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Sabato 10 ottobre 2009

Brevi dal mondo

Sentenza di appello: irrogati 98 anni e 9 mesi (erano 108) a 10 (erano 24) imputati

Pakistan, 49 morti nel bazar

Genova, meno condanne e pene più alte

NEW DELHI – Sono almeno 49 le vittime dell’attentato di ieri mattina nel Khyber Bazar di Peshawar, nel nord ovest del Pakistan ai confini con l’Afghanistan. Un attentatore suicida si è fatto esplodere nella sua auto imbottita con 100 chili di esplosivo al passaggio di un autobus, nel momento di massimo affollamento del mercato, nella giornata di chiusura settimanale di uffici e scuole. Nessuna rivendicazione, ma si punta il dito contro i talebani che nella zona tribale nord occidentale del paese hanno i loro quartier generali.

GENOVA–Con la sentenza di appello di ieri mattina sulle devastazioni e i saccheggi durante il vertice del G8 del 2001 si è chiuso il primo processo di secondo grado per i fatti di Genova. La corte di appello ha più che dimezzato i condannati (da 24 a 10), soprattutto per effetto della prescrizione, ma ha inasprito notevolmente le pene (portando ad esempio da 10 a 15 anni la più severa) e irrogando complessivi 98 anni e 9 mesi di reclusione (furono 108 anni in primo grado per 24 imputati). Si prosegue il 20 ottobre, quando inizierà l’appello per le violenze avvenute nella caserma di Bolzaneto. In primo grado furono 15 gli imputati condannati a complessivi 23 anni e

Filippine, tifone causa 170 vittime MANILA . – E' di quasi 170 morti il bilancio delle frane che hanno devastato un’area montuosa delle Filippine settentrionali. Dopo le violente precipitazioni causate dal tifone Parma sono stati recuperati un centinaio di corpi, mentre si cercano ancora i resti di decine di vittime nella provincia di Benguet, dove si calcola che abbiano perso la vita 120 persone. «I danni nella regione sono gravissimi» ha detto il capo della protezione civile provinciale, Olive Luces, «abbiamo notizie di frane in tutta l’area». Nella località turistica montuosa di Baguio, 17 persone sono state uccise da una valanga di fango che ha sommerso parte della cittadina. Si scava per recuperare i corpi.

nove mesi di reclusione, mentre furono 30 le assoluzioni. La sentenza fu emessa il 14 luglio dell’anno scorso dai giudici della terza sezione del tribunale di Genova presieduta da Renato Delucchi. I pm Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati avevano chiesto condanne nei confronti di 44 imputati per oltre 76 anni di carcere con pene variabili da sei mesi a cinque anni e otto mesi e una sola assoluzione. Il processo era a carico di poliziotti, agenti penitenziari, carabinieri e medici. Il 28 ottobre, invece, sarà la volta dell’ex vicequestore Alessandro Perugini accusato, in concorso con altri quattro funzionari della polizia, per l’arresto illegale e il pestaggio davanti alla

questura di Genova di un ragazzino preso a calci in faccia. In primo grado Perugini venne condannato a due anni e tre mesi di reclusione. Infine, il 20 novembre inizierà il processo di secondo grado per l’assalto alla scuola Diaz. La sentenza venne emessa lo scorso 13 novembre. Il tribunale pronunciò 13 condanne e 16 assoluzioni (tutti i vertici della polizia). I pm Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini avevano chiesto 28 condanne per un ammontare complessivo di 109 anni e nove mesi di reclusione. Tra i vertici della polizia assolti lo scorso novembre ci sono Giovanni Luperi, ex vicedirettore Ugicos e oggi all’Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna)

L’ingresso del Tribunale di Genova

e Francesco Gratteri, ex direttore dello Scoe attualedirigente dell’Antiterrorismo. La sentenza, emessa dopo 11 ore di camera di consiglio, era stata accolta da molte delle vittime in aula al grido di «vergogna, vergogna». Letizia Bianco

I ragazzi hanno solidarizzato con i lavoratori metalmeccanici in sciopero

Studenti in piazza in tutta Italia E’ stata la volta delle scuole medie: 150.000 i manifestanti ROMA – Continua la mobilitazione del mondo della scuola: dopo le manifestazioni dei precari di sabato, ieri è stata la volta degli studenti medi che hanno protestato in una sessantina di città, con cortei che, secondo gli organizzatori, hanno visto sfilare 150 mila persone. Una protesta, spiega l’Unione degli studenti, fatta al fianco dei lavoratori metalmeccanici della Fiom Cgil. In piazza anche l’Unione degli universitari che ha tentato l'occupazione della sede dell’Eur del ministero

dell’Istruzione, denunciando «momenti di tension a piazzale Kennedy, dove alcuni studenti dell’Udu «sono stati bloccati dalla sicurezza che ha impedito con la forza l’iniziativa di protesta». Docenti e Ata Unicobas hanno manifestato, invece, in mattinata davanti a Viale Trastevere, insieme con una delegazione dell’Idv. Secondo il Miur, allo sciopero ha aderito l'1,85% del personale. Pronta la replica dell’opposizione: «Pare che i soliti quattro gatti di sinistra che si danno saltuariamente

appuntamento sotto il ministero dell’Istruzione stiano perdendo consensi. Le proteste contro la riforma della scuola sono ormai obsolete, lo dimostra l’ennesimo flop fatto registrare dalla manifestazione di questa mattina», ha detto Giorgio Straquadanio (Pdl). Per l’Uds, invece c'è stata una «grandissima partecipazione nei piccoli centri, e poi sono scesi in piazza più di 20.000 studenti e studentesse a Napoli, 20.000 a Milano, 15.000 a Torino, 10.000 a Roma, 15.000 a Bari, 10.000

a Firenze, 15.000 a Catania». «Gli studenti – spiega l’Uds – hanno portato la propria solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici in sciopero. Gli studenti hanno protestato contro i tagli alla scuola previsti dai provvedimenti del ministro Gelmini e hanno avanzato proposte concrete per migliorare da subito il nostro sistema di istruzione. Chiediamo il ritiro dei tagli alla scuola, una legge quadro nazionale per il diritto allo studio, la copertura finanziaria dei corsi di recupero, il ritiro del progetto di legge

Aprea e la modifica del riordino degli istituti superiori». «Il movimento studentesco non si ferma –conclude l’Uds - sarà un autunno in cui il Governo non potrà non ascoltare la voce degli studenti». A parte il consueto balletto sulle cifre dei partecipanti alle manifestazioni, non si sono registrati particolari incidenti: a Milano c'è stato un lancio di oggetti e un “assedio» al provveditorato; a Bergamo sono state lanciate uova contro la sede locale di Confindustria. Daniela Navi

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2 In Italia e nel Mondo


Messina, oggi i funerali solenni di 21 vittime

Birmania, chieste da Suu Kyi sanzioni più leggere

in più rispetto al dato di giovedì. Otto i dispersi: cinque a Scaletta Zanclea, due a Giampilieri e uno ad Altolio. Ieri mattina il sindaco ha preparato con i suoi uffici alcune mappe che oggi mostrerà al premier: sono indicate le zone dove costruire le nuove abitazioni, secondo il modello L’Aquila, che saranno realizzate «in pochi mesi», ha ribadito ieri Berlusconi. Il premier ha anche spiegato che si potevano utilizzare appartamentiliberi «magliabitanti cihanno manifestato la volontà di ricostruire le loro comunità», ha spiegato. L’ipotesi di acquistare le case sfitte per gli sfollati era stata avanzata anche dall’assessore regionale ai Lavori pubblici, Antonio Beninati, mentre

RANGOON – La leader dell’opposizione birmana Aung San Suu Kyi «sta bene». A dirlo è l’ambasciatore britannico, Andrew Heyn, che insieme ad altri diplomatici occidentali ha incontrato la leader dell’opposizione nel Myanmar. L’incontro, durato un’ora circa, è avvenuto in una foresteria del governo. Alla riunione, hanno partecipato i 'numeri due' delle legazioni di Australia, Stati Uniti. A loro Suu Kyi ha chiesto un alleggerimento delle sanzioni nei confronti del suo Paese.

Berlusconi: «Ricostruiremo subito». Napolitano ha delegato Schifani

MESSINA – I solenni funerali chiuderanno oggi il primo capitolo della tragedia che il primo ottobre ha colpito Messina. Nella camera ardente allestita ieri sera nel duomo ci sono solo le bare di 21 delle 28 vittime recuperate finora dalle macerie: gli altri morti – tranne un cadavere che non è stato ancora riconosciuto – riposano già al cimitero, perchè i familiari hanno preferito la cerimonia privata. Questa mattina, nel giorno del lutto nazionale e delle bandiere a mezz'asta, alle esequie, che saranno celebrate dal vescovo di Messina Calogero La Piana, ci sarà Silvio Berlusconi ma non Giorgio Napolitano che ha deciso di delegare il presidente del Sena-

to, Renato Schifani. Dal Quirinale arriverà una corona per le vittime, come ha spiegato il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca. Il presidente della Repubblica ha chiesto anche che il ministero dell’Interno avvii l’istruttoria per il conferimento della medaglia d’oro al valor civile a Pasquale Simone Neri, morto per salvare otto persone. Ai funerali ci saranno rigide misure di sicurezza: la precedenza sarà data ai familiari delle vittime e agli abitanti delle zone colpite. E mentre a Giampilieri e a Scaletta Zanclea, i due paesi messi in ginocchio dal disastro, si continua a scavare, aumenta il numero degli sfollati: l’ultimo bollettino dell’unità di crisi ne conta 930, 41

Il crocifisso illeso di Giampilieri

Gian Michele Calvi, l'architetto che ha progettato i complessi antisismici in Abruzzo, ieri mattina ha spiegato che «non c'è ripetitività nella soluzione di una crisi», a meno che per modello L’Aquila «non si intendano le logiche, l’idea, l’intelligenza». Francesco Terracina

Sul genocidio degli armeni un contenzioso che durava dal 1915

Terrorismo

Turchia-Armenia: si firma

Arrestato ingegnere del Cern

Oggi a Zurigo storico accordo per normalizzare i rapporti ANKARA–Dopo quasi un secolo di ostilità, oggi i ministri degli Esteri turco Ahmet Davutoglu ed armeno Edward Nalbandian firmeranno a Zurigo, in Svizzera, i protocolli in vista dell’allacciamento di relazioni diplomatiche e della riapertura delle frontiere tra i due Paesi. Alla cerimonia presenzierà anche il segretario di Sato Usa Hillary Clinton. Secondo vari analisti, l’accordo sarà di notevole aiuto all’immagine della Turchia nei riguardi dell’Occidente e in particolare dell’Ue cui ha chiesto di aderire, e al tempo stesso favorirà il rilancio dell’impoverita economia armena migliorando anche la sicurezza e la stabilità del Caucaso meridionale, cruciale corridoio per il passaggio di gas e petrolio diretti in Europa. Le relazioni tra i due Paesi sono state sinora avvelenate dalle divergenze sui massacri di cui furono vittima gli armeni tra il 1915 e il 1917 all’epoca dell’Impero Ottomano. La Turchia nega che si sia trattato di un genocidio, come hanno sempre sostenuto gli armeni, soprattutto quelli della diaspora. Per questo non ha mai allacciato rapporti diplomatici con l’Armenia. Ankara, inoltre, nel 1993 ha chiuso le frontiere con il Paese vicino dopo la secessione dell’enclave cristiana del Nagorno-Karabakh dal musulmano Azerbaigian. Dopo decenni di gelo, lo scorso 31 agosto Ankara e Ierevan avevano annunciato di aver concordato i due documenti che, da una parte, prevedono la normalizzazione dei rapporti diplomatici e la riapertura della frontiera comune, e dall’altra l’avvio di un calendario per una serie di misure per migliorare i reciproci lega-

Il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu

mi. Per diventare effettivi, i due protocolli dovranno tuttavia essere prima ratificati dai rispettivi Parlamenti, cosa che però non è del tutto scontata. Anche se, infatti, proprio giovedì il premier armeno Tigran Sarkisyan abbia detto che il suo Paese riconosce i confini con la Turchia «ereditati dall’Unione Sovietica» e pochi giorni prima la coalizione di maggioranza abbia affermato di volersi assumere la responsabilità per l'accordo con la Turchia, è pur vero che nella classe politica armena regnano ancora profondi sospetti nei confronti di un riavvicinamento con Ankara. Ed anche nella capitale turca, sebbene il premier Tayyip Erdogan ab-

bia la maggioranza dei deputati in Parlamento (338 su 544) dovrà comunque confrontarsi con l’opposizione, fortemente contraria a fare qualunque concessione a Ierevan senza sostanziosi ritorni quali importanti progressi nella soluzione della questione del Nagorno-Karabakh. Questa una cronologia delle principali tappe dall’ostilità al riavvicinamento: 1915-1917: Massacri e deportazioni di armeni ai tempi dell’Impero Ottomano. Dicembre 1991: La Turchia riconosce l’indipendenza dell’ Armenia proclamata nel settembre precedente ma non stabilisce relazioni diplomatiche. Circa i massacri d’inizio secolo, Ierevan

parla di oltre un milione di morti e di genocidio. Per Ankara le vittime sono state fra le 300 mila e le 500 mila. 1993: Ankara chiude la frontiera con l’Armenia cristiana in segno di solidarietà con il turcofono e islamico Azerbaigian in conflitto con Ierevan per il controllo dell’enclave del Nagorno-Karabakh a maggioranza armena. 1994: L’Armenia assume il controllo dell’enclave al termine di un conflitto cominciato sei anni prima, nel 1988. 17-21 gennaio 2000: Apertura della frontiera per il transito in Armenia di una delegazione di uomini d’affari turchi che firmano accordi economici. Fulvio Morroni

Obiettivo Luna centrato il Centaur colpisce il Polo OBIETTIVO centrato. Esattamente come previsto alle 13 e 31 minuti (ora italiana) il razzo Centaur ha colpito la Luna in prossimità del Polo Sud. Punto d'impatto il cratere Cabeus. «La velocità con il quale il razzo, dal peso di 2.366 kg, ha toccato la Luna era di 9.000 km all'ora», ha spiegato Daniel Andrews, responsabile del progetto LCROSS. Dopo quattro minuti anche la sonda LCROSS (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite), dal peso di 891 kg e che era rimasta agganciata a Centaur fino a questa notte alle 3 e 50 (da quando venne lanciata lo scorso mese di giugno), è stata fatta scontrare con la

Il notebook diventa sottilissimo e pieghevole

Parrucchieri e boxeur Luna in un luogo poco distante da quello incui ha impattato Centaur. Questa differenza di tempi è servita a far sì che gli strumenti a bordo della LCROSS potessero raccogliere le informazioni dalla nube di detriti prodotti dallo scontro tra Centaur e il suolo lunare.

PARIGI/GINEVRA–E' un ingegnere del Centro europeo di ricerca nucleare (Cern) di Ginevra e aveva in mente di compiere un attentato il giovane arrestato giovedì in Francia, assieme al fratello, per presunti legami con al Qaida. Lo hanno rivelato ieri fonti vicine all’inchiesta a Parigi, ma il Cern ha escluso che l’uomo abbia potuto sfruttare per fini terroristici la ricerca svolta a Ginevra. I due, di 32 e 25 anni, che secondo il quotidiano Le Figaro sono di origine algerina, sono stati arrestati nella loro abitazione a Vienne, nella Francia centro-orientale, dopo la scoperta di un loro scambio di mail con alcuni membri di Al Qaida del Maghreb islamico (Aqmi), il braccio nordafricano dell’organizzazione terroristica. L’ingegnere, il maggiore dei due fratelli, è sospettato di aver «manifestato il desiderio» di compiere un attentato in Francia, anche se non sembra aver «commesso atti materiali di preparazione», secondo le fonti. Il Cern di Ginevra – a cavallo tra la Svizzera e la Francia ha confermato che si tratta di un «fisico che lavorava su progetti di analisi di dati di fisica per l’esperimento Lhcb», uno degli esperimenti del nuovo acceleratore Lhc, ma «conduceva le sue ricerche nel quadro di un contratto con un istituto esterno». Inoltre, «durante il suo lavoro non è mai stato in contatto con elementi che potrebbero essere usati a fini terroristici: il Cern - insiste la nota – è un laboratorio di ricerca fisica delle particelle le cui ricerche pongono domande fondamentali sull'Universo e nessuna ricerca condotta al Cern ha un’applicazione militare potenziale». Gli inquirenti hanno effettuato perquisizioni nell’abitazione dei due fratelli a Vienne, sequestrando due computer portatili, tre hardware e alcune chiavette Usb. I due giovani sono sospettati di essere stati in contatto via internet con membri di Al Qaida del Maghreb islamico (Aqmi), succeduto nel 2007 al gruppo salafita algerino Gspc. L’Aqmi, è particolarmente attivo nei Paesi del Maghreb, ma anche in Mauritania e in Mali. È nel quadro di un’altra inchiesta che gli scambi internet tra l’ingegnere e un membro di Aqmi sono stati individuati. Florence Ciomei

BOXE e capelli. Quale sia l'unione tra questi mondi così diversi se lo domandano da alcuni giorni i residenti della cittadina statunitense di Mansfield. Qui sta per essere inaugurato l'ultimo parrucchiere per uomini della catena Knockouts: un negozio speciale

dove i clienti vengono acconciati da donne vestite da boxeur. Pantaloncini corti, canotta e poltrone sistemate all'interno di un ring. I televisori passano continuamente filmati di boxe e, per chi lo richiede, le ragazze possono fare anche massaggi alle mani.

NOTEBOOK sottilissimi, leggeri, pieghevoli. C’è anche questo nel futuro. Al Ceatec, la fiera dell’elettronica di consumo che si sta svolgendo in questi giorni in Giappone, Sony ha fatto vedere una serie di nuovi display flessibili. Il gruppo nipponico non è nuovo a presentazioni del genere: già oltre due anni fa aveva mostrato prototipi di monitor che si piegano. Le novità di quest’anno interessano, nello specifico, tre prodotti di casa Sony: il notebook Vaio, il lettore Walkman e l’e-book Reader. Tutti con un display Oled dello spessore di 0,2 millimetri. TECNOLOGIA OLED -

Oled sta per Organic Light Emitting Diode ovvero «diodo organico ad emissione di luce» È una tecnologia che consente di realizzare monitor a colori che emettono luce propria. I prodotti così caratterizzati sono dunque estremamente sottili, tanto da poter essere arrotolati.

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In Italia e nel Mondo 3

Sabato 10 ottobre 2009


Sabato 10 ottobre 2009

Il fatto del giorno: Lodo Alfano, le reazioni alla sentenza della Corte costituzionale Berlusconi e il patto da onorare con gli elettori

Le lunghe notti della Repubblica italiana

Il ricorso alle urne usato come minaccia

dall’editoriale di Ernesto Galli Della Loggia

dal commento di Massimo Giannini

dal commento di Gian Enrico Rusconi

Innovandola suastessagiurisprudenza—e pertantosmentendo la presidenza della Repubblica, la quale al momento della promulgazione del Lodo Alfano si era attenuta per l’appunto alla precedente sentenza della Corte, e non aveva ravvisato nell’uso della legge ordinaria alcuna incostituzionalità— questa volta la Consulta ha invece stabilito che no, che una legge ordinaria in tale materia non basta, che ci vuole una legge costituzionale, e ha dunque decretato, soprattutto per questa ragione sembra di capire, l’illegittimità del Lodo Alfano medesimo. Non resta che prenderne atto, e sarebbe bene che lo facesse anche il presidente del Consiglio senza abbandonarsi a considerazioni temerarie e giudizi offensivi verso altri organi dello Stato. [...].

SAPPIAMO bene che la notte della Repubblica berlusconiana è appena agli inizi. E sappiamo altrettanto bene che, con il Cavaliere, a scommettere sul peggio non si sbaglia mai. Ma vorremmo rassicurare il presidente del Consiglio: non c'è bisogno di aspettare il prossimo strappo costituzionale, o la prossima intemperanza verbale, per vedere "di che pasta è fatto", come minaccia lui stesso. L'avevamo capito da un pezzo. Abbiamo avuto una prima conferma due sere fa, subito dopo la sentenza che ha bocciato il Lodo Alfano, con le accuse infamanti contro Giorgio Napolitano. Poi una seconda conferma ieri sera, con il farneticante documento del Pdl che rilancia le accuse incongruenti contro la Consulta. [...].

Ci siamo fermati sull’orlo del precipizio, davanti allo scontro frontale delle istituzioni. Sussurri e grida ce ne saranno ancora; voleranno parole grosse, indegne di un sistema democratico normale o semplicemente decente. Ma ormai ci siamo abituati. L’incontinenza verbale nei media e sulle piazze accompagna la nostra mutazione democratica. Sulle conseguenze immediate della sentenza della Consulta, ilpresidentedelConsiglioe l’opposizione sembrano dire la stessa cosa: la politica deve andare avanti, perché la giustizia si muove su un altro piano. I due piani non interferiscono e non devono interferire. Un’affermazione del genere sarebbe stata inconcepibile anni or sono, quando è incominciato tutto. [...].

La migliore di oggi

Offensiva decennale

Lo scontro istituzionale danneggia il premier

dall’editoriale di R. Arditi

dal commento di Stefano Folli

Occorre a qualunque costo abbassare la temperatura. Questo dev’essere l’imperativo di tutti quelli che amano questo Paese, di quelli degni di chiamarsi classe dirigente, di quelli che hanno ancora tracce di sale nella zucca. La rabbia di Berlusconi è ampiamente giustificata. Nei suoi confronti è in corso da quasi due decenni un’offensiva giudiziaria senza precedenti, iniziata arrestandogli il fratello poco prima delle elezioni del 1994. Fino ad allora nessun magistrato si era occupato di loro, ma dopo l’annuncio della «discesa in campo» è successo di tutto, spesso con accuse incredibili. [...].

A chi giova aprire e alimentare il conflitto istituzionale? Sulla carta non dovrebbe convenire a nessuno. Men che meno a Berlusconi. Conflitto istituzionale vuol dire paralisi nell'azione di governo, tensione alle stelle, gravi rischi di lacerazione civile in un paese già in affanno. Che il presidente del Consiglio sia amareggiato e irato, è persino comprensibile: si aspettava ben altro giudizio dalla Corte. Continua u pagina 7 Papa e Presidente. Benedetto XVI e Giorgio Napolitano (tra loro la signora Clio) ieri al concerto per la pace nell'Auditorium di Via della Conciliazione, a Roma.

Stampa estera indignata

La clamorosa bocciatura del lodo lo ha ripiombato nelle antiche angosce, nella paura quasi incontrollabile di finire vittima di un «golpe» strisciante. Fin qui si può capire, conoscendo la psicologia del personaggio. È il passo successivo a suscitare inquietudine. L'attacco distruttivo nei confronti di Giorgio Napolitano è privo in apparenza di logica politica. Per una ragione evidente. Mai come ora il premier ha bisogno di un equilibrio all'interno del quale ritrovare un minimo di stabilità. Più che di nemici presunti, intravisti in ogni dove (al Quirinale, nella magistratura, nei giornali), Berlusconi ha bisogno di interlocutori affidabili. [...].

Il regime che non c’è dal commento di P. Battista

Altan su Repubblica

In Italia non c’è il regime. Un regime non prevede una Corte Costituzionale che boccia una legge di fondamentale importanza per il primo ministro. Un regime non contempla un’articolazione di poteri e di contrappesi, la voce dell’opposizione che si fa sentire attraverso la televisione (pubblica), la protesta sociale di chi patisce gli effetti della crisi, la magistratura che, presumibilmente, è in procinto di rimettere in moto un’attività ibernata per il tempo in cui un Lodo faceva da scudo al premier. Il regime non c’è, nei fatti. Ma aleggia il suo fantasma, negli spiriti. [...].

I giornali nazionali e... quella voglia di manette

dall’articolo di E. Franceschini

dal commento di Giampaolo Pansa

"I giudici infliggono un duro colpo a Silvio Berlusconi". Lo stesso titolo campeggia sulla prima pagina di oggi dei maggiori quotidiani del mondo. Financial Times e Wall Street Journal, i due più importanti quotidiani finanziari del pianeta, lo accompagnano con la stessa foto del capo del governo che passa in rassegna un picchetto d'onore a Palazzo Chigi, cupo, a testa bassa. Qualcuno, come il Times di Londra, definisce la decisione della Corte Costituzionale "un colpo mortale" e sostiene che a questo punto il primo ministro italiano "deve dimettersi". Tutti parlano di un premier "indebolito" e di una crisi politica sempre più grave e dagli sbocchi sempre più incerti. Ma i media internazionali salutano la sentenza della Consulta come una prova di indipendenza della magistratura e di difesa della democrazia. [...].

E adesso come lo vogliamo il cavalier Berlusconi? Per esempio ammanettato. È l’auspicio del “Fatto”. In fondo il giornale di Antonio Padellaro è stato il più onesto. La trovata grafica della prima pagina è geniale. Le due “o” della parola lodo sono diventate gli anelli di un paio di manette, con tanto di catena. Lo stesso augurio è comparso sulla “Stampa”. Il suo satirico tacitiano, Jena, ovvero Riccardo Barenghi, ha concepito il seguente avviso: «Il premier ha immediatamente convocato il Consiglio dei ministri per domani alle 9,30 a Milano, piazza Filangieri 2, San Vitto-

re». Ma le variabili sono tante. C’è chi lo vede già condannato e appeso per i piedi. Oppure in barella con la testa rotta (vedasi “Corriere della sera”, vignetta di Emilio Giannelli). Coperto di cause penali e civili. Ridotto sul lastrico da risarcimenti astronomici. Privato del passaporto. Già, il passaporto! Un documento inutile per il Caimano. Visto che all’estero i giornali lo sputazzano più di quelli italiani. Devo precisare che del Cavaliere non mi frega nulla. Non l’ho mai votato. L’ho criticato a mezzo stampa un’infinità di volte. Di recente gli ho consigliato di andarsene da Palazzo Chigi. È un signore anziano, quasi quanto me. Ha una salute ma-

landata. Forse dovrebbe godersi la vecchiaia, invece di logorarsi tutti i giorni in trincea. Circondato da una marea di avversari che vogliono vederlo stecchito. E fanno l’impossibile per mandarlo al Creatore. O in qualche galera, il che sarebbe molto peggio. Detto questo, mi rifiuto di considerare la pronuncia della Corte costituzionale un verdetto imparziale. Nessun tribunale lo è. Anche la Giustizia con la maiuscola non lo è mai. Un saggio cinese disse tanti anni fa: la giustizia è come il timone, dove la giri va. I nostri vecchi erano meno eleganti e ringhiavano: la giustizia è come la pelle dei coglioni, a seconda di come la tiri si sposta di qua o di là. [...].

La fotografia

Mafia, ad Anno Zero nuove accuse per Silvio dall’articolo di Stefano Filippi

Michele Santoro la prende alla larga. È una mossa obbligata, trattandosi di faccende di mafia, complicatissime, avvolte nella nebbia, lontane nel tempo, puntellate da testimonianze contraddittorie. «Verità nascoste», come recita il titolo di Annozero. Si risale addirittura al 1992, e per fortuna che allora Silvio Berlusconi si dedicava ancora interamente a Fininvest, altrimenti l’avrebbero additato come il nemico pubblico numero uno. Ma Berlusconi c’entra sempre. E se non è lui, si tratta di qualcuno dei suoi. La tesi di Santoro è semplice, pur nell’intricatissima matassa mafiosa. Un politico legato ai mammasantissima di Cosa Nostra (Vito Ciancimino) e due ufficiali dei carabinieri (il generale Mario Mori e il capitano Giuseppe De Donno) si incontrarono più

volte nell’anno delle stragi in cui morirono i giudici Falcone e Borsellino. Mafia e Stato ebbero abboccamenti. Chi c’era dietro? Chi li voleva? Chi li copriva? A chi giovavano? Ed ecco che salta fuori un nome vicino a Silvio Berlusconi, quello di Marcello Dell’Utri, sulla scorta delle recentissime dichiarazioni del pentito Nino Giuffrè che in aula l’ha definito «tra i politici di riferimento della mafia dopo la fine della Dc». Gli spettatori fanno due più due: Berlusconi è un mafioso. Ovviamente non è vero, l’attendibilità di Giuffrè è tutta da dimostrare, Santoro semina la trasmissione di condizionali, di forse e magari, e finge di frenare la foga forcaiola di Marco Travaglio che dà apertamente del mafioso a Berlusconi. Il messaggio che passa dai teleschermi - stringi stringi - è quello. Il Cavaliere con coppola e lupara. [...].

Filippine, Una catena umana di sopravvissuti alla distruzione dello tsunami (Ansa)

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Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage Berlusconi offende Bindi: «Più bella che intelligente» Rosy si difende: nel silenzio della politica e della cultura da caserma «Le donne dicano basta» dal commento di C. Saraceno

Il premier che "adora le donne", come ha graziosamente risposto al giornalista spagnolo che lo interrogava sulle sue frequentazioni, perde non solo le staffe, ma ogni senso della buona educazione e del limite appena una donna, una sua collega parlamentare e vicepresidente della camera, si permette di criticarlo. Nella cultura da caserma in cui sembra trovarsi a suo agio quando tratta di donne e con le donne, non gli basta insultarla genericamente come comunista mangiabambini, come fa di consueto con gli oppositori del suo stesso sesso. Non può trattenersi dall'appoggiare il suo disprezzo ad un giudizio estetico. Confermando che per lui - per altro brutto, tinto e rifatto, oltre che piuttosto anziano - le donne si dividono in due categorie: quelle (per lui) guardabili e potenzialmente utilizzabili (se non già utilizzate), la cui intelligenza è eventualmente un optional e comunque non deve velarne il giudizio obbli-

Rosy Bindi

gatoriamente positivo nei suoi confronti,e tuttele altre. Le non convenzionalmente belle e le anziane sono accettabili solo se adoranti. Altrimenti cadono sotto la mannaia del giudizio di non esistenza. Il leghista Castelli ha offerto un'altra variante della stessa cultura da caserma, scegliendo un altro topos classico, quello della zitella. Come se, tra l'altro, una donna senza un uomo fosse automatica-

mente una donna non voluta, non desiderata e non una che ha scelto di non avere un compagno (saggiamente, verrebbe da dire, se questi fossero gli unici tipi di maschi disponibili sul mercato). Per i leghisti, apparentemente, le donne non devono coprirsi il volto e il capo per motivi religiosi, ma vale sempre l'esortazione del Veneto profondo, secondo cui la donna "Che la tosa la tasa, che la piasa, che la staga a casa" - un atteggia-

dal corsivo di Ugo Trani

Il calcio italiano vacilla, ma spera che il nuovo giallo evapori in fretta. Fabio Cannavaro è risultato positivo all’antidoping: il farmaco è il cortisone. La Juve e il giocatore sarebbero stati informati due giornifa,ma l’ufficialità è arrivata solo ieri pomeriggio, mettendo in ansia i dirigenti della Federcalcio e soprattutto Lippi a Coverciano, a poche ore dalla partenza per Dublino dove l’Italia domani sera si giocherà il mondiale. Sì, è Cannavaro il giocatore nel mirino della Procura antidoping del Coni. Proprio il capitano dell’Italia di Lippi, 36 anni compiuti il 13 set-

Cannavaro e il doping «Colpa del cortisone» tembre e 129 presenze in azzurro, record assoluto per la nostra nazionale. Fatale una puntura di una vespa, un mese e mezzo fa, sabato 29 agosto. L’insetto colpì il difensore al braccio destro a Vinovo, durante un allenamento al centro sportivo della Juventus, alla vigilia della gara contro la Roma. Proprio al termine della sfida vinta dai bianconeri 3 a 1, domenica 30

Campomaggiore sentiero dell’utopia

agosto all’Olimpico, sconfitta cheportò alledimissioni di Spalletti, Cannavaro fu sorteggiato per il controllo antidoping. In precedenza la Juve aveva informato il Ceft (Comitato per l’esenzione ai Fini Terapeutici) del Coni di aver curato ilgiocatore conun antiallergico, invocando la richiesta di esenzione per il giocatore che aveva assunto un farmaco in condizioni di

mento non molto distante da quello degli uomini tradizionalistimussulmani dacuigli orgogliosi leghisti nordici si sentono tanto diversi. Con prontezza, Rosy Bindi ha reagito all'insulto osservando che ovviamentelei non appartiene alla categoria delle disponibili e utilizzabili . Ma è stata la sola a reagire alla maleducazione di Berlusconi e Castelli. Nonostante qualche faccia imbarazzata, nessuno dei maschi presenti, incluso il conduttore, ha ritenuto doveroso prendere le distanze da questo tipo di linguaggio e comportamento gravemente sessista, che rende difficile partecipare alla comunicazione pubblica le poche donne cui, raramente, si concede la parola (Bindi era la sola donna l'altra sera a Porta a Porta, in un folto parterre di uomini). Nessuno dei molti brutti, sfatti e rifatti uomini più o meno anziani che popolano la politica italiana deve temere di essere insultato e delegittimato per questo dai propri interlocutori, per quanto aggressivi. [...].

emergenza. Ma al tempo stesso non avrebbe poi allegato la documentazione completa sul trattamento riservato, come da prassi. Proprio per questo, a Torino, il capo della procura anti-doping del Coni, Ettore Torri, vuole saperne di più dal medico della società bianconera, Goitre, e dal capitano della Nazionale. Il rischio, in caso di risposte non esaurienti, è la sospensione dall’attività agonistica di Cannavaro che domenica pomeriggio è atteso da Lippi a Coverciano (il difensore salta la trasferta in Irlanda perché squalificato, ma è tra i convocati per la gara di mercoledìa ParmacontroCipro). [...].

dall’intervista di Maria Zegarelli

La posta elettronica della Camera è andata in tilt, come quella de l’Unità, del Pd, delle altre redazioni. Arrivano messaggi da tutta Italia, dall’America, dall’Inghilterra, dall’Iran, dal Guatemala. Gente comune, politici, intellettuali. La prima intervista l’ha rilasciata al New York Times. Un fiume di indignazione per quella frase pronunciata dal premier verso il vicepresidente della Camera. Portare a termine questa intervista con Rosy Bindi è un’impresa. Il telefono squilla in continuazione. «Romano, grazie, sì… lo so, ma non si poteva accettare quell’attacco eversivo al Presidente della Repubblica». Romano è Prodi, a cui la lega una lunga amicizia oltre che l’avventura politica dell’Ulivo. Bindi, «Più bella che intelligente». Come si è sentita in quel momento? «Mi è toccata quella volgarità perché ho osato interromperlo, contraddire le sue gravi affermazioni contro Napolitano e la Consulta. Per la prima volta è stato interrotto un suo monologo in tv. Non ci sono rimasta male per me, ma per il fatto che ancora una volta siamo di fronte alla visione malata e strumentale che il premier ha delle donne». Veronica Lario prima e Patrizia D’Addario poi hanno messo in evidenza il rapporto che il premier ha con il potere e le donne. Siamo oltre il gossip? «L’altra sera Berlusconi ha di nuovo mostrato il rapporto distorto che ha con le donne e il potere e le due cose si sono incontrate nella mia persona. Ci ho pensato dieci secondi prima di rispondergli perché la tentazione di contraccambiare con un’of-

fesa era forte. Alla fine gli ho detto che non sono una donna a sua disposizione. Non ne posso più di assistere a questi attacchi indecorosi che vanno avanti da mesi contro le donne, non abbiamo reagito abbastanza. E’arrivato il momento di dire basta, di ribellarsi. Mi hanno molto colpito tutta questa solidarietà e lo sdegno della gente, vorrei che si trasformasse in un movimento di vigilanza in difesa delle regole della democrazia». E' vero che stanno stampando magliette con su scritto: “Non sono una donna a sua disposizione”? «La protesta sta prendendo anche questa forma su facebook. Evidentemente sta crescendo la consapevolezza che è il momento di dire basta a questo sistema malato: prima si usava il denaro per corrompere il potere, ora si è passati al corpo delle donne». In studio con lei a Porta a Porta c’erano diversi uomini. Nessuno è intervenuto per fermare lo sproloquio del presidente del Consiglio. Ci è rimasta male? «In privato Barenghi e Casini mi hanno espresso la loro solidarietà. In studio mi sono difesa bene da sola». Vespa le ha detto qualcosa? «A parte quel “presidente la prego”, nulla. Ma una cosa voglio chiederla io a lui: come mai Berlusconi è intervenuto durante una trasmissione registrata? Lo ha avvisato qualcuno di quello che stavamo dicendo, oppure Berlusconi controlla tutto in bassa frequenza?» Sta dicendo che c’è un Grande fratello? «Sto dicendo che Berlusconi sapeva quello che stava accadendo in studio». [...].

Agriturismi attrezzati per disabili In Basilicata sono il 30%

dal post di Luca*

dal post di informazione

L’associazione Trekking “Falconaumanni” di Matera visita Campomaggiore e i suoi i luoghi senza tempo da tutelare e valorizzare. Domenica 11 ottobre 2009, circa cinquanta soci dell’Associazione, che vanta ormai un’esperienza escursionistica di molti anni realizzata in varie parti d’Italia, giungeranno a Campomaggiore, dove saranno accolti dall’assessore comunale alla Cultura, Giovanni Loguercio, che li guiderà alla scoperta delle meraviglie del paese, lungo un percorso di circa dieci chilometri. Sarà l’occasione per riscoprire le rovine di Campomaggiore Vecchio, la sua storia e l’assai originale impianto urbanistico abbastanza ben conservato nonostante il trascorrere del tempo e la grande frana che nella notte del 10 febbraio millenovecentoottantacinque travolse il paese. Con la tragica fine di quel vecchio centro finirono anche le speranze di centinaia di famiglie contadine e artigiane ed il sogno di una comunità governata da una casata di uomini illuminati – i Conti Rendina - che avevano fatto proprie le idee del socialismo utopistico e le avevano messe in pratica costruendo una città di mille e seicento abitanti dove la terra era data ai contadini e dove il Conte stesso diede impulso allo sviluppo dell’agricoltura introducendo la coltura dell’olivo e promuovendo diverse costruzioni (jazzi) funzionali al progetto di incrementare l’economia agraria della città. “Pensare che la Basilicata custodisce, quasi seminascoste, esperienze storiche di questa valenza, lascia stupiti e affascinati”, chiosa l’assessore alla cultuta Giovanni Loguercio, “appare allora doppiamente utile che dalla società civile della stessa regione si dia sostegno agli sforzi degli amministratori di Campomaggiore Nuovo per far rivivere il passato e dare speranza al futuro. *www.sassiemurgia.com

La legge quadro nazionale 2006, all’interno della quale si sono sviluppate le nuove regolamentazioni regionali in materia di agriturismi, impone agli stessi il superamento delle barriere architettoniche tramite “opere provvisionali”. Si cerca così di indirizzare i finanziamenti all’attività agrituristica verso l’offerta di servizi fruibili da chiunque, con particolare attenzione ai disabili. Ma quanti sono gli agriturismi in Italia che si impegnano nell’abbattimento delle barriere architettoniche? Toprural ha svolto uno studio sul proprio archivio, che ad oggi raccoglie 12298 strutture agrituristiche sulle circa19.000segnalate sulterritorionazionale, tracciando una mappa nazionale della situazione e segnalando quattro strutture rurali, nelle regioni al vertice della classifica, esempio di modernità e sensibilità. Le Favole - Agriturismo Sacile (Pordenone) Friuli-Venezia Giulia; Tenuta San Giovanni - Agriturismo San Biagio Platani (Agrigento) Sicilia; Frallarenza - Agriturismo Friculle (Terni) Umbria; Foresteria Il Giardino di Fontarronco –Agriturismo/appartamenti; Alberoro (Arezzo) Toscana. Ad oggi sono 12298 gli agriturismi recensiti da Toprural e di questi 2041 (il 16.6% del totale) dichiarano la possibilità di ospitare persone diversamente abili, avendo adattato la struttu-

ra, i servizi e l’accesso ad una mobilità ridotta. Friuli 31,92%;Basilicata 30,00%; Molise 28,57%; Sicilia 28,29%; Valle d'Aosta 28,07%; Liguria 10,42%; Abruzzo 10,23%; Lombardia 9,02%; Trentino 8,61%;. Campania 6,96 %. Totale agriturismi = 12298 Totale agriturismi attrezzati = 2041 = 16,60% [...]. Notiamo come la regione che in percentuale offre più strutture rurali adattate alle esigenze dei diversamente abili, in proporzione al numero totale degli agriturismi presenti sul suo territorio, sia il Friuli-Venezia Giulia con quasi il 32% di strutture accessibili. Seguono Basilicata (30%) e Sicilia (28,3%), nelle ultime posizioni Campania (7%), Trentino (8,6%) e Lombardia (con il 9%). [...]. *www.informazione.it

L’ingresso di un agriturismo

La Lucania suona per il Sud dal post di Michela*

L’Orchestra di Fiati “R. D’Ambrosio” Città di Montescaglioso – Banda d’Europa, diretta dal M° Giovanni Pompeo, è stata scelta per rappresentare l’intero Sud Italia e la sua tradizione bandistica tipica, al Raduno Nazionale di Musica Popolare e Amatoriale “Museo delle Bande Musicali” che si terrà domenica 11 ottobre a Sgurgola (FR). L’ini-

ziativa è organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e vedrà la partecipazione di bande e gruppi folclorici provenienti dal Nord, dal Centro e dal Sud Italia. Nell’arco della giornata inoltre sono previsti collegamenti in diretta con la trasmissione “Domenica 5” in onda sulla rete televisiva Canale 5. *http://www.basilicata. travel/blog/

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Lo scontro politico

LA POLEMICA

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Immunità parlamentare Franceschini: «No, mai»

Dopo la bufera del lodo Alfano, il premier ribadisce di essere vittima dei magistrati

«Perseguitato ma non lascio» I processi di Milano «sono una farsa». Su Napolitano «Non si offenda se dico che è di parte» di MILENA DI MAURO

ROMA –Vuole improntarsi alla massima concretezza, la visione che ieri il premier Silvio Berlusconi ha offerto degli ultimi avvenimenti in politica. «Sono inassoluto il maggior perseguitato dalla magistratura di tutta la storia di tutte le epoche del mondo», è la sua verità. L’ARRINGA DEL PREMIER A chi lo critica per i suoi attacchi all’Alta Corte dopo la bocciatura del Lodo Alfano replica con la sua valutazione dei fatti: «La Consulta è stata non leale verso il Parlamento e io credo che la lealtà sia importante nei rapporti tra le istituzioni». A chi lo biasima per le critiche al Colle, stupito ribatte: «Non siamo ipocriti. Guardiamo le cose come sono: se uno è AZIONE DURA CONTRO LA MAFIA di destra e un’altro di sinistra, IL PROCESSO E durante la conferenza stamalmeno non fingiamo di essere pa a Palazzo Chigi il piatto forte super partes. Napolitano è stanella citazione dei programmi to un protagonista della storia del Governo è stato un’azione della sinistra e non si deve ofdi contrasto alla mafia «senza fendere se io dico che è cosi». precedenti» quella attuata dal «Io faccio semplicemente la Governo Berlusconi, che entro fotografia della realtà delle cola legislatura vuole vincere se», si stupisce dello stupore il questa «guerra» e «porre fine a premier. Con il Colle, auspica, un cancro che ha imperversato «avremo in futuro una coabitaper decenni». zione che immagino leale, una Parole del ministro dell’Inleale dialettica tra Quirinale e terno, Roberto Maroni, che ieri Governo e sono certo che non ci ha illustrato al Consiglio dei saranno ostacoli al programministriun dossiersullemisuma di riforme». Quelle della re antimafia adottate finora giustizia e della par condicio, dall’Esecutivo. Il premier dice: tra le altre. E ancora, perchè «Sono stati arrestati un gran tanto clamore se lui dice che numero di mafiosi e latitanti e «non è sicuramente super parquesto ci rende fiduciosi di potes la Consulta, con i suoi cin- Mills, il Cavaliere ter arrivare a cancellare le orque giudici di sinistra nominaganizzazionicriminose dalnoti dagli ultimi tre presidenti non testimonierà stro paese». della Repubblica»? Il premier SI saprà già forse il 27 ottobre A partei numerosiprovvedisostiene di «non dire nulla di quale sarà il destino dell’avvomenti legislativi adottati,i dati fuori ragione». E rappresenta cato David Mills per il quale ieri illustrati da Maroni dicono che ciò che per lui è reale anche l'avvocato generale dello Stato in questo primo periodo del Goquando afferma: «Ho tutte di Milano, Laura Bertolè Viale, verno Berlusconi sono stati arqueste cause perchè sono pre- nel ruolo di sostituto procurato- restati 270 latitanti, il 91% in mier e faccio argine alla sini- re generale, ha chiesto la conpiù rispetto ai 17 mesi precestra. Ma sono sempre stato as- ferma della condanna a quatdenti; di questi, 13 (+62%) sono solto. Duevolte ho avutola pre- tro anni e sei mesi per corruinclusi nell’elenco dei 30 più scrizione. Ma non è una con- zione in atti giudiziari, perchè pericolosi e35 (+119%)in queldanna». lo dei cento più pericolosi. accusato di aver preso denaro Per il premier, è anche reale e per rilasciare dichiarazioni retiLe operazioni di polizia giutangibile che «alla sinistra non centi in due processi a carico diziaria sono state 335 (+40%) e resti altro da fare che servirsi di Silvio Berlusconi. Ma il pregli arresti complessivi 3.479 di quella parte della magistra- mier italiano non testimonierà (+26%). tura politicizzata, una mino- in aula. Bertolè Viale ha chie«Nell’azione di contrasto - ha ranza ma molto attiva, per sov- sto ai giudici di respingere la ri- detto Maroni –ci siamo concenvertire il voto degli elettori». trati, oltreche nellacattura dei chiesta avanzata dai difensori «Ma i processi di Milano sono dell’imputato. «Berlusconi - ha latitanti, sui patrimoni: sono autentiche farse – aggiunge -. spiegato - su questa vicenda stati sequestrati alle cosche Andrò in tv e lo spiegherò agli non ha mai reso interrogatorio 9.118 beni, per un valore di 5 elettori». In ogni caso, non ser- nè partecipato a udienze. La miliardi e 372 milioni di euro», virà fare ricorso a manifesta- sua posizione poi è notoria. Ha il 52% in più. I beni confiscati zioni di piazza. «Siamo al go- già detto di non sapere neppu- sono stati invece 2.219, per un verno – osserva pragmatico re come si chiamasse Mills e di valore di 1 miliardo e 512 milioBerlusconi – abbiamo il 68,7% non sapere nulla dei fatti». ni di euro (+304%). del consenso, siamo la maggioSi è parlato anche del Fondo ranza che il popolo ha legittiunico di giustizia. E' un istitumato e governeremo cinque anni». Inutile poi to nato a febbraio e che, al 30 settembre 2009, domandare – come fa un cronista straniero in ha consentito di recuperare 676,7 milioni («il conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il risultato cui tengo di più», dice Maroni). Nel consiglio dei ministri - se abbia mai pensato al- Fondo, spiega il ministro, «affluisce denaro lile dimissioni. «Io sono il migliore premier di quido sequestrato alla mafia, finora rimasto sempre», taglia corto il premier. Altro fatto in- nei forzieri delle banche e che metteremo a diconfutabile, per il Cavaliere è «aver verificato sposizione delle forze dell’ordine», a partire da con soddisfazione che ieri nell’Aula del Parla- gennaio. mento Europeo solo venti deputati hanno pre«Il Governo –conclude Maroni –sta svolgenso parte alla seduta sulla libertà di stampa che do un’azione straordinaria nel contrasto alla non ci sarebbe in Italia. Facciamo i compli- mafia. Da questa azione deriva la forte irritamenti per questa bella pubblicità che i partiti zione che abbiamo registrato in ambienti madell’opposizione hanno voluto fare al nostro fiosi, con segnali di “interesse” nei confronti Paese all’estero». A seguire, una serie di atti, del governo Berlusconi per stoppare questa fatti, prossime realizzazioni, impegni mante- azione. Stiamo monitorando queste minacce, nuti dal governo: dalla ricostruzione di «due rivolte nei confronti dei soggetti più esposti».

Dario Franceschini Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa di ieri a Palazzo Chigi nella foto nel riquadro a sinistra David Mills

di ALESSANDRA CHINI

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PDL ALL’ATTACCO

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Consulta sotto accusa il Pdl vuole abolirla di GIULIANA PALIERI

riforma della giustizia, così come annunciato dal premier Berlusconi e GuardasiROMA – La “pax istituzionale”, immagi- gilli, che investirà anche il Consiglio sunata dopo la “guerra” seguita alla sen- periore della magistratura, la separaziotenza sul Lodo Alfano, non è stata ancora ne delle carriere e la stessa Corte Costituzionale. siglata. Il vero e proprio “processo” L’incontro chiarificatore al cui la Consulta è stata sottoQuirinale dei presidenti delle posta in questi due giorni dalCamere con Giorgio Napolitala maggioranza ha infatti no – al termine del quale Renaprodotto una sentenza senza to Schifani e Gianfranco Fini appello: la Corte Costituziohanno messo nero su bianco il nale «smonta» le decisioni del loro giudizio sulla correttezza Parlamento («non è leale», ha del comportamento del Colle accusato il premier) e svolge sul caso Lodo (messo in discusun ruolo politico anzichè di sione dalle esternazioni a calgaranzia, va riformata e rapido del presidente del Considamente. glio) – sembrava aver dischiuAd aprire il fronte, quasi in so le porte della riconciliaziocontemporanea, i capigrupne; ma stamane Silvio Berlupo di Camera (Cicchitto) e Sesconi ha rilanciato, sia pure Giulia Bongiorno nato (Gasparri) del Pdl. con toni meno aggressivi, il Ma già sulla Padania di ieri, suo atto di accusa. il vicepresidente dei deputati «Al bando le ipocrisie – ha leghisti Luciano Dussin, detto – nessuno è super partes, componente della commisnemmeno l’inquilino del Colle. sione Affari costituzionali, è Ecco perchè quella “pace” inandato decisamente oltre: ha vocata persino dai cosiddetti proposto che la Consulta ven“falchi” del Popolo delle liberga abolita del tutto. tà, come Fabrizio Cicchitto «Aboliamo una volta per («Napolitano non è un nemico, tutte questo carrozzone di è il momento di ricomporre i una Corte che, peraltro, nel rapporti») non appare ancora tempo si è trasformata in un all’ordine del giorno. secondo Parlamento abusivo E se nel Partito Democratico che conta cento volte più di c'è chi, come Enrico Letta spinquello eletto dal popolo», ha ge Berlusconi a chiedere scusa Maurizio Gasparri scritto Dussin per il quale il a Napolitano, anche nel Popolo ruolo di correzione delle leggi delle libertà si tenta di abbassapuò benissimo essere affidato re la tensione: Renato Schifani allo strumento referendario, ha ripetuto nuovamente ieri mentre per il conflitto di poteche c'é in tutti una «forte volonre tra Stato e Regioni si possotà» per superare le frizioni e rino prevedere «arbitrati divercomporre il quadro del Paese si». in una clima di leale collaboraResta fuori dal coro, però, zione. la voce di alcuni “finiani” coMa tra i due Palazzi al mome l’avvocato Giulia Bongiormento è tregua armata, e non no, presidente della commisrientra neanche la polemica sione Giustizia della Camera, politica sulla sentenza relativa che ha rinnovato il richiamo al rispetto e al lodo Alfano. Uno scontro fragoroso che ha prodotto alla fiducia di chi amministra la giustieffetti a catena: una accelerazione sulla zia.

ANNOZERO NEL MIRINO Puntata shock su Stato e mafia tra polemiche e ascolti record DOPO la clamorosa rivelazione fatta, a distanza di 17 anni dalla strage di via D’Amelio, davanti alle telecamere di Annozero, l’ex ministro della Giustizia Claudio Martelli sarà convocato dai magistrati di Palermo e Caltanissetta. A loro dovrà ripetere come e quando il giudice Paolo Borsellino seppe del dialogo avviato tra l’ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino ed esponenti delle istituzioni. Una verità, che i pm inseguono da tempo. Un punto segnato, dunque, dalla trasmissione di Michele Santoro, che, anche per la terza puntata ha continuato a suscitare polemiche e attacchi. Parole pesantissime sulla puntata di giovedì sono giunte da parte del viceministro delle Comunicazioni Paolo Romani che la definisce «terribile, inguardabile, indegna del servizio pubblico». Una puntata a tesi – dice – per dimostrare – con testimoni e documenti inattendibili, che Silvio Berlusconi è legato alla mafia». Ma i telespettatori, nonostante le ripetute “bocciature” della maggioranza e del governo, continuano a seguire Annozero. Dopo il record della puntata con Patrizia D’Addario, per Santoro ancora numeri alti: 5.844.000 spettatori con uno share del 23,32%. La puntata intitolata “Le verità nascoste” ruotava intorno a un tema difficile, quello della trattativa tra Cosa Nostra e Stato per interrompere le stragi mafiose. Va in onda il racconto di Massimo Ciancimino, figlio del boss Vito, ed emerge che Paolo Borsellino era stato informato di tale trattativa prima di essere ucciso. Dopo le tensioni di giovedì, con l’intervento del direttore di Raidue Massimo Liofredi che richiamava ancora una volta Santoro all’equilibrio, e il forfait del leghista Roberto Castelli, sostituito dall’avvocato di Berlusconi e deputato del Pdl, Niccolò Ghedini, ieri in redazione il clima è stato più sereno. C'è soddisfazione per l’inchiesta condotta da Sandro Ruotolo e gli sviluppi scaturiti sul piano giudiziario. Romani sceglie proprio la rete che ospita Santoro, Raidue, per scagliarsi contro il programma. Con lui si schiera Maurizio Gasparri che vede molta faziosità e pochi contenuti.

ROMA – Con la bocciatura dello scudo per le quattro più alte cariche dello Stato ancora “fresca” la politica torna a interrogarsi su un tema scivoloso che potrebbe rinfocolare un sentimento anti-casta sempre latente nell’elettorato: il ripristino dell’immunità parlamentare. Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ne accenna in un’intervista nella quale, parlando della riforma della giustizia, non esclude un ripristino dell’originario articolo 68 della Costituzione che prevedeva l’autorizzazione a procedere per i processi penali nei confronti dei parlamentari. «Non è nel programma del governo votato dagli elettori – dice cauto il Guardasigilli – ma è materia che meriterebbe un serio approfondimento con l’opposizione, dopo il congresso del Pd». Del resto, come sottolinea il vice capogruppo del Pdl alla Camera, Italo Bocchino, questa non è materia da trattare a colpi di maggioranza, «si può avviare una riflessione ma solo se c'è una larga condivisione». E non è detto che un eventuale accordo su un tema del genere non possa rappresentare un passo per svelenire il clima politico. La pensa così il politologo Alessandro Campi, direttore scientifico della fondazione Farefuturo di Gianfranco Fini. «Sull'immunità –dice –serve una proposta seria. Invece di vivere di espedienti, di inventare leggi e leggine, suggerisco di ripristinare l’articolo 68 della Costituzione modificato nel '93 sull'onda emotiva di Mani Pulite. Nessuno potrà dire che non è costituzionale. Se ne discuta in un grande dibat-

tito parlamentare». Un ragionamento al quale si associa il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. Un inaspettato “alleato”su questa tesi il centrodestra se lo ritrova nell’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. «Penso che sia legittimo – sottolinea – ipotizzare una sospensiva delle procedure penali a carico di persone che rivestono incarichi pubblici che richiedono per il loro esercizio una particolare serenità». Tutto questo, aggiunge, a patto di precisi paletti a partire dallo stop del conteggio per la prescrizione a chi usufruisce di questa immunità. L’opposizione, però, per il momento fa muro. Una eccezione è quella di Marco Follini, senatore del Pd e presidente della giunta delle immunità di Palazzo Madama. Il ripristino dell’articolo 68 “originario” suggerisce l’ex segretario Udc «è un argomento su cui si può aprire, io credo, un confronto parlamentare nel solco della Costituzione». Una presa di posizione che causa, però, la reazione di molti esponenti del Pd a partire dal segretario, Dario Franceschini («no, mai») fino alla presidente dei senatori, Anna Finocchiaro («l'immunità? vadano a raccontarlo ai cittadini»). Durissima anche l’Italia dei Valori che chiede al partito di prendere le distanze da Follini, perchè altrimenti, avverte il capogruppo alla Camera Massimo Donadi, questo «peserebbe come un macigno sulla possibilità di future alleanze». Del resto, attacca Donadi, «l'immunità sarebbe un incentivo alla corruzione».

Follini apre a un confronto e il centrosinistra prende subito le distanze

Ultimatum sull’invettiva dell’ex magistrato. Finocchiaro: «Basta attacchi incolti e irresponsabili»

Pd e Di Pietro, alleanza sul filo del rasoio di GIOVANNI INNAMORATI

Ma la “finiana” Bongiorno chiede rispetto

ROMA – Ormai è solo un filo sottile a tenere ancora in piediil rapporto tra Pde Di Pietro: dopo gli attacchi dei giorni scorsi al presidente della Repubblica dell’ex Pm, gli esponenti Democrats ieri gli hanno intimato di non proseguire su questa strada; ma la risposta è stata una carica contro lo stesso Pd. Il timore dei Democratici è che Di Pietro punti alla rottura per correre da solo in caso di elezioni anticipate, giocando la carta dell’antipolitica. Pierluigi Bersani, in un’intervista al «Corriere della Sera», ha ribadito che chiedere le dimissioni del Governo per la sentenza della Corte Costituzionale farebbe il gioco del premier, che parla di una sentenza politica. «Se il gioco è a chi grida più forte, allora sono capaci tutti a farlo. Quel che è più difficile –

Tensioni e lo spettro delle elezioni anticipate Antonio Di Pietro

ha osservato Bersani – è preparare le condizioni per governare il Paese. E al leader dell’Italia dei valori voglio dire anche un’altra cosa: la divisione delle opposizioni non può che fare piacere a Berlusconi». A stretto giro diposta è arrivatala replica diDi Pietro che ha definito «fuori dalla realtà e dal buon senso» i «rimbrotti» di Bersani. «Piuttosto – ha aggiunto –Bersani si chieda se non è proprio colpa del Pd se Berlusconi è ancora lì, soprattutto alla luce di quanto è successo la scorsa settimana in aula», quando mancarono 20 deputati del Pd al voto sullo scudo fiscale. «Il Pd fa parte dell’opposizione? – ha rincarato la dose – Di opposizione ce n'è una sola ed è la nostra». E la ciliegina sulla torta è stata l’affermazione che Franceschini «non conta». La capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, a questo punto non ha dubbi: «Con l’onorevole Di Pietro su queste posizioni non può esserci alleanza politica», specie se farà nuovi attacchi «incolti e irresponsabili» a Napolitano.

Mai i dirigenti del Pd avevano posto un aut-aut così netto. I tre candidati alla segreteria, Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino si sono sentiti per «gestire» insieme le tensioni istituzionali aperte con le esternazioni del premier. E comune è stata la preoccupazione che Di Pietro punti all’esasperazione dei toni, alla rottura e a elezioni anticipate, dove correrebbe da solo cercando di bissare il successo delle Europee di giugno all’insegna dell’antipolitica. Il paziente lavoro di dar vita a una «opposizione costituzionale» a Berlusconi, che vada dall’Udc alla sinistra, fallirebbe sul nascere. In vista delle primarie del 25 ottobre ci sono state altre diatribe interne. Una polemica ha riguardato l’annuncio dei cosiddetti «non allineati» (Vannino Chiti, Anna Finocchiaro, Nicola Zingaretti, Andrea Martella), che non si erano schierati ai congressi di circolo, di appoggiare Bersani alle primarie, poichè pensano che «queste debbano confermare il voto degli iscritti». E il verbo «dovere» non è piaciuto ai Franceschiniani.

