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Brevi dal mondo

Libano, truppe in movimento GERUSALEMME – Sale la tensione al confine tra Israele e Libano: l’agenzia ufficiale libanese ha riferito che l'esercito ha aumentato il livello di allerta e schierato le truppe a ridosso della 'linea blu' al confine con Israele. Secondo il quotidiano israeliano 'Haaretz', la mobilitazione delle forze armate del Paese dei cedri è stata decisa dopo l’avanzata di alcuni carri armati israeliani verso l'area di Hassan Kasar, sul confine tra i due Paesi. Non è la prima volta che si registrano movimenti di truppe ai confini da quando si è conclusa la guerra dell’estate del 2006 tra Israele ed Hezbollah.

Madrid-Lisbona verso l’unione MADRID – La nascita di una federazione della penisola iberica avrebbe il favore del 30% degli spagnoli e del 40% dei portoghesi. È quanto emerge da un sondaggio dell’Università di Salamanca, che sembra ridimensionare la tradizionale rivalità tra i due Paesi vicini. Solo un 30% degli spagnoli e dei portoghesi è nettamente contrario all’idea della federazione mentre gli indifferenti sono rispettivamente il 29% e il 18%. Il sondaggio trae spunto da un’affermazione del lusitano Josè Saramago, premio Nobel per la Letteratura, che due anni aveva definito «inevitabile» l'unione con la Spagna.

Nigeria, rivolta domata NAIROBI – E' affogata nel sangue la rivolta degli integralisti islamici nel Nord della Nigeria. Dopo che da domenica i miliziani erano partiti all’attacco in varie città con un bilancio di 200 morti, nel pomeriggio di ieri l’esercito ha bombardato il quartier generale dove si trovava il loro leader, Mustaz Mohamed Yusuf, che lunedì aveva detto: lotteremo fino alla morte. Non c'era bisogno che lo dicesse; la loro sorte l'aveva già decisa il presidente della Repubblica Umaru Yar'Adua quando aveva proclamato la massima allerta, e indicato che l’insurrezione andava stroncata. Ieri, lo stesso Yar'Adua ha detto «la situazione è sotto controllo». Ed ora sono in corso le operazioni di rastrellamento.

Mercoledì 29 luglio 2009

Il capo della Protezione civile: «Non posso fare tutto io»

Terremoto, Bertolaso furioso Nel mirino del sottosegretario «le chiacchiere sulla ricostruzione»

Guido Bertolaso

L'AQUILA – Guido Bertolaso non ci staad essere crocifisso per i ritardi e le inadempienze della ricostruzione in Abruzzo. E mette i puntini sulle 'i' in merito alle responsabilità. «Noi – afferma – a settembre chiuderemo le tendopoli, riapriremo le scuole, ma non si può pretendere che faccia tutto la Protezione Civile: anche le altre amministrazioni ed i cittadini si devono impegnare per affrontare i problemi e risolverli». Bertolaso parla davanti al santuario della Madonna d’Appari a Paganica (L'Aquila), dove è stata inaugurata la strada che

porta alla funivia del Gran Sasso, ripristinata dall’Esercito dopo i danni del sisma del 6 aprile. Presenti il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi e quello della Provincia, Stefania Pezzopane. Assente, ma gli saranno fischiate le orecchie, il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente. Che ha poi replicato lamentando l’esiguità dei fondi stanziati. Nel mirino del commissario all’emergenza terremoto «le strumentalizzazioni e le chiacchiere» che si fanno sulla ricostruzione. Massimo Nesticò

Udine, omicidio suicidio di due coniugi

Agrigento sequestrato un ospedale

OVARO (UDINE) – Due coniugi di Portogruaro (Venezia) Giorgio Dorigo di 48 anni e Mariagrazia Fagotto di 50 sono stati trovati morti nella notte di lunedì in una baita di montagna nei pressi di Ovaro, piccolo comune della Carnia, in provincia di Udine. La scoperta è stata fatta dalla sorella della donna. Secondo la prima ipotesi della Polizia di Udine fra marito e moglie sarebbe avvenuto un violento litigio e l’uomo avrebbe ucciso la moglie a coltellate e si sarebbe poi impiccato.

PALERMO – Per ironia della sorte, la contrada di Agrigento in cui sorge si chiama «Consolida». Una casualità che potrebbe far sorridere visto che, ieri, è finito sotto sequestro proprio perchè in discussione c'è la solidità delle sue strutture. Peccato, però, che si stia parlando di un ospedale; che per tirarlo su ci sono voluti 20 anni; che alle tasche dei contribuenti la sua realizzazione sia costata 40 milioni di euro e che per la manutenzione straordinaria, a quattro anni dal taglio del nastro inaugurale, ne siano stati spesi altri due.

Superenalotto. Corsa a vuoto, ma escono tre 5+1. Jackpot a 109,9 milioni

Sisal sotto la lente Antitrust Avviata una procedura per abuso di posizione dominante ROMA – Ancora a vuoto la corsa al superenalotto dei record: nessun 6 nell’estrazione di ieri sera (n. 90). Il jackpot per il 6 per la prossima estrazione del superenalotto sale a 109,9 milioni di euro raggiungendo un record assoluto, la posta più alta mai messa in palio per il concorso della Sisal. I tre 5+1 realizzati vincono ciascuno 811.204,16. Le schedine vincenti sono state giocate Rescaldina (Milano) presso il tabacchi Nadia di via Togliatti 4; a Siniscola (Nuoro) nella frazione La Caletta, presso il Bar Sport di via Sauro; a Chioggia (Venezia) presso la tabaccheria di Corso del Popolo. Intanto l'autorità antitrust ha avviato un’istruttoria sulla Sisal per presunto abuso di posizione dominante. La società – afferma l’authority in un comunicato impedirebbe ai concorrenti di collegarsi alla rete telematica per svolgere l’attività di raccolta on line dei giochi numerici a totalizzatore nazionale (superenalotto e superstar) con effetti a cascata sulla raccolta degli altri giochi online. L'autorità avvia il procedimento per adottare misure cautelari che impongano a Sisal di consentire a soggetti legittimati l'allaccio alla rete. L'antitrust ha contestualmente avviato il procedimento, si legge nel comunicato dell’Agcom, «per adottare misure cautelari per far sì che Sisal consenta ai soggetti legittimati l’allaccio alla rete stessa. Secondo l'Antitrust i comportamenti di Sisal rischiano infatti di apportare un irrimediabile pregiudizio alle condizioni di offerta dei soggetti, già autorizzati alla raccolta on line di giochi pubblici, eventualmente

Le file di ieri per le giocate

interessati alla raccolta a distanza dei giochi numerici a totalizzatore nazionale». Prima che l’Antitrust decida tali misure Sisal potrà comunque chiedere di essere ascoltata. «L'istruttoria – si legge nel comunicato dell’autorità - è stata avviata alla luce di una segnalazione inviata da una società autorizzata dall’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato alla raccolta on line di giochi e scommesse, che aveva chiesto a Sisal,

senza ottenerlo, il Protocollo di comunicazione necessario per l’avvio dell’attività stessa. A Sisal, in qualità di concessionaria unica, spetta infatti l'onere di predisporre le modalità tecniche e operative per l'accesso alla rete telematica, senza le quali è impossibile allacciarsi alla rete stessa». Secondo l’Antitrust, Sisal, «impedendo l'accesso di altri soggetti alla propria rete telematica e avviando contemporaneamente l’attività di raccolta a distanza del Superenalotto, potrebbe – conclude il comunicato – cercare di acquisire un vantaggio competitivo rispetto ai potenziali concorrenti, determinando una barriera all’accesso al mercato: facendo leva sulla posizione detenuta sull'accesso alla rete telematica, in particolare sulla capacità attrattiva del Superenalotto, Sisal potrebbe inoltre estendere la propria posizione dominante nel più ampio mercato a valle della raccolta on line di giochi e scommesse». Daniela Navi

ilLotto Bari Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Palermo Roma Torino Venezia Nazionale

estrazione del 28 luglio 2009

83 40 85 29 30 12 38 71 21 36 49

40 9 73 87 51 8 88 53 57 48 33

32 23 27 88 18 30 8 89 86 42 75

48 4 16 53 57 46 72 9 87 6 88

82 51 32 33 1 26 45 16 36 29 60

I NUMERI VINCENTI DEL "10 e LOTTO"

8 - 9 - 12 - 21 - 29 - 30 - 32 - 36 - 38 - 40 48 - 51 - 53 - 57 - 71 - 73 - 83 - 85 - 87 - 88

ilSuperEnalotto

Conc. n° 90

Montepremi 12.168.062,31 euro

jolly

1 - 21 - 29 - 40 - 63 - 70

39

punti 6 jackpot 107.599.292,03 punti 4 312,26 16,53 punti 5+1 811.204,16 punti 3 34.437,92 Num. Superstar 26 punti 5

Mafia, condannato a 10 anni ex deputato di FI PALERMO – Per i Pm Nino Di Matteo e Gaetano Paci, che hanno sostenuto l’accusa nel processo, si tratta «di un importante riconoscimento giudiziario della rilevanza dei rapporti tra i vertici di Cosa nostra e il mondo della politica e della sanità». Per il gip che, nel 2006, ne ordinò l'arresto, sarebbe stato tanto vicino al capomafia Bernardo Provenzano da far parte di «una Cosa sua», più che di Cosa Nostra. Un’espressione che dà l’idea dello stretto legame che univa il padrino

di Corleone a Giovanni Mercadante, il medico eletto all’Assemblea regionale Siciliana nelle fila di Forza Italia, condannato per mafia a 10 anni e 8 mesi. Una sentenza pronunciata dai giudici della II sezione del tribunale di Palermo, dopo oltre 17 ore di camera di consiglio. Radiologo, 61 anni, parente dello storico boss di Prizzi Tommaso Cannella, Mercadante sarebbe stato medico di fiducia delle cosche e punto di riferimento dei boss nel

mondo della politica. Indagato già in passato, la sua posizione venne archiviata per due volte. Poi, nel 2006, la svolta nell’inchiesta e l’arresto. A carico dell’ex deputato, alle accuse dei pentiti, si sono aggiunte le intercettazioni ambientali realizzate nel box del capomafia Nino Rotolo, luogo scelto dai clan per i loro summit. Nei colloqui, registrati per oltre un anno, il nome di Mercadante è emerso tante volte, collegato sempre ad affari illeciti.

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2 In Italia e nel Mondo


Colloqui bilaterali a New York. Pechino preoccupata dei suoi investimenti

Usa, i cinesi chiedono i conti a Geithner NEW YORK - L'America non permetterà che il suo mostruoso deficit di bilancio o un'inflazione mal controllata possano mettere a rischio gli enormi investimenti cinesi nel paese. Barack Obama, nel secondo e ultimo giorno dei colloqui strategico-economici tra Usa e Cina, interviene personalmente per rassicurare i suoi interlocutori, 200 banchieri, funzionari, imprenditori ed esponenti governativi di Pechino che partecipano al vertice bilaterale. E che sono, guarda caso, anche i maggiori creditori dello zio Sam: gli investimenti cinesi nell'economia americana ammontano alla

La somma investita negli States è di 1,5 trilioni di dollari Pronto un piano per riportare il deficit sotto controllo cifra stratosferica di 1,5 trilioni di dollari. Abbastanza per chiedere a muso duro al presidente: se il dollaro continua a scendere in picchiata, che cosa intende fare per risollevarlo? "Siamo preoccupati per la sicurezza dei nostri investimenti", ammette il viceministro delle Finanze Zhu Guangyao. Affiancato dal ministro del tesoro Timothy Geithner, dal presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, dal direttore del Consiglio Economico Naziona-

le Lawrence Summers e dal direttore del Bilancio Peter Orszag, Obama ha solennemente promesso che la "exit strategy" dalla crisi è già pronta, e Bernanke ha aggiunto che appena l'economia inizierà ripartire finirà l'epoca dei tassi d'interesse sottozero e del denaro facile. Quanto al deficit federale, lo stesso Obama si è fatto garante insieme a Geithner di un piano per riportarlo rapidamente sotto controllo. Tutto questo perché se mai

Pechino dovesse disinvestire dagli Usa, per molti colossi americani, comprese grandi banche e persino enti federali, la crisi diventerebbe bancarotta. Una situazione che spiega senza bisogno di politichese perché certi temi siano stati silenziosamente banditi dal tavolo negoziale: diritti umani, Tibet, e anche la politica monetaria, con le un tempo abituali lamentele americane per lo yuan sottovalutato per favorire le esportazioni. Obama chiede invece ai cinesi di investire di più, non di meno, negli Stati Uniti. Paolo Bellucci

Ma il ministero dell’Interno vieta la manifestazione chiesta da Moussavi

Il ministro del Tesoro Usa, Timothy Geithner

Nuove regole d’ingaggio

Iraq, Gates da Maliki Khamenei e Ahmadinejad chiedono la libertà per gli arrestati per le armi

Iran, clima più disteso

TEHERAN – Niente cerimonia, giovedì, in memoria dei manifestanti uccisi durante gli scontri di piazza seguiti alla rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad, lo scorso 12 giugno. Lo ha deciso il ministero dell’Interno, rispondendo «no» alla richiesta di autorizzazione fatta lunedì dai leader dell’opposizione Mir Hossein Mussavi e Mehdi Karrubi. Ma nel corso della giornata si sono susseguite le mosse distensive delle autorità iraniane, da Khamenei fino ad Ahmadinejad, sulla questione dei manifestanti arrestati durante gli scontri e ancora detenuti. E nella serata di ieri, secondo le autorità, ne sono stati rilasciati 140. Il primo a farsi sentire è stato la Guida suprema, l'ayatollah Alì Khamenei, che ha ordinato la chiusura del centro di detenzione di Kahrizak in cui si verificherebbero – secondo quanto riferito dal portavoce del comitato parlamentare incaricato di indagare sulle condizioni degli arrestati, Said Jalil – «violazioni della sicurezza, della vita e dei diritti delle persone». Khamenei «ha dato ordine che nessuna ingiustizia venga commessa contro le persone», ha detto Jalil e «ha ordinato di chiudere il centro di Kahrizak, dove non si rispettano a sufficienza i diritti degli accusati». Poche ore dopo è finito in primo piano il carcere di Evin, a Teheran, dove un esponente di una commissione parlamentare, Kazem Jalali, al termine di una visita ha annunciato che «140 persone arrestate durante i recenti eventi sono state li-

Mahmud Ahmadinejad mentre festeggia subito dopo la contestata elezione presidenziale

berate, dopo una riunione con il procuratorre di Teheran». Restano in stato di detenzione circa 200 persone – ha aggiunto Jalali – tra cui «50 uomini politici, esponenti di gruppi antirivoluzionari e stranieri ... Il procuratore ritiene che alcuni di costoro abbiano fomentato gli scontri» e che gli altri 150 siano stati direttamente implicati nelle violenze: «Erano armati e hanno distrutto beni pubblici. Speriamo che vengano incriminati e che siano processati al più presto». Sempre nella serata di ieri, infine, la discesa in campo del presidente Ahmadinejad.

I sudditi di Sua Maestà imparano in Fiat 500 I SUDDITI di sua Maestà impareranno d’ora in poi a guidare a bordo delle Fiat 500. La British School of Motoring (BSM), ovvero la più antica e più vasta scuola di guida del Regno Unito, ha infatti deciso di non rinnovare il suo contratto con la Vauxhall, il ramo britannico del gruppo Opel-GM. Al posto delle Corsa, quindi, arriveranno nei prossimi quattro anni ben 14mila Cinquecento –la piccola del Lingotto che a suo tempo mise l’Italia del boom economico dietro al volante. Una piccola rivoluzione, insomma. Che porterà una ventata di novità e di stile rispetto alle

Opel Corsa usate finora dalla BSM. «Abbiamo un’alta percentuale di studenti donna», ha detto Abu Shafi, amministratore delegato di BSM, «e le vetture che fanno per loro sono piccole». Nonchè di 'tendenza'. E da Torino non nascondono la soddisfazione.

In una lettera indirizzata al responsabile del potere giudiziario, l’ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, il presidente ha invocato la scarcerazione entro il prossimo 7 agosto di tutti i manifestanti postelezioni sui quali non pesano gravi accuse. «Visto che è trascorso un periodo di tempo considerevole dal loro arresto – ha scritto Ahmadinejad secondo la tv di stato – mi aspetto che la situazione di tutti sia esaminata rapidamente (...), che sia data prova di pietà in nome dell’Islam nei confronti di chi si è inconsapevolmente ritrovato su questa strada (...), e che

essi siano rilasciati per far felici le loro famiglie in occasione dell’imam Mahdi» (la ricorrenza cade il 7 agosto). Appare evidente, in vista della scadenza del 5 agosto in cui è prevista la cerimonia del giuramento del capo dello Stato Ahmadinejad, il tentativo di raffreddare gli animi tra gli oppositori. Che ieri non hanno finora commentato il secco «no» del ministero dell’Interno alla cerimonia con la quale dopodomani avrebbero voluto commemorare le vittime della repressione (una trentina, secondo l’ultimo bilancio ufficiale). Ahmed Buzher

Predappio, turismo in “camicia nera” PREDAPPIO (FORLI'-CESENA)–Ogni anno sono decine di migliaia: qualcuno vestito con fez e vessilli del regime, qualcun altro in maniera più sobria, in gite organizzate da varie parti d’Italia o in scampagnate domenicali. E che il sindaco del Pd, Giorgio Frassineti, fresco d’elezione, non vorrebbe vedere più. È il turismo in camicia nera di Predappio, paese sulle colline dell’Appenino forlivese, dove il 29 luglio 1883 nasceva Benito Mussolini. «Queste persone – ha detto Frassineti – sono i nemici del nostro futuro. Noi siamo vittime di queste ondate becere che volgarizzano la storia

d’Italia e ci emarginano a causa di questo carnevale triste e surreale. Il nome del nostro paese è indissolubilmente legato a quello di Mussolini, ma vorremmo diventare un luogo dove si discute di storia e di architettura e non il teatro di queste tristi manifestazioni».

BEIRUT/BAGHDAD–Rafforzare i legami militari tra Stati Uniti e Iraq, ridefinire le regole d’ingaggio delle truppe Usa nel Paese e scongiurare pericolose frizioni tra autonomisti curdi e governo centrale: sono state queste le priorità della visita a sorpresa effettuata ieri in Iraq dal segretario americano alla Difesa Robert Gates. Proveniente dalla Giordania, Gates è atterrato nell’assolata base militare Usa di Talil, a sud della capitale, dove s'è intrattenuto per oltre un’ora con i rappresentanti dell’esercito iracheno e della polizia di tre province-chiave del sud: Missan (Amara), Muthanna (Samawa), Dhi Qar (Nassiriya). Da loro ha appreso «il miglioramento delle condizioni di sicurezza» a poco meno di 30 giorni dal ritiro dei soldati americani da tutti i centri abitati del Paese, in vista del disimpegno definitivo previsto entro il2011. «Nessunoqui puòesser definito occupante ed è evidente quanto gli iracheni si siano assunti le loro responsabilità», ha detto Gates. Proprio il ritiro delle truppe Usa dalle città irachene avrebbe causato nelle ultime settimane alcune «incomprensioni» tra le parti, che hanno in certi casi dato vita a «incidenti». Come quando un alto ufficiale iracheno ha ordinato l’arresto dei soldati americani che avevano risposto al fuoco di alcuni ribelli, uccidendone tre. A Tallil, Gates ha per questo discusso della modifica ad alcuni paragrafi dell’accordo di sicurezza stilato nell’autunno scorso tra Baghdad e Washington. In particolare, l’alto rappresentante americano ha affrontato con i responsabili militari iracheni la questione di nuove regole d’ingaggio da applicare nelle campagne. Di questo e della prossima fornitura di nuovi armamenti americani alle truppe di Baghdad, Gates ha poi parlato nella capitale col premier Nuri al Maliki e col ministro della difesa Abdelqader Jassem, entrambi di ritorno dalla loro missione a Washington. Qui avevano discusso, tra l’altro, dell’acquisto di 18 caccia F-16, di carri armati M1A1, di elicotteri da combattimento e di aerei da trasporto C130.Laconferma delprossimoinvioamericano di F-16 è stato confermato da Gates e da Maliki nella loro conferenza stampa congiunta. Lorenzo Trombetta

Bagagli, se ne perdono novantamila al giorno OGNI giorno negli aeroporti di tutto il mondo vengono persi 90 mila bagagli, di questi diecimila solo in Europa. Uno ogni tremila non verrà più ritrovato. Le cifre sono contenute in un’indagine della Commissione europea che ha messo a punto un programma di lavoro per ridimensionare il fenomeno e sono stati resi noti proprio mentre nel mondo delle compagnie aeree si sta tentando di far pagare di più il trasporto del baglia in stiva. Una bella contraddizione. Vogliono più soldi e non pensano che il servizio offerto è davvero scadente. Nel 2008, secondo i dati

della Società internazionale di telecomunicazioni aeronautiche, in tutto il mondo sono stati persi 32,8 milioni di bagagli, circa il 20% in meno rispetto a quelli del 2007 quando erano stati 42,4 milioni. Il problema resta, dunque,di dimensioni notevoli.

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In Italia e nel Mondo 3

Mercoledì 29 luglio 2009


Mercoledì 29 luglio 2009

Il fatto del giorno: Afghanistan, distensione nella maggioranza Frattini minimizza “La Lega semplifica”

Situazione complessa in attesa delle elezioni

Interviene Berlusconi “Al Carroccio ci penso io”

dall’intervista di Carlo Fusi

dall’articolo di Guglielmo Sasinini

dal servizio di Francesco Bei e Rodolfo Sala

Franco Frattini, ministro degli Esteri, minimizza: «Quello della Lega - spiega in riferimento alle richieste di stop alle missioni militari italiane [...] - è un modo per rivolgersi a quell’elettorato popolare che non conosce bene né i dettagli nè le motivazioni delle missioni militari italiane, e che quindi è preoccupato dall’idea che alcuni nostri giovani soldati possano affrontare situazioni difficili [...]. Ma quando poi il ministro Bossi e i suoi uomini si mettono il cappello delle istituzioni, votano compattamente a favore del rinnovo delle missioni militari come è avvenuto negli scorsi giorni in Parlamento, con il via libera ovviamente di tutto il centro-destra ma anche del centro-sinistra [...]»

Le polemiche all’interno della maggioranza tra favorevoli e contrari al proseguimento del nostro impegno militare in Afghanistan, che ormai ha raggiunto la soglia di 3.800 soldati, non tengono conto della situazione sul terreno. L’avvicinarsi delle elezioni presidenziali, il 20 agosto, accelera tempi, decisioni, strategie. Se prima gli Stati Uniti pretendevano elezioni regolari, adesso assieme all’Europa sono disposti ad accontentarsi di elezioni “credibili”, poichènessunoè ormaicosìsicuroche ilpresidente Hamid Karzai ce la farà. In mezzo [...] ci sono i nostri soldati, schierati in una zona essenziale per il futuro del Paese, a sud-est, tra Herat, Farah, Adraskan, regno di trafficanti di oppio, terroristi [...] terra a maggioranza di etnia pashtun. [...]

A palazzo Chigi l’allarme rosso è scattato di primo mattino, alla lettura deigiornali. Quandosi è capitoche, percoprire politicamente l’uscita di Bossi, la Lega si stava spingendo troppo oltre. Fino a mettere in dubbio, nell’intervista di Calderoli a Repubblica, tutte lemissioni all’estero dell’Italia. Così ilpremier da Arcore si è messo subito in contatto con il ministro degli Esteri, in partenza per Bruxelles. "Con Bossi ci parlo io - ha annunciato Berlusconi a Frattini - ma va dato immediatamente un segnale agli americani, a Obama". Già, perché la dichiarazione estemporanea di Bossi alla serata di miss Padania, quella richiesta di far tornare "a casa" tutti i soldati italiani, cozzava in maniera troppo vistosa con quanto promesso dal premier ad Obama [...].

La migliore di ieri

Diversi da Prodi

Bossi pensa soprattutto ai rapporti con gli Usa

La Padania ci ripensa

dall’editoriale di Lidia Menapace

dall’editoriale diLucia Annunziata

dal servizio di Salvatore Dama

[...] Tutto si può, dato che siamo un Paese libero, ma non irridere a qualsiasi espressione di umanità e ragionevolezza rispetto alla questione afghana. Durante il governo Prodi, quando si trattò di rinnovare le missioni militari italiane, donne afghane di Rawa e altre interpellarono senatrici italiane di sinistra per raccomandarci che non portassimo via i militari italiani, dato che i Talebani erano peggio. Cercammo di ottenere - e ottenemmo - dal governo che la missione venisse mantenuta con le stesse regole di ingaggio, la stessa dislocazione territoriale, lo stesso tipo di armamenti, la stessa quantità di militari. [...]

Uno dei suoi più famosi manifesti recita: «Sì alla polenta, no al cous cous». Naturalmente il messaggio, come tutti i messaggi politici, è terribilmente semplificato, ma rende molto bene su quale base si fonda la politica estera della Lega Nord: quella di una forza legata al territorio, in un mondo che tende a omogeneizzarsi nella globalizzazione. Per una organizzazione sostanzialmente nazionale, anzi, semiregionale, questa idea è finora più che bastata. Ora che la Lega ha ruolo nazionale, basterà questa base a elaborare una politica estera di governo? Un quesito interessante, con cui il partito di Bossi sembra in questi giorni determinato a

misurarsi, proponendo una sorta di riapertura della discussione sulle missioni italiane all’estero.Ma puòdavvero la Lega permettersi di intraprendere questa strada, o rischia una cantonata clamorosa? Guardando alla storia di questo partito, è molto alta la possibilità che proprio la politica estera si riveli il suo primo, vero, tallone di Achille. Anno 1989, elezioni europee (due leghisti eletti), la Lega si ritrova campione degli euroscettici e autonomisti di tutta Europa. Nei suoi primi anni, infatti, incrocia molto bene il pullulare di organizzazioni e di spinte localiste, molte di orientamento «democratico», che si battono contro i primi effetti della globalizzazione. [...]

Giannelli sul Corriere

Il primo ministro britannico, ha telefonato al presidente Usa per comunicargli l’impegno della Gran Bretagna in Afghanistan e allo stesso tempo ha concordato con il leader americanoPadani, dietrofront: le parole di Umberto Bossi sui soldati italiani in Afghanistan («Io li porterei a casa tutti») non cambiano la posizione della Lega Nord sul tema delle missioni all’estero. Sono i capigruppo del Carroccio a fugare ogni dubbio: «La Lega ha sempre mantenuto gli impegni assunti con il governo», spiegano Federico Bricolo e Roberto Cota. Il Senatur? Ha soltanto lanciato una «riflessione giusta» [...].

Missione fra le polemiche Ecco quello che passa nella testa del Mullah Omar dall’editoriale diCarlo Jean

dal reportage di Alix Van Buren

La missione in Afghanistan sta provocando polemiche politiche. Taluni cercano di strumentalizzare le comprensibili preoccupazioni degli italiani per i propri “giochetti”. Ma la proposta di ritirarsi ora, mentre i nostri alleati rimangono, sarebbe non solo un errore, ma una sciagura nazionale. Si disperderebbe un patrimonio di credibilità ed affidabilità che ci siamo guadagnati con il sacrificio ditanti soldati italiani e con tantisforzi. La massadei parlamentarisiadellamaggioranza chedell’opposizione sostiene l’impegno in Afghanistan in modo serio e dignitoso. Dubbi se “il gioco valga la candela”, cioè se i benefici giustifichino le perdite ed i costi della missione, dimostrano una scarsa conoscenza della realtà internazionale e di quelli che sono i nostri interessi nazionali. Dubbi sugli obiettivi della missione e sulla strategia adottata non vengono espressi solo in Italia, ma anche in altri Paesi europei. [...]

Per sapere cosa occupi i pensieri del Mullah Omar, il "timido" gigante (due metri di statura) e inafferrabile leader dei Taliban, rintanato da otto anni nella terra di nessuno al confine fra Afghanistan e Pachistan malgrado la taglia di 10 milioni di dollari, è utile sfogliare un breviario compilato a sorpresa dall’emiro per istruire alle "buone maniere" i suoi guerriglieri. Formato tascabile, copertina azzurra, il libretto stila le Regole dell’Emirato islamico di Afghanistan per i mujaheddin, diffuso da al Jazeera. Dentro c’è di tutto: in tredici capitoli e 67 articoli scritti in lin-

gua pashtu, il guercio mullah stabilisce come comportarsi sul campo di guerra, trattare i militari e i civili, scambiare prigionieri, selezionare i kamikaze. Da quelle pagine, a leggerle in controluce, traspare il ritratto di una delle organizzazioni più impenetrabili alle Intelligence internazionali: il modus operandi, la struttura dei vertici, le ambizioni politiche. Già dall’inizio si capisce che il movimento armato fra i più spietati vorrebbe ora dotarsi di una rispettabilità agli occhi del mondo, in previsione magari di un’apertura diplomatica prospettata dal governo di Kabul, e nell’improbabile calcolo di una futura condivisione del potere. Non a

La fotografia

Mutazioni illusorie dall’editoriale di Riccardo Redaelli

Se davvero la tregua annunciata dal governo di Kabul con i taleban di alcune province occidentali sarà confermata – dai fatti sul terreno, prima ancora che da qualche 'portavoce' degli insorti – allora tanto meglio. Questo gioverebbe al processo elettorale, facilitando la partecipazione popolare alle ormai prossime elezioni presidenziali, e attenuerebbe la pressione anche sui militari italiani, ormai quotidianamente oggetto di attacchi e minacce. Ma al di là della reale tenuta di questo tipo di accordi locali (e dei compromessi sottobanco che li accompagnano), sarebbe illusorio attendersi un significativo miglioramento della situazione in Afghanistan. Dal punto di vista militare, il conflitto sembra essersi impantanato in uno stillicidio di attacchi e contrattacchi [...].

Roma, l’arrivo all’aeroporto di Maryam Rajavi, leader della resistenza iraniana (Ansa)

caso, il linguaggio è meticoloso nel definire il comportamento verso il nemico catturato: ad esempio quando vieta di "attaccare o di recare danno a funzionari, soldati, guardie o lavoratori"; oppure quando prescrive ogni riguardo nei confronti dei "militari infedeli". Decretarne la sorte, "se ucciderli, rilasciarli, scambiarli come ostaggi o perdonarli" spetta "soltanto all’Imam". Da questo passaggio si ricava [...] la fretta dell’emiro nel serrare i ranghi di una compagine ormai disparata di bande, promiscua nei contatti con la criminalità, rafforzatasi grazie al reclutamento di giovani attratti più dalla paga che dall’ideologia. [...] La sesta colonna di Francesco Zardo

Mettiamo da parte un momento un’idea condivisa, giusta ma anche negletta: l’idea che fare la guerra è sbagliato. Occorre metterla da parte, quest’idea, per dare uno sguardo a quei fuochi fatui estivi che sembrano aver aperto un dibattito sulla presenza degli italiani in Afghanistan. Sì perché noi le chiamiamo missioni di pace, ma carriarmati e tornado e pistole e tutto il resto sono armi, non altro, e le armi servono soprattutto per uccidere qualcun altro. C’è una guerra, diciamocelo bene; e lì ci stiamo anche noi. Il punto è semmai: ci conviene? La prospettiva è esercitare influenza su quella zona, un giorno. Ma la spesa sarà ripagata? Quella di morti mai. Quella di soldi, chissà: magari è semplicemente quello che si chiedeva Bossi, qualcuno l’avrà capito.

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Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage Gli eredi di Beau Geste e il rinato mito della Legione Il malessere del Sud fanno i conti con la nuova geopolitica e nuove guerre non è un gioco politico dall’articolo di Rita Sala

L’incendio che qualche giorno fa ha letteralmente devastatoleforeste intornoaMarsiglia è stato provocato dai traccianti utilizzati dalle truppe della Legione straniera durante un’esercitazione. L’ufficiale responsabile, subito sospeso, affronterà i rigori del Corpo al quale appartiene. Ma l’episodio, davvero poco edificante, riaccende i riflettori sull’aura ancora fiabescacheavvolge isoldatidal kepì bianco, cui fa da simbolo il Beau Geste interpretato nell’omonimo film del 1939 da Gary Cooper, con la regia dell’ex legionario William Wellman (pochi invece ricordano il legionario di Morocco, del 1930, regia di Josef von Sternberg, con lo stesso Cooper e Marlene Dietrich o quello di La bandera del 1935, di Julien Duvivier, con un giovane, bellissimo Jean Gabin). La Legione straniera alimenta da un secolo e mezzo letteratura, cinema, teatro. E cervelli. Il suo fascino? È fatto di ingredienti diversi che ab-

Gary Cooper in "Beau geste", mitico film sui legionari

bracciano realtà storica e romanzo, proprio come l’appeal degli antichi gladiatori o dei pirati. Parte forse dal distacco netto che la figura del Legionario marca rispetto alla routine quotidiana di una persona qualunque. La storia e le regole del Corpo, in primis l’identità fittizia che per un lungo periodo di tempo cancella la generalità e persino lo stato civile di un uomo, certo aiutano il mito. Poi, proprio come i gladiatori della

Roma imperiale, i legionari sono guerrieri scelti, i più robusti e i più aggressivi. Affidati a istruttori specializzati (i lanisti dell’antico circo) si preparano senza risparmio al momento della verità. Vengono da delusioni, depressioni, delitti, debiti insoluti, spiriti d’avventura, ma anche, soprattutto oggi, dal miraggio di una paga sicura e non irrisoria. Attraggono perché continuano a rappresentare ciò che quasi nessuno è, e mai

dal commento di Peppino Caldarola

Due partiti radicati, l’uno nella “classe” l’altro nel territorio. Due partiti esigenti nel rapporto con lo Stato, Rifondazione per la tutela di un welfare ingessato, la Lega a difesa della partita Iva e degli allevatori padani. Tutti e due estranei a una visione atlantica. Tutti e due pronti a lucrare a proprio vantaggio le difficoltà della maggioranza e del premier. Tutti e due di governoe diopposizione.Per Prodi fu una catastrofe. Si appoggiò a Bertinottinel primo governo e fu mandato gambe per aria, nel secondo ricevette l’avviso di sfratto con una

Rifondazione e Lega ecco i punti di contatto intervista del presidente della Camera. Anche a Bertinotti andò male. Il suo mondo non capì la sua Bolognina morbida e lo licenziò. La Lega non sta commettendo lo stesso errore. Ma la vera grande differenza fra Rifondazione e la Lega sta nel progetto. Quello di Bertinotti intendeva creare un gruppo di pressione classista in grado di spostare a sinistra l’asse del

governo. La Lega punta direttamente al governo del Paese attraverso una radicale modifica dei rapporti di forza. Quella di Rifondazione era una battaglia tutta interna al sistema politico, la Lega lavora dentro e fuori il sistema politico e allude a un modello di “nazione”interamente riscritto. Nel disegno della Lega c’è, infine, un intelligente equilibrio fra le ragioni

potrebbe essere: una miscela di coraggio, disperazione e voglia di affrontare la lotta per la lotta, al grido di vincere o morire. Sono stati Legionari, fra gli altri, il pittore Nicolas De Staël,lo scrittoree poetaBlaise Cendrars, il musicista austriaco Max Deutsch, il maestro dell’informale segnico Hans Hartung, lo scrittore Ernst Jünger, l’attore americano Norman Kerry [...]. Ignorando la Storia, in tempi di carenza sistematica di ardimento [...] Beau Geste resiste. L’uomo cosiddetto “normale” è calamitato dall’uomo “straordinario”. Presso il pubblico meno avvertito il soldato in kepi che può chiedere (e ottiene) di star fuori tutta la notte, fermo restando il rientro in caserma alle 5,30 del mattino, è anche simbolo di virilità estrema. Torna alla mente Giovenale, che nei suoi versi satirici sui gladiatori racconta delle matrone di Roma che portavano tranquillamente nel loro letto i vincitori e ne baciavano le ferite con voluttà, marcando continue notti bianche.[...]

e breve e quelle di più lungo periodo. Nell’immediato, la Lega haportato acasa solorisultati positivi per sé e per il proprio mondo. Ha spostato al Nord l’asse delle politiche economiche con l’aiuto determinante di Giulio Tremonti, ha imposto una interpretazione drammatica del tema della sicurezza vincendo sull’immigrazione clandestina e sulle ronde, ha insediato i propri uomini in centinaia di municipi e ormai anche nei gangli vitali dello Stato e nella Rai. Oggi la Lega di fronte al calo di forza di Berlusconi, sfiancato dallo scandalo delle escort, vuole accentuare la propria diversità e la propria autonomia.[...]

dal commento di Sergio Soave

L’evocazione di un «partito del Sud», che in forme diverse è nata in questo periodo tra dirigenti meridionali del centrodestra insoddisfatti e tra qualche amministratore di centrosinistra che difficilmente sarà confermato nelle amministrative dell’anno prossimo, è stata liquidata dai partiti nazionali come espressione di interessi individuali e dalla Lega Nord come riesumazione di un «meridionalismo piagnone». È naturale che chi dispone di una rappresentanza parlamentare più o meno cospicua non incoraggi possibili nuove concorrenze, il che non significa che basti esorcizzare un fenomeno per evitarlo. Da un punto di vista concreto due novità del panorama politico, la prospettiva del federalismo fiscale che darà maggiori responsabilità ai livelli di governo intermedi e la conferma del meccanismo elettorale conseguente dalla nettissima sconfitta del referendum sul bipartitismo, danno una certa plausibilità alla possibilità di modificare il panorama politico attraverso formazioni fortemente collegate ad aree territoriali specifiche,mentre l’esito modestissimo delle proposte politiche nazionali di estrema destra e di estrema sinistra autorizza a credere che lo spazio per alternative di tipo ideologico si sia oramai chiuso. Da un punto di vista più generale, si può constatare come, all’esaurimento del meridionalismo storico – quello che, paradossalmente, ebbe tra i principali ispiratori due valtellinesi del calibro di Ezio Vanoni e Pasquale Saraceno – non abbia fatto seguito alcuna elaborazione della tematica della rinascita del Sud se non una polemica piuttosto ingenerosa che ha preso a pretesto la fase finale burocratica e clientelare della Cassa del

Mezzogiorno per negare l’esigenza stessa di una visione organica della tematica meridionale. Con la fine della fase di prevalenza industriale, relativamente breve nella storia economica italiana, nel Sud è prevalso il terziario pubblico, mentre non si è costruito un tessuto sufficientemente solido nella produzione di servizi vendibili, con l’effetto di rendere la politica non il regolatore ma il soggetto principale e ipertrofico della vita economica. Una fase di crisi che ha imposto limitazioni ai trasferimenti possono rendere esplosiva la rivendicazione meridionale, e questo può effettivamente diventare la base per una aggregazione politica, che però – come è gi stato osservato su queste colonne – difficilmente potrebbe esercitare una funzione costruttiva se alla protesta non sapesse aggiungere una ipotesi credibile di mobilitazione di energie sociali e culturali capaci di far uscire il Mezzogiorno dalla condizione di marginalità. [...] Nel gioco politico, una presenza meridionale autonoma può agevolare questo o quell’altro polo e il rischio è che questo aspetto strumentale prevalga, come già è accaduto tante volte nella storia politica italiana così legata alle consorterie anche quando si presentava come confronto tra ideologie assai consolidate. Il malessere del Mezzogiorno, con i suoi tratti nuovi ed antichi, non ha mai tratto giovamento da questo rimpallo di convenienze, e difficilmente ne trarrà alcuno se anche questa volta l’evocazione meridionalista si rinchiuderà in rivendicazioni di settori di ceti dirigenti piuttosto screditati. Il malessere però è reale e profondo e una classe dirigente responsabile, dal centro o dal territorio, dovrebbe occuparsene seriamente, senza scorciatoie e senza improvvisazioni.

Il trionfo dello streaming Lo smarrimento dell’elettorato del Pd e della musica usa e getta è visibile nel fenomeno Serracchiani

Alcool per sballo

dall’inchiesta di Sandra Cesarale

dall’editoriale di Giancarlo Perna

dall’articolo di Valentina Arcovio

Fatto suo lo slogan del dentifricio Durban’s, con quella bocca può dire quel che vuole, Debora Serracchiani non se ne fa mancare una. È da mesi in uno stato di irrefrenabile euforia che sfoga straparlando. Ogni giornalista a corto di spunti ma con due colonne da riempire con lei va sul sicuro. Il nuovo idolo del Pd ha tempo per tutti e una risposta su tutto. Volete per esempio conoscere il suo pensiero sul «giusto equilibrio tra rispetto dei diritti e rispetto delle coscienze individuali?». Voi, probabilmente, ve ne infischiate. Ma il «Circolo online Pd Obama» ci teneva a saperlo e lei non si è fatta pregare: «Gli individui - ha spiegato devono essere messi nella possibilità di scegliere, nel rispetto della coscienza di ciascuno». Rigiratele come vi pare, ma né la domanda, né la risposta hanno un qualsivoglia senso. Per voi leggerle è stato una perdita secca di tempo. Debora ha invece aggiunto un’altra tacca alla sua nomea di Pizia della sinistra. Nell’asserzione i fan rinverranno significati reconditi, messaggi di riscossa, parole finalmente di sinistra. Qualsiasi cosa Debora dica è infatti presa per oro colato sia che rientri nei

Per qualche ora di sballo si fa proprio di tutto. Si rubano gli alcolici o si ruba il denaro per comprarli. Nenche la terribile esperienza del coma etilico di una settimana fa è riuscita a dissuadere il 15enne torinese a non ripetere gli stessi errori. Un caso tanto estremo, questo, quantoemblematico della cultura del bere diffusa tra i giovanissimi in Italia. Gli adolescenti bevono per ubriacarsi. Secondo i dati Istat, lo fanno ben9 ragazzi su 10nelle discoteche e nei pub. Il più delle volte nel weekend alla ricerca di uno sballo a basso costo. I ragazzi minorenni bevono quattro bicchieri e mezzo e le ragazze addirittura sei. Una quantità troppo elevata per non provocare danni alla loro salute psicofisica. In media il primo approccio con l’alcol avviene prestissimo, intorno ai 10-11 anni. Intorno ai 14-15 si inizia ad abusarne il sabato sera con gli amici. [...] Ma l’abuso di alcol nel nostro paese non è soltanto un’emergenza giovanile. E’ un problema trasversale che riguarda tanto i ragazzi quanto gli adulti. Le cifre parlano chiaro: in tutta Italia circa 9 milioni e mezzo di persone fanno un consumo di alcol «a rischio o dannoso», per dirla come l’Organizzazione Mondiale della Sanità. [...]

Computer, televisori e telefonini diventano un juke-box virtuale, collegato a canzoni da ascoltare — gratuitamente — ogni volta che si vuole. La nuova frontiera della musica digitale si chiama streaming : è legale e a costo zero (per i consumatori). Scaricare le melodie preferite da Internet per poi trascinarle su cd sta diventando un sistema vetusto, soprattutto fra gli adolescenti: è cambiata la cultura del possesso. Vinili e cd sono oggetti da collezionisti. Non si acquista più un album a occhi chiusi ma si va in negozio (forse) soltanto dopo averlo ascoltato più di una volta: su Internet, connettendosi con il computer di casa o dell’ufficio, o con il telefonino. E poi si condivide l’emozione o la scoperta creando una playlist e mettendo il file su Facebook o Twitter. Passato l’entusiasmo si cancella la canzone e se ne ascolta un’altra. È il trionfo della musica usa e getta. Portabandiera di questa rivoluzione musicale sono i siti YouTube (per i video), MySpace e, ultimo arrivato, Spotify che assomiglierebbe al negozio online iTunes «se la Apple decidesse di offrire tutto gratis». Spotify ha sviluppato un’applicazione per consentire a chi possiede un iPhone di accedere ai suoi servizi, ma ancora non ha ricevu-

to l’approvazione della Apple che, invece, sta collaborando con Emi, Sony, Warner e Universal per rilanciare le vendite di album su iTunes Store. Lo ha rivelato il Financial Times annunciando che il progetto si chiamerà «Cocktail»: gli ingredienti sono una serie di contenuti aggiuntivi —libretti interattivi, videoclip, fotografie e testi delle canzoni — da accompagnarealla vendita dell’album. Il progetto, che dovrebbe concretizzarsi a settembre, punta a incentivare l’acquisto di interi album (e non di singole canzoni) via Internet. Diversa la strategia del colosso informatico Microsoft. Peter Bale, executive producer di Msn, il portale dell’azienda di Redmond, ha rivelato l’imminente lancio di un servizio streaming . Finora erano le stelle del pop e del rock che sui loro siti (o sulle pagine web di quotidiani e riviste specializzate) facevano ascoltare le nuove canzoni. A ottobre 2008 è arrivato Spotify che, gratuitamente, mette a disposizione un archivio di quattro milionidi brani.Finora ha accumulato 2 milioni di utenti. Funziona così: si digita il titolo di una canzone o di un artista, una volta trovato si può ascoltare liberamente. «Il nostro sogno — c’è scritto sul sito — è permettere alle persone disentire quelloche vogliono, sempre e ovunque».[...]

Debora Serracchiani

canoni occidentali della comprensibilità, sia che ne prescinda, come nel caso in specie. Il fenomeno Serracchiani, più che riguardare questa trentottenne con frangetta, illustra il patetico smarrimento dell’elettorato del Pd. A secco da anni di speranze e soddisfazioni, la sinistra è costretta a scambiare l’entusiasmo senza capo né coda di questa ragazza di provincia per il sole dell’avvenire. Il bello dell’equivoco è che la prima a credere ai propri poteri taumaturgici è la fanciulla stessa. Di qui, il suo costante imperversare. Negli ultimi tre giorni si è talmente espansa che ha riempito di sé quotidiani, tv locali, femminili e la rete internettiana nel suo comples-

so. Mi limito a una ponderata selezione. Con una premessa. Debora è salita alla ribalta nel marzo scorso all’Assemblea dei circoli del Pd lanciando un appello all’unità del partito: basta farci le scarpe tra noi, troviamo una linea condivisa, il nemico da battere è Berlusconi. Bene, entrata anche lei nell’agone, si è subito smentita. Salendo in cattedra ha dato le pagelle ai papaveri del Pd, con particolare attenzione ai candidati segretari. L’autostrada per seminare ulteriore zizzania in un campo già folto di infestanti. Il voto più benevolo è stato per il suo prediletto, Dario Franceschini. Sei e mezzo, ma con nota a margine: «Si deve impegnare di più». [...]

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6 Primo piano

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Franceschini: «Chi vince non sia tritato»

I nodi della politica

Pd, 800mila iscritti I candidati restano tre escluso Rutigliano

L’opposizione accusa: «Pagina nera» Slitta la riforma sulla sicurezza stradale

di GIOVANNI INNAMORATI

Modifiche al Dl anticrisi L’annuncio di Berlusconi dopo l’accordo con gli alleati Il sì della Camera, ora il provvedimento va in Senato tributi ed il raddoppio del periodo di rateizzazione per i terremotati dell'Abruzzo. Sempre sul fronte parlamentare è scontro istituzionale tra senatori contro deputati sulle nuove norme sulla sicurezza stradale. Risultato: a palazzo Madama la conversione in legge del disegno di legge, approvato martedì dalla Camera, slitta a settembre. I senatori, a cominciare da quelli delgruppo delPdl, respingono«l'ultimatum» dei colleghi di Montecitorio, raccogliendo consensi e il convinto sostegno dei senatori degli altri gruppi, per una rapida approvazione senza modifiche del testo e fanno appello «al perfetto bicameralismo». Non entreranno, perciò, in vigore per l’esodo estivo le norme “zero alcol” che impediscono a neopatentati e guidatori professionali di bere anche solo un birra prima di mettersi al volante, così come saltano i contestati narcotest.

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TENSIONI IN MAGGIORANZA

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Le grane di mezza estate del presidente del Consiglio di YASMIN INANGIRAY ROMA - Neanche il tempo di arrivare a Roma, dopo due giorni trascorsi a Milano, che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi deve occuparsi delle grane legate al decreto anticrisi, alle polemiche, tutte interne alla maggioranza, sul Sud e alle critiche di Gianfranco Miccichè.

Questa volta però a fare la voce grossa è anche Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, bersaglio delle critiche di chi, nella maggioranza e nel governo, lo accusa di fare asse con la Lega nord. Tremonti avrebbe ribadito al Cavaliere l’impegno per il rilancio del Mezzogiorno mettendo però in chiaro che le accuse del sottosegretario siciliano non erano più tollerabili. Una presa di posizione su cui il premier Berlusconi si è detto d’accordo ribadendo il suo personale impegno nel trovare una soluzione per superare i problemi. E tra i primi punti su cui il governo è costretto a fare passi indietro è la decisione di non blindare più il testo del decreto anti crisi approdato in Senato dopo il via libera della Camera. Il testo al vaglio di Palazzo Madama non sarà modificato ma l’esecutivo approverà un ulteriore decreto legge che correggerà le parti su cui si erano scatenati i malumori della pattuglia dei deputati vicini a Miccichè. Il decreto legge è stato al centro del colloquio tra il ministro

dell’Economia Giulio Tremonti ed il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Un incontro concordato nei giorni scorsi a seguito di alcune perplessità del Colle su parti del provvedimento. Tensioni in maggioranza anche sull’Afghanistan. Nonostante la polemica tra Pdl e Carroccio sia rientrata, Berlusconi ci tiene a ribadire ancora una volta che «la linea non cambia» liquidando le parole del Senatur sulla richiesta di ripensare la missione italiana a Kabul. Il ministro delle Riforme però insiste ricordando che «la missione ci costa moltissimo e e comincia a fare molti morti». Ad agitare le acque all’interno della maggioranza è Avvenire che torna a criticare Berlusconi sulle questioni legate all’inchiesta di Bari. Ad intervenire ancora una volta è il direttore del quotidiano della Cei Dino Boffo il quale in un editoriale precisa che «non ci sono stati silenzi di convenienza» di fronte alle vicende personali del presidente del Consiglio «e gli spettacoli niente affatto confortanti che offre sulla scena pubblica».

Silvio Berlusconi e Michela Brambilla

Sulla missione il Governo va avanti per la sua strada

Afghanistan: i dubbi di Bossi Fini, Lega ambigua in aula di GIOVANNI GRAZIANI SULL'AFGHANISTAN il governo va avanti perchè, come dice il presidente del Consiglio, la linea seguita finora non cambia. E le preoccupazioni espresse dalla Lega non sono niente di più che dichiarazioni estemporanee (“aria fritta”, ha detto lo stesso Berlusconi). Anche se, come ripete Umberto Bossi, la Lega continua ad avere forti dubbi sulla possibilità che la missione possa mai ottenere i suoi obiettivi, e che quindi abbia un senso continuare su questa strada. Considerazioni ribadite dal Carroccio anche in aula, alla Camera, e criticate dal presidente Gianfranco Fini. Il ministro e segretario della Lega ha confermato di considerare la missione inAfghanistan «un’illusione», e per di più costosa; ma, pur con queste perplessità, Bossi (che ha definito Berlusconi un «idealista», quasi a rivendicare per sè la parte del realista) si è impegnato comunque ad attenersi alla decisione della maggioranza. E così il ministro Ignazio La Russa si è potuto presentare in serata alla Camera, dove le opposizioni avevano chiesto un chiarimento ufficiale, ripetendo che, al netto dei malumori e delle dichiarazioni dei

ministri leghisti, «nulla è cambiato» nelle strategie e nelle linee di condotta del governo, che non c'è alcun litigio nel governo, e che ne è prova il fatto che la maggioranza continua a votare compatta. La consapevolezza che la materia è quanto mai delicata sia per il governo che, soprattutto, per i militari in Afghanistan, ha spinto comunque il ministro a parlare alla Camera facendo ampio ricorso ai toni dialoganti sia con la Lega, sia con le opposizioni (in particolare l’Udc ed il Pd). A tutti, La Russa ha chiesto di continuare a sostenere l’impegno dei militari italiani. La questione politica, però, non può essere data per chiusa. La Lega ha infatti ribadito formalmente in Parlamento, con l’intervento di Manuela Dal Lago, che le perplessità restano e che non riguardano solo l’Afghanistan, maun pò tutte le missioni, a cominciare da quelle nei Balcani e in Libano. Un intervento che il presidente della Camera, Gianfranco Fini, non avrebbe molto apprezzato definendolo, secondo quanto si è appreso in ambienti parlamentari della maggioranza, “ambiguo”. Con interrogativi che se posti in modo unilaterale- sarebbe sempre il pensiero del presidente della Camera – indebolirebbero la posizione dell’Italia in

ambito Nato. Intanto, le opposizioni non hanno rinunciato a sottolineare come, al netto del sostegno ribadito ai militari, il governo non può cavarsela affermando che tutto va avanti come prima. Il Pd, per il quale è intervenuto alla Camera l’ex ministro della difesa Arturo Parisi, fa notare che Berlusconi non può definire «aria fritta» le prese di distanza della Lega, che possono essere state messe fra parentesi, ma sono state in effetti confermate. Ed analogo giudizio è arrivato da Pierferdinando Casini, per l’Udc, che nel dare atto a La Russa diaver riferitoalparlamento mantenendo un profilo alto, non ha rinunciato a sottolineare che Bossi si è comportato in questa vicenda come chi ha una «golden share» sul governo. Incalza il governo anche l’Idv: Massimo Donadiha sì offertoil sostegno del suo partito alla missione ed ai soldati, ma ha sottolineato come il governo in questo momento non stia facendo sentire ai militari in prima linea la sicurezza di un sostegno coeso.

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L’Mpa diserta la votazione sul decreto contro la crisi e lancia nuove critiche al Governo

«Tempi maturi per il Parlamento del Sud» Nominati i coordinatori regionali del partito Oggi riunione dell’esecutivo sul Mezzogiorno ROMA - Dopo il “Parlamento del Nord”della Lega, è in vista il “Parlamento del Sud” del Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo. «Di concreto per il Sud abbiamo visto ben poco. Siamo convinti che la questione meridionale vada posta con maggiore efficacia e determinazione, utilizzando nuovi strumenti: sono maturi i tempi per dar vita a un Parlamento del Sud», ha affermato Arturo Iannaccone, responsabile del dipartimento Welfare e Sanità dell'Mpa, confermando quanto anticipato già nei giorni scorsi. Pur essendo parte della maggioranza di governo, ieri i rappresentanti del movimento fondato da Lombardo non hanno

partecipato al voto finale della Camera sul dl anticrisi. E, come annunciato, hanno anche deciso di non sottoscrivere la risoluzione Pdl-Lega sul Dpef, perchè «non affronta in nessun modo le questioni relative allo sviluppo del mezzogiorno e al drammatico divario tra le diverse zone del Paese». Presentando, invece, una risoluzione propria. «Se il governo non cambierà rotta e se il meridione sarà ancora penalizzato dalle scelte maturate nel chiuso del Consiglio dei ministri, il Sud con il suo Parlamento ha concluso Iannaccone - sarà costretto ad assumere posizioni ben più radicali». Ieri la direzione federale del

Movimento per le autonomie ha nominato i coordinatori (tutti parlamentari) che assumono provvisoriamente la guida dell'Mpa e le competenze statutarie nelle quattro regioni meridionali che in primavera verranno chiamate alle urne per le elezioni regionali: Campania (dove andrà Giovanni Pistorio), Basilicata (Luciano Sardelli), Puglia (Elio Belcastro) e Calabria (Carmelo Lo Monte). E proprio per definire il piano del governo per il Sud, oggi si terrà un vertice tra Berlusconi e i ministri interessati dal progetto. Secondo indiscrezioni, in mattinata il premier vedrà Giulio Tremonti (Economia), Altero Matteoli (Infrastrutture), Raffaele Fitto (Affari regionali), Claudio Scajola (Sviluppo economico) e Stefania Prestigiacomo (Ambiente).

La Russa chiede il sostegno per i militari italiani

di ANNA LAURA BUSSA

LO SCONTRO

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La giunta “salva” Matteoli, è polemica

ROMA - Due decisioni sul merito che faranno discutere e che costituiscono, secondo l’opposizione, un «gravissimo precedente». Le ha prese ieri la Giunta per le Autorizzazioni della Camera pronunciandosi sul caso di Altero Matteoli che, da ministro dell’Ambiente, venne accusato nel 2005 di favoreggiamento per aver informato, l’allora prefetto di Livorno Vincenzo Gallitto, di un’inchiesta a suo carico per abusi edilizi. La Giunta, con un voto a sorpresa chiesto dal Pdl poco prima che l’Aula di Montecitorio si pronunciasse sul decreto anti-crisi, ha detto che si trattava di un reato di natura ministeriale e che sarebbe stata negata l’autorizzazione a procedere contro Matteoli (non ancora avanzata dalla magi-

dere la pronuncia della magistratura, significa che si punta solo ad «evitare che si indaghi». In più sia nel caso Matteoli, sia in quello analogo deciso pochi giorni fa dal Senato sul leghista Roberto Castelli, la Giunta non si sarebbe attivata su richiesta delle toghe, bensì su richiesta del singolo interessato. Che ha scritto una lettera ai presidenti delle Camere di appartenenza per avere “giustizia” sul punto. E in entrambi i casi sono stati Gianfranco Fini e Renato Schifani a sollecitare poi le Giunte affinchè si esprimessero “on call’' (definizione del presidente dei senatori Pd Anna Finocchiaro). «Ma in tutte e due le vicende – prosegue Ferranti – la Giunta si è sostituita alla magistratura. Solo questa infatti avrebbe dovuto stabilire la natura ministeriale o meno del reato».

