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Brevi dal mondo

Afghanistan al Qaeda assente NEW YORK – Al Qaeda, la multinazionale del terrore islamico, non è praticamente più presente in Afghanistan, perchè è stata di fatto debellata grazie alle offensive americane e degli alleati della Nato. Ma i talebani che controllano parte del paese, molti dei quali sono simpatizzanti della organizzazione responsabile degli attacchi dell’11 Settembre, rimangono attivi e sono pericolosi, minacciando sempre più il vicino Pakistan. Lo spiega senza mezzi termini alla Cnn il generale americano David Petraeus, il numero uno del Comando Centrale Usa.

Netanyahu vola in Egitto GERUSALEMME – La temuta minaccia dell’Iran alla stabilità della regione, comune a Israele e agli stati arabi più vicini all’Occidente, sarà uno dei temichiave dei colloqui che il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, al suo primo viaggio all’estero dopo l’insediamento, avrà domani a Sharm El Sheikh col presidente egiziano Hosni Mubarak. Lo rivelano fonti governative a Gerusalemme, secondo le quali il fatto che Netanyahu abbia scelto l’Egitto per il debutto indica chiaramente l’importanza che il premier attribuisce alle relazioni con questo vicino: il primo stato arabo con cui Israele concluse un trattato di pace 30 anni fa.

Lunedì 11 maggio 2009

L’esplosione causata da una fuga di gas: due morti

Roma, crolla una palazzina All’origine potrebbe esserci il tentativo di suicidio di una delle donne ferite

La palazzina sventrata

ROMA – Due donne sono morte e tre persone sono rimaste ferite nell’esplosione avvenuta ieri mattina, poco dopo le 7, per una fuga di gas, in un appartamento al primo piano di una palazzina a Mostacciano, nella periferia di Roma. Elisa C., 27 anni, originaria di Vercelli, è morta sbalzata nel cortile dello stabile dove viveva con il fidanzato e la madre di lui, anche loro rimasti feriti. Un’altra giovane donna, che viveva in un appartamento vicino al loro è morta schiacciata da una trave crollato sotto la spinta dell’onda d’ur-

to. Tre i feriti: la più grave è una donna , C. C. G., 59 anni, ricoverata in coma all’ospedale Sant'Eugenio di Roma con ustioni sul 70% del corpo e alcune fratture. Gli altri due, una donna, Concetta P. di 62 anni, che ha riportato la frattura di una clavicola e suo figlio, Cosimo M., 33 anni, fidanzato della ragazza morta sbalzata fuori dall’esplosione, sono ricoverati al Cto con fratture agli arti. Alcuni residenti della zona ipotizzano che la donna di 59 anni, abbia tentato il suicidio aprendo il gas. Daniela Navi

Napoli, ragazzo sequestra gli zii per quindici giorni

Giustizia, spese pazze, Anedda «Inaccettabile»

NAPOLI – Fuma il crack. E forse solo questo può fornire una spiegazione, l’unica emersa finora almeno, alle azioni di un ragazzo di 18 anni che ha segregato in casa gli zii per 15 giorni, a Napoli, maltrattandoli, e malmenandoli con un bastone appena osavano mettere fuori il naso dalle due stanze in cui li aveva rinchiusi. Romano di origine, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto uno dei tanti tossicodipendenti. Neppure la sua famiglia vuole sapere più nulla di lui. Il giovane è stato arrestato dai carabinieri.

QUASI mezzo miliardo delle vecchie lire (225.000 euro), per un incontro di due giorni da tenersi in pieno luglio a Palermo con tutti i capi degli uffici giudiziari: 516 persone in tutto da ospitare in dieci differenti alberghi e con loro lo stato maggiore della Giustizia a cominciare dal ministro Angelino Alfano. Di fronte a una giustizia al collasso per carenza di risorse, al consigliere del Csm Gianfranco Anedda tutto questo è sembrato davvero troppo. «E' uno spreco inaccettabile» ha tuonato.

Il leader Pd: «Disgustoso cavalcare le paure»

Franceschini-Berlusconi scontro sull’immigrazione ROMA - La linea dura del ministro Maroni contro i clandestini e le frasi del premier sull'immigrazione hanno provocato ieri l'alzata di scudi delle opposizioni che ha bocciato la politica del Carroccio e dell'esecutivo. "Strumentalizzare questo tema a fini di campagna elettorale - ha attacca il segretario del Pd Dario Franceschini - è orrendo e disgustoso". Ospite di In 1/2ora su RaiTre, Franceschini ha accusato la maggioranza di "inventare una cosa del genere per coprire il fallimento del governo sulla politica dell'immigrazione, le imbarazzanti vicende personali del premier, per non parlare della crisi o della distanza tra le promesse fatte in Abruzzo e le

cose che accadono realmente. Trovo orrendo che si usino i drammi delle persone per cavalcare un argomento popolare". Per Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, "di questo passo in Italia non faremo entrare neanche Obama. Berlusconi - ha aggiunto l'ex pm - non sa neanche che vuol dire la parola multietnica. Poi chi cerca una sola razza sappiamo bene cosa fa...". Secondo Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, "chi guida il Paese non deve fare demagogia o compiacere la Lega", piuttosto "deve risolvere i problemi. Dire no ad una società multietnica significa chiudere le nostre fabbriche, non avere collaborazione per i nostri anziani e deli-

neare una società che non esiste". Berlusconi, ha argomentato il capogruppo dell'Udc alla Camera Luca Volonté, "prende il giro italiani, ancora una volta sulla sicurezza ci sono solo gesti da baraccone. Dopo aver ossequiato Gheddafi, cedendo ogni dignità nazionale, ora manda navi da guerra per combattere la po- Il segretario del Pd, Dario Franceschini vera gente. Nessuna misura stranieri contribuiscono a creare il invece contro gli schiavisti". Quanto alle parole sull'Italia mul- nostro pil e pagano le nostre pensiotietnica, il capogruppo Idv alla Came- ni. Le sue parole sono l'anticamera di ra, Massimo Donadi, ha ricordato a un razzismo che va estirpato subito Berlusconi che "il nostro è già un Pae- dalla nostra società". se multietnico, milioni di lavoratori MariaEleonora Lestingi

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2 In Italia e nel Mondo


Il ministro degli Esteri inglese apre la campagna elettorale per le europee

Londra, Miliband: «Stranieri votate per il Labour» Chiamati a raccolta i cittadini del Commonwealth per battere la destra

David Miliband

LONDRA – Il partito laburista come baluardo contro le destre – quella antieuropeista del Partito Conservatore e quelle estreme in ascesa – e per riformare l’Ue, portandola più vicina ai cittadini: il ministro degli Esteri britannico, forse unico in Europa, chiede il voto dei cittadini Ue e del Commonwealth per il prossimo 4 giugno, data del voto nel Regno Unito. Il Foreign Secretary ha lanciato la campagna nell’Irish Centre di Hammersmith, addirittura prima del lancio ufficiale della campagna laburista per il

voto dell’Europarlamento, che avverrà giovedì, a sottolineare quanto possa pesare – se si riuscirà a mobilitarlo – il voto delle centinaia di migliaia di residenti stranieri nella multietnica Gran Bretagna. Particolarmente in un momento in cui il partito laburista sprofonda neri sondaggi: secondo l’ultimo rilevamento l’indice di popolarità del New Labour è al 23%, il più basso mai registrato da quando, nel 1943, nel Regno Unito sono stati introdotti i sondaggi. Contro il 45% del partito conservatore. «Il Regno Unito è uno

specchio dell’Europa, in un certo senso. Qui vivono centinaia di migliaia, se non milioni di persone che vengono dall’estero – ha spiegato Miliband ai giornalisti, prima dell’evento -. Oggi siamo qui con esponenti dei partiti fratelli europei, per invitare europei e cittadini dei paesi del Commonwealth a votare, visto che hanno il diritto di farlo qui in Gran Bretagna. Queste elezioni sono cruciali per l'Ue, il dibattito non dovrebbe essere pro e contro l’Europa ma su 'che tipo di Europa vogliamo?'». Patrizio Nissirio

Somalia, infuria la battaglia in 3 giorni 65 morti e 190 feriti Scontri a Mogadiscio fra l’esercito e i ribelli islamici vicini ad al Qaeda

Il soccorso a un ferito

Al Pontefice tedesco il compito di ricucire il rapporto con l’ebraismo

MOGADISCIO – È di 65 morti e oltre 190 feriti il bilancio degli ultimi tre giorni di scontri a Mogadiscio tra forze governative e ribelli islamici. Un colpo di mortaio ha colpito una moschea causando 15 vittime, in gran parte civili che stavano aspettando la preghiera del pomeriggio. I miliziani del gruppo integralista islamico di al Shabaab, considerato il braccio di al Qaeda in Somalia, hanno riferito di aver ucciso un «enorme numero di combattenti governativi e di islamici moderati».

Una serata da mattatore

Obama-show alla cena Allo Yad Vashem la difficile tappa papale a Gerusalemme con i giornalisti

Papa, oggi scadenza cruciale

AMMAN – Si apre oggi pomeriggio con una scadenza cruciale, l’omaggio al memoriale dell’Olocausto, la tappa in Israele e Betlemme del viaggio del papa in Terrasanta, che si annuncia più difficile di quella in Giordania. Yad Vashem vuol dire Shoah, con tutto quello che questo può significare dopo il caso delle dichiarazioni negazioniste del vescovo lefebvriano Richard Williamson. E vuol dire rapporto con l'ebraismo, quando a pochi metri dal memoriale, nel museo, c'è una didascalia anti-Pacelli per la quale il Vaticano ha presentato una protesta diplomatica e sulla quale storici ebrei e cattolici si sono impegnati in febbraio ad avviare un percorso di chiarimento storico. È tuttora controversa, infatti, la figura del papa accusato di silenzi nei confronti del nazismo, accuse rifiutate dalla storiografia – non solo cattolica – e non solo dall’apologetica. Gesti e parole di un papa tedesco al museo dello Yad Vashem potranno molto, e gli occhi dell’ebraismo mondiale sono puntati su questo appuntamento. In Israele il papa si tratterrà fino al 15 maggio. Visiterà Gerusalemme e Nazareth, nonchè Betlemme in Cisgiordania, con una serie di appuntamenti interreligiosi, pastorali e istituzionali con Israele e con l’Autorità nazionale palestinese, e tappe sicuramente significative, come la visita al Muro del Pianto, alla cupola della Roccia nella Spianata delle moschee, al campo profughi di Aida. Una missione delicata quella del papa anche per lo scenario politico in Israele, dove i cristiani sono in buon numero palesti-

La regina Rania, il re di Giordania Abdullah e Benedetto XVI durante la vista ad Amman

nesi e la soluzione al conflitto israelo-palestinese appoggiata dalla Santa Sede – due Stati per due popoli, nella giustizia e nella sicurezza – non riesce a prendere corpo. Il nuovo governo di Benyamin Netanyahu aprendo alla destra dura sembra ostacolare il processo di pace, è visto con diffidenza anche dai palestinesi più moderati di Al Fatah, e sembra lontano da quanto per il Medio Oriente pensa l’amministrazione Obama. Dal canto suo Benedetto XVI non intende fare il mediatore politico: «mi farò pellegrino di pace nel nome dell’unico Dio che è Padre di tutti – ha spiegato pubblicamente – e testimonierò l’impe-

gno della Chiesa cattolica in favore di quanti si sforzano di praticare il dialogo e la riconciliazione, per giungere a una pace stabile e duratura nella giustizia e nel rispetto reciproco». Israele, per la visita, ha messo in campo imponenti misure di sicurezza, mentre i media palestinesi ieri hanno dato gran risalto agli appelli alla tolleranza lanciati dal papa nei tre giorni in Giordania. Ad Amman, il Papa aveva ribadito che il «coraggio» di restare in Terrasanta per i cristiani vuol dire anche dare testimonianza contro coloro che «giustificano» lo «stroncare vite innocenti». Per il Papa passa pure da questo il contributo che essi possono

dare per costruire un futuro di pace in tutto il Medio oriente. Ha toni forti il messaggio che Benedetto XVI lancia ai cristiani di Terrasanta, minoranza che patisce le conseguenze del conflitto mediorientale e sempre più tentata dall’emigrazione, giunti in circa trentamila da Giordania, Iraq, Siria, Libano e Egitto per la prima messa pubblica del viaggio in Terrasanta. La testimonianza della Chiesa di Terrasanta, ha rimarcato Benedetto XVI, passa anche il «rispetto» e la difesa della «dignità» delle donne, contro chi le considera solo sotto l’aspetto «dello sfruttamento e del profitto». Giovanni Chirri

Quest’anno case meno care Vacanze, gli italiani in Florida che in Sardegna prudenti sulle prenotazioni QUEST’ESTATE converrà prendere una casa al mare a Miami Beach o Palm Beach, le esclusive spiagge della Florida, piuttosto che in Sardegna. La crisi economica ha, infatti, abbassato drasticamente i prezzi degli affitti nelle zone di villeggiatura e perfino le ville sulla costa sono diventate abbordabili. Nei siti di annunci per case di vacanza negli Stati Uniti si parla di «lusso accessibile»: a Miami molte ville di taglio medio-grande (con tre camere da letto, tre bagni, giardino, parcheggio) sono disponibili a partire da 700 euro la settimana, contro una media in passato di circa 1.200 euro.

In Costa Smeralda, invece, si parte da circa 1.000 euro, per una media che si avvicina ai 1.800. Anche il superlusso tocca picchi molto più alti nelle famigerate calette della Sardegna, dove si arriva a chiedere più di 4.000 euro; mentre a Palm Beach si rimane sotto i 3.000.

A POCHE settimane dall’estate, circa la metà degli italiani non ha ancora prenotato una vacanza. E nei primi tre mesi dell’anno il numero di viaggi-vacanza è sceso del 5% rispetto al 2008. È quanto emerge dal Rapporto Unioncamere 2009, che dedica una sezione al turismo in tempo di crisi. Il dato sulle prenotazioni per quest’estate è provvisorio, visto che in molti potrebbero scegliere da qui alle prossime settimane di pianificare le ferie. Ma è indicativo di una tendenza al risparmio e alla prudenza. «A lascia-

re ben sperare, è il 52,3% della popolazione, pari a 24,7 milioni di persone, che dichiara di aver già pianificato una vacanza», si legge nel rapporto. Per contro, quindi, c'è una fetta attorno al 48% che ancora non lo ha fatto.

WASHINGTON - Una serata da mattatore all'hotel Hilton. L'ha offerta Barack Obama ai corrispondenti di stampa e tv della Casa Bianca riuniti per la cena annuale della loro associazione a Washington. Cogliendo lo spirito di questo appuntamento il presidente americano ha dimostrato uno humour a tutto campo davanti alla platea dei suoi ministri seduti fianco a fianco con l'ex segretario alla Difesa, Donald Rumsfeld, e i big dello star system, dal cantante Sting agli attori Robert De Niro, Natalie Portman e Forest Whitaker. Dopo il ringraziamento di rito per la funzione "fondamentale" esercitata dai media nel sistema democratico, Obama ha dato il meglio di sé prendendo in giro amici e avversari in un'atmosfera rilassata. Partenza all'insegna dell'auto-ironia con la promessa di fare a meno del gobbo elettronico per i discorsi: "Mi impegno a non usarlo più mentre imparerà a farlo Joe Biden" il vice-presidente diventato famoso per le sue gaffe. Poi arriva il crescendo di battute spiritose. Primo bersaglio Dick Cheney, soprannominato Darth Vader come il cattivo di Guerre Stellari. "Non lo vedo tra noi questa sera credo sia impegnato a scrivere il suo libro di memorie. Si intitola: Come sparare agli amici e interrogare la gente". Nel mirino anche Hillary Clinton: "Una persona di cui sono stato avversario durante la campagna elettorale ma che ora sento tra le più vicine nella amministrazione. Vicini al punto che, appena tornata dal Messico, mi ha preso tra le braccia e mi ha baciato". Il riferimento è al rischio di contagio della febbre suina. Rilanciando il tormentone della serata, Obama ha aggiunto: "Cosa farò nei miei prossimi 100 giorni? Sto seriamente considerando di perdere la calma". Ma prima, rivolgendosi alla moglie alla moglie Michelle, "dovremo insegnare le buone maniere al nostro cane Bo perché Tim Geithner (il segretario al Tesoro ndr.) non può più essere scambiato per un lampadario". Nell'epilogo, dedicato alla recessione, il presidente torna serio. E si rivolge ai giornalisti: "È essenziale per il successo della nostra democrazia che alla fine dei conti riusciate bene sia voi che l'economia". Paolo Bellucci

Adozioni, le mamme sono fra le più istruite NELLA categoria delle mamme adottive ci sono poche casalinghe. Spiccano invece impiegate, insegnanti e libere professioniste. Sono anche le più istruite della media: una mamma adottiva su tre (32%) è laureata in una percentuale di circa cinque volte superiore di quella che si trova nelle donne sposate (6,4%). Lo sottolinea la Commissione per le adozioni internazionali (Cai), organismo della Presidenza del Consiglio, che ha di recente pubblicato l’ultimo rapporto sul fenomeno, quello relativo al 2008. Anno da record nazionale per le adozioni in-

ternazionali: 3.977 bambini sono giunti dall’ estero, il 16,3% in più rispetto al 2007. Fra le casalinghe si registra il 13,5% di adozioni, una percentuale che rappresenta meno di un terzo di tutte le casalinghe sposate nel nostro paese (43,5%).

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In Italia e nel Mondo 3

Lunedì 11 maggio 2009


4 Primo piano

Lunedì 11 maggio 2009

Primo piano 5

Lunedì 11 maggio 2009 Un barcone di extracomunitari arrivato nei giorni scorsi a Lampedusa A destra bimbe straniere in una scuola italiana

Immigrazione La Lega euforica per l’appoggio del Governo: «Stiamo facendo proseliti»

L’Italia respinge navi di disperati

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LA CEI

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I vescovi: «L’Italia è già un Paese multietnico»

Altri barconi scortati in Libia: 500 persone riportate indietro in 5 giorni. Maroni: «La fermezza continuerà» destini». Maroni ricorda che, dopo 10 mesi di trattativa complicata con la Libia, si è potuto iniziare ad applicare il principio del respingimento: «Sulle acque internazionali che sono di tutti e di nessuno non possiamo lasciarli? Bene non facciamo altro che riportarli da dove sono venuti». Una linea prevista proprio da quelle normative internazionali che «noi applichiamo rigorosamente». Il responsabile del Viminale ha sottolineato che non si tratta «di una novità assoluta ma lo è nei confronti dei paesi nord africani e in particolare della Libia. Se noi riusciamo a invertire il corso – ha spiegato Maroni dal palco di Vicenza – chiudiamo la falla, l'emorragia dalla Libia e almeno possiamo dire che la piaga dell’immigrazione clandestina potrà essere risolta così come abbiamo promesso in campagna elettorale». Il ministro Maroni ha anche ricordato gli attacchi e le accuse rivolti ai leghisti proprio in tema di immigrazione. «Siamo stati accusati violentemente perchè l’accordo con la Libia non funzionava, adesso che funziona continuano ad attaccarci. Posso garantire che le critiche e le accuse mosse da qualche rappresentante dell’Onu che non è l’Onu o di organizzazioni cattoliche che non è il Vaticano, mi entrano da un orecchio e mi escono dall’altro». Gli extracomunitari respinti saranno trasferiti in un centro di detenzione libico così come avvenuto giovedì scorso per gli altri 227 accompagnati a Twescha, a 35 chilometri da Tripoli. La «linea della fermezza» sul contrasto all’immigrazione intrapresa dal governo italiano, in base

Chi è fuori dalle acque territoriali torna indietro

all’accordo con il leader libico Muammar Gheddafi, ha portato in cinque giorni al respingimento in Libia di oltre 500 immigrati. Giovedì scorso sono state rispedite in Libia, su due motovedette italiane, 227 persone, di cui 40 donne, tre incinte, arrivate su tre imbarcazioni nel canale di Sicilia mercoledì. Venerdì un barcone, con 77 persone a bordo, in difficoltà non lontano dalle coste libiche, è stato rimorchiato da un mezzo in servizio presso una piattaforma dell’Eni. A chiedere al rimorchiatore italiano di intervenire e di riportare indietro il barcone sono stati gli stessi militari libici in servizio sulla piattaforma. Sempre venerdì un altro barcone con circa 80 migranti è invece giunto nelle acque italiane a largo di Lampedusa e le motovedette della Guardia costiera hanno avuto ordine di trasbordare i migranti e di trasferirli a Porto Empedocle. La discriminante, infatti, ha spiegato ieri il ministro Maroni è che: «il limite tra respingimento e rimpatrio sono le acque territoriali. Se qualcuno sta fuori dalle acque territoriali italiane, io impedisco che entri e quindi lo respingo alla frontiera, come avverrebbe a terra». Intanto, il Comitato di David Sassoli ha convocato una veglia per stasera alle 21 in piazza Navona a Roma per «riflettere e protestare contro il clima che sta montando nei confronti degli extracomunitari». Alla veglia sono invitati, movimenti, associazioni, sindacati e tutti le altri componenti della socità civile. In una nota il Comitato afferma che solo «in Italia la multietnicità è considerato un problema, un ostacolo. In tutti gli altri Paesi d’Europa essa è vista come un valore, una ricchezza da alimentare nella sicurezza di tutti i cittadini».

DON LUIGI CIOTTI Episodi di razzismo avallati da dichiarazioni irresponsabili «LA SOCIETÀ multietnica è una realtà di tutti i paesi sviluppati, ma solo da noi il fenomeno migratorio è oggetto di semplificazioni, misure demagogiche quanto impraticabili, cinici giochi di potere». Lo afferma don Luigi Ciotti, presidente di Libera – associazioni, secondo cui il decreto sicurezza dovrebbe essere bocciato. «Gli episodi di razzismo, le tensioni xenofobe, avallati da dichiarazioni irresponsabili che periodicamente alzano il tiro, erigono muri materiali e culturali, lo confermano. Nè vale il tanto sbandierato principio della sicurezza, perchè, dati alla mano, è dimostrato che là dove la questione migratoria è stata affrontata creando le condizioni per una integrazione vera i reati sono diminuiti».

L’ASSOCIAZIONE MEDICI STRANIERI Le comunità di immigrati facciano sentire la loro voce LE AFFERMAZIONI di Berlusconi «ci hanno sorpreso e ammetto che siamo rimasti male». Così il presidente dell’Amsi, l’Associazione dei medici di origine straniera in Italia, professor Foad Aodi, all’indomani delle esternazioni del presidente del Consiglio. Il presidente dell’Amsi, che rappresenta 15 mila medici e 35 mila infermieri di origine straniera, lancia un appello a Berlusconi affinchè continui «sulla strada dell’integrazione». «Non vogliamo che - ha aggiunto – gli immigrati siano coinvolti solo per questioni elettorali». Il professor Aodi si rivolge anche alle altre comunità straniere in Italia affinché facciano sentire la loro voce.

«Si fa campagna elettorale anche sui drammi delle persone»

di NINA FABRIZIO

«Politica fallimentare»

ROMA – L'Italia è già multiculturale. E la sua molteplicità di culture, che «esiste di fatto», rappresenta un «valore». La Cei – per voce del suo segretario generale, Monsignor Mariano Crociata – non entra direttamente nel merito nel dibattito che si è aperto nelle ultime ore. Ma punta i riflettori sul tema, mettendo in guardia sui rischi da evitare e la strada da percorrere: la costruzione di una società «interculturale» deve essere «inserita in un rigoroso rispetto della legalità, necessaria garanzia per l'integrazione». E, soprattutto, bisogna evitare «un’accozzaglia disordinata e sregolata» di culture e presenze perché – ha spiegato Monsignor Crociata – così non «si cresce insieme». I flussi migratori, in continuo aumento, impongono invece la ricerca di un modello di convivenza in cui «il problema – ha spiegato il prelato – è il modo in cui le culture e le presenze si rapportano». Anche alla luce della sempre crescente necessità di integrare le seconde generazioni di immgigrati. Crociata ha osservato che il nostro Paese «vive già e non da oggi una realtà di intercultura», elemento che di per sé costituisce «un valore». Promuovere un valido modello di integrazione è necessario, ha aggiunto spiegando il percorso da seguire: bisogna «partire da un tessuto

Dario Franceschini duro sulle scelte del Governo «PER COPRIRE le imbarazzanti vicende personali del premier, fatte scomparire dalla televisione il prima possibile, per non parlare della crisi e degli italiani che non ce la fanno, o della distanza tra le cose promesse e quello che avviene in Abruzzo, si inventano una cosa simbolica come respingere alcuni barconi». Il leader del Pd, Dario Franceschini, legge così la vicenda dei respingimenti degli immigrati irregolari. Dallo studio di “In mezz'ora”, il leader Pd osserva che «questo è utile anche per coprire il fallimento del governo sulla politica dell’immigrazione». «L'anno scorso – prosegue - sulle coste italiane sono sbarcati 36mila immigrati rispetto agli 11mila di quando governava Prodi e quest’anno gli sbarchi continuano a crescere». Franceschini ricorda i tagli al comparto sicurezza e torna agli episodi di oggi (ieri ndr), dicendo che «si inventano questa cosa simbolica anche a costo di farla pagare a qualche disperato, a qualche neonato, ma non importa perchè bisogna vendere qualche cosa». «Trovo veramente orrendo – incalza – che si usino drammi delle persone per cavalcare un argomento popolare. È un modo abbastanza disgustoso di fare campa-

gna elettorale, non parlare di pro- «la società multietnica è quella in blemi reali ma inventare un argo- cui si accettano le diversità. Cavalmento sulla base dei sondaggi che care le paure è la cosa peggiore mi dice che gli italiani sono preoc- che la politica possa fare e la decupati dei reati e uso strumental- stra naturalmente cavalca le paure». «Possibile – domanda – che mente questo argomento». Franceschini critica Berlusconi queste cose emergano stranamente prima delle anche per il no alla campagna elettorasocietà multietnica. li? Il barcone re«Anche quello di iespinto quando il ri è un altro slogan numero di immia effetto. Non sono grati cresce, le Proné io né Berlusconi vince da abolire a decidere nè nessuquando sono al gono a decidere che verno da un anno e questo sarà il secolo non hanno fatto delle società mulnulla?». tietniche. L’AmeriSulla questione ca che tanto piace a immigrati è interBerlusconi – prosevenuto ieri anche gue – è la prima soWalter Veltroni incietà multietnica tervenendo alla predel mondo. La Fransentazione dei procia, la Gran Bretagetti didattici del gna, la Germania Dario Franceschini museo della Shoah sono nazioni europee con molti più immigrati di noi a Villa Piccolomini. «Quando sento dire che non voma che hanno lavorato per l’integrazione e contrastato l’illegalita gliamo una società multietnica con misure efficaci. Da noi si fan- ha dichiarato Veltroni - mi domando cosa si voglia dire se non no solo operazioni d’immagine». Il leader Pd distingue con net- che vogliamo una sola etnia, come tezza tra criminali e quanti «aiuta- ai tempi delle leggi razziali si voleno i nostri genitori, tengono i no- va una sola razza e questo fu la basti figli, si spaccano la schiena nei se della tragedia che abbiamo viscampi d’estate» e sottolinea che suto».

«Bisogna promuovere modelli di integrazione»

L’ultimo “respingimento” per 213 migranti, tra cui molte donne in gravidanza

Nati in altri Stati sono diventati “azzurri” dopo aver scelto di vivere nel Belpaese

A Tripoli si riaprono le porte dell’inferno

Dalla May a Balotelli: tutti i colori degli sportivi italiani

IERI mattina l’ultimo respingimento in ordine di tempo. Una motovedetta italiana ha attraccato sul lato del Porto di Tripoli gestito dalla Polizia doganale riportando in Libia 213 migranti, mentre potrebbero arrivare altri migranti di un barcone soccorso questa mattina nel canale di Sicilia. Gli immigrati sbarcati ieri a Tripoli sono 163 uomini, 48 donne e due bambini, quasi tutti di origine nigeriana. Molte delle donne rientrate ieri, secondo quanto riferito da un testimone oculare, sono in evidente

Chi rifiuta di tornare in patria resta per anni nei Centri

stato di gravidanza. Ad attendere i migranti c'erano la Marina Militare Libica, responsabile di tutte le operazioni in mare e di sbarco, i funzionari della Polizia libica, che fanno capo al Ministero degli Interni e prendono in consegna gli immigrati una volta terminate le operazioni di sbarco, e personale medico addetto al controllo sanitario e al primo soccorso degli immigrati rientrati dai viaggi della speranza. Ieri in banchina era presente anche un funzionario dell’Oim, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, che ha potuto assistere a tutte le operazioni di sbarco e che, particolarmente in questi giorni, si sta impegnando affinché i nuclei familiari, una volta a terra, non

vengano separati. Secondo quanto riferito da fonti locali, infatti, gli immigrati vengono divisi in gruppi di uomini e donne. Ciascuno riceve una prima veloce assistenza medica e, nei casi in cui le condizioni fisiche lo rendono necessario, i soggetti malati o più debilitati vengono inviati negli ospedali. Tutti gli altri, scortati dalla polizia armata, vengono fatti salire su speciali pullman blindati e condotti, gli uomini nel Centro di accoglienza di Twescha, 35 chilometri a sud di Tripoli e le donne nel centro di Zawia, 40 chilometri a nord della capitale. Una volta tradotti in queste strutture, la verifica della nazionalità è affidata ai rappresentanti consolari dei vari paesi

africani da cui gli immigrati dichiarano di provenire. Appurata la nazionalità, si procede con le espulsioni che, secondo quanto riferiscono fonti locali, avverrebbero nel giro di due o tre settimane. Qualora la nazionalità non venga riconosciuta dai Consoli africani, l’individuo rimane in questi Centri per un tempo indeterminato. Alcune nazionalità, per esempio gli eritrei e i somali, rifiutano tassativamente di rientrare nei loro Paesi, afflitti dalla guerra e dalla povertà e così – secondo quanto si apprende – rimangono nei centri di accoglienza anche per degli anni. Fra queste persone, detenute anche in una quindicina di altri Centri sparsi in tutta la Libia, ci sono donne, bambini e tanti adolescenti.

NON SOLO il nero di Fiona May, Magdelin Martinez e Mario Balotelli: l’Italia dello sport è multietnica ormai da tempo. Cubani, bulgari, cinesi, ex rappresentanti di Senegal e Sierra Leone, perfino maori neozelandesi e principi figiani: in azzurro la società del melting pot italiano è una realtà che dà forte sostegno di medaglie e vittorie alla tesi della Cei, espressa ieri dal segretario generale Mariano Crociata. Nati lontano, ma azzurri per necessità o anche per amore, in molti vestono ed hanno vestito le insegne dell’Italia nonostante origini e colori diversi. Ep-

Nella squadra olimpica hanno gareggiato 25 stranieri Due stranieri rimpatriati

pure fino a qualche anno fa il gruppo si contava sulle dita di una mano: e quando si parlava di stranieri trasferitisi a gareggiare per l’Italia il nome, a parte gli oriundi del calcio, era solo uno, quello di Fiona May, britannica di origini caraibiche, “fiorentina” dopo le nozze con il suo allenatore Gianni Iapichino. Il numero dei multietnici in questo ultimi anni è invece cresciuto di molto, basti pensare che nella squadra italiana che ha preso parte alle Olimpiadi di Pechino c'erano ben 25 “stranieri”. Alcuni sono diventati italiani grazie ai genitori, come la pongista Nikoleta Stefanova, bulgara di nascita, ma in Italia da quando aveva tre anni. Anche gli altri azzurri del tennistavolo erano tutti stranieri: oltre alla Stefanova, c'erano l’ex cinese Tan Wenling Monfardini, sposata con un bolo-

gnese, e Mihai Bobocica, nato in Romania. Qualcuno “italiano” lo è diventato grazie a una deroga: Hristo Zlatanov, pallavolista della nazionale di Andrea Anastasi, dopo anni di serie A è riuscito ad avere l’ok dal presidente della federazione internazionale, Ruben Acosta, ed esordire in azzurro nel 1997, prima ancora di avere la cittadinanza. Tra le donne del volley il cambio di passaporto è quasi sempre dettato dall’amore: Taismary Aguero ha lasciato Cuba nel 2000 per sposare Alessio Botteghi: con la maglia delle caraibiche ha vinto il titolo olimpico, ma punta a nuovi successi con l’azzurro. Viene dall’est Europa l’italiana dell’arco Natalia Valeeva, che a Pechino ha preso parte alla sua quinta Olimpiade. Per Germania ed Italia ha invece gareggiato e vinto la canoista

storico, sociale e culturale comune che costituisce il volto, l’identità di un paese» senza «cancellare l’identità di ciascuno» ma nemmeno teorizzare «un’irreale parificazione che è cosa diversa dall’eguaglianza». In un paese come l’Italia, che ha una lunga storia alle spalle di migrazioni e di incroci culturali e che «non da oggi» vive «nell’interculturalità» si manifesta infatti un rischio, quello del «livellamento delle culture». «L'appiattimento – ha ribadito Crociata – non aiuta lo stare insieme, anzi lo distrugge». È così necessario «coordinarsi all’interno di un orizzonte di fondo condiviso, di un tessuto comune che avvolga tutti, anche chi viene» da fuori, come gli immigrati. Processo che deve avvenire, ha ribadito l’esponente della Cei «in un rigoroso rispetto della legalità, necessaria garanzia per l'integrazione». Nei giorni scorsi i vescovi italiani – che sulla questione dell’immigrazione da tempo chiedono che si adotti una linea capace di coniugare sicurezza e legalità – avevano fatto sentire la propria voce attraverso il direttore dell’Ufficio per la pastorale degli immigrati della Cei, padre Gianromano Gnesotto, che non ha nascosto le sue preoccupazioni per i contenuti del pacchetto sicurezza del governo, giudicati lesivi dei diritti umani degli immigrati.

Josefa Idem. Nell’atletica il numero degli “stranieri” è in costante crescita dopo la May: dalla Costa d’Avorio arriva Audrey Alloh, da Cuba Libania Grenot, sposata con un romano, e Magdelin Martinez, naturalizzata dopo le nozze con un bresciano. Il più titolato è il campione europeo di salto in lungo Andrew Howe, nato a Los Angeles, ma reatino d’adozione dopo le seconde nozze della mamma Renee Felton con Ugo Besozzi. Sempre nell’atletica, dove a livello giovanile l’Italia multietnica è ancor più presente, al punto che nelle gare di categoria primeggiano spesso i figli degli immigrati dal Nord Africa e dall’Ucraina, ci sono anche lo sprinter del Camerun Jacques Riparelli ed il nuovo astro della marcia, il nigeriano di Ostia Jean Jacques Nkouloukidi.

Mario Balotelli

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LA LINEA è una sola: chi non entra nelle acque territoriali italiane «sarà rispedito da dove è venuto». Parola di Roberto Maroni, ministro dell’Interno che arrivando a Vicenza agli Stati Generali della Lega non usa mezzi termini: «la linea della fermezza, in materia di immigrazione, continuerà finché gli sbarchi non cesseranno». E ieri il secondo «respingimento» nel giro di poche ore nel Mediterraneo ad opera di motovedette italiane. Sono stati riportati a Tripoli, a bordo del pattugliatore Spica della Marina Militare i migranti, tra i quali 42 donne e due neonati, soccorsi ieri a sud di Lampedusa, in acque internazionali. «Abbiamo cominciato cinque giorni fa – ha sottolineato il ministro – Sino a oggi abbiamo respinto oltre sei barconi per oltre 500 clandestini che sarebbero dovuti essere ospitati da noi». E agli stati generali della Lega nessuno nasconde l’entusiasmo per le operazioni in mare e per l’appoggio incondizionato dato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla linea dura del Viminale con il suo no all’Italia multietnica. «Stiamo facendo proseliti», ha detto Umberto Bossi per poi aggiungere: «la sinistra che respingeva i gommoni dall’Albania adesso attacca Maroni forse perchè i suoi risultati erano scarsi». Ieri mattina Maroni ha ricevuto una telefonata dal capo della polizia Antonio Manganelli: «e quando chiama il capo della polizia sono sempre un po’ preoccupato – racconta il titolare del Viminale. Per fortuna questa volta mi ha detto ministro, le confermo che alle 8.15 abbiamo riportato a Tripoli altri 240 clan-


Lunedì 11 maggio 2009

LAVORO E PREVIDENZA a cura di Antonino Nicolò

TELEFONO E FAX: 0965/621036 E-MAIL: toniconc@libero RISPOSTE AI QUESITI PREVIDENZIALI DEI LETTORI

Maternità, può recuperarla chi non lavora Chi ha avuto figli prima o dopo l’attività non è penalizzata di SERGIO D’ONOFRIO Chi ha avuto figli prima dell'inizio o dopo la cessazione dell'attività lavorativa non è penalizzato ai fini della pensione. Il testo unico sulla maternità (decreto legislativo 151/2001 ) riconosce i contributi sia per periodi di assenza obbligatoria dal lavoro sia per quelli di congedo parentale , di cui può usufruire anche il padre. Ecco, in base agli ultimi chiarimenti dell'Inps, quali sono i vantaggi e le condizioni per avvalersi dei due benefici. - Congedo di maternità: per il periodo che va da due mesi a tre mesi dopo il parto alla lavoratrice spetta la copertura assicurativa se al momento della domanda ha versato almeno cinque anni di contributi da lavoro dipendente. Non si contano quindi gli eventuali riscatti, i versamenti volontari e i contributi figurativi spettanti ad altro titolo (disoccupazione, malattia ,ecc). Recentemente l'Inps ha confermato che la copertura gratuita spetta per tutti e cinque i mesi (22 settimane) anche se la maternità risale a periodi antecedenti al 1972. Per i tre mesi successivi al parto, l'accredito figurativo viene riconosciuto anche al padre se all'epoca il figlio gli era stato affidato in via esclusiva o se la madre era deceduta o gravemente ammalata. - Congedo parentale: ai fini della pensione sono recuperabili anche i periodi in cui, se in attività, la lavoratrice (o il padre lavoratore) avrebbe potuto usufruire dell'astensione facoltativa dal lavoro con un'indennità pari al 30% della retribuzione. In questo caso però la copertura è a pagamento e possono essere riscattati sei mesi per ogni figlio fino a un massimo di cinque anni. Il sacrificio economico non è indifferente ma in molti casi è ampiamente ripagato. Il riscatto può anticipare il momento della pensione e la rende comunque più pesante. Ciò accade in particolare quando grazie al riscatto si raggiunge entro il 1995 un'anzianità di almeno 18 anni di contributi che concede il diritto a una pensione calcolata interamente con il sistema retributi-

RISCATTO DELLA LAUREA

Mio marito ha 48 anni ed è da 26 anni lavoratore dipendente presso la stessa ditta. Dopo tanto tempo, ha voluto riprendere gli studi, interrotti con rammarico al momento del diploma di scuola media e si è iscritto all'Università, in Scienze Politiche. Probabilmente riuscirà a laurearsi nel corso del 2009. Potrebbe riscattare la laurea, una volta conseguita? E sarebbe conveniente tale operazione ai fini pensionistici? T. RUSSO - MATERA Il riscatto della laurea, in linea generale è possibile ed è stato reso più facile a partire da gennaio 2008. Inoltre, il costo può essere dedotto dal reddito, ai fini IRPEF. Ma nel caso di suo marito credo che ci sia un impedimento. Ossia, è necessario che durante il corso di laurea non deve esistere copertura contributiva. In altre parole, non è consentito il riscatto allo studente-lavoratore. POCHI CONTRIBUTI

Ho 39 anni di età e pochi contributi sul mio conto. Infatti, me ne trovo registrati solo poco più di 9 anni alla data del 30 giugno 2008. Attualmente sto lavorando in nero, in mancanza di alternative. Ho chiesto di versare i contributi volontari, ma il costo

Amianto, ultimi giorni per i contributi Benefici pensionistici più consistenti per i lavoratori dipendenti che in passato sono stati esposti all'amianto. Potranno ottenere infatti un allungamento del periodo di esposizione mediante una seconda certificazione che va richiesta all'Inail entro l'11 maggio. All'agevolazione, prevista dalla legge 247/2007 sul Welfare, sono interessati i dipendenti delle aziende nelle quali l'azione di bonifica dall'amianto non era compresa nel periodo per il quale è stata rilasciata la prima certificazione. QUANTO VALE IL BONUS - La legge 257/92 riconosce una maggiorazione contributiva che frutta sei mesi di anzianità in più per ogni anno di esposizione. Non si tratta di un vantaggio da poco, visto che il bonus può essere fatto valere sia per maturare il diritto alla pensione di vecchiaia o di anzianità, sia per il calcolo dell'importo. Le stesse condizioni valgono anche per i lavoratori ai quali, pur non essendo assicurati all'Inail, l'ente ha riconosciuto una malattia professionale causata dall'esposizione all'amianto. L'anzianità complessiva conseguita con il bonus non può superare tuttavia il tetto dei 40 anni di contribuzione.. Va precisato che i benefici non possono essere riconosciuti per periodi successivi al 2 ottobre 2003 e non sono cumulabili con alvo. - Requisiti per la domanda: con la Finanziaria del 2008 è stata introdotta una limitazione sia per l'accredito figurativo che per il riscatto del congedo parentale. Entrambe le possibilità sono ora riservate a coloro che erano in attività all'entrata in vigore del testo unico sulla maternità (27/4/2001). L'Inps ha tuttavia precisato che se

settimanale è molto alto per me, circa 200 euro. Così dicasi per il riscatto di 4 anni di studi universitari conclusi con la laurea. Mi conviene accettare o provare con altri investimenti? V.G. - POTENZA A mio avviso, converrebbe accettare. Ciò perché il costo dei riscatti e dei contributi volontari possono essere dedotti integralmente dall'IRPEF secondo la propria aliquota marginale. E' in tal senso che bisogna fare i calcoli, non con gli importi nudi e crudi comunicati dall'Ente. Il mercato finanziario, in questi tempi, non dà analogo affidamento. DIMISSIONI E TFR

Seguo con interesse la rubrica previdenziale del QUOTIDIANO e vorrei sapere se i contributi versati in qualità di lavoratore a

progetto (secondo la legge Biagi) possono determinare i due anni di assicurazione necessari per beneficiare dell'indennità di disoccupazione involontaria. C. SALVIA - PICERNO Purtroppo per lei, la risposta è negativa. Per il seguente motivo: i contributi versati nella gestione separata prevista dalla legge 335 /95 (art. 2, comma 26) non coprono l'assicurazione contro la disoccupazione involontaria. COLTIVATRICE DIRETTA

Mia madre ha 62 anni e non gode di alcuna pensione. In passato, aveva effettuato 10 anni di coltivatrice diretta e quasi 6 da commerciante. Dal 1989 non ha più lavorato. Le conviene versare i poco più di 4 anni che le mancano con contributi volontari per ottenere la pensione di vecchiaia, sia

tri che facilitano il pensionamento anticipato o prevedono maggiorazioni dell'anzianità contributiva. Ferma restando la possibilità per il lavoratore interessato di scegliere il trattamento più favorevole. LE CONDIZIONI - Per far valere ai fini pensionistici il maggior periodo di esposizione all'amianto il lavoratore deve dimostrare di trovarsi nelle seguenti condizioni: - ha continuato a prestare attività in aziende individuate con appositi provvedimenti del ministero del Lavoro(c.d atti di indirizzo) fino all'avvio dell'azione di bonifica e non oltre il 2 ottobre del 2003. - ha presentato all'Inail una prima domanda per il riconoscimento dell'esposizione all'amianto entro il 15 giugno del 2005. - non è titolare di un trattamento pensionistico con decorrenza anteriore al 1° gennaio del 2008, data di entrata in vigore della legge 247 sul Welfare. Per le pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2008 in poi gli interessati potranno ottenere a domanda un ricalcolo comprensivo della maggiorazione di cui non hanno usufruito in precedenza. La riliquidazione potrà essere richiesta anche dai familiari superstiti con diritto alla pensione di reversibilità se il lavoratore è deceduto dopo il 31 dicembre del 2007. ne possono comunque avvalere i soggetti che, pur essendo cessati dal servizio, non erano ancora in pensione a tale data. Sono fatti comunque salvi i trattamenti più favorevoli liquidati entro il 2007 a coloro che con le nuove norme non avrebbero potuto usufruire dei benefici collegati a maternità collocate fuori del rapporto di lavoro.

pure a 66 anni? B. TELESCA - AVIGLIANO Se sua madre non raggiungerà, comunque, i 20 anni di contributi, perderà il diritto alla pensione di vecchiaia. Optando per i contributi volontari, potrebbe dedurre tale spesa dal reddito ai fini IRPEF. Devo però farle presente che se sua madre non ha redditi personali e del coniuge superiori ai limiti fissati dalla legge annualmente, a 65 anni potrebbe ottenere l'assegno sociale senza dover versare alcuna somma per i contributi volontari. Faccia qualche calcolo in famiglia e scegliete asieme la soluzione più conveniente. LAVORATORE A PROGETTO

Nell'azienda in cui lavoro è sorto un certo dissenso su un problema: il TFR (trattamento di fine rapporto), liquidato ad un dipendente,

a seguito delle sue dimissioni, deve essere corrisposto in un'unica soluzione oppure, come sostiene il titolare, è possibile il pagamento rateale? Grazie. V. OLIVETO - MATERA L'importo spettante per il trattamento di fine rapporto deve essere erogato al lavoratore al momento della cessazione del rapporto. La Cassazione, con 2 sentenze del 2002, ha precisato che il datore di lavoro deve corrispondere il TFR immediatamente alla risoluzione del rapporto di lavoro, pena il pagamento di interessi e rivalutazione monetaria. Può, in ogni caso, essere fatto salvo uno specifico accordo tra le parti per un pagamento dilazionato. UNA COLF A ORE

Mia madre ha quasi 80 anni e, per alleviarle le fatiche di casa, da circa 15 anni ab-

AVVISO AI LETTORI LAVORO E PREVIDENZA -risponde Antonino NICOLO’ PER QUESTA RUBRICA I LETTORI POSSONO TELEFONARE OGNI VENERDI’, DALLE ORE 10 ALLE ORE 12, AL NUMERO 0965/ 818768 o al FAX 0965/817686

biamo assunto una colf a ore (12 settimanali), che non ha voluto un formale contratto. E' stata sempre retribuita ed assicurata secondo le regole del settore. Ora vorrebbe licenziarsi, perché la propria figlia, residente a Milano, è in attesa del primo figlio. Ci ha chiesto il pagamento del trattamento di fine rapporto. Come potremmo calcolarlo? P. D. - GENZANO L. Il metodo più semplice e più seguito è quello di determinare l'ultima retribuzione mensile corrisposta, tenendo conto delle ore lavorate mediamente nel mese (52) e moltiplicarla per il numero di anni di anzianità (15). SARTA DIPENDENTE

Sono nata il 1° febbraio 1950. Finite le scuole, ho lavorato come sarta dipendente in un negozio di abbigliamento femminile per 9 anni. Poi, constatato che la clientela mi apprezzava, mi sono messa in proprio quale artigiana e verso i contributi all'INPS nell'apposita gestione. A dicembre arriverò a 36 anni di contributi. Quando potrò percepire la mia pensione di anzianità, quale lavoratrice autonoma? M. AMBROSIO - MARATEA Per lei, oltre ai 35 anni, occorre l'età di 60 anni. Età che compirà a febbraio 2010. Maturando i requisiti nel secondo semestre 2010, la finestra di uscita sarà quella del 1° gennaio 2012. Mentre avrebbe la possibilità di ottenere la pensione di vecchiaia a 60 anni, con apertura della finestra dal 1° ottobre 2010. Credo che le convenga la seconda soluzione, che le consentirebbe di fruire della prestazione con un anticipo di 15 mesi. ASTENSIONE OBBLIGATORIA

Vorrei cortese conferma sulla possibilità di fruire dell'astensione obbligatoria per parto in maniera difforme da quella tradizionale: ossia, due mesi prima e 3 mesi dopo l'evento nascita. A. LAURINO - POTENZA Confermo. La legge consente, da alcuni anni, una certa flessibilità in materia, nell'ambito, beninteso, dei 5 mesi complessivi di assenza dal lavoro. Ad esempio, in caso di un parto prematuro, il periodo non fruito prima della nascita del bimbo, può essere recuperato successivamente, sommandolo ai 3 mesi spettanti dopo la data effettiva del parto. Invece, in caso di morte o grave infermità della madre, oppure di suo abbandono del neonato o, ancora, di affidamento del neonato soltanto al padre, questi ha la facoltà di astenersi dal lavoro nei soli primi 3 mesi susseguenti alla nascita del bambino.

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CALDO FINO A VENERDI’, NUBI NEL WEEKEND Da oggi a venerdì belle giornate di sole su tutta la Basilicata. Clima estivo. Possibili addensamenti pomeridiani, con brevi ed improvvisi acquazzoni. Sabato nubi in arrivo a partire dal Lagonegrese. Rovesci sparsi domenica. AD APRILE l’impressione di molti è stata che non fosse mai piovuto così tanto. La banca dati del gruppo di Climatologia storica dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr di Bologna attribuisce invece il record della piovosità in Italia negli ultimi 200 anni non al singolo mese di aprile appena trascorso, ma al periodo che va da novembre ad aprile inclusi. Complessivamente nei sei mesi la piovosità è stata del 54% superiore alla media climatologica (convenzionalmente quella del 1961-1990). A parte questo recentissimo record, i corrispondenti periodi particolarmente piovosi degli ultimi 200 anni si concentrano quasi tutti nel XIX secolo. Per quanto riguarda l’aprile 2009, invece, a livello nazionale esso si pone al 14° posto della serie storica degli ultimi 200 anni, anche se con un’anomalia del 59% di piovosità in più rispetto alla media del periodo di riferimento. I mesi di aprile più piovosi si sono verificati quasi tutti prima del 1950, tranne quelli del 1974, 1978, 1989, 1990. All’abbondante precipitazione del mese appena trascorso si è associata una temperatura media piuttosto mite, che pone l’aprile 2009 al settimo posto nella classifica degli ultimi due secoli, con 1.76 °C sopra la media climatologica del ’61-90. Per quanto riguarda la Basilicata, aprile è stato ancora più piovoso della media nazionale. Rispetto ai valori previsti dalle medie, infatti, la nostra regione ha mediamente raddoppiato gli accumuli pluviometrici, con la costa jonica, il Materano ed il Metapontino che hanno fatto registrare un incremento addirittura del 130-150% (in Val Basento caduti nei 30 giorni fino a 120-140 mm di pioggia). Aprile poi si è confermato anche in Lucania un mese decisamente più caldo del normale, soprattutto nei valori minimi della notte (+ 2.3 gradi in più sul Materano e area del Vulture). La nuova settimana proseguirà all’insegna del bel tempo e delle temperature estive. La presenza anche sulla Basilicata di un robusto campo di alta pressione a matrice subtropicale manterrà infatti lontane le nubi almeno fino a venerdì. Il caldo sarà intenso, con le massime di metà pomeriggio che potranno raggiungere in Val Basento anche i 27-28 gradi. Attenzione però ad improvvisi e rapidi acquazzoni che a metà giornata potranno interessare in maniera sporadica le aree appenniniche. Da sabato, grazie ad un cedimento dell’alta pressione, giungerà sull’Italia aria più fresca dalla Francia. Anche sulla Basilicata avremo un apprezzabile calo termico e torneranno progressivamente le nubi tanto che, soprattutto domenica, saranno possibili dei rovesci sparsi. Lunedì: Cielo sereno in mattinata su tutta la Basilicata. Nel primo pomeriggio sviluppo di nubi cumuliformi lungo l’Appennino ma con probabilità (bassa) di qualche sporadico ed improvviso acquazzone solo su Potentino, Val d’Agri e Pollino. Soleggiato fino a sera su Materano, Metapontino e costa jonica. Temperature stazionarie, venti deboli variabili, mari poco mossi. Martedì: Giornata stabile e soleggiata grazie al rafforzamento dell’anticiclone subtropicale. Bel tempo quindi per tutto il giorno, ma con addensamenti cumuliformi pomeridiani in prossimità del Potentino e della Val d’Agri. Possibili brevi e improvvisi scrosci di pioggia. Cieli stellati tra la sera e la notte. Temperature in ulteriore lieve aumento, venti deboli variabili, mari poco mossi. Mercoledì: Tempo bello su tutta la Basilicata. Fin dal mattino cieli sereni sull’intero territorio con qualche locale foschia. Nel pomeriggio pochi cumuli nell’entroterra, con brevi ed improvvisi acquazzoni. Nubi stratiformi in serata sul settore tirrenico. Temperature in ulteriore aumento con massime ovunque oltre i 25° gradi, venti deboli tendenti a disporsi da Sudest; mari quasi calmi. Giovedì: Altra giornata calda e soleggiata su tutta la Basilicata. Ancora qualche foschia nelle prime ore del mattino ma in rapido dissolvimento. Per il resto, bel tempo su tutto il territorio a parte qualche cumulo pomeridiano in Appennino e parziali velature sul Lagonegrese, ma senza conseguenze. Temperature stazionarie e ben oltre la media, venti da Scirocco, mari poco mossi. Venerdì: Ampi spazi soleggiati in mattinata su tutto il territorio. Tra il pomeriggio e la sera una nuvolosità parziale di tipo medioalto giungerà sul settore tirrenico ed appenninico ma senza produrre precipitazioni. Bello e caldo fino a sera su Materano e costa jonica. Temperature in leggera diminuzione sul Tirreno, venti da deboli a moderati da Sud/Sudovest, mari da poco mossi a mossi. Sabato: Poco o parzialmente nuvoloso in mattinata. Dal pomeriggio, però, assisteremo ad un progressivo aumento della nuvolosità a partire dall’area tirrenica con le prime deboli piogge. In serata le nubi interesseranno in maniera irregolare gran parte del territorio con delle deboli piogge sparse. Temperature in nuovo temporaneo aumento, venti moderati da Sudovest e mari mossi. Domenica: Nubi sparse sulla Basilicata fin dal mattino. Saranno possibili dei locali rovesci, soprattutto sull’area tirrenica ed appenninica. Ancora qualche schiarita sul settore jonico. Tra il pomeriggio e la sera precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale interesseranno gran parte del territorio. Clima più fresco grazie all’ingresso a metà giornata del Maestrale. Mari mossi. Giuseppe Pomarico

NUOVI DIRITTI EUROPEI DEI CONSUMATORI PER LO SHOPPING La Commissione europea ha varato una nuova proposta di Direttiva per agevolare gli acquisti via Internet e lo shopping tradizionale. Ne dà notizia “Mercato & Consumation”, la rivista del Ministero dello Sviluppo economico, precisando che la proposta intende garantire ai consumatori, indipendentemente dal Paese dell’UE in cui effettuano i loro acquisti, informazioni chiare in materia di prezzi, oneri addizionali e costi prima che firmino un contratto. Ciò innanzitutto al fine di rafforzare la tutela dei consumatori contro le conseguenze tardive e le mancate consegne; secondariamente, per fissare in modo rigoroso e su scala continentale diritti a vantaggio dei consumatori su tematiche quali i periodi di riflessione, le restituzioni, i rimborsi, la riparazione e le garanzie, nonché le clausole contrattuali vessatorie. La proposta unifica le precedenti direttive DUE sui diritti dei consumatori e contempla il commerci elettronico nell’ambito di un am-

pio riesame e miglioramento dell’attuale impalcatura UE dei diritti consumatori sia ondine che in negozi veri e propri. L’obiettivo è quello di accrescere la fiducia degli acquirenti, riducendo nel contempo gli oneri burocratici che ancora bloccano le imprese all’interno dei confini nazionali , finendo per negare ai consumatori una scelta più ampia e offerte più competitive. Un insieme standardizzato di termini contrattuali in materia di consumo ridurrà sostanzialmente i costi di applicazione della normativa con un risparmio fino al 97% per coloro che commerciano su scala continentale. La proposta di direttiva intende migliorare l’attuale protezione dei consumatori in alcuni ambiti chiave in relazione ai quali, negli ultimi anni, si sono registrati diversi reclami come ad esempio le vendite aggressive. Essa adatta la legislazione alle nuove tecnologie e ai nuovi metodi di vendita, ad esempio m- commerci (commercio tramite servizi mobili) e aste on-line tipo “e-bay”

MINACCIA DI AUMENTI DI PREZZO PROROGATE “ OCCULTI” NEI SUPERMERCATI LE CURE TERMALI GRATUITE D’ora in avanti la quotidianità del consumatore sarà resa più dura in quanto sarà possibile il commercio di confezioni di prodotto preconfezionato diverse dagli standards sino ad oggi vigenti. Il Centro tutela consumatori e utenti (CTCU) teme un vero e proprio caos nei supermercati: Walther Andreaus, direttore del CTCU, afferma infatti che “la novella è superflua e vi è seriamente da temere che attraverso essa vengano di fatto applicati aumenti di prezzo occulti ai prodotti”. E ciò in quanto, a parità di prezzo, potranno essere vendute in futuro minori quantità di prodotto. Nonostante in Italia la Direttiva 2007/45 CE non sia ancora di fatto recepita, con la novella comunitaria non saranno più in vigore le prescritte quantità nominali per molti generi alimentari e altri prodotti preconfezionati, con l’eccezione delle bevande alcoliche e di latte, burro, pasta secca e caffè, per i quali gli Stati membri che attualmente prescrivono quantità nominali obbligatorie potranno continuare a farlo fino all’11 ottobre 2012. Questo anche a seguito della cd. “efficacia diretta verticale” nel rapporto

Stato/cittadino di quelle direttive comunitarie rimaste inattuale o non ancora attuale. “Le comparazioni di prezzo diverranno più complicate e in caso di dubbio, saranno possibili solo attraverso i confronti dei prezzi per unità di misura-chilogrammo, litro, ecc…, soprattutto per i consumatori più anziani costituirà un aggravio non di poco conto nelle scelte di consumo”.Si critica dal CTCU. Il prezzo per unità deve essere obbligatoriamente indicato vicino al prezzo della confezione; spesso esso è indicato in caratteri minuscoli e a volte addirittura non è facilmente visibile.

E’ stato prorogato fino al 31 dicembre 2009 l’elenco delle malattie che possono essere curate gratuitamente alle terme. Lo ha deciso il Ministero della Salute con un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 8 aprile anche in considerazione del fatto che le cure termali sono state ricompresse nei “livelli essenziali di assistenza”. Le malattie curabili gratuitamente alle terme, cioè a carico del Servizio Sanitario nazionale, erano state individuate con un decreto del 2001 “in via provvisoria e comunque non oltre il 31 dicembre 2005”, tale termine è stato poi prorogato al 31 dicembre 2006 e ora al 31/12/2009. Queste sono le malattie: Osteoporosi e altre forme degenerative, reumatismi extra articolari, bronchiti croniche e sindromi rinosinusitiche, psoriasi, eczema e dermatite atopica, dermatite seborroica ricorrente, sclerosi dolorosa del connettivo pelvico, leucorrea persistente da vaginite croniche, rinopatia vasomotoria, faringolaringiti cronache, sinusiti cronache, stenosi tubariche, otiti catarrali croniche e otiti croniche purulente, calcolosi urinarie, potumi di flebopatie di tipo cronico, dispepsia di flebopatie di tipo cronico, dispepsia gastroenterica e biliare e sindrome dell’intestino irritabile nella varietà con stipsi.

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Lunedì 11 maggio 2009


Lunedì 11 maggio 2009

24 ore in Basilicata

Larocca (Pdl) accusa di una presenza non casuale alle celebrazioni di contrada San Francesco

«Santarsiero fa i comizi in chiesa» La replica: «Assurdo. Ogni anno, per la festa, porto il saluto alla comunità» POTENZA - Si dice «rammaricato» per quel “tirare dentro” la Chiesa, praticamente «è assurdo». Santarsiero, sindaco e candidato del centrosinistra a Palazzo di città riassume l’accusa del segretario cittadino del Pdl sulla presenza “interessata” alla celebrazione religiosa, ieri, in contrada San Fancesco. «E’ scandaloso», dice rispondendo a distanza a Lorenzo Larocca che, poco prima, in una nota aveva spiegato come trovasse «semplicemente sconcertante lo scarso rispetto religioso di Santarsiero». Spiega come «nel corso della funzione, prima dello scambio della Pace» il parrocco abbia ritenuto di far intervenire il sindaco in quello che Larocca chiama «una sorta di spot elettoral-religioso per fargli ringraziare i consiglieri comunali presenti, ovviamente del Pd, per l’attività profusa nel corso della consiliatura». Senza dimenticare di «salutare “fervidamente” i fedeli intervenuti». Il punto, sollecita Larocca, è che «alla conclusione dell’intervento imbonitore del sindaco, l’officiante ha pacificamente proseguito la funzione stessa come niente fosse». Allora, «questo interessato presenzialismo a funzioni religiose, con concordata partecipazione subliminale, nel corso della funzione stessa, è la cifra dell’affanno di una nomenklatura giurassica che a ogni costo vuol mantenere la gestione del potere non sottraendosi a nessun tentativo, quand’anche bigotto, pur di raggiungere lo scopo». Il qua-

dro tracciato da Larocca, però, viene smentito da Santarsiero che alla celebrazione in occasione della festa di quartiere della contrada «ci vado ogni anno. Da sindaco, ho sempre portato il saluto dell’amministrazione alla città». Quanto al caso specifico, «la messa era terminata». Non basta, il “caso” del saluto ai fedeli prosegue nella polemica del segretario azzurro: «I politici della prima repubblica - cita il passato - si limitavano a salutare tutti cordialmente nei mesi precedenti le elezioni, qualcuno presenziava a qualsiasi evento gioioso o luttuoso, quelli attuali organizzano insignificanti inaugurazioni, ma nessuno è mai arrivato a tanto manifestando lo sprezzo non solo per i fedeli ma per gli stessi valori religiosi sottesi alla messa». Così, «l’arroganza del centro sinistra fa sì che non dobbiamo più meravigliarci di nulla: evidentemente “adesso il futuro” che vorrebbero propinarci - richiamando lo slogan del Pd - è peggio, molto peggio del passato già di per sé particolarmente negativo». Poi, l’invito alle «autorità ecclesiastiche perchè tengano in seria considerazione questi incresciosi accadimenti che consentono ai “mercanti” di disporre a proprio uso e consumo del Tempio del Signore». Poi, la verità di Santarsiero: «E’ grave che tutto ciò sia strumentalizzato a fini elettorali». La campagna elettorale è servita. s.l.