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comunità nei paesi devastati dal fango a Messina», alla riforma della pubblica amministrazione varata oggi, al 90% in meno di sbarchi con i respingimenti, alla lotta alla mafia con un gran numero di mafiosi e latitanti arrestati («Comunque a me, come mafioso, Maroni non mi ha ancora preso...», scherza con un sorriso amaro Berlusconi). Solo una cosa il premier si trova a dover correggere. È quando – raccontando di aver dovuto affrontare 106 processi e 2500 udienze in tribunale –scivola in un lapsus: «Ho speso 200 milioni di euro per pagare consulenti e giudici». Subito il ministro Renato Brunetta lo corregge: «Per gli avvocati!». Berlusconi sorride ancora: «Gli avvocati, certo...».


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IL CASO POLITICO

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Politica luacana

Il vicecoordinatore della Pdl smentisce fibrillazioni nel partito

Il dibattito con i delegati dei circoli lancia spunti alla classe dirigente

Digilio: «Nessuna questua di voti A Matera si lavora a tutto campo»

Pd, e ora le primarie La convenzione è un rituale che si consuma Adduce accende gli umori criticando pezzi di passato di SARA LORUSSO POTENZA - Quando Salvatore Adduce (uno dei due candidati alla segreteria regionale per il Pd dell’area Bersani) dice di voler «dare un senso» alla riunione che ieri ha visto chiamati a raccolta i delegati eletti nei congressi di circolo, rompe quello che si sta consumando come un lento rituale. Perchè l’assemblea dei delegati non ha potere di voto, non nello specifico. I tre candidati alla segreteria regionale del partito (gli altri sono Roberto Speranza, pure lui per l’area Bersani, e Erminio Restaino per la mozione Franceschini) hanno raggiunto, e di gran lunga superato, il quorum minimo del 5 per cento e adesso dovranno confrontarsi con le primarie. La decisione passa alle schede che simpatizzanti e iscritti consegneranno il prossimo 25 ottobre. Ieri, così, la “ratifica” dei risultati della prima fasedel lungo percorso che porterà il Pd all’elezione del proprio segretario, si mescola al tentativo di fare dibattito, mettendo da parte - è l’intento più o meno sottolineato dai tre - certe asprezze che pure hanno segnato il confronto interno, a vantaggio di una competizione «sana e plurale», ma che contribuisca a ri-costruire l’unità del partito. All’orizzonte, in fondo, si avvicinano troppo velocemente le elezioni regionali (e non è un caso se proprio Restaino, segretario uscente del Pd, toccherà il tema delle alleanze nel centrosinistra «che non può più pensare di essere al riparo della spallata del centrodestra allargando semplicemente a dismisura la coalizione». Lui che è artefice dell’accordo con Idv e Udc nella scorsa tornata elettorale al ballottaggio nel capoluogo, invita a fare sì che proprio il Pd sia il «perno forte della coalizione, con rinnovata responsabilità»). Eppure, nel dibattito, il passato torna. In fondo se altri, Speranza cita l’ex presidente di Confindustria Attilio Martorano, «provano a chiamare a raccolta pezzi di società per proporre un nuovo modello di sviluppo della Basilicata, sarà perchè noi non siamo stati in grado di farlo?». Ma sia chiaro, «non si tratta di una critica - dice - ma di nuova fiducia nel mio partito che può, magari proprio a partire da un positivo congresso, costruire una nuova stagione del centrosinistra». Quelli che cita sono i temi della Basilicata che ancora vive di un modello assistenziale, dei giovani e delle famiglie in difficoltà, della mobilità della classe dirigente, del limite del mandato, delle primarie che non possono essere invocate per i

circoli cittadini, ma poi non sfruttate per la scelta delle classi dirigenti parlamentari». Questo, nella consapevolezza «che limiti e cose buone fatte coesistono in questo partito, vanno richiamate senza timore, come senza timore aggiunge - va vissuto questo momento di “copetizione”, per richiamare quelle energie che nel partito ci sono, ma che spesso sono state tenute in disparte, per evitare la conta muscolare, che pure c’ è stata, tra gruppi dirigenti». Il punto è come, alla fine del percorso interno, «saremo percepiti, “utili”o meno, dalla gente». E dal passato parte anche Adduce che, però, richiama in maniera diretta certi “errori”. Critica duramente scelte del governo lucano di anni precedenti, come il provvedimento di Cittadinanza solidale, perchè «se la gente è in difficoltà, che il contributo sia diretto, non assegnato foraggiandosempre l’intermediazione». Richiama l’ex presidente della Regione Filippo Bubbico («Lo avevo detto a lui e agli altri di non essere d’accordo») e scatena mormorii e nervosismo. Poi torna sul tema della duplice candidatura di area bersaniana, «scelta giusta perchè motiva le ragioni del pluralismo» e che fa in modo che lo scontro interno non si consumi tra ex, tra i partiti che hanno dato vita al Pd: senza di lui - è il senso - lo scontro sarebbe stato tra un ex margheritino (Restaino), e un ex diessino (Speranza). Così, «è democrazia». Allora, «ben venga la dialettica se c’è disaccordo, anche in una stessa mozione». A patto che l’eventuale ipotesi di una convergenza (più che frequente il tema di un ricompattamento dell’areaspaccata odi sostegnoalternativo) non significhi «pensare di fare l’unità “contro”qualcuno». Allora, «è troppo “ghiotta” l’occasione per questo partito», che, dice Restaino richiamando alla responsabilità di «rivolgersi alla Basilicata». Il segretario uscente, al momento in testa stando ai risultati dei congressi di circolo, sa che, «ad oggi lo scontro interno si è forse involuto». Ma è altrettanto vero che «questa regione ha bisogno del Pd, di questo Pd se sarà in grado - e lui si dice fiducioso - di avviare la stagione di una nuova etica nella politica e di un rinnovato approccio alle istituzioni». Restaino spiega che «a partire dalla basilicata, c’è un altro Sud», quello capace di affrontare le sfide dello sviluppo, ma che rifugge «dal seme del trasformismo politico» come ha insegnato la generazione «di Calice e Verrastro». Questa «la precondizione per il risveglio democratico». E lui si dice sicuro, «ce la faremo».

ca. Verificheremo la disponibilità dell’Udc contattando non solo i rappresentanti locali ma anche i vertici provinciali e regionali del partito. Vedremo se ci sono le basi politiche per ripartire, è normale che al momento ci siano delle difficoltà ma stiamo dialogando e c’è la disponibilità di tutti ad avviare questo dialogare». A quanto pare poi l’Udc non è l’unico interlocutore con il quale la Pdl proverebbe a dialogare anche se non si sa esattamente quali risposte riusciranno ad arrivare: «non c’è alcuna chiusura, ci si sta solo riposi-

L’associazione di Martorano, ex numero uno di Confindustria

I LORO “CI TENGO”

Fare Basilicata si presenta

Un manifesto unitario Il manifesto promozionale è una foto “casalinga e unitaria” dei tre candidati alla segreteria regionale del Pd (Restaino, Speranza e Adduce) che alla Basilicata «ci teniamo». Allora la molletta verde, uno dei gadget della campagna di comunicazione in vista delle primarie del prossimo 25 ottobre, diventa simbolo del «collante» tra la classe dirigente, questa terra e il popolo di iscritti e simpatizzanti che invitano alla scelta. In vista delle primarie sono al lavoro oltre 500 volontari (in ogni comune sarà allestito un seggio, salvo nei centri più grandi dove saranno preparate più cabine). In attesa della seconda fase di un lungo e complesso iter che da regolamento conduce alla scelta del segretario nazionale e regionale dei democratici, già si ragiona anche sui risultati dei primi step. Fino allo scorso 30 settembre si sono svolte infatti el assemblee di circolo che hanno chiamato gli iscritti del partito (circa 18 mila) ad esprimersi sui tre candidati lucani e sulle tre mozioni nazionali e ad eleggere i delegati alle convenzioni nazionale e regionale. E quello che il responsabile del congresso, Massimo Carcuro, indica come dato «notevole» si sostanzia nella più alta percentuale d’Italia di partecipazione. Nella piccola Basilica-

ta, ha votato il 74, 67 per cento degli aventi diritto (poco meno di 13 mila iscritti). In testa, al momento, Restaino, con il 39,02 per cento, seguito dagli altri due candidati, Speranza con il 34,11, e Adduce con il 26,87 per cento. Mentre, per le mozioni nazionali gli iscritti lucani del Pd hanno promosso Bersani con il 56,81 per cento (seguono la mozione Franceschini con il 39,33 per cento, e quella Marino, con il 3,86 per cento). Adesso il partito si concentra sull’ultimo step, fornendo, tra le varie mozioni, un «catalogo democratico» di temi: lavoro, giovani, ambiente, scuola, riformismi. Ecco i loro “ci tengo” declinati anche via web, visto che se partecipazione deve essere, vanno bene anche le modalità contemporanee, tra blog, siti e social network. Si fanno i conti, però, anche con l’ipotesi di un percorso a distanza. Il regolamento contempla anche l’eventualità che nessuno dei candidati alle primarie raggiunga il 50 più uno per cento dei voti. In quel caso (che, visti i dati della prima fase, potrebbe tranquillamente replicarsi il 25 ottobre, salvo convergenze dell’ultim’ora), i due candidati più votati alle primarie passerebbero al “vaglio” dell’assemblea dei 100 eletta proprio tra le liste che, con il segretario, saranno votate in sede di primarie.

IL FILM

Gli inviti al partito unito, al di là delle mozioni

Adduce, Speranza e Restaino con la scheda elettorale del prossimo 25 ottobre (le foto in pagina sono di A. Mattiacci)

Egidio Di Gilio

zionando, certo noi teniamo conto che il sindaco di Matera è candidato autorevole, noi non faremo la questua alla ricerca dei voti che mancano. Vedremo se ci sono le condizioni per concludere degli accordi di carattere politico». Di Gilio è molto stringato nelle risposte che riguardano la Pdl, la compattezza interna del partito, la necessità eventuale di ricorrere a stati generali e la possibilità di strappi che diventerebbero ancor più pericolosi in questo momento, cioè a pochi mesi dalle consultazioni regionali: «è normale che ci possano essere delle discussioni all’interno di un partito ma non ci sarà alcuno strappo. Non esiste, il Pdl è compatto e sta lavorando per verificare e risolvere questa situazione. I problemi che ci sono riguardano essenzialmente i rapporti con altri partiti e componenti. Sono esterni alla Pdl, all’interno non ci sono problemi». Di sicuro le trattative per cercare di ricreare una maggioranza attorno al primo cittadino continuano, al momento non si sa bene quali siano le reali prospettive. Di certo i prossimi giorni saranno essenziali per capire se davvero ci possono essere speranze di una soluzione positiva della vicenda. Di Gilio si mantiene fiducioso anche se appare evidente la necessità di un cambiamento di posizionamento che appare, ancora, alquanto improbabile. Piero Quarto p.quarto@luedi.it

Piccoli rituali

La sala ascolta

Si compete in tre

PICCOLO cambio al rituale: Erminio Restaino, segretario regionale uscente, parla per primo tra i tre candidati. Si segue l’elenco così come indicato sulle schede del voto. Lo fa notare, ma poi prosegue.

CLASSE dirigente del Pd presente (quasi) al completo. La sala, però, non si riempie completamente e molti abbandonano abbandonano il dibattito a metà. Non c’è voto, resta l’attesa pe rle primarie.

I TRE candidati alla segreteria regionale avevano presentato il programma e le strategie di comunicazione in vista del 25 ottobre in una conferenza stampa, ieri mattina. Alle loro spalle il manifesto che invita al voto: sulla foto, insieme, per il partito

La convenzionale al Don Bosco di Potenza

“FareBasilicata”, ovvero “la Basilicata che vogliamo”. Così Attilio Martorano, ex presidnete di Confindustria Basilicata, apre alla cittadinanza e presente la nuova associazione che vuole essere «uno spazio , aperto, un luogo di confronto civile, politico ed economico per tutti i lucani che vogliono impegnarsi per la propria terra». L’annuncio, che un po’ è anche invito, arriva via web, dalle pagine di un blog che lentamente comincia anche a popolarsi di commenti (in mezz’ora, decine di iscritti al gruppo di Facebook). «Vogliamo contribuire - si legge a ritrovare la Basilicata che, in questi anni, si è smarrita e sta perdendo l’anima».E peravviare ilpercorso di dibattito a più voci, l’appuntamento è per un dibattito aperto a tutti in cui - assicurano - chiunque potrà alzare la mano e dire la propria. Ma per inquadrare il tema, la giornata (il seminario si terrà sabato 17 ottobre, al Park Hotel di Potenza, a partire dalla 10.30) si avvierà con alcuni interventi programmati (modererà l’incontro il giornalista Oreste Lo Pomo). Spet-

L’invito ai cittadini: non serve rassegnazione E su Facebook si moltiplicano i contatti terà a Vittorio Restaino presentare il manifesto dell’associazione “Fare Basilicata”. Poi, l’intervento di Luca Bianchi, tecnico, che da ospite relazionerà sui numeri della Basilicata nel rapporto Svimez 2009. Sarà, così, la volta di Martorano con “la Basilicata che vogliamo fare”. Il punto di partenza è «una regione - spiega la presentazione - che oggi si distingue per povertà, disoccupazione e carenze strutturali, nonostante le sue straordinarie risorse naturali, storiche, culturali e umane». Per questo, è l’invito, oltre che sollecitazione, «insieme vogliamo disegnare e costruire un progetto che, partendo dai problemi concreti, sia capace di tradurre, finalmente, le domande in risposte, le parole in azioni, le idee in realtà». Sicuri che «dipenderà soltanto da noi, da come sapremo

trasformare il molto che abbiamo in capacità di competere in Italia e nel mondo». Perchè la Basilicata sia «moderna, dinamica, viva, non servono lamentele né rassegnazione», piuttosto, meglio metterci «impegno civile e determinazione - si conclude - La Basilicata merita un domani all’altezza delle sue risorse, dei suoi talenti, delle sue ambizioni». Quanto ai contenuti, è possibile immaginare che, se non altro viste le antiche conoscenze e precedenti collaborazioni dell’ex numero uno della Confindustria lucana con l’ex presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, non si farà attendere una collaborazione pur rimanendo le due associazioni soggetti separati e contenitori diversi - tra “Fare Basilicata” e “Italia futura”.

Consiglio regionale

Azione Cattolica e federalismo

E’ attesa per martedì prossimo la prossima riunione del consiglio regionale. La seduta è convocata alle 10.30, nel palazzo della Giunta regionale. Come di rito, l’assemblea dei consiglieri lucani comincerà con l’attività ispettiva e di controllo. Subito dopo sui banchi dell’aula arriverà l’analisi del disegno di legge della giunta riguardante la “Gestione commissariale dei Consorzi per lo Sviluppo industriale”. Il tema è al centro dell’attenzione da tempo: dibattiti, incontri, riunioni e discrete polemiche. Adesso, tocca all’aula legislativa regionale. Subito dopo, all’ordine del giorno dei lavori, secondo programma, si discuterà del Piano annuale 2009 di concessione dei contributi per la gestione e il funzionamento degli asili nido e di un provvedimento di Giunta che riguarda l’autorizzazione all’Ater di Potenza all’utilizzo delle economie, pari a 520.440 euro circa, che sono state recuperate nella realizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica nei comuni di Tito, Rionero, Banzi, Lavello, Montemilone e Viggianello. In conclusione di seduta - sempre secondo il programma di rito - seguirà l’analisi delle mozioni eventualmente presentate.

“IL federalismo fiscale: un’opportunità di sviluppo?”. E’ il tema del convegno organizzato dall’Azione cattolica che, a partire dalle 16.30, si terrà nell’aula magna dell’Università di via Nazario Sauro. In preparazione alle Settimane sociali della Chiesa italiana e nell’ambito della Scuola regionale di azione civile, la delegazione regionale di Basilicata e la presidenza nazionale di Azione cattolica provano a fornire «uno spazio di riflessione pubblica sul tema del federalismo fiscale, di estrema attualità, vista la recente approvazione delle legge Calderoli, e che avrà grandi conseguenze non soltanto per l'amministrazione dello Stato e degli enti pubblici ma anche per la vita dei cittadini». Il punto, «disegnare il federalismo affinché si ponga al servizio dello sviluppo locale», coniugando «le esigenze dell’unità nazionale nell’erogazione dei servizi al cittadino con il principio della responsabilizzazione dei territori nella gestione delle risorse pubbliche». I lavori prenderanno il via con l’intervento di Marco Olivetti, professore di Diritto costituzionale all’Università di Foggia. Quindi gli interventi dell’economista Fabio Fiorillo, professore all’Università Politecnica delle Marche, di Nicola Curci, economista che dialogherà in un dibattito, il senatore Cosimo Latronico e il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo. Infine le conclusioni di Franco Miano, Presidente nazionale dell’Ac, e del vescovo di Potenza Agostino Superbo.

Attilio Martorano

A Lauria la festa dei Popolari Uniti SI terrà oggi a Lauria la festa dei “Popolari uniti”. Appuntamento alle 16.15 nella piazzetta Ammiraglio Ruggiero dove faranno gli onori di casa il sindaco di Lauria, Antonio Pisani, e il presidente della Comunità montana de Lagonegrese, Domenico Carlomagno. Due i temi portanti della festa: la “Scommessa Basilicata. La Regione e la nuova programmazione delle risorse” - interventi di Pagliuca, De Filippo e Restaino - e “La forza del terzo settore. Il volontariato, dallo spontaneismo alla progettualità”. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale alla Sanità, Antonio Potenza.

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MATERA - La Pdl continua a lavorare alla ricerca di una soluzione politica che riesca a comporre la crisi al Comune di Matera. Ma al momento i risultati degli incontri tra i vertici del partito in Basilicata non hanno dato i frutti sperati, poche le novità se non un sostanziale ricompattamento interno che dovrebbe comunque garantire al sindaco il massimo dei voti di centrodestra presenti in Consiglio comunale. Per il resto trattative ancora difficili ed in alto mare anche se il senatore Egidio Di Gilio vicecoordinatore regionale della Pdl non vede problemi strutturali del partito e soprattutto nega l’esistenza di fibrillazioni interne che potrebbero portare successivamente a qualche strappo. «Matera non è un problema localistico, è stato tentato un esperimento politico e per farlo noi abbiamo dovuto scendere in campo con la principale personalità politica a disposizione. Ora è normale che vi possa essere un attimo di esitazione». Di Gilio che giovedì sera era a Matera insieme a tutti i vertici regionale del Pdl lucano per scendere quella via del confronto che possa in qualche modo comporre la situazione parla di un impegno a trecentosessanta gradi alla ricerca di una soluzione ma chiarisce anche che gli accordi che saranno fatti potranno essere solo accordi politici. «Stiamo cercando, come è normale di sanare questa situazione politi-


Sabato 10 ottobre 2009

La nave dei veleni «I rifiuti tossici smaltiti nel Sud Italia o nei Paesi del Terzo mondo»

I “burattinai” erano massoni Ancora rivelazioni del faccendiere Anghessa: «Traffici gestiti da soggetti iscritti a logge italiane ed estere» di GIUSEPPE BALDESSARRO REGGIO CALABRIA - Aldo Anghessa nelle sue dichiarazioni rilasciate all’allora Procuratore di Matera, Nicola Maria Pace, spiega come funzionavano i traffici di armi, droga e rifiuti radioattivi in giro per il mondo. Ma non solo. E’ lui infatti a tirar dentro la storia delle «navi a perdere» una serie di personaggi e circostanze che definire inquietanti appare quasi riduttivo. Fatti che furono poi riscontrati quanto meno sul piano indiziario, in un’inchiesta che venne archiviata perchè non fu mai trovato il corpo del reato: le navi. Nei giorni scorsi si è scritto dell’arresto di Anghessa che risale ai primi anni ‘90. Il faccendiere è oggi ai domiciliari perché ritenuto tra i responsabili di un giro imponente di business illegali. Il 10 luglio del 1995, durante un interrogatorio, parla al procuratore Pace dei veleni e di chi ci sta dietro. Dice: «Sono certo che lo smaltimento può avvenire con tre distinte modalità: a) interramento con località del sud italia, vecchie cave o discariche; b) affondamento con navi normalmente in acque extraterritoriali (si è a conoscenza di 7-8 casi); c) smaltimento presso paesi del Terzo mondo (fino al 1989-90)». Anghessa riferisce della Romania, del porto di Sulina («dove fu fucilato il comandante del porto per essersi opposto allo scarico di detti materiali»), di Libano, Somalia («fino al 1992»), Nigeria, Venezuela, Sahara ex spagnolo. E aggiunge «esiste adesso (ricordiamo che è il 1995, ndr) una notevole corrente di traffico verso i paesi dell'Est». Ed ecco l’affondo: «Ripeto ancora che detti traffici sono gestiti a livello di vertice da soggetti iscritti a logge massoniche italiane ed estere. Posso dire, senza voler fare battute, che quella che comunemente viene chiamata Loggia di Montecarlo, credo che sia più corretto chiamarla Loggia di Marbella, giacchè vera è la presenza di vari soggetti a Marbella, dove si incontravano». Tra l’altro Marbella in Spagna ha un vantaggio «ha a portata di mano Gibilterra, che come Malta è un punto nodale per la gestione delle società di copertura navale». Da qui le considerazioni degli uomini del comando provinciale dei Carabinieri, che, analizzando gli atti di alcune procure che indagano su massonerie e traffici vari, arrivano a Pietro Pilello (iscritto sul registro degli indagati dai giudici di Palmi). Il personaggio in questione è un commercialista, con studio a Palmi (in provincia di Reggio Ca-

labria), già venerabile di una loggia massonica calabrese, collegato a Rodolfo Nobile (iscritto alla loggia massonica Albaradan - testuale nel verbale). Ed entrambi sono in rapporti con Giorgio Tuveri, imprenditore del settore dell’alluminio, arrestato a Brescia per traffico di armi. Al centro di tali traffici, secondo la Procura di Bologna risultano Mirco Martini e Guido Garelli (appartenente alla P2). Martini era amministratore unico della Al-Madhi Group Company di Mogadiscio (vedi caso Ilaria Alpi). Questo solo per fare un esempio. Nelle dichiarazioni di Anghessa infatti vengono citate molte società legate evidentemente tra di loro, sia per questioni di interesse su singoli affari che per la comune appartenenza di soci e amministratori a settori della massoneria deviata o al confine con i servizi segreti. Insomma una rete, come si diceva nei giorni scorsi. Anzi una vera e propria mina, sulla quale si erano andati a sedere il magistrato di Reggio Francesco Neri ed il povero comandante Natale De Grazia. Un fitta trama di relazione tra uomini di Stato esteri, faccendieri, colletti bianchi, massoni, servizi, politici e ‘ndrangheta. Si perchè il nome delle ‘ndrine calabrese affiorano sempre. Un esempio? Nel '94 la Procura di Brescia (procedimento penale numero 450/94) sequestra alcuni appunti scritti a mano a casa di Antonio Muclo, Un personaggio indagato per traffico di armi, droga e materiale radioattivo. Sull’appunto c'è

Nelle carte il nome di un professionista di Palmi

scritto: «Dicembre 1991 - Hamza Turkeresin (droga) legami (Calabria) Morabito) - (Colombia Escobar). E come sempre riaffiora il nome di Giorgio Comerio, che pare essere parte integrante di molte di queste vicende. GIORGIO COMERIO Ma chi è l’ingegner Giorgio Comerio? Ecco come ne parla Maria Luigia Nitti, convivente del titolare della Omd dal 1986 al 1993, in alcuni passaggi della sua deposizione. «In riferimento alla vendita delle armi devo fare presente che alla fine del 1992 e l'inizio del 1993, il Comerio ebbe contatti con due fratelli dallo stesso definiti mafiosi, dei quali non so riferire altri particolari, salvo che doveva essere illegale». E i legami tra Comerio e la mafia (in questo caso siciliana) riemergono anche in un altro interrogatorio della Nitti. «Verso la fine del nostro rapporto - ricorda - il Comerio mi esternò di appartenere ai servizi segreti tant’è che era ossessionato di avere i telefoni sotto controllo al punto che effettuava le sue telefonate da cabine telefoniche. A seguito di attentati terroristici avvenuti in quel periodo Comerio si assentò dicendo che era stato convocato per collaborare alle indagini. Preciso che si trattava di attentati dinamitardi avvenuti in Italia nella primavera del ‘93. Mi pare che si trattasse dell'attentato all’accademia dei Georgofili di Firenze». Ora quanto sia attendibile la donna è tutto da dimostrare, come pure è da dimostrare la veridicità delle parole dette eventualmente da Comerio alla sua compagna. Di certo c’è che i carabinieri scrivono: «da informazioni in possesso a questo Comando non risulta che il Comerio, in quel periodo, fosse un agente dei servizi segreti italiani».

Il relitto adagiato sui fondali di Cetraro

LA PROPOSTA DELL’ UGL «Un parco tecnologico al centro Trisaia di Rotondella» ROTONDELLA Da decenni si discute di come “riconvertire” il centro Enea della Triasia,dopo la prima riconversione da Cnen ad Enea post referendum del 1987 che decretò la fine del nucleare in Italia a fine anni ’80. Da anni al centro di numerose polemiche per la presenza,sembrerebbe,di materiali radioattivi,Giuseppe Giordano e Giovanni Tancredi della UGL BASILICATA,lanciano l’idea di un centro tecnologico all’interno dell’area che oggi ospita l’Enea. Così,il sindacato UGL spiega la sua motivazione:”L’emergenza clima è oggi una priorità mondiale,tanto che a fronte di tagli che alcuni Governi internazionali stanno facendo,in America per esempio si punta sulla ricerca e la tutela dell’ambiente per rilanciare anche l’economia in questa fase di congiuntura negativa. In questo modo si lancia un segnale non solo ai Paesi del G8 ma anche a quelli africani in via di sviluppo per una politica nuova che miri alla salvaguardia dell’ambiente. Per esempio le fonti di energia rinnovabili rientrano in una politica ambientale innovativa;ma più in generale le istituzioni e le imprese devono comprendere che per affrontare la grande sfida climatica occorre inserirsi con coraggio nella rivoluzione energetica in atto per posizionare vantaggiosamente i comparti industriali italiani nella competizione sui mercati internazionali e cogliere le nuove opportunità che si presentano. E in questo contesto le Regioni possono svolgere un ruolo importante negli obbiettivi di diffusione delle energie rinnovabili,avendo già sottoscritto a Torino anni addietro un protocollo d’intesa sulla sfida climatica ma mai concretizzato fino in fondo. Se invece fossero state coinvolte nella diffusione della Fer (Fonti di energia rinnovabili) a livello locale si sarebbe sviluppata quella cultura della prevenzione nei fenomeni di inquinamento ambientale e rischio idrogeologico attraverso lo sviluppo delle biomasse. Per quanto riguarda invece la nostra regione,la Basilicata,la tutela ambientale di cui le fonti rinnovabili sono portatori ben si collega con lo sviluppo agroalimentare della nostra agricoltura intensiva e del turismo ‘verde’ e ‘scientifico’ con la possibilità di creare anche nuovi posti di lavoro e figure professionali da inserire nel mercato del lavoro come:l’eco Energy managers e promoter delle Res.Ecco spiegati i motivi di un parco fotovoltaico, aggiungono i sindacalisti, che affianchi all’attività di ricerca delle tecnologie per le energie alternative,risparmio energetico e fotovoltaico di terza generazione sui 40 ettari

L’INTERVENTO

Il veleno che uccide la speranza in Italia e nel mondo «LA vicenda delle navi dei veleni al largo delle coste calabresi è un calderone, un grande magma da cui può essere colpita molta gente. Magari estranea alla faccenda, che, senza conoscere a fondo le dinamiche che hanno provocato tutto ciò, si ritrova con un figlio ammalato di cancro». Lo sostengono, in una nota, l’associazione universitaria Ulixes e il centro studi Giuseppe Lazzati. «Questi fatti – prosegue la nota – sembrano perciò avere almeno una doppia dimensione: una pubblica, che interessa chi neparla, conmaggiore ominore competenza, sui giornali, l’operato delle forze sane della magistratura e della sicurezza. C'è poi la zona torbida di chi ha la coscienza sporca, di chi fa parte del muro di gomma e contribuisce anche al suo stesso male. È una dimensione pa-

rallela alla prima e dai tratti diabolici. Come si può giustificare diversamente una serie di operazioni illegali ma incontrollabili nel mar Mediterraneo, che scaricano sulla collettività un male che non si è riusciti a contrastare con mezzi legali?». «La vicenda – sostengono Ulixeseilcentro Lazzati–ha contorni molto estesi, transnazionali. La preoccupazione è d’obbligo, ma deve poi cedere il passo ad un’azione sociale risanatrice, per quanto potenzialmente velleitaria. Bisogna che di questi fatti si parli e che non ci sia paura ad agire. C'è a rischio un equilibrio ambientale e, se non si intervenisse con forza, comunque la Calabria continuerebbe sulla strada che rischia di isolarla sempre più dal resto d’Italia. Se questa vicenda non sarà affrontata con la forza di azioni di coopera-

zione rafforzata, concertate a Bruxelles, per la Calabria ci sono speranze che si affievoliscono». «Le forze dell’antimafia –è scritto nella nota –dovrebbero saperlo. Le forze dell’ordine pure. La magistratura condizionata dovrebbe avere un sussulto morale e c'è poi la grande necessità di un coordinamento tra le persone coraggiose che pensano di poter rispondere con una iniezione di trasparenza e di risanamento della vita pubblica all’emergenza di un cancro. Mettiamo insieme i tanti fatti che si verificano e il quadro della situazione assume contorni imbarazzanti. Se si fa lo sforzo di considerare tutto ciò in una dimensione non solo localistica, ma generale, possiamo vedere il nostro Paese, anzi il nostro Pianeta come un corpo su cui stanno aumentando degli strani nei. La

persona consapevole di una mutazione di una certa portata e che potrebbe generare sofferenze e dolori cercherebbe di curarsi al più presto. Perchè invece il dibattito su alcuni mali che affliggono la nostra Terra dà l’idea che siamo circondati da una cappa tossica, oscura, da cui faremo fatica a uscire? Si può fare qualcosa in più perchè tutto ciò non succeda?». «Le persone cadute ingiustamente per mano criminale – conclude la nota – oppure perchè vittime di un terremoto verificatosi in un’area su cui si era costruito illegalmente, o ancora ammalatesi di cancro per la tossicità delle scorie dovrebbero stimolare le coscienze di molti. Lo ripetiamo, la collettività può anche essere sana, ma le cellule cancerogene, se non contrastate, rischiano di invadere tutto il corpo».

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10 Primo piano


Premio Nobel

Assegnato al presidente degli Stati Uniti l’ambito riconoscimento dell’accademia svedese

Obama è l’uomo della pace Barack: «Accetto con umiltà, non lo merito». La somma andrà in beneficenza | IL CASO | di CRISTIANO DEL RICCIO

WASHINGTON – E’ andato al presidente degli Stati Uniti Barack Oabama il prestigioso e ambito premio Nobel per la Pace. L'annuncio da Oslo ieri ha colto di sorpresa il mondo, l’America e la stessa Casa Bianca. 'WOW!' è stata la prima reazione via email ai media del portavoce Robert Gibbs ancora prima di svegliare alle sei del mattino Obama per comunicargli la buona notizia giunta dalla Norvegia. Nessuno alla Casa Bianca pensava che Obama fosse in lizza per il Nobel e nessuno del Comitato norvegese aveva informato in anticipo l’amministrazione Obama. Il presidente ha fatto sapere che darà in beneficenza 1,4 milioni di dollari (circa 950 mila euro) che riceverà insieme al premio. Ma quando Obama si è presentato, cinque ore dopo, nel giardino della Casa Bianca, per la sua prima reazione pubblica al premio, i media americani erano già unanimi nel sottolineare che Obama aveva ricevuto il riconoscimento prematuramente, dopo solo nove mesi nell’Ufficio Ovale, sulla base di eloquenti discorsima senzasuccessi concreti da vantare. Anzi: il neo-Nobel per la Pace stava decidendo se inviare più soldati nella guerra in Afghanistan. I media americani hanno sottolineatocheObama sembraesseremolto più apprezzato in Europa che negli Stati Uniti, dove la sua popolarità era (almeno fino a ieri) in netto declino. Obama,consapevole didovermantenere un delicato equilibrio tra soddisfazione e modestia, ha detto di essere «sorpreso» per il Nobel per la Pace e di accettare il riconoscimento «con profonda umiltà. Accetto questo premio come una chiamata all’azione per tutte le nazioni davanti alle sfide del XXI secolo». Ed ha aggiunto passando poi alla frase chiave: «Non lo considero un riconoscimento delle cose che ho fatto ma piuttosto un’affermazione della leadership degli Stati Uniti». Come se questo non bastasse, si è lanciato in una seconda proclamazione di umiltà: «Non credo di meritare di essere in compagnia di tante figure che hanno cambiato il mondo e che mi hanno inspirato». Ma tutto questo non lo ha messo al riparo dagli attacchi e dalle critiche. Il leader repubblicano Michael Steele ha detto che questo «è solo un premio allo star power» di un presidente che non ha ancora conseguito risultati. «Finora ha fatto la pace solo con Hillary Clinton» commentava velenoso un editorialista del Wall Street Journal. Un sondaggio della MSNBC mostra che il 62 per cento degli intervi-

stati non pensa che Obama meriti il Nobel per la Pace. «Perchè non gli hanno dato il Nobel per la Letteratura? –ha chiesto uno degli intervistati – Almeno ha scritto due libri». Una rara dichiarazione di plauso arrivava da Jimmy Carter, vincitore a sua volta del Nobel per la Pace nel 2002 quando però non era più presidente. Carter definiva il premio «una audace affermazionedi sostegnointernazionale alla sua visione del mondo e al suo impegno per realizzarla». Obama ieri ha raccontato la reazione delle figlie: «Papà, hai vinto il Nobel per la Pace e oggi è anche il compleanno del cane Bo. I ragazzi aiutano a mettere le cose nella giusta prospettiva». IPRECEDENTI Obama è il terzo presidente Usa in carica a ricevere il Nobel per la Pace. Nel 1906 il riconoscimento era andato a Theodore Roosevelt. Nel 1919 Woodrow Wilson aveva ottenuto il Nobel per avere creato le premesse della nascita delle NazioniUnite.Jimmy Carterharicevutoil Nobel per la Pace ma solo nel 2002, cioè due decenni dopo avere lasciato la Casa Bianca. Il premio era andato nel 2007 all’ex vicepresidente Al Gore per la sua crociata a favore dell’ambiente. Obama ha battuto ogni record con i suoi nove mesi alla Casa Bianca.

Barack Obama; nella foto nel riquadro un cartellone di auguri al presidente

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L’ANNUNCIO

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Ma per l’America è ancora troppo presto e gli avversari politici lanciano frecciate di ALESSANDRA BALDINI NEW YORK – Un riconoscimento a un sogno, una scommessa sull'audacia della speranza: ma il Nobel per la pace 2009 a Barack Obama, che ha premiato un’idea prima dei fatti, rischia di trasformarsi in un boomerang sul fronte interno per il presidente americano. Un polverone di scetticismo si è sollevato negli Stati Uniti all’annuncio a sorpresa di un premio che sembra essere quasi un “grazie che non sei Geor-

L’inglese Daily Telegraph invita a rispedire il premio al mittente ge W. Bush” più che un “grazie Barack Obama”: il presidente era in carica da 12 giorni quando si sono chiuse le candidature, il premio gli è stato attribuito con meno di dieci mesi di Casa Bianca. Feroci (e punti sul vivo) i repubblicani, e polemiche le reazioni dei conservatori sul web e sulle onde della radio: Rush Limbaugh, voce della destra arrabbiata, ha definito il Nobel a Obama «un imbarazzo più grande» della sconfitta per leOlimpiadi dopoil recentissimo fiasco della

candidatura di Chicago ai giochi 2016. I democratici hanno fatto quadrato, a partire dall’ex presidente Jimmy Carter, Nobel 2002. Il partito di Obama ha paragonato la reazione dei repubblicani a quella dei Talebani e di Hamas. Il Nobel «non riflette quel che ha fatto una persona singola ma le aspirazioni di milioni nel mondo», ha replicato il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs al tam tam di voci che suggerivano (negli Usa il columnist di Slate Mickey Slate,

in Gran Bretagna il diffusissimo Daily Telegraph) di rispedire il premio al mittente. Ma per Obama il Nobel forse prematuro rischia di essere controproducente in un momento in cui gli americani si aspettano dalla Casa Bianca più fatti e meno parole. Non è d’altra parte una novità che sempre con più frequenza il comitato del Nobel dà il premio a persone che, come Obama, incarnano un’idea. In questo caso, il comitato di Oslo ha invitato a voltare pagina adesso che la leadership della prima superpotenza del mondo è passata dal guerrafondaio Bush al tessitore di pace Obama.

Dall’Italia le congratulazioni di Napolitano e Berlusconi. In Afghanistan i talebani non approvano

In Medio Oriente si aspetta, tra elogi e scetticismo di ALESSANDRO LOGROSCINO GERUSALEMME - Il plauso convinto delle voci moderate, ma anche le reazioni scettiche di chi a un rilancio del processo di pace in Medio Oriente non può o non vuole credere. È così che israeliani e palestinesi hanno accolto la notizia del premio Nobel assegnato a Barack Obama, in una regione nella quale l’avvento del giovane presidente americano ha acceso aspettative come non se ne avvertivano da tempo e che, tuttavia, continua a riservare ostacoli e incerti spiragli d’ottimismo. MEDIO ORIENTE TRA ELOGI E SCETTICISMO Il primo a farsi vivo con un messaggio di congratulazioni dal campo israeliano è stato il ministro della Difesa, Ehud Barak, che ha espresso «pieno so-

stegno all’iniziativa di pace» avviata da Obama nella regione. Poco più tardi un plauso caloroso è venuto capo dello Stato, Shimon Peres, 86 anni, co-vincitore a sua volta del Nobel per la pace nel 1994. L’augurio di Netanyahu si è invece fatto attendere per diverse ore. Alla fine anche lui si è associato all’omaggio al leader della Casa Bianca, per quello che ha definito «un premio alla speranza», ma dai ranghi del suo partito, il Likud, non sono mancate parole meno diplomatiche. Come quelle dello speaker della Knesset (il parlamento israeliano), Reuven Rivlin, a giudizio del quale «è ben strano» onorare un debuttante che finora ha solo manifestato «progetti di pace totalmente errati e in contrasto con gli interessi di Israele». Sulla trincea palestinese, feli-

citazioni immediate sono giunte dal presidente moderato dell’Anp, Abu Mazen (Mahmud Abbas), e dal capo negoziatore, Saeb Erekat. Tiepidi, se non apertamente ostili, si sono mostrati viceversa dall’enclave di Gaza gli islamico-radicali di Hamas. GLI AUGURI DI NAPOLITANO E BER-

Obama e Shimon Peres in una foto d’archivio

LUSCONI Il Nobel a Obama è piaciuto sia al Quirinale sia a Palazzo Chigi. Il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, nel suo messaggio, parla di «visione innovativa e lungimirante» della «cooperazione internazionale». Secondo il premier Silvio Berlusconi, «il sogno» di Obama di un «mondo senza armi nucleari e di dialogo tra tutte le nazioni ha riacceso la speranza di un futuro di pace». KARZAI APPROVA, I TALEBANI NO In Afghanistan, il capo dello Stato uscente Karzai ha elargito elogi alla «positiva visione» della Casa Bianca sui rapporti internazionali. Mentre un portavoce dei talebani considera «ingiusta» l’assegnazione: «Obama non ha intrapreso neppure un solo passo per la pace in Afghanistan o per stabilizzare questo paese».

«Scelta prematura? No, atto di fiducia» di MARCO GALDI LA scelta di Barack Obama, accolta con sorpresa praticamente dal mondo intero e in certi casi (come per Lech Walesa, l’ex presidente polacco Nobel per la pace nel1983) sarebbeprematura, nonlo èinvece per il comitato norvegese che gli ha assegnato il Nobel. Al contrario, il presidente americano è l’uomo di una svolta epocale. Tanto che nella motivazione del premiosidice che«per108anni il Comitato ha cercato di stimolare proprio quella politica internazionale e quegli atteggiamenti di cui Obama è il portavoce a livello mondiale». È stato comunque un annuncio a sorpresa quello fatto ieri alle 11 da Thorbjorn Jagland, presidente del Comitato del Nobel per la pace, nonchè vicesegretario del Consiglio d’Europa ed ex premier laburista norvegese. Quando ha fatto il nome del «presidente Barack Obama», dalla platea dei giornalisti radunati ad Oslo si è alzato un sonoro mormorio. Jagland ha continuato citando gli «sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli» ma anche «la visione ed il lavoro» di Obama per «un mondo senza armi nucleari». La sorpresa dei media per un premio assegnato appena nove mesi dopo l’insediamento di Obama alla Casa Bianca, è stata lampante. «Molti penseranno che è troppo presto...» ha detto un giornalista della televisione pubblica norvegese. Jagland ha risposto che «lo statuto prevede che venga premiata l’azione compiuta nei 12 mesi che precedono la scelta». Cosa abbia già fatto di concreto Obama, lo ha sottolineato il segretario del Comitato, Geir Lundestad in una intervista su nobelprize.org: «Aver cambiato il clima internazionale ed aver messo in piedi un nuovo ordine internazionale è già un atto concreto. Si spera, naturalmente, che col tempo si arrivi a cambiamenti concreti ma crediamo che sia appropriato sostenerlo nella sua lotta a favore dei suoi ideali». Il presidente ha poi citato i casi di Willy Brandt (premiato nel 1971 per la sua Ostpolitik, che anticipava di 18 anni la caduta del Muro e la riunificazione), Michael Gorbaciov (insignito nel 1990, appena pochi mesi dopo la caduta del Muro) e dello stesso Lech Walesa, che invece,come sidiceva, èstato uno dei primi ad esprimere perplessità sulla tempistica della scelta.

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Sabato 10 ottobre 2009


L’evento

Sabato 10 ottobre 2009

Il generale Agata: «Erano anni che ci pensavo E’ il primo appuntamento di prestigio in città»

Matera con i Bersaglieri Cominciato il raduno delle regioni del sud, tra oggi e domani attese seimila persone

Il presidente interregionale

Lo spettacolo d’avvio

Generazioni a confronto

IL GENERALE Angelo Agata, presidente interregionale dei Bersglieri del sud Italia, che ha fortemente voluto l’evento di Matera per premiare l’attivismo di Epifania e del suo direttivo

LA SERATA ha vissuto tre momenti di spettacolo ed è stata aperta dal Coro delle Voci Bianche diretto dalla maestra Gabriella Olivieri, pronta ad inserire nuove leve nel suo gruppo.

GENERAZIONI a confronto grazie al Raduno dei Bersaglieri organizzato a Matera. Il più anziano, classe 1933 è Cosimo Damiano Frascella, mentre il più giovane è Antonello Calculli.

“PIUME AL VENTO”, il primo raduno dei Bersaglieri del sud Italia, ha preso ufficialmente il via nella serata di ieri presso l’auditorium del Conservatorio. Sono state le voci bianche della maestra Gabriella Olivieri, del V Circolo Didattico “Padre Giovanni Semeria” ad aprire la serata, che successivamente ha visto esibirsi il gruppo tutto al femminile delle Melody e la compagnia del “Teatro Povero” con lo spettacolo “Il Mondo è sempre stato uguale”, commedia in tre atti in vernacolo materano, scritta dal presidente dell’Associazione Bersaglieri di Matera, Tonio Epifania e che narra dell’incontro tra due commilitoni dopo diversi anni. Una commedia dai tratti commoventi e rievocativi del passato in divisa di tanti tra i presenti in sala. Il raduno, per la prima volta in Basilicata, è stato voluto fortemente dal presidente Interregionale dei Bersaglieri del sud Italia, il Generale Angelo Agata, che ha voluto premiare la regione per gli sforzi che negli ultimi anni hanno portato la stessa a crescere molto dal punto di vista associativo. Negli ultimi anni, infatti, sono state effettuate manifestazioni che hanno convinto il Generale. «Quest’idea mi è venuta circa 2 anni fa», riferisce il Generale Agata, «e, parlando con il sindaco Buccicoproposi di fare un raduno proprio a Matera, organizzandolo quando sarebbero terminati i lavori per la nuova sezione, donata dal Colonnello Binetti ed oggi disponibile e pronta per l’inaugurazione. Inoltre, non avendo mai organizzato nulla in Basilicata, l’attività ottimamente svolta inquestiultimi annidaquando è stato nominato l’attivissimo presidente Epifania, mi ha permesso di premiare questa città con un raduno che merita, sperando un giorno di poter organizzare qualcosa di più importante». Ipotetica-

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IL PROGRAMMA

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Oggi la fanfara domani sfilata

La città di Matera saluta l’avvio del raduno dei Bersaglieri, a lato nella foto di Videouno alcuni componenti della sezione locale

mente, ci saranno circa 6000 presenze nella città dei Sassi in questi tre giorni di attività e questo è una grande opportunità di pubblicità per la città che, però, a tratti ha risposto non molto positivamente, soprattutto per quanto riguarda gli aiuti economici da parte delle Istituzioni. «L’importanza per la città di questamanifestazione èindiscutibile -commenta Tonio Epifania, presidente della Sezione Bersaglieri di Materache il direttivo ha voluto sotto-

lineare con grandi eventi correlati. Unico neo, ma di grossa importanza, è stata l’assenza quasi totale delle Istituzioni, che purtroppo non hanno riconosciuto l’importanza risultando assenti in modo davvero disarmante». Nelle due prossime giornate sono attesi arrivi dalla Sicilia, dalla Calabria, dalla Puglia, dalla Campania, dalla Calabria, dal Molise e dall’Abruzzo, oltre che qualche altra delegazione del centroe delnorddel Paese.La serata, è stata inaugurata, co-

me detto in precedenza, dal coro di Voci Bianche della maestra Gabriella Olivieri, che ha dedicato ai presenti l’Inno di Mameli e due brani tipici del corpo dei Bersaglieri, prima di lasciare spazio all’esibizione delle Melody ed alla bella rappresentazione scritta e diretta da Tonio Epifania, con la collaborazione tecnica e artistica della Beat Beat Sound dei fratelli Iuorno. Francesco Calia matera@luedi.it

UN programma lungo tre giorni per animare, colorare, entusiasmare la città dei Sassi. Da ieri le piume bianche hanno invaso la città con un programma già fitto dalle prime ore del loro arrivo, che si è aperto con una serie di incontri e di concerti all’Auditorium di piazza Sedile dove si sono esibite le voci bianche del V° Circolo Padre Semeria dirette dalla maestra Gabriella Olivieri, seguite dal gruppo Melody e dalla Compagnia teatrale Teatro Povero che ha portato in scena “Il mondo è sempre stato uguale”, commedia in tre atti in vernacolo scritta da Tonio Epifania. Oggi la seconda giornata di Raduno si apre alle 10 con l’omaggio ai Caduti in piazza Vittorio Veneto cui seguirà alle 11 l’inaugurazione della Sezione Bersaglieri “col. Binetti”, subito dopo è previsto il concerto delle Fanfare dei Bersaglieri e alle 18 all’Auditorium la presentazione del raduno, gli interventi delle autorità e la premiazione del concorso scolastico.

La serata si concluderà alle 20 in piazza Vittorio veneto con il concerto delle Fanfare. Le stesse che sveglieranno i materani domani mattina alle 8,30 prima del raduno alle 9 in piazza della Visitazione. La giornata di festa verrà animata alle 11 dallo sfgilamento dei bersaglieri che partiranno da via Madonna dele Virtù, via S. Antonio Abate, via D’Addozio, via Pentasuglia, via Gattini, via Cererie, via Nicola Sole, via Annunziatella, via XX settembre fino a piazza Vittorio Veneto. La manifestazione concluderà una vera e propria maratona nella storia e nelle tradizioni fra differenti culture locali. Da tutte le regioni del Mezzogiorno, infatti, i bersaglieri si raduneranno a Matera dove vecchi commilitoni potranno ricordare e riportare in auge una memoria storica che appartiene a tutto il Paese e che va preservata e tutelata attentamente affinchè non venga mai dimenticata.

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PUNTARE SUI GIOVANI TRENTENNI E I GIOVANI QUADRI

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

di MAURO ARMANDO TITA RIPRENDIAMO il nostro cammino propositivo. A tal proposito esiste un profilo professionale e umano che possa caratterizzare i giovani "quadri" lucani under trenta? Mutuando l'ultima bella intervista di Paride Leporace a quel mostro del socialismo lucano che risponde al nome di Michele Cascino, condividiamo in pieno che lo spazio giovani in politica si è notevolmente ridimensionato. Quello "spazio giovani più volte violato" e che il vicepresidente Cascino faceva scaturire dalle ataviche incrostazioni di potere. Nonostante il suo pessimistico "buio pesto" e i suoi crudi richiami sul carattere dei principali interessi "cioè quelli personali" bisogna pur sempre convenire che una nuova categoria sociale formata da trentenni professionisti e cosmopoliti si sta definitivamente affacciando sullo scenario politico e produttivo della regione. Simone Weil sosteneva che l'intelligenza può anche rasentare "orgoglio e presunzione" a condizione che la si "eserciti". L'esercizio della intelligenza in Basilicata è divenuta una sorta di optional. Molta "intellighenzia" lucana ha "delegato" ai politici di turno "dignità e orgoglio" per primeggiare o forse per pura vanità. Ma i giovani, quelli che si affacciano sul mercato del lavoro e delle professioni sono sognatori o pragmatici? Lo sosteniamo da tempo con puntuali reportage. Il Quotidiano per esempio nell'estate scorsa ci aggiornava sulla presenza di giovanissimi manager lucani, inseriti perfino nell'alta finanza della "city" londinese, altri nelle varie università, altri nella grande industria, altri nelle multinazionali ecc., non ultima la studentessa lucana Perrone unica partecipante allo Stage europeo dell'Erasmus. Questi giovani sono caparbi e pragmatici, non sono per niente condizionati dai genitori e/o dal loro contesto ambientale. Risultano, per qualche verso, fuori dal giro, si riconoscono nella loro regione e nella loro università. Sono quelli che torneranno a determinate condizioni. Condizioni di qualità e di futuro garantito, soprattutto, sul piano professionale. A questi giovani il "percorso di ritorno" auspicato dal mai documento Documento Strategico Regionale del lontano 2005 non è certamente applicabile. A questi giovani non dedichiamo altro tempo. La nostra attenzione deve essere rivolta a quei giovani trentenni che hanno a cuore le sorti della nostra regione e che sono interessati ad un serio e mai attivato "percorso di ritorno". Sono tanti i giovani trentenni lucani che governano i processi del terziario avanzato e in qualche misura addirittura del "quaternario". Sono quei giovani che dopo master e specializzazioni varie, dopo borse di studio e ricerche sono presenti in team che possono da soli incalzare i nuovi mercati e innescare quel circuito virtuoso "lievemente" presente in Basilicata. Sono quei giovani che fuori dagli "schemi classici" dei laureati meridionali e lucani in particolare hanno raggiunto "picchi eccellenza" in nicchie di mercato legati alla globalizzazione e non ancora presenti in ambito regionale. Sono questi i giovani che creeranno le giuste complicità e trasformeranno il loro rapporto con le istituzioni, in veri e propri "percorsi" innovativi. Siamo ancora agli albori, ma, questa nuova generazione fatta di ragazzi molto capaci che conoscono a fondo i mali endemici della regione, provano fastidio per tutto ciò che è familismo, clientela e superficialità. Li muove non solo l'ambizione professionale, ma, anche un sano orgoglio lucano. Sono alcune delle ragioni sulle quali i giovani trentenni lucani dovrebbero interrogarsi. Sono le forti motivazioni che possono produrre un concreto inserimento giovanile in una sana economia, dove il mercato funzioni a dovere, dove i beneficiari di una paradossale inefficienza siano per sempre sconfitti, e dove, soprattutto, le perenni crisi industriali della regione lucana siano concretamente ridotte. Su queste basi le nuove generazioni dei trentenni lucani possono contribuire a portare la Basilicata fuori dalla stagnazione e dall'arretratezza. Per queste serie ragioni, questa nuova generazione e queste nuove professionalità forti del serio richiamo di Mons Superbo devono operare in sinergia con le istituzioni ed essere i primi alleati degli "svantaggiati". Avremo, così, una nuova prospettiva allettante dove ai tanti "noti di sempre" ai quali vanno rimproverati scarsa innovazione e scarsa dignità professionale, si affiancheranno positivamente questi nuovi trentenni, che entrano a far parte del salotto buono della politica, con una ventata di gioventù che può senza dubbio beneficare e "bonificare" le tante categorie produttive che faticano a organizzarsi e a farsi sentire. Noi che siamo stati i fautori del ricambio generazionale, non possiamo che essere soddisfatti di certe scelte operate in questi ultimi tempi, che vanno nella direzione giusta e che propendono, concretamente, nel tanto agognato "percorso" che ha definitivamente bandito la vecchia e logora concezione del "posto al sole". Noi saremo vigili perchè denunceremo gli eventuali vizi perpetuati, anche dai trentenni di oggi, purtroppo tipici della nostra società adulta. Per queste serie motivazioni noi speriamo che, gli stessi trentenni, possano non solo invertire le attuali tendenze, ma, essere il viatico e il grimaldello di un organico e auspicabile inserimento nei gangli del potere politico-economico della regione di tutte le future generazioni lucane. Su di loro dobbiamo scommettere. Sono processi lunghi che, comunque, vanno avviati sperando che non si vanifichino i seri propositi di Assisi.

Senza fare drammi sedetevi a tavolino e con freddezza trovate una soluzione ad un improvviso problema di lavoro. L'amore è più forte dei vostri calcoli

TORO 21/4 - 20/5

Un successo lavorativo giunto troppo rapidamente potrebbe farvi perdere il senso della misura. Il partner stenta a capirvi.

GEMELLI 21/5 - 21/6

Nella vostra attività dopo un periodo confuso e instabile potete rilanciare alla grande. Con il partner gli equivoci vanno chiariti subito.

CANCRO

I VELENI CHE UCCIDONO LA SPERANZA

22/6 - 22/7

L'atmosfera espansiva del vostro settore professionale vi compenserà delle delusioni passate. In amore vi spendete davvero poco.

LEONE 23/7 - 23/8

LA VICENDA delle navi dei veleni al largo delle coste calabresi è un calderone, un grande magma da cui può essere colpita molta gente. Magari estranea alla faccenda, che, senza conoscere a fondo le dinamiche che hanno provocato tutto ciò, si ritrova con un figlio ammalato di cancro. Questi fatti sembrano perciò avere almeno una doppia dimensione: una pubblica, che interessa chi ne parla, con maggiore o minore competenza, sui giornali, l'operato delle forze sane della magistratura e della sicurezza. C'è poi la zona torbida di chi ha la coscienza sporca, di chi fa parte del muro di gomma e contribuisce anche al suo stesso male. È una dimensione parallela alla prima e dai tratti diabolici. Non teme infatti di ledere se stessa. Prescinde dall'operato della singola cellula, come una massa cancerosa. Sembra assumere i contorni del cannibalismo. Come si può giustificare diversamente una serie di operazioni illegali ma incontrollabili nel mar Mediterraneo, che scaricano sulla collettività un male che non si è riusciti a contrastare con mezzi legali? La vicenda ha contorni molto estesi, transnazionali. La preoccupazione è d'obbligo, ma deve poi cedere il passo ad un'azione sociale risanatrice, per quanto potenzialmente velleitaria. Bisogna che di questi fatti si parli e che non ci sia paura ad agire. C'è a rischio un equilibrio ambientale e, se non si intervenisse con forza, comunque la Calabria continuerebbe sulla strada che rischia di isolarla sempre più dal resto d'Italia. Se questa vicenda non sarà affrontata con la forza di azioni di cooperazione rafforzata, concertate a Bruxelles, per la Calabria ci sono speranze che si affievoliscono. Luoghi turistici incantevoli sono corrosi dalla mano dell'uomo, in modo irreversibile. Ma le responsabilità di un peggioramento della qualità della vita ulteriore, in una terra che di problemi già ne ha tanti, sarebbero di tutti coloro che, pur potendo intervenire, non lo hanno fatto. Si può effettuare un confronto tra quello che ci insegna questa faccenda e quanto sta

succedendo in Sicilia ed è successo in Abruzzo. La negligenza sui controlli, unita in alcuni casi ad una chiara volontà criminale e collusa, mette a repentaglio le vite di tutti i cittadini che si bagnano nelle acque calabresi. Una volta sono le case costruite con l'argilla, un'altra è il muro di gomma. Tutto ciò fa calare ogni giorno di più non solo l'appetibilità di alcuni luoghi, ma la reputazione di un Paese. Le forze dell'antimafia dovrebbero saperlo. Le forze dell'ordine pure. La magistratura condizionata dovrebbe avere un sussulto morale e c'è poi la grande necessità di un coordinamento tra le persone coraggiose che pensano di poter rispondere con una iniezione di trasparenza e di risanamento della vita pubblica all'emergenza di un cancro. Mettiamo insieme i tanti fatti che si verificano e il quadro della situazione assume contorni imbarazzanti. Se si fa lo sforzo di considerare tutto ciò in una dimensione non solo localistica, ma generale, possiamo vedere il nostro Paese, anzi il nostro Pianeta come un corpo su cui stanno aumentando degli strani nei. La persona consapevole di una mutazione di una certa portata e che potrebbe generare sofferenze e dolori cercherebbe di curarsi al più presto. Perché invece il dibattito su alcuni mali che affliggono la nostra Terra dà l'idea che siamo circondati da una cappa tossica, oscura, da cui faremo fatica a uscire? Si può fare qualcosa in più perché tutto ciò non succeda? Le persone cadute ingiustamente per mano criminale, oppure perché vittime di un terremoto verificatosi in un'area su cui si era costruito illegalmente, o ancora ammalatesi di cancro per la tossicità delle scorie dovrebbero stimolare le coscienze di molti. Lo ripetiamo, la collettività può anche essere sana, ma le cellule cancerogene, se non contrastate, rischiano di invadere tutto il corpo. *Associazione universitaria “Ulixes” Centro studi regionale “Giuseppe Lazzati”

Il vostro dinamismo unito alla profonda preparazione professionale vi permetteranno di realizzare grandi cose. In amore siete troppo diffidenti.

VERGINE 24/8 - 22/9

È arrivato il momento giusto per guardarsi intorno e cercare nuovi spazi per un'attività un po' in frenata. In amore cambiate tattica.