Negata l’autorizzazione per favoreggiamento. La minoranza: «E’ un abuso»

Raffaele Lombardo

stratura) perchè si ravvisava del «fumus persecutionis». L'opposizione è insorta, spiegando, come ha fatto Donatella Ferranti (Pd) che si tratta di un «atto illegittimo, di un’indebita forzatura delle regole procedurali per arrivare ad ogni costo alla non autorizzazione a procedere che non ha tenuto conto neanche del dispositivo della sentenza della Corte Costituzionale che richiedeva la richiesta e trasmissione degli atti valutati dal Tribunale dei ministri da parte del giudice ordinario, cosa che ancora non è avvenuta». La Consulta infatti si è pronunciata di recente sul caso Matteoli

depositando le sue motivazioni venerdì scorso. E in queste ha detto che il Tribunale dei ministri, dopo aver stabilito la propria incompetenza, avrebbe dovuto trasmettere gli atti al Procuratore della Repubblica affinchè questo li trasmettesse alla Giunta per ottenere l’autorizzazione. Ma questo passaggio non c'era stato, sottolinea il relatore Mauro Paniz (Pdl). Il Tribunale speciale «trasmise direttamente gli atti alla magistratura ordinaria e cioè al Tribunale di Livorno, bypassando completamente la Camera». Pertanto la Giunta ha deciso di pronunciarsi comunque, «così come gli consente di fare la leg-

ge». Ma «non è vero niente –sostiene la Ferranti – visto che la Giunta si è pronunciata prima che il Tribunale dei ministri di potesse ottemperare a quanto disposto dalla Consulta. Prima di dire qualsiasi cosa su questa vicenda, infatti, avremmo dovuto aspettare atti e richiesta da parte della magistratura». La verità, spiegano nel centrosinistra è che la maggioranza «ha un disegno ben preciso». Vuole evitare cioè che si indaghi sui ministri. Se la Giunta per le Autorizzazioni potrà entrare nel merito della questione, decidendo appunto se si tratti o meno di un reato ministeriale senza atten-

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ROMA - Novità in arrivo per il decreto anticrisi approvato ieri dalla Camera con 285 voti a favore, 250 contrari e subito trasmesso al Senato. Interpellato dai giornalisti in Transatlantico, Silvio Berlusconi ha annunciato l'introduzione di alcune modifiche durante l'esame del provvedimento che prenderà il via oggi nelle commissioni Bilancio e Finanze di Palazzo Madama: «Penso di sì». In pole position la riattribuzione al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo dei poteri di controllo sugli impianti energetici (elettrodotti, impianti eolici, centrali a carbone e nucleari) inizialmente delegati ad un commissario ad hoc. «Sì, anche» ha confermato il premier. Resta in sospeso invece la tassa del 6% sulle riserve auree contestata dalla Bce che la ritiene in contrasto con l'autonomia di Bankitalia. E la mini-riforma della Corte dei Conti: «Vediamo. Stiamo lavorando» ha aggiunto Berlusconi dopo un colloquio alla buvette di Montecitorio con il leader della Lega Umberto Bossi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti a base di Coca Cola e panini. Su come mettere mano a questi tre punti critici esecutivo e maggioranza avrebbero raggiunto un'intesa in serata. Più difficile invece che la partitasiriapraanche suglistudidisettori (rinvio dell'approvazione da fine settembre a fine dicembre 2009) e sulle risorse da destinare al Sud. I tempi del Senato sono stretti e le sedute andranno avanti a tappe forzate. Domani pomeriggio la manovra d'estate approderà in Aula mentre l'approvazione è attesa entro domenica 2 agosto per consentire l'eventuale terza lettura all'inizio della prossima settimana. Ieri il via libera della Camera, davanti al premier e a diversi ministri seduti negli scranni del governo, non ha riservato sorprese. Secondo copione il sì di Pdl e Lega, il no di Pd, Idv e Udc e la non partecipazione al voto delMpa ancora ai ferricorti con la maggioranza. Molto critiche le opposizioni. «È un'altra pagina nera di questo Parlamento» ha detto il segretario del Pd Dario Franceschini in Aula accusando il governo di «brutalizzare» i regolamenti parlamentari e di praticare «una gestione surreale della crisi». Da parte sua il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, ha chiesto l'intervento del presidente Giorgio Napolitano per metter fine ad «un modo di governare fatto di furbizie, scorciatoie, doppi pesi e doppie misure». Mentre il centrista Michele Vietti ha denunciato l'assenza di strategia dell'impianto legislativo: «Non ci sono risorse per le famiglie, il Mezzogiorno, l'agricoltura e i servizi pubblici locali». Viceversa il capogruppo Pdl, Fabrizio Cicchitto, ha difeso tutte le scelte di Palazzo Chigi sollecitando però la modifica dell'articolo 4. Su questo punto il ministro Prestigiacomo si dice ottimista: «È nell'interesse del Paese. Ho avuto la parola del presidente del Consiglio e a me quella basta». Tra le novità di giornata il rinvio del recupero di tasse e

A sinistra Tremonti e Fassino durante la votazione di ieri Sopra Dario Franceschini

tutte le regioni, comprese quelle meridionali con numeri “monROMA - Sono 820.607 gli italia- stre”, come la Calabria (58.454 ni che si sono iscritti al Partito iscritti su 1,8 milioni di abitanti) o della Campania (119.469). democratico. L’Emilia Romagna, con Certo, sono meno di quel milione a cui ammontavano gli iscrit- 140.179 tessere resta la regione ti di Democratici di sinistra e più Democratica. Franceschini ha incassato ieri Margherita, ma sono tesserati «veri», dicono al Pd; non ci sono l’appoggio non solo di Sergio le «anime morte», quei fenomeni Cofferati, ma anche della sinidi tesseramento gonfiato che stra interna che fa capo alla Cgil, aveva caratterizzato anche la con Paolo Nerozzi, Carlo Podda, Achille Passoni. Quercia e la Margherita. Certo, alcuni dirigenti del sinIl dato è stato reso noto ieri, insieme all’annuncio che sono ri- dacato di Corso Italia si sono vimasti in tre i contendenti per la sti alla convention di Bersani segreteria, e cioè Pier Luigi Ber- (Agostino Megale, Nicoletta sani, Dario Franceschini e Igna- Rocchi, Fabio Solari o Carla Canzio Marino, con l’esclusione per toni), ma i primi sono iscritti e insufficiente numero di firme votano già nella prima fase. Cofferati, e con lui Cesare Dadel “quarto uomo”, Amerigo Rutigliano. Intanto, Franceschini miano, ha invitato ad avere un dibattito «senha lanciato un za asprezze, appello, raccolto perché poi il da Massimo congresso terD’Alema: «Chi minerà e dovince il congresvremo tornare so non sia tritato a lavorare insubito dopo». sieme, e perLa commissioché durante il ne nazionale per congresso ci il congresso, saranno anpresieduta da che accadiMaurizio Mimenti fuori di gliavacca, ha noi» a partire escluso dalla dalla crisi a corsa Rutigliasettembre. no, perché aveva «Il congrescorredato la proso finisce e il pria candidatupartito resta», ra da firme di gli ha fatto eco non iscritti al Damiano. «AlPartito demole primarie necratico. gli Usa se le La griglia di danno di santa partenza vede ragione – ha dunque tre candetto preoccudidati “veri”, e pato Enrico cioè Bersani, Massimo D’Alema Farinone - ma Franceschini e Marino, in un congresso altret- lì si contendono la presidenza tanto vero, in cui cioè non si co- del Paese». Franceschini ha invitato a nosce oggi chi sarà il vincitore. La prima fase del congresso è «non temere il congresso» che riservata agli iscritti, che do- anzi «farà bene» al Partito demovranno selezionare i candidati cratico. Ed ha marcato la diffeche andranno alle primarie del renza tra lui e Bersani: è lui a far25 ottobre (occorre ottenere al- si garante di un Pd «plurale» e non «dominato da una sola culmeno il 5% tra i tesserati). Ebbene, a questa prima fase tura» e del fatto che «il bipolariavranno diritto di voto 820.607 smo non morirà con l’uscita di cittadini. «Tutti certificati», ha scena di Berlusconi», con un risottolineato Migliavacca. «Sono torno «ad alleanze fatte dopo le tutti vivi e vegeti», ha detto sor- elezioni». Franceschini ha poi lanciato ridendo Roberto Montanari, responsabile nazionale per l’attua- un appello: «Togliamoci dalla testa che chi vince cominci ad essezione dello Statuto del Pd. Insomma, il milione messo co- re tritato subito dopo il Congresme asticella era frutto di tessera- so». Immediato il sì di Massimo menti gonfiati, come si disse anche nel 2007 all’epoca dei due D’Alema: «Sono d’accordo – ha congressi di Democratici di sini- detto – chi vince il congresso deve essere messo nelle condizioni stra e Dl. «Abbiamo fatto un partito di governare il partito. Come ha nuovo anche per superare que- detto Bersani, valorizzando tutsti problemi», ha detto Montana- te le forze, tutte le personalità ri. E certificati sono gli iscritti di che ci sono in questo partito».


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Mercoledì 29 luglio 2009

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L’imprenditore ha lasciato la presidenza di Assindustria

Politica lucana

Martorano: dimissioni

Il vicepresidente del Pe al Quotidiano parla dell’importanza di un Pd unito per le regionali del 2010

Possibile il suo impegno politico per la corsa alla Regione

Pittella sdrammatizza di SALVATORE SANTORO POTENZA - Ore 18 e 30: Gianni Pittella entra nella redazione de Il Quotidiano della Basilicata. Non è la prima volta che l’europarlamentare lucano visita il “cuore” del nostro giornale, ma ieri la presenza è istituzionale. Pittella ieri ha incontrato le istituzioni e la stampa lucana da neo vicepresidente del Parlamento europeo. Di formale le strette di mano. Poi ci sono i sorrisi e i complimenti. Si parla di politica ovviamente. Impossibile che il ragionamento non si sposti sul prossimo congresso del Partito democratico. E in particolare della mozione a segretario nazionale di Pierluigi Bersani, di cui Gianni Pittella è il coordinatore per il Mezzogiorno d’Italia. La stessa area politica che in Basilicata sta alimentando il dibattito per le divisioni che si sono create tra alcuni big. In pratica al momento non c’è un ipotesi unica per il candidato bersaniano aalla segreteria regionale. Da un lato c’è l’idea che porta alla candidatura di Roberto Speranza sostenuta in primis da Vincenzo Folino e Piero Lacorazza. Dall’altro lato c’è la possibile candidatura di Salvatore Adduce per la quale si sta spendendo Antonio Luongo e una parte materana del partito. Gianni Pittella da parte sua ha già spiegato di preferire una candidatura unitaria per l’area Bersaniana lucana e ieri lo ha ribadito: «Voglio ricordare che l’area bersaniana lucana non è composta solo da ex diessini ma c’è tutta la parte legata a Enrico Letta che è rappresentata da Vito De Filippo e da me stesso». A questo proposito il vicepresidente a Bruxelles ricordando a

segue dalla prima regionale e, in strettissima prospettiva, la guida e l'assetto del Governo Regionale. Esercizi acrobatici ad alto coefficiente di rischio proprio perché vissuti in una simulazione nel vuoto pneumatico : prescindendo cioè da elezioni il cui risultato non autorizza né ottimismi né disinvolte fughe in avanti. Se n'è occupato ieri Paride Leporace con argomenti di irresistibile razionalità che ovviamente condivido e sottoscrivo. La mia opinione era ed è quella di chi ritiene che le scelte di schieramento che derivano dai posizionamenti nazionali non debbano incidere sul merito degli

Pittella in visita al Quotidiano

CONGRESSO, I NUMERI DEL PD 17.603 iscritti in Basilicata E’ l’EMILIA Romagna la regione italiana con più iscritti al Pd: per l’esattezza 140.179, seguita dalla Campania con 119.469 tesserati. Ma anche la Basilicata fa registrare ottimi numeri, rispetto al numero di abitanti: in Lucania sono 17.603. Mentre tra le circoscrizioni il Sud (264.840) batte di misura il Nord (264.375). Sono questi i dati illustrati dai responsabili della commissione nazionale per il congresso del Pd che ha annunciato che sono complessivamente 820.607 i cittadini iscritti al partito. Ecco una tabella, regione per regione, del numero degli iscritti. Emilia Romagna: 140.179. Lombardia: 47.693. Veneto: 26.540. Piemonte: 21.663. Liguria: 15.851. Friuli Venezia Giulia: 9.219. Trentino Alto Adige: 2.962. Valle d’Aosta: 268. TOTALE NORD: 264.375. Lazio: 87.504. Toscana: 73.584. Umbria: 23.409. Marche: 19.877. TOTALE CENTRO: 204.374. Campania: 119.469. Calabria: 58.454. Puglia: 49.752. Basilicata: 17.603. Abruzzo: 16.914. Molise: 2.648. TOTALE SUD: 264.840. Sicilia: 60.747. Sardegna: 26.271.

riunione che si svolge oggi alle 13 tra i dirigenti bersaniani lucani aggiunge: «Chiederò uno sforzo per trovare una giusta sintesi. Se questo avverrà io ritengo che sia meglio per tutti. Se invece sarà il contrario non si faranno certo drammi». «Io - ha poi insistito Gianni Pittella - sono interessato che il Pd lucano sia unito. Il che significa non scaricare la dialettica nazionale che è obiettivamente vivace su quella compattezza e unità che è stata invece la caratteristica del Partito democratico di Basilicata che è stata anche il frutto di quel rinnovamento programmatico di cui parla Antonio Luongo e che per me è sempre la strada che va mantenuta. Se noi riuscissimo anche attraverso questo passaggio a

fare delle scelte che siano funzionali a offrire una guida autorevole, saggia al Pd lucano in una fase politica delicatissima per le sorti della Basilicata sarebbe un bene». Congresso e regionali non sono da scindere per Pittella che ai giornalisti del Quotidiano spiega: «Noi con il congresso finiremo il 25 ottobre in piena dinamica per le elezioni regionali. Il nuovo segretario, o quello attuale se sarà riconfermato dovrà lavorare per comporre la coalizione, preparare il programma e scegliere il candidato alla presidenza della giunta». Su questo punto Gianni Pittella ha però un’idea chiara e già esposta da tempo: «Da parte mia sono convinto che non si possa non essere a favore della riconferma di

Vito De Filippo. Anzi io non vedo proprio come mettere in discussione la ricandidatura di De Filippo. Al di là di quella sorta di patrocinio politico nazionale da parte di Enrico Letta nei confronti di De Filippo è nell’interesse del Pd lucano candidare il “suo” governatore». Le domande tornano sul congresso, e Gianni Pittella riprende: «Tolta comunque la questione del candidato, il futuro segretario regionale avrà tante questioni da affrontare immediatamente. Non bisogna dimenticare infatti le crisi che colpiscono il settore industriale. Ultima in termini di tempo quella dell’Italtractor. Non c’è da scherzare. Io penso quindi che si potrebbe trovare una soluzione congressuale anche di transizio-

ne che poi dopo le regionali potrebbe vedere un’altra soluzione stabile anche nel segno del rinnovamento». Per chiudere, a Pittella viene anche chiesto se il candidato dell’area Bersani possa emergere da una soluzione di “garanzia” magari con la sua stessa candidatura. Ipotesi di candidatura in prima persona che Pittella esclude in maniera categorica: «Non esiste. Bersani ha detto “non vogliamo fare il partito dei week end” a proposito di candidature a segretari regionali di parlamentari europei». Ci si avvia ai saluti. Pittella chiude sull’emergenza Sud e sulla necessità di creare «una cabina di regia extraregionale» per interventi mirati al rilancio meridionale.

Da Roma a via Anzio acrobazie ad alto rischio assetti regionali. Che vanno preservati da alchimie e convenienze, soprattutto tenendo conto che al congresso regionale dovrà essere affidato l'ufficio di delineare un modello di partito che risponda alle domande della società regionale e non a quella di Macondo, e che quindi non rappresenti il clone di una modellistica nazionale che ha suscitato clamori quando non ironie. Luciferina, quindi, per riprendere la ormai celebre definizione di Colangelo, è la stretta coincidenza temporale (pur nelle provvidenziali dissonanze normative) fra l'assise regionale e quella nazionale : un evento

che congiurerà, come sta congiurando, nello scomporre alleanze, affinità e convergenze finora registrate su Franceschini e Bersani. Sicché appare inevitabile che quelle che apparivano falangi macedoni poste a difesa dei fortilizi nazionali, si trasformino nella platea regionale in opzioni variabili e in simmetrie che rispondono ai richiami del realismo e della prudenza. Con il paradosso che la dialettica “vecchio-nuovo”, che è il travestimento della più nobile retorica del rinnovamento, finisce, qui da noi, per apparire specularmente rovesciata rispetto allo

stereotipo che di sé danno i duellanti nazionali. Nel senso che essa tende ad acquistare, nel nostro dibattito, una singolare evidenza per il suo proporsi come base per un “nuovo compromesso generazionale”. Lo dico con affetto e considerazione a Piero Lacorazza : si tratta di soluzione che, se è apparsa provvidenziale soprattutto nei passaggi topici della vita regionale, non può essere invocata come il viagra per accendere passioni in via di estinzione. E ciò vale sia per il Partito che per il Governo regionale. E il Governo regionale? Chi vincerà la riffa? Anche questa è domanda

seria e intrigante. Ma credo che molto dipenderà dalla serietà con cui il congresso definirà profilo e progetto del partito regionale. Se prevarrà, come ritengo sia utile anzi necessaria, una soluzione equilibrata, affidabile ed unitaria, capace di guidarlo verso forme più avanzate e cooperative sia nelle alleanze interne che nelle coalizioni di Governo, è inevitabile che la partita di Governo si giochi su soluzioni forti e sperimentate che garantiscano, come la storia delle nostre classi dirigenti insegna, una chiara, non traumatica e conflittuale evoluzione verso la “specie e i generi”

che avremo saputo allevare e promuovere, non in batteria ma nel fuoco di una effettiva esperienza politica e istituzionale. Semplice? Tutt'altro. Giacché è una delle sfide più difficili che tocca affrontare. Tuttavia c'è più intelligenza fra noi di quanta se ne supponga : si guardi ad esempio alla disseminazione, non tutta casuale, dei candidati che si affacciano alla ribalta congressuale. E i duelli che si intravedono nell'aria, i messaggi che si incrociano, il volo radente dei gabbiani, i pesci palla e quelli martello ( senza falce però), l'ansimare dei tori e lo squittire dei delfini sono il segno che la natura è sveglia. E si fa sentire. Vincenzo Viti

L’INTERVENTO DI SALVATORE «Chiarire ai lucani le nostre intenzioni» «HO RISPETTO per le vicende congressuali del Pd ed analogo rispetto nutro per ciascuno dei dirigenti del PD impegnati in questi giorni a definire assetti ed alleanze congressuali. Credo, però, che la partita in gioco sia altra e riguarda il destino di una Regione e non solo di un ceto politico che da troppo tempo sta guardando il proprio ombelico e tarda a percepire come tutto intorno a noi sia cambiato e che si e' alla fine del ciclo politico inaugurato a meta' degli anni '90. E' cambiato il clima politico , e' cambiato il clima sociale , l'assenza di una credibile alternativa di governo rende tutto piu' difficile e rischia di consegnare la coscienza collettiva di una Regione alla rassegnazione o alla rabbia sociale pervadendone i gangli vitali senza esplodere , perché qui da noi il voto è “ meno libero” per la eccessiva presenza di apparati e filiere che ne comprimono la libera espressione , ma ne corrode la funzione. Sono invece preoccupato dall’uso “domestico” di tale discussione e dalle ipoteche (ancora una volta solo organigrammatiche ) che porta con se'; se così fosse temo che il “quotidie die” possa trascinarsi anche nella prossima legislatura . Questa Regione non se lo puo' consentire. Da subito devono essere invece chiare ed intelligibili dai lucani le nostre ragioni immediate , e definite le prospettive della Comunità regionale a cui rivolgersi per ricevere consenso ed adesione». Donato Salvatore capogruppo consiliare PS

segue dalla prima liberare la prospettiva del centrosinistra lucano dalla tirannia degli stati di necessità e dall'intreccio inestricabile dei destini individuali, a partire da atti espliciti di disponibilità da parte di ciascuno. In quel caso da parte mia. Quel “lodo” era anche un invito ad evitare che la discussione in atto nel Pd finisse per avvitarsi intorno a quello che può rivelarsi il suo vizio capitale, ossia il rischio (o il peccato) di eccentricità, di autoreferenzialità, come se l'intero orizzonte della politica

Attilio Martorano

drà, per il momento si registra l’atto ufficiale delle dimissioni dall’associazione degli industriali. Ma è impossibile non pensare, a cascata, alle ripercussioni politiche. Anzi è immaginabile che diventi la suggestione e il chiacchiericcio più discusso della politica lucana per le prossime settimane. Anche Gianni Pittella (che ieri effettuando un tour di incontri istituzionali da neo vicepresidente del Parlamento europeo ha incontrato i vertici di Assindustria e di alcuni sindacati) non è rimasto indifferente all’atto di Martorano. L’europarlamentare che ha visitato la redazione de Il Quotidiano della Basilicata (articolo nella pagina precedente ndr) sorridendo ha svelato di aver chiesto alcuni minuti prima a Martorano se si fosse dimesso per candidarsi alle regionali. E Pittella pur raccontando la smentita di Martorano ha aggiunto scherzando: «Però non mi è sembrato troppo convinto nello smentire». Questo perla politica presacon legge-

rezza e ironia. Ma è evidente che Martorano rappresenti un mondo, quello degli imprenditori lucani, che non poche voltenegli ultimimesi siè incrociatopolemicamente con la politica regionale e con De Filippo stesso. Proprio in una recenteintervistaal nostrogiornale,Martorano non era stato morbido nei confronti dell’ente regionale per la vicenda relativa alla riforma delle Asi. In quel caso l’ex presidente ormai di Assindustria aveva paventato anche azioni di protesta clamorose nei confronti della Regione se non fosse stata modificata la riforma dei Consorzi industriali. Ma non è stato l’unico caso in cui Martorano aveva criticato la politica regionale di non preoccuparsi dei problemi degli imprenditori lucani. In questo senso un prossimo ruolo da protagonista nell’opposizione al centrosinistra che governa a via Anzio diventa davvero uno scenario più che possibile. sal.san. s.santoro@luedi.it

Gianluigi Laguardia a margine dell’assemblea dell’Udc

«Nessuna alleanza prima di un confronto sui programmi» NESSUN accordo con Pd fino a quando non si trova un punto di incontro sui programmi politici. Così, in sintesi, Gianluigi Laguardia, coordinatore dei circoli “Liberal e Costituente dell'Unione di centro della Basilicata”, ha commentato le conclusioni a cui si è giunti al termine dell'assemblea nazionale dell'Udc che si è tenuta ieri a Roma. Prima della pausa estiva, infatti, il presidente dell’Udc Pier Ferdinando Casini ha convocato l’assemblea generale dell’Unione di centro. La riunione serviva per fissare la linea politica del partito in vista anche del vertice di settembre a Chianciano. «L'Unione di centro - ha spiegato - non può limitarsi a ipotizzare la sua strategia politica rispetto alle disavventure del Pdl e del Pd ed è

per questo che durante la convocazione degli Stati generali del Centro» - che si terranno a Chianciano dall'11 al 13 settembre prossimo «occorrerà delineare le regole e il progetto politico per richiamare alla partecipazione attiva i tanti moderati delusi dal fallimentare sistema bipolare». Insomma per Laguardia prima che si arrivi a stipulare «degli sterili accordi e delle alleanze pre-costituite che giovano a pochi intimi» è necessario «dare priorità ai programmi, cosi come tra l'altro ribadito anche dal presidente Casini e dal segretario nazionale Cesa, per evitare di far emergere il peggio della vecchia politica». Guardando, invece, alla nuova stagione politica che dovrebbe prendere le mosse a partire dal prossimo autunno «non serve cambiare

il nome, simboli o sigle, ma occorre ridefinire regole certe per legittimare una classe dirigente capace di saper interpretare sui territori le esigenze delle comunità attraverso comportamenti corretti e autorevoli, anzicché sperare di poter sopravvivere sulle disgrazie altrui». In quello che per Laguardia è attualmente «un grande vuoto politico» i moderati possono «giocarsi una concreta chance per dare speranza e fiducia a quanti ancora credono nei Valori dei democratici-cristiani che hanno fatto grande l'Italia. Ed è per questo, che senza fughe in avanti e furbizie personali bisogna saper interpretare le regole giuste, che tra l'altro qualcuno come l'onorevole Ferdinando Adornato ha avuto il merito di delineare per rilanciare il par-

Liberare il pd dalla tirannia dei destini individuali lucana potesse essere dipinto all'interno del solo Pd, anzi all'interno di una sola parte del Pd, e nulla avessero da dire le altre aree del partito, gli alleati, i soggetti della società, l'opinione pubblica. Quello che assolutamente mi batterò per scongiurare è che questa vigilia congressuale possa trasformarsi in un congresso “postumo” degli ex ds. Annoto con piacere che Piero

Lacorazza espunga dal confronto di queste ore il tema della contrapposizione 'giovani-vecchi' e ricordi come quello del rinnovamento guidato delle classi dirigenti sia stato l'intuizione vincente della sfida lanciata negli anni 90. Difatti vado sostenendo che si tratta di un patrimonio culturale acquisito e che è sbagliato utilizzare quel tema come spartiacque della dialettica interna, ancor

peggio agitare la bandiera del nuovo per sponsorizzare una candidatura contro un'altra. Dopo due anni vissuti ad altissima temperatura, sottoposto continuamente al rischio di implosione, il Pd lucano ha bisogno di darsi un assetto di guida aperto ed equilibrato, idoneo a ricostituire un clima di fiducia e di capacità inclusiva, cioè di ridare il senso della piena cittadinanza ad una libera dialettica interna, ri-

tito e la politica nel Paese». Insomma «cambiare è possibile. L'importante - secondo i Circoli Liberal - è saper sprigionare dai territori tutte le migliori energie ed intelligenze e mettere da parte quei pochi che pensano di poter confezionare con i sacrifici di tanti onesti militanti e simpatizzanti prebende e mediocri postazioni personali». Infine, nell'esprimere soddisfazione per la mozione presentata ieri dal parlamentare Rocco Buttiglione, i Circoli Liberal hanno voluto sottolineare «l'impegno dell'Unione di Centro in favore delle famiglie italiane e lucane e per questo insieme a tanti amici ci mobiliteremo durante questa estate per illustrare le finalità di una proposta che in concreto intende detassare i nuclei numerosi».

mettendo in circolo tutte quelle energie che restano inutilizzate o sottoutilizzate e restituendo al processo di rinnovamento la sua valenza strategica, al di fuori delle forzature e delle improvvisazioni. La presentazione delle candidature alla segreteria regionale incombe, ma io resto fiducioso che, ancora una volta, il senso della misura e la capacità di sintesi, che sono le risorse principali dell'intelligenza, avranno ragione dell'impeto delle passioni, e non solo di quelle giovanili. Antonio Luongo

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«Cercherò una sintesi per un candidato bersaniano unico, altrimenti si andrà così senza tragedie»

POTENZA - Un futuro in politica? Non si sa, ma per il momento ci sono le dimissioni. Era già nell’aria. Ma ieri la notizia è diventata ufficiale: Attilio Martorano lascia la guida dell’Assindustria Basilicata. Alle 18 ha consegnato le proprie dimissioni da presidente. Sulle motivazioni non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali. Oggi è prevista la conferenza stampa in cui sicuramente Martorano spiegherà i dettagli della propria decisione. Da ambienti vicini allo stesso Martorano avrebbero solo aggiunto che il dirigente di azienda avrebbe deciso di liberarsi dall’importante incarico per “riflettere”. In ogni caso ora si aprono una serie di scenari possibili. Martorano come possibile candidato del centrodestra è un’ipotesi che è emersa a tutte le ultime competizioni elettorali. Anche alle ultime amministrative. Ma si è sempre scritto che qualora fosse sceso in politica, Attilio Martorano lo avrebbe fatto per competere per la presidenza della Regione. E già da qualche settimana, proprio in vista delle elezioni regionali della prossima primavera, è iniziato l’abituale refrain sulla candidatura dell’imprenditore. E queste dimissioni non potranno che rafforzare questa ipotesi. Da parte di Martorano non ci sono nè smentite e nè conferme. Ma è chiaro che se il motivo delle dimissioni sono legate - così come si è appreso dalle indiscrezioni - dalla voglia di riflettere serenamente al proprio futuro si pongono una serie di domande. L’ex presidente ha già ricevuto l’offerta per diventare la punta di diamante del Popolo della libertà e sfidare Vito De Filippo (che al momento appare la via più accreditata se non l’unica del Partito democratico) per il governo della Basilicata? In questo caso la scelta di lasciare la guida dell’associazione degli imprenditori in un momento ancora lontano dalla competizione elettorale sarebbe il segnale di una candidatura meditata, non improvvisata e che lascerebbe poco spazio alle strumentalizzazioni. Si ve-


Mercoledì 29 luglio 2009

Salviamo villa Nitti

Una vecchia ipotesi dell’Esab la inglobava nell’orto botanico

La possibilità mancata Risale al 1991 il progetto che recuperava, oltre allo stabile, anche l’intera area di Maratea

Ecco come appare oggi villa Nitti: le mura della residenza estiva dello statista sono lambite da una enorme piattaforma di cemento che “stona” decisamente con lo spettacolo naturale e retrò della tenuta

di SARA LORUSSO MARATEA - C’erano buone idee dietro il progetto di recupero di villa Nitti. E forse, potrebbero essercene ancora. Risale al 1991 un tentativo compiuto dall’Esab (Ente di sviluppo agricolo di Basilicata) che andava oltre la salvaguardia della residenza estiva dello statista e che provava a riagganciare l’intero territorio della cosa tirrenica che va da Castrocucco ad Acqua fredda, per farne una lunga passeggiata naturalistica,in presenza di un orto botanico: turismo, monitoraggio, tutela dell’ambiente e ricerca. Lì, lungo quelle zone, quel progetto incrocia una lunga storia fatta di vertenze e tessuto produttivo dismesso, con annessi stabili, macchinari e, soprattutto, lavoratori in mobilità e senza un futuro certo. Tutto comincia negli anni ’50 quando il conte Rivetti pose uno stabilimenti a Maratea, dove si producevano vestiti. Poi il passaggio di proprietà e la nascita di Intesa. L’attività è andata avanti fino agli anni ‘80, fino al terremoto che danneggia lo stabilimento: parte di questa attività viene dislocata proprio a villa Nitti. La casa dell’ex presidente del consiglio viene resa un luogo produttivo, ipavimenti inmarmo sostituiti con del linoleum per ospitare i macchinari. Nel frattempo, però, viene realizzato un capannone nei pressi di Trecchina, costruito con i fondi della Protezione civile e poi ceduto al comune: lì aveva la sede la fallita Lucana calzature, con i suoi oltre 150 dipendenti in mobilità. La vicenda riemerge nei ricordi di quanti, in quegli anni, sindacalisti o politici, si occupavano dal caso. Pietro Simonetti, presidente della commissione regionale dei Lucani all’Estero allora era uomo della Cgil: quei territori li conosce bene e oggi spiega che recuperando il progetto dell’Esab si potrebbe costruire «una vera situazione di sostenibilità, mettendo insieme monitoraggio del territorio, produzione vivaistica, tutela ambientale e percorsi turistici di camminamento». La vicenda si intreccia con un altropezzo distoria delterritorio e del tessuto produttivo. In zona Castrocucco aveva sede anche l’attività della Pimafi, l’azienda floristica del conteRivetti,che poi,insituazione di difficoltà, è stata recuperata dalla Regione Basilicata che ha chiesto un mutuo alla Cassa contadina con il vincolo della non dismissione per

i successivi 99 anni. Negli anni ‘70, così, l’attività viene concessa alla cooperativa Valle del Noce (parte delle quote saranno acquisite dall’Esab, oggi Alsia). Ancora un passaggio negli anni ’90: subentra un’azienda del centro Italia che, però, fallisce. La Regione ha chiesto il recupero delle strutture e dei suoli, visto il mutuo acceso. Oltre il territorio, quale il punto di giuntura tra le vicende? Proprio quel progetto dell’Orto botanico di Basilicata che fu stimato sui 250 miliardi di lire e che «con villa Nitti potrebbe recuperare un punto di raccolta e di riferimento sull’area per la formazione o le attività di ricerca». Quel progetto - ricorda Simo-

netti - era stato avviato in collaborazione con l’Orto botanico di Napoli e prevedeva l’impiego di un numero di dipendenti variabile tra i 250 e i 600. «E’ un vero progetto sulla sostenibilità. Recuperarlo vuol dire porre lo sguardo al passato su questi “lasciti”, su ciò che è stato fatto ciò che è stato tralasciato, per rilanciare tutta l’area». Questo nella convinzione «che al turismo, se questo deve essere il settore trainante, non basta più il mare pulito o il flusso consolidato. Non se si affianca anche il disagio occupazionale. Inoltre, c’è una forte richiesta dei lucani all’estero di tornare, ma c’è bisogno di incentivi che il turismo deve “calcolare”sulle persone». Il progetto fu richiama-

Si potrebbe recuperare villa Nitti all’interno del percorso studio e ricerca

Da recuperare anche il sito in cui produceva la Lucana Calzature nei pressi del paese

Quale destino per la produzione industriale e il turismo della Perla del Sud?

Nella piana insisteva la produzione della cooperativa “Valle del Noce”

to di recente da una proposta sottoscritta dai consiglieri regionali Emilia Simonetti (Prc) e Giacomo Nardiello (Pdci). Nel 2007 i due proponevano di recuperare l’ipotesi dell’Orto botanico e di una passeggiata pedonale naturalistica a Maratea. Quella proposta lanciava la possibilità, «vista la non risoluzione delle vertenze Flomar e Lucana calzature», di «contribuire alla definizione di una proposta adeguata per difendere i livelli occupazionali e affrontare anche la protezione dell’area». Lo spunto, usare ilsuccessivo «programma esennale sotto il coordinamento dell’Alsia». Con annessa richiesta di incontro istituzionale. Forse, ancora attuale.

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LA PROPOSTA

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La passeggiata da Castrocucco fino ad Acquafredda UNA ventina di pagine che toccano anche villa Nitti e che racchiudendo l’intero territorio che va da Castrocucco fino ad Acquafredda, lungo la spiaggia su cui a strapiombo si affaccia la residenza che fu dello statista, ne traccia comunque un destino futuro. Solo che quel progetto, al momento, resta lettera morta. E’ del 1991, redatto da un team di esperti coordinati dall’architetto Bifulco per volontà dell’Esab: “Orto botanico e passeggiata pedonale naturalistica a Marate”. Il titolo racchiude la possibilità di offrire un’alternativa a un tessuto produttivo in crisi e all’esigenza di un turismo sempre più consapevole, oltre che sostenibile. Del resto «il settore turistico - si legge nella prefazione - non si presenta ancor consolidato e non riesce ad esprimere un valore aggiunto all’economia locala pari alle potenzialità del luogo». Anche da qui partono le motivazioni «che hanno portato a suggerire la realizzazione su questo tratto costiero di una passeggiata pedonale “con caratteristica di salvaguardia e protezione delle emergenze paesistiche, florofaunistiche e geomorfologiche del territorio e di un orto botanico». Il progetto tende a «restituire un ruolo produttivo ad aree, un tempo agricole o pascolive, che non possono continuare oggi ad assumere valore economico solo in ragione della loro possibile edificazione e a creare servizi reali al turismo». Il primo passaggio nel recupero e l’integrazione dell’attività di colture di

specie vegetali che ha sviluppato la cooperativa Valle del Noce in località Castrocucco. La passeggiata da lì potrebbe partire con una sorta di “mostra” all’aperto di specie esistenti e coltivate. Sembra inoltre ipotizzabile un aumento della manodopera per l’eventuale affidamento previsto all’epoca - alla cooperativa da parte dell’Esab della manutenzione dell’intera passeggiata. Non è tutto: l’operato dell’Orto botanico, studio, tutela e conservazione delle specie, anche rare, che popolano il territorio avrebbe potuto estendersi durante l’anno fino a tutto il Lagonegrese. Quanto alla passeggata, quella prevista si snoda lungo la costa, a una quota inferiore a quella della statale 18. Partendo dalla piana di Castrocucco parte la passeggiata ipotizzata che si sviluppa lungo tutto il versante roccioso posto ai piedi del castello. Si arriva fino all’abitato di Marina dove il progetto prevede la realizzazione «di un complesso da destinare ad attività di manutenzione e gestione della passeggiata». Ancora Fiumicello ed Ogliastro, senza dimenticare la passeggiata tra le banchine del porto. In direzione Cersuta, «proseguendo, il percorso ridiscende verso al costa, connettendo le spiaggette, sviluppandosi intorno alla punta di Rotondella, sotto villa Nitti e raggiungendo la grande spiaggia di Acquafredda». Ecco la lunga passeggiata naturalistica suddivisa in dieci tratti. Sulla carta.

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L’inchiesta del pm Woodcock sulle contaminazioni dei clan campani/5

Gomorra expo

Il corvo, il lupo e Guarino L’indagine porta anche agli ambienti della mala potentina. L’imprenditore incontra Cossidente | IL MAGISTRATO LASCIA | «No» del ministro: il pubblico ministero via da Potenza entro il 20 agosto di FABIO AMENDOLARA

POTENZA - Non ha mai nascosto di avere conoscenze negli ambienti della criminalità organizzata. Ogni tanto gli mandavano un dipendente da assumere e qualche volta doveva prestare la sua auto. Però non ha mai avuto problemi sui cantieri. I suoi unici problemi sono legati ai soldi: al giro d'usura ricostruito dai carabinieri del Ros di Potenza e dal pm Henry John Woodcock e svelato dal Quotidiano in esclusiva nei giorni scorsi. I suoi problemi hanno nomi e cognomi. Si chiamano: Renato Martorano, per gli investigatori il massimo esponente della 'ndrangheta in Basilicata, Vito Gargiulo, l'imprenditore sospettato di essere la “testa di legno” di un gruppo di camorristi che cercava di infiltrarsi nel sistema degli appalti in Basilicata, Francesco Vena, il direttore di una filiale di Potenza di Banca Intesa che gli avrebbe prestato 700 mila euro, e qualcuno soprannominato «il corvo». Carmine Guarino, 55 anni, imprenditore usurato, ne parla a telefono con Gigino Postiglione, 60 anni di Pignola. I due sono stati indagati nella maxinchiesta “Iena due”, quella sui rapporti tra mafia e politica. E i loro contatti sono

POTENZA - Nonostante il parere favorevole dei capi degli uffici giudiziari, il Ministero della Giustizia non ha concesso al pm di Potenza Henry John Woodcock, già destinato alla Procura di Napoli dal Csm, un’ulteriore proroga di due mesi (il cosiddetto «ritardato possesso») per concludere alcune attività giudiziarie che ha in corso nel capoluogo lucano. Woodcock ha ottenuto solo una «miniproroga» di dieci giorni; dovrà, pertanto, insediarsi alla procura di Na-

Non sono bastati gli «ok» dei capi delle procure

Il pm Henry Woodcock

continuati anche dopo. Le loro telefonate sono finite nel rapporto dei carabinieri del Ros sulle infiltrazioni della camorra in Basilicata. Gigino chiama Carmine e gli chiede se un certo Michele l'ha già chiamato per dirgli «una cosa». Guarino risponde di «sì». Dice che il piacere glielo farà «domani sera». Gigino gli fa notare che lui l'indomani non ci sarà. E Guarino replica: «E io con te che

devo fare?». Gigino precisa: «Con me? Ci sono io per mezzo. Te la devi sempre fare con me, Carminu'...». Guarino risponde: «Eh... fammi vedere... fammi vedere con il corvo... e lo faccio io, così, come dice lui. Fammi chiamare dal corvo, dai». Poi però, qualche volta, Guarino fa anche il duro. E' a telefono con un rivenditore di auto usate che vanta dei crediti con Postiglione.

| di LEO AMATO POTENZA - Edmondo Cirielli è stato eletto per trevolte alla Camera dei deputati, e solo a Giugno è diventato presidente della Provincia di Salerno. E’ un ufficiale di carriera dei carabinieri, in aspettativa per i suoi incarichi politici. Nel 2005 è diventato noto per aver firmato una proposta di legge molto contestata per cambiare i tempi della prescrizione dei reati, e si è schierato a difesa di un imprenditore del suo paese, Nocera Inferiore, discriminato, a suo dire, solo per essere il figlio di un noto camorrista, e aver subito un paio di processi e una condanna per un tentato omicidio. «Pare che di recente gli enti appaltanti abbiano sottoscritto un protocollo di legalità in conformità del quale si imporrebbero controlli particolarmente accurati, e si ammetterebbe la possibilità di informative antimafia “atipiche”. Pare che nell’ambito di un giudizio dinanzi al Tar del Lazio alcune imprese sarebbero state accumunate tra loro, e si sarebbe espresso un giudizio negativo in ragione della riferita riconducibilità di ognuna di esse a Giovanni Citarella, che sarebbe stato coinvolto in fatti di mafia… in relazione alla condanna per tentato omicidio, Giovanni Citarella è stato ammesso ad ognuno del benefici disposti dalla legge, evidentemente in conside-

Per un appalto l’imprenditore campano chiama Gargiulo

poli a partire dal prossimo 20 agosto. Il pm potentino, noto per aver condotto diverse inchieste di largo impatto mediatico, per gran parte fondate su intercettazioni telefoniche, aveva già ottenuto un periodo di “ritardato possesso» nel nuovo incarico. Successivamente il Procuratore della Repubblica di Potenza, Giovanni Colangelo, aveva chiesto un nuovo periodo di «ritardato possesso» per consentire al pm, prima del definitivo trasferimento a Napoli, di chiudere alcune inchieste da lui svolte e ora in fase di definizione. Dopo la decisione negativa del Ministero, alcune di tali inchieste saranno definite da un altro pm dopo il trasferimento di Woodcock a Napoli.

Guarino dice: «Vuoi che lo chiami io? Gigino Postiglione sappiamo chi è... però i soldi te li deve dare... se non ti dà i soldi, poi, mi incazzo io. Quello che non ha avuto l'altra volta lo ha adesso...». Con Postiglione è arrabbiato. Lo dice in modo chiaro a Massimo Blasi, un altro imprenditore finito dietro le sbarre. Il giorno prima del suo matrimonio i carabinieri del Ros bussarono alla sua porta con

LA CAMORRA E LA POLITICA

un'ordinanza di custodia cautelare. Ora parla a telefono con Guarino di Postiglione. Gli ricorda che il rivenditore d'auto «è in attesa di ricevere il lupo». Secondo gli investigatori «il lupo» è Postiglione. Guarino gli risponde: «Con lui non ho niente da dividere, avanzavo tre mila euro... ma ora è tornato l'assegno indietro e Postiglione l'ha dato a me... compa', fammi stare zitto...». Poi c'è un in-

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«Totale asservimento a Citarella» E spunta il nome di Cirielli CSM PROROGA L’ASPETTATIVA PER DE MAGISTRIS Aveva detto che lasciava. Lui replica: «E’ una vocazione che permane» NON lascia, almeno per ora, la magistratura l’ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris, adesso eurodeputato con l’Italia dei valori e che all’annuncio della sua candidatura aveva definito la propria scelta irreversibile, spiegando che non sarebbe più tornato a indossare la toga. Accogliendo una sua specifica richiesta, il plenum del Csm lo ha collocato in aspettativa a partire dal 14 luglio scorso e per tutta la durata del mandato politico. Un «atto dovuto», spiegano a Palazzo dei marescialli. «Il mestiere di magistrato che ho svolto per quindici anni non è un abito che si dismette e si getta via. E’ un sentire, una aspirazione, una vocazione che permane, una volta maturata, per tutta la vita. Mi sento magistrato dentro e sempre mi sentirò tale. Purtroppo, mi è stato impedito di continuare a svolgere questo mestiere e ne ho dovuto prendere atto. Detto questo, confermo che non rientrerò in magistratura e che mi dimetterò». Edmondo Cirielli

razione delle informative che pervenivano dagli organi di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza: ha beneficiato del lavoro esterno,della sospensionedella pena,e poi ancora dell'affidamento in prova al servizio sociale». Citarella è stato assolto dall’accusa diassociazione mafiosa.Perché pregiudicare un numero di imprese, e un centinaio di onesti lavoratori? Sei mesi dopo Giovanni Citarellaè allepreseconun appaltodasei milioni di euro. C’è da completare la fognatura di un paese in provincia di Salerno, e decide di concorrere alla gara

con un collega napoletano. A dire il vero i due sembrano convinti di essere gli unici partecipanti, e invece scoprono una seconda offerta, ma in qualche modo le cose si sistemano. Manca solo la giustifica del prezzo, che è la spiegazione dettagliata dell’offerta, e bisogna far quadrare i conti. Praticamente servono mezzi di un certo tipo per dimostrare di poter fare solo quel numero di viaggi prestabilito e mantenere i costi entro la cifra prevista. Servono i mezzi, ma non bisogna consegnarli fisicamente. Basta una copia del libretto. «Chi li po’ tenere? - si domanda

contro. Gli investigatori lo giudicano «di rilevante interesse operativo». Organizza tutto Michele Saluzzi, col quale secondo i carabinieri del Ros Guarino intrattiene rapporti «di natura illecita». I due si sentono e Saluzzi dice di aver procurato «quelle cose per gli amici...». L'appuntamento è alle undici in via Palmanova a Potenza. Il maresciallo Michele Ciriello, comandante del Raggruppamento operativo speciale, dispone un servizio di Ocp, letteralmente «osservazione, controllo e pedinamento». Guarino è già lì quando arriva la Mini cooper di Saluzzi. Una Fiat 500 si aggira nei paraggi, secondo gli investigatori «per depistare». A bordo c'è Tonino Cossidente, considerato uno dei boss della famiglia dei basilischi, indagato anche nell'inchiesta “Calcio connection”. Scende dalla 500 e si avvicina a Guarino. I due vanno via a piedi. La 500 e la Mini cooper si allontanano, «per non attirare l'attenzione», scrivono i carabinieri. Non c'è traccia di cosa si siano detti i due. Né gli investigatori sono riusciti a captare qualche telefonata. Agli atti resta quell'incontro, descritto nella relazione dell'Ocp. f.amendolara@luedi.it (5• Continua)

Citarella al telefono - A chi le posso cercare un paio di fotocopie di libretti? … Mo’ fammi chiamare un momento a Vito Gargiulo… Fammi vedere se le tiene Vito». E’ la risposta giusta. Citarella chiama un socio di Gargiulo, che dev’essere il cugino. Il suo nome è Berardino Vaccaro. «Bera’ - dice Citarella - ho bisogno di una cortesia, sentimi attentamente… ho bisogno della fotocopia di un libretto di un mezzo d’opera che abbia la portata di 560 quintali… Un paio di libretti di questo ce l’hai in ufficio? Ma tu stai in ufficio? Perché mi servirebbero urgentissimi».

E’il ventitre dicembre. Berardino Vaccaro gli risponde: «Non sto in ufficio ma telefono. Aprono le porte quando chiami tu. Mo’chiamo subito, aspetta, ciao». Tempo dieci minuti anche questo problema è risolto, e negli uffici della “Torre appalti generali” di Mercogliano in provincia di Avellino, arriva il fax con i libretti di due trattori. Dall’ufficio fanno notare a Citarella che non si leggono bene, ma l’importante, lui gli risponde, è la portata, mica che sono trattori. Gli investigatori annotano a margine “il totale asservimento” di Vaccaro a Citarella. Fanno l’ipotesi che l’appalto fosse truccato, e che quella coi libretti fosse una vera e propria truffa. La verità è che i rapporti tra Citarella e Vito Gargiulo vanno già avanti da molto tempo. Figurarsi che un’annetto prima si era scoperto che Citarella era stato assunto da Gargiulo per ottenere alcuni benefici mentre scontava la sua pena per quel tentativo di omicidio. Era un’inchiesta con tantissimi indagati, che era stata ridimensionata dal Tribunale del Riesame. Guarda caso il pm era lo stesso. «Sono stato beccato con due telefonate a Carmine Guarino - dice una volta Vito Gargiulo intercettato in ambientale - … due telefonate con Guarino e una con Massimo Galasso».

I due intrattengono rapporti di lunga data

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Mercoledì 29 luglio 2009


Mercoledì 29 luglio 2009

ED MC BAIN E LA RAI LOCALE

DIALETTICA INTERNA ALL’IDV

di MAURO ARMANDO TITA

di ANTONIO LORUSSO* CARO Paride, Ritorna prepotentemente la questione Ed Mc Bain. Dopo fiumi di parole e di scritti, pubblicati da varie riviste specializzate e soprattutto dal nostro Quotidiano, la Rai di Basilicata riscopre il giallista americano, nipote di ruvesi. "You tube" dedica una intera intervista al giallista americano, in quel di Harlem, noto quartiere newyorkese. L'intervista ha inizio con un preciso riferimento ai suoi nonni di Ruvo del Monte, in provincia di Potenza. Oggi un servizio "firmato" da Rocco Brancati cercherà di comprendere più da vicino l'Ed Mc Bain , migrante lucano. La Rai Basilicata dopo un anno di oblìo cercherà di smuovere tante acque stagnanti. L'ultima nota dolente è quella fornita dalla Prefettura di Potenza. La Prefettura di Potenza nei giorni scorsi ha bocciato il deliberato comunale finalizzato all'intestazione di Piazza Castello al nostro insigne e illustre avo. Non si comprendono le vere ragioni, forse il giallista americano, autore di Uccelli di Hicthcok e inventore dell'87° distretto di polizia è poco noto nelle stanze della Prefettura potentina. Speriamo che l'impegno RAI odierno sia foriero di un nuovo approccio con le Istituzioni e con l'Editoria che conta. Vogliamo sensibilizzare l'opinione pubblica lucana affinchè si possa costruire intorno al suo "Fiormonte", alias Ruvo del Monte, un nuovo rapporto con i Santuari della Cultura che conta, in primis il Premio Basilicata. A tal proposito ci sembra opportuno riproporre il profilo di Ed Mc Bain pubblicato la scorsa estate sul nostro Quotidiano. Tutto ciò non servirà solo a rinfrescare la memoria, ma, a dare un significato a un percorso che vede protagonisti i tanti amici della Pro Loco di Ruvo, in primis Giuseppe Ferrieri, Roberto Di Napoli, Piero Mira (oggi Vice sindaco ) e lo stesso presidente Saluzzi. 5 luglio 1990. Una giornata caldissima. Un caro amico mi riferisce che il Corriere della Sera ha pubblicato una bella intervista di Renato Olivieri al famoso giallista americano Ed Mc Bain, l'inventore dell'87° distretto di polizia. Ed Mc Bain è in Italia chiamato come ospite d'onore dal Mystfest di Cattolica, Festival Internazionale del Giallo. Siamo due amici appassionati di gialli e di romanzi polizieschi. Ci siamo persi solo qualche puntata della serie televisiva dell'87° distretto di Polizia. La serie è stata trasmessa, per tanti anni, su Rai Due e ha avuto altissimi indici di ascolto e un grande successo di critica. A tal proposito, il giornalista del Corriere della Sera, Renato Olivieri, altro giallista italiano, nella sua bella intervista sopracitata chiedeva ad Ed Mc Bain il suo vero nome italiano. Ha inizio un bellissimo racconto... Un bellissimo racconto che mi ha fortemente emozionato. Mai avrei immaginato che il grande Ed Mc Bain fosse originario di Ruvo del Monte. "... Mi chiamavo Salvatore Lombino. Mia madre Maria Coppola e mio padre, che faceva il postino, erano originari di Ruvo del Monte a nord di Potenza. Negli anni '70 ho scritto la storia della mia famiglia in un libro che, secondo me, è il più bello che ho fatto finora, ma non è stato mai tradotto in italiano. L'ho intitolato "Streets of gold " (le strade d'oro), cioè le strade d'America nell'idea di chi era costretto ad abbandonare l'Italia. Tuttavia mio nonno diceva che quelle di Napoli, rispetto a quelle di New York, gli parevano pulitissime" (Se il nonno fosse ritornato nella Napoli di oggi, forse, non avrebbe sicuramente espresso lo stesso giudizio). L'intervista continua con una certosina descrizione dei suoi personaggi italo-americani tanto citati nei suoi romanzi. La gradita sorpresa non finisce qui. Il famoso giallista vorrebbe conoscere il paese che ha dato i natali ai suoi genitori . Siamo intervenuti immediatamente sia come cittadini ruvesi che come amministratori comunali. Altri improrogabili impegni non hanno consentito che si realizzasse il nostro e il "suo" sogno. Qualche anno fa ci ha lasciato per sempre all'età di 79 anni. Da quel momento è iniziata la nostra "sisifiana" rincorsa. Abbiamo ricevuto in dono il famoso libro inedito "Streets of gold". Il mio caro amico ing. Michele Patrissi lo ha tradotto in italiano. Qualche brano lo si può leggere sul Quotidiano. Il libro è certamente un grande atto di amore verso i suoi avi e il suo amato Fiormonte (alias Ruvo del Monte). Il nostro sforzo comune (il mio e di Michele e dei giovani della Pro Loco ruvese) è stato solo quello di far conoscere all'opinione pubblica un altro "lucano altrove", peraltro, ingiustamente ignorato dal libro omonimo. Abbiamo impegnato tutto il nostro tempo libero e la nostra forte passione a ricordare per il tramite di Ed Mc Bain e del suo meraviglioso romanzo "Streets of gold" i tanti sfortunati ruvesi, immigrati negli Stati Uniti, che non sono più tornati per tragedie umane (vedi naufragio dell'Andrea Doria) e tante morti bianche nei cantieri e nelle miniere americane. Dopo tanti anni, un giornale come il Quotidiano, con il suo direttore Leporace e uno sparuto gruppo di "amici ruvesi" sperano, finalmente, di dare un vero e sincero "attestato di stima" a un grande scrittore italoamericano che ha tanto amato la terra di origine dei suoi avi , purtroppo, nell'oblìo assoluto delle istituzioni e dei mass media lucani. Oggi la RAI Basilicata colma quel vuoto aperto negli anni scorsi. Grazie alla RAI , grazie all'impegno di tutti NOI ruvesi ...di buona volontà.

DEMOCRAZIA IN NEGATIVO di ROCCO OLITA NELLE settimane scorse il Quotidiano ha raccolto la provocazione di una cittadina stiglianese che, per protestare contro la carenza di prestazioni sanitarie, proponeva una petizione per chiedere la chiusura dell’ospedale locale. Di primo acchito, può apparire un controsenso: se mi lamento della mancanza di servizi chiedo il potenziamento della struttura, non la soppressione. Che senso ha chiedere la chiusura di un presidio sanitario per protesta contro la mancanza di un servizio? Avremmo così prestazioni migliori? Ovviamente no. Cionondimeno, quella provocazione ha senso. Soprattutto, ha un fondamento ed un valore altamente democratici. E’ una forte riappropriazione della volontà di potere del cittadino all’interno del sistema di governo della res publica. Siamo abituati ad intendere la democrazia così come l’abbiamo codificata e resa funzionante. Ma questo non significa che vi sia solo una e solo quella strada. Oggi conosciamo il processo democratico attraverso una variegata serie di passaggi e codificazioni, che si basano sulla somma dei diritti e dei doveri individuali e collettivi, sul loro rispetto, sulla loro rappresentanza. Proprio il concetto di rappresentanza, forse più di ogni altro, è la misura della nostra democrazia, che è rappresentativa appunto. Non potendo, per ovvie ragioni, ognuno rappresentarsi da sé, rappresentare i propri diritti e imporsi i doveri, si fa leva sull’istituto della delega alla rappresentanza, attraverso il voto, diretto o indiretto, ed attraverso varie forme di controllo che, in ultima istanza, sempre sul quel principio fondano la loro validità. Ora però, se proviamo a guardare da un ottica “in negativo” questi principi, è anche vero il contrario: posso esprimere il mio volere di potere anche sottraendomi al processo della rappresentanza. Un po’ quello che succede quando assistiamo a gesti eclatanti e fortemente simbolici, come la rinuncia al documento d’identità o al certificato elettorale. Il potere politico istituzionalizzato definisce spesso queste manifestazioni “fenomeni di qualunquismo”. Che però è un’archiviazione comoda solo per il potere stesso, che così evita di interrogarsi e tenta di delegittimare i processi che non può contenere o controllare. Questi fenomeni muovono invece da un altro

tipo di constatazione, e si manifestano sempre più nelle democrazie maggiormente elaborate, dove è più difficile per il singolo intervenire direttamente sul potere. Il cittadino giunge a questo tipo di conclusione: “ho delegato altri a rappresentarmi, questi altri hanno costituito il potere ma della rappresentanza dei miei diritti non c’è traccia; allora rinuncio al diritto stesso”. Nell’esempio all’inizio dell’articolo, il ragionamento è più o meno: “ho il diritto alla sanità e qualcuno è delegato a rappresentarlo, ma non ho i servizi all’altezza dei bisogni; allora rinuncio al diritto alla sanità”. Un discorso che potrebbe valere, ovviamente, per qualsiasi settore. Ripeto, sembrerebbe un controsenso ma non lo è. Nell’ottica del singolo che chiede la rinuncia al suo diritto, non c’è la paura di perdere un servizio, che già denuncia di non avere, ma la voglia di non vedere più nessuno che si arroghi della rappresentanza di quel diritto senza che egli trovi soddisfazione: “se non ho servizi all’altezza nel campo sanitario o in quello della viabilità o dei trasporti, non voglio nemmeno nessuno che rappresenti politicamente questi diritti; via gli assessori competenti, le sovrastrutture del potere organizzato, via tutto”. Vi sono sovrastrutture per il rispetto dei doveri e vi dovrebbero essere sovrastrutture per la soddisfazione dei bisogni e la tutela dei diritti. Se queste non funzionano, allora non voglio nemmeno quelle. La suprema rinuncia è poi quella alla rappresentanza in quanto principio. Niente diritti, niente rappresentanza, sembra dire il cittadino che rifiuta la propria carta d’identità od il proprio certificato elettorale. E niente rappresentanti, dal parlamento al consiglio comunale, relative prebende incluse. Siccome non si riesce ad uscire unilateralmente da una situazione di gestione del potere, come già aveva notato Tucidide, a meno di non negarla alla radice, allora, attraverso questa particolare “democrazia in negativo” il singolo tenta di far saltare il banco, quasi a voler rendere realmente “cosa vuota e non prendibile”, come lo definisce Lucrezio, il potere. La forza di simili azioni dei singoli, ovviamente, è legata al numero di quanti le mettono in pratica.