CAMPAGNA ELETTORALE

L’APPUNTAMENTO

Al via i primi incontri con gli elettori

Volti e programmi POTENZA - Ancora impegnati a spulciare tra le liste dei “concorrenti”, è toccato ai Comunisti italiani aprire la prima settimana di battaglia elettorale nel capoluogo. Ieri mattina, con il segretario regionale Soave e il capogruppo regionale Nardiello, c’erano anche i candidati lucani alle Europee (Libonati e Cataldo) e alle amministrative. Subito, un distinguo salta agli occhi: sul tavolo il simbolo “condiviso” con Rifondazione per le Europee. Le amministrative propongono un quadro totalmente diverso. Il Pdci, L’incontro dei Popolari uniti con Santarsiero e Lacorazza (f.M.) nel centrosinistra, sceglie «nel capoluogo, di puntare hanno costruito solo per calsu una lista civica» spiega coli personali». Le loro, «soSoave che sulla corsa in soli- no scelte programmatiche, taria del Prc a Palazzo di cit- non di comodo». Ne fanno tà dice: «Non diciamo che il una questione di «coerenza, voto utile è giusto, ma di- serietà e compattezza». Alle sperde voti, adesso, signifi- scorse politiche «abbiamo ca consegnare il territorio preso il 5 per cento candialla destra». I Popolari uniti, dando Tanino Fierro», sininvece, si sono presentati a daco per tre volte, oggi Udc. Rifreddo nel pomeriggio. «Senza lui, prenderemo Organici al centrosinistra qualcosa in più». Nel frattempo, a Tramudi Santarsiero, hanno spiegato di essere «il vero cen- tola, l’Udc ha incontrato gli tro, la barriera contro la de- elettori con il candidato preriva a destra che in molti sidente Palmiro Sacco

Oggi tappe lucane per Franceschini OGGI tappa lucana per il segretario nazionale del Partito democratico, Dario Franceschini. Sarà il primo appuntamento di una lunga campagna elettorale che lo porterà in giro per il Paese. Il segretario dei Democratici arriverà nel capoluogo lucano a bordo del treno per pendolari proveniente dalla Campania. I suoi sono pronti a mostrargli una calorosa accoglienza durante tutte le fermate a cui il leader farà una sosta: Bella Muro (10.50), Baragiano-Ruoti (10.54), Picerno (11.12) e Tito (11.22). Poi, il passaggio nel capoluogo lucano. E’ nella piazza centrale Duca della Verdura che Franceschini, verso mezzogiorno, terrà un’iniziativa pubblica. Al suo fianco, candidati ed elettori. Compresi, naturalmente, il candidato sindaco del capoluogo, Vito Santarsiero, e l’aspirante alla carca di presidente della Provincia, Piero Lacorazza. Così si apre ufficial-

LISTE A RISCHIO RICUSAZIONE

Caso Bernalda, verso il ricorso al Tar BERNALDA - Altro che buon auspicio, la scadenza del termine per la presentazione delle liste per le elezioni comunali a Bernalda ha riservato ai due candidati sindaci una brutta sorpresa. Leo Chiruzzi e Franco Prisco, sabato, in tarda serata, hanno ricevuto la notizia, ancora non ufficiale, che le rispettive liste (le uniche due presentate all’ufficio elettorale del comune, una per il centrosinistra e la seconda di centrodestra). I due candidati sindaci hanno espresso la volontà di percorrere tutte le strade possibili per portare i cittadini di Bernalda alle urne per la scelta del sindaco e del consiglio comunale. Franco Prisco è appoggiato dai partiti di centrodestra che di fatto si sono costituiti nella lista Patto per la Svolta. Mentre Chiruzzo ha trovato i consensi dei partiti di centrosinistra. La notizia della possibile ricusazione delle liste (con conseguente rischio di commissariamento dell’ente) ha fatto tremare la città e tutti coloro che fino a quel momento avevano lavorato per l’una e l’altra parte. Franco Prisco, del Patto per la Svolta, ha confermato di voler ricorrere al Tar in caso di conferma della ricusazione. In

Dario Franceschini

mente e in grande il mese di battaglia elettorale del maggior partito del centrosinistra. Alle 14, Franceschini proseguirà il proprio tour in Basilicata dirigendosi a Matera: ancora iniziative e incontri con amministratori e candidati. Ma ci sarà anche il tempo pe runa passeggiata nei Sassi. Politica, parole e immagini.

I sorteggi

Le schede Sono attesi entro metà della settimana i sorteggi che nei vari enti daranno vita alla successione dei simboli sulle schede elettorali. Ieri è stato effettuato quello per il comune di Potenza. La scheda a Potenza

Al primo posto Lacerra (Mpa) sostenuto, in ordine di successione grafica, dall’Mpa e dalla civica L’altra città. Al secondo posto il candidato Santarsiero collegato all’ordine di liste: Pd, Verdi, Pu, Potenza dei cittadini, Sinistra per la Basilicata, Con Santarsiero per Potenza. Franco Prisco e Leo Chiruzzi

quel caso, «leggeremo attentamente le motivazioni e poi procederemo. Lunedì mattina - ha detto Prisco - ci recheremo dal Prefetto e prenderemo le nostre decisioni. E’ già una grande vittoria l’aver portato solo due liste a Bernalda e la seconda, per noi, è l’aver creato un gruppo forte tutto di centrodestra; posso dire che il “primo turno” lo abbiamo vinto. Ora dobbiamo solo lavorare per rendere reale la possibilità di portare i cittadini alle urne». Alle parole di Prisco si sono ag-

giunte anche quelle di Leo Chiruzzi, il quale ha parlato di posizione doppiamente penalizzata visto che ha vinto nel mese di aprile le primarie, sbaragliando la concorrenza, e che per giugno si era preparato alla grande sfida elettorale. «Il centrosinistra - ha detto ha avuto un danno all’immagine. Ora vaglieremo se ci sono le condizioni per poter fare opposizione a questa decisione. Stiamo studiando la strada che ci dia il massimo risultato. Lo stiamo facendo per la città e per i suoi cittadini. Le

speranze che a Bernalda si voti dipendono dal provvedimento che ci verrà notificato e dalla possibilità di poter ricorrere. Solo oggi, si potrà sapere qualcosa di più. Il danno all’immagine più grande tocca la mia persona in quanto ho speso il mio nome per due volte, primarie e campagna elettorale. In attesa di un quadro definitivo ringrazio i sostenitori». Ma solo stamattina si avranno notizie più chiare e il quadro generale potrà lasciare o meno spazio alla speranza. Fabio Sirago

Molinari al terzo posto con, in ordine, Giovani federalisti, Potenza delle libertà, Dec, FdC, La grande Lucania, Per la città, i Socialisti, UdB, Pdl. Quarto posto per Travaglini e lista Prc Quinto Autilio e l’Idv Sesto posto per Libutti e Udc Settimo Somma per No Oil

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Intervento di fuoco contro Domenica In, dal palco del Duni di Matera. «Trasmissione imprecisa»

Ferrovie, lucani derisi da Rfi Vertice nullo con De Filippo che chiede la mobilitazione. E invita Buccico MATERA - Pur essendo presente nel parterre del teatro Duni di Matera per un obbligo di leva nei confronti del candidato alla presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, per una «Battaglia emblematica per entrambe le province, perchè la coalizione ha molto da dire come indicano le bandiere che sono tornate ad essere un simbolo, oggi», il presidente della Regione, Vito De Filippo indirizza i suoi strali innanzitutto alla Rai, colpevole di essersi occupata della Basilicata con una «Trasmissione incisiva e imprecisa». Il riferimento è alla “Arena” di Massimo Giletti che, all’interno della puntata di Domenica In del 3 maggio scorso, ha dedicato uno spazio alla mancanza della ferrovia a Matera. «Sarebbe il caso di ricordare che nei giorni scorsi con l’assessore Loguercio abbiamo avuto un altro incontro con Rfi, nel corso del quale siamo stati irrisi. Il vertice, infatti, ha rischiato di saltare», aggiunge con freddezza, rivolto alla platea riunita. Il governatore ha fatto riferimento ai programmi della società che gestisce il trasporto su rotaia e allo stretto di Messina così come altri interventi per opere discutibili nel Mezzogiorno.

Giornata nazionale del latte italiano

Appuntamento a Matera per allevatori lucani

Vito De Filippo

«Dobbiamo chiedere la mobilitazione di tutti, non ci si divide su questi temi - ha aggiunto, lanciando dal palco del Duni un appello al primo cittadino della città dei Sassi Spero che il sindaco sia con noi». La Regione, ha aggiunto ancora de Filippo, ha in giacenza risorse per 30 milioni di euro per cofinanziare il progetto della tratta Matera-Alta-

La ferrovia abbandonata

mura. Il richiamo del presidente della Regione ad una politica fatta di campi di battaglia, è apparso più che mai calzante. «A volte - ha aggiunto - si è però più interessati ai cambi di casacca. C’è da fare un grande lavoro - ha aggiunto, con un chiaro riferimento alle ragioni di un territorio, quello lucano, che

non conosce divisioni campanilistiche e che, in particolare per il caso-Ferrovie non è intenzionato a lasciar perdere. Troppi impegni, troppo denaro e progetti sono stati già investiti per una infrastruttura che la Regione Basilicata non vuole considerare un progetto abbandonato». Antonella Ciervo a.ciervo@luedi.it

Tutti pieni gli invasi lucani: quasi 700 milioni di metri cubi

MATERA - Anche a Matera allevatori in piazza per salvare le stalle. Domani, nella giornata di mobilitazione a salvaguardia del latte italiano gli allevatori lucani si danno appuntamento a piazza Vittorio Veneto, a partire dalle ore 10. Nel corso della giornata sarà presentata la mozzarella di solo latte lucano. Alle 11 e 30 presso l’hotel San Domenico (via Roma) gli allevatori incontreranno i consumatori per promuovere una filiera del latte tutta italiana e firmata dagli allevatori. All’incontro prenderà parte oltre al direttore dell’organizzazione, Giuseppe Brillante e al presidente di Coldiretti Matera, Piergiorgio Quarto, Michele Faccia, docente Pro.Ge.Sa dell’Università di Bari e Angelo Festa dell’Adiconsum. In Basilicata, il prezzo del latte corrisposto alla stalla si aggira da 0,30 a 0,35, mentre il consumatore paga mediamente 1,5 euro al litro. Nel passaggio dal campo alla tavola il prezzo moltiplica per cinque. «Nella forbice dei prezzi tra produzione e consumo – ha detto Quarto – ci sono margini sufficienti da recuperare per consentire acquisti sostenibili ai consumatori e garantire un reddito equo agli allevatori». «Puntare su qualità e identità territoriale», ha concluso.

Cittadinanza onoraria a Ron Galella

Il re dei paparazzi Dopo i minimi storici acqua in abbondanza nelle dighe americani a Muro

Disponibilità idriche a confronto: dal 22 novembre 2008 all'8 maggio 2009, + 625 milioni di metri cubi d'acqua

POTENZA - Dighe piene ed estate al sicuro. Ormai alla vigilia della bella stagione, giungono buone notizie dagli invasi lucani. La conferma viene dall'ultima rilevazione effettuata venerdì scorso dall’ente irrigazione: oggi nei sei impianti operativi della regione sono presenti quasi 700 milioni di metri cubi d’acqua. Si tratta di una disponibilità enorme, che così com’è garantisce un’autonomia di circa 18-20 mesi. Un vero e proprio record se teniamo conto della situazione deficitaria da cui si era partiti appena sei mesi fa, nel novembre 2008. Allora, è bene ricordarlo, sabato 22, veniva registrato il minimo assoluto degli ultimi 8 anni con appena 75 milioni di metri cubi d'acqua. Poi, per fortuna inversione di rotta e ripresa degli accumuli seguendo un trend tutt'ora in corso. Un’accelerazione nel ritmo di invaso cominciato già prima di Natale, poi proseguito senza sosta grazie ad un ritorno in grande stile delle precipitazioni su tutta la Basilicata. Dati definitivi alla mano, ad esempio, nella stazione di Latronico, nell'alta valle del fiume Sinni, da novembre ad aprile sono caduti complessivamente 1081 mm di pioggia, circa il 40% in più della media ottan-

tennale. Un'abbondanza d'acqua di cui ancora oggi beneficiano tutte le sorgenti della zona: dal Frido al Serrapotamo, dal Rubbio al Sarmento, tutto il sistema idrografico dell'area Sud della Basilicata quasi a metà maggio gode ancora di ottima salute. Più clamoroso il dato riepilogativo delle piogge cadute su Potenza città. Negli ultimi sei mesi, infatti, sul capoluogo sono scesi 967 mm di pioggia, cioè più di tutta la pioggia che normalmente cade sulla città in un anno intero (808 mm). A livello regionale, nel solo mese di aprile, rispetto ai valori previsti dalle medie, la Basilicata ha mediamente raddoppiato gli accumuli pluviometrici, con la costa jonica, il Materano ed il Metapontino che hanno fatto registrare un incremento addirittura del 130-150% (in Val Basento caduti nei 30 giorni fino a 120-140 mm di pioggia). Entrando nel dettaglio, la diga che presenta il maggior progresso rispetto allo scorso anno (quasi 300 Mmc in più) è quella di Monte Cotugno. Rispetto al minimo del 22 novembre ‘08 (appena 6 milioni e mezzo) l’impianto oggi raccoglie oltre 420 Mmc d’acqua in più. Il livello ora sfiora quota 250 metri sul livello del mare, con il lago salito rispet-

to ai minimi in prossimità dello sbarramento di oltre 42 metri. Situazione ottima anche nel Pertusillo. Qui il livello è circa 27 metri più alto rispetto a sei mesi fa, per un accumulo che supera quota 135 Mmc. Nella zona comunque, già nelle scorse settimane, dopo un prolungato periodo di piena di tutti i fiumi immissari (Agri e Maglia in particolare), si era provveduto a parziali sversamenti per tenere sotto controllo l'enorme massa d'acqua in ingresso. In entrambe i laghi, grazie alla portata ancora abbondante dei corsi d'acqua in entrata, l'accumulo ancora per qualche giorno è destinato ulteriormente a salire. Situazione ottimale nelle altre due grandi dighe. Paratie aperte oramai da tempo al Camastra e a San Giuliano. Qualche settimana fa, proprio la necessità di far fuoriuscire l'acqua in eccesso dall'impianto Materano ha provocato non pochi problemi alla viabilità rurale e alla linea ferroviaria in prossimità della foce del Fiume Bradano. Bene il Basentello con un accumulo superiore ai 28 milioni di metri cubi (oltre 11 in più rispetto ai minimi di novembre). Giuseppe Pomarico regione@luedi.it

MURO LUCANO-Muro Lucano esportatore di talenti nel mondo. Le numerose partenze dei primi del ‘900, hanno portato lontano dalle nostre terre personaggi di spessore culturale, precursori di forme d’arte che hanno cambiato radicalmente il costume intellettuale e sociale di intere generazioni. Joseph Stella, Anne Bancrolft e Ron Galella, rappresentano quanto di meglio possa esprimere la Lucania. Muro Lucano, fiero di un suo concittadino, antesignano di un modus vivendi che ha trasformato totalmente il modo di interfacciarsi con le celebrità, rendendole umane nella loro quotidianità. Il “Re dei paparazzi americani”, quest’oggi, presenterà il suo libro "Viva l’Italia" e verrà omaggiato della cittadinanza onoraria proprio nel paese che ha dato i natali a suo padre. Sfogliando le pagine del testo, in cui sono riprodotte diverse foto scattate a celebrità italo-americane, è presente una raffigurazione grafica del castello di Muro Lucano e delle abitazioni arroccate sottostanti. Lo scorcio disegnato dal professore Parisi, inserito in tale contesto, riproduce pienamente il filo conduttore che unisce l'uomo Ron Galella alla sua terra di origine. Muro Lucano, inorgoglita dalla presenza del celeberrimo fotografo, ospiterà il gradito arrivo del compaesano, organizzando una due giorni di eventi. Le associazioni culturali operanti sul territorio, nella stesura del programma, hanno messo in calendario principalmente degli incontri con gli studenti del liceo scientifico e della scuola media. Un approccio sociale doveroso e un esempio indelebile per i giovani delle nostre comunità, sempre più tentate ad emigrare per la crisi occu-

Ron Galella

pazionale mai sopita. Ron Galella si descrive come un lavoratore indefesso, peculiarità caratteriale, insita nel Dna dei muresi. La caparbietà di un popolo mai dimesso e sempre in cerca di una sua dimensione. Gli studenti della scuola media regaleranno all'illustre fotografo una serie di scatti raffiguranti il paese e i mille volti della nostra realtà. Un modo per portare, con lo stesso strumento utilizzato da Galella, Muro Lucano sempre nel cuore. E' previsto, tra l'altro, anche un concorso fotografico, dal titolo " Muro Lucano, un paese da fotografare", ulteriore esempio della vicinanza di un popolo, costretto ad emigrare per trovare il suo spazio nel mondo. Il programma di oggi prevede alle 16.30 la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria e alle 17.30 la presentazione del libro del fotografo "Viva l'Italia". Domani il fotografo farà un giro nelle scuole e in serata , dopo la messa, sono previsti i saluti. Giovanni Petilli provinciapz@luedi.it

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24 Ore in Basilicata 9

Lunedì 11 maggio 2009


Lunedì 11 maggio 2009

«L’OPPORTUNISMO POLITICO

TRA BUDDISMO

DEL FALORICHIANO

E FEDE IN GESÙ CRISTO

Aurelio Pace» Di MIMMO MASTRANGELO

di ALDO VIVIANO E CHE nella prateria faunistica della politica di casa nostra al peggio non c'è mai un fine. Chissà se a Monsignor Agostino Superbo sia salito un sussulto di sbigottimento nel saper che Aurelio Pace, dopo aver sbattuto la porta del Pd sia stato incoronato (seduta stante) a candidato Presidente della Provincia di Potenza per la coalizione del centro-destra, visto che (sua Eccellenza) ha curato la prefazione di quel libricino “Global, non global, new global” che il giovanotto in carriera ha scritto insieme a quell'altro primatista del trasformismo che è Roberto Falotico? Chissà qual'è il pensiero del vescovo e di quella “Chiesa con il grembiule” (per dirla con quel grande vescovo che è stato Don Tonino Bello) a cui fortemente sembra rivolgersi il libro? Chissà… Ma allungando lo sguardo oltre il cortile del vescovado siamo più incuriositi sapere come Aurelio Pace concilia in questi giorni la sua tesi mondialista proposta nel volume con la cultura del rifiuto dei suoi alleati politici. Alla luce degli ultimi provvedimenti di respingimento (vera “avanguardia di un'aggressione all'umanità”) adottati dal governo sui migranti quale idea assilla il Pace-fracescano che abbiamo conosciuto dalla pagina scritta, cioè l'intellettuale impegnato a sostenere una globalizzazione degli uomini e non delle merci, a criticare senza mezzi termini gli sgorbi del capitalismo, che cita senza pudore Padre Alex Zanotelli, si accomoda sulle analisi lungimiranti di Noam Chomsky e si sbraca sulle riflessioni dell'economista e filosofo anarchico Latouche . Ci piacerebbe sapere se il Pace dell'ultima ora farà nei suoi prossimi comizi ed incontri qualche minimo passaggio sul Marx umanista della critica dell'alienazione, o se davanti ai suoi amici alleati Viceconte, Rosa, Taddei gli verrà comodo ritornare a sottolineare che il fenomeno della globalizzazione deve essere ridisegnato in una dinamica che ricomprenda tutti, che la fame di milioni di bambini e migranti deve interrogare le nostre coscienze (sic!), che la mondialità non può non porre al centro l'uomo e il bene comune. I libri (e certi argomenti) meritano rispetto e non possono essere diffamati da certi comportamenti ballerini, Aurelio Pace spostandosi politicamente a destra ha tradito i suoi lettori che avevano condiviso con lui le tesi contro l'etica utilitaristica. E siccome tra la letteratura e la politica, tra la morale della cultura e quella dell'impegno pubblico c'è una affinità molto stretta non si può pensare che uno che condannava appena ieri il pensiero unico della società liberista si ritrova oggi a condividere con il Popolo della Libertà un progetto politico. Non c'è in questo transito alcuna decenza culturale, etica e politica. Ad un Aurelio Pace così ambiguo ed opportunista non dovrebbe venire a nessuno il desiderio di consegnare in gestione nemmeno una scatola di spilli.

«IL “NO” DI SPERANZA È UN DURO COLPO PER LO SVILUPPO DEL SAURO» di FILIPPO MASSARO LA RINUNCIA "forzata" dell'avvocato Speranza ad assumere l'incarico di commissario del Progetto Tempa Rossa della Total rappresenta un nuovo duro colpo alle "speranze" di sviluppo del Sauro". Dopo la sospensione per un anno dell'attività della Total nell'intero territorio regionale e la conseguente decisione del Tribunale del Riesame di favorire la ripresa dell'attività da parte delle società petrolifere (oltre alla Total, la Shell e la Exxon) sembrava si fosse trovata una strada per evitare la paralisi dei lavori e con essa l'interruzione dell'attività per le prime centinaia di operai edili e le poche "fortunate" ditte locali impegnate nel subappalto che comunque rappresentano una "goccia nel deserto" rispetto alla situazione di "emergenza Sauro" che è determinata principalmente dalle scarsissime ricadute del petrolio sull'economia locale e l'occupazione. Ma se appunto venisse rallentata ulteriormente la preparazione del cantiere principale o degli altri in fase di installazione, tra Corleto, Guardia, Gorgoglione e Calvello è sin troppo evidente che verrebbero meno le "briciole" della fiorente attività petrolifera e con esse le speranze di cambiare il corso delle cose per realizzare condizioni più vantaggiose per le comunità del Sauro. Il Csail non ha mai ritenuto che la Magistatura debba sostituirsi alla Regione e ai Comuni per il controllo delle compagnie petrolifere e pertanto che "tappare" i pozzi possa risolvere ogni problema ma al tempo stesso chiede che la gente che convive con i pozzi abbia "certezze" sia sui rischi ambientali e per la salute che si corrono che per le prospettive certe di lavoro e sviluppo con il pieno rispetto delle attività produttive locali e delle risorse umane (soprattutto giovanili) locali. Tutto ciò - continua - non può essere un magistrato a farlo perchè devono essere i politici e i nostri amministratori a compiere il proprio dovere. Di qui l'auspicio che si affermi il principio, per cui ci battiamo dall'atto costitutivo del Comitato, della partecipazione della società civile ai processi di sviluppo che hanno interessi economici e strategici di carattere internazionale e quindi tali da scatenare interessi ed appetiti di ogni natura.

DALLA PARTE DI VERONICA LARIO di VITA COSENTINO FLORIS, il conduttore di Ballarò, aveva in mano un dispaccio Ansa, evidentemente appena arrivato, e con voce esitante e sommessa leggeva: "è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere. Tutto a sostegno del divertimento dell'imperatore". Parole di Veronica Lario, destinate a essere ripetute mille volte, che non sapeva bene come maneggiare, mentre veniva inquadrata la faccia irrigidita e imbarazzata di Alemanno. Diversamente, quelle parole produssero in me un immediato moto di approvazione. Ho pensato: "finalmente! Parole ben dette, quelle che ci volevano. Le sostengo in pieno." "Forse perché sono una donna" mi sono detta. Eppure no, il giorno dopo le reazioni femminili, erano sì di approvazione, ma tiepida e con molti distinguo. Per esempio le si rimproverava di essere offesa dai comportamenti privati del marito oppure ci si chiedeva cosa aspettasse a divorziare da un uomo simile (cosa che ora ha deciso di fare). Certo, le motivazioni che spingono all'agire sono tante e in parte ambigue, ma questo non può fuorviarci. In questi rivoli rischia di perdersi la pregnanza politica del gesto. Conta veramente che Veronica Lario si è esposta pubblicamente con parole che hanno prodotto un significativo spostamento. Infatti la discussione non riguarda principalmente se giovani e belle donne, laureate e plurilingui, possano o no fare politica a causa del loro passato da veline. Riguarda invece - e con le sue parole, lei l'ha messa al centro - la faccia tracotante e corruttrice del potere, da imperatore da basso impero che macina e usa tutto quello che gli capita sottomano: giovani donne colte, disposte a tutto per emergere, ridotte al rango di cortigiane e di comparse. Al centro è lo strapotere cinico e maschilista del premier. Il giorno prima delle dichiarazioni di Veronica Lario, su questo punto aveva già aperto un conflitto Sofia Ventura, di area An, docente di scienze politiche all'università di Bologna, sul periodico on line della Fondazione Fare Futuro. Nel suo articolo accusa la dirigenza del partito di far uso di bei corpi femminili "allo scopo di proiettare una (falsa) immagine di freschezza e di rinnovamento". Pretende che i vertici del partito si ricordino che le donne "non sono gingilli da utilizzare come specchietti per le allodole,

CON la presente intendo rettificare le informazioni pubblicate sabato 9 maggio sul vostro giornale nella pagina dedicata alle elezioni universitarie. La lista “un'idea” è fatta di studenti universitari e il possesso di una tessera politica, sportiva o culturale non rende la lista meno strumento di nessun partito, squadra sportiva o circolo culturale. La lista “Un'idea” è una lista in cui possono trovare posto e trovano posto tutti gli universitari che possono avere o non avere una vita politica all'ester-

non sono nemmeno fragili esserini bisognosi di protezione da parte di generosi e paterni maschi, le donne sono, banalmente, persone". Con le sue parole Sofia Ventura ha smascherato "l'operazione facce nuove" a cui tanto teneva il premier, e l'ha mostrata per quello che è: l'operazione più vecchia del mondo e che si pensava di non dover più vedere in tempi di libertà femminile. Veronica Lario non ha agito da sola, ha appoggiato le accuse avanzate da alcune donne ex-An, portandole all'affondo finale, che forse solo lei poteva fare, proprio perché la più coinvolta, anche umanamente. Ora che la politica novecentesca è a pezzi e avanza una politica "in soggettiva", questo ha un forte peso: chi è più dentro la cosa, trova, spesso dal profondo di una ferita, le parole più oneste e necessarie per dire la realtà dal suo interno. È stato anche un gesto politico di grande efficacia, stante il dietrofront che ne è immediatamente seguito, con la caduta di parecchie candidature velinate. Apprezzare fino in fondo, senza se e senza ma, le parole di Veronica Lario, per me ha anche il senso di fare argine, da donna, all'ondata misogina che ha afferrato parecchi maschi di fronte al suo gesto pubblico. Se è facile stigmatizzare il comportamento dei giornalisti di Libero che si sono scagliati contro di lei, distorcendo come di consueto la realtà, ma con una volgarità e un'acrimonia veramente inquietanti, che dire di alcuni conduttori di Radio Popolare che per lei mandavano in onda divertiti In pe' di Iannacci? Anche Alessandro Robecchi c'è rimasto impigliato: ha un'idea buona - finalmente abbiamo il capo dell'opposizione: è Veronica Lario - ma la perde per strada, perché non resiste a quella punta di misoginia acida che gli fa tradurre e svilire tutte le sue parole, frase per frase, in termini di convenienza personale. (Manifesto 30-04-09) Leggo su Repubblica (3-05-09) che Veronica Lario quando ha visto quelle sue foto su Libero ha capito di essere davvero "sola e minacciata" e che, a proposito della richiesta di divorzio, abbia detto alla figlia Barbara: «Sono molto preoccupata di ciò che potrà accadere, ma ho la libertà di andare avanti». Ecco, io vorrei farle sapere che non è sola, ha il sostegno di innumerevoli donne come me. Cara Veronica, le tue parole rimarranno.

A proposito di candidature all’università di Basilicata no dell'ambito universitario. Pot porri di single? Questa è solo un'accusa di chi si rende conto che solo “Un'idea” rappresenta davvero gli universitari, sia quelle dalle già chiare ideologie partitiche che quelli che non si riconoscono in nessun movimento partitico. Ecco perché si garanti-

sce obiettività e confronto reale nei momenti decisionali. Perché tutti i punti di vista sono importanti e solo noi studenti alla fine, dopo un sano confronto, arriveremo a prendere decisioni giuste per la maggior parte di universitari. Se di partner ufficiosi si deve parlare, questi non sono sicuramente i partiti

A PROPOSITO del “commento_ all’annunciata visita del capo spirituale tibetano in paese di valdagri, il novista avanza ipotesi soteriologiche di natura territoriale. Partendo dal pensiero paolino sull’uomo post-edenico si potrebbe aggiungere qualche intuizione del mondo alla luce di superiore redenzione, parallela magari all’impatto emotivo dall’enfasi dell’evento, senza peraltro nulla togliere all’importanza cronachistica. Un riscatto attraverso semplice conoscenza o ascetica del pensiero buddista non è possibile.. L’uomo deve conoscere con umiltà errori, colpevoli decisioni, correggerli con la conversione: è condizione necessaria per essere liberati. Di qui la penitenza. Ma poiché il male è schiavitù, occorrono liberazione e perdono. Non c’è restaurazione disancorata da intervento diretto, essenziale. Al primo uomo è subentrato un altro capostipite, il nuovo Adamo che si fa incontro alla creatura, la libera, la salva. Rompe la solitudine dell’uomo chiuso in se stesso, fa comunione. Non si tratta di una successione di ordine cognitivo teorico, bensì di un avvenimento che interessa la vita nella totalità. Presenza che diventa comunione di vita piena, condivisa nel bene, quindi salva dal degrado antropologico, restituita a se stessa. Il fenomeno delle apparizioni di religioni o filosofie pre/post cristiane rappresenta soltanto lo sforzo umano in cerca di Dio, nel tentativo di soddisfare da solo a tale aspirazione. Sforzo però insufficiente per giungere alla verità. A Dio si arriva solo per mezzo di Dio. Nessuno può sostituirsi a lui. Il fine dell’esclusivismo cristiano è quello di conoscere la sovranità della rivelazione divina rispetto ad ogni conato creaturale. Non c’è assolutamente alcuna via che dall’uomo conduca a Dio, ma unicamente la via di Dio verso il creato. Il fatto che egli si riveli in Gesù Cristo e solo in lui si sottrae ad ogni possibilità di dimostrazione, ad ogni esame comparativo con diverse fede, è motivo di certezza e di potenza della verità. Il buddismo ‘è teologia negativa, rientra nello svolgimento religioso dell’umanità, è una tappa del cammino verso il soprannaturale. Si sottolinea la fondamentale divergenza dell’ordine della fede dal puro sentimento o dai poteri della ragione. Dio non può mai diventare oggetto di psicologie, pensieri, indagini strumentali. Deus sempre Maior! Le vie del buddismo, pur apprezzabili, sono più una consolazione per rimuovere dolori, desideri, tendenze sgretolate, anziché la strada maestra che porta alla meta del rapporto duale: Dio e uomo.

politici, ma l'associazione universitaria “altamente”, attiva da quattro anni, che ha scelto di svolgere la sua attività lontano dalle stanze dei bottoni universitarie, che per alcuni studenti in tarda età è solo una passerella politica, valida alternativa ad una carriera universitaria che procede a rilento. L'associazione svolge la sua attività in maniera operativa vicina allo studente, attività di tutoraggio erasmus, orientamento didattico e attività complementari alla didattica. Ivan Volini

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Lunedì 11 maggio 2009

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Una messa voluta dai giovani dell’Unione di centro

“La festa diocesana dei ragazzi”

Nella chiesa di Santa Lucia ricordata la figura di Moro

In seicento hanno invaso l’Efab di Tito scalo

UNA personalità cristiana esemplare, da emulare nella quotidianità. Un modello educativo ben rappresentato in Aldo Moro, per i giovani dell'Unione di centro della Basilicata, che hanno voluto dedicargli la loro prima iniziativa pubblica in occasione del trentunesimo anniversario dalla sua scomparsa. I ragazzi hanno pensato di omaggiarlo nel modo più giusto attraverso una messa solenne celebrata, nella chiesa di Santa Lucia, dal sacerdote, don Pierluigi Vignola. Erano presenti alle funzione liturgica, anche i “senior” con a capo il segretario regionale, Agatino Mancusi e il consigliere regionale, Gaetano Fierro, che hanno accettato cordialmente l'invito dei giovani colleghi. Hanno presenziato, inoltre, in giornata, Emilio Libutti e Palmiro Sacco, entrambi candidati rispettivamente al Comune e alla Provincia di Potenza. Non è mancato a questo appuntamento, il già parlamentare, Angelo Sanza, il grande amico del compianto statista assassinato, nel lontano 8 maggio del 1978, per opera delle Br. In mattinata, si è vissuto pienamente un clima disteso immerso nella meditazione, nonostante la vicinanza della prossima tornata elettorale. «Oggi, con grande semplicità e con pieno spirito di abnegazione e commozione - ha spiegato il commissario regionale del movimento giovanile centrista, Francesco Coviello - vogliamo ricordare un valido uomo cristiano, che rappresenta, per noi giovani, un esempio di virtù e di morale, che noi desideriamo di imitare con orgoglio ogni giorno». L'emozione regnava visibilmente nei volti di

Angelo Sanza durante la cerimonia (f.M.)

tutta l'assemblea, che ha ricordato con sentito raccoglimento il politico pugliese. Dopo la celebrazione, il collega di un tempo, Angelo Sanza, ha chiesto un minuto di silenzio, in segno di rispetto verso il caro, Aldo Moro, nella sede regionale dell'Udc, prima di affrontare una sua prolusione per far conoscere più da vicino la figura storica del celebre costituzionalista. Di seguito, il responsabile organizzativo regionale ed il commissario cittadino dei giovani hanno ricordato Moro. «Siamo rimasti affascinati - hanno detto, Giovanni Gerardi e Giovanni Pelliccia dall'umiltà dimostrata dal caro presidente, che con grande fede cristiana puntò al riconoscimento dei valori umani». Angelo Sanza, moroteo per eccellenza, ha raccontato poi con provata nostalgia la vita di un uomo paci-

fico e ricco di sani principi. «Ogni anno, in via Caetani - ha esordito - depongo in sua memoria una corona nel luogo in cui fu ucciso. Era un uomo cattolico convinto, costituzionalista dei governi di centro». Docente universitario di Diritto Costituzionale a Maglie, nel 1946, Aldo Moro fu incaricato dalla Fuci ad intervenire in qualità di membro dell'Assemblea Costituente per la stesura della Carta Costituzionale. «A differenza di De Gasperi - ha confessato Sanza - Moro pensò di completare l'ideale democristiano, trattandolo nell'art. 27 della Carta costituzionale». Padre Luigi della Chiesa di Santa Chiara della capitale, è emerso nella rivelazione del relatore, era il suo fedele confidente. L'ex presidente della Dc lottò in favore della pluralità scolastica e fu il promotore nel reinserimento dei Patti lateranensi nel nuovo assetto statale democratico a difesa della famiglia naturale e dei diritti umani. «Per Moro ha poi proseguito - la cellula primordiale della società doveva essere la famiglia». La tentata svolta storica del'illustre politico di Maglie tra l'area democristiana e quella comunista, si presume che lo rese vittima dell'omicidio di via Caetani. «Moro - ha concluso Angelo Sanza - non è il martire del terrorismo, che colpì al cuore lo Stato italiano in rotta verso la democrazia». E così, i ragazzi lucani dell'Unione di Centro lo continuano a ricordare, impegnandosi ad assolvere alle proprie responsabilità per costruire un futuro più giusto e solidale. Alessandro Sileo potenza@luedi.it

Un momento della manifestazione

GRANDE successo all'Efab di Tito per la “Terza festa diocesana dei ragazzi”. In più di 600 tra genitori, educatori e giovanissimi, hanno affollato gli stand della fiera al grido di “Metti in moto l'oratorio”. Un pomeriggio all'insegna della (ri)scoperta dell'oratorio quale luogo di incontro, di formazione ed educazione. Un luogo che guarda al territorio in cui ciascun ragazzo deve «vivere ed esprimere la propria personalità nella vita quotidiana portando con sé l'esperienza oratoriale». Dopo il saluto del sindaco Vito Santarsiero, il canto corale “Io ho una gioia nel cuo-

re” e la lettura di alcune spiegazioni di cosa sia la vita d'oratorio a partire da ciò che diceva l'iniziatore San Filippo Neri e avendo desunto che in oratorio si prega si gioca si cresce , si è pregato insieme Poi sono iniziati i giochi agli stand che avevano come tema d'approfondimento gli ambiti su cui la Chiesa Italiana ha riflettuto durante l'ultimo convegno nazionale di Verona: vita affettiva, il lavoro e la festa, la fragilità, la tradizione e la cittadinanza. Alle 18.30 in plenaria si è concluso il pomeriggio di festa con la preghiera guidata dall'arcivescovo Agostino Superbo..

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Potenza


Lunedì 11 maggio 2009

ANTICA OSTERIA

...è la musica che fa girare il mondo

•DON BOSCO• Proiezioni private

Sala 5 Hannah Montana 16.30 - 18.40 - 21

•MULTISALA RANIERI• area industriale di Tito Sala 1 X Men. Le origini 17.00 - 19.30 - 22.00

Sala 6 Generazione mille euro 17.30 - 19.30 - 21.30

Sala 2 State of play 17.30 - 20 - 22.30 Sala 3 Fast&Furious (“solo parti originali”) 17.45 - 20 - 22.15 Sala 4 Questioni di cuore 18.30 - 20.30 - 22.30

Sala 7 Houdini- L’ultimo mago 17 - 19 - 21 •DUE TORRI• Che-Guerriglia 19 - 21.30

0971-37597

DUE TORRI

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FILO D’ORO

0971-59245

LA TETTOIA

0971-24123 0971-

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FUORI LE MURA

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NINFE

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PANE E PEPERONCINO 44462765

Il festival della Chimica

SI terrà dal 18 al 27 maggio la manifestazione “Arte in transito” , un workshop per giovani architetti ed ingegneri curato e diretto da Franco Purini Il progetto, ideato e curato dall’Associazione Basilicata 1799, promosso dalla Regione Basilicata e dal ministero per i Beni e le attività culturali. L’organizzazione generale è affidata alla Noeltan Film di Potenza. Da maggio a settembre, il capoluogo di Regione vivrà un’intensa esperienza artistico - culturale. I luoghi pubblici, i quartieri storici - preziosi e ricchi di memoria -, ma anche i quartieri più periferici o più “abbandonati”, diventeranno luoghi in cui l’arte contemporanea entrerà in stretta relazione con i cittadini, con le diverse architetture e con il differenziato paesaggio urbano. Sono previsti, oltre le installazioni site specific create da artisti di assoluto livello internazionale, workshop, momenti di riflessione teorica, e spettacoli di grande suggestione.

0971-24848

MIMI’

ISUCCIO

FINO al prossimo 31 agosto nel museo delle “Antiche genti lucane” di vaglio sarà possibile ammirare “I ritratti di Leonardo”. Il ritratto scoperto nei mesi scorsi in Basilicata è molto interessante in sé e significativo come nuovo elemento di un mosaico ancora incompiuto per ricostruire le sembianze del volto di Leonardo. Ed è importante in quanto introduce nuove ricerche concernenti Leonardo perduto, le sue tracce e gli echi leonardeschi nell’Italia meridionale. È inoltre misterioso poiché se ne devono ancora accertare la datazione e la più antica provenienza, ed è difficile individuarne l’autore; per tutto ciò è un tema da affrontare, avvincente per l’attualità e le più diverse implicazioni culturali, da quelle storico-artistiche alle nuove tecnologie, fino al contesto del ritrovamento. Mentre si raccolgono dati mediante le indagini scientifiche, emergono continui indizi e fonti documentarie che richiedono verifiche. È nata così l’idea di una mostra che, da un lato, presenti la sintesi dei più recenti studi sui presunti autoritratti e sui ritratti di Leonardo, dall’altro, proceda in ulteriori ricerche.

L’Arte in transito

0971-56900

AL DUOMO

TAVERNA ORAZIANA 34044

I ritratti di Leonardo

DA oggi al prossimo 15 maggio si terrà al teatro Stabile, all’Università e nella galleria civica, il primo “Festival nazionale della Chimica” Quest'anno la Società chimica italiana, una delle più prestigiose società scientifiche nazionali, festeggia il centennale della sua fondazione e per l'Occasione si svolgeranno in tutta Italia diversi eventi celebrativi, tra cui il il ventitresimo congresso nazionale della Sci a Sorrento, un convegno sul contributo dei Chimici calabresi e siciliani nello sviluppo della Chimica nel XIX secolo a Catania, e la celebrazione dei cento anni della definizione del pH a Padova. Nell'ambito di tali festeggiamenti la sezione Basilicata della Sci, da sempre impegnata nella diffusione della cultura chimica nel territorio della nostra regione, organizza nella settimana 11-15 maggio 2009 il primo Festival nazionale della chimica, manifestazione rivolta alle scolaresche e alla popolazione generale e finalizzata a mostrare l'importanza della chimica nella cultura scientifica e nella vita di tutti i giorni. Gli studenti che parteciperanno alle sessioni pomeridiane potranno acquisire gli attestati dei crediti formativi rilasciati dal distretto 2 di Potenza.

MARCONI

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AL DRAGO

0971-445470

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FARMACIE TURNO NOTTURNO..............11 Maggio Malvacca........... .................0971/441991 via Danzi, 29

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0971-53176

SARRICCHIO

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0971-310310 0971-612564

•Difensore civico comunale 0971-415150 •Federconsumatori 0971-34444 OGGI MAGGIO Potenza, piazza Gianturco, 1, ore 10 “CONFARTIGIANATO DONNE IMPRESE” Incontro con la consigliera di parità della Provincia OGGI Potenza, teatro “Don Bosco”, ore 20.30 “DALLA LETTERA PERDUTA DI SAN PAOLO APOSTOLO” Musical organizzato dal Cgs “Augusto Bertazzoni”

•Adiconsum 0971-411144 •Adoc Basilicata 0971-46393 - 46390 •Acu -Ass. consumatori utenti 0971-22308 •Consultorio via P.Petrone 0971-51520 •Consultorio corso Umberto I, 22 0971-26385

IL 16 MAGGIO Potenza, teatro Stabile, ore 21 “III EDIZIONE LEON D’ORO-GIGINO LA BELLA” “Achille ciabotto medico condotto”

•Cif (Centro italiano femminile) 0971-69169 •Telefono amico 199284284 •Telefono Azzurro

Il 24 Maggio Potenza, Largo Pignatari, ore 9 -22 “MERCATINO DELLE COSE USATE E D’ALTRI TEMPI” Edizione 2009

0971-19696 •Telefono Donna 0971-55551

Biblioteca NAZIONALE 0971-54829 Orario 8.30 - 13.30 / 14 -19 Biblioteca provinciale 0971-305013 Orario 9 - 13 dal lunedì al sabato Orario 16 -19 martedì, mercoledì e giovedì BIBL. ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 -13.30 dal lunedì al sabato ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 - 13.30 dal lunedì al sabato Orario 14.30 - 17.30 dal lunedì al giovedì MUSEO PROVINCIALE 0971-444833 Orario 9 - 13 dal martedì al sabato / 16 - 19 martedì e giovedì ARCHIVIO STORICO COMUNALE 0971-51605 BIBLIOTECA PER L’INFANZIA 0971-274129 Orario 9.30 - 12.30 (chiusi sabato) Orario 16 - 18.30 lunedì, martedì e giovedì "Museo delle antiche Genti di Lucania" 0971-305011 Orario 10 - 13:30 dal mercoledì alla domenica Vaglio Basilicata in via Camillo De Mattia

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12 Potenza


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Lunedì 11 maggio 2009

Cala il sipario sul Certamen Oltre 200 gli studenti che hanno partecipato alla ventitreesima edizione VENOSA - Presso il Cineteatro Lovaglio si è svolta la premiazione della XXIII Edizione del Certamen Oratianum, prova di latino, organizzata dal Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco di Venosa. Alla prova di quest'anno hanno partecipato oltre 200 studenti provenienti da ogni parte d'Italia per la sezione italiana, mentre in quella straniera hanno partecipato ben 5 scuole provenienti dal Portogallo, Romania, Bulgaria, Austria e Svizzera. A vincere nella sezione italiana è stata una studentessa di Gioia del Colle (Ba), Chiara Visceglia, frequentante il Liceo Classico “Publio Virgilio”, mentre nella gara, riservata alle scuole straniere, a prevalere è stata Elisabett Herude della Piaristengymnasium di Vienna. Prima della premiazione, il presidente della Commissione del Comitato tecnico-scientifico del Certamen, prof. Paolo Fedeli, Ordinario di letteratura latina presso l'Università di Bari ha commentato l'argomento della prova, l'elogio dell'Otium. Sono intervenuti il Dirigente Scolastico del Liceo di Venosa, prof. Mario Lasala, il Sindaco di Venosa, dott. Carmine Miranda Castelgrande, il presidente del Consiglio di Istituto dott. Aldo Roccaldo Osanna, l'ispettore sco- Chiara Visceglia Fabiola Roccotelli di Montemilone Nicoletta Ierasi lastico del Miur di Basilicata, Francesco Fasolino, D.s. del Liceo prof. Lasala ha Dorsa”, Lions Club Vulture sa. Saluto la Preside Torciail Prefetto di Potenza, dott. ringraziato quanti hanno Melfi, Fidapa Venosa e Mel- no per aver diffuso sempre Luigi Riccio ed il prof. Aldo contribuito alla riuscita rea- fi, Fabrizio Nicola Gioielli, di più, per due decenni, la Ceramiche. cultura umanistica attraCorcella, Ordinario di Filo- lizzazione di questo 23° Cer- Muscatiello logia Classica presso l'Uni- tamen: “ il Comune, la Re- Ringrazio l'ispettore scola- verso questo evento”. Il Sinversità di Basilicata. Presen- gione, la Provincia, il Miur stico, Antonio Portolano per daco Castelgrande ha agti sul tavolo dei relatori an- di Basilicata, la BCC di Spi- essere stato per 22 anni ani- giunto: «Siete giovani, mi riche il prof. Bruno Ramun- nazzola, l'Apt di Basilicata, matore di questo Certamen volgo a voi partecipanti a do, commissario e segreta- l'impresa di costruzioni F.lli assente da quest'anno, ha questo 23° Certamen, che rio del Certamen e l'assesso- Marmo, il consorzio di Boni- inviato un messaggio con ancora vi fate sedurre dalla re provinciale Salvatore. Nei fica Vulture-Alto Bradano, l'augurio che il Certame n, scuola perché giustamente posti riservati sedeva la Di- Alberto Colangelo Infissi, che porta fatica e soddisfa- pensate che il sapere non è rigente Scolastico in pensio- Alfa Grafica Atella, gli spon- zione, possa continuare ad solo nelle mani ma anche nel ne del Liceo Classico di Ve- sor servizi, Barilla, Fonti del essere una passione cultu- cuore. Voi ci date ancora la nosa, prof.ssa Rosa Torcia- Vulture, Osanna edizioni, rale per tutta l'Italia. Ab- speranza di un cambiamenno, “l'anima” per 20 anni di Rotary Club Venosa, gli braccia tutti, anche ha la- to, ci dite che non tutto è barquesto evento culturale. Il sponsor premi “Anna Bozza sciato una parte di se a Veno- barie e che possiamo ancora

Genzano di Lucania I consiglieri della sinistra chiedono lo stato di calamità naturale

«Maltempo, servono interventi» GENZANO DI LUCANIA - «Da anni, il comparto delle colture cerealicole del paese (e dell'Alto Bradano in genere) versa in uno stato di profonda crisi, che ha comportato un progressivo impoverimento delle piccole imprese agricole, costrette ad affrontare l'aumento dei costi di produzione (sementi, fertilizzanti, combustibile, etc.), il restringimento delle fonti di accesso al credito, unitamente alla sovraesposizione debitoria, la concorrenza dei mercati esteri nonché il calo dei prezzi del prodotto. E tale processo di 'proletarizzazione' dei piccoli imprenditori agricoli si è tradotto, sostanzialmente, in una costante diminuzione dei margini di redditività la quale, di riflesso, ha di fatto impedito il ricambio generazionale nella conduzione delle aziende». È così che inizia la relazione illu-

strativa alla proposta di deliberazione che il gruppo di opposizione Sinistra per Genzano ha presentato, ieri mattina, al Presidente del Consiglio (Lidio Ragone). Il tema in questione è «Crisi del comparto cerealico e calamità naturali». In sostanza, «con L.R. 05.08.2008 n. 18, - fanno capire Roco Di Bono e Salvatore Venticelli - la Regione Basilicata, in base alla competenza residuale in materia di agricoltura ed in conformità alla disciplina dell'Unione Europea in materia di aiuti di Stato alle piccole e medie imprese attive nella produzione di prodotti agricoli, promuove azioni di sviluppo del sistema agricolo regionale, anche attraverso l'istituzione di regimi di aiuto alle imprese. In particolare, l'art. 13 della L.R. n.18/2008 prevede aiuti destinati a compensare gli agricoltori per le perdite di piante

o animali o edifici delle aziende causate dalle avversità atmosferiche assimilabili alla calamità naturali». Cosicché i due consiglieri chiedono all'Amministrazione «di impegnare la Regione Basilicata affinché venga dichiarato lo stato di calamità naturale conseguente alle anomale ed eccezionali precipitazioni atmosferiche che, in questi mesi, hanno concorso in maniera determinante a danneggiare le colture cerealicole e foraggiere in atto nell'area dell'Alto Bradano e nell'agro di Genzano di Lucania in particolare; ed affinché in base alla succitata legge - essa dia corso alla erogazione degli aiuti destinati a compensare gli agricoltori per le perdite di piante, animali o strutture causate dalle avversità atmosferiche sopra richiamate». Gianrocco Guerriero provinciapz@luedi.it

SOLIDARIETÀ A LAVELLO

Successo per il concerto “pro terremotati” LAVELLO - Dopo l'iniziativa 90 minuti per l'Abruzzo dell'amministrazione comunale d'intesa con la società Astea, la costituzione del comitato cittadino per i terremotati e le innumerevoli manifestazioni finalizzate alla raccolta fondi per le popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile scorso, anche l'associazione bandistica città di Lavello fa sentire le propria voce. “In concerto per l'Abruzzo” il titolo della manifestazione che si è tenuta ieri nel Teatro Sacro Cuore. La manifestazione è stata promossa dall'assessorato alla cultura del comune di Lavello con Franco Finiguerra, dalla Parrocchia Sacro Cuore con il parroco Don Gianni Fusco e dall'associazione bandistica città di Lavello con il suo presidente Enzo Pennacchi. I fondi ricavati tramite il comitato qualificato ed autorizzato saranno devoluti totalemente in favore dei terremotati. “Un concerto per gli Abruzzesi evocando l'amicizia con i nostri avi per l'antica economia di transumanza”, questo lo slogan della manifestazione. Da sempre l'associazione bandistica è stata attenta ai fermenti socio culturali del paese e non solo. Una tradizione, quella bandistica, che , nellacittadina dauna, affonda le radici in un passato alquanto remoto. da. ma.

credere nel futuro. Chi arriva al Certamen è guidato dall'amore degli studi per la latinità e la sua contemporaneità, dalla predisposizione allo scambio e confronto di cultura ed amicizia ed è già un vincitore, semplicemente perché ha pensato in grande». Il Prefetto Luigi Riccio entusiasta della presenza di tanti giovani, rivolgendosi a loro, ha detto: «in un'epoca in cui i mass-media ci propinano notizie negative, voi possiate vivere il presente con grande intensità, guardando al futuro senza dimenticare il passato». Il presidente del Consiglio di Istituto del Liceo dott. Osanna ha paragonato questo evento ad una gara sportiva nella quale i giovani si preparano tanti mesi prima seguendo i giusti ritmi di impegno e lavoro. Ecco i vincitori del Certamen 2009 della sezione italiana: 1° premio Chiara Visceglia Liceo Classico “Publio Virgilio Marone” Gioia del Colle (Ba) che riceve 750 euro e la medaglia di bronzo offerta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; 2° premio Maria Carmela Del Gaudio Liceo Classico Castellammare di Stabia (Na) che riceve 500 euro; 3° premio: Fabiola Roccotelli del Liceo Classico di Venosa, sezione staccata di Lavello 350 euro

( mentre stava ricevendo il premio ha riferito: “se sono arrivata qui, il merito spetta alla prof.ssa Anna Serchisu che mi hanno dato gli imput giusti, sono orgogliosa del lavoro fatto”). 4° premio: Riccardo Conti Liceo classico Cefalù (Pa) 250 euro; 5° premio: Francesco Marconcin liceo classico Vicenza. Il 1° premio della sezione straniera è andata a Elisabett Herude del Piaristengymnasium di Vienna della delegazione austriaca accompagnata dal prof. Norbert Brandsteide. Ci sono state anche 5 menzioni speciali per le scuole italiane e 2 per quelle straniere. Quelle italiane sono andate a Lorenzo Crocetti del L.C. “Michelangelo” di Firenze, Raffaele Cataldo L.C. Gioia del Colle (Ba), Francesco S. D'Ambrosio L.C. Rho (Mi), Nicoletta Ierasi L.C. Locri (Rc), Federica Aiello L.C. Portici (Na). Le 2 menzioni straniere sono andate a Beatrice Gerber del Liceo Classico della kantonschule di Zurigo e ad Andra Silberg del Liceul Teoretic di Cluy-Napoca Romania. Prima della conclusione il Dirigente Scolastico del Liceo di Venosa prof. Lasala ha dato appuntamento al 78-9 maggio 2010, al 24à Certamen Horatianum. Lorenzo Zolfo provinciapz@luedi.it

Comunali a Tito Operazione dei carabinieri La lista dei Dec Acerenza, controllo del territorio si è presentata Sette denunce TITO - E’ partita a Tito la campagna elettorale in vista del rinnovo del consiglio comunale. Nel parcheggio di via Roma, ieri pomeriggio si sono trovati i simpatizzanti della lista che si presenterà alle comunali dei Dec - Democratici e cattolici. Al comizio elettorale sono interventuri oltre al candidato alla carica di sindaco - Giuseppe Petrecca e ai candidati alla carica di consigliere, la candidata provinciale DeC per il collegio uninominale di Tito, Maura Locantore, la Segretaria Cittadina Rossana Sabia e il Segretario Regionale e vero ispiratore del movimento politico, Roberto Falotico.

ACERENZA - Nei giorni scorsi i carabinieri della compagnia di Acerenza, coordinati dal capitano francesco moscato, hanno effettuato un servizio a largo raggio eseguendo numerosi controlli a persone e mezzi. Nel corso dell'operazione, che ha visto impegnati 10 militari dell'arma, sono state denunciate 7 persone per i seguenti reati: rifiuto sull'accertamento dello stato di ebbrezza alcolica, lesioni personali, guida sotto l'effetto di sostanza stupefacenti, attività di gestione di rifiuti non autorizzata - smaltimento, porto di oggetti atti ad offendere e raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi destinati al recupero, senza la prevista iscrizione all'albodei gestori ambientali.

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16 Potenza e provincia Venosa Ieri mattina la consegna dei riconoscimenti agli alunni più meritevoli


Lunedì 11 maggio 2009

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REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

Crollo del turismo scolastico, riscontri positivi solo da quello che giunge dalle regioni vicine

«Un euro per ogni turista in città» Proposta-provocazione di Gianni Schiuma contro l’immobilismo del Comune TURISMO scolastico in picchiata nella città dei Sassi, dove le presenze degli studenti in gita sarebbero sensibilmente diminuite rispetto allo scorso anno. La guida turistica Raffaele Stifano non ha dubbi. «Nel periodo da marzo a maggio ha dichiarato - in piazza della Visitazione ogni giorno si contavano circa trenta autobus parcheggiati, dal quale scendevano le scolaresche provenienti da ogni parte d'Italia. Nello stesso periodo di quest'anno, invece, i pullman che arrivano a Matera per lo stesso motivo sono otto o nove al giorno». Unioncamere, tuttavia, ha registrato una crescita del turismo di prossimità per la città dei Sassi. In pratica, sarebbero sempre più i visitatori provenienti dalle regioni limitrofe. Dati positivi che comunque, secondo il presidente della Confesercenti, Gianni Schiuma, andrebbero analizzati in modo approfondito. «Mi chiedo - spiega - se all'aumento del turismo di prossimità corrisponde anche un aumento del Pil, ovvero di guadagno, per Matera. Innanzitutto questo tipo di turismo non incide, o incide in modo lievissimo, sui pernottamenti. Inoltre, trattandosi sostanzialmente di un turismo mordi e fuggi, molti raggiungono Matera forniti di colazione al sacco, limitando le spese allo stretto necessario. Anche per quanto riguarda l'acquisto di prodotti artigianali, vista la concorrenza delle vicine località turistiche pugliesi che spesso vengono visitate lo stesso

Bimbinbici premia gli stili di vita sani

Cala il turismo scolastico. Gianni Schiuma, presidente Confesercenti lancia una provocazione La folla di “ciclisti” tra le strade di Matera per Bimbinbici

giorno, la città dei Sassi non attraversa un periodo florido. Sicuramente il problema del nostro turismo è più generale e dovuto anche alla crisi economica internazionale. Ma non possiamo - ha aggiunto Schiuma - fare affidamento solo sulla forza di attrazione dei

Pinto su diritto di critica e sosta a pagamento «LA critica è l’unico reale ed efficace strumento di controllo democratico sull’esercizio di una rilevante attività istituzionale che viene svolta nell’interesse pubblico. Così è per la funzione del sindaco». Lo sostiene in una nota il presidente del movimento La Grande Lucania, avvocato Leonardo Pinto in riferimento al comunicato dedlla Filcams Cgil sulla situazione del bando dei parcheggi. «Premetto di non condividere la smisurata dilatazione delle aree di parcheggio a pagamento e il decreto sindacale del dicembre 2004 in materia di sosta, ai dipendenti della Sisas. Decreto mai revocato neppure dal sindaco Buccico. Intervengo - prosegue Pinto - sulla questione perchè ho interesse a capire se nella città di matera sia ancora possibile esercitare liberamente il diritto di critica ovvero se

la Cgil si sia espressa travalicando tale diritto, tanto da provocare la presa di posizione di Buccico». Nella sua nota, Pinto prosegue: «Il comunicato scarno di Buccico che preannuncia azioni giudiziarie perchè sarebbe stato superato ogni limite, in quanto le dichiarazioni della dott.ssa Conese sarebbero gravissime e lesive della sua dignità di uomo e rappresentante dell’amministrazione, non permette di comprendere perchè e in che modo sarebbe stata lesa la sua reputazione. Pinto, prosegue, in conclusione: «E’ necessario che Buccico spieghi le ragioni del suo risentimento per evitare che si possa ritenere che il tutto sia frutto di antipatia verso le bandiere rosse e le azioni di un’organizzazione sindacale che deve poter svolgere liberamente e senza condizionamenti la sua attività». matera@luedi.it

Sassi, soprattutto per il turismo di prossimità, cioè i visitatori provenienti dalle regioni confinanti che, una volta che hanno visitato le nostre bellezze architettoniche, non trovano più motivo di tornare a Matera una seconda volta. Occorre organizzare un ricco cartelloDalla “Freccia Rossa” al “Treno della Murgia”, il traballante convoglio delle Fal che quotidianamente, con una ventina di corse, collega Matera a Bari. Due “spaccati” del Paese attraverso i binari. Sul primo convoglio, confortevole e velocissimo, qualche settimana addietro è salito il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. In quattro ore da Milano a Roma; sull'altro lunedì pomeriggio metterà piede e si accomoderà per un traballante viaggio fino alle porte di Bari il segretario nazionale del Partito Democratico, Dario Franceschini. Silvio con il turbo, Dario con un passo ridotto, il primo a 300 all'ora, l'altro a non più di 70: l'emblema di un'Italia a due velocità che si materializza in un transfert ferroviario, in tema di collegamenti ferroviari il centronord ormai prossimo agli standard europei, il sud lontanissimo da livelli che sarebbero appena accettabili. Nel primo caso Rfi, sostenuta dal Governo centrale, sempre pronta a mettere in campo nuove risorse per garantirsi tecnologie d'avanguardia, nell'altro non più della sopravvivenza. Ma non finisce qui perché Matera denuncia un ulteriore ritardo: l'assenza di un collegamento adeguato alla rete

ne estivo, creare grossi eventi ed appuntamenti culturali importanti e fissi che caratterizzino la città dei Sassi, diventandone un ulteriore punto di attrazione. Purtroppo l'Amministrazione comunale, da questo punto di vista, è immobile. Non sta dimostrando di lavorare in tale direzione per attirare i turisti anche dalle zone più lontane. Se l'intento - ha concluso il presidente della Confesercenti - è solo quello di registrare un sempre maggior numero di presenze turistiche, allora propongo, naturalmente in modo provocatorio, di offrire un euro ad ogni turista in visita a Matera. Le statistiche registrerebbero sicuramente presenze notevoli e i nostri amministratori ne andrebbero fieri». Biagio Tarasco

Bambini dai 2 agli 11 anni tutti in sella, genitori compresi, ma vince il più abile con la matita. E’ l'istantanea scattata, ieri mattina, per la I edizione di Bimbiinbici, pedalata non agonistica per sensibilizzare alla sicurezza stradale, al benessere fisico ed al rispetto dell'ambiente. Il premio è andato a chi ha saputo meglio rappresentare graficamente, il tema: “Vivi sano vai in bici: la salute all'insegna della bicicletta”. «L'idea, diffusa in Italia da circa dieci anni, è alla prima edizione a Matera - spiega Antonio Manicone, rpesidente dell’associazione Amici della bici - siamo felici per i circa 540 iscritti, complice la bellissima giornata». L'evento, tenutosi simultaneamente in altre 240 città, si è svolto su un per-

Franceschini viaggia nell’Italia divisa in due nazionale delle ferrovie, unico capoluogo provinciale del Paese a vivere questa scomoda, ingenerosa ed anacronistica condizione. Per cui quel Franceschini che si “imbarca” sul convoglio delle Fal per raggiungere attraverso il selvaggio panorama della Murgia il capoluogo pugliese diventa una provocazione nei confronti delle disattenzioni del Governo incapace di sostenere lo sviluppo del territorio materano attraverso un adeguato programma di infrastrutture ferroviarie. Eppure nella dimenticata stagione della Prima Repubblica qualcuno si mise in testa di colmare quell'antico debito del Paese nei confronti del Materano costretto a vivere un anacronistico isolamento avviando la realizzazione della Ferrandina-La Martella. Per questa linea sono stati spesi 250 milioni di euro, ma la tratta ferroviaria che consentirebbe alla città di rapportarsi con venti chilometri di binario alla Taranto-Napoli, è rimasta a metà, da completare. Si farà? No, cancellata dai programmi di

Rfi perché non strategica nel contesto nazionale. Quindi, a Matera non resta che il trenino delle Fal per raggiungere Bari e quindi il più importante asse di collegamento nord-sud. Ma anche in questo caso sono dolori per i passeggeri che per coprire i 65 chilometri del percorso devono impiegare non meno di 90 minuti. Da anni si parla di miglioramento della tratta, ma tutto continua a restare immobile come trent'anni fa. Progetti approvati e poi cancellati con colpe gravi che ricadono sul Governo nazionale, ma anche su quello regionale. Ma questa non è una città sotto l'egida dell'Unesco da oltre un decennio? E Matera non rappresenta con le architetture scavate dei Sassi uno dei punti di forza del turismo nazionale? Purtroppo nessuno riesce a raggiungere in treno questo esempio unico del panorama turistico internazionale. Bravo, dunque, Franceschini, unico uomo politico della storia repubblicana e non solo di quella a mettere piede su un convoglio delle Fal, speran-

corso di circa 5 chilometri tra l’area nord e il centro. Importanti i patrocinii e contributi del Comune e della Camera di Commercio insieme all’ufficio scolastico provinciale. Tre professori del liceo artistico di Matera (la prof.ssa Alfieri, il prof. Vino ed il Prof. Palumbo), hanno valutato gli oltre 200 disegni presentati e premiato la categoria individuale, collettiva ed “Idee...fuori misura”. Il primo premio è andato a Angelo Raffaele Sacco della V° D scuola elementare di Via E. Fermi, per il secondo genere, premiate le classi IV° A e IV B del V° circolo didattico de “La Martella”, il terzo premio per la terza e singolare proposta, è stato assegnato alla I° classe del I Sacro Cuore. Francesco Giusto

do che la sua provocazione sia avvertita da coloro che oggi guidano le sorti del Paese. Ai quali il messaggio del segretario nazionale del Partito Democratico deve arrivare forte e chiaro perché non si tratta solo di una città senza treno. Dietro c'è il resto: la crisi del comparto del mobile imbottito, la disoccupazione che cresce, le grandi opportunità del Centro di geodesia spaziale costrette alla sopravvivenza, l'assenza di collegamenti viari adeguati con la Puglia e le aree interne e il resto della regione. In breve, un generale isolamento, l'esempio palpabile di quell'Italia che ha voglia di crescere e di affermarsi costretta a vivere nel limbo. Eppure questa è terra di comunità sane, di aree industriali dalle grandi infrastrutturazioni, ma dimenticate dal sistema produttivo nazionale ed internazionale, di risorse come acqua, petrolio ed ambiente per non parlare delle elevate capacità professionali dei suoi giovani. Un pezzo d'Italia dimenticata da chi preferisce esibizioni da 300 chilometri all'ora. Per fortuna arriva Franceschini sperando che la sua presenza riesca ad accendere una volta per tutte i riflettori su una terra in perenne attesa. Franco Di Pierro

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Matera


18

Speciale Provincia di Matera

Lunedì 11 maggio 2009

Nuovi e vecchi volti della politica in lizza per la gestione dell’ente di via Ridola

Candidati all’assalto

19

Speciale Provincia di Matera

Lunedì 11 maggio 2009

CANDIDATO PRESIDENTE

Vincenzo RUGGIERO

CANDIDATO PRESIDENTE

Rosa MASTROSIMONE

CANDIDATO PRESIDENTE

Saverio D’AMELIO

CANDIDATO PRESIDENTE

Leonardo PINTO

In tutto 18 gli elenchi che si affrontano con 7 aspiranti presidenti CANDIDATO PRESIDENTE

Giuseppe LABRIOLA PDL

MPI

POPOLARI LIB.

