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Domenica 21 giugno 2009

Brevi dall’Italia

Migliaia di persone per l’odierna visita dedicata a San Pio

Surfista ucciso da tromba d’aria

S. Giovanni Rotondo aspetta il Papa

ROMA – Tragedia nelle acque di di Cerveteri, dove una tromba d’aria ha investito due giovani che facevano kite-surfing uccidendone uno. Aveva 32 anni

Imponente il servizio di accoglienza ai fedeli durante la giornata densa di eventi

Cade nel dirupo lo salva il nipotino ROMA – Un uomo di 84 anni, di cui si erano perse le tracce da ore, è stato salvato dal nipotino 12enne. Che ha isolato la voce del nonno, caduto in un dirupo, e ha messo i soccorritori sulla pista giusta.

Bimbo annega nella piscina MILANO – Un bimbo di 23 mesi è annegato in una piscina gonfiabile con 70 centimetri d’acqua posta nel prato di una casa, nel cremasco, presso l’abitazione di due coniugi che collaborano con il Tribunale per minorenni di Brescia.

Bambina ferita dal rottweiler LECCO - Una bimba di 5 anni è stata attaccata da un rottweiler mentre era con i genitori in visita ai parenti in un quartiere periferico di Lecco. Gravissime le ferite.

A Olbia sfila il G8 dei poveri OLBIA – Un migliaio di persone, fra le quali rappresentanti degli immigrati della Sardegna, ha sfilato a La Maddalena per il «G8 dei poveri», promosso dalle associazioni della Carta di Zuri, paese diventato simbolo della lotta alla povertà.

Benedetto XVI

di PAOLO MELCHIORRE SAN GIOVANNI ROTONDO (FG) – Temporale, acqua e grandine per mezz'ora: si è abbattuto tutto questo ieri pomeriggio a San Giovanni Rotondo, dove oggi papa Benedetto XVI trascorrerà l’intera giornata visitando la cripta in cui sono racchiuse le spoglie di san Pio. Ma nè l’acqua, nè i fulmini nè la grandine hanno scalfito l’organizzazione maestosa dell’evento, mentre centinaia di fedeli, già arrivati, aspettano l’arrivo del papa. Quanto siano imponenti l’organizzazione e il servizio

di accoglienza lo dimostrano le cifre. Sono 24.000 le sedie allestite per i fedeli tra il sagrato della chiesa di san Pio, dove Benedetto XVI presiederà la celebrazione eucaristica, e quello del santuario della Madonna delle Grazie, dove riposano le spoglie del frate cappuccino. Due maxi-schermi irradieranno le immagini degli eventi. In 2.000 assisteranno all’incontro tra il pontefice e una delegazione di ammalati, e subito dopo in 5.000, tra religiosi e giovani, parteciperanno all’incontro col Pontefice nella chiesa di San Pio.

Meredith, i legali di Sollecito «Guede unico aggressore» Intanto il movente del delitto cambia e ritorna l’ipotesi di violenza sessuale

Raffaele Sollecito

PERUGIA – «Un unico aggressore: Rudy Guede. Speriamo che dica la verità il prima possibile». Così uno dei difensori di Raffaele Sollecito, Luca Mauri al termine dell’udienza di ieri nel processo per l’omicidio Kercher. «Argomenti e tesi senza alcun fondamento» ribattono Nicodemo Gentile e Valter Biscotti, legali di Rudy Hermann Guede, l’ivoriano già condannato a 30 anni. Intanto è cambiato il movente dell’omicidio, passato dal furto alla violenza sessuale. Si torna in aula il 23 giugno.

Centinaia di perquisizioni e sequestri di file con immagini violente

Pedofilia on line, maxiretata Scoperta una rete nazionale. Arrestate quattordici persone di MIMMO TROVATO CATANIA – Una persona che distribuiva pasti negli asili, due commercianti nel settore informatico, un istruttore di nuoto per bambini che di nascosto faceva riprese dei suoi allievi negli spogliatoi ma anche un pensionato di 64 anni. Sono alcuni dei 14 uomini arrestati dalla polizia postale nell’ambito della maxioperazione 'Smasher' della Procura di Catania contro l’acquisto su Internet e la detenzione su computer o supporti informatici di materiale pedo-pornografico. Complessivamente sono 253 le persone indagate in 68 città italiane, tra loro anche un cuoco di un asilo e un insegnante di educa-

zione fisica di una scuola media. La polizia postale ha eseguito 300 perquisizioni e sequestrato 150mila file, 800 computer e 4 mila supporti per quella definita «la maggiore operazione antipedofilia online compiuta sinora in Italia». I quattordici arrestati, durante le perquisizioni, sono stati trovati in possesso di video particolarmente violenti di pornografia infantile. Parte delle immagini erano state scaricate da un sito Internet per pedofili il cui server è in Germania ed è stato oggetto delle attenzioni della polizia bavarese. Gli investigatori tedeschi hanno accertato che i file sono stati prelevati gratuitamente ma con

un password da utenti attraverso provider di 99 nazioni. Sedicimila filmati sono stati trovati nell’abitazione di uno degli arrestati, che li aveva conservati come una biblioteca catalogandoli per età, sesso e tipo di

violenze. Nei filmati, molti dei quali sarebbero stati girati da recente, si vedono abusi e torture su bambini di piccolissima età, anche di 5-6 anni, compiuti non soltanto da uomini e donne ma anche da animali. La Pro-

cura distrettuale di Catania, che ha coordinato le indagini del dipartimento Sicilia orientale della polizia postale, punta adesso a «far salire il livello delle indagini, passando dall’utilizzatore finale al produttore di filmati così aberranti». L’ipotesi, avanzata dal responsabile della divisione investigativa del dipartimento centrale della Polizia postale, Diego Buso, è che «almeno uno degli arrestati abbia prodotto in Italia filmati con contenuti pedopornografici». «Se in alcune immagini ci sono sfondi che riconducono all’Italia – spiega Buso – o si sentono musiche di artisti italiani è lecito avere sospetti, che dobbiamo adesso verificare».

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2 In Italia e nel mondo


POLVERIERA IRAN

Spari sui manifestanti, un attentatore suicida. Voto, si riconterà solo il 10% delle schede

Scoppia la rivolta, sangue e morti Moussavi tra la gente: «Pronto al martirio». E invita allo sciopero TEHERAN – La violenza è esplosa ieri nelle strade di Teheran, dopo le manifestazioni pacifiche dei giorni scorsi di centinaia di migliaia di oppositori del presidente Mahmud Ahmadinejad. Le forze di sicurezza, appoggiate da miliziani islamici, sono intervenute per stroncare un nuovo raduno dei sostenitori dell’ex candidato moderato alle presidenziali Mir Hossein Moussavi, facendo seguito all’avvertimento di porre fine alle manifestazioni lanciato ieri dalla Guida suprema, Ayatollah Ali Khamenei. E il risultato sono state ore di battaglia nelle strade con arresti e feriti. Lo stesso Moussavi è sceso in piazza nonostante il monito della polizia, che minacciava di arresto gli organizzatori dei raduni, e ha affermato di essere pronto al «martirio», riconfermando le accuse di brogli e ribadendo la sua richiesta di annullare le elezioni. Moussavi ha anche invitato la popolazione ad uno sciopero generale nel caso dovesse essere arrestato. Ma in serata, in un documento pubblicato sul suo sito (e poi oscurato), Moussavi si è spinto fino a criticare, senza nominarlo, lo stesso Ayatollah Khamenei, accusandolo di minacciare il carattere repubblicano della Repubblica islamica e di mirare all’imposizione di un nuovo sistema politico. Nessun politico iraniano, prima di oggi, era arrivato a tanto da quando Khamenei è diventato Guida suprema, nel 1989. Mentre gli scontri scoppiavano nelle strade, la polizia ha dato notizia di un attentato suicida al mausoleo dell’Ayatollah Khomeini, a sud della capitale, con un bilancio di due morti e 8 feriti. Ma nessuna di queste notizie ha potuto essere confermata con testimonianze dirette di giornalisti stranieri, ai quali è fatto divieto di coprire eventi che non siano concordati con il governo. Per quanto riguarda l’esito delle elezioni, sfumano le speranze di Moussavi e del candidato riformista Mehdi Karrubi che il Consiglio dei Guardiani possa accettare la loro richiesta di annullamento del voto. Il Consiglio infatti è pronto a ricontare non più del 10% delle schede, «scegliendole a caso». Ma Moussavi ha nuovamente denunciato brogli, affermando che essi «erano stati pianificati mesi prima del voto». L'Ayatollah Khamenei, parlando alla preghiera del venerdì, aveva invece negato che fossero avvenute irregolarità. Il presidente Ahmadinejad ha ringraziato ieri la Guida con una dichiarazione. «Come un bambino e servitore

Critiche a Khameini ma poi scompaiono da Internet

scelto dalla grande nazione iraniana giudico necessario ringraziarvi di cuore per la buona decisione annunciata nel sermone», ha affermato Ahmadinejad. Ieri, prima della manifestazione annunciata per il pomeriggio, l’agenzia Fars, vicino al governo di Ahmadinejad aveva annunciato che Rafsanjani stava per emettere una dichiarazione per denunciare le iniziative «controrivoluzionarie». Ma poco dopo un portavoce del Consiglio per gli interessi dello stato, presieduto dallo stesso Rafsanjani, ha smentito la notizia. In mattinata, nel frattempo si era appreso di un altro arresto “eccellente” tra le fila dei riformisti, il giornalista Mohammad Ghuchani. Nel pomeriggio una calma carica di tensione è scesa su Teheran, mentre le forze anti sommossa e i miliziani Basiji stringevano d’assedio l’area in cui era stata annunciata la manifestazione. Alcuni testimoni hanno riferito che agenti armati erano stati piazzati anche sui tetti delle case. Quando alcune migliaia di manifestanti hanno cercato di radunarsi, sono stati attaccati con manganellate, gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. Altre testimonianze hanno parlato di un manifestante ferito da colpi di arma da fuoco. Alberto Zanconato

Il messaggio di Obama «Basta ingiustizie e violenze» di LUCIANO CLERICO WASHINGTON – Nel giorno in cui la tensione in Iran raggiunge i suoi livelli più alti, e per le strade di Teheran si arriva alla guerriglia, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, rompe ogni indugio e rivolge un appello diretto al governo di Teheran: fermatevi, basta con le «azioni violente e ingiuste», ascoltate il vostro popolo, il mondo vi guarda. Alle tre del pomeriggio di Washington, quando a Teheran è ormai notte, Obama invia questo messaggio, diffuso dalla Casa Bianca: «Il governo iraniano deve capire che il mondo sta guardando. Noi siamo in lutto per ogni singola perdita di vita umana. Rivolgiamo un appello al governo iraniano a fermare tutte le azioni ingiuste e violente contro il suo proprio popolo. I diritti universali di libertà di

estrazione del 20 giugno 2009

Bari Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Palermo Roma Torino Venezia Nazionale

7 4 62 7 1 78 38 58 35 79 74

45 46 36 50 12 3 73 22 1 35 11

ilSuperEnalotto

36 58 6 52 85 64 81 46 27 23 65

56 41 9 65 89 69 65 41 41 68 66

Conc. n.74

Montepremi 5.265.796,80 euro

1 - 7 - 38 - 58 - 62 - 78 numero jolly 79 punti 6 punti 5+1 punti 5

punti 4 - punti 3 65.822,46 Num. Superstar

jackpot 76.098.039,73

Una manifestante; a sinistra Moussavi tra la folla

Il presidente Usa ammonisce il governo di Teheran

ilLotto

23 20 7 46 52 29 82 39 48 76 6

“Spiegel”, cognato di Ahmadinejad bloccò la protesta dei calciatori col bracciale verde

376,84 18,47 74

Barack Obama

espressione e di associazione devono essere rispettati, e gli Usa sono a fianco di tutti coloro che cercano di esercitare questi diritti». Attaccato dai Repubblicani per non avere preso una posizione più dura nei confronti di Teheran dopo le elezioni, Obama nella sua dichiarazione ha voluto ribadire in modo esplici-

to quanto da lui detto al mondo musulmano il 4 giugno scorso all’università del Cairo: «Come ho detto al Cairo, il tentativo di sopprimere le idee non riuscirà mai a cancellarle. Alla fine il popolo iraniano sarà l’ultimo giudice del suo governo. Se il governo iraniano cerca il rispetto della comunità internazionale, deve rispettare la dignità del suo popolo e governare attraverso il consenso, non la coercizione». Un messaggio che aveva già anticipato in un’intervista concessa in serata all’emittente Cbs, ma che nel giorni degli scontri di piazza ha voluto ribadire in modo forte, con una dichiarazione ufficiale. Nella quale si è anche richiamato a Martin Luther King: «Martin Luther King una volta disse: “L'arco dell’universo morale è lungo, ma è curvato sulla giustizia”. Lo credo anch’io».

Un calciatore pro-Moussavi

LA protesta silenziosa dei sei calciatori della nazionale iraniana in Sudafrica, compiuta mostrando la fascia verde sulla fronte o al braccio, è stata bloccata dopo il primo tempo della partita con la Corea del Sud su intervento di Mohammed Ali-Abadi, responsabile della Federazione sportiva iraniana e cognato del presidente Mahmud Ahmadinejad. Lo rivela il settimanale tedesco 'Der Spiegel', secondo il quale al termine del primo tempo della partita, finita poi in parità per 1:1, Ali-Abadi avrebbe contattato un funzionario sportivo suo braccio destro, che si sarebbe recato negli spogliatoi iraniani ed avrebbe intimato ai calciatori di togliere la fascia verde esibita in segno di protesta per il risultato delle elezioni presidenziali. Il settimanale di Amburgo rivela inoltre che il presidente della Federcalcio iraniana, Ali Kafascian, ha annunciato sanzioni nei riguardi dei calciatori protestatari, per i quali sarebbe in vista una sospensione, poichè il regolamento della Fifa vieta la manifestazione di opinioni politiche durante le gare.

Apple, Steve Jobs operato di cancro è pronto a tornare

Balene, rischia di allentare la moratoria sulla caccia

La nipotina di Che Guevara sexy vegetariana

WASHINGTON – Steve Jobs, il fondatore e amministratore delegato di Apple, si è sottoposto a un trapianto di fegato due mesi fa e conta di tornare al lavoro già entro la fine del mese. A fare luce sulle condizione di salute del boss di Apple è il Wall Street Journal. Jobs, che ha superato un cancro al pancreas nel 2004, ha lasciato il timone del gigante informatico di Silicon Valley sei mesi fa, rivelando che aveva problemi di salute e di voler prendersi un periodo di riposo fino a giugno per rimettersi da una malattia.

LA moratoria sulla caccia alle balene per scopi commerciali potrebbe allentarsi: il vero rischio che potrebbe farla saltare è l'asse formato da Islanda e Giappone, «camuffato - dicono da Greenpeace - dietro la finta caccia scientifica». Il pericolo è rafforzato, da ultimo, dalla richiesta di aprire la caccia alle megattere, una balena specie protetta dal 1963 (23 anni prima della moratoria su tutte le altre balene) e modella preferita dal whalewatching. A portarla sul tavolo della 61/a sessione annuale della Commissione baleniera internazionale (Iwc), che si riunisce da

LA bella ragazza mora coperta solo da un cappello militare e una cartuccera fatta di carote sui seni, si chiama Lydia Guevara ed è la nipote del Che. La ragazza ha scelto di posare per la prossima campagna Peta, la prima a sostegno del vegetarianismo in sud America

domani al 26 giugno a Madeira in Portogallo, la Danimarca per conto della Groenlandia. Con la strategia danese, prende più importanza la posizione che assumerà l'Europa su un eventuale abbassamento del livello di guardia della moratoria.

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In Italia e nel Mondo 3

Domenica 21 giugno 2009


Domenica 21 giugno 2009

Il fatto del giorno: Berlusconi, arrivano altre testimonianze Per salvarsi, il premier Una nuova ragazza potrebbe vietare i cellulari “Pagata per le feste”

Lo stregone è isolato e il suo mondo è infranto

dal corsivo di Marco Travaglio

dal servizio di Fiorenza Sarzanini

dal commento di Giuseppe D’Avanzo

Chi pensava, anzi sperava, che i talloni d’Achille di Al Tappone fossero la mafia, le tangenti, i fondi neri, i conflitti d’interessi, aveva sopravvalutato l’Italia e gli italiani. Ora che l’”utilizzatore ultimo” sprofonda per gli eccessivi “quantitativi di donne” (secondo le poetiche definizioni ghediniane), chiediamo umilmente scusa aun paese ridotto a un film minore di Alvaro Vitali per esserci troppo occupati delle quisquilie di cui sopra. [...] Restano da capire alcuni particolari: [...] con quali leggi ad personam, anzi ad pisellum, Al Tappone conta di salvarsi dall’inchiesta di Bari. Essendo stato intercettato non da una toga rossa, ma da un’amica escort armatadi cellulare, abolire le intercettazioninon basta più. Bisogna abrogare i telefonini.

Il racconto di Patrizia D’Addario trova una nuova conferma. Arriva dall’altra ragazza che Gianpaolo Tarantini avrebbe ingaggiato per trascorrere le due serate nella residenza romana di Silvio Berlusconi. La prima si sarebbe svolta a metà ottobre. La seconda il 4 novembre, giorno dell’elezione di Barack Obama. Durante l’interrogatorio che si è svolto in una caserma della Guardia di Finanza, la giovane ha ammesso i viaggi a Roma, i trasferimenti, le soste negli alberghi. E pure lei ha detto di essere stata pagata. [...] Ha 23 anni. [...] Al magistrato la donna ha consegnato anche alcune registrazioni degli incontri e un video che sostiene di aver girato all’interno del palazzo.

Il battibecco in diretta tv tra il capo del governo e l’avvocato Ghedini ("Come puoi pensare, Niccolò, che ti ho dato del "pazzo", ora sono io che mi offendo...") chiude una lunga stagione e ne annuncia una nuova, più incerta, dove nella sorridente e amabile stregoneria mediatica di Berlusconi affiorano disgregazioni e svuotamenti di cui nessuno, per il momento, può immaginare gli esiti. La politica di Arcore finora è stata soprattutto arma psicologica, sapientissimo governo di una macchina del consenso capace di distribuire gesti, parole, discorsi. Inoculare passioni e fobie attraverso format semplificati: "l’uomo del fare", "i comunisti". Ispirare finte idee: "Saremo tutti felici". [...]

La migliore di ieri

L’invito sul letto

Fini non teme il crollo ma ci tiene a differenziarsi

Tra ansia e ingenuità

dalla cronaca di Carlo Bonini

dal servizio di Ugo Magri

dal commento di Fausto Carioti

Cosa documentano le registrazioni che Patrizia D’Addario ha clandestinamente inciso[...]? [...] 4 Novembre 2008. Patrizia D’Addario è [...] a Palazzo Grazioli. [...] Si distingue la voce del presidente del Consiglio che si rivolge a Patrizia spiegandole che si assenterà per fare una doccia e [...] invita la donna ad aspettarlo nel "letto grande". Patrizia risponde [...] - "Sì nel letto grande" [...] Patrizia D’Addario registra una chiamata telefonica in entrata. Si riconosce la voce del presidente [...]. La donna risponde di essere "un po’ rauca". Il presidente si dice sorpreso perché la notte precedente non ha sentito "strilli". [...]

Il più dietrologo tra i ministri della Repubblica, senza dubbio Rotondi, a sorpresa vede il sereno. «Questa vicenda deplorevole delle squillo», confida fiducioso, «secondo me non arriva a Ferragosto, resterà un temporale estivo». Diversamente da Gasparri, che invece considera la procura del capoluogo pugliese come un covo di «toghe rosse». [...] Insomma, dopo il panico dei giorni passati [...] nel centrodestra si torna a respirare. L’inchiesta? Porterà poco lontano è la nuova parola d’ordine. [...] La Lega? Al momento tiene. Anzi, Calderoli sfodera aggettivi superlativi per risultare più convincente, «l’alleanza è saldissima[...]». E Fi-

ni? Già: Fini, il Bastian Contrario. Si sta scaldando ai bordi del campo, pronto a entrare. Da una parte rassicura il premier, «non credo che ci sia un rischio di instabilità per il governo», pure lui prevede che difficilmente Berlusconi finirà gambe all’aria come conseguenza dei festini. Nel caso dovesse accadere, il fallo da rigore non sarà della componente di An, mai il presidente della Camera commetterà l’errore di mostrarsi sleale. Nello stesso tempo, tuttavia, Fini rimarca il suo diverso profilo, anche morale. Ammette tranquillamente «il rischio di una minore fiducia dei cittadini nei confronti della politica e delle istituzioni», perché l’esempio del premier non è certo esaltante. [...]

Giannelli sul Corriere

«Ma che male c’è?». La risposta che Silvio Berlusconi riserva a chi gli elenca i rischi legati all’andirivieni di ragazze [...] la dice lunga [...] sulla sua ingenuità. Ed è questa a preoccupare davvero chi gli sta vicino. Perché nessuno può garantire sulle intenzioni di ognuno delle migliaia di personaggi che si sono presentati nelle sue dimore (Cosa c’era dentro quelle borsette? Quanti avevano un registratore [...]? E se qualcuno [...] avesse portato con sé della droga? [...]). E poi perché di mezzo non c’è solo il profilo penale, ma anche quella immagine di statista che il premier nei mesi scorsi si era faticosamente conquistato [...].

Le dimissioni pretese

Barbara: “Quella sera la mia amica era una escort”

dall’editoriale di Mario Cervi

dall’intervista di Paolo Berizzi e Gabriella De Matteis

[...] Giampaolo Pansa sul Riformista, dopo una articolata analisi della situazione, si è posto la domanda del momento e ha dato la risposta: «L’Italia in crisi ha bisogno di un premier dotato di autorità indiscutibile. Berlusconi è ancora in grado di essere questa guida e questo faro? Temo di no. Lo dico senza infilarmi nella giungla dei retroscena». Ossia, in parole povere: Silvio dimettiti. Stimo molto Pansa: e tuttavia credo che in questo caso faccia confusione - e contribuisca alla generale confusione - ponendo sullo stesso piano e intrecciando due problemi che - per il bene del Paese e in omaggio a quella Costituzione cui tutti si prosternano a corrente alternata - devono rimanere ben distinti. Il primo problema riguarda presenze discutibili, leggerezze, negligenze che avrebbero caratterizzato le notti [...] di palazzo Grazioli e di Villa Certosa. Se a Pansa qualche esibizione non è piaciuta, sappia che non è piaciuta nemmeno a me. [...]

Barbara Montereale ha 23 anni. È di Modugno. [...] Ha vissuto per un periodo a Milano con un uomo che, all’epoca era bodyguard di Domenico Dolce. "Lavoro come modella in un atelier per abiti da sposa", dice Barbara. Ha partecipato a "Uomini e donne" e - aggiunge - ha fatto altre comparsate in tv. "Quando ci riesco faccio la ragazza immagine. [...]. Ricorda come, quando e chi la introdusse a Palazzo Grazioli? [...] Inizi di novembre del 2008, direi. La mia amica Patrizia mi chiese se mi andava di accompagnarla a una festa a Ro-

ma.[...]". [...] Chi pagò? "Seppi dopo che pagava Gianpaolo Tarantini".[...] Come andò la cena? "Mangiammo e scherzammo con il Presidente. [...] Mi regalò degli anelli e delle collane che, disse, disegnava lui. [...]". [...] Finita la cena, cosa accadde? "L’accordo era che io, Gianpaolo e l’altra ragazza lasciassimo sola Patrizia con il Presidente [...] per lavorare". Lavorare? "Sapevano tutti a quella cena che lei era una escort".[...] Dunque, ve ne andate e dove? "Io e Giampaolo veniamo riaccompagna-

La fotografia

Il Cavaliere che resiste dall’articolo di Amedeo La Mattina

«Fate domande di politica estera, non parliamo di comiche...». Con i giornalisti Silvio Berlusconi avrebbe voluto parlare solo d’Europa e non di storie di donne ed escort, ma alla fine non ce l’ha fatta a tenersi dentro la sua rabbia. Determinato, arrabbiato, sicuro «di spazzare via questa spazzatura»: «Io me ne intendo di spazzatura: a Napoli l’ho fatta fuori e lo farò anche in questa occasione». A tutti quelli che l’hanno chiamato in queste ore dice di stare tranquilli. Il premier sa che il Pdl è in fibrillazione, che i ministri si chiedono cosa possa ancora venire fuori sulla vita privata del loro capo. La sensazione diffusa è che a un certo punto la maggioranza si potrebbe trovare di fronte a una situazione indifendibile sul piano morale e dello stile di vita del Cavaliere. [...]

Cinisello Balsamo (Mi), Berlusconi chiude la campagna elettorale (Ansa)

ti nei nostri alberghi. E la mattina dopo, alle 8, rientrò anche Patrizia nella stanza che condividevamo". Le disse qualcosa? "Mi raccontò di aver avuto un rapporto sessuale con il Presidente. E aggiunse di non essere stata pagata. Aggiunse anche però che non le interessavano tanto i soldi quanto che lui le desse una mano con una questione che riguardava la costruzione di un residence".[...] Rivide il Presidente del Consiglio? "Si. A Villa Certosa[...]. Fu sempre Tarantini a chiamarmi. Questa volta mi diede mille euro di gettone e andai". Come ci andò? "[...] Un aereo privato. Piccolo".[...] La sesta colonna di Francesco Zardo

In altri tempi tutto questo non sarebbe potuto accadere: si pensava - prima che il Capo dello Stato dovesse costituire il primo esempio della società e che la sua condotta, sia pubblica che privata, dovesse essere al di sopra di ogni sospetto. A prescindere dall’esito delle indagini penali su Berlusconi, non si può nascondere amarezza per chi ci rappresenta. È la morte della dignità, dell’educazione e delle idee. In un Paese in cui chi è potente non ha limiti di azione, in cui il premier pensa prima a proteggere se stesso che una collettività fatta di persone che, pur lavorando tutto l’anno, non possono permettersi feste in ville e champagne, non meravigliamoci che tanti giovani abbiano il mero obiettivo di fare soldi. E che chi ha uno sguardo un po’ più lucido rinunci a votare per un drammatico senso di impotenza oltre che di disgusto.

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Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage Libia, Gheddafi apre le porte all’economia italiana Allarme Fao, quella fame ma c’è ancora da discutere il problema dei clandestini che ci morde la coscienza dall’editoriale di Alberto Ronchey

Nella recente visita di Muhammar al-Gheddafi a Roma, fra teatralità e requisitorie antioccidentali nel suo consueto linguaggio bombastic, torbide contestazioni oltre a un incidente diplomatico, s’è discusso di tutto. Colonialismo e africanismo, imperialismo e terrorismo, crisi economica e congiuntura energetica. Ora, in particolare, è da considerare a che punto sono le relazioni tra Italia e Libia. Il quotidiano Al-Jamahiriya, come veniva segnalato il 10 giugno da Tripoli, commentava: «Per quarant’anni e fino a poco tempo fa, sarebbe stato più probabile un viaggio di Gheddafi su Saturno che in Italia». Gheddafi è al potere, precisamente, da quarant’anni. Risale al 1969 il suo colpo di Stato che depose il re Idris. E subito cominciarono le sue recriminazioni contro il colonialismo italiano, fascista e prefascista, instaurato a Tripoli dopo la guerra italo-turca del 191112. Molte responsabilità del-

Muhammar al-Gheddafi durante la visita a Roma

la dominazione italiana oggi vengono riconosciute, senza dimenticare tuttavia che la Libia era stata una conquista ottomana dal 1551. Fu per la prima volta indipendente solo dal 1951, sotto la monarchia senussita. Dal 1970, denunciando la repressione coloniale, Gheddafi decretava l’espulsione delle comunità italiane. Oltre a rivendicare sempre più spesso risarcimenti dal governo di Roma, già dal ’70 confiscava le pro-

prietà mobiliari e immobiliari degli espulsi, non solo italiani. Seguirono prolungate ostilità fino a tempi recenti, o persino azzardi come i missili che sfiorarono Lampedusa. [...] Una pausa nelle ostilità fu quella temporanea partecipazione azionaria in Fiat, che venne turbata però dalle pretese di controllo sulla Stampa di Torino. Ora, i rapporti fra Tripoli e Roma progrediscono, avviati su basi all’apparenza ragionevoli.

dall’articolo di Marinella Venegoni

Punzecchiati per anni a causa dell’indifferenza mostrata verso le buone cause, i divi italiani della musica popolare hanno deciso in massa di riscattarsi dalla non più ottima fama di cui godevano, [...] per scendere in campo (letteralmente) in due stadi [...] all’Olimpico di Roma, e a San Siro, due kermesse benefiche celebreranno la Festa della Musica del Solstizio d’Estate, con l’ormai inconsueto gesto del dare: si canta gratis, editi e inediti, da soli e con altri, per ricostruire alcuni disastrati templi abruzzesi dell’istruzione e della cultura. Si sono divisi per sesso, come nella

Insieme per l’Abruzzo cantano divisi per sesso classi di un tempo, femminucce a Milano e maschietti a Roma (però con la Mannoia in prestito). A Roma, una valanga di numeri uno [...]. A Milano, delle 112 che hanno aderito al progetto, saranno in scena 44 gatte: «Tutte dal vivo, duetti, trii e quartetti, con tantissimi fonici, tecnici e musicisti», spiega in anonimato una delle cinque garanti, che sono Laura Pausini,

Gianna Nannini (il suo inedito ispirato dall’occasione è pubblicato in questa pagina, e poi canterà Solitudine di Laura), Mannoia, Giorgia, Elisa. Inoltre: Alexia, Alice, Amoroso, Arisa, Ayane, Bertè, Canzian, Casale, Consoli, Dolcenera, Ferreri, Fiordaliso, Fornaciari, Grandi, Zanicchi, Squillo, Karima, L’Aura, Mietta, Minetti, Mirò, Molinari, Nada, Nava, Nicolai,

Nell’agosto del 2008, veniva firmato a Bengasi un «patto d’amicizia ». Quell’intesa prevedeva tra l’altro un risarcimento in dollari di 5 miliardi alla Libia per le colpe del colonialismo. A sua volta, Gheddafi sollecita oggi più investimenti, promette alle imprese italiane una «zona franca» e sgravi o esenzioni fiscali per cinque anni. Oltre i rapporti già in atto, come quelli con l’Eni, l’Enel, Telecom, Finmeccanica, vengono invitate per lo sviluppo industriale o le opere infrastrutturali numerose aziende: «La porta della Libia per tutti voi è aperta». E aggiunge che all’Italia sarà concessa, in ogni caso, la priorità nelle forniture di petrolio e gas. [...] Rimane da verificare l’efficacia della sorveglianza nelle acque territoriali e sulle coste libiche, secondo reiterati accordi, per arginare il traffico dei migranti clandestini dall’Africa verso l’Italia, dove i residenti legali e illegali hanno superato i 60 milioni dinanzi ai 6 milioni di abitanti della Libia. [...]

Noemi, Oxa, Paola&Chiara, Rei, Rettore, Ruggiero, Senit, Spagna, Syria, Tatangelo, Turci. «Nessuna di noi ha chiesto se c’è il camerino o no, tanto abbiamo tutte le tette...», aveva raccontato scherzando l’altra sera a Matrix la Pausini. Conduttrici, le dodici D.J. della clamorosa diretta congiunta delle radio private, con un ascolto potenziale di 38 milioni di persone. I milanesi, si sa, sono più efficienti: 50 mila i biglietti venduti, costo 25 euro tranne 6 mila a 150 (e ne hanno venduti solo mille); [...] si spera di arrivare a 57 mila, che farebbe circa 1.500.000 lordo, dal quale bisogna togliere le spese [...].

dal commento di Lorenzo Fazzini

Avrebbe voluto partire anche lei. Per l’Europa, come sua cugina, o per il Canada. Jenny (il nome è di fantasia) sarebbe volata persino in Arabia Saudita, dove pure – stando ai racconti di amiche e conoscenti – la vita delle filippine immigrate è tutt’altro che agevole. Se non fosse che per lei, come per migliaia di altre connazionali, da qualche mese in qua c’è molto meno richiesta in giro per il mondo. Maledetta crisi... Jenny, quindi, se ne rimarrà a Manila, parcheggiata da parenti che l’hanno accolta quando decise di lasciare l’isola di Mindanao per cercare fortuna nella capitale. Al marito e ai tre figli, rimasti al villaggio, non arriveranno i dollari sognati, indispensabili per sbarcare il lunario. Questa storia – raccontatami recentemente proprio nelle Filippine da Jun, di professione reclutatore di manodopera per l’estero – è emblematica. E aiuta a capire cosa c’è dietro la scioccante soglia – un miliardo di persone! – che nel corso del 2009, stando alla Fao, passeranno nelle file dei 'sottonutriti'. Uno storico, triste primato. Al quale contribuiranno anche le tante Jenny che la tremenda miscela 'crisi più disoccupazione' sta facendo crescere a varie latitudini. Quest’anno il paradosso è che non possiamo prendercela con carestie epocali o eccezionali disastri ambientali. In altre parole: non è il cibo che manca. Mancano i soldi per comprarlo: perché la disponibilità economica di molte famiglie sta calando. Ma anche perché i prezzi dei generi alimentari sono, in

molte zone, ancora troppo alti rispetto al potere d’acquisto delle fasce deboli della popolazione. Il caso del grano rasenta lo scandalo. Dopo aver toccato nel giugno 2008 il picco dei 7,62 dollari per bushel (l’unità di misura delle granaglie), nei mesi scorsi alla Borsa di Chicago le quotazioni erano crollate, salvo tornare ad impennarsi nelle scorse settimane. Al punto che il Wall Street Journal – non la Caritas... – teme che nell’arco di qualche mese si raggiunga un nuovo picco, (intorno ai 6 dollari), con tutto quel che ne consegue. Ricordate la 'crisi della tortilla' un paio d’anni or sono in Messico? Stanti queste premesse, c’è da meravigliarsi se il numero di persone vittime della fame crescerà quest’anno nell’ordine dell’11%? Sì, avete letto bene: una percentuale a due cifre. E noi che ci disperiamo quando si parla di un calo del Pil nell’ordine del 2-3%... La Fao, con il suo asciuto comunicato di ieri, riporta con i piedi per terra i sognatori che pretendevano di archiviare frettolosamente la crisi. Anche il Papa non ci lascia tranquilli: giusto domenica scorsa, in occasione del Corpus Domini, ha parlato della fame nel mondo come di «una realtà assolutamente inaccettabile, che stenta a ridimensionarsi malgrado gli sforzi degli ultimi decenni». In vista dell’imminente Conferenza Onu sulla crisi, si è poi augurato che siano assunti «provvedimenti condivisi dall’intera comunità internazionale e vengano compiute quelle scelte strategiche, talvolta non facili da accettare, che sono necessarie per assicurare a tutti[...].

Iran, a schede ricontate Tra le fiction d’autunno ecco Pinocchio Sveglia non si tollereranno rivolte con la Littizzetto che interpreta il grillo ragazzi! dal servizio di Vincenzo Nigro

"In Iran non c’è nulla da nascondere su tutto quanto abbia a che fare con la democrazia e i suoi cittadini. Certo, manteniamo la dovuta riservatezza sulla sicurezza dello Stato, ma sulle questioni del voto, dei diritti dei suoi cittadini, non sarà possibile nascondere nulla". L’ambasciatore Fereidoun Haghbin rappresenta a Roma la Repubblica islamica: ragiona sui risultati del voto nel suo paese, fedele al mandato che il suo governo gli ha dato di difendere gli interessi del governo e della Repubblica islamica, soprattutto in questi giorni in cui la stampa mondiale critica il governo iraniano condividendo le accuse di brogli che arrivano dal campo di Mir Hussein Moussavi. "Le leggi e le regole della nostra Repubblica permettono ai candidati che ritengono di aver subito un torto di chiedere il riconteggio dei voti o comunque una correzione dei risultati", dice l’ambasciatore: "E’ quello che sta già accadendo ed accadrà nelle prossime ore. Il Consiglio dei Guardiani incontrerà sabato i candidati che hanno presentato reclami, vedremo come andrà avanti questa procedura. Quello che non è tollerabile da una parte è che un grup-

po di facinorosi, sconfessati anche dai candidati che hanno presentato reclami, possa portare devastazione nelle strade delle nostre città. Dall’altra parte è incredibile il tipo di attacchi che la Repubblica islamica sta subendo da molti media internazionali, guidati innanzitutto da enti come la Bbc inglese". Ambasciatore, i media internazionali non fanno altro che riportare le proteste degli stessi cittadini iraniani che si sentono traditi per il risultato del voto, che accusano chi è oggi al governo di aver truccato i risultati. "Scegliere le dichiarazioni di una o dell’altra parte senza considerare la complessità dell’elettorato iraniano rischia di dare una rappresentazione falsata di quanto è accaduto e sta accadendo. Durante i dibattiti pre-elettorali sono stati affrontati e discussi temi grandi e piccoli, sono emerse questioni di ogni tipo. La complessità della democrazia iraniana non può essere letta in bianco o nero. Quasi 40 milioni di cittadini hanno partecipato ad un voto che per partecipazione ha pochi uguali. Sarebbe facile fare un confronto fra la partecipazione in percentuale al recente voto per il Parlamento europeo in Europa e alle presidenziali iraniane. [...]

dall’articolo di Paola Manciagli

dal corsivo di Massimo Gramellini

È un popolo di ladruncoli con sense of humour, santi e conquistatori, quello della fiction d’autunno. Ed è pronto a movimentare con gag e adrenalina le tabelle numeriche dell’Auditel che verrà. Come accadrà a scuola e in ufficio, anche in Tv da settembre ci imbatteremo in vecchie conoscenze e facce nuove. Le reti Mediaset, forti dell’alleanza stretta con i produttori Taodue, puntano a svecchiare storie e modi di raccontarle, proponendo lunghe serialità ambientate ai giorni d’oggi con regie movimentate e briose, adatte a un pubblico di giovani famiglie. Dall’altra parte, la Rai continuerà il suo viaggio nella memoria, prediligendo serie in due puntate dove scandagliare le radici culturali del Paese. Un Medico in famiglia 6, Don Matteo 7, Distretto di Polizia 9: non a caso, molti titoli in programma tra settembre e Natale terminano con un numero che ne testimonia la longevità. Infatti, se le major vogliono sperimentare, sono però decise a non trascurare i brand con decenni di set sulle spalle, capaci di assicurare il successo. Tra i medici dal cuore d’oro e i preti con la lente d’ingrandimento nel taschino della

[...] Stasera parteciperò alle commemorazioni per il trentennale della maturità. [...]. Prima [...] soffrivo di torcicollo emotivo [...]. Quel rimanere perennemente affacciati all’indietro, intenti a rimpiangere qualcosa che non c’è più e che comunque, quando c’era, non apprezzavamo affatto. La nostalgia estemporanea è un lubrificante del cuore. Ma la nostalgia cronica è un trucco del cervello per non andare mai avanti. Di quella fatidica notte prima degli esami, cominciata allo stadio dove Dalla De Gregori e Ron cantavano «cosa sarà che ti fa morire a vent’anni anche se vivi fino a cento» e albeggiata sui libri in compagnia di una flebo di zabaione, una cosa sola rimpiango: il senso di prospettive illimitate che, sia pure in modo caotico, avvertivo dentro di me. Poi venne il giorno. E venne il tema, incentrato su una frase di Goya: «Il sonno della ragione genera mostri». Impiegai mezz’ora a scriverlo e tre ore a trovare la chiusa. Oggi ci metterei di meno. «Il sonno della ragione genera mostri, ma quello del cuore, inteso come capacità inesausta di indignarsi e meravigliarsi, produce lamentosi sonnambuli: sveglia, ragazzi!».

Luciana Littizzetto nella trasmissione “Che tempo che fa”

tonaca proposti da Raiuno, la medaglia al valore della lunga messa in onda se l’aggiudica il commissariato Decimo Tuscolano, su Canale 5: con nove stagioni di storie di vita e crimine, Distretto è ormai un cult. Tra le serie più giovani, la Rai promuove all’autunno gialli, noir e sfumature di genere: sull’ammiraglia, ecco le nuove avventure dell’ispettore Vivaldi, al secolo Lando Buzzanca in Io e mio figlio. La Donna detective di Lucrezia Lante della Rovere verrà in inverno; ma, tramontato l’ultimo sole d’agosto, sul secondo canale si avvicenderanno il Sebastiano Somma avvocato di Un caso di coscienza 4 (sei puntate), il commissario Soneri, e cioè Luca Barbareschi, di Nebbie

delitti 3 (quattro puntate con Anna Valle), ancora i pasticci combinati dal Clint Eastwood alla bolognese Coliandro (quattro episodi) e otto nuovi gialli della collana Crimini, curati dal giudice Giancarlo De Cataldo, papà di Romanzo criminale. E mentre, su Raitre, andranno in onda episodi inediti de La nuova squadra, su Canale 5 i Liceali affronteranno l’esame di maturità (la serie va ora in anteprima la domenica su Joy). Vedremo il sequel de L’onore e il rispetto, dove Gabriel Garko spopolava con la giacca gessata del gangster; sempre fuorilegge, ma più inclini al sorriso, Claudio Bisio e Sabrina Ferilli torneranno con il Tv movie Due imbroglioni e mezzo.[...]

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Le rivelazioni di Barbara Montereale

Politica e scandali

«Berlusconi mi diede 10.000 euro» E la polemica infuria

Attesa per i Comuni di Bologna e Firenze e le Province di Torino e Milano

Referendum e ballottaggi Alle urne 50 milioni di italiani per modificare la legge elettorale e per rinnovare 121 amministrazioni de chiave per “pesare” la consistenza del centrosinistra, i rapporti di forza tra Pdl e Carroccio e il ruolo dell’Udc, che nel gioco degli apparentamenti ha scelto di allearsi in alcune realtà con il centrodestra, in altre con il centrosinistra. Da questa mattina, dunque, seggi aperti per lo strascico di un importante test politico per la maggioranza di centrodestra in un momento di grandi tensioni.

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ORIENTAMENTI

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Il Copasir chiede conto ai vertici dei Servizi segreti

Le ragioni del sì, del no e dell’astensione SONO variegate le posizioni dei partiti e nei partiti sul referendum di domenica e lunedì. Ecco una guida alle ragioni del sì, del no e del non voto. LE RAGIONI DEL SI' Chi chiede ai cittadini di esprimere un sì, comitato in testa, sostiene che se il referendum passasse verrebbe prima di tutto garantita maggiore governabilità al Paese. La lista che ha più voti, è il ragionamento, vincendo il premio di maggioranza avrebbe la maggioranza dei seggi, sfilandosi di conseguenza dal «ricatto» dei partitini. Il referendum, dice chi sostiene le ragioni del sì, riduce inoltre la frammentazione visto che, cancellando la possibilità di correre in coalizione ha come effetto l’innalzamento delle soglie di sbarramento, perchè “cancella” quelle del 2% nazionale per la Camera e del 3% regionale al Senato previste per chi corre collegato ad altre liste. Con il terzo quesito, inoltre, secondo i referendari, c'è una possibilità di incidere sul meccanismo della “nomina” dei parlamentari perchè impedendo le candidature multiple si ripristina un minimo di rapporto tra il candidato e l’elettore anche se non si tocca il meccanismo delle li-

ste bloccate. Infine c'è chi, Pd in testa, sostiene che una vittoria del sì metterebbe in discussione l’attuale legge elettorale e aprirebbe la via a una riforma in Parlamento. LE RAGIONI DEL NO Chi è schierato per il no critica la deriva «personalistica» che potrebbe scaturire da un sistema che assegna il 55% dei seggi alla sola lista che ha più voti (anche nel caso ottenga una “bassa” percentuale di consensi). Insiste sul fatto che il referendum non incide sul vero “vulnus” della legge, le liste bloccate ed è infine convinto che se vincesse il sì non ci sarebbe spazio per alcuna riforma visto che la norma sarebbe immediatamente applicabile. Anzi. Il “Porcellum” ne uscirebbe rafforzato e legittimato dal voto popolare. LE RAGIONI DELL'ASTENSIONE Chi chiede ai cittadini di non votare o di non ritirare le schede in caso di concomitanza con i ballottaggi puntando a far fallire il quorum sostiene le stesse ragioni del no. La Lega, in particolare, la più decisa su questo fronte è contraria alla spinta bipartitica che scaturirebbe da una vittoria del referendum.

Genchi: «Il premier tradito da un suo fedelissimo» GIÀ CONVOCATI per martedì prossimo dal Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), i vertici del servizi segreti stanno mettendo a punto le risposte alle 18 domande loro formulate da presidente del Copasir, Francesco Rutelli. Da fonti informate trapela che gli argomenti sui quali saranno chiamati a dare spiegazioni il generale Giorgio Piccirillo, titolare della Agenzia di informazioni per la sicurezza interna, e l’ammiraglio Bruno Branciforte, che dirige il servizio per la sicurezza esterna, riguardano il com- Villa Certosa plessivo apparato di sicurezza intorno al premier e alla sua privacy. Fuori da metafore e da linguaggi istituzionali, gli argomenti sui quali il Copasir chiede ai servizi di far chiarezza sono due: come sia stata possibile la violazione della privacy del premier e dei suoi ospiti nella residenza protetta di Villa Certosa, in Sardegna; e se le notizie che arrivano da Bari intorno alle ragazze ospiti del

premier, sempre a Villa Certosa e anche a palazzo Grazioli, siano riconducibili ad una ipotesi di complotto ai danni di Silvio Berlusconi, del quale è convinto più di qualche esponente di maggioranza all’interno del Copasir, primo tra tutti il vicepresidente dei deputati Pdl Carmelo Briguglio. Quanto al primo punto, tutto ruota intorno alle foto scattate dal fotografo Antonello Zappadu. La prospettiva fotografica – fanno rilevare le fonti – non lascia dubbi al fatto che il fotografo abbia fatto gli scatti da un luogo che doveva essere controllato e da dove, in passato, altri fotografi sarebbero stati prontamente allontanati. Zappadu, dunque, ha saputo approfittare di una falla nelle maglie della sicurezza o si è avvalso di qualche compiacenza, si chiedono i commissari del Copasir. Sulla vicenda delle ragazze accompagnate a Villa Certosa e a Palazzo Grazioli, non sono servite a portare serenità alcune dichiarazioni di

Gioacchino Genchi, ex consulente dell’ex pm De Magistris e di altri magistrati. Genchi, deponendo qualche tempo fa proprio al Copasir a proposito del suo archivio ricavato da tabulati telefonici, aveva lasciato intendere di sapere molte cose che riguardano il premier. «Berlusconi è stato tradito da qualcuno del suo entourage, da un suo fedelissimo, altrimenti tanti fatti non sarebbero successi», ha detto ieri Genchi, evocando i fantasmi di una talpa. Stando così le cose, i commissari del Copasir chiedono risposte sulle due questioni, ma chiedono anche di sapere se esista un denominatore comune. De quale, peraltro, è convinto il vicepresidente del Pdl Briguglio: «Ho già chiesto al presidente Rutelli – aggiunge Briguglio – che Genchi sia sentito dal Copasir in ordine alle sue dichiarazioni circa l'esistenza di talpe nel sistema di sicurezza e di protezione del presidente del Consiglio».

Secondo il consulente una “talpa” ha agevolato Zappadu

Variegate le tendenze dei partiti. Idv contro la nuova legge. La Sinistra chiede di non votare

Le registrazioni della D’Addario confermerebbero la relazione con il Cavaliere

Nel Pdl e nel Pd convivono tutte le posizioni

«Patrizia aspettami nel letto grande»

La Lega sollecita l’affissione di manifesti nei seggi per indicare l’opzione dell’astensione di ALESSANDRA CHINI ROMA – Dal Pdl, che lascia libertà di scelta ma è in gran parte per il sì, all’Idv che voterà no, alla Lega che ha dato indicazione ai propri militanti di non ritirare la scheda. Sono variegate le posizioni dei partiti sul referendum elettorale di oggi e domani. In particolare nei partiti maggiori, Pdl e Pd, convivono tutte le opzioni. Ecco, in breve, una mappa delle posizioni delle forze politiche sul voto. PDL – Il Popolo della Libertà non ha dato indicazioni di voto. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che pure andrà a votare sì, aveva infatti assicurato alla Lega

che non ci sarebbe stata campagna elettorale in favore del referendum. Anche il presidente della Camera Gianfranco Fini andrà a votare sì. Nei giorni scorsi il quotidiano online della sua fondazione “Fare Futuro”, ha pubblicato un editoriale nel quale indicava dieci buoni motivi per votare sì. Diversi esponenti del Pdl fanno parte del comitato promotore del referendum. PD – In una riunione della direzione ha deciso di schierarsi per il sì con l’obiettivo che poi in Parlamento venga discussa una più ampia riforma del sistema di voto. Nella tornata di domenica e lunedì, in ogni caso, dà priorità ai ballottaggi. Nel partito ci sono anche i

contrari. LEGA – Contrarissima a un referendum dall’esito fortemente bipartitico, la Lega ha dato ai propri elettori, in particolare quelli che andranno a votare ai ballottaggi, indicazione di non ritirare le tre schede relative ai referendum. Il partito ha chiesto che nei seggi vengano messi dei cartelli per indicare l'opzione dell’astensione. IDV – Inizialmente favorevole al referendum, il partito di Antonio Di Pietro dallo scorso maggio si è schierato apertamente contro la legge che uscirebbe in caso di vittoria del sì. L’indicazione dell’Idv è di andare a votare ed esprimersi per il no. UDC – Il partito di Pier Ferdinando Casini si è da subito schierato per l’astensione con l’obiettivo di far mancare il quorum. La sua tesi è che l’attuale legge uscirebbe di

fatto rafforzata da una vittoria del sì. RADICALI – Forza referendaria per eccellenza, i Radicali, contrari alla legge che emergerebbe se vincesse il sì, hanno formato un comitato per il no: andranno dunque a votare ma metteranno la crocetta sul no. SINISTRA – Tutta la sinistra, dal Prc al Pdci a Sinistra e Libertà è schierata per l’astensione. DESTRA – Anche la Destra è per l’astensione e propone come modello alternativo a quello dell’attuale legge elettorale quello del sindaco d’Italia. MPA – Stessa linea anche per il Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo che ha dato indicazione ai propri elettori di astenersi o, nel caso di concomitanza con i ballottaggi, di non ritirare le schede dei referendum.

di ROBERTO BUONAVOGLIA BARI – Dalla procura di Bari escono allo scoperto e confermano: «L'indagine è seria». Non aggiungono altro e se lo fanno il patto è che i microfoni siano spenti. Così arrivano le conferme che dagli atti giudiziari emerge sempre più chiaramente che Gianpaolo Tarantini aveva una scuderia di donne, anche escort, che in cambio di mille euro a serata partecipavano a feste in luoghi esclusivi, come Palazzo Grazioli e Villa Certosa. E che lui sapeva, quasi certamente da persone vicine al Cavaliere, è il sospetto degli inquirenti, quando c'erano da organizzare delle feste. Feste alle quali hanno partecipato tante ragazze. Alle donne solitamente venivano consegnati mille euro per la sola partecipazione agli eventi. Altri mille euro andavano a quelle che si fermavano per il dopocena. A pagare – dicono quasi all’unisono le ragazze finora ascoltate dalla Guardia

di finanza - era il trentaquattrenne Tarantini, sposato e padre di due bimbe, che vive tra Giovinazzo (Bari), Roma e le sontuose ville della Costa Smeralda. Perchè lo faceva? «Per compiacere i politici, perchè conosceva il loro punto debole», ammette chi ha letto gli atti. E uno degli uomini – viene confermato – che aveva qualche debolezza, il cui nome circola in più di un’intercettazione telefonica, è quello del vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo (Pd). Fonti vicine alle indagini si soffermano proprio sulla capacità di Gianpaolo Tarantini di piazzare ragazze a politici di un pò tutti gli schieramenti. Non è un caso, forse, che Patrizia D’Addario, l’autrice del sexy scandalo, e la sua amica Barbara Montereale, siano state candidate al Comune nella lista “La Puglia prima di tutto” del ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto. Tutte e due sono nella “scuderia” Tarantini. Ma intanto le ragazze che sono state sentite

nelle ultime ore – quattro in tutto, pare – escono allo scoperto, una alla volta, girano nomi per i cronisti a caccia di dichiarazioni e interviste. L’altro ieri Patrizia D’Addario, ieri Barbara Montereale, domani forse Terry o la showgirl pugliese della quale si dice che sia, tra le ragazze, l’unica indagata. Proprio Montereale, 23 anni, ha confermato di essere stata a feste a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa come ragazza immagine: «Patrizia mi disse di aver passato una notte a Palazzo Grazioli e di aver avuto un rapporto sessuale con il presidente». Fatto questo – scrive ieri La Repubblica – che risulta dalle cassette che D’Addario ha consegnato al pm Giuseppe Scelsi. Dall’ascolto dei nastri – secondo quanto il quotidiano dice di aver appreso da terze persone – si sente che il premier, mentre si trova nella sua residenza romana, invita Patrizia ad aspettarlo «nel letto grande». E Patrizia risponde: «Sì nel letto grande».