I CONTINUI attacchi che l'IDV riceve non solo da partiti e giornali di destra, ma anche in maniera più o meno velata da ambienti che per logiche e tradizioni politiche dovrebbero condividere battaglie ed iniziative intraprese dal partito di Di Pietro, sono la prova evidente di come vi sia un sistema politico trasversale che si sente in pericolo e che per questo è costretto a smascherare alcune delle sue tante facce solo fittiziamente contrapposte. L'elettorato dell'Italia dei Valori non è rimasto schiacciato nella morsa dei detrattori di destra e di sinistra ma è aumentato e continua ad aumentarea dismisura,annichilendo i goffi tentativi di incrinare l'immagine di Di Pietro. Nell'ultimo periodo in Basilicata l'onore degli attacchi è tutto per il segretario regionale Aldo Michele Radice. Noi dell'Italia dei Valori non siamo certo quelli del pensiero unico per cui è normale e fisiologico che vi sia una dialettica interna circa le ultime scelte fatte a livello territoriale e soprattutto in ordine alle scelte da adottare per l'immediato futuro. Altrettanto normale è che eventuali dissensi possano trovare spazio anche sulle pagine locali; ciò è sinonimo di una vitalità del partito. Il pericolo stigmatizzato dal Sen. Belisario in ordine alla formazione di correnti va inteso nel senso che la normale dialettica non degeneri in posizioni preconcette e non dialoganti. In quest'ottica, quale componente del direttivo regionale, sento il dovere di criticare l'articolo del “delegato del sindaco di Barile” Donato Mazzeo che sulle pagine del Quotidiano arriva addirittura a negare l'esistenzadi uncongressoregionale (cui Mazzeo era presente) assumendo una posizione da ultras in una dicotomia Belisario-Radice che non ha nessuna ragione di essere. Mazzeo proprio da Radice avrebbe dovuto imparare che ai personalismi vanno sempre anteposti gli interessi generali del partito; infatti, ad Aldo Michele Radice va riconosciuto il grande merito di aver evitato, all'indomani della cocente delusione per il mancato ingresso al Senato, ogni riferimento polemico continuando a lavorare per la crescita del partito e le divergenze che oggi si registrano sapranno ben essere ricomposte nell'ambito del partito e negli interessi del partito. Ricordo, infine, a Mazzeo che uno dei valori irrinunciabili è quello della verità e una cosa è affermare che al Congresso regionale fu presentata un'unica mozione (e chiunque avrebbe potuto presentarne altre), altra cosa è negare l'esistenza di un congresso o affermare che il segretario regionale (o peggio ancora il già segretario regionale) sia una sorta di nominato ad interim. *componente direttivo regionale IDV

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Italia / Mondo

Oggi a Detroit si terrà il primo consiglio di amministrazione

Mercoledì 29 luglio 2009

È l’ex stabilimento di Togliattigrad

Russia, AvtoVAZ Fiat-Chrysler, il nuovo board in crisi profonda studia le possibilità di rilancio crolla la produzione di MICHAEL SPROVIERO

di GIACOMO SOLIS

NEW YORK – In aula per conoscere meglio i dettagli di Chrylser. Dopo le prove su strada in cui si sono cimentati lunedì, ieri i componenti del nuovo board di Chrysler sono riuniti per studiare le potenzialità dei marchi, e le loro possibilità di rilancio. È questo il menù del secondo giorno di incontri, voluti per compattare il gruppo alla guida della più piccola delle sorelle di Detroit e per iniziare alcuni dei suoi nove membri all’industria automobilistica. Le riunioni in corso culmineranno domani nel primo vero e proprio consiglio di amministrazione, che si focalizzerà, soprattutto, su temi di corporate governance. Dopo aver avuto la possibilità di assaporaredirettamente lequalità deiveicoli del gruppo Chrylser, provandoli su strada, il board passa alla teoria e ha assistito ieri alla presentazione, effettuata dai rispettivi responsabili, dei marchi del gruppo americano: Dodge, Chrysler e Jeep. L'esposizione affronterà, fra l’altro, il loro posizionamento sul mercato nord americano e fuori dai confini statunitensi. Un modo, quindi, per gettare le basi per capire meglio lo sviluppo e le potenzialità dei marchi stessi, e iniziare a valutare le strade da percorre per un loro rilancio. In attesa delle cifre ufficiali sull'andamentodelmercato automobilisticoinluglio, Chrysler ha fattosapere che la scorsa settimana il numero dei potenziali acquirenti che hanno varcato la soglia dei suoi concessionari è risultato pari ai massimi degli ultimi 2 anni, grazie al piano di incentivi del governo che offre 4.500 dollari a coloro che sostituiscono la loro vecchia vettura con un’auto nuova. Fino al 31 agosto prossimo Chrysler, inoltre, ha raddoppiato gli incentivi per i consumatori: oltre al piano federale, sui modelli 2009 la casa automobilistica offre agevolazioni ulteriori per 4.500 dollari. A completare la giornata di studio sulla Chrysler dei nove membri del cda di Chrysler è l’esposizione del chief financial officer sullo stato della società. La tre giorni di riunioni, che si chiuderà oggi con il primo tradizionale consiglio di amministrazione, è stata per alcuni membri del board un primo approccio all’industria automobilistica: Sergio Marchionne e Alfredo Altavilla sono gli

MOSCA – La crisi economica in Russia sta avendo ripercussioni molto pesanti sul settore automobilistico, e in gravi difficoltà è ora AvtoVAZ, il maggiore gruppo automobilistico del paese che utilizza lo stabilimento fondato dalla Fiat alla metà degli anni Sessanta a Togliattigrad. Nel pomeriggio di ieri, l’azienda è rapidamente intervenuta a smentire una notizia sul taglio di oltre 27 mila posti di lavoro - su un totale attuale di circa 110 mila lavoratori – diffusa poco prima dai media, che citavano il vicepresidente di AvtoVAZ, Igor Komarov, presente a una riunione con il governatore della regione di Samara (quella dove si trova Togliattigrad, mille km circa a est di Mosca, sul Volga), Vladimir Artiakov. Il problema tuttavia esiste, e non è di poco conto, visto che quest’anno AvtoVAZ conta di produrre 332.000 automobili rispetto alle 801.600 del 2008. Del resto, come è stato annunciato ieri, nei primi sei mesi di quest’anno la produzione di auto in Russia è crollata del 62,2% a 341.454 unità, rispetto allo stesso periodo del 2008. Una grande manifestazione di protesta contro le probabili riduzioni di salario legate alle interruzioni forzate nella produzione è stata annunciata dai lavoratori per il 6 agosto prossimo. Nei giorni scorsi, alla luce del sensibile calo nelle vendite, è stato deciso di arrestare la produzione per tutto il mese di agosto (era già accaduto in gennaio) riducendo di un terzo la paga

ai dipendenti. Successivamente, da settembre a febbraio prossimo è prevista l’introduzione della settimana lavorativa corta. Secondo i media, nei depositi di AvtoVAZ vi sono tra 80 mila e 90 mila auto invendute. Gli osservatori non escludono che il deteriorarsi della situazione sociale e lavorativa possa sfociare in proteste di piazza a Togliattigrad e nel resto della regione, strettamente dipendente sul piano economico dagli impianti di AvtoVAZ e dalle numerose aziende dell’indotto. Lo stesso governatore regionale, Vladimir Artiakov, si è mosrato ieri preoccupato, definendo la situazione a Togliattigrad «estremamente insoddisfacente». AvtoVAZ (VAZ, Volzhski Avtomobilni Zavod, Fabbrica automobilistica del Volga) fu fondata nel 1966 dalla Fiat, ed è l'impianto automobilistico più grande e importante della Russia e dell’Europa orientale. Tra il 1970 e il 2009 la fabbrica ha prodotto più di 25 milioni di automobili, in massima parte il modello 'Zhiguli', l’auto popolare progettata sulla base della vecchia Fiat 124, che negli anni della motorizzazione di massa dell’Urss ha rappresentato il sogno di milioni di sovietici prima e russi poi. La 'Zhiguli' ha preso il nome dalle colline intorno a Togliattigrad, denominate Zhiguliovskie Gory. All’estero era stata commercializzata col nome 'Lada', termine molto più semplice e che esclude inoltre possibili confusioni con termini stranieri vicini a 'Zhiguli'.

Si prospettano riduzioni del salario

unici due a poter vantare una vasta esperienza nel settore. Douglas Steenland, nominato dal Tesoro americano, arriva infatti dall’industria aerea, essendo stato amministratore delegato di Northwest. Dallo stesso comparto arriva Stephen Wolf, ex ad di United Air Lines. Altri tre membri del board (Robert Kidder, Scott Staurt e George Gosbee) provengono da società di investimento o di capital management, uno (James Blanchard, nominato dal sindacato United Auto Workers) è un governatore del Michigan, mentre Ronald Thompson è il presidente della Teacher Insurance and Annuity Association.

Intanto Fiat ha comunicato che, ieri, è avvenuto il regolamento dell’emissione obbligazionaria di ammontare nominale pari a 1.250 milioni di euro con cedola fissa del 9% e scadenza luglio 2012, il cui prezzo era stato fissato il 23 luglio 2009. I titoli, che sono stati emessi da Fiat Finance and Trade Ltd S. A., società interamente controllata da Fiat S.p.A., nell’ambito del programma di Global Medium Term Notes garantito da Fiat S.p.A., hanno ottenuto, spiega una nota, l’assegnazione di un rating pari a Ba1 da Moody's Investors Service, BB+ (con credit watch negativo) da Standard & Poor's e BB+ da Fitch. I titoli sono stati ammessi alla quotazione presso la Borsa irlandese.

I giapponesi resistono in testa

La nuova Ferrari

Toyota in calo ma è la numero 1

F458 Italia un salto generazionale

automobilistica statunitense, ridimensionata rispetto a prima, potrebbe non rappresentare più, per dimensioni, il concorrente immediato di Toyota. Per quanto riguarda i dati sulla produzione, la casa automobilistica di Nagoya ha annunciato per il primo semestre dell’anno un crollo del 43,1% a 2.539.673 unità a livello mondiale, e del 49% (a 1.101.021 unità) a livello nazionale. Quanto invece ai risultati sul mercato interno, Toyota nel periodo in questione ha subito un calo di vendite pari al 26,6% su base annuale, con un totale di 593.173 vetture commercializzate. «Anche se le vendite mensili e la produzione restano più deboli dello scorso anno, ci sono segnali di ripresa» ha osservato il portavoce della casa automobilistica Yuta Kaga. Nel mese di giugno, infatti, Toyota ha venduto in Sol Levante 112.591 vetture con un calo dell’11,4% su base annua, un risultato comunque migliore del -20% segnato in maggio. Beppe Colonna

MARANELLO (MODENA) – Un modello di discontinuità, anzi di rottura. E' quanto promette la Ferrari a proposito della nuova berlinetta due posti 8 cilindri chiamata, in omaggio alla cilindrata e al nome del paese in cui è nata, la nuova 458 Italia, che fa compiere un salto generazionale alle 8 cilindri a motore posteriore centrale con forte vocazione sportiva di Maranello. «Una sintesi – dice la Ferrari – di innovazione tecnologica, creatività, stile, passione. Una sintesi che rappresenta anche il nostro Paese, al quale la Ferrari ha voluto rendere omaggio». È completamente nuova: gruppo moto-propulsore, design, aerodinamica, handling, strumentazione e interfaccia uomo-macchina. Come ormai tradizione sulle vetture Ferrari per uso stradale, beneficia dell’esperienza maturata in Formula 1: per precisione e immediatezza di risposta ai comandi e per l'attenzione riservata alla riduzione degli attriti interni al propulsore.

ROMA – La crisi internazionale si è fatta sentire anche per la Toyota. Nella prima prima metà del 2009 la casa automobilistica ha accusato un sensibile calo delle vendite ma, con il tracollo che ha coinvolto indistintamente tutti i grandi produttori internazionali, Toyota è comunque riuscita a mantenere il proprio primato nel mondo. Anche sull'eterna rivale General Motors. Nei primi sei mesi di quest’anno, in linea con il generale crollo delle vendite automobilistiche, Toyota ha accusato una contrazione del 26% del numero di veicoli venduti, a 3.564.000 unità. Ma la casa automobilistica ha tenuto a specificare che si tratta comunque di volumi superiori di circa 10.000 unit�� a quelli di Gm, che da gennaio a giugno ha venduto 3.552.700 veicoli. È da tener presente tuttavia che il paragone è fatto ancora con una Gm pre-bancarotta e le cui vendite comprendevano ancora anche quelle di Opel (e delle altre attività europee), ora in procinto di essere ceduta. In futuro la casa

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14 Economia


24 ore in Basilicata

Il rapporto Osservasalute Ambiente dell’ Università Cattolica di Roma premia la regione

Basilicata la più “verde” d’Italia L’nquinamento da benzene è il più basso del Paese, buono anche il monitoraggio POTENZA - E’ la Basilicata la regione italiana più “verde”, seguita da Friuli, Val d’Aosta e Trentino, mentre la maglia nera per la qualità ambientale va al Lazio. Questa la fotografia della situazione ambientale delle regioni italiane scattata dal rapporto Osservasalute Ambiente 2008, un’ analisi dello stato di salute dell’ambiente e dei suoi riflessi sulla salute della popolazione italiana realizzata dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle regioni Italiane, che ha sede presso l’Università CattolicadiRoma,edè dal professor Walter di, direttore dell’Istituto di Igiene della Facoltàdi Medicina e Chirurgia. Gli autori del Rapporto sono il professor Antonio Azara dell’Istituto di Igiene e Medicina Preventiva dell'Università degli Studi di Sassari e il Moscato dell'Istituto di Igiene dell'Università Cattolica di Roma. La Basilicata presentail dato migliore per l’inquinamento da benzene, non solo ha il livello di inquinamento più basso d’Italia, ma è anche la regione che esegue il miglior monitoraggio di questo inquinante. Infatti è la nostra la regione con la migliore copertura di popolazione per quanto riguarda il monitoraggio dell’inquinamento da benzene: con 6 centraline di rilevamento presenta il miglior valore di popolazione media residente per numero delle stazioni di rilevamento del benzene, pari a 98.556 persone per centralina. Inoltre la media annua delle concentrazioni medie giornaliere di benzene in Basilicata è nel 2006 la minore in Italia, appena 0,5 µg/m3, rispetto a un valore medio italiano di 2,3 µg/m3; ed è in calo dagli anni precedenti. Il benzene, inquinante le cui principali sorgenti di emissione sono tutti i veicoli alimentati a benzina, gli impianti di raffinazione, stoccaggio e distribuzione dei combustibili, i processi di combustione in generale che utilizzino derivati del petrolio ed infine solventi o vernici, è un potente tossico - spiega Osservatorioambiente - con effetti acuti e cronici sul sistema nervoso, epatico e renale ed è un oncogeno. Per quanto riguarda l’inquinamento da polveri fini (PM10), rappresentato dal materiale particolato (PM) la Basilicata non supera il valore limite inoltre considerando l’indicatore “numero medio

coordinato Ricciar-

dottor Umberto

Tabella cumulativa delle Regioni Italiane per tutti gli indicatori analizzati

giorni di superamento del valore limite delle concentrazioni mediegiornaliere dellepolveri fini”(PM10), la Basilicata si presenta come una delle regioni più virtuose: ha una media annua delle concentrazioni medie giornaliere di 25 µg/m3, la più bassa dopo il Molise (valore medio italiano 34 µg/m3).Gli effettimaggiori sulla salute dell’inquinamento da polveri fini possono essere sintetizzati in danni sull’apparato respiratorio di tipo acuto e di tipo cronico-degenerativo. Invece, per quel che riguarda l'ozono stratosferico (O3), la Basilicata ha 18 giorni di superamento dell’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute (120 µg/m3), contro una media nazionale di 35 giorni. Bene in Basilicata il range di copertura della popolazione residente, il rapporto abitanti/stazione di monitoraggio è di 118.268 abitanti/stazione nel 2006. L'ozono stratosferico (O3) è un inquinante secondario la cui produzione dipende sia dalla presenza in atmosfera di precursori (quali idrocarburi ed ossidi di azoto), sia dall’intensità della radiazione solare, i cui effetti fisiopatologici variano in funzione del tempo e della concentrazione di esposizione. Passando a un altro importante aspetto della salute ambientale e della popolazione, la disponibilità di acqua potabile, che rappresenta uno

dei più significativi indicatori dello stato di salute di una popolazione, la Basilicata è una delle poche regioni che ha avuto dal 1999 al 2005 un aumento dellaquantità diacqua erogata pari a + 3.597 migliaia di m3 e spicca anche tra le regioni che incrementano i quantitativi giornalieri di acqua pro capite, con +22 litri/die pro capite e la disponibilità idrica ammonta a 282 litri per abitante al giorno contro una media italiana di 254 litri procapite al giorno. Per quanto riguarda l’inquinamento acustico, una delle principali cause del peggioramento della qualità di vita nella popolazione, il quadro legislativo regionale in materia appare ancora incompleto (i dati relativi all’attuazione della Legge Quadro 447/95 che stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela dell'ambiente esterno e dell'ambiente abitativo dall'inquinamento acustico, ed all’emanazione di una propria legge regionale non sono ancora disponibili per questa regione). Pessimo lo stato regionale di classificazione acustica approvata: zero comuni su 131 hanno approvato la zonizzazione acustica. Si tratta di una classificazione del territorio comunale per aree che, per il loro impiego specifico, devono essere più o meno protette dal rumore. Per quanto riguarda l’inquinamento da Campi Elet-

PARCO DEL POLLINO Lsu in protesta «LA manifestazione dei lavoratori ex lsu del Parco del Pollino ha prodotto l’effetto desiderato, cioè è servito scongiurare la possibilità abbastanza concreta di non poter avviare l’attività di manutenzione ambientale per quest’anno» scrivono in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil di categoria. «A parte i ritardi che si sono registrati, ai quali non è possibile più porre rimedio, se non per fare il “mea culpa”, l’incontro avuto con il presidente De Filippo ed il direttore generale Nardozza è servito per far assumere allo stesso presidente l’impegno preciso di assicurare la copertura finanziaria, condizione essenziale per il Parco per poter fare urgentemente una variazione di bilancio ed avviare immediatamente le procedure necessarie per la chiamata del personale al lavoro. Questa condizione sarà assicurata con una specifica delibera che sarà fatta pervenire in tempo reale ai responsabili del Parco, i quali, a questo punto, non avendo più alibi, si devono immediatamente attivare per far tornare al lavoro per il primo lunedì di agosto i 57 lavoratori».

tromagnetici (CEM) per Radiazioni Non Ionizzanti, pur nella difficoltà di collegarlo a problemi di salute data la vasta mole di dati controversi al riguardo, se consideriamo gli

impianti radio-base di telefonia cellulare (SRB) e gli impianti di radiotelevisione (RTV), si vede che in Basilicata è pari a zero il numero dei superamenti rilevati per le emissioni degli impianti SRB, su un totale italiano di 61, ed è nullo pure quello degli impianti RTV su un totale italiano di 443. Si deve notare però che la Basilicata, sia per quanto riguarda gli impianti RTV sia per quelli SRB, non ha aggiornato gli archivi dati al 2006. Nella nostra regione, inoltre, si riscontra una modesta esposizione al radon, elemento radioattivo che aumenta il rischio di cancro al polmone; infatti, la Basilicata ha un livello di inquinamento nelle abitazioni tra i più bassi d’Italia. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, la Basilicata ha una produzione totale di rifiuti solidi urbani di 236.926 tonnellate (tra le più basse d’Italia) e fa registrare un incremento del 8,27% tra 1999-2006 contro una media italiana del 14,66%. La regione fa registrare poi un primato per la produzione pro capite di rifiuti solidi urbani, la minore in Italia, pari a 401

Kg/ab/anno nel 2006 contro un valore medio italiano di 550. Per quanto riguarda le modalità di smaltimento è tra le regioni che smaltiscono in discarica le minori quantità di rifiuti urbani, con 141.081 tonnellate; inoltre, in Basilicata dal 1999 al 2006 la quota di rifiuti smaltiti in discarica è diminuita del 28,77%. Bene nello stesso arco temporale, l’aumento della percentuale di rifiuti solidi urbani mediante incenerimento, + 93,74%. Perquanto riguardalaraccolta differenziata, l’incremento in Basilicata tra 1999 e 2006 è stato modestissimo, un +5,6% contro il +12,7% medio italiano. «In conclusione, nonostante la regione Basilicata evidenzi buoni risultati tra i numerosi indicatori ambientali analizzati, emerge una consistente criticità rappresentata dalla insufficiente attenzione rivolta alla prevenzione dell’inquinamento acustico» commentano gli autori del Rapporto. Infatti, in questo ambito, si rileva non solo una inadeguata attività programmatoria, ed in particolare la mancanza di una specifica legge regionale». regione@luedi.it

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Mercoledì 29 luglio 2009


Mercoledì 29 luglio 2009

Petrolio, la Regione paga i danni L’articolo 12 della legge di assestamento di bilancio oggi in discussione in Consiglio VIGGIANO - Odore cattivo, rumore da inferno, lesioni alle abitazioni, perdita di valore dei terreni e calo delle produzioni: nella terra del petrolio i danni connessi alle attività di estrazione dell'oro nero e denunciati dai cittadini sono molteplici. I risarcimenti, invece, inesistenti. Almeno fino a ora. Le cose potrebbero cambiare presto per chi con il Centro Olii “convive”da anni. La Regione Basilicata ha, infatti, previsto un sussidio una tantum per tutti i proprietari di immobili abitazioni o attività imprenditoriali - in qualche modo danneggiati dall estrazioni. Una misura che amministrazione comunale di Viggiano, comitati e residenti chiedevano da tempo. Ma c'è un problema: perché si dovrebbero pagare con le royalty del petrolio idanni provocati dall'Eni? Sembra che l’ufficio di presidenza della giunta regionale abbia fatto diversi tentativi di addebitare la spesa all’Eni. «Ma nell’accordo sottoscritto nel 1998 con la Regione Basilicata - spiega il governatore Vito De Filippo - non c’è alcuna previsione sui risarcimenti per danni provocati dall’attività estrattiva. Bisogna tener contro del fatto che stiamo cercando di portare avanti qualcosa di molto complicato, che non ha precedenti, e che, soprattutto, va incontro alle esigenze espresse da anni da cittadini e comitati». Eppure, di quella che è per ora solo una proposta contenuta nell'articolo 12 della legge d'assestamento di bilancio, in discussione oggi in consiglio regionale, si vocifera già un possibile ritiro. Il suo destino sarà più chiaro solo al termine della seduta. Ad accogliere con grande

Vigna danneggiata dalle estrazioni

soddisfazione la proposta, erano stati il sindaco di Viggiano, Giuseppe Aliberti, e il presidente dello Csail di Basilicata, Filippo Massaro, che, da tempo, raccogliendo le istanze delle popolazioni, sollecitano interventi in questa direzione. Da Viggiano sono partite numerose denunce contro l'Eni per i danni subiti in questi anni di estrazione del greggio. Non solo materiali, ma anche psicologici: quel posto che c'era una volta, immerso nel verde della natura incontaminata, ormai è solo un ricordo. Da quando, a partire dal 1996, quella della Val d'Agri è diventata la terra del Contro Olii. Tanto da mettere a dura prova la “resistenza” di chi, su quei terreni, anni fa ha scelto di viverci e lavorarci. Eppure, che a pagare i disagi del petrolio provocati sia la Regione, con i soldi del petrolio, sembra proprio un paradosso. L'articolo 12 prevede che «la copertura finanziaria degli oneri derivanti dal presen-

te articolo è assicurata dagli stanziamenti iscritti nel bilancio regionale 2009 alla Upb 1111.10». Che fine fa allora quanto previsto del codice civile che recita: “chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un'attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati, e tenuto al risarcimento, se non prova di aver adottato tutte le misureidonee aevitareil danno”?E anche lì dove la proposta dovesse diventare legge, gli intoppi, come è accaduto pure in passato, non sono esclusi sulle modalità di intervento. Per ora l'articolo 12 dà solo qualche indicazione: prevede che l'importo del sussidio non sia superiore del 50 per cento del valore dell'immobile. E che, a definire procedure e modalità, sia la giunta, che si avvarrà della struttura di progetto Val d'Agri, ai fini della valutazione del valore degli immobili interessati, dell'entità del sussidio e della definizione dei criteri per l'individuazione dell'ambito territoriale al quale estendere i benefici. Mentre esulta, il sindaco di Viggiano pone già alcuni limiti: «E' undatopositivo. Mal'auspicioèche la montagna non partorisca un topolino: ci si attende che i cittadini non vengonomortificati conindennizzi irrisori. Bisogna verificare cosa si intende per 50 per cento del valore dell'immobile e, soprattutto, se il valore almeno a quanto attiene ai terreni, è valore di mercato prima dell'insediamento dell'attività industriale del Centro olii o valore di mercato attuale». Non è escluso, però, che la proposta si areni prima di quanto previsto, magari già nella seduta di consiglio di oggi. Mariateresa Labanca

Il precedente di Bubbico e l’“inghippo” del calcolo VIGGIANO - E’ una storia lunga quella dei fondi destinati a ristorare chi vive nelle vicinanze del Centro Olii. Era il 2004 quando, l’allora presidente della Regione, Filippo Bubbico, insieme a Carlo Chiurazzi, all'epoca assessore all'Ambiente, misero a disposizione fondi provenienti dalla contrattazione con l’Eni, per dare sostegno a chi avesse subito disagi dalla convivenza del centro olii. L'idea della giunta Bubbico era dare un indennizzo a chi avesse subito una perdita di produttività dei propri terreni a causa dell'attività industriale del petrolio. Fondi che, a quanto dichiarava in un intervista del giugno 2008 il responsabile della struttura di Progetto Val d'Agri, Remo Votta, «non erano stati stabiliti come posta finanziaria». Infatti, spiegava allora il responsabile della struttura, «non c’è mai stata una posta finanziaria. In un primo momento la giunta Bubbico aveva destinato 9 milioni di euro. Poi però, durante la fase di approvazione del Programma Operativo, fu deciso di non definire una somma ma di aspettare la valutazione del danno e successivamente attivare poi le procedure di ristoro». Da un somma non predefinita si è passati poi all'inghippo del “procedimento per definire il danno e la misura in cui ristorare in linea di principio». Solo danno diret-

to alle colture? O anche come danno indiretto che per i terreni può derivare dall’aver perso valore di mercato, per la vicinaza al Centro Olii? Un “teorema di Euclide” quello dell'individuazione del danno. Sul campo diverse le procedure e i metodi adottati per arrivare a una definizione: dai dati messi a punto da Macrobyos, al monitoraggio finanziato dalla Regione Basilicata, per definere l’aree interessate. A termine, la procedura sulla catalogazione degli immobili che hanno subito dannidall'attività petrolifera. «La catalogazione dei beni - sempre secondo quanto dichiarava nel giugno del 2008 il responsabile della struttura di progetto del PO. Val d'Agri, Remo Votta - è stata già fatta per conto di terzi. Schede pronte e disponibili. Un principio su cui si è proceduto è quello di ristorare gli immobili legittimamente realizzati. Mentre per l'attività agricola l'attesa è diversa, per definire il livello di danno ai terreni si attende l'attività di monitoraggio della Regione». Rimane il punto interrogativo sulla conclusione di uno studio sul campo, condotto da un gruppo di giovani, che attraverso un progetto di un master, avevano individuato un metodo per capire i punti del territorio più colpiti, con dei criteri specifici. Angela Pepe

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16 24 ore in Basilicata Il paradosso: con i soldi del petrolio si ripara ai danni del petrolio a chi “convive” con le estrazioni


L’Intervista Le iniziative, gli impegni e le analisi del neoeletto Mauro Fiorentino

Un rettore a tempo di blog «Attraverso l’università si valorizza il potenziale sviluppo di questa Regione» POTENZA - E’ andato bene il primo giorno da rettore. Il telefono bollente e una nuova sfida da affrontare per Mauro Fiorentino eletto lunedì sera. Lo abbiamo incontrato nel suo studio, alla facoltà di Ingegneria dove dal 2002 è preside, alle prese con tanti nuovi impegni. Un rettore comunicativo che già in campagna elettorale ha sperimentato la forma del blog (http://fiorentinomauro.blogspot.com) per fare conoscere i programmi. Un modo per comunicare utilizzando gli strumenti dei giovani, come blog e facebook? Tutte le forme di comunicazione vanno bene. Questi momenti servono per crescere insieme ai giovani. Qual è il primo impegno da affrontare, pensando soprattutto al decreto ministeriale 270/2004 che prevede entro il prossimo anno accademico di trasformate l’offerta didattica e non solo? Da noi rispetto agli altri atenei la situazione è particolare perché c’è il passaggio da piccola a media università. Le due sedi di Potenza e Matera sono un progetto condiviso con la Regione che è partito prima che il Ministero decidesse la contrazione delle università pubbliche. Noi dobbiamo riuscire a mantenere questo progetto o al massimo modificarlo il meno possibile. Il primo problema è far comprendere checi sonodelle specificità lucane che meritano di essere riconosciute a livello governativo. L’altro problema è all’interno. Dobbiamo cercare di trovare soluzioni ri-

spetto alle competenze presenti in ateneo e rispettose degli studenti in termini di occupabilità, qualità della didattica e della ricerca, soddisfazione nei rapporti con i docenti e la possibilità di offrire servizi. Nel suo programma elettorale, parla di un potenziamento della sede materana. In che termini? Il potenziamento strutturale è in corso da anni. Non è facile la presenza su due sedi e, anche questo stato era stato messo in discussione da alcuni decreti ministeriali. Su quella sede ci sono corsi di Architettura e Agraria che devono trovare una collocazione stabile. A Matera è un problema di servizi e di finanziamenti dedicati. Oggi grazie all’impegno di Tamburro c’è una sensibilità più alta rispetto al potenziale di quella sede. L’altro aspetto è quello dei servizi che è più complicato perché c’è bisogno di aiuti da dedicare al personale. Si deve trovare una condivisione complessiva anche con quegli enti più vicini a noi. Un programma scandito da tappe: a 60 giorni e a 300. E il futuro? Le urgenze sono note. Siamo a fine mandato. Già le azioni a 300 giorni si legano alla stesura del bilancio di previsione dove si devono indicare le scelte strategiche. Nei 300 giorni c’è anche la scadenza per l’ invio al Ministero dell’ordinamento dei corsi. E più in là spero di rappresentare quello che metto a disposizione come idee. Come immagina la sua università?

Un’università che forte del sostegno regionale, può aprirsi a reti accademiche e diventare un polo di attrazione per il bacino del Mediterraneo. Attraverso l’università si valorizza il potenziale sviluppo di questa Regione, l’unica al sud che ha ancora ampi margini per riqualificare l’intero Mezzogiorno. È una Regione che ha qualità ambientali e sociali che la pongono un gradino più in alto delle altre. Il ruolo dell’università è quello di una finestra sul mondo, di rinnovare saperi e diffonderli. Mi auguro che le amministrazioni locali e centrali colgano questo concetto. Tamburro era il rettore amato dagli studenti. E Mauro Fiorentino come sarà? E’ difficile cogliere questa eredità, diuna figurasia sotto il profilo umano che scientifico molto alto. Io penso di essere una generazione di mezzo che sente ancora gli studenti vicino a se. Sono una buona transizione. L’impegno c’è e poi con loro

vivo anche molte esperienze di collaborazioni. E la ricerca dove la colloca? Università e ricerca sono un binomio assoluto. Non c’è ricerca senza qualità e non c’è buona ricerca senza un sistema di valutazione rigoroso. La ricerca è fatta da buoni ricercatori, da investimenti in laboratorio. E in questi anni abbiamo assunto giovani ricercatori, investendosui giovani,maoggi bisogna saper comunicare che si sta facendo ricerca. Per volontà di Tamburo sono state avviate due iniziative: l’anagrafe della ricerca e l’osservatorio senza i quali non avremmo nemmeno gli elementi conoscitivi di base. Il mio impegno assoluto è di sostenere queste iniziative. Da preside a rettore. Quanto Le servirà la sua esperienza? Tutte le esperienze sono utili e soprattutto il ruolo di segretario della giunta della conferenza dei presidi che mi ha inserito in processi di coordinamento importanti. Iranna De Meo regione@luedi.it

BIOGRAFIA NATO a Napoli il 15.06.1955, si è laureato in Ingegneria Idraulica nel 1979. Dal 1987 è alla Facoltà di Ingegneria dell'Università della Basilicata dove dal 1994 è professore ordinario di Costruzioni Idrauliche e Idrologia. Nel 1981 è stato ricercatore presso l'ENEL-CRIS. Dal 1983 al 1987 è stato ricercatore presso l'Università della Calabria. Nel 1984 è stato Visiting Researcher presso l'Institute of Hydrology di Wallingford (UK) e tra il 1985 e il 1986 è stato Research Associate alla Louisiana State University. È stato insignito del "1995 IAHR Lecturer Award". È autore di circa 150 pubblicazioni e editor di diversi libri. Dal 2002 è Preside della Facoltà di Ingegneria.

GLI AUGURI TANTI gli auguri di buon lavoro arrivati al neo rettore nel corso della giornata di ieri. Il presidente della Regione Vito De Filippo ha confermato l’attenzione nel sostenere lo sviluppo dell’Ateneo lucano. Il vice presidente del Parlamento europeo Gianni Pittella ha sottolineato come«Unibas, Regione Basilicata e Ue, posso dare alla comunità lucana un grande contributo in termini di crescita e di innovazione vera». Ancora di cooperazione parla l’augurio dell’assessore regionale alla Formazione-LavoroCultura, Antonio Autilio. L’auspicio di un rapporto proficuo tra Università e territorio è stato espresso dal vice presidente della Giunta regionale, Vincenzo Santochirico. Ancora auguri e assicurazioni di sostegno dal presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. Plauso per la nomina di Fiorentino anche dal segretario generale della Uil di Basilicata, Carmine Vaccaro. Conoscenza del territorio, rapporto stretto con la comunità cittadina e regionale, professionalità ed indiscussa capacità di mediazione le qualità indiscusse del nuovo rettore secondo Luigi Scaglione (Pu). L’auspicio che l’Università possa continuare a crescere e diventare punto di riferimento nel panorama culturale e scientifico è l’augurio del consigliere regionale del Partito Socialista, Rocco Vita. Definisce positiva l’elezione unitaria del rettore Salvatore Margiotta, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, e professore dell’Università di Basilicata. Un augurio per la crescita dell’ateneo dal senatore del Pdl, Cosimo Latronico. Ancora congratulazioni a Fiorentino dal presidente della Provincia, Piero Lacorazza, dal senatore Filippo Bubbico (Pd) nonché dal coordinamento del personale tecnico amministrativo precario Unibas.

La Cassazione ha respinto i ricorsi presentati dalle difese

ZAMPARUTTI - ARPAB

Operazione Napoleone, all’alba di ieri i carabinieri arrestano 11 persone

Interrogazione

POTENZA - «Se ne starà a maledire il giorno che è venuto a Melfi». Il capitano Antonio Milone fa sul serio, non gli piace mettere la gente in gabbia, ma è il suo mestiere. Gaetano Sacco era il referente dei vecchi amici di Rocchino Delli Gatti quando la facevano da padrone nel melfitano, prima che morissero il capo, e il suo bracco destro Domenico Petrilli. Faceva parte dell’Alleanza di Secondigliano per il clan di Gennaro Licciardi, poi passato in mano al fratello Vincenzo, catturato nel febbraio del 2008. Sacco è stato arrestato nel suo appartamento alle vele di Scampia nell’ottobre del 2003, e lo scorso martedì le condanne della Corte d’Appello di Potenza per associazione a delinquere finalizzata al traffico di armi, banconote false, e sostanze stupefacenti sono diventate

definitive. «Quando siamo andati a prenderlo – ha raccontato Milone nella conferenza stampa convocata nell’ufficio del comandante provinciale dell’Arma, Domenico Pagano – ci dicevano: “Voi non sapete cosa succede adesso”». Ieri mattina Gaetano Sacco è stato raggiunto in carcere, dove sta già scontando un’altra pena. Alle prime ore dell’alba un centinaio di militari del Comando provinciale dei carabinieri di Potenza, con il supporto di un elicottero da Bari, hanno bussato alle porte di undici persone delle venticinque per cui è stata provata la fondatezza delle accuse. La Cassazione ha respinto i ricorsi presentati dalle difese di ventuno di loro. Sono stati solo due gli annullamenti

La Regione tira le somme sui fondi Ue

con rinvio alla corte d’Appello di Salerno, per motivi strettamente di diritto, che riguardano le posizioni di Antonio Cannarile, e Carlo Savino. Le indagini vennero soprannominate “operazione Napoleone”, e furono condotte nel 2003 sempre dal nucleo operativo di Potenza, a partire dall’omicidio nell’ottobre del 2002 di Rocchino Delli Gatti, detto “marosc’”,e Domenico Petrilli, che lo seguì qualche mese dopo. «Quelle con gli uomini del clan Licciardi probabilmente sono amicizie nate in carcere», è la tesi che è stata espressa dal colonnello Pagano, che ha voluto evidenziare, per una volta, i tempi brevi occorsi per arrivare alla definizione di un processo tanto grande. Leo Amato

Il capitano Milone (foto: Andrea Mattiacci)

Digilio (Pdl) sollecita per la Basilicata la proposta Fitto

Nuovi investimenti «Operazione verità sulle risorse» POTENZA - La Regione, dopo aver «utilizzato in sei anni l’intero ammontare delle risorse assegnate nell’ambito dei Programmi operativi regionali (Por) 2000-2006, pari a 1,6 miliardi di euro», continua ad usufruire di risorse comunitarie con il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2007-2013» dopo aver investito 35 milioni di euro «per il finanziamento di infrastrutture come le strade 175 ed oraziana». Lo ha reso noto l’ufficio stampa della

giunta spiegando che «la programmazione della spesa per il sostegno provvisorio entro il 31 dicembre 2009 è di 102 milioni di euro, mentre per il biennio 2009-2010 si prevede un investimento di 83 milioni di euro per i Piani di offerta integrata di servizi (Pois)». Per quanto riguarda i Programmi integrati di offerta turistica (Piot), «la spesa al 31 dicembre 2009 sarà di 20 milioni di euro su un totale di 60 milioni per il biennio 2009-2010».

POTENZA - «L'operazione verità sull'utilizzo delle risorse finanziarie, specie di derivazione comunitaria, invocata dal ministro degli Affari Regionali, Raffaele Fitto, per contrastare la campagna di propaganda del centrosinistra contro il Governo, è ancora più utile in Basilicata dopo l'annuncio entusiastico della Giunta Regionale di aver speso il 100 per cento dei fondi del Por Basilicata 2000-2006». E' quanto sostiene Egidio Digilio (Pdl) per il quale «è proprio

vero che il Governo Regionale De Filippo perde il pelo ma non il vizio di esaltarsi per la celerità di spesa senza però fornirci nessuno straccio di dato sui risultati conseguiti specie in due parametri fondamentali: i nuovi posti di lavoro realizzati e le nuove imprese costituite. Per questo la questione centrale è la rete clientelareassistenziale all'interno della quale le risorse comunitarie vengono utilizzate. Senza sapere prima cosa si intende fare per evitare la polverizzazione

di spesa e quali verifiche attuare per gli obiettivi socioeconomici da raggiungere – continua Digilio – ogni rivendicazione di un euro in più risponde solo alla logica di chi per nascondere la mala-amministrazione alza polveroni polemici. Pertanto, gli interventi per il Sud non possono limitarsi a risorse aggiuntive senza porsi il problema della Cabina di Regia che rappresenti una sorta di Autority Garante del cittadino a cui sono indirizzati gli investimenti».

POTENZA – Il deputato radicale Elisabetta Zamparutti, eletta in Basilicata nelle liste del Pd, ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, per conoscere la situazione dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpab) che «opera senza essere accreditata, secondo quanto risulta da un articolo apparso sulla stampa». L’accreditamento, è scritto in una nota, è per legge “obbligatorio per le prove analitiche in campo sanitario» e «volontario su matrici ambientali»: si tratta, secondo Zamparutti, di un «fatto grave» poichè l’Arpab «esegue analisi per conto delle aziende sanitarie locali di tutta la Regione Basilicata». Il deputato, infine, ha chiesto al ministro di conoscere «quali iniziative intenda assumere» per «assicurare la correttezza, la trasparenza e l’accessibilità delle informazioni ambientali».

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Mercoledì 29 luglio 2009


Mercoledì 29 luglio 2009

Dal 1° settembre, per quarantacinque giorni, il viadotto Fiumara di Tito, sarà di nuovo interdetto al traffico

Il ponte chiude, si torna sulla 94 Riparte il piano di viabilità alternativa. Il prefetto istituisce un tavolo di vigilanza SINGOLARE incontro quello di ieri mattina in Prefettura, a Potenza. All’ordine del giorno la nuova chiusura al traffico del ponte di Picerno, un provvedimento di cui più volte la stampa locale ha parlato in questi giorni perché argomento che, da un anno a questa parte, interessa l’opinione pubblica in modo particolare. La chiusura si rende nuovamente necessaria per permettere la demolizione e la ricostruzione di due campate della carreggiata in direzione Salerno. Al tavolo di ieri mattina erano presenti l’assessore regionale Infrastrutture e Mobilità, il presidente e l’assessore alla Viabilità della Provincia di Potenza, l’assessore alla viabilità del capoluogo, i rappresentanti delle forze di polizia, dei vigili del fuoco, del corpo forestale dello Stato, il capo compartimento dell’Anas, un rappresentante di Trenitalia, i sindaci dell’area interessata e la stampa. In verità per la stampa c’erano solo Il Quotidiano della Basilicata e La Nuova del Sud, una rappresentanza probabilmente troppo esigua per il prefetto Luigi Riccio che, dopo circa venti minuti di dibattito, ha invitato i giornalisti a lasciare la sala «per correttezza nei confronti dei colleghi non presenti» promettendo poi che la Prefettura avrebbe mandato una nota su quanto deciso nel corso dell’incontro. La nota è arrivata e la pubblichiamo qui di seguito ma resta l’interrogativo: se si è pensato ad essere “corretti” nei confronti di chi non c’era che dovrebbe dire chi invece c’era, prima è stato fatto entrare e poi è stato allontanato? Manuela Boggia Presieduta dal Prefetto, Luigi Riccio, si è svolta in Prefettura una riunione relativa alla problematica derivante dalla chiusura al traffico del raccordo autostradale 05 “Sicignano -Potenza” all’altezza del viadotto Fiumara di Tito, che sarà attuata con provvedimento del capo compartimento dell’ Anas per l’effettuazione di improcrastinabili interventi di natura tecnica per la durata di circa quarantacinque giorni a decorrere presumibilmente dal prossimo 1° settembre 2009. A seguito della temporanea chiusura del citato raccordo autostradale, analogamente a quanto già regolamentato in precedenza, il traffico verrà deviato sulla strada provinciale ex strada statale 94. Contemporaneamente la società Trenitalia ripristinerà i servizi ferroviari attualmente interrotti. La prefettura emetterà apposita ordinanza che regolamenterà la deviazione del traffico pesante (mezzi adibiti al trasporto merci superiori a 7,5 tonnellate) dall’ex strada statale 94 al percorso alternativo costituito dalle strada statale 95, strada provinciale Isca Pantanelle ed ex strada statale 19 ter, con uscite obbligatorie a Tito, per chi proviene da Potenza, e a Buccino, per chi proviene da Salerno. Il prefetto Riccio, al fine di monitorare costantemente, anche nel prossimo futuro, il transito dei mezzi pesanti e dei veicoli adibiti ai trasporti eccezionali sul viadotto, ha ritenuto necessario promuovere l’immediata costituzione presso la locale questura di un tavolo tecnico per organizzare opportuni e coordinati servizi di vigilanza che impediscano ai conducenti di tali mezzi velocità eccessive che potrebbero determinare un eventuale stato di pericolo per la stabilità della struttura e degli altri viadotti presenti sul raccordo autostradale Sicignano-Potenza.

QUELLO CHE LA NOTA NON DICE

I sindaci ancora all’attacco Si riaprono le polemiche. Il primo cittadino di Baragiano: «Soluzioni e problemi sono gli stessi dello scorso anno» POTENZA - Corsi e ricorsi storici, questa volta è proprio il caso di dirlo. Dopo un anno il ponte di Picerno chiude di nuovo e di nuovo si aprono le polemiche, le stesse che c’erano ad agosto dell’anno scorso. I sindaci usciti dall’incontro di ieri mattina in Prefettura non sembrano essere del tutto soddisfatti dal piano di viabilità alternativa messo in piedi per ovviare alla chiusura

del viadotto. «E’ un piano già visto» sottolinea Giuseppe Galizia, sindaco di Baragiano, che torna in prima linea, come già lo era stato l’anno scorso, in difesa degli interessi del suo territorio. «Il problema non è la chiusura del ponte - dice - il problema è sempre lo stesso ossia il fatto che non esiste un piano b. L’unico piano che verrà messo in piedi è lo stesso dello scorso an-

no: il traffico sarà deviato sulla 94 e i pullman partiranno dai vari paesi con 15 minuti di anticipo». «Eppure - sottolinea ancora Galizia - è ormai un anno che sono in corso i lavori sul ponte ed è da otto mesi che è aperta la carreggiata in direzione Potenza, otto mesi in cui si poteva pensare ad un piano di viabilità alternativa che non fosse lo stesso dello scorso anno, ma nessuno ci ha pensato». Quello che il sindaco propone, insieme ad altri amministratori della zona, è in sostanza un sistema di navette che colleghi i vari paesi sprovvisti del treno alla ferrovia. Un servizio di navette che raggiunga la stazione di Bella Muro e consenta poi di prendere il treno per Potenza «così da creare su quella tratta ferroviaria una sorta di metropolitana» dice Galizia. La stessa proposta che veniva fatta ad agosto 2008 con l’obiettivo, oltre che di rendere più agevole lo spostamento di studenti e pendolari, anche «di creare una cultura del trasporto alternativo». Corsi e ricorsi storici di cui fanno parte anche le polemiche sulla sp ex ss 94 sulla quale dal 1° settembre e, presumibilmente fino al 20 ottobre, verrà dirottato il traffico, ad esclusione di quello pesante. «Anche se l’Anas ci ha rassicurato sulle condizioni della strada - sottolinea ancora il sindaco di Baragiano - a noi sembra che ci siano problemi di sicurezza per quanto riguarda i guardrail e l’asfalto che diventa viscido». Per il momento l’unica novità venuta fuori dal tavolo sembra essere l’impegno preso dall’assessore alla Mobilità della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi, di convocare un tavolo con le parti interessate per affrontare nello specifico il tema dei trasporti e della viabilità del territorio. m.boggia@luedi.it

Confesercenti e Assoturismo chiedono chiarezza alla Regione

Piot, risorse e gestione ordinaria gli interrogativi sul Piano turistico POTENZA - In vista del Consiglio regionale di oggi che ha all’ordine del giorno l’analisi del Piano turistico regionale, Confesercenti e Assoturismo richiamano l’ attenzione su tre punti principali. 1) I Piot, ovvero quelli che sono stati individuati come gli strumenti di trasferimento della strategia sul territorio. «Dei Piot - dicono le associazioni - al di là della loro declinazione generica in termini di indirizzo, e della buona volontà finora dimostrata da alcuni amministratori pubblici più attenti e dalle imprese che prima di altre hanno avanzato proposte, nulla è dato sapere di più puntuale. Questo appare singolare: il Ptr suppone una duplice logica di approccio al ridisegno del sistema turistico regionale, l’una che dall’alto verso il basso definisce gli scenari, e l’altra che dal basso verso l’alto si mette in sinergia con quelli, logiche tra loro coerenti, eppure non si ritiene necessario portare in Aula Consiliare con il documento che definisce gli scenari (il Ptr), anche quello che determina gli indirizzi operativi con cui il territorio si fa carico di tradurre la strategia, concorrendo in tal modo ad articolarla e poi ad aggiornarla». 2) Le risorse disponibili. «E’ importante sapere se le cifre di cui si sente parlare sono al netto o al lordo delle risorse necessarie per lo sviluppo di nuove imprese e per la riqualificazione, ristrutturazione ed ampliamento di quelle esistenti; se sono comprensive delle linee di finanziamento per le imprese, appaiono non adeguate, tenuto presente la necessità di copertura di un periodo

Uno scorcio di litorale lucano

lungo, fino al 2013, e la probabile drastica riduzione delle stesse nel periodo successivo. C’è da tener presente che la approvazione del Ptr e la messa a regime dei Piot, non produrranno automaticamente l’incremento degli arrivi, né ridurranno la accentuata stagionalità del turismo lucano, e che quindi si riproporranno in tempi brevi i problemi di liquidità e di anticipazione sulle spese di cui soffrono le imprese turistiche di cui si è spesso parlato, ma per i quali poco si è fatto in modo sistematico». 3) La gestione ordinaria. «Il problema dell’handicap infrastrutturale regionale incombe sui programmi e sui risultati di questo settore. Da oltre sei mesi, la Confesercenti -

concludono le associazioni - ha segnalato che alcune strade dell’area dell’Alto Bradano e del Vulture sono martoriate da frane, e che su queste da almeno un quinquennio non si fa neppure la manutenzione ordinaria. Essendo state la ragione principale per cui molti turisti hanno già disdetto le prenotazioni, avevamo chiesto interventi urgenti. Che non ci sono ancora stati. Confesercenti si chiede se il costituito quadrunvirato, del quale fanno parte quattro direttori generali di altrettanti dipartimenti, e che deve attestare e certificare la centralità del turismo nelle politiche di sviluppo regionale, potrà avere un ruolo anche in questa direzione».

Bagarre trasporti

Fiat la Provincia si fa carico degli operai MATERA - Soluzione trovata per gli operai del Materano che dovranno raggiungere la Sata di Melfi nel periodo di agosto. La Provincia di Matera, attingendo a risorse proprie, attiverà dal 1° all'8 agosto e dal 23 al 31 agosto i servizi di trasporto delle due autolinee che percorrono le direttrici principali: la Nova Siri – Sata Melfi via Bradanica e la Montalbano-Sata Melfi via Basentana. «L'Amministrazione provinciale – ha dichiarato il presidente della Provincia di Matera, Franco Stella –non ha mai inteso abdicare al proprio ruolo di interprete delle esigenze della comunità che rappresenta. Questa ennesima prova dimostra la qualità dell'impegno di una istituzione, sensibile e attiva, che ha inteso essere vicina ai propri lavoratori anche a discapito delle proprie finanze. Infatti, per riuscire ad assicurare, nel periodo di agosto, il trasporto extraurbano ai lavoratori della Sata di Melfi, la Provincia ha dovuto attingere a fondi propri. Uno sforzo davvero importante, espressione di unagestione della politica che non vuole avere niente a che fare con lo spreco ma al contrario si sforza di essere improntata ai modelli della ottimizzazione e della efficacia. Valori di riferimento per una Amministrazione che si prefigge il solo compito di fornire risposte ai cittadini».

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Stamattina i lavoratori dell’Italtractor andranno in corteo fino ai palazzi di via Anzio

La lunga marcia per il lavoro L’incontro con la Task force della Regione slitta al prossimo 5 agosto A UN CENTINAIO di metri di distanza, le bandiere dei sindacati ai cancelli dello stabilimento ex Industrie del Basento: sono lì da quando l’azienda ne ha annunciato la chiusura. Poco lontano, la fabbrica dei tedeschi del colosso Mahle, vuota: lavoratori a casa, per la crisi del settore, almeno ufficialmente. L’Italtractor si trova proprio al centro. E’ lì dagli anni ’70, l’azienda che produce componenti per mezzi pesanti. Fino a qualche anno fa era considerata il simbolo delle realtà imprenditoriali di successo: un posto di lavoro sicuro, per le quasi 400 unità che vi hanno trovato occupazione. Oggi è uno stabilimento in crisi, che, dopo il ricorso alla cassa integrazione e dopo aver mandato a casa, l'anno scorso, 58 unità, annuncia l’avvio delle procedure di mobilità per 190 unità delle 330 rimaste. «Mancano le commesse», è la giustificazione del gruppo che sta portando avanti un notevole ridimensionamento in tutti gli stabilimenti italiani: 60 unità in meno in quello di Ceprano (Frosinone) e 30 nella fabbrica di Fanano (Modena). Nonostante gli accordi sottoscritti con i sindacati nella sede potentina della Confindustria lucana fossero ben altri. Impegni assunti dalla stessa Italtractor poco più di un mese fa. Tra gli operai di Potenza la convinzione è che, come in altri casi, quella della crisi internazionale, sia solo

Accanto Cillis. Sopra i lavoratori (Mattiacci)

una scusa per fare “un po’ di pulizia” e delocalizzare gli stabilimenti in posti economicamente “più convenienti”. Il timore è che si vada verso la chiusura definitiva dello stabilimento potentino. Ecco perché i metalmeccanici dell’Italtractor hanno scelto di lottare con i denti, affinché i procedimenti vengano revocati. Dopo quattro giorni di presidio, ieri, hanno bloccato viale del Basento per far sentire la propria voce. La strada è rimasta bloccata per diverse ore. E per i prossimi giorni hanno annunciato nuove

azioni di lotta. Decisioni assunte nel corso dell’assemblea con rsu e sindacati che si è svolta in mattinata. Al termine della quale sono state avanzate delle richieste ben precise: ritiro delle procedure di mobilità e rispetto degli accordi presi in precedenza, con il mantenimento dei livelli occupazionali. Accettata la proposta iniziale, per la quale «chi andrà a trattare a nome e per conto degli operai non potrà accettare gli esuberi e tutti gli operai, in forza presso l’Italtractor di Potenza in data antecedente alla lettera

che annunciava i 190 esuberi dovranno, ritornare al lavoro». La proposta è stata votata all’unanimità dai lavoratori presenti. Le maestranze chiedono di far fronte al momentaneo calo di produzione, facendo ancora ricorso alla cassa integrazione, in scadenza a ottobre, fino a quando non verranno riconfermati i precedenti i livelli produttivi. Richieste che evidentemente saranno sottoposte all’azienda, nel vertice convocato questa mattina dall’assessore alle Attività

produttive, Gennaro Straziuso, con la task force regionale per l’occupazione e i sindacati. E ci saranno anche i lavoratori che, in un lungo corteo di protesta, sfileranno dal loro stabilimento fino all’ingresso della Regione Basilicata, dove si fermeranno in presidio. Mentre si attende, sempre in questa settimana, la convocazione di un tavolo nazionale, in cui venga discussa la situazione di tutti gli stabilimenti Italtractor. La protesta è appoggiata da tutte le sigle di categoria: Fiom Cgil, Uilm Uil, Fim Cisl e FlmUniti-Cub. «Quella dell’Italtractor hanno concordato i rappresentanti sindacali - è una procedura contro le regole sindacali e democratiche, con riflessi sociali sul futuro di centinaia di famiglie. Chiediamo un intervento della Regione, che faccia rispettare il suo ruolo e la sua posizione, e la mobilitazione del governo, che non può ignorare la situazione al Sud». Eppure, anche davanti a un rischio così grave e alla lotta di 320 lavoratori “per la sopravvivenza”, non è mancato, ieri, qualche elemento di tensione tra le diverse sigle sindacali. Nulla di quello che sì è visto in Sata, solo qualche settimana fa, quando i delegati sono arrivati quasi alle mani. Ma le fratture, anche quelle lievi, non fanno certo bene alla causa di chi rischia di tornare a casa. In molti casi senza nessuna seconda chance. Mariateresa Labanca

Inchiesta

Sposarsi costa caro

CONTINUA la nostra piccola inchiesta sui costi del matrimonio: oggi l’abito da sposa a pag. 22

Comune

Un’elezione a vuoto

I FRANCHI tiratori del Pd impediscono l’elezione del presidente del consiglio. a pag. 22

Muro Lucano

Positivo sia il ventottenne di Balvano che i due ventenni di Potenza

Febbre suina, salgono a 4 i casi SALGONO a 4 i casi di ragazzi lucani che, dopo viaggi all’estero, hanno contratto il virus A/H1N1, meglio noto come febbre suina. Dopo il sedicenne di Lauria, ieri da Bari è arrivata la conferma che anche il ventottenne di Balvano - ricoverato da domenica sera nel reparto di Malattie infettive del nosocomio potentino - è risultato positivo al tampone utilizzato per diagnosticare la patologia che sta provocando panico nonostante i medici rassicurino un po’ tutti - da nord a sud della penisola. Sia il sedicenne che il ventottenne non corrono alcun pericolo. E positivi al tampone sono risultati essere anche altri due giovani di Potenza, un ventunenne e un ventiduenne, che nei giorni scorsi si erano rivolti, all’ambulatorio del San Carlo, perché presentavano sintomi influenzali. I due, di ritorno da un viaggio in Spagna, preoccupati per la febbre si sono rivolti ai sanitari del nosocomio potentino. Sanitari che, dopo avere prelevato campioni utili alle analisi che servono ad accertare la presenza o meno del virus, hanno rimandato a casa i due ventenni. Presentavano, infatti, sintomi blandi della

Mariani scrive alla Provincia

LOTTA PER LA CASERMA

Le mogli dei militari scrivono al presidente Emma Marcegaglia

DOPO la beffa della chiusura dello svincolo della Nerico-Muro, Mariani scrive. a pag. 24

L’interno del San Carlo

malattia e i medici hanno prescritto una terapia farmacologica e hanno consigliato loro di trascorrere un periodo di isolamento a casa. E nonostante i due potentini siano poi risultati positivi al test i sanitari non hanno ritenuto opportuno - viste le condizioni non gravi - di procedere con un ricovero. Questo a conferma del fatto che il virus A/H1N1 non differisce di molto da una “normale” influenza che colpisce ogni anno milioni di italiani. La conferma che sono 4 i casi di persone colpite dal virus si è avuta da fonti dell’azienda ospedaliera San Carlo. Alessia Giammaria a.giammaria@luedi.it

NON SI vogliono arrendere le “vedove” del 91° Battaglione “Lucania”. Questa volta, le mogli dei militari della Caserma hanno preso carta e penna e hanno scritto al presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. «Cristo si è fermato a Eboli? - si chiedono le “vedove” - No. Ha proseguito. Questo scritto non vuole essere certo un tentativo di confutazione degli scritti del Carlo Levi né un'evoluzione negazionista della questione meridionale e del suo sottosviluppo in relazione alla realtà economica del centronord anzi, al contrario, una amara constatazione di come scelte sciagurate possano avere ricadute negative sul tessuto economico delle comunità meridionali acuendo il divario di sviluppo tra nord e sud Italia. Siamo le mogli e compagne degli ufficiali e sottoufficiali in forza all'Esercito Italiano e di stanza al “91° Battaglione Lucania” (Potenza, Suditalia) e con questo scritto ci rivolgiamo ad un'altra donna che,

come noi tutte, vorrebbe non assistere a volte a scelte miopi che compromettono lavita ditante persone,la comunità sociale nella quale vivono e le possibilità di un sano sviluppo economico». «Oltre al grave vulnus che tale scelta creaatutta lacomunitàregionalecontinuano - le scelte della politica nazionale si rivelano miopi anche relativamente alle negative ricadute economiche e produttive per l'intera comunità. La presenza della struttura militare da tempo fa da volano alla crescita di tante piccole e medie imprese locali che operano in svariati campi (dalle ditte fornitrici a quelle addette alle manutenzioni) facendo sopravvivere anche tutto l'indotto derivato dalla presenza dei tanti militari presenti sul territorio. In sostanza la vita del 91° Battaglione fa vivere tante famiglie e la sua soppressione inevitabilmente farebbe venir meno tanti posti di lavoro in piccole e medie imprese che di questo vivono.

Avigliano

Tornano i quadri plastici

TORNA domenica prossima una delle manifestazioni più attese ad Avigliano. a pag. 23

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Potenza


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Dal 31 luglio al via “Pignola in blues”

Nelle “Notti di Federico” arriva Paolantoni

“La tempesta ” tra gli scavi di Rossano di Vaglio

A Pignola la rassegna ”Piccolo è bello”

PRENDERA’ il via il prossimo 31 luglio la quattordicesima edizione di “Pignola in blues”, la manifestazione organizzata dall’associazione culturale “Cross road”. Si parte con “Blues feeling”, concorso riservato alle band emergenti. Il prossimo primo agosto si esibiranno, invece, Lynwood Slim & Maurizio Pugno band. Domenica prossima gran finale con Chris Cain e una jam session aperta. In mattinata, come di consueto, alle 9.30 si terrà il motoraduno “Blues on the road”. Intento dell’associazione quello di promuovere e sviluppare in Basilicata un genere musicale, il Blues, attraverso l'organizzazione di concerti e sperimentazione musicale.

