30 -TelegiornaleTg 1 L.I.S. 18.50 -Gioco L'EreditĂ  20.00 -Telegiornale Telegiornale

06.45 -RubricaMattina in famiglia 07.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 09.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 10.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 10.05 -RubricaRagazzi c'è Voyager 10.35 - CartoniI sogni son desideri 11.20 -Film 12 metri d’amore 13.00 -Telegiornale Tg 2 Giorno 13.30 -RubricaTg2 Motori 13.40 -RubricaMeteo 2 13.45 -Film Chicken little - Amici per le penne 15.00 -Film Aladdin 16.30 -Film Le follie dell’imperatore 18.00 -Telegiornale Tg 2 18.05 -Film Spy Kids 19.30 -Film Pippo e il tempo libero

07.05 -RubricaMamme in blog 07.10 -RubricaE' domenica papĂ 08.00 -PUPAZZI ANIMATI Pipi, Pupu e Rosmarina 08.10 -TelefilmL'albero magico 08.50 -ShowConcerto di Natale CoralitĂ  di Montagna 09.40 -DocumentiTimbuctu 11.15 -RubricaBuongiorno Europa 11.45 -RubricaRegionEuropa 12.00 -Telegiornale Tg 3 12.25 -RubricaTeleCamere 12.55 -RubricaRacconti di Vita 13.25 -AttualitĂ Passpartout 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.15 -TelegiornaleTg 3 14.30 -RubricaAlle falde del Kilimangiaro 18.00 -RubricaPer un pugno di libri 18.55 -Previsioni del tempoMeteo 3 19.00 -TelegiornaleTg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitĂ Blob 20.10 -RubricaChe tempo che fa

06.00 -Telegiornale Prima pagina 07.55 -News Traffico 08.00 -Telegiornale Tg5 - Mattina 08.50 - Show Le frontiere dello spirito 09.45 -Telefilm Finalmente arriva Kalle 10.45 -Telefilm Settimana bianca con lo zio 12.30 -Reality ShowGrande fratello 13.00 -Telegiornale Tg5 14.00 -Show Domenica cinque Remix 16.25 -Film Il mio amico Babbo Natale 18.15 -Reality Show Grande fratello 18.50 -Gioco La stangata 20.00 -Telegiornale Tg5

07.00 -FictionValeria medico legale 08.35 -Sit Com Nonno Felice 09.10 -ShowArtezip 09.35 -DocumentarioStorie di confine 10.00 -ReligioneS. Messa 11.00 -Rubrica Pianeta mare 11.30 -Telegiornale Tg4 12.10 -Rubrica Melaverde 13.30 -TelegiornaleTg4 14.10 - DocumentiGuerre d'Italia 14.40 - TelefilmLe comiche di Stanlio ed Ollio 15.50 -FilmAddio alle armi con Rock Hudson - regia di Charles Vidor (USA) - 1957 18.55 -Telegiornale Tg4 19.35 - Show Ieri e oggi in tv 20.00 - Telefilm Colombo

07.00 -Telefilm Sabrina, vita da strega 07.40 -Cartoni 10.55 -Miniserie Malcolm 11.20 -Telefilm Chuck 12.25 -Telegiornale Studio aperto 13.00 -Film Le dodici fatiche di Asterix 14.40 -Film Il gioiello del Nilo 16.50 -Film Dragonheart II - Il destino di un cavaliere 18.30 -Telegiornale Studio aperto 19.00 -Telefilm Mr. Bean 19.35 -Film Blizzard - La renna di Babbo Natale

06.00 -TelegiornaleTg La 7 / Meteo / Oroscopo / Traffico 07.30 -FilmProfessore a tutto gas con Fred MacMurray, Keenan Wynn, Nancy Olson, Tommy Kirk regia di Robert Stevenson (Usa) 1962 09.35 -Attualità La settimana 10.25 -FilmSinbad e l’occhio della tigre con Patrick Wayne, Taryn Power, Jane Seymour - regia di Wanamaker (Usa) - 1977 12.30 -TelegiornaleTg La7 12.55 -NewsSport 13.00 -TelefilmJag - Avvocati in divisa 14.05 -AttualitàSpeciale Star Trek 14.35 -TelefilmStar Trek 17.50 -Film Stargate: Continuum con Ben Browder, Michael Shanks, Amanda Tapping, Christopher Judge, Claudia Black - regia di Martin Wood (Usa/Canada) - 2008 20.00 -Telegiornale Tg La7

20.35 -NewsRai Tg Sport 20.40 -Gioco Affari tuoi 21.30 -Miniserie Un caso di coscienza 4 23.25 -Rubrica Speciale TG1

20.30 -Telegiornale Tg 2 21.05 -Telefilm N.C.I.S. 22.40 -Telefilm Justice 23.30 -RubricaUn anno di sport

