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Brevi dal mondo

Atlantis oggi aggancia Hubble

WASHINGTON – Procede con un minimo di apprensione, a causa di quattro piastrelle termiche dello Shuttle leggermente danneggiate, l’ultimo volo dell’uomo verso Hubble, il più importante telescopio che gli scienziati abbiano mai messo in orbita. I sette astronauti partiti lunedì da Cape Canaveral raggiungeranno il telescopio oggi e, come da programma, cominceranno subito ad impostare i loro interventi di riparazione e di manutenzione, per permettere che il telescopio abbia almeno altri cinque anni di vita, se non di più. Per gli astronauti della navetta Atlantis quella di ieri può essere considerata un trasferimento.

Kabul, gas tossico a scuola

KABUL – In Afghanistan il terrore non passa più soltanto per il corpetto esplosivo di un kamikaze talebano. Le autorità hanno il terribile sospetto che i simpatizzanti degli estremisti islamici siano responsabili di una vera e propria offensiva, a colpi di gas tossico, per impedire alle studentesse si andare a scuola nei distretti a nord di Kabul. Si tratta di una zona del Paese che non è mai stata sotto lo stretto controllo dei talebani e dove quindi le ragazze hanno potuto continuare a frequentare la scuola, mentre altrove era stato proibito.

Mafia, la Gotti perde il castello NEW YORK – La principessa della mafia perde il suo castello: gli ufficiali giudiziari stanno per mettere i sigilli alla magione di Long Island di Victoria Gotti, la figlia prediletta di John Gotti, il defunto boss del clan dei Gambino. Victoria, star al platino del reality show 'Growing up Gotti', ha smesso due anni fa di ripagare un prestito da 600 mila dollari e il villone con colonne e piscina, in stile Casa Bianca, sarà pignorato. La principessa di Cosa Nostra aveva ottenuto la 'mansion' da 4,2 milioni di dollari nella causa di divorzio dall’ex marito Carmine Agnello, ma con la villa erano arrivati anche i debiti: anche sul prato di casa Gotti stanno per spuntare i 'fiori di lattà, come sono stati soprannominati, negli Usa della crisi dei mutui, i cartelli di 'foreclosurè. Agnello e moglie hanno divorziato nel 2003, quando lui era in carcere per associazione a delinquere.

Mercoledì 13 maggio 2009

L’ex conduttore di Matrix rivela una lettera scritta a Confalonieri

Mentana: «Presidente mi aiuti a uscire» ROMA – Mentana scrisse una lettera a Fedele Confalonieri nella notte tra il 21 e il 22 aprile 2008 – dopo una cena con i vertici di Mediaset e tutti i suoi direttori giornalistici, a una settimana dal trionfo elettorale di Berlusconi – chiedendo al presidente di Mediaset di aiutarlo ad uscire dal gruppo. «Non mi sento più di casa in un gruppo che sembra un comitato elettorale – ha scritto Mentana – dove tutti ormai la pensano allo stesso modo, e del resto sono stati messi al loro posto proprio per questo». A rivelare della lettera è proprio l’ex conduttore di Matrix nel suo libro 'Passionaccia' (Riz-

Fu disgustato da una cena fra tutti i giornalisti Mediaset: «Sembrava il giorno del ringraziamento» zoli), in uscita oggi. Mentana ha anticipato un parte del libro nel corso di un’intervista a 'Vanity Fair'. Questo il testo della lettera scritta al presidente di Mediaset: «La nostra cena si è conclusa da poche ore. Le dico francamente che è stato un errore invitarmi. Mi sono sentito davvero fuori posto. C'era tutta la prima linea dell’informazione, ma non ho sentito parlare di giornalismo neanche per un minuto. Sembrava una cena di Thanksgiving... Un giorno del rin-

graziamento elettorale. Tutti attorno a me avevano votato allo stesso modo, e ognuno sapeva che anche gli altri lo avevano fatto. Era scontato, così come il fatto di complimentarsi a vicenda per il contributo dato a questo buon fine... Non mi sento più di casa in un gruppo che sembra un comitato elettorale, dove tutti ormai la pensano allo stesso modo, e del resto sono stati messi al loro posto proprio per questo... Mi aiuti a uscire, presidente! Lo farò in punta di piedi».

Enrico Mentana

Un ingegnere informatico e un imam-sceicco scoperti dalla polizia

Bari, arrestati adepti di al Qaida Dal carcere reclutavano terroristi, volevano colpire Parigi BARI – Reclutavano e addestravano terroristi. Cercavano proseliti per la guerra santa. Volevano preparare un attentato all’aeroporto Charles De Gaulle di Parigi in stile Torri Gemelle. Era questa – secondo la procura di Bari - l’attività dell’ingegnere informatico e dell’imam-sceicco arrestati ieri mattina a Bari dalla polizia per associazione finalizzata al terrorismo internazionale. A Bassam Ayachi, siriano di 63 anni con passaporto francese, e a Raphael Gendron, francese di 34, l’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata in carcere perchè i due sono detenuti dall’11 novembre 2008 quando furono arrestati nel porto di Bari dopo che nel loro camper, appena giunto dalla Grecia, la polizia aveva trovato cinque immigrati clandestini. Durante la perquisizione ai due furono sequestrate sei pen-drive e numerosi dvd. Su questi supporti informatici sono stati scoperti documenti (anche «riservatissimi») che inchioderebbero i due presunti terroristi: letture e commenti di comunicati di Osama Bin Laden e discorsi di Al Zarqawi, resoconti di operazioni della resistenza irachena contro l’esercito Usa, foto di guerriglieri, manuali di combattimenti e scene di addestramento e combattimento. Il materiale è in parte autoprodotto, in parte prodotto dal 'Global Islamic Media Front', struttura mediatica riconducibile ad Al Qaida. Tra il materiale trovato c'è anche il testamento inedito di un combattente islamico votato al martirio, 'Hisham Abou Nizal', no-

me di combattimento del ventiquattrenne Beyayo Hisham, che chiede a chi lo legge di prendersi cura dei suoi genitori. Hisham è stato arrestato l’11 dicembre 2008 a Bruxelles assieme ad altre persone durante l'operazione chiamata 'Salam' sul terrorismo internazionale. Molti di questi arrestati sono tra i 50 presunti appartenenti alla cellula terroristica scoperta dai pm baresi Roberto Rossi e Francesca Pirrelli. «Abbiamo messo le mani su due personaggi assolutamente rilevanti» ha detto il procuratore di Bari, Emilio Marzano. Il questore del capoluogo, Giorgio Manari, ha invece aggiunto che «forse con l’operazione di ieri si è evitato qualcosa di più grave perchè

gli arrestati facevano parte di un’organizzazione più ampia». Quello che si è evitato è – secondo gli inquirenti – un attentato all’aeroporto internazionale di Parigi. Durante una conversazione «piuttosto inquietante» intercettata il 14 dicembre 2008 in carcere, i due dicono di voler «con un aereo» «colpire De Gaulle» «la sera... quando saranno molte persone». Nella stessa intercettazione i due parlano di predisporre con la propria cellula attentati nel territorio europeo con l’utilizzo di aerei. I due fanno spesso riferimento all’uso di un «aereo» per «colpire bene», per «colpire il popolo» e parlano anche della volontà di «colpire gli inglesi». Roberto Buonavoglia

Le foto segnaletiche dei due terroristi

Lecce. Non eseguivano controlli sui veicoli in transito a più di 100 imprese

Soldi e regali ai poliziotti: arrestati 16 agenti BARI – Per oltre 20 anni avrebbero garantito a più di 100 imprese il transito dei veicoli senza eseguire controlli. In cambio, avrebbero ricevuto regali e denaro. Una vera e propria organizzazione 'parallela', secondo la Procura di Lecce, della quale avrebbero fatto parte 16 agenti della Polizia stradale di Lecce, arrestati ieri proprio dai loro colleghi. Associazione per delinquere finalizzata alla concussione ambientale e al falso ideologico: questi i reati contestati a vario titolo ai 16 poliziotti, che si sono visti notificare un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Lecce Ercole Aprile e richiesta dal pm Guglielmo Cataldi. I

favori elargiti dagli agenti, hanno riferito gli inquirenti in una conferenza stampa tenuta dal procuratore di Lecce, Cataldo Motta, sarebbero stati ricambiati sotto varie forme, dalle somme di denaro ai generi alimentari o ad altri 'benefit' percepiti illegalmente. Tutto sarebbe stato calibrato in funzione del settore economico nel quale era impegnata l’azienda i cui veicoli eludevano qualsiasi controllo. L’indagine ha visto impegnati gli agenti della Squadra mobile e della stessa Polstrada di Lecce, ed era stata avviata nel giugno dello scorso anno sulla base di un esposto anonimo arrivato in Procura. Nell’esposto si riferiva con dovizia di particolari di presun-

ti illeciti commessi da un gruppo di poliziotti e si fornivano indicazioni anche sulle aziende che sarebbero state coinvolte. All’esposto aveva fatto seguito, un mese dopo, una sorta di relazione di servizio inviata al compartimento di Bari della Polstrada. Preziose sarebbero risultate a questo punto le intercettazioni telefoniche alle quali sono stati sottoposti alcuni agenti sospettati degli illeciti. Da una registrazione su una utenza del presunto capo dell’organizzazione, l’ispettore capo Francesco Reggio, 57 anni, leccese, sarebbe emerso che l'attività illegale avrebbe fruttato a ciascun agente 40.000 euro in tre anni. Paolo Melchiorre

G8, De Gennaro Parroco stupra col rito abbreviato giovane: in manette

Napoli, morto ilLotto anziano in casa Nazionale forse una rapina Bari

GENOVA – Inizierà il prossimo 30 giugno il processo all’ex capo della polizia ed attuale coordinatore dei servizi Gianni De Gennaro, che ieri mattina, insieme con l’ex dirigente della digos genovese Spartaco Mortola, ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato per l’accusa di aver indotto alla falsa testimonianza l’ex questore di Genova Francesco Colucci durante il processo per l’irruzione della polizia nella scuola Diaz nei giorni del G8 del 2001. All’udienza preliminare celebrata dinanzi al gup Silvia Carpanini, è intervenuto anche Francesco Colucci, imputato di falsa testimonianza, che invece ha scelto il rito ordinario. L’attuale direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis) è arrivato in tribunale alle 10. De Gennaro è entrato direttamente nel garage del palazzo di giustizia in un’auto con i vetri oscurati.

NAPOLI – Era riverso sul pavimento con le caviglie immobilizzate da un lenzuolo ed era in un profondo stato confusionale. Così ha trovato Salvatore d’Angelo, di 78 anni un suo vicino di casa che avendolo chiamato non aveva ricevuto risposta al primo piano della palazzina di via Marechiaro – a Posillipo. Sul posto è giunto un mezzo del 118 che ha trasportato l’anziano al vicino ospedale 'Fatebenefratelli'. I medici decidevano di farlo sottoporre ad ulteriori accertamenti all’ospedale di Caserta, dove poco dopo l’uomo è morto.

GAMBETTOLA (FORLI'-CESENA) – Lo ha invitato in canonica con la scusa di una proposta di lavoro, poi lo ha violentato. Don Alvaro Tejada Coca, sacerdote boliviano di 29 anni, è stato arrestato dalla polizia di Cesena con l’accusa di violenza sessuale e lesioni. La vittima è un giovane siciliano di 22 anni, che in questi giorni si trovava a Gambettola dai parenti per cercare lavoro in Romagna. Don Alvaro è in Italia da una decina d’anni e da ottobre presta servizio a Gambettola come cappellano. Il fatto è avvenuto sabato sera quando, durante una festa in parrocchia, il sacerdote ha avvicinato il giovane dicendogli che sapeva che era in cerca di un lavoro. Gli ha così prospettato la possibilità di un’occupazione. Una volta in canonica, però, il prete ha cercato un approccio sessuale che, davanti al rifiuto del ragazzo, è diventato violento, sfociando in un abuso sessuale completo consumato sul letto.

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Montepremi 3.576.356,34 euro

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2 In Italia e nel Mondo


La Guida Suprema appoggerà il capo del governo alla prossime elezioni

Iran, Khamenei incorona Ahmadinejad Ha tracciato un profilo dell’uomo da votare cucito addosso all’attuale premier

Ali Khamenei

TEHERAN – La Guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, ha espresso ieri il suo appoggio implicito al presidente Mahmud Ahmadinejad nella corsa per la rielezione nelle presidenziali del 12 giugno. Uno sviluppo che interviene un giorno dopo la liberazione della giornalista irano-americana Roxana Saberi, interpretato dalla stampa di Teheran come una dimostrazione che proprio Ahmadinejad è l’uomo che potrà aprire il dialogo con gli Usa. Khamenei, che ha tenuto un discorso pubblico tra-

smesso in diretta tv a Sanandaj, nella provincia del Kurdistan iraniano, ha detto di non voler fare il nome del suo candidato preferito, ma ne ha tracciato un ritratto che corrisponde a quello di Ahmadinejad. La persona da votare, ha detto la Guida, «deve capire la sofferenza del popolo, essere amico del popolo, essere lontano dalla corruzione e dal lusso». «Guardate bene per trovarlo», ha aggiunto Khamenei, dopo aver ribadito più volte queste caratteristiche. E il presidente uscente ha sempre evidenziato con i suoi

comportamenti la semplicità, la vicinanza al popolo e lo sprezzo di ogni lusso come i tratti caratteristici della sua personalità. Khamenei non si è fermato qui, ma ha difeso il capo del governo in carica dalle critiche, in politica estera ed economica, mossegli dagli altri candidati. «Coloro che vedono la situazione del Paese come preoccupante – ha affermato la Guida – sono irrealisti. Io conosco la situazione meglio di chiunque altro, e vi assicuro che ciò non è vero». Alberto Zanconato

Madrid, Zapatero alle prese con un difficile dibattito annuale In Parlamento si discute lo “Stato della Nazione” e lui è senza maggioranza

Josè Luis Rodriguez Zapatero

Israele. Prosegue la storica visita in Terrasanta di Benedetto XVI

MADRID – Il dibattito «più difficile» per Josè Luis Zapatero, ha avvertito El Pais: da oggi e per due giorni il premier socialista spagnolo affronta al Congresso dei Deputati il dibattito annuale sullo Stato della Nazione più complicato da quando è arrivato al potere nel 2004, mentre il paese è duramente colpito dalla recessione, la disoccupazione è alle stelle, e il governo è ora anche senza maggioranza parlamentare. Quello sullo Stato della Nazione è un dibattito che si tiene una volta all’anno per discutere della situazione generale del paese.

Sterminò 29.000 ebrei

Demjanjuk estradato Il Papa alla Cupola della roccia e al Muro del pianto in Germania

«Dialogo con ebrei e Islam» GERUSALEMME – In cammino tra la Cupola della roccia e il Muro del pianto per rafforzare il dialogo con musulmani e ebrei, il papa ha ascoltato levarsi dalla Valle di Giosafat il lamento sulla agonia del popolo palestinese, e ha visto la chiesa cattolica chiedere attenzione e protezione. A papa Ratzinger che celebrava ai piedi del Getzemani davanti a circa tremila persone, il patriarca Fouad Twal ha ricordato l'«agonia del popolo palestinese», alla quale sembrano sordi sia la «comunità internazionale» che i «credenti». E il Papa nell’omelia ha levato la propria voce in difesa dei cristiani pregando Dio di «non permettere» che le famiglie siano ancora costrette a lasciare la Terrasanta a causa dei conflitti». Intanto sono continuate, precisandosi o sfumandosi, le polemiche di lunedì: sul versante islamico dopo l’attacco dello sceicco Tamini a Israle, in arabo, davanti al Papa; e su quello ebraico per la delusione di alcuni rabbini perchè a Yad Vashem il Pontefice non ha ribadito la condanna dell’antisemitismo e non ha ricordato di essere nato nella terra dei nazisti. Benedetto XVI, primo Papa a farlo, è entrato ieri mattina nella Cupola della roccia sulla spianata delle moschee, uno dei luoghi più sacri per i musulmani perchè al centro vi sorge la roccia sacra, sulla quale secondo la tradizione ha pregato Maometto prima di volare in cielo. Invitato dal gran mufti di Gerusalemme Mohammed Hussein papa Ratzinger ha ascoltato da questi la denuncia della «aggressione israeliana contro i palestinesi»,

Benedetto XVI ieri in raccoglimento al Muro del pianto a Gerusalemme

e per parte sua ha invitato a «superare conflitti e incomprensioni» per un dialogo «sincero» finalizzato a «un mondo giusto e pacifico». Congedandosi in un clima di grande cordialità dagli esponenti islamici, il Papa tedesco ha raggiunto il Muro del Pianto dove ha deposto tra le pietre del luogo che più parla alle corde dei cuori ebraici una scritta di suo pugno in cui invoca pace «per il Medio oriente e il mondo intero»; poi ha pregato in silenzio ai piedi delle mura. Subito dopo incontro con gli esponenti ebraici, discorsi dei due gran rabbini, il sefardita Shlomo Amar e l’ashknazita Yona Metzger, tradotti premuro-

samente in simultanea all’orecchio del papa dal rabbino David Rosen, e discorso di Benedetto XVI. Questi ha affermato che la Chiesa non deflette dalla linea del Concilio di «riconciliazione tra ebrei e cristiani» e, memore forse delle incomprensioni recenti sul caso Williamson, ha osservato che la «fiducia» è «essenziale per un dialogo effettivo». Sul fronte Yad Vashem ieri si è registrata la critica di un sopravvissuto all’Olocausto, Noah Frog, alle critiche del rabbino di Tel Aviv Meir Lau al Papa: «non è il presidente di una organizzazione sionista – ha commentato Frog – e non capisco

quali rimostranze dobbiamo fargli». Il portavoce vaticano padre Federico Lombardi ha ricordato che papa Ratzinger già ad Auschwitz e in altre occasioni ha parlato del suo essere tedesco, in relazione al nazismo. Lunedì a Yad Vashem, ha commentato Lombardi, il discorso era impostato sulla memoria: «non dimenticare il nome vuol dire non dimenticare la persona, e questo è un punto centrale per il mondo ebraico, la meditazione del Papa era centrata su questo punto» e, avendo condannato con forza l’antisemitismo nel discorso in aeroporto, non si è ripetuto. Giovanna Chirri

BERLINO – Il volo N250NB è atterrato a Monaco di Baviera alle 9:15 circa di ieri mattina. A bordo c'era un passeggero eccellente, che le autorità tedesche aspettavano da anni: il presunto boia di Sobibor, John Demjanjuk, 89 anni. L’anziano sospettato di avere contribuito allo sterminio di 29mila ebrei nel campo di concentramento dell’allora Polonia occupata, è stato subito trasferito nel carcere di Stadelheim, lo stesso che nel 1922 ospitò per un mese anche Adolf Hitler. Ad aspettarlo, davanti alla prigione, c'erano decine di giornalisti e di telecamere, che l’hanno ripreso perfino quando era allungato sul suo lettino, all’interno del veicolo, con le braccia incrociate. Demjanjuk non ha voluto rilasciare dichiarazioni, neanche attraverso i sui avvocati, uno dei quali ha comunque detto che, proprio a causa delle condizioni di salute del suo assistito, il processo – probabilmente uno degli ultimi in Germania a un presunto criminale nazista – potrebbe durare mesi. Demjanjuk ha perso lunedì la sua battaglia negli Stati Uniti per evitare l’estradizione e in Germania lo aspettano lunghe ore in tribunale. L’accusa formale è attesa per la settimana prossima, secondo quanto ha detto alla stampa il procuratore di Monaco, Manfred Noetzel. Tuttavia, anche questo appuntamento potrebbe slittare, ha osservato all’Ansa uno dei legali di Demjanjuk, Ulrich Busch. Tutto dipenderà dalle sue condizioni di salute, incluso l'inizio dell’atteso maxiprocesso. Per il momento, i legali dell’ultraottantenne confermano che la linea di difesa sarà semplice. Demjanjuk non è mai stato nel campo di Sobibor e comunque, ha sottolineato Busch, «non c'è alcuna accusa che spieghi nel dettaglio cosa Demjanjuk facesse a Sobibor». La battaglia legale, quindi, si preannuncia lunga e complessa, anche perchè la difesa è convinta che la Germania «non abbia alcun diritto morale di processare Demjanjuk» e ricorda che in passato presunti ex criminali nazisti con gradi ben più alti di quello attribuito a Demjanjuk sono stati assolti. Roberto Caracciolo

Boom di visite guidate Una donna alla cloche Sacerdoti in Germania al marciapiede di Obama delle frecce tricolori francesi «Venite, vi pagheremo bene» LE visite guidate nel South Side di Chicago da qualche tempo hanno qualche sosta in più: dopo un’occhiata alle ex abitazioni di Joe Louis e Mohammed Ali e qualche foto alla 'Robie House' di Frank Lloyd Wright, i turisti fremono per vedere il marciapiede del primo bacio tra Barack e Michelle e la poltrona del barbiere di Obama. La primavera sta portando un boom turistico alla città del presidente, con pellegrinaggi sulle orme degli Obama. Per Chicago, avere «uno di casa» che lavora nello Studio Ovale si sta rivelando un vantaggio sotto molti punti di vista. La Casa Bianca sta giocando

per esempio un ruolo senza precedenti nel promuovere la candidatura della metropoli a ospitare le Olimpiadi del 2016. Obama ha delegato uno dei propri consiglieri più importanti, Valerie Jarrett, a lavorare in stretto raccordo con le autorità di Chicago nel gestire la sfida.

SI chiama Virginie Guyot, ha 32 anni e sarà la prima donna pilota a guidare la Patrouille de France, le Frecce Tricolori d’Oltralpe. È certo la prima volta in Francia che una donna pilota arriva ad occupare un posto in genere riservato agli uomini. Ma Virginie resta discreta: «non mi sento un simbolo – ha detto alla stampa – nè mi sento una persona eccezionale. Ho avuto un pò di fortuna e ho lavorato molto per realizzare il mio sogno. In questa squadra sto bene, prima di essere una donna sono un pilota». La giovane pilota, che è anche mamma di una bimba di due anni e mezzo, è stata la

prima donna in Francia a candidarsi per raggiungere la pattuglia acrobatica dalla loro creazione, nel 1953, e la prima ad entrarvi. Quest’anno volerà sul suo Alpha Jet nel ruolo di «secondo», guiderà cioè l’aereo che sta sempre dietro al leader, quello di punta.

DON Pino ha 70 anni, da 20 vive in Germania. Con i computer non ha mai avuto un buon rapporto ma conosce bene le potenzialità di Internet e quando si è trattato di lanciare un appello alla ricerca di nuove vocazioni non ha avuto dubbi. Niente suppliche spedite per posta, ma 15.000 mail e un video diffuso su Internet. "Mi rivolgo ai sacerdoti italiani", dice l'anziano religioso leggendo il messaggio davanti alla webcam. "In Germania abbiamo bisogno di voi. In cambio potrete imparare una lingua nuova. Chiaramente non dovrete avere alcuna

preoccupazione di carattere economico", precisa. Sembra che le diocesi tedesche che si fanno carico del sostentamento dei religiosi stranieri offrano un emolumento maggiore rispetto a quello distribuito ai sacerdoti in patria.

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In Italia e nel Mondo 3

Mercoledì 13 maggio 2009


Mercoledì 13 maggio 2009

Il fatto del giorno: Immigrati, scontro con l’Ue Fra Lega Nord ed Europa Pd e Pdl stanno in mezzo

Il solo patto praticabile è quello fatto con la Libia

In questo modo si viola un accordo internazionale

dall’articolo di Luca Ricolfi

dall’editoriale di Sergio Romano

dal commento di Antonio Cassese

Respingimento. Su questa parola [...] gli animi si stanno dividendo. Da una parte il ministro dell’Interno Maroni e la Lega, orgogliosi che l’Italia sia riuscita [...] a impedire a diverse imbarcazioni cariche di migranti di raggiungere illegalmente le nostre coste. Dall’altra la Chiesa, le organizzazioni umanitarie e [...] anche il Consiglio d’Europa. Preoccupati che fra i migranti vi possano essere persone che [...] avrebbero chiesto e ottenuto asilo politico. In mezzo, su posizioni leggermente meno estreme, si collocano i nostri due maggiori partiti, il Popolo della libertà e il Partito democratico, il primo tentato di inseguire la Lega (nonostante i distinguo di Fini), il secondo tentato di inseguire la Chiesa (nonostante i distinguo di Fassino). [...]

[...] Il solo accordo che ha qualche possibilità di funzionare è quello con la Libia. E’ un bell’accordo? No. Non ci piace che i migranti vengano inviati in un Paese dove saranno trattati, nella migliore delle ipotesi, con una rude indifferenza. Non ci piace che il governo italiano abbia respinto in tal modo anche coloro che avevano il diritto di chiedere asilo; e il presidente della Camera ha fatto bene a ricordare che il problema non può essere eluso. Ma l’accordo con i libici, purché osservato da Tripoli, è il solo che abbia qualche possibilità di scoraggiare il traffico di carne umana sulle coste del Mediterraneo. L’opposizione non può dimenticare che l’Italia, come la Spagna, è il più esposto e il più vulnerabile dei Paesi mediterranei. [...]

Alla base del respingimento in alto mare di centinaia di migranti clandestini vi è un grave scontro tra interessi nazionali e valori della comunità internazionale. [...] Spesso i clandestini non hanno documenti, e quindi è difficile identificarne la nazionalità; tra essi si nascondono criminali [...]. Tuttavia, respingendo centinaia di clandestini [...], si viola un principio essenziale della comunità internazionale [...] consacrato nell’Articolo 33 della Convenzione sui rifugiati del 1951: che impone [...] di non espellere o respingere un rifugiato verso territori in cui "la sua vita e la sua libertà possono essere minacciate a causa della sua razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un particolare gruppo sociale o opinione politica". [...]

La migliore di ieri

Non serve un pretesto

E la crisi sta allontanando anche chi ha il permesso

Problemi con Malta

dall’editoriale di Grazia Naletto

dall’articolo di Vittorio Longhi

dall’intervista di Emanuela Fontana

Da minoritario, velato e nascosto, nel nostro paese il razzismo sta diventando esplicito, smaccato e vergognosamente legittimo. La retorica sicuritaria che ha preceduto e accompagnato l’iter dei provvedimenti che compongono l’ennesimo pacchetto sicurezza, presentato dal Governo in modo spettacolare sullo sfondo delle montagne di rifiuti di Napoli il luglio scorso, oggi non serve più. Forte della fiducia che ha deciso di porre sull’ultimo dei provvedimenti [...] il Governo non ha ormai la necessità di fingere che l’adozione di norme disumane [...] sia indispensabile per garantire una maggiore "sicurezza" dei cittadini "italiani". [...]

Da Praga a Madrid, da Londra a Tokio, la crisi economica sta portando diversi governi ad allontanare i lavoratori migranti che potrebbero ingrossare le fila dei disoccupati nazionali. Tra incentivi, progetti di rimpatri volontari e riduzione dei flussi, si ripetono e si moltiplicano le storie degli immigrati spinti a tornare a casa, o comunque a lasciare il paese, dopo anni di lavoro e di vita nei paesi più ricchi. [...] L’ultimo governo europeo che ha deciso di adottare questa politica è quello ceco, stanziando circa quattro milioni di euro per favorire il rientro dei migranti, ovviamente con l’impegno a non tornare indietro. Ogni immi-

grato regolare può chiedere 500 euro insieme al rimborso del biglietto aereo e a 250 euro se ha un figlio con meno di 15 anni. Da febbraio sono partite circa 1500 persone. Si tratta per lo più di asiatici [...] Anche il governo Zapatero nei mesi scorsi ha lanciato un programma per favorire i rientri. Chi si allontana dalla Spagna per almeno tre anni riceve sussidi di disoccupazione fino a sei mesi e finora hanno già aderito in quattromila. La misura riguarda soprattutto i 70 mila disoccupati romeni [...]. L’impatto della crisi sul lavoro migrante si fa sentire anche in Gran Bretagna, dove quest’anno saranno ridotti da 800 mila a 530 mila gli ingressi dei non comunitari, anche se specializzati. [...]

Sottosegretario Mantovano, ma l’Italia non aveva fatto pace con Malta? Perché La Valletta ieri ha respinto le nostre motovedette con 69 clandestini africani? «Evidentemente il problema continua a esserci e non è solo una questione di relazioni bilaterali tra due Paesi amici ma è un problema della cui soluzione deve farsi carico l’Unione europea». E la Ue prenderà provvedimenti? «Malta non può fruire di contributi europei significativi in virtù di un ampia estensione della propria zona marina Sar e poi rifiutare gli oneri conseguenti». [...]

Maramotti sull’Unità

Distinzioni da criticare

Frattini chiarisce: “Il paragone con gli Usa non regge”

dal corsivo di Filippo Facci

dall’intervista di Maurizio Caprara

Mi chiedo se agli occhi di uno straccione morto di fame del Ghana, semisvenuto dopo sei giorni passati a stritolarsi su un barcone stipato come San Siro, la nostra distinzione tra immigrazione clandestina e diritto d’asilo non debba sembrare solo una delle astruse fighetterie occidentali di cui siamo capaci noi che abbiamo lo stomaco pieno. La questione è serissima, non devo neanche dirlo, ma a considerare quei bastardi degli scafisti come dei potenziali Schindler io faccio una fatica d’inferno. Il che è niente rispetto allo sforzo deliziosamente occidentale di dover poi discernere tra diritto d’asilo, rifugiati, asilo politico, rifugiati politici e profughi [...]. C’è qualcosa di culturalmente razzista nell’immaginarsi una cernita come la seguente: i rifugiati si mettano di qua, i rifugiati politici di là, i profughi in lista d’attesa, quelli che hanno solo fame sorry, sono clandestini normali. A casa.

[...] Mentre il blocco verso le navi di disperati diretti in Italia solleva proteste, il ministro degli Esteri Franco Frattini [...] propone una riunione straordinaria dei capi di Stato e di governo dell’Unione Europea sull’immigrazione. Accusa di fatto Malta di non trattare con dignità i migranti. Avverte gli altri Paesi dell’Ue che presto, se non daranno aiuto, potrebbero trovarsi più clandestini in casa. [...] «Se l’Unione ha deciso che l’immigrazione illegale è un problema europeo e poi lascia soli e in prima fila italiani, maltesi, ciprioti, greci e spagnoli, è maturo il momento per un vertice europeo in materia.

I capi di Stato e di governo dovranno dire che cosa accade quando arrivano barche con 500 persone a Lampedusa. Che facciamo?», domanda Frattini. [...] Berlusconi ha detto: «L’Italia non sarà multietnica » e dalla Conferenza episcopale monsignor Mariano Crociata ha commentato: «Pluralità e multiculturalismo sono un valore». [...] «Oggi abbiamo sulla popolazione tra il 5 e il 7% di immigrati. Parlare di multiculturalismo è sbagliato: sfido a dire che con il 5% ci può essere una società multietnica. Per esserci, osservano giustamente Francesco Rutelli e Luciano Violante, serve un numero enormemente più alto».

E pensa che non si alzerà? «Ma paragoni con la società americana [...] non reggono. Gli Usa hanno poi quello che noi non abbiamo ancora conquistato: il credo americano. Non accetto accuse di razzismo da chi predica un multiculturalismo che ora non abbiamo e rifiuta di aprire un dibattito serio [...]». Con chi se la prende? «Quante polemiche ci furono quando si è detto che per ottenere la cittadinanza italiana va conosciuto l’italiano? Sono un cattivo cristiano, ne sono cosciente. Ma nelle scuole dei miei nonni e genitori c’era il crocifisso. Non sono disposto, in nome del multiculturalismo, a rinunciarvi». [...]

La fotografia

È un lavoro di politica dall’editoriale di Concita De Gregorio

Vorrei mettere in chiaro una cosa semplice. Non siamo «favorevoli all’immigrazione clandestina». Non credo che la destra voglia la sicurezza dei cittadini (italiani) e la sinistra invece desideri metterla a tremendo repentaglio accogliendo chiunque si affacci ai nostri confini, criminali in fuga compresi. Non è questione di essere buoni o cattivi, cattolici compassionevoli o atei cinici (si possono anche invertire gli attributi). Si tratta piuttosto di osservare le regole, i diritti umani e il diritto internazionale, se possibile il senso della storia e quel che ci ha insegnato. Allora [...] si tratta di stipulare degli accordi coi paesi di provenienza - è un lavoro politico più faticoso e lungo del semplice esercizio della forza ai confini, è vero, ma è quel che ci si aspetta da un governo. [...]

Roma, uno straniero sul cornicione del Vittoriano chiede asilo politico e minaccia di gettarsi (Ansa)

La sesta colonna di Francesco Zardo

Ma ditemi voi se dev’essere Fini a difendere certi diritti degli immigrati. Eh sì, il presidente della Camera ha raccomandato di verificare almeno se per caso, sui famosi barconi, ci fosse qualcuno col diritto d’asilo. Berlusconi ha replicato che tanto lì sopra questo diritto non ce l’ha nessuno: si fa prima a rispedirli a casa e buonanotte. Al di là della sottigliezza di questa discussione, constatiamo la presa di distanza da certe dinamiche xenofobe dell’ex leader di An, ex dirigente dell’Msi, ex camerata del FdG e chi più ne ha più ne metta. Non sta a noi di parlare di destra e sinistra, però Gianfranco Fini, coi suoi difetti, ha evidentemente chiaro che la posizione di un governo su un fenomeno complesso non può essere autoritaria e basta: c’è da discutere. Attento, però: prima o poi il premier potrebbe dirgli che è comunista. Fini comunista, pensate un po’.

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Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage Aiuti e crisi, Bill Gates rilancia il capitalismo creativo “Ma l’Italia mi ha deluso: avrebbe potuto fare di più”

L’Università che rischia di mettersi in ginocchio

dall’intervista di Giancarlo Radice

dall’intervento di Paolo Bertinetti

Ha solo qualche ruga in più. Per il resto è il solito Bill Gates [...]. Ma dai vecchi tempi di Microsoft molto è cambiato. Un anno fa, poco prima di lasciare tutti gli incarichi operativi nel gruppo per dedicarsi a tempo pieno all’organizzazione filantropica che porta il suo nome e quello della moglie Melinda, ha sorpreso la platea di banchieri e imprenditori del World Economic Forum di Davos parlando della necessità di una riforma profonda del capitalismo globalizzato, in modo che i benefici ricevuti dai due terzi della popolazione mondiale vengano estesi anche all’ultimo terzo, a quei 2 miliardi di persone finora escluse. «Capitalismo creativo», lo ha chiamato. [...] Mister Gates, crede che qualcosa sia cambiato da quando ha lanciato il suo «manifesto politico»? «Assolutamente sì. Molte grandi aziende multinazionali stanno lavorando oggi con la fondazione Gates su progetti specifici in Paesi meno sviluppati, mettendoci de-

Bill Gates

naro, competenze, prodotti. Parlo di imprese alimentari come Nestlé o Unilever, che stanno sviluppando nuovi prodotti basati su materie prime locali e metodi innovativi di distribuirli. Ma parlo anche di imprese di telecomunicazioni mobili, di chimica, farmaceutica, biotecnologie, il cui contributo è decisivo [...] dove sono estremamente diffuse malattie recenti come l’Aids o antiche come malaria, poliomelite, dissenteria».

E i governi? Dove sono finite le promesse dei leader del G8 e G20? «Per certi aspetti i programmi economici di aiuto allo sviluppo stanno portando a notevoli risultati, come nel caso della lotta alle malattie o nell’aumento della produzione agricola. Ci sono governi di paesi come Germania e Gran Bretagna che hanno sensibilmente aumentato il loro impegno verso il mondo più povero. Ci sono poi nazio-

dall’editoriale di Geronimo

A volte il rimedio può essere peggiore del male. Ricordiamo ancora la riforma Bassanini della pubblica amministrazione imperniata su alcuni pilastri fondamentali tra cui la delegificazione e l’assunzione di responsabilità. La conclusione fu che centinaia di norme legislative furono sostituite da migliaia di norme amministrative che hanno letteralmente mandato in tilt le amministrazioni centrali e gli enti locali, mentre sono stati aboliti i comitati di controllo su Comuni e Province, lasciando così campo libero alla fantasia amministrativa locale, per non parla-

Sulla riforma di Brunetta qualche dubbio è lecito re della corruzione in alcune aree del Paese. A distanza di poco più di dieci anni visto il fallimento della Bassanini, Renato Brunetta riprova a cambiare di nuovo tutto, dopo che il governo Prodi, con il ministro Nicolais, aveva già tentato di cambiare ancora una volta parte dell’organizzazione della pa. Insomma, come dice una vecchia canzone, si cambia, si gira e si torna a

cambiare, quasi che il cambiamento in sé fosse il valore di fondo. Approvata la nuova legge Brunetta nel marzo scorso, sta per uscire il decreto legislativo di attuazione della nuova riforma, che rischia di introdurre, almeno per alcune parti, altra confusione e altra burocrazia. Due esempi su tutti. Il primo è quello che riguarda la cosiddetta performance nelle am-

ni che hanno una lunga tradizione di grande generosità, dalla Norvegia alla Svezia. dall’Olanda alla Danimarca. Ma ci sono purtroppo anche paesi da biasimare. Mi dispiace dire che il comportamento dell’Italia è molto deludente». Si riferisce alla Finanziaria che indica una riduzione degli aiuti allo sviluppo ad appena lo 0,1% del prodotto interno lordo? «Si tratta di un taglio della metà rispetto al livello precedente, che già era esiguo. Spero che qualcosa cambi». In questi giorni ha incontrato il ministro Giulio Tremonti: gliene ha parlato? «Mi rendo conto delle difficoltà di bilancio dovute alla crisi mondiale. E so che il ministro Tremonti è molto sensibile ai problemi delle aree del mondo meno sviluppate. Ha già dimostrato il suo impegno, per esempio, nei progetti per i vaccini anti malaria. Gli ho detto che non è giusto tagliare i fondi. Spero ci ripensi. [...]. Questa fase di difficoltà può rappresentare in realtà un’occasione di ripensamento [...]».

ministrazioni pubbliche, i risultati, cioè, raggiunti nel miglioramento dell’offerta dei servizi, tema peraltro al quale si stanno già dedicando da due anni tutti i ministeri. Secondo questo nuovo decreto, a valutare i risultati di esercizio non sarà più l’amministrazione con i suoi attuali organi di audit interni [...], ma un’autorità esterna sembra con stipendi altissimi (si parla di quasi 500mila euro l’anno per il suo presidente), la cui indipendenza e autonomia andrebbe esercitata «in collaborazione con il ministero dell’Economia e con la presidenza del Consiglio». Insomma, autorità indipendente sì, ma non troppo. [...]

L’anno scorso con l’estate giunsero i provvedimenti del ministro Tremonti per l’Università: taglio dei fondi e quasi blocco del turn-over (2 assunzioni ogni 10 pensionamenti). Con l’autunno giunsero le proteste degli studenti e la paura d’un nuovo ‘68. Con l’inverno arrivarono le contromisure. Da un lato la demagogica campagna denigratoria dei politici contro l’Università, basata su magagne e scandalosi casi limite per altro presenti in ogni settore della vita pubblica italiana (quella politica compresa, vedi alla voce «casta»). Dall’altro la riduzione, minima, dei tagli e del turn-over: 5 assunzioni ogni 10 pensionamenti. A inizio 2009 con i rigori dell’inverno giunse un disegno di legge sull’università, per dimostrare che il governo non pensava solo a tagliare. Non risulta che quel testo sia stato oggetto di approfondita discussione nella commissione parlamentare. E tuttavia con l’arrivo della primavera il ministro Gelmini annunciò in tv il varo della riforma. Qualche giorno dopo, altra clamorosa anomalia, prese a circolare un testo [...] che riscriveva il disegno di legge. Solo l’Andu, l’associazione dei docenti universitari, dava notizia di tutto ciò, criticando severamente i contenuti della proposta. L’accusa principale è contro la «privatizzazione» dell’Università. È lo stesso tema che da mesi ha in gran parte bloccato l’università francese, con scioperi, cortei, occupazioni (Sorbona compresa) da parte di professori e studenti, che sembra abbiano indotto il Presidente e il ministro francese a rivedere la loro posizione. In Italia i rettori tacciono o approvano, un po’ per non inimicarsi il ministro, un po’ perché il disegno di legge preve-

de più potere per loro. Il progetto italiano prevede però un’ulteriore mastodontica trasformazione. Il testo è volutamente ambiguo. Sembra voler dire che, all’inglese, le facoltà vadano abolite e che i dipartimenti debbano occuparsi sia di didattica, sia di ricerca. Cosa non difficilmente realizzabile nelle facoltà scientifiche (dove almeno la coincidenza di ambiti di studio già c’è); quasi impossibile in molte delle umanistiche, dove si trovano quasi due terzi degli studenti, a patto di non cambiare tutto perché tutto resti come prima. Tuttavia è anche vero che, all’italiana, come alcuni rettori ritengono, la «riforma» consentirebbe invece l’accorpamento delle facoltà esistenti in «scuole», andando quindi nel senso opposto. L’università italiana, stravolta dal 3 + 2, costretta a cambiare tutti i corsi di laurea pochi anni fa e costretta a cambiarli nuovamente in questi mesi, è come un pugile messo all’angolo. Questo potrebbe essere il colpo del k.o. finale. Non si capisce quale altro possa essere l’intento della riforma Gelmini, che infatti ben si guarda dall’intervenire davvero sugli «scandali» dell’università. Quello più clamoroso nasceva dai concorsi locali, addomesticati e non con un solo vincitore, bensì con due idonei. Il disegno di legge prevede (come già dice una legge di ben quattro anni fa e mai attuata) che i concorsi siano nazionali; ma stabilisce che non proclamino dei vincitori, bensì degli «abilitati» tra cui le singole università sceglieranno i professori che vogliono. Dopo avere inveito per mesi contro lo «scandalo» degli idonei, si risolve il problema chiamandoli «abilitati»; e si consente alle singole università di rinnovare la «scandalosa» pratica di promuovere solo i propri docenti. [...]

Il papa in Israele: no ai conflitti con l’Islam Quado Wojtyla si definì “un giudeo fra i giudei”

Il mondo arabo recepisce il messaggio La sana “Musulmani e cristiani coltivino il bene” religione

dall’editoriale di Gad Lerner

dall’articolo di Bruno Di Forte*

dall’articolo di Vittorio Emanuele Parsi

Ora che Benedetto XVI ha dissipato a Yad Vashem ogni possibile equivoco sull’interpretazione della Shoah, sarebbe ingeneroso sottoporre il suo viaggio in Israele a un confronto col pellegrinaggio giubilare di Giovanni Paolo II. Tanto più che l’impressione postuma che di quell’evento straordinario conserviamo, ha rimosso dalla nostra memoria i sentimenti di diffidenza e scetticismo con cui l’opinione pubblica israeliana accolse lo stesso Karol Wojtyla nel marzo del 2000, salvo poi esserne conquistata. Capire gli ebrei, di più, apprendere l’amore per Israele pure quando Israele sembra incurante di essere amato: per riuscirvi il papa polacco si fece promotore di un duplice riconoscimento. Salutò il presidente del giovane Stato come "rappresentante della memoria del popolo ebraico nei secoli e nei millenni", onorando così il ritorno alla Terra Promessa degli esiliati. E poi si fece egli stesso "giudeo fra i giudei" deponendo il suo mea culpa nella fessura del Muro del Pianto, cioè rivolgendosi al Signore col linguaggio spirituale degli ebrei. Con il cuore e l’umiltà del credente, come sapeva fare lui, saltò l’ostacolo della teologia. Difficile pretendere che il papa teologo, votato a conciliare fede e ragione nella dottrina, replichi l’empito del papa mistico. Lo sforzo intrapreso da Joseph Ratzinger anziché sentimentale è teorico, dunque per certi versi più arduo. Per questo egli ha usato il freno oltre che l’acceleratore, faticando e oscillando nella difficoltà di formulare una definizione del dialogo interreligioso compatibile con la tradizione cattolica. Mettendo "la fede tra parentesi", e dunque autolimitandolo, come gli chiedono i propugnatori di una visione identitaria del cristianesimo? Oppure riconoscendolo come sforzo comune tendente all’"Unica Luce", come si è corretto pochi mesi dopo? Insistendo sulla necessità di un’"illuminazione" degli ebrei - come recita di nuovo la sua preghiera latina del Venerdì Santooppure accettando come provvidenziale il mistero della persistenza ebraica, non solo sopravvissuta a millenni di persecuzioni ma rifiorita nella terra di Gesù proprio quando la storia vi ha quasi cancellato la presenza dei suoi seguaci? [...]

Dei tre scopi dichiarati del pellegrinaggio di Benedetto XVI in Terra Santa il sostegno ai cristiani che vivono in quei luoghi, l’approfondimento del dialogo e dell’amicizia col popolo ebraico e un incontro significativo con il mondo islamico quest’ultimo ha conosciuto un momento culmine nell’incontro con i Capi religiosi musulmani alla Moschea al-Hussein bin-Talal di Amman, sabato scorso. Già nel suo discorso di accoglienza straordinariamente cordiale e franco il Principe Ghazi Bin Muhammed Bin Talal, promotore di numerose iniziative per favorire il dialogo e lo scambio interreligioso ed interculturale, si è fatto portavoce di un Islam pronto all’ascolto dell’altro e desideroso di superare incomprensioni e steccati. [...] Il discorso di Benedetto XVI animato da uno spirito di amicizia e da palese volontà di dialogo è stato di una singolare finezza: “Musulmani e Cristiani ha detto il Papa proprio a causa del peso della storia comune così spesso segnata da incomprensioni, devono og-

La prima parte del pellegrinaggio di Benedetto XVI in Terrasanta, quella più specificamente incentrata sui rapporti con l’islam, si è conclusa come meglio non sarebbe stato possibile. Accolto da un re, Abdallah di Giordania, che ha legato il destino politico suo personale, quello della dinastia e quello del Paese alla scommessa che sia possibile sconfiggere dall’interno le derive radicali così insistenti nel mondo arabo, il Papa si è mosso con prudenza e sagacia, smentendo sia quelli che lo avrebbero voluto protagonista di un viaggio più politico (si veda l’intervista concessa dal solito ambiguo Tarik Ramadan alla Stampa domenica), sia chi lo aveva dipinto come una sorta di «augusto gaffeur», interrogandosi su quante «nuove Ratisbona» avrebbero potuto sorgere dai 32 discorsi previsti per il Papa (così l’Herald Tribune di venerdì scorso, in un articolo forse un po’ troppo disincantato). Tutto bene, quindi, almeno per ora. [...]

Papa Ratzinger a Tel Aviv

gi impegnarsi per essere individuati e riconosciuti come adoratori di Dio fedeli alla preghiera, desiderosi di comportarsi e vivere secondo le disposizioni dell’Onnipotente, misericordiosi e compassionevoli, coerenti nel dare testimonianza di tutto ciò che è giusto e buono, sempre memori della comune origine e dignità di ogni persona umana, che resta al vertice del disegno creatore di Dio per il mondo e per la storia”. Fin qui il Papa teologo ha evidenziato il riferimento comune di tutti i credenti al Dio unico e lo spirito di adorazione che esso

esige per essere autenticamente vissuto. Quindi Benedetto ha richiamato l’idea chiave del discorso di Ratisbona, riproponendola con chiarezza ed eleganza: “Desidero far menzione di un compito che ho indicato in diverse occasioni e che credo fermamente Cristiani e Musulmani possano assumersi, in particolare attraverso il loro contributo all’insegnamento e alla ricerca scientifica, come pure al servizio alla società. Tale compito costituisce la sfida a coltivare per il bene, nel contesto della fede e della verità, il vasto potenziale della ragione umana [...]”.

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«La strada è questa, su quei barconi “reclute” del crimine»

Emergenza immigrati

Ma Berlusconi difende la linea dura di Maroni

«La Libia non ha firmato la Convenzione del ’51: non c’è dunque garanzia per loro»

di LUIGI AMBROSINO

«Riammettete quei migranti»

«Gli accordi con la Libia li ho sottoscritti io»

Monito dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, che scrive al Governo italiano: «In discussione un principio basilare» di ELISABETTA MARTORELLI

Nella foto grande un gruppo dei migranti respinti in Libia; sotto i soccorsi a Porto Empedocle

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come assicurato ta che alcune di dal portavoce Faloro chiedono rhan Haq che ha protezione inespresso «grave ternazionale e preoccupazione» potrebbero avenei confronti delre diritto a tale l'Italia per il rinvio protezione. Si di migranti intertratta ad esemcettati in mare. pio di persone Il portavoce ha provenienti spiegato che l'Udalla Somalia e nhcr è la «voce guidall'Eritrea», da dell'Onu per ha aggiunto quanto concerne i Redmond. rifugiati, e i rapI NUMERI - Il segretario Onu, Ban Ki-Moon porti con Roma su Secondo i dati dell'Unhcr, nel 2008 oltre il 75% di questo tema saranno gestiti dallo quanti sono giunti in Italia via ma- stesso commissariato, nella persore ha fatto richiesta di asilo e al 50% na del suo alto rappresentante, Andi questi è stata concessa una for- tonio Guterres». E intanto la questione del rientro ma di protezione internazionale. Più del 70 % delle circa 31mila do- forzato di clandestini che cercano mande d'asilo nel 2008 in Italia di attraversare il Mediterraneo saprovenivano da persone sbarcate rà discussa dal commissario Ue alsulle coste meridionali del Paese. la giustizia Jacques Barrot, al ConLa richiesta dell'Onu è stata piena- sigli dei ministri degli Interni e delmente appoggiata dal segretario la Giustizia della Ue, nella riunione generale dell'Onu Ban Ki-Moon, in agenda il 5 giugno prossimo.

Franceschini al Governo: «Rispetti le regole»

«Sui respingimenti pieno accordo nel Pd» ROMA - Sull'immigrazione, con annesse questioni di respingimenti e rimpatri, il governo deve rispettare le regole internazionali. E nel Pd sono tutti d'accordo. È stato Dario Franceschini ieri a smentire che nel partito le prese di posizione di Fassino, Bersani, D'Alema e Rutelli contrastino con quelle dei popolari, con in testa Beppe Fioroni, come era emerso dalle dichiarazioni dei giorni scorsi. A via del Nazareno continua ad essere prevalente la condanna per l'operato del governo. Ex Ds e ex Margherita e mondo cattolico non la pensano in modo diverso. «Diciamo tutti la stessa cosa», si è affrettato a spiegare il leader del partito, stretto tra due fuochi. Facendosi forte delle posizioni dell'Onu e dei vescovi più sensibili alle questioni umanitarie, il segretario del Pd ha sostenuto che i respingimenti devono avvenire nel caso in cui ci siano ingressi di clandestini, ma vanno rispettate le norme internazionali sul diritto d'asilo. «Se il governo non vuole rispettare l'opposizione - è il messaggio che Franceschini - almeno rispetti la dignità delle persone».

DALL’UE

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LA STATISTICA

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sopravvivere. In quel caso, assicura, l'accoglienza è «doverosa»: «Non credo ci sia nessuno che avendo i requisiti, possa dire di non essere stato accolto». E le polemiche tra una parte della componente del Pdl proveniente da Alleanza Nazionale più vicina a Fini e la Lega, gli chiedono i cronisti? «Non credo si possa parlare di polemiche», anche perchè, taglia corto il premier, «An è un partito che nominalmente non esiste più. È confluito nel Pdl, e la politica del Pdl è unica». Insomma, basta diatribe interne, basta «offrire pretesti all’opposizione», come sulle ronde, che sono tutt'altra cosa rispetto a quello che la sinistra dipinge. Certo, ammette Berlusconi, a volte il Carroccio «certamente esagera», ma «sono esagerazioni più di facciata che di sostanza, perchè poi i signori della Lega sono persone perbene», spesso i più pronti nelle amministrazioni locali ad «aiutare chi ha bisogno di una mano». Le uniche parole elogiative nei confronti dell’opposizione, il presidente del Consiglio le spende a favore di Piero Fassino e Francesco Rutelli, gli unici del Pd, in queste giornate infuocate, ad essersi schierati a favore della politica dei rimpatri: persone di «buonsenso», li definisce, non accecati dall’«ideologia».

Il Governo: «Blindare i 3 maxiemendamenti»

Oggi alla Camera tre voti di fiducia sul ddl sicurezza di ANDREA LONGO

Il destino dei clandestini al centro del vertice di giugno di MARISA OSTOLANI BRUXELLES – Sulla linea scelta dalle autorità italiane di respingere al mittente i barconi carichi di immigrati clandestini, la Commissione europea sta ancora raccogliendo «tutte le informazioni necessarie» per esprimere un giudizio sulla legalità o meno dei rientri forzati. Ma nel frattempo la nuova emergenza immigrazione è stata aggiunta all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri degli Interni della Ue, già prevista il 5 giugno prossimo a Bruxelles. Non è il vertice straordinario dei capi di Stato e di governo della Ue, auspicato dal ministro degli Esteri Franco Frattini, ma è – nelle parole del portavoce del commissario Ue alla giustizia Jacques Barrot – «il luogo più appropriato» per parlare di questi problemi. «Il commissario Barrot è cosciente dell’estrema difficoltà e dei problemi che i paesi dell’area del Mediterraneo devono affrontare e ha intenzione di parlarne al Consiglio dei ministri del 5 giugno», ha annunciato Michele Cercone. «Il Consiglio dei ministri dell’interno e della giustizia Ue è

e resta il luogo più appropriato». Anche la presidenza ceca di turno della Ue, a cui spetta la convocazione dei capi di Stato e di governo dei 27, non si mostra per nulla entusiasta di fronte all’ipotesi di un nuovo vertice straordinario, dopo le critiche piovute su Praga per gli extra summit già convocati in questo semestre. «Abbiamo preso nota dell’intervento stampa del ministro Frattini, ma per ora non risulta che la richiesta sia stata ufficializzata», riferisce un diplomatico ceco, esprimendo dubbi sulla possibilità di una riunione 'ad hoc' dei leader dei 27. In attesa del Consiglio tra i ministri competenti, la Commissione Ue, guardiana dei Trattati, prende tempo per valutare il caso italiano sotto la lente delle leggi europee e internazionali e le domande sulla legittimità o meno dei rimpatri forzosi dei migranti raccolti in acque internazionali, criticate dall’Onu, dal Consiglio d’Europa e dal Vaticano, restano per ora senza risposta. Cercone ha riferito che in vista del Consiglio del 5 giugno, la Commissione chiederà e raccoglierà tutte le informazioni necessarie per formulare un giudizio.

Bambini stranieri L’Istat: sono 63mila quelli nati in Italia ROMA - Sono oltre 63 mila, secondo gli ultimi dati Istat disponibili (2007), i bambini stranieri nati sul territorio italiano. Emerge che l’area con maggiori nascite “straniere” è l’Italia Nord-occidentale con 24.842 di cui 12.728 maschi e 12.114 femmine. A seguire c'è la zona Nordorientale con 19.195 di cui 9.976 maschi e 9.219 femmine. La zona con meno nascite di bambini stranieri è quella Insulare con 1.567 parti di cui 833 maschi e 734 femmine. LOMBARDIA LEADER -È la Lombardia la regione leader con 17.049 bimbi nati di cui 8.699 maschi e 8.350 femmine. In seconda posizione c'è il Veneto con 8.824 seguita dal Piemonte (6.176) e dall’Emilia Romagna con 7.502 nati. In sesta posizione c'è il Lazio con 5.343 a seguire la Toscana con 4.902 e la Campania con 1.298 nascite. MOLISE MAGLIA NERA E' il Molise che si registrano meno nascite: appena 68 i parti effettuati di cui 37 maschi e 31 femmine. A seguire c'è la Basilicata (109) quindi Val d’Aosta 133 e Sardegna (276).

ROMA - Tre fiducie in un giorno solo. Saranno votate oggi alla Camera su altrettanti maxi-emendamenti al disegno di legge sulla sicurezza messi a punto dalla maggioranza. Contemporaneamente in piazza Montecitorio andrà avanti la maratona oratoria organizzata da Sinistra e libertà. L'annunciata richiesta del governo di blindare il testo è stata presentata ieri in Aula, e l'opposizione è insorta. Ma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha sostenuto che la richiesta dell'esecutivo non ha nessun profilo di inammissibilità. Il voto finale di Montecitorio è previsto per domani, poi il provvedimento tornerà al Senato per il varo definitivo. L'asse Lega-Pdl sulla sicurezza ha scatenato l'opposizione, critica sull'introduzione del reato di clandestinità ma anche sull'ennesima richiesta di fiducia. L'opposizione ha criticato il governo nel metodo e nel merito: così si blinda la maggioranza e si avalla il razzismo. Per il capogruppo del Pd, Antonello Soro, le norme sono incostituzionali. E le tre fiducie violano la logica del voto segreto previsto dal regolamento. Per l'Udc il governo "trasforma la Camera in un supermarket". E la fretta con cui si vuole portare a casa questo risultato - secondo Angelo Compagnon - rivela solo logiche propagandistiche, ma non risolve i problemi del Paese". Da parte sua l'Italia dei Valori per protesta ha disertato il Comitato ristretto della Commissione Giustizia, convocato di prima mattina, "per ragioni politiche molto chiare". E il capogruppo Massimo Donadi ha detto che la Lega ha voluto legalizzare le ronde per legalizzare la guardia nazionale padana e cancellare con un colpo di spugna l'inchiesta in cui sono coinvolti i vertici del partito. Il Carroccio, ovviamente, ha difeso a spada tratta la decisione del governo, che ha assicurato il sostegno di tutto il Pdl al provvedimento. Per il presidente dei deputati della Lega, Roberto Cota, era naturale e "doveroso" porre la fiducia. "Noi - ha sottolineato - manteniamo le promesse fatte ai cittadini". E il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che ha portato avanti con determinazione la battaglia sulla sicurezza spera di portare a casa il provvedimento entro maggio. Sarà il fiore all'occhiello del partito in vista delle Europee e le amministrative. Tra le principali novità previste dal testo, fortemente voluto dalla Lega, ci sono: l'introduzione del reato di clandestinità per chi entra o soggiorna illegalmente in Italia; la tassa di 200 euro per avere la cittadinanza, la legalizzazione delle "ronde" (che erano state escluse dal ddl licenziato dal Senato), il divieto per le clandestine senza passaporto di riconoscere i propri figli che diventeranno così adottabili, il prolungamento della permanenza nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione) fino a 6 mesi, e le norme anti-racket sugli appalti (che non consentono l'accesso alle gare alle vittime di concussione o estorsione aggravata che non denunciano, a meno che non ricorra lo stato di necessità o di legittima difesa). È saltata invece la norma sui cosiddetti presidi-spia, cioè l'obbligo per i genitori stranieri di presentare il permesso di soggiorno per iscrivere i figli a scuola. Sul fronte della sicurezza infine sono previste pene più severe per i furti nelle abitazioni, e l'introduzione del reato di stalking (molestie sessuali). Tornano i pieni poteri per il procuratore nazionale antimafia.

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ROMA - È ancora braccio di ferro tra il Governo italiano e l'Onu sul caso dei respingimenti dei migranti riportati in Libia. L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha inviato una lettera al Governo italiano nella quale, con toni netti, ha espresso «grave preoccupazione» e ha chiesto di «riammettere quelle persone rinviate dall'Italia e identificate dall'Unhcr quali individui che cercano protezione internazionale». Non solo: nel documento viene riaffermato che per l'Onu il principio del non respingimento non conosce limitazione geografica. «L'Unhcr-Roma - ha detto a Ginevra il portavoce Ron Redmond - ha mandato ieri mattina una missiva al governo per affermare che l'Unhcr, pur essendo cosciente del problema che l'immigrazione irregolare pone all'Italia e agli altri Paesi dell'Ue, resta gravemente preoccupato che la politica ora applicata dall'Italia mini l'accesso all'asilo nell'Unione europea e comporti il rischio di violare il principio fondamentale di non respingimento» (non refoulement) previsto dalla Convenzione del 1951 sui rifugiati. «Il principio di non respingimento - ha aggiunto Redmond - non conosce limitazione geografica e gli Stati sono obbligati a rispettare questo principio ovunque esercitino la loro giurisdizione, in alto mare incluso». Il portavoce ha ricordato poi che la Libia non ha firmato la Convenzione del 1951 e che non vi sono quindi garanzie che le persone bisognose di protezione internazionale possano trovarla in Libia. «L'Unhcr si sta sforzando di fornire assistenza umanitaria e protezione alle persone rinviate in Libia dall'Italia e dai primi colloqui risul-

SHARM EL SHEIKH - Sui barconi di immigrati clandestini che salpano quasi quotidianamente verso le coste italiane non ci sono rifugiati, ma gente «reclutata in maniera scientifica dalle organizzazioni criminali», che «paga il biglietto» per sbarcare in Italia. Continuano a piovere critiche sulla politica dei 'respingimenti' adottata dal governo – dopo Chiesa e Consiglio d’Europa, ieri è stata dunque la volta dell’Onu – ma il premier Silvio Berlusconi è convinto che la strada imboccata sia quella giusta. Anzi, da Sharm el Sheikh, impegnato a guidare la delegazione italiana al vertice intergovernativo con l’Egitto di Hosni Mubarak, lancia un messaggio chiaro: è inutile puntare il dito contro il ministro dell’Interno Roberto Maroni perchè gli accordi con la Libia per il rimpatrio degli immigrati clandestini «li ho gestiti io, li ho sottoscritti io». Maroni insomma, spiega il presidente del Consiglio con un occhio anche all’elettorato leghista a meno di un mese dalle elezioni europee, sempli-

cemente «esegue quelli che sono gli accordi presi direttamente da me con il leader libico Gheddafi». Berlusconi parla con i giornalisti in mattinata nel villaggio-albergo che lo ospita nell’oasi turistica egiziana in fondo alla penisola del Sinai, dove era arrivato ieri sera. Tra una puntata in discoteca e una passeggiata tra i vicoletti del piccolo bazar della struttura – creata e gestita da un imprenditore italiano – lunedì il Cavaliere aveva escluso che su quei barconi ci fossero persone con i requisiti necessari per chiedere asilo in Italia («solo casi eccezionalissimi»), glissando alle domande sui richiami del presidente della Camera Gianfranco Fini («non mi va di entrare in questo discorso»). Trascorsa la notte, di buon mattino, il premier spiega che nelle carrette del mare non ci vede «fatti occasionali», ma «il frutto di una organizzazione criminale», che offre a chi vuole venire in Italia «la possibilità di venirci a pagamento». «Queste persone – sostiene – sono persone che hanno pagato un biglietto», non perchè spinte da «una loro speciale situazione all’interno di paesi dove sarebbero vittime di ingiustizie», ma reclutate in maniera scientifica dalle organizzazioni criminali». Certo, il discorso è diverso per chi effettivamente «fugge» per


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La Provincia non rispetta Patto di stabilità. Arriva il commissario?

Politica lucana

Matera senza bilancio

“il Giornale” di Berlusconi infrange le speranze di Pace e Molinari. Intanto infuria la polemica: Restaino attacca l’ex parlamentare Dl

di PIERO QUARTO

Non le lucane tra le Province in bilico POTENZA - La Province di Potenza e Matera non sono a rischio per il Partito democratico. Il Pdl e il centrodestra quindi, non dovrebbero farcela a conquistare la presidenza della giunta provinciale potentina. Questo è quanto sostiene “il Giornale” diretto da Mario Giordano. Non un quotidiano “normale” ma quello nel panorama politico nazionale indiscutibilmente più vicino alle posizione del premier Silvio Berlusconi. “Il Giornale” di ieri, infatti, a pagina 4 ha pubblicato una cartina geografica con le giunte provinciali, oggi appannaggio della coalizione di centrosinistra, che il 6 e 7 giugno prossimo potrebbero passare al centrodestra. Sono 27 le amministrazioni provinciali per lo meno in bilico, secondo il quotidiano milanese. Ma tra queste non c’è Potenza e nemmeno Matera. Nella lista invece, ci sono invece Province che vanno indistintamente dal Nord al Sud dello Stivale. Si passa da Lecco a Novara, per proseguire con Teramo, Pescara, Milano, Grosseto e Lecce. In bilico anche le province emiliane (storicamente rosse) di Parma, Piacenza e Rimini. Per rimanere alle province limitrofe alla Basilicata, “il Giornale” anticipa una possibile vittoria per il centrodestra a Napoli, Avellino, Salerno, Bari, Brindisi e Taranto. Chiaramente si tratta di un’indagine giornalistica e non di dati ufficiali. La cosa che fa riflettere però, è che sia proprio un quotidiano simpatizzante del “centrodestra” a non dare speranze ai candidati lucani, Aurelio Pace e Giuseppe Labriola che sfidano nelle due province lucane i rispettivi candidati del centrosinistra Piero Lacorazza e Franco Stella. Sarebbe curioso, visto che su “il giornale” non sono riportati i dettagli, sapere a che tipo di sondaggio fa riferimento per la compilazione della cartina. Anche perchè, sempre facendo riferimento a sondaggi, il senatore e segretario regionale del Popolo della libertà lucano, Guido Viceconte parla in altri termini. Lo ha fatto in passato e anche alla presentazione delle liste elettorali del Pdl per il Comune e la Provincia di Potenza che si è svolta lunedì pomeriggio scorso al Park Hotel. Viceconte si è detto più che ottimista della

vittoria alle prossime amministrazioni parlando di proiezioni che andrebbero in questa direzione. Per la cronaca, sarebbe data senza speranza da “il Giornale” anche la sfida di Labriola contro Stella a Matera che confererebbe quanto si ap-

prende da fonti democratiche di primo piano: «Abbiamo fatto l’unica scelta di attacco». Evidentemente ci sono sensazioni diverse. Per fortuna le votazioni, si avvicinano anche se la campagna elettorale è appena all’ini-

zio. Nonostante questo già è scontro. E’ bastata l’ufficializzazione dei candidati per innescare la polemica. Non poteva essere altrimenti: il Popolo della libertà alla fine per tentare la scalata elettorale ha candidato due ex del

La cartina pubblicata da “il Giornale”

centrosinistra nel Potentino: Aurelio Pace già costituente del Pd e Peppino Molinari ex parlamentare della Margherita in rotta con il Pd dopo la non elezione alle politiche del 2006 quando fu candidato in posizione, poi rivelatasi non utile, alle spalle dell’allora eletto Antonio Boccia. Il Pd quando ha capito chi sarebbero stati gli avversari ha “gridato” allo scandalo e al “trasformismo”. Non ci stanno ovviamente, dall’altro lato ad assorbire in silenzio e hanno rilanciato: «Non esiste più il centrosinistra ma solo un sistema di potere” ha detto Molinari, «non ci avete mai voluti e siete un Pds non un Pd», una delle tante risposte di Pace. La situazione è bollente. Venerdì prossimo, Peppino Molinari farà comizio in piazza Prefettura e già ha promesso scintille. Ma l’ultima bordata è di Erminio Restaino contro Molinari. Il reggente regionale del Pd ha attaccato polemicamente il candidato sindaco del centrodestra Peppino Molinari.

