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Martedì 13 ottobre 2009

Brevi dal mondo

La Lega lo difende, Pacifico (Anief): «È una norma ad personam e contra ius»

Putin vince accuse di brogli

Precari, presentato l’emendamento anti-Tar

MOSCA – Il partito guidato dal premier Vladimir Putin esce con una maggioranza schiacciante dalle elezioni amministrative di domenica, nonostante la crisi economica e la dilagante disoccupazione: con la quasi totalità dei seggi scrutinati, Russia Unita oscilla dal 66% a Mosca (quasi il 20% in più dell’analogo voto del 2005) alla media di quasi l’80% nelle regioni e nelle città più importanti. Un boom frutto di «brogli di massa»,denunciano in coro non solo i partiti di opposizione anche, ma anche quelli filo Cremlino.

ROMA – Si allontana, almeno per il momento, lo spettro del commissariamento del ministero dell’Istruzione, dopo l’ordinanza del Tar di sabato: è stato presentato, infatti, un emendamento al decreto legge sui precari che dovrebbe risolvere la questione della gestione delle graduatorie d’attesa. E nel frattempo dalla maggioranza si cerca anche di agevolare l’uscita dei docenti: è quanto prevede unemendamento alla Finanziaria, che propone uno scivolo di due anni per i prof che entro il 31 gennaio 2010 lascino in modo volontario il lavoro. Ma non mancano le critiche al testo «blocca sentenze Tar». Marcello Pacifico, presidente dell’Anief, l’Asso-

Barcellona, solo turisti educati BARCELLONA – Soffia il vento di rivolta nel cuore storico di Barcellona, grande meta del turismo low cost europeo, e in particolare italiano, contro l’invasione degli stranieri maleducati che rendono impossibile la vita degli abitanti nelle stradine del celebre Barrio Gotico. Un gruppo di abitanti stufi di non poter più dormire per le urla notturne degli 'invasori' e di vedere le porte di casa trasformate in orinatoi ha deciso di agire, e colpire con humor e scorrettezza politica, la cafoneria straniera. Cosi nel Barrio sono fioriti negli ultimi giorni biglietti, incollati in luoghi strategici, che annunciano in inglese « This in not a toilet» («Questo non è un gabinetto»), oppure «Hey, Pavarotti!» (Senti, Pavarotti!, per gli urlatori notturni): con questi adesivi piazzati negli angoli del centro storico di Barcellona, il «Comando Anti-Turista» cerca di combattere il degrado urbano provocato dalla massa di turisti.

Parigi, bufera su Sarkozy jr. PARIGI – Un ragazzo di 23 anni chiamato a «regnare» sul più importante quartiere d’affari in Europa, l'Istituto pubblico di pianificazione a La Defense, a ovest di Parigi. La notizia, annunciata alla fine della scorsa settimana, ha scatenato dure polemiche in Francia: oltre all’età poco matura per il posto di rilievo, fa discutere il nome del candidato, Jean Sarkozy, minore dei figli del presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy.

shine.

ciazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione, che ha patrocinato i ricorsi alla magistratura amministrativa, ha spiegato che il testo «assume sempre più i contorni di una legge ad 'personam et contra ius', che sfugge al criterio della generalità della norma e pone un conflitto tra poteri dello Stato». D’altra parte, la posizione della maggioranza è stata espressa con chiarezza da Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord in commissione Istruzione del Senato: «Quella di garantire le legittime aspettative dei docenti che hanno da tempo scelto una provincia e non devono essere scavalcati dai nuovi inseriti, è una battaglia della Lega Nord».

L'emendamento a firma del relatore Paola Pelino (Pdl), prevede che non sarà più consentito il trasferimento da una graduatoria all’altra dei precari, garantendo e limitando la possibilità di inserimento in coda in altre tre province in posizione subordinata rispetto a coloro che sono già inseriti in queste ultime. La modifica è al decreto legge sui precari nella scuola ora in commissione Lavoro della Camera: l’esame entrerà nel vivo oggi e dovrebbe chiudersi entro la settimana: il provvedimento è infatti atteso in Aula alla Camera a breve. «Si consente –spiega Pelino –di poter chiedere oltre la propria provincia anche altre tre province, ma in queste ultime la graduatoria è «in co-

Una manifestazione di precari

da» e non a «pettine» in modo che le graduatorie esistenti vengano rispettate». Si tratta, aggiunge, di una misura che esprime «la volontà di creare equilibrio, eliminare sprechi e rendere funzionale la scuola». Daniela Navi

La bomba non esplode interamente, l’uomo miracolosamente non muore

Attentato suicida a Milano Azione di un kamikaze davanti a una caserma dell’esercito MILANO – E' il primo attentato esplosivo potenzialmente suicida in Italia, il primo in assoluto contro una caserma dell’Esercito. Un gesto, quello avvenuto ieri mattina a Milano, dalle conseguenze non gravi (tranne per l’attentatore, rimasto seriamente ferito) ma che solleva forti preoccupazioni per la sua possibile valenza terroristica al di là della reale matrice jihadista, che starà alle indagini confermare o smentire. Sono le 7.40 in punto quando i soldati di guardia alla caserma Santa Barbara aprono la porta carraia che dà sul piazzale per far entrare uno dei tanti militari che, in auto, prendono servizio a quell'ora. Nemmeno il tempo di avvicinarsi al mezzo per la consueta identificazione del passeggero che, tra l'auto e il muro del portone in cemento armato, spunta un uomo, con in mano una borsa metallica porta attrezzi. Cerca di farsi avanti, i militari del 'polmone' di sicurezza (lo spazio tra il cancello e un secondo sbarramento protetto, guardato a vista dal corpo di guardia) lo vedono, intimano «Alt!» e immediatamente alzano i mitra. Lui si ferma, tentenna, urla qualcosa in arabo e immediatamente dopo aziona l’ordigno, che esplode con un boato fragoroso, avvertito anche tra i caseggiati della zona, il quartiere Primaticcio, nella zona Ovest della città. «Nessuna frase allusiva all’Afghanistan e nessuna parola intelligibile», ha spiegato Armando Spataro, procuratore aggiunto di Milano e coordinatore del pool antiterrori-

smo, uno dei primi, ieri mattina, ad arrivare sul posto. I soldati sobbalzano all’indietro, e dopo i primi secondi di choc, dissolta la nuvola di fumo bianco, vedono l’uomo a terra, con il volto insanguinato e una mano gravemente lesionata dall’esplosione dell’ordigno, molto rudimentale, e che per fortuna non si sarebbe innescato completamente. Alle 7.45 viene allertato il 118: l’unico militare ferito lievemente è un caporale di guardia, Guido la Veneziana, 20 anni, originario di Brindisi, che serve nella quarta compagnia del battaglione 'Sempionè del 1° Reggimento Trasmissioni di stanza nella caserma. È proprio in questa struttura che, tra l’altro, viene

coordinata, a livello locale, l’operazione strade sicure. E' sempre da questa caserma, poi, che una compagnia del 1/° Rgt, un centinaio di uomini, è recentemente partita per l’Afghanistan. Subito convergono tre ambulanze, vigili del fuoco, polizia e carabinieri. L’attentatore viene soccorso e portato in codice rosso all’ospedale Fatebenefratelli, dove viene sottoposto a un’operazione chirurgica che non riesce però a salvargli la mano e gli occhi. La prognosi è riservata. In tasca l’uomo ha i documenti: è Mohamed Game, 34 anni, laurea in ingegneria, da tre in Italia, residente a meno di un chilometro a piedi dal luogo dell’attentato. Fabrizio Cassinelli

La porta carraia dove è avvenuto l’attentato

Il ministro della Difesa ipotizza che sia legato alle notizie di ritiro dall’Afghanistan

La Russa: «Ora dobbiamo capirne di più» NEW YORK – La bomba alla caserma di Milano è «un attentato contro le nostre forze armate, simbolico: non era certo contro il caporale che si trovava lì ed è rimasto lievemente ferito». Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, spiegando che da tempo ci sono sospetti sulla presenza di cellule terroristiche nel capoluogo milanese. «Occorre capire, una volta che fosse esclusa la minaccia occasionale di un isolato –ha spiegato La Russa –se c'è una relazione tra questo attentato e il dibattito che da qualche settimana si è sviluppato intorno alla presenza italiana in Afghanistan: sarebbe interessante verificare se i discorsi di queste ultime settimane, in cui si è tanto parlato di possibili

ritiri delle nostre truppe, non abbiano incoraggiato azioni di terrorismo, come pure a suo tempo avevamo ipotizzato». È per questo, ha aggiunto, «che bisogna stare sempre attenti al modo in cui si affrontano i temi che riguardano la presenza dei nostri militari in Afghanistan. Il che non vuol dire che non si debba aprire un dibattito: è la scelta dei modi e dei tempi che è importante». Il ministro, ha poi parlato di «fatto grave, anche perchè non mi pare si siano verificati in Italia fatti analoghi in passato». Ed i dannidell’attentato, ha sottolineato,«potevano esserebenmaggiori, se fosse saltato tutto l'esplosivo». La minaccia, inoltre, sarebbe più preoccupante «se fosse collegata a cellule terroristi-

che che da tempo sospettiamo trovino in Milano uno dei luoghi dove formarsi, per poi magari andare ad operare fuori dell’Italia». Sono ancora premature analisi più dettagliate, visto che «non ci sono elementi sufficienti, allo stato, per poter dire se si è trattato di un gesto di una persona isolata oppure di un terrorista collegato ad altre persone». Quello che è certo è che saranno aumentate le misure di protezione dei siti militari. «Darò indicazioni – ha annunciato La Russa – ai comandanti di non lasciare nulla di intentato, anche nell’addestramento, per garantire la massima sicurezza delle installazioni militari e di chi vi opera». Vincenzo Sinapi

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2 In Italia e nel Mondo


L’ex premier rimpiange il vecchio Pci. Il segretario del Pd ribatte: «Massimo è fantastico»

D’Alema attacca Franceschini: «Meglio se va via»

IL MALTEMPO

ROMA- Anche se a contendersi la carica di segretario sono Pierluigi Bersani e Dario Franceschini, con Ignazio Marino nella parte del comprimario, il vero protagonista della campagna per le primarie del Pd è più che mai Massimo D'Alema. Ora che non duella più con il rivale-amico di sempre, Walter Veltroni, ha scelto come bersaglio delle sue pungenti frecciate proprio Franceschini. Un po' perché è l'avversario di quel Bersani di cui è il principale sponsor nella corsa alla leadership del Pd, un po' proprio perché è l'erede del modo veltroniano di intendere il partito. E così, il giorno dopo la Convention di domeni-

“Baffino” si interroga su quanti saranno gli iscritti e i simpatizzanti che il 25 ottobre pagheranno 2 euro ca che ha avviato il rush finale del congresso, mentre ci si interroga stancamente su quanti saranno gli iscritti e i simpatizzanti che il 25 ottobre pagheranno 2 euro per votare alle primarie che incoroneranno il nuovo leader del partito e in attesa del confronto tv di venerdì fra i tre candidati, a tenere banco è stato ancora una volta "baffino". Le sue "minacce" secondo le quali se le primarie ribaltassero il risultato dei congressi dei circoli gran parte degli iscritti abbando-

nerebbero il Pd hanno in qualche modo avvelenato il clima. Ma non basta. Ospite della trasmissione web del popolare blogger Zoro, D'Alema se l'è presa di nuovo con Franceschini: «Non voglio fare lo scontro con lui, non m'interessa. Trovo solo un pò curioso che un segretario di partito per andare sui giornali abbia bisogno di attaccare me. Forse questa è una delle ragioni per cui è meglio cambiare segretario». E poi - dopo aver un pò rimpianto il vecchio Pci («quello sì che era un partito

serio») ha colpito ancora: «Franceschini indubbiamente è il candidato di quasi tutta la nomenclatura del partito: Marini, Rutelli, Fassino, Veltroni. Persone carissime, tutti amici miei ma, secondo me, dobbiamo cambiarlo questo partito». «D'Alema è fantastico! - ha replicato Franceschini - dice che se verrò eletto io gli iscritti se ne andranno dal Pd. Io rispondo che non è vero e lui dice che l'attacco. Comunque stia tranquillo: chiunque vinca, gli elettori non andranno via, perché amano questo partito». «Adesso - ha concluso - si riparte da zero». Valerio Pietrantoni

Massimo D’Alema

Cade un piccolo aereo, rintrovati vivi due passeggeri

Vento e pioggia infuriano sull’Italia: quattro le vittime ROMA – Confermando in pieno i bollettini di allerta meteo di domenica, si è puntualmente abbattuta a partire dalle prime ore di ieri un’ondata di maltempo su tutta l’Italia, che ha portato un drastico abbassamento delle temperature e venti fortissimi che hanno flagellato pressochè tutte le regioni, provocando quattro morti. Forti disagi anche nella tendopoli dell’Aquila e nei collegamenti marittimi, tra l’altro con l’affondamento di un peschereccio a Giulianova, in provincia di Pescara. A Roma, dove nel pomeriggio si è abbattuta una tromba d’aria, è morta una ragazza romena di 19 anni la cui vettura è stata colpita da un albero e sono rimaste ferite alcune persone, la più grave una donna travolta da un albero mentre era in auto all’Eur; una vittima anche a San Liberato, nel Ternano, dove un uomo è deceduto nel pomeriggio dopo essere stato colpito da un silos caduto a causa del vento forte. A Desenzano del Garda un infermiere di 53 anni, intento a praticare kitesurf sul lago di Garda, è deceduto a causa del forte impatto sull'acqua dopo che il suo aquilone si è gonfiato per una improvvisa raffica di vento. Altra vittima del maltempo a Maniago, nei pressi di Pordenone, dove un commerciante di 59 anni è morto nel pomeriggio dopo essere stato colpito da infarto mentre cercava di chiudere tende e ombrelloni della sua struttura commerciale. Tragedia sfiorata invece a Pe-

scara a causa delle forti raffiche di vento, che hanno staccato un’impalcatura di un palazzo che è caduta su una vettura in sosta con a bordo una donna e sua figlia. In ogni caso i venti, fortissimi in alcune regioni, hanno provocato danni ingenti praticamente ovunque: a Terni sono un centinaio gli alberi caduti, numerose le strade e le campagne sommerse dall’acqua in Molise, così come a Roma, dove l’assessore capitolino all’Ambiente, Fabio De Lillo, ha parlato di vera e propria calamità naturale. Forti difficoltà anche nelle zone costiere: il mare agitato ha bloccato sin dal primo mattino

nei porti di Trapani e a Porto Empedocle (Ag) i collegamenti tra Palermo e Ustica e tra Milazzo (Me) e le isole Eolie. Ma anche ad Ancona, dove il mare forza 9 ha rotto gli ormeggi di due traghetti greci ormeggiati nel porto. Giornata difficile anche in Veneto, dove si è registrato un brusco calo delle temperature (abbassatesi anche di 5 gradi), temporali nelle zone alpine e neve sopra i 1500 metri (soprattutto intorno a Cortina e Arabba). Un aereo da turismo con a bordo sei persone, in volo da Propriano, nel sud della Corsica, e diretto a Cannes, è scomparso nel primo pomeriggio al largo delle coste corse. Il pilota ha lan-

I danni provocati a Pescara e, nella foto sotto, a Roma

ciato un sos al controllo aereo avvisando che l'apparecchio aveva un'avaria e che avrebbe tentato un ammaraggio. Ma qualche istante dopo, il velivolo è scomparso dagli schermi radar. Dopo parecchie ore di ricerche, rintracciati e soccorsi due passeggeri.

All’Aquila forti disagi soprattutto per il freddo L'AQUILA – Pioggia battente, vento, temperature che scendono anche di 6-7 gradi nel giro di poche ore. L’Aquila ritrova improvvisamente l’inverno, con conseguenti disagi per le persone ancora ospiti delle varie tendopoli, circa settemila complessivamente. Intorno alle 18.00 di ieri, i centralini delle squadre di soccorso sono stati tempestati da numerose chiamate. Problemi in alcune arterie di collegamento: diversi i rami caduti a terra lungo il rettilineo che conduce alla frazione di Sassa, una via periferica dell’area ovest. Uno

di questi ha colpito un’auto, senza causare però conseguenze al conducente. In molte zone della città è stata registrata l’interruzione dell’erogazione di

energia elettrica. Disagi in tendopoli, specie nell’area ovest, con alcune tensostrutture parzialmente divelte. Nel campo universitario di Coppito, l’acqua è entrata nelle tende che ospitano uffici e aule didattiche e il vento eccessivo ha rovesciato un Wc Sebach. I numerosi interventi per favorire il drenaggio realizzati nel corso dell’estate hanno comunque limitato i danni. Ma quello che preoccupa veramente è il freddo, con temperature minime stimate anche al di sotto dei 4 gradi, nelle tendopoli d’alta quota e neve prevista sugli appennini.

Infine, un’allerta vento è stata emessa a Torino dalla Protezione Civile fino alla giornata di domani. Le previsioni del tempo in Italia fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare per oggi al Sud e in Sicilia prevedono cielo sereno o poco nuvoloso salvo la presenza di isolati annuvolamenti, specialmente sulle coste adriatiche dove si potranno avere di locali piovaschi. Le temperature sono previste in diminuzione sia nei valori massimi che minimi. Per domani al Sud e in Sicilia è prevista nuvolosità irregolare a tratti intensa, specie su Sicilia e Calabria, con precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale. Le temperature sono previste in ulteriore diminuzione sia nei valori massimi che minimi. Giovedì il maltempo si estenderà sulle due isole maggiori e sulle regioni meridionali con precipitazioni diffuse, a prevalente carattere temporalesco. Tempo generalmente stabile e soleggiato sul resto della penisola ma con velature medio-alte. Letizia Bianco

Gianluca enfant prodige fa rivivere il mito del jazz

Scacco matto con kappaò il nuovo gioco che piace tanto

DICI Blue Note e pensi al Jazz. Quello maiuscolo, irripetibile. Quello conservato nelle incisioni dell'omonima casa discografica e trasmesso dal vivo nella catena di locali che da New York a Milano mantiene vivo il sacro fuoco di Charlie Parker, Miles Davis e John Coltrane. Il 20 ottobre il Blue Note di Milano ospiterà il concerto di Gianluca Pellerrito, quindicenne batterista palermitano, da più parti additato come la più grande promessa del jazz italiano. Un enfant prodige che ha gia ricevuto più di un investitura. Tra cui quelladiPeter Erskine-ultimo erede della grande tradizione dei batteristi jazz ame-

QUALCUNO sostiene che il vero segreto per vincere giocando a scacchi, più ancora della capacità di prevedere con grande anticipo le proprie mosse e quelle dell'avversario, sia nell'aggressività, nella determinazione a distruggere chi ti sta davanti. Erano certamente di questo parere i due contendenti che si sono affrontati nei giorni scorsi davanti a un folto pubblico in un'arena di Londra: l'inglese Andy Costello, detto "The Rock" (La Roccia), e l'italiano Gianluca Sirci, detto "Il Dottore". La vittoria alla fine è andata al "Dottore", con uno scacco matto. Ma poteva

Toronto raddoppia su Google ricani. «Sono un ragazzo normalissimo. Frequento il secondo anno del liceo classico. Quando torno a casa faccio un bel riposino. Poi i compiti, sto un po' su Facebook e alla fine passo le mie due ore giornaliere sulla batteria», ha detto Gianluca a Repubblica.it.

NELL'IMMAGINE la torre di Toronto o meglio: le torri di Toronto. Non è il nuovo piano di riqualificazione della città canadese. L'edificio è stato raddoppiato per sbaglio da Google Street View. Se si digita 52 Manitoba Dr. sul sito web del motore di ricerca, ci si trova di fronte a

questa foto dove, dietro il tram compaiono le "torri gemelle". L'immagine sta facendo il giro della rete. Toronto in questi giorni è monitorata dal popolo del web perché le foto della città sono accessibili solo da una settimana. Google Street View è in Canada e già raddoppia.

anche finire con un KO, perché si è trattato della prima finale europea di "chess-boxing". Avete letto bene: scacchi-pugilato. Secondo il Times di Londra, si tratterebbe della nuova disciplina sportiva più velocemente in espansione al mondo.

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In Italia e nel Mondo 3

Martedì 13 ottobre 2009


Martedì 13 ottobre 2009

Il fatto del giorno: Berlusconi attacca la stampa estera: «Sputtana l’Italia» Se il Cavaliere vuole farsi Stato

Non serve prendersela con gli stranieri

Governare il Paese e abbassare i toni

dall’editoriale di Giuseppe D’Avanzo

dall’editoriale di Mario Calabresi

dal commento di Carlo Fusi

Non si riesce a tenere il conto delle menzogne e dei ricatti che l'Egoarca riesce a distillare nei suoi flussi verbali, ormai oltre ogni controllo di ragionevolezza, del tutto catturati dal suo disturbo narcisistico. Stiamo ai fatti. Il lucidissimo furore di Berlusconi si accende per i pasticci che si combina da solo, con la sua compulsività. Frequenta minorenni; riempie palazzi e ville di prostitute arruolate da un ruffiano; trascura gli affari di Stato per allegre scorribande amorose. Contestato dalla moglie in pubblico, se ne va nel luogo pubblico per eccellenza - la televisione -per recuperare(sa didoverlo fare)un'apprezzabile accountability. Sbaglia la mossa. Esige che le sue favole diventino scritture sacre. Se non accade - e non accade - s'infuria. [...].

Due anni fa Giorgio Napolitano arrivò in visita a New York e trovò ad accoglierlo una tormenta di neve e, sulla prima pagina del New York Times, un lungo reportage che dipingeva l’Italia come un Paese depresso eincamminato verso un inarrestabile declino. Il Presidente della Repubblica ci rimase male, i diplomatici considerarono l’articolo una scortesia, e Napolitano passò la sua giornata a evidenziare motivi di ottimismo per cui valeva la pena di scommettere sugli italiani. Poi andò a visitare il grattacielo disegnato da Renzo Piano dove abita il New York Times e invitò il direttore Bill Keller a uscire dai luoghi comuni nel descrivere l’Italia: «Se il giornalista è cieco vede solo le ombre. Se il giornalista non è cieco vedrà anche le luci». [...].

Sono le due facce di Berlusconi. Da un lato, il presidente del Consiglio che preme l’acceleratore sulle riforme a partire da quelle sulla giustizia: separazione delle carriere tra giudici e pm, limitazione alle intercettazioni per garantire la privacy, nuove carceri con nuovi assunti. Dall’altra, il capo indiscusso di una maggioranza che avverte sul collo il fiato di quella che definisce, a scelta, una manovra o una congiura per togliere legittimità al voto popolare, rovesciando il governo con iniziative e attacchi sotto la cintola: una orchestrazione cui partecipano anche i giornali stranieri «che sputtanano il Paese». [...].

La migliore di oggi

Manovre anti italiane

Un premier alla ricerca della comprensione

dal commento di F. Forte

dall’editoriale di Angelo Mellone

La richiesta del Times, che Berlusconi si dimetta, dopo la bocciatura del Lodo Alfano costituisce un attacco all’economia italiana di estrema gravità che interviene proprio mentre emergono dati da cui risulta che la nostra industria è in rilevante ripresa. E presenta, in agosto, assieme alla Francia, ma più di questa, miglioramenti superiori alla media dei Paesi dell’Ocse e a quella della eurozona. Dati che danno fastidio ai competitori che sono in difficoltà. Interrompendo il governo, si interromperebbe questa ripresa. [...].

La grande furia berlusconiana è uno tsunami. Il Cavaliere sente sul collo il fiato di una spallata che, finora, ha mancato il bersaglio solo per un soffio. La lista dei nemici è stata ancora una volta offerta alla pubblica comprensione: giornalisti, stampa estera, magistratura rossa, Consulta politicizzata, e così via. Berlusconi reagisce ai tentativi di disarcionarlo radicalizzando temi e tensione dello scontro. Il premier si sente forte della legittimazione popolare, il depositario dell’unico scudo politico dietro cui ci si può proteggere: il consenso delle urne. Interpreta qualsiasi spinta in direzione differente come un’intromis-

Il Nyt pronto a rispondere

El Pais contrattacca dall’articolo di E. Franceschini

sione indebita, una manipolazione paragolpista, il tentativo di favorire un governo dei “migliori” della stampa progressista e dei poteri forti economico-finanziari che ancora lo ritengono un abusivo a Palazzo Chigi. Prescindendo dal merito dell’intera faccenda, pare complicato che Berlusconi faccia macchina indietro nell’elaborazione della sua ira. Piuttosto, se non vuole mantenere troppo a lungo l’atmosfera di stato d’assedio e prestare il fianco alla critica di sovrapporre il destino delle proprie vicende personali a quello della Nazione, deve rilanciare il prima possibile l’azione riformatrice del governo, come gli chiedono gli alleati e soggetti sociali influenti [...].

Giannelli sul Corriere

Libertà e correttezza: «Un giornale non è un partito»

dall’articolo di Francesca Paci e Maurizio Molinari

dall’editoriale di Ferruccio de Bortoli

La “stampa estera” non ci sta. I direttori dei giornali anglosassoni non amano essere trascinati nella polemica, soprattutto se legata alle vicende interne di un Paese straniero. La risposta, in questi casi, è generalmente un no comment: «Sono le nostre cronache a parlare». Stavolta però, il j’accuse di Silvio Berlusconi è diretto, troppo per rinunciare, sia pur in nome del fair play, al diritto di replica. «Succede spesso che i premier se la prendano con la stampa estera e la usino a mo’ di capro espiatorio, ma non mi è mai capitato nessuno che, come Berlusconi, avesse un tale disprezzo per la realtà dei fatti» osserva Bill Emmott, ex direttore dell’Economist, il settimanale britannico che incrocia le armi con il nostro capo del governo sin dal 2001, quando, a ridosso delle elezioni che l’avrebbero portato al potere, lo definì «inadatto a governare l’Italia». [...].

Non potevamo ri-cevere miglior attestato dell’indipendenza del Corriere . Nel giro di due giorni siamo stati attaccati sia da destra sia da sinistra. Al Cavaliere non sono andate giù le inchieste di Bari, svelate per primo dal Corriere , né forse alcune posizioni che abbiamo ospitato sul lodo Alfano, sullo scudo fiscale o la difesa delle regole co-stituzionali. Marco Travglio ed Eugenio Scalfari, che ieri hanno scritto sui rispettivi giornali, Il Fatto e la Repubblica , (a loro rispondo a pagina 12) ci rimproverano sostanzialmente di non far parte dell’esercito mediatico che Berlusconi

Taglio basso

Alla Parthenope sconto di un anno per chi è iscritto alla Uil dall’articolo di Sergio Rizzo

«Non c’è proprio niente di strano». Questo il commento del professor Federico Alvino quando, due anni fa, saltò fuori che nell’università con il record di docenti imparentati, la Parthenope di Napoli, anche lui, preside di giurisprudenza, poteva vantare una parentela coi fiocchi. Sua moglie Marilù Ferrara è infatti la figlia di Gennaro Ferrara, ininterrottamente da oltre un ventennio rettore dell’ateneo. Una parentela, inoltre, dalle spiccate venature politiche. Alvino è consigliere comunale di Napoli, capogruppo dell’Udc. Invece il suocero è vicepresidente della giunta provinciale. Deleghe: politiche scolastiche e diritto allo studio. Proprio niente di strano, per come funziona l’università italiana. Che dire allora dell’ultima perla di cui si può fregiare il trentasettenne Alvino, uno dei presidi più giovani d’Italia? Qualche settimana fa la Parthenope ha firmato con la Uil della Campania una convenzione che consentirà a

«Silvio Berlusconi ha di nuovo scambiato se stesso con l’italia e con l’unica incarnazione di democrazia possibile»: è questa la prima risposta della stampa internazionale al duro attacco lanciato ieri dal presidente del Consiglio ai media internazionali e nazionali, colpevoli di essere “anti-italiani” nello spirito degli articoli dedicati alle vicende che lo riguardano. A sostenere che il premier italiano «scambia se stesso con l’Italia» e con l’unico tipo possibile di democrazia è il quotidiano spagnolo El Pais, che riportava ieri sera sul proprio sito la polemica. [...].

chi ha in tasca la tessera del sindacato guidato da Luigi Angeletti di vedersi riconoscere fino a 60 crediti per il corso di laurea triennale in giurisprudenza. Uno sconto, secco, di un anno su tre. Come ottenerlo? Sentite che cosa dice la convenzione: «In considerazione delle conoscenze e delle abilità che i lavoratori iscritti alla Uil potranno certificare in ragione delle funzioni e delle mansioni a loro attribuite verranno riconosciuti 60 crediti al personale impegnato in attività di tipo tecnico, gestionale o direttivo... 50 crediti al personale impiegato in attività caratterizzato da conoscenze mono specialistiche...». Ma sapete chi stabilisce i requisiti per avere diritto allo sconto? Ecco l’articolo 2 della convenzione: «La Uil segreteria regionale della Campania si impegna a collaborare con l’Università nell’individuazione dei requisiti nella fase istruttoria delle richieste degli iscritti». Cioè la decisione viene presa insieme al sindacato. [...]. dal Corriere della Sera

lo vorrebbe mandare a casa senza chiedere agli italiani se sono d’accordo. Un giornale non è un partito. L’informazione è corretta se fornisce al lettore tutti gli elementi necessari per formarsi, in piena libertà e senza condizionamenti, un’opinione. Non lo è quando amplifica o sottostima una notizia chiedendosi prima se giova o no alla propria parte o al proprio padrone. Ed è quello che sta accadendo oggi: i fatti non sono più separati dalle opinioni. Sono al servizio delle opinioni. I lettori rischiano di essere inconsapevolmente arruolati in due trincee, dalle quali si danno vita a campagne stampa e raccolte di firme. Tutti liberi di farlo, natu-

ralmente. A volte con qualche ottima ragione. Ma senza trattare poi coloro che non vi aderiscono come alleati di fatto del nemico o pavidi spettatori. Gli avvenimenti sono spesso manipolati, piegati alla bisogna. Trionfa la logica dell’attacco personale, della delegittimazione morale. C’è il regime in Italia, come scrivono alcuni giornali stranieri? No, e la pronuncia della Consulta lo dimostra. La libertà di stampa è in pericolo? Le querele sono gravi e da condannare, specie se vengono dal potere a scopo intimidatorio, ma il pluralismo c’è, nonostante tutto. Il premier deve rispondere alle domande? A tutte, anche alle più reiterate e innocue. [...].

La fotografia Messina, I funerali di Onofrio Sturiale, una delle vittime del nubifragio (Ansa)

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Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage Il futuro del Pd/1 Sto con Bersani perché è serio, sorride volentieri e bada al sodo dal commento di G. Ferrara

E’augurabile che nel Pd vinca Bersani. E' una persona seria, non ha inclinazioni lunatiche, non gli verrebbe mai in mente di andare a giurare sulla Costituzione nelle mani di suo padre su un marciapiede (ciò che ha fatto, preso da entusiasmo, il suo rivale). Bersani è ciellino ma non cattolico, e in questo c’è una sfumatura allegra di cinismo e di realismo intrecciati. E’ un tipo che sorride volentieri, non lo si è sentito in prima fila nella lotta contro la mignottocrazia, così la chiamano. Il suo rivale è cattolico diocesano, ma antipapista: della complessità del Concilio sembra essergli restata una sola lezione, l’invito a dissolversi nel mondo. Ma se è per questo, Bersani nel mondo ci sguazza. E’ uno che bada al sodo, all’economia, alla produttività, alla concorrenza, all’occupazione, alla buona

Pierluigi Bersani

amministrazione, alla plausibilità della contrattazione sindacale, a un funzionamento equo e opulento, equo perché opulento, del capitalismo globale. Pare che Franceschini abbia ancora delle possibilità, sebbene sia uscito sconfitto dal confronto tra gli iscrit-

ti. Il popolo cosiddetto delle primarie potrebbe dargli la soddisfazione di rovesciare il verdetto interno, quando a votare saranno gli elettori e i simpatizzanti. Il suo vantaggio è nello stare dalla parte del nuovo, e non importa se fa parte della

dal commento di Sergio Zavoli

Vorrei trarre da un evento devastante e ancora una volta pieno di morti, qualche considerazione che ne superi l’aspetto, diciamo così, naturale. Questa storia del fango calato dalla montagna sul sonno dei paesi del Messinese era davvero iscritta negli appuntamenti con la tragedia che la Natura seguita ad avere nel Sud? Solo la Natura ha ordito il lungo appostamento, solo ad essa può essere addebitata la subdola aggressione? Chi ha concorso, prima della pioggia, allo smottamento? Quel fianco del monte non mi-

Quel Sud devastato dalle clientele nacciava da decenni di scivolare con la sua polpa instabile lungo l’osso su cui era trattenuta da un sistema via via indebolito dall’abbattimento degli alberi, dagli insediamenti indebiti, da quelli “in regola” secondo le burocrazie più spericolate, per non dire dello sciagurato arrangiarsi cui è avvezzo - da sempre, per la verità - non

solo il deprecatissimo Meridione? Sbancando terreni, abbattendo piante, deviando rigagnoli e torrentelli non si è fatto saltare un delicato sistema di dinamica ecologica? Perché allora si grida al cielo e alla sua inclemenza tacendo sull’opera dell’uomo, “il più grave e indomabile fattore di delinquenza” - sono parole di Max Nichol-

nomenclatura partitica più blasonata fin dai tempi della Democrazia cristiana e delle sue correnti, non importa se è una creatura mediatica di Bruno Vespa e della sua terza Camera televisiva, c’è sempre un modo, anche onesto e diligente, per riqualificarsi e ridipingersi nella politica italiana. Franceschini è dignitoso, ma ha qualcosa del sacrista che ti prende in giro. Fossero vere primarie, però, ai due dovrebbe essere posta tra le altre una domanda cruciale, almeno di questi giorni: siete disposti a trasferire con voto bipartisan le norme del Parlamento europeo sull’immunità nel sistema costituzionale italiano, che oggi è privo di qualunque contravveleno alla politicizzazione del’azione penale, al fumus persecutionis? Credo che Bersani risponderebbe di sì, Franceschini di no. Una buona ragione, non demagogica, di serietà e responsabilità istituzionale, per votare Bersani.

son, la massima autorità ecologica mondiale - che abbia mai agito nel mondo datoci perché ne facessimo il nostro regno? Nei luoghi in cui la vita è più grama, e spesso si sta sulla terra in quel modo precario, in bilico tra volontà e destino, nessuno ha mai pensato di dover abbandonare la casa cresciuta e amata seppur vivendo nel pericolo. Chi non conosce, per averli visti viaggiando, i paeselli deposti come presepi sul dorso o appesi ai fianchi di una montagna addormentati nella loro lontananza e nella loro pazienza? [...].

Il futuro del Pd/2 La corsa e i tranelli dall’editoriale di C. De Gregorio

Scrive all'Unità Giorgio: «Ho votato per Bersani ma mi piace Franceschini e mi piace Marino. Tutti e tre rappresentano una declinazione del PD. Una cosa chiedo al futuro segretario: di essere primo fra pari, di utilizzare al meglio tutte le risorse di questo grande partito». Scrive dalla Toscana Armando: «Ho sentito i discorsi dei candidati: bravi davvero. Se ne può fare uno di tre?». Scrive Alice che ha 21 anni: «Alle primarie voterò Marino. Però sono stata contenta di sentire che Franceschini diceva se sarò segretario Pier Luigi e Ignazio saranno nella mia squadra. È così che si fa». È così che si dovrebbe fare, Alice, ma non lo fa mai nessuno. La politica in questo paese è cresciuta alla scuola del potere, in specie quello maschile, dove l'eliminazione reciproca fra contendenti è stata per decenni la stella polare. Gruppi correnti sottocorrenti, blocchi di tesserati e appartenenze hanno ammalato i partiti fino ad immobilizzarli, a farne principalmente agenzie di collocamento per i più fedeli e pazienza per i milioni di altri. A sinistra in particolare si è sfiorata l'autodistruzione. Ci vorrà molto tempo perché di tre se ne possa fare uno, come chiede Armando, perché lo spirito di squadra, di gruppo - in una bella parola: di partito possa diventare l'anticorpo che uccide il morbo delle clientele, delle fazioni a se medesime principalmente interessate. Però lo scetticismo e il disincanto non sono mai stati un buon concime. Dal rancore non fiorisce niente. Può darsi che credere nella forza delle idee e della passione sia un'ingenua illusione, come gli scaltri analisti di lungo corso so-

stengono. Non crederci è peggio. Quello di ieri non era un congresso (ai congressi si parla, poi si discute, poi si vota) era il suo contrario: si era già votato, i discorsi servivano a chiudere un cammino e aprirne un altro. La campagna sprint per le primarie: 15 giorni. Come tre atleti in una gara di prova i candidati hanno mostrato le loro qualità. Bersani serio, concreto, uno che parla di semina e di raccolto che conosce le stagioni. Franceschini appassionato e diretto, capace di suscitare applausi in piedi (l'avreste detto, sei mesi fa?) da una platea sulla carta non facile per lui. Marino emozionato al debutto ma capace di dire quel che è più difficile: sulle donne, sugli omosessuali, sui diritti individuali e sulla stanchezza che suscita la vecchia politica. Erano tre bei discorsi. Una ricchezza, per un partito che non ha neppure due anni, poter contare su candidati di questo calibro. Attenzione, adesso: che nelle prossime due settimane non prevalga il lavorìo sotterraneo, gli sgambetti e i tranelli. Sarebbe la vecchia storia: eliminarsi a vicenda per poi dire ho vinto io. Avremmo perso tutti. Gli italiani esausti del Sultano non ne possono più. Ieri il premier in carica ha detto che la stampa estera «sputtana il Paese». Parla così. Basterebbe questo per chiedergli di farsi da parte ma c'è molto di peggio. Moltissimo di peggio. Di nuovo minaccia i giudici: «L'azione civile in corso è affidata a un giudice su cui se ne sentiranno venir fuori delle belle...». Il Pd ha una grande responsabilità, il mondo intero ci guarda: offrire un'alternativa concreta, durevole, aperta. Farlo adesso, non fra sei mesi né fra sei settimane. Ora.

Sport: fra le righe e sopra le righe Giochi 2020, Pescante: «Solo uniti si vince»

Hiroshima e Nagasaki si candidano a ospitare le olimpiadi

Maradona scricchiola

dall’intervista di Carlo Santi

dall’articolo di Francesco Sisci

dal corsivo di V. Cerracchio

Il furore di chi è sicuro di aver fatto cose importanti per lo sport, la determinazione di chi ha raggiunto con il ruolo di vice presidente del Comitato internazionale olimpico il massimo traguardo di un dirigente italiano e la consapevolezza dell’importanza, per l’Italia, del suo incarico. Mario Pescante è il braccio destro del presidente Rogge e dal suo osservatorio privilegiato analizza un mondo, quello sportivo, in continua espansione soprattutto dal punto di vista politico. A Copenaghen il Cio ha bocciato Chicago cheera appoggiatadel presidente degliStati Unitiper avere le Olimpiadi 2016 mettendola subito alla porta. Presidente Pescante, partiamo alla bocciatura di Chicago. Cosa è accaduto? «E’ stato l’effetto del nuovo Cio, un mondo che l’avvento di Rogge ha modificato. Ci sono nomine nuove di Paesi orientali, sono entrati quali membri gli atleti, ci sono aristocratici che hannoideediverse. Questaaperturahafattosìche ilvecchioG5 o G6 sia diventato un G20». Cosa ha pagato Chicago? «Chicago ha perso e il voto non è stato contro Obama. Ha perso perché ci si ricordava della più brutta Olimpiade, quella di Atlanta, perché il comitato che l’avrebbe organizzata era formato da uomini d’affari che pensavano solo agli utili. Quello che ha mosso i membri al voto è stato il desiderio di non privilegiare aree geografiche che avevano già ospitato i Giochi». E a vincere è stata Rio. «I voti asiatici, quando Tokyo è uscita, sono andati al Brasile che rappresenta la nuova realtà. Poi verrà l’Africa, ma non così presto. Dipenderà anche dall’organizzazione del Mondiale di calcio». L’Italia è pronta a scendere in campo per il 2020. Scelta giusta o solo coraggiosa? «Penso che per quell’edizione ci saranno sei o sette candidate. Ci riproverà Tokyo, che è forte in quanto asiatica e avrà il sostegno dei voti girati a Rio, per l’India come credo per la Turchia sarà una candidatura di bandiera, penso a Dubai o Doha. Credo che l’Australia non sia in corsa. ». [...].

Hiroshima e Nagasaki, le due uniche due città al mondo colpite da una bomba nucleare, ieri si sono candidate a ospitare le olimpiadi del 2020. In una conferenza stampa nellasuacittà ieriilsindacodi Hiroshima Tadatoshi Akiba ha detto: “Le olimpiadi simbolizzano l’abolizione delle armi nucleari e della pace mondiale e noi vogliamo lavorare per realizzare il nostro piano di ospitarle.” Il mese scorso a Città del Messico, Akiba aveva già chiesto di abolire le armi nucleari per il 2020 e aveva auspicato di potere ospitare le Olimpiadi quell’anno insieme a Nagasaki per celebrare un mondo privo di bombe atomiche. Ma fino a pochi giorni fa c’era in piedi la candidatura di Tokyo a ospitare le olimpiadi del 2016, e gli auspici delle due città nipponiche erano puramente teorici. Poi la settimana scorsa Tokyo è stata bocciata a favore di Rio de Janeiro e il Giappone, guidato dal super dinamico neo premier Yukio Hatoyama, ha subito rilanciato ripescando l’idea di Akiba. La candidatura delle due

Il tuffo di Maradona nella piscina del River, il Monumental sferzato dalla tormenta e dai tormenti degli argentini, mostra i segni decrepiti della Storia. Scricchiolii sinistri: col Pibe in panchina (anche se sempre in piedi per la tensione) la Seleccion sta vivendo uno dei suoi momenti più difficili, involuta nel gioco nonostante Messi, tenuta in vita dalle stampelle del vecchio Martin Palermo, squassata dalle polemiche dieguiste contro tutto il mondo che va da Pelè a Bilardo, senza un progetto di squadra che possa integrare davvero poveri autoctoni e riccastri “europei”. Il tuffo di Maradona festeggia il 2-1 sul Perù, gol della vittoria nei minuti di recupero, che almeno fino a mercoledì terrà l’Argentina in corsa per il Sudafrica. Nota a margine: il Perù è attualmente la cenerentola del Sudamerica e c’è pure il sospetto che abbia mollato ad arte. Postilla: fra due giorni a Montevideo andrà in scena il “dentro o fuori” contro la Celeste di Muslera, Cavani e Forlan. [...].

Hiroshima

città poi fa eco alle motivazioni del Nobel per la pace dato la settimana scorsa al presidente americano BarakObama in carica da appena nove mesi. La commissione del Nobel ha spiegato il premio come incoraggiamento allo sforzo di Obama contro le armi nucleari. In questo senso il Giappone di Hatoyama mira al doppio record: essere il primo paese asiatico che torna a ospitare i giochi olimpici (Tokyo li tenne nel 1964, dopo Roma) e candidarsi anche al nobel della pace del 2020 o giù di lì. Ma le olimpiadi sono solo una parte del’attivismo politi-

co di Hatoyama, il quale sta cercando di trovare un nuovo destino per il suo paese. Il Giappone infatti tra quest’anno e l’anno prossimo sarà superato come prodotto interno lordo dalla Cina, concludendo oltre un secolo di predominio politico ed economico in Asia e ridando il posto d’onore nel continente a Pechino. In questo nuovo spirito sabato 10 a Pechino Hatoyama aveva proposto con forza la creazione di un accordo di libero scambio in Asia che potrebbe essere il primo passo di una comunità economica continentale tipo quella europea. [...].

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Il ministro sulla separazione delle carriere

Lo scontro politico

Alfano: «La riforma non è un atto di ritorsione»

A Monza Berlusconi attacca nuovamente la libertà di stampa e la magistratura

di GIOVANNI VERDUCI

«Democrazia? Ghe pensi mi» Marcegaglia lo incita a rimbalzare le critiche. E il premier «Il paese produttivo si ribelli alla stampa “anti-italiana”» di PAOLO BARBIERI

si». Oltrealla maggioranzain Parlamento –ha spiegato –la coalizione di centrodestra ha vinto ogni altro appuntamento elettorale aumentando il consenso: «Abbiamo portato via Roma alla sinistra, abbiamo preso l'Abruzzo, la Sardegna e la Sicilia e con le amministrative siamo passati da cinque a ventidue milioni di cittadini da noi amministrati».

detto Berlusconi – mettere sullo stesso piano chi attacca e chi è attaccato. Io non ho mai attaccato nessuno perchè il governo non attacca nessu- Emma Marcegaglia no. C'è una frangia militarizzata della magistratura che attacca to il ruolo dell’allora presidente della me da quindici anni a questa parte. Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro: «Chiamò Bossi dicendogli: BerluVorrei che fosse chiaro». Se a Benevento il Cavaliere aveva sconi è nel burrone, se non vuoi anaffermato che i giornali stranieri dare nel burrone anche tu devi ab«sputtanano non solo il premier ma bandonarlò». la nostra democrazia e il paese», ieri UN GOVERNO AD ALTO GRADIMENTO Il ha parlato della solidarietà che rac- governo, quindi, non cadrà anche coglie dai primi ministri degli altri perchè ha affermato il premier «ha la paesi: «Quando incontro gli altri pri- maggior legittimazione di tutti i gomi ministri stranieri che leggono i verni occidentali». loro giornali, imbeccati da un quotiE ha ripetuto le percentuali di gradiano italiano che getta discredito dimento secondo i suoi sondaggi: su tutto il Paese, mi dicono che sono «Siamo al 54% e il sottoscritto al un duro e che nessun altro uomo po- 68,7%, un record storico dei consen-

E a Monza un nuovo invito al rispetto delle istituzioni, prima di tutte la più alta carica dello Stato, e una richiesta pressante di tornare a concentrarsi sulla crisi, lasciando da parte «le risse» che danneggiano la nostra visibilità all’estero è giunta da Emma Marcegaglia. Dopo il monito già lanciato nei giorni scorsi a «non scassare le istituzioni», la Marcecaglia torna a chiedere il rispetto del capo dello Stato. E Silvio Berlusconi torna a tessere le lodi della leader di Confindustria e la propone come “vice-premier”. «Sentendo Emma parlare mi è venuto in mente che non ho un vicepresidente del consiglio. Mi piacerebbe che venisse a farlo», dice Berlusconi. A lui Marcegaglia chiede infatti di «rimbalzare» le polemiche e andare «avanti con ancora più forza nell’azione di governo». «Emma - la elogia Berlusconi - sei sempre più brava», promuovendola «ministro dell’attuazione del programma “honoris causa”». Agli imprenditori brianzoli il premier ha poi ricordato la diplomazia commerciale delsuo governoa favore delle aziende italiane: «Ci vorrebbe una reazione, una ribellione generale contro i comportamenti “antitaliani” di una certa stampa, da parte di chi come voi è una colonna del sistema produttivo».

MONZA – Le polemiche di questi giorni dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano che hanno determinato uno strappo istituzionale, non fermeranno il governo. Lo ha assicurato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi che ieri all’assemblea generale degli industriali di Monza-Brianza ha esortato gliimprenditori a produrre benessere «perchè per la democrazia e la libertà “ghe pensi mi”( ci penso io, dice in dialetto milanese)». «Non c'è attacco che tenga» – ha detto il premier il quale ha replicato alla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che oltre a difendere il presidente della Repubblica («Rispettiamo Giorgio Napolitano perchè rispettando lui si rispetta l’Italia»), gli aveva rivolto l’invito a non occuparsi delle polemiche ma solo dell’azione di governo.

IL MONITO DI MARCEGAGLIA

ANCORA CONTRO STAMPA E MAGISTRATI «Non si può - ha

Lodo, anche il “caso Previti” ha inciso sulla bocciatura dello scudo penale di ENZO QUARATINO ROMA –Non solola sentenzadel 2004sul lodoSchifani, ma ancor più quella dell’anno successivo sul «caso Previti» è stata tenuta in considerazione dai giudici della Corte Costituzionale perla bocciatura dellodo Alfano.La Consultaaffronterà l’argomentonel motivarela sentenzadi illegittimità costituzionale del lodo Alfano. Nel bocciare per la seconda volta in cinque anni (dopo il lodo Schifani), l’introduzione di uno “scudo”per le alte cariche dello Stato sottoposte a processo penale, ai giudici della Corte non sarebbe rimasta indifferente, infatti, la necessità di contemperare, in casi del genere, un sereno svolgimento della funzione pubblica da una parte, e dall’altra parte, un corretto svolgimento del processo penale. In questo contesto sarebbe stata chiamata in causa la sentenza n.451 del 2005 della Corte, che risolse in favore della Camera un conflitto di attribuzione con l’autorità giudiziaria di Milano per il processo all’ex ministro Cesare Previti. Questi più volte aveva fatto sapere di essere impedito ad intervenire alle udienze, dovendo esercitare il suo diritto-dovere di partecipare ai lavori parlamentari.

Cesare Previti

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GLI ATTACCHI A NAPOLITANO

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LA POLEMICA

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ELEZIONI E TANGENTI Raffaele Fitto rinviato a giudizio per corruzione BARI- Si è conclusa con la richiesta di rinvio a giudizio per 78 dei 90 indagati la discussione dell’udienza preliminare a carico, tra gli altri, del ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto (Pdl), e dell’editore e imprenditore romano Giampaolo Angelucci. La richiesta è stata fatta dalla pubblica accusa al termine dell’udienza del procedimento “La Fiorita”, che si celebra dinanzi al gup Rosa Calia di Pinto. All’udienza è costituita parte civile la Regione Puglia. I fatti contestati fanno riferimento al periodo compreso tra il 1999 e il 2005, quando Fitto era presidente della Regione Puglia, e si prescriveranno tutti entro il 2012. A Fitto si contestano i reati di associazione per delinquere, peculato, concussione, corruzione, falso, abuso d’ufficio e illecito finanziamento ai partiti. Il reato di corruzione contestato a Fitto ed Angelucci riguarda una presunta tangente di 500.000 euro pagata - secondo i pm - da Angelucci al movimento politico creato da Fitto per le regionali dell’aprile 2005, “La Puglia prima di tutto”.

Giorgio Napolitano

Ferruccio De Bortoli

Nessun patto tra Governo e Colle per garantire il sì della Consulta di ALBERTO SPAMPINATO ROMA –IlCapodello StatoGiorgio Napolitano, di fronte all’accusa di aver violato “patti” che egli stesso avrebbe stipulato con il governo per far superare al Lodo Alfano il rigoroso esame della Corte Costituzionale, reagisce con una nota del Quirinale di insolita durezza. Napolitano smentisce questa ricostruzione dei fatti «del tutto falsa». E ribadisce che i rapporti fra Colle ed esecutivo, in questo come in altri casi, sono stati improntati a uno spirito di leale collaborazione istituzionale e nei limiti delle proprie competenze. Èdovere di tutti rispettarela Consulta,conclude. Fonti del Quirinale dicono che la nota nasce dall’esigenza di evitare insinuazioni, strumentalizzazioni e possibili inquinamenti del dibattito politico riguardo al ruolo avuto dal capo dello Stato nella vicenda dello scudo processuale per le alte cariche. Ma sembra evidente che sia nata in riferimento alle affermazioni ripetute ancora ieri dal presidente del Consiglio Berlusconi e alle ricostruzioni fornite da alcuni quotidiani, in

particolare dal «Giornale» che domenica scorsa, in un articolo del direttore Feltri aveva parlato di «zampino del Quirinale sul Lodo» accreditando uno scambio, che sarebbe stato proposto nel 2008 dal Colle: l'abbandono del decreto legge con l’emendamento blocca-processi in cambio dell’assicurazione che lo scudo processuale sarebbe passato. Questa versione aveva spinto due esponenti dell’Idv, Di Pietro e De Magistris, a chiedere a Napolitano una smentita. Il Quirinale ha così deciso di tornare a mettere alcuni paletti. Primo punto, il «blocca processi» fu inserito in un decreto legge con un emendamento, cioè senza l’autorizzazione di Napolitano, il qualo riteneva incostituzionale e non avrebbe promulgato il provvedimento. Il governo decise di rispolverare lo scudo processuale per le alte cariche, che il capo dello Stato autorizzò spiegando, in una nota, a quali precedenti osservazioni della Consulta si era ispirato. «Tale promulgazione motivata non poteva – spiega adesso il Quirinale – costituire “garanzia” di giudizio favorevole della Corte in caso di ricorso».

Replica a Il Fatto e Repubblica

De Bortoli «Un giornale non è un partito» DOPPIA polemica per il Corriere della Sera, con Feruccio De Bortoli che replica alle accuse di Marco Travaglio ed Eugenio Scalfari, rispettivamente su “Il Fatto” e “La Repubblica”: «Ci rimproverano di non far parte dell'esercito mediatico che Berlusconi vorrebbe mandarlo a casa senza chiedere il parere degli italiani. Un giornale non è un partito. L'informazione corretta fornisce al lettore gli elementi necessari per formarsi, senza condizionamenti, un'opinione. E non valuta una notizia chiedendosi se giova o no alla propria parte. Scalfari tenta di delegittimarmi perchénon abbiamo seguito il suo giornale, querelato dal premier, enon siamo scesi in piazza sotto le bandiere di un partito o un sindacato. Galli della Loggia ha preso posizione sul Corriere sul fatto che le querele a Repubblica e l'Unità fossero gravi. Ma dov'erano lui e il suo giornale quando gli avvocati di Berlusconi, Ghedini e Pecorella (da me chiamati avvocaticchi per le leggi ad personam e per questo condannato) mi citarono in giudizio? E quando D'Alema propose la mia cacciata dall'Ordine dei giornalisti?».

BINDI A “OTTO E MEZZO” «Rose dal premier? Non le accetterei» «ROSE da Berlusconi? «Non me l’aspetto e se arrivassero non credo che le accetterei». Lo ha dichiarato il vicepresidente della Camera Rosy Bindi a «Otto e mezzo» su La7 nel commentare le offese ricevute dal premier Berlusconi a “Porta a porta”. «Il presidente del consiglio - ha aggiunto Bindi - dovrebbe chiedere scusa al presidente della Repubblica e alla Corte costituzionale, e allora forse le accetterei».

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litico avrebbe resistito agli attacchi che ho subito io». Per il Cavaliere ci sono molti motivi per dire cheil governo proseguirà la sua azione a differenza di ciò che è accaduto nel 1994 quando il cadde dopo l’informazione di garanzia notificatagli a Napoli. A questo proposito ha anche ricostruito quello che, secondo lui, è sta-

Nella foto grande il premier Silvio Berlusconi a Monza; qui sotto Angelino Alfano a Palmi (foto Sapone)

PALMI (RC) - Angelino Alfano approda a Palmi a tre giorni di distanza dalla bocciatura da parte della Consulta del “lodo” che porta il suo nome e che prevedeva il blocco dei processi per le massime cariche dello Stato. A bordo di un elicottero della Polizia di Stato sorvola Reggio Calabria e appena messo piede a terra difende a spada tratta la politica del governo Berlusconi in materia giudiziaria. «Chi dice che abbiamo scelto di intervenire sul nodo delle carriere dei magistrati alla luce del particolare momento politico, dice una falsità». «La nostra non è una reazione, non è una ritorsione. I nostri testi - ha aggiunto - sono già in Parlamento. Per completare la nostra riforma vi è la necessità di porre mano a una Costituzione della Repubblica che non può essere sfasata rispetto a ciò di cui il nostro Paese oggi necessita in materia di giustizia, cioè una perfetta parità tra accusa e difesa. Facendo la riforma costituzionale - ha proseguito - riteniamo di riuscire a raggiungere questo obiettivo che è nel bene del Paese e riuscirà finalmente a fare in modo che vi sia una perfetta equidistanza tra il giudice e le due parti in contesa nel dibattimento penale: da un lato l'avvocato della difesa e dall'altro l'oggi pm, che noi intendiamo come avvocato dell'accusa». Il Guardasigilli è diretto nelle sue risposte anche perchè dice: «I nostri obiettivi sono ancora consultabili su internet scaricando il programma di governo». Angelino Alfano, avvocato e ministro della Giustizia, a Palmi, poi, ha tenuto discorso politico più che tecnico, davanti ad un uditorio che ripetutatamente lo ha applaudito. Al microfono prova ad offrire, in ordine cronologico, una mappa di tutti gli interventi effettuati in materia di giustizia dal maggio dello scorso anno. Dalle norme più severe per il contrasto alla criminalità organizzata, al Piano carceri e per il quale il ministro ha chiesto il diretto interessamento dell'Unione europea, passando per gli incentivi ai magistrati che vogliono trasferirsi nelle sedi disagiate, per il nuovo processo penale e per la digitalizzazione di quello civile. «Non abbiamo lanciato noi l'idea - ha specificato Alfano - di fare l'immunità parlamentare. Tant'è che ho più volte ribadito che il programma di governo del Pdl non la prevede». «Vi è la necessità - ha detto ancora - di stabilire un confine certo tra l'autonomia e l'indipendenza della magistratura e la possibilità che questa magistratura a volte interferisca nell'ambito legislativo. Era un confine tracciato dal costituente nel 1948 che nei primi anni '90 è stato cancellato. Ma questo deve essere oggetto di un dibattito pubblico e non di un'iniziativa del Governo». La lotta alla criminalità organizzata, alla 'ndrangheta in primis, è stata al centro di un incontro di un'ora che il ministro Alfano ha avuto, al termine della sua giornata reggina, con i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Reggio. «Ai vertici degli uffici giudiziari ho ribadito che il piano per il Sud voluto dal governo Berlusconi prevede al primo punto i temi della legalità e della sicurezza. In quest'ambito - ha proseguito - lavoreremo per rafforzare i presidi giudiziari con uno straordinario investimento in energie nuove e potenziamento del personale. Abbiamo anche discusso - ha concluso il Guardasigilli - di una più congeniale allocazione del personale nell'ambito del settore della giustizia per garantire la massima attenzione ed il presidio di tutte le zone del territorio».


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Restaino fa il pieno al Don Bosco per la volata congressuale

Politica lucana

«Ci vuole più unità»

Altissimo il numero di aspiranti democratici per le Primarie del 25 ottobre. Bersani “blindato” dalla coppia De Filippo - Bubbico

Margiotta contro D’Alema, Latorraca attacca i bersaniani divisi

 MOZIONI NAZIONALI 

di SALVATORE SANTORO POTENZA -Un esercito di candidati per le Primarie del Partito democratico che si svolgeranno il prossimo 25 ottobre. Nella sede del Pd di Basilicata ieri si sono fatti gli straordinari. Il termine per la presentazione delle liste si è chiuso alle 20, ma l’enorme quantità di candidati ha costretto tutti a un lavoro supplementare per mettere tutto in ordine. Alla fine i candidati totali sono più di mille e duecento per un totale di liste che dovrebbe aggirarsi intorno alla trentina. Nemmeno i più allarmisti si attendevano una truppa di aspiranti democratici così corposa. Evidentemente ogni aspirante segretario si gioca il tutto per tutto puntando sul numero dei candidati che Comune per Comune potrebbero alimentare il fenomeno della partecipazione al voto. Una enormità considerando che si tratta di una votazione non per eleggere degli amministratori ma solo i componenti delle assemblee del Partito democratico oltre che i prossimi segretari nazionale e regionale del Pd. E in una tale dinamica non potevano non generarsi scontri e dispute. Tanto che a fronte di questo esercito di candidati ci sono anche degli “autoesclusi” eccellenti. Non sono in nessuna lista infattigente del calibro di Vincenzo Folino, Piero Lacorazza e Vincenzo Santochirico. Non parteciperanno direttamente quindi, l’ex segretario del Pd, Piero Lacorazza (che fu eletto proprio attraverso lo strumento delle Primarie del 14 ottobre 2007), l’assessore regionale e vicepresidente della giunta, Vincenzo Santochi-

BERSANI

POTENZA

Vito DE FILIPPO

FRANCESCHINI

MATERA

Filippo BUBBICO

POTENZA

Salvatore MARGIOTTA

MATERA

Maria ANTEZZA

MARINO

POTENZA

MATERA

Sabino ALTOBELLO

Giuseppe LACICERCHIA

 MOZIONI REGIONALI 

RESTAINO

rico e l’ex segretario dell’allora Ds, Vincenzo Folino. Una assenza la loro, che al di là delle motivazioni, fa rumore. E tutti e tre sono nell’area bersaniana che sostiene a livello regionale Roberto Speranza. Tra i candidati non si trova nemmeno il nome del deputato Antonio Luongo che però sta nell’altro campo

ADDUCE

dei bersaniani sostenendo l’aspirante segretario regionale Salvatore Adduce e che in ogni caso era una defezione piuttosto annunciata. Elementi di curiosità in ogni caso ce ne sono tanti. Parata di big per le liste dei candidati all’assemblea nazionale divisi per mozioni. A sostegno di Franceschini

guidano le liste provinciali da un lato Salvatore Margiotta per il Potentino e dall’altro Maria Antezza per il Meterano. Per Ignazio Marino ci sono in campo Sabino Altobello che guida la lista nella provincia di Potenza e Giuseppe Lacicerchia (sindaco di Craco) che guida quella della provincia di Matera.

SPERANZA

Nei bersaniani nazionali dove la questione è più complessa per la presenza del doppio candidato a livello regionale (Speranza e Adduce) c’è poi una coppia da “brividi”. Per il Potentino guida la lista il presidente della giunta regionale Vito De Filippo. Nel Materano il capolista è invece, il precedente gover-

natore lucano, Filippo Bubbico. In maniera suggestiva, la divisione provinciale tra bersaniani (con De Filippo che sostiene Adduce e Bubbico che sostiene Lacorazza) se da un lato accontenta le due anime della mozione di Pierluigi Bersani da un altro punto di vista potrebbe essere “letta” come una sorta di sfida (primarie dentro le primarie) per chi tra i due big guiderà la coalizione di centrosinistra per la presidenza della Regione alle elezioni del 21 marzo prossimo. Chiaro infatti, che al di là del risultato complessivo di Bersani a livello regionale i raffronti tra i due capolista potrà essere fatto. Anche se c’è già chi si è affrettato a far osservare: «In questa maniera si garantisce la mozione Bersani. Con la candidatura a capolista del presidente della giunta regionale Vito De Filippo, e del senatore Bubbico per Bersani c’è il massimo impegno in campo». Si vedrà. In ogni caso queste logiche non sono piaciute a Vincenzo Santochirico che pur assicurando a Speranza «massimo impegno» non ha gradito sia la scelta di investitura (come alternativa possibile a De Filippo per la corsa al governo regionale) a favore di Bubbico sia la corsa alla formazione di tantissime liste. Altro elemento di curiosità è la presenza come capolista in una lista per le regionali in sostegno di Restaino del parlamentare Carlo Chiurazzi. Il particolare è che il materano Chiurazzi (che probabilmente ha subito Antezza come capolista per il nazionale) è in lizza nella provincia di Potenza. Elemento che di certo destabilizza gli equilibri interni all’area di Franceschini per le prossime regionali.

BELISARIO CONTRO BERLUSCONI «E’ un altro maldestro tentativo di avvelenare le istituzioni italiane» «LE CHIACCHIERE del giornale di famiglia, evidentemente sollecitate dallo stesso presidente del consiglio, sono state smentite dal Colle». E’ quanto dichiara il presidente del gruppo di Italia dei valori al Senato, Felice Belisario. Il senatore lucano dipietrista aggiunge: «Abbiamo assistito a un altro maldestro e pericoloso tentativo di avvelenare le istituzioni e adesso Berlusconi cambia registro e, dopo gli attacchi al Quirinale e alla Consulta, vuole sovvertire la Corte costituzionale che è da sessant'anni garanzia di libertà e di democrazia». E ancora aggiunge il capogruppo al Senato dell’Idv sull’ultima querelle nazionale, «Come arma di pressione il premier agita la riforma della giustizia, all'interno della quale tenta di riesumare l'immunità parlamentare». «Un tentativo - conclude Felice Belisario avvertendo - che l’Italia dei valori contrasterà in tutti i modi, anche se dovesse farlo da sola, contro eventuali accordi trasversali e inciucisti».

La kermesse di Restaino al Don Bosco. A lato la platea tra cui si distingue Antonio Boccia, in basso il candidato segretario che risponde alle domande al fianco di Margiotta e Latorraca

è solo sul palco a presentare la propria sfida congressuale. Al suo fianco il deputato Salvatore Margiotta, il sindaco di Potenza Vito Santarsiero, il sindaco di Moliterno Angela Latorraca e il coordinatore regionale della mozione nazionale di Dario Franceschini, Vito Giuzio. Folta anche la squadra di big seduti in platea: da Giampaolo Carretta, ad Antonio Boccia, a Straziuso. Solo per citarne alcuni. Ospiti di rilievo anche di esterni al Pd tra cui il consigliere regionale dei Popolari uniti, Luigi Scaglione, il con-

sigliere lucano della Rosa bianca, Antonio Flovilla al cui fianco ha preso posto l’altro esponente della Rb, Gianfranco Blasi. Avivacizzare unpò lapolemica è stato Margiotta che sulle dinamiche nazionale congressuale ha bacchettato Massimo D’Alema per le frasi contro Dario Franceschini la cui vittoria congressuale per l’ex presidente del consiglio allora diessino, significherebbe la fuga dal Pd di tutti i tesserati che hanno già votato per Bersani. Margiotta alla platea potentina ha rilanciato: «Non credo che questo

accadrà perchè i tesserati del Pd, amano questo partito». Latorraca invece, ha motivato la propria scelta a favore di Restaino spiegando: «Non mi è piaciuta la divisione che c’è stata nei bersaniani. Mi sembra che sia una conta interna. E io vorrei che questo partito iniziasse a pensare a unire più che a dividere ragionando su questioni di filiere». Santarsiero invece ha smentito categoricamente ipotesi di scissione post congressuali. sal.san. s.santoro@luedi.it

I Popolari uniti accettano la “scommessa” Basilicata, ma Potenza non fa sconti

L’APPUNTAMENTO

Scaglione esalta il ruolo delle associazioni

De Magistris il 30 a Potenza

POTENZA - “Scommessa Basilicata”. Questa la scommessa dei Popolari uniti che nella festa regionale di Lauria, hanno voluto lanciare un messaggio forte alla gente di Basilicata guardando dentro il sistema delle alleanze politiche ma soprattutto avviando quella che i dirigenti del partito hanno chiamato la fase dell'ascolto. Lo si legge nella nota della stessa segreteriaregionale deiPopolari uniti che sul dibattito politico che si è sviluppato a Lauria (con gli interventi del segretario provinciale Vito Rossi, del presidente della Comunità montana del lagonegrese Domenico Carlomagno, del segretario del Pd, Erminio Restaino, del capogruppo alla Regione del Pdl, NicolaPagliuca edel presidentedei Popolari, Carmine Nigro) spiega che è stato «un confronto sulle politiche industriali, sullo sviluppo possibile, sulle occasioni mancate ma soprattutto sul senso da dare ad alcuni indicatori economici che parlano di una regione virtuosa, che utilizza bene i fondi europei ma che segna il passo con le continue crisi industriali, figlie, dicono i Popolari, anche di un sistema imprenditoriale distratto dalle chimere della politica e dei sostegni economici ad imprese più preoccupati di conservare che di investire». «Tesi contrapposte - silegge nel documento dei Popolari uniti - tra Restaino e Pagliuca con quest'ultimo che ha evidenziato una sorta di mancanza di lungimiranza nelle azioni messe in atto nel settore industriale, e con Restaino che ha contestato l'affermazione richiamando i processi di innovazione e di riforma dei sistemi industriale, agricolo,

Antonio Potenza e Luigi Scaglione

economico, che con forti finanziamenti anche nella ricerca e nella formazione, daranno fiato ad un nuovo sviluppo regionale». Del ruolo del Terzo settore e delle azioni messe in campo a sostegno di un nuovo welfare, hanno invece parlato il Capogruppo dei Popolari alla regione Luigi Scaglione, il vicepresidente del Cesvit, Emidio Lamboglia, il sociologo Michele Finizio ed il Presidente di Stella Maris, Mario Marra. «Un Terzo settore, quello lucano, diverso nella sua azione di sostegno alle politiche sociali dove la tradizione cattolica fa emergere la sua caratteristica - ha detto Scaglione - di solidarietà vissuta come missione e di azioni in politica che attraverso la cittadinanza solidale e la difesa dei progetti di inclusione sociale, fa uscire dall'ombra il disagio diffuso che pure nelle famiglie lucane è forte. E il Terzo settore può dare, si è detto dopo un approfondimento della realtà lucana, il segno che

un altro welfare è possibile, attraverso lo sforzo di centinaia di associazioni (ben494 afine 2008)e dicentinaia divolontari, per rispondere ai bisogni della gente con nuove strategie d'i 'intervento e una completa affermazione dei diritti dei cittadini». Il Segretario politico, Antonio Potenzahapoi dichiarato:«Siamopreoccupati del ritardo con cui nasce questo nuovo Pd, con il portato di contraddizioni che ad una destra confusa e antimeridionale, contrappone la tutela di talune politiche di saltimbanchi. E questo fa male alle politiche di sviluppo che la Regione vuole portare avanti». E ha concluso attaccando: «Vediamo solo emergere battaglie di posizionamenti che non ci aiutanoa farechiarezza echecome nelcaso di Matera dimostrano la inefficacia di queste politiche confuse e confusionarie, lontane dalla gente. Noi moderatiriformisti lavoreremo anche per riformare questa politica».