BILANCIA 23/9 - 22/10

La stima di una persona influente potrebbe aiutarvi parecchio a fare carriera. Prima di fare una scelta in amore vi conviene fare esperienza.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

In questi giorni il lavoro procede in maniera discontinua, ma poi si stabilizzerà. Aprite le porte all'amore, senza paura.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

Conoscerete persone molto preparate nella professione: potranno insegnarvi qualcosa. Sentimenti da riscoprire.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Nel lavoro state perdendo troppo tempo: dovete andare dritti all'obiettivo. In amore approfittate del clima idilliaco per strappare promesse.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Se volete fare passi avanti nella professione non potete procedere improvvisando. State facendo breccia nel cuore di chi vi piace.

PESCI 20/2 - 20/3

Non scoraggiatevi alle prime difficoltà sorte mentre state svolgendo un nuovo incarico. In amore combattete la nostalgia del passato.

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Sabato 10 ottobre 2009


Italia / Mondo

Sabato 10 ottobre 2009

Le manifestazioni a Milano, Napoli, Palermo, Roma e Firenze. Guerra delle cifre sui partecipanti

Metalmeccanici, la Fiom in piazza La Cgil chiede di fermare l’accordo separato Federmeccanica-Uil-Cisl di TITO GIABARRI MILANO – Otto ore di sciopero indetto dalla Fiom-Cgil con manifestazioni interregionali in cinque città italiane (Palermo, Napoli, Roma, Firenze e Milano) e 250 mila persone in piazza, secondo gli organizzatori, per fermare la trattativa tra Federmeccanica da un lato e FimCisl e Uilm-Uil dall’altro per il rinnovo del contratto nazionale. E' l'ultimo tentativo dell’organizzazione guidata da Gianni Rinaldini prima di una possibile nuova spaccatura nel mondo del lavoro, dopo l’accordo separato sulla riforma del modello contrattuale siglato da tutte le organizzazioni senza la firma di Guglielmo Epifani lo scorso aprile. Parlando dal palco della manifestazione di Milano, dove secondo la Fiom-Cgil sono confluiti oltre 100 mila lavoratori da tutte le regioni del Nord, EmiliaRomagna esclusa, Rinaldini si è rivolto direttamente agli industriali: «A Federmeccanica – ha detto – chiediamo di sospendere immediatamente le trattative per far votare i lavoratori sulle due piattaforme», quella di Fiom Cgil e quella di Fim e Uilm. Secondo Federmeccanica allo sciopero però avrebbe aderito solo il 13% dei lavoratori: «il dato si commenta da solo» dichiara in una nota il presidente Pier Luigi Ceccardi che non intende seguire il consiglio di Rinaldini. «Lo sciopero – si legge – non aiuta a risolvere la grave crisi che colpisce il settore, così come non modifica il percorso della trattativa in corso che auspichiamo conduca in tempi ragionevoli al rinnovo del con-

tratto dando così qualche certezza ed un pò di serenità in più alle aziende ed ai lavoratori». Il segretario della Fiom Rinaldini ribadisce che «dopo il referendum, tutti devono sentirsi vincolati a ciò che decidono i lavoratori». «Fermatevi – ha proseguito – fermate la trattativa, non fate gli incontri martedì e mercoledì prossimo sulla piattaforma di Fim e Uilm e facciamo un referendum tra i lavoratori». La posizione della Fiom sarà quella di «accettare la decisione della maggioranza dei lavoratori; se approveranno la piattaforma di Fim e Uilm ritireremo la nostra, se approveranno la nostra, Fim e Uilm ritirino la loro». Una proposta destinata a diventare vero e proprio testo di legge, che la Fiom intende sottoporre a tutte le forze politiche «affinchè – ha chiarito il leader dei metalmeccanici della Cgil – tutti i lavoratori si possano esprimere sugli accordi che li riguardano». A Rinaldini ha subito replicato il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni: «Non miriamo alla spaccatura del mondo sindacale – ha detto – ma non miriamo neanche all’immobilismo». «Mi aspetto dalla Fiom – ha aggiunto – un cambio di passo». Molto più netta la posizione del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, non nuovo a lanciare i propri strali contro la Cgil. Dopo aver qualificato la manifestazione come «il modo sbagliato di rappresentare le istanze del mondo del lavoro», il ministro ha espresso il proprio augurio affinchè «la Fiom voglia riflettere sulla poca adesione che ha registrato».

Rinaldini chiede il referendum sulle proposte

Consiglio direttivo della Bce ospitato nel capoluogo veneto

Crisi, Trichet da Venezia lancia segnali confortanti: «Bene l’Italia» L’Ocse segnala una forte ripresa col Belpaese e la Francia protagonisti di un vero e proprio rimbalzo rispetto al 2008 di DOMENICO CONTI VENEZIA – L'Italia uscirà dal tunnel della crisi, ma non può più rinviare le riforme strutturali: deve premiare la produttività e rendere i prezzi più flessibili. A dirlo è il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, che all’indomani del consiglio direttivo che ha lasciato i tassi all’1% si è inoltrato in un raro intervento su un singolo paese di Eurolandia. Usando parole di incoraggiamento alle piccole e medie imprese stremate dalla crisi proprio mentre dall’Ocse arrivano

notizie positive per un’economia in recessione dalla primavera 2008: il 'superindice' segnala «forte ripresa» per i 30 paesi membri dell’organizzazione parigina, con l’Italia e la Francia protagoniste di un vero e proprio rimbalzo rispetto alla difficile estate del 2008. Molte piccole e medie imprese in Italia vedono «tempi molti duri», ha detto Trichet rivolgendosi alla platea dell’Università Cà Foscari di Venezia, ma anche a quelle Pmi che più volte hanno lamentato la distanza dell’Eurotower dai loro problemi. Ma anche se «è prematuro» dire che la crisi è superata, Trichet è «fiducioso» che le imprese usciranno dalla crisi meglio di prima, e che «alla fine prevarrà lo spirito imprenditoriale che è nei geni di questa nazione». All’indomani del 'board' ospitato dalla Banca d’Italia a Venezia, Trichet ha voluto inviare anche un inusuale plauso al mondo creditizio e finanziario italiano per il suo sostegno alla crescita: lo «stato di salute» della finanza privata italiana - ha detto Trichet – è stato messo in evidenza dalla crisi che ha travolto istituti bancari di entrambe le sponde dell’Atlantico, e «l'Italia non si è mai lasciata andare agli

eccessi finanziari del passato recente». Il presidente dell’Eurotower non dimentica, però, che l'Italia è uno dei paesi con l’inflazione più coriacea di Eurolandia, con prezzi e tariffe particolarmente rigidi e un mercato del lavoro ingessato. Serve un «ambizioso piano di modernizzazione» e le riforme, che «non possono essere ritardate», devono favorireprezzi più flessibili e premiare la produttività: «mi piacerebbe incoraggiare le autorità ad affrontare questi problemi». E ce n’è anche per i conti pubblici, con l’Italia che assieme alla Germania e ad altri sette paesi dell’Ue si è vista aprire una procedura di deficit eccessivo da Bruxelles. L’Italia è fra i paesi con il debito pubblico più elevato, ha ricordato Trichet precisando di non voler «puntare il dito» contro singoli stati membri, e per questi problemi la Ue ha il Patto di stabilità, che «va applicato». Il banchiere francese non si è nascosto le difficoltà: c'è il rischio di una ripresa con elevata disoccupazione, e per ora l'economia di Eurolandia è in fase di stabilizzazione, e va verso una ripresa «molto graduale». È quindi troppo presto per intraprendere la 'exit strategy', «ma quando decideremo di rientrare dalle misure eccezionali prese per combattere la crisi, lo faremo in modo trasparente». Intanto nuovi segnali di ripresa, più decisa del previsto, arrivano dal superindice dell’Ocse ad agosto. E l’Italia spicca per l’intensità del recupero fratutte leeconomie dell’Organizzazione, con uno scatto di 10,4 punti rispetto all’agosto di un anno prima, segnando un incremento di 2 punti su base mensile, facendo segnalare all’Ocse, assieme alla Francia, che i due paesi «stanno indicando una espansione potenziale».

Previsti taglio degli stipendi e sanzioni penali

PA, via libera definitivo alla legge antifannulloni di LUCIA MANCA ROMA – Via libera definitivo del Consiglio dei ministri alla riforma Brunetta della pubblica amministrazione. Annunciata da tempo e forse, in gran parte già 'digerita' tra gli statali, diventa ora operativa a tutti gli effetti: più produttività, merito e trasparenza, ma anche lotta ai fannulloni i quali, a seconda della gravità del caso, andranno incontro a sanzioni, pure penali, taglio dello stipendio, licenziamenti. E ancora: forte impulso alla mobilità, obbligatoria se necessario, nuova Authority per la valutazione delle performance e una sorta di pagella dei dipendenti. Insieme ad una responsabilizzazione dei dirigenti che, se negligenti, si vedranno decurtare la busta paga. «Una rivoluzione e una grande spinta per la modernità del Paese», l’ha giudicata il premier, Silvio Berlusconi, sottolineando anche che dal 2011 tutto sarà digitalizzato e battendo sul tasto di «ridare fiducia e merito alle persone eccellenti, molte nella pubblica amministrazione». Non solo, quindi, una riforma per tagliare o per punire: «il bastone e la carota», per usare un’espressione cara al ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che visibilmente soddisfatto per aver portato a casa il risultato in 15 mesi (oggi il governo ha dato l’ok al decreto legislativo che attua la legge delega presentata per la prima volta al

cdm a giugno 2008), ha detto che è la più grande riforma della legislatura. «Una riforma in positivo per dare dei più al Paese: più servizi ai cittadini, più scuola, più salute, più trasparenza, più mobilità, più soddisfazione dei cittadini clienti. Tutti insieme questi più porteranno ad un aumento della produttività del 20-30-40-50% nell’arco dei prossimi anni». Superando così anche il gap rispetto ad altri paesi, come Francia o Germania, dove c'è meno burocrazia e dove i costi sono inferiori. La riforma «partirà subito», ha assicurato Brunetta, aggiungendo che anche i comuni hanno deciso di sperimentarla e che nell’arco di uno, due anni si avranno grandi risultati. La riforma ha avuto la promozione a pieni voti nei giorni scorsi di Confindustria, ma anche da Cisl e Uil è venuto un sostanziale via libera anche se rivendicano un ruolo nell’attuazione e un rafforzamento della contrattazione. Bocciatura, invece, dalle dalla Cgil e dalle Rdb. Corso d’Italia annuncia che «contrasterà qualsiasi iniziativa legislativa che metta in discussione il sistema della rappresentatività introdotto con la legge alla quale aveva lavorato Massimo D’Antona: il congelamento dell’accertamento della rappresentatività e il rinvio, deciso per legge, del voto per la elezione delle RSU rappresenta una iniziativa solo politica di dubbia legittimità costituzionale».

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Sanità I carabinieri stanno verificando se ci sono state delle forzature nell’assegnare gli incarichi

Nomine, c’è un’inchiesta L’indagine prende spunto da un esposto anonimo. Acquisiti atti alla Regione POTENZA - Ci sono alcuni incarichi nel settore della Sanità che i magistrati della procura di Potenza stanno esaminando. Qualche mese fa i carabinieri del Reparto operativo del comando provinciale di Potenza hanno acquisito negli uffici del dipartimento Sicurezza e Solidarietà Sociale della Regione Basilicata documentazione che riguardano alcuni dirigenti. L’indagine sarebbe partita da un esposto anonimo che indicava i nomi e le cariche dei manager che non avrebbero i titoli per ricoprire gli incarichi. L’altro giorno, poi, l’avvocato Sergio Lapenna, vicepresidente della quarta commissione consiliare permanente della Regione Basilicata, ha sollevato sospetti sulla legittimità della nomina del dottor Agostino Pennacchia alla direzione sanitaria dell’Ospedale San Carlo di Potenza. Non è l’unica. Gli investigatori, stando a quanto è trapelato, stanno cercando riscontri. Al momento, si apprende da indiscrezioni, il procedimento risulterebbe iscritto al modello 46, il registro anonimi della procura della Repubblica. In genere gli esposti anonimi non vengono presi in considerazione. Sembra che solo per quelli che possono avere un certo rilievo viene data delega alla polizia giudiziaria di fare i primi accertamenti. Poi, in base all’esito delle

Le interpretazioni del San Carlo

Qui sopra l’ospedale San Carlo, a destra in basso la sede della Regione Basilicata a Potenza

prime ricerche, se da queste scaturisce una notizia di reato, il procedimento passa dal modello 46 al modello 21, quello delle notizie di reato. «Solo in questo modo spiega un investigatore può avere una sua utilizzazione processuale. Non l’anonimo, ma la notizia di

reato. Non è possibile effettuare una delega perché l’anonimo, secondo il codice, non ha nessun utilizzo processuale, pertanto non è sufficiente ad avviare un’indagine formale». Su iscrizioni effettuate nel registro delle notizie di reato si possono delegare gli atti d’indagine alla polizia giu-

diziaria. Non è possibile farlo sull’anonimo. «Si può solo trasmettere, con richiesta di svolgere quegli approfondimenti che la polizia giudiziaria autonomamente riterrà di eseguire». Sarebbe questa la fase in cui si trova l’inchiesta. Fabio Amendolara f.amendolara@luedi.it

Il consigliere Lapenna insiste sulla commissione interna POTENZA - Il vicepresidente della IV Commissione consiliare permanente, Politica Sociale, Sergio Lapenna, in merito alle sue dichiarazioni di ieri sulla vicenda che riguarda i requisiti sulla nomina del direttore sanitario dell’Ospedale San Carlo, chiarisce che «non vi è nessun attacco politico o personale, ma che è necessario garantire il rispetto rigoroso delle procedure e delle leggi in nome dei principi di trasparenza e di imparzialità della Pubblica amministrazione». «Ciò che conta in questo momento – afferma Lapenna – al di là delle singole persone che ricoprono alcuni importanti incarichi, è come viene gestita la Sanità lucana e, di conseguenza, come viene tutelata la salute dei cittadini. Da qui – aggiunge Lapenna – la necessità di verificare, nelle sedi competenti, anche attraverso una Commissione di indagine, lo stato di attuazione della legge regionale che ha

previsto la riorganizzazione dell’intero Sistema sanitario regionale ma che, di fatto, è ancora molto lontana dagli obiettivi prefissati. In particolare, è importante esaminare le criticità e gli ostacoli che si frappongono al progetto di riforma, al fine di realizzare un Sistema sanitario regionale unitario e integrato per accrescere la competitività e migliorarne l’efficienza, ma anche per verificare la situazione debitoria, onde evitare un eventuale commissariamento anche delle Asl. Oggi assistiamo – conclude il consigliere Lapenna - a distanza di oltre un anno dall’emanazione della legge, ad una fase di stallo che sta fortemente penalizzando le Asl, che blocca le attività e che genera solo una grande confusione. A ciò si aggiunge anche la cattiva gestione amministrativa che non dà un’immagine della Sanità di competenza ed efficienza».

Il consigliere Lapenna

POTENZA - L’altro giorno il consigliere regionale del Pdl Sergio Lapenna, vicepresidente della quarta commissione regionale, ha puntato l’indice sulla nomina a direttore sanitario di Agostino Pennacchia. Secondo il consigliere del partito di Berlusconi quella nomina, effettuata dal direttore generale dell’ospedale San Carlo De Costanzo, è illegittima. Ieri pomeriggio l’Azienda ospedaliera San Carlo ha diffuso una nota ufficiale. Si legge: «L’Aor San Carlo di Potenza è solita usare i media per illustrare i servizi offerti ai cittadini da una Azienda di cui tutti (ferma restando ogni possibile critica) dovrebbero andare fieri per la qualità delle prestazioni offerte e non per giustificare il nostro operato ma, in seguito alle notizie relative a presunte illegittimità nella nomina del direttore sanitario, riteniamo opportuno replicare brevemente, anche perché alcuni titoli di giornale sembrano porre la questione in termini di “indubitabile chiarezza” mentre così non è. La norma che si assume come non rispettata così recita: “In ogni caso il direttore generale non è eleggibile nei collegi elettorali nei quali sia ricompreso, in tutto o in parte, il territorio dell'unità sanitaria locale presso la quale abbia esercitato le sue funzioni in un periodo compreso nei sei mesi antecedenti la data di accettazione della candidatura. Il direttore generale che sia stato candidato e non sia stato eletto non può esercitare per un periodo di cinque anni le sue funzioni in unità sanitarie locali comprese, in tutto o in parte, nel collegio elettorale nel cui ambito si sono svolte le elezioni. (…). La predetta normativa si applica anche ai direttori amministrativi ed ai direttori sanitari. La carica di direttore generale è altresì incompatibile con la sussistenza di un rapporto di lavoro dipendente, ancorché in regime di aspettativa senza assegni, con l'unità sanitaria locale presso cui sono esercitate le funzioni”.

Orbene - si legge nel comunicato stampa - appare evidente che tale disposizione non si riferisce al quisque de pupulo, ossia a chiunque si candidi e non sia eletto, per un vario ordine di motivi: il legislatore ha usato il termine “il direttore generale che sia stato candidato” e non già “i cittadini che siano stati candidati”; è noto a qualsiasi giurista che il diritto all’elettorato passivo (ossia la possibilità di candidarsi) è un diritto costituzionalmente garantito, che può essere oggetto di limitazioni solo nei casi tassativamente indicati dalla norma. E, nel caso di specie, la norma pone tale limitazioni solo per i direttori generali (e, per il successivo richiamo, solo per i direttori amministrativi e sanitari); la norma, poi, agli stessi direttori generali (e amministrativo e sanitario) che vedono limitata la possibilità di candidarsi (e non a soggetti diversi da questi), impedisce l’esercizio della stessa funzione, nell’ambito territoriale individuato dalla norma, in caso di “bocciatura” alle urne. Ma, al di là della chiarezza letterale della norma, è la finalità che essa intende perseguire che offre una definitiva chiave di lettura; vuole sostanzialmente evitarsi che un direttore possa utilizzare la possibilità di un “ritorno” nel governo dell’Azienda quale arma per “orientare” le libere scelte di voto. I giuristi per tali casi usano il termine latino captatio benevolentiae. Una diversa interpretazione, oltre che non consentita per i motivi sopra brevemente espressi determinerebbe l’improvvida conseguenza che un qualunque cittadino, pur possedendo capacità adeguate non potrebbe, per l’imprudente scelta di candidarsi anche in un comune di piccolissime dimensioni, essere chiamato a svolgere il ruolo di direttore generale, amministrativo o sanitario, pur avendone titolo. Ammesso che l’interpretazione della norma sia quella offerta dal San Carlo non si capisce perché la captatio benevolentiae possa essere esercitata solo da un direttore uscente che ritorna al governo di un’azienda sanitaria e non da un semplice non eletto a maggior ragione grato per l’incarico compensativo della mancata elezione. Sul secondo punto, poi, qual è il parere? l. s.

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24 ore in Basilicata

Sabato 10 ottobre 2009


Sabato 10 ottobre 2009

«La nostra ricetta per i fondi Ue» Programmazione, gestione e controllo le tre parole del sistema De Filippo POTENZA - «Programmazione, gestione e controllo»: queste le parole chiave usate dal presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo nell’incontro a Bruxelles tra i presidenti delle Regioni dell’obiettivo convergenza, con il direttore della politica regionale Ue con responsabilità per l’Italia, Raoul Prado, e gli altri dirigenti dell’Unione europea che si occupano dei Programmi Operativi Regionali. «Abbiamo rafforzato le strutture responsabili per l’attuazione del Programma ha spiegato De Filippo - valorizzando così il modello organizzativo del Fesr 2007/2013 che innesta le innovazioni sull'esperienza molto positiva sviluppata con il Por 2000/2006». «La Regione Basilicata - ha ricordato De Filippo - ha approvato il Documento Unico di Programmazione nel quale, in linea con il Quadro Strategico Nazionale, è racchiusa la politica regionale 2007/2013. Con le risorse aggiuntive provenienti dalle royalties dell’acqua e del petrolio, abbiamo potuto garantire un potenziale di sviluppo anche

Vito De Filippo

in una situazione di crisi generale dell'economia». «Proprio a ragione della crisi finanziaria nazionale e mondiale - ha concluso De Filippo abbiamo fatto alcune modifiche al Programma 2007/2013, inserendo le opportunità relative all’ingegneria finanziaria e al quadro temporaneo degli aiuti alle imprese. In più, le innovazioni regolamentari apportate in materia di energia, ci

permettono poi di cogliere in maniera più efficace le opportunità che l’Europa ha dato alle Regioni per la realizzazione di misure anticicliche». Nell’incontro, dunque, sono stati analizzati i progressi realizzati nella prima fase del ciclo programmatorio 2007-2013, i risultati conseguiti e le eventuali criticità, ma anche i temi delle prospettive della po-

litica di coesione comunitaria. Le Regioni stanno attraversando un momento di crisi economica a livello globale e nazionale e lamentano anche difficoltà nella fase di avvio della nuova programmazione, causate dalla complessità dei nuovi regolamenti comunitari. La Basilicata, però, può guardare con fiducia e tranquillità alla scadenza del 31 dicembre 2009, data entro la quale dovrà essere rendicontata la spesa del biennio 20072009, evitando il disimpegno automatico. Il presidente De Filippo, nel ricordare che in questa coda del 2009 saranno spesi 102 milioni di euro e che la Regione ha già certificato una spesa pari a circa 28 milioni di euro, si è soffermato anche sulla qualità delle scelte operate in tema di inclusione sociale, per sostenere fondi di garanzia impegnati nei campi dell’innovazione, della ricerca e dell’energia e i regimi di aiuto per le Piccole e medie imprese, nel settore dell’ambiente e per la realizzazione di interventi infrastrutturali su tutto il territorio regionale.

Le valutazioni della Cia di Basilicata

«Il referendum mediatico su Arbea non ci appassiona» POTENZA - «Non ci appassiona e non appassiona nessun agricoltore lucano il referendum mediatico: chiudere Arbea o mantenere Arbea». E’ la posizione, espressa in un comunicato stampa, della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori. «Se chiudere Arbea - è la valutazione della Confederazione italiana agricoltori di Basilicata - significa accumulare ulteriori ed imperdonabili ritardi nella liquidazione agli agricoltori degli aiuti comunitari pregressi e correnti e se ciò deve compromettere e ritardare ulteriormente, a tutto danno delle imprese agricole, l’attuazione e la rendicontazione delle misure Psr 2007/2013, la Cia ritiene che bisogna realizzare immediatamente, senza pastrocchi e nella massima trasparenza, le condizioni richieste per il riconoscimento di una struttura degna di essere Organismo Pagatore in Basilicata». Per la Cia «all’agricoltura lucana serve un Organismo pagatore snello, efficiente, professionale, capace di risposte tempestive, che renda fluidi e fruibili programmi e risorse, non di ostacolo ma di supporto alla sana imprenditoria agricola lucana». Secondo la Cia, è necessario «con immediatezza: definire con il Coordinamento di Agea ed in una condizione di pari dignità, un piano operativo per la gestione corrente e l’uscita immediata dalla situazione di criticità in cui versano i pagamenti degli aiuti a superficie (sia domanda unica che Psr); entro un termine prefissato, ridefinire e

modellare organico, profili professionali inerenti il ruolo dell’Opr. La proposta di legge di riordino approvata dalla giunta regionale - sostiene la Cia in un comunicato diffuso ieri - è un punto di partenza; assegnare alla “nuova” OPR le funzioni di banca dati del sistema agro-alimentare regionale. La vera e rilevante questione in Basilicata è il non aver perseguito, volutamente con la giusta fermezza e rigore, la nascita di una struttura moderna, funzionale, di concreto supporto al settore primario, con l’intento di semplificare, nella correttezza e trasparenza, il rapporto tra Pmi agricole e pubblica amministrazione. Si tratta di dotarsi, definitivamente del “Sistema informatico agricolo ed agroalimentare regionale” che,

partendo dall’Anagrafe Unica delle aziende agricole, dalla banca dati dell’agro-alimentare lucano e dalla strutturazione di un moderno “sistema di controlli” incentrato sulle moderne tecnologie, attraverso la tanto decantata (e non praticata in Basilicata) sussidiarietà orizzontale. Un Sistema Informativo, quale strumento per l’attuazione di una forte semplificazione amministrativa in un quadro di correttezza, trasparenza e di sostenibilità finanziaria, ma – anche - quale contenitore per qualificare programmazione, progettualità, investimenti e spesa, oltre ad organizzare servizi e bisogni, interpretando e leggendo il settore primario per soddisfarne le esigenze e governarne i processi di cambiamento».

L’Arbea e in basso Vincenzo Viti

E adesso un ente pagatore trasparente e senza pastrocchi IN ordine alla situazione di Arbea, non ho alcuna difficoltà a convenire con la Cia –ma una posizione analoga mi era stata confermata dalla Coltivatori Diretti, dalla Confagricoltura e dalla Copagri – sull’urgenza che senza pastrocchi e nella massima trasparenza si realizzino immediatamente le condizioni richieste per il riconoscimento di una struttura degna di essere Organismo pagatore in Basilicata. Al di là delle polemiche, tutte, anche le più vivaci, immagino finaliz-

zate a conseguire un obiettivo condiviso, al termine del lavoro della Commissione di Vigilanza, che ho sollecitato a concludere con scrupolo e con urgenza, il massimo impegno dovrà essere speso proprio per rendere “snello, efficiente e professionale” l’Organismo pagatore sicchè agisca non “da ostacolo ma di supporto alla sana imprenditoria lucana”. La richiesta presentata all’Organismo pagatore di soprassedere, per un tempo limitato, dall’espletamento dei concorsi mirava (e mira), appunto a definirne adeguatamente “i profili professionali inerenti il ruolo della struttura” anche in funzione della legge di riordino della governance in agricoltura, ora all’esame della 3^ Commissione consiliare. Per queste ragioni saranno adottate determinazioni congruenti sia con l’obiettivo di rilanciare in termini

di efficienza e di trasparenza la missione dell’Organismo sia di salvarlo dagli interventi sanzionatori che potrebbero venire dalla Commissione Europea e dal Ministero per le Politiche Agricole, i cui umori non mi sono certo ignoti e mi preoccupano fortemente. Aggiungo che è all’approvazione della Giunta Regionale la delibera che istituisce il Siarb, il sistema informatico agricolo e agroalimentare regionale, che provvederà, come viene auspicato, a fornire un servizio integrato ed efficiente all’intero comparto, sottraendolo alle dipendenze ed alle perifericità finora sofferte dal settore agricolo. Come si vede, si va compiendo ogni sforzo per rispondere in tempo reale alle domande che vengono reclamate dal mondo agricolo lucano. Vincenzo Viti assessore all’Agricoltura

Cerealicoltura La giunta informa Zaia POTENZA - «La riunione con il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, è stata proficua in quanto è stato ricostituito l’importante organo consultivo mensile tra il ministro stesso e gli assessori all’Agricoltura delle Regioni italiane». Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Vincenzo Viti, di ritorno da Roma dove ha preso parte ieri al tavolo della Commissione politiche agricole delle Regioni. «Nella riunione - ha aggiunto Viti - con il collega della Puglia, Dario Stefàno, abbiamo posto con forza il problema della crisi del comparto cerealicolo per il quale è stato deciso che ci sarà un apposito prosieguo tecnico la prossima settimana tra Ministero, Regioni e Agea al fine di definire il primo Piano cerealicolo e chiarirne tutte le fasi tese a dare avvio ad un ampio programma di interventi da varare con urgenza».

Di Lorenzo (Pdl)

Agricoltura C’è una proposta di risanamento POTENZA - «Abbiamo inteso formalizzare una proposta di legge regionale cheprende spuntodalcontributo e dall’elaborazione della Ugl Agricoltura, a cui va tutto il nostro ringraziamento, per porre al centro del dibattito politico regionale la annosa questione del risanamento delle passività delle aziende agricole lucane, causate principalmente dai danni provocati dagli eventi calamitosi. E’ ora di prevedere un sistema di tutela regionale delle aziende agricole che vengono oramai ciclicamente colpite da danni alle colture ed alle strutture a causa dei mutamenti climatici attraverso la costituzione di un Fondo regionale di solidarietà che supplisca e integri l’operatività del decreto legislativo 102/2004 - oggi purtroppo senza idonea coperturafinanziaria -chedisciplina a livello nazionale una farraginosa e lunga procedura per arrivare al risarcimento di tali danni all’agricoltura». Lo ha dichiarato il consigliere regionale del gruppo An-Pdl, Pasquale Di Lorenzo, durante un convegno tenutosi a Montalbano Jonico. «Per questo motivo – ha sottolineato - la nostra pdl regionale prevede l’istituzione di un Fondo di solidarietà regionale che intervenga prontamente nel risarcire le aziende colpite dai danni provocati dalle calamità naturali, stabilendo modalità certe e tempi ragionevoli e non come accade oggi che vengono risarciti i danni verificatisi anni addietro costringendo le aziende agricole ad esposizioni bancarie che si sono accumulate negli anni, pregiudicando la competitività e spesso la stessa sussistenza delle aziende cosi oberate da debiti. L’esposizione e le pesanti passività in cui versano quasi tutte le attività agricole della nostra regione e del Sud in generale unitamente alla problema della bassa remuneratività delle produzioni e dei raccolti, che fanno fare utili e profitto a tutti, tranne che ai produttori e agli agricoltori, rappresentano i problemi più impellenti a cui si deve dare una risposta concreta ed immediata». «Ridare competitività strategica al settore dell’agricoltura – ha affermato il consigliere - deve essere una priorità programmatica della Regione Basilicata, soprattutto ora che gli altri settori economici della regione vivono in sua situazione di crisi altrettanto grave ma che a differenza dell’agricoltura non sembrano avere prospettive alternative di crescite. L’agricoltura come attività economica e produttiva sana e capace di fare reddito e ricchezza, l’agricoltura come tutela dell’ambiente e del territorio, come promozione turistica delle tipicità e promotrice di energia pulita ha tante potenzialità inespresse ed inesplorate che debbono essere perseguite con convinzione».

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16 Il presidente della Regione Basilicata illustra a Bruxelles il suo metodo di gestione del Por


Ilario Gruosso, 31 anni, di Policoro è finito in una scarpata mentre viaggiava sulla A14

Muore tra le fiamme del suo Tir Si era sposato solo un mese fa. Non ha fatto in tempo a uscire dalla cabina POLICORO - Una sbandata improvvisa. Lo schianto nel guard-rail. Il ribaltamento nella scarpata. L’inferno di fuoco. E’ la drammatica sequenza dell'incidente stradale avvenuto nel quale ha perso la vita l’autotrasportatore policorese Ilario Gruosso, 31 anni, che stava percorrendo l’autostrada A14 in direzione nord a bordo di un autoarticolato che trasportava un carico di verdure congelate a cubetti. Ilario si era sposato soltanto un mese fa. Erano passate da poco le ore 5.30 quando all’altezza del cavalcavia di san Vito, il camion frigorifero ha sbattuto contro il guard rail, strisciando per oltre 100 metri prima di finire in un fosso che fiancheggia la carreggiata. Il mezzo è andato a fuoco e il conducente, dopo essere stato sbalzato fuori dall’abitacolo, è morto carbonizzato. Difficile da dire se sia stato colpito da un malore o se si è trattato di un colpo di sonno. Certo, se si fosse addormentato il primo urto contro il guard rail avrebbe dovuto svegliarlo. Una volta finito nel canale, il mezzo si è incendiato non lasciando scampo al conducente che è perito tra le fiamme. Per le forze dell’ordine non è stato facile scoprire immediatamente l’identità della vittima a causa delle fiamme che

Qui sopra Ilario, a destra il suo Tir bruciato

hanno completamente distrutto il mezzo, che è stato posto sotto sequestro, e reso irriconoscibile la vittima. Inoltre non sono stati rinvenuti documenti. La ditta proprietaria del mezzo ha detto che il mezzo era partito con solo una persona a bor-

do ma i vigili del fuoco hanno voluto controllare se ci fosse un secondo corpo nell'abitacolo. Il boato per l’esplosione è stato avvertito anche dalle case circostanti e il fumo provocato dalle fiamme ha rallentato per un po' il traffico. Il camion, che

è stato messo sotto sequestro, è andato completamente distrutto e i mezzi di soccorso hanno impiegato ore per recuperarne i rottami. Ilario probabilmente ha battuto con il capo ed è svenuto, rimanendo così intrappolato nella cabina. Quando sul

posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per Gruosso non c’era già più nulla da fare. I sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La dinamica dello schianto è al vaglio degli agenti della Polizia autostradale di Forlì.

La notizia ha immediatamente fatto il giro di Policoro sin da ieri mattina e gettato nello sconforto numerosi concittadini ed amici del giovane strappato alla vita mentre era fuori casa per lavoro. Pierantonio Lutrelli

E Bolognetti (Radicali) punta l’indice sul rischio idrogeologico

Presentato ieri il nuovo collegamento

Marinagri e Total, la Regione: «Nell’interesse di tutti, fate presto»

Dal 2 novembre si volerà da Salerno a Milano Malpensa

POTENZA - «L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, con alto senso di responsabilità e nella consapevolezza del momento economicamente difficile che sta attraversando anche la nostra Basilicata, prende atto delle iniziative della Magistratura relativamente al caso Marinagri e Total ed esprime fiducia piena nella solerzia della stessa, auspicando una soluzione delle vertenze in corso». «Tanto - sottolineano i componenti dell’Ufficio di Presidenza - nel supremo interesse della giustizia e delle comprensibili aspettative delle tante famiglie interessate dalla vicenda. Nuclei familiari - conclude l’Ufficio di Presidenza - che, anche attraverso le iniziative economiche promosse dagli imprenditori interessati, trovano soluzione alla grave crisi occupazionale e alla conseguente recessione economica che affligge la nostra regione». Sulla questione è intervenuto di nuovo Maurizio Bolognetti, leader dei Radicali lucani. «E’ stato un esercizio interessante leggere i titoli dei maggiori quotidiani italiani all’indomani dei tragici fatti di Messina. Ne citerò due. Liberazione: “In Sicilia si sa tutto dei suoli, ma non si fa niente.” Repubblica: “Messina una strage annunciata”. Barbara Spinelli, in un articolo intitolato “Il Sacco dell’Italia”, ha giustamente attribuito i morti di Messina alla dilagante illegalità “che uccide l'Italia politica e anche quella fisica”. Mario Tozzi, dalla prima de La Stampa, in un articolo intitolato “Non diteci che nessuno sapeva”, ha scritto : “E’ proprio un paese bizzarro l’Italia, pensate che d’autunno piove, qualche volta a lungo, i fiumi straripano e le tempeste mangiano le spiagge. E pensate che, se avete costruito nel letto di un fiume, ci sono buone probabilità che la vostra casa venga spazzata via per colpa delle alluvioni”. Il fiume di inchiostro che è stato versato dopo i fatti di Giampileri, riecheggia le stesse parole, le stesse riflessioni, che abbiamo letto e ascoltato dopo i fatti di Soverato e quelli di Sarno. In Italia il 48 per cento del territorio è a rischio frane; in Italia si verifica uno

Maurizio Bolognetti

smottamento ogni 45 minuti; in Italia dal 1918 al 2009 ci sono state 15000 frane gravi e oltre 5000 alluvioni. E giù a ricordare il Vajont e i morti di Longarone, il fango che travolge Sarno, il campeggio di Soverato. E ancora, dati che raccontano del rischio idrogeologico, noto, arcinoto, con 7 comuni italiani su dieci a rischio. E poi il documento “Ecosistema a rischio”, redatto dalla Protezione civile in collaborazione con Legambiente, dove troviamo la fotografia dei tanti disastri annunciati: 1700 comuni a rischio frana, 1285 comuni a rischio alluvione, 2596 comuni a rischio frana e alluvione. C’è un intero territorio da mettere in sicurezza, eppure si continua a costruire nella fascia di pertinenza fluviale dei fiumi. Hanno ragione da vendere Bonino e Zamparutti quando affermano che il Piano casa e i progetti di new towns all'italiana non vanno certo nella direzione degli auspici espressi da Guido Bertolaso. Occorre una politica di governo del territorio, che non c'è, e bisognerebbe iniziare a rottamare, come afferma Loris Rossi, l’edilizia priva di qualità. Messina, Sarno, Soverato, il Vajont, tutte tragedie attribuibili a quel dissesto idrogeologico, figlio del dissesto ideologico, di cui parla il lea-

der Radicale Marco Pannella. Nel nostro j’accuse, intitolato “La peste italiana”, in cui raccontiamo del sessantennale tradimento del dettato costituzionale di un paese che è stritolato e oppresso dall'assenza di Stato di diritto, legalità, democrazia, c'è un capitolo dedicato al dissesto idrogeologico. In quel capitolo ricordiamo che L’Agenzia europea per l’ambiente ha documentato un progressivo aumento delle catastrofi naturali in Italia. Oggi, il 38 per cento delle vittime di alluvioni in Europa sono italiane. Le cause? La risposta è semplice: una diffusa cementificazione delle aree adibite un tempo alle piene dei fiumi. Una dissennata gestione del territorio con deviazioni di fiumi, cementificazione degli argini e deforestazione. Ma veniamo a noi, alla nostra terra di Basilicata, che in base a quanto descritto dal rapporto redatto dalla Protezione Civile vanta 56 comuni a rischio frana, 2 comuni a rischio alluvione e 65 comuni a rischio frana e alluvione, per un totale di 123 comuni a rischio. I comuni lucani, gioverà ricordarlo, sono 131. Nel 1986, a Senise una frana causò la morte di 8 persone e la distruzione di decine di case. Negli anni successivi sono stati spesi 32 miliardi delle vecchie lire, di cui 26 per opere di consolidamento. Eppure, nella Basilicata a rischio idrogeologico si è consentita l’edificazione di un megavillaggio turistico nella fascia di pertinenza fluviale del fiume Agri, nell’area golenale di un fiume. Il villaggio Marinagri, con la sua laguna, sorge a poche decine di metri dalla battigia. Attualmente il villaggio è sottosequestro per disposizione dell'autorità giudiziaria. C’è da sperare che il passato, anche recente, abbia insegnato qualcosa. La città di Policoro è stata più volte soggetta ad inondazioni; la più devastante fu quella del 1959, che provocò anche un morto. Non vorremmo che tra dieci o cinquanta anni qualcuno debba scrivere, in relazione alla Venezia sul Mar Ionio: Tutti sapevano». E’ una delle contestazioni dell’inchiesta dell’ex pm Luigi De Magistris. Gli avvocati di Marinagri, però, questo punto l’hanno sempre contestato.

SALERNO - Si è tenuta presso l’Hotel Principe di Savoia di Milano la conferenza stampa di presentazione del volo giornaliero Salerno Costa d’Amalfi” Milano Malpensa che sarà attivo da lunedì 2 novembre 2009. Hanno presentato l’iniziativa il presidente del Consorzio Aeroporto di Salerno Augusto Strianese, il presidente di Air Dolomiti Michael Kraus il quale ha rinnovato gli apprezzamenti già manifestati in altre occasioni circa l’affidabilità operativa dello scalo salenitano, ed il presidente della Sea Aeroporti di Milano Giuseppe Bono-

mi che, con la sua ambita presenza, ha voluto sottolineare l’importanza del collegamento tra lo scalo lombardo ed il “Costa d’Amalfi”. Il volo avrà una cadenza giornaliera con partenza da Milano alle ore 9.20 (dal lunedì al sabato) e rientro a Milano con partenza da Salerno alle ore 11.20, ad eccezione della domenica ove la partenza da Salerno è prevista alle 16,45. Inoltre, è stata sottolineata la possibilità, per chi parte da Salerno, di proseguire in transito con scalo a Malpensa verso numerose destinazioni continentali ed intercontinentali.

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Sabato 10 ottobre 2009


Intervista al dietologo Venezia

In 300 a Napoli per lo sciopero nazionale

Diabete, a rischio un lucano su cinque

POTENZA - Una delegazione lucana della Fiom di circa 300 persone ha partecipato a Napoli alla manifestazione del sindacato organizzato in occasione dello sciopero nazionale dei metalmeccanici e nel corso della quale vi è stato anche l’intervento di una lavoratrice della Lasme di Melfi. Il segretario regionale della Fiom di Basilicata, Giuseppe Cillis, in una dichiarazione, ha espresso soddisfazione per l’adesione allo sciopero, che nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Sata è stata in media del 55 per cento, nell’indotto del 70 e in alcune aziende dell’area industriale di Potenza anche dell’80. Giuseppe Cillis ha evidenziato che lo sciopero è contro la possibilità di avere un federalismo contrattuale, con evidenti ripercussioni sui lavoratori meridionali. Questa giornata deve servire – ha continuato il sindacalista della Cgil – a spingere gli altri sindaca-

Interviene l’ex sindaco Manfreda

Ponte di Picerno: ÂŤNecessario individuare un adeguato percorso alternativoÂť

Giuseppe Cillis

ti a una maggior riflessione, perchè stanno andando avanti nella trattativa senza aver fatto votare i lavoratori sulla piattaforma. Noi – ha concluso il segretario regionale Giuseppe Cillis della Fiom Cgil – auspichiamo comportamenti diversi.

PICERNO - L’ex sindaco del comune di Picerno Francesco Giuseppe Manfreda, avendo appreso dell’ulteriore chiusura del ponte di Picerno, fino al 15 Novembre 2009, ritiene necessario e non piĂš rinviabile individuare e realizzare, da parte dell’Anas, della regione Basilicata e della Provincia di Potenza un adatto percorso alternativo al ponte stesso con il potenziamento della Sp ex Ss 94 e con la creazione, anche, di un’accesso al raccordo autostradale Sicignano–Potenza, unico collegamento viario dignitoso tra la Basilicata e la Campania, in localitĂ  “Serraltaâ€? del Comune di Picerno,sita in prossimitĂ  del ponte di Picerno. L’esigenza di un intervento volto a migliorare la viabilitĂ  alternativa al ponte suddetto - sostiene l’ex sindaco - che potrĂ  essere interessato, per il futuro, da altri interventi manutentivi, è dettata dai forti disagi che la cittadinanza ed il mondo produttivo del potentino subiscono in occasione della chiusura al traffico del ponte suindicato per la assoluta impraticabilitĂ  ed inadeguatezza dei percorsi alternativi. L’ex sindaco sottolinea, altresi, ÂŤla necessitĂ  di un ulteriore improcrastinabile intervento per rendere meglio percorribile la strada interna di via Piana di Picerno, che collega la Sp83 con la Sp ex Ss 94, sulla quale si riversa il traffico dell’area del Marmo-Platano, prima veicolato sul ponte di PicernoÂť.

Di ritorno dalla kermesse francescana di Assisi

Piccoli, emarginati e disperati Nasce la cultura di chi ha bisogno ASSISI - A bocce ferme, a fari spenti sarebbe bene ripercorrere alcuni passaggi che hanno caratterizzato la Giornata Lucana di Assisi. Molto di piĂš delle settemila presenze dichiarate dalla stampa, perchĂŠ i Lucani che hanno preferito raggiungere la CittĂ  di San Francesco da soli, che sfuggono ai conteggi ufficiali sono almeno un migliaio. Ottomila persone è una cifra ragguardevole, un piccolo grande record per la nostra Regione, è il segnale che anche dalle nostre parti si rivendica a voce alta il desiderio di tornare alle nostre origini: “UmiltĂ , SolidarietĂ , Fratellanzaâ€?. San Francesco, non lo diciamo noi sia ben chiaro, è uno degli esempi di come una forma di vita ispirata al Vangelo possa diventare cultura. Tutto il materiale esposto nella mostra “Un Santo e la sua immagineâ€? sull'iconografia di San &2081(',$9,*/,$12 3529,1&,$ ',327(1=$ ,,,6(7725(85%$1,67,&$//33 (675$772',%$1'2',*$5$ &RPXQHGL$YLJOLDQR 3= 352&('85$ $3(5 7$ 3(5/ $)),'$0(172,1$33$/72'(/ 6(5 9,=,2',,*,(1(85%$1$ '(/ &2081(',$9, */,$12 352&('85$ $3(57$DLVHQVLGHOO DUWFRPPL GHO'HFUHWR/HJLVODWLYRDSULOHQ (17($33$/7$17(&2081(',$9,*/,$12,,, 6(7725( ,1',5,==2&RUVR*LDQWXUFRQ$9,*/,$ 12 3= 7HO)D[&) 3,9$  &$7(*25,$ '(/ 6(59,=,2$OOHJDWR,,$ GHO'/JV     FRQ ULIHULPHQWR DO &3&  &39      ,032572'(// $33$/72(XURROWUH LYDFRPHSHUOHJJH,PSRUWRDQQXRVRJJHWWRDULEDV VRROWUHLYDFRPHSHUOHJJH &5,7(5,2 ', $**,8',&$=,21( DUW  GHO ' /JVGHO 7(50,1( 35(6(17$=,21( 2))(57( 25( GHOQRYHPEUH '85$7$ '(// $33$/72DQQL FLQTXH SUHVXPL ELOPHQWHGD 5(63216$%,/( '(/ 352&(',0(172 ,QJ 5RFFR),25(&RUVR*LDQWXUFRQ$9, */,$12 3=   7HO    )D[    *,2512 25$5,2 ( /82*2 '(//$ *$5$  QRYHPEUHRUHSUHVVR6DOD5LXQLRQLGHO &RPXQHGL$YLJOLDQR&RUVR*UDQWXUFR ,O %DQGR q VWDWR SXEEOLFDWR VXOOD *85,  9 6HULH 6SHFLDOL &RQWUDWWL HG $SSDOWL GHO  RWWREUH  VXOOD*8&(VHULH6GHOHGqGLVSRQLELOH FRQLOGLVFLSOLQDUHHGLOFDSLWRODWRVSHFLDOHG DSSDOWR VXO VLWR ,QWHUQHW ZZZFRPXQHDYLJOLDQRS]LW H ZZZEDVLOLFDWDQHWLW VH]LRQHEDQGL  $YLJOLDQR ,O5HVSRQVDELOHGHOO 8IILFLR ,QJ5RFFR),25(

Lucani ad Assisi

Francesco in Basilicata ne sono una conferma evidente. Poeti, pittori, gente comune, negli anni, nei secoli hanno cercato di tradurre il grande messaggio del Santo di Assisi. Ora l'importante non è il valore del prodotto realizzato, quanto l'efficacia nella veicolazione del messaggio. Ogni popolo della terra, da qualsiasi punto cardinale conosce le opere collegate a San Francesco, ne ammira i contenuti, a prescindere dal Credo e ne esce trasformata, contagiata. Questo è successo anche ad Assisi, gente di tutte le nazioni, di ogni fede hanno ammirato, hanno letto, hanno recitato alcuni passaggi dedicati al Poverello maturando concetti che prima ignoravano. Ci sono alcune parentesi nella Omelia di Mons. Superbo, ad Assisi, che meritano un particolare approfondimento. Quando si legge Ti benediciamo o Padre, Signore del Cielo perchÊ non hai tenuto nascoste certe cose agli umili, non si può non riconoscere che è un messaggio di una attualità incredibile. Dai piccoli, dai disperati,

dagli emarginati nasce una cultura legata al bisogno, che supera e polverizza le ricche enunciazioni molto spesso inutile e logorroiche dei potenti. Si ascoltano preghiere dei fedeli legati all'attualitĂ : contro ogni decadimento, ogni corruzione, ogni indifferenza. Pensieri ed elaborazioni che sono vere e proprie sfide a giornalisti, poeti e pensatori. Se riuscissimo a mettere insieme tutte queste aspirazioni, se riuscissimo a raccoglierli in un opera letteraria, partoriremmo un capolavoro di desideri, mai legati agli egoismi, bensĂŹ alla richiesta di aiuto per il prossimo, per le vittime dei terremoti, dei nubifragi, per la liberazione dei giovani dal consumo di droga, contro la disoccupazione e i tanti mali che tentano di dominare il mondo. Mons. Superbo, evidenzia con tutta l'energia possibile e attualizza il messaggio di San Francesco contro ogni guerra, contro ogni tentativo di egemonizazione. E' magnifico il passaggio quando sottolinea che: ÂŤFrancesco era un valoroso guerriero, uno dei giovani convinti che nelle bat-

taglie si decideva il destino dell'uomo forte, quello che non deve chiedere mai. Fu sbalzato di sella dalla volontĂ  Divina e divenne soldato di Cristo, in una battaglia contro il male che non si esaurisce nell'arco di pochi anni, ma che dura per sempreÂť. Una due giorni di Assisi vestita con i colori della Lucania, centotrentuno comuni, centotrentuno stendardi, centotrentuno pensieri, un popolo unico, a dispetto dei tanti campanilismi indotti spesso da politici da quattro soldi, capaci di dividere, di creare inutili e dannosi dualismi, in una regione che ha bisogno, mai come in questo momento di unitĂ . Politici smentiti, zittiti, dalla intelligenza di un popolo. Non c’era Potenza, non c’era Matera, c’era la Lucania, uno spettacolo davvero unico, emozionante forse irripetibile. Bellissimo ancora il passaggio di Superbo quando dice: ÂŤQuesta meravigliosa gente Lucana, mentre offre l’olio che alimenta la lampada per la tomba del Santo, depone ai suoi piedi “Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini di oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffronoâ€?Âť. Bisogna riconoscere anche a Vito De Filippo, Presidente della Regione Basilicata, alcuni passaggi che esulando dalle appartenenze politiche, offrono spunto a riflessioni. Egli chiama in causa lo scrittore Francese George Bernanos e sottolinea : ÂŤChiunque voglia impadronirsi del mistero dell'uomo, deve essere disposto a toccarne anche la sua sofferenza. E cosĂŹ Francesco non poteva che essere uno straordinario testimone dell’abbandono misericordioso e sofferente dell’uomo a DioÂť. Francesco La Regina

Sabato 10 ottobre 2009

MATERA - Un lucano su cinque si trova in una condizione di diabete o pre-diabete: il tasso di prevalenza del diabete ÂŤnotoÂť in Basilicata è del quattro per cento mentre la prevalenza del diabete ÂŤnon notoÂť sarebbe del 3,1 per cento, con un tasso di anomala glicemia a digiuno (Ifg) pari al 15,8 per cento. I dati, è scritto in una nota, sono mersi da uno studio condotto dalla Solve in nove Paesi. Sono diverse le cause del diabete, prima fra tutte un consumo eccessivo di cibo e una scarsa propensione all’attivitĂ  fisica. ÂŤIn media il 41 per cento della popolazione italiana non pratica sport, ma in Basilicata la percentuale è del 52 per cento – ha detto il presidente della Sezione lucana della SocietĂ  Italiana di Diabetologia, Angelo Venezia – inoltre gli studi mostrano differenze significative rispetto ai livelli raccomandati di nutrienti con aumento della quota di grassiÂť. In questi giorni a Matera è in corso un convegno sul diabete a cui partecipano 80 diabetologi italiani, per fare il punto sull'epidemia diabete e discutere delle principali novitĂ  nella gestione e nel trattamento della patologia. Ecco l’intervista a Venezia. Il diabete assume in tutto il mondo dimensioni sempre piĂš preoccupanti, qual è la situazione della Basilicata? Qual è l'incidenza di questa patologia nella regione? Una persona su cinque in provincia di Matera si trova in una condizione di diabete e/o pre-diabete e il dato può senz'altro essere esteso a tutta la Basilicata. Il tasso di prevalenza (la fotografia) del diabete “notoâ€? è del 4 per cento, mentre in uno studio condotto alcuni anni fa in collaborazione con i medici di famiglia su 4.000 residenti fra 45 e 60 anni, la prevalenza del diabete “non notoâ€? è risultata è risultata a Matera e provincia pari al 3,1 per cento. Quali sono le cause della pandemia di diabete in Basilicata? Se il 41 per cento della popolazione italiana non pratica sport e non fa alcuna attivitĂ  fisica, in Basilicata la percentuale di cittadini sedentari ammonta addirittura al 52 per cento. Studi sui consumi alimentari, condotti in particolare nei bambini, mostrano differenze significative rispetto ai livelli raccomandati di nutrienti con aumento della quota di grassi. L’au-

mento della prevalenza dell’obesitĂ  è associata all’aumento del diabete nella popolazione. Cosa si intende per approccio “multidimensionaleâ€? al diabete? Quali aspetti bisogna considerare nella gestione di questa patologia? Da molti anni nella pratica clinica quotidiana ci avvaliamo dell’esperienza di uno psicologo, questo perchĂŠ nelle gestione di una malattia cronica come il diabete non è sufficiente considerare solo la dimensione medica (biologica), ma altrettanto fondamentali risultano le dimensioni psicologica e sociale. La correzione di una “iperglicemiaâ€? passa sempre attraverso la identificazione e la rimozione di fattori ambientali, relazionali , economici, culturali, psicologici. L’educazione terapeutica ed il lavoro del team costituiscono gli strumenti piĂš idonei da valorizzare nella gestione del diabetico, giorno dopo giorno, per migliorare la qualitĂ  di vita e per realizzare il buon compenso del diabete. Cosa si intende per “triade terapeuticaâ€?? Il diabetico è come un giocoliere che gioca contemporaneamente con tre palline: i farmaci, l’alimentazione e l’attivitĂ  fisica. I farmaci riducono la glicemia, l’alimentazione tende ad aumentarla, l’attivitĂ  fisica la riduce: il bravo diabetico è un giocoliere che riesce a non far mai cadere le tre palline. Alcune insuline possono avere l'effetto di aumentare il peso corporeo del paziente, incidendo negativamente sulla compliance, sulla psicologia e sulla condizione fisica di pazienti spesso giĂ  in sovrappeso. Non è il caso dell'insulina detemir: ci spiega perchĂŠ, che caratteristiche ha? Numerose evidenze in letteratura, e la nostra esperienza concorda con esse, indicano l’efficacia dell’insulina determir nel controllo glicemico del diabete di tipo 2 con una caratteristica unica ed originale, non posseduta da altre insuline: il mancato incremento ponderale. Quali sono le sfide nell’assistenza diabetologica sul territorio della Regione? L’assistenza diabetologica in Basilicata, una regione di 600 mila abitanti, è stata erogata storicamente negli ultimi trent’anni dagli ospedali, unici presidi a salvaguardia della salute dei cittadini.

LATRONICO INTERROGA IL MINISTRO Royalties, controlli adeguati IL VICEMINISTRO allo Sviluppo economico, Adolfo Urso, rispondendo ad un’interrogazione del sen. Cosimo Latronico (Pdl), sui controlli relativi all’attività estrattiva di idrocarburi ai fini del calcolo delle royalties spettanti alle Regioni, ha detto che la disciplina attuale garantisce controlli adeguati, in quanto ne prevede l’affidamento ad un corpo specializzato dello Stato, che li svolge secondo procedure rigorose e predeterminate. Le verifiche e i controlli effettuati – ha aggiunto Urso – sono confrontati in sede ministeriale con quelli presentati dalle compagnie petrolifere e sottoposti al vaglio di una apposita commissione, prevista dalla legge, composta da rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico, dell’Avvocatura dello Stato, del Ministero dell’economia e delle finanze ed esperti in discipline economiche. Occorre anche far presente – ha concluso il viceministro – che i controlli sulle produzioni primarie sono, necessariamente, seguiti, sugli stessi quantitativi di prodotto, da controlli sul prodotto commercializzato fino all’utente finale e che anche dall’incrocio di tali dati, effettuati da autorità fiscali diverse, non si hanno riscontri di inesattezze di sorta.

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18 24 Ore in Basilicata Delegazione della Fiom lucana alla manifestazione


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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Intervista a Nello Rega in occasione della presentazione del suo libro “Diversi e divisi”

«Cresce la paura per la mia vita» Un’altra pallottola è stata trovata nella sua automobile pochi giorni fa NELLO Rega, scrittore e inviato lucano di Televideo ha presentato ieri pomeriggio, a Potenza nella sede dell'associazione Mosaico della scuola media Domenico Savio, il libro “Diversi e divisi. Diario di una convivenza con l'Islam”, per il quale ha ricevuto per ben tre volte proiettili e minacce di morte da sedicenti fondamentalisti islamici (l'ultima pallottola è stata trovata nell'auto del giornalista nel parcheggio di Saxa Rubra pochi giorni fa). Dopo il dibattito, moderato dal presidente dell'Ordine dei giornalisti Oreste Lopomo, e incentrato sui temi dell'integrazione e delle differenze tra la cultura cristiana e quella islamica, Il Quotidiano della Basilicata ha approfittato dell'occasione per apprendere dal diretto interessato le opinioni sulla vicenda. Rega, è la terza volta che lei riceve delle minacce per un libro che racconta la sua storia con Amira, una donna libanese. Secondo Lei cosa, nel suo libro, ha colpito di più il mondo islamico? «Il mondo musulmano non accetta la critica. Evidentemente il mio libro ha colpito nel segno. Io ho soltanto raccontato la diversità e l'impossibilità di un dialogo tra cristiani e islamici, anche perché quest'ultimi non accettano le altre religioni e considerano infedeli i non islamici». E’possibile che dal suo libro si possa evincere un giudizio negativo sulla religione islamica? «Assolutamente no. E’ un diario che parla della quotidianità tra un uomo cristiano e una donna sciita libanese, mettendo in evidenza la diversità di intendere la vita, la religione, il matrimonio, ma senza alcun giudizio di merito sulla cultura islamica e senza affermare la superiorità dei cristiani. Si limita a constatare le differenze e la mancanza di confronto tra le due culture. L'Oriente e l'Occidente potrebbero scambiarsi molto ma alcuni valori li distanziano enormemente». La casa editrice del libro, Terra del Sole, ha aperto un blog sul libro. Dalla gente ha ricevuto molti attestati di solidarietà. C'è anche qualche critica? «Oltre ai tanti attestati di vicinanza, nel blog ci sono messaggi, regolarmente pubblicati, provenienti da musulmani che ipotizzano che la storia dei proiettili sia tutta una bufala». Cosa risponde a questi messaggi? «Rispondo che chi scrive sul mondo musulmano ha sempre la peggio». Tra coloro che le hanno mostrato solidarietà c'è l'Ordine dei Giornalisti, l'Associazione e anche l'Usigrai (il sindacato della tv pubblica). Lo Stato, invece, lei lo ha definito indifferente … «In questo momento lo Stato lo sento distante ed in me cresce la paura per la mia incolumità. Non accuso nes-

«Necessario delocalizzare lo stadio “Viviani”»

Nello Rega e Oreste Lopomo durante la presentazione di ieri (Foto Mattiacci)

suno ma temo in particolare gli atti di emulazione che potrebbero avere per protagonisti altri fondamentalisti che credono negli stessi principi. Un forte ringraziamento va a tal proposito ai carabinieri, per il loro impegno relativamente alla mia vicen-

da». Ci sono stati dei momenti in cui si è pentito di quello che ha scritto? «Neanche una volta. Vado avanti con determinazione, anche perché il libro “Diversi e divisi”, di cui sono parte integrante i disegni di Raffaele

Fino all’11 ottobre

L’INTERVENTO

Traffico, situazione insostenibile CHE il traffico nella città di Potenza sia divenuto insostenibile è ormai un dato di fatto. I cittadini se ne sono resi conto e vivono quotidianamente una situazione che, in alcune ore della giornata, diventa a dir poco di emergenza. Abbiamo spronato i nostri amministratori più volte in merito alla questione, ma la classe dirigente cittadina non ha recepito la necessità di una intera comunità di poter “vivere” la città. Trovare giuste soluzioni temporanee e, nel contempo, accelerare i lavori che interessano via del Gallitello, non sembrano essere nei piani di questa amministrazione che temporeggia senza dare risposte. Rimembrando sui lavori di via del Gallitello si ha la sensazione di una quasi paralisi delle attività di cantiere che vengono svolte in maniera blanda e disorganica. Non si comprendono, ad esempio, le ragioni che hanno portato al doppio restringimento della carreggiata di viale dell'Unicef, ormai da diversi mesi, restringimento che ha comporta-

Gerardi, è legato a doppio filo al progetto LibanItaly che prevede operazioni umanitarie in Libano e vede coinvolto anche il Panathlon Club di Potenza, con il presidente Mimmo Addamiano e il governatore Nicola Cerverizzo. Roberta Senese

to un ulteriore peso sul traffico dell'intera area, costringendo le auto ad incanalarsi su un'unica corsia che, in concomitanza con la chiusura del passaggio a livello, determina il blocco della città. Abbiamo già evidenziato in passato che, forse, era necessaria, immediatamente, l'alternativa al passaggio a livello e continuiamo ad esprimere il nostro parere negativo sulla gestione dei cantieri che dovrebbero accelerare i lavori, in quei punti nevralgici, da troppo tempo chiusi al traffico o a traffico limitato. La sensazione è che l'Amministrazione comunale non sia in grado di gestire lavori così complessi e articolati, che la situazione sia completamente sfuggita di mano determinando, non solo un punto interrogativo sulla data di chiusura dei cantieri ma, e questo è ancora più grave, sulla reale funzionalità dell'intero snodo che sembra vivere momenti di forte criticità. Michele Napoli consigliere regionale e comunale di An-Pdl

Radiologia Convegno nazionale AL VIA la settima edizione del convegno nazionale congiunto delle sezioni di ecografia, risonanza magnetica e mezzi di contrasto. Uno dei più accreditati convegni patrocinato dalla Regione Basilicata e organizzato dalla Sirm (Società italiana per la radiologia medica), dall'Ospedale San Carlo di Potenza e dall'Università Federico II di Napoli è in programma in questi giorni a Maratea (811 ottobre). Si tratta di un evento a carattere nazionale in cui grandi radiologi italiani si incontreranno per dar vita a un symposium che rappresenta ormai una tradizione nel panorama scientifico del nostro Paese. «E' un congresso a carattere biennale - commenta Donato Mancino, radiologo potentino e coordinatore dell'evento - che si pone l'obiettivo di contribuire al progresso delle scienze radiologiche, favorendo l'aggiornamento culturale e scientifico dei soci Sirm. In campo scientifico le opportunità di progresso nascono anche dal confronto, dalla discussione, dalla verifica di studi e di risultati. Questo convegno rappresenta un momento di crescita, utile soprattutto alle nuove leve che stanno avendo le loro prime esperienze nel mondo del lavoro».