Restaino in particolare, partecipando a un incontro del Pd potentino, ha dichiarato in una nota: «Il candidato sindaco del centrodestra Molinari, folgorato sulla strada di Damasco, comunica: “Il mio sogno è che il presidente Silvio Berlusconi venga a Potenza…”. Forse il candidato Molinari vorrà presentargli, con qualche ritardo, un suo eloquente libercolo dal titolo: “Le bugie di Berlusconi”». Restaino fa riferimento evidentemente all'opuscolo scritto dallo stesso Molinari durante l'esperienza parlamentare nel quale si criticava apertamente la politica governativa di Silvio Berlusconi. Ma l'attacco di Restaino nei confronti di Molinari è a tutto campo: «L'ex prosegue nelle sue affannose giustificazioni e dimentica di aver pietito uno strapuntino quale, ad esempio, l'Apt di Basilicata. Ma allora e a maggior ragione oggi la valutazione si fa non sul presunto disinteresse ma sulla certificante incompetenza». s.santoro@luedi.it

La Lega Nord di Michele Brindisi tenta di fare proseliti al Sud con il modello “Nord”

SORTEGGIO

«Portiamo il nostro modo di fare politica»

La scheda

POTENZA - C’è anche la politica d’esportazione. La Lega Nord ieri nel capoluogo lucano ha presentato le liste elettorali per le europee. Per la prima volta il Carroccio a Potenza e per la prima volta un candidato lucano correrà per il partito di Umberto Bossi. Si chiama Michele Brindisi ed è il fratello di Gaetano che fa le previsioni meteo del venerdì sul Tgr. No a una politica di colonialismo «ma l’intenzione di esportare un modo di fare politica a favore dei ceti medio bassi e vicina alle istanze dei territori» è stato il messaggio politico che è stato ribadito più volte ieri mattina nella sala conferenze del Grande Albergo. Alla manifestazione hanno partecipato il coordinatore per il Centro - Sud della Lega Nord, Giovanni Fava, il responsabile del partito del Carroccio, Enrico Pau, il segretario lucano, Aldo Santarsiero, il candidato alle europee nella circoscrizione meridionale per le europee il napoletano Carlo Garzia (anche responsabile dell’Ufficio stampa della Lega al Parlamento) e ovviamente il potentino Michele Brindisi. Il deputato Giovanni Fava che si è presentato a Potenza non con la tradizionale cravatta verde ma con una più elegante a fantasia (anche se a sfondo verde chiaro) ha spiegato che il partito non punta al voto di protesta, ma a preferenze sui principi e sui contenuti del programma politico e, in particolare, sul messaggio «identitario, fondato sul timore dello sfascio

IERI, a Potenza, al terzo piano del Palazzo di Giustizia, è stato effettuato il sorteggio per la definizione della successione dei simboli e delle liste per le elezioni alla Provincia di Potenza sulla scheda elettorale.

Candidati presidente Questa la successione per i candidati presidenti: 1 Gerardo Melchionda; 2 Michele Somma; 3 Savino Murro; 4 Palmiro Sacco; 5 Aurelio Pace; 6 Nicola Manfredelli; 7 Piero Lacorazza; 8 Florenzo Doino.

Sequenza di liste

La presentazione potentina della Lega Nord

del modello sociale del Mezzogiorno, e quindi sulla paura di un certo tipò di immigrazione, pescando nell’area del non voto». Ci sono state critiche anche al modo di governare della tradizionali forze politiche del Mezzogiorno «che hanno danneggiato il territorio perchè non pensano al bene dei cittadini». L’obiettivo della Lega Nord è stato anche spiegato è quello di «realizzare nel Mezzogiorno un sistema strutturato e autonomo, basato sui contenu-

ti e sui principi, esportando un modello positivo già radicato nel Nord d’Italia: si tratta di un percorso che comincia con la presenza del partito nel collegio dell’Italia meridionale per le elezioni europee, in cui ci sono candidati locali con competenze e professionalità». . Per quanto riguarda la comunicazione e in particolare le “frasi” non lusinghiere asserite spesso da leghisti nei confronti del Sud, Fava è stato preciso: «In tutti i partiti ci sono persone intelligenti e no».

Questa, invece, la successione per le liste: 1 Ud Basilicata; 2 Mpa; 3 Grande Lucania; 4 Federazione di centro; 5 Provincia futuro; 6 No Oil; 7 Partito democratico; 8 Partito comunista dei lavoratori; 9 Italia dei valori; 10 Unione di centro; 11 Rifondazione comunista; 12 Udeur; 13 Dec; 14 Allenza democratici di centro; 15 La Destra Fiamma tricolore; 16 Partito socialista; 17 Psdi; 18 Popolari liberali; 19 Popolo delle libertà; 20 Verdi; 21 Comunisti italiani; 22 Popolari uniti; 23 Sinistra per la libertà.

Non sarà al concorso provinciale

Lacorazza senior rinuncia per “Piero” Gianni Lacorazza

Gianni Lacorazza rinuncia al concorso “per amore fraterno”. E’ indiscutibile che Facebook sia divenuto un mezzo di comunicazione vero e proprio. Oltre a essere un sito web dove gli amici si scambiano file e messagi è divenuto in breve tempo una sorta di bacheca virtuale dove si intavolano discusioni, dibattiti politici, approfondimenti culturali e sociali. E’ anche lo strumento (meno istituzionale di un comunicato stampa) dove fare dichiarazioni o rendere noto un proprio proposito. Chiaramente però, è una piazza virtuale, pubblica. Così, Gianni Lacorazza, portavoce del presidente della provincia di Potenza in carica, Sabino Altobello, e fratello di Piero Lacorazza candidato presidente rende nota la decisione di non partecipare al prossimo bando di concorso per due posti da giornalista nell’amministrazione provinciale dove il fratello potrebbe essere eletto, proprio su Facebook. A seguire le considerazioni di Gianni Lacorazza: «Non farò domanda per partecipare al concorso da giornalista alla Provincia di Potenza. Nonostante sia il mestiere che faccio, che ho sempre sperato di fare, che mi ha visto iniziare gli studi 17 anni fa (in tempi non sospetti), non sarò in corsa per uno di quei due posti di giornalista a tempo indeterminato. Lo faccio per un motivo molto semplice: l’aver pubblicato il bando durante la competizione elettorale, che vede mio fratello minore candi-

dato alla carica di Presidente dell’ente, potrebbe ingenerare (il condizionale è eufemistico) strumentalizzazioni e falsità che preferisco evitare; a me ma soprattutto alla battaglia di rinnovamento che Piero sta facendo in questa campagna elettorale. Non mi dispiace perché la decisione, presa da tempo, è avvenuta a cuor leggero ed è frutto di una cultura politica nella quale siamo cresciuti e in cui crediamo. Crediamo che se il fratello del Presidente vincesse il concorso, magari è bravo davvero ma nessuno lo vorrebbe pensare. E©ˆ questo il sistema, il meccanismo del quale facciamo parte e a volte è giusto pagarne anche qualche prezzo. Consapevole che nel gioco di squadra a volte si riceve la fiducia e si va in campo e a volte devi stare in panchina, mi auguro che il lavoro fatto finora mi abbia almeno garantito la stima di qualcuno fra colleghi e amici. Stima (spero) tanto personale quanto professionale. Credo di non fare nulla di strano e di ripetere un gesto che, nel rispetto di regole morali e deontologiche, ho compiuto già anni fa quando decisi di chiudere una collaborazione a tempo indeterminato con una testata privata per lavorare da addetto stampa in una istituzione pubblica. Lo dice la legge e il codice deontologico. E io ho rispettato queste regole, liberando spazi anche per altri colleghi. Confido nella giusta considerazione di tutto questo».

Non è stato ancora approvato il bilancio della Provincia di Matera ed il termine scade il 31 maggio. Le difficoltà oggettive fanno riferimento ad una situazione tecnica alquanto complicata che qualcuno sintetizza semplicemente con l’impossibilità di rientrare nel Patto di stabilità, certo non ci sono i numeri per rientrare in alcuni parametri economici richiesti dalla legge. Dunque la Provincia di Matera non ha la possibilità (cifre alla mano) di poter rispettare alcuni parametri fissati dalla legge per cui sta valutando eventualmente la possibilità di procedere all’approvazione di un bilancio tecnico strettamente legato alle spese sostenute, con i conti in ordine ma senza i parametri richiesti. Una difficoltà che rischia di portare se la situazione non dovesse essere risolta entro fine mese anche all’arrivo di un commissario ad acta. La giunta Nigro al momento sembra orientata a valutare l’approvazione di un bilancio tecnico e poi definire la convocazione del Consiglio entro il 31 maggio scongiurando dunque il commissariamento. Resta tutta da vedere però la reale possibilità di far fronte a questa situazione e la volontà dei singoli componenti di giunta e poi eventualmente anche di Consiglio di approvare un bilancio che non rientra, perchè non può più, nei parametri stabiliti dalla legge. Molto più probabile a questo punto che sia la prossima amministrazione a sbrogliare la patata bollente. E la questione, visto il periodo in cui siamo e la campagna elettorale sul punto di iniziare, sta per diventare inevitabilmente anche politica. Il presidente Nigro chiarisce subito la propria posizione: «Purtroppo non riusciamo a chiudere il bilancio perchè nel giugno scorso i parametri a cui dovevamo rifarci sono cambiati. Non più l’ultimo triennio ma il 2007 come punto di riferimento per rientrare in alcuni parametri. Sono cambiati i saldi, a questo punto non rientriamo nei parametri che ci vengono richiesti. Il patto di stabilità? No, quello è a posto ma non rientriamo in una serie di saldi che dobbiamo realizzare, adesso verifichere-

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Il presidente della Provincia di Matera, Carmine Nigro in Consiglio

mo la possibilità di approvare un bilancio tecnico. Noi abbiamo un conto consuntivo del 2008 con tutti i numeri in positivo, purtroppo però questa modifica della legge ci mette in grande difficoltà. Ci troviamo nella condizione che se approviamo domani il bilancio non possiamo sostenere tutte le spese che abbiamo. Il commissariamento? Non credo sia un’ipotesi anche perchè non capisco cosa potrebbe fare il commissario. Il problema non sono i conti, non ci sono nostre mancanze, il problema è la legge. Abbiamo interpellato dirigenti della Corte dei Conti e del Ministero ci hanno confermato la situazione ma purtroppo non si può fare nulla. Nella nostra stessa situazione ci sono 1700 enti pubblici in tutta Italia». Nigro in sostanza conferma che ci sono numeri che non rientrano nei parametri richiesti e valuta la possibilità di fare un bilancio tecnico con i conti in ordine ma senza rientrare in questi parametri. Come sarà tecnicamente possi-

bile non è chiaro, i numeri difficilmente possono bluffare e non sappiamo chi si assumerà l’onere di fare una scelta del genere. La legge infatti potrebbe essere, (usiamo il condizionale) anche sbagliata ma purtroppo c’è e quindi va applicata. Insomma uscire da questa situazione appare molto complicato. Probabilmente la patata bollente arriverà sul tavolo della prossima amministrazione. Ma nel frattempo il caso è anche politico. Per evitare il peggio probabilmente si tenterà di evitare il commissariamento dell’ente di via Ridola pochi giorni prima delle prossime elezioni. Il colpo, allora sì, potrebbe essere pesante per il centrosinistra materano. La giunta si riunirà e la convocazione in Consiglio arriverà certo prima del 31 maggio, qualcuno però dovrà fare delle scelte e approvare questo bilancio. Si può fare? Noi non lo sappiamo, sappiamo però che una legge c’è. Giusta o sbagliata, di certo esiste. p.quarto@luedi.it

QUELLO CHE I POLITICI DICONO

La scelta del Partito socialisti

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La Rosa Bianca con il centrosinistra

«Adesione convinta» La mobilitazione ANCHE il Partito socialista si presenterà ufficialmente programmi e candidati, alle elezioni provinciali di Potenza e di Matera, più i candidati socialisti di Sinistra e libertà alle elezioni europee. Appuntamento per venerdì prossimo, 15 maggio, pe runa conferenza stampa nel Centro direzionale via Di Giuria, alle 17. In attesa dell’iniziativa, il segretario regionale del Ps, Rosario Sarubbi, spiega che «i Socialisti hanno individuato con la scelta delle candidature nei collegi provinciali le migliori energie per sostenere il progetto di rilancio del centrosinistra alla Provincia di Potenza a sostegno di Piero Lacorazza e a quella di Matera a sostegno di Franco Stella. Abbiamo aderito in maniera convinta alla nuova strategia della coalizione per continuare l’esperienza di governo delle due amministrazioni provinciali che ci vedono protagonisti con rilevanti responsabilità nelle Rosario Sarubbi giunte e con risultati importanti conseguiti nelle politiche attive del lavoro, della formazione, delle infrastrutture». Ecco perchè quella in definizione, per i Socialisti, sarà «una campagna elettorale non certamente “gridata” ma di dialogo e confronto con le comunità locali alle quali - prosegue Sarubbi - chiediamo di rinnovare il patto di fiducia nella continuità dell’impegno riformista a difesa dello stato sociale e dei diritti dei cittadini». Il segretario si dice sicuro che «il contributo dei Socialisti al successo dei presidenti Lacorazza e Stella siamo certi sarà rilevante per intercettare aspettative, attese e le ansie del popolo della sinistra riformatrice». Per le elezioni europee, allora, il partito ha individuato, nella circoscrizione meridionale, Marco Di Lello coordinatore nazionale e Giuseppe Durante «per affermare la presenza socialista nel parlamento europeo e con essa di quella questione meridionale, del sud dell’Europa, che richiede uno sforzo maggiore per superare l’handicap con il resto dell’Europa».

LA Rosa Bianca - Basilicata Popolare ha deciso di sostenere nella campagna elettorale per le amministrative alla Provincia di Potenza, il candidato presidente del centrosinistra Piero Lacorazza, e al comune capoluogo, il sindaco uscente Vito Santarsiero. Le motivazioni affidate a una nota aprono all’obiettivo «politico condiviso con il Pd che è la nascita di un nuovo centrosinistra meno ripiegato sulle logiche di posizionamento e che rifugga dalla eccessiva frammentazione che in questi anni ha determinato un rallentamento dell’azione di governo degli enti locali». I candidati della Rosa lucana sono inseriti nelle liste del presidente Lacorazza e del sindaco Santarsiero. Nel Vulture - Melfese, in partico- Antonio Flovilla lare nel collegio di Rionero, è indicata la candidatura di Giovanni Perretta, socio fondatore di Basilicata Popolare e consigliere comunale a Rionero. «Si tratta di una candidatura autorevole nella quale l’intero movimento si riconosce sia per l’esperienza politica maturata sia per il radicamento territoriale della Rosa Bianca in quel collegio», vista la presenza del segretario regionale e consigliere regionale Antonio Flovilla. In un’affollata riunione tenutasi mercoledì scorso presso la sezione di Rionero, la candidatura di Perretta è stata ufficializzata e «tutti gli aderenti prosegue la nota - si ritengono mobilitati per una campagna elettorale particolarmente impegnativa e appassionata, nella consapevolezza di poter questa volta eleggere Giovanni Perretta consigliere provinciale».

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Lunedì la presentazione dei candidati del Pdl (foto A.M.)

di SALVATORE SANTORO

Nigro: «Colpa della legge, 1700 enti stanno come noi»


Mercoledì 13 maggio 2009

Mala del Vulture

Dopo l’omicidio del nipote racconta gli scontri con i Cassotta

Le verità di nonno Tartaglia Nel verbale della polizia anche la ricostruzione della strana morte di Strozza di FABIO AMENDOLARA MELFI - Il nonno ha quasi 70 anni, una piccola pensione e un fazzoletto di terra da coltivare. Nella sua vita ne ha viste tante. Così da trovarsi a partecipare al maxiprocesso Penelope, quello sulla mafia del Vulture. Era un testimone. Uno dei pochi. Nei verbali della polizia lo definiscono «teste qualificato». Sono passati anni dal giorno della sua deposizione. E mai avrebbe pensato di doversi sedere di nuovo davanti ai giudici. Questa volta per cose che riguardano più da vicino la sua famiglia. Questa volta deve parlare di suo nipote. Dell'omicidio di suo nipote: Mauro David Tartaglia, un ragazzotto di Melfi a cui piacevano le moto potenti e i cavalli. Ieri mattina il suo nome era stampato sul foglio che i cancellieri appendono alla porta dell'aula bunker del palazzo di giustizia di Potenza. Mauro Lamanna era presente. Ma quello che sa dovrà tenerselo dentro ancora per un po', perché l'imputato Gerardo Navazio ha detto che ha dei sospetti sui giudici della Corte d'assise e li ha ricusati. Qualche cosa sull'omicidio, però, il nonno l'aveva già riferita alla polizia. Aveva chiesto dell'ispettore Paolo De Leo dicendo: «Parlo solo con lui». De Leo è un vecchio investigatore andato in pensione con il grado di commissario. L'appuntamento è per il giorno dopo alle dieci, a casa del nonno. Il racconto di quell'incontro è raccolto in una nota di due pagine dattiloscritte che in gergo poliziesco si chiama «relazione di servizio». Lamanna è pronto a «collaborare». Vuole mettere tutto per «iscritto». «Indagate su Navazio», dice. E, con linguaggio da verbale, spiega perché: «Navazio avrebbe agito in nome e per conto dei fratelli Cassotta, che avrebbero commissionato l'omicidio per vari motivi». Vecchie ruggini. Si legge nella nota: «Rivalità mai superate né dai Cassotta, né da lui». I Cassotta, secondo il nonno, «sono prepotenti, arroganti, tanto da aver assunto con estrema violenza, spazzando via tutti, il controllo di traffici illeciti nel Vulture». E svela quello che gli aveva raccontato suo nipote qualche giorno prima dell'omicidio. «Un giorno - racconta il nonno - mentre il ragazzo si trovava nella villa di Melfi, Marco Ugo Cassotta l'aveva apostrofato in modo offensivo dicendogli: “Tu sei come tuo nonno”. Tanto da indurre il ragazzo a reagire verbalmente, nonostante la fama di Cassotta, dicendo: “Cosa hai da dire di mio nonno? Perché non vai a trovarlo?”». Poi, prima che il poliziotto vada via, il nonno riceve una visita: Mauro Strozza. E' un pregiudicato. L'anziano gli chiede un piacere. Ha bisogno di fare il pieno alla sua auto. Strozza, che è un suo amico, esegue. Ma dal quel giorno è preoccupato. A Barile dicono che ultimamente se ne andava in giro

Il palazzo di giustizia di Potenza

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IL RETROSCENA

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Coppie e matrimoni nelle indagini dell’Antimafia di LEO AMATO

Mauro David Tartaglia

«accavallato». Mai senza pistola. Anche quando lavorava nei campi. Era «accavallato» anche nel suo ultimo giorno di lavoro: il 18 ottobre dell'anno scorso. La pistola gliel'hanno trovata i carabinieri mentre cercavano i suoi documenti. Dovevano identificare il cadavere. Mauro Strozza è morto sotto un trattore. Schiacciato. «Un incidente», dicono. Un caricatore l'aveva innescato nella nove per 21 e un altro lo teneva in tasca. Secondo gli investigatori «gli servivano per difendersi da eventuali Gerardo Navazio azioni omicidiarie che evidentemente, da profondo conoscitore delle dinamiche criminali in atto, temeva». Un po' per il suo passato. Un po', secondo gli investigatori, «per la sua aderenza alle posizioni di Lamanna». f.amendolara@luedi.it

MELFI - Due imprenditori che parlano al telefono. Due sospettati, che per gli agenti della squadra mobile girano attorno al clan Delli Gatti, nemico giurato del clan Cassotta. Stessi affari, e stessi interessi. Stessa tendenza a gestire le cose solo all'interno della famiglia. Stessa ossessione per il matrimonio. Umberto Di Muro è indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso. Chiama Antonio Caprarella, che è il figlio di un consigliere comunale di Melfi. Parlano del matrimonio di un “compare”, che per la polizia è un altro esponente del clan. Si chiama Donato Montanarella, vecchio amico di Giancarlo Tetta. Caprarella non è stato invitato, e non sembra prenderla tanto bene: «L'ha fatta proprio zozzosa quel cristiano». E Di Muro: «Ja… però è strano… C'è qualche cosa». Caprarella: «Se tiene qualche problema lo venisse a dire». Di Muro: «Appunto. Pure secondo me…Ma lo vedo un poco strano, hai capito? Dico, ma che cazzo è?». Caprarella: «Gli devo dire: “Se hai qualche problema io penso che non ti ho fatto niente, comunque se c'è qualche problema…”» Di Muro: «No, no. Secondo me c'è qualcosa, c'è qualche frainteso… Perché è strano». Caprarella: «Se non saluta, gli togliamo il saluto». Di Muro: «Ma è strano, è strano… ha sbagliato il fatto dei tavolini a me». Caprarella: «Dove ti ha messo?». Di Muro: «Eravamo due coppie e ci ha messo al tavolino dei single… È venuto da me e ha detto: “Umberto come va il pranzo?” E io gli ho detto: “Com-

pare Donato come pranzo è tutto di lusso, ma come tavolo hai fatto schifo”. Gliel'ho detto proprio». Caprarella: «Madonna!» Di Muro: «E lui ha detto: “Perché Umbe'?” E io: “Che cazz'… come perché? Mi hai messo come l'ultima ruota del carro. Mi hai messo al tavolino abbasc' abbasc', sotto l'orchestra.” Hai visto quando l'orchestra… la batteria… Ogni piatto che sbatteva mi tormentava il cervello a me… Mi metti con la fidanzata in mezzo a quel tavolino… Ho detto: “Compare Donato, ora che si ubriacano quelli fanno il fuoco della benzina». Questioni di principio, all'apparenza. Anche se lo schema è quello dello sgarro e della ripicca. Tu non mi inviti, hai qualche problema, ti tolgo il saluto. Mi metti in fondo, hai qualche problema, forse sei strano. Negli atti dell'ultima inchiesta dell'antimafia è finito anche un altro matrimonio, ma è una storia a sé stante. Luigi Tartaglia ha perso il fratello due anni fa. Mauro Tartaglia è stato ucciso davanti all'autosalone gestito dai Cassotta, e Luigi si sarebbe avvicinato agli uomini del clan Delli Gatti per cercare “conforto e assistenza” da loro. «Se ci fosse stato lui al tuo posto, a quest'ora avrebbe già fatto fuoco e fiamme».

Qualcuno deve avergli detto pressappoco così, mettendogli all'orecchio questa specie di ricatto morale per cui il sangue chiama altro sangue, e la vendetta è un male necessario. La polizia dal canto suo ha cominciato a incontrarlo sempre più spesso con personaggi come Michele Delli Gatti, Umberto Di Muro, Massimo Pocchiari, e un suo fratellastro armato di coltello. Tutti esponenti dello stesso clan. Qualcuno invitato anche alla festa per il suo matrimonio, con una giovane che è la nipote della vedova di Rocco Delli Gatti, anche detto Rocchino Marosc', capo storico del clan, e ucciso a colpi di kalashnikov il 14 Ottobre del 2002. Con il consenso della “famiglia” i due sposini da qualche mese vivono con tanto di regolare contratto d'affitto nella casa che era già stata la dimora di Rocchino Marosc', ed è rimasta disabitata per tutto questo tempo. In occasione della festa che si è svolta al bar Valleverde gli agenti del commissariato di Melfi avevano predisposto un sistema di sorveglianza speciale, e hanno riconosciuto tra gli invitati volti già noti come Pio Albano, Mario Viglioglia, oltre che Umberto Di Muro, e Massimo Pocchiari. «Concreti e attuali rapporti con gli indagati». Nelle carte è scritto così. E la spirale non accenna a fermarsi.

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EnergiEconomiEcologiE

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Nessun’altra regione ha un gettito così alto

Petrolio, un pozzo di soldi Le royalty 2008: per la Basilicata 102 milioni, per i comuni lucani 19 milioni di ROCCO PEZZANO UN ANNUS horribilis per gli acquirenti di petrolio, un annus mirabilis per la Basilicata. Il 2007 è l’anno in cui il prezzo del petrolio puntò alle stelle. E il livello di royalty maturate dalla Basilicata non fu da meno. Al massimo ente territoriale spettarono oltre 102 milioni e mezzo di euro. Il secondo classificato della graduatoria italiana, l’Emilia Romagna, è ad anni luce di distanza, con poco più di 12 milioni e mezzo di euro. Alle Regioni italiane sono spettati in tutto 129.716.776 euro e 66 centesimi. Insomma, dire che la Basilicata abbia fatto la parte del leone è poco. Basti dire che alle casse dello Stato italiano sono andati 113.523.213 euro. Poco più della Basilicata. Nonostante una timida flessione di produzione rispetto a due anni prima ma un risultato leggermente migliore rispetto all’anno precedente - nel 2007 ci si trovava nel periodo di massima floridità produttiva, a leggere i dati ufficiali. Nel 2007, la Basilicata ha dato alla luce 4.360.776 tonnellate di greggio. Nel 2006 le tonnellate erano 4.312.690. Solo il 2005 era andato meglio: 4.386.036 tonnellate. A partire dal 2008, la produzione ha cominciato a calare. L’anno scorso infatti dal sottosuolo lucano sono usciti fuori 3.930.382 tonnellate di oro nero. Una tendenza in discesa che sembra continuare. E anche la produzione di gas naturale è in linea: nel 2007 i metri cubi estratti sono stati 1.209.985.073, nel 2008 invece 1.080.029.080. Quasi centotrentamila metri cubi in meno. Il 2007 è stato un anno che alla Basilicata ha dato tanti soldini, maturati com’è di prassi nell’anno successivo. E così i dati appena usciti - le “royalty 2008”, pubblicate dall’Unmig, l’Ufficio ad hoc del ministero per lo Sviluppo economico - sono i più aggiornati in materia. Non sono confrontabili con quelli del sito della Regione Basilicata, www.basilicatanet.it: ieri, cliccando sulla voce “dati estrazione”, veniva fuori questa scritta: “You are not authorized to view this page”, “Non sei autorizzato a vedere questa pagina”. Probabilmente un malfunzionamento della pagina, a meno che non ci sia una volontà ben precisa nel non rendere noti i numeri. I 102 milioni e rotti della Basilicata sono divisi fra due compagnie, in base alle quote di concessione dei giacimenti. L’Eni ha dato alle casse della Regione Basilicata più di 63 milioni di euro; la Shell, quasi quaranta milioni (dunque, soldi dalla Gran Bretagna). Poi ci sono le royalty per le amministrazioni comunali. Fra i Comuni che hanno percepito royalty, Viggiano ha il primissimo posto in classifica. Dall’Eni ha preso 8.481.126 euro e spiccioli, dalla Shell invece 5.323.617. Il totale, per le casse di un piccolo comune, è manna dal cielo: 13.804.743 euro. Se si pensa che in tutta Italia il gettito per i singoli comuni è di 19 milioni e mezzo, emerge come Viggiano guadagni dal petrolio come nessun’altra città italiana. Nonostante numerosi tentativi, non è stato possibile ieri contattare il sindaco. Gli altri Comuni: Grumento Nova si porta a casa 1.317.456 euro dall’Eni e 826.969 dalla Shell, Calvello 988.092 euro dall’Eni e 620.227 dalla Shell, Montemurro 329.364 euro dall’Eni e 206.742 dalla Shell. Per passare poi ai Municipi del Materano, i giacimenti più vecchi della Valbasento che prendono soldi solo dall’Eni: a Ferrandina spettano 12.980 euro, a Pisticci 10.445, a Salandra 3.941. Spiccioli in confronto ai Comuni della zona calda, la Val d’Agri. In attesa che la concessione di Tempa Rossa - in Val Camastra - diventi operativa. Altri soldi per una nuova zona. r.pezzano@luedi.it

Il Comune di Viggiano matura quasi 14 milioni

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Mercoledì 13 maggio 2009


Mercoledì 13 maggio 2009

QUEGLI UOMINI DI VALORE CAPACI DI CAMBIARE LA STORIA

CARENTE CONFRONTO DEMOCRATICO

di MAURO ARMANDO TITA

di OLA BASILICATA CARO direttore, La presentazione del tuo libro "Toghe rosso sangue" e la tua incommesurabile stima verso la nostra regione e verso noi lucani di buona volontà ci inorgoglisce. La disamina lucida e appassionata di Dario Montana fratello del Commissario Beppe Montana, ucciso dalla Mafia e l'accorata e decisa analisi di Don Marcello Cozzi aprono nuovi scenari di speranze, rispetto all'ambiguità " odierna. Capiamo il trasformismo di maniera, non capiamo la velocizzazione di tali "passaggi". Gli spazi aperti sulla "Questione lucana" da Paride Leorace e da Don Marcello Cozzi hanno dato luogo a tanti seri approfondimenti, sinceri e costruttivi. Tutto ciò, a parer mio, depone bene per il prossimo futuro. Forse, grazie al nostro piccolo contributo, si sta costruendo una nuova Regione Basilicata. Il dibattito, davvero esaltante, sull'impegno antimafia dei Giovani di "Libera" ci consola e ci fa tanto sperar nel prosimo futuro. La "rispolverata" di Leonardo Sacco sul "Cemento del Potere" e le tante belle pagine della mai dimenticata e gloriosa rivista Basilicata di Leonardo Sacco ci fanno riflettere "sull'altra Lucania". Oggi, avvertiamo più del passato il bisogno di dare un rispetto dovuto, ai tanti uomini lucani di spessore, che hanno collaborato e che hanno tenuto in vita, per decenni, la loro pregevole e meritoria e fattiva presenza nelle istituzioni democratiche lucane. In questi difficili momenti storici e politici, approfondire, i tanti temi sullo sviluppo della Basilicata post bellica e l'incessante opera del sottosegretario Scardaccione. Sono una salutare boccata d'ossigeno per noi uomini di buona volontà. Il contributo di laici e di personalità lucane della cultura e dell'economia, con schiena dritta, come Sacco e come Delfino, primo direttore Ibres, rappresentano, ancora oggi, i temi più svariati. Non dimenticheremo mai i temi dei "Poli di sviluppo industriali" con le loro grandi contraddizioni. Non dimenticheremo gli approfondimenti sui forti e accentuati campanilismi tra Potenza e Matera, tra Melfi e Potenza, sfociati nel famoso Comitato ProProvincia Melfi. Un Comitato civico, nato spontaneamente, fino a diventare un vero e proprio movimento politico. Un Comitato che ha potuto contare su migliaia di sostenitori. Per queste serie motivazioni, in Basilicata, quello che oggi non è più ammissibile è "l'acquiescenza" di tanti uomini di buona volontà. Lo ribadiamo ancora una volta ...Martin Luther King sosteneva che: "Ciò che è dannoso non sono gli uomini cattivi, ma il silenzio di quelli buoni". Nei mesi scorsi da Potenza a Bari, da Bari a Milano, grazie alle "Giornate della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di mafia" abbiamo vissuto un sussulto di vera libertà e di vera democrazia. Abbiamo toccato con mano la grande sensibilità di un altro "popolo" italiano. Un popolo che si riconosce dal monarchico Giorgio Ambrosoli al comunista Pio Latorre, senza dimenticare i nostri piccoli eroi locali. Un popolo che si riconosce nelle vedove Calabresi e Pinelli. Vedere tante migliaia di giovani alle manifestazioni è stato, per noi uomini di buona volontà, una vera gioia. Siamo sempre più numerosi e le nostre incursioni servono a creare veri circuiti virtuosi. Non siamo teneri con nessuno. In nostro segreto è nella serietà e nella coerenza. Per queste serie ragioni, dobbiamo far leva sui giovani di Libera e sui giovani dell' Associazionismo cattolico e laico, per dare un senso vero alla nostra scialba esistenza. La felicità, quella vera, non si fa certo con i Talismani , ma, con una ricerca approfondita e seria della Verità. Quella Verità che manca da decenni anche nella nostra Regione, imprigionati come siamo da pretese e aspirazioni di stampo meramente opportunistico e individualistico. Nei giovani lucani c'è ancora una domanda incessante sulla realtà, un desiderio di conoscere, che si salda al bisogno di memoria, come sostenuto da sempre, da Don Luigi Ciotti. Memoria come unità del prima e del dopo nella centralità del "fare insieme". Il "fare ed operare insieme " è il vero talismano della felicità. Fare e operare insieme per costruire un futuro, a partire dal presente e dai luoghi della propria esistenza. Desiderio di restare nella propria terra, di poterla arricchire, potenziarla e migliorarla. Desiderio di esserci e di incidere. Incontrare questi giovani significa per noi "maturi" intercettare emozioni che non ci appartengono più. Significa capire le necessità di scommettere sui giovani , "fare loro posto e non limitarci a dare loro un posto". Significa renderli non destinatari passivi di progetti calati dall'alto, ma protagonisti della vita sociale e della politica nella nostra regione. Un giovane vuole sapere perchè le cose esistono, non limitarsi a sapere che esistono. Un giovane vuole capire che espressioni come "educazione alla legalità" sono ormai incapaci di veicolare i sogni e le speranze che si agitano nei cuori di tanti ragazzi e ragazze. La legalità è il frutto dell'assunzione "graduale di responsabilità", della scoperta del poter scegliere e potersi definire attraverso le scelte. Noi, società adulta, siamo chiamati a prendere in seria considerazione le domande di questi giovani e a credere in loro, per metterli in condizione di conoscere la libertà più grande, quella che si spende per gli altri, per chi non è libero, per chi è povero, piegato e privo di diritti. Noi, nel nostro modesto spazio giornalistico, siamo riusciti a far "risorgere", in questo caldo clima elettorale, tante belle realtà che risultavano assopite. Il nostro impegno credo che non verrà mai meno. Del resto, per restare in tema , i grandi educatori come Don Pino Puglisi e don Tonino Bello sostenevano che il "senso della vita, dell' amicizia e della giustizia non si trovano in fondo ai nostri ragionamenti, ma sempre in fondo al nostro impegno". Noi vogliamo onorare il nostro impegno. Non a caso, la società lucana, quella che si apre, quella che si impegna, quella che si commuove e, soprattutto, quella società accorsa, in migliaia, al Don Bosco, nei mesi scorsi. E oggi alla presentazione del libro di Leporace resterà per sempre la nostra unica e valida interlocutrice. Non lasciamo soli questi uomini di valore e di spessore. Mauro.Armando.TITA@alice.it

I CATTOLICI E L’ASSENZA DI UN COMUNE SENTIRE di TONIO RUBINO NEL momento in cui inizia una campagna elettorale che, sull'onda del gossip nazionale, sembra voler archiviare le ideologie, potrebbe apparire stonato o anacronistico, interrogarsi su un nodo irrisolto del dibattito politico italiano: il centro, i moderati, i cattolici. Dopo il 1992, l'annus horribilis della Prima Repubblica, ha avuto inizio, inesorabile, la diaspora dei cattolici. La Seconda Repubblica li vede divisi nei vari schieramenti, molti altri fuori dalla scena. Maciullati dalle vicende e dall'egocentrismo di una nuova forza preponderante (il berlusconismo), i resti della “balena bianca”, corpulenti ma poco incisivi, navigano sulla superficie delle acque dei vari schieramenti. Poco viva l'idea di ricostituire una casa comune, naufragata quella di un nostalgico ritorno alle origini, resta solo una inconcludente domanda dei cattolici: “di che morte moriremo?”, o meglio “moriremo democristiani?”. Oggi non esiste un partito dei moderati. Arzigogolare discorsi per individuarlo, sarebbe solo un dolce disquisire. Pensare che, in un'Italia che si adegua al bipolarismo, un partito con meno del 10% possa essere il partito dei moderati è fantapolitica. Non è detto che l'elettorato moderato debba volere per forza una rappresentanza politica degna numericamente di quella della I Repubblica. Né è detto che ciò sia storicamente possibile. Però sarebbe giusto che i cattolici si interroghino quanto meno sulla crisi democratica dell'ultimo ventennio. A costo di essere tacciati di nostalgia cronica, dovrebbero pur sempre dimostrare che gli ideali forti e condivisi che hanno ricostruito l'Italia dal dopoguerra al crollo del muro sono stati dolosamente spazzati via. La loro assenza, la loro archiviazione è la fine della politica vista come missione nella rappresentanza del popolo e la voglia di ritornare a quella politica-missione che recupererebbe il contatto con la gente, con la quotidianità, è ora assente. Sono pur sempre altri tempi, e dal 1989 in poi ogni ragionamento come questo può essere accusato di anacronismo. Il PD nato dalla scomposizione di due partiti molto diversi, se si superasse l'idea di un semplice contenitore, potrebbe essere visto come il soggetto politico che, letta la situazione europea e dunque italiana post-caduta del muro, possa adattarsi ai tempi e fornire a riformisti, moderati e cattolici l'idea di una casa comune per tenere vive le grandi ideologie ma al passo con i tempi e i nuovi scenari. Se pure con un nuovo segretario, il PD affan-

nato, non riesce a darsi un asse politico-culturale chiaro e soffre ancora di un male incurabile, l'antiberlusconismo, quello che ammazza le ideologie, ha ammazzato la sinistra e gonfia di potere il berlusconismo. Qui i cattolici soffrono come nel PDL, che pure si è voluto indicare come il vero partito dei moderati. Sia a destra che a sinistra, si avverte sempre la sensazione di un'epoca di transizione. Il PDL è pero l'evento che pone il problema: il ruolo della leadership di Berlusconi. Il PDL non è il partito dei moderati, non è la DC il cui asse politico culturale era essenzialmente ideologico e chiaro. Soprattutto le carismatiche leadership di De Gasperi, Fanfani, Moro, nascevano da una base politica che ammetteva il ricambio. Un partito che non può mettere in discussione la leadership del suo capo carismatico, è ben altro da quello dei moderati. Ad un cambio di fase politica cambiava la leadership. Così Fanfani sostituì De Gasperi, così Fanfani fu sostituito da Aldo Moro. Certo, proprio lui, Aldo Moro. Il suo cadavere, a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI, 31 anni fa, è quello di un profeta inascoltato. Colui che aveva visto la possibilità di un'Italia democratica con ancora viva la componente cattolica. Moro auspicava che si potessero incontrare a metà del guado delle differenze la DC e il PCI, forse in un'organica alternativa di maggioranza. Realizzare il sogno di Moro dopo il 1989 doveva essere priorità assoluta dei cattolici, così non fu. Dopo la diaspora, attraccare a quella riva con un solo salto significa essere imprudenti. Il presupposto della DC era l'unità di tutti i cattolici ma in un mondo diviso in due blocchi fortemente contrapposti. Oggi in uno scenario totalmente diverso, crollato il comunismo, tramontata la DC, i cattolici, dispersi e deboli, dovrebbero chiedersi perché è morto Moro, dov'è finito il centro moderato, dove la politica-missione, o forse semplicemente che fine ha fatto la politica? Per storia, origini e per i 50 anni di DC che tra luci e ombre hanno fatto l'Italia in cui viviamo, i cattolici dovrebbero ritrovare un comune sentire, una comune missione. Non può rinascere una nuova DC, ma i cattolici perché non possono ripensare a quel “profeta sconsolato” ucciso dalle BR? Mentre una nave carica di immigrati solca i mari in ritorno verso la Libia. Mentre qualche politico in cravatta verde propone di instaurare gli autobus solo per i milanesi, i cattolici non dovrebbero pensare di darsi appuntamento in una nuova unità?

LA Ola (Organizzazione lucana ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitato, Movimenti e Cittadini - chiede che la Regione Basilicata attui un processo democratico di coinvolgimento sui contenuti del Piano di Indirizzo Energetico Ambientale (Piear), adottato dalla Giunta Regionale con Deliberazione n. 720 del 22 Aprile 2009. Questa richiesta è motivata dal fatto che non sono stati resi noti, dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Basilicata, i tempi per la consultazione del Pubblico Interessato e dei soggetti pubblici e privati, così come previsto dalla normativa vigente e di quella relativa al VAS e Valutazione d’Incidenza, di competenza dell’Assessorato all'Ambiente della Regione Basilicata. La OLA - nel lamentare carenze nel percorso democratico-partecipativo a monte della stesura del documento da parte della Società GSE - chiede di subordinare l’indizione della Conferenza Regionale prevista dall’art. 2 comma 2 della L.R. 9/2007, al pieno coinvolgimento di tutte le istanze della società civile di Basilicata, delle associazione e degli Enti Locali Territoriali, che non sono state coinvolte. Il documento predisposto dalla Società Gse presenta, infatti, notevoli lacune che possono essere sicuramente ascritte al metodo finora seguito, che consegna alla discussione ed adozione un Piano Energetico astratto e non collegato con la realtà energetica regionale, dai molteplici risvolti e notevoli problematicità, sui cui contenuti la OLA si riserva far pervenire le proprie osservazioni. Si pensi, ad esempio, alla carenza di analisi degli impatti ambientali ed energetici delle attività petrolifere in Basilicata, ai risvolti giudiziari della questione eolica - che di fatto deregolamentano i contenuti annunciati di salvaguardia ambientale nel Piano che, tra l'altro sovradimensiona questa fonte di energia, a scapito della "cenerentola solare" e del risparmio energetico.

RETTIFICA Per un mero errore di trascrizione, il pezzo pubblicato lo scorso venerdì 8 maggio dal titolo “La vittoria di Bossi su tutti”, è stato attribuito a Vincenzo Ribellino. L’autore, invece, è Michele Ribellino. Per l’errore ci scusiamo con l’interessato e naturalmente con i lettori.

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CASO FIAT POSSIBILITA’ E PROBLEMI di GIUSEPPE AVIGNONE IN ITALIA e nel resto del mondo la missione della casa automobilistica Fiat e del suo amministratore delegato Sergio Marchionne alla conquista degli Stati Uniti è vista con scetticismo. A sorprendere è il fatto che un’azienda italiana possa essere in grado di “salvare” un big americano, grazie alla propria esperienza industriale. Gli scettici, consci del comportamento dell’azienda torinese durante gli anni ’80-’90 più interessata a creare un soggetto finanziario vincente che un’industria produttivamente efficiente, nutrono seri dubbi sulle capacità italiane proprio in considerazione di ciò. Prima dell’avvento di Sergio Marchionne il marchio Fiat era conosciuto per modelli poco evoluti rispetto ai concorrenti e per linee di prodotto poco accattivanti, con le sole eccezioni Alfa Romeo e Ferrari a dare lustro al “made in Italy” automobilistico. Dopo la crisi che coinvolse la Fiat negli ultimi anni Novanta e fino al 2004, la morte di Gianni Agnelli e la rottura con GM, il futuro dell’azienda torinese sembrava segnato, ma proprio la penale pagata dagli americani pur di ritirarsi dall’acquisto di Fiat fu la base economica per il rilancio dell’azienda automobilistica. Linee di prodotto vincenti - soprattutto per i marchi Alfa Romeo (segmento sportivo) e Lancia (auto di media-piccola dimensione) - la diversificazione in altri segmenti (trucker e veicoli agricoli) e nuove tecnologie hanno spinto la Fiat ad incrementare quote di mercato mese dopo mese e il lancio della “nuova 500” ha completato un percorso di eccezionale crescita. Adesso, di fronte a una crisi così profonda, l’opportunità colta da Marchionne mira a creare un gruppo omogeneo e nello stesso momento diversificato. La bancarotta pilotata che porterà gli asset di Chrysler alla Fiat non è altro che un’operazione di salvataggio da parte del Governo Usa nei confronti di parte dei dipendenti americani ed una sorta di salvaguardia del marchio statunitense. Ciò servirà a Fiat per vendere auto oltreoceano e per ampliare il segmento medio-piccolo con prodotti poco diffusi in America. Il successo del progetto porterà l’azienda italiana a crescere nel capitale del nuovo soggetto americano, senza però dimenticare le implicite richieste dell’Amministrazione Obama. Infatti, se il salvataggio di Chrysler per Fiat avrà costi ridotti, esiste l’impegno di Marchionne a includere nel progetto altre società Usa in crisi, come la tedesca Opel e la svedese Saab nell’orbita GM, con progetti di aggregazione maggiormente onerosi. Il progetto FiatChrysler, quindi, avrà dimensioni più ampie e Marchionne sarà il regista di un processo che porterà alla creazione, non senza costi, di un nuovo colosso automobilistico internazionale e globale, in cui la famiglia Agnelli ridurrà la propria presenza e con cui gli americani riusciranno a salvare le proprie aziende nazionali.

RAZZISMO, STORIA COMUNISMO E FASCISMO NON E’ MAESTRA LA POLITICA DEL ‘900 di ADELE DESIDERI

SABATO 18 aprile allo Stadio Olimpico di Torino è accaduto l’ennesimo episodio di razzismo: i tifosi bianconeri hanno intonato, a più riprese, cori offensivi nei confronti del giocatore di colore Mario Balotelli. Si potrebbe enumerare una miriade di altri fatti simili, egualmente stupidi e sconfortanti: rigurgiti xenofobi ovunque, in un clima culturale sempre più violento nei confronti degli immigrati, che sono oggi i nuovi “schiavi”, “preziosi” esseri umani a cui gli italiani affidano le chiavi di casa, i valori in essa contenuti, la cura degli anziani, e - se sono ricchi - anche un’auto per sbrigare le commissioni. O che mandano a lavorare nelle acciaierie, nelle concerie, nei cantieri edili, dove le “morti bianche” sono all’ordine del giorno. Il razzismo non è prerogativa di una minoranza facinorosa e becera, incalzata dal partito del ministro Calderoli, che certamente su questa linea di pensiero non si smentisce mai. Se infatti alcuni brutalmente scherniscono, boicottano e maltrattano, moltissimi altri, in silenzio, avallano. Lasciano fare, non protestano, quindi di fatto consentono. La televisione - specialmente “certa” televisione che produce una sottospecie di telegiornale - puntualmente inocula nelle menti passive dei telespettatori gocce continue di odio per “il diverso”. È, questo, un meccanismo sociale piuttosto noto: trovare il capro espiatorio - il nemico - su cui indirizzare le frustrazioni della massa; i sogni falliti, i continui sacrifici economici, le promozioni in ufficio che non arrivano. Poi seguono gli interventi politici contro gli extracomunitari, che rassicurano, difendendo - solo in apparenza - il posto di lavoro, gli alloggi, l’incolumità e l’istruzione dei cittadini italiani. Si legga, in proposito, la

legge Bossi-Fini, che rende difficile, se non talvolta impossibile, la regolarizzazione dei clandestini. Oppure si pensi all’istituzione delle classi di inserimento per i bambini stranieri (di fatto, “classi speciali”) e agli sbarramenti previsti sulle coste meridionali del Mediterraneo. “Quello che ci serve è una nuova dichiarazione di indipendenza, non solo nella nostra nazione, ma nelle nostre vite - dall’ideologia e dal pensiero limitato, dal pregiudizio e dalla bigotteria”. Barack Obama, ha pronunciato queste parole il 17 gennaio 2009, nel corso della lunga cerimonia di investitura come presidente degli Usa. Poco dopo il Presidente del Consiglio Berlusconi lo ha definito “abbronzato”. Una simmetria di opposti perfetta e sconcertante. Troppi italiani hanno rimosso ciò che ad essi è stato fatto in America all’inizio del secolo scorso o ai “meridionali” alcuni decenni addietro nelle città del nord Italia: vessazioni, sfruttamenti e assurdi divieti. “Non si affitta ai meridionali” è infatti una formula ancora valida, con la sola modifica del complemento di termine: “Non si affitta agli extracomunitari”. Evidentemente la Storia non è magistra vitae. Gli ebrei, i gay, gli zingari e i dissidenti di tutti i regimi autoritari hanno già pagato duramente. Tuttavia “Il vento fa il suo giro”, e ora nel nostro paese la diffamazione colpisce - dopo i marocchini, i tunisini, i nigeriani e i peruviani - i cinesi e i rumeni. Previsioni meteo-sociologiche: nubi pregne di diffidenza e sospettosità. Marosi mossi dall’arroganza. Piogge con polveri di ribellione. Per fortuna, però, non mancano le voci perentorie della protesta. Non è persa, quindi, ogni speranza. E forse, prima o poi, arriverà anche il cielo sereno dell’accoglienza e della pace.

UNA POLITICA SENZA UMANITA’ Caro direttore, leggiamo ogni giorno, a volte superficialmente, di migranti, immigrati, delle loro vicende, delle paure e strumentalizzazioni che qualcuno vuole proporre, delle condizioni spesso drammatiche dei luoghi di origine e delle tragedie di questi viaggi. E spesso non vogliamo approfondire, per non mettere in discussione le nostre “certezze”. È questo, vero, che facciamo? Mi pare che sia il nostro sport preferito, quello di voltare sempre gli occhi da un’altra parte quando di fronte a noi c’è chi sta soffrendo e ti chiede aiuto, magari anche nei modi sbagliati, ma ti sta chiedendo aiuto. Perché, nel caso degli immigrati, non ci domandiamo invece chi sono queste persone, cosa vivono, cosa soffrono, quali speranze e delusioni, quali pericoli e minacce, abusi e strumentalizzazioni incontrino nel loro percorso dall’Africa a noi? Antonella Lauria

di FRANCESCO BOCHICCHIO IL NOVECENTO ha lasciato un'eredità politica controversa e delicata. Essa ruota intorno a due punti che si intrecciano. Da un lato, la lotta del capitalismo democratico e liberale contro il comunismo, che ha visto la vittoria netta e irreversibile del capitalismo democratico e liberale, e dall'altro, in termini più generali, la lotta della democrazia liberale contro il totalitarismo fascista e comunista, che ha visto la netta vittoria della prima. I due aspetti si intrecciano e mostrano che la democrazia e le libertà individuali sono impossibili al di fuori del capitalismo, che quindi si impone non solo per superiorità economica ma per la sua natura democratica, che si impone contro il totalitarismo, sia ad esso esterno - comunismo - , sia ad esso interno - fascismo -. In tale ottica, fascismo e comunismo vengono accomunati nella loro negatività: ma non solo, in Italia, l'antifascismo, che era considerato un valore assoluto , tale da coagulare, almeno sui punti fondamentali, le forze di sinistra e di centro e di destra democratica - considerate quali facenti parte dell'arco costituzionale, con la Costituzione italiana che colloca fuorilegge il fascismo ma non il comunismo - viene ora ad essere fortemente “smitizzato”, e si sostiene che il movimento partigiano conteneva al proprio interno anche una forza non democratica quale il comunismo: di qui il ricorrente tentativo di ridimensionare la contrapposizione fascismo/antifascismo e di conferire pari valore anche al fascismo di Salò, tentativo che solo recentemente ha incontrato una forte opposizione all'interno del centro-destra grazie alla coraggiosa e lucida iniziativa di Gianfranco Fini. Anche in Germania, negli anni '80, vi era stato un forte tentativo storiografico revisionista che aveva ridimensionato la natura negativa del nazismo, mostrando che lo stesso era nient'altro che un'opposizione al bolscevismo, non a caso precedente (antesignano lo storico Ernst Nolte). Una storiografia conservatrice meno faziosa sta tentando di recuperare tale aspetto in un'ottica intellettualmente più raffinata: una volta dimostrato pacificamente che il nazismo non è stato una contrapposizione al comunismo ma è stato figlio della grande scossa militarista e nazionalista di cui alla prima guerra mondiale (Francois Furet, Renè Girard, Emilio Gentile), prima guerra mondiale che è stato uno strumento di blocco dell'avanzata del socialismo democratico (così esattamente, da sinistra, Charles S. Maier, Luciano Canfora), sta tentando di mostrare che era possibile uno sviluppo diverso del nazismo ( e del fascismo), solo che questi avesse attuato in pieno il programma della reazione conservatrice a Weimar, reazione che lo aveva portato al potere, e quindi avesse scatenato l'offensiva contro il regime comunista della Russia e non contro le democrazie liberali di Francia e Inghilterra (Joachim Fest, in Italia Arrigo Petacco). La portata politica del tentativo storiografico è chiara: la necessità di un blocco netto e insormontabile, a sinistra, non solo contro movimenti comunisti, ma anche contro ogni movimento radicaleggiante che non può non scivolare verso il comunismo, cui fa da contraltare una certa indulgenza verso il radicalismo di destra, che può avere un volto positivo, addirittura anche nelle forme totalitarie. Il tentativo storiografico è infondato, ma per confutarlo occorre investirlo dalle fondamenta, e non fermarsi alle punte, come fa la timida saggistica italiana di sinistra. Comunismo e fascismo non possono essere tra di loro accomunati: il fascismo è un movimento antidemocratico e violento, senza alcun volto democratico e liberale; il comunismo si caratterizzava nel senso di liberazione e di avanzata sociale delle masse popolari, con la componente totalitaria e dittatoriale non solo non dominante (in Marx e Engels la dittatura del proletariato era di natura sociale e non politica) ma che in una

prima fase doveva essere temporanea (Lenin, Trockij, Bucharin) e quando è diventata stabile e tale da caratterizzarlo (da Stalin in poi) ha registrato forti opposizioni democratiche e libertarie (sinistra comunista, sinistra socialista, anche eurocomunismo), e quindi in essa non si esaurisce il comunismo. Sia ben chiaro, il comunismo ha fallito irreversibilmente e la sua componente democratica si è dimostrata utopistica, in modo da potersi presentare quale realizzato solo nella componente dittatoriale, ma è del tutto irriducibile al fascismo, che è solo brutale ed oppressivo, senza alcuna spinta positiva, nemmeno utopistica. Ma non solo, il capitalismo è ricorso sistematicamente al fascismo per contrastare repubbliche socialiste del tutto democratiche (Spagna, Cile e più in generale Sud-America) od addirittura repubbliche democratiche con timide aperture verso il socialismo (Grecia): ciò mentre è stato proprio il movimento socialista e comunista e sindacale a rivelarsi spesso decisivo in Occidente nella conquista, nella difesa e nel consolidamento della democrazia. Ed il venir meno della minaccia comunista ha mostrato il permanere dell'aggressività degli Stati democratici all'esterno, in particolare dell'America nel Medio-Oriente, alla luce dell'importanza vitale del petrolio, con guerre basate su prove false (Iraq) e la mancata soluzione della questione palestinese. Le conclusioni da un punto di vista politico sono chiare: non si tratta di certo di continuare a cullarsi nel sogno del comunismo, sogno utopistico e destinato al fallimento; ma il riformismo socialdemocratico, per essere effettivo e incisivo, deve registrare una forte inversione rispetto alla propria tradizione. L'eliminazione o comunque la riduzione significativa delle distorsioni, delle irrazionalità e delle forme di speculazione rovinosa deve confrontarsi con le resistenze forti del capitalismo, che non ha esitato come visto, sin dalla prima guerra mondiale, a ricorrere al militarismo ed al nazionalismo, fenomeni questi tutt'altro che in crisi con la globalizzazione economica, militarismo e nazionalismo rispetto a cui la socialdemocrazia non è mai stata ferma e rigorosa nell'opposizione: la socialdemocrazia nel 1914 in Germania frantumò la Seconda Internazionale votando a favore dei crediti di guerra. Ma non solo, non si possono trascurare le tendenze antidemocratiche proprie del capitalismo, che, anche a non tradursi più nei Paesi sviluppati in dittature, producono un rischio di populismo e di autoritarismo: durante la Repubblica di Weimar, la socialdemocrazia non fu sempre inflessibile e dura con la destra nazionalista e nemmeno con il nazismo mentre fu inflessibile con l'estremismo consiliare e comunista, soprattutto in occasione dei moti di Berlino degli anni 1919-1920, anche con metodi dalla dubbia legalità (con il Presidente Ebert ed il Cancelliere Schiedemann che fecero ricorso ai famigerati FreiKorps, derivanti dai corpi scelti della prima guerra mondiale, sbilanciati a destra, che fecero massacri in massa, assassinando anche i “leader” spartachisti Rosa Luxemburg e Karl Liebnecht, restando del tutto impuniti, e con il Ministro dell'Interno Noske protagonista di sanguinose repressioni indiscriminate). Occorre quindi una precisa delimitazione a destra, con la massima fermezza nei confronti di ogni tentativo autoritario e plebiscitario, anche non dittatoriale, e populista: d'altro canto, in via affatto speculare, sorge l'occorrenza del dialogo con la sinistra radicale, sul piano delle istanze sociali, sia pur senza concessione sui fini utopistici e senza deviare da un intervento nel senso di eliminazione o comunque forte riduzione delle distorsioni e non di irrealistica fuoriuscita dal sistema; si tratta di dialogo sul piano delle istanze e non di alleanza politica, preclusa dalla totale eterogeneità del progetto. studiobochicchio@legalebochicchio.it

I CATTOLICI AL BANDO BISOGNA denunciare il trattamento che lo Stato comunista cinese attua nei confronti dei cattolici. Le chiese cristiane in Cina vengono saccheggiate continuamente e, secondo l’agenzia Misna, sono 392 gli edifici colpiti nell’ambito della campagna governativa contro “i componenti di gruppi religiosi illegali”. A questi gruppi appartengono i cristiani che rifiutano di aderire alla “Chiesa Patriottica”, un’entità governativa, nata per controllare i fedeli e imbrigliare la libertà religiosa, che nomina i propri vescovi e non riconosce l’autorità del Papa. Nella provincia dello Zhejiang, principalmente nella municipalità di Wenzhou, da dove proviene la quasi totalità degli immigrati cinesi in Italia e in Europa, già nel

2000 le autorità locali avevano scatenato una dura azione repressiva distruggendo centinaia di luoghi di culto cristiani, arrestando i fedeli e rilasciandoli solamente dopo aver ottenuto, minacciandoli, la loro accettazione ad aderire alla “Chiesa Patriottica”. Il portavoce di Wenzhou in quell’occasione dichiarò: “L’obiettivo è demolire queste costruzioni illegali e correggere questo decadente stile di vita” perché “nelle aree rurali la superstizione religiosa è ancora sfrenata”. Possibile che la Comunità europea non sia a conoscenza di queste cose? E se lo sa come mai non interviene in difesa di questi movimenti cattolici perseguitati così ingiustamente? Mario Pulimanti

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Mercoledì 13 maggio 2009


Italia / Mondo

Mercoledì 13 maggio 2009

C’è bisogno di azioni incisive nel settore finanziario

La protesta continua: sabato sciopero

Fmi: Europa in grave recessione «Serve un intervento politico forte»

Montezemolo «La Fiat ha in Italia la sua centralità»

L'EUROPA è entrata in una grave recessione che potrebbe durare fino all’inizio del 2010. A fare il punto sullo stato di salute dell’economia del Vecchio continente è il Fondo monetario internazionale, che nel Regional economic outlook (Reo) per l’Europa vede all’orizzonte una graduale ripresa, ma sottolinea la necessità di «ulteriori azioni» soprattutto nel settore finanziario. Di qui l’invito all’Europa a fare una «pulizia di primavera» del sistema finanziario con stress test sul modello di quelli Usa. «In seguito al crollo della fiducia e della domanda mondiale, l’Europa è entrata in una profonda recessione», spiega il Fmi, evidenziando il rischio che «il rallentamento si amplifichi ancora sotto l’effetto dell’interazione negativa fra il sistema finanziario e l’economia reale». Comunque, anche nel caso di un intervento politico più forte, «è probabile che il rallentamento si prolunghi fino all’inizio del 2010», prevede il Fondo, aggiungendo che poi seguirà una ripresa graduale. Tradotte in numeri, le previsioni del Fondo parlano di un Pil 2009 per le economie avanzate europee in calo del 4% e del 4,9% per le economie emergenti, come già stimato nelle previsioni contenute nel World Economic Outlook di aprile. Per l’Italia è confermata una contrazione del 4,4% quest’anno e dello 0,4% nel 2010. Di fronte a questo scenario, l’Istituto di Washington indica la necessità di ulteriori azioni politiche soprattutto nel settore finanziario per restituire fiducia. Oltre alla messa a disposizione di liquidità, indica l’Fmi, è necessario che le perdite da parte delle istituzioni finanziarie siano riconosciute in modo credibile. A questo fine il direttore del dipartimento Europa

di AMALIA ANGOTTI

del Fondo, Marek Belka, ha invitato l’Europa a una «pulizia di primavera urgente e minuziosa» del sistema finanziario Ue con «stress test regolari» sul modello di quelli fatti negli Usa, per costringere gli istituti «a riconoscere le loro perdite e, se è il caso, procedere a ricapitalizzazioni». E visto che le azioni adottate per far fronte alla crisi si faranno sentire sui conti pubblici dei Paesi europei, con ripercussioni sui deficit, l’istituto internazionale sollecita gli Stati ad un impegno chiaro per una disciplina di bilancio nel lungo termine. Alla Banca centrale europea, invece, l’Fmi indica che l’ulteriore spazio per il taglio dei tassi di interesse andrebbe «sfruttato rapidamente» così come vanno prese in considerazione misure non convenzionali nel rispetto dell’integrità delle banche centrali. All’Europa, infine, il Fondo ricorda che comunque la crisi è anche un’opportunità, per emergere con «istituzioni politiche più forti e con sostanziali progressi verso una maggiore integrazione e convergenza».

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Montezemolo parla a Ballarò e dice che «la Fiat è italianocentrica non solo perché ce l’ha nel suo marchio ma perchè per noi la centralità di questo Paese, di questo mercato, dei nostri collaboratori, rimane la priorità». «C'è da confrontarsi – spiega – perché quando in un mercato come quello italiano, come quello europeo, abbiamo purtroppo un calo di domanda così evidente, bisogna sedersi e vedere come affrontare i nodi strutturali mantenendo fede però agli impegni assunti con i dipendenti». Il presidente della Fiat non dà risposte sul futuro delle fabbriche italiane perchè è difficile prevedere «quello che succederà dopo accordi che non si sa nemmeno se saranno conclusi. Quindi in un’ottica costruttiva dobbiamo valutare col sindacato e il governo la situazione del mercato dell’automobile e delle prospettive, indipendentemente da accordi che vedremo se si faranno o meno». «Viviamo una situazione paradossale: in Italia – dice il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini – il gruppo continua a ricorrere alla cassa integrazione, mentre presenta grandi piani industriali ai governi americani e tedeschi. La cosa tragica è che con la Fiat non si riesce neppure ad avere incontri». Scendono in campo anche i parlamentari piemontesi di entrambi gli schieramenti politici, con una lettera aperta indirizzata al cancelliere della Repubblica federale tedesca Angela Merkel. Chiedono che sull'ipotesi di fusione tra Fiat e Opel si decida tenendo conto del futuro dell’Europa non del nazionalismo economico italiano o tedesco.

I tedeschi valutano il piano italiano per acquisire Opel

L’ATTACCO DI TREMONTI

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«Necessarie regole rigide per i banchieri» L'ERA dei banchieri Re Mida, che trasformavano in oro tutto quello che toccavano, è finita per sempre e ora che la crisi ha indotto i governi e la politica a riprendersi le redini dell’economia occorre riscrivere un sistema di regole da condividere a livello globale, fatto da 12 semplici punti. Il ministro dell’economia Giulio Tremonti punta molto, nella presidenza italiana del G8, a dare il via al processo per la creazione dei cosiddetti “Global Standard” (l'insieme di norme per governare la finanza e l’economia internazionali) per il 21esimo secolo e riunisce a Roma, con la collaborazione

TORINO – «La Fiat ha nell’Italia e continuerà ad avere la sua centralita». Luca Cordero di Montezemolo vuole spazzare via i timori su un possibile spostamento del baricentro del gruppo, impegnato nelle trattative in Usa e in Germania, sulle partite Chrysler e Gm-Opel. Marchionne le sue mosse le ha giocate: rientrato dagli Usa venerdì scorso, in questi giorni è al lavoro a Torino, pronto a rimettersi in volo. General Motors è alle prese con la prospettiva della bancarotta, a due settimane dal termine posto dal presidente Obama: per i creditori il piano di ristrutturazione del debito messo a punto non ha alcuna chance di successo e bisogna negoziare un accordo con l’amministrazione Usa. Intanto il governo tedesco sta valutando il piano presentato dalla Fiat per l’acquisto dell’Opel. Il primo giudizio è stato positivo, ma in ballo ci sono altre opzioni come quella del gruppo russo Gaz, interessato alla casa tedesca insieme alla Sberbank e alla canadese Magna. Le parole di Montezemolo non bastano a scacciare via le paure sul futuro delle fabbriche italiane. A Mirafiori viene annunciata nuova cassa integrazione per il mese di giugno. E le tute blu preparano nelle assemblee la grande manifestazione nazionale di sabato a Torino, organizzata da Fim, Fiom, Uilm e Fismic con un grande corteo da Mirafiori fino alla sede del gruppo al Lingotto. In difesa degli stabilimenti italiani scenderanno in piazza anche i lavoratori dell’Ugl ad Avellino.

dell’Aspen Institute Italia, politici accademici ed economisti per fornire il proprio contributo. L’obiettivo è quello di fissare, avvalendosi della collaborazione dell’Ocse, 12 paletti al mercato (i cui dettagli non sono stati ancora forniti) da presentare al G7 finanziario di Lecce e poi al G8 de L’Aquila. La discussione è ancora aperta sulle vie da percorrere: costituire una super autorità internazionale oppure affidare l’esecuzione ai singoli governi. «Tutto questo dipende dalla decisione di tanti governi ma siamo ottimisti» dice il ministro.

La risalita continuerà nei prossimi mesi

Meno 61 milioni

La Cina acquista petrolio e il “barile” torna a 60 dollari dopo 6 mesi

Mediobanca chiude il trimestre in perdita

di ALFONSO ABAGNALE UN AUMENTO sostanzioso delle importazioni di petrolio da parte della Cina fanno volare il greggio a 60 dollari al barile per la prima volta da sei mesi a questa parte. Nel mese di aprile Pechino ha segnato un incremento del 14% nelle importazioni del greggio, pari a 3,9 milioni di barili di petrolio al giorno, riferisce la dogana cinese sul suo sito web. Il petrolio ha così aperto a 59,79 dollari al barile al mercato di New York, segnando un rialzo del 2,2%, mentre pochi minuti prima dell’avvio ufficiale della seduta, negli scambi elettronici, le quotazioni del greggio avevano toccato i 60,08 dollari al barile per la prima volta dall’11 novembre. La risalita del petrolio potrebbe continuare nei prossimi mesi, sostengono gli analisti, visto che la Cina, alla luce dei prezzi bassi, ha annunciato che continuerà ad aumentare le importazioni di materie prime e di greggio per rafforzare le

proprie scorte. Da un minimo di 32,70 dollari toccato a gennaio, il prezzo del petrolio ha visto un balzo dell’88% e al rialzo hanno anche contribuito i tagli effettuati dall’Opec. Il mese scorso la produzione media dei paesi Opec è stata di 27,58 milioni di barili al giorno, in calo di 75.000 barili al giorno rispetto al mese di marzo, scrive Bloomberg. «La nostra strategia ha avuto i risultati sperati», ha commentato oggi il ministro del petrolio qatariota Abdullah bin Hamad Al-Attiyah. Al prossimo meeting in programma a Vienna il 28 Maggio, l’Opec potrebbe tagliare ulteriormente la produzione anche se Al-Attiyah ha detto che «è ancora troppo presto per dirlo». Il rialzo del petrolio ha portato ad un rincaro dei carburanti in Italia. La benzina torna a toccare i massimi degli ultimi sette mesi salendo fino a 1,259 euro al litro, mentre il gasolio vola sopra quota 1,1 euro al litro, per la prima volta in cinque mesi.

