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2 In Italia e nel Mondo

Giovedì 23 aprile 2009

Coppia abbandona 3 bambini

Razzismo, l’Ue «Sono i rom i più discriminati»

Savona, cade dall’impalcatura e muore

no cercando di ricostruire le ultime mosse dei due giovani, con un passato difficile da scrollarsi di dosso e un futuro forse troppo pesante da affrontare. Nonostante la giovane età lei ha già avuto quattro figli, tra cui una bambina uccisa dal padre a suon di percosse; per questo l’uomo è in carcere dal 2007. Gli altri tre bambini – di 8 mesi, 2 e 4 anni – si trovano ora in una comunità ad Aosta e già venerdì saranno rimpatriati per essere consegnati ai servizi sociali. Enrico Marcoz

BRUXELLES – Una calamità, un fenomeno dalla portata inimmaginabile soprattutto perchè sommerso: così l'Agenzia Ue per i diritti fondamentali (Fra) ha lanciato ieri l'allarme razzismo in Europa nei confronti di immigrati e minoranze, nella prima ricerca europea sulle piccole comunità da cui emerge che i rom sono i più soggetti a discriminazioni e crimini razziali. Il sondaggio non ha solo analizzato i dati sugli abusi e le violenze contro le minoranze, dove i rom sono in testa a tutti i risultati.

GENOVA – Stava lavorando sul tetto dell’officina della società Funiviaria Alto Tirreno nel porto di Savona, Giovanni Genta, 54 anni, di Spotorno, quando è precipitato, facendo un volo di cinque metri e procurandosi un grave trauma cranico. È morto alcune ore più tardi, in ospedale a Genova, dove era stato trasferito in elisoccorso. Per questa nuova morte bianca, il porto di Savona si fermerà oggi per protesta per 24 ore, mentre i colleghi dell’operaio morto hanno proclamato uno sciopero nel pomeriggio di ieri, subito dopo l’incidente.

Brevi dal mondo

Aosta. Lui 24 anni, lei 26, hanno fatto perdere ogni traccia

Vagni, scatterà un blitz

I piccoli, in tenera età saranno rimpatriati in Germania da dove provengono i genitori

MANILA (FILIPPINE) – Ore di attesa ed angoscia per la sorte di Eugenio Vagni, l’ultimo dei tre operatori della Croce Rossa Internazionale ancora nelle mani dei ribelli del gruppo islamico Abu Sayyaf nelle Filippine. Dopo oltre 3 mesi di prigionia – e la liberazione degli altri due ostaggi, la filippina Jean Mary Lacaba e lo svizzero Andreas Notter – ieri è partita l’offensiva del governo e della polizia di Manila per liberare l’operatore italiano. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini (nella foto) ha espresso la sua contrarietà all’operazione.

Mali, rilasciati sei ostaggi BAMAKO (MALI) – Sono stati rilasciati nel nord del Mali, al confine con il Niger, quattro dei sei ostaggi occidentali rapiti tra dicembre e gennaio scorso dalla cellula nordafricana di al Qaeda. Lo hanno riferito fonti della sicurezza locale, sottolineando che si tratta di due diplomatici canadesi e di due turiste, una svizzera e una tedesca. I loro compagni di viaggio, il marito della donna svizzera e un uomo britannico sono ancora ostaggio dei terroristi.

Sri Lanka, presi due capi Tamil COLOMBO – Sono più di 100mila i civili in fuga dalle zone dei combattimenti nel nord-est dello Sri Lanka, dove prosegue l’offensiva finale dell’esercito contro le Tigri Tamil. Lo ha riferito il portavoce militare Udaya Nanayakkara. Tra i profughi si sarebbero anche 3mila ribelli. Di sicuro c'è la resa di due leader delle Tigri: il capo portavoce Velayudam Dayanidi, meglio conosciuto come Daya Master, e l’ex braccio destro del defunto capo dell’ala politica, S.P. Thamilselvan. E' sfuggito finora alla cattura Vellupillai Prabhakaran.

La foto di Ina diffusa dalla polizia

AOSTA – Ci sono tutti gli elementi del dramma e della disperazione nella fuga di una coppia di tedeschi che dietro di sè ha lasciato pochissime tracce e tre bambini in tenera età, abbandonati ai tavoli di una pizzeria alla periferia di Aosta. Per tutto il giorno sono proseguite le ricerche di Ina Caterina Remhof, di 26 anni, e del suo nuovo compagno Sascha Schmidt, di 24 anni, provenienti da Finnentrop, cittadina tedesca della Nord Westfalia. Tassello per tassello, gli investigatori italiani stan-

La Prestigiacomo: «Alla Maddalena deve arrivare un messaggio forte»

Da Siracusa il patto per il clima Aperto il G8 Ambiente all’insegna di cattura e stoccaggio del Co2 ROMA – Un patto per il clima da ripensare in chiave di ecotecnologie, a partire dalla cattura e stoccaggio della Co2, alla quale l’Italia ha aderito, ma soprattutto dell’efficienza energetica. Non basta più ridurre le emissioni. Ora la parola d’ordine è concentrarsi su forme di finanziamento certe, riconosciute a livello globale, per la crescita sostenibile. L'appello viene dal G8 Ambiente di Siracusa, aperto, nel giorno in cui il mondo è mobilitato per l’Earth Day, dal ministro Stefania Prestigiacomo, che ha sottolineato l’ importanza di un accordo globale «condiviso» sul clima e ha siglato con l’Australia un’intesa per entrare nella rete dei progetti per la cattura e lo stoccaggio della Co2. «Alla Maddalena – ha detto il ministro – deve arrivare un messaggio molto forte e molto chiaro: queste tecnologie sono in parte già disponibili e abbiamo la necessità di investire di più ma soprattutto la responsabilità di fare in modo che queste tecnologie siano disponibili nei paesi in via di sviluppo ai quali chiediamo di non usare più il petrolio». Dal mondo dei produttori di energia un richiamo soprattutto all’efficienza energetica e al risparmio «la vera fonte alternativa». In particolare, sullo stoccaggio della Co2, accordo tra il ministro Prestigiacomo e il ministro Australiano Tony Burke, insieme all’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti. L'Enel sarà infatti uno dei membri fondatori del Global carbon capture and storage institute,

l’istituto che in Australia studierà le tecnologie di cattura della CO2, coinvolti anche Gran Bretagna, Germania, Olanda e Francia; oltre a Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone e Sud-Africa. E l’Enel ha ricordato i 100 milioni di euro dall’Ue per il progetto di cattura della Co2 per la centrale di Porto Tolle in provincia di Rovigo. Al primo posto, però, anche l’efficienza energetica. Il presidente della commissione Ambiente di Confindustria Aldo Fumagalli, non nasconde la preoccupazione rispetto «al pacchetto Ue» che ha «perso per strada» il ruolo dell’efficienza. «Raggiungere il 20% di efficienza – spiega Fumagalli – deve essere preso in

considerazione anche per il taglio delle emissioni del 20%». A questo proposito, dice: «Installare 8.500 Mw in 12 anni costerebbe circa 50 miliardi di euro pari a una produzione di 10 Twh», la stessa cosa si potrebbe ottenere «con il cambio dei motori elettrici». «Il risparmio energetico è senza dubbio l’energia 'alternativa' con il maggiore potenziale. È disponibile, sicura e non richiede alcun investimento», ha affermato l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, secondo il quale si stima che anche con «adeguati incentivi ed evoluzioni tecnologiche sia possibile catturare e stoccare solo il 5-10 per cento delle emissioni antropiche». Elisabetta Guidobaldi

Un’immagine di Siracusa ieri

Torino. La multinazionale ha chiesto l’estromissione delle parti civili

Eternit, sollevata un’eccezione di costituzionalità TORINO – Dopo anni di silenzio la Eternit è passata al contrattacco. Alla ripresa dell’udienza preliminare, ieri a Torino, non solo ha chiesto di estromettere una discreta parte delle 765 parti civili per i morti e i malati da amianto nei quattro stabilimenti italiani della multinazionale, ma ha sollevato una questione di legittimità costituzionale che, se venisse accolta, farebbe saltare il processo e, in prospettiva, potrebbe addirittura cancellare un pezzo del codice di procedura penale. A lanciare la bomba, nella maxi-aula del Palazzo di Giustizia, è stato il professor Astolfo Di Amato, difensore del magnate elvetico Stephan Schmidheiny (l'altro imputato, il barone belga

Jean Louis de Cartier, è assistito da Cesare Zaccone). La tesi, in estrema sintesi, è questa: è giusto permettere le costituzioni di parte civile? «L'articolo 111 della Costituzione – ha detto Di Amato – vuole che il processo si svolga in tempi ragionevoli. Ma i nostri processi, che dovrebbero servire per accertare le responsabilità penali degli imputati, quando ci sono le parti civili devono anche stabilire se ci sono dei danni. Questo li appesantisce. Li rallenta». Ironico il commento di uno dei legali di parte civile, Roberto Lamacchia all’uscita dell’aula: «Ci toccherà mica riscrivere il codice da capo?». Ma l’avvocato Guido Carlo Alleva, che affian-

ca Di Amato, replica che «si tratta di una questione seria, che non ha nessun obiettivo dilatorio e, anzi, tocca da vicino un principio di giustizia generale». Se il gup Cristina Palmesino non accoglierà l’eccezione – mai presentata prima in Italia – dovrà comunque pronunciarsi sulle altre richieste delle difese, secondo cui dovrebbero sparire dal processo almeno 150 persone che nel 1993 firmarono un accordo con la Eternit all’epoca della prima causa penale, i sindacati territoriali, le onlus, le associazioni delle vittime. A sentire queste proposte uno dei parenti ha gridato «Bravo» ed è uscito dall’aula. Mauro Barletta


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Giovedì 23 aprile 2009

Attacco a un treno da parte dei ribelli maoisti che tentano il boicottaggio

India, oggi al voto 200 milioni di elettori Saranno assegnati 141 seggi in 13 Stati La macchina elettorale va avanti

LA CRISI ECONOMICA

Il treno dopo la liberazione

NEW DELHI – Oltre 200 milioni di elettori sono chiamati oggi a votare in 13 stati, nella seconda fase delle elezioni indiane. E, come già successo per la prima fase elettorale la settimana scorsa, anche ieri, è stata una vigilia insanguinata a causa di attentati da parte dei gruppi maoisti naxaliti, nella parte nord orientale dell’India. La settimana scorsa erano stati 17 i morti a causa degli attentati dei maoisti. Ieri, invece, i ribelli che si battono per una migliore qualità di vita dei contadini dei poveri stati del nord est indiano, il co-

siddetto 'corridoio rosso', hanno sequestrato un treno nello stato del Jharkhand, tenendo per oltre tre ore in ostaggio i quasi mille passeggeri. Alla liberazione, avvenuta senza spargimenti di sangue e scontri con la polizia, il capo dei ribelli ha detto che quello di ieri mattina è stato un atto dimostrativo contro il governo. I ribelli naxaliti da giorni organizzano manifestazioni per forzare i cittadini a boicottare le elezioni, soprattutto negli stati di Jharkhand e Bihar. In tutta la giornata di ieri, i ribelli maoisti hanno colpito altre quattro

volte, uccidendo un uomo e dato alle fiamme nove vagoni ferroviarie nel distretto di Gaya. Un gruppo di maoisti ieri mattina ha anche lanciato bombe contro un ufficio pubblico del distretto di Aurangabad, 50 km da Gaya. Ma la minaccia naxalita non ferma la macchina elettorale che oggi vedrà assegnare 141 seggi negli stati dell’Andra Pradesh, dell’Assam, Goa, Bihar, Jammu e Kashmir, Karnataka, Madya Pradesh, Maharashtra, Manipur, Orissa, Tripura, Jharkhand e Uttar Pradesh. Yassir Abdull Kareem

Sudafrica, lunghe file ai seggi per votare Zuma Si prevede una vittoria schiacciante del controverso leader dell’Anc

Nelson Mandela dopo il voto

JOHANNESBURG – Con lunghe file ai seggi i sudafricani stanno rispondendo in massa alla chiamata alle urne per le elezioni legislative che, secondo tutti i pronostici, consegneranno una vittoria schiacciante al popolare ma controverso leader Jacob Zuma, che si sente già presidente in pectore, ma potrebbero far perdere al suo partito, l’African National Congress (Anc), la maggioranza dei due terzi in Parlamento. Ai seggi ieri mattina si sono già recati il padre della nazione, Nelson Mandela e lo stesso Zuma.

Non sono in grado di comprare i beni per vivere

L’Istat: due milioni e mezzo di italiani vivono in povertà ROMA – Sono i «poveri fra i poveri», quelli che non sempre sono in grado di comprare beni e servizi essenziali per vivere: 2 milioni 427 mila italiani vivono in povertà assoluta, il 4,1% dell’intera popolazione. L’Istat – che oggi ha diffuso i dati sulla povertà assoluta - fa sapere che si trovano in questa condizione 975 mila famiglie, il 4,1% del numero complessivo delle famiglie. Il fenomeno, sostanzialmente stabile rispetto al 2005, è concentrato al Sud dove la povertà assoluta arriva al 5,8%; il Nord si attesta al 3,5% e il Centro al 2,9%. L’odierno rapporto dell’Istat nasce con l’utilizzo, per la prima volta in Italia, di una nuova metodologia che permette di stimare la povertà assoluta più vicina alla realtà. - POVERTA' ASSOLUTA PESA SU FAMIGLIE NUMEROSE E ANZIANI. Se c'è un figlio minore incide del 3,1%, sale al 3,8% e al 10,5% se i figli sono rispettivamente due o più. Più alta dove vivono anziani (5,4%) e se il capofamiglia è donna (4,9%). Fra le famiglie con cinque o più componenti, l’incidenza arriva all’8,2%. - IN PEGGIORAMENTO LE FAMIGLIE CON CAPOFAMIGLIA ADULTO. Tra il 2005 e il 2007, se il capofamiglia è una persona di 45-54 anni la famiglia mostra segnali di peggioramento (dal 2,6% al 3,4%), mentre tra i nuclei dove il capofamiglia ha meno di 34 anni c'è un miglioramento (dal 4,1% al 3%). Se la persona è non occu-

pata le famiglie hanno un’incidenza del 5,6%; in particolare, si passa dal 4,8% tra le famiglie dei ritirati dal lavoro, all’8,1% se si tratta di una persona in altra condizione professionale (casalinga, inabile al lavoro) e si raggiunge il valore più alto, il 10%, se la persona di riferimento è in cerca di occupazione. Fra gli occupati, l’incidenza più elevata si ha quando la persona è un operaio o assimilato (5,2%), famiglie che nel corso del biennio mostrano segnali di peggioramento. Leggero miglioramento invece fra i lavoratori autonomi. - STIMA OTTENUTA DA NUOVA E INNOVATIVA ME-

TODOLOGIA. Considera tre componenti essenziali (alimentazione, abitazione e tutto il resto) che variano a seconda delle tipologie familiari, della ripartizione territoriale (nord, centro, sud) e dell’ampiezza del comune di residenza. Non può essere confrontata con altri dati sulla povertà. Con povertà assoluta (non ci sono indicazioni internazionali) non si fa riferimento alla sopravvivenza di una persona ma ad un «minimo accettabile» di qualità della vita e ha a che vedere con l’acquisto di beni e servizi considerati essenziali per vivere. Non c'è una soglia unica per tutti ma cambia da caso a caso. Ad

In troppi sono costretti a scervellarsi per come sbarcare il lunario

esempio, per una famiglia formata da una sola persona, fra i 18 e 59 anni, se vive in un’area metropolitana del nord la soglia è di 724.29 euro, se invece vive in un piccolo comune è 650.04 euro. Se la stessa persona vive in un grande comune del mezzogiorno la soglia scen-

Usa, suicida top manager di Freddie Mac NEW YORK – Dramma ai margini della crisi del credito: David Kellerman, il chief financial officer del colosso dei mutui Freddie Mac, si è impiccato nella cantina della sua casa di Vienna, una enclave middle class in Virginia, alle porte di Washington. Kellerman aveva 41 anni, lavorava da 16 anni a Freddie Mac e in settembre, quando l’agenzia di prestiti immobiliari era stata salvata dal fallimento con un’iniezione diretta di capitali del governo federale, ne era diventato il direttore finanziario. Come per la gemella Fannie

Mae, la nazionalizzazione aveva provocato in Freddie Mac un terremoto ai vertici e Kellerman aveva preso il posto del dimissionario Anthony Piszel. Ieri,

dopo che la notizia del suicidio del manager ha fatto il giro delle televisioni, il ministro della giustizia Eric Holder ha detto di «non avere idea» se il gesto del Chief financial officer sia in alcun modo legato alle inchieste avviate nei mesi scorsi da Sec e Ministero della Giustizia sui conti su cui era incaricato di vigilare. Inchieste ai primi passi: «Non ci sono prove di frodi», ha detto al Wall Street Journal una persona vicina alle indagini. Il cadavere di Kellerman è stato trovato all’alba dalla moglie nella villa dove la coppia viveva con la figlia di cinque anni.

Le specie esotiche Chavez regala agli Usa pericolose per l’ecosistema l’isola Petty sul Delaware IL laghetto di Villa Doria Pamphilj, a Roma, è pieno di tartarughe nordamericane, abili a nuotare e formidabili predatrici. Tanto da creare problemi agli altri animali del parco. Rappresentano solo una delle 10.000 specie alloctone esotiche che oggi vivono in Europa, lontane dal loro habitat e trapiantate in uno completamente diverso. Oltre 1000 di queste specie sono diventate pericolose per l'ambiente. Non si parla solo di animali ma anche di piante. Ad esempio, l'ambrosia artemisiifolia, originaria del Nordamerica: possiede il più terribile di tutti i pollini ed è la causa

principale di molte allergie. L'Unione europea ha commissionato ad alcuni esperti uno studio, il primo del genere, per fare il punto della situazione su queste specie. I dati sono stati raccolti nel corso del progetto DAISIE (Delivering Alien Invasive Species in Europe).

UN isolotto sul fiume Delaware dove finora c'è stata una raffineria del gruppo petrolifero statale del Venezuela, destinata a diventare una riserva ecologica: è l’originale regalo che Hugo Chavez ha fatto agli Usa, a conferma che dopo il vertice delle Americhe di Trinidad il leader del «socialismo del XXI secolo» sembra aver trovato una sintonia del tutto nuova con Barack Obama. Della decisione di Chavez di donare agli americani l’isola Petty – 214 ettari sul Delaware, vicino a Philadelphia – si era accennato proprio a Trinidad, dove il presidente venezuelano ha re-

galato a sorpresa a Obama il libro dello scrittore uruguaiano Eduardo Galeano 'Le vene aperte dell’America Latina'. A dare la notizia del nuovo dono è stato ieri il quotidiano 'anti-chavista' El Nacional, che ha subito duramente criticato la decisione.

de a 520.18 euro. Altro esempio. Per una famiglia di tre componenti con età sotto i 59 anni, la soglia di povertà assoluta è stabilita in 1.158,71 euro se vive in un’area metropolitana nelle regioni centrali, mentre è a 966,20 euro se risiede nelle regioni settentrionali. Ma la crisi e la minore disponibilità economica - secondo la Cia (Confederazione italiana agricoltori) hanno cambiato anche i piatti in tavola per le famiglie italiane: il 60 per cento ha modificato il menù; il 35 per cento ha limitato gli acquisti; il 34 per cento ha optato per prodotti di qualità inferiore. I consumi hanno continuato a ristagnare, mentre nel Sud si ha una flessione superiore al 3 per cento Nonostante questa tendenza, la spesa alimentare mensile (482 euro), in termini monetari, è cresciuta nel 2008 del 2,5 per cento. Nel contesto dei «tagli» alimentari, si riscontra che il 40,2 per cento delle famiglie italiane ha ridotto gli acquisti di frutta e verdura, il 36 per cento quelli di pane e il 39,5 per cento quelli di carne bovina. Agnese Malatesta

Arriva irresistibile la nostalgia per Tito A QUASI trent'anni dalla morte, la figura di Jozip Broz Tito appare più popolare che mai in tutti i Paesi della ex Jugoslavia dove – complice la sfiducia e lo scoraggiamento legati alla crisi economica – si assiste a un fenomeno di autentica nostalgia nei confronti del maresciallo che guidò con la mano forte e con successo la Jugoslavia dalla fine della seconda guerra mondiale fino alla sua morte, il 4 maggio 1980. Proprio martedì le autorità di Lubiana, la capitale slovena, hanno deciso di intitolare nuovamente a Tito una delle strade principali della città che

nel 1991, con la proclamazione dell’indipendenza, era stata battezzata 'Via della Slovenia'. Strade e piazze intitolate a Tito restano a Belgrado (Serbia), Zagabria (Croazia), Podgorica (Montenegro), Sarajevo (Bosnia-Erzegovina), in Macedonia.


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Giovedì 23 aprile 2009

Il fatto del giorno: razzismo, le Nazioni Unite approvano il testo Non ci sono modifiche alla bozza di partenza

L’Occidente sia coeso e rinnovi i suoi valori

Saper sempre distiguere ciò che è male dal peggio

dalla cronaca di Matteo Alviti

dall’editoriale di Giovanni Sabbatucci

dal commento di Bernard-Henri Lévy

Alla fine è stata approvata per acclamazione, la contestata dichiarazione finale della Conferenza Onu sul razzismo di Ginevra [...]. È un testo contestabile, che riafferma alcuni punti controversi della conferenza sudafricana del 2001, che cita sei volte Israele e il Medio Oriente. Ma è un buon compromesso, probabilmente poco utile, perché non vincolante, come larga parte delle dichiarazioni Onu [...]. Il testo finale è tale e quale alla bozza presentata lo scorso venerdì, con i punti contestati su Israele e la diffamazione delle religioni. Ma contiene importanti elementi, come il riconoscimento del legame tra povertà e discriminazione e le strategie per prevenire gli attacchi xenofobi contro i lavoratori stranieri, fanno notare i negoziatori. [...]

[...] Accade dunque che il capo di Stato di un grande Paese, il presidente iraniano Ahmadinejad, possa rilanciare le sue tesi negazioniste sull’Olocausto e indicare in Israele il centro del razzismo mondiale. [...] Le democrazie dell’Occidente dispongono di strumenti, economici e strategici, per distinguere fra i loro possibili interlocutori i buoni dai cattivi e i cattivi dai cattivissimi. Ma per farlo devono innanzitutto coordinarsi [...], stabilire strategie comuni. E per questo non possono non riferirsi ai valori fondamentali sui quali si sono costruite e rette nel tempo. Se servisse a sollecitare una riflessione in tal senso, la provocazione inaccettabile del presidente iraniano potrebbe persino rivelarsi utile.

[...] Perché tutte le istituzioni votate al ricordo della Shoah si sono mobilitate per il Darfur? Perché i primi ad aver capito quel che succedeva in Ruanda furono coloro che, ebrei o no, avevano a cuore la Shoah? Perché, quando il mondo chiudeva gli occhi sul massacro dei musulmani in Bosnia, a suonare l’allarme furono uomini che in comune avevano soltanto un pensiero, il «mai più» di Auschwitz? Eppure, non erano più informati di altri. Avevano giusto una bussola. Una scala del male e del peggio. Una sorta di radar che ogni volta segnalava la prossimità della Bestia e il suo caratteristico profumo. È questo il ricordo della Shoah. Ed è per questo che bisogna commemorarla. [...]

La migliore di ieri

L’Italia sgridata

Non c’è stato genocidio che l’Onu abbia sconfitto

È arrivato il neo Hitler

dall’articolo di Alberto D’Argenzio

dal commento di Fiamma Nirenstein

dalla cronaca di Gian Micalessin

Gli assenti hanno sempre torto, si dice. A volte anche i preveggenti [...]. I delegati di oltre cento paesi presenti a Ginevra per la Conferenza della Nazioni unite hanno approvato la [...] dichiarazione Durban II contro il razzismo [...]. Mancavano [...] Stati Uniti, Israele, Italia, Olanda, Polonia, Germania, Canada, Australia, Nuova Zelanda e [...] Repubblica Ceca. «Siamo stati preveggenti», ha detto Berlusconi puntando il dito sulle parole di fuoco dell’iraniano. [...] Nel testo si parla di razzismo, anche contro Rom e migranti, temi su cui l’Italia è stata ripresa la settimana scorsa dal Consiglio d’Europa. [...]

L’Europa non riesce a concepire l’idea che non Ahmadinejad ha creato lo scandalo della Conferenza, ma che essa, la conferenza dell’Onu contro il razzismo, non poteva altro che evocare Ahmadinejad. La Francia, l’Inghilterra, non possono concepire che sia stata tradita la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del ‘48, adottata dall’Onu come pietra di fondazione. Eppure già nel ’59, a causa dei Paesi filocomunisti e «non allineati» e alle nazioni islamiche, dopo 2.000 attacchi antisemiti violenti le Nazioni Unite fecero cadere il termine «antisemitismo» dal testo

votato. [...] Quanto all’antisemitismo islamista, alla marea di educazione all’odio dalle scuole alla tv, all’incitamento costante a uccidere gli ebrei, non ce n’è traccia nei rapporti sul razzismo dell’Onu... [...] Parallelamente non c’è stato genocidio che l’Onu abbia saputo combattere, discriminazione e condanna a morte di adultere o omosessuali che abbia saputo fermare o almeno condannare, per non parlare della sua incapacità a fermare le strutture atomiche iraniane. Come stupirsi dopo tanto silenzio che ora l’Europa non dica che la Conferenza di Ginevra non c’entra nulla con la lotta al razzismo perché l’Onu non sa, non vuole combatterlo?

Maramotti sull’Unità

«Attenti al nuovo Hitler». Se la storia si divertisse a giocare con le date non ci riuscirebbe meglio. L’avvertimento di Gerusalemme riecheggia tra il genetliaco di Adolfo - evocato dagli attacchi a Israele lanciati a Ginevra dal presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad - e il lugubre anniversario dell’Olocausto celebrato ieri nello Stato ebraico dalle urla delle sirene [...]. Nel ricordo stavolta non c’è però nulla di definitivamente trascorso. Nel giorno della Shoah Ahmadinejad diventa il «nuovo Hitler con la barba che parla persiano» o il grande nemico deciso a «cancellarci dalla carta geografica». [...]

Turchia nell’Ue? Vediamo Buoni propositi e intenzioni generiche: un pasticcio dall’editoriale di Enrico Cisnetto

dall’editoriale di Sergio Romano

La Turchia deve o no entrare nell’Unione Europea?[...] È ancora concepibile, in particolare, subordinare l’ingresso di un Paese a “techicalities”pur importanti, o è invece il caso di superarle pragmaticamente anche alla luce del nuovo paradigma che il terrorismo post-11 settembre e la crisi economica hanno imposto? Io credo sia decisamente fondata questa [...] ipotesi, e penso in particolare a due fattori che sarebbero massimamente da tenere in considerazione, naturalmente dando per scontato le garanzie circa il rispetto della democrazia, dell’“acquis comunitario” e dell’economia di mercato [...]. Primo: il Paese candidato ha un “size” e un ruolo economico e politico in grado di dare un valore aggiunto all’Unione? Secondo: possiede una leadership politica in grado di offrire una “vision” supplementare alla pericolante casa europea? A entrambi questi requisiti la Turchia del 2009 risponde perfettamente. [...]

Come la conferenza precedente, anche «Durban II» si è conclusa con un comunicato pasticciato, zeppo di buoni propositi ed esortazioni generiche, privo probabilmente di pratiche conseguenze. Le posizioni, dentro e fuori la conferenza, erano troppo distanti. [...] La conferenza di Ginevra non è una iniziativa privata. È un incontro promosso dall’Onu, nell’ambito delle sue attività istituzionali, e inaugurato dal suo segretario generale. Sapevamo che sarebbero stati pronunciati discorsi intolleranti e inaccettabili. Ma è forse la prima volta che propositi di questo ge-

nere turbano un dibattito delle Nazioni Unite? Decidemmo di boicottare l’Assemblea generale quando Nikita Kruscev si tolse la scarpa per batterla sul leggio del suo scranno e annunciò che il comunismo ci avrebbe sepolti? Gli assenti, a Ginevra, hanno dato agli altri la sensazione di non tollerare la sconfitta, di non voler essere minoranza. Questa non è diplomazia: è una forma di presuntuosa arroganza. Noi italiani, in particolare, abbiamo dimenticato le parole di Giovanni Giolitti ai deputati che si erano ritirati sull’Aventino dopo il delitto Matteotti: «A mio avviso dovreste rientrare alla Camera». E quando il socialista Giuseppe Modigliani replicò «Per fare a re-

La fotografia

L’Islam vincente dall’articolo di Albina Perri

Mentre Israele si ferma per commemorare l’Olocausto, una pioggia di fiori accoglie in patria il ritorno di Ahmadinejad. Il leader iraniano ha sfidato l’Onu e il mondo, con un discorso fanatico nel quale dava dei razzisti agli ebrei. I delegati europei hanno lasciato l’Aula, in segno di protesta, ma poi tutti i ventidue Paesi presenti al Summit hanno deciso di restare e firmare la carta contro il razzismo sulla quale a Ginevra si sta appunto discutendo. Ahmadinejad è tornato a casa da eroe, e ha detto che parteciperà sempre a queste belle feste internazionali. [...] Resta il fatto che con la sua debolezza l’Onu ha dimostrato che l’Islam di Ahmadinejad è forte e vincente. [...]

Roma, i cassintegrati Alitalia manifestano davanti al Centro direzionale (Ansa)

volverate?», il vecchio di Dronero rispose «Può darsi». Intendeva dire che persino la durezza del dibattito può essere preferibile a un atteggiamento che si propone d’inceppare un meccanismo istituzionale.Avremmo dovuto andare a Ginevra per affermare le nostre verità, rintuzzare le faziose parole di Ahmadinejad, separare i faziosi dai ragionevoli (esistono anche quelli), comprendere le ragioni degli altri, lasciare agli atti della Conferenza programmi e concetti a cui avremmo potuto fare riferimento in altri momenti e circostanze. La Santa Sede lo ha fatto e ci ha dato, in questo caso, una lezione di laico buon senso. La sesta colonna di Francesco Zardo

Il tanto discusso documento Onu sul razzismo è stato approvato per acclamazione, e senza revisioni rispetto alla versione originale che poco convinceva Italia, Stati Uniti e qualche altro Paese, al punto di convincerli a disertare la conferenza. Poi quasi tutta l’Europa ha abbandonato i lavori e insomma è spontaneo chiedersi chi è che fosse rimasto per “acclamare”. Niente Europa, niente Canada, niente Usa... E le chiamano Nazioni Unite. Non è che un altro esempio evidente del logoramento di questa istituzione, già sfibrata da una serie di guerre intraprese negli scorsi anni da governi occidentali che hanno semplicemente ignorato le indicazioni di tale congresso. Stavolta c’è stato il boicottaggio e si parlava di razzismo. Chissà se avessero parlato di petrolio: prima di boicottare ci avremmo pensato due volte.


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Giovedì 23 aprile 2009

Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage Il ricordo di Montanelli che capiva e serviva il lettore scrupoloso nel lavoro, era tuttavia un battitore libero

Quel casting dei “diversi” che fanno salire gli ascolti

dall’editoriale di Mario Cervi

dall’editoriale di Concita De Gregorio

Quando Indro Montanelli diventò direttore aveva compiuto i 65 anni. Si compiaceva di sottolineare la singolarità d’un debutto arrivato all’età in cui di solito si è a fine carriera, e ci si occupa della pensione più che di cimentarsi in nuove avventure professionali. Da allora ad oggi, anche se sono trascorsi solo pochi decenni, queste valutazioni sono cambiate. Un ultrasessantenne non è più un vecchio, è un diversamente giovane. Molti alti funzionari e magistrati, raggiunti dall’età del collocamento a riposo, si dedicano con lena affannata, finché ancora hanno un briciolo di potere, a organizzare ciò che faranno da grandi. Ossia alla conquista della poltrona su cui siederanno come emeriti. Non era il caso di Montanelli, naturalmente. Che in questo suo insistere sull’incongruità anagrafica dell’incarico direttoriale ci metteva, come in altre attestazioni d’umiltà, un po’ di civetteria. Perché era in pieno vigore intellet-

Indro Montanelli

tuale, perché conosceva un momento di straordinario slancio morale, soprattutto perché sapeva che, non essendo mai stato fregiato dei galloni ufficiali di direttore, aveva comandato più di qualsiasi direttore nell’ammiraglia dei quotidiani italiani, il Corriere della Sera. Dove i cambiamenti avvenivano sempre con il suo consenso e dopo il suo consiglio. Si fosse voluto imporre, avrebbe preso il timone del

Corriere chissà da quanto tempo. Ma riteneva che la sua vocazione fosse un’altra, quella dell’impareggiabile solista capace d’incantare ogni platea. Era dunque privo di gradi come lo era Napoleone, il petit caporal. Inoltre Indro, uomo metodico e per alcuni aspetti abitudinario, non voleva sentirsi condizionato e schiacciato da doveri burocratici. Puntualissimo come tutti i puntuali ha passato la vita ad aspettare i ri-

dall’editoriale di Massimo Franco

Non si può dire che sia una macchina da guerra perfetta; e neppure una «nazionale» elettorale candidata a vincere il campionato europeo. Le liste del Pd danno piuttosto l’idea di una squadra d’emergenza, fatta di ex notabili e giovani «promesse »: una formazione penalizzata non solo dal rifiuto di personalità più o meno note, ma dall’assenza totale e calcolata della nomenklatura. Dire che nel centrosinistra qualcuno gioca a perdere la partita del 7 giugno sarebbe ingiusto. Ritenere che però molti la considerino già persa, e dunque marchino le distanze dall’at-

Il Pd sembra di colpo circondato dal deserto tuale vertice, per quanto maligno è un sospetto legittimo. È come se la segreteria di Dario Franceschini, salutata esattamente due mesi fa come un toccasana dopo la stagione di Walter Veltroni, fosse di colpo circondata dal deserto: degli alleati, prima che degli avversari. Sostenitori entusiasti sono diventati in poche settimane spettatori distaccati; e scettici sulle ca-

pacità del segretario di evitare una sconfitta bruciante quanto quella alle politiche dello scorso anno. Non c’è dubbio che alcune diserzioni segnalino una mancanza di generosità politica. Ma forse va captato un malessere più profondo, che riguarda la fiducia nella stessa esistenza del Partito democratico. Le elezioni europee non saranno una resa dei conti fra

tardatari - e scrupolosissimo nel lavoro, si considerava tuttavia un battitore libero. Sapendo oltretutto quanto la metodicità del quotidiano potesse nuocere alla sua immagine - in massima parte leggendaria - di toscanaccio bizzoso e imprevedibile. Insomma, per farla breve, Montanelli diventò direttore di malavoglia. O, per essere più precisi, lo divenne sollecitato dalla voglia di far qualcosa per una Italia che gli pareva avviata sulla brutta china di un conformismo ipocrita, di un politicamente corretto che scorrettamente voleva imporre le sue verità agli italiani non piazzaioli, alla scoraggiata maggioranza silenziosa. A costo di attirarmi, di là dove Indro ci sta guardando, la sua riprovazione, debbo aggiungere che quel direttore fu, per il momento scelto e per il modo in cui la scelta avvenne, un capopopolo. E lui lo sapeva. Capire e servire i lettori, trascinarli con sé, compiacerli anche quando fingeva di contraddirli era il suo mestiere. [...]

Silvio Berlusconi e il centrosinistra. Quella c’è già stata nel 2008, e poi in Abruzzo e in Sardegna: stavolta bisognerà semmai misurare quanto è aumentata la distanza fra maggioranza ed opposizione. L’appuntamento, dunque, è del Pd con se stesso. E l’impressione è che possa perdere altri voti, e in più direzioni: a beneficio dell’astensione, dell’Idv di Antonio Di Pietro, magari dell’Udc e della Lega. Ma la vera incognita si presenterà dopo il 7 giugno. L’epilogo che la segreteria sta cercando di scongiurare è una sorta di esplosione silenziosa, consensuale, rassegnata, nella scia di un altro risultato negativo. [...]

[...] In un quartiere periferico di Roma un gruppo di giovani armati di spranghe ha inseguito e raggiunto due albanesi, ha chiesto loro «che siete? Siete rom? Siete romeni?», quindi senza aspettare risposta li ha aggrediti. Una notizia marginale. Nei grandi quotidiani una breve di cronaca. Nessun morto, succede tutti i giorni. Gli stranieri sono una piaga, si sa: meglio tenerli fuori dai confini, rubano sporcano violentano le ragazze uccidono i ricchi in villa e anche i meno ricchi, se capita. La clandestinità è reato, i medici sono chiamati e denunciare i pazienti, le donne muoiono per la paura di farsi curare, i bambini sono indirizzati in classi di inserimento, una volta si sarebbero chiamate differenziali, i genitori dei bambini «normali» - i bambini italiani - tolgono i loro figli dalla sezione o dalla scuola se i rom (i romeni, gli stranieri) sono «troppi». E d'altra parte chi non vorrebbe proteggere suo figlio dall'eccesso di contaminazione, dal rischio che rimanga indietro nella formazione se in certi quartieri, in certe zone d'Italia, gli immigrati sono diventati la maggioranza? Non bisogna sottovalutare la paura, certo che no. Bisogna guardare in faccia la realtà. Dunque sotto con le ronde, anche quelle di chi porta aquile e croci runiche nelle insegne sono benvenute - non esageriamo: diciamo legittime - in un paese che ogni giorno ci dice con le sue leggi con i suoi sgomberi dei campi con le sue politiche che ci si deve proteggere dallo sbarco, dalla contaminazione, dal pericolo. Una nave carica di uomini e donne, racconta anche oggi Federi-

ca Fantozzi da Lampedusa, ha vagato al largo delle nostre coste fino a che il pericolo di vederli morire tutti pur di non farli attraccare si è trasformato in un incubo. Dunqueinunpaesecomequestoèper così dire almeno curioso che in uno dei programmi tv più popolari, il Grande Fratello, vinca a furor di popolo e di televoto un rom sbarcato in Italia su un gommone (non la Pinar, un gommone: non è tanto diverso) e costretto dal padre a delinquere, a mendicare. Certo: Ferdi Berisa è un rom molto grazioso, porta giacca e cravatta. È un rom da reality, non fa paura. Quindi forse aiuta la causa, osserva Luxuria, transessuale vincitrice della passata edizione dell'Isola dei famosi. Aiuta a capire, a conoscere. Libera. Poi dice anche, però, Luxuria: mentre Ferdi vince negli stadi crescono i cori razzisti, era la nostra copertina di ieri. Dijana Pavlovic, attrice e scrittrice rom, trascrive per noi il suo diario e ci aiuta a capire cosa stia succedendo in tv. Non è cosa da poco: la tv crea e certifica la realtà. Cercavano un rom per il Grande fratello, dice, nel casting hanno chiamato anche me. «Potevo vincere», sorride. Rom e anche donna: certo, poteva. Carlo Freccero spiega perché: i “marginali” fanno salire gli ascolti. «Però dice Pavlovic - la realtà sono i campi, non la Casa». Ecco, la realtà sono i campi. Televotare un rom aiuta a sentirsi antirazzisti col telecomando in mano, costa poco. E così la casa è proprio come il castello medioevale: nel salone la festa del Principe, in cortile i transessuali le prostitute i mendicanti. Gli stranieri che bussano e ogni tanto se ne può anche far entrare uno, certo purché sia decente. Le ronde - il casting - fuori a controllare gli accessi.

La destra ricordi la libertà Earth Day, un giorno dedicato alla Terra L’inutilità per cui si è combattuto e Celentano lancia il suo grido d’allarme di un voto dal commento di Giorgio Bocca

Silvio Berlusconi, accogliendo l’invito del segretario pd Franceschini, parteciperà per la prima volta al 25 aprile. È una decisione che va giudicata positivamente perché in essa oltre che a un diritto si riconosce il dovere del presidente del Consiglio di celebrare assieme a tutti gli italiani la festa della Liberazione e i valori della Resistenza, dell’antifascismo e della Costituzione. Ma quando aggiunge che lo farà perché di questa festa non se ne appropri soltanto la sinistra il premier rivela di essere ancora lontano da una autentica maturità democratica e storica. Più fallace di lui si dimostra il ministro della Difesa Ignazio La Russa. La Russa, uno dei neofascisti sdoganati da Berlusconi, dichiara che "i partigiani rossi meritano rispetto ma non possono essere celebrati come portatori di libertà", cioè fra i fondatori della democrazia italiana. È difficile capire su cosa si basi l’affermazione di La Russa dato che il Partito comunista italiano che organizzò e diresse i partigiani rossi, meglio noti come garibaldini, fece parte e parte decisiva dell’Assemblea costituente da cui è nata la Repubblica democratica.

[...] C’è una ragione[...] storica per dissentire dalla dichiarazione di La Russa ed è quella di considerare il movimento partigiano garibaldino come un tutt’uno con il partito comunista e il partito comunista come la stessa cosa di una dittatura stalinista. Procedere per generalizzazioni arbitrarie è un cattivo modo di fare la storia e anche la politica. Chi ha conosciuto il movimento partigiano nella sua improvvisazione e varietà estrema sa bene che diventare un partigiano rosso non era sempre una scelta politica, ideologica, che si andava nelle brigate Garibaldi per molte ragioni non politiche, perché erano fra le prime formatesi o le più vicine, le prime che si incontravano fuggendo dalle città occupate dai nazifascisti magari per raggiungere dei conoscenti, degli amici. [...] Nella guerra partigiana prima veniva la sopravvivenza, la ricerca delle armi e del cibo, poi sul finire arrivò anche la politica, ma le ragioni di lealtà e di amicizia restarono dominanti per cui egregio ministro La Russa mi creda ma per uno che è stato partigiano le differenze di cui parla non ci sono state. Per venti mesi, per tutti, la ragione di combattere era la libertà.

dal servizio di Luca Dondoni

dall’editoriale di Gianni Baget Bozzo

[...] In tutto il mondo si celebra l’Earth Day, Giornata Mondiale della Terra, e Adriano Celentano ha scelto Sky per lanciare in esclusiva tv il suo grido di allarme. [...] Le immagini confluiscono nel ritornello dai toni poco rassicuranti «Tutti quanti insieme salteremo in aria bum!», simbolo dell’attenzione del molleggiato per l’ambiente. Un video che nessuno ha mai visto integralmente ma, su richiesta dell’Earth Day, Celentano ha concesso di mandare in onda. Come mai? «Quale momento più indicato come quello della Giornata Mondiale della Terra - spiega per far vedere, approssimativamente, cosa potrebbe succedere se il mondo continuasse a camminare nel modo in cui sta pericolosamente rotolando. Me l’hanno chiesto e m’è sembrato giusto aderire con le immagini non troppo consolanti di questo video». Tornerà con uno spettacolo suo in tv? «Su richiesta della Rai - risponde Celentano - antecedente alle nomine di questi ultimi giorni, ci sono stati alcuni incontri per verificare la possibilità di un mio ritorno in tv. Io sono pronto per tornare in autunno con sei puntate. Tut-

Il referendum sulla riforma del sistema elettorale mette in rilievo il fatto che la politica ha già realizzato quanto il referendum si propone, cioè la formazione di una bipartizione del corpo elettorale e del Parlamento in due schieramenti contrapposti. E ha permesso la formazione di un governo di cui il presidente del Consiglio è il leader indiscusso ed ha piena autorità sulla gestione del Paese. La politica ha saputo dunque operare il sistema partitocratico e collegare la maggioranza elettorale, la maggioranza parlamentare e la direzione del governo. È improbabile che il referendum raggiunga le maggioranze necessarie per la sua validità e per la sua applicazione, ma la politica ha già compiuto il passaggio dal governo partitocratico al governo popolare. E questo accade da tempo, da quando Berlusconi è sceso in campo. Egli ha realizzato il bipolarismo nella forma possibile a un elettorato educato dal sistema proporzionale e dalla delega ai partiti. [...] E questo senza toccare la Costituzione del ’47, ma solo sostituendo il bipolarismo al ruolo dei partiti fondatori storici della Costituzione scritta. [...]

Adriano Celentano

to è pronto, il programma, lo staff e anche il titolo. Aspetto una risposta». Come è noto, dei programmi di Celentano si sa sempre pochissimo: di questo si sa almeno il titolo? «Non le pare di esagerare?». Sempre per l’Earth Day proprio da oggi arriva in tutte le radio il nuovo singolo dei Rio (band formata da Marco Ligabue, fratello di Luciano, e Fabio Mora) Il gigante il cui testo è un manifesto a favore dell’ambiente. A dare manforte al duo saranno il comico Paolo Rossi e Fiorella Mannoia: il primo recita una filastrocca all’inizio del brano, mentre Fiorella fa da contrappunto ai gorgheggi di Ligabue Jr. e Mora. «Con questa canzone - spiegano i Rio - appoggiamo il proget-

to Impatto Zero. Tutti dovremmo fare un piccolo gesto per questo pianeta schiacciato da quello che noi chiamiamo “gigante”. Un robot-transformer bestiale e inquinante che rappresenta il tempo moderno e non si cura di nulla in nome degli interessi economici». Al progetto italiano Impatto Zero Lifegate aderiscono ricercatori, universitari, ambientalisti: l’obiettivo è rendere concreti gli intenti del protocollo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni di CO2 attraverso la creazione di nuove foreste. «Il singolo è nelle mie corde - ha detto la Mannoia -, ma per l’estate sarà possibile trovare solo questo brano. L’album sarà pronto a novembre».


6 Primo piano

Giovedì 23 aprile 2009

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Giovedì 23 aprile 2009

Inasprite le pene per la violenza sessuale

Il dibattito politico

Sicurezza, via libera al decreto legge Lo stalking è reato

Tra le riforme auspicate da Napolitano l’abolizione del bicameralismo perfetto

di CORRADO SESSA

«La Costituzione non va buttata»

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano salutato da una scolaresca durante la visita in Piemonte

Il capo dello Stato interviene: «Legittimo modificarla ma solo se ci sono motivazioni e senza polemiche» di ALBERTO SPAMPINATO TORINO – La Costituzione non è da buttare, «non è un residuato bellico», non è intoccabile, può essere riformata, ma «partendo da dati di fatto e senza enfasi polemiche infondate, verificando quali concreti elementi di ulteriore rafforzamento dei poteri del governo e di chi lo presiede possano introdursi sulla base di motivazioni trasparenti e convincenti». Questo il succo della lezione di Giorgio Napolitano all’inaugurazione della Biennale della Democrazia. «E' del tutto legittimo politicamente» modificare la Costituzione per rafforzare i poteri del governo e del presidente del Consiglio rispetto al Parlamento e alla magistratura ma servono motivazioni «convincenti e trasparenti». Ma sapendo che «non si parte da zero», che dei cambiamenti in questo senso sono già avvenuti con la modifica dei regolamenti parlamentari, il maggior ricorso ai decreti legge e ai voti di fiducia e la riduzione dei gruppi parlamentari. Questo non si può ignorare. Forse bisogna andare più avanti, ma nessun soggetto istituzionale, «nemmeno in forza dell’investitura popolare, diretta o indiretta», nè in nome della governabilità può «ignorare» e quindi violare i limiti all’equilibrio dei poteri e all’esercizio della sovranità popolare, che è affidata innanzi tutto alle assemblee parlamentari. Napolitano cita Norberto Bobbio e Giuliano Amato per dire che la garanzia dei diritti di libertà, la divisione dei poteri, la pluralità dei partiti, la tutela delle minoranze politiche, la distinzione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario), la stessa funzione di garanzia del capo dello Stato quale «potere neutro», «non costituiscono un bagaglio obsoleto, sacrificabile sull'altare della governabilità» Quello del capo dello Stato è un forte richiamo al realismo, alla saggezza, e alla responsabilità di ognuno per la propria parte, una esortazione a riprendere la via del confronto per giungere «a essenziali proposte di riforme della seconda parte della Costituzione su cui sia possibile raggiungere alla più ampia condivisione». Ma è anche un altolà a ogni tentativo di forzare i «paletti» che la Costituzione stessa pone allo straripamento di un potere sugli altri. Napolitano ha ricordato i tentativi finora vani di aggiornare la Costituzione e ha esortato a riprendere il cammino per dare vita a una nuova stagione costituente. Ha innanzi tutto ricordato che le fondamenta della Carta del '48 poggiano sui valori dell’antifascismo e della Resistenza tradotti in principi e diritti condivisibili oggi anche da chi non si riconosceva nell’antifascismo e nella Resistenza, «e perciò il 25 Aprile non è una festa di una parte sola». Fra le riforme auspicabili, Napolitano pone il superamento del bicameralismo perfetto e l'istituzione di una Camera delle autono-

mie che sostituisca il Senato attuale. Difende la legittimità di misure quali le soglie di sbarramento per evitare l’eccessiva frammentazione delle rappresentanze parlamentari, critica invece – pur senza citarla espressamente – la norma delle legge elettorale attuale che impedisce agli elettori di scegliere i singoli candidati da eleggere. La rappresentatività del Parlamento però rischia «di risultare seriamente indebolita in assenza di valide procedure di formazione delle candidature e di meccanismi atti ad ancorare gli eletti al rapporto col territorio e con gli elettori». «Non si può ricorrere a semplificazione di sistema e a restrizioni di diritti in nome del dovere di governare», dice. La Costituzione, conclude Napolitano, va osservata e rispettata giorno per giorno, ma va anche vissuta nei rapporti sociali ampliando le occasioni e le forme di partecipazione dei cittadini alle decisioni.

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DOPO IL MONITO DI NAPOLITANO

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Sarà riscritto il Testo unico per la sicurezza sul lavoro di GIOVANNI INNAMORATI ROMA–Sarà riscritto l’articolo del Testo Unico sulla sicurezza del lavoro messo sotto accusa dalla Fiom perchè sospettato di portare all’assoluzione dei dirigenti della ThyssenKrupp: dopo l’intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e del presidente della Camera, Gianfranco Fini, il ministro del Welfare Sacconi ha

annunciato che la riformulazione dell’articolo sarà presentata in Parlamento, quando il testo vi approderà. «Ma la norma non c'entra nulla con il processo Thyssen», ha ribadito con forza il ministro. «Siamo in attesa di vedere la nuova scrittura della norma», ha detto Napolitano a Torino, dove oggi incontrerà i parenti delle vittime del disastro alla Thyssen. «Conosco la questione – ha proseguito – e l’ho seguita. Anche prima c'era la preoccupazione per quella norma, l’avevamo espressa subito. In ogni caso, prendo atto che il ministro Sacconi si è dichiarato pronto a riscriverla per evitare interpretazioni che non sono state volute e che sarebbero pesanti anche agli effetti del processo Thyssen». Anche Fini manda un messaggio tranquillizzante: «Sono certo che il governo e il Parlamento – ha detto in un convengo sulle morti bianche – si impegneranno affinchè le pene accertate dalla magistratura per fatti legati agli incidenti sul lavoro siano adeguate alla gravità della colpa. Nessuno comprenderebbe se così non fosse». A plaudire l’intervento di Napolitano è stata tutta l'opposizione. Cesare Damiano, già ministro del

lavoro che ha varato la legge del 2008, ha auspicato che «la riscrittura delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro promessa dal ministro Sacconi, sgombri definitivamente il campo da una lettura negativa del provvedimento del governo. Soprattutto in questo momento le tutele dei lavoratori non possono essere abbassate», ha sottolineato. Stesso auspicio è stato espresso da Fabio Evangelisti, vicecapogruppo di Idv alla Camera. La sinistra extra-parlamentare, plaudendo a Napolitano, ha attaccato il governo e il ministro Maurizio Sacconi. Nel pomeriggio Sacconi ha confermato l’arrivo di una nuova formulazione della norma, respingendo però l’accusa che si tratti di una legge salva-manager della Thyssen. Il ministro spiega infatti che l’articolo del decreto legislativo oggetto di critiche «riguarda solo il caso in cui la responsabilità dell’incidente sia chiaramente di un sottoposto, ma si vuole accertare se esiste una corresponsabilità da parte dell’azienda. Per esempio per omessa vigilanza, o per la scelta del preposto alla sicurezza, oppure perchè il dipendente non è stato adeguatamente formato».

La sede Thyssenkrupp dopo la tragedia

Serve l’ok per andare oltre la scadenza prevista

Il referendum sarà il 21 giugno C’è l’intesa, in arrivo “leggina” di ALESSANDRA CHINI ROMA – Accordo in Parlamento sulla data del referendum elettorale che si terrà nello stesso giorno dei ballottaggi per le amministrative: il 21 giugno. Una data sulla quale, in due conferenze di capigruppo tenutesi alla Camera e al Senato, c'è stato l’ok di Pdl, Lega, Pd e Udc. La decisione mette un punto alle polemiche interne alla maggioranza sul tema del referendum. Con il Pdl che, per non rompere il delicato equilibrio raggiunto, fa sapere che non darà indicazioni di voto. «La data del referendum – sottolinea il presidente dei senatori del Carroccio, Federico Bricolo – è stata decisa. Ora, in modo responsabile, sarebbe bene che le polemiche finissero». Italia dei Valori e Radicali, però, contestano decisamente la soluzione adottata. Si tratta di un «gravissimo inciucio» tra Pd e Pdl, dice Antonio Di Pietro, di una scelta che sancisce «il de profundis dell’istituto referendario», per Emma Bonino. Il 21 giugno, tra l’altro, è una data che esula dalla “finestra” prevista per legge per questo tipo di consultazione che è fissata tra il 15 aprile e il 15 giugno. Di qui, la presentazione da parte della maggioranza

di una “leggina”, di un solo articolo a firma dei capigruppo e dei vice capigruppo di Pdl e Lega, Fabrizio Cicchitto, Roberto Cota, Italo Bocchino e Luciano Dussin, che verrà approvata a tempo di record in sede legislativa (e quindi senza il passaggio in Aula), in commissione Affari Costituzionali. Oggi la Camera voterà sull'ipotesi che la “leggina” venga esaminata in sede deliberante e Pd e Udc hanno già fatto sapere di essere per il sì. Mentre è scontato il no dell’Idv. Di Pietro, tra l’altro, parla di una intesa «criminogena» tra Pd e Pdl sulla questione. «Ma di che va cianciando?», è la replica piccata del vice presidente dei deputati del Pd, Gianclaudio Bressa, l’ex pm «fa solo bassa speculazione elettorale». Contrari al 21 giugno anche i referendari che ieri hanno incontrato il ministro dell’Interno Roberto Maroni, ma che comunque non sono intenzionati a fare ricorso. Oggi, già nel pomeriggio dovrebbe arrivare il primo via libera al testo della legge che prevede, solo per il 2009, la possibilità che il referendum venga indetto anche oltre il 15 giugno. Poi ci sarà il passaggio al Senato e l’ok definitivo dovrebbe arrivare martedì. I tempi per riuscire a indire il

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Franceschini aveva già scelto la cittadina distrutta dal terremoto che fu protagonista contro il nazifascismo

Polemiche sul 25 aprile, anche Silvio sarà a Onna Il leader democratico, la sinistra e Di Pietro attaccano il premier: «Decisione propagandistica» di YASMIN INANGIRAY ROMA – Il 25 aprile non è la festa di una parte sola. A ricordarlo è il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, dopo un’ennesima giornata di polemiche dopo la decisione del premier Silvio Berlusconi di prendere parte ai festeggiamenti. Il presidente del Consiglio potrebbe andare in Abruzzo, ad Onna, piccola frazione de L’Aquila simbolo della lotta contro il nazifascismo. Un luogo scelto anche dal segretario del Pd Dario Franceschini che poi si recherà a Milano per partecipare alla manifestazione organizzata dall’associazione nazionale dei partigiani. E se il programma del leader democrati-

co è definito nei dettagli, per il premier nulla è deciso: il presidente del Consiglio infatti potrebbe partecipare in mattinata anche alla cerimonia istituzionale all’Altare della patria e a quella alle fosse Ardeatine. Il segretario del Pd, che già domenica scorsa aveva annunciato la decisione di recarsi ad Onna e che per primo aveva rivolto l’invito al premier affinchè partecipasse alle cerimonie del 25 aprile, chiede però al Cavaliere «parole chiare ed inequivocabili sulla Resistenza». Il leader Democratico poi non esista a definire «paradossale la decisione di Berlusconi di prendere parte alla festa dopo 15 anni di carriera politica». Chi invece protesta per la scelta del premier di partecipare in prima per-

sona ai festeggiamenti è il leader dell’Italia dei Valori Antonio di Pietro: «E'un’ipocrisia allo stato puro – attacca l’ex pm – perchè a Berlusconi non gliene frega nulla di partecipare alla festa della Liberazione, vuole solo strumentalizzarla ai fini del consenso». Una linea condivisa anche dai partiti della sinistra radicale, compatti nel bocciare la decisione del presidente del Consiglio di celebrare la Liberazione. Evita di entrare nelle polemiche soffermandosi solo sul significato della ricorrenza il presidente della Camera Gianfranco Fini che in un intervento pubblicato sul quotidiano Altro sottolinea come il 25 aprile debba essere la «festa di tutti senza se e senza ma». Un invito ad abbassare i toni arriva poi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti: «Questa data deve diventare un momento di unione».

di SILVIA BAROCCI

referendum il 21 giugno, in effetti, sono strettissimi e, tenendo conto del fatto che la campagna elettorale non può essere inferiore a 50 giorni, il limite massimo per l’indizione, che spetta al capo dello Stato, è il 30 aprile. Stando così le cose oggi, con tutta probabilità, il Consiglio dei ministri non delibererà una data per il referendum ma si limiterà semplicemente a prendere atto della convergenza politica sul 21 giugno. Dopo l’approvazione in Parlamento della proposta di legge per l’allargamento della finestra della consultazione al 30 giugno, in un nuovo Consiglio dei ministri verrà deliberata la data e, a quel punto, il referendum verrà ufficialmente indetto dal capo dello Stato con un decreto della presidenza della Repubblica. Intanto, mentre il Pd ribadisce con Anna Finocchiaro e Rosy Bindi, la propria scelta per il sì sul merito dei quesiti, in chiave di sfida a una più complessiva riforma dell’attuale legge, il Pdl fa sapere che non darà indicazioni.

Accordo tra Pd e Pdl insorgono Idv e radicali «Un inciucio»

blica e del soccorso pubblico. Altri 3 milioni di euro sono destinati al ROMA–Giro di vite per chi compie Fondo nazionale contro le vittime violenza sessuale (si rischia fino di violenza sessuale. STALKING: Introdotto nel coall’ergastolo) e per chi compie molestie insistenti, con l’inserimento dice penale il reato di “atti persedel reato di stalking nel codice pe- cutori”, il cosiddetto stalking che nale e il patrocinio gratuito per le riguarda le molestie insistenti, vittime di stupri. Questi i due pun- che scatta quando c'è una ripetititi forti del decreto sulla sicurezza vità di azioni contro una persona. convertito in via definitiva dal Se- Ora è un reato «provocare un pernato con un voto bipartisan (261 durante stato di ansia o paura nelsì, tre no e un astenuto) frutto an- la vittima ovvero ingenerare un che delle modifiche apportate dal- fondato timore per l’incolumità la Camera (in prima lettura) sul te- propria o di un prossimo congiunsto del governo con l'eliminazione to o di una persona alla medesima delle contestate norme sulle ronde legata da relazione affettiva ovvee sul prolungamento fino a sei me- ro tale da alterare le proprie abitusi della permanenza degli immi- dini di vita». La pena è la reclusiograti clandestini nei Cie (Centri di ne da 6 mesi a 4 anni. Si agisce su identificazione e espulsione). querela della persona offesa che Queste le principali norme della ha 6 mesi di tempo per presentarla nuova legge nata sull'onda delle e il magistrato può procedere d’ufnotizie di cronaca su alcuni stu- ficio nel caso in cui la vittima sia pri, tra cui quello al parco della un minore o un disabile. AMMONIMENTO E DIVIETO Caffarella a Roma. ERGASTOLO: È la pena per chi DI AVVICINAMENTO: Nel periouccide durante violenza sessuale, do che intercorre tra il comportao atti sessuali con minorenne, vio- mento persecutorio e la presentalenza sessuale di gruppo o stal- zione della querela, e allo scopo di dissuadere il reo king. da compiere nuoCUSTODIA vi atti, viene inCAUTELARE IN trodotta la possiCARCERE: È obbilità per la persobligatoria quanna offesa di avando si è in presenza zare al questore di gravi indizi di richiesta di amcolpevolezza per i monimento nei reati di omicidio e confronti dell’autaluni reati in tore della condotmateria sessuale ta. Se il soggetto tra cui l 'induziogià ammonito ne alla prostitucommette reato zione minorile, la di stalking la pepornografia mina è aumentata. Il norile, il turismo giudice può presessuale, atti sesscrivere all’impusuali con minotato il divieto di renne, violenza avvicinarsi ai luosessuale di grup- Nuove tutele per le vittime ghi che la vittima po. Inoltre, c'è l’arresto obbligatorio in flagranza frequenta abitualmente. NUMERO VERDE E MISURE nei casi di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo. Giro di DI SOSTEGNO: Le forze dell’ordivite anche sui benefici penitenzia- ne, i presidi sanitari e le istituzioni ri per chi è condannato per delitti a pubbliche che ricevono dalla vittisfondo sessuale: maggiori diffi- ma notizia di reato di atti persecucoltà di accedere al lavoro esterno, tori, hanno l’obbligo di fornire tutpermessi premio e misure alterna- te le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territotive alla detenzione. ARRESTI DOMICILIARI PER rio. Inoltre, presso il DipartimenSTUPRATORI SE C'E' ATTE- to delle Pari opportunità viene NUANTE: chi ha commesso uno istituito a favore delle vittime di stupro potrà ottenere gli arresti stalking un numero verde naziodomiciliari, solo se il magistrato nale, attivo 24 ore su 24, per assigli avrà riconosciuto le attenuan- stenza psicologica e giuridica. VIDEOSORVEGLIANZA: i Coti. Nel testo del governo questa muni sono autorizzati ad impiegapossibilità non c'era. PATROCINIO GRATUITO: Le re sistemi di videosorveglianza vittime del reato di violenza ses- nei luoghi pubblici o aperti al pubsuale possono accedere al patroci- blico. 150 MILIONI A FORZE ORDInio gratuito a spese dello Stato anNE: aumentano gli stanziamenti e che in deroga ai limiti di reddito. FONDO SICUREZZA E FON- questa è l’unica parte che resta DO VITTIME VIOLENZA SES- dell’articolo 6, quello che istituiva SUALE: si tratta di 150 milioni di le ronde e che è stato cassato in ateuro per il 2009 per le esigenze ur- tesa che se ne occupi il ddl Sicurezgenti di tutela della sicurezza pub- za all’esame della Camera.

LA CORTE COSTITUZIONALE

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«Garanzie alla difesa sulle indagini illegali»

ROMA – Per la seconda volta, a pochi giorni di distanza dalla pronuncia sul segreto di Stato in merito al sequestro dell’ex imam Abu Omar, una decisione della Corte Costituzionale peserà, e non poco, sul destino di un altro processo in corso a Milano: quello sui dossier illegali che vede imputate 32 persone, tra cui l’ex responsabile della security Telecom Italia Giuliano Tavaroli, e due società, Telecom e Pirelli (chiamate a rispondere per responsabilità oggettiva). I giudici costituzionali hanno infatti dichiarato in parte illegittima la norma – varata per decreto dal governo Prodi all’indomani della scoperta dell’archivio Zeta e approvata dal Parlamento con voto bipartisan nel 2007 – che impone la distruzione di tutto il materiale illegalmente acquisito (comunicazioni telefoni-

presa a larga maggioranza: in passato la Consulta si sarebbe divisa tra chi propendeva per una bocciatura totale e chi invece aveva presente il pericolo di una diffusione di dossier illegali nel caso la loro distruzione fosse stata dichiarata illegittima. Forse anche questa divergenza ha pesato, nei mesi scorsi, sui diversi slittamenti, dal 2007, nella trattazione della causa, uno dei quali motivato dall’allora presidente Franco Bile con l’attesa da parte della Corte di «eventuali iniziative legislative» del nuovo governo Berlusconi e del nuovo Parlamento in materia di intercettazioni. La sentenza della Corte sarà scritta dal giudice Gaetano Silvestri e non è escluso – secondo alcuni – che nelle motivazioni la Consulta solleciti nuovamente il Parlamento ad emanare nuove norme sulle intercettazioni.