Venerdì 30 ottobre l’ex pm, oggi eurodeputato, Luigi De Magistris sarà a Potenza al Centro sociale di Malvaccaro (ore 17 e 30) per un’intervista pubblica sul futuro della Basilicata. L’incontro promosso dall’associazione Noi cittadini lucani e da Io Resisto di Roberto Saviano prevede le domande del giornalista Fabio Amendolara a De Magistris e gli interventi di Anna R.G. Rivelli e di Maurizio Bolognetti

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Non ci sono Lacorazza Santochirico e Folino tra i 1.200 candidati

POTENZA - «Sono educato, non ecumenico», e la platea sottolinea la battuta con delle risate. Si è presentato così il segretario in carica e candidato alle Primarie regionali del Partito democratico, Erminio Restaino, ieri sera al Don Bosco di Potenza rispondendo alla domanda del giornalista Rai, Edmondo Soave «le da fastidio che Bubbico e De Filippo stanno entrambi a sostegno di Bersani?». Restaino ha dribblato l’insidioso quesito parlando di un partito che proprio per questo «dimostra che la contaminazione tra ex diessini ed ex della Margherita sta funzionando». Per questo alla seguente provocazione «parla già da segretario regionale, è ecumenico» Restaino glissa con la battuta sulla buona educazione. Il tutto è avvenuto durante la kermesse di presentazione della propria sfida per la riconferma alla leadership del Pd di Basilicata, che Restaino ha organizzato proprio nelle ore decisive per la presentazionedella listedeicandidati alle Primarie che decideranno i nuovi vertici del maggiore del centrosinistra. In ogni caso i toni scelti da Restaino per proporsi a ricoprire nuovamente il ruolo di segretario regionale democratico dopo tutti i passaggi congressuali, Primarie comprese, non sono quelli di chi cerca lo scontro con i propri avversari. L’impressione è che sia sereno sull’esito. Non c’è dubbio. Certo non sono mancate le critiche alla gestione precedente del Pd lucano «secondo me è mancato la compattezza in un partito che doveva maggiormente e con peso più forte le amministrazioni per poterle sostenere in un’azione più decisiva». Da qui i riferimenti alle crisi di giunta regionale di meno di unannofa ealle«troppelotte intestine». Ovviamente Restaino non


Martedì 13 ottobre 2009

Politica lucana

Oggi il consiglio regionale dovrà esprimersi sul rinnovo dei mandati dei commissari

Asi: si cerca la quadratura Dietro la decisione i risvolti politici legati alle regionali e alle scelte di Navazio | LA REPLICA | di MARIATERESA LABANCA

POTENZA - E’ una decisione strettamente legata agli scenari politici dei prossimi mesi: il disegno di legge della giunta sulla gestione commissariale dei Consorzi per lo sviluppo industriale arriverà in giornata sui banchi del consiglio regionale. E, assetti della Asi a parte, la questione sembra tutta politica. Nella seduta di oggi si dovrà decidere sulla proposta di proroga della gestione commissariale delle Asi di Potenza e Matera, fino al 31 dicembre. Ma, soprattutto, i consiglieri dovranno esprimersi sulla riconferma dei due commissari. Una scelta che potrebbe esser fatta a cuor leggero, dato il tempo estremamente esiguo della proroga. Se non fosse che uno dei due nomi da confermare o meno è quello di Alfonso Ernesto Navazio, sindaco di Melfi, che guida una maggioranza di centrodestra, scelto dalla giunta regionale di centrosinistra per la guida del Consorzio industriale di Potenza, a cui spesso i vertici del Pdl hanno rimproverato una “eccessiva affinità di vedute” con l’ex assessore alle Attività produttive, Vincenzo Folino. Era stato lo stesso Navazio a raccontare di aver rimesso il proprio mandato al governatore De Filippo, con la nuova compagine politica venutasi a creare dopo le dimissioni di Folino. II presidente della Regione non aveva esitato nella decisione di lasciare il primo cittadino di Melfi al suo posto all’Asi. Ma ora gli scenari sono completamenti cambiati. Le elezioni di marzo sono alle porte e la scelta di oggi non potrà prescindere da queste considerazioni. Di Navazio, negli ultimi tempi, si è vociferato moltorispetto auna possibile discesa in campo insieme all’ex presidente della Confindustria lucana, Attilio Martorano, che forse già sabato, con la presentazione di Fare Basilicata, potrebbe sciogliere le riserve. Ecco perché non è escluso che la seduta del consiglio regionale di oggi si chiuda con un rin-

vio, anche in attesa che il primo cittadino di Melfi scopra le sue carte. Dalla Regione nessuna indiscrezione. L’assessore Straziuso preferisce evadere la risposta. Mentre il commissario Navazio ha più volte sottolineato di attendere la decisione con serenità. Nel frattempo ad alimentare l’attesa intorno alla decisione che dovrà essere presa oggi ci ha pensato la lettera di commiato di un dirigente del Consorzio per lo Sviluppo industriale di Potenza, il cui contratto è scaduto senza essere stato rinnovato. Giancarlo Ronchi non è stato tenero con Ernesto Navazio, adombrando dubbi sulla sua gestione commissariale, rimproverando, in buona sostanza, il «non aver perseguito il risparmio«. Immediata la replica del sindaco di Melfi che ha parlato di «strumentalizzazioni» e «burattinai». Insomma, il clima è rovente. E quello servito oggi sarà un buon assaggio di quanto attende la politica nei prossimi mesi. m.labanca@luedi.it

«Ecco cosa ho fatto io e chi è Ronchi» Il sindaco di Melfi risponde alle accuse dell’ex dirigente del Consorzio di Potenza LA creazione di un portale web, un dvd, un progetto di marketing, un concorso di idee per la riqualificazione dell’ex area Liquichimica, l’accreditamento presso la Regione Basilicata, quale Ente di formazione, sono le idee, a sentire l’ex dipendente Ronchi (a cui non è stato rinnovato il contratto), che mancano al commissario per un rilancio definitivo del Consorzio Asi! Pur non avendo intenzione di essere trascinato in una polemica che sarebbe semplice alimentare oltremodo, all’ex dipendente non occorre ricordare ciò che sono state le azioni e i risultati finora ottenuti, (sono sotto gli occhi di tutti!), piuttosto occorre ricordargli che le gui-

La superficie di 24.000 metri quadrati sarà destinata alla produzione e vendita di infissi

Il Consorzio industriale vende un lotto Qualcuno crede ancora nella Valle di Vitalba ATELLA - Prosegue da parte del Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Potenza l’attività di recupero produttivo dei lotti industriali ex legge 219/81. Con delibera commissariale del 29 settembre scorso, in esito a procedure di evidenza pubblica, l’Asi ha assegnato un lotto edificato nell’area industriale Valle di Vitalba. «Finalmente - dice una nota dell’ente - un segnale positivo per l’economia del territorio e le ricadute occupazionali che ne conseguono». L’azienda aggiudicataria del bando, scaduto il 15 settembre scorso - spiega il Consorzio - destinerà il grande lotto industriale esteso per circa 24mila mq, con una superficie coperta di oltre10mila mq,alla attivitàdi produzione,installazione e commercializzazione di infissi in legno, alluminio, pvc, prodotti oscuranti, accessori e serramenti, prevedendo l’impiego di 27 unità lavorative in aggiunta alle 38 già in organico. Oltre un milione di euro il provento dell’operazione che confluirà nelle casse dell’ente da tempo alle prese con difficoltà di ordine finanziario.

«In un contesto globale di fabbriche che chiudono - continua la nota dell’Asi - la cessione di un sito vasto come questo – peraltro offerto al mercato con numerosi precedenti bandi – rappresenta senza dubbio un passo importante sotto il profilo economico e sociale. In generale si tratta di un segnale forte per una “fetta” di territorio molto più sovente soggetta a defezioni che ad investimenti. Questa volta, in controtendenza, l’impresa aggiudicataria amplia la propria attività ed il proprio organico lavorativo, prevedendo un investimento di quasi 4 milioni di euro». I vertici dell’ente si dicono soddisfatti di questa cessione, augurandosi per il futuro ulteriori investimenti.

de illuminate a cui si ispira avevano, fino al maggio 2008, consentito di tutto: dall’aver assunto (senza alcun concorso!) nella struttura burocratica dell’Asi un ex membro del Consiglio di Amministrazione che sedeva per conto di una importante organizzazione di categoria, dall’aver costituito una società (Asitech spa chiusa definitivamente nella primavera di questo anno) che ha prodotto un buco di 280.000 euro, senza produrre uno stralcio di documento utile per il consorzio ma solo buste paga per il dirigente comandato, dall’aver assunto 12 persone in due anni, dall’avere deliberato regolamenti per percepire compensi per la partecipazione alle commissioni di gara per le opere pubbliche in maniera sproporzionata, dall’avere deliberato compensi per i componenti del nucleo di valutazione istituito ai sensi della Legge regionale 19/03, dall’avere stipulato convenzioni per redigere documenti di programmazione contabile nonostante la presenza di quadri e ragionieri, dall’avere approvato una struttura organizzativa dell’Ente composta da un direttore generale, 4 dirigenti, 12 settori con relativi quadri, dall’avere permesso maggiori somme del dovuto per gli incentivi per le progettazioni interne, dall’avere continuato a distribuire incarichi professionali, dal non avere permesso ad un consigliere regionale l’accesso amministrativo per vedere e leggere la lista degli incaricati professionalmente, dall’avere …; Non mi sottraggo a nessun tipo di confronto, carte alla mano si può vedere come l’indebitamento (in un anno!) è passato da 51 milioni di euro a 31 milioni di euro, come il credito (in un anno!) è passato da 16 milioni di euro a 6 milioni di euro, come si è risolto il contenzioso con il Comune di Potenza ed Acquedotto Lucano Spa, come si sta risolvendo

la vicenda impianto di depurazione della città di Potenza, come si è gestita la vicenda dell’area ex Cip Zoo restituendola alla città di Potenza nella definizione della sua destinazione d’uso, come si è gestita la vicenda Lucandoks Spa, come si è ipotizzata la riorganizzazione dell’Ente, come sono stati assicurati i pagamenti per gli stipendi dei lavoratori ARGAIP e quelli dell’impianto di depurazione della città di Potenza, come si venderanno i fabbricati ed i suoli dell’area ex Liquichimica Spa (circa 17 milioni di euro di incasso) che permetteranno il salvataggio ed il rilancio effettivo dell’Ente, come si è gestita l’operazione verità intorno alla bonifica della stessa area, come e quanti terreni/fabbricati sono stati venduti, come l’appeal del consorzio è cambiato, come è stata cambiata l’interfaccia del consorzio, come è stato eliminato l’alone di negatività intorno al consorzio, come sono stati assicurati gli stipendi e le produttività ai lavoratori dell’Ente, come si è cambiata la redazione dei documenti contabili e quelli programmatici, come sono stati evidenziati i chiarimenti per il bilancio di esercizio 2007 in ordine soprattutto ai fondi ex L.219/81, come sono state evidenziate le scritture contabili, in una operazione verità, del bilancio di esercizio 2008 che pur presentando una forte perdita (circa 12 milioni di euro) ha posto fine all’ipocrisia contabile perpetrata per anni, come si è disposto di pubblicare tutte le deliberazioni assunte (prima solo pochi ne erano a conoscenza!), come si è fatto ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione, come sono state assunte decisioni in ordine alle spese amministrative, come…non mi sottraggo al confronto leale! Quando si è strumento di altri è facile riconoscere la maglietta che si indossa! Vengano fuori i luoghi di confronto e i burattinai, e non facciamone un’occasione per individuare i guelfi e i ghibellini! A me piace la democrazia, quella partecipata! Alfonso Ernesto Navazio commissario Asi Potenza

Gli emendamenti alla riforma in terza Commissione POTENZA - Mentre cresce l’attesa sulla decisione che oggi il consiglio regionale sarà chiamato a esprimere sulla gestione commissariale, continua il confronto, che in passato ha assunto anche i connotati dello scontro, sul tanto atteso ddl di riforma dei Consorzi industriali. La proposta della giunta di prorogare il commissariamento fino al 31 dicembre è legato proprio all’esigenza della definitiva approvazione della riforma. Sempre che l’assessore Straziuso riesca nell’ardua impresa di far digerire a tutti, in tempi così esigui, i contenuti di un disegno a cui, nei mesi passati, non sono state risparmiate critiche.

Ieri, la terza commissione si è riunita per ascoltare i pareri delle parti, tra cui Confindustria, sindacati, organizzazioni di categoria, oltre ai due commissari. Tra quelle sollevate, al questione più spinosa è relativa alla previsione nel ddl della figura di un amministratore unico, al posto dell’attuale consiglio di amministrazione. La maggior parte dei soggetti presenti si è espressa a favore di un organo collegiale, composto almeno da tre membri. I consorzi per lo sviluppo industriale, rimarrebbero comunque due: uno per la provincia di Potenza, l’altro per quella di Matera. Mentre, nell’audizione di ieri, poco si è discusso sulla mission affidata al nuovo modello di Consorzio. La riforma dovrebbe essere realizzata in due distinte fasi, data la complessità del procedimento di riordino. Ma il nodo cruciale rimane uno: la riforma tanto attesa e spesso invocata come soluzione a buona parte dei mali delle imprese ce la farà a diventare realtà entro il 31 dicembre? m.labanca@luedi.it

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10 Primo piano


Navi & veleni

Il pentito Fonti non si fida più dei giudici Strane interferenze. Ora va a Salerno

Scorie, muro di gomma Come ai tempi di Ustica. Indagini azzoppate. E l’assessore Santochirico incontra il pm di PARIDE LEPORACE POTENZA - Questa è la storia dell’ennesimo muro di gomma italiano. Un relitto in fondo al mare, un centro nucleare in Basilicata dove è accaduto di tutto, giornalisti uccisi, agenti segreti e criminalità inquietano il pensiero di popolazioni che si chiedono dove è giusto portare i figli al mare senza dover maledire fino alla fine dei propri giorni una vacanza funesta. Ma le autorità si dimostrano insensibili. Insensibili alle petizioni, alle manifestazioni, alle mobilitazioni. Eppure pochi atti basterebbero per imboccare la strada della verità e degli accertamenti. A partire dalla necessaria audizione del soldato di ’ndrangheta: magistrati seri in pochi giorni potrebbero accertare se ha detto la verità, tutta la verità, su quel relitto che ha indicato come affondato al largo di Cetraro. Invece si perde tempo. Anzi come Penelope la tela tessuta di giorno viene disfatta di notte. Ma andiamo ai fatti. Francesco Fonti doveva essere sentito la scorsa settimana a Roma dai magistrati calabresi titolari delle sue indagini. Il suo avvocato difensore era impegnato in un processo e quindi l’interrogatorio non si è svolto. Ma non finisce qui. L’avvocato Maria Conidi, che difende Fonti, ha appreso ieri mattina dai magistrati che il suoassistito sisarebbeavvalso della facoltà di non rispondere alle domande della Dda di Catanzaro. Adoperiamo il condizionale perché questa circostanza secondo la penalista catanzarese non si è mai verificata. Fonti vuole deporre e avrebbe deciso di non rispondere perché senza avvocato evitando di far considerare tecnicamente l’interrogatorio nullo. Tra l’altro nessuno dei magistrati che hanno in mano la scottante indagine ha pensato di nominare un avvocato d’ufficio per aprire l’interrogatorio. L’avvocato Conidi da noi sentita ci ha annunciato di aver inviato una fax alla procura di Salerno per disporre accertamenti su quello che sta accadendo a Catanzaro chiedendo che il suo assistito, cioè Francesco Fonti, venga sentito in Campania. Una memoria di Fonti su quello che sta accadendo è stata acclusa alla denuncia dell’avvocato. Il ritorno di questo vento di maestrale tra Catanzaro e Salerno non rende tranquilli nel ricordare quello che accadde sull’inchiesta aperta da Luigi De Magistris. Sempre ieri mattina il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Lombardo, ha affermato ad un’agenzia di stampa: «Non abbiamo certezza sul fatto che quella scoperta a Cetraro sia davvero la nave Cunsky, come riferito dal pentito Francesco Fonti». Ha saggiamente replicato l’assessore all’ambiente calabrese Greco: «Non c’interessa il nome ma il contenuto di quella nave». Quel contenuto che comincerebbe a dipanare le troppe nebbie di questa storie. Pochi mettono in evidenza che Francesco Fonti è gravemente ammalato. Un suo aggravarsi potrebbe far sparire definitivamente uno dei pochi testimoni diretti del triste affare. Chi ha avuto la pos-

A sinistra la Jolly Rosso

sibilità di parlare con lui ci riferisce di un uomo deluso che è solito ripetere «non vogliono usare la logica. Vadano in fondo a quel mare. Basta recuperare un solo bidone per accertare la verità». Questa storia delle navi inabissate e dei rifiuti nucleari sotterrati non è nuova. E’ riemersa per l’intraprendenza di Bruno Giordano, che arrivato alla procura di Paola va a recuperare un vecchio fascicolo che parla di una nave affondata con veleni. Fa il suo dovere Bruno Giordano in una Procura di paese senza uomini e mezzi. Nei corridoi del tribunale si è sempre detto «Le cose si sanno ma non si vogliono accertare». Giordano aveva chiesto aiuto alla Marina militare italiana ma hanno risposto: «Non abbiamo mezzi». Possibile? Lo stesso muro di gomma alzato da presunte inefficienze anche da ministeri romani. I carabinieri del Noe calabresi anche molto tiepidi nonostante il focolaio radioattivo su terra dalle parti di Aiello. Ma la variabile impazzita ha trovato un assessore regionale all’ambiente esperto di mare e una società privata che con fondi pubblici ha trovato il relitto al largo di Cetraro. Quel giorno carabinieri e guardia costiera erano in grande tensione per quelle ricerche. Un stato di allerta generale senzamuovere undito perpartecipare allo scandaglio delle acque. Come dal vaso di Pandora sono riusciti quindi i nomi di Fonti, Comerio, De Grazia. A quel punto la procura di Paola non era più nella possibilità tecnica di gestire l’indagine che è andata a Catanzaro, procura di nebbie e contenziosi tra magistrati. Anche l’ex procuratore della Repubblica di Potenza, Galante, poi azzoppato da “toghe lucane”, ha detto che sull’inchiesta madre aperta in Basilicata c’era stato un muro di gomma. Difficoltà, problemi, nessun aiuto. Un procuratore a Matera aveva visto giusto e con gli uomini del Corpo Forestale (meno male che c’è la Forestale, sembra che insieme ai vigili urbani di paese siano gli unici corpi che meglio si dedicano a questa storia) aveva trovato bolle non a posto all’Enea di Rotondella e altre ipotesi di reato. Quel fascicolo attualmente è da un gip. Procuratore della repubblica e il pm della locale Dda vigilano su quel-

lo che hanno acquisito. Sembra che vorrebbero occuparsene. Sono coordinati con i colleghi di mezz’Italia ma le indagini sono complesse. Non ci sono mezzi adatti. Fonti con il pm Basentini ha avuto rapporti molto burrascosi. Vista la situazione è difficile riprendere una collaborazione. Ieri in Procura si è recato per parlare con i magistrati potentini l’assessore regionale all’ambiente, Santochirico, che ha preso di petto la situazione. La Regione Basilicata come la Calabria sta valutando se riesce a disporre proprie ricerche in mare e terra. Per poterle attuare c’è bisogno di collaborazione con magistrati e autorità nazionali.Ma Romatace. Roma non sente e non vede. Come ai tempi di Ustica. Aspettando che un’imprevedibile mossa si manifesti ancora una volta. Per conoscere la verità. p.leporace@luedi.it

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LA PROTESTA DI CETRARO

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Mercato del pesce ko La rabbia dei pescatori CETRARO - I pescatori di Cetraro, in provincia di Cosenza, hanno occupato ieri mattina i binari della stazione ferroviaria della cittadina del Tirreno cosentino. La protesta è legata alla scoperta della cosidetta «nave dei veleni» nel mare Tirreno, in seguito alla quale sarebbero vistosamente calate le vendite di pesce. I manifestanti chiedono un tavolo di concertazione nazionale che si occupi al più presto della problematica. Sul posto, a sostegno dei pescatori, la popolazione locale. Notevoli i disagi alla circolazione ferroviaria, di fatto interrotta su tutta la linea tirrenica. La protesta è terminata alle 14,15.

Il prefetto di Cosenza, Melchiorre Fallica, ha fatto sapere, con una nota ufficiale, di essere riuscito ad ottenere un incontro a Roma, fissato per mercoledì prossimo, 14 ottobre, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al quale potrà partecipare il sindaco di Cetraro con una delegazioone dei pescatori, preoccupati dal bloccod elle attività che sarebbe derivato dal rinvenimento del relitto di una nave in mare con un sospetto carico di rifiuti tossici. La notizia data dal prefetto, insieme a quella relativa ad un altro possibile incontro al ministero dell’Ambiente, ha convinto i dimostranti a desistere.

Inseguito per anni da procure e 007. La storia dell’ingegnere fantasma

Comerio l’inafferrabile di GIUSEPPE BALDESSARRO REGGIO CALABRIA -Di Giorgio Comerio si parla da anni. Tutti scrivono di lui. Lo fanno le forze dell’ordine, il Sismi, il Sisde, i magistrati delle procure di mezza Italia. Viene citato da mafiosi, da faccendieri, dai sui stessi soci o ex soci. Di lui si sa praticamente tutto. Non si sa però, almeno ufficialmente, dove sia. Solo voci, che si rincorrono da uno stato all’altro, da una regione del mondo all’altra. L’ingegnere fantasma viene dato in Tunisia. Ma che si trovi davvero in quella parte del mondo non è dimostrato. Nato il 3 febbraio del 1945, le relazioni dei servizi segreti lo definiscono già nell’89 «pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e altro». Una carriera “economico-affaristica”, sempre sul filo. Nel marzo del 1983 viene espulso dal Principato di Monaco in quanto sospettato di commerciare clandestinamente armi con l’Argentina. Vive da molte parti, in Italia poi in Inghilterra, quindi inSvizzera epoi ancorasul suolo nazionale. I servizi fotografano nella sua casa di campagna di Garlasco un siluro di quelli che dovevano servire per sparare sul fondo del mare rifiuti tossici e radioattivi. Sempre il servizio segreto militare, scrive che partecipa ad incontri con emissari dei pasdaran iraniani, con esponenti di diversi governi, con capi militari. Tutti sanno di lui, dei suoi affari, dei suoi collegamenti. Si favoleg-

gia. Ma una vera indagine sul suo conto nessuno l’ha mai fatta. Neppure dopo le dichiarazioni della sua compagna (riportate nel Quotidiano di ieri), neppure dopo quanto detto dai suoi soci e sodali. Sul fantasma non si è mai andato oltre a qualche informativa e a molte indiscrezioni. Il fantasma gode di protezione delle alte sfere degli stati e della massoneria. Non esiste un’altra spiegazione. I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, che sostengono il coinvolgimento della ‘ndrangheta sull’affondamento delle navi dei veleni, citano ad esempio, uno dei socie della Odm, di cui è titolare Comerio. A parlare è Mario Ganzerla che ad un certo punto dell’indagine sullo smaltimento delle scorie radioattive rilascia delle dichiarazioni spontanee. Afferma Ganzerla: «Per quanto riguarda l’affondamento delle navi devo dire che circa 10 anni fa (le dichiarazioni sono del 14 luglio 2005) venni a conoscenza di progetti di affondamento di navi cariche di rifiuti chimici con il così detto delle navi a perdere, truffando così anche le assicurazioni». E aggiunge: «Se ricordo bene il porto più sospetto era quello diLa Spezia. E ricordo che si diceva che le coste dello Ionio erano preferite non solo perchè gestite dalla ‘ndrangheta, ma anche perchè i marinai una volta arrivati a terra con le scialuppe affidavano detti mezzi di salvataggio a soggetti del luogo che

provvedevano ad affondarle in maniera definitiva per far sparire ogni traccia dell’affondamento ed evitare così l’indagine giudiziaria. Mi risulta che dette navi facevano riferimento ad armatori del Pireo. Nessuna rilevanza hanno le bandiere perchè possono essere cambiate confacilità.Aggiungo cheimarinaipotevano essere recuperati anche da altre navi amiche che transitavano appositamente vicino al punto di affondamento e trasportavano gli stessi in paesi esteri anche perchè trattavasi di marinai stranieri anche se a volte il comandante e il direttore di macchine erano italiani o comunque gente fidata degli spedizionieri. Ciò mi fu riferito da un greco nel corso di una cena avvenuta circa 10 anni fa a genova. Era preferito lo Ionio perchè molto profondo. Mi risulta che Comerio trattava la compravendita di navi». Parole che, «confermano» quanto appurato dagli investigatori del pm Francesco Neri e dagli approfondimenti del capitano De Grazia. Scrivono gli uomini dell’Arma: «le presenti indagini hanno evidenziato che il mezzo più sicuro per il trasporto del nucleare è senza dubbio la nave, così come il mare è il sito più agevole e remunerativo per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi. Di questo la mente di Comerio era consapevole, ed il progetto Odm, che aveva anche pubblicizzato su internet, non è altro che la concretizzazione di tale fenomeno».

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Martedì 13 ottobre 2009


Martedì 13 ottobre 2009

LA MARCEGAGLIA E I TRE FATTORI INDUSTRIALI

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

di MAURO ARMANDO TITA

Nel lavoro i maggiori cambiamenti potrebbero avvenire all'improvviso: siate vigili. Un amore sta acquistando slancio.

segue dalla prima La Marcegaglia interviene a favore del Sud e ripropone la ricetta dei tre fattori industriali, tanto approfonditi, sulle pagine del Quotidiano e delle riviste specializzate della Confindustria lucana. I tre fattori erano e sono ancora terribilmente presenti oggi: -La competitività; -La ricerca; -L'ammodernamento del nostro tessuto industriale. Purtroppo, le tante nubi che si addensavano sulla situazione debitoria dell'ASI sono state confermate dal quotidiano fallimento dell'industria lucana "calata" dall'alto. Tutto ciò depone malissimo per il prossimo futuro della Regione e sicuramente la perdurante crisi dell'ASI di Potenza ne è un segnale bruttissimo. E' da qualche anno che se si legge su un giornale economico il grafico della produzione industriale meridionale e lucana in particolare ci si accorge che è di tipo "flat", cioè "piatto". Piatto come il momento di tregua che stiamo vivendo in questi giorni. Piatto perchè viviamo situazioni paradossali. L'ambientalismo lucano "deputato" tace. Parla solo Bolognetti. Avevamo gli stessi sentori sin dalla prima "pietra" della Fenice. Le Conferenze di servizio sono state definite sconcertanti. I veleni sono presenti dappertutto perfino nel nostro "glorioso" e storico Ofanto. Sono lontani i tempi di una regione che "investiva" su alcuni seri imprenditori del Centro Nord. Sono lontani i tempi dell'approfondimento e degli studi sui veri fattori dello sviluppo industriale lucano. L'aver creato queste ingiuste aree industriali "vere oasi di privilegio", senza alcuna condivisione del territorio e delle maestranze locali, ci ha impedito di creare il vero sviluppo autopropulsivo. Gli esempi al riguardo si sprecano. E' inutile riprendere la mai dimenticata legge 64/86. I molti e seri imprenditori del Centro Nord dell'epoca che avevano accarezzato l'idea di investire in Basilicata sono stati "sostituiti" dai faccendieri del "mordi e fuggi". Le ripercussioni sono chiare a tutti. I nodi al pettine si sono evidenziati con una lapalissiana metodologia del Domino. Gli "utilizzatori finali" pagano il tremendo prezzo della mobilità e dei licenziamenti. Tutto ciò ci ha fatto e ci fa riflettere. La serietà delle nostre progettazioni dell'epoca e i finanziamenti della 64/86 non potevano certo garantire un investimento trentennale, ma, sicuramente, un po' più di serietà. La "violenza" della verità su queste patogene politiche di investimento hanno prodotto un risultato negativo ed un serio ripensamento da parte nostra. Nulli e Improduttivi sono stati i momenti di vera condivisione tra "imprenditori, enti locali e maestranze" per i "fatti" e gli investimenti produttivi. Quello che viene definito dai Centri Eccellenza una situazione di tipo "flat" si ripercuote da un decennio sul futuro e sull'impossibilità di poter esercitare una qualsivoglia politica industriale rispettosa dei fattori che oggi , purtroppo, segnano il passo in modo irrevocabile. A tutto ciò si assomma la disastrosa situazione debitoria dell'ASI di Potenza che potrà da sola sentenziare il "fallimento totale". Da questi "fatti" meramente e sinceramente poco produttivi dovrebbe partire la Marcegaglia. E' ormai risaputo che i mini interventi tampone non solo non risolvono il problema ma, ne procrastinano la soluzione. La mancanza dei veri fattori industriali diventa in Basilicata sempre più sconcertante. La competitività che in Basilicata non è mai stata presa in seria considerazione non può far leva su un attuale approccio culturale, ormai desueto. Ci eravamo illusi che avremmo innescato dal momento dell'arrivo della grande industria in Basilicata i tre pilastri della qualità dell'ambiente "macroeconomico": -L'efficienza della P. A.; -La macchina fiscale e l'accesso alla finanza "regolata"; -L'adeguatezza dell'accesso alle nuove tecnologie e, soprattutto alle infrastrutture. Questi seri "fattori industriali" che non sono stati mai seriamente attivati ci pongono in una situazione di estrema inadeguatezza che può favorire per un decennio un ulteriore grande esodo giovanile. Ci attende nei prossimi anni una fatica di natura "sisifiana" senza vere e concrete possibilità. Dovremo riprendere , infine, il vero e serio cammino vocato alla competitività. Una competitività che parta finalmente dalle nostre risorse endogene e dai nostri giovani ricercatori universitari e non. Solo in questo modo potremo ripensare ai "fattori" e illuderci che siamo integrati in un mercato "globale" inesistente. E' una semplice manifestazione di volontà dal momento che sulla nostra stampa impazzano: - "Odio verso la P. A.", anche, quella efficiente e illuminata. "Sfaldamento" e scollamento della classe politica e dirigente. In tutto questo baillame resistono solo privilegi, mosche cocchiere, disgustosi nepotismi, tanti conflitti di interesse (non ultimo tra Dpartimento Infrastrutture e Ater) e tante concorsualità illegittime. Mauro.Armando.Tita@alice.it

TORO 21/4 - 20/5

Conoscerete persone molto preparate nella professione: potranno insegnarvi qualcosa. Sentimenti da riscoprire.

GEMELLI 21/5 - 21/6

In un'emergenza di lavoro stupirete tutti per la rapidità con cui prenderete le decisioni più giuste. Tira e molla snervante in amore.

LA LUNGA TELENOVELA DELL’ARPAB di PIO ABIUSI

CANCRO 22/6 - 22/7

Nel lavoro gli avvenimenti stanno prendendo un'ottima piega: non rovinate tutto per scarso tempismo. La gelosia è una cattiva consigliera.

LEONE 23/7 - 23/8

L’INQUINAMENTO delle falde acquifere del fiume Ofanto sta diventando, ogni giorno che passa, una telenovela sempre più lunga. Il 3 marzo del 2009 l'Arpab decide di informare il sindaco di Melfi, Navazio, che il livello di mercurio presente nella falda è superiore a quello previsto. Lo ha fatto qualche giorno prima che l'informativa arrivasse dalla direzione dell'EDF- Fenice s.p.a. Brava l'Arpab ha fatto il suo dovere. In seguito all' accaduto, il segretario regionale dei radicali Bolognetti fa richiesta della documentazione. L'Arpab risponde che non è possibile produrre nulla perché i carteggi sono stati secretati dalla magistratura inquirente. Bolognetti non demorde e richiede l'intervento del Difensore Civico Regionale che ottiene la stessa risposta. Finalmente a Bolognetti viene dato accesso agli atti dagli uffici regionali e lì si scopre che i monitoraggi Arpab sono inesistenti perché mai fatti. La Ola si chiede a questo punto quali sarebbero i dati secretati a cui ha fatto riferimento il Dott. Sigillito e per quale motivo in tutti questi i anni vi sarebbe stata la mancata trasmissione dei monitoraggi al Dipartimento Ambiente. Appare evidente come gli unici monitoraggi esistenti siano quelli della stessa Fenice Spa, che assume il duplice ruolo di controllore e controllato. A questo punto sembra una situazione abbastanza squallida si è in presenza, infatti, di un monitoraggio fatto dalla Fenice e riscontrato in maniera cartacea e giammai con rilevazioni autonome sul campo. Fin qui la prima serie della telenovela alla quale si aggiunge quasi immediatamente la seconda serie. Non è vero che i dati non ci sono perché l'Arpab già da un anno prima si era accorta della sforamento, dice Bove a Tg Basilicata, ma si è guardata bene dal denunziare l'evento perché non spettava a lei. Se troviamo un morto in mezzo alla strada facciamo una conferenza di servizi per vedere chi va dai Carabinieri a denunziare l'accaduto. Oltre all' ironia non possiamo che ribadire quanto dice Bolognetti che siamo di fronte ad una omissione di atti d'ufficio. Tutto questo comportamento macchinoso mi ha indotto ad analizzare il carteggio intercorso tra il Difensore Civico regionale e l'Arpab in merito ad una richiesta di Cittadinanzattiva e che riguardava il funzionamento del Cementifico Italcementi di Trasanello a Matera. La prima segnalazione del Difensore Civico è datata 29 ottobre 2008, l'avv. Catello Aprea sollecita di nuovo l'Arpab il 23 Gennaio del anno in corso ed alla fine, non avendo riscontro alcuno, segnala l'accaduto anche al Presidente De Filippo ed alla Assesso-

re Santochirico l'11 Marzo successivo. Solo allora il Direttore Sigillito dà risposta ma lo fa richiamando la seconda lettera, quella del 23 Gennaio, che era di sollecito e non già quella del 29 Ottobre 2008 ed un motivo c'è. Solo quando è arrivata la prima richiesta del Difensore Civico l'Arpab ha organizzato una campagna di monitoraggio e che porta la data del 5-6-11-18 Novembre 2008. Ha dovuto, quindi, raccogliere i dati perché altrimenti non aveva nulla da dire se non gli elementi prodotti in autonomia dal cementificio. Il Difensore Civico insite con la nota del 23 Gennaio, l'Arpab non si assume la responsabilità della comunicazione e trasmette via Fax il tutto al Dipartimento regionale il 2 Febbraio. Solo nel momento in cui il Difensore Civico, compiendo fino in fondo il suo dovere e con particolare sagacia, scrive ai due organi della giunta e questi danno il benestare il Direttore Generale Sigillito da riscontro. Coglie, anche, l'occasione per far una rampogna alla stampa. Per avvalorare ulteriormente il proprio operato promette che avrebbe fatto il monitoraggio con centralina mobile non appena l'attività del cementificio fosse ripresa. La cosa accade il 12 maggio ma dopo che era stato richiesto il monitoraggio da parte dell'Ola in una nota del 8 Maggio e nella quale l'organizzazione chiedeva, anche, di conoscere cosa trasportasse il Tir ribaltatosi all'ingresso del cementificio ma mai nessuna risposta è mai arrivata, era o non era petcoke? Abbiamo detto che la centralina arriva il 12 maggio ma stranamente viene messa sopravvento rispetto ai venti che spirano con maggiore costanza: ignoranza, disavvedutezza o furbizia? Fatto è che su venti giorni di monitoraggio la centralina cattura i venti solo per quattro, gli altri rimanenti essi arrivano sulla città, come normalmente avviene, senza che vi sia alcun monitoraggio utile. A prescindere poi da dove spira il vento quello che è importante è monitorare l'aria che respirano i cittadini materani e quindi la centralina si doveva interporre tra il cementificio e la città, perciò nel parco della Murgia. Sono tutte cose che messe insieme non fanno che aumentare la sfiducia nei confronti dell'Arpab. Che dire, ancora, della mancata certificazione europea che l'azienda non è riuscita ad ottenere, degli sprechi vari denunziati dai giornali nei mesi scorsi, della discutibile gestione del personale denunziata dalle organizzazioni sindacali? Credo che l'attuale gestione sia arrivata al capolinea e che sia il caso di riportare l'Azienda all'antico splendore perché un credito la struttura a livello regionale l'aveva acquisito ma adesso si è completamente esaurito.

Avete l'esigenza di una maggiore autonomia decisionale nel lavoro: parlatene chiaramente con un superiore. Più fiducia in chi vi ama.

VERGINE 24/8 - 22/9

La vostra posizione professionale si sta consolidando. Chiudere una storia d'amore è sempre doloroso, anche se siete voi a decidere.

BILANCIA 23/9 - 22/10

Affrontate con grande impegno tutti gli incarichi di lavoro: i superiori sapranno esservi riconoscenti. Confusione in amore.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Evitate gli azzardi: in questo periodo per gli affari i segnali non sono del tutto positivi. In amore siete ancora fragili dopo una delusione.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

La forza mentale vi sarà di grande aiuto per fronteggiare i prossimi delicati impegni di lavoro. In amore non date tutto per scontato.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

State sottovalutando l'importanza di un incarico affidatovi: rischiate di fare una pessima figura con i superiori. Vita sentimentale piena di incognite.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

In questo periodo vi sentite incerti e confusi nel lavoro: colpa della situazione instabile. Piccoli gioie affettive.

PESCI 20/2 - 20/3

Con pazienza e fiducia in voi stessi riuscirete a raggiungere un risultato importante nel lavoro. In amore avete una sensazione di vuoto

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Economia 13

Italia / Mondo

Il ministro insiste sulle anomalie del credito in Italia

Imponente piano di privatizzazioni

Londra, deficit Tremonti: «Sistema asimmetrico» Brown vende tutto e accelera sulla Banca del Sud per ripianarlo di TITO GIABARRI

di MATTIA B. BAGNOLI

MILANO – «Il sistema bancario italiano è troppo asimmetrico» rispetto a quello industriale, composto da tante piccole e medie imprese. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, torna ancora una volta a puntare il dito contro le banche colpevoli, a suo dire, di essere «troppo» distanti «dal territorio». «In Italia il 90-95% del Pil viene da imprese con meno di quindici addetti», mentre «c'è una concentrazione del 30% del mercato in due grandi banche», spiega Tremonti nel corso di un convegno sulle Pmi. In effetti Intesa Sanpaolo, in particolare, possiede in Italia circa 6.000 sportelli (oltre a 2.000 all’estero) sul totale dei quasi 35.000 sportelli bancari italiani, e una quota di mercato del 17% e 18% nei crediti e nei depositi con la clientela. Unicredit, invece, può contare su oltre 4.700 filiali nel nostro Paese (10.000 comprese le filiali all’estero). Piazza Cordusio e Cà de Sass sono seguite a distanza da un gruppo formato da Mps, Banco Popolare e Ubi con una quota di circa il 20%. I primi cinque gruppi italiani raggiungono così complessivamente oltre il 50%. Il ministro, che rileva come in altri Paesi ci sia, invece, una chiara simmetria tra grandibanchee grandiindustrie,sostiene quindi come il Governo abbia cercato di mettere a disposizione delle imprese «quanto più risorse possibili». In tal senso Tremonti cita la moratoria sui crediti che«funzionamache certo–afferma –va definita meglio», a seconda delle singole situazioni. Per il responsabile del dicastero di via XX Settembre non funziona, invece, il canale «dei finanziamenti della Sace e dalla Cassa depositi e prestiti all’economia». Per questo ci vuole la collaborazione delle banche e, a riguardo, Tremonti plaude alle «piccole che stanno facendo molto bene: io credo –argomenta – che sia fondamentale un miglior rapporto con il territorio». Intanto si alza il velo sulla banca del Sud, l'istituto di credito fortemente voluto dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che si chiamerà Banca del Mezzogiorno. Il piano, anticipato dal quotidiano Il Mattino di Napoli, prevede chelabanca possacontaresuglisportelli del Credito Cooperativo, ma anche su di un alleato d’eccezione: la rete delle Poste il cui ad, Massimo Sarmi, ricorda la forte presenza intutto il territorionazionale, e specialmente al Sud. Il ddl sarà assai snello e si comporrà di soli cinque articoli. Ma

LONDRA – Un’ondata di privatizzazioni, la più imponente a partire dalla ricetta 'thatcheriana' targata anni Ottanta. Il premier britannico Gordon Brown ha presentato ieri, primo giorno di ripresa dei lavori del Parlamento dopo la lunga pausa estiva, il suo piano per ridurre il crescente debito del Regno Unito che toccherà il prossimo anno i 175 miliardi di sterline, ovvero il 12% del Pil. L’obiettivo è quello di racimolare sul mercato 16 miliardi di sterline – oltre 17miliardi di euro – nell’arco dei prossimi due anni. E rendere così meno acuti i tagli alla spesa pubblica definiti necessari sia dal governo che dall’opposizione Tory. Al migliore offerente, tra le varie cose, andranno dunque la tratta ferroviaria ad alta velocità che da Londra s'infila nel tunnel che passa sotto la Manica, il 32% di Urenco, consorzio europeo che fornisce macchinari per arricchire l’uranio, lo strategico ponte di Dartford, l’agenzia di scommesse Tote, la Student Loan Company – ovvero la società che eroga i prestiti d’onore agli studenti – e parte del patrimonio immobiliare di proprietà dello Stato. Un portafoglio imponente che potrebbe dare inizio a una seconda ondata di 'saldi'. Downing Street ha infatti sottolineato come il piano faccia parte di una generale revisione degli asset statali giudicati «non fondamentali», che potranno in futuro passare interamente al settore privato o in compartecipazione. La mossa di Brown, al di

là delle esigenze di fare cassa, è decisamente politica. Come fa notare il quotidiano The Independent, «il tema del deficit sta diventando il primo oggetto di contesa tra i maggiori partiti in vista delle politiche del 2010». Se, infatti, maggioranza e opposizione concordano sulla necessità di ripianare il 'buco' scavato per salvare le banche e stimolare la crescita, i metodi proposti – tagli alla spesa pubblica, certo, ma come e dove? – differiscono. «Data la condizione delle finanze pubbliche – ha detto Vincent Cable, ministro-ombra del Tesoro per i Liberal Democratici – è sensato, almeno in principio, procedere con le privatizzazioni. Ma, visto l’andamento del mercato, vendere ora grandi appezzamenti di terreno sarebbe francamente sciocco: questi asset non dovrebbero essere preda di calcoli politici». Sul fronte conservatore i dubbi sono gli stessi. Non tanto per una mancata condivisione della strategia – le privatizzazioni sono «probabilmente necessarie», dice il leader dei Tory David Cameron – ma, ancora, sul modo in cui s'intende procedere. «Non dimentichiamoci – ha proseguito Cameron – che questo è il primo ministro che ha venduto le nostre riserve auree quando, se avesse aspettato un pò, avrebbe potuto ottenere quattro volte tanto. Diciamo quindi basta agli episodi d’incompetenza». Vendere va bene, insomma, purchè si ottenga il prezzo giusto. E qui iniziano i dolori. Alcuni dei 'titoli' messi in vendita ieri dal governo sono in realtà 'minestre riscaldate'.

Necessari 16 miliardi di sterline

la vera novità è un’altra: riguarda l’emissione di bond-sud che dovrebbero garantire il necessario sostegno finanziario alle iniziative imprenditoriali destinate al Mezzogiorno. Si tratta di obbligazioni o strumenti finanziari con scadenza a 18 mesi che potranno essere emessi da qualsiasi istituto di credito o finanziario. Il monitoraggio sugli impieghi attivati sarà garantito per cinque anni dalla stessa Banca del Mezzogiorno, che potrà altresì acquisire dalle banche aderenti mutui a

medio-lungo termine di piccole e medie imprese. Il testo, scrive ancora 'Il Mattino', approderà oggi al preconsiglio dei ministrie dovrebbeessere varatogiovedì dal governo. Con il provvedimento si crea il comitato promotore, che sarà composto da 15 membri, anche in rappresentanza delle categorie economiche e sociali: saranno espressione di soggetti bancari e finanziari con sede legale in una delle Regioni del sud. Un posto sarà riservato a un esponente delle Poste.

Assegnato a Elinor Olstrom e Oliver Williamson

Il Nobel per l’Economia premia gli studi di governance OSLO – In tempi di crisi l’economia cerca soluzioni che vanno oltre il mercato, dimostratosi così fragile in questi ultimi due anni. Così se solo dodici anni fa il Nobel per le scienze economiche veniva assegnato a Merton e Scholes «per un nuovo metodo per determinare il valore degli strumenti derivati», oggi il prestigioso riconoscimento va a Elinor Ostrom e Oliver E. Williamson, per i loro studi sulla governance economica e per aver dimostrato l’efficacia della gestione dei beni collettivi da parte delle associazioni di utenti (Ostrom) e per aver messo in evidenza come l’impresa, meglio del mercato dove regnano spesso negoziazioni e disaccordi, riesca a risolvere meglio i conflitti e di conseguenza a ridurre i costi di transizione. Non è la prima volta che la Banca di Svezia, che assegna il premio dal 1969 in memoria di Alfred Nobel, che non lo aveva previsto nel suo testamento, sceglie economisti liberal o espressioni di teorie per così dire 'alternative', come aveva fatto per esempio nel 1998 con Amartya Sen («per il suo contributo all’economia del benessere») o anche l’anno scorso in piena tempesta finanziaria con i riconoscimento andato all’economista anti-Bush per eccellenza, Paul Krugman. Ostrom, in particolare, ha condotto studi su temi strettamente legati all’ambiente e alla gestione pubblica. Il suo nome viene inoltre legato alla prima donna che riceve l'ambito premio dopo quaranta colleghi maschi, per lo più connazionali statunitensi, ad aver visto inciso il proprio

nome nell’albo d’oro dei vincitori. Ostrom ha «rimesso in discussione l’idea classica che vede la proprietà pubblica mal gestita» con la conseguente ricerca di soluzioni di mercato o quanto meno di autorità pubbliche in grado di garantirne l'amministrazione. L’economista, nata nel 1933, docente presso l'Università dell’Indiana, dove insegna anche suo marito Vincent, è nota soprattutto come esperta di scienze politiche. Venuta a conoscenza del Nobel si è detta «molto sorpresa» del premio, particolarmente apprezzato dal mondo dell’associazionismo che lei ha dimostrato essere talvolta in grado di funzionare meglio di quanto spesso sia stato indicato dalle teorie economiche più 'tradizionaliste'. Oliver E. Williamson, settantasettenne professore in quel laboratorio di idee che spesso è stata l’università californiana di Berkeley, è il padre della cosiddetta dottrina neo-istituzionalista, dove il modello dell’impresa risulta più efficiente del libero mercato. Sposato, padre di quattro figli, Williamson ha studiato al Mit, alla Stanford University e alla Carnegie-Mellon University; ha elaborato la teoria dell’impresa del britannico Ronald Coase (premio Nobel nel '91 per «la sua scoperta e la spiegazione del significato dei costi di transazione e dei diritti di proprietà per la struttura istituzionale e per il funzionamento dell’impresa»). Dottrina secondo cui a causa dei costi di transizione non è detto che il mercato realizzi la perfetta allocazione delle risorse. b. p.

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Martedì 13 ottobre 2009


MartedĂŹ 13 ottobre 2009

Quattro dottori dell’Ospedale San Carlo di Potenza alla sbarra per omicidio colposo

Bimbo morto, medici a giudizio La storia di Andrea, nove giorni di vita, ucciso da negligenza e omissioni di FABIO AMENDOLARA POTENZA - La sua vita è durata nove giorni. Solo nove giorni. Era sano. Bellissimo, sostengono i genitori. E la madre ha anche rischiato la vita per metterlo al mondo, sostengono gli avvocati Alfonso Fragomeni e Raffaella Forliano nelle memorie che hanno presentato a nome dei genitori per chiedere giustizia. La signora era al terzo parto cesareo. Ed è anche una mamma esperta. Aveva capito subito che il bimbo aveva qualche problema. Un’insufficienza respiratoria causata da un problema gastrointestinale è la causa del decesso. Ma, sostiene un magistrato della procura di Potenza, il bambino poteva essere salvato. Per questo il sostituto procuratore Anna Gloria Piccininni ha chiesto il rinvio a giudizio del dottore di turno, del pediatra e dei dirigenti medici. Sono accusati di omicidio colposo. E dovranno difendersi in Tribunale. PerchÊ il giudice dell’udienza preliminare, l’ altro giorno, li ha rinviati a giudizio. Neonatologia. Ospedale San Carlo. La storia di Andrea, il nome è di fantasia, comincia qui, il 17 gennaio del 2008, con una coccarda azzurra che appare sulla porta della stanza in cui la mamma ha passato le ore che hanno preceduto l’operazione del cesareo. I coniugi - spiegano gli avvocati - hanno vissuto con ansia, trepidazione e timore il periodo della gravidanza e la nascita di Andrea aveva compensato tutto. I problemi cominciano subito. Il bimbo mangia poco e non cresce. La mamma, preoccupata, telefona al reparto di pediatria. Andrea ha sei giorni di vita e quell’inappetenza è proprio strana. Decide di portarlo in ospedale. La dottoressa Daniela Siani

A sinistra l’ingresso dell’Ospedale San Carlo Qui sopra il pm Anna Gloria Piccininni

è il medico di turno. Visita il bambino, ma non riscontra nulla. Secondo il sostituto procuratore Anna Gloria Piccininni la dottoressa ha omesso di prendere adeguatamente in considerazione i sintomi presentati dal pic-

colo e riferiti dai genitori e provvedeva, nonostante il piccolo non si alimentasse bene e fosse cresciuto di appena 30 grami, senza fare alcuna indagine volta a verificare le cause dell’inappetenza, a dimettere prematu-

ramente e in maniera superficiale il bimbo, senza fornire alcun consiglio terapeutico e diagnosticoÂť. Le condizioni del bambino peggiorano. Nella notte tra il 24 e il 25 gennaio Andrea rigurgita dalla bocca un ÂŤliquido

maleodorante. I genitori corrono di nuovo in ospedale. Questa volta Andrea viene ricoverato. E’ in terapia intensiva. I dottori Giulio Strangio e Vito Molinari, secondo il magistrato, hanno omesso di valutare ade-

guatamente la gravità e la continuità dei sintomi manifestati dal piccolo, espressione di una patologia intestinale sempre piÚ grave. Il dottor Luciano Di Leone, chirurgo pediatra, avrebbe infine omesso di ricontrollare il paziente. Il magistrato è molto duro nel formulare il capo d’accusa: I sanitari - si legge negli atti che il Quotidiano ha potuto consultare - con le gravi condotte colpose omissive e commissive, e in particolare i dottori Di Leone, Strangio e Molinari, ciascuno in ragione della propria specifica competenza, omettendo di visionare e valutare i radiogrammi eseguiti ponevano in essere un antecedente causale necessario al verificarsi dell’evento della morte del piccolo, deceduto in conseguenza delle gravi complicanze. I dottori dovranno difendersi davanti ai giudici del Tribunale di Potenza. Prima udienza il 13 gennaio 2010. f.amendolara@luedi.it

Influenza A, saranno consegnate oggi le prima 5 mila dosi di vaccino POTENZA - Saranno consegnate oggi le prime cinque mila dosi del vaccino per l’influenza A in Basilicata, una “piccola quotaâ€? rispetto a una richiesta di circa 80 mila flaconi, necessari per tutelare i soggetti piĂš a rischio (a partire dal personale sanitario). Il 21 ottobre ne saranno poi inviate alle strutture lucane altre cinque mila, per proseguire la campagna di vaccinazione. E’ quanto ha reso noto il dirigente del dipartimento salute della Regione Basilicata, Giuseppe Montagano. Il dipartimento ha orga-

nizzato tre siti di stoccaggio per i flaconi: due a Potenza, nella sede dell’Azienda sanitaria provinciale e nell’Ospedale San Carlo, e uno a Matera, nell’Ospedale Madonna delle Grazie. In totale è di circa 160 mila dosi il fabbisogno lucano per coprire le tre fasce di utenza: dopo il personale sanitario, saranno vaccinati gli appartenenti ai Vigili del fuoco e alle Forze dell’Ordine, e le gestanti entro il terzo mese (prima fascia, con una necessità di circa 80 mila dosi); seguiranno i bambini in età scolare (seconda fascia), i soggetti a rischio, secondo

Pronti i vaccini contro l’infuenza A

le indicazioni ministeriali, le guardie carcerarie e gli insegnanti (terza fascia). Per quanto riguarda invece l’influenza stagio-

nale, le vaccinazioni sono cominciate una decina di giorni fa, e si concluderanno entro la prossima settimana.

I cittadini che hanno pagato il canone imposto dal servizio idrico recupereranno gli importi 5(*,21( %$6,/,&$7$ (675$772%$1'2',*$5$ 2**(772'(//$ *$5$ 3URFHGXUDDSHUWDSHUO¶DIILGDPHQWRGHOVHUYL]LRGLUHDOL] ]D]LRQH&HQWUDOH%DQGLH$YYLVL3XEEOLFL&RGLFH&,*>@ *$5$ /¶DJJLXGLFD]LRQH GHOO¶DSSDOWR DYYHUUj PHGLDQWH SURFHGXUD DSHUWD DL VHQVL GHOO¶DUWGHO'HFUHWR/HJLVODWLYRDSULOHQLOFULWHULRGLDJJLXGLFD]LR QHSUHYLVWRqTXHOORGHOO¶RIIHUWDHFRQRPLFDPHQWHSLYDQWDJJLRVDDLVHQVLGHOO¶DUW GHO'/JVVXOODEDVHGHJOLHOHPHQWLLQGLFDWLQHO'LVFLSOLQDUHGLJDUD ,032572 FRPSOHVVLYRDEDVHG¶DVWD¼ HXURXQPLOLRQHTXDWWURFHQWR VHWWDQWDPLOD ,9$ HVFOXVDGLFXL ¼ HXURVHWWHFHQWRQRYDQWRWWRPLOD SHUODGXUDWDELHQQDOHGHOO¶DSSDOWR ROWUHDG¼ YHQWLPLOD SHURQHULGLVLFXUH]]DQRQVRJJHWWLDULEDVVR ¼  HXUR VHLFHQWRWUHQWDGXHPLOD  VXERUGLQDWDPHQWH DOO¶HVHUFL]LR GHO O¶RS]LRQHPHGLDQWHSURFHGXUDQHJR]LDWDDLVHQVLGHOO¶DUWFRPPDOHWWE GHO '/JVROWUHDG¼ YHQWLPLOD SHURQHULGLVLFXUH]]DQRQVRJ JHWWLDULEDVVR '20$1'((38%%/,&$=,21, ,OWHUPLQHGLULFH]LRQHGHOOHRIIHUWHqILVVDWRSHUOH RUH GHOJLRUQR DSHQDGLLUULFHYLELOLWj/HRIIHUWHGHYRQRSHUYHQLUH DO VHJXHQWH LQGLUL]]R 5HJLRQH %DVLOLFDWD ± 'LSDUWLPHQWR 3UHVLGHQ]D *LXQWD 5HJLRQDOH  8IILFLR 6LVWHPD ,QIRUPDWLYR 5HJLRQDOH H 6WDWLVWLFD ± 9LD 9LQFHQ]R 9HUUDVWUR3RWHQ]DHGHYRQRFRQWHQHUHOHFHUWLILFD]LRQLHOHGRFXPHQWD ]LRQLSUHYLVWHGDO'LVFLSOLQDUHGLJDUDFKHVDUjSXEEOLFDWRVXO%85GHOOD5HJLRQH %DVLOLFDWDVXOOD*88(VXOOD*85,HVXO³SURILORGHOFRPPLWWHQWH´GHOOD5HJLRQH %DVLOLFDWDZZZEDVLOLFDWDQHWLWQHOODVH]LRQH³%DQGL´ (YHQWXDOLXOWHULRULFKLDULPHQWLSRVVRQRHVVHUHULFKLHVWLDOOD5HJLRQH%DVLOLFDWD8IILFLR 6LVWHPD ,QIRUPDWLYR 5HJLRQDOH H 6WDWLVWLFD  9LD 9LQFHQ]R 9HUUDVWUR    3RWHQ]DWHO 'DWDGLLQYLRGHOEDQGRGLJDUDDOOD*88( ,/ ',5,*(17(/ 8)),&,2 ,QJ9LQFHQ]R)LRUH

Se manca il depuratore c’è il rimborso di ANTONIO CORRADO I CITTADINI lucani residenti in comuni non provvisti di depuratore, saranno rimborsati per l’ingiusto pagamento del canone imposto erroneamente dal gestore del servizio idrico integrato. La conferma della notizia, che era già nell'aria da diversi mesi, dopo una prima sentenza della Corte costituzionale, si è avuta definitivamente lo scorso 8 ottobre 2009, quando si sono riuniti presso gli Uffici dell’Autorità d’Ambito della Basilicata, i vertici dell’Aato e del gestore Acquedotto Lucano Spa per definire operativamente le procedure da adottare in relazione alla sentenza 335 del 2008, recepita dall’articoloo 8 sexies della legge 27 febbraio 2009 numero 13. La legge 13/09, ha stabilito che i gestori del servizio idrico integrato debbano provvedere, anche in forma rateizzata, entro il termine massimo di cinque anni, a decorrere dal 1 ottobre 2009, alla restituzione della quota di ta-

riffa non dovuta e riferita all’esercizio del servizio di depurazione, quando l’impianto di depurazione manchi o sia inattivo. Dall’importo da restituire vanno sottratti, ovviamente, gli oneri derivati dalle attività di progettazione, direalizzazione odi completamentodel depuratore già avviate, nonchè quelli relativi ai connessi investimenti, come espressamente individuati e programmati dai Piani d’ambito. Lo stesso articolo 8 sexies prevede, inoltre, che entro due mesi dalla data di entrata in vigore della legge (quindi entro fine aprile 2009), il ministro dell’Ambiente avrebbe dovuto stabilire con propri decreti attuativi le modalità ed i criteri per il rimborso agli utenti delle quote di tariffa non dovuta, riferita al servizio di depurazione. Nei giorni scorsi il ministro dell’Ambiente ha finalmente firmato il decreto del quale ora si aspetta la pubblicazione per conoscerne i contenuti. Nel contempo, come è noto, AL, fin dalla prima bolletta successiva alla pubblica-

zione della sentenza della Corte costituzionale, e quindi prima ancora dell’entrata in vigore della legge 13/09, ha sospeso il pagamento della tariffa di depurazione a tutti gli utenti residenti nei comuni dove certamente manca l’impianto o sia inattivo. L’Aato ed il gestore -si legge in una nota di AL.- provvederanno con la massima sollecitudine, non appena il decreto ministeriale sarà pubblicato, a convocare le associazioni dei consumatori, per illustrare loro, le procedure che saranno attivate, per la restituzione agli utenti, delle somme non dovute secondo le modalità ed i criteri fissati dal medesimo decreto. Tra esse certamente l’Adiconsum Basilicata, che condusse una battaglia per il sacrosanto riconoscimento del rimborso e il ripristino dei basilari diritti dei cittadini, cosÏ come sanciti dalla Costituzione e confermati dalla Corte, ovvero: Nessuno è tenuto a pagare per un servizio di cui non fruisce. a.corrado@luedi.it

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24 ore in Basilicata

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BREVI

LA CIA PREMIA A MATERA “DONNE IN CAMPO�

ROTTAMAZIONE FISCALE PER L’EDILIZIA

OPERATORI SANITARI

Convegno “L’imprenditoria al femminile�

Proposta della Feneal Uil

Fials: ÂŤRiconoscere tempo di vestizioneÂť

PER iniziativa dell’associazione “Donne in Campoâ€? della Cia Basilicata, domani, presso la sala Consiliare della Provincia di Matera avrĂ  luogo la cerimonia di consegna del “Premio Donne in Campoâ€?per l’anno 2009 e lo svolgimento di un convegno sul tema “L'imprenditoria al femminile nel Bacino del Mediterraneoâ€?.

ÂŤVANNO bene gli incentivi per la rottamazione dell'auto specie se finalizzati a garantire il lavoro e il futuro delle fabbriche automobilistiche, ma contemporaneamente sarebbe molto piu' saggio programmare in modo coraggioso la rottamazione fiscale per l'edilizia. E' quanto chiedo il segretario provinciale della Feneal-Uil Rocco Colantuono.

IL riconoscimento del tempo di vestizione pari a 15 minuti per ogni giorno lavorativo ed al pagamento degli arretrati. E’ quanto chiede la Fials di Potenza dopo che il Tribunale di Milano sezione lavoro ha condannato l’azienda sanitaria L. Sacco dopo l’azione legale promossa dalla Fials Lombardia.

Mercure La decisione del Consiglio dopo il parere dell’Avvocatura

Vertice a Roma

Centrale, il Parco ritira l’autorizzazione Esultano le associazioni e i cittadini

Lasme, accordo piĂš vicino Ecco la proposta

ROTONDA - Il consiglio sulla questione si è espresso all'unanimità: il Parco nazionale del Pollino prende atto del parere dell'avvocatura dello Stato e ritira l'autorizzazione alla riattivazione della centrale del Mercure. Come si ricorderà il Consiglio direttivo dell'ente, l'11 agosto scors,o aveva deciso di sospendere per 45 giorni l'autorizzazione resa in sede di Conferenza dei servizi presso la Provincia di Cosenza il 30 luglio, per un ulteriore approfondimento istruttorio del procedimento, ricorrendo all'Avvocatura dello Stato. Il 21 settembre scorso, nella imminenza della scadenza dei 45 giorni, in attesa del parere in quella data ancora non rilasciato, il Consiglio decideva di prorogare di ulteriori 45 giorni la sospensione. Adesso la trasmissione del parere dell'Avvocatura e da qui la decisione di convocare un consiglio straordinario nella giornatadi ieri per assumere le determinazioni conseguenti. Il parere, allegato alla delibera adottata, in conclusione, evidenzia che l'atto autorizzativo presenta profili di illegittimità e, pertanto, può essere annullato in regime di autotutela sussistendol'interesse attuale al ricorso all'autotutela, essendo evidente la cura del pubblico interesse delle popolazioni locali residenti nell'area del Parco. Nella delibera adottata si dà atto che la sospensione degli effetti del parere del 28 luglio scorso, rilasciato dall'ente Parco nella Conferenza dei Servizi del 30 luglio, disposta dal Consiglio direttivol'11 agosto scorso e prorogata il 21 settembre, cesserà con l'adozione degli atti da parte della Direzione dell'Ente alla quale il Consiglio ha demandato, per l'effetto, l'adozione degli atti connessi e conseguenti. La sentenza dell'Avvocatura di Stato di Potenza ha confermato quanto da anni hanno sostenuto le associazioni ambientaliste e dai cittadini della Valle del Mercure, mettendo in evidenza lasuperficialitàcon cuienti,istituzioni e forze politiche - commenta in una nota l'associazione Cosa Pollino - hanno affrontato il problema in barba alle preoccupazioni dei cittadini per la salute e lo sviluppo turistico dell'area, senza considerare le piÚ elementari osservazioni di carattere giuridico,

ambientale ed economiche sollevateÂť. Il Cosa Pollino, insieme alle altre associazioni ambientaliste, ai cittadini e ai comitati per il rispetto della legalitĂ  hanno partecipato al consiglio direttivo straordinario ed hanno invitato tutti a partecipare a questo importante momento che si auspicava fosse anche l'atto definito per la chiusura della questione Centrale del Mercure . I cittadini continueranno ad essere vigili affinchĂŠ la legalitĂ , la salute, lo sviluppo sostenibile e l'ambiente siano nelle aree del mezzogiorno non un lontano miraggio ma la normalitĂ . Anche il Forum delle Associazioni e Comitati contro la riapertura della Centrale Enel della Valle del Mercure hanno accolto con viva soddisfazione il pronunciamento dell'Avvocatura dello Stato di Potenza avverso il parere, favorevole all'Enel, in un primo tempo espresso e quindi sospeso dall'Ente Parco del Pollino. La decisione dell'Avvocatura avalla, nella so- La protesta del popolo del “noâ€? alla Centrale del Mercure stanza, le tesi del Forum, degli amministratori locali e delle poNOVITĂ€ DA VIA ANZIO polazioni della Valle cosĂŹ clamorosamente testimoniate nella manifestazione del 5 settembre scorso. Difesa dal rischio sismico e dissesto idrogeologico Tocca ora all'Ente Parco, ancorchĂŠ con grave ritardo, ritornare a svolgere le proprie istituzionali funzioni di tutela territoriale, del Parco e delle zps in esso comprese, deliberando finalmente e coerentemente al parere dell'AvvocatuPOTENZA La giunta regionara, sollecitato propriodallo stesso le della Basilicata con l’approEnte, il definitivo diniego al prevazione delle norme tecniche datorio e inaccettabile progetto per le costruzioni, che prevedell'Enel. dono ÂŤle prime direttive sulla Un messaggio di sostegno alla microzonazione sismica e sulmobilitazione delle associazioni la pericolositĂ  locale per “acambientaliste contro la Centrale compagnare i piani edilizi e ad era arrivato ieri dal presidente del individuare zone caratterizPrc, in consiglio regionale, Emizate da comportamento sismilia Simonetti. Seppur con inaudico omogeneo, ha ribadito la ta lentezza, dunque, nella vertenvolontĂ  di far fronte ÂŤall’appliza delMercure (chedura ormaida cazione obbligatoria della le, che ha evidenziato maggiosette anni), le veritĂ  stanno venennuova normativaÂť, entrata in ri criticitĂ  nei confronti degli do inesorabilmente a galla. E' invigore nel luglio scorsoÂť. Lo eventi sismici ed idrogeologivece il Forum - come si annuncia ha detto, in una nota dell’uffi- ci, in attesa che un’apposita a riservarsi ogni azione, anche in cio stampa della giunta regio- commissione di esperti valuti sede amministrativa e penale, nale, l’assessore alle infra- gli studi necessari per la piaÂŤnei confronti di enti e persone strutture, Rocco Vita, che ha nificazione urbanistica e terche, forse non sempre in buona feevidenziato ÂŤl'esistenza di una ritorialeÂť. de, hanno tenuto comportamenti Vita, infine, ha aggiunto riconosciuta esigenza di rene prodotto atti contrari alla veritĂ , dere immediatamente opera- che ÂŤla difesa del rischio siai diritti e ai legittimi interessi tive le nuove norme, piĂš pene- smico ed idrogeologico deve delle popolazioni calabresi e lucatranti rispetto alla sicurezza avvenire adottando normatineÂť. strutturale nel comparto edi- ve snelleÂť. Emilia Manco

Solo undicesima nel rapporto di Adiconsum

Allarme indebitamento: la Basilicata è la piÚ sana del Mezzogiorno SCATTA l’allarme indebitamento per le famiglie italiane, ma la Basilicata, soprattutto rispetto alle altre regioni del Sud, fa registrare un’eccezione, questa volta in positivo. Nella classifica dell’Adiconsum è della Lucania la miglior performance del Mezzogiorno, comparendo in 11 posizione dopo Toscana e Marche. Ma, secondo il nuovo indice messo a punto dalla stessa organizzazione, il rischio di conti in rosso salirà nei prossimi mesi. La maglia nera va alla Sicilia di Regione con il piÚ alto rischio d’indebitamento, al secondo posto si piazza la Campania seguita dalla Calabria. Mentre Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Veneto sono

leRegioni coni portafoglipiĂš sicuri. Il “termometroÂť sul rischio indebitamento (elaborato sulla base di dati Istat, Banca d’Italia e Inps) mette il luce anche qualche ÂŤsorpresaÂť rispetto al forte divario registrato tra Nord e Sud. CosĂŹ anche la Regione che ospita la Capitale d’Italia, il Lazio, è in sofferenza e nella ÂŤblack list’' è in prima fila, piĂš precisamente al quarto posto. ÂŤGiĂ  oggi molte famiglie sono in difficoltĂ  nell’onorare le rate dei mutui ma nei prossimi mesi assisteremo a un peggioramentoÂť, ha detto il segretario generale dell’Adiconsum, Palo Landi, presentando il rapporto. E ha spiegato come “l'indebitamento può riguardare anche le persone piĂš avveduteÂť.