STASERA alle 21:30 nel Castello Federiciano di Lagopesole, è previsto lo spettacolo di Francesco Paolantoni in “Che fine ha fatto il mio io?”. «Che fine ha fatto il mio io? - si chiede l’attore - A saperlo… è una bella domanda, alla quale non so dare una risposta, e non è la sola, a un certo punto della vita ci si pone dei quesiti importanti: chi siamo? Da dove veniamo? E soprattutto, a che ora si mangia? La mancanza di queste risposte porta a una brutta crisi esistenziale, e come fare per venirne fuori? Uno dei miei due psicanalisti dice che devo affrontarla parlandone, l’altro invece, dice che devo farlo da solo, ma dovevo fare una scelta meditata».

DOMANI a Vaglio di Basilicata, nel Parco Archeologico di Rossano, nell’ambito della rassegna “Mefitis”, andrà in scena “La Tempesta” di William Shakespeare, con Lello Arena. Un testo che parla di un grande uomo di teatro alla sua ultima recita, alla sua ultima e più grande evocazione dei suoi stessi sogni, al suo ultimo e più grande scontro con se stesso, essendo egli fatto di sogni, in quanto egli è il Teatro! L’isola è lui! E l’isola è popolata dei suoi sogni… E dei suoi incubi. È popolata di “sé”. Più scrivo tutto questo e più mi accorgo che sto parlando dell’uomo con la “U” maiuscola; ma, d’altronde, questo siamo noi gente di teatro.

SI intitola “Piccolo è bello” la rassegna di teatro ragazzi che si terrà a Pignola, all’interno della scuola media “Pascoli” dal 3 al 7 agosto prossimo con sipario alle 21. Primo spettacolo “I vestiti nuovi dell’imperatore” Di Andrea Calabretta e Veronica Olmi. La fiaba di Andersen viene raccontata in un connubio di immagini, testo e musica. Le scene e le immagini si ispirano ai colori e al segno di Matisse. E se la musica dal vivo accompagna tutto il racconto (che alterna parti narrate e cantate) oggetti, figure e parole si muovono insieme alla storia. I bambini vengono coinvolti nella esilarante vicenda.

 L’INAUGURAZIONE 

«Il franchising è un limite»

 DAL DOPOGUERRA AGLI ANNI ‘60 

 PER I VIAGGIATORI 

“Comunicare al femminile” TANTI modi diversi di comunicare al femminile. Circa quaranta primi numeri di rotocalchi, dal dopoguerra agli anni 60, sono stati esposti, ieri pomeriggio, nel piazzale antistante il Consiglio della Regione Basilicata, su iniziativa della commissione regionale delle Pari Opportunità. “Foto Film”, “Cuore a Cuore”,“Paradiso”, “Dama di cuori”, “primo amore”: questi alcuni dei nomi, ormai quasi dimenticati, delle riviste esposte, specchio di un mondo femminile in continua evoluzione. La collezione, di proprietà della signora Rosanna Tundo, ha fatto da cornice al convegno “Comunicare al femminile” a cui hanno preso parte, tra gli altri, il presidente del consiglio regionale Prospero De Franchi, la presidente della commissione regionale delle Pari Opportunità Antonietta Botte, la consigliera Adeltina Salierno e i consiglieri regionali Michele Napoli e Nicola Pagliuca. Il presidente De Franchi ha sottolineato il grande valore delle manifestazioni organizzate dalla Commissione Pari Opportunità e il ruolo prezioso delle donne in consiglio che hanno avuto sempre il merito di mettere sul tappeto problematiche serie riguardanti tra l'altro il mondo del lavoro e la condizione femminile. Sulla funzione dei mezzi di comunicazione si è soffermata invece la Botte, secondo cui i messaggi dei media incidono molto sulla percezione della donna. Apprezzamenti sulla collezione sono venuti anche dalla consigliera Salierno, che ha fatto notare come sia i rotocalchi di un tempo sia quelli odierni abbiano la capacità di raggiungere tutti gli strati della società, anche quelli meno vicini all'aristocrazia e alla politica. Roberta Senese

RANIERI Tito scalo - 0971/629470

Ed è sempre più la “potenza” del cemento

Servizio taxi

Farmacie di turno

Enel

TREROTOLA via Nitti 0971.472839

• I treni 3537 (Foggia, ore 15.50; Potenza, ore 18.05) e 3545 (Foggia, ore 16.08; Potenza, ore 18.24) sono stati unificati riducendo i tempi di viaggio: partenza da Foggia alle ore 16.12 ed arrivo a Potenza alle ore 18.05, appena 1h e 53’ di percorrenza. Il nuovo collegamento garantisce la coincidenza con il treno ES City 9763 proveniente da Torino. • 3534 in partenza da Potenza Centrale alle ore 14.34, con arrivo a Foggia alle ore 16.58; • 3543 in partenza da Foggia, ore 19.27, con arrivo a Potenza, ore 22.08 Nuove corse regionali nel mese di agosto: • 3514 Potenza, 8.33: Melfi, ore 9.45; (circolerà anche nel mese di agosto);

Federconsumatori

Emergenza sanitaria

0971 34444

Ospedale San Carlo

800 900999

Adoconsum

0971 55616

Adoc Basilicata

0971 46393

Consultorio

Acu (Ass. cons. utenti)

097122308

Asp

0971411144

Enel

800.900 800

Carabinieri

112

Cif (Centro it. femminile)

0971 69169

Protezione civile

0971 469274

Polizia

113

Telefono Amico

199 284 284

Acquedotto Lucano

Vigili del fuoco

115

Prefettura

Telefono Azzurro

0971 19696

Telefono Donna

0971 55551

803116

Polizia Municipale 0971 415754 - 46507 Polizia stradale Trenitalia Inps Antincendio boschivo

0971 654111 0971 54546 0971 335111 1515

0971 53685 0971 419111

Croce Rossa

0971 411510

Anas

0971 608111

Fondazione Antiusura

Regione Basilicata

Pronto Soccorso

118 611111 0971 612562 0971 26907 0971 310111

0971 443681

Ardsu

0971 507011

Prevenzione e Protez.

0971 205640

Biblioteche e musei Biblioteca Nazionale

0971 54829

0971 201111

Biblioteca Provinciale

0971 305013

Rettore

0971 202106

Archivio di Stato

Direttore amm.

0971 202107

Museo Provinciale

Bibl. storico umanistica

0971 202513

0971 668111

Bibl.tecnico scientifica

0971 202780

Ateneo

Archivio stor. comunale

097156144 0971444833 0971 51605

Biblioteca per l’Infanzia 0971 274129

0971 54726

Provincia

0971 417111

Facoltà Agraria

0971 205606

Esercito

0971 444819

Comune

0971 415111

Facoltà Ingegneria

0971 205032

Museo delle antiche genti

Avis

0971 442991

Facoltà Lettere e Fil.

0971 202472

di Lucania

Motorizzazione

0971 202217

Provveditorato

Centralino

Istituzioni

0971 51893

Facoltà Scienze

Pronto soccorso

0971 415150

Acta

813294

DON BOSCO p.zza Cagliari

• Nuovo collegamento PZ 504 in partenza da Metaponto ore 4.15, Potenza ore 4.42 Napoli, arrivo ore 7.40. Coincidenza con Eurostar AV 9432 da Napoli ore 7.54, arrivo a Milano, ore 13.39 (con fermate intermedie a Roma, Firenze e Bologna). Treno ES AV 9432 in partenza da Milano ore 16.30 (con fermate intermedie a Bologna, Firenze e Roma), arrivo a Napoli alle ore 22.05. • Coincidenza a Napoli con nuova corsa PZ 505 in partenza per Potenza alle ore 22.15, arrivo ore 00.10. Termine corsa a Metaponto. Sempre dal 14 giugno scorso, si sono ampliati i collegamenti sulla Potenza –Taranto con l’inserimento di due nuovi bus sostitutivi: il primo in partenza da Potenza alle ore 9.30 ed arrivo a Taranto alle ore 11.45; il secondo, con servizio a Ginosa, in partenza da Taranto alle ore 19.50 ed arrivo a Potenza alle ore 22.10. Infine, nelle domeniche di luglio ed agosto per favorire il pendolarismo balneare, è stato confermato il servizio in partenza da Potenza alle ore 8,05 per Metaponto e Ginosa, con ritorno programmato per le 20.

Alcune delle copertine in mostra (foto Mattiacci)

0971 45090

0971 331111

• 3536 Potenza, ore 15.55; Melfi, ore 17.02 (circolerà, durante l’anno, anche il sabato e nel mese di agosto dal lunedì al sabato escluso i festivi );

• 3446 Potenza, ore 6.29; Bella-Muro, ore 7.05 (circolerà, durante l’anno, anche il sabato e nel mese di agosto dal lunedì al sabato escluso i festivi). L’offerta commerciale regionale si è arricchita di un nuovo collegamento diretto che consente di avvicinare il metapontino (comprese le stazioni di Ferrandina e Grassano) e il capoluogo lucano a Napoli, in coincidenza con l’Alta Velocità per e da Milano.

Aias Difensore civico reg.

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• 3441 Bella-Muro, ore 7.15; Potenza, ore 7.55 (circolerà, durante l’anno, anche il sabato e nel mese di agosto dal lunedì al sabato escluso i festivi);

ANGELA Per i suoi 18 anni con gli auguri della mamma Maria, del papà Antonio e del fratello Andrea, gli zii ed i nonni. Per una vita finora davvero esemplare che d'ora in poi, con la maggiore età, si consolida e diventa sempre più interessante non solo per te ma per tutti noi che ti vogliamo bene.

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RISTORANTI POTENZA ANTICA OSTERIA MARCONI 0971-56900 AL DUOMO 0971-24848 MIMI’ 0971-37597 DUE TORRI 0971-411661 FILO D’ORO 0971-59245 LA TETTOIA 0971-24123 TAVERNA ORAZIANA 0971-34044 ISUCCIO 0971-471312 AMBROSIA 0971-34501 LA PRIMULA 0971-58310 AL NORD 0971-480025 AL POGGIO 0971-472137 BACCO 0971-410220 FUORI LE MURA 0971-25409 MOZART 0971-441295 NINFE 0971-470750 PANE E PEPERONCINO 0971-44462765 AL DRAGO 0971-445470 TOURIST 0971-411396

LA TRATTORIA SARRICCHIO TRIMINIEDD TRE MARI

Sala 1 Harry Potter e il principe mezzosangue 18 - 21 Sala 2 La rivolta delle ex 18 - 20 - 22 Sala 3 Transformers “La vendetta del caduto” 19 - 21.45 Sala 4 Un’estate ai Caraibi 19.30 - 22 Sala 5 Harry Potter e il principe mezzosangue 18.30 - 21.30 Sala 6 Baby Mama 18.15 - 20.15 - 22.15 Sala 7 Una notte da leoni 18.30 - 20.30 - 22.30

• 3519 Melfi, ore 10.52; Potenza, ore 12.06; (circolerà anche nel mese di agosto);

• 3539 Melfi, ore 18.25; Potenza, ore 19.44 (circolerà, durante l’anno, anche il sabato e nel mese di agosto dal lunedì al sabato escluso i festivi);

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0971.53214 347.3015277

Nuovi orari di Trenitalia QUESTO il nuovo orario di Trenitalia (Gruppo FS), entrato in vigore lo scorso 14 giugno.

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 CINEMA 

0971-53176 0971-444072 0971-55746 0971-56030

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Chiuso

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Baby mama KATE è una manager in carriera che non può avere figli anche se desidera tantissimo averne uno. Esperiti tutti i tentativi decide di avvalersi di un servizio molto costoso: utilizzare un utero in affitto

Transformers AUTOBOT e Decepticon, sono due specie aliene, che si combattono tra loro. La loro guerra itinerante arriva sulla terra, che si troverà teatro involontario di un terribile sterminio.

Una notte da leoni DUE giorni prima del suo matrimonio, Doug si reca a Las Vegas con i suoi due migliori amici insieme al suo futuro cognato per un sensazionale addio al celibato

RISTORANTI MURO LUCANO IL CASERECCIO 0976-72087 BARILE ANTONIETTA 0976- 71409 DELLE COLLINE 0976- 2284 LE TAVERNE 0976- 3464 MIRAMONTI 0976- 2657 RISTORANTI ALBANO TOMACCI NICOLA 0971-981126 FONTANILI 0971-981126 IL RIFUGIO 0971-984599 RISTORANTI CALVELLO IL VOLTURINO 0971- 921227 PIETRAPANNA 0971- 921495 LA LANTERNA 0971- 921143 RISTORANTI TRIVIGNO LA PIETRA 0971- 981422 FORESTERIA DI SAN LEO 0971-981157

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CAMBIA l'insegna e cambia il menu. Non cambia la gestione del locale né il personale che vi lavora. “Gambero Rosso”, inaugurato lo scorso lunedì, prende il posto dell'ormai storico “Rosso Pomodoro”. In quattro anni il franchising era diventato un punto di riferimento soprattutto per le famiglie potentine. Dopo il boom degli esordi, qualcosa ha iniziato a vacillare. «Colpa della crisi», dice Gennaro Claps, uno dei titolari. Ma c’è dell'altro. La politica di “Rosso Pomodoro” pare non fosse abbracciata al cento per cento dagli utenti. «Molti lamentavano l'assenza delle tovaglie sui tavoli o delle patatine fritte dal menù spiega Claps - Il pranzo, inoltre, prevedeva una scelta tra due primi, due secondi e due contorni. Non c'era possibilità di ampliarla». Direttive che vengono dall'alto, il franchising funziona così. «Più volte - continua - abbiamo provato a far entrare i nostri prodotti lucani nel menù della catena, con insuccesso. Per andare incontro alle esigenze dei clienti due erano le cose: o Rosso Pomodoro accettava le nostre condizioni o noi ci staccavamo da Rosso Pomodoro». Nasce così Gambero Rosso. «La scelta del nome -spiega - non dipende dal fatto che sia un ristorante di pesce, come si potrebbe pensare. Serve per rimarcare la caratteristica del locale, che non è solo pizzeria, ma anche e soprattutto ristorante. Cuciniamo il pesce come la carne , come la pasta e via dicendo. Questo per dare anche rilievo ai nostri chef, che adesso sono più liberi di creare piatti diversi, a loro piacimento. Anche a pranzo, quindi, il menu offre una scelta in più rispetto a prima». La filosofia del locale è animata dalla volontà di «far conoscere i prodotti tipici locali che sono oramai scomparsi dalle tavole tradizionali, anche per una questione di costi. Per cui abbiamo effettuato un grande lavoro di ricerca di questi prodotti, che nessuno fa quasi più, perché si appoggiano tutti alla distribuzione industriale. Sulle nostre tavole è possibile trovare il pecorino di Moliterno, l'olio del Vulture, i fagioli di Sarconi. Abbiamo svolto la ricerca all'interno del consorzio slow food, dove troviamo solo alcuni dei prodotti lucani. Inoltre, tutti i formati di pasta sono realizzati dai nostri cuochi, così come il pane e i dolci». Lontani dal trasformarsi in franchising, ciò che interessa alla società Gambero Rosso S.r.l è «soddisfare i clienti, lavorare bene e conservare i trenta lavoratori attualmente occupati». Per quanti lo volessero, è possibile consultare il sito web e il gruppo di facebook. an. mart.

ACI Soccorso Stradale

Potenza 21

Agenda

Mercoledì 29 luglio 2009

 APPUNTAMENTI 

 APPUNTAMENTI 

Agenda


Mercoledì 29 luglio 2009

Presidenza, a vuoto la votazione Galante (Idv) raccoglie 20 voti. Nella maggioranza 4 franchi tiratori «NON è più possibile che Idv sia “ostaggio” della maggioranza e degli accordi sottobanco che soprattutto il Pd sta portando avanti». Roberto Galante va giù duro dopo il secondo tentativo di eleggere il presidente del consiglio che a Palazzo di città è andato a vuoto (Galante ha raccolto 20 voti, ne sarebbero stati necessari almeno 30. Dalla prossima volta ne basteranno 27). Né tanto meno si dice “disponibile” ad avere ulteriore «pazienza» sul “tira e molla” e sulla presenza di “franchi tiratori” che «all’interno della maggioranza di centrosinistra a cui ho chiaramente e pubblicamente spiegato di aderire (era stato più volte sollecitato dai colleghi di schieramento l’intervento di sostegno, dopo la corsa in solitaria al primo turno di Idv, al programma di Santarsiero e della maggioranza fatto in consiglio dal dipietrista nella scorsa seduta, ndr) non contribuiscono a mantenere fede agli accordi». Proprio a Italia dei valori dovrebbe andare la postazione «proposta e non richiesta» di garanzia. Ma le quattro schede bianche, contemporaneamente al voto compatto dell’opposizione su Vito Mitro dei Dec, sono il segno di qualche “mal di panca” interno. Nel frattempo, su Galante l’opposizione ha sollevato nuovamente il caso di incompatibilità. Antonino Imbesi (Pdl) ha scritto al difensore civico che ha ribadito come la carica di presidente del consiglio sia incompatibile con quella di capogruppo (che per gruppi formati da un solo eletto coincide con il consigliere, come nel caso di Idv). Ma sulla questione, che sarà risolta eventualmente solo dopo l’elezione della presidenza, resta l’alternativa: Idv potrebbe scegliere di non costituire il gruppo, non partecipando al voto in commissione. Ancora l’opposizione con Michele Napoli (Per la città) spiega che «la mancata elezione, per la seconda volta, di Roberto Galante a presidente del consiglio comunale evidenzia le difficoltà della maggioranza a uscire dal guado, con il primo cittadino ostaggio di scelte solitarie di cui ancora oggi, impossibilitato a relazionare sul suo programma di governo, paga le conseguenze». Napoli evidenzia che la maggioranza, «rispetto alla votazione precedente non solo perde voti ma non si presenta compatta all’appuntamento con tre consiglieri del Pd assenti». Mentre «l’opposizione ha i numeri e i mezzi per inchiodare la maggioranza al rispetto delle regole più elementari della democrazia e il primo cittadino deve comprendere che ogni decisione necessiterà di un preliminare confronto libero e aperto con il fronte dell’opposizione». Eppure, proprio dalla minoranza arriva un passaggio “inaspettato”. Perchè se da un lato l’op-

LAVORI PUBBLICI

Tavolo permanente Provincia

Viabilità e grandi opere: le priorità

Un’immagine dal consiglio comunale di ieri (f.M.)

posizione vota compatta un proprio candidato alla presidenza, è pur vero che alla riunione di capigruppo non oppone “resistenza”e appoggia la scelta di rinviare la seduta (decisione raggiunta all’unanimità) con in programma, oltre all’elezione del presidente,

anche la discussione sulla relazione programmatica del sindaco Santarsiero. Ci si aggiorna, così, a settembre. E chissà che in vista non ci siano nuove intese. sa.lo.

I GIOVANI E SEBASTIANO PAPA «IL PD ha ragione di esistere solo alla luce di un vero rinnovamento». Ad affermarlo è il neo consigliere comunale, Sebastiano Papa. Al suo primo mandato, Papa non ha peli sulla lingua. La sua determinazione supera, sorprendentemente, le prime emozioni provate per il debutto in sede consiliare. Con il sorriso, invita tutti i vertici del partito a un'inversione di tendenza per svecchiare l'assetto organizzativo del gruppo politico puntando, dunque, sulle nuove leve. «Sono contrario nettamente - spiega - alla volontà di non dare avvio alla continuità politica rivolta ai giovani, impostata dai soliti vecchi del partito. La negazione di puntare ad una nuova classe dirigente porta solo verso la triste morte del grande progetto politico, unica speranza di vera gestione democratica del nostro Paese». A questo punto, quale sarà il futuro del Pd? «Il futuro del Pd sono i giovani. Il futuro dei giovani che si vogliono impegnare in politica è il Pd come nel caso del neo assessore comunale all'Urbanistica, Roberto Speranza». Viabilità, mobilità, urbanistica, infrastrutture, ambiente, politiche sociali, cultura: cosa non va nel capoluogo? «Preferisco più occuparmi del fenomeno di aggregazione presente nella nostra città. Nel bilancio comunale si denota, purtroppo, una defalcazione o più precisamente un taglio significativo dei fondi da destinare alle politiche sociali». In autunno, sono previste le Primarie per l'elezione del nuovo segretario nazionale. Franceschini, Bersani o Marino? «La mia scelta cade su Bersani perché racchiude esperienza e novità. Assieme a Rosy Bindi e a Enrico Letta, sicuramente riuscirà a costruire una fattiva ed affidabile squadra per prestare una nuova identità, alimentando così una indispensabile linfa vitale al partito». Alessandro Sileo

COMPLETARE il piano di viabilità regionale, e quindi le grandi incompiute, e attivare fondi aggiuntivi rispetto ai poco più di 4 milioni di euro attualmente destinati alla manutenzione ordinaria e straordinaria di oltre 3.000 km di strade. E’ questa la linea ribadita dal presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, che ieri ha incontrato i componenti della giunta e i rappresentanti del mondo economico e del lavoro, nell'ambito del Tavolo Permanente Monitoraggio Opere Pubbliche, oggetto di un'apposita intesa definita lo scorso marzo tra l'Amministrazione provinciale e le parti sociali. L'incontro, tenutosi nella sala commissioni della sede della Provincia in piazza Mario Pagano, è servito a fare il punto della situazione per quanto riguarda le opere pubbliche, in particolar modo nei settori viabilità ed edilizia scolastica, e a definire un percorso condiviso per sbloccare risorse, arginando così la crisi di un settore, quello delle costruzioni, vitale per l'economia locale ma duramente colpito dalla crisi. Durante l'incontro sono intervenuti anche gli assessori alla Viabilità e all'Edilizia Scolastica Nicola Valluzzi e Rosaria Vicino che hanno ribadito l'esigenza di accelerare al massimo la cantierizzazione delle opere. «Opere hanno sostenuto - che oltre ad avere un valore strategico per la qualità della vita delle comunità, possono svolgere un ruo-

lo significativo nel tentare di arginare la crisi finanziaria, i cui gravi effetti colpiscono famiglie e tessuto produttivo locale, facendo registrare una preoccupante emergenza occupazionale». Sulla viabilità il Presidente della Provincia ha ribadito la propria linea strategica: completare il piano di viabilità regionale, e quindi le grandi incompiute. Dopo aver raccolto suggerimenti e proposte di sindacati e imprenditori che hanno parlato di un settore, quello dell'edilizia, messo in ginocchio dalla crisi, Lacorazza si è detto disponibile ad attivare un osservatorio provinciale sulle opere pubbliche e si è impegnato a valutare in sede tecnica tempi, modalità e procedure per semplificare la cantierizzazione delle opere. Nel ringraziare il mondo imprenditoriale, il presidente Lacorazza ha sottolineato la volontà di valorizzare le imprese locali, preziose per lo sviluppo locale e per contrastare la preoccupante crisi occupazionale. «La Provincia di Potenza, accelerando l'impiego dei fondi delle opere pubbliche - ha affermato - intende dare forza ad un settore strategico per l'economia locale duramente colpito dalla negativa congiuntura economica, che grava su imprese e lavoratori». Ad ottobre è, inoltre, prevista una nuova riunione a cui far partecipare le rappresentanze strettamente riferite al settore delle costruzioni.

L’INCHIESTA Molti sposi progettano “lo show” fuori regione

Tra abito e fotografo: “gli stranieri” fanno fortuna SPOSI lucani con le mani bucate. Un sondaggio parla di una cifra pari a 40 mila euro per un matrimonio. Sarà vero? Dopo i ristoranti, per i quali pare le coppie non badino a spese riducendo, però, il numero degli invitati, ci siamo mossi tra tulle, pizzi, e veli bianchi. L'abito da sposa. I costi oscillano tra i mille fino ai quattromila euro. Contrariamente a quanto ci si possa aspettare, le donne lucane hanno la tendenza a non lasciarsi troppo andare. Certo, sono alla ricerca di un abito nel qualesentirsi aproprioagioma sonoprontea trovare un compromesso.

«Amano eccedere in altre cose - dice la titolare di unnegoziodi abitidasposaaPotenza -comei ristoranti.Già dipersé iprezziin questosettore rispetto a quellodella ristorazione sono meno cari, per cui è facile trovare un bell'abito che non abbia costi da capogiro. Inoltre, è un articolo talmente personale, che non si può fare una media di spesa. È una questione di gusti». E lo sposo? Un abito di alta sartoria si aggira intorno ai settecento, ottocento euro. Se si scelgono abiti particolari, come il tait, i costi salgono. Basti pensare che solo il plastron costa duecento euroall'incirca. Tuttavia,sono sempre cifre inferiori rispetto allasposa. Là dove i nostri lucani sonopronti a eccedere, èla spesa del fotografo. La motivazione, però, pare non siaquella delricordo,quanto piuttostoquella della “spettacolarizzazione”. «Più le cose sono spettacolari - dice uno dei

fotografi intervistati - più colpiscono e più sono disposti a pagare. Se si offre un buon prodotto aun costo medio,non sonocontenti perché vuol dire che non è il top». I prezzi, quindi, variano a seconda dell'offerta.Generalmentesivada 2000finoa3mila e 500 euro. Nei casipiù estremi si raggiungonoanche 5mila euro.Album fotografici,libri, filmino,presentazionedelfilmino.Ogniparticolarità in più ha un costo aggiuntivo. «Mediamente gli sposi tengono molto alla fotografia - commenta Michele Salvatore, titolare di Golden Studio, a Potenza - solitamente si fa un preventivo, che può variare in base al lavoro. Più si fanno le cose belle più aumentano i prezzi. Ad esempio, se io faccio duecento scatti e poi me nechiedono di più, ovviamente li faccio pagare. Gli sposi lucani scelgono anche album da 900 euro. Questo perché si pensa molto agli altri, c'è la gara a chi fa meglio. In media, non superano i 3 mila e 500 euro di spe-

sa». Michele ha lavorato anche all'estero. «Ho fatto due matrimoni in Svizzera. Lì funziona che fanno solo qualche foto». Non è una questione puramente culturale. «I fotografi sono più cari - dice Michele - il lavoro di tutta una giornata è troppo costoso. I nostri prezzi, tutto sommato, sono medi». Ciò nonostante, dalle interviste effettuate, risulta unacerta crisinel settore.«Il problema è chepreferiscono quelli che vengonodalle regioni vicine - conclude un fotografo del capoluogo - che si sono intrufolati nel campo prima con costi concorrenziali e poi prendendo sempre più piede, realizzando prodotti stratosferici ma seriali e a costi elevati. Tutto fumo negli occhi». Spendaccioni e narcisisti questi sposi lucani. D'altronde, le foto nel centro storico sono d'obbligo. E si sa, lì ti guardano tutti. Anna Martino 2. Continua

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22 Potenza Per la seconda volta il consiglio comunale non elegge la postazione di garanzia


23 Avigliano Domenica si terrà l’edizione 2009 dei “Quadri plastici”. L’analisi del tema scelto

Il senso della “Chiamata” L’episodio evangelico riletto alla luce del rapporto con la libertà dell’uomo AVIGLIANO - Domenica sera si rinnova l’annuale appuntamento con i “Quadri plastici”, una tra le più suggestive manifestazioni estive che si tengono nella patria di Gianturco. Si tratta, in sintesi, della rappresentazione da parte di una o più persone che immobili riproducono con la posizione del corpo e l’espressione del volto una scena sacra, mitologica, immaginaria o un capolavoro dell’arte figurativa. Il tema di quest’anno è incentrato sulla chiamata vista da Caravaggio. Di seguito pubblichiamo l’analisi di Angelo Lucano Larotonda sul tema scelto per l’edizione 2009 dei “Quadri plastici” di Avigliano. “GESÙ, mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare, poiché erano pescatori. E disse loro: “Seguitemi, vi farò pescatori di uomini”. Ed essi, subito, lasciate le reti, lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò. Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.” (Matteo, cap. 4, versetti 18-22; ne parlano anche Marco e Luca). Giovanni accenna soltanto alla chiamata di Filippo: “Il giorno dopo Gesù aveva deciso di partire per la Galilea; incontrò Filippo e gli disse:“Seguimi”, (cap.1, v.43). Strana cosa davvero è il tema della “chiamata” al quale rinviano i passi evangelici sopra citati! Cristo, senza neppure fare una domanda preliminare che verifichi la disponibilità degli interlocutori, “chiama”, anzi quasi “ordina” di unirsi a Lui. E loro, i chiamati, non aprono bocca. Lasciano tutto, lavoro e affetti familiari, senza chiedere nulla in cambio. Rileggendo quel fatidico “seguitemi” da Lui pronunciato, si ha la netta sensazione che la questione di seguire qualcosa o qualcuno non dipenda tanto da una scelta che un individuo può compiere autonomamente bensì da circostanze esterne alla sua volontà. Quindi, l'episodio evangelico potrebbe apparire come un nemico della

libertà dell'uomo. A questo punto la riflessione si pone a due livelli: uno antropologico, l'altro religioso. Livello antropologico Fondamentali per la vita sono il lavoro e la festa, la fatica e il riposo, la tenacia e il disimpegno, l'ordine e il disordine, la salute e la malattia: insomma, gli eventi della “vita normale”. Fondamentali per la vita sono anche l'amore e l'odio, l'affetto e il disinganno, la gioia e il dolore, la serenità e la rabbia: insomma, quegli eventi psichici pubblicamente vissuti e dichiarati normali per la “vita quotidiana”. Quel “della” e “per” la vita corrispondono, in gran parte, alle continue scelte che noi siamo chiamati a fare e che sono sempre in relazione all'ambiente in cui siamo cresciuti e in cui viviamo. In quanto esseri umani, noi veniamo “addomesticati” dagli uomini e per gli uomini. Cioè, siamo plasmati dal nostro mondo familiare e sociale per quel che dovrà essere il nostro agire nel mondo. Su questo addomesticamento s'innesta la nostra capacità di dire no o si in funzione del nostro personale benessere fisico e psichico quotidiano. Quindi, a questo livello la nostra libertà di scelta viene certamente educata ma anche condizionata in funzione del vivere in società. Livello religioso L'atteggiamento religioso dell'uomo consiste nella convinzione e nell'adattamento. Cioè, se noi vogliamo caratterizzare la vita in chiave religiosa nel senso più ampio e generale, potrem-

La chiamata di san Giacomo. In alto a sinistra quella di San Pietro e in basso quella di San Matteo viste da Caravaggio

mo dire che essa si basa nel credere che esiste un ordine invisibile e che il nostro bene supremo è l'adattamento armonico ad essa. Ora noi sappiamo che nessuna religione prevede l'accesso diretto alla divinità. La divinità è nascosta. Lo sa anche l'uomo primitivo. “D'altro canto, se Dio restasse permanentemente nascosto non potrebbe esservi alcun rapporto, né tanto meno familiarità. Nel senso più ampio, dunque, tutte le religioni dipendono dalla rivelazione…

fa parte della natura della divinità rendersi manifesta” (Diz. Kittel). La società contemporanea tende a rimuovere dalle coscienze la questione religiosa e lo fa prospettando, tra l'altro, un regno immaginale di miti appositamente creati e da imitare. Proietta poi tali miti nella nostra immaginazione come se fossero fantasie. Ecco allora che le nostre personali fantasie riflettono questo nuovo regno e di conseguenza i nostri comportamenti sono a sua

immagine e somiglianza. I detentori del potere (politico-scolastico-televisivo) ci “danno” i desideri che dobbiamo desiderare, i pensieri che dobbiamo pensare, le ambizioni che dobbiamo avere. E tutto per qualificare una quotidianità conformista. Rifiutare significa essere emarginati. In tale contesto la religione si presenta allora come uno dei pochi strumenti ancora a disposizione dell'intelligenza umana capace di consentirle di esprimere la

propria libertà. Che è capacità di scegliere qualcosa di diverso dai miti contemporanei, di aderire a quel qualcosa di invisibile, pur se spesso appena percettibile. E' quindi capacità di aderire liberamente ad una chiamata “interiore”. Di aderire ad una Rivelazione. Lasciando, o modificando, però le vecchie abitudini, diversamente è solo ritualismo e conformismo. Entrambi sorde ad ogni chiamata. Entrambi nemici dell'anima. Angelo Lucano Larotonda

Avigliano C’è il programma delle iniziative estive

Tra “Le notti di Federico” e le serate di “Jazz al castello” AVIGLIANO – E’ stato ultimato ed è stato affisso il cartellone dell'estate aviglianese, bacheca che riassume le iniziative d'intrattenimento messe in piedi tra luglio e settembre dalle associazioni e dal Comune di Avigliano. Il cartellone prevede eventi, rivolti a un target diversificato, che si terranno nelle diverse località del comune. Cuore delle manifestazioni di pregio è, come ogni anno, il Castello di Lagopesole, location che ospita la rassegna teatrale “Le notti di Federico” e “Jazz castello”. Per il teatro e cabaret ci sono ancora tre spettacoli, uno stasera con Francesco Paoloantoni, un altro venerdì 31, poi il 4 agosto uno spettacolo con Paolo Villaggio. Mentre il jazz all'ombra di Federico lo si potrà ascoltare giovedì 6 e venerdì 7 agosto, in due concerti di musicisti italiani e stranieri: Garrison and Rosan il 6 e Salis e Bosso il 7.

Sempre ad agosto, il primo, andrà in scena la rievocazione storica su Federico II. Ad Avigliano centro si comincia con i “Quadri Plastici”, domenica 2 agosto, e si prosegue con “La favola di Biancaneve” (mercoledì 5), una delle rappresentazione dedicate ai più piccoli, delle quali fa parte anche Il cane e la volpe, messa in scena il 19 dalla compagnia Burambò. Tra le serate musicali il 6 ci saranno “Le belle di notte”, mentre per l'immancabile festival delle voci aviglianesi si dovrà aspettare la terza decina di agosto: tre serate tra il 20 e il 22. Altro evento “clou” dell'estate è la cosiddetta “sagra del baccalà”, giornate del commercio e dell'artigianato, giunte alla quindicesimi edizione. Tra sabato 29 e domenica 30, invece, spazio alle Cantine aperte, in via Michele Vaccaro. Sempre ad agosto, nelle aree rurali di Avigliano, altre manifesta-

zioni intratterranno il pubblico di grandi e piccoli: il 3 a Possidente sarà allestito uno spettacolo musicale dal titolo “via col liscio”, mentre lo stesso giorno a Lagopesole la piazza sarà intrattenuta dalla rassegna Musica live. Giovedì 6 a Sant'Angelo ci si potrà divertire con la Corrida, mentre venerdì 7 a Sassano si va sulla gastronomia tipica, con la “sagra del maiale”. Domenica 9, a Frusci, sarà caratterizzata dai canti e piatti dei contadini, mentre Paoladoce (lunedì 10) risponde con la festa della salsiccia. A ridosso di Ferragosto non mancheranno iniziative un po' in tutto il comune, che proseguiranno fino alla fine di agosto e per buona parte del mese di settembre. “Il cartellone estivo – ha spiegato l'assessore comunale alla Cultura, Donato Marino - è di tutto rispetto. Evidenzia, in particolare, la vivacità delle varie associazioni culturali che s'impegnano per inventare e gestire manifestazioni

Il cortile interno del castello dove si tengono gli spettacoli

sul territorio. Nonostante i vincoli stringenti del Patto di stabilità che quest'anno hanno penalizzato ulteriormente la spesa locale degli enti locali – ha continuato il vicesindaco Marino - il comune di Avigliano ha comunque organizzato un cartellone di manifestazioni in

grado di soddisfare un'utenza diversificata, valorizzando il talento locale e pensando in particolare agli spettacoli teatrali per bambini, target sul quale da tempo si concentrano le attenzioni di questa amministrazione comunale”. Gianni Sileo

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Mercoledì 29 luglio 2009


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Dopo la chiusura avvenuta a una settimana dall’apertura

Stop all’attraversamento del paese

Strada Nerico-Muro Lucano Mariani scrive alla Provincia

Tito-Brienza Disagi ai cittadini a causa del traffico

MURO LUCANO-Quando la realtà supera la fantasia. Un tratto di strada inaugurato la settimana scorsa e chiuso al traffico ufficialmente ieri mattina dalla provincia. Le motivazioni della rocambolesca retromarcia che ha portato nuovamente alla intransitabilità del segmento della Nerico-Baragiano, che collega contrada Santa Domenica alla stazione di Bella-Muro, riguardano la scarsa presenza della segnaletica orizzontale e verticale lungo tutta la bretella. La strada, ufficialmente di competenza provinciale, è stata riaperta con una inaugurazione dinnanzi alla stampa e alla presenza dell'assessore Loguercio, del coordinatore dell'Ufficio del commissario ad acta Turi e dei tecnici della provincia e del comune. Quella mattina, ad ufficializzare la cerimonia, erano testimoni anche diversi primi cittadini delle comunità limitrofe interessate. Effettivamente, la segnaletica dove era ben impresso il divieto di transito, non è stata mai rimossa. Il cittadino, tuttavia, ha percorso quei 5,4km, in quanto il giorno dell'inaugurazione, si era provveduto alla dismissione dei blocchi di ce-

La Nerico-Muro già chiusa

mento e delle transenne che ostruivano il passaggio allo svincolo di Bella-Muro. Una mattinata da incorniciare e da segnare sul taccuino degli eventi. Il cittadino, seppur perplesso sullo svincolo Santa Domenica che non permetteva la risalita in paese, ma costringeva l'automobilista a scendere di un centinaio di metri verso c/da Pontegiacoia, per poi fare una inversione di marcia e ripartire per Muro Lucano; seppur contrariato dallo svincolo di Bella-Muro, in cui la penuria di segnaletica, la costante presenza di bi-

rilli e la scarsa visibilità rendevano la manovra ad alto rischio di impatto; seppur indispettito dall'erba, in seguito rimossa, infestante sul tracciato; ha accolto la inedita novità con soddisfazione. Ieri, la Provincia ha ritenuto indispensabile sbarrare l'ingresso della mini-arteria per provvedere all'esecuzione dei lavori, dopo aver dato il consenso alla transitabilità, anche se considerata provvisoria. Quella mattina, i responsabili tecnici del comune e della provincia, hanno appurato le relative competenze in merito ai sin-

goli tratti di strada consegnati e, nella circostanza, al taglio del nastro erano in prima fila, sia l'assessore Loguercio, sia l'ingegnere Paolo Turi. Quella mattina, forse il sole troppo caldo ha annebbiato i sensi dei convenuti, perché nessuno si è immolato e ha denunciato ai carabinieri l'irregolarità della riapertura, adducendo argomentazioni concernenti la sicurezza o tesi simili. Mariani, in una missiva indirizzata per conoscenza anche al capo del governo, ha chiesto con forza alla Provincia, di provvedere alla riapertura della strada «in ossequio alle autorizzazioni già ottenute dall'Anas e dagli altri Enti preposti, in sede di approvazione del progetto ed esecuzione delle opere». Mancava solo un braccio di ferro tra enti, a rendere la situazione più incandescente. Questo pomeriggio alle diciassette, a Muro Lucano, in piazza don Minzoni, i sindaci interessati alla bretella di collegamento hanno indetto una conferenza stampa, per rendere pubbliche le loro ragioni. Intanto, la popolazione attende i nuovi risvolti di una vicenda imbarazzante. Giovanni Petilli

Bella Se ne è discusso durante la Festa democratica

Smaltimento dei rifiuti No all’aumento dei costi BELLA - Il Marmo Platano non resta impassibile dinanzi alla questione rifiuti. Proprio Bella nei giorni scorsi ha sollecitato l'intervento della Provincia per affrontare gli aumenti dei costi per tonnellata di conferimento presso la discarica di Notarchirico di Venosa. All'amministrazione bellese non va proprio giù l'aumento dei costi da 110 a 148 euro. Un cifra troppo elevata che ben 15 comuni del Marmo Platano-Melfese non possono sostenere. Ma già dopo la paventata ipotesi della maxi discarica di Serra Arenosa si è iniziato a discutere nell'area della questione per mettere in campo innovativi progetti. Si punta sul fotovoltaico, eolico e sull'impianto dei refluii zootecnici di località Sant'Antonio Casalini. «La Basilicata è una terra incontaminata che fa i conti però con rifiuti e scorie nucleari». Ed è proprio questo l'incipit che il parroco bellese, don Gerardo La Salvia, ha dato alla “Prima festa democratica” della città di Bella. “Ambiente: quali politiche giovanili per uno sviluppo sostenibile” è stato il leitmotiv della seconda serata del Partito democratico. Dopo il talk show col governatore lucano Vito De Filippo su “Mezzogiorno, spopolamento e sviluppo territoriale”, riflettori puntati sulla “Basilicata: una

regione che vive una doppia ambivalenza. Dai problemi rifiuti alle scorie nucleari”. Se ne è discusso in un dibattito pubblico alla presenza del consigliere provinciale Donato Sperduto, del sindaco Salvatore Santorsa, dell'assessore bellese all'Ambiente Giuseppe Goglia, del segretario provinciale dei giovani democratici Angelo Summa e del segretario del circolo, Michele Celentano. Anche a Bella è in atto un progetto di «messa a valore delle risorse ambientali, sociali e culturali - precisa il sindaco Santorsa - con l'attuazione di un bando per

l'eolico, per il fotovoltaico e le energie alternative. Una nuova fonte per il Marmo Platano sarà a breve l'impianto per i reflui zootecnici in località Sant'Antonio Casalini. Si punta sul progetto Borgo per il turismo sociale in sintonia con altri comuni come Castelsaraceno e San Fele». «Bisogna superare la logica del campanile - ha detto Goglia - e parlare di percorsi regionali integrati sul modello Green way». «Uno dei più grandi sbocchi lavorativi - ha detto Salvia - è legato allo sviluppo ambientale». Ma è possibile parlare in

Basilicata di sviluppo? Per Sperduto «migliorare la qualità della vita per le generazioni future ed è opportuno ed allora è giunta l'ora di investire nell' eolico e nei pannelli solari”». «Attuare in primis politiche di sviluppo che servano alle generazioni presenti ha detto Summa - e siano utili al fine di preservare anche quelle future». «In pratica il Partito democratico bellese - per Celentano - si apre al territorio ed inizia così un’attenta riflessione su questioni di rilevo nell’interesse della cittadinanza». Angela Scelzo

Un tratto della TitoBrienza

BRIENZA - D'estate e con il caldo di questi giorni tornano, purtroppo, drammaticamente alla ribalta i problemi legati all'intenso traffico che ogni giorno attraversa il centro abitato di Brienza. Se durante la settimana a farla da padroni sono autocarri e tir, che scaricando quantità industriali dei loro gas, rendono l'aria irrespirabile, nei fine settimana a creare problemi sono le automobili e le moto dei cosiddetti pendolari del mare. Il risultato è che l'inquinamento atmosferico ha raggiunto livelli molto simili alle realtà metropolitane. E da un recente studio dell'Organizzazione mondiale della sanità si sa che l'inquinamento atmosferico è un importante fattore di rischio per le malattie cardio-polmonari. «Ma che cosa c’è da dire ancora? Siamo stanchi di non avere alcuna risposta alle nostre proteste». Così uno dei tanti abitanti di corso Umberto. Mentre una giovane signora, residente in via Roma, tiene a precisare che «la strada è molto stretta ed è percorsa da camion di grosse dimensioni e ciò condiziona pesantemente la vita di tutti noi. Siamo costretti a tenere in casa i bambini per i continui pericoli che comporta il traffico e poi dobbiamo vivere con le finestre chiuse per non respirare continuamente i gas di scarico dei mezzi. Per non parlare, poi, del rumore». La situazione non è migliore in viale Stazione dove ad ogni ora del giorno file interminabili di auto e camion mettono a dura prova

la pazienza degli automobilisti mentre i pedoni sono costretti a fare dei veri e propri slalom tra le tante automobili parcheggiate sui marciapiedi. E’ evidente che solo il completamento del sesto lotto della TitoBrienza potrà risolvere il problema. Da dieci anni si discute su varie ipotesi progettuali e da tre anni è fermo al ministero dei Lavori pubblici il finanziamento di ottanta miliardi di lire. Nel frattempo l'amministrazione comunale di Brienza dovrebbe predisporre in tempi brevi un piano traffico che vieti l’attraversamento dei mezzi pesanti nell'abitato di Brienza. Una delle ipotesi praticabili è quella di deviare il traffico dei mezzi pesanti sulla strada che collega il bivio di Satriano di Lucania, attraversando il territorio di Sasso di Castalda, alla fondovalle dell'Agri. Questa ipotesi è stata presa in considerazione durante la conferenza di servizio, tenutasi l'11 dicembre dello scorso anno, tra l'allora presidente della Provincia Altobello, Antonio Distefano, all’epoca primo cittadino di Brienza e Rocco Perrone, sindaco di Sasso di Castalda. In quella stessa sede si era anche stabilito che dovevano essere eseguiti dei lavori, di cui si sarebbe fatto carico l'ente provinciale, per mettere in sicurezza la strada. Lavori che sembrano essere terminati visto che la strada attualmente si presenta abbastanza ampia, ben asfaltata, fornita di guardrail e di segnaletica orizzontale e verticale. Vincenzo Macchia

Satriano Una giornata diversa dal solito per un gruppo di 70 ragazzini

Oasi Sorbo invasa dai bambini SATRIANO - Dalle 15 l'oasi naturalistica Sorbo, nel Parco nazionale della Val D'Agri e del Lagonegrese, è stata invasa da 70 bambini provenienti da Satriano, Paterno e Villa d’Agri. “Una giornata nel Parco” organizzata dall'associazione Baldà in collaborazione con l'associazione Sorbo e le cooperative Iskra e Social Servizi. L'oasi è immersa nel fittissimo Bosco Ralle ed è un luogo incantato dove il tempo si ferma e il ritmo della natura segna il battito del presente. Il signor Rocco, l'artefice di questo luogo e che si prende cura degli animali ospiti, è un personaggio eccezionale che ispira le sue azioni alla condotta francescana. L'autenticità dei sentimenti che ottiene quotidianamente con il contatto con la natura e

la rinuncia come via con cui raggiungere un benessere psichico sono i suggerimenti che ci lascia per vincere i mali della nostra società consumistica e frenetica. Camminare in questo luogo, circondati da docili animali e imponenti alberi, è la ricetta ideale per curare l'anima e sincronizzarsi con madre natura ristabilendo quel legame che oggi purtroppo si è irrimediabilmente perso. I bambini, carichi di entusiamo, hanno da subito interagito con gli animali dell'oasi accarezzando senza nessun timore anche un piccolo puledro, nato da pochi giorni, che fino a pochi istanti prima galoppava libero nel prato. Poco dopo, la comitiva si è spostata,

urlando e correndo, nell'area adibita ai giochi. Ognuno di loro ha avuto un vasetto, un pennello e i colori necessari. Hanno dipinto a mano il vasetto di ceramica, lo hanno riempito di terra e gli hanno piantato basilico, menta emaggiorana perpoi portarloa casa. Nel frattempo una ragazza dell'associazione Sorbo spiegava il miracolo della natura che permette a un seme di diventare una pianta. In seguito i bambini sono stati accompagnati in una avventurosa ricerca delle falene. L'iniziativa di sensibilizzazione alla salvaguardia ambientale rientra nel programma complessivo della sesta edizione di “Musica in corso: memorial Antonio Langone”, che si terrà dal 9 all’11 agosto prossimo, come anche il prossimo appuntamento, cu-

I bambini nell’oasi di Satriano

rato da Baldà e dalle cooperative sociali Iskra e Social servizi, che vedrà impegnati i bambini in una visita guidata ai murales del centro storico e agli affreschi del Pietrafesano. La terza e ultima visita si terrà il prossimo 4 agosto alla Torre di Satriano e al museo archeologico. Rocco Perrone

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LAGONEGRO - Udienza di convalida, resta in carcere il giovane lauriota arrestato venerdì scorso per rapina. Si è tenuta presso la casa circondariale di Sala Consilina l'udienza di convalida in merito all'operazione effettuata 4 giorni fa dai carabinieri di Lauria, che ha portato all'arresto per rapina di P.R. 42enne del luogo con il recupero della refurtiva di circa tremila euro sottratti durante il colpo ai danni de “La boutique dei sogni” ubicata in via San Paolo nel rione superiore di Lauria. Per l'uomo, sposato con due figli, già conosciuto alle forze dell'ordine, è scattata la detenzione in carcere e successivamente sarà disposto il trasferimento presso una casa di recupe-

Lauria L’uomo aveva minacciato con un coltello il titolare del negozio

Rapinò una boutique: resta in carcere ro. Tanta paura per la titolare dell'esercizio commerciale quando l'uomo, con volto coperto da un sacchetto di plastica per la spesa ed armato di un coltello, ha fatto irruzione nel locale dove, fortunatamente, si trovava soltanto la titolare, considerata l'ora di chiusura. Il malvivente, dopo una zuffa con la donna e dopo averla minacciata con l'arma, è riuscito maldestramente a sottrarre tutto l'incasso,

costituito da circa tremila euro. Subito dopo è fuggito a piedi ma i militari dell'Arma della stazione di Lauria, diretta dal comandante Emilio Russo, coadiuvati dai colleghi del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lagonegro, dopo qualche ora sono riusciti ad individuare e arrestare il presunto responsabile della rapina. Lunedì il Gip Lucia Iodice ha convalidato l'arresto ed ha dispo-

sto il mantenimento della custodia cautelare in carcere in attesa di trovare qualche istituto o comunità per eventuale ricovero. Il difensore di fiducia aveva chiesto per il suo assistito la detenzione presso il domicilio ma il giudice ha ritenuto opportuno confermare la permanenza presso la casa circondariale, garantendo anche una maggiore tranquillità per la famiglia. Emilia Manco

Lauria L’opposizione ha lasciato l’ultimo consiglio comunale

Domani conferenza a Cosenza

Centrale Mercure Lauria, restano i problemi Appello a Pappaterra all’interno dei democratici degli ambientalisti LAURIA - Nella maggioranza di governo a Lauria non c'è crisi, c'è però un problema politico all'interno del Pd che sta creando non pochi contrattempi. L'opposizione chiede “chiarezza”, parla di un “ammutinamento”in corso e lascia l'aula durante il consiglio. Il Pd, questa volta compatto, rimanda tutto al Congresso nazionale, mentre il sindaco Pisani, smorza i toni e rassicura che la situazione non ha inciso sul lavoro amministrativo. Anche l'ultimo consiglio comunale di lunedì pomeriggio, così come era successo per quello del 30 giugno scorso, ha visto dei consiglieri abbandonare l'aula durante i lavori. Nel consiglio del 30 giugno, avevano lasciato l'assise tre consiglieri del Pd: Caimo, Biagio Di Lascio e Iannarelli, perché era stato loro impedito di leggere un documento, a firma del segretario cittadino del Pd, in cui si chiedeva il ritiro della delegazione del partito dalla giunta. Questa volta, invece, hanno lasciato i lavori i 6 consiglieri di opposizione presenti dopo la discussione, durata oltre 2 ore, del primo punto all'ordine del giorno: situazione politica all'interno della maggioranza, richiesto, con urgenza, dai partiti della minoranza. Poco dopo le 19 si apre il Consiglio. Assenti i consiglieri del Pd Caimo, Biagio Di Lascio e Ian-

Un consiglio comunale di Lauria

narelli. Pici (Pdl) dell'opposizione, espone le richieste. Qual è la direzione politica della maggioranza? Quali conseguenze ha determinato dal punto di vista politico ed amministrativo il documento del Pd? Qual è in questo momento la maggioranza che sostiene il sindaco? “Voi nascondete il problema”, dice Pici. «Il segretario cittadino invita a ritirare la giunta, persone che hanno firmato l'accordo di governo oggi chiedono di dimettersi. Per la legge del mare incalza Pici - questo equivale ad un ammutinamento».

Poi ai rappresentanti del Pd in aula, Pici, chiede ancora: «di chiarirci se ancora oggi il Pd sostiene questa maggioranza? Se sono in dissenso con la loro linea politica? Se ci saranno a breve delle conseguenze fiduciarie nei confronti del sindaco?» Nella stessa direzione seguono gli interventi degli altri consiglieri di minoranza, Bellini, Messuti, Osnato, Schettini, e Scavo (Prc) che parla di una maggioranza «in crisi da sempre». Risponde per il Pd il capogruppo Cosentino. I tre sono assenti giustificati, spiega. Il Pd è parte

Armento, gemellaggio in Irlanda ARMENTO - Fervono i preparativi per la partenza di una delegazione armentese che farà tappa intermedia a Londra, e tappa finale a Macreddin Village, centro autonomo distante dalla Capitale dell'Irlanda, Dublino,circa 80 Km. Ecco alcuni dettagli e un po' di storia regressa. Tutto è stato pensato e voluto dal giovane Dottore in Economia e Commercio, Michele Canosa, laureatosi alcuni anni fa, all'età di 23 anni presso l'Università Cattolica del sacro Cuore di Milano, sede di Piacenza. Durante un progetto Erasmus in Francia, alcuni anni fa, incontrò quella che sarebbe poi stata la futura moglie, irlandese tale Deirdre Ni Dhubghaill, laureata in Teologia. Infatti Michele e Deirdre dal 2000 al 2003 sono rimasti in irlanda. Dopo tale periodo, col consenso della moglie, i due si sono trasferiti ad Armento, paese natio di Michele. Michele, a furia di andare in Irlanda per ovvii motivi, ha avuto il coraggio di intraprendere un'attività di esportazione di prodotti alimentari lucani in Irlanda. Insieme a Enzo e Adriano, suoi fratelli, Carmine Bloise, suo zio, e AndreaMigali, un amico di uni-

versità, ha costituito la società Imex Lucania srl, la quale esporta prodotti lucani in Irlanda, certificati biologici. Tali prodotti sono così apprezzati dai mercati esteri al punto che il Macreddin Village, già citato, ha pensato di aprire un terzo ristorante di cucina lucana, denominandolo “La Taverna Armento”, dato il loro attaccamento e dedizione alla piccolo paese lucano, entrato nel cuore del Sig. Evan Doyle, raprresentante dello stesso villaggio turistico. Come si svolgerà il viaggio per il gemellaggio è presto detto. Il sindaco Franco Curto, a rappresentanza di un folto numero di armentesi, faranno una tappa a londra per visitare persso il British Musum, il famoso “Cavaliere di Armento”, una statua di bronzo trovata nel territorio armentese. Il viaggio in aereo avverrà il 1 Agosto con tappa a Londra, ed il giorno seguente vedrà arrivare gli armentesi presso macreddin Village, dove avverrà il gemellaggio con Armento, avente scopo di favorirele relazioni culturali e commerciali fra i due centri interessati. Il ritorno avverrà il 4 Agosto 2009. Gianni Saponara

maggioritaria all'interno della maggioranza e non ha «nulla da eccepire contro il sindaco e nulla ha da eccepire contro i proprio rappresentanti». «Ritengo che nodo politico che attanaglia la maggioranza in questo momento non ce ne sia», sostiene Cosentino ribadendo che non ci sono problemi per la giunta e per il sindaco e che le questioni interne al partito saranno discusse nell'ambito della stagione congressuale. Una tesi confermata anche dal segretario cittadino del Pd Bruno Mandarino. «Ci concentriamo - dice sul chiarimento che ci sarà nella fase congressuale». Tutto questo, per il sindaco Pisani (I Socialisti), «non ha inciso nel modo più assoluto nel lavoro istituzionale, della giunta, degli assessori». C'è un problema politico all'interno del Pd, ribadisce Pisani, da cui intende «rimanere lontano». Le risposte però non soddisfano la minoranza. «Io voglio sapere qual è il Pd: quello in aula o gli assenti?» dice Pici e mentre il Presidente del Consiglio passa al secondo punto, alle 21 e 15 circa, i 6 consiglieri dell'opposizione abbandonano l'aula. Questione rimandata, dunque, al congresso e al prossimo consiglio che l'opposizione chiederà già in questi giorni. Francesco Zaccara

MERCURE - Si torna a parlare della centrale del Mercure. Ad alzare la voce è Italia Nostra, Gruppo Interregionale del Pollino e la Ola (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - alla vigilia della Conferenza dei Servizi convocata a Cosenza per domani. Nell’incontro si deciderà sull’opportunità di riattivazione della centrale del Mercure. Per questo fanno appello al presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, affinché dica subito un chiaro e definitivo "No" «ad un impianto - si spiega nella nota che mette a rischio la salute umana nei centri abitati del Parco e che attenta alla conservazione degli habitat forestali. Foreste del Parco che Enel intende sfruttare come biomassa da incenerire nella centrale (oltre 380 mila

tonnellate all'anno). Boschi selvatici che la Natura e non Enel ha voluto e piantato. Una mega-centrale a biomassa (35 MW), quella dell'Enel, che insiste sul fiume Mercure per la cui salvaguardia Domenico Pappaterra ha firmato una convenzione interregionale per la massima salvaguardia degli habitat acquatici incontaminati, che consentono la sopravvivenza della lontra e di numerose specie animali e vegetali prioritarie per l'Unione Europea». «Ecosistemi -continua la nota - le cui acque Enel vorrebbe sfruttare per poi scaricarle come acque reflue industriali. Presidente Pappaterra parli di natura, parli al posto di quegli alberi secolari muti che tra Lucania e Calabria bisbigliano col fruscio dei rami al vento: "non mi tagliate con la scure di Enel!". Parli ora delle ragioni del Parco e non degli interessi dell'Enel».

Idv punta al rilancio della Val D’Agri MARSICONUOVO - «Rilanciare il protagonismo delle comunità della Val d'Agri in prospettiva della nuova fase di sviluppo legata al P.O. Val d'Agri, all'avvio operativo del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano, ai programmi di turismo culturale, ai bandi del Por Basilicata 20072013». E’ quanto sostiene in una nota Italia dei Valori che si è incontrata nei giorni scorsi a Marsiconuovo. Presenti gli assessori regionale Antonio Autilio, provinciale e vice presidente Massimo Macchia, il capogruppo alla Provincia Vittorio Prinzi, amministratori locali, dirigenti e rappresentanti di Circoli e nuclei comunali di partito, è stato deciso di costituire un organismo di coordinamento permanente territoriale che comprende anche alcuni comuni non rientranti nei tradizionali confini della Val d'Agri. Nel ruolo di coordinatrice dell'attività è stata chiamata Rita D'Ottavio che sarà coadiuvata da un gruppo di dirigenti ed amministratori locali.

«La strategia di Idv in Val d'Agri, anche in vista degli appuntamenti della stagione congressuale del partito, prevista a partire dal prossimo autunno - è stato sottolineato - è finalizzata ad accrescere iscritti e simpatizzanti, rilanciando la campagna di tesseramento che sarà conclusa entro il prossimo mese di novembre. Dopo i significativi consensi elettorali che si sono registrati per le liste di Idv alle europee, alle provinciali e nei comuni del comprensorio, che hanno consentito l'elezione di nuovi amministratori chiamati a responsabilità di governo provinciale, il partito - è stato sostenuto - rilancia la sua attività politica tra la gente e la società civile». «Tra le questioni affrontate dal comitato di coordinamento - conclude la nota del partito di Antonio Di Pietro - il sostegno alla proposta di “Contratto di sito” per il comprensorio petrolifero che è stata presentata di recente dalla Cgil e l'istituzione di una Fondazione dedicata all'arpa viggianese».