Giudicata parzialmente illegittima la norma, ma le intercettazioni saranno distrutte

Silvio Berlusconi

che, telematiche, etc). Gli atti illeciti continueranno a essere distrutti, ma la Corte, con una sentenza da molti giudicata di “compromesso” e arrivata dopo una serie di rinvii, ha fissato alcuni paletti a garanzia del diritto di difesa; paletti che – lamentano i magistrati di Milano che chiedevano una bocciatura “in toto” della legge – non faranno altro che rendere ancor più macchinosa la procedura di distruzione di 83 faldoni dell’archivio Tavaroli per la quale potrebbero servire anni, senza che il decorso della prescrizione venga bloccato, e con costi elevati. Per mandare al macero carte e files dell’archivio con informazioni su 4.287 persone e 132 società, la nor-

ma del governo Prodi prevedeva che il gip informasse le parti e redigesse un verbale sostitutivo degli atti illecitamente acquisiti senza far alcun riferimento al contenuto degli stessi. Ma il gip investito del caso, Giuseppe Gennari, aveva da subito dubitato della legittimità della norma dinanzi alla Consulta sostenendo, innanzitutto, che quei dossier illegali rappresentano «corpo del reato» e che dunque la loro distruzione comporterebbe «l'eliminazione di una prova» con un conseguente pregiudizio per il diritto di difesa, oltre che una violazione del principio della ragionevole durata del processo. La Corte Costituzionale ha dato

ragione solo in parte al gip Gennari. Risultato: i dossier illegali dovranno essere distrutti, ma – ha deciso la Corte – con maggiori garanzie per la difesa. Ciò significherà, innanzitutto, che dinanzi al gip dovrà essere garantito il contraddittorio previsto nei casi di incidente probatorio (presenza dei rappresentanti di accusa e difesa, diritto a partecipare per i rappresentanti delle persone offese dal reato). Inoltre, il verbale di distruzione degli atti dovrà essere più puntuale e contenere le circostanze che riguardano la «formazione, l’acquisizione e la raccolta» dei documenti illegali. La decisione di “compromesso” della Corte sarebbe stata


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Tavolo di centrosinistra sospeso, i Popolari non si presentano

Politica lucana

Su Stella fumata grigia

Nel pomeriggio una nota di Viceconte e Digilio conferma il matrimonio elettorale tra Pdl e moderati con Molinari

Resta il malumore dell’ala Sinistra della coalizione di PIERO QUARTO

E’ Falotico l’antiLacorazza Alla fine della riunione dei Dec allargata a Molinari e Mollica l’ex assessore è candidato di SALVATORE SANTORO POTENZA - I Dec di Falotico insistono sulle “questioni programmatiche” e raccolgono il sì di Viceconte. E’ stata una due giorni di riunioni per Roberto Falotico e i suoi Democratici e cristiani. Martedì sera la Direzione dei 20 componenti interni e ieri invece quella “larga” con Peppino Molinari, Franco Mollica e Pinuccio Ferrara. E alla fine della riunione di ieri in pratica, nella sede dei socialisti di Pinuccio Ferrara c’è stato l’abbraccio tra Peppino Molinari e Roberto Falotico. Al momento (anche se da alcuni ambienti vicini a Falotico ancora invitano alla cautela) i due candidati apicali del cartello elettorale del centrodestra del Potentino sembrano essere proprio Roberto Falotico per la presidenza alla Provincia di Potenza e Peppino Molinari per la poltrona di sindaco. Falotico quindi, ha superato le remore a entrare direttamente nell’agone elettorale per il 6 e 7 giugno prossimo. Non sarà quindi Aurelio Pace il candidato dei Dec. Per Molinari invece è solo l’ennesima conferma di quello che si sapeva già: sfidera Santarsiero dai palchi elettorali di Potenza già dalle prossime settimane. Allo stesso modo suggestiva la sfida che si preannuncia per la Provincia: Falotico sfiderà il suo ex segretario Piero Lacorazza. Se ne vedranno (e sentiranno) di belle. In ogni caso tornando all’evoluzione delle cose. Nella mattinata di ieri è stato diffuso un documento da parte dei Dec in cui si sottolineavano i “pregi” programmatici della prima riunione: «Con la ratifica dei tasselli su cui poggeranno i programmi eletto-

rali, che il movimento dei Democratici e cattolici proporrà alle imminenti competizioni e con la nomina di due quadri dirigenti, Carmine Lombardi e Bartolomeo Silvestri, vice segretari regionali, si è parlato, in un clima disteso e produttivo, sono state messe su carta visioni dal lungo orizzonte e specificità. Dando sfogo alla convinta volontà di costruire programmi integrati: reali perché sviluppati in supporto delle necessità proprie di due territori diversi, efficaci perché incardinati nella visione “glocale” del sistema Basilicata». E nella nota lo stesso Falotico ha aggiunto: «La missione di Dec si realizza ragionando spassionatamente sui punti di forza e sulle criticità ed approntando soluzioni ai problemi veri dei territori, dando importanza alle comunità che meritano un’attenzione fino ad oggi solo annunciata. E’nostra ferma intenzione, nel rispetto di una delle regole fondative del movimento mantenere viva la condivisione. Costruire il consenso dal basso, motivando e dando peso alle scelte. Per questo, i due programmi provinciali verranno sottoposti alle valutazioni ed alle riflessioni delle comunità. Da questo si parte e non può essere diverso: i programmi ed i progetti prima di ogni altra ricerca di convergenza. Se la precondizione progettuale potrà rappresentare una piattaforma comune, ricercheremo il dialogo con le forze che meglio interpretano il cambiamento in questa regione». Pochi minuti e c’è stata la risposta del segretario regionale del Pdl, Viceconte e del senatore Digilio che hanno «valutato positivamente le posizioni assunte dal movimento politico Dec». Insomma il matrinomio si è fatto.

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Falotico e Molinari insieme (foto Andrea Mattiacci)

STRATEGIE DIPIETRISTE

Cicchetti frena se l’Idv corre sola, ma Radice dialoga con Gildo Claps POTENZA - Enrico Mazzeo Cicchetti non ci sta a fare il candidato di bandiera dell’Italia dei valori per la corsa a sindaco della città di Potenza. Il presidente dell’Ordine dei medici di Potenza non ha mai nascosto il proprio favore a voler provare a diventare il primo cittadino di Potenza ma, l’orientamento del partito di Antonio Di Pietro a voler correre da sola alle prossime elezioni amministrative hanno raffreddato gli entusiasmi dello stesso Mazzeo Cicchetti. Una cosa è fare il candidato per un cartello elettorale composto da Idv, Pd e gli altri del centrosinistra è un’altra è correre ampiamente contropronostico contro candidati come Vito Santarsiero e Peppino Molinari. L’Italia dei valori però, non si ferma e lavora su più fronti. Da un lato continua il “braccio di ferro” mediatico con il Partito democratico e dall’altro dialoga con il movimento politico di “Potenza attiva” di Gildo Claps e con Rifondazione comunista. Ieri pomeriggio infatti, prima è stato diffuso un comunicato per la stampa a firma del segretario regionale dell’Idv, Michele Radice in cui si leggeva l’ennesima chiusura a un’alleanza cittadina con il Pd che ricandida Santarsiero e poi lo stesso Radice è entrato nella biblioteca Ciriello Beneventano del Cestrim per una riunione con il segretario provinciale del Prc, Francesco Cirigliano e una decina di componenti di “Potenza attiva” tra cui Gildo Claps. Si è parlato della composizione delle liste elettorale per il Comune. Alla fine c’è stato l’arrivederci per l’inizio della prossima settimana. Da indiscrezioni sembra che le parti si siano incontrati su diversi punti programmatici. Idv e Prc però hanno preso tempo per discutere all’interno dei quadri di

partito. In ogni caso se alleanza sarà il candidato sindaco dovrebbe essere Gildo Claps. Per quanto riguarda invece la questione “aperta” tra Pd e Idv l’incontro tra big nazionali a Roma c’è stato ma è stata fumata nera. Il Pd non avrebbe accetto le richieste «di qualche vertice» da parte dei dipietristi. A questo punto i margini per ricomporre l’alleanza sono ridotti al lumicino. Tanto che Radice ha dichiarato nella nota: «L’Idv non sosterrà il candidato del centrosinistra Santarsiero perchè l’incomunicabilità generatasi con l'Idv nell’arco della legislatura e gli strappi amministrativi verificatesi nell’ultimissimo periodo con l’approvazione del Regolamento urbanistico hanno creato una distanza politica abissale, pur avendo l’Idv sostenuto alle scorse elezioni l'attuale sindaco». Lo stesso Radice poi insiste: «L’Idv si pone in termini estremamente propositivi e collaborativi per vincere e successivamente per governare le istituzioni in ballo in questa prossima tornata elettorale. Se il Pd non intende cogliere la responsabile proposta di collaborazione dell’Idv evidentemente assumerà su di se la responsabilità di un eventuale insuccesso con tutte le inevitabili conseguenze». Da sponda Pd però si prosegue nella posizione: «O si fa l’alleanza in tutte e tre le postazioni o niente». E si rilancia la questione programmattica e politica. In pratica il Partito democratico di Basilicata all’ultima nota di Radice risponde: «Se ci sono problemi politici se ne può discutere, se invece i problemi sono diversi allora l’Idv lo dica chiaramente che vuole andare da sola e che la polemica su Santarsiero è solo un pretesto». sal.san.

L’INTERVENTO

Pittella: «Bene l’Ue sul rating ma lenti i governi nazionali» «Una risposta concreta alla crisi». Questa la dichiarazione del capogruppo della delegazione italiana del Pse a Bruxelle, il lucano Gianni Pittella sull’Istituzione dell’Agenzia di rating finanziaria europea che è oggi al esame del Parlamento europeo. Per Gianni Pittella: «Con il voto sul regolamento delle agenzie di rating il Parlamento europeo offre una risposta concreta alla crisi finanziaria. Il testo del regolamento riflette in gran parte la volontà del gruppo socialista su punti importanti: la previsione della responsabilità civile, il doppio sistema di sicurezza per l'approva-

zione delle note provenienti da paesi terzi e, soprattutto, la possibilità che il regolamento entri in vigore rapidamente (9 mesi) e non dopo due anni come inizialmente richiesto dai governi nazionali». Esprime rammarico invece, l’eurodeputato lucano (e candidato al terzo posto nella lista del Pd per le prossime elezioni europee) «per non aver potuto inserire nel testo, a causa della contrarietà degli governi nazionali, la previsione di un organo di vigilanza unico europeo per il settore del rating, come fortemente richiesto dalla Commissione affari economici».

Franco Stella

Erminio Restaino

I Popolari Uniti insistono su Nigro Si sta tentando di recuperarli Restaino: «Sono convinto che arriveremo ad un accordo il più ampio e condiviso possibile» SINISTRA E LIBERTÀ PRO VAURO Presidio ai cancelli della Rai «Libera informazione in libero stato» è lo slogan con cui i rappresentanti lucani di Sinistra e libertà ieri pomeriggio hanno manifestato davanti ai cancelli della sede Rai di Basilicata «per l’oscuramento nei confronti delle forze che aderiscono al progetto». Lo si apprende da una nota a firma di Giovanni Mussuto, Carlo Petrone, Carlo Pisacane e Rosario Sarubbi che prosegue: «La catena di eventi partirà in concomitanza della riunione del Cda che dovrebbe decidere nomine ed eventuali ulteriori sanzioni nei confronti di Vauro e Santoro e proseguirà nel corso della giornata in tutte le altre città d’Italia dove sono presenti le sedi regionali della Rai».

PUNTI DI VISTA

segue dalla prima E così anche la critica legittima e sacrosanta ( benché solo a volte apprezzabile e costruttiva, più spesso, invece, ai limiti del pettegolezzo qualunquistico) finisce per veicolare con forza il volto dell'unica vera opposizione oggi esistente. Continuare con la solita nenia del giustizialismo, delle pagliuzze e delle travi, dunque, fa meno danno all'IdV di quanto non ne faccia al dialogo ed alla possibile realizzazione di un progetto di governo concretamente migliore dei molti che conosciamo. Solo l'Italia dei Valori, infatti, sta denunciando senza mezzi termini ciò che l'attuale Governo sta operando alle spalle della gente, e questo non per gusto e spirito di mera opposizione, né tanto meno per brama di galera, ma perché, complice il silenzio o l'interpretazione compiacente dell'informazione di regime, si sta plaudendo ad una serie di azioni che, ancora una volta, mirano alla tutela dei

EUROPEE

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Ancora nulla di fatto. Non c’è stato il via libera della coalizione di centrosinistra alla candidatura di Franco Stella alla presidenza della Provincia di Matera. L’incontro atteso di ieri sera si è concluso con un sostanziale nulla di fatto ed una semplice presa di coscienza delle situazioni sul tavolo. Il lavoro ed il confronto dovrà riprendere nei prossimi giorni, un nuovo appuntamento è previsto per la serata di venerdì e in quella sede si dovrebbe cercare di stringere i tempi per arrivare ad una soluzione. I problemi sul tappeto rimangono tutti sia all’interno del Pd sia soprattutto nelle altre anime della coalizione a cominciare proprio dai Popolari Uniti di Nigro. L’assenza di ieri motivata con la partecipazione ad un incontro interno di partito segna probabilmente la necessità di approfondire le questioni ed il confronto tra le parti per arrivare ad una posizione condivisa su Stella. Al momento però i Popolari non recedono dalla propria posizione di conferma di Nigro e non sembrano intenzionati a fare passi indietro lasciando spazio ad un altro candidato che sarebbe espressione della società civile e non del partito di maggioranza relativa. In questa questione politica sta gran parte del problema e di questo si parlerà nelle prossime ore cercando di convincere Nigro ed i Popolari ad accettare l’ipotesi che porta ad una candidatura di Franco Stella. Più ardua ed in salita la strada che porta ad un accordo con la sinistra, qui sul nome di Stella non ci sembrano essere molti spazi di manovra. Ma al termine della riunione di ieri sera il capogruppo in Consiglio regionale del Pd Erminio Restaino, incaricato di seguire la vicenda materana ha spiegato: «abbiamo dovuto sospendere il tavolo perchè i Popolari Uniti non c’erano, loro insistono sulla ricandidatura di Nigro ma sono convinto che riusciremo ad arrivare ad una soluzione. Noi abbiamo portato» spiega ancora Restaino, «la proposta Stella che è il nome che è uscito dall’ufficio politico provinciale all’unanimità. Io confido che alla ripresa del tavolo venerdì si possa costruire un’ampia coalizione intorno a questo nome. La Sinistra? Noi non disperiamo di riuscire a mettere insieme tutte quante le forze che ci sono» ha concluso Restaino. Ora la gran parte del lavoro sul tavolo sarà quello di trattare con i Popolari Uniti e Nigro per riuscire a trovare una soluzione condivisa su Stella. Una difficoltà che il Pd dovrà superare per mantenere compatto il centro della coalizione ed allargarlo ancor di più alle civiche di Tosto. Più arduo e difficile appare invece il discorso con l’ala sinistra della coalizione.

Di Pietro, a domanda risponde forti e all'abbandono dei più deboli. L'accordo Fiat-Chrysler, sbandierato come una manna anti crisi, nasconde l'insidia della perdita del posto di lavoro per gli operai italiani: l'Italia dei Valori sta chiedendo chiarezza. Nel decreto legislativo sulla sicurezza sul lavoro è stata inserita una norma che toglie la responsabilità, in caso di incidenti, ai managers delle aziende; vale a dire che le centinaia di morti bianche (comprese quelle del rogo della Thyssen) resteranno impunite: l'Italia dei Valori sta chiedendo chiarezza. L'Aquila e l'Italia intera piangono centinaia di morti rimasti sotto edifici costruiti con la sabbia: anche in questo caso l'IdV chiede chiarezza. Come ancora sollecita il Governo su una serie di piccole e

grandi questioni che vanno dalla nomina di Francesca Ghedini ( sorella dell'avvocato di Berlusconi, on. Niccolò Ghedini) al consiglio superiore dei Beni Culturali, all'azzeramento dei fondi per il funzionamento amministrativo e didattico degli istituti scolastici; dal tentativo di rinvio del referendum sulla legge elettorale, alla denuncia, supportata dalla migliore stampa europea, dell'asservimento quasi totale del sistema italiano dell'informazione. Evidenziare questi temi farebbe meglio a tutti, discuterne seriamente porterebbe forse a soluzioni più giuste e limiterebbe qualsiasi forma di strapotere, ma costringerebbe a riconoscere il valore di un partito che, per ragioni diverse, amici e nemici preferisco-

no tenere all'angolo. A livello locale sta accadendo la stessa cosa; spendere troppe parole sul presunto silenzio di Belisario piuttosto che sull'attacco di Vulpio, sul sì/no di Radice piuttosto che sull'indagato De Magistris appare riduttivo per chi lo fa, più che per chi lo riceve. C'è chi si chiede se di Pietro conosce lo stipendio di Michele Santoro (?!) e chi si domanda se nell'IdV locale ci sono spaccature; chi ritiene Di Pietro referente politico di un complotto che passa anche per la procura di Potenza e chi si affanna a cercare colpe ataviche e recondite negli alleati che non sono più tali semplicemente perché non se ne condivide il programma e la visione di sviluppo della città.. Benché appaia anomalo che mede-

simi interrogativi non si pongano in rapporto ad altri vecchi e nuovissimi schieramenti, non sarà certo la sottoscritta a guardare in controluce le pecche del dipietrismo lucano, né a scivolare sulle pagliuzze saltando le travi proprie ed altrui; nemmeno, però, ci si può esimere dal sottolineare che il dibattito interno all'IdV locale ha caratteristiche democratiche che appaiono piuttosto una garanzia che un demerito. Le diverse posizioni, le differenti anime, persino le contrapposizioni nell'interno di un gruppo, infatti, evitano l'asservimento a quel pensiero unico che finisce per essere il peggior male della politica. Perché di politica si tratta e non di altro. Ed è inesatto cercare nei fascicoli della magistratura il perché di un'alleanza che viene meno, quando nelle pagine di cinque anni di amministrazione della città di Potenza è scritto chiaro e tondo che quell'alleanza nella realtà dei fatti non è mai esistita. Anna G. Rivelli

POTENZA - «La mancata approvazione del Piano di pubblica lettura ha sorpreso martedì, in consiglio regionale, l’assessore alla Cultura, Antonio Autilio». Ma al di là del dato numerico che ha visto andare “sotto” la maggioranza a viale Verrastro, il presidente del gruppo regionale di Forza Italia verso il PdL, Nicola Pagliuca, sottolinea «la poca considerazione che questa giunta manifesta rispetto allo sviluppo del Polo regionale del servizio bibliotecario nazionale». Magari - è l’auspicio - un «gesto estremo come quello di ieri, può determinare uno slancio di volontà a fare di più e meglio». Nel frattempo, Autilio, «con rammarico» prende atto della «mancata approvazione del piano regionale di Pubblica lettura da parte del Consiglio Regionale, che comporterà sicuramente conseguenze dannose nei riguardi servizi bibliografici e bibliotecari». La decisione lascia Autilio «perplesso» perchè «il consiglio ha condiviso la decisione della seconda com-

Lettura, bocciatura controversa missione che aveva bocciato il piano per la esiguità della posta finanziaria prevista di soli 92 mila euro mentre la quarta commissione aveva approvato il documento condividendo le scelte di merito operate». Ecco che la decisione «appare contraddittoria e comunque incoerente - prosegue Autilio - rispetto alla circostanza che la posta finanziaria risultava deliberata sin dall’approvazione del Bilancio 2008 e che pertanto eventuali censure sulle esiguità della stessa andavano prospettate in occasione di approvazione del suddetto documento contabile». Lo stesso dipartimento Cultura, ricorda Autilio, aveva chiesto un aumento dei fondi per il piano. Richiesta che «non è stata accolta per indisponibilità di risorse regionali da allocare su tale capi-

tolo finanziario». Sa bene l’assessore che «la mancata approvazione del piano di pubblica lettura 2008 inciderà direttamente su tutte le biblioteche interessate che non potranno nemmeno godere del modesto contributo fornito dalla Regione che pur sarebbe servito a ridurre l’onere dei carichi economici». Allora, «ritengo - aggiunge - che non si sia assunta una decisione adeguata ai problemi dei servizi bibliografici e bibliotecari, pur in presenza di modesti importi finanziari». Diverso, naturalmente, il punto di vista di Pagliuca. «Il parere contrario, già espresso in seconda commissione consiliare sull’adozione del piano di pubblica lettura, era l’epilogo naturale di una legge regionale, la 37 del 1980, ormai de-

sueta, che è priva di ogni significato, sia nei propri contenuti che negli impegni». Non è tutto. Pagliuca riprende l’esiguità della posta per il «piano annuale che prevede interventi finanziari per un importo pari a 92 mila euro». Il punto è che le risorse sono «inferiori a quelli degli scorsi anni - dice Pagliuca infatti nel 2007 furono stanziati 140 mila euro e nel 2006 ben 148 mila». E pensare che «uno degli obiettivi previsti dal piano, per quanto si evince dalla relazione che accompagna lo stesso – ha proseguito Pagliuca - è quello di contribuire all’incremento delle biblioteche di nuova istituzione ed è naturale chiedersi come ciò possa accadere in considerazione del fatto che, nella distribuzione del finanziamento previsto, ogni comune

avrebbe dovuto gestire un contributo annuo che corrisponderebbe a meno di 1000 euro». Ancora rammarico per l’assessore Autilio rispetto alla «mancata approvazione del piano che è dipesa dal voto negativo e di astensione espresso da molti consiglieri di maggioranza che, invece, contraddittoriamente avevano approvato positivamente il bilancio 2008 nel quale era già riportato il capitolo di spesa» relativo al tema. Ora, «in fase di approvazione da parte della giunta la nuova proposta di legge sulle attività culturali». Rincara la dose Pagliuca perchè, piuttosto, «è ancora più preoccupante – dice - è il non aver stanziato alcun contributo per il Polo regionale del servizio Bibliotecario nazionale. Ci si augura, dopo la mancata approvazione del piano che in maniera concreta, questa volta, la giunta si soffermi sull’inadeguatezza della legge regionale 37/80, riaggiornandola al più presto e contribuendo al salto di qualità dei servizi bibliotecari».


10 Primo piano

Giovedì 23 aprile 2009

Operazione Archè

Il Comando proviciale dei carabinieri di Matera ha denunciato cinque persone

L’Arma a tutela del patrimonio Contro la commercializzazione illecita dei reperti archeologici di ROSSELLA MONTEMURRO MATERA - Quello del traffico dei reperti archeologici è uno dei mercati illegali più vasti, secondo solo a quello degli stupefacenti e del traffico di armi. Proprio per contrastare il fenomeno degli scavi abusivi e la commercializzazione illecita dei reperti archeologici, è partita dal comando provinciale dei carabinieri di Matera l'operazione Archè. Nell’arco di un anno sono state denunciate cinque persone, di cui quattro sorprese dopo aver effettuato scavi abusivi nella zona di Timmari e una trovata in possesso, a Policoro, di materiale archeologico detenuto illecitamente. Complessivamente, i militari dell'Arma hanno recuperato 318 reperti (tra vasi, crateri, oggetti di arredi funerari, solo per citarne alcuni) risalenti al V e al IV secolo avanti Cristo, di inestimabile valore, tutti provenienti da scavi abusivi effettuati in varie aree di interesse archeologico della provincia di Matera. «La tutela del patrimonio archeologico costituisce uno degli obiettivi primari dei carabinieri di Matera, proprio nella consapevolezza della rilevanza della materia e della necessità di dover tutelare un bene così prezioso appartenente all'intera comunità», ha affermato il tenente colonnello Domenico Punzi, comandante provinciale dei carabinieri. Per i militari dell'Arma, quindi, è guardia alta nella tutela di beni dal valore inestimabile. Per contrastare una rete capillare e sempre più organizzata, nell'operazione Archè è in primo piano la vigilanza dei siti già noti o di interesse, il monitoraggio di soggetti operanti nello specifico settore, la sensibilizzazione delle amministrazioni pubbliche e degli enti privati, la vigilanza su cantieri pubblici e privati in aree sensibili, il contrasto degli scavi abusivi e della commercializzazione illecita reperti. In maniera sinergica con i colleghi del Nucleo Tutela beni Culturali di Ba-

L’interno del museo Ridola; a destra la conferenza stampa dei carabinieri sul rinvenimento di reperti archeologici a febbraio

ri (competenti per Puglia, Basilicata e Molise), sono previsti controlli assidui dei carabinieri, tramite pattuglie, nelle aree di interesse archeologico dell’hinterland e presso le

abitazioni di persone legate a tali attività o negozi adibiti alla vendita di oggetti antichi. Saranno inoltre avviate iniziative insieme alle Sovrintendenze e ai Musei

Archeologici e saranno verificati sistemi di allarmi e difesa passiva di aree e strutture quali parchi archeologici e musei. «Quella della Basilicata e di questa provincia è una

storia millenaria, - ha concluso il tenente colonnello Punzi - intrisa soprattutto della cultura classica greca, che la rende una terra di grandi, stupende e ricche tradizioni, documenta-

te da un patrimonio artistico ed archeologico di inestimabile valore e, ancora oggi, non ancora, totalmente, scoperto e da tutelare». r.montemurro@luedi.it

La direttrice del museo “Domenico Ridola” interviene sul fenomeno dei tombaroli

Annamaria Patrone : «E’ probabile la videosorveglianza nelle aree di interesse» MATERA - E' come strappare alcune pagine da un libro, un libro che poi viene letto alla rinfusa. Non poteva esserci esempio migliore di quello fatto dal direttore del Museo Nazionale di Policoro, Salvatore Bianco, durante la conferenza stampa promossa dai carabinieri lo scorso 26 febbraio, sull'esito di un'indagine che ha portato alla denuncia di un quarantacinquenne policorese che custodiva cimeli di valore stimato sommariamente in 80.000 euro. «Queste persone - aveva detto Bianco - privano di dati importantissimi per la ricostruzione storica di quanti ci hanno preceduto. Questi reperti, insomma, ognuno di essi, al di là del notevole valore scientifico sono come le pagine strappate di un libro». Materiale prezioso, tasselli fondamentali per studiare il passato: «Basti pensare alle monete che sono importantissime quando vengono ritrovate all'interno di uno scavo perché riescono a datarlo, invece così hanno solo un valore collezionistico», sottolinea Annamaria Pa-

Da sinistra il tenente colonnello Punzi e la dottoressa Patrone (foto Videouno)

trone, direttrice del museo Domenico Ridola di Matera. «Queste persone, alla fine, possono essere solo denunciate e questo ci deprime. - aggiunge. - E' indispensabile la collaborazione con l'Arma dei carabinieri per arginare il fenomeno. Avevamo pensato, insieme alla prefettura, di dotare le zone archeologiche, Timmari in particolare, di una videosorveglianza. Ormai i tombaroli sono sempre più organizzati e sono necessari mezzi per contrastarli. Nella nostra zona - continua la direttrice del museo Ridola - il fenomeno è sotto controllo, la maggior parte dei “saccheggi” sono avvenuti in passato. Con i lavori nel Metapontino, sulla 106, sono state trovate circa 800 sepolture ma una grande percentuale era già stata trafugata. Anche a Tricarico, negli anni ‘80 - ‘90 qualche caso lo abbiamo avuto. Credo però che il “sacco” sia stato fatto in precedenza». r.montemurro@luedi.it

Proficua collaborazione con i militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari

Un anno di controlli sul territorio MATERA - I primi di maggio dello scorso anno, i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari e i militari del Comando Provinciale di Matera sorpresero quattro persone mentre effettuavano scavi abusivi nell'area archeologica di Timmari. In quell’occasione, i carabinieri hanno bloccato i quattro, tutti della provincia di Bari, in flagrante mentre, con varie attrezzature, cercavano reperti. Nel corso dell'operazione, sono stati recuperati circa 100 pezzi e reperti archeologici di notevole valore e pregevole fattura (tra questi vasi, crateri, ampolle), risalenti al III secolo a.C., già sottratti dai “tombaroli” da alcuni siti funerari dell’area.

Oltre ai reperti, i militari hanno sequestrato l'attrezzatura impiegata sia per le operazioni di sondaggio che per quelle di scavo, fra cui anche 2 metal detector. Durante una successiva perquisizione, svolta a casa di uno dei fermati, sono stati ritrovati reperti falsi e pronti per essere immessi sul mercato clandestino di materiale archeologico. I quattro sono stati denunciati per danneggiamento del patrimonio archeologico nazionale e violazione delle norme sugli scavi archeologici. A metà novembre 2008, i controlli dei carabinieri del Comando provinciale di Matera sempre nella zona di Timmari (in particolare sulla collina di

Camposanto), sono stati intensificati dopo aver rinvenuto irregolarità sul territorio che lasciavano presagire una rinnovata attenzione dei tombaroli per quell'area. Nello scorso febbraio, i carabinieri del Nucleo di Tutela del patrimonio culturale di Bari, hanno denunciato un quarantacinquenne policorese, incensurato, che oltre a nascondere cimeli del valore di circa 80.000 euro, aveva messo in vendita sul noto portale di ecommerce e-Bay una collezione di monete pregiate, databili tra il 400 e il 300 a.C., 247 pezzi, di cui uno in oro, 196 in bronzo di età romana e ben 50 in argento, quasi certamente di età ellenica. r.montemurro@luedi.it


Italia / Mondo

Giovedì 23 aprile 2009

Economia 11

Per l’Italia contrazione del Pil al 4,4% quest’anno e allo 0,4% nel 2010

Meno 60% per l’uso in un altro Paese

Crescita, l’Fmi: «Il mondo arretra ma ci sono segnali di ripresa»

Estate meno cara al cellulare: l’Ue taglia i costi di sms e chiamate

di SERENA DI RONZA WASHINGTON - L'economia mondiale è alla prese con la «maggiore recessione dal Secondo Dopoguerra» e quest’anno si contrarrà dell’1,3%, per poi mostrare un «modesto» recupero nel 2010 quando si espanderà dell’1,9%, quindi con «una crescita lenta rispetto alle precedenti riprese economiche». Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) taglia le stime di crescita mondiali, inclusa quella italiana, dipinge un quadro non facile ma offre uno spiraglio: «I recenti dati offrono indicazioni preliminari sul fatto che il tasso di contrazione» dell’economia «potrebbe iniziare a moderarsi». Per l’Italia l’Fmi prevede una contrazione del pil pari al 4,4% quest’anno e allo 0,4% il prossimo, con conti pubblici sotto pressione: a causa della crisi, e in linea con il resto del mondo, il deficit italiano salirà quest’anno al 5,4% e al 5,9% nel 2010, mentre il debito dopo essersi attestato al 115,3% nel 2009 balzerà al 121,1% l’anno prossimo. Non raccomandando ulteriori stimoli fiscali a causa dell’elevato debito, il Fondo spiega che una loro eventuale attuazione «aumenterebbe per l'Italia rischi non necessari». «Per il governo italiano lo spazio di manovra è limitato. Ma ci sono una serie di cose che possono essere fatte per migliorare la situazione: si può migliorare la struttura di bilancio, rendere più efficiente la tassazione, rifor-

mare gli ammortizzatori sociali. Si tratta di misure che possono aiutare ad alleviare la situazione ma non sono cose che si attuano in un giorno. In ogni caso c'è spazio di miglioramento, come in tutti gli altri paesi europei», spiega il responsabile del dipartimento di studi economici, Jorg Decressin. Nel rapporto il Fondo osserva infatti come per paesi con elevato debito e deficit vicini al 3% nel 2008 «stimoli fiscali sono previsti di taglia ridotta o inesistenti». Gli stimoli fiscali adottati a livello mondiale hanno sostenuto la ripresa: senza di loro – osserva il capo economista del Fmi Olivier Blanchard – la contrazione dell’economia mondiale sarebbe stata più profonda dell’1,5%-2% rispetto alle stime 2009. È necessario – è l’invito di Blanchard – andare avanti con gli sforzi mantenendo, e in alcuni casi aumentando, i pacchetti di stimolo per il 2010, così da far allentare le attualmente dominanti forze al ribasso che gravano sull'economia, dando più forza alle spinte al rialzo. Oltre ad aiutare l’economia gli stimoli hanno avuto forti impatti sull'andamento dei conti di tutti i paesi: le finanze pubbliche si troveranno ad affrontare «una difficile transizione nei prossimi cinque anni». «La velocità del consolidamento di bilancio dipenderà dalla crescita nel 2010» e negli anni seguenti: «i deficit resteranno inevitabilmente elevati il prossimo anno a fronte di un sostegno fiscale alle ancora fragili condizioni economiche. Ma anche dopo il consoli-

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L’INDISCREZIONE

damento, le prospettive di bilancio delle economie avanzate destano preoccupazione, soprattutto alla luce delle pressioni derivanti dall’invecchiamento della popolazione». Il deficit francese si attesterà quest’anno al 6,2% e nel 2010 al 6,5%, a fronte di una contrazione della crescita del 3% quest’anno e di un aumento del pil dello 0,4% il prossimo. Per la Germania, il Fondo stima un pil in calo del 5,6% nel 2009 con un deficit al 4,7%. Per il 2010 a fronte di un rallentamento della contrazione (-1%), la Germania registrerà un deficit del 6,1%. Complessivamente l’area euro si contrarrà nel 2009 del 4,2% e dello 0,4% nel 2010, il che comunque non significa due anni di recessione, visto che l’analisi dei dati trimestre su trimestre evidenzia un ritorno della crescita per la maggior parte dei paesi nel 2010. La performance europea risulta quindi peggiore di quella americana, che mostra «segnali di contrazione meno accentuati». Nel 2009 il pil dell’Azienda America scenderà del 2,8% per rimanere poi invariato nel 2010, a fronte però di due anni di contrazione dei prezzi (-0,9% quest’anno e -0,1% il prossimo) e di un balzo della disoccupazione, che salirà al 10,1% nel 2010. Il mercato del lavoro mondiale accuserà la crisi economica per tutto il 2010.

«La maggiore recessione dal Secondo Dopoguerra»

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La casa torinese però smentisce: «Non è vero, la trattativa è ancora apertissima»

Fiat, la Fim: «Vicino l’accordo con Chrysler» TORINO - «Non corrisponde al vero il fatto che sia stata raggiunta un'intesa tra Chrysler e i sindacati statunitensi e canadesi né che l'accordo complessivo sia definito al 90%». Lo precisa un portavoce della Fiat. '«Ci sorprendono le dichiarazioni rilasciate dal responsabile del settore auto della Fim-Cisl, Bruno Vitali, afferma - relativamente alla trattativa in corso. Le trattative sono invece totalmente aperte e, al momento,

non è possibile prevederne la tempistica e l'esito finale». Secondo la Fim Cisl invece l'accordo per l'ingresso di Fiat nell'azionariato di Chrysler è in dirittura d'arrivo. Vitali, che ha avuto a Detroit un lungo colloquio con Ron Gettelfinger, numero uno della United Auto Worker, il potente sindacato Usa del settore, riferisce appunto di un accordo raggiunto. «L'accordo fra Fiat e Chrysler è

pronto e al 90%, potrebbe essere definito - aveva detto Vitali -. Poi l'ad del Lingotto Sergio Marchionne potrebbe presentarlo domani (oggi, ndr) al cda di Fiat». Secondo quanto riferito a Vitali da Gettelfinger infatti, ci sarebbe la disponibilità anche dei sindacati canadesi e «il Governo Federale si è impegnato a fare pressione sulle banche che vantano crediti verso Chrysler, per convincerle».

Un progetto prevede i “buoni sociali”

Presentato il piano

Lavoro, la Swg: sono oltre un milione i pensionati pronti a rimettersi in gioco

Enel Green Power ricavi a più 50% al 2013. Investimenti per 3,7 miliardi

vizi di welfare alla persona, di SABINA LICCI rivolti all'assistenza, alla ROMA - Sono più di 1 milio- cura e al sostegno degli indine e hanno una gran voglia vidui e delle famiglie Un impegno che potrebbe di darsi da fare. È questo il quadro che emerge da una essere remunerato con i ricerca di Swg commissio- 'buoni lavoro sociale', i cosiddetti vounata da Cna pencher già sperisionati. Pensiomentati con nati che chiedosuccesso in no un impegno Francia, comdi circa due ore prensivi di real giorno, non munerazione troppo distante del lavoratore, da casa, con un contributi prerapporto di lavovidenziali alla ro autonomo e gestione dei paflessibile anche rasubordinati negli orari e una dell'Inps e preretribuzione mio Inail. Seproporzionata; condo il presiun terzo sarebbe però disposto In attesa agli sportelli Inps dente di Cna pensionati Carlo anche a lavorare a titolo gratuito. Oltre il 60% de Matthaeis «il pagamento dei 1200 intervistati si sente delle prestazioni di lavoro pronto ad offrire un contri- con i buoni, comporterebbe non solo una notevole sembuto attivo alla società. Una voglia di darsi da fare plificazione degli adempispesso ignorata dalla socie- menti burocratici e dell'età, a cui la Cna pensionati ha ventuale rapporto di lavoro, voluto dar voce, con un pro- ma anche l'accesso ai benefigetto da consegnare nelle ci di carattere fiscale e conmani del ministro Sacconi. tributivo per coloro che hanSi tratta di un'articolata no bisogno dei servizi e che proposta di sviluppo dei ser- li forniscono».

ROMA - Ricavi in crescita del 50% al 2013, grazie anche ad investimenti pari a 3,7 miliardi di euro per Enel Green Power, la società di energie rinnovabili che il gruppo elettrico ha presentato ieri. Il piano industriale 2009-2013, spiega Enel, prevede un aumento di circa 1.900 Mw della capacità installata, che dovrebbe passare dai circa 4.500 Mw attuali ai circa 6.400 Mw del 2013, con una crescita principalmente nell’eolico (+1.600 Mw). Previsti investimenti per 3,7 miliardi di euro, che dovrebbero portare ad una crescita della produzione del 32% a 22,7 TWh. I ricavi sono previsti in crescita del 50% a circa 2,9 miliardi di euro (a fronte degli attuali 1.852 milioni di euro), con un Ebitda di 1,6 miliardi di euro, in crescita di circa il 35% rispetto ai 1.188 milioni del 2008. Enel Green Power già si posiziona come azienda leader nelle rinnovabili - spiega il gruppo -, con ottimi risultati e un ambizioso piano di sviluppo, al quale potranno partecipare fondi istituzionali interessati a investire in un settore in forte crescita».

Un telefono cellulare L’Ue ha tagliato i costi del roaming

MILANO - L'Europarlamento di Strasburgo ha approvato a larga maggioranza il nuovo regolamento che mette un tetto al costo degli sms e delle chiamate in roaming nei Paesi dell'Unione. Telefonare o inviare sms da un altro Paese europeo può infatti rivelarsi molto costoso: la Commissione europea cita l'esempio di un cittadino tedesco che si è visto chiedere 39.000 euro dal proprio operatore per aver scaricato un episodio di una serie tv mentre si trovava in Francia. Attualmente il costo di un sms inviato da un altro Paese dell'Ue è circa dieci volte superiore a quello nazionale mentre il costo in media per una chiamata dall'estero è di 0.46 euro al minuto. Dal primo luglio 2009, gli operatori potranno addebitare un massimo di 11 centesimi (Iva esclusa) per un sms, rispetto agli attuali 28 cent di media. La tariffa massima per le chiamate in roaming invece, passerà dal 1 luglio a 43 centesimi al minuto, per poi scendere a 39 cent nel 2010 e infine a 35 cent dal 2011. Le chiamate ricevute invece, avranno un costo massimo di 19 cent al minuto dal 1 luglio prossimo, che verrà ridotto a 15 cent dal 1 luglio 2010 e poi a 11 cent dal 2011. Entro il 1 luglio 2010, inoltre, il fornitore del paese di origine non potrà addebitare ai propri clienti alcun costo per la ricezione di un messaggio vocale in roaming, escludendo altri costi, come quelli addebitati per l’ascolto dei messaggi. Per quanto riguarda l'Internet via cellulare, ovvero la trasmissione di dati - come il download di una canzone o l' invio di e-mail dal cellulare - le tariffe «wholesale» (all’ingrosso) non potranno superare l'euro per megabyte a partire dal 11 luglio 2009 (rispetto a 1, 68 euro attuali), fino a scendere a 50 centesimi dal 2011. E’ stato inserito nella nuova legge anche il principio della tariffazione delle chiamate al secondo, dopo i primi 30 secondi di conversazione: non si pagherà più il primo minuto di conversazione anche se la chiamata è più breve, ma l'addebbito scatterà alla risposta e poi per ogni secondo successivo. Secondo il nuovo regolamento, infine, quando un cliente entra in un altro stato membro dell’Ue, l'operatore del paese di origine deve fornirgli tutte le informazioni sulle tariffe di roaming (Iva inclusa) che gli verranno addebitate per le chiamate ricevute o effettuate e per gli sms nel paese in cui si trova.


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Giovedì 23 aprile 2009

UN’ECOLOGIA DELLA RETE

SULLA CREMAZIONE DEI DEFUNTI

di DAMIANO LATERZA

di ALDO VIVIANO IL PUNTO di saturazione è ormai prossimo. Internet 2 ha liberato le comunicazioni di massa rendendole superflue. Spingendo all'estremo la personalizzazione spettacolare dell'informazione ha delegittimato, di fatto, il ruolo degli operatori della divulgazione. E' come se un miliardo di persone, d'improvviso, dopo aver giocato un paio di volte con l'Allegro chirurgo, si fiondassero nelle sale operatorie a esercitare - con disinvolto profluvio di competenza - l'antica e sacra arte di Ippocrate. Certo, non è la stessa cosa. O, forse, si. Visto che oggi c'è talmente tanta disinformazione che lo stato di (semi)polizia a matrice confessionale rischia di diventare l'unica risposta possibile per inibire il dilagare della violenza gratuita, della volgarità manifesta, della maleducazione anarchica e intollerante. Perché chiunque può - e deve - dire la sua. In ogni mediatica occasione. Quella che una volta, nel Bel Paese, era la “sindrome dell'allenatore di calcio”, adesso, su scala interplanetaria, è la sindrome del cronista, del commentatore, dello scrittore. E non si legga tutto questo come una difesa della casta. I giornali hanno la loro responsabilità storica, sia chiaro. Nel momento in cui l'informazione è entrata tra le attività legate al mondo dello spettacolo, infatti, era inevitabile che il quarto d'ora di celebrità spettasse a chiunque, pur nel serissimo ambito delle notizie utili (o di quelle presunte tali). Ecco che il giornalismo tradizionale, per l'appunto, finisce per non distinguere più tra l'indispensabile e il superfluo. Tutto è dentro un grande calderone massmediatico governato dal caos, il quale, in ultima analisi, legittima la mancanza di discernimento tra i diritti e le competenze di chi trasmette cosa e perché, con la conseguenza che il riguardo per le fonti è - sovente - un'optional e la responsabilità si trasforma in nozione aleatoria. Nella mediaticizzazione della massa, stranamente, non è la logica del profitto economico a muovere il tutto, bensì quella del consenso. Della visibilità. Da un punto di vista antropologico si potrebbe dire che è il sovrappopolamento - associato alla riduzione delle distanze - ad averci reso così ansiosi di metterci in mostra. Di consegnare all'eternità un ologramma a fumetti della nostra esistenza che altro non è se non una sequenza di numeri. Come dire: una società che è dello spettacolo in quanto obbligata ad esserlo perché - evoluzionisticamente - conforme alla sua natura attuale. Questo fenomeno, se da un lato sta rendendo la diffusione della cultura (in senso stretto) un avvenimento sempre più popolare (in nessuna epoca storica si è mai scritto tanto quanto si scrive oggi) dall'altro ha prodotto - e sta producendo - una degenerazione personalistica dell'informazione che va a discapito dell'attendibilità e distrugge l'idea stessa di professionismo, lasciando molti nell'ignoranza di sapere tutto. Questo livellamento verso il basso appare quasi come l'ennesimo rigurgito del sessantotto. E, si badi, non è un discorso classista, ma una puntualizzazione epistemologica. Ovvero: chi - e perché - stabilisce gli standard di qualità delle notizie? E' giusto che vi siano degli standard? E' corretto che il mio amico Marco D'Ascanio, su Facebook, mi informi del terremoto a L'Aquila prima dell'ANSA? E se fosse un pesce d'aprile? E se stesse esagerando o minimizzasse? E poi, il cronachismo cronico è conseguenza dell'utopia marxista - di cui nessuno di noi metterebbe mai in dubbio il valore sociale - o inevitabile risultato del furore tecnologico? Forse, entrambe le cose. Con un senso d'angoscia, però. Perché il costo economico di cinquant'anni di socialismo reale si è appena abbattuto come un macigno sull'economia del pianeta, minandone le fondamenta. E l'idea dei danni che la collettivizzazione della cultura potrebbe arrecare all'umanità, la si digerisce con raccapriccio. E' un pensiero drastico, è vero. Ma il rischio - serio - quando le masse s'illudono d'avere il potere è la deriva autoritaria di chi il potere (quello reale) lo detiene per davvero. La libertà pare esistere solo quando ci sono delle regole condivise e il delirio informativo/informatico è figlio di una deregulation che può farsi pericolosa arma a doppio taglio. E' vero anche, però, che questo fenomeno può essere un toccasana per il pensiero umano. Può dar vita - e lo sta già facendo - a un nuovo illuminismo basato su una condivisione multi organica e globale delle intelligenze. E delle stupidità, bisogna aggiungere. Poiché in un sistema tanto autoreferenziale i rischi di una perdita delle facoltà di autocritica sono molto forti. Si dirà: furono scritti centinaia di Vangeli e noi, oggi, ne consideriamo solo quattro. E' vero, il tempo è galantuomo. E, siccome la storia universale la scrivono solo alcuni uomini, alla fine non tutto verrà tramandato. Di quello che c'è in rete, per esempio, non rimarrà nulla. Basterebbe un blackout per mandare tutto all'aria. La carta, invece, quasi certamente, resisterà. E racconterà così, nei millenni a venire, di questo mondo di nani e ballerine, come i papiri egizi narrano, a noi del secolo ventuno, di faraoni e indicibili sacerdotesse. Perché è nel tangibile che dovrebbe esserci il quid dell'informazione. In questo caso la carta diventa il mezzo più ecologico e non perché il messaggio online inquina di più, ma in una prospettiva di corretta perché mediata e dunque, “naturale” - trasmissione democratica del pensiero. Perché la scomparsa del mezzo conduce direttamente al collasso della rappresentatività, la quale è il fondamento di ogni regime emancipato. Lasciando il via libera alla forma di governo tirannica, la massa comunicatrice ci avvierebbe, così, verso una catastrofe ambientale senza precedenti. In gioco c'è il futuro dell'ecosistema cerebrale dei singoli e di quello dell'umanità intera. Per cui, chi vive idolatrando la rete, ogni tanto, dovrebbe fermarsi. Gettare un'occhiata fuori dalla finestra. Sentire l'odore della primavera. Accarezzare il proprio bambino ostaggio della Playstation e poi mettersi a sfogliare il giornale, sporcandosi le dita d'inchiostro. Questo sì che sarebbe un gesto rivoluzionario per rendere internet davvero ecologica: spegnere il computer.

IL CASO FENICE: RISCHIO INQUINAMENTO di MICHELE NAPOLI* IN RIFERIMENTO all’allarme destato dal termodistruttore Fenice, va sottolineato che le quantità di mercurio rilevate dall’Arpab nelle falde acquifere dell’area di San Nicola di Melfi, nelle vicinanze del termodistruttore Fenice, destano grande preoccupazione. Il ‘caso Fenice’ dimostra che la presenza di impianti utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti, anche se tecnologicamente avanzati e definiti sicuri, a bassissimo rischio di inquinamento, non mette il territorio lucano al riparo da forti rischi. L’impossibilità di spiegare la presenza così massiccia di mercurio nelle falde di San Nicola apre un ulteriore squarcio sulle ‘falle’ che esistono nel sistema complessivo di smaltimento della nostra regione. La mancanza di un resoconto costante sulle tipologie di rifiuti che quotidianamente vengono trattati nell’inceneritore di San Nicola, con l’impossibilità da parte degli organi preposti di verificare periodicamente gli impianti, mettono a nudo una situazione di autonomia gestionale che non è in grado di garantire le giuste tutele, sia per la salvaguardia dell’ambiente, sia per la salute dei cittadini. Considerando l’importanza strategica dell’inceneritore Fenice, e la mole di rifiuti

trattati ogni giorno, provenienti non solo dalla Fiat, ma da molti Comuni del Vulture Melfese, non ci possono essere dubbi di sorta in merito al regolare funzionamento dell’impianto che deve operare nel pieno rispetto delle leggi. Accertare la verità e stabilire eventuali responsabilità deve diventare una priorità per i vertici del Governo regionale. Vale la pena sottolineare che Fenice rappresenta un tassello importantissimo nello schema complessivo dello smaltimento dei rifiuti ed una sua eventuale chiusura rischierebbe di far crollare il fragile sistema su cui poggia l’intero impianto di smaltimento della regione, già alle prese con la pesantissima situazione determinata dall’esaurimento di alcune discariche. Continuare a rimandare la realizzazione di una profonda revisione che ridisegni completamente la pianta organica dello smaltimento, significa favorire l’approssimarsi della ‘crisi rifiuti’ che peserebbe di sicuro sull’intera comunità regionale. Non vorremmo che si giocasse una partita già persa: l’ampliamento delle discariche esistenti”. *consigliere regionale del gruppo misto – “La Destra”

CAMBIANO LE ABITUDINI LA CRISI e la minore disponibilità economica hanno cambiato i piatti in tavola per le famiglie italiane: il 60 per cento ha modificato il menù; il 35 per cento ha limitato gli acquisti; il 34 per cento ha optato per prodotti di qualità inferiore. I consumi hanno continuato a ristagnare, mentre nel Sud si ha una flessione superiore al 3 per cento Nonostante questa tendenza, la spesa alimentare mensile (482 euro), in termini monetari, è cresciuta nel 2008 del 2,5 per cento. Nel contesto dei “tagli” alimentari, si riscontra che il 40,2 per cento delle famiglie italiane ha ridotto gli acquisti di frutta e verdura, il 36 per cento quelli di pane e il 39,5 per cento quelli di carne bovi-

na. Nella ripartizione geografica, si nota che al Nord il 32 per cento delle famiglie ha limitato gli acquisti (il 39 per cento ha ridotto le “voci” pane e pesce). Al Centro la percentuale di chi ha dato un colpo di forbice ai consumi sale al 36 per cento (il 37 per cento ha ridotto il pane, il 48 per cento il pesce, il 43 per cento la carne bovina); mentre nelle regioni meridionali si arriva al 50 per cento (il 38 per cento ha ridotto il pane e il 56 per cento la carne bovina). Per quanto concerne la scelta di prodotti di qualità inferiore, l’orientamento delle famiglie, a livello nazionale, ha riguardato il pane per il 40,2 per cento, la carne bovina per il 46,2 per cento, la frutta per il 44,5 per cento,

gli ortaggi per il 39,7 per cento, i salumi per il 32,5 per cento. Nel 2008 la spesa alimentare ha rappresentato, in media, il 18,8 per cento di quella totale. In questo periodo è aumentata la percentuale di famiglie che ha acquistato prodotti agroalimentari presso gli hard-discount (dal 9,7 del 2007 al 10,2 per cento). Comunque, gli iper e i supermercati restano i punti vendita dove si ha la maggiore concentrazione degli acquisti da parte degli italiani con il 68,2 per cento (specialmente nel Centro-Nord con il 73 per cento). A seguire il negozio tradizionale (64,9 per cento), in particolare nel Sud (77,1 per cento). Confederazione italiana agricoltori (Cia)

IN RIFERIMENTO all’approvazione “unanime” e sovrana della cremazione dei defunti, decisa dal consiglio regionale (cfr. il QdB del 22 c.m. pg. 9), nulla da eccepire, però sia consentito ribadire le ancora valide ragioni della tradizione giudaicocristiana che si discosta da quelle anticamente in uso presso i Greci e gli Orientali. Qui siamo in Ausonia, l’Italia meridionale dei Greci, il loro Occidente, men che meno in Oriente. L’universale costume di seppellire i cadaveri, suggerito dallo stesso naturale istinto che fa riguardare la terra come il senso materno, da cui una volta uscì e ritorna l’uomo, è contagiato da alcuni decenni dai suasivi consigli di cremare i morti. Per svariati motivi, noti o non, si vuol far prevalere l’uso di antichi popoli pagani, quali gli Hindù, i Giapponesi, i Celti, i Tentoni, i menzionati Greci, i Romani dell’era repubblicana. Alla base di codeste concezioni serpeggiano errori filosofici, come quello che fosse necessario sprigionare l’anima prigioniera della materia. Oggi sono invalse o sopraggiunte ragioni di progresso, civili, “scientifiche”, igieniche, libertarie per cui disperdere nell’aria o nelle acque le ceneri dei cremati è un atto conclusivo dell’esistenza terrena, e non in atto violento affatto richiesto dal concetto igienico. Mentre si sa che gli studi anatomo-patologici non ripugnano al sentimento di rispetto delle esigenze religiose. La verità è che s’intende precipuamente conseguire una gretta economia di spazio, concedendo asilo ai vivi e negandolo ai morti Non è il caso di soffermarsi sulle pecche dei primi forni crematori, sui preparativi, sulle esecuzioni. Resta comunque ancora oggi lo spettacolo interno ad essi, che ripugna all’elementare senso d’umanità verso gli scomparsi. I Sepolcri a parte, del vate di Zante, idilliaco e sognatore, va considerata intera la psicologia. Il sentimento comune considera il culto dei morti come una religione, e vuole che tutto sia improntato ad un aspetto di riguardo, riflessione, attenzione, analisi della memoria di chi lascia. Il consiglio regionale di Basilicata sancisce un’opposizione richiesta dal popolo che rappresenta? Se sì, dovrebbe esservi una richiesta non solo rappresentativa legata a poche persone deputate, bensì numericoquantitativa. Ma se quest’ultima fosse solo supposta da attori del voto, beh, diciamolo francamente, le aspettative di pochi resterebbero frustate.


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Giovedì 23 aprile 2009

PSR, RITARDO PER I BANDI REGIONALI

LITIGIOSITA’ IL CANDIDATO SENZA SBOCCHI E LE PHYSIQUE DU ROLE

di GIACOMO NARDIELLO* LA NOSTRA Regione, a differenza della quasi totalità delle altre, ad oggi, ha pubblicato solo due bandi per l’intero Programma di sviluppo rurale 2007-2013. Tali bandi non sono nemmeno destinati direttamente agli operatori agricoli per la realizzazione di interventi diretti in agricoltura, in quanto riguardano, il primo la selezione di gruppi di azione locale, come forme di partnariato tra Comunità montane, Comune, Province ed organizzazioni di categoria ed altri soggetti privati, e l’altro i servizi di consulenza. Emerge un quadro a dir poco allarmante: l’Emilia Romagna ha già pubblicato 62 bandi, il Veneto 46, la Toscana 37, Regioni del Sud come la Calabria sono a quota 47, la Campania 25, le altre Regioni che hanno avuto approvato il Psr lo stesso febbraio 2008, come la Basilicata, sono molto più avanti di noi. La straordinaria crisi economica che interessa tutti i settori della società, ed in particolare il mondo agricolo, impone la sollecita definizione dei bandi per gli operatori agricoli per dare concreta attuazione al Programma di sviluppo rurale, dotato di oltre 640 milioni di euro per l’intero periodo 2007-2013. Se i bandi partissero subito, i benefici sarebbero molteplici, l’effetto positivo non sarebbe solo per il settore agricolo, ma si attiverebbe quello che gli economisti chiamano l’effetto moltiplicatore. Ci sarebbero effetti indotti, ad esempio per l’edilizia, per l’artigianato e per i giovani. Gli agricoltori sono già stremati dall’aumento dei costi di produzione e dal calo dei prezzi dei prodotti agricoli. Gli agricoltori lucani non possono più sopportare questa forma iniqua di concorrenza sleale rispetto ai loro colleghi di altre regioni molto più avanti nell’attuazione dei programmi di sviluppo rurale. *vice presidente Consiglio regionale

di MAURO MASSERINI* Il Centrodestra in Basilicata si propone, e senz'altro lo è, come grande coalizione politica alternativa al sistema delle “sinistre” forze che la governano secondo noi da decenni nel modo che tutti conoscono e nel modo che tutti viviamo. Sistema, che tanti criticano, ma di contro, a cui tanti propongono nuove cosiddette idee volte, se non altro e per quanto ci riguarda nella sostanza, al mantenimento dello status quo e che altro non sono ed altro non rappresentano che varianti della solita stessa minestra, che certamente non riesce più a soddisfare il mostro a dieci teste che da sempre è teso a saziare soltanto se stesso e mai e poi mai sazierà la sete del popolo Lucano in termini di Libertà e Democrazia vera. In questi ultimi giorni che ci separano dalle elezioni amministrative prossime venture, dai media comunque, al di là delle questioni pragmatiche relative alle costruende liste dei vari Partiti e dei vari agglomerati politici che si vanno delineando vige ancora una volta la solita regola, secondo noi: il caos più totale! A sinistra si consumano salti a piè pari dall'altra parte della barricata, per nostra fortuna, critiche ai vertici a iosa ma alla fine come al solito ci sarà chi farà sintesi e forse anche se con una classe dirigente decimata dalle lotte intestine sarà abbastanza chiaro che tutto deve sembrare cambiato affinché nulla cambi. A destra, dove la spina dorsale dello schieramento deve essere rappresentata dall'appena costituito PdL e dove tra gli altri si dispone la nostra Alleanza di centro, sembrava che tutto procedesse per il meglio fino a qualche giorno fa. I maggiori azionisti del, ripeto, nostro schieramento sembravano aver trovato la quadra con sommo piacere nostro e sicuramente di tut-

di EMANUELE VERNAVA’

to il popolo con il cuore e la passione che battono non certamente a sinistra; di conseguenza tutti felici, tutti contenti, in fila per quattro col resto di due pronti a dare battaglia. Il rammarico è particolarmente gravoso da parte nostra, basta il mancato posizionamento al vertice di qualcuno che si scatena l'inferno, articoli sui giornali, minacce di defezione, interventi vari di santi in paradiso (leggasi potenti parlamentari)raccolte di firme e chi più ne ha più ne metta. Così non si va da nessuna parte! Questo è il gioco al massacro, il regalo più grande che il Centrodestra potesse mai fare al Centrosinistra ed ai suoi amici, a chi pensa di governare anche quanti come noi sono e si sentono gente libera dalle catene del servilismo opportunista generalizzato. Sarebbe ora di finirla con la litigiosità endemica, laddove esistono dei leader che hanno il polso della situazione è giusto che decidano, scelgano, dettino le regole sotto la propria anche personale responsabilità; tra le altre cose non si era condiviso esattamente questo in casa PdL? Naturale, ad onor del vero, è che quando non si viene “scelti” sono molto amari i bocconi da mandare giù ma questo è il prezzo che le persone impegnate, che si assumono le proprie responsabilità, che trovano le motivazioni per andare avanti nella forza delle proprie idee, sanno di dover pagare in qualsiasi momento della propria vita politica. Le scelte non significano necessariamente retrocessione in politica……….. E allora? Finiamola per cortesia di continuare a fermare Cristo ad Eboli e andiamo avanti. *Commissario per la Provincia di Potenza di Alleanza nazionale

CHI di noi ha più di qualche lustro alle spalle ricorderà la “querelle” (troppo nobile, l'argomento, per parlare di polemica) se nella carriera politica prevalevano i bassi come Fanfani o gli alti come De Gaulle. Anche per quanto riguarda Gesù Cristo c'è ancora una diatriba che non finisce più, se era basso o alto, anzi molto alto, brutto, un po' come Socrate, un po'scuro di pelle, come doveva essere la Madonna (per questo ci sono molte madonne nere in parecchi luoghi sacri?), col naso aquilino e un po' camuso, come il fenotipo semita, o bello e con gli occhi azzurri. La nostra esperienza di cittadini ci dice che al di là di ogni soluzione, il mondo degli uomini (ed oggi, da noi, delle donne) politici, dal punto di vista dell'altezza, è variegato. Per esempio da noi ci sono uomini molto alti come Gianfranco Fini, o Fassino e uomini molto bassi, tipo il “povero”Brunetta, che sicuramente è più o meno alto come l'indimenticabile professor Baldacci, già titolare dell'insegnamento di geografia presso la Sapienza di Roma. A proposito di Brunetta, devo dire che non sono piaciuti, credo a nessuno, gli orridi apprezzamenti di “onorevoli”, che pure sembrano e dichiarano di avere il massimo rispetto per ogni persona, che è soprattutto umanità, e non solo corpo o parti di esso. Ma per quanto riguarda le candidature all'agone politico che si sta preparando in questi giorni, parlare di statura alta o bassa, o anche di qualità “accessorie” per essere candidati, è proprio la prova che la nostra è una visione vecchia della questione e legata ad una temperie politica della vita sociale caratterizzata dalla “lotta”, partiticamente parlando, alle nostre spalle ormai da qualche decennio e lo dico senza alcuna nostalgia e qualche volta ne spiegherò il perché. Visione sicuramente demodée, perché la “democrazia” nostrana non ha bisogno di capi carismatici, ha bisogno invece di gente con ...le “qualità” necessarie a conquistare una fetta di potere, quello reale, fatto di pane, ricchezze, “aiuto” ai propri (ridicolo parlare di voto di scambio). Neppure gli odierni partiti hanno bisogno di uomini carismatici, come ne parlava Ferdinando Lassalle, quando giustificava la “dittatura” nel partito, perché il capo doveva usare i militanti come un martello contro l' avversario politico. Gli odierni partiti sono delle caste spesso familistiche, un po' come tutte le strutture sia istituzionali che sociali. Io sono l'ultimo e il meno competente per dirlo, se si vede quello che è stato denunziato dai massmedia nella “politica”, nella magistratura, nello sport, nell'economia, nell'imprenditoria, nell'università, ecc. Per essere candidato, che poi significa “cooptazio-

ne”, non è necessario avere alcuna qualità “accessoria” di cui parla R. Michels nel 1911 (La sociologia del partito politico, Editrice Il Mulino, Bologna, 1966). Non c'è bisogno di alcuna capacità “oratoria”. Carlysle diceva che in Inghilterra, siamo agli inizi del '900, “No British man can attain to be a statesman or chief of workers till he has first proved himself a chief of talkers - nessun Britannico può aspirare a diventare statista o capo dei lavoratori fino a quando non avrà provato di essere l'oratore più eloquente in assoluto”. Chiaramente bisogna tenere presenti livelli diversi. In ogni livello emergeva il più “bravo”. Che poi non significava il più abile nel “parlare”, ma molte volte il più dotato di qualità fisiche: “ In un popolo dotato di un forte senso della bellezza, l'uomo bello possiede ....un vantaggio nel favore popolare. Si è così potuto rilevare in Italia che il tipo apollineo... è assai frequente fra i dirigenti del popolo. Su trentatré deputati, quanti ne inviò al Parlamento nel 1901 il Partito Socialista, almeno sedici erano più belli della media: prestanti, con magnifici occhi, nasi, denti, e mezzi vocali” (R.Michels, opera citata sopra, p.114). Però, sia chiaro, questi criteri, sicuramente importanti nella “lotta di classe” del primo socialismo per evitare la chiusura di ogni contatto della società “bene” con miserabili più deformi di Quasimodo di Victor Hugo o di Salvatore di Umberto Eco, forse era una necessità farsi rappresentare da “belle” persone; spesso “belle” non fisicamente, ma soprattutto socialmente, che donarono tutte le loro ricchezze al partito. Non dimentichiamoci di Carlo Cafiero, Andrea Costa, Errico Malatesta, in Italia. Oggi non hai bisogno di alcuna qualità, anche una sola, per essere candidato e diventare uomo “politico”, almeno fino ad una certa altezza della piramide. Basta far parte del “gruppo”, e chi sta un po' più in alto troverà per te una sistemazione “politica”. Ma se non hai alcuna qualità “accessoria” di vecchio stampo né un gruppo di cui fai parte, “non isperar di veder lo cielo”. Lo dico soprattutto ai “grilli parlanti”, che non si sono mai decisi a smetterla di “perseguitare” Pinocchio, che oggi piange “Babbuccio mio!” e domani se ne va con Lucignolo o si fa raggirare dal gatto e la volpe. Eppure mi fa ancora riflettere il detto di Aristotele che “qui intellectu praeeminent, naturalitur dominantur - chi è più “intelligente”, domina naturalmente sugli altri”. Ma se è così e se questa massima riguarda anche la “politica”, tutto il nostro precedente discorso sarebbe un paralogismo livoroso alla Tersite? evernava@msn.com

RISPOSTE CIVILI

a cura dell’Avv. VITO CARELLA vitocarella@gmail.com

SONO separato e ho una figlia che vive con la madre. A settembre andrà all'università. Vorrei sapere se è vero che mi toccherà aumentarle l'assegno di mantenimento. Mario P. Melfi Il diritto dei figli al mantenimento è diritto dai confini particolarmente ampi. Esso, infatti, non riguarda le sole esigenze “primarie” (vestiario, vitto e alloggio), ma si estende anche a quelle connesse all'educazione e all'istruzione in senso ampio (con inclusione, ad esempio, della pratica dello sport, della fruizione di viaggi etc.). Il Codice civile indica in dettaglio i criteri che debbono essere considerati nella determinazione della misura dell'assegno. Il legislatore italiano ha scelto di non adottare tabelle, elaborate su basi statistiche, che indichino il “costo” dei figli. Si tratta di un'opzione felice perché difficilmente il diritto al mantenimento può essere quantificato in misura fissa. Ciò anzitutto a causa dell'inflazione che fa sì che l'assegno non mantenga inalterato il proprio potere di acquisto (e per tale ragione la legge prevede che detto assegno venga automaticamente adeguato agli indici Istat, in assenza di parametri indicati dalle parti o dal giudice). Tuttavia, non è soltanto il deprezzamento della moneta a generare la necessità di un adeguamento. In-

Come ogni giovedì le risposte dell’avvocato alle domande dei lettori

Piccole donne crescono... fatti, sebbene taluni “costi” connessi alle esigenze dei figli tendano a mantenersi, salvo casi eccezionali, stabili o varino in misura non rilevante (si pensi alle spese per l'alimentazione, le cure e le visite mediche) esistono esborsi che si modificano - sensibilmente e inevitabilmente - con il variare dell'età. Il mantenimento di un neonato, ad esempio, comporta un impegno economico maggiore rispetto a quello di un bambino in età scolastica (per il primo dovranno acquistarsi quotidianamente prodotti assai costosi quali pannolini, omogeneizzati, eventualmente latte in polvere etc.); il mantenimento di un adolescente è senz'altro meno gravoso di quello di un ragazzo che ha raggiunto la maggiore età, ma non è ancora economicamente indipendente (si pensi all'incidenza sul budget familiare delle spese universitarie rispetto a quella delle spese per la frequenza della scuola dell'obbligo). Con la crescita si pone, dunque, la necessità “naturale” di adeguare l'assegno alle esigenze di vita dei figli, anche oltre i menzionati indici Istat. Ciò avviene attraverso un nuovo giudizio, nel quale la parte richiedente dovrà indicare e provare le circostanze di fatto che hanno ge-

nerato la necessità della rideterminazione. Il menzionato onere probatorio, tuttavia, è di agevole adempimento quando si indichino, come fatti che comportano l'obbligo di adeguamento, la crescita del figlio e il passaggio da uno stadio infantile ad uno adolescenziale o da questo a quello di maggiore età. Così ha sostenuto, infatti, una recente sentenza della Corte di Appello di Napoli che, su ricorso della madre di due ragazze, ha accolto la richiesta di aumento dell'importo dell'assegno di mantenimento posto a carico del padre, per assecondare le “esigenze di studio, svago e vestiario”delle figlie, senza necessità per la madre di provare la modifica della situazione di fatto rispetto a quella esistente al momento della separazione. La Corte di Appello, infatti, ha affermato che le esigenze di vita di due giovani donne sono "certamente differenti e maggiori rispetto a quelle di due bambine". Ancora sull'incauto acquisto La scorsa settimana nella rubrica si è trattato degli “incauti acquisti” e dei rischi che ne derivano. Poiché l'argomento ha suscitato particolare interesse nei lettori, come testimoniano le numerose mail ricevute, si ritiene necessario menzionare

una recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, che certamente farà discutere, poiché ha rovesciato parzialmente l'ottica tradizionale sul reato. Essa ha infatti stabilito che i minori (di 18 anni, ma maggiori di 14) possano, entro certi limiti, essere considerati non responsabili del fatto dell'acquisto di merce rubata. I giudici di Cassazione, accogliendo moderne letture socio-pedagogiche dei comportamenti adolescenziali, hanno ritenuto che un quindicenne non possa essere chiamato a rispondere del reato se, per le particolari condizioni dell'acquisto, debba ritenersi che egli, concludendolo (si trattava, nel caso concreto, della vendita di un motorino senza documenti e frettolosamente riverniciato, vistosamente proveniente da un furto) abbia sì tenuto un comportamento di rilievo penale - omettendo il responsabile e doveroso controllo sulla provenienza della merce - ma che tale comportamento sia, allo stesso tempo, giustificato dall'esigenza di competizione e confronto con i suoi coetanei. In altre parole, la Suprema Corte, probabilmente forzando la norma che prevede l'imputabilità penale già a 14 anni, ha ritenuto che lo spi-

rito competitivo tipico dell'adolescenza, unito alla tendenza naturale dei ragazzi per la violazione delle regole dei “grandi”, costituisca un richiamo troppo forte, e in definitiva invincibile, per questi ultimi, tanto da giustificarne l'eventuale azione illecita. Le pulsioni tipiche dell'adolescenza, quindi, privano la condotta in esame della carica antisociale propria dei comportamenti penali, e la fanno rientrare nell'ampia categoria delle “bravate”, fatti fisiologici e perdonabili, che rendono il minore, tecnicamente, non colpevole. Naturalmente, non c'è affatto accordo nel mondo scientifico su tale genere di approcci all'educazione dei giovani, e in particolare sul fatto che un adolescente non avverta il giusto disvalore di un acquisto avventato. Quindi, prevedendo un possibile futuro ripensamento della Corte sul tema, il consiglio è di continuare ad insegnare ai propri ragazzi le vecchie regole della civiltà e dell'onestà. Anche perché il giudice penale, per quanto tollerante, non potrà evitare ai genitori altre gravi responsabilità di tipo civilistico (in poche parole: soldi da tirar fuori) per i danni che possano subire soggetti terzi a causa della compartecipazione del loro ragazzo ai traffici illeciti. L'integrazione sopra riportata è stata redatta ancora una volta dal Dott. Pio Belmonte, collaboratore di studio.