MILANO – Mediobanca chiude il trimestre con una perdita di 61 milioni che schiaccia l’utile dei nove mesi a 39 milioni (-95% rispetto ai 783 del 2008). Pesano sui conti trimestrali, dopo le svalutazioni di fine 2008 delle quote in Telco e Rcs, l’apporto negativo delle Generali e le perdite su crediti che neutralizzano così la ripresa registrata dall’attività bancaria. «Abbiamo conseguito risultati bancari molto positivi in questo trimestre con le performance della divisione Cib (corporate & investment banking, ndr) che sono state le migliori degli ultimi 18 mesi in termini di ricavi» ha sottolineato l'amministratore delegato Alberto Nagel. Nei tre mesi il margine di interesse di Cib, rispetto al 2008, è salito a 226 milioni (+7,6%), le commissioni a 156 milioni (+56%) mentre la negoziazione ha registrato un utile di 90 milioni. Anche nei nove mesi il fatturato (margine di intermediazione) di Mediobanca, sceso dagli 1,6 miliardi del 2008 a 1,27 miliardi (-21%), è stato alimentato in via esclusiva dall’attività bancaria (+3% a 1,29 miliardi).

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14 Economia


24 ore in Basilicata

Confronto con l’Asi senza soluzioni. Navazio ribadisce: «Il Consorzio non può pagare»

Argaip, è l’ora dello sciopero Lavoratori e sindacati chiedono alla Regione «un’assunzione di responsabilità» TITO - E’ stata una riunione interlocutoria che però non è bastata a dare soluzione ai problemi che qualche giorno fa hanno fatto esplodere la protesta degli Argaip. L’incontro che si è svolto ieri, tra i lavoratori della società consortile che eroga servizi nelle aree industriali, rappresentanti aziendali, e il commissario del Consorzio per lo sviluppo industriale di Potenza, Alfonso Ernesto Navazio, si è chiuso con un nulla di fatto, arenandosi sempre davanti allo stesso ostacolo: l’Asi non ha liquidità per pagare la ditta Giuzio, che dice di vantare crediti dal Consorzio per un milione di euro (metà per i lavoratori Argaip, l’altra metà per quelli del depuratore). Il commissario Navazio ha ribadito alla rsu aziendale, alle organizzazioni sindacali di categoria (rappresentate ieri da Salvatore Troiano e Carlo Quaratino della Cisl e Vincenzo Tortorelli per la Uil) e all’azienda che entro il fine settimana l’ente potrà erogare solo una piccola parte della somma totale. Cifra che chiaramente non basta a pagare le due mensilità arretrate accumulate dai dipendenti Argaip. Armati di rabbia, oggi porteranno la loro protesta sotto il palazzo della Regione Basilicata. Davanti al palazzo di viale Verrastro daranno vita a un’assemblea. «Perché ora - spiegano i sindacati - a dare risposte devono essere le istituzioni re-

L’accusa dei dipendenti

Sata Orario plurimo settimanale

Incontro con le Rsu

I lavoratori Argaip davanti alla sede del Consorzio Asi

gionali. Siamo al corrente delle difficoltà finanziarie dell’Asi di Potenza. Ma la fase di commissariamento, forse, doveva essere accompagnata da un sostegno più incisivo da parte della Regione». E nel frattempo Argaip, Rsu, Fim Cisl e Uilm Uil hanno annunciato lo sciopero già a partire da oggi. A rischio tutte le attività produttive delle aree industriali di competenza del consorzio Asi. E le conseguenze di ciò non sono da sottovalutare. I lavoratori Argaip gestiscono per conto dell’Asi gli impianti di depurazione e potabilizzazione, le reti idriche potabili, industriali e quelle fognarie, gli impianti di illu-

Agile, stipendi in ritardo

Da Equitalia un aiuto per i debitori

ANCORA ritardi negli stipendi dei dipendenti di Agile: l’accusa è di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil. «Nonostante gli impegni assunti dalla azienda - spiegano i segretari Palermo, Caruso e Letterelli insieme alla rappresentanza aziendale - che in un accordo siglato a febbraio aveva affermato che la situazione, legata a questioni tecnico-organizzative, sarebbe certamente rientrata entro il mese di aprile». I sindacalisti considerano tutto ciò «una violazione degli accordi e un comportamento scorretto nei confronti di sindacati e lavoratori; in particolare, è incomprensibile, in un momento delicato e di transizione come quello attuale, in cui la direzione aziendale di Agile e di Eutelia dovrebbe avere la massima accortezza e il massimo rispetto per le lavoratrici, i lavoratori e per chi li rappresenta». Stato di agitazione dei lavoratori colpiti dai ritardi nei pagamenti e «conseguenti azioni di lotta» sono le iniziative che i sindacalisti di categoria di Cgil, Cisl e Uil annunciano qualora la situazione non rientri immediatamente.

LA rateazione dei debiti iscritti a ruolo in cinque mosse. A poco più di un anno dalla legge n. 31 del 2008, che ha stabilito la competenza degli agenti della riscossione a concedere la dilazione delle cartelle di pagamento, Equitalia ha lanciato un nuovo opuscolo per venire incontro alle esigenze dei cittadini in difficoltà con i pagamenti. Una guida semplice, chiara e intuitiva, che riporta le principali informazioni per richiedere la rateazione delle cartelle di pagamento, a disposizione presso tutti gli sportelli di Equitalia Basilicata e scaricabile dal sito www.equitaliabasilicata.it.Si parla di requisiti necessari per presentare l’istanza (primo fra tutti la temporanea situazione di obiettiva difficoltà del cittadino o dell’impresa a pagare il debito in un’unica soluzione), modalità e i tempi per poter richiedere la rateazione, sportelli, numero di rate concedibili da Equitalia. Infine, uno sguardo su come calcolare gli importi delle rate attraverso il sito internet www.equitaliaspa.it.

minazione, le strade e il verde nelle aree industriali della provincia di Potenza. Insomma, se decidono di incrociare le braccia mettono a rischio le attività quali quelli della Sata o di altri stabilimenti industriali. «Non risponderemo di eventuali danni provocati all’ambiente e disservizi alle attività insediate sul territorio», fanno sapere lavoratori e rappresentanti sindacali con una nota. La patata bollente, ora, passa alla Regione che fino a ora ha preso tempo appellandosi al processo di riforma in via di definizione per riorganizzare le funzioni dei consorzi industriali. E uno degli aspetti più de-

licati del progetto riguarda proprio i lavoratori Argaip. Anche di questo si è parlato nel corso del confronto con il commissario Navazio. Ma per ora l’emergenza rimane il pagamento delle mensilità arretrate. Sembrano lontani i tempi in cui l’ex assessore Folino, annunciava il raggiungimento di un accordo con l’azienda, dicendo: «In futuro la Regione offrirà al (allora neo) commissario Navazio il massimo contributo affinché vengano pagati con regolarità gli stipendi ai lavoratori Argaip». A distanza di anno, il problema si ripropone immutato. Mariateresa Labanca m.labanca@luedi.it

MELFI - E’ in programma per oggi alle 11 nello stabilimento Sata di Melfi, un incontro tra la direzione aziendale Fiat e la Rsu sulla richiesta della Fiat, anticipata ieri dal Quotidiano, di adottare l'orario plurisettimanale. L’orario plurimo settimanale significa nello specifico che per 6 sabati consecutivi (considerando la settimana a 48 ore) ci sarà il lavoro sul primo turno di sabato (30/5, 13/6, 27/6, 4/7, 11/7, 18/7), per poi recuperare queste ore su 2 settimane a dicembre 2009 più precisamente il 24/12 e il 30/12 (settimane a 32 ore). Per le ore prestate oltre l'orario contrattuale settimanale normale sarà riconosciuta ai lavoratori una maggiorazione del 25%. «L'articolo 5 del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici prevede che l'utilizzo e le modalità di attuazione dell'orario plurisettimanale sia convenuto tramite accordo con la Rsu e le sigle

sindacali territoriali» spiega la Fiom in una nota. La Fiom Cgil alla luce delle richieste della Direzione Aziendale, ha convocato per le ore 9 presso la Cgil di Melfi la riunione dei delegati Fiom Cgil della Sata di Melfi per una valutazione della richiesta Fiat, considerato che la nostra richiesta scrive ancora il sindacato - sin dal mese di febbraio quando è cominciato lo straordinario al sabato, era ed è la trasformazione dello straordinario in nuova occupazione per i giovani disoccupati della nostra Regione, il pagamento dei 1.100 euro di luglio con il rvinnovo dell'integrativo. Per la Fiom Cgil qualsiasi accordo che potrà essere raggiunto può essere firmato solo dopo le Assemblee e il mandato con tutti i lavoratori e le lavoratrici dei lavoratori interessati. Sempre per questa mattina alle 9 presso la Cgil di Lavello è prevista poi la riunione dei delegati Fiom Cgil.

I dati della ricerca del Politecnico di Milano e l’elenco illustrato dal Guardasigilli

Hildegard Olga Ungerer

Sicurezza, Potenza spende 30 euro pro capite Un posto vacante nella procura “sede disagiata”

Nuovo vertice all’Agenzia delle Entrate

POTENZA spende poco per la sicurezza dei suoi cittadini: 30 euro per abitante. LA media più bassa d’Italia insieme a Catanzaro e Sassari. Il dato emerge da un’indagine sulla sicurezza nei comuni italiani svolta dal Politecnico di Milano, su incarico della fondazione Civicum. Sono stati complessivamente messi sotto la lente d’ingrandimento 26 comuni, con una popolazione complessiva di 10,8 milioni (ossia il 18 per cento dei cittadini italiani). Potenza è fra le cinque le città localizzate nel Mezzogiorno, insieme a Catanzaro, Reggio Calabria, Messina e Catania. L'analisi è stata svolta sulla base dei bilanci comunali (2006-2007) e nei certificati del conto di bilancio 2006 resi disponibili dal Ministero dell’Interno. Roma (la «più buia» insieme con Napoli) è la città che alla voce sicurezza ha speso di più, con oltre 125 euro per residente. Quelle che spendono meno (30 euro pro capite) sono appunto Catanzaro, Sassari e Potenza. Brescia è la città «più illuminata», mentre Bologna è la più multata d’Italia (il triplo della media nazionale). A Bologna, ancora, sorprendentemente, il record dei borseggi (1800 ogni 100.000 abitanti). Quasi il doppio della media nazionale e 6 volte di più che a Catania e Palermo. Firenze, Genova e Venezia le più tranquille. Mediamente, i comuni analizzati spendono 71euro per la sicurezza di ciascun residente. La città che ha speso di più in materia è stata Roma, con oltre 125euro per residente; molto di più di quanto non abbiano fatto altre grandi città (Milano, To-

rino e Firenze, che seguono Roma nella graduatoria, si attestano intorno ai 100euro per abitante). Le città che spendono meno sono Catanzaro, Sassari (che superano di poco i 30euro/abitante) e Potenza. Nei Comuni italiani vi sono, in media, 16 addetti di polizia locale ogni 10.000 residenti, con valori mediamente superiori, come ci si poteva attendere, nelle città più grandi rispetto a quelle medio-piccole. In quattro città (Milano, che «guida» questa graduatoria, con 24 addetti ogni 10.000 residenti, Napoli, Roma e Firenze) si superano i 20 addetti di polizia locale; tre città, invece (Catanzaro, Reggio Calabria e Perugia) hanno meno di 10 addetti ogni 10.000 residenti. Anche la disponibilità di mezzi in dotazione alla polizia locale è estremamente variabile. Si va da 2 mezzi ogni 10.000 residenti a Bolzano e Catania sino a più di 7 a Bari, Pescara e Firenze . Infine, Brescia, con quasi 20 punti luce ogni 100 abitanti, è la città più «illuminata». Le più buie sono invece Napoli e Roma, con poco più di 6 punti luce ogni 100 abitanti. Si tratta di un fenomeno comune alle altre grandi città, che hanno un numero di punti luce per abitante molto inferiore a quello dei centri medio piccoli. Intanto, la proura della Repubblica di Potenza ha un posto vacante. La notizia viene fuori dall’elenco delle “sedi disagiate” che ha illustrato il ministro della Giustizia Angelino Alfano. Sono 41 le procure individuate dal Guardasigilli, per un totale di 76 posti da coprire – individuate come sedi disagiate dal Guar. Si tratta deei 54 uffici giudiziari requirenti di primo grado trasmesso al dicastero dal Csm.

POTENZA - Un nome tedesco per uno dei posti più importanti della pubblica amministrazione: Hildegard Olga Ungerer è il nuovo direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate della Basilicata Cambio al vertice dell'amministrazione finanziaria della Basilicata. Il nuovo direttore regionale dell'Agenzia dell'Entrate, Ungerer, dal primo maggio è subentrata al precedente direttore Oreste Saccone. La Ungerer ha già ricoperto l'incarico di direttore dell'Ufficio di Bolzano. E’ stata precedentemente capo settore dell’ufficio Accertamento della Direzione Provinciale di Bolzano. Si registra anche un messaggio di insediamento da parte del nuovo direttore regionale che si è rivolto in particolare al personale dell'Agenzia. La Ungerer ha sottolineato che «l'impegno dovrà essere quello di continuare a contribuire a fare dell'Agenzia, in tutte le sue articolazioni, un'organizzazione sempre più efficiente ed efficace al servizio dei cittadini e del territorio».

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Mercoledì 13 maggio 2009


Mercoledì 13 maggio 2009

Due anni e 6 mesi di carcere per un imprenditore di Sant’Arcangelo residente in Liguria

Maltrattava la moglie, condannato CHIAVARI – E’ un piccolo imprenditore edile originario di Sant’Arcangelo il protagonista di una storia di violenze domestiche avvenuta in Liguria. Domenico Di Scipio, 46 anni, di origini lucane ma residente a Chiavari, una cittadina della riviera del levante genovese, ieri è stato condannato con rito abbreviato a due anni e sei mesi di carcere dal tribunale di Chiavari per maltrattamenti e minacce di morte alla moglie. La sentenza è stata emessa dal Giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Chiavari, Mauro Amisano, al termine del rito abbreviato richiesto dal difensore dell’imputato, Emanuele Olcese. Oltre all’accusa di maltrattamenti la procura aveva contestato all’imprenditore anche la violenza privata

e le minacce aggravate dall’uso dell’arma. In casa della coppia i poliziotti del commissariato di Chiavari, dopo la segnalazione da parte dei vicini di casa, non avevano rinvenuto l’arma con la quale l’imprenditore aveva minacciato la moglie ma hanno trovato una balestra e due “spade” orientali, le cosiddette katane. Sembra che l’imprenditore alcune settimane prima dei maltrattamenti che lo hanno fatto finire in carcere, avesse mandato all’ospedale la moglie per una ferita all’arcata sopraccigliare. I fatti risalgono al novembre dello scorso anno e alla fine dell’ ottobre scorso la loro relazione che già era precaria si è completamente deteriorata. Il quarantaseienne minaccia la

consorte - di qualche anno più giovane - di morte sembra addirittura mostrandole una pistola. Gli agenti del commissariato, che in quell’occasione si recano nella loro abitazione, mettono sotto sopra la casa e scandagliano alcuni metri di un torrente in prossimità della casa alla ricerca dell’arma. Ma non rinvengono nulla. Ieri mattina è arrivato l’epilogo di questa vicenda con il rito abbreviato ed uno “sconto” di pena rispetto ai tre anni richiesti dal sostituto procuratore della Repubblica Margherita Ravera. Il giudice, infatti, ha tenuto in considerazione il fatto che l’uomo ha versato alla moglie un anticipo di 5mila euro a titolo di risarcimento danni. regione@luedi.it

Il Palazzo di Giustizia di Chiavari

GIORNATAdell’INFERMIERE Al San Carlo incontro con le professionalità del settore In libreria i racconti di Pellè

L’arte di assistere La salute vista Gli operatori raccontano storie di vita e lavoro POTENZA - Quando si parla o si scrive di arte, la mente gioco forza, per abitudine o per difetto, ci riconduce ai grandi capolavori su tela, alle decorazioni che prendono forma grazie all’abilità dello scultore, ai testi musicali di Vivaldi. Artisti sono anche i cuochi, i ciabattini, i venditori ambulanti, gli imbroglia popolo. C’ è anche l’arte che non si vede, non una telecamera o lo straccio di un editoriale. Eppure è l’opera infaticabile di persone proprio come noi che lavorano evitando i riflettori. Quella è l’arte, la vera arte della quale non si parla mai. Ci hanno pensato una volta tanto e tutti insieme, la Consassociazione Nazionale Associazioni Infermieri (Cnai), il collegio delle infermiere professionali di Assistenza e Vigilanza (Ipasvi) e il coordinamento delle Caposala, nella giornata internazionale dell’assistenza. Erano tutte lì ieri, belle nello sguardo, nello spirito e nella disponibilità. Nessuna voglia di apparire in prima pagina, ma al contrario la tesi è quella di rafforzare l’arte nascosta, di triplicare le energie in favore dei meno fortunati, di guadagnarsi giorno dopo giorno, una fetta di Paradiso. Giornata nazionale dell’assistenza l’hanno intitolata. Questa è gente che mica scrive fiumi di inutili interventi giornalistici, non li troverete mai nelle poste del direttore, mica usa i microfoni per farsi apprezzare, valutare ed eventualmente offrirsi al migliore of-

ferente. Qui c’è la sofferenza che impera, quella dei nostri giorni piccola o grande che sia. Chi assiste la sofferenza, rimane a volte incantata dalla stessa. Come dire Leopardi scriveva di Pessimismo ma chi legge sorride. E loro sorridono, mica ridono. Sorridono alla richiesta di una carezza, all’incessante bisogno di aiuto dei malati terminali. Molte di esse, mica fanno solo le intramuscolo, queste sono vere e proprie psicologhe in grado di coniugare le terapie contro il dolore e quella a favore della psiche. A Potenza nell’Auditorium dell’Ospedale, non è stata una passerella, anzi. Le abbiamo ascoltate ufficialmente e ufficiosamente e la cosa più attizzante è stato un messaggio scritto sulla locandina: «L’assistenza è un’ arte; e se deve essere realizzata come un’arte richiede una devozione totale ed una dura preparazione. Come per qualunque opera di pittore o scultore, con la differenza che non si ha a che fare con una tela o un gelido marmo, ma con il corpo umano. Il tempio dello Spirito di Dio. E’ una delle belle arti. Anzi la più bella delle arti belle». Ecco scrivere questo eleva lo Spirito e a scriverlo è stata Florence Nightingale che per molti rappresenta un nome come un altro di origine anglo sassone, ma che è invece meglio conosciuta come “La Signora con la lanterna”. La fondatrice di un moderno nursing. Fu lei per prima ad applicare il metodo scientifico

POTENZA - «Per la buona sanità non ci vogliono più soldi come testimoniano le Regioni virtuose che, specie al Nord, hanno avviato da tempo, preparandosi adeguatamente ad affrontare la sfida del federalismo fiscale, un percorso di tagli agli sprechi e di efficienti servizi». A sostenerlo in una nota è Franco Mattia (Fi-Pdl), vice presidente del Consiglio Regionale della Basilicata. «Potrebbe la mia apparire quasi una considerazione ovvia, ma – aggiunge – dopo che la Giunta Regionale, senza alcun pudore, ha sbandierato come “atto più importante del programma di spesa comunitaria 2007-2013” la approvazione del bando relativo al finanziamento dei piani di

alla assistenza infermieristica attraverso l’utilizzo della statistica. Ma è ancora di più ricordata perché fu la prima a proporre una organizzazione degli ospedali da campo. Donna profondamente cristiana e ispirata a quella che lei considerava come una chiamata Divina. Un esempio unico di abnegazione. Ad essa si ispirano molte delle assistenti di qualsiasi sigla e provenienza che alle logorroiche manifestazioni dei ciarlatani da piazza, preferiscono la cura degli infermi, dei paralatici, dei tossici, dei celebro lesi, degli anziani, dei diseredati, dei disperati in cerca di serenità. Un ex tossico di-

pendente, in eccesso di confidenza un giorno mi sussurrò: «Questi camici bianchi, dei quali non si parla mai, sono stati lo stimolo in grado di tirarmi fuori dal disperato bisogno di eroina. Sarà stato anche merito del metadone, ma senza il loro sorriso, senza una loro carezza difficilmente sarei rimasto ancora un numero in questo mondo». Probabilmente mai nessun libro di storia tesserà le loro lodi, i nomi saranno cancellati dall’incuria del tempo, ma la loro opera segnerà il percorso che porta diritti alla solidarietà, di loro ne abbiamo tutti bisogno. Francesco La Regina

da dentro

E’ PUBBLICATO per la collana Chronos, nuove voci, della casa editrice il Filo: In Bianco - Racconto nel bosco della Sanità, di Alberto Pellè, operatore sanitario, infermiere e sociologo da più di trent’ anni. Anticipato da considerazioni di un antropologo d'eccezione di una università pontificia, “In Bianco” affronta in campo le possibili soluzioni e le difficili condizioni in cui si trovano spesso a lavorare gli addetti all'assistenza infermieristica. Un racconto tra narrativa e supporto sociologico, tra denuncia e speranza. nostra Sanità in generale. «In questo racconto si vuole ulte-

Pdci: «Emergenza anche in Basilicata» «ANCHE la Basilicata è esposta all’emergenza infermieristica: con una popolazione al di sotto dei 600 mila abitanti, gli infermieri iscritti all’Albo sono circa 3.400. Sulla base dei parametri dell’OCSE (l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), ciò significa che nella Regione mancano tra i 900 e i mille infermieri». Partendo da questi dati il capogruppo del Pdci in Consiglio Regionale Giacomo Nardiello ha presentato un ordine del giorno per sapere «quali azioni intende mettere in campo il Dipartimento Salute per coprire i vuoti in organico di infermieri professionali ed operatori socio-sanitari in tutte le strutture della regione». Nel sottolineare che oggi (ieri ndr) si celebra la Giornata Internazionale dell’Infermiere Nardiello sostiene che «la mancanza di un’adeguata informazio-

ne sulle nuove opportunità che si sono aperte per gli infermieri non incoraggia i giovani a scegliere questa prospettiva professionale: ciò si traduce in un’incompleta copertura (85,5 per cento) dei posti disponibili nei corsi di laurea. Essere infermieri oggi non significa semplicemente fare assistenza, ma letteralmente – aggiunge - fare "Assistenza infermieristica". Questo comporta lo stare vicino alle persone con professionalità, offrire sensibilità, comprensione e capacità di ascolto senza mai dimenticare che l’approccio all’assistito deve essere sempre di tipo scientifico. Sicuramente nella valutazione dello stato di salute di una popolazione a fare la differenza è il numero degli infermieri».

Mattia (Pdl) bacchetta la Regione: «Per la buona sanità non ci vogliono più soldi» offerta integrata di servizi (P.O.I.S.) per quasi 83 milioni di euro, non c’è più nulla di ovvio nel ribadire che la buona sanità può decisamente costare meno di quanto spenderà la Regione nei prossimi cinque anni. Se infatti qualche passo in avanti è stato fatto, a partire dalla riduzione delle Asl e dalla delimitazione di sette ambiti territoriali ottimali (due in provincia di Matera e cinque in provincia di Potenza) per la costruzione di reti integrate di servizi alle per-

sone, alle famiglie ed alla comunità, siamo sempre in attesa di conoscere le proposte della Giunta che riguardano la delicatissima questione della riorganizzazione della rete ospedaliera. Ai ripetuti annunci di riconversione dei cosiddetti ospedali doppioni e con esse di razionalizzazione di strutture socio-sanitarie – continua Mattia – non sono seguiti i fatti perché la sanità continua a rappresentare per il centrosinistra lucano un serbatoio irrinunciabile di voti.

Invece tra le sollecitazioni più urgenti che vengono dai cittadini-utenti del Servizio Sanitario Regionale, come è emerso con chiarezza dal Rapporto Pit Salute di Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti de Malato, oltre a quella delle liste di attesa per tante prestazioni specialistiche, c’è quella della umanizzazione delle cure. Crediamo che questo debba rappresentare un campanello di allarme per tutti e che sia necessario intervenire, a livello nazio-

riormente mettere in luce, tra le diverse riflessioni racconta l’autore - come il costo sociale sia di gran lunga superiore rispetto a quel “risparmio” adottato dai tagli sconsiderati alla spesa sanitaria, senza colpire i veri sprechi. E fra pennellate, aneddoti umoristici, studi e proposte, in questo diario-racconto troviamo diverse riflessioni che terminano nel tema della qualità e dell'etica, considerando il valido merito di tanti operatori sanitari, medici e del volontariato. Si fa appello ulteriormente alla Fepi, Federazione Europea delle Professioni Infermieristiche, che nasce nel marzo 2004 con l'impegno di tutelare il cittadino europeo attraverso l'eccellenza nel Nursing. Si è per l'eccellenza nel Nursing. Tanto che c'è una correlazione diretta tra il numero più alto di infermieri con elevati livelli di competenza e di specializzazione e la riduzione dei tassi di mortalità dei ricoverati e della durata delle degenze: ciò determina un risparmio considerevole, sia in termini di vite salvate, sia in termini economici. Un rapporto infermieri/pazienti insufficiente si riflette negativamente anche sugli stessi infermieri, esposti ad un rischio superiore di stress psico-fisico. La mancanza di personale sanitario sta assumendo un carattere di emergenza in tutte le regioni del mondo: lo ha sottolineato l'Oms».

nale e regionale, per affermare una vera cultura della prevenzione dei rischi, anche attraverso l'istituzione di un Fondo nazionale per indennizzare i cittadini che abbiano subito un danno che non sia riconducibile ad alcuna responsabilità. Anche il tema della estrema frammentazione e disomogeneità del nostro sistema sanitario – afferma Mattia - richiede degli interventi immediati, a partire da una vera riforma dei Livelli essenziali di assistenza, il "portafoglio" minimo di prestazioni e cure da offrire al cittadino che è stato invece in troppi casi svilito da una politica troppo attenta ai costi e poco alla effettiva tutela della salute e della efficienza del sistema».

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16 24 Ore in Basilicata


24 Ore in Basilicata 17

Approvato a maggioranza il programma triennale 2009/2011

Di Sanza primo firmatario

In consiglio mozione a difesa Nardiello (Uila): «Ora si facciano partire i cantieri» di Marinagri

Ok alla Forestazione POTENZA - Via libera al Programma triennale di Forestazione 2009/2011. Ieri il Consiglio regionale lo ha approvato a maggioranza con 17 consiglieri del centrosinistra favorevoli al provvedimento e 4 consiglieri del centrodestra astenuti. Il programma fissa gli obiettivi tecnici e occupazionali per il triennio 2009/20011, definisce e pianifica gli interventi necessari a garantire la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio forestale e del territorio della Basilicata. Gli obiettivi tecnici attengono alla sicurezza del territorio, alla tutela dell’ambiente e della biodiversità, alla valorizzazione multifunzionale dei complessi forestali pubblici. «La sicurezza del territorio - spiega la Regione in una nota - verrà perseguita attraverso la regolazione del ciclo dell’acqua e una costante azione di contrasto delle cause di dissesto idrogeologico. Per la tutela dell’ambiente e della biodiversività sono previste azioni di contrasto e mitigazione delle cause di degrado legate ai cambiamenti climatici, all’abbandono del territorio, agli incendi boschivi e ai danni alle formazioni forestali provocati da agenti biotici e abiotici. Per la valorizzazione multifunzionale dei complessi forestali pubblici verranno messe in atto azioni di miglioramento dei soprassuoli boscati. L’obiettivo prioritario della programmazione sarà quello dell’incremento dei livelli occupazionali degli addetti al settore forestale. L’incremento sarà attuato con il raggiungimento di 106 giornate pro capite lavorative nel 2009, di 112 giornate nel 2010 e di 151 giornate nel 2011. Ad oggi, la platea degli addetti al settore è formata da 4.205 operai, ai quali vanno aggiunti i 300 nuovi addetti le cui selezioni sono in corso di perfezionamento, con un livello occupazionale pro capite pari a 101 giornate. A partire dal 2014 il comparto della forestazione sarà inoltre ulteriormente riorganizzato e comprenderà, oltre agli attuali addetti, anche quelli impegnati nel progetto Vie Blu. Per l’attuazione del programma triennale 2009/2011 i finanziamenti sono ripartiti per le tre annualità con 43 milioni di euro nel 2009, 44,565 meuro nel 2010 e 52,960 meuro per il 2011». «Va dato atto al Consiglio, al suo presidente e a quelli della Seconda, Terza e Quinta Commissione - ha commentato l'assessore all'Ambiente, Territorio e Politiche della sostenibilità, Vincenzo Santochirico - di avere consentito un iter veloce e proficuo ad un programma atteso da migliaia di famiglie lucane». «L'obiettivo del Piano triennale di forestazione ha affermato il vice presidente della Giunta - è quello di favorire la ricomposizione del comparto forestale, migliorare le condizioni di vita e di lavoro degli addetti, poggiandosi su una sempre più qualificata e puntuale programmazione degli interventi, anche attraverso la previsione di un organismo tecnico di supporto ai soggetti attuatori. Da queste scelte dipenderà il successo di una sfida che è, al contempo, ambientale ed economica». «Le attività di gestione delle foreste e la valorizzazione degli ecosistemi naturali hanno, sino ad ora, prodotto risultati proficui, così come emerge anche dalla ricerca del Forum della Pubblica amministrazione pubblicato dal Sole 24 ore che misura qualità ed efficacia delle azioni a livel-

L’assessore Vincenzo Santochirico

lo regionale in dieci settori. La Basilicata - ha concluso Santochirico - fa registrare la performance migliore proprio nelle azioni in campo ambientale, rientrando nella top ten delle regioni italiane (al nono posto) che investono in

sostenibilità». Plauso all’approvazione è arrivato da Gerardo Nardiello che in una nota ha poi sottolineato: «Adesso occorre passare dai programmi alle cose concrete facendo partire immediatamente i cantieri forestali e ri-

solvendo l'annoso problema del trasferimento delle risorse dalle Regione alle Comunità Montane». Per il segretario generale della Fai Lapadula poi il nuovo piano triennale pone le basi per la modernizzazione del settore.

Ok anche ai fondi per il Consorzio di Matera

Passa il piano trasporti Investimenti per 4 milioni POTENZA- Nella seduta pomeridiana, il Consiglio regionale ha preso in esame una mozione sullo stato di crisi in agricoltura a firma dei consiglieri dell'Udc Mancusi, Fierro e Ruggiero. Con il documento si chiede che “il Presidente della Giunta regionale adotti i necessari provvedimenti per mettere a regime il Piano di sviluppo rurale 2007/2013”. Illustrando in Aula la mozione, Fierro ha affermato che “la programmazione dei Fondi europei per lo sviluppo dell'agricoltura 2007/2013 in Basilicata ha segnato una tappa importante ed innovativa nelle relazioni tra il Governo regionale ed il complesso mondo associativo agricolo”, sottolineando che “non sono stati ancora definiti i bandi con cui erogare i fondi in dotazione relativi ai quattro assi del Piano”. Al termine del breve dibattito, su proposta dell'assessore all'agricoltura, Vincenzo Viti, la mozione dell'Udc è stata trasformata in raccomandazione e come tale è stata assunta dalla Giunta regionale. In sede di controllo l'assemblea ha poi approvato a maggioranza - 12 favorevoli del centrosinistra, 4 astenuti - Falotico (Uniti nell'Ulivo), Mollica (misto - Fdc), Fierro e Mancusi (Udc) - ed il voto contrario di Lapenna (FiPdl) - il piano economico finanziario 2009 del

Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Matera, mentre ha respinto (con 11 astensioni del centrosinistra e 5 voti contrari di Falotico, Mollica, Fierro, Mancusi e Lapenna) il programma triennale di attività 2009/2011 dello stesso ente. Sempre a maggioranza (favorevoli 12 consiglieri del centrosinistra, astenuti Mollica, Falotico, Lapenna e Mancusi) è stato approvato un provvedimento della Giunta sui criteri di riparto del fondo riguardante il Piano degli investimenti nel settore del trasporto pubblico locale, che prevede investimenti per circa 4 milioni di euro. All'unanimità è stato poi approvato il conto consuntivo 2008 del Consiglio regionale. Con la sola astensione del consigliere Lapenna è stata inoltre approvata, a maggioranza, l'individuazione della nuova area con finalità di protezione civile del Comune di Lagonegro. E sempre a maggioranza (16 voti favorevoli del centrosinistra, astenuto il consigliere Lapenna) è stata approvata una modifica alla legge regionale n. 6/2001 che prevede la proroga dei commissari degli Ato rifiuti di Potenza e Matera fino al 30 settembre 2009 e comunque fino alla costituzione del nuovo Ato rifiuti regionale.

Lavoro

Disoccupazione

Oltre 30.000 domande per i concorsi alla Regione POTENZA - Sono 30.072 le domande pervenute alla Regione Basilicata per i 15 concorsi banditi dall’Ente. Le più numerose (15.340) si riferiscono alla categoria C1 alla quale si accede con il diploma di scuola media superiore. Oltre cinquemila le richieste di partecipazione alla prova per “Specialista Giuridico Amministrativo D1” .Nel dettaglio: • 1579 domande per esperto tecnico; • 15340 domande per esperto servizi amministrativi; • 1285 domande per "specialista tecnico addetto alla tutela e valorizzazione del patrimonio museale”; 5043 per "specialista giuridico-amministrativo"; 221 per "specialista tecnico addetto

alle politiche turistiche pubbliche"; 1013 per "specialista tecnico"; 735 per "specialista tecnico addetto alla relazioni internazionali"; 887 per "specialista tecnico addetto all’area della comunicazione istituzionale"; 320 per "professionista tecnico ingegneria mineraria-ambientale ed idraulica"; 63 per "professionista tecnico ingegneria energetica"; 136 per "professionista tecnico ingegneria civile sez. trasporti"; 2259 per "professionista giuridico-amministrativo"; 92 per "professionista tecnico - veterinario"; 330 per "professionista tecnico - farmacista" e 769 per "professionista tecnico".

Il Pdci rilancia la proposta dei voucher POTENZA - «Ci fa piacere constatare che il segretario nazionale del Pd Franceschini proprio da Potenza abbia ripreso e rilanciato la proposta che Pdci e Prc hanno promosso da almeno un paio di anni dell' assegno mensile per disoccupati e precari. Solo che Franceschini non può dimenticare che fu proprio Veltroni a bollarla come impraticabile, come ripete un giorno sì e uno no il Governo Berlusconi». E' quanto sostiene il capogruppo del Pdci in Consiglio Giacomo Nardiello annunciando la presentazione di un ordine del giorno per valutare «come inserire tra le azioni e i progetti per la formazione e l'occupazione oltre ai voucher formativi anche voucher per disoccupati e precari».

POTENZA -Nel corso del consiglio regionale di ieri i consiglieri, Antonio Di Sanza (Pd), primo firmatario, Francesco Mollica (misto – Fdc), Donato Salvatore (Ps), Sergio La penna (FI-Pdl) ed Antonio Flovilla (Cp-Rb), hanno presentato una mozione sulla vicenda Marinagri. La mozione impegna il presidente della Giunta Regionale a rilanciare l’investimento e a produrre ulteriori iniziative a difesa della legittimità dei provvedimenti adottati dalle autorità regionali competenti, «a difesa della dignità dell’ente Regione, a difesa dello sviluppo turistico ed occupazionale ed anche a tutela dei terzi che, in buona fede, hanno investito i propri risparmi nell’acquisto di unità immobiliari». «La Regione Basilicata - ricorda Di Sanza - con legge n. 3/90, approvava il Piano Territoriale Paesistico di Area Vasta del Metapontino (P.T.P.M.) individuandone gli ambiti di progettazione, la disciplina urbanistica e le trasformazioni paesistico ambientali compatibili, tra i quali l’ambito di progettazione “D” (Ambito foce fiume Agri). La progettazione esecutiva (P.P.E.) di detto ambito, veniva affidata ai Comuni di Scanzano Jonico e Policoro, designandosi quest’ultimo, quale Comune capofila. Tra la fine dell’anno 1996 (delibera C.C. n. 74 del Comune di Policoro) e l’inizio del 1997 (delibera C.C. n. 21 del Comune di Scanzano Jonico) i due Comuni adottavano il P.P.E. “Foce Agri”, inoltrandolo alla Regione per l’approvazione. La Regione, con D.P.G.R. n. 711/97, approvava lo strumento esecutivo indicando alcune modifiche che i Comuni interessati avrebbero dovuto introdurre nel Piano. Pur avendo recepito le prescrizioni regionali con delibere di Consiglio comunale negli anni 1999-2000 , i due Comuni non pervenivano alla necessaria intesa sui criteri di gestione del Piano, sicchè la Regione Basilicata fissò la procedura da seguire per consentire l’attuazione del P.P.E., sopperendo alla mancata intesa tra i due Comuni. Dopo l’approvazione di tali atti, frutto delle inderogabili scelte politico-istituzionali di governo del territorio e di sviluppo economico della Regione Basilicata e dei due Comuni interessati, la Marinagri S.p.A, unitamente alle altre società interessate, si propose, avendone i requisiti, come soggetto attuatore del P.P.E.». «I Comuni interessati –continua Di Sanza –approvavano i progetti e le convenzioni necessarie, dando inizio all’esecuzione delle opere di urbanizzazione ed all’attuazione ed insediamenti urbanistici previsti dal P.P.E., previo rilascio dei relativi permessi di costruire o atti equivalenti (D.I.A.). Sempre quale

soggetto attuatore del P.P.E. di iniziativa pubblica “Foce Agri”, la società Marinagri, insieme con altri soggetti interessati, poteva accedere alla programmazione negoziata per la realizzazione di un Piano progettuale con investimenti turistici, stipulando, in data 31/07/03, con il CIPE, un contratto di Programma per la realizzazione di investimenti per complessivi 92,673 milioni di euro, con oneri a carico dello Stato per complessivi 51,721 milioni di euro. Al novembre 2008, venivano già realizzati lavori ed opere in misura del 30 per cento circa dell’investimento complessivo la cui ultimazione comportava l’impiego di risorse finanziarie per oltre 300 milioni di euro, a fronte dei quali gli investimenti già effettuati ammontano a circa 100 milioni di euro, di cui 80 milioni già integralmente pagati”. “Il Centro Marinagri, però, nel frattempo – ricorda Di Sanza - è stato oggetto di due provvedimenti di sequestro preventivo: il primo annullato dal Tribunale del Riesame di Catanzaro, con decisione confermata dalla Suprema Corte di Cassazione; il secondo provvedimento cautelare, emesso il 17 aprile 2007, invece, ha ottenuto conferma in tutti i successivi gradi di giudizio. Riguardo al secondo provvedimento cautelare ed al fine di ribadire la validità e l’efficacia dei provvedimenti amministrativi relativi alla realizzazione del centro turistico, le autorità competenti quali l’Università della Basilicata, l’Autorità di Bacino, il Dipartimento Ambiente e Territorio, l’Ufficio Urbanistica e Tutela del Paesaggio della Regione, il Comune di Policoro, hanno, con ulteriori pareri, confermato la liceità dell’intervento approvato. In seguito a ciò, l’Ufficio del nuovo Pubblico Ministero ha formulato parere favorevole alla richiesta di dissequestro avanzata dai legali della Società Marinagri. Nonostante tale parere e gli atti di cui sopra, secondo il GIP ‘permangono i presupposti del sequestro preventivo», perché a tal fine «è sufficiente il fumus del reato ipotizzato’. Pur nel rispetto dell’autonomia giudiziaria e delle relative prerogative, riteniamo opportuno porre l’attenzione sulle conseguenze socioeconomiche di tali provvedimenti giudiziari. Questi ultimi, di fatto, hanno comportato il blocco dei lavori ed impedito l’avvio delle attività con pesanti ripercussioni economiche ed occupazionali sulle circa 47 imprese interessate e sui circa 1000 lavoratori che da mesi si ritrovano senza retribuzione, nonostante, da quanto si evinca, le amministrazioni pubbliche coinvolte con propri provvedimenti hanno tutte confermato la legittimità dei rispettivi atti amministrativi».

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Mercoledì 13 maggio 2009


Mercoledì 13 maggio 2009

Le sigle attaccano l’ex direttore Fulco sull’ “affaire progressioni verticali”

Unibas, sindacati sul piede di guerra POTENZA - Operazione verità. Ristabilire il principio di legittimità e di trasparenza barbaramente calpestato e rispetto delle regole: queste le richieste del personale tecnico amministrativo dell’Università, ancora sul piede di guerra. Non si placa, infatti, lo stato di agitazione. L’affaire progressioni verticali, ossia gli scorrimenti nelle categorie superiori, continua a essere al centro dell’attenzione. A beneficiare della decisione, passando dalla categoria D a quella Ep (elevate professionalità), presa a seguito del tentativo di conciliazione, tre dipendenti: Luigi Vergura, Luigi Prosperi e Rocco Infantino. Lunedì una nuova comunicazione a firma congiunta delle organizzazioni sindacali (Cisl – Università, Uilpa – Ur Afam aziendale, Confsal, Csa di Cisal) e delle Rsu ( M. De Clemente, F. Faggella, A. Galasso, G.Salviulo). Nonostante le sollecitazioni dei sindacati e la richiesta fatta al rettore Antonio Mario Tamburro di annullare la decisione, la situazione ad oggi è rimasta invariata. «Caso unico in Italia – si legge nel comunicato - il dottor Carlo Fulco, ex direttore facente funzione e, dunque, competente a gestire solo l’ordinaria amministrazione, si è appropriato di funzioni non

proprie, spodestando il Cda e il Senato Accademico, sovvertendo quanto stabilito in fase di programmazione di fabbisogno di personale e dal bando per il passaggio dalla categoria D ad Ep e procedendo ad esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione per l’inquadramento nella categoria Ep di 3 unità di personale il cui unico merito è quello di aver partecipato ad una selezione ed essere stati bocciati». Inoltre, si sottolinea come l’ex direttore Fulco non abbia acquisito la disponibilità finanziaria da parte del Cda per la copertura dei costi derivanti dalla conciliazione. «L’amministrazione – si continua a leggere non poteva non sapere alcune cose. Il bando di selezione era per un solo posto e esplicitava che non avrebbe prodotto graduatoria di idonei, ma un solo vincitore. Inoltre, anche se fosse stata prevista una graduatoria di idonei, la stessa è ampiamente scaduta in quanto già trascorsi più di tre anni dalla pubblicazione dei risultati. E ancora, la richiesta di conciliazione prodotta dopo quattro anni dall’espletamento della selezione, è stata ritenuta legittima nonostante la competenza giurisdizionale sulla mobilità verticale è del giudice amministrativo e non di quello or-

dinario. In più, è stata ritenuta legittima nonostante già esperita con esito infruttuoso nel 2005 per lo stesso motivo e, quindi non più riproponibile». I sindacati rimarcano come la programmazione triennale del fabbisogno non preveda alcun posto di categoria Ep né per il 2009 né tanto meno per gli anni successivi. Secondo gli esponenti sindacali «la legge 9/2009 e la circolare ministeriale 478 del 27 marzo 2009 prevedono che per ciascun anno le Università possono procedere ad assunzione di personale nel limite di una spesa pari al 50% relativa a quella riguardante il personale a tempo indeterminato complessivamente cessato nell’anno precedente e che tale somma è destinata per almeno il 60% per l’assunzione di ricercatori e per il rimanente 40% tra associati, ordinari e personale tecnico amministrativo, di cui non più del 10% per assunzioni di Ordinari. La circolare stabilisce altresì che al fine di procedere alle assunzioni per l’anno in corso, le Università devono indicare preliminarmente il numero di punti organico che intendono utilizzare per assunzioni, nonché, nel rispetto delle percentuali di cui sopra alla ripartizione tra le varie tipologie di personale. La stessa

L’ingresso dell’Università

circolare stabilisce il valore in punti organico delle nuove assunzione divise per fasce di personale e qualifica, nonché per passaggi di ruolo/categoria all’interno dell’Ateneo, compreso il passaggio dalla categoria D ad Ep». Dito puntato contro Fulco e quello che viene definito «un colpo di potere». «Può un semplice dirigente agire in dispregio alla legge, sostituirsi agli organi di programmazione e di governo dell’Università, sovvertirne la programmazione del fabbisogno?» si chiedono i sindacati. Nell’attesa di una schiarita, le azioni di mobilitazione continueranno. Iranna De Meo

Val d’Agri I canili insorgono contro la Comunità Montana per evitarne il trasferimento

Quei cani contesi con la Calabria L’Ente si difende. L’Enpa diffida: «decisione crudele e contro la legge» VILLA D’AGRI – Dopo la vicenda del canile comprensoriale scatta quella del trasferimento dei cani fuori Regione. Vicenda complessa che ha al centro il bando della Comunità Montana Alto Agri per l’ «affidamento del servizio associato di recupero, ricovero, mantenimento e custodia dei cani randagi per un numero presunto di 420 unita, di cui 160 da ricoverare presso il canile comprensoriale ubicato in Viggiano località Capuzzolo» e dell’unica ditta calabrese che ha risposto alla procedura negoziale successiva alla gara deserta. C’è «il benessere degli animali» e c’è quello economico per la «perdita dei posti di lavoro». Per la responsabile del canile “Eco” di Potenza, Pina Masselli bisogna intervenire urgentemente per evitare trasferimento 420 cani in Calabria con la richiesta anche all’ente montano di «spostare l’apertura dell’unica busta arrivata sul quel bando che per le condizioni e i criteri non aveva indotto i canili del territorio lucano a parteciparvi». Dopo la gara deserta nessuno si aspettava che all’invito della procedura negoziata rispondesse la ditta Varca gruop s.r.l con sede in Cassa-

Un canile

no allo Ionio, territorio di Cosenza, un mega canile di circa 3000 posti e che gestisce anche altri canili in Italia. Neanche, Antonio Notarfrancesco, responsabile del canile “Pippo” di Paterno che in questa vicenda dei cani ci perde molto. Il suo canile è convenzionato con la maggior parte dei Comuni della Val d’Agri. Per lui la perdita sarebbe enorme in termine di posti di lavoro, addirittura il rischio è la chiusura. Oltre 300 i cani che ospita dei paesi valligiani ad un prezzo variabile che fino a tre mesi fa era di 1, 80 a cane, oggi arrivata a 2 euro. Non ha partecipato al bando

di gara per «il costo troppo basso, non conveniente per il benessere dei cani» e nemmeno al secondo invito della Comunità perché «le condizioni economiche e gestionali del primo bando erano sempre le stesse». Un prezzo d’asta come ha spiegato la responsabile dell’Eco «impossibile per tutti i costi che bisogna sostenere». L’’importo a base d’asta sotto accusa è «riferito a giorno di presenza in canile, omni comprensivo del servizio di recupero, ricovero, mantenimento, custodia e smaltimento delle carcasse, è di euro 1,60 Iva esclusa, per i 160 cani previsti per il canile com-

prensoriale,1,80 Iva esclusa, per i cani da alloggiare presso canili abilitati proposti dall’offerente». Ma per la signora Masselli, la questione insieme alla perdita dei posti di lavoro – il suo canile ospite 120 cani della Val d’Agri, il rischio di due e tre licenziamenti - è il benessere degli animali messo i discussione, perché trasportarli fuori Regione, quando qui in Basilicata hanno «sufficienti garanzie di tutela e benessere e, sono costantemente soggetti a controlli effettuati dai Nas. Abbiamo chiesto un incontro con la regione Basilicata e un interpellanza parlamentare in merito. Vogliamo che i cani rimangano in Regione». Da parte della Comunità Montana Alto Agri, il presidente Antonio Imperatrice puntualizza senza andare oltre «la gara a dicembre 2008 è andata deserta, si è proceduto come per Legge alla procedura negoziale, tramite la quale sono stati invitati tutti i canili della Regione Basilicata e fuori regione, c’è stata una solo risposta che si sta valutando. Ci meravigliamo del fatto che tutti i canili del territorio lucano non hanno dimostrato interesse di controllo del randagismo e di controllo ca-

nino in Val d’Agri. Sono state richieste la stretta osservanza delle norme in materia di legislazione sanitaria e canina per il benessere degli animali come previsto dalla Legge. Non c’è nessuna legge regionale – ha aggiunto - che vieta il trasporto dei cani fuori Regione». Intanto il presidente nazionale della Protezione Animali, Carla Rocchi, ha diffidato la Comunità Montana della Val d’Agri e la regione Basilicata affinché non si dia corso al progetto. «Gli animali, infatti - si legge in una nota - sono ospitati presso strutture territoriali che hanno garantito loro ottime condizioni di vita, nel rispetto delle esigenze sanitarie ed etologiche, e permettendo il pieno recupero affettivo e comportamentale». «L’ipotesi del trasferimento – spiega la Protezione Animali non è soltanto crudele, ma costituirebbe anche una violazione della legge 281/1991 (“Norme per la prevenzione del randagismo e la tutela degli animali d’affezione”) e potrebbe configurarsi anche il reato di maltrattamento di animali, come previsto dal terzo comma dell’articolo 544 del codice penale: infatti la legislazione recente non com-

A cura di ANNA

Visti su Facebook “CONFESSO! Sono nato in Basilicata… sì la Basilicata esiste”. Non è un’ammissione di colpa ma uno dei gruppi, il più numeroso (6.717 membri), dedicato alla Basilicata su Facebook, il social network più popolare degli ultimi mesi. “Ma tu ci sei su Facebook?” è la frase del momento. Viene pronunciata da chiunque in qualsiasi posto. Fb è ormai fonte di notizie ed informazioni, nonché punto di ritrovo. Ormai si dice abitualmente “l’ho visto o letto su Facebook”, come se all’improvviso fosse diventato un punto di riferimento affidabile all’interno di una società sempre più scissa e complessa. In Basilicata esistono decine di pagine “tematiche”nei settori più svariati; gruppi che ogni giorno raccolgono nuovi iscritti. Tra questi: “Movimento Autonomista Lucano- difendiamo la nostra Basilicata”, “Lucania critica”,“Petrolio lucano ai lucani”,“Facebook Basilicata”, “Radio Potenza Centrale”….e tanto altro.

Sannino veste lucano IN occasione della Premiére mondiale del film “Angels and Demons”, che si è tenuta a Roma il 4 maggio presso L’Auditorium della Conciliazone, Yasemin Sannino, cantante jazz italo-turca (particolarmente conosciuta per aver inciso la colonna sonora del film “Le Fate Ignoranti” di Ferzan Ozpetek), ha vestito un abito da gran sera di alta moda a firma dello stilista lucano Michele Miglionico. La cantante ha accompagnato il consorte, l’attore lucano Cosimo Fusco, interprete del film “Angels and Demons”, sequel de “Il Codice da Vinci”, diretto dal regista Ron Howard e basato sull’omonimo romanzo di Dan Brown.

porta la necessità di un danno fisico, ma considera sufficiente una sofferenza per ragioni ambientali, che in questo caso sarebbero costituite dal trauma dello spostamento». «Ci chiediamo – prosegue la Protezione Animali - come risponderanno le autorità locali a quei cittadini che, avendo smarrito il loro animale, non potranno più ritrovarlo poiché trasferito a molti chilometri di distanza, oppure come sarà possibile costringere un cittadino della Basilicata che voglia adottare un cane (l’adozione è una delle finalità previste dalla legge 281/91) a percorrere centinaia di chilometri. L’Enpa, ricorda a Regione e comunità Montana Val d’Agri che i cani sono esseri senzienti, particolarmente sensibili e complessi dal punto di vista etologico. Questi animali, dunque, non possono e non devono essere considerati oggetti di cui disfarsi cedendoli a chi offre di meno per il loro mantenimento. La Protezione Animali chiede il rispetto delle leggi vigenti, e in particolare della legge 281/91, che antepone il benessere complessivo degli animali a qualsiasi valutazione di natura economica». Angela Pepe

GIAMMETTA

Dal cielo le immagini più suggestive PUBBLICATO da Mondatori (pag. 240 – bilingue ita/ing - euro 60 Foto di Guido Alberto Rossi / Introduzione di Mariolina Venezia) “Basilicata vista dal cielo” è un libro che in 132 scatti aerei ritrae i paesaggi lucani nel ciclo delle stagioni: dalla costa ionica al Pollino, passando per Matera e sopra le terre del Volture, sino all’Alto Bradano, la Val d’Agni e Potenza Le 240 pagine di Basilicata vista dal cielo alternano le immagini alle citazioni di personaggi celebri legati alla terra lucana, artisti di fama internazionale come Francis Ford Coppola, Gabriele Salvatores, Claudio Abbado e Luchino Visconti. Presenti anche due testi firmati da: Mariolina Venezia, premio Campiello 2007, che – nata a Matera – racconta la “sua” Basilicata, e Federico Guiglia, giornalista televisivo, presentatore di Otto e mezzo, che ha realizzato una breve intervista a Guido Alberto Rossi, autore delle immagini.

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

La segnaletica orizzontale serve a indicare i principali monumenti del borgo antico

Quella sottile linea rossa Un segno removibile o duraturo? Sembra che i pareri siano discordanti CHI vive nel centro storico potentino ieri mattina ha visto rosso. Qualcuno avrà pensato all’opera di un comunista, qualcun altro a un nuovo modo per delimitare gli spazi di parcheggio per i carabinieri. Per un’intera mattinata tutti si sono interrogati: ma quella sottile linea rossa che cosa sta delimitando? Il mistero è stato risolto solo nel pomeriggio, dopo una serie di telefonate per cercare di sbrogliare la matassa. “Ruga rubens”: questo è il nome della linea che, nella notte tra lunedì e martedì, ha circondato tutto il centro storico. Si tratta - ha spiegato la direzione per i Beni artistici e culturali della Basilicata - «di un percorso culturale che partirà dalla cattedrale di San Gerardo per concludersi con la visita al Museo nazionale in Palazzo Loffredo, dopo aver ripercorso la cinta muraria medievale attraversando le Porte, le chiese, i palazzi e le piazze, testimonianze storiche della città di Potenza». «Un’iniziativa - ha spiegato anche l’assessore alla Viabilità, Donato Coviello - proposta dalla Società italiana per la protezione dei beni culturali (Sipbc) e dalla Soprintendenza, a cui il Comune ha dato la sua adesione. Ogni palazzo importante, in questo modo, è poi all’interno di un cerchio numerato. Verrà, quindi, distribuito un opuscolo su cui si potranno leggere le notizie storiche relative al palazzo che corrisponde al numero. Si tratta di un progetto internazionale». Ma le critiche non si sono fatte attendere. A guidare la “rivolta” il consigliere comunale della Federazione di centro, Giulio Spadafora. Boc-

Presentata la “Carta delle fondazioni del centro storico”

Viaggio nel cuore della città

La linea rossa lungo via Due Torri (Foto Mattiacci)

ciata dal consigliere - e da alcuni commercianti - la vernice indelebile: «la pavimentazione di via Pretoria è appena stata rifatta, senza contare che i sanpietrini collocati davanti alla Caserma dei carabinieri hanno già di per sé un valore storico, sono addirittura numerati». E poi c’è quell’assenza di comunicazione da parte del Comune. Ma, problemi comunicativi a parte, un dubbio ancora resta: la linea è indelebile o removibile? «Gli itinerari stori-

ci, culturali e religiosi vengono valorizzati attraverso la realizzazione di una segnaletica orizzontale removibile, che congiunge i beni culturali», spiega la Soprintendenza, spiegando che il progetto rientra nell’iniziativa ministeriale “A porte aperte”, che in Basilicata si svolgerà dal 20 al 22 maggio. La linea, invece, secondo l’assessore (e Spadafora), resterà per sempre. Il giallo continua... Antonella Giacummo a.giacummo@luedi.it

C’E’ una città nascosta. Stratificatasi nei secoli eppure ancora presente, visibile e viva. E' la città dei corsi d'acqua sotterranei, dei materiali geologici sui quali sono stati costruiti gli edifici che abitiamo e frequentiamo quotidianamente. E' la città che hanno conosciuto, in parte, i nostri avi. Questa specie di radice su cui poggia l'odierno borgo antico del capoluogo di regione è ora fotografata e descritta minuziosamente nella prima “Carta delle fondazioni del centro storico di Potenza”, curata dall'ingegnere Filippo Ciuffi (nella foto di Mattiacci) e presentata, ieri mattina nella sala dell'Arco del Palazzo di Città, alla stampa. «Dopo l' importante riconoscimento ricevuto a New York - ha spiegato Cioffi ai giornalisti - la Carta delle Fondazioni del nostro Centro Storico, ulteriormente elaborata e pubblicata in una forma grafica miniaturizzata avvia il suo percorso divulgativo a forte valenza sociale. L'intento - ha aggiunto il curatore della mappa - è quello di renderla utilizzabile anche da strutture Culturali e di Ricerca». La “Carta delle Fondazioni” rappresenta una delle tappe più significative di un viaggio nel “cuore invisibile” della città, “viaggio che si è sviluppato - è emerso nel corso della conferenza stampa - lungo le frontiere dell'innovazione”. Ma quali sono, nello specifico, le peculiarità di questa ricerca? “Innanzitutto - ha spiegato Cioffi - la

convergenza al suo interno di aree tematiche differenti che vanno dalla ricerca storica alla geologia, dalle immagini tele rilevate alla geolitologia, dalla geotecnica alla idrogeologia». «Infine - ha concluso Cioffi - le innovazioni tecnologiche e metodologiche che la caratterizzano, tra cui vanno ricordate l'elaborazione in un unico processo integrato di dati acquisiti da due piattaforme satellitari (Spot2 e Ers1 ndr) e l'implementazione sinergica di monitoraggi termografici, foto multi temporali all'infrarosso falso colore e radar scopie multifrequenze per la ricostruzione del modello di circolazione idrica sotterranea». La presentazione di ieri mattina, nel corso della quale sono intervenuti anche Giuseppe Basile, responsabile dell'Ufficio regionale della “Protezione civile” e Antonella Urciuoli in rappresentanza del “Comitato di Quartiere del Centro storico potentino, è stata occasione per riaffrontare la questione del rischio sismico nel capoluogo di regione con la conferma, è emerso, che «parte delle strutture pubbliche e private del borgo antico non sono state verificate, dal punto di vista della tenuta statica e dinamica, dopo il terremoto del 23 novembre 1980». «Questa ricerca - ha detto in proposito Giuseppe Basile a margine dell'incontro - rappresenta un elemento valido per ulteriori approfondimenti anche dal punto di vista sismico». Michele Russomanno

LA BUFERA SU UN CONCORSO AL SAN CARLO DI POTENZA

Digilio e Coviello: «Clima di sospetto che crea diffidenza tra i giovani» «L’INCHIESTA sul concorso per impiegati amministrativi al San Carlo rilancia in regione e nel capoluogo il clima di sospetti e di diffidenza, specie tra i giovani e tra quanti non hanno ancora conosciuto una esperienza lavorativa, un clima che è sempre più intollerabile». Con queste parole il senatore Egidio Digilio (Pdl) e il consigliere comunale di Potenza Rocco Coviello (Pdl) commentano la notizia data ieri dal Quotidiano della Basilicata sull’apertura di un’inchiesta su presunte irregolarità in un concorso per amministrativi al nosocomio potentino. «Ci sono strumenti e modalità - continuano per diradare il clima di sfiducia e garantire non a chiacchiere ma nei fatti trasparenza e piena legalità. I concorsi pubblici non devono risolversi in una corsia semiprivileggiata per i soliti amici delle solite famiglie potentine magari con meccanismi più moderni e “sofisticati” rispetto alla tradizionale “raccomandazione”. I giovani potentini non sono più disponibili ad assistere a prove di concorso “pilotate” soprattutto alla scadenza dei concorsi alla Regione che hanno alimentato, nonostante il numero esiguo di posti, non poche aspettative e non pochi sogni

che non vanno delusi. Affermare la meritocrazia è purtroppo ancora una battaglia tutt”altro che superata e per quanto ci riguarda - affermano gli esponenti del Pdl - eserciteremo la massima vigilanza e il massimo controllo sullo svolgimento di ogni concorso. Ma c’è un”altra strada molto praticata nella P.A. che è ancora più odiosa in quanto discriminatrice e che salta persino le prove concorsuali: è quella del ricorso a consulenze, lavoro temporale, long list, convenzioni».

Belmonte: «Avevamo proposto di raccogliere le promesse dei politici» «E PENSARE che più di qualcuno ci ha deriso quando come Osservatorio Cittadino abbiamo promosso la iniziativa, durante le festività pasquali, di attivare i Custodi della Città per raccogliere le promesse di posti e le raccomandazioni di politici e dirigenti pubblici». Questo l’ironico commento del portavoce dell'Osservatorio cittadino, Vincenzo Belmonte all’inchiesta avviata dalla magistratura. «Avevamo messo in guardia dunque da tempo - continua Belmonte - sulla ricomparsa in città di una antica pratica politico-clientelare che offende la dignità e la coscienza dei potentini e dei giovani. Una pratica che rischia di diffondersi ancor più alla vigilia del voto del e 7 giugno sulla base di promesse di assunzioni al Comune o alla Provincia. E' una pratica che non possiamo accettare, anche perché è doppiamente offensiva, in quanto negli uffici comunali posti nuovi da promettere non ce ne sono e né ce ne saranno a breve, tenuto conto della difficilissima situazione finanziaria, che vede mese per mese, operazioni finanziarie per fare cassa, introitando contante, per garantire gli stipendi agli attuali dipendenti comunali. E per sgombrare il campo da ogni illusione ricordiamo che solo con il bilan-

cio di previsione 2009 va “a regime” la stabilizzazione delle ultime decine di lavoratori precari e quindi il cerchio è chiuso anche per gli ex co.co.co o co.co.pro». L'Osservatorio cittadino si rivolge pertanto ai potentini che sono stati avvicinati da politici senza scrupoli morali perché sappiano come comportarsi. La nuova amministrazione comunale tra le emergenze da affrontare dovrà porsi quella del lavoro dei giovani come di quanti lo hanno perduto per le crisi di industrie ed aziende».

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Potenza


Mercoledì 13 maggio 2009

Pulire il parco e salvare il mondo Setacciata l’area del “Baden Powell” dagli studenti delle scuole superiori POTENZA - Che l’ambiente sia patrimonio di tutta l’umanità è oramai un assioma inconfutabile. Eppure, l'esperienza quotidiana ci dimostra il contrario indicandoci l'esistenza di persone che evidentemente lo reputano terra di nessuno e di altre che, pur considerandolo anche loro proprietà, non lo rispettano. La tutela del patrimonio ambientale è stato l'obiettivo dei ragazzi delle scuole superiori impegnati nella manifestazione di ieri intitolata “A scuola di pulizia”. L'iniziativa fa parte del progetto “A scuola di solidarietà: gli sportelli di Scuola-Volontariato” svolto dal Centro di servizio al volontariato della Basilicata. Il progetto è stato promosso con il fine prioritario di cooperare con gli istituti scolastici per avvicinare i ragazzi al mondo del volontariato e della solidarietà, quale esperienza importante di crescita personale ma anche per favorire il senso di cittadinanza attiva, stimolando nei giovani l'acquisizione di un maggiore senso di responsabilità. A questo proposito tratta diversi argomenti quali i diritti umani, la dipendenza e l'ambiente; tema quest'ultimo affrontato ieri. Scopo della manifestazione era quello della pulizia del Parco Baden Powell da ciò che non si trova in natura: plastica, carta, latta, alluminio e sporcizia di ogni genere. Alcuni alunni armati di guanti e pinze si sono occupati della raccolta e differenziazione delle varie cartacee, altri invece si sono dedicati alla pulizia delle due fontane presenti. Molta attenzione è stata mostrata ai ragazzi dell'associazione di volontariato Falchi della Lucania durante la

I ragazzi ieri in azione nel parco Baden Powell

simulazione di un intervento di primo soccorso e la spiegazione della loro attività di prevenzione agli incendi boschivi. Già il 5 maggio i Falchi della Lucania hanno assistito i giovani del Csv nell'individuazione degli incendi presso la torre di avvistamento situa-

ta a Malvaccaro. All'incontro di ieri hanno partecipato anche i ragazzi dell'Associazione Italiana persone down intervistando gli alunni occupati nella raccolta dei rifiuti. Anche questi sono stati impegnati, in precedenza, in alcune iniziative volte alla conoscenza della

raccolta differenziata dei rifiuti. Al termine i ragazzi hanno dipinto alcuni cartelloni che saranno appesi nelle loro scuole. L'appuntamento è ora per il Meeting finale previsto per il 28 maggio presso il Centro Sociale di Malvaccaro. Antonella Mariani

I sindacati per lo screening cervico-uterino POTENZA - Sei operatori in meno sono una mancanza significativa per il Servizio di screening cervico uterino, istituito nell’ospedale S.Carlo di Potenza e gestito dalla Alliance Medical. Il venire meno di personale - spiegano i sindacalisti di Filcams, Fisascat e Uiltucs - è dovuto a ll'ultimo bando di gara predisposto dalla ex Asl 2, che ha ridotto le risorse a disposizione. Eppure il servizio - dicono - «rappresenta una risorsa per l'intera comunità regionale e uno dei servizi sanitari di eccellenza che devono essere potenziati». «Il servizio - assicurano dai sindacati -viene mantenuto alle stesse condizioni, ma con l'organico ridotto da 29 a 23 unità, la maggior parte delle quali part-time, con inevita-

bili ripercussioni sulla rapidità del servizio. Quello che gli utenti lamentano è il rallentamento nella effettuazione e comunicazione degli esami che costituisce un grave handicap nel servizio di prevenzione. Il successo della lotta alle neoplasie, infatti, si gioca molto sulla rapidità della diagnosi».. Le tre sigle chiedono un incontro urgente all'assessore regionale alla Salute e al direttore generale dell'Asp di Potenza. Lo scopo finale è cercare di fare il possibile per rendere più rapido il servizio e riassorbire tutte le unità operative attualmente in mobilità. Per fare ciò, è necessaria una valutazione sulla verifica del servizio che l'Asp si era impegnata ad effettuare nell'ultimo incontro presso il dipartimento Salute e formazione della Regione.