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Melfi Tiene banco la posizione del partito di Casini tra centrosinistra e maggioranza

Navazio e le prossime mosse dell’Udc MELFI - La situazione politica melfitana tiene banco nelle vicende cittadine. L'Udc, che fino a poco tempo fa sosteneva la maggioranza, ha deciso di assumere un atteggiamento equidistante, dopo che le trattative per l'ottenimento di visibilità e postazioni, non ha sortito gli effetti sperati. Qualcuno dirà che alla base della discussione vi erano anche questioni programmatiche, ma la realtà nuda e cruda e che i seguaci di Casini chiedevano in cambio del loro appoggio, qualcosa di concreto, tangibile, anche per motivare la scelta, in netta controdendenza rispetto a quanto avviene in ambito nazionale e regiona-

le, dove l'Udc ha deciso di schierarsi al fianco del centrosinistra. Invece il Pdl di Melfi ha deciso di non accontentare le richieste dell'Udc, che onestamente aveva sparato alto - due assessorati anche se si sa che in questi casi, si chiede molto per ottenere almeno il minimo. Invece la maggioranza ha risposto picche, ed ora l’Udc ha emesso questo comunicato: «Il confronto politico aspro che si è sviluppato nell'ultimo consiglio comunale di Melfi evidenzia come le situazioni in politica possono mutare in funzione di appuntamenti elettorali che nulla hanno a che vedere con lo sviluppo della città e dei problemi dei

cittadini. - si spiega in una nota dell’Udcv - La nostra storia, in questa legislatura è sotto gli occhi di tutti e la possibilità data al sindaco ed alla sua maggioranza (o ex maggioranza), di avvalersi del contributo fattivo dell'Unione di centro, per il rilancio dell'azione programmatica del centro destra a Melfi attraverso una verifica programmatica avviata oltre 1 anno fa, è fallita a causa dell'implosione del centro-destra. L'Udc è fuori dalla maggioranza di governo della città così come è molto distante dal tipo di opposizione che sta sviluppando a Melfi l'attuale centro-sinistra ed al finedi chiarirela ns.posizio-

ne politica ed evitando facili strumentalizzazioni, provvederà a sviluppare una piattaforma programmatica che sottoporrà alla società civile, al mondo imprenditoriale, agli artigiani, ai commercianti ed alle forze politiche presenti in città, e solo attraverso la condivisione della stessa si definiranno le alleanze future per il governo della città». «Come atto consequenziale - continua - alle posizioni assunte i rappresentanti istituzionali in seno al consiglio comunale di Melfi svilupperanno la propria funzione politica esclusivamente nell'interesse dei cittadini melfitani e decideranno di volta in volta sugli

Il municipio di Melfi

argomenti portati all'attenzione dell'assise municipale. La classe dirigente dell'Udc rivendica la sua autodeterminazione rispetto a qualsiasi tentativo di ingerenza interna ed esterna ed invita, per il bene della città, le attuali classi dirigenti ad anteporre la città ed il cittadino

davanti agli interessi di posizionamento personale». Questo quanto sostiene l'Udc che seppur prendendo le distanze dalla maggioranza, non rinuncia alla sua postazione all'interno della 167. Un aspetto questo che va chiarito fino in fondo. Emilio Fidanzio

Melfi Sit-in sotto la sede del municipio. Il primo cittadino: «Stiamo facendo il possibile»

Gas a Bicocca: monta la protesta La rabbia dei cittadini della contrada dove ancora non è arrivato il metano MELFI - Ottanta famiglie di Melfi, residenti in via Montale nella popolosa contrada Bicocca, sono senza gas metano da oltre un anno. La rabbia di tanta gente, che dopo aver acquistato una casa nuova si vede costretta all’utilizzo delle anacronistiche bombole del gas, lunedì sera è esplosa davanti il municipio. In piazza campanile la delegazione di un neonato comitato ha incontrato sindaco e presidente del consiglio comunale. «Per l’ennesima volta Astor consegna lotti di case dove manca sempre tutto – spiega il residente, Teodoro D’Adamo – e lo stesso è accaduto qua in via Montale. Siamo venuti a vivere all’inizio senza luce, ascensore, acqua. Dopo aver faticosamente risolto questi problemi adesso è il metano che ci manca. Sono qui da ottobre dello scorso anno e nonostante le tante promesse ad oggi siamo ancora senza gas nelle case. Vi è un rimpallo di responsabilità tra comune, Astor e Italgas ma lo stallo continua». La ditta che ha costruito le case, che si trovano nel quartiere di Melfi a più alto sviluppo abitativo, ha realizzato autonomamente l’impianto del gas. Al momento di ottenere le necessarie autorizzazioni e la conseguente erogazione, Italgas ha chiesto ulteriori verifiche dell’impianto dove, pare, sia stata riscontrata una perdita. Il problema adesso è capire chi dovrà intervenire ed in quali tempi per mettere a norma l’impianto. «Intanto andiamo avanti con le bombole del gas sui terrazzini – aggiunge D’Adamo – ma con questo caldo si raggiungono anche venti chili di pressione. Viviamo in un pericolo costante. Ho inserito delle valvole di sicurezza ma ho sempre paura che la bombola possa scoppiare quando fuori si raggiungono i quaranta gradi». Davanti il municipio, lunedì sera, si sono vissuti

attimi concitati. «Ho invitato il sindaco a riflettere su questa vicenda – spiega la madre di due figli piccoli, Maria Cristina Pietrantuno –e gli ho chiesto cosa avrebbe fatto se si fosse trovato lui in questa situazione. Con i bambini che chiedono di uscire sul terrazzino ho una paura micidiale. Le bombole, al momento indispensabili per le faccende domestiche, rappresentano un pericolo spaventoso con cui convivere. In inverno siamo costretti a fare provviste di bombole del gas e si può facilmente capire in quali condizioni andiamo avanti». Il problema diventa anche economico e non solo di sicurezza. «Ogni bombola costa ventidue euro –spiega la signora, Incoronata Tarantino – ed in inverno ne abbiamo consumate anche fino a sei. Sono costi che incidono enormemente sui nostri bilanci familiari. Crediamo sia davvero giunto il momento di risolvere questa vera e propria emergenza». La risposta degli amministratori. «Comprendo lo stato d’animo dei cittadini – conclude il sindaco, Ernesto Navazio - ma vorrei dire loro che stiamo facendo tutto il possibile perché la rete sia collaudata e verificata, rispetto alle anomalie che sono state riscontrate. Solo allora potremo prendere la decisione più opportuna e nell’interesse dei residenti”. Pare che i contatti nuovamente avviati con la direzione nazionale piemontese di Italgas stiano portando buone notizie per i cittadini di Melfi. Il sindaco avrebbe ricevuto rassicurazioni che i lavori di riparazione potrebbero partire a breve. Poi bisognerà capire se le opere saranno a carico di Italgas o della ditta che ha costruito le case. Quello sarà un altro grosso problema che si riproporrà implacabile e di difficile soluzione. Vittorio Laviano

“Sinistra e libertà” riparte da Rionero RIONERO - Niente taglio del nastro per l’inaugurazione della casa della sinistra a Rionero, ma un lungo incontro politico con la cittadinanza. Promotore dell’ apertura il sindaco di Rionero Antonio Placido di Sinistra e Libertà. Partecipi dell’evento il coordinatore regionale di Sinistra Democratica Carlo Petrone, Giacomo Schettini esponente del Pci dal 1970, segretario per la Basilicata e deputato, nonchè il dirigente nazionale di Sinistra e Libertà Gennaro Migliore ex deputato di Rifondazione. Due gli esempi riportati da Placido durante l’ incontro: la crisi Fiat e i nuovi poveri. Temi da sempre al centro della programmazione di sinistra il lavoro, i lavoratori e le classi disagiate, temi da cui ripartire. Il sindaco Placido parla di mobilitazione in difesa dei diritti dei lavoratori Fiat in sciopero da diverse settimane per il mancato rispetto dell’accordo sul premio di produttività. «Occorre il sostegno dei comuni anche fuori dalla fabbrica - dice Placido - bisogna difendere i diritti dei lavoratori e l’occupazione. Stiamo parlando dello stabilimento più produttivo del gruppo Fiat che ha il premio

RIONERO IN VULTURE Crob, presentato “Stars” il progetto di e-democracy RIONERO — Presentato ufficialmente al Crob Irccs di Rionero il progetto di e-democracy Stars, ovvero Servizi e Tecnologie per la partecipazione dei cittadini alle politiche della Regione Basilicata per la Salute. A coordinare i lavori il direttore sanitario della struttura di ricerca Giovanni Bochicchio a presentare il progetto Salvatore Pananzaro, Giuseppe Montagano, Adriano Abiusi del dipartimento Salute della Regione e Gianni Esposito e Maurizio Argoneto della Publysis. Si tratta di un portale internet dove i cittadini possono trovare tutte le informazioni necessarie e partecipare attivamente con proposte, domande interagendo con il sistema. Finanziato con i fondi europei, Stars ha ottenuto l’approvazione superando numerosi progetti. Il portale nasce con l’obiettivo di essere sperimentato sulla sanità e sul sociale e ha al suo interno le linee guida del nuovo piano sanitario regionale. lu. na.

di produzione meno elevato». Poi «sono temi che non attraversano la discussione delle forze politiche nei comuni e questo è un fatto grave». Sul versante degli aiuti ai redditi bassi con il programma della cittadinanza solidale le perplessità si fanno sentire. «Sono stati 40 i miliardi di euro investiti in Regione per questo progetto, ma poco più del 50 per cento sono stati quelli effettivamente destinati alle persone in stato di necessità». La casa della sinistra si pone come il luogo in cui «produrre campagne sociali e territoriali». “Casa della sinistra” afferma in sindaco «è il tentativo, anche esposto a rischio di errore, di costruire un luogo in cui questi temi possano essere dibattuti, in cui uomini e donne di sinistra possano ritrovarsi». Al centro del dibattito successivo la mancata rappresentanza di sinistra sia al governo nazionale che europeo e le proposte per il futuro anche sul tema delle alleanze pur restando ferma l’autonomia del partito. Ad intervenire tra gli altri il neo assessore provinciale Paolo Pesacane e l’assessore comunale Maria Pinto. Lucia Nardiello

Fenice, sit-in dei radicali sotto la Regione TRASPARENZA nella gestione delle informazioni in materia ambientale. E’quantochiede MaurizioBolognetti, segretario dei Radicali lucani che, questa mattina, terrà un sit-in fuori la sede del Consiglio regionale della Basilicata, si terrà un sit-in e un tavolo per raccogliere firme in calce ad una petizione popolare. «E' necessario - spiega Bolognetti - che i cittadini lucani siano messi nella condizione di poter conoscere le ragioni che hanno determinato la mancata bonifica del sito di interesse nazionale di Tito e l'inquinamento delle falde acquifere in quel di Melfi. Occorre dar corpo all'einaudiano “conoscere per delibera-

re». «Il 23 luglio, con Marco Cappato, ci siamo rivolti al Presidente De Filippo, all'assessore regionale all'ambiente Vincenzo Santochirico, al direttore dell'Arpab Vincenzo Sigillito e al sindaco di Tito Pasquale Scavone, chiedendo risposte sulla mancata bonifica del sito di interesse nazionale di Tito». «In queste ore, con il Segretario dell'Associazione Coscioni, Marco Cappato, ci siamo nuovamente rivolti al Presidente De Filippo, a Vincenzo Santochirico, al direttore dell'Arpab Vincenzo Sigillito e al sindaco di Melfi Ernesto Navazio, chiedendo risposte sul “Caso Fenice”. Saremo fuori al Palazzo per informare e chiedere risposte».

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Mercoledì 29 luglio 2009


27 Genzano di Lucania Continua il dibattito attorno al sito di contrada Mattinella

Discarica, presto un consiglio L’opposizione si appella al primo cittadino per far luce sulla questione GENZANO DI LUCANIA - «È di queste ultime ore la notizia, diffusa dagli organi di stampa, del sequestro e del successivo dissequestro della predetta discarica. I fatti e le circostanze a questa inerenti, sulla cui rilevanza è superfluo soffermarsi, non sono mai stati oggetto di valutazione da parte del Consiglio Comunale e, quindi, una discussione in merito agli stessi non costituisce affatto “una ripetizione di quanto già discusso e determinato”, come impropriamente si afferma nella risposta alla nostra richiesta». «Quanto al ruolo della Commissione, è opportuno sottolineare - continua la replica al Presidente Lidio Ragone, il quale, come scrivemmo sabato scorso, aveva respinto la richiesta di incontro consiliare avanzato da 5 membri dell'opposizione - che le prerogative della stessa sono ben diverse e distinte da quelle del Consiglio Comunale, il quale, ai sensi dell'art. 42 D. Lgs n. 267/2000, è organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, anche per quanto attiene il lavoro della Commissione». «In questo senso - precisano i consiglieri Di Bono, Ventricelli, Ceruzzi, Teto e Di Stasi - sarebbe paradossale se, in presenza del paventato pericolo di infiltrazioni delle cosiddette 'ecomafie' nel LAVELLO - Il fine settimana è stato particolarmente apprezzato dalla comunità locale per l'offerta musicale soprattutto proposta per tutti i gusti da quella napoletana a quella bandistica. Pertanto la tradizione e la classicità sono state a stretto contatto in una due giorni musicale eccezionale. La location prescelta è stato il piazzale Sacro Cuore che è stato stracolmo di estimatori della bella musica. «Quello che si è verificato sabato - ha dichiarato l'assessore alla cultura Franco Finiguerra - è stato un avvenimento bellissimo e straordinario, uno tra i migliori capitati nella nostra cittadina. Con “Dal Vesuvio al Cupolone”, un complesso formato da musicisti hanno sciorinato per due ore e mezzo un ricco repertorio di testi e musiche

La discarica di Genzano

nostro territorio, il massimo organo amministrativo locale si vedesse spogliato dell'esercizio di quei poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo sopra richiamati». «Riteniamo quindi - concludono dopo aver riassunto brevemente la storia di C.da Mattinella, incendi compresi che i fatti e le circostanze sopra citati ed a tutti ben noti, giustifichino, anzi, impongano, una nuova ed urgente convocazione del Consiglio Comunale, che qui nuovamente si richiede, per l'adozione delle determinazioni che lo stesso riterrà di deliberare». Questa discarica, dunque, soprat-

tutto dopo la comparsa in scena di Woodcock e della sua inchiesta mirante a portare a galla presunte responsabilità penali riguardo a scarichi abusivi non meglio precisati, continua a far parlare di sé animando in paese un dibattito più duro a sopirsi delle ceneri residue dell'ultimo incendio le cui cause ancora non sono state chiarite. Intanto, i “cancelli” del sito-raccoltarifiuti comprensoriale dell'Alto Bradano sono stati dapprima sigillati dal nucleo operativo ecologico dei carabinieri, ed a distanza di appena 24 ore riaperti. Si continua dunque a scaricare, fino a nuovo ordine od a capienza raggiunta. Ma l'ormai ben noto comitato cittadino continua imperterrito a dire “no” a qualsiasi ampliamento o abuso, chiedendo chiarezza e trasparenza. Come anche l'opposizione. Mentre sindaco, da parte sua, spera che ad ingranare quanto prima una marcia risolutiva sia la macchina della “ raccolta differenziata”, mai praticata sul serio da queste parti, ribadendo la sua disponibilità ad ogni confronto costruttivo. Il tema dunque vivo e bollente. E continueremo a seguire con attenzione il suo rapido dipanarsi nel tempo. Gianrocco Guerriero

Lavello, fine settimana nel segno della musica con la melodia napoletana a fare da filo conduttore. Anche la recitazione è rientrata nel repertorio di questo gruppo straordinario che alla fine ha avuto un degno tributo di applausi e di ovazioni dal pubblico presente. Il parroco don Gianni Fusco con la collaborazione dell'assessorato ha saputo centrare questa iniziativa”. L'attrattiva napoletana ha portato a Lavello appassionati anche da altre regioni, soprattutto dalla Campania. “Questo è l'obiettivo che ci prefiggiamo - ha ribadito l'assessore Finiguerra - con cambiamenti propositivi che pos-

sono venire dalle associazioni, da parrocchie e da privati e insieme all'amministrazione tante realizzazioni organizzative sono soltanto da concretizzare”. Invece il primo raduno di bande musicali a Lavello con il clou di domenica ha raggiunto un traguardo formidabile. “Ho sempre pensato - ha puntualizzato l'assessore alla cultura lavellese - ad un raduno di bande musicali anche perché la nostra comunità possiede una delle bande più antiche e significative. Di questa iniziativa se ne è parlato insieme al presidente dell'associazione

bandistica “Città di Lavello”, Enzo Pennacchi e con il comitato feste patronali abbiamo messo su questo programma coinvolgendo bande musicali di Province limitrofe come quelle di Ordona, Calitri e Spinazzola, oltre naturalmente a quella di Lavello. Io mi auguro che questo primo appuntamento sia un inizio fruttuoso anche perché Lavello ha bisogno di queste manifestazioni e quello bandistico può essere un discorso da portare avanti sia sotto il profilo turistico che per quanto concerne la cultura della musica, visto che Lavello è sede di tanti musicisti”. Per far sì che queste manifestazioni riescano ci vuole anche il coinvolgimento delle attività imprenditoriali locali che finora è stato presente. Giuseppe Catarinella

No al trasferimento delle case alloggio GENZANO DI UCANIA - Il paese si oppone con forza al trasferimento delle case-alloggio “Elia” ed “Alba” nei comuni di Montemilone e Ripacandida. Cosa questa che fa emergere la sensibilità dell'intera cittadinanza nei confronti di quegli “ospiti” (affetti da patologie mentali più o meno gravi) ai quali mai in alcun modo è stata fatta pesare la “diversità”. Sempre ben accolti ovunque: nei bar, nei negozi, per strada. Coccolati e vezzeggiati. In ogni occasione, circondati da sorrisi e solidarietà.Cosicché sièsentita la necessità di convocare, alcuni giorni or sono, un Consiglio comunale straordinario per meglio valutare la situazione. Le preoccupazioni erano cominciate ad emergere quando lo scorso 6 giugno l'Asl (ora Asp) comunicava all'Ente gestore, col dovuto anticipo, la disdetta di locazione degli immobili ospitanti le strutture. La motivazione era da addursi a questioni di ottimizzazione economica. L'ormai fisiologico dominio indiscusso del “mercato” sull' “uomo”, dunque: gli immobili siti nei summenzionati comuni sono di proprietà dell'Asp, «ed importa poco, all' “impersonale mente calcolatrice” di turno, che i poveri malati, ormai a loro agio da 10 anni in questo ambiente, siano trattati come “bestie da fiera», precisa Lella Romano, di Sinistra Democratica, la quale assieme a tanti altri si sta battendo contro questa «scellerata decisione», anche a mezzo di riunioni nelle quali sono state coinvolte associazioni e rappresentanze sindacali. Considerato tutto questo,

non ci si poteva aspettare che una opposizione unanime, da parte del Consiglio. E così è stato. «Genzano per un decennio ha vissuto l'esperienza di socializzazione degli ospiti delle case-alloggio, partecipando ad un processo di inclusione sociale, di recupero e di restituzione dei pazienti alla dignità di persona normale», è scritto nella delibera. «Essi - continua il testo - sono ormai ben inseritineltessuto sociale,edilcosto economico non può andare a costituire l'unica leva decisionale in un contesto così delicato qual è quello della salute mentale». Costo che neanche sarebbe più da sostenere, c'è da aggiungere. Visto che in sede consiliare è emerso che «qualora si dovesse recedere dalla decisione di trasferimento, il Comune si impegnerebbe a rivedere il programma di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, riconoscendo l'interesse pubblico di ordine socio-sanitario al mantenimento delle casealloggio, al fine di poter mettere a disposizione dell'Asp le due palazzine in questione (opportunamente riadeguate) ad un canone simbolico. Gratis, dunque, detto in termini più semplici. Tale deliberazione, della quale possono andare fieri tutti, è stata inviata per conoscenza al Presidente della Giunta Regionale, all'Assessore alla Solidarietà e Sicurezza Sociale, al Presidente della stessa commissione di Sicurezza Sociale, al Presidente della Provincia, nonché ai direttori Generale, Amministrativo e Sanitario dell'Asp. gia. gue.

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Mercoledì 29 luglio 2009


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Mercoledì 29 luglio 2009 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

Labriola chiede chiarezza sulla vicenda. Il diretto interessato preferisce il no comment

Casulli ineleggibile, oggi il voto Il consiglio provinciale si esprimerà sulla permanenza del consigliere Pdl TOCCHERA’ ai consiglieri provinciali di Matera, oggi, nel corso di una seduta a porte chiuse, decidere il futuro del loro collega Sabatino Casulli, eletto nelle fila del Pdl. secondo quanto previsto dall’art. 58 del decreto legge 267 del 2000, la sua elezione presenta elementi ostativi a causa di una condanna a 10 mesi di reclusione che gli fu inflitta per abuso d’ufficio. Come regola vuole, la Prefettura, al termine delle operazioni di controllo degli eletti, ha comunicato alla Provincia, i termini delle vicenda che in base a questi elementi, impediscono l’eleggibilità del consigliere. Il diretto interessato preferisce il no comment a qualsiasi valutazione sulla vicenda che lo riguarda direttamente, chiarendo comunque di aver dato mandato al suo legale per ogni eventuale ricaduta legale. Il capogruppo del Pdl, Nuccio Labriola, intanto annuncia che oggi si esprimerà pubblicamente sulla vicenda con un intervento in cui chiarirà la posizione del partito. Nella fase che precederà il voto, a scrutinio segreto, per esprimersi sulla permanenza o meno di Casulli in consiglio, Labriola annuncia alcuni contenuti della sua relazione: «Comprendo che il Prefetto abbia dovuto applicare una norma, ma il fatto in se’ è di una rilevanza tale da essere sconcertante. I fatti si riferiscono alla liberazione di un contratto per Lsu e la sentenza risale al 30 novembre del 2004. Spero - prosegue Labriola -

Tre ore di tensione

Colombiana ai domiciliari minaccia di darsi fuoco TRE ore di tensione, ieri mattina, nell'abitazione della quarantaquattrenne colombiana ai domiciliari da lunedì con l'accusa di sfruttamento della prostituzione. La donna ha chiamato il 112 affermando di esseregiùdi moraleeripetendo di essere estranea, insieme al convivente (anch'egli ai domiciliari), alla vicenda. Dopo tre ore di trattative la donna ha aperto la porta ai militari dell'Arma, giunti nell'abitazione per un controllo. Tutte le tapparelle della casa erano abbassate. C'era, inoltre, un forte odore di alcol. La quarantaquattrenne infatti si era cosparsa con alcol minacciando di darsi fuoco. Sul posto sono intervenuti anche il pm Valeria Farina Valaori e i vigili del fuoco. La donna è stata trasportata in ospedale dove è stata visitata. r.montemurro@luedi.it

Un arsenale nella sua abitazione

Si è costituito Gencarelli

Il consigliere Casulli

che i controlli effettuati su Casulli, riguardino tutti gli altri eletti. Casulli è sfortunato - aggiunge Labriola - perchè potrebbe procedere a richiedere la riabilitazione, ma non lo può fare per i ritardi della giustizia perchè c’è in piedi il procedimento penale sui brogli elettorali di Scanzano che considero una vergogna giuridica. Dopo anni, quel procedimento non ha ancora visto la chiusura delle indagini. Casulli non ha rubato nulla. Interverrò nella seduta del consiglio provinciale in modo analitico su tutti gli aspetti che riguardano questa vicenda per mettere un punto fermo su questa questione. Spetta ora al consiglio provinciale decidere cosa fare». Antonella Ciervo a.ciervo@luedi.it

D’AMELIO: BUON LAVORO A STELLA «Matera ha bisogno di una vera svolta» «Le linee programmatiche, presentate dal presidente dell'amministrazione provinciale di Matera, dottor Franco Stella, sono condivisibili, perché rispecchiano la buona conoscenza della realtà provinciale, ricca di grandi potenzialità spesso non valorizzate, come purtroppo denuncia la continua emigrazione dei nostri giovani, ma una realtà anche ricca, purtroppo, di problemi che aspettano di essere risolti». Lo afferma il senatore Saverio D'Amelio, consigliere provinciale eletto nella lista di centro Mpa Basilicata. «Sono certo che il presidente Stella, coadiuvato dall'intelligenza e dall'equilibrio del presidente del consiglio Chietera, saprà mantenere fede agli enunciati e mobiliterà le sue non comuni qualità, per esprimere alla realtà materana una svolta vera. Confido anche nella capacità degli assessori nominati e non mi appassiona affatto la sterile polemica sulla loro provenienza, convinto, come sono, che contano le idee e i fatti e dai fatti giudicherò il comportamento di questa amministrazione». matera@luedi.it

Somme non previste per la cartografia

Variazione di bilancio Angelino presenta un’interrogazione «Tra gli argomenti in discussione nel consiglio comunale di oggi - si legge in una nota di Giovanni Angelino - vi è la proposta di variazione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2009. Trattasi di una variazione per un importo complessivo di 190.000,00 di cui 150.000,00 da corrispondere al professor Nigro per il lavoro di adeguamento del Regolamento Urbanistico alla nuova cartografia. La domanda sorge spontanea - aggiunge Angelino - come mai questo importo non è stato inserito tra le voci di spesa del Bilancio di Previsione approvato a fine Marzo, dal momento che era già noto il lavoro di adeguamento cartografico che avrebbe portato di conseguenza all'affidamento dell'incarico al Prof. Nigro per la rettifica del Regolamento Urbanistico? E' evidente che si tratta di una svista grossolana che ancora una volta denota una incapacità programmatoria della giunta comunale e della macchina amministrativa, di cui la maggioranza in consiglio

comunale deve farsi carico con l'approvazione della suddetta variazione di bilancio. E' appena il caso di far presente che le variazioni di bilancio si rendono necessarie per ripianare situazioni le cui cause sono contingibili e urgenti e dunque non prevedibili. Nella delibera invece viene evidenziata l'urgenza di procedere all'adeguamento del R.U. alla nuova cartografia. Dal testo della bozza di delibera tra l'altro si evince che è stata sospesa l’attività edilizia dei privati per mancanza dell'approvazione del regolamento urbanistico che non ha consentito per l'anno 2008 e per il corrente anno l'incameramento dei contributi concessori che rappresentano la sostanziale fonte di sostentamento delle opere di investimento. Resto sbalordito - prosegue - da quanto affermato e mi chiedo come mai dopo più di due anni stiamo ancora all'anno zero e non abbiamo provveduto prima ad adottare il Regolamento Urbanistico». matera@luedi.it

SI è costituito ai carabinieri nella tarda serata di lunedì a Matera il quarantaduenne ferrandinese Gioacchino Gencarelli ritenuto responsabile dell'illecita detenzione di un arsenale di armi. L'uomo, con precedenti penali, dopo essersi consegnato, è stato sottoposto, dai carabinieri della Compagnia di Pisticci, della Stazione di Ferrandina e del Comando Provinciale di Matera a “fermo di indiziato di delitto” per il reato di detenzione illegale di armi comuni da sparo, emesso dalla Procura della Repubblica di Matera, Valeria Farina Valori, che, così, ha ampiamente condiviso l'esito delle investigazioni e degli accertamenti condotti, nei giorni precedenti, dagli stessi militari dell'Arma. Dopo il fermo, Gencarelli è stato accompagnato nel carcere di Matera. Ora, lo stesso dovrà chiariretanti aspettiattinentila presenza delle armi e delle munizioni all'interno della sua abitazione e di quella della madre. Il gip di Matera, Rosa Bia, accogliendo l'istanza dell'avvocato Domenico Palombella, ha disposto la re-

Gencarelli

missione in libertà della donna di 70 anni di Ferrandina, madre di Gencarelli, posta agli arresti domiciliari dopo la scoperta, nella sua casa, di un arsenale. «Gencarelli ha fornito i primi chiarimenti - ha detto Palombella - sulla provenienza legale della quasi totalità delle armi e delle munizionì rinvenute nel corso di due perquisizioni effettuate presso la propria abitazione e in quella della madre». L'udienza di convalida del fermo di Gencarelli è prevista per domani.

Disagi nei giorni festivi e tariffe diversificate

J’accuse di Di Lorenzo contro le Appulo lucane Il consigliere regionale Pasquale Di Lorenzo (gruppo misto - Pdl), vicepresidente della terza Commissione consiliare (Attività Produttive), ha presentato ieri una interrogazione sul servizio di trasporto ferroviario che collega la tratta fra Matera e Bari. «Il servizio gestito dalle Fal (Ferrovie Appuro Lucane) - fa presente Di Lorenzo - nei giorni festivi non è attivo e i collegamenti tra le due città, in questi giorni, sono assicurati da un servizio di autolinea gestito dalla medesima azienda. Detto servizio sostitutivo - afferma il consigliere - presenta, purtroppo, aspetti di forte criticità riconducibili ad un insufficiente servizio di informazione, alla mancanza di apparecchiature automatiche per acquistare i biglietti di viaggio, che sono invece rilasciati dagli operatori delle Fal ad un prezzo che, a quanto sembra, passa inspiegabilmente dalle 4 euro dei giorni feriali ai 9 euro dei giorni festivi, allo scarso numero di corse disponibili e alla eccessiva durata del viaggio: circa un'ora e tre quarti per percorrere 60 chilometri. Tutto questo - sottolinea Di Lorenzo - si ripercuote negativamente tra i tanti viaggiatori, che subiscono, così, i pesanti effetti di un servizio di trasporto pubblico carente e che reclamano, giustamente, maggiore attenzione verso le loro legittime aspettative». Il consigliere rivolgendosi all'assessore alle Infrastrutture, Opere Pubbliche e Mo-

Un treno delle Appulo-lucane

bilità chiede di conoscere «Quali iniziative intende intraprendere, d'intesa anche con l'Amministrazione della Regione Puglia e le competenti Amministrazioni provinciali, nei confronti delle Fal per eliminare tali inconvenienti». matera@luedi.it

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Matera


Mercoledì 29 luglio 2009

Nuovo segretario all’Ente camerale E’ Federico Sisti, 43 anni di Frosinone, prenderà servizio il 1° agosto FEDERICO Sisti è il nuovo Segretario generale della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato di Matera, che prenderà servizio dal 1 agosto 2009. Il neo segretario, vincitore di concorso, sposato e padre di tre figli, è nato a Sora (Frosinone) 43 anni fa. E' laureato in Economia e Commercio e Giurisprudenza e ha guidato finora, nelle funzioni di Direttore generale, l'Agenzia provinciale per la Formazione di Frosinone. Sisti subentra a Matteo Di Mauro. Felicitazioni e auguri di buon lavoro sono stati rivolti all'alto dirigente dal presidente Angelo Tortorelli, che ha ringraziato -a nome dell'Ente- il dottor Di Mauro per la preziosa opera svolta a Matera. «La nomina del nuovo Segretario generale -ha detto Tortorelli- rafforza la struttura decisionale e organizzativa dell'ente, in una fase che vede la nostra Camera di commercio impegnata in iniziative finalizzate ad accrescere i servizi a favore dell'imprese, utilizzando al meglio le risorse umane. Sono certo che il dottor Sisti contribuirà a portare valore aggiunto a questo processo nell'interesse del tessutoeconomico locale». Federico Sisti ha espresso gradimento per il nuovo incarico presso l'Ente camerale e a servizio di una realtà territoriale dalle notevoli potenzialità. «Sono contento -ha detto il neo Segretario generale- di lavorare per la Camera di commer-

Relax e chiacchiere dopo l’ufficializzazione dell’incarico

Passaggio di consegne ai vertici la parola d’ordine è: sistema

La Camera di Commercio

cio di Matera e di contribuire al rilancio del sistema produttivo locale, in una fase difficile dell'economia. Ritengo che ottimizzazione e valorizzazione delle risorse umane, programmazione, innovazione e servizi alle imprese siano i cardini di una azione che possa rafforzare il rapporto tra Ente e utenza, utilizzando al meglio le opportunità del sistema camerale a vantaggio del territorio». Nel corso della giornata il neo segretario generale, che ha ricevu-

to in giornata il decreto di nomina, ha presenziato alla seduta del consiglio camerale, che ha approvato una proposta di aggiornamento al bilancio preventivo 2009 e individuato specifici capitoli di spesa a sostegno della ripresa. Tra questi figurano gli interventi nel settore del turismo, dei progetti Terre del Pane e del settore pastaio, che rappresenta uno dei nuovi progetti del programma autunnale dell'Ente camerale. matera@luedi.it

IL passaggio di consegne è avvenuto alla presenza dei componenti della giunta camerale, ma il colloquio informale fra Matteo Di Mauro e Federico Sisti, ex segretario e attuale segretario generale della camera di Commercio di Matera è proseguito anche nei minuti successivi. L'ufficialità ha lasciato spazio alle chiacchiere e così Di Mauro descrive la sua esperienza materana: «Sono arrivato in un momento in cui l’amministrazione aveva bisogno di ritrovare se’ stessa e di difficoltà economica delle imprese. La mia priorità è stata quella di badare alla governance per avviare servizi per rilanciare la presenza dell’ente sul territorio. Le camere di commercio aggiunge - sono unificate daprincipi guida della legge 580 ma si caratterizzano sul territorio. E’ stato importante perciò riagganciare i rapporti con le altre istituzioni e crerae iniziative per fornire servizi reali alle aziende. Avrei voluto puntare al massimo nel rapporto diretto

con il personale, ma non ho avuto il tempo per farlo. Si tratta di dipendenti molto motivati da cui estrarre le migliori potenzialità». Al suo esordio nella città dei Sassi, Federico Sisti chiarisce subito: «Le camera di commercio sono enti complessi, con attenzione rivolta al tessuto economico nella sua complessità. Innovazione e tecnologia sono stati alcuni degli elementi messi in campo con un’ottica di sistema che riesce solo a pochi enti. A Matera la giunta e il presidente hanno dato indirizzi molto chiari. Il mio compito sarà quello di mettere in campo le azioni complementari per il progetto di sviluppo del territorio, venga realizzato. In questo senso, se c’è una parola che si può usare è il concetto di sistema - conclude - sotto il profilo operativo, sono convinto che il personale sia molto importante, proseguendo a lavorare sul solco già tracciato». a.ciervo@luedi.it

I lavoratori saranno garantiti con qualche sacrificio

Iniziativa di turismo ecologico con le associazioni di volontariato

«ARRIVA finalmente la notizia che il Comune di Matera ha affidato la gestione del servizio dei parcheggi a pagamento, con contratto di 4 mesi, alla soc. Sisas service». E’ il commento espresso in una nota diffusa ieri da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. «Tanto in attuazione della delibera del consiglio comunale del 26 gennaio scorso, che dava mandato al dirigente di settore di stipulare un contratto di gestione temporaneo, nelle more della conclusione dell'iter di aggiudicazione della nuova gara di appalto. Dopo sette mesi -prosegue la nota- è stato raggiunto un accordo con l'azienda Sisas, che ha gestito il servizio fino al 3 gennaio e che da quella data aveva provveduto a spegnere i parcometri ed a sgomberare i parcheggi al coperto. È evidente che l'azienda ha dovuto subire dei disagi nel ripristinare il servizio dopo 7 mesi di inattività ed è altrettanto evidente che tali disagi avranno un peso sui lavoratori. L'azienda Sisas, infatti, assumerà tutti i dipendenti in forza al 3 gennaio scorso, ma in due diversi momenti: una parte di questi riprenderà servizio entro il 5 agosto ed un'altra parte entro il 14 settembre. Tale ulteriore sacrificio dei lavoratori sarà in parte ricompensato da un piccolo incremento del monte ore settimanale, che dalle precedenti 28 ore passerà a 30 ore dal 1 ottobre. L'auspicio -conclude la nota delle sigle sindacali- è che l'Amministrazione Comunale arrivi a breve ad una soluzione definitiva, per evitare che fra 4 mesi i lavoratori si ritrovino a fare i conti con una nuova lettera

VALORIZZANDO la terra si ferma il fuoco. E' stato presentata ieri mattina, a Porta Pistola, la prima parte del progetto “Terra e Fuoco”. Il programma è finanziato da fondi regionali della Fondazione Sud ed è realizzato dal Parco delle Chiese Rupestri e il Parco di Gallipoli Cognato con diverse associazioni del mondo del volontariato. Si è partiti, dunque, con un campo di lavoro volontario organizzato da Legambiente che è riuscita a portare nella città dei Sassi, anzi soprattutto dalle parti più belle di Matera, una decina di ragazze e ragazzi provenienti dai più diversi angoli del pianeta; Youmi Lee, per esempio, arriva dalla Corea del Sud. Mentre Guido Kramer è olandese. E c'è chi viene dalla Spagna, come chi è giunto dalla Turchia, eccetera. «Il progetto è ideato -ha spiegato Giuseppe Montemurro, vicepresidente del Parco delle Chiese Rupestriper valorizzare i territori da tutelare e difenderli dagli incendi. La prima fase ha continuato- è sviluppata da Legambiente in attesa della seconda che partirà a settembre e sarà rivolta alle scolaresche di medie ed elementari». Il lavoro di Legambiente materana, che facendo incontrare gente sbarcata da tutto il mondo, mette insieme scambio internazionale e attenzione al turismo non di massa, si può idealmente suddividere in due parti. Infatti, i giovani arrivati a Matera il 18 luglio, e che resteranno in città fino alla fine del mese, con Marcello Santantonio e Marco Annunziata hanno sia fatto avvistamento incendi da un sito prossimo a Masse-

custodi internazionali Parcheggi, proroga Sisas Legambiente, per i polmoni verdi materani con il progetto “Terra e Fuoco” Sindacati soddisfatti

In basso la protesta degli ex dipendenti Sisas nei mesi scorsi

di licenziamento, senza, questa volta, avere i requisiti per ricevere l'assegno di disoccupazione». Il probleme legato al bando per i parcheggi aveva creato finora notevoli disagi ai cittadini e ai 21 lavoratori ex dipendenti della Sisas per i quali le prospettive con il passare dei mesi erano diventate sempre più labili. La decisione annunciata ieri al Quotidiano dal presidente della società, Grieco,

apre uno spiraglio positivo pur alla luce delle difficoltà che dovranno essere affrontate nei prossimi mesi. Da lunedì, intanto, sono tornati operativi i due parcheggi di via Lucana e piazza cesare Firrao, così come i servizi di posteggio apagamenti nelle aree delimitate dalle strisce blu. Un servizio che dovrà comunque essere regolamentato e che, in termini pratici, vuol dire posti di lavoro. matera@luedi.it

I volontari di Legambiente

ria Zagarella, sia opere di pulitura. La seconda operazione, ovvero il perfezionamento del tracciato è stata utile per rimettere in sesto l'accesso verso il Parco che parte da Porta Pistola utilizzando un varco nella Gravina. Al momento di presentazione era presente anche Luca Gallerano, dirigente nazionale Legambiente, che si occupa proprio di coordinare gli oltre cento campi di volontariato presenti in Italia. Le testimonianze della Lee e di Kramer sanno di euforia. Perché, tra le altre cose, questi due ragazzi hanno avuto la possibilità d'entrare in relazione stretta con una città che già conoscevano anche se solo grazie a internet. Giovani che poi sono stati catturati dai luoghi, dalle persone che hanno incrociato e pure dalla cucina gustata. Ma che a primo

impatto avevano anche dovuto fare domande sullo stato d'abbandono nel quale versava tanto per cominciare il sentiero prossimo a Porta Pistola. Fra le cose più interessanti del momento di presentazione delle attività, l'opinione di Santantonio su un certo tipo di turismo. «Pensiamo -ha ricordato il presidente cittadino di Legambiente- che con questo tipo di attività si riesca perfino a fare un altro tipo di turismo, un turismo altro, diverso e non di massa, non affidato alle crociere e cose simili. Invece a Matera si sta andando proprio nella direzione di ricercare e incentivare un turismo di massa che poi è quello dei turisti che non si fermano nel posto in cui vengono”. Il turismo della mezz'ora di sosta fa bene a pochi. Un’iniziativa di sicuro valore. Nunzio Festa matera@luedi.it

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30 Matera Il presidente Tortorelli: «La sua nomina ci dà forza in un momento di rilancio»


Gugliotta ha segnalato anche l’aumento del consumo di eroina e il pericolo dei suoi effetti

«State attenti ai vostri ragazzi» Appello del Questore alle famiglie. Prevenire il disagio è fondamentale IL disagio giovanile si combatte soprattutto con la prevenzione e con la sensibilizzazione del tessuto sociale di una comunità. L’appartenenza al branco e il senso di aggregazione, sviluppano sempre più spesso fenomeni di emulazione o di prevaricazione che sfiorano la violazione della legge. Nel caso dei minorenni, però, le pene vengono adeguate alla condizione cronologica e alle forze dell’ordine non resta che ammonire i ragazzi. Il Questore di Matera, Carmelo Gugliotta, ne è talmente convinto che interviene, questa volta, con un invito rivolto ai genitori dei minorenni per segnalare la necessità di vigilare maggiormente sui loro figli per contenere l’aumento di atti vandalici e di altri episodi di disagio. «L’episodio che è avvenuto qualche giorno fa in una scuola della città, impone una riflessione sulle regole per una migliore risposta del tessuto sociale. Il nostro intervento - prosegue - indica che già a monte c’è un fallimento , che qualcuno non ha provveduto a controllare questi ragazzi. La nostra azione dipende dalle segnalazioni dei cittadini, ma credo che sia importante segnalare questo disagio». L’intervento del Questore è legato all’incremento di fenomeni che coinvolgono fino a tarda notte minorenni

Associazioni cittadine Sì alla metropolitana I disagi provocati dalle difficoltà della mobilità cittadina sono diventati tema di un‘interrogazione che per molti versi richiama il futuro della città di Matera. «Il trasporto pubblico locale e i collegamenti viari e ferroviari rappresentano per la comunità materana argomenti che suscitano disappunto». Si apre così la nota del consigliere comunale Michele Lamacchia, già vice presidente del consiglio comuale. «Nell'incontro tenutosi nei giorni scorsi presso il Comune le Associazioni dei Consumatori hanno a giusta ragione sollecitato l'istituzione del servizio di metropolitana urbana in quanto unica modalità utile a diversificare ed ampliare l'offerta di trasporto urbano in una ottica di mobilità sostenibile ed ecocompatibile. In qualità di Consigliere Comunale - prosegue Lamacchia - il sottoscritto ha presentato a Gennaio scorso un Ordine del Giorno al fine di dare precisi indirizzi al Sindaco e alla Giunta di prevedere

Allarme del questore sui ragazzi minorenni

di età compresa tra 12 e 14 anni. Negli ultimi giorni infatti, sono stai numerosi i casi che li hanno coinvolti in situazioni che hanno procurato problemi alla collettività (schiamazzi, danneggiamenti, ingressi abusivi in edifici scolastici). «I minorenni di quella fascia di età – ha detto il questore –non sono perseguibili. Preoccupa che girino a tarda notte e che siano protagonisti di situazioni che impongono un maggiore coinvolgimento delle famiglie in particolare. È opportuno che famiglie e società, nei loro ambiti, attivino iniziative per prevenire e affrontare il fenomeno per tempo, affinchè non sfoci in

casi di forte degrado o di compimento di reati più gravi». Gugliotta, infine, ha espresso preoccupazione sulla ripresa del consumo dell’eroina e sugli effetti che può procurare sul tessuto sociale. Da parte delle forze dell’ordine, nel frattempo, prosegue l’azione di coinvolgimento e sensibilizzazione dei giovani attraverso le iniziative che ogni anno vengono promosse nelle scuole per confrontarsi non solo sugli strumenti di investigazione messi in atto, ma anche sulla prevenzione dei reati che coinvolgono principalmente dei ragazzi. matera@luedi.it

Elezioni nella sezione della Cna I 38 volontari hanno portato medicine e abbigliamento

nel nuovo bando per il Trasporto Pubblico locale l'istituzione del servizio metropolitano urbano e la tariffazione integrata unica. Innovazioni che sembrano difficili da adottare da parte di questa Amministrazione ma che sono la norma ormai da decenni in tante altre realtà dotate sia di linee ferroviarie che di trasporto su gomma. Comunque ad oggi non è dato sapere quali sono i motivi che impediscono la pubblicazione del Bando considerando che anche la proroga del servizio all'attuale concessionario approvata in Consiglio Comunale è scaduta. Le sollecitazioni da parte delle Associazioni dei Consumatori - conclude possono rappresentare un importante stimolo nei confronti dell'Amministrazione Comunale per l'istituzione del servizio metropolitano atteso che il nuovo Consiglio di Amministrazione delle Ferrovie Appulo Lucane ha formalmente dato la disponibilità a fornire il servizio». matera@luedi.it

Oggi alle 20 a Orsara

Braia presidente delle Pmi materane

Una mano da Matera Ottava missione in Nigeria di Azione Verde

Videouno e Paternoster raccontano Massimo Urbani

L'Assemblea delle Pmi associate a Cna riunitasi per la prima volta alcuni giorni or sono ha eletto all'unanimità quale proprio Presidente Antonio Braia, giovane imprenditore materano Ceo della Brecav, nonché convinto sostenitore della valorizzazione del Capitale Umano all'interno delle imprese, tramite lo strumento della formazione manageriale atto al cambiamento e all'elevazione culturale e produttiva del tessuto socio-imprenditoriale della nostra Provincia. Completano il gruppo dirigente di Cna Pmi Franco Paolicelli della società Lady Cucine quale Vice Presidente e Michele D'Ercole dell'Impresa Ediltermica Srl . Il neo Presidente non appena eletto ha rilasciato alcune dichiarazioni di seguito trascritte: «Le Pmi caratterizzano il tessuto economico-produttivo del nostro Territorio risultando determinanti nello scenario economico e sociale della realtà locale, pur non avendone il giusto riconoscimento. Non dobbiamo dimenticare che la percentuale delle piccole e medie imprese rappresenta circa il 90% del Pil Nazionale. Ciononostante l'attenzione e l'importanza è riversata su altri interlocutori rappresentativi del tessuto economico quali: banche, costruttori, grande distribuzione e grandi industrie. Le Pmi della Provincia di Matera sono il fulcro dell'economia provinciale su cui si dovrebbero basare le stra-

ANCORA in viaggio verso la terra d'Africa, ivolontari dell'Associazione Opera Don Bonifacio Azione Verde Onlus continuano la loro missione di volontariato con il loro ottavo viaggio della speranza. L'imminente partenza, avvenuta lunedì notte, è stata annunciata in una conferenza stampa svoltasi nel pomeriggio precedente la partenza ed ha visto la partecipazione di Domenico Sodo, componente del direttivo dell'associazione, Domenico Agatiello, il nuovo presidente, Don Bonifacio il fondatore ed il presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, svelatosi come grande sostenitore della missione dell'associazione. «Siamo giunti all'ottavo viaggio della speranza e, anche per quest'anno riusciremo a dare il nostro contributo alla popolazione della diocesi di Orlu in Nigeria- dichiara Sodo -La presenza dei nostri volontari, infatti, sono un importante valore aggiunto che ci permette anche di far conoscere il nostro progetto su tutto il territorio». Quest'anno, infatti, sono partiti alla volta della Nigeria ben 38 volontari provenienti da diverse provincia d'Italia e che han portato con loro un carico di un quintale di medicinali ma anche magliette e felpe da distribuire ai bambini, caramelle e tutto ciò che può esser trasportabile anche se i volontari sono stati anticipati a Maggio dall'invio di un container di giocattoli ed altre cose. «Il nostro obiettivo è quello di portare conforto e speran-

OGGI alle ore 20, a Orsara di Puglia (Fg) verrà presentato il film documentario “'Round about max”realizzato da Serafino Paternostere prodottoda Videouno di Matera. Si tratta di un documentario-intervista a Massimo Urbani realizzato durante la registrazione dell'omonimo cd. In questo filmato,che saràpresentatonell'ambito del Festival jazz di Orsara nellospazio “Riflessioni” il sassofonista romano si racconta passeggiando e suonando nei Sassi di Matera. In quest'ultima versione, anche due brani inediti solo sax. Il film documentario è stato girato poco tempo prima della tragica e prematura scomparsa di Massimo Urbani. A rivestire un ruolo importante nel filmato anche i Sassi di Matera che diventano la cornice in cui Urbani improvvisa con il suo sassofono. Serafino Paternoster, giornalista professionista, da circa trent'anni si occupa di musica jazz scrivendo sulle principali testate specializzate italiane. Ha prodotto uno degli ultimi dischi di Massimo Urbani "'Round about max" registrato con un quartetto jazz guidato dal pianista Gianni Lenoci e un quartetto d'archi. Videouno, nata nel 1984,è unasocietà dicomunicazione e multimedia che ha sede a Matera Realizza servizi giornalistici, filmati industriali, documentari - con particolari riconoscimenti per quelli di arte, grafica tridimensionale. Tra i clienti troviamo Rai, Mediaset, Sky, Fondazione Cassa Dei Risparmi di Forlì, Fondazione Ravenna Antica, Civita Roma. Videouno è anche editore della Web Tv www.ilmiotg.it.

tegie per lo sviluppo del Territorio. Purtroppo la frammentazione associativa porta, a volte, alla mancata valorizzazione del comparto e ci prodigheremo nelle prossime settimane in modo che si realizzino anche sinergie con le altre Associazioni di categoria affinché le Istituzioni, gli organi di informazione diano il giusto peso alla nostra azione E' necessario offrire ai piccoli e medi imprenditori luoghi associativi in grado di rispondere alle loro aspettative. Per questo motivo, la Cna di Matera ha voluto creare un luogo dedicato alle Pmi associate per la crescita, l'innovazione e lo sviluppo delle imprese, in maniera che si valorizzi la consapevolezza del loro ruolo nella Provincia di Matera». matera @luedi.it

I volontari di Azione Verde pronti a partire

za ma soprattutto impegnarci nel completamento della costruzione del centro polifunzionale che si avvia alla realizzazione della quarta struttura mentre per il prossimo anno pensiamo si possa già inaugurare la scuola materna- ha dichiarato il presidente Agatiello -Anche questo, dunque, sarà un viaggio di vita, in cui cercheremo di portare la testimonianza di quanto di buono stiamo facendo e di quanto, quest'esperienza meravigliosa, possa far crescere sia spiritualmente che umanamente». «Oggi più che mai, con la crisi incombente, c'è bisogno di carità e di attività che ci permettano di raggiungere l'uomo con il cibo ma anche con azioni sociali- esordisce Don Bonifacio -Anche per questo noi diamo attenzione ai bambini, che sono il futuro, ai più deboli ma anche a chi è

già cresciuto. Abbiamo un'opera da compiere e anche questo viaggio è necessario per continuare a costruire la nostra strada. Siamo giunti a buon punto ma dobbiamo ancora andare fino in fondo». Grande entusiasmo per l'ottavo viaggio della speranza anche da parte del presidente della Provincia, Franco Stella che si è dimostrato compiaciuto nel vedere tante persone che si donano per il buon fine di una missione di pace e di affetto: «Spero di poter coinvolgere l'amministrazione provinciale nella realizzazione di queste opere che devono giungere a compimento- hadichiarato Stella -Azione Verde ha un obiettivo molto importante e rivela la volontà dei cittadini materani e non solo nel far crescere dei buoni frutti». Milena Scalcione matera@luedi.it

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Mercoledì 29 luglio 2009

TAXI MATERA 3332685173

Serafino Di Sanza Avrei voluto farti gli auguri in modo speciale, con belle parole, ma non ho fantasia ed allora lascio la parola al mio cuore... Tanti auguri di un buon compleanno papà!

Consiglio comunale Si terrà oggi alle 9,00 la seduta del consiglio comunale. All’ordine del giorno numerosi punti tra cui, il prelevamentodalfondodiriservaper 61.261,20,l’approvazione, la convenzione e lo Statuto dell’Autorità di Ambito “ATO Rifiuti Basilicata, la variazione al Bilancio di Previsione 2009, l’approvazione programma annuale per l'affidamento di incarichi esterni, l’approvazione dello schema di convenzione e concessione in comodato d'uso gratuito immobile ex Convento S. Lucia al ministero per i beni e le attività Culturali per la Scuola di alta formazione e studio dell'Istituto Centrale per il Restauro, e la sostituzione di due consiglieri comunali cessati dalla carica in quanto dimessi con convalida dei consiglieri subentranti.

Liscio Matera - Roma - ore 4 da lunedì a sabato. roma - Matera-ore 15 da lunedì a sabato (Eurfermi); 20.40 da lunedì a sabato (Arnia). Matera-Pisticci ore 6.15 - 14 da lunedì a sabato. piazza Matteotti pisticci-matera : 14.15 20.05. Chiruzzi Il venerdì ore 19 Metaponto, Pavia, Milano, Como; da Pisticci Scalo ore 19.30 da Salandra ore 19.50 Servizi sita matera-metaponto ore: 6.30 -12 -14.10- 18.10 GRASSANI&GAROFALO Policoro-Salerno-Napoli Andata (giorni feriali) ore 6.45-9 (Salerno)-10 (Napoli). Ritorno ore 14 (Napoli), 15 (Salerno), 18 (Policoro).

Civiltà rupestri di Plasmati CIVILTÀ Rupestri - Petra Matera Cappadocia, mostra fotografie di Gaetano Plasmati. Prosegue fino al 20 settembre nella Galleria Porta Pepicelo straordinario evento dedicato ai tre luoghi più importanti nel mondo fondati sulla civiltà rupestre. Il racconto fotografico di Gaetano Plasmati che attraversa l’Italia, la Giordania e la Turchia nei tre paesaggi culturali dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 1985 (Petra e Cappadocia) nel 1993 Matera. Petra è una città troglodita posta 250 chimometri a sud di Amman, la capitale della Giordania, in un bacino a est del Wadi Araba, la grande valle che si estende dal mar Morto fino al golfo di Aqaba. Porta Pepice è uno spazio libero, permanente, dedicato alla Fotografia. È una finestra aperta sul Mondo, per conoscere e apprezzare luoghi senza età, storie di uomini e territori, frammenti di vite, sguardi, passaggi, impressioni. Porta Pepice è un'area espositiva situata in pieno centro storico, a Matera, perfetto contenitore di mostre fotografiche periodicamente rinnovate: reportages di lunghi viaggi, documenti antropologici, racconti di sole immagini, di realtà vicine o di regioni remote. Le fotografie raccontano, catturano un istante, un ritaglio, ma possono descrivere un'intera esistenza

SERVIZI SOCIALI

FARMACIE DI TURNO dalle 8.30 alle 8.30 VISCANTI Via Mattei 76 PRONTO SOCCORSO Guardia medica Ambulanza Croce Azzurra

0835/309098

Croce verde Sert Cooperativa Associazione

0835/262260 0835/336882 0835/331314

0835-310066/310045 0835/253704 “Jan Patocka” 0835/333604 “Matera gioca” 0835/312005

emergenza sanitaria

118

•Consultorio 800216916 •Fondazione antiusura 0835-314616 •Volontariato vincenziano 0835-314140 •Unitalsi 0835-334383 •Associazone Alba 0835-262899 •Avis 0835-243253 •Associazione Tolba” 0835.333522 •Cittadinanzattiva - Tdm 0835-253225 •Caritas 0835-330060 •Federconsumatori 0835-334203/339-1353033

•il cenacolo

Nuovi orari all’ente camerale La Camera di commercio comunica che dal 1 al 31 agosto gli uffici della sede di Matera saranno aperti al pubblico dalle 9 alle 13, dal lunedì al venerdì. Il provvedimento si è reso necessario in concomitanza con il periodo estivo, in relazione al ridotto afflusso dell'utenza. La ripresa del normale orario di apertura al pubblico, con i rientri pomeridiani di martedì e giovedì, è previsto per il 1 settembre. Gli uffici della sede di Policoro dell'ente resteranno chiusi dal 1 al 21 agosto.

I servizi di Girovagando Il portale di turismo ed enogastronomia www.girovagandoinitalia.com dedica una diversificata serie di itinerari culturali, turistici, enogastronomici ed ambientali delle regioni Basilicata e Puglia. Numerose le segnalazioni di hotel, ristoranti, trattorie e agriturismi a prezzi competitivi. Molto consultata l'area dedicata alle ricette tipiche regionali. Gaetano Vitelli, amministratore: Il portale è stato abbastanza consultato. Inoltre, sono stati riscontrati risultati positivi tra gli operatori del settore turistico ed agroalimentare italiani e stranieri.

0835/256309 •Le Botteghe

PROROGATA AL 15 SETTEMBRE PROFILI DI DONNA Prorogata fino al 15 settembre prossimo la mostra “Profili di donna.Personaggi femminili e divinità nell'Odissea e nella mitologia greca”. La mostra, al museo Ridola, intende presentare le donne e le dee nell'Odissea e nella mitologia greca,figure arcaiche ma simili alla donna contemporanea,spazi simbolici da cui partire per comprenderne il ruolo umano e sociale nel corso dei secoli. Nel percorso viene illustrata l'esperienza singolarissima di Eva Palmer,un'americana dall'animo greco legata alla riproposizione di grandi temi dell'archeologia e dell'antico, esempio precoce di buone pratiche di valorizzazione di siti archeologici che organizzò nel 1927 e nel 1930 le Feste Delfiche, di cui si presenta un raro filmato dell'epoca . Sono esposti eccezionali reperti archeologici, testi dall'Odissea, pagine di autori italiani e stranieri che dal mito hanno tratto ispirazione. Il Museo Ridola, , il più antico museo statale della regione, è stato istituito il 9 febbraio 1911 con la donazione gratuita allo Stato delle collezioni del Senatore Domenico Ridola., costituite prevalentemente da reperti archeologici, frutto di un'intensa attività di ricognizioni e ricerche condotta a partire dal 1872 nel territorio intorno a Matera.