Edilizia, la giunta approva le norme tecniche per l’edilizia

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ROMA – E’ l’ultima proposta quella avanzata ieri sera, al termine del vertice presso il ministero dello Sviluppo economico sulla vertenza Lasme di Melfi. Le parti si sono lasciate su questa ipotesi: la creazione di una nuova società che produca (con circa 75 dipendenti) un modulo porta e alzacristalli manuali ed elettrici per le Punto prodotte a Melfi (Potenza) dalla Fiat; la cassa integrazione straordinaria di due anni per cessata attività per le restanti 99 unità. La Regione Basilicata e i sindacati hanno chiesto 72 ore per esprimersi sulla proposta. Nel pomeriggio, l’azienda, che aveva deciso di chiudere l’attività, aveva proposto la creazione di una nuova società per riavviare la produzione con soli 50 dipendenti, rispetto ai circa 75 della proposta finale, la reindustrializzazione del sito e l'individuazione di una nuova area dove riprendere l’attività. Per coloro che non saranno assunti nella nuova società – ha precisato il presidente ViNuova società to De Filippo, che ieri era presente al tavolo Lavoro per 75 con l’assessore regionale alle Attività produttive, Gennaro Stra- reindustrializzazione ziuso – vi sarà la cassa integrazione biennale. e cassa integrazione La Regione vuole comunque, attraverso per le altre unità una sua task force per l'occupazione, rilanciare il sito prodottivo della Lasme, con la collaborazione, però – ha detto il governatore lucano –del Ministero delle Sviluppo economico, visto che l’area ha un interesse strategico per la presenza della Fiat. L’esito complessivo della riunione – ha concluso De Filippo – è un ulteriore passo avanti nella direzione auspicata fin dall’inizio per mantenere l’occupazione. Cgil, Cisl e Uil, Fismic e Ugl si sono dette soddisfatte per questo ulteriore passo avanti nella vertenza che era partita con la liquidazione della società e la messa in mobilità di tutte le 174 tute blu di Melfi. Domani saranno i lavoratori a esprimere il loro parere sull’ipotesi di accordo raggiunto faticosamente a Roma, con la mediazione del ministero, ma soprattutto con l’impegno delle istituzioni lucane, e la determinazione di lavoratori e organizzazioni sindacali. m.labanca@luedi.it

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24 Ore in Basilicata 15

MartedĂŹ 13 ottobre 2009


Martedì 13 ottobre 2009

Basilicata

da degustare

E’ passato dalla Terra degli Svevi il congresso nazionale dei sommelier: 110 ettari di vitigni per etichette d’eccellenze come il Re Manfredi

Tappa nella città di sua maestà l’Aglianico di RAFFAELLA BISCEGLIA QUALE migliore stagione per presentare il nostro territorio e le eccellenze legate alla viticoltura ed alla produzione dell'ottimo nettare degli Dei , il nostro Aglianico DOC? Va da sé pensare all'autunno, periodo legato alla vendemmia e se anni orsono , frequentando la scuola elementare agli alunni veniva affidato il compito di districarsi tra la raccolta delle foglie abbandonate dall'estate per poterne studiare forma ed appartenenza, o ad assistere alla pigiatura dell'uva nelle cantine dei nonni, oggiladimostrazione piùdecisaper mostrare con correttezza parte della nostra identità contadina, la si svolge in aziende di grandi dimensioni e dai grandi risultati socio economici e tutto ciò, a grandi falcate. Lo sforzo negli anni è stato notevole, instancabili contadini ormai arresisi all'età hanno tramandato le proprie conoscenze e le proprie fatiche a giovani ed intraprendenti figli che da sempre in famiglia hanno vissuto i periodi legati alla raccolta dei prodotti della terra. Una terra quella della

Basilicata argillosa o vulcanica , possente e preziosa ma anche dura e tenace, quasi a voler custodire gelosamente la propria storia ed identità. Una identità che si è capito bisogna conservare ed incentivare adeguandola ai tempi di internet e dei viaggi last minute anche per promuovere le bellezze natural turistiche di una regione che nel proprio curriculum, tanto per restare in tema di proposte, può vantare importanti titoli ed elevate qualifiche settoriali. Ed ecco perché la scelta della Basilicata per il 43° Congresso Nazionale dell'AIS ( Associazione Nazionale Sommeliers). Cinque giorni densi e corposi , proprio come l'Aglianico DOC, limpidi e briosi come i vini bianchi lucani, con toni rosè, come le ultime etichette prodotte dalle nostre aziende , perché molte sono le donne appassionatesi negli anni. Una “full immertion” nella cultura dei vitigni del Vulture anche per conoscere le nostre acque minerali e le dimore storiche di imperatori , di statisti e santi, per apprezzare le importanti produzioni del materano guardando, attraverso il patrimo-

nio dei Sassi , al cuore della identità contadina della Basilicata. L'aziendavitivinicola diTerredegli Svevidi Venosa, è stata un'importante sosta del tour di specialisti :110 ettari di pregiati vitigni diversificati con le importanti produzioni di Re Manfredi , storica ed elegante etichetta , rappresentata dall'effige imperitura della nobile stirpe sveva , un prezioso estratto enologico impostosi sul mercato dei vini , confermato tale da ambiti riconoscimenti di settore , una produzione da 50.000 bottiglie l'anno consegnate al territorio nazionale e mondiale attraverso la catena GIV vini, frutto di lungimiranza ed attento marketing aziendale di una notissima strutturazione italiana con sede a Verona ma con propaggini in tutto il mondo , di recente anche una sede a Mosca, che raccoglie le massime vocazioni enologiche di Italia e che ha saputo scegliere i terreni migliori tra Venosa e Ginestra , nella zona di Pian di Camera , per concepire e strutturare Terre degli Svevi. Ma l'azienda di Venosa ha concepito e prodotto tre anni fa dagli

A BARILE

esclusivi 20 ettari , anche il Manfredi Bianco IGT ,150.000 imbottigliamenti, vino bianco di un certo carattere, aromatico fresco e profumato al quale con eleganzasi è aggiunto il Re Manfredi Rosa , commercializzato in 50.000 bottiglie, delicato rosato IGT della culla del Vulture. La bellezza naturale dell'azienda è stata offerta dal padrone di casa, Nunzio Capurso ,presidente ed enologodi Terre degli Svevi, con la dinamica collaborazione dei responsabili e del personale della tenuta oraziana, all'AIS rappresentata dal presidente nazionale Terenzio Medri e condivisa durante una raffinata cena , con esperti di settore, appassionati di vino ed anche con i rappresentanti delle isituzioni locali e regionali.. Un candido ed elegante gazebo ha accolto i numerosi ospiti deliziati da un sapiente menù in una delle più belle serate di inizio autunno. La calda serata ha avvolto gli ospiti con sorprendenti profumi agresti e gatronomici intrattenendoli con un ricco repertorio di musica soft.

Piatti E come nelle migliori occasioni e per i curiosi della cucina e della “society”, di seguito il menù: l Purea di cicorie e fave su crostone di pane l Strascinati mollicati con peperoni cruschi l Ravioli di toma con corbarini, scagliette di cacio e lavanda l Bocconi di agnello ai porri su letto di salsa all'aglianico l Petali di songino con cubetti di cacio ricotta e noci l Flan di finocchio l Buffet di frutta e dolci l Pezzettoni di frutta fresca di stagione l Pasticcetti di ricotta l Crostate alla frutta l Millefoglie scomposta l Dolce alle castagne l Tortino al cioccolato con cuore fondente Selezione di vini Cantine AIS Basilicata Vini serviti Re Manfredi Bianco Basilicata Bianco IGT vendemmia 2008 Re Manfredi Rosa Basilicata Rosato IGT vendemmia 2008 Re Manfredi Aglianico del Vulture DOC vendemmia 2005 Serpara Aglianico del Vulture DOC vendemmia 2003 Fonteluna Basilicata Bianco IGT vendemmia 2006

L’impegno della Regione

Grandi numeri per il festival del Doc

Il cammino per il successo del vino lucano

BARILE - Una formula aggregativa snella, sui generis, “di nicchia” quella che, secondo tradizione e grazie all'impegno annoso di Lorenzo Gagliardi, presidente dell'associazione turistica “Pro Loco”di Barile , si è chiusa, con soddisfazione generale. Grande successo, anche quest’anno, per la manifestazione “Festival dell'Aglianico Doc del Vulture, Tumact me tulez (tagliatelle con noci , briciole croccanti di grano duro) castagne e prodotti tipici locali”. Una festa popolare, gaia, non esageratamente grandiosa, ma vera e sentita dalle migliaia di degustatori e turisti in transito “per caso” nelle nostre contrade, richiamati da un grappolo di iniziative (fra cui il 43° Congresso nazionale A.I.S. dei Sommeliers) che hanno coinvolto, nei giorni scorsi e sarà ancora di più nel prossimo week-end a Melfi, il nostro dinamico territorio. All’inaugurazione di sabato, fra gli altri, era presenti l’assessore Vincenzo Vita, che ha elogiato , gli organizzatori del tradizionale convivio eno-gastronomico barilese. Un evento fattosi forte, proprio negli ultimi giorni , della “Vetrina” di promozione nel settecentesco Palazzo Frusci e del magnifico risultato per l'Aglianico del Vulture con il medagliere de “Il Gambero Rosso” dei “Tre Bicchieri”a tre aziende lucane , e soprattutto barilesi, con le etichette Don Anselmo, Titolo, Basilisco. Barile, pertanto, ha fatto l'en plein con soddisfazione di tutti. Aglianico DOC, dunque, a braccetto con il Cinema (Pasolini, 1964) per un connubio di assoluta originalità, con un valore aggiunto ed inalienabile. Fu lo stesso regista friulano a decantare le prodigiose virtù del “Nectar” barilese gustato nella trattoria “Kundèsi” di Carmelina Travierso e Michele Cefola . Oltre ai contributi tecnici di Filippo Corbo e di Michele Cappa del dipartimento Regionale, l'assessore regionale Viti ha ribadito che nel panorama territoriale delle 4 D.o.c. , l'Aglianico ha assunto, in chiara evidenza, il primo posto sul podio enologico internazionale. Per l’occasione, prima delle conclusioni dell'assessore Viti, la Pro loco barilese ha

SICURAMENTe “Vino e Society” con la presenza di altri stimati nomi di affermate aziende vinicole del Vulture e da Franco Maria Ricci , direttore di Bibenda prestigiosa rivista rivolta agli appassionati del mondo del vino, agli addetti ai lavori, sommelier professionisti, ristoratori, enotecari Un'attenzione particolare al Congresso AIS ed a Terre degli Svevi è stata rivolta da Vincenzo Viti Assessore Regionale all'Agricoltura, Sviluppo Rurale, Economia Montana, da Gennaro Straziuso, Francesco Mollica, Vincenzo Folino , Luigi Scaglione , Antonio Flovilla quali consiglieri regionali e presidenti di commissioni alle

voluto dare opportuno risalto ai relatori del libro “Cristo è nato a Barile”, del giornalista Donato Michele Mazzeo, a cura di Rocco Brancati, vice-caporedattore RAI-TV Basilicata Nel dibattito, successivamente , è intervenuto Paride Leporace , direttore de “Il Quotidiano della Basilicata” che ha sottolineato l'impulso fecondo della ricerca iconografica ed ambientale (attori-attrici e comparse) dell’autore nel mese di permanenza di Pasolini in paese, oltre che a Matera, Lagopesole e Casteldelmonte. Una testimonianza davvero incoraggiante e di sostegno al lavoro pluriennale - anche del Cineclub barilese “Pierpaolo Pasolini” da parte di Armando Lostaglio , vice-presidente Cinit-Venezia che coordina oltre un centinaio di club cinematografici in tutto il Paese. La manifestazione, chiusa a mezzanotte, fra gli stand ha ospitato la premiata “Tonda” la nocciola di Giffoni Sei Casali-Salerno, per la cronaca che ha dato i natali al grande studioso del Mezzogiorno, Giustino Fortunato, la Pro Loco di Spinazzola-Bari (diretta da Maria Ruta Piacentini), colonna sonora a cura di Michele Barone Band e Dj Torre e Pino .In mattinata, una gradita visita di una comitiva di Nocera Inferiore ed altre località, alle cantine-salotto di Gerardo Faregna e Ferdinando Rella, nel quartiere “Sheshi” di Barile. Ed al palazzo Frusci per la collettiva di pittura :Di Stasi, Ferrara, Fuccillo, Malvasi, Notario, Saracino, Sigillito, Strozza, Volonnino.

attività produttive , del turismo, del bilancio e programmazione che hanno raccolto ben volentieri l'invito a cena e qui, i ben pensanti potranno divertirsi a straparlare, ma la finalità è andata ben oltre. Da anni la Regione Basilicata stà seguendo l'imprenditoria del territorio, avvantaggiandola con preziosi contributi logistici ed economici , progetti ambiziosi ed incontri con altre realtà territoriali che sicuramente hanno accresciuto la capacità imprenditoriale dei lucani e mi riferisco al Vinitaly di Verona, ad Aglianica del Vulture Melfese , all' istituzione dell'Enoteca regionale , alla identificazione di zone DOC , IGT , IGP o per ridiscutere della istituzione della DOCG ed ancora agli educational tour progettati e proposti ai giornalisti di settore ,ai ristoratori ed albergatori di tutto il mondo , per il turista . In fin dei conti una Politica per la politica del territorio che crede a quanto è stato ed ancora viene richiesto dai rappresentanti di categoria e dagli stessi imprenditori. A volte anche una elegante cena può servire ad ampliare la visione o una discussione su quanto si è fatto , si intende e si deve ancora fare per l'agricoltura e l'imprenditoria lucana, in sintesi per l'economia della nostra regione.

OLIO PROTAGONISTA A COLONIA E’ L’OLIO Dop Vulture biologico, in assoluto, il prodotto lucano che sta suscitando maggiore interesse da parte dei buyer tedeschi all’Anuga Fine Food di Colonia, in corso di svolgimento fino al 14 ottobre. Affollatissimo, nei primi due giorni di Fiera, lo spazio allestito da Unioncamere Basilicata, Dipartimento Agricoltura della Regione, Distretto Agroindustriale del Vulture e Distretto Agroalimentare di Qualità del Metapontino, con undici aziende in rappresentanza dei comparti oleicolo e vitivinicolo. Molti i contatti, diversi gli ordinativi già effettuati.

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16 24 Ore in Basilicata


Martedì 13 ottobre 2009

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Oggi riunione del consiglio comunale. In ballo ancora la poltrona più alta dell’assemblea

Presidente: sarà la volta buona? Debiti fuori bilancio: il Pdl chiede a Santarsiero «un’operazione verità» NON sarà sicuramente una giornata semplice quella di oggi per la maggioranza al Comune di Potenza. Nel primo pomeriggio è stata convocata la seduta di consiglio comunale. In ballo nuovamente l’elezione del presidente del consiglio comunale di Potenza, saltata più volte. Ma per il sindaco Vito Santarsiero quello del presidente del consiglio non è l’unico problema. Dopo l’annuncio del senatore del Pdl, Egidio Digilio, di chiedere un intervento del ministero dell’Interno, per chiedere - attraverso una commissione d’indagine - una verifica dei debiti fuori bilancio, è scoppiato un nuovo caso. «Non c’è nessun dissesto finanziario, anzi il Comune di Potenza si è distinto negli ultimi anni per il rigore della gestione economica», ha subito replicato Santarsiero. In sua difesa il segretario cittadino di del Pdci di Potenza Gerardo Nardiello. «L’aggressione a freddo del senatore del Pdl Digilio - ha dichiarato - è un atto di ritorsione contro l’elettorato potentino che ha scelto l’attuale amministrazione comunale. Tutti i potentini ricorderanno che durante la campagna elettorale i ministri Bondi e Matteoli per sostenere il candidato sindaco di centrodestra hanno “promesso” l’impegno del Governo a garantire nuovi e straordinari finanziamenti alla città di Potenza e persino di venire incontro alle difficoltà finanziarie, note da tempo, derivanti dai debiti fuori del bilancio comunale che Santarsiero cinque anni fa ha preso in eredità dall’ultima esperienza, particolarmente onerosa per le casse municipali, della Giunta Fierro. In proposito siamo sempre in attesa dei 100 milioni di euro promessi per Bucaletto». «Del resto - continua Nardiello - non si può chiudere un occhio sul comporta-

L’INTERVENTO

RU da modificare: l’esempio di Canale

L’aula in cui oggi si terrà una nuova seduta del consiglio comunale

mento decisamente di parte del Pdl che nel caso di dissesto finanziario, questa volta reale, a Catania dove in piena campagna elettorale sono stati trasformati contratti di lavoro di precari in contratti stabili, ha fatto approvare in fretta dal Governo Berlusconi uno specifico provvedimento di soccorso al sindaco amico». Il Pdci esprime totale solidarietà a Santarsiero per l’attacco subito «ed è disponibile a mobilitare i cittadini perchè si stringano intorno al proprio sindaco incoraggiandolo a continuare nella coraggiosa attività di risanamento delle finanze comunali per garantire il mantenimento dei servizi essenziali e nuovi progetti per migliorare la qualità della vita». «E’ il caso di ricordare al Pdci - replicano i consiglieri comunali del Pdl al Comune di Potenza Rocco Coviello e Francesco Fanelli - che la

campagna elettorale è finita da mesi e quindi che sollevare l’esigenza di un “sano” bilancio al Comune di Potenza è solo nell’interesse della città svolgendo fino in fondo il nostro ruolo di opposizione». Per i consiglieri «non si può fare confusione tra progetti che l’amministrazione comunale deve candidare a finanziamenti statali e che, sempre nell’interesse della cittadinanza, ci sentiamo impegnati a sostenere presso i ministeri del Governo Berlusconi, con la situazione finanziaria che, come testimonia la lungaggine nei pagamenti ai fornitori, soffre persino della liquidità necessaria a garantire l’ordinaria amministrazione. Per Bucaletto pertanto continuano Coviello e Fanelli - confermiamo l’impegno ad individuare soluzioni con finanziamenti straordinari statali in grado di accelerare i program-

mi del Comune che sono invece indefiniti nei tempi di attuazione e quindi inadeguati a dare un alloggio vero ai residenti dei prefabbricati per l’ennesima stagione invernale imminente negli attuali alloggi precari. La questione posta dal sen. Digilio pertanto - proseguono Coviello e Fanelli - è seria, fondata e decisiva per il presente e il futuro della città e non si può certamente liquidare con qualche battuta veterocomunista in difesa del sindaco tanto per ringraziarlo di un posto in giunta. Dall’avvio di questa consiliatura abbiamo chiesto chiarezza e trasparenza nei conti di bilancio e soprattutto sui debiti fuori bilancio prima che possa verificarsi una situazione ingovernabile. La nostra pertanto, a sostegno dell’iniziativa del sen. Digilio - concludono - continuerà ad essere innanzitutto un’operazione verità».

CANALE così come Costa della Gaveta (Zona C/8), Rossellino (Zona C8B), Poggio Cavallo, Dragonara (ex D7) sono tutte zone individuate dal Regolamento urbanistico come “Periurbano” e quindi escluse dall’ambito urbano con conseguente disconoscimento dell’indice di edificabilità già assegnato dal previdente P. R. G. pur in presenza di regolari versamenti di imposta ICI in quanto aree edificabili. La maggioranza di allora Pd-Pu-Rc-Sdi-Verdi, strettissima nei numeri, con a capo il sindaco Vito Santarsiero, in netto con la legge Regionale n° 23/99 approvò un Regolamento Urbanistico che penalizza la maggioranza dei territori di Potenza, mortifica le legittime aspettative dei cittadini, rinnega quanto già acquisito con il previdente Prg, infrange i sogni di quei giovani, figli dei proprietari dei terreni interessati, che avevano programmato di costruire una casetta per guardare al futuro con più ottimismo. Quella maggioranza per salvare, a loro avviso, la faccia affidò al P.S.M. (Piano Strutturale Metropolitano) le scelte definitive dimostrando di avere idee confuse e distorte. Il risultato finale è stato quello di aver creato vantaggio per alcune zone e di aver portato svantaggio alla maggioranza dei cittadini interessati, a quei cittadini che, oggi conoscendo il testo definitivo del R.U., legittimamente dissentono, si dicono preoccupati per le previsioni in esso riportate.

I cittadini di Potenza, finalmente, hanno preso atto della trappola tesa dal Regolamento Urbanistico approvato ed indirettamente hanno riconosciuto la validità della battaglia politica portata avanti dal sottoscritto in qualità di capogruppo dei Democratici e Cattolici (DeC) insieme ad altri per la non approvazione in Consiglio o quantomeno per la modifica di uno Strumento Urbanistico nato in contrasto con le previsioni della Legge Regionale n° 23/99, non voluto dall’Ordine degli Ingegneri di Basilicata, non voluto, soprattutto, dalla Città di Potenza. Ringrazio il Quotidiano per aver riaperto il dibattito sul R.U. e per aver dato voce ai cittadini raccogliendo le grida di dolore per le conseguenze negative che tale strumento creerà per le zone in questione vittime di scelte autoritarie. La speranza è che dopo Canale le altre zone interessate, preso atto della mortificazione e del danno subito, possano, attraverso il giornale il Quotidiano, prendere posizione contro chi li ha danneggiati. L’obiettivo politico del mio Gruppo “Democratici e Cattolici” (DeC) insieme ad altri è quello di modificare il Regolamento Urbanistico approvato alfine di restituire dignità e giustizia ai cittadini di Potenza danneggiati. Angelo Laieta presidente del gruppo “Democratici e Cattolici” (DeC) del Comune di Potenza

Provaci ancora sindaco OGGI torna a riunirsi il consiglio comunale. Deve darsi un presidente, ancora. La carta fondamentale del Comune, di recente riformulata, prevede un quorum abbastanza alto. Il principio venne a lungo dibattuto, etrasversalmente accettatoi. Si intese, in poche parole, fare in modo che la scelta del Presidente, e cioè di chi dirige l’attività consiliare, fosse quanto più condivisa possibile. Il motivo non è di difficile comprensione. Il presidentedeve godere della fiducia di tutti, perché deve essere il garante della esatta e corretta applicazione delle regole. E quindi la sparuta opposizione dell’epoca, sottobraccio alla poderosa maggioranza, metabolizzarono e tradussero in regola scritta, il principio che la figura del presidente deve innanzitutto trovare il

gradimento della maggioranza qualificata dei consiglieri, e solo dopo esaudire la volontà della maggioranza di governo. Ebbene in un primo momento sembrava che il centro-sinistra, inteso in maniera allargata, e cioè includendovi l’IdV, e anche l’UDC che, secondo l’abile strategia dei suoi dirigenti nazionali, ritiene di poter coalizzarsi ora con l’uno e ora con l’altro schieramento, e, nello specifico, a Potenza, guarda caso con chi storicamente comanda (ovviamente senza che la scelta sia accompagnata da una significativa motivazione, che, nella fattispecie, e stante l’ondivago orientamento generale, dovrebbe essere ancora più ricca), dicevo sembrava che questa maggioranzaavesse laconsistenza numerica per operare una scelta senza il parere della mino-

ranza. Due franchi tiratori fecero saltare il banco, e i nervi dell’IdV, che, in seguito, decise di astenersi da qualsivoglia votazione. Anche l’UDC decise di astenersi in attesa di chissà cosa, forse della giusta ispirazione (leggasi “postazione”). Oggi, pertanto, la maggioranza non dovrebbe avere i numeri per eleggere il capo gruppo del PD, presidente designato, ma ha già cominciato ad addebitare la responsabilità alla minoranza che sembra aver deciso di non voler mangiare la minestra propinata da un improvvisamente democratico PD. La speranza, per Santarsiero, è di convincere IdV e UDC a votare il Santangelo di turno, salvo rivedere ogni posizione una volta che si sarà chiarito il quadro regionale. Il sindaco dovrà, però, avanzare la ri-

chiesta con un bel pacco regalo per ognuno, e pregare che i franchi tiratori abbiano deposto le armi. Oppure dovrà cominciare a fare politica seria, e chiedere alla minoranza la convergenza su un nome, consentendole di partecipare alla scelta. Ma forse questo è troppo in tempi in cui la politica è talmente avida da non lasciare neanche le cosiddette briciole. Insomma si preannuncia un autunno buio per la Giunta, con mal di pancia vari, problemi di bilancio e di malcontento sempre più diffuso. La città, infatti, versa in una situazione di degrado totale, addebitabile, ormai, al centro sinistra, generalmente inteso, e alla giunta Santarsiero, nello specifico, che, ricordiamolo, governa da sei anni, senza che la città abbia fatto un pas-

so in avanti, anzi facendone diversi all’indietro. Proliferano i movimenti, intanto, segno evidente del malcontento cui facevo prima cenno. Movimenti fra giovani e movimenti promossi da navigati politici. Buon segno. Trovo entrambe le novità di buon auspicio. Se i giovani si conquistano un minimo di partecipazione con le unghie, sta a significare che c’è speranza per il futuro, e se un assessore della maggioranza, nel caso specifico Singetta, ritiene di dar vita a qualcosa che stia fuori dalla politica, per fare politica più seria, è la migliore dimostrazione che il sistema non funziona. Che la vecchia politica abbia le ore contate? E’ l’auspicio di tutti. Del resto, toccato il fondo, non si può che risalire. Luciano Petrullo

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Potenza


18 Potenza

Martedì 13 ottobre 2009

Premio per la Scienza a Mario Maj

A Lagopesole la XVI Fiera regionale

Il carteggio protestante di Giovanni Calvino

Giornata del Grazie al “Don Bosco”

NELL’ ambito della Settimana della Ricerca che si è appena tenuta a Potenza, domani alle 18 al Teatro Stabile verrà assegnato il premio per la scienza “Città di Potenza” a Mario Maj, il napoletano presidente della Società mondiale di psichiatria. Dal 1997 al 2000 è stato presidente del Collegio dei professori universitari di psichiatria. E' autore di oltre 700 lavori su riviste scientifiche e di diverse monografie. Secondo i dati forniti dall'Institute for Scientific Information, risulta essere lo psichiatra italiano con il maggior numero di citazioni su riviste scientifiche internazionali tra il 1981 e il 1998.

AL VIA la fiera regionale di Lagopesole, giunta alla sua XVI edizione che si svolge ai piedi del Castello Federiciano di Lagopesole con l'intento di essere punto d'incontro tra le aziende lucane. Oltre 200 stand presenti su un'area espositiva di 6000 mq, e superate le 25 mila presenze di visitatori nelle passate edizioni. La manifestazione fieristica durerà 10 giorni e chiuderà i battenti domenica 18. Gli orari d'ingresso al pubblico: giorni feriali: dalle 16:30 alle 22 e domenica dalle 10 alle 13. La rassegna mercantile di Lagopesole trae origini dalle secolari fiere di Ognisanto e di S.S. Pietro e Paolo, dove attirava, ed attira ancora oggi, migliaia di visitatori.

IN occasione del quinto centenario della nascita di Giovanni Calvino, la Biblioteca nazionale di Potenza ha organizzato l’evento di presentazione del libro “Giovanni Calvino - Renata di Francia, lealtà in tensione”. Il volume, edito da Alfa e Omega, sarà presentato in un dibattito a cui parteciperanno Francesco Sabia, direttore della biblioteca nazionale di Potenza, e Leonardo De Chirico, dell’istituto di Formazione evangelica di Padova e Roma. Appuntamento per il prossimo giovedì 15 ottobre, alle 17.30, nella sala conferenze della Biblioteca nazionale di Potenza.

SARA’ celebrata sabato prossimo la “Giornata del Grazie”, in occasione del 25° anniversario della Fondazione del Movimento Testimoni del risorto. Scopo della manifestazione è quello di «ampliare nel popolo di Dio il messaggio pasquale e infondere nell’uomo di oggi riferimenti di speranza: la vita che ci è stata donata è bella e va vissuta con coraggio, in serenità e con la pace nel cuore». La celebrazioni avranno inizio dalle 10 nella parrocchia di San Giovanni Bosco. La giornata è aperta alla partecipazione comunitaria di tutte le associazioni e i movimenti salesiani ed ecclesiali.

 LA MOSTRA 

 NUOVA FERMATA 

RUBRICALe nostre radici

Teri Volini al Carpe Potenza? Una “colonia” aviglianese Diem da della scrivania - nonostante la stanza brilli di luce naturale pergamene e fogli color ocra. È Vincenzo Perretti. Rofrano mi conduce da lui. Dopo le presentazioni, mi domanda cordialmente: «Cosa posso fare per lei?». Inizia così la nostra chiacchierata. Il professor Perretti, un pò di anni fa, ha scritto un libro: Cronache potentine dell'800, che tratta tra le tante, proprio la questione dei cognomi potentini. «Ho iniziato da autodidatta - racconta - consultando l'elenco telefonico. Adesso, la ricerca dovrebbe essere aggiornata. Sa - mi dice - con l'avvento dei cellulari tutto è cambiato. Molti non hanno nemmeno il telefono fisso». Aperta e chiusa questa breve parentesi sulla metodologia adottata, passa direttamente al cuore della discussione. «Io era fortemente convinto che l'etnia predominante a Potenza non fosse quella potentina, ma aviglianese. E la mia ricerca, mi ha dato ragione. Quando Potenza divenne capoluogo di regione, nel 1807, arrivò in città un flusso non solo di uomini illustri tra avvocati, comandanti militari e magistrati, ma soprattutto di manodopera da Lagonegro, Tricarico, Pignola, Avigliano. Per cui dell'antica “dinastia” potentina, che comprendeva 50 fami-

glie in tutto, rimase ben poco. Queste, furono dimezzate anche a causa dell'emigrazione. Pensi che nel ‘90, quando ho iniziato la mia ricerca, c'erano 13 Perretti a New York, più di quanti ce ne siano in tutta la Basilicata». Ride soddisfatto. Poi aggiunge: «Per me, un vero potentino deve essere tale da almeno 5 generazioni. Che poi, non è mica tanto? Appena due secoli». Da quel lavoro tra antichi documenti ed elenchi telefonici, è uscito fuori che: Telesca è il cognome più diffuso a Potenza, tanto per dirne una. Il nome più comune è, invece, Rocco. «Qualcuno potrebbe pensare Gerardo - dice Perretti - per via del patrono. Invece, a Potenza, c'è una grande devozione per San Rocco». Il nome di Santi e Madonne pare sia sempre andato forte da noi. I preti, quando dovevano battezzare una “trovatella” spesso la chiamavano Maria, come la santa vergine. Oppure Gioia, Letizia. A seconda della giornata. E per i cognomi? Diotisalvi, invocando l'aiuto del Padre Eterno. A oggi, sull'elenco telefonico della città, ancora ne troviamo uno. Allora, qual è il cognome potentino per eccellenza? «Guarino, direi per esperienza - risponde il professore - ma, ahimè, devo confessare che così non è». Anna Martino 2. Continua

Potenza-Università

Un assaggio di biologico

 CINEMA  RANIERI Tito scalo - 0971/629470 Sala 1 Fame. Saranno Famosi 17 - 19.30 - 22 Sala 2 Baarìa 17.30 - 20.30 Sala 3 Barbarossa 17.30 - 20.30 Sala 4 La doppia ora 18 - 20 - 22 Sala 5 Bastardi senza gloria 18.30 - 21.30 Sala 6 Biancaneve e la vendetta degli 007 nani 17.30 Le mie grosse grasse vancanze greche 20.30 - 22.30 Sala 7 G-Force 17 Un amore all’improvviso 19 - 21

DUE TORRI via Due Torri - 0971/21960 L’era glaciale. L’alba dei dinosauri 18.30 21

Avigliano e New York: Potenza ha “pagato” immigrazione ed emigrazione

Bastardi senza gloria

Tanti auguri a Vincenza Lattaruolo per i suoi 4 anni. Eccola festeggiata dai cuginetti Marco, Dario e Paolo e dagli zii Filomena e William

Tanti auguri Maria Grazia!!! Diciotto anni si festeggiano una volta soltanto e ci auguriamo che i tuoi siano speciali e dolcissimi come te. Auguri piccolina, anche se sempre più grande, per mamma e papà resterai sempre un cucciolo

NOVITA' a partire da domani: due coppie di treni svolgeranno servizio viaggiatori presso la nuova fermata “Potenza Università”. Lo rende noto l'assessore alle Infrastrutture Opere Pubbliche e Mobilità Innocenzo Loguercio. «I treni individuati, da implementare con l'entrata in vigore del nuovo orario dal 13 dicembre 2009 - dichiara Loguercio - consentiranno all'utenza interessata di raggiungere il polo universitario in mattinata mentre il ritorno viene garantito da due treni pomeridiani». Nello specifico le due coppie di treni avranno i seguenti orari: In arrivo : -3507 Foggia - Potenza Università ore 9.05 - Potenza Centrale ore 9.13 - 3509 Melfi ore 8.36 - Potenza Università ore 9.45 - Potenza Centrale ore 9.51; In partenza: - 3534 Potenza Centrale ore 14.32 - Potenza Università ore 14.38 - Foggia ore 16.59; - 3542 Potenza Centrale ore 17.43 - Potenza Università ore 17.48 - Foggia ore 20.06. «Inoltre - continua l'assessore - Trenitalia ha individuato, nei pressi della fermata, due esercizi commerciali dove sarà possibile comprare i biglietti oltre all'istallazione di macchine emettitrici di biglietti presso l'Ateneo stesso. La messa in esercizio della fermata ferroviaria presso il polo universitario - ha concluso l'assessore Innocenzo Loguercio - rappresenta un risultato importante che implementa il trasporto regionale dedicando particolare attenzione al mondo universitario e studentesco. L'impegno della Regione sarà quello di proseguire verso l'ottimizzazione dei servizi».

TARANTINO colpisce ancora e lo porta a riscrivere la storia ufficiale con un attentato a Hitler collocato nell'unico luogo in cui il regista americano può pensare si possa attuare una giustizia degna di questo nome: una sala cinematografica. .

Baaria UNA famiglia siciliana raccontata attraverso tre generazioni. Sfiorando le vicende private di questi personaggii, il film evoca gli amori, i sogni, le delusioni di un'intera comunità

Un amore all’improvviso HERRY ha una rarissima malattia genetica a causa della quale si trova involontariamente a viaggiare nel tempo.

 NUMERI UTILI  Farmacie di turno TURNO NOTTURNO 13 OTTOBRE Caiazza - via Tirreno, 3/11

0971/53430

Numeri utili Carabinieri

112

Polizia

113

Vigili del fuoco

115

ACI Soccorso Stradale Polizia Municipale Polizia stradale Trenitalia Inps Antincendio boschivo Servizio taxi

803116 0971 415754 - 46507 0971 654111 0971 54546 0971 335111 1515 0971.53214

Enel Italgas Guasti Acta Acqua Enel Protezione civile Acquedotto Lucano Prefettura Croce Rossa Anas Fondazione Antiusura Motorizzazione Esercito Avis Aias Difensore civico reg. Federconsumatori

347.3015277 0971 331111 800 900999 0971 55616 813294 800.900 800 0971 469274 0971 53685 0971 419111 0971 411510 0971 608111 0971 51893 0971 54726 0971 444819 0971 442991 0971 45090 0971 415150 0971 34444

Adoconsum Adoc Basilicata Acu (Ass. cons. utenti) Cif (Centro it. femminile) Telefono Amico Telefono Azzurro Telefono Donna

0971411144 0971 46393 097122308 0971 69169 199 284 284 0971 19696 0971 55551

Istituzioni Regione Basilicata Provincia Comune

0971 668111 0971 417111 0971 415111

Pronto soccorso Emergenza sanitaria Ospedale San Carlo Pronto Soccorso Consultorio

118 611111 0971 612562 0971 26907

0971 310111

Asp

Ateneo

Centralino Rettore Direttore amm. Bibl. storico umanistica Bibl.tecnico scientifica Facoltà Agraria Facoltà Ingegneria Facoltà Lettere e Fil. Facoltà Scienze Provveditorato Ardsu Prevenzione e Protez.

0971 201111 0971 202106 0971 202107 0971 202513 0971 202780 0971 205606 0971 205032 0971 202472 0971 202217 0971 443681 0971 507011 0971 205640

Biblioteche e musei

Biblioteca Nazionale Biblioteca Provinciale Archivio di Stato Museo Provinciale Archivio stor. comunale Biblioteca per l’Infanzia Museo delle antiche genti

0971 54829 0971 305013 097156144 0971444833 0971 51605 0971 274129

RISTORANTI POTENZA ANTICA OSTERIA MARCONI 0971-56900 C’ERA UNAVOLTA 0971-601217 AL DUOMO 0971-24848 MIMI’ 0971-37597 DUE TORRI 0971-411661 FILO D’ORO 0971-59245 LA TETTOIA 0971-24123 TAVERNA ORAZIANA 0971-273233 ISUCCIO 0971-471312 AMBROSIA 0971-34501 LA PRIMULA 0971-58310 AL NORD 0971-480025 AL POGGIO 0971-472137 BACCO 0971-410220 FUORI LE MURA 0971-25409 MOZART 0971-441295 NINFE 0971-470750 PANE E PEPERONCINO 0971-44462765 AL DRAGO 0971-445470

TOURIST LA TRATTORIA SARRICCHIO TRIMINIEDD TRE MARI

0971-411396 0971-53176 0971-444072 0971-55746 0971-56030

RISTORANTI AVIGLIANO LA CANTINA DI ROSA PEPE 0971-700955 LA TAVERNA DEI BRIGANTI 0971-865094 OSTERIA GAGLIARDI 0971-700743 AL VECCHIO LUME 0971-87080 DA TUCCIO 0971700311 HOTEL SUMMA 0971-82449 LA TORRE 0971-807524 LO SFIZIO 0971-85176 MILLE UNO 0971-700529 SACCO 0971-81382 RISTORANTI PIGNOLA LA TAVERNA DEL BOSCAIOLO 0971-420219

HURRICANE IL TRIANGOLO L’OASI IL FORNO D’ORO

0971-486204 0971-420574 486010 0971-482020

RISTORANTI BRIENZA IMPERIAL 0975- 381070 HOTEL EDEN 0975- 384237 AGRITURISMO STELLA 320- 9788537 MACCHIA PAOLO 0975- 381210 RIO BRAVO 0975-384191 LOPARDO ANTONIO 0975-381365 GOLDEN EAGLE 0975- 381070 RISTORANTI BELLA IL GROTTINO 0976-3369 LE TERME DI CARLUCCI 097673144 LE ANFORE 0976-803009 VERDI COLLI 0976-6107

RISTORANTI MURO LUCANO IL CASERECCIO 0976-72087 BARILE ANTONIETTA 0976- 71409 DELLE COLLINE 0976- 2284 LE TAVERNE 0976- 3464 MIRAMONTI 0976- 2657 RISTORANTI ALBANO TOMACCI NICOLA 0971-981126 FONTANILI 0971-981126 IL RIFUGIO 0971-984599 RISTORANTI CALVELLO IL VOLTURINO 0971- 921227 PIETRAPANNA 0971- 921495 LA LANTERNA 0971- 921143 RISTORANTI TRIVIGNO LA PIETRA 0971- 981422 FORESTERIA DI SAN LEO 0971-981157

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IL PRIMO ad accogliermi all'ingresso dell'Archivio di Stato di Potenza è Lucio Rofrano, archivista. Lui si occupa della informatizzazione. «Rielaboro gli strumenti di ricerca in modo da mettere lo studioso nella condizione di fare il suo lavoro», dice. Non è un appassionato di storia, anche se spiega che molti archivisti lo sono. «A furia di stare a contatto conle fonti». Ein effetti, quando ti trovi di fronte a un faldone di fogli ingialliti, con scritto a matita, in prima di copertina: 1817, difficile non farsi trascinare dalla curiosità. La curiosità è la madre di ogni ricerca. Anche quella giornalistica, atta a tirar fuori dai cassetti dell'archivio, qualche stranezza. Sui cognomi potentini, tanto per fare un esempio. «Queste sono ricerche che richiedono tempo e dedizione - preannuncia Rofrano - non è semplice. Bisognerebbe consultare migliaia di fonti. Per fare una cosa rapida, si possono visionare i testi di chi ha fatto ricerche precedenti in merito». È già un buon punto di partenza. All'archivio di Stato di Potenza, può capitare di imbattersi, casualmente, in uno di loro. In un angolo dell'aula studio, un anziano con occhiali e gilet bordò analizza con attenzione, al neon della lampa-

In Mostra al Carpe Diem, in via XX Settembre 9 a Potenza, alcune opere di Land Art di Teri Volini. Saranno in mostra foto in gigantografia di grandi installazioni e azioni simboliche in sintonia con la natura in Sicilia, Basilicata, Calabria e Lombardia e Piemonte, dal Ritmo del Fuoco al Reale Invisibile - La Ragnatela; dall'Apertura del Cuore alle Mudra al Message in the Bottle fino alle Invasioni Tentacolari: opere frutto della ricerca e della condivisione di una nuova armonia con il Pianeta e dell'impegno teorico e pratico per contribuire al rispetto di tutti gli esseri e della Terra. La mostra sarà aperta fino al 31 ottobre prossimo. «Land Art - spiega Teri Volini - per me significa realizzare opere d’arte con e per la natura, in un’azione empatica e sinergica con essa. Con le mie opere desidero simboleggiare il piacere e la necessità di quella ricerca di armonia e di equilibrio con la Terra che gli esseri umani sembrano aver dimenticato maa cuinel lorostesso interesse dovranno ridare grande importanza». In concomitanza si terranno nel corso del mese incontri con l'artista euna conferenzaa curadel d'Artee Cultura Delta sulle alternative dell'arte con proiezione di immagini. Previste anche proiezioni video: La Ragnatela, Il Ritmo del Fuoco, Aria Acqua terra Fuoco, Message in the Bottle. Il primo incontro si terrà domani alle 21.

Potenza 19

Agenda

Martedì 13 ottobre 2009

 APPUNTAMENTI 

 APPUNTAMENTI 

Agenda


MartedĂŹ 13 ottobre 2009

Un convegno organizzato da Legambiente con gli amministratori di Salerno, dove si tocca il 72%

Dove la differenziata funziona Le responsabilitĂ  dei Comuni: ÂŤLe risorse a disposizione vengono spese maleÂť NELLA provincia di Salerno, esistono esempi eccellenti sul fronte della raccolta differenziata con comuni che toccano l'80 per cento e una media del 40 per cento sul territorio. Le esperienze di successo in Campania, regione che non molto tempo fa era associata all'emergenza rifiuti, sono state raccontate ieri a Potenza agli amministratori locali, nell'ambito del convegno “CosĂŹ fan gli altri‌ dove la raccolta differenziata funzionaâ€?, su iniziativa di Legambiente Basilicata. Erano presenti, tra gli altri, Gerardo Calabrese assessore comunale all'Ambiente di Salerno (comune che negli ultimi anni ha raggiunto il 72% nella differenziata) e Sergio Annunziata, sindaco di Atena Lucana. Obiettivo del confronto spiegare a chiare lettere che non ci sono alibi per non realizzare un sistema efficace di raccolta e smaltimento dei rifiuti. ÂŤGli esempi del salernitano dimostrano - ha affermato Marco De Biasi, presidente regionale di Legambiente - che in presenza di sistemi di raccolta funzionanti, i cittadini rispondono bene alla differenziata. Con scelte oculate, soprattutto da parte dei comuni, e con un'impiantistica adeguata che preveda anche, ad esempio, impianti di compostaggio (destinati alla trasformazione dell'umido) è possibile indirizzare la gestione dei rifiuti sui giusti binari, riducendo la quantitĂ  di materiale da smaltire in discarica, con un'ottimizzazione dei costi (lo smaltimento in discarica costa 200 euro a tonnellata contro i 100 euro della differenziata)Âť. ÂŤLa responsabilitĂ  - ha continuato De Biasi - è soprattutto dei comuni. Molto spesso infatti la Regione e le Province programmano, destinando risorse che vengono spese male. A tal proposito è opportuno prendere atto del

Amianto in cittĂ  Interpellanza di Imbesi (Pdl)

I partecipanti al convegno di Legambiente (Mattiacci). Nella foto piccola uno dei bidoni nei giorni dell’emergenza

fallimento della raccolta stradale ed inaugurare nuovi e piÚ efficaci sistemi come il porta a porta e la raccolta di prossimità, in grado di garantire tra l'altro anche una maggiore ricaduta occupazionale. La raccolta differenziata è stata possibile nel salernitano - ha sottolineato il presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo - perchÊ c'è stata la volontà delle amministrazioni che l'hanno avviata nonostante il commissariamento e perchÊ i cittadini si sono convinti dell'indispensabilità di questo sistema per far fronte all'emergenza rifiuti.

Nel corso del dibattito è intervenuto anche il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, che si è soffermato sulla necessità di portare a compimento, con la collaborazione dei diversi attori coinvolti, il Piano rifiuti. Il momento delicato che la questione oggi sta vivendo nella nostra regione - ha affermato - può trasformarsi in un percorso virtuoso, attraverso la costituzione dell'Ato unica rifiuti ed il varo, con il piano d'ambito, di una tariffa unica modulata sulla capacità di differenziare i rifiuti da parte degli utenti. Nonostante ci sia molto da apprendere dalle esperienze della

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vicina regione, anche in Basilicata - ha ribadito l'assessore regionale all'Ambiente Vincenzo Santochirico - abbiamo avviato buoni percorsi, i cui frutti si raccoglieranno tra qualche tempo. Ci vuole però una maggiore consapevolezza da parte dei comuni e una regia esclusiva in tema di rifiuti che è stata avviata con la costituzione dell'Ato unica, a cui hanno già aderito 102 comuni lucani. La Regione intanto ha inoltre previsto un'intensa attività sul fronte dell'impiantistica, per rendere anche i processi di smaltimento dei rifiuti differenziati come quelli di raccolta. Roberta Senese

IL CONSIGLIERE del Popolo della LibertĂ  al Comune di Potenza, Antonino Imbesi, ha presentato un’interpellanza urgente riguardante la presenza di amianto in via del Gallitello. ÂŤUno dei compiti fondamentali di una amministrazione - ha detto il consigliere del Pdl - è quello di evitare l’insorgere di situazioni di pericolo per la cittadinanza ed, al contempo, mettere in campo tutte le opportune e necessarie azioni per eliminare le condizioni di rischio esistenti. Ebbene in cittĂ  esistono ancora, e da tempo, in zone molto trafficate e di primario interesse commerciale, situazioni di estremo pericolo per la cittadinanza rispetto alle quali la nostra Amministrazione ancora non ha preso alcun provvedimento. Via del Gallitello è una delle aree della cittĂ  piĂš trafficate in assoluto ed quindi con un alto tasso di presenza umana e, si sa bene, che l’amianto è da tempo riconosciuto come estremamente pericoloso per la salute pubblica, essendo causa o concausa di molte malattie gravi. Ăˆ, quindi, estremamente necessario che il Comune si attivi a tutela e salvaguardia dei cittadini ed adotti in tempi strettissimi le opportune azioni di salvaguardiaÂť. L’interpellanza è stata presentata ÂŤper chiedere un sopralluogo immediato ed una verifica repentina ed accurata da parte del settore tecnico competente; una relazione del citatoe competente ufficio tecnico municipale al Consiglio Comunale sull’argomento; per sapere quali provvedimenti intenda approvare l’amministrazione comunaleÂť.

L’INTERVENTO

L’interesse di Scaglione verso di me... DOMENICA scorsa abbiamo pubblicato un’intervista al segretario cittadino dell’Udeur, Luigi Scaglione che, parlando della maggioranza al Comune di Potenza (in vista del consiglio comunale di oggi), fa qualche riferimento all’ex collega di partito Alessandro Singetta. Quest’ultimo ha presentato ufficialmente la scorsa settimana il suo nuovo movimento, “Movimento democraticoâ€?. NOTO che il consigliere regionale dei Popolari Uniti, Scaglione, continua a dedicarmi molta della sua attenzione e del suo tempo. Ciò non può che farmi piacere, dal momento che vuol dire che segue la mia attivitĂ , contribuendo a renderla nota non soltanto tra gli “addetti ai lavoriâ€?. Tuttavia, ho rilevato qualche imprecisione, evidentemente frutto di una malcelata ostilitĂ  personale che non è mio costume ricambiare; voglio solo precisare che: a) in relazione all'istituzione dell'Agenzia per la QualitĂ  Urbana (atto di cui ho parlato in giunta), penso che la risposta migliore siano le tante richieste di partecipazione giĂ  pervenute. Tranquillizzo Scaglione: non c'è alcun rischio di “sconfessione della struttura comunaleâ€?, dal momento che la stessa sarĂ  coordinata dal responsabile del- Alessandro Singetta l'ufficio preposto, come è chiaramente indicato nell'avviso pubblico; b) contrariamente a quanto il consigliere continua ad affermare, non mi “tengo le mani libereâ€?, ma cerco - anche attraverso il “Movimento Democraticoâ€? - di contribuire alla riaffermazione dei valori piĂš volte propugnati dal centro-sinistra, per una politica che torni ad essere sana e legittima mediazione di interessi, che premi competen-

za e professionalitĂ . Evidentemente il consigliere non riesce a metabolizzare la mia decisione di chiudere l'esperienza con l'Udeur/Popolari Uniti, nonostante le insistenti richieste di ricandidatura. Anche questo è un elemento positivo: di solito, non si perde tempo con chi non rappresenta nulla‌ Quanto ai percorsi personali ed alla coerenza, voglio solo ricordare che io - moderato centrista sono sempre stato nel centro sinistra; l'Udeur (prima del mio ingresso nel partito) ha militato nel centro destra, come buona parte dell'attuale classe dirigente dei Popolari Uniti. Mi spiace che il consigliere non comprenda come i movimenti, le associazioni, siano elementi vitali per la partecipazione democratica: se vorrĂ  partecipare ai nostri prossimi incontri, se ne renderĂ  conto di persona. Per concludere: la CittĂ , la Provincia e la Regione hanno tanti problemi: penso che la “querelleâ€? personale che mi vede, mio malgrado, coinvolto, debba lasciare il passo a questioni piĂš serie. La Politica non può essere, per parafrasare Foucault, la guerra combattuta con altri mezzi. Alessandro Singetta

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20 Potenza


21 Potenza L’iniziativa, promossa dall’Apof-Il, riprenderà a partire dal prossimo mese di gennaio

Successo per i corsi di italiano Elizbieta Maria Zurawsika ed Ewa Katarzyna Korfel ammesse alla specializzazione POTENZA - Due lavoratrici immigrate in provincia di Potenza che hanno partecipato ai corsi di lingua italiana per extracomunitari e neo-comunitari gestiti dall’Apof-Il di Potenza hanno ricevuto dal Centro certificazione dell’Università degli studi di Siena il Premio Cils. Il riconoscimento, con l’attribuzione di punteggi tra i più alti in assoluto, è andato a Elizbieta Maria Zurawsika e ad Ewa Katarzyna Korfel le quali saranno ammesse a partecipare ad un corso gratuito di specializzazione ulteriore in lingua italiana. «Il riconoscimento – commenta il presidente dell’Apof-Il Antonio Giansanti – è uno stimolo a proseguire quest’attività e rafforza quindi la nostra intenzione a promuovere nuovi corsi di lingua italiana per immigrati a partire dal mese di gennaio 2010 al fine di consentire agli allievi l’iscrizione nelle sessioni di esame previste per giugno e dicembre 2010». Nel’ambito del Piano di Formazione 2008-2009 della Provincia «c’è già un finanziamento specifico – precisa Giansanti – che consente di realizzare 15 nuovi corsi da 12 allievi ciascuno su tutto il territorio provinciale».

LA POLEMICA

Pignola, le casse sono in rosso Giancarlo Spagnoletta

L’Apof-Il ha quindi tracciato un bilancio dell’attività di formazione linguistica effettuata: sono state 190 le domande (di cui 99 di cittadini extracomunitari e 91 di cittadini neocomunitari, vale a dire dei Paesi dell’Est Europa di recente entrati a far parte dell’Ue) pervenute all’Apof-Il per la partecipazione ai nove corsi di italiano per immigrati residenti in provincia di Potenza, gestiti su incarico della Regione e in collaborazione con la Com-

missione regionale dell’immigrazione. La novità per quanto riguarda l’attività dell’Apof-Il è l’allargamento di corsi anche a cittadini extracomunitari (a differenza di quanto invece ha deciso l’Ageforma della Provincia di Matera) grazie ad un contributo finanziario aggiuntivo da parte dell’Amministrazione Provinciale di Potenza. I corsi sono stati di tre livelli: semplice, medioe specialistico e sinora sono una cin-

quantina i cittadini extracomunitari e neocomunitari che hanno cominciato la frequenza. Su 94 allievi avviati ai corsi (58 extracomunitari e 36 neo-comunitari) 64 (35 extracomunitari e 29 neo-comunitai) hanno ottenuto, nel mese di gennaio scorso, la certificazione finale Cils. L’Apof-Il ricorda che i corsi sono stati così suddivisi: tre a Potenza, 2 a Bella, 2 a Francavilla e uno ciascuno a Rionero e Villa d’Agri.

Pietragalla La decisione assunta della giunta comunale

Contatori alle fontane per evitare inutili sprechi PIETRAGALLA - Per chi gestisce la cosa pubblica non a livello centrale ma soprattutto a livello periferico, in particolar modo in ambito comunale il contenimento della spesa corrente e quotidiana rappresenta un punto di riferimento a cui non ci si può sottrarre tenuto conto del periodo di crisi che si sta attraversando. In questo senso l'amministrazione comunale di Pietragalla, guidata dal primo cittadino Rocco Iacovera, ha inteso porre un rimedio per quanto concerne l'utilizzo dell'acqua pubblica nelle aree rurali. Infatti è di questi giorni l'iniziativa concreta intrapresa e realizzata che ha interessato le campagne pietragallesi, ponendo alle numerose fontane esistenti nelle zone distanti dal centro abitato, dei contatori (così come sono pre-

senti nell'abitato cittadino) che permettono di controllare e di conseguenza ridurre l'uso e in alcuni casi lo spreco "dell'oro bianco". In questa maniera la finalità risulta essere quella di tenere sotto controllo l'utilizzo dell'acqua facendo in modo nel contempo che non vi sia un uso indiscriminato e scriteriato di questo bene comune. Inoltre in questa maniera si riducono le spese per l'ente comunale che ricadono poi all'atto pratico sull'intera collettività. Nello specifico sin da questi primi giorni si è accertato che vi è stato una sensibile riduzione dell'uso dell'acqua che quindi è stato razionalizzato in modo sostanziale. Antonio Bevilacqua

Il sindaco Iacovera

PIGNOLA - Mi sembra doveroso rispondere alle affermazioni dell’assessore al bilancio del comune di Pignola apparse sulla stampa. I consiglieri di opposizione guardano alla sostanza e non al tecnicismo che spetta agli esperti. Comunque, apprezzo la solerzia e l’impegno dell’assessore al bilancio nella disperata difesa dell’operato di un’amministrazione che si trova ormai con l’acqua alla gola. I fatti però parlano chiaro, l’opposizione mette in piazza quello che, con molta difficoltà, riesce a reperire, visto che acquisire la documentazione oggetto dei consigli comunali è sempre un’impresa difficile. I dati in nostro possesso sono quelli che abbiamo esposto. Praticamente, non è una novità che l’amministrazione comunaledi Pignolanonè ingrado di sopperire alle varie esigenze della comunità pignolese. Il nostro è solo un dato politico e non tecnico. Tante volte il sindaco lo ha ammesso, in pubblico e anche in privato che le casse del comune vivono uno stato di sofferenza, è inutile giustificarsi con attacchi che non servono a migliorare la situazione disastrosa che è sotto gli occhi di tutti e che è stata creata oltretutto , dagli attuali amministratori in carica da circa venti anni. Purtroppo, ai cittadini serve il conto della massaia, considerato che i numeri che escono dagli elaboratori del comune non sono frui-

bili da tutti i non addetti ai lavori. L’opposizione non fa altro che informare la cittadinanza sulla situazione reale e non virtuale dei conti pubblici nel comune di Pignola, che non vive affatto un momento di gloria. Ciò è dimostrato dallo stato di inerzia e di abbandono in cui vive il comune di Pignola che va avanti come un qualcosa che è destinato a morire perché ammalato di un male incurabile, quale è quella della totale indifferenza e mancanza di capacità di attivarsi per risolvere i tanti problemi che esistono da anni nella comunità pignolese. Andaresui giornalinonè presenzialismo ma è fare informazione. Per il comune di Pignola diventa una necessità dettata dal fatto che il sindaco di Pignola non ha nemmeno la delicatezza di rispondere alle interrogazioni e alle varie richieste che l’opposizione gli rivolge e che non vengono portati nei consigli comunali e quindi, i veri problemi di tutti i giorni rimangono sempre nel dimenticatoio. Inoltre, è anche un modo per farsi sentire e far venire allo scoperto la maggioranza con articoli come quello dell’assessore Picerni che sta contribuendo, con i suoi compagni di merenda, ad aumentare i danni che sono stati fatti e continuano ad essere perpetrati nei confronti dei cittadini pignolesi. Il capo gruppo Giancarlo Spagnoletta

L’INTERVENTO AVIGLIANO - Che fine ha fatto la commissione, composta da prestigiosi personaggi, ed incaricata dell’aggiornamento dello Statuto comunale? Se è viva, batta un colpo! A quasi nove anni dalla sua nomina e dopo una lunga sequela di articoli da destra a manca (me compreso), è forse giunto il momento di passare alla fase operativa, ossia, apportare (finalmente) reali e sostanziali adeguamenti allo Statuto comunale di Avigliano. Siamo ancora in tempo, nonostante i pochi mesi che ci separano dalla prossima competizione elettorale per il rinnovo dell'assise locale. Il Testo Unico sull’ordinamento degli enti locali ha innovato la normativa sull'ordinamento delle autonomie locali, imponendo all’art.1 l’adeguamento degli Statuti comunali. Nel frattempo, so-

L’Mpa chiede lumi sulle sorti della Commissione per lo Statuto no state emanate anche altre norme che hanno attinenza con lo Statuto comunale e che ne hanno imposto un'ulteriore integrazione: legge 150/2000, legge 212/2000, legge costituzionale 3/2001, D.L. 13/2002 convertito in legge 75/2002, D.L. 269/2003 convertito in legge 326/2003. Ad oggi si può affermare un dato certo ed inconfutabile: non è stato rispettato il termine di 120 giorni concesso dal D.Lgs. 267/2000 per l’adeguamento (termine ordinatorio). Ma q uale deve essere l’ampiezza dell’intervento di adeguamento? Quale

tecnica normativa utilizzare per una redazione dello Statuto che tenga conto, soprattutto, dei principi dello Statuto del Contribuente? Poche e semplici domande a cui dare una risposta. Una risposta che si rende necessaria per il fatto che lo Statuto dell’ente locale è il massimo atto di indirizzo delle attività dell’ente stesso. I l movimento per le Autonomie, convinto sostenitore di uno statuto autonomista e fiscalmente federalista, ribadisce che, qualunque percorso sarà individuato per l’adeguamento dello Statuto dell’ente locale in

conformità ai principi contenuti nella legge 212/2000, sull’ente stesso incomberà l’obbligo di rivisitare tutti gli altri atti amministrativi – in primo luogo i regolamenti tributari – in modo da depurarli delle previsioni in contrasto con la legge e dare concreta attuazione ai principi in essa contenuti. Altri brevi esempi di uno Statuto efficente: 1) Introdurre la conduzione in economia per la gestione dei servizi che, per le loro caratteristiche e dimensioni, non rendono opportuna la costituzione di un'istituzione o di una azienda

speciale, o di un'esternalizzazione del servizio; 2) Provvedere all'impianto ed alla gestione dei servizi pubblici che hanno per oggetto la produzione di beni e di attività rivolte a realizzare fini sociali ed a promuovere lo sviluppo della comunità; 3) Individuare nuovi servizi pubblici da attivare, nel tempo, in relazione a necessità che si presentano nella comunità e di stabilire le modalità per la loro gestione. S e in questi ultimi quattro mesi nulla sarà fatto in merito, l'MPA metterà al primo punto del suo programma elettorale l’aggiornamento dello Statuto e dei suoi regolamenti attuativi, mandando a casa, in primis, la commissione dormiente che è servita a poco per la causa. Vincenzo Claps Mpa Avigliano

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Martedì 13 ottobre 2009


22 Muro lucano La cittadinanza ha reso omaggio al ricercatore murese famoso nel mondo

L’omaggio a Domenico D’Arca Al centro del confronto lo sviluppo nel campo medico e biotecnologico MURO LUCANO - “Ricerca e sviluppo in campo medico, fisico e biotecnologico”. Se ne è discusso a Muro Lucano in occasione del meeting “I muresi nel mondo: un omaggio a Domenico D'Arca”. Un parterre d'eccezione coi riflettori puntati sulla sanità lucana, l'impegno della politica per la ricerca e la fuga dei cervelli. A dare il via ai lavori, condotti dal giornalista Antonio Fiscella, è il primo cittadino di Muro Lucano, Gerardo Mariani. «E' giusto che Domenico D'Arca riceva un riconoscimento dal proprio Comune d'appartenenza. Un paese che ha dato i natali a personaggi illustri e conserva il gene del lavoro e dell'impegno. Ai giovani chiedo di seguire le orme di D'Arca per dare lustro a Muro Lucano». Ma quel è l'impegno della politica per trattenere i cervelli lucani in Basilicata? Per l'assessore regionale alla Sanità, Antonio Potenza «si lavora per incentivare le condizioni di collaborazione tra il Cnr e l'Università. Anzi, si lavora nella direzione della ricerca. Le capacità di D'Arca vanno oltre il Cnr. Ora occorre lavorare per capire quanto le sue scoperte potranno servire alla nostra comunità». Come si può dare produttività ai talenti lucani? Per l'assessore alle Attività Produttive, Gennaro Straziuso «occorre perseguire la strada della ricerca e dell'innovazione. Siamo una regione dai piccoli numeri ma dai grandi talenti. La Basilicata è una regione più scolarizzata al mondo. In un mondo globale però non possiamo soffermarci solo sui nostri luoghi ma dobbiamo avere una visione più ampia perché nuove sono anche le politiche del lavoro». «Abbiamo avuto 4 milioni di euro dalla Regione - ha detto il direttore generale del

L’INTERVISTA

«La ricerca non ha confini ma lo Stato ci deve sostenere»

Due momenti della giornata dedicata a D’Arca

Crob di Rionero, Rocco Maglietta - ma in Italia il mondo della ricerca non è finanziato. Lo Stato non fa molto. Occorre puntare su un modello innovativo di ricerca come un laboratorio aperto». «La sanità lucana sta cambiando - ha detto il direttore

generale dell'azienda ospedaliera "S. Carlo" di Potenza, Giovanni De Costanzo - e la mission dell'ospedale è l'alta qualità». «E' opportuno lavorare per una sanità in rete - ha detto il direttore generale dell'Asl di Potenza, Pasquale

MURO LUCANO - Una vita che ruota intorno ad una sigla: “Huwe1”. E' un gene cruciale per lo sviluppo delle cellule staminali “coinvolto anche nel più aggressivo fra i tumori del cervello”. E' la storia di un ragazzo murese oggi ricercatore presso la Columbia University Medical Center di New York dell'èquipe del professore Antonio Iavarone. Domenico D'Arca è un “murese doc” ambasciatore della Basilicata “eccellente” nel mondo. Con un “omaggio” al trentacinquenne ricercatore lucano, Muro Lucano ha dato vita ad una tavola rotonda su “Ricerca e sviluppo in campo medico, fisico e biotecnologico”. Prima dell'incontro D'Arca si è raccontato a “Il Quotidiano della Basilicata”. Da “ricercatore” pensa di tornare in Italia o in Basilicata? La ricerca deve essere continua. Non si può tornare per tre anni e poi andare via. L'Italia non può essere competitiva sul fronte della ricerca sia in Europa sia nel mondo se non investe. Ma in Italia è possibile fare ricerca? La ricerca non ha confini di nessun genere. Tanti giovani ricercatori Italiani devono avere la possibilità di andare all'estero e di poter poi tornare in Italia da ricercatori. Ma anche ricercatori non italiani devono avere la possibilità di giungere in Italia per farlo. E' lo Stato Italiano che deve entrare in gioco cosi come dovrebbero farlo anche le Istituzioni

Amendola - per garantire efficacia delle cure ed efficienza del servizio». «Per l'ospedale murese di Capodigiano - ha detto il direttore amministrativo dell'Asl di Potenza, Giuseppe Cugno - vige un grosso progetto. Si punta ad una strut-

regionali e provinciali. Secondo lei cosa dovrebbero fare le istituzioni? Devono creare una rete nazionale ed internazionale fatta di scambi di idee, soluzioni e incentivi. Come si è giunti alla scoperta di una proteina anticancro cerebrale? Durante il normale sviluppo del cervello le cellule staminali si dividono molto velocemente prima di differenziarsi in neuroni maturi. E' stato osservato che in queste ultime, la proteina Huwe1 è responsabile del “crowd control”, elimina quindi le proteine non più necessarie e promuove la differenziazione delle cellule staminali in neuroni maturi. E' stato constatato che nel topo, l'assenza di Huwe1 comporta una incontrollata proliferazione delle cellule staminali accompagnata da un difetto della neuro-genesi ed uno sviluppo anomalo del cervello. La ricerca che contributi dà al mondo scientifico? La perdita di Huwe1 potrebbe quindi essere una tappa importante durante lo sviluppo dei tumori cerebrali maligni, come il glioblastoma multiforme. Questo rende tale proteina elemento importante per una terapia futura. Lo studio cosa ha dimostrato? Che la manipolazione di Huwe1 nelle cellule staminali del cervello potrebbe consentire una corretta ri-programmazione delle cellule per permettere la rigenerazione di quelle neurali che vengono perse nel corso di malattie neurodegenerative. Riportando al normale l'attività di Huwe1 nelle cellule dei tumori cerebrali di pazienti in cui Huwe1 è assente potremo fermare la crescita del tumore. an.sc.

tura di assistenza al paziente diabetico. Un progetto già candidato alla regione. Si è optato per un ospedale di nicchia». «I giovani lucani sono sempre più scoraggiati - ha detto il preside della Facoltà di Scienze matematiche e fi-

siche dell'Uniba, Faustino Bisaccia - occorre però che si impegnino perché in Basilicata c'è spazio per emergere e la nostra Università è pronta ad accogliere queste sfide». Angela Scelzo

Un progetto scientifico sui sismi Vietri, due giorni di festa organizzato dalla Provincia in onore di S. Gerardo e S. Francesco POTENZA - “Progetto Mallet: da un terremoto laboratorio a laboratori sul territorio”: è il tema del convegno scientifico promosso dalla Provincia di Potenza e previsto per il prossimo 16 ottobre a Marsico Nuovo (Palazzo Manzoni, alle 16). Il vice presidente della Provincia Massimo Macchia nel presentare l’iniziativa ha sottolinea «gli elementi scientifici di grande attualità che oltre a rappresentare motivi di studio sui fenomeni sismici consentono agli amministratori provinciali e locali di pervenire ad un osservatorio unico sul paesaggio e sugli aspetti sociali, economici e culturali dell’area molto vasta tra Val d’Agri, Vulture e Vallo di Diano». Dal 2004 al 2007, nell'ambito del "progetto Mallet", oggetto di collaborazione tra Sga e le Province di Salerno e Potenza, è stata realizzata una complessa opera editoriale, edita da Sga curata da Graziano Ferrari, costituita da 2 cofanetti, per un totale di 4 volumi e 2 Dvd multimediali della collana "Viaggio nelle aree del terremoto del 16 dicembre 1857" e un primo libro, della collana "Documenti" del Laboratorio Mallet, sulle tradizioni musicali in Lucania. La ricchezza documentaria e iconografica, la varietà e l'attualità dei contenuti rendono l'opera estremamente flessibile rispetto a una fruizione individuale o collettiva e

Massimo Macchia

per un'ampia varietà di utilizzatori. Nella realizzazione del progetto è stata condotta una sistematica ricognizione fotografica sui luoghi del viaggio di Mallet e sono stati riprodotti come si presentano oggi gli stessi edifici e paesaggi fotografati da Bernoud e Grellier. Inoltre sono stati coinvolti un grande numero di amministrazioni locali (comuni, comunità montane) associazioni culturali, studiosi e ricercatori esperti nei diversi aspetti del progetto.