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Giovedì 23 aprile 2009

24 ore in Basilicata

Approvato e illustrato il Piano. No all’atomo, sì alle rinnovabili, forse al turbogas

Energia, le politiche sul tavolo Petrolio: da rivedere gli accordi. Programmato un “distretto della Val d’Agri” POTENZA - Il periodo di gestazione è stato piuttosto lungo, ma secondo la Regione Basilicata ne è valsa la pena, considerata la qualità del risultato. Stiamo parlando del tanto atteso Piano di indirizzo energetico ambientale regionale (Peiar), illustrato nel dettaglio ieri pomeriggio alla stampa, fresco fresco di approvazione da parte dell'esecutivo. Il documento - che ha come principi ispiratori sostenibilità e difesa dell'ambiente - si pone in estrema sintesi tre obiettivi prioritari, il risparmio energetico, la produzione da fonti rinnovabili e la realizzazione del distretto energetico nella Val D'Agri, ma non trascura di chiudere inderogabilmente le porte alla produzione di energia nucleare. Oltre al netto “no” al nucleare, il Piano contiene parecchi “ni”, come quello al turbogas, preso in considerazione solo in casi di straordinario vantaggio per il territorio, e al petrolio, rispetto al quale sono da rivedere gli accordi con le società petrolifere. In questo senso «il distretto energetico della Val D'Agri - ha spiegato il governatore regionale Vito De Filippo - non riguarderà solo lo sfruttamento del petrolio, ma dovrà anche creare le condizioni per incentivare gli insediamenti di imprese che operano in questo settore». «Intendiamo - ha continuato colmare il deficit di produzione energetica della Basilicata, pari al 51 per cento rispetto ai fabbisogni interni, attraverso l'uso di fonti rinnovabili, dall'eolico al solare fotovoltaico, dalle biomasse all'idroelettrico». Attualmente l'energia prodotta dalle rinnovabili (498 gigawatt per 573 megawatt elettrici di potenza installata) rappresenta un terzo del totale. Un rapporto destinato a capovolgersi nel 2020 quando si stima una produzione da rinnova-

I dettagli

Le previsioni watt per watt IL PIANO di indirizzo energetico ambientale regionale, approvato ieri dalla giunta regionale della Basilicata, si propone di incrementare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili secondo una ripartizione ben precisa. Eccola: 1.374 Gwh/anno (gigawatt(ora per anno) di energia prodotta dall'eolico, 458 Gwh/anno da solare fotovoltaico, 343 Gwh/anno da biomasse, 114 Gwh/anno da idroelettrico. Il totale è di di 2.289 gigawatt)ora per anno. Da tale computo è esclusa l'energia derivante da impianti per autoproduzione, da iniziative della Sel (Società energetica lucana) e del Distretto energetico (volto, tra l'altro, all'attivazione di filiere produttive incentrate sull'adozione di tecnologie innovative per la produzione di energia), corrispondente a una potenza complessiva stimabile in circa 250 megawatt. Da sinistra l’assessore Santochirico, il presidente De Filippo e l’assessore Straziuso (Foto Mattiacci)

bili, pari a 2.778 Gw per 1.720 Mwe di potenza installata». «Abbiamo fatto una scelta precisa - ha concluso il presidente - privilegiando la qualità, in relazione alle fonti rinnovabili. Ad esempio, per gli impianti eolici è prevista, fino al 2020, una produzione massima di energia di 981 Mwe e potranno essere installati solo in zone non sensibili dal punto di vista ambientale, paesaggistico e culturale».

«Sempre in tema di eolico poi - ha ricordato l'assessore regionale alle Attività produttive, Gennaro Straziuso - ci sono altri rigidi vincoli tecnici da rispettare come la velocità media del vento, a 25 metri dal suolo non inferiore a 5 metri al secondo, e una soglia di 15 aerogeneratori, per un massimo di 2 Mw (si può arrivare a 30 solo in caso di progetti mirati allo sviluppo locale)».

Il piano, dunque, punta all'autosufficienza solo partendo dalle fonti rinnovabili, ma si pone anche l'obiettivo sociale della crescita locale e dell'abbassamento della bolletta energetica. E’ infatti prevista una serie di strumenti tesi a incentivare famiglie e imprese, oltre a quelli orientati a rendere efficienti gli edifici pubblici. L'assessore all'Ambiente Vin-

cenzo Santochirico ha infine evidenziato come il Piear, frutto di un ampio approfondimento al quale hanno dato il loro contributo il Gse, l'Università, l'Enea e diversi altri centri di ricerca, «semplifichi le procedure per i mini impianti e accompagni quelle dei grandi impianti di produzione con modelli trasparenti e ad alta tutela ambientale». Roberta Senese

Le accuse di D’Ottavio e Spano (Donne IdV) sui concorsi regionali

Ingegneri nucleari: a che pro? La stranezza di due posti e di una figura professionale COSA c’entra la figura dell’ingegnere nucleare con quel concorso? Se lo chiedono da Italia dei Valori, riferendosi a due dei 78 posti messi a concorso dalla Regione Basilicata. Per la precisione, i posti di “professionista tecnico ingegneria energetica” a tempo pieno e indeterminato. Spiegano Rita D'Ottavio e Vincenza Spano del coordinamento regionale donne di IdV: «Nello scenario del nuovo millennio le tematiche energetiche rivestono una particolare rilevanza, diremmo strategica: dalla necessità di far fronte ad un crescente fabbisogno energetico per far seguito ai vertiginosi ritmi di crescita di paesi in rapido sviluppo quali la Cina, l'India , il Brasile eccetera. senza però causare danni ambientali irreversibili. Salgono i prezzi delle fonti energetiche, anche per l'aumento della domanda e per la limi-

tatezza delle risorse energetiche fondamentali quali il petrolio e il gas naturale, in particolare risulta necessario uno sfruttamento ottimale delle risorse disponibili e una produzione di energia utile allo sfruttamento più efficiente possibile dell'energia prodotta. E' in questa ottica che alcune università Italiane e straniere hanno attivato corsi di Studi in Ingegneria Energetica : un ingegnere capace di riguardare la varie fasi della catena dell'energia. Dall'uso razionale delle fonti , ai mezzi più efficaci e “puliti” di conversione e trasformazione, alla sua distribuzione o al suo vettoriamento, al razionale utilizzo da parte dell'utenza, con attenzione al contenimento dei consumi nei processi produttivi e nell'impiego civile». La nota di Spano e D’Ottavio è qui e lì venata di un sottile velo di ironia: «La Re-

gione Basilicata, “lungimirante”, tra i tanti bandi per assunzione di nuovi tecnici laureati ne produce uno per la copertura di due posti di “professionista tecnico ingegneria energetica”, ma , nei requisiti si richiede il diploma in ingegneria nucleare e assimilati». E qui c’è il busillis: «L’ingegnere nucleare - rimarcano le due esponenti di IdV - è figura totalmente diversa dall'ingegnere energetico perché l’ingegneria nucleare è l'applicazione pratica del nucleo dell'atomo desunto dai principi della fisica nucleare e dall'interazione tra radiazione e materia. Questo campo dell'ingegneria include la progettazione, l'analisi, lo sviluppo, la sperimentazione, l'attuazione ed il mantenimento dei sistemi e dei componenti utili alla fissione nucleare, in particolare del reattore nucleare delle centrali di energia nucleare o delle ar-

mi nucleari. Questo campo include anche lo studio della fusione nucleare, delle applicazioni in medicina del nucleare (applicazioni delle radiazioni), della sicurezza delle centrali, della proliferazione nucleare, degli effetti sull'ambiente dei rifiuti radioattivi (da Wikipedia)». D’Ottavio e Spano citano un lancio Ansa del 21 aprile scorso: «La Regione Basilicata ha chiuso la sua porta al nucleare “a doppia mandata” e la giunta dovrebbe approvare il piano energetico regionale, in cui “c'é un chiaro no al nucleare”: lo ha detto il vicepresidente della giunta e assessore all'Ambiente, Vincenzo Santochirico, incontrando a Scanzano Jonico gli attivisti di Greenpeace che hanno chiuso alcuni pozzi nei quali, nel 2003, il governo voleva custodire scorie nucleari. Santochirico ha definito il disegno di legge in esame

Centrale nucleare

in Parlamento “veramente pericoloso, perché la Regione viene completamente espropriata della capacità di decidere, non avrebbe più voce in capitolo”. Francesco Tedesco, responsabile della campagna energia e clima di Greenpeace, ha detto che l'organizzazione si sente “rassicurato dalle dichiarazioni di Santochirico ma

ora anche le altre regioni italiane devono prendere una posizione ferma contro il nucleare, e in particolare sul Ddl 1195, in discussione al Senato, che propone una via autoritaria e sovietica al nucleare». Ed ecco la domanda fatidica: «A chi servono due esperti di nucleare in Regione?».


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Giovedì 23 aprile 2009

Esordio in videoconferenza per l’ex boss Gino Cosentino

Ieri mattina la cerimonia di saluto con i colleghi

La prima da pentito

Il Pg Tufano lascia l’incarico

POTENZA - Il capo storico dei basilischi, l’ultimo dei collaboratori di giustizia del crimine organizzato lucano, è apparso in aula per la prima volta dopo circa un anno e mezzo dalla sua scomparsa, il 3 novembre del 2007. Ieri a Potenza nel Palazzo di giustizia Gino Cosentino ha raccontato in videoconferenza i retroscena del blitz che ha portato all'arresto di Donato Mancini, fermato quello stesso giorno sulla Potenza-Melfi mentre faceva la staffetta con un compli-

ce che trasportava 10 chili di hashish, circa 300 grammi di principio attivo. «Ci siamo messi d’accordo in tribunale durante un'udienza del processo ai basilischi». Poi la decisione di Cosentino di saltare il fosso, e la rivelazione agli agenti della Squadra mobile. La droga era nascosta sotto alcuni grappoli d’uva, e per questo l’operazione prese il nome di “Aglianica”. Leo Amato

POTENZA - Un’insolita cerimonia per salutare il procuratore generale Vincenzo Tufano, che lascia il suo incarico da dirigente dell’ufficio per sopraggiunti limiti d’età, si è svolta ieri mattina nel palazzo di giustizia di Potenza. Lo si apprende dal Tgr Basilicata. All’incontro era presente il capo della procura Giovanni Colangelo. C’erano anche i due sostituti procuratore generali Gaetano Bonomi e Modestino Roca. Il procuratore generale ha

detto ai microfoni della Rai che tutti i procedimenti disciplinari in cui era incappato per via dell’inchiesta della procura di Catanzaro sulle toghe lucane si sono chiusi a suo favore. Vincenzo Tufano rimarrà in procura generale in attesa della pensione, ma come sostituto. A breve dovrebbe essere ufficializzato il nome del nuovo procuratore generale. Concorrono per la poltrona anche due sostituti potentini: Roca e Liguori.

Oggi a Rifreddo di Pignola la presentazione dei libri dello studioso lucano

Il terremoto secondo Leggeri Dibattito con Colombo e D’Andrea. Proposto uno screening di miglioramento POTENZA - Due volumi sul terremoto. Li ha scritti l’ingegnere Maurizio Leggeri: «I terremoti della Basilicata» e «Una casa sicura per tutt». Li presenteranno oggi all’hotel Giubileo di Rifreddo di Pignola Emilio Colombo e Giampaolo D’Andrea. L’ingegner Leggeri è uno dei maggiori studiosi lucani del fenomeno. Gianluca Manzi, capogruppo dei verdi alla Provincia ha annunciato di proporre alla Provincia di Potenza e alla Regione Basilicata di prendere in considerazione la possibilità di condurre uno «screening di miglioramento sismico» sugli edifici pubblici e privati, costruiti sia prima sia dopo il 1980, «e, così, seguire, passo passo, le indicazione e i suggerimenti dell’autorevole ingegner Maurizio Leggeri». Manzi auspica di sollecitare un’assunzione di atti concreti per far fronte al rischio sismico, iscritto nel Dna della Basilicata. «Vorrei cogliere l’occasione - spiega il Capogruppo della presentazione dei due libri dell’ingegner Leggeri (in programma per il 29 aprile, alla presenza dei senatori lucani Colombo e D'Andrea), dal titolo “I terremoti della Basilicata” (1997) e “Una casa per tutti” (2008), per accendere riflettori “abbaglianti” su uno dei massimi esperti al mondo in materia di terremoti e che tutti noi potentini abbiamo l'orgoglio di avere come concittadino. Presidente del

Emilio Colombo

L’ingegnere Leggeri

Giampaolo D’Andrea

Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo dal 1988, l’ingegner Leggeri - sottolinea Manzi - già prima del 1980 ha posto in discussione la normativa antisismica e ha proceduto ad indicare la

Oggi a Picerno, Atella e Filiano

strada per superare la concezione del troppo costoso “adeguamento sismico” e della distinzione in categorie, che tralascerebbe la discriminante del tipo di terreno su cui è edificata una casa, per intraprendere

piuttosto, quella del “miglioramento sismico”». Le tecniche di miglioramento sismico «messe a punto nel corso degli anni dall’ingegner Leggeri hanno fatto scuola in tutto il mondo e il presidente del Cgiam - spiega, ancora, Manzi - ha alle spalle numerosi convegni internazionali di Ingegneria Sismica, incarichi di consulenza presso governi stranieri, collaborazioni con associazioni di sismologia americane e costanti rapporti con l’Università di Berkeley in California. L’esperienza del sisma di Abruzzo - evidenzia il Consigliere provinciale chiama tutti ad una riflessione profonda su quanto si possa predisporre per fronteggiare il rischio terremoti in Basilicata, una terra che porta su di sé ancora le ferite del terremoto dell''80 e del dramma della ricostruzione. Ben lungi dalle sterili polemiche, dal rimpallo di responsabilità tecniche e politiche, e dei vani interrogativi sulla prevedibilità degli eventi sismici, credo, pertanto, sia più utile cercare risposte concrete su come fronteggiare il più possibile le calamità sismiche e rivolgerle a chi, sull’argomento, ha fama riconosciuta dalla California a Singapore. Ma credo, inoltre, che sia ancor più importante - conclude il capogruppo alla Provincia di Potenza - fare in modo che la politica riesca a tradurre i risultati di ricerche e studi sui rischi sismici in fatti, senza perdere altro tempo».

Iniziativa del Due Torri di Potenza

Cinema, l’incasso di oggi d’aiuto ai terremotati

POTENZA - Il cineteatro Due torri aderisce all’iniziativa promossa dall’associazione nazionale esercenti cinema per esprimere vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo, «memore di ciò che accadde in Basilicata il 23 novembre del 1980». L’intero incasso della giornata di oggi sarà devoluto a iniziative a favore dei cittadini abruzzesi, «come segno di concreta solidarietà». Sono già cominciate nelle tendopoli dell’Aquila, invece, le proiezioni di “Cinema itinerante”, organizzate dall’associazione Cinefabrica di Matera che proietta dei film per i bambini e per gli adulti. Il pro-

getto, pubblicizzato qualche giorno fa, nasce per utilizzare il cinema per dare un segno di solidarietà e tentare di alleviare le sofferenze degli sfollati. Ogni giorno il furgone di Cinefabrica giungerà in una delle tendopoli e allestirà un piccolo cinema per tutti i suoi abitanti. Ogni giorno sarà proiettato un film per i più piccoli nel pomeriggio ed un film per gli adulti nella prima serata. Si tratta di film recenti per dimostrare che pur senza una sala cinematografica, inagibile dopo il terremoto, gli aquilani possono avere le stesse disponibilità delle altre città almeno per la settima arte.

L’ambulatorio mobile sarà il 27 a Potenza per tutta la giornata

Sospensione idrica Diabete, tour potentino di prevenzione POTENZA - Sospensione dell’erogazione idrica. Per consentire il collegamento di una nuova condotta alla rete idrica cittadina, è necessario sospendere l’erogazione idrica nel comune di Picerno oggi dalle ore 9 alle ore 15, nelle seguenti vie: Viale Giacinto Albini, Viale Antonio Gramsci, via della Polveriera e Via Piano del Conte. Interruzione Idrica Comune di Filiano e Atella a causa di un guasto improvviso sulla condotta adduttrice che alimenta i serbatoi cittadini di Filiano, l'erogazione potrebbe subire delle interruzioni, oggi a partire dalle ore 8 e fino

alle ore 14, limitatamente alle zone rurali del comune di Filiano e in Contrada Magnone per il comune di Atella. Lo comunica Acquedotto lucano.

POTENZA - Arriva nella città capoluogo l’ambulatorio mobile per la prevenzione del diabete. Il 27 aprile per tutta la giornata, dalle ore 9,30 fino alle ore 17,30, stazionerà a Potenza in Piazza Cagliari un Tir attrezzato ad ambulatorio mobile, in cui si potranno effettuare una serie di esami diagnostici e visite mediche per verificare l’insorgenza della malattia diabetica. A renderlo noto l’Associazione Alad-fand di Basilicata. All'iniziativa, promossa dall'Associazione Medici Diabetologici, dalla Società Italiana di Diabetologia, dall'Associazione lucana assistenza ai diabetici, con il Patrocinio del Ministero della Salute, della Regione Basilicata e con il sostegno della Sanofiaventis, possono partecipare tutti i cittadini, giovani ed anziani, uomini e donne. E’ prevista una conferenza stampa per una più completa informazione sull'iniziativa che si svolgerà

nella mattinata dello stesso giorno in uno dei locali annessi alla Parrocchia di Don Bosco. «Iniziativa che intende promuovere - riferisce l’Ald-fand - un progetto pilota di campagna informativa sul Buon Compenso del Diabete, denominata: “Campagna Bcd - Informati. Alleati. Protetti». Il diabete è una condizione caratterizzata da un patologico aumento della concentrazione

di zucchero nel sangue (glucosio) e colpisce quando il corpo non è più capace di utilizzare il glucosio e lo accumula alzando la glicemia. Il diabete non si vede e non si sente. La glicemia alta non dà infatti né dolori né disturbi nel tempo, però, danneggia irrimediabilmente i reni, gli occhi, le arterie, i nervi, il cuore. Tutto questo può essere evitato o fermato con pochi, semplici mezzi, ma bisogna scoprirlo. L’esame per rilevare la glicemia viene effettuato mediante prelievo venoso e normalmente viene effettuato a digiuno, nei casi a rischio elevato il medico può prescrivere il carico orale di glucosio. Ecco che il mezzo migliore per controllare il diabete arriva a Potenza con un ambulatorio su quattro ruote, l’esame è gratuito e così si scoprono i valori da tenere sotto controllo insieme al medico curante. Emilia Manco


16 24 Ore in Basilicata Parte domani Basilicataintir, manifestazione itinerante di promozione della regione

Giovedì 23 aprile 2009

Turismo, speranze su cento ruote Un “villaggio” semovente che farà scoprire all’Italia luoghi e sapori lucani POTENZA - Partirà domani da Potenza la carovana di Basilicataintir. Camper, furgone e spazio espositivo di 75 metriquadrati occuperanno le maggiori piazze italiane. Un vero e proprio “Villaggio Basilicata”che da Salerno, prima tappa, raggiungerà Padova, Modena, Asti (tra le nuove città) fino alla punta dello stivale, Taranto e Bari. L'evento, presentato ieri alla stampa durante la conferenza presso il Dipartimento delle attività produttive della regione Basilicata, giunge quest'anno alla terza edizione. Nel corso dei due anni precedenti Basilicataintir ha raggiunto 107.000 visitatori, 195.000 pubblicazioni distribuite e 30 città italiane, percorrendo 16 regioni. Questo viaggio itinerante avrà lo scopo di condurre il visitatore in una esplorazione multisensoriale della regione. Si potranno “toccare con mano” le bellezze lucane, come le pietre di Maratea che costeggiano le pareti del tir. Se ne potranno apprezzare i profumi, attraverso un cratere che tramite una turbina attiva un

La presentazione dell’iniziativa “Basilicataintir”

meccanismo che permette di respirare a pieni polmoni l'aria lucana. Sarà l'occasione per gustarne i sapori, grazie agli stand di prodotti enogastronomici. E poi ci sarà la Basilicata da ascoltare, at-

traverso i racconti su Federico II e le musiche popolari. Questa straordinaria e innovativa forma di promozione è resa possibile grazie al rapporto di partnership tra pubblici e privati. Alla

sua realizzazione concorrono, infatti, l'associazione Identità lucana, l'Apt, la Regione Basilicata nonché alcuni comuni partecipanti. Un unico obiettivo: il turismo. Settore in crisi, che neces-

sita di nuove strategie e format di promozione di cui Basilicataintir è l'emblema. Difatti «si spinge su un mercato nazionale che, ai numeri attuali, è il più importante nel settore del turismo in Basilicata - affer-

ma il presidente della Regione Vito De Filippo - Per quanto la regione goda anche di un flusso di stranieri tra i turisti, questo ha un impatto a lungo termine sul settore. Il mercato nazionale, invece, è suscettibile di un riscontro immediato». Per questo motivo, tra le tante iniziative, anche quella del cosiddetto “nice to meet you” (100 espositori di prodotti tipici lucani in 100 botteghe della Brianza.) o la vendita di pacchetti turistici per misurare qualitativamente una risposta immediata. «Nell'anno internazionale della creatività - ricorda il presidente dell'Apt Gianpiero Perri - occorre recepire dalla società lo slancio creativo per le nuove forme di promozione». Indispensabile, quindi, il contributo dei giovani associati di Identità Lucana e l'apporto delle nuove tecnologie. Per questo motivo, Basilicataintir, ha realizzato anche un sito internet facilmente consultabile e un gruppo su facebook che accompagneranno “virtualmente” questa carovana di suggestioni. Anna Martino

Francesco Lopatriello di Policoro, 19 giorni nell’Atlantico

Un Corto Maltese di 21 anni dall’America all’Europa POLICORO - Il primo aprile scorso è partito per una regata, o meglio traversata, nell’oceano Atlantico. Per capire bene cos’è basta citare la massa d’acqua: 161.800.000 chilometri cubi. Una cifra da brividi per chiunque. Non per chi è abituato a sfidare il mare: Francesco Lopatriello. Nonostante la giovane età, il policorese figlio del sindaco della città - può tranquillamente essere definito “un lupo di mare”, visto che è un istruttore nautico e vive in mezzo al mare almeno sei mesi l’anno. A 21 anni non è da tutti poter vantare un curriculum marino così zeppo di esperienze, l’ultima della quale lo ha visto di ritorno il 19 aprile scorso. E la sua passione per il mare è nata quando ancora in tenera età frequentava il Circolo nautico “Aquarius”, solo per fare il bagno e grazie al quale dopo ha potuto imparare tutte le tecniche di conduzione di un’imbarcazione. E da dove è partito, una decina di anni fa, è ritornato ieri mattina per raccontare la sua avventura: Martinica-Faial. America-Europa. Biglietto di sola andata. Troppo lungo il viaggio per poter pensare a una doppia corsa. In passato solo il grande Ferdinando Magellano è stato in grado di circumnavigare un continente. Ma quando Francesco Lopatriello ed altri tre membri dell’equipaggio, due spagnoli e un toscano, sono salpati dalla Martinica, non avevano la presunzione di entrare nella storia. Tutto o quasi è già stato scoperto da chi li ha preceduti, anche se nel loro piccolo nella storia occupano un posticino. Non è da tutti stare su una nave, “Anita”, lunga quindici metri: «Per 19 giorni, esattamente spiega lo skipper Lopatriello - dal primo aprile fino al 19, tra il vento e il mare calmo in oceano che significa mosso in altre acque, tipo lo Jonio, con una bottiglia di acqua per idratarsi e una e mezza, presa dal serbatoio, per lavarsi. E per chi la risparmiava non c’era la possibilità di cumularla per il giorno dopo». Un fornello per cucinare in maniera approssimativa. E quando Poseidone, il dio del mare, si arrabbia-

Francesco Lopatriello mentre controlla la posizione della barca con il sestante, consulta le carte nautiche e si occupa delle vele

va facendo inclinare Anita di 25/30 gradi «c’era la classica cioccolata, da oggi l’ho rivalutata, che ci dava la mamma prima di andare a scuola: dà energia». Insomma una vera e propria prova per la sopravvivenza, ma alla fine n’è valsa la pena: «Attraversare l’oceano a vela è un’esperienza molto particolare, unica e faticosa nello stesso tempo». Il fascino per l’avventura porta l’uomo a compiere imprese a volte fuori dai confini della razionalità, guidato da una mano invisibile: «Ma quando alla fine la terra ferma ti appare di prua, ed è un’isola verdissima di vegetazione, un po’ nera di rocce vulcaniche e brillante come uno smeraldo, si prova una grande soddisfazione». Durante i venti giorni di navigazione, «con le onde ad altezza d’uomo e il vento che spira a 100 km/h, in condizioni normali, un po’ di paura

che la barca potesse “scuffiare” (rovesciarsi, ndr) c’era». E se fosse accaduto? «Prima da Miami e poi da Boston sarebbero arrivati i soccorsi. Ma fortunatamente non ne abbiamo avuto bisogno… ci tenevamo in contatto con radio a onde corte e solo in casi eccezionali abbiamo utilizzato il cellulare satellitare. Con tre ore di sonno a notte ciascuno a volte era una noia mortale non poter comunicare con nessuno, e il viaggio diventava snervante». Morale di questa favola: «Il prossimo viaggio è al Polo Sud, capo Horn». E per il giorno di consegna degli attestati di benemerenza per chi si è distinto nei vari settori della vita sociale, politica, culturale e sportiva, l’assessore allo Sport del Comune di Policoro, Tommaso Siepe, ha inserito anche il nome di Francesco Lopatriello. g. e.

Inail, a Potenza e a Bella film sul lavoro (in)sicuro LA SEDE provinciale di Potenza dell’Inail, per promuovere tra i giovani la cultura della prevenzione e della sicurezza nel mondo del lavoro, in collaborazione con il Comune di Bella ha organizzato una rassegna cinematografica che è cominciata ieri, nel capoluogo, con la proiezione del film “Thyssenkrupp Blues», che sarà riproposto domani a Bella. In programma altri tre film: Signorinaeffe, Rossomalpelo e Morire di lavoro e saranno proiettati fino al 6 maggio ogni mercoledì mattina per le scuole

medie e superiori del capoluogo, e ogni venerdì per le scuole di Bella; sempre il mercoledì e il venerdì, a Potenza e a Bella, i film saranno riservati agli adulti, con ingresso gratuito alle 19.30 e alle 20.30. «Siamo stati sempre attenti spiega la responsabile provinciale Inail del processo prevenzione, Ornella Travaglini - alla tematica della sicurezza sul lavoro. Abbiamo pensato a questa rassegna cinematografica perchè vogliamo lanciare ai giovani un messaggio attraverso l'immagine».


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Giovedì 23 aprile 2009

Ricollocazione solo sulla carta per metà degli ex dipendenti dopo il fallimento della struttura

Le mezze verità sul Car lucano Ma per molti quella del consorzio agrario è una vertenza già risolta SONO senza lavoro già da qualche anno e - quel che è ancora peggio - tutti dicono di loro che sono stati già ricollocati in servizio. Si tratta dei lavoratori del Consorzio agrario di Lucania e Taranto. Chi non ricorda il fallimento della importantissima struttura agricola e poi quella roulotte sotto il palazzo di via Anzio che per tanto tempo ha rappresentato il simbolo più estremo del disagio di chi perde il lavoro. Ebbene, per tutti quella del Consorzio agrario è una vertenza già risolta. Anche durante l’ultimo congresso della Cisl è stata espressa soddisfazione per la soluzione della vicenda. Ma in realtà gli ex dipendenti hanno trovato salvez-

La sede del Consorzio regionale a Potenza

za solo in parte. Solo la metà di loro, circa 18 su 37, sono stati ricollocati negli negli enti pubblici, grazie alla

proroga dei vantaggi offerti della legge 410 in materia di consorzi agrari. Per tutti gli altri la ricolloca-

zione è rimasta sulla carta, e una nuova occupazione è miraggio che sfuma sempre più. Ad oggi, infatti, scorrendo la graduatoria compilata a seguito dell’avviso pubblico della Regione Basilicata riservato ai solo lavoratori ex Carlt, 18 sono stati assunti dall’Arbea, l’agenzia regionale per gli aiuti in agricoltura. Tutti gli altri sono ancora in attesa. Secondo gli accordi iniziali, dovevano essere 30 in tutto le unità da ricollocare presso la Regione e i suoi enti. Due dovevano finire alla Provincia di Potenza, altrettanti al comune del capoluogo, 1 + 1 al comune e alla Provincia di Matera. Nel frattempo, però, è successo che il mu-

nicipio guidato dal sindaco Emilio Nicola Buccico ha cambiato idea, la Provincia di Matera ha annunciato che l’assunzione sarà possibile solo nel 2010 e con un contratto part time. A Potenza, invece, è rimasta bloccata la ricollocazione sia alla Provincia, che al Comune. Quest’ultimo ente, addirittura, invece di scorrere la graduatoria stilata in base alla selezione regionale, ha preferito rifarne una nuova con una prova ad hoc. Risultato: nessuno di coloro che ha sostenuto la prova ha ancora ricevuto la lettera con la quale si doveva chiedere di prendere servizi. Sulla pelle delle altre unità si continua a giocare a

rimpiattino, scaricando obblighi e responsabilità da un ufficio a un altro. La Regione non si è più fatta carico dei restanti lavoratori, mente Comune e Provincia spiegano per lo più con motivi burocratici la mancata assunzione dei dipendenti di cui si erano detti disponibili a farsi carico. Nel frattempo passa e le cose si fanno sempre più difficili. Gli ammortizzatori sociali sono scaduti e molte di quelle famiglie si trovano ad andare avanti con un solo reddito. Mentre le istituzioni vanno sbandierando risultati che per molti rimangono solo una chimera. ma.la. m.labanca@luedi.it

LA REALTÀ DEI CAMPI

Le accuse del consigliere Mattia (Fi-Pdl)

Comincia oggi un corso nell’abbazia di San Michele

Le facce dell’agricoltura: quella in ritardo...

...e quella biodinamica

L’ACCUSA non è nuovo: l’agricoltura lucana sconta forti ritardi per la mancanza di una politica unitaria. A farla questa volta è Franco Mattia (Fi-Pdl), vicepresidente del consiglio regionale. Dice Mattia: «L’agricoltura in Basilicata è sottoposta a prove molto difficili che hanno il loro maggiore disorientamento nella fase più delicata, che è quella della programmazione, priva di strategie a medio-lungo termine, per favorire il superamento della emergenza, consolidare ed ampliare i processi produttivi, i modelli organizzativi delle aree agricole più favorite, senza sottovalutare le questioni specifiche delle aree ru-

asasasas

asasasasa asasasasa

rali più interne e svantaggiate. Rispetto ai mutamenti intervenuti nella politica agricola comunitaria la Regione Basilicata si è fatta cogliere impreparata». Secondo Mattia, da questa situazione derivano alcune priorità: superare i ritardi nel pagamento degli aiuti comunitari da parte dell'Arbea che hanno compromesso e messo in ginocchio la residua resistenza del sistema agricolo regionale; accelerare l'avvio dei bandi del nuovo Psr che segnano una stagnazione incomprensibile e ingiustificata che concorre a rendere più asfittica l'azione delle attività agricole; definire modalità e tempi certi per l'applicazione

Previste anche lezioni pratiche in azienda

Trebbiatura del grano

delle ultime leggi regionali riferite al fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese agricole che ancora rimane scollato per la complessità delle procedure».

POTENZA - L'Icea Basilicata e l'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica hanno organizzato un corso intensivo di introduzione all'agricoltura biodinamica, primo ciclo di conferenze in Lucania di introduzione a questo tipo di agricoltura. Le lezioni si svol-

aaaaaa aaaaaaaaaaaa

geranno a Montescaglioso nello scenario dell'Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo. Lo ha reso noto il sistema di servizi in agricoltura, Ssa Basilicata. La frequenza del corso dà diritto a quattro crediti formativi. Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato di abilitazione con il riconoscimento delle competenze acquisite. Un corso di agricoltura biodinamica che si terrà da oggi sino a domenica 26 nella splendida abbazia benedettina di Montescaglioso. Le lezioni teoriche si terranno nei saloni della stessa abbazia, mentre le lezioni pratiche si svolgeranno presso l'azienda agricola San Canio in Agro di Montescaglioso, la quale da decenni applica su tutta la sua superficie aziendale il metodo dell'agricoltura biodinamica. Ciò consentirà di vedere realizzati nella pratica i principi che verranno esposti durante le lezioni di teoria. Claudio Buono


Potenza Giovedì 23 aprile 2009

18

REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Scale mobili

Lavori DISAGI per i residenti del centro storico dal prossimo 27 aprile. Divieto di transito e il divieto di sosta con rimozione dei veicoli sono previsti in via Pretoria all’altezza di vico Saraceno. Divieto di sosta con rimozione dei veicoli in Largo Azzarà; apertura al transito dei veicoli in piazza Pignatari in direzione piazza Matteotti; diveito, infine, in via Pretoria all’altezza del fabbricato “Bonifacio”: prevista anche la rimozione.

UNA bella notizia per chi fa uso dei servizi di trasporto urbano: fino al prossimo 15 luglio, infatti, saranno gratuite tutte e due le scale mobili di Potenza. I cittadini, quindi, potranno continuare a usufruire di un servizio che sembrano apprezzare molto e potranno farlo senza spendere nulla. Le scale mobili attive sono quella che da via Armellini collega a via Due Torri e quella che collega via Marconi con corso XVIII Agosto.

A Tito Scalo via libera al progetto di un impianto natatorio più pista per pattinaggio su ghiaccio

Nasce il polo olimpionico Frutto dell’iniziativa dell’imprenditore De Vivo destinata a tutto il Potentino

I pannelli del progetto della ditta De Vivo, che comprende l’impianto natatorio e la pista di pattinaggio sul ghiaccio

UNA mega struttura dal volume complessivo di 25.785 metri cubi, che comprende un impianto natatorio con annessi servizi, su una superficie di 2580 metri quadri, e un impianto di pattinaggio che, a sua volta, si estende su 1720 metri quadri, con tanto di centro estetico e centro benessere. Un progetto dall’ampio respiro che sta per cambiare definitivamente le aspirazioni del territorio di Tito Scalo, che punta ad essere sempre meno area industriale e sempre più zona di servizi. Il maxi impianto sportivo sorgerà a contrada Santa Loja, ricadente nel territorio di Tito, e a una manciata di chilometri dal capoluogo lucano. E c’è da scommettere che la sua realizzazione, che nasce dalla giusta intuizione di un privato (la ditta De Vivo spa) avrà risvolti pratici, non solo per il territorio locale, ma per l’intero comprensorio potentino, così come è accaduto per il multisala Ranieri. L’impianto natatorio, adatto a competizioni nazionali, con una vasca 33X21, con 8 corsie, profondità costante della vasca di 2 metri, con un’altezza interna netta variabile da un minimo di 3,80 metri a un massimo di 5,70, con 320 posti in tribuna è destinata a risolvere in maniera definitiva la mancanza di una struttura ade-

Ci saranno anche un centro benessere e uno estetico

IMPIANTO NATATORIO

PALAGHIACCIO

SERVIZI PREVISTI Piscina coperta con servizi annessi, centro estetico e centro benessere. SUPERFICIE: 2580 mq VOLUME: 13208,60 mc VASCA: 33X21 ad 8 corsie per competizioni nazionali CARATTERISTICHE : profondità costante di 2 m POSTI IN TRIBUNA: 320 CARATTERISTICHE PROGETTUALI: chiara e razionale individuazione delle diverse zone funzionali, condizioni microclimatiche interne adeguate e confortevoli, forme architettoniche e materiali che non costituiscono potenziale fonte di pericolo.

SERVIZI: pista di pattinaggio su ghiaccio SUPERFICIE :1720 mq VOLUME: 7671,45 mc DIMENSIONI DELLA PISTA: 30X20 (idonea per pattinaggio libero e spettacoli) POSTI TRIBUNA: 450 CARATTERISTICHE: Condizioni climatiche interne adeguate e confortevoli, forme architettoniche e materiali che non costituiscono potenziale fonte di pericolo, relazioni tra i diversi settori dell’impianto tali da garantire un ottimale funzionamento della struttura.

EDIFICIO SERVIZI SERVIZI: negozio destinato a l deposito di articoli sportivi, con annesso deposito, area per i camerini e servizi igienici per il pubblico, locale destinato al deposito e alla riparazione delle attrezzature sportive a servizio di piscina e palaghiaccio. SUPERFICIE: 1100 mq ALTEZZA INTERNA: Variabile da un minimo di 4,50 m a un massimo di 5,60 VOLUME: 4905,00 MC STRUTTURA PORTANTE: struttura mista travi-pilastri in cemento armato e legno lamellare; per il rivestimento di copertura pannelli termocoibenti in rame.

guata nel capoluogo di regione. Tanto che, fino a questo momento, la squadra di pallanuoto potentina è stata costretta a spostarsi in Campania per i propri allenamenti. E che dire, poi, della struttura del palaghiaccio. Dopo il sogno dei potentini di pattinare sulle lastre dipiazza Prefettura, durato solo una stagione, finalmente gli amanti di questa disciplina potranno di nuovo tirare fuori dall’armadio i propri pattini. Da progetto la superficie destinata a questa attività è di 1720 metri quadrati, con

una pista 30X20, idonea sia per pattinaggio libero che per spettacoli. I posti in tribuna sono 450. L’impianto sarà anche attrezzato con un negozio destinato alla vendita di articoli sportivi, con annesso deposito, area per i camerini e servizi igienici per il pubblico, locale destinato al deposito e alla riparazione delle attrezzature sportive a servizio dell’impianto natatorio. Non solo: è previsto anche l’utilizzo polifunzionale della pista per lo svolgimento di altre manifesta-

zioni sportive, quali pallavolo, pallacanestro, tennis e pattinaggio a rotelle. Il progetto prevede la divisione dell’area per settori: attività sportive, delle attività di supporto, per il pubblico, degli impianti tecnici e delle attività complementari. Grande attenzione anche alle forme architettoniche e ai materiali utilizzati per la struttura portante che sarà mista travi-pilastri in cemento armato e legno lamellare, rivestimento di copertura con pannelli termocoibenti in rame, facciata ventilata in gres porcellanato per il rivestimento esterno, lega leggera di alluminio a taglio termico per gli infissi. Il consiglio comunale di Tito ha dato il via libera definitivo al progetto nell’ultima seduta del 20 aprile, con il voto favorevole della maggioranza, l’astensione del consigliere d’opposizione, Fausto Santarsiero, e quello negativo della minoranza. Un risultato importante per il

sindaco di Tito, Pasquale Scavone, che ha espresso il proprio compiacimento per l’opera di indiscusso interesse comprensoriale e se si vuole “metropolitano”. «Viste le caratteristiche - ha dichiarato - in linea con le normative vigenti, e in sintonia con la Federazione italiana nuoto, l’impianto sarà tra i più rappresentativi del Mezzogiorno italiano». Il primo cittadino ha poi ribadito il valore di questo importante tassello che si aggiunge alla crescita dei servizi, «in un’area che si rafforza per la qualità delle presenze in campo per il miglioramento della qualità della vita». «Dal canto suo - spiega ancora Scavone - il Comune si impegna a favorire presenze di eccellenza sul territorio». Il tentativo è risanare e recuperare le tante ferite impresse negli anni passati in questa area che ha conosciuto un sviluppo industriale “malato”. Le istituzioni aggiunge - sono chiamate «a un impegno concreto per un rilancio qualitativo del territorio». Ora non rimane che attendere la realizzazione concreta di quanto previsto dal progetto di questo imprenditore privato. All’iniziativa della ditta De Vivo sul territorio di Tito Scalo va riconosciuto il merito, non solo della validità del progetto, ma anche dell’importanza di un investimento che arriva in momento particolarmente difficile e che lascia intravedere pochi nuovi spazi per imprenditori locali. In mezzo a tanto pessimismo, finalmente un segnale positivo. Mariateresa Labanca


Potenza 19

Giovedì 23 aprile 2009

I genitori degli studenti che frequentano il Galilei si appellano alla Procura

«Preoccupati per i nostri figli» L’isitituto già ospita un numero di alunni superiore alle norme NON si placano le polemiche intorno al liceo scientifico “Galileo Galilei”. Dopo che sabato scorso il personale docente si è rivolto al presidente della giunta provinciale Sabino Altobellodopo aver appreso che l'Ufficio scolastico provinciale di Potenza ha comunicato di poter concedere solamente 9 classi prime, a fronte delle 337 iscrizioni pervenute, riducendo di fatto di 1/3 le unità degli studenti che frequenteranno le classi iniziali nell'anno scolastico 2009/2010, ora a prendere carta e penna sono stati i genitori degli alunni delle seconde e terze classi. Genitori che hanno scritto alla Procura della Repubblica, all’as-

sessore provinciale alla Pubblica istruzione, al dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, al dirigente del “Galilei” ma anche alla Asl, ai Nas e ai Vigili del fuoco. La preoccupazione è che, stando a quanto si è appreso negli ultimi giorni, dal prossimo anno scolastico l’istituto si troverà ad ospitare più di 1.200 alunni. Un numero spropositato se si tiene conto di due fattori. Il primo - fanno presente i genitori - è costituito dal fatto che nel 2004, a seguito di una delibera della giunta regionale, si provvedeva «allo sdoppiamento del “Galilei” con l’istituzione del “Pasolini”». Sdoppiamento resosi necessa-

rio visto l’eccessivo numero di studenti presenti nell’istituto di via Pienza. L’istituzione del “Pasolini”, insomma, doveva servire ad assicurare «i requisiti di sicurezza nonché un’ottimale fruizione della struttura scolastica». Già dal 2004 in poi, però, «il limite dettato dalle norme regionali e da quelle ministeriali non è stato rispettato, né fatto rispettare dal dirigente del “Galilei”». Secondo fattore è quello costituito dal fatto che «già durante quest’anno scolastico nell’istituto di via Pienza sono stati ospitati più alunni rispetto a quanti ve ne dovevano essere per legge». Insomma i genitori degli stu-

denti iscritti al secondo e al terzo anno sono molto preoccupati. Preoccupazione accentuata anche «da quanto accaduto alle scuole e alla casa dello studente de l’Aquila». Quindi «chiediamo - si Uno degli ingressi del “Galilei” legge nella lettera aperta - di accertare la sussistenza dei re- li emergenze a fronte di un così quisiti strutturali, igienici e fun- elevato numero di alunni a cui zionali del liceo per potere ospita- vanno aggiunti i docenti». I genitori hanno anche chiesto re un numero di alunni superiore rispetto a quello stabilito dalle al dirigente scolastico del “Galinorme; se il liceo possiede i requi- lei” «come mai i laboratori sono siti per potere ospitare l’anno stati ridotti numericamente per prossimo un numero di alunni fare posto a nuove aule, i cui resuperiore ai 1.200 e se sono ga- quisiti sono da accertare, e le attirantite le norme di sicurezza e in vità di laboratorio sono ormai riparticolare la gestione di eventua- dotte ai minimi termini».

Orario di chisura in via del Gallitello: due uomini in moto si portano via circa 4.000 euro

Rapina con pistola alla tempia Un ignaro cliente viene preso e fatto inginocchiare davanti alla cassa UNO finisce di lavorare, e ha voglia di comprarsi una benedetta camicia, e invece finisce in ginocchio con un pazzo che ti usa come bersaglio. Potenza, otto e mezza di sera, via del Gallitello. Piove e fa freddo ma in due su una motocicletta alta, tipo enduro, vanno come se niente fosse, si guardano attorno e tirano dritto. È già orario di chiusura. Arrivano davanti alla vetrina di un bel negozio di abbigliamento: roba buona, di marca, solo per gente coi soldi. Quello che è dietro è un tipo alto vestito casual. Scende dalla moto ed entra nel negozio con il casco infilato sulla testa. Ha una pistola semiautomatica, di quelle moderne, che si caricano scarrellando la parte superiore. La tira fuori sulla porta, e minaccia il titolare del negozio. C'è una telecamera sulla parete che dà sulla strada. È puntata dentro, e lo riprende così, mentre impugna il ferro come un gangster americano, una via di mezzo tra 50cents e Mario Merola, col calcio di fianco. E poi c'è quel cliente che voleva solo comprarsi una camicia. Non si accorge di niente, e a un certo punto arriva dalla stanza di dietro per andare alla cassa, o al camerino, e ci mette un po' per realiz-

Il negozio di via del Gallitello teatro della rapina (Foto Mattiacci)

zare, ma è troppo tardi. Quello sbiascica minacce e gli schiaccia la pistola contro la tempia. Lo fa mettere in ginocchio, e chiede l'incasso della giornata, poi va lui dietro al bancone e arraffa il contante che riesce a trovare. Alla

fine il bottino dev'essere stato più o meno di quattromila euro. Sventaglia ancora un poco la pistola per aria, poi se ne esce, e risale in moto. I due partono a razzo e scappano via. Le macchine restano imbottigliate nel traffico, ma loro si infilano negli spazi più piccoli, e riesco-

Tappa potentina della carovana dedicata all’energia

All’insegna del risparmio ANCHE Potenza è stata tappa della carovana riguardante il risparmio energetico promossa dalla Domotecnica, in collaborazione con la Liquigas, la Panto e l'Associazione per la difesa dei consumatori e dell'ambiente. La carovana, ha aperto uno stand in piazza Don Bosco grazie all'impegno di Ilaria Dalmolin, responsabile punto vendita di Domotecnica, di Teodosio Col avita, coordinatore della Panto, Michele Lioi, responsabile energia alternativa della Liquigas, Giuseppe Gozza, coordinatore settore commerciale della Liquigas di Salerno e Angelo Argenti, numero uno del settore pannelli solari e fotovoltaico della Liquigas. Le tre entità da tempo hanno sancito una partnership legata al risparmio energetico che ha visto Potenza inserita nel circuito nazionale comprendente 83 capoluoghi. Dare risposte alle domande del mercato, migliorare i prodotti, incentivare il risparmio energetico utilizzando specialisti del settore per dare spiegazioni su un tema di scottante attualità. Sono stati questi gli ingredienti che hanno condito la giornata di lavoro. Liquigas e Panto sono stati i partner della manifestazione, collaboratori importanti che fanno della qualità della vita e dello sviluppo sostenibile degne cornici per una politica strutturale al passo con i tempi. Domotecnica, franchising leader nel settore ha inteso dare vita ad una giornata di sensibilizzazione anche a Potenza e conta mille associati

sparsi per il territorio nazionale, pronti a dare spiegazioni su un tema tanto attuale quanto delicato. A Piazza Don Bosco gli appassionati di energia e fotovoltaico hanno potuto comprendere le specificità di una giornata che oggi sarà replicata a Napoli. Tutte le soluzioni applicate all'energia sono state elucubrate nella giornata di ieri da Ilaria Dalmolin che grazie al contributo dei responsabili di Domotecnica, Panto e Liquigas sono stati i veri motori di una giornata dedicata allo sviluppo delle politiche energetiche, al risparmio e alla tutela ambientale, grazie alla partnership con l'Associazione difesa ambiente e consumatori. Tutti i promotori hanno inteso fare della qualità della vita il proprio punto di forza, legando tutte le specificità di una campagna nazionale sul tema al tema della conoscenza e miglioramento strutturale in Italia. La Panto Italia, nata nel 1982 a Treviso, pur non essendo presente in Basilicata a causa della mancanza di responsabili di settore conta di aprire nuovi sportelli per dare risposte concrete ai cittadini in merito all'acquisto di finestre, porte e pannelli solari e fotovoltaici. Come dire, risparmiare energia, irrobustire il rapporto ambiente-territorio, dare consistenza alle politiche di settore grazie a Domotecnica, leader nel settore. Francesco Menonna f.menonna@luedi.it

no a fuggire prima che arrivino i carabinieri. Persi. Le indagini sono in mano ai militari dell'Arma. Qualcuno commenta di non aver mai visto una cosa così a Potenza. Altri ricordano le scorribande dei basilischi, che misero a segno anche un colpo in banca in piazza Mario Pagano, che è pieno centro città, nel novembre del 1994. Sembra che l'uomo con la pistola parlasse con cadenza napoletana, ma c'è chi diffida, pensando a un tentativo per sviare gli investigatori. In due in moto, su una enduro da Napoli, sembra difficile da accettare. Quindi è probabile che siano persone del posto, che questa volta “hanno esagerato”. Una decina di giorni fa la vetrina di un altro negozio, che è proprio di fronte a quello rapinato, è stata bucata con qualcosa, come un piccone o un martello, forse proprio nel tentativo di mettere a segno un furtarello. I commercianti sono allarmati, e pensano che ci sia un problema più generale. “Se passasse una volante in più ogni tanto staremmo meglio”. Con l'apertura del nodo complesso da via del Gallitello alla Basentana occorreranno appena cinque minuti. Leo Amato

Autobus vecchi e orari non rispondenti alle esigenze

Pendolari Fiat, tanti i disagi L’Ugl incontra la Provincia PULLMAN vecchi, condizioni igieniche precarie e orari poco funzionali alle esigenze dei lavoratori che, ogni giorno, si recano allo stabilimento Fiat Sata di San Nicola di Melfi. Sono tanti i disagi che gli operai hanno segnalato all’Ugl (Unione generale dei lavoratori). Per questo motivo il sindacato (su iniziativa di Giuseppe Giordano), ha deciso di attivarsi prima con la Provincia di Potenza e, in un secondo momento, con il Cotrab (il Consorzio di trasporti che gestisce anche il servizio verso la Sata). Nei giorni scorsi i rappresentanti Ugl Giuseppe Giordano e Antonino Giorgi hanno incontrato i responsabili della Provincia ai quali hanno presentato non solo la lista dei problemi, ma anche quella delle possibili soluzioni. Uno dei disagi principali, per esempio, è dato dal mancato aggiornamento degli orari di partenza dei pullman rispetto ai nuovi

Lo stabilimento Fiat Sata di Melfi

turni della fabbrica. Per cui capita che partano bus completamente vuoti e altri pieni fino all’inverosimile. Basterebbe, pertanto, una nuova riorganizzazione degli orari (in base alle reali necessità) per migliorare il servizio senza alcun costo aggiuntivo. Nei prossimi giorni l’Ugl, per tentare di dare una risposta al problema, chiederà un incontro anche ai vertici del Cotrab.

BREVI L’INIZIATIVA

Cure termali per gli anziani GLI STABILIMENTI termali di Contursi Terme e Terme Lucane S.r.l. Latronico hanno proposto alla Unità di direzione Servizi sociali del Comune di Potenza un servizio rivolto alla cura e alla salute della persona, in particolare degli anziani da 60 anni in poi, nell’ambito di un progetto relativo ai benefici delle cure termali con servizi aggiuntivi quali: viaggio di andata e ritorno completamente gratuito nei mesi di giugno/settembre c.a. qualora si raggiungesse il numero di 50 unità; assistenza medica durante l’intero orario di svolgimento delle cure; visita medica specialistica gratuita circa la patologia oggetto di cura; sconto del 50 per cento sull’eventuale secondo ciclo di cura a pagamento.

IL LIBRO

Dedicato a Bertazzoni OGGI alle 18, nell’aula consiliare della Provincia di Potenza, in piazza Mario Pagano, verrà presentato “Un sms per il cielo”, il nuovo libro del giornalista lucano Pino Gentile dedicato a mons. Augusto Bertazzoni, vescovo della diocesi di Potenza dal 1930 al 1966 e figura determinante per la storia del capoluogo, alla quale si attende che venga riconosciuta una santità fuori discussione.

FESTIVITÀ

Negozi aperti il 25 aprile IL PROSSIMO 25 aprile, con un’apposita ordinanza, il Comune ha disposto la facoltà d’apertura dei negozi cittadini.


20 Potenza

Giovedì 23 aprile 2009

ANTICA OSTERIA

I bimbi fanno amicizia con le mucche

MARCONI

0971-56900

AL DUOMO

0971-24848

MIMI’

0971-37592

DUE TORRI

0971-411661

FILO D’ORO

0971-59245

LA TETTOIA

0971-24123

TAVERNA ORAZIANA 0971-34044

UNA valanga di congratulazioni al neo dottore Francesco Vitacca che oggi consegue la laurea in Ingegneria civile. Con grande affetto Chiara, Alberico, Eleonora, Titina, Michele, Francesco, Barbara, Dana, Egidio, Lucia e Roberta

ISUCCIO

0971-471312

AMBROSIA

0971-34501

LA PRIMULA

0971-58310

AL NORD

0971-480025

AL POGGIO

0971-472137

BACCO

0971-410220

FUORI LE MURA

0971-25409

LA FATTORIA

0971-34680

LE ARCATE

0971-51465

MOZART

0971-441295

NINFE

0971-51465

LE ARCATE

0971-51465

PANE E PEPERONCINO

FARMACIE TURNO NOTTURNO 23 APRILE Gerardo Pugliese,della seconda C del Liceo classico di Venosa, che ha compiuto 18 anni lo scorso 21 aprile. Nella foto ripreso con alcuni compagni di classe, durante l’intervallo.

Malvaccaro........................ 0971/441991 via Danzi, 29

Pronto soccorso Croce azzurra Croce amica Croce verde Croce rossa

0971-612694 0971-444228 0971- 445041 0971- 23800 0971- 411510

0971-44462765

AL DRAGO

0971-445470

TOURIST

0971-411396

LA TRATTORIA

0971-53176

SARRICCHIO

PRONTO SOCCORSO Guardia medica Polizia San Carlo

Bimbimbici 2009 SI terrà il prossimo 10 maggio la decima edizione di “Bimbimbici 2009”. Una pedalata cittadina riservata ai bambini fino agli 11 anni (cioè dalle scuole materne alle elementari), che si tiene ogni anno, la prima domenica di maggio. Una pedalata gioiosa, un’occasione di festa per tutti quegli utenti deboli delle strade e delle piazze che, come i bambini, vivono quotidianamente la città come luogo riservato ad utenti forti (in primo luogo gli automobilisti) per i quali la fisionomia della città assume strutture e configurazioni funzionali ad un certo tipo di sviluppo.

Conservatorio e scuola SI terrà domani, alle 9.30, nel Conservatorio “Gesulado Da Venosa” di Potenza, il conservatorio incontrerà la scuola. L’iniziativa dal titolo “Gesualdo” che nasce da un’idea di Roberto Grisley è rivolta ai bambini del secondo ciclo della scuola elementare è un gioco per imparare a fare esperienza della musica divertendosi. Il gioco (una sorta di gioco dell’oca) costituisce l’intelaiatura per trasmettere ai bambini contenuti didattici ed allo tempo fare esperienza dal vivo delle principali competenze relative alla musica. Tra gli scopi vi è anche quello di far comprendere ai bambini che per capire la musica non servono particolari competenze, ma solo un orecchio attento alle esecuzioni e ai giochi che saranno via via proposti dagli studenti del conservatorio con musica dal vivo e con altri enigmi musicali e curiosità. Un appuntamento da non perdere.

•DON BOSCO• Milk 19.30 - 21.30 •MULTISALA RANIERI• area industriale di Tito Sala 1 Questione di cuore 17.20 - 19.30 - 21.40 Sala 2 Gli amici del bar..... 17.30 - 19.30 - 21.30 Sala 3 Sbirri 18 - 20 - 22 Sala 4 Dragonball evolution 17 - 19

Io &Marley 21.30 Sala 5 Duplicity 21 Sala 6 Fasta & furious 16.30 - 18.30 - 20.30 - 22.30 Sala 7 Disastro a Hollywood 18 - 20.10 - 22.20 •DUE TORRI• chiuso per riposo ............settimanale

0971-310310 0971-612564

0971-444072

TRIMINIEDD

0971-55746

TRE MARI

0971-56032

AMBULANZE

•Difensore civico comunale 0971-415150 •Federconsumatori 0971-34444 FINO AL 2 MAGGIO Potenza, atrio del Palazzo di città “L’ARTE NON E’ MUTA” Mostra di pittura di Ivo e Giampiero Nicastro

DAL 27 APRILE AL 2 MAGGIO Potenza, scale mobili di via Armellini “PERCORSI ARTIGIANI” Mostra dell'Artigianato artistico

•Adiconsum 0971-411144 •Adoc Basilicata 0971-46393 - 46390 •Acu -Ass. consumatori utenti 0971-22308 •Consultorio via P.Petrone 0971-51520 •Consultorio corso Umberto I, 22 0971-26385

FINO AL 2 MAGGIO Potenza, Cappella dei Celestini “OPERE SCELTE 2007-2009” Mostra di Franco Corbisiero

•Cif (Centro italiano femminile) 0971-69169 •Telefono amico 199284284

FINO AL 3 MAGGIO Potenza, Scale mobili di via Armellini “PERCORSI ARTIGIANI” Mostra dell’artigianato artistico

•Telefono Azzurro 0971-19696 •Telefono Donna 0971-55551

Biblioteca NAZIONALE 0971-54829 Orario 8.30 - 13.30 / 14 -19 Biblioteca provinciale 0971-305013 Orario 9 - 13 dal lunedì al sabato Orario 16 -19 martedì, mercoledì e giovedì BIBL. ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 -13.30 dal lunedì al sabato ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 - 13.30 dal lunedì al sabato Orario 14.30 - 17.30 dal lunedì al giovedì MUSEO PROVINCIALE 0971-444833 Orario 9 - 13 dal martedì al sabato / 16 - 19 martedì e giovedì ARCHIVIO STORICO COMUNALE 0971-51605 BIBLIOTECA PER L’INFANZIA 0971-274129 Orario 9.30 - 12.30 (chiusi sabato) Orario 16 - 18.30 lunedì, martedì e giovedì "Museo delle antiche Genti di Lucania" 0971-305011 Orario 10 - 13:30 dal mercoledì alla domenica Vaglio Basilicata in via Camillo De Mattia


Potenza 21

Giovedì 23 aprile 2009

Ieri, l’ultima riunione di consiglio municipale ha approvato all’unanimità il nuovo statuto

La piccola costituzione comunale Ma la seduta va deserta sull’ordine del giorno dedicato all’acqua “fuori mercato” NON è finita bene, non come era cominciata, ieri, la seduta di consiglio comunale, l’ultima ordinaria prima dello scioglimento in vista delle imminenti elezioni. Prima lo statuto approvato all’unanimità tra le dichiarazioni esplicite di tutti sulla «collaborazione» della politica che quando non è di parte, faziosa, ma pensa al «bene comune» arriva ad approvare provvedimenti importanti. Succede anche per alcuni provvedimenti successivi con la sala del Grande albergo che non tradisce assenze eccessive, in un clima vivacizzato da dialoghi pre elettorali nei corridoi. Fino a quando un ordine del giorno sull’acqua “come bene comune e universale” getta lo scompiglio. Ma forse, quello che accade non ha molto a che vedere - quanto meno non esclusivamente - con i contenuti del testo. Il numero legale cade. E il consiglio chiude il mandato ordinario con pochissimi consiglieri in aula e una pesante amarezza. Ma era cominciata diversamente. Con la colpevolezza di un «passo importante». Il nuovo statuto del comune, pur in attesa del nuovo testo sulle Autonomie locali, «cambia, in meglio - spiega il presidente del consiglio comunale, Pietro Campagna - il rapporto tra l’amministrazione e la cittadinanza». Non c’è dubbio, ciò che caratterizza il nuovo statuto «è un forte carattere di laicità». Sarà per questo che il presidente della commissione che ne ha licenziato il testo, Luciano Petrullo (An) arriva in aula «senza cravatta», senza schemi. I ringraziamenti sono per tutti. Ricambiati. Con la consapevolezza - dice Petrullo - che «può esistere una forma di democrazia partecipata che recepisce gli spunti da qualunque parte provengano». Detto in altri termini, «con lenti che appartengono al passato, potrebbe sembrare uno statuto “di sinistra” conclude - ma la verità è che certi temi fanno parte anche della destra», perché sono dovrebbero essere - temi di tutti, «patrimonio comune». Ecco che tra le righe dello statuto si disegna la tutela per qualunque orientamento sessuale, non più per il sesso, biologico o apparente. Non è un caso se la vicepresidenza della commissione è stata affidata a un’opposta ala “radicale”, quella della sinistra “estrema”, in consiglio con Marcello Travaglini (Prc) . La “piccola costituzione” del comune di Potenza allora parte «da un cambiamento - dice proprio Travaglini - di ordine di parole. La forza della laicità è questa». Accogliere ciò che è ormai «una cosa naturale». Sarà per questo che il cruccio espresso riguarda il passaggio non realizzato «sulle coppie di fatto. E non è un tema che guarda alla sessualità, ma alle difficoltà di tutela concrete». L’accoglimento è «una diffidenza politica, non religiosa». C’è chi del provvedimento sottolinea il passo importante compiuto nell’impegno a garantire «una effettiva parità, anche negli organismi comunali (Roberto Speranza, Pd)» e chi ne riconosce il carattere di «modernità (Antonino Imbesi, Pdl)». In fondo, era giusto cambiare «visto che è cambiata - dirà Tommaso Samela (Pd) - la società». Con il nuovo statuto si chiude il cerchio di una consiliatura che così appare «co-

Due momenti della seduta di consiglio comunale di ieri (foto Andrea Mattiacci)

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DIETRO ALLA PORTA

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GLI ALTRI PUNTI IN VOTAZIONE

Passaggi e parole IN assenza della disponibilità dell’aula provinciale e senza una propria sede, il consiglio si tiene nella sala convegni del Grande albergo. E ieri, che l’atmosfera era un po’ quella dell’ultimo giorno di scuola, ha fatto gioco la presenza di corridoi e piccoli angoli ristoro. Sui divani, oltre le porte, poco prima della scalinata che raggiunge la hall, per tutta la mattina si sono susseguiti capannelli, gruppi e coppie di lavoro pre-elettorale. Coalizione o semplice sostegno, «ma davvero è candidato?». Ma no, «c’è solo spiritualmente». Passagi, parole, magari con un tono acceso. Rimbalzavano attutite oltre la porta per tornare di nuovo fuori. Via-vai eloquente, il tempo stringe. E la scadenza è alle porte.