0835/344072 •orient express 0835/256452 •basilico 0835/336540 •Trattoria del corso 0835/332892 •Il Casino del Diavolo 0835/261986 •Rivelli 0835/211568 •Oi Marì 0835/346121 •RISTORANTE LE SPIGHE 0835/388844 •DA MARIO RISTORANTE 0835/336491

•cream irish pub 0835-268820 •caffè Mulino 0835-334294

•COMUNALE• Matera 0835-334116 Coraline e la porta magica 18,00- 19,45 - 21,40 •KENNEDY• Matera 0835-310016 Chiusura estiva •CINETEATRO DUNI• Matera 0835-331812 Harry Potter e il principe mezzosangue ore 19,30 - 21,30 •PATRON ANTONIO• Via XX Settembre, 14 Coco Avant Chanel ore 18 - 20 - 22

•CINEMAANDRISANI• Montescaglioso0835-208046 Harry Potter e il principe mezzosangue 19 -21,45

•BIBLIOTECA PROVINCIALE 0835-330671 Orario 8.30 - 18.30 dal lunedì al venerdì Orario: 8.30 - 13.30 il sabato (chiuso la domenica)

•CINEMA DELLA VALLE• Ferrandina 0835-755226 Chiusura estiva

•MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO Orario 9 - 20 dal martedì alla domenica Orario 14 - 20 solo il lunedì 0835/310058 pinacoteca d’Errico 0835/310137

•CINEMA HOLLYWOOD• Via Pitagora Chiusura estiva CINEMA MOJTO Programmazione al botteghino

•PINACOTECA D’ERRICO 0835/310137

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33 Pisticci Sono attese per stamane le dimissioni degli undici consiglieri in dissenso

Leone assediato si dimette Il sindaco fa un passo indietro dopo l’avvio di una mozione di sfiducia PISTICCI - L'appuntamento è per questa mattina alle ore 8.30. Sono in undici. Tutti consiglieri comunali di Pisticci. Devono (o meglio dovrebbero) andarsi a dimettere dinanzi all'Ufficio protocollo del Comune, formalizzando l'atto collettivamente. Probabilmente il caffè lo berranno dopo. E, c'è da giurarci, non sarà dolce per nessuno. Infatti, comunque andrà sarà una brutta storia. Sono undici/ventunesimi dell'assise municipale. Si tratta di Nicola Panetta, Giovanni D'Onofrio, Josefh Scazzariello, Franco Mazzei e Giuseppe Iannuzziello tutti del Pdl; Massimo Dimo, Dino Calciano e Rocco Grieco della Margherita; Giovanni Mastronardi e Rocco Caramuscio del Pd e, infine, Paolo Giannasio dell'Udeur. Undici firme pesantissime che, se andranno a compimento, significherebbe che il commissario prefettizio prenderà da subito il posto del sindaco, Michele Leone. Ma il primo cittadino dall'alto dei suoi, seppur ben portati 69 anni, ieri sera alle 20.30, dopo una giornata febbrile di corse e rincorse all'interno dei pezzi del Coniglio e una serie infinita di telefonate, preso atto del rischio reale venutosi a creare con la disponibilità degli undici firmatari, ha anticipato tutti e si è dimesso. E' lui stesso a chiamarci. Dalla voce si sente che è amareggiato, ma affronta al contempo la situazione col garbo e lo stile che gli sono consoni.

Michele Leone

Per noi solo una battuta: «Mi sono appena dimesso -ha esordito- la politica è come la vita, si evolve ogni giorno, quello che la uccide è la stagnazione, i malcontenti e alcune volte i ricatti». La defenestrazione del vicesindaco, Domenico Lazazzera, avvenuta otto giorni fa, sta pesando come un macigno, rischia di essere fatale. Chissà se alla luce degli ultimi sviluppi Leone gli revocherebbe ancora la delega. Intanto, sta di fatto che ad oggi la “revoca della revoca” non c'è stata. Lazazze-

ra dal canto suo, ha fatto sapere al suo defenestratore che non riaccetterebbe in automatico la delega. Lo farebbe solo a tre condizioni: l'abbattimento dell'antenna di Radio Laser; il ripristino (dopo l'esecuzione di lavori antisismici) dell'edificio di via Cantisani quale scuola e, infine, la riqualificazione urbana di Marconia. «Senza ottenere le questioni di merito -ci ha più volte confidato Lazazzera nei giorni scorsonon ha senso un mio ritorno. Se non posso incidere, non me ne faccio nulla della carica». Ma di quali ricatti parla Leone, quando parla di ricatti? Forse si riferisce a queste richieste? Soltanto oggi si potrà conoscere lo sviluppo della situazione, sta di fatto che la mossa di Leone, rappresenta comunque un segnale importante dato ai consiglieri. La legge prevede, sempre che oggi non ci siano le dimissioni contestuali degli undici firmatari, che il sindaco ha ventigiorni ditempo perritirare le dimissioni. Leone, è chiaro, ha voglia di farlo. Bisogna vedere cosa ne pensa il gruppo dei 5 del Pdl vicino a Lazazzera e D'Onofrio insieme ai sei eletti all'opposizione. Se dimissioni non saranno, ci sarà una verifica a 306°. Qualcuno dice: «Basta che Leone capisca che lui è il sindaco di una coalizione. La nostra non è la coalizione del sindaco». Intanto l'ombra del commissario aleggia intorno a Palazzo Giannantonio. Pierantonio Lutrelli

Bimba ferita da un cane Solo un gioco finito male FERRANDINA- Nessuna aggressione. Solo un gioco finito male. La bambina ferrandinese di 7 anni assurta all'onore delle cronache nazionali per essere stata morsa da un pastore maremmano in realtà sarebbe stata solo graffiata al volto. A ristabilire la verità dei fatti il papà della piccola, sorpreso dal clamore mediatico che ha assunto la vicenda. «Non capisco come possa essere venuta fuori una notizia del genere. -racconta D.M. al Quotidiano- Non è la prima volta che mia figlia gioca con Totò (così si chiama il pastore maremmano incriminato ndr). E' un cane che non è mai stato aggressivo con nessuno. Domenica pomeriggio mia figlia ci stava giocando come tutte le volte che ci rechiamo a fare visita ad amici di famiglia nella loro casa di campagna. E' successo che le ha chiesto di dargli la zampa e il cane, involontariamente, nel rispondere alla richiesta, le ha procurato un graffio profondo al viso. Tutto qui». Nessuna tragedia sfiorata, quindi. La piccola è stata portata in ospedale a Matera, ha spiegato il papà, so-

lo perché di domenica bisogna rivolgersi alla guardia medica che non sempre è attrezzata per interventi di questo genere. Per rimarginare la ferita, infatti, sono stati necessari una serie di punti e i medici, vista l'età della bimba, hanno preferito effettuare un piccolo intervento per evitare antiestetiche cicatrici. «La bambina -dice ancora il papà- sta benissimo. Non è tornata ancora a casa soltanto perché il dottore che si è occupato di lei non era in servizio e ha chiesto di volerla visitare personalmente prima di dimetterla. Mi dispiace si sia creato tutto questo polverone intorno a una vicenda che nulla ha a che fare con i casi di aggressione che si sono verificati in questi giorni in altre parti d'Italia». Insomma, tanto rumore per nulla. Nessun raptus del pastore maremmano. Per Totò si è trattato solo di un gioco. Tanto che quando ha visto la sua piccola amica finire per terra, si è immediatamente fermato. L'esatto contrario di un comportamento aggressivo. Margherita Agata m.agata@luedi.it

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Pericolo scongiurato grazie al pronto intervento degli Addetti agli incendi boschivi

Fiamme minacciano l’ospedale di Stigliano STIGLIANO - Il provvidenziale e rapido intervento degli uomini dell'Aib (Addetti agli incendi boschivi) della provincia di Matera, ha scongiurato un grave pericolo per l'ospedale di Stigliano, minacciato nel pomeriggio di lunedì da un improvviso rogo a monte della struttura. I dodici addetti della squadra di stanza nel piccolo centro della Montagna materana, appena ricevuta la segnalazione di un cittadino, sono intervenuti tempestivamente, non rispettando il protocollo che imporrebbe la segnalazione alla centrale del Corpo forestale dello Stato per ottenere l'autorizzazione a recarsi sul posto. Un passo fuori dal loro ambito ope-

rativo, ma risultato provvidenziale, perché l'incendio divampato in un'area particolarmente impervia a soli 50 metri dalla struttura sanitaria, avrebbe potuto in poco tempo avere effetti devastanti, se si considera che nell'ospedale sono ricoverati diversi pazienti in stato terminale, quindi particolarmente difficili da evacuare in tempi rapidi. La squadra di Aib, coadiuvata dal Biagio Sampogna, un dipendente della locale Comunità montana, si è avvicinata al fronte di fuoco con le bocchette in dotazione ai due mezzi, un Tsk Toyota e un'autobotte attrezzata anche per lo spegnimento. Non è stato facile, ma il pericolo imminente per l'ospedale è stato subito scongiurato. Quello appena

trascorso è stato un fine settimana particolarmente impegnativo, anche per gli uomini dell'Aib, che sono intervenuti prima a Gorgoglione poi, tra venerdì e sabato a Cirigliano, dove è stato necessario l'ausilio di un aereo della Protezione civile. La squadra di Stigliano non è addetta all'avvistamento degli incendi, ma su segnalazione, previa notifica al comando del Cfs, è pronta a intervenire molto rapidamente, con turni di quattro persone fisse, su ogni tipo di incendio, tamponando l'emergenza in attesa dei rinforzi. A Stigliano è avvenuto proprio questo, l'ospedale è salvo anche grazie a loro. Antonio Corrado a.corrado@luedi.it L’ospedale di Stigliano

Resteranno alcuni giorni ospiti della Fidas e parteciperanno alla festa dei 18enni

Vacanza lucana per i terremotati Domani 50 ragazzi di L’Aquila saranno accolti dalle famiglie di Grassano GRASSANO - Una vacanza di amicizia e relax per cinquanta ragazzi terremotati in Abruzzo. La Fidas, sezione di Grassano, ha messo in campo un'iniziativa di solidarietà per le popolazioni dell'Abruzzo colpite dal terremoto lo scorso aprile. Già da diversi mesi sono iniziati i preparativi per organizzare una settimana di accoglienza e permanenza a Grassano dei ragazzi, prevedendo alcune giornate di escursione in luoghi caratteristici della regione: i Sassi di Matera, le Dolomiti Lucane con il volo dell'Angelo, la costa jonica del Metapontino, lo spettacolo della Grancia. L'iniziativa di solidarietà ha visto scendere in campo anche Flavio Zaini, presidente del Vas di L'Aquila, che ha incontrato a L'Aquila i dirigenti lucani della Fidas per mettere a punto i dettagli della permanenza dei ragazzi abruzzesi di età compresa tra i 18 e i 25 anni, che vivono il disagio della tendopoli in questi caldi mesi di luglio ed agosto. Tanti hanno risposto a questo appello di solidarietà, in primis le famiglie

I dirigenti della Fidas di Grassano che ha promosso l’iniziativa di solidarietà

grassanesi, che non hanno esitato ad aprire le loro case dando piena disponibilità ad ospitare i ragazzi abruzzesi. «A queste famiglie -ha commentato il presidente della sezione Fidas Grassano, Giovanni Spadafino- rivolgo oltre che il personale

ringraziamento anche quello di tutti i componenti del direttivo; inoltre, un grazie per la fattiva collaborazione ai donatori sangue e alle associazioni di Grassano, che hanno dato un valido aiuto suddividendosi alcuni compiti organizzati-

vi». Il presidente rivolge un sentito ringraziamento anche agli organi istituzionali quali l'amministrazione comunale di Grassano, l'amministrazione provinciale di Matera, il Consiglio della Regione Basilicata, il Questore di Potenza, Ro-

molo Panico, la questura di Matera, il Ministero per i Beni Culturali, i comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa la Fidas Regionale e tutte le sezioni Fidas della regione Basilicata. I ragazzi abruzzesi giungeranno a Grassano domani e parteciperanno, come ospiti d'eccezione, alla manifestazione “Buon Compleanno 18enne, che si svolgerà il 1 agosto in piazza della Libertà alle ore 21 e proseguirà con una Notte Bianca dedicata allo sport e alla musica. «Siamo soddisfatti di aver dato a questi giovani la possibilità di trascorrere una settimana lontano dalla tragedia del terremoto e dal disagio delle tendopoli ha spiegato ancora il presidente Spadafino- i donatori sangue hanno dimostrato ancora una volta di essere presenti e sensibili alle richieste di aiuto, non solo quelle che giungono con la richiesta di sangue nelle strutture sanitarie ma, come dimostra il ponte con l'Abruzzo, anche quelle che riguardano popolazioni in difficoltà. Così come la Fidas Grassano nacque dopo il terremoto del 1980 da un

gruppo di giovani per essere da supporto alle esigenze delle popolazioni lucane; così questo gesto di accoglienza vuol essere un messaggio di solidarietà alle popolazioni abruzzesi affinchè possano ripartire per ricostruire il loro futuro. Per i nostri fratelli di sangue Abruzzesi, l'augurio di ripartire presto proprio dal gesto di accoglienza fraterna, un gesto piccolo ma concreto che viene dal cuore, sapendo che la donazione è un doppio segno di vita: vita per sè e per gli altri». Domani quattro dirigenti Fidas andranno a prendere i ragazzi; si tratta di: Maria Deniso, Antonietta Tortorelli, Antonio Siggillino e il presidente Spadafino; in più il presidente polizia di Stato Salvatore Digirolamo si è impegnato coinvolgendo il Questore Panico nella concessione del pullman di andata e ritorno. L'arrivo è previsto per le ore 13 e ad accogliere i ragazzi, ci saranno le famiglie che si occuperanno di loro. provinciamt@luedi.it

San Mauro Forte Grande successo per la Giornata ecologica

Un gruppo speciale di spazzini I volontari alla Giornata ecologica

All’opera per pulire San Mauro Forte

SAN MAURO FORTE - Ha riscosso notevole successo la Giornata ecologica organizzata dalla Pro loco di San Mauro Forte per il secondo anno consecutivo. Una giornata che ha visto impegnati oltre cinquanta partecipanti, tra bambini, ragazzi e adulti con grande soddisfazione dei promotori. Il verde è stato il colore che ha

caratterizzato in tutti i sensi la giornata, tale, infatti la nuance scelta quest'anno per le “divise” (magliette e cappellini distribuiti). I lavori hanno avuto inizio alle 16.30 con un raduno in Piazza Caduti e con la distribuzione di magliette, cappellini, guanti ed attrezzature. Da qui, si sono formati dei

gruppi, ognuno dei quali ha curato un angolo di paese. Largo municipio, via Lauria, via Trento, via Albini, alcune delle strade che sono state popolate e ripulite dai volontari. Zappe, scope, carriole e sacchi neri, gli attrezzi che hanno contraddistinto la manifestazione. Sono state estirpate erbacce e rimosso del terriccio accumulato

tra i vicoletti e le gradinate costruite ancora pietra su pietra. Sorpresi, ma anche molto riconoscenti per la massiccia presenza di questi speciali “netturbini” gli abitanti del centro storico. Loro, infatti, se da un lato hanno il privilegio di abitare nei luoghi in cui si respira la storia del paese, dall'altro hanno il difetto di essere dimenticati dal resto del

paese più nuovo e più popolato. A chiusura della manifestazione, sono state distribuite bibite e gelati a tutti i presenti. Soddisfatto per la riuscita dell'iniziativa il presidente della Pro loco, Salvatore Tricarico: «Sono contento -ha detto Tricaricoquando a partecipare sono soprattutto i ragazzi, perché in questo modo oltre a consolidare la coscienza ecologica sicuramente imparano anche a conoscere una parte del paese ricca di storia e tradizioni in via di estinzione». L'auspicio degli organizzatori è che l'iniziativa possa far crescere anche nella fascia di cittadini adulti una maggiore sensibilità verso i problemi ecologici ed un senso maggiore di responsabilità civico. Un’autentica gara di civiltà che promette di avere interessanti seguiti negli anni. Anna Giammetta provinciamt@luedi.it

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Rotondella La discussione sarebbe nata dai tempi delle domande per i fondi all’agricoltura

Lite furibonda tra sindaci Brutto alterco tra il neo primo cittadino, Vincenzo Francomano, e l’ex Vito Agresti ROTONDELLA - Sindaco ed ex sindaco sul ring. Sono intervenuti addirittura i carabinieri, per mitigare l'alterco tra il sindaco in carica, Vincenzo Francomano, e il suo predecessore, Vito Agresti, in carica come primo cittadino fino al sette giugno scorso. I due rivali politici avrebbero avuto un forte litigio nella mattinata di ieri. Il fattaccio è accaduto in municipio, nella stanza del sindaco, dove Agresti si sarebbe recato per discutere una questione legata, a quanto pare, alla concessione dei contributi per gli imprenditori agricoli stanziati dal Comune nell'ambito dei fondi per la compensazione ambientale. Proprio ieri, infatti, era in scadenza il termine per la presentazione delle istanze, e pare che la discussione sia partita proprio da una valutazione sulla tempistica di alcune richieste. Questioni burocratiche, insomma. A chiamare le forze dell'ordine sarebbe stato, a quanto pare, il sindaco Francomano, dopo che Agresti, pochi minuti prima, aveva minacciato di fare lo stesso. L'epilogo di ieri risente, di sicuro, dei forti strascichi polemici della campagna elettorale da poco trascorsa, nella quale non si erano risparmiate forti invettive politiche tra i due. I quali, del resto, vivono una rivalità di lunga data, che li ha visti per ben due volte avversari

Metaponto, Dichio ospite di Rai Due per “Grazie dei fiori”

Il municipio di Rotondella e da sopra, il sindaco Vincenzo Francomano e l’ex Vito Agresti

per la poltrona di primo cittadino, prima nel 2004 e poi nel 2009, con una vittoria per parte. E anche nei tanti consigli comunali degli ultimi anni erano arrivati più volte ad alzare la voce, non risparmiandosi reciprocamente anche qualche punzecchiatura di tipo personale, ma mai oltre i limiti. Che si arrivasse a tanto, perciò, non era assolutamente prevedibile. Sia Agresti che Francomano, infatti, sono no-

te come persone particolarmente cortesi e disponibili, assolutamente non avvezze a risolvere le controversie al di là dei limiti del vivere civile. Più focoso, in apparenza, il temperamento di Agresti, che però si è sempre distinto per una particolare gentilezza dei modi. Insomma, non si tratta assolutamente di persone violente, anzi. E' probabile, perciò, che le escandescenze di ieri siano legate a una momentanea perdi-

Tursi Record di partecipanti con 120 atleti

Il Marocco conquista il XVIII Giro podistico TURSI - La XVIII edizione del Giro Podistico organizzata dall'Atletica Amatori di Tursi è stata un successo per numero di partecipanti 120 e per il numero delle società partecipanti. Ha vinto Issan Zaid (nella foto), secondo Donato Becce entrambi della “Scotellaro Matera”; mentre Pasquale Iacca della “Aden Molfetta” è arrivato terzo, su un circuito cittadino da ripetersi cinque volte, con partenza e arrivo in piazza, sotto l'arco gonfiabile fornito dall'Avis. Said ha fermato il cronometro a 28'10', migliorando il record precedente che era di 32'07”. Becce il vincitore della passata edizione, aveva fermato il cronometro su 28' 45”, anche lui sotto il precedente record, realizzato da Leonardo Di Vito nel 2004. Era anche il quinto trofeo Avis. Erano presenti: Vito Iannella presidente provinciale Avis e Giovanni Romano presidente dell'Avis tursitana. Tra i corridori anche Nicola Benedetto, il patron della Bbc sponsor della Atletica Amatori Tursi. Tra le donne concorrenti, la prima è stata Soumya Labani (Futura Roma); seconda Fausta Bianco (Atletica Locorotondo) e terza M. Luisa Iacca(Nuova Rinascita Cosenza). Questa la classifica per categorie: negli “Assoluti” primo Mario Barbuscio (Marathon Cosenza), poi Francesco Lucrano e Maurizio Carlomagno(Correre Pollino). TM: Vincenzo La Penta (Club Atletico Lauria); Mario Lippolis (Podistica Palagiano); Rocco Ruggero (Marathon Club Grassano). MM35: Leonardo De Vito (Podistica Brienza); Antonio Imperatore (Podistica Ferrandina); Giuseppe Francolino (Atl. Amatori Tursi). MM40: Nicola Pennuzzi (Pod. Ferrandina);

Angelo Potenza (Marathon Grassano); Antonio Figundo (Correre Pollino). MM45: Giovanni Andriulli (Bitlossi Montescaglioso); Rocco Affuso e Riccardo Barbera (Amici Strada Tesoro Bari); MM50: Francesco Mileo (Atletico Lauria); Antonio Ambrosio (Bitlossi Montescaglioso); Nicola Azzilonna (Atlhos Matera). MM55: Riccardo Spione (Amici Bari); Antonio Buongiorno (Podistica Talsano); Enzo Barbuscio(Marathon Cosenza); MM60: Michele Gianmanco (Atletica Palagiano); Franco Tafuri (Atletica Castrovillari); Salvatore Mastrangelo (Atletica Tursi). MM65 e oltre: Vito Todaro (Atletica Team Palagiano); Matteo Liuzzi (Marathon Grassano) e Raffaele Di Cunto (Atletica Brienza). Società lucane con maggiori partecipanti: 1) Podistica Ferrandina; 2) Amatori Lauria; 3) Podistica Policoro. La società Amici Strada del Tesoro, quella con maggiori partecipanti da fuori regione. Nicola Pennuzzi da Ferrandina il primo classificato tra i donatori di sangue, premiato con la coppa Avis. Il più anziano dei corridori era Raffaele Di Cunto, 72 anni, mentre Ben Kabir Razzouki il più giovane con i suoi 14 anni. Onore al merito allo speaker Antonio Rondinelli, agli organizzatori Lippolis e Salvatore Gravino; ai giudici e cronometristi Sergio Cicchetti; Vito Jacovone; Franco Giordano; Giovanni Pozzuoli; Giusi Quintano e Piergiorgio Di Bari, alle forze dell'ordine, alle due protezioni civili, al dottor Missanelli, a Luciano Cosma ed ai tantissimi volontari che hanno reso possibile l'evento. Salvatore Martire provinciamt@luedi.it

ta del controllo, che talvolta può capitare a chiunque. Si spera, perciò, che i due amministratori comunali possano comprendersi presto ed evitare questioni legali che contribuirebbero solo ad avvelenare un clima politico locale già abbastanza teso. Non sono note nel dettaglio, per ora, le dinamiche dell'alterco, che nei prossimi giorni andremo ad approfondire. Pino Suriano provinciamt@luedi.it

METAPONTO - “Grazie dei fiori”, un modo originale per raccontare l'Italia attraverso il fascino e la varietà dei suoi fiori e delle sue piante con il nuovo programma di Rai Due, condotto da Chiara Giallonardo e realizzato in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Nell'undicesima puntata, stamane alle ore 9.55, la Lucania sarà tra le regioni ospiti. A presentare la ricchezza dei prodotti florovivaistici della Basilicata è Giovanni Dichio, presidente del consorzio VI.CO., e Amministratore dei Vivai Dichio e l'Agronomo-Paesaggista Antonio Sagaria che illustra la varietà delle piante mediterranee, tracui illeccio,il lentisco,ilcisto edancora il profumato alloro e rosmarino fino al corbezzolo, e la loro utilizzazione nei giardini. La flower designerMarianna Vesco realizza in studio delle splendide ed originali composizioni per una tavola romantica mentre l'esperto di bon ton Alberto Presutti darà utili consigli per trascorre nei migliori dei modi una cena a due. ai fiori. Continuano le interviste “floreali” di Chiara Giallonardo; questa volta ad aprire il terrazzo della propria casa è Carmen Russo che svelerà alcuni lati inediti della sua vita legati ai fiori. Grazie dei fiori è un programma prodotto da Mediacom firmato da Cesare Biasini e Marina Loi per la regia di Valerio Marchesini. Grazie dei fiori è un programma prodotto da Mediacom firmato da Cesare Biasini e Marina Loi per la regia di Valerio Marchesini. provinciamt@luedi.it

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Maltempo, Dalessandro Torna in carcere il marito violento «Serve stato di calamità»

Scanzano Arrestato dai carabinieri dopo aver aggredito per l’ennesima volta la moglie

SCANZANO - Trenta giorni da incubo, vissuti accanto ad un uomo in preda a improvvisi e violenti attacchi d'ira. Dopo l'ennesima aggressione, il 14 luglio scorso, la moglie ha trovato la forza di reagire e chiedere aiuto ai carabinieri. L'uomo, un pregiudicato quarantanovenne di Scanzano, resosi irreperibile prima che arrivassero i militari dell'Arma, quindici giorni fa è stato comunque deferito all'Autorità giudiziaria per maltrattamenti in famiglia. Ieri i militari del Comando Compagnia Carabinieri di Policoro lo hanno

tratto in arresto. Il 14 l'uomo, così come accertato dai militari dell'Arma e dalla “Squadra Anti Stalking” costituita in seno al Comando Provinciale Carabinieri di Matera, per futili motivi, aveva aggredito la moglie quarantatreenne, mentre si trovava all'interno della casa coniugale insieme ai quattro figli (tre di loro sono minorenni), procurandole varie lesioni, ritenute dai sanitari guaribili in dieci giorni. In passato, durante quelli che sembrano veri e propri raptus, l'uomo non aveva esitato a scagliarsi anche contro i figli. Una si-

tuazione insostenibile alla quale sono riusciti a porre fine i carabinieri della Compagnia di Policoro coordinati dal tenente Annalisa Pomidoro. L'arresto è stato eseguito in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dall'Autorità Giudiziaria di Matera che, concordando appieno con gli esiti investigativi dei militari e ritenendo, di fatto, sussistente il pericolo che l'uomo, con precedenti specifici, potesse reiterare la sua condotta violenta, ha disposto il suo accompagnamento in carcere. In questo modo e con il suo al-

lontanamento, si sono voluti evitare ulteriori e più gravi problemi per gli altri componenti del nucleo familiare che, nel frattempo, sono stati affidati alle cure di una struttura dei servizi sociali. A dicembre l'uomo era già stato in carcere dove ha scontato una pena per gli stessi reati. Tornato a casa, il suo temperamento aggressivo non si è placato ma ha subito una vera e propria escalation culminata il 14 luglio con la violenta aggressione nei confronti della donna. Rossella Montemurro r.montemurro@luedi.it

«I DANNI provocati al Metapontinodalla grandinata di maggio, già penalizzato dalla grave crisi finanziaria in corso, sta mettendo in ginocchio l'intero settore agricolo». Ad affermarlo l'assessore provinciale all'Agricoltura, Giuseppe Dalessandro. «Aoggi, anchedopo l'incontro-ha proseguitol'assessore all'Agricoltura- svoltosi tra una delegazione istituzionale dei Comuni del Metapontino con il capo di gabinetto del Ministro all'Agricoltura Zaia, il rischio che non vengano corrisposti alle aziende colpite, i risarcimenti economici necessari, risulta altissimo. Per scongiurare questo evento disastroso, diventa necessario dichiarare lo Stato di crisi socioeconomica (ai sensi della Legge 225). Tale dichiarazione aprirebbe la possibilità di adottare provvedimenti straordinari come quello della sospensione dei pagamenti, oneri e scadenze e di ottenere, lì dove il Governo ne indicasse la disponibilità, risorse sui capitoli dedicati agli interventi straordinari per gli eventi calamitosi assoggettati alle iniziative della Protezione Civile. Un diritto, quello di dichiarare lo Stato di crisi, a cui le aree del Veneto colpite il 6 giugno 2009 da analogo evento calamitoso, di medesima intensità, hanno già avuto accesso». provinciamt@luedi.it

Policoro In autunno Ripoli e Callà si contenderanno la presidenza del Consiglio

Ierone conquista l’urbanistica Ad horas la nuova delega sarà conferita ufficialmente all’assessore ai Lavori pubblici POLICORO - Cosimo Ierone, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Policoro diverrà presto anche assessore all'Urbanistica. Quest'ultima delega era stata trattenuta dal sindaco, Nicola Lopatriello, che non aveva inteso affidarla ad alcun componente della giunta, all'indomani della vittoria elettorale dell'aprile 2008. Ormai l'accordo pare fatto. Manca solamente l'ufficializzazione che potrebbe giungere già nella giornata odierna. Ierone, leader del movimento civico “Città nuova”, che consta di quattro consiglieri comunali: Ripoli, Spano, Suriano e Galante e di due assessori, lo stesso Ierone e Trupo, rappresenta la punta di diamante di un gruppo che da solo sta dimostrando di saper tenere testa al Partito della libertà. Ed è cosa importante, se si pensa che alle scorse elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale, correndo sotto la sigla del “Movimento per l'Italia” di Daniela Santanchè, è riuscito a raccogliere nei due collegi policoresi circa 1.500 consensi. Ma cerchiamo di capire perché Ierone ha chiesto e ottenuto la prestigiosissima delega all'Urbanistica, che da sola giustifica un assessorato (basti vedere ad esempio a Nova Siri, dove a detenerla in maniera scissa dai lavori pubblici è Enzo Pavese). In primo luogo per un movimentista-stakanovista come lui era diventato frustrante prendere atto ogni volta che, dove terminava la competenza specifica dei Lavori pubblici iniziava quella all'Urbanistica. Così

Cosimo Ierone

avrà detto visto che si tratta di due settori tecnici, perché non accorparli? Così, seppur la questione era di dominio pubblico da mesi, lunedì scorso ha subìto un'accelerata. Il capogruppo di “Città nuova”, Antonio Galante, leva emergente della politica locale, lunedì scorso, si è recato ufficialmente dal primo cittadino, Nicola Lopatriello, per effettuare la richiesta in maniera ufficiale. Nel caso in cui la ri-

sposta fosse stata negativa, la maggioranza avrebbe subìto un brutto quarto d'ora. La questione, infatti, era da tempo divenuta tutta politica ed è servita anche, a parere di Città nuova, per bilanciare in qualche misura la visibilità del Pdl, che con un solo consigliere comunale in più (ne ha cinque: Callà, Lauria, Bianco, Colucci e Marzano) è ristorato da tre assessorati: Luisa Lasaponara, Tommaso Siepe dal vice sindaco Rocco Leone e dal presidente del Consiglio, Otello Marzano. Ma con l'Urbanistica si chiuderebbe la partita? Pare proprio di no. Infatti, dopo l'estate la maggioranza di centrodestra andrà a verifica di metà mandato. L'occasione verrà data dalla scadenza dei due anni e mezzo dell'ufficio di Presidenza del Consiglio comunale. In quella occasione sarà rivisto l'intero assetto della giunta. Da indiscrezioni raccolte, pare che per lo scranno più alto dell'assise municipale ci sono due contendenti: Pino Callà (Pdl) e Antonello Ripoli (Città Nuova, che ha ricoperto questa carica dal 2006 al 2007 con i Ds). Per entrambi si tratterebbe di una “visibilità compensativa” dopo la tornata delle Provinciali. Callà ha lasciato il collegio Policoro 1 a Paolo Castelluccio, mentre Ripoli candidato nel Mpi, con oltre 900 consensi, non è stato eletto a causa del mancato raggiungimento del quorum attributivo di seggi della sua compagine. Pierantonio Lutrelli provinciamt@luedi.it

Il ricordo della maestra Maria Rapanaro Persiani, lascia un vuoto incolmabile in paese

Addio all’anima allegra di Rotondella ROTONDELLA - E’ stata stroncata da un male incurabile, lontana dal paese che ha forse amato più del suo. Si è spenta a Roma, domenica scorsa, Maria Rapanaro Persiani. Era arrivata a Rotondella tanti anni fa, vincitrice del concorso magistrale, edha iniziatola suaattività di insegnamento nelle scuole rurali di Caramola e successivamente nel centro storico. Da subito ha messo in luce la sua intelligenza, la sua sensibilità, la sua vivacità, l’entusiasmo che trasmetteva agli altri con naturalezza, nonchè i suoi interessi culturali che svariavano nei campi più disparati. Il suo dinamismo era contagioso e riusciva a coinvolgere gli al-

tri in tante iniziative. Ha portato il suo contributo in politica, militando nel movimento femminile della Dc con una presenza impegnata ed originale. Poi, accanto all'insegnamentoealla curadellafamiglia, ha rivelato la sua personalità e la vastità dei suoi interessi culturali. Difatti, nel formare generazioni di scolari, ha trasmesso loro, attraverso la recitazione, il gusto di riscoprirele proprie radici ela propria cultura eli ha avvicinati ai valori della solidarietà e della fratellanza. A lei, che non era nata a Rotondella ma che di Rotondella aveva penetrato l'anima, si devono alcune iniziative originali. Ha scritto i testi in dialetto rotondellese ed ha por-

tato sulle scene con i suoi alunni commedie divertenti che hanno creato un vasto entusiasmo e riscosso unanimi consensi tanto che ancora oggi vengono ricordate e replicate. Ma ha anche dato vita a memorabili iniziative, come la sfilata in abiti nuziali d'epoca, nelle notti d'estate, in quell'incomparabile scenario della scalinata di Sant’Antonio ( la nostra Trinità dei Monti), o come la Festa dei diciottenni che costituiva, ormai, un appuntamento fisso e che anche quest'anno avrebbe voluto organizzare se solo ne avesse avuto il tempo. A lei si devono anche iniziative di solidarietà umana che hanno lasciato il segno e che certamente non

finiranno con lei. Tra queste la Fondazione del Gruppo Advos (donatori sangue), della assistenza agli immigrati e l'organizzazione del soggiorno presso famiglie rotondellesi e non, ma tutte ugualmente sensibili, degli sventurati bambini vittime della sciagura di Chernobyl. Una persona impegnata, originale e poliedrica che molto ha dato, ricambiata, alla comunità rotondellese che l'aveva adottata e nella quale lascia un vuoto incolmabile. Alla famiglia va il cordoglio degli amici e di quanti l'hanno conosciuta,eda leilagratitudine di tutta la comunità rotondellese. Oggi, alle 17.30 in Chiesa Madre, i funerali. Giuseppe Lapolla

Policoro Trupo su Zona artigianale

«Solo polemiche strumentali» POLICORO - «Il potenziamento della zona Artigianale è una delle nostre priorità». A sostenerlo l'assessore comunale alle Attività produttive, Nicola Trupo, in replica alla forte denuncia di un gruppo di imprenditori, che lamentano la mancanza di servizi e il degrado delle strade. «I temi del lavoro -prosegue trupo- sono, mai come in questo momento difficile che sta attraversando l'economia nazionale, materia così delicata da non usare come arma di ricatto per rivendicare la risoluzione dei problemi di un'area produttiva di Policoro. Le richieste del comitato sono pretestuose e fuori luogo, in quanto prima di paventare iniziative clamorose è giusto confrontarci, almeno sui problemi di nostra competenza. Prima però vorrei -continua Trupo- precisare che sono trent'anni che la Zona artigianale di Policoro è abbandonata a sè stessa e non è giusto prendersela con un'Amministrazione municipale che governa questa città da 14 mesi, durante i quali, e lo voglio ricordare agli amici del comitato, abbiamo già appaltato lo opere per completare l'urbanizzazione primaria di quell'area. Se non è questo un segnale di attenzione verso il mondo produttivo locale…Per il resto porteremo a termine il progetto della costruzione del centro servizi funzionale a tutte le imprese della D/1 e daremo altri lotti per potenziare il tessuto produttivo dell'area. Questi sono i nostri programmi, alcuni dei quali già avviati, e li porteremo a termine. Se poi gli imprenditori ci chiedono l'attacco dell'Adsl, purtroppo non è di nostra competenza e al

Nicola Trupo

massimo possiamo farci portatori di questa istanza per sollecitarne l'installazione nel più breve tempo possibile, visto che oggi per qualunque lavoro è necessario il computer ed internet. I lavori di rifacimento delle strade di cui parlano gli imprenditori sono già stati appaltati e rientrano in un più vasto programma di risistemazione generale dell'arredo urbano e miglioramento dei servizi, in particolare per la Zona artigianale: verde pubblico, collaudo delle reti idriche e fognanti. Mentre il raddoppio di via della Meccanica non è stato possibile effettuarlo poiché i fondi pubblici regionali non erano sufficienti». Sul bus navetta, invece, «possiamo discutere insieme sugli orari di arrivo e partenza per e dalla zona Artigianale», conclude. Anche l'assessore ai Lavori pubblici, Cosimo Ierone, interviene telegraficamente: «Trupo è stato esaustivo in quello che abbiamo fatto finora, e c'è poco da aggiungere perché i fatti parlano chiaro». provinciamt@luedi.it

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Personaggi

AMatera

A Episcopia

A Metaponto

Salvatore Deluca con le mani tra i capelli delle stelle

Questa sera “La Vedova allegra” tra canto, danza e recitazione

Il Pollino Danza Festival entra nel vivo con i nuovi talenti

Serata magica sulla costa jonica con la rassegna Artemare

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a pagina 41

di FRANCO DIONESALVI

Musica e arte con Multikulti

I biglietti aerei non esistono più, come del resto le marche da bollo. Quando ne acquisti uno, ti assegnano soltanto un numero: dovrai riferirlo al check-in, e così ti consentiranno il viaggio. Conseguenze? Intanto c’è chi ci prova: dice un numero a caso, vuoi vedere che ne indovina uno vincente? E poi c’è chi lo dimentica, sbaglia la combinazione, e così resta a terra. Il fatto è che tutto diventa virtuale, immateriale, ed hai quasi paura a salire sull’aereo: vuoi vedere che ti stanno mandando definitivamente su Second Life?

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Ribalta

e personaggi Con le mani tra i capelli dei vip

Tra le stelle di Deluca anche Dalla Ranieri e Anna Falchi

di VALERIA GENNARO SANT’ARCANGELO - Inarrestabile, determinato, professionale. Non sembra farsi mancare nuove esperienze il giovane parrucchiere di Sant'Arcangelo Salvatore Deluca presente al premio “Barocco” a Lecce, da anni nello staff al festival di Sanremo; ha collezionato una serie di presenze in altre trasmissioni Rai, Mediast e Sky. Salvatore ha contribuito alla produzione della serata di “Una notte per Caruso” condotta da Anna Falchi che ha fatto il boom di ascolti mercoledì 22 luglio su Rai Uno, dedicata alla tradizione musicale italiana e al tenore Enrico Caruso. Sul palco di 400 metri costruito in mezzo al mare presso Marina Grande di Sorrento si sono esibiti artisti italiani e stranieri, da Michael Bolton a Massimo Ranieri, dal vincitore di X Factor Matteo Becucci al tenore romano Giordano Lucà, da Raffaele Paganini ai bambini prodigio di “Ti lascio una canzone”. Salvatore Deluca è responsabile per la regione Basilicata del suo staff “hair tv” nella categoria parrucchieri e truccatori. Tra i vip curati dallo staff anche Anna Falchi, Massimo Ranieri, Renzo Arbore, Lucio Dalla, Grazia Di Michele, Matteo Beccucci e il maestro - ballerino Paganini. Ci racconta così la sua esperienza: «Un lavoro che fa crescere professionalmente, - ha affermato Salvatore

Tappa a Castelgrande con l’Arte di strada

Deluca - offre la straordinaria emozione di incontrare gente dello spettacolo, conoscere posti stupendi come Sanremo, Sorrento, Lecce, Amalfi senza dimenticare il confronto costruttivo che si instaura con i colleghi e professionisti». In particolare, ricorda con piacere

una chiacchierata con il cantante e attore di teatro Massimo Ranieri che avendo fatto un concerto a Sant'Arcangelo riferisce al parrucchiere di essere stato affascinato dal clima della serata santarcangiolese che ricorda benissimo insieme alla diga del Pertusillo. cultura@luedi.it

A Metaponto inaugurazione della Personale

Lo sperimentalismo formale dell’arte di Grazia Montano di BIAGIO TARASCO METAPONTO - Sorto sui resti del porto antico di Metaponto, dove nel VII secolo avanti Cristo approdarono i primi coloni greci, il Camping Village Riva dei Greci questa estate haarricchito lasua offertaturistica organizzando nel mese di luglio un calendario di eventi culturali. L'iniziativa del Camping, realizzata in collaborazione con l'associazione culturale la “Spiga d'Oro” di Metaponto, comprende mostre d'arte, presentazioni di libri, proiezioni di video, interviste agli artisti ed agli scrittori. Il penultimo appuntamento è per oggi, alle ore 19,30, con l'inaugurazione di una mostra della pittrice Grazia Montano. Durante la serata verrà proiettato il video di un'intervista all'artista. Nella realizzazione delle sue ultime opere in esposizione, la pittrice si è ispirata all'arte gestuale pittorico-teatrale. I movimenti del braccio e del corpo dell'uomo, secondo l'arte gestuale, sono dettati dalla mente, sono performance in cui si nota una totale sintesi tra forma, volume colore, ben inserita nel contesto sociale multiforme e policromatico. Gli artisti, però, operano mantenendo inalterata la propria forza di elementare pulizia e precisione. Grazia Montano ricorre allo sperimentalismo formale per raccontare la condizione dell'uomo ma anche

Grazia Montano

del territorio lucano, attualmente oscillante fra globalizzazione e localismo. E' lucana la formazione della pittrice di Pisticci, ma nel corso degli anni è riuscita a spaziare verso orizzonti dove l'arte parla un linguaggio universale. Le opere della pittrice lucana sono soprattutto tridimensionali. Sono costruite tenendo ferme le nozioni di spazio, geometria e ordine. Il rigore fa da collante ai pieni ed ai vuoti ed agli elementi modulari semplici e basati su scansioni, ritmi ed equilibri regolari, che costruiscono lo spazio dell'opera. «Le sue opere, - ha scritto Raffaello De Ruggieri che pure evocano elementi e luoghi di cui è impregnata la nostra terra, escludono ogni

illusionismo e ogni rappresentazione, facendo sorgere uno spazio immaginario, una composizione, una superficie che trovano sostanza nella vissuta tessitura cromatica e risalto nello spazio anonimo fuori della cornice. La sua attitudine operativa è caratterizzata dall'enfasi sul linguaggio pittorico, tradotto nella emozione di sperimentati interventi segnici e cromatici. La tela diventa così campo di azione di una pratica del dipingere basatasu procedure elementari e coerenti, connotate da una ispirazione all'assoluto e alla purezza immateriale, timbrate da distese di colori, traduzioni avvolgenti di diversi stadi emozionali. La particolarità della im-

CASTELGRANDE - La settima tappa della lunga maratona all'insegna dell'Arte di Strada toccherà Castelgrande questa sera alle 21. ùArtistinStrada è alla sua quinta edizione, con la direzione artistica di Pasquale Cappiello. Le strade del centro storico di Castelgrande faranno oggi da cornice ineguagliabile agli straordinari artisti del Festival Internazionale Itinerante. Queste le performance in programma: Super Mambo Acrobatic Team giovani atleti-artisti kenioti che fra salti e balli, si muovono nell'aria sfidando la gravità. Fra il pubblico, intanto, si aggirerà Vito Garofalo, che si fa largo con una grossa valigia.

Garofalo imita infatti i movimenti comuni di ignari passanti. Mondo Fefè, invece, si esibirà nella performance “Il Siciliano”, alle prese con pistole, fucili e gioielli. Non potrà mancare, ovviamente, lo slang tipico del siciliano e un finale davvero esplosivo. Ed ancora, il pubblico potrà ammirare Fire Float da Spagna e Israele, un grande spettacolo interattivo che unisce danza, contact, giocoleria, acrobazia e manipolazione del fuoco. Un evento assolutamente da non perdere, quindi, quello di questa sera. La manifestazione si avvale della collaborazione del centro sportivo Galaxy.

A San Severino in cerca di Miss Italia SAN SEVERINO LUCANO- A San Severino Lucano, questa sera ci sarà la carovana di Miss Italia per una tappa della selezione di Miss Basilicata. Dopo quattro anni torna a San Severino Lucano la carovana di Miss Italia, alle 21.30 in Piazza Municipio è prevista la selezione regionale della manifestazione giunta ormai alla sua settantesima edizione. Emozioni, sogni, amori, successi e poi bellezza, fascino, charme sfileranno sul palcoscenico dell'incantevole cittadina sita nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, in una cornice di spettacolo e animazione. La scelta della ragazza italiana più bella, un gioco semplice

magine è vinta e l'illusione spaziale sostituita da una propria verità, in quel galleggiare di segni posti in una equilibrata e ripetuta griglia cromatica». Per Grazia Montano l'arte non deve ridursi al semplice ruolo di espressione o narrazione, ma deve essere in grado di coniugare teoria e forma, ispirazione e materia. «La sua aspirazione - ha sottolineato De Ruggieri - è verso un prodotto puro, lontano da ogni rapporto illusorio con la vita, dove ogni cosa che viene percepita come inessenziale deve essere eliminata. Da questo presupposto l'opera della Montano prende così forma attraverso la utilizzazione di nuovi linguaggi e la elaborazione di procedure costanti, ma differenziate nei sottofondi cromatici per rivelare la diversità dei ritmi e dei luoghi di ispirazione. Possiamo dire che le tele di Grazia Montano esprimono criptichespore capaci di sbocciare con una propria individualità nell'odierno inflazionato campo delle arti visive, come prodotto di un personale meccanismo creativo».

che affascina e fa sognare ogni anno centinaia di ragazze, oltre venti quelle che si ritroveranno a San Severino Lucano per indossare la fascia di Miss Basilicata e contendersi il sogno di un posto a Salsomaggiore dove la favola continua e si conclude sotto i riflettori televisivi. L'evento rientra nell'attività di animazione e promozione turistica che l'amministrazione comunale guidata dal sindaco SaverioDe Stefanoportaavanti incontinuità con leiniziative della precedentegiunta retta da Francesco Fiore. Emilia Manco cultura@luedi.it

Tre autori a Montalbano MONTALBANO - Inizia domani la rassegna cinematografica “Tre autori” organizzata dall’associazione culturale “Cinemaedarte”con il patrocinio del Comune di Montalbano Jonico. Si tratta di una rassegna di cortometraggi e documentari che si svolgerà nella suggestiva cornice della Corte interna del Palazzo del “Cavaliere” (Palazzo Barone Federici) in Piazza Fanti nei pressi dell'ex Cinema Teatro Nuovo. La serata sarà ad ingresso libero. Saranno presenti alle proiezioni i registi Giuseppe Marco Albano, Roberto di Marzio e Simone Del Grosso che dialogheranno con il pubblico. Il primo cortometraggio sarà “Il cappellino” di Albano della durata di 11 minuti recentemente candidato ai prestigiosi “Globi d'oro”. Il corto racconta la storia di una bambina di dieci anni, affetta da leucemia, che fortunatamente, grazie alle cure mediche, e quindi alla ricerca scientifica, riesce a vincere la malattia. Seguirà il documentario “I pacchi della speranza” (15 min.) del giovane regista materano Roberto di Marzio. Concluderà la serata la proiezione del documentario “La malattia dell'arcobaleno” (35 min.) di Simone del Grosso. Il documentario biografico sulla vita del maestro del cinema Luigi di Gianni che è stato prodotto dalla nostra associazione ed ha avuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. «Tale proiezione sarà l'occasione -si legge in una nota degli organizzatori - per presentare alla cittadinanza il Cofanetto Luigi Di Gianni Magia lucana - La malattia dell'arcobaleno - Libro fotografico che è distribuito attraverso il sito www.docvideo.it. Maria Anna Flumero

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e personaggi Mix di eventi per Multikulti di MARIA ANNA FLUMERO MATERA - Al via, a Matera la tredicesima edizione di VivaVerdi/Multikulti 2009. Quattro gli appuntamenti della sessione estiva del festival multimediale delle arti organizzato da Arterìa, Associazione d'arte e cultura. Il primo appuntamento di un cartellone a cadenza mensile che culminerà ad ottobre è previsto venerdì 31 luglio. Il calendario degli eventi è stato illustrato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa nel Comune, partner dell' iniziativa. «E’ un ambizioso progetto turistico - culturale - ha dichiarato Loredana Paolicelli, presidente e direttore artistico di Arterìa - che attraverso la creazione di un modello di sviluppo turistico integrato, volto all'incentivazione della cooperazione e dell'aggregazione tra soggetti pubblici e privati, intende promuovere le risorse storiche ed artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche della Basilicata». «Nell'edizione 2009 - ha

aggiunto Dario Carmentano, vice presidente e responsabile del settore arti visive - il progetto propone un nuovo ed inedito format che consiste nella costituzione, valorizzazione ed animazione di un circuito di dimore storiche ubicate nell'ambito dei Sassi di Matera, di proprietà privata, in cui sono allocate delle strutture alberghiere di altissimo pregio e prestigio e di altri monumenti pubblici di altissimo valore. La nostra associazione continua la ricerca del legame fra arte e territorio. Partendo dalla specificità di queste strutture e dall'offerta culturale ed artistica della Basilicata, che oggi vanta un rinnovato panorama artistico con presenza di giovani artisti di talento ed associazioni davvero unici. Un progetto di turismo culturale che tratti con competenza alcuni temi legati al nostro territorio ed alla sua civiltà». Serata d’esordio domani con la rassegna concerto del Quinteto Porteño, "Destino Buenos Aires" con musiche di Astor Piazzolla

In basso la conferenza stampa (foto Videouno)

Al via a Matera da venerdì VivaVerdi

e Richard Galliano (Terrazza Lanfranchi, inizio ore 22.00. Ingresso ordinario euro 10,00, studenti 5,00). Con Vito Soranno, Francesco Clemente, Giovanni Fossanova, Loredana Paolicelli, Antonio Carmentano, Milena Orlandi, Luca Acito. Il 18 agosto serata multimediale di arte, musica, cultura ed enogastronomia sul tema "Migrazioni. Stanzialità/Erranza", con tavole rotonde, concerti, mostre, film, reportage e

degustazioni (Via San Giacomo, Sasso Caveoso, inizio ore 19.30 ed ingresso euro 20,00 ). Partecipano Pietro Simonetti, Bruno Di Lecce, Skatò Saxophone Quartet, Allelammie Lucania Film Festival, Cinema Ambulante/Memorie in Viaggio. Il 18 settembre sarà la volta di "MaterAutori Viaggio nella canzone" (Terrazza Lanfranchi. Inizio ore 21.30, ingresso ordinario euro 10,00). Musiche di Federico Ferrandi-

na, Giovanni Fossanova, Loredana Paolicelli, Biagio Orlandi, Eustachio Carmentano, Franco Fossanova. Ultima serata, il 3 ottobre con "Identità locale/globale", approfondimenti sul tema in chiave antropologica, lirica, televisiva ed alimentare (Locanda di San Martino, Via Fiorentini, Sasso Barisano - inizio ore 19.30 - ingresso euro 20,00). Partecipano Emilio Nicola Buccico, Dorothy Zinn, Piero Caforio, Luca

Acito, Anna Maria Sarra, Maria Maddalena Notarstefano Soprani, Allelammie Lucania Film Festival, Cinema Ambulante/Memorie in Viaggio. A margine della conferenza stampa il neo eletto assessore comunale alla Cultura, Emanuele Nicoletti ha affermato che «l'impegno costante dell' amministrazione per la Cultura e la candidatura della città a capitale Europea della Cultura nel 2019».

Rappresentazione dell’Associazione Lucana Arte Teatro

“Incontro fra le arti” a Maratea

“La Vedova allegra” a Matera tra canto, danza e recitazione

In prima nazionale Un simposio oraziano

MATERA - Ancora una regia teatrale per Antonella Rondinone in binomio con il maestro Enzo Di Matteo e l'Associazione Lucana Arte Teatro. Oggi alle 20,30 all'Auditorium del Conservatorio torna in scena “La Vedova allegra”, la celebre operetta di Franz Lehar che, nella versione portata in scena si avvarrà di una trama avvincente e a sinergie fra canto, danza e recitazione. «Abbiamo inteso proporre l'operetta “La Vedova Allegra” - ha detto Enzo Di Matteo - dopo lo strepitoso successo registrato lo scorso anno. In molti ci avevano chiesto una riproposizione di questo classico dell'operetta e, per questa ragione, abbiamo voluto inserire questo appuntamento all'interno del cartellone artistico della nostra associazione che ha fatto registrare sempre un grandissimo apprezzamento per la qualità degli spettacoli proposti». La Rondinone, già protagonista dell'operetta nella precedente edizione, si cimenta ancora una volta con la regia, come già accaduto nelle esperienze di successo in Portogallo. «La regia è un compito - spiega di altrettanta responsabilità come quello di interpretare un ruolo. In entrambi i casi metto la passione che mi ha sempre contraddistinta e che mi lega alla tradizione musicale e alle esperienze vissute con il maestro Di Matteo». «In verità, la valorizzazione dei

Antonella Rondinone

talenti locali rappresenta una vera mission per la nostra associazione - aggiunge il maestro - Vogliamo costruire una serie di opportunità artistiche che consentano ai nostri ragazzi di crescere, fare esperienza, farsi apprezzare, offrendo al pubblico spettacoli di indiscussa qualità. Il casting delle nostre rappresentazioni, infatti, è sempre orientato in questa direzione, per assolvere ad un obbligo morale verso i nostri giovani artisti. A questi si affiancano anche altre figure dall'esperienza sicuramente maggiore, come nel caso di Antonella Rondinone, che curerà la regia della “Vedova Allegra” e che, al contempo, sta facendo un'ottima carriera come cantante lirica. Nel

frattempo, stiamo già lavorando alla quarta edizione del Città dei Sassi Opera Festival, con preziose sinergie con prestigiose realtà artistiche nazionali ed internazionali». La “Vedova Allegra”, accompagnata al pianoforte dal M° Giovanni Farina, sarà strutturata su un testo teatrale, scritto dalla regista Antonella Rondinone, nel quale si innestano i più celebri brani dell'operetta di F. Lehar, cantati da Francesca Pipitone, Leonardo Gramegna, Luisella De Pietro, Mariella Zito, Domingo Stasi: La narratrice sarà Monica Petrara, mentre in scena danzeranno i ballerini Sara Telch e Francesco Venezia. a.ciervo@luedi.it

MARATEA - Con la notte dei beni culturali è cominciato a Maratea il Festival “Incontro fra le arti”. Il regista-documentarista Vittorio Di Giacomo ha tenuto un'affollata lezione sul rapporto fra il cinema e l'arte moderna e contemporanea, discutendo con il pubblico il film “Caravaggio ultimo tempo” di Mario Martone. Ieri sera dopo un workshop sul rapporto fra poesia d'amore e canzone d'amore condotto da Valentino Baldi, giovane ricercatore dell'università di Siena e dal pianista Gregorio Calderano, in prima nazionale nel teatro all'aperto di Villa Tarantini ha debuttato “Un simposio oraziano”, drammaturgia sul grande poeta lucano curata da Gennaro Colangelo, direttore artistico del Festival. Il lavoro è interpretato dal grande professionista genovese Maurizio Palladino, accanto ai migliori talenti delle scuole di teatro italiane: Francesco Castiglione, Francesco Campanile, Nicholas Gallo, Omero Piccirillo e Giuseppe Pisacane. Nel percorso formativo sono stati coinvolti i giovani attori de “Gli amici del teatro” di Lauria coordinati da MariaPia Papaleo, mentre le coreografie estremamente suggestive sono di Raffaella Croce con il corpo di danza Fitness e Dance di Lagonegro.

La sartoria Del Giudice di Nemoli ha curato i costumi delle danzatrici,mentre l'Upel ha condotto un'approfondita ricostruzione del costume romano nell'epoca di Orazio. Magnifiche le scenografie ideate da Biagio Limongi,Gennaro Ricco e Carolina Giordano. L'associazione Le Tre Torri di Maratea sta realizzando in pieno il progetto che tende a mettere in relazione l'esperienza di grandi professionisti con i talenti lucani: anche questo è un confronto fra le arti. Fino al 2 Agosto continuano le sorprese. cultura@luedi.it

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Lucano

Palcoscenico

Alla scoperta di giovani danzatori

Pollino Danza Festival, dopo Perego e Bertozzi arriva Ramirez Sansano EPISCOPIA -Al Pollino Danza Festival è tornata Monica Perego, oggi étoile. Ha iniziato a ballare all’età di sette anni, da quel momento un successo continuo: vince il Primo Premio al concorso “Benetton Danza”, e con una borsa di studio si trasferisce presso la “Royal Ballet School” di Londra. Nel 1991 il Direttore della “Birmingham Royal Ballet” le offre il suo primo contratto di lavoro dopo averla notata al saggio di fine anno al Covent Garden Theatre ed entra cosi al English National Ballet come principal dancer. Ai tanti allievi che sono arrivati ad Episcopia da ogni parte d’Italia, Monica cerca di trasmettere la sua passione con lezioni di danza classica e repertorio. Tre giornate intense, si sono concluse lunedì pomeriggio. Monica Perego ha anche seguito una classe aggiuntiva di bambini dai 5 ai 7 anni, tutti entusiasti ed emozionati di essere a tu per tu con una star internazionale. La classe delle più piccole si è formata presso la scuola del Balletto Lucano diretta da Loredana Calabrese e non sono nuove ad esperienze con insegnanti e protagonisti del mondo dello spettacolo, ma l’esperienza del Pollino Danza è qualcosa di diverso: anche le più piccole partecipano al campus, si fermano tutto il giorno per seguire anche le lezioni delle allieve più grandi. Altra protagonista del Pollino Danza è Simona Bertozzi, danzatrice nella Compagnia Virgilio Sieni ,

laureata al Dams presso l'Università di Bologna, dove tiene un corso pratico di formazione in danza contemporanea e si occupa della formazione di giovani danzatori e professionisti presso scuole di danza e centri di sperimentazione e ricerca nell’ambito della danza e del teatro contemporaneo. Nelle sale del Pollino Danza insegna danza contemporanea, e a da ieri ha lasciato il testimone a Gustavo Ramirez Sansano che arriva da Valencia, danzatore e coreografo. Per Gustavo – attualmente direttore artistico del Progetto Titoyaya - il Pollino Danza costituisce una delle poche tappe in Italia. Per i ragazzi presenti al festival un’occasione in più visto che Sansano è alla ricerca di nuo vi talenti da inserire nei suoi progetti artistici. A partire da oggi nel piccolo centro della valle del Sinni arrivano due eminenti nomi della danza italiana ed internazionale: Alberto Testa e Cristina Bozzolini, rispettivamente membro d'onore della giuria del Pollino Danza e presidente di giuria del concorso. A loro l'arduo compito di scoprire talenti, offrire occasioni ai tanti partecipanti del festival. Testa e la Bozzolini supervisioneranno i lavori dei ragazzi durante le lezioni sia di classico che di contemporaneo. Nei prossimi giorni comincia la sfida su palcoscenico. Informazioni e dettaglio di programma su www.pollinodancefestival.org

Alcuni scatti dei partecipanti al Pollino Danza Festival 2009 in corso da alcuni giorni a Episcopia. In basso da sinistra Monica Perego e Simona Bertozzi (foto in pagina di Angelo Chiacchio)

“Le Troiane” a Grumento GRUMENTO NOVA - Continua laprogrammazione del Cde Potenza e di CapuAntica Festival, inerente al Festival Teatri di Pietra 2009 Theatrom Theatrum. Questa sera, infatti, con inizio alle 21, presso l'Anfiteatro Romano di Grumento Nova, sarà la volta della compagnia Indie Occidentali a portare in scena l'opera dal titolo Le Troiane di Euripide. L'adattamento è di Jean Paul Sartre, laregia di FedericoMagnano San Lio.Protagonista della serata sarà l'attesissima Ivana Monti che salirà sul palco con Cloris Brosca, Francesco Biscione, Federica di Martino e Emanuela Trovato. Una rappresentazione classica, quella in programma a Grumento che verrà replicata domani sera a Policoro, presso l'Anfiteatro Comunale, sempre alle 21. Il punto di osservazione dei troiani, coloro che hanno perso la guerra a causa della furbizia, della menzogna e dell'inganno, è il punto di vista di chi subisce e subirà lepeggiori vendette ed umiliazioni frutto dell'arroganza dei vincitori. Considerando che Euripide è un autore greco e che quindi appartiene alle schiere dei vincitori, possiamo direche ilsuo puntodi vistarisuona comeuna chiara presa di posizione non solo contro tutte le guerre “esportatrici di civiltà”, che gli uomini “civili”, fanno in nome della giustizia e del progresso ma che in realtà nascondono altri fini ed intenzioni, ma anche contro tutte le guerre in genere.