«SAREBBE opportuno iniziare a valutare l’ipotesi di spostare lo stadio potentino nell’area della ex Cip zoo dove, noi dell’opposizione, abbiamo proposto di creare uno spazio polifunzionale dedicato in particolare alle discipline sportive». Con questa proposta il coordinatore dei gruppi di opposizione in seno al consiglio comunale di Potenza, Giuseppe Molinari, annuncia la volontà di farsi portavoce dei cittadini che vivono e lavorano nell’area circostante allo stadio Viviani. «Una petizione sottoscritta da 800 cittadini residenti nell’area vicina allo Stadio Viviani - spiega - riporta la richiesta, rivolta all’amministrazione comunale, di diminuire il tempo di chiusura delle vie di accesso che portano allo stadio, durante le partite giocate in casa dal Potenza Calcio. Condividendo la volontà dei firmatari mi unisco con forza alla loro richiesta facendomene portavoce». Interessati alla vicenda

sono i cittadini di via Vaccaro, via Viviani e via Nazario Sauro, aree del capoluogo penalizzate dalla chiusura, per questioni di sicurezza, di alcune importanti strade durante le partite di calcio. «I residenti delle aree limitrofe allo stadio Viviani spiega Molinari - devono sopportare, nelle domeniche in cui il Potenza Calcio gioca in casa, lunghe deviazioni per spostarsi ed in alcuni casi restano completamente bloccati. Pur condividendo le ragioni di sicurezza che comporta tale situazione chiedo insieme ai gruppi di opposizione in Consiglio comunale, che sia quanto meno diminuito il tempo di chiusura delle strade». Molinari ricorda che la petizione riaccende i riflettori sulla necessaria delocalizzazione dello Stadio Viviani. «Così sarebbe possibile non solo riqualificare l’area alle porte del capoluogo e che da anni è abbandonata al degrado, ma anche assicurare agli amanti dello sport nuovi spazi».

INTERPELLANZA DI IMBESI (PDL) Ponte Montereale e manutenzione IL CONSIGLIERE del Popolo della Libertà al Comune di Potenza, Antonino Imbesi, ha comunicato di aver presentato all'attenzione del sindaco della città, dell'assessore ai Lavori Pubblici e dell'assessore alla Protezione Civile e dell'assessore alla Viabilità una interpellanza urgente riguardante il ponte di Montereale. «Già da tempo - ha detto il consigliere - il Ponte di Montereale è oggetto di interessamento nei piani triennali delle opere pubbliche del Municipio di Potenza senza, però, essere stato mai effettivamente sottoposto ad alcun intervento di manutenzione. Ma oggi le sue condizioni sembrano, agli occhi di tutti, dimostrare la necessità di un interessamento immediato e di una azione di conservazione repentina. Il consigliere ha, pertanto, concluso comunicando di aver presentato una interpellanza urgente all'attenzione dell'amministrazione cittadina per spingere la stessa ad adottare, finalmente, dei provvedimenti atti a tutelare e salvaguardare la incolumità dei cittadini.

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Potenza


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Sabato 10 ottobre 2009

Facilitazioni alle imprese Intesa Confindustria-BpM

In Provincia la mostra sulla “scuola del futuro”

Il carteggio protestante di Giovanni Calvino

Domenica la tredicesima edizione di Expo Radio

SI terrà questa mattina alle 11, nella sede di Confindustria Basilicata, la conferenza stampa di presentazione dell’intesa sottoscritta tra la Banca popolare del mezzogiorno e la Confindustria. L’intesa - la Banca popolare del Mezzogiorno metterà, a disposizione delle aziende associate a Confindustria, 25 milioni di euro - racchiude una serie di “norme” utili per rafforzare strumenti e metodi per migliorare i rapporti tra il mondo imprenditoriale e quello del credito. All’incontro parteciperanno il vice presidente vicario di Confindustria, Giuseppe Moramarco, e il direttore generale della banca popolare del Mezzogiorno, Giampiero Maruggi.

SARA’ visitabile fino al prossimo 30 ottobre la mostra “Idee e progetti per la scuola del futuro”, allestita dalla Provincia di Potenza nel proprio palazzo di piazza Mario Pagano. L’esposizione si compone di cinquanta pannelli che sintetizzano il nuovo modello di scuola per cui la Provincia vuole caratterizzarsi. Un modello in cui alla sicurezza delle strutture si aggiunga l’utilizzo di moderne tecniche di sostenibilità e l’integrazione tra gli edifici e il territorio. Quella che l’amministrazione provinciale vuole costruire sul territorio è infatti una scuola le cui parole d’ordine siano “sicurezza”, “ecologia” ed “energia”.

IN occasione del quinto centenario della nascita di Giovanni Calvino, la Biblioteca nazionale di Potenza ha organizzato l’evento di presentazione del libro “Giovanni Calvino - Renata di Francia, lealtà in tensione”. Il volume, edito da Alfa e Omega, sarà presentato in un dibattito a cui parteciperanno Francesco Sabia, direttore della biblioteca nazionale di Potenza, e Leonardo De Chirico, dell’istituto di Formazione evangelica di Padova e Roma. Appuntamento per il prossimo giovedì 15 ottobre, alle 17.30, nella sala conferenze della Biblioteca nazionale di Potenza.

SARA’ inaugurata oggi la tre giorni che all’Efab di Tito Scalo animerà la Tredicesima edizione di Expo Radio. L’appuntamento prevede l’esposizione di prodotti per l’informatica, l’elettronica ed i radioamatori. La manifestazione è stata ideata per consentire, agli operatori del settore informatico e radio, una migliore valutazione dell’offerta delle nuove tecnologie. La fiera offre tutta l’esperienza e la professionalità acquisita nel campo delle comunicazioni e dell’informatica. La manifestazione ha visto nelle precedenti edizioni, la partecipazione di innumerevoli aziende e visitatori provenienti dall’intero territorio nazionale.

 ALLO STABILE 

 SOLIDARIETA’ 

 NUOVA FERMATA 

Torna oggi Di ritorno dal campo di Coppito, i ragazzi si emozionano ancora il premio Gli “Amici dell’Hospice del S. Carlo” Universum e le storie dei terremotati aquilani EMOZIONI difficili da raccontare; il rischio sarebbe stato quello di cadere nella retorica e nella banalità. Concordano su questo i volontari dell'associazione onlus di Potenza “Amici dell'Hospice San Carlo ma, di ritorno da Coppito in Abruzzo, dove in collaborazione con la federazione “Ridere per vivere”, hanno animato il campo ludico ricreativo pensato per bambini segnati dal trauma del recente sisma, un ricordo dell'esperienza era d'obbligo. Quanto meno per tracciare un bilancio di quanto compiuto e dei risultati ottenuti. «Il campo Gioco Moto di Coppito sarebbe dovuto terminare a fine agosto ma, grazie anche al nostro apporto, è andato avanti fino al 18 settembre, con la promessa delle istituzioni locali di riproporlo il prossimo anno - spiega Raffaele Messina, coordinatore dei volontari - non so e non posso giudicare io se davvero la nostra presenza lì sia riuscita ad aggiungere vita ai giorni di quelle persone, ma resto commosso da una frase ritrovata al nostro ritorno su Facebook, scritta da una volontaria di Milano che ringraziava tutti noi potentini, che aveva avuto il piacere di conoscere al campo, per averle insegnato l' Amore». Un'esperienza che ha compattato ulteriormente i membri dell'associazione, come spiega Donatella Gallucci: «il nostro gruppo di amici di Potenza, già affiatato, lì è diventato qualcosa di più - dice la volontaria - è cresciuto, si è arricchito e, oggi, è ancora più unito. Abbiamo condiviso tutto: la fatica, le gioie, la stanchezza, le lacrime». Tante anche le storie che i volontari hanno ascoltato dalla gente di Coppito; «una mamma, con le lacrime agli occhi, mi raccontava della sua stanchezza, del senso di sconfitta. Aveva perso tutto: la casa appena comprata, la pizzeria in centro a L'Aquila - racconta Mary Giuliano - ma ciò che più la intristiva era la rabbia della figlia nei suoi confronti per non averle preso le scarpe la notte del terremoto mentre il fratellino, preso in braccio dal papà, le indossava. Da quel momento la bimba l'ha accusata di non volerle bene e di non preoccuparsi di lei. Non potendo rientrare in casa, la mamma le ha rimediato delle scarpe di un paio di numeri più grandi del suo ma questo alla bambina poco importava tanto che ha tenuto ai piedi giorno e notte sempre quelle scarpe». Tanti anche gli accorgimenti usati nel campo con i più piccoli. «Affinché i bambini potessero dimenticare, non si doveva assolutamente parlare del terremoto - dice Giusy Cazzato - Il sisma

faceva ancora paura, per i bambini era una sorta di demone. L 'ultimo giorno, però, messi davanti a un foglio bianco, hanno disegnato case con le crepe e grandi palazzi capaci di contenerli tutti». «Se chiudo gli occhi li vedo ancora, riesco a sentirli - aggiunge Marianna Villano, riferendosi ai giovani ospiti - riesco ancora a sentire il calore dei loro abbracci». Visi, vicende ed emozioni che difficilmente si riusciranno a dimenticare come spiega Giuseppe Calabrese: «la magia e la favola che ho vissuto in quei giorni rimarranno sempre con me; sensazioni rare che pensi siano impossibile da vivere, certo anche queste hanno una fine ma io che sono un sognatore, di quelli incalliti, credo che tutto possa sempre continuare». Anna Musacchio

Potenza-Università

Mi rifugio sotto un quaderno

NOVITA’ nella viabilità per gli studenti universitari, ma non solo: due coppie di treni svolgeranno servizio viaggiatori presso la nuova fermata “Potenza Università”. Lo rende noto l'assessore alle Infrastrutture Opere Pubbliche e Mobilità Innocenzo Loguercio. «I treni individuati, da implementare con l'entrata in vigore del nuovo orario dal 13 dicembre 2009 - dichiara Loguercio - consentiranno all'utenza interessata di raggiungere il polo universitario in mattinata mentre il ritorno viene garantito da due treni pomeridiani». Nello specifico le due coppie di treni avranno i seguenti orari: In arrivo : -3507 Foggia - Potenza Università ore 9.05 - Potenza Centrale ore 9.13 - 3509 Melfi ore 8.36 - Potenza Università ore 9.45 - Potenza Centrale ore 9.51; In partenza: - 3534 Potenza Centrale ore 14.32 - Potenza Università ore 14.38 - Foggia ore 16.59; - 3542 Potenza Centrale ore 17.43 - Potenza Università ore 17.48 - Foggia ore 20.06. «Inoltre - continua l'assessore - Trenitalia ha individuato, nei pressi della fermata, due esercizi commerciali dove sarà possibile comprare i biglietti oltre all'istallazione di macchine emettitrici di biglietti presso l'Ateneo stesso.

Uno dei momenti di gioco nel campo di Coppito

L’INIZIATIVA

La Lilt presente al Festival di Potenza ANCHE quest’anno la sezione provinciale di Potenza della Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i tumori) è presente con una propria iniziativa al Festival diPotenza, nellaserata conclusivadi sabato 24 ottobre presso l’Auditorium del Conservatorio Gesualdo da Venosa. «La Lilt - sottolinea il presidente Prospero Bonito Oliva - ringrazia il patron del Festival Mario Bellitti (nella foto) per l’occasione offerta con la manifestazione di spettacolo che rappresenta un veicolo importante ai fini della crescita della cultura della prevenzione delle malattie oncologiche. La nostra azione di comunicazione ed informazione si rivolgerà principalmente ai giovani. Ma sarà questa l’occasione per partecipare alle celebrazioni della nascita del Reparto di Senologia del S. Carlo di Potenza, diretto da Enrico Cicchetti Mazzeo, e quindi per esprimere pubblicamente un riconoscimento a Mazzeo e alla sua equipe per il contributo e la collaborazione dati nelle attività di prevenzione contro il tumore al seno che la Lilt ha promosso nella realtà comunale e provinciale. La Lilt intende in questo modo dare atto a Mazzeo ed ai suoi collaboratori anche del lavoro di assistenza, svolto con umanità, impegno e grande qualificazione. I risultati raggiunti - afferma BonitoOliva - rappresentano un punto qualificato della sanità lucana». In tutto il mondo occidentale, infatti, il tumore al seno è il primo tumore femminile per numero di casi e la sua incidenza èin costante aumento, tantoda essere considerato alla stregua di una vera e pro-

pria malattia sociale.In Italia, i nuovicasi di cancro al seno sono oltre 40 mila l’anno. Sconfiggere la malattia è possibile nella stragrande maggioranza dei casi se gli esami di controllo vengono praticati con regolarità.

Una domenica tutta biologica DOMANI scende in piazza il biologico italiano. Posticipata di una settimana rispetto alla manifestazione svoltasi in tutta Italia il 4 ottobre per la visita in Basilicata del presidente Napolitano, la Biodomenica, festa dell'ambiente, della salute, dell'alimentazione e del gusto, dedicata all'agricoltura biologica è organizzata dalla Coldiretti, dall'Aiab (Associazione italiana per l'agricoltura biologica) e da Legambiente. In piazza Prefettura a Potenza dalle 11, stand aperti per acquistare e degustare di prodotti biologici. I visitatori potranno ricevere informazioni sull’apporto benefico dell’agricoltura bio nei confronti del cambiamento climatico. Il bio aiuta il consumatore, il produttore e il clima. «Cresce la tendenza a consumare biologico - ha detto il vice presidente regionale della Coldiretti Basilicata, Piergiorgio Quarto - I consumatori sono sempre più attenti alla propria alimentazione e preferiscono scegliere cibi sostenibili che sono garanzia di qualità, sicurezza alimentare e genuinità. Non dimentichiamo che la Basilicata è la prima regione in Italia per superfici investite a colture biologiche con i suoi 115.144 ettari di sau. E’ necessario, per combattere il falso made in Italy, introdurre al più presto il mar-

chio del biologico italiano per consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli sulla reale origine del prodotto acquistato. Ormai tra i prodotti convenzionali e quelli biologici la forbice di prezzo si è notevolmente ridotta e se si acquista attraverso i canali alternativi alla distribuzione convenzionale, come al vendita diretta, i prezzi si abbassano notevolmente». «Noi invitiamo - ha detto Quarto - le amministrazioni pubbliche ad utilizzare diffusamente i prodotti bio italiani nella ristorazione collettiva e in particolare nelle scuole e negli ospedali. E’ indispensabile che sia fatto un serio investimento sia delle pubbliche amministrazioni sia del governo centrale nel facilitare l’accesso all’acquisto al consumo del biologico, favorendo la difesa delle culture autoctone, valorizzando il ruolo dell’agricoltura biologica nella riduzione dell’emissioni d CO2 e il contributo che gli agricoltori danno alla conservazione e alla salvaguardia del territorio». Nell’ambito della Biodomenica, i consumatori potranno partecipare al simpatico concorso “E Vai col bio!”, promosso in collaborazione con la webtv Ecozoom.tv. Basta inviare una foto o un breve video delle proprie ricette con ingredienti biologici per poter

 CINEMA  RANIERI Tito scalo - 0971/629470 Sala 1 Fame. Saranno Famosi 17 - 19.30 - 22 Sala 2 Baarìa 17.30 - 20.30 Sala 3 Barbarossa 17.30 - 20.30 Sala 4 La doppia ora 18 - 20 - 22 Sala 5 Bastardi senza gloria 18.30 - 21.30 Sala 6 Biancaneve e la vendetta degli 007 nani 17.30 Le mie grosse grasse vancanze greche 20.30 - 22.30 Sala 7 G-Force 17 Un amore all’improvviso 19 - 21

DUE TORRI via Due Torri - 0971/21960 L’era glaciale. L’alba dei dinosauri 18.30 21

Bastardi senza gloria TARANTINO colpisce ancora e lo porta a riscrivere la storia ufficiale con un attentato a Hitler collocato nell'unico luogo in cui il regista americano può pensare si possa attuare una giustizia degna di questo nome: una sala cinematografica. .

Baaria UNA famiglia siciliana raccontata attraverso tre generazioni. Sfiorando le vicende private di questi personaggii, il film evoca gli amori, i sogni, le delusioni di un'intera comunità

Un amore all’improvviso vincere un week end in un bio agriturismo e molti altri fantastici premi! (info su www.ecozoom.tv).

HERRY ha una rarissima malattia genetica a causa della quale si trova involontariamente a viaggiare nel tempo.

 NUMERI UTILI  Antincendio boschivo Servizio taxi

Farmacie di turno TURNO NOTTURNO 10 OTTOBRE Figliola - via Pretoria, 285

0971/24945

TURNO FESTIVO Savino - via Petrarca, 5

0971/25447

Figliola - via Pretoria, 285

0971/24945

Iura - via Anzio, 14

0971/45438

Numeri utili Carabinieri

112

Polizia

113

Vigili del fuoco ACI Soccorso Stradale Polizia Municipale Polizia stradale Trenitalia Inps

115 803116 0971 415754 - 46507 0971 654111 0971 54546 0971 335111

Enel Italgas Guasti Acta Acqua Enel Protezione civile Acquedotto Lucano Prefettura Croce Rossa Anas Fondazione Antiusura Motorizzazione Esercito Avis Aias

1515 0971.53214 347.3015277 0971 331111 800 900999 0971 55616 813294 800.900 800 0971 469274 0971 53685 0971 419111 0971 411510 0971 608111 0971 51893 0971 54726 0971 444819 0971 442991 0971 45090

Difensore civico reg. Federconsumatori Adoconsum Adoc Basilicata Acu (Ass. cons. utenti) Cif (Centro it. femminile) Telefono Amico Telefono Azzurro Telefono Donna

0971 415150 0971 34444 0971411144 0971 46393 097122308 0971 69169 199 284 284 0971 19696 0971 55551

Istituzioni Regione Basilicata Provincia Comune

0971 668111 0971 417111 0971 415111

Pronto soccorso Emergenza sanitaria Ospedale San Carlo

118 611111

0971 612562 0971 26907 0971 310111

Pronto Soccorso Consultorio Asp

Ateneo

Centralino Rettore Direttore amm. Bibl. storico umanistica Bibl.tecnico scientifica Facoltà Agraria Facoltà Ingegneria Facoltà Lettere e Fil. Facoltà Scienze Provveditorato Ardsu Prevenzione e Protez.

0971 201111 0971 202106 0971 202107 0971 202513 0971 202780 0971 205606 0971 205032 0971 202472 0971 202217 0971 443681 0971 507011 0971 205640

Biblioteche e musei

Biblioteca Nazionale Biblioteca Provinciale Archivio di Stato Museo Provinciale Archivio stor. comunale

0971 54829 0971 305013 097156144 0971444833 0971 51605

RISTORANTI POTENZA ANTICA OSTERIA MARCONI 0971-56900 C’ERA UNAVOLTA 0971-601217 AL DUOMO 0971-24848 MIMI’ 0971-37597 DUE TORRI 0971-411661 FILO D’ORO 0971-59245 LA TETTOIA 0971-24123 TAVERNA ORAZIANA 0971-273233 ISUCCIO 0971-471312 AMBROSIA 0971-34501 LA PRIMULA 0971-58310 AL NORD 0971-480025 AL POGGIO 0971-472137 BACCO 0971-410220 FUORI LE MURA 0971-25409 MOZART 0971-441295 NINFE 0971-470750 PANE E PEPERONCINO 0971-44462765 AL DRAGO 0971-445470

TOURIST LA TRATTORIA SARRICCHIO TRIMINIEDD TRE MARI

0971-411396 0971-53176 0971-444072 0971-55746 0971-56030

RISTORANTI AVIGLIANO LA CANTINA DI ROSA PEPE 0971-700955 LA TAVERNA DEI BRIGANTI 0971-865094 OSTERIA GAGLIARDI 0971-700743 AL VECCHIO LUME 0971-87080 DA TUCCIO 0971700311 HOTEL SUMMA 0971-82449 LA TORRE 0971-807524 LO SFIZIO 0971-85176 MILLE UNO 0971-700529 SACCO 0971-81382 RISTORANTI PIGNOLA LA TAVERNA DEL BOSCAIOLO 0971-420219

HURRICANE IL TRIANGOLO L’OASI IL FORNO D’ORO

0971-486204 0971-420574 486010 0971-482020

RISTORANTI BRIENZA IMPERIAL 0975- 381070 HOTEL EDEN 0975- 384237 AGRITURISMO STELLA 320- 9788537 MACCHIA PAOLO 0975- 381210 RIO BRAVO 0975-384191 LOPARDO ANTONIO 0975-381365 GOLDEN EAGLE 0975- 381070 RISTORANTI BELLA IL GROTTINO 0976-3369 LE TERME DI CARLUCCI 097673144 LE ANFORE 0976-803009 VERDI COLLI 0976-6107

RISTORANTI MURO LUCANO IL CASERECCIO 0976-72087 BARILE ANTONIETTA 0976- 71409 DELLE COLLINE 0976- 2284 LE TAVERNE 0976- 3464 MIRAMONTI 0976- 2657 RISTORANTI ALBANO TOMACCI NICOLA 0971-981126 FONTANILI 0971-981126 IL RIFUGIO 0971-984599 RISTORANTI CALVELLO IL VOLTURINO 0971- 921227 PIETRAPANNA 0971- 921495 LA LANTERNA 0971- 921143 RISTORANTI TRIVIGNO LA PIETRA 0971- 981422 FORESTERIA DI SAN LEO 0971-981157

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STASERA alle 19, presso il Teatro Stabile, si terrà la 36° edizione del “Premio Internazionale Universum”, istituito dal Centro di Solidarietà Internazionale “Giovanni XXIII” e che viene annualmente conferito alle grandi personalità che abbiano acquisito eccezionali meriti nelle diverse discipline: dalle arti, alla cultura, alle scienze e all'economia. Riceverrano la preziosa statuetta di Mercurio: per la Medicina Gianluigi Condorelli, direttore del dipartimento di Medicina del Consiglio nazionale delle ricerche. Docente universitario, ha perfezionato i suoi studi prima a Boston poi a Philadelphia, quindi è passato alla California dove è anche capo di un team dell’Università di San Diego, struttura avanzatissima nelle tecnologie molecolari. Per il settore cultura Giuseppe Galasso, storico di chiara fama, giornalista e professore universitario, ha scritto una Storia d’Europa, ha diretto “La grande Storia d’Italia”, autore di numerose pubblicazioni, è socio dell’Accademia dei Lincei. E’ stato presidente della Biennale di Venezia. Per l’Economia Adriano Giannola, presidente dell’Istituto Banco di Napoli, titolare della cattedra di Economia Bancaria, ha svolto attività di ricerca in Italia ed all’estero, è autore di varie pubblicazioni unanimemente apprezzate anche in ambito internazionale. Un Premio “Alla memoria”è stato attribuito al nostro conterraneo il capitano Antonio Fortunato, recentemente ucciso insieme ad altri cinque militari nella strage di Kabul. Il premio sarà ritirato dalla sorella dello scomparso. Lo scorso anno la giuria ha premiato la ballerina di tutti i tempi, Carla Fracci, la Casa editrice Utet Garzanti, la Comunità di S.Egidio,e il medico lucano Ignazio Olivieri, ricercatore ed autore di 226 pubblicazioni su riviste italiane e internazionali.

Potenza 21

Agenda

Sabato 10 ottobre 2009

 APPUNTAMENTI 

 APPUNTAMENTI 

Agenda


Sabato 10 ottobre 2009

Manifestazione degli studenti degli istituti superiori di Potenza. Tanti gli slogan e i cartelli

Contro i tagli si torna in piazza «La scuola non riceve fondi, si incentiva una politica dell’abbandono» CON CARTELLI e slogan hanno sfilato per la città in nome della battaglia contro i tagli del ministro Gelmini. Sciopero generale ieri mattina per gli studenti degli istituti superiori che, come hanno fatto i loro “colleghi” in molte altre città italiane, hanno manifestato per le strade cittadine, sfilando per via Mazzini e ritrovandosi poi in piazza Don Bosco. Secondo gli studenti «le riforme di questi anni hanno inciso in maniera fortemente negativa sul sistema scolastico. I più colpiti sono gli studenti con difficoltà di apprendimento e gli immigrati. Le scuole non ricevono i fondi, promessi dal governo, per istituire corsi di recupero efficaci né si preoccupano di reindirizzare gli studenti con difficoltà in una particolare scuola mentre viene incentivata una politica di abbandono scolastico; infatti le bocciature rappresentano un costo solo se lo studente si riscrive a scuola, altrimenti sono un risparmio». «Il governo - hanno spiegato i ragazzi - non concepisce più la scuola come un investimento per il futuro ma solo come una spesa da tagliare in tempo di crisi. Il problema è che mentre si tagliano 8,5 miliardi di euro all’istruzione, il governo spende 15 miliardi di euro per l’acquisto di caccia bombardieri. La riforma Gelmini non si limita a tagliare i fondi all’ istruzione, introduce anche una serie di cambiamenti che impoveriscono culturalmente e qualitativamente la scuola pubblica». Tra le richieste avanzate dagli studenti c’è il ritiro dei tagli all’istruzione e riassunzione di tutti gli insegnanti precari; sostegno economico agli studenti di famiglie colpite dalla crisi e finanziamenti per l’edilizia scolastica; fermare la distribuzione di soldi alle scuole private».

IL COMMENTO

Storia di due bottiglie e una generazione CHE le avrei trovate lì, quelle due bottiglie vuote, lo avevo già immaginato. Lì, ai due opposti estremi di un gradino della scalinata che dalla statuadi San Gerardo portaa corso XVIII Agosto. Lo avevo immaginato quando, passando, leavevoviste ancoramezzepiene- unadibirra e una di una bevanda alcolica “giovane” mentre, inclinate e in mano a due ragazzine, venivano velocemente vuotate. Le due ragazzine, chissà di che età ma abbondantemente sotto i diciotto, bevevano a garganella. Lo sapevo, che le avrei trovate lì, mentre

cercavo - invano - un vigile urbano in piazza Matteotti. Volevo chiedergli se era tenuto a verificare chi aveva venduto alcool a due poco-più-che-bimbe e fargli una multa. Lo sapevo mentre due consiglieri comunali, incontrati davanti al Municipio, mi spiegavano che sarebbe stato inutile: nessuna ordinanza comunale - e tanto meno alcuna legge proibiva di vendere quelle due bottiglie a due ragazzine. Quando sono passato davanti al gradino, un paio d'oredopo, ho trovato quelledue bottiglie sulla pietra nera del gradino. Da oggetto di eventuale verifica di un agente erano diventate materiale da lavoro per i netturbini. Sapevo che le avrei trovate lì perché oramai cestini e bidoni, al centro storico di Potenza, sembrano diventati elementi di arredo urbano e non contenitori di rifiuti. E infatti quelle due bottiglie erano immerse in una culla di carte unte, lattine accartocciate, plastiche assortite e altri avanzi da merenda di metà mattina. Il tutto prodotto da alcuni fra i ragazzi che hanno aderito alle manifestazioni anti-Gelmini ma poi hanno preferito il bivacco alla protesta. Ma questa - l'incapacità di lasciare la città pulita di alcuni ragazzi, la mancanza di impegno di altri - è un'altra storia. Le storie che interessano sono quelle che raccontano le due bottiglie lasciate lì, sul gradino scuro. Una parte la conosco: erano nelle mani di due ragazzine come tante, vestite in maniera indistinguibile da altre coetanee. Certo, vederle lì a scolarsi due bottiglie di alcool alle 11 di mattina come fosse una cosa normale, fa stringere il cuore. Un'immagine che dura due secondi, il tempo di passare, vedere quegli sguardi che denotano assenza, le schiene abbandonate lungo le pareti degli edifici fra i quali corrono le scale. Due secondi, ma il cuore duole, davvero. Poi, tornando e guardando quelle botti-

glie si cerca di immaginare il resto della storia. L'immaginazione corre ai genitori. Magari, se avessero visto le figlie in quella posa, le avrebbero sgridate, forse sarebbe volato uno scappellotto, forse la paghetta settimanale avrebbe subito una drastica riduzione questo fine settimana. Ma poi avrebbero spiegato alle proprie figlie cosa è l'alcool? I motivi per cui fa male? Come è facile finire fra le sue unghie, goccia dopo goccia, e non riuscire più a liberarsi? E quegli stessi genitori - invece di lavarsi la coscienza con una semplice punizione immediata e senza spiegazioni - avrebbero saputo illustrare alle pargole l'inganno di chi produce alcool? Avrebbero detto: cara bambina mia, quelli là le stanno provando tutte per farti piacere l'alcool: birre dal sapore più delicato, drink con le bollicine, spot in tv che ti fanno sentire parte di una grande famiglia allegra e festante. E invece, dietro, ci sono chimici di grande abilità che ti propinano bevande dolci e nascondono il tentativo di farti diventare dipendente. Ci sono comunicatori che sanno quali interruttori girare nel tuo cervello e raggirarti per benino. Chissà, dietro questi genitori distratti che non spiegano le cose come stanno perché non hanno tempo e voglia di farlo - potrebbe esserci un'altra storia, quella di altri genitori tiranni,che hanno impostouna disciplina degna di Ottone di Bismarck. Ingenerando il desiderio, nei figli, di diventare il contrario, mamme e papà lassisti, genitori-amici (“Mia figlia è la mia migliore amica”) che hanno allentato le redini e non intendono più stringerle. Certo, non tutte le ragazzine bevono, non tutti i genitori si distraggono. Ma ne bastano pochi per rovinare una generazione. Quante storie dentro quelle due bottiglie. Abbandonate su un gradino. Nero. Rocco Pezzano

Presentato al Mediafor

La proposta di Libutti (Udc)

Un movimento per i giovani

Dai comuni aiuto all’occupazione

CON la proposta di porsi come cerniera tra le amministrazioni e i cittadini, nasce l’associazione “Movimento generazionale Lucano”, presentata nella serata di ieri - alla presenza di alcuni esponenti politici del centrodestra - al Mediafor di Potenza. Gli iscritti, di età compresa tra i 20 e i 40 anni, si uniscono per denunciare alcune delle più evidenti criticità della città di Potenza come, ad esempio, il degrado ambientale e l’abbandono di certe strutture. «E’ necessario - afferma il presidente dell’associazione Alessandro Galella - provvedere a una rivalutazione di alcuni edifici pubblici del capoluogo di Regione. Ad esempio, l’ormai cadente palazzo della Biblioteca provinciale potrebbe ospitare una casa dello studente, data la chiusura di quella ubicata in via Fabio Filzi. Nella medesima zona sono state costruite delle serre, mai utilizzate, che potrebbero risolversi in qualcosa di più utile agli studenti dell’università. Lo stesso centro storico - continua Galella - merita attenzione, perché pure la struttura del teatro “Ariston” è in tota-

La presentazione del movimento Generazionale lucano (Le foto sono di Mattiacci)

le abbandono». E’ palese, quindi, anche l’interesse che questa neonata associazione nutre per il miglioramento delle condizioni di vita dei giovani lucani. A tal proposito, Galella ha voluto tra i suoi consiglieri anche alcuni studenti dell’ Università della Basilicata, tra cui Laura Lamonea, componente del Senato Accademico. La studentessa ha affermato che l’esigua offerta formativa dell’ateneo a volte costringe i giovani volenterosi ad allontanarsi dalla città. «E’ importante - ha continuato - an-

che garantire il giusto svago: infatti sono molteplici le proposte per la costruzione di caffè letterari, totalmente assenti nella nostra città, di centri di aggregazione o di migliori strutture sportive. Per eventuali iscrizioni o possibili suggerimenti, l’associazione potrà essere contattata all’indirizzo email HYPERLINK "mailto:associazione.mgl@alice.it" associazione.mgl@alice.it o presso la sede in via Isca del Pioppo. Clelia Tomasco

«LE AMMINISTRAZIONI pubbliche lucane devono mettere a frutto le ingenti e spesso sconosciute risorse per lo sviluppo e l'occupazione». E’ quanto ha dichiarato Emilio Libutti, capogruppo dell'Udc al Comune di Potenza. «L'emergenza economica e la disoccupazione (soprattutto) giovanile impongono politiche e azioni concrete che siano in grado di mettere in campo, senza ulteriori indugi, tutti gli strumenti possibili.Una dellepossibilistrade da percorrere e su cui si può iniziare a discutere, iniziando proprio dal Comune capoluogo, è la creazione di piccole ma efficienti strutture, dal carattere esclusivamente tecnico-operativo, capaci di effettuare in primo luogo un'azione di scouting, vale a dire di "caccia" ai finanziamenti ed ai progetti. Infat-

tiattualmente ,avario titoloe con diverse modalità, si preoccupano dello sviluppo locale, solo nell'ambito delle principali istituzioni pubbliche. Basti pensare che oggi un giovane disoccupato lucano o un ragazzo che ha un'idea su cui giocarsi il futuro deve districarsi tra i regolamenti comunitari, i programmi operativi, le leggi ed i piani statali, le norme e gli interventi regionali e locali, le attività delle diverse e variegate agenzie nazionali ed europee. Il modello a cui ispirarsi - ha concluso Libutti - è quello utilizzato dalla Spagna per la ricerca dei fondi europei, vale a dire la selezione di giovani con specifiche ed approfondite conoscenze e da motivare con adeguati emolumenti in ragione delle risorse e delle attività che riusciranno a mettere in campo».

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Avigliano In attesa delle Primare il segretario Pace esamina gli scenari futuri

Il Pd guarda alle elezioni «Vorrei che ci fosse un dibattito più ampio tra tutti quanti i tesserati» AVIGLIANO - Fra il congresso e le elezioni, la distanza è breve. Appena cinque mesi e mezzo. Per il Pd di Avigliano, 160 giorni ricchi di impegni. In pieno svolgimento la complessa fase congressuale, destinata a concludersi con le primarie del 25 ottobre. «E’ il punto di approdo - spiega il segretario Nicola Pace - di 18 mesi di lavoro e allo stesso tempo del punto di inizio di un nuovo e impegnativo cammino. Avigliano ha risposto in maniera positiva: abbiamo assistito alla presentazione di tutte e tre le mozioni con la presenza diretta dei due candidati dell'area Bersani (Speranza e Adduce), la candidatura di circa 90 iscritti a svolgere la funzione di delegati; 2 seggi che hanno svolto alla perfezione le operazioni di voto e di scrutinio, il voto di circa il 70 per cento degli iscritti. La mozione Adduce è risultata maggioritaria, ma a vincere è stato l'intero popolo del Pd, che, in questo

Salvatore Adduce

periodo di deriva democratica, è stato chiamato a rispondere e a responsabilizzarsi direttamente nella scelta dei suoi organismi dirigenti». Tanti candidati, tanti votanti, ma durante l'assemblea un dibattito nel complesso asfittico: «Certo - riconosce Pace - mi sarebbe piaciuto un dibattito più frequentato proprio da tutti quei tesserati, compresi i

dirigenti del coordinamento cittadino che hanno sempre lamentato pochi spazi di confronto pubblico, e che invece, nel momento più importante, non si sono fatti vedere. Alla fine, tuttavia, credo che l'esito del congresso si possa complessivamente ritenere positivo». Intanto, mentre il Pd discute, c'è già chi gioca le sue carte sul tavolo delle possibili candidature per le elezioni del prossimo marzo. «A dar retta ad alcuni articoli apparsi su un quotidiano -afferma Pace - sembra ci sia già un candidato. Ne prendiamo atto, e possiamo dire che è molto probabile che ce ne sarà un secondo. Credo che il Pd, in quanto forza di maggioranza relativa nella nuova coalizione che dovremmo realizzare, ambisca legittimamente a proporre un proprio candidato. Appare logico, dunque, ipotizzare che la scelta dovrà essere effettuata con primarie di coalizione. Ovviamente, allo stato questa

è solo un'ipotesi, ma subito dopo il congresso è opportuno che tutte le forze politiche del centrosinistra trovino la giusta intesa per strutturare strategie e programma di governo per la prossima consiliatura. Se poi saranno i cittadini, con le primarie, a scegliere il candidato sindaco, sarà una conquista e una vittoria di tutti». Del tema, si occuperà il coordinamento del partito, convocato per il prossimo martedì. In attesa del 25 ottobre, dopo il quale, sottolinea Pace, «avremo finalmente il vero Pd, con assetti ed organigrammi ben definiti, su un progetto-programma di durata quadriennale. La fase dell'organizzazione volge al termine e finalmente potremo passare all'azione politica che, come da statuto e da abitudini coltivate in questi 18 mesi, sarà sempre concertata con i dirigenti del coordinamento e con la base degli iscritti». Giancarlo Tedeschi

Pignola Se ne deve discutere nel prossimo consiglio

Commissione per lo Statuto Sollecitazione dell’opposizione PIGNOLA - I consiglieri comunali appartenenti al gruppo consiliare “Progetto per Pignola” avevano chiesto. lo scorso 14 settembre, al sindaco, Ignazio Petrone, la convocazione del consiglio comunale che, in base all’articolo 10 dello statuto, il sindaco è tenuto a convocare nel termine di venti giorni dalla richiesta. «Trascorso tale termine si legge in una nota congiunta dei consiglieri Giancarlo Spagnoletta, Giampiero De Iacovo, Saverio Fierro Pompeo Dibello, il sindaco non ha provveduto a convocare il consiglio così come richiesto, anche se dalla data del 14 settembre ha già convocato ben due consigli, di cui

uno in programma il prossimo 13 ottobre». Il problema è che non è stato inserito all’ordine del giorno il rinnovo della commissione statuto, oggetto della convocazione richiesta. «Alla luce di quanto sopra - hanno rimarcato gli esponenti politici dell’opposizione - avvalendocidell’ articolo 9, comma 4°, del regolamento del consiglio del comune di Pignola, che prevede l’intervento del prefetto per la convocazione del consiglio comunale quando il sindaco è inadempiente - chiediamo la convocazione del consiglio comunale del comune di Pignola per la trattazione del rinnovo della commissione statuto.

Pietragalla Successo per l’iniziativa La segnalazione sull’inserto speciale di “Donna moderna”

Orchidea dell’Unicef Il capoluogo meta ideale Incassati mille euro per scoprire nuovi itinerari PIETRAGALLA - Sono tante le iniziative che nel corso del 2009 la Pro Loco Pietragalla ha realizzato, tutte con il successo e l'apprezzamento della gente: “La sagra du lu migliatiedd”e“La festa dell'emigrante”sono le due manifestazioni che vanno per la maggiore. Ma la Pro loco si è adoperata anche per una iniziativa di solidarietà. Il presidente Rocco Manzella sottolinea che «su invito del responsabile della sezione Unicef di Potenza, Michele Perone, la nostra Pro Loco ha partecipato alla seconda edizione dell'iniziativa “L'Orchidea Unicef” per i bambini. L'obiettivo della raccolta è stato quello di imprimere una accelerazione ai programmi di lotta alla mortalità materna ed infantile in sei paesi dell'Africa centrale ed occidentale (Begin, Repubblica Demo-

cratica del Congo, Ghana, Guinea Bissau, Senegal e Togo). La postazione per le offerte per le orchidee e della raccolta dei fondi è stata allestita in largo Fontana Grande in Pietragalla, dove il sottoscritto insieme alla vice presidente della Pro Loco Maria Donata de Bonis nei giorni di sabato e domenica scorsa abbiamo accolto i pietragallesi che hanno inteso sostenere l'iniziativa. L'Unicef va ricordato che è una associazione di volontari che si adopera a favore dei più deboli. Sono state richieste a fronte di un contributo volontario 72 orchidee per un incasso di 1.085 euro, mentre nel 2008 furono 48 le orchiedee richieste. Si tratta quindi di un buon risultato che ci ha riempito di soddisfazione». Antonio Bevilacqua

POTENZA - In una ideale lista di luoghi “tutti da scoprire” Donna Moderna sceglie il capoluogo di regione, definito un “Mix insolito di architettura antica e moderna” A segnalarlo l'Apt di Basilicata alla luce dell'inserto “20 città ancora da scoprire” indicato da Manuela Soressi. Un inserto pensato per dispensare consigli su “piccoli viaggi curiosi”, suggerire mete alternative alle solite, e caratterizzate dalla ricchezza di arte, natura, buona cucina e centri storici preservati. E così anche Potenza è stata selezionata per il suo “mix di architettura antica e moderna”, come suggerisce la stessa Soressi, per il suo sistema di ascensori e scale mobili (“le più lunghe d'Europa”, come giustamente sottolinea la

giornalista), ma anche i vicoli e le piazzette che si aprono nel cuore pulsante del centro storico cittadino «Leggere di Potenza - si legge in una nota dell’Apt - inserita fra località di provincia ideali mete per un weekend di scoperta di nuovi itinerari avvalora la validità di considerare come importante indicatore quello che gli altri percepiscono di noi. Attestarsi in maniera positiva presso i cosiddetti relais d'opinione, cogliere la loro percezione di località turistica e la loro valutazione da “esterni” accredita anche luoghi, città e territori, che attualmente sembrano di valenza marginale nel mercato turistico». Quello del turismo è un mercato sensibile ed aperto a nuovi sti-

Muro Lucano Conferenza stampa di presentazione dell’evento in programma il 15 ottobre

Tutto pronto pe “La notte della luce” MURO LUCANO - Sarà presentata oggi la manifestazione “La notte della luce”in programma il prossimo 15 ottobre Luci, suoni, teatro e danza in una notte di preghiera dedicata a San Gerardo Maiella. Un evento intriso di intensa spiritualità e di un'antica devozione popolare mai sopita. Rivive la storia del Patrono delle mamme gestanti e dei bambini. Rivive in quei vicoli muresi intessuti di storia, in un viaggio della memoria che trasuda di fede e spiritualità. Nel duecentocinquantaquattresimo anniversario della morte di San Gerardo Maiella si dà vita alla “Notte della Luce”. L'evento sarà presentato oggi alle 11 nella Sala A del consiglio regionale della Basilicata a Potenza, alla presenza del parroco della cattedrale di Muro Lucano, Giustino D'Addezio, del primo cittadino, Gerardo Mariani, dell'assessore alla Cultura, Antonio

Mennonna, del direttore artistico Gianpiero Francese, del project manager, Gaetano Schiavone, del presidente del Gal Marmo Melandro, Nicola Manfredelli, del rappresentante di

tutte le associazioni partner dell'evento, Salvatore Rotundo e del presidente della Protezione civile, Arduino Agostinelli. «Una notte che si configura come un appuntamento di riflessione e preghiera - ha detto il sindaco Gerardo Mariani - per i devoti ma anche per i semplici visitatori». La manifestazione servirà per ricordare «con misura e profonda spiritualità - ha proseguito il primo cittadino di Muro Lucano - il santo murese». Il prossimo 15 ottobre 2009 si caratterizzerà per questo «appuntamento importante per l'intera comunità regionale e non solo». «Tutte le associazioni, le forze economiche e culturali - ha concluso Geardo Mariani - sono state coinvolte per creare un'offerta di accoglienza che porterà un interessante valore aggiunto alla città e all'intero territorio».

moli, pronto a recepire suggerimenti e indicazioni verso nuove destinazioni in grado di affascinare, incuriosire ed incoraggiare ad un viaggio, sia esso un weekend o uno short break , per quanti sono alla ricerca di tesori nascosti, di luoghi autentici , mix di arte e natura, ma anche generosi di gusti autentici e di iniziative dal sapore altrove perduto. L'Apt dunque legge molto positivamente la segnalazione della giornalista di Donna Moderna e sostiene sempre di più le azioni tese a posizionare nell'offerta turistica la stessa città di Potenza ed altre località che all'interno di una strategia volta a creare sistemi turistici locali possono in poco tempo arricchire la proposta turistica della Basilicata.

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SANT’ANGELO LE FRATTE - Oggi alle 10.30, nella sala consiliare di Satriano, il sindaco della cittadina, Michele Miglionico, invita i lavoratori della ex Standard Tela a riflettere sul futuro dell'area del Melandro e sul loro destino. Il tema dell'incontro infatti è: “Ex Standardtela e il suo futuro”. Vi parteciperanno anche il sindaco di S. Angelo le Fratte, Michele Laurino, i rappresentanti provinciali delle tre sigle sindacali, Cgil, Cisl, Uil, il sindacato dei cittadini e l'assessore alle attività produttive della regione Basilicata, G. Straziuso. Il tutto per fare il punto sulla situazione, dopo oltre 46 mesi di cassa integrazione e mobilità dei 108 lavoratori della ex Standard Tela, mobilità che, per alcuni di loro, sta per volgere al termine già alla fine del corrente anno solare. Oggi, dopo anni di estenuanti trattative, prima con la Job and Color, poi con la subentrante Draplane, siamo al punto di partenza, visto che l'azienda di

Sant’Angelo Oggi incontro tra il sindaco Miglionico e i lavoratori

Standardtela, quale futuro? Prato non è stata in grado di presentare le fideiussioni bancarie richieste dal defunto bando. La regione, infatti, il giorno 29 settembre c.a., decide per la riapertura di un nuovo bando con un disciplinare più morbido. Ciò riapre le speranze dei lavoratori, ma crea anche nuove preoccupazioni che scaturiscono proprio dalla linea morbida a cui sarà improntato il prossimo. Il sindaco di S. Angelo, Michele Lauirno, si dice “soddisfatto per il fatto che la regione ha riaperto il bando, volto alla reindustrializzazione dell'opificio di Zuccchi ex Standard Tela”, ma si dice anche “preoccupato per la piega che la vicenda può prendere”. La regione ha fatto capire, nel corso della riu-

nione di cui prima, di voler modificare il disciplinare che riguarda le fideiussioni bancarie. In verità il progetto industriale della Draplane non ha concluso il suo iter, proprio perché non è riuscita a trovare le fideiussioni richieste per usufruire dei fondi regionali e far partire così il progetto presentato. Ora, se queste verranno tolte, come conditiones sine qua non, dal nuovo disciplinare, al bando vi potranno partecipare aziende per niente solide sul piano economico e con piani industriali poco credibili. Ironia della sorte, corre già voce che, al nuovo concorso, vi parteciperà ancora, guarda caso, la stessa Draplane che non ha saputo dimostrare di avere le condizioni di sicu-

rezza economica richieste e c'è anche l'ipotesi che questa potrebbe anche rilevare lo stabilimento della Zucchi. “In questa maniera, sarà impossibile evitare i truffatori e gli speculatori” - riflettono ad alta voce alcuni lavoratori che, invece, condividono la trasparenza e il modello che offriva il bando precedente. Di sicuro, al momento, al nuovo bando vi parteciperà anche un consorzio di aziende del nord che producono cassette a scomparsa per bagni, tubi idraulici per impianti domestici, tecnologie per energie rinnovabili e altro e queste si impegnerebbero ad assorbire i 108 operai, ex Standard Tela, oggi in mobilità. Eccole le aziende che intendono rilevare lo stabilimento Zucchi,

tutte affermate - si dice - sul mercato, con una solida base economica e positivamente giudicate dalla stessa Zucchi, che - lo ricordiamo - è ancora proprietaria dello stabilimento: Kariba SPA - Senato di Lerici (SP); Sitra SPA - Monichiari (BS); Euro - Productions, Lusia (RO); K pler SPA .- Brughiero (MI). Tecnologie nuove, prodotti richiesti dal mercato, su queste premesse si riaccende la speranza dei lavoratori della ex Standard Tela che dovranno, se quest'ultima idea progettuale dovesse andare in porto, sottoporsi ad un corso intensivo di riqualificazione professionale, perché si passerebbe dal tessile, ormai per niente affidabile in campo nazionale, ad un tipo di produzione totalmente diverso. L'esortazione è di non deluderli ancora i lavoratori, in un momento particolarmente difficile per l'economia mondiale e in un'area particolarmente fragile, qual è quella del Melandro. Antonio Monaco

Tolve Canio Sabatino denuncia lo stato di abbandono

Bella Progetto “La strada delle parole”

Zona Paip, la battaglia dell’unico imprenditore

La lingua araba come veicolo di integrazione

TOLVE - Passano gli anni, ma i problemi per la zona Paip di Tolve non accennano a diminuire. Ancora una volta, amplificatore di queste problematiche, è il cittadino Canio Sabatino, unico imprenditore che finora abbia realizzato e sta operando con il suo frantoio nella zona Paip, e che per la seconda volta affida le sue lamentele alle colonne del Quotidiano. Il dito è puntato contro l'amministrazione comunale che, a detta di Sabatino, non si cura dello stato di degrado nel quale versa la strada che percorre l'intera zona. Nel corso di un giro in macchina, l'imprenditore tolvese, muove le sue accuse: «Come si può notare, le uniche zone pulite da erbacce e rifiuti, sono quelle in corrispondenza del mio frantoio. Ma solo perché ho provveduto a pulirle a mie spese». Continua: «Nei giorni della festa di San Rocco hanno avuto il coraggio di adibire questa zona a parcheggio per i pellegrini, con tutti i rischi che una situazione del genere può portare a causa della presenza di serpenti e insetti vari». La strada in più punti pre-

A Savoia e Vietri il digitale terrestre

Uno scorcio della zona Paip

senta situazioni di smottamenti e questo complica l'accesso all'attività di Sabatino che non si sente tutelato, nonostante abbia investito fior di quattrini nella realizzazione del suo insediamento. Un altro particolare che ci fa notare è quello relativo alla strada sottostante il frantoio: «Su questa strada hanno provveduto a metterci l'asfalto, ma come si può notare il tappeto si ferma ben lon-

tano dal muro che delimita la mia proprietà, con tutti i rischi di infiltrazioni che potrebbero provocare danni ai pali delle fondazioni. Perché?». Domande alle quali il signor Sabatino attende risposte concrete e che non si fermino alle semplici promesse, ma pretende che si passi concretamente ai fatti. Gianluigi Armiento

VIETRI - Vietri e Savoia di Lucania sono i due comuni lucani dove, dal prossimo 14 ottobre, Rai due e Rete 4 si potranno vedere solo con il decoder per il digitale terrestre. I due comuni del Potentino, infatti, sono i primi a partire con la sperimentazione perché captano le frequenze televisive della Campania. A darne notizia il presidente del Corecom Basilicata, Loredana Albano, che insieme ai sindaci di Savoia di Lucania e Vietri di Potenza, Felice Cavallo e Giuseppe Pitta, ha invitato tutti i cittadini interessati a informarsi su come fare per passare al digitale terrestre chiamandoil numero verde gratuito 800.022.000, attivo tutti i giorni della settimana, inclusa la domenica, dalle 8 alle 23. Per gli altri Comuni lucani si partirà dal primo semestre del 2011.

BELLA - Riflettori puntati su un “percorso di integrazione attraverso i simboli della lingua araba” con il progetto “La strada delle parole” progetto finanziato dal dipartimento alla Sicurezza sociale della Regione Basilicata, in collaborazione con l'Istituto comprensivo di Bella e la cooperativa “Punto e a capo”. L'innovativo progetto prende il via con i 33 alunni delle due terze medie dell'Istituto bellese. A renderlo noto è il dirigente scolastico Mario Coviello. «E' sempre più importante promuovere l'integrazione dei migranti come un processo a due vie - ha detto Coviello dalla “maggioranza” alla “minoranza” e viceversa. Lavorare insieme ad un percorso comune, adulti e bambini, italiani e stranieri, promuove l'incontro, lo scambio, la condivisione delle conoscenze e l'arricchimento reciproco. Questa è la migliore risposta per educare ad un mondo globalizzato, formando cittadini consapevoli. Si prevede la realizzazione di un laboratorio teso ad avvicinare i ragazzi delle due classi terze alla lingua araba, che è considerata, nell'immaginario comune, co-

me quanto di più incomprensibile si possa incontrare nella comunicazione verbale e spesso rappresenta uno dei fattori di paura dell'altro». Una collaborazione virtuosa ènata daqualche anno tra la cooperativa e la scuola di Bella che insieme portano avanti da tre anni anche un progetto per gli alunni in situazione di svantaggio in collaborazione con l'amministrazione comunale. Il docente del corso è lo scrittore e poeta algerino Hamza Zirem, rifugiato politico, che è ospite dell'assessorato alle Politiche sociali del Comune di Potenza. L'animatore è Luca Cristiano, un giovane laureato in lettere con esperienze di educatore alla “Città dei colori”. Ma “La strada delle parole” nasce dalla collaborazione tra la scuola e la cooperativa “Punto e a capo”, guidata da Nicola Coviello. «Il progetto si propone di favorire l'inserimento nella scuola e nelle classi dei bambini e ragazzi di recente immigrazione - ha detto Coviello - attraverso il coinvolgimento nelle attività scolastiche delle famiglie degli alunni stranieri». Angela Scelzo

Ricerca dell’Apof-Il sul mondo delle scuole superiori POTENZA - Verso quali scuole superiori transitano gli studenti che escono dalla terza media? Qual è la loro consistenza numerica? Quali sono gli indirizzi di studio prescelti prevalentemente dalle femmine e dai maschi? E ancora, qual è la portata dei flussi migratori scolastici nel territorio del provincia? A queste e ad altre domande risponde un'indagine condotta dall'Apof-il di Lauria, che da numerosi anni collabora con il sistema scolastico territoriale nella progettazione e nella realizzazione di azioni di orientamento volti a favorire il successo formativo degli studenti che affrontano le transizioni scolastiche e lavorative. L'indagine si basa sui dati forniti dalle direzioni e dalle segreterie delle scuole medie del territorio a seguito delleiscrizioni effettuatenegliistituti superiori entro lo scorso mese di Febbraio dalle famiglie dei ragazzi iscritti all'ultimo anno. I comuni coinvolti nell'indagine sono 12.

«L'indagine -dice Francesco Marcigliano, responsabile dei servizi di orientamento dell'Apof-il - oltre che al mondo della scuola, vuole rivolgersi agli amministratori locali e ai decisori, affinché possano contribuire a determinare, nel quadro della riorganizzazione dell'offerta scolastica territoriale, politiche di integrazione e sviluppo dei sistemi locali dell'istruzione, della formazione e del lavoro». Colpisce subito il dato di partenza dell'indagine: nonostante i non pochi comuni interessati, il numero degli studenti usciti dalla terza media nello scorso anno scolastico è molto basso. Si tratta di 438 ragazzi, su un totale di 48.300 abitanti, un tredicenne ogni 43 nuclei familiari, il che configura un saldo demografico prossimo allo zero o addirittura negativo in quasi tutti i Comuni. Le iscrizioni alle scuole superiori seguono due direttrici. La prima vede gli studenti iscritti nell'ambito dello stesso comune di residenza. La seconda direttrice, invece, porta gli studenti ad

iscriversi nei Comuni viciniori. Quando poi le comunità sono collocate ai confini del territorio regionale, gli studenti preferiscono iscriversi nelle scuole in cui risulta più conveniente effettuare la scelta. Buona parte di essi, in sostanza, risultano influenzati più dal problema dei collegamenti che dall'indirizzo di studio loro offerto. La destinazione verso le scuole superiori dello stesso comune o verso l'esterno presenta la seguente mappa: dei 132 studenti che escono dalla terza media di Lauria 73 si iscrivono alle superiori presenti nella città e ben 59 fuori. A Lagonegro, che si conferma il più importante polo di attrazione scolastica, su 192 studenti iscritti alle superiori 125 vengono da fuori e 64 sono i residenti. In pratica mentre Lagonegro cede alle scuole superiori degli altri comuni solo 3 studenti, Lauria ne cede ben 36. Negli istituti superiori nel resto dell'area esaminata si concentrano i restanti 29 iscritti. Giovanni De Noia

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SEQUESTRATI CIRCA 200 OROLOGI CINESI

Lagonegro Il malcapitato voleva vendere orologi agli agenti dell’Arma

Gli orologi sequestrati dagli agenti

Tenta una truffa ma erano carabinieri LAGONEGRO - La scena è quasi da film comico. Un truffatore si avvicina a due uomini per “vendere” un orologio. Prima l’approccio, poi le presentazioni. Peccato peril truffatore che le persone in questione che voleva “solare” erano carabinieri in borghese che hanno subito fiutato il tentativo di raggiro. Sono scattati così gli accertamenti e l’approccio maldestro è finito per un pregiudicato trentaquattrenne originario di Napoli, con una denuncia alla

procura della repubblica di Lagonegro da parte dei carabinieri della compagnia di Lagonegro. Ma andiamo per gradi. Siamo sulla Fondovalle del Noce. Il trentaquattrenne pregiudicato si ferma in un'area di servizio della Ss 585. Il suo fare è da navigato esperto. Con nonchalance non potendoli riconoscere, poichè indossavano abiti civili, si avvicina a una pattuglia di carabinieri del nucleo operativo, impegnata in un servizio finalizzato al

contrasto dei reati predatori. Simulando uno spiccato accento settentrionale si qualifica come rappresentante di commercio. Offre, ai militari, l'acquisto di un orologio dell'asserito valore di circa 300 euro ad un prezzo molto conveniente, indicato dai 70 agli 80 euro. A questo punto i militari insospettiti dal singolare atteggiamento, si qualificavano e procedevano all'identificazione del soggetto, che, in preda al timore di essere scoperto, perdeva

completamente il precedente accento, iniziando a scusarsi, in dialetto napoletano, per l'increscioso equivoco. I successivi accertamenti consentivano di stabilire che l'uomo, non era rappresentante di com-

mercio. Dalla sua macchina sono stati trovati circa 200 orologi con relativa confezione, tutti di produzione ed importazione cinese. Il loro valore non era di 300 euro, nè di 70 o 80 euro, ma di soli 3 euro al pezzo.