21.30 -Rubrica Elisir 23.15 -TelegiornaleTg 3 23.25 -Telegiornale Tg Regione 23.30 -Talk Show Tatami

20.40 -Show Striscia la domenica 21.30 -Show Scherzi a parte - No scherzi no party 23.30 -Show Zelig Off

21.30 -TelefilmMonk 23.30 -Film Amici miei con Ugo Tognazzi, Gastone Moschin, Philippe Noiret, Duilio Del Prete, Adolfo Celi, Olga Karlato regia di Mario Monicelli (Ita) - 1975

21.35 -Documentario Wild - Oltrenatura

20.30 -RealityS.o.s. Tata 21.35 -FilmPer incanto o per delizia con P. Cruz, M. Benicio - regia di Fina Torres (Usa) - 1999 23.30 -Rubrica Cuork - Viaggio al centro della coppia

00.30 -TelegiornaleTG 1 00.55 -RubricaApplausi 01.55 -RubricaCosÏ è la mia vita ... 03.30 -FilmIl Belpaese

0.30 -Telegiornale Tg 2 notte 0.50 -Telefilm The Dead Zone

00.30 -TelegiornaleTg 3 00.40 -RubricaTeleCamere 01.35 -RubricaAppuntamento al cinema 01.45 -RubricaFuori orario. Cose mai viste

00.40 -Telegiornale Tg5 notte 01.10 -Show Striscia la domenica

02.00 -TelegiornaleTg4 - Rassegna stampa 02.15 -FilmFlash Gordon con Melody Anderson, Max Von sydow, Chaim Topol - regia di Mike Hodges (Usa) - 1980

00.10 -Film Swarm - Minaccia dalla giungla 02.30 -Film Da che pianeta vieni? 04.10 -Telefilm Classe di ferro

00.35 -News Sport 7 01.00 -Film L’amore difficile

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Televisioni 47

Domenica 27 dicembre 2009


IL PAPA ALL’ANGELUS

Messaggio agli italiani «Il Paese ha bisogno di riconciliarsi»

Il Cerbero e il canale di Sicilia

America industriale e Lucania rurale

Zanotti Bianco e l’impegno nelle scuole lucane

Il carteggio tra don Sturzo e Salvemini

Paesaggi lucani nei pittori della neve

a pagina 2

Anno 8 n.322€ 1.00

www.ilquotidianodellabasilicata.it

Domenica 27 dicembre 2009

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel.0835256440, fax. 0835 256466

Riforme, Europa, Mezzogiorno: intervista al vicepresidente Ue, Gianni Pittella

Finanziaria 2010

«La Basilicata deve rimanere regione pilota del Sud»

Contenuti e commenti del documento programmatico

Allarme terrorismo mondiale nei giorni delle partenze

Fallito attentato di Al Qaeda a Detroit

a pag. 8

Il libro di Fini Manifesto anche per il Pdl lucano

Il presidente De Filippo

Energia, scuola sanità e occupazione: queste le priorità

di EGIDIO DIGILIO Il libro di Gianfranco Fini “Il futuro della libertà” non è solo la strenna del Natale 2009 ma la “cartina al tornasole” per verificare se realmente Gianfranco Fini dice ormai “cose” di sinistra e non più di destra. Anche per questo ho regalato a tanti colleghi lucani segue a pagina 22 ***

Clima di festività e clima di tesioni sociali di FRANCO MATTIA Il clima delle festività natalizie non può offuscare il clima di generale tensione, di disorientamento pauroso e di sfiducia crescente che ha accompagnato alla vigilia di Natale l'approvazione della Finanziaria Regionale 2010. Con onestà intellettuale, però, non si può non riconoscere che tale clima permane in un segue a pagina 22

a pagina 10

A tavola

L’equipaggio e i passeggeri bloccano nigeriano su un volo partito da Amsterdam a pagina 7

Rifondazione a Genzano

Protesta natalizia per la discarica I re magi hanno i volti noti della politica a pagina 26

Bilancio di fine anno del presidente che spiega cosa ha programmato per il 2010

Provincia Matera:Stella apre all’Udc MATERA - «Nel 2010 potremo iniziare quell’azione programmatoria che serve alla Provincia, fino ad ora abbiamo dovuto solo governare l’emergenza». E’ quanto ha spiegato il presidente Franco Stella al “Quotidiano” nel corso di una lunga intervista nella quale è stato fatto il bilancio del 2009 e sono stati illustrati i progetti del 2010. a pagina 28

Giovedì 31 dicembre in allegato con il calendario

2010

Richiedilo al tuo edicolante

A “dieta”fino al 31 dicembre Poi provate il menù di Valicenti alle pagine 20 e 21

Oggi si festeggia Sant’Alka Seltzer

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Gianni Pittella vicepresidente Ue

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Il Quotidiano della Basilicata - 27/12/2009

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