Uno dei tanti momenti di dialogo “extraconsiliare”. Nei corridoi quasi tutti si sono alternati sull’argomento elettorale (f.M.)

Burocrazia, ricostruzione e appalti SULLA ricostruzione, il comune prova a semplificare. L’ultima legge di riferimento è quella regionale dell’ottobre 2007 che ha «ridefinito e semplificato - spiega il documento illustrativo del testo - enunciando le priorità anche nell’attribuzione dei finanziamenti». L’obiettivo è, a distanza di 29 anni, accelerare, se possibile concludere, la ricostruzione. Allora il comune ha modificato il Regolamento per il funzionamento delle commissioni sul tema, istituite con la legge nazionale 219 e recepite da una lontana delibera comunale del 1987. «Abbiamo cercato - spiega l’assessore alla protezione civile, Donato Coviello di snellire procedimenti» che spesso, nel passato, hanno bloccato le procedure per l’assegnazione del contributo. Delle tre commissioni previste ne resta in piedi una soltanto. Si dovrebbe inoltre provare a concludere l’opera di ricostruzione del centro storico , completando l’indagine conoscitiva sugli edifici che nel centro storico necessitano di una ristrutturazione totale o parziale. Per molti, non sono state neppure iniziate le procedure previste. Così, nel nuovo regolamento, approvato ieri all’unanimità dal consiglio comunale, si stabilisce che la valutazione dei progetti spetta all’Unità di direzione di Protezione civile che verifica i requisiti. Restano a carico dei privati committenti i costi delle nuove costruzioni che “eccedono” le superfici originarie. Sarà sempre l’ufficio di Protezione civile del comune a gestire le risorse finanziarie attribuite ai comuni dalle leggi in materia di ricostruzione post eventi sismici. Ancora controlli, verifiche e un monitoraggio costante da inviare alla Regione periodicamente. All’unanimià passano anche il nuovo regolamento degli appalti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture da aggiudicare: maggiore trasparenza, criteri più rigidi, bandi e gare. A maggioranza, invece, passa la ricognizione delle delibera sul regolamento urbanistico: dopo il dibattito sulle osservazioni presentate dai privati, le tavole e le norme hanno dovuto recepire, adeguandosi, alle decisioni del consiglio comunale.

IN CHIUSURA

Cade il numero legale e l’assemblea si scioglie tra le polemiche FINISCE male. Finisce tra le polemiche. E la sensazione è che le elezioni amministrative alle porte abbiano reso più aspro e segnato definitivamente l’ultimo confronto amministrativo ordinario del consiglio comunale. L’assemblea (si) perde quando in aula arriva l’ordine del giorno sull’acqua presentato da Travaglini (Prc) che chiede di modificare lo statuto «introducendo il riconoscimento dell’acqua come bene comune pubblico e patrimonio dell’umanità e di tutte le specie viventi e l’accesso all’acqua potabile come un diritto umano fondamentale che non deve essere assoggettato a norme di mercato». L’assemblea “insorge” contro “il testardo” consigliere a cui era stato chiesto di non presentare l’ordine del giorno, proprio per non spezzare il clima di collaborazione e visto che già nello statuto

stituente». Tra regolamento urbanistico, provvedimenti sull’amministrazione pubblica, sulle funzioni degli organismi legislativi. Sarà Pietro Bongiovanni (Popolari uniti), “figlio” di una «cultura liberale», a spiegare che «le regole non hanno colore». Un «passo importante, una partita seria (Vito Mitro, Dec)», giocata «oltre gli abituali steccati, con la sintesi di idee diverse (Angelo Laieta, Dec)». In una parola, «stru-

era stato precedentemente inserito il riferimento all’acqua come bene comune. Per Travaglini non è abbastanza. Il punto resta la «privatizzazione» che va «evitata». Il nodo, il richiamo al bene non assoggettabile alle leggi di mercato. Santarsiero chiede di stralciare la richiesta di modifica. Del resto - sostiene - proprio «la Basilicata mantiene un proprio acquedotto pubblico che permette anche di governare prezzo e qualità del bene. Inoltre nel nuovo statuto il concetto di acqua come bene universale è stato già inserito». Alla fine, Travaglini si mostra concorde nello stralciare la richiesta di modifica consapevole che nelle premesse l’impegno ad aderire al Manifesto dell’acqua (a cura del comitato internazionale per il contratto mondiale sull’ac-

mento: si adegua alle necessità di questa società (Donato Pace, Sd)». E non sembra solo un susseguirsi di citazioni. Richiamano ciò che più hanno apprezzato tra il “nuovo” che lo statuto esplicita. In linea di principio, è vero. L’applicazione resta una partita più difficile e tutta in divenire. Tutela di infanzia, maternità, sicurezza sul lavoro, essere umano, associazionismo. Nuovi e più ampi poteri al di-

qua) e al coordinamento enti locali per l’acqua pubblica è in fondo già contenuta l’idea “anti-privatistica”. Accordo? Per la maggioranza c’è. Ma non basta. Il quadro cambia in pochi minuti. Sono i Dec, con Mitro e Laieta, a richiamare la “fuga in avanti” tentata da Travaglini che «ha messo in difficoltà il consiglio» e la consapevolezza che «non è un problema di privatizzazione, non sempre. L’acqua costa di più perchè c’è il carrozzone dell’ente che la gestisce». Va bene, «l’interesse dell’acqua è comune a tutti i consiglieri e non ha colore politico». Così Garramone (Mpa) proporrà di accogliere l’odg (stralciato dell’impegno). Poi, il consigliere Coviello (An) chiede la verifica del numero legale. L’appello mostra l’assenza diffusa. E scoppia la polemica. Tra quanti riprendono la convin-

fensore civico e maggiore ristrettezza dei criteri per l’assegnazione di consulenze esterne. La voce di Santarsiero non arriva in seduta. Sarà proprio Petrullo a sottolineare, pur senza dichiarazioni esplicite, l’assenza di un intervento del sindaco durante la discussione sullo Statuto. La replica di Santarsiero viene “calendarizzata” in chiusura di seduta. Non ci sarà. Il numero legale non lo permette. Santarsiero commen-

zione che «l’odg andava evitato» e il «paradosso» di una richiesta di verifica del numero fatta da chi non resta in aula. Ancora, l’idea che il “caso” sia nato, in realtà, dopo la mediazione trovata sul testo da approvare e sull’imminente intervento di chiusura del sindaco Santarsiero che non era invece intervenuto durante il dibattito sullo Statuto (la cui commissione è presieduta da Petrullo, capogruppo di An). Ancora, subito il botta-e-risposta urlato sui carrozzoni che sono bipartisan. In aula restano in pochi a contarsi. Troppo pochi quindici consiglieri per proseguire con il dibattito e la votazione. Ancora pochi al ripetersi dell’appello più tardi: saranno undici. La seduta, così, va deserta. Cala l’amarezza. «Non doveva finire così l’ultima seduta ordinaria».

terà con una nota, poco dopo. Ringrazia i consiglieri e dice che «in una fase di relazioni difficili tra politica e cittadinanza il nuovo statuto serve a rendere proprio i cittadini più forti, ampliando gli strumenti di partecipazione. Con questo statuto la cittadinanza diventa ancora di più un elemento forte, sottolineato anche dalla possibilità offerta al presidente della consulta per gli stranieri di partecipare in maniera attiva ai la-

vori del consiglio, seppur senza diritto di voto». La legislatura volge al termine. All’unanimità anche alcuni dei punti successivi. Solo che è l’ultima seduta a non chiudersi come da programma. Tra le polemiche, per una «maggioranza assente» e una richiesta di verifica «dal sapore strumentale». La sintesi era rimasta intrappolata tra le pagine dello statuto. Sara Lorusso


Giovedì 23 aprile 2009

22 Smottamento sull’arteria che congiunge Anzi ad Abriola. Cede l’asfalto e parte del guard rail

Sp, 16 la frana divora la strada Chiusa una corsia della carreggiata. Viabilità tra mille problemi ANZI - Una spaventosa voragine, lunga un centinaio di metri e profonda almeno una cinquantina di centimetri si è aperta, nella carreggiata della strada provinciale 16, che da Anzi (e precisamente dalla frazione di “San Donato”) muove in direzione di Abriola (per poi proseguire verso Calvello). Un’intera corsia, quella di sinistra provenendo da Anzi, che, al settimo chilometro circa, si è sbriciolata nel vuoto ed ha portato con sé, oltre al manto asfaltato, anche una parte del guardrail di protezione. Il vasto smottamento, che con il tempo potrebbe interessare l’intera carreggiata determinando la chiusura totale dell’arteria, si è verificato in prossimità di una curva alquanto pericolosa, tra prati verdi e mandrie al pascolo. Insomma in un’atmosfera molto bucolica. Resta, però, il problema legato alla viabilità. Questo tratto di strada, infatti, è attraversato quotidianamente da numerose autovetture e mezzi agricoli, senza dimenticarci che è percorsa anche da diversi autobus (linea Laurenzana-Potenza, via Abriola).

Rettifica LAURENZANA Nell’articolo, pubblicato lo scorso giovedì 16 aprile sul “Quotidiano della Basilicata”, relativo ai possibili “papabili” che potrebbero ricoprire la carica di primo cittadino a Laurenzana, è stato erroneamente accostato il nome di Michele Ungaro allo schieramento politico del Pd. In realtà, l'attuale consigliere comunale di minoranza Michele Ungaro è un “indipendentista” e non appartiene al Pd. Ungaro, comunque, potrebbe essere il possibile candidato alla carica di primo cittadino in una lista civica (sostenuta anche dal Pd locale). La frana sulla strada provinciale 16

Inoltre, la strada provinciale 16 “Marsicana secondo tronco”, per molto tempo, è stata attraversata, in passato, anche dai “bisonti” del greggio, provenienti dai pozzi petroliferi di Calvello. Ritornando alla frana in fase di avanzamento, allo stato attuale è stata circo-

scritta con alcuni nastri e diversi segnali stradali indicanti il pericolo. Ma è l’intera arteria viaria (lunga dodici chilometri tra Anzi ed Abriola) ad essere in pessime condizioni. Buche, avvallamenti, tratti di strada non del tutto asfaltati, segnaletica in-

sufficiente e quasi inesistente, fanno della provinciale 16 una vecchia mulattiera. Insomma, si tratta di un’arteria stradale della quale la già precaria viabilità lucana non ne va sicuramente fiera. Donato Pavese provinciapz@luedi.it

Bella Suole in rete per la quarta edizione dell’ambito riconoscimento

Premio letteratura a Carminati Oggi la cerimonia ufficiale BELLA - Il premio nazionale di Letteratura per i ragazzi città di Bella, giunge alla quarta edizione: scuole in rete nel Marmo PlatanoMelandro per la kermesse letteraria. L’ambito riconoscimento, per la sezione narrativa, va alla scrittrice Chiara Carminati. Cerimonia ufficiale di premiazione oggi alle ore 17, nella biblioteca dell’istituto comprensivo di Bella. Seguirà un’intervista con la scrittrice a cura del responsabile della biblioteca, Mario Priore e del dirigente scolastico dell’istituto comprensivo, Mario Coviello. Un talk show che si animerà con la presenza dei docenti e dei genitori delle quindici scuole in rete per la promozione della lettura. Ospite della serata lo scrittore Alfredo Stoppa, finalista con “Quanto mare” di Falzea editore. Sono 710 i voti dei ragazzi dagli otto agli undici anni hanno decretato la vittoria del “Diario in corsa”, edizioni EL. La scrittrice Chiara Carminati giungerà per due giorni a Bella ed incontrerà tutti i suoi lettori nelle scuole di Ruoti, Avigliano, Picerno, Tito e Bella. «Leggere e far leggere ha detto il dirigente Mario Coviello - sembra essere diventata una specie di missione impossibile. Ma della lettura non si può fare a meno, l’avventura non può finire qui e all’istituto com-

Castelgrande

Intitolato a Betty Federici il parco giochi comunale

prensivo di Bella e le sue quindici scuole in rete, nonostante le difficoltà di far leggere nell’epoca del divertimentificio, nonostante tutto, dimostrano che è possibile educare lettori ostinati e ostinati costruttori di lettori perché fa leggere libri di ostinati scrittori che, attraverso le loro storie, ci aiutano a vivere quella battaglia impegnativa e complessa che è la vita, ci insegnano con un libro ad avvicinarci alla semplice complessità delle cose». Chiara Carminati scrive e traduce libri per bambini e ragazzi e conduce laboratori e incontri per la promo-

zione della lettura presso biblioteche, scuole e librerie. Laureata in Lettere moderne, ha conseguito il diplome d’Etudes Approfondies in analisi del testo all’università di Aix-enProvence. Specializzata in didattica della poesia, tiene corsi di aggiornamento per bibliotecari e insegnanti in Italia e all’estero. Collabora con illustratori e musicisti in spettacoli e laboratori creativi. Con i musicisti della Linea Armonica ha realizzato gli spettacoli “Parole Matte”, “Map”, “In viaggio con Mozart” e Quadri d’esposizione, ha parteci-

pato come ospite a diversi eventi letterari come il Festivaletteratura di Mantova e la Fiera del Libro di Torino. Ha pubblicato, ad oggi, tredici libri e ne ha tradotti dodici con le più importanti case editrici. E' tra i redattori di “Fuorilegge”, la rivista dedicata ai ragazzi e alle loro letture ed ha un suo sito www.parolematte.it. L’evento è organizzato dall'Istituto Comprensivo di Bella, Bibliomediateca “A. Malanga” con il patrocinio della Provincia di Potenza, del Comune di Bella, dell’Aato 1 e del Pellicano Verde. Angela Scelzo

Un momento della cerimonia

CASTELGRANDE - “Una vita piena di colori, di amore, di gioia. Vivere era il tuo motto. Oggi vivi la vita del Padre in pienezza d’amore”. È la citazione riportata nel parco giochi intitolato a Betty Federici. Su iniziativa dell’amministrazione comunale di Castelgrande nel pomeriggio di domenica 19 aprile 2009, alle 17, è stata riaperto per la stagione estiva il parco giochi comunale. L’iniziativa del comune rientra nella decisione dell'ente comunale di aderire alla sesta edizione di “ Voler bene all’Italia”, la festa nazionale dei piccoli comuni: la festa dedicata a chi ama e sa valorizzare i tesori e le bellezze del patrimonio italiano. A poco più di dieci mesi dalla sua inaugurazione, il parco è stato intitolato a una persona che meglio di tutte ha saputo esprimere ed esprime l’anima e il sentimento che

hanno animato questo parco. Betty Federici, nata a Castelgrande e scomparsa il 18 gennaio 2006, per una grave ipertensione polmonare primitiva, ha lasciato in tutti il ricordo di una ragazza socievole e piena di vita. Nonostante la rilevante malattia ha sempre espresso e trovato in sé la forza per sorridere, per coltivare amicizie, per sognare l'amore, per dare conforto e incoraggiamento. Alla manifestazione di intitolazione erano presenti il parroco di Castelgrande, don Pino Vivilecchia, suor Liliana in rappresentanza della “Stella del mattino”, l’istituto di Potenza che ha ospitato Betty per qualche anno, il sindaco Alberto Domenico Muro, la vicesindaco Nunzia Sarangelo, i consiglieri comunali e i familiari di Castelgrande. Carmine Pepe provinciapz@luedi.it

Castelmezzano Si conclude “in mezzo al verde” il viaggio della stampa specializzata in turismo

Educational tour in volo d’angelo sulle Dolomiti CASTELMEZZANO - Hanno fatto il pieno di aria pulita e profumata i giornalisti ospiti tra le Dolomiti Lucane, prima di partire per le loro città d’origine («questa è vita, altro che il contatto con lo smog di Roma e di Milano», è stato il loro commento unanime). Una riserva accumulata passeggiando tra i sentieri del Parco di Gallipoli Cognato, in mezzo a cerri centenari e odorosi tigli, alberi di castagno e diverse specie di fiori. L’educational tour per la stampa nazionale specializzata in turismo, si è concluso così “in mezzo al verde” (e anche con una puntatina al centro visite del Parco, al giardino botanico e all’olfattoteca), dopo i brividi e le emozioni del Volo dell’Angelo (il cui

impianto è stato funzionante per un giorno in esclusiva, una sorta di prova generale prima dell’apertura ufficiale del 27 giugno), dopo i ritmi lenti e le lunghe passeggiate, tra i due borghi dirimpettai, Pietrapertosa e Castelmezzano, a contatto con la storia, l’arte e la particolarissima architettura di questi due paesi che nascono nella pietra e sono nella pietra e dopo «il contatto con la gente ospitale e autentica», come i giornalisti hanno più volte ribadito, particolarmente colpiti da questo aspetto. Bilancio nettamente positivo, dunque, per la tre giorni messa in campo, dalla Società Consortile “Volo dell’Angelo” e dall’Ente Parco Regionale, con l'obiettivo (ben riuscito)

di promuovere ulteriormente sui mercati nazionali una risorsa, le Dolomiti Lucane, che ha già dato ampi frutti in termini di presenze nelle strutture ricettive (su tutti l’Albergo Diffuso di Pietrapertosa, il primo in Regione) e nella ristorazione, ma anche alle numerose iniziative promosse dal Parco. «Quando si parla di valorizzazione del territorio con l´intento di avviare l´industria del turismo - ci ha tenuto a sottolinearlo Rocco Rivelli, presidente dell’Ente Parco – significa, per prima cosa, puntare sulla conservazione e la protezione dell’ambiente attraverso collegamenti con gli esperti che in questo caso sono i maggiori organi di informazione. Ecco perchè abbiamo cre-

duto in questa forma di veicolazione del “nostro prodotto”. Di qui il nostro sostegno economico che, unitamente all'offerta di primo piano e alle azioni mirate di marketing, permetteranno di far breccia su un mercato esigente. Stiamo lavorando a creare sempre più pacchetti promozionali, legati al viaggio sostenibile, da proporre ai mercati nazionali ed esteri». E se l’aspetto naturalistico ha conquistato le “penne” d’Italia, è stata la gastronomia proposta e offerta dai ristoranti e dagli agriturismi, a lasciarli senza parole. Piatti della storia contadina, semplici e gustosi, sono stati affiancati ad altri, frutto di elaborate ricette ma sempre unici. Rocchina Martoccia


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CONTINUA il nostro viaggio elettorale nei “rumors” di paese. Le voci, man mano che si avvicina la data di presentazione delle liste (il 9 maggio a mezzogiorno in prefettura a Potenza), si fanno sempre più insistenti e i “prescelti”, per concorrere alla carica di sindaco, sono sempre più reali. Il filo che divide i candidati “ufficiali” da quelli “ufficiosi”, oramai è quasi nullo. Ma “mai dire mai”. La storia insegna come outsider dell’ultimo minuto possono sempre

“presentarsi” e ambire alla carica di sindaco o di consigliere. A Satriano c’è Miglionico in cerca di riconferme e un centrodestra che sembra orientato verso il nome di Pascale. A Noepoli il sindaco Rinaldi cede il passo e sono due i nomi che circolano con sempre più insistenza per raccoglierne l’eredità. A Rotonda la certezza è rappresentata da Pandolfi in cerca di una riconferma. Domani il tour continua con Grumento Nova, Terranova del Pollino e Venosa

SATRIANO DI LUCANIA

Miglionico cerca l’intesa con Vita Per il centrodestra ipotesi Pascale SATRIANO - Mancano pochi giorni al termine ultimo per la presentazione delle liste in vista delle prossime elezioni comunali ma a Satriano regna ancora una gran confusione. Le voci di popolo si rincorrono costantemente e ogni giorno c'è una novità. Da una parte c'è la candidatura sicura del sindaco uscente Michele Miglionico che è alla ricerca di un'intesa con i socialisti capeggiati dal consigliere regionale Rocco Vita. In queste ore febbrili si cerca di ricompattare il vecchio gruppo che li aveva portati alla vittoria le scorse comunali. L'accordo sembra vicino ma non c'è niente di uf-

ficiale. Si dice che la spaccatura sia avvenuta quando Miglionico ha deciso di entrare nel Partito Democratico piuttosto che seguire Rocco Vita, che lo ha fatto nascere politicamente, nel Partito Socialista. Dall'altra parte è spuntato da qualche settimana il nome dell'avvocato Vincenzo Pascale, da sempre impegnato in politica, consigliere di maggioranza in passato e di minoranza nell'ultima legislatura, sarebbe il nome giusto in grado di raccogliere i consensi dell'ala cristiana dei votanti, dei Popolari Uniti, del PdL e dell'Unione Democratica di Basilicata, il nuovo movimento formato dal

consigliere provinciale Vincenzo Giuliano. Se l'accordo tra Miglionico e Vita dovesse saltare si aprirebbero nuovi spiragli per una lista capeggiata da un nome nuovo, estraneo alla politica fino ad adesso, che potrebbe unire trasversalmente varie fasce di elettorato. Per il momento sia da un lato che dall'altro c'è il massimo riserbo sui componenti delle liste. E' questa la fase dell'analisi a tavolino sulla scelta dei candidati da inglobare nelle proprie compagini. Più che pensare ai programmi adesso si contano i voti che le singole persone sono in grado di muovere. In que-

ROTONDA

Il municipio di Satriano

cittadini satrianesi si limita al periodo precedente la tornata elettorale. Dopo si ritorna nei ranghi e ognuno per la sua strada. Un'ultima considerazione bisogna farla sui frutti di stagione di questo autunno politico, i funghi. E si perché a breve dopo un lungo periodo di gestazione, cominceranno ad emergere dal sottobosco le più specie svariate, a onor del vero

qualcuno è già spuntato. Sarà facile riconoscerli dalla straordinaria presenza fisica sul territorio, dai sorrisi larghissimi ostentati agli angoli del paese, dalla voglia matta di pagare un caffé a chiunque entri in qualsiasi bar. Tutte cose onestissime, peccato che le facciano solo quando serve. Rocco Perrone provinciapz@luedi.it

NOEPOLI

Si lavora per un’altra lista ma Pandolfi vuole il bis ROTONDA - Trattative ancora aperte a Rotonda per la formazione delle liste. L'unica cosa certa, per il momento, è la ricandidatura di Pandolfi. Si sta lavorando anche ad un'altra lista civica, ma per ora, rimane il massimo riserbo sul nome del candidato alla carica di sindaco. Una novità significativa, intanto, arriva da internet. “Chi vorresti come prossimo Sindaco di Rotonda?”, è il gruppo aperto su Facebook, dove i giovani rotondesi si scambiano opinioni e aspettano i nomi dei candidati. Le adesioni al gruppo sono state tante e i commenti mettono in luce quello che ci si aspetta dai partiti che si contenderanno il governo della cittadina: la presenza di giovani e quella di programmi interessanti. Ritornando alle trattative e agli accordi ancora in corso, chi si è già candidato per la poltrona di primo cittadino è stato il sindaco uscente Giovanni Pandolfi. Dopo aver rotto con il Pd, Pandolfi si è mobilitato per trovare nuove alleanze con l'idea di presentarsi come capolista di una civica. E una prima alleanza sembra averla trovata nel gruppo dei Democratici e Cattolici che anche a Rotonda, così come successo in Regione, hanno abbandonato il Pd per seguire le scelte di Falotico. Ma la grande novità, secondo le indiscrezioni degli ultimi giorni, sarebbe l'alleanza che Pandolfi sta valutando per correre insieme al Popolo della Libertà. Faranno parte della lista capeggiata da Pandolfi anche alcuni degli amministratori uscenti. Si fa il nome di Bonafine e De Marco. E giovani alla prima esperienza politica, come Vito Stabia, che ha confermato la presenza nella lista di Pandolfi proprio su Facebook: “Sono uno dei giovani che vuole dire la sua e partecipare alla vita della nostra comunità per cercare di portare un cambiamento”. Ad un'altra lista civica, intanto, starebbe lavorando Carlo Tarantino, che molti indicano come candidato a sindaco. Mentre ancora indeciso sembrerebbe il Partito Democratico che visto come stan-

sto momento se ne dicono di tutti i colori, non è difficile ascoltare storie secondo cui avversari storici si alleano, politici improvvisati che annunciano di passare ora da una parte ora dall'altra della barricata, jolly alla ricerca di una lista qualsiasi, l'importante è che qualcuno li faccia candidare. Il 9 Maggio avremo il responso e fino ad allora il paese sarà invaso da un velo di mistero. Di positivo c'è che grazie alle elezioni Satriano sta vivendo un fermento che non si vedeva da tanto tempo, probabilmente… dalle scorse elezioni. Purtroppo questa voglia di dialogo e di confronto tra i

La sede comunale di Rotonda

no le cose,si trova davanti tre alternative. Ricucire lo strappo con Pandolfi, ma questo significherebbe accettare le condizioni del sindaco uscente, quindi appare la meno probabile. Allearsi nella lista civica a cui sta lavorando Carlo Tarantino, oppure presentarsi con una lista civica propria rispettando, come ha ribadito il segretario cittadino Claudia Cerbino, un progetto di rinnovamento a lungo termine per cambiare Rotonda. Infine, nel caso in cui si dovesse chiudere l'accordo tra Pd e Tarantino, lo stesso potrebbe fare un passo indietro e lasciare la candidatura a sindaco ad una donna. E mentre si aspetta i nomi ufficiali dei prossimi candidati, continua il dibattito su Facebook. I giovani chiedono “programmi seri, che rispondo alle esigenze dei cittadini, che siano in grado di frenare l'emigrazione e sfruttare le risorse del territorio, che mettano fine alla telenovela dell'acqua e portino ad un accordo concreto con l'Ente Parco”. Francesco Zaccara provinciapz@luedi.it

Due nome “ufficiosi” per il dopo Rinaldi NOEPOLI - Tra i comuni chiamati al prossimo voto amministrativo nella Valsarmento, c’è Noepoli. Il sindaco uscente Antonio Rinaldi, avvocato che ha dato un concreto impulso alla causa del suo comune, ha deciso per tanti motivi, di non ricandidarsi e dunque di dare spazio agli altri, pur non abbandonando l’agone politico. Per il rinnovo del consiglio comunale dunque due sono al momento i nomi dei candidati a sindaco che circolano più o meno nell’ufficialità, pur sapendo che comunque c’è da aspettare la presentazione delle liste per capirci definitivamente. Le proposte attuali dunque, sembrano in linea al momento con gli schieramenti tradizionali di centro destra e di centrosinistra. Per il centrosinistra, si preannuncia una lista civica che raggruppa però tutte le identità che ne vorranno fare parte e che si ispirano alla corrente di pensiero dell’area di sinistra. Il candidato sindaco sarà Domenico Esposito, cinquantenne, con licenza liceale in tasca ed un lavoro da dipendente del Consorzio di Bonifica dell’Alta Valdagri fin dal 1992. Esposito vanta una lunghissima carriera in prima linea da dirigente sezionale, zonale ma anche da componente la direzione provinciale del Partito popolare. Inoltre, dal mese di febbraio 2008 anno dalla nascita del partito democratico è anche segretario sezionale

Gli uffici comunali di Noepoli

di Noepoli appunto. carica con la quale affronta questa campagna elettorale;pur essendo stato proprio lui a chiedere di allargare il campo di visibilità della lista ed anche la connotazione, non settaria come sarebne stata ad esempio se solo Pd. Un curriculum di tutto rispetto dunque per chi, come Esposito, ci aveva provato anche la volta scorsa. Novità assoluta invece all’interno dello schieramento del centrodestra che sembra tutto più organico al Pdl, con una candidatura assolutamente nuova. Si fa il nome di Francesco Musmanno, ingegnere ventiquattrenne che dunque si ripropone di rappresentare il rinnovamento anche anagrafico. Il suo nome negli intendimenti è quello di trovare un punto di incontro tra le varie identità che compongono lo schieramento, ex An ed ex Forza Italia. Ma sembra che la cosa non sia poi tanto facilmente raggiungibile, visto che ad una sua proposta di portare

avanti un progetto soltanto del partito Pdl, ci sarebbe quella alternativa di un coinvolgimento più largo, capace di aprire lo schieramento ad eventuali partiti, non proprio inseriti nel partito della libertà. La discussione è aperta e nei prossimi giorni ne sapremo di più;si spera naturalmente di ricomporre la frattura tra il grupo che spalleggia il candidato sindaco e i fautori della teoria opposta. Che però al momento sembrerebbero irremovibili, fino al punto di ipotizzare una lista alternativa con un altro candidato a sindaco, che significherebbe spaccatura. Nel qual caso infatti, emergerebbe l’ostilità, non proprio nei confronti dell’alleanza e dunque della straregia politica ma anche e soprattutto nei confronti del nome candidato a primo cittadino. Nei prossimi giorni si farà chiarezza anche su questo argomento. Gianni Costantino provinciapz@luedi.it


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Lavello Dopo la pubblicazione dei dati Arpab, Pettorruso punta il dito contro Annale

«Fenice: assurdo il silenzio della giunta» LAVELLO - Gli ultimi dati rilevati dell'Arpab relativi alla qualità delle acque nella zona di San Nicola di Melfi , a due passi dal maxi inceneritore Fenice, non lasciano ben sperare. Tra i comuni interessati dal problema anche la cittadina dauna che dista pochissimi chilometri dall'insediamento industriale. Preoccupazioni, soprattutto tra gli agricoltori che captano acque per uso irriguo, ma nessuna significativa iniziativa istituzionale per far luce sulla vi-

cenda che sembra ormai da tempo allarmare le amministrazioni comunali dei paesi limitrofi. Non si è fatta attendere la pressa di posizione da parte degli esponenti di opposizione della Primavera Lavellese. «E' assurdo il silenzio della mia Giunta - fa sapere Antonio Pettorruso - il Sindaco dovrebbe tralasciare ogni altro impegno e occuparsi solo dell'allarme inquinamento delle falde acquifere ed invece tace». «Purtroppo Lavello ha sbagliato ancora una volta

affidandosi ai soliti amministratori che ci governano ininterrottamente da oltre dieci anni». «Se Melfi progredisce prosegue - e Lavello è ormai al degrado sociale è perchè negli ultimi anni mentrenella città federiciana vi erano politici come Navazio a guidare la città, a Lavello vi era la mediocrità allo stato puro». «Anziché sgomitare per un posto a candidato alla Provincia pensassero a svolgere il proprio mandato». «Mentre Navazio lancia

l'allarme Fenice e Fenice stessa per la prima volta ci annuncia di falde acquifere i nostri amministratori pensano alle feste della zeppola e a spendere tre miliardi per un marciapiede». «Sono stato accusato quattro mesi fa di terrorismo psicologico per aver lanciato l'allarme e ora il terrorista chi è il sottoscritto o chi è inerme innanzi all'avvelenamento dei propri figli”. “E le associazioni ambientaliste e degli agricoltori dove sono?» da. ma.

Il termodistruttore Fenice

Lavello Provinciali, ancora riunioni tra i partiti. Finiguerra:«E’ meglio esprimere un solo nome»

Carretta o Di Palma per il Pd In città danno per certa l’uscita di scena del presidente Sabino Altobello LAVELLO - Si susseguono ormai con ritmo incessante le consultazioni e le trattative in vista delle prossime elezioni provinciali di giugno. Nella cittadina dauna, tra incertezze e voci di popolo, si moltiplicano le indiscrezioni e le delaioni da parte di fonti ben informate. Mentre sembra essere ormai certa l'uscita di scena del presidente della provincia di Potenza, Sabino Altobello, al'interno del Partito Democratico continuano gli incontri per tentare di fare cerchio intorno ad uno nome di un candidato. Non sembra tramontata, contrariamente alle voci dei giorni scorsi, l'idea di candidare tra le fila del Partito Democratico, il consigliere comunale di oppoisizione Emanuela Di Palma. A marcare stretto la sua candidatura il consigliere provinciale uscente, segretario locale del Pd, Raffaele Carretta che tenta la riconferma. In casa del Popolo della Libertà sempre più gettonato il nome del vice sindaco, assessore allo sport,

Un seggio elettorale

Antonino Capuano. Voci di corridoio parlano anche di un possibile successivo eventuale passaggio di testimone,per la pol-

trona di vice sindaco, all'attuale assessore alle finanze Antonello Catarinella, con il consigliere di maggioranza, Luigi Salierno in

Lavello, finge estorsione. Denunciato VENOSA - Dovrà rispondere di simulazione di reato, un cinquantottenne di Lavllo denunciato dai carabinieri della compagnia di Venosa, a conclusione di mirate indagini svolte dal personale della stazione di lavello. L’uomo che è titolare di esercizio commerciale nella città dauna, secondo i militari dell’Arma «aveva falsamente denunciato ai carabinieri di essere stato vittima di estorsione al solo fine di ottenere i benefici economici da parte della fondazione antiracket». I carabinieri, dopo mirate indagini, hanno accertato come l’uomo, che aveva contratto debiti con istituti di credito, volesse onorarli utilizzando i proventi economici dell'associazione antiracket. In un altro contesto investigativo, nel corso dell'attività di controllo del territorio, i carabinieri hanno tratto in arresto D.M., trentaquattrenne pregiudicato lavellese in quanto resosi responsabile del reato di evasione dagli arresti domiciliari. L'uomo stava scontando la pena per incen-

Carabinieri

dio doloso in danno dell'abitazione dell'ex moglie. Sorpreso dai carabinieri proprio nei pressi dell'abitazione dell'ex coniuge, fermato, è stato tradotto presso il carcere di Melfi.

lizza , invece, per il posto di assessore allo sport. Tra i socialisti sembra farsi largo il nome di Donato Sanua.

Mentre da più voci è confermata, al fianco di Mollica, la candidatura, per il centro, dell'ex sindaco Gennaro Di Noia, che torna a calcare le tavole della politica locale. Fonti ben informate parlano anche dell'esistenza di un accordo, poi disatteso, che prevedeva la candidatura di Vincenzo Pettorruso, attuale presidente del Consiglio Comunale, al posto di Di Noia. Accordo che pare abbia, per motivi non del tutto chiari, creato anche qualche tensione tra i governanti locali. Idee più chiare in casa dei falotichiani ribattezzati DeC con l'architetto Antonio Bisceglia in lizza per le prossime competizioni elettorali. Sarà invece Raffaele Pettorruso a rappresentare l'Udc di Casini. Il suo nome è venuto fuori all'esito di uno degli ultimi incontri del partito tenutosi la scorsa settimana. Non smentisce ma nemmeno conferma la propria candidatura alla guida del nascituro movimento Primavera dei Lucani, l'avvacato Antonio Pettorruso,

leader della Primavera Lavellese, consigliere di opposizione nella giunta guidata da Antonio Annale. In alcuni casi nulla di certo, solo chiacchiere da marciapiede, voci di corridoio e anonime delazioni che, tuttavia, non trovano ufficiali smentite da parte dei diretti interessati. Poche le idee chiare ma soprattuto tanto riserboe tentennamenti . A margine della babele politica pre elettorale interviene Franco Finiguerra, assessore alla cultura del comune di Lavello. «Invito - fa sapere Finiguerra - tutti ad essere riflessivi, pacati e ponderati nelle discussioni e nelle successive scelte ma soprattutto esorto le forze politiche in campo ad ascoltare maggiormente la voce dei propri concittadini e non tanto le direttive provenienti da Potenza». «Ritengo - conclude - sia molto più proficuo ed utile per la cittadinanza fare cerchio attorno ad un nome che possa rappresentare largamente le istanze provenienti delle esigenze locali». Daniele Masiello provinciapz@luedi.it

Ginestra, la Cri si mobilita per l’Abruzzo GINESTRA - Sono partiti nella prima mattinata dello scorso 17 aprile, due componenti della sezione Croce Rossa Italiana del centro arbereshe per prestare la loro opera di volontariato in una tendopoli del capoluogo, L'Aquila. Presteranno servizio per dieci giorni. I ragazzi si trovano in una delle tendopoli della Cri de L'Aquila. Appena arrivati, il tempo di fare il riconoscimento, sono stati subito messi a lavoro nel magazzino di smistamento merci e nel pomeriggio hanno contribuito a montare delle tende. Hanno trascorso bene la notte...anche perchè la stanchezza era tanta! Lo scorso 18 aprile sono stati impegnati nelle cucine, qualcuno nel paese ironizza sul: “Speriamo bene per i poveri sfollati!” I due Sergio e Silvio, interpellati telefonicamente, sottolineano l'alto livello di organizzazione da parte della Protezione Civile e Cri. Le mense sono spaziose, si mangia bene e ci sono docce calde. I civili sembrano essere davvero grati ai

La sezione della croce rossa

volontari...e soprattutto i bambini, ai quali i volontari distribuiscono gomme da masticare e caramelle. Lorenzo Zolfo provinciapz@luedi.it


Giovedì 23 aprile 2009

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Risolto il problema della guida, ma c’è una perdita d’acqua

Ripacandida

Monticchio, riapre i battenti In ricordo il Museo di storia naturale di suor Maria RIONERO - Il museo di Storia naturale di Monticchio riaprirà a quanti vogliono visitarlo, sabato 25 aprile. L’assessore alla Cultura della Provincia Giuseppe Telesca, è stato di parola. Sulle colonne del nostro giornale, dopo la “falsa partenza” del week end di Pasqua e la successiva chiusura, aveva preso un impegno circa la sua riapertura proprio per il 25 aprile. «Un museo come quello di Monticchio che deve rappresentare una opportunità di sviluppo per l'intera area - aveva detto nei giorni scorsi - non può presentarsi con un operaio che fa da guida. Ho ricevuto in questo senso diverse segnalazioni». Lo stesso Telesca aveva detto che «forse era il caso di aspettare qualche giorno in più. Ma c'era il ponte pasquale e quindi si è deciso comunque di aprirlo». A onor di cronaca, la Provincia aveva chiuso il museo per una presunta “manutenzione” anche se la verità si celava dietro altre questioni (una guida esperta in primis). Ieri lo abbiamo richiamato e ha dato la notizia della riapertura ai turisti del museo. «Chi arriverà per visitare l’allestimento - ha detto raggiunto telefonicamente - sarà supportato in modo

L’abbazia di San Michele dove è allestito il Museo di storia naturale

adeguato. Ovviamente precisa - deve valere per sempre. Ci vorrà un pò di tempo, penso tra una settimana o 10 giorni, prima che tutta la macchina vada a regime». Telesca ha le idee chiare sul futuro, non solo del museo, ma di tutta la zona. «E’ importante mettere in sinergia tutto ciò che circonda Monticchio e tutte le istituzioni interessate. Il visitatore, dal mio punto di vista, deve poter visitare oltre al museo anche la chiesa e l’abbazia. Ho avviato in questo senso colloqui con il vescovo.

L’obiettivo - dice - è valorizzare l’intera area». Dunque, dopo la falsa partenza dei giorni scorsi, un passo in avanti è stato fatto anche se, dice Telesca «tutti i problemi non sono risolti. C’è per esempio una infiltrazione d’acqua che deve essere ancora riparata». Il più comunque sembra fatto. Toccherà ora ai turisti che faranno visita all’allestimento, giudicare. I dati del week end di Pasqua erano abbastanza confortanti: 600 persone avevano visitato il museo. Poi il brusco stop della settimana

scorsa. Alcune notizie di carattere tecnico per chi fosse interessato a far visita al museo. Sul sito della provincia di Potenza (www.provincia.potenza.it) è possibile trovare i giorni e gli orari di apertura al pubblico del Museo, che per la stagione primaverile sarà visitabile tutti i fine settimana fino a giugno. Per informazioni e segnalazioni scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: museodelvulture@provinciapotenza.it. g. r.

RIPACANDIDA - Nel centro del Vulture da 115 anni operano le suore missionarie di “ Gesù Bambino”, gelose custodi della chiesa di San Donato. Nei giorni scorsi ci sono state le celebrazioni del 1° Centenario del Transito di Suor Maria Giuseppa Micarelli, fondatrice delle Suore Missionarie di Gesù Bambino. Nel paese a ricordo di questa suora esiste già una strada ed il Comune, lo scorso 18 aprile, ha attribuito alle Suore del Convento di San Donato, la cittadinanza onoraria. Una benemerenza a chi si distingue nel campo umanitario e sociale e che opera per il bene comune e senza interesse.. E' stata celebrata una santa Messa dal Vescovo della Diocesi, Mons. Gianfranco Todisco ed il giorno dopo, presso le suore francescane è stata ricordata la figura di Suor Maria Giuseppe Micarelli, alla presenza del Sindaco, Giuseppe Annunziata, del Dirigente Scolastico, reggente della scuola primaria, Antonio Gerardo Pinto, l'Ins. Michele Labriola, il parroco Don Francesco Distasi , i presidenti dell'associazione “Amici di Padre Pio” Aldo Anastasia,“Santuario di San Donato” , pro-loco, Gerardo Cripezzi e di un folto pubblico. Il Sindaco Annunziata ha detto: “ il Comune sosterrà tutte le iniziative delle suore di Ripacandida, valide testimonianze e punti di riferi-

Fidapa e Cefav

Melfi Il racconto dei volontari del gruppo “Ronca Battista”

Cellule staminali Convegno a Melfi

L’esperienza della Protezione civile nella terra martoriata dal terremoto

MELFI - “Cellule staminali: attualità e prospettive”. E’ questo il tema di un convegno previsto per oggi pomeriggio alle 18 nel Salone degli Stemmi di Palazzo Vescovile. L’iniziativa è stata promossa dalla sezione melfitana della Fidapa e dal Centro Farmacia e Vita. All’iniziativa interverranno Inelda Di Maio e Giusi Gramegna rispettivamente presidente della Fidapa di Melfi e del Cefav. Prevista la presenza di Giuseppe MArtinelli, ginecologo del Crob e Salvatore Mancuso ordinario di Ginecologia alla Cattolica di Roma. Modererà Mariateresa Labanca.

RIONERO - Oggi e domani il Campus di Rionero, istituto di istruzione superiore, è in fervente attività per la quinta edizione dell’evento che sta conquistando anno dopo anno sempre più autorevoli consensi. Si tratta del “Certamen Fortunatianum” arrivato già alla sua quinta edizione grazie alla dedizione ed all’impegno profuso dalla dirigente d’istituto Giuseppina Cervellino. Dedicato alla figura di Giustino Fortunato, celeberrimo concittadino rionerese di cui il Campus porta il nome, il certamen è da sempre incentrato sulla questione meridionale. Tema di quest’an-

MELFI - Un’esperienza forte ma allo stesso tempo indimenticabile. Questo si è trattato per i 16 volontari dell'associazione " Ronca Battista", di Melfi, facenti parte della protezione civile. Dal 6 al 13 aprile scorso, sono stati in Abruzzo, laddove il terremoto ha messo in ginocchio una vasta popolazione. «Dalle immagini trasmesse dalla televisione, non si percepisce pienamente il dramma, ci dicono alcuni volontari quando li incontriamo. Lì è tutto distrutto, tutto da ricostruire, ma per fortuna gli abruzzesi possiedono una grande forza d'animo. C'è immediata voglia di ripartire, di ricominciare». Il gruppo melfitano ha fatto tappa a Tempera, 8 chilometri dall'Aquila, dove comunque sono stati, così come a Paganica, epicentro del sisma. Hanno montato 70 tende, nel campo base, oltre a scaricare 2 tir, pieni merce, acqua, vestiario, tutte cose utili alla causa, più una ludoteca, donazione di un generoso melfitano, che

non ha voluto svelare la sua identità. «Ringraziamo i melfitani per le loro offerte e per la tangibile prova di solidarietà che hanno saputo mostrare, asseriscono i volontari federiciani. Gli abruzzesi sono riconoscenti, così come si sono mostrati particolarmente vicini a noi, per aver vissuto precedentemente una simi-

le tragedia. Due popoli accomunati dal terremoto e dalla volontà di non arrendersi». Nei sette giorni in cui il gruppo "Ronca Battista", è rimasto in Abruzzo, c'è stato modo di stringere rapporti intensi e sinceri, tant'è che è previsto un nuovo viaggio prossimamente. «A giugno ritorneremo, anche perché ci è stato espressamente richiesto di non abbandonare questa gente. E noi non lo faremo». Sentimenti, ma anche tanta professionalità. D'altronde la protezione civile di Melfi che conta una 40 di iscritti, anche in passato ha saputo farsi apprezzare in occasioni particolari. «Siamo stati a San Giugliano nel Molise, poi in Piemonte per l'alluvione ed anche in Umbria sempre a causa del terremoto. Una scelta di vita che ci onora e ci gratifica e che serve ad aiutare concretamente chi ne ha bisogno». Emilio Fidanzio provinciapz@luedi.it

Rionero: porte aperte al Certamen no è “Questione meridionale, questione nazionale. Unità nazionale e federalismo tra autonomia, sussidiarietà e solidarietà”. Il certamen è un concorso la cui partecipazione è aperta a tutte le classi degli istituti di istruzione superiore d’Italia ed ha come finalità la conoscenza del pensiero meridionalista, aggiornata all’attuale fase storica e socioeconomica nella dimensio-

ne nazionale ed europea. Sono due le sezioni in cui si articola: la produzione di un ipertesto multimediale individuale o di gruppo e l’ elaborazione di un saggio individuale. Primo premio per entrambe le categorie è di ben 500 euro. Due giornate davvero intense quelle previste per oggi e domani. I ragazzi partecipanti al concorso inizieranno alle ore 8 con la produzione del saggio breve

sul tema proposto ed avranno a disposizione cinque ore. Sempre questa mattina poi dalle ore 10 al via con il convegno storico, seminario di studi in collaborazione con l’Istituto degli studi filosofici di Napoli. Grandi le personalità che interverranno a relazionare, come il professore di storia contemporanea Giuseppe Fonseca di Napoli, il professore di sociologia dell’università di

Bari Giuseppe Moro, il professore di storia contemporanea presso l’università La Tuscia di Viterbo Marco Paolino. Si proseguirà poi dalle ore 12 con la presentazione dei percorsi formativi del certamen, la pubblicazione degli atti delle passate edizioni e i prodotti dei diversi laboratori come quello di analisi comparata, scrittura creativa, arte, musica ed intercultura, presentati

Un momento dell’iniziativa

mento per tutta la popolazione”. L'ins. Labriola, componente degli “Amici di Padre Pio” ha aggiunto: “Suor Maria Micarelli aveva grande saggezza umana e pedagogica che vanno inquadrate benissimo nel contesto sociale di oggi. La sua intuizione è stata quella di aver creato una scuola, che non deve eesse solo istruzione, ma anche lavoro di ricamo e di cucito. La sua scuola non era un centro di assistenza, ma un insegnamento proiettato nel futuro.Merita di essere esplorata e conosciuta ancora questa suora”. Il Dirigente Scolastico Pinto ha concluso gli interventi: «è un piacere ricordare, alla presenza anche dei bambini della scuola di Ripacandida, una figura, quella di suor Maria Giuseppa Micarell, i che ha deciso, una volta guarita da un male gravissimo, di donare la sua vita agli altri. Consacrarsi al bene dei miseri, degli organi, degli abbandonati, divenire madre spirituale di anime, creare un Istituto di suore, cercare di compiere la volontà di Dio e la sua gloria, è stato il suo unico obiettivo. La sua missione è stata quella di aver offerto la carità nelle scuole gratuite alle fanciulle povere, nelle scuole retribuite, negli educandati, negli asili infantili, negli ospedali, nell'assistenza agli infermi. Gesù, che volle nascere Bambino per farsi amare e non temere, è la fiamma dell'amore e della carità delle suore che avviva la loro missione, è il modello e l'esemplare. La santa Povertà è condizione indispensabile alla Carità poiché solo il cuore, che è totalmente spoglio di beni terreni, può amare il prossimo in Dio. Le suore saranno le vere serve del popolo. Sono state donate per l'occasione dei quadri raffiguranti la carità evangelica della suora ricordata. Lorenzo Zolfo provinciapz@luedi.it dai docenti dell’istituto. L’evento culturale non si ferma neanche di sera. Per tutti e due i giorni a partire dalle ore 20 sono previsti spettacoli teatrali curati dai docenti e messi in scena dagli alunni dell’istituto che si compone di liceo scientifico sperimentale “Brocca”, liceo socio psico pedagogico e liceo classico. Stasera presso il cinema teatro Vorrasi teatro contemporaneo la rappresentazione di “Notre Dame de Paris” di Victor Hugo, domani invece sarà la volta del teatro classico con “Edipo Re” di Sofocle. Lucia Nardiello provinciapz@luedi.it


Giovedì 23 aprile 2009

26 In diverse zone del paese il recapito delle lettere non avviene con regolarità

Moliterno, disservizi alle poste Il primo cittadino Latorraca: «E’ una situazione che non è più tollerabile» MOLITERNO - Ancora disservizi da parte di Poste Italiane nel centro valligiano. Nelle tre zone di recapito in cui è diviso il paese, due che comprendono il centro abitato ed una le zone rurali, ormai da tempo la corrispondenza non viene recapitata con la regolarità che il servizio richiede. Disservizio che si sta verificando da ben sette mesi, ossia da quando ad una delle Agenti di Recapito, meglio conosciuti come portalettere o postini, in servizio presso il locale ufficio ed incaricata della distribuzione in una delle due zone del centro storico, lo scorso mese di novembre venne concesso un periodo di aspettativa facoltativa. Da allora, come già accaduto in altre occasioni e realtà, questa unità non è stata più sostituita. A coprire la zona “libera” provvedono le due restanti unità in servizio che, per alcuni giorni ciascuno al mese e per un numero di ore limitato, si dedicano al recapito della corrispondenza nella zona di pertinenza della collega assente. Il tutto, naturalmente, comporta sia un sovraccarico di lavoro per queste due unità sia un immagi-

Uno scorcio di Moliterno

nabile disservizio per gli utenti della zona attualmente scoperta, con bollette recapitate dopo la data di scadenza e lettere che non arrivano. Di tutto questo la cittadinanza non manca di lamentarsi, purtroppo senza esito alcuno. Doglianze che sono arrivate anche a palazzo Giliberti sede del Municipio. «Poste Italiane ha creata

una situazione a dir poco deplorevole ed ormai non più tollerabile -, si lamenta il sindaco della cittadina Angela Latorraca, - soprattutto se si pensa al fondamentale ruolo che gli uffici postali espletano in realtà come Moliterno e simili». Ad essere penalizzata è soprattutto la componente anziana della popolazione che, sempre attenta ad

Lagonegro Un torneo per raccogliere fondi

Solidarietà , gare di calcetto per le popolazioni abruzzesi LAGONEGRO - La città di Lagonegro ha organizzato un torneo di calcio a cinque per una raccolta fondi da destinare alle zone colpite dal sisma il 6 aprile scorso in Abruzzo. Tutta l'Italia si è mobilitata in questi giorni in una gara di solidarietà che ha letteralmente sommerso la città de L'Aquila grazie alla sensibilità e alla forza degli italiani. Non si ferma la solidarietà e tra tutte le offerte per dare un aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto arriva anche quella dalla cittadina di Monna Lisa che attraverso l'interessamento del presidente del consiglio comunale, Vito Di Lascio, dell'assessore Giuseppe De Simone e del consigliere Vincenzo Ghizzoni hanno dato un grande contributo per organizzare un torneo di calcio a cinque pro-terremoto Abruzzo. Proprio per questo motivo è stata organizzata questa manifestazione sportiva al fine di raccogliere fondi da inviare agli abitanti delle zone dell'Abruzzo colpite dal forte

sisma della notte del 6 aprile scorso. Hanno dato la loro disponibilità otto squadre organizzate in due gironi composti il primo da Agenzia delle entrate, polizia stradale, guardia di finanza di Lauria e ospedale di Lagonegro mentre il secondo da comune e provincia, tribunale di Lagonegro, arma dei carabinieri di Lagonegro e parroci. Le partite si disputeranno il martedì ed il mercoledì a partire dal prossimo 28 aprile dalle ore 19 alle ore 21 presso il campo di calcetto di rione Rossi. Ad inaugurare il torneo sarà l'incontro tra carabinieri e tribunale ed a seguire parroci e comune-provincia. «La manifestazione - hanno affermato Di Lascio, De Simone e Ghizzoni rappresenta un'occasione per recuperare e valorizzare quel senso di appartenenza che ci unisce come rappresentanti dell'Amministrazione comunale ed è un momento di sport che persegue obiettivi di solidarietà». Emilia Manco

Pollino, al via la stagione della caccia al cinghiale ROTONDA - Parte la cattura dei Cinghiali prevista nell'ambito del Piano sperimentale adottato dal Parco Nazionale del Pollino per il contenimento della specie. E' stato siglato, il 21 aprile, dal direttore dell'Ente, Filippo Aliquò il contratto per la cattura con la ditta "Valle delle Ginestre", di Tursi (MT) che provvederà a fare le catture di circa 500 capi sotto la stretta sorveglianza del Corpo Forestale dello Stato. Il contratto, della durata di sei mesi, non ha nessun costo per l'Ente, prevede la cattura in otto comuni del Parco, due in Basilicata e sei in Calabria. I capi che saranno catturati saranno destinati agli scopi dell'azienda, com-

patibili con quanto previsto dal Piano sperimentale. Intanto, l'Ente sta procedendo alla liquidazione dei danni da fauna selvatica, perlopiù dovuti proprio ai cinghiali, per l'anno 2008, danni che ammontano a circa 500mila euro. "Erano anni - ha dichiarato il presidente del Parco, Domenico Pappaterra - che l'Ente non liquidava i danni così velocemente data l'indisponibilità finanziaria esistente. Con la previsione in bilancio delle somme dovute siamo riusciti ad accelerare i tempi dell'indennizzo, ferma restando la volontà di riuscire a contenere all'origine i danni causati dai cinghiali".

onorare ogni bolletta alla naturale scadenza, si trova addebitati interessi di mora per pagamenti ritardati senza alcuna colpa. E' assolutamente inconcepibile, continua ancora Latorraca, che un ente incaricato di svolgere un servizio pubblico, miri innanzitutto al profitto a completo discapito della soddisfazione dell'utenza. A dirimere la questione, non è servita neanche la missiva di denuncia di tale stato di fatto, inviata dal primo cittadino al Prefetto della Provincia di Potenza. Né tantomeno è servita la manifestazione di protesta messa in atto in uno con altri Comuni e l'Anci, culminata in un incontro tenutosi nel capoluogo di regione presso il centro sociale di Malvaccaro, presenti parlamentari nazionali ed amministratori regionali. In quella sede, da parte di Poste Italiane, ci furono assicurazioni e promesse relativamente al superamento dei disagi lamentati. «A tutt'oggi, però,- conclude amaramente Latorraca, - nulla è stato fatto né si ha notizia che a breve sarà fatto qualcosa». Gerardo Tempone provinciapz@luedi.it

Episcopia

Il Comune mette in rete case disabitate del centro EPISCOPIA - Proposta innovativa quella del Comune di Episcopia, nel chiedere ai cittadini la disponibilità di immobili per fini locatori. Avendo constatata la presenza di numerose case del centro storico, da tempo inutilizzate, seppur perfettamente arredate e funzionali, il primo cittadino del centro sinnico, Biagio Costanzo, ha bandito un censimento delle stesse, per poterle mettere “in rete” tramite l'Ente comunale e renderle fruibili a turisti ed emigranti, sulla falsariga di quanto è avvenuto anche in altri centri lucani. e. m.

Parco dei laghi, oggi si presenta il progetto

Montecotugno

MONTEMURRO - Una due giorni dedicata all'acqua quelle in programma questa mattina a Montemurro e domenica 26 a Senise. Nell'occasione sarà presentata la proposta di legge regionale per la istituzione di un Parco naturale dei Laghi artificiali presenti sul territorio della Provincia di Potenza. Il programma di Montemurro, presso la Sala Convegni S. Domenico alle ore 17:30, prevede dopo i saluti del sindaco della cittadina Mario Di Sanzo, l'introduzione ai lavori da parte dell'assessore provinciale al turismo Carmine Antonio Rossi. A seguire gli interventi dell'assessore provinciale alla viabilità Pasquale Robortella, dei sindaci di Grumento Nova, Nicola Di Cillo, di Sarconi, Cesare Marte, di Spinoso, Mario Solimando e

del vice presidente della giunta regionale Vincenzo Santochirico. Concluderà i lavori il presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello. La proposta sarà illustrata dal consigliere provinciale Raffaele Soave. «Questo progetto -, ha dichiarato lo stesso Soave, “che rappresenta il traguardo di un lungo impegno istituzionale, viene sottoposto al confronto degli Enti comunali e delle comunità interessate allo scopo di incentivare le attività produttive locali che siano compatibili con la valorizzazione e la riqualificazione dell'ambiente oltre che per tutelare e conservare le caratteristiche naturali, ambientali, paesaggistiche e storiche del territorio dei laghi Pertusillo e Monte Cotugno-Senise». g. te.

San Severino, presentato il libro di don Perrone SAN SEVERINO LUCANO - Presentato il libro di don Camillo Perrone “Beni storici ed ambientali di San Severino Lucano”. Il libro, ultimo lavoro in ordine di tempo, di don Camillo, parroco per cinquantanni nel suo comune di nascita, mette ordine sulle emergenze artistico-monumentali, religiose tanto care a questa comunità e non solo. Sui tratta infatti di alcune importanti opere di gran pregio artistico che hanno un valore non solo affettivo. E don Perrone è riuscito nell’intento di catalogare una per una. Con una attenzione particolare per il santuario della Madonna del Pollino, al quale il parroco ha dedicato un intero altro

libro che pure presenterà nella stessa serata di oggi. Don Perrone, nato settantasette anni fa appunto a San Severino, ha compiuto gli studi di teologia a Posillipo, fino a quando nel 1955 è stato ordinato sacerdote ed ha iniziato il suo ministero presso la comunità di Teana. Due anni dopo, nel 1957 è stato trasferito nel suo comune dove ancora presta la sua opera. Appassionato, studioso e cultore della locale storia e di tutta l’area del Pollino, don Camillo è presto diventato riferimento per chiunque volesse negli anni, approfondire ogni aspetto della storia di questa parte del parco, a partire naturalmente dagli eventi religiosi, cul-

turali, politici, sociali e di folclore. Tante sue riminescenze sono poi approdate su pubblicazioni di ogni genere, che costituiscono riserva da tramandare ai posteri. Ed ancora oggi, non smette di meravigliare quel suo discernere di ogni minimo particolare della vita e dei costumi di un tempo. gia. cos.


Matera 28

Giovedì 23 aprile 2009 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

E’ la proposta dell’artista Franco Di Pede: «Persa un’occasione, si poteva avviare gara tra artisti»

Concorso per sostituire la fontana Il sindaco Buccico ha già designato un’opera dell’artista Pietro Gurrado Questa volta non si può dire che i tempi siano stati lunghi. Ancora prima che la fontana Ferdinandea tornasse nella sua originaria posizione in piazza Vittorio Veneto, l'Amministrazione comunale aveva già deciso a chi affidare l'incarico per l'esecuzione di un nuovo manufatto da installare nella villa comunale al posto ora lasciato vuoto, dopo mezzo secolo, dalla storica fontana che è stata da pochi giorni inaugurata a piazza Vittorio Veneto. La scelta, come è noto, è ricaduta sull'artista materano Pietro Gurrado, che realizzerà una scultura in tufo intitolata “La nostra grande madre”. La decisione, tuttavia, sta scatenando alcune reazioni che, senza nulla togliere ai meriti artistici di Gurrado, puntano il dito contro le modalità di assegnazione. Lo scultore materano Franco Di Pede lo scorso 4 aprile ha inviato al sindaco Emilio Nicola Buccico una nota con allegato un disegno dal titolo “La Porta”, auspicando che l'opera, in ferro e tufo, “venga realizzata nella villa comunale di via XX Settembre ove era ubicata la storica fontana Ferdinandea. L'idea - scrive Di Pede nasce dall'esigenza di offrire un accesso immediato al parco giochi dei bambini e dare il nome alla villa stessa”. Ma si tratta di una richiesta che non verrà mai presa in considerazione, visto l'incarico già assegnato a Gurrado. «L'Amministrazione comunale - ha dichiarato Di Pede - ha perso un'occasione. Avrebbe dovuto pensare ad un concorso di idee fra gli artisti, decidendo quindi a chi assegnare l'opera da installare nella villa comunale solo dopo avere

La villa comunale dove si trovava la fontana ferdinandea

preso visione dei diversi bozzetti pervenuti. Era anche un modo per stimolare ulteriormente la creatività fra i partecipanti, che avrebbero così cercato di dare il meglio di sé pur di vincere. Inoltre, i disegni presentati dagli artisti, al termine della gara, si sarebbero potuti conservare negli archivi comunali e, nell'immediato, potevano essere resi noti alla cittadinanza attraverso una mostra pubblica. Invece, con sorpresa abbiamo appreso dalla stampa che l'Amministrazione comunale aveva già deciso tutto senza coinvolgere gli artisti del posto”. Biagio Tarasco matera@luedi.it

Il Questore Gugliotta consegna i premi Sono stati consegnati dal Questore di Matera Carmelo Gugliotta al personale della Polizia di Stato in servizio alla Questura ed ai Commissariati distaccati di Pisticci e di Scanzano Jonico i riconoscimenti per anzianità e per merito di servizio. La cerimonia si è svolta nella Sala Palatucci della Questura alla presenza del personale della Polizia di Stato e dell'Amministrazione Civile dell'Interno in servizio negli Uffici di Pubblica Sicurezza della provincia. Nell'occasione il Questore ha sottolineato il valore dell'attività, che in gran parte si svolge lontana dalla luce dei riflettori. I premiati sono l’Ispettore Capo Giovanni La Camera che avrà la croce d'oro, l’Ispettore Capo Pasquale Basile la medaglia d'oro, l’Ispettore Capo Celestino Abbondanza, medaglia d'argento e croce di bronzo, l’Ispettore Capo Giuseppe Giuseppe Ratti la croce d'argento, l’ Ispettore Capo Antonio Grieco la medaglia d'argento, il Sovrintendente Ivan Giagni - medaglia d'argento, l’Assistente Capo Bartolomeo Catucci - medaglia d'argento, l’ Assistente Capo Bernardino Petrocelli - medaglia d'argento, l’Assistente Francesco Labarbuta - medaglia d'argento, l’ Assistente Cosimo Lamusta - medaglia d'argento, l’Ispettore Capo Gianvito Quinto - croce di bronzo, l’ Ispettore Capo Prospero D’Alessandro- croce di bronzo, l’ Ispettore Capo Maria Costanza Manzo - croce di bronzo, l’ Agente Scelto Vito Stasolla - medaglia di bronzo.