Un bambino potrà andare in Terra Santa

L’Unitalsi si prodiga per i bimbi in difficoltà POTENZA - Un modo come tanti per amarsi, amare e rendere migliore la vita dei bambini che vivono in condizioni di estremo disagio fisico e psicologico. E’ questo il senso dell'iniziativa “Unitalsi per i bambini”. Ieri pomeriggio i responsabili della sottosezione di Potenza, Dina Sileo e Michela Consolo, hanno sensibilizzato i presenti su accoglienza e conforto sanitario e religioso dei bambini disabili e in difficoltà. La messa in vendita di trecento biglietti consentirà a un bimbo della sezione potentina di fare visita e soggiornare in una casa di Betlemme. In Terra Santa il fanciullo potrà prendere parte a giochi e preghiere. L'iniziativa dell'Unitalsi non è la prima: basti pensare alla gara di basket organizzata nel 2008 tra la Mach 20 Potenza e lo Scafati, svoltasi al Pala Pergola e rientrante nel programma “Cuore di latte” che ha visto la realizzazione di strutture sanitarie nella città indiana di Sivanganghai. La giornata di ieri, svoltasi nella sede di Play Planet, ha visto le volontarie dell'Unitalsi preparare la classica merenda: l’immancabile panino con la Nutella per i degenti e i bimbi. Tutto questo grazie al lavoro svolto dalla re-

sponsabile per le attività dei bambini, Michela Consolo e della coordinatrice del musical dell'Unitalsi Dina Sileo che svolgerà una nuova iniziativa di solidarietà e beneficenza il prossimo 22 maggio. Oltre all'aspetto ludico e alla merenda i bambini fra i tre e i dieci anni hanno potuto osservare dal vivo un toccante video su Santa Bernadette che ha riproposto l'intenso valore dell'apparizione religiosa nei confronti dei malati. Tutto questo grazie alla disponibilità offerta da Antonio Mattia, proprietario di Play Planet, parco giochi e divertimenti che ha dato la propria adesione all'organizzazione della festa ludica grazie alle richieste giunte da Dina Sileo e dall'Unitalsi che ha fatto proprio del target inerente i bambini il punto di forza dell'organizzazione di una giornata di grande significato e sostegno verso i bambini bisognosi. I bambini hanno potuto osservare un secondo video riguardante il pellegrinaggio svolto a Lourdes nel mese di agosto 2008 e constatare dal vivo le sofferenze dei degenti che proprio nella città transalpina cercano il conforto e sperano di guarire. Francesco Menonna f,menonna@luedi.it

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20 Potenza Iniziativa del Centro servizi per il volontariato per insegnare il rispetto dell’ambiente


Vi a g g i o tra i candidati

Oggi consiglio comunale Si incontrano i candidati Tra le poltrone ex colleghi neo-nemici tra i banchi

«Lista civica e non civetta» Movimento No-oil, un proprio sindaco e l’idea di una diversa gestione del territorio DA gente comune “in movimento”, a movimento rivolto alla gente comune. No Oil si presenta alle amministrative del capoluogo con un proprio candidato sindaco, Michele Somma, che contemporaneamente corre anche per la Provincia di Potenza. «Sia chiaro dice - dietro la presenza di molti candidati anche nelle liste provinciali c’è un’idea precisa». Ovvero, «la città, l’amministrazione comunale del capoluogo, deve essere a servizio di un territorio più vasto». Poi, però, c’è bisogno di una premessa. Sicuri di essere «gli unici non coinvolti in un processo storicamente partitico, pur avendo una opzione politica chiara. Non siamo il frutto di un “mal di pancia” popolare, ma un movimento che ha la capacità collettiva, magari maggiori possibilità, di essere vicino alla gente, alla società». Caso mai dovesse diventare sindaco, Somma, con i suoi consiglieri metterebbe subito mano alla macchina amministrativa, che, per titoli e competenze, deve essere depurata, resa elastica, costruita sulle capacità dei lavoratori». Il movimento No Oil, fino ad alcune settimane fa, aveva avviato un percorso di dialogo con il movimento Potenzattiva: poi la strada per giungere a delle candidature si è fatta complessa, «ma noi abbiamo deciso di non avere tentennamenti». E ai “grandi” numericamente parlando che richiamano il proliferare di liste e candidati sindaco (non pochi 7 per una città che conta circa 45 mila votanti) come lo spazio della dispersione del voto, il movimento non risponde. Anzi, no, perchè «in

realtà, il voto è già disperso di per sè, con i partiti “tradizionali” frammentati». Quella di Comunità lucana è «una lista civica, non una lista civetta». Cosa resta del movimento, nato contro la proliferazione di pozzi petroliferi e trivellazioni in Basilicata, compreso quella di Montegrosso a due passi dalla città? «Non è un caso che la dicitura legata al movimento, No oil, sia rimasta nel nome del simbolo elettorale». Come a dire, quello è un punto di partenza, poi il programma si “allarga” a un’idea di gestione del territorio più ampia. In gioco, rifiuti, acqua, beni e risorse da tutelare perchè “comuni” e da sottrarre al rischio di speculazione. A voler fare un excursus tra i candidati, il “vero” dato è che su 27 presenti in elenco, 14 sono donne, «altro che quote rosa. Loro lo dicono, noi lo realizziamo». Con la prospettiva del voto di giugno, sanno bene che non è il caso di indicare risultati, aspettative e numeri. «Non è possibile adesso». Anche per questo, hanno deciso di essere “voce fuori dal coro”. Nessuna campagna elettorale, non in senso tradizionale. Al posto dei comizi, alcuni incontri nei quartieri, «necessari per raccogliere le istanze, ma, soprattutto, imparare a comprendere quali siano realmente le esigenze delle persone». Niente manifesti, “faccioni” o pullman in giro per la città: solo un volantino «piccolo» - con il senso di un progetto. «E’ che a tutto questo pieno di voci, facce, parole, rispondiamo con il “vuoto” del silenzio e dei contenuti. Decisamente più efficace». Se non altro, controcorrente. Sara Lorusso

HANNO DETTO DURANTE l’inaugurazione del proprio comitato elettorale in via Di Giura, Vito Santarsiero, candidato sindaco per il centrosinistra ha detto «che la coalizione di centro sinistra per omogeneità, qualità e affidabilità della sua classe dirigente, per la forza delle liste in campo e per la qualità del programma, si presenta come l’unica in grado di affrontare e risolvere i problemi della città di Potenza continuando nel progetto di cambiamento già avviato con importanti risultati». Intende «da subito lavorare per il programma di utilizzo dei fondi europei e sull’avvio di un piano regolatore sociale, strumento per individuare mappe del disagio». Sulla polemica sorta tra Pd e Pdl sull’intervento di Santarsiero a una funzione religiosa di contrada San Francesco domenica scorsa («comizio» contro «saluto da amministratore a messa finita») ancora non si smorzano i toni. Lorenzo Larocca, segretario cittadino dle Pdl spiega che «non è certo la subliminale propaganda politica che disturba atteso che è talmente negativo il risultato di questi cinque anni della giunta Santarsiero che non vi è pulpito che tenga. Il punto invece è nel disgusto che alcuni fedeli hanno provato nell'aver mischiato il sacro con il profano».

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ACCADE IN CITTÀ

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SITO E COMITATO PER L’UDC IERI è stata la volta dell’Udc che a Potenza ha inaugurato il comitato elettorale con al presentazione alla città del suo candidato a sindaco Emilio Libutti. Il «volto nuovo» della politica cittadina ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la sfida elettorale. In prima linea contro «il degrado sociale e ambientale, in una posizione libera da condizionamenti di potere e di confusione rappresentata dagli schieramenti di destra e di sinistra». Tra gli obiettivi del programma, la volontà di costruire «una città aperta e attenta ai giovani talenti, una riorganizzazione del servizio di mobilità urbana». Libutti, come altri candidati, ha anche aperto un proprio sito internet.

PRIMA USCITA PER LACERRA

Michele Somma, candidato sindaco di Comunità lucana movimento No Oil

Nessun manifesto basta solo un volantino Comunità lucana - movimento No Oil candidato sindaco Michele Somma

candidati 1 Muscio Michele 2 Bevilacqua Antonio 3 Motta Gerardo Arturo 4 Argenzio Maria 5 Carella Livia 6 Magni Fiorenzo 7 Falconieri Marco 8 La Salvia Maria C. d. Marica 9 Somma Antonio 10 Pascale Rosetta 11 Gianluca Gruosso 12 Tutino Fabio 13 Parisi Carmela 14 Salinari Rita

15 Armando Rosa 16 Colella Pasquale Mario 17 Schettino Barbara 18 Zoccola Rita 19 De Bonis Stefano 20 De Felice Enza 21 Scioscia Italia Giuseppina 22 Motta Simona Licia 23 Caputo Silvia 24 Panetta Francesco 25 Gnazzo Maurizio 26 De Carlo Mariana 27 Coluzzi Michela Paola

IL candidato sindaco dell’Mpa. Salvatore Lacerra (con i candidati delle due liste collegate) insieme al candidato presidente per la Provincia, Savino Murro, lunedì pomeriggio e ieri sera ha incontrato i cittadini nel comitato elettorale di via del Popolo. Tra i punti del programma, «un piano pluriennale di rilancio dell’edilizia residenziale pubblica volta al contenimento dei prezzi di vendita e di affitto degli immobili, rivolto in particolare a favorire più eque condizioni di mercato ai più giovani e ai meno abbienti». Anche attraverso una rimodulazione del neo approvato regolamento urbanistico.

LA PIÙ GIOVANE IN CORSA È DEL ‘91 SU 772 candidati, più i 7 candidati alla poltrona di sindaco, sono 152 le donne in corsa. Tra i cognomi più ricorrenti, prevedibilmente gli stessi che affollano gli elenchi telefonici della città, Summa, Sileo, Santarsiero, Pace (presente in ben 9 liste, con 10 ricorrenze). La più giovane tra i candidati è una ragazza, Mariarosaria Santarsiero, della lista La Grande Lucania, nata nell’aprile 1991. Batte di solo quattro mesi Yarin Lasco, della lista civica L‘altra città, nato nel gennaio dello stesso anno. Nella stessa lista anche il candidato “senior”, Felice Spadola, classe 1931. Dei consiglieri comunali uscenti (41 compreso il sindaco) sono presenti in lista, con una propria candidatura, più del 50 per cento.

PREFETTURA

Campagna elettorale I rappresentanti dei partiti hanno partecipato a un incontro in Prefettura in cui sono state discusse le norme e le modalità per disciplinare la campagna elettorale. Oltre alle precise disposizioni legislative, è stato chiesto ai sindaci della Provincia contro l’affissione dei manifesti al di fuori degli spazi assegnati, o l’apposizione di scritte su muri stradali, edifici e arredi urbani.

RETTIFICA

Lista e nominativi Nell’edizione di domenica scorsa del Quotidiano sono stati riportati in modo non corretto i nomi di due candidati alle comunali: nella lista Ud Basilicata, Nadia Terzariol (e non Terziariol); nella lista la Potenza dei cittadini, Lorato Angela Raffaela (e non Raffaella).

Oggi, 13 maggio, ore 18, la Federazione di centro apre la campagna elettorale nella sala riunioni del Principe di Piemonte Domani, 14 Maggio, presso il Grande Albergo, alle ore 18, l’Ud Basilicata presenterà i candidati al comune e alla provincia di Potenza

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Mercoledì 13 maggio 2009


Potenza Mercoledì 13 maggio 2009

ANTICA OSTERIA

Piccoli redattori crescono

MARCONI

Gradita visita, ieri mattina, dei ragazzi della scuola primaria Piano San Nicola classe 5 del VI circolo di Potenza (Bonavoglia Rosalba Caraffa Antonio, De Carlo Francesca, Franco Francesca, La Conca Melania, Manfredi Giovanna, Pietrafesa Davide, Romaniello Anna, Sabia Davide e Tarillo William) e di quelli della scuola primaria di Giuliano classe 5 (Colangelo Giovanna, Foscolo Francesco Pio, Nolè Adriana, Nolè Annalisa, Nolè Ivana, Telesca Miriam, Vaccaio Cristian). I ragazzi erano accompagnati dalle insegnanti Carmela Giosa, Assunta Romano e Giuseppina Colasurdo. Gli alunni hanno potuto vedere sul campo come si realizza un giornale: il giornalista sportivo Alfonso Pecoraro ha spiegato loro come si realizza un quotidiano, dalle pagine alle locandine, passando per la realizzazione delle pagine e degli articoli

Auguri da nonna Rosetta ai suoi tre angioletti: Angela, Mariano e Marta

Il giorno dopo vale lo stesso? Non lo so, ma ci provo a mandarti i miei auguri...E’ vero, non abbiamo più tempo per fare le mille cose che vorremmo fare. E’ vero che ogni volta che proviamo a ritagliarci uno spazio c’è qualcosa che si mette di traverso. Ma è anche vero che quei pochi minuti al giorno che passiamo insieme sono preziosi e naturali. E questo succede da più di due anni, succede da quando ti conosco, da quando i nostri occhi si sono incontrati. A.

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Le Porte sociali DOMANI alle 10.30, al Ridotto del Tetro Stabile di Potenza, è prevista la conferenza stampa di presentazione del progetto “Porte sociali”. Le Porte Sociali attivate dall’assessorato ai Servizi Sociali, gestite da soggetti del terzo settore, sono sportelli informativi, situati nei vari quartieri, che consentono ai cittadini di: avere informazioni complete sui diritti, le prestazioni, le modalità di fruizione dei servizi sociali; conoscere le risorse sociali pubbliche e private disponibili sul territorio; accedere più facilmente alla rete integrata degli interventi e dei servizi sociali della città.

Il festival della Chimica FINO al prossimo 15 maggio si terrà al teatro Stabile, all’Università e nella galleria civica, il primo “Festival nazionale della Chimica” La sezione Basilicata della Sci, da sempre impegnata nella diffusione della cultura chimica nel territorio della nostra regione, organizza nella settimana 11-15 maggio 2009 il primo Festival nazionale della chimica, manifestazione rivolta alle scolaresche e alla popolazione generale e finalizzata a mostrare l'importanza della chimica nella cultura scientifica e nella vita di tutti i giorni. Gli studenti che parteciperanno alle sessioni pomeridiane potranno acquisire gli attestati dei crediti formativi rilasciati dal distretto 2 di Potenza.

•DON BOSCO• Morire di lavoro 19.30

Sala 5 Angeli & Demoni 16.40 - 19.20 - 22

•MULTISALA RANIERI• area industriale di Tito Sala 1 Angeli e demoni 18.20 - 21

Sala 6 San Valentino di sange 18.30 - 20.30 - 22.30

Sala 2 Star Trek 17 - 19.30 - 22 Sala 3 Feisbum 17.30 - 19.45 - 22 Sala 4 X - Men Le Origini 17 - 19.30 - 22

Sala 7 Hannah Montana 16.30 - 18.40 Sala 7 Sala 7 State of play 21.30 •DUE TORRI• Angeli & Demoni 19 - 21.30

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LA TRATTORIA

RITORNA il Mercatino delle cose usate e di altri tempi. Domenica 24 maggio, dalle 9 alle 22, in piazza Pignatari, Largo Serrao e Largo Isabelli, tornerà uno degli appuntamenti tipici della città. Si potrà trovare oggettistica antica, antiquariato, rigatteria, fumetti e libri usati, stampe anche d'epoca, oggetti da collezione, hobbistica di cose antiche in genere, strumenti musicali, mobili e materiale vario, di epoca non recente, d'antiquariato.

0971-

PANE

FARMACIE TURNO NOTTURNO..............13 Maggio

Torna il Mercatino

0971-56900

AL DUOMO

0971-53176

SARRICCHIO

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LO SPETTACOLO

L’esempio di San Paolo in musical DIVERSI giovani, ma soprattutto tanti giovanissimi sono accorsi al musical “Dalla lettera perduta di San paolo Apostolo ai cristiani”, a cura del C.G.S. Bertazzoni e dell’accademia Ginetto Tramater in collaborazione con l’oratorio Centro Giovanile Salesiano di Potenza, il laboratorio “Mamma Margherita” e opere sociali Don Bosco. Il cineteatro Don Bosco, dove è avvenuto lo spettacolo lo scorso lunedì, era gremito di bambini accompagnati da nonni, genitori, familiari. Pur non trovando sul palco pronti a esibirsi Troy e Gabriella, gli idoli del famoso High School musical della Disney, l’attenzione è stata sorprendente. Musica , canti e balli hanno mantenuto svegli gli spettatori per ben due ore di fila. La rappresentazione, in due atti, racconta la vita di Sauro (San Paolo dopo la conversione) dalla folgorazione sulla via di Damasco fino alla sua carcerazione durante la persecuzione dei cristiani a Roma. Attraverso una serie di flashback si segue la vicenda del santo e dei personaggi che lo circondano. Per orientare lo spettatore in questo viaggio che unisce Roma a Gerusalemme, una particolare cartina geografica. Una lampadina per ogni città in cui si svolge l’azione si illumina ogni qual volta cambia lo spazio nella narrazione. Una trovata semplice ma efficace, come il resto della scenografia e i costumi. Parti musicate si alternano a quelle in prosa, dai toni più pacati e riflessivi, per dare rilievo all’insegnamento di Paolo, le cui parole prendono vita nella voce di Luca, custode dell’ultima lettera di San Paolo ai cristiani, prima della sua morte. Ciò che colpisce del musical, non è tanto la sua messa in scena, seppur dignitosa. Non dimentichiamo, infatti, la partecipazione di professionisti nel settore (tra tanti Tonino Nella, che si è occupato della sceneggiatura). È lo spirito dell’iniziativa: avvicinare i giovani alla fede. Avvicinare i giovani attraverso i giovani e

Due momenti della rappresentazione teatrale

con il loro linguaggio. Da qui la scelta di adottare il musical come genere per la rappresentazione e la presenza, sul palco, di numerosi ragazzi. Questi, insieme ad altri educatori, genitori, animatori, semplici volontari, hanno costituito un gruppo che ha lavorato sodo. Un gruppo che è riuscito a trasmettere quello spirito di “comunità cristiana” proprio della storia narrata, attra-

verso una doppia testimonianza. Da una parte Paolo, che si rivolge direttamente ai cristiani di oggi camminando tra il pubblico in sala. Dall’altra, questi stessi giovani, che hanno dimostrato come la parola di Dio possa attraversare ogni tempo, con le sue peculiarità e i suoi linguaggi. Un tentivo, questo, che vale la pena rifare. Anna Martino

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Oppido Ottimo il bilancio dei visitatori per l’evento nel convento Sant’Antonio

Al termine la mostra d’arte sacra Chiusura con un grande concerto che ha unito musica e proiezioni OPPIDO LUCANO - Si è conclusa la mostra di “Arte sacra antica e contemporanea” presso il Convento Sant’Antonio di Oppido Lucano. Il concerto conclusivo del maestro Enrico Renna al flauto, e di Canio Fidanza al clavicembalo, è stato il finale di una mostra accompagnata da musica, arte, e proiezioni cinematografie. La mostra era iniziata lo scorso 16 aprile con la conferenza nel refettorio del Convento dove hanno partecipato il presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello, il presidente della Regione, Vito De Filippo, il parroco di Oppido, Don Mimì e tanti altri ospiti. Merito dell’ottima riuscita della manifestazione è stato dei due frati francescani che attualmente abitano nel Convento, Padre Pellegrino e Padre Adelmo che in collaborazione con l’associazione Artitudo hanno allestito la mostra. L’esposizione è stata aperta tutti i giorni fino a sabato scorso e sono stati in tantissimi che prima hanno visitato le varie opere del Todisco e poi hanno assistito ai vari convegni nel refettorio o nella Chiesa del Convento. Durante i venti giorni di mostra sono stati proiettati quattro film: il ventiquattro aprile “La Bibbia” di J. Huston (1966); il primo maggio “Francesco” di M. Soavi (2002); il quattro maggio “Jesus Christ Superstar” di N. Jewison (1973); l'otto maggio “A sette chilometri da Gerusalemme” di C. Malaponti (2007). Tutti presso il cineteatro Obadiah del Comune dell'Alto Bradano. Nella Chiesa del Convento di Sant'Antonio si sono esibite anche le due corali locali: il ventuno aprile è toccato alla corale “Oppidi Cantores”, mentre il cinque maggio è stato il turno della

Pietragalla Due le strade interpoderali chiuse per frane

La locandina della mostra di Oppido

Il sole torna a splendere sui danni del maltempo

corale “J. Obadiah”. La mostra è stata allestita dall'artista contemporaneo Federico Cozzucoli in dialogo con le opere presenti nell'antico Convento oppidese appartenenti a Giovanni Todisco d'Abriola. L'artista protagonista e la critica d'arte, Erica Olmetto, sono stati presenti sia al Convegno inaugurale del sedici aprile, sia al primo Workshop organizzato per il diciannove aprile a cui hanno partecipato anche artisti del posto come Antonio Cervellino e Michele Pisani, oltre ad altri artisti come Padre Tarcisio Manta. Tanti anche i concerti soprattutto con la presenza di Canio Fidanza che già il sedici si è esibito in un concerto musicale con l'organo presente nella

Chiesa. Il ventitré aprile, invece, ha dato vita al secondo concerto della mostra, il Maestro Maurizio Corazza, anche lui all'organo. Il ventinove aprile, Canio Fidanza e Drammond Petri si sono esibiti in un duetto, il primo con il clavicembalo, il secondo con il violoncello. Il giorno dopo, prima la sistemazione dei pellegrini giunti a Oppido, e dopo il concerto del Maestro Pino Cillis all'organo. Il due maggio è stato il turno di Marco Smiles Quintet (vincitori premio IJT dell'Unione Europea). Un intreccio tra passato e presente, tra arte e musica che ha coinvolto tante persone intervenute numerose ai vari eventi e non solo alla mostra allestita nelle stanze del Convento. Rocco De Rosa

Arredo urbano dell’associazione

PIETRAGALLA - Sono ormai terminate le intense pioggie che hanno caratterizzato l’inizio della stagione primavere ma rimangono i danni del maltempo sul vasto ed eterogeneo territorio comprensoriale pietragallese. Sono tante e numerose le frane e gli smottamenti monitorati sul territorio dalle autorità comunali. E in questa fase ci sono due situazioni particolarmente preoccupanti per i massimi responsabili municipali e riguardano nello specifico la viabilità di arterie interpoderali. In contrada Salice un vasto movimento franoso ha interessato l’arteria che collega il paese con questa area agricola del territorio creando non poche difficoltà agli stessi agricoltori che utilizzano la strada per raggiungere i campi agricoli e le piccole abitazioni rurali presenti. Ancora più grave invece è la situazione della strada interpoderale che collega Pietragalla

con la frazione San Giorgio che si sviluppa parallelamente alla strada statale 169 e alla superstrada Potenza-Melfi, e che consente di collegare i due centri percorrendo meno chilometri ed impiegando meno tempo. Parte in prossimità del campo sportivo di Pietragalla e dopo pochissimi chilometri un vasto e consistente movimento franoso ha interrotto la viabilità in quanto alcuni metri di carreggiata sono stati risucchiati dalla frana. In entrambi i casi il sindaco del paese Rocco Iacovera, con i tecnici comunali, ha effettuato vari sopralluoghi per verificare i danni chiudendo naturalmente al traffico le arterie interpoderali mentre sono in fase di preparazione le documentazioni da inviare alle autorità regionali in modo tale da poter intervenire e ripristinare quanto prima la transitabilità. Antonio Bevilacqua

Domani verrà spiegato il modello organizzativo

I fiori della Proloco A Oppido prima esercitazione per le strade del paese della Protezione civile PIETRAGALLA - Tra le varie iniziative programmate dalla Pro loco Pietragalla per tutto il 2009, ne è stata realizzata una di carattere prettamente naturalistica ed ambientale e sicuramente molto originale. E’ stata concretizzata materialmente lungo l’intero tragitto di via Nova. Si tratta della strada del centro abitato di Pietragalla, che nasce dalla prosecuzione naturale di via Vittorio Emanuele III° e via Cadorna. In pratica, sono stati installati lungo tutto il percorso, alle pareti dei fabbricati che si affacciano sulla strada, dei vasi che contengono i gerani. Si tratta specificatamente di una iniziativa denominata di “arredo urbano con gerani” consistente nell’installazione di cinquanta vasi posti ad altezza d’uomo e distanziati di pochi

centimetri l’uno dall’altro. In questo modo viene dato un tocco di colore ulteriore lungo questa strada e soprattutto di gradevole profumo floreale lungo l’intero percorso di questa arteria che costituisce la strada cittadina a più alta densità veicolare e pedonale del paese. Da parte della Pro Loco si chiede ovviamente la massima collaborazione ai cittadini al fine di preservare l’integrità di questo progetto anche attraverso la cura quotidiana dei fiori, evitando soprattutto atti di vandalismo in modo tale che l’iniziativa duri il più a lungo possibile. I primi commenti raccolti da alcuni cittadini pietragallesi sono positivi sostenendo con favore questo progetto che tra l’altro per la prima volta è stato reso operativo in modo omogeneo ed uniforme a Pietragalla. a.b.

OPPIDO - Si terrà domani, alle ore 9 e 30, nella sala riunione del dipartimento regionale alle Infrastrutture (Corso Garibaldi - Potenza) una conferenza stampa di presentazione del programma “Esercitazione di Protezione Civile sul rischio di incendi da interfaccia”, informazione ed addestramento della popolazione. Alla conferenza saranno presenti l’assessore regionale alle Infrastrutture, e mobilità, Innocenzo Loguercio, il presidente dellAnci di Basilicata, Vito Santarsiero, il dirigente scolastico regionale, Franco Inglese, il dirigente dell’ufficio regionale della Protezione Civile. Saranno, inoltre, presenti il sindaco e il dirigente scolasti-

Elezioni, il Pd di Pietragalla incontra Piero Lacorazza PIETRAGALLA - A ritmo incalzante si susseguono le iniziaitve politiche in vista della tornata elettorale di sabato 6 e domenica 7 giugno. A Pietragalla il Partito Democratico organizza per oggi, a partire dalle ore 20 e 30, presso la sala Pafundi un incontro con il candidato presidente alla Provincia di Potenza Piero Lacorazza che in vista della campagna elettorale si è dimesso dalla carica di segretario regio-

nale del Partito democratico di Basilicata. Nel corso dell’incontro l’esponente politico esporrà il suo programma per il prossimo quinquennio in caso di vittoria. Nel contempo verranno ufficialmente presentati i candidati consiglieri delle liste collegate a Lacorazza nel collegio provinciale in cui è incluso Pietragalla (insieme a Genzano di Lucania e Acerenza).

Naturalmente durante l’incontro-dibattito pietragallese Piero Lacorazza si intratterà con gli iscritti al partito esprimendo le sue considerazioni complessive su partenza e andamento della campagna elettorale e sull’attività politica comunale, provinciale e regionale. Le elezioni sono sempre più vicine an. be. provinciapz@luedi.it

Un’esercitazione della Protezione civile

co di Oppido Lucano, Rocco Pappalardo e Francesco Biscione, che ospiteranno la prima esercitazione. Nel pomeriggio, alle ore 15 presso la palestra della scuola Elementare di Oppido Luca-

no, i tecnici dell'ufficio di Protezione Civile, il sindaco ed il dirigente scolastico incontreranno la popolazione per illustrare il modello organizzativo in caso di emergenza. provinciapz@luedi.it

Un convegno sui melanomi promosso dal Mutuo soccorso AVIGLIANO - Promosso e organizzato dalla Società di Mutuo Soccorso fra gli Operai di Avigliano fondata nel 1874, il convegno “Rischi della foto esposizione: nevi e melanomi la prevenzione come miglior cura”. Questo il titolo dell’evento che vedrà quale relatore il dottor Federico Ricciuti, primario del reparto di Dermatologia dell'Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza. L’incontro, che si terrà ad Avigliano sabato 16 maggio 2009, alle ore 18, nella Sala convegni Andrea Claps, in Corso Garibaldi n. 43. Un’iniziativa che contribuirà a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della prevenzione di uno dei tumori tra i più diffusi e

meno conosciuti. Il melanoma è un tumore maligno della pelle che può insorgere su di un neo presistente o su cute sana. Negli ultimi anni si è registrato un rapido aumento di incidenza di questo aggressivo tumore della pelle. In Europa ogni anno vengono diagnosticati circa un milione di nuovi casi di tumore; uno su 100 è un melanoma. Nonostante i progressi ottenuti nella immuno-chemioterapia, quando il melanoma viene diagnosticato tardi la mortalità resta elevata. La prognosi dipende soprattutto dallo spessore del tumore al momento della diagnosi.

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Stamattina prevista un’iniziativa a Sasso di Castalda

Presenti da 10 anni sul territorio

L’educazione stradale entra nelle classi

L’onlus “Famiglie di Vietri” ha spazio su “L’Avvenire”

SASSO DI CASTALDA - Per una “Sicurezza partecipata” che sfiora i temi della legalità e pone le basi per un lavoro sinergico tra forze dell'ordine ed il territorio. E' questo il leit motiv dell'iniziativa in programma per questa mattina a Sasso di Castalda, a partire dalle ore 9, organizzata dalla Polizia Stradale di Potenza, dall'amministrazione comunale, dall'Istituto Comprensivo di Brienza, dall'Itis di Picerno, dal Comando di Polizia Municipale sassese e dal Corpo Forestale dello Stato. Così l'educazione stradale entra nelle scuole del Melandro. Una lezione d'eccezione si terrà oggi nel Teatro “Mariele Ventre” alla presenza delle forze dell'ordine, del sindaco Rocco Perrone, del vicesindaco di Picerno Lucia Caivano e del dirigente scolastico Nicola Pascale. «L'iniziativa di educazione stradale forniscono elementi semplici e chiari su come comportarsi sulla strada - ci dicono gli organizzatori - al fine di evitare incidenti. Lo scopo primario è quindi quello della prevenzione. Si punta al contatto tra l'agente in divisa e i ragazzi risultano particolarmente formative, perché non sono dovute a ragioni

Sopra Sasso di Castalda. Accanto una classe

sanzionatorie. L'insegnamento dell'educazione stradale nelle scuole è considerato particolarmente importante, sia dagli adulti sia dai ragazzi destinatari di queste iniziative». «Per molti giovani utenti della strada, pedoni o conducenti di biciclette e ciclomotori, le uniche nozioni di sicurezza stradale acquisite spesso risalgono alle lezioni tenute in classe da un rappresentante della Polizia locale. Il nuovo Codice della Strada (all'art. 230) prevede

la programmazione di attività nelle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole materne, per diffondere la conoscenza dei principi della sicurezza stradale, delle strade e della segnaletica, delle norme generali per la condotta dei veicoli e delle regole di comportamento degli utenti». Anche il Ministero della Pubblica Istruzione «indica le modalità di svolgimento dei programmi nelle scuole, ed è supportato in questo compito da appartenenti ai corpi

di Polizia locale e personale esperto delle scuole pubbliche e private. L'iniziativa ha l'obiettivo di educare i ragazzi a diventare corretti utenti della strada ed a recepire il concetto di regola come tutela della propria sicurezza». A seguire un triangolare di calcio tra l'Itis, Polizia Stradale e Corpo Forestale dello Stato al Campo di calcetto di Sasso. Una sfida tutta all'insegna della sicurezza. Angela Scelzo

Ad Andria il confronto tra i migliori produttori di olio extravergine

A Vietri il premio “Biol” L’azienda “Gagliardi Rosetta” tra i colossi nazionali VIETRI DI POTENZA - Un riconoscimento importantissimo per una azienda agricola di Vietri di Potenza: infatti, l'azienda agricola “Gagliardi Rosetta” ha vinto, per la regione Basilicata, il premio internazionale “Biol”, che ad Andria, in Puglia, ha messo a confronto i migliori oli extravergini biologici al mondo, vista la partecipazione di tutte le regioni italiane e di Albania, Argentina, Cile, Portogallo, Spagna, Stati Uniti e Turchia. Una splendida vittoria quella dell'olio extravergine biologico di Vietri di Potenza, la “Città dell'Olio”, che si conferma come uno dei migliori oli italiani. La manifestazione, che si è tenuta a fine aprile ad Andria, è la quattordicesima internazionale organizzata da vari enti, tra cui i Cibi, Regione Puglia, Ministero delle Politiche Agricole ed Icea. L'internazionale manifestazione si è aperta presso “Oliveti d'Italia” di Andria con il primo corso internazionale di assaggiatori di olio vergine di oliva, con stage sul manuale di gestione della qualità del prodotto biologico. A seguire si è tenuto un convegno internazionale intitolato “BiolMed”, riguardante il futuro per l'olio extra vergine di oliva, presso la sala del consiglio del comune pugliese. Si è poi ritornato in via Murge, presso “Oliveti d'Italia”, per un workshop tra produttori di olio di oliva, che hanno parlato di una “alleanza per i produttori del mediterraneo”. Dopo questo convegno, si è tenuta l'inaugurazione della mostra Biol, presso il chiostro di San Francesco,con laboratorio di degustazione degli oli, seguite da performance musicali. Si è passati poi alle verifiche tecniche degli oli presentati per il concorso. Il tutto presso il Castel del Monte Park Hotel, dove la giuria internazionale Biol ha valutato gli oli e selezionato per la prima sessione dei lavori. Dopo tutto ciò, si è tenuta l'inaugurazione del museo dell'Olio, alle “Terre di

L'olio di Vietri presso l'azianda agricola Gagliardi Rosetta

La testata di “L’Avvenire”

VIETRI DI POTENZA Sono presenti da oltre un decennio (da undici anni) sul territorio, ogni anno programmano un calendario ricco e importante, propongono “i n s e g n amenti” riguardo vari temi tramite incontri rivolti a giovani coppie e famiglie, percorsi di vita cristiana, con l'obiettivo di educare all'amore, alla tenerezza e all'affettività: stiamo parlando dell'associazione onlus “Famiglie Vietri”, che con tanto amore si dedica a questo importante impegno. E i loro incontri (e questa è e deve essere una soddisfazione per i partecipanti e per l'associazione) da qualche periodo sono pubblicati sull'importante mensile “Avvenire”, tramite il supplemento “Noi genitori e figli”. Il nome dell'associazione

vietrese, sulle pagine del mensile, è affiancato a nomi di grandi città di altre regioni italiane, al fianco di associazioni ancor più conosciute e titolate. Ma per loro non è questa l'unica soddisfazione: infatti, quest'anno, nel programma formativo duemilanove, sono riusciti a far partecipare agli incontri, anche quelli prossimi, persone di un certo calibro. Stiamo parlando di persone esperte in materia, che svolgono negli incontri la mansione di relatori:, come Don Giorgio Mazzanti, Don Marcello De Maio, il dottore Domenico Armiento, Don Carlo Rocchetta e Padre Marcello Bonforte. Tutte persone esperte, con esperienza nel settore e conoscenza a livello nazionale. cl. bu.

BENEFICENZA Traiano”, seguita poi da un gran galà di tutti i partecipanti con lo chef Piero Zito. Si è tenuta poi la seconda sessione dei lavori, con la valutazione degli oli da parte della internazionale giuria. Infine, nella sala del consiglio comunale, dopo aver effettuato tutte le valutazioni sugli oli selezionati da parte degli esperti e della giuria, con tanto di prove di assaggio, sono stati assegnati i premi a tutte le regioni. Come detto in apertura, per la Basilicata ha vinto l'olio di Vietri di Potenza, con l'azienda agricola di contrada Malde, “Gagliardi Rosetta”, seguita al secondo posto dal “Conprobio Lucano” di Metaponto. Dieci le aziende lucane che hanno par-

tecipato, e che giova ricordare: la vincitrice “Gagliardi Rosetta” di Vietri, il secondo posto del “Conprobio Lucano” di Metaponto, “Cantine del Notaio” di Rionero e Rotondella, “Amandrea” di Garaguso, l'azienda “Cenzino” di Matera, “Radino” di Rapolla, “Frantoio dei fratelli Pace” di Pietragalla, “Frantoio Ruscino” di Tricarico e infine l'azienda agricola biodinamica “San Canio” di Montescaglioso. Grazie alla partecipazione, tutte le aziende ora saranno pubblicate sul catalogo annuale internazionale della manifestazione e la promozione in manifestazioni ancora più ampie. Claudio Buono

Sessanta roselline contro la fibrosi cistica

LA PUBBLICAZIONE Vademecum sullo smaltimento dei rifiuti POTENZA - Un vero e proprio manuale in materia di rifiuti agricoli, un opuscolo informativo molto importante. E' questo quanto realizzato dall'Agenzia lucana di sviluppo ed innovazione in agricoltura. E' in distribuzione presso gli uffici dell'agenzia ed in allegato al prossimo numero di Agrifoglio l'opuscolo informativo della collana "Appunti" sulla gestione dei rifiuti in agricoltura. L'opuscolo illustra in modo semplice gli adempimenti da seguire e le modalità di gestione dei rifiuti prodotti dalle aziende agricole lucane per non incorrere nelle sanzioni penali ed amministrative previste dalla legislazione vigente. Sarà anche possibile scaricarlo da internet sul sito www.ssabasilicata.it nella sezione dedicata all'agricoltura biologica. c. b.

VIETRI DI POTENZA - Una giornata di solidarietà a Vietri, in Piazza XXIII Novembre, a favore della “Lega Italiana fibrosi cistica”, a cura dell'associazione lucana onlus. Nella piazza vietrese sono state vendute oltre 60 roselline, al costo di sette euro, per aiutare la ricerca sulla fibrosi cistica. Significativa la locandina, con una bambina insieme al papà: al fianco la frase “Vorrei guarire dalla fibrosi cistica”. L'intento della lega italiana fibrosi cistica è proprio quello di aiutare a realizzare questi tipi di sogni. cla. b.

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Mercoledì 13 maggio 2009


25 Operazione anticrimine dei carabinieri della compagnia di Senise: ex maresciallo in manette

Ecco l’arsenale di casa Palermo Sequestrate armi da guerra. Scoperto un dossier segreto su politici e amministratori SENISE - «In paese, ogni tanto, girava qualche lettera anonima», dice un investigatore. Erano indirizzate sempre a politici. Una volta a questo, una volta a quello. Senza distinzione di partito. Tutti si chiedevano chi fosse. E molti se lo chiedono ancora. I carabinieri della compagnia di Senise, però, un sospetto ce l’hanno. E gli è venuto quando hanno scoperto che Pasquale Palermo, 65 anni, maresciallo dell’aeronautica militare in pensione, ora gestore di bar e attività di ristorazione, aveva - oltre a un arsenale da guerra da fare invidia all’armeria della compagnia - un armadio pieno di dossier. «Informazioni personali», dicono. Discorso chiuso. Perché ora bisogna indagare. E capire a cosa servivano quelle «carte» che nel verbale di sequestro dei carabinieri vengono definite «documentazione riguardante pubblici amministratori, funzionari ed esercenti del luogo». Dicono che, forse, «ci vorrà un mese» per leggere e analizzare tutto il materiale. L’ex maresciallo, «che dicono - non ha proprio l’aspetto da Rambo», sembrava più preoccupato per «quelle carte», che per l’arsenale. I carabinieri del capitano Biagio Simonetti, un giovane ufficiale che proviene dalla scuola militare Nunziatella, hanno sequestrato e repertato il materiale trovato a casa Palermo: 13 fucili, alcuni da guerra, sette pistole, 271 munizioni di vario calibro, due bombe da mortaio, un «artifizio esplosivo del tipo castagnola modificata», sei baionette, un paio di manette, uno stiletto da ufficiale, un coltello, tre sciabole, un bastone contenente una lama, numerose componenti per armi da guerra. E’ il sequestro di maggiore entità eseguito negli ultimi anni nella zona. Secondo, forse, solo a quelli delle operazioni anticrimine dei tempi della famiglia Scarcia e del processo Turris. Lui per quelle armi aveva una vera passione. Tanto che, raccontano a Senise, «n’ parlavt’ semp’». Ne parlava sempre. «Anche davanti a un caffé con amici o conoscenti». Ricordava le sue gesta da aviere, le missioni, «i mesi all’estero», lontano dalla fami-

Abruzzo, la solidarietà del presidente del Parco Pappaterra in Abruzzo

Le armi sequesrate. Nel riquadro il capitano Biagio Simonetti

glia. Chi lo conosce dice che è «una persona tranquilla». «Sempre gentile» e «ben vestito». Una perquisizione a casa Palermo proprio non se l’aspettavano. E non se l’aspettavano neanche i carabinieri, che hanno saputo il nominativo dell’indagato solo nel momento in cui hanno circondato la villetta di contrada Cappuccini. «Disposizioni dall’alto», confermano gli investiga-

tori. «Vai a pensare che andavano da Pasquale», dicono in paese. Nel pomeriggio i carabinieri erano ancora lì. E anche i cani del nucleo cinofili di Tito. Lui, invece, era in procura, a Lagonegro, in compagnia dei suoi avvocati: Giuseppe Arbia e Teresa De Fina. L’interrogatorio, condotto dal sostituto procuratore Claudio Basso, è durato un bel po’. Poi lui ha accusato un malore. E’ sta-

to accompagnato in ospedale, a Policoro, dove alcuni carabinieri lo piantoneranno. «Le indagini - spiegano i carabinieri - sono ancora in corso, per quanto attiene il reato di porto abusivo di armi, l’accusa di estorsione e per accertare la provenienza del munizionamento e dell’armamento militare rinvenuto». Il capitolo dossier è invece «top secret». Fabio Amendolara f.amendolara@luedi.it

Presentato lo studio di De Biasi

Moliterno

Il piano antincendi a Fieramilano ROTONDA - La campionaria delle qualità italiane tenutasi a Fieramilano City dal 7 al 10 maggio ha ospitato nell'Agorà soft economy, l'incontro-presentazione dal titolo “Preveniamo gli incendi nel Parco nazionale del Pollino”. Si è discusso della rete di protezione civile al servizio dell'area protetta più grande d'Italia, a cura di Marco De Biasi, consigliere dell'Ente parco nazionale del Pollino. Il parco del Pollino ha evidenziato presso la campionaria le sue peculiarità naturalistiche e storiche, antropiche e gastronomiche, ma anche con i suoi buoni modelli di gestione quali il piano antincendio boschivo del 2008, oltre ad evitare la triste stagione di fuoco verificatasi nel 2007 gli è valso, ad esempio, il titolo di “buona pratica” da parte del Wwf e l'apprezzamento del sottosegretario Guido Bertolaso. Il parco del Pollino ha anche partecipato, al convegno “I territori della qualità”, biodiversità, prossimi-

Scuola di moda I primi 90 anni

tà e tipicità, promosso da Aiab, Lega Pesca, Fondazione Symbola al quale sono intervenuti Franco Bonanini, presidente Parco nazionale delle cinque terre, Andrea Ferrante, presidente Aiab, Ettore Ianì, presidente Lega Pesca, Stefano Masini, responsabile ambiente Coldiretti, Fabio Renzi, segretario generale Symbola, Giuseppe Rossi, presidente Parco nazionale Abruzzo, Lazio, Molise. e. m.

Cartone, il punto raccolta è vicino ai tubi del gas LAURIA - Una distesa di cartoni trionfa a bordo cunetta ma soprattutto è a pochi metri da una cabina del gas metano con su indicato un cartello con la dicitura “pericolo d'incendio”. Non si tratta di una discarica a cielo aperto ma di un punto di raccolta dei cartoni e lo spettacolo potrebbe sembrare indecoroso se si pensa che adiacente ai cartoni è ubicata una cabina del gas. Forse chi risiede in quel-

la zona non si è mai lamentato a vedere quella voluminosa raccolta proprio vicino ad un pericolo quale una cabina del gas. In effetti le abitazioni sono collocate lontano ma proprio nell'immediatezza c'è una caserma ed una scuola. Il cumulo di materiali o meglio il deposito dei cartoni andrebbe spostato di pochi metri almeno ad una distanza di sicurezza dalla cabina del gas.

ROTONDA - I parchi italiani sono solidali con l'Abruzzo e le popolazioni colpite dal terremoto. Il presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, unitamente alla delegazione di Federparchi, con il vicepresidente Antonello Zulberti, ha assunto l'impegno di sostenere concretamente le azioni dei Parchi d'Abruzzo, della Majella, del Gran Sasso Monti della Laga e del Sirente Velino. Per ristabilire questa immagine, Federparchi lancerà immediatamente una campagna con tutti i propri mezzi di comunicazione e coinvolgendo tutti i parchi associati e l'Abruzzo merita, ora più che mai, di essere visitato. La celebrazione del 24 maggio “Giornata europea dei parchi” si terrà nel nome dell'Abruzzo e la giunta esecutiva della Federparchi ha incontrato nei giorni scorsi a l'Aquila il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e i vertici dei parchi naturali abruzzesi. L'incontro, promosso da Gianfranco Giuliante, presidente del Parco della Majella e vicepresidente di Federparchi, ha sottolineato il forte impegno già espresso dal mondo dei parchi in aiuto de l'Aquila e degli altri centri colpiti dal terremoto. Sono oltre quaranta i parchi italiani, tra cui il Parco nazionale del Pollino, che hanno contribuito concretamente al soccorso con personale, mezzi, strutture e materiali o in altre forme coordinate dalla Protezione civile. Emilia Manco

Il punto raccolta di Lauria

Il servizio dedicato al deposito dei cartoni è dovuto alla presenza di numerosi esercizi commerciali e spostare la piattaforma dove

vengono depositati i cartoni non dovrebbe creare molti problemi ma solo sicurezza per tutti. e. m.

MOLITERNO - In presenza di Sabino Altobello, presidente della Provincia di Potenza, dei sindaci di Moliterno e Tramutola, Angela Latorraca ed Ugo Salera, si inaugurano oggi nella Sala della Biblioteca dell'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato gli appuntamenti previsti per il novantennale della nascita della scuola. Dopo la conferenza stampa (ore 16.00), presieduta dal dirigente scolastico Carmine Filardi, è in programma una sfilata di abiti curata dalle alunne del Corso di Moda. Coordinate dalle docenti Carmela Ramunno, Maria Giovanna Bruno, Maria Isabella Solimando, Rosa Vertucccio e dall'assistente di laboratorio Agnese Mastrangelo, ai lavori di preparazione della sfilata hanno aderito le cinque classi del corso, portando ciascuna il proprio bagaglio di conoscenze e competenze. I venti abiti in passerella verranno indossati dalle stesse alunne del corso e sono il risultato di un processo di artigianalità e creatività che si articola lungo diversificate fasi di lavorazione nei due laboratori di disegno-modellistica e confezione. La prima fase attiene al disegno del modello su figurino, alla scelta dei colori e all'elaborazione delle dimensioni. Nella seconda fase di lavo-

razione il manufatto disegnato viene riposto su carta modello in dimensioni reali. Ultimato tale passaggio si passa nel laboratorio di confezione dove i capi escono per essere indossati. «Quello che tengo a sottolineare - spiega la professoressa Carmela Ramunno è che intorno a questa tipologia di didattica e formazione è forte l'entusiasmo e la partecipazione delle nostre alunne, ciò è un segnale positivo in quanto premia e riconosce lo stesso lavoro delle docenti». «Ebbene anche ricordare - aggiunge Ramunno - che nella Provincia di Potenza il nostro corso di moda è unico e garantisce fortissime opportunità di inserimento nel mondo del lavoro, ma l'aspetto più significato da evidenziare è che le ragazze a scuola vengono inserite in un processo di alta formazione creativa”. Soddisfazione esprime anche il dirigente scolastico dell'Ipsia Carmine Filardi il quale sostiene che “la moda in Italia, nonostante la crisi economica, rimane un settore di eccellenza dove le nostre alunne possono trovare un più agevole sbocco lavorativo. Tale opportunità viene confermata anche dalle dirette esperienze che ogni anno loro fanno in prestigiosi laboratori italiani di moda».

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Mercoledì 13 maggio 2009


26 Melfi Nell’area cittadina di Via Montale ora manca anche l’illuminazione pubblica

Bicocca senza acqua e senza gas Il sindaco: «Noi abbiamo pagato. Ora spetta all’Enel provvedere» MELFI - Non si possono certamente definire fortunati alcuni residenti di contrada Bicocca, la zona periferica di Melfi. In particolare coloro che abitano nell’area di via Eugenio Montale. La cronaca si era già occupata di questo quartiere e dei suoi residenti per la mancanza di gas metano nelle loro case. Un disagio, evidentemente, insopportabile, soprattutto nei lunghi mesi invernali. A tutt'oggi, nonostante appelli e proclami, la situazione non è stata ancora definitivamente risolta. L’allacciamento alla tubatura principale non è stata effettuata. «Giovedì spero di dare l’annuncio relativo ai pre contratti», dichiara il sindaco Ernesto Navazio, anche lui stanco di una querelle che dura da tanto, troppo tempo. Si attende l’arrivo a Melfi, direttamente da Torino, di un responsabile dell'Italgas, l’azienda che detiene l’appalto per l’erogazione del metano nella città federiciana. Nel frattempo che si sistemi in via definitiva la vicenda gas e che finalmente si chiuda l’annosa questione, gli abitanti dell’area lamentano un’altra mancanza. «Sono due mesi che siamo senza illuminazio-

Il quartiere Bicocca

ne pubblica. La strada che conduce alle nostre abitazioni è buia e pericolosa. Fino a due mesi fa ci ha pensato l’Astor, la ditta che ha costruito gli alloggi. Ora siamo al buio, nonostante si tratti di una situazione che interessa direttamente l’amministrazione comunale». Questo è quanto la-

menta un gruppo abbastanza nutrito di cittadini, all'incirca le stesse 70 famiglie interessate dalla questione gas. «Per quanto riguarda noi - fa sapere il sindaco Navazio - abbiamo provveduto a pagare la quota relativa all’illuminazione. Ora spetta all’Enel provvedere». I residenti di via Mon-

tale, ovviamente, si augurano che non inizi nuovamente lo stucchevole rimpallo di responsabilità, che ha portato all’allungamento estenuante dei tempi di risoluzione del problema metano. Effettivamente la zona di sera risulta poco illuminata e soltanto grazie ai lampioncini presenti davanti alle case, si riesce a fare luce. Sempre nei pressi poi, vi è un area adibita a verde pubblico che risulta incolta e non curata e di conseguenza non utilizzabile. D’estate un problema supplementare in considerazione della presenza di animali, qualcuno sostiene di aver visto anche vipere. Insomma una zona che attualmente di residenziale e di ottenimento di servizi ha davvero poco, nonostante vista la presenza di villette e villini, sia considerata non proprio di serie B. «Il paradosso è vedere cartelloni pubblicitari e spot elettorali che ritraggono un esponente di spicco della giunta, farsi immortalare con alle spalle contrada Bicocca. Al servizio della gente è il suo motto. Un gesto che rasenta la sfacciataggine», commenta amaro un anziano, ma arzillo signore. Emilio Fidanzio

Melfi Giornata del 92esimo anniversario della fondazione

La fanfara di Orsara suona in onore degli invalidi di guerra

Rionero Tariffe agevolate per i cittadini delle fasce più deboli

Odontoiatria solidale

La fanfara di Orsara

I professionisti che hanno aderito all’iniziativa RIONERO - In Basilicata sono 26 gli studi dentistici che hanno aderito ad “Odontoiatria solidale”, che dopo l’accordo sull’odontoiatria sociale siglato qualche giorno addietro dall’associazione nazionale dentisti italiani (Andi) e dall’Odontoiatrici cattolici italiani (Oci) con il ministero del Lavoro, salute e politiche sociali è già operativo da alcuni giorni. L’accordo, in via sperimentale, prevede che per i prossimi due anni i cittadini appartenenti alle fasce sociali più deboli possono usufruire di alcune tariffe agevolate presso gli studi convenzionati. Il presidente regionale dell’Andi, Giovanni Polverari nell’esprimere viva soddisfazione, sottolineando nel contempo l’importanza dell’originalissima iniziativa che va a sopperire talune carenze dell’apparato sanitario pubblico – ha detto : «E’ importante la salute dei denti ad ogni età, e non solo per un aspetto estetico, ma soprattutto per la terza età, in quanto una buona masticazione del cibo mi-

gliora le funzioni dell’apparato digerente». Le prestazioni offerte sono cinque: visita odontoiatrica, ablazione del tartaro e insegnamento dell’igiene orale a 80,00; sigillatura dei solchi molari e premolari a 25,00; estrazione dei denti compromessi e non più curabili a 60,00; protesi parziale a 550,00; protesi totale a 800,00 per arcata. In Italia sono oltre cinquemila gli studi aderenti all’iniziativa, che volontariamente hanno sottoscritto l’importante intesa, che non ha precedenti su tutto il territorio nazione fra istituzioni pubbliche e libera professione privata. A beneficiarne sono quattro categorie di cittadini: coloro che hanno un reddito annuo Isee (ossia l’indice di situazione economica equivalente) non superiore a ottomila euro, coloro che godono dell’esenzione dai ticket sanitari ed hanno un reddito Isee non superiore a duemila euro; tutte le donne incinte limitatamente alla visita e all’ablazione del tartaro; ed in fine quanti posseggo-

Terza edizione della rassegna annuale nella maestosa cattedrale

Acerenza e Asti unite nel segno dei corsi diocesani ACERENZA - E’arrivata alla IV edizione la “Rassegna di cori diocesani” presentata ogni anno dalla Arcidiocesi di Acerenza, che come ogni anno, ricorda la solennità della dedicazione della basilica cattedrale. Così, ogni 13 maggio, le corali della diocesi si incontrano, per unirsi in un solo canto. Una preghiera comune che animerà la liturgia eucaristica presieduta dall’arcivescovo Giovanni Ricchiuti e da un ospite importante, il vescovo di Asti, Francesco Guido Ravinale. Il legame tra Acerenza e Asti si è mantenuto così forte nel tempo che le diocesi continuano a farsi visite di scambio. Alle ore 18 di questa sera, nella maestosa catte-

drale di Acerenza, le sette corali della diocesi animeranno la celebrazione eucaristica presieduta anche dal vescovo Ravinale, e dopo la celebrazione si svolgerà la rassegna delle corali diretta dalla maestra Maria Franca Simone, accompagnati all’organo dalle solerti mani del Maestro Teodosio Bevilacqua. Sette corali, dalla corale della cittadina normanna, Acerenza città cattedrale, Libercanto di Cancellara, Assunzione di Maria Vergine di Laurenzana, coro Obadiah e Oppidi Cantores, corale monsignor Perosi di Pietragalla, Shekinah di Genzano di Lucania e coro San Nicola di Palazzo San Gervasio. Enza Saluzzi

no la social card. In Basilicata aderiscono all’iniziativa gli studi dentistici di: Giuseppe Pipita di Scanzano Jonico, Giuseppe F. Galizia di Potenza, Giuseppe Cerminara di Potenza, Luciana Saracino di Rionero in Vulture, Domenico Malvasi di Marconia Pisticci, Luigi Bradasco di Matera, Nicola Sarli di Laurenzana, Salvatore Fiore di Lavello, Giuseppe Reale di Lauria, Salvatore Raguso di Lavello, Olindo Baldari di Lauria, Antonio Lauria di Lagonegro, Giulio Ruggiero di Calvello, Vito Or. Di Pinto di Corleto Perticara, Giuseppe F. Galizia di Baragiano, Biagio Romano di Matera, Domenico Malvasi di Scanzano Jonico, Paolo Donatiello di Rapone, Domenico Andriulli di Matera, Giovanni Polverari di Rionero in Vulture, Piero Borraccia di Pisticci, Pietro Tedesco di Satriano di Lucania, Nicola Sarli di Anzi, Salvatore Fiore di Venosa, Ciro Keller di Melfi, Francesco Staffieri di Matera. Michele Rizzo

MELFI - Una giornata di intensa italianità quella che ha festeggiato il 92° anno della fondazione della sezione circondariale della città - associazione mutilati ed invalidi di guerra, d’intesa con il sodalizio Bersaglieri e con il patrocinio della civica amministrazione. A risvegliare i sentimenti patriottici, la fanfara in congedo di Orsara di Puglia con l’immancabile Flic-Floc, che ha segnato nel primo pomeriggio l’arrivo in città. A seguire l’incontro con il sindaco, Ernesto Navazio, gli assessori e i rappresentanti di vari sodalizi nella sede dell’associazione, dove ha fatto gli onori di casa il presidente, Alessandro Irene, ultranovantenne, ma con l’antico ardimento di giovane bersagliere. E dopo aver reso onore e

deposte corone al monumento ai caduti e a quello al “bersagliere”, un’esibizione nella città della Fanfara, che ha suscitato, come sempre grande entusiasmo. A conclusione, in serata, sul sagrato della cattedrale un concerto della stessa formazione di larga partecipazione, che ha spaziato dagli inni patriottici, alla musica immortale di Verdi, al repertorio classico napoletano e sino ai Beatles. Al termine il presidente Irene ha ringraziato le autorità e la cittadinanza della sentita partecipazione, invitando i giovani a proseguire sulla strada del ricordo e della memoria di quanti hanno sacrificato la vita per la patria e che questo valga di monito ed invito alla pace. Franco Cacciatore provinciapz@luedi.it

Sentieri di fede

Acerenza, presentato il programma per il “cammino di Santiago” ACERENZA - E’ stato presentato dall’ufficio per la Pastorale Giovanile dell’arcidiocesi di Acerenza il programma del “Cammino di Santiago”, in programma dal 24 agosto al 31 agosto prossimi. Si tratta di un evento religioso che si svolgerà attraverso più tappe nell’arco di una settimana, dovendo raggiungere senza l’ausilio di mezzi di locomozione, partendo dalla città spagnola di Sarria, la città di Santiago di Compostela dove c’è la tomba dell’apostolo San Giacomo (Santiago appunto) percorrendo giornalmente molti chilometri. E’ prevista una partecipazione notevole da diverse nazioni per

cui è opportuno, secondo gli organizzatori diocesani, prenotarsi con molto anticipo rispetto alla data prefissata. In tutte le chiese presenti nel territorio diocesano acheruntino sono stati affissi i poster della manifestazione e gli avvisi che spiegano nello specifico come organizzarsi per chi è interessato a questo evento. Nello specifico il programma prevede l’arrivo nella città di Sarria nella giornata del 24 agosto, mentre dal 25 al 29 agosto sono programmati i successivi spostamenti per raggiungere le varie città prima di arrivare a Santiago de Compostela dove si resterà negli ultimi due giorni

prima della partenza per l’Italia. Si è al cospetto quindi di un pellegrinaggio al ricordo del quale viene rilasciato nella cattedrale compostelana un diploma o un certificato che comunque accredita dell’avvenuta percorrenza del cammino che si basa sui cento chilometri complessivi. Antonio Bevilacqua provinciapz@luedi.it

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L’economia di Ripacandida a rischio per i numerosi problemi di viabilità della zona

Oraziana? No, la “Disastrata” La denuncia di Disabito che rimprovera alle istituzioni eccessivo lassismo RIPACANDIDA - L’Oraziana è ancora chiusa e non si conoscono i tempi della sua riapertura. A subire questa chiusura, più degli altri, è il comune di Ripacandida. Michele Disabato, componente del direttivo provinciale della neo formazione politica Federazione di Centro e responsabile della stessa formazione per Ripacandida, va all’attacco: «Ci dispiace immensamente, se, a distanza di oltre due mesi, siamo costretti a ritornare sull’annoso problema del dissesto idrogeologico che sembra accanirsi in maniera malvagia contro Ripacandida, il bel paese del Vulture, tanto decantato anche da Giustino Fortunato. Tutta questa bellezza mozzafiato, però, non impedisce alla natura ed alla negligenza umana di accanirsi contro questo paese. Infatti, nell’arco degli ultimi mesi il paese è stato bersagliato da una serie di eventi sventurati». E, infatti: prima si è aperta una voragine sulla provinciale numero 8, all’altezza del Km. 10,200 che ne ha impedito l’utilizzo per alcuni giorni. Poi è franato completamente un intero tratto della stessa strada, all’altezza del km 12,00, che ancora oggi isola il paese con i vicini centri di Maschito, Forenza, Palazzo e Banzi, costringendo i numerosi pullman di linea ed alcune famiglie di contrada difesa a lunghi giri e rocambolesche peripezie per raggiungere il centro abitato. Il 24 marzo si è aperta un’altra voragine pochi centimetri distante dalla prima, isolando, in pratica,

Un’immagine dell’Oraziana

il paese non solo in direzione Forenza ma anche in direzione Ginestra e Venosa (Ospedale di zona e maggior parte delle scuole di II° grado). Dopo qualche giorno di transito quasi normale su quest'ultimo tratto di strada si è per l'ennesima volta riaperta la voragine che è stata tamponata alla meglio dalla ditta esecutrice dei lavori della sottostante galleria. Attualmente, su queste voragini tamponate, si transita con difficoltà dal momento che è stata aperta una sola corsia regolata da semafori. Come se non bastasse il 25 marzo una frana ha tranciato la condotta adduttrice del gas metano in paese, in contrada San Pietro, lasciando, di fatto l’intero paese all’agghiaccio. Lo stesso rischio corre la condotta principale della rete idrica che scorre parallela a quella del gas. «L’economia di Ripacandida - ha ricordato ancora Disabato - si basa prevalentemente sull’agricoltura, tanto da far considerare il nostro paese il

vero cuore del vino Aglianico e uno dei centri di eccellenza di produzione dell'olio del Vulture. Ebbene tutte le strade rurali di Ripacandida, indispensabili per coltivare le pregiate produzioni di cui innanzi, sono interessate da movimenti franosi, e molte di queste sono praticamente impercorribili, tanto da costringere i contadini ed agricoltori a praticamente abbandonare la conduzioni di tali colture». Il Comune, date le sue scarsissime risorse economiche, si è attivato per chiedere l’intervento di Regione, Provincia, Comunità Montana e quant'altri, ma ad oggi le risposte (dove ci sono state) sono state «insufficienti». La tanto sospirata, e finalmente nel rimo tratto aperta, strada “Oraziana” nei primi metri del tratto iniziale (svincolo Rionero) è continuamente oggetto di uno smottamento che ha procurato uno scalino di oltre 200 cm che momentaneamente era stato su-

perato con lo spargimento di un po' di bitume la prima volta, e con dello spargimento di materiale arido e di misto, che ha evitato fino a qualche giorno fa, che Ripacandida rimanesse completamente isolata dal resto del mondo. Pericolo che purtroppo qualche giorno fa si è materializzato. Il primo tratto della strada Oraziana è stato completamento chiuso al traffico. Ripacandida si può, quindi, collegare al resto del mondo (superstrada Candela-Potenza) grazie alla riapertura della vecchia provinciale 8 Rionero-Ripacandida, anch'essa interessata da diversi movimenti franosi. «Da notizie pervenuteci - continua l’esponente politico - pare che per la “Oraziana” siano state accantonate delle ingenti somme per il completamento e messa in sicurezza, almeno del primo tratto. Chiediamo che fine hanno fatto queste somme. I lavori di realizzazione del terzo lotto della “Oraziana” da oltre 20 giorni sono sospesi, nessuno è in grado di darci una spiegazione. Dell’appalto del quarto e quinto lotto della stessa strada nessuno ne parla, quando si darà inizio ai lavori? Noi a proposito del nome con il quale viene indicata tale strada, ne proponiamo il cambio, magari in Abbandonata, o Disastrata, o Incompiuta, non fosse altro che per non legare tale sfortunata strada ad uno degli uomini più illustri della nostra zona». Lorenzo Zolfo

Palazzo San Gervasio L’edificio ritorna alla pubblica fruizione

A Palazzo D’Errico un polo museale che regala nuove esperienze artistiche PALAZZO SAN GERVASIO - Dopo un importante intervento di restauro, sarà restituito alla pubblica fruizione Palazzo D’Errico a Palazzo San Gervasio, adeguato a spazio museale, dotato di tutti i servizi in linea con gli standard. I mille metri quadri sui quali si sviluppa (con la disponibilità di una biblioteca e di una corte affacciata direttamente sul centro città), accoglieranno a partire dalle prossime settimane un grande e ambizioso progetto, promosso dall’ente morale Pinacoteca-biblioteca Camillo D’Errico di Palazzo San Gervasio, in collaborazione con Unione Europea, comune di Palazzo San Gervasio, Regione Basilicata, Provincia di Potenza, Apt Basilicata e il patrocinio del Mibac. Il progetto, coadiuvato dalla fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea di Matera, grazie ad un programma

d’importanti esposizioni temporanee in successione, rappresenta il più innovativo progetto di conservazione e valorizzazione implementato in Basilicata, uno di quei rari casi in cui si unisce l’intervento conservativo e di valorizzazione di un vasto patrimonio storico come la collezione D’Errico, con l’esigenza di una nuova fruibilità della cultura. In questo contesto Palazzo D’Errico si pone come un polo museale, uno spazio vivo e attivo dove possono convivere momenti artistici diversi: dall’arte storica al linguaggio contemporaneo, espresso in tutte le sue forme. Un progetto strutturale, dunque, che ha come scopo oltre alla costituzione di un punto di riferimento culturale regionale di alto profilo, anche quello di valorizzazione della città di Palazzo San Gervasio come attrattore culturale di tutto un territorio ad essa af-

ferente (il Vulture, il Melfese, il Tavoliere). L’inaugurazione degli spazi sancisce la nascita di un nuovo spazio museale, moderno nell’esprimere una nuova concezione di museo un ambiente in cui fruizione estetica, arricchimento culturale, ricerca e sperimentazione artistica, riescono ad accrescere la cultura del territorio e unire la materialità dell’opera d’arte all’immaterialità della sua funzione politica e intellettuale. L’evento rappresenta uno dei progetti culturali più importanti del 2009. Come afferma il conservatore della collezione, Mario Saluzzi: «L’inaugurazione sancisce la nascita di un polo culturale che, partendo dall’importante nucleo storico della collezione d’Errico, si proietta in un contesto nazionale e internazionale per mostrare il suo nuovo volto museale impegnato a rafforzare il proprio ruolo nel campo della cultura».