UDEUR

Candidati

Candidati

Candidati

Candidati

Giuliano Colucci Stefano Braico Stefano Braico Gaetano Franco Serio Gaetano Franco Serio Gaetano Franco Serio Giuseppe Scandiffio Antonio Ripoli Giuseppe Scandiffio Pasquale Sarra Giuseppe Scandiffio Gino Pellegrini Antonio Savoia Antonio Ripoli Tommaso Zaccheo Tommaso Zaccheo Antonio Ripoli Giuseppe Ferrara Rocco Dabraio Giovanni Fucci Giuliano Colucci Rocco Dabraio Filippo D’Alessandro Gaetano Cuccaro

Teresa Ruggieri Giuseppe Serafino Di Lecce Emanuele Montemurro Salvatore Caputo Anna Franca Giordano Francesco Zienna Sara Rosaria Porsia Salvatore Caputo Davide Antezza Maria Nunzia Panzetta Emanuele Montemurro Vito Amore Vincenzo Vignola Anna Franca Giordano Antonio Carlino Antonio Carlino Sara Rosaria Porsia Vito Amore Maria Nunzia Panzetta Donato D’Amico Giuseppe Serafino Di Lecce Rocco Lucio Siniscalchi Vincenzo Vignola Vito Amore

CANDIDATO PRESIDENTE

Domenico MARTINO

Partito Democratico

Popolari Uniti

Partito Socialista

Verdi

Candidati

Candidati

Candidati

Candidati

Vincenzo Di Pierro Anna Maria Scarnato Michele Cetera Rocco Zito Giovanni Bonelli Vito Grazio Altieri Rossana Turturiello Giovanni Maragno Patrizia Chietera Raffaele Lagalante Sergio Padula Alfredo Cinnella Nicola Tauro Rosa Martino Leonardo Calciano Rocco Fuina Mary Padula Raffaele Rizzi Domenico Larocca Berardino Iula Giosuè Ferruzzi Sante Pantano Antonio Carmine Pignone Giuseppe Modarelli

Nicola Buonanova Nunzio Viggiano Antonio Gurrado Daniela Coscia Giuseppe Vignola Teodoro Bellacozza Feliciana Zuccaro Michele Lamacchia Francesco Morelli Francesco Porcari Pasquale Iacovone Roberto Grassi Pietro Viceconte Domenico Salluce Mariano Benedetto Pietro Raucci Giuseppe Magno Carmine Sergio Stigliano Salvatore Auletta Giuseppe Vitale Giovanni Capalbi Caterina Schiavone Antonio Guida Vincenzo Zito

Italia dei Valori

Stella Presidente

Sinistra per la Basil.

Candidati

Candidati

Candidati

Vito Antonio Auletta Giuseppe Petrocelli Giambattista Mazzei Michele Vitulli Pasquale Tortorelli Giacomo Silvano Gianfranco Lopez Domenico Bennardi Celestina Toma Antonio Montemurro Michele Donato Paterino Maria Pia Finamore Francesco Pontevolpe Piero Di Tano Nicola Cataldo Nicola Cataldo Nicola Celano Alfonso Stricagnoli Vincenzo Grassi Domenico Iannello Salvatore Maria Santamorena Vincenzo Carbone Domenico Leandro Verde Antonio Pompeo Laguardia

Rosario Carmine Gagliardi Antonio Cirigliano Vito Lupo Antonio Galtieri Pietro Calciano Antonio Mascolo Tommaso Perniola Antonio Cappiello Angelo Calculli Maria Pistone Cosimo Damiano Cinnella Giuseppe Angelino Carmine Pierro Giuseppe Andrisani Cosimo D’Onofrio Gianfranco Martino Serafino Di Sanza Francesco Bello Mario Calciano Vita Maria Valuzzi Francesco De Noia Pasquale Salerno Francesco De Simone Antonio Di Matteo

Giuliano Astrella Domenico Torraco Domenico Torraco Stefano Sicuro Emanuele Radogna Edgardo D’Orsi Francesco Barbaro Maria Semeraro Eustachio Nicoletti Domenico Fittipaldi Edgardo D’Orsi Emanuele Radogna Antonio Perciante Domenico Fittipaldi Leonardo Rocco Tauro Leonardo Rocco Tauro Felice Navarra Vincenzo Buonfiglio Vito Nicola Grosso Giuliano Astrella Vincenzo Buonfiglio Vito Nicola Grosso Leonardo Rocco Tauro Riccardo Paternostro

CANDIDATO PRESIDENTE

Franco STELLA

Nunzia Marzano Maria Gallitelli Giulia Adduce Paolo Schiavone Angelo De Vito Anna Amenta Tommaso Mariani Nicola Trombetta Aldo Chietera Giovanna Vizziello Gaetano Santarsia Giuseppe Dalessandro Franco Puzzovivo Angelo Garbellano Angelo Fontana Vito Di Trani Nicola Montesano Filomena Bucello Giuseppe Soranno Nicola Partipilo Antonio Barisano Rocco Centola Salvatore Caputo Mario Cucari

Candidati

Nicola Leonardo Di Ruggiero Nicola Caputi Michele Morano Michele Morano Donato Rago Giacomo Capezzera Fausta Matera Saverio Barbaro Roberto Belgrano Vito Continisio Donato Balestra Donato Rago Paolo Giannasio Antonio Fortunato Paolo Giannasio Paolo Giannasio Raffaele De Marco Raffaele De Marco Saverio Barbaro Raffaele De Marco Nicola Di Ruggiero Donato Rago Nicola Di Ruggiero Vito Continisio

Giuseppe Salvatore Dimilta Giuseppe Lombardi Massimo Francesco Margarita Salvatore Capalbi Antonio De Giacomo Giuseppe Achille Furioso Antonella D’Adamo Mario Follia Giacinta Scarciolla Eustachio Pisciotta Annunziata Rondinone Angelo Raffaele Cotugno Antonio Agneta Francesco Avena Angelo Scandiffio Mariano Lospinuso Ivano Fittipaldi Gino Battafarano Antonio Santochirico Pietro Annunziato Filardi Maddalena Berardi Giuseppe Mario Miseo Francesco Armando Dell’isola Antonio Pastore

Francesco De Biase Francesco Troiano Francesco Troiano Enzo Giocoli Giuseppe Digilio Raffaele Trabace Ida Zero Brunella Rizzi Vito Morcinelli Samantha Lecci Antonio Grieco Franco Chita Vincenzo Sozzo Mauro Martiello Rocco Viggiano Giovanni Di Lena Enzo Cordasco Domenica De Giorgi Giuseppe Agresti Rocco Savino Luigi Di Santo Vincenzo Di Trani Giuseppe Digilio Betty Boccardi

Rif. e Comunisti It. Candidati Francesco Mandile Francesco Grieco Francesco Grieco Domenico Antonio Verrascina Rocco Lopergolo Donato Petrillo Silvio Cristallo Giuseppe Bertugno Giacomo Passavanti Giacomo Passavanti Mario Lionetti Antonio Centonze Domenico Vincenzo Rago Giacomo Passavanti Luciano Gioia Pietro Giannace Maddalena Maria Marsico Antonio Affuso Domenico Mangieri Paolo Ferrara Francesco Mandile Domenico Mangieri Maria Maddalena Marsico Maria Maddalena Marsico

UCI Candidati Vito Lorenzo Rosaria Di Canio Rosaria Di Canio Domenico Noviello Maria Rosaria Lauria Maddalena Papangelo Giuseppe Paradiso Giuseppe Paradiso Vito Nicoletti Maria Rosaria Lauria Vito Nicoletti Lucia Petita Daniele Torsello Lucia Petita Aldo Gentile Aldo Gentile Angelo Domenico Di Lorenzo Angelo Domenico Di Lorenzo Rosaria Di Canio Daniele Torsello Maddalena Papangelo Vito Lorenzo Domenico Noviello Daniele Torsello

ADDC

MPA

La Grande Lucania

Candidati

Candidati

Candidati

Natalina Margherita Leone Giovanni Porcelli Gianluca Grieco Angelo Contaldo Antonio Carbone Nicola Marino Antonio Paolicelli Emanuele Rizzi Domenico Fiore Vito Sasso Angelo Raffaele Zaccaro Vincenzo Gasbarri Nicola Quinto Pietro Buonsanti Vito Gerardo Daniele Pelazza Salvatore Romano Cosimo Simone Nicola Stigliano Francesco Tantone Domenico Ragone Rocco Simone Pancrazio Gagliardi Antonio Lauria Giuseppina Favoino

Piergiuseppe Pecoraro Francesco Scorza Bartolomeo Silvestri Rosa Asmundo Rosa Canitano Francesco Garzone Giuseppe Magno Angelo Raffaele Sardone Brunella Massenzio Gianluca Gialdino Maria Paola Schiuma Pietro Piccinni Claudio Labriola Michele Montanaro Maria Grieco Francesco Plati Onofrio Lopatriello Antonietta Laviola Giuseppe Pepe Rocco Teta Anna Vinelli Rosa Paciello Maria Antonietta D’Errico Domenico Moramarco

Antonio Loponte Domenico Perrone Domenico Perrone Luigi Rocco Canitano Alfonso Rubino Massimo Mastromarco Bruno Pellegrino Nicola Maurizio Ruscigno Alba Gentile Angelo Cannarile Nunzio Vivilecchia Emanuele Salerno Domenico Troia Nunzio Nicola Brigante Filomena Bifulco Filomena Bifulco Nicola Andrisani Mario Carmine Di Matteo Stefano Conte Patrizia Pizzolla Domenico Laurenzana Rocco Montesano Giovanni Lavieri Vincenzo Carlomagno

Ioannis Doros Solomos Francesco Viggiano Francesco Viggiano Pasquale La Briola Arcangelo Amato Donato Antonio Vietri Antonio Motta Maria Carmela D’Amato Pasquale La Briola Pasquale Chito Pasquale Di Paola Angelo Fiore Vincenzo Grieco Pietro Mazzoccoli Giovanni Umberto Barbalinardo Giovanni Umberto Barbalinardo Antonio Francesco Rizzo Antonio Francesco Rizzo Matteo Tubazio Francesco Imperio Leonardo Digilio Antonio Lopardi Rocco Capogrosso Francesco Antonio Rizzo

PROVINCIALI «Strumenti efficaci che evitino i finanziamenti a pioggia»

Intervento del presidente uscente

Stella, ovvero la politica etica

Nigro: «Ho mantenuto gli impegni. I miei figli saranno orgogliosi»

Occupazione e risorse ambientali , priorità del programma IL vecchio e il nuovo. In una staffetta di video e parole Franco Stella, candidato della coalizione di centrosinistra alla carica di presidente della Provincia di Matera, si è presentato ai suoi elettori. Abito scuro, cravatta a righe bordeaux, calzini in tinta, affronta con apparente tranquillità la platea (nei minuti precedenti la tensione si leggeva nelle falcate veloci dietro le quinte, ndr.) per presentare il suo programma sviluppato sulla «Politica del fare». Sul palco del teatro Duni anche gli esponenti delle otto liste che lo sostengono (Pd, Popolari Uniti, Partito socialista, Verdi, Italia dei Valori, Stella presidente, Sinistra per la Basilicata, Rifondazione e Comunisti italiani) insieme al presidente uscente Carmine Nigro. Un incarico, una missione, quella che Franco Stella ha accettato di portare a termine. «Per la prima volta nella storia il candidato è un esponente della società civile - ha spiegato. All’amministrazione Nigro, il neo candidato ha riconosciuto il valore di trasparenza e responsabilità. «Voglio riprendere il testimone di questa esperienza». In un filo rosso ideale con Piero Lacorazza, Stella annuncia: «Sono convinto che il centrosinistra vincerà in provincia di Matera. La differenza sta nella capacità di questi partiti di esprimere intelligenze, risorse, proposte e progetti che dall’altra parte non abbiamo ancora sentito». L’intesa ritrovata con tutti i partiti, per Stella è un riconoscimento di cui nessuno si potrà pentire. «Il mio obiettivo è essere il presidente di garanzia di tutti ». Alle polemiche del centrodestra, Stella risponde che si tratta di segnali di «Sconfitta anticipata». e all’ amministrazione comunale chiede di mettere in campo le risorse di cui dispone. Un programma prevalentemente basato su valori etici e partecipati, a cominciare

Carmine Nigro durante il suo intervento in apertura della campagna elettorale di Franco Stella, ieri a Matera

dai prossimi bilanci dell’amministrazione provinciale, segno di un cambio di rotta che, secondo Stella, non rinnega comunque il passato. «Il nostro impegno non può prescindere da segnali di politiche efficaci e funzionali per evitare che i giovani non siano mandati lontano». I nostri cervelli devono tornare in provincia di Matera. Alla Regione chiederemo di varare strumenti necessari alla ripresa economica - ricorda a Vito De Filippo che riempie il parterre insieme ai senatori Chiurazzi, Bubbico e Antezza, all’europarlamentare Gianni Pittella, agli assessori regionali Santichirico e Viti, a Salvatore Adduce, al presidente della Camera di Commercio di

Matera, Angelo Tortorelli. Stella dimostra di sapere bene che il territorio provinciale vive le difficoltà di comparti produttivi. E’ consapevole che proprio tra le fasce sociali più deboli, messe alla prova dalla crisi, c’è lo zoccolo duro da affrontare, quello a cui dimostrare che la speranza di risalire non è solo un’utopia. «La recessione esiste, tocca tutti i settori, le piccole medie imprese sono in difficoltà, le grandi preferiscono scappare dal territorio. Tutti chiedono a gran voce di mettere in circuito tutte le risorse disponibili, organiche a progetti concreti per finanziare circuiti virtuosi di ripresa». Lo sviluppo passa anche attraverso scelte coraggiose, come se-

condo Stella, quella del Distretto tecnologico che deve muoversi con gambe proprie. Temi forti e priorità passano anche dal turismo che deve riappropriarsi del proprio ruolo, così come le risorse naturali che devono essere messe a sistema. Alla Valbasento il candidato Stella dedica un commento non rassegnato. :««Non si può parlare di sviluppo senza parlare di Valbasento che è in una situazione non più rinviabile. La Regione e il Governo devono impegnarsi perchè riprenda il cammino interrotto». E da oggi un’altra piazza e un altro comizio. Antonella Ciervo a.ciervo@luedi.it

PER la prima volta si è lasciato andare alla commozione. Carmine Nigro, presidente uscente della Provincia di Matera, ha perso il suo proverbiale controllo parlando dell’esempio che spera di aver lasciato ai suoi figli che «Potranno dire di essere figli di un uomo onesto. La mia aspirazione è quella di essere salutato e cercato anche quando avrò terminato il mio mandato». E’ così che dopo cinque anni di amministrazione, si è accomiatato dai suoi concittadini, dopo che le immagini di un video hanno elencato tutte le attività messe in atto dall’amministrazione provinciale. E’ il suo ultimo discorso pubblico e Nigro lo usa per ripercorrere un’esperienza. «Sono qui per ringraziare chi mi ha accompagnato, ha messo in campo un lavoro di squadra, che ha visto numerosi protagonismi in una gestione che è stata sempre alla ricerca dell’unità. Quella del 2004, con la mia candidatura, fu una scelta unitaria - ricorda - che portò a casa risvolti positivi. Quando finisce un’esperienza e se ne preanuncia un’altra, si punta su un bene che in alcuni momenti ha vacillato: l’unità

del centrosinistra. Il tarlo che a volte caratterizza le alleanze è l’eccessivo protagonismo - ha avvertito Nigro - la frammentazione, le contrapposizioni interne e fra i partiti che rappresentano una realtà diversa, con vantaggi a chi meno capacità operative di noi. A Stella auguro di fare di più e meglio e di spingere la provincia, l’economia e la comunità». Un vero e proprio amarcord politico, quello tracciato da Carmine Nigro. In cinque anni ho prediletto la ricerca dell’unità a tutti i costi mentre in questi anni sullo scenario nazionale accadeva di tutto: partiti che si sono disgregati, individualità diverse. Ma noi abbiamo scelto di non lasciare nessuno per strada, arrivando con gli stessi numeri con cui eravamo partiti. In tempi in cui i partiti e la politica diventano meno pedagogici rispetto a ciò che vuole la comunità». Alla Regione Nigro rammenta i disagi provocati da «Partiti di condominio di individuo che si sono realizzati. Oggi però abbiamo un risultato da non imitare che però rischia di eliminare la forma partito dalla interlocuzione con la politica». a.ciervo@luedi.it

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Vincenzo Labbate Franco Carbone Giovanni Luca Colonna Omar Saverio Ciccimarra Francesco Sanseverino Giuseppe Bisaccia Augusto Toto Giovanni Vizziello Carlo Maria Lorusso Cristoforo Cosola Eustacchio Tataranni Emanuele Paolicelli Camillo Donato Pierro Cosimo Mongelli Giuseppe Ianuzziello Mariano Caravita Paolo Castelluccio Antonio Stigliano Francesco Soldo Carmine Sabatino Casulli Giovanni Pasciucco Antonio Mangiamele Salvatore Cosma Giuseppe Lippo

Fiamma Tric.

UDC Candidati


Lunedì 11 maggio 2009

Il coraggio della sofferenza Vincenzo Milione ha festeggiato il suo 11mo anniversario dal trapianto di rene MONTALBANO - E' una storia straordinaria quella di Vincenzo Milione di Montalbano Jonico, oggi marito di Teresa e padre di tre gemelli: Lorenzo, Gaia e Samuele. Vincenzo, ha festeggiato il suo undicesimo anniversario da trapiantato di rene e sabato si è recato a Matera presso il centro trapianti, guidato dal Direttore Vito Gaudiano per la presentazione dell'opuscolo “Guida al dopo trapianto” destinato proprio a quanti hanno vissuto questa esperienza. Una vicenda affrontata già nel 1992, quando Vincenzo Milione, all'Umberto I di Roma, si sottopose al primo intervento di trapianto da vivente, con donatrice la mamma, Teresa Bramato. «Andò male - spiega Vincenzo - dopo circa nove mesi c'è stato un rigetto cronico e questo mi ha portato a rimettermi per cinque anni in lista di attesa mentre a Tinchi, presso il centro dialisi. Ero seguito dai medici Felice Iannuzziello e Palma Carretta che con le infermiere mi hanno dato tanta forza per andare avanti. La cosa peggiore poi, è stato scoprire come anche mia madre che pure aveva voluto restituirmi una vita decorosa, cominciò ad avere problemi all'unico rene che le era rimasto perdendone subito la funzionalità tanto da essere costretta anche lei alla diali-

Vincenzo Milione con la moglie e i tre figli gemelli. La sua storia è diventata un esempio per i trapianti

si, per due anni, sino a quando le è stato impiantato un nuovo rene. Ero in dialisi- continua commosso Vincenzo- e sposai Teresa, a sei mesi dal matrimonio e a 5 anni dal primo tentativo, arrivò la chiamata per un nuovo trapianto; ritornai all'Umberto I e mi sottoposi all'intervento con rene da donatore cadavere, un giovane di Potenza di 17 anni di cui ho conosciuto la famiglia che, con questo gesto, per lo stesso problema, ha salvato me e Gianpiero un altro giovane di Potenza. Dopo

tre anni la vita ha cominciato a restituirmi qualcosa con l'arrivo di tre gemelli: Samuele, Gaia e Lorenzo, quest'ultimo, nato però prematuro alla ventottesima settimana, per una sofferenza prenatale ha oggi un problema di deambulazione. Ma anche adesso non siamo soli, tanta gente intorno a noi e fra tanti l'insegnante di sostegno di Lorenzo, Camilla Petrocelli che ci ha accompagnati, nei giorni scorsi, a Roma dove siamo stati ricevuti dal Santo Padre e dal Presidente della Repubblica . Sono

andato a Roma perché scelto da Aned, l'associazione trapianti, di Basilicata a testimoniare l'importanza e il valore della donazione in una manifestazione nazionale. Il Presidente della Repubblica si è commosso ad ascoltare la mia storia e quando mi ha chiesto da dove venivo, con orgoglio, ho parlato del centro trapianti di Matera e di Montalbano paese in cui sono nato e vivo. Dinanzi al Papa, un'altra emozione,con Lorenzo che nel gridare “evviva il trapianto” ha attirato l'attenzione del Santo padre che

si è avvicinato a noi per benedirci» Chi senti di dover ringraziare per prima? «Mia moglie, i miei genitori, i miei suoceri, i miei cognati i medici, le infermiere Nunzia e Lina e l'equipe del Centro trapianti di Matera che mi sostengono e agevolano quando sanno che io sono impegnato per motivi di salute di Lorenzo; e soprattutto il dottor Vito Gaudiano che da anni segue me e tutto il centro con dedizione e gratuità credendo fortemente nel bene che fa e io sono solo un pic-

colo testimone. Con orgoglio ho parlato di loro anche al Papa e al capo dello Stato». Quali sono i tuoi impegni oggi? «Lavoro sei mesi all'anno al Consorzio di Bonifica, sono un precario ma grazie alla comprensione del presidente riesco a completare il mio servizio e tutto l'orario anche quando sono costretto ad accompagnare mio figlio per visite mediche. E molta vitalità ho ricevuto anche dall'attività politica, sono infatti segretario locale dei Popolari Uniti, collaboro con gli assessori Potenza e Scaglione, con il presidente Nigro e a livello locale con il consigliere Nicola Tauro». Cosa ti aspetti dal futuro? «Spero di non avere problemi o di averne il più tardi possibile, voglio impegnarmi per dare il mio contributo alla donazione perché come recitava lo slogan della manifestazione di Roma un donatore moltiplica la vita. E se io sono vivo e ho una famiglia con tre meravigliosi bambini è grazie al gesto di un giovane che di vite ne ha salvate tante. Spero inoltre che il centro di Matera già all'avanguardia si potenzi sempre di più, perché a quanti soffrono sia data sempre una seconda possibilità». Anna Carone provinciamt@luedi.it

Nova Siri Il presidente Tortorelli ha incontrato Olivieri e Vito Agresti

Sinergie per il turismo Camera di commercio e comuni costieri insieme

Nova Siri. La Camera di Commercio punta a migliorare il turismo

NOVA SIRI - Continuano a riscuotere consensi gli incontri della Camera di commercio di Matera con gli enti locali per un esame di problemi e prospettive di rilancio del sistema produttivo locale.

Turismo, con particolare riferimento al progetto di promozione di Assonautica e all’attivazione di iniziative di promozione del territorio e di un punto informativo ed espositivo presso l’Antiquarium di Metaponto, sono sta-

ti alcuni dei temi trattati nel corso di incontri che il presidente della Camera di commercio di Matera, Angelo Tortorelli, ha avuto a Nova Siri con il sindaco Gennaro Olivieri e di Rotondella Vito Agresti . Gli incontri, svoltisi in un clima cordiale e costruttivo, sono serviti ad esaminare problemi e prospettive della stagione turistica concordando sulla necessità di unire gli sforzi, tra enti locali e operatori economici, per accrescere la competitività dell’offerta . Notevole interesse hanno mostrato le opportunità offerte dal progetto di Assonautica, che intende coinvolgere istituzioni e privati per la diffusione e gestione del turismo da diporto e per la promozione delle pratica sportiva ed escursionistica, non solo

per i centri costieri anche per quelli dell’interno. Rotondella sta lavorando a progetti per potenziare le strutture di accoglienza e del tempo libero, Valsinni si sta caratterizzando per il Parco Letterario dedicato alla poetessa Isabella Morra. Altrettanta attenzione è stata rivolta al progetto di attivare presso l’Antiquarium di Metaponto un punto di informazione e di esposizione delle proposte, e delle attrattive turistiche della fascia jonica e di altri centri del Materano. Disponibilità e interesse sono venuti dai sindaci sui servizi finalizzati ad attivare nell’area del Metapontino opportunità imprenditoriali, attraverso lo Sportello Unico per le imprese. «L’attenzione e lo spirito di col-

Montescaglioso L’associazione ha inaugurato i locali nei pressi dello stadio

Croce Amica ha una nuova sede MONTESCAGLIOSO - Nei giorni scorsi, presso i locali sottostanti lo Stadio Comunale di Montescaglioso, in Viale John Fitzgerald Kennedy, è stata inaugurata la nuova sede dell'Associazione di Pubblica Assistenza Protezione Civile “Croce Amica”, presieduta da Giuseppe Criscuolo. All'iniziativa erano presenti il sindaco della città di Montescaglioso Mario Venezia e l'assessore comunale alle Politiche Sociali e alla Famiglia, avv. Rocco Luigi Ditaranto. L'associazione di pubblica assistenza si è sempre distinta per il pronto intervento in tutte le situazioni di bisogno, come la segnalazione degli incendi boschivi estivi, oltre che per l'adesione ad iniziative di solidarietà. Il 19 aprile scorso, nei locali attigui a quelli che ospiteranno la

Croce Amica, è stata inaugurata la nuova sede montese della Croce Rossa Italiana (al cui interno sono presenti

sia il gruppo dei Pionieri sia delle socie), con la benedizione dei nuovi locali da parte del Parroco della Chiesa di S. Lucia, don Domenico Monaciello, alla presenza del primo cittadino, dell'Assessore Ditaranto e dei componenti la Giunta comunale, oltre che di numerosi cittadini. Entrambe le associazioni erano ospitate in precedenza presso la scuola materna “Salvo D'Acquisto”, struttura edilizia non più ritenuta agibile. L'assessore Ditaranto, in occasione della precedente inaugurazione, aveva assicurato che anche per Croce Amica sarebbe stata messa a disposizione una nuova sede: la promessa ha trovato concretizzazione nel giro di poche settimane. Michele Marchitelli provinciamt@luedi.it

laborazione mostrato anche dai sindaci di Rotondella - ha detto Tortorelli - conferma la volontà comune di utilizzare al meglio le risorse facendo sistema per far crescere l'industria delle vacanze nel Metapontino, potenziando e diversificandone l'offerta. Il progetto di valorizzazione di Assonautica, che ha visto l'adesione della Camera di commercio e di altri soggetti, non può che portare valore aggiunto al sistema turistico locale. Con i comuni di Valsinni e Rotondella come già avvenuto con altri centri, lavoreremo insieme sul piano dell’informazione e dei servizi con l'attivazione degli sportelli unici e le attività di informazione e assistenza in diversi settori». provinciamt@luedi.it

Lotteria dei 50 anni Tanti premi a Policoro All'interno degli eventi cultuali per le manifestazioni rientranti nel cinquantenario di autonomia comunale, è partita da pochi giorni la “Lotteria del cinquantenario”. Presso tutte le tabaccherie di Policoro con soli 6 euro si possono acquistare i biglietti. Ricchissimi i premi in palio tra cui una Fiat 500, un Scooter 125,un televisore Lcd 40 pollici, un Pc portatile e una macchina fotografica digitale. L'iniziativa è promossa dal neonato Comitato per i cinquant'anni di autonomia comunale. «Tutto il ricavato della vendita dei biglietti -spiegano i membri del comitato- sarà reinvestito in altri appuntamenti per celebrare questo storico evento». provinciamt@luedi.it

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20 Matera e provincia Montalbano Il donatore, un 17enne di Potenza, gli ha permesso di sposarsi e avere tre figli


Lunedì 11 maggio 2009

21

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466 - E-Mail: sport@ilquotidianodellabasilicata.it

Potenza ko fatale e verdetto amaro Seconda Divisione

Serie D

Basket A dilettanti

Diciannovesimo gol di De Angelis ma Melfi deve aspettare

Francavilla può esultare La salvezza è centrata Matera, serve un punto

La Bawer inizia col passo giusto 94-90 al Fossombrone

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a pagina 49

Volley

Tennis A2

Basket C1

La Medical euforica attende l’avversario

Colpo di coda del Pisticci con R. Emilia

Super Corporelle Il Gela è travolto

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Sport


Lunedì 11 maggio 2009

Serie

A

Risultati e classifica Atalanta-Genoa

1-1

Cagliari-Roma

2-2

Catania-Fiorentina

0-2

Chievo-Inter

2-2

Lazio-Udinese

1-3

9’ pt Valdes, 45’ st Criscito

34’ pt Matri, 13’ st Acquafresca, 18’ st Totti 23’ st Perrotta 11’ pt Jovetic, 48’ st Zauri

3’ pt Crespo, 27’ pt Marcolini; 20’ st Balotelli 28’ st Luciano 11’ st Rocchi, 15’ st Floro Flores 24’ st D’Agostino, 41’ st Quagliarella

Lecce-Napoli

33’ pt Pià, 44’ pt Zanchetta (rig)

1-1

Milan-Juventus

1-1

Sampdoria-Reggina

5-0

12’ st Seedorf, 15’ st Iaquinta 1’ pt e 30’ pt Dessena, 36’ pt Delvecchio 1’ st Marilungo, 7’ st Pazzini

Siena-Palermo

1-0

Torino-Bologna

1-1

15’ st Calaiò

37’ pt Rosina (rig), 41’ st Di Vaio (rig)

Prossimo turno

36ª giornata 17/05/2009 ore 15

Bologna-Lecce Fiorentina-Sampdoria Genoa-Chievo Inter-Siena Juventus-Atalanta Napoli-Torino Palermo-Lazio Reggina-Cagliari Roma-Catania Udinese-Milan

35ª giornata Marcatori

INTER MILAN JUVENTUS FIORENTINA GENOA ROMA PALERMO CAGLIARI LAZIO UDINESE ATALANTA SIENA NAPOLI SAMPDORIA CATANIA CHIEVO TORINO BOLOGNA REGGINA LECCE

77 71 67 61 61 56 53 50 50 47 45 43 42 42 41 35 33 30 29 29

35 23 8

4 62 25 18 12 5

1 32 13 17 11 3

3 30 12 37 +6

35 21 8

6 66 29 17 14 2

1 36 8 18 7

6

5 30 21 37 +2

35 19 10 6 63 36 18 10 6

2 36 19 17 9

4

4 27 17 27 -4

35 19 4 12 50 35 18 13 2

3 29 12 17 6

2

9 21 23 15 -10

35 17 10 8 49 34 18 11 5

2 36 17 17 6

5

6 13 17 15 -10

35 16 8 11 52 52 18 12 4

2 28 18 17 4

4

9 24 34 0 -15

35 16 5 14 56 46 18 13 1

4 43 24 17 3

4 10 13 22 10 -18

35 14 8 13 43 44 17 10 3

4 20 9 18 4

5

9 23 35 -1 -19

35 15 5 15 44 50 17 7

4

6 21 21 18 8

1

9 23 29 -6 -19

35 12 11 12 49 44 18 9

6

3 31 15 17 3

5

9 18 29 5 -24

35 13 6 16 37 42 17 10 1

6 25 14 18 3

5 10 12 28 -5 -24

35 12 7 16 33 38 18 9

5

4 19 16 17 3

2 12 14 22 -5 -28

35 11 9 15 38 41 17 9

5

3 23 14 18 2

4 12 15 27 -3 -27

35 10 12 13 41 50 17 7

7

3 26 19 18 3

5 10 15 31 -9 -27

35 11 8 16 34 43 18 10 2

6 21 21 17 1

6 10 13 22 -9 -30

35 8 11 16 31 42 17 3

6

8 13 21 18 5

5

35 8

9 18 30 54 17 7

3

7 18 21 18 1

6 11 12 33 -24 -36

35 7

9 19 38 61 18 4

8 18 21 -11 -34

4 10 23 31 17 3

5

35 5 14 16 29 53 17 2

9

6 20 23 18 3

5 10 9 30 -24 -40

9 15 30 -23 -41

35 5 14 16 35 61 17 3

8

6 18 26 18 2

6 10 17 35 -26 -40

22 RETI: Di Vaio (6 rig) (Bologna). 21 RETI: Ibrahimovic (2 rig) (Inter). 19 RETI: Milito (5 rig) (Genoa). 18 RETI: Gilardino (Fiorentina). 15 RETI: Kakà (7 rig). 14 RETI: Pato (Milan); Cavani (1 rig) (Palermo). 13 RETI: Mutu (2 rig) (Fiorentina); Inzaghi (Milan). 12 RETI: Floccari (1 rig) (Atalanta); Acquafresca (3 rig) (Cagliari); Pellissier (1 rig) (Chievo); Amauri, Del Piero (4 rig) (Juventus); Zarate (2 rig) (Lazio); Di Natale (3 rig) e Quagliarella (1 rig) (Udinese). 11 RETI: Jeda (Cagliari); Miccoli (2 rig) (Palermo); Totti (4 rig) (Roma); Cassano (2 rig), Pazzini (1 Fiorentina) (Sampdoria) 10 RETI: Mascara (2 rig)(Catania); Corradi (5 rig) (Reggina). 9 RETI: Iaquinta (1 rig) (Juventus); Pandev e Rocchi (Lazio); Hamsik (2 rig) (Napoli); Julio Baptista(1 rig), Vucinic (Roma), D’Agostino (4 rig)(Udinese). 8 RETI: Sculli (Genoa); Tiribocchi (Lecce); Ronaldinho (2 rig) (Milan); Denis (Napoli); Simplicio (Palermo); Maccarone (1 rig) (Siena). 7 RETI: Doni (Atalanta); Paolucci (Catania); Balotelli (1 rig) (Inter); Nedved (Juventus); Lavezzi (Napoli); Bianchi (1 rig) (Torino). 6 RETI: Matri (Cagliari); Motta (Genoa); Castillo (Lecce); Delvecchio (Saampdoria), Floro Flores (Udinese).

Calaiò stende il Palermo. Il Napoli blocca il Lecce ATALANTA GENOA

1 1

ATALANTA (4-4-2): Consigli 6.5, Capelli 6 (22'st Pellegrino 6), Manfredini 6.5, Peluso 6.5; Defendi 6 (10'st Cerci 6), Parravicini 6 (6'st De Ascentis 6), Guarente 6.5, Padoin 6.5; Valdes 6, Floccari 6.5. In panchina: Colombi, Cigarini, Plasmati, Zaza. Allenatore: Del Neri 7. GENOA (3-4-3): Rubinho 6; Papastathopoulos 6, Bocchetti 5.5, Criscito 5.5; Mesto 5 (1'st Rossi 5), Milanetto 5.5 (1'st Jankovic 6.5), Juric 6 (32'st Vanden Borre sv), Modesto 5; Sculli 5, Milito 5.5, Palladino 5.5. In pan-

CHIEVO INTER

2 2

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino 5; Frey 6, Morero 6, Yepes 6.5, Mantovani 6 (31'st Sardo sv); Luciano 6.5, Rigoni 5.5, Marcolini 7; Bentivoglio 5.5 (27'st Esposito sv); Bogdani 6 (37'st Malagò sv), Pellissier 6 In panchina: Squizzi, Mandelli, Kerlon, Italiano Allenatore: Di Carlo 6.5 INTER (4-3-2-1): Julio Cesar 6; Zanetti 6, Cordoba 6, Samuel 6, Maxwell 5; Stankovic 6 (32'st Jimenez sv), Cambiasso 7, Muntari 5.5 (22'st Burdisso 6); Figo 5.5, Balotelli 7; Crespo 6.5 (12'st

MILAN JUVENTUS

1 1

MILAN (4-3-2-1): Kalac 6; Flamini 6.5, Maldini 6.5, Favalli 6, Zambrotta 6.5; Beckham 6 (22' st Pato 6), Pirlo 6, Ambrosini 6; Seedorf 6.5 (43' st Senderos sv), Kakà 5.5; Inzaghi 6 (30' st Ronaldinho sv). In panchina: Perucchini, Jankulovski, Gattuso, Shevchenko. Allenatore: Ancelotti 6 JUVENTUS (4-4-2): Buffon 6; Grygera 6.5, Legrottaglie 6, Chiellini 6.5, De Ceglie 6 (28' st Zebina sv); Camoranesi 6.5, Poulsen 6, Zanetti 6.5, Marchionni 5.5; Iaquinta 7.5, Amauri 5 (30' st Del Piero sv).

china: Lamanna, D’Alessandro, Costantini, Roman. Allenatore: Gasperini 6. ARBITRO: Rosetti di Torino 6. MARCATORI: 9'pt Valdes, 45'st Criscito. NOTE: giornata calda, terreno in discrete condizioni, spettatori 10.000, angoli 9-1 per il Genoa. Espulso al 29'st Guarente per somma di ammonizioni. Ammoniti: Criscito, Papastathopoulos, Mesto, Padoin. Recupero: 1'; 3'. BERGAMO - Beffa finale per l’Atalanta che si vede raggiungere da un Genoa lontano parente della squadra vista nel derby.

CAGLIARI ROMA

2 2

CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti 7; Pisano 6, Canini 6, Lopez 6, Agostini 5.5; Fini 6, Conti 6.5, Biondini 6 (40'st Bianco sv); Cossu 6.5 (28'st Mancosu sv); Jeda 6, Matri 6.5 (35'pt Acquafresca 6.5). In panchina: Lupatelli, Matheu, Sivakov, Ragatzu. Allenatore: Allegri 6. ROMA (4-3-1-2): Artur 5.5; Cassetti 6, Mexes 5.5, Panucci 6, Tonetto 5.5 (37'pt Motta 6); Taddei 5 (19'st Perrotta 7), De Rossi 6.5, Brighi 6; Pizarro 6.5; Totti 7, Vucinic 5.5 (20'st Mon-

tella 6.5). In panchina: Bertagnoli, Diamoutene, Loria, Menez. Allenatore: Spalletti 6. ARBITRO: Rocchi di Firenze 6. MARCATORI: 34'pt Matri, 13'st Acquafresca, 18'st Totti, 23'st Perrotta. NOTE: Giornata soleggiata e ventosa, terreno in discrete condizioni, spettatori 16 mila circa. Ammoniti: Fini, Motta, Pisano, Cossu, Conti, Totti. Angoli: 11-3 per la Roma. Recupero: 5'; 4'. CAGLIARI - Una bella Roma agguanta il pareggio a Cagliari dopo un passivo di due gol.

Cruz 5) In panchina: Toldo, Chivu, Vieira, Obinna. Allenatore: Mourinho 6 ARBITRO: De Marco di Chiavari 6.5 MARCATORI: 3'pt Crespo, 27'pt Marcolini; 20'st Balotelli, 28'st Luciano. NOTE: pomeriggio caldo e soleggiato, terreno in ottime condizioni, spettatori 22.000 circa. Ammoniti: Cordoba, Morero, Rigoni, Cruz, Malagò. Angoli: 7-3 per il Chievo. Recupero: 0'; 4'. VERONA - Un 2-2 che serve più al Chievo. L’Inter rischia, anche se pare improbabile. Al Chievo mancano due punti per la salvezza. In panchina: Manninger, Ariaudo, Giovinco, Tiago, Trezeguet. Allenatore: Ranieri 6 ARBITRO: Orsato di Schio 6.5 MARCATORI: 12' st Seedorf, 15' st Iaquinta NOTE: Serata serena, terreno scivoloso. Spettatori: 78.979 per un incasso di 2.049.168,21 euro. Espulso al 40' st Favalli per doppia ammonizione. Ammoniti: Beckham, Favalli, Poulsen, Chiellini, Maldini. Angoli: 42. Recuperi: 1' pt e 4' st. MILANO - Un pari che di fatto consegna all’Inter lo scudetto. Milan meno brillante delle ultime uscinte.

CATANIA FIORENTINA

CATANIA (4-1-3-2): Kosicky 7; Silvestre 5.5, Stovini 5.5, Capuano 5.5, Silvestri 6; Carboni 5.5 (1'st Paolucci 6.5), Biagianti 6 (25'st Izco 5.5), Tedesco 6; Martinez 6, Mascara 6, Llama 5.5 (13'st Sciacca 6). In panchina: Acerbis, Strumbo, Falconieri, D’Amico. Allenatore: Zenga 6 FIORENTINA (4-2-3-1): Frey 6.5; Comotto 6, Gamberini 6, Dainelli 6, Pasqual 6.5; Montolivo 6.5, Felipe Melo 6; Kuzmanovic 6 (24'st Donadel 6), Jovetic 6.5 (36'st Zauri 6), Vargas 6.5

LECCE NAPOLI

Il pareggio di Criscito in Atalanta-Genoa

SIENA PALERMO

1 0

SIENA (4-1-4-1): Curci 6; Zuniga 7 (37' st Rossettini sv), Portanova 6, Ficagna 6, Del Grosso 6.5; Coppola 6.5; Jarolim 6 (39' st Kharja sv), Vergassola 6, Galloppa 6, Ghezzal 6.5 (45' st Frick sv); Calaiò 6.5 In panchina: Ivanov, Codrea, Brandao, Amoruso. Allenatore: Giampaolo 6. PALERMO (4-3-1-2): Amelia 6; Cassani 6, Kjaer 6.5, Migliaccio 6.5, Bovo 6; Guana 6 (22' st Succi 6), Nocerino 5.5 (34' st Hernandez sv), Tedesco sv (10' pt Bresciano 5); Simplicio 5; Cava-

ni 5.5; Miccoli 6. In panchina: Ujkani, Succi, Savini, Morganella, Mchedlidze. Allenatore: Ballardini (In panchina Regno) 6. ARBITRO: Ciampi di Roma 6. MARCATORI: 15' st Calaiò NOTE: Giornata di sole, terreno in buone condizioni. Spettatori: 10 mila circa. Ammoniti: Guana, Galloppa. Angolo: 12-3 per il Siena. Recupero: 2' pt; 6' st. SIENA - Un gol di Calaiò piega le ambizioni del Palermo. La squadra di Ballardini, in cerca di punti Uefa, esce sconfitta dal “Franchi” di Siena.

0 2

1 1

LECCE (4-4-2): Benussi 6; Polenghi 6 (31' st Castillo 5.5), Fabiano 5.5, Esposito 6, Giuliatto 5.5; Munari 6.5, Giacomazzi 6 (41' st Caserta sv), Edinho 5.5 (5' st Konan 6), Zanchetta 6; Papadopoulos 6.5, Tiribocchi 6. In panchina: Rosati, Schiavi, Ariatti, Vives. Allenatore: De Canio 6.5. NAPOLI (3-5-2): Navarro 7; Cannavaro 5, Contini 5.5, Aronica 5.5; Mannini 5.5, Pazienza 5, Bogliacino 5, Datolo 6.5 (34' st Russotto sv), Vitale 5.5 (21' st Grava 5.5); Pià 6.5 (27' st Ham-

TORINO BOLOGNA

1 1

TORINO (3-4-2-1): Calderoni 7; Franceschini 6, Natali 6, Pisano 6.5; Colombo 6, Dzemaili 6.5, Barone 7 (31' st Diana sv), Rubin 6.5; Rosina 7 (31' st Gasbarroni sv), Stellone 6.5 (15' st Vailatti 6); Bianchi 5.5. In panchina: Fontana, Pratali, Rivalta, Abate. Allenatore: Camolese 6 BOLOGNA (4-5-1): Antonioli 7; Zenoni 5.5, Moras 6, Castellini 5, Terzi 5.5; Coelho 6 (13' st Marchini 6.5), Mudingayi 5.5 (19' st Osvaldo 7), Volpi 6, Casarini sv (13' pt Amoroso 6.5), Valia-

(29'st Gobbi sv); Gilardino 5.5. In panchina: Storari, Kroldrup, Almiron, Maritato. Allenatore: Prandelli 6 ARBITRO: Rizzoli di Bologna 6 MARCATORI: 11'pt Jovetic, 48'st Zauri NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Spettatori: 16mila circa. Ammoniti: Carboni, Silvestri, Montolivo, Tedesco, Comotto, Danielli. Angoli: 9-5. Recupero: 0'pt e 5'st. CATANIA - Un gran gol di Jovetic in apertura spiana la strada a una bella Fiorentina che adesso corre spedita verso l’Europa che conta. sik 5.5), Denis 5.5. In panchina: Gianello, Santacroce, Montervino, Blasi. Allenatore: Donadoni 5.5. ARBITRO: Pierpaoli di Firenze 6.5. MARCATORI: 33' pt Pià, 44' pt Zanchetta (rig) NOTE: giornata calda, terreno di gioco in ottime condizioni. Circa 15 mila gli spettatori. Ammoniti: Esposito, Zanchetta, Papadopoulos, Contini e Vitale. Angoli: 13-4. Recuperi: pt 3'; st 3'. LECCE - Un pari che penalizza il Lecce. Il Napoli ha saputo sfruttare la sua chance. I pugliesi a un passo dal baratro. ni 6; Di Vaio 6 In panchina: Colombo, Confalone, Adailton, Marazzina. Allenatore: Papadopulo 5.5 ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno 5.5 MARCATORI: 37' pt Rosina (rig), 41' st Di Vaio (rig) NOTE: Pomeriggio di sole, terreno in buone condizioni. Spettatori: 22.000 circa. Ammoniti: Valiani, Amoroso. Mudingayi, Stellone, Marchini, Castellini, Bianchi, Volpi, Calderoni. Angoli: 9-3 per il Torino. Recuperi: 2' pt + 5' st. TORINO - Gara nervosa decisa da due rigori. Un pari che tiene ancora vive le speranze del Bologna.

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22 Sport


Serie A. Seedorf illude i rossoneri. Poi Iaquinta pareggia con un tuffo su assist di Camoranesi

La Juve dà lo scudetto all’Inter I bianconeri bloccano sul pari il Milan che resta a -7. Impresa impossibile MILANO - Botta di Seedorf e risposta di Iaquinta in tre minuti, ma notevole impennata d’orgoglio juventino a San Siro, dove la squadra di Ranieri ha impedito al Milan di giocare con la sua “allure” abituale, tanto da destare perplessità: Seedorf e lo stesso Pirlo si son visti poco, Kakà non è riuscito a imprimere il proprio marchio di fabbrica al gioco rossonero e nel primo tempo la Juve ha avuto alcune occasioni. I gol, nella ripresa, hanno dato smalto alla partita e il pareggio sta forse stretto alla Juventus, al termine di una gara molto sanguigna (troppo: un solo espulso, Favalli, però) in cui la Juventus non ha palesato tutti quei difetti che si erano notati negli ultimi tempi. La difesa ha subito un gol abbastanza inusuale (ciccata di Ambrosini e gol di Seedorf), il centrocampo ha fatto gioco, specie con Zanetti e gli esterni, l’attacco ha inciso parecchio, pur segnando solo con Iaquinta (bel tuffo di testa). La sorpresa di Ancelotti, all’ultimo momento, era stata quella di Kalac (solo sei panchine, quest’anno) in porta e Dida (bloccato dal mal di schiena, in panchina il 'primaverà Perrucchini) in tribuna, mentre Flamini era stato confermato terzino destro, Zambrotta a sinistra e Jankulovski riserva, dove dopo oltre quattro mesi era riapparso Gattuso in panchina. Ranieri (fischiato dai tifosi bianconeri) invece aveva ritrovato Chiellini in difesa (ottimo) dove aveva confermato De Ceglie (bene). A centrocampo Camoranesi e Marchionni esterni (per frenare Flamini e Zambrotta, ma anche perr proporsi in avanti); Iaquinta (attivo) e Amauri (un pò meno) in attacco, men-

L’esultanza di Iaquinta dopo il gol del pari

tre Del Piero e Trezeguet erano finiti in panchina. Francamente da come era cominciata la partita (botte da orbi) avevamo temuto finisse male. L’arbitro Orsato aveva sentito dire alla tv della direzione di gara all’inglese e aveva adottato la linea dell’astensionimo, salvo poi ammonire Beckham, l’unico suddito di Sua Maestà in campo, e Favalli. Così per un quarto d’ora si era visto poco o nulla, in fatto di gioco: solo agonismo sfrenato. Beckham, in una posizione molto larga, si era distinto per i soliti traversoni e

Calci di rigore

cross, ma la difesa bianconera, ben presidiata da Chiellini, aveva vanificato le (poche) iniziative rossonere. Il centrocampo della Juventus sulle ali e soprattutto con il lavoro molto valido di Zanetti e dello stesso Poulsen, aveva tagliato i viveri ai rossoneri e propiziato il gioco avanzato dei bianconeri. In due parole, mentre il Milan nel primo tempo si è limitato a creare un solo vero pericolo (Inzaghi alto di sinistro al 21'), mentre la Juventus ha insidiato la porta di Kalac almeno in quattro occasioni: al 12', quando Mar-

di EMANUELE GIACOIA

bete è stato riconfermato alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Vivissima soddisfazione e festeggiamenti in corso da parte di tutto il personale della Forestale dello Stato.

A

chionni da sinistra ha pescato Iaquinta che ha messo in mezzo per Camoranesi che ha girato alto da ottima posizione; al 17' quando Marchionni non ha sfruttato da pochi passi una trama Iaquinta-Camoranesi; al 26', quando Iaquinta aveva innescato Amauri, autore di un bel tiro basso, di sinistro, parato bene da Kalac e al 36' allorchè Camoranesi (in grande spolvero) ha dato a Poulsen che è entrato in area e non ha inquadrato la porta col piede sinistro. I bianconeri si erano poi lamentati per una trattenuta di Flamini a Iaquinta su una palla che stava pervenendo al bianconero. . Insomma, nonostante le indicazioni recenti, Juve più propositiva e Milan in attesa che Kakà desse il meglio, insieme con qualche altro. Anche all’inizio della ripresa si era vista qualche fiammata bianconera, prima che Inzaghi si mangiasse (di testa da due passi) un pallone d’oro di Backham dalla bandierina. Poi una botta di Iaquinta è stata mal controllata da Kalac e Amauri non è riuscito a sfruttare la palla avvelenata. Seedorf ha fatto degli errori notevoli, prima di segnare il gol che ha dato una svolta alla partita: Inzaghi è partito in contropoiede da centrocampo, ha corso per 40 metri sulla sinistra, ha messo in mezzo per Ambrosini che ha ciabattato di destro, ma ha messo la palla sulla destra per l’olandese che ha infilato. La Juve ha reagito subito, nel giro di tre minuti: Camoranresi ha messo una palla in area dal centro-destra e Iaquinta (tanti tiri) in tuffo di testa ha anticipato Flamini e infilato Kalac. Un gran gol, meritato.

DOPO IL 90° Iaquinta: «Juve con il giusto atteggiamento» «ABBIAMO dimostrato di saper andare in campo e di giocarcela contro tutti. Siamo stati uniti e al Milan oggi abbiamo concesso poco». Lo ha detto Vincenzo Iaquinta, autore del pareggio della Juventus nell’1-1 finale nel posticipo di serie A in casa dei rossoneri di Ancelotti. «In altre occasioni non abbiamo avuto lo stesso atteggiamento che abbiamo messo in campo questa sera – prosegue il centravanti del club bianconero ai microfoni di Sky Sport – se la Juve giocherà sempre così andrà lontano». Iaquinta si è sempre ben distinto nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa e sulle scelte tecniche in casa Juve precisa: «Nessuno è intoccabile o inamovibile, io mi alleno con serietà e devo dimostrarlo sul campo». Per Iaquinta, infine, la corsa per lo scudetto è quasi conclusa. «L'Inter è una grande squadra, ancora non è chiuso, è quasi chiuso. L’Inter se lo merita».

LOTTA SALVEZZA

Dopo la brutta sconfitta di sabato contro la Sampdoria occorre ritrovare lo spirito giusto

Toro e Bologna Umori diversi

Reggina, il ko adesso pesa di meno

UN PUNTO per restare in vita, un punto per continuare a lottare. Torino e Bologna vedono il bicchiere mezzo pieno. La classifica non è cambiata e ci sono ancora tre partite da giocare. Ma resta il rammarico, soprattutto per i padroni di casa, di avere gettato al vento il match ball per la salvezza. «C'è amarezza per il risultato, perchè avremmo meritato il punteggio pieno», sottolinea mister granata Camolese. «Il pari è giusto –ribatte il bolognese Papadopulo – sarebbe stato davvero un peccato perdere per un rigore che francamente non c'era». Un pensiero condiviso con il presidente, Francesca Menarini: «Faccio i complimenti ai ragazzi per questo pareggio strameritato – dice – perchè sarebbe stata una grande ingiustizia perdere per un rigore inventato». «Non commento gli arbitraggi – si limita invece a dire il presidente Urbano Cairo – anche se, francamente, per quanto abbiamo fatto avremmo meritato qualcosa di più. Peccato».

I risultati di Torino e Lecce lasciano ancora qualche speranza agli amaranto di RINO TEBALA REGGIO CALABRIA - Nevio Orlandi aveva ragione. Bisognava attendere i risultati delle altre partite per commentare le possibilità di salvezza della Reggina. E in effetti, alla Reggina è andata abbastanza bene, perchè Torino e Bologna hanno pareggiato ed il Lecce non ha vinto. Solo il Chievo, imponendo il pareggio all'Inter, è praticamente salvo. Quello scontro diretto tra Torino e Bologna, finito in parità, avrebbe avuto tutto un altro significato se la Reggina avesse continuato la sua striscia positiva contro la Sampdoria. Oggi ha un sapore diverso, se non altro, della consolazione perchè la Reggina può ancora sperare di salvarsi, pur perdendo un'altra ghiotta occasione per compiere il decisivo passo salvezza. Il premio di consolazione, dopo l'amara sconfitta è che la squadra di Orlandi non ha ancora compromesso del tutto la possibilità di restare in A, la matematica le consente, infatti, di aggrapparsi alle ultime tre partite, due delle quali in casa contro Cagliari (domenica prossima) e Siena all'ultima giornata. In mezzo, la delicata sfida con la Lazio, unica esterna che si potrebbe giocare in campo neutro o, addirittura, di mercoledì se la Lazio deciderà di giocare in casa questa partita. Tutti i riflettori, ieri, erano puntati sulla partita di Torino dove i granata non avrebbero dovuto vincere quella gara. Sarebbe stato un dramma ed il vantaggio di Rosina, su rigore, aveva fatto perdere ogni speranza. Rag-

Carmona in azione sabato a Genova

giungere il Torino già da iqri a quota trentatrè, con tre gare da disputare, sarebbe stata un'impresa ardua, ma il Bologna e Di Vaio hanno ridato il sorriso a tutti. Adesso che Il Toro si è fermato a trentuno punti, l'aggancio può essere più agevole visto che, intanto, il Torino dovrà recarsi in trasferta a Napoli domenica prossima. Anche in caso di risultato positivo, il calendario non riserva gare abbordabili agli uomini di Camolese, che in questo braccio di ferro finale, rappresentano gli avversari più pericolosi, non certo per la vitalità o l'impianto di gioco, Il Torino, senza verve e con scarse idee, do-

vrà ricevere la visita del Genoa, dopo la trasferta partenopea e quindi, giocarsi la permanenza fuori casa contro la Roma che deve salvare la sua stagione anche in quell'ultima partita di campionato. Anche il Lecce non può sorridere. Non è andato oltre il pareggio in casa contro il Napoli e già domenica prossima dovrà recarsi a Bologna per un altro spareggio. Altro scontro diretto che parla in favore della Reggina, in grado di salvare il suo campionato solo in caso di altro pareggio tra queste due pericolanti e, contemporaneamente, in caso di vittoria contro il Cagliari. Ma la Reggina di Orlandi, in che condi-

zioni si presenterà alla prossima sfida interna contro i sardi che proprio ieri hanno dato filo da torcere alla Roma? Dopo la prestazione di Genova con la Sampdoria, l'euforia è notevolmente scemata, adesso sta alla dirigenza ed ai tecnici rialzare il morale di una squadra che non si aspettava il tracollo di 'Marassi'. Il compito di Lillo Foti e Nevio Orlandi non sarà facile. Rimettere in piedi una squadra che ritorni a segnare e vincere, sarà un'altra bella impresa. Nessuno però, è autorizzato a giocare rassegnato e pertanto, siamo alle solite: chi non se la sente di lottare fino in fondo, lo dica. Orlandi dovrà verificare meglio le motivazioni dei suoi giocatori e scegliere quegli elementi che hanno ancora la forza di credere in un risultato positivo che rimetta ancora una volta in corsa la Reggina. NOTIZIARIO. La Reggina tornerà ad allenarsi domani pomeriggio alle ore 15,00, in attesa di ricevere la visita del Cagliari. Nevio Orlandi dovrà ridisegnare la difesa visto che domenica prossima non potrà contare sullo squalificato Valdez e sul brasiliano Santos che si è infortunato al tendine di Achille e quindi, ha finito in anticipo la sua stagione. Cirillo e Giosa sono pronti a rientrare ma la settimana di lavoro metterà il tecnico nelle condizioni di poter vagliare bene le sue scelte. Il programma settimanale è quello classico con allenamento mercoledì dopo la rifinitura di domani, partita di collaudo giovedì e allenamento tattico venerdì con rifinitura al sabato.