Elena Carlomagno: «Così si nega un sacrosanto diritto»

Paterno E’ passata da 30 a 60 euro

Ridotte le ore per il sostegno ai diversamente abili di Lauria

Mensa scolastica Aumento in vista per i cittadini

LAURIA – I tagli alla scuola pubblica non hanno risparmiato le ore di sostegno attribuite agli alunni diversamente abili. Elena Carlomagno, presidente dell’associazione “Tutti sulla stessa barca”, fornisce un quadro delle situazione nelle scuole di Lauria. «A nulla valgono le richieste delle famiglie, delle scuole, delle Asl né gli handicap certificati dalla Legge 104/92 – dice Carlomagno nell’assegnazione delle cattedre di sostegno si è operato tenendo conto esclusivamente del vincolo connesso alla complessiva riduzione del personale scolastico e, quindi, ad esigenze di bilancio. Basti pensare a quello che avviene ad esempio nell’Ipssct di Lauria dove esistono 18 alunni disabili (di cui 6 distribuiti in due classi prime!) e 8 insegnanti di sostegno (nemmeno in ragione del rapporto di 1 a 2) o, ancora, a quello che avviene al Primo Circolo “G. Marconi” dove su 8 bambini disseminati in più plessi, distribuiti su un territorio vasto e distanti tra loro anche oltre 13 chilometri di curve (di cui molte su strade di montagna), ci sono solo 5 insegnanti di sostegno». Per Carlomagno la scuola non guarda ai bisognii individuali, ma a mantenere lo stesso numero di insegnan-

Una panoramica di Lauria

ti di sostegno dell’anno precedente. Mentre gli alunni con disabilità, nel corrente anno scolastico, sono aumentati. «I nostri figli rischiano quotidianamente di essere affidati a più figure (che vanno dall’insegnante o da più insegnati di sostegno, all’assistente specialistico fornito dal comune) in barba ad ogni continuità e programmazione didattica ed educativa facendo perdere al disabile qualunque punto di riferimento – continua Elena Carlomagno - Nei casi

estremi, i ragazzi rischiano di essere “tenuti insieme” in spazi separati dal resto, della classe, così, sotto la spinta dalla contingenza, vengono a ricrearsi le classi differenziate, in barba ad ogni politica di inclusione sociale e di integrazione e, quanto è peggio, nel pieno disprezzo di quello che è l’obiettivo fondamentale della scuola italiana: quello di formare cittadini di uno stato democratico, antirazziale e ugualitario». Sulla base di tutte queste ragioni, per il presidente di

“Tutti sulla stessa barca” è necessario aprire con urgenza un tavolo di trattative: «tra i sindacati, gli Enti locali (in primis la Regione che già in maniera lungimirante si è mossa stanziando risorse a riguardo, anche se esigue), il ministero e l’ufficio scolastico regionale, le Asl e le associazioni di genitori per garantire nel rispetto del principio di sussidiarietà economica, quella cooperazione fruttuosa e quella governance dell’emergenza, negata nel momento stesso in cui come una mannaia, si è operata la politica dei tagli indiscriminati». «In assenza di maggiori risorse e maggiori unità di sostegno – conclude Elena Carlomagno - le famiglie dovranno necessariamente organizzarsi e adire e vie legali, per vedere ristabilito un diritto negato, ancora una volta sole nei confronti di uno Stato sempre più estraneo alla vita di ognuno». Francesco Zaccara

PRECISAZIONE In merito all’articolo “Francavilla, polemiche sul traffico cittadino” Mario Donadio precisa che la frase: «Senza contare poi che le multe le fanno solo ai forestieri e solo in determinate strade», non l’ha mai detta.

PATERNO – Evidentemente Paterno è un paese di soli ricchi e per soli ricchi. Questa la paradossale conclusione che si può trarre dallo schema dei vari Piani comunali per il diritto allo studio approvati dalla Giunta comunale. La prima beffaper lefamiglie arrivadal raddoppio delle tariffe che mensilmente graverà su di esse per assicurare ai propri figli la mensa scolastica che, quest’anno, passa dai 30 euro dell’anno passato ai quasi 60 euro di quest’anno. Motivazione ufficiale: una classe in più, per l’ammontare di quasi venti alunni, a cui dover garantire le condizioni del tempo pieno. Praticamente nulla di così trascendentale da poter giustificare un rincaro della refezione scolastica nella misura del 100%, anche in considerazione degli immutati parametri contenuti nel bando di gara per l’affidamento del servizio. La questione, però, non si esaurisce con l’impennata vertiginosa dei buoni pasti e si presta a distorsioni e storture. C’è ben altro. Con Deliberato dellaGiunta comunale numero 44 del 20.06.2009, infatti, veniva approvato il Piano comunale per il diritto allo studio relativo all’anno scolastico 2008/2009. Nel Deliberato si legge che «il servizio diristorazione saràdato in appalto all’esterno, non essendovi all’interno delle strutture scolastiche personale

qualificato e attrezzature idonee. E’prevista una compartecipazione degli utenti calcolata sulla stima dei pasti forniti, e in ragione della propria condizione economica». Compartecipazione mai riscontrata in quanto le famiglie, sebbene condizioni economiche disomogenee, hanno pagato in egual misura. Si sarebbe dovuto operare in ragione dell’Isee, la certificazione che determina la situazione economica del nucleo familiare, anche conosciuta come “redditometro”o“riccometro”, ma di fatto ciò non è mai accaduto forse anche perché il controllo della veridicità delle autodichiarazioni sarebbe risultato viziato da un’incompatibilità tra l’organo controllore e l’ufficio deputato al rilascio di alcune delle stesse certificazioni Isee gestiti dagli stessi controllori. Incalzata su questo punto daimembri dell’opposizione, la maggioranza ha cercato di ovviare con un escamotage che ha prodotto ulteriori perplessità. Nell’approvare, infatti, il Piano comunale per il diritto allo studio per l’anno scolastico 2009/2010, ha riproposto con Deliberato numero 54 del 25.06.2009, lo stesso contenuto della Delibera relativa dell’anno precedente con la sola eccezione della scomparsa misteriosa dell’ultima frase relativa alla mensa scolastica. Nuario Fortunato

SPALBERG DI VIGGIANO

SCUOLA DELL’INFANZIA DI MONTEMURRO

PARCO DELLA VAL D’AGRI

Prinzi: «La vertenza in un vicolo cieco

Santomartino: «Quale futuro per gli alunni?»

Alla scoperta delle eccellenze

VIGGIANO - “La ripresa dello sciopero dei lavoratori della Spalberg di Viggiano, con la decisione “dolorosa” sostenuta dai sindacati di categoria della Cgil e della Uil di proclamare l'astensione dal lavoro ad oltranza, testimonia il “vicolo cieco” in cui la vertenza, in piedi da mesi, sembra sia finita e non certamente per volontà di operai, sindacati ed istituzioni”. E' il commento del capogruppo di Idv al Consiglio Provinciale di Potenza, Vittorio Prinzi che, ricordando le numerose iniziative attuate e gli attestati di solidarietà espressi ai 27 dipendenti dello stabilimento di Viggiano, ha sollecitato un nuovo intervento della task force della Giunta Regionale in collaborazione con la Provincia e le autonomie locali dell'area di Viggiano. «Purtroppo - aggiunge Prinzi - registriamo il mancato rispetto da parte dell'azienda di accordi sottoscritti nelle ultime settimane relativi al pagamento delle competenze salariali ai lavoratori che è ancora più preoccupante perché mette a rischio ogni prospettiva di ripresa completa della produzione e di rilancio della Spalberg. Comprendiamo pertanto lo sconforto dei lavoratori che, di fronte all'atteggiamento imprenditoriale, hanno buone ragioni di dubitare sulle reale intenzioni di ripresa. Proprio per questo motivo, non ci stancheremo di richiedere alla proprietà Spalberg un piano industriale che è l'unico strumento per costringerla a mostrare le proprie carte sul tavolo e per capire le reali intenzioni sul futuro produttivo del'azienda. Questa vertenza - continua il capogruppo di Idv continua a rappresentare un simbolo per la situazione dell'intera area industriale di Viggiano e le prospettive produttive ed occupazionali dell'intera Val d'Agri».

MONTEMURRO - A Montemurro chiude la scuola dell'Infanzia. Ad intervenire sull'argomento il circolo del Pdl del paese con il suo responsabile, Antonio Santomartino che in un comunicato stampa affermaesprime tutta la sua insoddisfazione sul tema della scuola. Citando le parole del presidente della Provincia Lacorazza all’apertura dell’anno scolastico, porta all’attenzione la questione legata all’istituto per l’infanzia di Montemurro. «Quante belle parole - afferma il rappresentante del Pdl - e i fatti? Eccoli. A Montemurro - riferisce Santomartino chiude la scuola d'Infanzia. Ma come, accade nel comune in cui è Sindaco lo zio del presidente, ideatore del brand “Scuola futuro? Accade - evidenzia sempre il pidiellino - questo nel paese del Presidente che aveva speso buona parte della campagna lettorale a parlare dell'importanza della scuola per il nostro territorio? E perché accade? Si tratta di un fatto imprevisto, inatteso”. Noi, a dire la verità - continua la nota - avevamo sollevato il problema e la necessità di trovarvi una soluzione già nell'ultima campagna elettorale: c'è necessità di trovare per I bambini della scuola maternal, per il personale docente e non, un luogo adatto allo svolgimento delle lezioni…L'avevamo detto, inascoltati. Noi non abbiamo corsie preferenziali - familiari nei confornti della Provincia e Regione. Invece loro, gli amministratori sapevano tutto, ed avevano la possibilità di intervenire. Quale sarà - conclude la nota - la soluzione immediata, quella di mandare i figli più piccoli del nostro paese nelle scuole materne dei comuni limitrofi? Se davvero fosse questa non ci resta che una constatazione amara: a Montemurro l'emigrazione inizierà già in età prescolastica».

“Il Parco nazionale della Val d'Agri: la riscoperta delle eccellenze del territorio”. E' la manifestazione che prenderà il via questo fine settimana a Marsiconuovo. Due giornate dedicate alle risorse naturali, culturali e storiche del territorio, ad iniziare dalla sede dove si svolgerà l'intero evento: il convento delle Benettine di Palazzo Manzoni. Un enorme complesso, che si erge sulla terza collina marsicana, dominando l'intera Valle dell'Agri. La struttura, alla fine dell'ottocento, fu unita all'edificio “Manzoni” che, in fasi successive, ospitò prestigiose istituzioni scolastiche con annesso collegio (ginnasio, tecnico e magistrale). Ma non solo il patrimonio storico - culturale sarà di scena per l'iniziativa anche la natura, l'ambiente e l'arte, con l'apertura nella mattinata di sabato 10 di diverse mostre ad iniziare da quella micologica a cura del gruppo ABM di Missaglia, seguita dai prodotti “Campagna amica del parco” a cura della Coldiretti, della mostra delle antichità locali a cura della Pro - loco Marsico 93 e infine di uno spazio dedicato ai pittori locali. Invece nel pomeriggio sempre di sabato, dalle 18 e 30 in poi, la riflessione parte con il dibattito sul tema “Il parco e le nuove opportunità, dove interveranno , il Sindaco del paese, Domenico Vita, il vice presidente della giunta provinciale, Massimo Macchia, il responsabile dell'azienda Bosco Galdo Alsia Val d'Agri, Antonio Imperatrice, il rappresentante della Coldiretti e della Cia Val d'Agri e il commissario del Parco nazionale Val d'Agri - Lagonegrese, Domenico Totaro. La serata, poi proseguirà con un concerto per chitarra e clavicembalo con Luca Fabrizio e Antonella Rotundo e una degustazione di specialità culinarie. a. p.

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Sabato 10 ottobre 2009


26 Melfi Dopo gli incontri dei giorni scorsi per Navazio resta il nodo legato alle richieste del partito

Giunta: la scelta dell’Udc Il segretario Moccia: «Il direttivo è sovrano e deciderà di conseguenza» MELFI - «Abbiamo ricevuto la risposta del Pdl. Ora parleremo all'interno del direttivo e decideremo il da farsi. Il direttivo è sovrano». Così il segretario dell'Udc di Melfi, Elio Moccia al termine della riunione che i seguaci di Casini hanno tenuto con il Pdl. Rispedita al mittente, la richiesta di ottenere la delega da vice sindaco. Le motivazioni addotte sono quelle da noi anticipate, non ultima l'impossibilità di cedere una carica molto importante, determinante, qualora Navazio candidato, venisse eletto nel consiglio regionale prossimo. L'incompatibilità tra la figura di primo cittadino e componente della più importante assisi lucana, e le susseguenti inevitabili dimissioni, porterebbero l'Udc ad avere molto potere, un rischio che il Pdl non può correre. Ora il partito centrista discuterà al proprio interno se accettare o meno le condizioni imposte. Ingresso in giunta, ma solo subordinata ad un assessorato, considerando anche che l'Udc ha un proprio uomo nell'azienda speciale 167, Capobianco, la presidenza della commissione sanità, lo stesso Moccia, che risulta inoltre essere pure il rappresentante per conto del comune nella Pro Loco.

Un consiglio comunale di Melfi

Inoltre da non dimenticare, che lo stesso Moccia, indicò Martino come revisore dei conti a suo tempo, anche se questa non è una postazione riconducibile in toto all'Udc. In ogni caso, quello attualmente in mano all'Udc non è proprio niente, in considerazione che il partito si è costituito a Melfi nell'attuale versione, dopo le elezioni e che i due consiglieri comunali provengono da due diverse strade, Moccia dal centro destra, Piccolella con la lista Corbo, da centro sinistra. Strade adesso confluenti, almeno

apparentemente. E sì perché nell'ambito dell'Udc ci sono due diverse correnti di pensiero ed anche su più fronti. Oltre ad interrogarsi, se appoggiare l'uno o l'altro schieramento, chi ha deciso di entrare in giunta, deve far passare nel direttivo, il concetto che l'ingresso in questo momento, sia strategicamente importante e funzionale ed in grado di essere compreso dall'elettorato. Non proprio semplicissimo, anche perché le ragioni portate avanti da chi la pensa diversamente, sono per molti versi condivisibili e

giustificabili, comprese le titubanze di fare un passo in questo momento, che porterebbe ad innalzare il dibattito interno. E già, perché poi successivamente si dovrà scegliere chi dovrà andare a fare l'assessore ed anche questa decisione da assumere non è proprio una passeggiata di salute. Insomma ci sono alcune spine da eliminare, tenendo presente poi che nella maggioranza non sarà altrettanto facile individuare chi dovrà eventualmente lasciare il posto all'Udc. L'Mpa o un interno Pdl ex Forza Italia? Altro dilemma di non semplice risoluzione, fermo restando che "sull'aventino" restano sempre i consiglieri Russo, ex An che attende passi concreti in favore del suo gruppo, Flammia che aspetta il mantenimento di promesse finora disattese e Caprarella, deluso da una serie di cose. L'avvento dell'Udc potrebbe in qualche modo far superare anche numericamente, alcune palesi difficoltà, ma a patto che entrambi i consiglieri, Moccia e Piccolella siano soddisfatti dell'operato del partito. Per questo la scelta del nome in qualità di assessore da proporre a Navazio è tutt'altro che scontata e secondaria. Emilio Fidanzio

Venosa L’iniziativa è stata promossa dalla primaria “Luigi La Vista”

La vendemmia entra a scuola L’obiettivo: apprendere le fasi di trasformazione dell’uva VENOSA- Da sempre in questo periodo gli agricoltori sono impegnati a predisporre strumenti e attrezzature necessarie per la vendemmia. Quest'anno anche la scuola si sta preparando all'appuntamento della raccolta dell'uva. E c'è molto fermento per questa iniziativa tra gli alunni delle classi Terze della Scuola Primaria Secondo Circolo Didattico “Luigi La Vista” di Venosa. Un'interesse inimmaginabile fino a poco tempo fa tra gli alunni della scuola, tenuto conto che tuttele operazionirelativealla vendemmiae allaproduzione delvinofanno parteintegrante della nostra tradizione e della nostra cultura: «Non tutti i giovani di oggi ne conoscono le fasi o lo svolgimento: si è perso il contatto con la natura e con il mondo agricolo, e quindi anche l'opportunità di osservare da vicino le trasformazioni prodotte dall'uomo- spiega il Di-

rigente Scolastico Pasquale Covella- Ben vengano allora iniziative volte alla conoscenza del patrimonio esperienziale proprio delnostro popolo attraversoil vivere in situazione». Quest'anno la Scuola Primaria Secondo Circolo Didattico “Luigi La Vista” di Venosa ha messo a punto il progetto “Produttoria scuola -dall'uva al vino” per offrire aagli alunni delle classi terze l'opportunità di vivere da protagonisti attivi la trasformazione dell'uva in vino seguendo le varie fasi. «Il tutto si svolgerà presso il vigneto della famiglia di un’alunna che ha accolto la nostra proposta e che noi ringraziamo per averci messo a disposizione la cantina d’uso familiare - ci anticipano, gli insegnanti del progetto Lucia Divietri, Lucia Armando, Giuditta Vicino, Incoronata Traficante, Sergio Leopardi - Parallelamente alla sperimentazione della produzione “ma-

nuale”, gli alunni osserveranno il processo di trasformazione automatizzato recandosi pure presso la Cantina di Venosa, per fare gli opportuni confronti tra l'uno e l'altro procedimento produttivo». Giuseppe Orlando

Patto di stabilità 2008 Lavello comune virtuoso

La sede del Comune di Lavello

LAVELLO - 45.000 euro di premio per la cittadina dauna. Il Comune di Lavello, nella conferenza StatoCittà del 24 settembre scorso, è stato premiato tra i Comuni virtuosi in tema di rispetto del patto di stabilità 2008 ricevendo un premio di euro 45.199 . «E' opportuno precisare - sottolinea l'assessore al bilancio Catarinella - che non si tratta di un premio che comporterà un maggior trasferimento da parte dello stato nelle casse comunali, ma di un bonus che permetterà di sforare l'obiettivo programmato del patto di stabilità per il 2009 di ulteriori 45.199 euro, poiché abbiamo centrato i parametri di virtuosità indicati dal Dl 112/08 (autonomia finanziaria e bassa rigidità strutturale)». «Siamo orgogliosi di questo risultato, poiché premia l'attento lavoro da subito iniziato da parte dell'Amministrazione sul bilancio comunale, che ha portato a limitare gli sprechi e razionalizzare le spese, azione che costituiva un impegno programmatico preciso preso da tutta la maggioranza in campagna elettorale». «E' opportuno aggiungere che comunque il Comune di Lavello non ha a

disposizione le risorse finanziarie per sforare ulteriormente il saldo rilevante ai fini del raggiungimento del patto di stabilità, a causa dell'incaute gestioni precedenti. Infatti - continua l'assessore - nel consiglio tenutosi il 28 settembre, in cui abbiamo discusso la verifica dell'equilibrio di gestione del bilancio per l'esercizio finanziario 2009, ho evidenziato che in base al saldo che raggiungeremo a fine anno, avremmo addirittura la possibilità di spendere ulteriori 262.000 euro circa, ma ciò non sarà possibile per l'assenza di disponibilità finanziarie». «Questo riconoscimento comunque è di grande valore e gratifica il lavoro di tutta la giunta e degli uomini e donne del settore economico e finanziario, che ringraziamo per il lavoro quotidiano profuso con impegno e dedizione». «Abbiamo intrapreso la strada giusta per il risanamento dell'Ente e procederemo in questa direzione, sicuri che presto riusciremo a trovare anche le risorse necessarie per mantenere gli impegni assunti senza comportare aggravi di costi ai cittadini ed agli operatori economici di Lavello». Daniele Masiello

ARTE AD ACERENZA

Un tuffo nel mistero nella raccolta di Ertico UNA galleria d'arte che possa contenere una collezione privata di incisioni e litografie di un periodo compreso tra il XVIII e il XIX secolo. E'questo il progetto che vedrà protagonista le opere di un privato, un collezionista, nonché un artista a tutto tondo, Aniello Ertico, poeta originario di Genzano di Lucania e raffinato ricercatore di litografie sacre che vede già al suo attivo la pubblicazione di una raccolta di componimenti poetici, una silloge dal titolo “Emissioni massive”. Eclettico per definizione, apprezzato per l'arte fotografica dall'artista Antonio Masini, Aniello Ertico si aliena dal quotidiano e dal lavoro di direttore di banca, collezionando

crocefissi e tutto ciò che, nell'arte sacra, ha tenuto uniti gli uomini, per generazioni. “Mi affascina sapere che davanti quel crocifisso abbiano potuto riunirsi tanti fedeli, è questo il mistero”. Il mistero della fede rappresentato dall'arte, crocefissi, madonne litografate e incise, madonne avvolte nell'allegoria dei simboli la cui storia le porta a noi ancora vergini di traduzione. Una passione condivisa con l'ex parroco della cattedrale don Mario Festa, genzanese trapiantato ad Acerenza, e che di essa conosce la storia di ogni piccolo intaglio, dalla cattedrale alla torre saracena. La torre saracena, unica nel mezzogiorno, ha la rara caratteristica di possedere i meccanismi

dell'orologio in legno. Così il sindaco di Acerenza Rossella Quinto, insieme a tutta l'amministrazione comunale, ha già espresso l'intenzione di concedere in gestione due locali vicini alla torre, per allestire la galleria d'arte che avrà ampia eco, non solo per le litografie, ma per alcuni frammenti del Trono di Sion, recuperati personalmente da Ertico in Africa eche in questagalleria d'arte vedranno la loro migliore collocazione. Frammenti in pietra scolpita che in ogni intaglioricorda la storia di chi molto tempo fa passò il pastorale facendolo arrivare sino ad oggi. Per il sindaco di Acerenza, promotore della galleria insieme all'artista , «l'apertura all'arte e alla cultura in

tutte le sue forme espressive rappresenta un elemento di emancipazione del paese dai retaggi che lo vedono esclusivamente culla di civiltà contadine». Così Acerenza si tufferà nella storia dell'arte sacra attraverso la galleria d'arte che farà del borgo normanno uno scrigno a cui tutti potranno accedere. Enza Saluzzi

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Melfi Il punto, secondo Michele D’Anghela, collaborerà con la Polizia provinciale

Fenice, nominato un consulente Il ctu è stato chiamato dal tribunale di Melfi per “controllare” la zona industriale MELFI - Clamorosa svolta sul caso Fenice, dopo la deludente conferenza di servizio, svoltasi nei giorni scorsi, presso il Palazzo di Città, praticamente con nulla di fatto perché tra Fenice e Arpab non vi era stato il dovuto scambio dei dati sull'effettivo inquinamento della zona, ancora in atto come si è appreso ultimamente, a causa di una perdurante presenza di sostanze cancerogene. La Procura della Repubblica di Melfi ha nominato un Ctu (consulente tecnico di ufficio), per il momento si sa essere un professore dell'Università di Bari, che d'intesa con la Polizia Provinciale di Potenza, diverrà un supercontrollore dell'area industriale di Melfi, ed in particolare quella ricadente in prossimità di Fenice. A comunicarlo è Michele D'Anghela, Presidente del Comitato “No a Fenice”, che nel dare la notizia esprime soddisfazione per la decisiva azione della Procura e plaude all'opera svolta sinora con il massimo impegno dalla Polizia Provinciale. «L'inattesa decisione prosegue D'Anghela - è sen-

GLI INTERVENTI DOPO IL RINVIO DELLA CONFERENZA

Ola: «E’ gravissimo»

La Fenice

z'altro frutto di una ripresa dell'azione popolare, congiuntamente a quelle di forze politiche, come i radicali. Da plaudire anche l'opera del sindaco Ernesto Navazio, a favore della salute delle popolazioni dell'area». «Senza dubbio, conclude, una premessa per far luce definitiva sull'impianto Fenice, per il quale ribadiamo il nostro “no”e la richiesta di immediata chiusura, dato il perdurante inquinamento di sostanze altamente cancerogene». Franco Cacciatore

«E’ gravissimo il protrarsi della situazione di inquinamento». E’ quanto sostiene la Ola in seguito al rinvio della Conferenza dei Servizi tenutasi a Melfi in data 7 ottobre 2009, convocata per esaminare i risultati della caratterizzazione dell'impianto Edf-Fenice spa. «La cosa che ci lascia sconcertati - spiega l’organizzazione ambientalista in una nota - è l'apprendere come tutti siano a conoscenza che la contaminazione delle falde acquifere dell'area industriale di San Nicola di Melfi sia attribuibile ad un cattivo funzionamento dell'impianto di incenerimento Edf-Fenice spa senza che ne venga bloccata l'attività, come più volte richiesto dalla Ola. Inoltre, se da un lato non ci convincono le rassicurazioni circa la risoluzione della contaminazione da mercurio - provocato dal forno a griglia per lo smaltimento dei rifiu-

ti solidi urbani -, anche in mancanza di dati pubblici, dall'altro è tutt'altro che eliminato l'inquinamento provocato da diversi solventi cancerogeni, derivanti dall'incenerimento di rifiuti industriali nel forno rotante». Ragion per cui, la Ola «torna a chiedere al presidente della Giunta regionale, Vito De Filippo, di sospendere immediatamente l'attività dell'inceneritore, al di là delle decisioni che, ci auguriamo, prenda la Procura di Melfi e al presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza di fermare ogni tipo di conferimento di rifiuti nella struttura di Melfi. Infine, - conclude la nota - siamo fortemente preoccupati per la salute dei cittadini e delle maestranze che operano all'interno dell'inceneritore intendiamo conoscere quali siano le misure di sicurezza predisposte dalla proprietà».

Pagliuca: «Sgomento» Si dice sgomento il Consigliere Regionale del gruppo Forza Italia verso il Pdl in Basilicata, Nicola Pagliuca, intervenendo in merito alla conferenza di servizio tenutasi lo scorso 7 Ottobre sul tema dell'inquinamento delle falde acquifere del fiume Ofanto. Il motivo è da ricercare nel fatto che il faccia a faccia dei giorni scorsi sia stato alimentato da contributi utili a svelare il mistero della contaminazione delle acque, oltre che dei terreni, a valle dell'area industriale di S.Nicola di Melfi. «Credo che non ci sia più tempo da perdere in inutili 'J'Accuse', dei quali si occuperà la magistratura nelle sedi opportune, mentre sarebbe estremamente urgente arrestare l'inquinamento in atto con un'azione forte quale la chiusura del forno rotante destinato alla distruzione dei rifiuti industriali. L'unico

dato certo - continua Pagliuca - è allarmante ed è espressione di una contaminazione che non è dato sapere, allo stato attuale, quale influenza abbia avuto, oltre che nelle falde acquifere, anche sulla catena alimentare prodotta dai cicli di coltivazione dei terreni circostanti il fiume Ofanto». «E' assurdo pensare - conclude il Consigliere - che l'incontro sia stato rimandato a novembre perché le parti hanno perso il tempo a domandarsi a chi spettava invitare l'Arpab nelle fasi dei prelievi eseguiti da Fenice che, tra l'altro, risulta abbia sempre comunicato risultati discordanti da quelli invece preoccupanti dell'Arpab. La Regione Basilicata ha, ora, il dovere di intervenire con immediatezza sulla questione, per non diventare complice di questa pericolosa minaccia ambientale».

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Sabato 10 ottobre 2009 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

Quattro persone segnalate alle autorità competenti nelle operazioni della Polizia di Stato

Due arresti per spaccio in centro Trovati in possesso di hashish e eroina, uno dei due preso mentre spacciava DUE ARRESTI e quattro segnalazioni alle Autorità competenti. E' il bilancio di un' operazione condotta dalla sezione antidroga della squadra mobile di Matera che negli ultimi tempi ha puntato l'attenzione sull'evoluzione del consumo di eroina caratterizzato dal costo particolarmente basso che da qualche tempo sta interessando la città e in modo particolare i giovani. B.G. classe 91 e M.S. classe 80, sono stati associati alla casa circondariale per spaccio di eroina perché trovati in possesso di 14 grammi di sostanza stupefacente. I due sono stati arrestati mentre erano insieme nelle vie centrali della città e uno dei due è stato sorpreso proprio mentre spacciava la droga. L'atteggiamento dei due ha insospettito gli agenti che sono intervenuti. Durante la perquisizione è emerso che i due erano in possesso di una quantità consistente di sostanza stupefacente, già suddivisa in piccoli dosi pronte per essere commercializzate sul mercato. La stessa operazione ha permesso l'individuazione di altri due giovani materani D.C.F classe 83 e F.V. 91 ( entrambi segnalati al Prefetto), che fermati e sottoposti a perquisizione personale sono stati trovati in possesso rispettivamente di stupefacente del tipo hashish ed eroina in quantitativi necessari per uso personale. Un bilancio soddisfacente quello della squadra antidroga che al termine dell'operazione ha portato al sequestro complessivo di circa 20 grammi di eroina 10 hashish oltre a sostanze da taglio, materiali atti al confezionamento e strumenti di precisione per pesare e suddividere la droga in dosi pronte per essere commercializzate. “ Per giungere a tale risultato,

ha spiegato Nicola Fucarino - dirigente della squadra mobile - sono state effettuate perquisizioni personali e domiciliari che, pur non determinando denunce all'Autorità Giudiziaria, hanno comunque consentito di rilevare un nutrito numero di utilizzatori di sostanze stupefacenti prevalentemente eroina e di delineare una mappatura aggiornata del consumo di droga nel capoluogo ”. Solo qualche giorno fa un'altra attività investigativa degli agenti della questura ha portato alla segnalazione al Prefetto di altre due cittadini residenti a Matera, di 38 e 23 anni, perchè detenevano sostanza stupefacente del tipo eroina per uso personale. L'attività investigativa delle forze dell'ordine nel controllo del territorio delle “ zone a rischio ” opportunamente predisposti tendono a contrastare il fenomeno della diffusione delle sostanze stupefacenti e in modo particolare dell'eroina fenomeno diffuso a causa del basso costo sul mercato. Un fenomeno quello dell' eroina che ha assunto dimensioni allarmanti preoccupando molte famiglie. Il problema seppur monitorato e sotto il controllo capillare delle forze dell'ordine, ha assunto dimensioni preoccupanti negli ultimi anni diventando un vero problema per l'opinione pubblica. Le “vittime della droga” sono prevalentemente giovani che, per fragilita_ caratteriale, insicurezza, voglia di trasgressione o, piu_ semplicemente per immagine di gruppo, accettano di provare qualche sostanza minima, per poi finire alla sniffata di cocaina o, nei casi peggiori, alla dose di eroina. Michelangelo Ferrara matera@luedi.it

Effettuate molte perquisizioni

Avviata mappatura dei fruitori

Solidarietà a Buccico

Da Lapolla e Chietera

d

IL consigliere comunale del gruppo misto Angelo Lapolla ha espresso tutta la propria solidarietà nei confronti del sindaco di Matera Nicola Buccico vittima due giorni fa di un gesto di estrema inciviltà e sul quale sono in corso le indagini dei Carabinieri. «Manifesto il mio sostegno e la mia solidarietà al primo cittadino che al di là delle diverse appartenenze politiche merita il massimo del rispetto per episodi che finiscono esclusivamente per esasperare un momento particolare che invece dovrebbe rimanere nell’ambito di normale dialettica politica». Solidarietà anche dal capogruppo del Pd Aldo Chietera: «Esprimo solidarietà e vicinanza al sindaco Buccico ed alla sua famiglia per l'insulso gesto che ha subito. Considero l'episodio l'espressione di un degrado etico e politico che non aiuta la crescita sociale di cui Matera ha bisogno. Per quanto duro e conflittuale, il confronto politico non può ammettere svalorizzazioni della persona, né atti intimidatori».

Vigili del fuoco al lavoro al Paip, cause da accertare

Incendio in autocarrozzeria Ore per spegnere il fuoco UN ALTISSIMO fumo nero ha invaso la zona industriale della città di Matera intorno alle 13 di ieri. La causa è un incendio ad un’autocarrozzeria del Paip 1 che ha tenuto impegnato per oltre due ore almeno tre autobotti dei Vigili del fuoco. L’intervento è stato immediatamente fronteggiato anche perchè l’allarme è scattato evidente con il fumo che era visibile ed altissimo in tutta la zona Nord della città. Uno spettacolo che all’inizio ha fatto temere anche per qualcosa di più grave ma che in realtà si è verificato essere solo un banale caso di autocombustione della caldaia del forno che serve per la verniciatura dei mezzi all’interno dell’autocarrozzeria. Si provvederà comunque ad accertare che le cause, così come pare, dell’incendio non abbiano alcuna natura dolosa. Di sicuro nell’autocarrozzeria il personale che fino a quel momento era in servizio non ha riportato alcun tipo di ferita riuscen-

L’incendio di ieri mattina ad una autocarrozzeria al Paip

do dunque, fortunatamente, ad evitare problemi ben più gravi e ben più seri di quelli che si sono presentati. Le tre autobotti dei Vigili del fuoco si sono concentrate con gli idranti per oltre due ore nell’area antistante la autocarrozzeria, non è stato in effetti semplissimo

domare le fiamme. Ma alla fine il risultato auspicato è stato ottenuto e il fuoco è stato completamente spento in tutta l’area che è rimasta impregnata di quel fumo nerissimo che ha accompagnato le fiamme e pervaso l’aria in tutta la zona Paip. matera@luedi.it

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Matera


Poliziotto uccise nel 2003 rivale in amore Chiusa mensa aziendale in un opificio alla zona Paip Ergastolo in appello per Pellegrino LA CORTE d’assise d’appello di Bari ha condannato alla pena dell’ergastolo, per omicidio premeditato, l'ispettore di polizia Nicola Pellegrino, di 48 anni, accusato di aver ucciso il suo rivale in amore, Antonio Mazzoccoli, di 46 anni. Il delitto fu compiuto il 20 giugno 2002 sulla strada che collega Matera a Gravina in Puglia (Bari). Il pm inquirente, Roberto Rossi, aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado a 24 anni di reclusione, il difensore, Carlo Taormina, l’assoluzione. L’imputato, arrestato il 12 ottobre 2005 è tuttora agli arresti domiciliari. I giudici di secondo grado hanno inflitto all’imputato la condanna allamassima penadopo aver escluso le attenuanti generiche riconosciute in primo grado. Secondo l’accusa, Mazzoccoli fu ucciso da Pellegrino perchè aveva

avviato una relazione sentimentale edera andatoa viverecon ladonna del suo presunto assassino. Per questo – secondo le indagini della polizia – l'ispettore (all’epoca dei fatti in servizio a Matera) tese un’imboscata al suo rivale. Secondo la pubblica accusa Pellegrino, sottofalso nome,il giorno del delitto diede un appuntamento di lavoro a Mazzoccoli, che lavorava in campo assicurativo. Il poliziotto –secondo le indagini – si appostò in una strada isolata dalla quale doveva transitare Mazzoccoli: appena vide arrivare l’auto dell’uomo, la accostò con la sua vettura e sparò incorsa sei colpi, uccidendo il rivale. L’arma utilizzata fu una pistola parabellum calibro 9 in dotazione alle forze dell’ordine. Prima di compiere il delitto – sempre secondo l’accusa – Pellegrino si costituì una serie di alibi

per evitare che l’attenzione degli investigatori si soffermasse sulla sua persona. La pistola utilizzata per l’omicidio –secondo laprocura - fu sottratta dall’ispettore ad un suocollega; nelmomento deldelitto, inoltre, il bancomat dell’ispettore fu utilizzatoper pagare acquisti fatti in un ipermercato di Casamassima (Bari). Pellegrino che, appena fu indagato, mostrò di avere un alibi di ferro. Solo una serie di accertamenti tecnici compiuti successivamente hanno permesso di accertare – secondo la polizia – che la tessera bancomat e il telefono di Pellegrino furono usati da un’altra persona. Queste ultime circostanze sono state confermate nel dibattimento di primo grado da un teste-chiave che ha detto di aver usato, su richiesta di Pellegrino, in un determinato giorno il bancomat e il telefonino del poliziotto.

CONTINUA l’attenzione dell’Arma dei Carabinieri nel monitoraggio della c.d. “ristorazione collettiva”. Oggi, a Matera, l’ennesimo servizio di controllo svolto dal Comando Carabinieri Tutela per la Salute del N.A.S. di Potenza. I Carabinieri stavano controllando un locale per la ristorazione nella zona paip del capoluogo, quando hanno verificato alcune bombole del gas accantonate nei pressi di un opificio, poco distante, votato alla manifattura dei divani. I militari del N.A.S. dei carabinieri, in collaborazione con gli ufficiali sanitari dell’Asl e del servizio veterinario, hanno quindi proceduto al controllo della “mensa aziendale” del salottificio, deferendone il titolare, un cittadino cinese, classe 1972. La motivazione è stata riscontrata nella detenzione di prodotti alimentari di origine animale, e non,

in cattivo stato di conservazione, il cui sequestro preventivo ha interessato nel complesso kg. 400 circa di prodotti alimentari, il cui valore ammonta ad euro 4.000,00 circa. La mensa era stata attivata in assenza di d.i.a. differita ed, inoltre, vi erano carenze igienico-sanitarie strutturali. Pertanto la struttura è stata anche posta sotto sequestro amministrativo, comprese le annesse attrezzature e kg. 300 circa di alimenti di vario genere, accantonate in un locale adibito a deposito viveri. Il valore complessivo di quanto posto sotto sequestro amministrativo ammonta ad 105.000 euro circa. I Carabinieri del N.A.S. di Potenza hanno comunicato quanto verificato nell’accertamento alle autorita’ giudiziaria, amministrativa e sanitaria, ciascuno per le violazioni di rispettiva competenza.

Intervista a Gualtiero De Felice del Monte dei Paschi sulle scelte di sviluppo sul territorio

Banche, sì a sostegno alternativo «Aiuteremo gli imprenditori impegnati con eolico, fotovoltaico e biomasse» LA crisi non è ancora terminata e lo sanno bene i piccoli imprenditori, così come i nuclei familiari italiani, per i quali le ricadute si trasformano in difficoltà di rispetto degli impegni economici con gli istituti di credito. Gualtiero De Felice, responsabile dell'area sud Ovest (Basilicata, Campania e Calabria) di Monte dei Paschi di Siena immagina, però, un futuro che pur se basato sulla diversificazione delle attività, garantirà risultati. Quanto all'occupazione, per i prossimi tempi, nell'area di competenza di De Felice sono previste 80 nuove assunzioni, in barba alla fuga di cervelli. Pensare ad una banca del Sud? Non è una buona idea. E spiega perché: «Non riesco a comprendere quali problemi possa risolvere. Sono più propenso, invece, alla Banca per il sud che è vicina al territorio, ai problemi e che sappia accompagnare le aziende e le famiglie anche in momenti difficili come questi. Mps è una banca che lavora in questo modo con i 15 sportelli (5 a Matera e 10 a Potenza), 250 in tutta l'area sud, il centro Pmi, il centro enti e il centro buyers. Un esempio concreto che le banche del nord non investono solo nei territorio d'origine. In Basilicata impieghiamo 428 milioni di euro, come banca a cui si aggiungono anche le società-prodotto come leasing o capital service. La nostra quota di mercato è del 7,5% con una quota di raccolta del 5%. Impieghiamo il 140% di quello che raccogliamo nel territorio». Il centro Pmi assume un ruolo fondamentale in territorio come quello materano in cui il tessuto produttivo, pur se provato dalla crisi è ancora attivo. Come opera il vostro istituto di credito, in questo senso? «Seguiamo le piccole e medie imprese con un fatturato che va dai 2,5 milioni in su. Quelle con cifre minori, riguardano invece le nostre agenzie e filiali. La nostra attività si rivolge anche alle famiglie. Prima ancora dell'accordo fra Abi e Ministero del Tesoro, avevamo già messo a punto una serie di prodotti per sostenere le difficoltà dei nuclei familiari. Penso, ad esempio, a casi in cui ci si trovi nell'impossibilità di pagare le rate del mutuo perché si è in casa integrazione o peggio ancora, come accade in

questo territorio, si è perso il lavoro. Non vogliamo in alcun modo che chi si è sacrificato per costruirsi un futuro debba perderlo. L'attenzione alle persone e gli interessi dell'istituto di credito non sono in contraddizione ma, al contrario, si possono muovere nella stessa direzione prolungando le rate o creandone di nuove, più sostenibili, al di là dei 12 mesi previsti dall'intesa con il Ministero». Quali difficoltà ci attendono prima di uscire dalla crisi? «Nell'occhio del ciclone non ci siamo più. Da qui a dire che ormai siamo in una fase di ripresa, ce ne vuole. Per i prossimi 10 mesi vivremo ancora una fase di stagnazione negli investimenti che nel consumo, come si verifica in aree territoriali come quella lucana e materana, in particolare». Il futuro passa anche attraverso la diversificazione e il sostegno di nuovi settori? «Sosterremo imprenditori che vogliono investire nelle energie alternative come il fotovoltaico, l'eolico e le biomasse. Credo che da questo punto di vista aree come la Basilicata e il materano posseggano le caratteristiche più adatte, in particolare per l'energia prodotta dal ven-

Operazione Secret Eye nove rinvii a giudizio IL GUP DI Matera, Rosa Bia, ha rinviato a giudizio – su richiesta del pm Annunziata Cazzetta – nove delle 11 persone, residenti a Gravina di Puglia (Bari), arrestate con le accuse di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e traffico di droga nell’ambito dell’inchiesta denominata «Secret Eye», condotta nel novembre 2006 dalla Squadra Mobile di Matera. Il processo comincerà il 31 marzo 2010. Altre due persone hanno chiesto di accedere al procedimento con rito abbreviato, che sarà celebrato il 20 aprile 2010. Al centro delle attività illegali vi era la discoteca “Glamour», lungo la statale 99 Matera-Altamura. Le indagini erano state avviate nel 2004 dopo la denuncia di alcune mogli insospettite dal fatto che i mariti tornassero a casa senza denaro. La Polizia ha scoperto che nella discoteca gli ospiti erano intrattenuti da ballerine di lap dance, provenienti dal Sud America o dall’Europa dell’Est e che si prostituivano in salottini riservati. L’organizzazione criminale forniva anche sostanze stupefacenti. Gualtiero De Felice del Monte Paschi

to». Per la Basilicata, in particolare, Mps ha in serbo un'iniziativa rivolta agli agricoltori che in molte aree del materano rappresentano l'unica risorsa ancora attiva. «Oltre alla tariffa agevolata prevista per chi produce

energia, stiamo valutando con un partner specializzato la possibilità di offrire a 50 agricoltori un impianto mini eolico con un investimento di 250 mila euro. A determinate condizioni finanzieremmo completamente la spesa». Non si può nascondere il

gap ancora evidente fra aree produttive del nord e del sud. Anche sotto il profilo economico, riscontrate la stessa differenza? «Non si può negare che fare l'imprenditore nel Mezzogiorno sia più difficile d'altronde il 95% delle piccole e

medie imprese, si trova al nord. La burocrazia fa paura, i problemi sono tanti. Cosa che non accade al sud. Se potessimo unire la testa del sud e l'economia del nord potremmo ottenere l'incrocio migliore». Antonella Ciervo a.ciervo@luedi.it

Frammartino: «Montemurro e Rondinone disertino la giunta»

Provincia, Prc vuole donne in giunta «Se Stella non si adegua si vada a Tar» SI RIAPRE la polemica sollevata nei giorni scorsi sulla necessità di una presenza femminile all’interno della giunta provinciale. Ottavio Frammartino segretario di Rifondazione Comunista aveva sollevato la questione al momento della nomina della giunta provinciale e oggi a seguito della nota di Antonietta Tarsia e di Cittadinanzattiva che minaccia il ricorso al Tar, conferma le proprie critiche e rilancia, per nulla convinto dalle parole di Stella. Frammartino scrive una nota in cui accostaStella a Berlusconi,si dice pronto anche lui a ricorrere al Tar e invita gli assessori Montemurro e Rondinone a disertare le riunioni di giunta. «Il Berlusconismo e le affermazioni del legale di berlusconi, avv. Ghedini fanno scuola anche inBasilicata, ed il primo apprendista sembrerebbe il

presidente della provincia di Matera e probabilmente la sua maggioranza. Che cosa ha detto l’avv. Ghedini? Ha affermato stando a quello che dicono i giornali, che la legge è uguale per tutti, cambia solo il modo di applicarla. Nei giorni scorsi , cittadinanza attiva ha invitato il presidente della provincia di Matera a rispettare la legge e lo statuto includendo una donna tra gli assessori. Il presidente Stella si è detto d’accordo, ma ha preso tempo fino a dicembre. Proprio come Ghedini: la legge va rispettata ma i tempi del rispetto sono elastici, e così come Berlusconi vuole scegliere lui i tempi per essere processato, Stella vuole scegliere i tempi e i modi di applicare lo statuto. Rifondazione comunista a suo tempo ha denunciato all’opinione pubbli-

ca la violazione dello statuto. Altri ora, stanno organizzando per proporre ricorso al Tar. Noi aderiremo a questo ricorso. Ai partiti e ai gruppi consiliari del centrosinistra, vogliamo dire: volete imitare il centrodestra, quando si tratta di rispettare le regole? Noi pensiamo che quegli esempi non debbano essere seguiti. All’illegittima composizione della giunta, illegittima sul piano politico e su quello giuridico, bisogna rimediare subito. Chiediamo coerenza a tutti in particolar modo a Sinistra per la Basilicata e IDV. L’atto di nomina della giunta può comportare la caducazione delle delibere adottate dalla giunta. Chi vuolerispettare lalegalità, non può rendersi complice. Invitiamo il Presidente Stella a

Ottavio Frammartino

provvedere entro il 30 ottobre. Invitiamo l’assessore Montemurro dell’IDV ( delega alla pari opportunità) e l’assessore Rondinone a disertare le illegittime riunioni di giunta fino a quando la sua composizione non sarà conforme allo statuto e alla legge.

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Sabato 10 ottobre 2009


Sabato 10 ottobre 2009

TAXI MATERA 3332685173

Pino

Liscio Matera - Roma - ore 4 da lunedì a sabato. roma - Matera-ore 15 da lunedì a sabato (Eurfermi); 20.40 da lunedì a sabato (Arnia). Matera-Pisticci ore 6.15 - 14 da lunedì a sabato. piazza Matteotti pisticci-matera : 14.15 20.05.

Daniela

Chiruzzi Il venerdì ore 19 Metaponto, Pavia, Milano, Como; da Pisticci Scalo ore 19.30 da Salandra ore 19.50 Servizi sita matera-metaponto ore: 6.30 -12 -14.10- 18.10

Progetto Matera 90 E’ prevista alle ore 10.30 all’ hotel De Campo la conferenza stampa della società Matera 90 srl per l'illustrazione del progetto nell’ambito del Piano nazionale di edilizia abitativa, riguardante l’area San Francesco. All’incontro sarà presente il prof. Amerigo Restucci. Il progetto , è stato presentato al Comune di Matera, a valere sul "Piano Nazionale di Edilizia Abitativa" (D.P.C.M. 16 luglio 2009), e riguarda l'area di località San Francesco a Matera. Nel corso dell’incontro esperti e relatori si confronteranno sui temi principali che riguardano il programma e sull e prospettive che sono direttamente legate al progetto denominato Matera 90.

Buon compleanno a Pino Mitidieri. Auguri avvocato per i tuoi primi…anni!! Con stima gli amici

Tanti auguri di buon onomastico... e tra qualche giorno pure quelli di compleanno...

GRASSANI&GAROFALO Policoro-Salerno-Napoli Andata (giorni feriali) ore 6.45-9 (Salerno)-10 (Napoli). Ritorno ore 14 (Napoli), 15 (Salerno), 18 (Policoro).

Mutamenti a Mezzogiorno Si terrà oggi pomeriggio alle ore 16 nella sede dell’Associazione civica «Mutamenti a mezzogiorno” in piazza Duomo, la conferenza stampa di presentazione dell’“Appello per la modifica della legge regionale sul rilancio dell’attività edilizia in Basilicata» promosso dalle associazioni culturali della città. L’iniziativa e i progetti nel corso dell’incontro verranno illustrati dai responsabili e si svilupperanno intorno ad uno dei temi di maggiore attualità politicoistituzionale del momento e di evoluzione della città dei Sassi.

FARMACIE DI TURNO dalle 8.30 alle 8.30 PASSARELLI Via Annunziatella 76 0835/332752 PRONTO SOCCORSO Guardia medica 0835/262260 Ambulanza 0835/336882 Croce Azzurra 0835/331314

SERVIZI SOCIALI Croce verde 0835-310066/310045 Sert 0835/253704 Cooperativa “Jan Patocka” 0835/333604 Associazione “Matera gioca” 0835/312005

emergenza sanitaria

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Influenza A spiegata on line La Prefettura che sul sito internet www.prefettura.it/matera nella sezione notizie è visionabile la circolare 23 luglio 2009 con cui il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali ha diffuso consigli per la prevenzione e il controllo dell’epidemia stagionale d’influenza per il 2009-2010. La circolare contiene, oltre alle più recenti indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla composizione dei vaccini antinfluenzali anche indicazioni sulla differenza tra il vaccino antinfluenzale e il vaccino per pandemia.

•Consultorio 800216916 •Fondazione antiusura 0835-314616 •Volontariato vincenziano 0835-314140 •Unitalsi 0835-334383 •Associazone Alba 0835-262899 •Avis 0835-243253 •Associazione Tolba” 0835.333522 •Cittadinanzattiva - Tdm 0835-253225 •Caritas 0835-330060 •Federconsumatori 0835-334203/339-1353033

•il cenacolo

Raduno dei bersaglieri Il “ 1° Raduno Bersaglieri del Sud'' prosegue anche domani a Matera. Per tre giorni le celebri piume sfileranno in città nell’ambito di una manifestazione che cercherà di coinvolgere l’intera città e che ha portato in città migliaia di persone. La manifestazione, organizzata dalla sezione “Mauro Binetti'' di Matera dell'Associazione nazionale Bersaglieri (A.N.B), vedrà Matera invasa da oltre 1000 bersaglieri provenienti da tutte le regioni meridionali, cinque fanfare e almeno 5000 tra familiari e appassionati dei fanti piumati. Per la “Città dei Sassi'', la provincia di Matera e, in generale, per la Basilicata il “ Raduno'' sarà una concreta occasione per far conoscere e promuovere il territorio sul piano turistico. «Stiamo sostenendo -ha detto il presidente dell'Anb, Antonio Epifania- uno sforzo organizzativo davvero impegnativo per diversi aspetti. E' opportuno, come già sta facendo il Comune di Matera, sostenere la manifestazione che porterà valore aggiunto all'economia e al turismo locale anche per il futuro». Per l'occasione i bersaglieri in attività e in congedo riempiranno strade e piazze.

0835/256309 •Le Botteghe

FINO AL 31 OTTOBRE 100 ANNI DI PASTA E TRADIZIONE Sapori, forme e suggestioni per celebrare la regina della buona tavola e trasformarla in occasione di promozione e valorizzazione del territorio materano. La Camera di Commercio di Matera ha indetto un concorso a premi riservato ai commercianti ed artigiani che svolgono la propria attività nella Città dei Sassi, che riguarda in particolare il tema della valorizzazione della Pasta di Matera. L'iniziativa rientra nel progetto avviato dall'Ente camerale sul tema "La Pasta di Matera: una tradizione da salvare. Industria e tradizione: oltre 100 anni di storia'', con una mostra tematica ospitata per tutto ottobre nei saloni della sede di via Lucana, che raccoglie testimonianze, immagini, attrezzature, materiale promozionale sulla filiera molitoria e pastaia del territorio. I partecipanti potranno allestire la propria vetrina con l'obiettivo di esaltare le peculiarità culturali ed enogastronomiche che caratterizzano la tradizione della Pasta di Matera. I concorrenti potranno far riferimento nell'allestimento delle vetrine anche alla memoria storica della tradizione pastaia locale tra passato e presente. Le vetrine dovranno rimanere allestite sino al 30 ottobre 2009.

0835/344072 •orient express 0835/256452 •basilico 0835/336540 •Trattoria del corso 0835/332892 •Il Casino del Diavolo 0835/261986 •Rivelli 0835/211568 •Oi Marì 0835/346121 •RISTORANTE LE SPIGHE 0835/388844 •DA MARIO RISTORANTE 0835/336491

•cream irish pub 0835-268820 •caffè Mulino 0835-334294

•COMUNALE• Matera 0835-334116 FAME saranno famosi 17,15 - 19,45 - 21,00

Whiteout - Incubo bianco 20,00 - 21,40

•KENNEDY• Matera 0835-310016 Bastardi senza gloria 18,45 - 21,30

• CINEMA ANDRISANI• Montescaglioso0835-208046 Baaria 19,00 Basta che funzioni 21,45

•CINETEATRO DUNI• Matera 0835-331812 Baaria 19 - 21,30

•CINEMA DELLA VALLE• Ferrandina 0835-755226 Il grande sogno 19,00 - 21,30

•PATRON ANTONIO• Via XX Settembre, 14 Il grande sogno 18,00

• CINEMA HOLLYWOOD• Riposo settimanale

•BIBLIOTECA PROVINCIALE 0835-330671 Orario 8.30 - 18.30 dal lunedì al venerdì Orario: 8.30 - 13.30 il sabato (chiuso la domenica) •MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO Orario 9 - 20 dal martedì alla domenica Orario 14 - 20 solo il lunedì 0835/310058 pinacoteca d’Errico 0835/310137 •PINACOTECA D’ERRICO 0835/310137

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30 Matera agenda


Con un costo di 3,50 euro si dona la struttura di protezione. Ogni anno un milione di vittime

Una zanzariera per salvare la vita Campagna contro la malaria di Cittadinanzattiva e Basilicata-Mozambico UNA spesa di 3,50 euro per acquistare una zanzariera e salvare la vita di almeno «Un milione di persone che ogni anno muoiono di malaria dei quali il 75% ha meno di 5 anni. Sono i bambini, infatti, le prime vittime della zanzara killer la cui puntura non lascia scampo- spiega Giulio Fragasso, direttore della struttura Malattie infettive dell’ospedale di Matera.Fra le zone maggiormente colpite, in Africa, c'è il Mozambico dove L'associazione Basilicata Mozambico “padre Prosperino Gallipoli” opera da tempo. Le zanzariere, su cui vengono spruzzati piratrenoidi (sostanze che allontanano l'insetto), riducono del 50% il pericolo di contrarre la malattia. La campagna contro la malaria è sostenuta anche da Cittadinanzattiva. Spiega il presidente Angelo Bianchi: «L’Unicef ha distribuito 35 milioni di zanzariere per le capanne e le scuole. Per quanto ci riguarda, coinvolgeremo anche l'istituto commerciale Olivetti che raccoglierà fondi per la nostra iniziativa durante il torneo organizzato con le altre scuole». «La malaria - aggiunge De Stefano - è la malattia con l'impatto più serio subito dopo la tubercolosi. Tra i soggetti maggiormente colpiti, oltre ai bambini ci sono le donne incinte per le quali il rischio è altrettanto alto». Aggiunge il dr. Gianfranco Fragasso, medico e componente di Cittadinanzattiva: «Su 1000 zan-

Missionari fra bimbi e giovani strappati ai rifiuti L’incontro di ieri. Da sin: Antonio Tricase, Angelo Bianchi e il dr. Giulio De Stefano

zariere installate , il 5,6% dei bambini può essere salvato. Per sostenere questa iniziativa è importante la collaborazione; è per questo che Legambiente, sulla scorta dell'iniziativa Mal'aria, ci sosterrà. Le zanzariere, comunque, non bastano e per questo coinvolgeremo l'Alsia e la Regione per la bonifica dei corsi d'acqua in Mozambico. «Agiamo sempre in fase di emergenza - ha ricordato Antonio Tricase, presidente dell'associaizone Basilicata Mozambico - nellazona di Mokuba, Maputo capitale del Mozambico e Quelimane. L'Africa deve essere

salvata dagli africani, veri artefici del loro futuro». Il versamento di 3,50 euro può avvenire: - con conto corrente postale: n.48056133 - cod. IBAN IT88 UO76 0166 1000 004 8056 733 - presso la sede di Cittadinanzattiva - tribunale dei diritti del malato (Ospedale Madonna delle Grazie Matera) - sede associazione Basilicata Mozambico “Padre Prosperino Gallipoli” - parrocchia di S. Rocco via Lucana 249 Antonella Ciervo a.ciervo@luedi.it

TRASFORMARE i senzatetto delle bidonville della discarica di Maputo, in esseri umani, lavoratori, persone con una dignità, garantendo loro condizioni di vita e di salute adeguate. L'associazione Basilicata Mozambico “Padre Prosperino Gallipoli” opera da tempo nel Paese africano impegnandosi principalmente con progetti di sostegno e tutela dei minori. Spiega il Presidente Antonio Tricase. «Per la prima volta nella loro vita 450 ragazzi hanno potuto frequentare la scuola. A Mokuba seguiamo due strutture: la casa famiglia (sostenuta dai fondi delle adozionia distanza)per iragazzidi stradae una scuola. Il nostro corso di tecnologia e comunicazione (in cui si insegnano fotografia, scrittura e narrazione) tenutodall'architetto Roberto Galante, in quattro mesi ha consentito a tre ragazzi di essere assunti dal giornale “A Verdade” di Maputo, come fotografi». A Tsalala, periferia di Maputo, la mensa dell'associazione che sei anni fa contava 300 ragazzi, oggi ne sfama 3000 che vanno anche a scuola nella stessa struttura. Un impegno che cresce con il tempo, così

I circa 400 lucani potranno acquistare i prodotti da più rivenditori

come la Casa famiglia a Quelimane, allaperiferia diMaputo. Nellastessa cittadina, inoltre, sono stati costruiti 12 alloggi per invalidi e anziani e costruiti trepozzi per lenecessità del villaggio. Tra i progetti dell'associazione c'è anche quello chiamato “Mamma discarica”, voluto dal missionario pugliese padre Domenico Mirizzi per la costruzione di un centroper bambiniegiovani delladiscarica municipale del quartiere Hulene B di Maputo. «Grazie a questa iniziativa - prosegue Tricase - 45 donne hanno potuto trovare un lavoro, lasciare la vita fra rifiuti e abbandono nella discarica ed essere impiegate nella lavorazione del pollame. La Fondazione Rita Levi Montalcini ha finanziato 20 borse di studio assegnate ad altrettante ragazze. L'Ordine degli ingegneri di Matera sta sostenendo un ragazzo che frequenta l'università in Italia, altri invece sono iscritti a Giurisprudenza». Per non abbandonare il territorio, i campi potranno essere arati grazie al trattore donato dal Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto. a.c.

«Perchè non è stato ancora avviato?»