VIETRI DI POTENZA - E' stato stilato ormai da diversi giorni il calendario civile e religioso per i festeggiamenti in onore di San Francesco d’Assisi e San Gerado Maiella, che la popolazione vietrese festeggerà sabato e domenica. Si comincerà già da giovedì col calendario religioso, che prevede il triduo solenne di tre giorni per la preparazione alla festa, a cura di Padre Angelo, con il Santo Rosario, la Santa Messa con riflessioni sulla parola di Dio e preghiere e canti tradizionali. Venerdì la festa liturgica di San Gerardo, alle diciannove presso la Chiesa Madre con la Benedizione dei Bambini accompagnati dai genitori. Domenica alle otto la Santa messa in paese, alle nove presso la Tendopoli e alle undici la Santa Messa presso la Chiesa Madre, con i canti della Schola Cantorium parrocchiale e la susseguente processione con San Gerardo e San Francesco. Il calendario religioso si chiuderà con la messa vespertina delle diciannove. Il programma civile invece prevede la partecipazione delle bande musicali di Pietragalla e di Martina Franca, oltre alla cover band live di Renzo Arbore, i “Pariarè Band”. Sabato dalle sedici e trenta la banda musicale “Città di Pietragalla” alletierà le vie del paese. Alle venti e trenta invece, in Piazza San Gerardo, si terrà lo spettacolo musicale de i “Pariarè Band”, con la musica di Renzo Arbore. Domenica

La statua di San Gerardo Majella

sera invece spazio al “Gran Concerto Bandistico”della banda musicale “Città di Martina Franca”. I festeggiamenti si chiuderanno con i fuochi pirotecnici delle ventidue e trenta. Claudio Buono

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Martedì 13 ottobre 2009


23 Genzano di Lucania Il sodalizio intensifica la sua campagna di informazione sulla discarica

«No alla vasca dei rifiuti» Pieno accordo su questo punto. Distanza tra sindaco e Comitato su alcune questioni GENZANO DI LUCANIA - È partita a mo' di “reazione nucleare”, domenica sera la secondo fase della lotta che il comitato cittadino sta programmando per opporsi alla decisione della Regione Basilicata di costruire «una nuova discarica in c.da Mattinella». Tra i tantissimi presenti nell'auditorium della sede-Informagiovani c'erano anche il sindaco Rocco Cancellare ed il vice Savino Ciola. Nei fatti, va precisato, tutti vogliono, anzi “non vogliono” la stessa cosa: ovvero una nuova vasca per rifiuti indifferenziati a Genzano, dopo la decennale esperienza di un vero e proprio “immondezzaio” (ormai chiuso) che ha minato la salute dei cittadini e provocato danni ad un territorio naturalmente vocato alla cerealicoltura ed all'allevamento. La linea di confine fra amministratori e comitato (appoggiato anche dall'opposizione) va invece individuata lungo la linea di una fiducia che i primi concedono al Commissario straordinario della Comunità Montana Altobradano (Antonio Anatrone) in quanto alla fattibilità del nuovo progetto che prevede a monte una capillare raccolta differenziata, e che gli altri contestano, avvalorando i propri dubbi con quanto strettamente riportato negli atti ufficiali. «La gente deve valutare avendo dinanzi il quadro completo del problema-rifiuti - ha esordito Cancellara - e deve ricordare che anche il “sindaco”, gli assessori e le loro famiglie, vivono qui a Gen-

Incontro in Comune

GLI INTERVENTI

«Vogliono darci un pacco!» GENZANO - Il grande statista Cavour affermava: “la dignità di un Paese è un bene”,“ma noi siamo ai minimi storici” - obietta Graziano Pagliarulo, membro militante del Comitato spontaneo cittadino apolitico e apartitico contro la discarica. «La Comunità Montana Alto-Bradano e l'amministrazione comunale di Genzano vogliono offrire un pacco regalo al paese di Genzano, da ubicare in Contrada Mattinella: una nuova discarica per rifiuti non pericolosi indifferenziati di 95000 metri cubi, mascherata sotto le sembianze di vasca per l'umido». Com'è stata programmata questa discarica? La risposta ci viene fornita da Daniele Stolfi membro del Comitato contro la discarica - «attraverso un atto illegittimo del Presidente della Regione che ha sottratto al potere dei sindaci e delle province il controllo del nostro territorio. Si tratta di un atto tenuto all'oscuro dei cittadini e che noi membri del comitato abbiamo scoperto nell'aprile scorso senza la possibilità di poterlo impugnare». L'accusa di nimbismo, espletata attraverso la stampa, nei confronti di chi cerca di salvaguardare il proprio territorio rivendicando la legalità, è pertanto del tutto fuori luogo. «Il Piano Provinciale dei rifiuti 2002 integrato nel 2004 col Piano per la raccolta dif-

zano con i loro figli». «Io sento su di me - ha continuato - la responsabilità dell'intero paese: quindi mi ritrovo d'accordo su quanto s'è detto stasera , poiché neanche noi vogliamo un'altra discarica

ferenziata prevedeva discariche zero entro il 2005 -puntualizza Stolfi. Questo piano avrebbe consentito di fare a meno della discarica, ma è rimasto nel cassetto». E le responsabilità? Le devono pagare i cittadini, vittime della gestione irresponsabile di chi li governa, con una penalizzazione delle loro tasche attraverso un aumento della Tarsu e con alti rischi per la salute pubblica. Eppure il comitato non è prevenuto nei confronti di chi li amministra. In unincontrorecente colPresidentedella Comunità Montana Alto-Bradano, Antonio Anatrone, si era giunti ad un

per rifiuti “tal quali”, oltretutto vietate dalle direttive comunitarie; certo, non possiamo fidarci ciecamente, ma l'intendo è appunto quello di contribuire a risolvere il problema con tutte le atten-

accordo. In quell'occasione il Comitato s'impegnava ad accettare la piattaforma di trasferenza, e dall'altro canto, gli amministratori e il Commissario della Cm s'impegnavano a stralciare dalla carta quella che loro chiamano vasca per l'umido, per evitare che in una situazione di emergenza qual è la nostra, scatti la raccolta indifferenziata prima che possa partire quella differenziata. «Un accordo smentito dalla beffa -sentenzia il Comitato- in quanto il giorno precedente, Anatrone, aveva già appaltato i lavori della vasca». Una posizione restia al dialogo, quella delle autorità, pronte ad aizzare un esercito contro gli obiettori. Sulla sponda opposta, l'invito ai sindaci di prendere in mano il territorio e fare una politica basata sul riciclaggio dei rifiuti è giunto da Vito L'Erario, responsabile dell'Ola. «In una regione poco antropizzta, qual è la Basilicata, che conta 550000 abitanti, ove si producono 400 Kg di rifiuti procapite l'anno, non si può parlare di situazione di emergenza ma piuttosto di ecomafia - ironizza il responsabile dell'Ola. La discarica di Genzano è situata in un'area a rischio elevato, ossia R3 -commenta il responsabile dell'Ola che propugna una politica delle 5 R alternativa». Angela Menchise

zioni del caso». «Nei prossimi giorni - ha concluso il sindaco - il presidente della Regione chiarirà riguardo alle modifiche che intende apportare all'Ordinanza all'origine della questione, e che

noi già riteniamo completamente superata dal nuovo progetto». Non si sono ritrovati d'accordo, tra gli altri, con tale punto di vista Andrea Anobile e Pasquale Vertulli, intervenuti subito do-

Venosa Tamburriello si confronta con la popolazione per un primo bilancio

Melfi, opere pubbliche Lo stato Il sindaco ai cittadini: «Aiutateci ad amministrare la città» dell’arte

Un governo “partecipato”

OPERE pubbliche a Melfi. Un tavolo ha fatto il punto della situazione. Erano presenti oltre al sindaco Ernesto Navazio i rappresentanti dei sindacati edili Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil. Nell’incontro si è ribadita la volontà dell’amministrazione comunale di investire circa 7 milioni di euro a cui se ne aggiungono altri 30 per interventi di edilizia abitativa. Tra le opere il cui iter burocratico si avvia a conclusione figurano la casa Nitti, la manutenzione del torrente Melfia, l'ammodernamento della bretella di collegamento con la superstrada Potenza-Melfi e soprattutto 36 nuovi alloggi di edilizia popolare. ll segretario regionale della Filca Michele La Torre si è detto “soddisfatto per l'esito del tavolo” auspicando che “i cantieri possano essere avviati in tempi brevi per fare una decisa boccata di ossigeno al comparto edile del Vulture-Melfese purché sia salvaguardato il rispetto delle norme in materia di sicurezza”. La Torre ha infine apprezzato l'iniziativa del Comune di Melfi che ha costituito un pool di tecnici per la verifica dello stato di avanzamento e del rispetto dei piani di sicurezza nei cantieri della 219.

VENOSA - Per fare il punto sulla vita amministrativa, a pochi mesi dall'insediamento a palazzo Calvini, il sindaco di Venosa, Bruno Tamburriello, ha incontrato i cittadini nella Sala del Trono del Castello Pirro del Balzo. Al centro dell'incontro le criticità che condizionano progetti e programmi comunali, i problemi da affrontare, le attività già realizzate e quelle in corso di realizzazione. Ma anche preoccupazioni e timori, obiettivi e strategie di intervento, carenze e proposte. Insomma, in un clima sereno si è svolto un confronto costruttivo che ha consentito di rendere partecipi i cittadini dello stato di salute dell'Amministrazione comunale e di coinvolgerli nelle scelte da adottare nel breve-medio termine. «Vogliamo informarvi e ascoltarvi per avere uno scambio di idee che dia ossigeno alla nostra città - ha detto in apertura dei lavori il sindaco Tamburriello - Da soli non abbiamo le forze per consentire a Venosa di svolgere il ruolo che le compete a livello locale e nazionale». Il tutto, evitando inutili polemiche e valorizzando il contributo di quanti vogliono affrontare e risolvere i problemi. «Non vogliamo distruggere le cose buone fatte dalla precedente Amministrazione: vogliamo amministrare nel segno della continuità-ha sottolineato Tamburriello-Non possiamo fare miracoli, ma possiamo dare risposte alla vita di tutti i giorni». Obiettivo dichiarato: mettere al centro delle scelte il cittadino, “vero padrone del Comune”.. A insidiare e limitare l'operatività dell'Amministrazione le criticità derivanti in particolare dai debiti fuori bilancio (che ammon-

Il sindaco mentre parla ai cittadini

tano a 900 mila euro, per la vicenda di un esproprio di terreni partita nel 1981) e lo sforamento del patto di stabilità (che al 30 giugno fa registrare un passivo di 1.100.000 euro, a fronte di un obiettivo fissato di 1.500.000 di attivo). Anche in questa occasione il Sindaco Tamburriello non si è esercitato nella pratica, molto diffusa, di addebitare la situazione alla precedente Amministrazione: “Non c'è stata malafede o responsabilità di qualcuno- ha ripetuto più volte Tamburriello-Norme e circolari che disciplinano la materia hanno portato a queste condizioni”. Quel debito di oltre un milione di euro desta

preoccupazione per le conseguenze che può avere sulla vita amministrativa. E, così, è stato fatto un piano di rientro che prevede un contenimento della spesa nell'immediato, per evitare pesanti condizionamenti nel futuro. Di tono diverso il discorso sul Centro Commerciale in località Monte Abramo: «E' stata fatta una forzatura impropria dalla precedente Amministrazione! Manca il parere della Conferenza di Servizio! ha denunciato Tamburriello - Questa struttura occuperà tutto lo spazio verde disponibile e già attrezzato, e andrà sotto il suolo di 2-3 piani». Un problema di difficile soluzione, che come altri esaminati nel corso della serata, l'Amministrazione intende affrontare coinvolgendo i cittadini e, in particolare, le categorie interessate. A preoccupare gli amministratori anche gli atti di vandalismo, abuso di alcool, le azioni dei graffitari. «Sono espressioni del disagio giovanile - ha sostenuto Tamburriello e come tali richiedono non solo interventi repressivi come quelli che abbiamo già adottato, ma un'azione di prevenzione concordata tra scuola, famiglia, comunità». Anticipate anche alcune decisioni che entreranno in vigore nei prossimi giorni, come quelle per il traffico con parcheggi ad ore in Via Melfi e Via Tangorra e alcuni dossi in zone pericolose. Altri temi trattati: discarica Notarchirico, randagismo, ordine pubblico, bagni pubblici, accoglienza extracomunitari, depuratore, opere pubbliche, regolamento urbanistico. Seguiranno incontri monotematici su problematiche specifiche. Giuseppe Orlando

po Cancellara. «L'unico progetto finanziato da una delibera regionale - ha replicato Anobile (membro del comitato e segretario della sezione PRC), dopo aver sparato a crudo numeri e cifre, prevede, sulle “carte”, tutt'altro di ciò che è stato detto: è vero, infatti, che quello presentato dalla Comunità Montana, isolato dal contesto, risulta essere impeccabile, ma quando i vari “ingranaggi” dell'operazione smaltimento-rifiuti prospettata vengono presi nella loro globalità, il meccanismo si inceppa, e per rendersi conto di ciò basti solo pensare all'incapacità dell'impianto di Venosa, già ora in difficoltà, di tener fronte all'ulteriore sforzo che gli verrebbe richiesto». Il “cittadino Vertulli” (così ha voluto presentarsi il dirigente scolastico del Comprensivo), ha mirato, da parte sua, innanzitutto ad evidenziare con orgoglio quanto preparati sul tema siano i cittadini. Quindi, rivolgendosi al sindaco, gli ha ricordato che «il “ritenere” appartiene al regno della speranza, e che noi non siamo al momento sicuri che la Regione non stia bluffando». «Le persone comuni non credono più nelle istituzioni - ha sottolineato - poiché è assurdo che riguardo a decisioni così importanti sindaci e Provincia siano stati bypassati e che il Comune non sia stato preventivamente ascoltato. Cosicché, ha concluso, il problema è radicale, e la risposta dei cittadini può essere una sola: “no”». Gianrocco Guerriero

Acerenza e Melfi

Controlli sul territorio Quattro denunciati ACERENZA - Fine settimana di controlli per i carabinieri del comando di Acerenza. Nella città acheruntina e comuni limitrofi, i carabinieri hanno denunciato e ritirato i permessi di guida a quattro persone di età compresa tra 21 e 32 anni, che sottoposti ad accertamenti del tasso alcolemico mediante etilometro, sono risultati positivi. A Pietrapertosa i carabinieri della locale stazione, unitamente a personale della protezione civile, hanno domato un incedio in una zona boschiva. L'incendio era scaturito da alcuni lavori che un uomo di 73 anni stava espletando nel proprio terreno, motivo per il quale lo stesso è stato denunciato. A San Chirico Nuovo, Tolve ed Oppido Lucano, i carabinieri delle locali stazioni hanno denunciato tre uomini per i reati di aggressione e lesioni personali. Le liti, secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, in tutti e tre i casi sono scaturite per futili motivi, sebbene in una circostanza è degenerata a tal punto da utilizzare anche armi da taglio.

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Melfi Alcune zone sempre più preda dei vandali. Il sindaco: «Denunciate i vandali»

Viaggio tra le incurie della città La fotografia: staccionate divelte, illuminazione rubata, impianti distrutti MELFI - Staccionate divelte, illuminazione del camminamento che, un accurato interepubblica rubata, impianti sportivi comunali vento di riqualificazione posto in essere da distrutti, rifiuti abbandonati sul ciglio di una esperti architetti, porta verso il monumentale strada appena ristrutturata. Questa è la triste castello normanno partendo da via Mulino. Surealtà di Melfi, città purtroppo sovente presa di bito prima dei lavori era stato necessario intermira da vandali, teppisti senza scrupoli, resi- venire per smaltire rifiuti di ogni genere dalla denti con scarso senso civico. Per assistere al scarpata sottostante. Addirittura erano stati degrado descritto basta fare una passeggiata rimossi frigoriferi per bar, cucine, sanitari e vetri rotti in quantità inlungo il percorso della via dustriale. Pochi giorni docrucis che da piazza Festa po la riapertura al traffico Campanile porta verso il della strada diventata un santuario dei Cappuccini. armonioso collegamento Il legno che stilizzava le ulper il castello, la scarpata è time stazioni del percorso, stata nuovamente utilizzaè stato rubato. Stessa sorte ta per scaricare rifiuti. ha subito la staccionata Uno spettacolo indecente e che tracciava la pista ciclastridente fa da contraltare bile cittadina. Qui i ladri alla magnifica illuminahanno fatto di peggio ruzione che speriamo, almebando l’intero impianto di no quella, duri il più a lunilluminazione forse oggi go possibile. Nella vicina rimesso in funzione in città di Rionero in Vulture qualche villa di periferia. al contrario, due canestri Il tragitto per gli appassionati delle biciclette o Una zona a pochi passi dal centro storico ospitano allegre partite di appassionati di basket ordella corsa amatoriale era mai da oltre dieci anni. A stato inaugurato nel 2005 Melfi la stessa struttura è ma oggi resta solo il degrado di qualche filo elettrico rimasto abban- durata meno di una settimana. Probabilmente donato sulla terra battuta. Senza spiegazione si tratta di paragoni scomodi ma che spiegano rimane anche il gesto vile di chi si è introdotto bene quale sia l’amore per la propria città di due all’interno della recinzione che ospita il pala- comuni divisi da sol dieci chilometri. Il sindasport di via Foggia. Le due strutture che regge- co, Navazio chiede ai cittadini onesti di denunvano i canestri per la pratica del basket estivo ciare tali atti vandalici. Lo stesso assessore ai all’aperto hanno subito danni irreversibili. Un lavori pubblici Poppa si dice: «inerme davanti a tabellone in legno è stato sfondato, l’altra strut- tanta inciviltà». Purtroppo per lo scarso senso tura colpita addirittura nel castello in ferro or- civico di pochi il prezzo che pagano tutti gli almai pericolosamente semi abbattuto sulla par- tri resta enorme. Un vero peccato. te destra. Infine il caso di via Calcinaia. Si tratta Vittorio Laviano

MELFI

Sagra della Varola: presentato il programma MELFI - Traguardo importante per la sagra della Varola di Melfi che festeggia quest'anno la 50° edizione. Appuntamento storico ed assai rilevante, quello che si svilupperà il prossimo week- end nella città federiciana e che come consuetudine, sarà in grado di richiamare migliaia di turisti. L'amministrazione comunale, che insieme alla locale ProLoco, organizza l'evento, non ha badato a spese, investendo molto per quella che non è più una semplice festa, ma un happening capace di riscuotere indiscutibile gradimento, soprattutto per i tanti visitatori di fuoriregione.70.000 euro,atantoall'incircaammontalasomma cheilcomunediMelfi indirizzerà per la sagra della Varola, cifra comprensiva dell'acquisto delle castagne. " Per noi è l'appuntamento più importante dell'anno, sottolinea l'assessore al turismo della città, Vincenzo Castaldi. La sagra della varola rappresenta un appuntamento ormai divenuto classico nel panorama nazionale. Daalcuni anni,abbiamo miratol'investimento maggiore negli appuntamenti di ottobre, perché riteniamo che da un punto di vista di attrazione turistica, Melfi risulti particolarmente interessante in questo periodo dell'anno, mettendo in mostra le bellezze artistiche e monumentali ed i tanti prodotti tipici come appunto la nostra castagna, tra le migliori di Italia per qualità".

Denso il programma degli appuntamenti che inizieranno nel pomeriggio di sabato 17,sviluppandosi perl'intera giornata,terminando il giorno successivo, la domenica, momento in cui solitamente giungono a Melfi un gran numero di persone. Coinvolto l'intero centro storico, con spettacoli, suonatori, acrobati, degustazioni a tema e naturalmente caldarroste e varolate, con epicentro Piazza Umberto I. La novità saliente della 50° edizione è rappresentata dalla varolata di mezzanotte del sabato con annesso spettacolo musicale e wine bar. L'intento degli organizzatori è quello di prolungare l'atmosfera gioiosa tipica della festa, anche a notte inoltrata, con il conseguente coinvolgimento delle fasce giovanili che troverannoaMelfiun luogodoveintrattenersi,all'aria aperta, evitando ilsolito peregrinare dei locali. Unica incognita il tempo, che ci si augura, possa essere clemente in modo da non creare intralci allo svolgimento della manifestazione. Infine un invito rivolto ai melfitani, soprattutto in riferimento allo svolgimento della partita di calcio di domenica pomeriggio. E' consigliabile evitare di usare l'automobile onde evitare ingorghi e problemi di circolazione del traffico. Previsto il trasporto gratuito con gli autobus per i residenti della Bicocca e delle zone periferiche. Emilio Fidanzio

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Martedì 13 ottobre 2009


25 Montemurro Il primo cittadino si attiva per soluzioni alternative. Il disagio nelle famiglie

Scuola chiusa. Bambini a casa Ordinanza del sindaco Di Sanzo: manca la certificazione di sicurezza MONTEMURRO - Chiude la scuola dell'Infanzia per mancanza di certificazioni di sicurezza e agibilità. E in attesa di trovare dei locali idonei, i piccoli alunni dell’istituto per l'Infanzia restano a casa, perchè è sospesa ogni attività didattica. Il sindaco ha disposto l'Ordinanza di chiusura dell'edificio (ex convento Sant'Antonio) lunedì scorso, in seguito alla mancanza di certificazione di sicurezza, richiesta dal dirigente del Comprensivo. «Siamo alla ricerca di locali idonei - ha spiegato il sindaco, Mario Di Sanzo per ospitare i bambini, in alternativa anche di tipo prefabbricato». «Il Comune - ha continuato il primo cittadino - è in contatto con la Prefettura e con l'Ufficio della Protezione civile per la ricerca di ulteriori soluzioni. La settimana scorsa è stata fatta una riunione con i genitori e sono stati messi al corrente della situazione. L'utilizzo dei locali dell'ex convento - ha evidenziato il Primo cittadino - ha rappresentato necessariamente, in assenza di altri locali disponibili, la situazione di emergenza in attesa della ricostruzione anti-

L’edificio che ospitava gli alunni

simica dell'edificio delle scuole elementari». Edificio che come ha riferito Di Sanzo è stati appaltato, come lavori nel Marzo 2006. «Eravamo in tempo commenta Di Sanzo - se non avessimo avuto delle controversie con l'impresa aggiudicatrice dell'intervento. Si è ritenuto opportuno, rescindere il contratto e rifare la gara di aggiudicazione dei lavori previa variante al progetto stesso (da consolidamento a demolizazzione a ricostruzione dell'edificio). I lavori so-

no iniziati con la nuova impresa a Settembre». Dall'altro canto per il dirigente scolastico del Comprensivo di Spinoso ( da quest'anno le scuole di Montemurro sono state accorpate a Spinoso) Agnese De Pierro, la richieste di certificazione di agibilità della struttura era necessaria per “rifare il piano di sicurezza delle scuole”. «Abbiamo chiesto - ha risposto, contattata telefonicamente - le dovute certificazione. La situazione dell'edificio era provvisoria, c'è stata sempre la deroga.

L'edificio non è una struttura pericolante mancano delle certificazioni di agibilità. Ora si attende di trovare al più presto una soluzione». Una situazione non facile per i genitori che levano il grido che al più presto si trovi una sistemazione. Per Franca Berardi e Donata Lardo, entrambe addette forestali, la speranza è che si risolva in tempi rapidi, soprattutto, per chi come loro lavorano. «L'abbiamo saputo - dicono - una settimana fa, senza preavviso. Lo sapevamo che la struttura era sprovvista di alcune certificazione, però eravamo sicuri perché neanche con il terremoto dell'80 è caduta. Una struttura solida. Abbiamo avuto una riunione con il Sindaco che ci ha messo al corrente e ci ha illustrato anche la soluzione di un prefabbricato. Questa settimana ci metterà nuovamente al corrente di tutto». A fargli eco anche un'altra mamma, Rosanna Simone che afferma «il problema che soluzioni imminenti non c'è ne sono, tranne il fatto del prefabbricato. I bambini hanno bisogno di crescere e socializzare». Angela Pepe

Interrogazione del coordinatore dell’intergruppo, Aurelio Pace

Sarconi, la rotatoria della discordia sbarca sui banchi comunali SARCONI - La rotatoria della discordia di Sarconi sbarca in Consiglio provinciale. A sollevare il problema è Aurelio Pace, coordinatore dell'intergruppo di minoranza della Provincia di Potenza, che in un’interrogazione a risposta scritta chiede: «che l'amministrazione provinciale sospenda, per quella che è sua competenza, l'iter del procedimento in atto e che convochi una delegazione qualificata di cittadini per ascoltarne le ragioni». «Un nutrito numero di cittadini di Sarconi - si spiega nella nota - non vuole la rotonda che l'amministrazione comunale intende costruire in prossimità della villetta di Padre Pio. Non la vuole perché non migliorerebbe la viabilità, definita tutt'altro che critica in quel punto della strada, per-

ché realizzare proprio lì la rotonda comporterebbe la quasi totale eliminazione della villetta antistante la statua di Padre Pio. Luogo di culto e di ritrovo per anziani e bambini cui gli abitanti di Sarconi sono affezionati e perché da cittadini partecipi avrebbero voluto essere ascoltati dal Sindaco e dalla sua giunta. Un no secco, che si concentra nella petizione inviata a tutte le istituzioni, compresa Provincia e Regione, nella quale si definisce quest'opera una spesa inutile». «Auspico - dichiara Aurelio Pace che si giunga al più presto ad una soluzione mediata, grazie alla quale i cittadini possano continuare a godere a pieno di un'area verde e di un luogo di culto e l'amministrazione comuAurelio Pace nale possa lavorare in serenità».

Lauria, nasce il circolo Idv nel nome di Impastato LAURIA - E’dedicato a Peppino Impastato, il circolo territoriale di Idv di Lauria. Il taglio del nastro è stato dato ufficialmentelo scorsosabato.«L'esigenza di ispirarsi ad una nobile figura, come quella di Peppino, ucciso dalla mafia il 9 Maggio 1978, - si spiega in una nota - nasce dal fatto che la politica, rappresentando uno strumento di partecipazione democratica, ha l'obbligo di preservare il territorio ed i cittadini dal malaffare consentendo alla cosa pubblica di essere funzionale allo sviluppo del bene collettivo». L'assemblea costituita da 22 aderenti ha all'unanimità eletto come Presidente Angelo Lamboglia, come Segretario Biagio Alessandro Picardi, come Tesoriere Maria Agnese Loisi e come rappresentante dei giovani

Domenico Cosentino. Il Circolo Idv di Lauria “Peppino Impastato”, ispirandosi alle linee guida del programma nazionale, «si prefigge di praticare una politica che, partendo proprio dal territorio, tenda ad allargare la partecipazione e la condivisone nell'attuazione dei programmi e degli obiettivi fissati». «Gli aderenti al circolo - conclude la nota - sono fermamente convinti della necessità di praticare un'azione che sia in grado di rimuovere il deficit di democrazia determinato da un certo modo di fare politica - quella dei vertici e delle oligarchie - e che alimenta il già diffuso stato di bisogno. E' indispensabile, per il circolo Idv di Lauria, perseguire un'azione che tuteli i diritti fondamentali del cittadino e non trasformi gli stessi in bisogni».

Villa D’Agri

Denunciato per lesioni VILLA D’AGRI - Un 31enne è stato denunciato per percosse e lesioni personali.Per futilimotivazioni ha aggredito un uomo nel centro abitato di Villa D’Agri, provocandogli numerose lesioni e solo l'intervento dei carabinieri poneva fine all'insana azione. In due diversi contesti sono stati denunciati: un pregiudicato di 36 anni per detenzione di oggetti atti ad offendere; l’uomo si aggirava in Grumento Nova impugnando una spranga di legno senza un motivo plausibile ed un 49enne di Viggiano per detenzione di un coltello a serramanico di genere vietato, rinvenuto a bordo della sua autovettura.

Lauria Si decide la cessione delle quote Alesia

Rifiuti: rinviata la conferenza Oggi la questione in consiglio

La discarica di Carpineto

LAURIA – Slitta di due settimane la riunione per discutere l’affidamento della raccolta dei rifiuti nel Lagonegrese. L’incontro era previsto per ieri pomeriggio, presso la sede della Comunità montana lagonegrese di Lauria. Invece è stato rinviato al 26 ottobre prossimmo. Per l’amministrazione comunale di Lauria, intanto, resta sempre il dubbio se continuare o meno il percorso per la gestione associata del servizio e proprio oggi pomeriggio si terrà un consiglio comunale che ha come unico punto all’ordine del giorno la permanenza in Alesia. La gara di appalto sembrava una cosa fatta. Poi invece c’è stata una battuta di arresto quando l’Alesia da società mista è stata trasformata in società interamente pubblica. Per alcuni sindaci, accantonata la gara pubblica, la strada da seguire è sembrata quella dell’affidamento diretto ad Alesia. Altri invece hanno sollevato dei dubbi sullo stato di salute della società che presenta diversi debiti. Un milione e 400 mila euro di debiti, si è detto nell’ultima riunione del 17 settembre scorso, a fronte di crediti pari a 1

milione e 100 mila euro circa. Così i sindaci avevano deciso di dare la possibilità alla società di presentare un Piano industriale che avrebbe chiarito tutte le perplessità. L’analisi del Piano programmata per ieri pomeriggio avrebbe permesso ai sindaci di prendere una decisione, ma la riunione è stata aggiornata al 26 ottobre prossimo. Il comune di Lauria, invece, oggi pomeriggio deciderà in un consiglio comunale straordinario se cedere o meno le quote di Alesia. Si tratta di quote per un valore non molto alto, circa 11 mila euro, ma l’eventuale cessione potrebbe avere delle conseguenze dirette sull’affidamento del servizio da parte della Comunità montana. Già nel corso dell’ultimo consiglio comunale, a Lauria si è votato per restare nel consorzio. Allora ha prevalso il si. Ma davanti alla discarica di Carpineto di nuovo in via di saturazione, l’amministrazione non esclude di ritornare sulla questione per decidere di proseguire da soli se la Comunità montana non avvierà la raccolta differenziata. Francesco Zaccara

Sp 46, Costanzo soddisfatto per l’avvio dei lavori EPISCOPIA - Viabilità area sud, finalmente sono stati sbloccati i lavori sulla strada provinciale 46 Peschiera. Viva soddisfazione è stata espressa dal consigliere provinciale capogruppo della Fdc Biagio Costanzo, per lo sblocco, con la firma dei contratti relativi nei prossimi giorni in provincia, per il completamento dei lavori sulla strada provinciale 46 della Peschiera, nel tratto che interessa il comune di Latronico e la popolosa contrada di Agromonte. «Le ripetute richieste, effettuate anche con interrogazioni scritte operate dal nostro gruppo politico - afferma il consigliere provincialedi area -hanno ottenuto risposte certe e rapide ad opera dell'assessore al ramo, il quale ci ha reso noto in tempo reale sulla risoluzione

del problema. Pur rendendoci contro dell'esiguità delle risorse economiche generali, insufficienti per i circa 4.000 Km di strade provinciali, tali opere, in agro del comune di Latronico, erano del tutto necessarie ed attese dalle popolazioni locali e dovranno essere eseguite in tempi rapidi, atteso l'approssimarsi della stagione invernale. La speranza è che tali lavori pubblici non si concretino, nella fase realizzativa, nella sola manutenzione del manto stradale,usurato da decenni di incuria, ma che riguardino anche minime opere di corredo e rafforzamento della sede stradale, in più punti, soprattutto nel rione Preti e Lucarelli, interessate da movimenti franosi». Emilia Manco

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Martedì 13 ottobre 2009 REDAZIONE: REDAZIONE: Piazza Piazza Mulino, Mulino, 15 -15 75100 - 75100 Matera Matera - Tel. - Tel. 0835.256440 0835.256440 Matera

Pisticci

Nova Siri

Crisi risolta

Nuovi parroci

Leone è salvo, oggi si torna in Consiglio

Don Michele lascia dopo 51 anni

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Ha superato con successo la gara nazionale di Larino tra le regioni del Sud

Un intenditore di Bacco Il giovane materano Francesco Guarino alle finali delle “Viniadi 2009” Intervento di Giuseppe Digilio

«Il cammino verso la Costituente ecologista sta procedendo»

CAMPIONE in casa e concorrente in una prestigiosa trasferta nazionale. Il giovane materano Francesco Guarino è stato tra i pochi eletti alle semifinali delle “Viniadi 2009”, disputatesi sabato e domenica scorsi a Larino (Cb). L’ambìto concorso ha riguardato il centro-sud Italia ed è aperto a degustatori non professionisti, con l’organizzazione di Enoteca italiana di Siena e del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni a un consumo consapevole e moderato del vino. Tra i 40 semifinalisti soltanto 9 hanno superato le prove, e tra tutte le Regioni del Centro-Sud soltanto 4 parteciperanno alle finali nazionali di fine novembre in Veneto. La Basilicata è stata una delle regioni “privilegiate”, proprio grazie a un ragazzo di soli 20 anni, diplomato all'Istituto Alberghiero, che con passione segue il mondo del vino. I partecipanti hanno dovuto superare prove pratiche, come il riconoscimento alla cieca di vini del nord Italia e completare test a risposta multipla. Il giovane degustatore non professionista, Francesco Guarino con abilità è riuscito a sconfiggere gli avversari anche di regioni dove il mondo enologico è protagonista come la Puglia e la Sicilia; infatti le finaliste sono la Basili-

cata, il Lazio,la Campania e la Calabria. Adesso l'appuntamento è a fine novembre dove il giovane materano sfiderà regioni “forti” come il Piemonte ed il Veneto. Guarino si distinse nella finale regionale dello scorso 5 giugno, quando Enoteca italiana organizzò la kermesse proprio nellacittà deiSassi. Il responso della giuria qualificata, è stato di fatto confermato da quella nazionale. Guarino ha certamente talento. A giugno vinse insieme con la mamma, Bruna Francione di 41 anni, titolare di una bottega di caffè a Matera. Mamma e figlio hanno conquistato il posto alle semifinali. E' stato un concorso degno di un'Olimpiade, con tanto di gare di degustazioni “bendate”, dalle quali sono esclusi quanti si occupano professionalmente del vino, prevedono eliminatorie, semifinali e finalissima. In palio ci sono premi particolari, tra i quali l'usufrutto di filari di vino, per cui si è già proposta l'azienda materana “Dragone”, e vacanze in fattoria. I concorrenti lucani si sono trovati di fronte 6 bottiglie chiuse dentro sacchetti neri, che ne nascondevano etichette, forme e colore; hanno dovuto individuare i vitigni dei primi tre vini e la regione di provenienza degli altri tre nettari.Inoltre hannodovuto rispondere a tre domande di cultura enologica generale. Antonio Corrado a.corrado@luedi.it

IL RICORDO

La domenica con i Bersaglieri

MATERA ha salutato le migliaia di piume al vento che per tre giorni hanno colorato e rallegrato la città in occasione del Raduno dei Bersaglieri del Mezzogiorno. Dalle principali regioni del sud i reduci, ma anche le nuove generazioni si sono dati appuntamento nella città dei Sassi dove la straor-

dinaria riunione è coincisa anche con l’inaugurazione della sede dei Bersaglieri in via San Biagio. La sfilata tradizionale di domenica mattina, infine, ha suggellato il legame con la città quando la fanfara ha raggiunto piazza Vittorio Veneto gremita di curiosi e cittadini. matera@luedi.it

«RACCOGLIAMO la sfida ecologista del terzo millennio rilanciando e proseguendo sulla strada della Costituente Ecologista già iniziata da illustri esponenti dell'ambientalismo Italiano». Lo ha dichiarato il neo presidente nazionale dei Verdi a conclusione della votazione che lo ha eletto alla guida del partito. «Se si fosse ascoltato il dibattito congressuale di Fiuggi spiega Giuseppe Digilio, presidente provinciale dei Verdi - si sarebbe compreso quanto la voglia di sostenere un futuro ambientalista per l'Italia sia più forte di un mero calcolo percentuale. La strada verso Sinistra e Libertà, con un accordo tra forze di sinistra, i socialisti e gli ambientalisti non è affatto esclusa con la vittoria di Angelo Bonelli. È possibile. Dal discorso contro le destre nuclearistee palesemente antiecologiste, si è avuta la certezza che eventuali accordi elettorali saranno solo possibili con forze politiche di centro sinistra. Questa è stata una delle ragioni per cui alcuni delegati delle mozioni alternative, hanno ritenuto che forse bisognava continuare sulla strada dell'ambientalismo fuori da schemi precostituiti. E comunque, la “svolta a 360 gradi”non c'è stata. Se qualcuno la auspicava non sostenendo la mozione verso Sinistra Ecologia e Libertà, rimarrà deluso. A destra non si andrà e non si svenderà più il simbolo, la storia e la tradizione ne al Pd ne ad altri partiti per utilizzarlo come meglio si crede. Il consigliere Federale Nazionale, Nicola Benedetto, è stato tra i primi firmatari della mozione che auspicava una fase di maggior attesa rispetto alla decisione di entrare subito in Sinistra e Libertà. Mozione che anche l'ex Ministro Alfonso Pecoraro Scanio ha guardato, dall'esterno, con molto interesse e che successivamente, come si evince dai numeri è stata determinante per la vittoria di Angelo Bonelli. Il rammarico rimane sull'esito finale che avrebbe visto rieletto, nello stesso Consiglio Federale Nazionale, l'esponente materano Nicola Benedetto che, con i voti mancanti dei delegati di Potenza, esclusi per aver celebrato un congresso fuori dalle regole, si è visto escludere dall'organismo per 6 voti. La fase costituente degli ecologisti si aprirà con un'Assemblea Nazionale a Febbraio per riscrivere- prosegue Digilio - le regole della nuova Costituente ambientalista. Da qui l'appello del neo eletto presidente Angelo Bonelli agli ecologisti del Pd e negli altri partiti di riavvicinarsi al mondo ambientalista. Nell'esecutivo nazionale sono stati eletti esponenti delle due mozioni perché l'interesse è quello di avere una forza ambientalista che si occupi dei problemi dell'ambiente e della qualità della vita per rifondare il sapere ecologico. matera@luedi.it

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Matera


Diventano otto con l’adesione di Angelino e dei tre “civici” Antezza, Perniola e Cinnella

Raddoppia il gruppo dell’Udc Cappella: «Presenteremo subito la richiesta di convocazione del Consiglio» SONO DIVENTATI otto i consiglieri comunali di Matera dell’Udc con l’adesione al gruppo consiliare di Cosimo Damiano Cinnella,Tommaso Perniola, Carlo Antezza e Giovanni Angelino che vanno ad aggiungersi al capogruppo Giuliano Cappella, a Domenico Fiore, Vito Sasso e Michele Andrulli. L’annuncio è stato dato ieri sera presso l’Hotel San Domenico nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche i vertici regionali e provinciali del partito Agatino Mancusi e Vincenzo Ruggiero. «Abbiamo verificato nei giorni scorsi la richiesta di alcuni consiglieri di confluire nell’Udc attraverso una condivisione su temi come famiglia e lavoro», spiega Cappella, «i consiglieri che vedete hanno aderito e condiviso la proposta. Altri, pur condividendo la posizione, si sono riservati di entrare anche perchè oggi appartengono ad altri partiti politici. Su questo vi è stato poi il consenso dei vertici regionali e provinciali dell’Udc». Ora il nuovo e cospicuo gruppo consiliare, come primo atto, procederà ad inviare una richiesta di convocazione urgente del Consiglio comunale «per discutere argomenti che sono stati lasciati in pendenza» ha aggiunto ancora lo stesso Cappella che non ha voluto ritornare sulle polemiche che hanno causato l’uscita dell’Udc dalla maggioranza ed ha spiegato: «al momento non voglio riaprire queste questioni, ai “ciurlatori del manico” risponderemo al momento opportuno. Con le carte in mano convocherò una conferenza stampa e spiegherò i motivi che hanno portato alla nostra decisione. Solo allora potrò parlare anche per un’ora esesarànecessario faremo anche dei comizi per chiarire la situazione ai cittadini». Delle questioni inerenti le ultime scelte Cappella si è limitato ad aggiungere: «c’era-

no dodici punti programmatici sottoscritti a cominciare dal regolamento urbanistico, è su quelli che noi volevamo risposte. Altre questioni come la presidenza del Consiglio non sono mai state il problema, non ci sono mai interessate». L’appuntamento naturalmente è stata anche l’occasione per chiarire le prospettive e le collocazioni future dell’Udc nel Materano ed in Basilicata, a questo proposito il segretario regionale Mancusi ha spiegato: «Fare delle alleanze non vuol dire asservirsi o fondersi ma mantenere progetti e identità politica. Il partito è unico ed anche la linea politica. C’è un ragionamento av- Il nuovo gruppo consiliare dell’Udc viato con il Pd e partito dall’accordo a Potenza che porta a pensare anche alle regionali, lo abbiamo detto. Ora c’è un momento di pausa, ci sono dei congressi, poi dopo andremo a stilare i nostri programmi nel segno di un progetto di rilancio di questa regione e vedremo se ci sono le condizioni perun accordo.Credo cheper la fine di novembre ci potrà essere una risposta definitiva. Intanto registriamo un processo di allargamentoche oggi avviene a Matera ma che è comune a diverse parti della regione e che premia la nostra linea politica». Il segretario provinciale Ruggiero ha spiegato: «noi abbiamo dei temi su cui batterci, il territorio e le tematiche ambientali innanzitutto. Al momento non abbandoniamo l’idea di andare da soli e poi vedremo se ci sono le condizioni per allearci. In Provincia? Noi abbiamo sempre fatto valere la coerenza, siamo stati eletti all’opposizione e manteniamo questa posizione di opposizione costruttiva. Manteniamo il mandato elettorale. Noi abbiamo già rifiutato in regione posti di potere, la nostra storia va nella direzione della condivisione dei programmi». Piero Quarto p.quarto@luedi.it

PRECISAZIONE Urbanistica

Il pensiero di Genchi CON RIFERIMENTO all'articolo del Quotidiano di Basilicata pubblicato domenica 11 ottobre a pagina 30, il consigliere comunale Domenico Genchi precisa che «il virgolettato a me attribuito, forse per un errore di stampa, non risponde a quanto da me affermato. Sono venuto a conoscenza dei dettagli della proposta "Matera 90" soltanto nel corso della conferenza stampa di presentazione tenutasi sabato 10 ottobre (alla quale non ero stato invitato) presso l'Hotel del Campo. La considerazione amara sulla vicenda è che, dopo due anni di numerosissime commissioni urbanistiche passate ad analizzare le quasi 120 osservazioni presentate da privati al Regolamento Urbanistico, questo via libera alla proposta "Matera 90" da parte della Giunta Comunale di Matera presieduta dal Sindaco Buccico, che di fatto tenta di scavalcare a piè pari il Consiglio Comunale, è uno schiaffo sia all'impegno dei consiglieri che assiduamente hanno partecipato all'analisi del Regolamento Urbanistico, sia a tutti i cittadini che hanno creduto di partecipare attivamente alla realizzazione del più importante strumento di programmazione urbanistica presentando le loro osservazioni». PRENDO atto delle osservazioni del consigliere Genchi il quale, ne sono certa, mi consentirà alcune valutazioni. In primis l’elemento sostanziale relativo all’acquisizione della notizia relativa al progetto Matera 90. «Solo stamattina - è scritto anche nel mio articolo - nel corso della conferenza stampa, ho conosciuto i dettagli del progetto Matera 90». In questo senso, posso rassicurarla che nessun errore di stampa ha modificato il senso delle sue dichiarazioni. In quanto, poi, alle 120 osservazioni, prendo atto che la discussione si è svolta, ma il risultato finale non è diverso. Lo schiaffo alla città, c’è stato, nonostante tutto». Antonella Ciervo

Mancusi e le alleanze «C’è un ragionamento già avviato col Pd Ora i congressi Vedremo i programmi per fine novembre decideremo cosa fare»

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Martedì 13 ottobre 2009


Martedì 13 ottobre 2009

Di lavoro si muore ancora La 59ma giornata dell’Anmil conferma l’allarme sulla scarsa sicurezza LE cifre non lasciano dubbi: in Italia le vittime di incidenti sul lavoro sono ogni anno 7000, alimentando le fila degli invalidi che ad oggi sono 800 mila, di cui 200 mila in modo permanente. L’Italia si conferma, dunque, un Paese a mettere a rischio la vita non sono rapine e aggressioni, ma il luogo di lavoro. La Basilicata e Matera non sono esenti da un fenomeno che il vice responsabile per il lavoro e l’occupazione dell’Italia dei Diritti, Carmine Celardo, non ha esitato a considerare omicidio. «Si muore perchè qualcuno viola la legge e questo nella giurisprudenza si chiama omicidio - ha detto. L’attività dell’Anmil (associazione nazionale fra mutilati e invalidi del Lavoro), che sabato ha celebrato la 59ma giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, concentra la propria attenzione sul rapporto fra imprenditoria e mondo del lavoro. Diritti e doveri sono il fulcro attorno al quale si sviluppa il percorso che consente di evitare, o nella peggiore delle ipotesi di provocare, le morti bianche. Mario Pompeo Iannuzziello, presidente provinciale dell’Anmil conferma: «Nel 2009 abbia-

In Basilicata i morti nel 2009 sono stati 11

mo registrato un aumento delle morti, a cui si è aggiunta l’ultima vittima, il camionista policorese Ilario Gruosso morto nei pressi di Rimini. Ad oggi le vittime sono 11, di cui 3 nel materano e 8 nel potentino. Quando un’opera viene data in appalto prosegue - subappaltatori cer-

Oggi saranno ospiti alla Masseria la Stella

Funzionari iracheni a lezione di agricoltura in un’azienda materana VISITERANNO per un'intera giornata, oggi l'azienda agricola Masseria La Stella di Matera, approfondendo tecniche e strumenti, i 18 funzionari dell'amministrazione centrale di Baghdad che si trovano in Italia nell'ambito del “Multidisciplinary Training programme for Iraq officers and technicians -Tecnoform” , finanziato dal Ministero degli Affari Esteri. L'iniziativa porterà gli esperti anche a Matera dove l'azienda agricola di Giovanni Di Lecce si occupa dal 1963 di produzione di frumento duro, tenero, orzo, avena, oltre aiforaggi da destinare all'alimentazione del bestiame. «La nostra azienda spiega - ha fornito la propria disponibilità per questo progetto realizzato dallo Iamb (Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari ) per contriTRIBUNALE DI MATERA UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI VENDITA DEI BENI IMMOBILI CON INCANTO- PROC. N.99/92 REG. ESEC. IMM. IL CANCELLIERE RENDE NOTO Che il giorno 10.12.2009, ore 10,00, dinanzi al Giudice dott.ssa Laura FAZIO, si procederà alla vendita con incanto dei beni immobili sotto descritti siti in SCANZANO JONICO: DESCRIZIONE DEL BENE LOTTO n.1: quota pari a 1/2 di un appartamento di mq. 64, composto da 2 vani letto, vano pranzo ed accessori, sito alla Via Rossini n.78, piano 2°, e pertinenziale pari quota di un'autorimessa, sita al piano terra sottostante (fg. 60, p.lla 370 sub 13 e 26). Il prezzo base è di € 13.950,00. Ogni offerta in aumento è di € 500,00. Maggiori chiarimenti in cancelleria. Matera, 02.09.2009 IL CANCELLIERE: Rosario Capoccello

ministri Sacconi e Gelmini, però, potrebbe ridurre il gap. Vengono infatti promossi incontri e corsi di formazione per illustrare le leggi di settori. «Stiamo avviando una campagna di informazione nelle scuole sui temi della sicurezza sul lavoro. Gli studenti di oggi saranno i futuri operai o datori di lavoro. Abbiamo già cominciato a Ferrandina e Garaguso, ma proseguiremo anche a Matera. A Matera e in provincia l’Anmil gli iscritti sono 1000, su 3000 titolari di invalidità. nel capoluogo regionale i numeri aumentano: gli iscritti all’Anmil sono 3000 su 7000 titolari di rendita d’invalidità. Iannuzziello non parla di responsabilità, semmai di carenze che impediscono, a volte, i controlli: «Le istituzioni fanno la loro parte, ma gli ispettori sono pochi e non possono certo tenere sotto controllo tutti i cantieri aperti». L’appello dell’Anmil che conferma lo stesso Iannuzziello è ad una riforma che riveda il Testo Unico Infortuni che risale al 1965 e che oggi risulta ampiamente superato anche dalle 130 mila vedove provocate dalle morti bianche, per le quali sarebbe necessaria una tutela più equa. Antonella Ciervo

buire ad un meccanismo di confronto e conoscenza che inserisca anche il nostro territorio in un circuito virtuoso internazionale». L'azienda è strutturata per l'80% a Matera e per il restante 20% a Gravina dove è presente un allevamento di bovini da latte. Sotto il profilo innovativo, è proiettata verso i programmi di difesa ambientale, tutela del territorio e riduzione dei gas serra, grazie a produzioni da agricoltura biologica e utilizzo di trattori alimentati con biocarburanti come olio di colza e olio di girasole. I funzionari iracheni approfondiranno conoscenze e competenze per il corso su ““Agricoltural machinery and mechanization of main Mediterranean crops : technical experiences and innovations”. matera@luedi.it

cano di risparmiare sulle misura di sicurezza. A volte sono anche gli operai a non munirsi di strumenti per lavorare tranquilli». E’ la cultura della sicurezza, dunque, a a risentirne maggiormente. Un recente protocollo d’intesa raggiunto con i

Camera di Commercio La lotteria regala l’ambulanza alla Cri LA FORTUNA premia solidarietà e volontariato. La Croce Rossa italiana riceverà l’automobile messa in palio dalla Camera di commercio di Matera con la Lotteria a sostegno del progetto “Matera per l’Aquila. Aiutiamoli a ricominciare’’. La cerimonia di consegna avverra’ venerdì 16 ottobre, alle 11.00, a Matera davanti alla sede della Camera di commercio in via Lucana 82. Interverranno il presidente dell’Ente camerale, Angelo Tortorelli, il segretario generale Federico Sisti, i componenti di giunta, il commissario del Comitato provinciale della Croce Rossa di Matera, Domenico Tafuni, amministratori e autorità locali. I volontari della Croce rossa materana, per tutta la durata del progetto a sostegno delle popolazioni abruzzesi, avevano contribuito a promuovere l’iniziativa di solidarieta’ verso le popolazioni terremotate . Da qui la decisione della giunta camerale di assegnarla a una associazione di volontariato, benemerita, come la Croce Rossa che si è sempre distinta per “disponibilità e forte spirito di solidarietà, verso le popolazioni in difficoltà”. matera@luedi.it

Altrettanti ragazzi materani vivranno all’estero all’insegna dello scambio

Intercultura apre al mondo Per un anno Matera ospiterà cinque studenti stranieri

Alcuni degli studenti del progetto

SONO arrivati a Matera senza conoscere l'italiano e partiranno fra un anno, dopo avere frequentato la scuola in città, padroni di una lingua in più e, soprattutto, con un indimenticabile bagaglio di esperienze acquisito, ancora giovanissimi, in un'altra nazione, della quale avranno il tempo di scoprire ed apprezzare le diversità culturali. Sono cinque adolescenti di Intercultura, che sono a Matera grazie al lavoro pluriennale del Centro locale dell'associazione internazionale, cui fanno capo anche alcune vicine città pugliesi. Si tratta di quattro ragazze e un ragazzo. Quest'ultimo, Edin Fazlovic, viene dalla Bosnia e attualmente è ospitato da una famiglia che risiede nei Sassi. Le ragazze sono Jenny Holvik (Norvegia), Ajca Dur (Turchia), Hiu Tung Mao (Hong Kong) e Rebecca Berthelsen (Danimarca). Contemporaneamente cinque ragazze selezionate e formate dal Centro locale Intercultura sono partite verso una nazione straniera, dove trascorreranno un periodo che

D’accordo con la battaglia dei sindacati di categoria contro i tagli del Governo

Cgil sostiene la protesta della polizia LA segreteria provinciale della Cgil di Matera esprime la sua solidarietà e vicinanza alla battaglia messa in campo, unitariamente, dai sindacati della Polizia di Stato. Le forze dell'ordine svolgono, nel nostro territorio, quotidianamente, un'azione volta a prevenire forme diffuse di illegalità assicurando sicurezza, ordine pubblico, repressione del crimine. Nonostante il Governo predichi sostegno e interventi a favore della sicurezza, nei fatti, nei confronti degli operatori della sicurezza ha solo operato pesanti tagli che rendono complicato l'espletamento delle funzioni di questi lavoratori al servizio dello Stato che oggi agiscono facendo i conti con difficoltà logistiche e organizzative e con la carenza di organico. Si pensi alle volanti della Polizia di Stato che già oggi circolano con soli due agenti a bordo, a fronte dei tre degli anni scorsi, intaccando co-

munque la capacità di intervento e di sorveglianza. Si pensi al fatto che spesso si trascura l'aspetto della dotazione di strumentazione a tecnologia avanzata per consentire ai poliziotti di svolgere agevolmente il loro lavoro di indagine e prevenzione. Si pensi al fatto che spesso i poliziotti sono costretti ad anticipare i soldi per il carburante o a compiere missioni - trasferte senza ricevere nell'immediato laremunerazione perle stesse.Sonoquesti soloalcuniesempi che fanno comprendere la grave e drammatica situazione lavorativa in cui questi lavoratori, operatori della sicurezza, svolgono le loro fondamentali funzioni. Da questi esempi traspare la irresponsabile disattenzione da parte del Governo verso un tema che, invece, per esso dovrebbe rappresentare una priorità assoluta su cui non risparmiare e a cui assicurare massi-

ma attenzione e stanziamento di risorse in quanto la sicurezza, la garanzia dei diritti delle persone nonché la prevenzione del crimine sono una sua esclusiva prerogativa da cui il Governo non può irresponsabilmente sottrarsi. Questi lavoratori perseverano, in maniera responsabile, nello svolgimento delle loro funzioni dando prova dell'alto senso dello Stato, del grande impegno e del senso di responsabilità che contraddistingue la loro attività quotidiana. La Cgil di Matera si dichiara al fianco di questi lavoratori nelle azioni che metteranno in campo per denunciare lo stato disagiato in cui essi sono costretti ad operare e per superare questa lacunosa e inefficiente attenzione loro riservata dal Governo. Per il sindacato confederale legalità e sicurezza sono essenziali e vanno sostenuti. matera@luedi.it

varia da tre mesi ad un anno, ospitati da una famiglia del posto. Giovannella Berardengo ha scelto il Belgio, Chiara Cantone il Giappone, Camilla Locantore l'Argentina, Anna Laura De Cesare la Slovenia e Anna Di Fonzo l'Olanda. Per festeggiare l'arrivo dei ragazzi a Matera è stata organizzata la tradizionale serata di “Benvenuti e bentornati”, tenutasi presso la pizzeria Kappador, alla quale erano presenti anche gli studenti materani che hanno trascorso un lungo periodo all'estero con Intercultura. Una serata fra nuovi amici, volontari e parenti che ha rappresentato anche un'occasione per raccontare i diversi momenti vissuti in un Paese straniero dagli studenti italiani, le loro aspettative prima della partenza e come il soggiorno in un'altra nazione li abbia maturati e resi più aperti verso il mondo, liberandoli da parecchi pregiudizi che la nostra cultura spesso nutre verso alcuni popoli. Da oltre mezzo secolo Intercultura organizza soggiorni di studenti all'estero. Recentemente la Fondazione Intercultura ha presentato alla Camera dei Deputati l'Osservatorio Nazionale sull'internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca. Si tratta di un importante progetto sviluppato in collaborazione con l'Associazione Nazionale Presidi e il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. L'intento dell'Osservatorio è di raccogliere in maniera continuativa dati aggiornati e significativi sulle attività a carattere internazionale delle scuole e di mettere a disposizione gratuita delle scuole strumenti concreti che le aiutino a rafforzare il loro processo di apertura all'internazionalità. Sul sito dell'Osservatorio, www.scuoleinternazionali.org, è possibile accedere a tutti i dati delle ricerche effettuate, trovare i riferimenti alle normative europee ed italiane del settore e condividere un insieme di buone pratiche che le stesse scuole possono aggiornare. Molte scuole italiane, tuttavia, a differenza di altre nazioni, sembrano ancora impreparate ad accettare la cultura dell'internazionalità, come dimostra la scarsa sensibilità manifestata spesso da diversi presidi e professori verso i programmi europei e di Intercultura, che promuovono l'apertura al mondo. Biagio Tarasco matera@luedi.it

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28 Matera In Basilicata nel 2009 sono morte 11 persone, 3 nel Materano e 8 nel Potentino


Si riunisce oggi l’assemblea dei delegati per il terzo congresso, Laviero verso la conferma

Uilcem, nuove cariche e strategie I chimici della Uil a confronto, conclusioni del segretario nazionale Pascucci LA UILCEM UIL di Matera a conclave. L'assemblea dei delegati si riunisce, oggi, a Matera presso l'hotel Hilton di Venusio, per il terzo congresso territoriale del sindacato dei lavoratori della chimica, dell'energia e del manifatturiero. A prender parte all'importante summit, tappa di avvicinamento significativa al congresso nazionale, ventisei delegati, in rappresentanza dei circa trecento iscritti alla Uilcem Uil, nonché tutti i rappresentanti delle istituzioni locali e delle associazioni imprenditoriali. Ad aprire i lavori, il cui inizio è stato fissato per le 9,30, la relazione di Francesco Laviero, segretario provinciale uscente. Quasi scontata la sua riconferma alla guida della Uilcem materana anche per il prossimo mandato. E dovrebbe essere ancora componente della segreteria Antonella Di Costole, in ossequio alle quote rosa. Al posto del veterano Pasquale Piancazzi, invece, dovrebbe subentrare un giovane, per favorire il rinnovamento interno. Le conclusioni saranno affidate ad Augusto Pascucci, segretario nazionale Uilcem. Un momento di confronto utile, dunque, per ridefinire la linea strategica e organizzativa della Uilcem materana alla luce non solo di una realtà, come la nostra, contrassegnata da potenzialità e contraddizioni, da speranze e delusioni, ma anche dei mutamenti in atto sullo scenario internazionale. Tante le emergenze da affrontare. In Valbasento le aziende chiudono lasciandosi alle spalle il deserto industriale. Le poche realtà produttive ancora aperte annaspano. Solo per il primo semestre 2009 hanno fatto ricorso ad oltre 5 milioni di ore di cassa integrazione, mentre sono stati collocati in mobilità in deroga oltre 1500 lavoratori che in una realtà regionale delle nostre dimensioni, per dirla con il segretario Laviero, sono numeri da tragedia sociale. La crisi non ha risparmiato nessun settore. L'industria del mobile imbottito dal 2005 ad oggi ha perso 2/3 degli addetti, passati dai 10 mila di 4 anni fa agli attuali circa 3 mila. E anche la grande distribuzione segna il passo. Solo nell'ultimo trimestre del 2009, dicono i dati Istat, si sono persi

Le proposte del segretario «Osservatorio dei chimici e infrastrutture le priorità»

Augusto Pascucci e Francesco Laviero

La disamina «Cinque milioni di ore di cig nei primi sei mesi Numeri da tragedia» circa 3500 posti di lavoro nell'intera regione. La diminuzione dell' occupazione riguarda prevalentemente l'industria in senso stretto che in definitiva rappresenta il motore di un sistema economico. La chiusura accelerata di molti stabilimenti industriali è un fenomeno che interessa la Basilicata in maniera preoccupante da almeno un quinquennio e non è dato scorgere minimi segnali di ripresa. Sul versante demografico i dati Svimez tendono a rappresentare una situazione senza speranza. Il saldo migratorio, documentato da 3400 lucani che

Si lavorerà per una moratoria dei licenziamenti e far funzionare le task force anticrisi

hanno abbandonato la regione nel 2008 a fronte di 1300 rientri. Ad andare via prevalentemente giovani con alle spalle processi scolastici molto avanzati, a rientrare anziani che hanno lasciato la Basilicata negli anni '60 e '70. Quale la strada da imboccare per la Uilcem Uil? «Un gran patto di coesione tra Governo, imprese e lavoratori partendo dalla più grave delle emergenze conseguenza della crisi, la caduta dei posti di lavoro». In sintonia con le tesi del segretario generale Luigi Angeletti, il sindacato dei chimici

della Uil di Matera intende lavorare alla realizzazione di un accordo su una moratoria dei licenziamenti per tutto il 2009 e a far funzionare nelle varie regioni le task force anti-crisi coordinate a livello nazionale da un commissario ad hoc. Accanto alla moratoria sui licenziamenti, una trattativa per il rinnovo di tutti i contratti a tempo determinato in scadenza e un piano per la realizzazione di opere pubbliche e infrastruttura al fine di completare un circolo virtuoso in grado di restituire fiducia alla gente. Margherita Agata m.agata@luedi.it

La UilcemUil di Matera,con ilCongresso in programma, oggi, a Matera, si avvia non solo ad una attenta riflessione sulla situazione economico- occupazionale complessiva della regione, ma anche a raccogliere la sfida di indicare risposte concrete alle emergenze vecchiee nuoveche investonoil territorio. Ma qual è lo scenario attuale? “Se oggi volessimo elencare tutte le realtà produttive della nostra provincia definitivamente chiuse e con i lavoratori sostenuti da ammortizzatori sociali - dice Francesco Laviero, segretario provinciale Uilcem Uil - provvederemmo a stilare un vero e proprio bollettino di guerra, faremmo molto prima a nominare le poche realtà ancora in piedi. Da una parte abbiamo le grandi risorse, acqua, petrolio, una vasta platea di giovani laureati, una discreta inventiva imprenditoriale, dall'altra i problemi di sempre: un passato chenon vuolpassare, unaclasse dirigente spesso incline all'inerzia e alla rendita di posizione, le perduranti insufficienze strutturali» . Ma in che modo si può invertire rotta e uscire dalla crisi? «Purtroppo, a tutt'oggi, nulla lascia pensarechela realtàregionalepossacelermente agganciare il treno della ripresa in modo da cominciare a risalire la china. Da noi, i sintomi di un'economia avviata verso la recessione erano già presenti almeno da 4 o 5 anni prima dell' esplosione della crisi a livello internazionale. A preoccupare oggi non è soltanto l'intensità della recessione ma anche la lentezza conla quale presumibilmente se ne uscirà. Nessuno, a fronte di questa situazione è in grado di proporre soluzioni miracolistiche, ma la cosa peggiore sarebbe quella di non tentare la risalita della china facendosi pervadere dallo scoramento. E' ormai evidente a tutti che la soluzione dei problemi del sistema produttivo della nostra provincia necessita di maggiore sinergia tra enti, forze imprenditoriali e forze sociali sul piano decisionale e della programmazione, ancheallo scopodiaccrescerela capacitàdiinterlocuzione con il governo centrale che deve considerare con maggiore attenzione esigenze vecchie e nuove del territorio. Occorre affrontare con decisione e con la dovuta programmazione questioni come quelle delle infrastrutture materiali (si pensi alle ferrovie e al sistema dei trasporti e dell'approvvigionamento energetico) ed immateriali (larga banda e telefonia). La Uilcem a tutti i livelli -conclude Laviero -è convinta che questa è la strada che può farci uscire dall' isolamento attuale. Abbiamo richiesto unitamente a Femca e a Filcem la ripresa dell' attività dell`Osservatorio Chimico Provinciale convinti come siamo che il nostro territorionon hamai persola vocazioneper questo settore che è il settore in grado di generare il maggior numero di lavoratori nell'indotto rispetto a quelli diretti. mar.aga

Via libera dal Consiglio a equilibri di bilancio

Semafori spenti da tre giorni in centro

IL CONSIGLIO provinciale di Matera ha approvato a maggioranza – con il voto a favore di Saverio D’Amelio (Mpa) e l’astensione del centrodestra – la verifica periodica agli equilibri di bilancio 2009 e lo stato di attuazione de i programmi, che ha fissato le previsione di accertamento delle entrate correnti in 68,1 milioni di euro e quella degli impegni di spesa in 65,3 milioni di euro. Il provvedimento, illustrato dall’assessore al bilancio, Domenico Smaldone, ha confermato l’andamento delle procedenti verifiche con il limite – già evidenziato dalla passata amministrazione – del mancato rispetto del patto di stabilità, che non consente di utilizzare risorse a causa dei parametri imposti della normativa di settore. «La situazione finanziaria - ha detto l’assessore provinciale Smaldone – è sana e seguita sotto vari profili, come è stato segnalato anche in sede di approvazione del rendiconto 2008. L’attività dell’ente, in questo scorcio di anno è stata diretta al rafforzamento di direttrici a forte ricaduta sul territorio non trascurando, ovviamente, la necessità di favorire processi di innovazione e ammodernamento». Smaldone ha anche annunciato l’anticipazione della Regione Basilicata di cinque milioni di euro da destinare al settore delle opere pubbliche e ha fatte alcune precisazioni riguardo all’eventuale riconoscimento di debiti fuori bilancio. matera@luedi.it

SEMAFORI spenti da 3 giorni in diversi punti della città. Un’inconveniente che crea non pochi disagi al traffico ed agli automobilisti in particolare nelle ore classiche e più calde del traffico che coincidono con la chiusura di scuole ed anche di uffici pubblici. All'incrocio tra via Aldo Moro e via Ugo La Malfa l'impianto semaforico che regola uno degli snodi principali della circolazione cittadina è andato fuori uso creando intralci al traffico che in quella zona è particolarmente intenso la mattina e ad ora di pranzo quando giungono o ripartono gli autobus dei pendolari. Già da qualche giorno gli automobilisti hanno dovuto far fronte ai disagi armandosi di pazienza nell'attraversare l'incrocio o scegliendo percorsi alternativi. I disagi maggiori si registrano dalle ore 13 alle 14 quando la gente torna a casa per la pausa pranzo uscendo dai numerosi uffici come Comune e Tribunale.