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Lunedì 11 maggio 2009


Lunedì 11 maggio 2009

Risultati e classifica Benevento-Cavese

1-0

Crotone-Perugia

2-1

69' (r) Clemente

51' Pacciardi (C), 75' Cutolo (P), 85' rig. Basso (C)

33ª giornata Marcatori

GALLIPOLI

63

33 19 6

8 52 30 16 13 3

0 37 12 17 6

3

8 15 18 22 -3

Foligno-Juve Stabia

0-1

BENEVENTO

61

33 17 10 6 46 30 17 13 3

1 29 10 16 4

7

5 17 20 16 -6

Paganese-Arezzo

0-0

CROTONE

59

33 18 5 10 48 36 18 14 2

2 36 16 15 4

3

8 12 20 12 -10

Pescara-Pistoiese

2-0

AREZZO

55

33 15 10 8 54 35 16 10 4

2 33 14 17 5

6

6 21 21 19 -3

CAVESE

53

33 14 11 8 36 27 16 9

1 21 10 17 5

5

7 15 17 9 -12

FOGGIA

53

33 13 14 6 41 33 15 11 4

0 26 10 18 2 10 6 15 23 8 -10

39' Marino

28' Coletti, 92' Laens

6

R. Marcianise-Sorrento

1-1

Taranto-Potenza

1-0

R. MARCIANISE

43

33 10 13 10 30 30 17 9

6

2 20 10 16 1

7

8 10 20 0 -27

Ternana-Foggia

2-2

SORRENTO

42

33 10 12 11 35 36 16 7

6

3 17 12 17 3

6

8 18 24 -1 -23

3' Salgado (F), 24' Troianiello (F), 62' Concas (T), 67' Tozzi Borsoi (T)

TERNANA

41

33 9 14 10 34 33 17 8

6

3 23 13 16 1

8

7 11 20 1 -26

V. Lanciano-Gallipoli

V. LANCIANO

41

33 12 5 16 37 45 17 10 2

5 24 13 16 2

3 11 13 32 -8 -27

PERUGIA

40

33 10 11 13 32 30 17 6

8

3 20 11 16 4

3

9 12 19 2 -26

PAGANESE

40

33 9 13 11 22 30 17 6

8

3 15 13 16 3

5

8

PESCARA

39

33 9 13 11 34 42 17 9

5

3 24 14 16 0

8

8 10 28 -8 -27

TARANTO

39

33 11 6 16 28 39 17 8

5

4 21 12 16 3

1 12 7 27 -11 -25

FOLIGNO

35

33 8 11 14 34 43 17 6

5

6 20 16 16 2

6

JUVE STABIA

31

33 8

9 16 29 40 16 5

5

6 15 16 17 3

4 10 14 24 -11 -32

PISTOIESE

30

33 6 12 15 26 44 17 4

9

4 15 18 16 2

3 11 11 26 -18 -37

POTENZA

28

33 7 10 16 22 35 15 6

6

3 17 11 18 1

4 13 5 24 -13 -32

39' Biancone (S), 48' Galizia (RM) 54' Sosa

30' e 84' (r) Tisci (VL), 34' Ginestra (G)

Prossimo turno

2-1

34ª giornata 17/05/09 ore 15.00

Arezzo-Ternana Cavese-Pescara Foggia-Crotone Gallipoli-R. Marcianise Juve Stabia-Paganese Perugia-V. Lanciano Pistoiese-Foligno Potenza-Benevento Sorrento-Taranto

7 17 -8 -27

8 14 27 -9 -32

16 RETI: Clemente (2) (Benevento) 15RETI: Ginestra (Gallipoli) 14 RETI: De Paula (Foligno); Di Gennaro (2) (Gallipoli) 13 RETI: Chianese (3) (Arezzo); Innocenti (2) (Real Marcianise) 11 RETI: Mazzeo (Perugia) 10 RETI: Baclet (Arezzo) 9 RETI: Basso (2) (Crotone); Salgado (4) (Foggia); Simon (2) (Pescara) 8 RETI: Germinale (2) (Foggia); Artistico (1) (Pistoiese); Dionigi (1) (Taranto) 7 RETI: Castaldo L. (Benevento); Bernardo e Favasuli (4) (Cavese); Cipolla e Coresi (3) (Foligno); Biancolino (4) (Juve Stabia); Cozzolino (2) (Potenza); Myrtaj (1) e Ripa (3) (Sorrento); Perna (1) (Ternana) 6 RETI: Caetano, Pacciardi e Russo (Crotone); Troianiello (Foggia); Russo (Gallipoli); Del Core (1) (Perugia); Biancone (Sorrento); Morante (2) e Tisci (2) (Virtus Lanciano) 5 RETI: Bondi, Martinetti (1) e Terra (Arezzo); Evacuo (Benevento); Capparella (1) (Juve Stabia); Caturano (Taranto); Rigoni (2) e Scappini (Ternana); Oshadogan (Virtus Lanciano) 4 RETI: Lauria (1) (Arezzo); Aquino, Sorrentino e Tarantino (Cavese); Espinal (Crotone); Mounard (Gallipoli); Cutolo (Perugia); Coletti (1) e Zeytulaev (Pescara); Dal Rio (2) (Pistoiese); Giampaolo e La Vista (Sorrento); Bolic e Margarita (Virtus Lanciano)

Sconfitto a Lanciano, deve pareggiare domenica col Marcianise

Gallipoli e la B, altro rinvio VIRTUS LANCIANO 2 GALLIPOLI 1 VIRTUS LANCIANO (4-42): Aridità 6; Musca 5 (22' st Vincenti 6), Bolic 6, Oshadogan 6, Morabito 5; Margarita 6, Cossu 6, Tisci 7, Mammarella 5,5; Morante 6 (48' st El Kamch sv), Colussi 5 (26' st Alfageme 6). A disp.: Bordeanu, Bognar, Baleno, Pagliarini. All.: Pagliari 6,5. GALLIPOLI (4-4-1-1): Rossi 5; Bonatti 5, Molinari 6,5, Antonioli 5, Suriano 5; Cangi 5 (46' st Marzeglia sv), Russo 5, Esposito 7, Cimarelli 5,5 (32' st Sansone sv); Ginestra 6; Di Gennaro 5. A disp.: Sciarrone, Cini, Buzzegoli, Zampa, Ianniciello. All.: Giannini 5. ARBITRO: Ostinelli di Como 5,5. RETI: pt 30' Tisci (VL), 38' Ginestra (G); st 40' Tisci rig. (VL). NOTE: Giornata calda e soleggiata. La partita è stata disputata al 'Comunale' di Monte Marcone di Atessa per l'indisponibilità del 'Guido Biondi' di Lanciano per lavori di adeguamento in vista dei Giochi del Mediterraneo 2009. Tutto esaurito, 1200 paganti di cui 500 da Gallipoli. Incasso 12.000 euro. Ammoniti: Musca, Russo, Antonioli, Oshadogan, Alfageme e Aridità. Angoli 9 a 1 per il Gallipoli. Recupero: pt 3'; st 4'. ATESSA - Niente serie B e niente festa per i giallorossi del 'principe' Giannini. Il Gallipoli si giocherà la promozione in serie B tra le mura amiche dell' ”Antonio Bianco” contro un Real Marcianise che pensa già alle vacanze. Il Benevento vince il derby con la Cavese e si porta a due lunghezze, ma la stori-

Cimarelli applaude i compagni, ma per la B bisogna attendere ancora

ca promozione nella serie cadetta è lì ad un passo. Peccato per i 500 tifosi giunti in Abruzzo, coloratissimi e generosi: prima della partita hanno consegnato nelle mani della presidentessa della Virtus Lanciano, Valentina Maio, un assegno da 500 euro. La somma raccolta tra i tifosi gallipolini sarà destinata al progetto 'Cento Coppe', un' iniziativa benefica per le popolazioni terremotate dell'aquilano promossa dalla Virtus Lanciano. Non è una partita come tutte le altre, per entrambe le compagini. E si vede. Posta in palio elevata, da un lato e dall'altra. Da una parte il miglior at-

tacco del campionato (Gallipoli, 51 gol fatti), dall'altra la peggior difesa (Lanciano, 44 gol subiti). Tensione, nervosismo e soliti giochetti di un calcio che non sembra voler crescere: la partita inizia con cinque minuti di ritardo con i giocatori del Lanciano a ripulire la fascia destra dai rotolini di carta lanciati in campo dal settore dei sostenitori rossoneri. In tribuna si ridacchia, molti si danno di gomito pensando che è un modo per aspettare il risultato di Benevento-Cavese. Sarà. Si inizia sotto un sole caldo, temperature estive. In campo il Gallipoli, sostenuto a gran voce dai suoi tifosi,

stenta ad entrare in partita. Giannini si affida ai piedi ottimi - e alla visione di gioco di Esposito, il migliore dei suoi. A centrocampo il palleggio è il solito, la palla gira ma non nascono azioni pericolose. Pagliari piazza Margarita alto a centrocampo e Suriano rimane bloccato. Di Gennaro al 16' ha un guizzo, ma tira troppo debolmente dopo aver superato Bolic. Il Gallipoli pressa, colleziona calci d'angolo: nei primi quindici minuti ne batterà cinque, senza successo. Manca quel pizzico di cattiveria agonistica ai giallorossi, che tirano solo da lontano: Di Gennaro ci prova da 30 metri, Aridità mette in angolo al

26'. Della Virtus Lanciano nessuna traccia. Ma il calcio non è una scienza esatta e alla mezzora i rossoneri passano in vantaggio. Punizione innocua dalla trequarti: Tisci mette al centro, la palla rimbalza in area e supera tutti, compreso Rossi, finendo nell'angolino alto. Uno a zero e gran festa per la Virtus. Increduli gli uomini di Giannini, mentre Tisci e company devono darsi da fare per spegnere un principio di incendio in campo: la carta dei rotolini, sempre quella, prende fuoco per un petardo scoppiato in campo. Dopo cinque minuti il gioco riprende e Ginestra pareggia il conto. Gran lavoro di Esposito che

serve con un delizioso assist il capocannoniere giallorosso (15 gol): Musca è in ritardo e per Ginestra è un gioco da ragazzi battere Aridità con l'esterno destro. Prima dell'intervallo, Colussi si divora letteralmente il raddoppio. Tisci lo libera solo davanti a Rossi: tiro debolissimo, in pratica un passaggio all'estremo gallipolino e nulla di fatto. Al rientro dagli spogliatoi solita scena: altri rotolini in campo dal settore dei tifosi lancianesi e altri 5 minuti di ritardo sul fischio d'inizio. In campo la partita non decolla, anzi. Si sonnecchia a centrocampo, con qualche sortita estemporanea di Ginestra. Il Gallipoli mantiene il possesso palla, senza infierire. La Virtus Lanciano non fa altro che aspettare nella sua metà campo i giallorossi, che non pungono. Tanta noia che la notizia arriva da lontano, correndo di bocca in bocca in tribuna: il Benevento passa in vantaggio con un rigore di Clemente. Il pareggio sembra ormai cosa fatta, ma a cinque minuti dalla fine Morante si guadagna un calcio di rigore. Il centravanti parte dalla destra, si accentra e entra in area contrastato da Antonioli. L'attaccante rossonero finisce a terra, l'arbitro guarda per un attimo l'assistente di linea e fischia il rigore. Sul dischetto va Ivan Tisci (40'st) che spiazza Rossi e porta il Lanciano in vantaggio. I minuti che restano sono di assoluta confusione, con il Gallipoli tutto proiettato in avanti a cercare un pareggio che non arriverà. Come la festa per la serie B. Quella arriverà domenica prossima, a Gallipoli, scongiuri facendo. Pier Paolo Di Nenno

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24 Sport


1ª Divisione. I pitagorici battono il Perugia e possono orgogliosamente brindare

Crotone, vittoria da play off Il penalty di Basso nel finale mette il sigillo sulla partita. Di Pacciardi il primo gol CROTONE PERUGIA

2 1

PAGELLE CROTONE FARELLI (7,5) - Due prodezze fanno si che il Crotone alla fine centri vittoria e playoff. Nulla può sul tiro di Cutolo.

CROTONE (4-2-3-1): Farelli 7,5; Galeoto 7, Diniz 6,5, Pedotti 6, Morleo 6,5; Carcuro 6, Pacciardi 6,5; Aurelio 6 (dal 35’ s.t. Orosz s.v.), Caetano 6 (dal 43’ s.t. Figliomeni s.v.), Basso 7; Paponetti 6 (dal 18’ s.t. Petrilli 6). (Senatore, Cafiero, Triarico, Quondamatteo). All: Moriero 7. PERUGIA (4-4-2): Benassi 6; Pagani 6,5, Accursi 6,5, Raimondi 6, Barbagli 5 (dal 42’ s.t. Federici s.v.), Stamilla 6, Gatti 5,5 (dal 8’ s.t. Boldrini 5,5), Mezavilla 6, De Giorgio 5; Cutolo 7, Del Core 6 (De Marco, Zoppetti, Di Stanti, Fiorucci, Ubaldi). All. Pagliari 6. ARBITRO: Vivenzi di Brescia 6. MARCATORI: Pacciardi (C) al 7’, Cutolo (P) al 29’, Basso (C) su rigore al 42’ s.t. NOTE: spettatori 2163 (370 paganti, 1793 abbonati per un incasso di euro 14063). Ammoniti Pacciardi, Barbagli, Carcuro, Diniz, Galeoto, Boldrini. Angoli 5-8.

GALEOTO (7) - Generosissimo e a volte anche impreciso per troppa foga. Bravo a procurarsi il rigore sfruttando un errore di Barbagli. Si becca anche un giallo che lo squalificherà a Foggia ma che gli assicura la presenza negli spareggi. DINIZ (6,5) - Deve faticare tantissimo contro Cutolo e Del Core. Se la sbriga agevolmente anche se spesso deve ricorrere alla cattive. Bravo in acrobazia e in anticipo. PEDOTTI (6) - Chiamato nel momento più delicato della stagione. Era in campo anche a Sorrento ma la vittoria sul Perugia lo ha ripagato dall’amarezza delle ultime tre gare perse. La sua prestazione è stata decisamente positiva. MORLEO (6,5) - Spinge come un forsennato e prova anche a tentare la via del gol. Ma dalle sue parti spuntano in tanti per cui Archimede si deve preoccupare più nelle chiusure che negli attacchi. CARCURO (6) - Gara onesta, più di quantità che di qualità e che spesso lo costringe a ricorrere alle maniere forti. PACCIARDI (6,5) - Stranamente nervoso (ammonito e anche lui salterà Foggia) e poco lucido ma quando c’è da essere presenti nel cuore dell’are avversaria non si fa pregare. Segna il gol del vantaggio e poi argina il centrocampo avversario. AURELIO (6) - Accusa fatica e caldo. Si danna l’anima e raschia il barile finoa quando ne ha per poi lasciare il terreno di gioco. Dal 35’ s.t. OROSZ s.v. Il primo gol del Crotone: segna Pacciardi

di LUIGI SAPORITO CROTONE - Brinda il Crotone al raggiungimento dei playoff. Lo fa con una vittoria soffertissima giocata contro un Perugia che in tanti si sono chiesti che si fa in quella posizione di classifica. Dopo tre sconfitte e un punto solo conquistato su dodici a disposizione, il Crotone non poteva fallire l’occasione di centrare aritmeticamente il traguardo degli spareggi davanti al proprio pubblico. Ma si è ritrovato di fronte un Perugia che, virtualmente salvo, non ha mollato nulla ai padroni di casa. Squalifiche e assenze nelle file di Moriero (Galardo e Scognamiglio squalificati e Concetti ko) hanno costretto l’allenatore rossoblu di fare necessità virtù. Difesa ridisegnata con Pedotti al centro e a centrocampo Carcuro a fare la spola su e giù e ad aiutare Pacciardi. In attacco riecco Paponetti che parte titolare al posto di Petrilli. Nei grifoni Calori appiedato dal giudice sportivo e Ferrari, Mazzeo e Pizzolla indisponibili. Il Perugia parte bene e tiene il campo

a meraviglia mentre tra i rossoblu non c’è la giusta lucidità. Il caldo alla fine penalizza più il Crotone che si trova a mal partito al cospetto di un 4-4-2 perugino che copre tutto il campo e con Del Core e Cutolo a tratti imprendibili. Umbri già pericolosi al 13’ con Di Giorgio che non trova lo specchio ma i tifosi della curva Manzulli provano due brividi incredibili quando sotto i propri oggi prima Cutolo spara un missile che colpisce la traversa e un minuto dopo Di Giorgio, sempre servito da Cutolo, si divora il gol del vantaggio in maniera incredibile. Il Crotone annaspa, cerca di accorciare gli spazi ma Cutolo è ancora pericolo al 28’ con un tiro che passa non distante dalla traversa. A questo punto il Perugia molla la presa e lascia campo al Crotone che si riorganizza e conquista il centrocampo. Ma Benassi corre pochi pericolo se

non in pieno recupero quando sugli sviluppi di un angolo Basso raccoglie un pallone vagante e spara in porta mancando il bersaglio di pochi centimetri. Dopo il risposo il Crotone pressa e al 7’ passa. Angolo di Basso che serve corto Caetano che crossa in area dove Paponetti sfiora di testa e Pacciardi corregge in rete. Un gol che consente al Crotone di poter gestire la gara in rimessa ma non aveva fatto i conti col Cutolo che di perdere proprio non ne voleva sapere. Pagliari richiama l’infortunato Gatti per Boldrini mentre Petrilli rileva Paponetti che si fa male in occasione di un tiro a volo contrastato da un avversario in malo modo. Al 21’ il Crotone si vede annullato un gol di Aurelio per l’errata posizione del marcatore che devia in porta una punizione di Basso. Al 29’ riecco Cutolo: Di Giorgio lavora una palla sulla linea di fondo e

Moriero ha dovuto sopperire alle assenze di Galardo e Concetti

serve l’attaccante umbro che controlla e lascia partire un diagonale che Farelli non può fermare. Troppo preciso il tiro che s’insacca a fil di palo. Tre minuti dopo e Farelli si deve superare andano a deviare una conclusione a colpo sicuro di Del Core. La partita cala di tono ma al Crotone il pari non serve a nulla. Costringerebbe i rossoblu a conquistare punti playoff a Foggia contro una squadra che a sua volta vuole centrare gli spareggi. E così ecco l’accelerazione poderosa con Galeoto che al 41’ sfrutta un errato controllo di Barbagli in piena area. Per il difensore umbro il fallo è fatale e Basso non si fa pregare per mettere in gol la palla che vale tre punti, i playoff e il suo record di reti. Finale all’arma bianca da parte del Perugia che schiacci il Crotone nella propria area. Anche Benassi ci prova ma dopo 5 minuti di recupero si deve arrendere alla vittoria del Crotone. La salvezza la troveranno domenica in casa col Lanciano che ha battuto la capolista Gallipoli.

CAETANO (6) - Anche lui in sofferenza soprattutto tra le maglie fitte della difesa avversaria. Ci mette lo zampino in occasione del vantaggio e poi prova a centrare la porta con poca fortuna. Dal 43’ s.t. FIGLIOMENI s.v.. BASSO (7) - Spina nel fianco della difesa umbra e preziosissimo in occasione del rigore. Come con il Gallipoli freddezza e precisione. PAPONETTI (6) - Moriero gli ordina di fare l’ariete e lui lo fa e anche bene fino a quando non lo azzoppano. Dal 18’ s.t. PETRILLI (6) - sgusciante e fastidioso ). l. s.

Basso in area di rigore del Perugia

Basso racconta il tiro del rigore: «La porta sembrava larga solo 50 centimetri, ma ho tirato sotto l’incrocio»

Moriero: «Meritavamo di andare subito in serie B»

Francesco Moriero

CROTONE - Vittoria e sofferenza in casa Crotone che batte il Perugia e si attesta al terzo posto e si assicura i playoff. Ancora Basso protagonista della vittoria rossoblu arrivata si rigore a pochi minuti dal termine. «Ho messo la palla sul dischetto e ho visto la porta: se col Gallipoli sembrava di due metri, oggi era di 50 centimetri ma per fortuna ho tirato forte e sotto l’incrocio – commenta Simone Basso che sale a quota nove in classifica cannonieri – anche perché avevo le gambe che non rispondevano più e anche perché Benassi mi conosce e sa come calcio». Dopo un primo tempo di sofferenza il Crotone è riuscito a concretizzare il secondo tempo. «Purtroppo è un

periodo che non ci sta girando benissimo. Nel primo tempo Cutolo prende la traversa da lontanissimo; nel secondo tempo, dopo il nostro vantaggio, indovina il pareggio costringendoci a inseguire. Credo che non abbiamo demeritato e per fortuna che il rigore alla fine ci permesso di levarci un grosso pensiero acciuffando i playoff». Ciccio Galeoto protagonista suo malgrado nelle ultime giornate, ha avuto il merito di procurarsi del rigore che ha permesso al Crotone di battere i grifoni. «Il Perugia è venuto a giocarsi la partita e ci ha messo in difficoltà perché ancora non era salvo ed è giusto che abbia giocato per vincere. Noi ci meritiamo tutti i punti che abbiamo

– ricorda l’ex palermitano – e anche i playoff anche se domenica c’è l’ultima partita e la matematica ci dice che possiamo arrivare anche secondi». Francesco Moriero è stanco, spossato e finalmente può godersi la vittoria che gli regala la matematica per disputare i playoff. «Siamo qui a commentare un traguardo eccezionale ma che sicuramente non ci ripaga per quello che questa squadra ha saputo fare. Il Crotone meritava di andare in serie B direttamente e così non è stato solo per una dose di sfortuna incredibile. Adesso abbiamo un’altra partita a Foggia che ci potrebbe regalare una posizione migliore– ricorda Moriero – e poi ci prepareremo a questo mini tor-

neo che lo vincerà chi è più positivo, chi avrà più birra nelle gambe e chi vorrà emergere. Tornando alla gara di oggi il Perugia ha dimostrato quanto è forte e che poteva tranquillamente lottare per la promozione. Noi ab-

biamo sofferto anche in settimana andando in ritiro per restare uniti ma credo che il traguardo raggiunto abbai dell’incredibile se solo facciamo un po’ di mente locale e ci ricordiamo cosa è successo in questa stagione».

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Sport 25

Lunedì 11 maggio 2009


Lunedì 11 maggio 2009

Lo 0-0 di Pagani rinvia a domenica prossima i verdetti per la vetta e per la coda

Festa rimandata per due Dopo gara tumultuoso: scontri tra le opposte tifoserie PAGANESE AREZZO

0 0

PAGANESE ( 3-4-1-2): Melillo 6; Chiavaro 6,5, Taccola 7, Astarita 6; Imparato 5,5, Caracciolo 6 (37'st Cucciniello sv), Berardi 6,5, Esposito 5 (30'st Lasagna sv); Diogo 5,5; Fanasca 5,5 (24'st Bacchi sv), Zarineh 6. A disp.: Pantanelli, Legittimo, Fiorentino, Capodaglio. All.: Capuano (squalificato, in panchina Pepe) 6. AREZZO ( 4-4-2): Paoletti 7; Bricca 5,5, Terra 6,5, Conte 6, Grillo 6; Vigna 6 (46' st Longoni sv), Togni 6,5 ( 28'st Djuric sv), Matute 5, Croce 5,5; Chianese 5 ( 35'st Doga sv), Turienzo 6. A disp.: Botticella, Fanucci, Lauria, Locci. All.: Cari 6. ARBITRO: Palazzino di Ciampino 6. NOTE: spettatori circa 4000. Ammoniti: Grillo, Berardi, Bricca, Turienzo, Caracciolo, Taccola. Angoli 7-1 per la Paganese. Recupero: pt 1'; st 3'. PAGANI Ancora un pareggio a reti bianche per la Paganese. Gli azzurrostellati non riescono a centrare l'obiettivo dei tre punti e devono rinviare la festa salvezza. Contro l'Arezzo di Marco Cari non è bastata la spinta del Marcello

Un contrasto di Matute

Torre gremito per conquistare la vittoria ed archiviare con un turno d'anticipo il discorso relativo alla permanenza in Prima Divisione. I soliti limiti sottoporta ed una

gran prova dell'estremo difensore Paoletti hanno costretto la formazione di Capuano a rimandare ogni discorso all'infuocato derby del Menti contro la Juve Stabia.

Davanti a circa quattromila spettatori lo squalificato Capuano, sostituito in panchina dal vice Pepe, schiera dal primo minuto il brasiliano Diogo a supporto di Fanasca e Zarineh. L'Arezzo, privo di diverse pedine tra squalificati ed infortunati, si affida al 4-4-2 con Chianese e Turienzo in prima linea. I due attaccanti saranno spettatori non paganti del match. Fin dall'inizio sono i padroni di casa ad avere in mano il pallino del gioco. Al 10' una punizione di Diogo libera al tiro capitan Taccola ma Paoletti smanaccia in angolo. Dopo quattro giri di lancette la palla buona capita sui piedi di Fanasca ma ancora il portiere toscano toglie le castagne dal fuoco. La formazione amaranto non riesce ad imbastire alcuna azione offensiva; Berardi e Caracciolo recuperano numerosi palloni, puntualmente sprecati negli ultimi sedici metri. La prima frazione regala un'ultima emozione al 40'. Il tiro di Esposito termina sul fondo. Nella ripresa il copione della gara non cambia. La Paganese è padrona del rettangolo verde e l'Arezzo si difende a denti stretti nella propria metà campo. Il Torre grida al gol al 12'. Cross di Diogo, la difesa aretina sbaglia il disimpegno e favorisce Esposito che tutto solo si fa respingere la conclusione da

uno strepitoso Paoletti. Sulla ribattuta l'esterno azzurrostellato mette fuori da pochi passi tra le imprecazioni dei sostenitori di casa. Al 27' ancora Paoletti superlativo. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina la sfera giunge a Taccola la cui botta è respinta dal portiere toscano. In campo c'è solo la Paganese. Entrano anche Bacchi e Lasagna per dare più spinta alla manovra. Poco dopo la mezz'ora il brasiliano Diogo sfiora la marcatura con un velenoso sinistro su punizione che fa la barba al palo. Il gol sembra nell'aria ma non arriva. Al 37' anche la fortuna volta le spalle alla Paganese. Imparato effettua un tiro cross intercettato in area da Astarita il cui piattone a botta sicura termina di un soffio a lato. L'ultimo brivido lo regala Zarineh che al 43' allunga per Bacchi il cui tiro termina la sua corsa tra le braccia di Paoletti. Il triplice fischio finale consegna l'ennesimo pareggio interno agli azzurrostellati applauditi dal pubblico per la prova generosa e sfortunata. Dopo gara poco edificante a causa di alcuni scontri tra le tifoserie all'uscita dal Torre. Il pullman dei supporter toscani ha riportato la rottura di alcuni finestrini e diversi danni alla carrozzeria. Francesco Pepe

Dauni (in dieci dal 13’) comunque vicini ai playoff

Dal paradiso alla realtà Foggia riacciuffato a Terni TERNANA FOGGIA

2 2

TERNANA (4-4-2): Visi 5,5; Del Grosso 6, Di Dio 5, Tedeschi 6, Cardona 5,5; Concas 6 (45' st Bertoli sv), Papini 6,5, Di Deo 5,5, Morello 5 (27' st Perna 5,5); Rigoni 4,5 (22' st Scappini 6), Tozzi Borsoi 7. A disp.: Scarzanella, Borghetti, Burrai, Bizzarri. All.: Baldassarri 6,5. FOGGIA (4-4-2): Bremec 6,5; Colombaretti 6, Zanetti 6,5, Lisuzzo 5, Pedrelli 6; Mancino 6,5 (28' st Trezzi 6), D'Amico 6,5, Pecchia 6,5, Troianiello 7,5; Salgado 7, Germinale sv (15' pt D'Andrea 6). A disp.: Milan, Pezzella, Velardi, Piccolo, Malonga. All.: Novelli 6,5. ARBITRO: Gallione di Alessandria 6,5. RETI: pt 6' Salgado (F), 26' Troianiello (F); st 24' Concas (T), 31' Tozzi Borsoi (T). NOTE: spettatori 2300 circa. Ammonito: Pedrelli. Espulso Lisuzzo al 13' pt per fallo da ultimo uomo. Angoli 7-2 per la Ternana. Recupero: pt 1'; st 4'. TERNI- Ascensore per il paradiso e poi ritorno alla cru-

da realtà, che tanto cruda non è considerando la sconfitta della Cavese a Benevento ed il vantaggio detenuto sui campani negli scontri diretti. Il Foggia accarezza e consolida la possibilità di vittoria sul difficile campo della Ternana, per poi farsi recuperare i due gol di vantaggio messi a segno da Salgado e Troianiello. I satanelli scendono in campo con un solo obiettivo: la vittoria. E lo si vede fin dalle battute iniziali, quando la formazione di mister Novelli non lascia respirare i padroni di casa, attivando immediatamente la velocità di Troianiello e gli spunti di Salgado. Il gol, giunto al 6', è proprio la “summa” dei due elementi vincenti: Troianiello si “beve” Cardona e Tedeschi, penetra nell'area dal lato destro e pennella un invitante rasoterra per Salgado che, puntuale, deve solo spingere la palla in porta. Il gol annichilisce i padroni di casa, fin troppo lenti e prevedibili, ed esalta i rossoneri. Le fasce di gioco sono proprietà privata del Foggia. Ed anche in mezzo al campo non c'è partita. La Ternana colleziona angoli e poco altro. Da un tiro dal-

la bandierina, comunque, nasce l'occasione del pareggio per gli umbri che con Di Dio spingono Bremec al miracolo. Al 13' Lisuzzo mette giù Concas, lanciato a rete: per il direttore di gara non ci sono dubbi, con conseguente espulsione di Lisuzzo per fallo da ultimo uomo. L'inferiorità numerica non scalfisce il Foggia, che continua ad impensierire Visi. Così, dopo un break a centrocampo, Troianiello trova il corridoio giusto, si invola verso Visi e lo supera con un tocco rasoterra. Il 2 a 0 chiude virtualmente la partita. Tanto che per tutto il primo tempo, le restanti occasioni, sono tutte dei ragazzi di Novelli. La ripresa si apre con una Ternana costretta a giocarsi il tutto per tutto. I padroni di casa cambiano marcia, grazie anche all'innesto di Perna, in luogo di un evanescente Rigoni. I ragazzi di Novelli, che dopo l'espulsione di Lisuzzo passano al 4-4-1 con il solo Salgado a far reparto d'attacco, collezionano comunque altre occasioni. Come quella capitata a Mancino al 20', quando su calcio d'angolo il suo colpo di testa co-

Effimera esultanza per Salgado e il Foggia

stringe Visi al miracolo. Il tecnico dei padroni di casa, Gabriele Baldassarri, spedisce in campo la terza punta: quello Stefano Scappini che colleziona presenze e gol con le nazionali di categoria e che in casacca rossoverde (ironia della sorte) non trova spazio. Il peso d'attacco dei padroni di casa, con Tozzi Borsoi, Perna e Scappini, fa tremare i satanelli. Così, al 24' Tozzi Borsoi si gira in area, “vede” e serve Concas che spinge la palla in gol. La rete del 2 a 1 galvanizza la Ternana, che ora comincia a

credere nella rimonta. Il Foggia, vuoi per la stanchezza accumulata in seguito all'espulsione di Lisuzzo, vuoi per il prepotente ritorno della Ternana, sbanda. Sale il centrocampo della Ternana, che trova in Papini grinta e ordine. Proprio da un pallone sradicato dal centrocampista umbro a Pedrelli, nasce l'occasione che porta Tozzi Borsoi a scagliare un tiro all'altezza del dischetto del rigore, con Bremec ancora bravo nel bloccare la sfera. Passa un minuto e la Ternana va ancora in gol. E' anco-

ra Papini a pennellare un cross al bacio, da calcio d'angolo, sul quale Tozzi Borsoi svetta e “buca” Bremec. Nell'occasione non convince affatto, ad onor del vero, il piazzamento e le marcature predisposte dalla difesa rossonera. La gara si chiude praticamente in occasione del gol del pareggio, con il Foggia e la Ternana che si accontentato di spartire un pareggio giusto, frutto di un primo tempo di marca rossonera e di una ripresa a vantaggio della Ternana. Matteo Lattanzi

I RISULTATI DELLA LEGA PRO: 33ª GIORNATA 1^ DIVISIONE GIRONE A

2^ DIVISIONE GIRONE A

2^ DIVISIONE GIRONE B

Cesena – Cremonese 1-0 Lecco - Spal 3-1 Legnano - Portogruaro 0-1 Monza - Verona 0-0 Novara – Lumezzane 3-1 Pergocrema – Pro Sesto 2-1 Pro Patria – Sambenedettese 1-1 Reggiana – Padova 0-1 Venezia - Ravenna 1-0 CLASSIFICA: Cesena 59 punti; Pro Patria 57; Reggiana, Ravenna, Padova 53; Spal 50; Verona 47; Novara 46; Pergocrema, Lumezzane 44; Cremonese 42; Portogruaro 40; Monza 37; Lecco 35; Pro Sesto 34; Sambenedettese, Venezia 31; Legnano 30. Venezia 4 punti di penalità PROSSIMO TURNO – 17^ GIORNATA RITORNO – 17/05 – ORE 15.00 Cremonese - Novara Lumezzane - Monza Padova – Pro Patria Portogruaro - Lecco Pro Sesto - Venezia Ravenna - Legnano Sambenedettese – Reggiana Spal – Pergocrema Verona – Cesena

Carpenedolo – Rodengo 1-0 Ivrea – Pavia 2-1 Montichiari – Alessandria 1-2 Olbia – Canavese 2-1 Pizzighettone – Mezzocorona 0-3 Pro Vercelli - Alghero 0-0 Sambonifacese – Itala San Marco 3-1 Sudtirol Varese 1-1 Valenzana – Como 1-1 CLASSIFICA: Varese, Alessandria 58 punti; Como 55; Olbia 54; Sambonifacese 53; Rodengo Saiano 52; Itala San Marco 50; Canavese 43; Ivrea, Mezzocorona 42; Montichiari 38; Pavia, Pro Vercelli 37; Sudtirol 36; Alghero 35; Valenzana 33; Carpenedolo 32; Pizzighettone 29. Pizzighettone retrocesso in serie D Pavia 5 punti di penalità PROSSIMO TURNO – 17^ GIORNATA RITORNO – 17/05 – ORE 15.00 Alessandria – Olbia Alghero – Sudtirol Canavese - Carpenedolo Como - Ivrea Itala San Marco – Pro Vercelli Mezzocorona – Valenzana Pavia – Sambonifacese Rodengo – Pizzighettone Varese - Montichiari

Colligiana - Figline 1-0 Cuoiopelli - Carrarese 2-1 Giacomense - Bellaria Igea 0-0 Gubbio - Sangiustese 3-1 Prato – Cisco Roma 0-2 Rovigo Poggibonsi 2-0 San Marino - Celano 1-1 Sangiovannese – Bassano 12 Viareggio – Giulianova 3-0 CLASSIFICA: Figline 61 punti; Viareggio 57; Giulianova 55; Prato 54; Bassano Virtus 52; Cisco Roma 50; Gubbio, Giacomense 43; Carrarese, Sangiustese 42; Celano Olimpia 40; Colligiana 39; Cuoiopelli, Sangiovannese 37; Poggibonsi 35; San Marino 34; Bellaria 32; Rovigo 30. Figline promosso in Prima Divisione Cisco Roma 1 punto di penalità PROSSIMO TURNO – 17^ GIORNATA RITORNO – 17/05 – ORE 15.00 Bassano – Prato Bellaria Igea – Viareggio Carrarese – Gubbio Celano - Colligiana Cisco Roma - Sangiovannese Figline – Cuoiopelli Giulianova - Rovigo Poggibonsi - Giacomense Sangiustese – San Marino

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26 Sport


Ko anche a Taranto e ultimo posto

Potenza al capolinea Seconda a un passo TARANTO POTENZA

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TARANTO (3-4-1-2) Nordi 6; Migliaccio 6,5, Di Bari 5,5, Prosperi 6; Sosa 7, Paolucci 6, Lima 7, Micco 6; Sciaudone 5 (1' st Carrozza 6); Da Silva 5,5 (26' st Lolli 6), Caturano 5 (1' st Dionigi 6,5). A disp.: Barasso, Spinelli, Miglietta, Marolda. All.: Stringara 6. POTENZA (3-5-2) Groppioni 6; Porcaro 5.5 (16' st Sarno 5), Cuomo 6, Di Bella 6,5 (1' st Cantoro 5.5); Dei 5,5, Cammarota 5, Berretti 5.5, Sabatino 5,5, Lolaico 6; Cozzolino 5, Nolè 6 (28' st D'Aguanno sv). A disp.: Tesoniero, Volpe, Radu, Ardolino. All.: Catalano 6. ARBITRO: Meli di Parma 6. RETE: st 9' Sosa. NOTE: spettatori 2.091 per un incasso di 12.219 euro. Angoli 4-2 per il Taranto. Ammoniti: Cuomo, Sabatino. Recupero: pt 1'; st 4'. TARANTO Adesso serve soltanto un miracolo che, per l’amor di Dio, nel calcio sono quasi all’ordine del giorno. Ma quello a cui dovrebbe accadere al Potenza sarebbe ai limiti della santità: battere in casa il Benevento che (per la stessa ragione dei miracoli succitati) ancora è in odore di B diretta e sperare che la Pistoiese al massimo pareggi in casa contro un Foligno che sa già di essere aritmeticamente quart’ultimo oppure, in alternativa, che la Juve Stabia faccia cilecca interna (ossia perda, perchè le basterebbe un punto) con la Paganese dell’amico Capuano. Un intreccio a dir poco problematico e che spedisce di fatto il Potenza con più di un piede e mezzo in Seconda Divisione. Complice anche la sconfitta esterna numero 13 dell’anno, al termine di una gara decisamente brutta e decisa dal guizzo di Sosa al 9’ della ripresa. Il ko di misura allo Iacovone condanna gli uomini di Catalano. Dopo un buon primo tempo, il Potenza cade ad inizio di ripresa e, malgrado l'ingresso di tutti gli attaccanti a disposizione, non riesce a capovolgere l'incontro. Il Potenza rinuncia agli squalificati Mangiapane e Nappello e disegna un 3-1-42 molto robusto con Cammarota che fa da schermo davanti al trio arretrato, mentre il duo offensivo è rappresentato da Cozzolino e Nolè. Il Taranto rilancia Nordi tra i pali e sostituisce Giorgino

Dopo un tempo discreto il solito crollo nella ripresa Nessun pericolo per il portiere pugliese (un turno di stop) con il rientrante Paolucci. Taranto subito in modo veemente in avanti. La combinazione Lima-Micco trova Caturano a due passi da Gropponi, ma il diciottenne napoletano spreca in modo clamoroso. Il Potenza non sta a guardare. Su calcio da fermo i lucani si rendono pericolosi: la conclusione di testa di Nolè su battuta di Berretti sfila a lato. La partita, malgrado di caldo estivo, viaggia su ritmi brillanti, anche se la confusione la fa da padrona. In fase di non possesso, il tecnico Catalano architetta un pacchetto di sei elementi pronti a fare muro davanti a Groppioni. A Berretti e Cammarota è affidato il compito di impostare l'azione. Nolè al 15' saggia l'attenzione di Nordi. La punizione della punta lu-

Retrocessione assai probabile e difficilmente evitabile nell’ultimo turno con il Benevento al Viviani

cana è centrale. Il Potenza sembra imbrigliare bene la manovra dei padroni di casa. I primi fischi che piovono dagli spalti dello Iacovone sono un indiretto plauso all'organizzazione tattica dei lucani. La fase centrale della prima frazione è piuttosto piatta. Il Taranto non sa proporre gioco. Al Potenza pare andare bene così. Porcaro, Cuomo e Di Bella non fanno toccare palla a Da Silva e Caturano. Al 39' Berretti spezza la monotonia del primo tempo con un tiro da trenta metri che termina alto. Al 42' il Taranto va vicino al gol. Sciaudone crossa radente dalla sinistra e Sosa tira a botta sicura. La conclusione è respinta da Cuomo. Il primo tempo si conclude con bel destro di Nolè che sfiora il palo esterno. La delusione di Lolaico e Sarno (in alto). Accanto la perplessità di Catalano

Il Taranto nella ripresa rimodula l'attacco: dentro Dionigi e Carrozza, fuori Caturano e Sciaudone. Il Potenza rischia. Entra Cantoro ed esce Di Bella. Il Potenza è ora 4-3-1-2. Dionigi dopo due minuti va in gol, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Al 5' ci riprova Dionigi, ma Groppioni salva in modo egregio. Dopo un minuto Cozzolino scalda i riflessi di Nordi. Le due squadre vogliono vincere e gli spazi aumentano. Al 9' il Taranto va in vantaggio: lunga penetrazione di Dionigi e perfetto assist per Sosa che fredda Groppioni. Al 12' il Potenza manca una buona opportunità per l'1-1. Cozzolino servito da Sabatino calcia alle stelle dal dischetto del rigore. I risultati dagli altri campi non confortano il Potenza che, ora, deve provare il tutto per tutto. La gara è molto aperta. Groppioni devia in angolo un sinistro velenoso di Paolucci. Catalano le prova tutte. Inserisce Sarno al posto di Porcaro per un più offensivo 3-4-1-2. Il Taranto arretra il baricentro inserendo Lolli per Da Silva. Catalano si gioca anche la carta D'Aguanno. Le energie si riducono e il Potenza fatica a creare occasioni da gol. Il Taranto si difende con un ermetico 5-3-11. Al 34' Sabatino tira in modo fiacco. Nordi blocca. Un minuto dopo Cantoro chiama il portiere rossoblù alla deviazione in angolo. E' il massimo sforzo potentino. Gli ultimi minuti scorrono senza sussulti. Il Potenza non sfonda, anzi, sprofonda all’ultimo posto della classifica e il Taranto intasca tre punti utili per mirare anche alla salvezza diretta, vincendo domenica prossima a Sorrento. Luigi Carrieri

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Sport 27

Lunedì 11 maggio 2009


Lunedì 11 maggio 2009

Le pagelle Si salva solo Di Bella e Cuomo a tratti. Cambi improduttivi

Prestazione scadente Cozzolino nullo per un tempo. Berretti ci mette un po’ di fosforo GROPPIONI (6) - esce a vuoto su un calcio d’angolo a fine primo tempo, gli sviluppi sarebbero stati pericolosissimi ma l’arbitro grazia il Potenza col più classico fallo di confusione. Gran parata su Paolucci al quarto d’ora della ripresa.

qualche pezza nel disastro generale.

PORCARO (5,5) - anello debole della difesa, nel primo tempo è protetto dai compagni ma va letteralmente in bambola con l’ingresso di Dionigi. Ma non è colpa sua se viene sovraccaricato di responsabilità.

CAMMAROTA (5) - Lima lo sovrasta, il gioco non passa mai dai suoi piedi. Forse la prima partita completamente sbagliata di una stagione comunque positiva.

BERRETTI (5,5) - l’unico del trio in mediana ad avere un po’ di fosforo, nel primo tempo tenta un paio di lanci nel deserto. Ma sparisce letteralmente nel secondo tempo.

SABATINO (5,5) - grinta e ardore nonostante il malessere fisico delle ore di immediata vigilia. L’ammonizione gli costa il Benevento.

SARNO (5) - finte, controfinte, tunnel e passettini. Tutto sostanzialmente fine a se stesso. Anche lui febbricitante fino a sabato

LOLAICO (6) - esterno totale, a sinistra lascia pure l’anima per proporsi con la solita generosità e coprire le sfuriate dell’uruguaiano Sosa. Viene messo in mezzo sull’azione del gol, ma nel primo tempo si era immolato per salvare il risultato. Chiude da difensore puro quando già non si capisce più nulla. Leone vero, in ogni caso.

CUOMO (6) - perno centrale davanti a Groppioni nell’assetto a tre, spazza tutto finchè ha di fronte la ridicola coppia Da Silva – Caturano. Con Dionigi il discorso cambia, resta in mezzo sul rimpallo che innesca il vantaggio tarantino. Finisce da centravanti, emblema della disperazione rossoblu. DI BELLA (6,5) - partenza sprint del Taranto dalle sue parti, sbanda innescando l’iniziale occasionissima per Caturano. Ma è l’unica incertezza in una prestazione sempre più efficace col passare dei minuti. Si sforza ad essere pulito negli interventi, ma la sua diffida mette paura alla panchina e ispira una sostituzione prematura. Come a Foligno, uscito lui il Potenza crolla.

COZZOLINO (5) - primo tempo praticamente nullo, lui e Nolè hanno parlato due lingue diverse per tutto l’anno. Un paio di iniziative, più che mai sterili, ad inizio ripresa. NOLE’ (6) - tenta un coraggioso tuffo di testa all’8’ su punizione di Dei. Pimpante, si sacrifica tantissimo in copertura perdendo lucidità quando supera la trequarti. Tiro pericolosissimo poco prima dell’intervallo. La sensazione dall’alto è che gli venga chiesto di difendere come un terzino, salvo poi sostituirlo perché non vede la porta.

CANTORO (5,5) - sassata che sfiora il gol a dieci minuti dal termine, Nordi gli nega la gioia. L’unica circostanza in cui si è visto. DEI (5.5) - prudente, sicuro, buon In alto la delusione in panchina sui volti dei rossoblù. Qui sopra una ripartenza di Dei con i difensori a seguirlo. senso della posizione che gli viene Accanto un tiro in porta di Nolè dall’esperienza, ma può solo mettere

BENEVENTO CAVESE

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BENEVENTO (4-4-2): Gori 7; Aquilanti 6,5, Cattaneo 6, Ignoffo 7 (17' st Zullo 6,5), Palermo 6,5; Statella 7, Carcione 5,5 (8' st Cejas 6,5), Cinelli 6,5, Ciarcià 6,5; Clemente 6,5 (26' st Castaldo 6,5), Bueno 6,5. A disp.: Mondini, Imbriani, Agyriba, Evacuo. All.: Soda 6,5. CAVESE (4-4-2): Marruocco 5,5; Frezza 6, Cipriani 5,5, Ischia 6, Lacrimini 5,5 (37' st Romeo sv); Tarantino 6,5, Anaclerio 5.5 (42' st Scartozzi sv), Favasuli 6, Schetter 5,5; Bernardo 6,5, Aquino 6,5. A disp.: Petrocco, Pierotti, Riccio, Viscido, Nocerino. All.: Camplone 6. ARBITRO: Barbiero di Vicenza 6. RETE: st 23' Clemente rig. NOTE: giornata calda, campo in ottime condizioni. Spettatori 4000 circa. Ammoniti: Aquilanti, Frezza, Lacrimini, Schetter. Angoli 7-4 per la Cavese. Recupero: pt 1'; st 5'. BENEVENTO Va al Benevento il penultimo derby campano del campionato di Prima divisione. I giallorossi battono la Cavese e sognano addirittura il sorpasso in volata al Gallipoli (sconfitto a Lanciano), mentre i metelliani ringraziano la Ternana e il suo gran secondo tempo, mantenendo ancora vive le speranze di qualificazione play-off (anche se il Foggia è in vantaggio negli scontri diretti). Rammarico ai massimi livelli per gli uomini di Camplone, che dopo un primo tempo di grande sostanza, steccano la ripresa e lasciano via libera alla strega. Decide un calcio di rigore di Giampiero Clemente, accordato per un ingenuo fallo di Lacrimini su Bueno. Ed in pratica, il forcing

Per i sanniti primo posto difficile, ma ancora possibile

Il solito gol di Clemente fa sognare il Benevento Un’azione di Clemente in area cavese

biancoceleste si è spento proprio sul gol del capocannoniere del girone, regalando al Benevento diverse possibilità per chiudere anzitempo la gara. Gli uomini di Camplone, che vara un inedito ed offensivo 4-4-2, spingono fin dai primi minuti, dimostrando un migliore impatto sulla gara. Costante la spinta a destra, dove Tarantino appare in buona giornata. Stesso discorso per Bernardo, che si piazza tra le linee provando a garantire costanza nei rifornimenti ad Aquino. Al 5' Schetter dalla sinistra pe-

sca al centro dell'area Bernardo che gira al volo di sinistro, ma Gori si tuffa alla sua destra e mette in corner. Un paio di angoli consecutivi mettono in seria apprensione la difesa di casa, che libera con affanno. Al 16' Cattaneo inciampa sulla sfera e dà il via libera a Bernardo che dopo una lunga cavalcata conclude in diagonale, ma Gori devia la sfera. Sulla ribattuta Aquino gira verso la porta, ma Ignoffo si immola in tuffo e mette in corner. Il Benevento tarda a reagire, la Cavese è padrona del campo e so-

prattutto a centrocampo comanda le operazioni a proprio piacimento. Nella ripresa la musica cambia. Soda lancia nella mischia Cejas per uno spento Carcione, guadagnandone in geometrie e velocità di manovra. Proprio da un corner dell'argentino nasce la prima vera palla gol dei sanniti, ma Bueno di testa schiaccia troppo e mette alto sul montante. Al 12' Tarantino salta il diretto marcatore e conclude a giro dal limite, ma la sfera, indirizzata sul palo lontano termina di poco a la-

D’AGUANNO (SV) Pietro Scognamiglio

to. Al 14' l'assistente del direttore di gara sbandiera una posizione tutt'altro che irregolare di Bueno, che batte Marruocco su imbeccata di Clemente ma vede strozzato in gola l'urlo liberatorio per la marcatura. La gara è vibrante, i capovolgimenti si susseguono minuto dopo minuto. Al quarto d'ora Aquino approfitta dell'unica disattenzione di Ignoffo e conclude in diagonale ma trova Gori pronto a chiudergli lo specchio della porta. Al 23' il Benevento passa in vantaggio. Clemente lancia Bueno che una volta entrato in area viene spinto alle spalle da Lacrimini e va a terra. L'arbitro accorda il calcio di rigore, ammonendo l'ex terzino di Napoli e Fermana. Dal dischetto Clemente angola al massimo la conclusione, Marruocco sceglie l'angolo giusto ma non ci arriva. Camplone non cambia uomini e modulo, la Cavese attacca ma manca qualcosa in prima linea. Il Benevento, con l'esordiente Zullo in difesa, gestisce senza troppi affanni il vantaggio, anzi di rimessa rischia di raddoppiare. Al 37' con Bueno che coglie il palo in diagonale dopo una cavalcata imperiosa di Statella, e al 40' con Cejas, che a porta sguarnita calcia alle stelle dal dischetto del rigore dopo un assist al bacio di Bueno. Solo al 44', dopo l'ingresso di Romeo e Scartozzi, la Cavese sfiora il pari con Schetter, che su calcio d'angolo di Tarantino anticipa tutti ma di testa mette alto sul montante. Castaldo congela la sfera durante i cinque minuti di recupero e per la Cavese il sogno play-off è rinviato all'ultima giornata di campionato. Anche se è tutto maledettamente complicato ora che il Foggia ha gli stessi punti ed il vantaggio degli scontri diretti. Daniele Sauchelli

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Postiglione conferma di essere già in fase di programmazione futura

«Farò una squadra vera» «Il Potenza onorerà l’impegno di domenica, ma i giochi sono fatti» «L’UNICO MODO per mandarmi via è quello di volere la retrocessione del Potenza». Giuseppe Postiglione dribblò, qualche mese fa, la contestazione di chi avrebbe voluto che lui si facesse da parte affermando che in un solo caso l’avrebbe data vinta ai detrattori: se il Potenza fosse retrocesso. Allora - ribadì - fate il tifo contro, così retrocediamo e io mi metto da parte. Ma era, ovviamente, lo sfogo del momento di frustrazione o anche l’ennesima voglia di stupire coloro ai quali non piace. Ieri, a mente ancora in ebollizione, ha dichiarato l’esatto opposto, a dir poco rassegnandosi all’amaro destino che tra sette giorni attenderà il Potenza, ma rilanciando alla grande: «L’anno prossimo costruirò una squadra vera. E lo dico indipendentemente da quello che accadrà domenica prossima». Una mezza ammissione di colpa sul fatto che, in questa stagione, gli è mancato proprio l’elemento fondamentale per poter ambire a una salvezza poco problematica: la squadra vera non c’era. «Si sbagliano gli allenatori, i giocatori, qualche scelta. Non intendo certo nascondermi dietro un dito: devo fare il mea culpa per gli errori che ho commesso, ma non ho nessuno scheletro nell’armadio. Ora mi sento di dire che non ci facciamo da parte, non ci tiriamo indietro. Raddoppiamo e pensiamo già al futuro». Non si tratta di un plurale maiestatis, la sensazione è che il riferimento sia anche all’ulteriore aiuto che potrebbe arrivargli da Rosario Pellegrino, o da qualcun altro. Ma ci sarà tempo per pensarci e approfondire. In questo momento di massima delusione per un risultato sportivo che non gli arride, il patron del Potenza cerca di trovare un barlume di speranza in un futuro migliore: «Abbiamo l’obbligo di non lasciare nulla di intentato - precisa - onoriamo lo sport domenica e vediamo come va a finire. Ma è abbastanza evidente che il nostro destino appare segnato. La speranza è l’ultima a morire, ma è altrettanto vero che dopo i risultati di oggi (ieri, ndr) non mi posso aspettare altro che la retrocessione diretta». Per questa ragione si spiega la frase che contorna l’intervista telefonica: «Il Potenza sta già programmando per costruire una squadra vera nella prossima stagione agonistica». Ma riconoscenza, è chiaro, il patron non ne avrà, perchè il suo palmares sarà inevitabilmente mac-

Il proprietario del Potenza, Giuseppe Postiglione immortalato a Taranto

«E’ il momento di raddoppiare gli sforzi non certo di deprimersi per un anno no» «Il bilancio di tre anni resta positivo con la C1 una salvezza e casse floride» chiato da un ultimo posto, mortificante soprattutto per la serie infinita di errori che sono stati commessi, a partire dalla scelta di Chierico, per passare all’allestimento di una squadra non competitiva, per finire a un mercato di riparazione assolutamente scadente, rispetto alle previsioni della vigilia. «Adesso però non abbiamo la mente lucida per fare un esame della situazione con serenità d’animo. In questo momento non ne abbiamo, ma è chiaro che questo rinvio ad altri giorni non vuol dire che intendo esonerarmi dalle mie responsabilità», precisa il proprietario del Potenza che non

manca di sottolineare il solito refrain di quando le cose non sono filate per il verso giusto. «In tre anni di gestione, vorrei ricordare, che ho preso una società morta, l’ho rivitalizzata nelle casse societarie, ho vinto un campionato, ho ottenuto una salvezza senza play out, sono retrocesso, ma ho i bilanci in piena attività. Tre elementi positivi, uno negativo: credo che il conto sia sempre a mio favore, specie se considero che ho fatto tutto con le mie forze. Ma non mi aspetto nessuna riconoscenza, questo lo so benissimo». Probabilmente, ultimo concetto rivolto a quanti anche allo Iacovo-

Anche per i tifosi rossoblù un pomeriggio da dimenticare MOLTI in meno rispetto ai cinquecento previsti, i tifosi del Potenza hanno preso posto nell’anello superiore della curva sud, in uno Iacovone presidiato come un bunker. I problemi di gestione dell’ordine pubblico nell’impianto tarantino sono noti ai più, ma sono altrettanto rinomati anche i precedenti (Taranto – Cavese e Taranto – Massese, i più rilevanti) che hanno portato ad un’applicazione puntuale di leggi esistenti, ma poco percepite per il lassismo con cui vengono interpretate su altri campi. A Taranto per entrare serve esibire un documento valido insieme al biglietto nominativo, ovvietà sfuggita a qualcuno che purtroppo è rimasto fuori. Sia per la mancanza della carta di identità, sia perchè i biglietti risultavano intestati ad un altro soggetto. Prescrizioni da grande calcio che - purtroppo - non saranno più d’attualità nel futuro prossimo. Provando a ripercorrere

Il patron ammette gli errori ma non intende arrendersi ai fischi

I tifosi del Potenza a Taranto

l’ultima malinconica trasferta, nel primo tempo il sole a picco ha offuscato i riflessi degli appassionati rossoblu. C’è stato spazio solo per l’invocazione alla “libertà per gli ultrà”, applaudita anche dall’apatica curva di casa. Il vantaggio firmato Dionigi però scuote gli animi, il colpevole unico della disfatta viene identificato nel patron Posti-

glione apostrofato malamente. Destino comune con il presidente tarantino Gigi Blasi, difeso però dalla tribuna che fischia i contestatori curvaioli. Duemila spettatori in uno stadio che ne conterrebbe venticinquemila. Anche per lo scenario, l’avventura del Potenza in Prima Divisione non poteva finire peggio. p.s.

ne lo hanno pesantemente contestato e non mancheranno di farlo anche prossimamente, a cominciare da domenica. La risposta del patron è stata un rilancio, la decisione di un nuovo investimento, della creazione di una nuova squadra. Ottimismo a parte, crediamo però che sia stato davvero un peccato che sia andata a finire così e che, viste le cose fatte in passato, Postiglione abbia peccato di una sorta di onnipotenza che l’ha spinto a essere troppo spesso convinto che tutto quanto facesse fosse la cosa giusta. «Per vincere i campionati ci vuole fortuna, quella che ho anche

avuto nel primo anno contro il Benevento. Per perderli basta non averne. Fa parte del mondo del calcio, sono regole non scritte che si devono accettare. L’anno prossimo andrà meglio», è il commiato del dopo-Taranto, in uno dei pomeriggi più grigi della storia del calcio potentino. Perchè, inutile prendersi in giro, una retrocessione resta una retrocessione. Beninteso, per tutta Potenza, non solo per Postiglione. Aspettiamo ancora domenica 17 maggio per il verdetto finale, nella consapevolezza che la parola fine non si trova nel vocabolario del giovane presidente. Alfonso Pecoraro

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Lunedì 11 maggio 2009


Lunedì 11 maggio 2009

C’è ancora una chance, ma la possibilità che si concretizzi è minima

De profundis rossoblù Le speranze di play out arriverebbero da Paganese e Foligno SE non è un de profundis, poco ci manca. Il Potenza ha praticamente due piedi in Seconda Divisione, essendo piuttosto improbabili le combinazioni che consentirebbero di acciuffare i playout. Bisognerebbe innanzi tutto battere il Benevento, per poi sperare che il Foligno prenda almeno un punto a Pistoia (in caso di arrivo pari con i toscani si salverebbe il Potenza) o che la Paganese vada a vincere a Castellammare. La difficoltà di un esito positivo è accentuata però da fattori concomitanti: il Foligno è matematicamente quart’ultimo, a Pistoia non ha nulla da chiedere al campionato e difficilmente rischierà squalifiche e infortuni in vista degli spareggi. Se Castellammare fosse un campo normale, al massimo si potrebbe sperare nella Paganese, chiamata a vincere per salvarsi nel caso il Taranto avesse la meglio a Sorrento (facile) e il Pescara a Cava (difficile, gli aquilotti si giocano i play off). Juve Stabia e Pistoiese quindi si giocano penultimi e terzultimo posto, mentre assai più intricata è la corsa per salvarsi direttamente. Ad oggi sarebbe inguaiato il Taranto, quintultimo perchè in svantaggio negli scontri diretti col Pescara. Snoccioliamo un po’ di casistica in caso di arrivi appaiati, molto probabili vista la classifica: proprio il Taranto soccomberebbe con

PESCARA PISTOIESE

Perugia e Paganese, avrebbe la meglio con Lanciano e Ternana. Il Pescara è in vantaggio con Perugia, Taranto e Paganese, sotto con Lanciano e Ternana. La Pa-

2 0

PESCARA (4-3-1-2): Prisco 6,5; Camorani 6 (32' st Diliso sv), Pomante 6,5, Romito 6,5, Vitale 6; Coletti 7, Ferraresi 6, Perrulli 6 (24' st Felci sv); Zeytulaev 6,5; Bazzani 6, Simon 6,5 (16' st Laens 7). A disp.: Indiveri, Sembroni, Pisciotta, Scappaticci. All.: Cuccureddu 6,5. PISTOIESE (4-4-2): Mareggini 7; Di Berardino 6,5, Fiasconi 5,5, Ghinassi 5,5, Fautario 5,5; Guerri 6, Lanzillotta 6 (36' st Bianchini sv), Muwana 5 (29' st Femiano sv), Palermo 5,5 (16' st Breschi 5,5); Artistico 6, Bellazzini 6,5. A disp.: Bindi, Cutrupi, Di Fatta, Cortese. All.: Torricelli 6. ARBITRO: Donati di Ravenna 5. RETI: pt 28' Coletti; st 46' Laens. NOTE: spettatori 3000. Ammoniti: Artistico, Camorani, Ghinassi , Romito, Bellazzini, Zeytulaev. Angoli 5-2 per il Pescara. Recupero: pt 2'; st 4'. GIULIANOVA - Una finalissima da vincere. Pescara e Pistoiese si giocavano una stagione in 90'. Gli abruzzesi per sperare ancora di evitare i play out, i toscani per non finire nell'incubo della retrocessione diretta. La sfida incrociata tra due ex bandiere della Juventus, Cuccureddu e Torricelli, è uno spartiacque determinante per il futuro di due importanti società del girone B di Prima divisione. Se l'aggiudica il più esperto Cuccureddu vincendo 2 a 0. Partita di grande volontà e temperamento degli abruzzesi. Giusto così. Torricelli, 16 punti in 10 partite, può contare su una delle squadre più in forma del campionato in questo finale di torneo. Cuccureddu invece fatica a trovare confidenza con la vittoria e con il gol. A Potenza, nel turno precedente, i suoi hanno messo alle corde i lucani creando palle gol a ripetizione, ma senza mai trovare il varco giusto per portare via i tre punti decisivi per la salvezza diretta. Il Delfino si gioca tutto in 180', con il nuovo schieramento, un 4-31-2 che garantisce fantasia alle

ganese soccomberebbe al fotofinish con Ternana e Pescara. Il Perugia deve evitare di arrivare insieme alla squadra di Capuano e alla Ternana. Proprio i rosso-

verdi e il Lanciano appaiono piuttosto blindati, soprattutto per le tante squadre alle spalle. La Ternana soccomberebbe solo a pari punti col Taranto (ma quante

dovrebbero scavalcarla?), i rossoneri abruzzesi avrebbero da temere anche la Paganese, ma sembrano ipotesi piuttosto irreali. A proposito: se vince a Potenza, il

Benevento può sperare nella B qualora il Marcianise dovesse fermare il Gallipoli. Ma lasciamo sforzare gli altri a pensarci. p.s.