La foto dei premiati ieri presso la sala Palatucci della Questura

Accoglienza e solidarietà all’area camper Un punto di accoglienza turistica, ma anche un'area dedicata alla solidarietà. Si presenta così in questi giorni l'area di sosta per i camper allestita nella zona antistante gli uffici della Regione Basilicata in via Annibale di Francia. In tal senso si rivolge l'impegno dell'Amministrazione Comunale, che, di concerto con la Regione Basilicata e con la Croce Rossa, ha avviato una serie di iniziative per le festività volte a garantire la migliore ospitalità ai camperisti e a raccogliere fondi e materiale per le popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto. Nel periodo pasquale, infatti, l'accoglienza all'interno dell'area di sosta, completamente ripulita e rimessa a nuovo dagli operatori comunali, è stata gestita dai pionieri della Croce Rossa di Matera, mentre l'Amministrazione Comunale ha acquistato 250 uova di Pasqua e alcune centinaia di palloncini, messi poi a disposizione dei turisti. Inoltre, nell'area camper e in Piazza San Pietro Caveoso sono stati allestiti due punti di raccolta di fondi e materiale in favore delle popolazioni dell'Abruzzo, che nel periodo di Pasqua hanno fruttato oltre 500 euro. Le iniziative verranno replicate in occasione del fine settimana che coincide anche con la festività del 1° maggio.


Matera 29

Giovedì 23 aprile 2009

Ieri incontro alla Regione fra De Filippo, il sindaco Buccico, il presidente Nigro e Santarsia

Scuola di Restauro a S. Lucia L’ex convento ospiterà la sede dell’istituto. Cade l’ipotesi della sede alla zona Paip SARA’ Santa Lucia Nuova, in via La Vista, a Matera, la sede definitiva della sezione decentrata della Scuola di Alta formazione e studio dell'Istituto centrale di restauro. La decisione è stata presa al termine di un incontro convocato e presieduto dal presidente della Regione, Vito De Filippo, al quale hanno partecipato il sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico, il presidente della Provincia, Carmine Nigro e l'assessore Gaetano Santarsia, Mariateresa Lavieri, direttore generale del Dipartimento regionale alla Formazione, Maria Rosaria Muscarelli e Bruno Mazzone, dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro, Raffaello De Ruggieri e Michele D'Elia, presidente e direttore scientifico di Zètema. La struttura nella zona Paip, quindi, tornerà alla sua originaria funzione come sede dell'attività formativa della Provincia di Matera e degli uffici del Centro per l'impiego. «Questa decisione rende ancora più preziosa la scelta di localizzare a Matera la sezione decentrata della Scuola di Alta formazione e studio dell'Istituto centrale di restauro. Questa prestigiosa istituzione didattica, destinata a diventare un'area di eccellenza nell'ambito della ricerca e della innovazione per la conservazione del patrimonio culturale troverà a Santa Lucia Nuova, nel pieno centro della città di Matera una più adeguata collocazione». Il Centro svolgerà attività di ricerca, sperimentazione, studio, documentazione ed attuazione di interventi di conservazione e restauro di particolare complessità. Secondo quanto stabilito nell'accordo, al Mibac spetterà il compito di fornire la opportuna competenza per quanto riguarda i settori riguardanti le attività affidate al Centro, nonché di organizzare corsi di formazione e specializzazione. La Regione Basilicata, la Provincia e il Comune di Matera garantiranno dal canto loro l'attivazione e il fun-

La Media Pascoli riscopre i classici napoletani

Una delle sale di S. Lucia che ospiterà la scuola di Alta Formazione e Restauro

zionamento della scuola di alta formazione e studio, mentre la Fondazione Zetema offrirà il supporto per le attività di insegnamento all'interno della scuola. Santa Lucia Nuova fu realizzata nella seconda metà del 1700 e rappresenta una delle sedi del monastero benedettino femminile di Santa Lucia ed Agata. «Con la sezione distaccata della Scuola di alta formazione dell'Istituto centrale di restauro - conclude De Filippo - l'intero Mezzogiorno si arricchisce di un luogo privilegiato per la valorizzazione dei beni culturali e delle risorse umane. E la sede non poteva che essere Matera, patrimonio mondiale dell'umanità». L’individuazione della struttura da destinare a sede della Scuola di Alta formazione e studio dell’istituto centrale di restauro, era stata propo-

sta direttamente dal sindaco Emilio Nicola Buccico che aveva individuato questa soluzione per evitare le difficoltà create dalla mancanza di disponibilità dell’immobile della Provincia di Matera nella zona Paip. Nel marzo scorso in una lettera alla direttrice dell’istituto Superiore per la Conservazione e il restauro, Caterina Bon Valsassina, Buccico aveva scritto tra l’altro: «Questa Amministrazione da sempre sostiene con forza il progetto e ha individuato gli spazi di un prestigioso immobile cittadino, nelle cui aule e laboratori si potranno svolgere nel migliore dei modi tutte le attività previste. La città di Matera - aveva proseguito - vuole essere un punti do riferimento per quanto riguarda la cultura e il restauro ed è pronta a mettere in atto tutti gli strumenti necessari affinchè questo accada». matera@luedi.it

UN concerto per tornare alle origini della canzone italiana. Un appuntamento speciale, in cui i protagonisti sono ragazzini, alla scoperta delle radici di una delle forme d'arte più amate dai giovani: la musica. Si chiama “Perle napoletane” il concerto che è stato organizzato dalla Scuola Media “Giovanni Pascoli”, che coinvolge gli allievi della classi III A, III B e III C del Plesso “G. Fortunato”, dirette dal prof. Vincenzo Labarbuta. La manifestazione si terrà domani alle 19,30, nella sede della Parrocchia Santa Famiglia a via Mattei. La novità è che i ragazzi, ancora molto giovani, si esibiranno con i “colleghi” adulti dell'Associazione Musicale Lucana: professionisti della musica, come Felice Tamborrino (tromba), Giulio Signorella (sax), Giuseppe Tamborrino (clarinetto), ed altri. In più, si esibiranno con loro tre professori della scuola: Adriana Catenacci, Anna Carmela Montemurro, Eustachio Montemurro. All'evento presenzieranno i genitori e i docenti degli allievi. «La scelta della musica

napoletana come “cuore” di un progetto musicale portato avanti con le classi terze per tutto l'anno scolastico - spiega il professor Labarbuta - nasce dal fatto che in quest'arte popolare così affascinante, nata nel XIII secolo, ci sono le radici della canzone italiana moderna. La canzone napoletana raccontava la vita quotidiana in tutte le sue sfaccettature, dal lavoro ai sentimenti, alle difficoltà della povertà. Conobbe il suo massimo fulgore nei primi dell'Ottocento, con grandi successi tra cui “Te voglio bene assaje”, musicata da Donizetti, e restò in auge fino alla metà del '900, rappresentata da artisti del calibro di Ernesto Murolo, Enrico Caruso, Beniamino Gigli». Forse meno attuale rispetto ad altri generi musicali, la canzone napoletana resta però molto amata anche oggi, e tanti cantanti affermati ne inseriscono almeno un pezzo nei loro repertori. E' quello che faranno anche gli artisti in erba della scuola Pascoli, domani sera, in occasione di uno spettacolo che si preannuncia piacevole e denso di emozioni e di tradizione musicale del Belpaese. matera@luedi.it


30 Matera Il direttore generale Di Palma: «Questo servizio offre una grande economicità di tempo e carta» Giovedì 23 aprile 2009

Provincia, via ad appalti on line Una nuova procedura telematica per partecipare alle gare in tempo reale TECNOLOGIA ED innovazione vanno di pari passo con le attività della Provincia di Matera che, nella giornata di ieri, ha presentato la nuova modalità per la partecipazione alle gare d'appalto provinciali tramite un portale che permetterà di svolgere l'intera procedure di partecipazione agli appalti in via esclusivamente on -line. Il servizio viene offerto attraverso il progetto “Centro Servizi Territoriale per l'e-government “ che promuove l'introduzione delle tecnologie informatiche e telematiche nelle Pubbliche amministrazioni, progetto nel quale la Provincia di Matera si propone come leader. Nella mattinata di ieri, dunque, sono state illustrate le modalità di partecipazione alle gare di appalto on -linea traverso l'accesso al sito www.cstmatera.it , una procedura di partecipazione molto semplice ma altrettanto rigorosa che rispetta i criteri di legge stabiliti e garantisce la privacy e la verifica delle documentazioni e delle firme che vengono inviate. Naturalmente, questo sistema, permette ai partecipanti di non esser materialmente presenti all'apertura delle buste poiché, una volta stabilito il vincitore dell'appalto si provvede ad inviare le opportune comunicazioni sempre tramite web.

Nuova sede per Kafila l’associazione culturale La presentazio ne del nuovo progetto per gli appalti per via telematica in Provincia a Matera (foto Videouno)

«Questa nuova proceduta ha suscitato molto interesse tra i Comuni di tutta la Provincia, un interesse scaturito dalle molteplici agevolazioni che il sistema offre tra le quali soprattutto grande economicità in termini di risorse cartacee e di tempo», ha dichiarato il direttore generale Di Palma, «Vantaggi che da sempre sono stati obiettivo dell'amministrazione provinciale e che solo oggi si sono potuti concretizzare. L'obiettivo raggiunto, quindi, è quello di rinnovare l'amministrazione riducendo i costi ed aumentando l'efficienza del sistema». Attraverso la piattaforma dell'e-procurement, in-

fatti, oltre a garantire la possibilità di effettuare appalti pubblici, garantire il sorteggio automatico di almeno del 10% degli offerenti per valutare la corrispondenza ai requisiti richiesti, effettuare la gara telematica, gestire le offerte e impossibilitare l'apertura delle buste se non a maturazione della scadenza prevista, sono contemplate anche altre attività quali gestione dell'Albo Telematico Fornitori, utilizzo della firma digitale, monitoraggio dell'andamento della spesa secondo le esigenze dell'amministrazione ed archiviazione, per lungo tempo, dei documenti di gara in formato elet-

tronico portando così al declino di una parte degli archivi cartcei. «Oggi si apre una nuova stagione per l'efficienza e l'economicità nelle Pubbliche amministrazion», ha dichiarato il Presidente provinciale Carmine Nigro «E siamo lieti che i frutti del nostro lavoro porteranno benefici a chiunque sia interessato per il suo utilizzo tra i quali vi è già la richiesta da parte della Provincia di Potenza. Abbiamo raggiunto un obiettivo importante, scardinare le vecchie consuetudini per lavorare di pari passo con le innovazioni» Milena Scalcione matera@luedi.it

Una festa con buffet per inaugurare la nuova sede dell'associazione culturale Kafila, in Via Casalnuovo, 42 (facebook: http://tiny.cc/KafilaFacebook, e-mail ass.kafila@tiscali.it, cell: 3289154645). L'appuntamento è per questa sera a partire dalle ore 18,30, quando i soci presenteranno il programma delle attività e, a seguire, sarà proiettato il film “Kiriku e la strega Karaba”. Kafila, termine che in lingua araba significa “carovana””, è un'associazione interculturale, formata da donne straniere e italiane, che desidera favorire l'integrazione positiva e l'arricchimento reciproco fra soggetti e famiglie provenienti anche da diversi paesi. Fra i suoi scopi ha quello di promuovere nuove modalità di aggregazione e di incontro che tengano conto delle differenze culturali presenti sul territorio materano, come centro di sviluppo e di conoscenza tra i popoli, dialogo e mediazione tra

le diverse culture, con un'attenzione specifica alla promozione delle pari opportunità, ai contesti famigliari e alle dinamiche educative proprie della seconda generazione di immigrati. L'associazione Kafila è attualmente coinvolta in un progetto per l'apprendimento della lingua italiana per adulti, di interscambio linguistico per i cittadini materani e non e di sostegno linguistico per alunni figli di immigrati frequentanti la scuola elementare, media e superiore dell'area materana. Ma Kafila sta lavorando anche ad un progetto ambizioso volto a portare l' attenzione della città verso i temi della migrazione, con particolare interesse sui temi del rifugio politico e la tutela della pace. Si tratta di un progetto creato dal coordinamento cittadino per l'immigrazione “A_c_ appartn” (letteralmente: a chi appartieni), del quale fa parte anche Kafila. Biagio Tarasco matera@luedi.it

Il prefetto Monteleone garantisce un intervento di stimolo

SAN PIETRO

Ferrosud, impegni istituzionali confronto aperto con la Regione

Statua restaurata LA STATUA in pietra calcarea policroma di San Pietro Martire, ospitata a Matera in una nicchia della chiesa di San Domenico – eseguita nel 16/o secolo da Stefano da Putignano – è stata restaurata. Lo si è appreso durante la presentazione delle fasi del recupero dell’opera, promossa in occasione dell’undicesima Settimana dei Beni culturali, alla quale hanno partecipato il Soprintendente regionale per i Beni artistici, Salvatore Abita, e la restauratrice Elisa Basile. La statua era ricoperta da alcuni strati di colore. Gli interventi di restauro, durati alcuni mesi, sono stati eseguiti all’interno della chiesa. Il prefetto Monteleone

IL PREFETTO di Matera, Francesco Monteleone, al termine di un incontro con i rappresentanti delle segreterie territoriali di Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e Failms Cisal, si è impegnato a rafforzare il confronto istituzionale e, in particolare, con la Regione Basilicata sulla situazione produttiva allo stabilimento Ferrosud. I sindacati, che hanno proclamato da una settimana lo stato di agitazione, hanno ribadito le perplessità sulla gestione e sul futuro dell’azienda, in relazione alla riduzione delle commesse con Trenitalia e alla mancata attivazione delle nuove.

Fiom, Fim, Uilm e Failms hanno espresso preoccupazione circa la scadenza della cassa integrazione, il prossimo 3 maggio, per 80 dei 140 dipendenti, e per i ritardi nel pagamento delle spettanze. La situazione che riguarda i lavoratori della Ferrosud si trascina oramai da moltissimi giorni con la protesta dei lavoratori all’esterno dell’azienda e la proclamazione dello stato di agitazione ma ancor prima con una serie di difficoltà dettate dal venir meno di alcune commesse che sembrano invece lasciare più che tranquilli e dare speranze per il futuro dell’azienda matera-

na. Gli incontri con i vertici regionali e con il sindaco non hanno dato a lavoratori e ai sindacati della Ferrosud le risposte tanto attese così che la situazione di stand by e di difficoltà che si era manifestata nelle passate settimane con i dubbi relativi alle commesse che venivano meno ed il passo indietro sulla questione Cometi hanno finito inevitabilmente per aggravare ed aumentare la preoccupazione dei lavoratori così che oggi la questione Ferrosud incontra il massimo dell’attenzione possibile in questa difficile congiuntura economica.


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«Registriamo significativi ritardi sul completamento delle opere e un’amministrazione insensibile»

Parchi cittadini pericolosi Il consigliere del Pd Luca Braia denuncia il pessimo stato delle aree verdi «IN attesa che il sindaco e la sua maggioranza di centro destra a distanza di quasi un anno dimostrino con i fatti di rispettare la volontà espressa dall'intero consiglio comunale (che approvando all'unanimità l'Odg presentato dal sottoscritto nel lontano 07/05/2008 impegnavano sindaco e giunta a convocare un consiglio comunale aperto per discutere con i cittadini e le associazioni su come si intendono gestire i parchi urbani della città esistenti e quelli in via di ultimazione), registriamo che ci sono significativi ritardi sul completamento delle opere e che nel frattempo sia i giochi che le aree sportive attrezzate in esse presenti cominciano ad essere utilizzate da cittadini e bambini tanto ingenui quanto impazienti». Si apre così la nota del consigliere comunale Luca Braia. «E' il caso emblematico di Parco IV Evangelisti - prosegue - in cui ormai quotidianamente ed in particolare il sabato e la domenica , bambini e ragazzi approfittando di una recinzione alquanto precaria e dell'assenza degli operai e di qualsiasi custodia del parcocantiere ben lontano dalla sua conclusione, entrano nell'area e utilizzano sia i giochi presenti , ma soprattutto l'area sportiva attrezzata esistente dedicata al calcetto». I lavori che avrebbero dovuto essere conclusi entro e non oltre il 31/12/2008 , visto lo

Raccolta fondi della Camera di Commercio per la ricostruzione

Maratona solidale per il sisma

stato di avanzamento degli stessi e la quasi totale assenza di operai , presumibilmente andranno avanti ancora per mesi». La nota del consigliere prosegue con riferimenti ai rioni storici della città. «Sarebbe veramente un’ ennesima beffa per i cittadini dei quartieri di San Giacomo, di Serra Rifusa, di Matera 2000 e delle nuove aree di Acquarium e Arco. All’ormai famoso parco di Serra Rifusa, i cui lavori probabilmente non partiranno più con la conseguente perdita di 3,5 milioni di euro, si aggiungerà la non apertura , per la prossima estate del Parco IV Evangelisti i cui lavori di rifinitura, quelli d'installazione della recinzione e della sistemazione

della viabilità di accesso sembrano essere da mesi pressoché fermi. La responsabilità maggiore - prosegue - però non è certo addebitabile ai cittadini materani ed ancora meno ai bambini che con le belle giornate sono sempre più alla ricerca di spazi verdi, liberi da pericoli vari e soprattutto da automobili, dove vivere e giocare in libertà, ma ad una amministrazione che oltre a dimostrarsi insensibile ai richiami dell'opposizione, si dimostra alquanto approssimativa e inefficiente nella gestione delle opere pubbliche, mettendo a rischio la salute dei cittadini e le ingenti risorse che le sono state lasciate in eredità . matera@luedi.it

sa. UNA maratona di solidarietà I componenti della giunta per contribuire alla rinascita camerale avevano pensato dell'Abruzzo. E' questo il dosubito ad una iniziativa che no che gli imprenditori mateconiugasse il senso di parterani faranno nel corso di una cipazione alla concreta opserata, entro la prima metà di portunità di contribuire ad maggio, che alternerà spettaun rilancio delle aree distrutcolo e raccolta fondi. Il presite dal sisma. dente della Camera di Com«Ci daremo un obiettivo mercio Angelo Tortorelli inpreciso - spiega Angelo Torcontrerà oggi pomeriggio altorelli - non siamo interessati le 17,30 i componenti del all'emergenza per la quale il gruppo di lavoro che si è creamondo intero si è mosso. Voto spontaneamente poche gliamo invece contribuire giorni dopo il terremoto del 6 concretamente a ricostruire, aprile scorso e con loro metteconcentrare le iniziative per rà a punto il programma della sensibilizzare le categorie serata e tutti gli altri elementi produttive ad aiutarci in quenecessari alla organizzazione sta operazione. La giunta deldella manifestazione. la Camera di Commercio, in“Aiutiamoli a ricostruire” tanto, ha già dato la propria dovrebbe essere il titolo della Il presidente Tortorelli piena disponibilità». manifestazione sulla cui duSullo svolgimento della serata, il confronrata si sta ancora decidendo. C'è chi pensa di dedicare un sabato e una domenica interi per to si concluderà oggi pomeriggio dopo l'anasensibilizzare i materani alla donazione a fa- lisi delle differenti proposte. «Un'ipotesi povore della popolazione abruzzese. L'altra ipo- trebbe essere la raccolta di fondi on line. tesi sarebbe, invece, quella di riservare una L'importante è toccare le coscienze degli imparte della giornata, dal pomeriggio a tarda prenditori che, in fondo, sono coloro che la Camera di Commercio rappresenta. Circa sera, per l'iniziativa. Lo scopo della manifestazione promossa una ventina di loro hanno già accettato di dalla Camera di Commercio, è legato alla ri- partecipare al gruppo di lavoro, insieme ai rappresentanti della Caritas. Quando toccostruzione in senso stretto. L'idea era nata poche ore dopo il sisma, chiamo le coscienze dei nostri concittadini, quando la situazione era apparsa in tutta la l'operazione è molto più semplice di quanto sua gravità e la necessità di contribuire in non si creda». ogni modo ad alleviare le difficoltà degli oltre Antonella Ciervo 20 mila sfollati, era immediatamente emermatera@luedi.it


32 Matera Agenda

Giovedì 23 aprile 2009

TAXI MATERA 3332685173

Alexandra Maria

Liscio Matera - Roma - ore 4 da lunedì a sabato. roma - Matera-ore 15 da lunedì a sabato (Eurfermi); 20.40 da lunedì a sabato (Arnia). MateraPisticci ore 6.15 - 14 da lunedì a sabato. piazza Matteotti pisticci-matera : 14.15 20.05. Chiruzzi Il venerdì ore 19 Metaponto, Pavia, Milano, Como; da Pisticci Scalo ore 19.30 da Salandra ore 19.50 Servizi sita matera-metaponto ore: 6.30 -12 -14.10- 18.10

Planet 51 in anteprima La Mediateca Provinciale di Matera “A. Ribecco” ospita oggi alle 10,30, la conferenza stampa di presentazione in anteprima nazionale di “Planet 51” il nuovo film di animazione prodotto dalla Ilion Animation Studios e distribuito dalla Sony Pictures/Tristar. Il materano Marco Regina parlerà del suo ruolo di supervisore all’animazione della Ilion Animation Studios.

Piazza della Visitazione

GRASSANI&GAROFALO Policoro-Salerno-Napoli Andata (giorni feriali) ore 6.45-9 (Salerno)-10 (Napoli). Ritorno ore 14 (Napoli), 15 (Salerno), 18 (Policoro). Lunedì 20 aprile alle 12.15 è nata una stella!! Auguri a papà Piero e mamma Silvia dai nonni Filippo e Linda e dallo zio Francesco

OGGI alle 10,30 nell’immobile dell’ex stazione ferroviaria sito in piazza Matteotti sarà inaugurata la mostra dei cinque progetti che hanno partecipato al concorso internazionale di idee di progettazione e riqualificazione di piazza della Visitazione. Ad illustrare i dettagli sarà l’assessore all’Urbanistica Antonella Guida.

Amore Philos Per Basilicata d'Amare, fino al 24 maggio a Matera si svolgerà “Amorephilos Basilicata d'Amare”, il primo Evento Internazionale Mutimediale realizzato nell'ambito del progetto interregionale Itinerari culturali e tematici nei borghi storici italiani è stato inserito nel sito del Ministero dei Beni Culturali http://www.beniculturali.it/. nel Programma della XI^ Settimana della Cultura, e già ha suscitato un enorme interesse per la proposta che lega tradizione ed innovazione mettendo al centro dell'attenzione proprio la gente.

SERVIZI SOCIALI

FARMACIE DI TURNO dalle 8.30 alle 8.30 VEZZOSO Via Lucana 289 PRONTO SOCCORSO Guardia medica Ambulanza Croce Azzurra

0835/310004 0835/262260 0835/336882 0835/331314

Croce verde 0835-310066/310045 Sert 0835/253704 Cooperativa “Jan Patocka” 0835/333604 Associazione “Matera gioca” 0835/312005

emergenza sanitaria

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Mostra genocidio armeno E’ IN corso nella chiesa di Santa Maria de Armenis, la mostra dal titolo “Il primo genocidio del XX Secolo”, organizzata dall’Associazione Sinopia, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Matera, avente ad oggetto lo sterminio del popolo Armeno avvenuto nella prima Guerra Mondiale. Si tratta di una rassegna fotografica itinerante che viene proposta nel novantaquattresimo anniversario dal genocidio del popolo armeno e che cade proprio il 24 aprile. «Durante la rassegna –spiega il consigliere comunale Emanuele Nicoletti, che si è fatto promotore dell’iniziativa - saranno in visita a Matera diverse autorità armene, con le quali sono previsti incontri e momenti culturali». L’ingresso sarà gratuito.

Personale di Tricarico L’Amministrazione Comunale di Matera ospita la mostra personale del noto artista lucano Nino Tricarico “Infinito Bianco”, che si terrà nella Sala Levi di Palazzo Lanfranchi fino al 30 aprile prossimo. La mostra, di arte figurativa, rientra nell’ambito delle attività culturali promosse nella città di Matera nell’arco del 2009 e sarà curata dagli storici dell’arte Adelaide Cuozzo dell’Università degli Studi di Basilicata e Massimo Bignardi dell’Università di Siena. L’Amministrazione Comunale, con la consapevolezza che le politiche culturali assumono un ruolo centrale per la promozione della città, per il suo sviluppo culturale e la capacità di attrazione dei visitatori, non ha fatto mancare il suo apporto nell’organizzazione e nell’allestimento dell’evento, attraverso la disponibilità della prestigiosa Sala Levi, nonché la fornitura di materiale, attrezzature e servizi necessari.

•Consultorio 800216916 •Fondazione antiusura 0835-314616 •Volontariato vincenziano 0835-314140 •Unitalsi 0835-334383 •Associazone Alba 0835-262899 •Avis 0835-243253 •Associazione Tolba” 0835.333522 •Associazione soldaretà 0835-334167 •Caritas 0835-330060 •Federconsumatori 0835-334203/339-1353033 •Aism 0835/336803 •Domos Basilicata 0971991676

•il cenacolo 0835/256309 •Le Botteghe

FINO AL 26 APRILE LA SETTIMANA DELLA CULTURA

0835/344072 •orient express 0835/256452

Nell'ambito dei grandi eventi promossi dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in occasione della XI Settimana della Settimana della Cultura La cultura è di tutti: partecipa anche tu, che quest'anno si terrà dal 16 al 26 aprile 2009, sono in programma una serie di iniziative promosse dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata, con l'egida della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata. Per la Settimana della Cultura l'ingresso al Museo è gratuito. Orari di apertura: tutti i giorni, compreso festivi, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 15.30 alle 19.00. Per comunicazioni e informazioni: email settimanadellacultura@beniculturali.it; tel. 06-6723.2635 .2390 .2851

•basilico 0835/336540 •Trattoria del corso 0835/332892 •Il Casino del Diavolo 0835/261986 •Rivelli 0835/211568 •Oi Marì 0835/346121 •RISTORANTE LE SPIGHE 0835/388844 •DA MARIO RISTORANTE 0835/336491

FINO AL 30 MAGGIO PROFILI DI DONNA Nel museo archeologico nazionale “Domenico Ridola” è in corso la mostra “Profili di donna. Personaggi femminili e divinità nell’Odissea e nella mitologia greca”

•cream irish pub 0835-268820 •caffè Mulino 0835-334294

•COMUNALE• Matera 0835-334116 Home 17,4519,35-21,40 •KENNEDY• Matera 0835-310016 Riposo •CINETEATRO DUNI• Matera 0835-331812 Disastro a Hollywood 18 - 19,50 - 21,40 •PATRON ANTONIO• Via XX Settembre, 14 Gran Torino 18 Sbirri

20 - 21,45 •CINE TEATRO ANDRISANI• Montescaglioso 0835208046 Mostri contro alieni 19,30 Io & Marley 21,45 •CINEMA DELLA VALLE• Ferrandina 0835755226 Riposo •CINEMA HOLLYWOOD• Via Pitagora -Policoro Riposo

•BIBLIOTECA PROVINCIALE 0835-330671 Orario 8.30 - 18.30 dal lunedì al venerdì Orario: 8.30 - 13.30 il sabato (chiuso la domenica) •MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO Orario 9 - 20 dal martedì alla domenica Orario 14 - 20 solo il lunedì 0835/310058 pinacoteca d’Errico 0835/310137 •PINACOTEC D’ERRICO 0835/310137


33 Pallavolo Si conclude con un risultato positivo la performance della squadra di Cristallo

Giovedì 23 aprile 2009

Volley Group campione under 16 Conquistato il titolo provinciale battendo il Tricarico con un netto 3-0 L’APPUNTAMENTO DELL’UISP

La formazione under 16 femminile del Volley Group Matera campione provinciale

CAMPIONESSE provinciali. La Recs Esco Volley Group Matera, con grande merito, ha conquistato il titolo di campione provinciale 2008-2009 nel torneo under 16 femminile. Le ragazze allenate da Piero Calabrese e Caterina Cristallo, lo scorso 17 aprile, hanno battuto a Grassano, senza grandi difficoltà, il Volley Tricarico per 3-0 (25-23; 25-10; 25-14) mettendo in cassaforte per il secondo anno consecutivo il titolo provinciale. Il sestetto della città dei Sassi ha poi affrontato nella semifinale regionale il Pallandia Volley Melfi. La gara è terminata tre ad uno (22-25; 24-26; 25-14; 2830) a favore del team potentino; un risultato cha ha accresciuto il rammarico delle materane per non aver conquistato una vittoria importante e prestigiosa. La Recs Esco Volley Group Matera ha giocato una buona gara in tutti e quattro i set. E' stato, però, un match sicuramente compromesso dall'assenza di due atlete importanti come Federica Loperfido ferma per infortunio e di Maria Teresa Vitale. “Il rammarico è grande - ha affermato il tecnico, Caterina Cristallo. Contro il Pallandia Melfi siamo stati costretti a schierare una formazione incompleta: mancava sia la palleggiatrice, Federica Loperfido

perché infortunata che la schiacciatrice Maria Teresa Vitale, assente perché in gita scolastica. Se la semifinale si fosse disputata nei tempi stabiliti dalla consulta regionale, ossia tra il 17 e il 23 marzo 2009, la squadra sarebbe stata al completo e certamente più competitiva. Purtroppo, le brutte condizioni meteorologiche del mese scorso hanno costretto a posticipare la finale provinciale under 18 che si è svolta a Potenza e, di conseguenza, anche la gara con il Pallandia Melfi è stata spostata all' 8 aprile”. Nonostante sia sfumata la possibilità di conquistare il titolo regionale, resta comunque molto soddisfatto lo staff tecnico e dirigenziale del Volley Group Matera che può festeggiare anche per l'ottimo risultato conseguito dalle ragazze dell'Edil Loperfido impegnate nell'under 14 ed allenate da Franco Lapolla. Capitan Elena Zaccheroni e compagne, infatti, hanno vinto il girone eliminatorio (nel quale erano inserite anche il Volley Tricarico, il Volley Grassano e le cugine dell'Erre Volley Group Matera) a punteggio pieno accedendo così alle semifinali provinciali. Lorenzo Tortorelli sport@luedi.it

Basket Successo in cassaforte

Publigrafica ok è titolo regionale

I festeggiamenti dei ragazzi della Virtus

VIRTUS MONTESC.

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VIRTUS MATERA : Merletto 20, Buono 10, Martino 11, Carlucci 6, Elettrico 12, Zielli 10, Martulli 5, Di Lecce, Di Marzio.All. Conterosito. LUCOS MONTESCAGLIOSO : Locantore 4, Loseto 12, Matarazzo 2, Motola 10, Andriulli 4, Tralli 12, Di Taranto 8, Miglio 2, Di Dio 4, Fortunato 1. All. Panico. ARBITRO: Racanelli di Matera PARZIALI : 18 - 10; 40 17; 60 - 41; 74 - 59. LA PUBLIGRAFICA Virtus Matera vince al Palasassi contro la Ingest Lucos Montescaglioso e con una giornata di anticipo si aggiudica il titolo regionale Under 17 maschile di pallacanestro.

Venti vittorie ed una sola sconfitta, sedici partite vinte consecutivamente, è questo l'impressionante ruolino di marcia della Virtus Matera nel campionato Under 17. Leader indiscusso e capocannoniere del torneo è stato Daniele Merletto, talentuoso play di casa virtus, che ha viaggiato con oltre 30 punti di media partita. Il resto della partita era condotto senza particolari problemi dalla squadra di coach Conterosito che poteva cosi festeggiare alla fine un meritato primo posto ed il meritato titolo di campione regionale. Ora i ragazzi lucani affronteranno nello spareggio di accesso alle finali nazionali la squadra 3 classificata del girone siciliano.

Duecento atleti presenti al trofeo Sassi dell’Uisp Nuoto La Lega Nuoto Uisp Basilicata ed il Comitato Uisp Provinciale Matera con la collaborazione della Lega Nuoto Uisp Campania organizzano la X^ edizione del trofeo “ Sassi di Matera “ che si svolgerà sabato presso la piscina del Centro Polisportivo PalaSassi in Viale delle Nazioni Unite - Matera. Alla manifestazione parteciperanno come ogni anno, giovani atleti (la gara è riservata ad Esord. A e B, Masch. e Femm.) provenienti dalle regioni: Campania, Calabria, Puglia e Basilicata. Il numero dei soli atleti sarà intorno alle 200 unità, a cui vanno aggiunti i genitori al seguito, attratti anche dall'ospitalità che la nostra bellissima città riesce a dare, rendendo di fatto il “Trofeo dei Sassi” una delle manifestazioni interregionali di maggior rilievo in ambito natatorio organizzato dalla Uisp al sud ” - spiega il Presidente Uisp Provinciale Giuseppe De Ruggieri che aggiunge: in accordo con il Presidente della Lega Nuoto Regionale, Rocco Ligrani, anche questa manifestazione, come il Vivicittà di domenica scorsa a Matera, ci vedrà impegnati nella raccolta fondi per l'Abruzzo che, l'UISP

Regionale di Basilicata sta coordinando in questi giorni, con . 0,50 per ogni iscrizione, in modo tale da far sentire il nostro sostegno alle popolazioni colpite -. Il contributo sarà inviato all'UISP SOLDARIETA' ABRUZZO. La manifestazione è diventata ormai un appuntamento fisso ed un momento d'incontro per tantissime persone che vogliono coniugare sport e turismo. Infatti sempre più sono le adesioni alla manifestazione. Lo spirito della manifestazione ha una doppia valenza che è quella del nuoto come strumento di socializzazione e allo stesso tempo provare l'ebrezza della gara. Già perché si può essere dalla parte dello sport per tutti e, allo stesso tempo, amare la lealtà e la naturalezza di un'agonismo a misura d'uomo. Questo è un valore assoluto che l'UISP, ha sempre portato avanti. La manifestazione è divisa in due parti, la mattina con gli stili Dorso, Rana e Delfino e nel pomerggio con lo stile libero e le staffette La cittadinanza tutta e gli organi di stampa sono invitati per sabato 25 aprile con inizio gare a partire dalle ore 10.00

Calcio a 5 Under 21 Laccetti e compagni combattono ma non ce la fanno

Spazio Relax fuori a testa alta Si ferma contro il Giovinazzo la marcia dei materani FINISCE con la sconfitta di Giovinazzo l'ottimo campionato della Spazio Relax under 21 di mister Anderson Gasparetto. Partiti per disputare un campionato tranquillo, per permettere ai proprio giovani calciatori di fare esperienza a livello interregionale, giocando tra Puglia e Basilicata con squadra spesso più esperte, il cammino dei giovani del Team Matera è proseguito sino ai trentaduesimi di finale della poule scudetto under 21. Questo era un traguardo non prefissato ad inizio stagione, che ha portato tanta soddisfazione nella società materana. Raggiungendo prima i play-off e poi il tabellone finale, i ragazzi di Gasparetto hanno dimostrato e sottolineato la bontà del progetto della società in termini di settore giovanile, partito da questa stagione anche con la scuola calcio per i più piccoli amanti della disciplina. Il percorso si è concluso in terra pugliese, contro un Giovinazzo forte di una prima squadra di categoria superiore, la A2 rispetto alla B giocata dalla Spazio Relax, ed una settore giovanile con maggiore esperienza. Laccetti e compagni sono usciti dalla poule scudetto a testa alta, riuscendo a limitare i danni in casa, chiudendo il match con un dignitoso 4-5, con la prima frazione di gara terminata sul 2 pari. Poi, la differenza l'ha fatta la panchina lunga della quale il Giovinazzo poteva giovare, a differenza dell'unico cambio sul quale poteva puntare mister Gasparetto. Comunque, tanta determinazione e tanto cuore messo in campo dai giovani della Spazio Relax, capa-

ci di tenere sulle spine una compagine importante nel panorama delle squadra giovanili. Alberto Laccetti è stato il trascinatore dei suoi, come al solito, realizzando durante il primo incontro una tripletta che ha permesso ai suoi di sperare sino al termine. Altra icona di questa squadra, naturalmente è stato il giovane portierino, Vincenzo Laviola, in grado di giocare in maniera perfetta da quinto uomo di movimento e permettendo alla sua squadra di avere sempre svariate soluzioni di gioco. Anche gli altri componenti del gruppo da Nicoletti a Di

Lecce, da Fontana a Galtieri e Picerno hanno dato il loro contributo per questo traguardo, importante per poter riproporre un gruppo forte e motivato nella prossima stagione. La gara di ritorno è terminata con un 8-3 per i padroni di casa pugliesi. Sarebbero serviti, probabilmente, un paio di innesti a questa rosa per permetterle di diventare più competitiva di quanto già non lo era, ma mister Gasparetto è stato inamovibile con chi non ha seguito il progetto anche durante gli allenamenti. “Ai miei ragazzi posso rimproverare davvero poco, anzi

quasi nulla. Nell'ultimo mese -spiega il tecnico dell'under 21 della Spazio Relax- abbiamo giocato quasi sempre con un solo cambio a disposizione, ma ho preferito così, invece di utilizzare atleti che si rendevano disponibili solo per le partite di campionato e non durante la settimana. Dire che sono soddisfatto e dire poco. Almeno nella prima gara avremmo meritato il pareggio, ma il rammarico di questa sconfitta non toglie nulla al valore del campionato fatto dalla mia squadra”. Francesco Calia matera@luedi.it

TRIBUNALE DI MATERA Procedura Esecutiva Immobiliare N.36/00 R.G. Esec. ESTRATTO AVVISO DI VENDITA Il 18 GIUGNO 2009, ore 11,00, nello studio dell'Avv. Ferdinando FORTE in Matera alla Via Saragat n.12, Professionista Delegato alla vendita dal G.E. del Tribunale di Matera, si procederà alla vendita senza incanto e, nei casi di cui all'art.569 comma 3 c.p.c., il 1 LUGLIO 2009, ore 11,00, si procederà alla vendita con incanto dei seguenti beni immobili siti in Aliano (MT): LOTTO 1) Vano di abitazione di tipo popolare al piano terra di Via Martiri d'Ungheria, n. 105, della superficie complessiva lorda di 52 mq. circa, da perfezionare nel suo iter autorizzativo. Prezzo base: € 21.586,36 Offerta minima in aumento: € 1.000,00 LOTTO 2) Fondi agricoli olivetati in Contrade Vallone del Lupo e Creste con insistenti oliveti in stato di abbandono, dell'estensione catastale complessiva di Ha 00.96.63; Prezzo base: € 6.465,93 Offerta minima in aumento: € 500,00 LOTTO 3) Fondi agricoli parzialmente olivetati, corte e da un fabbricato rurale non conforme, in Contrada Piana d'Amore, con insistente oliveto giovane e frutteto familiare, dell'estensione catastale di Ha 00.75.10. Prezzo base: € 3.594,52 Offerta minima in aumento: € 250,00 LOTTO 4) Fondo agricolo incolto dell'estensione di 30 mq circa e da un'area adibita a deposito delimitata su tre lati da una muratura variabile, e copertura non completa, censita come fabbricato rurale, della superficie complessiva di 107 mq circa in Contrada Fosso Diroita, nei pressi di Via Martiri d'Ungheria. Il valore riportato è al netto degli ulteriori oneri da sopportare per la messa in sicurezza per la presenza di alcune lastre di cemento - amianto sulla copertura e dall'accatastamento da effettuare per la perdita dei requisiti di ruralità, stimati in complessivi € 1.900,00 salvo conguagli. Prezzo base: € 13.290,00 Offerta minima in aumento: € 500,00 Gli interessati, per partecipare alla vendita senza incanto o, nei casi di cui all'art.569 comma 3 c.p.c., alla vendita con incanto, dovranno depositare presso lo Studio dell'Avv. Ferdinando FORTE in Matera alla Via Saragat n.12, apposite domande in bollo da € 14,62 entro le ore 12,00 del giorno precedente la vendita. Maggiori chiarimenti presso l'Avv. Ferdinando FORTE (0835/331166) o sul sito internet www.astegiudiziarie.it. Matera, 9 Aprile 2009 IL PROFESSIONISTA DELEGATO Avv. Ferdinando FORTE


Giovedì 23 aprile 2009

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Valbasento Mega: «Si é passati dalla chiusura a un progetto serio di rilancio»

Pcm, pronto il Piano industriale VALBASENTO – La Plastics components and Modules di Pisticci non solo non lascia la Valbasento, ma addirittura é pronta a presentare un progetto di consolidalento della sua presenza sul territorio. Il gruppo che produce componentistica per auto presenterà il prossimo 8 maggio il piano industriale che si articola in due tempi: di ristrutturazione per il triennio 2010-2012 e di potenziamento per il periodo successivo. Scongiurata, a quanto pare, l’ipotesi di smantellamento del sito di Pisticci e trasferimento della produzione nell’area indu-

striale di Melfi. Lo hanno annunciato i dirigenti della società, l’amministratore delegato Alessandro Palla e Natale Zappalà e Maurizio Savino, nel corso di un incontro con Fernando Mega (Filcem Cgil), Gerardo Casaletto (Femca Cisl) e Francesco Laviero (Uilcem Uil) per illustrare le linee generali del programma, che segue la firma di un accordo siglato nei giorni scorsi in prefettura, a Matera. Nel corso dell’incontro, da quanto si è appreso, è stata esaminata la possibilità di favorire una riduzione minima di personale per quanti entro l’anno

avranno maturato i requisiti per pensione o per esodi incentivati. L’intesa raggiunta in prefettura due settimane fa, invece, contemplava l’ipotesi di una riduzione della forza lavoro del 25 per cento rispetto ai 111 lavoratori attualmente in organico. Uno snellimento, aveva spiegato l’azienda, necessario a ridurre i costi e ad accrescere la competitività sul mercato dell’azienda del gruppo Magneti Marelli. I pensionamenti sono sicuramente molti di meno. Un’ulteriore segnale circa la volontà di Pcm di rilan-

ciare il sito di Pisticci. «E' un risultato importante – ha detto il segretario della Filcem Cgil di Matera Fernando Mega – venuto dopo un confronto impegnativo. Si é passati dal rischio di una chiusura degli impianti a un progetto di prospettiva. Segno che la lotta dei lavoratori e del sindacato non é stata inutile. Adesso tocca alla politica fare la sua parte e mettere a disposizione gli strumenti necessari a tradurre in azioni concrete le buone intenzioni dell’azienda». Positivo anche il giudi-

Lo stabilimento della Pcm a Pisticci

zio del segretario della Uilcem Uil Francesco Laviero. «L’intenzione di restare sul territorio di Pcm mi sembra ormai inequivocabile. Senz'altro occorrerà lavorare a un progetto che

vada oltre il 2012 e per questo, ci aspettiamo dalla Regione tutto il sostegno necessario a favorire il programma industriale illustrato dall’azienda ». Margherita Agata m.agata@luedi.it

Pisticci Tra i papabili si fa il nome di Nicola Panetta, ex riferimento di Forza Italia

Pdl, coordinatore locale cercasi Leone e Lazazzera affilano le armi per fare spazio ai rispettivi gruppi PISTICCI - Michele Leone e Domenico (detto Mimmo) Lazazzera. Rispettivamente sindaco e vice sindaco di Pisticci. Entrambi del neonato Pdl. Il primo ex esponente di Forza Italia ed il secondo di Alleanza nazionale. Intorno a questi due nomi ruota l'assegnazione, ancora in alto mare, del ruolo di leader del nuovo partito. I due si sa, sono rivali, è da circa un anno che si “beccano”. Entrambi non nascondono la rivalità. Rivalità che è anche generazionale. Ognuno lo fa nel proprio stile. Leone è il politico esperto e navigato, Lazazzera è il rampante di belle speranze. Ma rivalità c'è. Anche se qualche consigliere di maggioranza nelle scorse settimane ha assunto, seppur con decisione autonoma, il ruolo di paciere. Ora siamo alla resa dei conti. Per questo la decisione è più difficile. Proprio perché rischia di scontentare qualcuno. Spetterà al coordinatore provinciale, il senatore ex forzista, Cosimo Latronico ed al suo vice, l'ex presidente provinciale di An, l'avvocato Giuseppe (detto Nuccio) Labriola,

Leone e Lazazzera

candidato in pectore alla presidenza della Provincia di Matera per il centrodestra, dirimere la controversia. Una cosa è certa: a Pisticci il Pdl gode di buona salute, non soltanto perché è alla guida dell'Amministrazione comunale, ma perché in una piazza di quasi ventimila abitanti in un clima di polarizzazione elettorale, i

voti ci sono e possono essere determinanti nell'economia provinciale. Nei mesi scorsi tutti i componenti della maggioranza di centro destra che amministra il Comune sono stati alle prese con il riposizionamento all'interno del nuovo partito-contenitore di centro destra. In parole povere, per tentare di conquistare la mag-

gioranza del partito. Ma essa non basta. Per poter avere peso nelle decisioni dell'Amministrazione comunale, è necessario poter contare su una maggioranza nella maggioranza. I gruppi contrapposti sono due: quello vicino a Leone formato dai forzisti Rosa Prezioso, Rosa Panetta, Ottavio Panetta, Giovanni Oliva, Mariano Caravita,

Anna Gallo e Giovanni Giannone e quello che ruota intorno al vice sindaco Lazazzera la “minoranza nella maggioranza” formato dal presidente del Consiglio comunale, nonché suo cognato l'avvocato Giovanni D'Onofrio (probabile candidato alle elezioni regionali del 2010), Giuseppe Iannuzziello, Leonardo “Josefh” Scazzariello, Francesco Antonio Mazzei di An e Nicola Panetta di Fi. Quest'ultimo in quanto ad ex coordinatore di Forza Italia, seppur vicino a Lazazzera è uno tra i papabili per la carica di coordinatore. Ma da indiscrezioni raccolte il primo cittadino sarebbe tutt'altro che poco interessato alla questione. D'altronde come dargli torto? Soprattutto guardando il fresco precedente di Montalbano Jonico, dove il sindaco Leonardo Giordano, proveniente da An è stato nominato coordinatore del Pdl affiancato proprio nella carica di vice, dal suo vice sindaco Enzo De Vincenzis. A Pisticci si userà lo stesso metodo? Pierantonio Lutrelli provinciamt@luedi.it

Rete del gas un consulente per i cittadini MONTESCAGLIOSO Comunicazione di servizio utile alla cittadinananza, da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco di Montescaglioso Mario Venezia, l'assessore alle Politiche Sociali avv. Rocco Luigi Ditaranto ed il capo settore comunale agli Affari Generali Francesco Santarcangelo, tramite un manifesto pubblico, hanno comunicato alla cittadinanza che, per la presentazione di eventuali richieste di allacciamento alla rete di distribuzione del gas - metano, presso la Sala Consiliare comunale “S. Pertini”, dal 21 aprile e sino a tutto il 19 maggio, ogni martedì, dalle ore 16,30 alle ore 18,30, sarà possibile rivolgersi ad un consulente della società Eni S.p.A. Divisione Gas & Power. m.m.

Montescaglioso Numerose le attività dell’associazione “Donna e Vita”

Sguardo attento alle donne MONTESCAGLIOSO - L'associazione Onlus montese di solidarietà e cultura della Prevenzione “Donna e Vita, Nessuna resti sola”, presieduta dall'insegnante montese Vita Rossetti, in occasione del mese di marzo 2009 e allo scopo di celebrare nella maniera appropriata la giornata internazionale della donna, si è resa protagonista di cinque appuntamenti, diversi, che avevano quale tema comune proprio la figura della donna. La presidente Rossetti, in un comunicato stampa, ha posto in evidenza la presenza delle donne, molte delle quali straniere, alle attività organizzate, le quali hanno avuto inizio lo scorso 6 marzo con la proiezione, presso il Cine Teatro “N. Andrisani” di Montescaglioso diretto da Nun-

zio Nicola Disabato, del film “Il giardino dei limoni- Lemmon tree”, diretto dall'israeliano Eran Riklis (che ha curato anche la sceneggiatura con Suha Arraf), pellicola in concorso nel 2008 al 58° Festival di Berlino nella sezione “Panorama Special” e vincitrice del premio del pubblico. Il programma ha poi previsto, il 7 marzo, presso la Sala capitolare dell'abbazia di S. Michele Arcangelo, “Le donne nel teatro di Pirandello”, attività curata dall'associazione culturale montese “Futura Compagnia SenzArte”. Si è trattato di una conversazione spettacolo, curata da Lello Chiacchio, presidente del Centro di Cultura Teatrale Skené Teatro di Matera, con le voci narranti di Angelica e Chiara Didio, Cristina Contuzzi,

Lidia Laterza e Lucrezia Racamato, tutte appartenenti a “Futura Compagnia SenzArte”. Al termine un momento musicale curato dai Maestri Maria Mianulli e Luigi Gallipoli. Dopo il pranzo di solidarietà per le donne del Mozambico, svoltosi presso l'agriturismo “Petra Lucana”, il cui ricavato, 500,00, è stato inviato al missionario montese frà Antonio Trigiante, operante nello stesso Paese africano, i restanti due appuntamenti previsti sono stati basati su incontri- dibattito su tematiche relative alla figura della donna, entrambi tenutisi presso la sede sociale di Via Garibaldi 56 (nei pressi di Piazza Roma). Il primo ha riguardato il tema “Donne e immigrazione”, mentre nel seguente si è discusso de “La donna

Montescaglioso

nella famiglia di oggi”, momento che ha chiuso la serie degli eventi. La presidente dell'associazione Onlus montese, Vita Rossetti, a nome dello staff direttivo, ha voluto porgere il suo ringraziamento alle partecipanti, alla cittadinanza, all'amministrazione comuna-

le e agli sponsor per aver aderito all'iniziativa, consentendo, oltre alla raccolta di fondi, di trascorrere momenti tutte insieme, sia nella riflessione che assistendo a forme diverse di rappresentazione. Michele Marchitelli provinciamt@luedi.it


Giovedì 23 aprile 2009

35 Il sindaco De Vito scrive alle autorità: «Disturbi e interruzioni delle linee anche per telefonare»

Grottole isolata dal mondo Le disfunzioni croniche della Telecom impediscono il collegamento internet GROTTOLE - Un piccolo centro lasciato per settimane senza collegamento con il mondo attraverso internet e telefono, a causa di un problema della Telecom. Ieri, il sindaco di Grottole, Angelo De Vito, ha inoltrato una nota ai vari livelli aziendali, alle istituzioni di Basilicata, Regione e Prefettura, per lamentare una grave disfunzione sulla linea telefonica. «La mia doverosa lamentela -spiega- è riferita ai continui e numerosi disservizi che le aziende e i cittadini residenti sottopongono da tempo ai nostri uffici tecnici a causa di problemi creati dalla non efficiente fornitura di servizi. In particolar modo, da tempo non vengono garantiti efficaci servizi di comunicazione telefonica, poiché si verifica la disconnessione della linea voce durante le chiamate urbane, interurbane e verso fissi. Inoltre, da settimane, ormai, non è più possibile la connessione ad internet, neanche con la linea dati 56 k, da nessuna civile abitazione o ufficio presente in paese. Grottole, tra l'altro, non gode ancora della linea Adsl, ed è forse uno degli ultimi paesi della provincia di Matera a non usufruire di tale servizio». Al danno, dunque, sembra aggiungersi la beffa attuale, visto che il paese è stato praticamente estromesso dal mon-

AUTO FUORI STRADA SULLA BASENTANA GRASSANO - La segretaria provinciale del Movimento sociale Fiamma Tricolore, l’avvocatessa Teresa De Fina, è rimasta lievemente ferita in seguito a un incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio, intorno alle ore 18, sulla Statale Basentana al chilometro 44-850, tra gli svincoli di Grassano e Salandra. L’auto su cui viaggiava la professionista, una Fiat Panda, ha sbandato improvvisamente a causa di melma e acqua che ha invaso la sede stradale sulla corsia sud. Fortunatamente solo un grande spavento per l’avvocato De Fina, subito soccorsa da un’ambulanza e dai carabinieri della compagnia di Tricarico. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Matera che hanno bonificato la sede stradale, mettendo in sicurezza il veicolo. L’immelmamento della strada ha causato diversi problemi alla circolazione. provinciamt@luedi.it

do. «Tutti i concittadini che si sono rivolti al servizio clienti spiega ancora De Vito- per lamentare i disservizi, hanno ricevuto dagli operatori risposte poco chiare e per nulla esaustive, anzi, a qualcuno è stato anche proposto l'acquisto di una chiavetta esterna per la connessione, chiedendo quindi ai clienti di realizzare una spesa maggiore per ricevere un servizio che dovrebbe essere garantito a tutti, quale la linea dati internet a 56 k. In tale stato delle cose, le aziende non riescono a connettersi ed a svolgere la normale attività, le banche lamentano l'assenza di segnale, quasi quotidianamente, che blocca servizi ai cittadini come il bancomat, le ricevito-

rie lotto, Enalotto, Snai e Centri scommesse non riescono a effettuare il proprio lavoro con continuità, per non parlare delle altre centinaia di segnalazioni che da tempo sono giunte a questi uffici da parte dei privati cittadini. Inoltre, oltre un anno fa, ho scritto agli uffici Telecom di Potenza per chiedere che venisse effettuato, con estrema urgenza, lo spostamento di alcuni cavi telefonici presenti sulle pareti esterne di un'abitazione civile situata in questo comune alla via Cavour. Tali cavi si presentano ancorati su di un piccolo piastrino in muratura visibilmente lesionato, che rischia di rovinare sulla strada. Ad oggi ancora nulla». provinciamt@luedi.it

Oliveto Lucano E’ pronta la nuova sede scolastica antisismica

Alunni comodi e sicuri OLIVETO LUCANO - Edifici scolastici troppo vecchi in Italia. E molti di questi a rischio sicurezza. La denuncia viene da Legambiente ed è riportata in “Ecosistema Scuola 2009”. Un dossier a tinte fosche, nel quale -sicuramente- non figura Oliveto Lucano. O meglio : non figura la nuova sistemazione garantita agli alunni della scuola primaria e dell'infanzia. Più sicura e consona con le esigenze dell'attività didattica rispetto al vecchio plesso di via della Libertà. Un edificio edificato nel lontano 1963 e risultato vulnerabile sotto il profilo sismico dallo screening condotto, sul finire dello scorso anno, da un pool di professionisti incaricati dal Comune. E per questo chiuso con ordinanza sindacale (n. 19 - protocollo 5307) del 5 dicembre 2008. Da allora i piccoli studenti (10 della scuola dell'infanzia ed altrettanti della primaria) avevano trovato “riparo” all'interno dell'aula consiliare. Diventata sin dalla ripresa delle lezioni post natalizie sede scolastica a tutti gli effetti. E ciò grazie ad una serie di interventi strutturali (dal rifacimento del controsoffitto alla realizzazione di nuovi intonaci civili, dalla demolizione dei servizi igienici esistenti con rifacimento dei nuovi riparti per sesso alla ripavimentazione, dalla realizzazione dell'impianto elettrico alla realizzazione di tramezzature in cartongesso con i relativi pannel-

li di isolamento acustico per la creazione delle aule e della sala mensa) previsti (come primo stralcio) dal progetto esecutivo, redatto dall'Ufficio tecnico municipale, e realizzati in tempi record dall'impresa Derosa Costruzioni di Accettura, coadiuvata dalle ditte Santoro di Castelmezzano, Moles di Garaguso e Pedano ed Allegretti di Oliveto Lucano. A lavori conclusi, il “nuovo” plesso comprende così- un'aula per la scuola dell'infanzia, un'altra aula per la primaria, il disimpegno, la sala mensa e la cucina. Mentre per gli esterni è appena stato approvato il progetto esecutivo, finanziato dalla Regione Basificata con un contributo di 55.000 euro. Sebbene il trasferimento del plesso sia avvenuto in tempi decisamente rapidi, non poche sono state le difficoltà incontrate lungo il percorso. «Nella contingenza degli eventi, però, è emersa tutta l'efficienza dell'azione amministrativa. -fa notare il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, Nicola Terranova- Innanzitutto garantendo a tutti i fruitori (alunni, personale docente e non docente) della nuova struttura condizioni di maggiore sicurezza e di migliore funzionalità pedagogica. E poi assicurando, malgrado l'emergenza, la regolare continuità della didattica». Una buona notizia in vista del nuovo anno scolastico. provinciamt@luedi.it

Aliano Visitata la Masseria Celestrina e gli altri luoghi del confino

Sul “sentiero della memoria” L’avventura di 30 trekker materani nel ricordo di Levi

Un premio speciale a Raffaele Miglionico ALIANO - E' stato istituito un Parco letterario per ricordare le pagine di un libro che ha reso celebre Aliano in tutto il mondo, ma della Masseria giù al “Pantano” che Carlo Levi descrive nel suo “Cristo si è fermato a Eboli” si è quasi persa la memoria. Sono bastati poco più di settant'anni dal confino scontato dall'intellettuale torinese nel piccolo paese lucano, per trasformare, nell'aspetto e nella società, quel mondo contadino che allora pareva immobile e immutabile. Grazie all'interessamento del sindaco, Antonio Colaiacovo, e dell'Ufficio tecnico comunale, siamo riusciti a individuare nella Masseria Celestrina l'edificio descritto nel libro e a tracciare il sentiero che lo scrittore percorse per raggiungerla in una sera di tardo inverno, ventosa e sgombra di nubi. L'idea di proporre un'escursione a piedi tra i calanchi, in compagnia delle suggestioni letterarie leviane, è stata di Donato Casamassima e Cosimo Buono. Domenica 19 aprile, 30 persone, di cui 3 bambini, dell'associazione materana “Trekking Falco Naumanni” hanno percorso quello che a ragione è stato definito il “sentiero della memoria”. Giunti di buon matti-

no nel paese che sta a cavallo tra l'Agri e il Sauro, dalla strada comunale che porta ad Alianello, subito dopo il paese hanno imboccato una viuzza che scende a sinistra. Gli escursionisti hanno così percorso a piedi circa quindici chilometri per raggiungere Masseria Celestrina e poi tornare sulla strada comunale, in prossimità di Alianello Nuovo (di sopra). Nelle pause lungo il percorso, il gruppo dei trekker si è lasciato coinvolgere dalla lettura delle parole di Carlo Levi, a cominciare dall'uomo che bussò alla sua porta per chiedergli di andare a visitare il fratello ammalato. Dopo un pomeriggio trascorso a parlamentare con il podestà, finalmente Levi ebbe il permesso di recarsi con il contadino fuori dal paese per assistere l'ammalato. Qui inizia la descrizione, di seducente intensità lirica, del viaggio fatto a piedi “su una terra remota come la luna, bianca in quella luce silenziosa, senza una pianta né un filo d'erba”. L'escursione del 19 aprile si è svolta di giorno, sotto un cielo denso di nubi dominato dal volo solitario del nibbio e ravvivato dal volteggiare brioso delle rondini. In quel luogo così estraniante, fuori da

Due immagini della giornata di trekking ad Aliano (foto Damiano Pipino)

ogni carta geografica e dal tempo, Levi si sentiva libero, nonostante la morte che aleggiava nella casa, dove, di lì a poco, il povero contadino gravemente ammalato soccombette. Attraverso le mura, oggi in parte crollate, si può osservare chiaramente il camino, in cui quella notte ardeva il fuoco circondato dalle figure dei tre cacciatori di Pisticci, giunti per far visita al loro amico ammalato. Le pagine di Levi si tingono ancora di forte contrasto allorquando, al sopraggiungere della morte del povero contadino, le due donne di casa, che con i loro “grandi occhi neri e visi nobili, bellissime nel costume del loro paese” assomigliavano a “strane farfalle”, si mutarono in due furie, scomponendosi le vesti e graffiandosi a sangue il viso con le unghie, fino a lanciare un lamento ininterrotto e straziante.