Bando di formazione per il mobile imbottito La Regione approva la proposta dell’associazione Interrogazione di Toto

Celiaci, si amplia la scelta UNA conquista da molto tempo auspicata ed ora finalmente realizzata da parte dell'Aic (Associazione italiana celiachia) della Basilicata. Il vicepresidente regionale dell'Aic, Emanuele Nicoletti, ha reso noto che, a seguito delle istanze inoltrate dai soci, è stata recepita dall'Asm di Matera la nota regionale del Dipartimento Salute dello scorso 8 ottobre, che prevede l'impegno dell'Azienda sanitaria a rilasciare, agli assistiti aventi titolo alla dispensazione dei prodotti privi di glutine, buoni di diverso taglio nei limiti di spesa del tetto mensile. Attualmente la spesa individuale mensile per alimenti senza glutine, garantita dal Servizio sanitario, varia da regione a regione e a seconda del sesso e dell'età dei celiaci. In Basilicata un celiaco adulto ha diritto ad una spesa mensile per alimenti pari a 140 euro. Ogni mese ha l'obbligo di presentare l'attuale scheda in farmacia o in una parafarmacia e ritirare tutti i prodotti alimentari di cui necessita. «Adesso il frazionamento dei buoni - ha dichiarato Emanuele Nicoletti - consentirà agli utenti che ne faranno richiesta la possibilità di effettuare la spesa presso più rivenditori, evitando così l'approvvigionamento forzato con la conseguente razionalizzazione della spesa, che allo stato attuale impegna un consumo intero del ticket. Ringrazio l'ente regionale per la sensibilità mostrata e per l'impegno portato avanti per il raggiungimento di questo importante traguardo, finora in vigore solo in pochissime regioni, come la Toscana, l'Emilia Romagna e il Trentino». La misura del frazionamento non potrà essere inferiore a 30 euro, con la sola eccezione del buono even-

tualmente concorrente al raggiungimento del tetto di spesa mensile. La nuova procedura potrà essere avviata dal prossimo rinnovo delle autorizzazioni. Nella provincia di Matera sono circa 400 gli intolleranti al glutine, una sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. L'incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma finora ne sono stati diagnosticati soltanto 90 mila. Per curare la celiachia occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto. A Matera, negli ultimi due anni, l'Aic è riuscita ad assicurare pasti senza glutine nelle mense scolastiche. Ha inoltre tenuto corsi specifici per ristoratori, ai quali hanno partecipato i ristoranti “Sapere e Sapori”, “Alle Fornaci” e la sala ricevimenti Garden, che adesso servono anche pasti senza glutine garantiti. Ma da qualche anno le speranze dei celiaci sono puntate su una pillola. Il professor Alessio Fasano, direttore del Centro di Ricerca sulla Celiachia e Biologia Mucosale dell'università del Maryland, a Baltimora, sta conducendo esperimenti per la realizzazione di una pillola che, presa prima dei pasti, potrà permettere agli intolleranti al glutine di nutrirsi con cibi esclusi dalla loro dieta. La pillola dovrebbe arrivare ai pazienti celiaci fra circa tre anni. Ma, pur promettendo ottimi risultati, la pillola non potrà essere usata quotidianamente e più volte al giorno. Biagio Tarasco matera@luedi.it

Un negozio di alimenti per celiaci

IL CONSIGLIERE provinciale del Pdl Augusto Toto interroga il Presidente della Provincia per conoscere «le motivazioni per le quali tutte le attività formative previste nel bando per la formazione e la ricollocazione sul mercato del lavoro dei lavoratori del salotto non sono state ancora avviate». Toto chiede inoltre di conoscere i tempi di attuazione del progetto di formazione sopra menzionato. Dal consigliere provinciale del Pdl viene ricordato come lo scorso aprile l'Ageforma, ente strumentale della Provincia di Matera con cui collabora per la progettazione e la realizzazione dei progetti di ricerca, formazione e orientamento, ha bandito un progetto

per la formazione e la ricollocazione sul mercato del lavoro di 240 lavoratori del mobile imbottito in cassa integrazione ed in mobilità. Le finalità del progetto prevedeva l'individuazione di nuove opportunità di impiego, l'aggiornamento e la riqualificazione delle competenze per “i precari del salotto “. Infine il progetto prevedeva diverse attività formative alcune delle quali ancora oggi non realizzate». La questione era stata oggetto nei mesi passati di un aspro confronto e risultava come una delle poche occasioni rimaste per poter risolvvare la situazione dei lavoratori del mobile imbottito.

Lezioni di esperti del Dipartimento Prevenzione dell’Asm

Corsi per raccogliere i funghi

Funghi appena raccolti

E' in aumento la richiesta di saperne di più sul mondo dei funghi e di avvalersi dei preziosi consigli degli esperti, tant' è che il Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda Sanitaria di Matera ha promosso un nuovo ciclo di incontri formativi. A ottobre verrà attivato il 16° corso di formazione finalizzato al rilascio dei tesserini per la raccolta dei funghi epigei spontanei. Il corso formativo,o ve previsto per legge, è rivolto ai raccoglitori che ne faranno richiesta utilizzando lo specifico modello disponibile anche sul sito internet della Asm nello spazio destinato al Dipartimento di Prevenzione e con un versamento di 30,99 euro. Le lezioni, che si terranno a Matera presso la sede dell'Azienda sanitaria , saranno articolate in due giornate fissate per il 23 ottobre 2009 dalle ore 14,00 alle 20,00 e il 24 ottobre 2009 dalle ore 8.00 alle 14. Il programma delle lezioni, svolto dagli

Ispettori Micologi del Servizio degli Alimenti e della Nutrizione, prevede nozioni sulla generalità, morfologia, classificazione, valore nutritivo dei funghi. Inoltre saranno impartite nozioni di biologia e della catena alimentare. I corsisti impareranno a conoscere oltre alla legislazione del settore, le specie fungine, le possibili confusioni fra specie commestibili e specie tossiche, le modalità di raccolta e commercializzazione. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato che per coloro che vorranno attivare l'esercizio di vendita dei funghi epigei sarà preceduto da un esame finale. Per i raccoglitori non è previsto alcun esame. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi al Dipartimento di Prevenzione - Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione - Ispettorato Micologico dell'ASM di Matera Tel. e fax 0835/253602329/5832680 oppure consultare il sito internet www.asmbasilicata.it. matera@luedi.it

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Montescaglioso Il luogotenente, per anni nel Nor di Matera, eredita un comando impegnativo

Vicenti neo comandante della Stazione dell’Arma MONTESCAGLIOSO - Eredita il comando di un territorio dal passato “glorioso”, per usare le sue parole, parafrasando il periodo caldo attraversato negli anni Ottanta dalla cittadina. Si è insediato da pochi giorni a Montescaglioso il nuovo comandante della Stazione dei Carabinieri, il luogotenente Francesco Vicenti. Quello montese è un territorio che conosce bene, poiché il neo comandante ha prestato servizio, per tanti anni, presso il Nucleo Operativo del Comando Provinciale di Matera. «Per noi ispettori il comando di Stazione è un incarico prestigioso - afferma Vicenti - e sono onorato che il colonnello Punzi abbia scelto me. Ho trovato una Stazione abbastanza fornita per quanto riguar-

da l'organico, con un numero nutrito di militari. Continueremo a collaborare con il Nucleo investigativo del Provinciale, daremo supporto e saremo presenti quotidianamente». Intanto, è in atto una sorta di monitoraggio, con uno studio e un'analisi della realtà montese per fronteggiare eventuali fenomeni criminosi. Il tenente colonnello Domenico Punzi, comandante provinciale dei carabinieri, ha sottolineato che il luogotenente Vicenti è a capo di un comando gravoso e che esigerà un grande impegno, in un'area significativamente sensibile sotto l'aspetto della sicurezza pubblica, già segnata, in un recente passato, da eventi anche di criminalità organizzata. «La popolazione di Motescaglio-

so è operosa. - ha aggiunto Vicenti - Certo, non manca il fenomeno della tossicodipendenza ma è una piaga sociale che c'è dappertutto». Per il tenente colonnello Punzi «non è casuale la scelta di Vicenti alla guida della Stazione montese, vista la sua peculiare conoscenza della realtà di Montescaglioso e le sue evidenti capacità investigative, nonché la sua notevole esperienza, maturata, nello specifico settore di contrasto alla criminalità, presso il Nucleo Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Matera. A lui l'augurio, sincero e affettuoso, perché possa cogliere, nel nuovo incarico, risultati esaltanti e, soprattutto, tali da poter infondere, in quella laboriosa comunità, sicurezza sempre maggiore e un senso di vicinanza alle istitu-

zioni sempre più reale». Il luogotenente Vicenti, che succede al pari grado Santoro, è nato ad Altamura il 17 dicembre del 1958. Militare di grande e già apprezzata esperienza professionale, ha maturato, nel corso della sua carriera, rilevanti risultati, specie nello specifico settore della polizia giudiziaria e investigativo. Fra i suoi vari e precedenti incarichi, da ricordare, oltre al Nucleo Operativo di Matera, anche quello presso il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Triggiano (Bari), presso la Stazione Carabinieri sempre di Triggiano, il Nucleo Operativo di Chieti e, ancora prima, presso il Reparto Autonomo di Roma. Rossella Montemurro r.montemurro@luedi.it

Il luogotenente Francesco Vicenti

Valbasento Circa seimila gli interessati. Fermo il confronto sui benefici previdenziali

Amianto, sì allo screening Via libera della Regione alla Sorveglianza sanitaria su tutti i lavoratori dell’area VALBASENTO - La Sorveglianza Sanitaria per i lavoratori della Valbasento e dell’area ex Enichem esposti all’amianto è finalmente realtà. Il Dipartimento Sanità della Regione, dopo oltre un anno di confronto serrato con i sindacati, ha dato il via libera al monitoraggio sulla salute. Interessati circa seimila lavoratori. Tutti coloro che, cioè, negli ultimi vent’anni hanno avuto a che fare con la fibra killer e con altre sostanze cancerogene. Finora al controllo sanitario erano sottoposti esclusivamente i lavoratori a cui era stata riconosciuta da parte dell’Inail l’esposizione all’amianto. Si sana così una palese discriminazione tra lavoratori. E, soprattutto, si avvia una doverosa azione a tutela della salute pubblica. A effettuare le attività di monitoraggio saranno l’Ospedale San Carlo di Potenza e il “Madonna delle Grazie” di Matera, presso cui già periodicamente sono sottoposti a esami medici quanti hanno ottenuto la certificazione dell’esposizione. Potranno essere sottoposti a visite di controllo mirate e periodiche (ogni due anni), tutti quanti hanno lavorato in Valbasento che ne faranno richiesta. I moduli per aderire al progetto di Sorveglianza sanitaria sono disponibili presso tutte le sedi di Cgil, Cisl e Uil. Contestualmente, da parte delle organizzazioni sindacali è già stata avviata una ricognizione di tutti gli addetti, in modo di coinvolgere più lavoratori possibile. Il monitoraggio dovrebbe partire entro fi-

La Valbasento

ne anno. A renderlo noto il responsabile del Dipartimento Salute della Cgil di Matera, Giuseppe Giannella. «Una conquista - ha spiegato Giannella - che non è comunque esaustiva rispetto alla complessa e delicata problematica dell'amianto. A tale proposito, Cgil, Cisl e Uil, hanno indirizzato al prefetto una richiesta di incontro per dare seguito al confronto tecnico iniziato con

l'Inail di Matera e di Basilicata, al fine di dare risposte concrete a tutti quei lavoratori, realmente esposti, che sono in attesa di ricevere riscontri positivi». Dello stesso avviso il segretario generale della Cgil di Matera, Manuele Taratufolo. «E’ un sassolino - ha commentato - che si aggiunge al percorso tracciato per giungere all’obiettivo principale dell’estensione dei benefici previdenziali a tutti gli esposti (ancora numerosi) che attendono una risposta dall’Inail. Gli ultimi riconoscimenti risalgono a un anno fa, troppo, specie per quanti hanno patologie in atto o, ancora nella platea delle mobilità, con i benefici previdenziali, potrebbero andare in pensione». Da questo punto di vista l’attività di Sorveglianza sanitaria, come spiega Giannella, potrebbe sbloccare diverse situazioni, anche di lavoratori che non hanno presentato la richiesta dei benefici previdenziali entro il termine massimo del 15 giugno 2005. Nel caso lo screening certifichi casi di patologie amianto-correlate, in base al comma 7, articolo 13, della legge 257 del ‘92, c’è il riconoscimento immediato della malattia professionale e la rivalutazione di 1,5 del periodo di esposizione all’amianto. Quanto mai lontano, invece, il traguardo del Fondo per le vittime. I 50 milioni di euro, già stanziati e non spesi per il 2008, sono quanto il Governo si è detto disposto a stanziare per il prossimo biennio, dimezzando di fatto le risorse disponibili. Margherita Agata m.agata@luedi.it

Basind, firmata la cigs al Ministero del Lavoro VALBASENTO - La vertenza Basind al capolinea. E' stata firmata ieri, a Roma, al Ministero del Lavoro, l’accordo per la cassa integrazione straordinaria. La naturale conseguenza, dopo la dichiarazione di cessazione dell’attività presso lo stabilimento di Pisticci scalo, specializzato nella produzione di componentistica per auto. Il provvedimento avrà durata biennale e coinvolgerà fino a un massimo dei 35 dipendenti in organico. Data la giovane età dei lavoratori in forze presso lo stabilimento dell’Adler group, parte integrante dell’intesa riguarda la ricollocazione. Ad occuparsi di questo compito la Career Consullent, un’agenzia altamente qualificata, scelta su indicazione dell’azienda. A breve i lavoratori in Cigs saranno sottoposti a colloqui individuali, utili a definire un quadro chiaro dei profili professionali disponibili. Oltre che della spinta motivazionale di ciascun lavoratore. Un aspetto non secondario per guidare la società nella ricollocazione di più unità possibili. L’80% c’è scritto nel verbale sottoscritto tra le parti. L’accordo è stato sottoscritto dai segretari territoriali della Uilcem, Francesco Laviero, e della Filcem Cgil, Maurizio Girasole, con le Rsu, l’amministratore delegato di Basind, Antonio Mesce, i dirigenti e Alberto Cacace e Luigi Ranieri, assistiti dal responsabile per le relazioni industriali di Confindustria Basilicata, Franco Dell’Acqua. m.agata@luedi.it

Montescgalioso In serata iniziativa dell’associazione “Donna e vita”

“La valigia dei ricordi” per la festa dei nonni

Alcuni anziani

MONTESCAGLIOSO - L'associazione di solidarietà e cultura della prevenzione “Donna e Vita, Nessuna resti sola”, presieduta dall'insegnante Vita Rossetti Melfi, con il patrocinio dell'assessorato comunale alla Cultura, Sport e Integrazione stranieri guidato da Michele Zaccaro e il Punto Servizi del Comune di Montescaglioso, presenta, questa sera, alle ore 20, presso la Sala del Capitolodell'Abbazia diSan Michele Arcangelo, la seconda edizione della “Festa dei Nonni”. Nel corso della serata sarà presentata “La valigia dei ricordi”, un racconto a più voci in vernacolo montese liberamente tratto dall'opera “Terra nostra” del professor Giovanni Oliva. L'adattamento teatrale è stato curato da Anna Panico e Vito Locantore, mentre la regia è di Francesco Lomonaco. La realizzazione tecnica e il supporto logistico sono a cura di Punto Servizi Culturali. Dopo la prima edizione, dal

grande successo di partecipazione da parte di adulti e bambini, nella quale furono previsti momenti di musica, recita dipoesie dapartedeibambini edallalettura/interpretazione, da parte di Anna Panico, dapprima del “Decalogo del Nonno” e in seguito di “Vivere”, uno scritto di una donna straordinaria come è stata Madre Teresa di Calcutta, l'associazione di Montescaglioso ha voluto riproporre questo momento di incontro e condivisione. L'iniziativa ha l'obiettivo di rendere omaggio e festeggiare degnamente quella che è una grande risorsa, sotto tutti i punti di vista, della famiglia: la presenza dei nonni, dei quali, il 2 ottobre, ricorre la celebrazione della festa. L'istituzione di tale ricorrenza, da parte del Parlamento italiano, risale al 2005: è una festa “giovane”come età ma sicuramente contiene un sapore antico, che riconosce, in maniera ufficiale, il ruolo fondamentale delle persone più

“mature”. La ricorrenza è intesa come momento di incontro e riconoscenza nei confronti di chi ha vegliato sui nostri passi come gli angeli custodi, celebrati dalla Chiesa proprio in questa data. L'Associazione montese, Omlus, con esclusive finalità di solidarietà sociale e miglioramento della vita, come ricerca di equilibrio tra gli aspetti fisici e psichici dell'individuo, ha tra i suoi scopi maggiori la sensibilizzazione e l'incentivazione della cultura della prevenzione. La propria sede è ubicata in via Giuseppe Garibaldi, 56 ed è formata da un ampio numero di iscritte. Deve la sua nascita alla volontà della sua presidente, una delle fondatrici, nominata accademica a vita dalla "International Academy di Lettere, Scienza e Arte" dopo la pubblicazione del libro “Tra tante storie la mia”, nel quale ha raccontato la sua personale esperienza di malattia. Michele Marchitelli

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Tricarico Scontrino parlante, tessera sanitaria elettronica e prontuario virtuale

Pillole dall’Ottocento al web Efficienza e praticità con l’informatizzazione della storica farmacia Biscaglia TRICARICO - Ha scelto di viaggiare sui ritmi della realtà tecnologizzata la storica farmacia Biscaglia di Tricarico. Il volto dello stiglio ottocentesco strizza l'occhio al computer e non disdegna una nuova era nonostante i suoi anni. Michele Santangelo farmacista-chimico dirigente in pensione, porta il segno della novità nell'iter dispensativo dei farmaci con l'interazione del decano dei farmacisti lucani, don Mario Biscaglia. Quest'ultimo, per sessant'anni, ha dato un volto professionale allasua farmacia,improntato a consigli pratici e preparazioni galeniche. L’informatizzazione dell'attività parla il linguaggio dell'efficienza e praticità con scontrino parlante, tessera sanitaria elettronica, ordine dei farmaci mancanti trasmessi al deposito in tempo reale, prontuario farmaceutico virtuale, aggiornamento dei prezzi e novità legislative. L'intera comunità ha salutato, con esaltanti elogi, la novità riscontrata nel servizio ra-

Il dottor Michele Santangelo e don Mario Biscaglia

pido ed essenziale. Il titolare, don Mario Biscaglia, ha l'indubbio merito di essersi informatizzato senza traumi e senza rinnegare la sua antica tradizione di farmacista preparatore e consigliere. La duttilità psicologica è segno di profonda conoscenza dei tempi che variano in rispondenza alla tecnologia del

villaggio globale. Michele Santangelo raccoglie un'eredità di notevole spessore culturale ed umano e traghetta la farmacia nell'era della cibernetica. Laureato in Chimica e Farmacia, accarezza il sogno di vivere mondi diversi nelle sue tele e si interessa di storia patria. «Lavoro da solo da più di

Incarico per il sindaco di Gorgoglione

Filippo membro del direttivo Anci GORGOGLIONE - Giuseppe Filippo (nella foto), sindaco del Comune di Gorgoglione, è stato nominato membro del direttivo dell'Anci (Associazione nazionale dei Comuni). della Regione Basilicata. «L'incarico di grande responsabilità ed impegno in rappresentanza della realtà dei piccoli comuni, - si legge in un comunicato - oltre che un riconoscimento per la persona, portatrice di esperienze amministrative anche sovra comunali in quanto è stato assessore alla Comunità Montana “Collina Materana”di Stigliano, è il risultato della attenzione del partito dei Popolari Uniti, a cui il sindaco risulta essere iscritto, verso le problematiche degli En-

ti Locali, in perenne stato di sofferenza a causa di normative non sempre rispondenti alle esigenze dei comuni e, negli ultimi tempi ancora di più in conseguenza dei tagli indiscriminati ai trasferimenti per gli Enti e ai presidi istituzionali a livello periferico. Appare ineluttabile fare riferimento ai danni irreparabili che hanno causato e causeranno gli irresponsabili tagli alla scuola di base soprattutto nelle piccole realtà. I Sindaci saranno chiamati a fare appello a tutte le loro capacità di elaborazione di proposte e, nell'ambito dell'Anci, il confronto sarà sicuramente serrato». provinciamt@luedi.it

sessant'anni. - afferma Biscaglia - Il contributo del nuovo farmacista risulta naturale, perché con Michele sono legato da legami di parentela. La mia lunghissima esperienza viene aggiornata dall'uso del computer. Curiosità e voglia di sapere sono gli ingredienti per apprezzare questi moderni dispositivi. Ho vissuto l'evo-

luzione della professione dalla preparazione deifarmaci in farmacia, detta galenica, a quella industriale ed informatica. Le nuove tecnologie accelerano la dispensazione, l'aggiornamento dei prezzi, la quota a carico degli utenti, gli ordini da inviare al deposito e la gestione del magazzino. Utilizziamo il programma

S. Mauro Forte Biglietti sui servizi di trasporto pubblico

Rimborsati dal Comune i viaggi effettuati dai cittadini disagiati SAN MAURO FORTE - Sono stati liquidati, dal comune di San Mauro Forte, i rimborsi per le spese di viaggi effettuati dai cittadini disagiati nel primo semestre 2009 così come previsto dalla Legge Regionale 27/07/1998 che regolamenta il trasporto pubblico. In base all'articolo 24, infatti, la Regione Basilicata, nell'ambito di una politica sociale a tutela dei soggetti svantaggiati, riconosce biglietti di libera circolazione sui servizi di trasporto pubblici di linea di interesse provinciale e regionale, a favore dei soggetti in situazione di grave e conclamato stato di disagio economico e sociale. Il contributo riconosciuto dal Comune in questo caso, si riferisce al periodo compreso tra il primo gennaio ed il trenta giugno 2009. Lesomme sono state erogate in base ad una graduatoria composta dalle domande presentate dai soggetti interessati. Tra questi, tre i cittadini in elenco non

Il Comune di San Mauro Forte

aventi diritto; due per reddito superiore ed uno escluso per aver presentato la domanda incompleta. Un avviso pubblico, lo ricordiamo, era stato emanato dall'amministrazione comunale di San Mauro Forte nel mese di settembre e con la delibera di giunta comunale n.

La presidente Canitano: «I giovani praticheranno calcio agonistico»

E’ nata l’A.s.d. Real Grassano GRASSANO - A.s.d. Polisportiva Real Grassano questo il nome di una neonata società calcistica di Grassano che ha fatto il suo ingresso, in queste ore, nel panorama sportivo grassanese. Iscrittasi nei giorni scorsi agli organi federali sportivi di competenza la nuova società oggi si presenta alla stampa e alla comunità per illustrare il programma che intende attuare nella prossima stagione autunnale 2009/2010. «Questa società - ha commentato la presidente Rosa Canitano - è nata per volontà di un gruppo di amici appassionati allo sport in genere e soprattutto alla pratica del calcio. Non è nostra intenzio-

“Copernico”, tra i più gettonati, da cui riceviamo informazioni, in tempo reale, anche dei farmaci fuori commercio». «Da qualche giorno abbiamo ristrutturato l'antica farmacia di mio suocero per modernizzarla con la computerizzazione della gestione dei farmaci, scontrino fiscale ed assistenza integrativa. - interviene Santangelo - Tutte queste operazioni consentono di offrire alla cittadinanza un servizio migliore degno di una farmacia storica che affonda le radici nell'Ottocento. Questa è una farmacia molto apprezzata e visitata soprattutto nei mesi estivi. Numerosi turisti, anche del Nord Italia, entrano nella nostra farmacia. È uno scrigno da preservare senza snaturare la professione del farmacista in un semplice dispensatore di prodotti. È difficile sradicare le abitudini e siamo in buoni rapporti con i colleghi dell'altra farmacia di Tricarico». Nunzio Longo

ne fare concorrenza all'attuale società di calcio esistente anche perché noi parteciperemo ad un campionato inferiore dando così la possibilità a tanti giovani di praticare il calcio agonistico. Riteniamo che per le dimensioni della società e il numero dei ragazzi presenti a Grassano la nostra società calcistica diventa un valore aggiunto per l'intera comunità a sostegno di quanti decidono di fare sport». «E' nostra intenzione - ha proseguito Canitano - iscrivere una squadra al campionato di calcio a 5 serie D con inizio presunto a fine mese, e di offrire ai più piccoli la possibilità di una scuola calcio».

«Il mio sostegno all'A.s.d. Polisportiva Real Grassano - ha concluso la presidente - vuole essere un aiuto concreto per la parte amministrativa e organizzativa societaria date le mie competenze, nella piena convinzione che bisogna uscire da schemi e preconcetti che di certo non aiutano a costruire le basi per una qualità della vita migliore». Questi i nomi del nuovo direttivo che affiancherà la presidente: Agostino Blasi, Amato Nicola, Vito Cifarelli, Angelo Pascale, Rosa Canitano, Angelo Gramegna, e in qualità di direttore sportivo Domenico Carbone. Giovanni Spadafino provinciamt@luedi.it

Un’immagine di Grassano

67 del 7/09/2009 era stato approvato il modello della domanda in cui si specificavano i requisiti richiesti dal bando per produrre le istanze. La somma liquidata relativa al secondo semestre è pari a 2.401,19 euro. Anna Giammetta

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Diminuiscono i reati nel territorio della Compagnia dei carabinieri di Pisticci

Denunciati scippatori di Craco in trasferta DA CRACO in trasferta a Pisticci, in due, scippano una donna ma sono subito identificati e denunciati dai carabinieri della Compagnia di Pisticci. I due, entrambi maggiorenni, martedì scorso, a bordo di un'autovettura di piccola cilindrata, in una via centrale di Pisticci, avevano rubato una borsa di pelle, contenente denaro ed effetti personali, una signora sessantenne del luogo, che, nella concitazione del momento, aveva tentato di opporsi ai malavitosi, procurandosi delle lesioni alle braccia e alla spallacon una prognosi di tre giorni. I carabinieri, intanto, giunti sul posto e acquisiti i primi elementi proprio dalla vittima, avviavano le ricerche dei due. Grazieadalcuni, primierilevantielementi, i carabinieri, in poco tempo, sono riusciti ad identificare i due responsabili, peraltro già noti, e recuperavano parte della refurtiva, che i due, intanto, ave-

vano gettato durante la fuga. Determinante è stata la descrizione dell'abbigliamento dei due e della inflessione dialettale. «Da evidenziare - spiega il tenente colonnello Domenico Punzi, comandante provinciale - come i servizi, svolti e potenziati, sin dalla scorsa estate, nel Comune di Craco, soprattutto mediante l'impiego di una Stazione Mobile, stanno dando i risultati sperati. In particolare, quotidianamente, vengono monitorati diversi elementi, spesso giovani, che, se anche non noti, di fatto potrebbero risultare di interesse e, per questo, sono tenuti in costante considerazione operativa. Sempre a Craco, a settembre, è stato denunciata una persona, originaria di Pisticci, per ricettazione di un trattore agricolo provento di furto rinvenuto all'interno del suo terreno. Da evidenziare, ancora, come, rispet-

to al 2007 e al 2008, quando, nell'ambito della Compagnia di Pisticci, furono consumati, rispettivamente, 451 e 284 reati, nel 2009, grazie all'impegno assunto dal Comando Provinciale di Matera e dalla Compagnia interessata, si è registrata una netta inversione di tendenza: 210 sono i furti perpetrati, mentre, complessivamente, sono stati arrestati 45 soggetti e altri 462 sono stati denunciati per vari reati. Ottimale la situazione del Comune di Craco, che presenta il minor livello di aggressione criminale rispetto ai rimanenti comprensori». Nel territorio della Compagnia di Pisticci, guidata dal capitano Pietro Mennone, la situazione è migliorata negli ultimi due anni anche grazie alla costante attività sinergica di controllo portata avanti da carabinieri e polizia di Stato e coordinata dal prefetto di Matera Giovanni Francesco Monteleone. Uno scippo

Colobraro C’è soltanto un mese di tempo per poter presentare le domande

Nuovi insediamenti produttivi La Comunità Montana Basso Sinni ha pubblicato il bando per la zona Pip COLOBRARO - E' stato pubblicato il 5 ottobre scorso, da parte della Comunità Montana Basso Sinni, con scadenza prevista per il prossimo 4 novembre 2009, il bando di concorso per l'assegnazione di aree nella zona Pip comprensoriale di Colobraro. L'assegnazione delle aree, in diritto di proprietà, avverrà a soggetti giuridici come Cooperative, Consorzi e Aziende private per costruzioni o impianti produttivi di tipo artigianale, piccola industria, commerciale e servizi connessi alle stesse attività. Il Piano per Insediamenti Produttivi della zona “comprensoriale di Colobraro” prevede la realizzazione di lotti edificabili per complessivi 23.880 mq; la singola superficie sarà determinata mediante successivo frazionamento ed il costo al metro quadro è stabilito in sei euro al mq salvo conguaglio. L'area si trova nel cuore della valle del fiume Sinni, adiacente la statale 605 “Sinni-

Il commissario della Comunità Montana Basso Sinni Enzo Ruggiero; a destra il centro di Colobraro

ca”, in posizione strategica, cerniera tra la montagna del Pollino e la costiera jonica del metapontino. E' il fulcro di un territorio in via di sviluppo, ricco di storia e cultura, da sempre accogliente ed a confine con i

comuni di Tursi e Valsinni. Un territorio tranquillo, vocato alla produttività e all'operosità, nel nome dello sviluppo sostenibile. L'area è inserita in un paesaggio dove la natura è dominante, ambiente e tradizio-

ni possono diventare occasioni di crescita e sviluppo terziario e del turismo. Ma una osservazione al bando, considerata la valenza comprensoriale, che non è di poco conto, consiste nei termini e modalità di pre-

sentazione delle domande. Qualche critica? Il termine di un mese per la presentazione delle domande risulta eccessivamente limitato considerato che nel bando vengono richieste schede tecniche sulla tipologia

delle attività, relazione economica finanziaria e un progetto di massima, che richiedono, per fare una proposta attendibile, il coordinamento, da parte dei partecipanti, di più professionalità e che, quindi, per la redazione abbisognano di più tempo e di elementi tecnici ed economici di base più concreti, come i parametri urbanistici, la disponibilità di infrastrutture (strade, gas, elettricità, fogne, rete telefonica, collegamenti con la viabilità extraurbana ecc), la presenza di interferenze, praticamente la presenza di un piano urbanistico, o variante urbanistica della zona interessata, dati questi che, stando ad alcune critiche che rileviamo, nel bando, purtroppo, non sono citati. L'avviso e gli schemi di domanda possono essere reperiti presso la sede della Comunità Montana in Tursi. Pierantonio Lutrelli provinciamt@luedi.it

Bernalda La “freccia del Basento” al trofeo Città di Chiasso

Secondo posto per D’Ascanio BERNALDA - La freccia del Basento si piazza al secondo posto alla 4° edizione del trofeo città di Chiasso. Circuito, quello del Canton Ticino, che rientra tra le gare di calibro internazionale. Infatti, fino allo scorso anno era inserito nel circuito del grand prix delle 5 nazioni. Ruggiero D'Ascanio si riconferma ancora una volta punta di diamante del territorio metapontino, e l'avergli attribuito il nome di “freccia del Basento” fa onore ai lucani e a questa disciplina che lo sta rendendo grande. Ritornando alla gara, quella di Chiasso si è svolta su una distanza di 20 km su strada su un percorso cittadino che a differenza degli anni passati, a sentire D'Ascanio, è stato ancora più impervio e pesante atleticamente e tecnicamente parlando, ma la giornata dal

clima primaverile e il grande pubblico, incuriosito dalla specialità, ha giovato sul resto della manifestazione che è stata ben organizzata nei minimi particolari. «Sono arrivato secondo in classifica finale - ha detto la freccia del Basento - e secondo italiano alle spalle dell'amico e connazionale D'Onofrio Fortunato dell'Areonautica militare che di fatto ha vinto la gara dopo un testa a testa. Durante la gara - ha continuato D'Ascanio - mi sono trovato a lottare anche con lo slovacco Milan Rizek ma poi l'ho staccato. Ho chiuso con il tempo di un’ora, 29 minuti e 28 secondi che tutto sommato mi accontenta visto le mie condizioni non eccellenti dovute a problemi legati al viaggio del giorno prima in aereo. Condizione e disturbi che hanno influito su

tutta la giornata sballando tutti i ritmi e i programmi; a questo poi si aggiunga anche il percorso molto impegnativo dal punto di vista muscolare. Comunque non posso che essere contento, in quanto la programmazione finora procede regolarmente senza grossi intoppi , anche se dovremo rivedere qualcosa sul piano tecnico-dinamico che molto mi sta limitando e impedendo in alcun salti di qualità; elementi questi che a breve riprenderemo e cureremo in vista della nuova stagione agonistica. Volevo ancora una volta ringraziare il mio tecnico Mario De Benedictis e il massoterapista Carmelo Ditaranto con i quali ci stiamo preparando per l'ultimo appuntamento agonistico del 2009 e dell'ultima tappa del grand prix nazionale individuale sul-

la distanza di 20 km su strada che si terrà il 25 ottobre a Grotta Mare (Ascoli Piceno). Oltre che festeggiare il mio secondo posto, c'è de che essere felici per la notizia che vede la federazione nell'aver accolto il ricorso con la conseguente ricolloca-

zione della Rocco Scotellaro di Matera al 5° posto del campionato di serie A1; un risultato che da alla Scotellaro la salvezza. Ecco - ha concluso D'Ascanio - queste due notizie fanno bene allo sport lucano». Fabio Sirago

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Policoro I due danno alle spalle un percorso politico nella sinistra policorese

Marrese e Labriola alle primarie Pd, entrambi esponenti della Bersani-Speranza ma con liste diverse POLICORO – Sono entrambi sostenitori della mozione Bersani-Speranza, ma con un distinguo. Gianluca Marrese sta con Bubbico e Franco Labriola con Santochirico. Chi è più forte? Saranno le primarie del prossimo 25 ottobre a stabilirlo. Si tratta essenzialmente di due giovani amici che insieme hanno fatto un percorso politico all’interno della sinistra policorese e non solo. Il primo è capogruppo del Partito democratico nel Consiglio comunale di Policoro, mentre il secondo è consigliere comunale “semplice”, ma ha svestito da poco i panni di assessore alla Provincia di Matera dove per otto anni ha fatto parte della giunta Carelli prima e di quella Nigro, poi. Amici, forse meglio compagni. Entrambi con la giusta ambizione che per arrivare lontano è necessaria. Quando Labriola faceva l’assessore provinciale, Marrese, ai tempi dei Democratici di Sinistra, faceva il segretario di sezione. I due si sono abilmente alternati senza pestarsi i pie-

Labriola; a sinistra Marrese

di. Labriola fu il primo eletto dei Ds nel materano alle provinciali del 2004 con Marrese segretario. Quest’ultimo fu tra i più suffragati nella lista Ds alle elezioni comunali che diedero il governo cittadino al centrosinistra, guidato da Serafino Di Sanza nel 2006. Marrese ottenne 339 voti, arrivando secondo dietro l’avvocato Domenico Ranù che di consensi ne prese 354. Poi la fine

Policoro Si rischiano danni alle colture

dell’amministrazione comunale di centrosinistra dieci giorni prima delle elezioni Primarie costitutive del Pd, del 14 ottobre 2007. Ad interrompere quell’esperienza le dimissioni di tre consiglieri comunali Ds di allora, Rocco Di Matteo, Francesco Mitidieri e Giuseppe Arcuri. Marrese era stato rimosso da assessore e la maggioranza iniziò a scricchiolare fino all’implo-

sione. Fu in quel periodo ce Marrese e Labriola “una vita” insieme entrambi sostenitori dell’allora mozione interna alla Quercia, vicina a Fabio Mussi, che nella sezione di Policoro era maggioranza, iniziano a percorrere percorsi separati. Così alle Primarie di due anni fa, Marrese sostiene la lista Bubbico, mentre Labriola si candida in quella vicino al vice presidente della Giunta

regionale, Enzo Santochirico. Cessate le armi congressuali e trascorsa la fase elettorale delle comunali del 2008, dove Marrese ottiene duecento voti contro i centoquarantatrè di Labriola, i due iniziano a dialogare e tracciano percorsi comuni. Gli scenari sono molteplici. Le elezioni provinciali della scorsa primavera non sono esaltanti. Entrambi sostengono senza successo la can-

didatura di Nicola Montesano. Poi il tesseramento. Il congresso. Entrambi hanno un solo intento: prendere il partito in mano contro la corazzata Franceschini-Restaino sostenuta dalla ex Margherita vicino al senatore Carlo Chiurazzi ed al consigliere regionale, Antonio Di Sanza. Qualche numero in più li ha esaltati. Ma sanno bene anche loro che le primarie sono un’altra storia. Marrese sostiene una lista e Labriola un’altra. Il primo per la verità sembra avere più seguaci tra gli attivisti (mitidieri, Lattarulo, ecc). Vedremo. Il secondo è insieme ad Angelo Garbellano, coordinatore provinciale della mozione Bersani-Speranza. Di certo i due si giocano molto, perché gli spazi con il Pd si sono compressi. Nei sogni di Marrese c’è forse per il prossimo anno quello di diventare assessore provinciale, in quelli di Labriola, forse, di fare il sindaco a Policoro. Congresso permettendo. Pierantonio Lutrelli provinciamt@luedi.it

Montalbano Chiederanno al Prefetto di Matera di fissare un incontro

Carbone scrive a Viti «Pulizie urgenti nei canali di bonifica» L’assemblea del Cam ha evidenziato le difficoltà del settore

Agricoltori pronti alla lotta

POLICORO - L'assessore comunale all'Agricoltura, Saverio Carbone, ha inviato una lettera all'assessore regionale al ramo, Vincenzo Viti, e al presidente del Consorzio di Bonifica Bradano Metaponto, Angelo Carriero, con la quale chiede un intervento urgente ed immediato dell'ente competente, il Consorzio appunto, per la pulizia dei canali di bonifica ricadenti nel territorio di Policoro: «Già in passato -spiega Carbone- abbiamo avanzato richieste del genere per far fronte alle tante lamentele di cittadini che vedono i canali occupati di erba, terra, carte e tutto il materiale possibile e immaginabile, che ostruiscono il normale decorso dell'acqua nei poderi degli imprenditori agricoli. Siccome la stagione delle piogge è ormai alle porte, per evitare gli errori del passato e le giuste richieste dei cittadini che quotidianamente si recano nel mio assessorato, chiedendomi un intervento urgente, non essendo io la persona competente, né l'Ente che rappresento preposto a questo genere di servizio, giro questa richiesta espressa agli organi preposti affinché si attivino immediatamente per soddisfare queste esigenze preventivamente, prima che l'approssimarsi dell'in-

verno possa provocare danni irreparabili alle colture e all'incolumità stessa delle persone. In uno spirito di collaborazione istituzionale che mi ha visto sempre favorevole e pronto all'applicazione del principio di sussidiarietà verticale tra organi delloStato, miauguro che questa mia doglianza, che è poi quella dei consorziati che pagano la quota consortile ogni anno, possa trovare una risposta nel più breve tempo possibile visto che è un loro diritto vedersi pulire i canali ciclicamente, proprio in virtù del corrispettivo che pagano sottoforma di tassa, per questo genere di servizio. Siccome conosco la sensibilità sia del presidente del Consorzio di bonifica Bradano Metaponto, che dell'assessore Viti, sono sicuro che questa missiva non cadrà nel dimenticatoio e dunque gli interventi saranno pianificati, magari coinvolgendo anche il mio assessorato che è più vicino al territorio. In caso contrario come extrema ratio la legge consente al sindaco di emettere un'ordinanza con la quale il Comune si accolla l'onere e l'onore della pulizia dei canali del perimetro compreso all'interno del Comune di Policoro, con le spese poi da rifondere al Consorzio stesso». provinciamt@luedi.it

Trattori in corteo

MONTALBANO - Partecipata l'assemblea convocata dal Cam (Comitato Agricolo Metapontino), mercoledì sera, nella sala delle adunanze consiliari a Montalbano Jonico, a sostegno del mondo imprenditoriale agricolo metapontino, fortemente compromesso, negli ultimi anni, da avversità atmosferiche e da difficoltà di mercato. «Nel condividere le proposte del CamM- si legge in una nota del Sindaco Leonardo Giordano e del suo vice Enzo Devincenzis di Montalbano- che vanno nel verso di chiedere la cancellazione del canone irriguo 2009 del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto e di chiedere la modifica dell'articolo 19 bis del DPR n. 602 del 29.09.1973 per la riapertura dei termini di rateizzazione dei crediti del Consorzio di Bonifica attraverso Equitalia per consentire a tanti agricoltori di pagare il dovuto in tempi congrui alle difficoltà economiche che le aziende vivono quotidianamente, l'amministrazione comunale di Montalbano Jonico chiederà un incontro in Prefettura con la Regione Basilicata e con il Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto per ricercare una soluzione condivisa che esoneri gli agricoltori dal pagamen-

to del canone irriguo anche al fine di evitare la manifestazione di agricoltori programmata dal Cam nella terza decade di ottobre». E' di quattro milioni di euro, a quanto pare, l'importo che la Regione Basilicata dovrebbe riversare nelle casse del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto al posto degli agricoltori colpiti dalla calamità del 2009 per il pagamento della quota irrigua sospesa fino al 30 novembre 2009. «L'Amministrazione comunale - continua la nota degli amministratori della città jonicanelle persone del sindaco e del vicesindaco, è impegnata a sostenere le altre vertenze degli agricoltori nei versi del Governo Nazionale e che riguarderanno in particolare: la dichiarazione dello stato di crisi del mondo agricolo meridionale; una moratoria per 24 mesi per la sospensione di tutti i pagamenti relativi alle attività agricole (Inps, Banche, Agenzia Entrate, Società di Riscossione, Atti esecutivi ecc) fino alla ripresa della produttività; modifica della previdenza agricola; riapertura dei termini per la ristrutturazione dei crediti Inps ex Scau e, infine, recupero della competitività». Anna Carone

Il Circolo velico di Policoro presente alla rassegna specializzata

Parla lucano il salone di Genova POLICORO - C'è anche uno stand della Federazione italiana vela (Fiv) al salone nautico di Genova. Tra i rappresentanti della Fiv c'è Sigismondo Mangialardi, presidente della cooperativa Akiris controllante il Circolo velico lucano (Cvl). E' partito domenica 4 ottobre per il capoluogo ligure in quanto la struttura ricettiva per ragazzi presente nel centro jonico è affiliata alla Fiv, poiché si svolgono attività sportive legate la mare: vela appunto, sci nautico, nuoto, canoa. Per Mangialardi l'appuntamento ligure è una vetrina importante per quelle regioni o sue aree che vogliono vivere di turismo; e infatti egli stesso è uno dei frequentatori abituali ogni anno: “Al salone nautico commenta- ci sono le imprese più importanti d'Italia che operano nel settore turistico e che vogliono potenziarlo con imbarcazioni di ultima generazione. Essendo oltretutto un evento settoriale ed un unicum, la nostra presenza come Fiv è complementare a questo appunta-

mento dove comunque vengono esaltate le nostre tradizioni marine e turistiche, dato che l'Italia è una Penisola bagnata per tre quarti dal mare e di cui la Lucania è una regione che si affaccia sul mare, essendo baciata dal Mar Jonico e da quello tirrenico. Dunque quale migliore opportunità per noi per diffondere il verbo turistico della nostra regione?”. Durantelasettimanadi aperturadelsalonenautico, sono stati protagonisti squadre nazionali di vela, di cui fanno parte anche atleti di gruppi militari, ed è stato presentato il concorso nazionale “Vivi il mare e vinci il sole” (per informazioni www.allianz.it) con in palio cinque vacanze all inclusive di una settimana a Marrakech (Marocco) nel villaggio Club Med “La Palmeraie” e 50 abbonamenti semestrali alla rivista Yacht&Sail; oltre ad una serie di iniziative volte ad inculcare ai presenti la voglia di mare e di vela. Gabriele Elia

“Oltre ogni muro” oggi a Montalbano MONTALBANO JONICO - Il Popolo della Libertà Giovane Italia, circoli di Montalbano Jonico, presenta oggi pomeriggio l’iniziativa “Oltre ogni muro! Rievocazione della caduta del Muro di Berlino”. Alle 17 nella Sala del Circolo del Popolo della Libertà in via Firenze 4 sarà proiettato il filmato “L'istruttoria: processo al comunismo”. Alle 19, sempre nell’ambito della stessa iniziativa, si svolgerà l'abbattimento simbolico del muro di Berlino. L’evento si svolgerà in piazza Risorgimento. provinciamt@luedi.it

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Sabato 10 ottobre 2009


LOTTO&CONCORSI

Sabato 10 ottobre 2009

Centrati tre ambi e un estratto con le nostre previsioni

Cadenza 9 su Bari di GIOIA GASPARINI ROMA – Dopo il 28 (il petto) “centenario” di Genova uscito martedì scorso, questa volta a mettersi in luce è stato il 62 (l'omicidio) primatista di Napoli tornato dopo 124 turni. I ritardatari a tre cifre restano tre: il 22 (il pazzo) di Cagliari con 131 assenze, il 44 (il carcere) di Roma con 130 ritardi e il 40 (la neve) di Milano con 117 mancati riscontri. Altri ritardatari che non possiamo considerare più tali sono l'1 (l'Italia) nono di Cagliari dopo 42 assenze, l'87 (i pidocchi), il 24 (le guardie) e il 74 (la grotta) quarto, settimo e decimo di Firenze dopo 60, 50 e 45 turni, il 76 (la fontana) capolista di Palermo dopo 62 mancati riscontri, il 70 (il palazzo) ottavo di Torino dopo 37 ritardi, il 32 sesto di Venezia dopo 53 sorteggi nulli, il 66 (le due zitelle) nono della ruota Nazionale dopo 46 assenze. Non è mancato l'ambo a valenza doppia: 2-74 è sortito sia a Firenze che a Torino. Nei raggruppamenti numerici in luce il terno di cadenza 6 (16-26-76) a Bari, il terno di cadenza 4 (24-54-74) a Firenze, il terno di figura 8 (8-4462) a Napoli, Il terno di decina (45-4950) a Roma. NAZIONALE - Avevamo proposto ambi con la decina 61/70 ed è uscita la coppia 66-68. Per ambo segnaliamo la figura del 4 con la serie 13-2249-67-85 e la cadenza 2 con la serie 232-52-72-82. Previsione speciale 714 per estratto ed ambo. BARI - La cadenza 9 è priva di riscontri da 63 estrazioni, combinate ambi e terni nella serie 29-39-59-69-89. Per ambo la figura del 5 con la serie 23-32-50-77-86. Previsione speciale 23-59 per estratto ed ambo. CAGLIARI - Avevamo previsto ambi con la prima decina ed è sortita la coppia 1-4. Per ambo e terno proponiamo la cadenza 7 con la serie 17-3747-67-77. In alternativa la figura 8 con la combinazione 17-35-53-7180. Previsione speciale 5-22 per estratto ed ambo. FIRENZE - La controfigura 9 è statisticamente interessante, formate ambi e terni nella serie 9-20-31-4253. Buona anche la decina del 60 con la cinquina 61-62-63-66-68. Previsione speciale 39-48 per estratto ed ambo GENOVA -Per ambo e terno la figura del 2 con la serie 2-20-38-56-74. In alternativa la decina 61/70 con la cinquina 62-63-64-65-69. Previsione

31 13 22 88 67 40 74 24 44 43 90 speciale 16-68 per estratto ed ambo. MILANO - La figura del 9 con la serie 36-45-54-63-90 e la cadenza 4 con la cinquina 4-14-24-44-54 sono interessanti per ambo e terno. Previsione speciale 40-58 per estratto e ambo NAPOLI - Vinto l'estratto con il 62 della previsione speciale. La cadenza 2 è interessante per ambi, ancorateli alla serie 22-32-42-62-82. Come alternativa per il medesimo gioco la controfigura del 7 con la serie 7-18-29-40-51. Previsione speciale 63-74 per estratto ed ambo. PALERMO - Per ambo segnaliamo la figura del 6 con la serie 15-60-69-7887 e la cadenza del 4 con la cinquina 4-24-44-64-74. Previsione speciale 39-60 per estratto ed ambo. ROMA - La cadenza del 3 con la serie 13-23-33-53-63 e la controfigura dell'8 con la combinazione 19-30-41-5263 si prestano a giocate d'ambo e terno. Previsione speciale 44-83 estratto ed ambo. TORINO - Avevamo previsto ambi con la cadenza 4 ed è uscita la coppia 64-74. La cadenza 3 è attesa da 84 estrazioni, formate ambi e terni nella cinquina 23-33-43-53-63. Per ambo la figura 4 con la serie 4-31-49-76-85. Previsione speciale 35-57 per estratto ed ambo. VENEZIA - La sessantina con la serie 63-64-67-68-69 e la cadenza del 2

92 94 131 91 73 117 90 59 130 66 95

32 51 37 65 43 47 16 64 52 4 25

79 78 81 77 66 85 85 52 76 63 66

90 50 77 86 34 70 72 77 90 89 70

71 68 74 72 63 68 83 51 71 61 60

67 17 42 48 56 69 71 30 11 10 46

66 63 72 65 62 54 74 50 64 46 57

con la cinquina 12-22-32-42-52 reclamano il gioco per ambo. Previsione speciale 69-90 per ambo e ambata. TUTTE - Le terzine da giocare prevalentemente per ambo: 14-19-20, 3148-56, 10-24-83, 18-36-40, 23-4186.

Pronostico concorso n. 122 (del 10/10/2009) 7 25 44 65 69 70 80 82 Il sistema integrale di 8 numeri sviluppa 28 combinazioni. Il costo della giocata è di 14 euro. I numeri più frequenti e più in ritardo calcolati a partire dal concorso n. 87 del 1997, primo concorso ufficiale del SuperEnalotto. Numero 88 81 1 82 85 63 77 80 55 90

PREVISIONI

Frequenza 125 118 116 115 115 113 113 112 111 111

Numero 42 3 78 46 55 7 35 33 37 51

Ritardo 80 46 43 42 40 32 32 29 29 26

di PASQUALE GRANDE

Le Tavole di Rutilio Benincasa ESTRAZIONE DI SABATO 10 ottobre 2009 Roma e Tutte 22, 59, 80, 48, 36, 31 Napoli, Firenze e Tutte 20, 57, 78, 46, 34, 29 ESTRAZIONE DI MARTEDI’ 13 ottobre 2009 Roma e Tutte 25, 62, 83, 51, 39, 34 Napoli, Firenze e Tutte 23, 60, 81, 49, 37, 32

UNDICI RUOTE

Le previsioni sono state ricavate utilizzando le 19 Tavole del lotto ideate da Rutilio Benincasa, astrologo e cabalista cosentino vissuto a cavallo dei secoli XVI e XVII, e autore del famoso Almanacco perpetuo. Le sestine di numeri che proponiamo possono essere giocate tali e quali, sulle ruote indicate, oppure sviluppate con sistemi a piacimento dei lettori. Consigliamo, inoltre, di tentare la sorte anche al SuperEnalotto, gioco direttamente connesso alle estrazioni del Lotto. Buona fortuna!

di MARIA D’AUTUNNO

Gli ambi di ottobre IL gioco dell’ambo secco risulta essere il più seguito da parte di tutti gli appasionati del gioco del Lotto. Nel “Magico” mondo dei 90 numeri del lotto esistono delle combinazioni particolarmente “fortunate”abbinate ai vari mesi dell’anno. Le coppie di ambi più uscite nei vari mesi di Ottobre, si possono giocare su tutte le ruote, o su ruota di preferenza per ambo e sorti superiori, per tutto il corso del mese MESE DI OTTOBRE 81 - 17 89 - 24 74 - 80 6 - 23 53 - 77 29 - 27 58 - 55 21 - 14 Per informazioni e chiarimenti telefonare 348-8024342 da martedì a sabato dalle 17,30 alle 19 o dopo le 21,30.

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Sabato 10 ottobre 2009

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Sud Africa 2010 Trapattoni medita lo sgambetto spinto dai settantamila supporter della nazionale in maglia verde

Italia, meglio oggi che a Parma Agli azzurri basta un punto nella gara contro l’Eire a Dublino FIRENZE– «Ci siamo». All’appuntamento con la storia, ben inteso quella con la esse minuscola, Marcello Lippi assicura di arrivare con un’Italia pronta, anzi prontissima. C'è da prendersi il posto al Mondiale già da subito, nel primo dei due match point, chiedendo strada anche solo con un pareggio all’Irlanda di Giovanni Trapattoni e a tutte le coincidenze di questa sfida carica di tensioni agonistiche e significati. «C'è una gran differenza tra qualificarci a Dublino o poi mercoledì battendo Cipro. Ci piace l’idea di riuscirci prima, per tanti motivi», ha spiegato il ct azzurro alla vigilia di una partenza solo in minima parte disturbata dal fulmine del caso Cannavaro, e per nulla distratta dalla consapevolezza che per la matematica certezza basterà non perdere con gli irlandesi. «Nessuna squadra al mondo va su qualsiasi campo per pareggiare, ognuno pensa prima a vincere. Se poi campioni come Cristiano Ronaldo e Ibrahimovic rischiano di restare a casa e noi invece passiamo domani – è il ragionamento del ct – vorrà dire che non proprio tutto è da buttare, in questa nazionale. Vedrete un’Italia di qualità e vogliosa». Era l’aggettivo in voga nel 2006, e non a caso oggi il tecnico ne rivendica il copyright. «Abbiamo l’occasione di tornare al Mondiale e difendere quel che è nostro che qualcuno ha già dimenticato», la notazione amara. Fatta la tara delle permalosità e delle rivendicazioni, resta una vigilia di strani incroci e coincidenze. Prima su tutte quella della sfida alla vecchia volpe Trap, con in più il ricordo del surreale pareggio dell’andata, gli azzurri 10 contro 11 per 90'. Ma c'è anche il ritorno – esattamente come un anno

prima dell’altro Mondiale – di antichi spettri attorno a Cannavaro, il cui caso doping si è sgonfiato in due ore: «lo aspettiamo domani in ritiro», ha detto il ct a proposito del capitano, squalificato per l’Irlanda. Lippi d’altra parte vuol vivere di certezze. Come quella che sgorga chissà quanto inconsapevole, alla domanda su un futuribile ritorno alla Juve: “Non so cosa farò domani, figurarsi per il 2011 – la sua risposta – E quanto all’azzurro, dopo il Mondiale ci siederemo al tavolo: vedrete che farlo dopo e non prima mi consentirà di strappare un contratto migliore...». Sicuro del risultato a portata di mano nel 2010 in Sudafrica, Lippi ha certezze anche sull'immediato, sebbene nasconda quelle sulla formazione anti-Irlanda. «Il 4-2-3-1? E cosa è, il prefisso telefonico di Dublino? Non conosco allenatore che dia la formazione il giorno prima, aspettate e vedrete», il dribbling del tecnico, che dopo aver urlato un mese fa la sua rabbia per il menefreghismo assoluto nei confronti della nazionale, oggi ha letto una vigilia diversa: «La settimana è andata benissimo, tutto ciò di estraneo alla partita l’abbiamo lasciato fuori dalla porta: e se ad alcune domande non rispondo, non sono scortese. Mi ritraete così, ma non è vero», la rivendicazione tutto sommato lieve del ct. Quanto agli argomenti consentiti, tipo modulo o affini, ci si affida all’intuito: Palombo è naturale candidato alla sostituzione dell’infortunato Marchisio (ma oggi è stato provato Gattuso), così come Legrottaglie dello squalificato Cannnavaro. Resta il dubbio in attacco, due maglie per tre punte; con Iaquinta in pole, l’altra se la giocano Di Natale e Gilardino.

La rifinitura

In quattro per due maglie in attacco

Lippi vuole evitare l’ultima chance con Cipro

Lippi palleggia sotto lo sguardo del fuoriclasse azzurro Andrea Pirlo

I compagni lo difendono e la Procura Federale lo assolve. Domani sarà a Coverciano QUI MARCHISIO

Si sgonfia subito il caso Cannavaro FIRENZE – Nessun «caso Cannavaro», il capitano azzurro non ha nulla a che vedere con il doping (saranno sanzionati medico e società) e a Coverciano gli azzurri difendono a spada tratta il loro compagno. «Ho scambiato ieri degli sms con lui, la paura per il suo caso è durata tre secondi, il tempo di leggeredopo il titolone, i sottotitoli – ha raccontato Chiellini -. Ricordo quando venne punto dall’ape e il suo braccio che si gonfiò moltissimo. In alcuni istanti ci fu anche paura, anche perchè il giorno dopo giocavamo a Roma. Ricordo che fu fatta la richiesta per la somministrazione del medicinale per evitargli lo shock anafilattico. Magari c'è stato solo qualche problema burocratico. Mi dispiace che per qualche cavillo sia venuta fuori questa storia, dispiace anche che qualcuno

pensi a storie strane, o all’uso re l’immagine e la carriera». di medicinali per coprire al- Archiviata la vicenda Cannatro. Fabio Cannavaro è puli- varo, il pensiero di Giorgio tissimo, luiè sereno,non vedo Chiellini, come di tutti gli uol’ora che arrivi domenica qui a mini a disposizione di MarcelCoverciano, dove ci auguria- lo Lippi, è rivolta al match conmo trovi un ambiente sereno, tro l’Irlanda. «La parentesi in con la squadra che ha già con- Sudafrica della Confederaquistato la qualificazione per i tions Cup non rende giustizia prossimi Mondiali». Chiellini alla storia della Nazionale –ha allarga il discorso e spiega: aggiunto Chiellini- L’obietti«rispetto al passato noi giocatori abbiamo sempre un certo timore nell’assumere i medicinali – ha concluso il difensore bianconero -. Fin dai tempi del Livorno non ho mai assunto alcun tipo di medicinale senza prima essermi consultato con il medico del mio club. È troppo rischioso, anche con poco cisi puòrovina- Gli azzurri durante la rifinitura a Coverciano

vo è cercare di vincere, qualificarci e fare dei passi in avanti nel gioco in vista del Mondiale, come già abbiamo dimostrato contro la Bulgaria nel match di Torino». A Dublino sarà dura per gli azzurri, i verdi del Trap sognano l’impresa e potrannocontare sullaspinta di 70.000 spettatori. «Mi aspetto un’Irlanda aggressiva, del resto è nel loro dna, fanno un gioco molto fisico, come si è già visto a Bari dove li abbiamo affrontati in condizioni di inferiorità numerica e questo ci ha costretto a faticare più deldovuto – ha sottolineato Chiellini -. Starà a noi fare la partita, visto che loro giocano molto sulle punte, cercando di sfruttare le cosiddette seconde palle».

Il centrocampista sarà operato TORINO – Intervento chirurgico necessario. Claudio Marchisio dovrà ricorrere all’operazione per risolvere il problema al menisco del ginocchio destro che lo ha costretto a saltare il doppio impegno della Nazionale con Irlanda e Cipro. Il sito internet della Juventus rende noto che il giocatore «sarà sottoposto a meniscectomia artroscopica selettiva del menisco esterno del ginocchio destro. L’operazione sarà effettuata nella mattinata di domani, sabato 10 ottobre, dal professor Flavio Quaglia presso la Clinica Fornaca di Sessant di Torino. L'intervento – informa la Juve – si è reso necessario a seguito della rivalutazione clinica e strumentale e in considerazione del persistere della sintomatologia dolorosa, nonostante siano state svolte le terapie mediche e fisiche del caso».