Coletti e Laens piegano la Pistoiese nello scontro diretto

Pescara vede la salvezza IL raddoppio di Laens con Mareggini rimasto immobile

spalle delle punte Simon e Bazzani. In campo Camorani nel ruolo di terzino destro e Perrulli terzo a sinistra di metà campo. I toscani invece devono rinunciare a diversi titolari, tra cui l'attaccante Dal Rio. Il peso dell'attacco è tutto sulle spalle del giovane Artistico, fratello di Mario, ex pescarese. Partenza sprint dei biancazzurri che dopo 20 secondi contringono Mareggini al primo miracolo su colpo di testa di Bazzani. Pistoiese avvertita. Anche dai tremila tifosi

che riempiono il Fadini (biglietti ad un euro per l'occasione). Si gioca in un clima di alta tensione, tanto che dopo cinque minuti Donati di Ravenna è costretto a mostrare il giallo a Camorani e Artistico per sedare il primo accenno di nervosismo tra i giocatori. Gara elettrica. La Pistoiese fa paura solo quando affonda Bellazzini o quando Artistico tiene palla e conquista calcioni. Poi c'è solo Pescara. Il dominio nella trequarti toscana è netto, e diventa anche gol al 28':

Coletti per festeggiare il suo 25° compleanno (era sabato scorso) scardina un pallone a centrocampo dai piedi di Muwana, avanza e scarica un macigno nell'incrocio dei pali alla sinistra di Mareggini. Lo stadio di Giulianova trema, è una bolgia. Arancioni costretti a fare la partita, ma il copione non è più lo stesso. Gli abruzzesi tengono palla e cercano l'affondo giusto per il bis. Sfiorato prima del riposo con un tiro svirgolato da Coletti che Simon di testa quasi trasfor-

ma in un capolavoro. La ripresa è una partita a scacchi in cui i toscani non trovano sbocchi per pareggiare, mentre i padroni di casa continuano a premere fino al meritatissimo raddoppio, firmato dalla verve del giovane bomber uruguagio Laens, uno che presto rivedremo in palcoscenici più prestigiosi del Fadini. Pistoiese nel baratro, Pescara verso Cava con fiducia: la salvezza diretta è ormai ad un passo. Orlando D'Angelo

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30 Sport


Piena di assenze, vince a Foligno. Arbitro contestato

J. Stabia, che colpo FOLIGNO JUVE STABIA

0 1

FOLIGNO (4-3-3): Conti 6; Pencelli 6, Buscaroli 6, Gregori 6, Petterini 5 (16' st Sciani 4); Mandorlini 5,5 (3' st Coresi 5), Signori 5,5, Furiani 5; De Paula 5,5, Turchi 5,5, Cesaretti 5,5 (24' st Cipolla sv). A disp.: Ripa, Guastalvino, Fiuzzi, Lispi. All.: Pizzimenti 5. JUVE STABIA (4-4-1-1): Soviero 5,5 (3' st Della Corte 7); D'Ambrosio 6, Rinaldi 6, Marino 6,5, Ametrano 6; Vicedomini 6,5, Monticciolo 6 (24' st Cristea sv), Piocelle 5,5, Mineo 5; Amore 6; Rastelli 5,5 (31' st Barbosa sv). A disp.: Marano, Tarascio, Grieco, Gaeta. All.: Costantini 6,5. ARBITRO: Barbeno di Brescia 4. RETE: pt 32' Marino. NOTE: Giornata calda, terreno in buone condizioni. Spettatori 1.704, per un incasso complessivo di 8.555 euro. Al 38' st allontanato il ds della Juve Stabia Amodio per proteste. Ammoniti: Rinaldi, Rastelli, Piocelle, Cesaretti, Monticciolo, Ametrtano, Soviero, Della Corte. Angoli 5-2 per il Foligno. Recupero: pt 2'; st 5'. FOLIGNO La Juve Stabia vince e continua a sperare nella salvezza tramite i play-out. La formazione campana, favorita anche dai risultati di Potenza e Pistoiese, ottiene tre punti al Blasone contro un Foligno moscio e senza idee e si carica di fiducia in vista della sfida di domenica contro la Paganese che risulterà a tutti gli effetti decisiva. Quella vista a Foligno era una Juve Stabia piena zeppa di assenze, senza Maury infortu-

Il gol di Marino sugli sviluppi di un calcio d’angolo contestato

nato e tre squalificati, per Costantini gli undici da mandare in campo erano pressoché già scritti da inizio settimana. Alla fine a vincere contro i falchetti è stato il grande cuore e la grande rabbia agonistica dei gialloblù, che nonostante non abbiano mai tirato in porta grazie al bravo Marino riescono a segnare l'unico gol dell'incontro. A partire meglio, almeno nel primo tempo, è stato però il Foligno, che al settimo già può recriminare. Furiani è bravo al limite dell'area ospite nel tenere palla e tentare di calciare, ma la

sua conclusione appare debole e fuori misura, con Soviero che ringrazia. La gara non è bella ed a ravvivare gli spettatori del Blasone ci pensa il signor Barbeno della sezione di Brescia che dirige l'incontro in maniera a tratti quasi imbarazzante, distribuendo cartellini a go-go quando non ce n'e' bisogno e viceversa si esime dal tirare fuori il “giallo” quando ce ne sarebbe bisogno. E allora ecco che al 32' arriva la grave disattenzione del direttore di gara in complicità col guardalinee. Vicino al corner Petterini spazza via

la sfera ribattuta vistosamente da Rastelli: rimessa dal fondo? No, angolo secondo il fischietto. Dal corner va Vicedomini che disegna l'ottima traiettoria per la testa di Marino che ringrazia e batte Conti. Il Foligno però non reagisce e lascia che la partita gli scorra di mano. Nessuna azione da segnalare infatti per il resto della prima frazione, con la Juve Stabia che controlla ed i falchetti che non sanno cosa fare con la sfera tra i piedi. Al 3' il fischiatissimo Soviero chiede il cambio a Costantini, togliendosi i guanto-

ni e non riuscendo più a sopportare i cori contro di lui da parte dei tifosi biancazzurri. L'allenatore Costantini lo accontenta e fa scendere in campo Della Corte, che compierà durante la sua partita due miracoli. Al 20' ecco la prima vera occasione del secondo tempo del Foligno: Cesaretti serve bene Turchi che entra in area di rigore e calcia però debolmente con Della Corte che ringrazia. Al 22' è ancora il Foligno a mettere paura a Marino e company. Corner di Sciani con Buscaroli che inzucca bene ma Della Corte respinge; palla ancora allo stesso Buscaroli che calcia bene ma Vicedomini sulla linea salva tutto spazzando via la sfera. Il Foligno non riesce a sfondare ma ci prova ripetutamente, con la Juve Stabia che lascia il solo Rastelli nel reparto avanzato. Lo stesso attaccante è ben presidiato dai difensori biancazzurri, che non gli concedono mai nulla. Al 29' ancora Foligno. Dopo un corner per i biancazzurri, Gregori riesce a calciare una palla vagante all'interno dell'area ospite: Della Corte però a tu per tu con il giocatore para grazie anche ad un pizzico di fortuna. La partita si spegne ufficialmente al 36' dopo una punizione di Coresi ribattuta dalla barriera ospite. Il Foligno non riuscirà più ad attaccare, stremato e poco convinto. La Juve Stabia dal canto suo innalzerà una barricata insuperabile grazie anche all'intelligenza tattica di Costantini. Ora per la Juve Stabia diventerà di vitale importanza la sfida contro la Paganese di domenica prossima. Fabio Luccioli

Biancone e Galizia siglano l’1-1 più scontato

Un pareggio sacrosanto R.MARCIANISE 1 SORRENTO 1 REAL MARCIANISE (4-33): Fumagalli 7; Ciano 6, D'Ambrosio 6, Murolo 6, Russo 6; Della Ventura 7, Romano 6, Piscitelli 6; Poziello 7 (42' st Di Napoli sv), Innocenti 6,5 (43'st Tedesco sv), Galizia 7 (36'st Montanari sv). A disp.: Mezzacapo, D'Apice, Vanacore, Manco. All.: Fusi 6. SORRENTO (4-4-2): Spadavecchia 7; Lo Monaco 6, Minadeo 6, Panarelli 6 (27'st Arcidiacono sv), Angeli 6; Vanin 6,5, Maiorano 6,5, Nicodemo 6, Fialdini 6,5; Biancone 6,5, Hodza 6 (27'st Giampaolo sv). A disp.: Casadei, Balzano, Ferrara, Greco, Visone. All.: Simonelli 6. ARBITRO: Intagliata di Siracusa 6. RETI: pt 39' Biancone (S); st 3' Galizia (M). NOTE: spettatori 800 circa di cui uno sparuto gruppo di tifosi provenienti da Sorrento. Ammoniti: Poziello (M) per gioco falloso. Angoli 4-2 per il Sorrento. Recupero: pt 1'; st 1'. Al 34' Fumagalli para un calcio di rigore battuto da Biancone. CASERTA Categorico: non farsi male! Real Marcianise e Sorrento obbediscono e così, in un caldo pomeriggio di maggio, festeggiano entrambe la permanenza in Lega Pro dopo un pareggio aperto da Biancone e chiuso da Galizia a cavallo tra le due frazioni di gioco. La cronaca. La prima azione degna di nota arriva al 13' con un bel contropiede inne-

Esultanza per Sorrento e Marcianise (a destra), salve

scato da Della Ventura e ben orchestrato da Poziello, che dall'out sinistro cerca e trova in area Innocenti: l'attaccante al momento del tiro viene contratto da Minadeo che ne smorza la conclusione. Al 17' è sempre il Real Marcianise a rendersi pericoloso ancora con Innocenti ben lanciato da Romano: il bomber gialloverde si vede parare il suo diagonale da un ottimo intervento di piede di Spadavecchia. Il primo tiro degli ospiti arriva solo al 23' con Hodza, conclusione però completamente sballata. Il Real Marcianise risponde dopo un solo minuto con Poziello che fa filtrare un buon pallone per Della Ventura, il centrocampista arriva scoordinato ed il suo tiro termina alto. Al 25' ancora padroni di casa vicinissimi al

gol con Innocenti che, pescato da un calcio piazzato di Romano, stoppa di petto e gira di destro, pronta ed efficace la risposta di Spadavecchia che sventa la minaccia. Il Sorrento non dà l'impressione di poter far male, mentre il Real Marcianise è molto più intraprendente; al 29', infatti, si fa vedere nuovamente con Innocenti che prova il tiro dai sedici metri, ma Spadavecchia blocca senza troppi affanni. Al 33' il Sorrento ha la possibilità di passare in vantaggio con un calcio di rigore assegnato dal direttore di gara per un fallo (netto) di Murolo su Vanin: dagli undici metri si presenta Biancone, ma Fumagalli vola sulla sua destra e devia in angolo. Il Sorrento, però, comincia a macinare gioco ed al 39' passa in vantaggio

con una prepotente azione di Biancone: l'attaccante entra palla al piede in area di rigore e fulmina Fumagalli con un gran tiro sotto l'incrocio dei pali. Il Real Marcianise non si scompone ed al 41' va vicinissimo al gol ancora una volta con Innocenti che raccoglie di testa un angolo di Poziello, ma Fialdini appostato sulla linea salva la propria porta. E prima della fine del primo tempo (43') è ancora Innocenti a farsi vedere: dai sedici metri salta un avversario e prova il tiro, palla di poco alta sulla traversa. Dentro con la ripresa, ed è subito pari. Poziello dal limite fa filtrare un buon pallone per Innocenti che, attorniato da un paio di avversari, perde l'attimo, ma alle sue spalle c'è Galizia che tira di prima intenzione ed insacca. La partita stenta a decollare con entrambe le squadre che probabilmente pagano anche il grande caldo della giornata; al 20' i padroni di casa si fanno vedere in avanti con una bella progressione di Poziello che dai sedici metri apre per Galizia, sfera ad Innocenti che però non arriva sulla sfera. La partita si trascina stancamente e nemmeno i cambi effettuati da Simonelli danno quel quid in più al match. Al 30', però, sussulto dei padroni di casa, sempre con Innocenti che in piena area di rigore sbuca alle spalle della coppia centrale e raccoglie di testa un cross di Russo, ma ancora una volta Spadavecchia gli dice di no. La partita va scemando e le squadre appaiono accontentarsi. Pasquino Corbelli

Cell. 347.4046030

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Sport 31

Lunedì 11 maggio 2009


Lunedì 11 maggio 2009

Risultati e classifica Andria-Aversa N.

0-1

Barletta-Val di Sangro

3-2

89´ A. Marasco

44´ Pollidori (B); 48´ Grillo (V); 55´ Omolade (B); 79´ Fiorotto (V); 90´ Caracciolese (B)

Cosenza-Melfi

1-1

Igea V.-Monopoli

2-1

32´ Polani (C); 75´ (r) De Angelis (M)

72´ Ricciardo (I); 85´ Ceccarelli (M); 90´ La Porta (I)

Isola Liri-Gela

0-1

38´ (r) Franciel

Manfredonia-Pescina Vg 2-1 5´ Marchano (M); 44´ Marchano (M); 80´ (r) Bettini (P)

33ª giornata Marcatori

COSENZA

66

33 19 9

GELA

63

33 17 12 4 42 23 16 9

CATANZARO

56

33 14 14 5 36 23 16 8

PESCINA VG

53

ANDRIA

5 38 15 17 11 5

1 23 7 16 8

4

4 15 8 23 -1

6

1 23 9 17 8

6

3 19 14 19 -2

7

1 20 10 17 6

7

4 16 13 13 -9

33 13 14 6 41 31 16 7

8

1 17 9 17 6

6

5 24 22 10 -12

51

33 15 6 12 33 28 17 8

3

6 20 15 16 7

3

6 13 13 5 -16

CASSINO

49

33 11 16 6 37 26 16 6

6

4 22 15 17 5 10 2 15 11 11 -16

BARLETTA

44

33 10 14 9 31 29 17 6

9

2 19 14 16 4

5

7 12 15 2 -23

NOICATTARO

41

33 9 14 10 24 26 17 7

6

4 15 10 16 2

8

6

Noicattaro-Catanzaro

0-1

V. Lamezia-Scafatese

1-0

SCAFATESE

41

33 11 8 14 30 35 16 9

4

3 22 13 17 2

4 11 8 22 -5 -24

Vibonese-Cassino

1-0

MONOPOLI

40

33 8 16 9 41 36 16 6

7

3 22 14 17 2

9

6 19 22 5 -25

IGEA V.

40

33 8 16 9 28 25 17 6

8

3 18 10 16 2

8

6 10 15 3 -27

AVERSA N.

39

33 9 12 12 30 33 16 7

5

4 18 12 17 2

7

8 12 21 -3 -26

MELFI

38

33 8 14 11 37 40 16 5

5

6 20 18 17 3

9

5 17 22 -3 -27

MANFREDONIA

37

33 9 11 13 21 30 17 8

5

4 19 13 16 1

6

9

2 17 -9 -29

VIBONESE

34

33 7 13 13 21 34 17 5

6

6 14 16 16 2

7

7

7 18 -13 -33

VAL DI SANGRO

32

33 7 11 15 27 42 16 7

8

1 13 6 17 0

3 14 14 36 -15 -33

ISOLA LIRI

30

33 5 15 13 24 37 17 5

8

4 17 13 16 0

7

V. LAMEZIA

24

33 5

6

9 11 24 16 3

3 10 9 24 -28 -43

83´ Berardi 54´ Sergi 32´ Taua

Prossimo turno

34ª giornata 17/05/09 ore 15.00

Aversa N.-Vibonese Cassino-Barletta Catanzaro-Isola Liri Gela-Andria Melfi-Igea V. Monopoli-V. Lamezia Pescina Vg-Cosenza Scafatese-Manfredonia Val di Sangro-Noicattaro

9 19 20 48 17 2

9

9 16 -2 -26

7 24 -13 -37

19 RETI: De Angelis (5) (Melfi) 16 RETI: Franciel (5) (Gela) 15 RETI: Ceccarelli (1) (Monopoli) 13 RETI: Caputo (Catanzaro) 11 RETI: Pignalosa (Isola Liri); Arcamone (Pescina VdG) 10 RETI: Bettini (2) (Pescina Vdg) 9 RETI: Cavaliere (1) (Andria); Varriale (2) (Scafatese); Grillo (1) (Val di Sangro) 8 RETI: Mastrolilli (1) (Andria); La Porta (3) (Igea Virtus); Balistreri (Monopoli) 7 RETI: Perna (Aversa Normanna); Montella A. (Catanzaro); Merini (Melfi) 6 RETI: Laviano (Barletta); Cunzi (2) (Cassino); Polani (Cosenza) 5 RETI: Caracciolese (Barletta); Morello (Cassino); Iannelli (Catanzaro); Galantucci (1) e Mortelliti (Cosenza); Pasca (Gela); Bongiovanni (2) e Scopelliti (Igea Virtus); Santarelli (Monopoli); Mitra (Melfi); Cruciani (Pescina); Martone (Scafatese); Alessandrì (1) (Val di Sangro) 4 RETI: Menichini e Rebecchi (Andria); Romano (Aversa Normanna); Casoli e Mezgour (Cassino); Berardi (Catanzaro); Catania e Danti (Cosenza); Esposito P. e Marinucci (Gela); Marchano (Manfredonia); Luciano, Rana e Siclari (Noicattaro); Izzo (Scafatese); Melis (1) (Vibonese); Ragatzu (1) e Sergi (1) (Vigor Lamezia)

Con una rete di Marasco allo scadere i campani espugnano Andria e scavalcano il Melfi

Aversa, colpaccio salvezza I padroni di casa sono duramente contestati. Ora i play off sono a rischio ANDRIA AVERSAN.

0 1

ANDRIA (4-3-3): Spitoni 5,5; Goisis 6, Sgarra 5,5, Sportillo 5,5, Fruci 4,5; De Santis 5, Ottobre 6, Rizzi 6,5 (15' st Romito 5,5); Sy 5 (13' st Strambelli 6), Mastrolilli 6 (20' st Di Cosmo 5,5), Cavaliere 5,5. A disp.: Amadio, Ceppitelli, Cazzarò, Losito. All.: Loconte 5. AVERSA N. (4-2-3-1): Pettinari 6; Franzese 5,5, Maraucci 6, Di Girolamo 5,5, Pagano 6; Marasco A. 6, Sibilli 6; Longo 6 (6' st Perna 6), Zolfo 6,5 (39' st Arini ng), Chietti 6 (16' st Selvaggi 6); Marasco G. 6,5. A disp.: Polise, Chirico, Avolio, Panini. All.: Sergio 6. ARBITRO: De Faveri di San Donà di Piave 6 RETI: st 45' Marasco A. NOTE: spettatori 4000 circa, una settantina proveniente da Aversa Normanna. Ammoniti: Rizzi, De Santis, Marasco A., Sgarra, Goisis, Strambelli. Angoli 6 a 4 per l'Andria. Recupero: pt 1'; st 5'. ANDRIA - Finisce come non te l'aspetti: gol dell'Aversa allo scadere e forte contestazione alla società da parte dei tifosi dell'Andria. Una gara bruttina che i campani portano a casa con determinazione e spirito di sacrificio dopo un buon primo tempo. L'Andria di Loconte, invece, perde la gara ma non i play-off. Nell'Aversa modulo confermato con la diga di centrocampo composta da Marasco e Sibilli; Gennaro Marasco solitario in attacco ben coadiuvato da Zolfo. La formazione di casa, invece, senza Iennaco, Rebecchi e Di Simone, lancia dal primo minuto uno sprecone Sy al posto del funambolico Strambelli. De Santis e Fruci completano le sostituzioni obbligate. Ma la formazione di casa sembra anestetizzata e nonostan-

Sergio

te i due successi consecutivi ed un crescente entusiasmo parte malissimo. Manovra fluida, invece, da parte dell'Aversa che per oltre venti minuti blocca nella propria metà campo l'Andria assolutamente incapace di reagire. Il canovaccio lo si capisce già dopo tre minuti: Chietti recupera palla dopo una corta respinta della difesa andriese e calcia violentemente ma il palo è solo sfiorato. La formazione di Loconte non perviene sui taccuini se non al 18' quando Sy salta due difensori ma perde l'attimo e si fa rimontare solo davanti a Pettinari. Gli ospiti sono in palla e dopo tre minuti colpiscono ancora con Gennaro Marasco che coglie al volo uno spunto molto bello di Zolfo e conclude di poco alto sulla porta di Spitoni. Al 26' è ancora Sy per i padroni di casa che viene servito molto bene da un cross perfetto di Ottobre ma la sua conclusione finisce facile preda di Pettinari. Un giro di lancette e l'Aver-

sa risponde con Longo che prova una conclusione dal limite finita di pochissimo fuori. Il tecnico Gino Loconte si sbraccia dalla panchina e riassetta la sua squadra: il 43-3 lascia il posto per un 4-2-31 on Mastrolilli libero di svariare su tutto il fronte ed il fantasista Salvatore Rizzi avanzato per supportare la manovra offensiva. I frutti sembrano giungere e l'Aversa, pur giocando bene, abbassa il suo baricentro. Alla mezz'ora, infatti, proprio Rizzi coglie un'incredibile traversa dopo uno splendido “sombrero” su Di Girolamo ed un tiro volante che supera Pettinari ma non il montante alto della sua porta. Pochi minuti ed al 38' Cavaliere, parte da sinistra, si accentra e da 20 metri fa partire un tiro che sfiora il palo basso. Al 41' l'Aversa si riaffaccia dalle parti di Spitoni: Sibilli non trova nessuna opposizione ed avanza palla al piede sino al limite dell'area di rigore dove calcia ma la sfera esce non di molto. La formazione ospite sembra aver speso molto e la ripresa inizia con un leggero predominio territoriale casalingo. Dopo nove minuti, infatti, l'occasione buona è prima sui piedi di Mastrolilli che cicca clamorosamente solo davanti a Pettinari un pallone servito da Cavaliere e poi sui piedi di Sy che calcia forte sulla respinta ma trova ancora l'estremo difensore normanno. La formazione di Sergio si difende con ordine e al 12' sfiora il gol con Gennaro Marasco con una conclusione smanacciata in angolo. Poi solo palla giocata a centrocampo con l'Aversa abile a sfruttare un errore colossale della difesa andriese allo scadere del match: Antonio Marasco calcia dal limite dopo un servizio perfetto di Selvaggi e beffa un impreciso Spitoni cogliendo i tre punti più importanti di tutta la stagione.

Una doppietta di Marchano stende il Pescina che va ai play off

Il Manfredonia vede la luce MANFREDONIA PESCINA

2 1

MANFREDONIA (4-4-2): Pelagotti 6; Bortel 6, Parisi 6, Nossa 6, Patti 5,5; Arigò 5,5 (41' st Schettino sv), Cerchia 6, Pirrone 6, (36' st Napolitano sv), Sifonetti 6,5; Romano 6,5, Marchano 7 (20' st Vitiello sv). A disp. :Mucciarone, Serao, Macrì, Napoli. All: D'Arrigo. PESCINA (4-3-1-2): Bifulco 5,5; Gentili 5,5 (5' st Pietrobattista sv), Miale 5,5, Blanchard 6, Piva 6; Locatelli 6, Giordano 6 (1' st Arcamone 6), De Angelis 6; Laboragine 5,5 (22' st Silvestri sv); Censori 6, Bettini 6. A disp. : Merletti, Pomponi, Del Signore, Carosone. All: Perrone. ARBITRO: Gambini di Roma 1 RETI: Al 4' e al 43' del pt Marchano, al 34' del st Bettini (rig) NOTE: Osservato 1' di silenzio per commemorare la scomparsa di Tita Tricarico, sorella del dirigente accompagnatore degli arbitri, Vittorio Tricarico. Spettatori 2.000. Ammoniti: Cerchia (M), Parisi (M), Nossa (M), Giordano (P). Angoli: 6-2 per il Pescina. Recupero: pt 2' st 4' + 1'. MANFREDONIA - Dopo quattro vittorie e tre pareggi la serie positiva del Pescina si interrompe sul sintetico del “Miramare”. Gli uomini di Perrone subiscono infatti una sconfitta indolore, ma possono comunque festeggiare il matematico accesso ai play-off grazie alla sconfitta del Cassino sul campo della Vibonese. Dopo pochi minuti di studio durante i quali si nota subito che gli aprutini pensano più che altro in chiave futura, ovvero, all'ultima gara interna contro il Cosenza già in Prima Divisione. Questo aspetto non toglie però meriti al Manfredonia che ha la capacità di sbloccare il risultato al primo affondo. Al 4' Romano serve Sifonetti, quest'ultimo entra in area e calcia, Bifulco non trattiene, ne segue una carambola in cui tra una selva di gambe Marchano riesce ad insaccare la sfera in rete. Di fronte al vantaggio quasi immediato dei padroni di casa, in avvio contratti e timo-

rosi, ci si attendeva quantomeno una reazione del Pescina che al contrario continua a giocare in modo ordinato e tranquillo. A metà campo De Angelis cerca di dettare i tempi per i compagni ma la manovra risulta quasi mai profonda e pungente anche perché, come detto, il “sacrificio” voluto da Perrone, cioè l'esclusione dall'undici titolare di Arcamone (diffidato), in un certo qual modo privano la prima linea di un vero e proprio punto di riferimento. In pratica l'atteggiamento prudente autorizza il Manfredonia a rispondere con velocissime ed efficaci ripartenze. Dopo il gol ed altri quattro tentativi la prima blanda reazione del Pescina arriva soltanto al quarto d'ora con una debole mezza girata di Censori peraltro terminata sul fondo. Immediata è la risposta del Manfredonia, sempre più convinto di dover vincere la gara nella speranza di centrare la salvezza diretta e non è un caso se al 17' Sifonetti faccia tutto bene tranne la conclusione, un flaccido piatto destro tra le braccia di Bifulco. Scampato il pericolo nei successivi dieci minuti si vede un po' di Pescina : Giordano tenta di sorprendere Pelagotti su punizione; Laboragine, altro ex di turno insieme a De Angelis, serve Bettini il cui destro termina lontanissimo dalla porta avversaria. Un vero e proprio sussulto arriva al 29' allorquando Bettini, tutto solo davanti a Pelagotti, perde l'equilibrio al momento della conclusione. Risponde il Manfredonia con un'azione nella sostanza un prologo a quello che sarà il raddoppio di Marchano. Al 43', infatti, Marchano si inserisce ottimamente nella difesa avversaria ed infila l'esterrefatto Bifulco. Nella ripresa mister Perrone effettua tre cambi con il quale cambia fisionomia alla formazione abruzzese. In più, l'uscita di Marchano agevola la difesa e dà maggior equilibrio alla linea mediana e l'entrata di Arcamone regala più sostanza in attacco. Il tutto si concretizza con un dubbio rigore concesso dal Signor Gambini e trasformato da Betttini e una serie di calci d'angolo su cui anche Bifulco tenta di dar manforte ai suoi. Il risultato finale, però, non cambierà.

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2ª Divisione. Gara combattuta e nervosa contro i laziali mai domi alla ricerca del pari

Vibonese, l’acuto è di Taua Batte il Cassino e sale di una piazza nella griglia dei play out VIBONESE CASSINO

Vincent Taua attaccante rossoblù ieri in gol

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VIBONESE (4-3-3): Amabile; Sgambato Ranellucci Orefice Bica; Ruscio Pirrone Di Mauro (2' st Kulenthiran); Taua (16' st Falco) Oudira Polito (47' st Genesio). A disp.: Bastiera, Scozzese, Santonocito, Ficara. All.: Galfano CASSINO (4-4-2): Mennella 5,5; Pepe 5,5 (33' st Leccese 4) Di Nunzio 6,5 Guzzo 6 Martinelli 5,5; Vianello 5,5 Giannone 5,5 (39' st Giannusa sv) Youssouf 6 Molinari 5,5 (5' st Cunzi 5,5); Morello 5 Mezgour 6. A disp.: Afeltra, Gemmiti, Bianchi, Mucciarelli. All.: Patania ARBITRO: Giancola di Vasto 5,5 (Surano e Signoriello) MARCATORE: 32' pt Taua NOTE: spettatori 300 circa (una settantina ospiti). Espulsi: al 44' pt l'allenatore della Vibonese, Galfano; al 40' st Lecces (C) per fallo di reazione; al 47' st Moro, allenatore in seconda della Vibonese. Ammoniti: Orefice, Ruscio, Di Mauro e Polito (V), Youssouf, Guzzo e Molinari (C). Angoli: 5-5. Rec.: 3' pt; 6+1 st. di ANTONINO SCHINELLA VIBO VALENTIA - La certezza matematica di dover disputare i play out è arrivata ieri, in quella che è stata, per la Vibonese, la giornata più lieta dell'ultimo periodo. Ironia del calcio. La Vibonese, infatti, ritorna alla vittoria ma vede sfumare le esigue speranze di poter conquistare la salvezza diretta. I play out adesso sono realtà. Non c'è alternativa. Bisogna soffrire ancora. Ma ieri, almeno, i rossoblu hanno dato un piccolo segno di risveglio. In campo si è vista una squadra che, seppur con i noti e palesi limiti, ha corso per tutti i novanta minuti, ha lottato e alla fine è riuscita con una prestazione generosa a conquistare una vittoria che se

PAGELLE VIBONESE AMABILE (6,5) - Dopo appena tre minuti di gioco, è chiamato in causa da Mezgour: ma l'estremo difensore rossoblu si supera, salvando la Vibonese. SGAMBATO (6) - Galfano lo preferisce a Genesio, e il giovane ex Benevento ripaga il tecnico della Vibonese con una prestazione all'altezza, non contendendo nulla agli avversari. BICA (6) -Spinge poco, e resta costantemente bloccato dietro. Ma si fa valere in fase difensiva, dove non sbaglia nulla.

La formazione della Vibonese scesa in campo ieri

non altro dà morale e fiducia. TATTICA. Pochi virtuosismi. In campo tanto cuore e grinta. Galfano non ha detto altro ai suoi, prima della gara. Voleva una risposta e, seppur parzialmente, ieri l'ha avuta. Il tecnico ha schierato una squadra corta, con un 4-3-3 iniziale che si è presto tramutato in 4-4-2, per diventare 4-5-1 nella ripresa. Ha puntato su un centrocampo muscolare, ha ordinato pressing alto sui portatori di palla avversari e ha scambiato spesso la posizione dei due attaccanti, per non dare particolari punti di riferimento alla difesa avversaria. CRONACA. Il primo affondo della Vibonese arriva già dopo cinquanta secondi: Ruscio con uno splendido colpo di tacco libera in profondità Pirrone, che a pochi passi da Mannella viene anticipato. La reazione ospite non si fa attendere. Al 3' Mezgour salta Orefice e spara da pochi passi un diago-

La strana analogia VIBO VALENTIA - L'ultima vittoria casalinga della Vibonese risale all'1 marzo scorso, 1-0 contro il Barletta. Da allora, per i rossoblu, solo qualche scialbo pareggio, diverse sconfitte e molte delusioni. Dopo oltre due mesi, dunque, la formazione di Galfano ritorna alla vittoria davanti al proprio pubblico, in una gara dalla quale sono emerse alcune analogie rispetto all'ultimo successo casalingo. Infatti, ieri come allora, la Vibonese si è imposta di misura. Contro i pugliesi aveva risolto il match Gaetano Di Mauro, men- L’espulsione di Galfano tre ieri è toccato a Vincent Taua regalare i tre punti ai rossoblu. Ma fatto curioso, anche ieri, così come è avvenuto contro il Barletta, la vittoria casalinga della Vibonese è coincisa con una doppia espulsione. Si ricorderà, infatti, che contro il Barletta il direttore di gara aveva allontanato dalla panchina prima Angelo Galfano e poi il preparatore dei portieri, nonché allenatore in seconda, Peppe Moro.

nale, che trova la pronta risposta di Amabile, che si supera e salva la Vibonese. Sette minuti dopo è ancora il numero 11 ospite a liberarsi di Orefice, ma il suo tiro dà solo l'illusione ottica del gol, con la palla che colpisce l'esterno della rete. Allora Galfano decide di cambiare: sposta Polito sulla linea mediana e passa al 4-42, un modulo che con Pirrone e Di Mauro centrali assicura una migliore copertura alla difesa e dà maggiore equilibrio alla squadra. I risultati non tardano a manifestarsi. La Vibonese conquista metri e al 23' si rende pericolosa, ma la conclusione di Taua viene deviata in angolo. E' il prologo del vantaggio, che giunge intorno alla mezzora. Taua conquista palla sulla trequarti, gioco di gambe, alza la testa e vede l'inserimento al centro di Polito. L'attaccante allora lascia partire un cross, da posizione defilala, la palla prende un effetto strano e coglie di sorpresa Mannella, che si limi-

ta a guardare la palla infilarsi sotto l'incrocio. Il pressing della Vibonese mette in difficoltà il Cassino che, tuttavia, al 42' sfiora in pareggio. Sugli sviluppi di un calcio, errore difensivo rossoblu, la palla finisce a Di Nunzio, ma il difensore del Cassino, dà prova dei suo limiti tecnici, e da buona posizione calcia debole e grazia Amabile. La ripresa si apre con un cambio operato da Patania, che inserisce l'offensivo Cunzi per Molinari. Il cambio, però, non sortisce l'effetto sperato, e l'unico brivido del secondo tempo arriva sempre dagli sviluppi di un calcio da fermo, ma il colpo di testa di Martinelli sfiora solamente il palo. Tira così un sospiro di sollievo la Vibonese: Galfano dalla tribuna ordina l'ingresso del centrocampista Falco, al posto dell'autore del gol Taua. La Vibonese si difende con dieci uomini, il Cassino fatica ad imbastire una reazione e si arriva, così, al triplice fischio finale.

PIRRONE (6,5) -All'inizio soffre un po'. Poi Galfano gli affianca Di Mauro e così il mediano siciliano cresce notevolmente. OREFICE (7) -Nei primi minuti di gioco soffre la rapidità di Mezgour. Poi, però, prende le misure all'attaccante ospite e alza una diga a protezione della porta di Amabile. RANELLUCCI (6,5) - Nelle situazioni complicate se la sbriga con l'esperienza. Morello è uno dei migliori attaccanti della categoria. Ma il centrale rossoblu ieri lo ha domato. RUSCIO (7,5) - Un leone. Lotta in mezzo al campo, dà il via al pressing della Vibonese, ripiega a protezione della difesa e si propone in attacco. DI MAURO (6) - Una gara senza infamia e senza lode. Corre parecchio, si danna l'anima a centrocampo. Dal 2' st KULENTHIRAN (6) - Si posiziona in mezzo al campo, e con ordine e la consueta disciplina attua i dettami tattici di Galfano. OUDIRA (6) -In zona gol si vede poco. Ma lotta come un leone. POLITO (5,5) - Prima attaccante esterno, poi centrocampista esterno. Ma ovunque lo sistema Galfano appare abulico alla manovra. Dal 47' st GENESIO (SV) TAUA (6,5) - Trova un gol fortunoso, che regala tre punti alla Vibonese e una vittoria che dà morale a tutto l'ambiente rossoblu. Molto movimento, qualche giocata interessante ma manca di incisività in area di rigore. Dal 16' st FALCO (6) - Galfano lo piazza sulla trequarti. Finisce però per fare il mediano puro e contribuisce a difendere il vantaggio della Vibonese. ant. sch.

«Se giocano così, si salvano». Per la squadra di Galfano spareggio salvezza col Val Di Sangro

Patania non si arrende e plaude ai rossoblù VIBONESE - Ha tirato un sospiro di sollievo. La sconfitta dell'Andria permette al Cassino di sperare ancora nel play off. Ma i laziali per centrare l'obiettivo dovranno vincere domenica prossima e sperare in un passo falso dei pugliesi. Ma Enzo Patania, tecnico ospite e l'unico a presentarsi in sala stampa, ancora ci crede. «La matematica non ci condanna. Certo, vincendo oggi tutto si sarebbe messo bene per noi. Adesso, invece, dobbiamo sperare nel Gela, che domenica ospiterà i pugliesi». Davvero difficile pensare che, su campi di squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato, possano avvenire ribaltoni di classifica. Tuttavia, come asserisce Patania, «il Cassino ci crede» e soprattutto spera. «Abbiamo disputato la più brutta partita da quando alleno il Cassino - ha riferito Patania ma credo che possa succedere dopo cinque mesi di successi e soddisfazioni. La Vibonese ci ha messo in difficoltà a centrocampo, ci ha aggredito e ha saputo sopperire con la determinazione e lo spirito di abnegazione all'inferiorità tecnica. Per

La palla si infila: Taua ha messo in rete il gol della vittoria

questa ragione faccio un plauso alla formazione di Galfano». A Patania chiediamo come ha visto la Vibonese. La sua risposta è stata lapidaria. «Se gioca così come ha fatto oggi credo

che la salvezza non le sfuggirà». Se Enzo Patania recrimina per una sconfitta che probabilmente condanna il Cassino a seguire i play off dalla televisio-

ne, in casa rossoblu i visi sono più distesi, malgrado sia arrivata, per la Vibonese, la certezza di dover disputare i play out. La vittoria contro i laziali è servita a dare morale e fiducia ai giocatori, allo staff tecnico e ai dirigenti. I PLAY OUT. L'avversario per gli spareggi salvezza sarà la Val di Sangro dell'ex Alessandrì e del vibonese di origini Grillo. Per sapere se la Vibonese avrà quantomeno il vantaggio, non indifferente, di disputare il ritorno in casa, però, bisognerà aspettare ancora. Ma in casa rossoblu, malgrado nessuno lo dica apertamente, tutti ambiscono a conquistare la miglior posizione di classifica possibile. Compito non certo agevole per una formazione che domenica andrà a fare visita all'Aversa. Alla Vibonese, però, per centrare quantomeno il quartultimo posto, che consentirà alla squadra di Galfano di disputare il ritorno in casa, basterà fare risultato. Insomma, l'obiettivo per domenica prossima è chiaro: non perdere. ant. sch.

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I siciliani in salvo anche perdendo domenica al Valerio

19 De Angelis per un punto salvezza COSENZA MELFI

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COSENZA - La salvezza ancora in sospeso e il diciannovesimo, storico gol di De Angelis, capocannoniere indiscusso. Il Melfi torna dalla festa del Cosenza con la consapevolezza di dover battere un’Igea Virtus ormai salva per mantenere la categoria senza lo spettro dei play out. Comunque un successo visto come era iniziata la stagione. Ma il trionfo più importante è quello del Cosenza 1914, inseguito meritamente durante tutto il campionato e sigillato dopo novanta minuti spettacolari. Quindicimila supporter hanno fatto la differenza e dimostrato come in Lega Pro, anche in Prima Divisione, il Cosenza e la sua provincia possono essere solo di passaggio. Per l'apoteosi Mimmo Toscano ha avuto l'imbarazzo della scelta per schierare la migliore formazione e non scontentare nessuno dei suoi Lupi che hanno azzannato il campionato. Nel Melfi in campo c'era anche il giovanissimo Tullio Maio, cosentino e nipote dello storico medico sociale del Cosenza

Ora serve battere l’Igea per completare l’opera

Melfi: alla festa di Cosenza ancora un sigillo del capitano La permanenza domenica

De Angelis sul dischetto, fischi sonori del muro della Bergamini e palla in gol. Da questo momento la gara si trasforma nella gestione del pari che al Cosenza vale la matematica promozione e per il Melfi molte chance di farcela vincendo l'ultima partita del campionato in casa. Tic e toc fino ai cinque minuti fina-

BATTERE l'Igea Virtus. Questa è la missione del Melfi, che nell'ultimo turno di campionato si può assicurare la permanenza tra i professionisti per il sesto anno consecutivo, superando a domicilio i siciliani guidati dall'ex Castellucci. Particolare molto importante un'eventuale sconfitta non rovinerebbe i piani della stessa Igea che è in vantaggio negli scontri diretti con il Manfredonia. Dunque, ipotizzando un arrivo a 40 punti tra Manfredonia ed Igea Virus, sarebbero quest'ultimi ad evitare i

play-out in base ai risultati del doppio confronto. Al D'Alcontres 2-0 per l'Igea mentre al Miramare 1-0 per il Manfredonia. Un gol in più che di fatto lascia tranquilla la compagine siciliana che a Melfi, domenica prossima non sarà particolarmente stimolata dal dover obbligatoriamente ottenere punti. Un vantaggio indubbio per il Melfi anche se sarà meglio non fidarsi come rimarca il presidente Maglione in panchina contro il Cosenza . “Abbiamo la possibilità di ottenere la salvezza battendo l'Igea Virus domeni-

ca prossima al Valerio. Un'occasione che non dobbiamo lasciarci sfuggire puntando sulle nostre qualità e sulle nostre forze. Contro il Cosenza abbiamo ottenuto un punto molto importante, ora non ci resta che completare l'opera battendo l'Igea. Ci attende, sottolinea il massimo dirigente gialloverde una settimana particolare in cui dovremmo essere concentrati ed uniti al fine di conseguire il nostro obiettivo”. Alla luce degli ultimi risultati, nell'ambiente gialloverde resta il rammarico per il mancato pareggio contro il Barletta e la mancata vittoria contro l'Isola Liri. Due risultati che avrebbero consentito al Melfi di non dover per forza battere l'Igea Virtus per ottenere la salvezza. “E' vero ammette Maglione. A questo punto potevamo già aver chiuso il discorso, però è anche vero che dopo il girone d'andata in pochi avrebbero scommesso sulla nostra salvezza. In ogni caso inutile rumurginare il passato ma è bene pensare al presente e vincere la prossima partita”. Ancora un gol per Gianluca De Angelis che raggiunge quota 19 nella speciale classifica marcatori. “Una speciale soddisfazione segnare in questo contesto e davanti a tanto pubblico. Ora non resta che porre la ciliegina finale sia alla mia stagione che a quella del Melfi. Speriamo domenica di riuscire a vincere ed ottenere la salvezza”. Infine un commento anche Damiano Mitra: “Abbiamo ottenuto un buon pareggio al cospetto della capolista. La Calabria ci porta bene visto che in questa terra non abbiamo mai perso e abbiamo ottenuto la bellezza di 10 punti. Domenica mi attendo il pubblico delle grandi occasioni per poter festeggiare questa importante salvezza che rappresenta per una città come Melfi un autentico miracolo”.

MAGLIONE Ci salveremo davanti ai nostri tifosi ma nessun rimpianto dopo quel brutto girone di andata

DE ANGELIS Ancora un gol in quello stadio Adesso manca la ciliegina sulla torta di queste stagione a livello personale e di squadra

MITRA Allo stadio Valerio domenica attendo tanta gente Questo risultato è un miracolo per una città come Melfi

di ALFREDO NARDI

Toscano: «Più emozione ora che l’anno scorso»

COSENZA - Un fiume di spumante; la voglia di essere protagonisti di una festa attesa da 33 partite e, diciamolo pure, da sei anni; l'urlo liberatorio dopo una stagione vissuta sempre al massimo il cui esito finale ripaga di mille sacrifici. E poi tante lacrime, per sfogare tutta la tensione accumulata e lasciarsi impossessare della passione più genuina. Subito dopo il triplice fischio dell'arbitro il San Vito si trasforma e da bolgia diventa vera e propria polveriera. Scene di follia pura in mezzo al terreno di gioco, con i giocatori subito privati delle casacche, di corsa in mutande di corsa sotto la curva Sud e poi a fare il giro di tutto lo stadio raccogliendo meritati e lunghi applausi per l'apoteosi della Prima Divisione. L'impresa dei Lupi ha emozionato un'intera città e una provincia che nei momenti clou riesce sempre a dare la sua bella risposta in termini di presenze e di calore. Ieri il San Vito era gremito da 15.000 spettatori, compatto come lo era stato un anno fa in occasione della promozione in Seconda Divisione e come lo è stato in tante occasioni in passato nei momenti di maggior gloria. Felice Arieta è una variabile impazzita, grande trascinatore insieme ad un altro

L’apoteosi è tutta rossoblu

dida cavalcata». Il dg Max Mirabelli è rimasto tranquillo fin dall'inizio della gara, come sempre, d'altronde. Anche lui, a fine gara, si è scatenato. «Provo e proviamo una grande soddisfazione aver regalato una grande gioia a questa piazza - dice il dirigente - una piazza che merita traguardi straordinari. Non è stato facile ma con l'aiuto di tutti ce l'abbiamo fatta». Pino Citrigno ha le lacrime agli occhi. Il vicepresidente non riesce ancora a crederci. «Sì - afferma l'emozione è grandissima. Vincere due campionati di fila non è cosa da tutti. Ci siamo riusciti ed è un delirio per tutti noi. Siamo strafelici, dedico questa promozione alla città di Cosenza e a noi stessi. Ce lo siamo meritato, no?». Franco Salerno, anche lui, è un ottimo dirigente. «Oggi è un momento di ulteriore riscatto per tutta la città - sottolinea - e questo a Cosenza non deve essere assolutamente l'ultimo spettacolo. Io spero in una società allargata perché il Cosenza deve andare ancora più in alto». Chiusura con un sibillino telegramma del segretario rossoblù Giuseppe Mangiarano: «Oggi abbiamo vinto contro tutto e tutti. E non aggiungo altro, c'è chi capirà. Adesso godiamoci la festa. Siamo in Prima Divisione».

In alto il vantaggio di Polani. In basso la feste allo stadio di Cosenza. A piè di pagina colloqui tra melfitani a fine partita

li quando il San Vito si alza in piedi e le trombe assordanti lo fanno diventare un Bernabeu in miniatura. Arrivano gli spumanti formato Gran Premio, i dirigenti del Cosenza scendono sul terreno di gioco. L'arbitro decreta anche il recupero, ma serve solo per l'apoteosi della matematica promozione dei Lupi. Tutti in campo (quasi in mutan-

de) in un'orgia di colori verso il secondo successo di fila. Ora la festa può continuare fino a notte tarda e anche nella settimana a venire. Subito dopo i 15 mila innamorati del San Vito attendono un nuovo campionato da protagonisti e la promozione in serie B. Siamo solo all'inizio. Alessandro Russo

PAGELLE MELFI RUSSO (6,5) - Novanta minuti “quasi” tranquilli per il portiere gialloverde. Oltre al gol, su cui non ha responsabilità, ha risposto alla grande ad un tirocross di Polani nella ripresa. FUMAI (5,5) - Primo tempo discreto. Nella ripresa sbaglia su Polani e scappa via segnando l'1-0 per il Cosenza. CASTALDO (5,5) - Insieme a Fumai, ha commesso l'errore sul gol del vantaggio calabrese. Per il resto ha disputato una gara senza infamia e senza lode. RIZZO(6)-Gli attaccanti del Cosenza quando vogliono fanno male, ma lui ha respinto gli assalti con una buona dose di tranquillità. Si arrabbia sul gol cosentino. GAMBI (5) - Catania, con le sue serpentine lo fa ammattire in diverse circostanze. Non ha caso le occasioni per gli avversari sono partite tutte dai suoi piedi. BACCHIOCCHI (6) - Moto perpetuo del centrocampo. Sbuffa, corre, lotta come sempre. Buona la sua prestazione per impegno e sacrificio. MAIO (6,5) - Giocava praticamente in casa, visto che è di Cosenza. Ha provato una grande emozione sia per il numeroso pubblico che per la pre-

senza in tribuna dei suoi familiari, ed il giovanotto non ha sfigurato. DE ANGELIS (6,5)-Il bomber entra e raddrizza la gara su calcio di rigore che si è procurato con molta astuzia MAISTO (6) - Una gara onesta la sua. A metà campo ha cercato di arginare le geometrie di Battisti e la tenacia di De Rose, ma alla fine non perde il confronto. MITRA (7) - Il migliore di suoi. Tenta in più di una circostanza di buttarla dentro con tiri da lontano e per poco non c'è riuscito. Nella ripresa una sua punizione deviata da Braca stava per finire in rete ma un super Ambrosi l'ha smanacciata e poi un gran siluro dai 25 metri tolto dallo stesso Ambrosi dall'incrocio. TORRE (SV) GILFONE (6) - Tanta corsa sulla fascia sinistra per lui. Ma difronte ha avuto un avversario difficile da superare come Bernardi che ha bloccato sul nascere qualsiasi sua iniziativa. BIZZARRI (SV) MERINI (6,5) - Ha fornito una dignitosa prestazione. Mezzo voto in più per il grande impegno che ha messo in campo da solo in attacco.

I tifosi del Melfi presenti al San VIto

“fuori di testa” di lusso, ovvero l'inarrestabile Stefano Ambrosi. Sono loro a prendere idealmente per mano la squadra e a portarla alla pubblica consacrazione. In mezzo agli atleti rossoblù emergono i baffi di Damiano Paletta e i baffoni di Pino Chianello, scatenati come non mai, ultrà tra gli ultrà. Massimo Mirabelli e Pino Citrigno sono un po' più sobri, ma non durerà molto, perché negli spogliatoi saranno presi di mira dalla goliardia come e più degli altri. Roberto Occhiuzzi è al settimo cielo, in campo c'è anche la mamma, un lungo abbraccio tra i due, l'emozione che si taglia a fette e un cuore che batte forte forte. Tutti i settori dello stadio salutano gli eroi di una cavalcata che non ha avuto avversari, la tribuna B presenta anche una torta con su scritto “Grazie Ragazzi C1”. Un pezzetto ciascuno e poi tutti negli spogliatoi. Dove la festa continua senza sosta e dove tutti devono sottostare alla dura legge del gavettone. E' proprio qui, tra un coro e un altro, arriva-

no anche le tante attese dichiarazioni a suggellare partita e campionato. «E' un'emozione forse ancora più grande di quella dello scorso anno - esordisce subito Mimmo Toscano, condottiero e allenatore record con numeri da capogiro in questi due anni - anche nei momenti difficili siamo stati uniti e questo è stato il nostro segreto. Quando abbiamo toppato, poi ci siamo subito ripresi con risultati importanti. In quelle occasioni avevamo la conferma di poter vincere il campionato e alla fine siamo qui a gioire. A chi dedico la promozione? Beh, ho passato tanti momenti difficili in passato e non sto parlando di calcio: proprio per questo oggi il mio pensiero va soprattutto alla mia famiglia che in questo momento sta gioendo insieme a me. Il futuro? Godiamoci la festa, poi se ne riparlerà. Siamo strafelici, il momento è magico per questa città e per i nostri tifosi. Vogliamo solo godere». Il presidente Damiano Paletta non ha molta voglia di parlare. Anche lui è preso dai festeggia-

menti. «Io voglio solo dire grazie, grazie a tutti. Se il Cosenza oggi è arrivato fin qui è merito di tantissime componenti. Società, calciatori, staff tecnico e soprattutto il nostro pubblico, i nostri immensi tifosi: tutti hanno remato nella stessa direzione. Tutti a fare quadrato nei momenti difficili e a esultare in quelli positivi, che grazie a Dio sono stati tantissimi. Oggi dico grazie a tutti, anche a chi ha aperto i telefoni in maniera sconclusionata. Oggi vogliamo bene a tutti». Pino Chianello si piazza sulla stessa lunghezza d'onda, anche se lui è un diplomatico per antonomasia. «Questa promozione ci inorgoglisce e inorgoglisce la città e tutta la provincia di Cosenza dice l'amministratore delegato rossoblù - oggi il San Vito ha dato uno spettacolo senza pari e il nostro sogno è quello di vederlo ancora più gremito in futuro. Questa gente merita tutti gli onori e la soddisfazione che sta provando in questo momento. Permettetemi di ringraziare i nostri calciatori, veri protagonisti di questa splen-

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COSENZA (4-2-3-1): Ambrosi, Bernardi ( dal 15 st Morelli), Parisi (dal 29 st Moschella), Braca, Musacco; De Rose, Battisti; Mortelliti, Danti, Catania; Polani (dal 19 st Occhiuzzi). A disp: Cosenza, Chianello, Morelli, Fabio, Galantucci. All. Toscano MELFI (4-5-1) : Russo; Fumai, Gambi, Rizzo, Castaldo; Bacchiocchi, Maisto, Mitra, Maio( dal 5 st' De Angelis), Gilfone (dal 43 st Bizzarri); Merini (dal 36 st Torre). A disp.: Merlano, Fortunato, Bizzarri, Martino, Petagine, Torre. All. Palumbo ARBITRO : Romani di Modena MARCATORI : 32 pt Polani, 30 st De Angelis (rig.) NOTE : Giornata primaverile e terreno in ottime condizioni. Spettatori 15 mila circa. Calcio d'angolo 4-1.

calcio, al quale è toccata l'emozionante opportunità di giocare nella sua città, nella gara che per i Lupi valeva la vittoria finale e per il Melfi una fetta di permanenza. MATCH PROMOZIONE GIOCATO CON SAGGEZZA - La gara all'inizio è sembrata partita da fine stagione (con le cerimonie della capolista indiscussa del torneo che ha salutato lungamente il pubblico), poi all'improvviso il Cosenza ha cominciato a fare sul serio e su un paio di accelerazioni il portiere Russo del Melfi ha visto le streghe (su conclusioni di Danti e Musacco) e solo la traversa lo ha salvato su una girata al volo di Enrico Polani sotto la curva sud Donato Bergamini gremita in ogni ordine di posto. Il gol si materializza al minuto numero 32 quando è lo stesso Polani, servito al millimetro da Danti a mettere a segno il gol del vantaggio Poi la corsa sotto il feudo dei supporter e la festa che comincia per davvero. Per dieci minuti il San Vito scende in cattedra e comincia la ola che coinvolge l'intero stadio e propone scene da massima divisione. Non succede nulla o quasi fino allo scadere del primo tempo. Ripresa che inizia con il Melfi che prova ad avanzare di qualche metro. Ci prova con Mitra con un tiro dalla distanza che, deviato da Braca, spiazza Ambrosi, ma solo per un istante. Il giaguaro rossoblù con uno scatto di reni vola là dove nessuno poteva pensare e salva la sua porta. Stessa cosa succede dopo una decina di minuti quando, un tiro dalla distanza, è indirizzato all'incrocio dei pali. Ambrosi, già in formato Prima Divisione, ha tolto la palla dal sette facendo impazzire i supporter. Cosenza con il pallino del gioco, ma con il desiderio di gestire la partita. Così, quasi per inerzia, con De Angelis in campo, capocannoniere del campionato, il Melfi ha trovato il pari. Correva il minuto numero 29 quando De Angelis è entrato in area, tra lui e la palla si è frapposto Raffaele Battisti che lo ha falciato. Calcio di rigore.

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Lunedì 11 maggio 2009

Biancorossi ciociari dimessi e incapaci di far male: bordate di fischi dal pubblico

Gela, basta Franciel Successo di rigore sull’Isola Liri, che serve solo per la piazza d’onore ISOLALIRI GELA

L’Igea aggancia il Monopoli

Hurrà La Porta allo scadere Il tecnico dell’Igea Virtus Castellucci

IGEA VIRTUS 2 MONOPOLI 1 IGEA VIRTUS (4-4-2): Di Masi 6; Scopelliti 6, Agius 6,5, Alizzi G. 6,5, Panarello 6; Di Miceli 6,5 (42' st Giardina sv), Matinella 6,5, Di Toro 6 (24' st Condello 6,5), Criniti 6 (26' st Alizzi M. 6); Ricciardo 7, La Porta 7. A disp.: Romano, Russo, Palma, Crimi. All.: Castellucci 6,5. MONOPOLI (4-4-1-1): Moschetto 7,5; Colella G. 6, Thackray 6,5, Turone 6,5, Gambuzza 6; Santarelli 6,5, Lanzolla 6 (13' st Lorusso 6), Minopoli 6,5, Loseto 6; Carbonaro 6 (16' st Szatmari 6); Ceccarelli 6,5. A disp.: D'Urso, Franco, Gatto, Mincuzzi, Confalone. All.: De Rosa 6. ARBITRO: Paparazzo di Catanzaro 6. RETI: st 27' Ricciardo (I), 38' Ceccarelli (M), 45' La Porta (I). NOTE: spettatori circa 1000 (ingresso gratuito). Ammoniti: Gambuzza, La Porta, Loseto, Ricciardo. Angoli 15-0 per l'Igea Virtus. Recupero: pt 1'; st 4'. BARCELLONA P.G. Questione di motivazioni. Forti, troppo forti quelle dell'Igea, praticamente nulle quelle del Monopoli che aveva già la salvezza in tasca ed era arrivato a Barcellona solo con la voglia di onorare il campionato. E c'era pure riuscita, la squadra di De Rosa, che ha resistito per oltre 70 minuti agli assalti dell'Igea ed ha anche trovato il gol del momentaneo pareggio con Ceccarelli, salvo poi subire nel finale la rete decisiva di La Porta. Insomma, non ha demeritato, il Monopoli, ma il risultato finale ci sta tutto per come è andata la partita. Una partita che il Monopoli gioca d'attesa sin dall'inizio, lasciando l'iniziativa all'Igea che mostra subito grande determinazione. Già al 3' sfiora il gol con Agius. Il suo colpo di testa viene però respinto

sulla linea da Minopoli. Tra l'Igea ed il gol però c'è soprattutto Moschetto, giovanissimo numero uno del Monopoli che si mette subito in evidenza e che mostra grandi qualità. Due suoi ottimi interventi salvano il Monopoli a cavallo tra il 15' ed il 16' e negano la gioia del gol prima a La Porta e poi a Di Miceli. Moschetto è protagonista anche al 44', quando con un altro grande intervento toglie dall'incrocio dei pali una bella punizione di La Porta. L'uomo della provvidenza è invece Thackray al 46'. Il centrale del Monopoli compie un autentico miracolo quando salva la sua porta sul tiro a botta sicura di Ricciardo che era stato servito, di tacco, dal solito La Porta. La cronaca racconta di un primo tempo a senso unico, con due sole eccezioni: un colpo di testa alto di Ceccarelli al 9' ed un'uscita bassa di Di Masi su Carbonaro al 29'. Poco, soprattutto se confrontato alle numerose palle gol costruite dall'altra parte dall'Igea che gioca tutto il tempo in attacco ma non riesce a concretizzare. Un dato su tutti: il numero spaventoso di calci d'angolo battuti dai ragazzi di Castellucci. Nonostante questo l'Igea non riesce a passare. E' anzi il Monopoli a creare una grande palla gol in contropiede al 26', ma il tiro di Lorusso è leggermente fuori misura. Passano sessanta secondi ed arriva il gol di Ricciardo che devia di testa un tiro cross di La Porta e spezza l'incubo dell'Igea. Il Monopoli non si perde d'animo e al 38' pareggia con Ceccarelli che di testa batte Di Masi e gela il D'Alcontres. L'Igea non ci sta, reagisce d'orgoglio, colpisce una traversa con Giuseppe Alizzi, un palo con Ricciardo. Poi, quando tutto sembra finito, spunta La Porta che batte Moschetto e segna il gol salvezza dell'Igea. Giusto così. Maurizio Licordari

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ISOLA LIRI (4-2-3-1): Fiorini 6; Brunetti 5 (1' st D'Imporzano 5), Sannibale 6, Dolcemascolo 6, Bombara 5; Mollo 6,5, Giacalone 5 (15' st Luciani 6); D'Alessandro 5, Tortori 5, La Cava 5; Pignalosa 5 (1' st Cori 5). A disp.: Tomei, Barchiesi, Buiktus, Ranalli. All.: Zecchini 5. GELA (4-4-2): Cecere 6,5 (42 st Ferla sv); Nigro 6, Fernandez 6, Esposito P., 6 Ambrosecchia 6,5; Gaeta 6 (34' st Esposito G. sv), Marinucci Palermo 6, Iannini 6, Galuppi 6,5; Franciel 6,5, Russo 6 (19' st Alessandrì 6). A disp.: Romaggioli, Rivecchio, Staffolani. All.: Cosco 7. ARBITRO: Tramontina di Udine 6. RETI: pt 38' rig. Franciel. NOTE: Spettatori 400 circa (5 ospiti). Ammoniti: Giacalone. Angoli 6-0 per l'Isola Liri. Gela con soli 17 calciatori. Recupero: pt 1'; st 4'. ISOLA LIRI. Il Cosenza vince il campionato e festeggia la promozione in Prima divisione, questo Gela, però, ha fatto di tutto per rendere difficile la vita ai rossoblù. Anche ad Isola Liri la compagine siciliana sfoggia una prova di grande concretezza, gioca al gatto con il topo con una formazione, quella ciociara, “seriamente intenzionata” a tornare, un anno dopo la promozione, in serie D. Nella partita che avrebbe dovuto essere una prova d'appello, infatti, i biancorossi sono letteralmente naufragati, fischiatissimi dal pubblico locale, invero mai così scarso allo stadio. Il Gela, invece, ha fatto il suo, supportato da 5 (cinque!) impagabili tifosi che l'hanno seguita in una delle trasferte più lunghe (ed inutili) della stagione. I biancoazzurri hanno segnato con Franciel dopo aver fatto sfogare l'Isola Liri, aver contenuto le sue “sfuriate”. Il match si sviluppa pienamente nel primo tempo. Al 2' cross di Mollo per Pignalosa ed il bomber con le polveri bagnate, di destro manda fuori da distanza ravvicinata. Due minuti ed ancora Mollo (il migliore dei suoi) ci prova di destro, palla fuori di poco. Il Gela guarda l'avversario con l'aria distratta di chi sa il fatto suo. Al 23' ci prova sul serio Mollo, e Cecere deve allungarsi splendidamente per deviare in angolo la botta del centro-

Franciel del Gela, ancora una volta decisivo

campista isolano. Così i siciliani, al 24', fanno le prove generali. Contropiede, cross per Franciel, conclusione al volo e palla alta. Un minuto dopo (25') l'Isola Liri mostra i muscoli. Contropiede e sfera per La Cava, palla che non centra la porta ospite. A questo punto i ciociari, dopo aver prodotto così tante (!) occasioni da rete, decidono di tirare il fiato. Il Gela controlla la situazione senza nessun problema per il proprio portiere Cecere, invero disoccupato. Al 38', però, basta un colpo da maestro di Ambrosecchia per rimettere in discussione le certezze biancorosse. L'esterno mancino dribbla Brunetti, e viene atterrato in piena area di rigore dall'ex Astrea. Penalty solare e sacrosanto realizzato da Franciel senza problemi con palla da una parte e portiere dall'altra. Mancava più di un tempo alla fine del match ma la partita è come se si fermasse a questo punto. Il primo tempo finisce senza squilli. Così come nella ripresa di squilli particolari non se ne sentono per oltre 25'. Anzi, in verità, uno ci sarebbe, ma è biancoazzur-

ro. Russo, tutto solo davanti a Fiorini, si trova la palla tra i piedi al quarto d'ora ma la sciupa in maniera incredibile. L'Isola Liri non riesce a produrre uno straccio d'azione che sia tale. Certo c'è una punizione di D'Imporzano (32') che timbra la traversa facendo scaldare un pò la tifoseria biancorossa ma è poca roba perchè la manovra isolana è farraginosa, gli ospiti controllano senza problemi la situazione ripartendo in contropiede senza alcun timore. Manca l'animus pugnandi della formazione di casa mentre gli ospiti sonnecchiano fino alla fine della partita. Negli ultimi 10' iniziano i fischi che piovono copiosi sulla testa dei biancorossi, l'Isola Liri saluta la stagione regolare con una sconfitta pesantissima e solo un miracolo domenica prossima a Catanzaro permetterà ai ciociari di recuperare qualche posizione in chiave play out. Il Gela, invece, ha fatto di tutto per impedire la promozione del Cosenza in Prima divisione, non c'è riuscita ma potrà dire la sua nei play off. Leo Villa

Il bomber subentra a Laviano e risolve il match al 90’

Caracciolese all’ultimo respiro Play out per la Val di Sangro BARLETTA 3 VAL DI SANGRO 2 BARLETTA (4-4-2): Rodrigo 6; Mastronicola 6, Tangorra 6,5, Sabini 6, Toscano 6; Vignola 6 (16' st Merito 6), Daleno 6, Pollidori 6,5 (35' st Salvagno sv), Ike 7; Laviano 6 (29' st Caracciolese 7), Omolade 7. A disp.: Furlan, Iervolino, Rizzi, De Cecco. All.: Sanderra 6,5. VAL DI SANGRO (4-3-3): Ameltonis 6; Del Grosso 5,5, Mangoni 6, Sensi 5,5, Paolacci 6; Sireno 5,5 (22' st Fiorotto 6,5), Epifani 6, Ruggiero 5,5; Grillo 7,5, Memmo 5,5 (29' Mainella sv), Faris 5 (1' st Perfetti 6). A disp.: Leacche, Rogato, Curcio, Campli. All.: Petrelli 6. ARBITRO: Vallesi di Ascoli Piceno 6. RETI: pt 45' Pollidori, st 4' Grillo, 11' Omolade, 34' Fiorotto, 45' Caracciolese. NOTE: spettatori 1200 circa. Espulsi: Sireno. Ammoniti: Grillo e Caracciolese. Terreno di gioco in discrete condizioni. Recupero: pt 1', st 4'. BARLETTA - Al “Cosimo Puttilli” trionfa il Barletta in extremis, ma l'undici di Petrelli ha davvero molto da recriminare. Nonostante il

Omolade

raggiungimento della salvezza con due giornate d'anticipo, i biancorossi di Sanderra non fanno sconti. Mastronicola al 3', su suggerimento dalla destra di Vignola, invia il primo chiaro messaggio agli abruzzesi, ma Ameltonis non si fa sorprendere. Il Barletta ha in mano il pallino del gioco nella prima parte. Ike, abbastanza ispirato, conclude verso lo specchio: una doppia deviazione cambia la sua traiettoria, Ameltonis si salva in corner. Alla mezz'ora si fa notare anche la Val di Sangro. Cambia l'interprete, ma non il risultato al 38':

Grillo ci prova su punizione, ma l'estremo del Barletta respinge con i pugni. Sembrerebbe l'ultimo sussulto di un primo tempo opaco. E invece, poco prima dello scadere, Pollidori indovina la conclusione vincente. Un'autentica beffa per gli ospiti. La ripresa è molto più vivace e si apre nel segno della Val di Sangro. E' bravissimo Grillo al 4' ad insaccare alle spalle di Rodrigo con una violenta conclusione indirizzata all'incrocio dei pali. E' il gol del pareggio. Non sarà, ad ogni modo, l'unico gol d'autore della partita. Dopo un'incre-

dibile occasione fallita da due passi da Vignola, infatti, il pubblico del “Puttilli” applaude con merito la prodezza di Omolade. Ameltonis fulminato dall'attaccante nigeriano, ed è 2-1. L'estremo abruzzese è chiamato a una doppia deviazione in corner nel giro di pochi minuti: prima su Omolade e poi su Laviano. Due occasioni sul fronte opposto anche per lo scatenato Grillo. Tra un'occasione e l'altra Sanderra cambia il partner di Omolade: dentro Caracciolese, fuori Laviano. Pochi minuti prima entra in campo anche Fiorotto per la Val di Sangro: mossa azzeccata. E' lui l'autore del gol che ristabilisce la parità al 34'. Ma per i titoli di coda c'è ancora tempo. Non è ancora finita perché al pomeriggio dei gol d'autore vuole partecipare anche Caracciolese. E' suo l'acuto che permette al Barletta di festeggiare il successo numero dieci in questo campionato. E' anche l'acuto che regala una profonda delusione alla Val di Sangro. La salvezza diretta è ormai sfuggita. Ai ragazzi di Petrelli non resta che concentrarsi sui play out. L'unica ancora di salvataggio rimasta a disposizione.