Questa teatralità tragica è stata rivissuta davanti alla masseria, come se la sciagura e il dolore di allora fossero rimasti piantati in quelle mura oggi in rovina. L'escursione è poi proseguita verso Alianello, attraverso singolari passaggi tra calanchi, effetto dell'erosione profonda provocata dalle acque piovane sui terreni argillosi, e terrazzamenti che affacciano lo sguardo sull'abitato di Sant'Arcangelo, aldilà del fiume Agri. Per completare la giornata, non è mancata la tappa conclusiva ad Alianello, che fu abbandonata dopo il sisma dell'80. Si chiude così il cerchio intorno all'episodio raccontato da Levi, con la visita al paesello dove una volta vivevano “quattrocento persone, senza strada, né medici, né levatrice, né carabinieri, né funzionari di nessun genere”. Cosimo Buono

SALANDRA - Un importante riconoscimento è giunto nei giorni scorsi all'opera di Raffaele Miglionico e in modo particolare al suo ultimo lavoro, il romanzo pubblicato nel 2007, “La Salandrella era un letto di ciottoli roventi”. A tributarglielo è stata la giuria del “XIX Concorso nazionale letterario Garcia Lorca” Edizione 2008, manifestazione organizzata dall'Associazione Culturale Due Fiumi di Torino e che gode del patrocinio della Provincia omonima della città della mole anitoneliana. Al lavoro di Miglionico è stato assegnato il 2° posto nell'ambito della sezione Narrativa Edita -Romanzo Storico-, mentre, per la cronaca: al 1° posto si è classificata Margherita Crema Giacomasso (To) con “La Collina ornamento e difesa di Torino” e al 3° posto Marco Bozzolo (Pistoia) con “ I Gufi di Velathri”. All'autore lucano è stata consegnata una targa ed un attestato di diploma con relativa motivazione del premio nel corso di una cerimonia che si è tenuta nel capoluogo piemontese il 19 aprile scorso, nella Sala del Circolo Arci “AldoBaraldo”, a cui ha partecipato anche una delegazione del Comune di Salandra composta dal Sindaco Giuseppe Soranno e dal Presidente del Consiglio Comunale Stefano Daraio. Tra le motivazioni del premio si legge che quello di Miglionico è “un romanzo ben scritto, avvincente nel racconto e che mette in risalto una pagina di storia taciuta dalla storiografia ufficiale. Un romanzo nel quale si intrecciano le passioni, gli ideali e le aspirazioni di contadini, patrioti, galantuomini, briganti, piemontesi e garibaldini. Un popolo di contadini spesso soggiogati da una classe dirigente trasformista e avida. Contadini che aderendo a all'ideale di Unità vedevano in essa la spartizione delle terre usurpate, sempre promesse e mai assegnate. Dopo l'euforia garibaldina la delusione di quanti videro tradite le aspettativa di giustizia per le quali avevano lottato. Rabbia che sfociò per molti in “brigantaggio” e con esso la repressione violenta e miope dell'esercito piemontese”. Durante la cerimonia di premiazione l'autore salandrese nel suo intervento ha tenuto a sottolineare di «essere onorato per il premio, soprattutto perché arriva da una regione quella piemontese che ebbe, con i suoi uomini, una parte essenziale nei fatti raccontati nel suo romanzo». Vito Bubbico


Giovedì 23 aprile 2009

36 Bernalda «Proponiamo una metamorfosi che parta dal basso per rafforzare la democrazia»

La comunità chiede spazio I Cittadini Attivi sollevano i casi limite, da piazza del Popolo al rione Lapadula BERNALDA - “Gli elettori parlano”. Inizia con questo titolo la breve richiesta che i “Cittadini attivi” di Bernalda e Metaponto e il comitato popolare per piazza del Popolo rivolgono a tutti i candidati alla carica di sindaco nelle prossime elezioni del 6 e 7 giugno: «Vogliamo che si pronuncino chiaramente e pubblicamente - dice il professor Pietro Tamburrano, presidente dei “Cittadini attivi” - su piazza del Popolo e sul famigerato traffico di corso Umberto I. Sinora dall'attuale amministrazione comunale non è arrivato nessun invito per incontrarci, anzi abbiamo subìto poco tempo fa una provocazione da parte di alcuni giovani di sinistra, aizzati non si sa da chi». I lavori di riqualificazione della piazza, aggiudicati con un ribasso del 27,9%, sono partiti da pochi giorni. Il progetto prevede un ampliamento dell'area pe-

Piazza del Popolo e i Cittadini Attivi

donale, grazie alla chiusura di un tratto di via Vittorio Veneto. Il traffico sarà deviato sulle vie laterali, poiché in piazza sarà istituito il senso unico di marcia a “rotatoria”, con circolazione in senso antiorario. Ci saranno anche un anfiteatro e parcheggi per auto

e bici. Le aiuole non saranno più recintate e i bambini avranno una zona con dei giochi per loro. «Ho fiducia in un intervento della Procura della Repubblica, dopo il nostro esposto. Abbiamo contestato tutte le manovre politiche - continua Tamburrano

- e proposto di devolvere i soldi per la sistemazione della piazza ai terremotati dell'Abruzzo. Se non è possibile, allora si dirottino i fondi per intervenire con urgenza a circa 200 metri da lì, nel quartiere “Lapadula”, alle spalle del deposito comunale. Sembra una

Bernalda Tamburrano: «I lucani devono poter decidere»

«La Città della pace per evitare il rischio delle scorie nucleari» BERNALDA - No al deposito delle scorie nucleari a Scanzano Jonico, sì all'azione di protesta di “Greenpeace”. Il comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto, con in testa il presidente, professor Pietro Tamburrano, apprezza e sostiene la contestazione di “Greenpeace”. «Il popolo lucano - dice il professore - ha il diritto di decidere del proprio territorio, non i potenti o i prepotenti. Noi siamo sempre pronti a riprendere le proteste sulla statale “Jonica”, come nel 2003, e saremo all'erta sul nucleare, perché non abbiamo fiducia nella politica portata avanti dal Governo e dalla Regione. Dicano chiaramente che intendono rinunciare al deposito di scorie nucleari a Scanzano Jonico. Vogliamo risposte precise e iniziative che possano troncare qualsiasi sospetto». Il comitato, quindi, respinge ogni programma nucleare in Basilicata e rivendica il diritto che i lucani partecipino alle decisioni sulla giusta distribuzione della ricchezza prodotta dal petrolio. Vengono ribaditi con forza pure la necessità e il dovere istituzionale di ri-

muovere e rimandare al mittente i residui nucleari del centro ricerche “Trisaia” dell'Enea a Rotondella. Se gli attivisti di “Greenpeace”, dopo aver cementato i pozzi e creato un parco giochi, sono andati via quando sono arrivate le rassicurazioni dalla Regione Basilicata, che non vuole subire nessun deposito nucleare, i “Cittadini attivi” chiedono di più. Bisogna rendere concreto al più presto, ad esempio, il progetto “Città della pace” per i bambini, fortemente voluto anche dal premio Nobel per la pace nel 1976, Betty Williams: «Chiediamo che il parco giochi si realizzi veramente proprio lì a Scanzano Jonico. I responsabili politici, nazionali e locali, - conclude Tamburano - abbiano la consapevolezza che contro la popolazione lucana si stanno consumando due violenze che ledono il diritto internazionale: la sottrazione “arbitraria” del petrolio, che è sua ricchezza naturale sulla quale è “primaria” la volontà decisionale dei naturali destinatari, e la contaminazione di un territorio sano e pulito». g.p.

favela con uno scarico fognario a cielo aperto, mosche, zanzare, ratti, tanta erba alta e il pericolo dei serpenti». «Le strade là - aggiunge Antonio Forcillo, addetto stampa del comitato “Cittadini attivi - sono sterrate e piene di buche. La gente di-

ce di aver pagato gli oneri d'urbanizzazione, ma è costretta a pulire casa ogni giorno. C'è sempre molta polvere, che si alza dopo il passaggio delle auto! I bambini vivono da reclusi nelle loro abitazioni o dietro i cancelli, perché le mamme hanno paura di lasciarli fuori all'aria aperta». Ciò che i “Cittadini attivi” chiedono è una “metamorfosi” che parta dal basso, dal popolo, per rafforzare la democrazia partecipativa: «Vogliamo - termina il professore - che ci sia una maturità politica e civica nei bernaldesi. Noi, fedeli al mandato che ci siamo dati, pensiamo di non candidarci, ma speriamo che gli interessi di tutti diventino quelli di ciascuno, perché è necessario un cambiamento radicale nella politica bernaldese». Gianpaolo Palazzo provinciamt@luedi.it

Fontanino divelto, bus danneggiati

Vandali in azione a Colobraro COLOBRARO - Un gruppo di vandali si sta “divertendo”, da qualche giorno, a deturpare i beni pubblici nel piccolo centro di Colobraro. Qualche giorno fa, gli ignoti teppisti hanno addirittura divelto il fondanino dell’area pic-nic, in zona Serra Cortina, alle porte del paese, portandolo via chissà dove. Pochi giorni dopo, sono stati abbattuti due alberi di alto fusto in pieno centro storico, nel fossato sottostante il castello. In questo caso, i vandali si sono dovuti attrezzare con grosse seghe manuali per poter agire indisturbati senza il rumore delle motoseghe. L’ultimo episodio è avvenuto in danno di beni pri-

vati. Martedì scorso, forse sempre i soliti ignoti sono sgattaiolati sotto gli autobus della “Grassani e Garofalo”, posteggiati tra corso Umberto e via Gran Sasso, tagliando di netto le cinghie al motore. Un atto di demenza che, l’indomani, ha impedito ai mezzi di partire per il trasporto degli studenti negli istituti scolastici di Tursi, Senise e Policoro. Su tutti gli episodi indagano i carabinieri della locale stazione. Di certo, la mancanza di svago e modi più civili per impiegare il tempo libero, non può e non deve tradursi in azioni di offesa al patrimonio di tutti. Un danno soprattutto nei piccoli centri. provinciamt@luedi.it

Bernalda Convegno di Giovani Orizzonti sul Metapontino dal Dopoguerra a oggi

Un territorio e la sua lunga storia BERNALDA - Giovani Orizzonti registrano il tutto esaurito. A riempire la sala Incontro di Bernalda è stato: “Il metapontino: analisi socio-economica, dal dopo guerra fino ai giorni nostri”. Sabato sul banco oltre mezzo secolo di storia che l'associazione “Giovani Orizzonti” ha portato a Bernalda. A fare gli onori di casa è stato il presidente Nicola Caputi, in veste di relatore. Prima di Caputi è stato letto un messaggio per la popolazione abruzzese. Subito dopo è intervenuto Pietro Tamburrano, presidente dei cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto e Otello Carrieri dell'Adiconsum di

Bernalda. Grande spazio e i tanti applausi per le parole del dott. Antonio Petrocelli, il quale, all'interno della sua relazione ha parlato del metapontino come area autopropulsiva della Basilicata e dell'intero Mezzogiorno, sia per la sua collocazione territoriale a cerniera tra più regioni, sia per i vantaggi climatici e geografici della zona, oltre alle tantissime possibilità offerte dal turismo, sia esso vacanziero o di matrice culturale. «L'analisi da me condotta - ha detto Petrocelli mira a creare un quadro di insieme di quella zona del sud Italia che va sotto il nome di Metapontino in un

lasso di tempo compreso tra il dopoguerra e i giorni nostri. Nel nostro caso - ha continuato Petrocelli - faccio riferimento esclusivamente alla zona che ricade sotto la giurisdizione della provincia di Matera. Noi tutti sappiamo che, prima della seconda guerra mondiale l'economia dell'area era basata sull'agricoltura la quale, però, permetteva una stentata soddisfazione dei fabbisogni familiari. La fine della grande guerra, con l'avvento degli anni ‘50, fu caratterizzato da un forte spopolamento delle campagne. Una svolta fu apportata con la Riforma Agraria che mirava a ridurre il peso

della grande proprietà, e ad elevare le condizioni di vita delle classi rurali in stato di particolare miseria ed instabilità. Per i settori del turismo e dell'industria occorrerà attendere gli anni 60', infatti, sorsero, l'impianto siderurgico a Taranto, e gli impianti petrolchimici nella valle del Basento. Queste due nuove realtà ha concluso Petrocelli - furono alla base di un reale accrescimento della ricchezza nell'area occupando nei loro stabilimenti ampi strati della popolazione». Naturalmente, oltre agli anni ‘50 e ‘60 sono stati analizzati anche gli anni 70' fino ai primi anni 90', pas-

Un panorama del Metapontino

sando per gli anni 80', senza dimenticare i giorni nostri e il futuro che ci si pone davanti. Al termine tanti applausi e l'invito all'asso-

ciazione di riproporre ancora l'evento con più ospiti del settore. Fabio Sirago provinciamt@luedi.it


Giovedì 23 aprile 2009

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Montalbano Jonico Solidarietà del sindaco Giordano a Vincenzo Pierro

Botte tra giovani esponenti politici MONTALBANO JONICO Un’accesa lite avvenuta, martedì pomeriggio, nel pieno centro di Montalbano Jonico, fra due giovani esponenti del Pdl, è al centro dell'attenzione dei dirigenti locali del partito, Leonardo Giordano ed Enzo Devincenzis, altresì sindaco e vicesindaco della Comunità jonica che, in una nota, hanno inteso esprimere piena solidarietà ad uno dei due giovani coinvolti e precisamente Vincenzo Pierro, vicepresidente del locale circolo di Azione Giovani; la controparte, invece, è Gabriele Propati presidente uscente dello stesso sodalizio. «Ipotizziamo -si legge nella nota- che all'origine del fatto ci sia il rancore e il risenti-

mento di Propati, che di recente è stato costretto a lasciare la guida del circolo di Ag Montalbano e da qualche tempo, mal consigliato da gente che si nasconde dietro la sua persona, promuove azioni politiche contro l'amministrazione comunale e contro il Pdl di Montalbano. Ma qualunque possa essere la vera ragione della vile aggressione, condanniamo fermamente questo atto. A Montalbano, anche durante le polemiche più agguerrite degli anni '70 tra opposte fazioni, lo scontro politico non è mai giunto al punto di alzare le mani. Esprimiamo al giovane dirigente Vincenzo Pierro tutta la nostra vicinanza e solidarietà politica ed umana. Vorremmo

consigliare a Propati di recuperare razionalità e serenità e ammettere umilmente che da qualche tempo si rende protagonista di errori politici e anche umani, visto che Vincenzo Pierro è stato suo compagno di liceo per ben 5 anni». Contattati dal Quotidiano, entrambi i giovani, sull'accaduto, abbiamo raccolto due versioni differenti. Vincenzo Pierro ha dichiarato: «Ero in giro con il figlio del sindaco, quando Propati, in pieno centro, ha aspettato che io uscissi dall’auto per iniziare ad accusarmi di parlare male di lui nel partito e senza aggiungere altro, mentre io cercavo di farlo ragionare, mi ha aggredito ed insultato. Sono andato in ospedale a fare i raggi, oggi

sono ritornato per una visita ortopedica e mi è stata riscontrata una lesione al dito medio e alla scapola; ho lividi sul corpo e problemi al naso. Mi rivolgerò all'autorità giudiziaria». Da parte sua, Gabriele Propati ha inteso dichiarare, anche attraverso nota scritta: «Non ho mai aggredito nessuno, come invece ho letto nella cronaca stamattina, vi è stato solo uno scontro verbale e qualche spintone da parte di entrambi; ho, infatti, un forte dolore a un braccio. Mi colpisce vedere come qualcuno abbia raccontato l'accaduto. Voglio ricordare che non sono mai stato espulso dal partito, nè cacciato da nessuno. Sono iscritto ad Azione Giovani e come tes-

Montalbano Jonico

serato di An, oggi sono nel Pdl, anche se qualcuno ancora fatica a digerire questa situazione. Voglio ancora rimarcare l'atteggiamento dell'ex dirigenza di An di Montalbano, che prima ha condannato la pubblicazione a mezzo stampa delle vi-

cende interne al partito e l'uso della querela nel confronto politico. Oggi, invece, non ha remore ad infangare il movimento giovanile annunciando persino il ricorso alla querela». Anna Carone provinciamt@luedi.it

Questione morale a Policoro «Spese eccessive per il cinquantenario e contributi ad personam»

«Una inutile “politica estera”» Fabiano Montesano sui recenti viaggi di rappresentanza del sindaco Lopatriello POLICORO - Questione morale sì, questione morale no. E' il tema caldo che sta tenendo banco a Policoro in questi giorni. Dopo l'affondo del capogruppo del Pd, Gianluca Marrese, rivolto all'Amministrazione comunale di centrodestra e la conseguente replica della maggioranza attraverso il vicesindaco Rocco Leone, stavolta a intervenire è un altro esponente dell'opposizione il consigliere dal nome pesante, Fabiano Montesano, tra i politici più stimati a Policoro. «Di fronte a questioni di natura politica e amministrativa poste dal nostro capogruppo Marrese in modo chiaro e inequivocabile -ha detto al Quotidiano- invece di tenere la battuta sullo stesso terreno, cioè quella del confronto politico, anche aspro e duro, si è scelto la via tanto semplice quanto sbagliata del rispondere offendendo la dignità delle persone, che non fanno altro che il loro dovere, nonché quella del non rispondere. La replica del vice sindaco, infatti, mi lascia esterrefatto per due ragioni: la mancata conoscenza delle questioni amministrative e il gratuito populismo con cui pensa di risolvere tutti i problemi della sua maggioranza. Delle due l'una: e in entrambi i casi Leone non ne esce affatto bene. Mi chiedo, tornandomi alla mente le sue parole: “Un amministratore deve essere puro come un bambino”, come abbia potuto consentire tutto quanto da noi denunciato? Ma soprattutto -ha continuato- mi sconcerta il grado di superficialità e faciloneria da bancone di bar, con cui pensa di risolvere e affrontare i temi che l'opposizione giustamente pone, a tutela, non certo di un interesse di parte, ma dell'interesse pubblico. Chiedo a quest'Amministrazione, la quale mi auguro risponda con argomenti diversi e più pertinenti di quelli usati dal vice sindaco, come giustificano le spe-

Il municipio di Policoro

se spropositate per il cinquantenario, le spese per gli interventi e i contributi sociali ad personam in assenza di un regolamento; i vari contributi ad associazioni; l'innalzamento esagerato delle spese per il verde pubblico e le relative modalità di affidamento della gestione; le spese per gli arredi della stanza del sindaco e della stanza del neo segretario-direttore generale. A questo proposito vorrei evidenziare l'incomprensibile scelta di dotare il Comune di Policoro della figura di un Direttore generale, nella persona dell'ex ed attuale segretario comunale (Felice Latronico, ndr), senza aver significativamente mutato le sue tipiche funzioni, ma essendo significativamente mutato il costo di detta figura per le tasche dei cittadini. In più, quali sono stati i benefici e l'utilità apportati dall'avventurosa e improvvisata “politica estera” perorata dal sindaco nelle sconosciute lande della Romania? Viene spontaneo chiedersi, se i suoi continui e frequenti viaggi e delle sue delegazioni, oltre a costituire una inutile spesa per le casse del Comune, a quali interessi rispondono? A mio modesto parere, non rispondono certamente agli interessi dei cittadini

di Policoro. Quali le ragioni per aver consentito il trasferimento presso il Comune di Matera, del responsabile del servizio legale comunale, assunto con regolare concorso, determinando un pesante aggravio di spesa per le casse comunali essendo stato il servizio legale affidato a dei consulenti esterni scelti discrezionalmente in barba ad ogni criterio meritocratico? Chiedo ancora, a che punto è il monitoraggio sul patrimonio comunale e più in particolare qual è la situazione contrattuale e debitoria dei diversi concessionari? Non vorrei che si fosse utilizzato l'antipatico metodo dei “due pesi e due misu-

re”, perchè su questo così come su tutte le altre questioni evidenziate, vigileremo con scrupolo e severità. Chiedo, infine, che cosa questa giunta ha prodotto e programmato di serio e concreto al di là dei vari slogan frequentemente utilizzati dal sindaco ed al di là di ciò che proviene dalla programmazione e dai finanziamenti reperiti dall'amministrazione di Serafino Di Sanza e che i cittadini vedono oggi cantierati (Piazza Eraclea, allargamento viale Salerno ecc.)? Mi chiedo e chiedo ai cittadini, se tutte queste spese che ammonterebbero a circa un milione di euro, quale utilità hanno ed avranno per il nostro territorio? Ritengo -ha concluso- che sarebbe stato molto meglio evitarle e destinare queste risorse a sostegno dell'economia per scelte di sviluppo non più rinviabili. Sono convinto che questa città, che ho visto nascere e crescere, anche attraverso il contributo delle varie amministrazioni che si sono susseguite, meriti un'azione energica e di livello superiore rispetto a quello sino ad oggi è stato offerto da questa Amministrazione, che in meno di un anno ha totalmente disatteso le aspettative che la maggioranza degli elettori aveva in essa riposto». Pierantonio Lutrelli provinciamt@luedi.it

TESORERIA COMUNALE ALLA MERIDIANA POLICORO - Il consiglio comunale ha recentemente approvato, con i voti a favore della maggioranza di centrodestra e l'astensione del centrosinistra, la proroga del servizio di tesoreria alla banca Meridiana. Scaduto il bando triennale e in attesa della formulazione del nuovo per la riassegnazione del servizio a quell'istituto di credito che si aggiudicherà la gara, si è proceduto poi alla discussione nella quale il capogruppo del Partito democratico (Pd), Gianluca Marrese, ha motivato l'astensione sostenendo come i regimi di proroga del servizio, non solo quello di tesoreria ma anche di altri, come quello sulla nettezza urbana, possano terminare nel più breve tempo possibile per dare più certezze di efficienza ed efficacia dei servizi pubblici essenziali ai cittadini e alle imprese. Lopatriello, ha accolto la richiesta degli uffici finanziari del Municipio di prorogare il servizio.

Pastore, l’anima rossa del gruppo Agresti ROTONDELLA - Le elezioni comunali si avvicinano. Ed è in arrivo anche il tempo delle prese di posizione personali. Quella di Antonio Pastore, assessore alla Cultura e ai rapporti con le associazioni, è una di quelle. Prima comunista, poi transitato nel Pds, nei Ds e, qualche tempo fa, addirittura al voto nelle Primarie del Pd. Eppure, nel 2003, aveva sposato la causa della civica trasversale di Vito Agresti, sorta per battere l'egemonia dell'asse di centrosinistra composto da Mario Cucari e Enzo Francomano. Sempre fedele, o quasi, alla linea del suo sindaco. Sempre distante dalle sortite polemiche, più o meno esplicite, di alcuni suoi colleghi di giunta. Oggi, a differenza di molti suoi “compagni di viaggio”, non ha cambiato idea. Con quali criteri pensa di muoversi per le prossime elezioni comunali? «La mia prima stella polare era, e rimane, l'esigenza di rinnovamento. Non abbiamo certo bisogno di formalismi come quelli che l'opposizione di centrosinistra sta mettendo in scena adesso (ndr il riferimento è a una polemica con il consigliere di opposizione Vincenzo Franconano). C'è bisogno di idee e di impegno concreto, non di tecnicismi inutili». In che senso rinnovamento? «Rinnovarsi significa guardare ai giovani. E, in una logica di candidature, a persone dinamiche e molto vicine alla gente». E' l'identikit di Vito Agresti. Gli rinnoverà il suo appoggio, ora che ha deciso di candidarsi? «Assolutamente sì. Questi cinque anni di esperienza hanno accresciuto

le sue già buone capacità di amministratore. Possiamo fidarci di lui». Anche se fosse sostenuto da una lista di centrodestra? «In quel caso sarebbe diverso. Penso che Rotondella non abbia bisogno di divisioni partitiche. Anzi, credo che possano solo nuocere a uno sviluppo che deve essere anzitutto collaborativo. Non è una questione di destra e sinistra. Per capirci, io che sono da sempre di sinistra, non appoggerei Agresti neppure se si candidasse con una lista di sinistra. Ciò non vale, naturalmente, per le elezioni provinciali, laddove mi schiererò su una chiara posizione di sostegno politico». Cinque anni di amministrazione. Un impegno personale, nell'organizzazione di eventi, che difficilmente potrà essere messo in discussione. Quali sono, a suo parere, le iniziative più meritevoli del “quinquennio Agresti”? «Abbiamo puntato sulle questioni di sostanza per un paese come il nostro, che tende a invecchiare: il sociale e la qualità della vita. Penso, in questo senso, alla logica di spesa dei fondi di compensazione e in particolare al buono per l'acquisto e la ristrutturazione degli immobili, che potrebbe far rimanere qui da noi altre nuove coppie e arginare lo spopolamento. Ma, al contempo, anche eliminare gran parte del degrado in cui versano tanti ruderi del centro storico. Qualità della vita, a mio parere, significa anche questo. E poi, un contributo alle famiglie che assistono malati gravi». Pino Suriano provinciamt@luedi.it


LOTTO&CONCORSI

38 Rubriche

Giovedì 23 aprile 2009

Centrati tre estratti e un ambo con le nostre previsioni

Palermo e Roma: cadenza 8 di GIOIA GASPARINI ROMA – Terni di cadenza su ben quattro ruote nella prima estrazione della settimana: a Firenze quello di cadenza 2 (22-62-72), a Napoli quello di cadenza 9 (19-49-59), a Roma quello di cadenza 6 (16-26-56) e a Torino quello di cadenza 8 (8-18-68). Terno di consecutivi (19-20-21) a Milano e terno di figura 6 (33-78-87) a Palermo. Da segnalare anche l’ambo gemello 11-88 a Genova, gli ambi volta faccia 26-62 a Firenze e 78-87 a Palermo, l'ambo complementare 19-71 e l’ambo simmetrico 20-71 a Milano. Fra i numeri più attesi sono usciti di scena solamente l’1 (l’Italia) secondo della Nazionale dopo 46 turni, il 26 (Annarella) quinto di Firenze dopo 50 assenze e il 21 (la donna nuda) nono di Milano dopo 45 sorteggi negativi. Il 27 (il monaco) leader di Milano, atteso da 104 estrazioni, si conferma al vertice dei ritardatari seguito dal 15 (il ragazzo) di Venezia a quota 93 e dalla coppia 19 (la risata) di Cagliari e 57 (lo storpio) di Roma con 92 assenze. Non è mancato l’ambo a valenza doppia: 61-69 è uscito sia a Bari che a Cagliari. NAZIONALE. Vinto l’estratto con l’88 della previsione speciale. Per ambo e terno la cadenza 9 con la serie 39-49-69-79-89 e la figura 9 con la serie 36-45-63-72-90. Previsione speciale 39-78 per estratto ed ambo. BARI. La cadenza 5 con la cinquina 515-35-55-75 e la decina 31/40 con la serie 32-33-35-36-38 dovrebbero mettersi in luce con qualche ambo. Previsione speciale 24-28 per estratto ed ambo. CAGLIARI. Vinto l’estratto con il 76 della previsione speciale. La cadenza 6 è attesa al varco con qualche ambo, combinateli nella serie 16-26-3656-86. In alternativa proponiamo la figura 9 con la serie 18-27-45-63-81. Previsione speciale 37-45 per estratto ed ambo. FIRENZE. Per ambo prendete in considerazione la cadenza 7 con la serie 17-37-47-67-77 e la sestina 10-21-4051-70-81 di somma 273. Previsione speciale 23-65 per estratto ed ambo GENOVA. Per ambo segnaliamo la cadenza 1 con la serie 21-41-61-71-81 e la controfigura 5 con la serie 5-16-2738-49. Previsione speciale 9-72 per estratto ed ambo. MILANO. Per ambo la cadenza 2 con la serie 2-22-42-62-72 e la quartina radicale 2-20-22-29 attesa da 294 estrazioni. Previsione speciale 27-69 per estratto ed ambo

SCACCHI

37 22 19 37 16 27 42 27 57 14 15

63 75 92 85 73 104 70 80 92 58 93

70 25 72 47 77 43 11 57 15 59 77

45 73 84 70 72 77 65 64 68 57 81

63 76 21 18 9 48 87 49 44 4 73

41 65 73 55 62 64 52 49 44 49 56

Pronostico concorso n. 49 (del 23/04/2009) 1 23 29 30 41 45 50 54 Il sistema integrale di 8 numeri sviluppa 28 combinazioni. Il costo della giocata è di 14 euro. I numeri più frequenti e più in ritardo calcolati a partire dal concorso n. 87 del 1997, primo concorso ufficiale del SuperEnalotto. Numero Frequenza Numero 81 130 60 85 129 49 88 129 8 90 129 76 3 127 80 55 126 24 82 125 31 1 124 28 64 124 32 86 124 41

Ritardo 35 33 31 31 30 29 28 26 26 25

Gli ambi di aprile

BRIDGE

di PASQUALE GRANDE

re: è seguito: 95..; g2 96. Tc1 f4 97. Rd5 f3 98. Tc8 Rf7 99. Tc7+ Rf6 0-1 Lasciamo ai lettori il piacere di scoprire la via per pattare, che possono confrontare con la soluzione capovolta. Campionato italiano a

squadre: l'incontro di spareggio tra il Campora-Amantea e il Frascati, giocato domenica scorsa a Cava de' Tirreni, per la promozione in serie A2 è finito con la vittoria dei laziali grazie a uno spareggio a tempo rapido.

Bianco muove e patta (dopo 94…;g4-g3) Inkiov-Malaniuk (Cutro ‘09)

Soluzione: il bianco pattava con 95.Tc8!; per esempio: 95..; f4 96.Tg8+; Rh5 (96..;Rf5 97.Rd6; Rf3 98.Re5; g2 99. Txg2=) 97.Tf8; Rg4 98.Rd5; f3 99.Re4; f2 (99…; g2?? 100.Tg8+ vince il bianco) 100.Re3; Rh3 101.Txf2=

ne di gioco richiesta, anche i GM possono inciampare. Cordì - Mrdja 1. d4 d6 2. Cf3 g6 3. e4 Ag7 4. c3 Cf6 5. Cbd2 O-O 6. h3 c5 7. Ad3 cxd4 8. cxd4 Cc6 9. O-O Cd7 10. Cb3 a5 11. Ae3 a4 12. Cc1 e5 13. d5 Cd4 14. Cxd4 exd4 15. Af4 Db6 16. Dd2 Cc5 17. Tb1 Te8 18. Te1 Ad7 19. a3 Tac8 20. Db4 Dxb4 21. axb4 Cxd3 22. Cxd3 Ab5 23. Tbd1 Axd3 24. Txd3 f5 25. f3 fxe4 26. Txe4 Txe4 27. fxe4 Ae5 28. Axe5 dxe5 29. Ta3 b5 30. Tf3 Rg7 31. Rf1 Tc4 32. Te1 d3 33. Rd2 Txe4 34. d6 Td4 35. Txd3 Rf6 36. Txd4 exd4 37. Rd3 Re6 38. Rxd4 Rxd6 39. h4 h6 40. g4 h5 41. g5 Re6 42. Rc5 Re5 43. Rxb5 Rf4 44. Rxa4 Rg4 45. b5 1-0 La posizione raffigurata nel diagramma si è verificata nella partita giocata al 3° turno tra il GM bulgaro Ventislav Inkiov e il GM ukraino Vladimir Malaniuk. Dopo una lunga e combattuta lotta il nero ha giocato la sua 94° mossa, spingendo il pedone g4 in g3. A questo punto il bianco ha risposto con 95. Rc6?? mancando clamorosamente la possibilità di patta-

46 80 8 52 35 70 53 88 50 24 61

NAPOLI. Per ambo la figura 3 con la 32-42-62-72. In alternativa consideraserie 3-12-30-57-66 e la decina 31/40 te la decina 71/80 con la serie 71-72con la cinquina 31-32-37-38-40. Pre- 73-74-77. Previsione speciale 10-57 visione speciale 3-85 per estratto ed per ambo e ambata. TUTTE. Vinto a Firenze l’ambo 22ambo. PALERMO. Vinto l’estratto con il 19 62. Le terzine da giocare prevalentedella previsione speciale. La caden- mente per ambo: 7-26-31, 13-46-62, za 8 per ambo con la serie 28-38-48- 19-22-77, 4-66-74, 2-53-89. 68-88. In alternativa la decina 21/30 con la cinquina 21-24-27-2830. Previsione specia- UNDICI RUOTE di MARIA D’AUTUNNO le 6-57 per estratto ed ambo. ROMA. Per ambo segnaliamo la cadenza 8 con la combinazione 28-38-58-68-78 e la de- NEL “Magico” mondo dei 90 nu47 - 2 cina 81/90 con la serie meri del lotto esistono delle com82-84-85-88-90. Pre- binazioni particolarmente “fortu34 - 53 visione speciale 27-77 nate” abbinate ai vari mesi per estratto ed ambo. 64 - 1 dell’anno. Tali combinazioni si TORINO. Per ambo la possono giocare su tutte le ruocadenza 4 con la cin- te, o su ruota di preferenza per 20 - 30 quina 14-44-54-74-84 ambo e sorti superiori, per un e la controfigura 4 con periodo di 6/7 colpi circa. 66 - 28 la serie 15-26-48-5970. Previsione speciaMESE DI APRILE le 39-78 per estratto Per informazioni e chiarimenti teed ambo. lefonare 348-8024342 da marte70 - 33 VENEZIA. Da 56 dì a sabato dalle 17.00 alle 18.30 estrazioni la cadenza o dopo le 21,30. Troverete le mie 82 - 27 2 è priva di riscontri, tecniche su BancoLotto di Apriper ambo e terno date le. 81 - 31 fiducia alla serie 12-

La bella vittoria di Cordì al Festival di Cutro CUTRO (KR). E' in pieno svolgimento la XV edizione del festival internazionale di scacchi “Leonardo di Bona”. Nel torneo magistrale sono 24 i partecipanti dei quali ben 10 Grandi Maestri e 4 MI, quasi tutti provenienti dall'est europeo. Sette gli italiani presenti in gara, tra cui 3 calabresi. Dopo 5 turni di gioco conducono la classifica i GM Vladimir Georgiev (MKD) e Krasimir Rusev con punti 4 su 5. Oggi è in programma il 6° turno, con inizio alle ore 15.00. Nel torneo open (30 partecipanti) dopo tre turni guidano la classifica a punteggio pieno Vito Ielapi e Giuseppe Familari (ma potrebbe affiancarsi anche il vincitore della partita Rotunno- Luverà, in corso di svolgimento al momento in cui scriviamo) . Nel torneo under 16 (12 partecipanti) dopo tre turni sono in testa Giovanni Martino e Antonio Bonaccio. Di questo torneo ecco una bella vittoria del calabrese Domenico Cordì sul croato Milan Mrdja, e un finale istruttivo di torre contro due pedoni uniti, uno dei numerosi esempi di questo tipo di finale nei quali, per la estrema precisio-

44 67 82 58 65 69 56 59 57 55 57

di VITTORIO CATANZARO

I giocatori calabresi ricordano Giovanni Ramirez e Massimo Aversano DUE gravi lutti hanno colpito, nell'ultima settimana, il bridge Calabrese. Giovedì 16 aprile è prematuramente mancato Giovanni Romano Ramirez, un grande signore, un amico ed ottimo giocatore. Commovente il ricordo che Massimo Murolo ha pubblicato sul sito del Comitato regionale. Alla moglie Anna le più sentite condoglianze mie e di tutti i giocatori calabresi. Purtroppo, venerdì 17 un altro lutto ha colpito gli amici di Reggio. Si è spento Massimo Aversano, giocatore e dirigente sportivo di altissimo valore. Massimo ha rappresentato un pilastro per la nascita e lo sviluppo del Bridge calabrese ed è stato tra i fondatori dell'Associazione bridge “N. Ditto” di Reggio Calabria. Alla famiglia le nostre sentite condoglianze. Coppa Italia over 59: la fase regionale svoltasi a Catanzaro il 18 e 19 u.s. ha visto la netta vittoria della squadra Leonetti dell'AB Celico composta da Gaetano Leonetti, Nino Tropea, Vincenzo Roberti, Alfonso e Mario Grisolia, che hanno vin-

to tutti gli incontri disputati. Al secondo posto la squadra de Morelli dell'AB Cosenza ed al terzo la squadra Zamboni DELL'AB Catanzaro. Queste tre squadre si sono qualificate alla fase di semifinale. Coppa Italia mista: sei le squadre iscritte alla fase regionale che si disputerà a Cosenza il 25 e 26 aprile di cui tre si qualificheranno alla semifinale cui è ammessa di diritto la squadra Bartolo. Favorite, per la qualificazione, le squadre Genise, D'Apa e Linardi, con possibile inserimento della squadra Misasi. Campionati italiani a squadre open e signore: La fase nazionale si disputerà a Salsomaggiore Terme dal 30 aprile al 3 maggio, mentre la fase regionale a Catanzaro il 2 e 3 maggio. Alla fase nazionale parteciperanno, nella 3^ divisione dell'open, le squadre Beneduce e Bartolo dell'AB Cosenza mentre nel signore la squadra Verdi del Circolo “N. Ditto” giocherà per il titolo assoluto in 1^ divisione e la squadra Simonetta del R.L. Barbera giocherà in 3^ divisione.


Sport 39

Giovedì 23 aprile 2009

REDAZIONE: via Rossini, 2 - 87040 Castrolibero (CS) - Tel. (0984) 852828 - Fax (0984) 853893 - E-mail: ilquotidiano.sport@finedit.com

Stasera l’altra semifinale L’Inter sfida la Sampdoria partendo dallo 0-3 dell’andata. Mourihno ci prova: «Se segnamo prima noi»

Coppa Italia? Non si sa mai Il tecnico nerazzurro medita vendetta: «In campo una squadra forte» In finale E su Balotelli ci va la Lazio difende la Juve

APPIANO GENTILE (COMO – Per inseguire una qualificazione alla finale di coppa Italia che avrebbe del clamoroso, visto il 3-0 rimediato dall’Inter all’andata in casa della Sampdoria, Mourinho chiede ai suoi di segnare per primi e provarci. «Se loro segnano un gol è finita – dice il tecnico portoghese – ma se andiamo in rete prima di loro e ci restano 40-45' ancora per giocare, la storia può essere diversa. Nel calcio non si sa mai». L’allenatore dell’Inter non ha digerito la gara di andata e promette di mettere in campo una «squadra molto forte, con Ibrahimovic, Balotelli e Julio Cesar anche se qualcuno riposerà perchè ci sono tre o quattro giocatori che non voglio rischiare». Si tratta di Figo, Muntari, Samuel e Stankovic. Probabilmente sarà un’Inter schierata col 4-3-3 con Mancini a dare supporto a Ibrahimovic e Balotelli davanti, Zanetti, Cambiasso e Vieira a centrocampo e forse Materazzi al centro della difesa se Maxwell non dimostrerà di aver recuperato e Chivu dovrà quindi fare il terzino sinistro. Il tecnico portoghese ha progettato poi due tipi di giocatori per la sua panchina. «Quelli da utilizzare per un obiettivo ancora possibile e quelli da mandare in campo in caso di missione impossibile». «A Genova – ricorda Mourinho – facemmo due regali senza spiegazioni e ci trovammo sotto 3-0 già all’intervallo. Magari può capitare lo stesso a parti invertite, nel calcio non si sa mai». In ogni caso – precisa – non costituirebbe nessun particolare incentivo per i nerazzurri l’eventuale

JUVE LAZIO

Josè Mourinho

qualificazione della Juventus alla finale. «Sono loro, i sampdoriani invece – conclude – che devono pensare a che partita fare. In questo momento ovviamente siamo fuori, la Sampdoria parte da tre a zero, ma nel calcio tutto è possibile, ne abbiamo avuto un esempio anche nella gara d’andata, noi siamo partiti controllando la partita, poi abbiamo regalato due gol, ne abbiamo preso un altro, abbiamo attaccato tutto il secondo tempo, sfiorando solo la rete. Questo è il calcio e il calcio mi dice che se segniamo prima di loro tutto può succedere e che loro devono pensare alla partita più di noi: se difendere di più dall’inizio o attaccare subi-

to, se gestire o giocare aperti. Vediamo, vediamo». Intanto a Inter-Sampdoria assisteranno anche i 1000 studenti tra i 10 e 13 anni delle scuole elementari e medie della provincia di Milano che, dopo tre incontri formativi in aula, completano così il progetto 'Io tifo positivò messo a punto dall’Inter con la Comunità Nuova Onlus di don Gino Rigoldi. Devono dimostrare domani sera di avere appreso il principio di giocare e tifare per lo sport e contro ogni forma di violenza. Sarebbe un bel segnale in un momento nel quale la cronaca sportiva si occupa di episodi di tifo becero, se non addirittura razzista.

1 2

JUVENTUS (4-4-2) : Buffon 6; Grygera 6, Mellberg 5,5, Ariaudo 5.5, De Ceglie 6; Marchionni 5 (st 1' Camoranesi 6,5), Tiago 5, Marchisio 6, Giovinco 6 (st 1' Nedved 6,5); Iaquinta 6 (st 15' Del Piero 7), Trezeguet 5. In panchina: Chimenti, Knezevic, Molinaro, Poulsen. Allenatore: Ranieri 5. LAZIO (4-4-2) : Mulsera 6; Lichtsteiner 6, Siviglia 6,5 , Rozenhal 6, Kolarov 7; Brocchi 6,5 (st 9' De Silvestri 6) , Ledesma 6,5 , Matuzalem 6,5 (st 27' Dabo 6) , Foggia 6,5 (st 17' Mauri 6); Rocchi 6, Zarate 7. In panchina: Carrizo, Radu, Meghni, Del Nero. Allenatore: Rossi 7. ARBITRO : Rizzoli di Bologna 6. RETI: 38'pt Zarate, 7'st Kolarov, 19'st Del Piero. NOTE : serata calda, terreno in buona condizione, spettatori 20.000 con circa 3.000 tifosi laziali. Angoli 53 per la Juventus. Espulso al 36'st Camoranesi che dopo un giallo ha mandato a quel paese l’arbitro. Ammoniti Marchisio, Matuzalem. Recupero: 1'; 2'.

Balotelli

APPIANO GENTILE – Josè Mourinho si schiera dalla parte di chi crede che i cori dei tifosi della Juventus contro Mario Balotelli non hanno nulla a che vedere con il razzismo. «Difendo la Juve – spiega il tecnico dell’Inter alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro la Sampdoria – perchè non è la prima volta che Mario subisce certi cori, non penso che sia razzismo, è un modo stupido e infantile di manifestare l’antipatia per un giocatore. I tifosi della Juve, per esempio, con Sissoko non si comportano così perchè lo amano». Mourinho difende il suo giovane attaccante, un provocatore secondo molti opinionisti, giocatori e tecnici. «L'errore – spiega il portoghese – è quello di etichettare Balotelli, le etichette creano situazioni difficili per tutti. Di Mario non mi piace il suo modo di discutere le decisioni arbitrali, ma per il resto è migliorato tantissimo». sport@luedi.it

Ciclismo La Freccia Vallone vinta dall’italiano che vola ai livelli di campioni intramontabili

Rebellin tris, come Argentin e il grande Merckx

Rebellin taglia il traguardo

IL CICLISMO italiano rompe il lungo digiuno del 2009 e proietta uno dei suoi più fieri combattenti sul gradino più alto di una classica del Nordeuropa. La FrecciaVallone è di Davide Rebellin (Diquigiovanni Androni), 37 anni, che in Belgio aveva già trionfato in altre due circostanze. Il suo tris lo porta allo stesso livello di campioni come Eddy Merckx e Moreno Argentin, ed è un’altra perla in una carriera che in età avanzata ha dato grandi soddisfazioni, ultima prima di questa la medaglia d’argento ai Giochi di Pechino dell’anno scorso. Il veneto, oggi, è scattato con rabbia, forza e straordinaria determinazione sul muro di Huy ed ha fatto il vuoto

alle proprie spalle, seminando gli avversari: da Andy Schleck (secondo) al vicecampione del mondo su strada Damiano Cunego (terzo), tutti si sono dovuti inchinare al 'nonnettò volante, che non conosce ostacoli in questa formidabile 'appendicè di carriera. Una seconda giovinezza per Rebellin che a 37 anni (38 li compirà il 9 agosto prossimo) riesce ancora a vincere da autentico campione in una gara durissima, caratterizzata da quel muro malefico di Huy. Il veneto di San Bonifacio aveva sfiorato la medaglia d’oro a Pechino, ai Giochi di agosto, oggi ha eguagliato un altro grande del ciclismo italiano come Moreno Argentin: co-

me lui ha conquistato tre edizioni della Freccia-Vallone, dopo quelle del 2004 e 2007. Ma, soprattutto, ha interrotto il digiuno di successi del ciclismo azzurro, mai come quest’anno partito a fari spenti. Dal 1990 ad oggi si tratta dell’11/o successo italiano in questa gara, a conferma di come i corridori azzurri siano molto ben disposti alle imprese sulle strade del Belgio. Nelle 73 edizioni della corsa belga sono state 18 le vittorie italiane, guidate dalle triplette da primato di Argentin e appunto di Rebellin, che si è presentato sul traguardo di Huy, indicando il casco con la scritta Unico1, il simbolo della fondazione nata per aiutare Diego Mu-

rari, l’ex portiere colpito da un grave infezione tumorale al polmone destro. Rebellin è stato il finalizzatore della condotta di gara della squadra diretta da Gianni Savio, che prima ha mandato all’attacco Josè Serpa, quindi Michele Scarponi, vincitore dell’ultima Tirreno-Adriatico ed anche oggi tra i favoriti, infine ha tirato fuori dal cilindro la potentissima azione del corridore veneto: per lui non ci sono stati rivali sulla salita finale, è nel chilometro e mezzo finale che ha staccato la concorrenza. Rebellin è il quarto atleta nella storia a vincere la Freccia-Vallone per la terza volta in carriera, record assoluto di vittorie in questa corsa: prima di lui si

erano imposti i belgi Marcel Kint (1943, 1944 e 1945), Eddy Merckx (1967, 1970 e 1972), quindi il correggionale di Rebellin, Moreno Argentin, vittorioso nel 1990, nel 1991 e nel 1994.


40 Sport

Giovedì 23 aprile 2009

Serie di scontri diretti e partite impronosticabili per le prossime 3 giornate

Il Potenza si gioca tutto Postiglione: «Risultati dei recuperi da doppia interpretazione» MAI come in questo momento, alla luce anche dei risultati dei recuperi di ieri, servirà una grande forza mentale, oltre all’adeguata preparazione fisica, per questo rush finale. Il Potenza si trova di fronte a una situazione di classifica che consente, a quattor giornate dalla fine, di fare anche due conticini. Diciamo, innanzitutto, che la realtà ammette senza mezzi termini che la situazione più vicina ai potentini è la partecipazione ai playout. Di meglio, francamente, avrebbe del miracoloso. Eppure, alla luce di questa graduatoria, che ha messo in evidenza la crisi di risultati del Taranto, e che potrebbe arricchirsi fin da oggi di una nuova penalizzazione in classifica ai danni del Pescara (si vocifera di due punti in meno), qualche considerazione può essere fatta. Il patron Postiglione afferma un duplice ordine di considerazioni. «Sono sicuramente risultati brutti, perchè contavamo in un pareggio a Lanciano e in un Pescara che facesse punti. Ovviamente se affrontiamo la realtà della classifica in ma-

Nolè in azione

niera rassegnata, dico che sarebbe stato meglio affrontare un pescara a 40 punti, piuttosto che uno che ne ha molti di meno. Così come sarebbe stato un bene tenere vicino il Lanciano. Se invece guardiamo al futuro con ottimismo e pensiamo per una volta alla possibilità di infilare un filotto di risultati, allora va bene così. Possiamo guardare ai numeri in maniera assolutamente più propositiva e addirittura credere a un miracolo sportivo». Conoscendo il tecnico Arleo,

invece, immaginiamo che lui sarà molto realista nell’analizzare la situazione e credere che la classifica si è incredibilmente accorciata e che potrebbe accadere di tutto nelle ultime quattro partite. Innanzitutto potrebbe essere così per gli scontri diretti che attendono il Potenza e che potrebbero consentire di avvicinare sensibilmente i primi tre avversari, che nell’ordine saranno Foligno, Pescara e Taranto. Poi bisogna considerare anche che sono ancora in programma diverse partite

tra dirette concorrenti e tra ultime e prime, in un campionato che, per fortuna, sta mantenendo interesse assai vivo anche nella lotta play off. Non dimentichiamo, infatti, che le prime potrebbero anche decidere di “scegliersi” gli avversari. E così, solo per la cronaca, diciamo che domenica prossima sono in programma Taranto-Cavese, Lanciano-Juve Stabia e Foligno-Potenza. Il 3 maggio si giocheranno: J. Stabia-Benevento, PerugiaFoligno, Potenza-Pescara, Gallipoli-Taranto e FoggiaLanciano. Alla penultima giornata, invece, oltre a Taranto-Potenza, anche Lanciano-Gallipoli, Foligno-J. Stabia, Pescara-Pistoiese. Un po’ come dire che dopo questa striscia, a 90’ dalla fine, può davvero accadere di tutto. Ferma restando, però, la considerazione che il Potenza ha l’obbligo, prima di ogni cosa, di guardare in casa propria e dare continuità non solo alle prestazioni, ma in questo caso, soprattutto ai risultati. Alfonso Pecoraro

Notiziario potentino: Groppioni ai box

Partita in famiglia per provare Foligno TEST in famiglia, questo pomeriggio per il Potenza che si avvicina a grandi falcate alla trasferta crocevia della stagione, a Foligno. Arleo vedrà all’opera tutti i suoi effettivi, sperando di poter recuperare anche il portiere Groppioni che ieri ha accusato un fastidio al ginocchio sinistro, che merita di essere valutato con attenzione. Per la cronaca, erano assenti anche Nappello (febbricitante) e Radu (infortunio alla caviglia), ma c’era, abile e arruolato, Cammarota che martedì aveva lavorato a parte. Nella doppia seduta di ieri, il Potenza ha lavorato dal punto di vista della forza atletica, in mattinata, e esclusivamente sulla palla e sulla tecnica, nel pomeriggio. Risultato dei test assai proficuo per Arleo e il suo staff che stanno evidenziando i progressi della squadra. Oggi, dicevamo, nella partitella alla quale parteciperanno alcuni giovani della Berretti, l’allenatore inizierà a provare uno schieramento adatto alla gara contro gli umbri. La sensazione è che potrebbe cambiare qualcosa anche perchè l’allenatore avrà a disposizione l’intero organico e potrà disporre innanzitutto sul pacchetto difensivo titolare e poi anche sulle migliori condizioni di Sabatino e di Mangiapane. Si potrebbe vedere un 4-1-4-1, anche per non rischiare eccessivamente il gioco offensivo degli umbri. a.p.

Passa l’Arezzo con Matute e Turienzo

Nona sconfitta di fila in trasferta per Stringara

Pescara, che tonfo

Il Taranto va a picco e il Lanciano ringrazia

PESCARA AREZZO

0 2

PESCARA (4-4-1-1): Indiveri 5,5; Camorani 5,5, Romito 6, Pomante 6, Iandoli 5 (34' st Giordano sv); Felci 5 (21' st Laens 6,5), Pisciotta 6, Coletti 5 (21' st Ferraresi 6), Perrulli 4; Zeytulaev 5; Bazzani 5. A disp.: Prisco, Vitale, Sembroni, Stella. All.: Cuccureddu 5. AREZZO (4-4-1-1): Paoletti 6; Djuric 6, Terra 6, Conte 5, Doga 6 (18' st Bricca 6); Cavagna 5,5 (25' st Longoni 6), Matute 6,5, Beati 6, Croce 6,5; Baclet 5,5 (42' st Fanucci sv); Turienzo 6. A disp.: Botticella, Lauria, Chianese, Togni. All.: Cari 6,5. ARBITRO: Meli di Parma 6. RETI: st 7' Matute, 44' Turienzo. NOTE: spettatori 1500 circa. Espulso all'11' st Perrulli per doppia ammonizione. Ammoniti: Conte, Pisciotta, Perrulli, Turienzo, Bazzani, Terra, Romito, Camorani. Angoli 9-5 per il Pescara. Recupero: pt 0'; st 3'. VASTO L'Arezzo stacca il Foggia e blinda il quinto posto. Cari sbanca Vasto mandando all'inferno un Pescara piccolo piccolo. Cuccureddu rivoluziona la squadra con scelte drastiche dopo il pesante rovescio di Castellammare di Stabia. Pescara con una sola punta, Bazzani e non Laens, e Zeytulaev in rifinitura alle sue spalle. Ma le grandi novità riguardano gli altri reparti. In difesa c'è il ritorno di Tommaso Romito tra i titolari dopo sette mesi di assenza. Iandoli a sinistra al posto di Vitale. A metà campo centrale Pisciotta accanto a Coletti, con Perrulli a sinistra. Un undici completamente stravolto rispetto a quello schierato tre giorni prima. Una scelta che vuole anche essere un monito ed una scossa al gruppo biancazzurro. Anche Cari cambia qualche pedina dopo il pari interno contro il Perugia. Terra in difesa per Fanucci,

Baclet accanto a Turienzo in attacco. Tanti gli ex tra le fila toscane: dal ds Iaconi (che però preferisce assistere a Lanciano-Taranto) al team manager Visci (entra in campo esponendo una t shirt che gli fa guadagnare un lungo applauso: “orgoglioso di essere abruzzese”). In campo Terra e Croce, in panchina Chianese e Fanucci. Tatticamente le due squadre si affrontano con moduli speculari. Dopo pochi minuti di studio, prime schermaglie sui due fronti. Al 7' Perrulli cambia gioco da sinistra a destra e sul palo lontano trova puntuale Felci, ma il suo piatto è debole. L'occasione abruzzese stuzzica l'Arezzo che mette i brividi alla curva d'Avalos (9') con un'incursione di Turienzo in area piccola: la spaccata sul cross di Cavagna viene respinta in due tempi da Indiveri. Partita equilibrata anche nella confusione che le due formazioni fanno nell'impostare la manovra. Spunta Doga al 27' a spezzare le gerarchie: un diagonale dal limite dell'area si stampa sul palo e torna in campo con il portiere pescarese che non riesce ad arrivare sul pallone. Pur non venendo da un'azione costruita, resta la migliore occasione del primo tempo. Due minuti dopo infatti la risposta dei locali con Pisciotta (buon rasoterra da limite) non spaventa Paoletti. Che rischia grosso invece al 40' sull'assist morbido di Perrulli per Zeytulaev: di testa l'uzbeko colpisce debolmente, agevolando il compito del portiere aretino, graziato in quest'ultima azione del primo tempo e in apertura di ripresa. Al 3' Bazzani spreca malamente un bel cross di Felci schiacciando male sul numero uno toscano. I favori degli attaccanti pescaresi non sono ricambiati dagli amaranto di Cari. Alla prima occasione, 7', da un corner di Baclet nasce il guizzo di Matute. L'africano spunta sul primo palo e beffa tutti. E per il Delfino è notte fonda all'11: gravis-

simo il gesto di Perrulli che viene ammonito per un fallo evitabile e applaude l'arbitro che gli mostra il giallo, guadagnando di diritto una doccia anticipata. Cuccureddu ha bisogno di qualche minuto per rimettere in piedi una squadra che sbanda paurosamente. Doppio cambio: dentro Ferraresi e Laens. Nel giro di dieci minuti, si rivede un Pescara pericoloso, merito dell'attaccante uruguagio appena entrato. Basta la sua velocità a riportare in partita gli abruzzesi. Ma non basta. Allo scadere, Pomante la combina grossa, regalando a Turienzo la palla del 2 a 0 finale. Orlando D'Angelo

V.LANCIANO TARANTO

2 0

VIRTUS LANCIANO (4-4-2): Aridità 6; Bognar 6, Bolic 6, Oshadogan 6,5, Vincenti 6,5; Margarita 6,5, Cossu 6, Tisci 6, Mammarella 6,5; Morante 5 (18' st Colussi 6), Tarquini 5,5 (2' st Alfageme 5). A disp.: Bordeanu, Musca, Erba, Romano, Pagliarini. All.: Pagliari 6,5. TARANTO (3-4-3): Barasso 6; Pastore 6, Migliaccio 6, Sosa 6; Lolli 5,5 (1' st Paolucci 6,5), Giorgino 5, Lima 5, Micco 6; Da Silva 6.5, Dionigi 5 (22' st Marolda sv), Carrozza 5,5 (10' st Caturano 6). A di-

sp.: Nordi, Cesareo, Sciaudone, Barrios. All.: Vincioni (squalificato Stringara) 5. RETI: pt 11' Mammarella; st 26' Oshadogan. ARBITRO: Irrati di Pistoia 6. NOTE:Spettatori 875. Amm.: Colussi e Giorgino. Ang. 4-5. Recupero: pt 1'; st 4'. LANCIANO La nona sconfitta consecutiva in trasferta per il Taranto spalanca le porte dei play out ai rossoblu che cedono a una più cinica Virtus Lanciano i tre punti in palio al 'Guido Biondi'. In trasferta il Taranto non c'è più: 9 sconfitte consecutive di cui 7 della gestione Stringara, 22 gol subiti ed uno solo fatto. Il Taran-

to non ha giocato con la grinta e la determinazione necessaria per vincere uno scontro diretto. Si vede subito Morante che al 1' cerca il tiro impossibile dal vertice destro dell'area di rigore. Dopo 11' l'episodio che sblocca la partita. Margarita si accentra e viene steso da Migliaccio appena fuori area. Sulla palla si portano Tisci e Mammarella. La punizione dell'esterno sinistro è magistrale: 1 a 0 e il Taranto accusa il colpo. La partita si gioca a centrocampo, Lima sbaglia molti palloni, mentre a Lolli manca lucidità. Dionigi latita. La Virtus Lanciano non bada allo spettacolo e fa sostanza. Sulla sinistra Mammarella non si tiene e Micco fa gli straordinari. Al 31' potrebbe arrivare il raddoppio: Lima perde palla nella metà campo rossonera, Tisci serve Margarita che si accentra e scaglia un sinistro che va ad impattare sul palo destro di Barasso, battuto. Il Taranto stenta a costruire azioni pericolose e nel tridente è il solo Da Silva a cercare la via del goal, come al 42' quando tira alto sulla traversa. Al rientro dagli spogliatoi c'è Paolucci al posto di Lolli. Al 9' Micco si incunea in area di rigore e con un tiro cross al centro mette in grande difficoltà Vincenti. Caturano duetta con Dionigi e manda in porta Da Silva al 17' che salta Bognar e a tu per tu con Aridità tira alto. Sempre Da Silva si presenta solo davanti all'estremo lancianese al 23' ma calibra un pallonetto lento. Il Taranto, come spesso accade, prende gol nel suo momento migliore. Dal corner Tisci disegna una traiettoria che l'estremo tarantino calcola male: uscita a vuoto e Osghadogan infila di testa a porta sguarnita. Al fischio finale il Taranto si ritrova in piena zona play out, fermo a 33 punti e scavalcato dalla Virtus Lanciano. E domenica allo Iacovone arriva la Cavese lanciatissima verso i play off. Pier Paolo Di Nenno


Sport 41

Giovedì 23 aprile 2009

Seconda Divisione Melfi, Mitra commenta i risultati dei recuperi

Comunque non molliamo Ad Andria Palumbo deve sostituire Tufano: oggi le prove Tra Isola e Pescina finisce 1-1

A Cori risponde Bettini

L’Isola Liri in azione domenica a Melfi

ISOLA LIRI PESCINA

1 1

ISOLA LIRI (4-2-31):FIORINI 6,5; MATRISCIANO 5, SANNIBALE 6,5, CAGNALE 6, DOLCEMASCOLO 6; GIACALONE 6 (24' ST BUITKUS SV), MOLLO 5,5; LA CAVA 6 (29' ST LUCIANI SV), D'ALESSANDRO 5,5, TORTORI 5 (1' ST CORI 6,5); PIGNALOSA 6. A DISP.: TOMEI, BARCHESI, D'IMPORZANO, RANALLI. ALL. ZECCHINI 6. PESCINA (4-4-2): Bifulco 7; Gentili 6, Petitto 6,5, Miale 6, Piva 6; Rosamilia 6 (26' st Locatelli sv), Giordano 7, De Angelis 6, Cruciani 6; Bettini 6 (36' st Censori sv), Berra 5 (1' st Arcamone 6,5). A disp.: Merletti, Pomponi, Silvestri, Pietrobattista. All. Perrone 6. ARBITRO: Bagalini di Fermo 6. MARCATORI: st 5' Cori (IL), 8' Bettini su rig (P). NOTE: Spettatori 1000 circa. Espulso Matrisciano all'8' st per fallo di mano volontario sulla linea di porta. Ammoniti: Sannibale (IL), La Cava (IL), Petitto (P). Angoli 9-1 per l'Isola Liri. Recupero: pt 4'; st 5'. ISOLA DEL LIRI. Tutto in tre minuti. Pescina ed Isola Liri si dividono la posta in palio e, tutto sommato, possono ritenersi soddisfatte del passo avanti compiuto. Il Pescina vede aumentare il suo distacco sull'Andria (un più due a quattro turni dal termine può significare tanto in tema quarto posto), la squadra di Zecchini accorcia verso le avversarie della zona play-out e vede aumentare la sua serie positiva (cinque punti in tre gare). Punto buono per tutti ma quanti rimpianti per Bettini e soci per non aver sfruttato il vantaggio di un uomo per l'intera seconda frazione. Proprio l'attaccante ci aveva creduto più di tutti dopo la sua personale firma dal dischetto che aveva riportato in pari il conto della

sfida (espulso Matrisciano per tocco di mano sulla linea di porta). Insomma, in vantaggio di un uomo e con il morale a mille per il pareggio, questo Pescina, forse, poteva osare qualcosina di più. La squadra di Perrone dopo un primo tempo deludente, va subito sotto nella ripresa ad opera di Cori; raggiunge poi il pari e, dopo aver rischiato in qualche occasione, non chiude il discorso con Censori proprio allo scadere. Il tecnico del Pescina, all'albeggiare del match, spiazza un po' tutti conservando Arcamone in panchina (Berra al suo posto). In mediana Giordano fa un gran lavoro mentre Bifulco in porta ha il suo bel da fare contro l' “inviperito” padrone di casa. L'Isola Liri infatti si presenta con un terzetto alle spalle di Pignalosa: trittico composto da La Cava, D'Alessandro e Tortori. Proprio Pignalosa apre le danze della gara sfiorando il palo con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo. La gara non è entusiasmante e gli episodi si concretizzano solo da calcio piazzato: Bifulco deve sventare una conclusione di Matrisciano su angolo dello stesso Giacalone. Il Pescina si fa vedere solo dopo la mezz'ora con un tiro fuori gittata di Cruciani. La ripresa si apre col botto. Il Pescina si rende subito pericoloso con Arcamone (Fiorini sventa il pericolo). Tuttavia è l'Isola Liri a capitalizzare il vantaggio: La Cava scappa sulla sinistra, crossa verso il centro e Cori insacca senza pensarci due volte. Pochi minuti ed il pareggio è cosa fatta: punizione di Giacalone, sfera sul palo con Arcamone che è lesto a colpire di testa, Matrisciano interviene con la mano autorizzando il penalty: Bettini rimette a posto le cose dagli undici metri. Ancora noia condivisa fino allo scadere, quando Fiorini chiude lo specchio sullo spunto di Censori. Beniamino Cobellis

TUTTO SOMMATO due risultati positivi per il Melfi nei due recuperi giocati ieri. Il Val di Sangro ha perso a Gela, mentre l'Isola Liri non è andato oltre il pari con il Pescina. Dunque tutto immutato, così come i punti di vantaggio sulla zona che scotta che restano sei a quattro turni dal termine del torneo. "Un margine rassicurante - sentenzia Damiano Mitra, uno di quelli con più anni di militanza gialloverde nel gruppo - Nel calcio mai mollare però. Il traguardo è vicino e contiamo di tagliarlo al più presto". In settimana dopo il pareggio con l'Isola Liri, qualcuno ha storto il muso, non contento del risultato, ma per Mitra non è così: "E' logico che tutti, compreso noi, volevamo una vittoria, ma bisogna anche sapersi accontentare. Se avessimo perso sarebbe stato molto più complicato, invece a questo punto del campionato, quando le energie fisiche e mentali sono quelle che sono, anche un pari può andar bene, specie se come è successo, le distanze in classifica non si accorciano e soprattutto per come è maturato sul campo". Nel frattempo sul cammino del Melfi il calendario propone la delicata trasferta di Andria. Una partita sentita tra la tifoseria che infatti, tramite volantini affissi in città, invita tutti alla partecipazione. "Ci teniamo a fare bella figura -assicura Mitra - Si tratta di una gara difficile. Loro hanno cambiato nuovamente allenatore, vogliono raggiungere i playoff, saranno particolarmente motivati, oltre a voler riscattare lo scivolone di domenica scorsa. Ma certamente noi andiamo ad Andria per giocarcela, a viso aperto senza timori re-

verenziali. Siamo consapevoli delle nostre possibilità e cercheremo di portare a casa punti preziosi per la nostra classifica". Ad Andria è presumibile che i gialloverdi trovino un ambientino niente male, ma quest'aspetto non sembra condizionare i giocatori melfitani: "Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi e a fare bene perché ne abbiamo le possibilità. Anche a Catanzaro tutti ci davano per spacciati e poi tutti avete visto come è andata a finire", osserva Mitra. Ricordiamo che la squadra pugliese sta attraversando un periodo buio dal

punto di vista dei risultati, tanto che la dirigenza ha esonerato Chiancone per affidarsi al tecnico della Berretti Loconte e tentare l’ultimo rush in ottica play off. Nel frattempo Palumbo ha fatto svolgere una sola seduta lavorativa alla squadra. Palestra e lavoro di campo contemporaneamente. Nella partitella di questo pomeriggio, il tecnico gialloverde inizierà a fare le sue valutazioni relativamente all'undici da schierare al Degli Ulivi. Tufano è out è dunque sono ancora una volta le corsie laterali che dovranno essere ben presidiate. So-

stanzialmente è in questa zona di campo che si annidano i dubbi di Palumbo che potrebbe riproporre titolare Claudio Sciannamè. Il toscano non gioca dalla gara con il Cassino ed in ottica di una partita di contenimento, in cui l'aspetto fisico potrebbe essere preponderante, ha buone chance da giocarsi. Resta anche da valutare se Palumbo riproponga lo schema da una sola punta o invece giochi con Merini al fianco di De Angelis. Tutti dubbi che potranno essere svelati nel contesto della sgambata in famiglia di questo pomeriggio. Emilio Fidanzio

Il raddoppio è di Esposito. Sangrini, rosso al portiere al 24’ pt

Il Gela blinda il secondo posto Gara sbloccata da Franciel GELA VALDISANGRO

2 0

GELA (4-4-1-1): Cecere 6,5; Nigro 6, Fernandez 6, P. Esposito 7, Ambrosecchia 6 (5' st Staffolani 6,5), Gaeta 6 (39' st Galuppi sv), Marinucci Palermo 6, Schiavon 6, Unniemi 6,5; Alessandrì 6,5 (14' st G. Esposito 6), Franciel 7. A disp.: Ferla, Romaggioli, Iannini, Rivecchio. All.: Cosco 7. VAL DI SANGRO (4-3-2-1): Ameltonis 5,5; Del Grosso 6, Sensi 5,5 (10' st Rogato 6), Paolacci 6, Mangoni 6; Mazzetto 5,5, Ruggiero 6, Campli sv (25' pt Leacche 7); Grillo 6, Paris 6; Memmo 6 (1' st Curcio 6). A disp.: Napolano, Perfetti, Carafa, Alessandrì. All.: Petrelli 6. ARBITRO: Cafari di Cassino 6. RETI: st 6' Franciel, 44' P. Esposito. NOTE spettatori 1500 circa. Ammoniti Almeltonis, Schiavon. Espulso al 24' pt Ameltonis. Angoli 5-1 per gli ospiti. Recupero: pt' 4; st 3'. GELAMissione compiuta per il Gela che, dopo aver regolato il Catanzaro distanziandolo di tre punti, supera in scioltezza anche la Val di Sangro nel recupero vedendo così raddoppiare il suo vantaggio. Risultato? Secondo posto blindato, sei punti di vantaggio a trecentosessanta minuti dalla chiusura del campionato rappresentano un distacco decisamente rassicurante. A la-

Rodrigo Franciel in azione

sciarci pe penne sul campo della vice-capolista è la Val di Sangro di Petrelli che, tuttavia, sconta subito la pesante espulsione di Ameltonis per doppia ammonizione al 24': secondo giallo per tocco di mano fuori area su Gaeta. La Val di Sangro mantiene così invariato il vantaggio di un punto su Manfredonia e Vibonese. Il Gela, schierato secondo il solito 4-4-1-1 con Alessandrì in appoggio al brasiliano Franciel, parte subito forte: al 6' Punzione di Alessandrì, Pasquale Esposito viene lasciato solo nell'area piccola, ma l'inzuccata è imprecisa. Pochi minuti più tardi è la volta di Franciel: sul tiro ravvicinato del brasiliano, Ameltonis si esalta con un grande intervento con i pugni. Sarà l'ultimo per l'estremo difensore, dopo dieci minuti infatti tocca la palla con le mani fuori area

per sventare il pallonetto di Gaeta e viene espulso per somma di ammonizioni. Pochi istanti ed il neo entrato Leacche ha subito il suo bel da fare: è chiamato infatti a respingere di pugni una punizione precisa di Franciel. Fin qui solo il Gela. E la Val di Sangro? La squadra di Petrelli, con Memmo unica punta appoggiato da Grillo e Paris, si vede soltanto ad una manciata di minuti dallo scadere del primo tempo: (43') proprio Memmo conclude in diagonale sul secondo palo. Cecere si salva in angolo con difficoltà. Primo tempo a reti bianche, una manna dal cielo per la Val di Sangro tenuto conto dell'uomo in meno. Tuttavia Petrelli avrà ancora pochi minuti di tranquillità, poi il ciclone Gela si abbatterà sulla sua squadra. Cinque giri di lancette della ripresa e la frittata è fatta: dal cross di Unniemi il brasiliano Franciel trova l'angolo giusto. La palla batte sul palo e finisce in porta. Il Gela raccoglie il prezioso vantaggio e si rintana nella sua metà campo. Per venti minuti la partita si addormenta, poi ci pensa Staffolani a ravvivarla: pescato da solo in area stoppa di petto ma la conclusione di prima intenzione si infrange sul palo. Al 38' Tocca a Giovanni Esposito colpire il palo su violenta conclusione dai venti metri. Il raddoppio è cosa fatta allo scadere: da calcio piazzato di Schiavon il difensore Pasquale Esposito beffa Leacche. Fabrizio Parisi


42 Sport

Giovedì 23 aprile 2009

Il Matera prepara la trasferta di Brindisi senza Martinelli

Cambio di mentalità MATERA - Il capitano assente a Brindisi. Come era prevedeibile dopo il cartellino giallo rimediato contro il Pianura, dal giudice sportivo è arrivata la giornata di stop per Pasquale Martinelli che, dunque, non sarà della gara di domenica al Fanuzzi di Brindisi. Una presenza già in forse, comunque, perché è uscito per infortunio sostituito da De Santo a inizio ripresa. Pasquale Martinelli sarebbe stato assente lo stesso, ma è chiaro che il rientro di Armento dopo la squalifica non dovrebbe portare particolari scompensi all'assetto che sta fornendo buone garanzie, come confermano le prestazioni di Bacoli e col Pianura in casa. Presto per capire le intenzioni di Franco Danza in merito alle scelte, non alla mentalità. Perché, l'allenatore di Castellaneta non è intenzionato a mollare e pretende che a Brindisi scenda in campo il Matera vero. Quindi, quello visto contro il Pianura. Non c'è nulla da conquistare in termini di classifica, perché i giochi sembrano essere già fatti per i play off con l'Ischia al colpo decisivo se farà bottino a Vallo della Lucania contro un Gelbison condannato quasi pure dalla matematica. Però c'è la faccia da salvare. Il

Il capitano del Matera, Pasquale Martinelli, sarà assente a Brindisi per squalifica. Era comunque in dubbio per via dell’ultimo infortunio subito con il Pianura

Matera era partito per essere l'anti-Brindisi e invece ci sono state tante vicende che l'hanno costretto a cercare un'identità nelle ultime sei giornate di campionato con una gestione centrale non adeguata alle aspettative della società e del pubblico.