Disagi al traffico nelle ore di punta, problemi all’incrocio tra via Moro e via La Malfa

Il semaforo di via Moro (foto Martemix)

Stessa sorte è toccata al semaforo di via Nazionale, all'incrocio con via Lazzazzera, anch'esso spento da diversi giorni. A mandare in tilt i due impianti forse sono state le piogge dei giorni scorsi. Non è la prima volta che succede, anzi è quasi una regola che quando le piogge sono più abbondanti alcuni semafori si spengono. La mancata riattivazione del semaforo in tempi rapidi comporta disagi agli automobilisti, soprattutto in quel punto di Via Aldo Moro, snodo importante verso la stazione degli autobus e delle Fal. Ma i pericoli maggiori arrivano soprattutto nelle ore notturne quando, data la scarsità del traffico veicolare, le velocità tendono a crescere e gli incroci non regolati diventano un invito a pigiare il piede sull'acceleratore incrementando notevolmente il rischio di incidenti. Giovanni Martemucci matera@luedi.it

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Matera 29

Martedì 13 ottobre 2009


Martedì 13 ottobre 2009

TAXI MATERA 3332685173

Eugenio e Monica

Antonio Quanti auguri in questi giorni... e non sono ancora finiti per questo 2009

Vi auguriamo tanta felicità! Mariangela, Pierluigi, Alessia e Camillo

Rivista Intransit Verràpresentata oggialle11,30nella galleriaPortaPepice, in via delle Beccherie, la rivista “Intransit - fotografia in movimento”. Intransit è un innovativo progetto editoriale che si rivolge al pubblico “parlando”con la fotografia. In tutto 80 pagine che presenteranno reportage dal mondo, in doppia versione on line e cartaceo. Il progetto si pone come elemento di sintesi fra tecnologia e stampa tradizionale per promuovere il territorio. Ad illustrare i dettagli del nuovo prodotto editoriale saranno Gaetano Plasmati, Editore e photo editor della rivista, Bruno Pantone, Direttore artistico e Giovanni Martemucci, Direttore Responsabile.

Zanzariere in Mozambico L’associazione Basilicata Mozambico “Padre Prosperino Gallipoli” e Cittadinanzattiva proseguono la raccolta di fondi per l’acquisto di zanzariere contro la malaria. Con un costo di 3,50 si può contribuire ad un’operazione di sostegno della lotta alla malaria, acquistando una zanzariera. Le donazioni si possono effettuare nella chiesa di S. Rocco, sede dell’associazione Basilicata-Mozambico, nella sede di Cittadinanzattiva all’ospedale e sul conto corrente postale n. 48056733.

Influenza A spiegata on line La Prefettura che sul sito internet www.prefettura.it/matera nella sezione notizie è visionabile la circolare 23 luglio 2009 con cui il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali ha diffuso consigli per la prevenzione e il controllo dell’epidemia stagionale d’influenza per il 2009-2010. La circolare contiene, oltre alle più recenti indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla composizione dei vaccini antinfluenzali anche indicazioni sulla differenza tra il vaccino antinfluenzale e il vaccino per pandemia.

Rocco

Belisario, re della bici Gli amici del Quotidiano augurano a Rocco un felice compleanno da passare in allegria

FARMACIE DI TURNO dalle 8.30 alle 8.30 UVA Via Gravina 40 0835/264331 PRONTO SOCCORSO Guardia medica 0835/262260 Ambulanza 0835/336882 Croce Azzurra 0835/331314

Auguri per i 63 anni dai tuoi cari e da tutti gli appassionati della bici. Una tappa importante

SERVIZI SOCIALI Croce verde 0835-310066/310045 Sert 0835/253704 Cooperativa “Jan Patocka” 0835/333604 Associazione “Matera gioca” 0835/312005 emergenza sanitaria

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Liscio Matera - Roma - ore 4 da lunedì a sabato. roma - Matera-ore 15 da lunedì a sabato (Eurfermi); 20.40 da lunedì a sabato (Arnia). Matera-Pisticci ore 6.15 - 14 da lunedì a sabato. piazza Matteotti pisticci-matera : 14.15 20.05. Chiruzzi Il venerdì ore 19 Metaponto, Pavia, Milano, Como; da Pisticci Scalo ore 19.30 da Salandra ore 19.50 Servizi sita matera-metaponto ore: 6.30 -12 -14.10- 18.10 GRASSANI&GAROFALO Policoro-Salerno-Napoli Andata (giorni feriali) ore 6.45-9 (Salerno)-10 (Napoli). Ritorno ore 14 (Napoli), 15 (Salerno), 18 (Policoro).

•Consultorio 800216916 •Fondazione antiusura 0835-314616 •Volontariato vincenziano 0835-314140 •Unitalsi 0835-334383 •Associazone Alba 0835-262899 •Avis 0835-243253 •Associazione Tolba” 0835.333522 •Cittadinanzattiva - Tdm 0835-253225 •Caritas 0835-330060 •Federconsumatori 0835-334203/339-1353033

•il cenacolo

Musma su Schweiller Sabato 17 ottobre 2009, alle ore 17.00, il Musma, in occasione del decimo anniversario della morte, organizza un ricordo di Vanni Scheiwiller che vede la presenza di un folto stuolo di amici convenuti da tutta Italia e, fra questi, Giuseppe Appella, Carlo Bertelli, Mary de Rachewiltz e Giovanni Russoche, introdottidal Presidentedella FondazioneZetema, Raffaello De Ruggieri, ne delineeranno in Palazzo Viceconte,giàVenusio(viaSan Potito7)lafigurael'impegno di uomo di cultura, non ultimo il rapporto, lungo mezzo secolo, con la Lucania (da Potenza a Maratea, da Castronuovo Sant'Andrea a Venosa, da Rotondella a Metaponto e Nova Siri), in particolare con Matera, La Scaletta, “Le Grandi Mostre nei Sassi” e gli amici di sempre: Dinu Ademesteanu, Rocco Mazzarone,Leonardo Sinisgalli,Albino Pierro,José Ortega, Michele D'Elia, Ginetto Guerricchio, Vincenzo Baldoni, Mario Trufelli, Peppino Mitarotonda. Subito dopo, nelle Sale della Caccia, destinate dal Musma alle esposizioni temporanee, e nella Biblioteca che all'apertura del Museo, in segno di gratitudine, fu intestata all'accanito difensore della bellezza della Città assurta a Patrimonio dell'Umanità, verrà inaugurata la mostra che ricostruisce origini e sviluppi di un'attività editoriale che, con la presenza discreta del fratello Silvano e, dal 1980, della moglie Alina Kalczynska, ha segnato la cultura del secolo appena trascorso.

0835/256309 •Le Botteghe

FINO AL 31 OTTOBRE 100 ANNI DI PASTA E TRADIZIONE Sapori, forme e suggestioni per celebrare la regina della buona tavola e trasformarla in occasione di promozione e valorizzazione del territorio materano. La Camera di Commercio di Matera ha indetto un concorso a premi riservato ai commercianti ed artigiani che svolgono la propria attività nella Città dei Sassi, che riguarda in particolare il tema della valorizzazione della Pasta di Matera. L'iniziativa rientra nel progetto avviato dall'Ente camerale sul tema "La Pasta di Matera: una tradizione da salvare. Industria e tradizione: oltre 100 anni di storia'', con una mostra tematica ospitata per tutto ottobre nei saloni della sede di via Lucana, che raccoglie testimonianze, immagini, attrezzature, materiale promozionale sulla filiera molitoria e pastaia del territorio. I partecipanti potranno allestire la propria vetrina con l'obiettivo di esaltare le peculiarità culturali ed enogastronomiche che caratterizzano la tradizione della Pasta di Matera. I concorrenti potranno far riferimento nell'allestimento delle vetrine anche alla memoria storica della tradizione pastaia locale tra passato e presente. Le vetrine dovranno rimanere allestite sino al 30 ottobre 2009.

0835/344072 •orient express 0835/256452 •basilico 0835/336540 •Trattoria del corso 0835/332892 •Il Casino del Diavolo 0835/261986 •Rivelli 0835/211568 •Oi Marì 0835/346121 •RISTORANTE LE SPIGHE 0835/388844 •DA MARIO RISTORANTE 0835/336491

•cream irish pub 0835-268820 •caffè Mulino 0835-334294

•COMUNALE• Matera 0835-334116 FAME saranno famosi 17,15 - 19,45 - 21,00 •KENNEDY• Matera 0835-310016 Bastardi senza gloria 18,45 - 21,30

20,00 - 21,40 • CINEMA ANDRISANI• Montescaglioso0835-208046 Baaria 19,00 Basta che funzioni 21,45

•CINETEATRO DUNI• Matera 0835-331812 Riposo

•CINEMA DELLA VALLE• Ferrandina 0835-755226 Il grande sogno 19,00 - 21,30

•PATRON ANTONIO• Via XX Settembre, 14 Riposo

• CINEMA HOLLYWOOD• Riposo settimanale

Whiteout - Incubo bianco

•BIBLIOTECA PROVINCIALE 0835-330671 Orario 8.30 - 18.30 dal lunedì al venerdì Orario: 8.30 - 13.30 il sabato (chiuso la domenica) •MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO Orario 9 - 20 dal martedì alla domenica Orario 14 - 20 solo il lunedì 0835/310058 pinacoteca d’Errico 0835/310137 •PINACOTECA D’ERRICO 0835/310137

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Pomarico Sul tavolo l’incremento della Giunta, la vendita del Ristoro e i prezzi immobiliari

Pd a muso duro sul sindaco Casolaro POMARICO - Il Pd torna ad attaccare duramente Casolaro. «Denunci gli amministratori che lei ritiene siano i reali responsabili di questa situazione. Solo così potrà garantire la trasparenza amministrativa». E' la sfida del Pd di Pomarico, lanciata tramite un volantino firmato da sezione e gruppo consigliare. Il documento diffuso in questi giorni, parte dall'analisi dell'ultima riunione del consiglio comunale. Dopo accenni a un certo monologo del primo cittadino, Giuseppe Casolaro, il testo entra in altri momenti della riunione pubblica. «Considerando che gli

assessori sono passati da quattro a sei -si legge nella nota- per assicurare gli equilibri politici della maggioranza, ci chiediamo quale sia effettivamente il loro ruolo e a che cosa serva l'indennità che loro percepiscono». Assessori, tra l'altro, segnalati per non aver aperto bocca; fino ai commenti ironici: «Figuriamoci quanto costerebbero se iniziassero a parlare». Per arrivare a un nodo strategico: «Nell'ultimo consiglio comunale -è scritto sullo stesso volantino- scopriamo che la prima risposta reale (a domanda del Pd nel precedente consiglio su come far quadra-

re i conti ndr) è quella di mettere in vendita il Ristoro della Manferrara, la stalla e il fienile, e se non dovessero bastare i capannoni comunali». Poi una tabella, con la quale il partito spiega che «nel giro di quattro mesi il valore di alcuni immobili è cresciuto del 228% e quello di altri del 289%», con l'interrogativo: «Chi ha barato? L'attuale Amministrazione presieduta da Casolaro Giuseppe, o la precedente presieduta da Giuseppe Casolaro». Verso la fine del documento il Pd diventa sempre più duro, scrivendo pure che «su precisa richiesta del Pd di conoscere se lo stabile Risto-

ro della Manferrara oggetto della vendita fosse sottoposto a vincoli giudiziari, il sindaco ha dichiarato alla presenza dei cittadini che non vi erano provvedimenti in tal senso, Bugiardo ha infatti omesso di dire che in data 22 settembre scorso appena otto giorni prima del consiglio era stato notificato un atto di pignoramento dello stesso immobile per un importo di 735.421,68 euro». Quindi, «come potrà mai vendere un immobile già sottoposto a pignoramento, quando l'articolo 2913 del Codice civile prevede l'inefficacia di qualsiasi alienazione fatta dopo del pi-

Il sindaco di Pomarico Casolaro

gnoramento. Chi sarà quel Pollo che compra un bene già sottoposto a pignoramento?». In conclusione, in un certo senso un vero affronto: «Il sindaco la smetta di sentirsi vittima, si autodenunci alla magistratura ordinaria e contabile per gli eventuali atti omessi di propria compe-

tenza e denunci gli amministratori che ritiene responsabili di questa situazione». A questo punto, con la presa di posizione, il Partito democratico sceglie una possibilità di forte contrapposizione, almeno per ora. Nunzio Festa provinciamt@luedi.it

Pisticci Le esigenze di mantenere i rapporti di forza per le Regionali hanno risolto la crisi

Nuovo armistizio per Leone La maggioranza ha ritrovato l’armonia tra le due anime in battaglia PISTICCI – Tutto è bene quel che finisce bene. Tra il sindaco di Pisticci, Michele Leone, e il suo vice, Domenico Lazazzera, è stata sancita nuovamente la pace. Notizia non di poco conto perché sta a significare che questa sera gli “equilibri di bilancio”passeranno in consiglio comunale. Così, anche stavolta è stata scongiurata in extremis ogni ipotesi di commissariamento dell’ente. Infatti,gli “equilibri” sono imprescindibili, la loro mancata approvazione diviene ostativa e costringe la Prefettura a mettere anticipatamente la parola fine sulla legislatura. Pace fatta tra i due significa anche pace fatta tra due gruppi che insieme si riconoscono nel Pdl. Ma pur sempre di due si tratta. Uno si riconosce nelle posizioni del sindaco e l’altroinquelledel suovice,maanchedel presidente del Consiglio, Giovanni D’Onofrio, candidato in pectore alle elezioniregionalidella primaveradel2010. Proprio la voglia di quest’ultimo di ottenere una performance di tutto rispetto a livello di preferenze nel proprio paese, forse, ha finito per fare da collante tra le due rispettive fazioni della maggioranza che si è rimessa in sesto confermando la linea unitaria del Pdl. Si va avanti con il programma e con l’accordo sono state fermate possibili fuoriuscite dal megacontenitore di centrodestra che si vociferavano durante il periodo di “guerra”. Tra queste si è parlatodi Leone in procinto di passare nell’Udc. Chiaro che se il primo cittadino non avesse trovato il confor-

Il sindaco Michele Leone

to del suo partito, il Pdl, non sarebbe rimasto. In una situazione dove aveva una parte consistente del partito, diciamo contro, non poteva proprio rimanere. Sono state colmate le incomprensioni di carattere personale, tra il sindaco di Pisticci ed il suo vice? Forse no, ma per quelle ci vuole tempo. Tornando alla tenuta amministrativa, il sindaco Leone per poterla spuntare in Consiglio doveva per forza trovare un accordo politico-personale

con quella parte della maggioranza, sempre appartenente al Pdl, a lui più ostile che risponde appunto al duo Lazazzera-D’Onofrio. E non poteva fare altrimenti alla luce del fatto che, compreso il suo, non arriva oltre i nove voti in Consiglio: Leone, appunto, poi Rosa Prezioso, Rosa Panetta, Giovanni Oliva, Mariano Caravita, Giovanni Giannone tutti del Pdl, Paolo Giannasio, Renato Rago e Salvatore Romano dell’Udc. Dall’altra parte, invece, Giovanni D’Onofrio, Nicola Panetta, Josefh Scazzariello, Franco Mazzei, Anna Gallo, Ottavio Panetta e Giuseppe Iannuzziello. Sette consiglieri che sommati ai cinque seggi dell’opposizione Massimo Dimo, Dino Calciano e Rocco Grieco della ex Margherita, Giovanni Mastronardi e Rocco Caramuscio del Pd, per un totale di dodici scranni su ventuno. Molti addetti ai lavori hanno commentato il ritrovato amore nella maggioranza come un “non volersi fare del malereciprocamente chenon serviva a nessuno”. In caso di commissariamento infatti, Leone ci avrebbe rimesso tre anni di carica perché il suo mandato elettorale scade a maggio 2012; D’Onofrio, perché, una cosa è fare il candidato con un’amministrazione amica ed un’altra con un commissario neutrale e Lazazzera perché in virtù sua levatura politica e organigrammatica nel Pdl, non voleva passare alla storia come il “killer”del centrodestra pisticcese. Ora si va avanti di sicuro fino alle Regionali, poi si vedrà. Pierantonio Lutrelli

La società ha contestato alcune scelte arbitrali nel match col Pescopagano

Terzo pari del Montescaglioso MONTESCAGLIOSO - Il terzo pareggiostagionale, ancoraunavolta arrivato al termine di una gara giocata tra le mura amiche, ha lasciato uno strascico polemico nell'ambiente della società montese, sentitasi, ancora una volta, defraudata da qualche decisione arbitrale apparsa non troppo condivisibile. Al termine dell'incontro con il Pescopagano, terminato sul risultato di 2-225' Ditaranto(M); 35'Capasso (P); 56' Vicinanza (P), 62' Venezia (M), il presidente della Polisportiva Libertas Montescaglioso, Nino Locantore, si è a lungo intrattenuto con la terna arbitrale composta dall'arbitro Martinelli di Matera e dagli assistenti di linea Pecoraro (Moliterno) e Alagia (Bernalda), con i quali si è lamentato per la convalida del raddoppio ospite, apparso vizia-

to da un fuorigioco attivo e la mancata concessione di un calcio di rigore per fallo su Venezia, mentre si era sul risultato di 2-2. non è mancato anche un riferimento all'espulsione, per doppia ammonizione, comminata al 77'a Rocco Franco, dopo un testa a testa con Capasso. Al di là delle recriminazioni, la formazione montese, salita a quota sei punti in classifica dopo quattro gare (deve recuperare la partita esterna con il Miglionico non disputata per impraticabilitàdicampo), sedaunlato non è riuscita a vincere la prima gara internastagione ea bissarela vittoria colta a Scanzano la settimana scorsa, ha mostrato buoni passi in avanti per quel che riguarda la coesione tra i propri elementi, tra i quali si sono messi in luce, per carattere e intraprendenza, i due laterali difen-

sivi Cristian Ciracì, Gianni Mossuti, oltre al giovanissimo bomber Luigi Venezia, autore di uno spettacolare colpo di tacco suassist di Stefano Cifarelli che ha dato il pareggio ai montesi. Si è trattato della sua prima segnatura in Promozione, dopo le sette reti segnate la scorsa stagione, all'esordio in Prima Categoria. Sugli scudi anche Rocco Ditaranto, Ivan Carriero e Francesco Casalingo, tre giocatori di esperienza nonostante la giovane età, rientrati in questa stagione dopo aver giocato in categorie superiori in squadre lucane. Il prossimo impegno per i montesi, sicuramente privi degli squalificati Rocco Franco e Raffaele Martino, li vedrà protagonisti domenica sull'insidioso campo dello Sporting Lagonegro. Michele Marchitelli

Pisticci Torna il bilancio

Prova del fuoco in consiglio PISTICCI - Oggi ci sarà la prima prova del fuoco per la risuscitata maggioranza di Pisticci, che tornerà in Consiglio per l’approvazione degli equilibri di bilancio. L’assise si riunirà a Palazzo Giannantonio in prima convocazione alle ore 18.30 ed eventualmente in seconda convocazione alle ore 18.30 di domani, sempre presso la sala consiliare comunale di Pisticci, per trattare i seguenti argomenti: Ratifica deliberazione di G.C. n. 156 del 23.09.2009 ad oggetto: “Art. 175 del D.Lgs n. 267/2000-Variazione al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2009 Applicazione avanzo di amministrazione 2008Adeguamento saldi patto di stabilità 2009/2011”; ratifica delibera di G.C. n. 157 del 23.09.2009 ad oggetto: “Art. 175 del D.Lgs n. 267/2000-Variazione al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2009 -Approvazione”; ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi. “Salvaguardia degli equilibri di bilancio”. Ripristino pareggio del bilancio 2009-Art. 193, comma 2 del D.Lgs 267/2000. Provvedimenti; costituzione Autorità di Ambito “Ato Rifiuti Basilicata”. Approvazione convenzione e statuto. - Provvedimenti; costituzione e funzionamento della partnership istituzionale prevista dal decreto di giunta regionale di Basilicata numero 744 del 5 maggio 2009 per l'attuazione dei piani di offerta integrata di servizi (Pois). Approvazione schema di convenzione. Provvedimenti; pronuncia della Corte dei Conti Sezione di Basilicata

Il municipio di Pisticci

emessa ai sensi dell'articolo 1, comma 168, della Legge numero 266/2005 relativamente al rendiconto 2007. Comunicazioni, discussione ed eventuali determinazioni. 7. Art. 9 L.R. n. 21 del 20.06.1979. Approvazione piano per il diritto allo studio. Anno scolastico 2009/2010; articolo della legge regionale numero 21 del 20 giugno 1979. Nomina componenti Commissione per il diritto allo studio. Anno scolastico 2009/2010. In conclusione l’assiste discuterà sui problemi del borgo di Centro Agricolo, “Tra illegalità, occupazioni e vandalismi”. E’ prevista la discussione ed eventuali decisioni; quest’ultimo punto risponde a una precisa richiesta della minoranza, con nota protocollata numero 24201 del 15 settembre 2009. provinciamt@luedi.it

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| Di Lorenzo interroga l’assessore regionale

IRSINA SOTTO VINCOLO PAESAGGISTICO

L’Addc ha chiesto un incontro pubblico al commissario prefettizio

I partiti vogliono vederci chiaro IRSINA - Scende in campo il partito Addc di Irsina, per discutere in una assemblea pubblica la proposta relativa al vincolo paesaggistico che stà per essere applicato alla città di Irsina. Il partito Alleanza democratici di centro, ha inoltrato la richiesta al Commissario prefettizio l’attivazione di una assemblea pubblica, per discutere insieme alla cittadinanza, la proposta di “vincolo paesaggistico del territorio comunale di Irsina, indetta dalla Direzione regionale Beni Culturali e paessaggistici della Basilicata”. Tema, questo, che anche altri partiti al proprio interno stanno al momento discutendo. Il partito di centro attraverso il suo segretario sezionale, Michele Defilippis, ha fatto sapere: «I cittadini, sono venuti a conoscenza del tale provvedimento , attraverso volantini af-

fissi nei locali pubblici –spiega Defilippis– chiedendosi quali conseguenze potrebbero esserci a seguito dell’attuazione di tale provvedimento, che prevede vincoli paesaggistici. Pertanto si chiede –afferma Defilippis– un intervento pubblico nel quale attraverso il coinvolgimento delle forze politiche, sindacali, culturali e sociali possano discutere per meglio capire se tali provvedimenti portano a ricadute negative per l’intera comunità , e come mai questa situazione viene fuori solo ora». Sentito il commissario prefettizio sulla questione che ci ha detto: «I vincoli paesaggistici vengono applicati a quelle comunità e quei territori che hanno un patrimonio artistico e culturale di tale rilevanza al punto di emettere dei vincoli a tutela, per far sì che non venga deturpata l’immagine dei prospetti architet-

tonici e paesaggistici del luogo; ciò che avverrebbe con l’inserimento di pale eoliche e pannelli fotovoltaici». Intanto, da quanto sembra trapelare, il commissario, Francesco D’Alessio, per una sua diretta conferma sulla questione, ha accettato l’idea di aprire la questione a una assemblea pubblica coinvolgendo il magior numero possibile di contributi al dibattito; del resto anche l’ex amministrazione comunale qualche giorno fa è scesa in campo sulla faccenda, assumendo una ferma posizione, alfine di tutelare la città, nel caso in cui tale provvedimento venisse definitivamente approvato causando un relegamento della comunità ad un ruolo ancora più marginale, dal punto vista della crescita e dello sviluppo del suo territorio. Mimmo Donvito provinciamt@luedi.it

IL consigliere regionale, PasqualeDi Lorenzo,del gruppodi Alleanza nazionale verso il Pdl, ha presentato ieri un’interrogazione all’assessore all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, sul tema del vincolo a Irsina. «Premesso che tale vincolo complica, e non di poco, la possibilità di costruire o installare in quel territorio impiantieolici oaltritipi diimpianti destinati alla produzione di energia elettrica proveniente da fonti alternative a quelle tradizionali ed ecologiche, in quanto ciò richiederebbe una serie di complesse autorizzazioni che, sicuramente, ostacolerebbero lo sviluppo e la diffusione di tali impianti. Siccome lo sviluppo e la diffusione di tali impianti -argomenta Di Lorenzo- rappresentano già oggi, in diverse regioni italiane, una grande opportuni-

tà di crescita e di sviluppo per l' economia, in grado di creare posti lavoro, che potrebbe concretizzarsi anche nella comunità irsinese, attenuando così i pesanti effetti dell'attuale crisi economica ed occupazionale. Su tale proposta è stato richiesto alla Regione di esprimere il proprio parere e decorso il termine previsto dei 30 giorni, sembrerebbe non essere stato formulato». Per questi motivi, Di Lorenzo chiede all’assessore quali iniziative intende intraprendere «al fine di indurre il competente ministero a rivedere la propria proposta , di modo che anche nel territorio del comune di Irsina , o almeno in parte di esso, sia garantita la possibilità di sviluppare e diffondere, senza particolari restrizioni, gli impianti destinati alla produzione di energia elettrica».

I cittadini si sono riuniti in comitato per capire le caratteristiche dell’impianto a biomassa

Tricarico teme la centrale Settimana di dibattiti e richieste di chiarimenti sul progetto a Piani Sottani TRICARICO - Quella appena trascorsa è stata una settimana intensa per la communità di Tricarico, su cui è piombata la notizia di un progetto per la realizzazione di una centrale a biomasse. Tutto è iniziato due domeniche fa, con il comizio della minoranza comunale. Prima il capogruppo, nonché commissario Pdl tricaricese, Tonino Benevento, e poi il consigliere comunale e provinciale, Antonio Mangiamele, parlano di ambiente. L'argomento che movimenterà l'intera settimana appena trascorsa, e probabilmente quelle a seguire, è il progetto della centrale a biomassa in località Piani Sottani. La minoranza, inoltre, tocca i temi della discarica comunale e dell'installazione di alcune antenne situate in paese. I temi toccanti provocano allarmismo nella cittadinanza. Così il mercoledì si indice una riunione delle as-

Una centrale a biomasse

sociazioni locali per discutere, in particolar modo, della questione centrale. Da essa emerge la voglia di conoscere più a fondo la questione e una sostanziale contrarietà alla sua costruzione. La se-

rata si conclude con un documento, non più di associazioni, nel quale si chiede, tra l'altro, all'Amministrazione comunale di approfondire l'argomento. Si prospetta la nascita del comitato “Uno si

distrae al bivio”. Anche il Partito democratico, partito della quasi totalità degli assessori e consiglieri di maggioranza, si mette in movimento e il giovedì indice un'assemblea degli iscritti per discutere con gli amministratori del progetto. Riunione fiume e finale propositivo: commissione di partito per approfondire la tematica in generale e il progetto specifico da attuare a Tricarico; l'Amministrazione si confronterà nuovamente con il partito sul tema. Domenica scorsa altri due appuntamenti importanti. Il primo alle 18: il nascente comitato (la sua costituzione non è stata ancora formalizzata) Uno si distrae al bivio, si riunisce con gli esponenti di “Ambiente e legalità”, comitato ferrandinese molto attivo. Gli esponenti parlano soprattutto dell'esperienza e del progetto, al quale loro si oppongono fermamente, che coinvolge il loro comune. Ma si parla an-

che della crescente richiesta di progetti di tipo impiantistico che coinvolge i comuni che si affacciano sul Basento. Uno il dato: uno studio dell'Enea realizzato su Stigliano parla di incompatibilità di centrali a biomasse su tutto il territorio regionale a causa della scarsità di materie prime reperibili sul territorio. Un timore: la biomassa è paragonata al Cdr (combustibile da rifiuto): a Tricarico si brucerà anche quello? La settimana si è chiusa con il comizio del sindaco Raffaello Marsilio. Dapprima ha precisato che il progetto risponde a tutte le normative vigenti e ha poi evidenziato che nel progetto è specificato che la società è obbligata a utilizzare biomasse solide vegetali vergini e che eventuali varianti al progetto attuale devono essere obbligatoriamente sottoposte a preventive autorizzazioni. Ha, inoltre, chiarito che se

Si è chiusa con successo la Personale dell’artista-scultore al Museo

Il sogno di Desanti per Irsina IRSINA - Il pittore Paolo Desanti ha fatto fantasticare Irsina. Presso il Museo Civico Archeologico “Michele Ianora” è rimasta aperta sino al giorno 18 settembre stesso, la mostra personale di pittura “Sognando Irsina” dell'artista (che è anche scultore) Paolo Desanti. L'evento nasce col patrocinio del Comune di Irsina, e rientrava nelle iniziative volute per il cartellone dell'Estate irsinese. Desanti è nato a Napoli nel '51. Per poi trasferirsi a Milano. Ed é stato allievo di Faini e Comotti. Però, la svolta arriva al momento dell'incontro milanese col Norberto. Prima di dedicarsi interamente alla pittura è stato insegnante. Gli anni della maturazione lo vedono passare per il Belgio: a Bruxelles è apprezzato da pubblico e critica allo stesso tempo. A un certo punto decide di tornare in Campania, verso le origini, dove

rientra a lavorare con soddisfazione. Personali e collettive Paolo Desanti le ha presentate soprattutto all'estero, dove spesso gli artisti italiani sono per certi versi costretti a farsi largo per farsi conoscere e vendere anche. Il pittore, che adesso ha scelto la lucana Montepeloso, ha passato Bruxelles, Anversa, Ostenda, Culemburg, Aelaide, Sydney, Darwin, Rio de Jaineiro, San Paolo, New York. L'opera di Desanti, come hanno sottolineato pure diversi attenti critici, ha è una miscela ipnotica di sogno e realtà. “La suggestione delle sue immagini -ha scritto per esempio De Chiara- deriva dalla grande sensibilità con cui il maestro si accosta ai soggetti, alle forme, ai giocattoli della prima infanzia, grazie a una raffinata tecnica di esecuzione e alle pennellate cromatiche nelle quali prevalgono il blu,

gli azzurri, i rossi. La fantasia di Paolo Desanti, il suo esprimere le sensazioni poetiche fortemente cromatiche, riescono a far convivere il reale con l'irreale”. Mentre Juna de Cosa arriva a dire: “...si dice che la fantasia non ha più diritto di cittadinanza nella nostra società? l'artista napoletano Paolo Desanti ce ne offre un'emerita smentita...”. Sicuramente in terra d'Irsina ci saranno state persone che hanno offerto e messo a disposizione completa delle opere del pittore il loro sguardo, almeno per cercare di giungere nella terra più importante quale è il segreto dell'arte del Desanti. Quelle lande fatte d'un futuro “nettamente ottimista”. Quelle sensazioni che sono ottimismo e danno elementi per mettere sogni nel petto e nella testa. Nunzio Festa provinciamt@luedi.it

Un’opera di Desanti

non si bruciasse quel tipo di combustibile, la società non avrebbe diritto al certificato verde, che è l'elemento importante; ha detto ancora che la sua volontà è quella di parlare con tutti i cittadini, in primis quelli che abitano nella zona individuata per l'installazione della centrale. Ha poi chiuso parlando della discarica («è in completamento, la terza vasca era già prevista nel progetto del 1994») dei numerosi controlli a cui è sottoposta e della sua regolarità. Ha concluso parlando dell'antenna, dell'iter che ha portato ad installarla proprio in quel punto e al fatto che il suo utilizzo è legato all'installazione del digitale terrestre, in attesa del quale riceve in analogico. Questa la settimana chiusasi domenica, ma che vedrà sicuramente altri risvolti sin dai prossimi giorni. Paolo Paradiso provinciamt@luedi.it

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L’obiettivo è formare personale qualificato nell’assistenza in attesa di aprire il Centro materano

A lezione dai Padri Trinitari Si è concluso il ciclo teorico del master di sei laureati bernaldesi a Venosa BERNALDA - Cinque settimane a stretto contatto con il centro dei Padri Trinitari di Venosa. Questo il tempo trascorso da sei allievi bernaldesi del master post laurea in area assistenziale. I sei laureati: Mimma Bruno, Agata Stasi, Celeste Lorito, Angela Forcillo, Annalisa Mazzei e Fabio Sirago, hanno portato a termine, dopo la parte teorica, la fase formativa che la Cseamed, società organizzatrice del corso, ha posto sul territorio venosino. Ora, come già anticipato dal presidente della Csea, Claudio Capitanio, i corsisti passeranno alla seconda e ultima fase della parte formativa sul campo, con la collocazione per cinque settimane all'interno del mondo della scuola primaria nella cittadina bernaldese. Capitanio parlò, nella sua intervista di inizio fase formativa, di master studiato insieme all'amministrazione bernaldese in vista dell'ampliamento dell'offerta dei Padri Trintari di Venosa a Bernalda con una nuova sede. A parlare di questa esperienza sono i giovani laureati e i responsabili della sede di Venosa. Padre Angelo Cipollone, direttore del Centro, ha parlato di struttura aperta. «Nel mondo del sociale -ha detto Padre Angeloè importante la sensibilizzazione e attraverso gli approcci essa si alimenta. Que-

I corsisti bernaldesi con i formatori del master svoltosi tra il Materano e Venosa

sti ragazzi bernaldesi -ha continuato Padre Angelohanno potuto vedere il modo in cui noi operiamo e loro ora sono portatori del nostro messaggio. Per quanto riguarda invece la struttura bernaldese, come ho sempre detto, se le istituzioni vogliono con il loro beneplacido nella città di Bernalda ha concluso Padre Angelosi potrà realizzare una struttura con quarant'anni di

Cinque settimane di full immersion tra i temi della solidarietà e dell’assistenza

esperienza». Alle parole di Padre Angelo Cipollone si sono aggiunte quelle di Filippo Orlando, dirigente del Centro, il quale ha parlato del lavoro nel centro e dei sei partecipanti del master. «Nel nostro centro -ha detto Orlando- cerchiamo di dare ai nostri utenti il massimo per farli sentire come a casa. In questo lavoro -ha continuato il dirigente- sono impegnati tutti, dagli insegnati agli educatori, dagli assistenti ai ragazzi tirocinanti. Ecco, la nostra è una macchina dove tutti gli ingranaggi lavorano per liberare sorrisi ai nostri ragazzi. A Venosa sono 190 i ragazzi, mentre come personale siamo circa

130 con un rapporto quasi di uno a uno. Tutta questa nostra esperienza siamo pronti a portarla nel Centro di Bernalda. Noi siamo aperti a tutti, come nel caso dei ragazzi di Bernalda che ha concluso Orlando- hanno portato a termine questo master postlaurea». A parlare di queste cinque settimane sono anche i sei ragazzi che hanno preso parte al master, i quali esprimono tutte le lo-

ro emozioni e le loro speranze. «Non possiamo nascondere -hanno detto i sei giovani laureati- che all'inizio c'era un po' di paura, sia per i tanti chilometri che dovevamo affrontare la mattina per raggiungere Venosa, sia per un mondo nuovo, solo sfiorato con i libri e con le esperienze personali di paese. Emozioni queste che -hanno detto i partecipanti al master- sono subito sparite in quanto il sorriso e il bisogno di affetto dei ragazzi erano più grandi delle nostre paure. In queste cinque settimane abbiamo passato momenti che porteremo per sempre nel cuore. Vogliamo ringraziare Padre Angelo, Filippo Orlando, i docenti di del laboratorio di ceramica e mosaico che ci hanno affiancato, Antonio Carenini, Irene Grieco e Maria Suscetti, e tutti i ragazzi del centro che in questi giorni abbiamo conosciuto. A loro nel nostro ultimo giorno di master abbiamo promesso di ritornare spesso a trovarli. Ora, carichi di esperienza, siamo pronti a iniziare la fase finale nelle scuole. Per il futuro -hanno concluso i sei giovani del masterci aspettiamo di mettere a frutto quanto imparato, e poi chissà magari le strade, quelle dei Padri Trinitari e di noi sei potranno ritornare nel futuro a incrociarsi». provinciamt@luedi.it

I ragazzi ringraziano i Padri di Venosa per l’esperienza di alto profilo

Bernalda

Controlli dell’Arma 5 denunce BERNALDA - Continuano i controlli del territorio svolti dai carabinieri della Compagnia di Pisticci che, nel quadro di un intensificato e mirato servizio svolto nei centri di Bernalda e Marconia di Pisticci, hanno deferito in stato di libertà cinque persone a vario titolo resisi responsabili di porto di armi od oggetti atti a offendere, appropriazione di cose smarrite, detenzione illecita di sostanza stupefacente e danneggiamento di autovettura. Nello specifico, due uomini residenti in provincia di Bari sono stai trovati in possesso di un coltello con lama di circa 20 centimetri, occultato sotto il sedile dell'autovettura in uso; un uomo di Bernalda è stato trovato in possesso di 1,1 grammi di hashish; un uomo di origini marocchine ha tagliato due ruote ad un mezzo della Protezione Civile, mentre un altro uomo di Pisticci, avvalendosi di un martello, ha danneggiato la carrozzeria di una Panda, proprietà di altro cittadino residente nello stesso centro. provinciamt@luedi.it

SPUNTI di FRANCESCO DI GREGORIO*

Tursi L’architetto Di Gregorio sulle scelte unilaterali della politica

TURSI - Nell'ultimo ventennio da quando mi sono laureato, il tema della partecipazione dei cittadini e degli urbanisti nei processi di trasformazione del territorio ha acquisito sempre meno risalto all'interno di un dibattito di pianificazione regionale, provinciale e locale. La pubblica amministrazione risponde quasi sempre con diffidenza e riluttanza adducendo motivazioni di carattere pratico (mancanza di risorse, iter procedurali troppo lunghi e complessi, ecc.), ma in realtà temono che ciò comporti una perdita di potere e prestigio nonostante i numerosi vantaggi, riconosciuti da più parti, soprattutto all'estero e in alcuni casi sporadici in Italia (Salerno). Questo tipo di modalità decisionali, se gestite adeguatamente, apporterebbero alla pratica urbanistica e allo sviluppo urbano e sociale un enorme vantaggio, tra tutti la definizione di soluzioni condivise, conformi ai problemi sollevati dalla comunità, più efficaci e durature nel tempo. L'urbanistica partecipata, pertanto, non si pone come alternativa alla pianificazione tradizionale, ma anzi, intende restituire credibilità e fiducia ad un processo di gestione del territorio fortemente in crisi, perché impreparato a governare uno scenario sempre più complesso, morfologicamente

Si torni all’urbanistica partecipata governato dalle regole del mercato, socialmente mutevole, instabile e culturalmente diversificato, e soprattutto incapace di gestire i conflitti scaturiti dalla crescente richiesta dei cittadini di una maggiore considerazione delle proprie opinioni sulle iniziative politiche di cui saranno i destinatari. La crisi di legittimazione del consolidato modello di pianificazione sembra, dunque, frutto di un più diffuso malessere, individuabile nell'elevata diffidenza e sfiducia nei confronti degli organi rappresentativi del governo a livello locale, che porta alcuni ad affermare di essere di fronte a una crisi dell'attuale sistema democratico. La crescente disaffezione nel sistema politico (talvolta attribuibile a un reale disinteresse degli elettori) e la diffusa sfiducia verso le istituzioni, possono anche tradursi nella richiesta di una maggiore partecipazione, soprattutto nei casi in cui i cittadini desiderino non delegare totalmente la responsabilità decisionale ai propri rappresentanti; tale necessità è sentita, in particolar modo, nell'ambito della gestione del territorio (elemento forse più vicino e, quindi, più sentito dalla popola-

zione che si è rivelata capace di attivare proteste anche molto intense e durature vedi caso Scanzano, deposito scorie nucleari, le imprese sul blocco di Marinagri etc.). L'incapacità nel gestire le comunità «sempre più differenziate e in rapido mutamento», ha infatti portato la pianificazione «dirigista e autoritaria» a rivendicare solo «più autorità, più poteri, spesso peggiorando la situazione», ossia accrescendo il divario tra sfera pubblica e privata, indotto dalla mancanza di comunicazione e di fiducia. Si rende, quindi, necessario individuare e promuovere un alternativo approccio progettuale e comunicativo -la pianificazione partecipata e condivisa- che prevedesse la collaborazione dei cittadini alla costruzione di politiche pubbliche, in particolare urbanistiche, di cui saranno poi i destinatari; ciò è oggi agevolato dallo sviluppo delle nuove tecnologie (internet), che ha portato alla formulazione di nuovi approcci di stampo argomentativo e partecipativo, che può essere in grado di restituire un ruolo centrale ai cittadini attraverso una serie di tecniche sperimentali che si possono adattare al contesto in cui si sta operando e al tipo di comunicazio-

ne che si vuole instaurare. Un esempio di urbanistica partecipata è oggi attuata dal Comune di Salerno, che per la realizzazione di opere importanti ha prima coinvolto cittadini e progettisti su vari temi che vanno dalla cultura alla pianificazione e poi ha cantierizzato le proposte condivise. L'architetto spagnolo Santiago Calatrava, durante un incontro (luglio 2009) con i cittadini di Salerno, ha appassionato tutto il pubblico dipingendo degli acquerelli in presa diretta, introducendo la sua idea progettuale di Marina d'Arechi Port Village che sarà realizzato sulla litoranea sud del capoluogo e le ragioni della scelta di affacciarsi sul mare. Ragioni dettate dalla volontà ben precisa di proteggere il litorale dalla continua e pericolosa erosione del mare. Ha esposto con dovizia i particolari del progetto, esibendo un'animazione che lasciava intravvedere il corpo della struttura le aree interessate a verde e gli interventi che toccano l'intero fronte del mare. Erano presenti numerosissimi studenti, professionisti, docenti universitari e cittadini che hanno seguito con interesse ed attenzione tutte le fasi dell'incontro contribuendo fattivamen-

te alla discussione condividendone le scelte. Il Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha ricordato le caratteristiche del faticoso ed entusiasmante programma di opere e lavori pubblici, condiviso prima dai cittadini, che hanno fatto diventare Salerno un punto di riferimento per l'urbanistica e l'architettura contemporanea in Italia e in Europa: «Alta qualità progettuale, efficienza nello svolgimento dell'iter amministrativo, capacità di cantierizzazione ed esecuzione. Mentre altrove si dibatte esclusivamente su carte e progetti a Salerno si realizza. La trasformazione urbanistica permette di valorizzare le potenzialità del capoluogo, baricentro ideale di un comprensorio turistico tra i più belli del mondo con le Coste d'Amalfi e del Cilento, Capri, Pompei e Paestum; un comprensorio che con l'alta velocità ferroviaria, l'aeroporto e la stazione marittima è destinato ad allargare ulteriormente i suoi confini». De Luca ha anche annunciato l'intenzione di collocare l'Archivio in una delle torri di Piazza della Libertà disegnata da Ricardo Boffil: «Un luogo meraviglioso per una vera e propria casa della cultura. Uno spazio museale dinamico e moderno dotato d'installazioni multimediali e caffè degli artisti, che diventi a sua volta un attrattore turistico sia per l'importanza dei materiali esposti sia per la possibilità di fruizione nel tempo libero». *Architetto

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Centro e marina avranno la guida spirituale di don Mario Lacolla e don Tiziano Cantisani

Don Michele va in pensione Dopo 51 anni lo storico parroco di Nova Siri passa il testimone a due nuovi preti NOVA SIRI - E' ufficiale. Lo storico parroco, don Michele Cirigliano, non sarà più il prete diNova Siriscalo. Omeglio, lo sarà soltanto per un’altra settimana. Fino a domenica prossima, quando il vescovo, Francesco Nolè, arriverà nel centro jonico per presentare alla comunità i due nuovi sacerdoti. Si tratta di don Mario Lacolla e don Tiziano Cantisani. Il primo porterà con sé il bagaglio di una lunga esperienza, il secondo la freschezza e l'entusiasmo di chi comincia ora l'avventura sacerdotale. Don Mario, 58 anni, arriva da anni di sacerdozio Senise. Di un'altra generazione è don Tiziano Cantisani, 25enne di Lauria, fresco di ordinazione nell'agosto scorso. La notizia dell'avvicendamento è arrivata dallo stesso don Michele, che ne ha parlato negli avvisi conclusivi delle celebrazioni di domenica. «Questa è la mia ultima messa», ha detto il sacerdote per introdurre l'annuncio. Probabilmente non sarà così. Don Michele, infatti, dovrebbe rimanere a Nova Siri per affiancare i nuovi sacerdoti nel

Da sinistra, don Michele Cirigliano e don Tiziano Cantisani

primo approccio con la comunità e offrire il suo contributo per i prossimi anni. «Dove va don Michele? -ha detto scherzosamente domenica- Resta qui, a consolazione di pochi e non per desiderio di molti». Don Michele, 81 anni compiuti, è nato a San Giorgio Lucano nel 1928. E' arrivato nel 1958 a Nova Siri, dove ha praticamente trascorso “una vita”. Figura notoriamente vi-

vace e autorevole, non ha mai mancato di suscitare osservazioni critiche all'interno della comunità, per la sua capacità di interagire con il tessuto sociale anche attraverso un'indiscutibile tensione operativa. Alla comunità di Nova Siri, che nei mesi scorsi è stata teatro di diatribe con alcuni preti, è ora chiesto un grande spirito di accoglienza per i sacerdoti in arrivo. Don

Michele loha dettocon laconsueta franchezza. «A chi ha la fede giusta non interessa se il prete è bello o brutto, lui non fa differenze. Chi fa le differenze, invece, alla fine si condanna a essere calunniatore di tutti». La speranza è che il nuovo tandem possa favorire anche una positiva relazione, mai troppo agevole, tra le comunità parrocchiali del centro storico e della marina. Con l'addio di don Michele decadranno immediatamente anche tutti gli incarichi parrocchiali, che già da giorno 19 saranno rimessi nelle mani di don Mario. L'applauso fragoroso che la folla dei fedeli ha dedicato a don Michele e la commozione visibile sul volto di tanti sono il documento più certo della stima nei suoi confronti. A “conclusione dei lavori”, cinquantuno anni dopo, possiamo dirlo con certezza: le polemiche di “pochi” non hanno vinto sull'affetto di “molti”. Il vescovo Nolè saprà dirgli “grazie” nel modo migliore, i nuovi sacerdoti sapranno avvalersi della sua grande esperienza. Pino Suriano provinciamt@luedi.it

Montalbano I coltivatori chiedono misure a favore del settore in crisi

Trattori pronti al corteo Il 22 ottobre si terrà la manifestazione del Comitato agricolo MONTALBANO - Si è arrivati, così come preannunciato, alla manifestazione del Cam, Comitato agricolo metapontino indetta per il giorno 22 ottobre. Una manifestazione di agricoltori, che si svolgerà con trattori e mezzi agricoli, per far conoscere e protestare contro la grave crisi che ha investito il mondo agricolo metapontino e meridionale. “«l corteo partirà - si legge in una nota- dalla casa comunale di Montalbano Jonico, attraverso la strada provinciale 95 Montalbano-Scanzano, raggiungerà il comune di Scanzano Jonico per immettersi sulla 106 Jonica all'altezza della Val D'Agri. Attraverso la 106 raggiungerà il comune di Policoro all'altezza del bivio in prossimità dei vigili del fuoco per poi raggiungere la Palaz-

zina della Regione Basilicata Ufficio Agricolo di Zona dove il corteo stazionerà in attesa di una convocazione da parte dell'assessore regionale all'agricoltura. I punti all'ordine del giorno della manifestazione sono: cancellazione canoni irrigui del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto per l'anno2009; riapertura dei termini di rateizzazione dei crediti del Consorzio di Bonifica pregressi». Contemporaneamente L'amministrazione comunale di Montalbano Jonico ha invitato il presidente della Provincia, Franco Stella a farsi carico di un incontro con l'assessore regionale Viti e il presidente del Consorzio di Bonifica, Carriero, sempre per discutere della soppressione del canone consortile per uso irriguo per il 2009, nonché della riapertura dei termini per la rateiz-

zazione dei crediti consortili pregressi. «Gli agricoltori- si legge in una nota degli amministratori di Montalbanoavendo subito tutte le vicende calamitose, non possono far fronte al pagamento del canone consortile che è stato prorogato al 30 novembre 2009. E' responsabilità della politica far fronte a questa situazione di drammatica precarietà, per cui confidiamo in un forte grado di responsabilità da parte della Regione Basilicata e nell'opera di mediazione del Presidente della Provincia, tra le parti anche al fine di scongiurare la manifestazione di trattori che gli agricoltori hanno programmato per il giorno 22 e per evitare problemi di ordine pubblico». Anna Carone provinciamt@luedi.it

Unione Naz. sind. imprenditori e coltivatori

Le istituzioni ricordino gli impegni presi per gli agricoltori di ROCCO APPELLA* LEGGO sul Quotidiano dell'assemblea tenutasi a Montalbano Jonico sulle problematiche che attanagliano il mondo agricolo, cosa legittima, ma, la perplessità scatta nel momento che si rende conto che chi pensa di cavalcare strumentalmente queste situazioni sono sempre gli stessi che usano sempre un modo vecchio di approcciarsi ai problemi. Nella piattaforma di richiesta si continua a inserire punti miranti al puro assistenzialismo, che non ha risolto nel passato, non risolve nel presente e non risolverà nel futuro i guai del mondo agricolo. Non sono le sospensioni che risolvono i problemi, cosi' i debiti sono solo rinviati, che si aggiungono a quelli correnti spostando solo di qualche mese la morte delle stesse aziende. E’ ora di finirla con queste bazzecole ma, soprattutto è ora di smetterla, rivolto a pochi, di usare la massa delle piccole aziende per propri fini personali, come si verificò in occasione della ristrutturazione che le stesse persone prima invogliavano gli agricoltori a non aderire e in secondo tempo una volta scaduta chiedevano di riaprire i termini e adesso cosa dicono a coloro che per colpa loro non hanno aderito? E ancora è giusto chiedere al Consorzio e alla Regione di intervenire, per quelle che sono le loro competenze, ad offrire alternative valide che vadano a risolvere il problema, non a rinviarlo, ed io stesso ebbi modo di suggerire, non tanto tempo fa, in merito ai danni avuti dalle calamità naturali che sarebbe stato auspicabile per il mondo agricolo che anziché sprecare da par-

te della Regione, ogni volta ingenti somme senza riuscire a sollevare le sorti delle Aziende, dirigere queste risorse sulla copertura assicurativa, solo ed esclusivamente a favore delle Aziende regolarmente iscritte, proposta che all'epoca fu trattata di striscio e ripresa successivamente anche da un'altra Associazione Agricola ma, poi abbiamo aspettato le diverse grandinate di quest'anno per riparlare delle stesse cose. Penso che debba finire l'abitudine di parlare delle questioni, senza peraltro mai affrontarle, solo in occasione degli eventi ma, tutti sanno che in queste occasioni il morto non si cura ma si seppellisce. Dopo tutto quello che è avvenuto anche quest'anno, come già ho avuto modo di puntualizzare in altre occasioni penso che al primo posto vada inserita la pressione nei confronti del Governo Nazionale e del Ministro dell'Agricoltura affinchè decretino immediatamente lo stato di calamità con tutto ciò che può comportare, per offrire al mondo agricolo e tutto il suo comparto, con una attenzione particolare ai Braccianti Agricoli che quest'anno rischiano di non percepire neanche Disoccupazione e Anf, visto che le stesse Istituzioni sono state tempestive e attente a decretare a favore di qualche Regione più vicina a loro geograficamente e politicamente. Cari rappresentanti delle Istituzioni, datevi una mossa, è giunto il momento di non guardare in faccia a nessuno. Imbracciate la bandiera della Lucanità, difendendo gli interessi del proprio Popolo e della propria Terra. *presidente provinciale Unsic

Nova Siri Successo del IV convegno nazionale su piante e risorse naturali

Eccellenze mediterranee e ricerca NOVA SIRI - Il successo di partecipazione del IV Convegno Nazionale sulle Piante mediterranee, che si è tenuto a Nova Siri nei giorni scorsi, e la vastità dei temi dibattuti confermano l'importanza degli argomenti affrontati al fine di definire modelli di sviluppo a salvaguardia delle tradizioni, della cultura e delle risorse naturali. Ad inizio lavori il ricercatore del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) nonché organizzatore dell'incontro, Giulio Sarli, ha ringraziato i presenti per la sensibilità dimostrata ed ha apprezzato l'interesse manifestato delle istituzioni scientifiche e di ricerca, dagli enti pubbli-

ci, dalle imprese private che si sono impegnate nelle azioni di salvaguardia e valorizzazione delle risorse vegetali del territorio mediterraneo, le quali hanno voluto sostenere la manifestazione, che ha registrato 203 contributi scientifici dei diversi autori, ed un totale di 157 poster, che hanno alimentato un'approfondita discussione sul ruolo delle piante mediterranee nel contesto agroambientale nazionale, coinvolgendo non solo tutto il mondo della ricerca ma nuovi contesti territoriali, differenti realtà produttive e problematiche emergenti. Ma questa quarta edizione del Convegno ha contri-

buito anche a delineare il ruolo delle specie mediterranee coltivate nelle strategie di sviluppo del Metapontino, attraverso un confronto tra realtà produttive e mondo della ricerca. Infatti in una tavola rotonda coordinata da Salvatore Martelli -Presidente del Distretto Ortofrutticolo di qualità del Metapontino- i massimi esperti nazionali dell'ortoflorofrutticoltura hanno ribadito che il nostro territorio riprenderà quel ruolo trainante per l'economia regionale che ha mantenuto fino agli anni scorsi e che ha visto gli imprenditori agricoli locali divenire i massimi esperti delle tecniche di produzio-

ne innovative ed all'avanguardia nei processi di modernizzazione colturale. AI lavori del Convegno ha partecipato anche l'On. Vincenzo Viti -Assessore regionale all'Agricoltura- il quale ha annunciato ufficialmente la costituzione del polo di ricerca nel settore delle agrobiotecnologie che rappresenterà un agreement tra il Cnr, l'Agrobios, l'Enea, l'Alsia e l'Università di Basilicata. Il Convegno ha visto, tra l'altro, la partecipazione del Commissario Alsia Paolo Galante e del Presidente Nazionale del Cra sen. Romualdo Coviello. I lavori, articolati in tre Sessioni Plenarie, si sono conclusi

Il convegno a Nova Siri

con la visita guidata dei ricercatori e partecipanti al Parco Nazionale del Pollino. Gli studiosi si sono dati appuntamento a Malta, la

cui Università ha offerto la propria candidatura per il quinto appuntamento internazionale. Gabriele Elia

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Sudafrica 2010 Il difensore è tornato nel gruppo azzurro «Lo prometto, se vinco il Mondiale smetto Amauri? Le porte sono aperte, dipende da lui»

Cannavaro torna a ruggire Archiviato il caso. «Io dopato? Silenzio, la mia è una carriera esemplare» FIRENZE –Archiviato il caso Cannavaro. Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, ha esaminato il procedimento disciplinare relativo all’atleta Fabio Cannavaro. Vista la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura Antidoping, riunito in camera di consiglio «inaudita altera parte», ha disposto l’archiviazione del procedimento a carico di Fabio Cannavaro, ritenuta fondata la richiesta della Procura. Il capitano azzurro era trovato positivo dopo essersi curato per una puntura d’insetto. Il sorrisoperenne deldifensore juventino dopo questa vicenda è un misto di rabbia e ironia, sogni a occhi aperti e incubi. «Un’ape mi punge, il braccio mi si gonfia, faccio l’iniezione per evitare danni seri, chiedo l’esenzione e quaranta giorni dopo mi ritrovo un’altra volta sui giornali come un dopato: sogno o è tutto vero? - ha gridato ieri il capitano dell’Italia dal ritiro azzurro, dove è tornato dopo aver scontato la sua squalifica - Altro che amarezza, mi girano davvero i coglioni: la mia è una carriera esemplare, spero che questo sospetto non mi insegua anche in futuro». L’altra volta era il precedente del 2005, quando spuntò fuori il filmato con la flebo praticata ai tempi Parma. «Quella volta feci io una cazzata a farmi riprendere con la telecamera - ammette Cannavaro, assai esplicito nell’esprimere la sua ira, un’ora prima che il Tribunale antidoping archivi definitivamente il nuovo caso Ma quella sostanza non era doping e non lo è tuttora. Stavolta c’è la cazzata Juve, e io mi sono arrabbiato. Certo, anche il Coni quando ha visto che non arrivava il nostro certificato, poteva alzareil telefono e chiedere.Ma i fatti erano chiari a tutti: e qualcuno, giornale o televisione, ha davvero esagerato». C’è un’altra coincidenza col precedente di quattro anni fa: anche nel 2005 Cannavaro era alla Juve: «E anche allora - spiega l’interessato - mi venne il dubbio che tutto quel bacca-

GIOVANI AZZURRI

Santon: «Resto all’Inter per andare al Mondiale» FIRENZE – «Sarei andato volentieri nell’Under 20 di Rocca, ora però punto al Mondiale dei grandi, spero di parteciparvi da giocatore dell’Inter, non voglio andarmene ma so che tutto dipende da me». Chi si aspettava un Davide Santon preoccupato deve ricredersi. Il difensore nerazzurro, che con i suoi 18 anni è il più giovane del gruppo di Marcello Lippi, non alza la voce né avanza pretese, pronto semmai a mettersi in gioco. «Quando Cannavaro tempo fa disse che avrei avuto bisogno di giocare con più continuità per restare nel giro azzurro aveva ragione, cosi come è giusto che se uno non gioca vada a fare esperienza altrove ha detto Santon - Io però non voglio andar via, Mourinho mi sta dando fiducia. Vero che ho commesso qualche errore e il tecnico pretende sempre più da me, ma sapevo che questo sarebbe stato un anno difficile essendo quello della riconferma, quindi devo impegnarmi al massimo. Se farò bene andrò al Mondiale. Comunque sono sereno». Sopra e in alto due immagini del capitano dell’Italia Fabio Cannavaro durante l’allenamento

no fosse spuntato perchè vesto il bianconero. Anche questa storia di noi calciatori privilegiati: ci siamo sentiti con Torri, potevo andare io a Roma ma abbiamo deciso insieme che venisse lui a Torino. Altro che doping - chiude Cannavaro - Sono cresciuto nel rispetto delle regole, la mia carriera è stata tutt'altro e così sono arrivato a 37 anni. Ci mancherebbe che qualcuno non mi credesse: io ho la coscienza a postoe questo sospetto non me lo voglio portar dietro. Penso all’estero, ha girato la mia immagine abbinata al doping». Il futuro non è fatto di sospetti, ma di traguardi, assicura il capitano az-

zurro. «Guardare Irlanda-Italia da casa mi ha fatto soffrire, avrei voluto esserci-racconta -L’Italia ha giocato una gran partita, secondo me non abbiamo sofferto. Rivincere il Mondiale? Sarebbe un miracolo. Ma se ci riusciamo, prometto che mi tolgo di mezzo. Se volete liberarvi di me, l’unico modo è vedermi rialzare quella Coppa. Altrimenti a smettere davvero non ci penso, neanche per fare il dirigente Juve. Lippi è diverso, lui può ricoprire qualsiasi ruolo». Per tentareil bismiracoloso, ilct le sta studiando tutte («andare a preparare il Mondiale in altitudine già in Italia è un’idea per evitare le difficol-

tà incontrate in Confederations: meglio non lasciare nulla al caso»), e quanto agli scandali, Cannavaro dice alt: «Sarebbe riduttivo dire che nel 2006 vincemmo per Calciopoli, e non abbiamo certo bisogno di altri scandali». Per qualcuno, lo è non aprire a Cassano. «Qui le porte sono sempre state aperte a tutti, il gruppo non può avere preclusioni: anche perchè sceglie Lippi, punto e basta». Per questo Cannavaro ha rassicurato Amauri, e oggi lo “sponsorizza” come arrivo last minute. «Quando Gattuso disse che non poteva snobbare l’Italia, parlai ad Amauri: gli dissi che avevamo accolto Camora-

nesi e lui ci aveva aiutato a vincere, e allo stesso modo avremmo accolto lui. Di arrivi last minute ce ne sono stati in passato, penso a Cassano con Donadoni a Euro 2008. Amauri è un grande attaccante, dipende solo da lui». Un brasiliano per battere il tabù Brasile, insomma. «Come la Spagna, è un gradino sopra. In più loro sono gli unici che possono insegnarci qualcosa - ammette Cannavaro - Però non abbiamo un complesso Selecao, le due sconfitte del 2006 sono state particolari, noi non eravamo l’Italia vera. Dietro spagnoli e brasiliani, attenti, ci siamo noi».

Under 21. Stasera a Mantova azzurrini in campo contro la Bosnia

Casiraghi: «Ogni gara sarà una finale» MANTOVA – Determinato, sorridente, (apparentemente) rilassato. E comunque condannato a vincere, per sua stessa ammissione e per una classifica che vede l’Italia costretta a rincorre-

WORLD (PT)

re senza fare ulteriori passi falsi. Pier Luigi Casiraghi, ct della Nazionale Under 21, fa buon viso a cattivo gioco e nella sede del ritiro degli azzurrini a Rodigo (Mantova) spiega che «essere condannati a vincere non pesa per l’Italia - afferma -. L’Italia scende sempre in campo per vincere e senza timori reverenziali». Stasera alle 21, allo stadio Martelli di Mantova, l’Italia Under 21 affronterà la Bosnia Erzegovina, fanalino di coda del girone, ancora al palo con zero punti. Una partita facile, sulla carta. Ma Gigi Casiraghi predica comunque prudenza: «La Bosnia non è una squadra da prendere sottogamba - sostiene - e il fatto

che non abbia mai vinto non significa nulla. Si tratta di un avversario temibile, con un movimento calcistico nazionale in forte crescita. Dovremo stare attenti, ma con questo non scenderemo in campo per accontentarci». Certo, l’Italia deve recuperare ben 10 punti nei confronti del Galles alla guida del girone, «e quei dieci punti di distacco fanno effetto, ma la corsa alla promozione è ancora aperta, per quanto non immediata. Possiamo farcela. Ogni partita sarà una finale prosegue - il Galles ha già 13 punti e noi solo 3, ma anche se avessimo 20 punti di vantaggio, ricordiamoci che siamo l’Italia e che per

questo motivo dobbiamo sempre scendere in campo per vincere». Formazione naturalmente top secret, anche se Casiraghi in conferenza stampa annuncia che cambierà modulo: dal 4-4-2 al 4-3-3. Punto fermo in avanti la coppia Pierluigi Casiraghi Balotelli-Paloschi, molto affiatata in que- la di proporre grande movisti giorni di allenamento, mento sulle fasce. «Al cenmentre per completare il tro la Bosnia non concede tridente ballottaggio anco- grandi spazi di manovra ra aperto fra Macheda del analizza il ct - per cui è ineManchester United e Mari- vitabile che dovremo aglungo della Sampdoria. La gredire dall’esterno e punstrategia di Casiraghi sem- tare molto sulla velocità dei bra comunque essere quel- nostri uomini».

IN BREVE Buffon si allena Fermo Legrottaglie FIRENZE - Gigi Buffon si è allenato regolarmente, ieri a Coverciano, in vista della sfida di domani contro Cipro, ultima partita del girone di qualificazione ai mondiali del prossimo anno in Sudafrica. Il portiere azzurro, alle prese con una lesione al menisco esterno del ginocchio sinistro, non sembra soffrire più di tanto l’infortunio. Non si è allenato, invece, Nicola Legrottaglie, vittima di un affaticamento muscolare. A quanto pare nella partita con Cipro Lippi sarebbe intenzionato a dare spazio a D’Agostino in regia, con Pepe e Gattuso titolari e in difesa al rientrante Cannavaro saranno affiancati Gamberini, Bocchetti e Santon. In attacco spazio a Rossi e Quagliarella.