Venosa Il progetto “Percorso nascita” per promuovere la salute sul territorio

Il Consultorio festeggia le mamme VENOSA - Anche le mamme dei consultori familiari celebrano la loro festa. Ieri, alle ore 17, le donne che hanno partecipato al progetto “Percorso Nascita” del consultorio familiare di Venosa si sono incontrate nel salone della parrocchia del Sacro Cuore della cittadina oraziana per festeggiare insieme la “Festa della mamma”. All’appuntamento di martedì le donne sono arrivate dopo aver partecipato a corsi di accompagna-

mento alla nascita, a una serie di incontri e di visite specialistiche nel durante la gravidanza, ad attività di informazione e formazione durante il puerperio, e, ultima tappa del percorso delineato dagli operatori del consultorio, il Baby Party. Si tratta di una vera e propria festa che ha registrato la partecipazione di mamme, figlie e padri. L’iniziativa del Consultorio di venosa si inserisce nell’ambito di un pro-

gramma organico di interventi con il quale i consultori familiari dell’Asp di Potenza mirano a promuovere la salute su tutto il territorio aziendale proponendo corretti stili di vita, privilegiando la prevenzione e l'informazione mirata, valorizzando tutte le occasioni per realizzare percorsi integrati sanitari e socio sanitari. «La rete dei Consultori familiari dell'ambito territoriale di Venosa - sottolinea Battistina Pinto, re-

sponsabile attività consultori familiari ex Asl 1 - ha sempre dedicato e dedica molta attenzione alla promozione della salute in un sistema coordinato ed integrato. Stiamo realizzando una serie di attività, che hanno avuto un lungo e soddisfacente iter informativo formativo e che hanno riscosso il parere favorevole delle amministrazioni comunali, della popolazione, delle istituzioni». provinciapz@luedi.it

Lavello Arrestati dai carabinieri di Venosa

Tentato furto In manette due rumeni LAVELLO - I carabinieri della compagnia di Venosa hanno arrestato a Lavello nella notte tra domenica e lunedì due cittadini rumeni, M. A. di 48 anni e T. S. di 22. Entrambi sono stati colti in flagranza di reato, dagli uomini dell’Arma coordinati dal capitano Enrico Galloro, mentre tentavano di mettere a segno un furto in un’azienda ortofrutticola. Dopo aver scardinato una finestra, i due rumeni, si sono introdotti nell’azienda ma sono fermati sul fatto grazie all'immediato intervento dei carabinieri che li hanno arrestati, traducendoli presso il carcere di melfi, assicurandoli, in tal modo, alla giustizia. I carabinieri di Venosa da tempo sono impegnati in una serie di controlli finalizzati ad arginare il fenomeno dei furti in danno di aziende agricole. I due uomini sono stati arrestati e trasferiti nella casa circondariale di Melfi.

Professionale di Genzano punta sul binomio scuola lavoro GENZANO DI LUCANIA Il piano di studi dell’istituto professionale per l’agricoltura e l’ambiente “G. Fortunato” comprende tre aree: l’area professionalizzante, l’area d’indirizzo e l’area comune. L’area professionalizzante è rivolta agli alunni del quarto e del quinto anno dell’IPa. Si tratta di un corso biennale di specializzazione postqualifica della durata di 300 ore complessive articolate in 180 ore di teoria e 120 di pratica. Il percorso prevede La classe oltre all'alternanza scuola-lavoro, una visita alle aziende del nostro territorio. L’alternanza scuola-lavoro è propriamente finalizzata a collegare la scuola al mondo del lavoro attraverso attività di esperienza pratica in aziende operanti in settori all’avanguardia. Lo stage in cui saranno protagonisti gli alunni della classe quarta A della

sede coordinata dell’Ipa di Genzano insieme agli alunni della classe quarta A della sede coordinata di Lagonegro si svolgerà dal 12 al 16 maggio nel Grossetano, in Toscana. L’attività professionalizzante terminerà alla fine del quinto anno 2010 previo esame finale scritto e orale con il conseguente rilascio di un attestato regionale “Tecnico per la valorizzazione delle risorse endogene agro-ambientali”. La specializzazione attivata all’interno dell'istituto varia ogni anno tenendo conto della realtà territoriale e imprenditoriale. Difatti, la classe V A dell’anno corrente ha già terminato lo stage in Emilia Romagna, conseguendo la specializzazione in “Le energie rinnovabili e la filiera aeroenergetica al servizio di un’agricoltura multifunzionale”. Angela Menchise provinciapz@luedi.it

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Mercoledì 13 maggio 2009


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Mercoledì 13 maggio 2009 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

Grassano

San Giorgio

Scuola premiata

Giornalista in sciopero della fame

Ragazzi della Ilvento in visita a Strasburgo

Valicenti denuncia il caso delle grotte

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Il Comune annuncia la fine dell’emergenza e del surplus di spese a Pomarico

Rifiuti, si torna a Matera Aperto il quinto settore dove ora vengono conferiti i rifiuti Il Ciacp si rivolge a Buccico

Non si fa politica con denunce e querele Si riapra il confronto di GIUSEPPE PACE e GIOVANNI CASERTA

IL COMUNE di Matera torna a conferire i rifiuti a La Martella. Diventa operativo il quinto settore e dopo cinque mesi esatti dalla chiusura del terzo e quarto per opera della magistratura la questione discarica a Matera ritorna nella normalità. Certo però il periodo transitorio ha creato più di qualche difficoltà soprattutto dal punto di vista economico, visti i costi non trascurabili che questa situazione ha provocato sulle tasche dell’Amministrazione materana e che aveva costituito un disagio non da poco in un momento cruciale per la gestione dei rifiuti in città e con un bando nuovo che prossimamente dovrà essere assegnato con tutta una serie di novità da mettere in pratica. «Nel pieno rispetto della tabella di marcia, la scorsa settimana è stato definitivamente interrotto il conferimento dei rifiuti nella discarica di Pomarico» si legge in una nota del Comune. A renderlo noto è l'Assessore Comunale al Bilancio Eustachio Quintano, che ha ricordato come tale conferimento sia stato determinato essenzialmente dai ritardi accumulati negli ultimi anni per il completamento e la messa in esercizio del quinto settore della discarica annessa all'im-

pianto di compostaggio. Tale ritardo aveva determinato anche l'intervento dell'Autorità Giudiziaria per gli abbancamenti dei rifiuti sul terzo e quarto settore. «Grazie al lavoro svolto dai dirigenti e dagli assessori competenti, in stretta collaborazione con la Provincia e la Regione, che non hanno fatto mancare il loro apporto, si è proceduto a mettere in esercizio il sottosettore B della quinta discarica, in modo da consentire al Comune di rientrare nella normalità di esercizio - afferma l'Assessore comunale al bilancio Eustachio Quintano -. Si pone fine così alle spese aggiuntive per i trasferimenti a Pomarico, nel rispetto di quanto stanziato nel bilancio di previsione 2009, che, come è noto, nonostante le maggiori spese, non ha previsto alcun incremento della Tarsu, né di nessuna altra imposta, a carico dei cittadini materani». Insomma una soluzione che dovrebbe finalmente riprendere ad avviarsi verso una certa normalità e che comunque da adesso non andrà più a pesare sul bilancio dell’Amministrazione comunale che dunque potranno ora pensare a superare questo tipo di questione con un beneficio importante per tutti quanti. p.quarto@luedi.it

IL QUESITO

Lapolla sull’ufficio ambientale Il Presidente del Gruppo Misto in seno al Consiglio Comunale di Matera Angelo Lapolla ha presentato una interrogazione per l’istituzione di un ufficio di Polizia Ambientale. «Chiediamo di conoscere quali sono state le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione Comunale ad adottare la Delibera di giunta n.136 del 23/03/2009, che di fatto istituisce un apposito Ufficio di controllo Ambientale quando, presso il Comando della Polizia Municipale di Matera esiste già un ufficio preposto di Polizia Ambientale come emerge anche dalla sopraccitata Delibera, dove si da atto di numerose pratiche giacenti e relative segnalazioni da parte della Polizia Municipale stessa e di altri corpi di Polizia per la rimozione dei rifiuti». Il consigliere comunale del Gruppo misto fa anche riferimento ad una serie di problemi che ci sono nella gestione dei servizi di controllo sul territorio cittadino da parte del Comando dei vigili urbani vista le continue situazioni di difficoltà e di carenza di organico che finiscono per ripetersi in maniera continuativa molto spesso. «Vista la nota carenza organica dei Vigili Urbani sembra inopportuno distaccare altre unità

Angelo Lapolla

dal Comando, presso gli Uffici Comunali, per svolgere mansioni relative ad un solo settore, sottraendo vigili alla regolamentazione del traffico» continua ancora il consigliere Lapolla. «Si chiede inoltre di conoscere l’attività svolta nell’ultimo anno da parte della Polizia Municipale nel settore Ambiente, e quali saranno le effettive mansioni che le due unità dovranno svolgere all’interno dell’Ufficio Igiene e Ambiente». matera@luedi.it

SE CI PERMETTIAMO di intrometterci nella polemica tra il Sindaco di Matera e la segreteria del Sindacato Cgil di Matera, non è certo perché pensiamo che l'avv. Buccico abbia bisogno dei nostri consigli o che la segreteria della Cgil abbia bisogno di una nostra difesa. Il nostro intervento è rivolto esclusivamente a riaffermare quanto scrivemmo in altra circostanza, nel lontano 26 luglio 2004, protagonisti il Sindaco di allora, avv. Michele Porcari, e un cittadino che gli si rivolgeva, per iscritto, in un linguaggio che noi per primi non avremmo usato. Scrivemmo allora, e ribadiamo oggi, che con denunce e querele non si fa politica, pur rendendoci conto che, a volte, un cittadino, esasperato, può superare i limiti della necessaria correttezza. Ma sono eventualità che un primo cittadino deve mettere nel conto, come mette nel conto onori che gli derivano di fatto dalla carica ricoperta.. Il Sindaco, del resto, ha mille strumenti per far valere le sue ragioni, non ultime la stampa e la televisione, sempre pronte, giustamente, a dargli spazio. Non è detto, invece, che lo facciano con i “comuni”cittadini. Questo discorso, in verità, non si pone nemmeno nella circostanza di cui apprendiamo dalla stampa e riguardante il “botta e risposta” tra CGIL e Sindaco, che sta bene come “botta e risposta”, ma non sta bene quando diventa ricorso o minaccia di ricorso alla magistratura. Non vogliamo, naturalmente, entrare nel merito delle parole usate nel documento della Filams CGIl, a firma di Marcella Conese. Che siano offensive dovrebbe decidere il giudice. Ma il Sindaco, avvocato, sa che nemmeno al giudice più acuto è facile misurare il senso offensivo delle parole, soprattutto se dette in relazione ad una questione politica e sociale di grande drammaticità. C'è, invece, il dubbio fondato che, per la gravissima crisi che sta attraversando la città di Matera, di situazioni di grande tensione, dettate dalla esasperazione, se ne vivranno tante. Ricorreremo sempre e comunque alla magistratura? Dimenticheremo che proprio il sindacato, tanto più quanto meno “si lava le mani”, è chiamato a fare da cuscinetto, se non da valvola di sfogo? Ignoreremo che le prime “aggressioni” le subisce spesso, in prima linea, proprio il sindacato? a pag.31

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Matera


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«Proteggiamo la filiera lucana» La tracciabilità lattiero casearia verrà discussa alla conferenza Stato-Regioni IL Presidente della Giunta regionale Vito De Filippo, e l'assessore all'agricoltura, Vincenzo Viti, porteranno in sede di conferenza Stato-Regioni la questione della certificazione di origine dei prodotti tipici di filiera e, in particolare, di quelli lattiero-caseari. E’ quanto emerso ieri al termine della giornata nazionale degli allevamenti che si è svolta a Matera. «L'azione della Basilicata - ha spiegato Giuseppe Brillante, direttore di Coldiretti Basilicata - consentirà di rafforzare a livello nazionale prima e dell'Unione europea in seguito una richiesta legittima, a tutela dei produttori e dei consumatori e questo significa anche valorizzare il territorio.. È importante che si arrivi alla tracciabilità di filiera per salvaguardare sia gli sforzi degli allevatori che per tutelare i consumatori». Allevatori in piazza, dunque, per salvare le stalle italiane. Anche Matera ha accolto i coltivatori diretti che in occasione della “ Giornata Nazionale degli Allevamenti” organizzata dalla Coldiretti hanno voluto far conoscere i prodotti del buon latte italiano e difendere i primati qualitativi e di sicurezza del Made in Italy. L'iniziativa nasce a tutela dei consumatori per garantire un prodotti italiano e per sostenere gli acquisti al giusto prezzo per imprese e consumatori. La giornata è stata caratterizzata dalla degustazione di latticini preparati al momento nello stand allestito in piazza Vittorio Veneto e dai consigli per gli acquisti di latte made in Italy. In un libero mercato dove sempre più si pensa al prezzo e non alla qualità del prodotto, bisogna fare leva comune affinché ci sia una tracciabilità della filiera di produzione e sia garantito il prodotto “lucano”. Una carta d'identità del prodotto così come accade per altri alimenti e una giusta misura nel determinare il prezzo di vendita del latte rispetto al prezzo di acquisto. «C’è un abisso tra il prezzo pagato alle latterie e quello pagato dai consumatori. E' di conseguenza molto chiaro quanto poco prendono del loro lavoro le nostre imprese agricole e a quanto ammonta il valore che si trattiene la distribuzione - sottolinea Angelo Festa presidente regionale di Adiconsum Basilicata. C'e' un'altra denuncia fondamentale da fare. Milioni di quintali di latte straniero entrano ogni anno in Italia inondando il mercato senza

Un momento della manifestazione di Coldiretti ieri in piazza Vittorio veneto

che le etichette riportino chiaramente l'origine estera - L'obiettivo a tutela dei consumatori, deve essere comune per scardinare la speculazione sulla filiera agroalimentare per far pagare ai consumatori dei prezzi equi e garantire ai produttori dei redditi dignitosi». Durante il convegno sul tema della filiera agricola tutta italiana svoltosi all’hotel

San Domenico, Michele Faccia, docente Pro.Ge.Sa dell'Università di Bari ha evidenziato la necessità di «Un marchio per tutelare la mozzarella e ha illustrato i risultati di una ricerca che attraverso la individuazione di un marcatore molecolare riesce a distinguere tra una mozzarella prodotta con latte fresco da una mozzarella “costruita” con cagliate

importate”. Una giornata a tutela delle eccellenze lucane da salvaguardare e difendere dalla politica della grande distribuzione la grande distribuzione abituata ad accumunare i prodotti di qualità al falso made in Italy ingannando il consumatore. «L'azione di oggi - ha spiegato il presidente di Coldiretti Matera Piergiorgio Quarto - vuole

evidenziare la distorsione lungo la filiera. Al mondo agricolo il latte viene pagato da 0,30 a 0,35 centesimi al litro, mentre il prezzo pagato dal consumatore finale è moltiplicato per cinque. Sia per il latte che per i suoi trasformati, è necessario che venga indicata la provenienza del latte. Una mozzarella su due viene prodotta con latte straniero e due su quattro addirittura senza latte ma con cagliate o paste filate provenienti dai paesi dell'Est Europa. Il rischio è che le materie prime “low cost” impiegate al posto del latte fresco possano contribuire alla scomparsa del patrimonio zootecnico». Il direttore Coldiretti Basilicata, Giuseppe Brillante, ha ricordato il «patto con il consumatore» che mira a salvaguardare le tasche dei consumatori e a garantire prodotti con elevati standard qualitativi. «Il consumatore deve essere informato e poter fare acquisti consapevoli - ha aggiunto. D'altra parte, il nostro obiettivo è quello di difendere il reddito delle imprese agricole. In commercio troviamo troppi falsi made in Italy o made in Basilicata, basti pensare che una mozzarella su due è prodotta con latte straniero o con cagliata di latte. Michelangelo Ferrara matera@luedi.it

Viti incontra le associazioni il 19 maggio La convocazione urgente del tavolo interprofessionale del comparto lattiero-caseario è stata chiesta da Confagricoltura, Cia e Copagri della Basilicata all'Assessore all'Agricoltura Vincenzo Viti che ha fissato la riunione per il 19 maggio prossimo. Confagricoltura, Cia e Copagri, in una nota unitaria, sottolineano che sarà l'occasione per affrontare oltre la questione del prezzo del latte alla stalla, che ha subìto un pesante crollo di quotazione che influisce gravemente sui redditi degli allevatori, anche gli altri problemi riferiti alla filiera lattiero-casearia e quindi ai provvedimenti contenuti nel Psr 20072013. Per le tre organizzazioni professionali agricole è necessario accelerare le procedure e i programmi in direzione della creazione di un sistema lucano lattiero-caseario. matera@luedi.it

La cittadella a tema sarà allestita in piazza della Visitazione

Matera al centro dell’energia Ambiente e fonti alternative dal 15 al 17 maggio TRE giorni dedicati ai temi dell'energia e dell'ambiente. L'importante appuntamento, promosso dalla Provincia (braccio operativo dell'iniziativa, l'Apea, l'Agenzia provinciale per l'energia e l'ambiente presieduta da Franco Bitondo) è fissato per i giorni 15, 16 e 17 maggio in piazza della Visitazione dove saranno allestiti una cinquantina di stand in cui saranno esposte le tecnologie delle aziende che operano nei settori del risparmio e dell'efficienza energetica. In prima fila tra i partecipanti ad Energy Expo Matera 2009, prima rassegna del settore in Basilicata, ci sarà l'Università degli studi della Basilicata che si farà carico di rendere visibili i risultati delle ricerche condotte nel settore. Fondamentali saranno anche i

contributi offerti dagli enti ed istituti di ricerca che operano in regione: Enea, Agrobios e Cnr ai quali si affiancheranno le opportunità che potranno essere messe in campo da Confindustria, Api, Cna e Camera di Commercio. Altre proposte operative arriveranno dagli aderenti agli Ordini professionali di ingegneri ed architetti e dai responsabili dei parchi regionali che della tutela dell'ambiente fanno quotidianamente il loro principale impegno. Il programma della manifestazione dell'importante manifestazione, la prima del genere che si svolge in Basilicata, è stato illustrato in mattinata nella sala Giunta Giunta del Palazzo della Provincia, in via Ridola, presenti il presidente Carmine Nigro, gli assessori all'Ambiente Franco Labriola e alla

Viabilità Giuseppe Dalessandro, il presidente dell'Apea, Francesco Bitondo. La prima edizione di Energy Expo Matera 2009 - hanno rilevato - vuole riunire in un unico spazio fieristico un buon numero di operatori che si occupano dei sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili, di risparmio energetico, bioedilizia, sicurezza e demotica. Obiettivo finale dell'iniziativa è quello di favorire l'incontro tra gli addetti ai lavori ed i destinatari finali dei prodotti per promuovere un nuovo modello abitativo che coniuga comfort, benessere, sicurezza e sostenibilità ambientale. La casa che produce e risparmia energia è oggi una realtà che avanza. La fiera materana sarà il punto

Franco Bitondo, presidente dell’Apea

d'incontro tra domanda e offerta, la risposta concreta alla nuova sfida per tutta l'industria dell'edilizia, dell'impiantistica, dell'ingegneria e dell'abitare: il contenimento dei costi energetici e la garanzia del comfort. matera@luedi.it

VERSO LE PROVINCIALI Revisione della tutela Unesco D’Amelio invoca l’intervento dell’amministrazione comunale

Il candidato dell’Uci parla di una questione all’ordine del giorno

Martino punta sul microcredito «TRA le nostre idee per la Provincia utile ai Materani, secondo i valori autentici dei cattolici, la solidarietà sociale e i progetti di «microcredito etico-sociale» rappresentano un aspetto importante per dare risposte al fenomeno crescente della povertà». Lo ha sostenuto Domenico Martino, candidato Presidente alla Provincia di Matera per la lista Unione Cattolica Italiana, in un incontro con tutti i candidati della lista. «Su indicazione della Cei - sottolinea Martino - è stato già avviato in alcune Diocesi un programma di iniziative per venire incontro alle difficoltà economi-

che delle famiglie che hanno bisogno del sostegno concreto del mondo istituzionale e politico. Anche la nuova Amministrazione Provinciale può sostenere lo sforzo delle parrocchie e delle diocesi che danno vita ad iniziative di solidarietà e di aiuto alle famiglie meno agiate, dei poveri, e di chi vive in situazioni precarie. Alcune proposte: fondi di solidarietà, sottoscrizioni pubbliche, prestiti senza interesse, accordi con le banche, progetti di microcredito a favore dei meno fortunati, cassaintegrati, lavoratori in mobilità, precari e famiglie numerose, pensionati, prestiti da 2 a

5 mila euro a tasso zero, prestiti a studenti universitari fuori sede e ai giovani che vogliono realizzare una impresa. Nel sottolineare che «La povertà è raddoppiata in 10 anni anche nel capoluogo materano, un tempo considerato simbolo del benessere economico per il diffuso doppio stipendio a nucleo familiare, complice una crisi che fa ripiombare l'Italia nel buco nero del 1992 - 1993, ossia in piena crisi economica, politica e istituzionale Martino ribadisce che «deve essere costruita una valida strategia di contrasto al disagio sociale i soggetti del cosiddetto terzo settore e del

Domenico Martino

volontariaro sociale che lo fanno quotidianamente». In Basilicata circa 10 mila famiglie rischiano di finire nel “giro della usura” perché il sistema bancario nega il credito ad una famiglia su tre. matera@luedi.it

«LA notizia data dal Corriere della Sera (“Mai domo”) circa la possibile revisione della tutela dell'Unesco assicura, dal 1993, ai Sassi, che può essere presa alla leggera». Lo dichiara il sen.Saverio D'Amelio che così continua: «E' necessario mobilitarsi da subito, per scongiurare il paventato provvedimento. L'amministrazione comunale di Matera ha i mezzi e le qualità di amministratori e del personale per migliorare le condizioni ambientali nei Sassi, a cominciare dal traffico. Solo così, sarà dato ai turisti la possibilità vera dell'unicum dei Sassi». matera@luedi.it

Saverio D’Amelio

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30 Matera A Matera iniziative e convegni sul settore a sostegno degli allevamenti italiani


Michele Andriulli della Fillea Cgil: «Non vogliamo il fallimento, Regione e Governo ci ignorano!»

«Il credito ci mette in ginocchio» Assemblea dei lavoratori Nicoletti sul concordato. Oggi parlano i liquidatori «SIAMO nettamente contrari ad un’ipotesi di fallimento dell’azienda che rischia di mettere in discussione pezzi di salario ma anche l’accordo per la reindustrializzazione del sito Nicoletti». E’ durissima la presa di posizione di Michele Andriulli segretario provinciale della Fillea Cgil di Matera che ieri ha tenuto una riunione nella propria sede insieme alle segreterie territoriali di Feneal Uil e Filca Cisl. Aperta è la critica al sistema delle banche che ha confermato di non credere in più con le scelte sul concordato Nicoletti in una ulteriore crescita del settore del mobile imbottito: «le banche ci mettono in ginocchio» ha spiegato Andrulli, «le scelte fatte sul concordato Nicoletti dimostrano un atteggiamento poco rispettoso nei confronti del territorio e una forte contrarietà e disprezzo verso questa situazione del settore. Le banche fanno le loro scelte ma noi non possiamo credere che un sistema del credito sostenuto per anni anche da imprenditori ma soprattutto lavoratori del salotto non possa più dare una mano. Il sindacato in questo senso è fortemente critico e preoccupato per quello che sta succedendo che non tutela adeguatamente i lavoratori». L’incontro è stato anche l’occasione per approfondire le questioni relative ai percorsi per l’attuazione della cassa integrazione straordinaria allo stabilimento di Matera della Nicoletti. La misura interessa circa 430 lavoratori, dovrebbe essere definita nei prossimi giorni e sarà comunque assicurata per le maestranze. Il verbale di accordo potrebbe contenere una modifica nella motivazione, legata alla procedura concorsuale in corso presso il Tribunale di Matera. I sindacati hanno, inoltre, chiesto alla Regione Basilicata, alle istituzioni e ai parla-

mentari di attivare iniziative per favorire la rioccupazione delle maestranze nel sito della Nicoletti. «Proprio sulle scelte e sul sulenzio della Regione e del Governo nazionale credo ci sia da preoccuparsi. La Regione ed il Governo nazionale ignorano il problema mentre questa questione sta diventando adesso sempre più grave. Nel territorio materano sono oltre 2000 le persone che hanno perso il proprio posto di lavoro e questo problema sta acquisendo i contorni di una vera e propria catastrofe sociale» conclude Andriulli. La questione della Nicoletti salotti è stata esaminata anche nel corso di un incontro che il comitato di Distretto del mobile imbottito, presieduto da Tito Di Maggio, ha avuto con i parlamentari Filippo Bubbico, Maria Antezza e Carlo Chiurazzi. Da quanto si è appreso le parti si sono impegnate a compiere alcune verifiche presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per l’attivazione di un contratto di programma, e presso il mondo del credito per favorire la ripresa del comparto. Ma la situazione resta di grossa difficoltà anche se sarebbero in atto una serie di tentativi proprio in queste ore per cercare a tutti i costi di evitare il fallimento della società e dunque continuare a garantire quei provvedimenti di reinustrializzazione e garanzia salariale che i sindacati auspicano, l’azienda cerca ma le scelte e la mancanza di fiducia degli istituti di credito lasciano ancora in pericolo. Una soluzione che nelle ultime ore sembra essere più vicina con una speranza concreta che si potrebbe aprire e che lascia comunque una porta aperta sul concordato e sulla questione della Nicoletti. Oggi probabilmente se ne capirà molto di più e poi si capirà il futuro della Nicoletti Spa. p.quarto@luedi.it

La conferenza Nicoletti E’ STATA convocata per questa mattina una conferenza stampa dei liquidatori della Nicoletti spa, Angelo Calculli e Margherita Epifania, alle ore 11.30 presso lo stabilimento Nicoletti de La Martella, presenteranno gli aggiornamenti relativi al concordato e illustreranno le richieste avanzate al Ministero dello Sviluppo Economico e alla Regione Basilicata affinchè siano adottate misure urgenti sul sistema bancario. Sono stati invitati a presenziare all'incontro le sigle sindacali Cigl, Cisl e Uil, il Distretto del Mobile Imbottito, Confindustria e Api. L’appuntamento servirà per affrontare le questioni di maggiore attualità che riguardano la Nicoletti Spa, il suo sito produttivo ed il settore del mobile imbottito in maniera più generale. La riunione del distretto del mobile imbottito di due giorni fa e la presenza del presidente del distretto Tito Di Maggio lasciano intendere l’avvio di un’azione congiunta per cercare strade chiare da individuare per superare i problemi che ci sono in riferimento alla reindustrializzazione del sito, ai rischi che corre il concordato preventivo ed al pericolo di fallimento che si sta tentando in ogni modo di scongiurare. matera@luedi.it I liquidatori della Nicoletti Spa, Calculli ed Epifania

Il Ciacp si rivolge al sindaco Buccico

«La storia si ripete ancora»

Non si fa politica con denunce e querele Si riapra il confronto

Rsu Valbasento solidali con Ferrosud

SEGUE DA PAG. 29

In una situazione siffatta, invece, crediamo che ci sia bisogno di massima moderazione, comprensione e disponibilità al confronto, anche duro, nella consapevolezza che il confronto e la dialettica politica sono il sale della democrazia. Perciò, che si lascino stare la magistratura e le querele e si riconosca alla politica la propria autonomia. Più che litigare, del resto, oggi soprattutto, con 4.000 posti di lavoro persi dai nostri concittadini, urge il massimo di sforzo coordinato. Vogliamo dire che, più che di vertenze giudiziarie, che inaspriscono gli animi già inaspriti, la città, a nostro parere, ha bisogno di almeno due provvedimenti urgenti: 1)la creazione di una task-force che studi, abbia il polso della situazione e sappia indicare vie per uscire dalla crisi; 2) la elaborazione di un programma di immediata assistenza ai bisognosi, che sono tanti e saranno ancor di più nel futuro Quanto ai 21 parcheggiatori, non sappiamo oggi, e non capimmo ieri, perché si volle far fuori una cooperativa di uomini, per affidare tutto alle macchinette della SISAS, con cui, non una sola volta, come CIACP, ci trovammo a polemizzare, anche duramente. Giovanni Caserta Giuseppe Pace

Tumore alla mammella un nuovo farmaco pronto per essere usato

Latronico e Viceconte annunciano «Via libera dal Cipe per le Zfu»

SARÀ IMPIEGATO a breve negli ospedali del Mezzogiorno il «Lapatinib», un nuovo farmaco, somministrabile per via orale da utilizzare nelle forme più aggressive del tumore della mammella. Lo ha annunciato a Matera il presidente del Gruppo oncologico dell’Italia meridionale (Goim), Giuseppe Colucci, nel corso di un incontro tra esperti sulla «nuova opzione terapeutica nel carcinoma mammario ErbB2». «L'impiego del nuovo farmaco, nel corso della sperimentazione – ha spiegato Colucci – ha consentito la guarigione del 30 per cento delle donne con forme aggressive di tumore alla mammella la cui progressione, dopo l’inefficacia di terapie standard, era infausta. Le donne in questa condizione rappresentano, secondo la casistica mondiale, una percentuale del 25-30 per cento. I ricercatori, a riguardo, hanno trovato che una piccola molecola (Lapatinib), che ha come bersaglio specifiche proteine sulla superficie delle cellule del tumore mammario, possono inibire la crescita delle cellule del carcinoma alla mammella, che migrano al cervello».

I SENATORI Guido Viceconte e Cosimo Latronico (Pdl), in una nota, hanno detto che «il via libera definitivo dato dal Cipe alle agevolazioni per le aree socialmente ed economicamente svantaggiate, le cosiddette Zone franche urbane, già sperimentate con successo in Francia ed autorizzate dall’Ue anche in Italia, conferma la determinazione con cui il Governo affronta gli impegni assunti, anche i lucani». Tra queste aree, lo ricordiamo, c’è anche la città di Matera che nelle due zone Paip nell’ambito di un’area ben definita è stata compresa nella cinta della zona franca urbana, una formula considerata universalmente molto positiva ma che ha aperto un dibattito politico anche molto ampio in riferimento ad una sua copertura economica e soprattutto alla presenza di risorse economiche sufficienti. Dibattito che da un punto di vista generale subisce una novità dalle decisioni prese proprio dal Cipe nei giorni scorsi. «Si tratta – hanno aggiunto i due parlamentari lucani – di un provvedimento importante che potrebbe contribuire ad aprire scenari positivi per lo sviluppo della realtà produtti-

Cosimo Latronico

va di Matera e della sua provincia. L’idea di costruire aree di vantaggio fiscale rappresenta uno strumento decisivo di attrazione di nuovi investimenti di cui il territorio del materano saprà avvalersi per rilanciare il suo sistema produttivo ed economico».

Le Rsu Cgil della Valbasento esprimo la propria solidarietà ai lavoratori della Ferrosud di Matera, alle segreterie metalmeccaniche di categoria e alle segreterie confederali di Matera per la dura vertenza che stanno affrontando per scongiurare la chiusura dello storico stabilimento lucano. «La storia si ripete, il rituale è sempre lo stesso, lo abbiamo imparato tutti in questi anni bui del disastro annunciato, come dimenticare che qualche hanno fa la Cgil», si legge ancora nella nota delle Rsu, «veniva etichettata in modo strumentale come il “sindacato” vecchio e demagogo perché suonava le sirene di allarme per un imminente crisi industriale di proporzioni devastanti. Le imprese pensavano a fare utile su utile, importante era aumentare la forbice dei profitti e lo sport preferito era mungere finanziamenti a fondo perduto senza garanzia di tenuta occupazionale. Autorevoli esponenti sindacali hanno chiesto alla Confindustria di Basilicata di sedersi e lanciare un patto condiviso per la manutenzione e il rilancio del tessuto produttivo lucano, ma nessun segnale in tal senso è arrivato. La Confindustria si limita a

“servire” alla bisogna e quando il “problema si pone” con strumenti e tecniche di gestione variegate le crisi che si susseguono senza una visione di tutela territoriale. Questo atteggiamento scollato tra i soggetti che dovrebbero remare tutti nella stessa direzione per tentare di evitare il collasso del sistema produttivo lucano permette a imprenditori come quelli scappati dalla Valbasento e ultimo in ordine di “comparsa” il Sig. Sergio Lucherini di usare un linguaggio stucchevole e non rispettoso degli uomini e delle donne lucane che con grande sacrificio fanno parte di una grande organizzazione quale la CGIL. Possiamo fornire il nostro archivio storico ai vertici di Ferrosud Spa per verificare quante volte in Valbasento è stato verbalizzata la parola “ non si dichiarano esuberi” e puntualmente si sono susseguite chiusure e fallimenti. Lo sappiamo bene che il “mercato” regola la vita dell'imprese e che senza di esse non ci può essere “classe operaia”, ma il mercato bisogna saperselo mantenere e cercare. Colleghi lavoratori della Ferrosud siamo al vostro fianco».

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Matera 31

Mercoledì 13 maggio 2009


Mercoledì 13 maggio 2009

Rossella

Gina e Marco Emanuele Tanti auguri di buon compleanno dalla tua famiglia

Parco e area camper

Biagio

E’ previsto mercoledì 20 maggio l’incontro dibattito sul tema: “Parco integrato di Serra Rifusa e area attrezzata camer. Realizzazione e gestione”. All’incontro che si terrà nella sala parrocchiale della chiesa Maria Madre della Chiesa, saranno presenti il sindaco Emilio Nicola Buccico, Angelo Bianchi, Fabio Mazzilli, Carmine Cocca, Vincenzo Petrarolo e Michele Iacovone. Modererà il giornalista Sergio Palomba

Auguri di buon compleanno al nostro “esperto” del calcio lucano

Bicincittà 2009

Auguri per il vostro anniversario di matrimonio da Milena, Peppe e i bambini

Auguri dalla tua famiglia e da tutti noi per i tuoi due anni e per la gioia e serenità che ti attendono

Alle 16 nella sala giunta del Comune si terrà la conferenza stampa di presentazione di Bicincittà 2009 organizzata dalla Uisp provinciale di Matera. La manifestazione non competitiva si articola su più giornate sino alla fine dell’estate: dal Nord al Sud Italia saranno 100.000 a mettersi in sella per una passeggiata nel centro storico della propria città.

Incontro sullo stalking Con la Legge 23 aprile 2009, n. 38, è stato introdotto nel codice penale la nuova figura di reato di “atti persecutori”, il cosiddetto stalking. Oggi alle ore 10.30 presso la Sala Palatucci si terrà un incontro per illustrare le caratteristiche del fenomeno e quali sono i mezzi di tutela a disposizione delle vittime di stalking. Oltre al Questore Carmelo Gugliotta, saranno presenti rappresentanti del Centro Antiviolenza Casa per le donne Ester Scardaccione di Potenza e dei Servizi Sociali del Comune di Matera.

SERVIZI SOCIALI

FARMACIE DI TURNO dalle 8.30 alle 8.30 UVA MOTTA Via Nazionale 120 PRONTO SOCCORSO Guardia medica Ambulanza Croce Azzurra

0835/385632

Croce verde Sert Cooperativa Associazione

0835/262260 0835/336882 0835/331314

0835-310066/310045 0835/253704 “Jan Patocka” 0835/333604 “Matera gioca” 0835/312005

emergenza sanitaria

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Camera in vista, Open Day PER far conoscere meglio funzioni, servizi e opportunità del sistema camerale la Camera di commercio di Matera ha organizzato il 15 e 16 maggio l’iniziativa “Camera in Vista. Open Day 2009’’. Si comincia venerdi’ 15 maggio, dalle 9 alle 12, con le visite degli studenti delle scuole medie superiori di Matera e provincia per la presentazione di servizi e progetti in corso. Nel pomeriggio, dalle 16.30. personale di Infocamere e Unioncamere di Basilicata illustrerà a cittadini e aziende i nuovi servizi alle imprese come IM+ di supporto al business. Sabato 16 maggio, dalle 9 alle 12, saranno illustrati i progetti che la Camera di commercio sta portando avanti in diversi settori.

Al Musma opere di Afro Rimarrà aperta fino al 30 maggio 2009 nelle Sale della Caccia del Musma la mostra di Afro. La mostra, a cura di Giuseppe Appella, accoglie disegni e gioielli dal 1930 al 1970, e un gruppo di sculture e ceramiche del 1959-1960 per la prima volta esposte al pubblico. Afro ha partecipato alla Biennale di San Paolo del Brasile, a Documenta Kassel, al Premio Carnegie di Pittsburg e le personali a Oakland, San Francisco, Santa Barbara, Parigi, San Gallo, Lucerna, Darmstadt. Nel 1971 vince il Premio Presidente della Repubblica. Muore a Zurigo nel 1976. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 14,00 e dalle 16,00 alle 20,00. Giornata di chiusura il lunedì. Biglietto d'ingresso (comprensivo della visita al Musma) intero euro 5; ridotto euro 3,50.

•Consultorio 800216916 •Fondazione antiusura 0835-314616 •Volontariato vincenziano 0835-314140 •Unitalsi 0835-334383 •Associazone Alba 0835-262899 •Avis 0835-243253 •Associazione Tolba” 0835.333522 •Associazione soldaretà 0835-334167 •Caritas 0835-330060 •Federconsumatori 0835-334203/339-1353033 •

•il cenacolo 0835/256309 •Le Botteghe 0835/344072

FINO AL 30 MAGGIO PROFILI DI DONNA

•orient express 0835/256452 •basilico

Nel museo archeologico nazionale “Domenico Ridola” è in corso la mostra “Profili di donna. Personaggi femminili e divinità nell’Odissea e nella mitologia greca”. Il fil rouge della mostra è raccontato attraverso il percorso espositivo che illustra miti, pagine tratte dall’Odissea, testi di autori italiani e stranieri del Novecento. Il tema della mostra intende introdurre in modo originale il visitatore all’evento, presentando le donne e le dee Circe, Calipso, Nausicaa, le Sirene, Penelope, Anticleia ma anche Eos, Ampelis e Opora, Galatea, Euricleia, Leucotea, o ancora Iò. Le loro figure sono tanto arcaiche quanto simili alla donna contemporanea e divengono spazi simbolici da cui partire per comprenderne il ruolo umano e sociale nel corso dei secoli.

0835/336540 •Trattoria del corso 0835/332892 •Il Casino del Diavolo 0835/261986 •Rivelli 0835/211568 •Oi Marì 0835/346121 •RISTORANTE LE SPIGHE 0835/388844 •DA MARIO RISTORANTE 0835/336491

•cream irish pub 0835-268820 •caffè Mulino 0835-334294

San Valentino di sangue - 20 - 21,45

•COMUNALE• Matera 0835-334116 X Men 17,30- 19,30 - 21,30

18,15

•KENNEDY• Matera 0835-310016 Che - La guerriglia 17,45 - 19,40 - 21,30

•CINEMA ANDRISANI• Montescaglioso 0835-208046 Il bambino con il pigiama a righe 19,30-21,45

•CINETEATRO DUNI• Matera 0835-331812 Just friends 17,10 - 19,45 Valèrie Diario di una ninfomane 21,45 •PATRON ANTONIO• Via XX Settembre, 14

•CINEMA DELLA VALLE• Ferrandina 0835-755226 Fast & furious 19- 21,30 • CINEMA HOLLYWOOD• Via Pitagora Fast & furious 21

•BIBLIOTECA PROVINCIALE 0835-330671 Orario 8.30 - 18.30 dal lunedì al venerdì Orario: 8.30 - 13.30 il sabato (chiuso la domenica) •MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO Orario 9 - 20 dal martedì alla domenica Orario 14 - 20 solo il lunedì 0835/310058 pinacoteca d’Errico 0835/310137 •PINACOTEC D’ERRICO 0835/310137

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Nigro: «La scelta rappresenta un segnale di rispetto dell’ambiente e delle risorse finanziarie»

Comunicazione pubblica sul web La Provincia pubblica la relazione di fine mandato sul sito on line Sono stati inseriti sul web gli anni che hanno caratterizzato la vita amministrativa della Provincia di Matera nel periodo compreso tra l'estate del 2004 e la primavera dell'anno in corso. La scelta di inserire l'attività dell'ente sul sito www.provincia.matera.it (dove è visibile in basso, nella a sinistra, il banner dedicato), rappresenta un concreto segnale di rispetto nei confronti dell'ambiente e anche delle risorse finanziarie a disposizione dell'amministrazione. «Dare corso alla stampa della pubblicazione e alla successiva spedizione come fa la larghissima parte degli uffici pubblici - sottolinea il presidente Carmine Nigro - avrebbe significato investire somme importanti sul fronte tipografico. Inoltre, molte delle copie stampate e messe in circolazione avrebbero potuto avere un utilizzo distorto rispetto alla reale destinazione del lavoro di sintesi di cinque anni di attività che è quella di dare una corretta informazione alla comunità. Per questo ci si è affidati al web, confermando anche attraverso questo percorso il cammino intrapreso dall'ente

La Provincia di Matera

a sostegno di tecnologie che, se da un lato assicurano un risparmio in termini economici, dall'altra garantiscono una diffusione più capillare del messaggio. Pertanto, chi è interessato a prendere visione del rapporto di fine mandato, che viene espressamente richiesto dalla normativa per la doverosa in-

formazione alla comunità amministrata, non deve fare altro che collegarsi al sito della Provincia (www.provincia.matera.it), otterrà un quadro abbastanza esaustivo, suddiviso in settori operativi, di quanto è stato messo in cantiere dalla Giunta e dall'assemblea provinciale nel corso dell'ultima consiliatu-

ra». Il rapporto di fine mandato è diviso in nove sezioni: una dedicata alla presidenza della Giunta e a quella del Consiglio, le altre all'attività dei singoli assessorati. Particolare rilievo assume la scelta di aver voluto battere la strada delle tecnologie più innovative percorso questo utilizzato dalla Provincia anche per altri aspetti della vita amministrativa. Un esempio per tutti è quello dell'introduzione della telematica, a garanzia della riservatezza e di un alto profilo di tutela delle imprese interessate, nella definizione delle gare d'appalto per l'aggiudicazione di opere pubbliche. Si tratta di uno strumento che consente, attraverso la tecnologia, di dare massima visibilità ad un atto di sintesi delle attività pubbliche che può essere consultato da un maggior numero di utenti rispetto alla tradizionale diffusione di comunicati stampa e materiale informativo. Per la prima volta, dunque, un ente pubblico si dota di un mezzo di comunicazione esclusivo nel rispetto dell’evoluzione tecnologica di questo settore. matera@luedi.it

BREVI Sassi

Il Comune assegnerà dieci immobili IL Comune di Matera ha pubblicato l'avviso per l’assegnazione in sub-concessione di dieci immobili nei rioni Sassi, nella zona del Casalnuovo da destinare ad attività ricettiva. Gli immobili sono stati richiesti dalla ditta «Quattro Stalle». La pubblicazione avrà una durata di 60 giorni. Il provvedimento segue a una deliberazione della Giunta, che ha formulato gli indirizzi sui criteri di assegnazione degli immobili demaniali.

Istituzioni

Il presidente della Camera in visita a Matera Il presidente della Camera Gianfranco Fini sarà in visita ufficiale a Matera lunedì 18 maggio 2009. Il programma della giornata, che prevede un percorso tra i principali monumenti cittadini, verrà illustrato dal Sindaco Emilio Nicola Buccico domani alle 11 nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella sala Giunta al sesto piano del Palazzo Municipale.

Intensa attività di comunicazione sarà svolta dal Dipartimento salute mentale

Giovanni Francione al vertice

Depressione da prevenire

Nata l’associazione “Kitarid forens”

Si terrà a Matera il congresso di epidemiologia psichiatrica IMPEGNO continuo e diversificato dell'Azienda sanitaria di Matera per combattere i disturbi depressivi che rappresentano un fenomeno in aumento nei Paesi industrializzati. Secondo l' Organizzazione mondiale della Sanità ogni anno il 5 per cento della popolazione adulta è colpita da depressione, che è la più frequente causa di invalidità e di spesa sanitaria . Infatti il 10 per cento delle assenze dal lavoro è dovuto a sintomi depressivi, sebbene al 50% dei pazienti non venga fatta diagnosi. Il centro di salute mentale di Matera ha in programma una serie di iniziative finalizzati a migliorare la qualità degli interventi terapeutici, anche attraverso la diffusione di informazioni corrette e aggiornate sia tra la popolazione che tra gli operatori sanitari ( come i medici di medicina generale e operatori dei servizi specialistici di salute mentale degli adulti e della età evolutiva). Sono state avviate, in proposito, iniziative mirate di educazione sanitaria all'interno delle scuole di Matera e provincia, iniziative dedicate al personale docente ed agli allievi con una particolare attenzione alle scuole medie inferiori e superiori. Un'altra opportunità divulgativa è stata programmata con l'emittente Trm sotto la forma di “interviste all'esperto”. Il Centro salute mentale di Matera attiverà nei prossimi giorni uno studio sulla efficacia delle terapie farmacologiche antidepressive. Il lavoro, autorizzato dal Comitato etico della ASM e coordinato in sede locale dal dr. Gustavo Marotta è parte di una ricerca estesa su tutto il territorio nazionale ed è stata appro-

vata dal Ministero della Salute. Consiste nel verificare l'efficacia terapeutica e gli eventuali effetti indesiderati delle terapie antidepressive nella pratica clinica. la ricerca è approvata dall'ex ministero per la salute. E' in fase di organizzazione,inoltre, insieme al Dipartimento di Salute mentale e al Dipartimento interaziendale di neuropsichiatria per l'Età evoluiva (Dinpee) il IX congresso nazionale della Società italiana di epidemiologia psichiatrica (Siep). L'evento si terrà a Matera dal 5 al 7 novembre 2009 sul tema: “La cura della depressione nella comunità: nuove forme di integrazione tra la medicina di base e servizi di salute mentale”. Questo evento di grosso rilievo scientifico vedrà la partecipazione di studiosi italiani e stranieri di fama internazionale e rappresenta l'occasione per promuovere nuove pratiche terapeutiche di eccellenza, relativamente alla cura dei disturbi depressivi secondo l'ottica della “collaborative care”. «Secondo tale prospettiva - ha detto la dottoressa Maria Ruccia responsabile del Dsm di Matera è fondamentale per il successo di un intervento sanitario, lo sviluppo attivo di una rete di collaborazione stretta tra agenzie sanitarie specialistiche, medici di base, i pazienti stessi, le loro famiglie nonché tutte le altre risorse umane presenti nella comunità.Il congresso rappresenta,pertanto, una grossa occasione di crescita culturale e tecnica rispetto alle modalità di presa in carico e gestione delle problematiche correlate alla depressione». matera@luedi.it

Un convegno sulla depressione si svolgerà a Matera

MATERA - Si è costituita l’associazione “Kitarid Forens” per l’autotutela integrale. L’associazione, presieduta da Giovanni Francione, si propone di emendare gli eccessi e i difetti legislativi, che da troppo tempo hanno ristretto il libero arbitrio inoffensivo, sancito nella Costituzione italiana. «Tre i filoni che ci vedono impegnati», spiega il presidente Francione. «Il primo è quello medico, il secondo è quello giudiziario, il terzo è quello politico, o meglio quello etico-politico. In buona sostanza ci proponiamo di tutelare il cittadino con cui, seppur a distanza, si stipulano contratti che vanno rispettati. Un primo risultato lo abbiamo già ottenuto: con un intervento a Ginosa, dove abbia ricevuto assicurazione per lo smaltimento di cemento e

amianto in una contrada». Al momento della fondazione l’associazione contava 6 soci fondatori, adesso il numero è aumentato di due unità.

Incontro dell’Ucid con le forze sociali, le sigle di categoria e i sindacati

Sistema impresa e riforme sul lavoro GIOVEDI’ 14 maggio alle ore 18.00, presso l'hotel San Domenico, l'Ucid di Matera propone alle forze sociali, alle associazioni di categoria, sindacati, istituzioni e singole imprese il convegno dal titolo “Federalismo e sistema impresa lavoro : Ipotesi di riequilibrio del carico fiscale”. L'incontro avrà come relatori il Presidente dell'Ucid nazionale Angelo Ferro, che relazionerà sul rapporto stato e impresa, il prof. Flavio Felice docente di economia alla Pontificia università lateranense, che parlerà di sussidiarità e del diritto-dovere fiscale, e il dott. Ignazio Conte, dottore commercialista, irettore scientifico del periodico tributario “il 53”, approfondirà il tema del lavoro nella

Costituzione. «Il convegno ha dichiarato il presidente Ucid Matera Giovanni De Meo - si propone di dare testimonianza del rinnovato impegno dell'Ucid esaminando la materia fiscale alla luce della dottrina sociale e della divisone di ruoli tra Cesare e Dio, per contribuire a rifondare e comporre una coscienza tributaria comune e capace di rappresentare, nel suo variegato insieme, una serie di validi punti di riferimento e di costituire preziosi stimoli per una proficua analisi delle problematiche che il contribuente impresa o lavoratore autonomo, oltre che dipendente, si trova a dovere affrontare quotidianamente». matera@luedi.it

Mons. Franco Conese, consulente ecclesiastico dell’Ucid

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Matera 33

Mercoledì 13 maggio 2009


34 Pisticci Si sono esibiti per le oltre 200 persone della tendopoli anche con canti popolari

La musica per dimenticare I volontari dell’associazione Act in Circus tra i terremotati di Civita di Bagno PISTICCI - Da Pisticci a Civita di Bagno per portare una ventata di allegria alle popolazioni colpite dal sisma dell'Abruzzo. Con questa missione quattro componenti dell'associazione Act in Circus di Pisticci si sono recati nel campo di accoglienza degli abitanti di Civita, trasferiti in tendopoli a seguito del violento terremoto dello scorso aprile. Civita di Bagno è un paese di 700 abitanti che dista 5 chilometri dall'Aquila, nel campo vivono oltre 200 persone e l'intera struttura è gestita da associazioni lucane, chiamate a far quadrato intorno all'operato dell'associazione Vola che ha provveduto ad invitare gli Asserenati di Act. Il gruppo è attivo a Pisticci da due anni e si è reso protagonista di un'attività di rilancio del Carnevale sia in termini organizzativi che attraverso la riproposizione dei canti e balli di tradizione pisticcese. Nei giorni di permanenza in Abruzzo (dall'8 al 10 maggio) i rappresentati di Act hanno allietato le serate presso la tendopoli con le loro musiche, proponendo inoltre alcuni pezzi tipici delle tradizioni popolari abruzzesi. Alla fine l'iniziativa ha avuto successo. La gente ha risposto con entusiasmo, ha partecipato fino a tarda sera ed ha potuto trascorrere momenti di svago utili ad alleviare le sofferenze di una popolazione costretta a rivoluzionare da un giorno all'altro il proprio stile attraverso il trasferimento in tendopoli, una dimensione

I ragazzi dell’Act in Circus di Pisticci

difficile da accettare soprattutto quando i tempi di permanenza si allungano. Ed è proprio il caso della tendopoli di Civita di Bagno dove gli sfollati dovranno rimanere quantomeno fino al prossimo ottobre. Come raccontano i ragazzi di Act, infatti, molte case del centro storico sono cadute, mentre quelle più moderne hanno resistito, ma al momento in paese non vive comunque nessuno sia per il timore di nuove scosse che per la mancanza di servizi essenziali come l'acqua corrente. Ci vorrà del tempo, inoltre, per completare i so-

pralluoghi su tutte le abitazioni e determinare la loro abitabilità. Nel tempo di permanenza i quattro di Act, Daniele Onorati, Vincenzo Sisto, Fabio Quinto e Maria Rosa, che hanno vissuto in tendopoli, oltre a suonare si sono resi utili nell'attività di assistenza più ordinaria, servendo pasti e smistando alimenti e beni in arrivo dalle diverse catene di solidarietà. «Ci ha colpito - spiegano Fabio e Vincenzo - l'accoglienza delle persone presenti in tendopoli che, nonostante la brutta esperienza vissuta, trovano ancora il modo di saper sorridere ed essere gentili. Forse anche per il tanto tempo già trascorso nel campo la gente non sembra moralmente abbattuta. Certo in paese la situazione è desolante, mentre vivere nel campo significa dover affrontare una serie di disagi come le file per i pasti, i turni alle docce, il freddo della notte ed il caldo del giorno. Eppure queste persone hanno trovato il modo di reagire dimostrando di essere più forti della tragedia che li ha colpiti». Ad esperienza conclusa Act in Circus ha preso l'impegno di far ritorno al più presto in Abruzzo e questa volta con un gruppo più nutrito che potrà liberare tutto il potere di coinvolgimento delle musiche e dei balli di tradizione pisticcese nonché l'entusiasmo di una realtà molto attiva e dinamica, adesso pronta anche per importanti iniziative di solidarietà. Roberto D’Alessandro provinciamt@luedi.it

Montescaglioso Intesa con l’ufficio provinciale

Lo Sportello del catasto sarà gestito dal Comune MONTESCAGLIOSO - Lo scorso mese di aprile il Comune di Montescaglioso, con l'assessore al Bilancio, Demanio e Patrimonio Nunzio Nicola Brigante, ha sottoscritto un protocollo d'intesa con l'Agenzia del Territorio di Matera, per la riconversione dello Sportello catastale decentrato presso il Comune montese. Nel documento sottoscritto dai rappresentanti dei due enti, dopo la citazione del protocollo d'intesa che aveva portato all'apertura di uno Sportello catastale decentrato a Montescaglioso, sottoscritto in

data 25 maggio 2004, si afferma che il Comune montese e l'Agenzia del Territorio hanno convenuto di adottare la modalità autogestita per lo sportello, sostituendo, pertanto, l'accordo precedente. Il nuovo accordo ha durata triennale a decorrere dal 15 aprile 2009; lo sportello sarà gestito dal personale del Comune, “previa formazione da parte dell'Agenzia del Territorio”. I giorni di apertura del punto, il cui responsabile è stato individuato in Francesco Paolo Cifarelli, sono il martedì ed il giovedì, dalle

8.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 17.45. Il servizio di sportello consterà nel rilascio di visure catastali ricavati dalla consultazione della banca dati informatizzata catastale unitari nazionale. L'Amministrazione ha assunto l'impegno di mantenere a disposizione tutte le strutture necessarie all'espletamento del servizio, comprese quelle informatiche e telefoniche. Ogni sei mesi sarà condotta una verifica congiunta tra il Comune e l'Ufficio provinciale, per monitorare i risultati ottenuti. Michele Marchitelli

Pomarico

E’ di Se la denuncia sulla scuola POMARICO - Per un errore indotto da un difetto di comunicazione, abbiamo attribuito a Rifondazione comunista la denuncia di ieri sull’assenza di sicurezza sismica nell’edificio delle Elementari di Pomarico. Il documento di denuncia è stato inviato, invece, dal gruppo di Sinistra europea, che evidenzia legittimamente la mancata soluzione di un problema che si trascina da mesi. Ci scusiamo per l’errore con i lettori e con gli estensori della nota di denuncia.

Ferrandina Nota di Ottavio Frammartino

«Combatto contro la sinistra litigiosa e inconcludente» FERRANDINA - «Sul comunicato di alcuni compagni di Ferradina mi preme fare alcune precisazioni spiega in una nota Ottavio Frammartino, segretario provinciale di Rifondazione counista, che prosegue: «Non vi è nessun circolo del Prc a Ferradina in quanto dopo la scissione dei Vendoliani sono rimasti nel Prc di Ferrandina solo 4 tesserati su 50. Statutariamente, per aprire un circolo ci vogliono almeno 20 iscritti. Giuseppe Dubla - prosegue la nota - non ha mai ritirato la sua candidatura, in quanto questa disponibilità non c’è mai stata. La Federazione da tempo lavorava anche su una candidatura alternativa, che fosse rappresentativa della sinistra più larga, ed è su questa ipotesi che è nata la candidatura di Verrascina. La responsabilità della rottura a sinistra è tutta da addebitare tra gli altri anche ai compagni del Prc di Ferradina , che prima hanno demolito l'unica candidatura vera ed alternativa possibile del compagno Sardone e poi quella di Rondinone. A loro non interessava costruire qualcosa a sinistra , interessava demolire per giochi che non hanno niente a che fare con la politica. E' la stessa logica che non ha consentito a suo tempo di trovare a Ferrandina un candidato sindaco alternativo a quello attuale. Sappiano, i cittadini di Ferrandina, che se si è arrivati all'individuazione dell'attuale sindaco è anche per responsabilità di questi stessi compagni , che ieri come oggi, per impedire soluzioni alternative , impedirono che si svolgessero le primarie. La decisione di sostenere Franco Stella, è stata presa dalla maggioranza dei

Ottavio Frammartino

compagni del Prc e del Pdci, su precisi accordi programmatici, dopo aver concordato i vari passaggi con il partito a livello nazionale e la segreteria regionale del Pdci, e solo il senso di responsabilità dei tanti compagni e compagne ha consentito che il partito fosse presente in questa competizione elettorale. Le mie dimissioni - conclude Frammartino - sono contro questi compagni che hanno impedito che un processo unitario della sinistra potesse avere vita in provincia di Matera, dimissioni congelate fino alla fine delle elezioni perché richiestomi dalla segreteria Nazionale e all'unanimità dai compagni del Cpf. Forse i giovani come Verrascina potranno essere il futuro della sinistra, perché sono fuori da quella cultura settaria ed identitaria, litigiosa e inconcludente che alberga in molti compagni facendo diventare la sinistra marginale rispetto ai bisogni della nostra gente. Per queste ragioni ritengo che questa candidatura vada sostenuta con forza. provinciamt@luedi.it

Bilancio positivo nonostante le scivolate in campionato

Un Miglionico in chiaroscuro MIGLIONICO - L'annata calcistica per il Miglionico Calcio è terminata, e una nuova annata di futura Promozione è stata sul campo brillantemente conquistata. Una squadra nel finale, non in gran spolvero quella del presidente Grande. Lo spolvero cui aveva abituato i suoi intimi simpatizzanti si è macchiato di qualche pareggio e qualche sconfitta di troppo, che ne hanno di fatto bloccato l'accesso ai play-off per la delusione di Mister Paterino. Passano gli anni, ma il Mister e l'ossatura storica della squadra composta da Tataranni, Sabatelli, Deceglie, Santochirico, Galeota, Giordano non si smuovono, tanto che sarebbe loro da riservare la “cittadinanza” onoraria visti i tra-

scorsi con merito all'ombra del Castello. Un Miglionico dai due volti. A braccetto con Real Tolve e Policoro, in testa alla classifica, per tutto il girone di Andata. Passo da retrocessione nel Ritorno. Segno della metamorfosi, il passaggio di motorino Lamacchia al Forza Matera a metà stagione. Una permanenza, obiettivo di stagione conquistata con largo anticipo ne ha smorzato entusiasmo e voglia di allenarsi. Fatto sta che dopo un girone di andata concluso in primissima posizione con 33 punti, frutto di 10 vittorie, 3 pareggi e 2 sole sconfitte, nel ritorno il disastro. Solo 15 punti in 15 giornate, meno della metà di quelli dell'andata. 3 sole vittorie 6 pareggi e ben 6 sconfitte. Undici i gol fatti nel

ritorno e 16 quelli subiti al contrario dell'andata quando Tataranni e compagni ne realizzarono 25 subendone 12. Chiara la differenza di rendimento. Alla fine è stato un settimo posto conquistato con merito. 48 punti in 30 giornate con uno score fatto da 13 vittorie 9 pareggi e 8 sconfitte. 36 i gol realizzati e 28 quelli subiti di cui 26 dall'under Capozzi, convocato con la nazionale Lucana Juniores, e 2 da Prisco che ha esordito nell'ultima giornata. Nel palmares dei marcatori immancabile la firma di Tataranni con punizioni e invenzioni a segnare vittorie. Dodici le sue reti all'attivo, seguito da Deceglie con 8. A quota 5 l'under Di Tinco, Galeota 4, Lamacchia 2 e con un gol ciliegina anche D'A-

Il Miglionico

ria e Scandiffio. A completare la rosa tutta da elogiare, miglionichesi doc quali Battilomo Michele e Antonio, Grande, Fattore, Corleto oltre al portiere Capozzi e uomini da anni in forza al

Miglionico, il forte difensore Menzella con Galeota D, Salluce, Resta, Giampetruzzi con la collaborazione part-time anche di Virelli e Carrieri. Antonio Centonze

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Mercoledì 13 maggio 2009


35 Grassano Hanno visitato Strasburgo sedendo sugli scranni del Parlamento europeo

Sulle tracce della grande Europa Premio ai ragazzi dell’istituto “Ilvento” per il concorso sul 50° dei Trattati di Roma GRASSANO - Il 9 maggio scorso, giorno della Festa dell'Europa, è stata una ricorrenza che gli studenti grassanesi hanno festeggiato con una marcia in più, perché l'ambìto e atteso premio conquistato dalle classi II C (ex IC) e III B ( ex II B) dell'Istituto comprensivo “Ilvento” di Grassano è “giunto a destinazione”. Proprio così, perché i ragazzi, vincitori del primo premio del concorso nazionale indetto in occasione del 50° anniversario della Firma dei Trattati di Roma, hanno effettuato il viaggio-premio a Strasburgo. “Sulle tracce di un'avventura”, questo il titolo del lavoro prodotto dalle due classi, coordinate dalle insegnanti Maria Becci e Adriana Cancelliere (che hanno accompagnato i ragazzi nel viaggio insieme al dirigente scolastico Anna Martelli), che si è meritato il primo premio, sbaragliando decine di scuole concorrenti. Il viaggio è stato sovvenzionato dall'Ancei (Associazione nazionale cultura ed educazione internazionale) e ha consentito ai partecipanti di vivere letteralmente un sogno alla scoperta dell'Europa e delle sue più importanti istituzioni. Il viaggio-premio ha permesso agli studenti di fare un percorso culturale e formativo mirato alla conoscenza e all'approfondimento del cammino che ha portato alla nascita di quella che oggi è la nostra Europa. «Il premio è stato la meritata ricompensa per mesi di ricerche, studi e approfondimenti sulla nascita, sui fondatori sul funzionamento e sui simboli dell'Unione Europea. -hanno commentato le insegnanti Becci e Cancelliere- I ragazzi hanno realizzato un ricco lavoro multimediale che parte dalla loro terra e arriva fino all'Europa, ma hanno anche acquisito grande consapevolezza di essere, allo stesso tempo, cittadini grassanesi e cittadini europei». Nel progetto, infatti, è stato dato molto spazio proprio alla

DIARIO DI UN’EMOZIONE

I ragazzi dell’istituto grassanese “Ilvento” durante la visita nella città di Strasburgo e al Parlamento europeo, un premio meritato per un concorso nazionale

riscoperta e alla valorizzazione della cultura locale e lucana inserite nel panorama più ampio della cultura europea. Le professoresse Becci, Cancelliere e la dirigente Martelli sono state affiancate, da Roma, da un'accompagnatrice messa a disposizione dell'organizzazione e il viaggio durato sette giorni ha condotto i ragazzi alla scoperta del parlamento europeo e dell'affascinante città di Strasburgo.

Il ricordo più bello è senza dubbio quello della visita all'imponente Parlamento, dove vengono prese le decisioni importanti per l'Europa, ma grande emozione ha suscitato anche la gita sul fiume che culla Strasburgo e da cui hanno ammirato le bellezze del centro storico patrimonio mondiale dell'Unesco, che ha permesso di ammirare le bellezze della città dall'acqua e di capire il sistema delle chiuse.