Nuovi particolari sulle feste di Silvio e sui suoi “regali”

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OGGI e domani gli italiani tornano al voto per i referendum e per il secondo turno delle amministrative. Oltre 47 milioni e mezzo di cittadini – a cui bisogna aggiungere 3 milioni di italiani all’estero – sono chiamati alle urne per pronunciarsi sui tre quesiti referendari che riguardano la legge elettorale e per scegliere i presidenti di 22 province e i sindaci di 99 comuni, 15 dei quali capoluoghi di provincia. Per i soli ballottaggi gli elettori coinvolti sono 13,7 milioni. I seggi resteranno aperti dalle 8 alle 22 di oggi e dalle 7 alle 15 di domani. Dopo di che inizieranno le operazioni di scrutinio. Per i referendum, il primo scoglio da superare sarà quello del quorum, la soglia del 50% più uno dei votanti necessaria perché la consultazione sia valida. La norma al centro della consultazione è la 270 del 2005, ossia l’attuale legge elettorale, che è fondata su un sistema proporzionale corretto con premio di maggioranza attribuito alla coalizione e che consente a uno stesso candidato di correre in più circoscrizioni. Due aspetti che il referendum punta a cancellare e modificare. Chi vuole abrogare queste parte della legge, dovrà apporre un segno sul sì, chi vuole mantenere la normativa vigente dovrà tracciare un segno sul no. Tre le schede per altrettanti quesiti: una viola, una beige e una verde. Quella viola e quella beige riguardano in sostanza la stessa materia, ma la prima di riferisce alla Camera e all’elezione dei deputati, la seconda al Senato e all’elezione dei senatori. Ciò che si propone di abrogare, in entrambi i casi, è la possibilità di collegamento tra liste con l'attribuzione del premio di maggioranza alla coalizione più votata. Se dovessero vincere i Sì, il premio di maggioranza andrebbe alla singola lista, e non più alla coalizione di liste, che ottiene più voti. Ci sarebbe poi un ulteriore effetto: si innalzerebbero le soglie di sbarramento e per ottenere rappresentanza parlamentare, le liste dovrebbero raggiungere il 4% alla Camera e l’8% al Senato. Il quesito della scheda verde riguarda invece le candidature e propone di abrogare la possibilità che una stessa persona possa candidarsi in più collegi contemporaneamente. Si vota anche per i ballottaggi delle amministrative. Un test politico di primaria importanza per valutare anche gli equilibri a livello nazionale. Il primo turno ha segnato, di fatto, un’affermazione del centrodestra, con Pdl e Lega Nord che insieme hanno conquistato 26 province contro le 14 del centrosinistra, e nove comuni capoluogo, contro i cinque degli avversari. I riflettori sono ora puntati soprattutto alle provinciali di Milano e Torino e alle comunali di Bologna, Firenze, Padova e Bari: sfi-

Berlusconi vicino a Patrizia D’Addario in una kermesse elettorale a Bari. A sinistra: operazioni di voto

ROMA - Si allarga l'inchiesta ba- vori per la sua attività professiorese su un giro di squillo che nale legata, almeno fino alla fine avrebbero frequentato palazzo del 2008, alla società barese TecGrazioli e con essa la bufera poli- no Hospital che fornisce protesi sanitarie. Gli investigatori ipotiztica. Ieri alcuni quotidiani hanno zano anche il reato di detenzione pubblicato un'intervista a Barba- ai fini di spaccio di sostanze stura Montereale, 23enne di Modu- pefacenti. Il clima, politico, intanto, si fa gno (Bari), che ha confermato i rapporti sessuali della D'Addario sempre più teso. Il premier, che con il premier: «Una sera ho par- venerdì aveva definito «spazzatutecipato ad una cena con Silvio, ra» quanto sta emergendo dalle Giampaolo (Tarantini ndr) ed al- notizie giornalistiche sull'inchietre due ragazze tra cui Patrizia sta della procura di Bari, ieri è riche si è poi fermata per il dopoce- masto in silenzio. Berlusconi, che na. Quando è tornata in albergo, era inizialmente atteso a Portofialle 8 di mattina, mi ha detto che no, ha deciso di rimanere a Milaerano stati a letto aggiungendo no, dove si recherà a votare per di non essere stata pagata perché ballottaggi e referendum. A sopreferiva un aiuto per una que- stegno di Berlusconi è tornato la stione riguardante la costruzione notte scorsa Umberto Bossi. Il leader leghista di un residence». ha definito la viBarbara ha poi cenda una «monspiegato di non tatura» e ha atessere una escort taccato i magicome Patrizia ma strati che perdodi essere una rano tempo «per vegazza immagine, rificare se è vero una hostess per quello che amconvegni e cerimette lo stesso monie. Per queBerlusconi, ossia sto motivo Tadi essere una perrantini l'avrebbe sona che ha tante invitata ad alcudonne». ne cene e ad una Montatura? festa a Villa CerComplotto? Moltosa: «Non sono to ruota intorno stata mai pagata a questa linea di per il mio lavoro. difesa. Per FabriBerlusconi mi ha zio Cicchitto, cadonato 10 mila pogruppo del Pdl euro perché dualla Camera, è rante un collopiù semplicequio gli ho detto mente un «gosche vivevo una sisip ad uso politituazione difficile co» che testimoeconomicamennia la «disperate, che avevo perzione» della siniso entrambi i gestra che «non sa nitori e che la Barbara Montereale come liberarsi di mia bambina non stava bene. Mi ha baciata sulla Berlusconi». Niente da ridire, infronte e non ha voluto nulla in vece, sulle posizioni di Giorgio cambio». Di Berlusconi Monte- Napolitano e sulle parole di Gianreale ha parlato come di una per- franco Fini sui rischi di minore fisona «che mi ha trattato come ducia dei cittadini nella politica e una figlia, molto dolce, e disponi- nelle istituzioni. La vicenda dà comunque il là ad bilissima», raccontando anche di essere stata anche a Villa Certosa uno scontro tra Francesco Rutelli con una ventina di altre ragazze: e Roberto Formigoni, durante un «Fu una grande festa. Divertente convegno vicino Trento. La retoma assolutamente normale. Non rica «Dio, Patria, Famiglia», atho visto nessuno che assumeva tacca l’esponente democratico, è cocaina». La giovane ha poi affer- in evidente contrasto con quanto mato che quasi tutte le ragazze sta emergendo. «Francesco – è la presenti quel giorno chiamavano replica del governatore lombardo il premier “papi” e che si compor- – quanto sei caduto in basso!». «Chi è caduto in basso – è la contavano «come bamboline». Intanto, proseguono gli accer- troreplica – lo decideranno gli itatamenti degli inquirenti baresi, liani». Punta l’indice sul Pd anche convinti che dietro il giro di il ministro Gianfranco Rotondi. escort si possano nascondere ten- Ma il Pd non ci sta a essere indicatativi di corruzione. L'ipotesi, per to come «mandante» di uno scanora di questo si tratta, è che Ta- dalo a luci rosse: il Partito Demorantini abbia versato migliaia di cratico, dice Giorgio Merlo, «non euro al alcune donne per entrare è e non sarà mai un partito a sfonnelle grazie di uomini di potere e do moralista con un profilo giuper ottenere successivamente fa- stizialista».


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Domenica 21 giugno 2009

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Potenza al voto Il fotoracconto per immagini di una campagna elettorale combattuta con vivacità dai due duellanti ex amici Vito Santarsiero e Peppino Molinari

POTENZA - La campagna elettorale nel cuore della città è cominciata sotto la pioggia. Poche ore dopo la scadenza per la presentazione della liste (termine ultimo lo scorso 9 maggio), è stato il centrodestra a proporsi per primo in piazza Mario Pagano (1): ombrelli aperti e i primi comizi dei candidati (alla presidenza della Provincia, Aurelio Pace, per il comune Giuseppe Molinari). Qualche chilometro più in là, il centrosinistra ospitava il vicepresidente della Camera, Rosy Bindi (3), in una sala del Principe di Piemonte. Ironica contro quell’ex collega sotto cui invito più volte aveva visitato Potenza e che ora si ritrovava avversario del suo candidato, il sindaco uscente Vito Santarsiero. Giorni intensi che alla Provincia porteranno alla vittoria di Piero Lacorazza, per la coalizione di centrosinistra (analogo successo per Franco Stella alla provincia di Matera). Ma su Potenza città, è tutta un’altra storia. E’ storia di ballottaggio. Campagna elettorale dura, serrata, fatta di accuse e toni accesi che rimbalzavano da una parte all’altra. Con annessa parata di big. Ad aprire le danze, tra i vertici, il segretario del Pd, Dario Franceschini, che nel capoluogo è arrivato in treno, per poi visitare una nota bottega gastronomica del centro (5). Ma non sono mancati i nomi altisonanti del centrodestra, che a Potenza ha schierato, Tra gli altri, i ministri Raffaele Fitto (13), Sandro Bondi (11) e Altero Matteoli (6) e il presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, che dopo la conferenza stampa è stato intravisto in uno storico bar della piazza principale a sorseggiare un aperitivo con la dirigenza del Pdl locale (14). Le polemiche si intensificano quando a Potenza arriva Massimo D’Alema. Anche l’ex presidente consiglio (nella foto numero 9 impegnato in un pranzo lucano) si scaglia contro gli ex del Pd, o quanto meno della Margherita. Sarà Roberto Falotico, ex assessore regionale all’Agricoltura e segretario lucano dei Dec a rispondere richiamando l’analogo “peccato”, per cui, però, «non si usa lo stesso metro», il “ribaltone”. Ma i big arrivano anche per i partiti che non fanno parte delle due grandi coalizioni. Tra gli altri Di Pietro,

Del Roio, Mastella, Scotti, Casini. Proprio l’ex presidente della Camera, nel capoluogo, si è concesso una passeggiata (7) per via Pretoria. Ad accompagnarlo, l’ex sindaco e neo acquisto dell’Udc, Tanino Fierro, sotto il braccio di Ciriaco De Mita. Ma nessuno dei sindaci dell’alternativa ai due grandi favoriti, sbanca totalmente. Avevano corso Marcello Travaglini, per il Prc, Michele Somma per il movimento Comunità lucana - No oil, Antonio Autilio per i dipietristi, Salvatore Lacerra per l’Mpa ed Emilio Libutti per l’Udc. Se c’è una cosa che accomuna i nomi della politica romana giunti nel capoluogo per la campagna elettorale è quel passaggio per una delle offerte migliori della terra lucana. Quasi nessuno ha declinato l’appuntamento con i sapori della Basilicata, di fretta o con un pasto comodo in ristoranti del centro. E’ andata avanti per giorni, tra comunicati, parodie (10), camioncini e comizi (8) in giro per la città e manifesti attaccati e sovrapposti durante la notte. Doppio lavoro per i dipendenti del comune che ha promesso multe salate per gli abusivi. Protagonista continuo, il battibecco a distanza tra i due candidati rimasti in lizza (2 e 12). Peppino Molinari ha spiegato più volte che quel libricino sulle “bugie” e Berlusconi stampato nel 2006, non è certo il segno del trasformismo, ma solo il consuntivo della sua precedente attività di parlamentare in cui ha svolto un ruolo di vigilanza. La pensano diversamente dall’altra

E’ scoppiata la polemica sulla nomina degli scrutatori. A sollevare il caso con una provocazione, il consigliere comunale uscente Marcello Travaglini che - contro la consuetudine di nominare diversi per gruppo consiliare - ha deciso di sorteggiare quelli “in quota” Prc, all’interno dell’albo comunale

CON sette candidati alla poltrona di sindaco, la battaglia nel comune lucano si è fatta “dura”. Diverse associazioni hanno provato a organizzare dibattiti tematici. Quello più atteso, sull’urbanistica, in cui a farla da padrone è stata la disquisizione sul nuovo regolamento recentemente approvato

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LA piazza non regge più le folle di un tempo e i comizi tendono a essere convocati in scorci, angoli o superfici minori. Piuttosto, sempre più affollate le piazze virtuali dove questa campagna elettorale ha tenuto banco in modo incisivo, tra blog personali, gruppi di sostegno o critica sui social network e sms continui

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SI VOTA OGGI E DOMANI Prima lo scrutinio delle schede referendarie SI vota oggi, domenica 21 giugno, e domani, lunedì 22 giugno. Gli elettori sono chiamati alle urne sia per i tre referendum popolari abrogativi sia per il turno di ballottaggio (in Basilicata tocca solo a Potenza, dove è in gioco l’elezione del sindaco, tra Giuseppe Molinari per il centrodestra e Vito Santarsiero per il centrosinistra). Le sezioni saranno aperte dalle ore 8.00 alle ore 22.00 della domenica e dalle ore 7.00 alle ore 15.00 del lunedì. Le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di lunedì, al termine delle votazioni e dell’accertamento del numero dei votanti, procedendo prima allo scrutinio delle schede referendarie e successivamente, senza interruzione, a quelle relative al ballottaggio.

Gli scatti “rubati” della campagna elettorale (foto A.M.)

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parte dove più volte hanno difeso il lavoro fatto nei cinque anni precedenti dall’amministrazione Santarsiero. Dai confronti a sette tra tutti i candidati sindaco al duello tra i superstiti in cor-

sa per Palazzo di città: l’urbanistica l’ha fatta da padrone. E Potenza, città di montagna, non ancora metropoli, ma qualcosa in più di un paese, ha lasciato che il tema tornasse con costanza.

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L’unica pausa, se non altro per stanchezza, proprio la notte dello spogli del primo turno. Andato avanti per ore, ma già con le prime sezioni chiuse si era riusciti a intuire che non sarebbe fini-

ta subito. Il distacco che si allargava e poi diminuiva, il tempo che nei due comitati elettorali scorreva lasciando il posto allo scoramento o alla speranza. Facce deluse o forse solo consapevoli che,

comunque, ci sarebbe stato bisogno di ricominciare (4, 16e17). In quella notte, è toccato alla dirigenza locale dei partiti, quella più esperta o abile con i numeri, a passare in rassegna (15) le lavagne

luminose collegate alla rete che forniva i dati dell’ufficio elettorale. E’ stata la prima competizione amministrativa in cui internet ha “svecchiato” la vecchia tradizionale attesa

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in Prefettura, la prima in cui tutti, ma proprio tutti, hanno quanto meno dato un’occhiata veloce ai siti on line che, istituzionali o di testate nazionali, fornivano in tempo reale il procedere dello

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spoglio. Non che il vecchio manifesto sia andato in cantina, ma è bastato navigare un po’ per incontrare in rete almeno uno dei 772 candidati al consiglio comunale (vero record, affiancato dalle

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complessive 21 liste). Ancora giorni di relazioni, rapporti, comizi. Per il secondo turno si è imposta una scelta. L’Mpa sceglie il centrodestra, Idv e Udc il centrosinistra (le altre forze hanno la-

sciato libertà di coscienza), pur senza alcun apparentamento ufficiale. E adesso? Adesso silenzio. Fino a lunedì sera, quando dopo lo spoglio referendario, il duello avrà fine. sa.lo.

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Fotografie da un ballottaggio

IL vecchio “faccione” funziona sempre, al pari del tradizionale santino. A poche ore dalla presentazione delle liste, lo scorso 9 maggio, è scoppiata la guerra dei cartelloni, strappati e sostituiti dagli avversari. E il consumo - lo spreco - di carta gettata in strada, non è mai tanto elevato come in queste occasioni


Domenica 21 giugno 2009

L’INTEGRAZIONE DEGLI STAGIONALI IN BASILICATA

RIVEDERE IL GIUDIZIO SUL LAVORO DI ZAMPARUTTI

di MAURO ARMANDO TITA Carissimo direttore, Fra qualche giorno calerà il sipario sulle competizioni elettorali e referendarie e bisognerà calarsi sulle problematiche più pressanti e più significative. Uno dei problemi più seri e pressanti è costituito dalla stagione agricola delle raccolte dal pomodoro e delle varie primizie che saranno presenti sui nostri tavoli nel prossimo autunno. Ogni anno dobbiamo cimentarci con la solita "occupazione silenziosa" dei nostri amici extracomunitari dediti al rifiutato e improbo lavoro rivolto alla raccolta del pomodoro. Mentre in Italia e in Basilicata si studia la nuova figura del disoccupato o cassintegrato (ex lavoratore stabile dai 35 ai 54 anni di età) ... in Basilicata ci si appresta a "rinnovare" uno dei riti più "produttivi" della stagione agricola . Fra qualche giorno una ondata di immigrati extracomunitari raggiungerà i territori del Vulture Alto Bradano e del Metapontino. Sono in maggioranza stagionali con regolari permessi di soggiorno. Sono ospitati in spazi che rasentano l'invivibilità. E' uno dei momenti clou dell'accoglienza lucana. Da qualche giorno vi è stato un timido accenno delle forze sindacali,qualche scarno comunicato stampa, qualche scheda televisiva, perfino... una interrogazione della consigliera regionale Simonetti e poi tanta , tanta indifferenza. Tutto ciò solo per "sancire" ,ancora una volta, il buon andamento della "campagna" del pomodoro. Tanta brava gente che raggiunge la Basilicata per un solo obiettivo: "LAVORARE". Stagionali in cerca di qualche euro per sbarcare il lunario nel prossimo inverno,senza alcuna protezione sociale, senza alcuna difesa di Ministri, " paladini della cacciata tout court degli extracomunitari" . Stagionali senz'anima. Stagionali che hanno lasciato i loro nuclei familiari nelle aree marginali dell'Africa settentrionale. Stagionali che non vivono il pathos del ricongiungimento familiare. Stagionali alla soglia della "schiavitù" che "bivaccheranno" per una ventina di giorni in un facsimile CPT. Stagionali che non avranno il conforto del nuovo Piano per il Diritto allo studio e dell'Offerta formativa Integrata, che prevede, fra l'altro, un sostegno per i Centri EDA ( Educazione rivolta agli Adulti). Sarebbe auspicabile un "modello di offerta formativa integrata" che si rivolga anche a questa "nuova categoria di adulti extracomunitari" che opera da decenni in Basilicata, nell'oblìo assoluto, Stagionali che non avranno sicuramente il conforto di una équipe socio-psico-medica che possa assisterli durante la raccolta, e, motivarli per l'intero soggiorno lucano. Stagionali ai quali è richiesto di levarsi di buon mattino e di chiudere al tramonto. Stagionali di una età matura che hanno un solo "credo": Lavorare nel silenzio e uscire in punta di piede. Stagionali di una serietà che non ha rivali. Stagionali, tanto simili ai meridionali italiani degli anni '50 e '60, dediti ai lavori più umili, nelle aziende zootecniche di Francia e Svizzera. Stagionali che hanno il rispetto delle popolazioni locali, consci ,come sono, che, il soggiorno ,sarà estremamente breve. Stagionali che vivono il loro status con allegria e poca diffidenza. Stagionali di diverse etnìe che non si sono mai "prodotti" in risse e antagonismi vari. Da anni conviviamo con queste stagioni particolari nella totale indifferenza. Siamo lucani, siamo duri, non amiamo il permissivismo. Siamo poco propensi all'integrazione, qualche volta sconfiniamo nel pregiudizio. Ora dobbiamo cominciare a fare il "distiguo". Dobbiamo iniziare un nuovo cammino che vada a riconoscere le vere persone dotate di dignità e di buona volontà. Un po' del nostro cinismo e un po' del nostro egoismo, non ci hanno mai permesso di fare una seria analisi, una seria ricerca e un serio approfondimento su questi lavoratori. Lavoratori che, con il loro duro e immane lavoro, danno la possibilità alla Basilicata di essere al centro di una politica agroindustriale nazionale e, soprattutto, di essere presenti e ... di entrare dalla porta principale, nei veri circuiti produttivi . Un serio piano per l'agrindustria lucano non è ancora decollato. Una marea di sagre e una marea di mostre di natura enogastronomica ,con tante perfomances di "prodotti tipici" ,non vanno oltre le nicchie di mercato, già consolidate. Forse la sola campagna del pomodoro ci fa raggiungere una dimensione di scala adeguata ad una economia globale. Forse la sola campagna del pomodoro ci fa capire che le persone umili e perbene non fanno notizia. Questa nota nasce dall'esigenza di superare pregiudizi di sorta e di dare un po' di attenzione a chi la merita davvero. Una particolare attenzione ad un "microcosmo" che ogni anno, puntualmente, ci aiuta a "contare" di più in un processo economico che segna il passo, da troppo tempo. Un processo economico che dovrà crescere con le presenze di questi seri immigrati, che raggiungono le nostre terre ,senza clamori e senza battages pubblicitari. Voi lavoratori immigrati ,con noi lucani ,nel rispetto delle regole e delle identità, dobbiamo far crescere una "nuova politica di integrazione" che si ciba di fatti e atti concreti e non di "demagogie" senza costrutto.

UOMINI D’ONORE di ANGELO LUCANO LAROTONDA segue dalla prima La parola onore ha però anche un significato ambiguo. Cito alcune interpretazioni. Uomo d'onore un tempo era un qualsiasi cittadino che conduceva una vita proba, morigerata nei costumi e per questo beneficiario della stima di quanti lo conoscevano. Ma uomo d'onore era pure colui che aveva un'esaltazione superlativa di se stesso o della propria donna o della famiglia, tanto da ricorrere anche al delitto per 'lavare' un'offesa ricevuta. Tale concezione era così radicata da ritenere giusto farsi giustizia da solo reputando inutile il ricorso alla Giustizia. Non si pensi che questo secondo genere di uomo si trovasse o si trovi ancora soltanto in Sicilia! Certo, il concetto di “uomo d'onore” oggi sopravvive in certi ambienti della mafia e similari. Resiste nella loro cultura. Qui però io voglio ricordare un altro significato, molto importante, sbiadito nel tempo: il significato dato dai Romani a questa bellissima parola, “honor”! A Roma esso corrispondeva a “carica pubblica”. Colui che aspirava ad una carica pubblica, di qualsiasi livello, doveva godere necessariamente della stima degli elettori, stima che era sempre rapportata al suo modo di comportarsi, sia in pubblico che in privato. Si, anche in privato. Non racimolava nessun voto se in giro si sapeva che egli si era macchiato di un qualche “sospetto” di colpa. Infine, durante la campagna elettorale egli si presentava al pubblico degli elettori vestito di bianco per sottolineare, anche visivamente, che le proprie intenzioni erano “pulite”, senza precedenti penali, senza sospetti di corruzione e con idee “chiare” su quel che avrebbe fatto, una volta eletto. Intanto era anche obbligato a dire chi fossero i suoi amici perché se tra loro appariva qualcuno in odore di malaffare, egli poteva scordarsi di essere eletto! Da restare attoniti pensando ad oggi. Ma procediamo per ordine. “Cursus honorum” letteralmente significa “corso degli onori”. Nel caso specifico voleva dire “carriera politica” e cioè carriera da questore a pretore, poi a console, e ancora più su. Insomma, l'equivalente attuale di sindaco, presidente della provincia, presidente della regione e, finalmente, onorevole al Parlamento. Era dunque un percorso obbligato che

consentiva a chi lo intraprendeva di acquisire progressivamente esperienza politica nel mediare, di mostrare la sua abilità nell'amministrare, di accrescere il proprio prestigio nel governare. Non che anche allora non mancassero i corrotti. Uno dei più grandi fu Verre che in soli due anni del suo protettorato della Sicilia (73-71 a. C.) spogliò l'isola fino all'inverosimile, tanto da meritarsi un famoso processo in cui accusatore implacabile fu Cicerone, che ci ha lasciato così le famose 'Verrine', le più celebri e tremende requisitorie contro i corrotti dell'amministrazione pubblica. Vi immaginate se i due aspiranti alla poltrona di sindaco di Potenza, oggi in ballottaggio, dovessero osservare lo stile e le regole dell'”honor” romano? Con questo non voglio dire che essi siano uomini senza onore (anche se qualcuno lo pensa per certi “balletti” politici compiuti), ma certo è che essi non parlano a noi elettori delle loro amicizie. Noi le supponiamo ma facciamo finta di non saperlo. Ci è stato detto che in giro vi sono inchieste giudiziarie per reati veri o presunti. Facciamo spallucce, tanto sappiamo che tutto si finirà in una bolla di sapone perché qualche magistrato ama osservare dall'esterno la filiera avvocati-imprenditori-massoni-etcetera-etcetera. Dobbiamo forse sospettare che tutt'insieme essi non siano “uomini d'onore”?… L'interpretazione è aperta. Le seguenti domande sono inutili, ma provo a farle lo stesso: l'honor dei candidati contiene le otto qualità enunciate in apertura? Su cosa poggia la stima che noi abbiamo di loro? Essi provano nell'intimo della propria coscienza il senso dell'onore? E questo viene da essi percepito e gestito nella consapevolezza di “agire nel rispetto del diritto e della legge etica e morale, poste alla base del governare nella consapevolezza tra le persone”? www.angelolucano.blogspot.com P.S. Ho girato per i negozi di stoffe di Potenza e ho chiesto di acquistare stoffa bianca per loro, per loro che oggi sono al ballottaggio. Ma i negozianti mi hanno sussurrato con un sorriso appena accennato - d' ironia o di commiserazione? - che la stoffa bianca qui da anni non è richiesta. E' stata molto venduta, invece, una stoffa multicolore, come quella di Arlecchino.

Che la radicale Elisabetta Zamparutti risultasse, così come ha dimostrato un'indagine dell'Associazione Cittadinanza Attiva, tra i parlamentari eletti in Basilicata, uno dei più attivi e zelanti nell'esercizio del proprio lavoro non avevo un mezzo grammo di dubbio. Nel marzo del 2008, alla nomina nel collegio della Basilicata della Zamparutti come terzo (o quarto) “candidato”della lista del Partito Democratico, sulle pagine di questo giornale scrissi che, se eletta, sarebbe stata, una deputata che non avrebbe fatto mancare il suo sostegno a favore della gente lucana, sottolineando, tra l'altro, anche il suo già forte impegno a favore delle problematiche eticamente sensibili e per la moratoria nel mondo della pena di morte a fianco del suo compagno Sergio D'Elia, ex-terrorista e da anni responsabile dell'Associazione Nessuno tocchi Caino. Per la solo ragione di aver scritto che dell'onorevole radicale ci si sarebbe potuti fidare molto più di qualche altro parlamentare lucano ricordo che fui tempestato da una incomprensibile gragnola di biasimi. Ma ricordo anche le critiche avverse manifestate direttamente nei confronti della parlamentare friulana uscite sulla Nuova del Sud a firma dell'editorialista Nino Grasso, il quale, qualche giorno addietro, in una delle sue “lenzuolate”, ha fatto ammenda di un giudizio personale troppo affrettato e maldisposto. Come non posso dimenticare le uscite prevenute e meschine, diffuse sempre a mezzo stampa, dall'exconsigliere alla Provincia di Potenza Gianni Rosa. Il quale bene farebbe, alla stregua di Nino Grasso, di riconoscere che Elisabetta Zamparutti si è profusa per la Basilicata molto più di quanto abbiano fatto altri parlamentari, ad iniziare da suoi amici Digilio, Taddei, Viceconte che, vedi il risparmio sul costo della benzina alla pompa, regalano bluff a questa terra. Sul caso di Angelo Falcone, il ragazzo di Rotondella rinchiuso dal 2007 in un carcere dell'India, in quanto trovato possessore insieme ad un amico di sostanze stupefacenti, l'onorevole. Zamparutti da mesi si sta battendo (sola) con una tenacia e un coraggio che, purtroppo fino ad oggi, sono andati ad infrangersi contro i muri invalicabili della diplomazia internazionale. E siccome la tragedia di Angelo Falcone e della sua famiglia (in primis del padre che da oltre due settimane protesta non mangiando) non è un caso peregrino, ma è un tunnel oscuro da cui sarà difficile trovare un'uscita, alla Zamparutti va portato rispetto e riconosciuta una sensibilità politica ed umana che - ripeto - ad oggi, con un bel po' di imbarazzo, è mancata ad altri parlamentari lucani. Mimmo Mastrangelo

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CRISI FINANZIARIA E POLITICA ECONOMICA di FRANCESCO BOCHICCHIO LA crisi finanziaria, abnorme quantitativamente e qualititativamente, ha comportato numerosi processi: su queste colonne si sono esaminati il processo alle autorità di controllo, respingendolo perché il lassismo di alcune di loro non è dipeso da loro colpa ma dal clima di incondizionata adesione agli schemi liberisti, nonché il processo alle banche, processo fuorviante in quanto i comportamenti speculativi e abnormi delle banche sono dipesi da fattori endemici, non al settore bancario, ma al sistema imprenditoriale “tout court” spinto dalla ricerca dei mega-profitti. Ultimo processo è quello nei confronti degli economisti, ritenuti responsabili della crisi per le valutazioni ottimistiche ed espansionistiche lanciate per anni. Si è quindi concluso che gli economisti devono segnare il passo, in particolare di fronte ai giuristi (ed anche ai politici), e su questo punto il Ministro Tremonti si è addirittura esaltato: chi scrive è un avvocato del settore finanziario e quindi negli anni si è confrontato, anche aspramente, con gli economisti dello stesso settore, che hanno avuto un ruolo del tutto preponderante; la tendenza di voler ridimensionare gli interlocutori può apparire in qualsiasi essere umano, ma sarebbe in questo caso il frutto, non solo di atteggiamento meschino, ma quel che è peggio, di totale fraintendimento dei termini della questione. La crisi è dipesa, non da eccessi dell'economia politica, ma da sua assoluta latitanza: la pretesa egemonia dell'economia si è svolta nell'ambito di un quadro predeterminato e prestabilito: la mancanza di alternative al sistema capitalistico nella sua versione di economia di mercato concorrenziale, improntato al più puro liberismo, al limite temperato. Ma tale quadro predeterminato e prestabilito è il frutto non tanto di valutazioni economiche, quanto piuttosto di analisi storiche: il '900 è stato contraddistinto dalla guerra tra capitalismo e comunismo, guerra risoltasi con la vittoria definitiva del primo, superiore economicamente ed unico sistema economico in grado di consentire libertà civili e politiche e la democrazia. L'esito è irreversibile, almeno allo stato, ma il responso storico che è stato elaborato sulla sua base trascende tale esito, e pone la vittoria in termini totali e di civiltà: quindi, non solo è la fine della storia, come enfaticamente affermato dallo studioso giapponese Fukujama, ma è il trionfo di una civiltà superiore, in cui la libertà economica è il cuore, la libertà centrale a fondamento di tutte; così si trascurano le contraddizioni interne al trionfo del capitalismo, con la libertà e la democrazia spesso sacrificate con regimi di destra totalitari, scelti quali avversari del comunismo ed anche del socialismo democratico, e con una politica estera, anche dopo il crollo del comunismo, unilaterale ed aggressiva, soprattutto in Medio Oriente; tale ultimo punto merita di essere messa a fuoco; al di là di formule rilevatesi prive di fondamento, quale lo scontro di civiltà, o l'esportazione della democrazia, il nazionalismo è stato effettivamente utilizzato quale cemento dello Stato, in modo da inde-

bolire ogni forma di opposizione, anche di natura di socialismo democratico. Non è stato il comunismo a affossare il socialismo democratico, ma è stato questi a determinare la propria fine quando la socialdemocrazia tedesca, su spinta di Eduard Bernstein, votò a favore dei crediti di guerra allo scoppio della prima guerra mondiale, dividendo tra di loro i partiti socialisti nazionali e spaccando l'Internazionale socialista: di lì l'intuizione di Lenin di fornire della rivoluzione socialista una versione nazionale, attaccando il sistema nell'anello più debole, la Russia. Ma non solo ancora: si sono trascurate le contraddizioni del sistema capitalistico, in grado di produrre crisi finanziarie abnormi, determinate non dalla forza di movimenti antagonistici, non a caso particolarmente deboli al momento dell'ultima crisi, ma da tendenze interne al sistema, e quindi si è trascurata la possibilità, propria del socialismo democratico, di introdurre limiti incisivi alla libertà di iniziativa, inserendola all'interno di un quadro di programmazione in cui il suo ruolo risulti fermo e ineliminabile, a livello di impulso, ma reso compatibile con l'utilità sociale e con criteri di giustizia distributiva. La crisi della socialdemocrazia è stata così unanimemente attribuita non alla circostanza che, con il crollo del comunismo e con il venir meno della sua minaccia, è svaporata la necessità di politica di interventi sociali, ma alla pretesa abnormità del costo dello stato sociale: si trascura così il costo della speculazioni finanziarie, che hanno bruciato ben maggiori risorse, di modo che la riduzione delle tasse, quale alternativa a redistribuzioni di ricchezza ed allo stato sociale, ha ragioni giustificative non tecniche ma politiche. In definitiva, l'economia politica ha visto ridurre, non da proprie carenze ma da valutazioni storiche infondate, il proprio campo di azione, così che, da scienza dei mezzi e dell'efficienza economica, è diventata scienza della rimozione dei limiti all'iniziativa economica e quindi tale da confluire senza autonomia nella politica economica, incentrata sui profitti e sulla fiducia degli operatori, quali unici elementi di efficienza. L'accertamento delle contraddizioni insanabili del sistema capitalistico e un'analisi costi-benefici degli interventi pronti a rimuoverli, e quindi di una programmazione economica e di incisive redistribuzioni di ricchezza, sono effettivamente mancate: esempio emblematico è fornito dal pensiero dei due autori italiani più rigorosi e sistematici sostenitori del liberalismo economico, Francesco Giavazzi e Alberto Alesina, pensiero contrario a interventi incisivi in seguito alla crisi, sulla base che il capitalismo non ha alternative, senza indagare su quale tipologia di capitalismo, se liberale o socialdemocratica, sia veramente la più efficiente, anche economicamente; come chi scrive sta tentando di mostrare da tempo detto pensiero è criticabile, non tanto da un punto di vista economico, ma da uno politico (e storico). L'economia politica, liberata da vincoli non interni ma storici e politici, può ridiventare una scienza umana decisiva.

E' MORTO, a 87 anni, Massimo Caprara. Segretario personale di Palmiro Togliatti e cofondatore del Manifesto, aveva dedicato anima e corpo all'affermazione della causa comunista. Negli ultimi anni di vita giunse a sconfessare quell'ideologia. «Il mio modo di non essere più comunista non è diventare anticomunista - ebbe a dire - ma ascoltare e pensare». E cioè, smettere di applicare un'idea sulla realtà (l'anticomunismo, in fondo, è un'altra idea) e cominciare a guardarla per quello che è, per ciò che provoca nel cuore dell'uomo. Sono parole che mi hanno sempre colpito. Perché si tratta, in fondo, dell'unica vera onestà intellettuale che è richiesta a ciascuno di noi di fronte a questo straordinario mistero che è il nostro “esserci” e il nostro agire da uomini. Guardare e pensare, cioè giudicare ciò che accade davanti ai nostri occhi: è stato questo, forse, il più bell'insegnamento della sua avventura umana e intellettuale.

LA VERA RIVOLUZIONE DEL SEGRETARIO DI TOGLIATTI di PINO SURIANO In questa “osservazione senza pregiudizio”gli capitò di incontrare, alla fine degli anni '90, il cristianesimo. Il suo fu un percorso fervido e graduale, ma alla fine disse sì. Non fu solo la carica emozionale del racconto evangelico a colpirlo e convertirlo, né solo l'arguzia dei tanti intellettuali cattolici con cui venne in rapporto. Ma l'incontro con ragazzi poco più che ventenni, già cambiati dal cristianesimo. Lui, il braccio destro di Togliatti, grande intellettuale e collaboratore del Manifesto e del Giornale di Indro Montanelli, cambiato dal volto lieto di tre universitari milanesi?

Proprio così! In un pomeriggio di inverno, dopo uno dei tanti incontri nel suo appartamento milanese, al momento del saluto scoppiò in lacrime e disse loro: “Grazie, voi siete le mie colonne!”. L'uomo che aveva stretto la mano e Stalin, sentiva di dover poggiare tutta la vita sullo sguardo e sull'amicizia di tre semplici ragazzi. Ho avuto la fortuna di sentirgli raccontare dal vivo la sua storia, la sua “vecchia” e “nuova” vita, al Meeting di Rimini del 2002: “Adesso mi sento veramente rivoluzionario - disse alla fine dell'intervento - adesso che non sono più comunista sono veramente rivoluzionario”.

Eugenio Corti, grande scrittore e suo fraterno amico, ha spiegato così la sua “scoperta” (egli stesso amava usare questo termine per descrivere la sua nuova avventura di vita) in una recente intervista rilasciata a Il Sussidiario.net: “Ha scoperto questa cosa semplice e al contempo profondissima, trovando in lui stesso la povertà. Ossia, non considerandosi più come il ricco distributore di una dottrina da impartire ai poveri, ma come egli stesso povero e quindi partecipe realmente dei bisogni umani. Questa è la vera rivoluzione”. Diventare cristiano non significò scoprire una più nuova e bella idea sul mondo e i suoi problemi, ma su di sé. “Riscoprirsi uomo” è il titolo che scelse, non per caso, per la sua bellissima autobiografia. Aveva capito che nessuna rivoluzione, se non cambia l'uomo nell'intimo, è veramente una rivoluzione. Aveva lottato per cambiare il mondo, ha scoperto il bisogno di cambiare sé!

SUICIDI, CHE SUCCEDE IN BASILICATA? di GIANNI COSTANTINO PONTYPRIDd e Bridgend,sono due cittadine,la seconda circa quarantamila abitanti,poco conosciute ai più.Appartengono alla contea di Glamorgan del Galles centromeridionale.Le due comunità,sono salite alla ribalta a causa di un primato.Quello dei suicidi.Un macabro record che pone quest’area a capo di una tendenza che già vede primeggiare il Galles nell’intero Regno unito.Il richiamo è quasi d’obbligo per dissertare e cercare di capire.Alla luce anche e soprattutto dell’ultimo tentativo perpetrato in quel di Maratea da un giovane ventottenne di Calvera.Salvato solo per miracolo dai carabinieri prontamente allertati da qualcuno che ha intuito la tragedia,che lo hanno letteralmente strappato dai binari poco prima che passasse il treno.Cosa succede dunque in Basilicata che si ritrova a registrare continue morti assurde per suicidi.Come quelli degli ultimi mesi che hanno visto protagonisti

ragazzi,studenti,laureati,che l’hanno fatto finita,il più delle volte per ragioni piuttosto banali.E quelli che ci hanno riprovato come il ragazzo di Calvera con problemi,riferiscono le cronache,piuttosto evidenti di equilibrio mentale.O come quelli che ci hanno provato,come nel caso della studentessa di Francavilla,qualche settimana fa.Emula(stessa modalità,stesso balcone) fortunata al momento,della sfortunata sorella di alcuni anni orsono.Episodi questi dunque,che fanno aprire il parallelo con il Galles; pur se apparentemente le ragioni(se si possono chiamare tali nel caso in discussione)sembrano assai diverse e distanti.Oltremanica,appare evidente la noia,ma anche la disperazione per un focolare che non c’è quasi più.Il padre magari beve ed anche la madre,il lavoro è sempre a rischio e la depressione in agguato.A Bridgend,ventotto suicidi dal 2007,ci sono le fabbriche della Sony ed anche della Toyota,la sede centrale della catena Lidl,ma anche

tantissimi,troppi pub e birrerie.E poi è arrivata la droga che ha praticamente assestato il colpo di grazia.Laddove cioè non c’è più la famiglia e neppure la scuola a proteggere soprattutto gli adolescenti che rappresentano la fascia più a rischio.Ma perché avvicinare la Basilicata al Galles,se non ci sono condizioni simili.Tranne che per la povertà crecente,per l’uso smodato di droghe di vario genere ad ogni età,per un tasso di alcolismo sempre più crescente,per un lavoro precario o assente e per prospettive prossime allo zero,per una famiglia che si assenta sempre di più e che va verso la disgregazione,per una scuola non più capace di intercettare i bisogni reali dei giovani,per un disagio sempre più visibile a causa di un dialogo che non c’è più,per una conseguente depressione sempre più imperante.Per numero di tentativi e morti per suicidi quasi uguali,pur se di terre apparentemente tanto lontane.

FESTE ESTIVE: POCO SACRO E MOLTO PROFANO di ALDO VIVIANO FESTA o folklore popolano? La domanda non è retorica, bensì parte dalla ripetuta osservazione di quanto accade puntualmente ogni anno d'estate nel centro storico di un capoluogo di provincia meridionale: si tratta di una ricorrenza tra sacro e profano, in cui a prevalere non sembrano i sani principi spirituali della celebrazione, ma i moti arcaicospontanei di gente in teoria o movimentata assemblea che fa spettacolo di partecipazione ed assiste compiaciuta all'assalto di accaparramento dei simboli religiosi del carro allegorici itinerante, per la realizzazione del quale si indice addirittura un concorso, per il progetto vincente retribuito da ente pubblico. Un momento di certo molto sgradevole che vede bande di primatisti in gara di prestigio nel violento disfacimento di un'opera artigianale appontata

in bottega e retribuita.. Con il placet organizzativo di abitanti e ruoli istituzionali alla finestra. Quel che sorprende appare l'inversione delle funzioni, che per la verità non si sa bene a chi appartengano e che cosa perseguano. Se cioè il divertimento villico (circense) oppure l'elevazione cittadina verso traguardi socioculturali di pregnante significato storico-rievocativo. Lo scopo sarebbe la continuità di una tradizione in progressione temporale da secoli, però priva della capacità di una ricerca eziologia di collegamento tra passato e presente. Si rimodella così un rito della ripetitività che riportata ai giorni nostri diventa addirittura alienante, carente della quidditas esistenziale del fatto da riproporre in fedeltà sostanziale depurata di quelle parentesi di cornice che si vorrebbero mettere al centro della scena, (panem). Le malformazioni non

possono ricoprire addirittura una priorità, come si evince dalla cronaca. Vanno eliminate proprio perché tali offendono il senso comune dei più, anche se richiamano gruppi di scalmanati pronti alle gesta di disobbedienza. Altra è la memoria, altra cosa urgente è la purificazione della stessa per riportarla nell'ambito di una sedimentazione civile ed ordinata. Non si può riportare tout-court la fotocopia di un vissuto trasgressivo episodico di una parentesi estranea magari alle stesse finalità primigenie. L'attualizzazione dovrebbe rifuggire da ritorno acritico a fonti inquinate da gusto pacchiano della prima ora.. L'antropologia dell'esistente si richiama ad una performance sia pure caratteriale, che non vada comunque alla deriva comportamentale dei soggetti e della dignità delle persone convenute oltretutto per onorare la manifestazio-

ne, non per dissacrarla. La semplice ripetitività non è la festa. La festa poi non è fiction, al contrario, è serenità, gioia composta in modo particolare se muove dalle coordinate del mistero naturalistico che costituisce valido inserimento in quello socioreligioso uscito dal tempio, vivente nei pellegrinaggi, mostrato agli spettatori edificati.E' questo che purtroppo non si vede più da tempo nella bella cittadina del sud. Occorrerebbe riscattarla da deviazione rusticane che le impediscono di inserirsi nell'incantesimo della vera testimonianza. Non quella verniciata, patinata, truccata di vuoto psicologico di un populismo senza limiti, al quale assistono beati e sorridenti, impotenti e deboli, trascinati e forse non convinti i protagonisti di servizio, quasi massi erratici rotolanti piano pianino col sorriso beffardo di Mefistole, verso un cilindro lunghissimo senza fondo.

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Domenica 21 giugno 2009


Italia/ Mondo

Economia Domenica 21 giugno 2009

Unioncamere presenta i dati sulla spesa, che al Sud è diventata “leggera”

Crisi, un salto indietro di dieci anni L’allarme di Confcommercio: l’anno prossimo la povertà peggiorerà rispetto al 2001 ROMA – Un salto indietro di dieci anni. La crisi riporta indietro le lancette dell’orologio e gli italiani si ritroveranno nel 2010 più poveri di quanto non lo erano nel 2001. È l'allarme che lancia Confcommercio per mezzo del suo Rapporto sul Terziario: se non si considerano le variazioni di popolazione residente, si legge, «nel 2010 avremo un prodotto lordo pro-capite inferiore a quello del 2001: in breve, avremo perso dieci anni di crescita economica». E non va certo meglio sul fronte dei consumi, dal quale invece, complice una costante frenata dell’inflazione, in molti si aspettavano una possibile spinta all’economia. «Perdura e si approfondisce la tendenza negativa della spesa reale per consumi durante il 2009», spiega Confcommercio, che prevede una contrazione dell’1,4% per l’anno in corso, dopo il calo dello 0,9% del 2008. Solo nel 2010, spiega Confcommercio, ci sarà “una reazione relativamente vivace, per gli standard italiani (+0,4%), cui sarebbe assegnata la concreta possibilità di uscita dalla recessione». Le maggiori preoccupazioni arrivano però sul fronte del Pil. La previsione per il 2009 è di un -3,9% ma, avverte Confcommercio, sono possibili nuove revisioni al ribasso. Quello che è certo è che l’effetto trascinamento sul 2010 sarà “nullo”. In altre parole, «l'Italia, con le sue banche meno esposte ai titoli tossici e il suo stato sociale e solidale che non lascia indietro nessuno, con le sue famiglie poco indebitate», al-

la fine della crisi si posizionerà «peggio dei Paesi responsabili della finanza creativa e dei titoli tossici. Peggio dei Paesi dei consumi a debito e di quelli delle bolle immobiliari, stile Spagna». A sostegno, l’organizzazione cita i dati del rapporto di previsione di Prometeia dell’aprile scorso, secondo il quale, «fatto 100 il Pil di ciascun Paese nel 2007, nel 2010 gli Usa si collocheranno a 98,2, il Regno Unito a 95,6 e la Spagna a 98». Mentre l’Italia si fermerà solo a 94,8. «Oggi tira una brutta aria», sottolinea Confcommercio, ma il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, non ci sta: «in Italia non si percepisce crisi sociale. Checchè ne dicano la Cei e Bagnasco, l’economia è una cosa, la Chiesa è un’altra». Dura la replica di Federconsumatori, secondo i quali «ancora una volta Brunetta dalla sua residenza marziana sparge odiose bugie, soprattutto per le famiglie di lavoratori e di pensionati». Altri dati arrivano da Unioncamere: frenano i prezzi e le famiglie comprano di più al supermercato, ma al Sud la spesa è più leggera, soprattutto in Basilicata, Calabria e Campania. È questa la fotografia dei consumi scattata da 'Vendite Flash', il bollettino bimestrale di Unioncamere sulla grande distribuzione organizzata. Nel secondo bimestre del 2009, la Gdo ha registrato un rallentamento del fatturato, con un incremento del 2,3%, inferiore di mezzo punto percentuale rispetto a quanto visto nel primi due mesi dell’anno.

L’Inps attesta una diminuzione degli assegni liquidati

In pensione meglio tardi gli italiani lavorano più a lungo E dal 1º luglio cambiano le norme di accesso all’anzianità con la somma dell’età anagrafica e degli anni di contributi ROMA – Gli italiani restano al lavoro più a lungo e, potendo, rimandano l’ora della pensione. A dimostrarlo i dati sulle pensioni di anzianità, che nei primi cinque mesi del 2009 vedono poco più di 43mila assegni liquidati, contro gli oltre 132mila dello stesso periodo dello scorso anno, con un crollo del 67%. PENSIONE, MEGLIO TARDI Si tratta, secondo il presidente dell’Inps Antonio Mastropasqua, dell’effetto delle nuove norme, ma anche del frutto di un atteggiamento diverso nei confronti del lavoro. Secondo gli ultimi dati Inps – anticipati dall’Ansa – nei

BORSA

CONSULENZA FISCALE

a cura di MASSIMO PRUDENTE

a cura di PASQUALINO PONTESI Dottore commercialista

Semplice correzione? A PARTIRE dagli inizi di questa settimana ha preso il via una correzione dei mercati azionari che già nella seconda parte dell'ottava hanno cercato di reagire, anche se questo non ha impedito di chiudere gli scambi con un bilancio negativo. Lo storno che ha preso il via dopo il forte rally avviato dalla seconda decade di marzo, non dovrebbe assumere dimensioni particolarmente significative. Guardando alle singole aree geografiche, c'è da notare che negli ultimi tre mesi le Borse europee hanno messo a segno un ottimo rialzo, favorito non solo dal settore finanziario, ma anche dal comparto dei consumi ciclici, tra i più colpiti dalla crisi. E' opinione largamente condivisa che il rally dell'azionario realizzato dai minimi di marzo non debba essere letto come segnale anticipatore della conclusione della recessione. Lo scenario economico, infatti, è ancora difficile tanto che per quest'anno è attesa una contrazione del Prodotto Interno Lordo superiore ai quattro punti percentuali. Anche per la piazza azionaria americana, le attese sono per un movimento dei listini non molto distante dai livelli attuali nel corso dei prossimi sei mesi, per via del prolungarsi della debolezza economica. A preoccupare maggiormente è la condizione del mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione che ha superato il 9%. Segnali contrastanti dal settore finanziario, visto che da una parte alcune istituzioni finanziarie hanno ottenuto il via libera alla restituzione dei fondi ricevuti nell'ambito del programma Tarp, dall'altra, però, gli stress test hanno messo in evidenza uno scenario critico in caso di peggioramento della congiuntura. E' anche vero, però, che Wall Street è un mercato più dinamico, con collocamenti e aumenti di capitale in quantità maggiore rispetto a quelli europeo, e

primi cinque mesi le pensioni d’anzianità sono state 43.247, a fronte di 132.343 trattamenti liquidati nello stesso periodo del 2008. Il dato riferito al periodo gennaio-maggio è inferiore anche alle previsioni che stimavano nei primi cinque mesi, grazie alle nuove norme per l’accesso alla pensione di anzianità, 44.600 assegni. Nel complesso nel periodo sono state erogate 89.096 pensioni in meno (-67,3%) con un crollo concentrato nel fondo pensioni dipendenti, passato dalla liquidazione di 92.139 pensioni nei primi cinque mesi del 2008 a 26.362 nello stesso periodo del 2009 (-71,3%). DAL 1 LUGLIO CAMBIA L’ACCESSO ALL’ANZIANITÀ E dal primo luglio entrerà in vigore il nuovo meccanismo per l'accesso al pensionamento di anzianità e per uscire dal lavoro si dovrà soddisfare il requisito relativo alla somma dell’età anagrafica e dell’anzianità contributiva. Secondo le nuove regole, se entro il 30 giugno di quest’anno il lavoratore non avrà compiuto 58 anni di età e

35 di contributi dovrà aspettare quindi almeno il mese di luglio 2011 per andare in pensione. Le norme introdotte dalla legge Damiano prevedono infatti che dal prossimo mese i lavoratori dipendenti possano uscire dal lavoro solo con quota 95, ossia 59 anni di età e 36 di contributi. In base al meccanismo delle quote si potrà andarein pensione anche con 35 anni di contributi ma solo se si sono compiuti i 60 anni d’età. Le stesse condizioni, se non verranno introdotte novità, saranno valide anche per il 2010. A partire dal gennaio 2011, invece, per andare in pensione d’anzianità si dovrà raggiungere quota '96', quindi potrà andarci chi avrà compiuto 60 anni d’età e avrà 36 anni di contributi oppure 61 anni e 35 di contributi. Poichè i requisiti per il pensionamento vanno maturati almeno sei mesi prima dell’uscita effettiva quest’anno ci saranno ancora lavoratori che potranno andare in pensione con 58 anni, avendo maturato tali requisiti entro dicembre 2008 o appunto giugno 2009. A luglio scatterà anche l’ultima finestra dell’anno e gli ultimi che potranno andare in pensione con le vecchie regole sono i nati entro giugno 1951, che hanno compiuto 58 anni di età prima del primo luglio, e usciranno dal lavoro nel gennaio 2010 mentre coloro che sono nati a luglio del 1951 dovranno aspettare almeno fino a luglio del 2011, sempre che si sia raggiunta quota '95'.

ciò potrebbe favorire un ritorno degli investitori. Anche la Borsa di Tokyo gode in questo periodo di grande fiducia per il futuro. Le motivazioni di questo maggiore ottimismo sono da ricondurre a fattori di carattere congiunturale, visto che è in aumento l'attività manifatturiera e la produzione industriale è cresciuta per due mesi consecutivi. Anche in Giappone, però, troviamo una situazione occupazionale piuttosto debole, che va a compromettere le spese delle famiglie. Si spera in un sostegno che dovrebbe arrivare dal piano di stimolo promosso dal Governo, ma la ripresa si concretizzerà solo nel momento in cui si assisterà alla ripresa duratura delle esportazioni. Finalmente la fase di stallo "laterale" delle quotazioni azionarie si è sbloccata, anche se la direzione presa dai prezzi è al ribasso. La figura , che graficamente avevamo assimilato ad un triangolo, figura tipicamente di "continuazione" della tendenza in corso, ha invece dato luogo, nella settimana che si chiude oggi, ad una secca correzione, dell'ordine di circa il 10%, da massimo a minimo, toccato ieri. Nonostante questa evoluzione negativa, i danni arrecati dalla correzione alla tendenza rialzista, iniziata a marzo, non sono ancora tali da far perdere ogni speranza di rivedere le quotazioni tornare sui massimi di pochi giorni fa. Insomma, non tutto è perduto, anche se il momento è molto delicato, dal punto di vista tecnico, in quanto gli indici si sono generalmente appoggiati su livelli di supporto tecnico importanti, nel nostro caso l'area dei 19000 punti. Un prolungamento della fase correttiva, aggraverebbe la situazione e farebbe temere un ritorno del bear trend di lungo termine, consacrando il rally del periodo marzo-giugno, come "bear market rally".

Ultimi giorni per Unico cartaceo ANCORA pochi giorni per la presentazione del modello Unico 2009 cartaceo. Il 30 giugno è l'ultimo giorno utile per consegnare la dichiarazione annuale relativa ai redditi del 2008. C'è invece tempo fino al 30 settembre per la dichiarazione da inviare in forma telematica. A chi spetta Sono pochi coloro che possono utilizzare il modello Unico cartaceo. La compilazione è infatti riservata solo ai soggetti che non possono avvalersi del modello 730 perché privi di un datore di lavoro o perché non possiedono redditi da pensione come, ad esempio, i collaboratori domestici o i soli possessori di redditi fondiari; i contribuenti che pur potendo utilizzare il modello 730 sono tenuti a dichiarare alcuni redditi o a comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Unico (RM, RT, RW, AC); coloro che devono presentare la dichiarazione per conto dei contribuenti deceduti; i contribuenti che al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi non possiedono un sostituto d'imposta poiché il loro rapporto di lavoro è cessato. Questi i “sopravvissuti” del modello Unico cartaceo. Non posso-

no, pertanto, utilizzare l'Unico cartaceo i dipendenti e i pensionati che pur potendo avvalersi del modello 730 optavano, negli anni precedenti, per la compilazione dell'Unico. I contribuenti dovranno quindi compilare e trasmettere personalmente on line l'Unico o avvalersi di un intermediario abilitato all'invio telematico. Restano, altresì, obbligati alla trasmissione in forma telematica coloro che sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta autonoma o unificata, della dichiarazione Iva indipendentemente dal volume di affari conseguito e del modello con i dati rilevanti ai fini degli studi di settore. La presentazione Unico cartaceo deve essere presentato presso gli uffici postali o l'Agenzia delle Entrate. Il modello va inserito nell'apposita busta, in distribuzione gratuita presso tutti i Comuni e l'Agenzia delle Entrate, in modo che il triangolo posto in alto a sinistra del frontespizio corrisponda al triangolo sulla facciata della busta e che attraverso la finestra della busta stessa risultino visibili il tipo di modello, la data di presentazione e i dati identificativi del contribuente. Le singole dichia-

razioni o i singoli quadri che compongono il modello devono essere inseriti nella busta senza fermagli o cuciture diversamente gli uffici non accetteranno la dichiarazione! Chi riceve l'Unico cartaceo deve rilasciare una ricevuta che deve essere conservata dal contribuente come prova dell'avvenuta presentazione. Per la presentazione della dichiarazione, il cui servizio è gratuito, è possibile anche utilizzare dichiarazioni redatte su modelli predisposti mediante strumenti informatici, purché conformi a quelli approvati dall'Agenzia delle Entrate. Possono essere altresì presentate anche dichiarazioni redatte sui modelli prelevati dal sito Internet dell'Agenzia delle Entrate o del ministero dell'Economia e delle Finanze. Tutte le certificazioni concernenti i redditi, le ritenute, le spese, i versamenti ecc. esposti nella dichiarazione devono essere conservati dal contribuente almeno fino al 31 dicembre 2013, termine entro il quale l'Agenzia delle Entrate ha facoltà di richiederli. Se il contribuente non è in grado di esibire idonea documentazione relativa a deduzioni, detrazioni, ritenute, crediti d'imposta si applicheranno sanzioni.