COVERCIANO (Firenze), – Seduta mattutina, l’ultima prima della partenza questo pomeriggio da Pisa verso Dublino, per la Nazionale italiana guidata da Marcello Lippi. Al centro tecnico di Coverciano con lavoro atletico alternato a quello tecnico-tattico. La prima parte dell’allenamento è stata riservata ad esercizi ginnici, torelli e scatti agli ordini del preparatore atletico Gaudino. Nella seconda parte, lavoro tattico con Lippi che ha diviso i convocati azzurri in due squadre. Nessuna indicazione circa la probabile formazione anti-Repubblica d’Irlanda ma solo utilizzo in tutte e due formazioni del modulo 4-2-31. Queste le probabili formazioni: IRLANDA (4-4-2): Given; O'Shea, Dunne, Ledger, Kilbane; Lawrence, Whelan, Andrews, McGeady; Keane, Doyle. Allenatore: Trapattoni ITALIA: (4-2-3-1): Buffon; Zambrotta, Legrottaglie, Chiellini, Grosso; De Rossi, Palombo; Camoranesi, Pirlo, Iaquinta (Di Natale); Gilardino (Iaquinta) Allenatore: Lippi ARBITRO: Hauge (Norvegia)

WORLD (PT)

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Un campano per il Potenza Melfi a Giorgetti A Matera Bianchi

Sabato 10 ottobre 2009

38 Sport


Prima Postiglione scrive ai tifosi e chiede di recuperare la serenità delle scelte

«Basta destabilizzarci» Verso Lanciano il Potenza ha problemi in attacco. Anche Polani out Seconda Formazione confermata

Rodolfi, Melfi va bene così Il Melfi in azione in casa contro il Siracusa

LA RIFINITURA DI questa mattina scioglierà i dubbi relativamente alle intenzioni di Rodolfi in merito all'undici da schierare dal primo minuto al " Miramare" di Manfredonia. In realtà di dubbi sembrano esserci ben pochi. Anche se il tecnico parmense non lascia trapelare nulla, sembra orientato a riconfermare la formazione che ha battuto il Monopoli, che è poi la stessa che ha giocato a Cassino due domeniche fa. Una scelta dettata dal buon momento che i giocatori, fisicamente e tatticamente, stanno mostrando di attraversare anche se resta da superare il tabù trasferta. Tre partite zero punti, sei gol al passivo e tre gol realizzati. Ben altri numeri rispetto alle esibizioni casalinghe, dove all'opera si vede un altro Melfi. Questione di carattere e di tenuta psicologica di fronte alle inevitabili pressioni derivanti dall'esibirsi in un ambiente non tuo. " Probabilmente sì, conferma ai nostri taccuini, il responsabile area tecnica Pierpaolo Castaldi. Finora in trasferta non abbiamo raccolto nulla, anche disputando buone partite, come a Cassino. C'è stato qualche errore di troppo che ha finito per condizionare il risultato finale. Errori che non dovremo commettere a Manfredonia, contro una buona squadra che va

affrontata con il giusto piglio. Non sarà facile tornare a casa con dei punti, ma noi dobbiamo riuscire nell'impresa, per sfatare questo tabù esterno ed anche per sfruttare il momento buono, in cui la squadra si esprime a livelli discreti ed appare in condizioni di forma adeguate all'impegno". In definitiva, ci sembrano essere tutte le condizioni per ottenere un risultato positivo, che migliori l'attuale classifica. In fondo il Melfi ha dinmostrato di potersela giocare contro chiunque e di poter aspirare anche a qualcosa in più della semplice salvezza: " Questo lo si deve dimostrare sempre in campo, rimarca Castaldi. Abbiamo i mezzi e le qualità per fare un buon campionato. Questa è una squadra costruita in maniera mirata con elementi di spessore. Però finora i risultati esterni non sono stati in linea con le aspettative di tifosi e dirigenti. A Manfredonia occorre invertire la rotta". In terra dauna il Melfi sarà seguito da numerosi tifosi, come da tradizione ogni qualvolta si è giocato al " Miramare". Tifosi che troveranno presso l'edicola Pepe i biglietti per la gara. La squadra partirà alla volta di Manfredonia nella mattinata di domenica, considerando la non eccessiva distanza tra i due centri. Emilio Fidanzio

CHE IL POTENZA non sia sereno è abbastanza chiaro. Il penultimo posto in classifica, la crisi tecnica coincisa con l’esonero di Capuano, le difficoltà di un organico inferiore per potenzialità rispetto alle attese della vigilia, le certezze sulla prosecuzione di un’indagine ordinaria della magistratura potentina, ma anche le voci di presunte trattative, ideate-smentite-ipotizzate, per la cessione della società, lo testimoniano ampiamente. E per i diretti interessati diventa fondamentale ricompattare e ovattare il gruppo, fare chiarezza prima che la situazione diventi irrecuperabile. Il patron Giuseppe Postiglione ha inteso così scrivere ai tifosi e agli sportivi per fare un bilancio della sua esperienza fatta di successi soprattutto extrasportivi (la saldezza del bilancio e il ripescaggio, su tutti), con il rammarico di essere invece ricordato solo per gli errori commessi. A Postiglione manca la serenità della scelta, e questo è la prima volta che lo dichiara apertamente, ma ha ancora la forza per rilanciare, chiedendo di tenere distante la squadra da situazioni che esulano dal rettangolo verde. Una lettera che, nella prima parte, quasi indirizza verso l’abbandono della nave, salvo poi risalire di tono nella consapevolezza che, almeno per il momento, possibilità che possa farsi da parte non ce ne sono per un duplice ordine di motivi: lui non vuole e altri non avanzano proposte serie di trattativa. Nel frattempo, Postiglione chiede di mettere al bando la destabilizzazione del Potenza che potrebbe portare allo sbandamento, prima di ogni cosa, dello spogliatoio e della squadra, con conseguenze sul piano sportivo nefaste. Dopo tutto, il primo interesse deve essere proprio quello di preservare la squadra da fattori di “inquinamento” esterni e che possano acuire ancora di più i problemi già abbastanza evidenti che il campo sta mettendo in mostra. LANCIANO- A tal proposito, mettiamo in evidenza che nella delicatissima trasferta di Lanciano Monaco dovrà fare a meno tanto di Aquino quanto di Polani. Nel primo caso, l’attaccante si sottoporrà a una visita specifica dal professor Cerulli di Perugia, domani mattina. Nella migliore delle ipotesi, ossia una elongazione del legamento crociato, non lo si vedrà in campo prima di tre mesi. Peggio se il legamento dovesse risultare rotto: la stagione sarebbe finita per il campano. Nel secondo caso, purtroppo, ci sono problemi di famiglia a tenere distante Polani dal Potenza, tanto con il corpo quanto con la mente. Oltretutto il calciatore è dovuto tornare a casa direttamente da Catania in aereo, ancor prima della gara di Coppa Italia con il Gela. Ieri non è tornato ad allenarsi e difficilmente sarà disponibile per domani. Quindi, ad un reparto che ha già i suoi limiti si aggiungono pure quelli numerici: a questo punto si candida a un posto da titolare Smith con De Cesare, che certamente non renderà per tutti i 90’. oppure si può ipotiz-

zare un avanzamento di Catania nel reparto offensivo. Per tale ragione potrebbe toccare a Lucenti giocare per la prima volta da titolare, così come non può escludersi a priori un ritorno di Chiavaro nel pacchetto difensivo. In questo caso, con Lolaico dirottato a sinistra, Vanacore avanzerebbe a centrocampo al posto di Catania che va in attacco. Insomma, alla vigilia di una partita tanto importante, specie per i riflessi morali sul gruppo, una tegola di formazione che non ci voleva per il Potenza. Aveva ragione Monaco a dire “non me l’aspettavo così difficile”. Alfonso Pecoraro a.pecoraro@luedi.it

Giuseppe Postiglione

Il testo della missiva del patron

«Voglio tutelare solo la squadra» CARI TIFOSI, cari sportivi,quattro lunghi anni sono passati da quando la mia personale esperienza al timone del sodalizio rosso-blu ha avuto inizio. Quattro anni di grandi soddisfazioni ma anche di immense sofferenze. Quanti sacrifici è costato risollevare le sorti di una morente società di C2, gestita ‘con i piedi’ da chi mi aveva preceduto e che avevo rilevato in uno stato che definire ‘comatoso’è un benevolo eufemismo. La storia, si sa però, ci insegna che a nulla servono le grandi imprese, le agogniate vittorie, e quando si è al cospetto del pubblico giudizio ci si ricorda molto più facilmente, e purtroppo talvolta anche strumentalmente, più della cattiva parata del portiere di turno la domenica prima che non del certo più importante miracolo calcistico della stagione precedente. Ho sentito la forte, fortissima esigenza di scrivere queste righe non per una ‘ciraniana’ volontà di affondare la lama per una mera rivendicazione della propria leadership, quanto per la necessaria dirimente circa il prosieguo di questo, già di per sè, arduo percorso. L’attuale situazione sportiva del Potenza Sport Club impone una serenità operativa che, francamente, in questo momento non sento di avere. Il Presidente di una squadra di calcio non dico deve avere il favore plebiscitario della piazza, ma non può di certo operare le proprie scelte con la paura che ogni sua mossa possa essere analizzata in chiave ‘complottistica’. A questa guerra fredda non ci sto e per questo ho deciso di mettere un punto definitivo a tale degenerante situazione. Provate ad immaginare se foste costretti a fare ogni scelta della vostra vita non tanto con l’esigenza di valutare se le vostre azioni siano giuste o sbagliate, opportune o non opportune, efficaci od inefficaci, positive o negative, fruttuose od infruttuose…no, no, nulla di tutto questo, dovete valutare se ciò che andrete a fare sarà giudicato benevolmente o meno dal ‘ tribunale della santa inquisizione della stampa’, se il gesto che andrete a compiere non possa essere interpretato dai tifosi come fatto in malafede o comunque con finalità fraudolente… permettetemi di anticipare le vostre riflessioni non sarete nemmeno in grado di avere la lucidità di scegliere se farvi la barba con il pelo o con il contropelo, bene che vi vada riuscirete anche a radervi ma alla fine guardandovi allo specchio vi renderete conto che la vostra tremante mano più che abbellirvi per la novella rasatura vi ha abbruttiti più di prima… e si perchè la vostra faccia sembrerà avere avuto un incontro ravvicinato con Jack lo Squartatore. Non ci sto più a togliere tempo alla mia famiglia, al mio lavoro e a rimetterci tanti soldi per stare costantemente sotto la lente di ingrandimento di chi non perde tempo per inventare calunnie volte a mettermi alla berlina del pubblico ludibrio. Attenzione, però, a non confondere queste mie considerazioni finalizzate al tutelare la mia persona, bensì la squadra che rappresenta la mia, la vostra, la nostra città. Immaginate la serenità di uno spogliatoio che quotidianamente aprendo i giornali legge sulla propria società le situazioni più disparate, non da ultimo le bufale degli scorsi giorni su presunte inchieste giudiziarie o presunti interessamenti ad avvicendamenti al vertice. Io non è che starei tanto tranquillo! Per non parlare della parentesi ‘Capuano’. Questa dirigenza avrà commesso pure degli errori e chi operando non ne commette, ma non merita di essere derisa, offesa ed oltraggiata dal giullare di corte di turno, con questi che sorprendentemente talvolta addirittura coglie il favore della piazza maggiormente rispetto ai padroni di casa. Dunque chi vuol bene davvero al Potenza la deve smettere di contribuire alla destabilizzazione dell’ambiente. Il mio è un invito a tutti ad abbassare i toni, a non andare a cercare la notizia a tutti i costi e a non creare casi che non esistono. Nel momento in cui mi dovessi rendere conto di non avere più la serenità di poter operate con obiettività le mie scelte andrò via, non prima. Quindi chi vuole che io lasci non ha che da continuare questa stillicida campagna. In conclusione, nel salutarvi con enormi sentimenti di affetto, mi sento di affermare che se dovessi lasciare il Potenza nelle condizioni in cui lo rilevai da Calluori difficilmente si potrà trovare un altro pazzo che rifaccia quello che ho fatto! AD MAIORA

CAMPIONATI REGIONALI GIOVANILI: NEL WEEK END LA QUARTA GIORNATA

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Sport 39

Sabato 10 ottobre 2009


Sabato 10 ottobre 2009

Al “Salerno” arrivano i beneventani. Caccia alla prima vittoria interna

Matera, Forza e Coraggio Il team manager Loperfido: «Servirà attenzione e concentrazione» SARA' un match inedito quello in programma domani pomeriggio al XXI Settembre - Franco Salerno tra il Matera e il Forza e Coraggio Benevento. Entrambe le formazioni, fino ad ora infatti, non si sono mai incontrate in nessun campionato. Il Matera di Pino Giusto arriva all'appuntamento con il morale rigenerato dalla preziosa affermazione raccolta domenica scorsa sul campo del Francavilla Fontana. Una gara che ha regalato i tre punti ma anche una buona prestazione dell'undici materano che ha riscattato la sconfitta interna contro il Pisticci della gara precedente. Contro i brindisini, capitan Martinelli e compagni hanno ottenuto la seconda vittoria stagionale e nuovamente fuori casa (la prima i biancazzurri l'hanno conquistata a Casarano, ndr). Dopo il passo falso interno contro il Pisticci, dunque, l'obiettivo dei biancazzurri sarà di conquistare la prima vittoria tra le mura amiche. La formazione campana, fino ad ora lontano da casa, ha raccolto ben quattro punti frutto del pareggio a Pisticci (1-1) e della vittoria nella quinta giornata in quel di Fasano per tre ad uno. “Sicuramente il morale del gruppo è migliore rispetto a quello della scorsa settimana - ha affer-

Ieri fermi Cottet e Mazzoleni ma saranno certamente della gara Con i campani è una sfida assolutamente inedita Il team manager del Matera Bruno Loperfido

mato il team manager, Bruno Loperfido. C'è più tranquillità, la vittoria contro il Francavilla ha sicuramente giovato ai ragazzi che in settimana hanno lavorato tanto e bene”. Il Forza e Coraggio, nonostante matricola, sta dimostrando di essere una formazione competitiva. Imbattuta da quattro turni (ha già riposato, ndr) e con un solo punto

Il portiere Cottet

un meno del Matera. Quale sarà l'obiettivo dei biancazzurri? “Sappiamo che non sarà facile ma dobbiamo assolutamente sfatare il tabù interno. Dobbiamo ottenere la prima vittoria e sono convinto che i ragazzi ce la metteranno tutta per regalare una bella gara ai tifosi che sicuramente accorreranno numerosi al XXI Settembre.

Il Forza e Coraggio è una buona squadra, vive sulle ali dell'entusiasmo delle promozione passate ed ha una rosa molto forte composta da atleti di spessore come per esempio l'attaccante Tortora”. Quale sarà l'arma in più per il Matera? “La determinazione. I ragazzi dovranno scendere in campo attenti e concentrati così come han-

no fatto a Francavilla”. Intanto ieri pomeriggio ha dato forfait Nicolas Cottet, out a causa della febbre, mentre ha dovuto fermarsi Mazzoleni per una botta fortuita subita in allenamento. Niente di grave per entrambi che saranno sicuramente disponibili per la gara di domani. Lorenzo Tortorelli sport@luedi.it

I gialloblè preparano la trasferta campana

Pisticci, va in ritiro E VENNE IL giorno del primo ritiro. Non per ragioni punitive: quella è un'altra cosa. Ma solo per cause logistiche. Domenica, infatti, il Pisticci giocherà la sua prima partita di campionato in Campania ovvero ad una distanza molto proibitiva dal centro jonico. Per arrivare a Pianura tocca superare di gran lunga i 200 chilometri e per una squadra che deve giocare alle ore 15.00 è impossibile organizzare la trasferta in giornata in quanto il viaggio è lungo e stressante, bisognerebbe partire troppo presto e soprattutto si rischia di dare un vantaggio concreto alla squadra di casa. Non è un caso che tutte le campane venute al Michetti finora abbiano scelto di viaggiare il sabato, pernottare in zona e ripartire al termine del match. Farà così anche il Pisticci

Viaggio insolito con un giorno di anticipo rispetto al solito che inizierà il suo viaggio per Pianura nel pomeriggio di oggi, per poi far sosta nei pressi di Pianura. Per le squadre abituate a fare la serie D quella di andare in ritiro per affrontare la maggior parte delle trasferte è una routine che probabilmente non fa nemmeno notizia. Ma per la neopromossa Pisticci si tratta di una novità assoluta. E non può essere diversamente per una squadra abituata a raggiungere agevolmente le sedi degli incontri fuori casa all'interno dei confini della Lucania, dove le distanze non sono mai realmente proibitive, anche se a volte la viabi-

JUNIORES La quinta giornata: tre lucane in trasferta QUINTA giornata in trasferta per le tre formazioni lucane impegnate nel girone M del campionato nazionale Juniores. La capolista Matera, reduce dalla quarta vittoria consecutiva ottenuta ai danni del Rosarno per ben cinque a zero, questo pomeriggio sarà di scena sul rettangolo di gioco del Bitonto. Per i materani allenati da mister Danza che detengono anche il miglior attacco con sedici gol segnati e la miglior difesa con 2 reti subite, la gara contro i neroverdi pugliesi non si annuncia facile; il Bitonto, infatti, occupa il primo posto in graduatoria proprio come il Matera a dodici punti. La gara si giocherà alle ore 15.30 presso il campo comunale in via Volta di Ruvo di Puglia a seguito della intervenuta indisponibilità dell'impianto di gioco della società bitontina. Per quanto riguarda il Pisticci, terza squadra ad occupare la vetta della graduatoria, ci sarà la trasferta a Rosarno. La sorprendente matricola materana, affronterà una formazione che sabato scorso ha incassato cinque reti dal Matera e dunque desiderosa di raccogliere il pronto riscatto. Il Pisticci, invece, cercherà a portare a cinque il numero di vittorie consecutive. Infine, la quinta giornata prevede la gara esterna anche per il Francavilla sul Sinni. I rossoblu saranno di scena sul rettangolo di gioco del Castrovillari. Umori opposti nei due club: il Francavilla è galvanizzato dalla vittoria contro la Vigor Lamezia per due a zero, mentre i calabresi demoralizzati dopo il ko rimediato a Pisticci con il medesimo risultato. In classifica meglio posizionati sono i lucani che hanno tre punti in più dei calabresi. Lorenzo Tortorelli

lità lascia a desiderare. E' stato così per diversi anni. Ed è stato così per la grande maggioranza dei campionati in cui hanno militato squadre pisticcesi. Ma adesso, in Interregionale, è tutta un'altra storia. Le cose vanno curate per bene non solo in campo, ma anche al di fuori, a livello logistico ed organizzativo. Altrimenti non si tratterebbe del campionato impegnativo di cui tutti dicono. “Le distanze sono ragguardevoli - spiega il Dg Rocco Giosa - e diventa inevitabile stabilire la partenza con un giorno di anticipo, per noi è la prima volta quest'anno, ma non sarà l'unica.

Ci sono trasferte ancora più distanti di Pianura ed anche in quei casi toccherà organizzarsi in questo modo. Per una piccola realtà come la nostra questo è un aspetto del tutto nuovo, ma toccherà abituarsi perché in serie D le cose funzionano in questo modo”. Salvo novità dell'ultimo momento il Pisticci non ha problemi di organico e si presenterà a Pianura a ranghi completi, eccezion fatta per il capitano Giuseppe Fortunato. Con i campani ci sarà da giocare una gara molto difficile, in quanto i padroni di casa erano partiti con obiettivi nobili, ma sono stati autori di un inizio di campionato deludente. Con il Pisticci cercheranno di rilanciarsi ed ai gialloble toccherà lottare per non essere vittima sacrificale. Roberto D’Alessandro sport@luedi.it

Ferrentino del Pisticci

Il tecnico ammonisce: «Non pensiamo che l’Ostuni è ultimo in classifica»

Francavilla, Lazic punta al tris FRANCAVILLA – Continuano senza soste gli allenamenti del Francavilla presso lo stadio “Nunzio Fittipaldi”, con il tecnico serbo Ranko Lazic, impegnato a svolgere le sedute con molta concentrazione. Domenica, andrà di scena una gara fondamentale per il prosieguo del campionato del Francavilla. Contro l’Ostuni allenato da mister Carbonella, non bisogna fallire l’appuntamento con la vittoria. La formazione brindisina è reduce dalla pesante sconfitta subita sul proprio terreno di gioco dal Neapolis Mugnano per 2-5, per cui giungerà in riva al Sinni, per dimenticare la pesante sconfitta e rifarsi. «Siamo alle prime gare di campionato –dice Ranko Lazic –e le squadre si conoscono poco, non ci sono favoriti e non esistono squadre materasso, sono tutte partite difficili da decifrare».

Due squadre che si affrontano per la prima volta e che hanno senz’altro, la voglia di fare punti. Punti che l’Ostuni ne ha totalizzati fino ad ora soltanto due, occupando l’ultima posizione in classifica, in compagnia del Francavilla Fontana. I ragazzi di mister Carbonella, in queste prime sei gare di campionato, hanno subito quattro sconfitte, con due soli pareggi e nessuna vittoria. «Domenica dobbiamo scendere in campo – continua Lazic – concentrati e senza pensare che di fronte abbiamo una squadra ultima in classifica. Ci aspetta una gara molto dura e combattuta, contro un avversario che sicuramente non merita l’ultima posizione». Per Del Prete e compagni quindi, bisogna mettere in campo molta grinta e tanta voglia di fare, evitando di commettere ogni minimo errore, che potrebbe risultare fatale ai termini del ri-

sultato. L’obiettivo del Francavilla è quello di portare a tre le vittorie consecutive in campionato, dimostrando che il periodo iniziale è stato soltanto una questione di ambientamento da parte dei nuovi arrivati. «Ho fiducia nei miei ragazzi - conclude il tecnico serbo – adesso, siamo in salute, in crescita rispetto alle precedenti gare, inallenamento tutti dannoil massimo, ora bisogna misurarlo in questa gara e cercare di andare avanti così per molto tempo ancora». Ricordiamo, che l’ultima gara casalinga della formazione del patron Franco Cupparo è stata quella contro il Neapolis Mugnano, vinta meritatamente per 3-1. Il match del “Fittipaldi” sarà quindi, tutto da vedere, con due squadre che vorranno a tutti i costi accaparrarsi punti importanti per la propria classifica. Claudio Sole

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40 Sport


Eccellenza quinta giornata

Promozione quinta giornata

Trasferte insidiose Il Pietragalla tenta per le battistrada una fuga iniziale SARA' L'ALTALENANTE Avigliano di mister Filadelfia a contrastare la fuga solitaria della capolista Ricigliano. Il quinto turno del campionato di Eccellenza ha in calendario un match interessante per la formazione campana, che dovrà confermarsi leader del massimo torneo lucano su un campo alquanto improbo. E' pur vero, però, che la squadra granata, a domicilio, finora ha raccolto soltanto due pareggi e che nell'ultima giornata calcistica è crollata sotto i colpi del Policoro, ma a tutto c'è un limite. Infatti, l'Avigliano punta a gioire per la prima volta tra le mura domestiche al cospetto di una big del campionato. Il Ricigliano, invece, è a caccia del quinto sigillo di seguito dall'inizio del torneo, per mantenere a debita distanza il Ruggiero Valdiano, lontano soltanto tre lunghezze dalla vetta. L'altra compagine campana dell'Eccellenza lucana, tuttavia, sarà impegnata su un rettangolo da gioco del tutto sfavorevole. L'undici allenato da Masullo farà visita al Real Tolve di Camelia. Davanti al proprio pubblico, quest'anno, la squadra tolvese ha deluso, mentre in esterna dà il meglio di se. Sicuramente sarà una bella sfida tra due complessi ben organizzati. Dopo il pesante scivolone di domenica scorsa in casa della capolista Ricigliano, il Fortis Murgia non dovrebbe deludere contro l'Irsinese sul campo “Gaetano Scirea” di Matera. L'imbattuto Viggiano ospiterà il Policoro. I valdagrini di Villani dovranno fare molta attenzione agli ionici in considerazione del fatto che il Policoro è reduce da una confortante prestazione contro l'Avigliano. Chi spiccherà sicuramente il volo verso le zone nobili della classifica, sarà sicuramente l'Angelo Cristofaro Oppido di Manniello, che affronterà un Ferrandina in caduta libera. L'Atella Monticchio cercherà di far prevalere il fattore campo al cospetto della Murese che, bisogna dirlo, in questa fase della stagione sta un po' deludendo. La Vultur Rionero incontrerà in trasferta il Picerno. Il team di Caivano non ha ancora cen-

trato il primo successo in campionato.Infine, ilGenzano Banzi, a Scanzano Ionico, sarà atteso da un acceso confronto con il Borussia Pleiade di mister Viola. Tutti gli incontri della quinta giornata di campionato sono in programma domani pomeriggio a partire dalle ore 15.30. Questi sono i nomi dei calciatori squalificati nel precedente turno di campionato: Domenico Anaclerio (Angelo Cristofaro Oppido), Moreno Buongiorno (Borussia Pleiade), Daniele Grassani (Fortis Murgia): 1 giornata. Donato Pavese

Lardo (Murese)

Potenza (Pietragalla)

ALLA VIGILIA della quinta giornata del torneo regionale cadetto, quattro squadre sono racchiuse in appena un punto in vetta alla graduatoria. Le due battistrada della Promozione, vale a dire il Pietragalla ed il Moliterno, giocheranno rispettivamente, a domicilio, contro il Bella ed, in esterna, sul campo del Balvano (precisamente a Vietri). Le due immediate inseguitrici, Miglionico e Grottole, non dovrebbero avere problemi (entrambi sul campo amico) al cospetto del Varisius Matera e del Lagopesole. Partiamo dalle due sfide del-

UNA SQUADRA IN FORMAZIONE Seconda Una tegola per i vulturini: il portiere Delli Gatti deve aspettare lo svincolo

Ginestracandida da completare Una recente formazione del Ginestra della scorsa stagione

GINESTRA Incredibile, ma vero. Dopo l'appello lanciato nei giorni scorsi dalla società calcistica, il Ginestracandida di seconda categoria, a corto di giocatori a pochi giorni prima dell'inizio del campionato che prenderà il via domenica 11 ottobre (ma i vulturini riposano all’esordio), deve rinviare il suo primo acquisto. I portiere Delli Gatti di Rionero,ungiocatore disicuroaffidamento, non può giocare e deve attendere alcuni mesi per svincolarsi dalla squadra in cui è tesserato, la Fides Scalera. Il portiere si sta comunque allenando conla squadra ed inattesa della sua piena disponibilità, la squadra si

affiderà alle parte di Giannicola Di Pace, che aveva deciso di abbandonare il calcio per motivi di lavoro. I dirigenti del Ginestracandida ringraziano il portiere Di Pace per la disponibilità data e i giocatori “stranieri”che hanno risposto all'appello lanciato dalla società alcuni giorni fa, in cerca di giocatori. Oltre aisoliti Messere, Annunziata, Dileo, Pinto D. Cicchiello, Pipolo L. e Pipolo G., Labriola, Petrelli, fanno parte della società, I.Latorraca, S. Colella, S.Volonnino, Catino e Tedesca, tutti provenienti da Venosa. La squadra, orfana di Loriso, il bomber che assicurava almeno un gol a partita, partito

per motivi di lavoro al nord Italia, ha bisogno di altri rinforzi per disputare un campionato dignitoso. L'augurio della società, del presidente Antonio Dileo ed allenatore Michele Lettieri, che non può fare affidamento sui giovani dei due centri, Ginestra e Ripacandida, abituati ad una vita… rilassante e non impegnativa come il calcio giocato e non quello visto in televisione, è che si avvicinino altri giovani dei centrilimitrofi sulbellissimo mantoerboso del san donatello di Ripacandida, un campo invidiato da altre società anche di categoria superiore. Lorenzo Zolfo

le formazioni leader della “serie B”lucana. Il Pietragalla di mister Potenza vuole battere ogni record di imbattibilità in campionato. Molto probabilmente centrerà quest'obiettivo. Di sicuro l'ostacolo che si presenterà, domani pomeriggio, a Pietragalla (il Bella) è abbordabile almeno sulla carta. Più impegnativo si prospetta, invece, il compito del Moliterno contro il Balvano. La compagine di Turturiello, nonostante una classifica deficitaria, proverà a fare lo sgambetto alla capolista per rientrare nel “giro” delle grandi del campionato. Il Moliterno, dal canto suo, vorrà preservare l'imbattibilità stagionale in Promozione, collezionando un risultato positivo per il vertice della graduatoria. Alle spalle di Pietragalla e Moliterno, volano sia il Grottole che il Miglionico. L'undici di D'Ascanio, dopo le larghe vittorie ottenute negli ultimi due turni, riceverà la visita del Lagopesole, che lontano da casa non ha ancora racimolato punti. Il Miglionico, in attesa della gara di recupero col Montescaglioso, giocherà contro il Varisius nel derby, in programma sul campo di “La Martella” a Matera. Scorrendo la graduatoria, il Bar La Notte Pignola di mister Tramutola affronterà, a Rifreddo, la Santarcangiolese (reduce da tre scoppole di fila). La Soccer Lagonegro, a Nova Siri Marina, sarà ospite del Rotondella, che è ancora a digiuno di vittorie. Dopo due affermazioni in serie, il Pescopagano andràa cacciadel tris in casa del Montescaglioso. Per la bassa classifica è in programma il match tra il Real Irsina e l'Atletico Scanzano. Il fischio di inizio di tutti gli incontri della quinta giornata di campionato è previsto per domani pomeriggio, a partire dalle ore 15.30. Questi sono i nomi dei calciatori squalificati nel precedente turno di campionato: Raffaello Martino (Montescaglioso): 3 giornate; Salvatore Gallo (Santarcangiolese): 2 giornate; Domenico Paladino (Grottole), Emanuele Pietracito (Varisius Matera): 1 giornata. d.p.

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Sport 41

Sabato 10 ottobre 2009


Calcio a 5

Sabato 10 ottobre 2009

B gir. D Per il team di Bommino c’è il Manfredonia dopo il passaggio in Coppa

Fattore campo da sfruttare Il Frascella prova a cancellare il passo falso fatto a Barletta MATERA - Dopo lo scivolone di sabato scorso sul parquet di Barletta i ragazzi allenati da Angelo Bommino si sono rifatti a spese della BNG Ecobas Mathera sconfiggendo i concittadini dopo i tempi supplementari e superando così il primo turno di Coppa Italia. Ma adesso occorre assolutamente incominciare a fare punti anche in campionato e quale migliore occasione questo pomeriggio, alle ore 16 sulle mattonelle della tensostruttura di viale dei Sanniti, dove Frascella Matera e Manfredonia si affronteranno in ossequio alla seconda giornata del campionato di serie B. Purtroppo per i biancoazzurri, sul finire del derby con il Mathera si è infortunato il bomber Osvaldo Stigliano, una perdita davvero pesante considerata la valenza tecnica del forte calciatore. Non nasconde le difficoltà mister Bommino che però, in virtù di questa assenza, cerca di imprimere stimoli più forti nei propri ragazzi: “Sappiamo tutti molto bene quanto sia importante Stigliano per il gioco della nostra squadra. Questo però deve solo caricarci di responsabilità e di voglia di riscatto. Il nostro campionato è iniziato nel peggiore dei modi e non per la sconfitta in sé ma per come è maturata. Una giornata buia può capitare a chiunque ma sta a noi adesso dimostrare che lo è stata veramente. Nonostante siamo solo all'inizio, un altro passo falso soprattutto sul nostro campo, sarebbe un campanellino d'allarme da non sottovalutare. La Coppa Italia ci ha tolto energie importanti ma oltre alla qualificazione ci ha anche dato tanto morale che contro un avversario attento e pronto come il Manfredonia non potrà che tornarci utile. Di certo sono convinto che chi scenderà in campo non si risparmierà”. Nonostante un fastidioso dolore alla schiena sarà della partita Anderson Gasparetto, mentre sicuro assente il capitano Osvaldo Stigliano. A disposizione di Bommino tutti gli altri componenti della rosa che ha convocato: Volpe, Di Lecce, Kleinhans, Laccetti, Rispoli, Gasparetto, Pavone, Coelho, Latorre, Cancelliere, Gesualdi, Laviola. Annibale Sacco sport@luedi.it

B gir. F Insidiosa trasferta a Gela

Meco pronta alla reazione

Mister Bommino

B gir. D Esordio per la Bng Mathera

Si parte da Bisceglie MATERA - Prima di campionato per la BNG Ecobas Mathera. I ragazzi allenati da mister Eustachio Rondinone affrontano infatti, questo pomeriggio al Paladolmen di Bisceglie, l'Olimpiadi. Attualmente a quota un punto in virtù del pareggio ottenuto sul campo dello Scarabeo Venafro, i pugliesi rappresentano sicuramente un banco di prova probante considerata la lunga permanenza nel campionato di serie B. “E' una squadra molto esperta - ci ha confermato l'addetto stampa della squadra materana Francesco Calia - che vanta una lunga militanza nel girone D della serie B. Noi, invece, avremo bisogno di ambientarci a questa nuova realtà provenendo dal girone F che, come sappiamo, è un girone meno tecnico anche se più agonistico. Ho visto, però, il mister molto fiducioso poiché l'ultima gara contro il Frascella , seppure non confortata da un risultato positivo, ha confermato la buona crescita della squadra soprattutto sul piano fisico. Anche il morale è ad un ottimo livello e, del resto, la gara è stata condotta costantemente dal Mathera e soltanto nelle battute finali, durante i tempi supplementari, i nostri avversari

La squadra della Bng Mathera

hanno trovato le due zampate vincenti. In queste gare sono gli episodi a determinare l'esito della partita, se le due traverse colpite da Miriello nella coda della gara fossero invece finite in rete a passare il turno sarebbe stata la BNG Ecobas. Ma, ripeto, al di là del risultato, resta il dato soddisfacente del comportamento della squadra con un Alex Cavalcante sicuramente migliore in campo e capace da solo di mettere in difficoltà l'intera squadra

avversaria”. Buona notizie anche dall'infermeria che è attualmente vuota dal momento che sono tornati a disposizione il portiere Giovanni Paolicelli e il bomber Paulo Dos Santos il quale ha risolto un risentimento al ginocchio. Questi i probabili convocati: Appio, Gammariello N., Miriello, Dos Santos, Vivilecchia, Da Cunha, Cavalcante, Panarella, Orlando, Caione, Lamacchia, Paolicelli. an.sac.

IL PROGRAMMA DEI CAMPIONATI REGIONALI

POTENZA - All’assalto di Si- ta casalinga, i ragazzi alleracusa. E’tutto pronto in ca- nati da mister Napoli sono sa Meco per la difficile parti- pronti a fare bella figura in ta che si disputerà oggi al terra siciliana. «Ci troverepalazzetto dello sport della mo di fronte una squadra città siciliana. Ci si attende forte, allestita per vincere – una partita aperta, senza continua Lioi – con elementi esclusione di colpi. «Cerche- “navigati” in questa categoremo di dare il massimo in ria. Il nostro motto, però, è questa sfida contro il Gela – sempre stato questo: “Abcommenta il laterale offen- biamo rispetto di tutti, ma sivo, Giuseppe Lioi. Dobbia- mai paura”. Scenderemo in mo assolutamente reagire campo tranquilli, consci di alla prima sconfitta di cam- aver lavorato bene in settimana con il nostro pionato (i rossoallenatore che tutblu hanno perso ti stimiamo, sia in casa con l’Acicome persona che reale per 2-10, come mister. Ci ndr). Siamo molto siamo allenati con motivati, il grupserietà e in un clipo si sta piano piama tranquillo, lano formando e i vorando sui punti nuovi arrivati si di debolezza emerstanno integransi nella scorsa gado. In settimana ra. In una serie coabbiamo fatto una me questa non lunga chiacchiepossiamo permetrata con il mister e terci momenti di i dirigenti della “appannamento” società. Abbiamo Giuseppe Lioi perché ci troviaanalizzato gli errori fatti durante la scorsa mo di fronte squadre più gara. L’Acireale è sicura- esperte di noi, pronte ad apmente una squadra fisica- profittare dei nostri “vuoti”. mente e tatticamente più Siamo comunque tutti fiduforte di noi e, nonostante ciosi e personalmente sono sicuquesto, nel primo tempo siamo riusciti a fare il nostro ro che se riusciremo a trovagioco, contenendo gli av- re i giusti equilibri e a metteversari. Poi c’è stato un re il cuore e la grinta visti black-out totale. E’ mancata nella passata stagione, riusciremo a fare bene in quela concentrazione, la grinta sto difficile campionato e a e anche l’umiltà. Ci siamo non essere solo una comparinnervositi tutti e anche il sa». clima tra di noi è diventato Anna Maria Calabrese teso». Archiviata la sconfitsport@luedi.it

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42 Sport


L’Olimpia premia i suoi tifosi MATERA - Nuova iniziativa della società Olimpia Bawer Matera. Per incentivare e creare un maggiore rapporto con il suo pubblico, la società ha pensato di mettere in palio alcuni premi per chi deciderà di assistere domani alla gara interna del PalaSassi con il Ruvo. Infatti parte la lotteria denominata “Giova e vinci con la Bawer”. Tra i possessori dei biglietti interi, ridotti e ridotti donna (sono quindi esclusi i tagliandi omaggio) verranno estratti a sorte quattro biglietti che si aggiudicheranno o due tagliandi omaggio per assistere alla gara tra la Bawer Olimpia Matera e Pallacanestro Palestrina, in programma domenica 25, oppure un pallone autografato da tutti i ragazzi dell'Olimpia Matera, o infine un telefono cellulare offerto da Infopan di Nicola Sacco. Un modo per avvicinare ancor più i sostenitori alla Bawer e al mondo della pallacanestro in genere. Intanto c’è da pensare alla gara con il Ruvo. La Fip ha designato la coppia arbitrale che dirigerà la sfida: Davide Scudiero di Milano e Riccardo Bianchini di Bagno a Ripoli in provincia di Firenze. a.mutasci@luedi.it

Il presidente Lorusso

A Dilettanti L’assistent coach Losardo: «Il match si deciderà a rimbalzo»

Publisys, trasferta ostica Potenza nella tana della matricola Perugia, prima a punteggio pieno ANTICIPO di lusso questa sera, con inizio alle 21 per la Publisys Potenza nel terzo turno d'andata del campionato maschile di serie A Dilettanti. La squadra lucana, affronta al Palasport Evangelisti di Perugia, la lanciatissima Liomatic che viaggia con il vento in poppa dopo aver vinto le prime gare del campionato. Un testa-coda da brividi attende la compagine potentina che non nasconde però di voler puntare al successo per dare ulteriore linfa alla classifica che vede i potentini ancora al palo, a quota zero. La deludente prestazione di domenica scorsa contro il Siena deve essere assolutamente cancellata dalla squadra di Antonio Paternoster, onde evitare pericolosi contraccolpi in classifica. Il complesso potentino è partito ieri alla volta del capoluogo umbro. In mattinata Antonino Rato e compagni saranno al lavoro nel corso dell'ultima seduta di allenamento dedicata al tiro. Il Perugia, allenato da Buscaglia ha strapazzato domenica scorsa il Molfetta dando pro-

L’AVVERSARIA

Sandro Losardo (foto Andrea Mattiacci)

va di forza, vigore e capacità di diventare letali contro ogni formazione. La squillante prestazione di Molfetta è un campanello d'allarme per la Publisys Potenza. Il team di Buscaglia sarà al completo, il coach umbro potrà contare su Raschi, Caroldi, Bonamente e Caroldi, uo-

mini pericolosi in ogni istante del match. Le alte percentuali al tiro nelle due gare precedentemente disputate dagli umbri destano preoccupazione in casa bianconera. Ne conviene che la Publisys Potenza dovrà giocare una gara estremamente dinamica e attenta.

Paternoster non ha particolari problemi di formazione, anzi, il suo roster è al completo. La settimana di lavoro è stata particolarmente intensa, i cestisti bianconeri sono apparsi in buone condizioni di forma e disposti a vendere cara la pelle. La Publisys giocherà con il coltel-

lo tra i denti, una partita dalle grandi prospettive di classifica per la compagine potentina. A parlare della sfida, sul torpedone che ha condotto la squadra nella città del goloso bacio è stato l'assistent coach Sandro Losardo che ha evidenziato: “Si tratta di una sfida molto im-

portante, dobbiamo giocare contro una squadra capace di far bene. Sappiamo di poter disputare una partita gagliarda per vincere il match”. Il tecnico della Publisys Potenza parla anche della settimana di lavoro e dei consigli offerti alla squadra: “L'impegno sarà duro, abbiamo valutato attentamente ogni dettaglio tecnico e comportamentale. I giocatori sono consapevoli di dover migliorare e fare risultato”. Il tecnico parla delle prospettive della partita: “Siamo solo alla terza giornata, non credo che in una gara del genere ci sia una squadra che possa avere più da perdere rispetto all'avversaria. Il campionato è lungo, non siamo ai play-off o ai play-off dove una singola gara può decidere il cammino delle due formazioni”. Losardo chiude la sua analisi parlando della chiave tattica: “La partita si deciderà ai rimbalzi, chi catturerà più palloni sotto canestro e avrà la voglia di correre sarà favorita”. Francesco Menonna. f.menonna@luedi.it

C2 gir. B A Benevento a caccia del primo successo stagionale

La Lucos gioca d’anticipo MONTESCAGLIOSO- La Lucos Ingest Montescaglioso, per la seconda settima consecutiva in trasferta, ha l'obbligo di invertire la marcia e conquistare i primi punti della sua stagione dopo le due sconfitte maturate, la prima in casa, per un punto (68 - 69) contro l'AS Partenope Napoli, la seconda la settimana scorsa, sul campo di Mugnano di Napoli, terreno di gioco dei gialloblu dell'AS Baloncesto Napoli, per 73 a 63. il nuovo confronto esterno vedrà la rinnovata formazione montese guidata in panchina da Pietro Scarano di scena questa sera, alle 20.30, al Palasport Parente, campo di gioco della Euro ServicePallacanestro Benevento (arbitri Carmine Giustino di Casoria e Antonio Pescatore di Arzano). La gara era inizialmente prevista domenica 11 ottobre alle ore 18, ma su richiesta della società di casa è stata anticipata di 24 ore. Si affrontano due squadre dal rendimento, sino ad ora, diametralmente opposto: i campani hanno vinto entrambe le gare che li hanno visto impegnati, mentre i montesi hanno dovutocedere ailoro avversari,condividendo,conilCentro EsterBarral'ultimaposizione a zero punti. Della prima fase stagionale ha parlato il Presidente della compagine montese Rocco Santarcangelo, il quale, nel suo commentodell'iniziodella stagione2009-2010,come sua abitudine, non ha cercato alibi in alcune decisioni arbitrali non condivise ma ha sottolineato che la squadra dovrà cercare di chiudere prima le gare e gestire al meglio il possesso palla, seguendo le indicazioni che provengono

Il patron Santarcangelo

dalla panchina. In questa maniera potrà essere più semplice superare le squadre avversarie senza avere il timore di vedersi raggiunti o superati sul filo di lana, perdendo punti importanti in classifica. Uno dei motivi di rammarico, da parte del dirigente montese, è invece da ricercare nel fatto che la squadra, sul campo della Baloncesto, non ha saputo sfruttare a pieno questo vantaggio, uscendo sconfitta dal campo con un divario di dieci lunghezze. Michele Marchitelli

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Sport 43

Sabato 10 ottobre 2009


Sabato 10 ottobre 2009

Basket B Donne Imperiale top scorer. Gara risolta nel terzo quarto

La Basilia passa a Latina Sanza e compagne centrano la seconda vittoria in campionato LATINA BASILIA

60 64

CESTISTICA LATINA: Ranieri 10, Boccoli V. 10, Mascolo 15, Federici, Orazi 16, Varricchio 9, Boccoli. BASILIA BASKET POTENZA: Aurigemma 9, De Luca 9, Crovatto 9, Imperiale 11, Petrazzuoli 9, Carluccio 9, Sanza 3, Stamegna 5, Toscano, Marino. All. Guerriero. ARBITRI: De Filippo e Viselli di Roma. PARZIALI: 14-16, 29-29, 3547, 60-64 BUONA anche la seconda per la Basilia Basket Potenza. Le rossoblù di coach Marco Guerriero escono con i due punti dal PalaBianchini di Latina, a conclusione di una gara condotta per lunghi tratti ma che nel finale ha visto le padrone di casa ritornare pericolosamente sotto. Ottima prova corale quella messa in mostra in terra laziale da Marilia Sanza e compagne, che fin dall’inizio hanno chiari-

to di voler fare il match e sono riuscite a svolgere il compito tattico che gli era stato assegnato dal loro allenatore. Al cospetto di una formazione, quella del Latina, dall’età media molto bassa e che ha fatto della corsa e dell’agonismo le sue carte principali per restare a galla. Primo quarto subito favorevole alle potentine, partite con il giusto atteggiamento mentale e capaci di buone giocate difensive e in attacco. Il punteggio però restava in bilico, e la Basilia non riusciva a scrollarsi di dosso le resistenza delle locali. All’intervallo lungo si arrivava con le due squadre in perfetta parità, ma dall’inizio del terzo quarto la musica cambiava: Imperiale (11 punti con tre bombe a segno nel match per lei) guidava le lucane verso il deciso allungo (fino al +14), e tutta la squadra rispondeva alla grande. Salvo soffrire di un leggero calo di tensione nell’ultimo periodo che comunque non le impediva di portare a casa il risultato. l.c.

Atletica Due giorni per la finale

Scotellaro a Viterbo con gli Under 23

La Aurigemma in azione

Atletica L’organizzazione è affidata al gruppo sportivo Athlos

Torna la Matera-Picciano Si correrà domani il quarto memorial Valeria Grippo MATERA - Al via la mezza maratona Matera - Picciano, gara su strada sulla distanza di 21 chilometri e 97 metri, giunta alla sua diciannovesima edizione ed organizzata dal gruppo sportivo “Athlos Maratoneti Matera”, in collaborazione con la “Fidal” Basilicata. Domani gli atleti partiranno alle ore 9,30 dalla Prefettura e percorreranno via XX Settembre, via Annunziatella, via Nazionale, via Manzoni,un breve tratto di via Dante, via Olivetti, via la Martella, via Arno, piazza monte Sabotino, via Monterosa ed a seguire la strada provinciale fino al bivio per la S.P. per Gravina, bivio per Picciano fino alla piazza antistante il santuario. La manifestazione sportiva, che è valida per il campionato regionale di mezza maratona e come “IV Memorial Valeria Grippo”, prevede una cospicua partecipazione di atleti provenienti dalla regione Basilicata, ma anche dalla vicina Puglia Alla gara prenderanno parte tutti gli atleti e le atlete delle seguenti categorie : Senior,

Amatori e Master, tesserati con società affiliate alla Fidal, settore “Assoluto”. La maratona è stata aperta anche agli enti di promozione sportiva, che hanno stipulato apposita convenzione con la Fidal per le sole categorie Master ed Amatori, purché gli atleti siano in possesso di valida attestazione sanitaria. All'arrivo sarà consegnato ad ogni atleta partecipante un pacco gara contenente prodotti alimentari e la t-

shirt della manifestazione. Il primo atleta classificato riceverà il trofeo del “IV Memorial Valeria Grippo” e un cestino alimentare. Vincitrice del campionato sarà la società che otterrà più punti su un massimo di 6 punteggi (primi 6 atleti di ogni singola società giunti all'arrivo); saranno premiate le prime cinque società sportive: alla prima della Basilicata, con il maggiore numero di atleti giunti all'arrivo, sarà consegnato il trofeo offerto dallo sponsor della manifestazione; alla seconda e alla terza saranno consegnate delle coppe, che riceveranno anche i primi tre classificati di ogni categoria amatoriale. Inoltre, per gli atleti di altre regioni, al primo classificato di ogni categoria del settore maschile Amatori/Master sarà consegnata una coppa o targa. Sarà premiato, in via del tutto eccezionale, anche il primo classificato del settore “Assoluto” maschile e femminile. Mariangela Lisanti sport@luedi.it

OGGI e domani, sul campo di Atletica Leggera di Viterbo, la Polisportiva R. Scotellaro di Matera si confronterà con gli altri 11 sodalizi - prevalentemente del centro-nord che si sono qualificati per la finale nazionale di Serie A Argento dei campionati di società su pista Under 23. E' il quinto anno che la società materna partecipa alle finali nazionali per squadre riservate agli atleti under 23, a testimoniare la particolare attenzione posta alla valorizzazione del vivaio dalla gestione dirigenziale di Emanuele Vizziello e quella tecnica di Antonio Elettrico Per il Presidente questa ulteriore finale di serie A ripaga, in parte, quanti condividono la fatica quotidiana di rinverdire le tradizioni di una società dilettantistica in un nuovo quadro normativo dello sport che non è stato recepito in gran parte del Suditalia. Il semplice fatto che la Scotellaro riesca, nonostante tutto, a reggere il passo a livello nazionale con altre poche decine di realtà analoghe, concentrate in prevalenza al nord, costituisce per Vizziello motivo di grande soddisfazione e, nel contempo, fonte di preoccupazione poiché non si intravedono a medio termini le possibilità per sostenere - oltre alla disinteressata passione per questo sport - i bisogni concreti e le legittime ambizioni dei tecnici e degli atleti. Il direttore tecnico, Elettrico, sottolinea invece il valore di quest'ultimo traguardo conseguito dalla Scotellaro, in quanto il sistematico completamento di un campionato di società su pista misura lo stato di salute complessiva di un luogo dove si pratica l'Atletica a 360 gradi e la partecipazione a più finali nazionali indice di una eccellente cultura sportiva che si fonda su una com-

Marco Gai

petente organizzazione del reclutamento, avviamento e conduzione della pratica sportiva. La Scotellaro anche in questo anno ha completato tutti i Campionati: Allievi (under 17), Junior/Promesse (under 23) e Assoluti, riuscendo a collocarsi in posizione utile per disputare le finali nazionali partendo da un contesto limitato per risorse, strutture (ricordiamo lo stato penoso dell'impianto di Matera) e, soprattutto, platea di reclutamento. Ritornando alle gare di questo fine settimana si sottolinea che in virtù delle competenze connaturate al sodalizio materano, la Scotellaro cercherà di guadagnare posizioni nella graduatoria finale con le specialità più complesse del programma gare: i concorsi (salti e lanci), dove saranno impegnati i più rappresentativi giovani del proprio vivaio. A questi ultimi si affiancheranno molti altri ragazzi che affronteranno una competizione di carattere nazionale per la prima volta.

Atletica Primo posto per società a Pignola e ottimi risultati ai campionati regionali

Gongola il Marathon Club di Grassano UN FINE SETTIMANA da incorniciare per il Marathon Club Grassano. Nelle due manifestazioni alle quali la società del materano ha partecipato, si sono ottenuti importantissimi risultati e rilevamenti confortanti. Il Marathon Club, infatti, ha ottenuto il primo posto nella classifica per società nella Mezza Maratona del Pantano di Pignola, grazie alle ottime prestazioni di diversi maratoneti, ad iniziare dall'ottimo Rocco Ruggieri, che nella categoria MM40 ha tagliato il traguardo prima di tutti, coronando una giornata davvero indimenticabile per lo stesso atleta grassanese. Sotto l'ottima organizzazione della soceità di Pantano di Pignola, la gara ha visto altri atleti del Marathon Club comportarsi egregiamente. Infatti, hanno raggiunto la terza posizione, nelle rispettive categorie, altri tre atleti: Isabella Linsalata nella MF45, Matteo Liuzzi nella MM65 e Angelo Raffaele Potenza nella MM40. Nell'altra manifestazione, questa volta più importante dal punto di vista sportivo, è stata la giornata dedicata ai Campionati di Società di Altetica Leggera,

A sinistra Paolo Potenza con alcuni allievi e a destra i maratoneti di Grassano

svoltisi a Potenza, presso il Campo Scuola comunale. Gli atleti grassanesi saliti in auge hanno dimostrato importanti qualità, come è successo per Simone Elettrico e Luca Potenza, due giovanissimi alteti della categoria Esordienti, che hanno dimostrato tutto il loro valore laureandosi campioni regionai individuali. Simone Elettrico ha raggiunto la misurazione di 4,01 metri nella sua specialità, il salto in lungo, mentre nel lancio del Vortex, Luca Potenza ha lanciato ad una distanza di 29,30 me-

tri, riuscendo a mettersi alle spalle tutti gli altri atleti in gara. Hanno ottenuto ottimi risultati anche Davide Elettrico, che è giunto terzo nei 50 metri con il tempo di 8”50 e per Giorgio Latorre, che ha occupato il gradino più basso del podio nei 600 metri, corsi in 2'47”. Il raggiante presidente del Marathon Club Grassano, Angelo Raffaele Potenza, è entusiasta per i progressi dei giovani, che cominciano ad imporsi sulla scena regionale dopo le ottime prestazioni che regala da alcuni anni la squadra

amatoriale. Infine, segnalazione importante per un altro atleta grassanese, che tesserato per la “Rocco Scotellaro” di Matera, si è imposto per il titolo individuale nei 2000 metri, oltre a migliorare il suo personale nei 1000 metri. Questo atleta corrisponde al nome di Paolo Potenza, figlio del presidente del Marathon Club, che sta crescendo tanto contribuendo ai successi della compagine materana di atletica. La gara dei 2000 metri è stata vinta con il tempo di 6'30”, anche se il suo per-

sonale sulla distanza è di 6'19”, tempo che potrà ripetere senza grossi problemi, e magari migliorare, ai Campionati Italiani nella sua categoria, i Cadetti, che affronterà con la rappresentativa Regionale. Infatti, questo tempo ottenuto a Potenza non fa tanto testo, perché raggiunto dopo aver abbassato il suo personale sui 1000 metri a 2'47”, mentre in occasione dei Campionati Nazionali potrà dare il tutto per tutto e correre in modo differente. fra.cal.

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B2

serie

Donne Girone G CLASSIFICA

B1 Uomini Dal Molin: «Proviamo a fare nostri i tre punti». Si gioca alle 20

Medical, esame Galatina Il sestetto di Draganov deve cancellare lo zero in classifica POTENZA - Arriva il Galatina. Oggi alle ore 20 (orario e giorno insoliti «per andare incontro alle esigenze espresse dalla società di basket Corporelle – commenta il presidente della Virtus, Donato Mancino. Si ringraziano la P.M. Volley Potenza, il Rota Volley San Severino e l’SBV Pallavolo Galatina che hanno reso possibile questa modifica», ndr) al Palapergola la Medical Center dovrà vedersela contro i pugliesi allenati da coach Frisenna. C’è voglia di riscatto in casa rossoblu dopo le tre sconfitte consecutive subite dalla squadra potentina. Davanti al pubblico di casa Zuccaro (alle prese con qualche decimo di febbre) e compagni non vogliono più sbagliare e deludere le aspettative della società e dei tifosi. Sull’altro versante, anche il Galatina arriva nel capoluogo di regione lucano per cercare di recuperare punti dopo la sconfitta al tie-break di quindici giorni fa contro l'Ortona. Abbiamo intervistato l’opposto Davide Dal Molin, uno dei nuovi acquisti della Medical Center che già ha mostrato il suo valore in queste prime partite di campionato, riuscendo a “tenere a galla” i rossoblu in più di una occasione. «Stiamo lavorando molto sulla coesione del gioco e del gruppo – commenta Dal Molin. Oggi, alla vigilia della quarta partita di campionato, posso dire che come squadra abbiamo fatto dei passi avanti, ma dobbiamo continuare ad impegnarci in questa direzione. Rispetto all’anno scorso la Medical Center ha rivoluzionato il suo organico e, quindi, è inevitabile che ancora dobbiamo trovare il giusto affiatamento. Ci stiamo man mano conoscendo e stiamo scoprendo quello che ognuno di noi può dare». Certo pesano le tre sconfitte subite, anche perché dovute non solo ai cali di tensione e agli errori dei ragazzi allenati da mister Draganov, ma anche a svi-

Dal Molin

ste arbitrali, “mano pensate” del giudice sportivo e un po’ di sfortuna. «Domenica a Gela – continua Dal Molin – nonostante abbiamo perso per 3-0, abbiamo fatto una buona gara e ce la siamo giocata fino alla fine, come dimostrano i parziali dei set.

Durante

Mercoledì abbiamo vinto contro il Matera in amichevole e sono emersi segnali positivi da parte di tutti i componenti della squadra. Se riusciremo a tenere lo stesso livello e ritmo di gioco che abbiamo sfoderato in queste ultime due partite (Gela e Matera, ndr), sono

sicuro che anche oggi contro il Galatina potremo fare bene e cercare di “portare” in classifica i primi 3 punti». «Importante è cercare di stare più calmi – conclude Dal Molin - anche quando si presentano situazioni sfavorevoli durante la gara.