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2ª Divisione. Pasquale Berardi capitalizza gara e risultato a dieci minuti dalla fine

Catanzaro, assalto al terzo posto I giallorossi vincono a Noicattaro e consolidano la posizione utile per i play off NOICATTARO CATANZARO

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PAGELLE CATANZARO MANCINELLI SV. Praticamente inoperoso per tutti la partita.

NOICATTARO (4-3-3): Cilli 6,5; Perrone 6, Allegrini 6, Lucioni 6,5, Mercurio 5,5; Colluto 5,5, Menolascina 6 (37’ st. De Giorgi sv), Piccinni 6; Zotti (25´st Pezzana sv), Ladogana 5 (16´st De Lorenzo 6), De Pascalis 6. A disp.: Sassanelli, Di Muro, Lollini, Coppola. All.Sciannimanico 6. CATANZARO: Mancinelli sv; Monetlla F. 6,5, Gimmelli 6,5, Di Maio 6,5, Armenise 6,5; Corapi 5,5 (29’ st Frisenda sv), Zaminga 6 (25´st Bruno 6), Berardi 7,5, Pippa 5,5 (20’ st Mangiacasale 6,5); Iannelli 6, Montella A. 6. A disp. Lanzo, Di Meglio, Benincasa, Falomi. All. Provenza 7. MARCATORE: st 36´ Berardi. ARBITRO: Fiamingo 6,5. NOTE: spettatori 450 circa. Ammoniti: Berardi, Montella F. Angoli 3 a 0 per il Catanzaro. Recupero: pt 2’; st 5’.

MONTELLA F. 6,5. Uno dei migliori della difesa giallorossa. Concede pochissimo a Piero Zotti. All’8’ della ripresa,offre a Iannelli un pallone d’oro che il numero 9 calcia a botta sicura da buona posizione mancando il bersaglio. GIMMELLI 6,5. Assieme a Di Maio, guida con autorità la difesa del Catanzaro. DI MAIO 6,5. Preciso e puntuale in ogni intervento. A volte è chiamato ad usare le maniere forti senza però mai esagerare ed incorrere in sanzioni disciplinari. ARMENISE 6,5 L’ex nojano si propone spesso in fase offensiva ed al contempo. CORAPI 5,5. Non gli manca la determinazione e la voglia di fare bene. Gli mancano invece le idee e la gamba per saltare l’uomo. ZAMINGA 6. Motore del centrocampo. Corre tanto recuperando un buon numero di palloni. BERARDI 7,5. Nel primo tempo stenta non poco tenuto a bada da Piccinni. Superlativo nella ripresa quando riesce a rifornire gli attaccanti e a far girare a mille il suo Catanzaro. Gioca con saggezza e garantisce equilibrio alla manovra calabrese. Suo il preziosissimo gol vittoria. PIPPA 5,5. Nel primo tempo il Catanzaro non riesce a pungere sugli esterni e la colpa è anche dell’esterno di centrocampo che non riesce mai a trovare lo spunto decisivo.

di ANTONIO LATTANZIO NOICATTARO- Ritorna il successo per mister Provenza e soci dopo cinque giornate di digiuno. Il Catanzaro capitalizza al massimo la rete di Berardi a dieci minuti dallo scadere del tempo regolamentare. Vittoria preziosa, tenuto conto della parallela caduta del Pescina sul campo del Manfredonia. Diverse le motivazioni delle due squadre che si sono affrontate ieri e di conseguenza diverso l’approccio alla gara per Noicattaro e Catanzaro. I pugliesi già matematicamente salvi avevano ben poco da chiedere a questa partita. Sciannimanico, infatti, ha dato spazio a giocatori che si sono visti poco in campionato come Cilli, Mercurio, Perrone, Ladogana e Pezzana (ques’ultimo subentrato nel corso della ripresa). Diverso il discorso per il Catanzaro che voleva la vittoria per consolidare il terzo posto in classifica, posizione prestigiosa ed importantissima in chiave play-off. Missione riuscita per gli uomini di mister Nicola Provenza che, seppur privi degli infortunati Cardascio e Caputo, hanno fatto la partita per tutti i no-

Pasquale Berardi autore della rete che ha consentito ai giallorossi di espugnare Noicattaro

vanta minuti portando a casa con pieno merito i tre punti. I primi quindici minuti della gara scivolano via senza alcuna emozione con le squadre impegnate a studiarsi e a rincorrere le rispettive ambizioni, quelle del Catanzaro sicuramente maggiori rispetto a quelle del Noicattaro. Bisogna aspettare il diciottesimo minuto per vedere il primo tiro in porta dell’incontro. De Pascalis ci prova su calcio piazzato che viene deviata sul fondo da un suo compagno di squadra disposto in barriera. Al ventunesimo una rovesciata in area di Iannelli viene controllata senza lacun problema da Cilli. Il forcing del Catanzaro aumenta con il passare dei minuti. Al ventisettesimo Zaminga calcia dal limite, Iannelli trova la deviazione ma la mira è imprecisa. Un minuto più tardi ci prova Pippa ma la sua conclusione viene deviata in calcio

d’angolo. Il Noicattaro si rivede al 36’ con un calcio di punizione di Zotti con il pallone che termina di poco alto sulla traversa. Si chiude così un primo tempo scialbo giocato a ritmi blandi da emntrambe le compagini. La seconda frazione di gioco è tutta di marca giallorossa. Il Noicattaro, demotivato, resta a guardare tanto che Mancinelli resta inoperoso per tutta la gara. All’8’ percussione di Francesco Montella che offre un ottimo pallone a Iannelli che conclude dal limite ma il suo tiro viene deviato. Al 12’ Corapi dalla distanza fa partire un tiro teso che Cilli controlla in due tempi con evidenti difficoltà. Al 23’ Armenise crossa in area per la testa di Iannelli che colpisce la traversa. Sessanta secondi più tardi il Catanzaro sfiora il vantaggio con Antonio Montella, lesto a liberarsi in bello stile del suo diretto marcatore e a far partire

Domenica al Ceravolo ultima sfida

un sinistro che costringe Cilli al miracolo. Il gol è nell’aria. Berardi fa le prove generali al 32’ con destro rasoterra che termina a lato. Al 36’ l’ex centrocampista del Bari porta meritatamente in vantaggio il Catanzaro grazie ad un preciso colpo di testa su traversone dall’out destro di Mangiacasale. Il gol, praticamente, spegne la gara che, via via si spegne in attesa del triplice fischio. Poco o nulla fino alla fine. Il Catanzaro è pronto per i play-off mentre per il Noicattaro si guarda al futuro. Il trenta giugno ci sarà il passaggio della società dalle mani di Enrico Tatò a quelle di Nicola Canonico, imprenditore barese attualmente patron del Liberty Bari (compagine che milita nel campionato di Eccellenza). I giallorossi domenica prossima disputeranno la loro ultima gara casalinga contro Isola Liri. Dopo di che inizierà la lunga lotteria dei playoff, la coda di campionato nella quale si decide la seconda delle promosse che seguirà il Cosenza nella prima divisione.

MANGIACASALE 6,5. Sostituisce lo spento Pippa al 20’ della ripresa. Suo l’assist per la rete di Berardi. Decisivo. IANNELLI 6 Male nel primo tempo. Decisamente meglio nella ripresa. Colpisce anche una traversa. MONTELLA A. 6. Anche lui, come Iannelli, si vede poco nel primo tempo. Neanche un tiro nello specchio della porta difesa da Cilli. Nella ripresa migliora non poco ed al 24’ sfiora il gol del vantaggio con un bellissimo sinistro su cui Cilli si supera.

Gimmelli tra i migliori in campo insieme a Di Maio

Mister Provenza gioisce per il successo ottenuto, ma guarda già alla coda di campionato

Venti giorni che valgono una stagione

Mister Nicola Provenza

NOICATTARO – Ha il sorriso stampato sul volto il tecnico del Catanzaro, Provenza. È il primo a parlare dopo il meritato successo della sua squadra su un Noicattaro sceso in campo con poche motivazioni vista la salvezza già matematicamente raggiunta domenica scorsa. Mister Nicola Provenza in questi mesi è andato diritto per la sua strada e ora cerca di instillare nei suoi tutte le motivazioni necessarie per non disperdere energia e concentrazione nel rush finale. Domenica i giallorossi saranno inmegnati sul campo del Ceravolo contro Isola Liri per l’ultima di campionato, cvhe dovrebbe essere una formalità, poi la parte decisiva della stagione 2008/2009, l’ inizio dei

playoff. «Nonostante vi fosse un diverso approccio alla gara da parte delle due compagini abbiamo sofferto non poco per portare a casa i tre punti. È vero che il Noicattaro aveva poche motivazioni ma è anche vero che rappresenta pur sempre una delle sorprese in positivo di questo campionato. Non era facile anche per il gran caldo ma quel che conta Ë aver ottenuto tre punti importantissimi in chiave play-off». Catanzaro dai due volti. Bene nella ripresa, non altrettanto nei primi quaranta minuti di gioco complice come conferma Provenza anche il primo vero caldo di stagione: «Il gran caldo ha inciso non poco - spiega Provenza - Inoltre sugli esterni

nei primi 45 minuti di gioco non siamo stati incisivi e gli attaccanti non hanno fatto i movimenti giusti. Nella ripresa tutto questo è migliorato ed i risultati si sono visti. Abbiamo dominato la gara portato a casa una vittoria meritatissima». Ora si pensa ai play-off: «Abbiamo venti giorni per preparare questo appuntamento importantissimo che vale una intera stagione. I play-off sono una competizione particolare. Si azzera tutto e si riparte. Dovremo affrontarli così come abbiamo affrontato l’intera stagione. Con la stessa determinazione e voglia di fare bene. Quest’anno abbiamo centrato un obiettivo prestigioso. Abbiamo compiuto un miracolo. Ora però bisogna completa-

re l’opera e raggiungere il traguardo. Ce la metteremo tutta» Gimmelli è sulla stessa linea del suo tecnico: «Ora ci aspettano i play-off. Inutile negare che contiamo molto sull’apporto del nostro pubblico che può fare la differenza. La vittoria di oggi è molto importante perchè ci garantisce il terzo posto in classifica, un piazzamento che ci potrebbe agevolare nei play-off. Non è stato facile superare il Noicattaro. Abbiamo risentito molto del gran caldo ed inoltre abbiamo commesso alcuni errori nel primo tempo che poi siamo riusciti a correggere nella ripresa. Berardi è salito in cattedra e per noi èstato molto più semplice fare nostra la partita».

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Lunedì 11 maggio 2009

2ª Divisione. Con una rete di Michele Sergi i lametini ottengono il secondo successo casalingo

Vigor, tre punti e contestazione I biancoverdi vincono dopo quattro mesi di astinenza. Corteo degli ultras V.LAMEZIA SCAFATESE

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VIGOR LAMEZIA (4-4-2)Forte; Di Donato, Cascone, Scalise, Sanso; Cavalieri (24’ st Nicotera), Lopetrone, Clasadonte, Rondinelli (49’st Catozza); Sergi (47’ st Pallone), Manca. In panchina: Panìco, Perri, Paonessa. Allenatore: Barone SCAFATESE (3-4-3)- Spicuzza 6; Bacilieri 5, Rapino 5, Terracciano 5; Di Candilo 5 (27’st Martone SV), Basile 6, Corsale 5, Correale 5 (13’st Marzocchi 6); Varriale 6, Ramaglia 5,5 (32’pt D’Avanzo SV), Izzo 5,5. In panchina: De Felice, Ammirati, Avallone, Orero. Allenatore: Maurizi ARBITRO: Ronchi di Caltanissetta. Assistenti: Pancrazi di Ragusa e Oliveri di Acireale MARCATORI: 8’ st Sergi NOTE: spettatori 300 circa fra cui 10 ospiti. Ammoniti: Scalise, Di Donato, Clasadonte e Rondinelli (Vigor); Di Candilo, Rapino (Scafatese). Angoli: 7 a 3 per la Scafatese. Recuperi: 1’ pt e 5’ st di PASQUALINO RETTURA LAMEZIA TERME - Vigor Scafatese è iniziata con due ore di anticipo. Alle 13. Da quando, cioè, è partito il corteo di ultras dall’isola pedonale di corso Nicotera fino allo stadio. “Vergogna”, “Pezzenti”, “Contro questa società”, gli striscioni visibili alla testa del corteo con cori che ripetevano “Dimettevi”, “Non vogliamo sambiasini”, “Lametini siamo noi”, “Non molleremo mai”. Il gruppo di ultras ha poi sostato e contestato preferendo l’esterno dello stadio (l’ingresso era libero) fino alla fine del primo tempo. Più che altro questa è stata Vigor Scafatese che alla fine ha visto chiudere il campionato in casa la Vigor con una vittoria, tanto mancata davanti al proprio pubblico, peraltro più scarso del solito nonostante l’ingresso gratuito. Era infatti dalla prima giornata di ritorno che i biancoverdi non vincevano in casa (Isola Liri), mentre i tre punti erano attesi dalla gara successiva, contro il Pescina (0-1) il 18 gennaio. Tredici turni di fila senza vincere. Una vittoria che serve a ben poco (se non ad aumentare il rammarico) dal momento che la retrocessione si è matematicamente materializzata a Gela. Ed è stata anche la giornata per l’esordio fra i profes-

PAGELLE VIGOR LAMEZIA FORTE (7)- Si riscatta dopo le allucinanti uscite di Gela che avevano macchiato il suo esordio fra i professionisti a 18 anni. Salva il risultato. DI DONATO (5,5)- E che diamine, un pò di voglia in più cosa gli costa? Mezzo voto anche per il salvataggio del primo tempo. CASCONE (6)- Tranquillizza il suo “vicino di banco” Scalise. Match senza particolari problemi. SCALISE (6)- E c’era bisogno di andare a Bitonto per trovare qualche giovane! Lui è di Pianopoli ma, soprattutto, è un giovane interessante. SANSO (5,5)- Vedi Di Donato. CAVALIERI (6,5)- Sfortunato quando un difensore avversario con un recupero da finale di Champions League gli nega il gol. Mobile e disciplinato. (24’ st NICOTERA (SV). LOPETRONE (6)- Sta cominciando a trovare la forma. Peccato però che il campionato è finito.

Il corteo di contestazione all’esterno del “D’Ippolito”

sionisti di altri tre giovani biancoverdi: Pallone, Catozza e Nicotera, tre diciottenni. E’ stato un classico match di fine stagione, anche per il gran caldo. Cronaca. Passano 11 minuti è la Scafatese si fa pericolosa con Izzo che impegna Forte. Al 16' replica la Vigor: Lopetrone apre per Manca che sceglie l'assist al centro dell'area per Sergi anzichè provare il diagonale, libera di testa Bacilieri. Due minuti dopo Vigor vicinissima al vantaggio. Ancora Lopetrone li-

bera solo in area Cavalieri che con un pallonetto supera Spicuzza, la palla lentamente sta per entrare in porta ma Terracciano recupera in scivolata, Cavalieri ci mette una gamba e la sfera rimpalla sul palo. Risponde la Scafatese con Varrriale solo davanti a Forte, pallonetto e recupero provvidenziale quasi sulla linea di Di Donato. Nel secondo tempo dopo due minuti D'Avanzo della Scafatese conclude dal limite, la sfera viene deviata in angolo. La Vigor sblocca la gara al-

l'8': punizione di Manca, spizzica di testa Sergi al centro dell'area che beffa Spicuzza. Ancora Vigor al 17' con Cavalieri che conclude sull'esterno della rete. Corre il 39' quando Forte salva il risultato con uno scatto di reni dopo un colpo di testa sotto porta di D'Avanzo deviato da Cascone. Sul finale, al 44', Vigor vicina al 2 a 0: Rondinelli, scattato sul filo del fuori gioco, si invola sulla destra e cerca di servire al centro dell’area Manca con un cross rasoterra, intercetta Rapino che sfiora l'autorete.

CLASADONTE (6)- Non all’altezza di altre prestazioni. Ma è sempre nel vivo del gioco e da lui certamente non ci si può attendere il colpo da biliardo se non tanta corsa e sacrificio tattico. RONDINELLI (6)- Meglio di altre volte, soprattutto nella ripresa. 49’ st CATOZZA (SV). MANCA (6)- Si è fatto vedere più per supporto verso Sergi e fare spazio per l’inserimento dei centrocampisti. SERGI (6) - Quarto gol stagionale. Come al solito esteticamente non è un grande ma la sua utilità non si discute. 47’ st PALLONE (SV). p.r.

Il tecnico elogia il gruppo. Il presidente Mascaro: «Una squadra da vertice in D»

Barone: «Finalmente ho visto il cuore» LAMEZIA TERME - In sala stampa arriva prima il tecnico ospite Maurizi al quale non è andato giù l’atteggiamento della sua squadra, soprattutto in occasione del gol della Vigor. «Siamo salvi ormai matematicamente e quindi ho deciso di schierare una squadra con diversi giovani. Non è però giustificabile questo per la sconfitta della mia squadra. Soprattutto sul solo gol. In ogni caso capisco che il calcio è fatto di motivazioni e credo che alla fine hanno vinto loro proprio per questo». Arriva Franco Barone che quindi ottiene la sua prima vittoria da allenatore fra i professionisti. «E’ stata una vittoria più che altro voluta con il cuore, finalmente. Al di là della tattica o altro, credo che metterci il cuo-

re come è successo in questa partita avrebbe potuto farci conquistare altri punti». Non ha una dedica particolare da fare Barone, se non alla squadra, alla società, a tutto l’ambiente. C’è anche la dirigenza nei pressi della sala stampa (qualche “novello” socio però ha ancora bisogno di crescere, anche perchè certe battute, del tutto fuori luogo, nei confronti di chi fa solo e soltanto il proprio lavoro senza offendere nessuno, fanno capire quale può essere stato uno dei motivi di una retrocessione dai connotati storici). Il presidente Paolo Mascaro, parla di futuro, «siamo impegnati allo stato a sciogliere il nodo del direttore sportivo». Danilo Pagni, a tal proposito, al Quo-

tidiano della Calabria ha confermato i contatti con la Vigor (potrebbe lavorare insieme al lametino Fabrizio Maglia). Il presidente, a proposito della prossima stagione, a parte l’eventualità di un ripescaggio, parla di un «campionato di serie D che non può essere che da vertice per la Vigor, le istituzioni, Comune e Provincia, debbono stari vicine, dare una mano alle due squadre lametine senza con questo considerare che il prossimo anno fra i professionisti ci sarà solo una squadra della Provincia di Catanzaro, mentre in D saranno due. Queste due squadre sono di Lamezia Terme che è una grande e importante città della Provincia e della Calabri intera». Giovedì prossimo nuova riunione per decidere il ds.

Franco Barone

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Risultati e classifica Angri-Pomigliano

1-0

Brindisi-Gelbison

4-1

44' (r) Vitale

28' Galetti (B), 39', 3' st e 12' st Moscelli (B), 45' st (r) D'angelo (G)

33ª giornata Marcatori

BRINDISI

69

33 21 7

5 61 27 17 14 3

0 39 11 16 7

4

5 22 16 34 +3

Francavilla F.-S. Antonio 1-0

NOCERINA

60

33 19 3 11 52 42 17 14 1

2 34 20 16 5

2

9 18 22 10 -7

Grottaglie-Fasano

1-0

PIANURA

57

33 16 9

8 67 38 17 12 4

1 43 15 16 4

5

7 24 23 29 -10

Nocerina-Matera

1-0

POMIGLIANO

53

33 15 8 10 52 40 16 11 3

2 33 16 17 4

5

8 19 24 12 -12

ISCHIA

52

33 14 10 9 37 29 16 9

6

1 21 8 17 5

4

8 16 21 8 -13

TURRIS

51

33 13 12 8 39 36 17 9

5

3 17 9 16 4

7

5 22 27 3 -16

FRANCAVILLA

47

33 13 8 12 34 35 16 9

4

3 21 12 17 4

4

9 13 23 -1 -18

FASANO

45

33 10 15 8 40 35 16 6

7

3 19 15 17 4

8

5 21 20 5 -20

41' st Nasca

30' st Marini 47' st Riolo

Pianura-Bacoli

4-0

12' e 16' Manzo, 25' st Del Sorbo, 32' st Temponi

S. Genzano-Ischia

5' st Manzella, 8' st (r) Mattera

0-2

Turris-Bitonto

2-0

FRANCAVILLA F.

45

33 10 15 8 36 33 17 7

8

2 24 19 16 3

7

6 12 14 3 -22

Venafro-Francavilla

1-2

MATERA

44

33 12 8 13 40 33 16 7

5

4 17 10 17 5

3

9 23 23 7 -21

BACOLI

42

33 10 12 11 42 41 16 6

6

4 23 17 17 4

6

7 19 24 1 -23

ANGRI

42

33 11 9 13 33 41 17 8

5

4 18 14 16 3

4

9 15 27 -8 -25

S. ANTONIO A.

41

33 10 11 12 33 44 16 6

6

4 21 21 17 4

5

8 12 23 -11 -24

BITONTO

37

33 9 10 14 34 48 16 8

3

5 25 24 17 1

7

9

GROTTAGLIE

36

33 6 18 9 30 37 17 4

9

4 15 15 16 2

9

5 15 22 -7 -31

S. GENZANO

32

33 7 11 15 27 50 17 3

7

7 13 23 16 4

4

8 14 27 -23 -35

GELBISON

24

33 4 12 17 35 55 16 4

6

6 24 26 17 0

6 11 11 29 -20 -41

VENAFRO

20

33 4

5

9 14 21 16 1

3 12 11 32 -28 -47

5' st Tortora, 40' st Stanzione

3' st e 7' st Zagaria (F), 31' st Santagata (V)

Prossimo turno

34ª giornata 17/05/09 ore 15.00

Bacoli-Brindisi Bitonto-Angri Fasano-Francavilla F. Francavilla-Pianura Gelbison-Turris Ischia-Venafro Matera-S. Genzano Pomigliano-Grottaglie S. Antonio A.-Nocerina

8 21 25 53 17 3

9 24 -14 -28

22 reti: Galetti (Brindisi) 18 reti: Contino (1) (Pianura) 16 reti: Albano (2) (Matera) 15 reti: Manzo (3) (Pianura) 14 reti: Tortora (2) (Turris) 11 reti: Moscelli (Brindisi); Del Prete (1) (Francavilla); Galeandro (3) (Francavilla F.) 10 reti: Coquin (5) (Bacoli); D'Angelo (3) (Gelbison) 9 reti: Infantino (1), Persia (2) (Bitonto) 8 reti: Pastore (2) (Bacoli); Palumbo (Nocerina) 7 reti: Radicchio (1), Vitale (1) (Angri); Chiesa (Brindisi); D’Amblé, De Angelis (Grottaglie); Cavallaro (Nocerina); Ausiello (1) (Pomigliano); Maffucci, Somma (S. Antonio); Crisantemo (1) (Turris) 6 reti: Formuso (Fasano); Ancora (Matera); Pabatunde (Nocerina); Del Sorbo, Ianniello (1), Manzo (Pianura); Alterio, Gomes (Pomigliano) 5 reti: Zerillo (Angri); Logrieco (Bitonto); Lenti (Brindisi); Milozzi (Fasano); Bianco, Mattera (2), Saurino G. (Ischia); Marsico (1) (Matera); De Pascale, Riolo (Nocerina); Gasparini (Pomigliano); Compierchio (S.Genzano); De Simone (Venafro) 4 reti: Della Femmina (Angri); Poziello (1) (Bacoli); Cordiano (Brindisi); Di Matera (Fasano); Pioggia (Francavilla); Sisalli (Francavilla F.); Santonicola (Gelbison); Piperissa (Grottaglie); Alleruzzo, Verolino (2) (Pomigliano); Cocuzza (1) (S.Antonio); Murano (S.Genzano)

Palo di Albano che sciupa una ghiotta occasione al 6’ st, poi tutti a difendere il pari

Riolo guasta i piani al Matera Atteggiamento rinunciatario e catenacciaro nella ripresa e la beffa arriva al 91’ NOCERINA MATERA

1 0

NOCERINA (4-4-2): Terracciano 6, De Fabiis 6, De Pascale 6, Giordano 6, Capezzuto 5; Piscione 5,5, Riolo 7, Serrapica 6,5, Cavallaro 6; Palumbo 5,5 (33'st. D'Esposito), Zappia 5,5; A disp. Galeano, Iossa, Colletto, Bassi De Masi, Apicella, Polichetti. All. Pastore MATERA (4-3-3): Cottet 6,5, Martinelli 6, Lonardo 6, D'Arienzo 6,5, Naglieri 6; Conte 6,5, Acampora 6, Chisena 6 (al 38'st. Ancora sv); Malagnino 6 , Albano 6, Marsico 6 (al 26'st. Porzio 5,5); A disp. Mirabelli, Armento, Giglio, Risi, Gisonna.All. Danza ARBITRO: VALERIO DI MESSINA RETI: 45' st. Riolo NOTE: Spettatori 200 circa di cui 50 provenienti da Matera. La Nocerina calcio per questa gara ha indetto la giornata rossonera. Ammoniti: De Pascale (N), Serrapica (N), Martinell’ (M); Angoli: 10 a 3. Recupero: 1' pt; 4' st. NOCERA INFERIOREOggi Nocerina - Matera match tra due nobili decadute del calcio meridionale si è giocato nella desolazione più totale, circa 200 gli spettatori sugli spalti del San Francesco. Nel dicembre 1994 lo stesso match vide come scenario oltre 10000 spettatori, quella partita significava primato del girone C della C2. Si imposero i molossi di Gigi Del Neri con il risultato di 2 a 0 e spiccarono il volo verso la promozione diretta, il Matera invece arrivò secondo e cedette il passo nella finale play off al Savoia di Gigi De Canio che fu la seconda

promossa del girone. Il Matera di mister Danza in formazione tipo è giunto a Nocera con la salvezza quasi in tasca e senza più alcuna velleità ha disputato la sua onesta partita imbrigliando bene una Nocerina apparsa sotto tono che è riuscita a fare sua la gara solo grazie ad un'invenzione di Riolo a tempo scaduto. La Nocerina con problemi di formazione soprattutto a centrocampo causa l' indisponibilità contemporanea di Ermanno Cordua, ex di turno avendo vestito la maglia del Matera nel 2001/2002 e l'under del 1989 Giraldi, appiedato per un turno dal giudice sportivo. In compenso il mister rossonero può schierare il reintegrato Tiscione e Riolo che ha scontato la squalifica. In attacco assente per squalifica il nigeriano Babatunde, accanto a Palumbo il baby Zappia. La cronaca. Pronti via e il Matera va vicinissimo al gol dopo appena sette secondi. Cross di Marsico per Albano che di testa colpisce il palo. Dal canto suo la Nocerina stenta ad entrare in partita, la squadra cerca di continuo i due esterni Cavallaro e Tiscione solitamente bravi a saltare l'uomo ed a creare la superiorità numerica in attacco ma che almeno in partenza i due non sembrano in giornata. Cosìchè bisogna attendere il 15' per vedere la prima occasione da rete da parte dei padroni di casa. Taglio delizioso di Zappia che smarca Palumbo tutto solo davanti a Cottet, il portierino lucano si supera deviando la conclusione dell'attaccante rosso nero. La Nocerina non riesce ad imporre il proprio gioco ed il Matera si adegua tenendo il ritmo blan-

Naglieri in azione a Nocera ed a destra Albano con Giordano

do controllando bene il centrocampo e lasciando poco agli avversari. Le uniche occasioni per gli uomini di Pastore arrivano da tiri da fuori area di Riolo e Tiscione che non impensieriscono l'attento Cottet. Sussulto della Nocerina al minuto numero 32. Serpentina in piena area di Cavallaro che serve il libero Tiscione, l'attaccante ha il tempo di prendere la mira ma incredibilmente manda la palla a stamparsi sulla traversa. La prima frazione si conclude praticamente qui. La ripresa riparte sullo stesso let motive dei primi 45 minuti per accendersi al 6'. Discesa imperiosa di Riolo che salta due avversari e mette al centro un pallone invitante per l'accorrente Zappia che incredibilmente manca l'impatto con la sfera. La Nocerina è scoperta ed il Matera ne approfitta

per ripartire di contropiede. Chisena ed Albano si involano verso la porta avversaria con il solo Giordano rimasto a difesa della sua metà campo. Chisena palla al piede percorre oltre 50 metri per poi servire sul dischetto del rigore il liberissimo centravanti lucano. Albano però ha un attimo di esitazione e si lascia recuperare da un intervento di Giordano che salva un gol praticamente fatto. L’occasione più ghiotta dopo il palo nel primo tempo. Non finisce qui. Il giovane difensore di casa rinvia lungo per Serrapica che cede a Cavallaro, slalom e battuta dell'esterno con la palla che si stampa incredibilmente sul palo esterno. La gara sale di tono. La Nocerina appare più motivata, i risultati che arrivano da Pianura non sono confortanti per i rossonero che ri-

schiano di perdere la seconda piazza. Ma il Matera è ben messo in campo e pur lasciando qualcosina a centrocampo non corre mai grossi pericoli. I padroni di casa si affidano allora alle invenzioni dei singoli. Corre il 19' Riolo, il migliore dei suoi, fa partire un bolide dalla distanza, Cottet appare battuto ma il pallone centra il palo e ritorna in campo finendo a Cavallaro che di prima intenzione batte a rete a colpo sicuro ma il portiere ospite con un balzo felino mette in angolo. Questa è l'ultima occasione di una gara che pare avviarsi verso la fine. Corre il primo minuto dei quattro di recupero assegnati dal sig. Valerio quando ancora Riolo dopo aver saltato due avversari, Malagnino e Naglieri troppo colpevolmente ingenui nell’occasione, dal limite scocca il tiro del-

la disperazione la traiettoria è precisa e si infila alla sinistra dell'incolpevole Cottet dopo aver toccato il palo. La Nocerina rifiata il Matera invece, che pure aveva tenuto bene il campo ed avrebbe meritato ampiamente il pari , anche se nella seconda parte della gara è stato troppo rinunciatario con un atteggiamento catenacciaro e poco propositivo. Il punto avrebbe garantito la matematica salvezza al Matera, quindi la rete di Riolo è in sostanza una beffa ancora più amara. Il Matera ha ancora da sudare contro lo Sporting Genzano per chiudere il conto con un campionato in cui doveva recitare un ruolo tra le protagonisti e invece si ritrova a evitare i play out all’ultima di campionato. Parlare di delusione è quasi scontato. Alfonso Lenza

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Sport 39

Lunedì 11 maggio 2009


Lunedì 11 maggio 2009

Spogliatoio Matera Riolo: «Il palo e il contropiede di Albano i rischi più grandi»

Danza: colpi non affondati Il tecnico: «Ci siamo adagiati all’andamento della gara» NOCERA INFERIORE:-Rotto il silenzio stampa in casa Matera per quanto riguarda almeno lo staff tecnico già da qualche giorno, non ancora per i calciatori. Al cospetto dei cronisti si presenta il mister lucano Franco Danza che non appare totalmente contento della prestazione dei suoi uomini, e l'amarezza di un pari sfuggito nei minuti di recupero: «Abbiamo disputato un ottimo primo tempo, esordisce Danza, tenendo bene il campo e concedendo davvero poco alla Nocerina. Quando avevamo in mano il pallino del gioco e potevamo affondare per cercare di portarci in vantaggio ci siamo adagiati sull'andamento della sfida rinunciando così a giocare almeno in fase offensiva». Si aspettava di più il mister dei bianco blù nonostante una salvezza che anche se non matematica è virtualmente raggiunta: «Indubbiamente ci basta un pari domenica in casa nella sfida contro il Genzano che ormai deve preparare i play out e da come ho visto la classifica non può migliorare la sua posizione nella griglia play out. Credo che non avremo problemi a conquistarlo. Ma questo non vuol dire che dovevamo accontentarci ed adagiarsi sul ritmo della sfida. Perché, il calcio è strano e quando pensavamo che il match fosse concluso abbiamo subito la rete che ci costringe a soffrire per un'altra settimana>>. In verità il discorso di Danza non fa una grinza. Il Matera ha avuto due clamorose occasioni con il bomber Albano e non è stato capace di concretizzarle. Poi, complice anche il gran caldo ed una Nocerina apparsa sotto tono, i lucani hanno tirato i remi in barca pensando che il pari fosse cosa fatta. «Forse, se dopo sette secondi fosse andato in gol il colpo di testa di Albano avremmo assistito ad un altro incontro. Invece, la sfida è andata avanti di sussulti . Noi-continua il mister della squadra biancazzurra del Matera-, abbiamo tenuto bene il campo senza lasciare grandi occasioni agli avversari anzi rischiando il colpo grosso ad inizio ripresa ancora con Albano che ha fallito un'occasione che dire clamorosa è poco». Il mister esprime un giudizio poi sulla Nocerina: «Sinceramente mi aspettavo di più dalla squadra rossonera.

A destra un tiro dal limite di Cavallaro della Nocerina parato da Cottet, uno dei migliori in campo ieri al San Francesco di Nocera Inferiore dove il Matera ha perso al 91’

PAGELLE MATERA COTTET (6,5) - Il migliore dei suoi. Salva il Matera in almeno due occasioni prima su Palumbo e poi su Cavallaro con due interventi prodigiosi. Davvero interessante il portierino lucano. Se continua così il futuro è suo. MARTINELLI (6) - Prestazione positiva. Tiene bene la posizione ed in qualche occasione si lancia in sortite a supporto del centrocampo. Cala nella ripresa sotto il primo vero caldo di stagione. Perde di lucidità e si becca un'ammonizione che si poteva risparmiare.

A sinistra un’azione del Matera, sotto a sinistra Chisena in azione davanti a Danza e a destra i tifosi del Matera

NAGLIERI (5,5) - Si vede poco in fase offensiva ma tiene bene il confronto con Tiscione limitandolo ogni tanto usando anche le maniere dure. Nel finale è colpevole di lasciare a Riolo la possibilità di accentrarsi e non lo costringe ad andare sull’esterno e poi l’attaccante della Nocerina fa partire il toro che regala la vittoria ai rossoneri. Un’ingenuità fatale al Matera la sua. D'ARIENZO (6,5) - Il solito baluardo difensivo. Palumbo capisce che non è aria dalle sue parti e così spesso svaria sul fronte d'attacco. Quando serve sa essere rude e in almeno un'occasione rischia l'ammonizione LONARDO (6) - Con D'Arienzo forma una coppia centrale di provata esperienza. Tiene bene la posizione e contrasta bene gli attaccanti di casa concedendo davvero poco. ACAMPORA (6) - Bravo a difendere e a proporsi in avanti a discapito dell'età sembra un calciatore di provata esperienza. Un elemento su cui costruire il Matera del futuro. MARSICO (6) - Pronti via e serve una palla d'oro ad Albano che colpisce il palo. Fa impazzire prima De Fabiis e poi Capezzuto. Esce per risentimento muscolare (al 26'pt. Porzio 5,5 : si vede abbastanza poco); CONTE (6,5) - : Uno che non molla mai. Recupera un'infinità di palloni. Spesso e chiamato a compiere un lavoro oscuro determinante per l'economia della squadra. Resta brillante fino alla fine.

Forse però è stato il gran caldo ad influire sulla prestazione dei calciatori di casa. Penso, che mentalmente in casa Nocerina si stiano preparando già ai play off e questo probabilmente li distrae da questi ultimi impegni». Si conclude così il campionato esterno del Matera che era partito con un progetto importante che pian piano è svanito strada facendo. Ora bisogna conquistare il punto che ancora separa gli uomini di Danza dalla salvezza per poi cominciare ad ope-

rare nella stanza dei bottoni per programmare una stagione, la prossima, che sia foriera di soddisfazione per i meritevoli sostenitori lucani. Mister Pastore: «Conosciamo l'importanza della gara di domenica, ma ci pensiamo da martedì. Intanto scarichiamo lo stress di questa vittoria meritata. Dobbiamo valutare le condizioni di Palumbo, uscito anzitempo per un dolore muscolare. Ma tutta la squadra ha degli acciacchi dovuti al gran caldo di questa domenica. Non avevo attac-

canti in panchina perché ero convinto che la gara sarebbe stata diversa. Inoltre questa era una partita delicata e non volevo caricare di troppe responsabilità un giovane». Alessandro Riolo: «Abbiamo sofferto il gran caldo e le assenze, ma conta che alla fine abbiamo raggiunto la vittoria. Il gol è arrivato alla fine ma è stato meritato. Abbiamo rischiato di andare in svantaggio. Ma oltre il loro palo e il contropiede di Albano non abbiamo rischiato nulla». al.le.

ALBANO (6) - Un ex non rimpianto e fischiatissimo. Potrebbe far male in due occasioni ma la prima volta il palo gli dice di no nella seconda appare molto incerto e avrebbe cambiato le sorti della gara per la sua squadra. Uno che questi balbettii li ha sempre avuti. CHISENA (6) - Sempre lucido e tra i più tecnici. Mette la sua tecnica al servizio della squadra in diverse occasioni. Si spegne e forse doveva uscire prima. (al 38'st. Ancora sv); MALIGNINO (6) - Nella prima frazione appare molto lucido e supera con facilità l'esperto Capezzuto. Nella ripresa cala e con Naglieri concede spazio a Riolo per il gol decisivo.

DAGLI ALTRI CAMPI ANGRI POMIGLIANO

1 0

ANGRI (4-4-2): De Rosa 6.5; Formisano 6, De Sio 6.5, Cacace 6, Manzo 6.5; Vezzoli 6, Amarante 6, Della Femina 6, Picariello 6.5 (18' st Amoroso 6); Vitale 7 (31' st Somma 6), Zerillo 7. A disp.: Manzi, Lambiase, Bennato, Radicchio, Galdi. All.: Rega. POMIGLIANO (4-3-3): Inserra 7; Scognamiglio 6, Biancardi 6.5, Pesce 6 (18' st Noviello 6), De Rosa 7; Gasparini 6.5 (29' st Scarlato 6), Alleruzzo 6.5, Ausiello 6.5; Tarantino 6 (10' st Iannini 6.5), Gomes 6, Ventre 6. A disp.: Violante, Porcaro, Cutolo, Alterio. All.: Bucaro. ARBITRO: D’Angelo di Ascoli. MARCATORE: 43' pt rig. Vitale. NOTE: allontanato al 40' st il tecnico Rega (A) per proteste. Spettatori 400 circa. Ammoniti: Manzo (A), Biancardi (P). Angoli 5-2 per l’Angri. Rec.: 2' pt; 5' st.

BRINDISI GELBISONCILENTO

4 1

BRINDISI (4-3-1-2): Vidoni 5; Idda 7, Trinchera 7, Corazzini 7, Tidei 7; Fiore 7 (34' st Lenti sv), Cordiano 7, Pasqualini 7; Chiesa 7 (25' st Kettlun sv); Galetti 7, Moscelli 7.5 (12' st Junior Bahia sv). A disp.: Russo, De Giorgi, Pinamonte, Cangini. All.: Silva. GELBISON (4-1-4-1): Visconti 5.5; Ietto 5.5, Ruocco 5.5, Leccese 5.5, De Marco 5.5; De Vita 5.5; Santonicola 5.5 (39' Speranza sv), Pecora 5.5, Amato 5.5 (27' st Amorelli sv), D’Angelo 5.5; D’Elia (27' st Cerasuolo). A disp.: La Mura, Della Bianchina, Conte, Capuozzo. All.: Longo. ARBITRO: Losito di Pesaro. MARCATORI: 27' pt Galetti (B), 36' pt Moscelli (B); 1', 8' st Moscelli (B), 45' st D’Angelo (GC). NOTE: Espulsi al 6' st Galetti e Pecora. Ammoniti Fiore, Moscelli, Cordiano, Ruocco, De Vita. Angoli 9-5 per il Gelbison. Spettatori 4 mila

FRANCAVILLAF. SANT'ANTONIO

1 0

FRANCAVILLA FONTANA (4-42): Laghezza 6; Anglani 6, Romeo 6, Paglialunga 6, Gallo 5.5; Di Pasquale 7, Morleo 6.5 (25'st Sisalli 6), Perrelli 6, Nasca 6.5; Malagnino 6.5 (49'st Paciullo sv), Galeandro 6. A disp.: Di Punzio, Chirico, Novielli, Schirinzi, D’Ambrosio. All.: Fortunato (Francioso squal.). SANT'ANTONIO ABATE (4-3-2-1): Corcione 7; Attanasio 5.5, Coccorullo 6.5, Itri 6.5, De Girolamo 6; Pepe 6, Chierchia 6.5, Vitiello 6 (25'st Esposito sv); Agnello 6 (43'st Riccardi sv), Cocuzza 5.5 (15'st De Biase 6); Maffuci 6. A disp.: D’Auria, Velardi, Agrillo, Lucarelli. All.: Nastri. ARBITRO: Pieralisi di Jesi. MARCATORE: 41'st Nasca. NOTE: Allontanto Nastri (S). Spettatori 1500 . Ammoniti: Di Pasquale (F), Morleo (F), Malagnino (F), Galeandro (F), Itri (S), Agnello (S). Rec.: 2' pt; 3' st.

GROTTAGLIE FASANO

1 0

GROTTAGLIE (4-4-2): Di Leo 7; Di Quinzio 6, Solidoro 6.5, Camassa 6.5, Ianneo 5.5; Pastano 6 (21' st Pirone 6), Marini 6.5, Carteni 5.5, Fraschini 5.5 (16' st Favret 6); De Angelis 6 (45' st Arcadio sv), D’Amblè 6. A disp.: Vitale, Bennardo, Carlucci, Latartara. All.: Orlando. FASANO (4-4-2): Corno 7; Cornacchia 6, Diallo 6.5, Pisano 6 (1' st Pistoia 6), Esposito 6; Gentili 6, Rufini 6, Sanna 6, Comandatore 5.5 (32' st Doria sv); Milozzi 5.5, Schiavone 5.5 (32' st D’Arcante sv). A disp.: Ullasci, Salvestroni, Greco, Ianni. Allenatore: Maiuri. ARBITRO: Operato di Isernia. MARCATORE: 30' st Marini. NOTE: Ammoniti Esposito, Pisano, Schiavone, per il Fasano; Pastano, Carteni, Pirone per il Grottaglie. Angoli 5-1. Al 26' pt Milozzi fallisce un rigore. Recupero pt 1'; st 4'.

TURRIS BITONTO

2 0

TURRIS (4-3-1-2): Romagnini 6; Perna 6.5, De Carlo 6.5, Follera 6, Semplice 6.5; Coppola 6, Pepe 6, Visciano 6.5; Sullo 6 (31' st Crisantemo sv); Famiano 6 (19' st Stanzione 6), Tortora 7 (48' st Borriello sv). A disp.: Mennella, Varchetta, Russo, Qualano. All.: La Cava. BITONTO (3-4-3): Lima 6; Cantatore 6, Camasta 6 (44' st Modesto F. sv), Falanca 5.5; Dentamaro 5.5 (31' st Casisa sv), De Santis 5.5, Caccavale 5.5, Montefusco 5.5; Modesto V. 5.5, Persia 5.5, Nasca 5.5 (11' st Martellotta 6). A disp.: Annunziata, Romeo, Fiorentino, Di Bitetto. All.: Ruisi. ARBITRO: Quitadamo di Modena. MARCATORI: 2' st Tortora, 44' st Stanzione. NOTE: spettatori 800 circa. Ammoniti: Pepe (T), Sullo (T). Angoli 6-2 per la Turris. Rec.: 1' pt; 4' st.

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I rossoblu sinnici hanno battuto il già retrocesso Venafro a segno con Santagata

Zagaria firma la salvezza La doppietta del giovane atleta garantisce un altro anno di D FRANCAVILLA MASI (6) - Svolge un lavoro di ordinaria amministrazione, se si eccettuano le poche vere palle gol degli avversari. Incolpevole sul gol e sull'azione del palo. MILELLA (6) - Dà il meglio di sè quando si spinge in avanti. NICOLAO (6,5) - Buon rientro per un under di indubbia qualità. SCARNATO(6)-Dà un contributo soprattutto sul fronte della quantità e dell'aggressività. E' uno dei primi a dare la carica alla squadra. ZANGLA (6,5) - In qualche momento soffre la freschezza degli avversari, ma tiene botta grazie alla sua infinita esperienza. GIOIA (6) - Non nella sua migliore giornata, cresce col passare dei minuti e nel finale ci mette una pezza su El Ouazni. LO PRETE (5) - Fa poco per farsi apprezzare. Nelle poche situazioni in cui viene chiamato in causa, è in sostanza inconcludente. Sostituito a metà gara. ROMANIELLO(6,5)-Non sarà più un fulmine di guerra, ma il piede è sempre buono. Da alcune sue intuizioni nascono diverse palle-gol per i compagni. DEL PRETE (7) - Se avesse segnato avrebbe meritato un 8. Nel primo tempo ingaggia un duello personale col portiere avversario Izzo, non trova il gol anche per sfortuna. CAMPO (6) - L'ex Fasano dà l'anima, anche se il caldo gli annebbia le idee. Un giocatore che si conferma fondamentale per gli equilibri del Francavilla. DE PALO (5)-Lazic gli dà fiducia, lui non lo ripaga. Poco movimento, poche giocate. Dopo l'intervallo non rientra più in campo. ZAGARIA (7,5) - E' l'eroe di giornata. Torna in Molise, dove aveva iniziato la stagione, e trova l'ispirazione per una doppietta d'autore. DI SANZA (6)-Riscatta la prova opaca offerta contro il Brindisi. Con il suo ingresso in campo il Francavilla non ha più punti deboli. (Marziale sv: In campo per sette minuti, recupero compreso).

VENAFRO FRANCAVILLA

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VENAFRO (5-3-2): Izzo 7 (16' st Pietracupa); Ricamato 6, Mele 6, Cianfarani 6, Lamanna 5, De Simone 6; Monticelli 5,5, D'Elena 6, Marziale 6; Nardolillo 6 (1' st Santagata 7), Patriciello 6 (7' st El Ouazni 65). A disp. Marzocchella, Verde, De Renzis, Cavola. All.: Celli 5,5. FRANCAVILLA (4-4-2): Masi 6; Milella 6, Zangla 6,5, Gioia 6, Nicolao 6,5; De Palo 5 (1' st Di Sanza 6), Romaniello 6,5, Scarpato 6, Campo 6; Lo Prete 5 (1' st Zagaria 7,5), Del Prete 7 (43' st Marziale sv). A disp.: De Blasio, Cocina, Nano, Simeone. All.: Lazic 6,5. ARBITRO: Casaluci di Lecce 6 RETI: st 3' e 7' Zagaria (F), 31' Santagata (V) NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti: Zangla e La Manna. Angoli 3-2 per il Venafro. Recupero: pt 1'; st 4'. VENAFRO - Per il quinto anno di fila, il Francavilla giocherà nella stagione 2009/10 in serie D. La salvezza è arrivata sul campo di un Venafro retrocesso da tempo e con in campo molte seconde linee, ma che ha dato filo da torcere ai lucani fino all'ultimo minuto. Eroe di giornata, quel Marco Zagaria che fino a questa gara aveva realizzato solo due gol (uno proprio contro il Venafro), che è subentrato a Lo Prete ed ha realizzato una gran bella doppietta. Privo di un giocatore fondamentale, come lo squalificato Di Senso, l'undici rossoblù ha provato fin dalle prime battute a cercare il gol, ma ha dovuto attendere la ripresa per raccogliere i frutti della sua pressione. Nei secondi 45 minuti, le mosse vincenti di Lazic dalla panchina hanno permesso alla squadra ospite di affermarsi con pieno merito. L'inizio di gara è alla camomilla, complice il gran caldo. Bisogna attendere il 19' per ve-

Una formazione del Francavilla

dere la prima azione da gol, quando Romaniello pesca in profondità Del Prete, che tenta un pallonetto che termina alto di un soffio. Ancora l'esperto attaccante lucano è protagonista al 22', allorquando incorna di testa, costringendo Izzo ad un mezzo miracolo con un volo in angolo. La replica del Venafro giunge al 27', con Nardolillo, che cerca una conclusione dalla distanza ma non inquadra la porta. Poi è ancora il Francavilla a riprovarci, con una discesa sulla sinistra di Nicolao il cui cross non trova l'aggancio da parte di Del Prete. Ma l'occasione più ghiotta del primo tempo è del Venafro. L'esterno di difesa De Simone prova il suo colpo preferito, il tiro da distanza siderale: la palla colpisce il palo alla destra di Masi, battuto, poi danza sulla linea di porta prima di finire fuori. Scampato il pericolo, al 38' il Francavilla arriva alla conclusione con Del Prete, che racco-

glie un calcio d'angolo e manda a lato. Nulla da fare per l'ex Andria: per lui non è giornata, almeno da un punto di vista realizzativo. Nella ripresa c'è in campo Zagaria, al posto di Lo Prete. Il neo entrato colpisce subito, al terzo giro di lancette: c'è un cross dalla tre quarti, l'attaccante anticipa sul tempo il diretto avversario colpendo di testa all'indirizzo del primo palo, sorprendendo Izzo, fino ad allora insuperabile. Passano altri quattro minuti e Zagaria fa ancora centro, controllando al limite dell'area e lasciando partire un tiro potente che piega le mani a Izzo. E' un uno-due mortifero, che da questo momento in poi verrà amministrato con qualche sofferenza. La replica del Venafro è affidata ai suoi giovani attaccanti subentrati nella ripresa, come El Ouazni che calcia di poco a lato dopo aver difeso un buon pallone o Santagata che, in corsa, prende la mira ma calcia alto. Ed è proprio Santagata, clas-

se '91, a riaprire la gara ad un quarto d'ora dalla fine della gara con un bel diagonale. Ma nell'azione che porta al gol, lo juniores di casa si scontra con Zangla ed è costretto ad uscire. Il tecnico di casa ha già effettuato tre sostituzioni ed il Venafro chiude la partita con dieci effettivi. In superiorità numerica, il Francavilla non soffre più se non su un'azione di El Ouazni che, al momento di calciare, trova però l'opposizione di Gioia. E' la quarta vittoria esterna stagionale per l'undici di Lazic, la seconda del girone di ritorno dopo il 'colpo' di Matera. Ora la squadra lucana può chiudere in crescendo: battendo il Pianura, domenica prossima, potrebbe toccare quota 50 punti. Per il Venafro c’è stata l’ennesima prova dignitosa al “Marchese Del Prete” nell’obiettivo di trovare già i punti di partenza per pianificare il ritorno in serie D come ha dichiarato il presidente Patriciello. Giuseppe Silvestri

Spogliatoio Il tecnico lucano ha analizzato la gara del Francavilla in Molise

Lazic: «Una permanenza meritata» VENAFRO - Ranko Lazic è contento per la vittoria del Francavilla che vuol dire salvezza, mentre non è soddisfattissimo per la prestazione dei suoi ragazzi. “Per noi era una partita importante, fondamentale; per i nostri avversari no. Siamo riusciti a farla nostra, soffrendo un po' più del previsto”. Demerito del Francavilla o dell'avversario? “Il Venafro ha giocato una gran partita per essere una squadra retrocessa. Ci ha messo l'anima, ha sfruttato la freschezza dei suoi under. Noi non siamo stati particiolarmente brillanti in fase propositiva, diciamo che l'aspetto che ho apprezzato di più è stato quello della gestione del vantaggio nella parte finale della gara”. Il caldo ha condizionato ha forse condizionato la prestazione, il tecnico afferma: “Certamente, ma questa non è una scusante. Anche perchè faceva caldo anche per i nostri avversari. Semmai c'è un aspetto che ha giocato a nostro sfavore: abbiamo giocato su un campo in erba sintetica. Noi non siamo abituati a questo fondo. Abbiamo impiegato un po' di tempo a

prendere le misure”. La differenza tra il primo e il secondo tempo sta nell'ingresso di Zagaria, Lazic concorda “Lui è stato decisivo. E sono contento per lui, perchè nel corso della stagione ha avuto poco spazio per il gioco degli under. Per il resto non mi va di parlare dei singoli. Ci sono stati i più bravi e i meno bravi, ma queste valutazioni le tengo per me”. Terza stagione sulla panchina del Francavilla per il tecnico, terza salvezza conquistata “Siamo stati bravi nel corso del torneo a non andare mai in affanno. Anche quest'anno siamo riusciti ad arrivare alla permanenza in categoria gestendo comodamente il vantaggio sulla zona playout. La squadra è stata regolare, non ha mai perso la testa, merita un complimento in blocco. Sono poi soddisfatto perchè abbiamo lanciato molti giovani della zona, alcuni dei quali erano circondati un po' dallo scetticismo generale”. Leggendo la classifica, notiamo però che i playoff erano molto vicini, ma ormai irraggiungibili. Considerando che qualche squadra non ha mantenuto

Zagaria in azione e a sinistra Lazic

le promesse, su tutte il Matera, un posto tra le prime cinque poteva essere vostro. “Qualche rimpianto c'è. Penso alla partita di Torre del Greco, persa immeritatamente. Potevamo vincerla, con quel successo

oggi saremmo ad un punto dall'Ischia ed avremmo ancora speranze di qualificazione. Probabilmente non ci abbiamo creduto, non abbiamo avuto la mentalità giusta e le pressioni adatte. Comunque sarebbe stata

una ciliegina sulla torta. Anzi, una ciliegina possiamo ancora aggiungerla...” Quale? “Raggiungere i 50 punti. Ci credo e ci spero. Domenica ci proveremo”. Comunque anche i 47

punti raggiunti ieri sono un record nella storia della società rossoblù. Lei è da tre anni su questa panchina, farà poker? “Questa domanda me la dovrete fare domenica prossima”. g.s

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Sport 41

Lunedì 11 maggio 2009


Lunedì 11 maggio 2009

Biancorossi perdono la bussola e chiudono in 9: Masturzo e Fiore espulsi

Genzano, tre minuti fatali Mazzella e il rigore di Mattera abbattono gli altobradanici PAGELLE GENZANO BORRELLI (6) - Ritorna titolare dopo oltre un mese di assenza. Due gol al passivo ma determinante nell'evitare un passivo più pesante in almeno altre due circostanze. FIORE (4,5) - Non brilla sulla sua corsia ne in fase difensiva in quella offensiva. Entra in modo duro sull'avversario e viene giustamente espulso al 14'st. GARGANO (6) - fa quello che può ma non basta. La difesa subisce gli attacchi degli avversai e con l'assenza di Masturzo si improvvisa anche centrale. FISCINA (5,5) - alterna buoni interventi a brutte entrate. Sembra la brutta copia del giocatore visto a metà stagione. Dopo l'infortunio fatica a riprendersi. MASTURZO (4) - Troppo nervoso. Protagonista in entrambe le risse. Concede il rigore agli avversari e si fa anche espellere. BACIO TERRACINO (5,5) - Fatica tantissimo a metà campo. Non attacca gli spazzi e non difende come dovrebbe. AL 17'ST AUTIERO (6,5) - entra in campo e sbaglia il suo primo intervento. Poi solo ottime entrate; è uno degli ultimi a mollare. BUONOCORE (6,5) - Dai suoi piedi partono le azioni più pericolose ma i suoi compagni di squadra non usufruiscono degli inviti. AL 2'ST RICCIO (5) - Entra in campo con i nervi a mille. Viene graziato dall'arbitro con una sola ammonizione. IMPAGLIAZZO (6) - Lotta fin quando ha le forze necessarie. Al 31' INSAURRALDE s.v. REGA (6,5) - Prova generosa la sua ma lo Sporting affonda e lui è uno dei pochi superstiti. PAPAGNI (6) - Questa volta non eccelle. La sua grinta è il suo punto di forza ma in nove contro undici ogni sforzo è vano. COMPIERCHIO (6) - Corre tanto ma non basta. Si divora un gol al termine della prima frazione di gioco ma aiuta molto la squadra.

S. GENZANO ISCHIA

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SPORTING GENZANO: Borrelli, Fiore,Gargano, Papagni, Masturzo, Bacio Terracino (17'st Autiero), Buonocore (2'st Riccio), Impagliazzo (31'st Insaurralde), Rega, Compierchio; A disp. Veneziano, Pepe, Salbini, Trifone; All. Bacci. ISCHIA: Bighemcomer, Di Meglio, Accurso, Sepe, Mattera, Formica, Trofa (15'st Saurino G.), Ciulia, Marino (29'st Fermo), Mazzella, Alvino (24'st Buono); A disp. Cozzolino, Nocerino, Bianco, Saurino C.; All. Impagliazzo. ARBITRO: Pierantoni di Ancona. RETI: al 5'st Mazzella, al 8'st Mattera (rig.) NOTE: Temperatura finalmente gradevole. Condizioni del rettangolo di gioco più che sufficienti. Ammoniti Papagni al 14'pt, Masturzo al 38'pt, Riccio al 39'st e Compierchio al 30'st. Espulsi Masturzo in occasione del rigore e Fiore al 14'st. Angoli 5-2 per lo Sporting Genzano. Recupero 2'pt e 3'st. GENZANO DI LUCANIA - Arriva l'ennesima sconfitta casalinga per lo Sporting Genzano. Nella gara di ieri, al Comunale Sporting e Ischia si danno battaglia sin dai primissimi minuti di gara. In effetti il cronometro non aveva ancora toccato i cinque minuti che nella trequarti bianco rossa si è acceso il capannello che ha visto protagonisti diversi giocatori di entrambe le formazioni. Il Signor Pierantoni, però, ha subito sedato gli animi senza la necessità di mettere mano al suo taccuino. La gara si è sviluppata soprattutto a centrocampo con le due formazioni che non si sono risparmiate ma che hanno faticato per impensierire gli estremi difensori. Borrelli e Bighemcomer, infatti, sono stati praticamente non chiamati in causa per i primi trenta minuti di gioco. Al 34', direttamente da calcio d'angolo gli ospito vanno vicini al vantaggio ma Fiore è bravo a sventare la minaccia. La partita si accende improvvisamente e due minuti dopo ci prova Impagliazzo che a tu per tu con il numero uno avversario spedisce la palla sulle gambe

Le due squadre a inizio gara

Il rigore di Mattera e sotto una fase della gara al Comunale

dell'avversario; da dietro arriva Rega a rimorchio ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Al 45' occasione ghiottissima

per lo Sporting Genzano; Compierchio parte in posizione regolare e si presenta da solo davanti a Bighemcomer ma anziché tirare a botta sicura sbaglia

Spogliatoio Il presidente pizzica gli arbitri: «Ormai è diventata consuetudine penalizzarci»

Nei: «Preparazione incentrata già ai play out» DOPO la deludente sconfitta sul manto erboso di casa che condanna al terzultimo posto lo Sporting Genzano, è strano vedere il Presidente Donato Nei amareggiato ma sorridente. Di certo la sconfitta ci potrebbe anche stare visto l'inferiorità numerica ma al numero uno genzanese quello che va giù sono le decisioni arbitrali sempre contrarie ai suoi ragazzi: “Vedendo come ha lavorato la squadra in questi giorni non penso che la sconfitta sia giusta. I ragazzi - esordisce in Presidente hanno lavorato bene e non devo rimproverargli nulla. La nostra preparazione è tutta incentrata ai prossimi play out. Il Mister sta lavorando bene soprattutto sotto il profilo psicologico perché in queste gare di spareggio più che vedere la classifica bisogna vedere l'aspetto psicologico dei ragazzi. Ora ci sono tre squadre che lottano per due posti liberi per la salvezza e non voglio fare preferenze su chi sperare di affrontare”. L'allusione e le speranze del presidente, della società e dei tifosi e poter affrontare l'Angri, ma anche il Bacoli non sarebbe male visto che i due precedenti di que-

Il Genzano sceso in campo ieri (foto in pagina di Rocco De Rosa)

st'anno dicono che lo Sporting ha vinto entrambi i mach contro il Bacoli. “Ripeto - riprende Nei - io non voglio fare preferenze e ci tengo a sottolineare che i play out, come i play off, vince la squadra che è messa meglio sotto l'aspetto psicologico più che fisico. Non è detto che la squadra che sia messa meglio in classifica riesca a mantenere la categoria e l'altra scen-

da doverosamente. Il fattore psicologico è uno dei tanti fattori ma è il più importante. Noi - continua Donato Nei - ci stiamo preparando al meglio per affrontare queste due gare e spero proprio di riuscire a trovare la via della salvezza.”. Il discorso poi cade, inevitabilmente, sulla terna arbitrale ancora una volta gravemente insufficiente: “Io non voglio più ripeter-

mi perché sarebbe monotono ma vedere un arbitraggio così scadente in una competizione come la Serie D è davvero imbarazzante. Quest'anno, tutta la classe arbitrale è davvero scadente. Bisogna vedere quello che è successo al momento della prima ammonizione di Masturzo; su fallo dei nostri avversari con un nostro uomo a terra, l'arbitro invece di espellere in nostro avversario per un brutto fallo ha ammonito il nostro difensore. Queste - continua il Presidente - sono cose assurde che condizionano la gare di ogni giocatore. Ci si innervosisce, il giocatore ammonito gioca sempre con un pizzico di timore e tutto questo non garantisce un'ottima gara.”Si parla poi delle periodo nero di Compierchio che non riesce a trovare la via del gol ormai da troppo tempo: “Compierchio sta attraversando un periodo davvero difficile. Per fare il calciatore a un certo livello non bastano solo le doti tecniche ma è molto importante anche l'aspetto psicologico. Bisogna sapersi gestire, bisogna lavorare e mantenere sempre la concentrazione.”. r.d.r.

il passaggio per Impagliazzo che viene anticipato in calcio d'angolo dall'onnipresente Mattera. Si va a riposo con le squadra ancora ferme sul punteggio di zero a zero. Da segnalare al 38' la seconda rissa di giornata con Compierchio a terra dolorante e il Signor Pierantoni che sventola un inspiegabile giallo a Masturzo. Il ritorno in campo per i bianco rossi alto bradanici è traumatico. Dopo cinque minuti dal fischio di inizio, ennesimo blackout della difesa genzanese che perde palla nella propria trequarti lasciano a Mazzella una prateria di fronte a se; l'attaccante ischitano a tu per tu con Borrelli non sbaglia e porta in vantaggio gli ospiti. Passano tre minuti e Masturzo prima perde ingenuamente palla al limite dell'area e poi atterra Alvino. Dal dischietto Mattera raddoppia il parziale mettendo al sicuro il risultato. Sugli sviluppi dell'azione precedente, Masturzo viene espulso dal campo. Lo Sporting Genzano accusa il colpo e al 14' fallo davvero imbarazzante di Fiore che falcia letteralmente il suo avversari e viene giustamente espulso dal campo. Sporting in nove e gara virtualmente chiusa. Al 18' Borrelli chiuda la porta a Marino, negando il gol all'isolano. L'unico tiro verso la porta ospite porta la firma di Bacio Terracino ma la sua conclusione è fiacca e facile preda di Bighemcomer. Al 36' ultimo brivido della gara; Fermo si trova da solo davanti a Borrelli ma svirgola malamente e la palla si spegne sul fondo. Per lo Sporting Genzano terzultima posizione in classifica ormai sicura. Grottaglie (quartultima) a più quattro dai lucani e con una sola gara da disputare ormai i giochi sono fatti. Tra sei giorni si saprà la sfidante dello Sporting ai prossimi play out tra Sant'Antonio Abate, Angri e Bacoli. Gli uomini agli ordini di Mister Bacci hanno dimostrato troppo nervosismo in campo che ha penalizzato più del dovuto gli alto bradanici. Le due espulsioni nell'arco di sette minuti hanno definitivamente messo parola fine al mach. I due gol presi in tre minuti hanno messo in evidenza i limiti di una difesa troppe volte allo sbando. Rocco De Rosa

Pianura inguaia il Bacoli Allocca spara : «Carannante si crede Ferguson. Non lo è» PIANURA BACOLI

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PIANURA: Pane, Carbonaro, Letizia, Russo, Allocca, Ianniello, De Rosa (13’st Mele), Temponi, Contino (18’st Del Sorbo), Manzo, Napolitano (26’st Manzi). A disp.: Despucches, De Santo, Palumbo, Scarpato. Allenatore: Gargiulo. BACOLI SIBILLA: D’Antonio, Rainone, Zinno, Giliberti, Vorzillo (13’st Parlacino), Di Domenico, Esposito, Dinolfo, Lepre (26’st Niola), Poziello (13’st Bavero), Criscuolo. A disp.: Luongo, Zamparelli, Barone, Manna. Allenatore: Carannante. ARBITRO: Dal Cin di Conegliano. RETI: 13’ pt Manzo, 16’ pt Manzo, 25’ st Del Sorbo (rig.), 32’ st Temponi. NOTE:SAmmoniti Russo, De Rosa, Di Domenico, Esposito, Lepre, Criscuolo. NAPOLI - Il Pianura torna a vincere in casa e lo fa come meglio non poteva, secco quanto roboante il quattro a zero rifilato al Bacoli, nobile decaduta. Bocche perciò cucite, è silenzio stampa in casa Bacoli. L’unico ad essere adombrato nonostante le netta vittoria è il difensore centrale Alloca, autore peraltro di una signora gara. «Sento il bisogno di chiarire alcune cose che mi riguardano. Ho il massimo rispetto per Bacoli e la gente di Bacoli, i tifosi mi hanno beccato in continuazione Carannante si crede Ferguson senza averne i meriti, per quanto riguarda la Borredon voglio ricordare che io avanzo ancora delle spettanze arretrate».