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A Matera ci sono i problemi del lavoro, problemi molto seri. I miei manufatti non sono indispensabili, sono superflui. Secondo me, però, una persona che visita la mostra, che sia per dieci minuti o per un'ora, riesce a mettere da parte i problemi per un attimo. Ed ecco che il dipinto, l'opera d'arte ha la sua vera funzione. La prima forma di linguaggio dell'uomo non è stata la scrittura ma il disegno, per cui è un messaggio a reti universali. La bellezza di un dipinto ritempra lo spirito, mandiamo un messaggio di speranza». Il materano Andrea Sansone, titolare del Laboratorio dei Sogni di Monza, per i decori e i restauri, si è misurato con i soffitti del Palazzo Borromeo di via Manzoni a Milano. Il suo curriculum parla da solo: dei suoi trentasei anni, diciassette li ha passati a lavoro. Il 27 giugno sarà inaugurata nella chiesa del Purgatorio “Mirabilia Dei. Viaggio nelle meravglie di Dio”, la Personale di arte sacra. «Il bello della decorazione è che io l'ho imparata a bottega. Frequentavo il corso di fumetto il pomeriggio e, accanto alla scuola, c'era una bottega di decorazione e restauro. Finita la scuola tornavo in bottega e la notte disegnavo, preparavo dei fumetti». Una formazione di tutto rispetto: «Questo non lo reputo un lavoro ma una necessità psicofisica. - spiega Sansone L'anno scorso ad agosto ho avuto un incidente sul lavoro, sono caduto da una scala. Mi sono fratturato entrambe le braccia e una caviglia. Sono stato per tre mesi a letto. A livello psicologico è pesante, non lo auguro neanche al mio peggior nemico. Dopo l'incidente quando sono tornato a casa sulla sedia a rotelle mi sono fatto portare per necessità un cavalletto: tre opere di “M irabilia Dei” sono state realizzate dopo l'incidente». La mostra prsenterà un percorso biblico spirituale nella storia della salvezza dalla Creazione alla glorificazione del Cristo. Rossella Montemurro

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L’anniversario 23 giugno 1919 si insediava il Governo presieduto da Francesco Saverio Nitti

l’equilibrio del riformismo di EZIO M. LAVORANO di seguito cercheremo di sintetizzare negli aspetti più significativi. Al momento del suo insediamento il primo ministero Nitti era così composto: Esteri Tommaso Tittoni, Interno Francesco Saverio Nitti, Agricoltura Achille Visocchi, Assistenza Militare e Pensioni di Guerra Ugo Da Como, Colonie Luigi Rossi, Finanze Francesco Tedesco, Grazia e Giustizia Lodovico Mortara, Guerra Giovanni Secchi, Industria Commercio e Lavoro Dante Ferraris, Lavori Pubblici Edoardo Pantano, Marina Giovanni Sechi,

Poste e Telegrafi Roberto De Vito, Pubblica Istruzione Roberto De Vito, Terre liberate dal nemico Cesare Nava, Tesoro Carlo Schanzer. Si trattava per lo più di una sorta di «governo tecnico», considerata la deliberata esclusione dei socialisti, ingabbiati nell'opposizione di principio ad ogni governo borghese, la posizione marginale dei cattolici rappresentata da Tittoni, la forte opposizione dei nazionalisti e la larga rappresentanza del mondo del grande capitale. Il ministero appariva quindi politicamente squilibrato, e della non facile condizione se ne fece ben presto carico il Presidente del Consiglio, sviluppando una linea personale di rapporti e di iniziative che doveva servire a tenere aperta la comunicazione politica con la componente socialista riformista indispensabile a fondare stabili equilibri in tempo di pace. Nonostante tutto, per come appariva, la compagine governativa mostrava accentuati i toni conservatori e dichiaratamente padronali. L'indirizzo riformistico e innovatore finiva per concentrarsi quasi tutto nella figura e nell'azione del presidente del Consiglio. La generale ostilità mostrata dalla stampa all'atto del suo insediamento testimoniava le difficoltà nelle quali muoveva i primi passi. Al grande meridionalista, che a quel tempo aveva già maturato esperienze di governo, prima all'Agricoltura e poi al Tesoro, non poteva capitargli momento peggiore: “l'ora era grave, fors la più grave della storia d'Italia negli ultimi periodi”, affermava nel presentarsi alla Camera, il 9 luglio. Il peso di quattro anni di guerra aveva minato le basi della convivenza sociale e diventava sempre più difficile per il governo trovare un punto d'incontro e di mediazione tra forze tendenti a una divaricazione sempre più radicale. Infatti, le fratture e i contrasti non erano mai stati così aspri tra i ceti sociali, le forze economiche e le rappresentanze politiche. In tale quadro, Nitti sin dai primi giorni del suo insediamento, si trovò a dover affrontare un'ondata di agitazioni in varie città italiane contro il rincaro dei viveri. Tumulti e saccheggi di ogni genere si svilupparono in modo spontaneo, per un diffuso disagio economico. I nazionalisti e i fascisti di Mussolini furono i più lesti a soffiare sul fuoco di questi moti, altrettanto pronti ad addossarne le responsabilità ora al governo, ora ai «bolscevichi». In quei drammatici frangenti, il governo si preoccupò di controllare con prudenza la situazione, con un più che moderato ricorso all'intervento delle forze dell'ordine. Il presidente del Consiglio si rifiutava espressamente di fare uso dell'esercito per sedare i numerosi focolai di rivolta, poiché niente gli pareva più grave in quei momenti che ampliare la sfera d'azione del potere militare straordinario a scapito del normale esercizio dei poteri civili. Tra gli opposti incitamenti alla sedizione militare, che costituiva un pericolo concreto nella difficoltà di concludere i trattati di pace, e su altra sponda a una rivoluzione proletaria più vagheggiata che preparata, il governo si sforzava di consolidare, teoricamente e praticamente, la sua autorità. Ma, il sostanziale fallimento dello sciopero internazionale del 20 - 21 luglio a favore dei lavoratori russi e ungheresi, cui per l'Italia le chiare dichiarazioni nittiane avevano tolto gran parte delle motivazioni, rafforzò il ministero che, sorto nel momento del disordine più completo, pareva ad un mese dalla sua costituzione in grado di assicurare quel ritorno all'ordine ch'era aspirazione diffusa in vasti strati borghesi. L'approvazione unanime del Senato il successivo 26 luglio, rappresentava un'apertura di credito di un ampio

schieramento conservatore, oltre che dei più illustri esponenti della tradizione riformistica, anch'essi interessati agli sviluppi dell'esperienza governativa nittiana. L'insuccesso dello sciopero generale e la chiarezza dell'esposizione programmatica avevano molto accresciuto il consenso al ministero Nitti, anche da parte delle cancellerie delle principali potenze. Ad opporsi frontalmente restavano solo i massimalisti, i nazionalisti e gli esponenti del Fascio. In tale nuovo sfondo, il presidente del Consiglio, puntava alla ricomposizione di un fronte riformistico - produttivo che puntasse a una mediazione liberata delle ali estreme della reazione e della rivoluzione, in un nuovo quadro fondato sul nobile accordo tra capitale e lavoro, all'interno di una scelta pacifista di cooperazione internazionale che andasse ben oltre il provincialismo autoctono. Egli, infatti, aveva subìto la guerra come una necessità, e una volta a capo del governo riteneva che si dovesse voltar pagina, cioè rivolgere tutte le energie verso una pacifica espansione economica che significasse anche e soprattutto rinnovamento sociale, fuori d'ogni prospettiva bellica, d'ogni orizzonte militarista. Era questa la precondizione per procedere rapidamente al passaggio dallo stato di guerra allo stato di pace e per poter avviare una efficace ripresa produttiva fondata sul partecipe e concordato impegno di capitale e lavoro. Avviare, quindi, una austera politica produttivistica gli pareva l'unica strada per superare la “terribile prova” della pace, per niente dissimile da quella già superata della guerra. In tale più ampio contesto, Nitti come primo atto del suo governo, ordinava agli stati maggiori di sospendere la progettata e quasi avviata spedizione militare nella Georgia caucasica. Egli bloccò subito l'operazione, suggerita da Lloyd George per dare soddisfazione all'Italia contro la Russia bolscevica, perché riteneva errato intervenire negli affari interni di un altro paese e folle pensare di conquistare una regione russa di basilare rilievo economico e strategico. Tale difficile decisione gli costò molto cara, e anche ad essa si dovettero le grandi manifestazioni di piazza, organizzate dalle gerarchie militari e da ampi settori dell'industria pesante, come quella del 28 giugno che culminò con il tentativo di assaltare la sua residenza romana, da parte di gruppi di fascisti e di nazionalisti. Quando Nitti assunse il governo del Paese, l'esercito italiano era ancora in pieno assetto di guerra, infatti nell'incertezza delle laboriose trattative di pace, il suo predecessore aveva arrestato il processo di smobilitazione, considerando un deterrente opportuno mantenere l'esercito in armi. Nitti, che già nel marzo precedente aveva denunciato alla Camera i ritardi della smobilitazione, una volta al governo impresse a tale processo una forte accelerazione. In questo quadro, sempre più militari, combattenti ed esponenti dell'industria pesante guardavano al presidente del Consiglio come il nemico da abbattere, capo di un governo che intendeva procedere rapidamente sulla strada della smobilitazione e della riconversione dell'apparato industriale, rivolta alla pacifica espansione economica e alla conciliazione sociale. Caposaldo della linea nittiana era il conseguimento effettivo della pace, attraverso l'accordo con alleati e l'instaurazione di corrette relazioni sia con le potenze sconfitte che con quelle passate al campo rivoluzionario. Ma, sul terreno internazionale, la partita si prospettava tutt'altro che facile. Il percorso per giungere a soluzioni accettabili anche per l'Italia era ancora minato da ostacoli aspri. Il nuovo

governo, infatti, non aveva ricevuto in dote alcun dono dagli alleati; anzi doveva faticosamente ritessere una tela in troppi punti strappata. Sul piano strettamente economico, non meno gravi erano le difficoltà cui lo statista lucano si trovò ad affrontare: il debito interno ammontava a cinquantotto miliardi di lire, quello con l'estero sfiorava i venti miliardi, le spese effettive ordinarie ammontavano a circa otto miliardi, la circolazione monetaria era quadruplicata rispetto all'anteguerra. Elementi, questi, che certamente condizionavano l'azione di governo primariamente impegnata a rilanciare la produzione industriale, tralasciando per ora i problemi connessi alla distribuzione della ricchezza, anche se su questo ultimo aspetto, il governo, si era impegnato a varare una imposta progressiva straordinaria sul patrimonio, tesa a colpire innanzitutto gli arricchimenti bellici. Ad ogni conto, sull'onda del successo parlamentare aveva ottenuto due importanti risultati: il primo, la proroga dell'esercizio finanziario fino alla fine dell'anno, secondo, la rapida approvazione di una nuova legge elettorale, preliminare alla formazione di una nuova e più rappresentativa Camera dei deputati, che abolisse il collegio uninominale e introducesse lo scrutinio di lista e la rappresentanza proporzionale, largamente richiesta da quasi tutte le forze politiche. Le elezioni, infatti, anche a Giolitti apparivano indispensabili per rafforzare le difese delle istituzioni liberali contro il ribaltamento della legalità costituzionale cui tendevano le agitazioni sobillate da nazionalisti, mussoliniani, ed esponenti del Fascio. Di fronte a tale richiesta, Nitti, naturalmente incline al mantenimento del sistema elettorale maggioritario, si adoperò per una rapida approvazione del testo concordato della nuova riforma elettorale, convinto che bisognava andare al più presto alla formazione di una nuova Camera e che questo non potesse avvenire, visti gli orientamenti largamente diffusi, che col nuovo sistema elettorale. Quindi, nel giro di poche settimane, la riforma elettorale veniva approvata sull'onda del largo consenso nella Camera non meno che nel Paese. Di pari passo, fra incidenti, agitazioni e proteste la situazione di Fiume si faceva sempre più incandescente, mentre Nitti era impegnato a

preparare un ampio provvedimento di amnistia per i reati di guerra in pieno accordo con i capi militari, i ministri e il re. Lo stallo determinatosi alla conferenza di Parigi, infatti, lasciava ancora del tutto irrisolta la questione adriatica anche e soprattutto per l'intransigente rifiuto del presidente americano Wilson di concedere alcuna soddisfazione alle richieste italiane. In tale nuovo contesto, Nitti, convinto che l'Italia non potesse riprendersi senza il sostegno economico americano, intendeva chiudere a qualsiasi costo la questione adriatica. Nella scelta dello statista lucano giocava indubbiamente un ruolo determinante la visione centrale della questione economica e sociale, oltre che una certa sottovalutazione del groviglio di sentimenti, ideali, interessi di larghi ceti e di ristretti gruppi capitalistici che ruotavano intorno alla questione adriatica. Mentre la questione adriatica precipitava verso l'esito sedizioso, le campagne del Lazio e quelle del Mezzogiorno erano interessate da diffuse azioni tese alla occupazione delle terre incolte. Per far fronte a tale imprevisto, Nitti emanava il regio decreto del 2 settembre che prendeva il nome dal ministro Visocchi, con il quale conferiva ai prefetti il potere di autorizzare la temporanea occupazione delle terre incolte o mal coltivate da parte di organizzazioni contadine. L'arrivo di D'annunzio coi granatieri e i legionari a Fiume, 12 settembre, colse di

sorpresa Nitti, il quale non credeva che, sia pure per un ideale patriottico, potesse essere infranta la disciplina dell'esercito. La sua reazione fu molto dura; le prime disposizioni governative furono tutte improntate nella immediata repressione del movimento insurrezionale. Gli premeva sin dall'inizio sgombrare il campo da qualsiasi ipotesi di connivenza tra il governo e D'Annunzio. Era fortemente preoccupato, in quei difficili momenti, dei gravissimi rischi che produceva per il paese sul piano interno e nei rapporti internazionali la sedizione militare fiumana. Ma, la linea dura era presto abbandonata, per la palese impraticabilità e opportunità politica. La via del compromesso era però rifiutata da D'Annunzio. Quindi, all'indebolimento della posizione dannunziana s'accompagnava il consolidamento del governo, sancito dal Consiglio della Corona, appositamente convocato il 25 settembre. Ma, il successivo 28 settembre, dopo una drammatica seduta parlamentare riceveva la fiducia con una risicata maggioranza. Il giorno successivo il re scioglieva la Camera e fissava le elezioni generali per il 16 novembre. Nonostante tutto, l'impresa fiumana aveva fallito l'obiettivo principale di abbattere il governo Nitti, egli, infatti, rimaneva in prima linea, sostenuto da Giolitti e dallo stesso Turati. I principali attacchi gli provenivano dagli antichi amici meridionali (Ciccotti, Labriola, ecc.), pronti

L’INDIRIZZO RIFORMATORE SI CONCENTRO’ NELLA FIGURA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

a mettere in luce più gli aspetti personali che a prendere in considerazione la prospettiva politica. Ma ancora nel mese di ottobre, in piena campagna elettorale, Nitti pensava di poter governare la nuova Camera sulla base di un'alleanza tra liberali, social-riformisti e popolari. L'esito elettorale diede ai due nuovi grandi partiti di massa, socialisti e popolari, la maggioranza dei voti e dei seggi. Il mutamento si presentava profondo e radicale; oltre trecento deputati varcavano per la prima volta la soglia di Montecitorio. L'apertura della nuova Camera mostrava subito la difficile governabilità della situazione. L'ipotesi nittiana di costituire una salda maggioranza parlamentare s'infrangeva di fronte ai contrasti che solcavano lo schieramento liberale opponendolo di volta in volta ai popolari e ai socialisti. I tre grandi schieramenti politici intendevano percorrere strade diverse e spesso contrapposte. T Coi socialisti Nitti puntava sull'arma della divisione, con i popolari cercava di aggirare l'ostacolo ricorrendo al Vaticano. La fiducia al governo, il 21 dicembre, era di stretta misura: ventisei voti. In tale nuovo quadro politico, lo statista lucano era impegnato a risolvere la questione di Fiume, per eliminare la difficoltà più grave dello Stato italiano. Il 10 febbraio del 1920 Nitti lasciava Roma alla volta di Londra, dove era stata convocata la conferenza dei capi di governo delle tre potenze europee per discutere anche della questione adriatica. Al suo ritorno a Roma, il 7 marzo, ritrovava aggravati i problemi lasciati irrisolti, mentre la vertenza fiumana restava una spina nel fianco del suo governo. La crisi trascendeva ormai il livello parlamentare e governativo, e attingeva alla forma stessa dello Stato. Da ogni parte si puntava alla resa dei conti: sociale, politica e personale. In tale fosco quadro, Nitti puntava a una prospettiva democratico-socialista, ma non gli riuscì, né sarebbe poi riuscita ad altri trovare una piattaforma comune tra forze politiche differenti. Non restava che operare un ampio rimpasto di governo che nel tentativo di superare le enormi difficoltà politiche. Quindi, fallito il tentativo di costituire un governo di “concentrazione” per il rifiuto del partito popolare, il 22 marzo Nitti si presentò alla Camera per ottenere la fiducia al suo secondo gabinetto, che ebbe vita brevissima.

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Novant'anni fa, il 23 giugno del 1919, Francesco Saverio Nitti assumeva la prestigiosa carica di presidente del Consiglio dei ministri. Per la prima volta dall'unificazione nazionale, un figlio della Basilicata, veniva chiamato alla massima responsabilità nell'esecutivo nazionale. Il ministero, al quale Nitti non era arrivato con piacere, rimase in carica dal 23 giugno 1919 al 22 marzo del 1920, circa 9 mesi, per un totale di 273 giorni. Un biennio di forti tensioni, ma allo stesso tempo ricco di elementi interessanti che

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Aforismi Cockail di pensieri

di GIORGIO MASSACRA

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Riprende i principi delle locuzioni latine ma l’aforisma, oggi, è utilizzato molto più spesso come commento, sarcastico e ironico ai temi della vita di tutti i giorni. Fra attualità e costume, dall’aforisma ci si attende la riflessione, lo scherno, a volte il sarcasmo crudele di chi guarda con occhi disincantati vizi e virtù della società o di una comunità, in attesa che qualcosa cambi e che un sorriso strappato al lettore divenga, con il tempo, elemento di riflessione più profonda. “Tecnicamente” l’aforisma, come scrisse Gesualdo Bufalino «Sta tutto in otto parole». Quaotidinai, periodici, mezzi di informazione scelgono ancora oggi questo strumento di critica o di analisi ironica per puntare l’obiettivo su alcuni temi che, evitando gli approfondimenti all’interno di un articolo o di un editoriale, affidano a poche, ma incisive parole il senso di un argomento. Questa volta lasceremo, invece, che in alcuni casi, le parole fluiscano in maggiore quantità ma il senso, ne siamo certi, non perderà in incisività e contenuto.


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LA BIOGRAFIA

il personaggio

Nasce “sotto le bombe” a Sabaudia(Lt), nel 1944, da una maestra elementare e un ufficiale dell’esercito di Tricarico. Studia a Potenza al Liceo Quinto Orazio Flacco, poi si trasferisce a Firenze dove si laurea in architettura. Nel 1966 comincia la sua attività artistica pubblicando un libro “I denti cariati e la patria” grazie ai consigli di Fernanda Pivano e Giangiacomo Feltrinelli. L’anno dopo incontra Allen Ginsberg, e produce il suo primo disco intitolato “Ho la criniera da leone perciò attenzione”. Nel ‘68 partecipa allo spettacolo “Ci ragiono e canto” di Dario Fo interpretando una canzone sulla strage dei braccianti di Avola. Dello stesso periodo le collaborazioni con artisti come Vittorio Gelmetti, Sylvano Bussotti, Pietro Grossi, Charlotte Moorman, Giuseppe Chiari, Alvin Curran del gruppo “fluxus”, e gli artisti della poesia visiva. Infantino si appassiona di musica elettronica, gestuale, performativa e free jazz, e si avvicina al “Living Theatre”, una compagnia teatrale sperimentale che arriva in Italia dagli Stati Uniti proprio in quegli anni. Passa una notte in carcere a Milano perché se ne andava in giro con una corona in testa. Dopo la laurea per un breve periodo insegna arte dei giardini nella facoltà di architettura di Firenze. Nel 1975 di ritorno da un viaggio nel Mediterraneo fonda i Tarantolati di Tricarico, creando un repertorio in dialetto lucano e un sound originale fatto di accordi minimi con una potente base percussiva. Escono quattro dischi in quattro anni: Tarantolati (1975); La morte

l’Ex tarantolato alla biennale di Venezia

ANTONIO

INFANTINO

bianca (1976); Follie del Divino Spirito Santo (1977); e La tarantola va in Brasile (1978). Partecipa al Club Tenco, ma di fatto emigra in sud America nel 1978, e collabora con artisti come Toquinho, i musicisti del giro di Milton Nascimento, e Sergio Vernek Muniz detto O’ Mineiro. Torna in Italia nel 1983 per l’Arlecchino di Dario Fo, presentato in occasione della Biennale di teatro di Venezia. L’anno dopo realizza un’opera musicale intitolata “La fattoria degli animali”, campionando dal vivo i suoni. Tra il 1984 e il 1987 compone musiche per il cinema e la televisione, tra cui la colonna sonora di “Terno secco” di Giancarlo Giannini. Nel 1989 inizia a collaborare con il gruppo teatrale Niewe Scene di Anversa(Belgio) per lo spettacolo “Tricolore Trieste”. Nel 1991 presenta lo spettacolo “La nave dei folli”, disegnato, scritto, e musicato. Si trasferisce in Belgio e si dedica alla pittura. Nel 1996 espone a Bruxelles nei locali del Parlamento europeo. La mostra si intitola “Danza cosmica: danza, suono, e colore”, e per l’occasione pubblica le musiche di “Tarantella tarantata”. Nel 2000 chiude il Carnevale di Venezia con uno spettacolo in Piazza San Marco. Nel 2004 pubblica “Tarantrance” e partecipa alla Biennale di Venezia. Nel 2007 esce “Antology of Tarantella”, e l’anno dopo a Basilea dirige “Viva Italia Taranta Festa” mettendo in scena 150 artisti tra attori, musicisti, e danzatori nel sito archeologico di Augusta Raurica.

di LEO AMATO Come Perseo che riemerge dagli inferi, come il Poeta alle porte del paradiso. Il coro degli angeli è un turbinio di minuscoli insetti, il sole è accecante, le ali si sfregano, e il rumore diventa più forte, un ronzio che a poco a poco si fa assordante. Dalle oscurità del tarantismo ai culti solari. C’è un ape che muore, si contorce sulla schiena, sembra urlare tutto il suo dolore perché nell’aria c’è qualcosa che uccide. I recettori nervosi vanno in tilt. Il piccolo insetto perde la strada di casa. Resta per terra: si rovescia. “Come a Guernica”. Antonio Infantino è tornato. Tuta gialla e caschetto da operaio. Senza gli occhiali scuri anche di sera, senza i capelli sciolti sulle spalle. Lo sciamano si è trasfigurato, parla di ambiente e inquinamento globale. Prende una piazza nel centro di Venezia e la trasforma in un’opera d’arte. “Api quasi come uomini. Uomini quasi come api.” Lo ripete in giro come fosse un mantra. Operai, impalcature, carrucole. Campo Santa Margherita è nel cuore del sestiere Dorsoduro, zona universitaria di Venezia, a due passi dallo Iuav, e da Ca’Foscari. Dopo due giorni di lavoro sono apparse dieci sculture alte tre metri disposte secondo un ordine solo all’apparenza casuale. “È stata una sfida. – dice Infantino – In mezzo a vecchi, bambini, pesciaiuoli, verdurai, intellettuali, studenti, artisti, e tanti curiosi.” Ha scelto uno spazio della città fuori dai percorsi riservati ai turisti della laguna, e alla fine sembra soddisfatto: “C’erano sciami di persone attorno alle statue, quadri viventi, scena, teatro. È stata un’opera in divenire: vita e rappresentazione che si fondevano in un tutt’uno.” Poi riattacca con la cantilena: “Uomini quasi come api. Api quasi come uomini”. “La danza delle api” è il titolo della nuova opera multimediale di Antonio Infantino. L’inaugurazione si è svolta in occasione dell’apertura della 53ma Biennale di Venezia con una performance collettiva ispirata alla sciamatura, il che non ha niente a che vedere con la magia, perché è il momento del ciclo vitale degli insetti in cui gli sciami abbandonano l’apiario alla ricerca di una nuova dimora. Proiezioni sui palazzi che si affacciano in piazza; quel ronzio che riempie l’aria; e la pantomima delle danzatrici. È stato un tripudio di danze, suoni, e colori. Molti spettatori ha indossato la tuta per diventare protagonisti in prima persona – lui le chiama “api-operaie” –, e si sono messi a sciamare qua e là divertiti. L’installazione resterà a Venezia fino al 25 Luglio. Per i più piccoli è stato allestito anche un percorso didattico con l’osservazione di una colonia dal vivo, audio e video di interesse scientifico. L’idea è nata più o meno un anno fa dall’incontro sui grandi temi dell’ecologia del poliedrico artista lucano con Santina Nocerino, apicultrice e appassionata di danza.

“Il destino della specie umana è strettamente interconnesso col destino delle api, che rischiano l’estinzione per gli agenti inquinanti prodotti dagli uomini. Se le api scompaiono muoiono le piante, e alla fine la specie umana.” Secondo Infantino, “in questa situazione mettere al centro il mondo delle api è mettere al centro il destino degli uomini, evidenziando l’interdipendenza e l’interazione non solo con quello, ma con l’ambiente, e tanti altri fattori essenziali per preservare il pianeta.” Le sue “api di luce” sembrano dolci e maestose. Le sculture sono state realizzate in okite, che è un materiale hi-tech fatto

di quarzo e resina agglomerati. L’ispirazione per la forma e il materiale gli è venuta studiando la biologia degli insetti: le api sono in grado di orientarsi grazie ai campi elettromagnetici. Ad esempio, fiori e piante hanno un’impronta elettromagnetica unica, e le api, grazie a dei minuscoli cristalli di quarzo nel ventre, riescono a captarla e ad orientarsi. È una specie di supersenso. L’opera è stata pensata e collocata in uno spazio pubblico come “un elemento di arricchimento della coscienza individuale, in quanto parte integrante di una collettività.” Questa è l’intenzione di Infantino, ma

anche una presa di distanza molto forte rispetto alla deriva narcisistica di tanti colleghi, anche a Venezia: più dell’io, il confronto con i temi universali del nostro tempo; un artista che scende in mezzo alla gente, anche a costo di affrontare qualche rischio. “In una piazza così, piena di studenti, c’è sempre paura dello sbeffeggio goliardico. Basta un ragazzo con la bomboletta, e per questo in tanti preferiscono girare al largo. Qualcuno, ad esempio, si è lamentato perchè le sculture erano pericolose per i più piccoli, e abbiamo dovuto transennarle, così i bambini potevano giocare tranquilli.

Sistemeremo la cosa alla prima occasione, fatto sta che dopo due giorni sembrava che le sculture stessero lì da sempre, e una vecchina si dispiaceva perché a fine Luglio dobbiamo portargliele via.” Impossibile estorcergli le prossime destinazioni. Dopo il battesimo alla Biennale anche l’opera “sciamerà” via verso una nuova ospitale dimora. Lui ha ripreso col ritornello, e se ne tornato tra le sue sculture. “Uomini quasi come api. Api quasi come uomini… Niente si crea e niente si distrugge, ma tutto si combina e vola e va… Vola e va… Vola e va…”

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danzaconleAPI


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La cucina

La cucina

di FEDERICO VALICENTI

ANCORA PER POCO ABBUFFIAMOCI

Federico Valicenti, uno dei nomi più prestigiosi della cucina lucana, è proprietario del ristorante che dà il nome a questa rubrica, Luna Rossa, a Terranova di Pollino. Tel.097393254 - 5

di fragole d’amore lucano E non dimentichiamo foglie e radici hanno proprietà salutistiche Tra i fornelli

FRAGOLE D'AMORE LUCANO: 1 kg di fragole 2 limoni 1 cucchiaio di zucchero 1 cucchiaio di aceto di lamponi 5 foglie di meta zucchero a velo 1 cucchiaio abbondante di vino cotto di fichi Lava monda le fragole. Spremi e filtra il succo di limoni, versa in una terrina e aggiungi la menta fresca tritata finemente, l'aceto ai lamponi, il cotto di fichi, lo zucchero ed emulsiona, fino ad ottenere umori appena acri ma gradevoli ! Cospargi le fragole di zucchero a velo, versa sopra il liquido e succhia avidamente. Risotto alla fragola Ingredienti: 350 gr. di riso 300 gr. di fragole fresche 1/2 cipolla 1 bicchiere di vino bianco secco 1 litro e 1/2 di brodo 30 gr. di burro olio d'oliva extravergine sale Preparazione: Lavare dolcemente le fragole e metterle a scolare. Tritare finemente la cipolla e farla appassire in un tegame con un goccio di olio d'oliva extravergine. Unire il riso e farlo tostare per qualche minuto, bagnare dunque con un po' di vino bianco, una volta evaporato, versare il brodo, continuando a mescolare. Quando mancheranno pochi minuti alla fine della cottura, unire le fragole a pezzi, mescolare e regolare a piacere il sale, unire quindi il brodo. Finita la cottura, unire eventualmente del burro prima di servire in tavola. Ricordare che è sconsigliato unire anche del formaggio, perchè il gusto delle fragole rischierebbe di rimanere coperto.

FRAGOLE IN AGRODOLCE Ingredienti: (dosi per 4) 300 gr di fragole 4 cucchiaini di miele 1 bicchiere di vino rosso 3 cucchiaini di aceto vino bianco. Mondare le fragole, lavarle con il vino bianco, sgocciolarle e metterle in una grande coppa. Versare il miele in una terrina, unire l'aceto, aggiungere il vino, mescolare bene, cospargere le fragole con questo liquido e mettere in frigorifero per almeno un'ora prima di servire. Frittata di fragole Ingredienti: (dosi per 4) 3 uova 1 cucchiaio di zucchero 1 cucchiaio di maraschino sale. Tagliare le fragole a fettine. Incorporare ai soli tuorli 1 cucchiaio di zucchero, uno spruzzo di maraschino, 1 pizzico di sale, e la frutta. Mescolare piano. Montare a neve densa gli albumi e unirli al composto. Far dorare a fuoco dolce la frittata dal lato a contatto con il recipiente, trasferirla in un piatto resistente al calore, spolverizzarla di zucchero e passarla per un minuto in forno caldo .

CHEESECAKE ALLE FRAGOLE Ingredienti: (dosi per 4) 300 gr di fragole 450gr di formaggio( 150gr di mascarpone, 150gr di ricotta e 150gr di stracchino), 3 uova, 150 gr di zucchero 6 fogli di colla di pesce 200gr di panna 3 cucchiai di alkermes Montare lo zucchero con i tuorli d'uovo e aggiungere il formaggio, lavorare bene. Montare gli albumi a neve. Sciogliere sul fuoco la colla di pesce con l'alkermes. Unire i composti e montare. In una teglia sistemare uno strato di biscotti sbriciolati , posatevi le fragole fresche e fatevi colare il composto. Mettete la teglia finita nel frigo per 3 ore. Ribaltate e servite.

COCKTAIL ROSSINI (dedicato al grande musicista italiano Giacomo Rossini) Ingredienti: - 1/3 fragole - 2/3 prosecco 1 foglia di menta ghiaccio Preparazione: versare nello shaker il tutto, shekerare e versare in tumbler (bicchieri) alti. Bibita alle fragole Ingredienti: - 4 fragole mature - 3 tazzine di latte - 4 cucchiai di acqua - 1 tazzina di zucchero di tè alla pesca - mezzo limone Preparazione: versare nel frullatore l'acqua tenuta nel freezer per qualche minuto ed il latte. Aggiungere le fragole, il succo del limone e lo zucchero alla pesca e frullare il tutto. Conservare nel frigorifero.

TORTA ALLE FRAGOLE Ingredienti: 1 confezione di pan di spagna (da 3 strati)*; 4 tuorli; 3 albumi; 6 cucchiai di zucchero; 300 gr. di mascarpone; 4 confezioni di fragole; circa 1/2 litro di succo di arance rosse; Lavate e tagliate a metà le fragole. Con delle fruste elettriche, sbattete le uova, a cui unirete lo zucchero, il mascarpone e gli albumi che avrete precedentemente montato a neve. Dividete il composto in due ciotole; in una andrete ad inserire parte delle fragole (l'altra parte servirà per guarnire la parte superiore della torta), e nell'altra lascerete il composto senza fragole. Prendete il primo strato di pan di spagna; bagnatelo con il succo di arance, cospargetelo del composto con le fragole; poi di nuovo a seguire un altro strato di pan di spagna, bagnatelo con il succo ed ancora aggiungete il composto con le fragole. A questo punto coprite con il terzo strato che andrete a bagnare con il succo, ma ora inserirete il composto senza fragole, coprirete tutta la superficie, i bordi laterali ed utilizzerete quelle fragole, messe precedentemente da parte, per guarnire la superficie.

Applicate di notte sugli eritemi del volto li fanno ridurre fino a sparire. Una infusione di 400 grammi di foglie fresche in un litro d'acqua (ridotto alla meta' con l'ebollizione, filtrato e somministrato un cucchiaio ogni ora) ha un sapore rinfrescante simile al te'e puo' essere di grande d'aiuto in casi di dissenteria e diarrea cronica. Benefici effetti si vedono anche nelle malattie reumatiche, e nella cura dei catarri bronchiali e della tosse. o Le radici della fragola, masticate rafforzano le gengive, mentre un decotto (un grammo e mezzo per una tazza d'acqua) puo' essere usato come gargarismo nelle affezioni della bocca e del faringe. In cosmesi, la fragola funziona da astringente sulla pelle e rende l'epidermide fresca e vellutata. CONSIGLI PER L'ACQUISTO Oltre a consumarsi fresche, vengono usate anche per la preparazione di creme, confetture, marmellate, sciroppi, sorbetti e succhi. Generalmente il periodo caratteristico è quello primaverile, nei mesi da aprile a giugno. Prima di consumarle ricordiamo comunque sempre di lavarle, anche perché ultimamente vengono sempre più spesso trattate e possono contenere microrganismi e antiparassitari. Occorre sempre controllare che il frutto sia ben sodo e che il colore sia un bel rosso uniforme. Qualora siano presenti delle parti bianche o verdino chiaro, significa che le fragole sono ancora acerbe. Preferibilmente acquistabili direttamente dai contadini, qualora ne siate impossibilitati e le prendiate nelle vaschette al supermercato, bisogna controllare che non siano presenti esemplari ammaccati o ammuffiti. La conservazione La fragola è un frutto facilmente deperibile. Il consiglio è di conservarle quindi in rigorifero, nello scompartimento meno freddo. Tenetele al massimo per 2-3 giorni. Per far circolare ben l'aria riponetele su vassoi di cartone o direttamente nel cestino in cui sono state acquistate. La preparazione Dopo averle lavate velocemente, togliete la rosetta di foglie della parte sovrastante, senza strapparla, ma facendo un leggero movimento di torsione. Non lasciatele troppo a bagno nell'acqua. Per pulirle in maniera più accurata conviene utilizzare del succo di limone e mischiarlo con dell'acqua, per evitare che perdano troppo gusto.

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Per gli appassionati di botanica la fragola non e' un frutto ma un'erba che cresce selvatica nel sottobosco e nelle macchie. Conosciuta con il nome fragaria fin dall'epoca dell'antico impero romano, per la sua delicatezza e fragranza diventa onnipresente sulle tavole dei nobili patrizi. La fragaria resta un frutto esclusivamente selvatico fino al 1500. L'aristocrazia dell'epoca ne apprezza le qualità, tanto da credere che nutrendosi di fragole si prolunga la vita. Nel 1600 arriva in Francia, dall'America del Nord, la fragaria virginiana, una fragola coltivata con frutti molto più grossi. Inizia a comparire negli orti francesi come pianta ornamentale, quindi legata al celebre giardiniere di Luigi XV, La Quintinie. Successivamente nel 1712 arriva in Europa la fragaria chiloensis dal Cile con frutti ancora più grossi. Da questo momento la storia della fragola europea cambia decisamaente rotta. Non più solo frutto ornamentale di basso consumo ma frutto coltivabile e quindi di largo consumo. Dalla seconda metà del 1800 inizia una coltivazione molto più intensiva. Sicuramente il bell'aspetto a forma di cuoricino, con una lucentezza tutta sua, con le trapunte tipo favi d'alveare, con quel fogliame verde che fa risaltare ancora di più il rossore, il gusto dolce e succoso, la fragola diventa un frutto amato da tutti gli strati di popolazione, senza distinzione sociale. Con la bonifica integrale della piana del Metapontino, completata negli anni Cinquanta del Novecento, inizia la grande storia dell'agricoltura in Basilicata. Nel grande regno della coltivazione fruttifera, la fragola, tenera e golosa, diventa la regina incontrastata e conquista le campagne di Policoro, alimento immancabile sulle tavole della cucina lucana. PROPRIETA' Nella letteratura erboristica la fragola e' esaltata per le sue proprieta' nutrienti, rinfrescanti, astringenti, diuretiche, antigottose e per la benefica azione depurativa sul sangue. Ricca di vitamine A, B1, B2, e C, zuccheri, fosforo, calcio, ferro , pectine, flavoinoidi e acido salicilico, e' un alimento di notevole valore per adulti e bambini ma Ma attenti al prurito, puo' provocare in persone predisposte fenomeni allergici. E'sconsigliato l'uso abbondante del frutto a pazienti gia' affetti da eczema e orticaria, ai diabetici, ai dispeptici e agli obesi. RICETTE SALUTISCHE o Le foglie pestate e applicate sulle ulcere e sulle scottature solari danno ottimi risultati.


Domenica 21 giugno 2009

24 ore in Basilicata

San Chirico Per il terzo anno si scioglie il sangue della Santa. Il vescovo invita alla preghiera

«Sinforosa accarezza i fedeli» La notte prima un ragazzo aveva sognato il ripetersi del prodigio SAN CHIRICO RAPARO – «Una carezza della protettrice nei confronti dei propri fedeli, ma anche una responsabilità ad andare avanti, intensificando le preghiere». E’ così che monsignor Francesco Nolè, vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro, commenta lo scioglimento del sangue di Santa Sinforosa. Come gli anni precedenti, anche venerdì sera è stato il rintocco delle campane ad avvisare i cittadini. Improvvisamente alle 22 gli orecchi hanno sentito un suono continuo ed insolito, non essendoci pericoli il primo pensiero è corso alla Santa, un brivido ha percorso il corpo dei fedeli, ma ci voleva la conferma al sospetto. Mentre i rintocchi si fanno sempre più insistenti, un fiume di gente si reca in chiesa, molti fedeli sono già lì perché hanno partecipato alla mesata e numerosi si affrettano per arrivare. Tanta l’incredulità e tanto il mistero che avvolge un fenomeno che va al di là della comprensione umana. Il sangue sembra si sia sciolto nella mattinata del 19 giugno. Ad accorgersene il parroco, don Antonio Caputo, che prima di partire per Lagonegro per un ritiro, alle 8 del mattino si è recato in chiesa ed ha verificato. Ma la notizia non viene comunicata ai fedeli, il parroco ha un po’ timore del clamore, così si avvia verso Lagonegro. Durante il tragitto don Antonio riceve il messaggio di un giovane che gli comunica di aver sognato lo scioglimento della reliquia ma questi non avrebbe potuto sapere perché nessuno era stato informato. Giunto a destinazione, il parroco si consulta con il

vescovo che scioglie ogni dubbio: «la comunità deve sapere perché ne ha diritto». Ed è così che al termine della mesata, la stessa sera don Antonio Caputi rende partecipe dell’accaduto i fedeli. Mentre le campane continuano a suonare, un fiume di gente si reca in chiesa, c’è chi ha le lacrime agli occhi, chi sprizza gioia, la felicità è palese. Il duomo resta aperto fino alla mezzanotte e l’indomani, fin dal mattino, i fedeli possono recarvisi per pregare perché come ha affermato don Giovanni Lo Pinto nell’omelia della mesata di ieri sera: «La Santa ci invita alla preghiera, ci tende la mano, ci palesa la sua presenza in mezzo a noi, ci abbraccia come una madre con i propri figli». Per il terzo anno consecutivo, si rinnova il prodigio. A distanza di oltre 30 anni da quando l’ultima volta la reliquia si era liquefatta, l’evento si è ripetuto il 29 luglio del 2007, a distanza di 12 ore dalla chiusura dei festeggiamenti, e nuovamente il 21 giugno del 2008. Ma sottolinea il vescovo Nolè: «Non abbiamo un riscontro scientifico, non è stato effettuato perché il fenomeno no si è ripetuto ogni anno. E’ il caso che la reliquia non sia soggetta a molti movimenti, ma che si attendano i giorni della novena, evitando che si crei troppa superstizione, perché prima di tutto bisogna ricordare che questo è un segno di benevolenza e di protezione nei confronti della comunità». E mentre si prosegue con le celebrazioni previste in onore della protettrice, i fedeli accolgono ben volentieri la carezza della madre Sinforosa e lo dimostrano con la loro presenza assidua nella preghiera. Francesca Gresia regione@luedi.it

Le reliquie. A lato la statua di Santa Sinforosa

Don Antonio spiega l’evento accaduto nel giorno d’inizio dell’anno dedicato al sacerdozio

«Forse una benevolenza per la diocesi» PER tre anni consecutivi il sangue della Santa Protettrice di San Chirico Raparo si è liquefatto. Cosa può significare? Lo spiega don Antonio, il parroco del paese. «E’ sempre un segno positivo, propizio, quest’anno è accaduto nel giorno d’inizio dell’anno dedicato al sacerdozio, magari potrebbe essere una benevolenza per i sacerdoti della diocesi. In ogni caso, credo possa essere visto come un modo per la nostra Santa per evidenziare e ringraziare la comunità per l’amore che questa ha sempre manifestato, e continua a manifestare nei suoi confronti, invitando alla preghiera». Ieri mattina si è accorto della liquefazione, ma lo ha comunicato alla cittadinanza solo ieri sera, co-

sa l’ha frenata? Il clamore della stampa, non perché la gente non gradisca ma per il clamore che ogni volta questa cosa suscita. Eppure mentre mi recavo a Lagonegro ho ricevuto il messaggio di un ragazzo che aveva sognato lo scioglimento del sangue. Per me un segno e consultandomi con il Vescovo, quest’ultimo non ha voluto assolutamente che la cosa fosse taciuta, piuttosto ha invitato la comunità ad intensificare le preghiere. Per alcuni lo scioglimento potrebbe essere attribuito al caldo, lei cosa ne pensa? Credo che sia una questione di fede, chi crede non si pone questi interrogativi, chi non crede trova questa ed altre giustificazioni all’evento.

Ma una domanda vorrei porre a chi non crede, com’è possibile che quella sostanza, ammesso che non sia sangue, dopo duemila anni non si sia ancora decomposta, va contro le leggi della natura. La liquefazione viene attribuita, di solito, ad una grazia ricevuta. Per caso è a conoscenza se, anche questa volta, ciò sia accaduto? Non so, posso solo dire che la sera precedente il 18, come ogni mese, abbiamo celebrato la messa in onore della Santa Protettrice, secondo le intenzioni di numerosi fedeli malati o in difficoltà. Nulla può escludere che qualcuno di loro, o qualche altro fedele che noi ignoriamo abbiamo ricevuto una grazia. Ce lo possiamo solo augurare. fra. gre.

Di generazione in generazione dal 15 al 18 luglio San Chirico la festeggia

Una ricorrenza che unisce il paese SANTA Sinforosa e il piccolo comune di San Chirico Raparo. Un legame indissolubile che vede l’intera comunità amare la sua protettrice, quella martire tiburtina celebrata solo in quattro comuni dell’intera penisola, in maniera quasi inspiegabile. Era il 1641 quando, scrive monsignor Antonio Maria De Sarlo: «Verso il 1641, il dottor Giovanni Battista Bassano, Arciprete della chiesa parrocchiale di San Chirico Raparo, recatosi in Roma per suoi affari, da colà trasportò molte reliquie tra cui un’ampollina quasi piena

di sangue». Quell’ampollina che nel secolo XVII nel «giorno dell’Ascensione esposta dal sacerdote celebrante, arciprete don Donato Aloisio e dagli assistenti don Domenico Magaldi e don Gherardo Durante, si vide quel prezioso sangue liquefatto e vivo». Il primo prodigio, in un periodo non facile e che, fin dal principio, suscitò dubbi anche nello stesso vescovo, monsignor Sabatino che fece trasportare presso la sua sede l’ampolla per accertarsi dell’accaduto. Tutto rispondeva a verità, così Santa Sinforosa di-

venne protettrice di San Chirico Raparo, la nascita di quel legame così forte che potè solo intensificarsi con il passare degli anni. Nel 1711, si ritrova negli archivi la prima bimba con il nome di Sinforosa, il culto si era affermato e continuava a farlo. Tanti anni sono trascorsi ma quella fede continua a rinnovarsi di generazione in generazione. Tutti i sanchirichesi non vogliono e non “possono” dimenticare la loro Santa, neppure quando per lavoro sono lontani. Dagli emigranti che la ricordano con varie feste nel mondo, ai residenti, tutti la venera-

no e fanno in modo che i festeggiamenti siano dei migliori. Quattro giorni, dal 15 al 18 luglio che vedono la comunità impegnata nel renderle onore con celebrazioni eucaristiche, e per finire con la processione che regolarmente si tiene il 18 luglio a partire dalle ore 12.30. Non importa il sole, non si fa caso al caldo, tutti vogliono partecipare alla processione, c’è chi la segue scalza per ringraziare la santa di una benevolenza ricevuta, e chi semplicemente è lì per pregarla. Un impegno che prende vita già nella metà di giugno, quando a partire da un me-

Un momento della processione

se prima dei festeggiamenti, la comunità si riunisce ogni sera per la celebrazione della mesata, messa in onore della santa, alla quale nove giorni prima si aggiungono le rispettive novene in onore di

San Chirico e Sinforosa. Per molti vera fede, per altri forse attaccamento ad una tradizione, ma una cosa è certa, forse solo in quei giorni il paese è veramente unito. f. g.

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Fino al 31 agosto a Vaglio in mostra il quadro recentemente scoperto

Ancora giallo sul Leonardo POTENZA - Ancora giallo sul ritratto del Leonardo ritrovato. Tra false attribuzioni, studi e nuove scoperte. Le sembianze del maestro di Vinci sembrano celare ancora numerosi interrogativi, come del resto gran parte dell'opera del genio fiorentino. Di recente è stato presentato a Roma il quadro di medie proporzioni, ritrovato qualche mese prima a Salerno, facente parte di una collezione privata più vasta (inizialmente si credeva fosse un ritratto di Galileo Galilei) che sembra riproporre proprio le sembianze del volto di Leonardo da Vinci. «Alessandro Vezzosi esclude che il quadro sia opera dello stesso Leonardo ma l'ipotesi che si tratti di una raffigurazione del maestro è supportata da molteplici elementi - . riporta basilicatanet - Al dipinto di Salerno va annoverato uno sconosciuto ritratto, raffigurante Leonardo da Vinci, databile al XVI secolo. La tavola mostra il volto e il busto di Leonardo di tre quarti, con un cappello in testa. L'eccezionale scoperta ha fatto parlare di un autoritratto o di un'opera di Cristofano dell'Altissimo, autore di un profilo

di Leonardo che si conserva nel museo degli Uffizi. Ma per ora è necessario sottoporre il ritrovamento al vaglio di esami scientifici puntuali per accertarne la datazione e l'eventuale autore. Così il nuovo ritratto di Leonardo è stato affidato, per essere studiato ed esposto, ad Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci di Vinci di Firenze. Lo studioso ha annunciato come siano già in corso le analisi storico-artistiche e presto prenderanno avvio le indagini scientifiche sul dipinto, (come accadde per il cosiddetto Autoritratto degli Uffizi, considerato tale per due secoli, fino a quando, nel 1938, una radiografia ne smentì definitivamente l'autografia leonardiana). A parere di Vezzosi si tratta, per esempio, di accertare se il ritratto sia precedente o successivo a quello conservato nel museo di Firenze (un olio su tavola di cm 73x58)». Proprio su questo tema è stata organizzata una mostra grazie all'interessamento del sindaco di Vaglio di Basilicata, Giuseppe Musacchio, con la partecipazione degli enti locali e delle istituzioni cultu-

Il museo di Vaglio

rali della regione. L'esposizioneè stata allestita presso il Museo delle Antiche Genti di Lucania, a Vaglio di Basilicata e sarà visitabile fino al 31 Agosto. Ha come punto focale il ritratto di Leo-

nardo recentemente scoperto presentato per la prima volta al pubblico e comprende anche 40 opere di pittura, scultura e un'incisione del Museo Ideale di Vinci (sezione esposta per la prima volta nella sua interezza e con nuove acquisizioni).

In programma un incontro con Prem Rawat, padre della fondazione umanitaria Tprf

Il 3 luglio Potenza celebra la Pace Nel 2007 De Filippo e Colombo lo premiarono con una medaglia d’oro POTENZA - “Pace patrimonio dell’Uomo”, è questo il tema dell’importante incontro che si svolgerà a Potenza venerdì 3 luglio alla presenza di Prem Rawat, l’ambasciatore della pace che nel 2007 i presidenti delle Regioni Basilicata Vito De Filippo e del Friuli Riccardo Illy, insieme al senatore Emilio Colombo, hanno premiato a Roma con una medaglia d’oro per il suo lavoro a favore della pace e della dignità dell’uomo in una cerimonia che si è svolta presso la Presidenza del Senato. Prem Rawat è stato invitato dalla Regione Basilicata a condividere la sua visione sui temi della coesistenza pacifica e della cooperazione tra i popoli, in sintonia con i programmi e i progetti che la Regione ha avviato da tempo a Scanzano “Città della Pace” e con iniziative di solidarietà internazionale. Nella consapevolezza che il tema della pace è strettamente legato a quello della dignità umana di ogni persona Prem Rawat ha fondato la Tprf, Fondazione impegnata in numerose iniziative umanitarie. La Fondazione opera sia per affrontare emergenze umanitarie che per assicurare assistenza continuativa in aree disagiate, concentrando i propri sforzi su aree rurali spesso dimenticate dalle azioni umanitarie delle grandi organizzazioni. Il messaggio di Rawat è di “pace interiore”. «Le guerre hanno origine dalla mente dell’uomo, ed è nella mente dell’uomo che le difese della pace devono essere costruite». Sono queste parole, contenute nel preambolo alla costituzione dell’Unesco, la traccia lungo la quale il pacifista di origine indiana ha modellato la sua intera vita. Un percorso di discussione e di dialogo, innanzitutto, e di opere pratiche e interventi mirati, poi. Dal 1966 sino ad oggi l’oratore asiatico ha attraversato oltre 50 Paesi del mondo, ed ha costituito una delle più attive fondazioni umanitarie a sostegno dei paesi devastati dalla guerra. Il suo messaggio: «È necessario che la pace si manifesti nella vita di ogni persona. Fra tutte le cose che abbiamo provato in questo mondo, ce n’è una alla quale non abbiamo

Il 24 e il 25 arriva in Basilicata il seminario della Scuola di Mosca MATERA - Alcuni esponenti della Scuola di studi politici di Mosca, l’istituto di ricerca fondato da Elena Nemirovskaya per favorire la formazione di una nuova generazione di dirigenti e per promuovere lo sviluppo delle istituzioni democratiche e civili nella società russa, parteciperanno ad un seminario itinerante che si terrà in Lombardia, Puglia e Basilicata a partire da oggi. L’iniziativa nasce nell’ambito dei rapporti di collaborazione tra la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome e la Scuola di Mosca, nata nel 1992 con il sostegno del Consiglio d’Europa. Dopo la tappa a Milano e Mantova, la delegazione formata da politici, tecnici, docenti universitari, personalità del mondo della cultura e dell’emittenza radio-televisiva, accompagnata dal consigliere regionale della Lombardia Gianpietro Borghini, giungerà in Basilicata dove si fermerà per due giorni. In un incontro che avrà mai dato alcuna possibilità, ed è la pace. Se davvero vogliamo sperare in qualcosa, allora, nel nostro cuore, magari possiamo sperare che nella nostra vita ci sia pace». L’evento Pontentino in pro-

luogo mercoledì 24 giugno, alle ore 17, presso l’hotel San Domenico a Matera, addetti ai lavori ed esponenti del mondo istituzionale e politico discuteranno dell’utilizzo dei fondi strutturali dell’Obiettivo 1. I lavori saranno introdotti dal presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Prospero De Franchi. Interverranno poi la direttrice della Scuola, Elena Nemirovskaya, il dirigente generale del Consiglio regionale della Basilicata, Gerardo Calvello e il dirigente generale del Dipartimento Formazione e Lavoro della Regione Basilicata, Maria Teresa Lavieri. Alle ore 19.00 la delegazione visiterà i Sassi di Matera. Giovedì 25 giugno, la delegazione visiterà il centro di ricerca Metapontum Agrobios e l’azienda Pantanello. Nel pomeriggio, alle ore 17, sempre presso l’hotel San Domenico, a Matera, seminario conclusivo dal tema “Da vergogna nazionale a patrimonio Unesco” con il presidente della Fondazione Zetema, Raffaello De Ruggieri.

gramma presso l’Auditorium Conservatorio Gesualdo da Venosa con inizio alle ore 20,30 – si avvale della collaborazione di “Percorsi”, associazione italiana senza fini di lucro costituita da rappre-

sentanti delle istituzioni, della cultura, della società civile che ha come obiettivo centrale quello di favorire nelle istituzioni e nella società il dibattito sul tema della pace e della dignità umana.