Tutte le cose che non hanno funzionato sono ormai di dominio pubblico, a partire dalla preparazione atletica che è stata senza dubbi una delle pecche più grandi della stagione. Non a caso la squadra sta rendendo meglio proprio quando, con il cambio di allenato-

re, c'è stata una variazione netta nel lavoro settimanale e sono arrivati i frutti sperati. In fondo, Danza ha svolto solo un ruolo da motivatore e messo a posto qualche equilibrio tattico, anche se qualche giocatore soffre ancora perché non trova adeguato spazio dal pri-

mo minuto ma è senza dubbi un discorso di under e non certo di bocciature prevenute. Contro il Pianura, però, la mano del tecnico dal punto di vista tattico c'è stata. I centrocampisti hanno attaccato alti i portatori di palla avversari e proprio a centrocampo, grazie al lavoro di Malagnino, Acampora e Conte, le cose hanno funzionato alla grande, perché c'è stato anche un buon filtro nei confronti della difesa. Gli unici problemi sono arrivati dalle parti di Naglieri. L'esterno di Trebisacce da due settimane non si allenava e non ha saputo gestirsi a dovere nel finale, proponendosi (cosa che fa parte del suo dna) anche quando c'era solo da contenere. Danza non ha fatto in tempo a inserire Giglio abbassando Malagnino perché aveva terminato i cambi causa gli infortuni di Ancora e Martinelli. Oggi consueta partitella infrasettimanale, ma il luogo dove sarà svolta resta in dubbio. Infatti, c'è in cantiere un'amichevole con il Tricarico (che si allena allo Scirea), ma se le condizioni meteo saranno clementi e non ci saranno precipitazioni il test sarà giocato all'impianto di via Sicilia a ranghi misti. Renato Carpentieri r.carpentieri@luedi.it

Lazic chiede ai suoi di anticipare la salvezza

Per i sinnici ultimi sforzi FRANCAVILLA – Archiviato l’importante successo casalingo di domenica scorsa contro il Gelbison Cilento, per una rete a zero, la formazione rossoblu si prepara alla delicata trasferta in casa del Bacoli Sibilla. La squadra campana, occupa in classifica la stessa posizione dei rossoblu, entrambe al nono posto con quaranta punti. Le due formazioni quindi, scenderanno in campo per fare dei punti importanti. Al Francavilla, potrebbe bastare anche un pareggio, che sarebbe un piccolo, ma importante contributo alla classifica sulla via della salvezza. Ai padroni di casa, allenati da mister Carrannante, certamente fare bottino pieno, sarebbe il massimo, però se si analizza bene la situazione, se proprio le cose non dovessero andare co-

Verso il Bacoli, un test contro lo Scalea me si deve, un punto non dispiacerebbe affatto. Difatti, la domenica successiva i biancazzurri giocheranno nuovamente sul terreno amico contro il Gelbison Cilento, squadra ormai con un piede e mezzo in Eccellenza campana. Ma si sa, i calcoli non vanno mai fatti prima. Anche il Francavilla, ha avuto a disposizione due turni consecutivi in casa, ed ha raccolto soltanto tre punti. Intanto, oggi pomeriggio, per migliorare la condizione atletica, i ragazzi di Lazic saranno impegnati in un test amichevole

contro lo Scalea, formazione che milita nel campionato di Eccellanza campana. Una amichevole che serve per testare la condizione di alcuni elementi non proprio al top, primi fra tutti il centrocampista Di Senso e l’attaccante De Palo, entrambi con acciacchi vari. De Palo, domenica scorsa non disponibile per un problema muscolare, ha ripreso ad allenarsi con il gruppo, che si è riunito nella consueta seduta pomeridiana. Il Francavilla si prepara agli ultimi quattro incontri della stagione, per ottenere almeno tre-quat-

tro punti e quindi poter salutare l’attuale stagione con soddisfazione. I sinnici, dovranno quindi affrontare il poker d’incontri con tutta la concentrazione possibile perché si tratta di scontri delicati in funzione della salvezza diretta. Il tecnico Lazic, chiede alla squadra un ulteriore supplemento di sacrificio e dedizione per questi ultimi impegni. L’organico rossoblu non è ampio, per cui oltre che confidare nella buona sorte per quanto riguarda gli infortuni, si prega i giocatori nel limite del possibile, di evitare le sanzioni disciplinari, che renderebbe deficitaria la squadra in questo rush finale di stagione e che potrebbe rallentare il raggiungimento della salvezza anticipata. Claudio Sole sport@luedi.it

Il Francavilla in azione al Fittipaldi

GIUDICE SPORTIVO

Mancheranno Rega e Buonocore, oltre a Trifone, Autiero e Borrelli. Bacci, dopo Fasano, è fiducioso

Decimata la Nocerina

Genzano, adesso serve continuità col Pomigliano

SQUALIFICA per 6 gare a Babatunde Olalekan Ibrahi (Nocerina Dilettanti); 2 gare a Coquin Stephane (Bacoli Sibillaflegrea), Riolo Alessandro (Nocerina Dilettanti), Follera Mario (Turris 1944); 1 gara a Graziano Raffaele (Gelbison Cilentovallo), BUONOCORE GIAMPIERO (SPORTING GENZANO), De Fabiis Andrea (Nocerina Dilettanti), Giliberti Giovanni (Bacoli Sibillaflegrea), Pastore Pietro (Bacoli Sibillaflegrea), Cantatore Francesco (Bitonto), MARTINELLI PASQUALE (MATERA), REGA FRANCESCO (SPORTING GENZANO)

GENZANO DI LUCANIA - Sporting Genzano già proiettato alla delicata sfida interna di domenica contro il forte Pomigliano. Dopo aver espugnato Fasano, la compagine bianco rossa guarda già con ottimismo alla prossima sfida interna di domenica. Con i tre punti portati via dalla Puglia i ragazzi agli ordini di Mister Bacci hanno di fatto riaperto i giochi di una salvezza diretta che solo cinque giorni fa sembrava impossibile. La vittoria è servita soprattutto per il morale dei ragazzi visto che la posizione in classifica è sempre la terzultima. Ora, però, sono solo quattro i punti che dividono lo Sporting dalla zona franca della classifica. Non bisogna cullarsi sul risultato positivo di quattro giorni fa ma bisogna preparare al meglio queste ultime quattro giornate di campionato. Lo scontro diretto con il Sant'Antonio Abate tra dieci giorni sarà il test decisivo per lo Sporting Genzano. Intanto, però, c'è prima da superare l'ostacolo Pomigliano. Al-

l'andata, il sodalizio del Presidente Donato Nei, riuscì nell'impresa di portare a casa un'importante vittoria in chiave salvezza. Ora bisognerà ripetere la grande prestazione di Fasano e portare a casa il maggior numero di punti possibili per raggiungere l'obiettivo che la società alto bradanica si è fissata da tempo: la salvezza. Per domenica le assenze di Buonocore e Regasi faranno sentire. Espulso contro il Fasano per doppia ammonizione, Buonocore salterà la sfida contro il Pomigliano ma sarà a disposizione per la sfida salvezza contro il Sant'Antonio Abate. Per domenica dovrebbero mancare, per scontare l'ultima giornata di squalifica, Trifone, Autiero e Borrelli. La difesa bianco rossa vista domenica in campo non ha fatto rimpiangere nessuno di questi elementi che però potranno dare il loro contributo allo sprint finale di questo torneo. Dovrebbero essere arruolabili tutti per il Sant'Antonio Abate. Il ruolino di marcia del Pomigliano lontano

da casa è davvero disastroso con zero vittoria all'attivo in questo girone di ritorno. Lo Sporting Genzano, approfittando anche di un ipotetico rilassamento degli avversari dopo la gara vinta contro la Nocerina quattro giorni fa, e contando su un fattore psicologico che dovrebbe favorire i colori bianco rossi, dovrebbero mettere in campo tutto l'orgoglio e la volontà per ottenere la seconda vittoria consecutiva e accorciare ulteriormente la classifica in ottica salvezza. Buona parte della prestazione maiuscola dei bianco rossi, va attribuita al nuovo Mister che ha ridato serenità, fiducia e voglia di credere nelle proprie possibilità per affrontare ogni avversario al massimo delle capacità. Bissare il successo di domenica sarà difficile ma lo Sporting ha sempre dimostrato di essere grandi con le grandi ed è per questo che ha Genzano si continua a vedere positivo per le restanti quattro gare. Rocco De Rosa


Sport 43

Giovedì 23 aprile 2009

Eccellenza La rincorsa playoff è stata completata, ora l’acuto finale

Avigliano, il giorno perfetto Il tecnico Filadelfia: «Ci giochiamo tutto a Ricigliano» AVIGLIANO - “Ci aspetta una partita difficilissima, contro un avversario duro come il Ricigliano. E poi, un'altra gara delicata, contro un Banzi che avrà bisogno di punti per la salvezza”. Gli occhi che brillano tradiscono la soddisfazione, ma con le parole Bartolo Filadelfia invita tutti a non lasciarsi prendere dalla troppa euforia. Che pure, sarebbe più che giustificata, dopo una domenica che più bella di così non avrebbe potuto essere. Si è realizzato l'incastro perfetto: tutti i tasselli al posto giusto, tutte le combinazioni sulla carta più favorevoli verificate dai risultati. La sconfitta del Policoro sul campo del Valdiano che ha permesso l'aggancio alla quinta posizione (ed anzi, il virtuale sorpasso, stante la bilancia degli scontri diretti); quella del Tricarico in casa contro la Murese e quella del Ricigliano a Matera, che hanno drasticamente ridotto, anche se per la matematica non ancora annullato, le speranze delle due formazioni di rientrare in corsa; la mancata vittoria del Ferrandina a Balvano, che ha impedito agli aragonesi di rilanciare le proprie quotazioni. Ma tutto sarebbe stato inutile se non ci fosse stato il bis. Il bis concesso dall'Avigliano a distanza di quattro gior-

ni, e a suon di gol. Nove, quelli segnati fra Irsinese e Picerno. Nove gol nel segno della coppia terribile PetilliDamiano, equa spartizione, con il contorno, contro l'Irsinese, di Verrastro, importante perché ha dato morale e convinzione a quello che era stato nelle ultime due stagioni uno dei giovani più promettenti dell'Avigliano, incappato quest'anno in una annata difficile. Due successi, tanti gol, soprattutto due prestazioni convincenti, che danno conto della soddisfazione dell'allenatore granata, nel vedere il lavoro svolto compensato da una condizione sia fisica, sia, a questo punto, psicologica, altissima. E se sul primo punto dubbi non ce n'erano, nonostante “il fatto -sottolinea Filadelfia- sicuramente penalizzante di aver dovuto sostenere una lunga fase di campionato in cui non c'è stata continuità nello svolgimento delle partite”, è il secondo aspetto quello su cui, semmai, poteva nutrirsi qualche dubbio. Il distacco dal quinto posto, apparentemente enorme, avrebbe potuto essere motivo, per una squadra, non va dimenticato, giovanissima, di appagamento. Invece, i sette punti recuperati in tre partite al Policoro hanno ridato morale ad una formazione che

adesso si appresta a giocarsi il suo futuro sapendo che, dopo domenica scorsa, se lo giocherà con le sue mani. Sapendo anche, però, che il cammino per arrivare a quella parola che ancora nessuno vuole pronunciare sarà tutt'altro che facile. La certezza assoluta passa solo attraverso altre

due vittorie negli ultimi 180 minuti. E due vittorie significa anzitutto, come ricordava il tecnico granata, andare a vincere a Ricigliano. E basterebbe questo, senza bisogno di aggiungere altro, per sottolineare la difficoltà dell'impresa. Perché il Ricigliano avrà anche sostanzialmen-

te perso ogni chance, ma resta squadra di rango e di carattere, che oltretutto, nella stagione in cui ha subito anche il lutto della perdita del suo presidente, avrà mille ed un motivo per voler chiudere nel modo migliore il campionato. Ed ecco, dunque, perché Filadelfia predica calma e con-

centrazione. Poi, ci sarà tempo per stilare bilanci che, comunque vada a finire, segneranno in ogni caso un attivo. Per ora, visto che il traguardo non è lontano, occorre rimanere concentrati su questo, per non rischiare poi di perdersi nei rimpianti. Giancarlo Tedeschi

Vietri, il successo di tutti

Prima Categoria 5-0 al Futura. Nel recupero, Barrata-Fst Rionero 4-2

Pietragalla, un’altra prova di forza PIETRAGALLA FUTURA

5 0

PIETRAGALLA: Ciriello C., Summa, Carlucci, D'Amico, Pietragalla M., Luongo, Cammarota, Pietragalla L. (15'st Ciriello R.), Vertone T. (7'st Potenza), De Bonis (27'st Sarli), Villano; A disp. Vertone L., Pallotta, De Nicola; All. Potenza. FUTURA PZ:Arleo, Tolve, Jula, Laurino (4'st Greco), Bonavoglia, Santarsiero, Luongo, Russillo, Marcogiuseppe, Gallo, Russo (1'st Restaino); A disp. Cerverizzo, Laurenzana; All. Telesca. ARBITRO: Santoro di Venosa. RETI: 15'pt Pietragalla M., 26'pt Luongo, 33' pt Villano, 4'st Vertone, 44'st Cammarota. PIETRAGALLA - Pietragalla a un pas-

so dalla Promozione. Sotterrato anche il Futura con un 5-0 che mette in risalto l'abissale differenza tra le due formazioni in campo. L'unica colpa del Futura è stata quella di presentarsi in campo poco concentrata tanto che, dopo appena 15', erano già sotto. Per il Pietragalla è l'ennesima dimostrazione di forza e di come questa campionato sia sempre più targato bianco blu. Al Pietragalla ora manca davvero pochissimo alla promozione, mentre per il Futura invece diventa difficile uscire da questa situazione che li vede navigare in terzultima posizione in classifica. La gara: al fischio d'inizio nessuno si sarebbe aspettato un Pietragalla così aggressivo. Forse neanche i giocatori del Futura si aspettavano un avvio di gara così rabbioso dei padroni di casa che dopo 15' passano in vantaggio grazie a un calcio d'angolo battuto in modo

impeccabile da Pietragalla L. che pennella in mezza una palla che Pietragalla M. deve solo appoggiare in rete. Al 26' Luongo raddoppia ancora da un calcio dalla bandierina. Il Futura prova una timida reazione ma al 33' ancora un lancio di Pietragalla L. verso Villano che di testa fa tris chiudendo di fatto la partita. Si va negli spogliatoi con il Pietragalla sopra di tre reti. Si ritorna in campo ma il Futura sembra esser rimasto negli spogliatoi tant'è che dopo appena 4' di gioco Vertone T. semina il panico tra la difesa; entra in area salta l'ultimo uomo e tira a botta sicura verso Arleo che non può nulla. L'ultima rete arriva allo scadere con Cammarota che dopo un bel duetto con Ciriello R. realizza la quinta rete del mach ipotecando definitivamente la vittoria del campionato. Rocco De Rosa

LA NOSTRA storia è una battaglia, un fenomeno che ha rotto l'incantesimo di un calcio che, nel nostro paese, stava scomparendo. Proprio così, stava scomparendo, lo abbiamo prima riportato tra i vietresi e poi agguantato la salvezza in seconda categoria con tre giornate d'anticipo. Il sottoscritto presidente Giuseppe Casciano insieme ad alcuni amici hanno dimostrato tutta la loro forza, la loro volontà, grazie alla macchina “ammazza-cattivi” (viste le tante critiche rivolte a noi ad inizio campionato). Tutto è cominciato un mese prima che cominciasse il campionato che sta per finire, quando un amico si rivolse al sottoscritto per cercare di salvare il calcio a Vietri. Non ho esitato, e la mia risposta è stata subito positiva. L'ex Associazione di calcio a Vietri non era più intenzionata a iscriversi al campionato per vari motivi e nonostante ciò non vollero cedere il titolo a noi per far proseguire il calcio a Vietri (forse per questioni politiche), ma siccome il sottoscritto ha sottolineato che non interessa la politica, ha pensato che “la libertà che si ha in questo momento e di fare esclusivamente sociale con i giovani Vietresi”. E così è stato. Quando mancavano solamente pochi giorni al termine dell'iscrizione, tutto è stato veloce. Il sottoscritto così si associò con un collaboratore del luogo, Casciano Giovanni, e con i nostri sacrifici abbiamo acquistato il titolo dei “Silenziosi Potentini” di Potenza, e depositato il contratto in Figc in extremis. Ho subito convocato tutti i soci e abbiamo organizzato in pochi giorni la squadra. In un incontro sottolineai: “quello che si tende a perdere è la dimensione utopistica della vita. Io dico a volte cose che non sembrano realizzabili, ma tante cose che sembravano impossibili sono state poi realizzate…la chiave

del futuro è il bello. Se si perde questa visione utopistica, il mondo andrà sempre peggio”. E dopo ciò, è stata formata immediatamente la squadra di calcio per disputare il campionato di seconda categoria con circa trenta calciatori. Il 20 agosto ci siamo visti al “Santa Domenica” per la preparazione con il presidente della Figc Rinaldi e il sindaco di Vietri Pitta. La nostra strada non è stata facile, tutte le polemiche, le bugie che si sono dette su questa Associazione, le ipocrisie di qualche politico, ma in special modo di alcuni colleghi i quali si affannano a cercare di ridimensionare l'evento. Tutte queste cose non sono altro che il frutto di uno stupore, la guerra è sempre sbagliata, non mi stancherò mai di ripeterlo, ma ho avuto la netta sensazione che mentre mi attaccavano alcuni individui dentro di loro piangevano. I giovani calciatori Vietresi si sono detti di essere orgogliosi di avere un Presidente ed una società come la nostra, sempre vicina a loro, pronti a dare consigli. Morale della favola: a nome di tutti soci che hanno operato, dico che con tanti sacrifici, nonostante tanti problemi, con la forza delle idee e della volontà è stato disputato un buon campionato con i propri mezzi. Senza avere nessun contributo dal Comune. In ultimo, si sta già lavorando per un prossimo campionato 2009/2010 e di volerlo vincere. Questa lettera della nostra società, oltre a spiegare ai più distratti la nostra storia, è anche un modo di ringraziare tutta la cittadinanza vietrese, che è stata sempre al nostro fianco, oltre ai Carabinieri di Vietri, sempre presenti per l'ordine pubblico. Ringraziamo tutti, atleti, pubblico, sponsor e singoli individui per l'opera prestata. Con tanta stima Il Presidente del Vietri Giuseppe Casciano


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Giovedì 23 aprile 2009

A Dilettanti Play Off Una sconfitta chiuderebbe la stagione del Potenza

Levoni, tutto in una sera Al PalaPergola c’è il Siena per gara-due: vincere per sperare ancora DENTRO o fuori. La Levoni Potenza non ha alternative. Questa sera, infatti la squadra di Luigi Gresta affronta in gara due dei playoff al Pala Pergola, con inizio alle 20:30 la Consum.it Siena di Marcello Billeri. Va assolutamente cancellata la prestazione pessima fornita sabato sera a Siena, culminata con la sconfitta per 82 a 58 al cospetto di una squadra quadrata, tonica e ben messa sul parquet dal coach Billeri. Coach Luigi Gresta recupera Luca Vetrone, assente sabato per noie fisiche. L'atleta ha lavorato intensamente sia lunedì che martedì chiudendo la preparazione in vista del match di questa sera con la squadra al Pala Pergola nel corso dell'allenamento serale di ieri. Assente Grasso, la squadra potentina non ha particolari assilli di ordine fisico e atletico. Il complesso bianconero affronta una partita molto dura, sia sul piano caratteriale che atletico. La forza di Casadei e compagni è conosciuta nell'ambiente lucano. I senesi hanno vinto le cinque gare disputate contro la Potenza 84 nel corso dei due tornei. Una ragione in più per far bene contro la pattuglia di Marcello Billeri che fa della velocità e della forza atletica il suo punto di forza. Il complesso lucano deve cancellare la sconcertante prestazione di sabato, puntando sulle motivazioni e sull'apporto del pubblico, che sarà presente in massa al Pala Pergola. A tal proposito non saranno valide tessere e abbonamenti. La gara sarà diretta dai signori Morelli di Brindisi e Tomasoni di Varese. Ieri sera, ultima seduta di allenamento per la compagine di Gresta che ha come obiettivo quello di portare la serie alla bella, in programma domenica al Palasport Mens Sana. In casa Levoni Potenza è l'assistent coach Sandro Lo Sardo a parlare del match che attende i lupacchiotti:

Il tecnico Luigi Gresta (Mattiacci)

“Mi auguro di vedere in campo una squadra differente da quella di Siena, dove in tutta sincerità abbiamo collezionato una figuraccia. Abbiamo lavorato in questo senso e in questa direzione”.

Lo Sardo parla delle caratteristiche tattiche del match: “Rispetto alla brutta prova di Siena dobbiamo migliorare la nostra efficienza sotto l'aspetto tecnico. Sarà necessario arpionare tanti rimbalzi e gioca-

re con maggiore fluidità in fase offensiva”. Anche sul versante della grinta la Levoni dovrà essere completamente diversa da quella vista a Siena, Lo Sardo ammette: “La chiave di volta per vincere le partite deve essere sicuramente la cattiveria. Solo così potremo vincere la partita e portare i senesi alla bella”. Il tecnico potentino chiede l'aiuto del pubblico: “I nostri tifosi ci sono stati sempre vicini. Il pubblico ci ha sostenuti nei momenti difficili. Sono convinto che il calore della tifoseria ci consentirà di vincere la partita e di portare la serie alla bella”. Pubblico e squadra, un binomio che stasera dovrà dare risposte concrete alla Levoni Potenza. Francesco Menonna f.menonna@luedi.it

C2 Play Out Sconfitto l’Ischia. Ora è decisiva la sfida di domenica

La Lucos è ancora in corsa LUCOSINGEST FORIOISCHIA

70 56

LUCOS INGEST MONTESCAGLIOSO: Larocca 3, Malvasi 2, Visceglia 14, Resta D. 11, Castellano 10, Fortunato, Tralli, Resta G. 12, Ottaviano 17, Santarcangelo 1. Allenatore: Di Gioia FORIO ISCHIA BASKET: Barbieri 13, Manna 6, Cappuccio 10, Abbandonato 3, Porto 7, Matarazzo 10, Pulciati 2, Castagliuolo 4, Castellaccio 1. Allenatore: Castaldi ARBITRI: Tellone di Marcianise e Padula di Caserta. PARZIALI: 29-11; 40-24; 55-36; 70-56. NOTE: usciti per 5 falli Larocca (M) e Cappuccio (I). LA LUCOS Ingest Montescaglioso pareggia i conti dopo la sconfitta, per 60-52, subita ad Ischia sabato scorso e rimanda il capitolo finale del discorso permanenza in serie C/2 alla terza e decisiva gara, in programma domenica prossima, quando dovrà nuovamente recarsi in casa dell'AS Forio Ischia. L'esito della seconda partita dei play out, giocata davanti ad un buon numero di spettatori che, nonostante l'orario insolito (17.30) e la giornata infrasettimanale, non hanno voluto far mancare il loro sostegno, non è mai stato in discussione: i ragazzi allenati da Michele Di

Gioia, tranne nella prima parte del secondo quarto, hanno giocato come sanno fare e come avrebbero dovuto fare anche nelle tante trasferte disputate. Tra le fila montesi compariva, per la prima volta nella stagione, Pasquale Santarcangelo, il quale ha disputato diversi minuti della partita, rendendosi utile sotto i canestri. Il primo quarto ha visto la Lucos Ingest chiudere con 18 punti di vantaggio (29-11) e controllare senza troppi problemi le avanzate degli ischitani. Il secondo quarto, per 5’, ha fatto pensare alla partita di Ischia, quando i montesi hanno messo a segno solo quattro punti; i montesi si sono però ripresi ed hanno portato a 16 i punti di vantaggio sui biancorossi campani. Dopo l'intervallo la musica non è cambiata e i montesi, trascinati dalla buona vena realizzativa di Ottaviano, Visceglia e dei fratelli Resta, ha condotto senza patemi d'animo, portando a + 19 il divario con gli ischitani, tra i quali si sono messi in evidenza Cappuccio, Barbieri e Matarazzo, mentre non era presente Mattera, autore di 16 punti nella prima sfida. La quarta parte della gara ha visto i montesi incrementare sino a + 21 i punti di vantaggio: nella parte finale Di Gioia ha dato spazio anche ai due giovani montesi Tralli e Fortunato, con gli ischitani che hanno ridotto lo svantaggio grazie a qualche tripla. Michele Marchitelli sport@luedi.it

B Dilettanti Play Out Colpo a Catanzaro

Bernalda vince all’overtime CATANZARO BERNALDA

75 79

NAUTICA ALCARO CATANZARO: Cattani 21, Enodeh 4, Fiasco 16, Ogliaro 13, Pozzi, Caliò ne, Demonaco, Shorter 15, Rath 6, Savazzi. Allenatore Tunno. TERME DI ABANO BERNALDA: Azan 11, Carpineti 22, Gabrielli 13, Russo 20, Perrucci 5, Albana ne, Castano ne, Faggiano 4, Filloy ne, Silvestrini 4. Allenatore Brogialdi. ARBITRI: Saraceni di Zola Predosa (Bologna) e Giancecchi di San Marino. PARZIALI: 16-20, 30-36, 47-63, 72-72, 75-79. MIRACOLO Bernalda. La Teme di Abano espugna Catanzaro in condizioni non ottimali dopo un supplementare, ma soprattutto dono aver domitao per tre quarti e poi subito la reazione catanzarese, ma alla fine sono i lucani a spuntarla. Smentendo i pronostici della vigilia, che vedavano il Bernalda nettamente sfavorito visto il forfait di Filloy vittima di uno strappo alla spalla, Russo e compagni nei primi due quarti hanno dato filo da torcere ai calabresi. Quattro punti nel primo quarto (16-20) e sei nel secondo (30-36) sono i vantaggi che hanno consentino alla formazione di Brogialdi di controllare tutto il primo tempo, grazie anche alla buona vena di Russo e Carpineti. Nel terzo quarto è un Bernalda ancor più sorprendente: al 27’ con un canestro di Carpineti tocca addirittura il massimo vantaggio (+18) sul 42-60. mettendosi quasi al sicuro da ogni ritorno di fiamma della formazione dell’ex materano Furio Demonaco, per poi allungare ulteriormente sempre

Il lungo Carpineti

con Caripneti (42-62). Per poi chiudere il terzo parziale sul 47-63. L’ultimo tempo segna il fisiologico calo degli jonici e il ritorno dei calabresi con il vantaggio che si assottiglia manmano anche per l’imprecisione dalla lunetta del bernalda. Poi Cattani riapre la gara e Rath firma il pari (72-72) mandando la sfida al supplementare. Nell’overtime parte subito bene il Catanzaro che con Ogliaro e Cattani si porta sul 75-73, grazie anche ai liberi concessi per il fallo tecnico al bernalda in apertura du gara. Poi diventa fondamentale la tripla di Faggiano che porta bernalda nuovamente in vantaggio. Vantaggio che poi vinene incrementato dal canestro da sotto di Silvestrini (75-78). Poi il tiro libero realizzato da Perrucci che fissa il punteggio sul definitivo 75-79 che regala la vittoria al Bernalda che vale il pari uno nella serie. Domenica gara tre al PalaCampagna. a.mutasci@luedi.it


Sport 45

Giovedì 23 aprile 2009

Basket A Dilettanti Kakakaos fuori dal palaSassi fino a metà match, aria tesa

Matera obbligato a reagire Gara due contro il Molfetta, la serie play out è subito nel vivo GARA DUE del play out al PalaSassi di Matera. Questa sera alle 21 c’è la prima occasione di rivincita con il Molfetta e l’Olimpia basket Matera ha l’assoluta necessità di arrivare ad un risultato pieno che possa rimettere in equilibrio la situazione. Il momento però non è dei più semplici e la protesta dei Kakakaos il gruppo organizzato che segue la squadra dappertutto è sintomatica di un malessere che cova, per questa sera i tifosi più caldi dell’Olimpia sembrano intenzionati a manifestare civilmente il proprio malumore con una sorta di sciopero vero e proprio. «I primi due quarti rimarremo fuori dal PalaSassi e poi negli altri due faremo il tifo con cori però rivolti all’impegno del gruppo e dei tifosi. La nostra protesta non è verso la società ma verso la squadra dopo la prova di gara 1» sono le parole di Silvio Manicone, uno dei ragazzi dei Kakakaos più vicini da sempre alle sorti della squadra. Ma al di là dei malumori l’Olimpia ha anche e soprattutto bisogno di trovare sul

Il gruppo organizzato dei Kakakaos

campo quei punti che servono per rimettere in equilibrio la serie, in caso di vittoria infatti la serie si allungherebbe decisamente: «è fondamentale rimanere il più concentrati possibile, è quello infatti che può determinare il risultato insieme alla nostra voglia di vincere e di riscattarci» ci spiega il capitano dell’Olimpia, Francesco Longobardi, «ci dispiace per quello che è successo in gara 1 ma adesso dobbiamo essere bravi e metterlo alle spalle. Sciopero dei tifosi? Mi auguro che cambino idea perchè ci sono stati sempre vicini finora e io proverò fino all’ultimo a

convincerli ad appoggiarci». Sulla sfida contro il Molfetta Longobardi spiega: «gara 1 è stata una partita particolare in cui avevamo fatto delle scelte, volevamo stringere le maglie difensive e lasciargli spazio per il tiro. Loro sono incappati in una giornata d’oro e noi abbiamo sbagliato molto. Ora dovremo fare altre scelte, è una partita a scacchi e non ci possiamo fermare. Rimettere in equilibrio questa serie e riprendere a camminare è possibile e per il resto ci sarà tempo». Piero Quarto p.quarto@luedi.it

retrocessa in B

Moto Era buono il suo crono

Moto Prossimo appuntamento a Monza

Auto Domenica anche il “Sexy Car Wash”

Colucci, annullato il trofeo a Misano

Il materano Rubino raccoglie 11 punti nel suo esordio

Prima edizione per lo Special Car

Il pilota Domenico Colucci

Rubino con il team manager e il responsabile tecnico

NON è iniziata bene la stagione 2009 del Campionato Italiano Velocità Stock 1000 CIV al quale partecipa anche il materano Domenico Colucci in forza al team Barni Racing. L'olio lasciato in pista durante i primi giri della gara Supersport 600 e la pioggia battente hanno portato all'annullamento della Superstock 1000 e della Superbike sul circuito santa Monica di Misano Adriatico. Un vero peccato perché il giovane pilota si era presentato in griglia di partenza con il secondo miglior tempo. Il centauro già nella prima sessione delle prove aveva girato su ottimi livelli chiudendo con il tempo di 1'39.006. Nel secondo turno delle prove di qualificazione Colucci aveva migliorato ulteriormente la sua prestazione facendo registrare il tempo di 1'38.608 e piazzandosi alle spalle di Stefano Cruciani del Team Stop & Go Dunlop, team che in sella alla Ducati fermava il cronometro ad 1'38.209. La giuria, al termine del warm up supplementare della classe 600 SS sulla scorta del sopralluogo effettuato sulla pista dal direttore di gara e preso atto del parere espresso dai piloti riteneva non ci fossero le condizioni di sicurezza necessarie al proseguimento della manifestazione. La gara della classe 600 invece è stata ritenuta valida sulla base dei regolamenti vigenti e attribuendo la metà del punteggio. “E' statoun vero peccato - ha detto il pilota del Matera Corse perchè le prove erano andate bene e il secondo posto in griglia di partenza mi avrebbe permesso di stare lì davanti e giocarmi le chanches di successo. Purtroppo la pioggia ci si è messa di traverso. Prendiamo quanto di buono ci giunge dalle indicazioni dell'assetto della moto. Vuol dire che il lavoro svolto in avvio di stagione a Binetto e poi le prove effettuate all'Autodromo nazionale di Monza sono servite. Ora prepareremo con cura proprio i due appuntamenti di Monza, il 3 maggio per il Campionato Italiano Velocità e il 10 maggio per la Coppa del Mondo Stock 1000”. giov.mar.

ESORDIO positivo domenica scorsa per il materano Angelo Raffaele Rubino impegnato a Misano Adriatico nella prima gara del Campionato italiano R Series con il team Mercato dell'Oro. Il pilota lucano si è piazzato sesto portando a casa i primi 11 punti di stagione. Rubino è stato tra i più veloci in gara riuscendo a risalire parecchie posizioni visto che al via era quindicesimo. “Durante le prove - sostiene il centauro lucanoho avuto problemi di messa a punto della ciclistica soprattutto con la forcella anteriore. Ero lento in ingresso di curva. Poi, poco prima della gara abbiamo tolto una certa quantità di olio dagli steli e la scelta si è rivelata azzeccata. In gara non ho avuto più problemi sebbene dobbiamo ancora risolvere la questione dell'usura irregolare delle gomme”. Al primo giro, infatti, Rubino aveva recuperato già 5 posizioni mentre grande spettacolo e colpi di

scena hanno caratterizzato la prima parte della corsa. A metà gara Rubino era ottavo mentre altre due posizioni sono state recuperate negli ultimi giri portando il materano ad essere uno dei protagonisti indiscussi della gara. “E' stato un buon avvio sostiene il team manager, Carmelo Miglionico- per questa nuova avventura nella Yamaha R Series Cup. Quella di domenica è stata una gara molto spettacolare e sono convinto che le prossime lo saranno ancora di più. Raffaele sta dimostrando di saper gestire al meglio la moto mentre tecnici e meccanici dell'officina Otello Moto che ci supporta stanno lavorando in piena sintonia per mettere in condizione il pilota di dare il massimo”. In questi giorni Rubino si allenerà sulla pista di Binetto in vista del prossimo impegno previsto per il 3 maggio sul velocissimo circuito di Monza. sport@luedi.it

E’ tutto pronto per la Muro Tuning

MURO - Cosa è il Tuning? Basta andare sul web per capire che è una parola che indica molte cose: tratta dai computer alle imbarcazioni, ma nel caso specifico è una moda che sta prendendo molto piede in Italia: riguarda motori, auto, moto ecc. Sfogliando un dizionario di inglese la parola Tuning ha un significato ben delineato: assetto-cerchi, come personalizzazione della propria auto da tutti i punti di vista. Tanto è vero il Tuning è visto sotto diversi aspetti che variano dall'estetica all'Hi-Fi fino ad arrivare a quello Motoristico. Il Tuning non ha età, e può essere praticato da un quattordicenne sullo scooter, da un diciottenne sulla macchina, da un trentenne sulla moto, e da un cinquantenne sul camion. In pratica accomuna tutte le generazioni. Però non si riesce ancora a capire come mai il Tuning non sia ancora del tutto “legale”, come accade da anni in Germania o Svizzera! Su questa scia di idee e di passione, a Muro Lucano domenica prossima prenderà vita la Prima Edizione Muro Tuning Special Car. L'iniziativa è dell'omonima associazione di promozione sociale Club Tuning Special Car di Muro Lucano che darà vita in contrada Pascone nel Piazzare Fiera all'itinerante manifestazione a premi speciali che verteranno sulle seguenti sezioni: club più distante, club più numeroso, auto con più chilometri, auto più voluminosa, auto più tamarra, auto più vecchia, migliori interni, miglior vano motore, e lady Tuning. Inoltre i partecipanti si potranno iscrivere alla competizione domenica dalle ore 9 alle ore 13,30. Molti dei partecipanti confluiranno a Muro Lucano, accomunati da questa “strana passione”, da ogni parte di Italia e si confronteranno sull'Hi-Fi Car che comprende due settori ben distinti: Audio Quality Level ed Sound Pressure Level, dedicati: il primo alla qualità ed alla pulizia del suono e il secondo alla potenza nuda e cruda. A chiudere la serata ci penserà lo spettacolo sexy Carwash con delle ragazze che si dedicheranno alle auto e non solo. Carmine Pepe sport@luedi.it


46 Sport

Calcio a 7

Giovedì 23 aprile 2009

Fantacalcio A Fiorentina e Inter vincono e accorciano il distacco

Il Torino compie l’impresa I granata costringono il Milan capolista al pareggio per 5-5 MATERA - Il Torino ferma il Milan e riapre il campionato. Il generale e sostanziale livellamento del tasso tecnico rende sempre incerto il risultato delle varie partite che, a riprova di quanto detto, si concludono quasi sempre con risultati e con scarti molto contenuti. Anche la trentaduesima giornata ha riservato sorprese e risultati inaspettati che, ad ogni buon conto, accrescono l'interesse verso il massimo torneo. A fare il “colpo gobbo”, questa volta, è stato un volitivo e molto fisico Torino il quale non si è semplicemente accontentato di pareggiare la gara con la capolista Milan, ma per lunghi tratti della gara ha costretto i rossoneri ad inseguire. È stata anche la grande giornata del granata Vito Cancelliere, un autentico spauracchio della difesa meneghina ed autore di tutte e cinque le reti del Torino. Per il Milan, invece, dopo la rete in apertura di Giuseppe Iacovone, la doppietta di Angelo Andrulli e le marcature di Domenico Ventura e Donato Cristalli. Non si lascia sfuggire la ghiotta occasione per accorciare le distanze in classifica la Fiorentina che, nel posticipo serale di lunedì, ha superato con il minimo scarto l'Udinese. Molto bene i bianconeri

Cosimo Dell’Acqua della Sampdoria

nella prima parte della gara con le tre reti di Luigi Annicchiarico cui hanno risposto a turno i viola Michele Martino, Francesco Volpe e Cosimo Ambrosecchia. Nella ripresa, però, la svolta della gara con le marcature dei toscani Ambrosecchia ed Emanuele Colucci cui ha contro battuto una sola vol-

ta il friulano Cosimo Taccardi. Ferma la terza forza del campionato Chievo, la cui gara con il Siena è stata rinviata, avanza in classifica l'Inter capace di superare anche l'ostacolo Juventus. Dopo essere passata in svantaggio per effetto della marcatura, al primo minuto della ripresa, del bomber bianconero Gianfranco Bellacicco, i nerazzurri hanno prontamente reagito colpendo tre volte grazie alla doppietta di Gerardo Mauriello e alla rete di Giuseppe Miglionico. Con questi tre punti i ragazzi di Daniele Pizzolla si portano decisamente a ridosso della zona altissima della classifica, in attesa, a questo punto, di qualche altro passo falso delle battistrada. Prosegue, nel frattempo, l'ottimo campionato della Sampdoria. I blu cerchiati, questa volta, hanno regolato il Catania collezionando così la quindicesima vittoria stagionale e salendo alla ottava posizione di classifica. Gara molto combattuta e risolta soltanto nel finale di gara grazie alle due marcature di Cosimo Dell'Acqua e alla rete di Giuseppe Papapietro allo scadere. In precedenza erano andati a segno Pietro Rondinone al 14', Papapietro al 19' e ancora Dell'Acqua al 23'; per gli etnei, invece, le doppiette di Nicola Ferrante ed Ales-

sandro Moscatelli. Bene anche il Lecce che ha superato senza troppi problemi una Roma seriamente indiziata alla retrocessione in serie B. Dopo un inizio di gara equilibrato, e contrassegnato dalle reti dei giallorossi laziali Antonello Caserta e Michele Martulli, e da quelle dei giallorossi salentini Vittorio Tataranni e Giovanni Andrisani, i pugliesi hanno preso decisamente il largo andando a segno con Donato Braia e, due volte, con Tataranni. Nel finale il tentativo di rimonta della Roma alimentato dalle marcature di Corradino, Curci e Chietera cui, però, hanno risposto Leonardo Valentino e, ancora, Andrisani. Di misura, invece, il Palermo che soltanto nel finale di gara è riuscito a prevalere su un Bologna sempre ostico da superare. Emiliani sul doppio vantaggio al termine del primo tempo, reti dei rossoblu Francesco Fiore, Vincenzo Tricarico e Giuseppe Chironna, e del rosanero Domenico Cuscianna, e siciliani alla riscossa nella ripresa con le marcature di Giuseppe Cuscianna, due volte a segno, e Raffaello Peragine. Nel derby di medio-bassa classifica tra il Napoli e il Cagliari a spuntarla sono stati i rossoblu. A

far pendere il piatto della bilancia dalla parte degli isolani le due reti nel finale di Saverio Loiudice e di Domenico Ceglia. In precedenza il Napoli, dopo il triplice vantaggio del Cagliari firmato ancora dalla coppia Loiudice Ceglia, era stato capace di riequilibrare il risultato in virtù delle reti di Angelo Tomaselli, Emanuele Tralli e Francesco Papapietro. Compie un bel passo verso una possibile salvezza il Genoa che, seppure di misura, riesce ad avere la meglio sulla diretta concorrente Lazio. Grifoni scatenati nel primo tempo e a segno con Francesco Tubazio e, due volte ciascuno, con Vito Festa e Domenico Grassani, mentre i capitolini hanno risposto con quattro sole reti firmate da Gianluca Natrella, doppietta, Damiano Domenichiello e Giovanni Darretta. Infine cade nuovamente il fanalino di coda Atalanta, costretto a cedere l'intera posta ad una coriacea Reggina. A segno, per gli amaranto, tre volte Vito Moramarco, due volte Aldo Farina ed una Emanuele Tragni. Per i nerazzurri, invece, la doppietta di Giovanni Pisciotta e le marcature di Francesco Lamacchia e Luigi Petrozza. Annibale Sacco sport@luedi.it

Fantacalcio B Bari e Modena continuano la loro marcia. Triestina fermata dal Parma

L’avanzata del Frosinone: ora è terzo MATERA - Sale al terzo posto di classifica il Frosinone. Grazie ai tre punti ottenuti a spese del Piacenza, ed in virtù della sconfitta della Triestina per mano del temibile Parma, la squadra ciociara si è sistemata solitaria alle spalle della coppia composta dal Bari e dal Modena a quota settantasei punti. Preso atto della ennesima vittoria della coppia di testa, a fare notizia è la nona sconfitta stagionale del Grosseto ad opera del Treviso. A dieci giornate dal termine del campionato, sembra abbastanza definita la griglia delle squadre che dovranno disputare la fase play off, unici dubbi riguardano la capolista, con il Modena che, a soli due punti di distanza dal Bari, ha la concreta possibilità di tentare il

sorpasso, e la quinta squadra candidata al salto di categoria, considerato il fatto che il Parma, oltre ad avere la consistente opportunità di agganciare il Grosseto, avendo una gara da recuperare, sembra in questo momento avere una marcia in più rispetto ai toscani. A segno, contro gli alabardati, i parmigiani Antonio Vulpio, autore di una doppietta, Rocco Montemurro e Donato Azzilonna, mentre per la Triestina a segno Luigi Picenna e Donato Albano. Identico risultato anche tra Treviso e Grosseto con i veneti a segno grazie a Domenico Bruno, due reti per lui, Antonio Moliterni e Francesco Tamburrino, mentre per i toscani due sole marcature ad opera di Davide Sassanelli e Rocco Gioscia.

Prosegue, come detto, la marcia trionfale del Bari che, contro il Cittadella, dopo essere passata in svantaggio per effetto della rete di Antonio Ciraci ha perentoriamente capovolto il risultato per merito di Daniele Conte e Fedele Manicone, due volte a segno. Sembra non conoscere ostacoli anche il Modena, capace di regolare un Vicenza che sta progressivamente perdendo il treno play off. Sette le reti messe a segno dai canarini: tripletta di Dario Pietracito, doppietta di Giovanni Castellaneta e singole marcature di Giovanni Panzetta e Giacinto Maragno. Per i biancorossi, invece, a segno due volte Pasquale Cifarelli e Giuliano Paterino, e una Michele De Marsico. Due reti di Giuseppe An-

gelastri ed una di Pasquale Papapietro hanno permesso al Frosinone di raddrizzare una gara che vedeva il Piacenza in vantaggio in virtù della rete, segnata al 16', di Vito Chimenti. Bene il Rimini che, battendo il Mantova, aggancia il Piacenza al centro della classifica. Notevole il poker calato dal romagnolo Giuseppe Schiuma cui si è aggiunto il gol del compagno di squadra Giovanni Colella, mentre per i lombardi a segno Angelo Schiuma e Roberto Grassi. Vince facile anche il Livorno capace di regolare con un tennistico sei a due l'Ancona. Tre volte a segno Eustachio D'Oppido e due volte Antonio Rondinone, quindi il risultato è stato completato dalle singole marcature del labronico Ciro Gallo e dai marchi-

Papapietro del Frosinone e Castellaneta del Modena

giani Ivan Coriglione e Giovanni Continisio. Prosegue la marcia verso posizioni di classifica più tranquille del Sassuolo che ha superato l'Empoli con un perentorio cinque a uno, mentre terminano sul risultato di parità gli scontri incrociati tra Ascoli e Albinoleffe e Salernitana Brescia: un punto ciascuno che, tut-

to sommato, non cambia di molto le singole situazioni. Stravince, invece, l'Avellino che infierisce sul malcapitato Pisa infliggendo ai toscani ben dodici reti. Da segnalare le triplette dei biancoverdi Filippo Dubla e Filippo Panessa, e le doppiette di Alessandro Sabino e Paolo Palazzi. a.s.


Sport 47

Giovedì 23 aprile 2009

“Calcio in città” di Potenza La Sampdoria al torneo nazionale di Perugia

Decise le due semifinali Genoa-Inter e Catania-Reggina per l’accesso alla gara clou HA PRESO il via, nella scorsa settimana, la fase dei play-off del “Calcio in Città” di Potenza. Otto le squadre ai nastri di partenza per il post-campionato del torneo potentino di calcio a sette. Nelle quattro sfide ad eliminazione diretta si sono affrontate le squadre classificatesi dal secondo al nono posto durante la regular season. Infatti, la leader della classifica Sampdoria non parteciperà a queste gare di spareggio perché, a breve, sarà impegnata in un torneo nazionale di calcio a sette, in programma a Perugia. Intanto, nella settimana calcistica in cui si sono disputati i quarti di finale dei play-off, hanno fatto bottino pieno sia il Genoa che il Catania, seconda e terza classificate in campionato. I rossoblu genoani, che hanno raggiunto la piazza d'onore nella regular season a tre lunghezze di distanza dalla leadership, hanno calato un set tennistico ai danni del Chievo (nono in graduatoria). La contesa ha favorito il Genoa con un

rotondo risultato di 6-3. Il Catania, invece, l'ha spuntata con il minimo scarto (5-4) sul Lecce (ottavo). Negli altri due confronti dei quarti di finale, non hanno avuto problemi sia la Reggina che l'Inter contro le rispettive avversarie. Gli amaranto, giunti quarti in campionato, hanno annichilito per 7-4 il Palermo (settimo classificato). L'Inter, che aveva agguantato il quinto posto in graduatoria alla pari della Fiorentina, ha superato proprio i viola con un poker a zero (4-0). Nel corso di questa settimana sono già in calendario le semifinali che decideranno le due squadre finaliste. Il Genoa non dovrebbe avere problemi contro l'Inter, mentre, sulla carta, sarà più combattuta la contesa tra il Catania e la Reggina. La finalissima dei play-off si giocherà già all'inizio della prossima settimana. Ricordiamo che la vincente dei play-off riceverà un buono di cinquecento euro (offerto dal “Centro Sportivo Rossellino” di Potenza) per

Calcio a 7 Nuovo torneo Over 35

Si ricomincia nel segno di All Blacks, Bendica e Team Rossoblu

E' INIZIATO, una settimana fa, il secondo torneo stagionale di calcio a sette over 35 del capoluogo lucano. Sono sempre dieci le squadre al via in questo neo-campionato e non mancano le novità. Innanzitutto, le dieci squadre in lotta per il titolo sono state suddivise in due raggruppamenti, che presentano ognuno una nuova formazione: il Rossellino nel girone A e la Casa nel Bosco nel B. Queste sono nel dettaglio le squadre che compongono i due gironi: All Blacks, Studio Immagine, Basinvicta, Amici Ritrovati, Rossellino (girone A); Team Rossoblu, Benfica, Cosmos, La Casa nel Bosco, Azzurra Isomax (raggruppamento B). Partiamo dal primo girone. Delle due gare in programma in questa prima giornata, soltanto due squadre sono scese in campo. Gli All Blacks hanno battuto per 5-4 la matricola Rossellino. La gara tra lo Studio Immagine e gli Amici Ritrovati è stata rinviata. Ha riposato, invece, il Basinvicta. Nel secondo girone ha ripreso la sua marcia sontuosa il Team Rossoblu, vincitore della prima edizione del torneo potentino di calcio a sette over 35. L'indiscussa capolista del precedente campionato ha strapazzato a dovere l'Azzurra Isomax, piegata con il rotondo punteggio di 8-3. Stesso risultato nella gara tra il Benfica e la Casa nel Bosco, ko all'esordio nel nuovo torneo. Il Co-

smos ha osservato un turno di riposo. Infine, in quest'ultimo turno di campionato, in base alle risultanze degli atti ufficiali, il giudice sportivo del “Calcio in Città”, Michele Sangregorio, non ha comminato nessuna squalifica. I NUMERI Turno di campionato in cui ha prevalso il segno “2”. Trentuno gol messi a segno (31 marcature in totale) in questa prima giornata (9 nel girone A, 22 nel B), di cui 11 dalle formazioni che hanno giocato in casa (5 nel girone A, 6 nel B), 20, invece, da quelle che hanno giocato in trasferta (4 nel girone A, 16 nel B). Si sono registrati 1 successo interno (1 nel raggruppamento A, 0 nel B), 2 vittorie esterne (0 A, 2 B) e 0 pareggi (0 nel girone A, 0 nel B). Il girone più prolifico è il raggruppamento B con 22 reti, seguito dall'A con 9. I migliori attacchi del campionato sono quelli del Team Rossoblu (8 reti, girone B) e del Benfica (8 reti, girone B), i peggiori sono quelli di Studio Immagine, Basinvicta, Amici Ritrovati (0 reti, girone A) e Cosmos (0 reti, girone B). Le migliori difese sono quelle di Studio Immagine, Basinvicta, Amici Ritrovati (0 reti subite, girone A) e Cosmos (0 reti subite, girone B), mentre sono della Casa nel Bosco e dell'Azzurra Isomax (girone B) le retroguardie più perforate (8 reti subite). d.p.

l'acquisto di materiale sportivo, data l'impossibilità da parte dell'organizzazione umbra di poter ospitare una seconda squadra per il torneo nazionale di Perugia. Infatti, al torneo umbro, che si svolgerà tra circa un mese, parteciperà soltanto la Sampdoria, prima classificata del campionato. Inoltre, l'organizzazione del “Calcio in Città” di Potenza ha ricordato a tutte le squadre che non sarà possibile rinviare le gare programmate in questa fase dei play-off e che la premiazione della formazione vincitrice del campionato (la Sampdoria) si terrà nel prossimo mese di settembre, in concomitanza con la presentazione del nuovo torneo potentino di calcio a sette. Infine, in questa prima fase dei play-off, in base alle risultanze degli atti ufficiali, il giudice sportivo del “Calcio in Città”, Michele Sangregorio, non ha comminato nessuna squalifica. Donato Pavese sport@luedi.it

Calcio a 7 Fantacalcio Potenza PLAYOFF

Ciclismo Il lucano è secondo tra gli juniores

Brilla ancora Papaleo POTENZA - Tanti bikers lucani impegnati al secondo Trofeo Vallo dell'Idro, valido per il Campionato Intersud Cross Country 2009. A Otranto (Le) da segnalare le ottime prestazioni di Domenico Papaleo (Loco Bikers) secondo al traguardo nella categoria Juniores, di Lorenzo Conte (A.S.D. Val d'Agri) sesto nella categoria Allievi primo anno, di Antonio Lavieri (A.S.D. Val d'Agri) quarto nella categoria Allievi Secondo anno, di Silvia Acquaro (A.S.D. Re-Cycling Bernalda) seconda nella categoria Esordienti Donne, di Gaudioso Daniele (A.S.D. Ciclo Team Val Noce) secondo nella categoria Esordienti primo anno, e infine di Albano Alessio e Michele gallo, entrambi in forza all'A.S.D. Val d'agri, rispettivamente primo e secondo nella categoria Esordienti secondo anno. Bikers lucani, quindi, sempre più protagonisti sulle strade della MTB. Nella categorie inferiori i portacolori della Basilicata non mollano niente agli avversari dimostrando domenica dopo domenica, settimana dopo settimana, di essere sempre tra i papabili alla vittoria. É il caso di Domenico Papaleo, che quando non vince, male che va finisce sul podio. Secondo domenica alle spalle di uno scatenato Rosario D'Agostino (A.S.D. Team Ragusa). È anche il caso di Antonio Lavieri che dopo un'interminabile filotto di podi, si deve arrendere e conquistare la medaglia di legno alle spalle di tre concorrenti di tutti rispetto. Ma le notizie più belle arrivano dai giovani Esordienti che oltre alla doppietta di Albano e Gallo, tra i secondo anno da segnalare la quarta posizione di Giovanni Acquarulo (A.S.D. Ciclo Team Val Noce) e la quinta piazza di Giovanni Rosano (A.S.D. Re-Cycling Bernalda). Brava anche alla giovane Silvia Acquaro che ha battagliato da sola

contro la corazzata della Pol. Cavallaro cedendo solo nel finale a Marta Emanuela Bufi. Nella categoria Juniores da segnalare anche la quattordicesima piazza conquistata da Rocco Zafferano (A.S.D. Re-Cycling Bernalda). Tra le Donne Elite si è imposta Claudia Andolina (Team Hinker). Tra le Donne Juniores la vittoria è andata a Michela Battaglia (A.S.D. Team Ragusa). Tra le Donne Under 23, infine, ha vinto Sabrina Di Lorenza (A.S.D. Roma Ciclismo). Nella categoria Elite uomini doppietta per l'A.S.D. Scott Racing Team con Pierluigi Bettelli che ha vinto davanti a Ramon Bianchi. Negli Under 23, si è imposto Francesco Aulino (A.S.D. Team Ragusa). Nelle categoria Amatoriali si sono imposti Vincenzo Della Rocca (Infotre - Lee Cougan) tra gli M1, primo dei lucani è stato Guida Berardino (A.S.D. Re-Cycling Bernalda); Raffaele Pietanza (Team San Pietro Vernotico) si imposto tra gli M2, dove Saverio Guida (Baser Matera) ha centrato la quarta piazza; Giuseppe Belgiovine (A.S.D. MTB Giovinazzo) ha invece vinto tra gli MT; tra gli M3 si è classificato in prima posizione Luigi Stomeo (A.S.D. Maglie Bike); Francesco Bulgarella (A.S.D. Probike Erice) ha conquistato la vittoria tra gli M4, Giuseppe Rago quattordicesimo al traguardo è stato il primo dei lucani; Pierpaolo Pagliaro (A.S.D. Center Bike) ha vinto tra gli M5, Francesco Rinaldi (Baser Matera) primo tra i lucani; Tommaso Barbaro (Baser Matera) ha invece vinto tra gli M6; Armando Macculi (Cicloclub Nociglia), Sabrina Manco (G.S. Tugliese) e Maria Rosaria Lazzari (A.S.D. MTB Power) hanno vinto rispettivamente nelle categoria MJ, W1 e W2. Rocco De Rosa sport@luedi.it

Ciclismo Buono il risultato ottenuto a Villazzano

Santoro ottavo in Trentino POTENZA - Il giovane ciclista lucano Antonio Santoro (Team Marchiol) nella categoria Under 23 conquista un ottimo ottavo posto al “15esimo Trofeo Pizzeria Rosalpina” a Villazzano (Tn). Dei centoquattro atleti al via, hanno concluso la prova in ottantaquattro. I centoventinove chilometri di gara sono stati percorsi in 2h57'00” alla media di 43,051 km/h. La gara ha vissuto tra vari tentativi di fuga sin dai primissimi chilometri quando molti atleti hanno provato a evadere del gruppo ogni qual volta che la strada saliva leggermente. La forte andatura del plotone, però, non ha permesso ai fuggitivi di guadagnare molto sul resto del gruppo. Intorno alla metà della gara vanno via in tre che riescono a guadagnare quasi due minuti sugli inseguitori.

Le asperità più dure però ancora non sono arrivate e quando la strada comincia a salire i battistrada hanno ormai terminato le forze. Patrick Facchini (Team CC Cremonese) parte quando mancano mille metri al termine cercando di anticipare la volata ristretta del gruppetto superstite. Al suo tentativo di allungo reagisce immediatamente Stefano Locatelli (Uc Bergamasca) e Antonio Santoro. Allo scricciolo lucano però vengono a mancare le forze negli ultimissimi metri della gara concedendo posizioni importanti agli avversari ma concludendo in ottava posizione. Locatelli si impone per distacco e per Facchini l'amaro di una seconda piazza. A completare il podio è Derik Zamperi (Cyber Team Breganze) seguito in quarta posizione dal suo compagno di

squadra Damiano Ferraro. Quinto si piazza invece l'alfiere della Zalf Desireé Fior, Canola Marco. Per il giovane Santoro un'ottima prestazione coronata da un'ottava piazza che mette in evidenza quanto di buono fatto vedere già nel finale della scorsa stagione. Al suo secondo anno tra gli Under 23, Santoro è ricordato per la bella vittoria ottenuta al Giro di Basilicata quando indossava i colori della Mengoni Usa Campocavallo. Per lui è uno dei primi risultati utili di questa stagione ma sino alla fine di ottobre c'è tutto il tempo per raggiungere un ottimale stato di forma e dimostrare a tutti il suo valore. Per lui la stagione è appena iniziata e questo ottavo posto in terra trentina servirà soprattutto per il morale e per l'esperienza. r.d.r.