Irsina Allarme del consigliere Furioso per Matinelle e Difesa

Irrigazione non garantita problema della mancata manuIRSINA - Ritorna il consigliere tenzione delle condotte che porprovinciale, Achille Furioso, sultano l'acqua ai terreni, che rila questione legata alla cooperaschia di inficiare l'intera produtiva Risorgimento, e interviene zione di pomodori e cereali che anche sulle difficoltà degli agritra poche settimane si andrà ad coltori dell'area bradanica, (Difeiniziare, il presidente ha preso se e Matinelle) a irrigare i terreni impegno che avrebbe allertato in prossimità della piantumaziosubito una squadra di manutenne dei pomodori. zione per intervenire urgente«Sono stato interessato qualmente . Il paradosso -afferma che mese fa -apre Achille FurioFurioso- consiste nel fatto che il so- non solo dalla cooperativa Risindaco, da una parte si propone sorgimento, ma anche da altri per aiutare gli agricoltori della agricoltori della zona sul problezona a risolvere il problema delle ma legato al recupero delle acacque, dall'altra intima i soci que raccolte dalla strada Bradadella cooperativa a lasciare la nica. Scrivendo subito al Consorstruttura agricola e zootecnica. zio di bonifica per la manutenzio- Achille Furioso Pertanto, siamo di fronte a una ne dei canali. A seguito degli ingenti investimenti fatti su questa area. Sia- situazione che vede impegnato chi lavora mo stati interessati soprattutto sul proble- per risolvere i problemi, e chi rema contro, ma della distribuzione delle acque della di- infischiandosene di tutti i sacrifici fatti dai ga Basentello per l'irrigazioni dei campi in soci in una tradizione di trentennale espeprevisione delle imminenti piantumazioni rienza. Tengo solo a ricordare -conclude Fudei pomodori. Siamo stati a un incontro con rioso- che dalla cooperativa hanno guadail Consorzio di bonifica, promosso proprio gnato la pensione rimanendo tuttavia vicini dal sindaco di Irisna, dove eravamo presen- alle sorti della cooperativa stessa, più di ti: «Il presidente del consorzio di Bonifica di venti soci ad oggi. E che oggi la stessa cooBradano e Metaponto, il sindaco di Irsina, perativa svolge un’attività di primo livello Amenta, il sottoscritto e gli agricoltori del- nel campo della produzione del latte. l'area». Sulla questione appunto relativa al Mimmo Donvito

Quindi, l'attesa tappa all'incantevole cattedrale e ai colorati mercati fino al caratteristico quartiere della petite France. Il dirigente Anna Martelli, le insegnanti, i ragazzi, i genitori e anche l'amministrazione comunale ritengono doveroso esprimere la loro gratitudine all'Ancei, al Direttore generale regionale per la Basilicata e all'onorevole Gianni Pittella per aver reso possibile la realizzazione di un sogno coltivato e inseguito per mesi. In particolare, il dirigente anna Martelli ha commentato: «E' stato per noi un grande onore rappresentare con responsabilità la comunità scolastica di Grassano e di tutta la regione Basilicata in una sede prestigiosa quale quella istituzionale europea in cui tutti, insegnanti e ragazzi compresa me, hanno avvertito il dovere di tenere alta l'immagine della scuola lucana con una preparazione culturale di cittadinanza italiana (anche del Sud) ed europea, che i nostri ragazzi, anche se piccoli ma già così pronti, hanno manifestato in modo appropriato tenendo salde le proprie radici ma proiettati verso un'identità europea». Conoscere e scoprire il patrimonio paesaggistico e monumentale dell'incantevole Strasburgo ha suscitato nei ragazzi grassanesi una grande emozione che esprime, a parole ancora la Martelli, «il nostro è stato un sogno che si realizza e allora un arrivederci tra i banchi del parlamento europeo per poter continuare a dare il proprio contributo per un'Europa , per un'Italia e per un mondo migliori». Cinzia Vizzuso provinciamt@luedi.it

Pubblichiamo integralmente una lettera-diario che i ragazzi della II C e della II B hanno scritto alla presidentessa al loro ritorno da Strasburgo. Gentilissima presidentessa dell'Ancei, siamo tornati, dopo un viaggio lungo e movimentato, ma piacevole ed interessante. E' stata la prima volta che siamo andati all'estero da soli, senza i genitori…Abbiamo trascorso giorni meravigliosi in compagnia delle professoresse e della preside. Ci consideriamo fortunati per aver vissuto un'esperienza tanto inaspettata. L'unica cosa che ancora ci rattrista un po', è aver lasciato una parte delle classi qui a Grassano. Non crediamo che un'occasione del genere possa ripresentarsi. Siamo partiti dalla stazione di Grassano e siamo arrivati a Roma dove abbiamo incontrato la nostra assistente di viaggio ed abbiamo visitato la città (piazza di Spagna, via del Tritone etc…). A Roma ci siamo annoiati un po' dal momento che l'avevamo visitata più volte…Finalmente ci siamo radunati alla stazione Termini, partenza per Olten. Ci siamo sistemati nelle cuccette da sei posti…per noi il vero viaggio è cominciato esattamente in quel momento! Nel treno abbiamo fatto nuove conoscenze e abbiamo iniziato a spiccicare qualche parola in francese. La notte nessuno ha dormito sia per l'eccitazione e l'emozione, sia perché i letti erano scomodi…non so come abbiamo fatto a resistere il giorno seguente! La mattina eravamo in Svizzera. Abbiamo preso il pullman che ci ha condotti a Strasburgo. Siamo arrivati in hotel e ci siamo sistemati nelle camere. Nel pomeriggio abbiamo visitato il centro storico della città. La cosa che ci ha colpiti di più è stata la cattedrale di Notre - Dame, in stile gotico. Le

sue imponenti colonne e le sue grandi vetrate…è stato fantastico! La sera siamo tornati in hotel… Abbiamo aspettato quel momento per tutta la durata del giorno. Eravamo stremati…ed appena messi a letto, ci siamo addormentati in meno di dieci minuti. La mattina seguente siamo andati al Parlamento Europeo. E' stata un'emozione grandissima. Noi, proprio noi alla sede del Parlamento Europeo! La visita guidata è iniziata alle 9.30. E' stato eccezionale. Non ci sono parole per descriverlo… Trovarsi per la prima volta davanti a quell' enorme edificio sulle sponde del Reno non è cosa da poco! Il suo riflesso sulle acque del fiume lo rendeva ancora più affascinante. Nel pomeriggio abbiamo proseguito la visita della città. Siamo andati in tram…anche per questo è stata la prima volta. La sera abbiamo cenato e poi ci siamo radunati nelle camere. Anche questa volta ci siamo addormentati abbastanza velocemente a causa della stanchezza. Ci aspettava un nuovo giorno! La mattina dopo abbiamo fatto un giro in battello per lo studio delle chiuse. Nel primo pomeriggio, il pullman dell'andata ci ha riportati ad Olten, dove abbiamo preso il treno per Roma. E, come tutti i viaggi, è arrivato l'ultimo giorno. Le cose che ci sono mancate di più sono state il cibo e…il letto! Anche ora, a distanza di poco tempo, siamo ancora un po' storditi…ci suona ancora un po' strano…noi, alunni di una scuola di un piccolo paese in provincia di Matera, abbiamo vinto un viaggio premio che ci ha portati fino a Strasburgo…Wow! E' stata un'esperienza indimenticabile! I ragazzi dell’istituto “Ilvento” di Grassano

Fitofarmaci scaduti Blitz dei Nas a Grottole GROTTOLE - I militari del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Potenza, nell'ambito dei controlli effettuati in provincia a tutela della salute dei cittadini, hanno individuato a Grottole un'attività di deposito e vendita di prodotti per l'agricoltura attivata senza le prescritte autorizzazioni. All'esito dell'ispezione igienico-sanitaria si è proceduto al sequestro di circa 300 chilogrammi di prodotti fitosanitari, per un valore complessivo pari a circa 15.000 euro. Il titolare, 45enne del luogo, è stato quindi denunciato all'Autorità giudiziaria. provinciamt@luedi.it Fitofarmaci

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Mercoledì 13 maggio 2009


36 Obiettivo: conoscere a fondo le radici della civiltà magno greca e romana per scopi turistici

Futuri ciceroni in formazione Ultimo seminario dell’Archeoclub all’istituto tecnico “Capitolo” di Tursi TURSI - Si è parlato di “Romanizzazione: Società, viabilità ed insediamenti” in Basilicata, al terzo convegno archeologico organizzato dall'Archeoclub “Siritide” di Policoro, che si è tenuto nell'auditorium “Nicola Marrese” dell'Itcg “Manlio Capitolo”. Presenti gli allievi delle classi turistiche. Obiettivo: dare a loro, futuri operatori culturali, gli strumenti per la conoscenza delle antichità storiche e delle origini della terra lucana. Relatore è stato Domenico Asprella della Scuola di specializzazione archeologica di Matera. Dopo gli Enotri, i primi abitatori della Lucania e dopo la colonizzazione greca, sono arrivati i Romani, che hanno influenzato di molto gli usi e i costumi dei lucani. Asprella afferma che le abitudini e il nostro modo di vedere le cose sono eredi della cultura romana. C'è stato il saluto di Pietro Cirigliano, presidente dell'Archeoclub: «Questa è l'ultima conferenza per quest'anno, le altre tre si svolgeranno nell'anno scola-

I ragazzi dell’Itcg “Capitolo” durante la lezione dell’Archeoclub

stico prossimo venturo. Questo è stato un esperimento con voi». Erano presenti anche gli alunni della prima media con la loro insegnante Melina De Nicola. Mentre scorrevano le immagini sullo schermo, il dottor Asprella ha spiegato le varie slide: Estensione e strade dell'Impero Romano,

che è durato 1400 anni. Per 500 anni Roma ha tenuto la pace nei confini dell'Impero. L'Africa settentrionale era il granaio dei romani. La Gallia forniva il vino. Anche gli inglesi hanno conservato abitudini acquisite durante l'occupazione romana. Già allora c'era un gioco che assomi-

gliava di molto al gioco del calcio. E' stato scoperto un libro di barzellette romane in Inghilterra. Asprella ha citato il famoso film “Il Gladiatore”. Il servizio militare durava venti anni. I romani erano Italici ed hanno esportato il loro modo di costruire le case al resto d'Europa. Le donne

Dal 2005 la pratica è ferma. Denunciata la scomparsa di statue sacre

Grotte cantine senza tutela Il giornalista, Pietro Valicenti, in sciopero della fame SAN GIORGIO LUCANO - Il giornalista e storico, Pietro Valicenti, ha cominciato ieri uno sciopero della fame, a San Giorgio Lucano, per protestare contro i ritardi nell'assegnazione del vincolo paesaggistico alle grotte-cantine, autentici monumenti rappresentativi del paese della Valsarmento e per chiedere chiarimenti sul destino di diverse statue conservate negli anni scorsi nel Santuario delle Grazie. Valicenti ha ricordato che il 16 febbraio 2005 la Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici di Matera aveva chiesto l'avvio delle procedure per la tutela paesaggistica delle grotte di San Giorgio Lucano, che sono scavate nell'arenaria e hanno un valore storico e antropologico (in passato sono state usate come stalle e cantine): «L'iter, però -ha sottolineato il giornalista sangiorgese- è inspiegabilmente bloccato e non ci sono state risposte alle sollecitazioni della Regione Basilicata». Riguardo alle statue del Santuario delle Grazie, Valicenti

ha detto che delle 17 statue presenti nel tempio negli anni '90, quando furono eseguiti lavori di ristrutturazione, solo cinque sono state ritrovate in un magazzino: «Non si hanno notizie -ha concluso - delle altre». Nei mesi scorsi, Valicenti denuncià questa misteriosa scomparsa anche con un reportage sulle colonne del Quotidiano, ma nessuno degli enti preposti alla tutela dei beni in questione si mosse per capire cosa ci fosse di fondato nelle notizie da noi riportarte. Le importantissime, sebbene poco conosciute, grotte che a San Giorgio Lucano da epoche storiche vengono costruite con delle picconate sulle pareti di arenaria, anche in luoghi impervi, sono oggi senza alcun marchio di tutela. Gli abitanti hanno improntato tutta la loro piccola economia sulla frequentazione di queste grotte che, secondo le contrade sono servite da porcile, pollaio, magazzino e soprattutto come cantina. provinciamt@luedi.it

romane avevano un rapporto più paritario nei confronti dell'uomo e gli schiavi non erano trattati male. Era una grande famiglia allargata. Scorrono poi le immagini di grandi ville. I romani erano particolarmente superstiziosi e credevano alle piccole divinità. L'artigianato era mol-

to evoluto. I Romani usavano il cucchiaio ed il coltello, ma non conoscevano la forchetta. Ha parlato poi dei cosiddetti bagni pubblici e delle lavanderie, dove l'odore non era tanto profumato. Questi i cibi romani: fave, ceci, noci, uva, olio. Il nostro dialetto deriva dalla lingua latina parlata dai romani. Poi il relatore ha parlato della conquista della Basilicata e della battaglia contro Pirro re dell'Epiro. Grumento, Venosa, Atena lucana, Aderenza, Banzi, Forenza, Stigliano, Albano e Satriano sono paesi di origine romana. La Basilicata era famosa a quei tempi per la salciccia di maiale. Il termine Lucania deriva da Leucania (popolo di luce), mentre Basilicata è un termine bizantino: il Basilicos era un funzionario bizantino. Gli applausi finali ed alcune domande da parte degli studenti, hanno decretato il buon gradimento di questo viaggio virtuale sulle origini della nostra civiltà. Salvatore Martire provinciamt@luedi.it

Lacicerchia incontra Dalessandro

Strade a Craco C’è un progetto CRACO - Al via le prime iniziative del candidato sindaco Pino Lacicerchia per Craco. Nei giorni scorsi ha incontrato a Matera l'assessore alle Infrastrutture, Pino Dalessandro, con cui ha avviato l'esame delle problematiche relative alla viabilità provinciale nell'Agro di Craco. «Oltre agli urgenti e indispensabili interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria -precisa Lacicerchia- l'attenzione si è concentrata sulla necessità di rilanciare il Progetto Matera Pollino ed in particolare la tratta Basentana-CracoVal D'Agri-Valle del Sinni . Il progetto, oltre a rilanciare i lavori pubblici in un comprensorio ad alta disoccupazione nel settore edilizio,

Pino Lacicerchia

rappresenta un importante veicolo per lo sviluppo e l'integrazione territoriale della regione».

Iniziativa di vendita del prodotto a beneficio di Telethon

Fragole joniche per solidarietà LA due giorni “Policoro città della fragola”, incentrata sul frutto più conosciuto della fascia jonica, terminata il 2/3 maggio scorso e organizzata dall'Amministrazione comunale, nella persona dell'assessore Saverio Carbone, ha avuto strascichi positivi. Infatti, oltre a promuovere la fragola come prodotto tipico del Metapontino, mettendone in risalto la sua fragranza, genuinità, attestata da tutti i consumatori, e presente su tutti i mercati internazionali, nel frattempo che l'Unione europea (Ue) congeda Igp (Indicatore geografico protetto), dopo l'istanza prodotta dall'apposito comitato guidato dal sindacalista Antonio Stasi, l'oro rosso ha raggiunto un altro traguardo importante. Quello di aiutare i più bisognosi attraver-

so il neonato coordinamento provinciale di Telethon. Nel primo weekend di maggio, tra i vari stand presenti nel piazzale antistante il municipio c'erano anche associazioni no profit, tra cui appunto quello della ricerca contro la distrofia muscolare. Da qui l'idea, di concerto tra l'assessore Carbone e il coordinatore provinciale materano, Cosimo Cellammare, di esportare anche oltre i confini regionali la nostra fragola sia come volano per il territorio, sia per altri fini ancora più nobili: la solidarietà. Così per i prossimi tre anni saranno vendute un quantitativo minimo di 20.000 kg l'anno di fragole, rigorosamente “Candonga”, la più buona, nelle varie province dove sono presenti i coordinamenti di Telethon, e i fondi raccolti dai

produttori serviranno per aiutare la ricerca: «E' un binomio commenta l'Amministrazione comunale- vincente quello che sarà presto sottoscritto con un protocollo di intesa, poiché serve non solo a noi per farci conoscere e apprezzare in quelle poche zone dove ancora non lo siamo, ma è anche una partnership con una delle associazioni no profit più conosciute d'Italia per il suo impegno contro le malattie genetiche, che noi già da tempo abbiamo sposato appena si è insediato il neo coordinamento provinciale (dicembre 2008 ndr). Ora c'è un motivo in più per acquistare la nostra fragola: non solo buona da gustare ma anche buona da acquistare per aiutare il prossimo». provinciamt@luedi.it

Uno stand della Giornata della fragola a Policoro

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Mercoledì 13 maggio 2009


37 Intervista al neo nominato coordinatore d’area

Sulle prestazioni psicologiche

Il Pdl punta su Leone per la città di Policoro

Associazioni contro un ticket non dovuto

POLICORO - Rocco Leone, cinquantenne pediatra molto conosciuto nella provincia di Matera e non solo, è stato nominato lunedì scorso dal coordinatore provinciale del Pdl (Popolo della libertà) di Matera, Cosimo Latronico, coordinatore del partito a Policoro. Leone, proveniente da Alleanza nazionale e prima ancora dal Movimento sociale italiano, ricopre anche l'incarico di vice sindaco della città, nonchè di assessore ai Servizi sociali. Incarna perfettamente il politico moderno, in quanto è espressione della società civile, essendo tra quelli che della politica non amano farne un mestiere, ma solo una passione. Il Quotidiano lo ha incontrato per parlare di questo nuovo incarico e inevitabilmente di elezioni provinciali ed europee. Leone, può spiegarci a parole sue cos'è il Pdl? «Con il Pdl inizia una stagione nuova per la politica in Basilicata, e in particolar modo nel Metapontino

Rocco Leone

ed a Policoro. Questo partito cercherà di utilizzare tutte le risorse intellettuali e le energie presenti sul nostro territorio per far sì che la politica sia veramente il governo della città da parte del popolo. Certamente Policoro si candida a essere l'esempio della buona amministrazione in Basilicata, perché

Policoro Al via gli investimenti per la città

Contratti di Quartiere II Pubblicati i bandi per Iazzo-Ricinio POLICORO - Sono stati pubblicati dall'Amministrazione comunale i primi tre bandi relativi ai lavori pubblici di riqualificazione del quartiere Iazzo-Ricino (Contratto di Quartiere II). Il primo riguarda il prolungamento di via Siris da via San Gottardo sino al congiungimento di via D'Aquino (primo Lotto); il secondo la realizzazione di 12 alloggi per giovani coppie e utenze speciali; il terzo la costruzione del parco urbano, che sostituirà il campo sportivo “Rocco Perriello” spostato nella zona lido: «Finalmente l'iter -osservano l'assessore ai Lavori pubblici Cosimo Ierone e il sindaco Nicola Lo-

patriello- burocratico iniziato qualche anno fa si è concluso, e ora si passa alla fase operativa che cambierà il volto dell'ingresso sud di Policoro (Quartiere Borgo Nuovo) facendolo diventare una città nella città». Ricordiamo che Policoro anni fa si candidò con un progetto che ricevette dal Ministero delle infrastrutture parere favorevole, con il relativo finanziamento di 5 milioni di euro, e fu tra i primi Comuni della Basilicata a godere di un investimento pubblico di queste dimensioni all'interno del quale sono previsti anche interventi di carattere eco-compatibile. provinciamt@luedi.it

il ruolo della politica dev'essere quello di interpretare i bisogni di un territorio, di una comunità e cercare di risolverne i problemi». A che punto è il processo di fusione con gli amici di Forza Italia? «Ogni processo di fusione va fatto con gradualità, anche perché subentrano rapporti umani nuovi, perché bisogna superare vecchie diffidenze, bisogna cioè conoscersi». E' innegabile che adesso lei stia vivendo una stagione di splendore assoluto dal punto di vista politico. 470 voti alle amministrative un anno fa, poi vice sindaco, ora coordinatore del Pdl. Dove vuole arrivare? «Per me è valido sempre quel motto che dice: “La politica è un pizzico di egoismo con tanto altruismo”. E' normale che i successi personali facciano piacere, ma nel mio caso soltanto quando sono finalizzati alla crescita di un territorio, di un partito e di un gruppo». Nominato coordinatore

in piena campagna elettorale… «Siamo in un periodo di competizione molto importante per tanti motivi, sia da un punto di vista affettivo, con un amico candidato presidente per il centrodestra (l'avvocato Giuseppe Labriola, ndr) e sia dal punto di vista politico perché queste provinciali devono rappresentare il grimaldello per vincere le prossime regionali nel 2010». A Policoro il centrodestra che non è solo Pdl, amministra il Comune a sostegno del sindaco Nicola Lopatriello. Qual è il rapporto con le altre forze? «E' chiaro che per poter ambire alla vittoria, serve l'aiuto di tutti. Nel caso del centrodestra ci sono altre forze con le quali dialoghiamo a tutti i livelli. Siamo grati a queste espressioni del fatto che stiano con noi. E' chiaro che in campagna elettorale ci sarà inevitabilmente una leale competizione interna». Pierantonio Lutrelli provinciamt@luedi.it

MONTALBANO - Il passaggio da un sistema aziendale sanitario quale quello dell'Asl 5 di Montalbano Jonico, all'Asm non può stravolgere i sistemi anche normativi e su questo vigilano da sempre tanto Cittadinazattiva regionale, che il Tribunale del malato. «Alcuni cittadini -si legge in una nota a firma di Maria Antonietta Tarsia, segretaria regionale di Cittadinanzattiva e di Luigi Rienzi, referente del Tribunale del Malato- hanno segnalato che presso i Consultori dell'ex Asl di Montalbano vengono riscossi i ticket sulle prestazioni psicologiche. Tanto non si è mai verificato nell'ex Asl 5 di Montalbano Jonico». Il pagamento del ticket sanitario, in pratica pare non debba essere dovuto dai cittadini e questo secondo quanto normativizzato sia dall'art. 4 della Legge Nazionale n. 405/1975; sia l'art. 10 della Legge regionale n. 7/1977; entrambi, infatti, dispongono che le predette prestazioni devono essere erogate gratuitamente sia in favore dei cittadini italia-

ni che degli stranieri residenti o soggiornanti, anche temporaneamente, sul territorio nazionale. «Poiché la segnalazione -si legge ancora nella nota- non ha sortito esito risolutore del problema posta, Cittadinanzattiva ha chiesto l'intervento dell'assessore della sanità affinché venga garantito il rispetto delle legge disponendo di non procedere alla riscossione di che trattasi e di restituire ai cittadini quanto fino ad ora indebitamente riscosso». Anna Carone provinciamt@luedi.it

Rotondella I sei lavoratori chiedono al sindaco il rispetto degli atti assunti

Lsu, stabilizzazione possibile Agresti deciderà in attesa dell’azienda municipalizzata ROTONDELLA - Stabilizzazione ex Lsu: il sindaco Agresti apre la porta. «Se la stabilizzazione in pianta organica dell'ente sarà la strada più facile, non avremo problemi a percorrerla». E' la promessa che i lavoratori hanno strappato lunedì mattina, dopo un intenso incontro. Il 31 marzo scorso l'ex assessore Antonio Dimatteo propose a sorpresa (senza che il sindaco e i suoi colleghi di giunta ne fossero informati) una soluzione per la stabilizzazione immediata dei lavoratori, in virtù della carenza di sette unità nella pianta organica dell'ente e di una normativa della Finanziaria del 2008, che consente la stabilizzazione del personale già utilizzato con contratti di collaborazione coordinata e continuativa per almeno tre anni. La proposta, che fu votata dalla minoranza del Pd e dall'assessore Dimatteo (tre consiglieri di maggio-

ranza scelsero l'astensione), incontrò l'opposizione del sindaco e degli altri componenti della maggioranza, che evidenziarono come l'assunzione in pianta organica avrebbe «Di fatto svuotato di ogni senso la costituenda azienda municipalizzata». La soluzione comunque passò, accendendo le speranze dei sei lavoratori che pochi giorno dopo, inviarono al sindaco una missiva in cui chiedevano il rispetto della risoluzione votata e interessarono immediatamente le rappresentanze locali per aprire un tavolo con l'ente. E così, lo scorso 28 aprile, sono giunti a Rotondella i rappresentanti sindacali provinciali: Maragno per la Cgil, Bollettino per la Cisl e Coppola per la Uil. I sindacati indicarono subito la soluzione della stabilizzazione come la più vantaggiosa,. E lo stesso sindaco, in quella occasione, aprì uno spiraglio: «Non vi sono

preclusioni dell'amministrazione all'assunzione dei lavoratori, purché l'operazione sia compiuta nel rispetto delle leggi vigenti». Ribadendo la volontà di “continuare con la municipalizzata”, si riservò comunque “di comunicare ulteriori decisioni in merito”. Ora, però, la notizia è che di fatto l'amministrazione è al lavoro per verificare la fattibilità di quella famosa soluzione contro cui votò lo stesso sindaco. Proprio nei giorni scorsi, Agresti ha dato mandato ai funzionari comunali di verificare la possibilità dell'assunzione. «La legge impone di farlo entro il prossimo 30 giugno, quindi bisogna fare presto. Questo non impedirebbe - ha aggiunto - di trasferire successivamente i lavoratori in comando all'azienda multiservizi che stiamo mettendo in piedi». Pino Suriano provinciamt@luedi.it

Domenica il ritorno della formazione di Montalbano con la Santarcangiolese

Sporting a caccia della Promozione MONTALBANO - Ancora una gara da giocare, quella di ritorno dei play out sul terreno di Santarcangelo, e solo al termine di questa ennesima sfida stagionale si potrà dire che “Les jeux sont faits”. Ancora novanta minuti più recupero e sarà scritta la parola fine alla lunga lotta per la permanenza in Promozione tra lo Sporting Montalbano e la Santarcangiolese. Chi la spunterà tra i biancoazzurri jonici e i giallorossi di mister Castronuovo? Il primo match, giocato nella città jonica ha lasciato i due team, e qui viene in soccorso il sommo poeta, tra “Color che son sospesi”. Un successo di misura, quello guadagnato dai ragazzi di mister Diazenna, che non ha di sicuro messo la parola fine alla disfida tra le due contendenti. Per loro ci sarà da soffrire domenica con-

tro un avversario che ha saputo limitare i danni e che ce la metterà tutta per ribaltare il punteggio e conquistare quella vittoria che sancirebbe il diritto alla partecipazione alla Promozione della prossima stagione. Altro punto a favore dei santarcangiolesi sarà il rientro dei tre assenti Fortunato, Carriero e Lospinoso, che hanno scontato il turno di squalifica. Il Montalbano non può che battersi il petto e recitare il mea culpa per non aver saputo chiudere il conto con un punteggio rotondo. Ha deluso, come del resto quasi sempre in questa stagione, tranne che in rare eccezioni, ha mancato ancora una volta il target che era nei suoi propositi della vigilia. Anche nel match così determinante per il suo futuro ha disputato una gara scialba e incolore, sciori-

nando un gioco confuso e spezzettato, ha mostrato di non avere né un'efficace organizzazione tattica, né gambe, né testa. Basti pensare che il numero uno ospite non ha dovuto sporcarsi la divisa, perché mai impegnato durante la gara. E per la vittoria di misura acquisita deve anzi dire grazie, a due circostanze che hanno giocato a suo favore: l'aver avuto di fronte una compagine non trascendentale sul piano tecnico e con i suoi medesimi limiti atletici e soprattutto il magistrale colpo ad effetto riuscito a Galeazzo, che ha ritrovato uno dei suoi colpi pregiati: calcio di punizione dai venticinque metri ad aggirare la barriera e palla in rete a mezz'aria. Basterà per la salvezza? Antonio Romano provinciamt@luedi.it

Miraglia dello Sporting Montalbano

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Mercoledì 13 maggio 2009


Mercoledì 13 maggio 2009

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Coppa Italia Biancocelesti e blucerchiati alla resa finale Il tecnico dei romani: «Ci giochiamo tutto» Quello dei doriani: «Vogliamo vincerla»

Lazio e Samp, notte magica Stasera all’Olimpico la finalissima. Rossi e Mazzarri inseguono un sogno ROMA – «Se vinci vai in Paradiso, se perdi ti ritrovi all’Inferno». Alla vigilia della finale di coppa Italia, il tecnico della Lazio, Delio Rossi, sintetizza in un solo concetto quanto pesi per la stagione della sua squadra il match contro la Sampdoria. «Ci giochiamo tutto in 90 minuti. Ci vorrà una Lazio all’altezza della situazione anche perchè alzare un trofeo sarebbe importante per la squadra, la società, e i nostri tifosi che negli ultimi anni hanno visto vincere soprattutto gli altri». Durante la conferenza stampa tenutasi presso lo stadio Olimpico, Rossi ha voluto precisare alcuni punti: «Sarà una partita secca, e il mio futuro sulla panchina della Lazio non c’entra. Così come non conteranno i risultati fatti in campionato. Le finali fanno storia a sè e, per vincere, dovremo giocare con la testa e, soprattutto col cuore». «Chi riuscirà ad avere testa fredda e cuore caldo porterà a casa il trofeo - ha ribadito il mister laziale -. Di certo, avremo più pressione della Sampdoria e sono sicuro che i doriani scenderanno in campo con l’intento di farci fare la partita». Partita che non sarà come tutte le altre: «Per me sono tutte finali ma so bene che questa non è una gara che vale come le altre. Il concetto è solo uno: guai ai vinti». Rossi ha provato nella rifinitura la coppia Zarate-Pandev per l’attacco. Rocchi rimarrebbe fuori. Il macedone, così come Foggia, è stato recuperato e sarà della partita dal fischio d’inizio (a centrocampo ci saranno anche Brocchi, Dabo e Ledesma). SAMP. «Dopo 15 anni tornare a giocare una finale di coppa Italia è già motivo di soddisfazione per società e tifosi. È chiaro che ora ci piacerebbe anche vincerla». Non nasconde l’ambizione di vincere la coccarda tricolore il tecnico della Sampdoria, Walter Mazzarri. Per il mister doriano si tratterebbe di un’impresa visto che risale alla stagione 1993-94 l’ultimo successo dei blucerchiati nella coppa nazionale. L’avversario battuto allora era l’Ancona. «E’ evidente che la squadra di Delio Rossi, un collega che stimo e ammiro, avrà un vantaggio oggettivo a giocare all’Olimpico - ha sottolineato Mazzarri nel corso della conferenza stampa -. È il suo campo e avrà dalla sua una larga fetta di pubblico. Per vincere sappiamo cosa dobbiamo fare ma ho la convinzione che più dei singoli conterà la forza del collettivo». «Cercheremo di imporre il nostro gioco come sempre - ha aggiunto - poi vedremo chi prevarrà. E comunque una finale nella nostra testa l’abbiamo già giocata visto che in un certo senso per noi il ritorno contro l’Inter in semifinale valeva come una partita secca». Per quanto riguarda la formazione, Mazzarri ha ammesso di avere ancora qualche dubbio e che sceglierà all’ultimo per valutare bene «chi sta meglio di testa e di gambe». Nel 3-5-2 doriano, comunque, i nodi da sciogliere sarebbero solo due: il primo legato all’impiego di Lucchini al centro della difesa (pronto Gastaldello), il secondo al laterale destro di centrocampo con Raggi in vantaggio su Padalino e Stankevicius. In attacco largo alla coppia Cassano-Pazzini.

Zarate e Pandev contro Cassano e Pazzini

IN BREVE Sacchi: «Io Ranieri lo riconfermerei» NAPOLI – «Se fossi nei panni dei dirigenti della Juventus punterei ancora su Ranieri». È quanto dichiarato ieri da Arrigo Sacchi parlando delle situazioni in casa Juve. «Bisogna essere coerenti - continua l’ex ct azzurro - Ranieri ha fatto un buonissimo lavoro e per giudicarlo aspetterei la prossima stagione. Ribadisco un mio pensiero, con la squadra che ha avuto a disposizione quest’anno Claudio, piena di giocatori infortunati, con giocatori logori per un fatto anagrafico, nessun altro allenatore al mondo avrebbe potuto vincere lo scudetto. L’allenatore è un dipendente della società, e può fare molto solo quando è spalleggiato dai dirigenti.Per una sua eventuale sostituzione di Ranieri? Sono bravi sia Gasperini che Spalletti, anche se quest’anno il campionato italiano ha espresso tanti tecnici in gamba e validi». Walter Mazzarri punta tutte le sue carte su Antonio Cassano e sulla coppia con Pazzini Sopra: Delio Rossi e Zarate

Galliani cerca di calmare le acque: «Non c’è nessuna risposta da parte del Milan»

Berlusconi scarica Ancelotti Ad alcuni amici: «Se quest’anno non abbiamo vinto è solo colpa sua» TIRANA (ALBANIA) – Il clima da gita del Milan in partenza per un’amichevole in Albania è scosso di prima mattina dallo sfogo con un turista italiano a Sharm El Sheik attribuito da “Repubblica” a Silvio Berlusconi: «Se quest’anno non abbiamo vinto lo scudetto, è solo colpa di Ancelotti». D’un tratto, in casa rossonera cala il gelo: nonostante le tante rassicurazioni, il tecnico sembra davvero vicino all’essere scaricato. Secondo la ricostruzione del giornale, lunedì sera prima di immergersi negli incontri istituzionali in Egitto, il presidente del Consiglio ha esposto ad alcuni turisti milanesi ospiti del suo stesso resort tutto il suo disappunto per la stagione della sua squadra. Si poteva tenere testa all’Inter, e invece - è la sintesi - spesso, anzichè sfruttare le doti di palleggio dei tanti campioni rossoneri, si è fatto il contrario.

Carlo Ancelotti e Silvio Berlusconi

Errori tattici, dunque. E da qui l’atto d’accusa: «Tutta colpa di Ancelotti». Adriano Galliani, prima di imbarcarsi a Malpensa, si appella alle gerarchie aziendali. «Per regola l’ad non commenta mai quanto dice il presidente». E ribadisce per l’ennesima volta che del futuro si parlerà solo a qualificazione in Champions acquisita. Ma qualche ora dopo, durante una conferenza stampa a Tirana, si abbandona a un gesto che svela un certo nervosismo. Leva il microfono ad Ancelotti e lo sposta sul tavolo verso di sè. «Rispondo io per il mio amico esordisce l’ad milanista - Ho visto il presidente domenica, ma non ho ancora parlato con lui. Non abbiamo nessuna conferma di quanto ha scritto un quotidiano, quindi non c’è nessuna risposta da parte del Milan». Nessun sorriso, ma discreto imbarazzo, soprattutto sul volto di Ancelotti.

VERSO LO SCUDETTO

Moratti: «Non vogliamo aiuti dal Milan» MILANO – A un passo dallo scudetto, il presidente dell’Inter Massimo Moratti non vuole sentir parlare di feste, anche se già sabato sera la sua squadra potrebbe brindare per la conquista dello scudetto nel ritiro di Appiano Gentile, qualora il Milan dovesse perdere fuori casa contro l’Udinese. «Non spero in nessun aiuto da parte del Milan - chiarisce il presidente dell’Inter - non guardo i risultati degli altri». L’azionista di maggioranza della società neraz-

zurra però avverte i suoi: «Mi aspetto con il Siena una prova seria e decisiva, qualcosa di determinato». Niente sfida a distanza con i “cugini” rossoneri quindi, poi spazio al mercato perchè in questi giorni sono rimbalzate dall’Inghilterra nomi importanti per il mercato dell’Inter, perchè Fabregas, Obi Mikel e Tevez infiammano già i cuori dei tifosi. «Il nostro sarà un mercato attento anche per le condizioni economiche generali», chiosa Moratti.

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Sport


Prima Divisione «Faremo il nostro dovere, ma domenica la vedo nera»

Cuomo, capitano rassegnato Bilancio amaro per il giocatore che sottolinea la mancanza di umiltà I TIFOSI E GLI sportivi in genere non sono preoccupati, a questo punto, per la probabile retrocessione diretta del Potenza in Seconda Divisione. Lo erano quando si rendevano conto, mese dopo mese, che la società aveva sbagliato e stava sbagliando tutte le mosse per invertire la tendenza. In tante occasioni, in tempi non sospetti, abbiamo denunciato, da queste colonne, che erano davvero troppi ed evidenti gli errori in serie che si stavano facendo. Giusto per citarne alcuni molto eclatanti: due allenatori, Chierico e Gautieri, inadatti e poi sostituiti, altrettanti preparatori atletici assunti e poi sollevati dall'incarico prima di arrivare alla scelta azzeccata di Andrea Santarsiero. Quando ormai i danni dal punto di vista fisico erano stati già fatti. Ma Santarsiero non lo si poteva prendere nel mese di giugno quando si doveva effettuare la preparazione fisica più importante di tutta la stagione? E come dimenticare i continui e confusionari interventi sull'organico dal mese di giugno a tutto settembre. Con una serie incredibile di giocatori messi sotto contratto e poi costretti a rescindere perché considerati inadatti. Senza mai

Sfiducia generale anche di fronte alle promesse del patron trovare il bandolo della matassa per effettuare le scelte che realmente necessitavano. Nemmeno nell'ultima finestra di mercato di gennaio scorso quando tutti speravano che potessero arrivare quei giocatori che avrebbero potuto consentire al Potenza il reale salto di qualità. I tifosi, sicuramente, sono molto dispiaciuti e straarrabiati perché non si è fatto niente o quel poco si è fatto malissimo per evitare questa situazione. Sono, invece, molto preoccupati per l'annuncio fatto dal proprietario del club Postiglione, con un comunicato di lunedì scorso, che la società e cioè lui stesso è già impegnato a programmare la prossima stagione. “Io ci sono e sono pronto a rilanciare. Se il Potenza retrocederà, ho già in mente di allestire una squadra per vincere il prossimo campionato”. Ovviamente, alla luce degli innumerevoli errori commessi da giugno 2008 fino ad oggi e, bontà sua, riconosciuti dallo stesso Posti-

glione quando ormai la frittata è stata fatta, i tifosi non sono molto tranquilli per il futuro. Perché, a ragione, pensano a quella storiella molto significativa di un genitore a cui veniva chiesto se era preoccupato che il figlio, incallito giocatore di poker, perdesse. E la risposta del genitore era più o meno questa: “non sono preoccupato perché mio figlio perde, ma sono più preoccupato perché si vuole rifare”. E infatti i tifosi già da parecchio tempo hanno preso nettamente le distanze da Postiglione invitandolo, senza perifrasi, ad andarsene. Invito reiterato tante volte e ribadito con forza anche domenica scorsa allo stadio di Taranto. A dimostrazione che non ne possono più di questa gestione e invocano un drastico avvicendamento. Anche perché le dichiarazioni di Postiglione, sempre di ieri l'altro, di certo non facilitano una distensione dei rapporti con la tifoseria dal momento che egli dichiara “mi sento con la coscienza a posto e per-

I numeri del campionato di Prima Divisione

Paganese, difesa bunker Benevento, che ritmo Gol segnati: 17 Sono 17 i gol segnati nella penultima giornata d'andata, 11 dalle squadre di casa, 6 da quelle impegnate in trasferta. Il totale stagionale sale a 637 gol, di cui 229 fuori casa. L'anno scorso, dopo 33 giornate, i gol segnati erano 630, di cui 255 fuori casa (incluso uno 0-3 a tavolino). Un solo match senza reti Paganese-Arezzo termina senza gol. Il totale degli 0-0 in questa stagione sale a 39. Un anno fa, ad una giornata dal termine, erano 41. Capuano, mister X Per la Paganese è il terzo 0-0 consecutivo e addirittura il sesto pareggio di fila. La squadra di Capuano è imbattuta da nove giornate: dopo la sconfitta esterna nel derby di Cava, ha inanellato 2 vittorie e 7 pareggi. Questa la serie delle sei X consecutive: PaganesePescara 0-0, Crotone-Paganese 1-1, Paganese-Ternana 1-1, Paganese-Foggia 00, Sorrento-Paganese 0-0, Paganese-Arezzo 0-0. In totale sono 7 gli 0-0 stagionali degli azzurrostellati in 33 gare giocate: il 21%. Juve Stabia, colpo esterno dopo sei mesi La Juve Stabia passa a Foligno e firma l'unico colpo esterno della giornata. Le vespe non vincevano in trasferta dal 9 novembre, 2-1 sul campo del Sorrento. Alla prima giornata avevano vinto invece fuori casa contro il Taranto. E' l'unica vittoria fuori casa della giornata Nelle ultime due giornate ci sono state solo due vittorie fuori casa. Il penultimo turno ha registrato anche 5 vittorie interne e 3 pareggi. Il bilancio stagionale sale a 153 segni “1”, 93 segni “X”, 51 segni “2”. Un anno fa, dopo 33 turni, si erano registrati 135 segni “1”, 109 segni “X” e 53 segni “2”. Dunque, rispetto all'anno scor-

so, ci sono 18 vittorie in casa in più, 16 pareggi e 2 vittorie esterne in meno. Si conferma un trend poco favorevole alle squadre di casa in questo campionato. Attacchi: Arezzo sempre in testa S'inceppa l'attacco dell'Arezzo, costretto dalla Paganese allo 0-0. Gli amaranto però conservano il miglior attacco (54 gol), con due reti in più del Gallipoli. Al terzo posto Benevento e Crotone con 46. Miglior difesa: sorpresa Paganese In attesa di festeggiare la salvezza matematica, la Paganese si conferma miglior difesa del torneo, con 29 gol al passivo. Una settimana fa divideva il primato con il Marcianise, che però ha incassato gol dal Sorrento. Dunque, la squadra di Capuano ha ora la miglior difesa da sola. Il Marcianise perde un altro primato, quello di squadra meno battuta in casa: ora deve dividerlo con Benevento e Cavese, a quota 10 gol. I peggiori del campionato Non prende gol, ma neppure si sblocca in avanti. La Paganese conserva il peggior attacco (21 gol segnati), dietro a Potenza (23) e Pistoiese (25). Paganese e Pistoiese hanno il peggior attacco interno (14 gol), il Potenza il peggior esterno (5 reti). Il Lanciano ha la peggior difesa del campionato (45 gol), Foligno e Juve Stabia sono le squadre più bucate in casa (16), il Lanciano la più bucata in trasferta (32). Benevento da B nel ritorno Per la seconda domenica consecutiva il Benevento rovina la festa al Gallipoli. I salentini avrebbero potuto festeggiare la B già una settimane fa, se non fosse arrivato il gol di Evacuo che ha regalato a Soda il successo in trasferta sulla Juve Stabia. Per il Benevento si trat-

ta della terza vittoria consecutiva, che consente ai sanniti anche il sorpasso sulla capolista nel girone di ritorno: 31 punti, contro i 30 con cui avevano virato all'andata. Nel ritorno, il Sorrento ha fatto gli stessi punti dell'Arezzo. Questa la situazione completa: Benevento 31; Gallipoli e Crotone 29; Foggia 27; Cavese 24; Arezzo e Sorrento 23; Taranto e Ternana 22; Foligno e Real Marcianise 21; Lanciano 20; Paganese 18; Potenza 17; Pescara, Pistoiese e Perugia 16; Juve Stabia 14. Un espulso, totale a 115 Lisuzzo del Foggia è l'unico espulso del turno. Il totale stagionale sale a 115. Questa la classifica di club: Potenza 11; Foggia 10; Perugia 9; Crotone e Ternana 8; Juve Stabia, Paganese, Sorrento e Pescara 7; Pistoiese e Taranto 6; Benevento, Cavese e Gallipoli 5; Arezzo, Lanciano e Real Marcianise 4; Foligno 2. Tre rigori, totale a 90 Tisci del Lanciano, Basso del Crotone e Clemente del Benevento firmano i tre rigori assegnati nel turno. Il totale sale a 90 penalty concessi, di cui 67 realizzati. Questa la classifica dei rigori a favore: Foggia 9 (8 realizzati), Pistoiese 8 (7), Arezzo 8 (5), Cavese 7 (5), Juve Stabia 7 (5), Potenza 7 (3), Sorrento 5 (4), Real Marcianise 5 (4), Lanciano 5 (4), Foligno 5 (3), Gallipoli 4 (3), Crotone 4 (1), Benevento 3 (3), Paganese 3 (3), Pescara 3 (3), Ternana 3 (3), Taranto 3 (2), Perugia 0 (0). Questa la classifica dei rigori contro: Ternana 8 (8), Crotone 7 (7), Juve Stabia 6 (6), Pistoiese 6 (6), Benevento 6 (5), Cavese 6 (5), Sorrento 6 (5), Pescara 6 (4), Arezzo 6 (1), Potenza 5 (4), Gallipoli 5 (4), Real Marcianise 4 (3), Taranto 4 (2), Perugia 5 (3), Foligno 4 (1), Foggia 3 (2), Paganese 2 (0), Lanciano 1 (0).

tanto le polemiche mi scivolano addosso”. Come a dire che non gliene frega niente di quello che dicono e pensano i tifosi. E in questa situazione di netto contrasto con tutta la città come pensa Postiglione di continuare ad andare avanti? Che cosa gli ha fatto cambiare idea rispetto a quanto dichiarato un paio di mesi fa nel corso di una conferenza stampa in cui annunciò che in caso di retrocessione in Seconda Divisione avrebbe lasciato il Potenza? L'amore verso i colori rossoblu o il desiderio di riscattare una stagione tanto deludente e di dimostrare le sue capacità? Nelle quali egli crede molto se nello stesso comunicato dice anche di credere al ripescaggio perché la società è sana sotto l'aspetto economico e questo conta molto come criterio quando la Federazione dovrà comporre gli organici dei vari campionati. Allo stesso tempo si dichiara disponibile, ed è forse la cosa più sensata del comunicato “a trattare la cessione sia di una parte che della totalità del pacchetto azionario che detengo”. Quello che si augura la maggior parte di chi ha a cuore, veramente, le sorti del Potenza. Rocco Sabatella

Seconda Palumbo riproporrà il 4-4-2

Melfi al completo e con la carica dei tifosi allo stadio GRUPPO AL completo. Si sono allenati tutti alla ripresa dell'attività lavorativa. Non si registrano defezioni e con il ritorno degli squalificati, Gabrieli, Tufano e Sciannamè, assenti a Cosenza, Palumbo ha la possibilità di scegliere in base alle condizioni di forma dei singoli. Un particolare molto importante a fine campionato dove inevitabilmente le energie sono quelle che sono. Un aspetto ancor più evidente in casa gialloverde, dove la vittoria manca da quattro turni e lo smalto non è più quello di qualche tempo fa. Contro L'Igea però non ci sono vie di mezzo. Solamente la conquista dell'intera posta in palio, mette al sicuro il Melfi. Teoricamente anche con un pareggio, in base ai risultati di Manfredonia ed Aversa, chiamati a vincere i loro incontri, i federiciani potrebbero evitare i play-out. Ma sarà bene evitare calcoli e concentrarsi solamente sulla vittoria. "Dobbiamo vincere" fanno sapere in coro i giocatori melfitani, concentrati su una sfida che vale una stagione. I numeri dicono pure che nel girone di ritorno, tranne la partita con il Barletta, i giocatori normanni, ogni qualvolta sono stati chiamati a gare senza vie di uscita, hanno sempre ottenuto il massimo, centrando la vittoria. Una circostanza che ovviamente i tifosi si augurano che possa accadere anche domenica, nell'ambito della più rilevante sfida senza appelli della stagione. Nelle prossime ore Palumbo inizierà a valutare l'undici da mandare in campo inizialmente. Sembra scontato il ricorso al 44-2, il modulo maggior-

NELLA bufera, il capitano ci mette la faccia. A distanza di qualche settimana il Potenza manda nuovamente in sala stampa Gigi Cuomo, che in tempi non sospetti ha definito la sua “una squadra senza attributi”. Si parla già di futuro (“ho altri due anni a Pescara, ma difficilmente rimarrò in Abruzzo”), perchè immaginare il prosieguo dell’avventura in rossoblu, un po’ per tutti, è difficilissimo. “Faremo il nostro dovere fino all’ultimo, dobbiamo provare a battere il Benevento - auspica il difensore di Nocera - ma domenica la vedo nera anche per gli intrecci degli altri campi, che non si presentano favorevoli per noi”. Più che parlare del Benevento o della sconfitta di Taranto, è il momento dei bilanci di una stagione intera: “un’annata storta, sotto ogni punto di vista, basti pensare agli autogol che ci hanno penalizzato. Ma non dimentichiamo che questa squadra ha fatto solo quattro gol in trasferta, era difficile fare risultati migliori.” Senza destinatari specifici, c’è anche un attacco alle gestioni tecniche: “guardate la Paganese, ha avuto l’umiltà di andare a raccogliere in trasferta tanti pareggi su cui hanno costruito le speranza di salvezza, noi a volte siamo scesi in campo con eccessiva spavalderia trovandoci con un pugno di mosche in mano”. Probabilmente è stata anche una questione di uomini sbagliati, al posto sbagliato: “il gruppo di oggi - attacca Cuomo - difficilmente avrebbe fallito la salvezza se avesse potuto affrontare tutta la stagione, magari facendo anche un ritiro come si deve”. Origini lontane di tutti i guai, a partire dai tre punti di penalizzazione: “ha pesato ad inizio stagione la pressione di dover azzerare il segno meno in classifica, non abbiamo retto quella condizione mentale arrivando a perdere in casa con Gallipoli e Arezzo dopo essere passati in vantaggio”. Fine della galleria degli orrori. Pietro Scognamiglio sport@luedi.it

Il Melfi in azione

mente utilizzato in questo campionato. Nel frattempo la società chiama a raccolta i tifosi per la partita con l'Igea. " Mi attendo il pubblico delle grandi occasioni, rimarca il presidente Peppino Maglione. Tutta la città deve stringersi al fianco della squadra in questo momento decisivo. Abbiamo deciso di abbassare e ridurre sensibilmente il prezzo del biglietto per favorire un afflusso allo stadio cospicuo e numeroso. Mi attendo una risposta importante". Ricordiamo che per l'ultima di campionato, il club gialloverde ha deciso di portare a 5 euro il costo del biglietto di tribuna, a soli 2 euro quello di curva, e consentire l'ingresso gratuito fino ai ragazzi di 15 anni. La speranza e che domenica vi sia un Valerio gremito pronto ad esplodere di gioia al triplice fischio finale. Emilio FIdanzio

IL GIUDICE Prima Girone A PER UNA giornata fermati Bricca (Arezzo), Frezza (Cavese), Galeoto, Pacciardi (Crotone), Lisuzzo, Pedrelli (Foggia), Ametrano, Piocelle (Juve Stabia), Berardi (Paganese), Barbagli (Perugia), Romito (Pescara), Bellazzini, Di Berardino (Pistoiese), Poziello (Real Marcianise), Oshadogan (Virtus Lanciano).

Seconda Girone C PER DUE gare fermato Leccese (Cassino) e per un turno De Santis, Goisis, Strambelli (Andria), Caracciolese (Barletta), Molinaro, Guzzo (Cassino), Berardi (Catanzaro), Ricciardo (Igea Virtus), Giacalone (Isola Liri), Di Candilo (Scafatese), Di Mauro (Vibonese), Di Donato (Vigor Lamezia). Tra gli allenatori stop per due gare a Sannino (Varese) e per una Scabu (Alghero), Formigli (San Marino).

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Sport 39

Mercoledì 13 maggio 2009


Mercoledì 13 maggio 2009

Alberto Marsico ai box. Ieri ripresa degli allenamenti con la testa al derby

Matera, fiducia a Cottet Il “ninho” ha superato a pieni voti pure il test probante di Nocera NICOLAS Cottet è uno dei punti da cui ripartire. Un occhio nero rimediato nella battaglia di Nocera, ma ha sempre il sorriso da quando può scendere in campo con la maglia del Matera. Già le prime impressioni nelle gare precampionato avevano evidenziato che il portierino del 1990 era un “prodotto” che, migliorato e lavorato, avrebbe potuto regalare grosse soddisfazioni. In queste tre gare il “ninho” (bambino in portoghese) ha confermato che l’anno prossimo può essere un punto di partenza, in termini di under, notevole. Ci ha creduto la società (in virtù dei pareri del preparatore dei portieri, Alessio Musco) che non si è scoraggiata dopo i primi problemi di natura burocratica che hanno visto questo ragazzo triste a lungo. Ma non lesinava impegno negli allenamenti, supportato anche dai colleghi Gatti, Mirabelli e Calò. L’esordio in panchina a Bacoli, dove già il giovane portiere italoargentino pensava di esordire. Cosa che è avvenuta la domenica dopo in casa col Pianura. Conferma a Brindisi dove c’è stato il primo test probante per Cottet e gara da spettatore col Venafro in casa. Era la quiete prima della tempesta, ovvero il test più probante che poteva esserci per un giovane del 1990. Superato a pieni voti, risultando il migliore in campo anche se la rete nel recupero ha guastato la festa a Cottet e al Matera. «E’ stata dura soprattutto per lui. Perchè alle sue spalle era posizionato un “personaggio” che per tutto l’arco della gara l’ha insultato e innervosito. Un ex giocatore del Matera-afferma il dg Fragasso-attualmente squalificato per sei mesi». Proprio un bel collaudo per il “ninho” biancazzurro. Cottet ha un occhio nero, perchè in una delle tanti mischie su calcio d’angolo ha ricevuto una gomitata, tra l’altro ignorata pure dall’arbitro che nei minuti finale era entrato nel clima partita e lasciava correte tutto, assieme al suo assistente. Alle spalle di Cottet c’era Ermanno Cordua, centrocampista che ha vestito la maglia del Matera allenato da Chiappini nel 2001. Ieri pomeriggio regolare seduta d’allenamento per il Matera con l’organico quasi completo. Assente, ovviamente, Alberto Marsico uscito anzitempo dal campo a metà primo tempo a Nocera per noie muscolari. Molto

Cinque squalificati domenica

Il Genzano si lecca le ferite

Nicolas Cottet con Cristian Parabita

probile che il campionato di Marsico si sia chiuso in anticipo e c’è da dimenticarlo al più presto etichettandolo tra i più balordi della carriera del venticinquenne ragazzo nato al rione San Giacomo. Il polso della squasra è buono e

Bruno Loperfido

c’è voglia di chiudere al meglio, anche se la gara in programma non consente di rilassarsi più di tanto. La storia dei derby in Basilicata è troppo piena di gare “semplici” sulla carta e totalmente diverse in campo.

AUGURI LOPERFIDO - Ieri pomeriggio sobrio festeggiamento, con gli auguri da parte degli amici più cari e dirigenti, per Bruno Loperfido, team manager del Matera per il suo compleanno. Renato Carpentieri

GENZANO DI LUCANIA Una settimana strana in casa Sporting. Domenica prossima derby con il Matera dal sapore strano, visto che la mente è già proiettata ai prossimi play out. L'unica a beneficiarne potrebbe essere proprio la squadra materana a cui manca solo un punto per la salvezza. Lo Sporting Genzano non sembra pensare molto al derby lucano a cui mancheranno Masturzo, Fiore e Papagni. Il primo, espulso domenica scorsa per somma di ammonizione; il secondo, espulso direttamente dopo un bruttissimo fallo da dietro su Marino; il terzo, per recidività in ammonizione. Tutti e tre gli alfieri alto bradanici, fortunatamente, saranno a disposizione per il mach di andata della sfida spareggio. Mister Bacci, dovrà quindi reinventare un reparto che nelle ultime gare ha sempre avuto defezioni pesanti. Masturzo e Fiore saranno rimpiazzati presumibilmente da Trifone e Autiero anche se la scelta di scalare Buonocore centrale difensivo è tutt'altro che evaporata nonostante la debacle e la brutta figura rimediata a Sant'Antonio Abate. A Genzano più che sperare nella vittoria nel derby si è concertati per capire chi sarà la prossima avversaria negli spareggi play out. Tre sono le candidate: Sant'Antonio Abate, Angri e Bacoli. L'ultima di campionato avrebbe potuto regalare altre emozioni alla tifoseria genzanese che invece deve vedere la propria squadra relegata in terzultima posizione con quattro punti di distacco dalla quartultima (il Grottaglie) e dieci lunghezze di distacco dalla salvezza diretta. Eppure, solo un mese fa al ritorno in campo dopo la pausa pasquale, i bianco rossi alto bradanici erano ad un passo dalla salvezza diretta. La dirigenza dello Sporting ci credeva fermamente nella salvezza diretta soprattutto dopo la bella vittoria di

Arriva un Pianura agguerrito che vuole scavalcare la Nocerina al secondo posto

Francavilla vuole chiudere a 50 punti FRANCAVILLA – La formazione sinnica, conquistata l’importante vittoria esterna contro il Venafro, si prepara adesso all’ultima gara di campionato, davanti ai propri tifosi, contro i campani del Pianura. Una sfida, che i rossoblu vogliono vincere per festeggiare davanti ai propri tifosi la quarta salvezza consecutiva nel campionato di serie D. Ma non sarà una cosa facile, la formazione di mister Gargiulo, ha l’intenzione di raggiungere in classifica la Nocerina che si trova adesso di soli tre punti avanti. In caso di risultato positivo della Nocerina, che dovrà giocare sul campo del Sant’Antonio Abate, il Pianura si troverebbe a giocare il primo turno dei play off in casa e l’eventuale finale del girone, lonta-

no dalle mura amiche. Per questo in casa biancazzurra, si fa il tifo per il Sant’Antonio Abate, con la speranza che riesca a battere la seconda forza del campionato. Certamente le motivazioni dei campani, sono superiori a quelle dei sinnici, che ormai non hanno nulla da chiedere al campionato. L’unico obiettivo per Del Prete e compagni è quello di raggiungere quota cinquanta punti in classifica, un traguardo mai raggiunto prima dal sodalizio sinnico nel campionato di serie D. Intanto, la formazione del patron Franco Cupparo ha ripreso gli allenamenti sotto l’attento sguardo della guida tecnica. Mister Lazic, per l’occasione avrà a disposizione l’intera rosa per l’ultima sfida della stagione. La gara di andata giocata

a Gennaio, nel diciassettesimo turno di campionato, vide la pesante sconfitta per 4-1, grazie alle reti di Manzo, doppietta per lui, Contino e Manzi. Per il Francavilla in rete il centrocampista Di Sanza. La gara vinta in trasferta a Venafro, ha dimostrato come l’undici sinnico, stia attraversando un buon momento di forma, con una squadra che fino al novantesimo minuto e oltre, riesce ad avere una buona tenuta atletica. Ora, raggiunta finalmente la tanto spirata salvezza, si potrà schierare in campo qualche under in più. Questa ovviamente, è una decisione che spetterà al tecnico serbo che da sempre ha avuto un occhio particolare per i giovani a sua disposizione. Claudio Sole

Genny Del Prete in azione

Il mediano Papagni

Fasano. Sfumato, però, il sogno a causa del discusso pareggio interno con il Pomigliano (1-1) e la doppia sconfitta per quattro a uno in terra campana a Sant'Antonio Abate e quella di soli tre giorni fa per due reti a zero contro l'Ischia, hanno definitivamente spento la voglia di raggiungere qualunque traguardo diverso dalla terzultima piazza. Con un occhio alla classifica, lo Sporting Genzano dovrebbe sperare di incontrare agli spareggi play out il quotato Bacoli già sconfitto due volte quest'anno, sia all'esordio stagionale in terra campana (0-1) sia tra le mura amiche, quando lo Sporting ottenne anche la sua prima vittoria difronte agli occhi del proprio pubblico con il medesimo risultato dell'andata. Sebbene la formazione meno quotata sia l'Angri, a Genzano i precedenti non sono propri favorevoli visto il doppio ko stagionale rimediato prima nella gara di andata con un sono quattro a due finale, e poi nella gara di ritorno sul manto erboso del Comunale per uno a zero dopo un brutto errore di incomprensione tra Fiscina e Veneziano. Rocco De Rosa

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40 Sport


Primo atto ufficiale: la riconferma di Antonio Valente in panchina

Pisticci, c’è il Panetta-due Fiducia piena dal Cda per il presidente del salto in serie D Sarà ancora il dottor Donato Panetta a guidare le sorti della Pol. C.S. Pisticci, che si accinge ad affrontare la fascinosa sfida della serie D dopo aver appena vinto il campionato di Eccellenza Lucana. Riconfermato a pieni voti, dunque, il presidente che nell'ultimo biennio ha saputo riportare i colori gialloble nella categoria più prestigiosa mai raggiunta dal club. Sulla panchina del Pisticci, invece, è stato confermato Antonio Valente, il tecnico delle due promozioni in due anni. Lo stesso che portò questa società per la prima volta in D nel 2001. Finalmente, dunque, per l'allenatore di Pisticci si aprono le porte di quell'Interregionale raggiunta più volte, ma mai disputata. Le decisioni in tal senso sono state prese al termine della riunione-fiume di lunedì sera nella quale sono state affrontare numerose tematiche organizzative in vista del prossimo campionato. L'incontro è stato utile per un approfondito confronto fra i soci finalizzato a registrare sulla massima sintonia e condivisione possibile gli obiettivi stagionali e le modalità con cui si intende raggiungerli. Confermato, oltre a Panetta, il Vice Presidente dottor Domenico Albano. Il gruppo, per il resto, rimane grossomodo lo stesso anche se l'organigramma sarà definito prossimamente. In linee generali, per il momento, si è proceduto ad un ripensamento della struttura societaria, con il

Si giocano i ritorni play out di Promozione

Finale play off d’eccellenza Murese-Oppido a Venosa

Donato Panetta con il presidente Figc Giancarlo Abete

preciso scopo di evolvere il precedente modello al punto da poter essere efficiente in una categoria che richiede, oltre alle disponibilità economiche, un profondo impegno sul piano organizzativo. Lo schema prevede una suddivisione in aree: Tecnica, Amministrativa, Logistica e del Marketing. “L'importante - sono le prime dichiarazioni a caldo di un provato e soddisfatto Presidente Panetta - è che la società sia stata riorganizzata e, soprattutto, abbia deciso di lanciarsi ufficialmente la sfida della serie D. In questo modo possiamo già iniziare a lavorare. Alcuni dettagli vanno definiti in seguito, ma le cose più importanti sono state discusse e stabilite. Adesso bisognerà individuare i ruoli e distribuirli per le di-

verse aree. In società, inoltre, entreranno alcuni giovani appassionati e molto motivati. Abbiamo riconfermato il tecnico, dando piena fiducia ad Antonio Valente. Le novità più importanti sono queste. A breve potremo dare un quadro più dettagliato della situazione e quindi ufficializzare l'organigramma”. L'avventura del Pisticci in serie D, dunque, ha avuto ufficialmente inizio. Il cammino sarà lungo e pieno di insidie. Il traguardo si può raggiungere solo con la disponibilità di tutti, facendo le scelte giuste e, soprattutto, riuscendo a rimanere uniti anche negli eventuali momenti di difficoltà. Roberto D’Alessandro sport@luedi.it

E' SCATTATO il rush finale per le squadre di Eccellenza e Promozione impegnate nei play-off e nei play-out. Dopo una lunga ed estenuante stagione agonistica, diversi obiettivi saranno raggiunti in questa coda post-campionato. Partiamo dagli spareggi-promozione del torneo di Eccellenza. Angelo Cristofaro Oppido e Murese hanno spiccato il volo verso la finalissima play-off (che si giocherà domenica alle 17 a Venosa), dopo aver superato indenni i due match di ritorno delle semifinali. L'Angelo Cristofaro di Manniello aveva già ipotecato la finale nella gara d'andata, quando ha travolto il Policoro, in esterna, con un poker. Domenica scorsa, Volturno, Villano e Leone G. avevano calato il tris nella prima mezzora agli ionici, prima di subire la rimonta ad opera di Nuzzi e Zizzamia (doppietta). Nell'altra semifinale, il Valdiano ha inizialmente messo i brividi alla Murese passando in vantaggio con Pascuzzo. La reazione dei ragazzi di Lardo è stata veemente. La Murese, infatti, ha capovolto il risultato andando in gol per ben tre volte con Antohi (bis) e Di Senso. Poi Salamone ha reso meno amaro il passivo ai salernitani, nel finale di gara. In chiave-permanenza erano in programma le due semifinali di andata dei play-out. La Vultur Rionero ha quasi

Manniello dell’Oppido

completato la sua rimontasalvezza, dopo un “calvario” durato un intero campionato. I bianconeri hanno affondato, nel derby, l'Atella Monticchio con un secco 31. Sono bastati sei minuti di blackout degli atellani per mandare a segno in tre occasioni i vulturini (Viggiano, Starna e Salnitro). Caselle ha mantenuto ancora aperte le speranze per il confronto di ritorno. A Banzi è terminata in parità la contesa tra i locali guidati da Annunziata ed il Picerno: a Mastroberti ha risposto dal dischetto Lanzo. Il team di Di Mase è, però, avvantaggiato per la migliore posizione in classifica, conseguita nella regular season. In Promozione, il

Borussia Pleiade è ad un passo dalla finale play-off per accedere in Eccellenza, grazie all'exploit, in terra irsinese, firmato da Schettino (per lui doppietta). Inizialmente, però, era stata la locale formazione del Real Irsina di mister Rizzi a sbloccare il risultato con Papangelo N. L'Atletico Scanzano ha ottenuto il suo trentasettesimo risultato utile consecutivo interno contro il Viggiano, ma rischia l'eliminazione dai play-off. Infatti, lo 0-0 finale tra i ragazzi di Calone e l'undici di Villani premia sicuramente la squadra della Val d'Agri che, oltre a giocare in casa il match di ritorno, ha il vantaggio del terzo posto conquistato in campionato. Capitolo playout. Dopo il ko nello spareggio-salvezza al cospetto del Varisius Matera, la Santarcangiolese è stata trafitta di misura anche in casa dello Sporting Montalbano (guizzo di Galeazzo). Ora avrà bisogno di un successo nell'incontro di ritorno per evitare l'ultimo spareggio play-out. Gli ionici sperano, invece, nella permanenza dopo una stagione alquanto tribolata. Infine, il Lagopesole ha ipotecato la salvezza grazie alle due sberle rifilate al Vitalba da Romaniello. Il derby del comprensorio aviglianese ha vissuto anche attimi di tensione tra le opposte tifoserie. Donato Pavese

Campionato Giovanissimi provinciale

Rotunno e Tito piegano il Roccanova S.C. BASILICATA P.ROCCANOVA

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S.C. BASILICATA: Eufemia, F. Tito, R. Russo, Venuto, Rocco, Mazzola, M. Tito, Calandriello, Cianciarulo, Lavella, Rotunno. A disp.: La Torre , Di Vitto, Festa, Mele. Allenatore: Michele Toscano. POL. ROCCANOVA: A. Travascio, G. Travascio, V. Russo, Albertini, Severino, An. Appella, Panetta, Petrucelli, Santamaria, Briamonte, Marino. A disp.: Sinisgalli, Corizzo, At. Appella, Leo. Allenatore: Massimo Borneo. ARBITRO: Mariangela Di Novi di Moliterno. RETI: 15’ pt Rotunno, 25’ pt Panetta, 25’ st M. Tito. CALVELLO – Vittoria di prestigio per il Basilicata. La squadra di Toscano batte la capolista Roccanova che si può dire che stravinto il campionato e che proprio domenica ha perso l’imbattibilità stagionale. Grande è stato il cuore e la grinta messa da Cianciarulo e compagni che hanno messo sotto gli ospiti in una partita giocata ad ottimi livelli. Un elogio ci voleva per una formazione in corsa per le prime posizioni e che è riuscito nell’impresa di sconfiggere la capolista. Il Basilicata ci impiega giusto un quarto d’ora per passare in vantaggio e porta la firma di Rotunno.

L’azione parte dal bomber Cianciarlo (18 reti in questo campionato) che riceve palla dalla trequarti di campo che s’invola verso l’area avversaria, dribbla tre avversari e calcia verso la porta difesa da A. Travascio, il quale respinge la sfera, su cui si avventa Rotunno che anticipa il portiere in ribattuta. E’ la rete che rompe gli equilibri e che movimenta la gara che da questo momento si sblocca e diventa più godibile. Il Roccanova non ci mette molto per rientrare in partita e dopo dieci minuti dal gol subito pareggia. L’autore del gol è Panetta che dopo aver effettuato un buon controllo del pallone, salta prima il diretto marcatore e poi scappa via sulla destra, da dove fa partire, quasi dal limite dell’area di rigore, un tiro cross beffardo e che assume una traiettoria strana che inganna Eufemia. Il primo tempo termina in parità ma nella seconda frazione di gioco il Basilicata si fa più intraprendente e riesce a cogliere in pieno i tre punti. Infatti dopo venti minuti dall’inizio della ripresa Cianciarulo di testa servito da Rotunno indirizza di poco a lato la sfera. Trascorrono altri cinque minuti e questa c’è il gol partita segnato da Michele Tito. Lavella batte un calcio di punizione dalla fascia sinistra e Michele Tito si inserisce ed anticipa tutti mettendo la palla in rete. Biagio Bianculli

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Sport 41

Mercoledì 13 maggio 2009


Mercoledì 13 maggio 2009

Festival del gol nella sfida con il Ruvovenosa: finisce 5-4 per gli oppidesi

L’Albatros chiude in volo Doppiette per Mancuso e Lancellotti. Apre i conti Latorraca ALBATROS RUVO

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ALBATROS:Rienzi (1'st Caterini), Lancellotti C., Lancellotti A., Calogero, Gisonna, Monaco, Lancellotti D., Calabrese B., Pepe (45'st Calabrese P.), Mancuso (42'st Frisi), Pagano; All. Cancellara. RUVO: Rosa D., Pellegrino, Savino, Dell'Arso, Martello, Latorraca, Di Matteo, Urana, Scoca, Gorga, Di Mantova. ARBITRO: Lattuchella di Potenza. RETI: 4'pt Latorraca, 7'pt (rig.) e 10'st Mancuso, 15'pt e 46'st Lancellotti D., Pagano 37'pt, 21'st Urana, 26'st Gorga, 41'st Di Matteo. OPPIDO LUCANO L'ultima giornata di Prima categoria giocata sul sintetico di Oppido Lucano domenica mattina ha visto l'Albatros di Mister Cancellara imporsi di misura sul più quotato Ruvo. La gara si accende dopo appena quattro minuti dal fischio di inizio quando Urana mette in mezzo per il liberissimo Latorraca che da due passi batte Rienzi. I rosa nero si lanciano alla ricerca del pari e tre minuti dopo Mancuso riporta il punteggi in parità direttamente da calcio piazzato. La partita non cala di intensità e al quarto d'ora è Lancellotti D. ha raccogliere il passaggio filtrante di Pagano e portare i padroni di casa in vantaggio. La gara continua a ritmo forsennato e al 37' Pagano conclude un'azione solitaria portando il pun-

teggio sul tre a uno. Il primo tempo è tutto qui. Si ritorna in campo e in appena otto minuti lo scatenato Pagano centra due volte il legno e il risultato resta inalterato. Al 10' ci pensa Mancuso a mettere, virtualmente, parola fine al mach segnando il suo secondo gol di giornata e portando il punteggio sul quattro a uno. Con un punteggio ormai così rotondo l'Albatros si rilassa troppo e dopo undici minuti Urana beffa Caterini con un bel tiro di sinistro che l'estremo oppidese non può deviare. Il Ruvo ci crede e si riversa nella metà campo avversaria e al 16' Gorga trova il terzo centro per il Ruvo. Una partita chiusa si riapre bruscamente con il punteggio ancora in bilico. I padroni di casa sembrano frastornati e non reagiscono e al 41' vengono raggiunti sul quattro a quattro da Di Matteo. La partita non finisce senza il colpo di scena e l'Albatros dopo esser stata sotto di una rete, aver trovato il pareggio su calcio di rigore, aver avuto tre reti di vantaggio prima di essere ripresa sul quattro a quattro, trova il colpo di reni con Lancellotti D. che nel primo minuto di recupero batte per la quinta volta Rosa. Il punteggio resta invariato sino al triplice fischio finale e per l'Albatros si conclude una stagione davvero emozionante conclusa in settima posizione con 43 punti a pari merito con il Savoia. Il Ruvo, invece, termina la stagione con 47 punti in sesta posizione. Rocco De Rosa

Pietragalla, numeri da record PIETRAGALLA ABRIOLA

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PIETRAGALLA: Vertone L., De Bonis, carlucci, D'Amico, Sarli, Luongmo, Cammarota, Pietragalla L., Vertone T. (40' st De Nicola), Pallotta, Villano (15' pt Ciriello R.). All.: Potenza. ABRIOLA: Calzaretta, De Stefano, D'Elia, Larocca M., Sarli G., Sarli M., Larocca V., Fellone, Lorenzino, Romano (17' st Fistetti), Sarli D. All.: Ramaglia. ARBITRO: Manolio di Bernalda. RETI: al 34'pt Pietragalla L. PIETRAGALLA - Il Pietragalla fa 14 vittorie stagionali, legittimando numeri da record. La prima mezz'ora di gioco è tutta a favore dei padroni di casa che, però,

non riescono a trovare la rete del vantaggio grazie anche all'ottima fare difensiva degli ospiti. Al 34', però, gli uomini di Mister Ramaglia, devono capitolare di fronte a Pietragalla L.. Il centrocampista bianco azzurro duetta con Cammarota e liberandosi bene fa partire un bolide al volo che si infila al 'sette' dove Calzaretta non può proprio arrivare. Dopo il vantaggio il Pietragalla arretra il baricentro ma gli ospiti non sembrano voler attaccare più di tanto e la partita prosegue senza troppe emozioni. Si va negli spogliatoio con i padroni di casa avanti di una rete. Il ritorno in campo è una noi mortale. Il Pietragalla attacca ma senza convinzione e l'Abriola non sembra essere mentalmente presente. Ci prova Cammarota

ma Calzaretta è attento. Sull'altra spodna ci prova Lorenzino, ma la palla si spegne lontana dallo specchio della porta, e poi Sarli D. ma Vertone L. non ha problemi a neutralizzare il tiro dell'attaccante ospite. La gara termina con il punteggio di uno a zero che lancia il Pietragalla alla tanto meritata promozione. Gli uomini agli ordini di Mister Potenza concludono un campionato letteralmente dominato in virtù delle 24 vittorie stagione, dei 6 pareggi e delle 0 sconfitte. Con 74 reti all'attivo, il Pietragalla ha anche conquistato il titolo di miglior attacco del campionato e con le sole 10 reti subite anche il reparto difensivo ha dimostrato di essere il più competitivo della categoria. r.d.r.