L’ultimo nonsense di Vito Riviello dalla prima L’ho incontrato la prima volta tra gli scaffali della libreria di mio fratello. In due suoi libri sfavillanti. L’astuzia della realtà e Dagherrotipo. In questa raccolta c’è una poesia che ti cambia per sempre. Ti fa capire una volta per tutte come si possono usare bene le parole lasciandoti per sempre indietro l’eterno lamento meridionale, la noia del neorealismo e dell’ermetismo, il grigiore delle frasi fatte, tutta quella zavorra che poi ti tocca leggere anche in poeti laureati, che escono nelle grandi collane dove chi sceglie è qualche trombone accademico che ama la retorica o la versificazione astratta. La poesia che racchiude benissimo la lezione di Riviello sulla necessità di fare finalmente una poesia più d’invenzione che d’ispirazione è La gita: Voleva andare al mare si trovò / in un campo di verdura / questo adesso nel sogno questo / nel secolo venturo lo scambio delle visioni / lo spostamento d’un cocomero / dai campi di Nocera al mar Rosso / un cocomero in vista ch’esplode a Mosca./ Tanti tuoi baci come nella morte / si son mutati in mosche sul ribrezzo / tanti i fiori quanti fori / giacciono sulla pelle confusi negli anni / intorno a un pianto

che non si muta / in niente ex tenente. / La diottria ormai non teme ribassi / alla borsa dei dindolò. Ma quale altro poeta è capace di visualizzare un cocomero, come un dirigibile che esplode nei cieli di Mosca? Ecco l’invenzione. Per non parlare dei suoi calembour, della capacità di smontare qualsiasi luogo comune, di spiazzarti con un “olé “ da torero immaginifico. La seconda volta l’ho incontrato a Roma. Era il 1986. Cominciavo a lavorare come stenotipista in una banca a Via Veneto. Lo seguivo nelle sue letture. Una volta, una bella sera d’estate, all’Orto botanico, mi fece salire sul palco affollato di poeti e aspettai con lui il suo turno. Di fronte c’era Moravia in prima fila. Sul palco uno Zeichen isterico che gli seccava dover aspettare il suo turno, visto che si leggeva per ordine alfabetico, e rischiava di perdere parecchio pubblico. Lui invece, al solito, era distaccato, sereno, geneticamente autoironico e sornione. Mentre aspettavamo insieme un redattore di una rivista, in Piazza di Spagna, davanti alla sala da tè di Babington, mi disse: “Ti vesti come mi vestivo io alla tua età. Col gilet”. Vito aveva l’età che io ho oggi. L’età che separa un padre da un figlio. Giancarlo Tramutoli

Da martedì nell’oasi Wwf di Pantano a Pignola

Partono i confronti dedicati a disabilità e inclusione sociale PIGNOLA - Prende il via il 23 giugno il ciclo di quattro workshop del progetto “Per una società inclusiva”, percorso formativo sui temi della disabilità e dell’inclusione sociale. Il primo workshop, dal titolo “Vita indipendente”, è previsto il 23 giugno dalle ore 8.00 alle ore 19.00 presso l’Oasi Wwf di Pantano a Pignola. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto denominato “Le chiavi di scuola”. Il percorso prevede diverse sessioni formative. Si parte da quella intitolata “Per una società inclusiva: sui temi della disabilità e dell’inclusione”, “La vita indipendente” Lectio Magistralis a cura di Giampiero Griffo, advisor della delegazione del Governo Italiano e rappresentante del CND (Consiglio Nazionale sulla Disabilità).

Nel pomeriggio di martedì, alle ore 15.00, si terranno poi dei laboratori di inclusività a cura dell’Associazione “La luna al guinzaglio”, dell’Aif e dell’Apofil. Seguirà la presentazione del sito internet dedicato al progetto “Le chiavi di scuola” a cura dell’Associazione Potenzialmente Onlus. Chiuderà la giornata di studio il gruppo Marco Smiles Quintet con la performance “Diversity Jazz”. I l workshop è gratuito ed aperto a tutti; il modulo di iscrizione è scaricabile sul sito internet www.potentialmente.org (nella sezione novità) e dovrà pervenire entro oggi all’indirizzo mail aifbasilicata@email.it. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet www.potentialmente.org

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24 Ore in Basilicata 25

Domenica 21 giugno 2009


Domenica 21 giugno 2009

L’agroalimentare lucano si presenta al Sana di Bologna e all’Anuga di Colonia POTENZA - E’ l’Unioncamere Basilicata, insieme al Dipartimento Agricoltura sviluppo rurale economia montana della Regione Basilicata, ad organizzare la partecipazione delle aziende agroalimentari lucane alle due importanti manifestazioni fieristiche di quest’anno, vale a dire al Sana (Salone Internazionale del Naturale, al quartiere fieristico di Bologna dal 10 al 13 settembre) ed Anuga Fine Food (Salone mondiale dei prodotti alimentari e delle bevande, Cologne Exhibition Center, a Colonia in Germania,dal 10 al 14 ottobre). Per la partecipazione al “Sana”, riservato esclusivamente ai prodotti biologici e naturali di eccellenza, è stato noleggiato uno spazio espositivo di 128 metri quadri che sarà opportunamente allestito e fornito di tutti i necessari servizi (allacciamento idrico ed elettrico, pulizia, vetrine frigo, servizio interprete). Nell'edizione duemilanove particolare attenzione sarà dedicata agli incontri con buyers internazionali del biologico,

settore in continua espansione e sempre più attento e selettivo. Per il Sana, la quota di partecipazione individuale delle aziende che saranno selezionate è stata quantificata in trecento euro. Relativamente all'Anuga di Colonia, l'area espositiva complessiva riservata alla Regione Basilicata è di 111 metri quadri nel padiglione 11.9 dedicato all'Italia, in cui potranno trovare collocazione le aziende lucane interessate al mercato tedesco e ad incontrare buyers internazionali particolarmente qualificati. Anche per questa manifestazione si provvederà all'allestimento dell'area e a tutti i servizi di carattere generale. La quota di partecipazione individuale delle aziende che saranno selezionate per l’Anuga è di cinquecento euro. Le adesioni dovranno pervenire entro e non oltre il giorno 6 luglio prossimo all’Unioncamere Basilicata. Claudio Buono regione@luedi.it

Prodotti tipici. A sinistra il simbolo Sana

Coldiretti in campo dopo la scoperta del traffico illecito di suini Viti: «E’ l’effetto delle verifiche»

«Il falso Made in Italy si combatte con l’etichetta» POLICORO - «Etichettatura obbligatoria per combattere il falso Made in Italy». È questa la linea della Coldiretti che dice stop al mercato del falso per salvaguardare le produzioni agroalimentari, per tutelare i redditi delle imprese agricole e la salute dei consumatori. L’Organizzazione di categoria utilizza toni altamente positivi nel commentare l’operazione della Guardia di finanza di Policoro che, giovedì scorso, oltre ad aver scoperto una truffa milionaria ai danni delle casse dello Stato, è riuscita a smantellare una vera holding che speculava sul marchio “Made in Basilicata” utilizzando in maniera fraudolenta l’immagine positiva dei prodotti sani e genuini della Regione. Le Fiamme Gialle hanno accertato che in meno di tre anni sono stati importati oltre 30.000 maiali venduti come allevati in Italia. La truffa è stata sventata dai finanzieri della Tenenza di Policoro, che partendo da alcuni controlli sulle partite Iva, hanno accertato la grossa frode fiscale nel commercio di animali vivi. Il meccanismo truffaldino consisteva nel falsificare i certificati sanitari e i documenti di trasporto intracomunitario, dove venivano indicate provenienze e destinazioni diverse da quelle effettive. «Una vera beffa per i consumatori italiani rassicurati, invece, dalla provenienza della carne fatta passare per lucana, mettendo in pericolo la sicurezza alimentare. Inoltre ha continuato Piergiorgio Quarto, presidente provinciale di Coldiretti Matera si frodavano gli allevatori lucani generando una concorrenza sleale non utilizzando i suini da questi allevati con norme e con costi diversi». La lotta alla pirateria commerciale e al falso Made in Italy per Coldiretti è la madre delle battaglie a difesa dei consumatori, dei coltivatori e dell’intero territorio italiano anche sul versante economico. Nel mondo vengono ven-

Un allevamento suino

duti 53 miliardi di euro di prodotti agroalimentari con il marchio Made in Italy, ma solo 17 effettivamente sono confezionati

con prodotti agricoli provenienti dalla campagna italiana. «Grazie alle mobilitazioni degli ultimi anni, la Col-

diretti è riuscita ad ottenere l'obbligo di indicare la provenienza per carne bovina, ortofrutta fresca, uova, miele latte fresco, pollo, passata di pomodoro e extravergine di oliva nonostante le resistenze delle lobbies in Italia ed in Europa» sottolinea l’organizzazione di categoria. «Ma l'etichetta – ha detto ancora Quarto - resta ancora anonima per la carne di maiale, coniglio e agnello, per la pasta, le conserve vegetali come il pomodoro proveniente dalla Cina e i succhi di frutta, ma anche per yogurt, latticini e formaggi non a denominazione di origine. Sono necessari maggiori controlli e tolleranza zero per difendere i marchi e le denominazioni di origine dal mercato delle falsificazioni».

Aumentano gli acquisti nei supermercati

In Basilicata la spesa è più leggera ROMA – Frenano i prezzi e le famiglie comprano di più al supermercato. Ma al Sud la spesa è più leggera, soprattutto in Basilicata, Calabria e Campania. È questa la fotografia dei consumi scattata da Vendite Flash, il bollettino bimestrale di Unioncamere sulla grande distribuzione organizzata. Nel secondo bimestre del 2009, la Gdo, si legge nel bollettino, ha registrato un rallentamento del fatturato, con un incremento del 2,3%, inferiore di mezzo punto percentuale rispetto a quanto visto nel primi due mesi dell’anno. L’andamento delle vendite del Largo Consumo Confezionato (LCC) è determinato essenzialmente da una più contenuta dinamica dei prezzi, che nel bimestre crescono dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, oltre due punti in meno in confronto al dato medio del 2008. Marcata risulta, inoltre, la decelerazione del costo della spesa rispetto ai mesi più recenti: solo nel primo bimestre, infatti, la dinamica dei prezzi era pari al 3,5%. A fronte di un più contenuto costo della spesa, spiega Unioncamere, risulta un aumento delle quantità acquistate dalle famiglie.

LAVORI SULLA A3 Domani chiusura notturna tra Sala Consilina e Padula PER lavori di ammodernamento, dalle ore 22 di domani alle ore 6di martedì 23 giugno, sarà chiuso al traffico il tratto dell’autostrada Salerno Reggio Calabria compreso tra gli svincoli di Sala Consilina e Padula, dal km 88,460 al km 103,960. L’Anas ha comunicato che nelle ore di chiusuradell’autostrada il traffico veicolare proveniente da Salerno e diretto a Reggio Calabria sarà deviato sulla strada statale 19 con uscita dalla A3 allo svincolo di Sala Consilina e rientro in carreggiata Sud allo svincolo di Padula - Buonabitacolo. Percorso inverso per i veicoli diretti a Salerno. I dispositivi di traffico ed i percorsi alternativi sono stati comunicati agli Enti e alle Istituzioni interessate. Si ricorda, infine, che l’informazione agli automobilisti sulla viabilità e sul traffico è assicurata attraverso le emittenti radio-televisive, il sito internet dell’ Anas consultabile all’indirizzo www.stradeanas.it e chiamando il numero verde 800.290.092.

Arbea, Di Mauro annuncia nuovi pagamenti

La sede dell’Arbea a Potenza

POTENZA - Il direttore dell’Arbea, Gabriele Di Mauro, «ha informato l’assessore Viti - si legge in una nota dello stesso direttore - che, è stata inoltrata al proprio Tesoriere la disposizione di pagamento n. 18/2009 (misure agro ambientali) di 2.228.470,21 euro in favore di 1.000 beneficiari che, quindi, riceveranno il bonifico sul proprio conto corrente nel corso dei prossimi cinque giorni». Proprio il pagamento che il Quotidiano aveva già anticipato nei giorni scorsi. «Il direttore dell’Arbea - continua la nota - ha dato comunicazione che nei prossimi giorni saranno emessi due ulteriori decreti di pagamento, sempre riguardanti lo Sviluppo Rurale, di cui uno per un importo

di circa 1,8 milioni di euro, a favore di 713 ditte del materano ed il secondo di importo di circa 20 milioni di euro, corrispondente a circa il 75% dell’ammontare degli aiuti delle domande 2008 , ivi comprese quelle a controllo oggettivo, in favore di oltre 4.000 beneficiari». «E’ il primo effetto delle verifiche che abbiamo avviato sulla funzionalità dell’Ente» commenta l’assessore Viti. «A breve convocheremo anche una riunione per discutere di Arbea con gli agricoltori e le organizzazioni di categoria. Nessuno - conclude - vuole essere il Saint Just della situazione. Mi auguro soltanto che le procedure vengano sempre rispettate». l. a.

Antezza (Pd) interroga Zaia sui finanziamenti all’agricoltura POTENZA - La senatrice del Pd, Maria Antezza, ha presentato un’interrogazione al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali per sapere se non ritenga opportuno: «Escludere al finanziamento delle assicurazioni con il plafond dell’art. 68, evitando così che questo intervento, fino al 2008 a carico del bilancio dello Stato, venga finanziato sostanzialmente dagli agricoltori; estendere in modo sostanzioso gli interventi previsti dallo stesso articolo al comparto olivicolo; aumentare il plafond per il grano duro prevedendo la possibilità di conservare la tradizione del grano duro di varietà locali (per la Basilicata importanti sono le varietà Capeiri, Appulo, Duro Lucano, Cappelli) in coerenza con i percorsi di valorizzazione e tipicizzazione che si stanno perseguendo da tempo con le specifiche politiche regionali meridionali e, in particolare, della Basilicata; aumentare il plafond

per gli ovi-caprini, portandolo ad almeno 8 milioni di euro e ridurre la dimensione minima del gregge a 100 capi; aumentare il sostegno al comparto zootecnico bovino e ovi caprino, con un’attenzione particolare alla zootecnica estensiva nelle aree protette, al fine di salvaguardare realtà produttive di considerevole interesse per le politiche regionali in funzione della conservazione e della valorizzazione delle produzioni tipiche di qualità ottenibili con tecniche ecocompatibili in aree di consistente estensione sul territorio regionale; estendere il sostegno alle vacche nutrici in zone montane e svantaggiate, in continuità con la politica regionale di incentivazione di investimento nel settore, finalizzati al miglioramento delle condizioni di allevamento e della qualità delle produzioni, in stretta connessione con il mantenimento del presidio produttivo in aree a rischio di abbandono».

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Vaccaro (Uil) rilancia l’idea di Angeletti per difendere il lavoro

Contro la «precarietà perenne»

i sindacati «Bonus alle aziende» Agile, proclamano Gli incentivi a chi rinnova i contratti a termine POTENZA - L’indagine Istat sull’andamento dell’occupazione in Italia che ha registrato nel primo trimestre 2009, per la prima volta, dopo 14 anni, la discesa del numero degli occupati, ha messo in evidenza dati particolarmente significativi nel sud Italia, Basilicata compresa, con qualche eccezione. «Il calo di un punto percentuale dei disoccupati, rilevato dall’ Istat in Basilicata, nel primo trimestre 2009 (dal 12,3% del primo trimestre 2008 all’attuale 11,3 %) e la diminuzione di 2 mila unità tra le persone in cerca di occupazione, pur registrando 4 mila posti in meno, richiedono un approfondimento perché il dato è solo apparentemente in controtendenza rispetto a quello medio del Paese e molto probabilmente risente del leggero aumento della occupazione temporanea» sostiene Carmine Vaccaro, segretario confederale della Uil. «La conferma dalla nostra interpretazione della statistica Istat – aggiunge – viene dal tasso di attività che nel primo trimestre 2009 è in calo (dal 54,6% del primo trimestre 2008 al 53,1% attuale) e dallo stesso calo del tasso di occupazione di poco meno di un punto percentuale». Vaccaro rilancia la proposta del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti per istituire un bonus alle aziende che rinnovano i contratti a termine e che non licenziano, perché – dice – «anche in Basilicata la disoccupazione rischia di accanirsi sui lavoratori a contratto a termine che hanno goduto di una fase momentanea più favorevole, ridotta per altro a qualche centinaio di unità. La nostra preoccupazione – continua – è che l'emorragia di posti di lavoro

lo sciopero

Il segretario della Uil Carmine Vaccaro

Uno sciopero congiunto di Cgil, Cisl e Uil

proseguirà per tutto il 2009», aggiungendo che la crisi potrà dirsi finita solo quando si finirà di perdere i posti». In particolare, per Vaccaro il bonus potrebbe consistere in una riduzione dei contributi previdenziali per le aziende. «Il nostro sistema di ammor-

tizzatori sociali, osserva, ha tenuto "dove è stato possibile applicarlo". Ma se si sono persi oltre 400 mila posti tra i giovani, ciò significa che la maggior parte ha riguardato i contratti a termine, dove non si è riusciti a far applicare la cassa integrazione. Questo

conferma che l'unica strategia a breve è quella di incentivare le imprese a non licenziare, ma a fare ricorso alla cassa integrazione e ai contratti di solidarietà. Siamo ancora in tempo ad estendere gli ammortizzatori sociali anche ai contratti a termine».

SVILUPPO ITALIA

INCIDENTI SUL LAVORO

Siglato l’accordo sindacale

L’Uci sollecita un’azione

ROMA E’ stato siglato il 19 giugno, presso il Ministero dello sviluppo economico, l’accordo sindacale di regionalizzazione di Sviluppo Italia Basilicata. «Con quest’ accordo - spiegano Cgil e Fisac Cgil sono stati integralmente garantiti i livelli occupazionali (22 dipendenti) ed è stata altresì confermata l’area contrattuale di appartenenza dei lavoratori. E’ stato inoltre convenuto che, in presenza di eventuali future esigenze di ampliamento della base occupazionale, Sviluppo Italia Basilicata SpA considererà criterio prioritario di selezione, le precedenti esperienze maturate dai lavoratori con contratto a tempo determinato». «L’accordo giunge al termine di un lungo e non sempre facile percorso che ha visto la Cgil e la Fisac/Cgil lucane - conclude la nota - impegnate in prima fila per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori di Sviluppo Italia Basilicata».

LAURIA - «Quanto è accaduto a Lauria ad una lavoratrice addetta al progetto Vie Blu rimasta gravemente ferita mi addolora profondamente e conferma l'allarme della denuncia dell'Uci a sostegno delle dieci lavoratrici della Base Ferrandina impegnati nel Cantiere Fiume Cavone, anch'esse alle prese con problemi di prevenzione dagli infortuni». E' il commento di Domenico Martino, dirigente provinciale di Matera dell'Uci che, in riferimento all’incidente accaduto alla lavoratrice, colpita da un pezzo di ferro schiazzato dal tagliaerba che stava usando, sollecita un'azione congiunta delle Province di Matera e Potenza per scongiurare che gli incidenti si ripetano. «Garantire indumenti adeguati, strumenti efficienti e condizioni di attività normali non ci pare - ha continuato Martino - possano costituire rivendicazioni di difficile accoglimento».

POTENZA - Indicazioni concrete sul futuro dei lavoratori, questo chiedono in una lettera congiunta le segreterie regionali e le segreterie di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Al Presidente di Eutelia, Samuele Landi, al presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, al direttore generale di Agile, Antonio Buongiorno i sindacati «avendo appreso dagli organi di stampa che in data 16 giugno 2009 Eutelia avrebbe perfezionato la cessione alla società Omega del 100% delle proprie attività industriali in ambito IT, avvenuta attraverso la vendita di Agile ad Omega S.p.A» chiedono «un immediato incontro sul reale stato dell’arte di tale procedura». «Forti sono le preoccupazioni che investono i lavoratori di Agile di Basili-

cata - continuano i sindacati - soprattutto perché in procinto della imminente scadenza del contratto in essere tra Agile e l’Ente Regione. Riteniamo che il presidente della Regione Basilicata, già investito nei giorni scorsi, debba urgentemente convocare un tavolo di confronto per chiarire tutte le eventuali ricadute che potrebbero derivare dalle nuove situazioni. Le organizzazioni sindacali, inoltre, ad avvalorare lo stato di precarietà che si sta manifestando in azienda, denunciano l’ennesimo ritardo nel pagamento degli stipendi che assume livelli non più tollerabili. Per sostenere l’avvio del confronto e il rispetto degli accordi, si proclama lo stato di agitazione e si indice una prima ora di sciopero per la giornata di lunedì 22 giugno prossimo».

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Appalto per i servizi di pulizia al San Carlo: Direzione generale bloccata in attesa dei dispositivi

Tutto da rifare. Ma quando? Per un inghippo generato da ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato APPALTO per le pulizie al San Carlo: tutto da rifare. Ma quando? Questo l’interrogativo che affligge la direzione generale del nosocomio potentino che non può bandire la gara d’appalto fino a quando il Consiglio di Stato e il Tar (Tribunale amministrativo regionale) non renderanno noti i dispositivi delle rispettive sentenze. Un inghippo burocratico e giudiziario che ha paralizzato tutto. Non che le pulizie non vengano effettuate ma il rebus è un altro e per comprenderlo bisogna fare un passo indietro. Anzi più di uno come nel gioco dell’oca. Nell’ambito della procedura della gara d'appalto (procedura a evidenza pubblica) per le pulizie e altri

servizi, l’Azienda ospedaliera del capoluogo dispone la cancellazione di alcuni concorrenti tra cui l'Ati (Azienda temporanea di imprese) Naer-Global Cri-Vivenda. Le due aziende si rivolgono al Tar. Il tribunale amministrativo della Basilicata con la sentenza 340 del 2006 accoglie il ricorso contro l'esclusione e impone alla direzione generale del San Carlo di riammettere l'Ati. Così Naer-Global e CriVivenda tornano in gioco e “vincono” l’appalto. A questo punto le altre ditte che avevano partecipato al bando presentano ricorso. Ricorsi che, però, vengono respinti dal Tar di Basilicata. Sembra risolto tutto: le pulizie al San Carlo le devono fare la Naer-Global e CriVivenda. A questo punto un

nuovo passo indietro. Le ditte escluse presentano un nuovo ricorso. Questa volta al Consiglio di Stato. Consiglio di Stato che, in via cautelare, il 19 maggio scorso accoglie il ricorso. Accoglimento basato sulla mancanza di alcuni requisiti da parte dell'Ati che stando alla sentenza del Tar dovrebbe effettuare i servizi di pulizia. E così ci si ritrova punto e a capo. L’Azienda temporanea di imprese che il San Carlo aveva escluso dalla gara di appalto e che, invece, secondo la sentenza del Tar sarebbe quella titolata a espletare il servizio, opera in contrasto con quanto stabilito dal Consiglio di Stato. La direzione generale del San Carlo sta cercando di

capire cosa fare. Impresa ardua anche perché il Consiglio di Stato ha emesso la sentenza ma non il dispositivo. E come ha fatto il Consiglio di Stato ha fatto anche il Tar. Il Tribunale amministrativo regionale, infatti, a suo tempo ha emesso la sentenza ma non il dispositivo, ovvero le motivazioni. In assenza delle motivazioni del Tar il Consiglio di Stato non ha ancora potuto pubblicare il dispositivo. In pratica il Consiglio di Stato per motivare la sua sentenza deve fare i conti con le motivazioni - che ancora non ci sono - del Tar. Un vero e proprio gioco dell’oca. Alessia Giammaria a.giammaria@luedi.it

Una veduta del San Carlo (foto Andrea Mattiacci)

Le proposte di “Italia nostra” alla nuova amministrazione comunale A prescindere da chi sarà, tra Santarsiero e Molinari il nuovo sindaco del capoluogo, la sezione “Italia Nostra” Potenza ci tiene a ricordare quali sono state le proposte dell'Associazione per la città, allo scopo di migliorarne la qualità della vita. «Inannzitutto - ha spiegato il presidente Paolo Donadio - sarebbe necessario il ripristino della “Consulta per l’ambiente” che da anni non è più stata convocata. Bisognerebbe anche realizzare il “parco del Vallone di Santa Lucia”». Una proposta, quella di istituire il parco del Vallone di santa Lucia, che giace «nei cassetti da più di 25 anni». Tra l’altro «è importante ricordare che il Serpentone fu edificato con la logica che nel vallone di Santa Lucia sarebbe stato realizzato un grande parco poi nonostante le perplessità di vari cittadini fu realizzata la fondovalle con l'impegno, da parte dell’amministrazione dell’epoca, che entro pochi anni sarebbe stato realizzato il “parco cittadino”». Un parco che a oggi ancora non esiste. Un'altra emergenza è relativa alla pedonalizzazione, alla ciclabilità e all’eliminazione delle barriere architettoniche. Ancora oggi «si costruiscono - prosegue il presidente delle sezione di Potenza di “Italia nostra” - marciapiedi non idonei alle esigenze dei pedoni, non tenendo conto di carrozzelle di ogni tipo (la larghezza di una marciapiedi funzionale dovrebbe partire almeno da un minimo di 150 centimetri ed essere separato dall'asse stradale almeno da altri 70 con barriere idonee antismog e antigas di scarico); senza considerare il fatto che numerosi cittadini che intendono usare la bicicletta o ciclomotori elettrici, lo fanno esclusivamente a loro rischio, essendo co-

Il ponte attrezzato sul vallone di Santa Lucia

(foto Andrea Mattiacci)

stretti a circolare sulla sede stradale, perché non esistono percorsi preferenziali idonei». Maggiore attenzione, poi, dovrebbe anche essere prestata alla cura del verde pubblico «evitando le potature selvagge dei pochi alberi presenti in città». “Italia nostra” poi si batte per evitare che «un altro bene storico e monumentale come il Viviani» scompaia per sempre. Quindi perché non esiste «ancora un vincolo monumentale sul “Viviani”? Perché non esiste un vincolo storico monumentale su piazza Prefettura? Su quanta parte del “centro storico” è stato posto il vincolo monumentale? Perché alla stazione di posta di “Porta S'alza” nella ricostruzione non è stata conservata la sua cubatura e la sua tipologia riutilizzandone i materiali comunque rispettando le norme sismiche? Perché nel piazzale dello scalo inferiore è scomparso un edificio storico di più di duecento anni, attraversato dal torrente, con l'antico lavatoio ed il caratteristico pavimento lastricato? Quali sono e aree, gli edifici e i manufatti della nostra città considerati patrimonio storico e monumentale della nostra città? Quante autovetture usufruiscono del parcheggio coperto, tra viale Marconi e il Tribunale, e se c'è veramente necessità di parcheggi in questa area perché si vendono box auto a privati

cittadini? Perché lo stesso parcheggio ostruisce l'ingresso su viale Marconi del Tribunale di Potenza? Perché nella ex Fornace del Gallitello non si realizzano dei campi da gioco e per il tempo libero (un'area per Luna Park e circhi equestri, visto che dopo la delocalizzazione da Santa Maria, dopo la fine degli anni ‘60, non ci sono aree veramente predisposte per tali eventi), collegandoli con le aree verdi prospicienti, ancora in parte integre, di Malvaccaro e del torrente Gallitello? Perché non si definiscono le aree verdi della città e del territorio comunale, recuperando e bonificando i corsi d'acqua? Perché non si recuperano gli antichi tratturi e le mulattiere, risalenti a varie epoche storiche, che attraversano ancora il territorio comunale e conducono ai paesi vicini? Perché Potenza pur essendo confinante con il “Parco Nazionale della Val D'Agri” non ha aderito al “parco” e non ne fa parte? Perché la cultura artigianale ed agricola del nostro territorio è andata sempre più comparendo e non è stata incentivata e tutelata? Perché non si realizza un piano turistico integrale (a trecentosessanta gradi) della città». Insomma una serie di interrogativi che il presidente di “Italia nostra” spera trovino risposta dalla prossima amministrazione comunale.

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Potenza


Manifestazione in piazza Mario Pagano

Iniziativa dell’amministrazione comunale

Si alza “Il sipario” sulla terapia del sorriso

Attività motorie Corsi gratuiti di nuoto e palestra

DARE un sorriso ai bambini, coinvolgerli nell'interscambio sociale, culturale e familiare. E' stato questo il tema dominante della presenza ieri mattina di un banchetto organizzato dall'associazione culturale “Il sipario”, in piazza Prefettura, dal titolo: “Volontari italiani per assistenza bambini e supporto a famiglie”. Il nucleo associativo, in questione ha sede a Napoli, in via Palmieri. Due le rappresentanti, giunte dalla Campania, entrambe vestite da clown, si tratta di Silvana Piccinni e Danila Morales che hanno portato un banco, tanti giochi e un solo scopo, quello di allietare con il sorriso che la clown terapia può offrire a dare risposte precise ai bambini, ospitati nei reparti di pediatria dei principali nosocomi italiani. Da Roma a Milano, da Venezia a Palermo, fino a Bari e Potenza, tutta Italia, coinvolta in una giornata di sensibilizzazione verso il disagio socio assistenziale dei bambini. I servizi di assistenza forniti dalle associazioni sono l'accompagnamento degli anziani presso le strutture ospedaliere e private, l'assistenza domiciliare, l'assistenza acquisto di medicinale fascia B, l'accoglienza dei giovani in sede. “Teniamoci per mano” e il “Sorriso”, queste sono le strutture che hanno dato vita all'iniziativa dalle 9 fino alle 20 di ieri e con la medesima cadenza nella giornata odierna, intendono collaborare con le associazioni che forniscono corsi di recitazione gratuiti con partecipazione agli spettacoli organizzati per eventi benefici. Le iniziative sociali fornite dalle associazioni si sono unite in stretta collaborazione per lo sviluppo di un progetto di

solidarietà, rivolto a creare momenti di integrazione culturale e sociale tra persone che vivono realtà meno abbienti, attraverso eventi teatrali e musicali, facendo si che questi ultimi possono ritrovare in loro una speranza e un motivo di reazione alle loro problematiche e sofferenze attraverso un sorriso. La terapia del sorriso è rivolta a tutti gli ospedali pediatrici del centro sud Italia. L'associazione “Teniamoci per mano” è nata nel luglio 2008, grazie alla volontà di realizzare una rete di servizi a fronte di minori e anziani. Verso i minori si rivolge ad una situazione clinico patologica di grave entità., agli anziani in evidenti difficoltà sia sanitarie che sociali, spesso abbandonati a loro stessi e anche alle famiglie quale supporto operativo. La sola finalità che accomuna i volontari

dell'associazione è quella di offrire un supporto alle strutture che operano nei riguardi dei soggetti sopra indicati. Questo grazie all'esperienza maturata dai soci, fondatori che da tempo sono attivi nel mondo del sociale, ed in sinergia con altre associazioni quali l'associazione culturale “Il sipario” con la quale si è dato luogo ad una rete di associazioni tali da operare congiuntamente per offrire un intervento sempre più ad ampio respiro. Tale collaborazione, grazie all'utilizzo a pieno ritmo nel mese di settembre, dove parte la prima iniziativa denominata la terapia del sorriso. Clown terapia al servizio di bambini e anziani, un sorriso e un cadeaux per alleviare le sofferenze delle due fasce d'età. Francesco Menonna f.menonna@luedi.it

CORSI gratuiti di attività motorie in palestra e in acqua a luglio e ad agosto L’amministrazione comunale di Potenza nell'ambito del Piano regionale triennale 2008/2010 e in linea con le direttive del “Programma per lo sviluppo dello sport” della Regione Basilicata e della Provincia di Potenza, organizza corsi gratuiti di attività motorie in palestra e in acqua che si svolgeranno nel periodo luglio-agosto 2009, in collaborazione con i seguenti Centri di attività motorie: S.S.D. B.O.DI a r.l., A.S. Energym di Amato Claudia; “Forma Mentis” A.S.D.; A.S. Free Spirit; che si svolgeranno nel periodo compreso tra luglio e agosto prossimo. Riguardo ai destinatari, le iscrizioni sono aperte alle seguenti tipologie di utenti: disabili o comunque svantaggiati (massimo 10 utenti per corso attivato); anziani ultrasessantacinquenni (massimo 15 utenti per corso attivato); minori da 0 a 12 anni in piscina (massimo 10 utenti per corso attivato); minori da 4 a 13 anni in palestre (massimo 10 o 20 utenti per corso attivato a seconda della struttura ospitante); donne in condizioni particolari (gravidanza, osteoporosi massimo 10 utenti per corso attivato).

I corsi saranno articolati in un minimo di due sedute settimanali di un'ora ciascuna, fatte salve particolari tipologie (0-3 anni una sola seduta settimanale così come le donne in condizioni particolari). I calendari dei corsi attivati sono disponibili presso l'Ufficio Sport del Comune di Potenza e presso le strutture coinvolte. Ogni iscritto potrà scegliere un solo corso presso una sola struttura disponibile a scelta tra comunale o Cam. Le richieste di iscrizione, redatte su apposito modulo dovranno pervenire alle strutture organizzative congiuntamente al certificato di sana e robusta costituzione o di idoneità alla pratica sportiva non agonistica (fino a 15 anni il certificato deve essere rilasciato dal pediatra, per le donne in stato interessante deve essere rilasciato dal ginecologo). Le iscrizioni resteranno aperte fino ad esaurimento dei posti disponibili per ciascun corso attivato per ogni sede di svolgimento. Informazioni più dettagliate potranno essere assunte presso: l'Ufficio Sport del comune di Potenza in contrada Sant’Antonio la Macchia (0971/415325) dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 13.30 - martedì e giovedì dalle 16.30 alle 18.30.

Un gelato a favore di doMos DUE iniziative di solidarietà. La prima è espressione anche di un cambio di mentalità, di una nuova cultura che promuove azioni di intervento nel sociale . In occasione di matrimoni, battesimi, comunioni, una parte a volte anche rilevante delle spese è rappresentata dalla classica “bomboniera”, che, nella maggior parte dei casi, è un oggetto da usare come soprammobile, che spesso viene relegato in qualche deposito o addirittura buttato nel cestino. Una spesa poco utile, che però tutti fanno. Finché un po' alla volta qualcuno ha

pensato bene di utilizzare diversamente i soldi destinati alle bomboniere. Come? Invece di regalare un oggetto inutile e talora costoso molti contattano l'associazione doMos Basilicata e colgono l'occasione della loro festa per distribuire agli invitati al posto della bomboniera il libro “A piedi nudi” oppure il dvd “Il cappellino”. Oggi, invece, alle 18 nel piazzale antistante la gelateria “La delizia” i bambini, i giovani e gli adulti potranno gustare i gelati offerti gratuitamente ed avere l'opportunità di visitare lo stand dell'associazione doMos.

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Domenica 21 giugno 2009


Domenica 21 giugno 2009

ANTICA OSTERIA

Una dama e i suoi cavalieri

MARCONI

0971-56900

AL DUOMO

0971-24848

MIMI’

“Studi di giugno”

•MULTISALA RANIERI• area industriale di Tito Sala 1 Un’estate ai caraibi 17.30 - 19.45 - 22 Sala 2 Una notte da leoni 18.30 - 20.30 - 22.30 Sala 3 La ragazza del mio migliore amico 17.45 - 20 - 22.15 Sala 4 Terminator 18 - 20.15 - 22.30

Sala 5 Moonacre 18 Uomini che odiano.... 21 Sala 6 Una notte al museo 2 17.30 - 19.45 - 22 Sala 7 Angeli e demoni 19 - 21.30 •DUE TORRI• chiuso

0971-59245

LA TETTOIA

0971-24123 0971-

0971-471312

AMBROSIA

0971-34501

LA PRIMULA

0971-58310

AL NORD

0971-480025

AL POGGIO

0971-472137

BACCO

0971-410220

FUORI LE MURA

0971-25409

MOZART

0971-441295

NINFE

0971-470750

PANE E PEPERONCINO 44462765

FARMACIE TURNO NOTTURNO.......... 21 GIUGNO Caiazza...............................0971/53430 via Tirreno, 3/11 TURNO FESTIVO Savino...............................0971/25447 via Petrarca, 5 Caiazza...............................0971/53430 via Tirreno, 3/11

0971-

AL DRAGO

0971-445470

TOURIST

0971-411396

LA TRATTORIA

PRONTO SOCCORSO Guardia medica Polizia San Carlo

0971-310310 0971-612564

AMBULANZE Pronto soccorso Croce azzurra Croce amica Croce verde Croce rossa

0971-612694 0971-444228 0971- 445041 0971- 23800 0971- 411510

0971-53176

SARRICCHIO

0971-444072

TRIMINIEDD

0971-55746

TRE MARI

0971-56030

OSTERIA GAGLIARDI AVIGLIANO

0971-700743

•Difensore civico comunale 0971-415150 FINO AL 30 GIUGNO Potenza, Palazzo di Città “C’ERA UNA VOLTA LA LIRA” Mostra fotografica di Michele Di Pietro

•Federconsumatori 0971-34444 •Adiconsum 0971-411144 •Adoc Basilicata 0971-46393 - 46390

IL 22 GIUGNO Potenza, Ridotto dello Stabile, ore 18 “SCARABOCCHI IN DO MAGGIORE” Presentazione del libro di Luca Morelli

•Acu -Ass. consumatori utenti 0971-22308 •Consultorio via P.Petrone 0971-51520

“Publicinvasioni”

•DON BOSCO• chiuso

FILO D’ORO

ISUCCIO

“Costellazioni familiari”

DAL 2 al 4 luglio prossimo la sala del campanile ospiterà, nell’ambito di “Arte in transito”, la manifestazione “Pubblicinvasioni”, un workshop diretto da Marcello Maloberti e dedicato al rapporto tra arte e pubblicità… Pubblicinvasioni è un workshop ideato dall’associazione culturale AmnesiacArts. Pensato come un laboratorio di arte contemporanea multidisciplinare, è basato sull’osservazione del carattere fortemente comunicativo dell’arte contemporanea e del suo continuo dialogo con il linguaggio pubblicitario. Dieci giovani artisti residenti in Basilicata, sotto la guida di Marcello Maloberti, saranno chiamati a riflettere sul rapporto arte/pubblicità e a creare delle opere d’arte sotto forma di cartelloni pubblicitari pensati per gli spazi della città di Potenza

0971-411661

TAVERNA ORAZIANA 34044

IL prossimo 23 giugno, con sipario alle 21, al teatro “Francesco Stabile” la compagnia teatrale Abito in Scena presenta due studi, che si susseguiranno uno dopo l’altro, proponendosi come corti teatrali. Il titolo dello spettacolo è “Studi di giugno” e rientra nel cartellone del Maggio Potentino 2009. Il primo studio è il CapoLavoro (versione rivisitata), il secondo ha per titolo PerLa MiaTerra. Gli studi sono interpretati da Monica Palese per la regia di Leonardo Pietrafesa con le sovrapposizioni sonore di Giovanni Palese. Nell’ottica di un teatro in movimento, dell’essere in ascolto nella necessità di non avere certezze, ma di trasformare, contaminare, gli spettacoli di Abito in Scena passano attraverso una serie di studi che formano l’ossatura definitiva di uno spettacolo.

SI terrà il prossimo 27 giugno, alle 15.30, nella sala dell’Arco, organizzato dal “Centro studi e formazione Costellazione famiglia”, il workshop su “Riconoscere ciò che è” Il metodo delle Costellazioni Familiari è stato messo a punto da Bert Hellinger, psicoterapeuta tedesco, che, lavorando con i sistemi famigliari e di coppia, ha potuto constatare come le relazioni tra i familiari siano regolate da meccanismi inconsci che ci posso portare ad azioni che vanno al di là delle nostre intenzioni. L'armonico interagire di queste forze è definito da Hellinger "gli ordini dell'amore". Molti disagi e crisi personali derivano dal non tenere conto di questi ordini. Accade così che non ci sentiamo al nostro posto e non sappiamo perché ritroviamo sul nostro cammino incomprensioni sia sul piano affettivo sia su quello lavorativo o, ancora, che inconsciamente ci facciamo carico del destino difficile di un nostro caro. La Costellazione ci permette di riconoscere tali ordini e di sciogliere questi malesseri trovando nella nostra vita più forza, più amore e senso di pace. Le "Costellazioni familiari" fanno emergere e spesso modificano problematiche ed identificazioni inconsce con il destino dei membri delle nostre famiglie, ricomponendo un ordine naturale fondamentale per il benessere di ognuno. Liberarsi dal passato, rispettando ciò che è stato e che è, contribuisce a farci stare meglio con noi stessi e con gli altri. Il workshop è aperto a tutti coloro che desiderano esplorare e comprendere il loro passato e il loro presente, attraverso l'analisi del proprio Albero Genealogico secondo la Teoria Sistemica, e sperimentare il metodo delle Costellazioni Familiari come strumento di comprensione ed eventuale risoluzione dei nodi familiari.

0971-37597

DUE TORRI

IL 28 GIUGNO Potenza, Sala dell’Arco, ore 15.30 “CENTRO STUDI E FORMAZIONE COSTELLAZIONE FAMIGLIA” Workshop sulle Costellazioni Familiari 'Riconoscere ciò che è'

•Consultorio corso Umberto I, 22 0971-26385 •Cif (Centro italiano femminile) 0971-69169 •Telefono amico 199284284 •Telefono Azzurro

FINO AL 30 GIUGNO Biblioteca nazionale “UN TRENO PER IL NORD” Storia di emigrati italiani 1961 - 1971

0971-19696 •Telefono Donna 0971-55551

Biblioteca NAZIONALE 0971-54829 Orario 8.30 - 13.30 / 14 -19 Biblioteca provinciale 0971-305013 Orario 9 - 13 dal lunedì al sabato Orario 16 -19 martedì, mercoledì e giovedì BIBL. ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 -13.30 dal lunedì al sabato ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 - 13.30 dal lunedì al sabato Orario 14.30 - 17.30 dal lunedì al giovedì MUSEO PROVINCIALE 0971-444833 Orario 9 - 13 dal martedì al sabato / 16 - 19 martedì e giovedì ARCHIVIO STORICO COMUNALE 0971-51605 BIBLIOTECA PER L’INFANZIA 0971-274129 Orario 9.30 - 12.30 (chiusi sabato) Orario 16 - 18.30 lunedì, martedì e giovedì "Museo delle antiche Genti di Lucania" 0971-305011 Orario 10 - 13:30 dal mercoledì alla domenica Vaglio Basilicata in via Camillo De Mattia

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Al lavoro il nuovo presidente della giunta

Vietri Il presidente era stato sfiduciato

Edilizia scolastica provinciale «L’obiettivo è la sicurezza»

Il Tar reintegra Cirone, presa d’atto del consiglio

Dopo il sit-in di venerdì scorso dei sindacati, Lacorazza non sta con le mani in mano e promette che l’obiettivo della sua gestione sarà nel segno della sicurezza. «L'iniziativa di Cgil, Cisl e Uil - spiega Lacorazza svoltasi ieri offre l'occasione e lo spunto per comunicare un'azione della Provincia di Potenza finalizzata all'accelerazione degli interventi sinora programmati secondo procedure più rapide, e, soprattutto, all'analisi dei fabbisogni e alla pianificazione dei nuovi progetti, per raggiungere al più presto elevati livelli di sicurezza strutturale ed impiantistica, in particolare per ciò che riguarda gli edifici scolastici». «Sono ingenti i finanziamenti già cantierizzati nel settore dell'Edilizia Scolastica, della Viabilità e dell'Edilizia Civile, ai quali ne seguiranno altrettanti nei prossimi anni. Risultati senz'altro importanti considerata la particolare situazione di crisi economica in cui versa l'economia in generale ed in particolar modo il comparto edilizio». «A tal proposito, non appena si saranno insediati consiglio e giunta provinciale, sarà ripresa - conclude il Presidente - l'attività di confronto con il Tavolo

VIETRI DI POTENZA - Undici consiglieri presenti su diciassette, rinviati alcuni punti all'ordine del giorno e un solo punto discusso ed approvato a maggioranza (9 voti favorevoli della maggioranza e uno dell'opposizione, contro uno contrario dell'opposizione stessa, Graziano Mignoli): si può riassumere così il Consiglio comunale di giovedì sera a Vietri di Potenza, che avevamo annunciato “infuocato” giovedì mattina sul Quotidiano. All'ordine del giorno, la presa d'atto dell'ordinanza sospensiva del Tar a favore del ricorso presentato dall'ex presidente del Consiglio comunale, Luigi Cirone, sfiduciato dalla maggioranza consiliare. Gli altri punti invece riguardavano modifiche ad alcuni articoli dello statuto comunale e del regolamento del consiglio comunale. Tutti rinviati al prossimo consiglio, che dovrebbe tenersi il ventinove o trenta giugno prossimi. La seduta consiliare comincia con l'appello del segretario: rispondono solo undici consiglieri sui diciassette (tutta la maggioranza e i due consiglieri di “Un Ponte verso il futuro”, Carmine Grande e Graziano Mignoli). Risultano assenti tutti i consiglieri de “La Sinistra” (Carmine Ferracano per motivi personali, Giovanni D'Andraia e Luigi Cirone come segno di protesta, che spiegheremo più avanti). As-

Lacorazza incontra il prefetto Riccio Sono giorni di incontri questi per il neopresidente della giunta Provinciale Piero Lacorazza. Venerdì scorso ha fatto visita al prefetto Luigi Riccio e ai dirigenti dell’Ente che si appresta a dirigere. Un proficuo incontro quello con il prefetto in cui il Presidente ha rimarcato l'importanza della collaborazione e delle relazioni tra i diversi livelli istituzionali come migliore risposta alle esigenze di governo delle comunità lucane, esprimendo la piena disponibilità a lavorare insieme per affrontare le importanti sfide locali. Sfide che riguardano, tra le altre cose, la crisi economica, i cui preoccupanti effetti colpiscono imprese e famiglie dell'intero territorio. «Occorre - ha sottolineato Lacorazza - acProvinciale Permanente sulle Opere pubbliche». Considerata la specifica situazione in cui versa lo stato dei lavori dell'Istituto d'Arte di Potenza (luogo prescelto per il sitin) per il quale si è in pro-

cendere i riflettori sui problemi del sistema produttivo locale e trovare una via d'uscita alla crisi, attraverso la promozione del territorio e delle sue potenzialità turistiche, ma soprattutto puntando sui giovani, una risorsa indispensabile per proiettare la Basilicata verso un futuro di crescita». Nel pomeriggio il Presidente ha continuato gli incontri interni alla Provincia, ricevendo i dirigenti dei diversi settori. Si è trattato di una prima riunione operativa, finalizzata a fare il punto della situazione sulle attività precedentemente svolte e a iniziare la programmazione delle azioni future. Nel corso dell'incontro ha inoltre ribadito “l'importanza delle risorse umane interne, che vanno adeguatamente valorizzate in un quadro complessivo di rafforzamento dell'Ente”. (r.s.)

cinto di stipulare il contratto d'appalto per l'adeguamento sismico, funzionale ed impiantistico, il responsabile del settore dell'Edilizia Scolastica, Enrico Spera, precisa che sono al vaglio diverse soluzioni

volte a conciliare la celerità delle esecuzioni dei lavori con le attività didattiche, oggetto di definizione nei prossimi giorni in collaborazione con la dirigenza scolastica dell'Istituto stesso.

senti per il gruppo consiliare “Un Ponte Verso il Futuro” il capogruppo Michele De Biase, Francesco Margiotta e Donato Carmine Feo. Presiede la seduta Gerardo Pitta, eletto presidente dopo la sfiducia a Luigi Cirone e il conseguente “reintegro” del Tar. Di tutti i punti all'ordine del giorno, si decide di discutere solamente del punto riguardante la “presa d'atto dell'ordinanza sospensiva del Tar di Basilicata” riguardante il ricorso di Cirone. Presa d'atto votata a maggioranza, da tutti i consiglieri della stessa e dal consigliere di minoranza Carmine Grande. Contrario invece l'altro consigliere di minoranza, Graziano Mignoli. Prima della presa d'atto e del rinvio degli altri punti all'ordine del giorno, il Sindaco ha letto due lettere, rispettivamente di Giovanni D'Andraia (gruppo “La Sinistra) e di Michele De Biase (capogruppo “Un Ponte verso il futuro”. La loro assenza appare come un segno di protesta contro la maggioranza. Infatti i due spiegano rispettivamente che ci sarebbero vizi di illegittimità nella convocazione del consiglio comunale e mancanza di collaborazione tra le due parti. La prossima seduta sarà dunque presieduta da Luigi Cirone, prima sfiduciato e poi reintegrato dopo la sentenza del Tar di Basilicata. Claudio Buono

Castelmezzano si conferma meta turistica di eccellenza Il caratteristico Volo dell’angelo

CASTELMEZZANO - E’ già cominciato il conto alla rovescia per la riapertura del caratteristico “Volo dell'Angelo” sulle Dolomiti Lucane. Aprirà infatti il 27 giugno prossimo per poi chiudere il 13 settembre. Non solo natura a Castelmezzano con le caratteristiche alture, ma anche l’attrattiva unica nel suo genere in Italia. «Indubbiamente il Volo dell'Angelo ha in origine un suo fascino particolare - spiega Domenico Cavuoti, socio della Società ConsorPIETRAGALLA - Sono state varie e diversificate le iniziative che in questi primi sei mesi del 2009 la Pro Loco Pietragalla ha realizzato muovendosi praticamente in varie direzioni. Tutte hanno avuto considerazioni positive dalla pubblica opinione locale ed extracittadina. Innanzitutto per l'anno in corso è stato creato un calendario che riporta singolarmente per ogni mese un foto di un rione o di un quartiere di Pietragalla risalente a circa 4050 anni fa, e molte foto sono in bianco e nero esaltando in tal modo le caratteristiche peculiari di molte zone cittadine ed è risultatata una ini-

tile e neoeletto sindaco per il comune di Castelmezzano, uno dei due borghi, insieme a Pietrapertosa, ideatori di quest'avventura - e di conseguenza un target di frequentatori diverso sia in termini di denaro che di cultura. Tuttavia credo che le fortune del percorso siano merito soprattutto di una promozione vincente in Italia e all'estero che costa frequenti investimenti di risorse sia a livello economico, che in termini di idee e lavoro. C'è ancora molto da fa-

re. Niente è perfetto, ma tutto è perfettibile con frequenti sacrifici. E la nostra società intende operare su questa direttrice». Ma va anche detto che si è rivelata azzeccata la scelta di aver pubblicizzato il prodotto “Volo” con una sinergia univoca che vede coinvolti i Comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa, l'Ente Parco di Gallipoli Cognato e delle Dolomiti Lucane ed altre istituzioni. «Sono certo - ha aggiunto Cavuoti - che l'aver riunito tutte le forze con una promozione coordinata sia stata una strategia giusta. Una strategia che ha fatto breccia tra agenti di viaggio e tour operator così come si è rivelata vincente l'idea di ospitare, tra le Dolomiti Lucane, un gruppo di giornalisti che dopo aver partecipato all'educational e dove aver avuto modo di apprezzare le eccellenze del territorio, ora le stanno “riversan-

do” sul mercato, ognuno con i propri mezzi». Questa scia di promozione continua a dare i suoi frutti: riflessi positivi sia per il Volo dell'Angelo e sia per le altre risorse turistiche della zona, magari meno note ma sempre di grande spessore, come l'albergo diffuso di Pietrapertosa o i riti arborei del “Mascio”. E' il caso degli ampi servizi che vengono pubblicati in questi giorni, come Turit, rivista di turismo all'aria aperta dove la giornalista, presente al press tour per la stampa, propone in dodici pagine, uno spaccato su quest'angolo d'Italia che unisce relax, tradizioni e buona tavola. Non da meno Autocaravan di giugno, ancora in edicola, che nell'ambito di uno speciale sulla zona del Vulture, inserisce una pagina sul Volo, come consiglio di estensione da un viaggio tra i castelli di Melfi e Lagopesole.

Viaggi di Repubblica, l'inserto del quotidiano La Repubblica, torna ancora sulle Dolomiti Lucane con una pagina week end sulla tradizione del “mascio” di Pietrapertosa e un box sul Volo. Anche le radio dedicano collegamenti e spazio a quest'avventura adrenalinica. Nei giorni scorsi sia Radio Classica che Radio Marconi hanno parlato di Dolomiti Lucane e tutto quello che offrono. Insomma, non passa settimana che le riviste specializzate non dedichino ampi spazi al Volo dell'Angelo. La rassegna stampa si completa con un articolo sul quotidiano Il Giornale e sul mensile Voyage, passa da uno speciale su Golf 18, fino alla rivista per il trade Turismo Attualità e all'on line Milanodabere.it. In luglio sarà invece la volta di Qui Touring, il mensile del Touring Club italiano, della Stampa e di Vie del Gusto.