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Sport


Martedì 13 ottobre 2009

TOP 11

Remondina il tecnico migliore. Toledo, spinta e gol

Scotto esalta Cosenza ÈUNAQUESTIONEdi qualitàlasuapresenza (quella di Remondina): rassicurante (per una piazza stufa della prima divisione), ipnotica (per un gruppo di autentici campioni: mica semplice) e affascinante (lo spettacolo, in fondo, non ha fede o colore). La Musa di Verona è Gianmarco Remondina, un genio della tattica che s’è costruito una ferrea credibilità vincendo un po’ovunque (con la Canzese in serie D, col Sassuolo in C2), un istrione pacato che s’impone ed esalta senza far ricorso alla retorica (più si è bravi a comunicare, più si arriva in alto), sviluppando piuttosto un calcio straordinario, rapido, imprevedibile, coinvolgente e mai banale. È una questione di qualità che trova origine in un 4-3-3 zemaniano per certi versi perché privo di mediani di ruolo, perché strutturato intorno ad un regista divino (Gennaro Esposito) e due mezz’ali (Russo e Pensalfini) strepitose nel calcolo degli inserimenti, perché animato dalle percussioni insistenti dei laterali difensivi e reso esplosivo da un tridente che non smette mai di elaborare fraseggi stretti per poi affondare in profondità, perché così offensivo ed autoritario da schiacciar gli avversari e rendere la porta di Rafael la meno perforata d’Italia. È una questione di qualità ed il Verona, che ha messo il turbo dopo una partenza diesel, ne ha da vendere. Non soltanto sulla panchina dove siede il guru Remondina, ma anche in campo dove continua ad esaltarsi il metronomo Gennaro Esposito (ennesimo sette in pagella nella sfida

contro l’Andria) e dove ha iniziato a bombardare l’attaccante Andy Selva (tripletta e vetta della classifica capocannonieri con cinque reti). È una questione di qualità l’intera top 11 dell’ot-

Quando cambiare modulo fa bene AGLI ALLENATORI di Prima non manca la fantasia. Nel girone B sono già stati avvicendati cinque tecnici, ma anche chi è rimasto ancorato alla panchina ha provato a cambiare per cercare di ritrovare quei risultati che stentavano ad arrivare. E’il caso del Ravenna di Vincenzo Esposito, reduce dall’esperienza con la Primavera dell’Inter. Allo “Special One”, l’allenatore dei romagnoli ha carpito la capacità di cambiare modulo in corsa. Partito con il 4-4-2 nei primi due turni, è poi passato al 4-3-2-1 con Toledo e Riberto dietro Piovaccari. La svolta sembra essere arrivata domenica, con un netto 3-1 sulla Reggiana. Radicale anche la metamorfosi della Cavese. Non deve essere stato facile, per Maurizi, accantonare quel 3-4-3 che tante soddisfazioni gli aveva regalato alla Scafatese; ma il passaggio al 4-2-3-1 ha portato in dote una vittoria, un pareggio ed l’imbattibilità del portiere Russo. Se Tarantino, Bernardo e Schetter sono attaccanti che possono adattarsi ad agire le spalle di Varriale, lo stesso discorso non può valere per gli attori del pacchetto arretrato, tutti troppo statici per comporre una linea “a tre”. Cambiamenti radicali anche in casa Reggiana. Dominissini era partito col 3-4-2-1, prima di individuare nel 4-3-1-2 il modulo in grado di esaltare Temelin. Altro caso in cui il cambio è stato dettato dal mercato è quello della Spal. Dopo la partenza di Rachid Arma, Dolcet-

ti ha abbandonato il 4-4-1-1 adottando il 4-2-3-1 con la variante 4-3-1-2, ma puntando in ogni caso sui muscoli di Fabio Bazzani e sul movimento dei tanti trequartisti in organico. Allenatori che cambiano per poi tornare sui propri passi: è il caso di Mimmo Toscano a Cosenza, che torna al 3-4-3 e vince dopo aver sperimentato un poco fruttifero 4-3-1-2. Restano poi i cambiamenti tattici portati da allenatori nuovi. Se il Pescina con Cappellacci ha proseguito sulla strada del 4-4-2 tracciato da Perrone, gli altri esoneri hanno portato una ventata di novità in ogni piazza. A Taranto, Brucato è ancora alla ricerca del modulo giusto, dopo che lo stesso Braglia era passato dal 3-4-3 alla difesa “a quattro”. Situazione in evoluzione anche a Marcianise, anche se il pragmatico Boccolini ha subito accantonato un 4-3-3 che puntava tutto sull’unica punta (in organico) Tedesco, preferendo un classico 4-4-2 che in trasferta diventa 3-5-2 (5-3-2 in fase di non possesso). Pochi fronzoli anche per Papagni, che ad Andria ha rapidamente cancellato le idee inefficaci dello zemaniano Biagioni, mentre a Potenza è arrivato Monaco che dopo il 3-4-3 di Capuano proverà a rimettere in piedi il Potenza attraverso una graduale evoluzione tattica che punta ad arrivare all’applicazione di quel 4-2-3-1 alla base dei successi di Ancona. Marco Santopaolo

IL POSTICIPO: SPAL-RIMINI 1-2

tava giornata di campionato: il Verona ha esaltato il concetto del bello, il Portogruaro quello della classe e, appoggiandosi sui guizzi fenomenali del trequartista Cunico (assist e giocate

da applausi), ha riacciuffato per i capelli il Pescara, ha rischiato di ribaltare una sfida che sembrava persa ed ha difeso la leadership solitaria del girone e la lunga serie di risultati positivi (adesso sono sette). La qualità è il tema dominante e lo conferma anche il Ravenna che strapazza e ridimensiona la Reggiana di Dominissini con l’anarchia irresistibile dei trequartisti, con le fiondate inattese di Ferrario e con la perla del brasiliano Toledo a chiudere i conti di una domenica magnifica. Come quella vissuta da Luigi Scotto, il ragazzino terribile del Cosenza (diciannove anni compiuti a settembre), che ridicolizza la difesa del Foggia, corrobora la classifica dei lupi e rilancia in orbita le quotazioni di Mimmo Toscano. Non mancano chiaramente le eccezioni nella giornata delle stelle: il Pescina, ad esempio, espugna il Liberati di Terni (prima sconfitta interna dei rossoverdi) con la potenza del cobra Bettini e con le prodezze del portiere Bifulco; il Giulianova dei baby pareggia a Taranto facendo leva sulla solidità difensiva e sull’esplosività del francese Vinetot; e la Cavese guadagna un punto nel derby di Marcianise concentrando le proprie attenzioni sulla fase di contenimento e sul muscolare mediano Maiorano (migliore in campo di una sfida senza sussulti). È una questione di qualità (ed intelligenza) pure questa, in fondo: arrivare coi muscoli e con la praticità lì dove non ci si arriva col talento. Filippo Zenna

Il personaggio della settimana

Selva la belva VERONA. Dici Belva e pensi ad un gigante dell’area di rigore, ad uno stantuffo, ad un terminale fisico vecchio stampo. Ed invece Selva, che l’etichetta famelica se l’è conquistata a Sassuolo, è una belva atipica e moderna: non è un ariete, ha un fisico minuto, ma esplosivo ed i difensori li divora affondando con la sua velocità. L’Andria e Mennella sono state le ultime vittime del suo spirito: ha prima “sfondato” col mancino e poi colpito di testa per due volte - “Non è una rarità – spiega – perché conta la ricerca della posizione, non tanto la statura”. Tripletta (la prima in assoluto nel girone B), primato nella classifica capocannonieri e Verona in visibilio, esaltata dalle prodezze del bomber romano: “È come giocare in serie A. Al Bentegodi ci sono sempre oltre 15000 persone e la passione per l’Hellas supera i limiti dell’immaginazione. Quest’esperienza è il coronamento di carriera fatta di enormi sacrifici”. Perché la Belva c’ha messo una vita per diventare leader, beniamino, per scrivere Selva nella lista degli attaccanti più prolifici della terza serie: quattro campionati di serie D, ben sei di C2 ed una gavetta resa infinita da un carattere fin troppo focoso e da rapporti quasi sempre bruschi con gli allenatori. “Chi viene dalla D impara per davvero cosa significa il sacrificio, ma io ci ho disperso troppi anni della mia carriera sui campidell’Interregionale. Il motivo? Semplice: gestirmi è difficilissimo, anche un pareggio mi manda su tutte le furie e l’esasperazione quando non ero ancora maturo come adesso scatenava reazioni da censura. Sarò stato uno dei calciatori più espulsi della storia”, sorride Selva pensando ad un passato che l’ha reso ancor più forte, ricollegandosi ad esperienzecalcisticamente drammatiche: “Ci sono voluti quasi dieci anni per capire che sono un attaccante. Tantissimi allenatori mi hanno utilizzato da esterno richiedendomi sacrifici enormi in fase di-

Selva del Verona ha realizzato la prima tripletta della stagione

fensiva”. La svolta nel 200203 al Bellaria: “Mister Angelini mi piazzò al centro dell’attacco e chiusi la stagione con 24 reti all’attivo”. Da allora è iniziata la favola meravigliosa di Andy Selva anche grazie al destino che ha incrociato il suo percorsocon quellodi due grandi allenatori, Allegri e Remondina: “Il primo l’ho avuto al secondo anno di Spal e poi ci siamo ritrovati a Sassuolo vincendo il campionato di prima divisione. Il secondo è stato un vero e proprio maestro ed anche un uomo coraggioso perché mi ha voluto a tutti i costi con sé anche a Verona, fidandosi ciecamente delle mie potenzialità nonostante fossi reduce da un brutto infortunio ai crociati”. Ed i

risultati sono entusiasmanti: dopo un avvio in sordina, Selva s’èscatenato edha realizzato cinque reti negli ultimi quattro turni (una alla Ternana, una al Potenza, tre all’Andria) infiammando Verona dopo anni di buio ed anonimato. Il primato è lì, ad un solo punto di distanza insieme al record di miglior difesa d’Italia e secondo attacco del girone B di prima divisione. Grazie soprattutto all’esplosivo Andy, l’atipicoper antonomasia (gioca anche per la nazionale di San Marino), che ha stravolto anche l’equazione arcaica dell’attaccante (fisico possente per giocare in prima linea). Adesso dici Belva e pensi subito a Selva. f.z.

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36 Sport


Visitato a Perugia: si opera in settimana. Deve stare fermo almeno 5 mesi

Aquino, stop impietoso Potenza, l’esigenza di intervenire sul mercato è sempre più forte Il parere dei supporter

Tifosi sfiduciati pensano ai rinforzi

Un’immagine della curva dei tifosi del Potenza

DAL giro nei luoghi abituali del tifo organizzato potentino emerge un quadro piuttosto sfiduciato dell’attuale situazione del Potenza. Il dato comune resta inequivocabilmente quello die rinforzi. Questo Potenza non è ritenuto all’altezza della situazione dal punto di vista soprattutto tecnico. Invece, per restare ai temi della sfida di Lanciano, soprattutto quelli che erano presenti non contestano l’impegno profuso, specie nel secondo tempo. A tal proposito, gli undici lumini del cimitero piazzati davanti al cancello del Viviani nottetempo sono apparsi abbastanza esagerati. Questo l’esito del giro di opinioni che tocca un po’ tutti gli aspetti della situazione attuale. «E’ un disastro - dice Peppe Coviello - se non prendiamo cinque giocatori retrocediamo direttamente come l’anno scorso. Non abbiamo considerato il valore elevatissimo di questo girone e ci siamo illusi. Paradossale pensare che lunedì col Cosenza per noi è già l’ultima spiaggia». Cristiano Laviero aggiunge: «Sono inutili i ritiri e le manifestazioni di affetto nei confronti della squadra, così come non serve contestare adesso. Ora bisogna solo individuare, anche con un sacrificio economico ulteriore, un centrocampista e una punta che possano aiutare la squadra a uscire fuori dai bassifondi della classifica. A suo tempo Postiglione disse che non voleva rompere gli equilibri dello spogliatoi, ma qui serve uno scossone peggio dello tsunami». E a proposito di Postiglione, Vincenzo Damiano dice: «Se è vero che ci sono imprenditori interessati e competenti, questo è il momento ideale per proporsi. Postiglione ha perpetrato errori negli anni, dimostrando i suoi limiti e non affiancandosi addetti ai lavori competenti».

Sfiduciato si dice Pasquale Lucente, che aggiunge: «Quest’anno sembrava esserci un’organizzazione migliore, anche a livello tecnico, ma invece è stato tutto un bluff. Onestamente sono più preoccupato della passata stagione perchè eravamo partiti con altri intenti e obiettivi». Donato Lauria, presente a Lanciano dice: «Se penso al primo tempo col Verona e al secondo di domenica non posso lamentarmi, ma evidentemente questa squadra è prigioniera dei suoi limiti che nessuno può correggere se non cambiando alcuni calciatori». Peppe Rienzi cambia obiettivo: «Il ripescaggio è stato il nostro male. Avevamo costruito una squadra che potesse fare bene in Seconda e tale è rimasta anche dopo che abbiamo saputo di essere in Prima. Nessun acquisto decente e ora ne paghiamo le conseguenze in classifica». Ancora più pessimista Angelo Quaratino: «Se prima servivano tre giocatori, adesso ne servono sei, visto che Anderson, Lucenti e Aquino non hanno dato il contributo sperato. E a gennaio spero che sia resa un po’ più giovane la rosa, perchè in diverse partite il peso dell’età è stato evidente».L’analisi di Sergio Mauro è capillare: «L’entusiasmo che aveva portato Capuano è scemato dopo il ripescaggio con l’arrivo di Galigani che i tifosi non hanno gradito. Questo ha creato grossi dissapori nell’ambiente, è stata minata la fiducia e i risultati del campo sono stati la logica conseguenza». Sulla gara di lunedì con il Cosenza, il commento finale: «Ci aspettiamo tutti una sterzata, dobbiamo solo vincere - dice Massino Telesca - ma è chiaro che le mosse da non sbagliare saranno quelle di gennaio quando dovranno essere limati gli errori, altrimenti perderemo anche la speranza di una slavezza tranquilla». a.p.

LA DIAGNOSI DEL professor Giuliano Cerulli di Perugia è stata impietosa: rottura del legamento crociato anteriore dle ginocchio destro. Operazione urgente, tempi di riabilitazione calcolati in non meno di cinque-sei mesi. Un po’ come dire che la stagione di Peppe Aquino è compromessa. E questo non può far stare tranquilli nè i tifosi, che avevano puntato molto su di lui, nè la società che, inevitabilmente deve tornare sul mercato per rendere più forte un reparto che aveva giù i suoi limiti. Aquino sarà operato in settimana e, nella migliore delle ipotesi, potrà tornare a disposizione per le ultime trequattro giornate, ma per infortuni come questo non è azzardato parlare di stagione finita. Una tegola di non poco conto che complica ancora di più i piani strategici societari (ricordiamo che aquino ha firmato un contratto biennale con il Potenza) e quelli tecnici di Monaco. SQUADRA La certezza con la quale domani pomeriggio riprenderà la preparazione del Potenza (è stato concesso un giorno di riposo in più, proprio perchè il posticipo di lunedì sera impone uno slittamento del programma abituale di allenamento) è che il ko di Lanciano non è figlio di una carenza fisica della squadra. Se il Potenza ha giocato meglio in dieci e nella ripresa, piuttosto che quando era in undici ed in avvio di gara, qualcosa vorrà significare. Ed allora la questione attiene soprattutto alle motivazioni di un gruppo che deve trovare dentro di sè la soluzione ai propri problemi, ma anche a livello tecnico si è giunti al punto in cui devono essere fatte delle scelte drastiche, puntando su alcuni calciatori piuttosto che su altri, cercando effettivamente di capire chi e in che quantità può essere utile alla causa rossoblù. Nel dettaglio statistico del rendimento dei singoli entreremo nella nostra edizione di domani. Qui adesso preme sottolineare la conclamata esigenza di puntare su giocatori motivati, tecnicamente adeguati a questo campionato, indipendentemente dalla carta di identità o dal rendimento fisico. E’ l’ora che anche Monaco faccia scelte precise e cominci a dare una identità precisa al suo Potenza. Alfonso Pecoraro

Aquino: diagnosi impietosa. Deve stare fermo almeno 5 mesi

Campagna promozionale per Cosenza e Cavese

Mini abbonamenti per due gare serali PER LA GARA DI lunedì 19 ottobre il Potenza ha deciso di indire la giornata rossoblù (non valgono tessere e abbonamenti di ogni genere che abitualmente consentono l'accesso allo Stadio Viviani per le partite in casa). A tal fine sono stati resi noti i prezzi dei biglietti: Curva 10 (prevendita) 12 (botteghino), tribuna laterale scoperta 14 (prevendita) 18 (botteghino), tribuna laterale coperta 18 (prevendita) 22 (botteghino), tribuna centrale 40 (prevendita) 50 (botteghino). Il Potenza giovedì 22 ottobre giocherà sempre in casa, alle ore 20,30, il secondo turno della Fase Finale di Coppa Italia di Lega Pro contro la Cavese. Questi i prezzi dei bglietti: Curva 8 (prezzo unico in prevendita e al botteghino) tribuna laterale scoperta 10 (prezzo unico in prevendita e al botteghino) tribuna laterale coperta 15 (prezzo unico in prevendita e al botteghino) tribuna centrale 20 (prezzo unico in prevendita e al botteghino). Per quanti desiderano vedere le due partite serali è possibile aderire alla promozione “Potenza di sera” con l'acquisto dei due tagliandi ai seguenti vantaggiosi prezzi: Curva 14 (prezzo unico in prevendita e al botteghino) tribuna laterale scoperta 18 (prezzo unico in prevendita e al botteghino) tribuna laterale coperta 25 (prezzo unico in prevendita e al botteghino) tribuna centrale 50 (prezzo unico in prevendita e al botteghino). Per quest'ultima promozione la vendita sarà possibile entro le 20,30 di sabato 17. La vendita dei biglietti domenica 18 (per la sola partita di campionato) avverrà a prezzo di botteghino.

Seconda Ora calendario favorevole: 3 gare su 4 in casa

Grande manovra e occasioni Il Melfi inizia a piacere molto SI CHIEDEVA un colpo di reni anche in trasferta, per questo Melfi che finora lontano dal " Valerio", non aveva raccolto nemmeno un punto, nonostante, vedi Cassino, prestazioni tutt'altro che spregevoli. A Manfredonia i primi tre punti esterni sono arrivati, legittimi e meritati, frutto di una performance convincente. Specie nel primo tempo, il Melfi è stato padrone della situazione e del campo, mettendo ripetutamente alle corde l'avversario. Il torto dei gialloverdi è stato quello di non aver già chiuso il match, nella prima frazione di gioco, mancando il colpo del k.o, in diverse circostanze. Un limite di questo Melfi, già evidenziato in passato, che va assolutamente colmato in modo celere. Far rimanere gli avversari in partita, può risultare estremamente pericoloso, come è avvenuto nell'arroventato finale del " Miramare", quando i pugliesi, spinti dall'orgoglio e dal cuore, hanno rischiato seriamente di pareggiare. Un lusso che il Melfi attuale non si può ancora permettere. Bisogna imparare in fretta ad essere spietati, specie quando l'inerzia del match è dalla tua parte. Sono stati tanti i con-

D’Andria al tiro: il centrocampista del Melfi sta fornendo certezze al tecnico Rodolfi

tropiede sprecati in superiorità numerica, mancando occasioni che erano da sfruttare meglio. Questo però è l'unico appunto che si può muovere al Melfi determinato e combattivo ammirato a Manfredonia. Due aspetti che si sono aggiunti a quanto già visto positivamente nelle precedenti gare, vale a dire la grande capacità di manovra e la indiscussa prolificità offensiva. Questo Melfi continua a segnare a raffica ed a creare tante opportunità da rete. Otto partite, quindici gol. Una media impressionante, che sottolinea l'abilità della squadra

nel trovare sempre la via della segnatura. Il campo lineare e privo di avvallamenti di Manfredonia, ha favorito ulteriormente lo sviluppo del gioco federiciano, condito di belle trame e verticalizzazioni ficcanti. Insomma un bel Melfi, corto e compatto in tutti i reparti. Per la prima volta, la compagine normanna porta a casa la vittoria, nonostante aver subito un gol. Particolare importante, che indica come rispetto al passato, la squadra abbia saputo reagire al gol avversario, riportandosi in vantaggio nel momento topico dell'incontro. Sugli

scudi Roberto Chiaria, sette gol puliti, senza rigori e punizioni. Bomber di razza dalle ottime doti, intelligente, capace anche di saper giocare per gli altri. Da sottolineare anche la prova dei due terzini, Naglieri e Rogato, in costante crescita, di Mitra, sempre più vicino alla condizione ottimale e di D'Andria che merita un elogio particolare. Il campano è costretto ad esibirsi in un ruolo non propriamente adatto alle sue caratteristiche. Il laterale non lo ha mai fatto, ma con grande abnegazione si è messo umilmente al servizio di Rodolfi e dei compagni ed ora sta venendo brillantemente fuori, con prestazioni sempre più importanti. Le qualità tecniche non gli mancano, la voglia nemmeno. Infine un rilievo numerico. Il Melfi con undici punti in classifica, si colloca più vicino alla zona play-off, distante tre lunghezze, che non a quella play-out, ora lontana cinque punti. Il calendario propone nel prossimo mese, tre incontri su quattro al Valerio. C'è la possibilità di poter accelerare ancora, rimanendo però con i piedi per terra, evitando dannosi ed improduttivi voli pindarici. Emilio Fidanzio

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Martedì 13 ottobre 2009

TOP 11

L’impresa a Cassino condiziona i voti dei migliori

Il potere è scafatese TRE RETI SUL campo del Cassino, un bel tris piazzato nella squadra ideale dell'ultima domenica. Fermi tutti, si fa largo la Scafatese nell'oceano in tempesta del girone C. Squadra partita in sordina tra mille difficoltà ma che, pian piano, è riuscita a trovare la sua quadratura sotto il variegato metodo tattico del suo mentore d'eccezione: il tecnico Pasquale Esposito ha chiuso il cerchio tecnico con il preziosissimo tris, ai fini della classifica e del morale soprattuto, calato sul campo del Cassino. Tris d'assi che porta alla ribalta le facce della mediana. Sifonetti, Basile, Corsale: terzetto d'eccezione distintosi sulla linea del centrocampo orfano di Matinella. Sulla medesima linea si attesta ancora una volta il giovane Simoncelli, la dolce ala della giovinezza che sta facendo sfracelli a Barletta. Gran bel colpo lo batte anche il Melfi, che vince sul campo del Manfredonia mettendo in evidenza ancora una volta lo spirito gagliardo di Chiaria: ancora due colpi per il bomber, settimo centro in campionato. Non si scappa dal referente della difesa dei pali. Per la terza domenica consecutiva il buon Pettinari non si disfa della preziosa casacca da titolare. Riavvolgendo il film della gara vinta sul campo del Monopoli, si contano almeno tre interventi miracolosi; e così i tre punti hanno preso la via di Aversa, complice anche la rete di Cosimo Sarli; e poco importa

se anche Nordi del Gela ha fatto la sua parte nell'importante vittoria sul Brindisi: la difesa dei pali ormai è blindata, sarà difficile scalzare il titolare. In difesa il collante ideale del terzetto è

rappresentato da Di Maio del Catanzaro, ormai un'istituzione della categoria. Al suo fianco fa la sua figura D'Aiello del Gela: autorevolezza e prestigio nel comandare l'impianto arretrato di Provenza.

Il pacchetto arretrato è completato poi da Cutrupi del Barletta: il suo sigillo allo scadere della prima frazione spiana la strada verso il successo sull'Isola Liri. Sulla linea del centrocampo, come detto, vige il teorema della Scafatese. Tre interpreti su quattro, la vera istituzione di giornata. Il talentuoso Sifonetti finalmente s'è sbloccato, gol su rigore dopo il precedente fallito ad inizio campionato, rete importante ai fini del risultato finale. Ha fatto un ottimo lavoro lo stesso Basile che, orfano del compagno di reparto Matinella, ha supplito alla sua assenza con una prestazione superlativa in tema di interdizione e cucitura. Sulla medesima lunghezza d'onda ha viaggiato poi Corsale, anche lui un abituè della top 11. Di doppietta in doppietta, ed ora sono sette bellezze in otto partite. Roberto Chiaria è il dominatore del fronte offensivo e in classifica cannonieri è piazzato in seconda posizione alle spalle dell'ingordo Ciofani della Cisco Roma. Quest'ultimo ha piazzato il suo sigillo (centro numero 9) ma cede il posto all'esperto Cosimo Sarli. Tra i due mestieranti d'area non può mancare un pizzico di fioretto; quello in dote al fine Caputo del Catanzaro che sta iniziando a tornare decisivo proprio come nella passata stagione. Andrea Buonaiuto sport@luedi.it

Il personaggio della settimana

Ramaglia, l’ingegnere del gol SCAFATI. Studia per diventare ingegnere senza tralasciare il calcio, la grande passione di famiglia. Ha la testa sulle spalle, Mario Ramaglia, attaccante ventenne che domenica ha siglato il suo primo gol tra i professionisti regalando alla Scafatese la vittoria sul difficile campo del Cassino. Undici esami già dati ad ingegneria meccanica. Una mosca bianca, considerato che ancora oggi è difficile incontrare sui campi di calcio il calciatore-studente-modello. La prima prodezza è tutta dedicata a papà Michele, anche lui ingegnere, di cui Mario segue le orme. “E' la persona che più di ogni altra ha creduto in me, spronandomi sempre e soprattutto nei

momenti difficili” dice la punta napoletana, approdata a Scafati dopo aver fatto tutta la trafila nel settore giovanile del Napoli, dove è rimasto anche dopo il fallimento del 2004. Non conserva un grande ricordo della società partenopea, con la quale ha fatto il suo esordio nell'ex C1 (si giocava Lanciano-Napoli, ultima giornata del campionato 2005/2006).Sembrava dovesse aggregarsi alla prima squadra, così non è stato. L'ex direttore generale Pierpaolo Marino, l'aveva definito “il nostro Adriano”. Una promessa non mantenuta, stavolta dal dirigente irpino, che evidentemente cambiò idea sulle potenzialità di Ramaglia lasciandolo giocare nella Pri-

mavera. Inevitabile, nel 2008, il divorzio: a novembre dello stesso anno, dopo una breve esperienza ad Avellino, ecco l'intesa con il presidente campano Mascolo ed i primi gettoni in Seconda Divisione. A fine stagione le strade sembravano essersi divise, ma l'exploit di Mario alle Universiadi (4 presenze e 5 gol) ha convinto il presidente della Scafatese a tornare alla carica e a strapparlo alla concorrenza di altre squadre. Il mancato accordo col Benevento ha agevolato il suo ritorno a Scafati, “una sceltache miha resofelice perché è una piazza in cui mi trovo bene” tiene a sottolineare l'attaccante napoletano e tifoso del Napoli, convocato con l'Under 20 di

La squadra della settimana

AAA Cercasi vittoria a Siracusa SIRACUSA. AAA Cercasi vittoria smarrita. Quel colpo da tre punti che ormai sta diventando una maledizione condivisa. Quanto sono lontani i tempi in cui il Siracusa vinceva facile (tre vittorie su tre nei primi 180' di campionato), che avevano attestato la squadra allenata da Sonzogni quale outsider del girone. Buona la partenza, nove punti e tanta consapevolezza nei propri mezzi; male l'opera di consolidamento. Una volta raggiunto l'harem della vetta, d'improvviso la squadra ha perso il mordente iniziale e s'è appiattita al cospetto del primo osso duro del girone: la sconfitta interna patita contro la Juve Stabia alla quarta ha di fatto invertito l'andazzo della squadra. “Vittoria dove sei?”. Se lo chiede spesso anche il tecnico Sonzogni quando passa in rassegna le ultime cinque sfide. Tre sconfitte e due pari, ce n'è abbastanza per chiedersi dove sia finito il vecchio (nuovo) spirito vincente del Siracusa. Tre successi in apertura dei giochi: Noicattaro, Isola Liri e Vibonese asfaltate senza difficoltà. “Tutta roba facile”, ha azzardato qualcuno scrutando la classifca del girone: le tre ultime in classifica, staccate dal resto del gruppo, già pesantemente condannate ad un campionato difficile. Già perché dopo la luce irradiata dall'alba della stagione, è subentrato un mezzogiorno di “fuoco”, inaugurato dalla pesante sconfitta interna ad opera della Juve Stabia, e

proseguito con i capitomboli di Melfi e Brindisi. E a poco sonovalsi, nel complesso del filotto negativo, i pareggi di Gela (invero l'unico risultato di un certo spessore) e di Barcellona Pozzo di Gotto. Durante quest'ultimo inoltre è riemersa la difficoltà acclarata di squadra: quell'incapacitàguidataa capitalizzarelamole di gioco, quell'incapacità di essere cinici nel momento del bisogno. Il tecnico Sonzogni parte da questo punto di vista per analizzare l'infelice momento di squadra: “Noi abbiamo la cattiva abitudine di costruire molto ma di realizzare poco - afferma il tecnico alla luce dell'ultimo pareggio sul campo dell'Igea - Evidentemente soffriamo di scarso cinismo sotto porta, dobbiamo assolutamente migliorare sotto questo aspetto. Questo problema s'è ripetuto anche nell'ultima gara con l'Igea: abbiamo fatto una gran mole di gioco, che è rimasta fine a se stessa, e non siamo riusciti ad approfittare la mezz'ora di superiorità numerica”. Le parole del tecnico trovano riscontro analizzando le ultime sfide. Il Siracusa s'è sbloccato solo domenica, per giunta su rigore, da un'astinenza dal gol di oltre tre partite. Risiede proprio lì male principale della squadra. La giusta cura? Il tecnico non ha dubbi: ricominciare a battere cassa in casa. L'occasione non manca: nel centro del mirino c'è la matricola Vico Equense. a.b.

Lega Pro da Giorgio Veneri, “un tecnico al quale mi sento legato e che ha dimostrato con i fatti di credere inme”. Il4 novembresi gioca a Malta, ma fino a quel momento può godersi il momento magico con la Scafatese. “Sono uno dei più giovani del gruppo, la società punta molto su di me ed io spero di ricambiare la fiducia di presidente, tecnico e compagni di squadra” dice Mario, lo studente pendolare che nonostante un contratto biennale frequenta con profitto le aule dell'Università Federico II a Napoli. Sognando, un giorno, di arrivare in alto come Milito (“il mio idolo, ma per diventare come lui ho ancora tanto da lavorare...”) e di laurearsi sulle orme di papà.

Ramaglia con la maglia della Scafatese

BARLETTA-MANFREDONIA SI RECUPERA IL 21 OTTOBRE

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38 Sport


Il punto girone H Primo pari del Sant’Antonio. Francavilla Fontana: pari esterno

Il Pomigliano resta l’unica imbattuta “XXI Settembre” stregato per il Matera. Biancazzurri costretti a rinviare ancora una volta l'appuntamento con la prima vittoria interna stagionale. Primo pareggio della capolista. Cambio della guardia nella piazza d'onore. Il Pisticci perde l'imbattibilità esterna. Il Pomigliano resta l'unica squadra imbattuta del girone. L'Ostuni rimedia la quarta sconfitta di seguito in campo esterno. Primo punto fuori casa per il Francavilla Fontana. Questi, in estrema sintesi, i fatti salienti della settima giornata del girone H della serie D che ha fatto registrare quattro vittorie, una sola in trasferta e cinque pareggi. I gol sono stati soltanto 14, di cui 8 messi a segno dalle squadre che hanno gioca-

to in casa e 6 da quelle che hanno viaggiato. Nella settima della scorsa stagione le vittorie furono cinque, di cui una in trasferta e i gol 22. Complessivamente, nelle 63 partite sinora giocate, le vittorie sono state 40, contro le 45 della stagione scorsa. Nel campionato 2008/09, in sette giornate furono realizzati 177 gol, contro i 167 di quest'anno. La capolista Sant'Antonio Abate, questa volta, dinanzi ai propri sostenitori, non è riuscita a far valere il titolo di prima della classe contro un Pomigliano che sta dando l'impressione di trovarsi più a suo agio in trasferta (2 vittorie e altrettanti pareggi) che tra le mura amiche (3 pareggi). Ne è uscito fuori un pari che ha sicuramente

soddisfatto più gli ospiti che, tra l'altro, hanno mantenuto l'imbattibilità. Cambio della guardia in seconda posizione con la Casertana, vittoriosa a Bitonto, che ha scavalcato il Neapolis costretto a dividere la posta con la sorprendente Turris. Quinto risultato utile consecutivo per Angri, Grottaglie e Francavilla in Sinni. Tutte e tre le squadre hanno totalizzato tre vittorie e due pareggi, con i campani che hanno però giocato una partita in più. Delusioni per il Bitonto, che ha accumulato gli stessi punti della scorsa stagione, per il Pianura, che è in ritardo di quattro punti rispetto alla tabella di marcia del campionato 2008/09 e per il Fasano, che ha racimolato sette punti in meno

rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda le tre rappresentanti della Basilicata, vi è da sottolineare che il Matera non riesce a sbloccarsi al “XXI Settembre”. I materni, anche nella stagione 2007/08, fallirono i primi quattro appuntamenti casalinghi con la vittoria, conquistando soltanto due pareggi. Il Pisticci che aveva iniziato molto bene in trasferta (aveva conquistato sette punti su otto) si è fermato a Pianura, perdendo anche l'imbattibilità esterna. Sugli scudi il Francavilla che ha conquistato la terza vittoria di seguito e, per ora, comanda la graduatoria regionale, con un punto in più rispetto al ruolino di marcia del campionato scorso. Adolfo Sarra

Giusto: «Non è facile commentare un nuovo pari interno, ma ci rifaremo»

Matera, palle inattive fatali Tutte le undici reti subite sono scaturite da situazioni da fermo Modulo sotto accusa insieme alla difesa. Undicesimo gol su palla inattiva, esattamente quanti ne ha subiti il Matera finora. Addirittura ben sette in casa. Troppi. C’è da registrare soprattutto qualcosa a centrocampo e poi in difesa. Nella ripresa della gara contro il Forza e Coraggio il tecnico del Matera è passato a rombo a centrocampo e le cose sono andate molto meglio. Un modulo che potrebbe essere ripetuto quantomeno in casa, ma le ragioni di una prestazione dai due volti sono molto più facili da interpretare. E’ una questione mentale. Ed è l’aspetto sul quale il tecnico agirà in settimana. Chiaramente è già scattata la caccia al colpevole e il “pianista” è sotto tiro. Pino Giusto è stato molto soft in sala stampa nell’immediato dopo gara, ma un rendimento alternato di alcuni calciatori non gli è andato giù. E’ il caso di Eugenio Salemme che a Francavilla è stato uno dei protagonisti, ma contro i beneventani era con la testa alla convocazione in Rappresentativa per staccare un biglietto per il Viareggio. Salemme è stato evanescente e in casa un esterno destro d’attacco dovrebbe essere un’arma in più mentre non c’è stata nemmeno copertura a centrocampo. In effetti Diop non ha fatto altro che tenere la posizione e tutto il mondo è girato in maniera diversa per il Matera.

Schapeau Diegol Bomber doc del girone H

Leta in azione, salterà Fasano per squalifica (foto videouno)

«Ancora una volta, purtroppo, abbiamo subito-commenta Pino Giusto- un gol su azione da fermo. Dobbiamo dire che si è trattato di un caso isolato, perché i ragazzi nella seconda frazione hanno dato il massimo e questo non fa altro che aumentare il rammarico visto che era una giornata dove con i tre punti avremmo rosicchiato parecchie posizioni in classifica. E' brutto commentare un nuovo pareggio casalingo, però il campionato è lungo e sicuramente ci rifaremo. Non abbiamo altro modo di lavorare per correggere certi errori, ma ci sono

anche altre cose da rivedere e credo che queste siano considerazioni che vanno dibattute solo nel chiuso dello spogliatoio». La classifica non si è allungata, infatti, anche le altre squadre hanno pareggiato, fatta eccezione per Casertana e Francavilla in Sinni. Proprio questa situazione, probabilmente, contribuisce ad accrescere la rabbia dei tifosi che non vedono la loro squadra mettere realmente sotto l’avversario come, d’altronde, è accaduto nel secondo tempo contro il Forza e Coraggio. A testimonianza che il mo-

dulo adottato finora non può funzionare come base anche in casa. L’organico del Matera è di ottima qualità e ci sono giocatori che attendono l’occasione per mettersi in mostra, perchè cercati dal tecnico e non ancora utilizzati. Chiaram,ente nel calcio, quando non arrivano i risultati, chi sta fuori ha sempre ragione. L’occasione per cambiare arriva domenica a Fasano quando a centrocampo mancherà lo squalificato Leta che ha rimediato il cartellino contro il Forza e Coraggio ed era in diffida insieme a Mazzoleni.

Proprio quest’ultimo quando è stato sgravato da compiti di pressing a centrocampo ha messo in mostra tutte le sue doti di giocatore d’esperienza e classe. La sensazione è che a Fasano il Matera avrà un aspetto diverso soprattutto dal punto di vista dell’approccio alla gara, ancora una volta sbagliato.Solo dopogliaccorgimenti a centrocampo si potrà avere una valutazione della difesa che soffre anche in virtù di un filtro che nella linea mediana è debole con il Materasempre sottodi unuomo. Renato Carpentieri

Chapeau Diegol. E’ il minimo togliersi il cappello davanti a Diego Albano. Diegol tiene il Matera in orbita. Quinto gol personale in un repertorio che va dal calcio di rigore al colpo di testa, con il piede destro e ora di sinistro. Almeno qualcuno in vetta ci è arrivato. Certo, un’altra brutta batosta per i detrattori di questo giocatore che fa reparto da solo, anche se quest’anno sta avendo più supporto e non è più solo lì davanti come l’anno scorso ghi è accaduto per tutta la stagione. Cinque reti da bomber di razza. Roba che fa venire i brividi perchè uno più bello dell’altro. A Pomigliano bomba dal limite di destro, il colpo di testa a Francavilla e il fendente di sinistro, mentre a Casarano rete di rapina in area piccola. Di certo al Matera in questo momento non sono certo i gol di Albano che mancano, ma chi li difende. Cinque messaggi forti e chiari a chi ha storto il muso alla sua riconferma ora latitanti. Torneranno insieme ai disfattori? r. c.

A Pianura i gialloble sono rimasti addirittura in nove nel finale e c’è stato il ko

Pisticci, la rabbia è davvero tanta

Massimo Ferrentino

Pisticci battuto con onore e soprattutto consapevole che senza alcuni episodi sfavorevoli sarebbe potuta andare diversamente. Il campo Simpatia non è certo il terreno e il posto ideale, ma la squadra di Valente aveva messo in campo lo “spirito di Matera” e solo l’inferiorità numerica gli ha negato la gioia del colpo. Da Pianura i gialloble non portano via punti, ma quantomeno la consapevolezza di aver ritrovato lo spirito giusto per lottare alla ricerca della salvezza e, probabilmente, anche l'atteggiamento tattico migliore per provare a farlo. I padroni di casa vincono per 2-1 in rimonta dopo che i gialloble erano passati in vantaggio con Ferrentino. Poi accade un po’ di tutto: Marino viene espulso nell’occasione del primo rigore concesso ai padroni di casa. Maida entra

e para il tiro di Manzo. Ma nella ripresa il Pianura usufruisce ancora di un penalty, questa volta alquanto dubbio, e alla seconda occasione non sbaglia. Segna Sibilli. Da quel momento i campani attuano un vero e proprio assedio, colpiscono due pali e sprecano altre occasioni. Il fortino del Pisticci, ridotto momentaneamente in nove perché Angiò accusa crampi, resiste fino al 40’ quando Ausilli segna il gol del vantaggio sul filo del fuorigioco, in posizione quantomeno dubbia. E’ arrivata la seconda sconfitta consecutiva per i gialloble, la prima in trasferta, anche se a Pianura la squadra di Valente non ha nulla da rimproverarsi. Ha giocato la sua partita in modo gagliardo e combattivo. Ha trovato anche il vantaggio, ma poi è stata

punita dagli episodi. E non è un modo di dire. Luciano Camassa, in panchina a Pianura al posto dello squalificato Valente non ha commentato la gara. Tanta la rabbia. «Perdere grazie ad un rigore inventato ed un fuorigioco netto mi brucia troppo- spiega Camassa- e trovare la giusta serenità per rispondere alle domande non era, dopo aver rimediato un gol nei minuti finali e con grande dubbio sul pareggio. Rivedendo gli episodi non cambia il giudizio». Il Pisticci, comunque, formato trasferta ha funzionato, anche se in Campania c’è un ambiente totalmente diverso e certe situazioni sono molto più estremizzate. Ora non bisognerà sbagliare in casa domenica contro il Sant’Antonio Abate, capolista del girone. Roberto D’Alessandro

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Sport 39

Martedì 13 ottobre 2009


Martedì 13 ottobre 2009

D La rete di Del Prete consegna ai sinnici la terza vittoria di fila

Francavilla, tris play off FRANCAVILLA – Una vittoria importante per i sinnici allenati da mister Ranko Lazic, che nonostante non abbiano giocato una buona partita, sono riusciti a condurre in porto la vittoria. Di fronte il Francavilla, si è trovato un’Ostuni mai domo, capace di far soffrire fino alla fine l’undici del patron Franco Cupparo. Con questa vittoria, i rossoblu si piazzano in zona playoff, a cinque lunghezze dalla capolista Sant’Antonio Abate. Il goal partita è stato messo a segno dal centravanti Del Prete al 13’ del primo tempo. L’attaccante napoletano, colpito in settimana da un grave lutto, ha dimostrato un grande attaccamento alla maglia. «E’ stata una gara sofferta fino all’ultimo – dichiara Del Prete – la mia presenza in squadra era in dubbio, perché non me la sentivo di scendere in campo dopo la scomparsa prematura di mio cugino. Però, ho cercato di non pensare a nulla, ed ho giocato, dedi-

Del Prete in azione contro l’Ostuni

cando la rete della nostra vittoria a lui». Il capitano quindi è stato autore di una prova di carattere, che alla fine lo ha premiato con il goal

partita, che ha permesso al Francavilla di conquistare tre punti pesantissimi, ai fini delle zone alte della classifica. I sinnici, sono apparsi meno brillanti rispetto

alle precedenti uscite, ma sono stati molto incisivi e con il minimo sforzo, hanno portato a casa il massimo risultato. «La nostra prima mezz’ora di gara –prosegue il capitano rossoblu – è stata a nostro vantaggio, poi dopo il mio goal, abbiamo mollato un po’ la presa. Volevamo vincere a tutti i costi, a mio avviso è subentrata un po’ di paura, che ha permesso all’Ostuni di fare più possesso palla. Tuttavia alla fine, abbiamo retto bene e siamo riusciti a portare a casa una vittoria fondamentale». Per il Francavilla quindi, terza affermazione consecutiva, dopo quella casalinga contro il Neapolis Mugnano e quella in trasferta di domenica scorsa ad Ischia. A questo punto, sarà importante tenere alta la concentrazione, perché ogni partita del campionato di serie D, nasconde sempre le sue insidie dietro l’angolo. Basti pensare alla gara contro l’Ostuni, fanalino di coda della

classifica con due soli punti in sette gare di campionato, che ha reso difficile la vita alla formazione di mister Ranko Lazic. «Nonostante, non abbiamo espresso un bel gioco, abbiamo creato numerose palle goal. Non siamo stati in palla come le altre volte, non capisco cosa sia successo, ma guadagnare tre punti così è indice di maturità e forza. Della mia squadra, non mi è piaciuta la reazione dopo il vantaggio, dove noi dovevamo continuare a giocare e a divertirci, invece così non’è stato. Rispetto alle due gare contro Neapolis Mugnano e Ischia – termina il tecnico serbo – abbiamo fatto un passo indietro». Ovviamente solo dal punto di vista del gioco, percè nove punti in tre gare intervallate solo dalla sosta obbligatoria sono un bottino importante per una squadra che ha un punto in più della scorsa stagione dopo sette gare disputate. Claudio Sole

Eccellenza Ferrandina e Irsinese in grave crisi Promozione Grottole, prove da terzo incomodo

La frenata del Ricigliano Pietragalla e Moliterno ha accorciato la classifica vincono in scioltezza SI E' ACCORCIATA sensibilmente la parte alta della classifica di Eccellenza. Il pari “ad occhiali” della capolista Ricigliano (dopo quattro successi in serie) ha notevolmente avvicinato diverse squadre alla cima della graduatoria. Ad una lunghezza dal vertice troviamo, infatti, il Ruggiero Valdiano, mentre poco più in basso sono risaliti l'Atella Monticchio, l'Angelo Cristofaro Oppido ed il Fortis Murgia (quest'ultimo è in attesa di ricevere i tre punti dalla giustizia sportiva). In coda, la Murese si è ritrovata addirittura terz'ultima in graduatoria dopo il ko di domenica, mentre per Ferrandina ed Irsinese non sembra esserci una via d'uscita. Partiamo dalla spettacolare bagarre nei piani alti della classifica. L'altalenante, ma tanto temuto Avigliano, ha fermato la corsa forsennata del Ricigliano. I ragazzi di Filadelfia hanno imbrigliato ottimamente la capolista di Eccellenza, conquistando un preziosissimo punticino che fa davvero morale. A ruota, il Ruggiero Valdiano ha inferto la terza sconfitta consecutiva interna al Real Tolve. Pietrafesa e soci non riescono proprio a sfatare il tabù casalingo. I campani di Masullo sono partiti a razzo, chiudendo i conti nel primo quarto d'ora di gioco con Petilli e Salamone. Nel finale, Mazzacane ha evitato il passivo di due reti. Domenica rilassante per Angelo Cristofaro Oppido e Fortis Murgia. L'undici di mister Manniello è andato in “gita” a Ferrandina (pokerissimo firmato da Lettieri, Ciardiello, Colangelo, Leone V. e Leone A.), mentre la compagine di Squicciarini ha atteso vanamente l'arrivo dell'Irsinese che, in settimana, rimedierà la sconfitta ed un punto di penalizzazione. Comincia a fare veramente paura l'Atella Monticchio tra le mura amiche. Neanche il vantaggio della Murese (con Veglio) ha preoccupato eccessivamente i ragazzi di D'Urso, che hanno ribaltato il risultato con Leccese e Rinaldi. Il Viggiano ha preservato, ancora una volta, l'imbattibili-

Due società in difficoltà IL FERRANDINA e l'Irsinese stanno vivendo un inizio di stagione veramente difficile e tribolato. Entrambi sono ultimi in graduatoria senza alcun punto all'attivo, ma ciò che preoccupa maggiormente sono i problemi che attanagliano, da diverso tempo ormai, le due società. Le prime avvisaglie di questa stagionetormentata sierano avutegià adagosto con l'inizio della Coppa Italia regionale. Successivamente, i risultati deludenti nel torneo di Eccellenza hanno confermato le molteplicidifficoltà incontrateda Ferrandinaed Irsinese. Nell'ultimo turno calcistico, la compagine ferrandinese è riuscita a mettere insieme diversi atleti volenterosi ed è scesa regolarmente in campo. La larga sconfitta contro l'Angelo Cristofaro era più che prevedibile. L'Irsinese, invece, non si è neppure presentata in campo contro il Fortis Murgia e rimedierà il ko d'ufficio, la penalizzazione di un punto in classifica ed un'ammenda dalla giustizia sportiva. L'augurio è che queste due gloriose società del panorama calcistico lucano riescano a ritornare grandi al più presto.(d.p)

tà in campionato contro il Policoro. Il match è terminato in parità. Il Borussia Pleiade ha affondato pesantemente il Genzano Banzi e si è risollevato in graduatoria. Il Picerno ha finalmente gioito contro la Vultur Rionero. I NUMERI Turno di campionato in cui ha prevalso il segno “1”. Ventitre gol messi a segno in questa quinta giornata (95 marcature in totale in campionato), di cui 13 dalle formazioni che hanno giocato in casa, 10, invece, da quelle che hanno giocato in trasferta. Si sono registrati 4 successi interni, 2 vittorie esterne e 2 pareggi.

Il migliore attacco del campionato lo detiene l'Atella Monticchio (11 reti), il peggiore è quello del Ferrandina (0 reti). Le migliori difese sono quelle del Ricigliano e dell'Angelo Cristofaro Oppido (1 rete subita), mentre è del Ferrandina (21 reti subite) la retroguardia più perforata. Classifica marcatori: Salamone (Ruggiero Valdiano, 1), Campisano (Viggiano): 4 reti; Avallone (Ricigliano), Daniele (Ricigliano), Vigliucci (Genzano Banzi, 1), Impagliazzo (Genzano Banzi), Valente (Atella Monticchio), Salbini (Avigliano, 1): 3 reti. Donato Pavese

A SUON di reti prosegue, senza ostacoli, la marcia al vertice di Pietragalla e Moliterno. Le due reginette del campionato di Promozione hanno rispettivamente giocato a “tennis” la prima contro il Bella e rifilato un tris al Balvano la seconda. Niente male. E' stata una domenica da incorniciare anche per il Grottole che, ormai, da alcune domeniche a questa parte segna gol a grappoli alle avversarie. Questa volta è toccato al Lagopesole subire “soltanto” tre marcature dai ragazzi di D'Ascanio. E' stata una domenica in chiaroscuro, invece, per il Miglionico, fermato in casa dal Varisius Matera, dopo un inizio di stagione condito da tre vittorie di seguito. Entriamo, ora, nel dettaglio della giornata calcistica. Il Pietragalla ha preso a pallate il malcapitato Bella, crollato sotto i colpi di Cammarota (2), Pietragalla L. (2) Carlucci e Potenza. Il Moliterno ha espugnato il campo del Balvano con Mastrangelo, Petrocelli e Fratantuono. Il duo di testa non vuole proprio saperne di fermarsi. In zona-podio insegue il Grottole. La squadra della collina materana ha piegato la resistenza del Lagopesole ed, assieme al Pietragalla, vanta il miglior pacchetto offensivo della cadetteria lucana con quattordici reti. Il Miglionico (una gara da recuperare) sperava nell'en plein di successi dall'inizio del campionato. Ed invece, il Varisius Matera ha impattato la contesa con Armaiuoli, dopo l'iniziale svantaggio ad opera di Lambertini. Nelle zone nobili della classifica è risalito anche il Bar La Notte Pignola di Tramutola che, nonostante un uomo in meno (rosso a Romaniello), ha inferto il quarto ko consecutivo alla Santarcangiolese (Chiappetta ha sostituito Castronuovo), con Brancato ed Olita. Hanno festeggiato i tre punti, per la prima volta nel corso della stagione, il Real Irsina (ko l'Atletico Scanzano) ed il Rotondella (ha superato la Soccer Lagonegro). Fa incetta di pareggi interni, invece, il Monte-

Vignati il portafortuna QUANDO C'E' il mister in panchina a dettare gli schemi e le indicazioni alla sua squadra, il Moliterno esce sempre vittorioso dal rettangolo da gioco. Mister Vignati porta proprio bene al Moliterno. In questo scorcio di stagione, l'allenatore moliternese si è accomodato in panca in quattro occasioni (su cinque giornate in calendario) e la sua formazione ha centrato l'en plein di punti (dodici). Nell'unica partita in cui il tecnico Vignati si è assentato per lutto (all'esordio contro il Bella), il suo Moliterno non è andato oltre un pari “ad occhiali” tra le mura domestiche. E' questa una piacevole curiosità del Moliterno capolista che, assieme al Pietragalla, sta facendo benissimo in vetta. Inoltre, l'undici della Val d'Agri, finora, ha segnato tanto ed ha subito pochissimo: la miseria di un gol rimediato nel match vinto, a domicilio, per 2-1 contro il Lagopesole. Domenica prossima, il Moliterno è chiamato alla provaverità contro il Grottole. E con Vignati in panchina non c'è da preoccuparsi… o forse sì! Staremo a vedere. (d.p) scaglioso (2-2 col Pescopagano). I NUMERI Turno di campionato in cui ha prevalso il segno “1”. Venticinque gol messi a segno in questa quinta giornata (94 marcature in totale in campionato), di cui 18 dalle formazioni che hanno giocato in casa, 7, invece, da quelle che hanno giocato in trasferta. Si sono registrati 5 successi interni, 1 vittoria esterna e 2 pareggi. I migliori attacchi del campionato sono quelli del Pietragalla e del Grottole (14 reti), i peggiori sono quelli del Bella e dell'Atletico Scanzano (2 reti). Le migliori difese sono quelle del Moliterno e del Miglionico

(1 rete subita), mentre la peggiore è quella Bella (13 reti subite). Classifica marcatori: Pietragalla L. (Pietragalla): 6 reti; Buono (Grottole): 5 reti; Moramarco (Grottole): 3 reti; Brancato (Bar La Notte Pignola), Mastroianni A. (Soccer Lagonegro, 1), Assi (Varisius Matera), Valinoti (Atletico Scanzano), Ricigliano Mau. (Bella), Lambertini (Miglionico), Tataranni (Miglionico, 1), Armento (Grottole), Bitetti (Grottole), Molletta (Moliterno, 2), Fratantuono (Moliterno), Petrocelli (Moliterno), Cammarota (Pietragalla), Guida (Rotondella): 2 reti. (d.p.)

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40 Sport


BERRETTI nazionale girone G RISULTATI 3ª giorn.

ALLIEVI nazionali girone G

LA CLASSIFICA

Andria Bat - Monopoli 1 - 1

Brindisi 9 Cosenza 7 Brindisi - Gela 4-1 Noicattaro 7 Siracusa 6 Catania - Vibonese 3 - 2 Potenza 5 Catanzaro - Barletta 1 - 1 Barletta 5 4 Noicattaro - Cosenza 0 - 0 Monopoli Andria Bat 3 Siracusa - Igea Virtus 4 - 1 Catania* 3 2 Taranto - Potenza 2 - 4 Catanzaro Taranto 0 Gela* 0 Igea Virtus 0 Vibonese 0 PROSSIMO TURNO: Barletta - Taranto; Cosenza Andria Bat; Gela - Noicattaro; Igea Virtus - Catania; Monopoli - Brindisi; Potenza - Siracusa; Vibonese - Catanzaro; *una partita in meno

RISULTATI 3ª giorn.

GIOVANISSIMI nazionali gir. G

LA CLASSIFICA

Aversa N. - Juve Stabia

0 - 1 Salernitana 7 Frosinone 7 Benevento-Salernitana 1 - 1 Cavese 6 5 Cassino - Isola Liri 0 - 0 Isola Liri Napoli 5 Cavese - Frosinone 2 - 3 Potenza 4 4 Potenza - Paganese 1 - 1 Vico Equense Juve Stabia 4 Sorrento - Napoli 1 - 1 Nocerina 3 2 V. Equense - Nocerina 2 - 1 Benevento Cassino 2 Paganese 2 Sorrento 2 Aversa Normanna 1 PROSSIMO TURNO: Frosinone - Aversa Normanna; Isola Liri - Potenza; Juve Stabia - Cassino; Napoli - Cavese; Nocerina - Sorrento; Paganese - Benevento Salernitana - Vico Equense

RISULTATI 3ª giorn.

JUNIORES nazionale girone M

LA CLASSIFICA

Bari - Palermo

0 - 0 Reggina Bari Catania - Cosenza 0 - 1 Catania Crotone - Gallipoli 1 - 1 Cavese Lecce Foggia - Manfredonia 1 - 0 Città di Palermo Reggina - Cavese 5 - 1 Cosenza Salernitana Salernitana - Potenza 1 - 0 Foggia Potenza Ha riposato: Lecce Crotone Gallipoli Manfredonia

9 7 6 4 4 4 4 4 3 3 1 1 0

PROSSIMO TURNO: Cavese - Crotone; Città di Palermo - Catania; Cosenza - Foggia; Gallipoli - Lecce Manfredonia - Salernitana; Potenza - Reggina; Riposa: Bari

RISULTATI 5ª giorn.

LA CLASSIFICA

Bitonto - Matera

3 - 7 Matera 15 Pisticci 12 Castrovillari-Francavilla 2 - 4 Bitonto 12 10 Hinterreggio-Grottaglie 4 - 0 Virtus Casarano Francavilla 9 Rosarno - Pisticci 1 - 0 Rosarno 9 7 Sambiase - Ostuni 1 - 3 Calcio Fasano Rossanese 6 V. Lamezia - Fasano 3 - 0 Grottaglie 4 Hinterreggio 4 Virtus C.- Rossanese 1-0 Ostuni 4 Castrovillari 3 Ha riposato: Francavilla C. Vigor Lamezia 3 Sambiase 1 Francavilla Calcio 1 PROSSIMO TURNO: Grottaglie - Francavilla C.;o Fasano - Castrovillari; Pisticci - Bitonto; Francavilla - Rosarno; Matera - Virtus Casarano;Ostuni Calcio - Vigor Lamezia;Rossanese - Hinterreggio; Riposa: Sambiase.

CAMPIONATO BERRETTI - Contro il Taranto prima vittoria di Muro&C.

Il Potenza cala il poker I gol sono di Sacco, Scardini (doppietta) e Mirisola forte Potenza non ha infatti potuto nulla e il risultato finale a favore di Possidente e compagni lo dimostra ampiamente. La squadra di mister Viggiano parte con il piede giusto e già al 10' riesce a sbloccare il risultato con Sacco. La

IL TABELLINO TARANTO POTENZA

2 4

TARANTO: Ricci, De Simone, Imparato, De Cesare, Giafardino, Sanna, Lisi, Cori, Pisani, Strambelli, Benegiano. A disposizione: Strusi, Pisano, Zaccaria, Margari, Masella, Santoro, Cavallari. Allenatore: Delli Santi. POTENZA: Muro, De Nicola, Possidente, Cicia, Notari, Cavaliere, Mirisola, Sacco, Scardini, Nicastro, D'Aguanno. A disposizione: Garofalo, Pucino, Ardolino, Verde, Palladino, S. Cicia, De Fina. Allenatore: Viggiano. MARCATORI: 10' pt Sacco, 30' pt e 20' st Scardini, 35' st (aut.) Mirisola, 36' st Benegiano, 48' st Verde. TARANTO - Nonostante il grande impegno profuso il Taranto non riesce a racimolare il suo primo punto utile neanche in questa gara. Contro il più

POTENZA SALERNITANA

1 1

POTENZA: Tammone, Parisi, Oliveto, Angioletti, Penta, Giosa, Russo, Sabato, Cerqua, Gerardi, Santoro. A disposizione: Dolce, Urbano, Messina, Doino, La Banca, Franco, Lira Ferreira. Allenatore: De Stefano. PAGANESE: Buk, Setola, La Mattina, Tersigni, Catalano, Zaccaro, Dede, Ordine, Pisano, Maio, Allegretta. A disposizione: Cefalo, Perna, Palladino, Valigena, Vitagliano, Mara, Albarella. Allenatore: Ruggiero. MARCATORI: 40' pt (rig.) Catalano, 10' st Oliveto. POTENZA - Dopo una vittoria ed una sconfitta il Potenza ottiene un pareggio che è anche quello più giusto dal momento che la gara si è svolta "ad armi pari" e cioè in modo del tutto equilibrata. Le due compagini si sono affrontate a viso aperto e il primo tempo è scivolato senza grossi sussulti, eccezion fatta per il gol di Penta al 10' annullato per presun-

rando il portiere con un bel pallonetto fissa il momentaneo 3-0. La sfortunata autorete di Mirisola permette al Taranto di accorciare le distanze aumentando la speranza di un risultato diverso al 36' quando Benegiano, superando l'e-

stremo difensore ospite, fa credere quantomeno in un pareggio finale. Le attese vengono disilluse con Verde che mette fine all'incontro consegnando si suoi la vittoria.

Ko i Giovanissimi del Potenza IL TABELLINO SALERNITANA POTENZA

1 0

SALERNITANA: Mospa, Palumbo, Russo, De Matteis, Amendola, Iovine, Carillo, Di Gregorio, Pezzoni, Cretella, Pisani. A disposizione: Chirichiello, Crisquolo, Carrano, Papppalardo, D'Avella, Fiumarella, Fariciello, Allenatore: Cincione. POTENZA: Di Pasquale, Patrone, Foscolo, Pacella, Iannetta, Lucia, Marino, Costini, Montano, Lancellotti, Cioffredi. A disposizione: Di Lucchio, Oliveto, Pasquariello, Corritore, Di Cioccio, Caldararo, Varallo. Allenatore: Di Perna. MARCATORE: 12' st Di Gregorio.

ALLIEVI NAZ. Potenza, un buon punto IL TABELLINO

gara scorre in modo tranquillo ma è evidente la supremazia dei potentini i quali, siamo al 30', con Scardini trovano il raddoppio. Nella ripresa il match si vivacizza con la seconda rete della giornata ad opera di Scardini che supe-

to fuorigioco. Poi, in chiusura di tempo, è la Paganese a portarsi in vantaggio con Catalano su rigore. Nella ripresa Angioletti e compagni non nascondono la determinazione di voler violare la porta avversaria riuscendoci con Oliveto dopo appena dieci minuti dalla ripresa delle ostilità. Poi non succede più niente e al triplice fischio il risultato consegna un punto ciascuna. Per la squadra cara al presidente Giuseppe Postiglione, coadiuvato in un incessante lavoro di ricerca e di preparazione dal delegato del settore giovanile Pasquale Giuzio e dal segretario Gino Polino, si tratta di una bella sfida in cui non mancano le difficoltà per permettere al Potenza di partecipare a tutte e tre le competizioni nazionali. "L'intento - ci dice Polino - è quello di coinvolgere le società della regione in questo ambizioso progetto chiaramente messo in campo con non pochi sacrifici allo scopo di valorizzare i vivai "nostrani" e attingere quanto meno possibile da fuori regione dando la possibilità di far esprimere i propri ragazzi in una vetrina diversa e più autorevole quale può essere quella nazionale".

SALERNO - Il gol di Di Gregorio consegna la vittoria e quindi i tre punti ad una Salernitana maggiormente desiderosa di agguantare il successo e per questo meritevole del risultato. Infatti, dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato, nonostante i locali abbiano mostrato qualche cosa in più, nella ripresa la squadra di mister Cincione è stata nettamente superiore a quella allenata da Di Perna riuscendo di fatto a sbloccare il risultato con il suo numero 8 che dopo aver dribblato due avversari si presenta davanti al portiere riuscendo a superare anche lui e spedire la sfera alle sue spalle. Precedentemente il Potenza era riuscito a colpire un palo con Montano. Al telefono il dirigente del Potenza, Polino, ci dichiara: “I ragazzi hanno giocato bene e questo ci fa ben sperare che anche nel prossimo incontro contro la Reggina si possa assistere ad una bella gara.”. Noi ci auguriamo che la formazione di mister Di Perna possa riuscire ad ottenere un’altra vittoria per migliorare ulteriormente la classifica. Scardini (Potenza)

JUNIORES M Il Francavilla non molla IL TABELLINO CASTROVILLARI FRANCAVILLA

2 4

CASTROVILLARI: Moretti, Lacamera, Cruscomagno, De Cristofaro, Lecce, Capasso, Miceli, Prantl, Regina, Di Dieco, Maffei. A disposizione: Rimoli, Pietramala, Rubino, Cava, Viola, Vacca, Mola. Allenatore: Donato. FRANCAVILLA: D'Affuso, V. Bellusci, Iorio, A. Bellusci, Fusco, Petruccelli, Stabile, Agrello, Suriano, Gesualdi, Castronuovo. A disposizione: Crispino, Fanelli, Appella, Pesce, Capalbo, Vitale, Mazzilli. Allenatore: Borneo. MARCATORI: 3' pt Capasso, 5' pt e 41' pt Fanelli, 25' pt A. Bellusci, 15' st Maffei (rig.), 44' st Gesualdi.

CASTROVILLARI - Non va come avrebbe voluto mister Donato la gara contro il Francavilla e il Castrovillari conosce, sul proprio terreno di gioco, la sconfitta ai danni di una squadra che ha il merito di aver capitalizzato tutte le occasioni avute. Passato in vantag-

gio praticamente subito(3'), con Capasso sugli sviluppi di un calcio d'angolo, l'undici di casa preme alla ricerca del raddoppio, ma trova, inaspettatamente, il pareggio immediato degli ospiti che vanno in gol con Luca Fanelli, bravo a sfruttare un'ingenuità della difesa castrovillarese. La gara non cala d'intensità e gli ospiti sono bravi a sfruttare un calcio di punizione per portarsi in vantaggio con Antonello Bellusci. I locali non sanno reagire a dovere e prima della fine del primo tempo Fanelli punisce ancora una volta il Castrovillari. Nell'intervallo mister Donato mette in campo forze fresche con Rubino e Pietramala che prendono il posto di Regina e Prantl. Il cambio sembra dare buoni frutti e al quarto d'ora Andrea Maffei trasforma in gol un calcio di rigore assegnato per atterramento in area di Maffei. Il Castrovillari spinge alla ricerca del pareggio, ma il Francavilla riesce a chiudere il match con alcuni minuti d'anticipo grazie alla rete di Mirko Gesualdi che fissa il punteggio sul 4 - 2. Mister Donato a fine gara ci dice: “Complimenti al Francavilla che si è dimostrata un buon gruppo.”

JUNIORES M Semaforo rosso al Pisticci IL TABELLINO ROSARNO PISTICCI

1 0

ROSARNO: G. Pronestì, Galati, Curugliano, R. Prostenì, Insana, Mammone, Berlingieri, Fiorello, Sicari, R. Galati, F. Martelli. A disposizione: Sorrentino, Larosa, De Bartolo, Piccolo, Naso, Mannella, Priolo. Allenatore: Naso. PISTICCI: Gallucci, Caramia, Artuso, Griffo, Russo, Garrudo, Fortunato, Montemurro, Genovese, Scavello, Di Stefano. A disposizione: Carrera, Vinci, Scavone, Vena, Lacanfora. Allenatore: Trani. ARBITRO: Gardì di Acireale. MARCATORE: 30' st (rig.) R. Galati. ROSARNO - In terra calabrese finisce l'imbattibilità del Pisaticci che perde pure, il primato in classifica nonostante a Rosarno, Gallucci e compagni abbiamo dimostrato di essere una delle migliori squadre del girone. Bisogna subito dire che per la squadra calabrese

era importante vincere questa gara in quanto la formazione di mister Naso contro il Pisticci andava in cerca di tre punti che gli permettessero di rimodellare la propria classifica e rinforzare il morale. L'obiettivo è stato centrato grazie alla rete di Rocco Galati, unico gol in una sfida molto intensa. Infatti, le due compagini non si sono mai risparmiate, come riconosce lo stesso presidente della juniores del Rosarno Martino Bonarrigo, che a fine gara dirà: “Il Pisticci avrebbe meritato il pareggio ma i nostri ragazzi sono stati bravi ad andare in vantaggio con Rocco Galati, che ha trasformato il calcio di rigore decretato per un atterramento su Martelli, e soprattutto a tenere testa alle reazioni dei nostri avversari, portando in porto una vittoria che ci soddisfa molto”.