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42 Sport


Semifinale play off Pascuzzo porta in vantaggio il Valdiano, poi è rimonta

Brivido Murese, ma è finale Antohi e Di Senso lanciano i biancorossi alla sfida con l’Oppido MURESE VALDIANO

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F.C. MURESE 2000 AURORA: Scaldaferri; Gerbasio; Cella; Nardiello; Lotano (all'81' D'Arca); Zaccardo (all'85' Ponte); Antohi; Iacullo G.; Dutra; Di Senso (all'83' Carlucci); Cardillo; Di Senso; all. Lardo; A disp. Cocina; e Cerone. VALDIANO LAURIA: Serra; Torre; Calandriello; Di Falco; D'Alto; Pascuzzo (all'80' Di Brizzi); Chiacchio (al 46' Discepolo); Sanseviero; Salamone; Cava (al 65' Polito); Zuccareli; all. Masullo; a disp. Salvitelli; e Romano. ARBITRO: Benevento Giuseppe di Potenza; Collaboratori: Ferrara di Bernalda e Brancati di Moliterno. RETI: al 38' Pascuzzo, al 55' Antohi, al 66' Di Senso, all'84' Antohi, al 92' Salamone su rigore. NOTE: Ammoniti: al 44' Cava per gioco falloso; all'86' Cardillo per gioco falloso. Recuperi: 3' e 5' SOTTO UN SOLE cocente ha preso vita la gara di ritorno della prima fase play off tra Murese e Ruggiero Lauria. È stata una gara molto bella e avvincente, con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto. La Murese ha senza dubbio avuto più occasioni da rete, e poteva chiudere la prima frazione di gioco con almeno due reti di vantaggio, ma Pascuzzo

Lardo: «Saremo al top per la gara dell’anno» A fine gara nei due spogliatoi tira un vento molto diverso, la Murese è raggiante per aver ottenuto la seconda finale stagionale. A rompere il ghiaccio è il mister della Murese, Lardo Mario: “Era una gara che poteva sembrare facile, ma poteva essere deleteria sottovalutarla e noi siamo stati bravi ad affrontarla con intensità e attenzione. Loro rimangono senza dubbio un'ottima squadra, potevano recriminare sulla Coppa Italia, ma non sul doppio confronto play off dove noi siamo stati di gran lunga superiori. Complimenti ai miei ragazzi che si allenano e si impegnano costantemente dal primo agosto del 2008, ora si preparano ad affrontare la seconda finale stagionale. Speriamo e contiamo di farci trovare pronti anche davanti a

questo importante appuntamento”. Di umore sicuramente diverso è il mister ospite Masullo, che amareggiato per come si è messo la partita ha dichiarato quanto segue: “Oggi ho visto la migliore Murese dei cinque incontri disputati con noi. La Murese non gioca un grandissimo calcio, ma è solida e concreta. Avevamo messo la gara sui nostri binari, e dopo aver sbagliato la palla del due a zero, nella foga di cercare la rete qualificazione ci siamo sbilanciati e abbiamo subito il ritorno della Murese. Noi abbiamo chiuso il nostro campionato, che è servito a sondare le potenzialità del girone e il prossimo anno il Valdiano punterà sicuramente ad un campionato di vertice”. c.p.

Anthoi ha segnato una doppietta

in un'azione contestatissima ha riaperto il discorso qualificazione a favore della propria squadra. Mentre nella ripresa la Murese con forza ha capovolto il risultato a proprio a vantaggio con Antohi e Di Senso i migliori in assoluto. Nemmeno il tempo di battere il calcio d'inizio che al 1' dopo una punizione di Cava di testo in tuffo sul secondo palo Sanseviero spedisce la palla di poco al lato. Al 9' Salamone lotta spalla a spalla con Lotano e dall'altezza dell'area piccola calcia di esterno abbondantemente oltre la traversa. Al 12' corner di Zaccardo, torre di Dutra e dal limite al volo

Lotano colpisce in pieno un avversario con un missile e la palla termina in angolo. Al 13' la Murese sfiora la rete. Corner di Iacullo G. e di testa sul secondo palo Lotano scavalca il portiere e un difensore provvidenzialmente appostato sulla linea di porta mette in angolo. Al 20' incornata da posizione vantaggiosa di Di Senso che debolmente manda la palla tra le braccia del portiere. Al 25' occasionissima per i padroni di casa. Zaccardo quasi dal fondo sulla sinistra mette al centro un bel pallone per l'accorrente Antohi che di piatto da due passi manda la palla verso la porta e il por-

tiere in tuffo compie un vero e proprio miracolo respingendo il pallone. Al 26' punizione da posizione decentrata di Lotano e il portiere ben piazzato sul primo palo con reattività mette la palla in angolo. Al 28' Dutra al volo in diagonale manda la palla a lambire il palo alla destra il palo. Al 29' cross di Salomone da destra e Zuccarelli di testa schiaccia la palla tra le braccia del portiere. Al 32' nuova grande occasione per la Murese. Zaccardo entra in area e con un tocco supera il portiere e sulla linea un difensore spazza. Al 38' a sopresa gli ospiti passano in vantaggio tra le proteste dei

calciatori muresi per un dubbio stop con un braccio di Salamone che ha servito Pascuzzo che ha segnato. La reazione della Murese è immediata. Al 44' punizione di Zaccardo dalla tre quarti e di testa Antohi sfiora il sette. Nella ripresa la partita è sempre su alti ritmi. Al 46' lancio di Nardiello e al volo con la punta del piede Di Senso manda la palla verso il portiere. Al 49' il Lauria sfiora il raddoppio. Torre va sulla sinistra e dal fondo serve Sanseviero che manda la palla verso la porta e con un balzo Scaldaferri respinge. La Murese si scuote e trova subito il pari. Al 55' Di Senso

serve Dutra sulla destra che effettua un bel traversone e Antohi di testa appoggia la palla in rete. Al 57' Pascuzzo dal limite si gira e colpisce il palo. Al 66' la Murese va in vantaggio. Palla corta di D'Alto e Antohi si inserisce e serve Di Senso dopo aver vinto un contrasto a porta sguarnita mette la palla in rete. All'84' fa tris. Cross di Cardillo e Antohi tutto solo aggancia un buon pallone e di potenza manda la palla nel sacco. All'89' Sanseviero entra in area e spara sull'esterno della rete. Al 92' Pascuzzo è atterrato in area ed è rigore, e Salamone realizza. Carmine Pepe

Semifinale play off La Cristofaro all’ultimo atto

Tre reti e poi lo stop Il Policoro riesce a fare 3-3 OPPIDO POLICORO

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ANGELO CRISTOFARO: D Corato, Pappalardo, Manniello D., Leone A., Manniello V., Volturno, Leone G., Vaccaro, Gioiello, Manniello F., Villano; A Disp. Arborea, Provenzale C., Colangelo, Provenzale R., Astudillo, Giganti Gi.; All. Manniello. POLICORO: Maida, Cirrottola, Digno, Miraglia, Nuzzi, Malucchi, Ripa, Falcone, Russo, Castoro, Zizzamia; A disp. Annunziata, Cicchelli, Achiellea, Ciaglia, Pierro, Donadio, Panetta; All. Labriola. ARBITRO: Cappiello di Matera (Rego - Alagia) RETI: Volturno 20'pt (rig.), Villano 25'pt, Leone G. 28'pt, Nuzzi (Rig.) 32'st, Zizzamia 36' pt e 29' st su rigore. NOTE: temperatura finalmente gradevole. Ammonito Volturno al 28'st. OPPIDO LUCANO - E' finita con uno scoppiettante tre a tre finale la semifinale di ritorno valida per i play off di Eccellenza tra Angelo Cristofaro e Policoro. Al Comunale di Oppido, al Policoro serviva un vero e proprio miracolo per ribaltare il pesante quattro azzero rimediato lo scorso sei maggio tra le mura amiche. Gli uomini di mister Labriola hanno messo in campo tutto quello che avevano ma contro l'Angelo Cristofaro, anche se in formato baby, gli jonici non sono riusciti a centrare l'impresa. Le due squadre si sono affrontate per la terza volta nel giro di dieci giorni. Venerdì primo maggio il Policoro espugnò il Comunale di Oppido con un sonoro tre a due. Mercoledì scorso la rivincita dei bianco verdi con un poker che ha fatto tanto scal-

L’Oppido

Zizzamia

pore e per chiudere in bellezza si è finito con un incredibile tre a tre finale ieri pomeriggio. L'Angelo Cristofaro Oppido centra così la finale e la possibilità di giocarsi il passaggio regionale contro la Murese, vincitrice sia in trasferta che in casa contro la forte Valdiano. La gara. Il Policoro parte subito fortissimo e, con un Angelo Cristofaro ormai già proiettato alla finale, prova a capovolgere il risultato dell'andata. A passare in vantaggio, però, sono i padroni di casa su calcio di rigore. Gioiello mette in mezza una palla invitante per Villano ma Cirrottola per evitare lo stacco dell'attaccante locale intercetta con un braccio. Dal dischetto il cecchino

Volturno (rigore), Villano e Leone G. danno all’Oppido i gol-sicurezza Voltuno non sbaglia per l'uno a zero. Passano cinque minuti e Leone A. si inventa un passaggio filtrante per Villano che beffa Maida con un delizioso pallonetto per il raddoppio oppidese. Passano altri tre minuti e Leone G., servito millimetricamente da un Villano batte Maida con un preciso diagonale all'angolino basso. Il Policoro, però, si scuote e grazie a un calcio di rigore guadagnato da Zizzamia, causato da Manniello D. e realizzato da Nuzzi, accorcia le distanze. Il primo tempo regala ancora un'emozione; si tratta della rete del tre a due firmata Zizzamia; è di Castoro gran parte del merito visto che parte dalla metà campo e prima di servire l'ariete jonico semina

Il Policoro risponde d’orgoglio con Nuzzi-Zizzamia

due avversari. Si va negli spogliatoio con i padroni di casa in vantaggio. Il ritorno in campo è una noia mortale. Poco, anzi pochissimo da registrare. Solo la traversa di Villano mette paura ancora a Maida e con il risultato finale ormai congelato l'Angelo Cristofaro Oppido comincia a giocherellare. Il Policoro, però, non ci sta a uscire dal Comunale di Oppido con un'altra sconfitta. Intorno alla mezz'ora Ripa serve Zizzamia in evidente posizione di offside; il guardalinee sbandiera e l'ariete del Policoro lascia sfilare la palla per andare a protestare; Volturno raccoglie la sfera con le mani per posizionarla nel punto giusto e il Signor Cappiello prima decre-

ta il secondo rigore per il Policoro e poi ammonisce Volturno. Dal dischetto Zizzamia fa tre a tre. All'Angelo Cristofaro Oppido basta per conquistare la finale mentre, per la cenerentola Policoro già i play off sono stati un sogno ma contro la corazzata di Mister Manniello c'è stato davvero poco da fare. Per l'Angelo Cristofaro Oppido si tratta del migliore risultato della sua lunga storia. All'esordio in Eccellenza la compagine bianco verde alto bradanica centrò un incredibile terzo posto ma dovette cedere ai play off. Il sogno del salto di categoria resta anche se resta davvero difficile da realizzare. Rocco De Rosa

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Lunedì 11 maggio 2009

Play out andata Viggiano, Starna e Salnitro stordiscono in 6’ l’Atella

Alla Vultur il primo round Il Rionero fa suo il derby-salvezza grazie a una ripresa super VULTUR 3 A.MONTICCHIO 1 VULTUR: Martone, Larotonda A., Chimenti, Lamorte, Barbaro(38'st Di Perna), Marmora, Salnitro, Madonna (35'st Di Donato), Viggiano(33'st Lovasto), Starna, Di Tolve. A disp.: Lapenna, Lanotte M., Callimo, Cripezzi. All. Finamore. ATELLAMONTICCHIO: Mariano, Colangelo, Catenacci(35'st Lanotte F.), Larotonda V., Manfreda, Caselle, Strozza, Larotonda G., Libutti, Carriero, Rinaldi(28'st Leccese). A disp.: Di Biase, Montano, Grieco, Angelillo, Gamma. All. Mecca. ARBITRO: Di Ruberto di Nocera Inferiore (Canziani-Petrone). RETI: nel s.t. al 21' Viggiano(V), al 25' Starna(V), al 27' Salnitro(V), al 45' Caselle(A) NOTE: terreno di gioco asciutto e in buone condizioni, pomeriggio soleggiato con temperatura piacevole. Ammoniti: Viggiano(V) e Catenacci(A). Angoli: 6 a 3 per l'Atellamonticchio. Recupero: p.t.+2'; s.t.+4'. RIONERO - Al comunale “Pasquale Corona” il Circolo Sportivo Vultur si è aggiudicato il primo dei due round dei play out del campionato regionale di

Finamore: «Più sciolti nella seconda parte di gara» A fine gara così il soddisfatto mister Finamore della Vultur: “Abbiamo fatto un buon risultato, peccato per il gol subìto nel finale. Tutto sommato la partita l'abbiamo vinta meritatamente dopo un primo tempo contratto da parte nostra, cosa del tutto normale in una partita spareggio dei play out, che poi è anche un derby e tante altre cose. Nel secondo tempo invece siamo scesi in campo più sciolti e la differenza di approccio si è subito vista, disputando un secondo tempo alla grande”. Il rendimento della Vultur è forse migliorato anche per la diversa disposizione in campo data ad alcuni suoi giocatori, non è così? “Sicuramente sì perché la partita l'avevamo preparata in un modo, poi bisogna avere la capacità di saperla leggere in corso d'opera,cosa che io ho fatto operando alcuni cambi che visto il risultato posso ben dire che ha funzionato”.

Un gol per Salvatore Starna

Eccellenza. Per l'Atella Monticchio non tutto è compromesso e può ancora giocarsi la carta salvezza sul proprio terreno di gioco domenica prossima, anche se i rioneresi scenderanno al comunale di Atella con il vantaggio acquisito al Corona. Le reti tutte nel secondo tempo quando gli atellani dopo aver subito il primo gol hanno perso completamente la bussola consentendo ai padroni di casa di andare in gol altre due volte in due minuti. E dire che

sino a quel momento gli ospiti erano ben riusciti a tenere lontano dalla propria porta i rioneresi che piuttosto contratti non riuscivano ad aver ragione di un avversario che si difendeva con ordine senza rinunciare a portarsi dalle parti del portiere Martone. Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato in cui i portieri hanno svolto una ordinaria amministrazione, nella ripresa la partita si è ravvivata dopo il primo gol messo a segno dai locali che si sono portati in

vantaggio al 21' con un preciso colpo di testa di capitan Viaggiano su perfetto cross dalla sinistra di Salnitro. Al 25' l'Atella Monticchio non ancora ripresosi dal choc del primo gol subisce la seconda rete ad opera di Starna ancora su suggerimento di Salnitro. Al 26' il giovane Marmora tutto solo non riesce a superare l'estremo difensore ospite, mancando così la terza rete per i locali. Terzo gol che invece arriva un minuto dopo al 27' su un ben calibrato assist di

Play out andata Ai rossoblù basterà un pari nel return-match

A Mastroberti replica Lanzo Banzi e Picerno impattano, ma sono gli ospiti a gioire BANZI PICERNO

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BANZI: Lobasso, Finizio, Iovane, Mastrodomenico, D’Asta, Lanzo, Ametrano (45’ st Assante), Capogrosso, Bavaro, Forino (14’ st Greco), Pisani (28’ st Pagano). A disp. Ferrara. All.: Annunziata. AZ PICERNO: Perillo, Spera, Bochicchio, Olita, Naturale, Salvia, Sodo, Lottino; paterna, Mastroberti, Santarsiero (35’ st Albano). A disp. Quagliata, Russo. All.: Di Mase. ARBITRO: Genovese di Salerno. RETI: 27’ pt Mastroberti (P), 24’ st Lanzo (B) su rigore. BANZI - E’ finita in parità, un gol per parte e picernesi che potranno accontentarsi del pareggio anche nel match di ritorno, avendo chiuso il campionato al quintultimo posto, in posizione privilegiata rispetto ai gialloblu bradanici. Spazi stretti nella prima fase del match, quando il Banzi cerca invano il varco vincente con gli inserimenti di Ametrano e Bavaro, mentre l’Az Picerno prova invano a sfruttare le ripartenze. Ma sono i rossoblu ospiti a passare in vantaggio. Interrotta l’azione del Banzi, Olita indovina un gran pallone filtrante per Mastroberti, che scatta sulla sinistra, supera in velocità un avversario e indirizza il diagonale mancino nell’angolino basso alla sinistra di Lobasso. Il Banzi avverte il colpo, ma reagisce immediatamente, con un tiro di Fiorino dai 25 metri deviato in angolo. Ancora Forino al 33’: il numero 10 prova a concretizzare una ripartenza gialloblu, ma il suo destro a giro dal limite dell’area termina oltre la traversa. Stessa sorte per una conclusione di Capogrosso dalla distanza. Poi altre due reti, entrambe annullate. La prima è di Ametrano, il cui tap-in vincente viene vanificato dalla posizione di fuorigioco, sul tiro

Vigliotti ci crede

Mastroberti del Picerno

Lobasso del Banzi

scoccato da Capogrosso e respinto da Perillo. La seconda è messa a segno da Paterna, scattato sul filo del fuorigioco e bravo a infilare in diagonale Lobasso. Il primo tempo termina sullo 0-1. Il Banzi comincia in avanti la ripresa, ma le conclusioni di Mastrodomenico dalla distanza (3’), di Forino dai 20 metri (5’) e di Iovane dalla sinistra (6’) sono facile preda di Perillo. Sul fronte opposto, l’improvviso diagonale di Olita chiama Lobasso

Soddisfatto al termine della gara l’allenatore del Picerno, Di Mase: “Abbiamo interpretato bene la partita, campo difficile, supremazia territoriale del Banzi. La salvezza pende dalla nostra parte, ma dobbiamo stare attenti, ogni gara fa storia a sé. Cercheremo di colpire in contropiede. Amareggiato, ma solo per il risultato, il presidente del Banzi Vigliotti, oggi alla sua ultima gara casalinga da presidente: “Lascio solo perché stanco, ringrazio tutti, sono stati anni meravigliosi, che non dimenticherò mai. Sentivamo troppo il match. Siamo stati ingenui sul loro gol, in certe gare non si può sbagliare. Abbiamo accusato il colpo ma ci siamo ripresi bene, essendo superiori dal punto di vista del gioco. Sono fiducioso, abbiamo la forza di espugnare Picerno. A mio avviso, qualificazione ancora aperta”. g.c. alla parata plastica (16’), Il neo entrato Greco si presenta con un diagonale innocuo dai sedici metri (17’). Al 23’ miracolo di Perillo: il portiere chiude la porta a Bavaro che ne aveva anticipato l’uscita. La palla, però, giunge a Greco che viene steso in area. E’ rigore, che Lanzo trasforma spiazzando l’estremo difensore ospite. E’ ancora Olita che tenta di scuotere i suoi, con un esterno destro che sorvola però la traversa. Nei tre minuti di recupero finali, i padroni di casa cercano varchi sulle fasce per segnare un gol-vittoria che non arriva e ora saranno costretti ad espugnare Picerno per non piombare nel “dentro o fuori” contro la perdente di Atella-Vultur. Giulio Carcuro

Ha quindi buone speranze per la prossima gara? “Diciamo di sì”. Mister Mecca dell'Atellamonticchio, sia pure alquanto deluso non ha perso ancora la speranza di superare il prossimo turno: “Purtroppo è andata così. La sconfitta è dovuta soprattutto alla squadra giovane che può anche pagare per la propria inesperienza in queste partite secche. E dire che sino al primo gol avevamo retto bene, rendendoci anche pericolosi, poi una volta preso il gol per cinque minuti non abbiamo capito più nulla e abbiamo preso altre due reti. Sino a quel momento la partita era ancora in bilico tanto è vero che poi siamo riusciti anche a fare gol e sbagliarne un altro quasi fatto. Diciamo che ancora tutto non è perduto, per cui ci vediamo nella gara di ritorno dove i ragazzi possono trovare stimoli diversi per imporsi”. m.r.

Barbaro per il colpo di testa di Salnitro sbucato alle spalle della difesa ospite. Così il giocatore di colore della Vultur porta a tre le reti per i locali dopo aver messo lo zampino determinante anche nelle altre due reti. Dopo aver subito il terzo gol i ragazzi di mister Mecca si scuotono e si rendono pericolosi prima con una punizione di Carriero al 32' di poco sopra la traversa, imitato da Salnitro al 35' che invece ha mandato di poco lontano dal palo alla destra di Mariano. Al

40' Lanotte entrato in campo al 35' al posto di Catenacci ha mancato di accorciare le distanze dalla linea di porta mandando oltre la traversa. La rete della bandiera per gli atellani è opera del difensore centrale Caselle portatosi nell'area avversaria per raccogliere un calcio piazzato dalla tre quarti. Il risultato non è cambiato nemmeno dopo i quattro minuti di recupero. L'ultima parola per la salvezza la dirà il campo domenica prossima. Michele Rizzo

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44 Sport


Play Off Il Viggiano passa indenne e si giocherà le sue carte in casa

Scanzano, tutto rinviato Non si va oltre lo zero a zero contro l’undici di mister Villani SCANZANO VIGGIANO

0 0

SCANZANO: Di Stefano, Romano, Palermo, Frabetti Luca, Lanzara (77' De Caro), Chiruzzi, Cecere (66' Puppio), Corleto (46' Prezioso), Montemurro, Gallitelli, Benedetto. A disp.: Melidoro, Sabato, Dattoli, Salerno. All. Calone VIGGIANO: Laurita, Laneve, Marchese, Sabia, Racina, Casella (84' Gargano), Piscopia, Campisano, Sanchirico (72' Genovese). A disp.: Nigro, Marsicovetere, Siniscalchi, Robortella, Cauzillo. All. Villani ARBITRO: Caprioli di Venosa NOTE: Nessun espulso. Ammoniti: al 24' Laneve (V), 26' Lanzara (S), 75' Frabetti Luca (S), 81' Campisano (V). SCANZANO JONICO - In una giornata caratterizzata da un clima decisamente estivo, si è disputata la semifinale di andata valevole per i play off del campionato di Promozione. E' stato uno zero a zero che per molti versi ha annoiato il pubblico presente in discreta misura sugli spalti. Partito bene lo Scanzano con la voglia di fare la partita così com'era prevedibile, trova due calci di punizione nel giro di pochi minuti senza sorte. La partita dei padroni di casa è iniziata dunque con un certo piglio. All'11' il centrocampista Corleto dopo un'azione corale dello Scanzano, calcia al volo da fuori area e lambisce a momenti il palo alla sinistra del portiere. Al 14' gli uomini allenati da mister Franco Calone, vanno vicinissimi al vantaggio con una doppia occasione. Protagonista è il difensore centrale Chiruzzi che colpisce di testa. Il portiere ospite Laurita respinge e sul-

SPOGLIATOIO Il presidente Vito Greco: «Non ci resta che vincere in trasferta» NON nasconde la delusione mister Calone: “Nella prima mezz'ora li abbiamo pressati ha commentato a fine partita il mister - senza riuscire a segnare. Poi siamo calati. Chissà forse sarà stata colpa del caldo. Il Viggiano dal canto suo non ha fatto niente. Non ci ha mai impensierito. Ha fatto un solo tiro in porta. E' una squadra che si chiude. Sono sornioni. Nelle due gare d campionato quando li abbiamo incontrati ci fecero un solo tiro a partita e quella volta però c fecero gol. Ora non ci resta che andare a Viggiano e vincere (anche perché in caso di pareggio passerebbe il Viggiano visto che si è posizionato terzo in campionato e lo Scanzano quarto, ndr). Purtroppo - ha concluso - oggi non eravamo al top, ci mancava lo squalificato Roberto Frabetti e l'infortunato Salerno”. Vincere a Viggiano è anche l'imperativo del presidente Vito Greco: “La qualificazione - ha detto con franchezza - è in salita. Dobbiamo vincere il ritorno in trasferta. Altro non ci resta da fare”. p.l.

Una formazione dell’Atletico Scanzano di mister Franco Calone

Il tecnico Villani e accanto Chiruzzi dello Scanzano

la stessa ribattuta si avventa ancora il centrale bernaldese che calcia di destro un pallone che poteva avere miglior sorte, ma il difensore centrale del Viggiano, Marchese, respinge. E' una buona prima

frazione di gioco per il voglioso Scanzano che sembra programmato per colpire da un momento all'altro. Tante azioni corali tutte però vanificate da percussioni centrali e concluse con lanci lunghi do-

ve il centravanti Montemurro va in difficoltà con i tenacissimi difensori viggianesi. Lo Scanzano appoggia poco sul giovane under Cecere posizionato sulla destra e sempre libero. Lo fa di più sul ter-

zino fluidificante sinistro, Palermo, non in giornata di grazia. Tiene bene il campo il Viggiano, senza scoprirsi mai, consapevole che il pareggio può essere un buon risultato e che la qualificazione

si deciderà inevitabilmente tra le proprie mura. Ci vogliono così trentaquattro minuti per registrare la prima affacciata offensiva che li riguarda. Al 34' con un tiro in porta del bomber Campisano che manda la palla a venti centimetri dal palo sulla sinistra del portiere di casa, Di Stefano. Non fa altro in avanti. Poi il gioco diventa molto frammentato senza guizzi particolari. Partita che via via diventa al “cloroformio” fino ad entrare negli spogliatoi. Nella ripresa Calone inserisce dal primo minuto il fantasista Prezioso al posto del metodista Corleto. Da lui vuole qualche spunto che attivi gli attaccanti Benedetto e Montemurro. Non sarà così. Così dopo venti minuti entra un'altra punta: Puppio per Cecere. Ma niente di significativo. All'82' Montemurro colpisce di testa su cross di Prezioso ma non impensierisce il portiere avversario, mandando alto. Pierantonio Lutrelli sport@luedi.it

Play Off Al Real Irsina non è bastata la rete di Papangelo

Borussia, super Schettino La formazione di Viola ipoteca la finale per l’Eccellenza REAL IRSINA BORUSSIA

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REAL IRSINA: Lolaico, Cataldi, Addamiano, Potenza, Amoruso, Gagliardi, Cataldo, Magro, Papangelo N, Palo, Savino. A disp: Carlucci, Graziadei, Silvestri, Chiarappa, Santangelo, De Biasi, Masiello. All. Rizzi BORUSSIA: Pinelli, Schiraldi, Buongiorno, Corvino, Santoro, Toscano, Margiotta, Graziano, Rusciani, Schettino, Lambertini. A dips: Nucera, Giannino, Nettis, Liuzzi, Ferrara, Leone, Corvino. All. Viola ARBITRO: Asquino di Venosa (Petruzzelli e Guida) RETI: 3’ pt Papangelo N, 10’ e 22’ st Schettino VA AL POLICORO la gara uno dei play-off promozione. La formazione allenata da mister Viola ha sconfitto, lontano dalle mura amiche, il Real Irsina con il risultato finale di due reti ad una. Nonostante il vantaggio iniziale grazie al gol del solito Nicola Papangelo, gli irsinesi non sono riusciti a portare a casa una vittoria importante per sperare ancora nel sogno promozione. Alla rete di Papangelo, messa a segno a pochi minuti dal fischio d’inizio, ha risposto la doppietta di Schettino nella ripresa. Bello è stato il gol del bomber di casa che ha sfruttato a dovere un cross dalla destra di Savino e, di testa,

Sopra il Borussia Policoro e sotto il Real Irsina

Schettino e Papangelo, marcatori della sfida di ieri

ha realizzato il vantaggio. Al 10’ il Real Irsina ha usufruito di un calcio di punizione; sulla sfera andava Savino che vedeva terminare la sfera di un soffio fuori bersaglio. Dopo queste azioni degne di nota, la gara si giocava quasi sempre a centrocampo; nessuna delle due formazioni era brava a creare azioni pericolose. Nella ripresa, il Policoro si portava subi-

to in parità: punizione dalla sinistra di Graziano per Schettino che approfittava di una disattenzione della difesa locale e batteva Lolaico. Il raddoppio arrivava al 22’ con un lancio di Graziano ancora per Schettino che, solo davanti alla porta, beffava l’estremo difensore irsinese con un pallonetto. Negli ultimi minuti, inutile era l’assalto da parte del Real Irsina che

non riusciva a pareggiare una gara non molto emozionante. «Il Policoro ha dimostrato maggiore grinta rispetto a noi ha affermato Giacomo Gurrado, atleta del Real Irsina. Abbiamo giocato con una difesa a tre e il Policoro sicuramente ne ha approfittato, ma a parte questa considerazione siamo stati meno attenti rispetto alle scorse partite. Domenica prossima dobbia-

mo entrare in campo con la grinta giusta, con la voglia di vincere. Dobbiamo giocare come abbiamo fatto in campionato. Non ci diamo per vinti, crediamo ancora fortemente nelle possibilità di ribaltare il risultato perchè la squadra c’è, è in forma e può ancora dire la sua». Lorenzo Tortorelli sport@luedi.it

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Sport 45

Lunedì 11 maggio 2009


Lunedì 11 maggio 2009

Play Out La Santarcangiolese avrà dalla sua parte il fattore campo

Galeazzo piazza la zampata Il Montalbano ci spera ancora grazie al successo interno MONTALBANO SANTARCANG.

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MONTALBANO: Bellino, Gorgoglione, Sergio, Stucci, Sergi S., De Carne, De Francesco (83' Nuzzi), Sgargi, Galeazzo, Duca (46' Malvasi), Montervino (Sergi R.). A disposizione: Buonfiglio, Cipriano F., Cipriano D., Ingusci, Nuzzi. Allenatore: Diazenna. SANTARCANGIOLESE: Di Gioia, Gallitelli, Armentano, Di Monte, Gariuolo, Agata, Di Taranto, Gallo, Bitetti, Aurelio, Casalingo. A disposizione: Fanelli, Lavecchia. Allenatore: Castronuovo. ARBITRO: Castello di Potenza (assistenti: Sapienza - Galli). RETE: nel s. t. al 22' Galeazzo. NOTE: pomeriggio soleggiato, temperatura calda, leggera ventilazione; terreno erboso in buone condizioni; spettatori 100 circa. Ammoniti: Gorgoglione, Sergi S., De Carne e Sgargi (M.), Armentano, Aurelio e Casalingo (S.). MONTALBANO JONICO Vince con il minimo scarto lo Sporting del presidente Iacovino facendo suo il match di andata dello spareggio per la salvezza contro la Santarcangiolese. Ma quanta fatica per questa vittoria di misura, che non può certo far dormire sonni tranquilli agli jonici in vista del ritorno sul terreno di Santarcangelo! Diciamo subito che la gara è stata molto deludente sul piano tecnico e ha messo in mostra due squadre con molti problemi a cominciare dalla condizione fisica, ben lontana dall'essere accettabile. E ovviamente la precaria condizione atletica non ha permesso di esprime-

SPOGLIATOIO Diazenna: «Speriamo che questo risultato ci possa bastare per la salvezza». Castronuovo: «Non siamo riusciti a concretizzare» MONTALBANO - Un Diazenna tutto sommato soddisfatto ci accoglie davanti allo spogliatoio. E confida: “Speriamo che l'1 a 0 conquistato con i denti possa garantirci la salvezza. Sarebbe un mezzo miracolo per come sono andate le cose quest'anno. Comunque siamo fiduciosi, nella gara di ritorno ce la giocheremo”. E alla domanda sulle rare conclusioni verso la porta in una gara da vincere risponde: “Credo dipenda dalla tensione per l'importanza della posta in palio e dal fatto che la nostra 'benzina' finisce presto”. Mister Castronuovo sull'altro fronte commenta: “Una gara equilibrata. Loro hanno fatto un tiro e un gol, noi non siamo riusciti a concretizzare. Eravamo venuti per cogliere un pari, e ci stavamo riuscendo, ma la punizione, ben calciata, ci ha castigato oltre misura. Vedremo di ribaltare la situazione. Ma voglio segnalare l'ospitalità e la sportività del Montalbano, un bell'ambiente, che ha sostenuto con calore la propria squadra e dove si può lavorare in pace. E di questi tempi è tanto!”. a.r. Francesco Casalingo della Santarcangiolese in azione (foto Videouno)

Ivan Galeazzo e accanto il tecnico Diazenna del Montalbano

re un gioco dignitoso. Partita brutta dunque, che ha fatto storcere il naso agli amanti del calcio, e che è andata avanti a ritmo lento e con tentativi velleitari di manovre. Portieri completamente di-

soccupati, con difese incerte e attacchi spuntati. Ci si attendeva di più dal Montalbano, che giocava in casa e parte nella sfida con lo svantaggio della peggiore posizione di classifica, che potrebbe pe-

sare. Ma il team di Diazenna ancora una volta è venuto meno e non avrebbe vinto la gara se non fosse stato per la prodezza su palla inattiva di Galeazzo, che per una volta ha ricordato di avere nel suo

repertorio il giro ad effetto ed al 22' del secondo tempo ha fatto secco il malcapitato di Gioia, insaccando a mezz'aria dai venticinque metri. Il lampo della mezzapunta biancoazzurra, per un attimo

ritornato l'Ivan il terribile di un tempo, ha acceso gli animi e nei due minuti a seguire, prima De Francesco, che ha mandato alto sulla traversa un buon pallone e poi Sergi R., che ha sparato in porta ma centralmente, hanno avuto e sprecato l'opportunità di firmare il raddoppio. La gara è tutta qui, decisa da un lampo episodico su calcio di punizione. La cronaca non registra null'altro degno di nota. Anche la compagine di mister Castronuovo, pur avendo fatto intravedere una migliore organizzazione tattica ed espresso un gioco più dignitoso, non è mai riuscita ad impensierire Bellino, che ha vissuto la gara da spettatore. E ora sarà la gara di ritorno a dire la parola definitiva nel discorso salvezza. Alla Santarcangiolese basterebbe un successo con lo stesso punteggio. Basterà agli jonici la vittoria di misura guadagnata al 'Dellorusso?'. Antonio Romano sport@luedi.it

Play Out Nervosismo sugli spalti con le due tifoserie che si “beccano”

Lagopesole quasi salvo La doppietta di Romaniello ha piegato il Vitalba LAGOPESOLE VITALBA

2 0

LAGOPESOLE: D'Andrea, Pace, Lorusso, Valentini, Ciriello, Verrastro, Anaclerio, Mecca, Romaniello, Gerardi (20'st Sabia), Colangelo. A disp. Sabia, Dragonetti, Strammiello, Cloroformio. All. Stenta. VITALBA:Tomasulo, Rinaldi, Perriello, Parisi, Colucci, Mecca, Tomasiello,Panariello, Gerardi, Di Bello, Nardozza. A disp. Mecca, Bochicchio, Di Martino, Telesca. All. La Capra. ARBITRO: Rubino di Moliterno. RETI: 1' st Romaniello, 7' st Romaniello. NOTE: espulso Sabia. UNO SPAREGGIO rovinato dai tafferugli verificatisi in tribuna tra le opposte tifoserie di due centri limitrofi del comprensorio aviglianese. A testimoniare che la bella giornata di sport è stata rovinata da pochi scalmanati essendoci da tempo molta rivalità tra Filiano e Lagopesole, successivamente i tumulti sulla tribuna hanno fatto seguito ad alcuni screzi sul campo terminati solo con l'arrivo della forza pubblica. La prima frazione di gioco ha fatto notare una gara per lo più giocata a centro campo con entrambe le compagini evanescenti in attacco e senza degni episodi di cronaca, eccezion fatta per il tiro di Romaniello finito di poco al lato. Nella seconda frazione di gioco

Fausto La Capra e accanto Vito Stenta, gli allenatore di Vitalba e Lagopesole, in ballo per la salvezza

Lagopesole che guadagna metri e soprattutto tenuta atletica essendo Stenta tecnico bravo a preparare soprattutto la gara dal punto di vista della preparazione. Al primo minuto castellani in vantaggio grazie ad un'azione corale sviluppata tra Colangelo e finalizzata a rete da Romaniello, grande protagonista dell'incontro. Ancora castellani in avanti e poco dopo è ancora Romaniello a siglare il gol del raddoppio dal limite

dell'area con un forte tiro. Il Vitalba tenta la reazione e con Di Bello va vicino alla rete, ma D'Andrea in tuffo blocca in due tempi. Un po’ di nervosismo in campo, ma l'arbitro riesce a mantenere i giusti equilibri ed il Lagopesole vince e porta a casa tre punti importanti che fanno morale in vista del ritorno. Per il tecnico Stenta è stata una settimana di duro lavoro ma alla fi-

ne quello che ha vinto è stata la tenuta atletica fino all'ultimo minuto. Anche il segretario Lucia è rimasto soddisfatto per la gara e per come sono andate le cose soprattutto per la buona prova di Romaniello a cui è stata annullata anche una rete. Per il tecnico Lacapra una sconfitta non digerita, ma con la possibilità di poter rimediare il tutto nella gara di ritorno visto che il Vital-

ba-Filiano è meglio classificato nella graduatoria. Per Lacapra una settimana di duro lavoro per ribaltare il risultato dell'andata. Gerardi e soci dovranno attraversare una settimana di impegno e concentrazione, come per Stenta e soci. Due compagini che si giocano il futuro in novanta minuti. Francesco Vasapollo sport@luedi.it

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46 Sport


Risultati e classifica Albatros-Ruvo

5-4

Bln Pignola-Fst Rionero

2-0

Futura Pz-Barrata

1-0

30ª giornata

PIETRAGALLA

78

30 24 6

0 74 10 15 14 1

0 50 6 15 10 5

0 24 4 64 +18

BLN PIGNOLA

69

30 21 6

3 55 24 15 13 1

1 31 9 15 8

5

2 24 15 31 +9

1-0

P. 3 FONTANE

56

30 17 5

8 50 31 15 8

3

4 24 13 15 9

2

4 26 18 19 -6

Sosp.

S. CHIRICO N.

53

30 15 8

7 52 29 15 9

4

2 28 9 15 6

4

5 24 20 23 -7

0-3

FST RIONERO

51

30 14 9

7 51 34 15 9

5

1 29 10 15 5

4

6 22 24 17 -9

RUVO

47

30 14 5 11 57 37 15 9

4

2 34 12 15 5

1

9 23 25 20 -11

ALBATROS

43

30 12 7 11 61 57 15 10 1

4 46 30 15 2

6

7 15 27 4 -17

SAVOIA

43

30 12 7 11 43 41 15 10 3

2 26 10 15 2

4

9 17 31 2 -17

R. MONTEMILONE

32

29 8

8 13 27 43 14 8

2

4 16 13 15 0

6

9 11 30 -16 -25

ABRIOLA

31

30 8

7 15 32 51 15 6

5

4 18 15 15 2

2 11 14 36 -19 -29

I VERDETTI

S. ANGELO

30

30 9

3 18 35 67 15 7

1

7 26 31 15 2

2 11 9 36 -32 -30

Promosso in Promozione il Pietragalla. Bar La Notte Pignola allo spareggio promozione. Barrata retrocesso in Seconda. San Cataldo allo spareggio salvezza.

POSSIDENTE

29

30 7

8 15 41 59 16 4

5

6 23 25 15 3

3

FUTURA PZ

28

30 8

4 18 35 51 15 6

2

7 22 21 15 2

2 11 13 30 -16 -32

PANTANO

26

29 6

8 15 41 61 17 5

6

4 32 27 14 1

2 11 9 34 -20 -37

S. CATALDO

25

30 6

7 17 30 62 15 5

5

5 22 21 15 1

2 12 8 41 -32 -35

BARRATA

24

30 6

6 18 33 56 15 5

4

6 16 18 15 1

2 12 17 38 -23 -36

Pietragalla-Abriola R.Montemil.-Pantano S. Angelo-P. 3 Fontane S. Cataldo-S. Chirico N. Savoia-Possidente

2-0 3-1

9 18 34 -18 -33

Risultati e classifica

30ªgiornata S. LAGONEGRO

78

30 24 6

0 81 21 15 15 0

0 39 7 15 9

6

0 42 14 60 +18

ROTONDELLA

68

30 20 8

2 65 21 15 11 3

1 40 14 15 9

5

1 25 7 44 +8

MONTESCAGL.

67

30 21 4

5 84 31 15 13 1

1 51 8 15 8

3

4 33 23 53 +7

I.F.VALSINNI

54

30 16 6

8 47 39 15 9

4

2 24 16 15 7

2

6 23 23 8

ROCCANOVA

46

30 12 10 8 56 34 15 7

5

3 41 18 15 5

5

5 15 16 22 -14

A. TURSI

43

30 12 7 11 52 45 15 8

4

3 34 15 15 4

3

8 18 30 7 -17

SATRIANO

42

30 11 9 10 44 35 15 7

4

4 30 17 15 4

5

6 14 18 9 -18

POMARICO

42

30 12 6 12 43 42 15 9

3

3 29 14 15 3

3

9 14 28 1 -10

V. D`AGRI

39

30 11 6 13 45 43 15 7

1

7 26 19 15 4

5

6 19 24 2 -21

BERNALDA

38

30 10 8 12 46 53 15 7

6

2 27 12 15 3

2 10 19 41 -7 -22

SALANDRA

34

30 9

8 13 44 48 15 7

4

4 36 22 15 2

4

PATERNICUM

30

30 7

9 14 31 46 15 4

7

4 18 17 15 3

2 10 13 29 -15 -30

SIRINOMERCURE

27

30 6

9 15 40 70 15 4

5

6 24 28 15 2

4

I. BURGENTIA

26

30 7

7 16 29 69 15 7

4

4 18 22 15 0

3 12 11 47 -40 -27

TRAMUTOLESE

17

30 4

5 21 32 70 15 4

3

8 17 26 15 0

2 13 15 44 -38 -43

L. RIGAMONTI

11

30 3

2 25 22 94 15 3

1 11 16 36 15 0

1 14 6 58 -72 -49

9

-6

8 26 -4 -25

9 16 42 -30 -33

Bernalda-Rotondella

1-1

I. Burgentia-Paternicum

3-2

L. Rigamonti-Pomarico

2-2

Montescagl.-Tramutolese 4-1 S. Lagonegro-I.F.Valsinni 3-0 Salandra-A. Tursi

Sirinomercure-Roccanova 1-2 V. d`Agri-Satriano

Promosso in Promozione il Soccer Lagonegro. Rotondella allo spareggio promozione. Rigamonti Matera retrocessa in Seconda. Tramutolese allo spareggio salvezza.

Il Montescaglioso ha fatto 13 4 1

POL. LIB. MONTESCAGLIOSO: Cifarelli G.; Mossuti Tafuno A. (52' Menzella) Franco Carriero Simmarano Cifarelli S.; Braj Petruzzo (1' s.t. Bubbico) Mangia Venezia (1' s.t. Santochirico) A disp: Andrisani F. All: Cicorella TRAMUTOLESE: Caputi Troccoli E., Giocoli Abelardo V., Troccoli M., Abelardo A.; Lavieri Todisco Aulicino Nasca Falvella All: Morena ARBITRO: Capolupo M. di Matera RETI: 8' S. Cifarelli, 10', 31' Mangia, 33' Nasca, 35' Tafuno A. NOTE: Ammonito: Falvella (T). MONTESCAGLIOSO - La Polisportiva Libertas Montescaglioso si congeda dal pubblico e dal campionato di Prima Categoria ottenendo la tredicesima affermazione interna su un totale di quindici appari-

zioni: dal Comunale sono usciti indenni solo il Lagonegro (vittorioso per 3 - 1) e il Rotondella (0 - 0), le uniche due squadre che hanno preceduto i montesi in classifica. La formazione allenata da Franco Cicorella, in virtù del pareggio di Bernalda tra i locali e il Rotondella chiude al terzo posto con 67 punti, un bottino che non è bastato per ottenere la seconda piazza. La gara ha avuto inizio con 45' di ritardo a causa del ritardato arrivo dei giocatori della Tramutolese. I locali sono scesi in campo senza il capitano Maurizio Raddi, Emanuele Tafuno e Claudio Ciracì, sostituiti in maniera egregia dagli altri componenti la rosa. Dopo i tiri di Aulicino (Tramutolese) e Venezia, deboli e centrali, i montesi passano alla prima vera occasione: al 7' Stefano Cifarelli conquista palla sulla trequarti sinistra e da trenta metri lascia partire una precisa volèe che si infila nell'angolino alla sinistra di Caputi. Gli ospiti non fanno in tem-

0-1

I VERDETTI

B Arriva la tredicesima affermazione casalinga contro la Tramutolese

MONTESCAGLIOSO TRAMUTOLESE

7-3

po a reagire che incassano la seconda rete: Mangia, servito al limite, supera il portiere avversario con una precisa rasoiata. La partita tra le due squadre, giocata in una delle prima giornate di caldo, vive di fiammate: al 31' tris montese con un preciso diagonale di Mangia che conclude la sua corsa nell'angolino. Gli ospiti non ci stanno e alla prima occasione superano la retroguardia montese: al 33' cross dalla destra di A. Abelardo e preciso colpo di testa, nell'angolino, di Nasca. I montesi impiegano solo due minuti per riportare a tre le reti di vantaggio: Antonello Tafuno, liberato sulla sinistra, infila sotto la traversa la sua terza marcatura stagionale. Nei secondi 45', giocati al piccolo trotto dalle due squadre, da segnalare l'esordio del giovanissimo Menzella nelle fila montesi e alcuni tiri scagliati sottomisura dai montesi che non hanno però superato il portiere avversario. Michele Marchitelli Una formazione del Montescaglioso e in alto Mangia

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Sport 47

Lunedì 11 maggio 2009


Lunedì 11 maggio 2009

B Sconfitto il Villa d’Agri grazie alla rete di Spera

Acuto del Satriano VILLA D’AGRI SATRIANO

0 1

VILLA D’AGRI: Bocca, Varlotta (1’ st B. Masino), Iaquinta, D’Elia (40’ st A. Masino), Berardone, Chirichella, Sansobrino (1’ st Varallo), Berterame, Salera, Grande, Di Buono. A disp.: Tramontano. Allenatore: D’Elia. SATRIANO: Positino, Saganeiti, Salvia, D. Adobbato, Spera, G. Adobbato, V. Pascale, Laviano, Adesso, G. Pascale, Zaccagnino. Allenatore: Zaccagnino. ARBITRO: Votta di Moliterno. RETE: 10’ pt Spera. NOTE: Giornata soleggiata. Terreno di gioco in ottime condizioni. Espulso: al 47’ st il dirigente Bonatesta del Villa d’Agri. Ammoniti: Iaquinta (V); Adesso, Salvia (S). Angoli: 7-3 per il Villa d’Agri. Recupero: pt 0’; st 3’. Spettatori: circa 50. IL SATRIANO torna a vincere dopo due mesi all’ultima giornata, stacca il Villa d’Agri in classifica e raggiunge il Pomarico al settimo posto in classifica. La squadra di Zaccagnino non vinceva una partita dal 15 marzo contro la Tramutolese per 4-1 e con un gran gol del classe 1991 Spera ha chiuso il campionato a quarantadue punti. Il Villa d’Agri per un punto non è riuscito ad eguagliare i punti centrati all’andata che ne erano venti che sommati ai diciannove del ritorno ne ha ottenuti trentanove in tutto. L’anno

L’allenatore del Villa d’Agri, Pinuccio D’Elia, Peppe Varallo e Berterame

scorso invece aveva raggiunto gli stessi punti (sedici) ma si era salvata all’ultima giornata. In questa stagione la permanenza è stata trovata con sei giornate d’anticipo e negli ultimi due mesi i rosanero hanno potuto gestire liberamente le gare che rimanevano. Gli obiettivi della dirigenza da quando è nata la nuova società sono stati rispettati in pieno. Nella

stagione passata campionato per salvarsi, quella appena finita da un giorno di tranquillità e per l’anno prossimo ci si aspetta la meta prefissata dal presidente Alessandro: quello di trovarsi nelle prime posizioni di classifica. La partita per i primi minuti sembra avviarsi a rilanci da una parte e dall’altra e ci vuole un

gran gol dalla distanza al 10’ di Spera per ravvivare la gara che decide però l’incontro. Al 16’ Positino compie un bellissimo intervento su Grande che aveva eluso l’intervento di un difensore ospite. Al 24’ il Satriano potrebbe segnare il gol del raddoppio ma G. Adobbato calcia incredibilmente fuori su traversone dalla destra di Spera. Al 28’ l’estremo difensore

satrianese blocca a terra la punizione di Grande. Al 36’ Di Buono sfiora il palo dalla fascia sinistra con una gran botta ad uscire. Al 40’ Positino salva di piede il tiro di Grande su affondo di Sansobrino. Nella ripresa D’Elia prova con due cambi (B. Masino per Varlotta e il capitano Varallo per Sansobrino) a riequilibrare le sorti dell’incontro ma per l’esito finale della gara cambia davvero poco. Al 1’ Iaquinta cerca la porta al volo senza fortuna su lancio di Grande. Al 3’ G. Adobbato colpisce alto di testa su calcio piazzato di Zaccagnino. Passa un minuto ed il Satriano si rende ancora pericoloso con G. Adobbato che chiama alla parata in due tempi Bocca. Al 21’ il portiere ospite respinge con i pugni la bordata di Berardone. Un minuto dopo Positino esce dalla porta fermando Salera e Di Buono a porta libera mette fuori quando avrebbe tutto il tempo per realizzare la rete del pari. Al 23’ e al 31’ Di Buono e Salera cercano il pareggio con dei tiri sporchi senza pretese, mentre al 45’ Bocca si deve distendere per proteggere la porta dalla staffilata dell’esperto G. Adobbato. Al secondo minuto di recupero viene espulso il dirigente del Villa d’Agri Bonatesta per proteste e la partita si può dire che termina con questo episodio. Le due squadre possono andare finalmente in vacanza e ritrovarsi a settembre per la disputa di un nuovo campionato. Biagio Bianculli sport@luedi.it

B Semaforo rosso per il Paternicum

SECONDA CATEGORIA

Tris del Burgentia

Il Trecchina sprofonda in Terza Ancora una chance per l’Episcopia

I. BURGENTIA PATERNICUM

3 2

INVICTA BURGENTIA: Collazzo A., Oliveto G., Oliveto M., Salviulo, Lopardo G., Avino, Grano ( 4' st Di Mare C.), Loisi G., Colombo, Memoli W., Miglionico All. Memoli G. PATERNICUM: Pisano, Barbella, Laino, Mazzei, Bove, Giordano, Blasi, Bitetti, Votta, Rita, Marsicovetere All. Caso ARBITRO: Venutolo di Potenza RETI: 24' pt 12'st Memoli W. (IB), 19' st Giordano, 36' st Votta, 46 st Oliveto M. (IB) BRIENZA - Si è completato un ciclo; ad un breve romanzo è stata posta la parola fine; è l'epilogo dolce e amaro di una rivoluzione sportiva che speriamo si ripeta ancora di anno in anno. Non è solo la giornata conclusiva del campionato di Prima categoria, perché in una partita dove ormai le sentenze sono già state pronunciate, sia il Paternicum che l'Invicta sono salve, nelle due compagni non resta che rileggere quello che è stato scritto. Per l'Invicta è stata un amaro naufragio, perde i pezzi per la strada è si ritrova salva ma ad un passo dalla retrocessione. Come in tutte le avventure è necessario entusiasmo, la compagine burgentina è sembrata dopo il girone di andata, un anziano preso per mano dai pochi che lo vogliono bene, dimenticato dal resto del paese, in una favola farisea che pericolosamente si materializza nella mente e nel futuro. Tra quelli che hanno tra-

scinato la squadra c'è Avino che nel dopo partita non riesce a trattenere le lacrime per un suo probabile addio calcistico. Al 4' proprio Avino si ritrova in area ma giocherella troppo con la palla e la difesa riesce a rinviare. Al 12', Memoli W. riesce a farsi spazio e fa partire un tiro da fuori area che si va ad insaccare. Intatto il caldo si fa forte, una cappa di calore limita il gioco, all'8' del secondo tempo si fa vedere il Paternicum, Votta mette per Mazzei in area ma il suo tiro va poco fuori. Al 12' arriva il raddoppio dei padroni di casa, Memoli W. sfugge alla difesa e da posizione defilata sulla sinistra fa partire un tiro che si

va ad insaccare. I padroni di casa perdono fiato e il Paternicum tenta di approfittarne, al 19' Giordano risolve una mischia in area battendo un distratto Collazzo A.. Al 28' Di Mare C., lanciato da Memoli W. arriva davanti al portiere ma fa partire un pretenzioso pallonetto che va poco alto. Al 36' arriva il pareggio ospite, Votta approfitta di uno svarione difensivo e batte il portiere. L'Invicta vuole finire in Bellezza, Miglionico, uno dei migliori in campo, si fa spazio tra i difensori tira ma viene ribattuto, dalle retrovie arriva Oliveto M. che sigla con la sua classica eleganza. f.a.

GRAZIE alla vittoria per uno a zero sul Trecchina, l’Episcopia potrà partecipare al triangolare valevole come spareggio per evitare la retrocessione in terza categoria. La sconfitta rimediata dal Trecchina sancisce quindi l’addio al campionato di Seconda.

Avino dell’Invicta Burgentia

A La vittoria del Futura sancisce la retrocessione della compagine allenata da Telesca

La rete di Santangelo manda giù il Barrata FUTURAPZ BARRATA

1 0

FUTURA PZ: Arleo, Tolve, Iula, Luongo, Bonavoglia, Sabia, Giuzio, Russillo, Marcogiuseppe (Laurino), Santangelo, Gallo. A disp: Travaglini, Restaino, Russo, Santarsiero, Cerverizzo, Greco. All: Telesca Gerardo. BARRATA: Di Lillo, Santoro (Romano Francesco), Romano Maurizio, Angelucci, Corallo, Margiotta, Telesca Giuseppe, Accetta, Rinaldi, Soldo, Dapoto. A disp: Costini, Zaccagnino, Coluzzi, Zaccagnino Vito. All: Telesca Giuseppe. ARBITRO: Capolupo di Matera RETI: 56' Santangelo. NOTE: Ammoniti: Giuzio, Luongo (FPZ). Rinaldi (B). Spettatori: 100. POTENZA - I padroni di casa si assicurano, all'ultima giornata, la matematica certezza di non re-

trocedere, battendo il Barrata con il risultato minimo raggiunto al 56' a opera di Santangelo il quale, raccoglie in area un colpo di testa di Russillo dopo la punizione calciata dal limite dell'area da Luongo e deposita la sfera alle spalle di Di Lillo. L'incontro scivola fino al 19' con i padroni di casa che tentano la via del goal con Marcogiuseppe, Luongo e Giuzio con timidi tentativi e un contropiede del Barrata fermato fallosamente da Tolve su Soldo che rimane fuori per qualche minuto. La punizione calciata da Telesca è deviata in angolo da Arleo sulla battuta dalla bandierina raccoglie Romano Maurizio che a volo spedisce la palla alle stelle. 30' e 35' gli ospiti con Dapoto che centra la barriera sempre su punizione e Arleo para a terra un colpo di testa di Rinaldi. Dopo un tentativo di Luongo per il Futura, che impegna Di Lillo in una parata a terra, il tempo si chiude con un' incursione sulla sinistra di Dapoto non seguita dai compagni e con la difesa dei locali che libera l'area. Si riprende con il Barrata che ottiene due calci di puni-

zione per falli su Soldo. Bonavoglia intercetta il tiro di Telesca mettendo fuori area; Dapoto di sinistro calcia fuori. La sostituzione del difensore Santoro con Romano Francesco effettuata con ritardo. ha vivacizzato la manovra degli ospiti avanzando il baricentro d'attacco portando al tiro Soldo, Angelucci e dalla distanza Telesca Giuseppe senza impensierire eccessivamente la retroguardia avversaria neanche su calci d'angolo battuti a ripetizione. 77' si rivede in attacco il Futura con Marcogiuseppe che serve Santangelo, ma la sua conclusione non porta al raddoppio. 82' ancora il Barrata con la difesa del Futura che controlla rifugiandosi in angolo, dalla battuta d'angolo raccoglie Telesca spedendo al lato della porta di Arleo. 87' il pareggio sembra cosa fatta, ma sulla linea c'è Bonavoglia che salva Arleo battuto. L'estremo difensore ringrazia e si riscatta al 93' alzando sulla traversa da campione l'ultima occasione capitata sui piedi di Corallo per raggiungere il pareggio. l.m.