Diverse le attività messe in cantiere dall’associazione nell’ultimo anno

Pietragalla, bilancio positivo per la Pro loco ziativa che ha trovato il successo ed il consenso presso la comunità locale che ha apprezzato questo piccolo ma significativo progetto. Nei primi giorni del mese di maggio è stata organizzata, sia a Pietragalla che nella frazione San Giorgio, la festa dell'albero in collaborazione con le scuole locali così come lungo Via Nova del centro abitato, che è una strada che nasce dalla naturale prose-

cuzione di Via Vittorio Emanuele III° e Via Cadorna, è stata realizzata l'iniziativa floreale legata all'addobbo di questa arteria con i gerani all'interno di vasi collocati sulle pareti dei fabbricati che si affacciano sull'arteria. In pratica sono state poste cinquanta gerle di gerani parigini di colore rosso e fucsia. Nel corso dello stesso mese, in occasione della festa patronale, la Pro Loco ha alle-

stito un percorso enogastronomico lungo Via Roma, in pieno centro storico cittadino, dal Palazzo Ducale fino alla casa-museo della civiltà contadina, dove attraverso una serie di stand sono stati offerti ai cittadini i prodotti gastronomici della tradizione culinaria locale ed è stata una iniziativa ben riuscita in quanto non solo la gente locale ma anche persone provenienti dai centri abitati limi-

trofi hanno apprezzato i prodotti locali tra i quali spiccano i migliaiedd, involtini di carne dal gusto saporito e il buon vino locale, oltre ai particolari prodotti dolciari tipici di Pietragalla. Inoltre negli scorsi mesi la Pro Loco si è dotata di un nuovo logo dove spiccano in forma originali i tre colli su cui sorge il paese. Gli appuntamenti futuri dell'estate riguardano altre iniziative: nel primo weed end

di luglio, esattamente sabato 4 luglio, verrà presentato il libro di Vincenzo D'Angelo dal titolo "Pietragalla e i Palmenti" un'opera che mette in evidenza le caratteristiche di queste grotte scavate nel tufo attraverso uno studio effettuato dall'autore anche in alcune nazioni europee quali Francia e Spagna, evidenziando importanti aspetti storici, culturali, artistici, architettonici e fotografici. Nei primi giorni del mese di agosto invece la Pro Loco riproporrà naturalmente la sagra “du lu miglitiedd” che ha acquisito ormai una rilevanza extraregionale. Antonio Bevilacqua

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Melfi La segnalazione di alcuni cittadini che giornalmente si recano al camposanto

Zona cimitero, servono interventi MELFI - Sono stati molti i cittadini di Melfi che ci hanno segnalato l'incuria e l'abbandono in cui versa la parte prospicente al cancello di entrata del cimitero comunale. Le fotografie effettuate, non lasciano spazi a dubbi. La situazione è effettivamente indecente e riguarda un piccolo giardinetto che con pochi euro di spesa, potrebbe essere sistemato dignitosamente. Non è la prima volta che si segnalano situazioni indecorose presso il cimite-

ro cittadino, anche se negli ultimi tempi la situazione sembrava tornata ad una certa efficienza. Invece con l'affermarsi dell'estate rispunta il problema, anche perché di questi tempi la manutenzione richiede modalità e tempistica di intervento diverse. Ripetiamo non certo di natura economica, quanto piuttosto di buona volontà e di solerzia, aspetti spesso trascurati. Va detto che trattandosi di un zona isolata della città, vi è anche la possibilità

concreta che la mancata cura dell'area possa condurre alla presenza di animali non proprio desiderati. Già ci eravamo occupati della situazione di contrada Bicocca, con uno spazio adibito a verde pubblico che non è stata pulita dovere. Una vicenda analoga che lascia emergere una certa trascuranza non proprio in linea con una città come Melfi che fa dell'immagine un cavallo di battaglia. Inoltre altre mamme in questo caso, ci hanno segnalato, che anche l'area dell'asilo comu-

nale non versa proprio in condizioni esemplari. Anche in questo caso andrebbero tolte le erbacce e curata la manutenzione del verde. Interventi che anche in base alla retta sostenuta dalle famiglie melfitane, dovrebbero rappresentare routine quotidiana, o quasi. Ci si augura che le segnalazioni pervenuteci, ed il nostro articolo, possano servire a migliorare la situazione ed evitare piccoli ma significativi incidenti di percorso. Emilio Fidanzio

Un’immagine della zona

Genzano di Lucania Ieri mattina conferenza dei sindaci per fare il punto dopo l’incendio

Quel che resta della discarica Il sito dovrebbe chiudere i battenti il 30 giugno prossimo. Ma si parla di proroga GENZANO - Dopo l'incendio della discarica, l'ora delle polemiche sembra interminabile. Nel corso di un'assemblea dei sindaci tenutasi nell'aula consiliare del comune di Genzano di Lucania, nell'ambito della quale sono convenuti i rappresentanti dei vari comuni comprensori della Comunità Montana Alto-Bradano, due parole chiave sono parse inconfutabili: coscienza ambientalista e soluzione di transizione per far fronte all'emergenza rifiuti. Il presidente della Comunità Montana Alto-Bradano, Antonio Anatrone, ha redarguito gli ignoti responsabili dell'incendio doloso avvenuto domenica scorsa, in Contrada Mattinella, che ha provocato un suicidio ambientale superiore a quello prodotto da una discarica nell'arco di 15 anni. Un punto è apparso chiaro a tutti, già dalla fase exante incendio: la discarica avrebbe dovuto chiudere i battenti il 30 giugno 2009. Per la chiusura della stessa si opterà o per il sistema sandwich o si copri-

L’incendio di domenica scorsa alla discarica, a lato la conferenza dei sindaci di ieri

rà il sito col terreno coltivabile. Una soluzione di transizione punta, invece, ad una proroga, allungando il ciclo di 7 anni previsto dal piano rifiuti vigente, di altri tre mesi, in modo tale da poter riflettere sulla risposta definitiva da dare al problema dell'emergenza

rifiuti. Intanto si profilano all'orizzonte diverse proposte: o utilizzo della discarica in C.da Mattinella fino ad esaurimento, oppure il travaso dei rifiuti in un sito d'appoggio. In base a quest'ultima alternativa il sito di Genzano sembra avere i crismi in regola. Una terza possibilità pre-

vede che ogni comune si avvalga di uno scarrabile per destinare i rifiuti alla sede di Sant'Arcangelo. Si tratta di una soluzione di medio periodo, in cui il comune di Sant'Arcangelo si sostituirà a quello di Venosa, ma che risulta poco elastica, vista l'icidenza notevole dei costi di trasporto

sui bilanci comunali. I vari sindaci sono convenuti sulla seconda soluzione: ossia utilizzo del sito di Genzano, in attesa di uno sbocco definitivo. Intanto il presidente della Comunità Montana, Antonio Anatrone, si riserva di accantonare in itinere il progetto di una piattaforma an-

IL TOUR DEL RISVEGLIO SBARCA A MELFI

Alla ricerca di una prima colazione nutriente e nel segno della tradizione MELFI - Il tour del risveglio è sbarcato a Melfi e visto anche il numero di presenze, è stato un grande successo. I bambini accorsi numerosi nell’apposito spazio allestito hanno “scoperto” insieme alle mamme la ricetta per una giusta colazione attraverso un mix di attività e sfide tra i bambini . La manifestazione - che replicherà anche questa mattina - organizzata dalla Barilla ha l’obiettivo di far scoprire ai bambini i segreti della colazione, della natura e degli ingredienti necessari per una colazione sana ed equilibrata, fino alle azioni necessarie per poterla consumare seduti a tavola insieme ai propri genitori. L’attività di ieri ha visto i ragazzi cimentarsi in tre sfide. Niente di bellicoso ovviamente, ma tutto con un unico obiettivo: far conoscere ai bambini il mix giusto per una buona colazione nel segno della tradizione e della bontà.

Alcune immagini dell’iniziativa organizzato dalla Barilla che proprio in questi giorni “festeggia” i 22 anni di attività nella zona

nessa alla presente discarica ubicata in C.da Mattinella, senza il consenso comune. Frattanto, il Comitato spontaneo apartitico e apolitico resta fermo sulla sua posizione, chiedendo la revoca dell'ordinanza n. 2/2008 del P.G.R. Basilicata e l'attuazione della gestione integrata dei rifiuti. Quest'ultima prevede un immediato impulso ed avvio della raccolta differenziata porta a porta anche attraverso la sostituzione della Comunità Montana Alto-Bradano, prossima allo scioglimento, in favore dei comuni eventualmente consorziati per la realizzazione diretta del progetto di raccolta differenziata finanziato dalla Regione. Inoltre è richiesta la modifica del P.P.R. adottato il 31 luglio 2008 con stralcio della previsione della piattaforma di trasferenza a Genzano di Lucania e sua diversa localizzazione senza la prevista realizzazione della discarica di servizio e soccorso, da realizzarsi soltanto dopo il raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata pari almeno al 60 per cento. Angela Menchise

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Senise Il muro di contenimento presenterebbe dei rigonfiamenti

«Pericolo di crollo». Cittadini preoccupati SENISE - C’è più che una seria preoccupazione tra gli abitanti e proprietari di due edifici di via Guglielmo Marconi a Senise. A causa di un rigonfiamento nel muro di contenimento che si trova a valle delle strutture stesse e che sembra non dare più segni di stabilità. Come da qualche tempo registrato dagli stessi interessati che hanno dato subito l’allarme informando il comune, i carabinieri, la protezione civile, la prefettura, l’ufficio difesa del suolo regionale, il dipartimento ambiente e territorio, quello ai lavori pubblici ecc. L’area interessata è quella della parte alta dell’abitato, di edifici realizzati proprio sulla cima di uno

dei tanti fossi che circondano Senise. Una tipologia di urbanizzazione in voga nei tempi passati allorquando non si teneva conto di alcuni parametri poi rivelatisi fondamentali per la stabilità e la sicurezza degli edifici. Gli otto interessati (chi come proprietario, chi come affittuario), hanno il sospetto che i cedimenti del terreno e dunque del terrapieno, potrebbero essere la conseguenza naturale di infiltrazioni di acqua che nel tempo avrebbero seppure lentamente minato la stabilità del muretto stesso. Il quale sembra sia stato realizzato dopo la costruzione dell’edificio, dallo stesso primo proprie-

tario per favorirgli l’accesso ai locali sottostanti e non dal genio civile come sarebbe stato più logico ed anche più tranquillizzante. Sarebbe questa in sostanza la conclusione alla quale sarebbe giunta l’ufficio tecnico comunale coordinato dall’architetto Bernardino Filardi. Il quale comunque non si è sottratto a tenntare di dare una soluzione al problema ma comunque facendo rilevare che l’amministrazione comunale non ha al momento alcuna riserva di fondi per questo tipo di interventi. C’è bisogno dunque di un adeguato finanziamento, atteso che questo tipo di intervento pur se trattandosi

di terreno privato, non potrebbe essere comunque caricato sulle spalle di quanti hanno rilevato negli anni abitazioni, magazzini, uffici e tutto il resto, senza sapere in quel momento di un problema del genere. E che ci sia tutta l’attenzione possibile sul caso da parte delle istituzioni che contano, lo dicono le note arrivate dall’ufficio protezione civile di Potenza, da quella del dipartimento infrastrutture, opere pubbliche e mobilità e per ultima in ordine di tempo, da quella della prefettura di Potenza che chiedono notizie sugli interventi eventualmente assunti a tutela della pubblica e privata utilità. Attenzio-

La zona di via Marconi

ne che già dimostra la sensibilità degli uffici che hanno scritto ma che potrebbe non bastare se non si trova una rapida soluzione. Pur se al momento infatti, non sono stati segnalati crepe, lesioni o altro su muri e pavimenti

degli edifici interressati, la paura di quanti vi gravitano tra abitazioni ed uffici è sempre quella che riguarda il fosso prospicente che non fa dormire sonni tranqulli. A nessuno. Gianni Costantino

Lagonegrese Intanto la società Alesia potrebbe passare a capitale pubblico

Carpineto sarà ampliata Il presidente De Filippo ha firmato l’ordinanza. 20.000 metri cubi in più per il sito LAURIA - Novità per l'emergenza rifiuti nel Lagonegrese. Il presidente della Regione Vito De Filippo ha firmato l'ordinanza per l'ampliamento della discarica comprensoriale di località Carpineto per 20 mila metri cubi, mentre l'Alesia, la società mista a prevalente capitale pubblico che si occupa del trattamento del ciclo integrato dei rifiuti a Lauria, Latronico, Teana e Bernalda, potrebbe (il condizionale in questo caso è d'obbligo) passare tutta a capitale pubblico. Naturalmente si tratta di una ipotesi che l'assemblea dei soci di Alesia valuterà la settimana prossima. Se questo passaggio dovesse avvenire, allora sarebbe possibile procedere con l'affidamento diretto del servizio per i Comuni del Lagonegrese su cui gli amministratori di ogni singolo comune, avrebbero maggiore controllo. I sindaci al momento preferiscono non esprimersi, e attendono l'assemblea per vedere cosa succede e ovviamente quali saranno le conseguenze anche in termini economici, del cambiamento. L'affidamento curato dalla Comunità montana Lagonegrese per la gestione associata dei rifiuti interessa 9 comuni (Castelluccio Superiore, Episcopia, Latronico, Lagonegro, Lauria, Maratea, Nemoli, Rivello e Trecchina) e l'appalto prevede oltre

La discarica di Carpineto

l'affidamento e la gestione associata dei servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilati, anche la raccolta e trasporto dei rifiuti solidi differenziati pericolosi, speciali e tossico-nocivi di

frazioni separate di rifiuti solidi urbani, il lavaggio dei cassonetti, la pulizia delle strade, la derattizzazione e disinfestazione. E ancora, il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti provenienti da attività cimiteriali, compresi quelli provenienti da esumazioni ed estumulazione. Per quanto riguarda la deroga disposta da De Filippo per Carpineto, sono interessati solo i 9 comuni che hanno firmato la convenzione con la Comunità montana Lagonegrese. Ora il comune di Lauria dovrà consegnare alla Regione la progettazione dell'ampliamento per 20 mila metri cubi, insieme alle autorizzazioni necessarie. Inoltre, l'ordinanza, prevede l'utilizzo delle volumetrie dell'ampliamento unicamente per lo smaltimento dei rifiuti urbani triturati e privati, durante la raccolta, delle frazioni pericolose, dei rifiuti ingombranti e metallici. In attesa che il provvedimento compia l'iter previsto dalla legge, la Regione viste anche le condizioni delle discariche dove conferiscono dal primo aprile i comuni del Lagonegrese, quella di Moliterno e Sant'Arcangelo, utilizzate al massimo della capacità, dovrebbe autorizzare dal primo luglio, l'utilizzo di Capineto per 5 mila metri cubi. Francesco Zaccara

Grumento Nova Nota del dirigente del coordinamento di Idv, Antonio Di Pierri

«Con Vertunni inizia un ciclo virtuoso» GRUMENTO - Chiuso il capitolo elezioni comunali che ha portato a Grumento Nova all’elezione di Vincenzo Vertunni, per Italia dei Valori è tempo di Bilancio. A intervenire nel dibattito è Antonio Di Pierri, dirigente del coordinamento Idv Val D’Agri per il quale «l’ elezione del nuovo sindaco e della nuova Amministrazione Comunale di Grumento Nova è la condizione perché il paese possa svolgere finalmente un ruolo da protagonista all”interno del processo virtuoso, avviato da tempo, dello sviluppo della Val d”Agri». “Con un’amministrazione locale più attiva e presente nelle fasi di pro-

Il sindaco Vertunni

grammazione e di decisione degli interventi di spesa a livello regionale e provinciale - aggiunge - si metterà fine alla situazione che

si è verificata in passato e che ha visto Grumento ai margini dei grandi progetti di sviluppo. Le risorse locali, da quelle naturali ed innanzitutto legate alle attività petrolifere, a quelle paesaggistiche ed archeologiche - culturali, rappresentano gli strumenti per tradurre in azioni concrete il progetto di Alternativa Democratica che ci siamo posti con il rinnovo del Consiglio Comunale». «L’utilizzo efficace delle royalties del petrolio, finalizzato a dare risposte alla comunità grumentina, pertanto - dice Di Pieri - deve diventare il primo obiettivo da perseguire per la nuova amministrazione finanziando attività produt-

tive e nel settore dei beni culturali (il progetto di museo virtuale legato a quello Nazionale Archeologico già esistente e all”area archeologica), dell”agricoltura, della piccola impresa e dei servizi che possono diventare comparti di occupazione stabile e duratura in grado di mantenere i giovani in paese e di offrire prospettive di benessere sociale all”intera comunità». «In proposito - conclude l’esponente di Italia dei Valori della Valle dell’Agri facciamo affidamento allo Sportello dello Opportunità Locali e Regionali che abbiamo indicato nel programma di lavoro della nuova Amministrazione Comunale».

Progetto “Val d’Agri Verde”

Marsicovetere, consegnati i nuovi contenitori per la differenziata MARSICOVETERE - Dota- di raccolta nei Comuni. ti di un sistema di chiusura «Iniziativa - spiega il presiantirandagismo, che impe- dente Antonio Imperatrice disce la fuoriuscita di rifiu- - in piena coerenza con la ti provocata da animali programmazione delle atrandagi. Sono i contenitori tività della nostra Giunta per la Raccolta Differenzia- Comunitaria da sempre atta destinati alle famiglie tenta alla salvaguardia del comune di Marsicovete- ambientale del proprio terre, grazie alla progetto ritorio ed all'organizzazio“Val d'Agri Verde” della ne dei servizi associati tra Comunità Montana Alto piccoli comuni montani. Agri, partito in questi gior- Anche questa volta - agni. Oltre ai contenitori an- giunge Imperatrice - in un che i bidoni carrellati di di- periodo abbastanza delicaversi colori per i condomini to della vita amministratie per i vicinati nei piccoli e va del nostro Ente Montatortuosi vicoli dei centri no, per la legge di riforma storici. La prima consegna regionale che ci porterà alè arrivata a Marsicovetere, la costituzione delle Comucomune della Valle ad aver nità Locali, abbiamo dimostrato di ragessere giunto responun risulsabili e tato noprotagotevole nisti di con il un'aziosuo 57 ne che per cennell'imto di difmediato ferenziafuturo ci ta, a sedovrà guire Imperatrice mentre consegna i nuovi portare nella contenitori ad una consegna Marsico Nuovo, Pater- gestione associata della no, Grumento Nova, per raccolta differenziata di poi seguire nel resto dei co- ben 22 Comuni dell'Alto e muni appartenenti all'ente Medio Agri». Soddisfaziomontano. “Val d'Agri Ver- ne per il risultato raggiunde” attivato e finanziato to dal Sindaco di Marsicodalla Cm, parte dal princi- vetere, Claudio Cantiani pio della raccolta “Porta a che aggiunge «esistono porta” fornendo ai Comuni delle criticità che vanno ane soprattutto ai cittadini gli cora risolte. Con la consestrumenti operativi per po- gna da parte della Comuniterla attuare. Per questo, tà Montana possiamo mid'intesa con le proprie mu- gliorare il servizio. La racnicipalità, ha finanziato colta differenziata è un serl'acquisto di: contenitori da vizio dinamico va monito1.200 e 2.400 litri per la rato di volta in volta per miraccolta differenziate su gliorarlo. Colgo l'occasiostrade principali; carrelli ne per ringraziare il presiin alluminio per la raccolta dente dell'ente montano, dei cartoni delle attività per la stretta e continua colcommerciali; raccogli-abiti laborazione per risolvere per le organizzazioni uma- in maniera ottimale il sernitarie e contenitori scar- vizio della differenziata». rabili per le isole ecologiche Angela Pepe

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Domenica 21 giugno 2009 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440 Matera

Metaponto

Ferrandina

Ripascimento costiero

Uomo investito sulla Statale 7

Turisti e operatori critici sull’esito dei lavori

Recuperava cassette è morto in ospedale

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Il presidente Rizzi: «Auspichiamo l’istituzione di un Centro di documentazione»

Un’avventura culturale Inaugurata la mostra sui cinquant’anni del Circolo La Scaletta Cronaca In strada per rincorrere il pallone

Bimbo di 11 anni investito in via Cererie E’ in prognosi riservata a Bari

UN'avventura culturale lunga cinquant'anni, quella del Circolo Culturale La Scaletta. Eppure, «è come se il tempo non fosse passato perché lo spirito è lo stesso, quello che facciamo continua ad avere l’obiettivo di far crescere la città nelle direzioni da noi auspicate: la valorizzazione del territorio e dei beni culturali per una crescita culturale complessiva di Matera. Questi sono i nostri obiettivi di sempre». Le parole di Nicola Rizzi, presidente del Circolo culturale La Scaletta, confermano che dal 1959 ad oggi a motivare i soci sono ancora la ricerca e lo studio dei segni della storia, come, ad esempio, quelli sul villaggio neolitico di Murgia Timone e sulle chiese rupestri altomedievali, gli approfondimenti sul piano regionale di sviluppo e gli innumerevoli incontri e rapporti con il mondo della cultura nazionale ed internazionale. Ieri, negli ipogei di piazza San Francesco, è stata inaugurata la mostra documentaria sui cinquant'anni dalla fondazione per mettere in evidenza le tappe principali della vita del Circolo. «Dopo cinquant'anni l'età pesa, la fatica si sente di più ma lo spirito è lo stesso. La motivazione è sempre fortissima, anzi adesso è aumentata anche perché abbiamo un patrimonio nostro da custodire e da divulgare. Prima l'obiettivo era far conoscere il patrimonio di tutti, adesso anche noi abbiamo accumulato un patrimonio che ovviamente mettiamo a disposizione della città». Particolare attenzione, sin dall'inizio, fu data alle manifestazione dell'arte contemporanea fino a giungere alla organizzazione delle Grandi Mostre nei Sassi che dal 1987 hanno portato opere di scultura contemporanea, realizzate da artisti di tutto il mondo, nelle cripte della Madonna

delle Virtù e San Nicola dei Greci. Da questa iniziativa è poi nato, per opera della Fondazione Zetema di Matera, il Musma - museo della scultura contemporanea. «Per il futuro auspichiamo che questa città accolga la nostra richiesta: l'istituzione di un Centro di documentazione di Matera. Possiamo già offrire tantissimo. Quanti visiteranno la mostra troveranno alcuni esempi di cose importanti che potrebbero essere destinate al Centro di documentazione. Sarebbe un ulteriore passo in avanti, un'altra tappa di un percorso che si è sempre mosso in funzione di Matera. Del resto, il nostro slogan è “Cinquant'anni uniti per la città”. Con il Centro di documentazione avremo creato un altro museo, un altro Musma, un'altra Cripta del peccato originale». La mostra percorre le varie tappe dell'avventura culturale del Circolo che sono illustrate da oltre 60 pannelli. Sono anche esposte le varie pubblicazioni: dallo storico volume sulle chiese rupestri di Matera ai cataloghi delle grandi mostre ed alle monografie sul piano di sviluppo regionale. Documenti e fotografie completano la illustrazione dei vari momenti delle realizzazioni che hanno caratterizzato l'impegno di volontariato dei soci. Nella mostra è presentato per la prima volta uno straordinario plastico dei Sassi realizzato dal compianto Franceschino Montemurro, socio fondatore del Circolo. Un altro socio fondatore, l'artista Giuseppe Mitarotonda, presenta un grande pannello in maiolica ed alcuni piatti dove sono raffigurati episodi della storia della Città. Proprio queste realizzazioni potrebbero essere destinate al Centro di documentazione della città. La mostra documentaria dell'impegno

del Circolo La Scaletta di Matera non vuol essere, quindi, solo un ricordo delle cose fatte in 50 anni di vita del sodalizio, ma, soprattutto, vuole indicare idee progettuali per il futuro. La mostra ha ottenuto il patrocinio del Comune di Matera ed è stata resa possibile anche con il contributo di Italcementi e Frascella - Forniture Elettriche. La mostra documentaria del Circolo La Scaletta rimarrà aperta fino alla fine di agosto. Rossella Montemurro r.montemurro@luedi.it

DOPO IL FUOCO L’ACQUA Fiamme in periferia e allagamenti nel pomeriggio SONO stati impegnati circa tre ore, ieri mattina, i vigili del fuoco di Matera per domare un incendio scoppiato intorno alle 13 nella periferia Sud della città. Il rogo, divampato intorno alle 13, ha interessato l’area compresa tra contrada San Francesco e contrada Scatolino. Per le fiamme, sono andati distrutti grano e alberi. Ad ostacolare il lavoro degli uomini dei vigili del fuoco, il forte vento di ieri pomeriggio che ha reso difficoltose le operazioni di spegnimento. Solo intorno alle 16 l’incendio è stato domato. Sul posto, date le vaste dimensioni dell’incendio, si è reso necessario l’intervento di due squadre di vigili del fuoco e di cinque automezzi in dotazione al Comando. Dopo le 18, invece, a causa di un forte temporale, sono state decine le richieste pervenute alla centrale operativa dei vigili del fuoco per numerosi allagamenti. matera@luedi.it

POTEVA avere conseguenze tragiche l’incidente che si è verificato venerdì pomeriggio in via Cererie. Mentre giocava a pallone con altri bambini, è stato investito un piccolo di undici anni. L'incidente è avvenuto alle 17,30 in via Cererie all'altezza delle chiesa dell'Immacolata. Ad investire il bambino una donna trentanovenne alla guida di una Fiat Punto di colore grigio che all'improvviso ha visto sbucare il bambino tra due auto mentre era intento a recuperare la palla. Dai primi accertamenti pare che il bambino stesse giocando con altri amici al pallone finito in mezzo alla strada. L'undicenne d'istinto ha rincorso la palla portandosi in strada. L'impatto violento ed inevitabile ha fatto cadere il bambino che ha riportato un trauma cranico, la frattura della mandibola e lesioni su diverse parti del corpo. La prima a soccorrere il bambino è stata la conducente dell'auto, visibilmente scossa, per l'accaduto, che ha immediatamente chiamato i sanitari del 118. La strada nel frattempo è stata chiusa al traffico dai vigili urbani intervenuti per permettere ai soccorritori di intervenire e per effettuare i rilievi di rito atti a stabilire l'esatta dinamica dell'accaduto. Il piccolo per i gravi traumi riportati, è stato trasportato in un primo momento nell’ospedale materano Madonna delle Grazie. Per le condizioni apparse subito gravi, si è reso necessario il ricovero in prognosi riservata nel policlinico di Bari. All'inizio si è temuto il peggio per le condizioni di salute del bambino, ma con il passare delle ore pare che le condizioni stiano migliorando. Michelangelo Ferrara

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Matera


I ragazzi partiranno tra luglio e settembre. Irlanda, Giappone, Australia e Belgio tra le mete

Pronti per la sfida di Intercultura Sono stati prescelti quindici studenti diciassettenni di Matera e provincia SONO quindici gli studenti diciassettenni di Matera e provincia che quest'anno partiranno alla scoperta di una nazione sconosciuta grazie all'opportunità offerta loro da Intercultura (www.intercultura.it). Tre ragazzi e dodici ragazze nei giorni scorsi, insieme con le loro famiglie, hanno incontrato presso l'istituto Magistrale “Stigliani” i volontari dell'associazione internazionale attiva dal 1955. Dopo avere superato le selezioni nei mesi scorsi, questo gruppo di adolescenti ha seguito alcuni incontri di preparazione, come l'ultimo di pochi giorni fa, prima della partenza che avverrà, a seconda dei casi, fra luglio e settembre. Tra i quindici prescelti vi sono anche i cinque vincitori di una borsa di studio messa a disposizione dalla Regione Basilicata per gli studenti più meritevoli. Questi ultimi trascorreranno un mese in Irlanda, la stessa nazione scelta, per un soggiorno di due mesi, da altri due ragazzi. Oltre all'Irlanda, le altre nazioni preferite dagli studenti materani sono state Giappone, Australia, Belgio, Finlandia, Olanda, Argentina, Slovenia e Costarica. Il periodo da trascorrere all'estero varia da uno o due mesi (Australia), fino ad un anno (Giappone, Olanda). Ogni anno sono circa un migliaio i giovanissimi ita-

liani delle scuole secondarie che partono con Intercultura per vivere e studiare all'estero. Contemporaneamente un numero di studenti stranieri più o meno uguale è accolto nel nostro Paese, dove trascorrono un periodo della loro vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Sono state quattro le studentesse di Intercultura (due statunitensi, una cinese e una colombiana)

che da settembre dello scorso anno fino a giugno sono state ospitate a Matera. Intercultura conta in Italia 130 centri locali, dei quali 5 presenti in Basilicata (Potenza, Irsina, Lagonegrese, Metapontino e Matera, a cui fa riferimento anche qualche vicina città pugliese). I quindici studenti materani in procinto di partire frequenteranno la scuola nella nazione prescelta e saran-

no ospitati in una famiglia del posto. Ospitare un giovane di un altro paese significa educare i propri figli e se stessi a convivere con stili di vita, mentalità e culture diverse. Per i giovani è come avere un fratello o una sorella in più. Per i genitori è un modo per osservarsi attraverso gli occhi di un nuovo figlio e apprezzare in maniera diversa il proprio ruolo di educatori. Per tutti è un modo

di creare nuove relazioni e affetti che durano una vita e che generano, a catena, nuove opportunità di incontro e conoscenza. Gli studenti vengono selezionati in base ad una serie di criteri, che vanno dal rendimento scolastico ai risultati che emergono dalla compilazione di test psicoattitudinali. Il processo di selezione non è pensato per individuare il candidato ideale a partecipare al programma di Intercultura, in quanto questo non è affatto unico. La grandissima varietà dei programmi rende invece la selezione un momento ideale e necessario per individuare il programma più adatto per ogni candidato. L'esperienza che i giovanissimi studenti fanno con Intercultura è una sfida con se stessi. I ragazzi, oltre ad apprendere una nuova lingua, ampliano la loro conoscenza sulle diverse realtà culturali del mondo e contemporaneamente arricchiscono la propria personalità. L'apprendimento di una lingua straniera diventa così uno strumento ma non lo scopo principale dell'esperienza in un'altra nazione. Il periodo vissuto all'estero dagli studenti di Intercultura entra a far parte del loro curriculum ed è tenuto in grande considerazione da aziende ed istituzioni. Biagio Tarasco

Chiunque può esprimersi sulle tematiche del sogno, dell’amore e della rabbia Richiesto l’intervento del primo cittadino

Degrado nel parco di via IV Novembre Fino a mezzanotte Write-Cube day in piazzetta Pascoli Cinnella sollecita Buccico

Pensieri senza censura

C'E’ tempo fino alla mezzanotte di oggi per lasciare il proprio segno, o il proprio pensiero sui cubi in legno allestiti da ieri in piazzetta Pascoli a Matera, nell'ambito del “Write-cube day” l'happening intellettuale che offre la possibilità di esprimere riflessioni in libertà all'interno di tre grandi cubi che rappresentano rispettivamente il sogno, l'amore e la rabbia. Da ieri mattina in tanti, soprattutto giovani, ma anche turisti e famiglie hanno lasciato un segno del loro passaggio esprimendo uno stato d'animo o un'emozione sulle facce dei cubi che hanno generato interesse tra i passanti. «I cubi -afferma Maria Piera Sarra dell'associazione SBG Only Cool People di Matera che ha organizzato l'evento- sono i concetti ispiratori dell'arte scritta e rappresentano la contemporaneità, perché sono lo strumento grazie al quale le persone possono interagire ed essere parte dell'evento, e non limitarsi al ruolo di fruitori passivi. I giovani e meno giovani hanno voglia di urlare, gridare la loro voglia d'amare e di sognare, imprimere la loro rabbia creativa sui muri: è sempre più vivo il desiderio di lasciare una traccia, una propria testimonianza di quello che si è vissuto e per il quale a volte si è combattuto». L'associazione SBG Only cool people preannuncia altri eventi e ha come obiettivo quello di portare nel nostro territorio una serie di momenti artistico-culturali che mirino non solo all'esaltazione ed alla celebrazione di ogni forma d'arte, ma all'interazione tra l'arte e coloro che vivono in città. Un tentativo di procreare un nuovo postulato basato su un patto territoriale ispira-

DOPO numerose lamentele ricevute dai cittadini di Matera in merito al parco IV Novembre, il consigliere comunale Cosimo Damiano Cinnella ha constatato di persona il degrado in cui versa lo stesso. «Ormai - spiega il consigliere Cinnella in una nota -il parco IV Novembre è quasi completamente invaso da erbacce e vipere che sono diventate ormai padrone del luogo, con tutti i pericoli che questi animali arrecano alle persone». Il consigliere comunale Cosimo Damiano Cinnella (eletto nella lista civica Matera Viva), si ritiene «disgustato dal degrado fino al punto di chiedere scusa a tutti i concittadini per le negligenze di

Il Write Cube Day (foto Martemix)

to dalla fiducia reciproca e dal pensiero positivo. Il "Write-cube day" prevede anche una mostra fotografica di Michele Morelli nella chiesa rupestre di S. Maria de Armenis. Qui attraverso 25 foto in formato 50x70 sono proposte le scritte che anonimi "artisti" hanno lasciato sui muri della nostra città. La stessa mostra fotografica incorpora un "working in progress" in cui chiunque può esprimere un libero contributo artistico in qualsiasi forma. «Le foto sono il frutto di due anni di lavoro -afferma Morelli- che ritraggono il sentire del mondo giovanile racchiuso nelle scritte che imbrattano i muri soprattutto di due piazze materane: piazza Tre Torri e piazza Mulino. Guardandole si percepisce un senso di vuoto e la voglia di affermarsi, il rapporto odio-amore ed un messaggio forte di speranza». Giovanni Martemucci

gestione da parte dell’amministrazione comunale». «Tale area, inoltre - continua il consigliere Cosimo Dmiano Cinella - è territorio, quasi in esclusiva, di proprietari di cani di grossa taglia che spesso e volentieri non si attengono alle norme. Pertanto, - conclude Vinnella - sollecito il sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico, e l’assessore all’igiene urbana Michele Casino di intervenire con solerzia per bonificare l’area. Bisogna anche tenere presente che il parco IV Novembre è meta di molti materani in quanto in prossimità del parco è ubicato il cimitero, dove si recano per onorare i loro congiunti». matera@luedi.it

Testi gratuiti per le famiglie con reddito basso, domande entro il 29

Modelli per la fornitura di libri scolastici LA Giunta Regionale di Basilicata ha disposto interventi per il Diritto allo Studio, attraverso l'erogazione di contributi per “borse di studio” per l'anno scolastico 2008/09 e per fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l'anno scolastico 2009/10. I destinatari delle “borse di studio” sono gli alunni residenti nel Comune di Matera e frequentanti, nell'anno scolastico 2008/09, le classi primarie e secondarie di primo e secondo grado delle scuole statali e paritarie. Per quanto riguarda la fornitura dei libri di testo, invece, i destinatari sono gli alunni che nell'anno scolastico 2009/10 frequenteranno la scuola secondaria di primo e secondo grado. I genitori degli alunni che intendono fruire dei contributi suddetti devono presentare distinte domande agli sportelli comunali entro le 12 di lunedì 29 giugno 2009. Alla domanda per “borsa di studio”dovrà essere allegata una documentazione di spesa (frequenza, trasporto, mensa, sussidi didattici) per un importo non inferiore a 51,65 eurp, e l'attestazione I.S.E.E. (Indicatore della Situazione

Economica Equivalente) non superiore a 11.305,72 euro, contenente i dati reddituali 2007, rilasciata dall'l.N.P.S. o da un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o da altro soggetto autorizzato. Alla domanda per fornitura libri, dovrà essere allegata la sola attestazione ISEE, salvo l'obbligo di certificare la promozione alla classe superiore e documentare la spesa entro le 12 di lunedì 2 novembre 2009. Per entrambe le domande può essere prodotta una sola attestazione ISEE, da cui dovrà rilevarsi una situazione economica suddetta. I modelli delle domande, unitamente ad una più dettagliata descrizione delle modalità, sono reperibili all'Ufficio Scuole dell'Ufficio Comunale o sul sito www.comune.matera.it. Eventuali chiarimenti possono essere richiesto all'Ufficio Scuole, sito al secondo piano della sede comunale, o telefonando al numero 0835/241.234, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì dalle 16 alle 18. Uno studente

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Matera 35

Domenica 21 giugno 2009


Domenica 21 giugno 2009

La Cna prova a fare rete Network day, cooperazione e forme virtuose di contatto tra le aziende SOTTO lo slogan “Le imprese incontrano le imprese” si è tenuto ieri a Matera, il Cna network day, il miglior motto per raffigurare il senso di una giornata dedicata alla cooperazione, alla creazione della rete e a tutte le forme di contatto virtuose tra aziende. La Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e delle piccole medie imprese) aveva già annunciato in febbraio questa svolta: da associazione di categoria, a vera e propria piattaforma in grado di intercettare utilità mutuando mezzi ed esperienze altrui. Ieri, presso il complesso le Monacelle a Matera, in apertura, il segretario regionale Cna Leo Montemurro, ne ha confermato gli entusiasmi, pur identificandola come una fase embrionale urgente ancora di maggiore partecipazione. Al tavolo di conoscenza tra gli imprenditori, tanti spunti di riflessione, in cui si è potuta ravvisare una nuova classe imprenditoriale, bisognosa di uscire dagli schemi mentali e tecnici che hanno contraddistinto l'economia locale negli ultimi vent'anni circa. Un desiderio di avvicinarsi per fare il punto ed uscire dalla crisi con la promessa che lo scambio, l'aiuto, diventino modus operandi anche nei periodi prosperi. Ma perché lo spirito consorziale non ha mai preso piede da noi? Gli imprenditori sono stati tutti concordi nell'attribuire alla diffidenza il peso maggiore di questa mancata opportunità, che invece ha fatto la fortuna di molte economie settentrionali, come quelle emiliane e romagnole. Diffidenza nel condividere idee, pro-

Amianto nel Parco Murgia Intervengono i carabinieri

Un momento dell’incontro

getti, intuizioni per la paura di essere copiati e superati più che, opportunamente, vedere nel prossimo il partner per sopperire a congiunturali o strutturali proprie mancanze. Viviamo in un contesto dove la parola crisi è stata sopravvalutata, continuano i presenti al tavolo e, specialmente tra piccoli, è fronteggiata con una indiscriminata battaglia sul prezzo. Ci vorrebbero accordi e politiche in questo senso atte a non far scendere il livello generale dei prezzi ma a differenziarci se mai sulla qualità ed il servizio che non possono essere più assecondati. Tra le voci, anche quella di chi ha proposto gruppi di acquisto tra le piccole e medie imprese, idea in grado di conferire mag-

giore potere contrattuale al cospetto dei fornitori oltre che una dilazione maggiore nei pagamenti. Altro intento interessante, quello di condividere le maestranze, al fine di scambiarsele nei momenti di maggiore bisogno di uno e minore necessità dell'altro, risparmiando sul costo del lavoro. I partecipanti si sono detti molto fiduciosi nel progetto di networking ma, affinchè si superi lo scoglio dell'humus culturale diffidente, che permea il nostro territorio, sarà necessario iniziare a pubblicizzare anche attraverso i media ogni successo ottenuto nella direzione della condivisione. Francesco Giusto matera@luedi.it

INTERVENTO dei militari dell'arma sulla discarica di eternit nell'area protetta del Parco della Murgia Materana. I carabinieri in seguito all'articolo pubblicato ieri dal Quotidiano della Basilicata hanno provveduto a delimitare la zona per evitare il contatto in attesa della bonifica. Il rinvenimento proprio sul ciglio della strada in località Parco dei Monaci, poco distante dalla città è di facile accesso, visto che il sito è interessato da un abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi e di ogni altro materiale di risulta. Il pericoloso materiale era stato abbandonato tra una fitta vegetazione a ridosso di una pianta di fioroni e nei pressi di un casello ferroviario da poco entrato a far parte della disponibilità dell'ente . Materiale danneggiato e quindi reso ancora più pericoloso per la salute pubblica. I militari hanno provveduto ad interessare gli enti preposti per l'urgente bonifica della zona. «Da tempo - afferma Roberto Cifarelli presidente dell'ente Parco della Murgia materana - ritengo che le amministrazioni debbano predisporre un piano comunale o provinciale per lo smaltimento di eternit di modeste quantità e venire in contro ai cittadini che spesso incontrano difficoltà per lo smaltimento e non conoscono le procedure. L'abbandono incontrollato oltre a deturpare il paesaggio non elimina il perico-

lo per l'uomo. Farò un’indagine personale - conclude Cifarelli per vedere chi è che per disfarsi delle onduline le ha buttate nel Parco». Intanto da parte dei militari dell'Arma sono in corso attività di indagine per individuare il responsabile che, incurante della salute pubblica e non educato alla legalità, ha deciso di abbandonare nell'area protetta i rifiuti pericolosi piuttosto che provvedere al loro smaltimento nei modi previsti dalla legge. I controlli proseguiranno in maniera serrata in tutto il territorio della provincia di Matera, anche in collaborazione con il Nucleo Operativo Ecologico di Potenza. Michelangelo Ferrara matera@luedi.it

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36 Matera Con lo scambio e l’aiuto la nuova classe imprenditoriale tenta di superare la crisi


foto VIDEOUNO TAXI MATERA 3332685173

Per quindici minuti di celebrità...

Liscio Matera - Roma - ore 4 da lunedì a sabato. roma - Matera-ore 15 da lunedì a sabato (Eurfermi); 20.40 da lunedì a sabato (Arnia). MateraPisticci ore 6.15 - 14 da lunedì a sabato. piazza Matteotti pisticci-matera : 14.15 20.05. Chiruzzi Il venerdì ore 19 Metaponto, Pavia, Milano, Como; da Pisticci Scalo ore 19.30 da Salandra ore 19.50 Servizi sita matera-metaponto ore: 6.30 -12 -14.10- 18.10

A.Mo. Aldo Mondino SARA’ visitabile fino al 12 luglio, presso la Galleria Opera Arte e Arti , la rassegna "A.Mo. Aldo Mondino", a cura di Matteo Maria Rondanelli, e realizzata in collaborazione con l'Archivio Aldo Mondino e con il patrocinio del Comune di Matera. L'esposizione prende il titolo da una famosa opera dell'artista torinese scomparso nel 2005, realizzata con dei cioccolatini.

GRASSANI&GAROFALO Policoro-Salerno-Napoli Andata (giorni feriali) ore 6.45-9 (Salerno)-10 (Napoli). Ritorno ore 14 (Napoli), 15 (Salerno), 18 (Policoro).

Visita dalla Bosnia IL sindaco di Matera Emilio Nicola Buccico riceverà domani alle 12,30, al sesto piano del Palazzo Municipale, l'ambasciatore della Bosnia Erzegovina Branco Kesic e il consigliere delegato della Giordania Salma El Tawell. Per accogliere l’ambasciatore e il consigliere si svolgerà una breve cerimonia.

Anniversario della Finanza IN occasione delle celebrazioni per il 235mo anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di finanza, venerdì 26 giugno alle 19, si terrà presso il Cinema Comunale una manifestazione promossa nell'ambito delle iniziative che si svolgeranno in tutta Italia. Alla manifestazione che avrà luogo nella città dei Sassi saranno presenti i vertici del corpo, a cominciare dal comandante provinciale colonello Salvatore Luongo.

SERVIZI SOCIALI

FARMACIE DI TURNO dalle 8.30 alle 8.30 VISCANTI Via Mattei 76 PRONTO SOCCORSO Guardia medica Ambulanza Croce Azzurra

0835/309098

Croce verde Sert Cooperativa Associazione

0835/262260 0835/336882 0835/331314

0835-310066/310045 0835/253704 “Jan Patocka” 0835/333604 “Matera gioca” 0835/312005

emergenza sanitaria

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Le donne di Puccini SI intitola “Le donne di Puccini” lo spettacolo che andrà in scena questa sera alle 20,30 nell’auditorium del conservatorio per la rassegna concertistica “Città dei Sassi Opera Festival”. L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Matera. Lo spettacolo, scritto e diretto da Antonella Rondinone ed eseguito in prima assoluta, si propone come un viaggio lungo la vita di Giacomo Puccini, interpretato da Emilio Andrisani dell'Hermes Teatro Laboratorio. Alcune delle più celebri arie di Puccini saranno eseguite dai soprani Tomomi Ogasa, Francesca Pipitone, Maria Laura Iacobellis, Larysa Sharvysan. Al pianoforte, Lucia Giampietro. Il coordinamento artistico è del Maestro Enzo Di Matteo.

Parcomurgiafilm Martedi prossimo 23 giugno riparte il Parcomurgiafilm la rassegna cinematografica estiva giunta alla terza edizione ed organizzata dall’Associazione Amici del Parco della Murgia Materana in collaborazione con il Cea Centro di Educazione Ambientale, l’Ente Parco e l’associazione di cultura cinematografica Cinergia. Previsti otto appuntamenti per otto settimane fino all’11 agosto il parcomurgiafilm riproporrà nell’arena naturale di Jazzo Gattini, antico ovile simbolo delle attività pastorali della murgia ed oggi centro visite del Parco, la collaudata formula che ne ha fatto un atteso evento di riferimento nell’estate materana. Ogni martedi infatti prima del film, alle 18.30 partiranno da Jazzo Gattini le “Escursioni al tramonto” del parcomurgiafilm con itinerari guidati alla scoperta degli aspetti archeologici naturalistici e paesaggistici del parco (contributo euro 4 si consiglia la prenotazione al numero 347/1068973).

•Consultorio 800216916 •Fondazione antiusura 0835-314616 •Volontariato vincenziano 0835-314140 •Unitalsi 0835-334383 •Associazone Alba 0835-262899 •Avis 0835-243253 •Associazione Tolba” 0835.333522 •Cittadinanzattiva - Tdm 0835-253225 •Caritas 0835-330060 •Federconsumatori 0835-334203/339-1353033 •Aism 0835/336803 •Domos Basilicata 0971991676

•il cenacolo 0835/256309 •Le Botteghe 0835/344072

PROROGATA AL 15 SETTEMBRE PROFILI DI DONNA Prorogata fino al 15 settembre prossimo la mostra “Profili di donna.Personaggi femminili e divinità nell'Odissea e nella mitologia greca”. La mostra, al museo Ridola, intende presentare le donne e le dee nell'Odissea e nella mitologia greca,figure arcaiche ma simili alla donna contemporanea,spazi simbolici da cui partire per comprenderne il ruolo umano e sociale nel corso dei secoli. Nel percorso viene illustrata l'esperienza singolarissima di Eva Palmer,un'americana dall'animo greco legata alla riproposizione di grandi temi dell'archeologia e dell'antico, esempio precoce di buone pratiche di valorizzazione di siti archeologici che organizzò nel 1927 e nel 1930 le Feste Delfiche, di cui si presenta un raro filmato dell'epoca . Sono esposti eccezionali reperti archeologici, testi dall'Odissea, pagine di autori italiani e stranieri che dal mito hanno tratto ispirazione. Il Museo Ridola, , il più antico museo statale della regione, è stato istituito il 9 febbraio 1911 con la donazione gratuita allo Stato delle collezioni del Senatore Domenico Ridola., costituite prevalentemente da reperti archeologici, frutto di un'intensa attività di ricognizioni e ricerche condotta a partire dal 1872 nel territorio intorno a Matera.

•orient express 0835/256452 •basilico 0835/336540 •Trattoria del corso 0835/332892 •Il Casino del Diavolo 0835/261986 •Rivelli 0835/211568 •Oi Marì 0835/346121 •RISTORANTE LE SPIGHE 0835/388844 •DA MARIO RISTORANTE 0835/336491

•cream irish pub 0835-268820 •caffè Mulino 0835-334294

•COMUNALE• Matera 0835-334116 Mooanacre - I segreti dell’ultima luna 18 - 19,45 - 21,40

•CINEMA ANDRISANI• Montescaglioso 0835-208046 Terminator Salvation 19,30 - 21,45

•KENNEDY• Matera 0835-310016 Cash 17,30 - 19,30 - 21,30

•CINEMA DELLA VALLE• Ferrandina 0835-755226 Antichrist 21,30 • CINEMA HOLLYWOOD• Via Pitagora Chiusura estiva CINEMA MOJTO Feisbum 22,15

•CINETEATRO DUNI• Matera 0835-331812 Sala Riservata •PATRON ANTONIO• Via XX Settembre, 14 Un’estate ai Caraibi 18 - 19,50 - 21,45

•BIBLIOTECA PROVINCIALE 0835-330671 Orario 8.30 - 18.30 dal lunedì al venerdì Orario: 8.30 - 13.30 il sabato (chiuso la domenica) •MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO Orario 9 - 20 dal martedì alla domenica Orario 14 - 20 solo il lunedì 0835/310058 pinacoteca d’Errico 0835/310137 •PINACOTEC D’ERRICO 0835/310137

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Matera Agenda 37

Domenica 21 giugno 2009


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Ferrandina Domenico Simunno, era il padre del presidente del consiglio comunale

Anziano muore investito sulla Ss 7 FERRANDINA - E’ costato la vita a Domenico Simunno, il tentativo di recuperare delle cassette di plastica cadute dal tettuccio della propria auto, mentre viaggiava in compagnia della moglie sulla Ss 7. L’uomo, un pensionato di 69 anni, di Ferrandina, é stato travolto, all’imbocco del ponte sul Basento, da un auto diretta verso l’area industriale di Ferrandina. La tragedia si é consumata venerdì sera, poco prima delle 22. Simunno stava facendo ritorno a Ferrandina da Pomarico, dove aveva trascorso gran parte della giornata ad aiutare a rimettere a posto casa ad alcuni parenti arrivati da Milano per le ferie. L’uomo si é accorto subito di aver perso parte delle cassette di frutta caricate sulla sua Renault

Megane, ma ha preferito proseguire e fare inversione allo svincolo proprio per evitare di costituire un pericolo per sé e per gli altri. Una cautela non premiata dalla sorte. Ritornato nel punto in cui aveva perso il carico, Simunno non ha avuto neanche il tempo di recuperare una cassetta che é stato investito. Alla guida un uomo di Miglionico che si stava recando in fabbrica per il turno di notte. Il conducente del mezzo é riuscito a evitare alcune delle cassette disseminate sulla carreggiata, ma non Domenico Simunno che é stato letteralmente travolto senza avere neanche il tempo di scansare l’auto. Tutto é avvenuto in pochi attimi sotto lo sguardo atterrito della moglie della vittima e dell’autista, ancora in sta-

to di choc per l’accaduto. Sul posto, per prestare i primi soccorsi all’uomo e effettuare i rilievi del caso, sono immediatamente giunti carabinieri della stazione di Pomarico e gli agenti della Polizia stradale di Matera. Nonostante subito dopo l’impatto con l’auto Simunno fosse ancora cosciente, i soccorritori del 118 hanno subito compreso la gravità della situazione e ne hanno deciso l’immediato ricovero all’Ospedale San Carlo di Potenza. Troppe le fratture multiple e le lesioni interne, troppo esteso il trauma cranico per farcela. Domenico Simunno si é spento in ospedale poco dopo la mezzanotte. Lascia la moglie Angela, i tre figli (tutti sposati) Giuseppe, Leonardo e Giovanna, attualmente presidente

del Consiglio comunale di Ferrandina. La notizia é stata appresa con commozione e sgomento in paese. Mimì, così lo conoscevano tutti, infatti, era ritenuto persona amabile e dal comportamento esemplare. A farsi portavoce di questi sentimenti Raffaele Ricchiuti che, in qualità di sindaco di Ferrandina, ha manifestato «a nome dell’intero consiglio comunale, dei dipendenti e di tutti i cittadini il più profondo cordoglio al nostro presidente del consiglio Giovanna Simunno per la scomparsa del propro amatissimo genitore, persona stimata unanimemente e dalle caratteristiche umane di grande spessore. Mimì Simunno, infatti, é stato un uomo totalmente dedito alla propria famiglia ed ai valori

Domenico Simunno

di amicizia, altruismo e laboriosità». La salma arriverà in mattinata nella sua casa di Ferrandina, i funerali

si svolgeranno nel pomeriggio in Chiesa Madre. Margherita Agata m.agata@luedi.it

Mastronardi (Pd): «Giustizia fatta». Leone parla di disguido burocratico e proporrà appello

Uso irregolare di area demaniale Il sindaco di Pisticci, Michele Leone, condannato per i posteggi al mare PISTICCI - Torna d'attualità il caso parcheggi al lido di Pisticci, che l'anno scorso erano a pagamento al costo di un euro. Quest'anno però saranno gratuiti. Niente più “tassa sul mare”, dunque, come l'aveva definita il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale Giovanni Mastronardi. Il caso torna a far parlare a causa di un risvolto giudiziario della vicenda dopo la denuncia dell'opposizione al sindaco, Michele Leone, e al responsabile della ditta che gestiva il servizio “Centro servizi natura srl”, Michele Ferrara, sfociata, lo scorso 31 ottobre, nella condanna di entrambi a pagare un'ammenda di 570 euro “perché agendo in concorso ed in concerto tra loro, occupavano abusivamente in Lido San Basilio e Lido 48, area demaniale marittima, adibendola a parcheggio a pagamento, senza essere in possesso di concessione demaniale marittima della Regione Basilicata”. «La notizia la apprendiamo solo in questi giorni -ha commentato il leader dell'opposizione Mastronardie ne diamo comunicazione all'intera popolazione. Si dimostra, ancora una volta, che il sindaco e la sua maggioranza hanno voluto calpestare l'interesse dell'intera comunità pisticcese, favorendo -ha stigmatizzato- gli interessi di amici e compagni di merenda. E' proprio vero che “il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Senza il rispetto delle regole e della legalità non si va da nessuna parte. E ora sarebbe il caso che il sindaco Leone chiedesse scusa a tutti i cittadini di Pisticci e restituisse gli oltre 50.000 euro sottratti dalle loro tasche durante l'estate 2008. Bisognava pagare un euro -ha concluso- per parcheggiare sulle nostre spiagge (San Basilio, Lido 48 e Spiaggetta) senza avere in cambio alcun servizio. I cittadini ricorderanno anche le manifestazioni a Marconia e Pisticci organizzate dal grup-

I parcheggi al lido di Pisticci

po consiliare e dai circoli del Partito democratico contro quella tassa ingiusta e contro l'affidamento della gestione ad “imprese amiche” con appalti irregolari. Secca la replica del sindaco Leone:

«Ho pagato l'anno scorso i diritti di concessione alla Regione -ha spiegato al Quotidiano- che per sua inadempienza non mi ha rilasciato il relativo atto. Inoltre, su quella stessa area

(dei parcheggi, ndr), teniamo una concessione settennale dal 2002. Comunque, ho deciso per tali ragioni di appellarmi proponendo ricorso». Poi il chiediamo al primo cittadino come saranno regolamentati i parcheggi quest'anno. «Saranno gratuiti -ha preannunciatoanche se è obbligo dei villeggianti rispettare le segnaletiche di sosta consentite. Tornando alle accuse rivoltemi lo scorso anno -ha spiegato Leone- posso dire che il parcheggio al costo di un euro serviva per la regolamentazione del traffico balneare e dei parcheggi. Non è da trascurare, poi, il servizio di custodia dei veicoli. Infatti, mi risulta che nessuna autovettura sia stata né rubata, né danneggiata. Inoltre -ha concluso- è stata assicurata la pulizia dei servizi igienici, nonché la custodia e la salvaguardia delle strutture comunali esistenti sia a San Basilio che a Lido 48». Pierantonio Lutrelli provinciamt@luedi.it