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Ribalta

e personaggi Serata magica sulla costa jonica di FABIO SIRAGO METAPONTO - Una magica serata alla “Playa” del lido Nettuno. Musica, arte e la splendida spiaggia degli Dei gli ingredienti di Artemare. Gianfranco Sortiero, l'imprenditore metapontino, questa volta ha superato se stesso con un connubio che va oltre la perfezione. Naturalmente il giovane dottore sa benissimo cosa vuole il turista che in questo periodo si trova a trascorrere le proprie vacanze nella culla della Magna Grecia. Un lavoro il suo che, nonostante la giovane età, ha già da insegnare ai veterani del campo. La Playa, il terrazzino più famoso della costa jonica, sabato sera era gremito di gente che ha accompagnato il quartetto musicale di Giovanni Scasciamacchia per tutta la durata dell'evento. Ma non solo musica nella lunga notte metapontina, infatti, sulla passerella che porta al mare la gente ha potuto apprezzare le opere di Agnese Skujina, che con la grande passione per l'arte ha reso indimenticabile l'appuntamento con Artemare. Il pubblicocosa ha pensato di questa serata? Ebbene, tra un tavolo e l'altro, e soprattutto immersi nella bontà dei prodotti ittici, abbiamo raccolto le tante emozioni di chi ci ha confidato di aver trascorso delle ore che rimarranno nella memoria. Quindi un Artemare che con-

tinua a catturare tutti e che trova la giusta riconferma per questa seconda stagione. A parlarci dell'evento è stato Gianfranco Sortiero che descrive un appuntamento unico che ha saputo raccogiere i colori e la musica. Una magica notte che ha visto il nuovo disco dei “Giovanni Scasciamacchia Quartet” con Alfredo di Martino, alla fisarmonica, Giovanni Scasciamacchia con la sua batteria, Michele di Martino al piano e con la straordinaria partecipazione di Marco Panascia con il suo contrabbasso. Ma cos'è "My Roots" e soprattutto da dove nasce questo nuovo disco? Ebbene, Scasciamacchia ci ha detto che “My Roots” rappresenta e va a mettere in risalto le sue radici; quindi un disc,o quello di Giovanni, che si presenta colorato e con ben 13 brani tutti da lui composti, un cd che, ascoltandolo, si mostra pieno di influenze mediterranee. Giovanni non si ferma con My Roots: l'artista bernaldese in anteprima ci ha svelato che è già in fase di produzione un nuovo disco che lo stesso presenterà a settembre, presso l'auditorium del conservatorio di Matera. Ora l'appuntamento è per il prossimo sabato, sempre al Lido nettuno, per scoprire cosa Artemare saprà regalare nel primo fine settimana di agosto. cultura@luedi.it

Creazioni di Kapoor, Holler e Penone

Tutte le grandi opere di “ArtePollino. Un altro Sud” INDISCUSSI protagonisti dell'arte contemporanea internazionale, quali Anish Kapoor, Carsten Holler e Giuseppe Penone, sono stati invitati a realizzare alcune opere di grandi dimensioni per la prima edizione della manifestazione ArtePollino. Un altro Sud, che sarà inaugurata il 5 settembre. Le monumentali installazioni, che animeranno in modo permanente il territorio del Parco sul versante lucano, potranno essere ammirate dai visitatori dalla fine di luglio. L'iniziativa è stata avviata nell'ambito di ArtePollino, un progetto di sviluppo locale, inserito nel programma Sensi contemporanei e promosso dalla Regione Basilicata, dalla Fondazione La Biennale di Venezia, dai ministeri dello Sviluppo economico e dei Beni culturali con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio ambientale e culturale del territorio lucano del Parco Nazionale del Pollino. Per questa prima edizione, è stato costituito un comitato scientifico, composto da personalità del mondo dell'arte contemporanea (come direttore della Tate Modern Gallery di Londra Vicente Todolì, Laura Barreca, Mario Cristiani, Emanuele Montibeller), a cui la Regione Basilicata ha demandato il compito di individuare gli artisti, il cui lavoro si possa armonizzare con il contesto naturale del Parco. «Opere - dice Vicente Todoli - in grado di interpretare lo spirito del luogo e allo stesso momento di attrarre l'attenzione del mondo su questo territorio». I tre artisti di fama mondiale, Anish Kapoor, Carsten Holler e Giuseppe Penone hanno risposto all'iniziativa realizzando una prima serie di opere, tra loro collegate in un percorso straordinario, attraverso le fiumare, sui crinali, nei boschi

e nei paesi, alla scoperta dei paesaggi incontaminati del Pollino. Si parte con Kapoor. Lo scultore di origini indiane ha scelto per la sua opera site specific il complesso termale di Latronico, nella valle del Sinni. Intitolata Earth Cinema, l'installazione è un taglio nella terra di 45 metri di larghezza, dove le persone possono entrare dai due lati. Giuseppe Penone è stato invece ispirato da Noepoli, in val Sarmento. Per quel luogo, lungo una fiumara, ha messo a punto l'opera dal titolo Teatro vegetale, un cerchio di 125 metri di diametro, realizzato, secondo la sua originalissima cifra, solo con elementi naturali: alberi, cespugli e pietre. Infine, Carsten Holler ha scelto San Severino Lucano, nella valle del Frido, dove ha ideato Rb Ride (nella foto), una giostra gigantesca con 12 braccia, posizionata in cima a una collina, in cui possono trovare posto 25 persone.

A Metaponto il quartetto di Giovanni Scasciamacchia e le opere di Agnese Skujina per l’atmosfera unica della rassegna Artemare

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Mercoledì 29 luglio 2009 cultura@luedi.it

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Mercoledì 29 luglio 2009 cultura@luedi.it

APPUNTAMENTI

GRUMENTO

NEI DINTORNI

OGGI CASTELGRANDE

OGGI SCALEA

ARTISTIINSTRADA FESTIVAL INTERNAZIONALE ITINERANTE d’ arte di strada

LA PAISANELLA Balli Popolari in Piazza Cimalonga alle 21,00

POLICORO

FESTIVAL DELLA CREATIVITÀ GIOVANILE Ore 21,00 presso i giardini murati

DOMANI DIAMANTE

LAGONEGRO

STORIA E SAPORI CULTURA MEDITERRANEA Dalle 17 alle 24 Centro Storico di Cirella

CINEMARATEA Ore 21,30 il film “GLI AMICI DEL BAR MARGHERITA”

SCANZANO

SCALEA

E..STATE A SCANZANO 09 Piazza Palazzo Baronale, primo concorso di cortometraggi

PEPERONCINO JAZZ FESTIVAL WASABI MEET CUONG VU alle 22 presso il giardino di Palazzo dei Principi

CALCIANO

CINEFABRICA Centro Storico ore 20,30 - spettacolo teatrale MANIFESTAZIONE RIVA DEI GRECI Inaugurazione mostra della pittrice Grazia Montano con proiezione di un’intervista all’artista

MARATEA

FESTIVAL “INCONTRO FRA LE ARTI” NOTTE DELLA MUSICA - Concerto dell’orchestra sinfonica di Kiev, diretta dal maestro Luca Gaeta, Centro Storico - piazzetta del Mercato, promosa dall’associazione “ le Tre Torri”

LA VEDOVA ALLEGRA Auditorium alle ore 21,30 in PiazzaSedile

MATERA

L'UOMO DELLE STELLE PROPOSTO DA Cinefabrica Cinema

DOMANI MASCHITO

W L’ESTATE 09 Mostra fotografica “ Pollino Photographies”- Sala Consiliare.

OPPIDO

W L’ESTATE 09 Ore 21,00, nel cortile della scuola elementare la proiezione del film “ the Millionaire”

SCANZANO

E... STATE A SCANZANO 09 Gran Galà della moda arte e spettacolo, ore 21,00 - PIAZZA Gramsci

POLICORO

“AI CASALINI” mini festival di musica blues Borgo Casalini ore 22,30

MATERA

“LA DUCHESSA DI AMALFI” Compagnia Teatrale Schegge di Mediterraneo, alle ore 21,00 - Terrazza Lanfranchi

VAGLIO

SPETTACOLI ALL’APERTO CAPUA ANTICA FESTIVAL presso gli scavi archeologici di Rossano lo spettacolo “SORELLE DI SANGUE”

VENOSA

ACCADEMIA DI S. PIETROBURGO SPETTACOLO DI DANZA, MUSICA E CULTURA - Ore 21,00 Piazza Castello

NOVA SIRI

SIRI ...COMINCIA D’ESTATE 09 I Tarantolati di Tricarico, alle 21,00 in Piazza Troisi

4 AGOSTO CANCELLARA

LA MODA AL CENTRO Alle ore 21,00 in Piazza Sedile

COLOBRARO

MAGICHE SERATE D’ESTATE Ore 17,00 COMPERE SOTTO LE STELLE in Piazza Elena, il mercato settimanale si tiene di sera

NOVA SIRI

SIRI ...COMINCIA D’ESTATE 09 BLUES IN TOWN E SOUND APP alle 21,00 in Piazza Stazione

NOVA SIRI

SIRI... COMINCIA D’ESTATE 09 Frammenti di teatro Te piace’ u cabaret? alle 21,00 presso l’Anfiteatro Totò

MARINADIPISTICCI MARCONIA “JAZZ FESTIVAL ARGOJAZZ 09”

ESTATE ARBËRESHË 2009 Visita guidata a Fasano e ai Trulli di Alberobello per i bambini partecipanti al “Campo solare”.

Concerto della cantante Simona Bencini (dirotta su cuba) in coppia con il grande Mario Rosini . Nel corso della serata sarà consegnato il Premio Argojazz 2009

LAGONEGRO CINEMARATEA Ore 21,30 il film “FORASC”

"RADUNO SETTER INGLESE"

CASTELLUCCIO I.E SUP.

SPETTACOLO TEATRALE E MUSICALE “LAZZARELLA” ore 21.00 - Piazza S. Giuseppe

MATERA

POTENZA

“AUSTÒCCH, ANDÈN’JI” RAPPRESENTAZIONE TEATRALE in vernacolo materano, ore 21,00 in Piazzetta Pascoli

MELFI

SAGRA DEL FRIZZULO Ore 20,00 via Zanardelli

FESTIVAL” INCONTRO FRA LE ARTI” NOTTE DEI CORTI, In collaborazione con LIAN CORTO FESTIVAL di Roma a cura di Pietro De Silva a Fiumicello piazzetta del Gesù

MATERA

SAGRA DEL FORMAGGIO PECORINO

POLICORO

MARATEA

CINEFABRICA Proiezione del film “L’uomo delle stelle” di G. Tornatore ore 20,30 in Piazza S.Pietro Caveoso

MOLITERNO

“LE NOTTI DI FEDERICO” Al Castello Federiciano si esibirà il comico Partenopeo Francesco Paolantoni, alle 21,00

A TEATRO TRA I LUOGHI MAGICI DELLA STORIA Presso il Parco Archeologico di Rossano, con Lello Arena nell’opera “La Tempesta”

MATERA

“ IL LUCANINO” - Sala Incontro - mostra di pittura

LAGOPESOLE

VAGLIO

EVENTI ESTIVI 09 Ore 21,30 in Piazza Caduti per la Patria in spettacolo “Gli Armonica”

BERNALDA

ESTATE GRUMENTINA 09 SPETTACOLI ALL’APERTO Presso l’anfiteatro Romano - scavi archeologici lo spettacolo “LE TROIANE”

CINEFABRICA Centro Storico ore 20,30 presentazione del documentario sul “ Parco di Gallipoli- Cognato e Piccole Dolomiti Lucane”

SAN MAURO F.

SAGRA DEL “ MIGLIATIEDD’ “ Ore 20.00

GRUMENTO

PIETRAPERTOSA

OPPIDO

W L’ESTATE 09 FESTA DEL DONATORE - ore 21,00 Piazza Marconi

PIETRAGALLA

FESTIVAL” INCONTRO FRA LE ARTI” NOTTE DEI CARTONI In collaborazione con MONDOTV a Fiumicello piazzetta del Gesù

CINEFABRICA TEATRO ITINERANTE “MELCHIORRE ED EURIDICE “FAVOLA PER ADULTI E BAMBINI; Rione Serra ore 20,30 spettacolo teatrale

OPPIDO

CONCERTO LIVE “ETHNOS DUO” - ORTO ROSELLI-

VENOSA BRIENZA

“NOTTI AL CASTELLO” AREE ESPOSITIVE: Sale del CastelloCaracciolo e borgo Cripta Santa Maria Assunta

POLICORO

SPETTACOLI ALL’APERTO CAPUA ANTICA FESTIVAL Presso l’anfiteatro comunale lo spettacolo “LE TROIANE”

MATERA

CAVALLERIA RUSTICANA Terrazza Lanfranchi

GRASSANO

CONCERTO CORALE POLIMNIA POLIFONICA GRASSANESE Palazzo Materi

MATERA

ETNOCULTURÈE FESTIVAL Concerto di musica balcanica ore 21,00 - Jazzo Gattini

GRUMENTO

ESTATE GRUMENTINA 09 MEETING - MERCATO COPERTO E LARGO UMBERTO I

31 LUGLIO PIGNOLA

PIGNOLA IN BLUES Ore 21,30 presso Largo Fontana, BLUES FEELING concorso band emergenti

CALCIANO

ARTISTIINSTRADA FESTIVAL INTERNAZIONALE ITINERANTE d’ arte di strada

LAGONEGRO

CINEMARATEA Ore 21,30 il film “the millionaire”

PIETRAPERTOSA CINEFABRICA Centro Storico ore 20,30 - spettacolo teatrale

PALAZZO S. G.

"OLTRE IL MODERNO" Ore 18,00 - Biblioteca Camillo D. presentazione della mostra: "Oltre il Moderno- Un percorso tra i capolavori della Collezione d’Errico e l’Arte Contemporanea".

METAPONTO

“ IL RITUALE DEL VINO TRA GRECIA E MAGNA GRECIA” - Tavole Palatine-

MARATEA

FESTIVAL “INCONTRO FRA LE ARTI” NOTTE DELLA POESIA -.Recital con musiche dal vivo con Fioretta Mari in “VOCE DAL SEN FUGGITA” nel Centro Storico - Chiesa Madre

TRICARICO

“R. SCOTELLARO E LA BASILICATA DEL SECONDO DOPOGUERRA” Ore 18,30 incontro con l’autore, conversazione con Riccardo Riccardi sul suo libro Album Lucano.

METAPONTO

MANIFESTAZIONE RIVA DEI GRECI Presentazione del libro “Un popolo con la valigia” dello scrittore Renato Cantore interverrà Rocco Brancati, giornalista

VAGLIO

SPETTACOLI ALL’APERTO CAPUA ANTICA FESTIVAL presso gli scavi archeologici di Rossano - lo spettacolo “MINNAZZA”

MELFI

“MUSICANTI” Spettacolo concerto

POLICORO SFILATA DI MODA Ore 21,00 Lungomare

MATERA

VIVAVERDI MULTI KULTI 2009 -Festival Multimediale delle Arti-Teatro in Musica Destino Buenos Aires - Terrazza Lanfranchi, ore 21,30

MATERA

SAGRA DELLA FEDDA ROSSA BORGO LA MARTELLA

TORNEO DI CALCETTO ESTATE 09 Ore 16,30 presso il campo di calcio situato dietro il plesso della Scuola media

PIGNOLA

PIGNOLA IN BLUES LYNWOOD SLIM & MAURIZIO PUGNO BAND,ore 21,30 presso Largo Fontana

MASCHITO

ESTATE ARBËRESHË 2009 “L’Anguriata a Boico” Fontana Boico Ore 21.00.

VIETRI

C. LEVI A GRASSANO Corso Umberto I

CAPA VA CANTA Ore 21,30 Stadio Santa Domenica, Enrico Capuano “O Zulù” dei 99 Posse

GRUMENTO

BRINDISI

GRASSANO

ESTATE GRUMENTINA 09 MEETING - MERCATO COPERTO E LARGO UMBERTO I

E..STATE A BRINDISI CALCIO BALILLA UMANO dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 19,00 presso la struttura gonfiabile

METAPONTO 1 AGOSTO INDIPENDENZA MUSIC FEST MONTALBANO J. Ore 18,00 presso il castello Torremare

l' aperitivo Rock durante il quale ci sarà il DJset di DINO LACANFOR

GRASSANO

ARTISTIINSTRADA FESTIVAL INTERNAZIONALE ITINERANTE d’ arte di strada Alle 18,00 - lungomare Sant’Angelo

LAGONEGRO

CINEMARATEA Ore 21,30 il film “HIGH SCHOOL MUSICAL 3: SENIOR YEAR”

LAGOPESOLE

"ALLA CORTE DI FEDERICO" Ore 17,00 Corteo Storico rievocativo", X Edizione.

MARATEA

“NEWOPENING SUMMER 2009” Ore 18,00- locale Santojanni Glamour Batà& Santangelo percussioni e saxophon

BERNALDA SFILATA DI MODA - Piazza S. Rocco -

CASTELLUCCIO I.E SUP.

SBANDIERATORI E MUSICI Mostra- concorso fotografico dalle 19,00

MASCHITO

ESTATE ARBËRESHË 2009 Gonfiabili e zucchero filato per Bambini, Calcio Balilla Umano e Toro meccanico per Adulti” Largo Caroseno e Piazza San Francesco Ore 17.00. Discoteca “Schiuma Party” - Villa Comunale, ore 21.30.

POLLINO FUSION FESTIVAL Bosco Difesa ore 15.00 apertura stands enogastronomici, inizio manifestazioni di Musica, Sport, Cultura e Arte. Ore 21.00 serata musicale con i Taranta Terapy, RADICI NEL CEMENTO e The Reggae Girls con Dj Set fino all’alba. Ingresso Gratuito e Campeggio Libero

GRUMENTO V SAGRA DELLA TROTA - FIUME SCIAURA-

MAGICHE SERATE D’ESTATE Ore 21,00 Ulderico Pesce in “Noveceno” presso l’arena ex scuole medie

SPETTACOLI ALL’APERTO CAPUA ANTICA FESTIVAL presso il Parco archeologico dell’Incompiuta lo spettacolo “SORELLE DI SANGUE”

FRANCAVILLA

VIETRI

ABRIOLA

RIPACANDIDA

"MISS MOTORS" CONCORSO DI BELLEZZA - ore 21,30 - piazza Marconi

GLI AFFRESCHI DI RIPACANDIDA Ore 17,30 presso il santuario di S.Donato al convegno parteciperà il critico d’arte Hans Belting

MARATEA

2 AGOSTO AGROMONTE

MASCHITO

BRIENZA

OPPIDO

FESTIVAL “INCONTRO FRA LE ARTI” NOTTE DEL PREMIO- A cura di Vincenzo Mollica con Maria Grazia Cucinotta, Arisa, Rocco Papaleo, Cosimo Fusco, Antonio Gerardi, Nausica piazzetta del Porto

SAGRA DELLA CIPOLLA Inizio alle ore 18,00 a seguire spettacolo musicale

SAGRA DEI SAPORI LUCANI Ore 16,00 in Piazza Grande

PIGNOLA

SAGRA DELLA CRAPIATA Borgo La Martella

PIGNOLA IN BLUES Ore 21,30 presso Largo Fontana CHRIS CAIN BAND, motoraduno “BLUES ON THE ROAD”

VILLA D’AGRI

CAMPOMAG.

MATERA

I° EDIZIONE "LE NOTTI DELLA PORCHETTA" - Piazza T.Morlino dalle ore 20,00

OLIVETO L.

CINEFABRICA Centro Storico ore 20,30 - spettacolo teatrale

MUSICA SOTTO LE STELLE Presso i ruderi di Campomaggiore vecchio alle ore 20,30, si esibiranno i gruppi musicali: XUNAH cover delle Vibrazioni, FLOYDIAN cover Pink Floyd

COLOBRARO

CAPA VA CANTA Ore 21,30 Stadio Santa Domenica Pizzica e Taranta con i ”terraross” ESTATE ARBËRESHË 2009 “La Corrida” presentata da Franco Cangi - Villa Comunale, ore 21,30.

BRINDISI

E...STATE A BRINDISI CALCIO BALILLA UMANO dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 19,00 presso la struttura gonfiabile

CHIAROMONTE

CORRERE POLLINO 2° memorial Alberto e Vincenzo di corsa regionale su strada ore 16,00 Piazza Garibaldi

VENOSA

ARTISTIINSTRADA FESTIVAL INTERNAZIONALE ITINERANTE d’ arte di strada

“NOTTI AL CASTELLO” Nel Borgo e nel Castello Caracciolo

AVIGLIANO

PIAZZA AVIGLIANESI NEL MONDO MANIFESTAZIONE DI QUADRI PLASTICI “La chiamata” ore 21,30 c/so Gianturco

3 AGOSTO BANZI

NOTTI BANTINE FAVOLOSAMENTE BULLI caccia al tesoro e spettacolo d’animazione interattiva con favole di Esopo

PESCOPAGANO

ARTISTIINSTRADA FESTIVAL INTERNAZIONALE ITINE-

W L’ESTATE 09 Presso il teatro Obadiah alle ore 21,00 lo spettacolo “istruzioni per l’uso della donna”

SCANZANO

E..STATE A SCANZANO 09 Ore 20,30 - Piazza Palazzo Baronale, “festa unitre jonica” di fine anno accademico

VILLA D’AGRI

I°EDIZIONE "REGALIAMO UN SORRISO DIVERTENDOCI" Raccolta di beneficenze animata dalla "PETROS" Animation Band -Piazza T.Morlino

RIONERO

VULCANICA LIVE FESTIVAL Ore 21.00 - Giardino Palazzo G. For-

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MARATEA

MATERA

GRUMENTO

POLLINO FUSION FESTIVAL Bosco Difesa ore 12.00 apertura stand enogastromici, inizio manifestazioni di Musica, Sport, Cultura e Arte. Ore 21.00 serata musicale con i Iatrida, Istamanera, GRUPPO ZED e con Dj Set fino all’alba. Ingresso Gratuito e Campeggio Libero.

METAPONTO

RANTE d’ arte di strada

ESTATE GRUMENTINA 09 FESTA DEL CAMPARI, Presso la piscina comunale


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Il gioco

«...Lì avevano smontato Zé Bebelo da cavallo stava con le mani legate sì, ma davanti al corpo, come avesse le manette...» ERA andata così: Joca Ramiro arrivava, reale, sul suo alto cavallo bianco, e si era imbattuto in Zé Bebelo a piedi, stracciato e sporco, senza cappello, con le mani legate dietro le spalle, e tenuto fermo da due uomini. Ma, pur cosi, Zé Bebelo aveva raddrizzato il mento, aveva guardato l’altro, tutto, dall’alto al basso. Poi aveva detto: “Mi saluti, capo. Lei si trova davanti a me, lei il gran cavaliere, ma io sono suo pari. Mi saluti!" "Si calmi. Lei è prigioniero ... " Joca Ramiro aveva risposto, senza alzare la voce. Ma, consorpresa ditutti, ZéBebelo ancheaveva cambiatodi tono,per punzecchiare, con divertente imprudenza: "Prigioniero? Ah, prigioniero ... Di fatto, so che lo sono. Ma, allora, quel che lei vede non è quello che lei vede, compare: è quello che lei vedrà... " "Vedo un uomo coraggioso, prigioniero ... " questoaveva detto Joca Ramiro, l'aveva detto con considerazione. "Questo. Certo. Se sono prigioniero ... è un'altra cosa…" "Cosa, fratello?" " ... E’, è il mondo a casaccio! ... " con queste parole Zé Bebelo aveva chiuso il suo dire. E tutti quelli che l'avevano sentito, s'erano messi a ridere. Cosi era stato. Erano tutte sciocchezze? Manco per niente. Inoltre, queI che io non riuscivo a considerare possibile era il fatto che Zé Bebelo era prigioniero. Non era creatura che s'imprigiona, persona cosa da avere nelle proprie mani. Era argento vivo... E avrebbe avuto il processo. Alla fine tornammo: di mattina presto stavamo là, nell'accampamento, allineati. Ma come, il processo? Quello che sarebbe stato, scoprii presto che nessuno sapeva con certezza. L'Ermogene mi ascoltò, e gli piacque: "Proprio così. Vedremo, vedremo, è cosa fuori degli usi..." fu quel che disse. "Ehi, adesso c'è il processo!" molti canzonavano, in festosa agitazione. Cercai di sentire gli altri. "È giusto, è corretto. Joca Ramiro sa quel che fa ... " fu quel che mi disse Titone Passos. "Meglio, proprio. Bisogna farla finita una volta per sempre con questa masnada!" disse Riccardone. E il Sor Candelario, che adesso non scendeva di cavallo, veniva esclamando: "Processo! Proprio cosi! Debbono sapere chi è che comanda, chi è che può farlo!" Da per tutto. Adesso stavamo riuniti tutti quanti, stavamo nell'accampamento dell'È-Già, dove a stento entrava tanta gente, e branchi e gruppetti di muli, e i cavalli che pascolavano, e jagunços di ogni razza e qualità, che andavano e venivano, mangiavano, bevevano, discutevano. II Sor Candelario aveva mandato due uomini, lontano, a San José Preto, solo per comprare i fuochi d'artificio, che avrebbero dovuto schioppettare alla fine. E dove stava Zé Bebelo? Appartato, sottratto alla vista, in una tenda di tela - l'unica che si aveva, perché lo stesso Joca Ramiro aveva perduto l'abitudine di dormire al chiuso, per il caldo soffocante. Non si poteva vedere il prigioniero, che rimaneva là dentro, sorvegliato.

Pagina a cura di Franco Dionesalvi Illustrazioni di Luigia Granata

della lettura Un processo deciso da banditi

Leggi&indovina

LA soluzione di ieri

La Storia di Elsa Morante IERI abbiamo pubblicato un brano di Elsa Morante, tratto dal suo romanzo capolavoro, “La Storia” (edito da Einaudi). Fra le altre sue opere, vanno ricordati i romanzi “Menzogna e sortilegio” e “L’isola di Arturo”; le raccolte di racconti “Lo scialle andaluso” e “Le straordinarie avventure di Caterina”, e le raccolte di poesie “Alibi” e “Il mondo salvato dai ragazzini”. Il brano di ieri mostra la sua straordinaria abi-

Raccontavano che lui accettava il mangiare e l'acqua, e stava disteso su una pelle di vacca, fumando e pensando. Mi fece piacere. Quel di cui avevo bisogno era che lui non mettesse gli occhi su di me. Io stimavo tanto quell'uomo, e ora lui non doveva essere un incubo per me. "Dove andiamo? Dove sarà questo processo? " domandai a Diadorim, quando sorpresi i preparativi di prossima partenza. "Non lo so, amico ... "; Diadorim non ne sapeva niente. Solo in seguito si sparse la voce. Che si andava alla Fazenda SempreVerde, dopo la Fazenda del Pantanuccio, quella del dottor Mirabo di Mello. Ma, perché mai si andava a fare con quell'uomo una simile passeggiata? Ce n'era un qualche bisogno? Diadorim non mi rispose. Ma, per quel che non disse e disse, desunsi. Che Joca Ramiro ci teneva a percorrere quelle tre leghe con accompa-

lità, e la sua commossa e autentica partecipazione, nel raccontare la situazione di una mamma e del suo bambino sotto i bombardamenti. La sua capacità di miscelare note realistiche e motivi fiabeschi, situazioni crudelmente veritiere e acrobatici viaggi interiori, faranno di questa scrittrice un caso unico nella letteratura italiana del novecento, e ne renderanno la cifra stilistica riconoscibile e ineguagliabile.

gnamento di tutti i jagunços e capisquadra e luogotenenti, e il prigioniero portato su un cavallo nero, e tutte le carovane di trasporto, con carico di munizioni, cose prese, e vettovaglie, verso il Nord - tutto per la gloria. Il processo, anche. Era giusto? Ci muovemmo, con grande trambusto. Lì, uno poteva vedere una rassegna di ogni generazione di cavalcatura. Zé Bebelo là andava, circondato da uomini di guardia a cavallo, gente di Titone Passos, quasi all'inizio del corteo. Andava con le mani legate, come d'uso? Legargli le mani non serviva a niente. Io non volli vedere. Quella cosa mi dava l'amaro in bocca, mi dava tristezza. Feci in modo di restare indietro. Zé Bebelo, là avanti, prigioniero, condotto. Pensando a tutto quello - la mia mente si avviliva. Tanto, che feci tutto il viaggio in coda alla colonna, a fianco del gruppo tranquillo dei muli orecchiuti, che chiudevano la

marcia. La povertà elementare di questi mi consolava - i giovani giumenti, come bambini. Ma ancora pensai: - buono o cattivo che fosse, come potevano farla finita con Zé Bebelo? Chi aveva le condizioni per sottoporre Zé Bebelo a un processo?! Allora, provai un profondo disanimo. Senza piu Zé Bebelo, allora, l'unica consolazione che rimaneva poteva essere solo in quegli asinelli baiani, che dalla nascita conoscevano tutte le strade. Cosi passammo per il Pantanuccio, arrivammo alla SempreVerde. Stavamo arrivando. Che cosa mi prese, di colpo? Spronai e galoppai, verso la testa della colonna, fomentato, risospinto da quelle angosce. Andai. Volevo all'improvviso trovarmi lì vicino, raccogliere tutto negli occhi, quello che accadeva di più importante. Né m'importò più che Zé Bebelo mi vedesse. Passai quasi davanti a tutti. Pensavano che por-

ANCHE quest’anno L’Inserto Estate vi offre una lettura da fare nel luogo di villeggiatura, o a casa in un momento di relax. Un’opportunità di piacevole riflessione; ma non soltanto questo. Infatti vi proponiamo un gioco che, ne siamo certi, aggiungerà a quel piacere un pizzico di suspence e di coinvolgimento personale. Si tratta di questo: non vi diciamo chi è l’autore del brano che vi proponiamo, spetta a voi indovinarlo. La soluzione la troverete nell’edizione del giorno successivo. Allora buona lettura e pronti a indovinare.

tassi qualche messaggio. "Che è successo, Riobaldo, che è successo?"mi gridòDiadorim.Non glidiedi risposta. Nessuna persona lì mi capiva. Era solo Zé Bebelo che poteva capirmi. La Fazenda Sempre-Verde era enorme, venimmo uscendo dalla strada e avvicinandoci alla casa, agli stabbi. Quella moltitudine di gente, che formava corpo. Sembrava un mortorio. Passai in testa, il cancello scricchiolò, e venimmo riempiendo gli stabbi con tutti i nostri cavalli. La casa era chiusa. "Non si deve aprirla.... Non si deve aprirla ... " era un ordine che tutti ripetevano, di voce in voce. Dio ne guardi, che non sfondassero le porte; quella era di un amico, il dottor Mirabo di Mello, sebbene assente. Ci arrestammo sullo spiazzo, liscio, grande, di tanta estensione. Lì avevano smontato Zé Bebelo da cavallo, stava con le mani legate, sì, ma davanti al corpo, come avesse le manette. "Legagli pure i piedi!”gridò qualcuno irritato. Un altro si avvicinò, con una buona frusta, di cuoio di capivara. Che è che quella gente pensava? Che cosa volevano? Era una pazzia generale. E lì, Joca Ramiro, il Sor Candelario, l'Ermogene, Riccardone, Titone Passos, Gian Goagnà, tutti riuniti in mezzo allo spiazzo, confabulando. Ma Zé Bebelo non era avvilito. Prese corpo, imperticandosi - come quando il tacchino si gonfia dascoppiare -e camminò,diritto. Benché piccolo, era in gamba: una simpatia d'uomo. Camminò, proprio. "Ma guardalo!" Davanti a Joca Ramiro, in mezzo allo spiazzo, avevano portato uno sgabello, l'avevano lasciato lì; era un seggiolino a tre piedi, con il sedile di cuoio. Zé Bebelo, rapido, vi si mise a sedere. "Ma guardalo!" si diceva. Tutti i jagunços si fecero avanti, come in un cerchio - chiudendo tutto, lasciando solo quel centro, con Zé Bebelo seduto tranquillo e Joca Ramiro in piedi, Riccardone in piedi, il Sor Candelario in piedi, l'Ermogene, Gian Goagnà,TitonePassos, tutti!Quella,sì, era un'insolenza; in caso contrario, solo poteva essere pazzia. Lui solo seduto, sullo sgabello, in mezzo a tutti. Incrociò le gambe. E: "Si accomodino ... Si accomodino, signori! Non facciano complimenti...” disse per giunta, grottescamente, con riverenze e mosse, e gesti di gomito, volendo indicare il terreno intorno a lui. Stravaganza, mai vista. Al veder tutto quello, gli altri si accigliarono, mandando faville. Pensai che l'avrebbero ammazzato, non potevano essere così oltraggiati, non avrebbero sopportato quella presa in giro. Vi fu un silenzio, totale. Ordinarono di allargare il cerchio, di molto, in modo che lo spazio fosse maggiore. Si fece. Ma, di repente, Joca Ramiro, naturalmente astuto, accettò la folle offerta di accomodarsi: agile e sorridente si mise a sedere, in terra, davanti a Zé Bebelo. I due si guardarono. Tutto quello era accaduto così in fretta, e corse per tutti un clamore entusiasmato, che sfociò in approvazione. Ah, Joca Ramiro aveva la risposta proprio per tutto: Joca Ramiro era lord, uomo stimato per il suo valore.

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Mondiali Nuoto Stupiscono ancora le due azzurre La romana: «Voglio entrare nella storia» La veneziana stronca tutti nei 200sl

Alessia Filippi è l’oro di Roma Impresa nei 1500 stile libero. Nuovo record mondiale della Pellegrini di MASSIMILIANO CURTI ROMA –Federica Pellegrini ed Alessia Filippi hanno in comune solo l’amore viscerale per il nuoto. Per il resto, le due regine dell’acqua sono diverse come il sole e la notte. Si stimano, certo, ma non sono amiche. Poco male, l’importante è che continuino a far sognare l’Italia ai Mondiali di nuoto. Certo, la Pellegrini, campionessa olimpica, è ancora un gradino sopra, ma la Filippi, più solare della veneziana, ha dimostrato di poter occupare con pieno diritto un posto al solo tra le stelle di Roma2009. La romana, 22 anni e una sincera carica di simpatia, ha mantenuto le promesse: vincere l’oro nei 1500 stile libero. Un’impresa facile solo sulla carta, visto che un Mondiale, tra stress e avversarie, non regala mai alcunchè di scontato. Il suo tempo, 15’44”93, rappresenta “solo” il nuovo record dei campionati ma l’oro che si appende al collo risplende ugualmente di luce propria. Alle sue spalle terminano la canadese Lotte Friis, argento in 15’46”30, e la rumena Camelia Potec, bronzo in 15’55”63. «In acqua ho cambiato atteggiamento - spiega raggiante la campionessa romana - perchè ho capito finalmente che il nuoto è una cosa seria. Nei prossimi tre anni voglio vincereil piùpossibileed entrarenella storia».Tra isuoiobiettivi c’è ovviamente il titolo a cinque cerchi, che la Pellegrini ha già ottenuto. La fuoriclasse veneta non si stanca dei riflettori e, dopo aver dominato i 400 sl con record del mondo, entra nella finale dei 200 con il suo passo da regina e un primato mondiale da urlo (1’53”67, 8 decimi in meno del suo precedente stabilito a Riccione l’8 marzo scorso). In mattinata gareggia con il Mizuno, al pomeriggio con il Jaked “cancellato”. È il nono record mondiale per la pupilla del ct Alberto Castagnetti, che si coccola anche Alessia Filippi, gratificata per la telefonata di congratulazioni del premier Silvio Berlusconi. Due autentiche numero uno tra le quali, ultimamente, non scorre più buon sangue. Questo perchè la Pellegrini avrebbe manifestato l’intenzione di disputare anche la prova degli 800 sl, “territorio” naturale della Filippi, che non ha gradito l’inattesa irruzione dell’amica-rivale. Federica ha fatto capire che, alla fine, gli 800 non li farà, Alessia continua a posticipare l’appuntamento con una polemica che, prima o poi, scoppierà. Nel frattempo, oltre a quello della Pellegrini, cadono altri tre primati mondiali (15 in totale in tre giorni di gare). Il tedesco Paul Biedermann si è imposto nella finale dei 200 sl in 1’42”00, distruggendo il precedente record che apparteneva a Michael Phelps (1’42”96), nell’occasione “solo” d’argento in 1’43”22. Per quanto riguarda gli altri azzurri, Alessandro Terrin migliora nelle batterie ancora il record italiano nei 50 rana, portandolo a 27”20. Peccato poi sia il primo degli esclusi dalla finale per solisei centesimi.Record europeo, infine, di Federico Colbertaldo negli 800 sl. Il trevigiano ha abbassato il limite continentale a 7.44.29, oltre due secondi in meno rispetto al precedente del russo Prilukov. Finale raggiunta.

Cobertaldo e Terrin super Battono due record

Formula Uno

Massa migliora E Schumi è il sogno

Alessia Filippi in azione Sopra: l’atleta romana mostra la medaglia e Federica Pellegrini, autrice dell’ennesimo record

Calcio. Per la prima volta anche immagini dagli spogliatoi

Diritti Tv: a Sky e Mediaset vanno satellite e digitale di MAURO CORTESI MILANO – Le firme dei presidenti riuniti ieri in Lega per un’assemblea informale ci sono tutte. Abete, commissario straordinario della Lega aggiungerà la sua stamattina nel corso delle assemblee previste a Roma per la compilazione dei calendari del prossimo campionato. Sky e Rti si sono quindi aggiudicati i diritti televisivi per la trasmissione delle partite del campionato di calcio di serie A per gli anni 2010-11 sul satellite per tutte e 20 le squa- Ora si aspettano le mosse della Rai dre la pay tv di Rupert Murdoch, e sul digitale terrestre, è servita per sancire l’assegnarelativamente alle 12 squadre zione dei diritti già praticamente più blasonate, la pay di Media- scontata alla vigilia. L’offerta di Sky (che ha acquisito anche il diset. Vanno invece a trattativa pri- ritto a mostrare per la prima volvata con un bando che sarà pub- ta in Italia anche immagini e inblicato il 31 luglio prossimo e che terviste dagli spogliatoi) è stata prevede 60 giorni per chiudere di 580 milioni di euro per il 2010 e gli accordi gli altri pacchetti le altrettanti per l’anno successivo. cui offerte ricevute erano sotto la Sufficiente per superare i minisoglia prevista dal bando. Si trat- mi, fissati dalla Lega, di 570 e 578 ta del pacchetto per il digitale ter- milioni). Anche Rti ha scavalcato restre relativo alle partite in casa l’asticella predisposta per il pace in trasferta delle ultime otto chetto “pregiato” (“Gold Live”) squadre di serie A, dei diritti ra- del digitale terrestre mettendo in diofonici (quelli per intenderci di busta un’offerta di poco superio“Tutto il calcio minuto per minu- re ai 210 milioni per il 2010 e di to”), degli highligts e di Internet 225 per il 2011. Il resto sarà trattato nei prossie nuovi media. La riunione di ieri

mi mesi, ma la soddisfazione tra le società di calcio è palpabile e il traguardo prefissato, quello di raggiungere 950-1000 milioni di euro con la vendita dei diritti, appare già a portata di mano. E’ infatti del tutto ragionevole supporre che la vendita di quel che resta porterà i circa 200 milioni di euro che mancano alla cifra che l’advisor Infront aveva giudicato raggiungibile. Sicuramente infatti ci sarà una partecipazione della Rai nei settori di suo interesse a cominciare dai diritti radiofonici sia pure puntando al risparmio rispetto alla base d’asta prefissata. È di ieri una dichiarazione del presidente Paolo Garimberti che, seppur spiegando che l’offerta della Lega è stata giudicata troppo alta rispetto ai valori di mercato, dice che l’azienda intende andare alla trattativa privata. D’altra parte non è bastata ai presidenti delle società di calcio l’offerta di Rtl, definita «simbolica» rispetto ai minimi richiesti di 3,8 e 4 milioni di euro. E negli ambienti della Lega si contesta anche che con quella offerta l’emittente privata abbia ottenuto un vantaggio negoziale a ottenere di essere il primo interlocutore della Lega nella trattativa privata.

ROMA – Mark Genè, Luca Badoer, Micheal Schumacher o addirittura Fernando Alonso? Quattro nomi per una Ferrari, la F60 numero 3, che dopo la pausa estiva tornerà in pista nel Gran Premio cittadino di Valencia. Per sapere chi la guiderà, indiscrezioni e speculazioni o no, bisognerà però aspettare ancora: solo nei prossimi giorni la scuderia di Maranello svelerà il sostituto del brasiliano di San Paolo che nel letto dell’ospedale militare di Budapest sta correndo da sabato scorso la sua corsa più difficile. La grande paura per le sorti di Massa sembra ormai passata e lo stato di salute del ferrarista migliora continuamente: gli è stata tolta la macchina per la respirazione e può comunicare con la famiglia, ha spiegato Andor Grosz, vice-direttore generale dell’ospedale di Budapest, dove il pilota Ferrari è stato operato venerdìscorso. «Nelleultime 24 ore la situazione è cambiata molto: Massa può parlare, può muovere gli arti, non ha febbre, gli abbiamo tolto la macchina di respirazione». A rassicurare ancor di più sulle condizioni di Massa e soprattutto su quelle del suo occhio sinistro il dottore personale di Massa, nonchè responsabile medico del GP del Brasile, Dino Altman, a Budapest per stare vicino al pilota e per dargli assistenza: «Felipe ha aperto l’occhio sinistro e ci vede». A rigor di logica gli indiziati principali a salire al suo posto sulla Rossa n. 3 sarebbero i collaudatori Luca Badoer e Marc Genè, ma l’ipotesi più suggestiva resta Schumi.

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Sport


Mercoledì 29 luglio 2009

L’attaccante: «Voglio vincere tutto. Il rapporto coi tifosi? Non si costruisce a tavolino»

Eto’o: «Parlerò sul campo» L’Inter ha presentato il camerunense, ma niente bacio della maglia APPIANO GENTILE – Da Barcellona è andato via «con la testa molto alta» e all’Inter è arrivato per vincere tutto. Samuel Etòo non bacia la sua nuova maglia nerazzurra come ha fatto lunedì Zlatan Ibrahimovic, ma vuole conquistare tifosi e società «sul campo». Lo spirito è quello giusto, di un giocatore tutt'altro che appagato nonostante abbia vinto tutto in Spagna, e l’orgoglio è senz’altro una delle caratteristiche del carattere di Etò’o. «Sono dove volevo arrivare» dice e basta chiedergli un paragone con Ibrahimovic per rivedere il “leone” che in Catalogna hanno imparato a conoscere bene: «Io sono Samuel Etò’o e non mi paragono a nessun altro. Il mio passato e le mie vittorie parlano per me, Ibrahimovic è un grandissimo giocatore, nessuno lo nega, ma i grandi giocatori non devono essere paragonati a nessuno». Ben diverso anche il modo di presentarsi ai mille tifosi saliti alla Pinetina per vedere i suoi primi palleggi con la maglia numero 9: se lo svedese ha baciato e ribaciato la sua nuova maglia blaugrana, il camerunense ha scelto un’altra strada: «Devo dare risposte sul campo vincendo, quello con i tifosi non è un rapporto che si inventa a tavolino ma che nascerà spontaneamente. Voglio guadagnare la loro fiducia in campo. Non commento ciò che ha fatto Ibra, faccia ciò che vuole: se ha voglia di baciare la maglia, la baci». Addio Ibra, quindi, e anche i suoi ex compagni, tornati questa mattina dagli Stati Uniti, ribadiscono che lo svedese non è più nei loro pensieri: «Ibra non è più all’Inter - spiega Javier Zanetti - pensiamo a quelli che sono qui». «Non era all’Inter da dieci anni - aggiunge Ivan Cordoba - quindi il bacio ci può stare, anche se secondo me gliel'hanno chiesto i tifosi e la società. Per me non c'è alcun problema». «Non ho visto il bacio conclude Marco Materazzi - ringraziamo Ibra ma pensiamo a Etòo che è molto più importante». Alla Pinetina ora c'è Etòo e, di fianco a lui, c’è anche Josè Mourinho che lo ascolta con attenzione: il suo futuro è a Milano anche se il Daily Mail ha pubblicato sue dichiarazioni che sanno tanto di nostalgia per l’Inghilterra. «Valuterei di andare al Manchester United. Ma lo United prima dovrebbe scegliere me per il dopo Ferguson. Se lo vogliono, allora naturalmente. Adoro l’Inghilterra, i tifosi sono molto appassionati e creano un’atmosfera unica negli stadi». Il presente è però ancora all’Inter con un giocatore con il quale c'è un grande feeling nato dopo un grande litigio, che risale a un Barcellona-Chelsea del 2005: «Lui è come me - spiega il portoghese - è uno che non va a casa felice dopo aver perso una partita. Sono molto soddisfatto di averlo con noi, secondo me può giocare già oggi. Ringrazio la società, abbiamo grandissima fiducia nella rosa che abbiamo». Parole dolci ricambiate anche da Etòo: «Non ho mai detto di non voler giocare

Il tecnico del Milan: «Serve più esperienza»

Berlusconi: linea verde A Leonardo non basta

L’attaccante camerunense Samuel Eto’o

per Josè Mourinho - precisa - quel Chelsea-Barcellona era stata una gara calda, da uomini veri, di quelle che mi piace giocare. Sono molto orgoglioso di poter giocare per lui e cercherò di ripagare la fiducia che mi ha manifestato». Per ora è solo «molto emozionato» di essere all’Inter, dei problemi del calcio italiano, razzismo compreso, ne parlerà più avanti se sarà il caso:

«Quando ci sarà un problema di questo tipo, ne parleremo. So che il razzismo esiste, ma è un problema più grosso di noi, non dipende da noi risolverlo. Sono fiero di essere di colore, se avessi avuto un colore diverso forse non sarei stato il giocatore che sono, ma è una questione politica, una questione di educazione e non tocca a noi risolverla, anche se possiamo sempre fare la nostra parte».

MILANO –Bastagiocatoridi30 anni,soprat- non so nulla di questa trattativa» e nulla vortutto quelli che guadagnano molto. Silvio rebbe sapere. Sapeva invece che Berlusconi Berlusconi ribadisce che la priorità del suo voleva puntare sulla linea verde e ben sapeva Milan è ringiovanire la rosa e, soprattutto, ri- di non poter contare su una campagna acquisanare ilbilancio. «Lineaconcordata» ribatte sti multimilionaria. Ma dopo aver perso KaLeonardo da Monaco di Baviera ma «è chiaro kà,Maldini,Shevchenko eBeckham,dicerto che non bastano solo i giovani» a un allenato- non si aspettava di vedere arrivare solo giovani di belle speranze come Di re che vorrebbe anche vinGennaro, Abate, Zigoni e cere subito qualcosa. «CalBeretta, oltre a una scomma, calma, c’è tempo fino al messa come Onyewu. 31 agosto. Vedremo, ve«Mancano un paio di eledremo», continua a ripetementi a questa rosa - spiere l’ad rossonero Adriano ga il tecnico brasiliano Galliani che ha il difficile Puntare sui giovani è un compito di trovare una memodo per programmare il diazione nelle acque agitaprossimo futuro, ma è alte di un Milan che non ha trettanto chiaro che non fatto certo una gran figura bastano solo i giovani». nella sua tourneè americaArrivato dagli Stati Unina.Eche orarischiadiperti con una squadra «parecdere un altro pezzo imporchio stanca», oggi Leonartante: Andrea Pirlo corrido proverà a evitare altre sponde all’identikit del Leonardo con l’ex Ancelotti sconfitte contro il Bayern giocatore di 30 anni che guadagna tanto. «Sono stato il primo a dire Monaco in un torneo che prevede anche una che deve rimanere, ma poi mi hanno fatto ve- seconda partita contro Manchester United o dere i conti...», disse Berlusconi in occasione Boca Juniors. Avversari tutt’altro che facili del ballottaggio elettorale dello scorso 21 giu- per «un grande gruppo che obiettivamente gno. E ieri ha ribadito: «Punteremo su chi ha ad oggi ha qualche problema». L’ottimismo comunque non manca a Leomeno di 23 anni». La presunta offerta del Chelsea pronto a nardo: «Sono d’accordocon chi dice chenon è prenderePirlo incambiodisoldi eClaudioPi- normale spendere tanto nel mercato di oggi, zarro viene smentita da Galliani, mentre Leo- ovvio che le squadre con più giocatori di tanardo preferisce non commentare, «perchè lento abbiano più possibilità di vincere».

Sarà diramato anche il calendario di serie B

Nasce oggi la serie A orfana di Kakà e Ibra ROMA – Puntuali, a fine luglio arrivano i calendari del calcio. Oggi, con la consueta cerimonia nel Salone d’onore del Coni - diretta su Rai2 a partire dalle 17 - vedrà la luce la stagione 200910, ovvero il 78° massimo campionato a girone unico dal 1929-’30, quando a cucirsi lo scudetto sulle maglie fu l’Ambrosiana Inter. Ed i tifosi, in astinenza ormai dal 31 maggio scorso, potranno finalmente ricominciare a fare calcoli sulle date degli scontri più entusiasmanti. A premere il tasto del computer che sfornerà le 38 giornate della A (e le 42 della B) Giancarlo Abete, padrone di casa nella doppia veste di presidente della Federcalcio e Commissario straordinario della Lega, in attesa che si insedi il presidente designato, Maurizio Beretta. Sarà un torneo “concentrato” per lasciare spazio al Mondiale in Sudafrica (11 giugno-11 luglio 2010): anticipi del primo turno tra meno di un mese, sabato 22 agosto (in modo che la prima pausa per gli impegni degli Azzurri arrivi con già due turni alle spalle); chiusura il 16 maggio, data imposta dalla Fifa per permettere ai nazionali di tirare il fiato. Tre i turni infrasettimanali (il mercoledì alle 20:45, con un posticipo il giovedì

Si aprirà il 22 agosto chiusura prevista il 16 maggio

Giancarlo Abete darà il via all’emanazione dei calendari di A e B

alla stessa ora) alla quinta e decima di andata; undicesima di ritorno. Il campionato riparte comunque in ritardo rispetto alla Bundesliga tedesca (7 agosto), alla Ligue-1 francese (8) ed alla Premier inglese (15). Solo la Liga spagnola (30 agosto) segue l’Italia. Ma sarà anche la serie A orfana delle stelle Kakà ed Ibrahimovic (Diego ed Etòo sapranno farli dimenticare?), del Milan senza Carlo Ancelotti in panchina e con una rosa frutto di un mercato al risparmio dopo lustri di splendore, della Juventus tornata a fare la voce gros-

sa, dell’Inter che - sazia di quattro titoli nazionali in fila - potrebbe distrarsi inseguendo l’agognata Champions League. Ancora in omaggio al Mondiale, tutti in campo anche il 6 gennaio 2010 (18J di andata) con inizio degli incontri alle 15:00, un anticipo alle 12:30 ed un posticipo alle 20:45. Nei primi due turni, quelli di agosto, per sconfiggere il rischio caldo la maggior parte delle partite sarà alle 20:45. Primo trofeo della stagione l’8 agosto a Pechino: Inter e Lazio si contenderanno la Supercoppa.

Decisi anche i numeri di maglia

Campagnaro «A Napoli per dare sempre il massimo» NAPOLI –«Tra noi argentini e Napoli c’è una questione di feeling. Da quando Maradona è stato qui, per noi argentini Napoli è una seconda terra. Io spero di continuare la tradizione positiva. Sinora mi trovo benissimo col gruppo e queste sono state settimane molto intense». Hugo Campagnaro presenta così l’inizio della sua avventura con la maglia del Napoli. «De Laurentiis dice di avermi seguito da tempo. Credo che mi avrà notato sin dalla B a Piacenza. Non so cosa l’abbia colpito di me, ma di certo fa piacere avere la stima del Presidente». Campagnaro spiega le sue preferenze di ruolo. «In Argentina facevo l’esterno destro. A Piacenza con Cagni ho giocato a destra nella difesa a 4, alla Samp giocavo a destra nella difesa a 3. Non credo di avere grandi problemi di adattabilità. La mia caratteristica principale è la grinta che riesco ad avere per tutti i 90 minuti. Poi se posso sganciarmi mi piace anche fare gol». Il calciatore del club campano presenta gli obiettivi del Napoli. «C'è da dire che gli sforzi fatti Hugo Campagnaro dalla Società sono stati notevoli. Noi dobbiamo pensare solo a dare il massimo gara dopo gara. Tutti si aspettano un buon campionato, il gruppo è valido e molto motivato, ma non dobbiamo fissare obiettivi. Sinora si è instaurato un ottimo rapporto con Donadoni, ci segue personalmente e cispiegatutto.Ilclimae ipresuppostiperfarbenecisono, ma adesso tocca solo a noi dare tutto ciò che abbiamo in animo». La società, intanto, ha diramato ieri i numeri di maglia per la stagione 2009/2010. Quagliarella avrà il 27 che indossava anche all’Udinese, Cigarini ha chiesto e ottenuto la maglia numero 21. Dei nuovi arrivati, Zuniga prende il 16, Campagnaro il 14, De Sanctis il 26. Questo l’elenco completo in ordine alfabetico: Amodio 32, Aronica 6, Blasi 8, Bogliacino 18, Campagnaro 14, Cannavaro 28, Cigarini 21, Contini 96, Datolo 15, Denis 19, De Sanctis 26, Gargano 23, Gianello 22, Grava 2, Hamsik 17, Iezzo 1, Lavezzi 7, Maggio 11, Montervino 4, Navarro 80, Pazienza 5, Pià 12, Quagliarella 27, Rinaudo 77, Rullo 33, Santacroce 13, Vitale 87, Zuniga 16.

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Anderson promette: «Per conoscermi aspettate un calcio di punizione»

Un tedesco brasiliano Il Potenza completa la difesa: arriva Sirignano dalla Samb Quadri quasi definiti

Ripescaggi Domani la verità IL CONTO alla rovescia è già iniziato. Domani il Consiglio Federale renderà noti i nomi delle squadre partecipanti ai campionati di Prima e Seconda Divisione. Il termine per la presentazione della documentazione scadeva alle ore 24 di lunedì e, adesso, il quadro della situazione è molto più chiaro perchè sono note le situazioni di tutte le squadre. Occorrerà riempire quattro vuoti in Prima e otto in Seconda. Nella vecchia serie C1 la situazione è abbastanza chiara: Potenza e Alessandria possono già considerarsi ripescate, il Bassano ha grandi possibilità, mentre è ballottaggio tra Andria Bat e Viareggio. I pugliesi avendo aderito al Lodo Petrucci nel 2005 sono abbastanza giovani come società e non hanno grande storia recente. I toscani, per questo e possibilità in più. ferma restando la situazione del Legnano che non ha pre-

sentato la fideiussione e annuncia ricorso al Tar in cao (certo) di esclusione. Out Prato e Juve Stabia. In Seconda le retrocesse (Isola Liri, Cuoiopelli, Poggibonsi e Valenzana) hanno consegnato la fideiussione e dovrebbero essere ammesse. Ok anche il Vico Equense, primo in graduatoria dopo che la Nocerina è stata ammessa al posto della Biellese per sostituzione, ma la situazione dei napoletani è dubbia per via di uno stadio non adeguato alla categoria. Dalla D hanno presentato le domande anche Spezia, Salò, Matera e Fano. C’è una squadra in più, quindi, e per questa incideranno tante valutazioni (non ultima la forza economica della società) che spetterà al Consiglio Federale rendere ufficiali. Hanno rinunciato il Legnano e il Gela per la Prima Divisione. La Viterbese e il Sapri per la Seconda Divisione.