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48 Sport


A Dilettanti Play Out Partita condotta per larghi tratti, finale in equilibrio

Matera fa il primo passo Supera Fossombrone con qualche batticuore e avvicina la salvezza BAWER MATERA FOSSOMBRONE

94 90

le PAGELLE CORVINO (5) - Gioca una partita molto al di sotto delle sue possibilità. Nervoso ed impreciso, cade nella trappola della tensione e cede ai falli da cui risulta condizionato per gran parte della sfida. Nel finale torna in campo ma commette un paio di leggerezze imperdonabili che fortunatamente per Matera il Fossombrone non è in grado di sfruttare

BAWER MATERA: Corvino 4, Sottana 14, Gergati 9, Cortese 15, Ferrienti 15, Squeo ne, Maggioni 10, Giuliani 10, Marcosano ne, Longobardi 17. All. Corà FOSSOMBRONE: Gattoni 11, Mancinelli ne, Sanna 2, Doati 14, Rivali 9, Basili ne, Perini 12, Poletti 28, Danzi, Crow 14. All. Paolini ARBITRI: Di Francia di Pozzuoli e Migotto di Venezia PARZIALI: 18-23, 45-34, 67-63, 90-90 NOTE: Spettatori 1000 circa. Tiri liberi Matera 18/27, Fossombrone 12/19. La gara è stata disputata senza l’ausilio del tabellone segnapunti e del cronometro relativo per un guasto all’impianto materano. Si è fatto ricorso al segnapunti manuale. Falli tecnici nel primo quarto alla panchina del Fossombrone e al play di Matera, Corvino BUONA la prima. Con grande sofferenza ma con una vittoria preziosissima la Bawer Matera conclude la prima sfida salvezza contro Fossombrone. Una partita dai molti volti, prima condotta dai marchigiani con i materani nervosi che rischiano quasi di perdere la testa e poi con un Matera che appare (pur senza Corvino e Longobardi a lungo in panchina perchè gravati di falli) in grado soprattutto con le conclusioni dalla lunga distanza di arrivare al risultato senza grossi problemi. Si vede una squadra che soffre ancora sotto i tabelloni soprattutto le qualità atletiche di Poletti e Perini ma che riesce a sopperire alle sue difficoltà storiche con una certa abnegazione. Pochi passi in avanti in difesa ma una condotta complessiva di squadra che tiene indietro gli avversari e che funziona anche se solamente a folate. Tra i singoli delude Corvino che gioca una delle peggiori partite del campionato, bene Cortese che con un paio di schiacciate esalta il pubblico del PalaSassi, emerge anche Ferrienti con tre

SOTTANA (6,5) - Gioca la sua partita al fianco di Gergati trovando qualche errore di troppo ma molte iniziative e conclusioni. Fuori dai suoi soliti schemi e i progressi si vedono GERGATI (6,5) - Una partita senza eccessi e con grande attenzione e convinzione, fa buone scelte al tiro in attacco ed è efficace in difesa

La guardia Luca Sottana (foto di Videouno)

triple per una vittoria dei cosiddetti gregari che riescono a fare la differenza. Bene anche Giuliani sia a rimbalzo sia nelle conclusioni soprattutto nella prima parte della gara. Longobardi dà il suo apporto pur condizionato dai fischi arbitrali. Il resto lo fa l’elemento psicologico e la pressione che in avvio e nel finale giocano un brutto scherzo al Matera. Stavolta però la Bawer riesce ad aggirare l’ostacolo anche perchè in sfide come questa è il risultato l’unica cosa che conta davvero. E’ un parziale importante nel secondo quarto a lanciare l’Olimpia fino al 40-27 che è il massimo vantaggio della gara. Cortese e Ferrienti realizzano dalla lunga distanza, ben coadiuvati da Gergati e Matera scappa avanti fino di 11 a metà gara. La terza frazione è ancora nelle mani dell’Olimpia che trova la forza di arrivare sul 61-51 a due minuti dal termine, qui però la luce si spegne e le triple di Crow e Gattoni propiziano la rimonta di

Fossombrone che non molla mai. L’ultimo quarto si chiude 6763 ma sono gli ospiti che provano il sorpasso e arrivano al pareggio a metà dell’ultimo quarto sul 7878. Matera sembra in ambasce ma ha comunque la forza di portarsi, grazie a Maggioni, sul 8780 a due minuti dal termine. Qui succede l’incredibile con Rivali che risponde subito da tre punti e sul -4 la Bawer perde due palloni pesanti con Corvino ma Gattoni sbaglia per due volte il tiro da tre punto in grado di riaprire la sfida. Finisce con una sequela di liberi ma è un match segnato dai punti di Matera e dalle difficoltà di Fossombrone. Il primo passo verso la salvezza viene fatto ed il fattore campo è stato difeso dalla Bawer, giovedì a Fossombrone il prossimo appuntamento. La strada della salvezza resta irta di ostacoli ma ora è certamente più corta. Piero Quarto p.quarto@luedi.it

CORTESE (7) - Peccato vederlo trasformato da una partita all’altra. In gara 4 con Molfetta era stato molto positivo, in gara 5 deludente. Ieri è stata l’autentica spina nel fianco della difesa di Fossombrone, peccato solo che non riesce, come lui stesso ha ammesso in sala stampa, a contenere qualche eccesso di troppo. FERRIENTI (7) - Più di un mattoncino al successo del Matera con una buona interpretazione della gara nella fase d’attacco e tre triple che ne esaltano la prestazione SQUEO (NE) MAGGIONI (6) - Nel momento più difficile dell’Olimpia trova quei due canestri da tre che tengono Matera avanti per diversi minuti GIULIANI (6,5) - Trova qualche buona intuizione e qualche accenno di crescita rispetto al buio delle ultime uscite MARCOSANO (NE) LONGOBARDI (6) - Il primo quarto è positivo perchè tiene in palla un Matera nervoso ed indeciso con una tripla già in avvio. Poi è condizionato

Francesco Gergati a canestro

dai tre falli e gioca poco ma nel finale riesce ad uscire alla distanza e fa ancora molto Matera al Fossombrone CORÀ (6,5) - Vince gara 1 al termine di una sfida sempre condotta tranne che nei minuti iniziali. Il risultato in questi casi vale più di ogni altra cosa, molti sarebbero gli interrogativi sulla tenuta difensiva e gli alti e bassi della squadra ma a questo punto della stagione è inutile insistere. Certo l’andazzo non è cambiato. p.quarto@luedi.it

l’INTERVISTA

Luca Sottana ottimista per il futuro, giovedì gara 2

«Conta partire forte ma ora serve insistere» «NON c’è stata paura nel finale, è che siamo nervosi, combattiamo dall’inizio dell’anno con queste situazioni. Quest’anno abbiamo saputo riprenderci al momento opportuno. In questo siamo stati bravi». Così la guardia dell’Olimpia Matera, Luca Sottana analizza la vittoria sul Fossombrone nell’immediato dopopartita, qualche minuto dopo aver chiuso la sfida e portato a casa il primo tassello verso la salvezza. «I falli in qualche frangente ci hanno penalizzato ma poi siamo stati bravi a farci trovare pronti e giocare la partita come sappiamo. Reagendo sempre ai loro tentativi di recupero». Un Matera che non si è mai arreso alle difficoltà della sfida e che ora può provare ad insistere visto che giovedì a Fossombrone la situazione mentale sarà completamente ribaltata: «noi sappiamo che ci attende una battaglia su un campo difficile, a Fossombrone c’è un bel pubblico ed il fattore campo è davvero un fattore per cui noi sappiamo le difficoltà che ci troveremo davanti». Il passo in gara 1 può essere quello più importante per il Matera: «ci serve per darci convinzione ed insistere, ora dobbiamo provare a dare continuità a ciò che abbiamo fatto oggi». Per questo ci sarà modo per lavorare in palestra nei prossimi giorni, ieri sera intanto Matera si gode il risultato ottenuto come spiega anche Riccardo Cortese: «sia-

mo contenti per il risultato, siamo partiti tesi e nervosi, forse perchè dovevamo vincere a tutti i costi e difendere il fattore campo. Queste normalmente sono gare dure che noi abbiamo preparato bene. Poi è normale» continua lo stesso Cortese, «che ci possono essere nell’arco di un match degli alti e dei bassi ma bisogna evitare di forzare troppo, potevamo in qualche frangente fare scelte diverse anch’io stesso in determinati momenti della sfida. Sofferto Poletti a rimbalzo? Si tratta di un ottimo giocatore, può capitare di avere delle difficoltà. Ora pensiamo alla prossima sfida, giovedì a Fossombrone e vediamo di andarla a vincere». Arrabbiato è invece il tecnico marchigiano Riccardo Paolini che spiega: «purtroppo siamo stati polli e perdiamo le partite. L’emblema della nostra sfida è nel rimbalzo di Corvino a pochi secondi dal termine, io so che ci sono giovani come Poletti, Crow, Rivali che faranno strada e tanta. Oggi purtroppo paghiamo questa gioventù. Gattoni alla fine ci è mancato? Forse era anche affaticato e comunque oltre ai due tiri suoi c’è anche la stoppata di Longobardi a Rivali che pesa nel finale. Sono contento per come si esprime la squadra anche se purtroppo siamo 0-1 nella serie per la salvezza». p.quarto@luedi.it

retrocessa in B

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Sport 49

Lunedì 11 maggio 2009


Lunedì 11 maggio 2009

C Dilettanti Play Off Potenza vince la gara 1 delle semifinali facilmente

La Corporelle a valanga Gela resiste solo per due quarti poi è sommerso dai potentini CORPORELLE GELA

98 59

CENTRE CORPORELLE POTENZA: Favia 16, Marino 15, Brucoli 5, Delli Carri 18, Pellegrini 19, Ginefra 2, Marchese, Dimitriu 21, Armentano, Viggiano 2. All. Dino De Angelis. ENVIROIL BASKET GELA: Paganucci 10, Strambia n.e. Festino 19, Saccà, Righetti 17, Mammano 3, Verzì 10, La Cognata, Guarnacca n.e. Contaldo. All. Tiziano Tarquini ARBITRI: Volpone e De Panfilis di Pescara PARZIALI: 25-16, 37-32, 63-48, 98-59. NOTE: Spettatori cinquecento circa. Uscito per cinque falli Paganucci, fallo tecnico fischiato a Paganucci, antisportivo a Contaldo. Il pivot Pellegrini LA CENTRE Corporelle Potenza parte con il piede giusto superando al Pala Pergola l'Enviroil Gela nella prima gara di semifinale dei play-off maschili di serie C Dilettanti. La formazione potentina non ha avuto eccessivi problemi nel superare i siciliani al termine di una partita che ha visto i lucani partire con il piede giusto e tenere testa alla compagine siciliana. Il team di Dino De Angelis ha giocato un buon primo tempo, nonostante qualche fallo di troppo fischiato dai direttori di gara apparsi in serata negativa. La Corporelle ha avuto in Pellegrini, Favia e Delli Carri, almeno inizialmente i principali terminali offensivi. De Angelis ha avuto il merito di contrastare la zona con le continue rotazioni che hanno creato non pochi problemi alla compagine siciliana. Il primo quarto è stato tutto di marca lucana, mentre il secondo ha visto una ripresa degli ospiti che hanno piazzato un parziale di 8 a 0 tanto da portarsi a - 2 sul 26 a 24. La formazione siciliana ha sbagliato troppo nei momenti delicati, consentendo alla Corporelle di chiudere il secondo quarto in

vantaggio di cinque punti sul punteggio di 37 a 32. La formazione potentina nel terzo quarto ha continuato a macinare gioco. I siciliani sono andati letteralmente in bambola subendo oltre misura la forza di una squadra, quella potentina che pur non disponendo di due uomini importanti almeno sul piano del rendimento, il riferimento va a Simone Ginefra e Antonello Marchese ha saputo cavare il ragno dal buco con i canestri di Dimitriu, Pellegrini, Marino e Favia e l'ottima giornata di Armentano, pronto al sacrificio. Il terzo quarto si è chiuso con il punteggio di 63 a 48. Nel quarto la partita non ha avuto storia, la Centre Corporelle ha letteralmente triturato gli ospiti che non sono stati capaci di mantenere i ritmi indiavolati di una squadra sostenuta da Dimitriu e Favia e dall'estro di Delli Carri, emerso nel finale. Negli ultimi scampoli del match c'è spazio anche per Brucoli che segna dalla lunetta e fa impazzire i tifosi segnando il canestro da tre che fissa il punteggio sul 98 a 59. Gela esce a capo chino dal Pala Pergola, mentre nello spogliatoio della Centre Corporelle è festa grande. sport@luedi.it

Spogliatoio De Angelis prudente

«Decide la difesa ma niente è fatto» VINCE e convince la Centre Corporelle Potenza in gara uno della semifinale play-off della serie C Dilettanti maschile. La squadra potentina dopo una prima fase combattuta ha messo il turbo evidenziando una forza e una determinazione davvero incredibile al cospetto dell'Enviroil Basket Gela, apparso piccolo piccolo al cospetto degli atleti di Dino De Angelis. Proprio l'allenatore potentino è stato uno degli artefici del successo proponendo, soprattutto nel primo quarto una serie infinita di rotazioni che hanno creato le premesse per il successo dei potentini a spese della compagine siciliana. La Corporelle va detto ha vinto contro una squadra, quella di Tarquini che ha fatto della difesa a zona il suo punto di forza al termine di una partita condizionata dalla pessima direzione arbitrale dei signori Volpone e De Panfilis di Pescara. Ora la squadra dovrà mantenere la stessa tensione nervosa espressa durante la gara anche nel corso di gara due in programma mercoledì sera a Gela alle 20. Il coach Dino De Angelis ha parlato della partita vinta nettamente dai suoi atleti affermando quanto segue: «La prima sensazione è quella di una vittoria molto importante per noi. Ora dobbiamo chiudere i conti a Gela anche se a mio avviso non sarà facile contro un

PLAYOFF

Dino De Angelis

complesso che avrà tanta voglia di vincere davanti ai propri tifosi. Già in campionato la mia squadra ha sofferto le pene dell'inferno per superare il Gela». De Angelis continua nella sua analisi: “mercoledì per vincere a Gela dobbiamo pensare di essere sullo zero a zero. Non abbiamo fatto nulla di speciale, basta pensare alla sconfitta di Gela. Faccio i debiti scongiuri». E' scaramantico il coach lucano che parla delle chiavi di volta del successo affermando quanto segue: «Il mio team ha vinto la gara grazie alla forte applicazione difensiva, la difesa asfissiante, la lotta ai rimbalzi hanno fatto il resto, in settimana ho visto l'impegno dei miei atleti che hanno esaudito a pieno le mie richieste. Sono contento per come è venuto il successo, ripeto a Gela sarà una gara diversa».

promossa in B

Serie D Il roster materano ha battuto il Vito Lepore Potenza per 75 a 66

Per il Salandra c’è la finale Vittoria della Pielle Matera contro la Virtus per 99 a 46 IL BASKET Zagaria Salandra è la prima finalista del campionato maschile di serie D regionale. La squadra collinare materana si è infatti aggiudicata gara tre al Pala Montagnola di Salandra sconfiggendo per 75 a 66 la Cestistica Vito Lepore. Gli atleti di Piero Daraio hanno sfruttato il fattore campo vincendo una partita molto combattuta e dalle forti emozioni. Il team guidato da Lauria non ha dato scampo alla Cestistica Renudo Vito Lepore allenata da Salvatore Della Monica, costretta a dover cedere il passo alla maggiore intraprendenza e alla solidità nervosa dei padroni di casa. Il team potentino esce in maniera sorprendente in semifinale, dopo aver praticamente dominato la stagione regolare, annichilendo le formazioni avversarie. Per il Basket Zagaria Salandra si tratta di un risultato importante e storico che premia di fatto i tanti sacrifici svolti in questa stagione dal presidente Michele D'Anzi, capace di gestire magnificamente il suo gruppo e di dare compattezza e consistenza tecnica alla squadra materana. Intanto, nell'altro confronto tra la Climacenter Datacontact Pielle Matera e Co.Re.Ma. Virtus Matera, relativamente a gara uno si è registrata la netta e schiacciante affermazione della Pielle Datacontact Climacenter del coach Luciano Cotrufo che ha maramaldeggiato al cospetto

dei virtussini, di Antonio Conterosito, sconfitti con il punteggio di 99 a 46 nel corso della gara disputata al Palasassi di Viale delle Nazioni Unite. Non c'è stata storia tra i due complessi materani che hanno espresso ritmi e agonismo differenti in campo. La compagine di Luciano Cotrufo ha dominato la partita e avrà la possibilità di chiudere in due gare la serie di semifinale a partire dalla sfida in programma sempre al Palasassi domani sera con inizio alle 21. f.menonna@luedi.it

La formazione della Pielle vittoriosa nel derby

Pallanuoto, Libertas cade in casa Il Sikla batte le potentine 10 a 9 SCONFITTA interna per la Libertas Invicta Potenza nel penultimo turno del campionato femminile di serie B di pallanuoto. Le atlete di Vincenzo Ostuni si sono arrese alla Piscina Comunale Michele Riviello di Parco Montereale alla Sikla Modica per 10 a 9 al termine di una partita combattuta, bella e senza dubbio di alto spessore tecnico. Le due formazioni hanno dato vita ad un confronto estremamente equilibrato, risolto dalla realizzazione delle siciliane a cinquantasei secondi dal termine dell'incontro. Nel finale la Libertas Invicta Potenza ha cercato di pareggiare i conti ma l'ultimo tiro, scoccato a qualche secondo dal termine da Figliuolo è andato a stamparsi contro la traversa tra la delusione delle potentine e la gioia irrefrenabile delle pallanotiste iblee. La prestazione di Figliuolo e compagne è stata nel complesso positiva tanto che

durante il match le siciliane sono apparse spesso in difficoltà sul piano della manovra e del ritmo di gioco. Per la formazione di Vincenzo Ostuni nulla cambia in classifica dopo aver conquistato con largo e meritato anticipo la permanenza in serie B femminile di pallanuoto. Nonostante la sconfitta proprio Figliuolo ha tenuto in piedi la squadra rossoblu che ha cercato in tutte le maniere di mettere la museruola alle titolate avversarie siciliane nel corso di una partita che ha tenuto con il fiato sospeso il pubblico accorso numeroso alla Piscina Comunale Michele Riviello di Parco Montereale. La squadra ha così salutato il pubblico giocando l'ultima gara interna della stagione. Ora non resta che chiudere nel migliore dei modi l'avventura in serie B e programmare al meglio le tappe per il prossimo campionato. f.menonna@luedi.it

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50 Sport


Tennis A2 Ottima prova in vista dei play-out. Probabile avversario il Casale Monferrato

Pisticci batte la vicecapolista Reggio Emilia SI E’ CHIUSA con una vittoria la stagione regolare per il Circolo Tennis Pisticci. La formazione materana ha battuto la seconda della classe, Reggio Emilia, con il risultato finale di quattro a zero. Il campionato di serie A2, dunque, è terminato ora il team del presidente Leone è pronto a dedicarsi alla coda dei play-out salvezza. La vittoria di ieri è stata molto importante per la classifica. Il Pisticci, infatti, ha conquistato il quinto posto con sette punti. Una posizione che permette alle materane di avere una chanche in più nei play-out. Per quanto riguarda la gara, negli incontri singoli, c’è stata la vittoria della Meruzzi che ha sconfitto la

Balducci per 7 a 6 e 6 a 4 e della Gredacheva che ha superato Laganà 3 a 0 prima che quest’ultima si ritirasse. Vittoriosa anche la Giovine contro la Quercia 7-6, 36, 6-3. Nel doppio, la coppia Meruzzi - Parisi ha battuto il duo Quercia - Balducci 10. «La vittoria ci ha dato la possibilità di prendere il quinto posto - ha affermato, Michele Leone presidente del Circolo Tennis Pisticci ,una posizione di classifica che consente di affrontare al meglio i play-out». La prima gara dello spareggio salvezza si dovrebbe disputare domenica prossima (dalla lega deve arrivare ancora conferma, ndr), in un incontro secco contro il

Casale Monferrato che è arrivato quarto del girone 2. «Dobbiamo ancora averne conferma, ma molto probabilmente domenica prossima giocheremo in Piemonte contro il Casal Monferrato. Sarà una gara secca, chi vincerà si salverà». La perdente, comunque, avrà una seconda canche per ottenere la permanenza affrontando la sesta classificata del girone 2. Le pisticcesi potranno sicuramente confidare nella buona condizione fisica e mentale anche dopo la prestigiosa vittoria contro il Reggio Emilia. «La vittoria di oggi (ieri, ndr) - ha continuato Leone è servita anche a dare morale. Per noi era importante fare punti e prendere la

quinta posizione anzichè la sesta che avrebbe offerto meno chance salvezza. A questo punto, resta il rammarico per aver lasciato tanti punti per strada, bastava una vittoria in più per partecipare ai play-off.. Le ragazze devono mantenere la concentrazione per archiviare al più presto questa stagione e per pensare al futuro. Sicuramente l’obiettivo domenica prossima è la vittoria; ci crediamo, siamo molto ottimisti. Per quanto riguarda il futuro, invece, abbiamo intenzione di ritornare in serie A1; con l’aiuto di un partner finanziario potremo sicuramente portare a termine questo obiettivo». Lorenzo Tortorelli sport@luedi.it

Claudia Giovine ha regalato la prima vittoria al Circolo Pisticci

Volley B2 Maschile Leggiadro: «La cavalcata di 13 vittorie frutto di tanti sacrifici»

La Medical pensa al play off Turi o Montorio le possibili avversarie, si inizia il 27 maggio CON ANCORA nel cuore e negli occhi le immagini dell’incontro al Palapergola di sabato sera contro il Callipo Vibo Valentia, il pensiero della Medical Center è pronto a volare per la prima partita dei play-off che si giocherà sempre sul parquet lucano il 27 Maggio. Una partita per prolungare le speranze della post season, a cui la formazione allenata da Giorgio Draganov arriva come migliore seconda. L’avversario sarà la squadra vincente tra Turi e Montorio (la prima gara tra queste due formazioni si giocherà il 16 Maggio). Playoff meritati per una squadra che nel girone di ritorno ha collezionato 13 vittorie consecutive e ha mostrato di saper giocare una buona pallavolo, un gruppo compatto ed un coach all’altezza della situazione che ha saputo dare le giuste convinzioni agli atleti. «Tutti i giocatori stanno bene in salute e la concentrazione è massima. – commenta il dirigente rossoblu Lello Leggiadro. Va da se che inizia una fase cruciale: serve vincere e per vincere servirà una prestazione solida sotto ogni aspetto, sia per ciò che riguarda l’approccio all’incontro, aspetto in cui la Medical Center è cresciuta molto in questi ulti-

Il pubblico del PalaPergola potrebbe diventare un elemento deciso nella corsa verso la B1 e la Virtus lo sa (Mattiacci)

mi mesi, sia tatticamente». «La “cavalcata” che abbiamo fatto nel girone di ritorno – continua Leggiadro – è

frutto di sacrifici, voglia, volontà e passione. Non siamo nuovi all’esperienza play-off. Già due anni fa ci

confrontammo con il Napoli e fu bellissimo vedere, in occasione della partita di ritorno, una palestra Caiz-

zo gremita di gente che faceva il tifo per noi. Adesso ci aspettiamo lo stesso affetto da parte del pubblico potentino al Palapergola. Per vincere abbiamo bisogno del sostegno di tutti». Qual è il segreto di questo gruppo vincente? «Prima di tutto il gruppo, appunto. Poi sicuramente saper tirare fuori da ogni elemento il meglio che può dare alla squadra. Poi l'affiatamento è indispensabile: se non c'è armonia nello spogliatoio, vincere diventa difficile. Non conosciamo le nostre avversarie ma, in occasione del loro primo scontro diretto il 16 Maggio, andremo ad assistere alla partita. Dopo 13 vittorie

Volley B2 Donne Sabato gara 1 al PalaSassi, in dubbio il libero materano De Vita

Tommaso Galtieri, tecnico della Time Volley Matera e artefice del raggiungimento dei play off (Videouno)

Il Time Matera trova Priolo nel play off

Dopo aver chiuso in bellezza il campionato con la vittoria di Ostuni, confermando il secondo posto, la Time Volley Matera si appresta ad affrontare la fase dei play-off che

partirà sabato 16 con la prima gara da disputare al PalaSassi contro la squadra siciliana dell' Effigi Sicilia Priolo in provincia di Siracusa. Le chances che si presentano in

questi play-off per la Time sono due. La prima è rappresentata dalla sfida con la seconda del girone H il già citato Priolo. Nella seconda fase, la squadra perdente, dovrà aspettare

le qualificate delle terze classificate, che a loro volta si sfidano tra loro. Un lungo percorso che se si andrà avanti finirà a Giugno. La speranza è quella di risolvere il tutto già

consecutive ci prepariamo alla post season con tranquillità, ma consapevoli delle nostre capacità e del nostro buon momento. I ragazzi riprenderanno ad allenarsi mercoledì e, a partire dalla settimana prossima, sono previste doppie sedute di allenamento (aumenteranno le sedute in sala pesi)». Un impegno importante attende, dunque, la Medica Center che dovrà scendere in campo con la stessa concentrazione e determinazione messe in mostra nel girone di ritorno per continuare a sognare e tentare l’impresa. Anna Maria Calabrese sport@luedi.it

nella prima fase dei play-off per evitare questo lungo tour de force. Ora bisogna lavorare al meglio per preparare gara 1, importante è partire con il piede giusto considerando che le giocatrici materane, hanno la possibilità di giocare gare 3 in casa vista la migliore differenza di punti nei confronti delle siciliane,quindi far valere il fattore campo che può essere un arma vincente in più. Da non dimenticare che coach Galtieri con molta

probabilità in gara uno dovrà fare a meno del libero De Vita infortunata, ma la speranza è quella di un recupero in extremis che sarebbe importantissimo. Inizia ancora una volta una settimana di duro lavoro per le ragazze che a questo punto devono mettere in campo le residue forze, per una stagione da definire ottima, ma che alla fine si potrebbe classificare eccezionale. Vincenzo Bochicchio sport@luedi.it

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Sport 51

Lunedì 11 maggio 2009


Lunedì 11 maggio 2009

La Brawn stupisce ancora A Montmelò centrata la doppietta che esalta il primato di Button in classifica

1)

Button (Gbr)

41

2)

Barrichello (Bra)

27

3)

Vettel (Ger)

4)

Webber (Aus)

15.5

5)

Trulli (Ita)

14.5

6)

Glock (Ger)

7)

Hamilton (Gbr)

7)

Alonso (Spa)

9

9)

Heidfeld (Ger)

6

10) Rosberg (Ger)

4.5

11) Kovalainen (Fin)

MONTMELÒ – Jenson Button si aggiudica anche il GP di Spagna, quinto appuntamento del Mondiale di Formula Uno e vola sempre più in alto in testa alla classifica piloti con 14 punti di vantaggio sul compagno di scuderia Rubens Barrichello, ieri secondo alle sue spalle (per scelta tattica del team, ndc) dopo essere stato anche al comando. Sebastian Vettel, quarto a Montmelò è terzo in graduatoria a 18 punti dall’inglese della Brawn Grand Prix. Un dominio quello del team di Brackley che prosegue nonostante a questo primo appuntamento europeo molti team avevano presentato delle modifiche all’aerodinamica. Una supremazia che si è conservata anche in questa occasione nonostante la RedBull-Renault sia apparsa in ottima condizione. Mark Webber ha acciuffato la terza posizione ed ora è quarto nel mondiale, così come il team austriaco è secondo in quello Costruttori ma con 29,5 punti da recuperare alla Bgp. La sensazione avuta al Catalunya è che se Vettel non fosse stato rallentato da Massa a causa di una strategia identica che ha portato entrambi a rientrare ai box con il brasiliano della Ferrari che gli è uscito davanti ed è riuscito a tenerlo dietro grazie al «boost» datogli dal Kers, nonostante una aerodinamica meno efficiente e se il tedeschino è finito quarto è anche grazie alle disgrazie che continuano a colpire la banda di Maranello. Nello stesso pit-stop, infatti, un malfunzionamento del sistema di rifornimento ha immesso meno benzina nel serbatoio della F60 e per lo sconsolato Felipe non c'è stato nulla da fare e a quattro giri dal termine ha dovuto alzare il piede e lasciarlo passare, per poi dare strada ad Alonso anche nell’ultima tornata. La benzina era agli sgoccioli e per Massa l’unica maniera per arrivare a tagliare il traguardo era girare dieci secondi più lento ri-

23

12 9

4

12) Buemi (Svi)

3

12) Raikkonen (Fin)

3

12) Massa(Bra)

3

15) Bourdais (Fra)

1

1) 2) 3) 4)

Jason Button festeggia sul podio di Montmelò. L’inglese è sempre più solo in vetta al Mondiale piloti. La Brawn può festeggiare anche per il secondo posto di Rubens Barrichello (sotto insieme all’inglese) ieri arrivato alle spalle del compagno di squadra

spetto agli altri. Sconsolante la sua comunicazione via radio con i box quando a Chris Dyer che gli annunciava il problema ha chiesto: «Cosa devo fare? Lasciarlo passare...». Laconica la risposta del responsabile di pista della Scuderia del cavallino: «Yes!». Ferrari che, dunque, ha migliorato le proprie prestazioni ma che, oltre a pagare un errore di altri (la macchina per il rifornimento è fornita dalla Fia, ndc), pecca ancora di affidabilità. Kimi Raikkonen, infatti, è stato costretto al ritiro per l’improvviso ammutolirsi del suo motore, forse per un problema elettronico. Ma se la Ferrari non riesce ancora a sorridere c'è chi come la Toyota sembra camminare come i gamberi. Timo Glock non è andato oltre il decimo posto e Jarno Trulli è stato eliminato da un incidente in partenza. A Colonia già minacciano il ritiro dalla prossima stagione se passerà la linea di mister Mosley per il tetto di spesa a 45 milioni che creerà una F.1 a due velocità che premierebbe ancora una volta i cosiddetti assemblatori a sfavore dei grandi costruttori, ma da quanto visto già sabato a Barcellona c'è poco da stare allegri anche in questo 2009. Se Colonia piange anche a Monaco c'è un’aria funerea. La Bmw ha deciso di abbandonare il Kers dopo aver puntato tutto sul sistema di recupero dell’energia cinetica già dal 2008 sacrificando l’evoluzione della vettura della scorsa stagione ed il risultato è davvero poco confortante: indietro nelle qualifiche ed anche in gara non c'è da stare allegri con il settimo posto di Heidfeld a 52» da Button e l’11° di Kubica, doppiato. Sorride, anche se a denti stretti, Fernando Alonso e la Renault, quinto alla fine in virtù dei problemi di Massa. E guadagna un punticino anche Nico Rosberg.

- 1 4 8 2 5 4 1 1 2 10 5 6 10 5 3 2 2 - 1 3 5 - 4 4 - 3 3 0.5 6 2.5 - 6 - 10 8 - 1.5 8 -

Brawn Gp Red Bull Toyota McLaren

68 38.5 26.5 13

1) Jenson Button (GBR) Brawn GP-Mercedes 2) Rubens Barrichello (BRA) Brawn GP-Mercedes 3) Mark Webber (AUS) Red Bull-Renault 4) Sebastian Vettel (GER) Red Bull-Renault 5) Fernando Alonso (ESP) Renault 6) Felipe Massa (ESP) Ferrari

1h37'19"202 13"056 13"924 18"941 43"166 50"827

Renault Bmw Sauber Ferrari Williams

9 6 6 4.5

9)

Toro Rosso

10) Force India

4 0

Button e la strategia: «Decisive le due soste»

Massa: «Che gran sofferenza» Domenicali: «Non molliamo» MONTMELÒ – «È stata una vera sofferenza perchè non potevo spingere. È stato molto duro però è capitato ed adesso dobbiamo capire il perchè. Abbiamo perso punti contro la Brawn in una gara dove sicuramente potevamo fare meglio». Felipe Massa analizza così la sua gara che l’ha visto penalizzato da un problema al sistema di rifornimento della benzina che l’ha costretto a rallentare nel finale perdendo due posizioni e chiudendo il GP di Spagna solo al sesto posto. «Un vero peccato perchè avevamo un passo abbastanza buono anche se mi mancavano uno o due decimi per stare lì a lottare con loro», conclude Massa. «Non molliamo» è stato il commento del direttore della Gestione sportiva della Ferrari, Stefano Domenicali, ai microfoni di Sky Sport, al termine del Gp di Spagna. «Siamo riusciti ad arrivare in fondo alla gara con Massa nonostante un problema al suo rifornimento – commenta – peccato perchè la gara doveva essere diversa. Comunque non molliamo». Ancora una gara a secco invece per Lewis Hamilton. Per il campione del mondo in carica anche il Gran Premio di Spagna è stato frustrante. «Non c'è carico aerodinamico, tutti mi prendono sulle curve veloci, è ridicolo quanto poco grip abbiamo», il com-

ORDINE D’ARRIVO DEL GP DI SPAGNA MONTMELO' - Questo l’ordine d’arrivo del Gran Premio di Spagna, quinto appuntamento del Mondiale di Formula Uno, disputato su 66 giri del Circuit de Catalunya, a Montmelò, pari a 307,104 km:

5) 6) 6) 8)

4 8 10 2 3 1 5 6

7) Nick Heidfeld (GER) BMW Sauber 8) Nico Rosberg (GER) Williams-Toyota 9) Lewis Hamilton (GBR) McLaren-Mercedes 10) Timo Glock (GER) Toyota 11) Robert Kubica (POL) BMW Sauber 12) Nelson Piquet (BRA) Renault 13) Kazuki Nakajima (JPN) Williams-Toyota 14) Giancarlo Fisichella (ITA) Force India-Mercedes Giro più veloce: Barrichello 1'22"762

52"312 1'05"211 1 giro 1 giro 1 giro 1 giro 1 giro 1 giro

Raikkonen, primo a sinistra, abbandona l’auto

mento a fine gara del pilota della McLaren che aggiunge: «stiamo comunque facendo del nostro meglio, io do più del mille per cento». Un cambio di strategia in corsa che gli ha permesso di arrivare ancora una volta davanti a tutti. Jenson Button si gode il quarto successo stagionale nel Gran Premio di Spagna, dove è riuscito ad arrivare davanti al compagno di scuderia Barrichello. «Entrambi pensavamo di fare la stessa strategia ma poi abbiamo cambiato – racconta il pilota britannico della Brawn Gp – Per me è stato deciso di fare due soste, pensavo che farne tre era la cosa migliore, non ero molto convinto di farne solo due». Tra l’altro dopo il secondo pit-stop Button sentiva la macchina troppo pesante «ma ho cominciato a fare giri su giri e ce l’ho fatta – continua – E' stupendo vincere a Barcellona, su un circuito che ho sempre trovato difficile per me, è una vittoria che mi dà molta fiducia per il resto della stagione». Un pizzico di rimpianto ma alla fine tanta soddisfazione per Rubens Barrichello dopo il secondo posto ottenuto nel Gran Premio di Spagna. «Ero partito molto bene, sono subi-

to andato in testa e stavo correndo leggermente più veloce rispetto a Button – racconta il pilota brasiliano della Brawn Gp – Poi ho saputo che avevano modificato la sua strategia sulle due soste e ho continuano a spingere ma il terzo set di gomme non andava bene». E qui la sua gara si è fatta complicata perchè «non sono riuscito a tenere il mio passo – prosegue Barrichello – e da lì è stata una lotta per mantenere la macchina in pista. Sono un pò deluso per non aver vinto ma anche soddisfatto di essere arrivato secondo, anche qui abbiamo fatto una doppietta, è un ottimo risultato per il team». Una gara faticosa ma con un terzo posto che gli permette di sorridere. Mark Webber sale sul gradino più basso del podio e ringrazia la Red Bull per la macchina che gli ha saputo mettere a disposizione. «All’inizio sapevo che sarebbe stato difficile recuperare visto il carburante che avevo in partenza – spiega – ho cercato di fare del mio meglio per rimanere almeno vicino ai primi nel primo stint e ci sono riuscito. E’ un buon risultato, è stata un’ottima giornata per noi e per il team che ha lavorato giorno e notte».

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52 Sport Automobilismo. Terzo posto per Webber. Primi punti per Massa che arriva sesto


Petacchi si aggiudica la seconda tappa battendo Cavendish in volata

di ADOLFO FANTACCINI TRIESTE – Ale-jet è risorto ed è tornato. Il primo sprint del Giro d’Italia del centenario è di Petacchi che, sul lungomare di Trieste, sfata il tabù-Cavendish e s'impone alla sua maniera: con potenza, forza, rabbia, determinazione, caparbietà, ma anche animato da un forte sentimento di rivalsa. Il Giro, per lui, non poteva cominciare nel modo migliore: ieri la buona prestazione della Lpr, nella cronosquadre di Venezia (la squadra di Fabio Bordonali aveva limitato i danni), oggi una volata vincente, impeccabile, perfetta. Interminabile. E forse anche per questo ancor più soddisfacente. Dopo il traguardo è arrivata l’istantanea: una dedica al figlio Alessandro jr., che oggi compie un anno, ed alla moglie Annachiara, per la festa della mamma. Papà Petacchi ha vinto, ma Cavendish è comunque caduto in piedi, ossia con la maglia rosa addosso. Tutt'altro che una magra consolazione per il paladino del Team Columbia-High Road. Il britannico dell’Isola di Man si sentiva già mezza vittoria in tasca quando si è trovato nelle prime posizioni del gruppo, ma non aveva fatto i conti con un Petacchi in vena di prodezze, in cerca del riscatto, arrabbiato al punto giusto, che è partito ai 150 metri, anticipando l’inglesino, resistendo al suo ritorno e presentandosi sotto lo striscione del traguardo con il pugno destro rivolto verso il cielo. Non ci ha messo molto per tornare re dello sprint, dopo la pausa dell’anno scorso a causa del doping. Un modo come un altro per cancellare il passato e proiettarsi sul futuro a breve e medio termine. Ma anche per dimostrare di essere capace di vincere senza trucchi.

Avviso a tutto il Giro È tornato Ale-Jet CLASSIFICA 1. Mark Cavendish (Gbr) in 4h04'43” 2. M. Renshaw (Aus) a 0'14” 3. Michael Rogers (Aus) s.t. 4. Thomas Lovkvist (Swe) s.t. 5. E. Boasson Hagen (Nor) s.t. 6. Tyler Farrar (Usa) a 0'16” 7. A. Petacchi (Ita) s.t. 8. C.Vandevelde (Usa) a 0'20” 9. Bradley Wiggins (Gbr) s.t. 10. L. Armstrong (Usa) a 0'27” 12. Marco Pinotti (Ita) s.t. 14. Danilo Di Luca (Ita) a 0'36” 15. Riccardo Chiarini (Ita) s.t. 18. L. Leipheimer(Usa) a 0'40” 19. Oscar Gatto (Ita) a 0'41” 22. F. Pozzato (Ita) a 0'49” 27. D. Menchov (Rus) a 0'52” 33. D. Cunego (Ita) a 0'56” 34. M. Bruseghin (Ita) a 0'56” 40. C. Sastre (Esp) a 1'03” 45. Ivan Basso (Ita) a 1'07” 57. G. Simoni (Ita) a 1'20”

Lo sprint finale tra Petacchi (a sinistra) e Cavendish

Petacchi quest’anno si era già aggiudicato il Gp Costa degli Etruschi, una tappa al Giro di Sardegna, la tappa di Marina di Carrara della 44/a Tirreno-Adriatico, le tappe di Calcinate e Vertova alla Settimana ciclistica lombarda (più la cronosquadre a Brignano Gera d’Adda), quindi il Gp Escaut ed il Giro di Toscana a Sansepolcro. Il trionfo di Trieste suggella una stagione cominciata positivamente. La tappa odierna è stata caratterizzata dalla lunghissima fuga di Leonardo Scarselli: il corridore della Isd è parti-

to al nono km ed ha visto naufragare i propri sogni di gloria al km 129, prima del passaggio sul Montebello, in seguito ad un attacco di Voeckler e Grivko. Il suo vantaggio massimo è stato di 8'20», ma non è servito per arrivare fino al lungomare triestino. Una caduta di Matthias Russ ha fatto temere il peggio ed ha avuto come conseguenza il ritiro del tedesco, che è finito in ospedale. Nel finale è scoppiata la bagarre e, a pochi km dal traguardo, un rallentamento causato da una caduta, ha

spezzato in due il gruppo, impedendo ad alcuni di inserirsi nella lotta finale, mentre ad altri (Basso su tutti) questo piccolo inconveniente è costato una decina di secondi di ritardo. Niente di grave, soprattutto se si considera che il Giro è solo all’inizio. Domani si replica, con un’altra giornata riservata ai velocisti, prima che la strada cominci a salire seriamente ed il gruppo a sgretolarsi inesorabilmente, com'è nella logica delle cose. Il Giro si appresta ad entrare nel vivo ed è già tempo per le rivincite.

Doppio bacio a Cavendish ancora in rosa

BREVI

L’INTERVISTA

Vittoria con dedica «Me lo sono meritato» TRIESTE – Una vittoria con dedica. Quasi annunciata, sicuramente voluta, cercata, trovata, contro il migliore dei suoi avversari. Alessandro Petacchi, per tutti Ale-jet, dedica la vittoria «a mio figlio Alessandro jr, che oggi compie un anno ma anche a mia moglie Annachiara, visto che è anche la festa della mamma». Quello di ieri è anche il suo successo. «Sì, me lo sono meritato, dopo quello che ho passato – racconta, facendo riferimento allo stop per doping che gli aveva fatto perdere il Giro dell’anno scorso – Ho trascorso momenti molti bui, difficili, questa vittoria può servire a cancellarli in parte». Petacchi racconta come si batte Cavendish, l’inglese terribile con la dinamite al posto delle gambe. «Ho fatto una scelta ben precisa – spiega lo spezzino - sono partito in anticipo, ai 150 metri, è stato uno sprint lunghissimo, ma sono riuscito a spuntarla. Questa era la cosa più importante per me. Cosa spero di ottenere dalle prossime tappe? Ho calcolato di potermi gio-

ORDINE D’ARRIVO 1. Alessandro Petacchi (Ita) in 3h43'07” 2. Mark Cavendish (Gbr) s.t. 3. Ben Swift (Gbr) s.t. 4. Allan Davis (Aus) s.t. 5. Tyler Farrar (Usa) s.t. 6. Oscar Gatto (Ita) s.t. 7. Francesco Gavazzi (Ita) s.t. 8. Davide Viganò (Ita) s.t. 9. Manuele Mori (Ita) s.t. 10. Dries Devenyns (Bel) s.t. 11. T. Fothen (Ger) s. t. 16. Stefano Garzelli (Ita) s.t. 22. Marzio Bruseghin (Ita) s.t. 26. Damiano Cunego (Ita) s.t. 31. Franco Pellizotti (Ita) s.t. 36. Gilberto Simoni (Ita) s.t. 39. Carlos Sastre (Esp) s.t. 40. Danilo Di Luca (Ita) s.t. 42. L. Armstrong (Usa) s.t. 53. Ivan Basso (Ita) a 0'13” 97. Levi Leipheimer (Usa) s.t.

Pfannberger chiede le controanalisi ROMA - Risultato positivo all’Epo in un controllo effettuato lo scorso marzo, l’austriaco Christian Pfannberger ha chiesto le controanalisi. Il ciclista, attualmente sospeso dal team Katusha, ha anche richiesto che l’esame sul campione B non sia effettuato dal laboratorio austriaco di Seibersdorf, lo stesso che nel 2004 rintracciò nel campione di Pfannberger tracce di Epo, una positività che il corridore ha sempre contestato e che lo ha poi costretto a scontare una squalifica di due anni. L’esultanza di Petacchi e sotto Cavendish e Armstrong

Il Giro arriva a Valdobbiadene Petacchi festeggia sul podio

care 5 o 6 arrivi in volata, vedremo. Le salite? In quelle meno dure faccio meno fatica rispetto agli altri anni». I primi complimenti a Petacchi sono arrivati proprio da Cavendish, poco dopo il traguardo sul lungomare di Trieste. «La mia squadra mi aveva portato in cima al gruppo, c'erano tutti gli ingredienti per disputare una buona volata – ha confidato la maglia rosa – ma sono partito molto tardi. Questo sprint non l'ho perso io, l’ha

vinto Petacchi, è stato bravo lui». Soddisfatto Danilo Di Luca, leader della Lpr, per il successo del compagno di squadra. «Siamo stati grandi – ammette l'abruzzese – credevamo in questa vittoria e l’abbiamo ottenuta. L'esperienza? Oltre all’esperienza ci vogliono le gambe, altrimenti non serve a niente». Ha perso qualcosa in classifica Ivan Basso, ma «sono tranquillo, le cadute mi hanno penalizzato».

ROMA - La terza tappa del Giro d’Italia del Centenario è, almeno sulla carta, un altro appuntamento per le ruote veloci del gruppo. Si parte da Grado (Go) e, passando per Udine e Pordenone, si arriva dopo 198 chilometri, a Valdobbiadene (Tv), dopo due passaggi su un circuito di 20 Km. È la prima volta che la corsa rosa fa scalo in questa cittadina, alla quale si arriva percorrendo la famosa Strada del Vino Bianco. Ristoro a Fontanafredda, traguardo volante a Conegliano e Gpm, di terza categoria, a Combai, salitella di giornata che di certo non influirà sugli esiti della gara. Una tappa per gli sprinter di razza come Petacchi e Cavendish.

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Sport 53

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l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

Nel lavoro dopo un periodo nero tornerete ad essere quelli di sempre, pieni di entusiasmi. In amore non avete rivali.

TORO 21/4 - 20/5

Nella professione dovrete lottare con molta energia per farvi una solida posizione. In amore incontro folgorante.

GEMELLI 21/5 - 21/6

La vostra apatia ha già fatto parecchi guai nel lavoro: vi conviene reagire in fretta. La sorte di un amore è nelle vostre mani.

CANCRO 22/6 - 22/7

È tempo di cominciare a dare un po' di sprint ad un lavoro che si è fossilizzato sulla routine. In amore fate autocritica.

LEONE 23/7 - 23/8

Non è proprio il momento di agire sull'onda degli entusiasmi nella professione. Fate chiarezza nei vostri sentimenti.

VERGINE 24/8 - 22/9

Ritroverete il vostro spirito pragmatico e nel lavoro riuscirete a fare parecchi passi avanti. Un amore veramente grande.

ilCruciverba

ilRebus

BILANCIA 23/9 - 22/10

L'indecisione è la vostra peggiore nemica quando si tratta di afferrare delle opportunità nel lavoro. Un amore a corrente alternata.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Oggi dovrete prendere decisioni rapide nel lavoro: siete di fronte ad un'emergenza imprevista. Siate più comprensivi con il partner.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

Il senso degli affari non vi manca: quello che invece vi serve è un pizzico di diplomazia. Cuore in subbuglio.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Nella professione è arrivato il momento di allargare i propri orizzonti. In amore non date niente per scontato: sarebbe un grosso errore.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

La vostra perfetta organizzazione giocherà un ruolo importante per la vostra carriera. Evitate facili tentazioni.

leSoluzioni

PESCI 20/2 - 20/3

REBUS:

fa volo S; aspide R = FAVOLOSA SPIDER

Le vostre aspettative nella professione sono piuttosto alte, realizzarle dipenderà da voi. Sentimenti da mettere alla prova.

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Rubriche


23.20

ATTUALITÀ

21.05

PRIMA SERATA

Porta a porta

TALKSHOW

FILM

21.10

Alda D’Eusanio

SERIETV

21.10

Agente 007Moonraker

23.20

I Cesaroni

FILM

21.10

Sono pazzo di Iris Blond

FILM

21.00

TALKSHOW

2 Fast 2 Furious

Gad Lerner

06.45 -AttualitàUnomattina 07.00 -TelegiornaleTg 1 07.35 -RubricaTg Parlamento 08.00 -TelegiornaleTg 1 08.20 -AttualitàTg 1 Le idee 09.00 -TelegiornaleTg 1 09.05 -RubricaI Tg della Storia 09.30 -TelegiornaleTg 1 Flash 10.00 -EVENTO Arrivo di Sua Santità Benedetto XVI a Tel Aviv - Religione 10.30 -AttualitàUnomattina 11.00 -RubricaOcchio alla spesa 11.30 -TelegiornaleTg 1 12.00 -GiocoLa prova del cuoco 13.30 -TelegiornaleTelegiornale 14.00 -RubricaTg 1 Economia 14.10 -RubricaVerdetto Finale 15.10 -RubricaFesta italiana 16.35 -RubricaTg Parlamento 16.40 -EVENTO Visita di Sua Santità Benedetto XVI al memoriale di Yad Vashem - Religione 17.30 -AttualitàLa vita in diretta 18.50 -QuizL'Eredità 20.00 -TelegiornaleTelegiornale

07.00 -RubricaCartoon Flakes 07.15 -CartoniClassic Cartoons 07.30 -CartoniWinx Club 07.55 -CartoniMatt & Manson 08.05 -CartoniLola e Virginia 08.20 -CartoniI miei amici Tigro e Pooh 08.45 -CartoniLe audaci inchieste di Miss Prudenza 09.10 -CartoniHarry e i dinosauri nel magico secchiello blu 09.30 -RubricaProtestantesimo 10.00 -AttualitàTg2punto.it 11.00 -Talk ShowInsieme sul Due 13.00 -TelegiornaleTg 2 Giorno 13.30 -RubricaTg 2 Costume e società 13.55 -RubricaTg 2 Medicina 33 14.00 -Real TvItalian Academy 2 15.00 -RubricaItalia allo specchio 16.15 -Talk ShowRicomincio da qui 17.20 -Real TvPresa diretta - Academy 18.05 -TelegiornaleTg 2 Flash L.I.S. 18.10 -NewsRai Tg Sport 18.30 -TelegiornaleTg 2 19.00 -Sit ComPiloti 19.30 -TelefilmSquadra speciale Lipsia

06.30 -AttualitàIl caffè di Corradino Mineo 07.30 -AttualitàTGR Buongiorno Regione 08.00 -AttualitàRai News 24 08.25 -RubricaLa storia siamo noi 09.15 -RubricaVerba volant 09.20 -RubricaCominciamo bene 12.00 -TelegiornaleTg 3 12.25 -Sport92° Giro d'Italia - Ciclismo 12.45 -AttualitàLe storie - Diario italiano 13.05 -TELENOVELA Terra nostra 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.20 -TelegiornaleTg 3 14.50 -RubricaTGR Leonardo 15.00 -RubricaTGR Neapolis 15.10 -TelegiornaleTG3 Flash L.I.S. 15.15 -Sport92° Giro d'Italia - Ciclismo 18.10 -GiocoCose dell'altro Geo 18.15 -RubricaGeo & Geo 18.20 -Previsioni del tempoMeteo 3 19.00 -TelegiornaleTg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitàBlob 20.10 -TeleromanzoAgrodolce

06.00 -RubricaTg 5 Prima pagina 07.55 -NewsTraffico 07:57 - Previsioni del tempoMeteo 5 / Borse e Monete 08.00 -TelegiornaleTg 5 Mattina 08.40 -Show Mattino Cinque 10.00 -TelegiornaleTg5 - Ore 10 11.00 -Rubrica Forum 13.00 -Telegiornale Tg 5 13:39 - Previsioni del tempoMeteo 5 13:41 - Soap Opera Beautiful 14.10 -TeleromanzoCentoVetrine 14.45 -Talk Show Uomini e donne 16.15 -Attualità Pomeriggio Cinque 18.00 -TelegiornaleTg5 minuti 18.50 -Quiz Chi vuol essere milionario? 20.00 -Telegiornale Tg 5

07.10 -TelefilmQuincy 08.10 -TelefilmHunter 09.00 -TelefilmNash Bridges 10.10 -Soap OperaFebbre d'amore 10.30 -TelefilmUltime dal cielo 11.30 -TelegiornaleTg 4 11:38 - NewsVie d'Italia 11.40 -TelefilmUn detective in corsia 12.25 -TelefilmDistretto di polizia 13.30 -TelegiornaleTg 4 13.55 -Previsioni del tempoMeteo 14.05 -RubricaSessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.30 -TelefilmWolff un poliziotto a Berlino 16.20 -Soap OperaSentieri 16.30 -Film La meravigliosa Angelica con Michèle Mercier, Robert Hossein, Roger Pigaut - regia di Bernard Borderie (Francia, Italia, Germania) - 1964 18.55 -TelegiornaleTg 4 19:19 - Previsioni del tempoMeteo 19.35 -Soap OperaTempesta d'amore

06.35 -Cartoni 09.00 -Sit ComWilly, il Principe di Bel Air 09.25 -TelefilmXena 10.20 -TelefilmBaywatch 11.15 -TelefilmSupercar 12.15 -RubricaSecondo voi 12.25 -TelegiornaleStudio Aperto 13.00 -NewsStudio Sport 13.35 -QuizMotoGP-Quiz 13.40 -CartoniDragon Ball GT 14.05 -CartoniDetective Conan 14.30 -CartoniI Simpson 15.00 -FilmRagazze nel pallone con K. Dunst, E. Dushku - regia di Peyton Reed (USA) - 2000 16.55 -Sit ComHannah Montana 17.30 -CartoniSpongebob 18.00 -CartoniBakugan 18.15 -CartoniGormiti 18.30 -TelegiornaleStudio Aperto 19.00 -NewsStudio Sport 19.30 -CartoniI Simpson 19.50 -Sit ComCamera Café - Ristretto 20.05 -Sit ComCamera Café

06.00 -TelegiornaleTg La 7 / Meteo / Oroscopo / Traffico 07.00 -RubricaOmnibus 09.15 -AttualitàOmnibus Life 10.10 -NewsPunto Tg 10.15 -RubricaDue minuti un libro 10.20 -RubricaMovie Flash 10.25 -TelefilmF/X 11.25 -RubricaMovie Flash 11.30 -TelefilmMatlock 12.30 -TelegiornaleTg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmL'ispettore Tibbs 14.00 -Film Sei gendarmi in fuga con Louis De Funès, Jean Lefebvre, Guy Grosso - regia di Jean Girault (Francia) - 1970 16.00 -RubricaMovie Flash 16.05 -TelefilmRelic Hunter 17.05 -RubricaAtlantide, Storie di uomini e di mondi 19.00 -TelefilmJAG - Avvocati in divisa 20.00 -Telegiornale Tg La7

20.30 -Gioco Affari tuoi 21.10 -Miniserie L'uomo che cavalcava nel buio 23.05 -Telegiornale Tg 1 23.10 -AttualitàPorta a Porta

20.30 -Telegiornale Tg 2 20.30 21.05 -Talk Show Ricominciare 23.10 -Telegiornale Tg 2 23.25 -ShowScorie

20.35 -Soap OperaUn posto al sole 21.05 -TelegiornaleTg3 21.10 -FilmAgente 007 - Moonraker: Operazione spazio con R. Moore - regia di Lewis Gilbert (GB) - 1979 23.20 -RubricaReplay

20:30 - Tg satirico Striscia la notizia - La voce della supplenza 21.10 -Serie Tv I Cesaroni 23.30 -Attualità Matrix

20.30 -Telefilm Walker Texas Ranger 21.05 -TelefilmIl Comandante Florent 23.20 -FilmSono pazzo di Iris Blond con Carlo Verdone, Claudia Gerini, Mino Reitano - regia di Carlo Verdone (Italia) - 1996

20.30 -GiocoLa ruota della fortuna 21.10 -Film2 Fast 2 Furious con P. Walker, T. Gibson - regia di John Singleton (USA) - 2003 23.15 -FilmX-Men 2 con P. Stewart - regia di Bryan Singer (USA) - 2003

20.30 -Attualità Otto e mezzo 21.00 -Talk Show L'infedele 23.30 -Documentario Delitti

00.45 -TelegiornaleTG 1 Notte 01.25 -RubricaSottovoce 01.55 -RubricaRewind la Tv a grande richiesta 02.35 -VideoframmentiSuperStar 03.10 -FilmDio li fa poi li accoppia 04.45 -DocumentarioStella del Sud

01.15 -RubricaTg Parlamento 01.25 -RubricaSorgente di vita 02.15 -RubricaTg 2 Costume e società 02.30 -TelefilmUna tranquilla coppia di Killer 03.25 -RubricaTG 2 - Storie 03.30 -VideoframmentiCercando...

00.00 -TelegiornaleTg 3 Linea notte 00.10 -TelegiornaleTg Regione 01.00 -RubricaGiro notte 01.40 -RubricaFuori orario 02.15 -RubricaAvvocato io, avvocati voi 02.30 -RubricaInconscio e Magia Psiche

01.30 -TelegiornaleTg 5 Notte 01.55 -Previsioni del tempoMeteo 5 02.00 -Tg satiricoStriscia la notizia 02.45 -TelefilmThe Guardian 03.10 -TelegiornaleTg 5 Notte 04.15 -TelefilmSquadra emergenza 05.30 -TelegiornaleTg 5 Notte

01.25 -RubricaTg 4 Rassegna stampa 01.40 -RubricaPasswor*d il mondo in casa 02.40 -RubricaVivere meglio 03.50 -RubricaPeste e corna e gocce di storia 04.35 -Soap OperaFebbre d'amore

01.45 -SportPoker1Mania - Poker 02.35 -NewsStudio Sport 03.00 -TelegiornaleStudio Aperto 03.15 -MusicaleTalent 1 Player 03.55 -TelefilmI Soprano 04.55 -FilmB.B. e il cormorano

00.30 -TelegiornaleTg La7 00.50 -RubricaMovie Flash 00.55 -AttualitàOtto e mezzo 01.35 -RubricaL'intervista 02.05 -TelefilmAlla corte di Alice 03.05 -RubricaDue minuti un libro 03.10 -AttualitàCNN News

leTrame

LA 7

ORE 14.00

SEI GENDARMI IN FUGA con L. de Funès, J. Lefèbvre, G. Grosso - regia di Jean Girault (Fra) - 1970 Il maresciallo Cruchot e cinque colleghi congedati dalla gendarmeria di Saint Tropez mal sopportano la nuova vita di pensionati. Quando uno del gruppo perde la memoria, con la scusa di farlo tornare come prima, gli altri decidono di vestire nuovamente (e illegalmente) la divisa. Inevitabile il fatto che questi loro tentativi si accompagnino anche ad alcuni disastri "ambientali"...

RAI 3

ORE 21.10

AGENTE 007 MOONRAKER: OPERAZIONE SPAZIO con R. Moore, L. Chiles, M. Lonsdale regia di Lewis Gilbert (G.B.) - 1979 Uno "space shuttle" viene "rapito" da una misteriosa organizzazione capeggiata da Hugo Drax, anche proprietario dell'impresa che costruisce le navette spaziali. Per risolvere l'enigma viene mandato in missione James Bond, che si trova a dover collaborare con una spia della Cia, ovviamente bellissima...

RETE 4

ORE 16.30

LA MERAVIGLIOSA ANGELICA con M. Mercier, R. Hossein - regia di Bernard Borderie (Fra/Ita/Ger) - 1964 Angelica, eletta signora dei mendicanti parigini, perde l'amato Nicola e persino un figlio, ucciso dopo un rapimento. Trasformata una bettola in un locale elegante, la vedrà incendiata da alcuni loschi cortigiani. Dopo varie altre vicissitudini, Angelica conquisterà i favori del Re Sole e ne sposerà un nobile cugino da lei salvato dall'accusa di tradimento...

ITALIA 1

ORE 23.15

ITALIA 1

ORE 21.10

2 FAST 2 FURIOUS con P. Walker, T. Gibson, T. Mendes regia di John Singleton (Usa) -2003 L'ex poliziotto Brian O'Conner accetta di aiutare il suo vecchio partner Roman a trasportare una partita di denaro sporco per conto del boss malavitoso Verone, che come attività di copertura gestisce una ditta di import-export in Florida. In realtà, in questo modo, Brian prosegue il proprio lavoro di copertura accanto all'agente Monica Clemente, che si è infiltrata nell'organizzazione...

RETE 4

ORE 23.20

X-MEN 2

SONO PAZZO DI IRIS BLOND

con P. Stewart, H. Jackman, I. McKellen - regia di Bryan Singer (Usa) - 2003

con C. Verdone, C. Gerini, M. Reitano regia di Carlo Verdone (Ita) -1996

L'Accademia dei Mutanti è attaccata da forze nemiche, ma gli X-Men sono impegnati nella caccia a un mutante assassino che vuole attentare alla vita del Presidente. La notizia dell'assalto provoca una violenta protesta nei confronti dei mutanti da parte dell'opinione pubblica, che li malsopporta. In questo contesto, sono in molti a chiedere la reintroduzione del Mutant Registration Act...

Lasciato dalla fidanzata dopo un'onorata carriera come tastierista nella Roma degli anni Settanta, Romeo cade in crisi depressiva, e suona a Bruxelles per un pubblico di anziani. Romeo si innamora di Iris Blond, cameriera di origine italiana immigrata. Decide di far coppia con lei, ma la differenza di età e l'improvviso successo di lei si fanno sentire...

Antonella Clerici “pigliatutto” non lascia spazio a nessuno RAI UNO Ti lascio una canzone Affari tuoi L'eredita' L'eredita' la sfida

ora 21.06 20.40 19.49 18.51

ascolto 6.992 5.323 4.393 2.702

RAI DUE Automobilismo Cold case-delitti Rai sport-dribbling Cold case-delitti

13.52 21.48 13.28 21.02

3.843 2.661 2.600 2.287

RAI TRE Che tempo che fa Ulisse il piacere Blob di tutto di piu' Pres.che tempo che fa

20.31 21.36 19.59 20.10

2.535 2.488 1.599 1.542

CANALE 5 Striscia la notizia Chi vuol essere La donna perfetta La corrida il meglio

20.44 19.04 13.43 21.19

4.839 3.045 2.303 2.267

ITALIA 1 Io,lei e i suoi bambini Studio sport La vita secondo jim Big fat liar

21.10 13.06 13.44 19.28

2.342 1.969 1.688 1.638

RETE 4 Walker texas ranger Codice magnum Forum sessione Poirot

20.19 20.59 14.09 15.09

1.690 1.658 1.541 1.185

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Televisioni 55

Lunedì 11 maggio 2009


ELEZIONI EUROPEE

IMMIGRAZIONE

Franceschini : «Quello per Idv è un voto inutile». E sul leader del Pd, che oggi sarà a Potenza, si scatena Di Pietro che lo definisce un disperato

In cinque giorni rispediti in Libia 500 clandestini. Per i vescovi l’Italia «è già un Paese multietnico». Manifestazione a Roma alle pagine 4 e 5

alle pagine 2 e 8

Anno 8 n.113€ 1.00

www.ilquotidianodellabasilicata.it

Lunedì 11 maggio 2009

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466

Amministrative A Bernalda pronti per il ricorso al Tar

Pdl: «Santarsiero comizi in chiesa» Lui replica: «La messa era finita»

Senza autoironia il candidato di razza punta tutto sull’agiografia.

a pagina 8

P RIMA D IVISIONE

MELFI

LA RESA DEL POTENZA, VERSO LA RETROCESSIONE BASKET A DILETTANTI

La Bawer comincia bene

SERIE D

SERIE D

BASKET C1

TENNIS A2

Corporelle a valanga

Colpo d’ala di Pisticci

Francavilla in porto

Al Matera serve 1 punto De Angelis da record Ma per la salvezza bisogna aspettare

Trasporti Il presidente della Regione attacca “Domenica In” e invita alla mobilitazione anche Buccico

Vito De Filippo contro Rfi: «Ci deridono» MATERA - Al Duni per sostenere il candidato alla Provincia, Franco Stella, il governatore lucano attacca “Domenica In” che la settimana scorsa si era occupata della ferrovia della Città dei Sassi. De Filippo ha spiegato: «Nei giorni scorsi abbiamo incontrato Rfi. Siamo stati derisi» a pagina 9

MATERA «Un euro a turista» la provocazione della Confesercenti alle pagine 13, 14 e 15

a pagina 17

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SPORT

POCHE ore dopo la presentazione delle liste, è già polemica. Pdl contro Santarsiero, accusato di fare «comizi in chiesa». Il sindaco uscente, però, replica: «La messa era finita. Alla festa di contrada San Francesco, da anni, come amministratore, porto il saluto alla città». Nel frattempo, a Bernalda, si attendono notizie sulla ricusazione delle due uniche liste presentate. I candidati sono pronti al ricorso al Tar.

QB090511  

Il Quotidiano della Basilicata - 11/05/2009

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