Il punto Tramutolese-San Cataldo vale la salvezza

Del Futura l’ultimo sussulto Adesso si giocano due spareggi Bln Pignola-Rotondella a Pisticci domenica SONO STATI emessi tutti i verdetti al termine degli ultimi novanta minuti del campionato di Prima Categoria. La giornata calcistica numero trenta è stata fatale al Barrata Potenza (girone A) che, perdendo lo scontro-diretto per la salvezza con il Futura, è ritornato immediatamente nel torneo di Seconda. Il San Cataldo, grazie al successo interno sul San Chirico Nuovo, disputerà lo spareggio-permanenza con la Tramutolese, penultima classificata del raggruppamento B. Tutto era già deciso, invece, ai vertici delle classifiche del terzo torneo lucano. Nel primo girone, il Pietragalla è volato dritto verso il campionato regionale cadetto, mentre il Bar La Notte Pignola disputerà i play-off. Nel B, il Lagonegro

ha centrato l'en plein di vittorie casalinghe ed ha spiccato il salto verso la Promozione, mentre il Rotondella ha battuto la concorrenza del Montescaglioso per la conquista della piazza d'onore. Lo spareggio tra Bln e Rotondella si giocherà domenica a Pisticci. GIRONE A Partiamo dal fondo della graduatoria, dove era in atto un'accesa bagarre per evitare la retrocessione diretta in Seconda Categoria, alla vigilia dell'ultimo turno di campionato. Al termine dei novanta minuti è sprofondato nella categoria inferiore il Barrata Potenza, superato di misura nel derby dal Futura. E' stato Santangelo, ad inizio ripresa, a sancire la salvezza dell'undici di mister Gerardo Telesca ed a condannare il Barrata agli “inferi” della Se-

conda. Anche il San Cataldo si è regalato una grande chance-permanenza, battendo il San Chirico Nuovo. Il team bellese è arrivato penultimo in classifica ed è pronto a difendere la categoria contro la Tramutolese (girone B). Nei quartieri alti, invece, il Pietragalla ha chiuso la stagione in bellezza, trafiggendo l'Abriola con Pietragalla L. Il Bar La Notte Pignola si è sbarazzato dell'Fst Rionero con un punteggio all'inglese. Sul terzo gradino del podio si è confermato il Parco Tre Fontane Potenza, che ha espugnato con un tris il terreno di gioco del Sant'Angelo Avigliano. E' stata molto divertente e ricca di gol la pirotecnica contesa tra l'Albatros ed il Ruvo Venosa: hanno prevalso gli oppidesi per 5-4. Il

Savoia ha salutato il pubblico amico con un bel successo ai danni del Possidente. Infine, ha dato forfait il Pantano che, rimasto in inferiorità numerica, non ha raggiunto il novantesimo di gioco in quel di Montemilone (la gara è stata sospesa dal direttore di gara sul punteggio di 2-0). GIRONE B Chiusura di stagione senza colpi a sorpresa nel girone B di Prima Categoria. Il Lagonegro di mister Oliva, già promosso da tempo in Promozione, ha inanellato il quindicesimo successo consecutivo a domicilio, centrando l'en plein di affermazioni casalinghe. La compagine neo-promossa ha battuto con un tris il Fagnano Valsinni, già sicuro della quarta piazza in classifica. In piazza d'onore si è confermato il Rotondella grazie al pari esterno sul campo del Bernalda. Al Montescaglioso di Cicorella, invece, non è bastata la roboante vittoria sulla Tramutolese per agguantare la seconda posizione. I montesi hanno travolto i valdagrini con la doppietta di Mangia e le reti di Cifarelli S. e Tafuno A. La Tramutolese ha accorciato le di-

Tramutola del Bln Pignola

stanze con Nasca e già pensa allo spareggio-salvezza contro il San Cataldo. Colpo esterno del Satriano a Villa d'Agri, firmato da Spera ad inizio gara. Il Salandra ha rifilato sette reti all'Aurora Tursi, mentre il Pomarico ha chiuso il campionato con un pari sul cam-

po della retrocessa Rigamonti Matera. L'Invicta Burgentia è ritornata alla vittoria contro il Paternicum. Infine, il Roccanova ha espugnato il rettangolo da gioco del Sirino Mercure. I NUMERI Turno di campionato in cui ha prevalso il segno “1”. Cinquantasette gol messi a segno (1478 marcature in totale) in questa trentesima giornata (24 nel girone A, 33 nel B), di cui 37 dalle formazioni che hanno giocato in casa (16 nel girone A, 21 nel B), 20, invece, da quelle che hanno giocato in trasferta (8 nel girone A, 12 nel B). Si sono registrati 11 successi interni (7 nel raggruppamento A, 4 nel B), 3 vittorie esterne (1 A, 2 B) e 2 pareggi (0 nel girone A, 2 nel B). Il girone più prolifico è il raggruppamento B con 761 reti, seguito dall'A con 717. Il migliore attacco del campionato è del Montescaglioso (84 reti, girone B), il peggiore è della Rigamonti (22 ). La migliore difesa è del Pietragalla (10 reti subite, girone A), mentre è della Rigamonti (girone B) la retroguardia più perforata (94). Donato Pavese

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La testa è a Fossombrone MATERA - La Bawer ha ripreso la preparazione in vista della sfida di domani in casa del Fossombrone. Longobardi e compagni si sono ritrovati al PalaSassi per preparare al meglio la seconda sfida del secondo turno di play out. Dopo la vittoria interna contro i marchigiani, Olimpia Matera punterà a far sua anche gara due per cercare di chiudere quantoprima il discorso salvezza. Intanto dalla Fip nazionale sono state comunicate le designazioni arbitrale per la sfida in casa del Fossombrone. La conduzione arbitrale sarà affidata a Pierantonio Riosa di Trieste e Gianluca Gagliardi di Anagni in provincia di Frosinone. Il direttore di gara friulano in questa stagione ha già incrociato le due formazioni che si affronteranno domani: ha arbitrato in campionato il Fossombrone in casa del Ferentino, con vittoria dei laziali per 89-84; mentre ha condotto il Matera in gara 5 a Molfetta (91-77 per i pugliesi). Gagliardi invece ha trovato sulla sua strada solo una volta il Matera, al PalaSassi contro l’Ostuni (99-90), mentre ha “fischiato” in tre gare dei marchigiani: Fossombrone-Siena 79-86, Molfetta-Fossombrone 80-71 e Sant’Antimo-Fossombrone 89-79. a.mutasci@luedi.it

retrocessa in B

Capitan Longobardi

Basket C Dilettanti Play Off Torlo: «Il fattore campo può essere decisivo»

A caccia della finalissima La Corporelle questa sera va a Gela per chiudere subito i conti CIAK si replica! Al Palasport Villa Comunale di Gela questa sera si gioca gara due dei play-off maschili del campionato di serie C Dilettanti tra l'Enviroil Basket Gela e la Centre Corporelle Potenza. Si parte dal successo colto dai potentini domenica scorsa al Pala Pergola per 98 a 59 in una gara condotta da Favia e compagni in lungo e in largo, ma questo aspetto deve essere secondario vista l'importanza della posta in palio e soprattutto la forte tensione che animerà i quaranta minuti di gara. La compagine di Dino De Angelis dovrà dunque giocare con grande umiltà e dare il massimo in terra siciliana per archiviare positivamente la serie di semifinale. La netta e perentoria vittoria colta domenica al Pala Pergola dovrà essere dunque dimenticata per mettere una seria ipoteca al passaggio del turno. Il Gela, nel corso dei primi due quarti disputati al Pala Pergola ha dimostrato di avere le armi per tenere in scacco la Centre Corporelle Potenza che dal canto suo dovrà mantenere i nervi saldi e fare dell'agonismo il proprio punto di forza per avere la meglio sulla compagine siciliana. Arbitreranno la sfida i signori Asnaghi di Cantù e

PLAYOFF

promossa in B

Balzarini di Milano. Da un lato dunque la voglia di riaprire la serie che anima il Gela, dall'altro il desiderio di superare il

turno a approdare in finale che spingerà la compagine potentina. Ne verrà fuori sicuramente un match difficile e

forse divertente. Il team potentino sarà ancora una volta orfano di Mimmo Castellitto che appare comunque in netta ri-

presa. La Centre Corporelle Potenza ha tutta l'intenzione di chiudere la contesa ma dovrà f are attenzione soprattutto ai fattori ambientali che potrebbero incidere pesantemente sull'esito del confronto. Ad “aprire” i varchi alla sfida è il direttore sportivo Enrico Torlo che ha dichiarato: “Penso che sarà una partita da prendere con le pinze, a mio avviso sarà necessario giocare la stessa partita di domenica, anche se avremo di fronte un complesso molto duro da affrontare, qual è il Gela”. Il dirigente biancoceleste parla delle condizioni ambientali: “A Gela si gioca in condizioni difficili, il pubblico è a ridosso del campo e fa sentire la pressione alla squadra avversaria. La forza dei nervi sarà dunque fondamentale per uscire vittoriosi dal Palasport siciliano”. Il direttore sportivo della Centre Corporelle parla di altri aspetti: “E' nostra intenzione ferma e decisa chiudere i conti ma se ciò non accadrà a Gela non faremo drammi e punteremo sul terzo incontro per chiudere positivamente la serie di semifinale”. Un diktat, quello di Enrico Torlo che va esaudito al più presto. sport@luedi.it

Auto Ottima prova sul circuito di Fasano

Ottavo posto per Tricarico OTTIMO esordio per il pilota potentino Teo Tricarico nella prima gara del campionato italiano Peugeot 106 gruppo N assoluta, svoltosi a Fasano domenica scorsa, chiusa con un ottavo posto. Il driver del capoluogo ha corso infatti la cinquantaduesima edizione della Coppa Selva di Fasano che ha visto la presenza nella classe assoluta di ventinove piloti. Il pilota potentino, iscritto per la scuderia Sesamo Motorsport, ha corso in maniera davvero positiva basti pensare alla forte e agguerrita concorrenza in gara. La Peugeot 106 gruppo N 1006 cilindrata si è espressa in maniera positiva sul percorso molto selettivo di Fasano, preso letteralmente d'assalto dai tanti appassionati pugliesi che hanno ammirato le gesta del portacolori lucano alla guida. Teo Tricarico è nato a Potenza il 23 gennaio 1986 e ha vinto il campionato in questione due

anni fa dando spettacolo in tutta Italia. Alla gara hanno preso parte altri piloti lucani, Nunzio Volini è giunto ottavo, Antonio D'Andrea, invece ha colto il decimo tempo, mentre Nicola Nolè ha ottenuto il dodicesimo posto. Va detto che Antonio D'Andrea ha dovuto sopportare alcuni problemi meccanici che non gli hanno consentito di far bella figura nel corso della prova pugliese. Alla gara ha preso parte anche Achille Lombardi. La competizione agonistica si è svolta all'insegna della sportività e del bel tempo che ha favorito una degna cornice di pubblico sulle rampe del difficile circuito lungo cinque chilometri. Teo Tricarico ha fatto segnare un bel riscontro cronometrico con 3'01'076'' mentre il tempo complessivo è stato di 6'04'123''. Soddisfazione nel clan del pilota potentino per un piazzamento che la dice lunga sulle intenzioni di

Il pilota Teo Tricarico alla guida della sua Peugeot 106

Teo Tricarico di far bene in questo difficile campionato. Il prossimo appuntamento è previsto per il 17 maggio con la trentasettesima edizione della Pieve Santo Stefano Passo dello Spino organizzato dalla Società Corse Etruria. Dall'establishment del pilota lucano giungono le seguenti dichiara-

zioni: “Siamo contenti per la prestazione generale di Teo. Il livello elevato della competizione e la il numero di piloti iscritti è stato davvero alto, ragion per cui possiamo affermare che in questa stagione il nostro ragazzo potrà darci tante soddisfazioni”. f.menonna@luedi.it

Basket, stage di ‘95 organizzato dalla Fip lucana PROSEGUE a ritmo incessante l'attività del Settore Squadre Nazionali del Comitato Regionale Fip di Basilicata. Lo staff tecnico regionale, in relazione al progetto di qualificazione nazionale 2008/2009, dedicato agli atleti nati nel 1995, in collaborazione con il settore squadre nazionali maschili ha infatti programmato un raduno che avrà luogo a Potenza, il 18 maggio 2009 alle 18:30 presso il Complesso sportivo di Via Roma a Potenza. Lo staff tecnico regionale, guidato da Gianfranco Pace, responsabile progetto per il Comitato Regionale, Vito Pierri, referente tecnico territoriale, Andrea Romano, Giovanni Paolo Ambrico, allenatori under 25 di Potenza e Matera, Vincenzo Bochicchio, allenatore progetto di qualificazione territoriale di Potenza e Antonio Conterosito, allenatore del progetto di qualificazione territoriale di Matera hanno convocato per il 18 maggio ventidue atleti, si tratta di Vincenzo Paternoster, Riccardo D'Ercole e Massimo Giordano della Pielle Datacontact Climacenter Matera, Francesco Bortone, Andrea Scorza e Luca Stigliano della Cestistica Bernalda, Simone Petralla, Andrea Auletta, Giovanni Gravela, Domenico Velletri, Biagio Matera e Luca Stigliano della Virtus Co.Re.Ma. Matera, Giuseppe Pace, Francesco Luise, Lorenzo Vignola, Luca Vaccaro, Antonio Petrullo e Gianmarco Arcieri della Timberwolves Potenza, Vito Genovese e Valerio Pernice del Basket Potenza, Giuseppe Luongo e Alessandro Lo sardo del Nuovo Basket Potenza. Una giornata importante per gli appassionati di basket potentino che potranno ammirare dal vivo le giovani speranze del settore, coinvolti in un progetto di crescita di ampio spessore tecnico e atletico, grazie al lavoro di Gianfranco Pace e dei suoi stretti collaboratori. Il raduno servirà agli atleti per migliorare le proprie capacità tecniche. L'impegno del settore squadre nazionali del Comitato Fip di Basilicata resta costante, grazie al monitoraggio sul territorio esercitato dai responsabili. f.menonna@luedi.it

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Sport 43

Mercoledì 13 maggio 2009


Mercoledì 13 maggio 2009

B2 Uomini Lo sponsor Modrone: «Resteremo al fianco di questo gruppo»

Mancino promuove la Virtus Il numero uno della società soddisfatto per i play off centrati POTENZA - Stagione da incorniciare per la Virtus Medical Center. Con la ciliegina play-off. La compagine di pallavolo maschile del capoluogo lucano, che milita in serie B2, è arrivata davvero in alto. In casa rossoblu si respira grande entusiasmo, a partire dal presidente, Donato Mancino. «Sono molto soddisfatto di quello che i “miei” ragazzi sono riusciti a fare quest’anno. In occasione della presentazione avevamo detto di essere una società ambiziosa, intenzionata a raggiungere la serie superiore. Per questa stagione l’obiettivo era entrare nella griglia play off. Ce l’abbiamo fatta. Da più parti si è detto che la forza di questa squadra è data dalla forza del gruppo. Ed è vero. Gli acquisti fatti ad inizio anno si sono rivelati “azzeccati” e grande merito va anche all’allenatore che ha saputo creare l’amalgama giusto, dentro e fuori lo spogliatio. Lo stesso discorso vale per la dirigenza: siamo un gruppo di amici, uniti da una grande passione per il volley. Nonostante le enormi difficoltà che dobbiamo affrontare quotidianamente, soprattutto in virtù del fatto che giochiamo in una piccola città come Potenza (difficoltà a reperire fondi e anche ad ingaggiare atleti disposti a venire a giocare in un piccolo centro del sud Italia), ci abbiamo sempre creduto e abbiamo sempre dato l’anima per questa squadra». A tal proposito, «un ringraziamento particolare – continua Mancino – va alla Regione Basilicata che ci ha supportato, al nostro main sponsor, la Medical Center, e a tutti gli altri sostenitori che non ci hanno mai fatto mancare il loro

Da sinistra verso destra il team manager Lello Leggiadro, il presidente Donato Mancino della Virtus Medical Center Potenza e l’amministratore delegato Michele Delle Donne

aiuto». Una società, la Virtus, che ha sempre valorizzato anche i talenti potentini. «Credo che bisogna puntare molto sul settore giovanile – sottolinea il presiden-

te. Puntare sul vivaio è importante per un ulteriore sviluppo della società sportiva e per il contributo sociale che può dare all’intera città». Giovanni Modrone, pre-

sidente della Medical Center, azienda che opera nel settore della commercializzazione e la distribuzione di articoli medicali ha scommesso su questo gruppo di

B1 Donne Il tecnico Gagliardi: «Meritavamo qualcosa in più»

Lore Lei, finale in calando Anche a Marsala arriva una sconfitta per 3-0 NON E' STATO proprio il migliore dei finali possibili quello scritto dalla Lore Lei nel suo ultimo mese di campionato. Anche lo 0-3 di Marsala, per quanto lottato, ha confermato il trend negativo della compagine potentina: che del resto non aveva più nulla da chiedere a una stagione che le ha visto ottenere, con 32 punti (frutto di 11 partite vinte e altrettante perse), una piuttosto anonima ottava piazza. Dopo una prima parte di torneo forse fin troppo densa di emozioni per Carrozzo e compagne, che dopo aver accarezzato per un bel po' il sogno play-off hanno invece - non riuscendo a ritrovare le giuste sensazioni, oltre alle motivazioni adeguate finito per tirare i remi in barca. «Avremmo probabilmente meritato qualcosa di più a Marsala» fa notare, dopo l'ultima esibizione dell'anno della PM, Nino Gagliardi. «Specie nei primi due set, che qualche inconsulta e inutile decisione arbitrale ha portato dalla parte delle nostre avversarie. Ma la sostanza rimane la stessa, e a questo punto non ci resta che staccare la spina. Prima di ricominciare a pensare al futuro». Quale futuro, appunto, si apre ora per la Lore Lei? «Appare evidente - si sente di dire il coach barese - che, al di là di tutto quello che potrà accadere, un

Il tecnico della Lore Lei Potenza, Nino Gagliardi

ciclo è finito. Si dovrà ripartire da un nuovo progetto: ma ci vorrà il giusto periodo di riflessione per capire come potranno evolversi le cose». La conferma che tutto è ancora da decidere arriva dalla società. «Il primo aspetto da tenere in considerazione - spiega il direttore generale, Michele Ligrani - sarà quello economico. La squadra per il triennio 2009-2012, sicuramente da ricostruire con giocatrici giovani e di qualità, sarà fatta in base alle risorse che avremo a disposizione.

E anche la scelta del tecnico, che ci auguriamo possa essere ancora Gagliardi, dipenderà dal budget che riusciremo ad approntare. Per questo stiamo lavorando duro, ormai da tempo, per dare ancora più solidità al nostro pacchetto societario: aspetto imprescindibile per pensare di andare avanti ed essere competitivi nell'ambito della difficile congiuntura economica che tutti i settori, e di riflesso anche il mondo dello sport, stanno attraversando». Luca Carlone sport@luedi.it

ragazzi. «Inutile nasconderlo: sono molto contento dei risultati raggiunti fino a questo momento dalla squadra. Risultati non casuali, frutto di un’attenta pro-

grammazione. Ho osservato con particolare ammirazione lo spirito di tutti gli atleti della squadra che hanno saputo reagire ai momenti di difficoltà e che non si sono mai arresi, ma hanno avuto il coraggio di “rimboccarsi le maniche” e collezionare queste bellissime 13 vittorie nel girone di ritorno. Sono sicuro che se i ragazzi metteranno la stessa grinta, voglia e determinazione che hanno sfoderato durante tutto il campionato, riusciranno a raggiungere un risultato positivo anche nei prossimi play off. Oltre alle partite in casa, in cui assicuro già da adesso la mia presenza, cercherò di fare uno sforzo in più, seguendo la squadra anche in trasferta. Tutti speriamo nella promozione in B1, ma se anche ciò non dovesse accadere, la Medical Center rimarrà comunque al fianco della Virtus». Anna Maria Calabrese sport@luedi.it

Si svolgerà a Potenza dal 18 al 20 giugno

Conto alla rovescia per l’All Star Game LA POLIZIA Municipale Volley Potenza, in collaborazione con la Lega nazionale B di pallavolo e l'Avis regionale della Basilicata, organizza l'All Stars Game di volley femminile di serie B, edizione 2009. Un appuntamento, quello che si svolgerà (presso le palestre Vito Lepore e Caizzo) dal 18 al 20 giugno prossimi, prestigioso ed importante per le sorti del movimento pallavolistico italiano. Tutte le migliori atlete della B1 si affronteranno in un incontro che vedrà opposti i gironi A e B a quelli C e D. Nell'occasione si avrà modo di discutere, grazie alla presenza di procuratori, società, sponsor ed organi istituzionali, su quelle che dovranno essere le linee guida, da adottare e soprattutto condividere, per il futuro di questo sport. «Siamo orgogliosi di ospitare a Potenza una manifestazione di tale spessore - sottolinea il general manager della Lore Lei, Michele Ligrani -, che per tre giorni farà della nostra città il centro del movimento pallavolistico cadetto. Al di là dell'aspetto tecnico, comunque rilevante visto che arriveranno qui da tutta Italia le migliori giocatrici della categoria, sarà particolarmente importante il confronto che i club avranno con Federazione e Lega sui temi caldi del volley di serie B e non solo. E poi i tecnici della nostra re-

La locandina dell’evento

gione potranno aumentare il loro bagaglio di esperienza e conoscenze attraverso i corsi tenuti dagli allenatori delle rappresentative in collaborazione con quelli di alcune delle migliori squadre delle serie superiori. Tra i quali anche due nostre vecchie conoscenze come Gianfranco Milano (coach della Riso Scotti Pavia in A1) e Cosimo Lo Re (alla guida, in serie A2, del San Vito dei Normanni)». l.c.

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B2 donne Di Mauro: «Siamo una matricola che non vuole fermarsi»

Matera, Priolo da temere Il dirigente siciliano: «Fuori casa le nostre performance migliori» PRONTI a fare l'ultimo sforzo. Le aspettative sono buone per la società e i tifosi, per chiudere subito questi playoff, per non intraprendere quella strada lunga che potrebbe essere deleteria e massacrante per le ragazze di coach Galtieri. Ora non si può più sbagliare, bisogna guardarsi bene in faccia, per cercare di recuperare nel modo migliore la giusta concentrazione e condizione mentale, per la sfida contro il Priolo. Formazione di cui si sa ben poco, ma è facile colmare la lacuna. Una neo promossa nel campionato di B2 del girone H. La squadra siciliana del presidente Maccarone è stata la rivelazione del proprio girone, avendo conquistato anche il primo posto durante la regular season. Grande soddisfazione in casa Priolo per il risultato ottenuto e non c’è voglia di fermarsi. Le siciliane vogliono proseguire questa bella avventura come conferma il dirigente Di Mauro: «Il nostro risultato è eccezionale, essendo una neo promossa siamo partiti per una salvezza tranquilla, poi la squadra è

andata bene con una intelaiatura già rodata, con gli innesti giusti ci siamo ritrovati in testa alla classifica, ci siamo anche alternati con il secondo e il terzo posto, poi ancora secondi. La svolta si è avuta alla fine del girone di andata, con il presidente che ha fatto un ulteriore sacrificio rinforzando la squadra per ottenere qualcosa in più». Della Time Volley Matera cosa conoscete? «Delle mate-

rane conosciamo quello che abbiamo visto in video, come loro hanno i nostri, ma è normale. Personalmente tecnicamente non le conosco, ma il nostro tecnico si, alcune le ha viste giocare, conosce la Ristits e la Vecerkova. Comunque noi siamo una buona squadra completa in tutti i reparti e l'affiatamento è ottimo avendo la base dello scorso anno, non c'è un elemento che sovrasta le altre

sono tutte indispensabili e determinanti». Vi penalizza giocare due gare fuori casa, anche se il rendimento esterno in campionato per voi è stato buono. «Giocare fuori casa per tutti è penalizzante, ma devo dire che i migliori risultati li abbiamo ottenuti in trasferta. La squadra è abbastanza matura e lo devo riconoscere, a volte si esaltano quando si trovano il pubblico contro, ma importante è l'ap-

proccio della partita, perché ribaltare il risultato in questi casi è molto difficile». La vostra squadra si presenterà al completo, o mancherà qualche giocatrice. «Noi siamo al completo, a livello di infortuni abbiamo già dato durante il campionato e non abbiamo problemi, fisicamente stanno bene le ragazze, noi abbiamo cominciato tardi perché il campionato era lungo, non facciamo sedute di allena-

mento mattina e pomeriggio, cerchiamo di tutelarle anche sotto questo punto di vista, perché abbiamo visto che il campionato era massacrante, quindi abbiamo valutato anche questo». Appuntamento al Palasassi per assistere ad un match di buon livello, le ragazze della Time coscienti di non dover sbagliare. Vincenzo Bochicchio sport@luedi.it

B2 donne Anche a Scafati non sono arrivati punti B2 donne Solo nel finale del torneo dei sussulti

La Giocoleria conferma Planitalia, cala il sipario di patire le gare in trasferta di una stagione balorda

Nello Caliendo e in alto l’Avena in azione

POTENZA_Quarantasette punti in classifica, nono posto finale e un percorso fatto di 15 vittorie e altrettante sconfitte. Si chiude così la stagione della Giocoleria, che sabato sera a Scafati pur giocando la sua gagliarda partita non è riuscita a strappare nemmeno un set al quadrato complesso salernitano. Confermando la sua negativa attitudine nelle gare lontano dalla palestra Caizzo, in cui ha sicuramente mostrato il suo volto peggiore quest'anno. Anche se le giustificazioni, in un finale di campionato che ha visto le biancazzurre potentine prive del loro principale punto di riferimento in campo, non sembrano proprio mancare all'Asci. «L'assenza di capitan Avena ci ha indubbiamente penalizzato nello scorcio conclusivo di torneo», fa notare coach Nello Caliendo, «anche se a condizionare le ultime prestazioni della squadra c'è stato di sicuro anche un calo fisico e mentale». «Peccato per non essere riusciti a dare un volto ancora migliore alla classifi-

ca, dopo aver ottenuto con buon anticipo l'obiettivo salvezza», prosegue il tecnico di Palma Campania. «Le tre sconfitte arrivate in coda alla stagione non ci possono far piacere, ma quello che mi lascia comunque sereno è il fatto che le ragazze non hanno mai dato la sensazione di mollare. Anche a Scafati, dove in una partita lottata lungo tutto l'arco dei tre set la differenza l'ha fatta la maggiore esperienza e lucidità che hanno saputo tirar fuori, nei momenti più caldi, le nostre avversarie». In un match che ha visto il recupero in extremis al centro dell'attacco della Giocoleria di Angelica Muscillo, tornata fin da subito buona protagonista nonostante l'unico allenamento che aveva nelle gambe. «In fin dei conti - la considerazione conclusiva di Caliendo - ci è mancata solo la necessaria continuità nelle fasi topiche dell'incontro, senza la quale è stato difficile spuntarla su un complesso solido e tecnicamente ben messo come quello scafatese». l.c. sport@luedi.it

Vittorio Di Grazio

MONTESCAGLIOSO - La Planitalia Montescaglioso chiude la stagione 2008/2009 perdendo per 31 (25/23; 23/25; 25/19; 25/21) a Noicattaro (Bari), sul campo della Villa Menelao Nojaturi e dice ufficialmente addio alla serie B/2 femminile di pallavolo. Un campionato che solo in coda ha regalato qualche soddisfazione, ma non è bastyato. Nonostante la vittoria, che le fa salire a quota 32 punti e relativa quart'ultima posizione, le pugliesi hanno accompagnato nella serie inferiore proprio le montesi (16 punti, terz'ultimo posto), insieme ad Az-

Il Pallandia Under 13 non fa sconti al Rionero Volley e Olimpia Melfi RIONERO IN VULTURENel campionato under 13 femminile di pallavolo il Pallandia Volley Melfi fa bottino pieno. In un triangolare di pallavolo con Rionero e Olimpia Melfi è uscita vittoriosa, battendo le entrambe formazioni. Le ragazze melfitane allenate dalla Docente Rosa Spera hanno giocato alla grande in tutte e due le partite. Nella prima gara con il Rionero le ragazze del Pallandia hanno giocato un po' in sordina ma molto determinate hanno vinto vincendo per 2 a 0 la gara. Nella seconda gara contro l'Olimpia Melfi hanno dato prova di essere una squadra ben attrezzata e con tanta voglia di vincere e divertirsi, vincendo con un secco 2 a 0 la gara. “Questo e' il futuro della mia societa'- afferma il prof.Urbino assente al concentramento per motivi di salute-viene premiato sicuramente la

Il Pallandia under 13

professionalita'e la voglia di fare bene. Con questo gruppo di ben 25 ragazzine andremo avanti a testa alta. cercheremo di bissare sicuramente il primo concentramento e con un po' di fortuna potremmo gia' chiudere il discorso arrivando primi nel nostro girone.Speriamo bene. Sono convinto che continuando

a lavorare seriamente, in una cittadina come Melfi che ha voglia di fare sport, i risultati non tarderanno ad arrivare”. Il secondo concentramento del campionato Under 13 è previsto il 17 maggio a Melfi nella palestra comunale con inizio delle gare dalle ore 10,00. Lorenzo Zolfo

zurra Molfetta (quint'ultima con 39), Centro Santulli Aversa (penultima 13) e la sempre ultima in classifica Lightining Ostuni, con un solo punto conquistato in tutta la stagione, in casa propria in occasione della sfida con la Planitalia. La formazione montese, composta da Tralli, Piscopo, Tuselli, Cianflone, Deleo, Tancredi e il libero Timpanaro, prima di recarsi a Noicattaro, veniva dallo stop interno, per 0-3, subito contro l'altra formazione pugliese del Nati a Taranto. Contro le ioniche si era anche interrotta la serie di due vittorie consecutive. La Planitalia,da febbraio scorso affidata al montese Egidio Motola, ultimo tecnico di una lunga serie iniziata ad agosto 2008 e proseguita per l'intera stagione (si sono visti a Montescaglioso, nell'ordine, Giuseppe Fanelli, Lorenzo Lafratta, Aldo Pietrafesa, il secondo di Fanelli Maiellaro, Adolfo Rampino e, come detto Motola), sulla scia di quanto fatto vedere nell'ultimo periodo, ha giocato la sua gara cercando di mettere in difficoltà le avversarie. Dopo essere passata in svantaggio per soli due punti (25-23), è stata capace di pareggiare infliggendo alle avversarie padrone di casa lo stesso punteggio, ma non è poi riuscita a mantenere lo stesso rendimento nei due successivi giochi perdendo la venticinquesima gara su un totale di trenta. Delle cinque vittorie totali due sono state ottenute in casa (contro Sarno e Ostuni) e le altre tre sono state riportate in trasferta (a Battipaglia, Ostuni e Aversa). Ora scende il sipario sulla Planitalia e la stagione. Michele Marchitelli sport@luedi.it

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Mercoledì 13 maggio 2009

Atletica Grande successo per la manifestazione che ha coinvolto anche i più piccoli

Issam Zaid re di Policoro Il marocchino della Scotellaro si aggiudica la StraHerakleia POLICORO - Quando lo sport è anche salute. In una meravigliosa giornata di caldo estivo, in un ambiente cittadino ideale per ossigenarsi senza smog, è calato il sipario dell'ottava edizione della maratona cittadina “StraHerakleia”, corri per le strade della città d'Ercole, organizzata ogni anno dall'associazione podistica dilettantistica amatori Policoro fondata dal corridore Luigi Cappucci, patron dell'appuntamento primaverile che si celebra ogni anno. Da quando l'ha ideata, la corsa su strada più conosciuta della regione Basilicata incrementa le presenze e l'attenzione non solo degli appassionati di atletica ma anche degli sportivi più in generale. Gli atleti iscritti a questa gara di 10 chilometri, divisi in quattro giri per le vie principali della città, sono stati ben 220, di cui 180 di genere maschile e 40 di genere femminile, provenienti da tutto il Sud Italia. Ma la “StraHerakleia” non è solo una corsa riservata agli adulti, ma c'è stato spazio anche per adolescenti e fan-

Le partenze della gara competitiva e di quella dei piccoli

ciulli suddivisi in: esordienti e ragazzi (800 metri per entrambi) e cadetti (2,570 Km). Insomma tutti hanno potuto gareggiare, anche senza l'assillo di vincere a tutti i costi, per poter dire: “C'ero anch'io…”. Nella tarda serata di domenica 10 maggio a salire sul podio è stato l'africano di origine marocchina, maestri in questo genere di disciplina

sportiva, Issam Zaid, del team “Rocco Scotellaro” Matera, il quale sin dall'inizio (ore 17:00) è stato il battistrada di tutta la corsa su strada inchiodando il cronometro al seguente tempo: 31'31”, entrando così nel guinness dei primati della competizione jonica. Piazza d'onore per Donato Becce, sempre della città dei Sassi, così come la medaglia di

bronzo vinta da Giuseppe Di Benedetto. Dunque l'ottava edizione della “StraHerakleia” parla materano quest'anno, almeno nei primi tre piazzamenti per antonomasia da medaglia. Per trovare un corridore non materano bisogna scorrere la classifica e fermarsi al quarto posto con Mario Barbuscio, della Asd Marathon di Cosenza, che non è riuscito a

bissare il successo dello scorso anno. Nella categoria donne scontata la vittoria di Rosalba Console, atleta di fama internazionale delle Fiamme Gialle, e ospite d'eccezione per questa edizione del 2009: 35'49” il tempo fatto registrare che le ha permesso di allenarsi in vista della gara del prossimo 26 giugno a Pescara valevole per i “Giochi del Mediterra-

neo”. Dietro la campionessa Palma Di Leo, del Violetta Club di Lamezia seguita da Teresa Latella, della Genesis Catania, che ripete la performance dello scorso anno. Hanno fatto da cornice stand di prodotti enogastronomici locali: “La nostra spiega il patron Luigi Cappucci- non è un appuntamento meramente sportivo, ma soprattutto un momento di promozione turistica del territorio, grazie al quale apriamo la nostra terra a chi non la conosce o a chi la conosce solo di sfuggita. Inoltre non abbiamo trascurato nemmeno un valore fondamentale scritto implicitamente nella corsa: la solidarietà, dando postazioni ad associazioni come l'Avis, dell'Aido. E poi ancora è stata un'importante vetrina per la nostra agricoltura con uno stand della sezione di Policoro della Coldiretti e l'immancaile finestra dell'Esercito Italiano, nostro partner da anni. Tutto il ricavato della kermesse servirà per un'adozione a distanza”. Gabriele Elia sport@luedi.it

Atletica Organizzazione affidata all’Avis di Lagonero

Ciclismo Vittoria a Coledan

Matteo Viggiano vince il memorial Davide Oliva

Trotta è nono al Giro del Friuli

TERZA edizione del Memorial Davide Oliva, organizzato dalla sezione Avis di Lagonegro che è impegnata nei vari appuntamenti sportivi della primavera. La maratona organizzata in occasione della festa di San Giuseppe si è svolta su un circuito cittadino di 10 Km, che ha visto la linea dello start posizionata nella Piazza San Pio, adiacente la chiesa del rione Rossi. Un circuito che si è ripetuto per 8 volte per 1,2 Km ognuno e che ha visto numerose presenze. A partecipare oltre i corridori dell'Avis della sezione lagonegrese, anche il gruppo atletica amatori Lauria, il club atletica Lauria ed infine l'atletica Sedas di Lauria. Per le donne il circuito si presentava di 4 giri per un percorso non lineare dove i pendii si alternavano a tratti più pianeggianti. A tagliare il traguardo per primo è stato il giovane Matteo Viggiano (Avis Lagonegro), seguito poi da Raffaele Martorano (Avis Lagonegro)e Vincenzo La Penta (Club Atletico Lauria). Per le donne la prima in assoluto è stata Isa Manfredelli (Club Atletico Sedas), seconda Rossana Lo Vaglio (Club Atletico Sedas), e terza

Maria Rosaria Martino (Club Atletico Sedas). Tra i partecipanti di questa terza edizione anche uno atleta speciale, reduce da molte maratone internazionali come quella di New York, di Parigi, di Miami, Luigi Diotaiuti, lagonegrese d'hoc, che ora vive in America e che ha voluto partecipare a questo appuntamento avisino. Insieme al memorial Oliva, il gruppo sportivo Avis di Lagonegro ha partecipato ad altri eventi che ogni anno sono appuntamenti fissi per gli sportivi avissini d'Italia. Il 19 aprile infatti anche l'Avis Lagonegro è stato presente alla Maratona di Napoli e, alla prima edizione di quella di Cosenza dove hanno corso i Fratelli Perciante, Felice e Vincenzo. Successo anche per Maurizio Epifani e Raffaele Martorano che tra i 2000 partecipanti della maratona napoletana hanno registrato un buon tempo. Il calendario ora degli impegni avisini della sezione “Nino Caputi” di Lagonegro , è per la fine di maggio, per continuare a diffondere sempre più la cultura della donazione e stimolare la solidarietà. Il prossimo 31 maggio sarà infatti una gior-

Un momento della corsa

nata avisina che coinvolgerà i gruppi sportivi che accompagnati dalle loro famiglie, parteciperanno alla mezza maratona che partirà nella splendida cornice della Certosa di Padula per poi chiudere il percorso ad Atena Lucana.

Kick Boxing Il suo allievo Roberto D’Avanzo ha confermato il titolo del mondo Full Contact

Biagio Tralli sforna ancora talenti MATERA - Un'altra soddisfazione per Kick Boxing della città dei Sassi. Roberto D'Avanzo, atleta allenato dal maestro Biagio Tralli, ha confermato il titolo del Mondo di Kick Boxing (specialità Full Contact) nella categoria di peso meno 69,100 Kg. Il campione materano, in veste di giudice internazionale insieme al maestro Donato Milano, ha accompagnato a Bruxelles D'Avanzo per la difesa della cintura contro l'atleta belga Lapauw Cedric. Il titolo D'Avanzo lo aveva conquistato il 27 febbraio 2009 a Gioia Del Colle contro lo Spagnolo Antonio Narbona Lopez, anche questa volta allenato da Tralli e Milano. L'incontro dello scorso weekend è stato aperto dai colpi di gambe di D'Avanzo,

Il maestro Milano, Roberto D’Avanzo e Gino Tralli

messi a segno sull'atleta belga: “In effetti Roberto si poteva risparmiare, visto che era lui il detentore del titolo. In questo modo, comunque, ha

dimostrato subito carattere. ha detto Tralli - Ripresa dopo ripresa il nostro Roberto ha continuato a colpire lo sfidante che, sulla base del tono che

stava prendendo l'incontro, ha perso fiducia in se stesso”. Dall'ottava ripresa l'atleta italiano inizia a mettere ulteriore forza nei colpi, tanto da sfiancare l'avversario, ormai in balia della tecnica e dell'esperienza di D'Avanzo. A fine incontro, alla lettura dei cartellini dei tre giudici sia quello Francese, sia quello Belga e sia quello italiano decretano la vittoria per D'Avanzo. “Roberto ha dimostrato di essere davvero il campione del Mondo della sua categoria, conservando la cintura anche combattendo fuori casa”, ha affermato il maestro Tralli. Una curiosità: sembra che il palazzetto belga fosse gremito di tifosi italiani che hanno incoraggiato Roberto durante il match. Rossella Montemurro r.montemurro@luedi.it

POTENZA - Il ciclista lucano Alessandro Trotta (Bedogni Natalini Grassi Gr Praga) conquista la nona posizione nella classifica generale al “47esimo Giro del Friuli Venezia Giulia” riservata alla categoria Elite/Under 23. Trotta si è messo in luce in tutte e cinque le tappe del giro ma, purtroppo per lui, una foratura nei chilometri decisivi dell'ultima tappa lo ha tagliato fuori da qualsiasi velleità per la vittoria finale. La prima tappa è stata vinta da Marco Coledan (U.C. Trevigiani), che ha terminato i 151 km della tappa in 3h17'39”, davanti a Omar Bertazzo (Bottoli Ramonda Norelettrica) e all'australiano Travis Meyer (Team Australia). Per Trotta, quindicesima posizione con un ritardo di 51” dal vincitore. La seconda frazione di gara ha riservato una piccola soddisfazione per il lucano che ha visto il compagno di squadra Richie Porte, conquistare prima la vittoria di tappa e poi la maglia bianca di leader della classifica generale. Per il lucano, quattordicesimo piazza di nuovo a 51” dal vincitore della tappa. L'australiano della Bedogni Natalini si è imposto davanti al russo Egor Silin e allo slovacco Peter Sagan. Porte ha concluso i 138 km di tappa alla media di 39,900 km/h. Ma è la terza tappa che ha mostrato le vere doti di Alessandro Trotta. Il lucano è stato uno dei dodici protagonisti di giornata che hanno entusiasmato tutti nella tappa più dura del giro. Nella volata ristretta, vinta da Kristjan Koren (Bottoli Romonda Nordelettrica) davanti al tedersco Dominik Nerz (Team Germania) ed Enrico Battaglin (G.S. Zalf Desiree Fior), Trotta si è classificato in nona posizione. La quarta tappa non ha stravolto molto la classifica

Alessandro Trotta

generale visto l'arrivo a ranghi compatti che ha visto imporsi il francese Nicolas Baldo (Team Differdange) davanti allo slovacco Peter Sagan e al tedesco John Dagenkoib (Nazionale Tedesca). Per Trotta la quarta tappa è servita per guadagnare quattro posizione nella classifica generale portandosi a soli 6” dalla leadership. La quinta, e ultima tappa, corsa domenica nel nord Italia è stata davvero sfortunata per il talento di Rivello. Trotta nel momento decisivo della gara è stato vittima di una sfortunata foratura che gli ha fatto perdere il treno dei migliori, terminando così la tappa in cinquantesima posizione con quasi due minuti di distacco dal vincitore di giornata Alexander Filippov (A.C.S. Gruppo Lupi) che ha vinto in solitaria piazzandosi davanti a Davide Appollonio (Team Hoplla Seano Bellissima) e al sempre presente Peter Sagan. Nonostante i quasi due minuti di ritardo all'arrivo, Alessandro Trotta è riuscito a conservare la nona posizione nella generale a 1'38” dal vincitore del Giro Gianluca Brambilla (G.S. Zalf Desiree Fior). Rocco De Rosa sport@luedi.it

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46 Sport


A San Martino di Castrozza, l’abruzzese mette a segno un super recupero in volata

di ADOLFO FANTACCINI SAN MARTINO DI CASTROZZA (TRENTO) –E sono tre. Dopo avere vinto con Alessandro Petacchi la 2/a (a Trieste) e la 3/a (a Valdobbiadene) tappa del 92/o del Giro d’Italia di ciclismo, la Lpr Brakes-Farnese Vini di Fabio Bordonali ha continuato la sua serie positiva: sulla prima montagna è toccato a Danilo Di Luca il compito di allungare la serie positiva della Lpr. L’abruzzese, che ha dedicato il successo alla popolazione dell’Abruzzo che soffre e patisce dopo il terremoto del 6 aprile scorso, per un paio di secondi, non è riuscito ad indossare la maglia rosa (dopo averla conquistata definitivamente nel Giro 2007), che fino a stamattina risiedeva sulle spalle del compagno di squadra Alessandro Petacchi. La casacca di leader della classifica generale della corsa a tappe, che quest’anno celebra il centenario, è invece finita ad uno svedese di 25 anni, Thomas Lovkvist, 38 anni dopo che il connazionale Gosta Pettersson si aggiudicò il Giro del 1971 ed a 26 anni di distanza dall’impresa di Tommy Prim che si vestì di rosa dopo essersi aggiudicato il prologo a cronometro di Brescia (12 maggio 1983). Di Luca è stato magnifico, andandosi a prendere una vittoria che sembrava saldamente nelle mani del colombiano Mauricio Soler, protagonista di uno scatto a circa un km dal traguardo ed ormai convinto di poter festeggiare il successo. Il tutto senza però fare i conti con l’abruzzese che ha stretto i denti ed ha tirato fuori tutta la rabbia che aveva in corpo. Questa 4ª tappa ha fornito alcune importanti indicazioni: che la Lpr è una squadra contro la quale bisognerà fare

Di Luca, uno sprint per una grande vittoria CLASSIFICA 1. Thomas Lovkvist in 13h05'28» 2. Danilo Di Luca a 00'02” 3. Michael Rogers a 00'06” 4. Yaroslav Popovych a 00'26” 5. Levi Leipheimer s.t. 6. Lance Armstrong a 00'28” 7. Franco Pellizotti a 00'58» 8. Damiano Cunego a 01'00” 9. Marzio Bruseghin s.t. 10. Carlos Sastre a 01'07” 11. Ivan Basso a 00'53” 16. Denis Menchov a 01'02” 17. Gilberto Simoni a 01'06” 18. Stefano Garzelli a 01'09” 21. Michele Scarponi a 01'25” 36. Giovanni Visconti a 02'49” 79. Filippo Pozzato a 08'25” 114.Al. Petacchi a 19'32”

Danilo Di Luca sul podio dei vincitori sotto lo stemma del Giro del Centenario

i conti fino alla fine; che Damiano Cunego, se vuole ottenere un risultato importante, dovrà osare di più; che Ivan Basso è in buona forma; che Lance Armstrong non è imbattibile, dal momento che, negli ultimi metri, ha accusato una piccola crisi, cedendo alcuni secondi (15“) ai rivali. Se attaccato seriamente, re Lance può davvero rimanere solo e barcollare su queste salite arrivate troppo presto per la sua condizione attuale. La tappa di oggi, da questo punto di vista, potrà aiutare a decodificare altri scenari di

una corsa che ormai è entrata nel vivo. La frazione di ieri, oltre che per la prevedibile bagarre finale, è stata caratterizzata dalla solita maxi-fuga, avviata al km 9 grazie all’iniziativa di Bellotti, Viganò, Stannard, De Bonis, Voigt e Martinez. Il vantaggio dei fuggitivi è cresciuto con il passare dei km, fino a toccare i 7'20», poi è sceso con l'arrivo delle salite. Sul Croce d’Aune, al km 119,7, sono transitati per primi Bellotti e De Bonis, quindi Voigt a 25”, Martinez a 2'42”, Viganò e Stannard a 3'35”, infine il gruppo a 4'15”.

La vittoria dedicata alla sua terra: «Per gli abruzzesi»

Di Luca indica lo stemma dell’Abruzzo sulla maglia

role di Di Luca. – Quando ho tagliato il traguardo ho subito fatto un gesto inequivocabile, indicando lo stemma dell’Abruzzo che porto sulla maglia». Danilo pensa già alla tappa di domani (oggi ndr). «Quella si che può regalare spettacolo – ammette – vedo favorito Simoni, poi Basso, quindi lo spagnolo Sastre». E Di Luca? «Io mi tiro

Sull'ultima salita, quella che portava a San Martino di Castrozza, la fuga si è esaurita; l’ultimo a cedere è stato Voigt, ripreso dal gruppo a soli 2,5 km dal traguardo. Di Luca ha pure forato, mentre scalava il Croce d’Auna, ma questo contrattempo non è bastato a frenare il suo impeto. L'abruzzese, che era stato squalificato per la frequentazione con Santuccione, ma assolto dall’accusa di doping, adesso rischia di ritrovare anche una maglia rosa sull'Alpe di Siusi, dove oggi la battaglia appare scontata.

Thomas Lovkvist è la nuova maglia rosa al termine della 4ª tappa

DOPING

L’INTERVISTA

SAN MARTINO DI CASTROZZA – Una vittoria, una dedica. Aveva aspettato tanto, Danilo Di Luca, abruzzese di Spoltore, dal 6 aprile scorso aveva un chiodo fisso: aiutare la sua gente. Dopo il terremoto dall’Abruzzo arrivavano immagini di devastazione, frammenti di disperazione e lui con gli occhi lucidi a dire «vorrei far qualcosa per quella gente, per la mia gente». Prima della partenza del Giro d’Italia si era inventato un braccialetto di gomma di colore rosa, con la scritta 'Abruzziamo’, da vendere al prezzo di un euro, sia alle partenze delle tappe che agli arrivi: quei soldi sono destinati alla popolazione dell’Abruzzo. Un piccolo gesto, una grande iniziativa. «Questa vittoria è per loro, per gli abruzzesi che hanno perso tutto e che soffrono, per quella gente che aveva una casa, un lavoro e adesso si ritrova in una tenda, a patire il freddo, disperata – le pa-

ORDINE D’ARRIVO 1. Danilo Di Luca (Ita, Lpr) in 4h15'04» 2. Stefano Garzelli s.t. 3. Franco Pellizotti s.t. 4. Mauricio Soler s.t. 5. Gilberto Simoni s.t. 6. Levi Leipheimer s.t. 7. Thomas Lovkvist s.t. 8. Ivan Basso s.t. 9. Denis Menchov s.t. 10. David Arroyo Duran s.t. 14. Damiano Cunego .t. 15. Marzio Bruseghin s.t. 20. Michael Rogers s.t. 21. Michele Scarponi s.t. 32. Lance Armstrong a 15” 45. Giovanni Visconti a 1'20“ 121. Al.Petacchi a 19'50”

fuori», taglia corto. La maglia rosa, però, dista solo due secondi ed il leader della Lpr non vuole farsela scappare, dopo averla conquistata definitivamente nel 2007, qualche settimana prima di finire nel mirino della Procura antidoping. «Quella di oggi non era una salita per grandi attacchi – analizza così la frazione odierna, Di Luca. r. s.

La Spagna difende Alejandro Valverde MADRID– «Alejandro Valverde è pulito e con tutto questo procedimento non si sta facendo altro che danneggiarlo». Alejandro Blanco, presidente del Comitato olimpico spagnolo (Coe), prende le difese del corridore che ieri, per il suo presunto coinvolgimento nell’Operacion Puerto, è stato inibito per due anni dal Tribunale nazionale antidoping del Coni. «Fino a quando non si dimostrerà il contrario, difenderò sempre gli atleti – ha detto ancora il numero uno dello sport spagnolo – Sono una persona che va giù duro sul tema del doping ma questo quando si dimostra che un atleta si è dopato e Alejandro invece non è coinvolto nell’Operacion Puerto. Per me è pulito, è un atleta come qualunque altro che ammiro per le sue vittorie e per come vive lo sport». Massima solidarietà dunque da parte del Coe che però, per quanto riguarda la sanzione del Tna e il rischio per Valverde di non poter correre il prossimo Tour de France, ha «poco margine di manovra. Il nostro unico potere è parlare con gli altri comitati olimpici quando sorge un problema e cercare di dimostrare che non c'è nulla e sistemare le cose in altro modo – spiega ancora Blanco – Il problema è che questo caso non si tratta più di una vicenda esclusivamente legata alla giustizia sportiva e noi non possiamo fare assolutamente nulla».

Di Luca festante sul podio e sotto Stefano Garzelli, il vincitore di tappa, Damiano Cunego ed Ivan Basso davanti al gruppo

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Sport 47

Ciclismo

Mercoledì 13 maggio 2009


Mercoledì 13 maggio 2009

TENNIS

VOLLEY

Francesca Schiavone al terzo turno di Madrid

Piacenza si gioca il primo match ball scudetto

MADRID – Avanza ancora Francesca Schiavone. L’azzurra si è qualificata al terzo turno del «Mutua Madrilena Madrid Open», torneo Wta da tre milioni e mezzo di euro di montepremi in corso sui campi in terra battuta della capitale spagnola. Dopo aver superato la testa di serie numero 2, Serena Williams (costretta al ritiro dopo il 6-4 con cui la milanese si era imposta nel primo set), oggi ha battuto 6-4, 6-2 la diciannovenne ceca Petra Kvitova. Agli ottavi la Schiavone troverà la russa Vera Dushevina.

LA COPRA NORDMECCANICA PIACENZA si gioca questasera, davanti al proprio pubblico, il primo matchball a sua disposizione per aggiudicarsi lo scudetto 2009. Con fischio d’inizio alle ore 20.30 al PalaBanca la squadra di Angelo Lorenzetti attende l’Itas Diatec Trentino. Davanti alle telecamere di Sky Sport 2, i campioni d’Italia allenati da Radostin Stoytchev, invece, proveranno a rimettere in pari la serie di finale. Trento per la prima volta nei play-off costretta ad inseguire e di fronte alla stretta necessità di vincere.

Formula 1. La scuderia di Maranello minaccia di non iscriversi se le attuali norme non cambieranno

Ferrari, niente mondiale 2010 Annuncio shock del cda che ha dato mandato al presidente di tutelate la società di LEONARDO NESTI MARANELLO (MODENA) – Stavolta la Ferrari non scherza: il mondiale 2010 di Formula Uno si potrebbe correre senza le rosse di Maranello. E sarebbe la prima volta. La notizia choc arriva dal cda della casa del Cavallino che ha deciso che, se la Fia non farà una netta marcia indietro sulle regole, il 29 maggio, quando si chiuderà il termine per l'iscrizione al campionato, dalla Ferrari non arriverà nessuna richiesta. Il cuore del problema è il tetto del budget (fissato a circa 45 milioni di euro), contro il quale i team raccolti sotto il cartello Fota hanno già espresso tutta l’avversità possibile. Ma fra le righe della nota diffusa dalla Ferrari si legge molto altro, un’insofferenza nei confronti di Max Mosley e della sua gestione padronale del circus che ormai ha superato ogni limite. La fronda dei team, della quale la Ferrari ha deciso di mettersi alla testa, vogliono più democrazia, più soldi, ma soprattutto più “galanteria istituzionale”. Non si può – sostengono a Maranello – convocare una riunione per motivi disciplinari contro un team (come successo ad aprile) e approfittarne per cambiare le regole con un colpo di mano: servono norme uguali per tutti, decisioni condivise ed un impegno comune per diminuire i costi. Così, l’ipotesi di una Formula Uno senza Ferrari che sembrava un’idea provocatoria o fantascientifica fino a qualche tempo fa, ha preso consistenza. «Se questo sarà il quadro normativo della futura Formula 1 – scrive il cda in un documento verrebbero definitivamente meno le ragioni che hanno motivato la presenza della Ferrari nel campionato mondiale durante sessanta edizioni, unico costruttore ad avervi ininterrottamente partecipato fin dalla sua istituzione nel 1950. Se i regolamenti decisi per il 2010 non cambieranno la Ferrari non intende

Motomondiale. Gp di Francia

Rossi: «A Le Mans daremo il massimo»

Il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo

iscrivere le proprie monoposto al prossimo Campionato del Mondo di Formula 1. I nostri tifosi capiranno». L’annuncio adesso è destinato a provocare reazioni. Ci si attendono a questo punto prese di posizione sia degli altri team (Toyota e Red Bull hanno già detto di essere pronte ad abbandonare il mondiale, ma anche la McLaren è contraria alle nuove norme) sia della stessa Fia. Mosley sa bene che senza la Ferrari e i principali team la Formula Uno finirebbe per essere uno scatolone vuoto e soprattutto non sarebbe più quella macchina fabbrica-soldi, attraverso sponsor internazionali, principeschi contratti televisivi e bizzarri fantamiliardari arrivati dalle zone

più disparate zone del pianeta. Un incontro tra le parti potrebbe però avvenire prima del gran premio di Monaco. Nel frattempo la Ferrari spera di organizzare bene la congiura e di allargare il più possibile il fronte comune. Se i costruttori di tutto il mondo si uniranno (soprattutto quelli aristocratici e ricchi come la Ferrari) si potrà cercare di far cambiare idea, o meglio ancora, far dimettere Mosley, che già lo scorso anno ha retto all’onda d’urto dello scandalo a luci rosse che lo aveva visto protagonista. Altrimenti sarà più facile per la Ferrari promuovere l’organizzazione di un campionato senza Mosley che per Mosley organizzare una Formula Uno senza la Ferrari.

LE MANS – Il Fiat Yamaha Team si dirige questo fine settimana alla volta dello storico circuito di Le Mans dopo un brillante inizio di stagione che lo ha visto conquistare due pole, due vittorie e tre podi nelle prime tre gare. Valentino Rossi arriva a Le Mans in forma perfetta, in testa al campionato di ben 11 punti grazie alla vittoria di Jerez. Jorge Lorenzo, invece, ha nel mirino il ritorno allo stato di forma delle prime due gare dopo lo sfortunato Gran Premio di casa. «I miei ricordi di Le Mans dell’anno passato sono meravigliosi – spiega Rossi – perchè vi ho colto la 90esima vittoria in carriera ed ho fatto un giro d’onore con Angel Nieto in moto con me, dopo aver eguagliato il suo record. Inoltre c'erano state tre Yamaha sul podio, il che ha reso la Valentino Rossi giornata ancora più speciale. Al momento le cose vanno bene nel team: abbiamo fatto un grande passo avanti a Jerez; la mia moto era fantastica ed è stato bello vincere nuovamente. Le Mans è un’altra pista, ma la Yamaha è stata sempre veloce su questo tracciato. Quest’anno sono cambiate molte cose, ma spero di essere sempre rapido. È stato bello avere una settimana di riposo dopo due gare consecutive. Arriviamo a Le Mans rilassati e pronti a dare veramente il massimo». Lorenzo ha compiuto 22 anni il

TENNIS

Tennis. Il sorteggio di Coppa Davis ha riservato all’Italia un brutto cliente

Seppi e Fognini avanti a Madrid

Per gli azzurri la Svizzera di Federer

ANDREAS SEPPI E FABIO FOGNINI staccano il biglietto per il secondo turno del 'Mutua Madrilena Madrid Open' (3.700.000 euro, terra battuta), quinto 'Masters 1000' della stagione in corso nella capitale spagnola. L'altoatesino Seppi ha battuto per 7-5 6-4, in un’ora e quarantasei minuti di gioco, l’argentino Edoardo Schwank, proveniente dalle qualificazioni. Prossimo ostacolo per lui lo statunitense Sam Querrey: nel bilancio dei precedenti l’azzurro è avanti per 2-1 con l’ultima sfida, vinta da Seppi, che si è giocata meno di due settimane fa al Foro Italico. Più facile la vittoria per il ligure Fognini che stava conducendo 6-7(5) 6-4 30 quando l’avversario, il francese Paul-Henri Mathieu, è stato costretto al ritiro. Fognini è ora atteso da un altro tennista francese, Gilles Simon.

ROMA - Sorteggio non molto fortunato per il tennis azzurro. L’Italia, nei play-off promozione al World Group della Coppa David 2010, dovrà vedersela con la Svizzera di Roger Federer. La sfida è in programma dal 18 al 20 settembre e si giocherà in Italia. Nei precedenti gli azzurri sono in vantaggio per 3-1 sugli elvetici. Le 8 squadre vincenti dei play-off accederanno al Gruppo Mondiale, le 8 perdenti resteranno nel Gruppo I delle rispettive Zone. «Giochiamo contro una squadra molto forte che oltre a Federer e Wawrinka può schierare anche il doppio campione olimpico in carica – ha commentato il capitano azzurro Corrado Barazzutti . Non è certo stato un sorteggio favorevole. Ce la giocheremo e

faremo tutto il possibile per vincere». L'Italia è in vantaggio per 3-1 nei confronti diretti con la Svizzera ma l’unica sconfitta è stata rimediata proprio nell’ultimo confronto: 3-2 nel 1999 a favore degli elvetici a Neuchatel. Già allora c'era Roger Federer, che spesso diserta il primo turno del World Group ma che quando si tratta di evitare la possibile retrocessione alla propria squadra risponde sempre presente. Il 27enne di Basilea in singolare vanta un bilancio di 26 incontri vinti contro appena 6 sconfitte, mentre ha giocato 15 doppi vincendone 10. Oltre al numero due del ranking mondiale, il capitano Severin Luthi può contare anche su Stanislas Wawrinka (n. 18 Atp), Stephane Bohli

giorno successivo il GP di Jerez ed il brillante e giovane spagnolo spera di celebrarlo domenica prossima, dopo che una scivolata nella gara di casa l’ha tolto di scena mentre si batteva per il podio. «La prossima fermata è Le Mans spiega lo spagnolo – la prima dopo la mia scivolata a Jerez. Mi è rimasto l’amaro in bocca per quanto è successo, ma ora è un’altra storia, si apre un nuovo capitolo ed io devo provare a fare le cose un passo dopo l’altro. La squadra ed io abbiamo bisogno di migliorare dopo Jerez e l’obiettivo è quello di tornare sul podio. Fisicamente sono a posto e Le Mans mi piace, è uno dei circuiti storici. Per quelli come me che amano i film, Le Mans è un posto mitico, vicino ad una delle più belle città del mondo! Ho avuto momenti difficili lì e l’anno passato non è stato facile a causa di due cadute nel corso del fine settimana, ma alla fine il risultato è stato buono. A Le Mans sono salito sul podio in tutte le categorie a cui ho partecipato e ricorderò per sempre l’incredibile podio tutto Yamaha dell’anno scorso. Valentino, Colin ed io ce lo siamo goduto ed è stato bello vedere i sorrisi sui volti di tutti in Yamaha! Speriamo di poterci ripetere. Ricorderò per sempre quel podio, anche perchè è stato l’unico sul quale io sia salito usando le stampelle».

(n. 178 Atp) e Michael Lammer (n. 212 Atp). La Svizzera ha esordito in Coppa Davis nel 1923 ed ha partecipato ad ottanta edizioni della competizione. Il miglior risultato è rappresentato dalla finale contro gli Stati Uniti raggiunta nel 1992 dal team con Marc Rosset (quell'anno campione olimpico a Barcellona) e Jakob Hlasek (recordman di vittorie in singolo e doppio nella squadra elvetica): nell’occasione furono sconfitti a Fort Worth, in Texas, per 3-1 da Agassi, Courier, Sampras e McEnroe. Nel primo turno del World Group 2009, lo scorso marzo, la Svizzera, senza Federer, è stata battuta a Birmingham, in Alabama, per 4-1 dagli Usa di Roddick, Blake e dei gemelli Bryan. Roger Federer

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Mercoledì 13 maggio 2009

di ALESSANDRO SILEO POTENZA - Era un'occasione speciale ma nello stesso tempo strana. Non era una giornata come le altre laddove il profondo sentimento nuovamente ha prevalso nella sua bontà d'animo. E d'incanto, come il candido fiore di pesco comincia a sbocciare, Valentino Lapetina, continua a cantare alla compianta figura materna in quelle nostalgiche e soavi poesie, racchiuse nel volume “Tra fiori di pesco”. In una ricorrenza, alquanto unica ed esclusiva, della festa della mamma, il giovane poeta potentino ha voluto omaggiarla nuovamente, in maniera singolare, presentando la sua raccolta di poesie nella sala multimediale dell'oratorio della parrocchia “Maria Santissima Immacolata” di rione Cocuzzo, in circostanza del decimo anniversario dalla scomparsa. Ha moderato l'evento, il rinomato poeta lucano, Mario Santoro, alla presenza dello scrittore, del presidente pro-tempore del Comitato di quartiere, Rocco Santoro, del frate cappuccino della chiesa “Beata Vergine del Rosario” di rione Betlemme, padre Nello Scaramella. «Provo un'emozione particolare ed indescrivibile - ha affermato prima dell'incontro e visibilmente commosso, il giovane poeta - per essere qui davanti a tante persone, che mi vogliono bene e mi danno tanta forza per andare avanti nella vita. Oggi, è un giorno strano, come ogni anno, in cui

Carnet

La presentazione

Torregrossa dal Women’s alla Mondadori

Liriche dedicate a un legame unico “Tra fiori di pesco” di Valentino Lapetina trascorro purtroppo questa lieta occasione senza godere puntualmente dell'affetto della mia cara mamma». E' bastato un quaderno scovato in un cassetto, che conteneva la poesia “Fiori di pesco” scritta da Antonella Rasola, per consentire all'artista di trarre un importante spunto per poterla ricordare in modo eccezionale. I suoi cinquantotto versi sono stati declamati dall'ammaliante voce di Lucia Crescenzia, accompagnata dalle coinvolgenti vibrazioni della chitarra acustica in mano all'estro di Antonio Cinefra sostenute, inoltre, dalla onde melodiche elegiache del violino, orchestrato divinamente da Rosalba Potenza. «Questa è una serata speciale ha esordito, Santoro - perché si parla di poesia in un contesto sociale funestato dalla perdita di quei principali valori di vita poiché si va all'imperterrita ricerca del futile, dell'inutile, della bel-

lezza, di apparire diversi fino all'ossessione. La ricorrenza della festa della mamma - ha detto poi il professore - significa oggi celebrare un fondamentale faro per tutti noi, che ha lasciato evidenti tracce di un'indissolubile legame e provati segni di sofferenza nell'animo di Valentino». Nelle mille copie di Lapetina, sembra che l’autore rivolga alla figura materna un pensiero amoroso forte e smisurato, immedesimandosi in un candido e profumato fiore di pesco. «Voglio rendere grazie al Signore - ha detto padre Nello Scaramella - per avermi fatto conoscere un'anima bella, in questi miei otto anni di permanenza nel capoluogo. Di Valentino, mi ha sempre colpito l'ammiccante sorriso e la sua sorprendente semplicità rappresentata nel fiore di pesco. La potatura non ha portato in lui solo sofferenze ma ha consentito nuova fioritura coinvolta in un

la presentazione del libro

esemplare inno alla vita». Con un linguaggio semplice e genuino quasi simile allo stile pascoliano, il giovane poeta esalta un caloroso inno all'amore parlando di storie d'amore, di affetti e di relazioni di coppia manifestando anche un'incessante stima nei confronti di due compianti figure: Papa Giovanni Paolo II e madre Teresa di Calcutta. «Si tratta di una vera sorpresa - ha espresso, Rocco Santoro - perché è raro che oggi un giovane si avvicini all'accattivante arte poetica innalzata tra riflessione e tormento interiore». Un ammirevole esempio di vita, dimostrato dal ragazzo, per un sentimento vivo ed infinito. In un cuore passionale e melanconico, laddove anima e speranza non muoiono mai.