Domani la giornata conclusiva dell’Anno Paolino

Pisticci celebra San Paolo PISTICCI - Sta per concludersi l'anno Paolino, anno dedicato a San Paolo, definito Apostolo delle Genti. San Paolo è anche famoso per i suoi tre viaggi missionari di evangelizzazione, fino ad arrivare a Roma dove fu processato e martirizzato negli anni sessanta dopo Cristo, sotto l'Imperatore Nerone. L'eminente apostolo scrisse quattordici famose lettere, che fanno parte della Sacra Scrittura cattolica. La conclusione dell'anno paolino si realizza a Pisticci il lunedì prossimo, con un pellegrinaggio della parrocchia San Giovanni Bosco (con autobus) di Marconia, alla Chiesa Madre di Pisticci, dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo. Per l'occasione, alle ore 18.30 nella Chiesa Madre pisticcese sarà celebrata la Santa Messa. Si ricorda che al pel-

legrinaggio è annessa l'indulgenza plenaria. Sempre nella Chiesa Matrice di Pisticci, che ha come arciprete il lodevole presbitero don Rocco Rosano, si terrà domenica 28 giugno 2009, alle ore 18.30, la Concelebrazione conclusiva dell'anno paolino presieduta dall'Arcivescovo di Matera-Irsina, sua eccellenza monsignor Salvatore Ligorio. L'estate cattolica della parrocchia San Giovanni Bosco di Pisticci, vede i mesi di luglio e agosto con la Santa Messa Festiva alle ore 18, celebrata in pineta di Marina di Pisticci, per villeggianti e desiderosi di partecipare alla liturgia eucaristica, presieduta dai Padri Maristi di Marconia di Pisticci. Gianfranco D’Angella provinciamt@luedi.it

San Mauro Prorogati i termini

Gara per ritrovo fino a domani SAN MAURO FORTE - C'è tempo ancora fino a domani, per presentare le offerte per partecipare al bando di gara indetto dal Comune per l'affidamento in gestione della struttura ricettiva sita in località Conco. Un supplemento resosi necessario a seguito della rilevata necessità di una migliore specificazione della ripartizione del punteggio da attribuire in sede di valutazione del progetto gestionale. Per cui, con un nuovo avviso del 12 giugno, il Capo dell'Area Tecnica, Egidio Cerabona, ha integrato il bando e riaperto i termini scadenti il 16 giugno scorso. E' precisato che le offerte già pervenute concorreranno ugualmente alla gara. Insomma, ci vorrà ancora qualche giorno in più per sapere se, finalmente, questo storico punto di ritrovo intercomunale situato a cinque chilometri dall'abitato, esattamente al bivio che da una parte porta verso Accettura-Stigliano e dall'altra verso Garaguso e la Basentana, tornerà in funzione a pieno regime. Una struttura comunale interamente ricostruita, adiacente ad un'area picnic, per la cui gestione è stato affisso appunto questo bando che prevede l'affidamento per un periodo di sei anni, con base d'asta annua in 4.000 euro, rispetto alla quale sono ammesse solo offerte in aumento. Chiunque sarà l'aggiudicatario è probabile che potrà aprire i battenti già dal mese di luglio. Per chi fosse interessato al testo integrale del bando lo può trovare all'al-

bo pretorio del Comune di San Mauro Forte e a quello dei comuni limitrofi, oltre che sul Bur e sul sito internet del comune. Questa struttura è stata interamente ricostruita sulle macerie di quella esistente grazie al finanziamento di 200mila euro rivenienti dai fondi assegnati al Comune nell'ormai lontano 2003 all'interno dei Progetti Integrati Territoriali della Montagna materana. Lavori che hanno visto il ripristino del vecchio campo da bocce e della pre esistente pista da ballo all'aperto, nonchè la realizzazione di un nuovo edificio, avente una superficie coperta di circa 200 metri quadrati e un porticato di un'altra cinquantina di metri quadrati, che ospiterà le infrastrutture fisse quali bar, sala snack e servizi igienici, nonché la sistemazione dell'area esterna con una rampa di accesso per i disabili, la pavimentazione e i rivestimenti in pietra calcarea, un nuovo impianto di illuminazione. L'adiacente area picnic, recintata con palizzata di legno ,inoltre, è dotata di panche e tavoli in legno, fornacette ed una fontana collegata alla rete idrica pubblica. Insomma, una rinnovata antica struttura che torna ad offrirsi come una nuova occasione per i cittadini del posto e per i visitatori di poter godere della bellezza e della quiete che offre la incontaminata natura di questi posti della collina materana situati alle porte del parco Gallipoli-Cognato. Vito Bubbico provinciamt@luedi.it

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Domenica 21 giugno 2009


39 Basta una notte di mare grosso per vanificare il lavoro e lasciare una fascia nerastra sulla battigia

A Metaponto per i bagni di fango Musi lunghi dei turisti e operatori critici sugli effetti del ripascimento costiero METAPONTO - «Beh, fatevi il bagno. Finché potete». L'invito, venato d'ironia, da parte del gestore di un lido ai suoi clienti, viene dopo aver scrutato l'orizzonte. Un orizzonte vicino, qualche centinaio di metri in linea d'aria: sono appena arrivate le ruspe che distribuiranno la sabbia sulla porzione di lido ancora non interessata. E' il “ripascimento” della spiaggia di Metaponto, soluzione adottata dalle pubbliche autorità per ovviare ai danni delle mareggiate che si sono mangiate la sabbia. Nei mesi scorsi, da parte degli operatori turistici -in particolare dei titolari dei lidi privati- si è registrato il cahiers de doleance pre-stagione turistica. In cima alle consuete accuse -mancanza di una strategia complessiva delle istituzioni locali, abbandono a se stessi degli imprenditori eccetera- il timore per ciò che avrebbe comportato l'arretramento della battigia in termini di disagi per le attività e di diminuzione dei turisti che avrebbero magari deciso di non venire più al mare a Metaponto. La Regione Basilicata aveva, così, deciso di promuovere un piano per “rimpolpare” le spiagge scarnificate dal mare con della sabbia fatta venire appositamente da siti in cui ce n'era in abbondanza o da cave. Si era registrata anche una polemica sulla qualità della sabbia utilizzata inizialmente, poco adatta allo scopo e non assimilabile a quella presente in loco (e a cui sono abituati i visitatori della fascia jonica). Da qui, la decisione di utilizzarne una di qualità migliore. Quando il titolare del lido ha invitato sardonicamente i propri clienti ad affrettarsi per l'ultimo tuffo non parlava del fastidio ai bagnanti che sarebbe venuto dal lavoro dei mezzi: si trattava di uno dei lidi privati che non hanno aderito alla campagna di ripascimento. L'imprenditore prevedeva, però, l'effetto sull'acqua: una stri-

Pienone anche in questo weekend

Ma non tutti sono scontenti

I lavori di ripascimento costiero in corso a Metaponto tra i mugugni di alcuni operatori turistici e dei tanti vacanzieri che già affollano la spiaggia. Si contesta la consistenza e il tipo di sabbia utilizzata per i lavori.

scia marrone a cominciato ad allargarsi e scurirsi col passare delle ore, interessando praticamente tutto il tratto di spiaggia parallelo al lungomare. Musi lunghi e mugugni fra i clienti dei lidi: farsi il bagno è diventato di colpo un'esperienza assai meno rinfrescante. Nell'acqua marrone i bagnanti sono calati di colpo. Pochi i turisti che hanno voluto lo stesso tuffarsi fra le acque un'ora prima trasparenti. Per ricavare la strada su cui passano i camion carichi di sabbia e le ruspe, è stata eliminata una fila di ombrelloni a un lido e un'altra fila al lido confinante. I dipendenti

della ditta incaricata spiegavano che la sabbia (di colore rossiccio) veniva dalla cava “D'Alessandro e Petrocelli”. L'orario di lavoro -sempre in base a quanto riferito dai lavoratori- è dalla mattina fino alle due di notte, sabato e domenica esclusi. Le attività andranno avanti fino al 29 giugno prossimo. «Secondo me era meglio dragare le sabbia eliminando i tanti sassi che contiene dice una signora sotto il suo ombrellone, impegnata a giocare con il nipotino- costa molto di meno ed è più efficace». «Il ripascimento è già stato fatto qualche tempo fa -aggiunge un'altra signora, turista abituale di

Metaponto, con in braccio il figlioletto- ma non mi sembra abbia risolto granché». «Secondo me, dovremmo chiedere tutti il risarcimento», commenta il marito. «Beh, in fondo possiamo anche fare i fanghi», cerca di scherzare, a un altro lido, un signore. «Il mare toglie, il mare dà», chiosa la prima signora. In questo caso, il mare ha tolto e l'uomo cerca di ridare. Ieri, però, gli effetti del lavoro del giorno precedente sembravano cancellati dalla mare grosso della notte. Mentre sulla battigia è rimasta una patina di colore nerastro. Rocco Pezzano r.pezzano@luedi.it

ANCORA un weekend in compagnia del sole sulla spiaggia metapontina. Nonostante i disagi del ripascimento. Gli ombrelloni si riempiono di turisti e le presenze sulla spiaggia jonica per questo terzo fine settimana di giugno sono pronte a salire. Dal Bradano al Basento si registrano migliaia di colori e tanta allegria. Gianfraco Sortiero, presidente dell'associazione “Leucippo” parla di incremento sottolineando che l'ottimismo non manca tra gli operatori turistici per questa estate 2009. Ebbene sì, dai commenti raccolti sulla spiaggia è emersa anche la voglia di sorridere e di lasciare i problemi a casa almeno quando si è sdraiati al sole. Tra una tintarella e un tuffo, hanno parlato di una spiaggia stupenda. Parole, queste, che non faranno altro che da richiamo per chi magari è rimasto a casa in questo sabato. Oggi, domenica, ci si aspetta un aumento di presenze rispetto a ieri. A parlare di questa splendida giornata, per l'invidia di chi invece non è potuto andare a mare, è Gianfranco Sortiero, presidente dell'associazione metapontina Leucippo, il quale dapprima parla di grandi presenze e subito dopo della gente che ancora una volta si è dimostrata legata a Metaponto. «Ancora una volta -ha detto Sortiero- il caldo ci sta dando una mano in questo mese di giugno

che si sta dimostrando prolifico per il turismo. E sì, è proprio così, i turisti non abbandonano la splendida spiaggia metapontina -continua il giovane imprenditore localee i numeri di questo inizio di estate fanno pensare ad un trend in salita. Ora la gente vuole divertirsi ed andare al mare, le scuole sono chiuse e le prime ferie iniziano ad arrivare; quindi non solo una presenza interna. Ora naturalmente si spera che le presenze per questa estate continuino a salire. Vorrei porgere -ha concluso Sortiero- a nome di tutta l'associazione Leucippo, il messaggio di benvenuto al commissario prefettizio, Mariarita Iaculli, con l'augurio di collaborare per la crescita del territorio». Un'analisi che ancora una volta è stata condotta a 360° dal presidente della Leucippo, che tiene conto del periodo che di fatto vede, nella maggior parte delle presenze, un turismo interno, anche se non mancano, come evidenziato da Sortiero, le prenotazioni. Un altro dato da riportare, anche per questa terza settimana di giugno, sono i prezzi che si stanno dimostrando alla portata dei tanti e che non hanno avuto impennate rispetto allo scorso anno; dati questi che abbiamo raccolto direttamente dalla voce dei turisti e dai tariffari esposti all'interno delle strutture turistiche. Fabio Sirago provinciamt@luedi.it

Colobraro, la discarica non rispetta le regole

Semifinale e finale interregionale con tutti i decani dello sport all’insegna del relax

COLOBRARO - I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Potenza, in collaborazione con i colleghi della Stazione carabinieri di Colobraro, nel corso di una serie di controlli e verifiche, avviati a seguito della frana che, nel gennaio scorso, ha interessato la discarica per la raccolta di rifiuti solidi urbani sita nel comune di Colobraro e di proprietà della Comunità montana del Basso Sinni di Tursi, hanno accertato la mancata ottemperanza alle prescrizioni imposte con l'autorizzazione all'esercizio dell'impianto, specie in relazione sia alle modalità di coltivazione della discarica per strati sovrapposti e compattati, che all'adozione di tutti i possibili dispositivi tecnici atti a prevenire fenomeni di instabilità. Gli esiti dei citati accertamenti sono stati segna-

TURSI - Si è svolta nei giorni scorsi una gara di bocce a coppie, organizzata dalla società bocciofila “La Tursitana”, di cui Giovanni Romano è segretario, oltre che giocatore partecipante. La gara si è svolta nei campi di Tursi, Policoro e Montegiordano. La manifestazione è iniziata alle nove del mattino. Nel campo tursitano è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare Vincenzo Santamaria, che è stato uno dei presidenti di questa società, recentemente scomparso. Di pomeriggio, alle 16.30, le coppie vincenti che avevano giocato nei campi di Policoro e Montegiordano (Cs) si sono trasferiti a Tursi per la semifinale e la finale. La finalissima è stata disputata dai tursitani Giovanni Romano e Lucia Palazzo, contro la coppia potentina formata da Giorgio Donato ed Alberto Petracca della Bocciofila Montereale di Potenza. Il torneo è stato vinto dai potentini per 12 a 5. Il presidente regionale delle bocce lucane, Antonio La Rolla, il direttore di gara, Giuseppe Putignano, ed il neo eletto consigliere provinciale Salvatore Cosma, hanno premiato le coppie finaliste. Al terzo posto si sono classificati i fratelli Sisca Pasquale e Sisca Attilio, cosentini di Acri, mentre la quarta piazza è

La discarica di Colobraro

lati alle Autorità competenti, soprattutto per ciò che concerne la violazione della normativa in materia ambientale. L’impianto è stato chiuso proprio per effetto della frana, scaturita da infiltrazioni d’acqua. provinciamt@luedi.it

Tursi ospita gli appassionati delle bocce

I finalisti della gara di bocce

andata alla coppia Orefice-Gengarelli. Tra i giocatori c'era Domenico Manfredi di anni 84, ancora sulla breccia. Era venuto da Cantinella in provincia di Cosenza per giocare nei campi di Tursi. C'era anche Luciano Petracca, anche lui una vecchia conoscenza, perché viene a Tursi da almeno una trentina di an-

ni. E' considerato un decano di questo sport ed un simbolo delle bocce in Basilicata. Uno dei due vincitori Alberto Petracca è un figlio d'arte, avendo come padre proprio il signor Luciano. «Per noi il gioco delle bocce è una passione vera. Non deve passare una domenica che non si vada a giocare da qualche parte», ci ha detto Petracca figlio, che ha militato anche nella serie A delle bocce. «Questo gioco -ha commentato l'organizzatore Giovanni Romano- è un modo per affrontare in modo attivo la vecchiaia e l'età della pensione. E' un modo per superare la noia che c'è nei nostri piccoli paesini ed una possibilità di girare e visitare altri luoghi”. Al torneo hanno partecipato persone che nella vita lavorano come medici o ingegneri. Molti erano pensionati, ma c'erano anche giovani dal fisico atletico. Ciò a dimostrazione del fatto che il gioco delle bocce non è un gioco da dopolavoristi. Quaranta le coppie partecipanti arrivati da Potenza, Melfi, Brienza e dalla provincia di Cosenza e il direttore di gara era il signor Giuseppe Putignano venuto appositamente da Policoro. Arbitro della finalissima il signor Pasquale Sisca. Salvatore Martire provinciamt@luedi.it

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Policoro Posti di controllo dei carabinieri sulle strade dell’area jonica

Si intensifica la presenza dell’Arma POLICORO - Si intensificano i controlli dei carabinieri sulle strade dell'area Jonica. Prova generale, nella giornata di ieri, a preludio di quanto verrà realizzato a breve dai militari dell’Arma del Comando provinciale in termini di controlli in occasione dell'imminente stagione estiva. I carabinieri della Compagnia di Policoro, con l'ausilio di un elicottero del 6° Nucleo Elicotteri di Bari, hanno svolto un servizio di controllo del territorio, con particolare riferimento alla fascia costiera. Sono stati effettuati anche alcuni posti di blocco, durante i quali sono state identificate trenta persone e sono stati controllati dodici autovei-

coli, contestate quattro contravvenzioni per infrazione del Codice della strada, ritirata una carta di circolazione per omessa revisione con la decurtazione, in totale, di sei punti dalla patente. In vista del periodo estivo, quando si registrerà un aumento sostanziale del traffico sulle arterie che portano verso la fascia Jonica, i militari dell’Arma hanno predisposto una serie di controlli per evitare problemi ai turisti e a quanti transiteranno lungo le strade del mare. L'attività effettuata ieri, infatti, come spiega in una nota il tenente colonnello Domenico Punzi, comandante del Comando provinciale dei carabinieri di Matera, «anticipa una

serie di interventi che saranno realizzati dai militari dell'Arma, sull'intera area Jonica, in collaborazione con le altre Forze di Polizia. L’obiettivo è quello di monitorare e controllare le strutture turistico - ricettive e le strade di accesso al mare, in modo tale da prevenire e contrastare ogni forma di illecito e garantire a tutti una sereno periodo di vacanza». Fin dai prossimi giorni, quindi, sarà costante la presenza dei carabinieri sulla Jonica, arteria di collegamento tra Puglia, Calabria. Una presenza che contribuirà a garantire sicurezza sulle strade dell’hinterland. r.montemurro@luedi.it L’elicottero del 6° elinucleo impegnato nei controlli di ieri

E’ stata liberata davanti ai bambini ospiti del centro l’ennesima tartaruga marina spiaggiata

Trattate come vere regine Grande curiosità per l’appassionata opera del Cras di Policoro al “Turtle day” POLICORO - Il giorno della tartaruga (“Turtle day”) è diventato una festa per i bambini che hanno assistito alla liberazione in mare di uno di questi splendidi esemplari. Fanno tenerezza, queste Caretta Caretta, curate con amore e dedizione nel Cras (Centro Recupero Animali Selvatici), unica struttura riconosciuta che offre assistenza agli animali in difficoltà, tra cui le tartarughe marine provenienti dall'arco jonico compreso tra Taranto e Corigliano Calabro, centro specializzato dell'Oasi Wwf di Policoro. Così vacanza, mare ed ecosistema formano un mix affascinante e dal grande valore educativo. Ce ne accorgiamo subito dal grande fermento che i piccoli ospiti creano prima della liberazione. Facciamo un giro tra le vasche ne vediamo diverse. Stanno bene. Sono trattate come “regine”. Curate da uomini sensibili che le hanno salvate dalla morte a cui andavano incontro a causa dell'incuria di altri uomini. Sono gli impatti con le attività umane, infatti, le peggiori minacce da cui le tartarughe devono guardarsi ogni giorno, a cominciare dalla pesca acci-

Una Caretta caretta ripescata in mare e il momento della liberazione davanti agli ospiti del Cras di Policoro nel “Turtle day 2009” (foto Lutrelli)

dentale. Si stima che ogni anno più di 20mila esemplari marini vengano accidentalmente catturati negli attrezzi da pesca utilizzati in Italia, e forse più del 30% di esse muore. Le più fortunate finiscono “spiaggiate” e poi curate. Quando i veterinari lo decideranno, verranno tutte liberate nel loro habitat naturale. Il Mar Me-

diterraneo ad assolvere alla loro funzione di divoratrici di meduse. Nel frattempo ci pensa Antonio Colucci, il responsabile dell'Oasi Wwf di Policoro, di concerto con i veterinari della Asm di Matera. Il rettile liberato ieri è stato soccorso alcuni mesi fa nel litorale antistante la città di Taranto; dopo i controlli di routine (effettuati

Policoro, l’estate degli eventi si allunga per il cinquantenario POLICORO - Con l'arrivo della stagione estiva, come da tradizione iniziata nel 1997 con la nascita del cartellone estivo “SiritidEstate”, l'Amministrazione comunale sta programmando una serie di manifestazioni culturali, iniziate già da qualche settimana, ma che con il passare dei giorni si intensificano e dureranno fino alla fine dell'anno. Dunque, la novità di questo 2009 è il prolungamento degli eventi fino al mese di dicembre: «Poiché -spiegano il primo cittadino Nicola Lopatriello e l'assessore allo Spettacolo Tommaso Siepe- nell'anno in corso la città di Policoro celebra 50 anni di autonomia comunale. Pertanto una ricorrenza così importante non la si poteva trascurare. Da qui l'idea di spalmare gli happening culturali in tutti i mesi dell'anno così da allar-

gare anche in altri periodi, in cui il flusso turistico finisce o e minore, le manifestazioni di promozione del territorio e delle sue ricchezze: storiche, culinarie, artistiche, archeologiche. Questa per noi è una grande novità che introduciamo e siamo sicuri troverà l'interesse di tanti cittadini e turisti. Se questa formula troverà, come noi crediamo, il giusto apprezzamento cercheremo anche di riproporla per gli anni avvenire. In caso contrario, dal 2010 concentreremo solo nei mesi estivi il cartellone estivo, che comunque continuerà ad essere ricco di manifestazioni per tutti. E comunque in questi mesi i cittadini troveranno più pieghevoli per ogni mese di manifestazioni, anziché una sola brochure di appuntamenti». provinciamt@luedi.it

presso la Clinica Veterinaria dell'Università di Bari) l'animale è stato ricoverato nella struttura jonica. Il Turtle day rientra nell'ambito del “Progetto Tartarughe” del Wwf . La giornata policorese è iniziata presso il Museo naturalistico provinciale, dove sono state illustrate le peculiarità del “Progetto Tartaru-

ghe”. Tra i relatori, il responsabile dell'Oasi Wwf di Policoro, Antonio Colucci, rappresentanti della Capitaneria di Porto ed i veterinari della Asm di Matera, Leonardo Persiani e Nicola Larocca. Tra il pubblico ragazzi provenienti da tutta Italia che, in questi giorni, stanno partecipando al Campo Avventura organiz-

zato all'interno dell'Oasi e incentrato sulla sostenibilità del turismo. A conclusione sono stati consegnati alcuni attestati di benemerenza a quanti, tra le istituzioni, hanno partecipato attivamente alla salvaguardia delle testuggini di mare. Pierantonio Lutrelli provinciamt@luedi.it

Montalbano Bilancio positivo del progetto partito dall’Asl 5

La medicina scolastica funziona MONTALBANO JONICO - Bilancio positivo per l’attività di screening multisciplinare, realizzato nelle scuole primarie e secondarie di I grado dei comuni del Metapontino e dell'alta Collina materana e avviato da alcuni anni sotto la direzione del medico, Tonia Micucci del Distretto sanitario di Pisticci. Quest'anno è stata costituita l'Unità operativa semplice di Medicina scolastica ed è stato inserito un nuovo screening: quello auxologico, per gli alunni delle terze elementari, che serve per valutare il rapporto tra peso ed altezza. «Sei le branche specialistiche interessate -si legge in una nota- e che erano già presenti negli anni scorsi: dermatologia, igiene dentaleorale, oculistica, audiologia, ortopedia e microcitemia». Gli screening sono conseguenti al protocollo d'intesa tra l'Asl 5 e l'Ufficio scolastico provinciale per realizzare nelle scuole del territorio di competenza dell'Asl un'attività programmata di prevenzione secondaria per tutte le branche già citate ed inoltre incontri di educazione sanitaria. La decisione venne assunta nel corso di un incontro con il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Mario Trafiletti. «Sono state coinvolte nel progetto -

aggiunge la nota- tutte le scuole dei comuni più popolosi del Metapontino e dell'alta Collina materana, mentre quelle dei comuni con meno abitanti hanno avuto accesso ugualmente alle visite portando gli alunni interessati in altri plessi scolastici». Fondamentale per la Responsabile del Progetto, Tonia Micucci, la disponibilità dei medici ospedalieri che hanno garantito le loro prestazioni professionali fuori dal nosocomio, dando in tal modo maggior importanza al territorio ed alla medicina che va verso i cittadini. «Una politica sanitaria -conclude la notache punta sulla prevenzione è di non secondaria importanza anche dal punto di vista economico. Una patologia individuata e curata a tempo oltre che portare benefici agli interessati, significa anche che in futuro il servizio sanitario non sopporterà i costi della sua degenerazione quando sarà in fase più avanzata. Le autorità scolastiche hanno come sempre assicurato la piena collaborazione. Tutto questo è uno stimolo a proseguire anche per i prossimi anni». Anna Carone

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Confederations Cup Azzurri in silenzio, parla solo il tecnico Contro i carioca bisogna solo vincere e potrebbe anche non essere sufficiente

Lippi: «Attenti alle mummie» Stasera la grande sfida con il Brasile. Il ct è ironico: «Potrebbero resuscitare» di PIERCARLO PRESUTTI

I VERDEORO

IRENE (SUDAFRICA) – Trentanove anni esatti dopo la finale vinta a Messico ‘70 contro l’Italia il 21 giugno all’Azteca, il Brasile ancora festeggia: il capitano di quella squadra, Carlos Alberto, sarà premiato oggi durante la sfida tra la Selecao e gli azzurri al Superstadium di Pretoria. A trentacinque mesi dalla notte magica di Berlino, il calcio italiano è invece in sorprendente crisi psicologica e di identità, al punto che dopo le critiche per la sconfitta di giovedì con l’Egitto, gli azzurri campioni del mondo in carica rifiutano per un giorno («voglia di concentrazione», la motivazione ufficiale) il contatto con i giornalisti. Anche al di là delle diverse interpretazioni della vita da parte dei due popoli, nei contrapposti stati d’animo sta il dato più significativo alla vigilia di un’Italia-Brasile che chiude il girone di qualificazione della Confederations Cup. «Attenti, le mummie a volte si tolgono le bende e resuscitano...», ammonisce il ct azzurro Marcello Lippi, che a differenza dei giocatori parla, anche se dice e non dice. Sembra una minaccia velata di ritorsioni per le critiche dei giornalisti, e sicuramente un po’ di stizza c’è: «Quando si perde si sente dire tutto ed il contrario di tutto, anche che gli egiziani hanno corso più di noi giovedì a Johannesburg. Ma chi ha corso, il loro portiere da un palo all’altro? Quanto alla definizione di “mummie” che ci è stata data da qualcuno, senza neppure entrare nel merito, visto che giocavamo con l’Egitto complimenti per la fantasia... Noi per ora prendiamo, incartiamo e portiamo a casa». Ma ciò che davvero vorrebbe portare a casa, Lippi, è una qualificazione oggi: «Perchè il discorso fatto da Buffon sulla voglia di fare comunque bella figura è intelligente ma viene dopo. Per prima cosa noi dobbiamo andare avanti il più possibile». Ripete il concetto forse anche per allontanare il sospetto che gli azzurri, impegnati a fine stagione in un torneo dal non irresistibile fascino, abbiano inconsapevolmente mollato. Intanto, perchè l’Italia passi alle semifinali, nel tourbillon di indicazioni statistiche e regolamentari, sembra proprio necessaria una vittoria contro i brasiliani (e potrebbe non bastare...). Un successo che manca dal 3-2 firmato Pablito Rossi ai mondiali del 1982. «Io speravo di arrivare a questa partita in una situazione diversa, e poteva accadere: perchè se avessimo vinto contro l’Egitto non sarebbe stato uno scandalo. Ma ora le cose stanno così, e con il Brasile va giocata». E allora quale sarà il modulo azzurro, visto che Lippi ammette il fallimento dell’esperimento con Rossi centrale in avanti? «Quella era semplicemente un’idea, abbiamo provato ed è andata male. Quanto a modulo e schemi, non li dico: diciamo che ho lavorato molto sull’intraprendenza all’inizio della partita». Ce la faranno gli azzurri a rialzarsi dal sarcofago? Stasera si saprà. Intanto, per la sfida coi carioca è stato designato l’arbitro messicano Benito Archundia.

Kakà: «Vogliamo il primo posto»

Marcello Lippi Sopra: gli azzurri in allenamento e i brasiliani Kakà e Julio Cesar

«Bella figura? No, io voglio che si vinca e basta»

PRETORIA (SUDAFRICA) – A poche ore dalla sfida tra Italia e Brasile nel ritiro verdeoro si respira già l’aria del Belpaese. Non poteva essere diversamente con una Selecao che ha come protagonisti gente del calibro di Kakà e Julio Cesar. Il primo però rappresenta ormai il passato, dal momento che dall’anno prossimo vestirà la maglia del Real Madrid. L’ex milanista però non nasconde «il fascino» verso un match che lo vedrà per la prima volta di fronte all’Italia: «E’ la prima volta che gioco contro gli azzurri - ha affermato -. Dopo sei anni trascorsi al Milan mi sento molto italiano ma adesso non gioco più in serie A». La riconoscenza verso il campionato che lo ha lanciato e fatto conoscere al mondo intero è comunque tanta. Davanti alla Selecao c’è però un match da vincere contro i campioni del mondo per avere la certezza del primato nel girone, Kakà non lo dimentica e predica massima attenzione. «La nostra vittoria a Londra è un’altra storia spiega -, questa è una competizione ufficiale e loro

avranno una grande voglia di rivincita mentre noi vogliamo il primo posto nel girone». Davanti alle cronache giornalistiche che parlano di un’Italia nell’occhio del ciclone il neo acquisto del Real Madrid difende Cannavaro e compagni: «Sono i campioni del mondo in carica e non è giusto metterli in dubbio per una sconfitta in Confederations Cup». A chi gli chiede se si aspetti un Gattuso particolarmente aggressivo nei suoi confronti il brasiliano risponde con la consueta serenità: «Rino gioca molto duro ma non fa falli cattivi. Tra di noi c’è rispetto e amicizia e non penso che farà falli cattivi ma qualche scherzo - sorride - ce lo faremo». Tra gli «italiani» del Brasile c’è anche Julio Cesar, che non teme gli attaccanti azzurri: «Da parte nostra non c’è paura ma rispetto - spiega l’interista -. Credo che affronteremo un’Italia molto offensiva e questo va a nostro favore. Ogni volta che giochiamo contro una squadra votata all’attacco - assicura - facciamo sempre un buon risultato».

Julio Cesar «Grande rispetto per l’Italia»

Grazie allo 0-0 tra Iraq e Nuova Zelanda i “bafana bafana” realizzano il sogno

Sudafrica ko con la Spagna, ma è in semifinale BLOEMFONTEIM (SUDAFRICA) – La Spagna batte anche il Sudafrica, imponendosi per 2-0, e chiude a punteggio pieno il Girone A della Confederations Cup. I padroni di casa, nonostante la sconfitta contro i campioni d’Europa, accedono alle semifinali, visto che nell’altro match della serata del terzo turno, Iraq e Nuova Zelanda chiudono sullo 0-0. In classifica, Spagna a quota 9 punti, sudafricani a 4, Iraq a 2 e neozelandesi con uno. A Bloemfonteint, «furie rosse» subito pericolose al 4’ con una punizione di Riera sul quale Khune si allunga spedendo in corner. Tre minuti più tardi contropiede di Modise, sul quale interviene in scivolata Albiol. Lo stesso Modise ci riprova al 17’ su punizione ma la mira è sbagliata. Al 22’, Torres, controlla in area, ma la sua conclusione in diagonale è debole e facile preda di Khune. Al

34’ ancora l’estremo sudafricano ferma con la mano un tentativo ancora in diagonale, dalla destra del «ninho». Al 40’, pericoloso il Sudafrica con una discesa di Pienaar che centra per l’accorrente Modise che, però, sbaglia la conclusione. Nella ripresa, al 6’, Villa si fa parare un rigore da Khune, ma l’attaccante del Valencia un minuto più tardi si fa perdonare l’errore di prima, siglando la rete dell’1-0 per le «furie rosse». Al quarto d’ora Del Bosque chiama fuori Villa e Torres, immettendo Hernandez e Llorente ed è qest’ultimo che al 27’ porta a due le reti della Spagna, su velo dell’altro neo entrato. La partita va pian piano spegnendosi con gli iberici certi del primo posto nel girone a punteggio pieno, mentre per i padroni di casa anche la sconfitta sta bene viste le notizie che arrivano da

Johannesburg. Nella capitale sudafricana Iraq e Nuova Zelanda hanno chiuso sul nulla di fatto. All’11’ si rende per pericoloso l’Iraq, con la triangolazione Mahdi Karim-Mahmoud, respinta da Moss. Al quarto d’ora, cross di Brockie e girata fuori bersaglio di Killen. Al 33’, ancora Killen colpisce di testa in tuffo su cross di Brown. Bravo Kassis ad allungarsi in parata. Nel secondo tempo, al 10’, Moss esce e ribatte un tiro-cross di Karrar. Al 19’, punizione dalla trequarti di Elliot, Smeltz salta più in alto di tutti, ma tocca fuori. Al 25’ cross dalla destra di Zahra, respinto in corner da Sigmund. Buona occasione per Killen che però conclude a lato. Anche qui, il match ha ormai poco da dire. La partita si chiude al 49’ sullo 0-0 con Iraq e Nuova Zelanda che tornano a casa.

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Sport


Domenica 21 giugno 2009

Calciomercato. Tevez ha deciso di lasciare il Manchester United, Morimoto verso l’Inghilterra

Il Real insiste per Ibrahimovic Branca in Spagna anche per “piazzare” Maicon. Ancelotti vuole Mexes ROMA – Dalla Spagna insistono: Zlatan Ibrahimovic giocherà nel campionato iberico. Prosegue l’assalto del Real Madrid ai fuoriclasse del calcio europeo. Dopo i super-ingaggi di Kakà e Cristiano Ronaldo, il club madrileno, secondo il quotidiano «Marca», torna alla carica per provare ad ingaggiare l’attaccante dell’Inter. Sulla prima pagina del quotidiano iberico ieri si leggeva: «Il Madrid ora negozia per Ibrahimovic. Ieri c’è stata una riunione tra il club e gli agenti del calciatore svedese - si legge su “Marca” - Mourinho non si opporrebbe alla cessione del giocatore se dovesse arrivare una proposta interessante». Intanto, il dirigente del club nerazzurro Branca sarebbe in Spagna per la possibile cessione di Maicon. C’è il difensore Philippe Mexes in cima ai desideri di Carlo Ancelotti nell’obiettivo di rimpiazzare la probabile partenza di Ricardo Carvalho nel reparto arretrato del Chelsea. Secondo quanto si legge dalle pagine del «The Sun», l’ex tecnico rossonero avrebbe infatti individuato nel giocatore francese l’elemento in grado di soddisfare le esigenze dei «Blues». Il Milan potrebbe chiedere al Siena il difensore colombiano Zuniga, reduce da una brillante stagione con la maglia del Siena. Il Catania riceve segnali dall’Inghilterra da parte di club interessati al giovane attaccante giapponese, Morimoto. Tra gli obiettivi del Bologna ci sarebbe il calciatore del Siena, Portanova e il club emiliano potrebbe puntare anche su Natali del Torino. Fernando Menegazzo, ex centrocampista brasiliano di Catania e Siena, potrebbe essere un obiettivo di Genoa e Palermo ma il

Gravina: «Un normale fallo di gioco»

L’Under 21 difende Mario Balotelli Mario Balotelli poco

prima del rosso

Mexes è stato chiesto da Ancelotti: la Roma lo cederà al Chelsea?

giocatore dovrebbe rimanere al Bordeaux nonostante le numerose richieste. Il Palermo stringe i tempi con il brasiliano Simplicio. «Al giocatore è stata fatta un’offerta che ritiene equa e corretta e su quella si ferma. Sappiamo qual è il valore del giocatore, vogliamo tenerlo ma solo alle condizioni che riteniamo corrette», ha spiegato il ds rosanero Walter Sabatini, che sull'attaccante dell’Under 21 Acquafresca spiega: «Ha dimostrato negli ultimi due anni di poter essere protagonista ad altissimi livelli ma è anche un giocatore che anche dal punto di vista salariale percepisce uno stipendio già da pri-

mo della classe». Estero. Il Real Madrid ha perfezionato ieri gli ultimi dettagli e ora il contratto di Cristiano Ronaldo è pronto. Il portoghese firmerà la prossima settimana e dovrebbe percepire un compenso di poco superiore ai nove milioni di euro a stagione. Carlos Tevez lascia il Manchester United. Nonostante il gradimento da parte dei tifosi sul rendimento del giocatore che ha contribuito ai risultati del club con numerosi gol, anche decisivi, le strade di Tevez e del Manchester United si separano. Il Manchester aveva rilevato Tevez dal West Ham pagando circa 25 milioni di sterline.

HELSINBORG – L’under 21 fa quadrato attorno a Mario Balotelli, espulso nel match vinto contro la Svezia agli Europei di categoria, e, attraverso il capodelegazione Gabriele Gravina, esclude che la punta interista sia stata fatta oggetto, da parte del pubblico di casa, di cori razzisti. «Rivedendo l’azione, si è trattato di un normale fallo di gioco - ha detto Gabriele Gravina Nell’immediato dopo gara la nostra posizione è stata critica verso il giocatore, però nello specifico l’episodio è lieve».

Gravina nega anche che, verso SuperMario, siano partiti i soliti cori beceri che troppo spesso l’accompagnano sui campi italiani: «Ci dispiace che il ragazzo subisca questo tipo di pressioni ma smentiamo categoricamente atteggiamenti di stampo razzista nei suoi riguardi. Balotelli per noi è importante ed è nostro dovere aiutarlo a limitare queste criticità nei suoi confronti». Poprio domani l’Uefa dovrà decidere la sanzione per Mario Balotelli, sospeso “in via precauzionale” per una partita.

LA PROBABILE SVOLTA GIALLOROSSA

Roma, mercato e stadio Ecco il progetto Fioranelli ROMA – Serio, competente, ambizioso. Questo il Vinicio Fioranelli descritto dai suoi colleghi procuratori. Una persona che in carriera ha aperto le porte del calcio che conta. Un uomo di 59 anni partito dalla Svizzera che ha adesso un solo obiettivo: diventare il nuovo proprietario della Roma dopo 16 anni di gestione Sensi. «Per la società giallorossa, affidarsi a Fioranelli non rappresenterebbe un salto nel buio» ha spiegato Carlo Regalia, ex direttore sportivo di Lazio, Bari e Lecce che per anni ha intessuto rapporti col Vinicio procuratore. «E’ una persona conosciuta e apprezzata nel mondo del calcio - le parole di Regalia -. Parla cinque lingue e sul lavoro è molto scrupoloso. È un tipo ambizioso». Già, ambizioso. Ma anche capace visto che sembrerebbe sul punto di convincere le banche della bontà del suo progetto. Progetto che, stando al comunicato emesso dalla Compagnia Italpetroli (controllante indiretta della Roma), sarebbe ancora sotto la lente d’ingrandimento dell’advisor Mediobanca. Nella nota, inoltre, si esclude la possibilità che il passaggio di consegne dai Sensi alla società di diritto svizzero (Fio Agency) rappresentata da Fioranelli possa avvenire già domani alla riapertura della Borsa. Insomma, la prossima settimana potrebbe non essere ancora quella decisiva, «ma se la trattativa dovesse andare in porto - ha aggiunto Regalia - dimostrerebbe la serietà di Vinicio. Penso che

Vinicio Fioranelli

abbia i mezzi per andare avanti e per rendere ancora più competitiva una squadra che negli ultimi anni è stata la sola in grado di tenere testa all’Inter». Sulle mosse che Fioranelli potrebbe fare una volta arrivato al timone della Roma, si è espresso anche l’agente Claudio Pasqualin: «Il mercato di Fioranelli non lo vedo da grandi nomi, in stile Real Madrid. Però ha le competenze necessarie per ottenere risultati anche migliori senza svenarsi. Vinicio l’ho conosciuto - ha aggiunto -, mi è sembrato un professionista di valore, un procuratore bravo anche nell’intermediazione. Un uomo di calcio a tutto tondo, competente, ambizioso al punto giusto. Certo, se dovesse rilevare la Roma assieme ai partner di cui si è scritto (il tedesco Volker Flick e l’italiano Massimo Pica, ndr), non si

potrà certo parlare di «cuore giallorosso» come nel caso dei Sensi». Secondo Pasqualin, poi, nel progetto della Fio Agency, oltre al rafforzamento della squadra, ci sarebbero anche la valorizzazione del marchio e, aspetto fondamentale, la costruzione del nuovo stadio. A condividere il punto di vista di Pasqualin è Dario Canovi, altro veterano nell’ambiente degli agenti dei calciatori: «Vinicio ha sempre lavorato bene con le grandi società per questo non credo che sia lui il titolare del capitale in ballo nell’operazione Roma. Mi auguro solo che l’investimento non sia limitato all’acquisizione della società - ha concluso Canovi - ma anche alla campagna di rafforzamento. Sulla struttura societaria, invece, credo che ci possa anche essere la riconferma degli attuali dirigenti».

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42 Sport


Navazio indice una conferenza stampa per domani con Maglione

Melfi, più giallo che verde Sembrano aprirsi buoni spiragli, anche se il patron è all’oscuro di tutto COME AVEVAMO anticipato nei giorni scorsi, sarà domani il giorno decisivo che decreterà le sorti del Melfi calcio, eliminado i tanti dubbi presenti. Il sindaco Navazio ha indetto per il pomeriggio alle 17, una conferenza stampa che nelle intenzioni del primo cittadino dovrebbe sancire la fine dell'agonia gialloverde. Il condizionale è d'obbligo visto che da noi interpellato Giuseppe Maglione asserisce: “Al momento non so nulla di ciò che verrà illustrato lunedì pomeriggio. Domani incontrerò Navazio e verificherò ciò che è stato raccolto. Finora le ultime notizie le ho ricevute dalla stampa e quindi al momento non so dire ciò che mi verrà sottoposto da Navazio. Mi aveva detto che avrebbe sostenuto altri incontri con imprenditori in questo weekend, ritengo che possano esserci sviluppi positivi”. Ed in effetti il primo cittadino ha detto: «Per usare un termine calcistico, ho giocato d’anticipo. Ma so-

Il sindaco azzarda: «Ho giocato d’anticipo» Due giorni di tanto lavoro Il presidente Maglione e il sindaco di Melfi Navazio

no fiducioso perchè questi saranno due giorni di grande lavoro, nei quali perfezioneremo gli ultimi dettagli. Mi aspetto una chiusura positiva della vicenda». Obiettivamente sarebbe strano indire una conferenza stampa se non ci do-

vessero essere notizie confortanti da comunicare, anche perché essendo arrivati al 22 giugno, ci sarebbero ancora sei giorni per scongiurare il pericolo di una mancata iscrizione. Quindi sembra profilarsi un orizzonte sgombro da nuvole nere, anche se è

sempre meglio attendere il pomeriggio di domani per emettere sentenze definitive. Stando alle ultime indiscrezioni tra sponsor principale, Mastromartino, imprenditori locali di diverse fasce e altri sponsor interessati alla cartellonistica pubblicitaria, Navazio do-

vrebbe aver raccolto una cifra complessiva non inferiore ai 300.000 euro. Non certo i 500.000 euro che inizialmente lo stesso primo cittadino, si era ripromesso di racimolare, ma comunque una somma non proprio inconsistente. Se poi questa cifra basterà

a far ritornare Maglione ed il suo staff, il famigerato gruppo storico, alla guida del club, lo sapremo solo domani quando si incontreranno i giornalisti e quando il sindaco Navazio cederà al presidente dimissionario la parola definitiva sulla vicenda. Per la verità a quel punto è lecito supporre che gli angoli siano stati smussati dall'incontro a due della mattinata, quando Maglione e Navazio raggiungeranno un accordo. Si parlerà di tanti impegni e di lavoro comune, non trascurando il discorso relativo al contributo dell'amministrazione, rivedendo la convenzione sulla gestione del Valerio, attualmente enormemente penalizzante per il Melfi calcio. Solamente così si potrà parlare di intesa, piena ed efficiente, tesa a durare almeno a medio termine per far sì che quello che è avvenuto quest'anno resti pallido ricordo e non routine di ogni estate. Emilio Fidanzio

Potenza, piacciono Frezzolini e Pecorari. Mister a Coverciano

Capuano, laurea in 3-5-2 Nomi di peso per porta e difesa LO STUDIO di Capuano è maniacale. L’obiettivo è quello di arrivare a un 110 e lode, laurenadosi come primo della classe al master di Coverciano per allenatori di Prima Categoria. Vuole lasciare il segno. A livello didattico vuole vincere la sua prima scommessa. In campo, a Potenza vorrà trionfare per la prima volta tra i professionisti. Ma l’allenatore del nuovo corso rossoblù vuol procedere facendo un passo alla volta, ed in settimana discuterà la tesi di laurea: “Il modulo 3-5-2”. «Resterà nella biblioteca di Coverciano - dice con un pizzico di orgoglio - perchè tutti gli altri miei colleghi disserteranno sulle singole realtà delal serie A, chi sul Milan, chi sulla Juve. Io no, ho preferito un argomento didattico che è applicabile in tutte le categoria, per questo può fare scuola». Niente di più facile che sarà il modulo prescelto anche per il faraonico Potenza che Postiglione gli sta costruendo: «Potrà essere un 3-5-2, un 3-4-2-1, un 3-4-1-2, ma è imprescindibile la difesa a 3 e i suoi movimenti». Ecco perchè, allora, la richie-

DA COMPLETARE CENTROCAMPO E ATTACCO Alfano della Cavese a un passo dal sì In settimana l’intesa con Catania del Cosenza NON E’ PIÙ un mistero il nome del centrocampista di riferimento che Capuano vuole affiancare all’ex della Paganese Simone Berardi. Si tratta di Gerardo Alfano, 27 anni, da cinque stagioni di fila un elemento insostituibile della Cavese (142 presenze), squadra con la quale ha disputato due stagioni in C2 e tre in C1. Prima di allora anche il debutto in B con l’Avellino e un’esperienza di tre anni con la Nocerina. Alfano sta ricevendo numerose proposte da squadre di Prima Divisione, ma sembra orientato ad accettare le lusinghe del mister Capuano e di un Potenza, allo stato attuale, in Seconda Divisione. In queste settimana potrebbe arrivare il suo sì al trasferimento, dopo essersi liberato dalla Cavese, assieme a quello di Emanuele Catania, attaccante esterno, abile a giocare anche sulla linea dei centrocampisti. Un elemento imprescindibile per gli schemi dell’allenatore. L’ex del Cosenza, stando a fonti calabresi, ha già accettato la proposta contrattuale della società rossoblù e sarà in sede nei primi giorni della settimana per apporre la firma sotto il contratto. a.p. Il tecnico del Potenza, Eziolino Capuano

sta esplicita del mister è quella di avere almeno due dei tre protagonisti di Pagani (retroguardia meno battuta della Prima Divisione). Avendo deciso di non puntare su Taccola, quindi, in settimana il Potenza chiude per De Giosa (che di fatto esclude anche l’arrivo di Ghomsy, che ha bisogno di tempo pe decidere), mentre Capuano aspetta un cen-

trale. Il nome nuovo è quello di Marco Pecorari, che è ambito anche da squadre di B e che si libererà dall’Avellino. L’approccio c’è stato ma parlare di una trattativa in atto è ancora presto. Evidentemente peseranno i progetti, analoghi a quelli del Pescara che gli sta facendo una corte spietata. A proposito di nomi di un certo

PRIMA DIVISIONE: FINALE DI RITORNO PLAY OFF

Benevento

ALL’ANDATA 1-1

Crotone

Arbitro: GALLIONE di Alessandria Assistenti: Iori-Marrazzo BENEVENTO. Per la finale che vale la pro- CROTONE. Moriero ritrova Aurelio dopo mozione in serie B basta un pari. Soda deve la squalifica, ma perde Pacciardi e Morleo. fare a meno di tre squalificati: Palermo, De Al loro posto dovrebbero scendere in camLiguori e Clemente. La formazione: Gori tra i po rispettivamente Carcuro e Figliomeni. pali, difesa con Cattaneo, Ferraro, Landaida In difesa rientrerà Scognamiglio con Pee Colombini. A centrocampo Cinelli-Carcio- dotti che si accomoderà in panchina. In atne, sulle fasce Statella e Ciarcià. In avanti Ca- tacco, invece, l'unica punta sarà Nello staldo ed Evacuo. Russo. Dietro di lui il trio formato da AuBENEVENTO (4-4-2): Gori; Cattaneo, Lan- relio, Caetano e Basso. daida, Ferraro, Colombini; Statella, Carcio- CROTONE (4-2-3-1): Farelli; Galeoto, Scone, Cinelli, Ciarcià; Castaldo, Evacuo. A disp. gnamiglio, Figliomeni; Carcuro, Galardo; Mondini, Aquilanti, Ignoffo, Cejas, Imbria- Aurelio, Caetano, Basso; Russo. A disp.: ni, Agyriba, Bueno. All. Soda. Senatore, Morleo, Pedotti, Orosz, Petrilli, INDISPONIBILI: nessuno. Triarico, Paponetti. All.: Moriero. SQUALIFICATI: Clemente, De Liguori, Pa- INDISPONIBILI: Concetti. lermo. SQUALIFICATI: Pacciardi.

peso, per il ruolo di portiere l’approccio è stato fatto con Giorgio Frezzolini, nelle ultime 5 stagioni titolare inamovibile del Modena in B. Servono parecchi euro per convincere il trentaduenne romano che, però, è in scadenza di contratto ed è per questo ambito dappertutto. Al momento, però, data l’incertezza sulla categoria che il Potenza disputerà,

l’operazione rischia di essere difficilissima. Per cui sembra assolutamente più fattibile quella per Francesco Russo, ventottenne che prima di essere determinante per la salvezza del Melfi ha giocato in C1 alla Pro Sesto e al Lanciano, ma ha anche tre campionati di B in Svizzera con il Chiasso. Alfonso Pecoraro

SECONDA DIVISIONE: FINALE DI RITORNO PLAYOFF

Gela

ALL’ANDATA 0-1

Pescina

Arbitro: DOVERI di Roma Assistenti: Giallatini-Schenone GELA. Vincere - con qualsiasi risultato - per AVEZZANO. Ieri mattina nel ritiro di Vittoconquistare la prima divisione. Il Presti è tut- ria provino decisivo per Arcamone: il bomber to esaurito da tre giorni. I botteghini rimar- argentino ha smaltito i fastidi muscolari ma ranno chiusi. Si prevedono non meno di è non ancora in grado di giocare. Perrone po4.000 spettatori. Cosco si affiderà inizial- trebbe non rischiare e tenerlo fuori, anche se mente agli stessi undici che hanno giocato i la sua esperienza in zona gol sarebbe prezioplay off. Ci sarà Franciel (16 reti quest'anno, sa. Probabile che il tecnico schieri solo Betti4 al Pescina in due stagioni), malgrado una ni in attacco. Il centrocampista Giordano è pronto. Un pullman di tifosi a Gela. caviglia non a posto. GELA (4-4-1-1): Cecere; Nigro, Fernandez, PESCINA VG (4-4-1-1): Bifulco; Locatelli, D'Aiello, Ambrosecchia; Gaeta, Iannini, Ma- Petitto, Blanchard, Piva; Cruciani, Giordarinucci, Unniemi; Alessandrì; Franciel. A di- no, De Angelis, Silvestri; Laboragine; Bettisp.: Ferla, G.Esposito, P. Esposito, Schiavon, ni. A disp.: Merletti, Miale, Gentili, Pomponi, Censori, Rosamilia, Berra. All.: Perrone. Galuppi, Russo, Staffolani. All.: Cosco. INDISPONIBILI: Arcamone. INDISPONIBILI: Pasca. SQUALIFICATI: nessuno. SQUALIFICATI: nessuno.

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Sport 43

Domenica 21 giugno 2009


Domenica 21 giugno 2009

BREVI SPORT Iscrizioni a rischio

Ad Aversa un po’ di Lucania

D, semifinali playoff

Sei società deferite

Juary-Romaniello

Nocerina, testa alla C

SEI SOCIETÀ deferite dalla Covisoc alla Commissione Disciplinare della Figc, che dovrà valutare la loro posizione amministrativa prima di accettare l’iscrizione al campionato. Nel mirino dell’organo di controllo della società sono finite il Taranto (nella foto il patron Blasi), il Giulianova e il Cassino, per non aver pagato gli stipendi ai calciatori di ottobre, novembre e dicembre 2008, l’Olbia per non aver ottemperato agli emolumenti di dicembre ai tesserati, la Sangiovannese per non aver pagato i contributi Enpals e Irpef di novembre e dicembre. Cinque club che vanno aggiungersi ad altri già deferiti, tra i quali c’è la Salernitana. Stando a fonti ben informate, sarebbero più di 15 i club in difficoltà economica e amministrativa. Solo il prossimo 14 luglio, però si potrà avere un quadro preciso della situazion, ma i campionati rischiano di essere stravolti.

DALLA MAGIE in campo a ruolo di maestro per i giovani affamati di calcio. L'ex fantasista brasiliano Jorge dos Santos Filho, meglio conosciuto come Juary (nella foto) , è stato infatti nominato direttore tecnico della scuola calcio "Aversa Normanna", un progetto creato e voluto dal patron Giovanni Spezzaferri per stimolare le attività di tutte le scuole calcio presenti sul territorio aversano e nell'agro circostante. Juary è stato anche tecnico della Berretti del Napoli, degli Allievi del Potenza e anche per due partite del Banzi, squadra di Eccellenza Lucana. Il responsabile del settore giovanile sarà invece Nicola Romaniello, ex centrocampista granata, nella passata stagione in forza al Francavilla in Sinni, squadra di D lucana. Insomma, un doppio binario che dovrà gettare le basi per la linea verde che la società intende perseguire in futuro, dopo la brillante salveza nello scorso campionato di Seconda Divisione, il primo della storia della società campana.

E´ BASTATA una giornata di prevendita per ottenere il tutto esaurito nel settore ospiti al campo Italia di Sapri. I tifosi della Nocerina hanno praticamente preso d´assalto i tagliandi provenienti da Sapri, circa 470. Tanto che la società ha diramato un comunicato raccomandando a "chi non sia in possesso del tagliando d´ingresso a non mettersi in viaggio verso la località cilentana. Ricordiamo che oggi si gioca la gara di ritorno di semifinale play off e i molossi devono difendere il 2-1 conquistato nella gara di andata. Nel frattempo, la società molossa ha già provveduto ad inoltrare richiesta di ripescaggio, dichiarandosi disposta ad impegnarsi con una fidejussione di un milione di euro, necessaria per chiedere l´ammissione d´ufficio in Seconda Divisione. Nell’altra sfida, il Vico Equense ha un piede in finale, avendo vinto in trasferta a Renate 1-0 e dovendo oggi giocare in casa.