E’ necessario imparare a gestire meglio i momenti di difficoltà, senza “entrare nel pallone”, perché in una serie come questa non possiamo permetterci momenti di “appannamento” che ci fanno sbagliare anche le cose più semplici. Queste sconfitte comun-

que non ci hanno demoralizzato. Anzi siamo ancora più carichi e pronti a dimostrare il nostro valore in campo». Appuntamento quindi al PalaPergola per sostenere la Medical Center Potenza. Anna Maria Calabrese sport@luedi.it

B2 Donne La squadra di Telesca sul difficile campo di Arzano per ritrovarsi

Giocoleria: dimenticare il Taranto TRASFERTA difficile quella che attende la Giocoleria che stasera, con inizio alle 20:30, scende in campo ad Arzano con l’obiettivo di dimenticare il Taranto. La squadra campana vanta gli stessi punti della squadra di Telesca e nella prima giornata è stato capace di mettere paura anche alla corazzata Sarno. D’altronde basta dare un’occhiata al roster della formazione campana per capire che Avena e compagne avranno vita dura: Sforza, Campolo, Grimaldi, Gritto sono atlete che nel corso degli anni sono state protagoniste di campionati di categoria superiore. «Noi - spiega coach Telesca proveremo a fare la nostra partita, magari con l’animo leggero di chi sa che non sono queste le partite nelle quali dobbiamo conquistare punti. Certo non ci presentiamo ad Arzano per fare le vittime sacrificali. Siamo

consapevoli della forza delle nostre avversarie, ma noi dobbiamo concentrarci sul nostro gioco». Certo pare difficile trovare una chiave di volta per mettere in difficoltà la formazione campana. L’Arzano può contare su una diagonale di schiacciatrici abili sia in ricezione che in attacco. La palleggiatrice Cozzolino può giostrare a piacimento e con una certa tranquillità. «Credo - confida Telesca - che l’unico modo per metterle in difficoltà sarà quello di forzare la battuta cercando di metter loro pressione. E poi, sicuramente, dovremo ridurre al minimo gli errori evitando di ripetere una prestazione come quella di domenica scorsa». Ecco, la partita di domenica scorsa ritorna inevitabilmente alla mente, anche se la cosa migliore da fare è di buttarsela definitivamente alle spal-

le, magari con una buona prestazione, indipendentemente dal risultato finale di stasera. «A dire il vero - sottolinea l’allenatore dell’Asci - non è che ci siamo arrovellati più di tanto. Abbiamo analizzato gli errori commessi e nel corso della settimana abbiamo cercato di lavorare sui fondamentali che peggio avevano funzionato. Lo spirito è buono, quindi mi aspetto sicuramente una buona reazione da parte delle ragazze». Proprio quello che ci vorrebbe. Una bella partita sulla falsariga delle prime due per riprendere quel discorso bruscamente interrotto dalla battuta d’arresto con il Taranto. Avena e compagne non devono far altro che tornare a fare quello che sanno. L’Asci si presenta ad Arzano in formazione standard. Dopo un piccolo brivido nella giornata di gio-

Massimo Telesca, allenatore dell’Asci

vedì, quando Ghersetti era stata colpita da un’indisposizione, Telesca potrà schierare la formazione migliore. Con la segreta - ma non troppo - speranza di riuscire a tornare non a mani vuote. Pietro Floris

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Volley Coppa Italia B1 Donne Si gioca alle ore 17 al PalaPergola

Lore Lei per il primato Sfida al Mercato San Severino per mantenere la vetta della classifica A MENO di settantadue ore dal vittorioso derby con la Master Group, e a una settimana esatta dall'inizio della nuova stagione di B1 - sabato prossimo si parte in casa contro il Sabaudia -, la Lore Lei Avis è pronta per chiudere (almeno per ora), con la sfida decisiva per stabilire le gerarchie nel girone, le sue fatiche di Coppa. Questo pomeriggio al PalaPergola (si gioca dalle 17) arriva il Mercato San Severino, protagonista con le rossoblù di Nino Gagliardi di un serrato testa a testa nei cinque turni fin qui disputati. Con le due squadre separate da un punto - la PM è a quota 12, le salernitane a 11 -, sarà il match di stasera ad emettere il verdetto definitivo su chi passerà di diritto alla fase successiva del trofeo tricolore. Dopo che mercoledì Pericolo e socie, grazie al 3-0 sul Matera e al contemporaneo mezzo passo falso, in casa, della squadra di Carratù - costretta al tie-break dallo Scafati -, sono riuscite a riprendersi la leadership del gruppo N. Giochi di classifica e di qualificazione a parte, la Lore Lei cerca stasera con il Mercato, nell'ultimo impegno ufficiale prima del campionato, altre preziose indicazioni sul suo stato di forma. E sull'intesa di un gruppo che, al di là dei risultati, è apparsa in costante crescendo. «Incontreremo una squadra attrezzata per traguardi importanti - spiega alla vigilia coach Gagliardi -, in cui se è vero che Boteva rappresenta un pericolo è altrettanto vero che le due centrali hanno esperienze da titolari in A2, Mascaro (ex di ritorno a Potenza) conosce bene la categoria e Vico è un'atleta che,

Volley Coppa Italia B1 Donne Arriva lo Scafati

Master Group al PalaSassi per ritrovare il successo

La Lore Lei in azione e sotto il tecnico Gagliardi

seppur giovane, ha maturato già esperienze importanti». «Per quanto ci riguarda, noi faremo la nostra partita evidenzia il tecnico della Lore Lei Avis - percontinuare a rodare gli schemi. E' naturale che cercheremo di fare risultato, che fa sempre morale. Inoltre, proviamo a fare le cose sempre nel migliore dei modi e, soprattutto, stiamo cercando una certa continuità di gioco. Proprio per questo stiamo lavorando mag-

giormente in questa fase su aspetti tecnico-tatticida mettere a punto». Il club di via Leonardo da Vinci comunica, intanto, la prosecuzione della campagna abbonamenti del sodalizio rossoblù, che ha investito tanto e chiede anche un sostegno tangibile agli appassionatiperdimostrare lalorovicinanza al progetto ambizioso messo in atto dalla società. Luca Carlone sport@luedi.it

MATEAR - Ultimagara di coppa Italia,la Master Group Matera si appresta ad affrontare questa sera alle ore 19,30 la gara di ritorno contro lo Scafati. Contro le campane nella prima giornata di coppa, la squadra di mister D'Onghia riuscì a vincere, ma quella è rimasta l'unica vittoria nel tabellino della Master Group. Questa sera si potrebbe concedere il bis, dare la soddisfazione ai propri tifosi di poter assistere alla prima vittoria in casa, è la speranza di tutti, anche della schiacciatrice Ilenia Di Blasi, che dopo la sconfitta di Potenza spera in un pronto riscatto. «Ci stiamo preparando per affrontare il campionato con il passo giusto, ora siamo nella fase di scarico, la coppa c' è servita per creare il giusto affiatamento tra noi, - dichiara la Di Blasi -. Stiamo migliorando partita dopo partita, ricordando che la squadra è stata rifatta interamente con un nuovo l'allenatore, tranne per la Russo, la Romano ed io». Queste sconfitte subite hanno inciso negativamente sul vostro morale? «Sul morale spero di no, anche perché, è da poco che lavoriamo insieme e non ci conosciamo abbastanza bene, ci vorra un po' di tempo e poi si vedrà, Ilenia Di Blasi anzi dobbiamo migliorare, io in questa squadra ci credo, le sconfitte ci possono essere d'aiuto per correggere eventuali errori, consideriamo anche che le gare le abbiamo perse sempre al quinto set, tranne l'ultima, è un segnale indicativo, le affrontiamo bene, ma poi ci perdiamo nel momento in cui dovremmo chiudere la gara, lì c'è qualcosa che ci manca, forse la giusta cattiveria per chiudela, forse è una questione mentale». In questo scorcio di coppa, quale delle squadre affrontate ti ha impressionato di

più? «Per quanto riguarda il livello di gioco, il mercato San Severino è la squadra più completa per giocatricie per moduli digioco. A livello caratteriale, la Lore Lei Potenza che non molla mai, le ragazze giocano fino all'ultimo punto, non danno mai tregua, sono delle combattenti». Sei una delle riconfermate, hai un coach di gran livello, cosa ne pensi. «Il nostro coach è una persona esperta, ottimi sono i suoi metodi d' allenamento, anche se ci fa lavorare troppo. Anche lui deve ancora conoscerci meglio, deve essere un buon psicologo per capirci, noi donne siamo più complicate nell'essere decifrate da un uomo. Comunque, dal mister, vista la sua esperienza, abbiamo tanto da imparare». Delle nuove compagne, chi ti ha più impressionato, sia tecnicamente, che caratterialmente. «Di tutte la Romanò. A mio parere è' la più completa, a livello tecnico ci può dare tanto, e poi è una ragazza molto umile, è da esempio per noi, poi c'è anche Monica Marulli, che ci dà la giusta carica, comunque parliamo di due professioniste serie, di grande spessore tecnico e morale». Questa sera ci si aspetta una vittoria, visto che lo Scafati è fanalino di coda ed è l'unica squadra con la quale avete vinto. «La vittoria noi vogliamo conquistarla in tutte le gare, ma sono del parere che la partita bisogna giocarla, ogni gara è una storia a parte, il campo darà il verdetto, comunque noi ci speriamo». Vincenzo Bochicchio sport@luedi.it

Calcio a 5 Coppa Basilicata Sconfitto il Rionero

Venosa vittorioso S. C. VENOSA R.C.RIONERO

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SACRO CUORE VENOSA: Scatamacchia (Teora), Pescuma, Checa, Pugliese, Briscese, D'Errico, Paulangelo, Muccilli, Martone, Scoca, Zotta. All. Genosa. REAL C. RIONERO: La Penna A., Montedoro, Brienza, Ramunno, Capobianco, D'Urso, Mazzucca. A disposizione: Carnevale, La Penna Ant. All: D'Urso. ARBITRO: Gravina di Altamura. RETI: 2' e 5' Mazzucca; 41' D'Errico, 43' Martone, 48' D'Urso, 49', 52' e 55' Scoca. VENOSA - Un Sacro Cuore messo alle corde da un Rionero determinato e deciso, ben guidato da Brienza.Sotto di due gol, solo verso la fine dell'incontro la squadra di capitan Martone trova i gol vit- Il Real Corona Rionero toria con Scoca, autentico mattatore della giornata. La cronaca. Al vanti la porta mandando a lato, al 1' Scoca al tiro dalla distanza, pal- 13' è Martone a spedire alle “stelle” la deviata in angolo dal portiere. su assist di Muccilli. Al 14' Scoca Al 2' in gol il Rionero con Mazzuc- colpisce il palo. Al 15' D'Urso si lica, bravo a mettere dentro dopo bera di Muccilli, ma tira fuori. Al una corta respinta del portiere, su 16' Capobianco spreca davanti la tiro di D'Urso. Al 3' Montedoro sal- porta. Il S.C. attacca ma non trova va sulla linea su conclusione di il gol. Al 20' Capobianco, davanti Martone. Al 4' Mazzucca sbaglia la porta, non forza il tiro ed il pordavanti la porta su assist di D'Ur- tiere para. Al 25' La Penna para su so. Subito dopo Scatamacchia dice due tiri ravvicinati di Martone. Al no ad un tiro ravvicinato di Maz- 31' Checa supera il portiere, ma zucca, ma deve capitolare al tiro non centra la porta. Al 33' Montesuccessivo dell'11 rionerese, che doro salva sulla linea su un tiro di ha ricevuto un passaggio da Mon- Scoca, dopo si ripete si Checa. Al tedoro. All'11' Muccilli spreca da- 35' Montedoro sbaglia davanti la

Il Sacro Cuore Venosa e sotto le due squadre al fischio d’inizio

porta e Scatamacchia nega il gol a D'Urso, da pochi passi. Al 41' Briscese, dalla fascia, mette al centro per D'Errico, che segna con un tap-in. Al 43' pareggia il sacro Cuore: angolo di D'Errico per Martone, che con un preciso rasoterra realizza. Al 48' D'Urso riporta in vantaggio il Rionero: Teora si oppone ad un tiro di Mazzucca, non trattiene, ed irrompe D'Urso. Reagisce il sacro cuore ed al 49' Scoca colpisce il pallo, sulla ribattuta segna. Al 50' e 51' D'Errico sbaglia davanti la porta. Capobianco si fa deviare un tiro da Teora. Al 52'

azione personale di Scoca con palla nel sette, alla sinistra del portiere. Al 55' D'Errico per Scoca che viene contrastato dal portiere, per l'arbitro è rigore che viene realiz-

zato dallo stesso Scoca. Protesta il Rionero e D'Urso viene espulso. Al 57' Teora si oppone ad un tiro ravvicinato di Montedoro. Lorenzo Zolfo

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Carnet

Libri d’arte

Cinquanta incisioni in un volume in serie limitata

Manno da catalogo di BIAGIO TARASCO MATERA - La durezza dell'acciaio e la brutalità incisoria di metalli appuntiti si dissolvono in luminose e delicate armonie nell'arte dell'incisione di Vittorio Manno. L'artista nato a Squinzano, ma fin da giovanissimo residente a Matera, quest'anno festeggia i 70 anni. Per l'occasione Manno ha pubblicato il libro “Pro Festivitate”, con introduzione di Guido Giuffré, che raccoglie una serie di incisioni realizzate dal 1995 al 2008. Il volume, stampato in 400 copie di cui 50 contenenti un'incisione originale dell'artista, sarà presentato da Raffaello De Ruggieri nel corso di una cerimonia che si terrà presso il Circolo culturale La Scaletta stasera alle ore 19. Pur rappresentando un capitolo fondamentale della storia dell'arte, come dimostrano le incisioni di Dürer, Parmigianino, Rembrandt, Goya, Picasso e molti altri artisti, l'arte incisoria è a torto considerata ancora un genere minore. Nell'opera grafica, invece, si manifesta tutta la concentrazione e l'abilità dell'artista, che riesce a dare forma, anima e luminosità a immagini pervase di espressività. Impadronitosi da ormai mezzo secolo del mezzo incisorio e delle sue enormi possibilità di costruzione formale e di vibrazione chiaroscurale, Vittorio Manno, attraverso le sue opere, trasfigura il soggetto grazie a grammatiche di luce che materializzano dimensioni interiori. Forme apparentemente indefinite, una conchiglia, una civetta, un gatto o un paesaggio misterioso, pur conservandosi aderenti al visibile, l'artista di Squinzano le trasforma in magie poetiche fuori dal tempo, che indicano nuovi territori della percezione e dell'esistenza. Le immagini ed i chiaroscuri vengono resi con elegante ricerca formale, riuscendo a toccare vibranti corde intime e a trasmettere una inconsueta esperienza del visibile. “Della poetica di Manno - ha scritto Guido Giuffré - dice non poco la stessa scelta di un così frequente uso della maniera-nera, la qualità raggiuntavi, la densità dei risultati. Il segno, certo. Ma soprattutto quello sposare il segno al segno, l'intreccio fitto come trama di un tessuto, o appunto l'acquatinta, la maniera-nera (per la quale qui sceglierei il sinonimo di mezzo-tinto): quanto insomma accosta, se non la pittura, certo quei valori di tono, di avvolgente atmosfera, di spazio insondabile, di silente mistero, che sono già il cuore dell'arte di Manno”. Le opere raccolte in “Pro Festivitate” sono, secondo una

di NUNZIO FESTA ALLA BIENNALE DI VENEZIA spazio per la poesia. Ieri, fra le iniziative collaterali della 53° Biennale, grazie alla Fondazione Mare Nostrum e il MHO_Save the Poetry curato da Marco Nereo Rotelli, poetesse e poeti hanno partecipato al Network Poetico / Net-Poetry Reading in Web Cam, a cura di Caterina Davinio. Il luogo fisico è piazza Baden Powel di San Servolo. Il momento è particolarissimo. Infatti, la Davinio mette in scena un video-reading poetico in web cam, con poeti e artisti dal mondo, i quali porteranno la propria testimonianza poetica in un evento partecipativo di comunicazione globale. Tutto all'interno della Esposizione Internazionale d'Arte veneta. Gli artisti coinvolti saranno tantissimi. Per un elenco che già al momento è bello ed esteso: “Stefano Donno (Lecce, Italia), Vincenzo Bagnoli (Bologna, Italia), Ruth Lepson (Usa), Phoebe Gian-

d

scelta ben precisa dell'artista, prive di titoli, pur essendo spesso figure riconoscibili. “Nell'arte di oggi, - ha spiegato Giuffré - 'senza titolo' è forse il titolo più ricorrente. Per Manno il discorso è diverso; l'indicazione che egli fornisce è di tutt'altro tipo: manieranera, appunto, o rotella, bulino, o le due, tre, anche quattro tecniche adoperate insieme, e le misure della lastra, la tiratura, le prove d'artista. Da un lato dunque l'omissione di un dato tradizionale, dall'altro l'esatto, puntiglioso precisare la tecnica adoperata. Anche questo fa parte della poetica, si direbbe del modo di essere dell'artista”. Un artista, Vincenzo Manno che, raggiunto il traguardo dei 70 anni, conserva ancora la capacità di guardare il mondo con l'occhio puro del miracolo dell'arte e di trasferirlo su un foglio di carta come se fosse sempre la prima volta. cultura@luedi.it

Biografia d’autore VITTORIO Manno nasce a Squinzano, in provincia di Lecce, nel 1939. Si diploma nel 1957 all'istituto Statale d'arte di Lecce. Nel 1959 si trasferisce in provincia di Matera per insegnare Disegno e nel 1966 di stabilisce nella città dei Sassi, dove insegna Educazione artistica fino al 1993. Nell'ambito del Circolo culturale La Scaletta, è tra i fondatori nel 1976 della Scuola libera di grafica, che dal 1988 prende il nome di Grafica di via Sette Dolori. Qui partecipa all'organizzazione e segue i corsi di incisione calcografica, tenuti e diretti da Guido Strazza e Giulia Napoleone per il segno e le tecniche calcografiche nel 1978; Peter Willburger per l'acquaforte nel 1979; Assadour per l'acquatinta e le possibilità tonali nel 1981; Lorenzo Bruno per le tecniche dirette e soprattutto per la maniera nera nel 1986. Nel

1988 Manno svolge attività di laboratorio con un gruppo dell'Accademia di Belle Arti di Roma. Sotto la direzione di Roberto Mannino, nel 1989 sperimenta le tecniche collografiche con studenti di Università americane. Partecipa a stage di lavoro sulla fotoincisione e sulla calcografia nel 19993 con Akané Kirimura; sulla stampa calcografica a colori e sul metodo Hayter nel 1994 e nel 1998, rispettivamente con Hector Saunier e con Hong Hyun Joo. Collabora nel 1997 con Guido Strazza e Giulia Napoleone al secondo Corso internazionale di incisione a Mercatello sul Metauro e nel 1998 con Giulia Napoleone al Corso di tecniche calcografiche per docenti dell'Università di Tenerife (Isole Canarie). Nel 1991 riceve la Medaglia d'Onore alla VII Biennale di Lodz (Polonia). E' presente, tra gli altri, nei

seguenti cataloghi e repertori: Grafica di Via Sette Dolori - Matera (Arezzo, 1984). E ancora è presente in Male Formy Grafiky (Lodz, dal 1987 al 2007); Premio Internazionale Biella per l'incisione (1987 e 1990); Annual International Miniprint Exhibition (Napa, California, 1991 e 1992); Norwegian International Print Triennale (Fredrikstad, Norvegia, 1991, 1992 e 1994); International Expo of Postal Art (Brasile, 1991, 1995 e 1997); Ajac (Tokyo, dal 1994 al 2008); Civica Raccolta delle stampe “Achille Bertarelli” (Castello Sforzesco, Milano, 2003); Grafikk fra Matera (Oslo, Norvegia, 2005). Tra le incisioni d'arte firmate da Vittorio Manno: Omaggio a Sinisgallli; Il sole di febbraio; La Basilicata; Il Castello di Melfi; Omaggio a Paul Ricouer; Nell'ignoto; Aforismi. bia.tar cultura@luedi.it

I grandi lucani nel libro di Cilibrizzi ANZI - Nel pomeriggio, alle ore 17, la presentazione del libro di Saverio Cilibrizzi "I grandi Lucani nella storia dellanuova Italia" curato nella nuova edizione dal Circolo Culturale Silvio Spaventa Filippi. L'appuntamento rientra nelle iniziative programmate per le celebrazioni del 150°anniversario della Insurrezione Risorgimentale della Lucania nel 1860. L’opera è stata pubblicata sotto gli auspici della Presidenza della Giunta Regionale della Basilicata e con il contributo dell’Istituto Banco di Napoli Fondazione. L'intervento introduttivo sarà di Santino Bonsera, presidente Circolo Culturale Silvio Spaventa Filippi. Interverranno, dopo i saluti del sindaco, Giovanni Petruzzi, il professor Giuseppe Fonseca, docente di Storia Moderna e Contemporanea Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, L’eterno presente della memoria La ricerca storica di Saverio Cilibrizzi. Il professor Luigi Serra, preside Facoltà di Studi Arabo-Islamici e del Mediterraneo – Università di Napoli “L’Orientale” -L’attualità di Cilibrizzi. Daranno, inoltre, il loro contributo: Piero Lacorazza, presidente della Provincia, la professoressa Silvana Sorvino nipote dello storico.Le conclusioni sarano del presidente della Regione, Vito De Filippo. cultura@luedi.it

Al via a Barile il Festival dell’Aglianico

L’evento

Poeti in webcam alla Biennale Identità culturali a confronto nisi (Grecia), Obododimma Oha (Nigeria), Nicole Mauro (Usa), Mirona Magearu (Usa), Matteo Fantuzzi (Bologna, Italia), Massimo Mori (Firenze, Italia), Lamberto Pignotti (Roma, Italia), Italo Testa (Parigi, Francia), Gabriele Montagano (Napoli, Italia), Francesco Muzzioli (Roma,Italia), David Seaman (Usa), Craig Saper (Usa), Avi Rosen (Israel), Annamaria Ferramosca (Roma,Italia), Alfonso Siracusa (Siracusa, Italia), Cristina

Vignocchi (Sant'Andrea Pelago / Modena, Italia), Joseph Young (Uk), Liliana Ugolini (Firenze, Italia), Denis Belley (Canada), Philip Meersman (Olanda), Mari Pia Quintavalla (Milano), Elif Sezen (Australia), Mario Lunetta (Roma, Italia)”. Alla base del progetto altro ancora. “Sul tema delle identità culturali minacciate - fanno sapere gli organizzatori - la Fondazione Mare Nostrum ha sviluppato ne-

gli anni altri progetti, tra cui Isola della Poesia, evento collaterale della Biennale di Venezia del 2005, a cura di Marco Nereo Rotelli, con un grande happening on line a cura della stessa Caterina Davinio (Isola Virtuale), che ha coinvolto 500 poeti da molti paesi. La collaborazione tra Rotelli e la Davinio risale, però, al 2001, anno in cui fu realizzato lo storico evento di poesia della 49ma Biennale di Venezia: Bunker Poetico, progetto speciale voluto da Harald Szeemann, cui parteciparono oltre mille poeti e artisti dal mondo”. cultura@luedi.it

BARILE - XV edizione del Festival dell’Aglianico del Vulture, dei Tumact me Tulez e dei Prodotti Tipici. Due giorni dedicati non solo all’Aglianico, ma a tutti i prodotti tipici del territorio del Vulture: caldarroste, bruschette con olio extra-vergine d’oliva e il caratteristico "Tumact Tulez", squisite tagliatelle con mollica croccante, noci e alici. Nella giornata di domenica 11 ottobre sarà possibile effettuare visite, accompagnate da una guida, al Parco Urbano delle Cantine. cultura@luedi.it

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Cultura&Spettacoli


Sabato 10 ottobre 2009

“Vini d’Italia” continua a premiare l’Aglianico del Vulture di eccellenza

Basilisco, Don Anselmo e Titolo 2007 nella guida del Gambero Rosso

Tre bicchieri per tre lucani di IRANNA DE MEO E' L'AGLIANICO del Vulture il protagonista della nuova guida dei “Vini d'Italia 2010” a cura del Gambero Rosso. Tre le etichette che hanno ricevuto i “Tre bicchieri”, ossia la massima valutazione assegnata dalla giuria. A essere premiati l'Aglianico del Vulture Basilisco 2006 dell'azienda Basilisco, il Don Anselmo Riserva 2005 di Paternoster e “Titolo 2007” di Elena Fucci. Per la Basilicata da bere si tratta di una riconferma. Infatti, anche l'anno scorso furono tre i vini premiati: il Gudarrà 2005 di Bisceglia, il Re Manfredi 2005 di Terre degli Svevi e “Titolo 2006” di Elena Fucci. Il Don Anselmo ha festeggiato quest'anno i suoi vent'anni, anni ricchi di riconoscimenti e costellati di successo. «Questo vino - ha scritto Luciano Pignataro, giornalista de “Il Mattino” e esperto di vino - racconta il Vulture e i suoi investimenti, l'animo laborioso e poco chiacchierone dei contadini lucani>>. <<Il primo Tre bicchieri è arrivato per il Vulture con la vendemmia del Rotondo '98 ha detto Vito Paternoster. Nelle successive edizioni il Rotondo ha continuato a essere premiato, ma questa è la prima volta per il Don Anselmo 2005. In generale è una riconferma. E' un premio molto ambito e ci offre la possibilità di avere una visibilità proiettata verso gli operatori esteri, avendo una buona risonanza fuori dai confini regionali. Il Don Anselmo fa sempre l'en plein. Infatti, ha ottenuto anche I cinque grappoli della guida “Duemila vini” di Franco Ricci». Il Basilisco, prodotto dall'omonima azienda vitivinicola di Barile, riproduce in etichetta l'effigie dell'Imperatore Teodosio. Si tratta di una rara moneta bizantina del 380 d.C. Continua l'ascesa della gio-

IN TELEVISIONE

Lineablu in viaggio lungo le spiagge della Costa jonica

In basso da sinistra l’Aglianico del Vulture Basilisco, Don Anselmo Paternoster e Titolo dell’azienda Fucci

Il lido di Metaponto

vane Elena Fucci che con il papà Salvatore portano avanti una lunga tradizione di famiglia. Laureata in Enologia all'Università di Pisa, con una grande passione per la propria terra e per un lavoro antico e nobile come la produzione vitivinicola. «Il vino rispecchia il carat-

tere di chi lo fa - ha detto Fucci. Credo rappresenti il territorio, ma anche la freschezza e la giovinezza. L'innovazione si sente». Domenica 18 ottobre, nel pomeriggio, presso la Città del gusto a Roma si svolgerà la degustazione delle 392 etichette premiate. Per la prima volta in degu-

stazione 75 vini “verdi”, frutto di un'enologia attenta all'ambiente. Si potranno conoscere i produttori e acquistare, in anteprima nazionale, la guida. La premiazione si svolgerà in mattinata all'auditorium “Massimo”. cultura@luedi.it

UN LITORALE con lunghe spiagge, lambite dalle foci dei fiumi: oggi , alle 14.30 su Raiuno, «Lineablu» costeggerà il mare della Basilicata, da Policoro fino al Lido di Metaponto. Verranno esplorati gli angoli più nascosti dei «Sassi di Matera», diventati Patrimonio dell’Unesco. Il mare milioni di anni fa arrivava fino a qui, e molti fossili lo testimoniano. Da Matera verso il suo litorale, dove il Tempio di Hera, a Metaponto, è la testimonianza della presenza degli antichi Greci in Basilicata. Dall’archeologia alle tematiche ambientali, con l’Oasi del Fiume Sinni che ha la foce caratteriz-

zata da arbusti ad alto fusto. Si andrà poi al Lido di Policoro, per liberare un esemplare di tartaruga marina verde ed ammirare le evoluzioni di appassionati di kite surf. Concluderà il viaggio un’uscita a mare, incontrando a quattro barche a vela che tornano dalla Grecia. A bordo studenti e professori di un liceo che ha partecipato ad un importante progetto educativo sulla storia del Mediterraneo, il «mare nostrum». Infine, Fabrizio Gatta andrà alla scoperta di un antico borgo marinaro, mentre il professor Calabrese svelerà i segreti della cucina a base di pesce. cultura@luedi.it

IL CONVEGNO MATERA - In occasione delle celebrazioni per il cinquantenario della morte di Padre Giovanni Minozzi (1884-1959), fondatore delle congregazioni religiose della Famiglia dei Discepoli e delle Ancelle del Signore e, con Padre Giovanni Semeria, dell'Opera Nazionale per il Mezzogiorno d'Italia, oggi, alle ore 17,30 si svolgerà presso la Mediateca Provinciale di Matera il convegno “Padre Minozzi e la questione sociale”. Riscoprire la figura di Padre Minozzi, sacerdote e missionario della carità soprattutto in Basilicata “la poverissima e la più negletta delle terre d'Italia”ma anche “la più caramente diletta” rappresenta un dovere di riconoscenza nei confronti di questo profeta e operatore della carità tra gli orfani, i poveri, i bisognosi affinché la memoria della sua azione di bene “non cada in polvere nel frantoio impietoso del tempo”. L'eredità minozziana riguarda soprattutto la capacità di “unire la cultura alla carità”, il suo atipico meridionalismo basato sui fatti e sull'incidenza significativa dell' “educazione” per il riscatto civile e morale delle genti del Meridione d'Italia, la fondazione di collegi, asili nei vari paesi della Basilicata, una vera e propria geografia della carità. Questo sacerdote, pur non meridionale, come lo stesso Padre Giovanni Semeria, amò il Sud e la Lucania e, per questo, può essere considerato “lucano per elezione”. L'itinerariospirituale, culturale,umano diquesto “ministro di Dio”, in sintonia con il suo

Omaggio a Padre Minozzi tempo e partecipe alle vicende umane a lui contemporanee riguarda sostanzialmente il periodo della formazione spirituale (influenza delle opere e studi di Ozanam, Newman, Toniolo, Murri, Semeria; circolo di rinnovamento sociale ed ecclesiale di Padre Genocchi); successivamente l'attività di Cappellano nella I^ Guerra Mondiale (19151918) e, quindi, la fondazione con Padre Giovanni Semeria dell'Opera Nazionale per il Mezzogiorno d'Italia nel 1919, riconosciuta in Ente Morale nel 1921 e la fondazione della Famiglia Religiosa dei Discepoli e delle Ancelle del Signore. Fecondoscrittore e storico (Montecassino nella Storia del Rinascimento, Ricordi di guerra, etc. ) agiografo, educatore a prova ebbe interessi per la musica, l'arte, la letteratura. Organizzò con l'Opera Nazionale per il Mezzogiorno d'Italia, rispettivamente nel 1930 e 1934, la I e II Mostra internazionaledi artesacra cuiparteciparono importanti artisti (Monteleone, Selva, Mori, Gaudenzi, etc.) che furono cooptati con altri artisti (Ferruccio Ferrazzi, Giarrizzo, Barberis, Nagni, Cellini, etc.) per la realizzazione di opere figurative nelle Case dell'Opera, che costituiscono, oggi, come l'Isti-

tuto di Amatrice (RI), un vero scrigno dell'arte della prima metà del '900. Fu amico di famosi architetti come Marcello Piacentini, Foschini, Paron e Tassotti, alcuni dei quali progettarono per lui gratuitamente le Case dell'Opera. Fu amico di musicisti come Mascagni, Perosi, Alfano, Mancinelli e scrittori e poeti come Giulio Salvadori, Bertacchi, Di Giacomo e filosofi e pensatori come Croce e Gentile e meridionalisti come Fortunato, Salvemini, Azimonti. A seguito delle vicende della guerra e dopo il viaggio di Padre Semeria nel Sud (Lettere pellegrine) girò in lungo e largo, quale “pellegrino d'amore”, la Basilicata nel 1920/21 scoprendo una realtà drammatica. Nello scritto Lucania non verde apparso nella Rivista Romana (1923) non c'è solo l'amarezza documentaria, l'ansia della verità, ma soprattutto emerge la dimensione caritativa. E' uno scritto che per tanti aspetti conserva la sua attualità e costringe a una pensosa riflessione sui temi della viabilità, dell'ambiente, della formazione, della famiglia. Il convegno di oggi vuole approfondire questo aspetto importante della figura di Padre Minozzi in relazione alla sfida dell'emergenza dei nostri

Padre Minozzi

tempi. Interverranno: Rocco Lista, dirigente del Ministero della Pubblica Istruzione - Csa di Pisa; Rosanna Lallone, dirigente Politiche di welfare della Provincia di Bari; Riccardo Rigante, dirigente scolastico liceo scientifico “Federico II di Svevia” di Melfi; monsignor Francescantonio Nolèm vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro; coordina don Savino D'Amelio della Famiglia religiosa dei Discepoli. Il cantautore lucano Antonio Labate si esibirà in alcune sue composizioni. cultura@luedi.it

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48 Cultura e Spettacoli


Uscito l’album presentato a Vulcanica

Una band “Ermetica” I rioneresi 7 rose più tardi pronti a spiccare il volo di LUCIA NARDIELLO RIONERO - “7 Rose più tardi”, questo è il nome della band lucana che sicuramente farà tanto parlare di sè. Quattro ragazzi, un grande sogno ed un marcia in più: la professionalità. Sono una batteria Antonio Prezioso, un basso Antonio Rondinella, una chitarra Attilio Grieco ed una voce, quella del leader Vito Viglioglia, Vitus per gli amici. Un gruppo solido che da tre anni partendo dal Vulture, e precisamente da Rionero, sta andando lontano. E' appena uscito il loro ultimo album “Ermetica” presentato quest'anno al Vulcanica Live festival, un lavoro davvero ben fatto, godibilissimo grazie anche alla partecipazione di professionisti come il batterista Mario Calandrelli. Otto i brani incisi che uno dopo l'altro incatenano l'ascoltatore con le musicalità che scorrono sulle parole poco consuete ma accattivanti. Sono “canti metafisici” di poetica bellezza, testi profondi, colti eppure graffianti, senza scadere nell'intellettualismo, un cd che potrebbe benissimo essere di una grande band affermata. “Se il sole va via e tu sei con me un cielo si apre dentro. L'amore lo sai è il vento che c'è, lo spazio infinito dentro te”questo l'inizio di “In profundis” passando da “Per sempre”, “Io volo”, “Cuore al vento”, “Tutta la realtà”, “La ballate del tempo che verrà”,“Cosa penserò”e la bellissima “Libera di respirare”. Le domande sono tante, a rispondere per tutti è Vitus. Perchè il nome 7 rose più tardi? «Il nome della band nasce dal mio immenso amore per la poesia, essendo anche io poeta a tempo perso. Il nome 7 rose più tardi è il verso di una splendida poesia dal titolo “Cristallo” del grande poeta Paul Celan. I rimandi biblico-simbolici sono evidenti nella costruzione del verso. Per rendere le cose più chiare, almeno formalmente, abbiamo deciso di inserire l'intera poesia nel booklet del nostro ultimo album “Ermetica”, in modo che i nostri fans potessero avere le idee più chiare, e la possibilità di poter spaziare liberamente attraverso loro stessi verso una più libera comprensione della nostra musica e dei messaggi che vogliamo trasmettere. A primo impatto il nome attira la curiosità delle persone per la sua originalità, anche se in verità il suo significato va ben oltre la sua rappresentabilità estetico-linguistica». Come è stato il vostro incontro? «Il nostro incontro è stato del tutto causale, sorprendente e imprevisto. E’ stato bello ritrovarci a suonare insieme senza conoscerci. Io venivo da passate esperienze con altre band come i Soluzione Mawda e i Babele. Poi, 7 rose più tardi. I Pitagorici dicono che il tre sia un numero perfetto. Bè, adesso credo proprio che sia vero».

In alto la band di Rionero 7 rose più tardi, a destra il quartetto sul palco del Vulcanica, in basso una locandina del gruppo con “Ermetica” alla sua seconda fatica musicale .

Il primo album “Fra cielo e pace” cosa rappresenta? «Il nostro primo album, rappresenta certamente l'inizio di qualcosa di grande, nel senso che percepivamo bene tutti, anche se non affiorava dalle nostre parole, l'inizio di qualcosa di importante e straordinariamente unico per la nostra vita. Per me significa la fine di qualcosa e l'inizio di un'altra, la fine di una vita passata e l'inizio di una nuova. Era un periodo in cui personalmente soffrivo molto a causa di problemi di salute e certamente la nascita di quest'album ha rappresentato una liberazione, voluta e cercata, di qualcosa che mi aveva fatto del male e la riscoperta e il superamento verso una vita più sana e pura. Credo che la musica mi abbia salvato la vita e continua tuttora a farlo». Il nuovo album è una svolta? «Senza alcun dubbio, in questi anni siamo cresciuti e siamo maturati non solo come musicisti, ma anche come uomini, il che influisce notevolmente sul lavoro finale. Poi, Ermetica è stato registrato

e missato allo Studio Mediterraneo di Max Stano a Santeramo in Colle, uno studio professionale a differenza del primo, e poi Max, oltre ad essere un grandissimo amico e una persona fantastica, è un professionista straordinario, veramente bravo, ci siamo trovati benissimo a lavorare con lui». Nasce da un lavoro collettivo del gruppo? «I brani sono composti da me e arrangiati insieme con tutta la band. Come compositore e autore dei testi traggo una forte ispirazione dalla band stessa, i ragazzi mi comunicano continuamente attraverso le parole e le loro emozioni quello che poi scrivo nei brani, non so come dire, è come se traducessi a parole quello che portiamo dentro e non solo ovviamente. Alcuni dei testi sono scritti dalla mia ragazza Mariangela Caporale, mentre altri li scriviamo insieme. Insomma, c'è un processo creativo, ricco, stimolante e profondo che mi gratifica e mi diverte molto». Come si inseriscono le partecipazioni dei big? «Mario Calandrelli è un mio grande amico, ha suonato le per-

Nel cd otto canti “metafisici” e diverse collaborazioni eccellenti

cussioni in “La ballata del tempo che verrà”; lui è un grande ha studiato percussioni a Boston con alcuni dei più grandi batteristi al mondo, ha collaborato con Ivan Segreto, Franco Battiato e a avuto l'onore di aprire l'ultimo concerto Italiano dell'immortale James Brown; nello stesso brano e presente al violino Stefano Lagatta, certamente grande amico e musicista di talento; mentre in “cosa penserò c'è Daniele D'alessandro al clarinetto, un'astro nascente di questo strumento. L'artwork e le foto dell'album sono state create e realizzate da Francesco Amorosino e Laura Croce». Com'è stata la presentazione al Vulcanica? «Fantastica, avevano stampato cento biglietti per l'ingresso e il risultato è che hanno partecipato più di duecentocinquanta ragazzi a cui vanno tutti i nostri più sentiti ringraziamenti. Poi, avere l'onore di condividere la serata con Paolo Benvegnù, che a mio parere e non solo è considerato dalla critica uno dei cantatori più interessanti della scena Italiana contemporanea. Che dire, è stata una serata veramente fantastica. Dobbiamo ringraziare anche Vincenzo Paolino, il presidente del Vulcanica Festival che ci ha sempre sostenuto a cui rivolgiamo la nostra gratitudine.

E ai nostri fans che ci hanno accompagnato in un concerto fantastico». In definitiva, qual'è il mood dei 7 rose più tardi? «Più che mood è cool! Come dice Miles Davis, punta sull'Uno e non sbagli! Siete tutti invitati ai nostri concerti, o ad ascoltare i nostri album, credo che sia il modo più semplice per capire o meglio, ascoltare, di cosa si tratta, o meglio di cosa non si tratta!» Programmi futuri e sogni nel cassetto? «A novembre saremo al Vinil World a Napoli e al Mei di Faenza, il Meeting delle Etichette Indipendenti, dove suoneremo e presenteremo a livello nazionale il nostro nuovo album. Sogni nel cassetto, tanti, direi tantissimi e tutti bellissimi. Ci piacerebbe trovare un contratto discografico importante e fare concerti in tutta Italia ,ma soprattutto fare in modo che la nostra musica sia sempre migliore e possa contribuire in qualche modo a rendere felice chi l'ascolta e possa contribuire almeno in parte a creare un mondo e un futuro migliore per tutti; e poi chi lo sa, d'altro canto come sostiene il grande filosofo Vladimir Jankélevich: “Non si dovrebbe scrivere sulla musica, ma con la musica e musicalmente - restare complici del suo mistero”». cultura@luedi.it

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Cultura e Spettacoli 49

Sabato 10 ottobre 2009


Sabato 10 ottobre 2009

La regista ha parlato del suo film, Lo spazio bianco, in uscita il 16, e dell’idea di famiglia

La Comencini, madre single in disaccordo con il Papa di FRANCESCA PIERLEONI

film, Lo spazio bianco, tratto dall’omonimo romanzo di Valeria Parrella, con Margherita Buy, che dopo il debutto a Venezia è in uscita il 16 ottobre in 150 copie distribuito da 01. Nel film, prodotto da Rai Cinema e Fandango, interpretato fra gli altri, da Gaetano Bruno, Giovanni Ludeno, Antonia Truppo, Maria Pajato, la storia è incentrata su Maria (Buy), un’insegnante ultraquarantenne a

ROMA – Per Francesca Comencini, madre single di tre figli, «una donna che cresce da sola un figlio è una famiglia, come lo è anche una famiglia allargata. Chi vive così non è rovinato enon cresceda orfano,come invece ha detto il Papa. I miei figli non sono ne orfanì nè abbandonati a loro stessi, nè rovinati». L’ha detto ieri mattina la regista parlando del suo

di ELISABETTA MALVAGNA ROMA –Da romantica eroina ottocentesca a moglie e madre catturata da una passione viscerale: Vittoria Puccini ha scelto Raiuno per voltare pagina e mostrare il suo lato irrazionale e trasgressivo. Domani e lunedì in prima serata va in onda 'Tutta la verità’, regia di Cinzia Torrini, che torna a dirigerla dopo il successo tv di Elisa di Rivombrosa. Scritta da Giulia Calenda e Maddalena Ravagli, coprodotta da Rai Fiction e Cattleya, 'Tutta la verità’ è insieme un thriller e una storia d’amore, parla di un duplice omicidio e di tradimento al femminile. Anche se, in realtà, il tema centrale è, come indica appunto il titolo, la verità e quanto sia lecito manipolarla, anche se a fin di bene. Vittoria Puccini, attrice in ascesa (Gabriele Muccino l’ha scelta per il seguito dell’Ultimo Bacio), debutta in un ruolo sensuale e trasgressivo. Non senza qualche problema: «Non ho mai interpretato film in cui non mi sono spogliata, il pudore che ho nella vita sul set non lo sento, sono altre le scene che mi spaventano. Anche se ora che sono mamma ho provato un po’ più di imbarazzo. Qui si parlava di passione, quindi la passione andava mostrata». La Puccini (Paola) si riferisce ad alcune scene 'torridè con Daniele Pecci (Giulio), che veste i panni di un brillante chirurgo (anche lui sposato) che, dopo aver operato la madre di Paola, vive con lei una lotta tra passione e sensi di colpa. «Sono scene che fanno par-

Napoli, appena diventata mamma senza un compagno al fianco, imprigionata nell’attesa di portare a casa la figlia Irene, nata al sesto mese di gravidanza. «Il mio è un ruolo meraviglioso me ne sono resa conto subito – ha detto Margherita Buy -. Questa è una storia dedicata alle tantissime donne che crescono i figli da sole, lavorando, con la loro forza e intensità. Il film poi è stata anche l’occasione di parlare di un tema spesso

ignorato, anche da me prima del film: quello di queste mamme che aspettano di sapere se i loro figli vivranno o moriranno». L’attrice, che ieri mattina ha ricevuto dal presidente del Presidente dei Giornalisti Cinematografici Laura Delli Colli, il premio Pasinetti per la migliore interpretazione femminile, tra quelle dei film italiani alla Mostra, ama del suo personaggio “l'essere una donna forte, solitaria e indipendente».

L’attrice in un ruolo trasgressivo in Tutta la verità su Rai Uno

Il lato più sexy di Vittoria Puccini

Liz Taylor

STA bene Liz Taylor dopo l'intervento al cuore a cui è stata sottoposta in settimana. L'attrice settantasettenne ha comunicato il buon esito dell'operazione ai suoi fan attraverso Twitter, comeaveva fattoal momento di ricoverarsi. L'attrice ha detto di avere l'impressione di avere «un cuore tutto nuovo». Al momento di ricoverarsi, Elizabeth Taylor aveva chiesto ai 164.239 "amici" che la seguono su Twitter di pregare per lei. «So che mi hanno aiutato tutti quanti» ha scritto su internet.

EROS-MICHELLE

Vittoria Puccini e Filippo Nigro Michelle Hunziker

te di un racconto artistico, non c'è compiacimento morboso – chiarisce il direttore di Rai Fiction Fabrizio Del Noce – Abbiamo valutato e deciso di mettere sul teleschermo la farfallina gialla. Rispetto ad altre fiction e film, è sufficiente». «Non lavoravo da un anno e mezzo, ho creduto molto in questa fiction – rac-

conta Vittoria – Con Cinzia c'è una comunicazione al limite del paranormale. Paola è molto combattuta tra i suoi sensi e i suoi valori. Ho lavorato sul mio lato femminile, sulla sensualità, che però non è esplicita ma naturale, sta dentro di lei. Non c'è nulla di torbido: lei vive le passioni ma senza calcoli, con sincerità». «Volevamo uscire dagli

schemi buonisti delle fiction – sottolinea la regista – Credo nelle storie vere, vorrei raccontare la verità, non finti sentimenti. Non c'è nulla di torbido, non racconto mai l’amore, la passione, con la violenza, devono essere cose positive». Tuttavia, ammette, «qualche fotogramma è stato tagliato, ma per scrupolo».

Nel cast, oltre a Filippo Nigro, Carola Stagnaro, Fabrizia Sacchi e Giovanni Guidelli, anche un ottimo Massimo Wertmuller, nei panni di un avvocato molto ambizioso: «Sono stato un umile portatore d’acqua, ma di acque torbide: io sono proprio la personificazione del male. E mi è piaciuto, vengo da una gioventù in cui ero sempre cornuto...».

Il regista belga esordisce al Festival di Roma

Hot, se i corpi sono in vendita

Lo humour di Koniansky

di FRANCESCO GALLO

LIZ TAYLOR

Su Twitter «Ora sto bene»

Lui le dà al mese 5.800 euro

Docu shock sul traffico d’organi

ROMA – C'è chi ha da vendere solo il proprio corpo e lo fa. Un rene, in fondo, può cambiarti davvero la vita se sei nato nella parte sbagliata del mondo, quella povera. Ma questo è il solo lato 'bello’ (si far per dire) di questo documentario H.O.T (Human Organ Traffic) di Roberto Orazi che sarà presentato al Festival di Roma nella sezione curata da Mario Sesti (L'altro cinema-Extra). Perchè di fronte a chi vende per far vivere meglio la propria famiglia, c'è anche chi sparisce e basta ucciso dalle squadre delle morte. Ci sono bambini svuotati dei propri organi in ospedali brasiliani che sanno anche troppo bene come un corpo giovane sia come una sorta di libretto di assegni al portatore. O, come accade infine in Cina, in cui le esecuzioni capitali di massa (il paese ha un record mondiale, 1700 secondo i dati Amnesty del 2009) sono l’occasione di

PERSONAGGI

procacciarsi organi freschi e buon mercato. H.O.T. in poco più di un ora d’inchiesta – scritta dal regista con il giornalista Alessandro Gilioli –fa così vedere le vere facce di donatori soddisfatti o truffati, di procacciatori fieri del loro lavoro e ovviamente di medici e cliniche compiacenti. Ma parlano anche nel docu poliziotti onesti e coraggiosi, giornalisti che hanno indagato, antropologi e genitori che hanno visto i loro figli assassinati da chi ne ha spiantato i loro organi. E tutto questo attraverso una decina di paesi, dal Sudamerica all’Asia, dall’Europa al Medioriente. Si parte dalle favelas di Recife in Brasile, si passa poi nei villaggi del Nepal, negli ospedali del Sud Africa per poi passare nelle cliniche private di Bombay. Il gruppo che ha lavorato su H.O.T ha fatto un’inchiesta realizzata sul campo, spesso con telecamere nascoste e fingendosi acquirenti di organi.

Al Festival del cinema di Roma

«Sono paranoico come Woody Allen» ROMA –Tra le perle rare disseminate nel programma della sezione Extra del festival di Roma, il lungometraggio d’esordio del belga Micha Wald 'Simon Koniansky' promette di essere ricordato come una delle sorprese più esilaranti e curiose. Doti che gli hanno già garantito una bella carriera in patria e una distribuzione italiana (uscirà sugli schermi grazie a Fandango). Nel presentare il film, il curatore della sezione Extra, Mario Sesti parla di «uno humour ebraico di nobili ascendenti che piacerebbe di sicuro a Una scena del film Woody Allen e ne riporta alla mente gags e manie che sono ormai cifra stilistica». Conviene a distanza lo stesso regista che afferma: «Pur essendo opera di fantasia, il mio film attinge a tantissimi ricordi personali; inoltre, proprio come il grande Woody, sono anch’io paranoico rispetto alle malattie, ho mille fobie e ossessioni, ricorro alla cultura Yiddish come a un mantra personale». Ironia e divertimento sono garantiti sullo schermo da una storia che fa venire in mente anche altri nobili ascendenti da 'Little Miss Sunshinè a 'In viaggiocon lazià mache èben lungida unsemplice ricalco di formule collaudate. Immaginate di aver passato i 30 anni senza nessuna voglia di

crescere, di essere stati appena lasciati dalla vostra donna, di essere costretti a riparare sotto il tetto paterno e sarete pronti a fare la conoscenza con Simo Koniansky e la sua strampalata famiglia. Un padre ossessionato dal ricordo della deportazione ad Auschwitz, uno zio un pò squinternato, una zia oppressiva e decisionista, una comunità ebraica ortodossa retta con sano pragmatismo da un rabbino parigino fanno da coro greco all’infelice vita del povero Simon finchè il padre (lo straordinario mimo e attore francese Popek) non passa a miglior vita senza preavviso. Peccato che il brav'uomo non si sia mai preoccupato di raccontare al figlio che il suo cuore è rimasto nel villaggetto dell’Europa orientale dove è cresciuto, che laggiù sia rimasto l’amore della sua vita e che voglia ad ogni costo essere sepolto accanto a lei. Il modo più economico per seguirne le volontà è però un trasporto semiclandestino della salma a bordo dell’auto di Simon che si metterà in viaggio con il figlio e gli zii andando incontro a una miriade di imprevisti che danno sale e divertimento al racconto. Finchè, nella quiete silenziosa del campo di concentramento, spetterà a Simon spiegare al figlio quale fu la vita del nonno.

Quanto costa un divorzio? Dipende se la coppia è litigiosa oppure no, come nel caso della coppia d'oro Ramazzotti-Hunziker, che hanno chiuso in questi giorni la causa di separazione. Il giudice ha stabilito che Eros versi 5.800 euro al mese per il mantenimentodella figliaAurora. In questo caso, essendosi i coniugi dichiarati entrambi autosufficienti, a Ramazzotti spetta solo il mantenimento della figlia che affidata in modo congiunto agli ex coniugi.

L’IRA DEL VATICANO

«I talent scuole di perfidia»

Una puntata di Amici

BRUTTA aria per i talent di questi tempi. Ascolti calanti ( vedi XFactor), problemi interni (le prime scaramucce tra prof e allievi di Amici) e ora ci si mette pure il Vaticano. Che in un editoriale firmato da Marcello Filotei punta il dito contro le "scuole di perfidia" che si sono progressivamente trasformati da programmi nati per valorizzare ragazzi dotati artisticamente a palestre dove liti e cattiverie sono di casa. Anzi, peggio.

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50 Spettacoli e televisione


SPORT

20.30

PRIMA SERATA

Marcello Lippi

21.05

TELEFILM

21.30 DOCUMENTARIO

Cold Case Delitti irrisolti 6

Alberto Angela

Maria De Filippi

21.10

SHOW

20.30

TELEFILM Chuck Norris

21.10

FILM Matrimonio a 4 mani

20.30

SHOW Victoria Cabello

06.10 -TelefilmLa nuova famiglia Addams 06.30 -AttualitàUnomattina week-end 09.25 -RubricaSettegiorni 10.15 -RubricaAprirai 10.20 -RubricaChe tempo fa 10.25 -EventoFunerali solenni delle vittime dell’alluvione di Messina 12.00 -ShowLa prova del cuoco 13.30 -Telegiornale Telegiornale 14.00 -RubricaEasy Driver 14.30 -Rubrica Linea Blu 15.45 -RubricaSpeciale moda & Milano 16.10 -RubricaDreams Road 17.00 -Telegiornale Tg 1 17.30 -RubricaA sua immagine 17.40 -TelegiornaleTg 1 L.I.S. 17.45 -Rubrica Passaggio a Nord-Ovest 18.50 -QuizL'eredita' 20.00 -Telegiornale Telegiornale

06.00 -VideoframmentiCercando Cercando 06.15 -RubricaTg2 Eat Parade 06.25 -RubricaL'avvocato Risponde 06.35 -RubricaInconscio e magia 06.45 -RubricaMattina in famiglia 07.00 -TelegiornaleTG2 Mattina 08.00 -TelegiornaleTG2 Mattina 09.00 -TelegiornaleTG2 Mattina 10.00 -TelegiornaleTG2 Mattina 10.05 -RubricaRagazzi c'è Voyager 10.25 -RubricaSulla via di Damasco 10.55 -RubricaQuello che 11.35 -TelefilmTexas Ranger 13.00 -Telegiornale TG2 Giorno 13.25 -TelegiornaleRai Sport Dribbling 14.00 -Real TvX Factor - Il processo 16.00 -ShowScalo 76 Talent 17.10 -RubricaSereno variabile 18.00 -TelegiornaleTG2 18.10 -TelefilmPrimeval 19.00 -Real TvX Factor. La settimana 19.30 -TelefilmLaw & Order 20.25 -GiocoEstrazioni del lotto

07.00 - Cartoni 08.15 -RubricaIl videogiornale del... 09.00 -RubricaTv Talk 10.30 -RubricaArt News 11.10 -FilmLa scommessa con Totò, Walter Chiari - regia di Daniele D'Anza (Ita) - 1967 12.00 -TelegiornaleTG3 12.25 -RubricaTGR - L'Italia de Il Settimanale 12.55 -DocumentarioGeo & Geo 13.20 -TelegiornaleTGR Mediterraneo 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.20 -TelegiornaleTG3 14.45 -TelegiornaleTGR Pixel 14.50 -RubricaTGR Speciale Ambiente Italia 15.50 -TelegiornaleTg 3 Flash LIS 15.55 -RubricaMagazine C. League 16.25 -EVENTO Pallavolo. Campionato Italiano Serie A1 maschile 18.00 -EVENTO Ciclismo: giro dell’Emilia 18.55 -Prvisioni del tempoMeteo 2 19.00 -TelegiornaleTg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione

06.00 -TelegiornalePrima pagina 07.55 -News Traffico 08.00 -Telegiornale Tg5 - Mattina 08.50 -EVENTO Loggione - Musica 09.30 -Telefilm Finalmente arriva Kalle 10.30 -Film Storia di noi due con Michelle Pfeiffer, Bruce Willis regia di Rob Reiner (Usa) - 1999 13.00 -Telegiornale Tg5 13.40 - Sit Com Belli dentro 14.00 -Show Amici 16.00 -News Verissimo 18.50 -Gioco Chi Vuol essere milionario 20.00 -Telegiornale Tg5

07.35 -TelefilmMagnum P.I. 08.30 -DocumentarioDocumentario 09.30 -ShowVivere meglio 11.00 -Rubrica Cuochi senza frontiere 11.30 -TelegiornaleTg4 12.30 -Rubrica Pianeta mare 13.25 -TelegiornaleAnteprima tg4 13.30 -Telegiornale Tg4 14.05 -Rubrica Forum: sessione pomeridiana del sabato 15.15 - Film TvPerry Mason - Per un antico amore con Raymond Burr (U.S.A.) - 1987 17.00 -TelefilmPsych 17.55 -Rubrica Vite straordinarie 18.45 -TelegiornaleAnteprima tg4 18.55 -Telegiornale Tg4 19.35 -Telefilm Tempesta d'amore

07.00 -Cartoni 10.45 -Sit ComE alla fine arriva mamma 11.20 -ShowTv moda 12.25 -TelegiornaleStudio aperto 13.05 - NewsStudio sport 13.35 -TelegiornaleTgcom 13.40 -Sit ComLe regole dell'amore 14.05 -FilmSergente Bilko con Steve Martin, Dan Aykroyd, Phil Hartman - regia di Jonathan Lynn (USA) - 1966 16.00 -FilmCadet Kelly - Una ribelle in uniforme con Hilary Duff, Christy Romano, Gary Cole - regia di Larry Shaw (USA, Canada) - 2002 18.00 -Sit ComQuelli dell'intervallo 18.30 -Telegiornale Studio aperto 19.00 -TelefilmMr.Bean 19.25 -FilmUna pazza giornata a New York con Mary-Kate Olsen, Ashley Olsen, Andy Richter - regia di Dennie Gordon (USA) - 2004

06.00 -TelegiornaleTg La 7 / Meteo / Oroscopo / Traffico 07.00 -RubricaOmnibus - Week End 09.15 -AttualitàOmnibus Life - week End 10.05 -RubricaMovie Flash 10.10 -AttualitàL'intervista 10.40 -RubricaMovie Flash 10.45 -FilmLassie conto alla rovescia con Robert Bray, Peter Haskell regia di Jack Wrather (Usa) - 1967 12.30 -Telegiornale Tg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmHardcastle and McCormick 3 14.00 -TelefilmJack Frost 1 16.10 -Film Ma che siamo tutti matti? con Marius Weyers, Sandra Prinsloo - regia di Jamie Uys (Sudafrica) - 1981 18.05 -RubricaMovie Flash 18.10 -TelefilmI magnifici sette 20.00 -Telegiornale Tg La7

20.30 -Sport Irlanda - Italia

20.30 -Telegiornale TG2 - 20.30 21.05 -Telefilm Cold case - Delitti irrisolti 6 22.40 -Telefilm Law & Order 23.25 -TelegiornaleTG 2

20.00 -AttualitàBlob 20.10 -AttualitàChe tempo che fa 21.30 -Documentario Ulisse: il piacere della scoperta

20.30 -Show Striscia la notizia - La Voce dell'influenza 21.10 -Show C'e' posta per te

20.30 -Telefilm Walker Texas Ranger 21.10 -Telefilm Criminal intent 23.10 -Telefilm Gsg9 - Squadra d'assalto

21.10 -FilmMatrimonio a 4 mani con Kirstie Alley, Steve Guttenberg - regia di Andy Tennant (USA) - 1995 23.15 -FilmLocuste: l'ottava piaga con Dan Cortese, Julie Benz - regia di Ian Gilmor (USA) - 2005

20.30 -Show Victor Victoria - Senza filtro 21.10 -Serie Tv L'Ispettore Barnaby 23.05 -Rubrica Città criminali

23.45 -TelegiornaleTG 1 23.50 -FilmNati stanchi 01.15 -TelegiornaleTG 1 Notte 01.35 -RubricaCinematografo 02.40 -FilmCambio indirizzo 03.55 -RubricaPioggia sporca

23.35 -RubricaTG 2 Dossier 00.20 -RubricaTG 2 Storie - I racconti della settimana 01.00 -RubricaTG 2 Mizar 01.30 -RubricaTG 2 Si, Viaggiare 01.40 -RubricaTg 2 Eat Parade

23.25 -Telegiornale Tg 3 23.40 -TelegiornaleTg Regione 23.45 -RubricaStorie maledette 00.50 -TelegiornaleTg 3 01.00 -RubricaTG3 Agenda del mondo

00.30 -TelefilmCashmere mafia 01.30 -TelegiornaleTg5 notte 02.00 -ShowStriscia la notizia 02.50 - FilmDue vite segnate con M.-L. Parker - regia di Gregg Champion (USA) - 2004

00.15 -FilmUna famiglia in ostaggio con D. Hamilton - regia di Walter Baltzer (USA) - 2002 02.20 -ShowIeri e oggi in tv special 03.20 -FilmF.B.I. operazione Baalbeck 04.55 -ShowIeri e oggi in tv

01.05 -ShowPoker1mania 02.25 -FilmDon Chisciotte e Sancio Panza con F. Franchi, C. Ingrassia - regia di Giovanni Grimaldi (Italia,) - 1969 04.15 -FilmIl bello, il brutto, il cretino

00.05 -TelefilmCold Squad 2 01.00 -TelegiornaleTg La7 01.20 -RubricaMovie Flash 01.25 -RubricaM.O.D.A. 02.00 -RubricaLa 25° ora 04.00 -AttualitàCNN News

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Televisioni 51

Sabato 10 ottobre 2009


OBAMA, NOBEL PER LA PACE

Il Premier si dichiara serenamente incazzato.

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LA GUERRA PERSONALE DI SILVIO

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Sabato 10 ottobre 2009

www.ilquotidianodellabasilicata.it

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466

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Acquisita documentazione al dipartimento regionale. Gli incarichi sotto osservazione sono due. La difesa della direzione dellâ&#x20AC;&#x2122;ospedale

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Lâ&#x20AC;&#x2122;incidente alle cinque del mattino. Forse un colpo di sonno

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Tutto pronto per la kermesse che incorona Martorano candidato

Ancora rivelazioni del faccendiere sui registi del traffico radioattivo

Il giornalista di televideo Ieri ha presentato â&#x20AC;&#x153;Diversi e divisiâ&#x20AC;?

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