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Sport 41

Martedì 13 ottobre 2009


Martedì 13 ottobre 2009

Un penalty di Novelli e un gol di Dora annullano il Junior Lavello

Francavilla, che sorpresa! Domenico Briamonte: “E’ stata una bellissima partita” IL TABELLINO JUNIOR LAVELLO FRANCAVILLA

0 2

JUNIOR LAVELLO: Manieri, Bozza, Zoppi, Boccomino, Di Cugno, Mannarelli, Bruno, Ferrieri, Rescigno, Pennacchio, Carretta. A disposizione: Mustacei, Gravina, Taracco, Masi, Capriolo, Farfariello. Allenatore: Capuano. FRANCAVILLA: Travascio, And. Graziano, Valicenti, Albertini, Ant. Graziano, Arleo, Ielpo, Manfredi, Novelli, Dora, Briamonte. A disposizione: Palermo, Foligno, Panetta, Bellizio, Marino. Allenatore: Pitrelli. ARBITRO: Giambersio di Venosa. MARCATORI: 26' pt Novelli (rig.), 45' st Dora. LAVELLO - Sembra che l'outsider più accreditata nella corsa per il titolo con l'Invicta Matera sia il Francavilla di Aldo Pitrelli. Lo

dimostra anche l'ultima vittoria ottenuta da Albertini e compagni contro il Junior Lavello. Dopo il minuto di raccoglimento osservato per le vittime di Messina, la gara ha un inizio scintillante da parte del Francavilla che subito, siamo al 12', costruisce la prima palla gol con Ielpo il cui tiro sorvola di poco la traversa della porta difesa da Manieri. La gara non cala d'intensità e al 25' si registra l'episodio che cambia il volto alla partita: per un atterramento in area su Novelli, l'arbitro decreta un calcio di rigore che lo stesso numero 9 ospite trasforma quando il cronometro segna il 26'. Al 35' Briamonte sciupa l'occasione per raddoppiare: solo davanti al portiere Manieri, l'attaccante del Francavilla non è preciso nel colpo di testa e l'azione sfuma tra il rammarico della panchina di mister Aldo Pitrelli. Dal possibile due a zero, il Francavilla rischia il pareggio visto che i padroni di casa colgono un palo con Boccomino. Il bel primo tempo giocato con intensità da parte di tutte e due

Cinque reti da dedicare a nonno Mario

Ancora nel segno di super Mario Gallitelli IL TABELLINO ASSOPOTENZA INVICTA MATERA

2 7

MACCHIA ROMANA: Frontuto, Magnocavallo, Pietrafesa, Lapenna, Claps, Lorusso, E. Nardozza, Montagnuolo, A. Nardozza, Armentano, Carbutti. A disposizione: Rizzi, Santarsiero, Brancato, Romano, Manicone, Nardozza. Allenatore: Pirozzi. P. CAMPAGNA: Sergio, Galante, Mich. Gallitelli, Catapano, Zaza, Pizzolla, Barbalinardo, Ferrante, D'Onofrio, Moro, Mar. Gallitelli. A disposizione: Fuina, Mastroluisi, Musillo, De Donato, Tuccillo, La Viola, Iannuzziello. Allenatore: Di Biase. MARCATORI: 3' pt, 20' pt, 22' pt 9' st e 27' st Mar. Gallitelli, 35' pt (aut) Sergio. POTENZA - Continua l'irresistibile marcia della matricola di Bernalda che con grande disinvoltura ha superato il Macchia Romana grazie alle cinque reti segnate tutte dal bomber rivelazione Mario Gallitelli. La cronaca si apre al 3' con Gallitelli che prima si procura una punizione dai 25 metri, poi si assesta il pallone e con il suo infallibile sinistro lascia partire un bolide che finisce alle spalle di Frontuto meritandosi, per questo capolavoro, anche gli applausi degli avversari. Al 12' Barbalinardo, servito da Moro, è solo davanti al portiere che chiude bene gli spazi parando senza difficoltà. Al 17' è Moro che, dopo aver dribblato un avversario, scarica di sinistro ma il tiro è debole. Al 20' triangolazione di D'onofrio con Pizzolla che lancia Gallitelli il quale in veloce contropiede semina gli avver-

sari e dal limite spedisce la sfera all'angolo destro dell'incolpevole estremo difensore locale. Passano soltanto due minuti ed è ancora lo scatenato Gallitelli su punizione a punire il malcapitato numero 1 che questa volta tocca la sfera senza però riuscire a trattenerla. Mister Pirozzi non smette di incoraggiare i suoi ragazzi che orgogliosamente accennano qualche sortita con Brancato e Nardozza i quali, proiettatisi in avanti, impegnano severamente la difesa ospite con buona guardia soprattutto del centrale Catapano e del laterale sinistro Michele Gallitelli. Al 35' capitan La Penna e compagni accorciano le distanze anche se su autorete della difesa ospite. La seconda parte della gara è l'esatta fotocopia del primo tempo con i ragazzi di Di Biase proiettati ancora in avanti mentre per i volenterosi atleti locali inizia ad affiorare la stanchezza consentendo agli ospiti di incalzare con azioni pericolose ma sprecando anche tante buone occasioni. Al 9' il portiere Frontuto lascia sfuggire la sfera dalle mani ed è ancora Gallitelli di piatto a depositare in rete. A questo punto i tecnici effettuano tutte le sostituzioni ma il gioco non si ferma, anzi i sostituti non sono da meno e divertono il pubblico con finissime giocate. Al 27' si registra l'ultimo capolavoro di Gallitelli; De Donato gli serve una parabola e lui facendo rimbalzare la sfera in avanti la colpisce al volo facendola viaggiare veloce alle spalle dello sbigottito Frontuto. Dopo la cinquina personale mister Di Biase cambia anche il golaedor e non mancano altre occasioni da gol con Ferrante, Moro e Iannuzzielli ma ormai non c'è più partita e la fine è un sollievo per tutti.

le compagini si conclude con il Francavilla in vantaggio per una rete a zero. Nella seconda frazione di gioco il Junior Lavello prova a pareggiare, ma la difesa ospite regge bene e il periodo difficile trascorre senza il mutamento del risultato. Tra il 23' e il 26' Dora ha l'occasione per chiudere il match, ma l'attaccante ospite fallisce clamorosamente solo davanti al portiere. Dopo un'altra azione(36') sprecata da Dora, al 40' la squadra di casa si vede negare da un ottimo intervento dell'estremo Travascio, la possibilità del pareggio e poco dopo ci pensava Dora, su assist di Albertini, a chiudere il match dopo una bella azione sulla fascia sinistra. A fine gara il dirigente del Francavilla, Domenico Briamonte ci diceva: “E' stata una grande partita, giocata benissimo da parte delle due compagini. Mi piace sottolineare la presenza di un folto pubblico, quello delle grandi occasioni per intenderci, e complimenti da parte nostra a tutti e al presidente del Lavello Agostino Alberti.”

A Foggiano Tripletta per Tripaldi e doppietta per Santarsiero

IL TABELLINO FOGGIANO MELFI METANAUTO

0 5

FOGGIANO MELFI: Sfera, Cappiello, Orofino, Calabrese, Patanella, Urbano, Summa, Maiellare, Albanese, Cappiello, Mossucca. A disposizione: Ferrarese, Simonetti, Torregiani, Mona, Corbo. Allenatore: Savino. METANAUTO LUCANA: Palladino, Martinelli, Vaccaro, Carella, Giosa, Iannielli, Passavanti, Orazietti, Santarsiero, Pacilio, Tripaldi. A disposizione: Marino, Tulipano, Pisciottani, Caiata, Giannattasio, Merola, Laurino. Allenatore: Catalano. MARCATORI: 7' pt, 6' st (rig.) e 20' st Tripaldi, 15' st e 30' st Santarsiero.

Cinquina del Picerno Catalano: “Nella ripresa siamo stati perfetti” FOGGIANO - Con una tripletta di Tripaldi ed una doppietta di Santarsiero la Metanauto di Tonio Catalano espugna il campo del Foggiano Melfi. Cinque gol sono tanti e forse puniscono oltremisura la compagine allenata da Lino Savino che gioca un buon primo tempo in cui tiene testa agli ospiti che riescono lo stesso a chiudere i primi quaranta minuti in vantaggio grazie alla prima rete del bomber Tripaldi. Nella ripresa la gara cambia volto quando i picernesi riescono a raddoppiare con la trasformazione sempre da parte di Tripaldi di un calcio di rigore. Il match si mette in discesa per l'undici di To-

Catalano (Metanauto Lucana)

L’undici di Minici passa con Fortunato, Di Nella e Marra

Asso, bel tris alla Don Bosco POTENZA - E' un derby che si conclude con una netta vittoria dei ragazzi di mister Minici che trovano la prima vittoria stagionale rifilando una secco tre a zero all'undici allenato dal duo Ciriello-Giuzio; per la cronaca va ricordato subito che per la PGS Don Bosco si tratta della terza sconfitta per 3 a 0 in quattro giornate. Subito la cronaca. Partono forte i padroni di casa, ma Mancusi, ben servito da Pietrafesa non riesce a concludere da dentro l'area. Ci prova ancora la PGS ma Filadelfio a tu per tu col portiere non arriva sul pallone. Al 25' l'episodio che incanala la partita verso un'unica direzione: l'ottimo Marra batte un calcio di punizione dai 30 metri, Picerno respinge ma dopo un batti e ribatti è un attaccante dell'Assopotenza Fortunato ad arrivare per primo sul pallone e a metterla dentro. Seguono

Condelli (PGS Don Bosco)

proteste da parte della PGS per, come dirà poi un dirigente della formazione salesiana, “un fuorigioco apparso ai più netto”. Incassato il gol la reazione della PGS non arriva. La prima frazione di gioco si chiude così sul punteggio di 0 a 1. Il secondo tempo vede una sola squadra in campo, l'Assopotenza che con altri due gol di pregevole fattura, segnati da Di Nella e da Marra, chiude il match nel

giro di dieci minuti. La PGS prova ad imbastire qualche azione, ma gli avanti locali hanno le polveri bagnate e a nulla serve l'ingresso in campo dell'ottimo Pasos che rivitalizza il gioco offensivo dei salesiani. A fine gara Antonello Condelli, dirigente della PGS Don Bosco, dichiara: “Brutta partita tra Assopotenza e PGS Don Bosco, due squadre che sicuramente possono e devono esprimere un gioco migliore se vorranno affrontare il prosieguo del campionato senza patemi d'animo. Il punteggio premia forse oltre modo i ragazzi di Minici, bravi a sfruttare al meglio le poche occasioni create, soprattutto nel primo tempo. Mi auguro, dopo questa ennesima sconfitta che i ragazzi di Ciriello e Giuzio possano, e devono assolutamente, invertire la rotta già nella prossima gara sarà a Lauria.”

nio Catalano che dilaga grazie ai due gol di Santarsiero e alla terza segnatura di uno scatenato Tripaldi. Finisce come tutti non si aspettavano, con un cinque a zero a favore della compagine di mister Tonio Catalano che nel dopo gara dirà: “Bisogna riconoscere al Foggiano di aver giocato un buon primo tempo in cui le squadre si sono equivalse. Nella ripresa abbiamo giocato molto meglio e capitalizzato le occasioni che abbiamo avuto anche se potevamo segnare di più visto che abbiamo colpito un palo con Santarsiero e colpito una traversa, a portiere battuto, con Pisciottani”.

IL TABELLINO PGS DON BOSCO ASSOPOTENZA

0 3

PGS DON BOSCO: Picerno, Trillo, Pace, Giannini, Picciano, Notargiacomo, Pietrafesa,Vaccaro, Filadelfio, Mancusi, Cuccarese. A disposizione: Pasos, Restaino, Faruolo. Allenatori: Ciriello- Giuzio. ASSOPOTENZA: Rinaldi, Scelzo, Colussi, Casale, Lucia, Nolè, De Carlo, Palazzo, Petraglia, Marra, Fortunato. A disposizione: Valeri, Macellaro, Ianni, Mancuso, Scutaro, Di Nella, La Rocca. Allenatore: Minici. MARCATORI: 20' pt Fortunato, 18' st Di Nella, 28' st Marra.

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42 Sport


A segno Di Vietri,Del Cogliano(doppietta) e il solito Ferrenti(rigore)

Il Calcio Venosa non fa sconti Teddy Ferrenti:“Contento per il risultato non per il gioco” IL TABELLINO CALCIO VENOSA DEDALO

4 0

VENOSA: Lagala, Elefante, Fimmanò, Inglese, Ferrenti, Marolda, Lavorano, Carriero, Tudisco, Del Cogliano, Di Vietri. A disposizione: Ferrara, Spagnuolo, Orofino, Iurino, Cetrone. Allenatore: Ferrenti. DEDALO: C. Sangregorio, Scarano, Romano, V. Gerardi, Sabatino, Ciuffreda, P. Gerardi, V. Sangregorio, Galeati, Bovio, Santarsiero. A disposizione: Filadelfia, Telesca, Maiorino, Forliano, Avallone, Lapelosa, Zahari. Allenatore: Cavasoli. MARCATORI: 7' pt Di Vietri, 16' pt e 6' st Del Cogliano, 24' pt Ferrenti (rig.).

VENOSA - Pur giocando una buona gara, la Dedalo non riesce ad uscire indenne dalla sfida contro il Calcio Venosa. Il successo interno della squadra di Teddy Ferrenti(nella foto), pur con molti gol di scarto, non soddisfa del tutto il tecnico oraziano che alla fine sintetizzera, in una battuta questa vittoria: “Felice per il risultato, di meno per il gioco. Lo score di 4 a 0 penalizza forse eccessivamente i potentini che nel complesso non hanno demeritato, soprattutto per la prova più volitiva della ripresa, ma che sono apparsi nel primo tempo piuttosto distratti in fase difensiva e poco convincenti in avanti. Del resto i locali hanno subito aggredito gli ospiti spingendo molto bene sulla corsia di sinistra con Fimmanò e Del Cogliano (autore di una doppietta) e proprio da questa fascia sono nate le tre reti del primo tempo

che in pratica sono risultate un vantaggio rassicurante. Nella ripresa, come prevedibile, la gara è molto più equilibrata e combattuta e vede la Dedalo con maggiore qualità a centrocampo e più incisività in attacco sfiorare in un paio di circostanze una meritata realizzazione, che il secondo portiere Ferrara e il solito Ferrenti hanno negato. Il Calcio Venosa in avvio di ripresa prima sigla il definitivo quarto gol e poi si affida al classico contropiede, che non riesce a sfruttare per un pizzico di egoismo di troppo, per imprecisione e per una traversa piena di Lavorano, ma sinceramente sarebbe stato un punteggio troppo severo per una Dedalo che non ha mai fatto barricate e non ha mai rinunciato a fare gioco con la palla a terra. Questa la cronaca del match. Al 7' prima occasione vera in attacco e prima rete per il Calcio Venosa: Del Co-

gliano da centrocampo serve Di Vietri che sfrutta al meglio la sua elevazione e l'incertezza di un difensore mettendo di testa in rete sull'uscita del portiere. Al 13' bello spunto di Santarsiero che dal vertice sinistro dell'area di rigore si accentra e tira, la sfera si alza di poco sopra la traversa. Al 16' Tudisco recupera palla a sinistra e apre per l'accorrente Del Cogliano, preciso il suo diagonale basso nell'angolo opposto per il raddoppio. Il team di Teddy Ferrenti in

questo momento dilaga sulla fascia sinistra, al 18' ottimo servizio di Ferrenti per Fimmanò, stop a seguire e tiro immediato, il portiere appostato sul primo palo si salva in angolo. Al 24' la migliore azione dell'incontro: triangolo sulla sinistra tra Fimmanò e Del Cogliano, con Fimmanò che a centro area viene atterrato al momento della conclusione; per il calcio di rigore si presenta Ferrenti che con forte tiro a mezza altezza, appena sfiorato da C. Sangregorio, mette dentro e sigla la sua quinta rete stagionale, confermandosi il capocannoniere della squadra venosina. Alla mezzora Bovio a centro area si ritrova una conclusione sporca di un suo compagno, controlla si gira e tira, mandando a lato. Nella ripresa al 6' rinvio lungo, manca l'intervento un difensore della Dedalo, Del Cogliano s'invola verso il portiere che gli

respinge il primo tiro, riprende il centrocampista e a porta vuota facilmente realizza la sua doppietta. Al 10' Tudisco doppio dribbling e scarico su Lavorano, pronto il suo destro che si stampa sulla traversa. Al 18' V. Gerardi appena in area sulla destra mira l'angolo alla sinistra di Lagala che in tuffo non si fa sorprendere. Al 26' Lapelosa anticipa di testa Ferrara senza trovare la porta. Al 33' sempre Lapelosa di testa in mischia sugli sviluppi di un corner trova pronto il portiere Ferrara alla deviazione, sulla linea di porta Inglese libera. Al 36' Del Cogliano dalla distanza ci prova di destro, tiro forte teso e basso Filadelfia, subentrato, in due tempi non si fa sorprendere. Al 37' ultimo tentativo per la Dedalo, diagonale dalla sinistra di A. Santarsiero, attento Ferrara si oppone in tuffo, mandando il pallone in calcio d'angolo.

Il Foggiano Melfi dà forfait a Policoro

Nel big match della quarta giornata vince la squadra di Michele Fontana

Il Padre Minozzi vince senza andare in campo

L’I. Matera strapazza il Minozzi

IL TABELLINO DEPORTIVO M. AC LAURIA

4 3

DEPORTIVO: Matera, Ettorre, Stasi, Laforgia, Venezia, Dichio, Larocca, Brizio, Cifarelli, Carriero, Dimucci. A disposizione: Disabato, Scarciolla, Musillo, Montesano. Allenatori: Mianulli-Santarcangelo. AC LAURIA: Perciante, Capalbo, Brandi, Palladino, Armentano, Perretti, Miraglia, Giffone, Nicodemo, Mercuro, Russo. A disposizione: Carlomagno, Limongi, Ielpo, Aorello, Ielpo, Schettini. Allenatore: Pesce. ARBITRO: Brindisi di Bernalda. MARCATORI: 5' pt e 9' st Nicodemo, 7' pt e 39’ pt Cifarelli, 28' pt Larocca, 36' pt Mercuro, 42' st (aut.) Brandi.

netto che si spegne di un soffio alto sulla traversa. Al 23' è la volta di Cappiello a provarci dal limite dell'area di rigore con un forte tiro che finisce alla sinistra del portiere ospite. Alla mezz'ora ancora Cappiello s'invola sulla destra su repentino cambio di gioco di Pavese ed a tu per tu con il portiere viene ottimamente recuperato da un difensore mentre si preparava per la battuta a rete. Al 37' Lozitiello, servito ottimamente da Visaggi, crea lo scompiglio sulla fascia destra seminando in velocità l'intera retroguardia; giunto sul fondo mette una palla in mezzo sulla quale giunge in ritardo Giordano. Il primo tempo si chiude senza registrare alcun tentativo degli ospiti verso la porta difesa da Moliterni. La ripresa si apre così come si era conclusa la prima frazione di gioco, ma con i bianco-azzurri più determinati a chiuder quanto prima la partita, grazie anche ai cambi effettuati da mister Fontana che alla fine si riveleranno determinanti ai fini

del risultato. Infatti, Fabiano (doppietta ed assist) e Lupo saranno i marcatori dell'incontro. Riprendiamo la cronaca delle azioni più importanti. Al 5' Lozitiello mette in mezzo una palla che Parabita spedisce a lato di testa. Al 9' Giordano s'invola sulla sinistra e smista per Cappiello che si libera di un avversario in area di rigore ma al momento della battuta a rete viene toccato sul piede di appoggio da un avversario, ma l'arbitro appostato a pochi metri stranamente lascia correre. Al 15' giunge il vantaggio locale firmato da Fabiano, vero mattatore della partita, lesto a girare di testa, imparabilmente, un bel traversone dalla sinistra di Bruno. Al 23' Pavese raccoglie di testa un corner di Lozitiello con la palla che colpisce la traversa e termina sulla linea di porta. Al 29’ i bianco-azzurri raddoppiano grazie a Lupo che ribadisce in rete un retropassaggio di Fabiano. Allo scadere c'è ancora gloria per Fabiano che in area di rigore sigla il definitivo 3 - 0.

IL TABELLINO I. MATERA PADRE MINOZZI

3 0

I. MATERA: Moliterni, Digilio, Suglia, Giordano, Lomonaco, Pavese, Lozitielo, Visaggi, Bruno, Cappiello, Parabita. A disposizione: Tataranni, Lupo, Ricciardi, Auletta, Iannuzziello, Fabiano. Alleantore: Fontana. PADRE MINOZZI: La Malfa, Durante, Todaro, Dimatteo, Cospito, A. Mele, Divincenzo, Oriolo, Frammartino, Filardi, Maiellaro. A disposizione: Lo Franco, C. Mele, Corizzo, Oliva, Simonetti, Fiorenza. Allenatore: De Pietro. MARCATORI: 15' st e 40' st Fabiano, 29' st Lupo.

Campionato Nazionale Juniores girone M - Sono ben sette le reti realizzate dai ragazzi di Franco Danza

IL TABELLINO BITONTO FC MATERA

MONTESCAGLIOSO - Solo nei minuti di recupero e con una sfortunata autorete, il Deportivo riesce ad avere la meglio di un ottimo Lauria che a Montescaglioso si batte come un leone per tutti gli ottanta minuti. La gara è sempre vibrante e lo testimoniano i molti gol che si susseguono soprattutto nel corso del primo tempo che si chiude con i padroni di casa in vantaggio per 3 - 2. “andati sotto” dopo soli cinque minuti di gioco, i ragazzi allenati dal duo formato da Mianulli e Santarcangelo riescono subito a riequilibrare le sorti del match con Cifarelli

Festa grande per il gol di Lupo e per la doppietta di Fabiano MATERA - Forse ha ragione il responsabile del settore giovanile dell'Invicta Matera Dino galante quando afferma che “questo campionato è di livello inferiore a quello dello scorso anno” o forse quando ricorda che “sarà per il fatto che siamo troppo forti noi”. Almeno a giudicare dal risultato dello scontro al vertice con il Padre Minozzi Galante ha ragione in entrambi i casi perchè il Padre Minozzi visto nella città dei sassi non è quello dello scorso anno sconfitto da un avversario che sbloccato il risultato dopo quasi un'ora di gioco, ha ingranato la marcia ed ha vinto meritatamente. La cronaca. Al 3' è Bruno che si rende pericoloso sulla sinistra superando in agilità due avversari e concludendo di poco a lato. Al 7' a rendersi pericoloso è Parabita con un'azione fotocopia simile a quella di Bruno. Al 13' ancora Bruno riceve palla sulla trequarti e dopo aver seminato il panico nella difesa ospite, cerca di superare il portiere in uscita con un pregevole pallo-

3 7

BITONTO: Lanzillotta, Saracino, Volpe, Carbonara, Sciancalepore, D. Lopez, C. Lopez, Barile, Uva, Carrassi, Bottalico. A disposizione: Vitucci, Terlizzi, Cosentino, Binasia, Muschitiello, Marchisi, Neviera. Allenatore: Mauro. FC MATERA: A. Cifarelli, Greco, Giasi, Donnadio, Ippolito, Smaldone, Cristofaro, Cerabona, L. Cifarelli, Costantino, Manieri. A disposizione: D'Adamo, D'Aria, Martemucci, Moschetti, Volpe, Rubino, Sabatiello. Allenatore: Danza. MARCATORI: 14' pt, 34' st e 36' st L. Cifarelli, 21' pt e 32' pt Carrassi, 34' pt Manieri, 45' pt Binasia, 18' st Martemucci, 24' st Cristofaro, 31' st Greco.

Il bomber Luciano Cifarelli trascina l’Fc Matera col Bitonto BITONTO - Le intenzioni della Juniores dell'Fc Matera ormai non possono più essere nascoste ed è giusto affermare che la formazione di Franco Danza vuole essere tra le assolute protagoniste di questo girone. Che la squadra cara al dirigente Rocco Cerabona aspiri a qualcosa di più lo si capisce da questo avvio di campionato in cui i materani hanno fatto grandi cose. L'ultima impresa, in ordine di tempo, è il largo successo in quel di Bitonto dove Ippolito e compagni s'impongono con un punteggio tennistico. La cronaca. Dopo appena trenta secondi il direttore di gara non se la sente di assegnare un calcio di rigore per atterramento di Luciano Cifarelli in area di rigore ad opera del portiere Lanzillotta; assegnando una semplice punizione dal

limite dell'area che non ha sortito esito positivo dal relativo calcio ad opera di Cristofaro. La risposta dei padroni di casa giunge immediata(2') con Barile, che impegna il portiere Alessandro Cifarelli in una difficile parata. Al 6' è Manieri, ben lanciato da Cerabona, a presentarsi davanti al portiere Lanzillotta, ma il suo tiro risulta debole e termina tra le braccia dell'estremo difensore. Al 14' il Matera passa in vantaggio con Luciano Cifarelli che dopo aver ricevuto palla da Donnadio, supera il diretto avversario e con un preciso diagonale mette in rete il pallone dell'uno a zero. I padroni di casa pressano con maggiore insistenza i materani nella loro metà campo, trovando il gol del pareggio su calcio di rigore che il direttore di gara concede per atterra-

mento del numero 10 Carrassi ad opera dell'estremo difensore Cifarelli proteso in uscita. Trasforma dal dischetto lo stesso Carrassi. Al 32', sempre Carrassi, il più pericoloso e dinamico della formazione di casa, che in netta posizione di fuorigioco e con la difesa del Matera ferma, mette alla spalle dell'incolpevole Cifarelli il gol del momentaneo vantaggio. Due a uno per i padroni di casa. I ragazzi di mister Danza reagiscono e appena due minuti dopo, al 34', è Manieri a ristabilire la parità dopo aver ricevuto palla da Luciano Cifarelli con un perentorio stacco di testa che gli fa da torre, servendogli un pallone che non chiede altro che essere messo nel sacco; in questo Manieri è maestro e non ha difficoltà ad insaccare nel sette alla destra del portiere

Lanzillotta. Prima del riposo, c'è da sottolineare il salvataggio sulla linea di porta da parte di Cerabona su tiro del numero 9 Uva che aveva superato Cifarelli. Dunque, si va al riposo sul risultato di due a due. Ad inizio della ripresa mister Danza effettua due cambi mandando in campo Martemucci per Costantino e Rubino per Manieri. Mosse che gli daranno ragione. Approfittando di due leggerezze difensive Bonasia prima porta in vantaggio il Bitonto e poi si vede respingere il tiro da Cifarelli. Al 18' Martemucci ristabilisce la parità(assist di Cristofaro), trafiggendo l'incolpevole Lanzillotta con un preciso tiro tra palo e portiere. Al 24' è Martemucci che restituisce il favore a Cristofaro mettendolo nelle condizioni di segnare il gol del 4 - 3 per il Matera con il

pallone che si infila sotto la traversa. Ora in campo si vede una sola squadra, l'FC Matera che non doma continua a macinare riuscendo, al 31' a segnare la quinta rete: è Greco che si è spinto in area avversaria in occasione del calcio d'angolo battuto da Cristofaro, con un bel colpo di testa mette il pallone alle spalle di Lanzillotta. Ci pensa poi il bomber Cifarelli a chiudere la sagra del gol mettendo a segno altre due reti, al 79' e all'81', siglando così la sua personale tripletta, e fissando il punteggio sul 7 - 3 per l'FC Matera di un soddisfatto mister Franco Danza. Da sottolineare che al 90° una strepitosa parata di Alessandro Cifarelli nega la gioia del gol al numero 10 Carassi, sicuramente il più bravo tra i giovani calciatori pugliesi.

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Sport 43

Martedì 13 ottobre 2009


Martedì 13 ottobre 2009

Zuddas e Gramaccia firmano la vittoria della compagine salesiana

PGS, acuto a Muro Lucano Tra i giovani potentini ottima la prestazione di Acierno IL TABELLINO MURESE 2000 PGS DON BOSCO

1 2

MURESE 2000: Pepe I, Gugliotta, Mangone, Ceccia, Altamura, Cianci, D'Arca, Galizia, Colucci, De Martino, Pepe II. A disposizione: Marolda, Troglia, Colonna, Pagliuca, Rendina, Barile, Ercolani. Allenatore: Tancredi. PGS DON BOSCO: Pietrafesa, Vomero, Zuddas, Sabia, Lo Giudice, Sibillano, Gramaccia, Licciardi, D. Mancusi II, Ger. Vaccaro, Ascenzo. A disposizione: Casale, Acierno, Martinelli, D. Mancusi I, Gio. Vaccaro, Tortorelli, Lisanti. Allenatore: Condelli. MARCATORI: 15' pt (aut.) Sibillano, 16' st Zuddas, 25' st Gramaccia. MURO LUCANO - Importante successo esterno della PGS Don Bosco che s'impone di misura sul team di mister Tancredi. Diciamo

subito che è stata una gara dai due volti; il primo tempo è tutto in favore della Murese che impossessatasi del centrocampo schiaccia nella propria metà campo gli ospiti. Il gol arriva al 15' ma è praticamente confezionato dalla PGS Don Bosco: Lo Giudice perde ingenuamente palla sulla trequarti, i locali si involano sulla destra e mettono al centro dove il difensore centrale potentino Sibillano anticipa tutti insaccando clamorosamente con un bolide di sinistro alle spalle del proprio portiere. Solo sul finale s'intravedono i primi segnali di reazione della PGS Don Bosco dopo che la Murese spreca incredibilmente almeno altre tre ghiotte occasioni da rete. Nella ripresa la musica cambia anche grazie all'innesto del talentuoso ma discontinuo Acierno che, evidentemente in giornata, in collaborazione con il roccioso Sabia prende per mano la squadra. Il pareggio arriva sugli sviluppi di un traversone di Zuddas dalla sinistra su cui il portiere locale sbaglia i tempi dell'uscita e non può che guarda-

Mister Castellano e Camardi “ci credono”

L’AS Scanzano resta nelle prime posizioni IL TABELLINO SCANZANO METANAUTO

2 0

SCANZANO: Bastiano, Quintani, Dattoli, Ponzio, Malvasi, Castellucci, Florio, Ciaglia, Faillace, Camardi, Gerardi. A disposizione: Ciancia, Vittoria, Maiellato, Lharchi, Castellano, Arcomano, Caprara. Allenatore: Castellano. METANAUTO LUCANA: Cappiello, Forastiero, Miglionico, Scavone, Carriero, Forte, Traficante, Capece, Podano, S. Topazio, Bernabei. A disposizione: Giubileo, Castronuovo, Gigante, Russillo, V. Topazio. Allenatore: Petrullo. MARCATORE: 5' pt e 15' pt Camardi.

SCANZANO - I tifosi della squadra del presidente Franco Carlomagno ricordano bene l'avvio scoppiettante che nella scorsa stagione ebbe la formazione Giovanissimi ed è per questo che in questo nuovo anno sportivo non si vogliono montare la testa dopo gli ottimi risultati che hanno permesso agli ionici di insediarsi nelle prime posizioni della classifica. L'ottimo piazzamento fin qui conseguito è frutto di tre vittorie consecutive, l'ultima delle quali ottenuta contro una compagine d buon livello, la Metanauto di Nicola Petrullo che perde a Scanzano con il più classico dei risultati. Ci vogliono due prodezze del talentuoso Giuseppe Camardi per permettere allo Scanzano di battere la Metanauto che crolla nel primo tempo dove il bomber Camardi, dopo cinque minuti, inven-

Acierno (PGS Don Bosco)

re la palla terminare alle proprie spalle. Il raddoppio arriva qualche minuto più tardi con Gramaccia che scattato sul filo del fuorigioco brucia tutti in velocità e a tu per tu col portiere realizza la rete del definitivo 2 a 1. Nel finale sfiora il tris Mancusi, ma la sua conclusione s'infrange sulla traversa.

IL TABELLINO ACCADEMIA CALCIO 0 AS MELFI 5 ACCADEMIA POTENZA: Notarfrancesco, Santomauro, Losasso, Pace, Guerrieri, Giammina, Pesacane, Bochicchio, Santimone, Gerardi, Vitale. A disposizione: Foscolo, Santopietro. Allenatore: Labriola. AS MELFI: Caporale, Caruso, Venezia, Lamorte, Di Tolve, Errico, Ricciuti, Toglia, Graziano, Laccertosa, Sportella. A disposizione: Motta, Tirico, Calice, Vodola, Fortuna, Luciano, Nigro. Allenatore: Mottola. MARCATORE: 4' pt, 8' pt, 20' pt, 15' st e 25' st Graziano.

Petrullo (Metanauto Lucana)

ta un gran gol sorprendendo il portiere con un tiro dalla trequarti. Lo stesso Camardi concede il bis al quarto d'ora: su un calcio di punizione dalla metà campo di Giuseppe Ciaglia, Camardi, al limite dell'area s'impossessa della sfera e dopo aver saltato un avversario piazza la sfera dove il portiere non può arrivare. Nella ripresa, con mister Castellano che dà spazio a tutta la panchina, gli ospiti diventano più propositivi anche se per vedere impegnato il portiere locale Bastiano bisogna attendere la fine della gara e dopo che Florio, Gerardi e ancora Camardi sfioravano il terzo gol, con l'occasione più netta che era un palo colpito da uno scatenato Camardi. Nel dopo partita abbiamo raccolto, telefonicamente, le dichiarazioni del presidente e dell'allenatore dello Scanzano; Franco Carlomagno ci ha tenuto a sottolineare “la grande correttezza delle due squadre in campo e fuori” mentre mister Castellano lancio un messaggio di sfida a tutti affermando che “Camardi e compagni hanno le potenzialità per arrivare nei primi cinque”.

Giornata di grazia per il bomber della compagine gialloverde

Graziano ne fa cinque Mottola: “La partita si commenta da sola” POTENZA - A suon di gol Gianmarco Graziano sta diventando il capocannoniere di questo campionato. Il giovanissimo attaccante del Melfi, supportato da una squadra che lo mette spesso e volentieri nella condizione di andare a segno, festeggia contro l'Accademia Calcio una cinquina che esalta le doti di questo bomber dal grande fiuto del gol. Passato praticamente subito in vantaggio(4') il team di Antonio Mottola sciorina belle azioni che Graziano trasforma in gol. Dopo il raddoppio segnato all'ottavo minuto, il Melfi concede una pausa agli avversari che però non riescono mai ad essere pe-

Graziano (As Melfi)

Mottola (As Melfi)

ricolosi dalle parti di caporale. Le reti di Graziano e la solidità di centrocampo e difesa permettono al Melfi di chiudere il match senza subire reti per la gioia di mister Mottola che nel do-

po gara commenterà: “La partita si commenta da sola; con noi che in campo siamo stati molto intraprendenti mentre i locali sono apparsi quasi sempre assenti”.

Battuto il Padre Minozzi grazie a Mastrovito e Palmirotta

L’I. Matera continua a salire POLICORO - E' stato senza dubbio un week-end che l'Invicta Matera non dimenticherà facilmente visto che la società materana è riuscita, nel doppio confronto con il Padre Minozzi, a fare l'en plein. Vittoria netta degli Allievi, tra le mura amiche, successo pieno dei Giovanissimi di Savio Acquasanta in riva allo Ionio dove Tancredi e compagni passano con il più classico dei risultati. Una rete per tempo e i tre punti se li porta via la società di Dino galante, tra i più felici per questo successo esterno. Le firme della vittoria sono di Mastrovito e Palmirotta che piegano le resistenze di una squadra, quella di Salvatore Silvestri, che fa poco o nulla per impensierire Robertone, come ci conferma fine gara lo stesso tecnico del Padre Minozzi che da noi intervistato telefonicamente dichiara: “Non è stata una

Grittani (I. Matera)

Ramundo (I. Matera)

bella partita. Si è giocato soprattutto a centrocampo. Noi ci siamo affacciati un paio di volte nella loro area, ma al momento del tiro i nostri attaccanti non sono

stati precisi. Loro hanno avuto il merito di sfruttare due nostri errori e posso tranquillamente affermare che i gol ce li siamo fatti da soli”.

IL TABELLINO PADRE MINOZZI I. MATERA

0 2

PADRE MINOZZI: Abatiello, Morando, Pontrandolfi, Balducci, Garofalo, Amendolara, Dimatteo, Greco, Prete, Silvestri, Pizzi. A disposizione: Chiorazzo, Tarantino, Vinci, Bianco. Allenatore: Silvestri. I. MATERA: Robertone, Calderone, Tancredi, Piccinni, Nuzzolese, Tataranni, Palmirotta, Nicoletti, Mastrovito, Antezza, Grittani. A disposizione: Andrulli, Clemente, Brunone, Ramundo, Melodia, Pedini, Manicone. Allenatore: Acquasanta. MARCATORI: 18' pt Mastrovito, 22' st Palmirotta.

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44 Sport


Motola non sbaglia nulla sotto porta e mette a segno quattro gol

E’un Montescaglioso perfetto Il Grassano si presenta in dieci e gioca solo 50 minuti IL TABELLINO DEPORTIVO M. GRASSANO

6 2

DEPORTIVO: Disabato, Gallitelli, Patimisco, Eletto, G. Ditaranto I, Panarelli, E. Panico, Mianulli, Motola, Mastrodomenico. A disposizione: Contangelo, Palazzo, G. Ditaranto II, Martino, G. Ditaranto III, R. L. Panico, Soranno. Allenatori: Paolicelli-Bray. GRASSANO: Porzia, Montesano, Devito, Annecca, Lagonigro, Guarino, Abbatangelo, Ilvento, Aversa, Carbone. Allenatore: Gesualdi. MARCATORI: 3' pt , st 8' pt, 30' pt e 33' st Motola, 12' pt e 14' st Mianulli, 1' st Panarelli, 5' st Annecca.

MONTESCAGLIOSO - Il Grassano che nel turno precedente aveva segnato sei gol all'Aviglianese, a Montescaglioso si presenta con soli dieci giovani calciatori finendo per subire una sonora sconfitta che nel punteggio somiglia molto a quella che i ragazzi di Pasquale Gesualdi rifilarono ai giovani granata. Altra storia perchè a Montescaglioso in campo c'è stata solo la compagine locale quella allenata da duo PaolicelliBray che parte subito veloce ed aggressiva ed al primo affondo trova un calcio d'angolo; il corner battuto da Motola trova in area Mastrodomenico colpisce bene di testa ma è sfortunato nella direzione con la palla che finisce sul palo ed esce. Nella susseguente azione succede che il Grassano trova con Abbatangelo il gol del vantaggio che però serve a svegliare i padroni di casa che reagiscono im-

Due formazioni prima dell’inizio della partita

mediatamente trovando il pari esattamente cinque minuti dopo. All'8', infatti, Panarelli dal fondo della fascia sinistra crossa al centro dove Motola si fa trovare pronto e dopo aver controllato la palla ed

evitato un difensore, piazza la sfera dove Porzia non può arrivare. Al 12' è Mianulli si mette in evidenza con un tiro che rimbalza davanti al portiere e finisce in rete. E' il gol che capovolge il risultato e

l'andamento del match. Passano solo due minuti e Motola serve in verticale Mastrodomenico che s'invola solitario verso l'area avversaria ma nel controllo in velocità si allunga troppo la palla permettendo al portiere di uscire e fare sua la sfera. Al 16' azione solitaria di Panarelli, in questa gara a tratti incontenibile, che dalla destra si accentra ed entra in area dove supera due difensori e tira ma la conclusione colpisce in pieno le gambe del portiere. Al 30' i locali segnano il terzo gol ancora con Motola che solo davanti al portiere lo supera con un preciso tiro. Il momento magico del Deportivo, e soprattutto di Motola, non si esaurisce e prima della fine del primo tempo, l'attaccante, dopo una bella azione con Panarelli, segna la rete del 4 - 1, punteggio con cui si chiude la prima frazione di gioco. La ripresa si apre con il Deportivo

all'attacco e con il risultato che cambia ancora: è Panarelli, con un bel colpo di testa, a realizzare la quinta rete. I padroni di casa capiscono di aver già vinto e allentano la pressione; di questo ne approfitta il Grassano che segna la seconda marcatura grazie ad un colpo di testa di Annecca. Gli ospiti non riescono più a pungere sopraffatti da un Deportivo che prima sbaglia un calcio di rigore con Martino e poi segna il sesto gol al 14' con Miannulli(pregevole pallonetto) su assist di Panarelli. Cinque minuti dopo il Grassano, a seguito, di tre infortuni accorsi ad altrettanti giovani calciatori abbandona il campo e la gara si conclude con dieci minuti d'anticipo. Il Deportivo Montescaglioso può dunque festeggiare una vittoria che sicuramente gioverà alla compagine allenata dal duo di mister PaolicelliBray.

Damiano Di Cesare segna una quaterna

Niente da fare per il team di Leo Albano contro la compagine granata

Continua la favola dell’ottimo Varisius

Aviglianese,un pari che vale tanto

IL TABELLINO VARISIUS POLICORO 2000

6 0

VARISIUS: Mancino, Andrisani, Marian, Stano, Schiuma, Perrone, Dimarzio, Montemurro, Fontana, Di Cesare, Leone. A disposizione: Garripoli, Ambrosecchia, Festa, Haidane, Andrisani, Flumero, Basile. Allenatore: Miulli. POLICORO 2000: Barletta, Buongiorno, De Luca, Spagnolo, Fortunato, Magno, Stigliano, Le Rose, Crocco, Antonucci, Sanchirico. A disposizione: Petrelli, Federici, Fornaro, Lucarelli, Bevilacqua, Calavola. Allenatore: Leone. ARBITRO: Rondinone di Matera. MARCATORI: 3' pt, 10' pt e 33' pt Di Cesare, 15' pt Perrone, 34' pt Fontana.

MATERA - In vetta al campionato Giovanissimi Regionali si isolano le due squadre di Matera, ma se per l'Invicta è normale occupare posizione di vertice, per il Varisius è certamente una dolce sorpresa. I nuovi tre punti i ragazzi cari al dirigente Piero Loschiavo li trovano nella quarta giornata di campionato in cui è tutto facile per il Varisius che nella sola prima parte di gioco sbriga agevolmente la pratica Policoro. Rotondo successo dei ragazzi di mister Miulli che con sei rete si aggiudicano l'incontro, tripletta personale dello scatenato Di Cesare che poteva farne altri. Gli ospiti fanno quello che possono e solo a fine gara, quando forse ormai i materani pensavano che la partita fosse finita, si fanno vedere dalle parti del portiere del Varisius. La cronaca. Già dopo centoottanta secondi i neroverdi sono in vantaggio; Di Cesare penetra in area sfruttando un'indecisione della difesa e supera il portiere con un pallonetto.

Di Cesare (Varisius)

Passano pochi minuti e arriva il raddoppio sempre con Di Cesare che sfrutta a dovere un cross di Dimarzio. La voglia di vincere del Varisius non si placa e Perrone direttamente da calcio d'angolo “buca” la rete di Barletta. Gli ospiti non impensieriscono l'attenta retroguardia materana e al 22' è Montemurro che prende palla al limite e dopo aver saltato un paio di avversari mette la sfera alle spalle del portiere nell'angolo alto. Dopo un minuto ci prova Leone a cercare la via del gol ma senza riuscirci. Allo scadere di tempo altre due reti; va ancora in gol Damiano Di Cesare sempre su cross di Dimarzio, e dopo un minuto è Fontana a segnare di testa e chiudere gara e punteggio. Nella ripresa ci sono da segnalare le tante sostituzioni, e il ritmo di gioco scemato. Al 7' il Policoro 2000 potrebbe segnare il gol della bandiera ma il rigore assegnatogli viene sbagliato da Lucarelli. Allo scadere di tempo il nuovo entrato Garripoli si supera mettendo in angolo un tiro insidioso di Antonucci appena entrato in area.

D’Andrea:“Mi ritengo soddisfatto della condotta dei ragazzi” AVIGLIANO - Ad Avigliano l'Assopotenza di Leo Albano trova semaforo rosso, o meglio ancora, giallo visto che dopo un incontro ricco di fascino e sano agonismo la società del presidente Paolo Santarsiero deve accontentarsi di un solo punto. La cronaca. Parte bene l'Aviglianese che imposta la gara sul piano della corsa e della grinta, doti che i ragazzi di mister Vincenzo D'Andrea ne hanno da vendere, mettendo in difficoltà l'Assopotenza che riesce però a controllare con un pò di affanno le folate del bomber Giampaolo D'Andrea. La prima occasione per l'Aviglianese se la crea proprio il giovane D'Andrea che dopo dieci minuti di gioco si presenta al tiro da fuori area; il pallone sorvola la traversa della porta difesa da Quagliano. Sul piano della corsa e della grinta, come riconosce proprio mister D'Andrea, i granata “non hanno rivali” e questo fa si che anche la difesa, ben orchestrata da capitan Salvatore, non soffra gli sporadici attacchi del bravo Di Nella e di Pace, incapaci di

AVIGLIANESE ASSOPOTENZA

D’Andrea, Manfredi e Potenza dell’Aviglianese

creare pericoli alla porta locale. I gol mancano, ma il ritmo è alto e questo basta per rendere la gara affascinante. I ragazzi di Leo Albano hanno da recriminare e non poco su un fallo da rigore non rilevato dal direttore di gara, mentre l'Aviglianese recrimina un'interruzione di gioco mentre un suo attaccante stava depositando la palla in rete del possibile vantaggio. A fine gara il tecnico dell'Aviglianese Vincenzo D'Andrea di-

chiara “di ritenersi ampiamente soddisfatto per la condotta di gara dei suoi sia dal punto di vista atletico che tattico” e poi aggiunge che “le occasioni per poter passare in vantaggio mettendo sul piatto della bilancia l'ago pende nettamente dalla parte dell'Aviglianese ma la bravura di Quagliano e qualche imprecisione nel tiro dei miei giovani calciatori, hanno fatto sì che la gara terminasse a reti bianche”.

0 0

AVIGLIANESE: Santarsiero, Nardiello, Rinaldi, Telesca, Salvatore, Mecca, Manfredi, Ferrara I, D'Andrea, Vaccaro, Esposito. A disposizione: Summa, Romaniello, Labella, Rosa, Sileo, Ferrara II. Allenatore: D'Andrea. ASSOPOTENZA: Quagliano, Brindisi, Scelzo, Lotito, Loprete, Pace, Lorusso, Lapenna, Palermo, Laurino, Di Nella. A disposizione: Crisci, Sarli, Petruzzi, Desimone, Lacidogna, Buccarello, Nolè, Allenatore: Albano. ARBITRO: Lorusso di Potenza.

A Potenza segnano Lomio,Vito Mossucca e Urbano

IL TABELLINO DEDALO FOGGIANO MELFI

IL TABELLINO

3 3

DEDALO: Basalone, Gilio, Franculli, Tortorelli, Santarsiero, Lasala, Lorusso, Restaino, Sabia, Padula, Salvato. A disposizione: Cascia, Rivela, Smaldone, Bilancia, Barbato, Landi, D'Amato. Allenatore: Porretti. FOGGIANO MELFI: Corona, Brescia, N. Mossucca, Tartaglia, Simonetti, Asquino, Corbo, Grasso, V. Mossucca, Urbano, Lomio. A disposizione: Irenze, Sapio, Guerrieri, Corsino, Clementi, Pittaro, Tamarazzo. Allenatore: Capobianco. MARCATORI: 16' pt Lomio, 18' st V. Mossucca, 26' st Padula, 28' st Urbano, 30' st Lorusso, 34' st Sabia.

Foggiano,pareggio a suon di gol POTENZA - Dovrà aspettare ancora il Foggiano Melfi di mister Capobianco prima di poter riscattare lo sfortunato ko interno della scorsa settimana dal momento che sceso al "Federale" con la chiara intenzione di portare a casa l'intera posta in palio ha chiuso l'incontro con la Dedalo in parità. Già dai primi minuti la compagine federiciana comincia ad attaccare dalle corsie laterali cercando di sfondare la difesa con Grasso autore di diversi cross in area non ben sfruttati dai suoi colleghi attaccanti. Ed è proprio in una di queste sortite che dalla fascia opposta l'esordiente Lomio, dopo aver saltato il diretto avversario, lascia partire un potente rasoterra da appena fuori dall'area che trafigge il pur non colpevole portiere locale. A qusto

Savino (Foggiano Melfi)

punto sembra tutto più facile per il Foggiano, ma i vari tentativi di portare a due le segnature sono resi vani dall'attenta difesa della Dedalo. Subito dopo l'inizio del secondo tempo il Foggiano Melfi si rende pericoloso in diverse occasioni cercando di mettere al sicuro il risultato. Al 18' ancora il solito

Lomio, dopo aver saltato due avversari, dall'estremo vertice sinistro mette il pallone nell'area piccola dove di fa trovare puntuale Vito Mossucca che insacca da pochi passi. Quando sembra che tutto fili liscio la Dedalo è lesta ad approfittarne accorciando le distanze con Padula con la complicità della difesa ospite che non chiude bene. Al 28', però, Urbano ristabilisce le distanze e risolvendo una mischia porta i suoi sul 3-1. A questo punto viene fuori l'orgoglio dei ragazzi della Dedalo i quali, nei restanti due minuti di gioco, mettono a segno un micidiale 1-2 con Lorusso e Sabia spezzando letteralmente le gambe ai ragazzi del Foggiano incapaci di reagire nonostante i cinque minuti di recupero concessi dall'arbitro.

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Martedì 13 ottobre 2009


Martedì 13 ottobre 2009

La grinta di Maestrello e tutta nel suo sguardo (foto in pagina di Videouno)

A Dilettanti Grappasonni: «Nel secondo tempo abbiamo cambiato passo»

Bawer, difesa decisiva I canestri di Gergati e Provenzano hanno stroncato Ruvo «QUANDO abbiamo sistemato la difesa, allora la partita è cambiata». A sostenerlo è Cristiano Grappasonni, ala-pivot della Bawer Matera che analizza la vittoria contro Ruvo. Una partita nella quale non si è visto il miglior Matera della stagione ma una squadra che solo a sprazzi ed in particolare nella seconda parte di gara è riuscita a far valere la differenza di valori rispetto al più giovane avversario. «La verità è che la partita ce la siamo complicata noi all’inizio, abbiamo preso troppi canestri facili, abbiamo facilitato il lavoro del Ruvo che ha giocato comunque una buona partita. Quando però abbiamo iniziato a difendere e siamo riusciti in quelle soluzioni che all’inizio ci erano difficili, la partita è cambiata. Noi dobbiamo renderci conto», prosegue ancora Grappasonni, «che una partita è fatta di quaranta minuti di gioco e non si possono avere pause o cali nell’arco di una sfida. A Trapani nella prossima partita dovremo tenerne conto anche perchè fuori casa serve la massima concentrazione e non c’è la possibilità di avere pause, serve il miglior approccio possibile alla gara e bisogna dare continuità in particolare alla difesa per l’intero arco dei quaranta minuti di gioco». Cosa che in qualche modo, forse anche per la pausa che ha fatto perdere un minimo di ritmo ai materani, ma è mancata contro il Ruvo dove Matera solo alla distanza è cresciuta, la squadra ha comunque tenuto con la testa superando i momenti di appannamento e di difficoltà e riuscendo a venir fuori da una situazione che ad un certo punto sembrava molto critico. Pochi gli accenni di nervosismo e tra questi proprio quello che è costato il tecnico a Grappasonni: «ho avuto una reazione che non è da me ma quando ho visto che al primo e poi anche al secondo tentativo l’arbitro non mi ha dato il fallo non ci ho visto più. In qualche

Provenzano e accanto Gergati: i protagonisti del successo

circostanza può capitare anche se non è da me». A trascinare comunque il Matera al successo contro Ruvo ci hanno pensato due giovani come Provenzano e Gergati, decisivi in attacco per dare i punti che servivano alla squadra di coach Corà: «sono stati bra-

vi e ci hanno dato una gran mano, noi sappiamo di essere una squadra con tanti giocatori buoni e quindi che ha molte chance da poter sfruttare». Il prossimo test, finalmente in trasferta, dirà una parola in più sulle qualità di questo Matera anche se dopo tre gior-

Grappasonni e accanto l’esultanza finale dei giocatori

nate le sorprese non mancano: «credo sia ancora molto presto, le tre siciliane partite con i favori del pronostico stanno soffrendo ma il campionato è solo all’inizio ed è ancora lungo, inoltre è un torneo molto equilibrato. In particolare non è facile andare a gioca-

re ed a vincere lontano dal PalaSassi. Noi ci auguriamo che il nostro PalaSport rimanga la nostra roccaforte perchè con tanto equilibrio questo è molto importante». Ieri per la Bawer c’è stato il classico giorno di riposo, ora la squadra dovrà pre-

pararsi da quest’oggi per la sfida di Trapani, una trasferta lunghissima ed un match molto delicato e difficile che daranno però i primi riscontri anche sulla tenuta della Bawer fuori casa. Piero Quarto p.quarto@luedi.it

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46 Sport


A Dilettanti L’esperto lungo della Publisys analizza questo avvio in salita

«Ci mancano i 40 minuti» Ruggeri: «Non riusciamo a essere competitivi per tutto il match» CHE NON sarebbe stato un inizio di stagione semplice si poteva tutto sommato mettere in preventivo. Ma vedere la Publisys Potenza, dopo le prime tre giornate, ancora ferma al palo in classifica fa sicuramente un po' specie. Rato e compagni hanno avuto le loro belle difficoltà ad approcciare con il piglio giusto questa A Dilettanti: troppo giovane per consentire di emettere qualsivoglia sentenza, ma che per intanto non sembra essere ancora cominciata per i bianconeri. In quanto a risultati, deludenti viste le premesse del pre campionato, e per un gioco che solo a tratti ha permesso alla truppa di coach Paternoster di competere alla pari con le avversarie di turno. Al di là di un discorso puramente tecnico o tattico, quello che è parso ancora far difetto alla Publisys è stata la necessaria continuità nella prestazione. Come l'ultima brutta esibizione di Perugia - che ha visto i potentini tenere botta per due quarti, prima di mollare di schianto agli indiavolati umbri - ha sostanzialmente confermato. E fidandosi del giudizio di uno che, nella sua carriera, di situazioni del genere ne ha potuta vedere più di qualcuna. «C'è poco da dire, in queste tre partite non siamo stati al livello di poter battere la squadra che avevamo di fronte», ammette Massimo Ruggeri, solito faro, anche sabato sera al Palasport Evangelisti, dei suoi. «Evidentemente non abbiamo ancora raggiunto quell'intensità necessaria per restare competitivi per tutti i 40 minuti dei match, e su questo non potremo far altro che impegnarci a fondo e continuare a lavorare. In questa come nelle prossime settimane». Il “Ruggio” però, con tutto il suo carico di esperienza, vuol continuare a pensare positivo: «Ritengo che ci troviamo nel bel mezzo di una normale fase di crescita, destinata a portarci in tempi brevi ad esprimerci

Ruggeri e accanto i tifosi della Publisys

come è nelle nostre possibilità. Certo, i risultati non ci incoraggiano, ma in una fase come questa si possono mettere in conto. Tanto più che, al di là del-

la sconfitta col Siena, abbiamo dovuto subito incrociare in trasferta due neopromosse terribili, dimostratesi già prontissime per la battaglia». E a proposito di calenda-

rio, a mettere alla prova i propositi di riscatto della Publisys nelle prossime due gare casalinghe (inframezzate dalla trasferta di Barcellona) ci saranno le altre due formazioni che,

con Perugia, viaggiano a punteggio pieno dopo tre turni: Palestrina e Ferentino. «Ma il mio pensiero chiude Ruggeri - è che non dobbiamo preoccuparci troppo di chi andremo ad

affrontare, quanto piuttosto badare a noi stessi e alle cose giuste da fare per tornare al più presto competitivi». Luca Carlone sport@luedi.it

B Donne Il primato in classifica è condiviso con Brindisi e Campobasso

Basilia, in tre per una poltrona LUNEDÌ di ritorno al lavoro per la Basilia Basket Potenza, che considerato l'insolito anticipo al venerdì dell'ultimo turno di campionato ha ripreso a pieno ritmo gli allenamenti fin da ieri pomeriggio in vista del prossimo impegno. Anche perché questa è la settimana che condurrà Aurigemma e compagne alla gara-verità con il Brindisi, non decisiva ma sicuramente più che indicativa circa le potenzialità delle potentine in questa prima fase della stagione. La classifica del girone D1 della B d'eccellenza dopo la seconda giornata vede la Basilia, a punteggio pieno, condividere la testa con Campobasso e Brindisi. «In effetti l'avvio del torneo ha cominciato a mettere in chiaro i valori e i rapporti di forza in campo», spiega il general manager rosso-

blù, Roberto Muliere. «Le tre squadre che dopo la seconda giornata si sono confermate in vetta, noi compresi, potrebbero candidarsi al ruolo di protagoniste in questo raggruppamento. Anche se i cambiamenti sono all'ordine del giorno, e già sabato prossimo nello scontro diretto con il Brindisi l'equilibrio lì in alto comincerà a spezzarsi». Tornando ad analizzare il prezioso successo di Latina, Muliere ci ha tenuto a sottolineare l'ottima prova corale della squadra. «Un plauso deve andare a tutte le ragazze, per il decisivo apporto che hanno saputo assicurare in partita a beneficio del gruppo. Poi siamo contenti per quello che in fase realizzativa sta cominciando a dimostrare Monica Imperiale, come per le ottime cose fatte vedere

da Flavia Carluccio: in attacco come in fase di recupero palla». Segnali incoraggianti per la nuova Basilia, al pari dei due punti portati via dalla prima trasferta dell'anno. «La svolta del match di venerdì sera - ha fatto poi notare il diggì della Basilia Basket - c'è stata al ritorno in campo per il terzo quarto. Lì abbiamo capito di poter fare nostro il match, perché dal punto di vista tecnico avevamo tutte le armi per mettere in difficoltà il Latina. Nonostante il loro estremo tentativo di rientro nel quarto periodo, la squadra ha continuato a giocare con la testa e non si è disunita. Dando una bella dimostrazione di compattezza e di tenuta, sia fisica che mentale». lu.ca.

Sonia Crovatto in azione

Roberto Muliere

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Sport 47

Martedì 13 ottobre 2009


Martedì 13 ottobre 2009

Capitan Russo discute con Toppino (foto www.cestisticabernalda.it)

B Dilettanti Russo: «Una reazione superba che non ha dato i frutti sperati»

Bbc con l’amaro in bocca Bernalda si lecca le ferite dopo che è stata superata in casa dal Foggia BERNALDA - Se la sfida sportiva bella è quella che si basa sull'altalenanza del risultato e delle emozioni, allora la sfida tra BBC Bernalda e Basket Foggia è stata bellissima, almeno per quanto riguarda la seconda parte del match poiché la prima è risultata un monologo pugliese noioso e stucchevole unicamente per demerito dei locali. A nostro modesto avviso i rossoblu hanno perso un'ottima occasione di incamerare due punti preziosi per la classifica di chi deve puntare alla salvezza visto che, con tutto il rispetto per i dauni e per il loro primato in classifica a punteggio pieno, la formazione di coach Leonetti non è sembrata irresistibile e basterebbe in proposito pensare a cosa potevano essere la partita e il risultato finale se già al 20' non ci fossero stati una ventina di punti da recuperare da parte dei lucani. Recupero che, tra l'altro, è anche stato stupendamente completato in un solo quarto, con gli ionici addirittura in vantaggio a metà del successivo, vantaggio che poi è stato ribaltato dai rossoneri quando la nebbia fisica e mentale ha oscurato le idee dei ragazzi di Vandoni negli ultimi minuti; il che rende ancora più amaro il boccone per Russo e company che avevano ormai assaporato il gusto di una vittoria che avrebbe avuto dell'incredibile. Ma oltre alla indiscutibile fatica della rimonta ci pare che i bernaldesi abbiano commesso lo stesso errore mentale dei loro avversari: questi ultimi sono tornati in campo dopo il riposo lungo convinti di avere ormai la gara nelle loro mani e hanno rischiato di pagarla cara, allo stesso modo la BBC ha pensato che sul +6 a proprio favore e con i foggiani ormai in balìa del team bernaldese si dovesse solo attendere la sirena finale e per questo hanno mollato in difesa: praticamente un suicidio. Proprio il capitano rossoblu, ancora una volta top scorer dell'incontro, analizza il momento in questo modo: “Una reazione superba che non ha dato l'esito desiderato; dobbiamo

B Dilettanti Dino Viggiano: «Difficoltà nella manovra offensiva»

La Corporelle non fa drammi Lo stop interno con il Corato non preoccupa la dirigenza

Marinelli contrasta Bruno

cambiare atteggiamento, difendere di più e meglio, usare al massimo le nostre armi vincenti come il ritmo elevato che attualmente sprigioniamo a tratti. Se non fossimo stati costretti a rincorrere per recuperare il profondo distacco iniziale non avremmo commesso errori banali sul +6, errori che hanno permesso la rinascita dei nostri avversari e determinato la nostra sconfitta; inoltre dobbiamo allenarci mentalmente ad avere un impatto iniziale diverso con la gara, altrimenti tutto sarà più difficile sia in casa che fuori. Tocca a noi reagire, dobbiamo essere bravi a migliorare le cose che non vanno bene, consapevoli che c'è da lottare sempre e che sarà un anno difficile tanto più per noi che lottiamo per la salvezza visto che lo è anche per squadroni costruiti per vincere come Massafra e Bisceglie”. È un pò sconfortato il mitico capitano, ma, conoscendolo, sappiamo che il suo è lo sconforto del lunedì, e che già da oggi sarà alla testa della truppa di Vandoni per prepararsi al meglio alle prossime sfide: e quella di domenica a Siracusa è da far tremare le vene dei polsi. Giovanni Palmieri sport@luedi.it

POTENZA - Non ha creato particolari allarmismi, ma certo non ha lasciato di buonumore i dirigenti potentini la sconfitta subita dalla Corporelle ad opera di un Corato sicuramente capace di un’ottima prestazione, ma anche baciata un tantino dalla fortuna. dal punto di vista della intensità e dell’incertezza massima, i 40 minuti di domenica scorsa hanno tenuto con il fiato sospeso tutto il pubblico presente, compresi gli spettatori arrivati dalla Puglia. E fino ad un minuto dal suono della sirena, nessuno poteva prevedere cho delle due squadre avrebbe festeggiato.Gli ultimi 90 secondi hanno fatto pendere la bilancia in favore del Corato e per il quintetto di Schiavi non c’è stato più il tempo di recuperare il lieve svantaggio che si è rivelato decisivo per la terza vittoria dei pugliesi. Di sicuro si può dire che le due difese hanno prevalso nettamente sui rispettivi attacchi. La conclusione è che si è segnato davvero poco e per quello che so è visto sia Corporelle che Corato hanno nelle mani più punti dei 59 e 64 messi a referto. Dino Viggiano, ds della Corporelle elogia il comportamento della sua squadra in quanto ad agonismo ed attenzione difensiva, ma allo stesso tempo rimarca il comportamento degli avversari. “Il Corato ha sicuramente meritato il successo, come lo avremmo meritato noi per essere stati sempre in partita e per aver creato più di qualche problema ad una squadra molto ben organizzata e che in campo sa quello che deve fare. Hanno un organico molto attrezzato con individualità di spicco come Stella, Mariani, Graziani e Lorenzetti. Noi abbiamo incontrato molte difficoltà nel fare scorrere fluidamente la manovra offensiva perchè i nostri tiratori Saccoccio e Corvo sono stati oggetto di una marcatura molto aggressiva con continui raddoppi. Ma non bisogna sottovalutare anche una certa dose dose di sfortuna che ci ha penalizzato nei momenti decisivi del match. Dobbiamo lavorare per eliminare queste disfunzioni cercando di sfruttare bene i lunghi che devono potersi muovere più agevolmente in modo da

Dino Viggiano e Stefano Marino, domenica vittima di una botta alla spalla

far valere la fisicità di cui sono forniti” . Ed il coach Schiavi ha già anticipato che dedicherà gli allenamenti che riprendono oggi alla ricerca e messa in atto di giocate alternative per ottimizzare le qualità dei vari Nocioni, Marino e Serino. Oltre a questo specifico lavoro, si attende anche l’inserimento in organico di Vincenzo Di Pierro, la cui presenza dovrà favorire una maggiore efficacia nel gioco di attacco. Anche perchè il giocatore nativo di Salandra, oltre che sapiente regista, ha nelle mani non pochi punti e questo significa che potrà integrarsi bene con Ginefra, peraltro molto bravo in marcatura su Stella, e sfruttare le sue innate doti al tiro. “L ’arrivo di Di Pierro - continua Viggiano - che ufficializzeremo probabilmente nella giornata di domani ci consentirà di avere maggiore personalità in regia, più fantasia e ci permetterà di aprire le difese avversarie. Questo significherà che le squadre che andremo ad incontrare avranno maggiore preoccupazioni poichè le frecce al nostro arco aumentano e tutti potranno beneficiare della varietà di

giocate che, sono sicuro, ci assicurerà Di Pierro”. Peccato solo che il nuovo acquisto, che da domani comincerà ad allenarsi con i nuovi compagni, potrà essere disponibile solo a partire dalla gara di Reggio Calabria prevista per il primo novembre. Per le prossime due, fuori con il Foggia e poi in casa con la sorpresa Siracusa, si dovranno studiare soluzioni alternative. Per il futuro comunque Viggiano è ottimista. “Sono comunque fiducioso nella pronta reazione della squadra già a partire dalla gara con il Foggia. Ho avuto modo di vederli nel torneo di Melfi e non è sembrata una formazione di grande qualità. Il primo posto si spiega con il calendario facile che li ha posti di fronte al Cus Bari e alla giovane squadra di Bernalda. Io credo che noi abbiamo qualcosa in più della Libertas e lo dobbiamo dimostrare proprio contro Padalino e compagni in casa loro. Perchè dopo due sconfitte consecutive è ora di invertire la marcia e dare un altro senso al campionato della Corporelle”. Rocco Sabatella sport@luedi.it

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48 Sport


C1 Potentini fermi all’ultimo posto in classifica nonostante le buone prestazioni

Calcio a 5

Bernalda, Plati mattatore La sua tripletta porta al successo contro lo Shaolin Soccer C1 Bochicchio e Preite le star di Grassano e Rossellino

Un pareggio zeppo di gol GRASSANO ROSSELLINO

7 7

GRASSANO: Mercadante F., Bianco V., Vizzuso D., Monte S., Lamarra R., Bonomo F., Bochicchio N., Daraio G., Daraio F., Pirrone M., Lafiosca Grippo C. Allenatore: Francesco Martemucci. ROSSELLINO: Finzi F., Montano L., Catalano A., Bolcina L., Coviello A., Dapato L., Arcieri M., Perite A., Del Giglio M., Pirrone A., Calabrone L., Pirrone R. Allenatore: Luigi Dilorenzo ARBITRI: Giannella e Papapietro di Matera. RETI: Bochicchio (5); Pirrone; Lamarra; Preite (5); Del Giglio (2). GRASSANO - Un pareggio nello scontro diretto tra l'A.S.D. Grassano e il Rossellino di campionato di calcio a 5 serie C/1 che se da un lato sancisce il giusto equilibrio del gioco messo in campo dalle due squadre, dall'altro ancora una volta penalizzata il Grassano in quanto il settimo gol del Rossellino è arrivato a tempo scaduto. Sembra appunto, date le contestazioni del pubblico, che la partita era già terminata da alcuni istanti ma a sancire il termine dell'incontro è il doppio fischio dell'arbitro che tardando ad arrivare ha permesso al Rossellino di approfittarne e pareggiare in un attimo di distrazione dei padroni di casa. A parte l'episodio dubbio che non troverà mai risposta di verità assoluta la gara che i giocatori di entrambi gli schieramenti hanno espletato ha letteralmente tenuto col fiato sospeso il pubblico intervenuto. Cinque i gol del capitano Bochicchio messi a segno con caparbietà che hanno contrastato gli altrettanti cinque gol del suo avversario Preite.