Volti nuovi a Matera, Bartoli: «Ricordo l’invasione col Trani, ero un avversario»

Genchi: parlerà il campo L’attaccante ex Chieti è la spalla ideale per Diego Albano MATERA HA DATO il via all’operazione riscatto di un’annata ricca di bocconi amari. Storia messa alle spalle. Nuove pagine in vista. I due nuovi capitoli targati 2009-10 sono Renato Bartoli e Giuseppe Genchi. Prime parole da calciatori del Matera, dopo aver resistito alla corte spietata del Campobasso, ma non solo. “Sono qua perché avevo dato la parola al mister Giusto. Chi è Giuseppe Genchi è facile dirloSono uno-afferma l’attaccanteche non è tanto avvezzo alle interviste. L’anno scorso a Chieti ho messo a segno sedici reti e sono a Matera perché abbiamo sposato subito la linea di questa società. La piazza è delusa? E’inutile fare proclami, dovrà parlare il campo. Sono motivato e pronto a questa nuova avventura. Lasciamo Chieti che è una piazza importante almeno quanto Matera, ma ho chiuso le orecchie quando mi è stato offerto di non vestire la maglia del Matera da offerte più vantaggiose. Avevamo già un patto e bisognava rispettarlo”. Cinque gol a Manfredonia, poi l’esperienza a Carpi per il giovane attaccante dell’85 nato a Bari e ora Matera insieme a Renato

Bartoli, il presidente Perniola e Genchi. A destra il mister Pino Giusto

Bartoli, altro barese. “L’ultima volta che sono stato da queste parti giocavo con il Trani, quella famosa partita dove ci fu l’invasione di campo da parte dei tifosi del Matera che erano arrabbiati con la loro squadra e non con noi. Conosco le caratteristiche di Martinelli e credo che ci completiamo. Per il

resto è chiaro che sarà il campo a dire la parola conclusiva sulla nostra scelta”. Motivazioni che lasciano trasparire una grande voglia di contribuire al progetto del Matera. Pino Giusto li ha avuti entrambi a Chieti e l’ha cercati e tampinati con telefonate affinché risolvessero i problemi con la so-

cietà precedente e con le sirene che gli gironzolavano addosso, soprattutto Campobasso ma anche varie società di serie superiore. Due tasselli, uno per reparto, che sistemano difesa e attacco. Ma non è finita. A centrocampo c’è da lavorare per assicurare un elemento di spessore.

Intanto, Marco Conte, è un colpo importante parlando di under dell’88, visto che si tratta di un elemento di grosse potenzialità. “Sono felice di restare. Sono stato bene a Matera, ma non ho dato quello che potevo e volevo perchè ho avuto tante noi di natura muscolare e altro. Eravamo un bel gruppo a fine stagione e ripartiremo da questo”. Esterna felicità anche Alessio Musco, fresco di riconferma ufficiale ma mai in discussione da parte dell società con la quale ha stretto un feeling importante che gli è valso la riconferma. “Dire che fa piacere essere riconfermato è poco. Stare a Matera è come lavorare già nei professionisti. Grande società e pubblico eccezionale. Ci metteremo l’impegno per non deludere le aspettative. Sarebbe davvero diabolico commettere gli stessi errori dell’anno scorso. Quindi sono convinto che faremo bene. I presupposti sono dei migliori e stanno arrivando giocatori motivati, inoltre confermare Martinelli, Albano, D’Arienzo e Conte sono segnali importanti verso chi ha dato quello che aveva senza risparmiarsi”. Renato Carpentieri r.carpentieri@luedi.it

Francavilla: incontro infruttuoso per la questione-Fittipaldi

Un nodo ancora da sciogliere Cupparo conferma l’intenzione di non fare passi indietro FRANCAVILLA – In casa Francavilla nuovi scenari per quanto riguarda la vicenda dello stadio “Nunzio Fittipaldi” e il contenzioso con il comune sinnico. Infatti, il tanto atteso incontro in comune tra alcuni dirigenti e l’amministrazione è stato fatto per cercare di risolvere definitivamente la questione che ormai va avanti da due anni circa. Però, se tutto sembrava in parte risolto e definito, non si capisce ora l’atteggiamento dell’amministrazione a riguardo. Durante la riunione, erano presenti per conto della società della F.C. Francavilla, il direttore sportivo Nicolao, l’avvocato Donadio, e i dirigenti Console e Lo Fiego. Con carte alla mano, nuovamente tutto è stato spiegato con le ragioni della società, nel pretendere la somma dovuta, e per cercare di chiudere definitivamente la que-

Passano i giorni e il patron dimissionario perde anche la pazienza stione e cominciare a parlare di calcio, visto che ormai le date per la fideiussione bancaria e l’iscrizione al campionato sono vicinissime. «Alla riunione non sono stato presente – dichiara Franco Cupparo – perché io non ricopro alcuna carica all’interno della società. Però, da quanto mi è stato riferito, gli amministratori comunali, non hanno ancora trovato una soluzione definitiva al caso. Tanto che alla problematica della manutenzione straordinaria dell’impianto sportivo, non hanno saputo dare una risposta esauriente». Insomma, ancora nulla di

certo sulla questione, visto che nessun tipo di accordo è stato trovato a riguardo. «Sulla questione – continua l’ex presidente Cupparo – non credo che ci sia molto da dire, visto che ancora una volta l’amministrazione ha cercato di restare sul vago. Poi, la cosa che mi ha dato più fastidio, durante la discussione, è stata una affermazione da parte del segretario comunale, che ha esclamato, di non essere amato dalla società rossoblu. Una affermazione, questa – dichiara Cupparo – che mi ha lasciato davvero scontento, visto che noi mai abbiamo interloquito con lui

su questa questione. Quindi, non vedo questo suo intervento sulla questione. Ancora una volta, - dice Cupparo - non vedo come si possa trovare un accordo per arrivare ad una soluzione del caso». Nel frattempo, il tempo passa e la società non riesce a vedere uno spiraglio positivo sulla questione, che continua ad andare avanti. «Da parte mia – dice Cupparo – non faccio passi indietro, io non voglio più avere a che fare con il calcio a Francavilla, la voglia di fare che avevo negli anni passati, mi è passata dopo che ancora una volta, l’amministrazione non vuole capire il problema. Ora – termina - spetta alla società, se andare avanti oppure gettare la spugna». Quindi, un vero è proprio terremoto, dopo che nelle ultime ore tutto sembrava volgere, verso una definitiva risoluzione del caso. Claudio Sole

Il Francavilla in azione al Fittipaldi

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44 Sport


Basket A Dilettanti Il coach: «Voglio migliorare il settimo posto dello scorso anno»

Scommessa Paternoster La Levoni affida la guida tecnica al potentino. Rato confermato ANTONIO Paternoster è il nuovo allenatore della Levoni Potenza. La notizia, diffusa peraltro sulle colonne de Il Quotidiano della Basilicata nell'edizione di venedì ha trovato conferma ieri mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione agonistica del sodalizio di Francesco Petrullo. La conferenza stampa di presentazione si è svolta all'interno dello store Benetton sito in via Pretoria. Antonio Paternoster guiderà dunque i bianconeri nella prossima avventura cestistica. Il tecnico, potentino, reduce dalla positiva parentesi di Reggio Calabria con l'Heliantide ha dunque accettato le lusinghe pervenute dai dirigenti della Levoni che lo hanno scelto per via dei suoi trascorsi in seno alla compagine societaria lucana. Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte il presidente Francesco Petrullo, il direttore generale Valentino Blasone, il dirigente accompagnatore Giovanni Palazzo, il dirigente Piergiulio Petrone e il capitano della Levoni, Antonino

Nelle foto di Mattiacci la presentazione di Paternoster

Rato che per il decimo anno consecutivo vestirà la gloriosa casacca della Potenza 84. La presentazione, avvenuta in un clima estremamente sobrio è servita ai dirigenti e a Paternoster per fare il punto della situazione, in un momento particolarmente difficile per tutto il basket italiano. Francesco Petrullo, presidente della Levoni nel rin-

graziare la stampa e gli appassionati per il contributo dato alla società ha chiarito i programmi della società mettendo in chiaro i propositi di migliorare i buoni risultati conseguiti nel corso delle ultime stagioni e i tanti sacrifici svolti per allestire le formazioni in questi ultimi campionati. La società potentina ha dunque posto le

basi per una programmazione attenta e lineare, basata sulla concretezza e il pragmatismo punta a migliorare i risultati conseguiti nel corso delle ultime stagioni. Il sodalizio, dotatosi di un nuovo addetto stampa, dopo le dimissioni di Gianuario Rivelli a maggio, sostituito nel ruolo da Giovanni Lamorte ha inteso organizzare la confe-

Pallanuoto C Ultima vicenda di campionato

Minibasket in Piazza

Vittoria per il Tritone La Potenza Nuoto va ko

Amman e Petra le prime ad arrivare

UNA VITTORIA e una sconfitta. E' stato questo il bilancio delle due formazioni potentine nell'ultimo turno del campionato maschile di serie C di pallanuoto. Vince alla Piscina Comunale Michele Riviello di Parco Montereale il Tritone Potenza che supera agevolmente la resistenza della Pentathlon Bari, con il punteggio di 16 a 8. Gara mai in discussione, quella tra le due formazioni, con i ragazzi di Giorgio Pappalardo sempre in testa a condurre le danze. Il Bari non è mai stato capace di tenere i ritmi frenetici della compagine potentina, sempre avanti e costantemente protesa a dare il massimo durante i quattro tempi di gioco. Mister Giorgio Pappalardo ne ha approfittato per schierare diversi giovani che hanno risposto positivamente alle sollecitazioni del mister lucano. Una gara letteralmente dominata dai padroni di casa che con questo successo hanno ottenuto il quarto posto in classifica, risultato storico per la società del Tritone Potenza, che ha potuto festeggiare brillantemente un torneo disputato senza affanni e sbavature. A segno per gli atleti di Canio Pappalardo Santarsiero, Moretti e Gentile con una rete, due gol per Caprarella e Chierchia, mattatore indiscusso della par-

tita il bomber Canio Pappalardo, autore di nove centri. Perde a Bari, invece, la Potenza Nuoto. Il team di Pasquale Miglionico è stato costretto a dover cedere l'intera posta in palio al cospetto del Mola, con il punteggio di 6 a 2. Con questo risultato i potentini sono scivolati all'ultimo posto in classifica. Una sconfitta con uno scarto minore, avrebbe consentito a Francesco Nigro e compagni di evitare l'ultima piazza e la retrocessione “sportiva”. Comunque vada, dovrebbe esserci anche nella prossima stagione il derby tra i due complessi potentini, viste le decisioni federali romane di bloccare le retrocessioni in questo campionato. La partita, stando alle indiscrezioni emerse nel dopo gara, sarebbe stata condizionata da alcune decisioni arbitrali avverse al settebello di Pasquale Miglionico che nel finale ha reclamato un penalty. I baresi sono stati freddi e decisi nel chiudere favorevolmente le ostilità. A segno per la truppa di Pasquale Miglionico, Francesco Nigro e Caricati con una rete. Caricati ha trasformato un rigore. A parziale scusante per la Potenza Nuoto, le pesanti assenze di Amodio e Mancino. f.menonna@luedi.it

MATERA - Sono state le rappresentative giordane di Petra ed Amman, le prime a toccare terra in Italia, arrivando all’aeroporto di Roma Fiumicino alle 14.05. A pochi minuti di distanza è giunta in Italia la rappresentativa algerina di Setif. Le tre squadre che alloggeranno rispettivamente a Metaponto (Petra), Corato (Setif) e Matera (Amman), sono state accompagnate da Roma ai luoghi dove risiederanno durante il torneo, con un pullman gran turismo. In tarda serata c’è stato l’arrivo della squadra turca di Tarsus, mentre le altre rappresentative giungeranno entro la serata di oggi.

La Sarmento-Pollino organizza una manifestazione per le donne

Giornata di pesca in rosa a Noepoli BASKET A DILETTANTI L’Olimpia Matera conferma il tecnico MATERA - La società dell’Olimpia Basket Matera ha confermato Claudio Corà alla guida tecnica della squadra per la stagione 2009/2010 nel campionato di basket di serie A Dilettanti. Il tecnico era subentrato a stagione in corso a Roberto Miriello, per poi portare l’Olimpia alla salvezza dopo gara cinque del secondo turno di play out. Adesso la società si muoverà per chiudere il passaggio in Srl per poi eleggere il nuovo presidente e iniziare ad allestire la squadra per la prossima stagione.

NOEPOLI - Ecco un'altra meravigliosa e singolare iniziativa dell'Associazione di pesca sportiva SarmentoPollino. Infatti, oggi, sulle rive del laghetto Vaternito nei pressi di Noepoli, si terrà una manifestazione di pesca sportiva dedicata alle donne di ogni età. Come dicevamo, davvero delle splendide iniziative che l'associazione offre in maniera del tutto gratuito, si è partiti con una giornata dedicata agli anziani per continuare con i bambini ed ora ecco il turno delle donne. «Ci auguriamo una nutrita partecipazione da parte di tutti, - ci confida il presidente Riccardi - ma soprattutto vogliamo rivolgere l'invito a tutte le donne affinché, vengano a trascorrere insieme a noi un paio d'ore di tranquillità

e simpatia». Un evento, organizzato per la prima volta in quest'area, indubbiamente ricco di aspettative, ad iniziare dalle partecipanti attese in buon numero. Il programma dettagliato, prevede il ritrovo presso il laghetto Vaternito alle ore 16.00,

una volta completate le iscrizioni, si darà il via alla prova di pesca consentita solo al gentil sesso. La manifestazione, rientra nelle attività ludico-sportive programmate dalla SarmentoPollino per il 2009, ed, è patrocinata dall'Amministrazione Provinciale di Potenza, dai comuni di Terranova e Noepoli, dall'Apt di Basilicata, dalla Fipsas, dal Coni, dall'Asl n. 3, dall'Ente Parco Nazionale del Pollino e dalla Pro-Loco di Terranova, tutti molto sensibili a simili iniziative. Per quanto riguarda le attrezzature necessarie per la prova di pesca, sarà l'associazione a fornirle. Per informazioni, www.sarmento-pollino.it, oppure 328-7677224. Stefano Riccardi sport@luedi.it

renza stampa in pieno centro storico, facendo leva sullo spirito di forte aggregazione imprenditoriale, economica e sportiva che da sempre contraddistingue la Potenza 84 Levoni. Confermato anche il binomio con lo sponsor, ora non resta che passare ai fatti, ovviamente alla campagna acquisti e alla conferma dei giocatori che hanno militato

nella scorsa stagione nelle fila della compagine allenata prima da Gianni Tripodi e successivamente da Gigio Gresta. Paternoster è stato scelto perché potentino e, soprattutto conoscitore dell'ambiente bianconero, con il quale ha già lavorato in tandem con Gianfranco Pace e gli altri allenatori che hanno guidato la squadra in questi ultimi campionati, in primis Piero Labate. Il coach, apparso felice, anche per la lieta concomitanza delle nozze della sorella, ha parlato delle prospettive stagionali affermando: “Sono onorato e lusingato della scelta fatta dalla società che ha puntato su di me per condurre la squadra nel prossimo campionato. Posso affermare che è mia intenzione migliorare il settimo posto della scorsa stagione. Il mio auspicio è quello di confermare i giocatori del campionato appena trascorso. Dalle prossime giornate lavoreremo di comune accordo con la società per definire le nostre strategie di mercato”. Francesco Menonna f.menonna@luedi.it

Auto Il driver lucano 18esimo a Brno

Problemi di assetto per Chico Postiglione La pioggia non aiuta in qualifica

Il pilota potentino al volante della sua auto

GIORNATA di prove ufficiali per il pilota potentino Chico Postiglione, quella di ieri sul difficile circuito di Brno nella Repubblica Ceca. Il campione lucano, gareggia per la terza volta nel campionato FIA WTCC 2009. Chico Postiglione, alla guida della sua BWM 320si ha avuto tante difficoltà a trovare quel giusto feeling con la sua auto, a causa della pioggia battente che ha imperversato sul circuito di Brno. Postiglione è giunto al diciottesimo posto nella classe assoluta al termine delle prove ufficiali. Il pilota potentino ha chiuso comunque le prove ufficiali con venti giri all'attivo, facendo segnare il diciottesimo tempo, nelle prove ufficiali la situazione è notevolmente migliorata, tanto che il lucano ha lottato con i migliori piloti tra i privati fino al fatidico ultimo minuto, quando per un solo secondo di ritardo al passaggio sulla linea del traguardo non ha visto ufficializzato il suo dodicesimo tempo che lo ha visto posizionarsi al secondo posto tra i piloti pri-

vati e quindi ha fatto classifica il giro precedente finendo ancora al diciottesimo posto con il tempo di 2'12'141. La pole position è stata ottenuta dal pilota ufficiale BMW Augusto Farfus con lo strepitoso tempo di 2' 09'' 590. Al termine delle prove libere il tenace e coriaceo pilota potentino ha espresso le proprie sensazioni circa l'andamento delle prove di Brno: “Sono moderatamente soddisfatto per le prove ufficiali, i miei tempi sono stati buoni per tutto il turno e solo la sfortuna di lanciarmi un secondo più tardi per il mio miglior giro non mi hanno concesso la seconda piazza tra i privati sono fiducioso per la gara ma tengo a precisare che queste gare sono davvero dei test, aspetto che mi manca terribilmente. La gara sarà molto importante per me e cercherò di migliorare la diciottesima posizione in griglia”. Gara uno scatterà alle 12:50, mentre gara due alle 15. Entrambe le manche saranno teletrasmesse sul canale 210 Eurosport. f.menonna@luedi.it

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Sport 45

Domenica 21 giugno 2009


Domenica 21 giugno 2009

Spettacolo sotto rete SELEZIONE GIRONE C-D 3 SELEZIONE GIRONE A-B 1 26-28, 25-19, 25-19, 25-15

SELEZIONE GIRONE CD: Tosheva, Tenza, Aprea, Lo Re, Franco, Dacol, Pericolo, Rotondo, Vanni, Pieri, Spaccarotella (L), Iazzetti. All. Gagliardi SELEZIONE GIRONE AB: Kim, Savchenko, Salvia, Cester, Morandi, Biganzoli, Garavaglia Laura, Zardo (L), Zambetti. All. Mazzola ARBITRI: Vincenzo Dolce e Caterina Lobosco NOTE: durata set: 30’, 24’, 22’, 25 per un totale di 1 ora e 50 minuti.

POTENZA - Bellissimo spettacolo di pallavolo alla Caizzo di Potenza. E’ durata quasi due ore la gara dell’All Star Game di volley femminile di serie B, edizione 2009, organizzata dalla Polizia Municipale volley di Potenza, in collaborazione con la Lega Nazionale di Pallavolo di serie B e l’Avis regionale della Basilicata. Tutte le migliori atlete della categoria si sono affrontate in un incontro che ha visto opposte le selezioni dei gironi A e B (rappresentativa nord) a quelle dei gironi C e D (rappresentativa sud). Unica atleta potentina, Anna Pe-

ricolo, autrice di una bella prestazione, che ha giocato nella passata stagione come opposto proprio con la Pm Volley. Le due squadre hanno dato vita ad una gara avvincente, con azioni lunghe e ricche di suspance. Il primo set è molto tirato, con le padrone di casa che si portano in vantaggio grazie agli attacchi vincenti di capitan Pericolo e delle centrali Vanni e Pieri. Le ragazze allenate da mister Mazzola, però, non stanno a guardare e Kim e Savchenko prendono per mano la squadra e iniziano a macinare punti. Fino alla vittoria del set per 28-26.

Nella seconda frazione di gioco si va avanti ancora punto a punto. Nessuna delle due formazioni è intenzionata a mollare, ma sul 20 pari le ragazze allenate da coach Gagliardi ci mettono più grinta, determinazione e convinzione nei propri mezzi, allungano sulle avversarie e vincono per 25-19. Stesso punteggio per il terzo set. Il primo time-out tecnico si chiude in vantaggio per le ospiti (7-8), ma Dacol e Pericolo non lasciano respirare le avversarie. Sull’altro versante spaventano gli ace di Garavaglia, ma i muri di Lo Re frenano l’entusiasmo di

Grazziella Lo Re con la maglia del Matera

Savchenko e compagne che devono arrendersi ancora una volta. Il quarto set è senza storia. La rappresentativa del sud inizia subito bene e letteralmente annichilisce le ospiti, chiudendo il primo time-out tecnico per 8-0. Le ragazze di mi-

ster Mazzola provano a reagire con la forte centrale Zambetti, con Kim e Aprea, ma nulla possono contro le potenti schiacciate di Pericolo e Vanni che suggellano il definitivo 25-15. Anna Maria Calabrese sport@luedi.it

Basket Il diggì Dino Viggiano: «Domani ufficializzeremo l’operazione»

Corporelle con un piede in B Mancano pochi dettagli per chiudere la trattativa col Sarno MANCANO solo alcuni dettagli formali ma l'acquisizione del titolo sportivo del Sarno da parte della Centre Corporelle è affare fatto. Nella giornata di domani, infatti, saranno apposte le ultime firme circa l'operazione che porterà la compagine societaria di Antonio Colangelo in serie B Dilettanti. Dunque da domani la società biancoceleste dovrà immediatamente programmare le proprie strategie di mercato che dopo la conclusione dell'affare Sarno saranno definite grazie al congiunto lavoro del direttore generale Dino Viggiano e del diesse Enrico Torlo. Proprio il direttore generale Dino Viggiano, raggiunto telefonicamente nel pomeriggio di ieri ha espresso il suo parere in merito all'acquisto del titolo sportivo della Centre Corporelle Potenza del Sarno: “Siamo soddisfatti, lo saremo ancora di più lunedì (domani ndr), quando ufficializzeremo l'operazione. Diciamo che la nostra attesa al momento è soddisfacente”. Scherza e ne ha ben donde l'esperto dirigente potentino per una notizia che ha creato tanta euforia in casa biancoceleste. Successivamente il complesso societario potentino dovrà valutare la

CICLISMO Domenico Pozzovivo terzo nella penultima tappa del Giro di Slovenia GRANDE PROVA di Domenico Pozzovivo. Lo scalatore di Montalbano Jonico ha chiuso al terzo posto la terza e penultima tappa, la Lenart-Krvavec di 177 chilometri, del Giro di Slovenia. A vincere è stato Simon Spilak. Il corridore sloveno della Lampre-Ngc ha preceduto nell’ordine il croato Matija Kvasina e proprio il nostro Domenico Pozzovivo (Csf Navigare). Oggi la quarta ed ultima frazione, la Sentjernej-Novo Mesto di 153 km. Per Pozzovivo c’è la possibilità di confermarsi sul podio.

Volley B2 Uomini

La Virtus incomincia a credere nel ripescaggio

Antonio Colangelo, numero uno dell’Invicta Centre Corporelle Potenza

posizione di Dino De Angelis e quella del roster che ha disputato il campionato maschile nella serie C Dilettanti. La Centre Corporelle Potenza, dopo tanto chiacchiericcio, figlio anche del momento di confusione generale che anima l'ambiente nazionale del basket ha dunque tutte le carte in regola per ben figurare nel prossi-

mo, difficile, campionato maschile di serie B Dilettanti. La compagine potentina non nasconde le proprie ambizioni, anche se tutto dipenderà, come è ovvio in questi momenti, dalle capacità strategiche del complesso societario e dalla voglia di far bene che anima l'establishment guidato da Antonio Colangelo.

Il complesso societario lucano dopo aver chiuso l'operazione Sarno cercherà di allargare la propria struttura societaria, visti i contatti avviati dai vertici dirigenziali potentini con alcuni appassionati che avrebbero manifestato l'intenzione di dare una mano alla Centre Corporelle Potenza. f.menonna@luedi.it

Moto, Domenico Colucci va a caccia di riscatto

Torna il “Trofeo dei Briganti”

DOMENICO Colucci torna in pista per la Coppa del Mondo Superstock 1000 sulla pista di Misano Adriatico. Nella competizione iridata il centauro del Barni Racing Team punta a riscattare la sfortunata prova di Monza, dove peraltro in questa stagione si è aggiudicato la vittoria nel Campionato italiano velocità. «Ci sono tutti i presupposti - dichiara il pilota materano - per fare una buona gara. Punterò al successo perchè alla luce delle indicazioni positive emerse nell’ultimo periodo c’è un bel feeling con il team e la Ducati 1198R». Colucci nella gara di domenica 21 giugno è pronto a dare battaglia sul circuito del Santamonica. «È una pista che a me piace. Ora vedremo cosa verrà fuori già dalle prove libere e poi dalla sessione di prove ufficiali». Dal Moto Club Matera Corse arriva come sempre l’incitamento al pilota di Matera. «La Coppa del Mondo Superstock 1000 - afferma il presidente del sodalizio Luca Sacco - rappresenta una vetrina

IL PARCO Nazionale del Pollino è pronto ad ospitare la Quarta Edizione del “Trofeo dei Briganti del Pollino”. Sarà San Severino Lucano ad ospitare la manifestazione organizzata dall'Associazione Dilettantistica Atletica “Correre Pollino”, con la collaborazione del Comitato Regionale Fidal Basilicata ed il patrocinio del Comune potentino. La gara sarà valevole come campionato regionale di corsa in montagna (Trail-Running) per società e per le categorie TM e Master. La gara si svolgerà domenica 12 luglio su di un percorso lungo 12,7 chilometri tra strada asfaltata, sterrato e sentieri immersi nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Inoltre, gli atleti impegnati nella gara dovranno fronteggiare un passaggio di quota d'altitudine, da circa 800 sino a circa 1200 metri sul livello del mare, per un dislivello totale di oltre 380 metri. Per iscriversi alla manifestazione si dovrà inviare un fax al numero 0973642185, oppure una mail all'indirizzo di posta elettronica: figundio.antonio@libero.it, allegando la ricevuta dell'avvenuto pagamento del vaglia postale intestato all'Asd “Atletica CorrerePollino” via San Pasquale, 6 - 85032 Chiaromonte (Pz). Solamente in caso eccezionale l'organizzazione si riserva di accettare il versamento della quota di iscrizione all'atto della consegna del pettorale. La quota di inscrizione è di 5 euro e alla gara potranno partecipare tutti i tesserati nell'anno 2009 della Fidal o di altri Enti di promozione sportiva. La partenza della gara è prevista per le ore 9 e 45 del 12 luglio da Piazza Marconi, con un tempo di percorrenza massimo fissato in 2 ore e 15

prestigiosa del circo motociclistico. Dopo la precedente esperienza - continua - non è escluso che già dalla prossima stagione Colucci possa rientrare nuovamente nelle mire della Ducati per la Coppa del Mondo o addirittura per la Superbike». Lo scorso 7 giugno, come è noto, Colucci ha chiuso al secondo posto nella gara di Vallelunga del Campionato italiano velocità, un piazzamento che gli ha permesso di consolidare il primato in classifica della competizione organizzata sotto l’egida della Federazione italiana motociclismo.

Atletica Il Parco Nazionale del Pollino suggestiva location per la gara

minuti. È previsto il ritiro di un pacco gara per tutti i partecipanti contenente diversi prodotti tipici della zona del Parco Nazionale del Pollino, oltre ad un buono per la partecipare al “Dolce-Party”. Diversi i premi in palio per i partecipanti. Il più importante è per il primo classificato assoluto, che porterà a casa il trofeo più un premio in natura per un valore si 130 euro. Il primo lucano che taglierà il traguardo, inoltre, porterà a casa la speciale maglia riservata al Campione Regionale di Corsa in Montagna. Saranno riconosciuti, inoltre, premi per le tre società “fuori regione” più numerose. La manifestazione podistica della domenica sarà preceduta, inoltre, da un importante convegno sulla disciplina dal titolo: “Podismo: benefici e rischi”. Il convegno si terrà sempre a San Severino Lucano sabato 11 luglio alle ore 17 e 30. Dopo l'introduzione del presidente dell'Asd Atletica “CorrerePollino”, Antonio Figundio, prenderanno la parola i sindaci di San Severino, Saverio De Stefano, quello di TerranovaVincenzo Golia ed il primo cittadino di Chairomonte, Antonio Vozzi. Successivamente ci saranno le relazioni qualificate degli esperti: dottor Michele Perri, ortopedico, dottor Berardino D'Alessandro, cardiologo,dottor Vincenzo Di Nubilia, della Medicina dello Sport e dottor Antonello Cupo, odontoiatra. Concluderanno i lavori il Presidente Regionale del Coni, Eustachio Tortorelli ed i consiglieri provinciali Luigi Viola e Romano Cupparo. Francesco Calia sport@luedi.it

Gennaro Barra

LA VIRTUS ci crede un po’ di più. Sul sito della federvolley sono stati pubblicati gli elenchi aggiornati delle società ripescabili per le serie B1e B2 2009/2010 e «da un’attenta analisi – commenta il general manager rossoblu Gennaro Barra –abbiamo constatato che per la nostra squadra ci sono ottime possibilità per fare il salto di categoria». Cresce, dunque, l’entusiasmo tra i dirigenti della società di Via Vespucci. «Se davvero riusciremo a salire di categoria –continua Barra – dovremo fare da subito bene il punto della situazione e unire le forze. La B1 è una serie impegnativa. La stagione incomincerebbe già a settembre e dovremo tutti farci trovare pronti e al meglio per il nuovo campionato». I dirigenti rossoblu si stanno già muovendo sul mercato per rinforzare l’organico della passata stagione. Per giocarsela in B1 sarà necessario avere più forze da mettere in campo e sarà anche importantissimo migliorarsi atleticamente e tecnicamente per garantire una migliore difesa, in modo da avere una precisa e dinamica posizione in campo, muri efficaci, una corretta impostazione tecnica in ricezione ed appoggi validi che consentano poi alla regia di armare attacchi vincenti. Dunque, il sogno chiamato B1 si avvicina ed è arrivato il momento per la Virtus di “fare bene i conti”, programmando in modo serio e attento un nuovo campionato che si appresta ad essere ricco di nuove emozioni.

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46 Sport Volley La selezione C-D vince l’All Star Game


14° Torneo della Bruna del Csi La Prestampa è la sorpresa del girone B

Calcio a 5

Sassone prende il largo Ancora una vittoria per la formazione di mister Franco Barbafolta DOPPIETTA PER BRUNO PRESTAMPA PARAFARM.

BARBAFOLTA FIRMA UN POKER, DUE RETI A TESTA PER VENEZIA E DI PEDE

2 1

SATANELLI LA PRESTAMPA: L'Episcopia, Mannato, Caiella, Padula, Picenna, Fragasso, Greco, Bruno, Vulpio. PARAFARMACIA: Andrisani G., Andrisani N., Morcinelli, Sardone, Ventura, Rizzi, Fortunato, Cappiello, De Nittis. ARBITRI: Ribatti e Ambrosecchia RETI: al 17', 49' Bruno, 43' Andrisani N. NOTE: Espulso: al 33' Cappiello. Ammonito: 45' Fracasso MATERA - La Prestampa all'ultimo minuto grazie a Bruno porta a casa una vittoria meritata. E' stata una gara condotta sempre dai vincitori, se il punteggio è povero di reti, il merito è tutto del portiere Andrisani G. che ha parato tutto quello che c'era da parare. La Parafarmacia ha cercato di contenere gli avversari, ma l'attacco questa sera si è dimostrato sterile e poco concreto. La prima azione da segnalare arriva all'11' minuto, passaggio smarcante di Padula per Fracasso che a colpo sicuro colpisce il palo. Tre minuti dopo ancora Fragasso tira, ma Andrisani G. gli risponde con una parata. La gara si sblocca al 17', azione solitaria di Sardone che smarca Rizzo, la porta spalancata ma il giocatore sbaglia. La ripartenza degli avversari e fulminea, Bruno non perdona siglando il vantaggio Prestampa. Da questo momento inizia la sfida tra il portiere Andrisani e gli avversari che tirano da tutti i lati e lui

IMPRESAMANICONE SASSONETABACCHI

3 10

IMP. MANICONE: Logiudice, Papapietro, Martulli, Ettorre, Guglielmucci, Smaldone, Tralli. TAB. SASSONE: Festa, Marsico, Venezia T., Di Pede, Barbafolta, Scasciamacchia, Tataranni, Altezza, Venezia A. All. F. Barbafolta. ARBITRI: Ambrosecchia e Iacovone RETI: al 1', 16', 25', 42', Barbafolta, 4', 48' Di Pede, 20', 23' Venezia, 21' Smaldone, 24', 49' Altezza, 26', 31' Papapietro.

Piero L’Episcopia

sempre pronto a parare e respingere tutto, come al 21' un tiro potente da centrocampo del solito Bruno, ed Andrisani si esalta respingendo in angolo. Un minuto dopo, capovolgimento di fronte e Cappiello al volo colpisce la traversa. La traversa da coraggio a Nicola Andrisani e compagni, che insistono con un'azione Fortunato Cappiello con tiro di questi che sibila la traversa. Il tempo scorre il gioca va scemando quando, al 43' Andrisani N. azzarda un tiro da centrocampo che il portiere L' Episcopia spinge in porta ciccando il pallone. Sembra destinata ad un pareggio, ma il colpo do scena arriva all'ultimo minuto, azione della Parafarmacia in contropiede due contro uno, Ventura non passa al compagno smarcato, tira mandando fuori. Veloce rimessa di L' Episcopia, la palla raggiunge Bruno che in diagonale regala la vittoria meritata alla sua squadra. Vincenzo Bochicchio sport@luedi.it

MATERA - Troppo grande il divario tra le due formazioni, il punteggio parla chiaro. Al via passano solo 20'' secondi e Barbafolta con il primo tiro punisce il portiere avventuratosi in uscita. Questo è già il campanello d'allarme per i ragazzi della Manicone. Difatti al 4' Di Pede beffa Loiudice in uscita raddoppiando. Gli avversari di Sassone si rendono pericolosi al 6' con Ettorre, ma gli risponde con un grande intervento Festa.

Nicola Di Pede

Al 16' angolo sbagliato dalla Manicone e contropiede letaòe di Barbafolta che non sbaglia. La risposta su punizione al 17' con Smaldone che colpisce il palo. Bella è l'azione al 20' con Venezia che palla al piede una finta, evita il diretto

avversario tiro e gol. Un minuto dopo è Smaldone che mette la sua firma perforando Festa. Il gol è come una speranza per la Manicone, ma subito spenta dal duetto Barbafolta-Venezia che si scambiano palla e vanno in rete con Venezia. Caparbia è l'azione di Barbafolta in serata di grazia che al 24' con un pallonetto aumenta il suo bottino personale. Nella seconda parte, il vantaggio fa perdere la concentrazione alla squadra Sassone, Marsico operde palla al limite dell'area, Papaietro la recupera e avanti al portiere non sbaglia. Si ripete siglando la sua personale doppietta con un diagonale calciato dalla destra della porta difesa da Festa. Ma da questo momento in poi è solo il team Sassone che domina e sigla ancora tre gol, con Barbafolta che riceve palla, incrocia il tiro con un preciso piatto. Di Pede invece sfrutta un imbucata di Altezza e mette dentro. Un minuto dopo al 49' i due si ricambiano il favore,con Di Pede che da palla ad Altezza che non si fa pregare ed insacca la decima segnatura. vi.bo.

GRANDE EQUILIBRIO, SPICCANO LE PRESTAZIONI DEI DUE PORTIERI A.PIOGGIA LUCANIASER.

1 1

AUTOCARROZZERIA PIOGGIA: Faccia, Albano, Vrapi, Vizziello, Gammarota, Conte, Contini, Manicone. LUCANIA SERVICE: Rubino, Cristallo, De Bellis, Onofrio, Rondinone, Ciardiello, Conterosito. ARBITRI: Calia e Ricciardi. RETI: 20' pt Cristallo; 22' pt Manicone. NOTE: ammonito Onofrio per gioco falloso.

Roberto Cristallo

MATERA - Finisce in parità la gara tra Autocarrozzeria Pioggia e Lucania Service. Una gara che, specie nei primi 15 minuti, ha offerto poche emozioni, con le due

compagini attente a non scoprirsi. Alla fine i protagonisti sono stati i due portieri, Faccia e Rubino, autori di belle parate. Al 13' Conte va via sulla fascia destra,

tira e Rubino si fa trovare pronto. Poco dopo è il suo collega ad intervenire, non senza difficoltà, prima su Onofrio poi su Ciardiello. Faccia è ancora decisivo al 19' quando un tiro dalla distanza di Onofrio trova la leggera deviazione di Vrapi, ma l'estremo di Pioggia, con un guizzo, evita la capitolazione. Sul ribaltamento di fronte, Conte serve Manicone in area, ma Rubino para. Al 20' il vantaggio di Lucania Service: Ciardiello in profondità per Cristallo che, dalla destra, batte Faccia in diagonale. Ma il tempo per gioire dura poco: passano due minuti e Manicone riesce a superare Rubino. Al 3' della ripresa Conte sfugge alla marcatura di Onofrio, crossa al centro per Albano

GIRONE A

GIRONE B

GIRONE C

CLASSIFICA

CLASSIFICA

CLASSIFICA

che alza troppo la mira. E' sempre il giovane attaccante dei 'carrozzieri' che, col suo movimento, crea problemi agli avversari: al 6' riceve palla, si defila sulla sinistra e tira, ma la mira è imprecisa. L'occasione migliore per Pioggia è al 10': Manicone serve Vizziello, colpo di testa e Rubino, con un bel colpo di reni, devìa la palla. La risposta di Lucania Service porta a due ghiotte chance, sempre con Ciardiello, ma Faccia dice di no in entrambe le occasioni. L'ultima emozione è per Pioggia: Manicone, su calcio piazzato, anziché il tiro secco, preferisce il pallonetto che scavalca barriera e portiere, ma Cristallo salva sulla linea. Nicola Guanti sport@luedi.it

GIRONE D CLASSIFICA

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Sport 47

Domenica 21 giugno 2009


Domenica 21 giugno 2009

Calcio a 5 Dolce Idea sfida la Tartaruga per la gara inaugurale

Domani scatta il “Peroni” Sono trentadue le formazioni in lizza per il titolo finale L’ “OTTAVO Torneo Birra Peroni”partirà lunedì ore 19.30 con Dolce Idea –La Tartaruga e finirà il 6 agosto (inizio gara previsto per le ore 20.45) con la finalissima che decreterà la squadra che succederà alla detentrice Agriturismo Robilotta che quest’anno non si è iscritta. Le teste di serie sono otto e sono state equamente sorteggiate per ciascun girone: Dolce Idea Villa d’Agri (arrivata in semifinale), Amici di Levi Aliano (eliminati agli ottavi di finale dai campioni in carica dell’Agriturismo Robilotta), Galaxy Castelgrande (giunto anch’esso agli ottavi di finale), R5 (padrona di casa), La Romantica Montemurro (uscita agli ottavi di finale), Eurobar Villa d’Agri (battuta ai rigori in semifinale dai detentori del torneo), La Maddalena Abriola (arrivata agli ottavi di finale) e Bar Italia San Brancato (uscita ai quarti di finale). La kermesse ospita giocatori d’eccezione come Malito, Campisano (capocannoniere del campionato di Promozione con 21 reti e vittorioso nei play – off con il Viggiano), Tranchitella (15 gol in 28 partite con la Colligiana in Seconda Divisione girone B), Barone, D’Alto, Pacifico e Stigliano (leader del Team Matera) pronti a confermare le loro doti indiscusse per affascinare e riavvicinare quanti più spettatori possibili a conoscere le loro qualità a livello tecnico – tattico. Sarà una manifestazione seguita an-

F1 Barrichello in prima fila al Gp di Gran Bretagna

Il tedesco Sebastian Vettel è il dominatore delle prove Il ferrarista Raikkonen solamente nono Campisano del Bar Villa e sotto Riso del Bar Plaza

che attraverso un sito internet che a breve potrà visualizzato da tutti gli addetti ai lavori e dai simpatizzanti. Ogni settimana non mancherà poi la rassegna sulle rispettive giornate di campionato di tutti i gironi dove si analizzeranno le previsioni fatte alla vigilia condite sicuramente da sorprese positive e negative. Quel che ci auguriamo tutti è che vada tutto bene nel segno della sportività. Bigio Bianculli sport@luedi.it

CALCIO A 5

SILVERSTONE - Sebastian Vettel domina anche le qualifiche del Gran premio di Gran Bretagna e oggi partirà dalla pole position. Il giovane pilota tedesco della Red Bull ha fermato il cronometro su 1'19"059, un tempo impossibile per tutti gli altri piloti in pista. Rubens Barrichello che partirà al suo fianco con la Brawn GP, infatti, è stato più lento di otto decimi. Anche il compagno di squadra Mark Webber non è riuscito a far meglio di 1'19"868, perdendo per 12 millesimi la prima fila. Il pilota australiano, però, al termine delle qualifiche ha accusato Kimi Raikkonen di averlo rallentato nel suo ultimo tentativo. Ancora più indietro tutti gli altri, con Jarno Trulli, autore del quarto tempo ad oltre un secondo da Vettel. In terza fila con il quinto tempo la prima delle Williams, quella di Kazuki Nakajima chè ha messo dietro anche la Brawn GP di Jenson Button. Il leader del mondiale, ha detto di avere delle diffi-

coltà, soprattutto con le gomme che non vanno in temperatura. Il clima più simile a quello invernale che a quello di stagione di Silverstone non lo aiuta ed anche oggi in gara, potrebbe avere delle difficoltà ad inserirsi nella lotta per il podio. Quarta fila tutta tedesca con Nico Rosberg (Williams) e Timo Glock (Toyota). In quinta, invece, due campioni del mondo. Kimi Raikkonen con l’unica Ferrari qualificatasi per la Q3 a circa 1"7 da Vettel e Fernando Alonso con la Renault. Un errore di valutazione di Felipe Massa, che ha ammesso l’errore, non ha permesso al brasiliano di accedere alla terza tranche delle qualifiche. Undicesimo tempo e sesta fila per lui e, quindi, domani gara tutta in salita, con l’unico obiettivo di entrare nei punti. Ancora più difficile la situazione delle BMW Sauber con Kubica dodicesimo e Heidfeld, quindicesimo. Grande delusione per le McLaren-Mercedes con Le-

wis Hamilton incapace di qualificarsi per la Q2 e costretto a prendere il via dall’ultima fila con il penultimo tempo. Un pò meglio è andata a Heikki Kovalainen, entrato nella seconda fase. Per il finlandese il 13^ tempo che gli vale la settima fila. Al suo fianco l’altra Renault di Nelsi-

Torneo Peroni

nho Piquet. In ottava fila con il sedicesimo Giancarlo Fisichella con la Force India. Brutta uscita di pista, ma senza conseguenze per il suo compagno di scuderia, Adrian Sutil che prenderà il via dalla nona fila con il diciottesimo tempo. sport@luedi.it

CLASSIFICHE

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48 Sport


Domenica 21 giugno 2009

Il concerto

di MARIA ANNA FLUMERO MATERA - Presentato in conferenza stampa il concerto dell' “Alexian Group” e dei materani “Terragnora” nell' ambito della “Giornata mondiale del rifugiato”. Presso la sede dell' associazione Tolbà - Recinto 1° D'Addozio, Matera - è stata illustrata questa giornata di promozione e diffusione del diritto all'asilo, patrocinata dal Comune di Matera nell'ambito del progetto Sprar di accoglienza dei rifugiati di cui “Caritas” e Tolbà sono Enti gestori. Alexian Santino Spinelli è un musicista rom che da molti anni, attraverso la sua musica e l'impegno civile sostiene l'integrazione dei rom. Spinelli ha annunciato un seminario -concerto unico: «Canteremo insieme un brano locale e coinvolgeremo il pubblico a cantare in lingua rom». Rino Locantore, dei Terragnora ha rimarcato come la “musica è un linguaggio universale che abbatte le barriere”. Il concerto si è svolto ieri sera, alle ore 21 in piazza san Biagio e rientra nel progetto sperimentale di volontariato “Le Cicale” , finanziato dal Ministero del Lavoro, della salute e delle Politiche Sociali, Osservatorio Nazionale sul Volontariato, Direttiva Progetti sperimentali di Volontariato

Alexian group suona con i Terragnora Tolbà promuove l’intercultura

(l.266/91) - anno 2007. «Il progetto ha lo scopo - ha dichiarato la presidente Dorothy Zinn - di far conoscere la cultura rom presso la comunità locale e di promuovere l'intercultura e la di-

dattica sperimentale. Le attività rivolte agli adolescenti tendono ad educare alle relazioni nella costruzione della cittadinanza, per superare i pregiudizi e i luoghi comuni. I rifugiati che seguiamo so-

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no 15 tra cui persone provenienti dall' Uganda, Nigeria, Eritrea e Somalia. Ma anche due curdi e alcuni cossovari». «La scelta di conciliare tali azioni nasce - prosegue il direttivo dell' associazione - dalla convinzione che “le Cicale” sia un contesto importante di crescita della coscienza sociale e occasione per far conoscere ai ragazzi il tema del diritto all'asilo e renderli partecipi nell'organizzazione e nell'attuazione di un evento di promozione, impegno e riflessione dell'intera cittadinanza». Il concerto è stato programmato al termine dei laboratori di musica che i ragazzi stanno seguendo dal 16 al 20 giugno scorso. «I laboratori già svolti sono stati - ha specificato Francesca Canterino quelli di cinema, escursioni urbane ed extraurbane con i Volontari per l'ambiente e un laboratorio di espressione artistica ed educazione alla diversità con Vittoria Facchini. Da settembre in poi altri due: uno di scrittura con Nino Ferrara e uno di teatro con Rosita Araia. La conclusioni di Cicale è prevista per ottobre -novembre». «Vogliamo così ribadire la sistematica emarginazione dei rom- ha concluso la coordinatrice Graziella Cormio - con un lungo progetto che coinvolge i ragazzi anche con un percorso intellettuale». cultura@luedi.it

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Discografia Una raccolta di canti popolari materani la prossima produzione

Farelive prima etichetta dei Sassi MATERA - “Farelive”, una costola musicale promettente. Note musicali avvolte dall'arte. Fonia, cd, demo, grafica e fotografia. Presentata “Farelive”. Anche la città lucana Unesco, Matera, ha la sua prima “etichetta di produzioni discografiche dal vivo”. Gli ideatori, materani doc, Eustacchio Montemurro - fonico - e Peppino Barberio - grafico - dichiarano: «“Farelive” è un neologismo che richiama il desiderio di realizzare produzioni discografiche dal vivo. I due professionisti (“Audionova” per Montemurro e “Phibrilla” per Barberio) hanno deciso di dar vita all'ambizioso progetto musicale, nonostante la crisi anche del settore musicale. «L'idea dell'etichetta nacque nel 2005” - specifica Montemurro - “ma prima di rendere ufficiale il nostro piano di lavoro abbiamo preferito intraprendere le prime produzioni dal vivo. Ad oggi dieci produzioni, sei tradizionali, due "Demo Farelive" e altre due in corso di produzione.” Tra le produzioni che “Farelive” ha curato nei primi anni di attività figurano le registrazioni del Concorso Internazionale di Musica “Euterpe” di Corato, coordinato da Francesco De Santis, ed il recentissimo “Sunday” dell' inedito quintetto Jazz Collective formato da Dino e Vito Plasmati, Franco Fossanova, Pasquale Mega e Marco Sinno. Sunday, il cui cd cover è dell' artista Pino Oliva è stato presentato sabato sera presso l' Hotel San Domenico. «Per fare in modo di puntare subito ad un prodotto di qualità prosegue Peppino Barberio - abbiamo creato un gruppo di lavoro, individuando tre direttori artistici: Nicola Ventrella (per la musica classica), Dino Plasmati (per jazz e blues) ed Enzo Matera (per il pop). Un altra imminente produ-

Il Libro La mostra

I colori di De Filippo di FRANCESCO ZACCARA

zione di “Farelive” - conclude Montemurro - riguarda la registrazione dei Canti del territorio materano con gli arrangiamenti polifonici del maestro Damiano D'Ambrosio, per un lungo lavoro di ricerca ed esecuzione dei Cantori Materani. Inoltre, abbiamo offerto il nostro supporto al progetto dell' ensemble musicale “Lucus Harmonicus”, formazione barocca. Le concertiste hanno realizzato una ricerca approfondita riguardante la produzione del misconosciuto compositore settecentesco Carlo Cecere, che in molti indicano nato a Grottole nel 1706». «Per la distribuzione faremo delle scelta accurate per poi distribuire i nostri lavori attraverso gli opportuni canali del settore». Lascia ben sperare l' impresa artistica che i talentuosi materani hanno intrapreso, giusto trampolino di lancio anche per il bacino pugliese. Per ulteriori informazioni contattare: www.farelive.com m.a.flum

LAURIA - Colori che ricordano il Lagonegrese. Forme che spaziano tra le emozioni dell'espressionismo e dell'astrattismo. Temi che toccano la coscienza e il cuore dello spettatore. Così si presentano le tele di Enzo De Filippo, pittore originario di Lagonegro che negli anni ha portato la sua arte in giro per tutto il mondo. Stasera si chiude la personale di Lauria, dove De Filippo era già stato più volte, sempre riscuotendo un grande favore tra i visitatori. La sua arte colpisce il visitatore, così come la sua umiltà di uomo che ha dedicato tutta la vita, con passione, all'amore per la pittura. Da Lagonegro, De Filippo ha portato i suoi quadri in tutto il mondo. A Roma, a Tokio, a Sidney, a San Francisco. A Venezia ha ricevuto dall'accademia Antonio Canova un attestato di onore e di merito per l'opera “New York”, l'ultimo di una lunga serie di riconoscimenti. Come il Leonardo da Vinci (Milano,1982), il Busto di Davide (Firenze,1982), il

Premio Cannes (Festival di Cannes, sezione arte, 1993) e la tessera dell'Accademia di alta cultura Europa 2000. Nella sua lunga carriera ha incontrato personaggi famosi come Sordi, Brass, Sandrelli, Moravia e si è dovuto confrontare con eventi drammatici della storia: il 18 settembre del 2001 avrebbe dovuto esporre al diciottesimo piano di una delle due Torri Gemelle, distrutte una settimana prima. «I soggetti che elasticizza sono classicheggianti, astratti, surreali, espressionisti, informali - dice di lui il critico d'arte Francesco Rocco Arena - I colori sono primari e provengono dalla tavolozza che è luminosa, mediterranea. Questi, nel diluirsi su ogni figura, dicono unità, come è la composizione dell'arcobaleno in una giornata che va verso il buon tempo, dopo la tempesta». Dal 22 giugno, De Filippo sarà a Sarconi. In programma anche una mostra a Moliterno e dopo l'estate trasferta europea a Berna e Berlino. cultura@luedi.it

Il Libro Car net Mostra d’arte e poesia a Policoro POLICORO - L'associazione italiana protezione handicappati (Aiph), ubicata a Brusciano e guidata da Elisabetta Busiello, per oggi organizza presso l'hotel “Heraclea” una “Mostra d'arte e rassegna di poesie” a partire dalle 19. Tra gli artisti che reciteranno le loro poesie: Grazia Giannace, Liborio Lascaro, Margherita Lopergolo, Francesco Gallicchio, Antonio Popia, Giulia Guida, Bianca Rainone Minaya, Amalia Marmo, Maria Varavano, Carmine Suriano, Lidia Carlotta Filona, Gianfranca Angiulli. Per quanto riguarda la mostra d'arte, esporranno: Pietro Martino, Stella Zambrella, Domenica Del Monte, Grazia Giannace, Franco Reo, Maria Teresa Laviola, Lino Barbarinaldo. Gabriele Elia

Tutti alla festa della mietitura e della trebbiatura LAVELLO - La Pro loco “Florindo Ricciuti”, l'associazione Lapil, la Croce Rossa Italiana sezione di Lavello e la Protezione Civile sotto l'egida della civica amministrazione comunale varano per oggi, a partire dalle ore 8, la XIV edizione della mietitura e trebbiatura presso la zona 167. Fortemente voluta e supportata da pressanti esigenze di rivederla come le precedenti edizioni viene riproposta una manifestazione che è stata celebrata anche dalla trasmissione televisiva di Rai Uno, Linea Verde nel 1993. Naturalmente l'iniziativa di questa domenica fa da prologo alla vera e propria kermesse preventivata per i giorni 3, 4 e 5 luglio. «La manifestazione si svolgerà in tre giornate - fanno sapere gli organizzatori - perché sarà molto articolata con un calendario assai vario. Anticiperemo la mietitura perché per motivi di sicurezza il taglio del grano sarà effettuato nell'immediata periferia di Lavello e o un incendio o la maturazione delle spighe di grano spingono ad anticipare una parte dell'evento programmato». Al rituale delle operazioni della mietitura fatta a mano e in modo meccanico seguirà la tradizionale colazione contadina. «Sicuramente quest'edizione - aggiunge il segretario della Pro loco, Mimmo Cancellieri sarà caratterizzata da una commistione di intenti che valorizzeranno il sociale, la tradizione, la cultura e l'economia». Giuseppe Catarinella

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Cultura&Spettacoli


Domenica 21 giugno 2009

Cronaca di un sereno funerale al Tempietto Egizio di Roma tra lacrime e sorrisi di DAMIANO LATERZA ROMA - «Scusate, sono momentaneamente assente» è l’epitaffio che Riviello s’è scelto, passando a miglior vita. Sarà così, poi? «Nascere poeta, di per sé, comporta un’esistenza difficoltosa. Immaginate, poi, l’esistenza di chi nasce fratello di un poeta» dice il fratello di Vito, nel mentre che cerca di far capire ai sopraggiunti che la cerimonia è finita e bisogna andare in pace. Siamo al Campo Verano, il cimitero Monumentale della Capitale e si regala l’ultimo saluto al sommo poeta lucano Vito Riviello. Siamo nel Tempietto Egizio, ove si svolgono i riti funebri nei quali la sacralità è data dalla parola. Non da quella di Dio, ma da quella del Dio che è appena morto. In questo caso, Riviello. La gente, gli amici, i discepoli, gli estimatori. Tutti tra lacrime e sorrisi, sul filo della verve rivielliana. Il ricordo di Biagio Propato, l’amico di una vita, anch’egli lucano – di Viggianello – è illuminante, come la vita di Riviello. «Vito è stato un lucano che è fuggito da un mondo ostile anche se era nato in una famiglia borghese. Riuscì ad aprire una libreria che è diventata una sorta di Agorà, a Potenza. Ci passarono Levi, De Martino e tutti gli altri. Per un caso fortuito venne a Roma – per sostituire Flaiano come autore di una commedia – e ci rimase. Per la sua affabilità arrivò a conoscere mezzo mondo. Con la sua opera, passò dal neorealismo alle avanguardie, restando sempre un anarchico. Uno che navigava motu proprio. Un poeta ufficiale anche se underground. I suoi libri sono stati molteplici». Chi lo conobbe giura che «non c’era separazione tra il Vito poeta e il Vito uomo». Ed è per questo, forse, «che riusciva a incantare tutti». Tanti giovani. Tante poetesse. Quelle che lui chiamava «le mie fidanzate» (e non certo nel senso villacertosiano). Era nemico della lirica, Vito. «Cercava in tutti i modi di distruggerla, la lirica – spiega la vedova, la signora Daniela - e di introdurre l’ironia

L’ultimo viaggio di Vito il Grande

al punto che si meritò l’appellativo di poeta giocoso». E’ forte, questa funzione laica. Come in una sitcom americana, si dà voce alle istanze di tutti i convenuti. E le emozioni fioccano. Al centro, c’è lui: Vito il Grande. Ultimo dei poeti. Giace in una bara che verrà presto infilata in un forno crematorio, ma è tra noi. Come poeta satirico, degno erede di Orazio. «La sua poesia aveva rimandi al mondo francese e latino. Rimandi al sud. Sempre. La lucanità era sempre viva» rivela, ancora, l’amico Biagio. E viene in mente che la Lucania di Riviello era, piuttosto, un luogo interiore. «Esprimeva poca nostalgia, ma un sincero attaccamento alle radici che ha trasferito nel luogo dell’arte. Non potete immaginare quanto era contento che a Potenza gli avessero dato un Premio come Lucano emerito, nel maggio scorso. Aveva voluto affrontare il viaggio, pimpante come sempre, pure se affaticato dalla malattia» è la cronaca di uno degli ultimi momenti

In alto a destra Riviello nel ritratto di Grieco, sopra con la scrittrice Maria Pia Ciancio, in basso l’ingresso del feretro al Tempietto Egizio di Roma (foto Laterza)

dell’intensa esistenza di Vito, narrata da uno dei suoi adepti. La giornata è, stranamente, uggiosa. Come in un verso surreale di Riviello, c’è sempre la sensazione che, da un momento all’altro, accadrà qualcosa. «Mi mancherà il suo essere sperimentale, dico da un punto di vista del gioco linguistico. Un gioco che non aveva funzione effimera» ricorda la giovane poetessa Silvia Bove. Poi, una lacrima le solca il volto. «Stanotte non ho dormito» rivela. Adesso, sorride. Come una creatura della penna di Vito cambia registro con indicibile lievità. «Cercatemi e mi troverete» sembra ammonire l’ectoplasma di Vito, palesatosi, a un certo punto. Una brezza fresca ha invaso la sala. Vito è stato dentro di noi. cultura@luedi.it

IL RICORDO

Riviello signore dei poeti La sua ironia ha fatto della terra un posto meno scontento di NUNZIA FESTA “C’È ancora chi gira / il mondo con dentro / il bar del paese / e lo confonde con / l’Oceano Atlantico / e le vette dell’Himalaya”. Sono i versi di Noè, poesia contenuta nell’ultima plaquette data alle stampe dal poeta lucano Vito Riviello, scomparso il giorno 19 di questo dannato mese, a breve distanza dalla perdita di altri grandi uomini di cultura. Riviello, classe 1933, viveva da molti anni a Roma, ma idealmente e di continuo si rapportava con la sua terra d’origine, e molto con Potenza. Dopo lunga e penosa malattia – mutuando da Vitali – è venuto mancare quello che tante e tanti definivano il maggior poeta ancora in vita della Basilicata. La sua scrittura, quella per esempio della quale si può appunto pren-

dere dall’ultima opera “Scala condominiale” (LietoColle), era diventata in virtù del camminare del tempo e del mutare dei tempi, in special modo quelli propri della letteratura e non solo, dadaista e in certe situazioni vergata di comicità; Riviello, che è stato uno dei tanti figli della Lucania a dover partire per esprimersi e lavorare, aveva incontrato comunque in un più lontano passato il Neorealismo senza rimanerne folgorato. Esordì a soli ventidue anni – quindi nel ’55 – con “Città fra paesi”. Volume che fu invece d’impegno stilistico a macchie liberty e crepuscolari. E che fu tanto apprezzato da Sinisgalli, altro indimenticabile. All’ultima edizione della Fiera della Piccola e Media editoria di Roma, il poeta aveva fatto dimenticare l’attesa per il suo arrivo, a una delle pre-

sentazioni di libri per la quale era stato pensato come relatore, improvvisando al suo ingresso con belle dosi d’ironia. Vito Riviello era veramente un malinconico, una delle penne che utilizzando quei frammenti di comicità fra le pagine e sotto queste fanno andare l’inchiostro proprio della malinconia. Ma pure dell’insofferenza. Quell’insofferenza, però, che è il conseguente regalo di certe piccolezze di lucani e non lucani. Un passaggio significativo avvenne nel 1997, quando Riviello - questa volta con Manni - pubblica “Assurdo e Familiare”. Il libro è da ricordare in quanto si tratta di un’antologia dei venticinque anni precedenti, segnata dal titolo però dell’opera alla quale questa segue. Raccolta resa anche più imponente da un saggio di Giulio Ferroni in appendice.