L’evento

Illustrata a Roma l’iniziativa promossa dall’associazione “Le Tre Torri”

Per l’estate Maratea regina delle arti di DAMIANO LATERZA ROMA - Senza ombra di dubbio quello di Maratea è il toponimo di Basilicata più celebre fuori dai confini regionali. Quasi quanto Matera. A volte, poi, le due località vengono confuse, generando una sorta di “Maratera” che assurge a degna denominazione fantastica delle pressanti ambizioni lucane al turismo di massa. Ecco che, però, quando il cartellone estivo inizia a prendere forma si scorge un fioccare di eventi su eventi, tutti slegati tra loro. La parcellizzazione dei prodotti proposti è figlia del dilagare dell'associazionismo ad personam, con gli Enti locali pronti a finanziare, più o meno in base alle capacità contrattuali e di affiliazione al sistema dei vari soggetti coinvolti. E' un problema denunciato spesso, in passato, quando, dalle pagine di questo giornale si è tentato di analizzare le motivazioni sottese al mancato decollo dell'industria turistica, nonostante i miliardi investiti. Il “Maratea Festival - Incontro fra le arti” è l'iniziativa presentata lunedì, a Roma, presso la Casa del Cinema. E, almeno nelle parole degli intervenuti, è parso di sentire solfa diversa. Sì, perché s'è parlato di «prospettiva lucana», di «coinvolgere il territorio tutto», di «puntare sulla cultura». Di superare la questione della mancanza di un progetto organico che sia efficacemente regionale, oltre i campanilismi sterili. Dal 27 luglio al 2 agosto, dunque, l'Associazione “Le Tre Torri” organizza, presso la piccola perla del Tirreno, una rassegna di cultura e spettacolo a base di teatro e cinema,

Mariano Rigillo; a destra Maratea

letteratura e sinfonie, arti visive e cultura popolare diretta a coinvolgere ed esaltare i talenti lucani. Con tanto di corsi di formazione collaterali tenuti da personaggi di rilievo del panorama artistico nazionale e non. La manifestazione culminerà nella lunga notte dei film - che sarà condotta da Vincenzo Mollica - e col concerto dell'Orchestra Nazionale di Kiev. Un cartellone ambizioso, un'accademia estiva locata in quello

spicchio di Tirreno tra Campania e Calabria che è strategicamente rilevante. Come Matera, a ridosso della Puglia. E di Matera - città del cinema - si parla in conferenza stampa, con l'ambizione di coinvolgerla. Sì, perché il programma del Festival è pronto, ma, a ben guardarlo, si palesa una situazione di work in progress fisiologico, da leggere come opportuinità. L'iniziativa sarà illustrata meglio prossimamente, ma, intanto, è partita.

Con Mariano Rigillo a decantare le lucane virtù e la proiezione di uno spezzone del docu-bio “In memoria di un signore amico” del venosino Rocco Talucci (solamente omonimo del ratzingeriano Arcivescovo di Brindisi, pure lui di Venosa) che rende omaggio all'immensa figura dello scrittore e regista napoletano Giuseppe Patroni Griffi. Opera filmica che sarà tra i pezzi forti del Festival. cultura@luedi.it

MATERA - E’ uscito ieri, nelle librerie italiane, il romanzo "Il Conto delle minne", Mondadori editore, di Giuseppina Torregrossa, scrittrice siciliana scoperta al Women's Fiction Festival di Matera. «Il talento dell'autrice spiega un comunicato del Wff - è stato subito fiutato da Giulia Ichino, editor della casa editrice Mondadori che, considerando la qualità della proposta , ha deciso di curare l'editing e la pubblicazione dell'opera. L'incontro è avvenuto lo scorso anno, durante "gli appuntamenti a tu per tu con gli editor e gli agenti letterari" che il WFF di Matera offre ai partecipanti al Congresso Internazionale per scrittori. Anche per la sesta edizione, in programma dal 24 al 27 settembre 2009, il Wff, rafforzando l'opportunità offerta dagli incontri tra editor, agenti e scrittori provenienti da diverse parti del mondo, propone "La Borsa del libro", gli appuntamenti a tu per tu che consentono agli scrittori di presentare le proposte agli editor e agli agenti per la valutazione dell'opera. Oltre al romanzo della Torregrossa, altri contratti editoriali sono in via di definizione con case editrici nazionali e agenti letterari d'oltreoceano a conferma delle opportunità offerte dal Women's Fiction Festival, unico evento letterario in Europa con questa particolare formula. «Sono felicissima di avere avuto questa opportunità - dichiara Giuseppina Torregrossa -. Devo ringraziare il Women's Fiction Festival per aver creato le migliori condizioni possibili perchè il mio sogno divenisse realtà. Essere stata a Matera non è stata solo una straordinaria esperienza, ma molto di più. Ho avuto la possibilità - aggiunge Torregrossa - di costruire relazioni importanti sia dal punto di vista umano che professionale. Conto di tornarci anche per la prossima edizione».

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Cultura&Spettacoli


Mercoledì 13 maggio 2009

di GRAZIA PASTORE

A Potenza il volume è stato definito «avvincente, magico, straordinario»

POTENZA - Si è tenuto ieri nella sala conferenze della Biblioteca Nazionale di Potenza l'incontro di presentazione del libro “L'Arca dell'Alleanza. Il tabernacolo di Dio. Diario di una scoperta” (Gangemi Editore) di Giuseppe Claudio Infranca. Nel suo volume Infranca racconta la fortuita scoperta della preziosa cassa di legno rivestita in lamina d'oro, che custodisce le tavole consegnate da Dio a Mosè sul Monte Sinai. L'arca, secondo il professor Infranca, si troverebbe conservata ad Axum, nel nord dell'Etiopia, nella chiesa di Santa Maria di Sion. Infranca, docente di Restauro archeologico ed architettonico nelle Università de-

Il diario di Infranca sulla scoperta dell’Arca gli studi di Roma, Palermo, Reggio Calabria e del Politecnico di Bari, racconta il suo viaggio e la sua casuale scoperta nella chiesa ad Axum, luogo in cui si trovava per lavoro. L'autore, che è architetto e all'epoca era al seguito di una missione archeologica e di restauro delle stele di Axum in Etiopia, per puro caso viene invitato dal clero locale a visitare la chiesa di Santa Maria di Sion, e proprio qui, il 16 dicembre 1991, scopre la presenza della reliquia che riesce furtivamente

a fotografare conservando testimonianza della sua scoperta, fotografia che qualcuno tenterà di rubargli tre anni dopo mettendo a soqquadro un appartamento dove soggiornava. Infranca nasconde per anni la notizia fino a che viene a sapere tempo dopo, nel 1994, che due agenti appartenenti a reparti speciali di Israele hanno fatto la stessa scoperta e decide perciò di rivelare ciò che aveva trovato in quella chiesa tre anni prima; intanto cerca invano di mettersi in contatto

con le persone che avrebbero potuto confermare le sue ricerche. Il mistero dell'Arca del Patto, occultato da centinaia e centinaia di anni, la preziosa reliquia con cui Dio suggellò il patto di alleanza con gli uomini tramite Mosè, sarebbe giunta fino in Etiopia, trafugata dal Tempio di Gerusalemme, da Menelik, figlio della regina di Saba, moglie di Re Salomone. All'interessante incontro a Potenza sono intervenuti con l'autore, il Direttore della Biblioteca Nazionale Franco

Sabia, Alfredo Giacomazzi, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata e Marcello Tagliente, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Potenza. Nel corso dell'incontro è stato anche sottolineato che benché esistano dell'Arca versioni differenti, la scoperta di Infranca sarebbe rilevante poiché il prezioso arredo sacro, così come scoperto dall'autore- ornato di figure angeliche, decorato con oro e argento, ricoperto con un panno rosso- rivestirebbe

tutte le caratteristiche che sarebbero dell'Arca originale. Il libro, definito dai relatori «avvincente, magico, straordinario» oltre che attendibilmente storico, contiene in sé «il senso del viaggio, dell'avventura, la metodologia della ricerca», ed è un diario di viaggio dove Infranca narra le sue emozioni e la passione per il lavoro di ricercatore. E' stato proprio questo il messaggio che l'autore ha voluto consegnare ai tanti ragazzi presenti, ossia che l'amore per la conoscenza, il mantenere viva la curiosità intellettuale nutrita da un attento esercizio allo studio e alla lettura, sono ciò che spingono all'azione e consentono di vivere avventure come quella raccontata da Infranca.

Presentati a Benevento i dodici autori candidati per la sessantatreesima edizione

Le copertine dei dodici libri candidati alla sessantatreesima edizione del Premio Strega

La cinquina sarà designata l’11 giugno a Casa Bellonci

Cappelli verso lo Strega Con “La Vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo” di ROSSELLA MONTEMURRO ERA lo Strega del vincitore annunciato (Daniele Del Giudice con “Orizzonte mobile”, Einaudi), è diventato lo Strega delle autocandidature (lo ha fatto Scurati senza attendere le decisioni dell'editore). Ma è uno Strega che parlerà anche un pò lucano: in lizza per la sessantatreesima edizione, supportato dall'editore Marsilio e dai due Amici della Domenica Cesare De Michelis e Silvio Perrella, c'è il potentino Gaetano Cappelli con “La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo”. Cappelli, classe ‘54, ha pubblicato Floppy disk (Marsilio, 1988), Febbre (Mondadori, 1989), Mestieri sentimentali (Frassinelli, 1991), I due fratelli (De Agostini, 1994), Volare basso (Frassinelli, 1994), Errori (Mondadori, 1996), Il primo (Marsilio, 2005), Parenti lontani (Mondadori, 2000) e Storia controversa dell'inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo (Marsilio, 2007). Perrella, nelle note stilate per la presentazione, definisce il romanzo di Cappelli «una commedia perfida, umorale e irriverente sui miti, le mode e i vezzi del nostro tempo, che prosegue il lavoro di un narratore che con sempre più precisione mette a fuoco il suo mondo espressivo. In questo caso, si tratta di una storia che nel suo ilare sviluppo può lasciar tuttavia posto alla tragedia della shoa, alla

teodicea e al suo interrogarsi sul male nel mondo, e questo in un flusso ininterrotto d'improvvise espansioni dell'immaginazione che partono da digressioni a prima vista estranee alla radice del racconto per poi, sorprendentemente, ricongiungervisi grazie a una scrittura che nella sua scioltezza e spavalderia offre una singolare esemplificazione della ricchezza e duttilità della nostra lingua». De Michelis, che ventuno anni fa pubblicò il libro d'esordio di Cappelli, lo definisce «il più acuto interprete del disagio e dell'inquietudine della società odierna specie nella sua declinazione meridionale, che descrive con irriverente e esilarante comicità, rivelandone le interne contraddizioni ma anche gli slanci generosi e persino velleitari». Ieri a Benevento, con la presentazione ufficiale dei libri in concorso è iniziato ufficialmente il Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, in collaborazione con Liquore Strega e Comune di Benevento. Con Cappelli, si contendono lo Strega 2009 “In terra consacrata” (Piemme) di Ugo Barbara, “Come ho perso la guerra” (Fandango Libri) di Filippo Bologna, “I nostri occhi sporchi di terra” (Baldini Castoldi Dalai) di Dario Buzzolan, “I frutti dimenticati (Marcos y Marcos) di Cristiano Cavina, “Cecilia” (Edizioni e/o) di Linda Ferri , “L'i-

stinto del lupo (Newton Compton) di Massimo Lugli, “Stabat Mater” (Einaudi) di Tiziano Scarpa, “Il bambino che sognava la fine del mondo” (Bompiani) di Antonio Scurati, “Il tempo materiale” (minimum fax) di Giorgio Vasta, “L'ultima estat”e (Fazi) di Cesarina Vighy, “Almeno il cappello” (Garzanti) di Andrea Vitali Dopo la tappa inaugurale di Benevento, la prima votazione si terrà come di consueto in Casa Bellonci a Roma. Anche quest'anno, giovedì 11 giugno, in via Fratelli Ruspoli sarà effettuato lo spoglio dei voti dei quattrocento Amici della domenica per la designazione dei cinque libri che accederanno alla votazione finale e che saranno presentati giovedì 18 giugno anche a Berlino in un appuntamento realizzato in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura. Il viaggio del Premio Strega farà quindi ritorno a Roma, giovedì 2 luglio, per la seconda votazione e per la tradizionale cerimonia di premiazione del vincitore al Ninfeo di Villa Giulia. Il premio, attualmente corrispondente a 5.000 euro, è assegnato ogni anno a un libro di narrativa in prosa di autore italiano, pubblicato in prima edizione tra il 1° maggio dell'anno precedente e il 30 aprile dell'anno in corso. Il libro è scelto a mezzo di votazione segreta e con due votazioni da tutti gli Amici della domenica. r.montemurro@luedi.it

“La futura classe dirigente” Quando la vita cambia rotta MICHELE Botta è l'uomo del terzo millennio, in grado di rappresentare vizi e virtù dei maschietti. Ventiseienne, figlio unico, napoletano trapiantato a Roma, nel momento in cui viene assunto da una società di produzione televisiva, entra in crisi. La vita del protagonista del romanzo di esordio di Peppe Fiore, “La futura classe dirigente” (minimum fax, collana Nichel) cambia improvvisamente rotta. Mollato dalla ragazza («Francesca è scomparsa dalla mia vita, senza spettacolo e senza fare rumore. E da un giorno all'altro, si è portata via tutto: i suoi strascichi, i suoi segnali e i suoi sintomi»), stressato dalle attenzioni profuse a distanza dai parenti e ossessivamente attratto dagli episodi del dottor House, Michele, con ironia caustica, si racconta in prima persona. Senza peli sulla lingua, invischiato in situazioni paradossali e a tratti demenziali, si ritrova a lavorare prima per il format “Qua la zampa!”, poi per una fiction milionaria su un mitologico regista porno degli anni Ottanta, che forse non è mai esistito. E non restiamo stupiti scoprendo che “la futura classe dirigente” descritta da Fiore è quella, rappresentata da due sedicenni autoctoni con addosso duemila euro ciascuno che «gattonavano sul marciapiede facendosi luce con gli accendini. Ogni dieci secondi uno dei due si scottava e mandava una bestemmia all'indirizzo dell'altro, accusandolo di aver perso la roba (…)». Fiore, ventottenne, ha pubblicato le raccolte di racconti “L'attesa di un figlio nella vita di un giovane padre, oggi” (Coniglio 2005) e “Cagnanza e padronanza” (Gaffi 2008). r.montemurro@luedi.it

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50 Cultura e Spettacoli


di DONATO PAVESE

E’ andato in scena a Corleto Perticara lo spettacolo “Fata pasticcia”

CORLETO PERTICARA - Ha divertito molto il pubblico presente in sala, il musical “Fata Pasticcia detta Ciccia”, scritto da Franca Muto ed interpretato dai giovani e bravi “attori” di Corleto Perticara, presso la sede comunale del centro saurino. In un mondo tra il fiabesco ed il reale, tra re, principesse, fatine e folletti, l'autrice del musical ha messo in risalto tutta la sua verve creativa e fantasiosa, infondendola in scena ai giovani “attori” che hanno preso parte allo spettacolo. Organizzato dal comitato civico “L'Eco del Sauro” di Corleto Perticara, lo spettacolo è stato suddiviso in due parti: al musical “Fata Pasticcia detta Ciccia” ha fatto seguito “Il mio canto libero”. Dopo i ringraziamenti rivolti all'amministrazione comunale, all'assessore al Turismo, Attività sportive e ricreative, Donatella Massaro, a tutte le mamme ed agli organizzatori della manifestazione da parte di Luana Savi-

La magia delle fiabe in musical no e Giulia De Lorenzo, ecco apparire in scena un giovanissimo sovrano di nome Federico (interpretato da Antony Gallo), re dell'intera valle del Sauro. E' in cerca della donna della sua vita ed invoca l'aiuto di fata Morgana. Nel palazzo reale arriva, invece, fata Pasticcia (Teresa Toce) che elenca al sovrano una serie di posti (dei giorni nostri) in cui potrebbe trovare la sua futura sposa. Il re, invece, preferisce una ragazza semplice che lo ami teneramente. L'interpretazione dei giovani “attori” è stata accompagnata, durante il musical, dal chitarrista Giovanni Guerrieri e dalla voce di Serena Savino. Il musical di Franca Muto narra successivamente di una regina di nome Florinda (Marianna Scavullo) che diventerà

Un’immagine del musical

L’orchestra è un’alternativa al tradizionale ensemble di fiati

Tra Gershwin e i Queen Sul palco del Duni di Matera la South Symphonic Band di NUNZIO LONGO MATERA - La singolare South Symphonic Band, con oltre settanta elementi e nata dalla fusione dell'Orchestra Fiati di Ginosa (Taranto), dal Coro Polifonico “S. Mercadante” di Altamura (Bari) diretto dal maestro Alfredo Luigi Cornacchia, ha suonato musiche di George Gershwin e Queen strappando l'applauso di un folto pubblico presso il teatro Duni di Matera. Solista pianista il valente maestro Vincenzo De Filpo e direttore dell'orchestra il versatile musicista Alessandro Muolo docenti presso il Conservatorio “E.R. Duni” di Matera. Cantante solista Giuseppe Tagliente, promettente musicista pop. I musicisti, in gran parte diplomati presso il Conservatorio “E. R. Duni” di Matera, hanno espresso il meglio della loro professionalità con un'eleganza stilistico-interpretativa di alto livello. Ha aperto la serata la “Rapsodia in Blue” di George Gershwin, versione di Paul Whitman del 1924, interpretata con sensibilità artistica e capacità tecnico-espressiva, dal pianista materano Vincenzo De Filpo di fama internazionale. In questa manifestazione De Filpo ha dimostrato duttilità e versatilità in questo contesto insolito. Nella seconda parte del programma sono state eseguite musiche dei Queen come “Barcelona”, “Innvendo” e “I want it all” in omaggio a Freddie Mercury, noto cantante dei Queen. «Abbiamo creato un repertorio ad ampio spettro comprendente Jazz, Swing, Beat, Pop e Rock. - afferma Muolo - L'orchestra è un'alternativa al tradizionale ensemble di fiati. Il gruppo nato tre anni fa, dall'idea del presidente Giuseppe Scarati docente di tuba presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli, ha l'obiettivo di aggregare i giovani talenti della Basilicata e Puglia. I professori d'orchestra, di formazione classica, lavorano a trecento sessanta gradi e sono affiancati da bravi solisti jazz, come Gianfranco Menzella. In genere il musicista di musica classica non si apre ad altri stili. Il gruppo è costituito da strumenti a fiato e percussione e sta tracciando un nuovo percorso

professionale in un territorio radicato nella tradizione bandistica. Numerose sono le manifestazioni tenute dalla “South Synphonic Band”. Mi sono impegnato nell'articolazione dei suoni per renderli omogenei e coerenti allo stile. Il lavoro tecnico sul suono e sulle dinamiche ha prodotto consistenti risultati. Nella mia attività didattica presso il Conservatorio “E. R. Duni” inserisco, nel programma ministeriale, brani di musica jazz e pop per creare una formazione più completa. Ho una doppia anima: classica che preferisco suonarla e leggera dirigerla». cultura@luedi.it

Acerenza ospita 7 corali

Foto di gruppo per i componenti della South Symphonic Band al teatro Duni di Matera

di ENZA SALUZZI

Eseguito nella chiesa dell’Annunziata della città dei Sassi

Cantori Materani, dalla Polifonica un intenso concerto Mariano MATERA -E’ stato eseguito nella Chiesa dell'Annunziata al rione Piccianello, dalla Polifonica “Cantori Materani” diretta dal maestro Alessandra Barbaro, il “Concerto Mariano”. L'associazione corale ha voluto offrire alla cittadinanza un momento di preghiera rivolta alla Vergine Maria, Madre di Gesù. Direttore dei brani gregoriani è stato Angelo Raffaele Sacco e solista soprano Maria Maddalena Barbaro, cantante diplomata in violino. L'associazione corale “Cantori materani” è nata per volontà del maestro Eustachio Barbaro. Nel 1975 ha iniziato la sua attività concertistica sotto la direzione del maestro Capaccioli, sostituito nel 1980 dal maestro Eustachio Barbaro direttore fino al 1988. Alla sua morte è subentrata la figlia Alessandra, attuale direttore. Il repertorio è ricco, aperto all'ambiente storico-sociale ed alle esigenze della propria impostazione: gregoriano, rinascimentale, barocco, romantico, contemporaneo, popolare e negrospirituals. Ha partecipato a diversi concorsi nazionali ed inter-

la sposa di re Federico. Dalla loro unione nasce una bella principessa (Angelica Toce). A a questo punto fata Pasticcia, inviperita per un comportamento incauto dei due sovrani, lancia un sortilegio su tutta la valle del Sauro. In questo passaggio del musical, Franca Muto si è ispirata alla fiaba “La bella addormentata nel bosco”. Infatti, la giovanissima principessa di nome Azzurra, pungendosi con un fuso, ed a seguito dell'incantesimo della fata, addormenta per vent'anni l'intero regno. Un giovane principe risveglierà poi la principessa ed il reame. E, in linea con l’epilogo delle fiaba «vissero tutti felici e contenti». Al termine del musical, l'autrice Franca Muto, in occasione della festa della mamma e ricordando alla platea che i bambini sono i fiori più belli del mondo, ha invitato tutte le mamme presenti in sala ad essere unite. cultura@luedi.it

nazionali. La Polifonica, formata da quaranta coristi, diretta dal maestro Alessandra Barbaro docente presso il Conservatorio “E. R. Duni” di Matera, è impegnata in una campagna di sensibilizzazione e divulgazione della musica polifonica. I brani eseguiti sono a cappella ossia senza l'accompagnamento di strumenti musi-

cali. Ha aperto il programma il “Kyrie” dalla “Missa Cum Jubilo e l' “Ave verum” gregoriano, eseguito, secondo tradizione, nella festività della Vergine Maria. L'“Ave Maria” di A. José è un brano cantato alla Comunione. “Fratello sole” elaborazione di S. Bono, “Neve non tocca” madrigale moderno di L. Perosi, “Taublein weiss” J. Brahms, “Ninna nanna” di J. Brams ed elaborazione di Virgili dedicate alle mamme, “Salve Regina” di J. Reinberger, “Angelus ad pastores ait” di M. Zuccante e “Blessed be that maid Marie” elaborazione di M. Zuccante. Ha chiuso la serata il “Magnificant della Porta Santa” di V. Miserach. «Abbiamo scelto un programma di autori moderni e contemporanei dedicato a Maria e due canti natalizi: “Angelus ad pastores ait” e “Blessed be that maid Marie”. - afferma Barbaro - Maddalena Barbaro ha studiato canto ed è diplomata in violino. Ha una voce naturale che si amalgama bene col timbro coreutico». Nunzio Longo cultura@luedi.it

ACERENZA- E' arrivata alla quarta edizione la “Rassegna di cori diocesani” presentata ogni anno dalla Arcidiocesi di Acerenza, che come ogni anno, il 13 maggio, ricorda la solennità della dedicazione della basilica cattedrale. Così, ogni 13 maggio, le corali della diocesi si incontrano, da quattro anni, per unirsi in un solo canto. Una preghiera comune che animerà la liturgia eucaristica presieduta dall'arcivescovo Giovanni Ricchiuti e da un ospite importante, il vescovo di Asti, Francesco Guido Ravinale. Il legame tra Acerenza e Asti si è mantenuto così forte nel tempo che le diocesi continuano a farsi visite di scambio. Alle ore 18 di questa sera, nella maestosa cattedrale di Acerenza, le sette corali della diocesi animeranno la celebrazione eucaristica presieduta anche dal vescovo Ravinale, e dopo la celebrazione si svolgerà come negli anni scorsi la rassegna delle corali diretta dalla Maestra Maria Franca Simone, accompagnati all'organo dalle solerti mani del Maestro Teodosio Bevilacqua. Sette corali, dalla corale della cittadina normanna, Acerenza città cattedrale, Libercanto di Cancellara, Assunzione di Maria Vergine di Laurenzana, coro Obadiah e Oppidi Cantores di Oppido Lucano, corale Monsignor Perosi di Pietragalla, Shekinah di Genzano di Lucania e coro San Nicola di Palazzo San Gervasio, che, in un canto unanime continueranno ad essere protagonisti di una delle iniziative più importanti della Diocesi di Acerenza.

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Cultura e Spettacoli 51

Mercoledì 13 maggio 2009


Mercoledì 13 maggio 2009

Il regista ripropone l’opera di Leoncavallo: «Dramma attuale e rivoluzionario». Il 19 a Roma

Franco Zeffirelli presenta i nuovi “Pagliacci” PER Franco Zeffirelli “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo è uno dei suoi cavalli di battaglia. Lo ha allestito a Firenze, ad Atene, a Mosca, a New York (in quest’ultima città nel 1967 per il suo debutto al Metropolitan) e a Roma, dove lo realizzò 17 anni fa tra vivaci polemiche per aver aver ambientato la vicenda sotto un viadotto del nostro tempo. Ora Zeffirelli (nella foto), fedele a questo titolo che portato sempre

di ALESSANDRA MAGLIARO CANNES – Una strana coppia per l’apertura di Cannes stasera. Carl ha 78 anni e per una vita ha venduto palloncini sognando viaggi mai realizzati, Russell invece è un boyscout di 9 anni, sovrappeso e ipercontento. Up, con le loro avventure nel 3D che spopola in ogni nuova produzione animata, saranno il poetico via all’edizione numero 62 del più importante festival cinematografico del mondo. LE STAR, I BIG E UNO SGAMBETTO A VENEZIA Il direttore Thierry Fremaux fa gli scongiuri alla crisi globale, apre con uno sgambetto alla Mostra del cinema di Venezia (che darà a settembre il Leone d’oro alla carriera a John Lasseter il quale però ha accettato l’invito francese per la prima dell’ultimo film PixarDisney), chiude con fragranza patriottica grazie al biopic Coco Chanel e Igor Stravinsky e per oltre diecigiorni riunisce un gran numero di celebrati maestri da Alain Resnais a Jane Campion, da Pedro Almodovar a Quentin Tarantino, da Lars Von Trier a Ken Loach, da Marco Bellocchio a Michael Haneke (già vincitore a priori per i critici), ad Ang Lee (altro schiaffo a Venezia dove sarà presidente di giuria). Non ci sono registi subprime, analizzava con ironia The Hollywood reporter, e un festival di grandi autori sembra sulla carta la migliore risposta ai venti di crisi che hanno cancellato molte feste, riempito solo in parte gli alberghi di lusso, ridotto le file e tolto

fortuna, ripropone Pagliacci a Roma, al Teatro dell’Opera (il debutto il 19 maggio). Nessun abbinamento con Cavalleria rusticana, come di solito si fa, ma totalmente autonomo. Con la direzione musicale di Gianluigi Gelmetti e l’interpretazione del tenore Stuart Neill, Mirtò Papatanasiu, Susanna Branchini, Juan Pons, Danilo Formaggio. In una conferenza stampa il regista toscano ha ribadito la sua passione

per Pagliacci, che considera opera essenziale del melodramma italiano. «Questa opera – ha detto – la considero rivoluzionaria per molti motivi. Si tratta di un dramma attuale, scolpito nel tempo, perciò nella precedente edizione romana l’ambientai sotto i piloni i piloni di una tangenziale che accoglieva po-

veri diseredati. Pure questa volta – prosegue – mi prendo delle libertà ma per principio sono contro le attualizzazioni. Anche perchè è un 'opera – sottolinea – che trovo così vicina, l’approccio ogni volta è estremamente semplice e naturale ma la sua musicalità è di una intensità espressiva eccezionale».

Si apre stasera, tra film e glamour, il festival del cinema francese

Cannes, red carpet con star multietniche

Il Palazzo del cinema pronto all’evento

una punta di smalto al festival. RED CARPET MULTIETNICO

Stasera la cerimonia d’apertura, alle 19 come da tradizione: la Montee des marches potrà contare su una giuria fotogenica guidata da Isabelle Huppert con le colleghe attrici Asia Argento, Robin Wright Penn, Sharmila Tagore, Shu Qi oltre allo scrittore

Hanif Kureishi e ai registi Nuri Bilge Ceylan, James Gray, Lee Changdong. Come sempre sul tappeto rosso si concentreranno bellezze non indifferenti, come la sexy spagnola Elsa Pataky, fidanzata con Adrian Brody, invitata da Chopard, l'attrice indiana lanciata da The Millionaire Freida Pinto, nuovissima testimonial dell’Oreal Pa-

ris, sottratta momentaneamente al set del nuovo film di Julian Schnabel (e prima di diventare quest’estate la musa del nuovo Woody Allen), poi ancora l’indiana Aishwarya Rai, Evangeline Lily la Kate di Lost, Elizabeth Banks. Dal protocollo del festival nessuna lista ufficiale di celebrities, a parte i realizzatori di Up con i registi Pete

Docter e Bob Peterson e il già citato Lasseter, produttore esecutivo e capo creativo della Disney e Pixar Animation Studios. LO SCOOP DELLA GIORNALISTA IRANIANA SABERI Voci incontrollate sussurrano di Martin Scorsese, ospite d’onore di Cannes Classic, la premiere Dame Carla Sarkozy ma il vero scoop di Cannes, su cui Fremaux sta lavorando per domani, riguarda Roxana Saberi, la giornalista iranianaamericana di 32 anni liberata ieri dopo le accuse di spionaggio. La Saberi firma infatti la sceneggiatura del film del fidanzato Bahman Qobadi, Non si sa niente dei gatti persiani, che aprirà Un certain regard il 14. LA RIVINCITA DI ASIA «Mi dispiace che la Francia prima di Venezia mi abbia dato questa grande opportunità. I francesi si ricordano di me più degli italiani. Questo è sicuro»: è il piccolo sfogo di Asia Argento che racconta dell’onore avuto quest’anno di essere in giuria Cannes. Con una frecciatina alla kermesse del Lido.

Tra i cimeli la giacca della morte I concerti, dall’8 luglio, sono già da tutto esaurito

Mostra shock su John Lennon NEW YORK – C'è anche la giacca insanguinata che Lennon indossava quando venne assassinato tra i cimeli raccolti nella Grande Mela per la mostra “John Lennon: the New York City Years”. L’ex beatle amava molto la città, da lui considerata la nuova capitale del mondo: «Se fossi vissuto duemila anni fa avrei scelto di abitare nella Roma imperiale. New York è la Roma del nostro tempo, per questo vivo qui», spiegava. Ora gli americani lo ricambiano con questa esposizione allestita a Soho con la collaborazione di Yoko Ono, che ha fornito la maggior parte dei cimeli esposti. «Io vivo insieme agli oggetti che potete vedere qui», ha spiegato la vedova, che ancora occupa l’appartamento a due passi da

Central Park dove viveva assieme al marito nel mitico Dakota dove abita anche Bono degli U2. «Quindi la mostra non avrebbe dovuto agitarmi, ma lo ha fatto». I visitatori possono vedere i manoscritti di alcune delle sue canzoni, le chitarra usata nell’ultimo concerto al Madison Square Garden, le foto scattate in famiglia. C'è anche la green card concessa a Lennon nel 1976, nel giorno della nascita del figlio Sean. L’artista impiegò anni ad ottenere il permesso di soggiorno, perchè le autorità statunitensi erano restie a concederlo a un «sovversivo antiamericano». Nella mostra la storia è ripercorsa grazie alle lettere e agli appelli firmati da numerosi artisti perchè Lennon potesse tornare a New York.

L’evento a NY promosso da Yoko Ono

Jacko fa le prove del tour

PERSONAGGI LA TATANGELO INCINTA

Anna e Gigi cicogna in volo

Tatangelo e D’Alessio

ANNA Tatangelo aspetta un figlio dal suo compagno Gigi D’Alessio: sta per entrare nel terzo mese di gravidanza. Lo rivela Chi, il settimanale diretto da Alfonso Signorini. D’Angelo e la Tatangelo, che stanno insieme dal 2005, sono usciti allo scoperto solo due anni fa, diventando la coppia d’oro della canzone italiana. Il cantante napoletano è stato sposato con Carmela Barbato, da cui ha avuto tre figli: Claudio, Ilaria e Luca. PER BUONA CONDOTTA

Boy George fuori dalla cella

Boy George

LONDRA – Ad appena quattro mesi dalla condanna per sequestro di persona, Boy George è uscito dal carcere per buona condotta. L’ex cantante dei Culture Club era stato condannato lo scorso gennaio a 15 mesi di prigione per aver ammanettato e frustato un gigolò nella sua abitazione londinese nel corso di un festino. George si è sempre difeso affermando di aver voluto punire Audun Carlsen per il furto di alcune fotografie dal suo computer. A ROMA INTERROTTO IL LIVE

Grandi numeri per il megashow di Londra Carta, troppi fan NEW YORK – Uno dei più famosi coreografi di Hollywood, Kenny Ortega; dieci ballerini scelti tra 700 candidati provenienti da tutto il mondo; 22 palcoscenici diversi controllati elettronicamente; un investimento di oltre 20 milioni di dollari, probabilmente un record assoluto. Come racconta il Los Angeles Times, il più diffuso quotidiano della California, Michael Jackson ha iniziato a provare a Los Angeles, nel sud della California, il suo nuovo mega Michael Jackson show in vista dei 50 concerti, tutti esauriti, in programma a Londra a partire dall’8 luglio alla 02 Arena. Le vendite dei biglietti per i concerti londinesi sono andate alla grande, ma sussistono ancora alcune incertezze: un promotore del New Jersey, AllGood Entertainment, ha l’intenzione di avviare una causa per bloccare gli show. La AllGood Entertainment sostiene di avere firmato, a novembre, un accordo con il manager di Jackson, Frank DiLeo, in base al quale il cantante si impegna a non calcare un palcoscenico prima del luglio 2010, data alla quale sarebbe in calendario un concerto degli ex Jackson Five più Janet. Gli organizzatori dei concerti londine-

si, il colosso Aeg Live, hanno deciso di ignorare le richieste della AllGood Entertainment e le prove vanno avanti, a porte chiuse e nel massimo della segretezza. Come ha scoperto il Los Angeles Times, si svolgono quattro giorni a settimana, in sessioni di circa sei ore, in un hangar nei pressi dell’aeroporto losangelino di Burbank. Il Ceo di Aeg Live, Randy Phillips, spiega al quotidiano californiano che Jackson, nonostante le voci che lo danno invecchiato e poco motivato dopo i problemi di questi ultimi anni, è in gran forma ed è pronto ad affrontare la sfida sia fisicamente sia psicologicamente. «Si tratterà dello spettacolo più grande e tecnologico del mondo, e probabilmente sarà il più caro mai organizzato», chiosa Phillips, molto fiducioso sull'esito dell’operazione. La scelta più difficile è stata quella dei ballerini, otto uomini e due donne. Alla due giorni di audizioni, al Nokia Theater di Los Angeles, si sono presentati in 700, provenienti anche da diversi paesi europei e dall’Australia. Molti di loro sono cresciuti con le canzoni del re del pop, da Thriller a Billie Jean, da Beat it a Bad.

in poco spazio

Marco Carta

PER non rischiare il flop è successo il delirio. Il tour di Marco Carta faceva tappa a Roma ma dopo tre canzoni il concerto è stato interrotto per motivi di ordine pubblico. Qualche giorno l'evento aveva traslocato dal Palalottomatica (9mila posti) all'Atlantico (2.200), forse dopo una prevendita po' fiacca. Ma gli scatenati fan di Carta di sono ritrovati pigiati come sardine e le forze dell’ordine hanno deciso lo stop per motivi di sicurezza.

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52 Spettacoli e televisione


il TREND

La buffa Arisa non è così timida e insicura Nello showbiz va di moda il fascino del “difetto”

Quelle bruttine con il trucco

di ISABELLA MARCHIOLO er i massmediologi il momento è epocale. Prima Luxuria regina dell'Isola dei famosi, poi il rom Ferdi trionfatore nella Casa del Grande Fratello presidio di mantidi e supermaggiorate. Insomma, gli italiani - ormai rappresentati dal popolo del televoto - inizierebbero a preferire la sostanza all'apparenza e persino la “diversità” dai cliché. Ma è una falsa scoperta: sin dagli albori i reality hanno premiato l'empatica immedesimazione con il più sfigato, incarnata in personaggi come la sedotta e abbandonata Cristina (prima vincitrice del Gf e amante di Taricone), o la burinissima Floriana. Il vero trend è un altro. All'improvviso, tra siliconate e boccolute, spunta un ardimentoso drappello di brutte mediatiche. Cinema e tv americani sono pieni di esempi neanche nuovi, dalle divine Bette Davis e Barbra Streisand fino a Ugly Betty. Senza i picchi dell'inguardabile cantante britannica Susan Boyle, nell'Italia delle veline il filone ha già del sorprendente. Ed ecco l'icona Arisa, sulla quale scorrono fiumi d'inchiostro per vivisezionare il look e le strategie ad appannaggio di chi, come la lucana, non è una top model. Perché la bruttezza vincente ha, come ogni cosa dello showbiz, i suoi trucchi. Parola del solito ex fidanzato carogna, che tira fuori dall'armadio un passato in cui Arisa non era buffa e simil-cartone animato, ma una giovincella spigliata che spezzava cuori e non lesinava tacchi, scollature e altri tradizionali armamentari seduttivi. Dobbiamo proprio crederci, allora, se Cameron Diaz odia il suo fondoschiena e Keira Knightley vorrebbe gambe più tornite. Non è tanto che la scarsa avvenenza aguzza l'ingegno in una necessaria arte della compensazione. Piuttosto la bellezza è una responsabilità, una faticosa promessa da mantenere. E un detto tradizionale ci ricorda che l'amore non vuole pensieri. Dall'infanzia riesumiamo la fiaba in cui tra due sorelle vittime di un incantesimo venivano salomonicamente spartite intelligenza e bellezza. Lì, nella storia di “Richetto dal ciuffo”, fino a nuovo liberatorio artificio capace di riunire beltà e spirito, a calamitare i pretendenti era la brutta. Traslando la morale del racconto, i magazine propongono bellone che

P

rivendicano un'anima al naturale, facendosi fotografare acqua e sapone con risultati non sempre esaltanti. E analisi su bruttine di successo, che hanno capito ciò che predica la spogliarellista (sexy ma formato tascabile) Dita Von Teese: nella vita come nel fatuo regno dello spettacolo, non esistono donne brutte, ma soltanto pigre. Ovvero, valorizza quello che hai e rendilo meraviglioso: nella lista ci sono insospettabili come la ministra francese Rachida Dati (mediterranea pelosa convertita ai benefici della ceretta), la oggi piacente Hillary Clinton (a vent'anni era una secchiona quattrocchi, e la sua futura rivale Lewinski, oggettivamente, non forse era una banale cicciona con la carne al punto giusto?) e persino l'ammirata Michelle Obama, attraente grazie al fitness. A

fronte di un'Angelina Jolie geneticamente attrezzata per rubare mariti, potremmo poi citare la spigolosa Oksana Grigorieva, che ha sviato Mel Gibson da un matrimonio trentennale. E concludere che il mondo è delle racchie e c'è poco da fidarsi. Gli uomini imparino che una brutta può farli soffrire, le belle non dormano sonni tranquilli quando una di quelle “altre” è troppo vicina al loro innamorato. Accadeva nel film “Troppo bella per te” di Bernard Blier, dove la splendida Carole Bouquet veniva soppiantata nel cuore del marito Gerard Depardieu dalla sgraziata Josiane Balasko. Ma in questo caso, nella vita vera, la Bouquet poi Depardieu se l'è ripreso.

Pillole di bellezza Stagione nuova taglio nuovo CI siamo: è tornata la bella stagione, con la sua aria tiepida e le nuove tendenze di moda e stile. Il bel tempo porta con sé anche la voglia di rinascita e cambiamento. Allora, perché non cominciare dai capelli? Stanchi e opachi dopo lunghi mesi d'inverno, hanno bisogno di una ventata di aria fresca. Questa primavera, il lungo torna di moda. Ma attenzione, non un “lungo” qualsiasi. Lunghi in modo naturale e morbido, in acconciature dallo stile deciso. Per ottenere questo effetto “rock glamour”, si consiglia di applicare sui capelli una spuma, prima di asciugarli a testa in giù. In questo modo, riuscirete a ottenere un effetto spettinato. Il celebre parrucchiere francese Eric Stipa ha messo a punto una nuova tecnica di taglio detta “live”, per delle pettinature semplici e morbide, perfette per le donne che cercano un look poco costruito. I capelli si mettono in piega facilmente e il taglio è fluido, a prescindere dalla lunghezza scelta. Altra tendenza: il caschetto. Ordinato pur restando morbido, leggermente scalato sulle punte, questo taglio dona uno stile naturale e sensuale.

Casa dolce casa Prodotto da Sand & Birch è ideale per le abitazioni e gli uffici

“Lover”, il tavolino da caffè SAND & Birch. Ecco il brand di design, nato dalla volontà e creatività di due designer, Andrea Fino e Samanta Snidaro, che dal 2003 propongono le loro soluzioni di arredamento per la casa e per l'ufficio. Con una fantasia davvero molto particolare, sempre originale e mai banale. I due designer hanno unito le loro esperienze e la loro cultura per creare un progetto unico, reinterpretare il concetto di arredamento, dando agli oggetti di design un nuovo significato e nuove vite. Le loro collezioni di design hanno sempre un gran stile. Come ad esempio questo nuovo modello di tavolo. Ecco a voi “Lo-

ver”, un oggetto di arredamento che sembra sia stato realizzato appositamente per tutti coloro che amano lo stile unico e il design contemporaneo del marchio. “Lover” di Sand & Birch è un tavolo da caffè, in poliuretano, con un piano in cristallo colorato: un oggetto d’arredamento molto avanzato, contemporaneo e moderno. Perfetto per arredare con stile le proprie abitazioni, ma anche gli uffici e persino i bar. Per aggiungere un po’ di amore alla nostra vita, “Lover” è proprio il tavolino ideale. al. s.

I più cool Magliette alla “moda” ma per beneficenza

Borse che “raccontano” la propria storia

SEMBRA ormai una tendenza consolidata, quella di unire la creatività di un famoso brand a quella di personaggi noti. “Mango” ci ha regalato collezioni davvero molto deliziose insieme alle sorelle Cruz, Monica e Penelope: delle due attrici abbiamo ammirato le collezioni di abbigliamento, ma anche le t-shirt di beneficenza. Magliette solidali che ora Mango ripropone, disegnate però da un grande scrittore a livello internazionale: Paulo Coelho. Lo scrittore brasiliano ha fornito alcune celebri frasi, che sono state stampate sulle magliette e che saranno vendute per sostenere l'Istituto Paulo Coelho, un’organizzazione benefica che aiuta i bambini più sfortunati che vivono in Brasile.

LA borsa è uno degli accessori più importanti che ogni donna porta sempre con sè. All'interno portiamo dietro la nostra vita, il nostro stile, ciò che siamo: per questo è molto importante scegliere un modello adatto alle nostre esigenze. Ecco a voi la collezione “Dna Bags”, delle borse che sono completamente personalizzabili: sulla superficie potrete far disegnare una storia, qualsiasi storia, magari la vostra. Un’idea semplice, quella di poter rappresentare il nostro stile con dei fumetti stampati sulla bag. Le borse sono opera del fumettista italiano Daniele Gud Bonomi. E sono state recentemente presentata a Roma, nel primo store italiano di Walltatoos Cuadros. Sono realizzate in edizione limitata: ognuno potrà avere la propria opera d’arte.

Il paleolitico sentimentale UNA volta si aspettavano i parenti emigrati in America. E quando arrivavano portavano chewingum e dollari. Come se le gomme da masticare in Italia non ci fossero… Certo, il dollaro era forte e noi avevamo la lira (ora non c'abbiamo un euro!). Non sto parlando di mille anni fa. Quando ero piccola io era così. Oggi, invece, mi capita di vivere altri ritorni. Di uomini del passato. Quelli insomma che risalgono al mio paleolitico sentimentale. Pur non avendo la patente per la macchina del tempo, proprio negli ultimi giorni, mi sono ritrovata a rivivere storie e ricordi. Non so se capita anche a voi: mentre ve ne state tranquille nella vostra vita pseudo solitaria arriva quello che vi faceva la corte ai tempi del liceo ma voi proprio non ne

volevate sapere perché era brutto. E oggi è fighissimo (e accoppiato) e non vi fila di striscio. A me è successo. Ho pensato di mangiarmi le mani, ma poi non sono così commestibili e quindi… Quindi se n'è riaffacciato un altro. Corteggiamento lunghissimo, lunghissima la distanza chilometrica che ci separava: non abbiamo mai quagliato. E ancora si è riproposto “l'amico” dei tempi dell'università, quello che prima era bellissimo e oggi che è un rospo proprio non me la sento di provare a baciarlo per vedere se c'è ancora un principe dentro di lui. Insomma, capita. Ma più che ritorni sembrano rigurgiti. Hanno cambiato aspetto nel bene e nel male. Che faccio, bevo un sorso d'acqua e li mando giù o scappo in America? (Vitamina)

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Cultura e Spettacoli 53

Mercoledì 13 maggio 2009


Mercoledì 13 maggio 2009

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

Riuscirete ad ottenere preziosi suggerimenti professionali da un amico fidato. Un trionfo nel settore sentimentale.

TORO 21/4 - 20/5

Miglioramenti e nuove possibilità di guadagno dipenderanno dalla vostra abilità professionale. Migliora la situazione affettiva.

GEMELLI 21/5 - 21/6

Esperienza e determinazioni vi consentono di muovervi con grande abilità e disinvoltura nel lavoro. In amore tutti i nodi arrivano al pettine.

CANCRO 22/6 - 22/7

Il solito ambiente di lavoro comincia ad andarvi un po' stretto, ma i cambiamenti vanno valutati con attenzione. Un amore irresistibile.

LEONE 23/7 - 23/8

Da un viaggio di lavoro nasceranno insperate occasioni per fare una carriera rapida. In amore la strada non è quella giusta.

VERGINE 24/8 - 22/9

In questo periodo di confusione e cambiamenti nel lavoro vi conviene essere cauti. In amore incomprensioni da non sottovalutare.

ilCruciverba

ilRebus

BILANCIA 23/9 - 22/10

A volte la capacità di prendere decisioni rapide nel lavoro determina il successo. Vita affettiva piuttosto contrastata.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Avete fatto una mossa sbagliata nel lavoro, ma siete ancora in tempo per correggere il tiro. Momenti indimenticabili in amore.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

Dovete credere nelle vostre capacità se volete combinare qualcosa di buono nel lavoro. L'amore va alla grande.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Cercate di frenare una pericolosa fretta di agire nella vostra attività: il momento è delicato. Impegnatevi di più e le cose in amore miglioreranno.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Il notevole fiuto e il savoir faire saranno determinanti per costruirvi una solida professione. Un amore importante merita qualche sacrificio.

leSoluzioni

PESCI 20/2 - 20/3

REBUS:

L è prima di D, E = LEPRI MADIDE

Per conquistare una solida posizione nella professione bisogna avere il coraggio di correre qualche rischio. Il partner si sente trascurato.

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54 Rubriche


PRIMA SERATA

20.30

SPORT

21.05

RUBRICA

21.10

RUBRICA

13.40

SOAPOPERA

14.05

RUBRICA

21.10

REALITYSHOW

21.10

FILM

Finale Tim Cup

Voyager Ai confini della conoscenza

Chi l’ha visto?

Katherine Kelly Lang

06.45 -AttualitàUnomattina 07.00 -TelegiornaleTg 1 07.35 -RubricaTg Parlamento 08.00 -EVENTO Da Betlemme: Cerimonia di benvenuto a Sua Santità Benedetto XVI - Religione 08.30 -AttualitàUnomattina 08.55 -ReligioneSanta Messa celebrata da Sua Santità Benedetto XVI 11.00 -RubricaOcchio alla spesa 11.30 -TelegiornaleTg 1 12.00 -GiocoLa prova del cuoco 13.30 -TelegiornaleTelegiornale 14.00 -RubricaTg 1 Economia 14.10 -RubricaVerdetto Finale 15.10 -RubricaFesta italiana 15.45 -ReligioneVisita di Sua Santità Benedetto XVI ad un campo profughi 16.50 -RubricaTg Parlamento 17.00 -TelegiornaleTg 1 17.10 -Previsioni del tempoChe tempo fa 17.15 -AttualitàLa vita in diretta 18.50 -QuizL'Eredità 20.00 -TelegiornaleTelegiornale

06.25 -Real TvItalian Academy 2 07.00 -RubricaCartoon Flakes 07.15 -CartoniClassic Cartoons 07.30 -CartoniWinx Club 07.55 -CartoniMatt & Manson 08.05 -CartoniLola e Virginia 08.20 -CartoniI miei amici Tigro e Pooh 08.45 -CartoniLe audaci inchieste di Miss Prudenza 09.15 -RubricaGrazie dei fiori 09.45 -RubricaUn mondo a colori - Files 10.00 -AttualitàTg2punto.it 11.00 -Talk ShowInsieme sul Due 13.00 -TelegiornaleTg 2 Giorno 13.30 -RubricaTg 2 Costume e società 13.55 -RubricaMedicina 33 14.00 -Real TvItalian Academy 2 15.00 -RubricaItalia allo specchio 16.15 -Talk ShowRicomincio da qui 17.20 -Real TvPresa diretta - Academy 18.05 -TelegiornaleTg 2 Flash L.I.S. 18.10 -NewsRai Tg Sport 18.30 -TelegiornaleTg 2 19.00 -Sit ComPiloti 19.30 -TelefilmSquadra speciale Lipsia

06.00 -AttualitàRai News 24 06.30 -AttualitàIl caffè di Corradino Mineo 07.30 -AttualitàTGR Buongiorno Regione 08.00 -AttualitàRai News 24 08.15 -RubricaLa storia siamo noi 09.15 -RubricaVerba volant 09.20 -RubricaCominciamo bene 12.00 -TelegiornaleTg 3 12.25 -Programma da definire 12.40 -Sport92° Giro d'Italia - Ciclismo 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.20 -Telegiornale Tg 3 14.50 -Sport92° Giro d'Italia - Ciclismo 15.10 -TelegiornaleTG3 Flash L.I.S. 18.10 -GiocoCose dell'altro Geo 18.15 -RubricaGeo & Geo 18.20 -Previsioni del tempoMeteo 3 19.00 -Telegiornale Tg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitàBlob 20.10 -TeleromanzoAgrodolce

06.00 -RubricaTg 5 Prima pagina 07.55 -NewsTraffico 07:57 - Previsioni del tempoMeteo 5 07:58 - RubricaBorsa e monete - di finanza 08.00 -TelegiornaleTg 5 Mattina 08.40 -AttualitàMattino Cinque 10.00 -TelegiornaleTg 5 - Ore 10 10.05 -AttualitàMattino Cinque 11.00 -RubricaForum 13.00 -Telegiornale Tg 5 13.39 -Previsioni del tempoMeteo 5 13:40 - Soap Opera Beautiful 14.10 -TeleromanzoCentoVetrine 14.45 -Talk Show Uomini e donne 16.15 -RotocalcoPomeriggio Cinque 18.00 -TelegiornaleTg5 minuti 18.05 -RotocalcoPomeriggio Cinque 18.50 -Quiz Chi vuol essere milionario? 20.00 -Telegiornale Tg 5

07.10 -TelefilmQuincy 08.10 -TelefilmHunter 09.00 -TelefilmNash Bridges 10.10 -Soap OperaFebbre d'amore 10.30 -TelefilmUltime dal cielo 11.30 -TelegiornaleTg 4 11:38 - NewsVie d'Italia 11.40 -TelefilmUn detective in corsia 12.25 -TelefilmDistretto di polizia 13.30 -Telegiornale Tg 4 13.55 -Previsioni del tempoMeteo 14.05 -RubricaSessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.30 -TelefilmWolff un poliziotto a Berlino 16.20 -Film Ritorno a Peyton Place con Carol Lynley, Eleanor Parker, Jeff Chandler, Mary Astor - regia di José Ferrer - USA 1961 18.55 -Telegiornale Tg 4 19:19 - Previsioni del tempoMeteo 19.35 -Soap OperaTempesta d'amore

06.35 -Cartoni 09.00 -Sit ComWilly, il Principe di Bel Air 09.25 -TelefilmXena 10.20 -TelefilmBaywatch 11.15 -TelefilmSupercar 12.15 -RubricaSecondo voi 12.25 -TelegiornaleStudio Aperto 13.00 -NewsStudio Sport 13.40 -CartoniDragon Ball GT 14.05 -CartoniDetective Conan 14.30 -CartoniI Simpson 15.00 -Film TvRagazze nel pallone: tutto o niente - Commedia con H. Panettiere - regia di Steve Rash (USA) - 2006 16.55 -Sit ComHannah Montana 17.40 -CartoniSpongebob 18.00 -CartoniBakugan 18.15 -CartoniGormiti 18.30 -TelegiornaleStudio Aperto 19.00 -NewsStudio Sport 19.30 -CartoniI Simpson 19.50 -Sit ComCamera Café - Ristretto 20.05 -Sit ComCamera Café

06.00 -TelegiornaleTg La 7 07.00 -RubricaOmnibus 09.15 -AttualitàOmnibus Life 10.10 -NewsPunto Tg 10.15 -RubricaDue minuti un libro 10.20 -RubricaMovie Flash 10.25 -TelefilmF/X 11.25 -RubricaMovie Flash 11.30 -TelefilmMatlock 12.30 -Telegiornale Tg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmL'ispettore Tibbs 14.00 -Film Il giardino dei Finzi Contini con Lino Capolicchio, Dominique Sanda, Fabio Testi - regia di Vittorio De Sica (Italia) - 1971 16.00 -RubricaMovie Flash 16.05 -TelefilmRelic Hunter 17.05 -RubricaAtlantide, Storie di uomini e di mondi 19.00 -TelefilmJAG 20.00 -Telegiornale Tg La7

20.30 -Sport Finale Tim Cup - Calcio 23.05 -Attualità Porta a Porta 23.15 -Telegiornale Tg 1 23.20 -Talk ShowPorta a porta

20.30 -Telegiornale Tg 2 20.30 21.05 -Rubrica Voyager - Ai confini della conoscienza 23.05 -TelegiornaleTg 2 23.20 -RubricaLa storia siamo noi

20.35 -Soap Opera Un posto al sole 21.05 -Telegiornale Tg3 21.10 -Rubrica Chi l'ha visto 23.10 -Talk ShowParla con me

20:30 - Tg satiricoStriscia la notizia - La voce della supplenza 21.10 -Film La ricerca della felicità con Will Smith, Jaden Smith, Thandie Newton - regia di Gabriele Muccino (Usa) - 2006

20.30 -TelefilmWalker Texas Ranger 21.10 -DocumentarioViaggio in Terra Santa 23.20 -FilmA.I.- Intelligenza artificiale con Haley Joel Osment, Jude Law, Frances O'Connor - regia di Steven Spielberg (Usa) - 2001

20.30 -Gioco La ruota della fortuna 21.10 -Reality Show Cupido 23.00 -Show Chiambretti night - Solo per numeri uno

20.30 -AttualitàOtto e mezzo 21.10 -FilmTwo much - Uno di troppo con Daryl Hannah, Melanie Griffith, Antonio Banderas - regia di Fernando Trueba (Spagna/USA) 1995 23.35 -ShowVictor Victoria

00.40 -TelegiornaleTg 1 01.35 -RubricaSottovoce 02.05 -RubricaArt News 02.40 -VideoframmentiSuperStar 03.10 -FilmLo spaventapasseri con G. Hackman, A. Pacino - regia di Jerry Schatzberg (USA) - 1973

00.25 -Talk ShowXII Round 00.55 -TelegiornaleTg Parlamento 01.05 -RubricaReparto corse 01.55 -RubricaTg 2 Costume e società 02.15 -Film TvOmbre 03.10 -VideoframmentiCercando cercando

00.00 -TelegiornaleTg 3 Linea notte 01.00 -RubricaGiro Notte 01.40 -RubricaRai Educational 02.40 -RubricaFuori orario 02.45 -AttualitàRai News 24 03.40 -RubricaRiflettendo con... 03.45 -AttualitàUsa 24 H

23:40 - RubricaMatrix 01.30 -TelegiornaleTg 5 Notte 01:59 - Previsioni del tempoMeteo 5 02.00 -Tg satiricoStriscia la notizia 02.45 -TelefilmThe Guardian 03.40 -TelegiornaleTg 5 Notte 04.15 -TelefilmSquadra emergenza

02.10 -TelegiornaleTG4 - Rassegna stampa 02.35 -FilmSexy Beast - L'ultimo colpo della bestia con B. Kingsley - regia di Jonathan Glazer (GB, Spa) - 2000 04.10 -RubricaPeste e corna e gocce...

01.20 -NewsStudio Sport 01.45 -TelegiornaleStudio Aperto 02.00 -MusicaleTalent 1 Player 02.40 -Serie TvI Soprano 03.45 -FilmLa verità sull'amore con R. Bohringer - regia di Thomas Gilou (Fra) - 1997

00.50 -TelegiornaleTg La7 01.10 -RubricaMovie Flash 01.15 -AttualitàOtto e mezzo 01.55 -TelefilmAlla corte di Aliice 02.55 -RubricaDue minuti un libro 03.00 -AttualitàCNN News

Forum

Cupido

Two much Uno di troppo

leTrame

LA 7

ORE 14.00

RETE 4

ORE 16.20

LA 7

ORE 21.10

IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI

RITORNO A PEYTON PLACE

TWO MUCH - UNO DI TROPPO

con L. Capolicchio, D. Sanda, F. Testi regia di Vittorio De Sica (Ita) - 1971

con Carol Lynley, Eleanor Parker, Jeff Chandler, Mary Astor - regia di José Ferrer (USA) - 1961

con A. Banderas, M. Griffith - regia di Fernando Trueba (Spa/Usa) - 1995

Siamo a Ferrara, negli anni che preludono la II^ Guerra Mondiale; anche in Italia sta per prendere il via la politica antisemita. Nella lussuosa villa dei Finzi Contini, un'antica e aristocratica famiglia ebraica, si susseguono vicende quotidiane, amori ed equivoci sentimentali tra i rampolli più giovani. Ma questi drammi amorosi vengono ben presto...

La figlia di Constance Mackenzie esordisce con un romanzo che, riportando alla luce vecchi drammi sepolti, getta lo scompiglio nella cittadina del New England. È il seguito di I peccatori di Peyton (1957), tratto da un best seller di Grace Metalious, con un cast interamente rinnovato. Meno crudo e “scandaloso” del precedente, ma più denso di conflitti.

CANALE 5

ORE 21.10

RETE 4

ORE 23.20

LA RICERCA DELLA FELICITÀ

A.I. - INTELLIGENZA ARTIFICIALE

con W. Smith, J. Smith, T. Newton - regia di Gabriele Muccino (Usa) - 2006

con H. J. Osment, J. Law, F. O'Connor regia di Steven Spielberg (Usa) - 2001

Chris Gardner, rappresentante di apparecchiature mediche, perde il lavoro, viene abbandonato dalla moglie e diventa un barbone. L'unica ragione che lo spinge ad andare avanti è suo figlio Christopher, di cinque anni, che vive con lui. Chris cerca disperatamente un lavoro, fino a quando inizia un lungo tirocinio non pagato in una prestigiosa società di consulenze borsistiche...

In un lontano futuro i robot, componente essenziale della vita quotidiana, assicurano la maggior parte dei compiti domestici. Il professor Hobby vuole spingersi più in là e progettare il primo androide sensibile. Pochi giorni dopo, David, un robot di undici anni, fa il suo ingresso in casa di una coppia il cui figlio malato è stato criogenizzato in attesa di una cura. Quando il figlio naturale...

Art, pittore fallito e sfortunato anche come gestore di una galleria d'arte, incontra Betty, una "mina vagante" con l'hobby del matrimonio: la giovane è alla ricerca del terzo marito e adesso decide di averlo trovato. Art si lascia convincere dall'irruenza di Betty, ma i problemi nascono quando ne conosce la sorella, Liz, creatura sensibile, dolce e molto più affascinante...

RETE 4

ORE 2.35

SEXY BEAST - L’ULTIMO COLPO DELLA BESTIA con R. Winstone, B. Kingsley - regia di Jonathan Glazer (G.B./Spa) - 2000 Gary, ex detenuto, ha finito di scontare la sua pena e ora si gode i suoi "risparmi" sulla Costa del Sol con Deedee. Un giorno un grosso masso caduto sulla piscina di Gary turba la sua tranquillità. L'attentato è un avvertimento da parte di Don Logan, un amico dei vecchi tempi. Don vorrebbe organizzare un colpo, una rapina ad una banca e vuole Gary..

Terence Hill batte gli invincibili Cesaroni RAI UNO L'uomo che cavalcava Affari tuoi L'eredita' L'eredita' la sfida

ora 21.20 20.39 19.49 18.51

ascolto 6.883 6.775 5.392 3.464

RAI DUE Tg2-costume e societa' Ricominciare Tg2-medicina 33 Squadra speciale lipsia

13.32 21.11 13.55 19.38

2.043 2.011 1.565 1.241

RAI TRE Un posto al sole Agrodolce Blob di tutto di piu' Moonraker operazione

20.40 20.16 20.01 21.12

2.869 1.792 1.625 1.613

CANALE 5 Striscia la notizia I cesaroni Beautiful Cento vetrine

20.46 21.21 13.42 14.11

7.463 6.471 3.823 3.774

ITALIA 1 2fast 2furious I simpson Detective conan Camera cafe'

21.14 14.31 14.07 20.14

2.845 2.196 1.895 1.825

RETE 4 Walker texas ranger Il comandante florent Tempesta d'amore Sessione pomeridiana

20.30 21.14 19.43 14.03

2.176 1.945 1.905 1.745

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Televisioni 55

Mercoledì 13 maggio 2009


IMMIGRATI

LIBRI

FERRARI

L’Onu al governo: Riammettete gli espulsi

Cappelli finalista al premio Strega Con il pacchero estremo

«Fuori dalla F1 il prossimo anno» Contestato il regolamento

Il premier difende Maroni alle pagine 6 e 7

Anno 8 n.115 € 1.00

a pagina 50

www.ilquotidianodellabasilicata.it

a pagina 15

Mercoledì 13 maggio 2009

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466

Ecco a quanto ammontano le royalty per l’anno 2008

Il Giornale di Berlusconi conferma la Basilicata al centrosinistra

Petrolio: alla Lucania 102 milioni di euro

In Italia ben 27 province passerebbero a destra

Erminio Restaino

Peppino Molinari

Matera Bilancio: i conti non tornano a pochi giorni dal voto Potenza Il fratello di Lacorazza rinuncia al concorso per giornalisti alla Provincia

E ai comuni interessati alle estrazioni 19 milioni POTENZA - Al massimo ente territoriale sono stati accreditati oltre 102 milioni di euro e mezzo nel 2008 per le estrazioni dell’anno precedente. Il secondo classificato della graduatoria italiana, l’Emilia Romagna, è lontano, con poco più di 12 milioni e mezzo di euro. Alle Regioni italiane sono spettati in tutto 129.716.776 euro e 66 centesimi. Alle casse dello Stato italiano sono andati 113.523.213 euro. Poco più della Basilicata che ha fatto la parte del leone. a pagina 11 Pozzo petrolifero

«Ti ricordi quando scrivesti un opuscolo sulle bugie di Silvio?»

Indagine sul concorso al San Carlo Digilio: «Basta con i privilegi e le corsie preferenziali»

Mafia del Vulture La Camera di commercio spiega il perchè del rilascio dei certificati a uomini del clan Cassotta

alle pagine 8 e 9

a pagina 17

a pagina 25

Restaino contro Molinari

Potenza

Policoro

Percorso per i turisti I marciapiedi divisi in due

Per la prima volta una mozione su Marinagri

La città si sveglia di strisce rosse La Soprintendenza di notte tinteggia per un evento nazionale Tutti protestano

Cinque consiglieri (trasversali) difendono i lavori del resort e chiedono al presidente di rilanciarlo

Senise. Arrestato dai carabinieri: aveva anche un dossier con nomi di politici

Ex maresciallo custodiva arsenale in casa POTENZA - Trovato in possesso di «un arsenale», un uomo di 65 anni Pasquale Palermo, sottufficiale in congedo dell’Aeronautica militare, è stato arrestato dai Carabinieri di Senise (Potenza) nell’ambito di un’operazione denominata «Cappuccino». a pagina 25

Devi sempre

SAN GIORGIO

Grotte cantine senza tutela Pietro Valicenti fa lo sciopero E denuncia anche la scomparsa di statue sacre dalla Chiesa

ricordare a qualcuno che esiste l'articolo 21.

a pagina 17

a pagina 10

a pagina 15

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