Alessandria e Potenza sì come le retrocesse di Seconda

dall’inviato Pietro SCOGNAMIGLIO NELLA quiete e nell’organizzazione esemplare del ritiro di Preci, la notizia del giorno è il completamento del reparto di difesa. Ciro Oreste Sirignano è un centrale di 24 anni che all’occorrenza può giocare anche sull’out sinistro. Era in forza lo scorso anno prima all’Avellino in B e poi alla Sambenedettese in Prima Divisione. Vanta nonostante la giovane età, già 24 presenze in B e 27 in Prima Divisione. Si è legato al Potenza con un contratto biennale e può diventare un elemento utile al completamento di un reparto in cui Capuano aveva preteso la presenza di sei calciatori. E così, ai tre titolari Chiavaro, Cardinale e Langella, si uniscono Porcaro, Barbato e Sirignano che sono tre giovani di grande prospettiva e sui quali il tecnico sta lavorando con grande assiduità proprio per non restare scoperto nel caso di qualche prevedibile defezione o squalifica dei tre che stanno attualmente davanti a loro. «Al momento - dice il patron Postiglione - ci fermiano qui. Non prevediamo nessuna altro acquisto. Se poi ci rendiamo conto che la piazza risponde con passione e abbonamenti, magari, un altro sforzo lo facciamo pure». UNA SAMBA TEDESCA - Prima di Sirignano, l’ultimo arrivato nella quiete di Preci è biondo e ha un cognome, quello vero, con troppe consonanti. Per comodità lo chiamano Anderson, in realtà all'anagrafe è Schveitzer. “Tedesco di quarta generazione - ci racconta - per accorgervi che sono brasiliano dovete aspettare i calci piazzati”. Sul terrazzo dell'hotel “Agli Scacchi” si conversa amabilmente, la piscina non è grandissima ma ispira refrigerio. Peccato che Capuano ne consenta l'uso solo a chi ha bisogno della riabilitazione. Un periodo che Anderson vede lontanissimo: “sto bene, posso dirlo nonostante mi alleno qui da soli cinque giorni”. Capuano il mediano di Florianopolis lo introduce cosi': “l'altro giorno ho assistito ad un momento da libro Cuore - spiega il mister - si è allenato la mattina, è scappato ad Ancona per incombenze personali, poi si è precipitato in macchina come un pazzo per tornare in tempo per la seduta pomeridiana. Questo vi dà l'i-

Anderson fotografato nella sede del ritiro del Potenza a Preci

dea di che uomini ho scelto per il Potenza”. Si coglie subito come l'idea del nuovo Potenza preveda un ruolo centrale assegnato al brasiliano di Germania. “Sicuramente quello di schermo a protezione della difesa - ci spiega sorridendo l'ex anconetano - ho costruito la mia carriera giocando da difensore aggiunto nel pacchetto dei centrocampisti”. E' uno dei tanti che l'anno scorso militava in cadetteria e adesso ha scelto Potenza. Sicuramente non più un giovincello, ma la sua risposta a chi storce il naso per l'età media non proprio al ribasso merita attenzione: “chi di noi ha giocato in B ha affrontato 42 giornate più i play out, due mesi di lavoro in più rispetto alla serie C, forse un campionato più adatto ai vecchietti”. Ovviamente si scherza, perché il clima è quello giusto. L'allenamento parte dalla fase difensiva, curata a livello maniacale. Sulle palle inattive Capuano catechizza e strilla: “se fate quello che vi dico io prendere gol è matematicamente impossibile”. Difficile non sentirsi moti-

Rodolfi soddisfatto dopo il test in famiglia

Melfi, primi sorrisi E' FINITA 5 A 0 (Chiaria, Bulla, Torre, Pellecchia e Naglieri) la partitella amichevole che ha disputato il Melfi al Valerio contro la Berretti. Si è trattato della prima uscita stagionale della formazione gialloverde. Una sgambata che si inserisce nel contesto del lavoro che la neo compagine federiciana sta svolgendo in questi giorni: "Un test di allenamento, asserisce il tecnico Paolo Rodolfi, nell'ambito del lavoro che stiamo effettuando in questo periodo". Un lavoro positivo, lo definisce Rodolfi: "Sì, c'è la giusta mentalità, il giusto entusiasmo. Non registriamo infortuni ed è questo un altro aspetto positivo. Da un punto di visto logistico - organizzativo tutto gira per il verso giusto senza intoppi e difficoltà. Ci sono tutte le condizioni per lavorare in serenità ed in modo fruttuoso. D'altronde ho fatto 800 chilometri per allenare qui in un ambiente che sapevo essere così e possedere queste caratteristiche ideali per fare calcio". Inevitabile con mister Rodolfi, affrontare il discorso relativo alla campagna acquisti: " Finora, asserisce il tecnico parmense, abbiamo centrato tutti gli obiettivi che di comune accordo con la

Paolo Rodolfi allenatore del Melfi

società ci eravamo prefissati. Davvero un ottimo lavoro. Il progetto prevede 5 giocatori maggiormente esperti, non molto grandi di età, che siano stimolati e motivati, all'interno di un gruppo di giovani qualitativamente valevoli. Finora abbiamo preso giocatori con queste caratteristiche. Ci mancano due elementi per completare l'organico. Un difensore centrale ed un attaccante. Non abbiamo fretta, sapendo che sono due acquisti che non vogliamo sbagliare e che abbiamo il tempo necessario per fare questo passo". A tal proposito il consulente di mercato

Antimo Grillo sta lavorando alacremente per chiudere il cerchio. " E' mia intenzione cercare di chiudere il prima possibile, dice Grillo. Diciamo che per fine settimana vorremmo fare questi due acquisti. Maggiore priorità al difensore centrale, considerando che numericamente servono tre elementi almeno per questo ruolo ed in organico ne abbiamo al momento due, Rogato e Gabrieli. Per l'attaccante aspettiamo l'occasione giusta, tenendo aperte alcune possibilità" Relativamente al difensore centrale si è riaperto con il Benevento il discorso

Bianciardi, prima scelta del tecnico e della società. Grillo sta cercando di convincere il giocatore ad accettare il trasferimento a Melfi, visto che per il Benevento non rientra più nei piani della prima squadra. Sfumato definitivamente Verrecchia, il Melfi a centrocampo è a posto con l'ulytimo ingaggio di EL Kamch, con il club dei Vigorito resta in piedi lo scambio dei portieri. Della Luna - Baicon, quest'ultimo classe 88, campione di Italia Berretti con la squadra giallorossa. Nell' amichevole con la Berretti melfitana, intanto, nella ripresa ha giocato a sinistra in difesa Naglieri, ex Matera, in prova in attesa di essere tesserato. Relativamente alla prima punta la società viaggia a fari spenti anche per evitare pericolose intromissioni come nel caso di Marrazzo, finito poi al Savona in serie D esattamente per il doppio della cifra che il Melfi intendeva offrirgli, 40.000 euro. Questa la formazione che affrontato la Berretti. Melfi 4-3-3: Careri, Arvia (Bizzarri), Gabrieli, Rogato, Di Maio, (Naglieri); Dentamaro, El Kamch, Bulla, (Marino); Loiacono, (Pellecchia), Chiaria, (Torre), Gilfone. Allenatore Rodolfi. Emilio Fidanzio

vati se di mestiere lavori per evitare i gol. Anderson per i difensori è semplicemente Luis, un loro alleato. L'ultima stagione per lui è stata travagliata, ma ha rappresentato il trampolino della rinascita: “sono rientrato a gennaio, quando l'Ancona sembrava in difficoltà dopo la cessione di Nassi, sette presenze non sono tante ma ho dato il mio contributo ad una salvezza rocambolesca entrando per qualche minuto anche nel play-out col Rimini”. Parole misurate, poi subito in campo. “Qui domina l'organizzazione - sintetizza Capuano - siamo una buona squadra che può diventare una grossa squadra”. Le ultime parole corrono il rischio di diventare famose: “questo è un gruppo di uomini veri, sul loro profilo morale garantisco io personalmente, da quando siamo qui non hanno usufruito nemmeno di un giorno di riposo, non come gente che negli anni passati a Potenza è venuta a svernare e a correre appresso alle ragazze. Scrivetelo, mi raccomando”. Eseguito.

Il mercato della Lega Pro

Tufano va da Palumbo Bianciardi a Cassino Franciel al Pescina Menassi a Perugia LA PAGANESE mette sotto contratto l'esterno di centrocampo Marco Tufano (25). Il giocatore partenopeo, reduce da una stagione nella quale si è diviso tra Benevento (quattro presenze) e Melfi (una rete in 14 apparizioni), aveva appena rescisso il contratto che lo legava agli Stregoni. Il Pescina Valle del Giovenco si è assicurata le prestazioni di Franciel Rodrigo Hengemuhle, classe '82, bomber brasiliano che arriva dal Gela dove lo scorso anno ha segnato 16 gol in 31 partite. Il Rimini ha definito la trattativa con il San Marino Calcio, per il passaggio in biancorosso con la formula della compartecipazione, dell’attaccante Christian Longobardi classe ‘82. La notizia era nell´aria da qualche settimana ma ora è ufficiale: Il Perugia ha ingaggiato a titolo definitivo dal Monza, il centrocampista Roberto Menassi, classe ´81. L´ex capitano del club brianzolo ha sottoscritto con i grifoni un contratto biennale. La Ternana ha concluso un'operazione di mercato col Messina. In Umbria arriva a titolo definitivo il gio-

vane centrocampista Michele De Bellis (19), mentre in Sicilia si trasferiscono in prestito il portiere Riccardo Giorgi (18) e l'esterno Luca Olivieri (18). L'Arezzo ha comunicato l'ingaggio dalla Juventus, via Vicenza, dell'attaccante marocchino Oussama Essabr (20), il quale arriva in Toscana in prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino. In attesa del ripescaggio la Nocerina prosegue la sua campagna di rafforzamento. L’ultima idea del club molosso è quella di portare in maglia rossonera l’esterno di centrocampo, Claudio Ferrarese, ex Salernitana e Napoli. La Pro Vasto mette sotto contratto il difensore Maurilio De Giorgi (22), giocatore proveniente dal Noicattaro. Ora si punta Luis Federico Arcamone (30), centravanti svincolato dal Pescina. l Cassino ha chiuso l'accordo con il Benevento per i difensori Lorenzo Poli (19) e Stefano Bianciardi (24). Entrambi hanno militato con la Vibonese nel corso dell'ultimo campionato. Sul centrocampista argentino del Taranto Spinelli piombano Andria e Catanzaro.

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Mercoledì 29 luglio 2009


Mercoledì 29 luglio 2009

Nel pomeriggio un test probante contro il Monopoli. Giusto: gara vera

Cinnella chiede sostegno Il vicepresidente del Matera vuole supporto per il ripescaggio SASSOCORVARO- Una è di troppo per la Seconda. Sarebbero nove le domande di ripescaggiopresentate per otto posti disponibili. Il condizionale è d’obbligo, perché non esistono comunicazioni ufficiali dalla Figc in merito. Quindi, si può parlare di indiscrezioni ufficiose o provenienti da fonti di stampa locali. Sbilanciarsi in percentuali per quanto riguarda le possibilità del Matera di lasciare il calcio dilettantistico dopo 15 anni non è consigliabile, però vanno fatte alcune considerazioni importanti. C’è da tenere presenti le dichiarazioni del presidente della Lega Pro Mario Macalli in merito al Vico Equense (“se non ha il campo vada a giocare a bocce”, ha affermato ad una testata giornalistica campana Metropolis), ma anche alla posizione di Poggibonsi e Spezia che hanno usufruito nei cinque anni di benefici diversi ma analoghi come senso e categoria e quindi potrebbe non trovare adesione la loro domanda di ripescaggio. Come pure il Salò, novità dell’ultima ora in termini di nomi emersi tra le papabili al salto di categoria. ATTESA IN CITTA’ La febbre sale nella città dei Sassi. Perché a differenza dell’anno scorso il nome del Matera compare ovunque. E’ un nome forte per tradizioni calcistiche e per numeri di abitanti e spe-

La Regione sposa la causa per la Seconda Presidente Macalli, Presidente Abete, ho inteso scrivere la presente missiva per chiedere di considerare la possibilità di iscrivere la società FC Matera al campionato 2009-2010 di seconda divisione, in relazione alla sua straordinaria storia e alle condizioni che, nel loro complesso, fanno di Matera e della sua squadra di calcio una realtà meritevole di rientrare nel calcioprofessionistico. Sononote, inItalia enelmondo, lecaratteristiche e le qualità di un capoluogo che si distingue per la capacità di accogliere, di considerareogni visitatore-turista,sportivoo tifosounospite gradito. Al blasone della città patrimonio mondiale dell’Unesco si accompagna il palmare delle discipline sportive, e del calcio in particolare, con i suoi trascorsi in serie B e nella serie C. Negli ultimi anni, una struttura societaria solida emoderna, capacedi animarelo spiritoe lapassione sportiva,ha portato migliaia di materano-ragazzi, ragazze ed intere famiglie- a frequentar lo stadio XX Settembre- capiente e sicuro- allo stesso modo in cui si reca ad un grande spettacolo artistico, un evento di condivisione e partecipazione. Il calcio, per i materani, rappresenta una passione collettiva esaltante, coltivata in maniera civile e matura. Sono certo che possiate condividere queste ragioni-oggettive e riscontrabili affinché Matera e la sua principale realtà calcistica, possa essere ammessa a disputare il campionato di seconda divisione. Vincenzo Santochirico vicepresidente della Giunta regionale L’assessore regionale Santochirico

tattori. Un candidato forte e autorevole. Matera è giusto che ci creda, ma è ovvio che un coro di istituzioni a sostegno sarebbe molto importante. “E’il momento di supportare i sacrifici fatti dalla società-afferma il vice presidente del Matera, Cosimo Damiano Cannella- perché

BREVI CALCIO

C’è anche Falcone del Potenza

Incoronato bomber dell’Angri L’ANGRI HA trovato il suo centravanti: Marco Incoronato è ufficialmente un calciatore dell’Angri. L’ex bomber di Savoia e Neapolis, nella scorsa stagione anche alla Juve Stabia, ha firmato il contratto con il club grigiorosso allenato da Criscuolo. Incoronato dovrebbe formare il tandem d’attacco con Rosario Falcone, ritornato ad Angri dopo diverse stagioni trascorse a Potenza e poi in prestito sui campi di mezza Italia. Il mercato dell’Angri non è ancora concluso e nelle prossime ore Elefante potrebbe mettere a segno anche l’ingaggio di Mariano Grillo, altro ritorno illustre.

Acquisti di prestigio per Pietropinto

Pomigliano scatenato IL POMIGLIANO comunica di aver tesserato, per la stagione agonistica 2009/10, il centrocampista Mario Ausoni proveniente dal Cassino. E’ un colpo di assoluto prestigio e che si unisce a quelli già perfezionati di Mollo (Isola Liri), Vezzoli (Angri), Spinelli e Villino (Viribus) e del difensore Palumbo (Pianura). Per mister Pietropinto si tratterà di una stagione da primissimi posti. Il Sant’Antonio Abate ha concluso l’ingaggio del giovane Roberto Di Maio, classe 90’. Il calciatore di Castellammare di Stabia, l’anno scorso, ha giocato con la Casertana.

noi abbiamo farte la nostra parte per regalare alla città ed ai tifosi una nuova possibilità di lasciare il calcio dilettantistico. Però devo prendere atto, a differenza di altre situazioni analoghe nella nostra regione, che gli amministratori cittadini, regionali e pure i politici

di Basilicata che in campagna elettorale attingono da Matera consenso elettorale, sono muti. Invece, un supporto massiccio potrebbe dare ancora più forza alle speranze di ripescaggio. Noi abbiamo la coscienza a posto. Abbiamo presentato domanda di ripescaggio e siamo

in attesa del responso del Consiglio federale, ma è ovvio che se alla nostra domanda saranno allegate delle altre ragioni a supporto le speranze aumentano”. TEST COL MONOPOLI Intanto nel ritiro di Mercatale la squadra è al lavoro in vista del test di oggi alle 17 a Carpegna, località a una trentina di chilometri dalla sede della comitiva biancazzurra. L’avversario sarà il Monopoli e per Puino Giusto è subito gara da ex. E’ ovvio che il tecnico barese tenga in particolar modo alla gara, ma a sei giorni dal’inizio della preparazione non ci sarà da attendersi cose particolari. Dovrebbero essere della gara anche Renato Bartoli e Giovanni Campo assenti (per motivi precauzionali) nel test d’esordio stagionale con il Sassocorvaro di domenica scorsa vinto per 6-1. Anche nella sede del ritiro biancazurro si respira aria di attesa, anche se Giusto pretende che si guardi solo all’impegno con il Monopoli. Non è facile, ma è chiaro che in città la cosa è più difficile da attuare. L’obiettivo di tornare nei propfesionisti dopo quindici anni sembra davvero a portata di mano ma è chiaro che in società e in squadra c’è chi non vuole fare vittime e creare illusioni che si potrebbero trasformare in delusione. Renato Carpentieri

E’ finita la prima settimana di preparazione

Francavilla, ritmi intensi FRANCAVILLA – Si è conclusa la prima settimana di ritiro per la formazione sinnica, presso lo stadio “Nunzio Fittipaldi”. Le sedute atletiche continuano con il doppio allenamento. Il pronti via al mattino è dato alle 9,30, mentre nel pomeriggio alle 17,30. Il gruppo, all’arrivo presso l’impianto sinnico, comincia la consueta preparazione personale con scarpette e divise di allenamento, sapientemente curate dal magazziniere Giuseppe Marino, che ogni giorno, prepara a dovere gli atleti a scendere sul terreno di gioco, ben attrezzati. Il tecnico Lazic, è così impegnato insieme al suo staff tecnico per mettere subito in condizioni accettabili, la squadra in vista delle amichevoli di Agosto. Agli ordini del preparatore atleti-

Una fase degli allenamenti

co Pasquale Natale, i calciatori si dedicano alla parte atletica e di scarico al termine delle sedute. Invece, i por-

tieri sono saggiamente allenati dal preparatore Salvatore Marino, che è anche allenatore in seconda della squadra. In merito al parco giocatori, giungono nuove notizie sull’eventualità di sfoltire la rosa, che attualmente ha trenta elementi al suo interno, tanti peruna formazione di serie D, che ha l’obiettivo di una salvezza anticipata. La squadra quest’anno, punta molto sui giovani, che dovranno formare l’ossatura principale della rosa, anche perché con la nuova regola introdotta in questo campionato, con l’aumento degli under in campo, passati da quattro a cinque, bisogna per forza puntare su di loro. Il Francavilla quindi, conferma la linea del gruppo già consolidato nelle scorse stagioni con la ricchezza di gio-

vani under di talento. La voglia di fare bene c'è e si vede dal lavoro che in questa prima settimana di ritiro, tutti i giocatori hanno preso con serietà e determinazione. Un Francavilla giovane, ma con la giusta esperienza, la grinta e la voglia di essere un vero gruppo capace di mettere in difficoltà le squadre che partiranno con intenti di alta classifica. In molti, attendono le prime uscite ufficiali. La prima, dovrebbe essere quella di Coppa Italia, il trenta Agosto, che vedrà Del Prete e compagni impegnati nel secondo turno, visto il buon piazzamento del campionato scorso. Il campionato invece, dovrebbe aprire i battenti, il sei Settembre. Per queste date, bisogna comunque attendere l’ufficialità. Claudio Sole

«Dalle risposte della campagna abbonamenti il nostro slancio per potenziare la squadra»

Panetta chiama a raccolta i tifosi del Pisticci LA POL. C.S. PISTICCI ha dato ufficialmente inizio alla campagna abbonamenti per la stagione sportiva 2009/2010, che vedrà la compagine gialloble affrontare da neopromossa il prestigioso campionato di Interregionale. Da lunedì, infatti, si è provveduto all'affissione dei manifesti che invitano i sostenitori ed i tifosi a sottoscrivere l'abbonamento, da considerarsi come forma di contributo alla realizzazione di un progetto molto impegnativo, che prevede, nelle valutazioni di massima, il raggiungimento della salvezza come obiettivo stagionale. “Un piccolo sostegno per un granDe sogno. Aiuta anche tu il Pisticci ad affrontare il campionato di serie D”: è questo lo slogan individuato dalla dirigenza jonica per invogliare la gente a prendere parte attiva a quest'avventura che la società ha voluto intraprendere vincendo il cam-

pionato di Eccellenza dell'anno scorso. “Avere dei riscontri positivi dalla campagna abbonamenti ha spiegato il Presidente Donato Panetta - per noi è molto importante, in quanto rappresenterebbe una spinta decisiva verso la realizzazione del nostro progetto, nonché una risposta chiara da parte della popolazione sportiva pisticcese. Ci siamo prefissati l'obiettivo di raggiungere le 300 tessere, che crediamo essere un risultato possibile. In tal caso potremmo veramente procedere con forza e grandi motivazioni nella direzione stabilita, lasciandoci definitivamente alle spalle i momenti difficili che abbiamo attraversato in questo periodo. Purtroppo questo è il mondo del dio denaro e per una piccola società lucana non è facile trovare tutte le soluzioni. Proprio per questo motivo, tuttavia, si deve

aver fiducia nell'operato di una società che, credo di poter dire senza timore di smentita, ha dimostrato più di qualcosa in questi ultimi due anni ed al momento sta lavorando a pieno regime per produrre risultati. In tal senso avremo sicuramente sviluppi nel corso di questa settimana”. Il costo dell'abbonamento unico sarà di 150 euro con dei vantaggi innanzitutto per le famiglie. Il prezzo del secondo abbonamento nello stesso nucleo familiare, infatti, è pari ad 80 euro. Per chi si abbona, inoltre, sono previsti alcuni gadget che la società provvederà a distribuire. L'abbonamento, infine, permette l'esenzione dalle due giornate gialloble in programma durante l'anno. Per abbonarsi è sufficiente far riferimento a qualunque membro della società. In tal senso l'auspicio è quello che la gente ri-

sponda alla campagna indetta dalla Pol. C.S. Pisticci, comprendendo chela sua importanza va ben oltre l'acquisto di un tagliando unico e valido per l'intera stagione, ma rappresenta motivo di sostegno ad una sfida, per affrontare la quale serva l'aiuto di tutti. Fuori dall'abbonamento, che ovviamente dà dei vantaggi anche a livello economico, il prezzo dei biglietto al botteghino sarà di 10 euro, tranne che per alcune categorie come le donne, i minorenni e gli ultra sessantacinquenni che pagheranno 5 euro. Intanto sono note le date dei primi appuntamenti ufficiali del Pisticci che esordirà in Coppa Italia il 23 agosto e disputerà la prima di campionato il 6 settembre. Da stabilire, invece, gli avversari . In tal senso bisognerà attendere i primi giorni di agosto. Roberto D’Alessandro

Il manifesto della campagna abbonamenti

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Eccellenza Non si iscrive. Ripescate Atella e Montescaglioso

Il Forza Matera saluta IL FORZA Matera non c’è più e quindi si libera un posto in Eccellenza che sarà occupato, come da graduatoria di ripescaggio stilata dalla Figc, dall’Atella MATERA - Addio Forza Matera. La sua esistenza, seppur breve ma intensa, finisce qui. Sembrava che tutto era fatto, sembrava che il gruppo altamurano avesse tutte le carte in regola per subentrare in società e fare una squadra di tutto rispetto ed invece non c’è più nulla. Non c’è più il Forza Matera. «Si, l’incontro c’è stato, ma invece che presentarsi con i soldi si sono presentati con gli spiccioli», spiega Doriano Manuello, primo e unico presidente del Forza Matera. Quella stessa cordata che in un primo momento sembrava a ver rilevato il Forza Matera ha fatto saltare tutta l’operazione per ragioni economiche legate all’ammontare totale dell’operazione. «In questo momento continua Manuello - ho inviato in Figc a Potenza il fax di rinuncia al campionato.

Monticchio. In Promozione, invece, approda il Montescaglioso. Saranno poi completati gli organici di Prima e Seconda Categoria.

A malincure, ma il Forza Matera non parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza». Eppure nei giorni scorsi si era sperato in una buona riuscita della trattativa visto che Manuello aveva provveduto ad effettuare e quindi versare la prima rata per l’iscrizione al campionato. Questo passaggio aveva fatto capire sia che c’era un futuro per la seconda squadra della città dei Sassi, ma aveva anche dato il modo e soprattutto il tempo per perfezionare la trattativa che aveva avuto alti e bassi. Con l’iscrizione avvenuta c’erano i tempi tecnici per il passaggio di consegne in società. Ed invece in quella che doveva solo essere una riunione formale si è trasformata nel “rito funebre” della squadra neroarancio. Antonio Mutasci a.mutasci@luedi.it

Cessione sfumata Manuello ritira la squadra

Due riunioni non hanno dato l’esito sperato

Avigliano, in bilico il futuro della società AVIGLIANO - In bilico, sull'orlo del precipizio. Se quello che seguirà sarà un passo in avanti o indietro, è verdetto che si saprà a breve, questione di ore più che di giorni. Tassa di iscrizione pagata, ma formalizzazione ancora da definire. Così, i quattromila e rotti euro (c'era un precedente credito che permetteva di completare la quota da versare) potrebbero anche esser devoluti al comitato regionale della Figc, per così dire, a fondo perduto. E' questa, allo stato, la realtà dell'Avigliano. Che vive ore davvero decisive per il suo futuro. Due settimane fa e non di più, ancora si pensava alla costruzione di una squadra capace di essere protagonista in prospettiva

playoff. Oggi, sopravvivere è l'obbiettivo primario. Cos'è successo, nel frattempo? E' successo che questa volta, almeno in prima istanza, la rabbia ha preso il sopravvento alla passione. E la prospettiva di trovarsi solo o quasi, ha spinto il presidente Guglielmi a dire basta. Poi, a mente più fredda, è tornato a prevalere l'entusiasmo, e la somma necessaria ad iscriversi al prossimo torneo di Eccellenza è stata versata. Ma in una prospettiva che ancora non permette di dire se davvero l'Avigliano potrà essere ai nastri di partenza. Non si può pensare che possano essere sempre i soliti a sobbarcarsi tutti gli oneri di una stagione che significa non solo Eccellenza, ma an-

che un settore giovanile da rilanciare e potenziare. E se da un lato si può anche comprendere che di fronte alla difficile realtà di una crisi economica che continua a mordere, chi dava il suo contributo ha deciso di ridurre la sua quota, la goccia che davvero ha fatto traboccare il vaso è venuta da chi si era presentato, un anno fa, come chi avrebbe, grazie a conoscenze e rapporti personali, portato nuova linfa al settore dirigenziale, e dunque economico, della società, e invece, a conti fatti, ha mancato proprio in questo. La rabbia è esplosa di fronte alla proposta dell'ex guardalinee Enzo Mitro, entrato dodici mesi fa nello staff dirigenziale, di creare una squa-

dra formata interamente o quasi di ragazzi giovani, che avevano comunque maturato esperienza anche di campionati di categoria superiore, ma provenienti da altre regioni. Significava compensi, rimborsi, spese per residenza e tutte le necessità dei calciatori, di fronte alla più che concreta possibilità che, a fine stagione, poco sarebbe rimasto alla società. Spese in più, senza un progetto. Così, il presidente ha detto no. Ed ora, si aspetta di capire quale sarà il futuro. Che chiama tutti alle loro responsabilità. Coloro che nei due incontri delle scorse settimane hanno dichiarato di esser pronti a dare, nei limiti delle loro possibilità, il loro contributo, economico o ma-

teriale. I politici bipartisan che, anch'essi, si sono messi a disposizione ed ora devono dimostrare che dietro le loro parole c'è altro che un semplice calcolo di prospettiva elettorale, a nove mesi dalle Comunali. Degli stessi calciatori locali, che dovrebbero formare il nucleo di una formazione che a questo punto avrebbe come obbiettivo la salvezza (del calcio, più ancora che della squadra), e che sono chiamati a far capire se hanno a cuore più l' “io” o il “noi”, più la loro situazione personale o più la sopravvivenza di uno dei pochi momenti di aggregazione ancora rimasti in un paese sempre più avviato sul sentiero del declino. Giancarlo Tedeschi

Bartolo Filadelfia

C’è l’affiliazione all’Empoli Giovani Fc. La soddisfazione del presidente Mangone

Muro Lucano, un nuovo settore giovanile IL NUOVO PROGETTO di Scuola Calcio è entrato nel vivo a Muro Lucano. L'Associazione Sportiva Dilettantistica Asi Marmo Platano Soccer, rivolta ai giovani di età compresa fra i 6 e i 13 anni, con l'obiettivo di aggregare e far partecipare tutte quelle categorie del settore giovanile che svolgono attività ufficiali, guarda alla nuova stagione. L'intento prioritario è sempre lo stesso sostenere le varie classi di età con la formazione di programmi di lavoro che puntano sull'informazione e sui moderni metodi di lavoro incanalando una serie di accordi con club professionistici. In tal senso la nuova Associazione Calcistica giovanile ha delineato ufficialmente, qualche giorno fa, nell'assemblea straordina-

ria del Consiglio di Amministrazione le nuove iniziative per la stagione calcistica 2009/2010, grazie alla collaborazione dell'Empoli Giovani Football Club nella persona di Lorenzo D'Amato, osservatore responsabile area sud del club bianco celeste. La collaborazione si è conclusa in questo finale di stagione con la ripagata affiliazione dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Asi Marmo Platano Soccer all'Empoli Giovani Football Club, a testimoniare l' impegno e la dedizione verso i giovani del nostro territorio. A margine dell'assemblea che ha delineato le attività della prossima stagione agonistica che deve essere il giusto stimolo per far passare tre concetti base del calcio: aggregazione, gioco e solidarietà, è in-

tervenuto il presidente del sodalizio murese Michele Mangone che ha dichiarato quanto segue: «L'andamento delle attività agonistiche dell'Associazione, sin dall'inizio ad oggi, ci fanno ben sperare: gli sforzi e l'impegno ci dirigono ad offrire un migliore servizio ai nostri iscritti e ai vari collaboratori che da sempre credono in questo comune progetto. È nostra intenzione creare una proposta che soddisfi, con i giusti criteri, la voglia di giocare dei nostri bambini, in modo da considerare questa scuola un vero e proprio Centro di Formazione Calcistica per Giovani Atleti Calciatori. Il supporto tecnico è stato e continuerà ad essere svolto da tecnici specializzati e abilitati dal Settore Tecnico della F.I.G.C. che insieme supporteranno le

squadre e le famiglie durante l'intero anno agonistico». «Tra l'altro - continua Mangone - avendo espresso la piena disponibilità per una collaborazione corale con le varie realtà calcistiche giovanili regionali e finanche interregionali, ritengo di aver avuto grande disponibilità e meriti per aver tracciato finalmente linee ed obbiettivi che da tempo mancavano in una regione piena di ragazzi talentuosi. Sono queste le linee programmatiche alla quale tanti uomini del calcio giovanile, come ad esempio Domenico Guerra uomo di insormontabile carisma e che hanno portato per tre volte Muro Lucano ad ottenere il successo nel campionato regionale allievi, hanno condiviso aderendo ufficialmente nei quadri

Il presidente Mangone

dirigenziali, e riproposto dal CDA, nella figura di Responsabile Sportivo avviando il nuovo progetto, che quest'anno ripartirà, con la partecipazione ai campionati federali della categoria Giovanissimi Provinciali». C'è molto entusiasmo

nell'associazione sita in Via Appia n° 21 a Muro Lucano e che ha nel proprio sito ufficiale www.asimarmoplatano.org una vera e propria finestra sul calcio giovanile lucano, come in pochi hanno fatto. Carmine Pepe sport@luedi.it

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Sport 51

Mercoledì 29 luglio 2009


Mercoledì 29 luglio 2009

Basket Passa le redini dell’Olimpia dopo 30 anni. Avrà la carica onoraria

Il congedo di Vizziello Il nuovo presidente è Lorusso. Rinnovamento del direttivo “AL TERMINE di quasi trenta anni di conduzione presidenziale dell'Olimpia Basket con grandi soddisfazioni personali, societarie e della città che abbiamo rappresentato, ho ritenuto che fosse giunto il momento di passare la mano, per rinnovare idee, entusiasmi ed interesse intorno al nostro sport e porsi obiettivi sempre maggiori che una conduzione sempre oculata ma amatoriale come la mia, non avrebbe più potuto perseguire in futuro”. E’ questo il saluto di commiato di Michele Vizziello che cede le redini dalla società cestistica di Matera a Pasquale Lorusso, che inizia una nuova avventura alla guida della squadra ai nastri di partenza della prossima A Dilettanti. “Colgo l'occasione per ringraziare quanti in tutti questi anni ci sono stati vicini con incoraggiamenti, critiche costruttive e talvolta aspre, sostegno comunque ininterrotto che hanno rappresentato linfa vitale per le nostre aspirazioni ed i nostri obiettivi”, scrive un emozio-

nato dirigente che assumerà la presidenza onoraria della società. “Ringrazio prima fra tutti la mia famiglia che mi ha supportato in tante circostanze e sopportato in altre; poi il direttivo uscente e tutti i direttivi passati nell'ambito dei quali un ringraziamento particolare va rivolto a Franco Moliterni, a mio fratello Leonardo, ad Aldo Bitonte, a Tonino Orsi, a Rino Pancallo, tutti sempre al mio fianco a sostenere una gestione costantemente al limite, pur con tante sofferenze anche personali. Un grazie va la settore operativo al completo, vero motore e asse portante della Società, senza interessi individuali; e poi anche ai tifosi organizzati Kakakaos, che mi auguro rivedano i loro programmi di disimpegno; quindi ancora alla tifoseria tutta ed agli sportivi che hanno sempre mostrato civiltà ed educazione, espressione dell'elevato grado culturale della nostra gente; un grazie particolare va agli amici della stampa e dei mass media, sempre attenti alle nostre vicende e

Michele Vizziello

Rappresenterà la società all’esterno

Sidel, il mercato entra nel vivo Preso lo schiacciatore Ruggiero Sostituisce Cantisani che abbandona l’attività agonistica la decisione dello schiacciatore Cantisani, di voler lasciare l'attività agonistica, notizia che è stata vissuta come un fulmine a ciel sereno in casa Sidel, viste le numerose rassicurazioni avute durante la passata stagione e confermate fino a qualche giorno fa. “E' stato per noi il punto di forza lo scorso annocontinua Tortorella- il nostro migliore realizzatore ed anche un importante investimento che già nella passata stagione ha dato i suoi frutti, ma che sicuramente contavamo potesse darci ancor di più quest'anno con una presenza costante sin dall'inizio. Purtroppo a fronte di personali esigenze lavorative, come società non possiamo che prenderne atto e augurargli realizzazioni lavorative soddisfacenti, ma dal nostro canto non sarà facile sostituire un giocatore della sua portata”. Incalzano intanto le contrattazioni e la definizioni dei nuovi acquisti, che ormai sono alla stretta finale, dovuta anche all'accordo saltato con Ranieri Tenti, che ha deciso di rimanere allo Stabia. La società conta di annunciare nei prossimi giorni la ciliegina sulla torta. È prossimo l'ingaggio di un forte atleta di categoria superiore. p.v.

Beach Volley alla Caizzo di Potenza A distanza di una settimana esatta torna a Potenza il Beach Volley. Dopo il Torneo Giovanile femminile di mercoledì scorso che ha premiato la coppia Ilaria Rasola-Morena Lancellotti, stamattina il campo di beach antistante la palestra “Caizzo” a Rione Lucania ospita la prima edizione del “Potenza Beach Volley Cup Under 21” categoria maschile, due contro due, riservata ad atleti regolarmente tesserati con la Fipav (anche solo per il Beach Volley), in possesso della licenza Beach, nati negli anni 1989 e seguenti. L'inizio delle gare è fissato alle ore 9, immediatamente dopo la prevista riunione tecnica. La manifestazione, ancora una volta or-

a tutta la classe arbitrale spesso oggetto di critiche anche cattive ma in gran parte sana ed equanime”. E nellaparole di Vizziello c’è anche l’impegno per il futuro: “La carica di presidente onorario conferitami dall'Assemblea dei Soci mi impone un ruolo di rappresentanza e tutela dell'immagine societaria cui non intendo venir meno. D'altro canto, l'esperienza maturata è e sarà a disposizione della Società, perché tutti insieme si continui sulla strada dei successi e delle soddisfazioni”, conclude l’ex numero uno del sodalizio materano.

Staff societario riorganizzato LA SVOLTA DIRIGENZIALE dell'Us Dil. Basket Olimpia Matera si è materializzata dapprima con la nomina di un nuovo consiglio direttivo, poi anche con l’attribuzione delle cariche. Nell’ultima riunione, dopo la relazione tecnica, morale e finanziaria fatta dal Presidente dimissionario, Michele Vizziello, si è aperta una discussione tra gli associati. Successivamente si è proceduto alla nomina del nuovo Consiglio Direttivo che è risultato così eletto: Pasquale Lorusso, Maurizio Sarra, Nicola Sacco, Rocco Dimasi, Sergio Galante, Enrico Schiuma, Giuseppe Pallot-

Volley B2 Il patron Cosentino: «Un disagio il girone siciliano»

MERCATO ancora nel vivo per la Sidel. La società guarda con fiducia al prossimo obiettivo, cioè a quel 31 agosto, giorno fissato per il raduno della rosa di Stigliano che dovrà affrontare lo prossima stagione di B2. In questi giorni, presumibilmente il 3 agosto, sarà ufficializzato il calendario che vede momentaneamente la squadra lagonegrese, insieme a quella lauriota, collocata nel girone I, quello calabro-siciliano , simile alla scorsa stagione. “Sicuramente è per noi un disagio questo girone,- ha dichiarato il Presidente Cosentino- in quanto prevede 7/8 trasferte in Sicilia, che da un punto di vista logistico ed organizzativo sono penalizzanti ”. Intanto continua la composizione del mosaico biancorosso, con l'arrivo nella cittadina lagonegrese dello schiacciatore Salvatore Ruggiero, Ruggiero classe 85 , nella passata stagione in forza all'Indomita Salerno. “L'atleta, giocatore dicategoria - dichiara il team manager Tortorella - possiede oltre a qualità caratteriali, anche doti fisiche e tecniche di rilievo, che ci hanno spinti a chiamarlo nella nostra rosa”. All'acquisto dello schiacciatore campano, la Sidel in questi giorni è venuta a conoscenza del-

partecipi delle nostre scelte, sia condividendole che criticandole; ancora grazie a tutte le forze dell'ordine, che con la loro discreta presenza hanno garantito sempre regolarità agli eventi sportivi; un grazie vada a tutti quei numerosi collaboratori che nel tempo hanno ruotato intorno alla struttura societaria, animati solo da attaccamento e passione; infine un grazie va rivolto a tutti gli sponsor che ci hanno garantito sostegno, a tutti gli allenatori che si sono succeduti nel tempo ed alla miriade di atleti che hanno ruotato intorno all'Olimpia ed, infine,

ganizzata dal Comitato Provinciale della FIPAV d'intesa con la Società ASD Urban Beach, vuole promuovere la disciplina tra i giovani che già praticano regolarmente l'indoor e creare interesse e visibilità all'esterno. «Abbiamo smosso le acque già mercoledì scorso», dichiara il presidente provinciale Fipav Domenico Lavanga. «Si tratta per il Comitato di un settore da esplorare e percorrere che abbisogna di persone motivate e competenti per poter offrire una location all'altezza della situazione. Abbiamo iniziato a maturare un pizzico di esperienza in più e ci auguriamo che col tempo anche noi possiamo creare struttura capace di allocare in città eventi di più ampia portata».

ta. Successivamente ancora, su proposta del Segretario, Sig. Biagio Migliori, si è proceduto alla nomina per acclamazione del Presidente Onorario, Michele Vizziello. Le cariche sociali sono state così assegnate: Pasquale Lorusso: Presidente; Maurizio Sarra: VicePresidente Vicario e Dirigente Responsabile; Rocco Dimasi: VicePresidente; Nicola Sacco: Responsabile Marketing; Enrico Schiuma: Tesoriere; Giuseppe Pallotta: Direttore Sportivo; Sergio Galante: Consigliere disponibile.

Il nuovo patron Lorusso

B1 Colato vice-Draganov. De Pace con i baby

Medical dinamica Riorganizzazione in atto MENTRE VOLGONO alla stretta finale le trattative per portare a Potenza l'opposto che chiuderà il roster 2009-2010 (il diesse Piero Crichigno è sulle tracce di un atleta giovane ma dai già imponenti mezzi fisici), la Medical Center continua senza soste il suo lavoro di riorganizzazione tecnica per presentarsi alla grande al difficile ma atteso impatto con la serie B1. Torneo che scatterà già a partire dal 19 settembre (i calendari saranno pubblicati a fine settimana), anticipato di un paio di settimane dalle gare del primo turno di coppa Italia. Il fatto del giorno in casa Virtus però è l'ufficializzazione del nome del secondo allenatore: sarà Roberto Colato, giovane ventunenne di Foligno che andrà a succedere a Pierpaolo De Pace nel ruolo di assistent coach di Giorgio Draganov. «Avevamo bisogno di una figura professionale da affiancare in maniera totale a Draganov - spiega il direttore sportivo Crichigno - e le caratteristiche e il curriculum di questo giovane ci hanno colpito. La sua giovane età e la sua voglia di mettersi in mostra, unita al fatto di aver seguito un tecnico importante come Erasmo Salemme nella sua esperienza a Bastia Umbra come scout man e poi come secondo allenatore a Foligno, ci hanno spinto a puntare su questo giovane che siamo certi potrà dare valore a questa stagione in B1». Dal canto suo, il nuovo allenatore in seconda della Medical Center si è detto soddisfatto della scelta e contento della squadra che si sta ultimando: «Vengo a Potenza con la speranza di far bene e

Gennaro Barra

Piero Crichigno

portare fortuna come nella prima esperienza di serie B1 dove come outsider quell'anno, raggiungemmo la quinta posizione. E' l'augurio che faccio per questa nuova stagione e sono certo di aggiungere esperienza e professionalità alla ben organizzata società rossoblù». Pierpaolo de Pace, il giovane allenatore di Pisticci, seguirà come responsabile, tutto il settore giovanile dei potentini con il compito gravoso di continuare ad aumentare il numero degli iscritti così come è accaduto nei precedenti anni. «Il settore giovanile - dice Gennaro Barra - vuole avere

una seria organizzazione, che ha bisogno di risorse, di entusiasmo e di professionalità. E' un lavoro a lungo termine che non può essere valutato in una stagione. Si è chiuso un ciclo e adesso dobbiamo essere pronti a programmare per poter far crescere talenti ed invogliare i ragazzini a giocare a pallavolo. Quest'anno inoltre saranno previsti altri innesti a livello tecnico e ci saranno anche altri dirigenti a rafforzare il ruolo di Roberto Caruso che si occuperà di stabilire obiettivi e strategie nel delicato ambito dell'attività giovanile». l.c.

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52 Sport


Hockey Sono gli under Quatraro, El Haouzi e Xyloiannis

Tre materani a un passo dall’Italia Pattinomania nella storia MATERA – Gianluca Quatraro e Josep El Haouzi ad un passo dalla convocazione in nazionale under 15. I due atleti della Pattinomania, la settimana scorsa, hanno partecipato ad uno stage a Tonezza del Cimone in provincia di Vicenza sotto la guida dei tecnici della nazionale. Una selezione che è servita per decidere quali ragazzi convocare per la nazionale. I due pattinatori materani hanno superato a pieni voti i test svolti nel centro veneto e sono stati selezionati per l’ultimo step che si svolgerà sempre a Tonezza del Cimone l’11, 12 e 13 agosto. Un’ultima analisi che servirà a selezionare definitivamente dieci atleti, sui dodici che hanno passato le precedenti prove, che vestiranno la maglia azzurra alla prossima competizione mondiale che si svolgerà a settembre a Bassano. “E’ un risultato senza precedenti – ha affermato il dirigente Franco Braia. Siamo molto contenti per l’ottima prova dei due atleti in terra veneta. Sia da Quatraro che da El Haouzi, sono stati bravi a conquistarsi la fiducia

Quatraro, El Haouzi, Xyloiannis

dei tecnici federali, ora confidiamo in un esito positivo anche dell’ultimo test, che si svolgerà ad agosto, e che potrebbe aprire le porte alla nazionale di categoria. Il risultato ottenuto dai due ragazzi è il frutto del duro lavoro che hanno svolto durante gli ultimi anni. Sia Quatraro che El Haouzi negli ultimi tre mesi si sono allenati con costanza sia di mattina che po-

CONTATTI CON UNO SPONSOR Pattinomania, unica “sudista” STILATI i calendari della stagione sportiva 2009/2010 di hockey su pista. La fase regolare avrà inizio sabato 17 ottobre e terminerà il 13 di marzo 2010. Per la Pattinomania ci sarà subito la gara esterna sulla pista del Sandrigo, mentre l'ultima giornata verrà giocata in casa contro il Prato. Queste le squadre che parteciperanno alla prossima competizione: Prato, Vercelli, Scandiano, Pordenone, Modena Hockey, Roller Novara, Montebello, Thiene, Sandrigo, La Mela Modena e Pattinomania Matera. La formazione materana, dunque, sarà l'unica a rappresentare il Sud Italia in serie A2 dopo la promozione del Molfetta nella massima serie. Per quanto riguarda la questione tecnico, resta ancora aperta la possibilità di vedere sedere sulla panchina biancazzurra di serie A2, Giambattista Massari. Nel frattempo, appare ben avviata la trattativa tra la società e una grossa impresa locale che potrebbe diventare il main sponsor per la stagione 2009/10. Lorenzo Tortorelli

meriggio, quindi sono arrivati pronti al raduno di Tonezza del Cimone mostrando una condizione fisica ottimale”. Le soddisfazioni per la Pattinomania non finiscono qui. Lotterà per un posto in nazionale, infatti, anche l’under 20 Michele Xiloyannis. Anche per quest’ultimo sarà decisivo l’appuntamento di agosto (11-12-13) a To-

nezza del Cimone. “Siamo ottimisti riguardo la convocazione di tutti e tre gli atleti – ha concluso Braia – in maglia azzurra. Sarebbe un risultato storico, perché non è mai capitato di vedere tre hockeisti della nostra società partecipare contemporaneamente ad una competizione con la maglia tricolore”. l.t.

Tennis Netta affermazione della materana

La baby Andrisani vince il Master Puglia tra le under 12 A CONCLUSIONE delle quattro tappe regionali del Warriors Tour Tttk 2009, che si sono tenute a Lecce, Foggia, Taranto e Brindisi, le prime otto giocatrici in classifica si sono incontrate per aggiudicarsi il Master Warriors Tour Tttk 2009 della regione Puglia. Il Master Ttk pugliese si è svolto presso il Circolo Tennis Barletta “Hugo Simmen” dal 20 al 26 luglio 2009. Nella categoria Under 12 femminile tra le giocatrici vi era anche Mariacristina Andrisani del Circolo Tennis Matera, classificatasi al primo posto nella tappe preliminari. Dopo aver battuto ai quarti di finale con il punteggio di 6/0 6/0 la giocatrice Giurgola Dalila del CT Cellino San Marco, in semifinale con il punteggio di 6/2 6/1 la giocatrice Bavia Elena del CT Maglie, Mariacristina Andrisani si è aggiudicata il Master Regionale battendo in finale con il punteggio di 6/2 6/1 la giocatrice Meo Federica del CT Brindisi.

Andrisani

Mariacristina Andrisani vincendo il Master Regionale Pugliese ha ottenuto la qualificazione (nella categoria Under 12 Femminile) per il Master Nazionale Warrioi/rs Tour Tttk 2009 che si terrà il prossimo settembre. Mariacristina Andrisani è allenata dai Maestri Enzo Fiore, Gianni Fontanarosa e Antonio Fiore.

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Sport 53

Mercoledì 29 luglio 2009


Mercoledì 29 luglio 2009

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

Se terrete a freno l'impulsivita' riuscirete ad arrivare ad un accordo professionalmente proficuo. Non permettete al partner di ferirvi.

TORO 21/4 - 20/5

Nel lavoro non potete condizionare a farvi dominare dalla pigrizia: rischiate di fare solo passi indietro. In amore la conquista non sara' facile.

GEMELLI 21/5 - 21/6

I risultati nel lavoro dipendono anche dalla capacita' organizzativa: avete sottovalutato la cosa. In amore aspettate tempi migliori.

CANCRO 22/6 - 22/7

Non prendete decisioni di lavoro sull'onda dell'irritazione: non siete abbastanza lucidi per prendere la giusta posizione. Bene il cuore.

LEONE 23/7 - 23/8

Siete in grado di apportare utili cambiamenti al vostro programma di lavoro sull'onda di un'emergenza. In amore guai in vista.

VERGINE 24/8 - 22/9

Nel lavoro state attraversando una fase di transizione: potra' essere occasione di crescita. Se siete singles guardatevi intorno.

ilCruciverba

ilRebus

BILANCIA 23/9 - 22/10

È arrivato il momento di imbarcarsi in nuove esaltanti avventure professionali. Accresceranno il vostro prestigio. L'amore e' dietro l'angolo.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Usate la logica oltre all'istinto: nel lavoro non potete permettervi passi falsi. Non siete sicuri dei vostri sentimenti e vi conviene non sbilanciarvi.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

Essere ottimisti va bene, ma essere incoscienti nella professione costituisce un grosso rischio. Mettete alla prova i sentimenti del partner.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Le difficolta' nascono dalla vostra fretta di sfondare nella professione: ora non ci sono le condizioni. In amore guardate in faccia la realta'.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Nel lavoro trovandovi in situazioni ambigue vi conviene sfruttare esperienza ed intuito, senza paura. Per l'amore e' un momento delicato.

leSoluzioni

PESCI 20/2 - 20/3

REBUS:

è Po C; Adige LAT è =Epoca di gelate.

Dovete mettere ordine nei vostri progetti professionali stabilendo delle priorità. Un incontro folgorante in serata

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54 Rubriche


PRIMA SERATA

23.05

RUBRICA

EVENTO

17.05

21.10

RUBRICA

20.30

SPORT

14.05

RUBRICA

21.10

NEWS

21.10

SHOW

Alberto Angela

Sorteggio campionati di calcio

Camila Raznovich

06.45 -AttualitàUnomattina Estate 07.00 -TelegiornaleTg 1 07.30 -TelegiornaleTg 1 L.I.S. 07.35 -RubricaTg Parlamento 08.00 -TelegiornaleTg 1 08.20 -RubricaTg 1 Turbo - di motori 09.00 -TelegiornaleTg 1 09.30 -TelegiornaleTG1 - Flash 09.35 -Previsioni del tempoLinea Verde Meteo Verde 10.40 -Telefilm14° Distretto 11.25 -RubricaAppuntamento al cinema 11.30 -TelegiornaleTg 1 11.40 -TelefilmLa Signora in giallo 13.30 -TelegiornaleTelegiornale 14.00 -RubricaTg 1 Economia 14.10 -ShowVerdetto finale 15.00 -TelefilmUn medico in famiglia 5 16.50 -RubricaTg Parlamento 17.00 -TelegiornaleTg 1 17.10 -Previsioni del tempoChe tempo fa 17.15 -TelefilmLe sorelle McLeod 18.00 -TelefilmIl Commissario Rex 18.50 -QuizReazione a catena 20.00 -TelegiornaleTelegiornale

06.00 -VideoframmentiScanzonatissima 06.25 -DocumentarioCapitani in mezzo al mare 06.45 -RubricaTg2 Eat parade 06.55 -RubricaQuasi le sette 07.00 -RubricaCartoon Flakes 09.55 -RubricaGrazie dei fiori 10.25 -RubricaTracy e Polpetta 10.40 -TelegiornaleTG2 Estate 11.25 -MiniserieOrgoglio 13.00 -Telegiornale Tg 2 Giorno 13.30 -RubricaTg2 E..state con costume 13.45 -VarietĂ TG2 SĂŹ Viaggiare 13.50 -RubricaTg2 Medicina 33 14.00 -TelefilmNumb3rs 15.30 -TelefilmAlias 16.15 -TelefilmLas Vegas 17.05 -EVENTO Rai Sport 18.05 -TelegiornaleTg 2 Flash L.I.S. 18.10 -NewsRai Tg Sport 18.30 -TelegiornaleTg 2 18.55 -SportCampionati mondiali - Nuoto

06.00 -AttualitàRai News 24 - Morning News 06.30 -AttualitàIl caffè di Corradino Mineo 06.45 -RubricaItalia, istruzioni per l'uso 08.05 -RubricaCult Book 08.20 -RubricaOff Hollywood 08.55 -SportCampionati mondiali 2009 Nuoto 12.30 -TelegiornaleTg 3 14.00 -Telegiornale Tg Regione 14.20 -Telegiornale Tg 3 14.45 -Sport Campionati mondiali 2009 Nuoto 19.00 -Telegiornale Tg 3 19.30 -Telegiornale Tg Regione 20.00 -AttualitàBlob presenta Monn walk 1969/1999 20.15 -Telefilm Wind at my back

06.00 -TelegiornalePrima pagina 07.55 -NewsTraffico 07:57 - NewsMeteo 5 07:58 - NewsBorse e monete 08.00 -TelegiornaleTg5 - Mattina 08.30 -Sit ComFinalmente soli 09:00 - FilmIl viaggio di Paul con Leonie Krahl, Lucas Calmus regia di Manuela Stacke (Germania) - 2006 11.00 -RubricaForum 13.00 -TelegiornaleTg5 13:40 - Soap OperaBeautiful 14.10 -Soap OperaCentovetrine 14:50 - Film TvLa vera eredita' - Drammatico con Jason Gedrick, Logan Arens, Tom Bosley - regia di Yelena Lanskaya (USA) - 2006 16.35 -TelefilmCarabinieri 17.35 -TelegiornaleTg5 - 5 minuti 17.40 -TelefilmCarabinieri 18.50 -GiocoSarabanda 19.45 -GiocoSarabanda 20.00 -TelegiornaleTg5

06.00 -TelefilmLa grande Vallata 07.30 -TelefilmT.J. Hooker 08.30 -TelefilmMiami Vice 09.20 -Soap OperaVivere 10.20 -Soap OperaFebbre d'amore 10.35 -TelefilmGiudice Amy 11.30 -TelegiornaleTg4 11.40 -MiniserieDoc 12.25 -TelefilmDistretto di polizia 13.25 -TelegiornaleAnteprima tg4 13.30 -TelegiornaleTg4 14.05 -RubricaSessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.10 -TelefilmBalko 16.10 -Soap OperaSentieri 16:30 - FilmIl bigamo con Marcello Mastroianni, Franca Valeri, Vittorio De Sica, Giovanna Ralli - regia di Luciano Emmer (Francia) - 1956 18.45 -TelegiornaleAnteprima tg4 18.55 -Telegiornale Tg4 19:40 - ShowIeri e oggi in tv 19.50 -TELENOVELA Tempesta d'amore

07.00 -TelefilmHercules 08.00 -Cartoni 09.50 -TelefilmYoung Hercules 10.20 -TelefilmXena - Principessa guerriera 11.20 -TelefilmBaywatch 12.25 -Telegiornale Studio aperto 13:05 - News Studio sport 13.40 -CartoniDragon Ball Saga 14.05 -CartoniDetective Conan 14.30 -TelefilmFuturama 15.00 -MiniserieDawson's Creek 15.55 -TelefilmIl mondo di Patty 16.50 -MiniserieThe sleepover club 17.25 -CartoniSuperman 17.50 -CartoniTeen titans 18.05 -CartoniSpider man l'uomo ragno 18.30 -Telegiornale Studio aperto 19.00 -NewsStudio sport 19.25 -Sit ComLove bugs III 19.40 -Sit ComBuona la prima 20.15 -GiocoMercante in fiera

06.00 -TelegiornaleTg La 7 / Meteo / Oroscopo / Traffico 07.00 -RubricaOmnibus Estate 09.15 -AttualitĂ Omnibus Life Estate 10.10 -NewsPunto Tg 10.15 -RubricaDue minuti un libro 10.20 -RubricaMovie Flash 10.25 -TelefilmCuore e batticuore 11.25 -RubricaMovie Flash 11.30 -TelefilmMike Hammer 12.30 -TelegiornaleTg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmL'ispettore Tibbs 14.00 -Film Il gobbo di Notre Dame con Anthony Hopkins, Lesley-Anne Down, Derek Jacobi - regia di Michael Tuchner (USA) - 1982 16.00 -RubricaMovie Flash 16.05 -TelefilmStar Trek Classic 17.10 -DocumentarioLa7 Doc 18.05 -TelefilmDue South 19.00 -TelefilmMurder Call 20.00 -Telegiornale Tg La7

20.30 -VarietàSupervarietà 21.20 -FilmOggi è già domani con Dustin Hoffman, Emma Thompson - regia di Joel Hopkins (Usa) - 2008 23.00 -TelegiornaleTg 1 23.05 -RubricaPassaggio a Nord Ovest

20.30 -Telegiornale Tg 2 20.30 21.05 -Telefilm Ghost Whisperer 21.50 -Telefilm Brothers & Sisters 23.25 -TelegiornaleTg 2

20.35 -Soap OperaUn posto al sole estate - ep.13 21.05 -TelegiornaleTg 3 21.10 -Rubrica Amore criminale 23.20 -TelegiornaleTg regione 23.25 -TelegiornaleTg 3 Linea Notte

20.30 -Sport Audi Cup 2009 - Calcio 23.30 -News Matrix estate

20.30 -Telefilm Nikita 21.10 -Telefilm Julie Lescaut 23.15 -Telefilm The unit

21.10 -NewsMistero 23.10 -Film Boogeyman - L'uomo nero con Barry Watson, Emily Deschanel, Skye McCole Bartusiak, Tory Mussett, Andrew Glover - regia di Stephen T. Kay (USA) - 2005

20.30 -Show Victor Victoria 21.10 -Show La gaia scienza 23.20 -Telefilm Cold Squad

00.15 -TelegiornaleTg 1 00.55 -RubricaSottovoce 01.25 -RubricaMagazzini Einstein 02.00 -VideoframmentiSuperStar 02.25 -TelefilmLinda e il brigadiere 04.05 -Serie TvCompagni di scuola

23.40 -RubricaLa storia siamo noi 00.45 -TelegiornaleTg Parlamento 00.55 -EVENTO Concorso internazionale di danza CittĂ  di Rieti 02.00 -TelefilmNebbie e delitti 2 03.40 -VideoframmentiCercando...

00.00 -RubricaC'era una volta 01.05 -RubricaTeatro in corto 01.35 -RubricaFuori orario. Cose mai viste 02.00 -AttualitĂ Rai News 24 03.40 -RubricaRiflettendo con...

01.30 -Telegiornale Tg5 02.15 -Telefilm In tribunale con Lynn 03:42 - TelegiornaleTg5-notte-replica 04:11 - NewsMeteo 5 notte

01.15 -TelegiornaleTg4 - Rassegna stampa 01.40 -FilmDonne di piacere con R. Bohringer - regia di JeanCharles Tacchella (Can) - 1990 03:30 - FilmPene d'amor perdute

01.05 -Reality ShowTalent 1 player 01.30 -TelefilmStudio 60 on the sunset strip 02.35 -TelefilmHuff 03.20 -TelefilmTru calling 04.20 -FilmGrace of My Heart

00.50 -TelegiornaleTg La7 01.10 -RubricaMovie Flash 01.15 -FilmI raggi mortali del dottor Mabuse 03.15 -RubricaDue minuti un libro 03.20 -AttualitĂ CNN News

Gennaro Gattuso

Rita Dalla Chiesa

Enrico Ruggeri

Mario Tozzi

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Televisioni 55

MercoledĂŹ 29 luglio 2009


IL DL ANTICRISI

INTERVISTA AL RETTORE

BASILICATA POSITIVA

Votato alla Camera ma al Senato si cambia C’è l’intesa di maggioranza

Fiorentino: Questo è il mio programma La nuova sfida Unibas

E’ la reione piÚ verde e meno inquinata Studio della Cattolica

a pagina 6

Anno 8 n.171â‚Ź 1.00

a pagina 17

a pagina 15

www.ilquotidianodellabasilicata.it

MercoledĂŹ 29 luglio 2009

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466

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QUALCHE pensiero furtivo e provvisorio sul congresso del PD in un tempo confuso nel quale si vanno incrociando progetti che tentano di conciliare l'inconciliabile e cioè i riflessi delle dialettiche nazionali che disegnano arabeschi che l'intelligenza di Rocco Colangelo ha definito luciferini e le concrete contese che hanno per posta intanto l'assetto e la guida del Pd segue a pagina 8

CARO direttore, la tua ricostruzione del dibattito politico precongressuale del Pd lucano è, come sempre, acuta, ma esige, dal mio punto di vista, un supplemento di esplicitazione, soprattutto in relazione a quello che è passato nelle scorse settimane come il “lodo Luongoâ€?: non un esercizio di astuzia tattica, bensĂŹ un tentativo responsabile di segue a pagina 9

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/DIHEEUHVXLQDVDOHTXDWWURLFDVLD3RWHQ]D POTENZA - Sono quattro ormai i casi accertati di febre suina nel Potentino. Oltre al primo caso conclamato del ragazzo di Lauria di ritorno dall’Inghilterra, ieri è risultato positivo alle analisi il giovane sospetto di Balvano. Inoltre ci sono altri due casi di giovani provenienti dalla Spagna. DSDJLQD

Obama ai cinesi: Sporchiamoci le mani per un futuro piĂš pulito

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/D5HJLRQHSDJDLGDQQL QHOODWHUUDGHOOHHVWUD]LRQL La paradossale previsione dell’indennizzo una tantum Oggi la discussione della norma DSDJLQD

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si parla di una candidatura regionale


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