Vito Riviello nel suo studio romano

La scrittura di Riviello spazia fra la prosa e la poesia. Le opere di Riviello sono tradotte in diversi paesi e fanno del maestro un nome da ricordare fra i poeti burleschi, nel ventre della poesia comica europea. Nel periodo dei dibattiti letterari più accesi e forse persino più sentiti, Riviello era uno dei protagonisti di questi accanto a figure che mai potranno es-

sere estromesse dai conti almeno delle letteratura italiana. Il mestro Riviello, oggi, dovrebbe essere una delle figure di riferimento (purtroppo solamente dopo la sua scomparsa) per la Basilicata della Letteratura. La poetica di Riviello serve a ogni generazione e aiutare a fare della terra un posto meno scontento. cultura@luedi.it

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50 Cultura e Spettacoli


A VIGGIANO

La Falaut orchestra propone il barocco in musica

MATERA - “Le donne di Puccini”. È questo il titolo dello spettacolo, organizzato dall'Associazione Lucania Arte Teatro, in collaborazione con il Comune di Matera, che andrà in scena stasera, con inizio alle ore 20.30, presso l'auditorium del Conservatorio di Matera, in Piazza Sedile. Lo spettacolo, scritto e diretto da Antonella Rondinone ed eseguito in prima assoluta, si propone come un viaggio lungo la vita di Giacomo Puccini, interpretato da Emilio Andrisani dell'Hermes Teatro Laboratorio, attraverso un racconto autobiografico dei sentimenti, delle pulsioni, dei desideri, degli amori, dei vizi e delle virtù che hanno accompagnato la vita del grande artista toscano. Alcune delle più celebri arie di Puccini saranno eseguite dai soprani Tomomi Ogasa, Francesca Pipitone, Maria Laura Iacobellis, Larysa Sharvysan. Al pianoforte, Lucia Giampietro. Il coordinamento artistico è del maestro Enzo Di Matteo. «Le donne di Puccini - ha dichiarato la regista e autrice Antonella Rondinone - è un testo che racconta in modo naturale i sentimenti forti che

Classica a teatro

Le donne di Puccini Viaggio in note di Rondinone nella vita del grande compositore muovevano Giacomo Puccini, un artista inquieto, sempre alla bramosa ricerca di emozioni in grado di muovere il suo genio creativo, capace di esprimere in melodie uniche la forza del suo sentimento. Per questa ragione, le sue donne, i suoi amori, sono funzionali rispetto alla sua fisica necessità di cercare sempre nuove emozioni. Così nasco-

Un giorno al Museo alla riscoperta dei suoni della tradizione popolare In Val d'Agri, presso il di GERARDO TEMPONE Museo Archeologico NaGRUMENTO NOVA - Ven- zionale dell'Alta Val d'Atuno giugno, giorno del gri, con inizio alle ore 10, solstizio d'estate, si celebra si terrà un convegno dal tein Europa la “Festa Euro- ma “La musica nella tradizione popolare lucana dalpea della Musica”. Un importante appunta- l'antichità all'età contemmento volto a favorire la poranea”. L'iniziativa è organizzaconoscenza delle diverse realtà musicali presenti ta dalla Soprintendenza nell'Unione Europea, oltre per i Beni Archeologici delche a rafforzare la coopera- la Basilicata in uno con la Società Italiana zione e gli scamdi Educazione bi culturali in Musicale e l'Uniambito musicatre di Viggiano. le. Nel corso del Il Ministero convegno si asper i Beni e le Atsisterà ad una letività Culturali zione multimeha aderito alla diale sul tema, manifestazione, curata dal diretcoinvolgendo tore del Museo Enti ed AssociaAntonio Capano zioni nell'orgae dalla professonizzazione di ressa Filomena eventi musicali Giammetta, in di cui si possa usufruire gra- Venditore di tamburelli canti tradizionali a cura dell'Unituitamente. Un'occasione unica, dun- tre, e in esecuzioni musicaque, per conoscere il patri- li eseguite con strumenti monio monumentale ita- della tradizione lucana liano e vivere momenti in- (zampogne ed altro). Il tutto nell'ottica di prodimenticabili in spazi insoliti per la musica, quali i mozione del territorio e vari luoghi d'arte italiani. dell'immagine che l'Italia Musica ed arte, difatti, so- ha in ambito culturale. In definitiva i beni cultuno per definizione un binorali al servizio di un'attivimio inscindibile. Etimologicamente il ter- tà culturale di primaria mine musica non indica importanza, qual è la muinfatti una particolare ar- sica, per esprimere il vero te, bensì tutte le arti delle senso della cultura: pluraMuse, qualcosa quindi di le, partecipata e libera. perfetto e di bello. cultura@luedi.it

no le sue melodie, così diventano immortali le sue donne. “Le donne di Puccini”, dunque, racchiude in modo organico una fluida scrittura teatrale, la magia delle melodie delle celebri arie d'opera e l'armonia di un intervento danzato, eseguito dalla ballerina Sara Telch, espressione di un equilibrio perfetto e ricercato tra pulsioni dell'anima ed

espressione fisica dell'arte». «La prima esecuzione di questo spettacolo - ha dichiarato il maestro Enzo Di Matteo - rappresenta un nuovo importante tassello delle attività svolte dall'Associazione Lucania Arte Teatro, nata con l'obiettivo di dare nuova linfa alla cultura dell'opera lirica e che, coerentemente con questa mission, ha realizzato produzioni eseguite da giovani talenti locali, che crescono in sinergia con artisti di chiara fama che prendono parte ai nostri spettacoli. In questi anni, le diverse edizioni del “Città dei Sassi Opera Festival” hanno registrato un crescente interesse, confortato da un ampio successo di pubblico che ci segue fedelmente. Siamo consapevoli che si tratta di un percorso lungo e articolato, ma siamo convinti che la tenacia del nostro impegno, accompagnata da produzioni artistiche di alto valore, consentirà presto alla Città di Matera di poter accrescere ulteriormente questo patrimonio culturale, valorizzando, al contempo, i talenti artistici che da sempre questa città esprime». cultura@luedi.it

VIGGIANO - Secondo appuntamento musicale, stasera, nell'ambito della “IV Settimana Internazionale della Musica” con a tema “Il barocco in musica”. Iniziativa questa finanziata dal Comune di Viggiano con il patrocinio dei Conservatori di Potenza e Matera, la Provincia di Potenza, l'Ufficio Regionale Scolastico, l'Utet ed organizzata dalla locale sede della Società Italiana per l'Educazione Musicale lucana. Ad esibirsi alle ore 20 presso l'Hotel dell'Arpa, sarà la “Falaut Orchestra” con i solisti Salvatore Lombardi, Michele Marasco e Filippo Rogai. L'Orchestra Italiana di Flauti “Falaut Orchestra” nasce da un'idea di Salvatore Lombardi, direttore della prestigiosa rivista flautistica Falaut, docente di Flauto presso il Conservatorio Statale di Musica D. Cimarosa di Avellino e Presidente dell'Associazione Flautisti Italiani. Il Gruppo è formato da professionisti, che hanno al loro attivo una carriera internazionale, e da giovani promettenti strumentisti, allo scopo di formare le nuove generazioni alla musica di insieme e alla interpretazione delle opere del secondo novecento e dei nostri giorni. Gli obiettivi che l'Orchestra si pone sono diversi. Da un lato si intende stimolare i compositori a ideare nuove opere

e dall'altro invitarli alla pratica della riscrittura, cioè alla proposizione di brani del passato rivisitati e adattati alle proprietà tipiche della famiglia dei flauti. Accanto a questo, l'Orchestra presenta trascrizioni dei capolavori classici e anche del patrimonio popolare con la finalità di presentare, in una veste più agile, le grandi pagine classiche e le melodie della musica tradizionale. Il gruppo avverte come fondamentale la necessità di creare un repertorio originale, ma anche recuperare e riproporre tutto ciò che è musica d'arte, intendendo per essa quella che, a diverso titolo e in diversi contesti, è venuta affermandosi nei secoli, abbattendo ogni barriera di genere e stile. Il lavoro di stretta collaborazione con i più importanti compositori del panorama internazionale, ha fatto si che la Falaut Orchestra si sia affermata come un vero e proprio punto di riferimento, emblema di un rinnovato rapporto tra esecutore e compositore che nella storia della musica è stato sempre vivissimo e ricco di risultati. Nelle fasi di realizzazione di progetti speciali, inoltre, l'orchestra si avvale dell'apporto di grandi interpreti, cantanti, pianisti, violinisti, grazie al cui contributo il concerto acquista ancor più valore. ger.tem

LA RASSEGNA

Lezioni di piano nel Chiostro FERRANDINA - Il 21 giugno si celebra la Festa Europea della Musica 2009 e si rinnova a Ferrandina l'appuntamento con i virtuosi del pianoforte. Nel chiostro di San Domenico, con inizio alle 21,15, saranno i maestri Vincenzo De Filpo e Vito Venezia ad interpretare alcune fra le pagine più belle di Schubert, Brahms e Dvorak. Il concerto rientra nella rassegna “La Cupola Verde-Musica 2009” ed è inserita fra gli innumerevoli eventi patrocinati a livello nazionale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che in Basilicata sono coordinate dalla Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici. Creata per rafforzare la cooperazione e gli scambi culturali e musicali in ambito europeo, la manifestazione vuole essere anche una occasione unica per conoscere e valorizzare il patrimonio monumentale italiano attraverso concerti e iniziative varie. E il magnifico chiostro di S.Domenico diventa così la location ideale per una performance di grande rilievo, in cui saranno impegnati due musicisti di chiara fama, internazionale per Vincenzo De Filpo (che tra l'altro vanta numerosi estimatori anche da noi!), dal talento già riconosciuto in sedi prestigiose per Vito Venezia. Per il quarto anno consecutivo, poi, il M° De Filpo curerà una selezione di giovani pianisti che dal 22 al 27 giugno seguiranno l'atteso Corso Interregionale di Perfezionamento Pianistico. Lo stage è riservato ai diplomati e allievi dei Conservatori del Sud, che avranno modo di approfondire lo studio di alcuni brani del repertorio classico di autori italiani e

Il maestro Enzo De Filpo

stranieri e che saranno proposti al pubblico nel concerto finale di sabato 27 giugno, ancora nel chiostro di S.Domenico. Entrambe le serate saranno presentate da Ludovica Carrescia, Sabrina Grillo e Camilla Mastrangelo. Questo corso ormai è diventato un riferimento importante per diversi talenti musicali che da Ferranfina intendono proiettarsi nel mondo concertistico nazionale e internazionale. Ma è l'occasione anche per chi viene da fuori per conoscere e confrontarsi con gli studenti

locali che frequentano il Conservatorio di Matera o i corsi di pianoforte presso la Scuola Media. Infatti, l'ascolto delle lezioni è consentito a tutti coloro che studiano musica a vari livelli. E per gli allievi che vengono a Ferrandina accompagnati dai parenti vi è la possibilità di scoprire le bellezze e le prelibatezze locali e ritrovare gli amici delle edizioni scorse. Insomma, non solo tanta musica ma anche incontri e occasioni per socializzare. cultura@luedi.it

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Cultura e Spettacoli 51

Domenica 21 giugno 2009


La poesia di Marisa premiata a Chiavari di MICHELE RIZZO RIONERO – Con una silloge poetica di quindici componimenti la poetessa lucana Marisa Ferrara di San Fele si è aggiudicata il secondo premio internazionale “Ida Baruzzi Bertozzi – Città di Chiavari 2009”, indetto con la collaborazione del Centro Culturale “Maestrale” per onorare la memoria di una grande donna, autentico esempio di dedizione agli altri, di coerente rigore intellettuale e morale. Alla cerimonia di premiazione, a cui prenderà parte la giovane poetessa, che avverrà questa mattina presso la sala “Ghio Schiffini” della Società Economica della cittadina ligure, è prevista la lettura delle poesie premiate e finaliste ad opera di attori o degli stessi autori. La giuria ha assegnato alla poetessa Marisa Ferrara di San Fele, quale secondo premio, la “Targa del Tigullio” e il Diploma d’onore, quale seconda opera classifica nella sezione di poesia. Qui di seguito si riporta una delle cento poesie di Marisa Ferrara

che verranno riportate nel volume di prossima pubblicazione con disegni e illustrazioni realizzate dall’artista Angelo Ermanno, fondatore della corrente del “Surreastrattismo”, di Rionero in Vulture. La poesia di Marisa Ferrara si intitola : “Camminavo” “Camminavo al centro di una strada oscura, senza avere una destinazione sicura . . . Mentre il vento mi accarezzava il viso, sentivo il rumore del mio passo deciso. . . le case si dividevano entrambi i lati, sembravano sagome o fantasmi disegnati. Nell’ombra della notte nera ogni cosa non mi sembrava vera . . . Avevo il respiro calmo e silenzioso, perché non era un momento tanto mostruoso. . . Mi chiedevo se fuggivo o andavo incontro a qualcosa, e alla fine ho capito che ero soltanto curiosa . . .” cultura@luedi.it

Domenica 21 giugno 2009

Otto lungometraggi tra escursioni e degustazioni

Il Parcomurgiafilm fa tris MATERA - Martedi riparte il Parcomurgiafilm, la rassegna cinematografica estiva giunta alla terza edizione ed organizzata dall’associazione Amici del Parco della Murgia Materana in collaborazione con il Cea Centro di educazione ambientale, l’Ente Parco e l’associazione di cultura cinematografica Cinergia. Con otto appuntamenti per otto settimane fino all’11 agosto il Parcomurgiafilm riproporrà nell’arena naturale di Jazzo Gattini, antico ovile simbolo delle attività pastorali della murgia ed La locandina del Parcomurgiafilm oggi centro visite del Parco, la collaudata formula che ne 2006 Once del regista John ha fatto un atteso evento di rife- Carney, una commedia semplice e di gran sentimento ambienrimento nell’estate materana. A fare da collante saranno ot- tata tra le strade di Dublino, che to originali film di grande qua- mette in scena l'amore illibato lità passati pressochè inosser- tra due persone che attraverso vati nelle sale cinematografi- la musica si raccontano. Ma il Parcomurgiafilm è anche non solo della città di Matera, ma che meritano di essere ri- che un’occasione di scoperta del proposti per emozionare, diver- territorio per residenti e turisti, tire e stimolare in modo intelli- convivialità e aggregazione. Ogni martedì, infatti, prima gente il vasto pubblico del cinematografo estivo del parco del- del film, alle 18.30 partiranno da Jazzo Gattini le “Escursioni la murgia materana. Come sempre un viaggio nel- al tramonto’ del Parcomurgiala cinematografia internazio- film con itinerari guidati alla nale che quest’anno prenderà il scoperta degli aspetti archeolovia dall’Irlanda con il film del gici naturalistici e paesaggisti-

ci del parco: dal villaggio neolitico di Murgia Timone a Masseria Radogna, fino alle chiese rupestri di Madonna delle Croci, San Falcione, Madonna delle Tre Porte lungo i sentieri panoramici dei pastori nella gravina di Matera (contributo di 4 euro si consiglia la prenotazione al numero 347.1068973) A seguire alle 21, le degustazioni con i sapori autentici della nostra terra in una vetrina dell’enogastronomia regionale. Un modo per ritrovare i sapori di una volta e valorizzare le biodiversità, l’importanza del mangiar sano e lentamente, dell’ambiente e dei tipi di agricoltura ed allevamento. Un modo per avvicinare in modo piacevole e sereno il maggior numero di persone ai principi della corretta alimentazione dando la giusta importanza al piacere legato al cibo, imparando a godere della diversità delle ricette e dei sapori, a riconoscere la varietà dei luoghi di produzione e degli artefici, a rispettare i ritmi delle stagioni e del convivio. cultura@luedi.it

L’associazione di Rionero sarà con una delegazione al Festival di Venezia Visioni reali

In Marocco con Juan De No di MIMMO MASTRANGELO

Il Cineclub De Sica sbarca in Laguna di CHIARA LOSTAGLIO POTENZA - Saranno anche quest'anno oltre una ventina gli appassionati lucani di cinema, e fra questi molti giovani, ospiti della 66^ Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, che sarà inaugurata il 2 settembre prossimo dall'ultima opera di Giuseppe Tornatore, “Baaria”. C'è dunque fermento attorno alle attività del CineClub “Vittorio De Sica” di Rionero in Vulture, che da oltre quindici anni investe sulla divulgazione culturale del cinema d'autore; e la Mostra di Venezia rappresenta una delle punte di forza delle proprie peculiarità, in quanto coinvolge decine di appassionati a frequentare la kermesse cinematografica più antica e più prestigiosa del mondo. Dopo le soddisfacenti attività autunnali, invernali e primaverili, con la proiezione e il dibattito su oltre 15 film d'autore a Rionero, con presenze prestigiose (l'ultima quella di Tinto Brass per analizzare l'edonismo nel cinema), il “De Sica” porta a compimento in queste settimane quanto

prepostosi anche per questa stagione, con la partecipazione attiva alla Mostra del Lido. Suddivisi in due periodi di cinque giornate ciascuno, gli appassionati lucani coinvolti dal “De Sica” potranno fruire di accredito culturale che permette di seguire da vicino oltre le innumerevoli proiezioni in mostra, anche dibattiti e conferenze con gli autori e i protagonisti delle opere. In fatto di cinema di qualità, il Cineclub ha offerto in questi mesi scorsi ad un pubblico sempre più vasto e maturo (circa trecento spettatori per sera in sala al cinema Vorrasi) la possibilità di fruire di film di preminente valore artistico, selezionati da festival come Venezia, Berlino, Cannes, oltre che degli Oscar, con un dilatato “sguardo sul mondo” (questo il titolo dell'ultima Mostra CinEtica 2009). Nel contempo, è fra i protagonisti di una attività alquanto nuova ed originale per la nostra regione: la costituzione di “BasilicataCinema”, che raccoglie ed amalgama le molteplici esperienze e competenze svolte da di-

verse associazioni lucane di cinema, finalizzandone i contenuti ad una sempre più vasta platea. L'intento è anche quello che possa attraversare l'intero arco di un anno con eventi i più qualificati possibile. Alle attività lucane del “De Sica” si intersecano infine a quelle di respiro nazionale portate avanti dal Cinit Cineforum Italiano, cui il Cineclub di Rionero aderisce da oltre dieci anni, che armonizzano i diversi percorsi fra mostre, rassegne, dibattiti, restauro di pellicole storiche, e la pubblicazione di riviste specializzate come “CineMedia”, Nonsolocinema (quotidiano on-line) ed in particolare la storica “Ciemme”. Quest'ultima rivista (trimestrale) svolge un ruolo accademico in quanto offre analisi storiche documentate, spesso oggetto di studio da parte di università e corsi didattici. Un impegno sempre più consolidato e rinvigorito da parte del “De Sica” sui diversi fronti legati alla cinematografia intesa come arte, confronto, conoscenza. cultura@luedi.it

MOLITERNO - Juan De No è un regista-produttoresceneggiatore madrileno, per le reti televisive spagnole (ed internazionali) ha realizzato molti documentari e negli ultimi dieci si è dedicato con passione alla cultura berbera. Anche il suo ultimo lavoro “Cento metri più in là”, presentato nella vetrina “ Visioni reali” allo Spazio Sankara, segue con attenzione una realtà dei territori del nord dell'Africa, il lavoro rischioso e pericoloso dei doganieri di Melilla, un città autonoma spagnola situata sulla costa del Marocco. In questa linea di frontiera , appena la dogana apre migliaia di marocchini passano il confine. Sotto l'occhio distratto dei doganieri, c'è gente che porta enormi valigie di vestiti e altra merce dalla Spagna al confine africano. I corrieri, uomini e donne, vecchi e giovani, sono assunti dai commercianti e pagati una miseria. In questa regione di confine, l'importazione illegale, che è diretta conseguenza della globalizzazione, dà pane a circa diecimila famiglie marocchine. Il lavoro è estremamente duro e pericoloso da sopportare. La gente viene spesso malmenata e anche gli agenti di dogana sono violenti. Il regista segue con puntigliosità, a volte a camera nascosta, quattro contrabbandieri, ma il film cattura lo spettatore lasciando nei suoi occhi immagini di una realtà dove tutto si fa rischio, paura, fine di un sogno. Altro appuntamento delle “Visioni reali” è stato con “Mondo perduto” del giovane documentarista ungherese Holger Nemes che ha fermato la sua attenzione sulla gente che vive nelle baracche fatiscenti e suoi barconi del grande bacino di Kopaszi, nel pieno centro di Budapest. Il film girato nell'arco di quindici anni, segue i momenti della vita della gente di questo “villaggio nella città”, che viene percepito dalle istituzioni e dagli abitanti della capitale ungherese come una sorta di paesaggio dimenticato, una terra di nessuno le cui “dimore” nel corso del tempo vengono via via demolite per far posto a moderne costruzioni. “Mondo perduto” è un'opera che dimostra una forte attenzione per l'umanità che filma e mette in bella vista la vena documentarista di un cineasta il cui nome se lo si scopre per la prima volta si è portati a non dimenticarlo. “Visioni reali” si chiude il 27 giugno, non c'è il cinema in locandina, bensì un'opera letteraria, “American Mullah” di Fabio Zanello uscito nelle librerie solo da qualche giorno per Coniglio Editore. cultura@luedi.it

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52 Cultura e Spettacoli


Il bilancio del mattatore alla fine del varietà su Sky

PERSONAGGI

Fiorello: «Uno show? No, un’avventura»

Star di Twilight quasi investito

ROMA –«Non è stato solo uno spettacolo televisivo e neanche un semplice spettacolo teatrale. È stata proprio una bella avventura, la più bella della mia carriera, la cosa più viva e interessante, che ci ha dato dolori ma anche tantissime gioie»: questo il bilancio finale tracciato sul palco dal mattatore protagonista del discusso 'Fiorello show', il primo varietà di SkyUno, la rete nata dalle ceneri di Sky vivo appositamente per dare il benvenuto allo showman sul satellite. Legato a Sky da un contratto fino a fine anno, da ieri Fiorello è in vacanza ma la sua idea è di riproporre il 'Fiorello show' dopo l’estate. Ad omaggiarlo l’altro ieri sera sono stati i vertici di Sky, Rupert Murdoch («avete presente Berlusconi? Lui è molto di più», ha esclamato Fiore) presente sul maxischermo con un saluto registrato, e

Fiorello

l’amministratore delegato Tom Mockridge, seduto nelle prime file della platea. Nel parterre anche Carla Fracci, Niky Nicolai, il marito Stefano Di Battista, Luisa Corna, il vice direttore del quotidiano La Repubblica, Massimo Giannini, Gianluca Guidi, una collaboratrice del sindaco di Roma Gianni Alemanno, Riccardo Rossi e Andrea Roncato. Mentre dietro le quinte si respirava euforia mista a malinconia, i 2.500 spettatori del Palatenda di Piazzale Clodio hanno cantato e ballato a più riprese con il padrone di casa, che ancora una volta ha giocato a fare l’animatore come agli esordi nei villaggi turistici. Un fan, un certo Giordano, è addirittura salito sul palco abbracciando Fiorello grazie al quale, ha raccontato, ha imparato a leggere seguendo le parole delle canzoni in sovraimpressione ai tempi del karaoke.

I video amatoriali per adulti (gratis) sono i più cliccati. Cinema e riviste in picchiata

Porno libero, i siti free che uccidono l’industria di ALESSANDRA MAGLIARO ROMA – E' la democrazia del porno. Il web 2.0 con lo user generated content, il filmino prodotto dallo stesso utente, applicato alla pornografia e diffuso dalle piattaforme di free videosharing sta mettendo in ginocchio l’intera industria del mercato del porno a pagamento, ma non certo il porno stesso. Anzi: i dati aggiornati fino a maggio 2009 parlano chiaro: la categoria adult sul web è ormai al 30% con il segno più davanti ai siti che danno accesso gratuito ai video amatoriali continuamente aggiornati. Video X Rated e foto sexy: da tempo il porno è il re del web: i dati Nielsen Online avuti dall’Ansa assegnano all’Italia un quarto posto sul consumo del porno su internet in una ipotetica classifica sporcacciona dopo Spagna al top, Francia e Germania a pari merito, poi ancora Gran Bretagna, Svizzera e Stati Uniti. «It's killing the marketplace», tuonava il ceo di GoGoBill.com Harvey Kaplan in una intervista al NYTimes e si riferiva al free. Siti come YouPorn (versione sex di YouTube), numero uno in Italia con una quota di mercato del 10% e una crescita di 3 punti percentuali rispetto ad un anno fa, hanno 2 milioni e passa di utenti e un consumo medio per persona di circa 45 minuti al mese. Il top americano è AdultFriendFinder, un sito di social networking che fa incon-

Il porno amatoriale minaccia l’industria tradizionale

trare persone, pubblica blog e video. Molti altri i siti free pornografici che vanno per la maggiore, come Red Tube, PornHub, Tube8 o il recente italiano Pornari.com., il social network erotico Playfulbent o WikiAfterDark, versioni hard di Wikipedia. In Italia, secondo i dati Nielsen Online gli utenti sono 6 milioni 250 mila con un’ora e 27 di visione. 71% maschi, 29% donne: l’età più interes-

sata è tra i 35-49 anni (rappresentano il 35,5%) ma anche dai 25 ai 34 anni. Utenti decisamente (il 78%) acculturati (il 50% ha almeno il diploma di scuola superiore) e in maggioranza studenti e impiegati. Perchè pagare per vedere un porno che puoi avere gratis su internet? Questa semplice considerazione è alla base della crisi del settore. L’impero di Playboy è in caduta li-

bera, i cinema non esistono praticamente più, le riviste sono ridotte al lumicino e anche i dvd hanno arrestato il trend di crescita, vittime dell’esplosione del freeporn. Dove è il guadagno? I siti che raccolgono materiale porno e lo propongono gratis guadagnano anche e soprattutto attraverso i propri inserzionisti, con la pubblicità. Un banner su un sito porno conosciuto a livello mondiale

può costare fino a centinaia di migliaia di euro al mese. Per questo l’industria, specie quella americana che è trainante dell’intero settore, si sta muovendo: Vivid Entertainment, uno dei colossi dell’hard, venderà dvd completi attraverso la piattaforma CinemaNow, dvd che saranno masterizzabili e compatibili con qualsiasi lettore perchè gli utenti di film vogliono essere liberi di visionare le pellicole acquistate su qualsiasi dispositivo in loro possesso, e vogliono poter trasportare i film da un dispositivo all’altro. Si tratta, secondo gli esperti, di una piccola ma significativa rivoluzione nel mondo del commercio cinematografico. Del resto, anche il leggendario Larry Flynt sosteneva che la pornografia è un motore per l’innovazione. "Lo sta distruggendo": Rocco Siffredi, attore e produttore, l'italiano più noto nel mondo globale della pornografia, non usa mezzi termini per definire la situazione critica dell'industria del settore a causa del crescente boom di siti di freeporno. "Vedere filmini gratis è bello, non lo nego, è alla portata di tutti, è una cosa di grande libertà e democrazia - dice all'ANSA Siffredi ma ormai di amatoriale non c'é più quasi niente e a farla da padrone sono le clip di film piratati. L’altro ieri è uscito in America il mio ultimo film e già mi hanno riferito che si può trovare gratis su uno di quei siti. La pirateria rischia di uccidere tutta l'industria”.

Robert Pattinson

RINCORSO da un nugolo di fan urlanti, il nuovo idolo delle adolescenti, la star di «Twilight», Robert Pattinson, quasi è finito sotto un taxi, in pieno centro a New York. L’incidente è avvenuto all’esterno di una libreria a Broadway dove il 23enne vampiro nella saga romantic-orror girava una scena del suo nuovo film, «Remember Me». Rincorso da un gruppetto di fan entusiaste, a stento tenute a distanza da un drappello di cinque body-guards, il giovane è quasi stato investito dal taxi.

Staff di Oprah in crociera

Oprah Winfrey

FORSE il segreto del successo della sua pluridecennale carriera è nel fatto che sa gestire i suoi collaboratori. Di certo li fa felici. Mettendo una serie ipoteca sul titolo di «miglior manager al mondo», Oprah Winfrey porta tutto il suo staff, famiglie comprese, in crociera sul Mediterraneo. Oprah e il suo staff toccheranno i porti di Spagna, Italia, Turchia, Grecia e Malta. Tutto a spese della regina dei talkshow: trasporto, cibo, bevande e i divertimenti nei porti.

Ferdinand il salva formose

LA FESTA

Musica, 800 eventi in tutt’Italia A Roma e Milano si canta per l’Abruzzo. Concerti gratis anche al Sud ROMA –A Roma e a Milano in questo week end si canta per l’Abruzzo. Ma con l’ingresso ufficiale dell’estate è festa grande oggi per la musica in tutta Europa (Ramazzotti canta in Francia). Con migliaia di appuntamenti, 800 solo in Italia, dove si potrà scegliere, senza pagare il biglietto, tra concerti di ogni genere, dal classico al jazz, dal pop al rock, dalle bande ai dj set. Ideata 28 anni fa in Francia dall’allora ministro della cultura Jack Lang come grande appuntamento spontaneo e popolare, la Festa della Musica ha preso piede nel tempo in oltre 60 città europee, da Atene a Madrid, da Berlino a Liverpool, da Losanna a Praga. Anche in

Italia la festa della musica è un fenomeno in costante crescita, passato dai 134 appuntamenti dell’edizione 2006 agli 800 di quest’anno, con un incremento del 40% rispetto al 2008 secondo i dati del ministero dei Beni culturali. Dal Nord al Sud, ci sono tante possibilità. Dal Trentino, dove Arco dà spazio per un’intera giornata e un’intera notte ad un centinaio di gruppi musicali, alla Sicilia, dove a Messina si esibisce la banda dell’Arma dei Carabinieri diretta dal tenente colonnello Massimo Martinelli. Ma è festa anche a Sgurgola, in provincia di Frosinone, che ospita bande musicali, corali e gruppi folklorici delle popolazioni terremotate; ad Agliè (Torino) con il coro dei

bambini nel giardino del Castello Ducale; ad Ivrea, nell’anfiteatro romano con un concerto dedicato all’Amore nell’Europa medievale. E poi ancora il rock a Rivoli (Torino) in piazza Martiri della libertà e il classico a Genova con la lezione concerto dedicata a Chopin al Museo Navale. A Bagnolo di Po, in provincia di Rovigo, è di scena il jazz, con le sonorità dimenticate dell’ukulele. A Vibo Valentia, in Calabria, ci sono un concerto folk e un appuntamento con la filarmonica suonata da Adolfo Zagari. A Roma, nella Sala Pietro da Cortona di Palazzo Barberini, suona la Xilon Orchestra composta da giovani. Tutti gli avvenimenti sul sito www.beniculturali.it.

Francoise Boufhal

Eros Ramazzotti

IL DIFENSORE del Manchester United, Rio Ferdinand, ha rinnovato il suo sito internet creando all'interno un magazine. Una innovazione che ha fatto la fortuna di una certa Francoise Boufhal. Quest'ultima è una procace modella ventenne di Newcastle con un seno che definire enorme, è dir poco. Francoise, nei mesi scorsi, ha lanciato un appello disperato: "Nessuno mi ingaggia, ho il seno troppo grande per fare la modella". Ferdinand l'ha scelta come cover girl del suo sito.

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Spettacoli e televisione 53

Domenica 21 giugno 2009


Domenica 21 giugno 2009

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

Puntate dritti alla meta e riaffermate con decisione la vostra posizione professionale. In amore non abbiate fretta

TORO 21/4 - 20/5

Siete sulla cresta dell'onda nella professione, ora serve massima diplomazia. In amore arriveranno tempi migliori.

GEMELLI 21/5 - 21/6

Lasciatevi andare mettendo da parte il lavoro, almeno alla sera. Sappiatevi voler bene.

CANCRO 22/6 - 22/7

Siete vicini al traguardo professionale e sarebbe un peccato rovinare tutto per l'impulsività. Il cuore comincia a battere forte

LEONE 23/7 - 23/8

Le iniziative professionali dei prossimi giorni nasceranno sotto il segno della fortuna. In amore siete troppo volubili.

VERGINE 24/8 - 22/9

Avete rimediato agli errori commessi nel lavoro: ora potete guardare con serenità al futuro.

ilCruciverba

ilRebus

BILANCIA 23/9 - 22/10

Non dite no agli impegni lavorativi. Il vostro pensiero fisso è legato all'amore.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Vi sentite molto intraprendenti e decisi, ma negli affari serve massima prudenza. Resterete affascinati da una persona misteriosa.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

Nel lavoro conviene agire con calma e razionalità: eviterete passi falsi. In amore frenate la gelosia.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Ci sono tutte le condizioni per riprendere in mano un ambizioso progetto professionale. Cuore in subbuglio.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

La situazione lavorativa è mutata e vi spinge a rivedere i vostri progetti. Un amore vi fa tornare la gioia di vivere

leSoluzioni

PESCI 20/2 - 20/3

REBUS:

P esce con G; E lato = Pesce congelato

Non lasciatevi prendere da facili entusiasmi sottovalutando i lati negativi di una collaborazione. Niente più ombre in amore.

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54 Rubriche


SPORT

20.30

PRIMA SERATA

FILM

21.05

Fabio Cannavaro

FILM

20.30

FILM

16.05

23.00

Acqua e sapone

FILM

FILM

20.45

Carne tremula

21.30

Il principe cerca moglie

RUBRICA

Come farsi lasciare in 10 giorni

L’uomo che sussurrava ai cavalli

Vincenzo Venuto

06.00 -TeleromanzoIncantesimo 10 07.00 -Rubrica Sabato & domenica 08.45 -DocumentarioStella del sud 09.15 -RubricaA sua immagine 09.40 -ReligioneSanta Messa e recita dell'Angelus 12.20 -RubricaLinea Verde Estate 13.10 -SportRaisport - Silverstone Automobilismo 13.30 -Telegiornale Telegiornale 16.30 -TelegiornaleTg 1 L.I.S. 16.35 -Film Tv La valle delle rose selvatiche: Un amore per Grace con Sonsee Neu, Hardy Kruger Jr., Gerlinde Locker - regia di Oliver Dommenget 18.10 -TelefilmL'ispettore Derrick 19.05 -TelefilmIl commissario Rex 20.00 -Telegiornale Telegiornale 20.10 -RubricaRai Sport - Confederation Cup

08.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 08.20 -TelefilmLe cose che amo di te 08.40 -TelefilmThe Class 09.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 09.05 -CartoniCartoon Flakes 09.45 -TelegiornaleTg 2 Mattina L.I.S. 09.50 -SportGP2 G. P. di Gran Bretagna 11.30 -TelefilmAmerican Dreams 12.05 -TelefilmDesperate Housewives 13.00 -TelegiornaleTg 2 Giorno 13.25 -RubricaTg 2 Motori - di motori 13.35 -RubricaTg 2 Eat Parade 13.45 -Film TvTurbo 15.25 -Film TvJane Doe con L. Thompson - regia di James A. Contner (USA) - 2007 16.50 -TelefilmIl commissario Kress 18.00 -TelegiornaleTg 2 18.05 -RubricaNumero 1 18.25 -TelefilmLa complicata vita di Christine 18.50 -TelefilmLa peggiore settimana della nostra vita 19.35 -TelefilmLaw & Order - I due volti della giustizia

08.20 -TelefilmTaratabong 08.30 -RubricaArturo e Kiwi cucina... 09.25 -FilmFerdinando I, Re di Napoli con P. De Filippo - regia di Gianni Franciolini (Ita) - 1959 11.15 -NewsTGR Buongiorno Europa 11.45 -NewsTGR RegionEuropa 12.00 -TelegiornaleTg 3 12.25 -RubricaTeleCamere 12.55 -RubricaRacconti di vita 13.25 -DocumentarioTimbuctu 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.15 -TelegiornaleTg 3 14.30 -FilmPoveri ma belli con M. Allasio - regia di Dino Risi (Ita) - 1956 15.00 -TelegiornaleTg 3 Flash LIS 16.15 -FilmL'audace colpo dei soliti ignoti con V. Gassman - regia di Nanni Loy (Ita) - 1960 17.55 -TelefilmArsenio Lupin 19.00 -TelegiornaleTg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitàBlob

06.00 -RubricaTg 5 Prima pagina 07.55 -NewsTraffico 08.00 -TelegiornaleTg 5 Mattina 08:51 - DocumentarioDocumentari inverno 09.30 -TelefilmFinalmente arriva Kalle 09.50 -NewsTgcom 09.55 -TelefilmFinalmente arriva Kalle 10.55 -Film TvAvventura nel deserto con Karolina Dawka - Adam Fidusiewicz - Artur Zmijewski - regia di Gavin Hood (Polonia) - 2001 13.00 -TelegiornaleTg 5 13.40 -TeleromanzoElisa di Rivombrosa 16.05 -FilmAcqua e sapone con Carlo Verdone, Natasha Hovey, Florinda Bolkan - regia di Carlo Verdone (Italia) - 1983 18.05 -FilmVita da strega - Bewitched con Nicole Kidman, Will Ferrell, Shirley MacLaine - regia di Nora Ephron (USA) - 2005 20.05 -Telegiornale Tg 5

08.10 -TelefilmPoirot II 08.55 -TelefilmVita da strega 09.30 -DocumentarioLiguria 09.45 -RubricaTi racconto un libro 10.00 -ReligioneSanta Messa 11.00 -ShowPianeta Mare 11.30 -TelegiornaleTg 4 11.40 -ShowPianeta Mare 12.10 -RubricaMelaverde 13.25 -TelegiornaleAnteprima TG4 13.30 -TelegiornaleTg 4 14.05 -FilmGli allegri imbroglioni con Stan Laurel, Oliver Hardy, Vivian Blaine - regia di Malcolm St. Clair (USA) - 1943 15.30 -FilmBoccaccio '70 con Sophia Loren, Peppino De Filippo, Anita Ekberg - regia di Vittorio De Sica (Italia) - 1962 16.25 -FilmSugarland Express con Goldie Hawn, Ben Johnson, Michael Sacks - regia di Steven Spielberg (USA) - 1974 18.55 -TelegiornaleTg 4 19.35 -TelefilmColombo

07.00 -Cartoni 10.55 -Telefilm Robin Hood 11.50 -Rubrica Gran Prix - di motori 12.25 -Telegiornale Studio Aperto 12:58 - Previsioni del tempoMeteo 13.00 -Show Show 13.55 -FilmL'incantesimo del lago 3 - regia di Richard Rich (USA) 1998 15.20 -Film Tv Viaggio nel mondo che non c'è con Katie Stuart, David Dorfman, Gregory Smith, Kate Nelligan, Alfre Woodard, Alison Elliott - regia di John Kent Harrison (USA) 2003 18.30 -Telegiornale Studio Aperto 18.55 -Previsioni del tempoMeteo 19.00 -Miniserie Un ciclone in famiglia

07.00 -RubricaOmnibus 09.15 -AttualitàOmnibus Life 10.05 -RubricaMovie Flash 10.10 -AttualitàLa settimana 10.25 -RubricaMovie Flash 10.30 -TelefilmCuore e batticuore 11.30 -RubricaPregara 11.50 -SportSuperbike - G.P. di San Marino - Motociclismo 13.00 -TelegiornaleTg La7 13.25 -NewsSport 7 13.30 -FilmIl corsaro con Robert Woods, Tania Alvarado, Cris Huerta - regia di Tony Mulligan (Antonio Mollica) (Italia, Spagna) - 1970 15.20 -SportSuperbike - G.P. di San Marino - Motociclismo 16.55 -RubricaMovie Flash 17.00 -FilmEl Cid con Charlton Heston, Sophia Loren, Raf Vallone - regia di Anthony Mann (USA, Italia, GB) - 1961 20.00 -Telegiornale Tg La7

20.30 -Sport Italia - Brasile - Calcio 23.15 -Telegiornale TG 1 23.30 -Telegiornale Speciale Tg 1

20.30 -TelegiornaleTg 2 20.30 21.05 -FilmCome farsi lasciare in 10 giorni con K. Hudson - regia di Donald Petrie (USA) - 2003 23.05 -TelegiornaleTg 2 23.20 -RubricaLa Dom. Sportiva Estate

20.30 -FilmL'uomo che sussurrava ai cavalli con S. Johansson, R. Redford regia di Robert Redford (USA) 1998 23.25 -Telegiornale Tg 3

20.40 -Previsioni del tempoMeteo 5 20.45 -Film TvFrancesca e Nunziata con Sophia Loren, Giancarlo Giannini, Claudia Gerini, Raoul Bova - regia di Lina Wertmüller (Italia) - 2001 22.50 -ShowZelig Off

21.10 -FilmMaigret e l'affittacamere con B. Cremer, A. Gregorio - regia di Laurent Heynemann (Fra) 2004 23.00 -FilmCarne tremula con F. Neri, L. Rabal - regia di Pedro Almodóvar (Spa) - 1997

20.45 -Film Il principe cerca moglie con Paul Bates, Eddie Murphy, James Earl Jones - regia di John Landis (USA) - 1998 23.00 -Telefilm Standoff

20.30 -Real Tv S.O.S. Tata 21.30 -Rubrica Missione Natura

00.30 -RubricaOltremode reloaded 01.10 -TelegiornaleTG 1 02.30 -RubricaCosì è la mia vita... Sottovoce 03.30 -VideoframmentiSuperStar 04.05 -Serie TvDon Matteo 05.00 -DocumentarioStella del sud

23.55 -SportConfed. Cup: Egitto - Usa 01.55 -RubricaSorgente di vita 02.40 -RubricaInconscio e Magia Psiche 03.40 -VideoframmentiCercando Cercando 04.05 -RubricaLa voce dei cittadini

23.35 -TelegiornaleTg Regione 23.40 -Film Number 23 con Jim Carrey, Virginia Madsen, Logan Lerman - regia di Joel Schumacher (USA) - 2007 01.35 -RubricaFuori Orario

00.30 -TelefilmBig shots 01.30 -TelegiornaleTG5-Notte 02.15 -FilmAmerican Graffiti con Richard Dreyfuss, Ron Howard, Paul Le Mat - regia di George Lucas (USA) - 1973 05.30 -TelegiornaleTG5-Notte

01.25 -RubricaTg 4 Rassegna stampa 01.50 -FilmOtto e mezzo - regia di Federico Fellini (Italia) - 1963 04.10 -TelefilmL.A. Dragnet 05.00 -Soap OperaFebbre d'amore

00.50 -NewsStudio Sport 01.40 -FilmTandem con L. Bizzarri, P. Kessisoglu - regia di Lucio Pellegrini (Ita) - 2000 03.40 -TelefilmHighlander 05.30 -NewsStudio Sport 05.55 -Sit ComTre nipoti e un...

23.45 -ReportageReality 00.40 -NewsSport 7 01.10 -TelegiornaleTg La7 01.30 -RubricaMovie Flash 01.35 -FilmJames Dean con J. Franco - regia di Mark Rydell (USA) - 2001

leTrame

LA 7

ORE 13.30

CANALE 5

ORE 16.05

IL CORSARO

ACQUA E SAPONE

con R. Woods, T. Alvarado - regia di Tony Mulligan (Ita/Spa) - 1970

con C. Verdone, N. Hovey, F. Bolkan regia di Carlo Verdone (Ita) - 1983

Dopo aver perso la nave al gioco, il pirata inglese Jeffrey Brook viene catturato dai francesi e deportato su un'isola deserta. Durante il viaggio guida un ammutinamento, libera tutti i prigionieri, ritrova la sua imbarcazione e la riconquista. Poi approda su un'isola controllata dai portoghesi, guida la rivolta filo-britannica, distribuisce oro ai ribelli e riprende la via del mare...

Sandy, giovane fotomodella americana, arriva a Roma accompagnata dalla madre. Questa si mette subito alla ricerca di un precettore che provveda all'istruzione della figlia. La scelta cade su padre Spinetti, un severo prelato che però viene scavalcato, grazie a uno stratagemma, da Rolando, un bidello laureato che si spaccia per sacerdote. Sandy scopre il trucco, ma si presta al...

RAI 3

ORE 20.30

L’UOMO CHE SUSSURRAVA AI CAVALLI

RAI 2

ORE 21.05

COME FARSI LASCIARE IN 10 GIORNI

con R. Redford, S. Johansson - regia di Robert Redford (Usa) - 1998

con K. Hudson, M. McConaughey - regia di Donald Petrie (Usa) - 2003

La piccola Grace subisce un incidente mentre sta cavalcando Pilgrim. Le restano profonde ferite fisiche e psicologiche. Anche le condizioni del cavallo sono gravi al punto che una veterinaria consiglia di abbatterlo. Resasi conto del profondo legame tra i due, Annie la madre di Grace, decide di lanciare una campagna per trovare un...

Andie è una promettente giornalista che si vede assegnare un'inchiesta insolita: compilare un elenco di ciò che una donna fa involontariamente per allontanare un uomo. In 10 giorni è quindi costretta a fare innamorare qualcuno e poi a commettere tutti gli errori più classici per farsi lasciare. Come vittima sceglie Benjamin, un avvenente pubblicitario...

RAI 3

ORE 16.15

L’AUDACE COLPO DEI SOLITI IGNOTI con V. Gassman, C. Cardinale, N. Manfredi - regia di Nanni Loy (Ita) - 1960 Peppe e alcuni suoi compari romani, ladruncoli di mestiere, vengono contattati da un "collega" milanese per un colpo da effettuare nel capoluogo lombardo. Si tratta di svaligiare il furgone che, ogni domenica, porta al sicuro i quattrini delle giocate del Totocalcio. Quando la banda arriva a Milano, il capo viene arrestato e così i ladruncoli devono...

RETE 4

ORE 23.00

CARNE TREMULA con F. Neri, L. Rabal, J. Bardem - regia di Pedro Almodóvar (Spa) - 1997 Victor è nato in uno dei giorni più cupi del regime di Franco, su un autobus che stava portando sua madre, una prostituta, all'ospedale. Una notte, conosce Elena ed è con lei che ha il primo rapporto sessuale. Tutto quello che gli resta di quell'incontro è un tovagliolo con numero di telefono e indirizzo della ragazza. Quando Victor va a casa di Elena, lei sta aspettando...

Oltre 5 milioni di spettatori per Paperissima Sprint RAI UNO Una voce per padre pio Supervarieta' L'eredita' La signora in giallo

ora 21.23 20.42 19.48 12.35

ascolto 3.928 3.859 3.627 2.674

RAI DUE Medici in prima linea Tg2-costume e societa' Tg2-si,viaggiare 7 vite

21.04 13.30 13.47 14.03

2.179 1.696 1.358 709

RAI TRE Un posto al sole. Calcio camp.europeo Blob di tutto di piu' Enigma.

20.35 16.00 20.01 21.12

2.063 1.473 1.401 1.397

CANALE 5 Paperissima sprint Beautiful Due settimane per Cento vetrine

20.47 13.44 21.22 14.15

5.217 4.606 4.035 3.863

ITALIA 1 Pur purr rid! I simpson Studio sport. Detective conan

21.14 14.33 13.05 14.07

2.414 2.404 2.143 1.986

RETE 4 Codice:swordfish Tempesta d'amore Nikita Occhi nelle tenebre

21.14 19.55 20.29 23.15

1.999 1.650 1.463 1.070

E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

Televisioni 55

Domenica 21 giugno 2009


FERRANDINA

Muore investito Per raccogliere le cassette

L’arte sacra di Andrea Sansone

Era il padre di un politico a pagina 38

Anno 8 n.133€ 1.00

Fragole e foglie secondo Valicenti

Un tarantolato alla Biennale di Venezia

Novant’anni fa un lucano capo del governo

Macedonia di aforismi per l’estate

www.ilquotidianodellabasilicata.it

Domenica 21 giugno 2009

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466

Il film della campagna elettorale

Referendum poco partecipati. Spuntano altre escort baresi

CALCIO Mefli due giorni di fuoco Genchi esalta Matera Francavilla-stadio Questione irrisolta

da pagina 6 a pagina 9

FUNERALI AL VERANO

A Roma saluto dei poeti a Vito Riviello

L’ULTIMO NONSENSE

Basket La Levoni ufficializza Paternoster

di GIANCARLO TRAMUTOLI NON pensi mai che può arrivare il giorno di leggere in prima pagina quella notizia. Proprio quando succede, stranamente in un giorno che sei così indaffarato dietro alle pratiche dell’ennesimo trasloco, non come al solito prima delle otto andando in ufficio, ma un sabato, tardi, così tardi che il giornale rischi di non trovarlo. Certi giorni, come questo, sarebbe meglio. Sarebbe meglio non trovare il giornale. Invece lo compri verso l’una e resti impietrito. Leggere che se n’è andato un maestro, un grande poeta. Un poeta che non somiglia a nessun altro. Così originale che non è stato ancora capito fino in fondo. continua a pagina 25

Volley Virtus verso la B1

a pagina 50

San Chirico Raparo Il vescovo Nolè “Una benevolenza per la diocesi”

Per il terzo anno si scioglie il sangue della Santa di ANGELO LUCANO

UOMINI D’ONORE CORAGGIO. Decoro. Dignità. Integrità dei costumi. Privilegio. Stima. Talento. Virtù. Queste otto qualità sono riconducibili allaparola ‘onore’.Lo dicela sua etimologia. Il termine deriva dal latino che a sua volta discende dalla voce d’origine indoeuropea che significa ‘stima’. L’onore è dunque importante tant’è che, oltre alle qualità ora dette, ha per sinonimi ‘fama’ e ‘rispettabilità’. Ma alla radice di tutto sta la stima. Come dire che senza quest’ultima, le altre qualità sono sbiadite, squalificate. continua a pagina 10

SAN CHIRICO RAPARO – «Una carezza della protettrice nei confronti dei propri fedeli, ma anche una responsabilità ad andare avanti, intensificando le preghiere». E’ così che monsignor Francesco Nolè, vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro, commenta lo scioglimento del sangue di Santa Sinforosa. a pagina 24

Ma sull’Arca di Noemi non c’erano anche i trans di Sircana ?

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Ballottaggio a Potenza Astenuti decisivi

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QB090621  

Il Quotidiano della Basilicata - 21/06/2009

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