Cinque gol per Bochicchio

A nulla sono serviti i tanti tiri in porta di Felice Daraio, Giuseppe Daraio e Michele Pirrone, ma date le capacità

individuali dimostrate avranno modo di rifarsi nei prossimi incontri. In conclusione ottima la disposizione in campo di tutta la squadra, bene l'impostazione e la fermezza della difesa con Vizzuso Lamarra e Bonomo, che con schemi di ripartenza hanno messo in serie difficoltà gli avversari. Il pareggio di certo non ha scoraggiato i giovani di mister Martemucci, ma ha dato la carica giusta al gruppo di dimostrare di essere all'altezza di questo campionato. Giovanni Spadafino sport@luedi.it

R.BERNALDA SHAOLIN

8 6

REAL CAMPAGNA BERNALDA: Risimini, Calabrese, Plati D., Scardillo, Dibiase, Malvasi, Gallitelli D., Carella P., Carella F., Plati A., Mianulli, Braico. All. Gallitelli SHAOLIN SOCCER POTENZA: Lorusso, Calvello, Zaccagnino, Telesca, Nolè, Pastore, Scocuzzo, Luongo, Fortarezza, Vaccaro, Delfino, santarsiero. All. Gruosso ARBITRI: Losignore e Pallotta sezione di Matera RETI: 2', 30', 62' Plati, 8', 54' Gallitelli, 11' Carella, 22' Scardillo, 56' Autg Vaccaro (B); 7', Vaccaro, 18' Zaccagnino, 32' Autg Plati, 41' Pastore, 57' Telesca, 60' Luogno (P). BERNALDA - Con la sinfonia

Il gol di Carella

Plati-Gallitelli il Real conquista la vittoria. Onore e merito alla squadra allenata da mister Gruosso che fino alla fine ha accarezzato il sogno del pareggio; ma a spegnere i bollenti spiriti degli ospiti ci pensa il piede magico di Plati che al 62' chiude i conti. Ma veniamo alla cronaca di questi 60 minuti; prima di questo vogliamo ancora una volta dare il giusto palcoscenico al pubblico che continua a gremire gli spalti del Palasport. Passano pochi secondi dal fischio del duo Losignore-Pallotta e Plati A. regala una delle sue perle; secondo minuto il bomber bernaldese si coordina e insacca al volo, e il pubblico gli regala un grande applauso per un gol da cineteca. Passa appena un altro minuto ed ancora Plati A. si esalta, ma il palo gli nega la doppietta. Sembra tutto facile per il Real, ma al 7' Vaccaro, in un'azione rocambolesca, trova la zampata vincente. Strigliata del mister rossoblu e la giovane punta, Donato Gallitelli, riporta il Bernalda in vantaggio all'8'. Sul taccuino dei marcatori mette la sua firma anche Carella, che all'11 trafigge per la terza volta Lorusso. Il Potenza accorcia al 18' con Zaccagnino, ma poi nel finale è tutto Bernalda dapprima con l'incornata vincente di Scardillo che al 22' fulmina l'estremo difensore ospite e poi ancora con uno spumeggiante Plati A. che in azione solitaria porta il

risultato sul 5 a 3. La seconda frazione di gioco inizia nel peggiore dei modi per il Real che si trova a dover registrare l'autogol di Plati. Il momentaccio non sembra finito, infatti, arriva ancora un gol del Potenza con Pastore al 41'. Ma a sbrogliare questa pesante situazione ci pensa ancora Gallitelli che insacca al 54', e poi due minuti più tardi Vaccaro restituisce quanto ricevuto con un autogol al 56'. Sul 7 a 4 sembra fatta per gli uomini di mister Gallitelli, ma così non è, infatti al 57' arriva il gol di Telesca e poi al 60' Luongo porta i suoi sul 7 a 6. Gli ultimi due minuti sono da inferno ma a gridare tra le anime infuriate del Palasport è Plati A. che con il terzo gol regala tre punti e gloria ai colori del Real Peppino Campagna. La partita è stata tirata fino alla fine con capovolgimenti di fronte e parate spettacolari dei due portieri, e qui grande elogio va a Carella F. che in più di un'occasione ha dimostrato di essere ritornato quello degli anni d'oro. Un segno più va anche a Plati e a Gallitelli D. per il loro fiuto del gol, anche se il voto più alto lo attribuiamo al mister Michele Gallitelli per aver dato carica ai suoi nei momenti di sofferenza e per aver gestito la gara in modo esemplare anche se, critica a se, manca qualche cambio in difesa per dare ossigeno a Scardillo. Fabio Sirago sport@luedi.it

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Sport 49

Martedì 13 ottobre 2009


Martedì 13 ottobre 2009

C2 girone A Di Palo con una tripletta, Pellegrino e Perrotta chiudono il conto

Calcio a 5

Marmo Venosa in rimonta Dal 4-0 del Bar La Notte, al successo dei ragazzi di mister D’Urso M. VENOSA BLN PIGNOLA

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MARMO VENOSA: Monteverde, Perrotta, Pellegrino, Gammone, Di Palo, Gaudioso, Cacossa, Di Gilio, Nuzzo. A disposizione: Capezio e Volpe. All. D'Urso. BAR LA NOTTE PIGNOLA: Smaldone, Montefusco, Corleto, Sole, Calciano, Olita, Pacilio. A disposizione: Palermo, Di Lascio, Lauria, Romaniello, Santangelo. All. Di Lascio. ARBITRO: Labanca F. di Potenza. RETI: 6' e 12' Corleto; 7' Olita, 15' Calciano; 31', 33' e 35' Di Palo, 41' Pellegrino, 43' Perrotta. NOTE: Al 46' espulsi Corleto e mister Di Lascio. VENOSA - Quella successo sabato scorso al palaessedisport di Venosa sa dell'incredibile. Di fronte sono le capoliste Marmo Venosa e Bar La Notte Pignola. Dopo il primo tempo conduce sul 4 a 0 la squadra ospite, al rientro dagli spogliatoi il Marmo Venosa si trasforma (cosa avrà detto mister D'Urso ai giocatori?) e segna 5 gol, vincendo una partita, che per molti sarebbe finita persa. Con questa vittoria il

Il Marmo Venosa e accanto il Bar La Notte Pignola

Marmo Venosa si mantiene ai vertici della classifica. La cronaca. Dopo una fase di studio, al 2' Pellegrino perde palla, Corleto tira, Monteverde si oppone. Al 3' Gammone conclude di poco a lato. Al 4' Olita colpisce il palo. Al 6' micidiale contropiede del Pignola: Olita serve Corleto, che da pochi passi insacca. Un minuto dopo la squadra di Di Lascio raddoppia, sempre in contropiede, Corleto serve Olita ad un ti-

ro vincente. All'8' Smaldone devia in angolo un tiro di Gaudioso che al 10', ruba palla a Sole, ma conclude fuori. Al 12' sugli sviluppi di un fallo laterale, Corleto fa partite un tiro tra una selva di gambe, palla nel sacco. 3 a 0 per il Bar la Notte, buio pesto nel Venosa, che conclude sempre fuori, come al 13' Cacossa, liberatosi di due avversari, spedisce a lato. Al 15' lungo lancio del portiere, Calciano, davanti la porta, sorprende tutti e

segna. La reazione dei locali produce al 16' con Cacossa e al 17' con Perrotta due conclusioni da… dimenticare. Al 20' Smaldone in extremis devia in angolo, un tiro insidioso di Cacossa. Al 25' è sempre Smaldone a ripetersi su una “staffilata”di Gaudioso. Al 27' Pellegrino da pochi passi non intercetta un tiro-cross di Nuzzo. Si va al riposo, al rientro in campo, alla prima occasione, il Marmo Venosa accorcia le distanze: Pellegrino su pu-

nizione serve Di Palo ad una conclusione vincente. Al 32' Di Palo in sforbiciata impegna Smaldone ad una deviazione in angolo. Al 33' Gaudioso per Perrotta, sulla fascia, che mette al centro dove irrompe Di Palo e realizza. Al 34' Gaudioso manda di poco a lato. Al 35' Pellegrino per Di Palo, che di tacco sorprende il portiere. Al 37' è il palo a negare il pareggio a Gaudioso. Al 38' doppio intervento di Smaldone su Di Gilio e Perrotta. Sembra frastornata il Pi-

gnola, non reagisce ed il Marmo Venosa approfitta. Al 40' è Calciano, da buona posizione, a mandare a lato. Al 41' pareggia il Venosa: Pellegrino, dalla distanza, effettua un tiro che finisce nel sacco. Bel gol. E' un tripudio per i giocatori ed i tifosi al seguito. Al 43' sugli sviluppi di una punizione, ribattuta dalla difesa locale, Perrotta in contropiede porta in vantaggi la propria squadra, superando anche il portiere in uscita. Al 45' Perrotta serve Cacossa ad un tiro fuori misura. Al 46' vengono espulsi capitan Corleto e mister Di Lascio del Bar La Notte, il Pignola resta in 4. Al 49' Perrotta invece di passare sulla fascia a Cacossa tutto solo, conclude addosso al portiere. Al 52' Di Gilio impegna in tuffo il portiere ad una deviazione in angolo. Al 54' Perrotta, su assist di Gaudioso, spedisce alle “stelle”. Al 45' è Gaudeano ad opporsi ad un tiro ravvicinato di Calciano. Nei 3' di recupero, al 61' Cacossa, servito da Perrotta, colpisce il palo. Finisce qui una partita iniziata male per i padroni di casa e finita nel migliore dei modi. Lorenzo Zolfo sport@luedi.it

C1 Affermazione interna per il Real Corona Rionero

Capalbi e Mazzucca spengono le velleità dei Silenziosi Potenza Il Real Corona Rionero

REAL C. RIONERO SILENZIOSI PZ

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REAL CORONA RIONERO: Lapenna Andrea, Lapenna A., Brienza, Rosiello, Ramunno, Capobianco, D'Urso G., Mazzucca, Carnevale. All. D'Urso A. SILENZIOSI POTENZA: Abriola, Genovese, Capalbi, Veltri, Toce, Rizzi, Gastone, Luongo. All.

D'Onofrio ARBITRO: Diotisalvi di Potenza RETI: p.t. 19' Capalbi; s.t. 17' e 22' Mazzucca, 20' D'Urso G., 26' e 28' Capobianco, 27' Rizzi RIONERO - Meritata vittoria dei ragazzi di mister Antonio D'Urso che hanno inflitto una pesante cinquina alla Silenziosi di Potenza, che aveva chiuso il primo tempo in vantaggio sia pure di

misura, grazie alla rete messa segno al 19' da Capalbi. Un vantaggio quello potentino dovuto soprattutto alla imprecisione e alla troppa fretta nel tiro dei rioneresi ma anche all'attenta prestazione del portiere Abriola che in più di un'occasione si è opposto alla grande alle conclusioni dei vulturini. Nella seconda frazione di gioco i locali sostenuti dai propri fans si sono subito catapultati in avanti alla ricerca del gol del pareggio che è arrivato al 17' con Mazzucca sul cui tiro nulla ha potuto questa volta il numero uno ospite. Una volta sbloccato il risultato i vulturini hanno bloccato sul nascere la reazione degli ospiti che dopo tre minuti sono stati nuovamente infilzati dalla bellissima rete del

giovane Giovanni D'Urso che di esterno sinistro ha messo la palla nel sette alla sinistra del portiere Abriola. I potentini pur accusando il colpo hanno cercato di reagire ma al 22' sono stati colpiti da una micidiale ripartenza dei ragazzi di mister D'Urso che al 22' hanno nuovamente messo alle spalle di Abriola con la terza rete, seconda personale, di Mazzucca. Gli ultimi minuti sono stati davvero incandescenti con continui capovolgimenti di fronte con conclusioni ora da una parte ora dall'altra e con gli ospiti che, vuoi per la determinazione dei rioneresi e per la buona guardia del portiere Lapenna e vuoi per aver perso lo smalto iniziale, non sono più riusciti a pungere anche se hanno accor-

ciato le distanze al 27' con Rizzi. La seconda rete del potentino si è frapposta alla doppietta del rionerese Capobianco che al 26' ha prima portato a quattro i gol della Real Corona Rionero e poi al 28' ha chiuso con la quinta rete dei locali a conclusione di una buona azione dei rioneresi. Un successo quello di capitan Brienza e compagni fortemente voluto soprattutto nella seconda parte del secondo tempo quando il quintetto rionerese si è letteralmente scatenato mettendo al tappeto un avversario coriaceo e agonisticamente forte che ha avuto nel suo portiere Abriola il migliore uomo in campo, nonostante i cinque gol incassati. Michele Rizzo sport@luedi.it

C2 girone B Contro La Mirage Fratantuono mette a segno un poker, poi i tris di Giampietro e Cosentino

Barricelle, una dozzina di reti per i tre punti BARRICELLE LA MIRAGE

12 5

BARRICELLE: Dilallo , Ielpo, Lovito, Giampietro, Lauria, Fratantuono A., Amodio, Romano, Marsicano, Marinelli, Ponzio, Moles. All. Varalla LA MIRAGE: Gesualdi, Forestieri, Castellucci, Maturo, Filardi, Cosentino, Destefano, Albanese. All. Cosentino ARBITRO: Fantini di Moliterno RETI: 2’ pt, 3’ pt, 5’ pt e 25' pt Fratantuono, 4' pt 3' st e 13' st Giampietro, 16' pt, 8' st e 21' st Cosentino, 19' pt Destefano, 21' pt Lauria, 11' st Moles, 18' st Marsicano, 20' st Marinelli, 28' st Amodio, 29' st Albanese IL FESTIVAL del gol di Villa d'Agri premia ilBarricello contro un

volenteroso, ma un po' rimaneggiato Mirage. Se la squadra di casa si trova in un ottimo momento di forma, gli ospiti si dimostrano subito non da meno, sfoggiando una condizione invidiabile. Ma, mentre la squadra di Varalla è al completo, i ragazzi di Cosentino arrivano con qualche assenza di troppo a Villa d'Agri, quel tanto che basta per spianare la strada ad un Barricelle tremendo, sin dai primi minuti di gara. Infatti, dopo pochissimi minuti la formazione di Varalla si ritrova già in vantaggio di ben quattro reti. Il poker è servito dalle tre reti dell'incontenibile Fratantuono e dal sigillo di Giampietro. Frastornati dall'andamento della gara, molto ad appannaggio dei padroni di casa, gli ospiti del Mi-

rage non riescono quasi mai ad impensierire l'estremo difensore della squadra di Villa d'Agri, Di Lallo, tornato tra i pali in occasione di questa gara, dopo l'infortunio rimediato nella prima uscita in quel di Senise. Dunque, il Barricelle ne approfitta per incrementare ancora il risultato a suo favore e chiudere, quasi definitivamente, una partita mai stata in discussione. Lauria, finalizzando un'azione in contropiede aumenta il divario tra le due formazioni nel risultato, mentre solo nel finale di tempo Cosentino e Destefano riescono a superare Di Lallo, accorciando le distanze. Ma le due reti sono quasi inutili in termini di risultato, visto che prima Fratantuono e poi Giampietro ristabiliscono le distanze portando la loro forma-

zione sul 7-2. Chiusa la prima frazione nettamente in vantaggio, nella ripresa i padroni di casa controllano l'incontro, lasciando spazio a tutti i giocatori a sua disposizione, infatti, il tecnico Varalla mette gli stessi nelle migliori condizioni per fare bene. Le reti messe a segno nella seconda parte del match portano tutti i nomi dei giovani locali, che si fanno largo: Marsicano, Amodio, Romano e Moles. Sono loro le reti che, prima dell'ultimo sigillo di Giampietro, pongono fine all'incontro che riescono solamente a rendere meno amaro il passivo con tre reti, ancora con Cosentino ed infine con Albanese. Risultato ampio ma meritato per i ragazzi del presidente Jonny Fratantuono, in una gara corretta e ben diretta dall´arbitro

Giuseppe Giamprietro

Fantini, che ha visto Giampietro guadagnarsi i galloni di migliore in campo con le sue ottime giocate. Francesco Calia sport@luedi.it

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50 Sport


Atletica Il tursitano si conferma alla Matera-Picciano. La Podistica Ferrandina prima tra le società

Giuseppe Francolino concede il bis MATERA - Giuseppe Francolino (MM35) dell'”Atletica Amatori” Tursi è il campione regionale della XIX edizione della “Matera Picciano”, Mezza Maratona, categoria Amatori e Master, maschili e femminili, e del IV Memorial Valeria Grippo”. La manifestazione sportiva, organizzata dalla società “G.S. Athlos Maratoneti Matera”, in collaborazione con la “Fidal” Basilicata, si è svolta domenica scorsa. Con partenza dal Palazzo della Prefettura il percorso si è snodato tra le vie dellacittàfino adarrivarenei pressi dellastrada provinciale, al bivio per Gravina, fino a raggiungere poi il Santuario di Picciano, dove gli atleti sono stati premiati. Gli inscritti alla gara erano 132, provenienti dalla Basilicata, dalla

Puglia e dalle regioni limitrofe. Il secondo e il terzo posto nella categoria MM35 sono stati conquistati rispettivamente da Raffaele Martorano del “G.S. Avis Lagonegro” e da Giovanni Schiavone della “Podistica Ferrandina”; nella cat. MM40 al primo posto Nicola Pennuzzi della “Podistica Ferrandina”, al secondo posto Giuseppe Marino dell'”Atletica Amatori Irsinese”, al terzo Giuseppe Grieco del “G.S.Atlhlos Maratoneti Matera”; nella categoria MM45 il primo è stato assegnato ad Antonio Montemurro della “Lib.Atletica Indomita Matera”, il secondo a Pietro Carlomagno dell'”Atletica Amatori Lauria”, il terzo a Vincenzo Petrelli dell'”Amatori Atletica Acquaviva”; nella cat. MM50 ha ricevuto il primo

premio Antonio Pizzuti della “Podistica Amatori Potenza”, il secondo premio Nicola Azzilonna del “G.S.Atlhlos Maratoneti Matera”, il terzo premio Rocco Palomba della “Podistica Bitlossi”; nella cat. MM 55 il primo classificato è stato Domenico Di Lascio dell'”Atletica Amatori Lauria”, il secondo Rocco Belmonte della “Podistica Ferrandina”, il terzo Domenico Lacarpia della “Podistica Ferrandina”; nella cat. MM60 primo classificato Domenico Romano dell'”Atletica Amatori Irsinese”, secondo Luigi Cappucci dell'”A.S. Podistica Amatori Policoro”, il terzoAngelo Burdo del “G.SAtlhlos Maratoneti Matera”; infine nella categoria MM 65 primo posto per Giuseppe Adriatico della “Podistica Amatori Potenza”, se-

condo posto per Matteo Liuzzi della “Marathon Club Grassano” e terzo posto per Osvaldo Ventura del “G.S. Atlhlos Maratoneti Matera”. Per quanto riguarda la categoria femminile sono state premiate nella categoria MF40 Antonella Epifania della G.S. Matera (prima classificata) e Adriana Boccadamo (seconda classificata). La società campione regionale 2009 nella categoria maschile è la “Podistica Ferrandina”; le altre società premiate sono state la “G.S Atlhlos Maratoneti Matera (secondo posto), l”Atletica Amatori Lauria” (terzo posto), l'”Atletica.Amatori Irsinese” (quarto posto), la “Lib.Atletica Indomita Matera” (quinto posto). Nella categoria femminile società campione regionale

Il vincitore Giuseppe Francolino premiato dalla sorella di Valeria Grippo, a cui è dedicata la gara

2009 è la “G.S.Matera.” Hanno premiato il vice-presidente regionale Vincenzo Santochirico, l'assessore provinciale allo sport Antonio Montemurro e il presidente della Fidal Michele Ferrara. Pienamente soddisfatto della riuscita della manifestazione è

Francesco Paolo Paterino, presidente della società “G.S. Athlos Maratoneti Matera”, che ha ringraziato gli sponsor per la fattiva collaborazione nell'organizzazione dell'evento sportivo. Mariangela Lisanti sport@luedi.it

Atletica Podio a Viterbo nel campionato italia under 23

La Scotellaro è terza STRAORDINARI i giovani della Scotellaro. Al termine delle due giornate di gara della Finale A Argento del Campionato Italiano di Società su pista Under 23 svoltasi a Viterbo, la Scotellaro Matera è giunta al terzo posto della classifica finale dopo il Cus Palermo e l'Atletica Futura Roma. Grande soddisfazione è stata espressa dai dirigenti materani per questo grande risultato che è giunto comunque al termine di una finale combattuta punto a punto con le altre 11 società e che ha evidenziato risultati individuali eccellenti. Ricordiamo le tre vittorie conseguite da Marco Emilio Gai nei m 400 con 49”20, di Eusebio Haliti nei m 400 ostacoli con 52”71, di Ivan Persia nel lancio del giavellotto con m 54,54; da evidenziare le medaglie d'argento conseguite da Gabriele Giacoia nel salto con l'asta con m 3,90 , da Eustachio Cancelliere nel lancio del martello con m 57,56 e i terzi posti di Eusebio Haliti nei m 100 con 11'19, da Marco Emilio Gai neim 200con 22,06e daGiuseppe Dibenedetto nei m 5000 corsi in 15'25”71. Queste le medaglie, ma tutti i ragazzi hanno dato veramente il massimo per giungere a questo risultato; ricordiamo i vari Volpe Mi-

Il presidente Vizziello e accanto la squadra a Viterbo

chele, Giuseppe Ambrosecchia, Montemurro Giovanni, Roberto Coretti, Radi Fouad che hanno portato punti preziosi alla squadra. Insomma una due giorni intensa di gare che comunque ha portato ad un risultato finale veramente di prestigio per questa Società mate-

rana che con tanti sacrifici pratica atletica leggera da oltre 45 anni sul territorio nazionale; un ringraziamento particolare va ai tecnici che seguono e preparano costantemente gli atleti attraverso un duro lavoro quotidiano e che hanno seguito gli atleti a Viterbo, tra tutti il Di-

rettore Tecnico Prof. Antonio Elettrico, assistito da Luciano Gai, Andrea Gorgoni ed Angelo Palmisano. Il Presidente Vizziello a fine gara ha dichiarato: “Sono veramente soddisfatto di questo risultato che giunge al termine di una stagione su pista veramente esaltante

Calcio a 5 C1 Il bomber jonico realizza una doppietta contro il Rivello

che ci ha regalato grosse soddisfazioni (ricordiamo al permanenza in A1 della squadra assoluta). Questo risultato mi inorgoglisce profondamente perche è stato conseguito daatleti giovani delle categorie juniores e promesse frutto del lavoro professionale svolto dai ns.

tecnici; ho apprezzato molto lo spirito di squadra che ha contraddistinto tutti i ragazzi che sono scesi in campo a Viterbo. Insomma ci sono tutte le premesse per ripartire al meglio per la prossima stagione che inizierà a gennaio”. sport@luedi.it

ilSudoku

Scanzano, Santarsiero protagonista SCANZANO RIVELLO

4 2

SCANZANO: Vampo, Parisi, Ricchiuti, Dartizio, Santarsiero, Celano, Panetta, Amendolara, Schirone. All. Marchitelli RIVELLO: Brandi, Viceconte, Ciuffo, Cozzi, Marino, Cresci, Bonanni, Forestieri, Digiorgio. ARBITRI: Cristallo e Perrucci di Matera RETI: Santarsiero (2), Amendolara, Dartizio per lo Scanzano, Cresci e autorete di Dartizio per il Rivello. Santarsiero dello Scanzano

SCANZANO - Bella, ma sofferta la vittoria ottenuta dallo Scanzano, contro un Rivello coriaceo, che ha dato del filo da torcere, alla formazione di mister Marchitelli, nella prima parte della gara. Un primo tempo terminato, con gli ospiti in vantaggio per 2 a 1. A sbloccare la gara per lo Scanzano, è Santarsiero. Non tarda a venire la risposta per il Ri-

vello, che giunge al pareggio con un' autorete di Dartizio, su tiro di Bonanni. Lo Scanazano comincia amacinare gioco, ma è anche inpreciso nelle conclusioni, tante conclusioni sbagliate a turno da Ricchiuti, Santarsiero e Panetta. Lo sbilanciamento in avanti dello Scanzano, permette una veloce ripartenza

del il Rivello che risulta letale con la rete di Cresci, vantaggio ospiti 2 a 1 e si va al riposo. La ripresa comincia con Marchitelli che tatticamente cambia la squadra, spostando alto Amendolara che costringe il proprio marcatore centrale a spostarsi, aprendo così dei varchi centrali dove è brava la squadra di Marchitelli ad approfittarne, raggiungendo il pareggio con la rete di Dartizio con un diagonale scagliato dai 20 metri. La carica per i padroni di casa è ormai suonata, il vantaggio arriva su azione personale del baby Amendolara che evita un avversario con un tiro che colpisce il palo carambola in porta. Il Rivello non sta a dormire, ma sulla sua strada trova un Vampo insuperabile, manca ancora il gol della sicurezza, che arriva a due minuti dalla fine con Santarsiero su tiro libero che mette a segno la sua doppietta personale. Con questa vittoria continua l'inseguimento al primo posto occupato dal team Abulia Matera. vi.bo.

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

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Sport 51

Martedì 13 ottobre 2009


LOTTO&CONCORSI DAMA

Martedì 13 ottobre 2009

Centrati due ambi e un estratto con le nostre previsioni

Restano solo 2 centenari di GIOIA GASPARINI ROMA – Non c’è due senza tre. Dopo il 28 “centenario”di Genova uscito martedì scorso, il 62 primatista di Napoli pescato giovedì, sabato ha arrestato la sua marcia il 40 su Milano tornato dopo 117 estrazioni negative. Ora i ritardatari a tre cifre restano solamente due: il 22 (il pazzo) di Cagliari con 132 assenze e il 44 (il carcere) di Roma che lo tallona a quota 131. Fra i numeri più attesi sono ritornati a farsi vedere il 67 capolista di Genova dopo 72 turni, il 4 e il 69 settimo e nono di Napoli dopo 54 e 42 assenze, il 64 e il 73 secondo e quinto di Palermo dopo 52 e 47 mancati riscontri, l'11 quarto di Roma dopo 64 ritardi e il 3 quinto di Torino dopo 43 turni. Non sono mancati ambi a valenza doppia: 60-65 è uscito sia a Cagliari che a Genova, 37-74 è comparso sia a Roma che a Venezia. Nei raggruppamenti numerici segnaliamo l'ambo gemello 22-88 sulla Nazionale, l'ambo vertibile 56-65 a Cagliari e il terno della decina del 60 (6065-67) a Genova.

31 13 22 88 43 47 74 24 44 43 90

NAZIONALE - Avevamo proposto ambi con figura del 4 ed è uscita la coppia 4-22. Per ambo segnaliamo la decina del 50 con la serie 51-52-54-5658 e la cadenza 2 con la serie 2-32-5272-82. Previsione speciale 43-71 per estratto ed ambo.

della previsione speciale. La figura del 9 con la serie 36-45-54-63-90 e la cadenza del 7 con la cinquina 7-17-2747-57 sono interessanti per ambo e terno. Previsione speciale 3-12 per estratto ed ambo.

BARI - Da 64 estrazioni la cadenza 9 non sviluppa giochi, combinate ambi e terni nella serie 29-39-59-69-89. Per ambo la figura del 5 con la serie 23-3250-77-86. Previsione speciale 12-36 per estratto ed ambo.

NAPOLI - La cadenza 1 è interessante per ambi, ancorateli alla serie 21-3141-61-81. Come alternativa per il medesimo gioco la controfigura del 7 con la serie 7-18-29-40-51. Previsione speciale 1-55 per estratto ed ambo.

CAGLIARI - La cadenza 7 è ferma da 54 turni, per ambi e terni prendete spunti dalla serie 17-37-47-67-77. In alternativa la ventina con la combinazione 21-23-25-27-28. Previsione speciale 22-31 per estratto ed ambo.

PALERMO - Per ambo segnaliamo la figura del 6 con la serie 15-60-69-7887 e la cadenza del 4 con la cinquina 424-44-64-74. Previsione speciale 6-51 per estratto ed ambo.

FIRENZE - La controfigura 9 presenta 59 ritardi, formate ambi e terni nella serie 9-20-31-42-53. Buona anche la figura del 3 con la cinquina 12-3048-66-75. Previsione speciale 39-48 per estratto ed ambo.

ROMA - La cadenza del 3 con la serie 13-23-33-53-63 e la ventina con la combinazione 21-23-24-25-26 si prestano a giocate d'ambo e terno. Previsione speciale 44-69 estratto ed ambo.

GENOVA - Per ambo e terno la figura del 2 con la serie 2-20-38-56-74. In alternativa la cadenza 8 con la cinquina 28-38-48-58-88. Previsione speciale 23-90 per estratto ed ambo.

TORINO - Avevamo previsto ambi con la cadenza 3 ed è uscita la coppia 3-13. Per ambo la figura 4 con la serie 4-31-49-76-85 e la cadenza del 5 con la cinquina 5-15-35-55-75. Previsione speciale 23-70 per estratto ed ambo.

MILANO - Vinto l'estratto con il 40

VENEZIA - La figura del 2 con la serie

93 95 132 92 67 86 91 60 131 67 96

32 51 37 65 34 70 16 77 52 4 25

80 79 82 78 64 69 86 52 77 64 67

90 50 77 86 56 69 72 30 90 89 70

67 64 73 66 60 54 75 47 59 47 58

TUTTE - Le terzine da giocare prevalentemente per ambo: 18-43-82, 1428-48, 5-13-41, 3-36-69, 11-16-21.

vece il reggino Dario Ghiottoni che chiude sconsolato all’ultimo posto. Nel Secondo Gruppo si impone il trapanese, iscritto però al circolo palermitano, Andrea Novara, ormai da tempo abituato a salire sul gradino più alto del podio. Alle sue spalle il simpatico Carmelo Guttà che, dopo una bruciante sconfitta in apertura, inanella quattro vittorie e un pareggio che gli valgono un inspera-

Il sistema integrale di 8 numeri sviluppa 28 combinazioni. Il costo della giocata è di 14 euro. I numeri più frequenti e più in ritardo calcolati a partire dal concorso n. 87 del 1997, primo concorso ufficiale del SuperEnalotto. Numero 88 81 1 82 85 63 77 80 55 90

Frequenza 125 118 116 116 115 113 113 112 111 111

Numero 42 3 78 46 55 7 35 37 51 29

Ritardo 81 47 44 43 41 33 33 30 27 25

di PASQUALE GRANDE

Le Tavole di Rutilio Benincasa ESTRAZIONE DI MARTEDI’ 13 ottobre 2009 Roma e Tutte 25, 62, 83, 51, 39, 34 Napoli, Firenze e Tutte 23, 60, 81, 49, 37, 32 ESTRAZIONE DI GIOVEDI’ 15 ottobre 2009 Roma e Tutte 27, 64, 85, 53, 41, 36 Napoli, Firenze e Tutte 25, 62, 83, 51, 39, 34

UNIDICI RUOTE

Michele Lanzino, Francesco Gitto e il piccolo Damiano Sciuto

Pronostico concorso n. 123 (del 13/10/2009) 5 6 23 40 51 57 77 80

PREVISIONI

Al “Peloritano” di Messina trionfa Michele Lanzino

di premi occupando posizioni di rilievo in tutte e tre le categorie di gioco. Nel Primo Gruppo, quello dei maestri, il diciottenne Francesco Gitto chiude imbattuto per l’ennesima volta una gara, ma si deve accontentare soltanto del secondo posto. Solo per quoziente, infatti, ha la meglio il giocatore di casa Carmelo Sciuto. Terzo posto per un altro messinese, il forte Antonino Speciale. Delude in-

67 17 42 48 58 45 71 46 28 10 46

2-11-20-48-65 e la cadenza del 2 con la cinquina 12-22-32-42-52 reclamano il gioco per ambo. Previsione speciale 31-76 per ambo e ambata.

di FRANCESCO SENATORE

IL 13° TORNEO Peloritano, gara interregionale di dama italiana, si sarebbe dovuto disputare il 4 ottobre scorso, ma l’alluvione che ha colpito la città di Messina, provocando numerosi morti, ha spinto il comitato organizzatore, in rispetto delle vittime, a rinviarlo opportunamente di una settimana. Si è giocato domenica undici ottobre presso il Dopolavoro ferroviario di Messina. Con un minuto di raccoglimento e un fragoroso applauso, arbitri e giocatori hanno mostrato grande sensibilità verso tutti coloro che sono stati colpiti da una tragedia incredibile e assurda. Al 13° Torneo Peloritano hanno partecipato 32 damisti suddivisi in tre categorie. Tantissimi, ovviamente, i giocatori siciliani. Ma anche una nutrita rappresentanza calabrese ha preso parte all’evento ludico sportivo. Dal circolo di Cosenza il gruppo più folto con sette tesserati intenzionati più che mai a soffiare i primi posti ai rivali siciliani. E infatti i damisti cosentini hanno fatto man bassa

72 69 75 73 63 55 84 51 72 62 61

to, all’inizio, secondo posto. Segue in classifica il siracusano Corrado Moschetti che su filo di lana, complice un grossolano errore del suo ultimo avversario, spodesta dal podio il messinese Franco Mille e chi scrive. Non va invece oltre il settimo posto l’altro damista reggino Gerardo Pititto. Nell’ultimo raggruppamento, una sorta di girone misto con Nazionali, Regionali e Provinciale impegnati a incrociare dame e pedine, ci inorgoglisce la splendida performance dell’inossidabile sanpietrese Michele Lanzino, primo assoluto nella sua categoria e sesto in classifica generale. Per Michele uno score di tutto rispetto (due vittorie, tre patte e una sola sconfitta col vincitore dei Nazionali) che gli ha consentito di portare a casa la coppa più grande e i complimenti degli avversari. Esordio in chiaroscuro, infine, per i neo tesserati del CD Cosenza Vincenzo e Pasquale Talarico che pagano lo scotto della prima gara ufficiale.

Le previsioni sono state ricavate utilizzando le 19 Tavole del lotto ideate da Rutilio Benincasa, astrologo e cabalista cosentino vissuto a cavallo dei secoli XVI e XVII, e autore del famoso Almanacco perpetuo. Le sestine di numeri che proponiamo possono essere giocate tali e quali, sulle ruote indicate, oppure sviluppate con sistemi a piacimento dei lettori. Consigliamo, inoltre, di tentare la sorte anche al SuperEnalotto, gioco direttamente connesso alle estrazioni del Lotto. Buona fortuna!

di MARIA D’AUTUNNO

Gli ambi di ottobre IL gioco dell’ambo secco risulta essere il più seguito da parte di tutti gli appasionati del gioco del Lotto. Nel “Magico” mondo dei 90 numeri del lotto esistono delle combinazioni particolarmente “fortunate”abbinate ai vari mesi dell’anno. Le coppie di ambi più uscite nei vari mesi di Ottobre, si possono giocare su tutte le ruote, o su ruota di preferenza per ambo e sorti superiori, per tutto il corso del mese MESE DI OTTOBRE 42 - 84 63 - 59 12 - 28 87 - 33 47 - 68 44 - 40 84 - 25 27 - 81 Per informazioni e chiarimenti telefonare 348-8024342 da martedì a sabato dalle 17,30 alle 19 o dopo le 21,30.

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Martedì 13 ottobre 2009

Fortichiari, Pazzi, Catozzella e Vian i vincitori del 2009

Novità al Premio Basilicata

CARNET Il 30 a Valsinni “Isabella, il suo sogno”

di ROSSELLA MONTEMURRO POTENZA - Valentina Fortichiari, Roberto Pazzi, Giuseppe Catozzella e Giovanni Maria Vian sono i vincitori della trentottesima edizione del Premio letterario Basilicata per la Narrativa e la Letteratura spirituale. Al romanzo “Lezioni di nuoto. Colette e Bertrand, estate 1920” (Guanda) di Fortichiari la Giuria delle sezioni di Narrativa e di letteratura spirituale, presieduta da Leone Piccioni, ha assegnato il Premio Basilicata per la Narrativa. II Premio speciale “Presidenza Giunta Regionale della Basilicata” è andato a Giuseppe Catozzella per “Espianti” (Transeuropa 2008). Allo storico e giornalista Giovanni Maria Vian, direttore dell'Osservatore Romano è stato assegnato il premio Basilicata per l’opera omnia, nell’ambito della sezione Letteratura spirituale. “Il Premio alla carriera”, destinato a uno scrittore che con la sua opera complessiva ha illustrato la Letteratura italiana contemporanea, è andato a Roberto Pazzi. La vincitrice della sezione Narrativa, Fortichiari, nel suo romanzo d'esordio fa rivivere il mito di Colette, una delle più importanti scrittrici del Novecento francese, nell'arco temporale di una vacanza trascorsa tra le scogliere e il mare della Bretagna, in una scrittura sfumata e delicata. «Conferendo il premio Basilicata 2009 alla sua prima prova narrativa la giuria ha riconosciuto nella Fortichiari, della quale ha apprezzato la capacità di scrittura tersa e accattivante, una delle voci più nuove della narrativa italiana. - sottolineano dal Circolo culturale Silvio Spaventa Filippi, promotore del Premio - Fortichiari racconta, tra realtà e invenzione, la storia del rapporto tra la matura e trasgressiva scrittrice francese e il giovane Bertrand, al quale Colette si incarica di dare una compiuta formazione, da quella letteraria alla educazione sessuale. L'elemento marino, che è uno dei protagonisti essenziali del racconto, con la sua irresistibile attrazione esercitata sui due amanti, diventa il luogo della iniziazione all'amore e alla vita dell'adolescente Bertrand; il mare e il nuoto, da cui il titolo del romanzo, diventano così metafora della vita». Dalle parole del professor Santino Bonsera, presidente del Circolo Silvio Spaventa Filippi «la XXXVIII edizione presenta molti elementi di novità e rilievo dal punto di vista della struttura. - E' stato istituito un premio alla carriera per uno scrittore che ha onorato la nostra letteratura, sicuri di indicare ai

Da sinistra il romanzo della Fortchiari, Pazzi, il romanzo di Catozzella e Vian

lettori italiani una delle voci più rilevanti della nostra narrativa contemporanea. Abbiamo pensato a Roberto Pazzi, un poeta molto apprezzato all'estero, tradotto in 26 lingue. Ha alle spalle una carriera luminosa. Il premio speciale, invece, è andato a Catozzella figlio di emigrati lucani a Milano. “Espianti” è ambientato proprio a Milano, il protagonista non riesce a trovare il senso della vita: un periodo di disorientamento esistenziale che si risolve con un viaggio mentale e reale fino alla terra del padre dove recupera le radici e le antiche memorie che hanno caratterizzato la vita dei genitori. Il ritorno al Sud diventa quindi salvifico per i giovani disorientati dalla vita caotica di Milano». Il premio Basilicata per la sezione Letteratura spirituale è stato attribuito allo storico e giornalista Giovanni Maria Vian, direttore dell'Osservatore Romano per l'opera omnia. Ordinario di filologia patristica presso l'Università La Sapienza di Roma, studioso di storia della Chiesa, consulente scientifico e redattore dell'Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani, per il quale ha curato numerose pubblicazioni, nella sua vasta opera saggistica, Vian ha indagato in particolare il rapporto fra la tradizione cristiana e la modernità, compiendo numerosi e importanti studi anche dal punto di vista filologico sul cristianesimo antico e sul confronto con l'impero romano e con il giudaismo. Come direttore dell'Osservatore Romano, ha radicalmente innovato il quotidiano della Santa Sede dando uno spazio molto importante alle notizie di politica internazionale, di cultura religiosa e, al contempo, ospitando contributi rilevanti di esponenti di altre culture e religioni, dall'Ebraismo all'Islam, e a studiosi non credenti contribuendo in modo efficace al dialogo ecumenico e interreligioso. I premi saranno consegnati a Potenza il 25 ottobre nel Conservatorio di musica “Gesualdo da Venosa”. r.montemurro@luedi.it

Ex aequo per la Saggistica POTENZA - La Giuria della Saggistica storica e di Economia politica presieduta da Cosimo Damiano Fonseca e composta da Rocco Brancati, Nicola Bux, Giampaolo D'Andrea, Domenico Antonio Fausto, Giuseppe Salasso, Adriano Giannola, Antonio Giganti, Gianfranco Liberati, Aldo Morlino, Anna Maria Rao e Nicola Roncone, riunitasi presso la sede del Circolo Culturale “Silvio Spaventa Filippi” a Potenza, ha scelto le opere vincitrici della XXXVIII edizione del Premio Letterario Basilicata. Per la sezione della Saggistica nazionale e europea ha conferito il premio ex-aequo a Eugenio Di Rienzo per l'opera “La storia e l'azione. Vita Politica di Gioacchino Volpe” Le Lettere e a Elio Veltri e Antonio Laudari per “Mafia pulita” Longanesi. Segnalati Dario Ippolito per il libro “Mario Pagano il pensiero giuspolitico di un illuminista” Giappichelli Editore, e Paride Leporace con “Toghe rosso sangue”, Newton Compton Editori. Per la sezione della Saggistica storica e cultura lucana “Tommaso Pedio”, viene assegnato il “Basilicata” a Rosalba Demetrio per l'opera “Forma et imago urbis” Barile editore. Nell'ambito di questa sezione è stato istituito un Premio speciale messo in palio dalla Banca di Credito cooperativa di Oppido Lucano attribuito a Enzo Alliegro per il libro “L'arpa perduta” argo editore Lecce. Il premio “Città di Potenza” è stata assegnata all'opera di Giulio Stolfi “L'albero senza radici” Osanna edizioni. Per la sezione Econo-

Da sinistra i due vincitori ex aequo, “La storia e l’azione”, “Mafia pulita” e uno dei testi segnalati, “Toghe rosso sangue”

Il libro di Ippolito, la materana Demetrio ha vinto la sezione Saggistica Pedio, premio speciale a Alliegro

A Stolfi il Premio Città di Potenza, le copertine di “Grande industria e Mezzogiorno” e “La risorsa infinita”

mia politica e diritto dell'economia il Premio è stato attribuito a Federico Pirro e Angelo Guarini per l'opera “Grande industria e Mezzogiorno 1996-2007” Cacucci Editore, segnalata altresì, l'opera di Vittorio Silvestrini e Pietro Greco “La

risorsa infinita” Editori riuniti. La cerimonia di premiazione della XXXVIII edizione del Premio Basilicata avrà luogo a Oppido lucano, per la sezione della Saggistica lucana, il 24 ottobre. cultura@luedi.it

VALSINNI - Sarà presentato venerdì 30 ottobre alle 17 a Valsinni presso il Castello di Favale “Isabella, il suo sogno” (I libri di Pan) di Francesca Sassano Il nuovo romanzo di Francesca Sassano è ispirato alla scrittrice lucana Isabella Morra, baronessa e poetessa del Cinquecento (Favale 1520-1546), tragicamente uccisa dai fratelli per una relazione amorosa con un nobile, coniugato e di avversa fede politica. “Isabella, il suo sogno” è la storia di due donne che, in secoli diversi, hanno avuto una visione anticipata di sé stesse e dei tempi. Il libro, nella prima parte, si sviluppa come fosse il diario apocrifo di Isabella Morra, che fa ripercorrere al lettore con partecipato e originale realismo la drammatica storia di questa giovane donna. La narrazione è in prima persona, storicizzata, ma il filo conduttore è tutto nei sogni che alla protagonista, in qualche modo, preannunciano gli eventi essenziali della propria vita, fino alla tragica fine. La seconda parte introduce l'io narrante della prima: una giornalista, anch'essa Isabella, che nei nostri tempi si imbatte, per puro caso, nella Morra. Il legame tra queste due donne è sempre inconscio e si manifesta in un unico sogno, nel quale la prima chiederà alla seconda di scrivere la loro storia. Francesca Sassano è nata a Potenza dove esercita la professione di avvocato. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni di carattere giuridico. Per la narrativa ricordiamo “L'attesa” (1996), “Pensieri sparsi in ultima fermata” (2001), “Storielle un po' matte” (2002), “Sotto la pelle” (2005), “La donna d'angolo” (2007), “Angelina la straniera” (2008), “Dentro di te”, “Nata con le manette” (2008), “La figlia di Dietriz” e “Isabella, il suo sogno” (2009). Nel 2006 è uscita la raccolta di poesia “L'arancio amaro”.

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Cultura&Spettacoli


Martedì 13 ottobre 2009

Con ottime doti canore e bella presenza verso le selezioni nella Città dei fiori il 15 e il 16 ottobre

Valentina Pinto da Matera a “Una voce per Sanremo” La guerra MATERA - C’è anche una ragazza di Matera, Valentina Pinto, tra i finalisti del concorso nazionale “Una voce per Sanremo” le cui selezioni finali si svolgeranno a Sanremo il 15 e il 16 ottobre. La giovane promessa della Città dei Sassi è stata selezionata durante le serate organizzate durante l’estate appena conclusa dall’agenzia “Eventi e non solo” insieme a Davide Mangione e Roberto Pavone, rispettivamente di Gravina in Puglia e Ginosa. I talenti in erba, tutti giovanissimi, si confronteranno con altri 150 finalisti provenienti da tutta Italia presso il Centro Ariston Cinema Ritz di Sanremo. «Al di là del risultato -afferma Vito Lapolla, responsabile dell’agenzia Eventi e non solo - quello che conta è la possibilità che i ragazzi avranno per potersi confrontare e mettersi in evidenza presso le case discografiche che supportano l’evento. La materana Valentina Pinto, in particolare, oltre ad avere ottime doti canore ha anche una bella presenza e sa muoversi sul palco con disinvoltura, caratteristiche che le donano una grinta invidiabile sotto i ridi BIAGIO TARASCO PARTECIPA anche l'artista materano Dario Carmentano al concorso Premio Terna con un'opera intitolata “Illuminazione”. «Si tratta di una immagine inedita - ha dichiarato Carmentano - della bandiera bianca che disarma il potere simbolico, politico ed economico dell'Occidente attraverso l'utopia di una umanità illuminata, di una pax populi da godere in un mondo lussureggiante di energia bianca, incontaminate». La tecnica usata, per quest'opera che misura centimetri 56x1116, è quella della stampa a caldo su tessuto. Per l'assegnazione del premio on-line è possibile cliccarre su http://www.premioterna.it/it/scheda/illuminazione per votare l'opera di Carmentano. E' sufficiente inserire il proprio indirizzo mail e confermare il voto fino alle ore 18 di martedì 20 ottobre. La selezione per i premi verrà effettuata da una giuria di rilievo, di cui fanno parte, fra gli altri, Vicente Todoli, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Massimiliano Fuskas. Il tema sul quale gli artisti sono stati invitati ad esprimersi è“Energia : Umanità = Futuro : Ambiente - La proporzione per una nuova estetica”. Il Premio Terna 02, hanno reso noto gli organizzatori, «riparte da tale proporzione per fondare un nuovo paradigma con cui poter leggere ed interpretare la contemporaneità». L'obiettivo è quello di richiamare l'attenzione sulle nuove sfide del futuro, sui temi d'attualità e sostenibilità con la consapevolezza che nella nostra epoca nessuna filosofia progettuale, nessun paradigma può più prescindere dal vincolo di uno sviluppo armonico con le esigenze del pianeta. L'idea di uno sviluppo proporzionato alle esigenze planetarie trova rappresentazione formale nella figura matematica della proporzione. Tale proporzione sottolinea l'inevitabile corrispondenza tra due rapporti: quello che l'umanità instaura con l'energia

“dal vivo”

flettori. Mi auguro che, come accaduto per i recenti concorsi di bellezza dove la Basilicata ha ben figurato, anche in questa kermesse i nostri ragazzi possano emergere e avviarsi verso traguardi importanti. A tutti i ragazzi che invece hanno la passione per la musica consiglio di coltivare questo loro sogno perché le opportunità per mettersi in evidenza sono più frequenti di quanto si pensi».

Valentina Pinto

L’opera “Illuminazione” dell’artista materano al Premio Terna

Una bandiera per disarmare il potere

SE la Mostra di Venezia ha gridato al capolavoro per “Redacted”di Brian De Palma, il prossimo Festival di Roma (al debutto domani) dovrebbe fermarsi di fronte alle immagini sconvolgenti di “Severe Clear”, diretto dall'americano Kristian Fraga e in programma nella sezione ExtraL'altro Cinema: sono le vere immagini della guerra in Iraq, girate prima con divertimento e poi con consapevole orrore.

Ai Lost gli Mtv Ema

TERRA NOSTRA

Su Telenorba 7 in onda tutta la magia del pane lucano di MARIA ANNA FLUMERO

“Illuminazione” di Dario Carmentano

è lo stesso che si stabilisce tra l'ambiente e il suo futuro. Attraverso i quattro termini della proporzione gli artisti hanno proposto le loro intuizioni e visioni artistiche sul tema del Premio Terna. «Nel primo rapporto della proporzione (Energia : Umanità) - hanno sottolineato i curatori del Premio - troviamo un universo di visioni possibili perché entrambi i termini sono interpretabili letteralmente o metaforicamente. Infinite diventano le forme di “energia” create dall'uomo; infinite diventano le accezioni del termine “umanità”, infinite dunque le tonalità del rapporto

tra i due elementi. Nel secondo rapporto della proporzione (Futuro: Ambiente)entrambi gli elementi sono interpretabili in senso letterale o metaforico. Per il termine “ambiente”, il moderno sguardo filosofico-ecologico ci ha abituato a considerarlo un contenitore di moltissime accezioni. Ciò vale anche per il termine “futuro”, liberamente interpretabile innanzitutto in senso temporale; in secondo luogo liberamente interpretabile in senso allargato, ad esempio come “premonizione”, “previsione”, “proiezione”, “anticipazione”». cultura@luedi.it

''GRANO Cappelli'' per produrre semole di grano duro per un pane "Matera Dop'' che ha la fragranza e i sapori di un tempo. Tradizioni, grano e personaggi materani doc. Il pane di Matera domenica sera è andato in onda su “Terra nostra”. Il programma di Telenorba che vive da vicino le tradizioni popolari e il folklore, condotto da Martino Cazzolla, ha trasmesso uno speciale tutto dedicato al “Pane della Basilicata”. La puntata, trasmessa alle 20.30 su “Telenorba 7” è stata ideato in collaborazione con la Regione Basilicata. Nel corso dello speciale sono intervenuti il presidente regionale Vito De Filippo e l’assessore all'Agricoltura Vincenzo Viti. Non sono mancati frammenti di poesia, letti dall'attore Andrea Santantonio, pronipote di Guido Spera. Spera, artista e agronomo «è stato un grande sostenitore del grano Cappelli», ha preci-

sato l’assessore Viti. Per tutelare e valorizzare il pane, riconosciuto con il marchio Igp (Indicazione Geografica Protetta dalla Commissione Europea) un gruppo di produttori e imprenditori ha costituito il Consorzio di Tutela del Pane di Matera, per cui ha parlato il presidente, Massimo Cifarelli. «Prodotto unico e semplice - ha dichiarato De Filippo - il pane è simbolo della povertà della nostra Regione ma ora è simbolo anche del nostro riscatto». Due le forme del pane, a cornetto e alto, come ha specificato il mugnaio Gerardo Calvello. «Il cornetto differisce per alcune piegature, - ha raccontato impastando Cifarelli - è più allungato anche nel fondo. Utilizziamo il grano Cappelli perché ha un alto valore proteico». «Il pane è un'autentica magia. - ha aggiunto l' assessore VIti- Magia della primordialità, e merita di essere gustato, tramandato e venduto in tutto il mondo».

SONO i Lost i vincitori del “Best Italian Act”, il premio come miglior artista italiano degli Mtv Europe Music Awards 2009. I Lost erano in gara con Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, J-Ax e Zero Assoluto. Un riconoscimento importante per la rock band vicentina, che già aveva vinto nella categoria 'Best Band' ai Trl Awards 2009.

Un’estate indimenticabile

BILANCIO CONGRESSO AIS CINQUE giornate alla scoperta di un territorio ricco di storia, tradizione e sapori. Per la prima volta, la Basilicata ha ospitato il 43° Congresso nazionale dell’Associazione italiana sommelier (Ais). Ai lavori congressuali, si sono alternati momenti di approfondimento, visite guidate nelle aziende e degustazioni, ma anche un workshop a cura dell’Alsia e dell’Apt. Diverse le cantine chehanno aperto i cancelli ai sommelier, offerto le eccellenze vitivinicole locali e che hanno ospitato cene di gala come Terre degli Svevi, Terra dei re e Feudi di San Giorgio. «La nostra regione per cinque giornate è stata al centro del panora-

Sommelier ambasciatori del territorio ma enologico italiano – ha detto Vito D’Angelo, presidente dell’Ais Basilicata –ed è stata una grande operazione di marketing territoriale che ci ha consentito di far conoscere la nostra terra a oltre trecento persone tra delegati e soci a cui si sono aggiunti i vertici dell’associazione e i rappresentanti del mondo politico». «Il successo dell’evento – hanno aggiunto Aldo Corrado e Daniele Scapicchio, rispettivamente delegato di Potenza e del Vulture –è stato reso possibile grazie al lavoro di squa-

dra fatto dai soci dell’associazione con il coinvolgimento collaborativo dei produttori, dei consorzi delle quattro Doc, ma anche delle istituzioni, dal dipartimento Agricoltura, all’Alsia, all’Apt, alle Comunità montane Alto Basento e Vulture. Tutti hanno dato il loro contributo, ma i veri protagonisti sono stati i produttori che hanno ospitato nelle loro aziende diversi eventi. I sommelier sono gli ambasciatori del territorio». A sostenere l’evento anche Confagricoltura Basilicata.

Nel corso del congresso il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo è stato insignito del titolo di “Sommelier onorario” per il suo impegno in passato come assessore regionale all’Agricolturae perla sua attuale attività di sostegno al settore agroalimentare lucano. Sono stati premiati anche tre giovani sommelier, vincitori della borsa di studio offerta dalla Distilleria Bonaventura Maschio di Gaiarine per il master sulle acquaviti dal titolo “La ricerca dell’Eccellenza”. Ad aggiudicarsi il riconoscimento il materano Donato Malacarne. Sarà l’Umbria la regione che l’anno prossimo ospiterà il congresso.

SONO iniziate ieri a Sharm El Sheik le riprese di ''Sharm El Sheik - Un'estate indimenticabile'', diretto da Ugo Fabrizio Giordani. Il cast del film, che si preannuncia come il nuovo “cineombrellone” che verrà distribuito da Medusa nel 2010, vede come protagonisti ed interpreti, tra gli altri, Giorgio Panariello, Enrico Brignano, Maurizio Casagrande, Cecilia Dazzi, Michela Quattrociocche.

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54 Cultura e Spettacoli


16.15

SHOW

22.40

TELEFILM

PRIMA SERATA

Lamberto Sposini

21.00

SPORT

20.30

SHOW

21.10

FILM

SHOW

21.10

Mr. Crocodile Dundee 3

20.30

Paolo Kessisoglu

RUBRICA

Law& Order

Pierluigi Casiraghi

Striscia la notizia

Lilli Gruber

06.00 -AttualitĂ Euronews 06.05 -RubricaAnima Good News 06.10 -TelefilmLa nuova famiglia Addams 06.30 -TelegiornaleTg 1 06.45 -AttualitĂ Unomattina 07.00 -TelegiornaleTg 1 07.35 -TelegiornaleTG Parlamento 08.00 -TelegiornaleTg 1 08.20 -RubricaTG 1 Focus 09.00 -TelegiornaleTg 1 09.30 -TelegiornaleTg 1 Flash 10.00 -RubricaVerdetto Finale 11.00 -RubricaOcchio alla spesa 11.30 -TelegiornaleTg 1 12.00 -ShowLa prova del cuoco 13.30 -TelegiornaleTelegiornale 14.00 -RubricaTg 1 Economia 14.10 -ShowFesta Italiana 16.15 -ShowLa vita in diretta 16.50 -TelegiornaleTG Parlamento 17.00 -TelegiornaleTg 1 17.10 -Previsioni del tempoChe tempo fa 18.50 -QuizL'eredita' 20.00 -TelegiornaleTelegiornale

06.00 -RubricaTg2 Eat Parade - di musica 06.15 -RubricaAgenzia RiparaTorti 06.25 -Real TvX Factor 06.55 -RubricaQuasi le sette 07.00 -RubricaCartoon Flakes 09.45 -RubricaRai Educational - Un mondo a colori - files 10.00 -TelegiornaleTg2 punto.it 11.00 -ShowI Fatti vostri 13.00 -Telegiornale Tg 2 Giorno 13.30 -RubricaTg2 Costume e societĂ  13.50 -RubricaMedicina 33 14.00 -RubricaIl fatto del giorno 14.45 -RubricaItalia sul due 16.10 -TelefilmOne tree Hill 16.50 -ShowScalo 76 Talent 18.05 -TelegiornaleTg 2 Flash L.I.S. 18.10 -TelegiornaleRai TG Sport 18.30 -NewsTG 2 19.00 -Real TvX Factor 19.35 -TelefilmSquadra Speciale Cobra 11 20.25 -GiocoEstrazioni del lotto

07.30 -RubricaTGR Buong. Regione 08.00 -AttualitĂ Rai News 24 08.15 -RubricaLa storia siamo noi 09.15 -RubricaFigu 09.20 -RubricaCominciamo Bene 12.00 -TelegiornaleTg 3 12.25 -RubricaTg3 Punto Donna 12.45 -RubricaLe storie - Diario Italiano 13.10 -TelefilmTerra nostra 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.20 -TelegiornaleTg 3 14.50 -RubricaTGR Leonardo 15.00 -RubricaTGR Neapolis 15.15 -RubricaTrebisonda 15.40 -TelefilmZorro 16.00 -RubricaTG3 GT Ragazzi 16.10 -CartoniHuntik 16.35 -TelefilmBARZ 17.00 -RubricaCose dell'altro Geo 17.50 -RubricaGeo & Geo 19.00 -TelegiornaleTg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitĂ Blob 20.05 -TeleromanzoLe storie di Agrodolce

06.00 -TelegiornalePrima pagina 07.55 -NewsTraffico 08.00 -Telegiornale Tg5 - Mattina 08.40 -ShowMattino Cinque 10.00 -TelegiornaleTg5 - Ore 10 10.05 -ShowMattino Cinque 11.00 -Rubrica Forum 13.00 -Telegiornale Tg5 13.40 - Soap Opera Beautiful 14.10 -Soap Opera Centovetrine 14.45 -Talk Show Uomini e donne 16.15 -Reality Show Amici 16.55 -AttualitĂ  Pomeriggio Cinque 18.00 -TelegiornaleTg5 - 5 minuti 18.50 -GiocoChi vuol essere milionario 20.00 -Telegiornale Tg5

06.50 -Sit ComTutti amano Raymond 07.20 -TelefilmQuincy 08.20 -TelefilmHunter 09.45 -Soap OperaFebbre d'amore 10.30 -TelefilmGiudice Amy 11.30 -TelegiornaleTg4 11.40 -TelefilmWolff un poliziotto a Berlino 12.30 -TelefilmDetective in corsia 13.25 -TelegiornaleAnteprima tg4 13.30 -TelegiornaleTg4 14.05 -RubricaSessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.10 -TelefilmHamburg distretto 21 16.10 -Soap OperaSentieri 16.25 -Film Lo sperone insanguinato con Robert Taylor, Julie London, John Cassavetes, Donald Crisp regia di Robert R. Parrish (U.S.A.) - 1958 18.45 -TelegiornaleAnteprima tg4 18.55 -Telegiornale Tg4 19.35 -TelefilmTempesta d'amore

06.30 -Cartoni 08.55 -Sit ComHappy Days 09.30 -TelefilmA-Team 10.20 -TelefilmStarsky e Hutch 11.20 -TelefilmThe sentinel 12.15 -NewsSecondo Voi 12.25 -TelegiornaleStudio aperto 13.05 - NewsStudio sport 13.40 -CartoniNaruto Shippuden 14.10 -CartoniOne piece tutti all'arrembaggio 14.35 -CartoniWillcoyote 15.20 -MiniserieGossip girl 16.20 -TelefilmIl mondo di Patty 17.10 -Sit ComiCarly 17.45 -CartoniBen ten 18.05 -CartoniTom & Jerry 18.10 -CartoniBakugan 18.15 -CartoniLa pantera rosa 18.20 -CartoniWillcoyote 18.30 -TelegiornaleStudio aperto 19.00 -NewsStudio sport 19.05 - NewsStudio sport 19.30 -Sit ComLa vita secondo Jim 20.05 -TelefilmI Simpson

06.00 -TelegiornaleTg La 7 / Meteo / Oroscopo / Traffico 07.00 -RubricaOmnibus 09.15 -AttualitĂ Omnibus Life 10.10 -NewsPunto Tg 10.15 -RubricaDue minuti un libro 10.20 -RubricaMovie Flash 10.25 -TelefilmMatlock 11.25 -RubricaMovie Flash 11.30 -TelefilmIspettore Tibbs 12.30 -Telegiornale Tg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmHardcastle and McCormick 14.00 -FilmIl fattore umano con Nicol Williamson, Richard Attenborough - regia di Otto Preminger (GB) - 1979 16.00 -RubricaMovie Flash 16.05 -TelefilmStargate 17.05 -RubricaAtlantide. Storie di uomini e di mondi 19.00 -TelefilmThe District 20.00 -TelegiornaleTg La7

20.30 -Show Affari tuoi 21.10 -Serie Tv Un medico in famiglia 6 23.15 -Telegiornale Tg 1 23.20 -Talk ShowPorta a Porta

20.30 -NewsTG2 - 20.30 21.05 -Telefilm Cold Case 21.50 -TelefilmCriminal Minds 22.40 -TelefilmLaw & Order 23.30 -News TG 2

20.35 -Soap Opera Un posto al sole 21.00 -Sport Nazionale Under 21 - Qualificazione Europei 2010 - Calcio 21.50 -TelegiornaleTg 3 23.05 -RubricaParla con me

20.30 - Show Striscia la notizia - La voce dell'influenza 21.15 - Miniserie Intelligence - Servizi & Segreti 23.30 -News Matrix

20.30 -TelefilmWalker Texas Ranger 21.10 -Film Mr. Crocodile Dundee 3 con Paul Hogan, Linda Kozlowski, Jere Burns - regia di Simon Wincer (USA) - 2000 23.20 - ShowI bellissimi di Rete 4

20.30 -Gioco Il colore dei soldi 21.10 -Show Le Iene Show

20.30 -Rubrica Otto e mezzo 21.10 -Telefilm The District 23.40 -Show Victor Victoria

00.55 -TelegiornaleTG 1 Notte 01.35 -RubricaSottovoce 02.05 -RubricaScrittori per un anno 02.35 -VideoframmentiSuperStar 03.10 -TelefilmAvvocati 04.40 -DocumentarioStella del Sud

23.45 -FilmThe Clan con C. De Sica - regia di Christian De Sica (Ita) - 2005 01.15 -RubricaTg Parlamento 01.25 -Real TvX Factor 02.15 -TelegiornaleTG 2 Costume e

00.00 -TelegiornaleTg 3 Linea Notte 00.10 -TelegiornaleTg Regione 01.10 -RubricaGAP - Generazioni alla prova 01.40 -RubricaFuori Orario 02.00 -AttualitĂ Rai News 24

01.30 -TelegiornaleTg5 notte 02.00 -ShowStriscia la notizia 02.45 -Reality ShowAmici 03.30 - TelegiornaleTg5-notte-replica 04.00 - TelefilmProvidence 05.30 - TelegiornaleTg5-notte-replica

23.20 -FilmMagic Numbers con J. Travolta - regia di Nora Ephron (USA) - 2000 01.25 -TelegiornaleTg4 01.50 -MusicaleClip Parade 28 02.30 -FilmLa badessa di Castro

00.00 -ShowChiambretti night - Solo per numeri uno 01.45 -TelegiornaleStudio aperto 02.00 -Reality ShowTalent 1 player 03.00 -TelefilmDark angel 03.55 -FilmArdena

00.35 -TelegiornaleTg La7 00.55 -RubricaMovie Flash 01.00 -RubricaOtto e mezzo 01.40 -TelefilmAlla corte di Alice 02.40 -RubricaDue minuti un libro 02.45 -NewsCNN News

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Televisioni 55

MartedĂŹ 13 ottobre 2009


LA QUERELLE SUL LODO ALFANO

TERRORISMO

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Le ragioni della bocciatura nella sentenza Previti

E’ un libico incensurato DSDJLQD

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MartedĂŹ 13 ottobre 2009

www.ilquotidianodellabasilicata.it

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466

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Fonti non si fida piĂš dei magistrati catanzaresi e chiede di essere sentito a Salerno. Santochirico incontra a Potenza il pm Basentini Da Barile a Venosa sono i giorni della festa e dei riconoscimenti Le rassicurazioni di Viti per il futuro del comparto

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GL3$5,'(/(325$&( Questa è la storia dell'ennesimo muro di gomma italiano. Un relitto in fondo al mare, un centro nucleare in Basilicata dove è accaduto di tutto, giornalisti uccisi, agenti segreti e criminalità inquietano il pensiero di popolazioni che si chiedono dove è giusto portare i figli al mare senza dover maledire fino alla fine dei propri giorni una vacanza funesta.... DSDJLQD

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Il Potenza di Monaco rischia di uscire dal seminario.

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(FFRLYLQFLWRUL )RUWLFKLDUL 3D]]L9LDQ H&DWR]]HOOD “Mafia pulita� di Veltri e Laudati un libro sulla vita e l’azione di Gioacchino Volpe di Di Rienzo per la saggistica. A Demetrio, Stolfi Alligero, Pirro e Guarino ulteriori attribuzioni DSDJLQD

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1DFTXHHPRUu PHGLFLGHO6 &DUORDJLXGL]LR POTENZA - La sua vita è durata nove giorni. Solo nove giorni. Era sano. Bellissimo, sostengono i genitori. Il piccolo è morto a gennaio 2008, nel reparto di neonatologia del San Carlo di Potenza: quattro medici risponderanno di omicidio colposo. DSDJLQD

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3UHVHQWDWH OHOLVWHGHO3G 'HUE\EHUVDQLDQR WUD'H)LOLSSR H%XEELFR A Matera l’Udc raddoppia i consiglieri e sfida Buccico

48(67,21($6, 2JJLVLGHFLGH VXOULQQRYR GHLFRPPLVVDUL 3HVDQROHVFHOWH SROLWLFKHGL1DYD]LR E il sindaco risponde a Ronchi DOOHSDJLQHH

/$0$5&(*$*/,$ (,75()$7725, ,1'8675,$/, GL0$852$50$1'27,7$ Carissimo direttore, Siamo fermamente convinti come sosteneva Karl Marx che è la realtà sociale a determinare le coscienze. Le coscienze odierne sono in "tregua". Viviamo un momento di "pax sociale". Il Quotidiano ritorna sulle politiche industriali. La disastrosa situazione del Consorzio ASI di Potenza e le dimissioni del dirigente Ronchi ripropongono un dejà vu che non ha bisogno di ulteriori approfondimenti. segue a pagina 12

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