Due piazzamenti per gli arcieri in quel di Corato RISULTATI eccellenti sono giunti da Corato per gli atleti della Società Arcieri Lucani di Potenza nel corso della prova Hunder e Field svoltasi nella città pugliese nella scorsa domenica. I tiratori guidati da Luciano Spera hanno ottenuto riscontri positivi da questa gara. Due secondi e un quarto posto costituiscono il bilancio della spedizione pugliese per gli atleti lucani. A raggiungere il secondo gradino del podio sono stati Antonio De Stefano nella gara di tiro ad arco nudo seniores maschile e Federico De Meo, giovane talento della nidiata potentina, secondo classificato nella gara di tiro ad arco olimpico seniores. I due risultati uniti al quarto posto di Luigi Canzonieri nella gara seniores hanno permesso alla società Arcieri Lucani di Potenza di cogliere il primo posto a squadre assoluto. La prova coratina ha visto la presenza di tiratori pugliesi, lucani e molisani che si sono dati battaglia nel corso di una giornata intensa sul piano tecnico e della precisione balistica al tiro. Il trio di cecchini potentini ha ben impressionato nel corso di una competizione davvero eccellente sul piano della cifra tecnica e della formazione di base dei partecipanti. Per il trio lucano si è trattato in sostanza di un bel biglietto da visita per le prossime competizioni agonistiche che vedranno la pattuglia lucana impegnata sempre a Corato il 2 e 3 maggio nella prova Hunder e Field. Tutto questo grazie al buon lavoro tecnico e atletico svolto dagli atleti potentini nel corso degli ultimi mesi. Un risultato eccellente quello della Società Arcieri Lucani che conferma la bontà del lavoro svolto e della professionalità. f.menonna@luedi.it


48 Sport

Giovedì 23 aprile 2009

Pallanuoto B Uomini Il tecnico Silipo loda la compattezza del gruppo

La Basilicata perde De Rosa Arriva la squalifica dopo la vittoria nella sfida con il Pomigliano UN BEL successo, una dimostrazione di carattere, grinta e temperamento. La Basilicata Nuoto 2000 Potenza ha superato lo scoglio Pomigliano con autorità sabato scorso imponendo il suo gioco, la versatilità tattica e la duttilità degli schemi ordinati dal mister Francesco Silipo. Una vittoria convincente, tre punti d'oro, quelli ottenuti dai biancoverdi nel “derby” con il Pomigliano, costati però un turno di squalifica a Josè De Rosa, espulso dal signor Tognini nel terzo tempo. Il Giudice Sportivo ha squalificato l'atleta biancoverde per una giornata. De Rosa salterà la prossima gara di Messina, dove però Silipo potrà contare sull'apporto importante di Flavio Maglitto, reduce da un turno di squalifica. I giocatori sabato scorso hanno espresso una bella pallanuoto, figlia degli schemi di gioco impartiti in settimana da Silipo. La crescita del gruppo, giunto alla terza affermazione consecutiva è notevole. Gli atleti potentini stanno dimostrando grande affiatamento e affidabilità in questo periodo

del campionato. Cresce l'intesa in vasca, migliorano dunque gli equilibri di gioco di una squadra che grazie anche alle superbe parate di Vinicio Brigante sta recuperando terreno in classifica. I giovani di Francesco Silipo stanno confermando i progressi di forma e sostanza espressi durante le ultime gare. Martedì i biancoverdi sono stati impegnati nel ca-

nonico test amichevole contro lo Sporting Napoli, mentre questa sera Davide Di Palma e compagni affronteranno la Rari Nantes Napoli, sempre alla Piscina Felice Scandone di Napoli. La bella prestazione, coronata dal successo contro il Messina è stata commentata dal tecnico Francesco Silipo che ha dichiarato: “Sicuramente abbiamo giocato bene, ci sia-

mo espressi su ottimi livelli di gioco. I miei atleti dimostrano di essere pronti e determinati per ottenere qualsiasi risultato”. Circa il miglioramento delle condizioni fisiche e atletiche, il tecnico potentino ha dichiarato: “E' stata una bella vittoria, sono estremamente soddisfatto per l'atteggiamento complessivo della mia formazione che ha meritato il successo. La vittoria di sabato conferma la compattezza del gruppo”. Silipo parla anche della cifra tecnica espressa dai suoi pupilli: “Abbiamo giocato bene, sfruttando le nostre qualità atletiche, difensive e agonistiche. Ci siamo espressi bene anche con l'uomo in più, questo dato indica una crescita sostanziale della squadra”. Il tecnico della Basilicata Nuoto 2000 Potenza parla anche della crescita della squadra: “Le prestazioni della mia formazione sono cresciute. I giovani stanno lavorando bene. Gli anziani, Bruschini, Scotti Galletta e Jaleggio stanno dando un bel contributo alla mia formazione”. f.menonna@luedi.it

Pallanuoto C Uomini Sale l’attesa per la supersfida

C’è già aria di derby ATMOSFERA delle grandi occasioni per le due formazioni potentine impegnate nel campionato maschile di serie C di pallanuoto. Potenza Nuoto e Tritone Potenza sono al lavoro in vista della supersfida di sabato pomeriggio alla Piscina Comunale Michele Riviello di Parco Montereale. Il Tritone Potenza, guidato da Giorgio Pappalardo punta decisamente a riprendere il cammino interrotto a Bari, presso lo Stadio del Nuoto contro il Valenzano per 8 a 4. Pappalardo in questi giorni ha cercato di scuotere i suoi atleti incentrando il suo lavoro sulle motivazioni e la voglia di reagire che attanaglia Vincenslao e compagni. La squadra continua infatti gli allenamenti in piscina e cerca conferme circa lo stato di salute complessi-

vo. La compagine di Giorgio Pappalardo non ha particolari problemi e attende con ansia la sfida di sabato nel derbyssimo contro i cugini della Potenza Nuoto. Le condizioni psicologiche sono comunque negative, vista la sconfitta patita allo Stadio del Nuoto di Bari. I ragazzi di Pappalardo devono lavorare sugli aspetti psicologici per avere ragione della Potenza Nuoto nel confronto di sabato. Sul versante della Potenza Nuoto, invece i recuperi di Francesco Nigro e Falconeri danno maggiori garanzie tecniche e tattiche al mister Pasquale Miglionico. La squadra del presidente-giocatore Teo Nigro promette battaglia nel

confronto con il Tritone. La compagine guidata da Francesco Nigro continua la preparazione incessante in vista del derby. Una partita, quella di sabato che promette scintille e spettacolo sotto ogni aspetto e che sarà sicuramente il piatto forte del fine settimana nel week-end pallanotistico della Basilicata. L'attesa nei due complessi è davvero enorme, per una partita che farà lievitare l'interesse degli sportivi e degli addetti ai lavori che non faranno mancare il proprio apporto ai due team del capoluogo che stanno facendo enormi sacrifici per raggiungere risultati davvero interessanti nella difficile avventura del campionato di serie C maschile. f.menonna@luedi.it

Pallanuoto B Donne Si torna in vasca il 3 maggio

De Robertis e compagne faranno visita al forte Catania. Il complesso potentino viaggia a vele spiegate e punta decisamente a completare in maniera positiva la stagione che potrebbe dare ulteriori indicazioni anche per il futuro e la programmazione relativa al campionato di serie B femminile 2010. Ostuni, in questa direzione ha già catechizzato le sue atlete facendo comprendere l'importanza del periodo di forma e delle prospettive future di una stagione quanto mai importante sul piano strategico e agonistico. La crescita delle giovani atlete potentine consente infatti allo staff tecnico di poter lavorare serenamente in questo periodo. Il successo con il Messina ha detto che la squadra potentina è in un buon momento di forma. La vittoria, peraltro mai in discussione ha confermato i miglioramenti strutturali e tecnici che le atlete lucane

Congedo della Raro con la salvezza in tasca Va in archivio la stagione del rilancio CAMPIONATO terminato per la Raro Pattinomania Matera. Sabato scorso, i pattinatori di via dei Sanniti hanno chiuso la poule promozione con la gara contro il Montebello che è terminata sette a quattro per i vicentini. Un match poco importante per entrambi i quintetti che sono scesi in pista senza tante pretese avendo già raggiunto i propri obiettivi (salvezza per i materani e possibilità di spareggio con una squadra di A1 per accedere alla massima serie, ndr). Per la Pattinomania l'accesso ai playoff, infatti, è servito più per ottenere la salvezza diretta che per concorrere al salto di categoria. D'altronde l'obiettivo d'inizio stagione era proprio quello di restare in serie A2 (forse per molti impossibile vista la giovane età degli atleti, ndr). Un obiettivo ottenuto subito e senza eccessivi patemi grazie alla buona volontà dei ragazzi facenti parte della rosa della Pattinomania e orgoglio di mister Massari che ha dato il suo prezioso contributo alla causa del team materano. Nonostante una seconda fase poco prolifica dal punto di vista dei punti (la Pattinomania ha chiuso la poule promozione a quota zero, ndr), i materani hanno messo in mostra comunque un gran bel gioco; nella lotteria dei play-off, capitan Barbano e compagni hanno affrontato le cinque squadre più forti della serie A2, allestite per il salto di categoria, e nonostante l'handicap di inesperienza di alcuni atleti, i materani si sono tolti tante soddisfazioni e scoperto nuovi e futuri talenti come i fratelli Xiloyannis. Michele (utilizzato spesso da

Il presidente Xiloyannis

mister Massari nella seconda fase) e Giacomo che sabato scorso si è ben disimpegnato quando è entrato al posto di Picca. Tirando le somme, dunque, la stagione per la Raro può considerarsi molto positiva, se poi si considera anche il rendimento delle giovanili diventa davvero un'annata da incorniciare. Un ottimo punto di partenza per la società che ha deciso di investire sui giovani e sui materani; una scelta forse coraggiosa ma che alla fine ha dato i frutti sperati. Ora il campionato è terminato ma la dirigenza della città dei Sassi non è andata in ferie, è già al lavoro per pensare e per pianificare le strategie giuste per il prossimo campionato; è al lavoro per prendere delle decisioni importanti che servano a dare continuità a quanto fatto quest'anno anche perché, come si sul dire, l'appetito vien mangiando. Lorenzo Tortorelli sport@luedi.it

Pallanuoto Promozione Primo posto per i ragazzi di Acquasanta

La Libertas Invicta si gode un turno di meritato riposo REDUCE dalla bella affermazione di domenica pomeriggio contro il Messina la Libertas Invicta Potenza, continua ad allenarsi presso la Piscina Comunale Michele Riviello di Parco Montereale nonostante il riposo forzato di domenica prossima derivante dal numero dispari delle formazioni impegnate nella B femminile. Il complesso di Vincenzo Ostuni lavora a pieno organico e a ritmi intensi per migliorare ulteriormente la propria preparazione e fare risultato nelle prossime tre gare di campionato. Il sette in rosa lucano, infatti, non ha particolari problemi di carattere atletico dopo aver superato brillantemente l'ostacolo Messina domenica scorsa. Il turno sabbatico permetterà al tecnico Ostuni di valutare le condizioni della squadra, incentivandone la preparazione atletica e tecnica in vista del prossimo appuntamento, previsto per il 3 maggio, quando

Hockey A2 Ora si programma il futuro

Agenzia dello Sport sette bellezze

Il tecnico Ostuni

hanno avuto in merito agli schemi offensivi e alla grinta in vasca. Fattori, questi che hanno permesso alla Libertas di giungere a ridosso dei quartieri alti della classifica e di poter giocare per il quarto posto contro il Catania domenica 3 maggio. La siesta domenicale consentirà al gruppo rossoblù di tirare il fiato e produrre nuova adrenalina in vista del rush finale di campionato. f.menonna@luedi.it

PRIMO posto in classifica per l'Agenzia dello Sport nel campionato di Promozione di Pallanuoto. Con la settima vittoria nelle otto gare previste da calendario, la squadra di mister Ivan Acquasanta ha sigillato la prima posizione, anche se in condominio con la Fimco Maglie, la squadra più accreditata al salto di categoria. La giovane formazione materana, che non avrebbe mai sperato in tanta gloria ad inizio stagione, ha affrontato tutte le gare con la giusta concentrazione e determinazione, ottenendo un solo stop durante la stagione e presentandosi come una realtà importante di questi play-off che dovranno essere affrontati. L'ultima gara, quella contro la Nadir di Putignano, disputata in casa, ha messo in luce ancora una volta le capacità di questo giovane gruppo, al suo secondo anno in un campionato di pallanuoto, che ha superato i pugliesi per 16-7. le marcature per l'occasione hanno portato la firma del goleador Michele Scarciolla, con ben sei realizzazioni, di Marco Silletti e Felice Del Vecchio con una doppietta a testa ed una marcatura ciascuno per Lorenzo Popolizio, Alessio Divella, Nicola Nuzzolese, Francesco Acquasanta, Manuel Di Girolamo e dell'allenatore giocatore Ivan Acquasanta. Quindi, con questi risultati alle spalle, inizia quella che potrebbe essere considerata la parte inaspettata ma più importante di questa stagione per i

materani, la fase dei play-off a quattro squadre che determinerà le due società che otterranno il salto di categoria in serie C. I pugliesi del Maglie restano i favoriti, ma i pallanuotisti dell'Agenzia dello Sport, che meritatamente hanno raggiunto questo traguardo, sono pronti a battersi per raggiungere lo straordinario traguardo. la speranza di centrare questo ambitissimo obbiettivo si avverte tra i giocatori della squadra, anche perché nessuno avrebbe puntato ad inizio stagione ad un piazzamento del genere e soprattutto sui risultati schiaccianti ottenuti dai materani. I timori che possono persistere, a questo punto della stagione, sono quelli legati all'inesperienza del gruppo ad un impegno come quello dei play-off, che nessuno dei giovani ragazzi impegnati da mister Acquasanta ha mai affrontato. Certamente la caparbietà agonistica non mancherà in questi giovani, pronti a dire la loro soprattutto in questa fase, con grande determinazione, impegno e concentrazione. Certamente, cercando di non commettere errori di inesperienza ed essendo convinti dei propri mezzi, i ragazzi dell'Agenzia dello Sport potranno raggiungere il traguardo massimo e non sprecare l'occasione capitatagli arrivando sino a questo punto. Francesco Calia sport@luedi.it


Cultura&Spettacoli 49

Giovedì 23 aprile 2009

di MARIA ANNA FLUMERO MATERA - Da Parigi alla città dei Sassi per un “Omaggio a Matera”. Ecco il nome dell'estemporanea di pittura di Alain Bonnefoit promossa dall' associazione culturale “L'Atelier Arte” di Matera. La mostra sarà aperta fino al prossimo primo maggio presso lo studio d' arte in via Bruno Buozzi. «La presenza di Bonnefoit a Matera, a prescindere dalla notorietà del Maestro - hanno spiegato gli organizzatori - è da segnalare in quanto Bonnefoit dopo 40 anni di esperienza come pittore del nudo, torna a dipingere paesaggi e lo fa scoprendo e riproducendo gli angoli più suggestivi dei nostri “Sassi”. Per circa dieci giorni - hanno detto nel corso dell’incontro con la stampa - Alain in giro per gli Antichi Rioni con tavola, carta e colori riprodurrà quegli scorci che solleciterrano la sua sensibilità artistica». A conclusione del lavoro del Maestro sarà editato un catalogo che conterrà le opere che saranno prodotte durante il soggiorno dell'artista. «E' la terza volta che sono ospite della vostra città - ha dichiarato l'artista - se non avessi comprato già casa in Toscana mi sarei stabilito qui nei 5 mesi in cui non sono a Parigi. Sono felice di essere qui e di immortalare i Sassi sulle tele ol-

Pittura

Omaggio a Matera di Alain Bonnefoit Ispirato dai rioni di tufo

tre nelle fotografie. Per questi lavori utilizzerò la tecnica dell'acquarello, per ovvie questioni di tempo». Ha confessato con viva gioia e un simpatico accenno francese - «sono molto legato agli amici

de “L' Atelier Arte” di Matera e spero in futuro di attuare altri progetti. Amo l'italia e come mie maestri per la scultura mi sono ispirato a Marino Marini, invece per la pittura al grande Ame-

deo Clemente Modigliani. Nella mia vita ho lavorato anche con soggetti nudi, ma prima e dopo il '67 ero e sono ispirato da paesaggi, ma la gente mi identifica solo con quello, questo oggi mi fa sorridere, ma io so fare altro». Lavori ed arte pura da visitare. Bonnefoit, un nome che fregia la città lucana dell’Unesco. Conosciamo meglio Bonnefoit: nato a Monmatre nel 1937 ed inizia nei primi anni '50 il suo percorso formativo. Dal 1962, tornato a Parigi, si dedica alla scultura ed è allievo di Volti. Dal 1963 scopre la Toscana che lo seduce al punto di decidere di stabilirvisi per lunghi periodi di tempo. Nel 1964 approda alla forma di espressione che lo ha poi reso famoso:il nudo femminile. Il suo primo viaggio in Giappone avviene nel 1975. Questa esperienza lo segna profondamente; lì scopre e studia la tecnica del “Sumie” di cui, oggi, è maestro, tecnica che ogni anno approfondisce tornando in Oriente. A Bonnefoit sono state dedicate moltissime mostre monografiche e retrospettive, dalla Francia a Tahiti. Ad oggi, Bonnefoit vanta più di 180 personali, oltre a numerose collettive ed è presente in diversi musei di arte contemporanea tra cui quello Intercontinentale di Seul. cultura@luedi.it

Settimana della cultura Presentato il volume di Varrasso sul patrono della città dei Sassi

Sant’Eustachio e il suo culto MATERA - “Placido venante. Elementi di storia del culto di Sant'Eustachio, patrono di Matera”. E’ il titolo del volume di Antonio Alfredo Varrasso, presentato nell'ambito dei grandi eventi promossi dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in occasione della XI Settimana della Settimana della Cultura presso la Sala Levi di Palazzo Lanfranchi, a Matera. L'iniziativa è stata promossa dalla Soprintendenza, in collaborazione con il Comune, l'Arcidiocesi di Matera-Irsina, la Confraternita e il Comitato Sant'Eustachio. Sono intervenuti Alfredo Giacomazzi (direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata, Salvatore Abita soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoatropologici della Basilicata, Emilio Nicola Buccico sindaco della Città di Matera e Cosimo Damiano Fonseca Accademico dei Lincei). «A Matera e durante la prima fase della dominazione normanna ha affermato Verrastro - che nuovo lustro dette alla Città, furono i Benedettini ad originare uno dei loro monasteri”, alla 'Civita', dedicandolo a Sant'Eustachio. Se da una parte tutto questo conferma il successo di Eustachio nella grande famiglia monastica d'Occidente, dall'altra conferma l'adattabilità della figura santorale alla specifica situazione materana, dove durante i secoli IX e X fu di particolare importanza la presenza saracena, non sempre osteggiata da Longobardi e Bizantini. Una più tardiva tradizione collega all'assedio saraceno della Città della fine del secolo X l'intervento miracoloso del 'generale' Eustachio con una schiera di militi angelici. Dunque Eustachio venne preferito come santo militare che difende la Città da nemici esterni. Questa tradizione, evocata in età moderna, merita

IlIlLibro libro Cronache materane a fumetti firmate dalla fantasia di Pino Oliva

di essere ancora approfondita, perché effettivamente si collega con una espansione del culto eustachiano tra i ceti dirigenti longobardi - senza parlare di quelli bizantini - attraverso cui passa ai Normanni». L'interesse della Soprintendenza della Basilicata per il Santo Patrono della Città dei Sassi è di vecchia data, allorquando il Soprintendente Salvatore Abita curò la pubblicazione del Il poema di Sant'Estachio del Gattini. Questo interesse oggi si rinnova, «fiduciosi di essere riusciti a dare - come scrive il curatore Michele Saponaro nel suo testo di presentazione della plaquette - un ulteriore contributo alla comprensione del rapporto che lega Sant'Eustachio ai Cittadini di Matera». Al temine della conferenza è stata distribuita la raffinata plaquette contenente l'interessante testo integrale della ricerca del professor Varraso e un prezioso repertorio fotografico di Francesco Pentasuglia, pubblicata da “gelsorosso” di Bari. m.a.flum cultura@luedi.it

MATERA -Commistioni tra sogno e realtà. Presentato il volume "Cronache Materane degli Anni '70". La serata si è svolta in occasione della XI Settimana della Cultura presso una gremita Mediateca provinciale “Ribecco” di Matera. L'iniziativa è stata promossa dall'Archivio di Stato di Matera ed è stata realizzata in collaborazione con la Mediateca Provinciale e la Biblioteca Provinciale "Stigliani" di Matera. Sono intervenuti Antonella Manupelli, direttore Archivio di Stato di Matera e l'artista Dario Carmentano. Pino Oliva, pittore, grafico, musicista e fumettista materano ha emozionato tutti. Il suo lavoro editoriale è un graphic novel che mette a fuoco la storia dei ragazzini di Viale Europa: cioè lo stesso Pino, gli amici, le scorribande, la scuola, le vacanze, la neve, la vecchia fabbrica abbandonata, i ramarri, i pantaloni nuovi sporcati di catrame. Il tutto ambientato nel quartiere "Apache" di Sena Venerdì, esempio di scelte urbanistiche a misura di uomo della metà degli anni '50 del 1900. Il libro - Edito da La stamaperia, Liantonio -è un segmento di storia della città a fumetti osservata dal punto di vista dei bambini, che scoprono che il tempo cambia le persone e cambia le città e, sulle note della canzone di Adriano Celentano, ci testimonia che

"là dove c'era l'erba ora c'è una città". “L'idea di realizzare un romanzo a fumetti ambientato a Matera nel rione Serrà Venrdì era nata oltre venti anni fa, quando ero giovane” - ha dichiarato Oliva -“un giovane disegnatore speranzoso di fare delle mia capacità artistiche il mio lavoro e nel bene e nel male ci sono riuscito, chiudendo, con una buona dose di coraggio la mai laurea in giurisprudenza, in un cassetto” -. Pagine e vignette sentieri di memoria per i materani. Grafica antropologia che ha emozionato e divertito la platea con filmati e commenti ironici di Oliva. Il testo è dedicato a “mia moglie Lelenia ed ai miei figli Emilio e Orsola”. Tra le risate ha confessato, passeggiando tra il pubblico “noi ci divertivamo davvero con poco”. Foto storiche che narrano la città, ma che immortalano “lunghe chiome di personaggi “ attualmente importanti e basilari per le giovani generazioni che si plasmano in simpatici personaggi. Alta densità onirica e piccoli segreti o ricordi che si plasmano in un volume prezioso. “A natale uscirà “Tutto succederà, cronache materane degli anni '80” - ha annunciato l'artista -“la copertina non è ancora pronta, mi mancano i veri numeri che compongono la targa della macchina del mio amico, sono uno molto pignolo” -. m.a.f

IlCar Libro net La “Saga tebana” con Pathos POTENZA - Prosegue l’appuntamento con i grandi classici latini e greci. Il terzo incontro di "Pathos. La letteratura antica e l'invenzione dell'emozione", si terrà presso il Museo Archeologico Provinciale di Potenza domani pomeriggio, alle ore 18. L'incontro sarà tenuto dalla professoressa Paola Volpe Cacciatore, docente ordinario di Letteratura Greca dell'Università degli studi di Salerno. Tema di questo nuovo appuntamento con Pathos la Saga Tebana. cultura@luedi.it

Da Gentile “Un sms per il cielo” POTENZA - Stasera, alle ore 18, nell'aula consiliare della Provincia di Potenza, in piazza Mario Pagano, verrà presentato “Un sms per il cielo”, il nuovo libro del giornalista lucano Pino Gentile dedicato a monsignor Augusto Bertazzoni, vescovo della diocesi di Potenza dal 1930 al 1966 e figura determinante per la storia del capoluogo, alla quale si attende che venga riconosciuta una santità fuori discussione. L'impegno giornalistico-editoriale di Pino Gentile è volto a non far cadere nell'oblio il ricordo di un grande vescovo. Il libro é stato patrocinato dall'Amministrazione provinciale di Potenza. Un volume dal titolo provocatorio che attinge al nuovo gergo della tecnologia e dei giovani per far entrare la figura di Augusto Bertazzoni in tutte le case e riportare all'attenzione della Chiesa e del mondo del laicato il processo di beatificazione. Molte le fotografie presenti nel testo (e altre ancora sono pronte grazie alla disponibilità di coloro che hanno conosciuto il Vescovo in tante circostanze) e significative perché in grado di ricostruire la vita di una intera comunità religiosa. L'autore ha messo il libro a disposizione del pubblico al prezzo speciale di 10 euro, con una campagna promozionale nelle librerie di Potenza che durerà per tutto il mese di aprile. Dopo i saluti del consigliere provinciale Vincenzo Giuliano e la testimonianza di padre Tarcisio Manta, interverranno il presidente del Consiglio provinciale Antonio Salicone e l'autore Pino Gentile. cultura@luedi.it


50 Cultura e Spettacoli

Giovedì 23 aprile 2009

Arte ritrovata

Con Antonio Rubino alla scoperta degli affreschi della Madonna del Vetere

Iconografia dell’Ascensione LA MOSTRA

Terrecotte tra preti fattucchiere e briganti

di MIMMO MASTRANGELO MOLITERNO - Per gli appuntamenti dell'undicesima settimana della Cultura verrà presentata oggi nella Bibliomediateca Giacomo Racioppi (ore 19) uno studio-tesi di Antonio Rubino sui medievali affreschi dell''Ascensione di Cristo custoditi nella Chiesa rurale della Madonna del Vetere. La ricerca di Rubino (che è anche responsabile editoriale del mensile locale “Rivivere”) parte analizzando l'Ascensione dal punto di vista delle scritture sacre (nelle quali viene sancito la fine della permanenza del DioCristo in mezzo agli uomini e, al contempo, l'inizio della storia della Chiesa e della missione apostolica del cristianesimo) e della teologia medievale (secondo la quale l'Ascensione esalta il Cristo che sale al cielo e sconfigge la morte). Lo studio prosegue analizzando l'iconografia medievale dell'Ascensione nel lessico ellenistico ed orientale nei decori monumentali, nelle cosiddette arti suntuarie e nelle chiese dell'Italia centro-meridionale (tra le altre la Chiesa di San Vito di Montecorvino Pugliano nel salernitano, la Chiesa della Grotta delle Fornelle a Calvi Vecchia nel casertano, la Chiesa di Sant'Angelo in Asprano a Roccasecca in provincia di Frosinone). La terza parte della tesi è tutta dedicata alla ricostruzione storica e all'analisi iconografica della rappresentazione ascensionale nella calotta “absidale” della cappella di Moliterno. Affresco che ha una datazione incerta tra il tredicesimo e quattordicesimo per mano di autore ignoto. Sull'accertamento anche di studi

precedenti (tra i quali vanno segnalati quelli di padre Daniele Murno degli inizi degli anni settanta del secolo scorso), Rubino conferma che l'affresco della Madonna del Vetere, benché si presenti in dimensioni ridotte rispetto all'originale, costituisce “una delle poche attestazioni medievali dell'area dell'alta Val D'Agri” visto che sono andate perse del tutto le pitture del monastero greco di S. Angelo al Raparo e rimangono dei residui nella cattedrale di Anglona e nella Chiesa di San Michele di Marsico Nuovo. Lo stile artistico degli affreschi è di inclinazione bizantina, dalle figure si possono riconoscere con certezza due angeli e i volti di San Pietro e San Giovanni evangelista, mentre dai restanti frammenti di pittura si può presumere che il Cristo non fosse seduto su un arcobaleno, ma sul trono come nella Majestas Domini. Ma secondo Rubino ciò che rende originale l'affresco della cappella è l'assenza della figura della Vergine Orante e di San Paolo nonché l'assoluta espressività dei volti umani e il decorativismo in cui sono contenute le figure. Sul mistero di chi realizzò l'affresco di certo si può affermare secondo Rubino - che l'autore è un “pittore di provincia che più che propria arte ha un suo mestiere e delle proprie inclinazioni”. Un frescante che sicuramente conosceva lessici e caratteristiche dell'arte Meridionale dell'epoca. Oltre all'autore presenteranno lo studio sulle pitture della Chiesa della Modaonan del Vetere, il sindaco di Moliterno, Angela Latorraca e i sacerdoti Don Domenico Petrocelli e Don Domenico Mastrangelo. cultura@luedi.it

Lagrotta racconta la storia di “Trisina” di EMILIA MANCO BITONTO - A Bitonto, nel barese, Nicola Lagrotta ha presentato il suo libro “Trisina”. Nicola Lagrotta è originario di Cersosimo ed è legato alla sua terra natia da un profondo amore e anche se per fugaci permanenze ritorna volentieri nel suo paesello a rinsaldare le sue radici. Appassionato di musica nonché autodidatta batterista suona per diletto con vari gruppi. Presso il “Salotto letterario” Sen. G. Degennaro, a Bitonto, si è tenuto un incontro letterario in cui è stato presentato il romanzo “Trisina”, Secop edizioni, alla presenza dell'autore, Nicola Lagrotta. Il nucleo del romanzo è la fenomenologia del vissuto di una giovane donna. Il corpus del libro è dato dalle vicende erotiche che la protagonista affronta con eroica disinvoltura. Il trauma della sua individualità risale all'infanzia. Una infanzia povera di stimoli culturali ma ricca di semplicità e ingenuità esistenziale che, più tardi, la renderà fragile e indifesa di fronte alla realtà. Un lento processo di disincanto porta la donna ad un doloroso finale. La meraviglia di una sessualità piena e completa è raggiunta solo attraverso una coscienza desta, culturalmente adeguata e fortemente pronta a reagire agli eventi. La storia narrata da Lagrotta è uno spaccato di vita contemporanea dentro cui si sviluppano libertà, incoscienza e desiderio di nuove esperienze soprattutto da parte delle donne che rischiano molto mettendo in gioco il loro destino. cultura@luedi.it

di MARIANGELA LISANTI MATERA - Sentimenti, emozioni, amori, gioie, sogni. E' questo che esprimono nei loro componimenti i poeti lucani, pugliesi e veronesi, che in due serate hanno presentato le loro più belle liriche, mettendo a nudo il proprio animo con emozioni che provengono dalla vita vissuta e dall'esistenza vera. Su iniziativa dell'associazione “Matera Poesia 1995”, lo scorso fine settimana nella sala “Levi” di Palazzo Lanfranchi si è svolta la rassegna culturale “Sud chiama Nord. La poesia non ha confine”. La manifestazione, che rientra tra le iniziative culturali dell'associazione materana, presieduta da Giovanni Rosiello, e che ha avviato un interessante gemellaggio tra la città dei Sassi e Verona, è stata organizzata con il patrocino del Comune di Matera e in collaborazione con la “Libreria dell'Arco”. «Il no-

l'argilla, materiale semplice nel quale di BIAGIO TARASCO si avverte l'essenza della sua plasticità MATERA - Gli strumenti da lavoro so- attraverso il dolce contatto con le mano soprattutto le mani, attraverso le ni”. Al richiamo dell'arte non ha saputo quali l'argilla, materia dalla sorprendente duttilità, viene manipolata fino a resistere neanche Raffaele Pentasuche non prende forma l'idea nascosta glia. Per il momento la sua laurea in Fisica, ottenuta brillantemente a Milano, nell'animo dell'artista. Sono gesti che si tramandano quasi l'ha chiusa in un cassetto ed ha iniziato immutati da secoli e che narrano di a dare forma al suo mondo interiore un'umanità vera, che continua a vivere mescolando suggestioni fantasy e reale costruire il proprio presente senza tà storica. Raffaele ha già esposto le sue avere mai sradicato le robuste radici del terrecotte dipinte con colori ad olio in Olanda e Finlandia. “In 'Lucania 800' passato. ha affermato - ho inUn passato popolato trapreso un percorso di storie di uomini e artistico alla riscoperdonne coraggiosi e ta del brigantaggio. magici, sempre paL'ho fatto non in un droni delle scelte insenso esclusivamente traprese ed assoggetstorico ma anche estetati solo all'impulso tico, ricorrendo a forvitale racchiuso denme e colori che richiatro di loro. mano il realismo maDi questa rara umagico di Garcia Marnità raccontano Miquez o i romanzi di chele e Raffaele PentaTolkien e Brooks”. suglia, padre e figlio, Artista poliedrico, attraverso diciotto Raffaele Pentasuglia terrecotte in esposirealizza terrecotte da zione fino al 26 aprile poco tempo. a Matera presso la se“Ho cercato - ha detde del circolo culturato - la forma di espresle L'Atrio, in via San sione artistica a me Biagio 29. “Lucania più congeniale e, dopo '800 - Contadini tra anni, l'ho trovata nel preti, fattucchiere e posto più vicino a me, briganti” è il titolo della mostra, sulla cui lo- Una scultura di Michele Pentasuglia a Matera, dove sono nato e cresciuto”. Il candina campeggia la riproduzione di un quadro, uno scorcio pezzo in esposizione a L'Atrio al quale dei Sassi, che Raffaele Pentasuglia, pa- Raffaele ha dedicato particolare attendre di Michele, ha realizzato circa mez- zione è “Crocco alla giuda dell'ultimo zo secolo fa. Figure, ma anche qualche orso lucano alla rivolta”. “Il brigantagvolto, di anziani, popolane, contadini, gio - ha sottolineato Raffaele Pentasuartigiani, ripresi in pose che caratteriz- glia - ha rappresentato un'insurrezione zano la loro quotidianità, sono stati pla- sociale e politica contro gli invasori piesmati con l'argilla dalle mani di Miche- montesi. La rivolta folle e disperata dei le Pentasuglia, che, dotato di profonda briganti, però, aveva il destino segnato. sensibilità artistica, si ricollega alla I piemontesi avrebbero vinto ed occupatradizione locale riuscendo così a tene- to il Sud”. Ma non avrebbero mai domare sempre vivo nell'osservatore il ricor- to quell'ancestrale spirito ribelle, che in do di un un'epoca da riscoprire. Miche- seguito ha preso forma anche sotto dile Pentasuglia lo fa ricorrendo “all'arte verse espressioni artistiche. primaria - ha dichiarato - di plasmare cultura@luedi.it

POESIA Due giorni di letture nei Sassi

Dialogo in versi Matera - Verona stro intento - ha dichiarato Giovanni Rosiello- è quello di confrontarci con altre realtà per contribuire ad avvicinare la comunità lucana a quella veneta. Tutto ciò nella convinzione che la poesia abbia non solo un valore ideale, ma anche una missione sociale e civile». Nel corso delle due serate i poeti hanno letto testi inediti, alternandosi con i poeti dell'associazione “Poesia in corso” di Verona. A coordinare la rassegna culturale è stato il giornalista Carlo Abbatino, anche autore di poesie, recitate dall'attore di teatro Mimì Orlando. La lirica è la poesia che esprime il mondo interiore dell'au-

tore nella maniera più diretta soggettiva, talora in forma di confessione autobiografica, sempre e comunque coinvolgendone la psicologia, la memoria e la sensibilità. Ed è proprio una forte sensibilità che è emersa dalle liriche di Giovanni Di Lena, Antonella Radogna, Rocco Campese, Stefano Lovecchio, Giuseppe Contangelo, Isa Venezia, Mario Marzario, Lucia D'Antona, Rosa Patrone,Titina Vernile, Michele Martinelli, Teresa Mancuso, Sveva Petronelli, Ernesta Cifarelli, Mariacarmela Ribecco, Cinzia Rondinone, Domenico Di Mase, Mariapia Famiglietti e Tonino Venezia. Ieri sera in-

vece sono state lette le poesie di Maria D'Agostino, Ippolita Lazzazzera, Adele Paolicelli, Amalia Marmo, Mara Sabia e del gruppo dei poeti veneti Lisa Morandi, Morena Piccoli, Mercedes Spada, Stefano Aldrighetti e Roberta Morgante. Questi ultimi fanno parte di un gruppo di poeti che si è formato negli anni 19992002 a Verona, nell'ambito delle iniziative dell'associazione culturale “Poetica”, fondata dalla poetessa Ida Travi. Da allora il gruppo ha portato avanti una pratica di condivisione dell'esperienza della scrittura e di lettura reciproca dei testi, in frequenti incontri e ritiri poetici. Madrina del gemellaggio è stata la professoressa Paola Masciulli. Soddisfatto per la riuscita della manifestazione il presidente dell'associazione “Matera Poesia 1995” Giovanni Rosiello, che ha presentato e recitato alcune sue poesie. cultura@luedi.it


Cultura e Spettacoli 51

Giovedì 23 aprile 2009

Tutti a... casa con Cinergia MATERA - Stasera al Cinema Comunale si potrà visionare “Home”. La pellicola svizzera rientra nella rassegna “Cineclub del giovedì” organizzata dall' associazione Cinergia. La regia del lavoro è curata dalla svizzero-francese Ursula Meier. Casa dolce casa? Non proprio. La tranquilla esistenza di una famiglia è minacciata da un'autostrada: a pochi metri dalla loro casa in mezzo al nulla è stata costruita una lingua di cemento dove sfrecciano rumorose macchine, camion, tir. Marthe, Michel e i suoi tre figli si rifiutano di traslocare da qualche altra parte, provano ad adattarsi, ma non possono evitare di scontrarsi con le tensioni che questa spiacevole novità comporta. Film curioso e per la pri-

ma parte affascinante - sembra un Duel “statico”, ricorda il sottovalutato Noise con Tim Robbins - si perde (presto) quando l'ironia lascia il posto alla voglia di metafora, di sottotesti e di un moralismo neanche tanto nascosto. Incapaci di rinunciare alla loro isola, i vari componenti della famiglia entrano in crisi e abbandonano il buon senso fino a perdere la ragione. Un film che ha come sua centrale caratteristica la mescolanza di toni: momenti di dramma e di comicità di alternano con perfetta armonia compositiva così da dare allo spettatore un messaggio molto forte e chiaro sui contenuti autentici del film. Gli spettacoli alle 17,45, 19,35 e 21,30. Maria Anna Flumero

A Salandra l’ensemble diretta da D’Errico in concerto

Is Jazz nel chiostro SALANDRA - Lo splendido chiostro dell'ex Convento dei Padri Francescani Riformati, attuale sede del Municipio, farà da cornice al concerto dell'Is Jazz Ensemble che si svolgerà domani sera, alle ore 21. La location è stata scelta per la sua storia e la sua bellezza. Salandra nel 1544 fu acquistata definitivamente da Francesco Revertera per 14.500 ducati e nel 1573 egli fece erigere ed edificare la chiesa ed il monastero dei Frati Minori Osservanti (che nel 1598 passerà nelle mani dei frati Riformati). Le offerte per la costruzione del convento furono sostenute anche dal popolo. Il convento inizialmente dedicato a Sant'Antonio da Padova, e poi a San Francesco, poteva ospitare venticinque frati, comprendeva un seminario per gli studenti di filosofia e teologia. Francesco Revertera donava 140 ducati annui per il vitto, il mantenimento agli studi e il vestiario dei frati. Nel 1614 gli fu concesso il titolo di duca di Salandra ed essa rimase possedimento dei duchi Revertera fino al 1805. Il concerto rientra nell'ambito delle iniziative che si svolgeranno du-

rante l'XI Settimana della Cultura, 18 - 26 aprile, manifestazione nazionale voluta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con l'obiettivo di promuovere eventi volti a valorizzare il patrimonio storico cittadino. Il concerto è organizzato e promosso dall'Ismez/Onlus - Istituto Nazionale per lo Sviluppo Musicale nel Mezzogiorno, in collaborazione con il Comune di Salandra; partner dell'iniziativa l'associazione Potentialmente di Potenza. L'Ismez opera dal 1979 nel meridione d'Italia con lo scopo di valorizzare e promuovere la musica e lo spettacolo dal vivo. Con il concerto del 24 aprile s'intende promuovere l'Is Jazz ensemble, un gruppo costituito da giovani musicisti lucani e campani diretti dal maestro Francesco D'Errico, che hanno inciso il cd Melody to improvvise & Coffe break e che sarà presentato per l'occasione. Il concerto inaugura una serie di manifestazioni organizzate quest'anno dall'Ismez/Onlus per festeggiare i trent'anni della sua attività. cultura@luedi.it

Cinema

Il Sot Teatro compie 2 anni a suon di musica

L’attore presto sul grande schermo nel ruolo di coprotagonista

Joe Capalbo da Senise ai set di Abel Ferrara e Citto Maselli di GIANNI COSTANTINO SENISE - Ha fatto una fugace apparizione nella città dei Sassi, Joe Capalbo, dove è stato visto andarsere in giro insieme ad un fratello e ad una sorella. L’attore, che abita a Roma, ha approfittato della pausa pasquale, per venire a trovare la mamma che abita appunto a Matera insieme ad una sorella. L’occasione è stata colta da Joe per passare anche da Senise, suo comune di nascita. Per una abitudine mai abbandonata fin da quando negli anni Settanta decise di trasferirsi nella capitale per studiare. Il suo affetto, però, per la sua comunità è così grande che non gli permette mai di passare senza fermarsi a respirare l’aria di casa. Ed ogni volta il suo passaggio è praticamente un susseguirsi di saluti, baci ed abbracci. Tanti sono gli amici e tanto è l’affetto, prima di tutto per la sua persona e disponibilità e poi naturalmente per la sua oramai incontrastata ascesa nel mondo della celluloide. In questo momento infatti, Joe Capalbo può senza ombra di dubbio essere identificato come uno dei primissimi attori italiani, nelle mire dei migliori registi di fama internazionale.

E questo per Senise, per la regione intera è molto più di un vanto. Quanti possono dire di aver lavorato con mostri sacri del cinema quali Mel Gibson,Peeter Greenwey e Abel Ferrara ad esempio, recitando ruoli di primissimo piano, come quello del centurione in Passion. Ma Joe è così schivo ed umile che non ama parlare in pubblico di queste cose ed anzi, cerca sempre di cambiare discorso. Anche con gli amici di sempre, davanti ad un caffè presso il bar “La piazzetta”, sotto casa sua. Nei suoi verdi ed ammiccanti occhi si legge della sua voglia di andare lontano in questo mondo difficile quanto spietato. Parla dei suoi progetti. Che sono tanti e che portano alla realizzazione di veri e propri sogni. Ma parla anche delle cose già fatte, delle prime che stanno per arrivare nelle sale e che rappresentano un piccolo orgoglio. Come “Legami di sangue”, opera prima di Paola Columba, compagna di Fabio Segatori. Il film che fa illuminare gli occhi di Joe è stato “benedetto” alla sua presentazione come opera aspettata da oltre vent’anni in Italia, nientedimeno che da Anselma Dell’Olio critica giornalistica della celluloide tra le più qualificate a livello mondiale. Ed è stato già acquistato dai circuiti americani dove Joe e compagnia sono stati per la promozione e dove ha registrato

un sacco di complimenti ed attestati da parte di grossi produttori. Nella vita artistica di Joe, oltre alla sua compagna con la quale ha avuto un figlio, sono almeno tre le donne che lo hanno segnato e guidato nello studio della recitazione e nelle relazioni con i grandi registi. Da Francesca De Sapio che l’ha praticamente iniziato a Susan Betson, fino a Sheila Rubin. Molti i progetti dei quali per scaramanzia Joe non vuole parlare, mentre di sicuro c’è l’uscita a maggio di un film “Polvere” dove sarà coprotagonista insieme a Gianmarco Tognazzi e poi “Il fuoco e la cenere” di Citto Maselli, già in partenza per la mostra di Cannes o il Festival di Venezia. E poi “Napoli, Napoli, Napoli, sempre vivi” di Abel Ferrara, anche qui da coprotagonista; ”Said” di Josef Lefevre che pure sarà distribuito nelle Americhe e “La strategia degli affetti” di Doro Fiori. Insomma una attività non indifferente per chi ha già messo alle spalle decine di film, recite teatrali e fiction televisive (che però per il momento sono sospese). Un curriculum da far invidia ma che non sembra ancora bastare a Joe. «Il mio sogno è quello di ritornare negli Stati Uniti da protagonista assoluto in una grossa produzione e poi magari ritornare più spesso a Senise». cultura@luedi.it

POTENZA - Stasera la cantina teatrale del SotTeatro compie due anni di vita. Per festeggiare il bel traguardo suonerà il Leonardo Pianoforte jazz quartet, in doppia replica alle ore 21 e alle 22. Era il 23 Aprile 2007 quando il SotTeatro, un luogo allora sconosciuto, proponeva in cartellone una serie di appuntamenti teatrali. In uno nel centro storico della città . Il SotTeatro non era e non è solo un luogo “fisico”, ma un’idea, un concetto: la perfomance più lunga e sperimentale di Abito in Scena e di chi da anni ne alimenta l’esistenza ovvero Leonardo Pietrafesa, Monica Palese e Giovanni Palese. Niente doveva essere casuale, lo spazio doveva rifarsi alle cantine teatrali degli anni ’70, ai cosiddetti teatri off, doveva essere nel centro storico e soprattutto per entrarci bisognava scendere. Un luogo libero in cui ci fosse la possibilità di esprimersi senza alcun limite, senza l’ansia dei numeri ma accettando la sfida di avere lo spettatore a pochi centimetri di distanza. Doveva essere un luogo in cui si mettessero in gioco sia coloro che si esibivano sia gli abituati magari a poltrone comode e distanti dalla scena. E così, dopo l’appuntamento del 23 aprile 2007, per due anni, senza tregua, il SotTeatro ha proposto perfomances teatrali , rassegne cinematografiche, reading, concerti, mostre, diventando sempre più un vero e proprio cantiere creativo ed evidenziando in tal modo una sua necessità identitaria. E così mentre aumentavano le stagioni teatrali nazionali, i laboratori esterni, Abito in Scena ha continuato a curare sua creatura ponendo sempre attenzione e rispetto verso chi veniva ospitato e verso gli spettatori . Al momento Abito in Scena ha circa 450 soci, tutti tesserati e registrati nel circolo SotTeatro. cultura@luedi.it


52 Cultura e Spettacoli

Giovedì 23 aprile 2009

Alle 17.30 la presentazione nella Sala del Campanile a Potenza

Baffari e le “Storie di ordinaria città” SI intitola “Storie di ordinaria città” il volume di Paolo Baffari che sarà presentato oggii, alle 17.30, nella Sala del Campanile in largo Duomo. Relatore il direttore del “Quotidiano della Basilicata”, Paride Leporace. Partendo da un dialogo con “Le città invisibili” di Italo Calvino, Paolo Baffari nel suo volume crea uno splendido affresco di un centro abitato nel quale i fondono pregi e difetti dei luoghi che viviamo tutti i giorni. Pretoria, questo il nome scelto da Baffari per questa sua città “immaginaria”, raccoglie forse i pezzi in rovina di tutte le città dei pianeti abitati; forse è la rappresentazione delle prevaricazioni, delle ingiustizie e degli egoismi di tutte quelle città, lo specchio delle tristezze, delle delusioni e delle sofferenze di quegli abitanti. Insomma Pretoria è una piccola città che racchiude le infinite angosce dell’universo. Nel suo “Storie di ordinaria città” Baffari, con uno stile attuale e poetico, presenta tante piccole storie, tanti caratteri, tanti piccoli cammei che impreziosiscono questa costruzione fantastica che parla di tutti noi, della nostra vita, pur descrivendo comunque un luogo che nella realtà non esiste. Insomma Pretoria potrebbe essere allo stesso tempo tutte le città che conosciamo, ma anche nessuna. In attesa della presentazione di questo pomeriggio di seguito vi proponiamo la prefazione al libro scritta dall’autore. DI PAOLO BAFFARI Da tempo meditavo di raccontare una città, una come tante, vissuta, immaginata, condensata da mille altre città: piccole grandi, di montagna collina pianura, del nord del sud. Una città come quelle di Calvino, facile da raccontare nelle sue scontate apparenze, difficile da rappresentare nei silenzi, nelle cose non dette, nel troppo a lungo sottaciuto, nella mediocrità nascosta da una tranquilla consuetudine. Dopo aver scritto i capitoli del libro nell'impulso di sensazioni e pensieri di momenti diversi, senza seguire un ordine e una struttura organici, mi sono lasciato guidare da ricordi, osservazioni, incontri, nessi con quanto vivevo o leggevo in pagine illuminanti di autori come Pasolini o di racconti come “Le città invisibili” di Italo Calvino: descrizioni mataforiche e simboliche, eppure così precise ed evocative delle città immaginate o percorse da Marco Polo nei suoi viaggi attraverso l'impero del Gran Kan. In molte delle città descritte ritrovavo alcune delle peculiarità di Pretoria: un pezzo di città, una strada, un quartiere, i modi di essere dei suoi abitanti. Nei racconti di quelle città si rispecchiava sempre più la mia città: quella delle ingiustizie, delle speculazioni e delle informe, del traffico e dello smog, dei sogni e delle speranze infrante. Pretoria raccoglie i pezzi in rovina di tutte le città dei pianeti abitati; ne è la rappresentazione delle prevaricazioni, delle ingiustizie e degli egoismi, lo specchio delle tristezze, delle delusioni e delle sofferenze degli abitanti che le vivono. Chissà se una città è davvero lo specchio dei suoi abitanti, o se invece non vi siano elementi più complessi, reti intricate di fattori che regolano, in una logica programmata, la definizione solo ap-

Una veduta di Potenza, la città dove risiede l’autore. In alto a destra la copertina del libro

parentemente spontanea o casuale delle sue forme. Capita spesso che alcune città storiche, o parti di città, si assomiglino, e a volte in maniera così evidente: per certe atmosfere, scorci, armonie di volumi, strade, piazze, slarghi; per quel dialogo muto e rispettoso del costruito con la conformazione naturale del luogo e con i suoi elementi, anche i più puntuali: un albero, una scarpata, un dosso, una fonte d'acqua, un rovo. Sebbene le città antiche siano state spesso costruite come roccaforti inespugnabili o come luoghi di manifestazione del potere, quantunque alcune fossero state pensate per la guerra più che per

la pace, per il signore più che per il popolo, pure è sempre presente quell'intensa relazione con il luogo e quell'equilibrio degli spazi e dei volumi che fa di ogni città un organismo quasi vivente, intimamente legato allo spirito del luogo. Le città moderne, al contrario, si assomigliano sempre di più, tutte: nelle periferie degradate e tristi; nei centri direzionali dell'architettura high tech, glaciale e senz'anima; negli ipermercati e nelle catene di marchi della globalizzazione, dove tutti i prodotti del pianeta sono disponibili in ogni angolo del pianeta; nell'aggressione e nell'estraneità al luogo preesistente. Nel contesto mutevole e caotico

che ci circonda - fatto di quotidianità distratte e affannate, di vite che rincorrono miti vuoti e ingannevoli, di menti non pesanti, sempre più appagate da quiz, talk show, grandi fratello trasmessi da emittenti demenziali al servizio di cinici potenti - ci siamo assuefatti, rassegnati a vivere in città senza gioia e senz'anima: prigioni d'asfalto e cemento dove ci aggiriamo come automi, costretti a lavorare vestire mangiare pensare morire tutti allo stesso modo, sempre più uguali, omologati anche nei pensieri nei desideri nei sogni. Nella città che percorro, ogni giorno muore un po' della sua anima. Il frastuono delle armate di

auto che sputano funi assassini e i rumori assordanti delle ruspe, dei martelli pneumatici e di tutti i più infernali macchinari sembrano alimentarsi, ogni giorno, della sua energia vitale, di quel “genius loci” il cui respiro è sempre più flebile e sommesso. In questo racconto, dove il reale si contamina con l'immaginario e quest'ultimo cerca di prefigurare una realtà diversa, tutto può accadere, ogni azione può essere descritta al di fuori di schemi ideologici, senza preoccuparsi di verificarne la veridicità, spingendo una presunta verità alle conseguenze più estreme, chiare, trasparenti. Cercherò di descrivere alcune tra gli infiniti intrighi e relazioni che possono intrecciarsi in una città che, pur immaginaria, sia raccontata come la più reale possibile, dove ciascuno possa riconoscere una parte di sé, le esperienze vissute, le speranze infrante. In Le città invisibili “Calvino ha costruito una struttura sfaccettata, in cui ogni breve testo sta vicino agli altri in una successione che non implica una consequenzialità o una gerarchia, ma una rete entro la quale si possono tracciare molti percorsi e ricavare conclusioni plurime e ramificate”. Ho tentato di seguirne la strada, perciò il libro ha assunto la forma di una raccolta di piccole storie di tipi e personaggi. Ogni piccola storia è a sé, eppure ricondotta al senso di tutto il testo: raccontare di una città, della sua costruzione nella sua dimensione fisica, culturale, morale, sociale, politica, economica. Se mai qualcuno dovesse sentirsi colpito, offeso o chiamato in causa dalle storie di questo libro, avrò compreso di essere riuscito, raccontando una città di un pianeta di una costellazione lontana anni luce, a raffigurare anche una città reale, così somigliante alla nostra; quella che possiamo osservare, in uno scorcio, da una delle “innumerate” tristi finestre che ci circondano: un'ordinaria città.

Il lavoro e l’informazione cambiati dal mondo del web di Titti Santamato LA storia di un cellulare perso su un taxi a New York e la spasmodica ricerca su Internet di chi se n’è impossessato con incredibile coinvolgimento sulla rete della gente, dei media e anche della polizia: è da questo episodio realmente accaduto da parte Clay Shirky, professore alla New York University ed esperto degli effetti economici e sociali di Internet, per spiegare «quanto possa essere dirompente un’azione di gruppo, se al gruppo possono essere forniti gli strumenti giusti». Con questo saggio Shirky racconta i cambiamenti epocali che l’uso di nuove tecnologie stanno producendo sulla società. L’episodio del cellulare, «dimostra che siamo sempre più strettamente connessi gli uni agli altri, come i vecchi limiti dei media siano stati brutalmente ridimensionati e come molto potere sia maturato nelle mani di quella che Dan Gilmour nel suo 'We, the medià chiamava ex audience». E i tanti blog, i video amatoriali che si trovano sulla rete, e le informazioni che corrono sui Twitter, sono solo l’ultimo esempio. «Ogni consumatore è oggi un potenziale produttore con l'intero mondo come potenziale pubblico», scrive Shirky che, da collaboratore del New York Times e di Wired, parla anche della fine del monopolio dei giornalisti dell’informazione. E fa un esempio pratico: quello di Trent Lott, capo-

Dan Gilmour. A destra Clay Shirky

gruppo repubblicano al Senato Usa che ad una cena aveva lodato Strom Thurmond, noto per le sue posizioni razziste. I media non hanno mai rilanciato ma i blogger sì e la dichiarazione ha generato un tale can can di commenti in rete da spingerlo alle dimissioni. Ma il web è un mare dove circolano milioni di notizie, alcune sono vere altre sono false e spesso è impossibile accertare se ci si trova di fronte ad una bufala on-line. Allora come fare? Shirky

non ha una ricetta, ma sul suo blog riflette: è tempo per sperimentare come è stato fatto nel passato, da Gutenberg a Wikipedia. «La società non ha bisogno di giornali, ha bisogno di giornalismo», dice nell’articolo 'Newspapers and Thinking the Unthinkablè, rintracciabile su www.shirky.com. Muovendosi tra i chiaroscuri della rivoluzione digitale, Shirky parla, non senza dubbi e spirito critico, anche dei cambiamenti che la rete ha portato e porterà.


Spettacoli e televisione 53

Giovedì 23 aprile 2009

Terminator virtuale LOS ANGELES – Arnold Schwarzenegger farà un cameo in «Terminator Salvation», quarto film della saga. Lo ha rivelato lui stesso in un’intervista al «Los Angeles Times». Il cameo sarà virtuale: il nuovo film è infatti un «prequel» e il protagonista, Christian Bale, incontrerà Schwarzenegger nei panni del «futuro Terminator».

Naomi a Mosca per amore

Matt papà ma non marito

LA storia tra la Campell e multimilionario russo Dorin continua a gonfie vele. Talmente bene che la Venere Nera, residente tra Londra e New York, avrebbe deciso di trasferirsi a Mosca per passare più tempo possibile insieme alla sua dolce metà. In barba all’ex moglie di Dorin, che sostiene di avere ancora in pugno il cuore del riccone.

MATTHEW McConaughey da quando è padre del piccolo Levi, nato dall’amore con la modella Camila Alves, sembra aver cambiato vita. Basta alcol, surf e mondanità. Il bel Matt però non pensa alle nozze. «Non è qualcosa di cui senta la necessità», ha dichiarato il divo in un'intervista. Papà modello, ma senza fede all'anulare.

Su “Empire” Eastwood ricorda il grande regista italiano che lo portò al successo

Clint e i sigari di Sergio Leone LO aveva ingaggiato perché «costava poco» e gli aveva detto di scegliersi i costumi da solo: a 20 anni dalla scomparsa di Sergio Leone, avvenuta il 30 aprile del 1989, Clint Eastwood racconta così il suo primo incontro con il regista italiano, in un’intervista che uscirà sul prossimo numero della rivista Empire. La sua parte, ricorda l’attore americano, era quella dell’«uomo senza nome» in «Per un pugno di dollari» e il poncho e i sigari erano stati un’idea sua. «Comprai un po’ di sigari pensando che sarebbero stati bene in un western - racconta Eastwood - ma non avevo idea che fossero così cattivi! Me ne feci una scorta da tenermi in tasca, diverse lunghezze da abbinare a scene diverse». Eastwood ricorda anche che fu sorpreso, già rientrato in America, scoprendo che la sua pellicola girata con Leone - il primo “spaghetti western” - che doveva intitolarsi “Il magnifico straniero” aveva avuto grande successo in Italia. «Dicevano “Per un pugno di dollari” con Clint Eastwood.... e ho pensato - spiega l’attore - mio Dio, è quel film lì! Non c’era nemmeno il nome di Sergio Leone, si era firmato Bob Robertson perché preferiva un nome che suonasse inglese o americano». La “Trilogia del dollaro” (”Per un pugno di dollari”, “Per qualche dollaro in più” e “Il buono, il brutto ed il cattivo”) rese famoso Clint Eastwood anche al pubblico americano, dopo che le sue prime apparizioni sul grande schermo passarono inosservate, e l’attore ricorda con piacere i lavori con Leone: «Ero abituato a girare in posti dove le riprese erano fatte su una scala molto più piccola, mentre lui girava in luoghi grandi, una cosa che mi piaceva». Il loro rapporti si interruppero quando Leone chiese a Clint Eastwood di collaborare ancora una volta con lui in “C’era una volta il West”, ma l’attore rifiutò, temendo che la popolarità del genere western stesse per finire: Leone non la prese benissimo e commentò: due espressioni, col cappello o senza cappello». Leone riuscì a ricucire i rapporti pochi mesi prima della sua morte quando, nel 1988, Eastwood si trovava a Roma per promuovere “Bird”, il suo film sulla vita del jazzista Charlie Parker. Il regista lo invitò a un pranzo con Lina Wertmuller. Se c’era stato rancore, racconta Eastwood, Leone aveva deciso di dimenticarlo: «Era come se mi volesse dire addio, come se sentisse di essere vulnerabile».

Prima serata

Se Caterina non brilla sul trono della Clerici

Clint Eastwood nel film “Il buono, il brutto e il cattivo”; sopra Sergio Leone

Ancora un amore tormentato per Larissa Volpentesta nella fiction di Raiuno “David Copperfield” LA giovane attrice Larissa Volpentesta torna su Raiuno domenica 26 e lunedì 27 in prima serata con la fiction “David Copperfield”. Nella miniserie in due puntate diretta da Ambrogio Lo Giudice, liberamente tratta dal romanzo di Charles Dickens, c con Giorgio Pasotti, Maya Sansa e Gian Marco Tognazzi, Larissa Volpentesta (nella foto) interpreta Emily. Un altro personaggio forte e tormentato alla quale la giovane e talentuosa attrice è abituata, dopo la Rosetta di “Vipera” di Sergio Citti, la Graziella Campagna de “La Vita

Rubata” di Graziano Diana, la Concetta dei “I Vicerè” di Roberto Faenza. Emily, nel corso della storia, subisce un rapimento e innamorata di James, amico di David Copperfield, soffrirà per lui. Ma, oltre al film tv prodotto da Raifiction a breve Larissa approderà per la prima volta sulle reti Mediaset con il thriller a puntate “L'isola dei segreti”, per la regia di Ricky Tognazzi, in cui la giovane attrice incarnerà Giulia, che vive un amore segreto per il quale entrerà in rotto con la sua famiglia, facoltosa e potente.

ALLA fatina Caterina l'in- pubblico e non del condutcantesimo non è riuscito. tore, sono del 1980 (e queAlmeno non del tutto. L'e- sto potrebbe sembrare un sordio de I sogni son desi- colpo basso, ndr) ed è norderi non è stato niente di male che prima di me ci sia che, niente magia: una sempre stato qualcun'almedia di 4.487.00 spetta- tro. Le polemiche riguartori, 17,87% di share. Ha davano la Prova del cuoco fatto meglio la fiction di e non questo programma. Canale 5. In Rai evidente- Inoltre come ha detto Del mente non è tempo di bac- Noce, la Clerici ha il sabato chette magiche. Domeni- sera di Raiuno e in autunno dovrebbe ca scorsa Siltornare anche van ha manalla conduziodato in tilt Lone di Tutti pazrena Bianzi per la tele». chetti con una Tradotto: il battuta su programma Berlusconi adesso è mio e che definire lo gestisco io. innocua non E infatti, corende abbame sempre, iestanza l'idea ri sera ha fatto (evidenteil suo dovere. mente il fanAl suo fianco tasma di Vautra una carro svolazza rozza scintilancora nei lante e altri ricorridoi di chiami disneViale Mazzi- Caterina Balivo yani c'era il ni). Adesso tocca alla pupilla di Fabri- principe azzurro Marco zio Del Noce, che stavolta Liorni, altro clone, un non ha brillato. Le va però Ascanio Pacelli più sciolriconosciuta una disin- to, in uno strano incrocio voltura invidiabile. Pren- di ex facce da reality. La dere il testimone di Anto- Balivo si piace, è sicura di nella Clerici con un pro- sè, ha fatto la gavetta - dice gramma che nel titolo, nei lei - come poche. Che vuoi contenuti e nelle intenzio- che sia se siamo in prima ni è praticamente un clone serata su Raiuno? Schiedel fortunatissimo Il tre- na dritta, malgrado la peno dei desideri metterebbe sante eredità sulle spalle. Ma, a questo punto è i brividi a chiunque. Alla chiaro, Caterina, la ragazBalivo no. Lo aveva detto chiaro za che può battere la regichiaro qualche giorno fa: na De Filippi, non è la Cle«I programmi sono del rici e nemmeno la Carrà.

MUSICA CULT MILANO, – Ma gli anni Ottanta sono stati davvero così brutti? Si direbbe di no ascoltando David Byrne, 57 anni tra meno di un mese, newyorkese di origini scozzesi, un’icona per molti amanti della musica pop legata alla sperimentazione. Il fondatore dei Talking Heads è tornato a suonare dal vivo in un tour mondiale da tutto esaurito in quasi ogni concerto, soprattutto a Milano e ieri nell’ultima data italiana a Modena, rileggendo gli anni nei quali la sua musica era un misto di avanguardia e divertimento. Una carriera luminosa con tanti primi posti in classifica. E il tempo non conta quando si parla di evergreen, una definizione che calza come un guanto alla musica di David Byrne. Così, nel suo tour, il cinquantasettenne artista ritrova lo stesso piacere per sè e per il pub-

Byrne “resuscita” gli anni ’80 Tour italiano da tutto esaurito per il leader dei Talking Heads Il musicista di New York David Byrne

«Eastwood ha solo

blico di proporre i suoi successi oggi, anche grazie a una band straordinaria, a una voglia di cantare e suonare pari al suo talento e a diversi pezzi scritti a quattro mani con Brian Eno, il musicista e

produttore di riferimento per le band pop e rock di mezzo mondo, U2 compresi. Nell’esauritissimo Teatro Dal Verme di Milano, all’interno della rassegna Suoni e Visioni della Provincia, in uno spazio in ge-

nere dedicato alla musica classica, ci si aspettava la promozione del nuovo disco di electro-gospel dal titolo tanto lungo quanto chiaro (Everything that happens will happen today), che privilegia la parte del canto su un tappeto di modernissimi suoni elettronici, con testi di Byrne e musica di Eno. Facendo anche dire a qualcuno che si tratta della riedizione del capolavoro di ventisette anni fa 'Bush of Ghosts' E invece si balla sulle note di Mauro Refosco alle percussioni, dell’ottimo Paul Frazier al basso, di Graham Hawthorne alla batteria, Mark Degliantoni alle tastiere, tre cantanti e altrettanti ballerini, tutti vestiti rigorosamen-

te di bianco, come il leader. Che ha chiesto all’organizzazione di risarcire i biglietti della parte della sala non indicata per l'ascolto di un concerto amplificato, cosa incredibilmente avvenuta in contanti alla fine del concerto. È vero che in certi passaggi il pop scompare e si entra brevemente nella musica contemporanea, tra l’altro bellissima e di sicura mano, ma di fatto è un concerto dei mitici Talking Heads rivisitato nei suoni, perfetti anche se un pò compressi, come usa oggi, che lasciano a volte in secondo piano l’ottima voce e chitarra di Byrne. Ma non importa nulla a nessuno: per una sera gli anni Ottanta migliori sono tornati a Milano e si urla e si applaude dopo due ore di uno show perfetto anche nelle coreografie, di un concerto che si propone come uno dei migliori della stagione.


54 Rubriche

Giovedì 23 aprile 2009

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

Se non avete un piano di lavoro preciso non vi conviene prendere altre iniziative. Ascoltate il vostro cuore.

TORO 21/4 - 20/5

Imparate ad incassare le critiche al vostro operato nel lavoro, anzi fatene tesoro. In amore tutto può cambiare all'improvviso, dopo un incontro…

GEMELLI 21/5 - 21/6

Potete volgere a vostro vantaggio un imprevisto nel lavoro. In amore non vi mancano le occasioni.

CANCRO 22/6 - 22/7

Fidatevi solo del vostro intuito e della vostra determinazione per fare carriera nel lavoro. In amore si apre un nuovo capitolo.

LEONE 23/7 - 23/8

Non è facile scegliere i collaboratori, ma fatevi guidare dall'intuito e dall'esperienza. In amore potete guardare al futuro con ottimismo.

VERGINE 24/8 - 22/9

Nel lavoro seguite il corso degli eventi evitando colpi di testa o decisioni precipitose. Fate chiarezza nei sentimenti.

ilCruciverba

ilRebus

BILANCIA 23/9 - 22/10

Avete ancora molta strada da fare nel lavoro, ma avete cominciato con il piede giusto. Incontro folgorante in serata.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

L'indecisione è la vostra peggiore nemica se volete puntare in alto nella vostra attività. Evasione sentimentale rischiosa.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

Preparatevi a sostenere dure battaglie per imporre il vostro punto di vista nel lavoro. In amore avete molto da imparare.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

La vostra attività dopo un periodo nero godrà di una ripresa notevole e insperata. Siate ottimisti anche in amore.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Accontentatevi di procedere a piccoli passi nel lavoro: con la pazienza arriverete comunque lontano. Serenità ritrovata in amore.

leSoluzioni

PESCI 20/2 - 20/3

REBUS:

V Eros in tomo = VERO SINTOMO

Fate attenzione a non pestare troppi piedi per imporvi nella vostra attività: rischiate di pagare un prezzo molto alto. In amore avete smanie di libertà.


Televisioni 55

Giovedì 23 aprile 2009

PRIMA SERATA

20.30

SPORT

21.05

ATTUALITÀ

FILM

21.10

FILM

21.10

23.25

FILM

20.05

SITCOM

20.30

ATTUALITÀ

Giampaolo Pazzini

Michele Santoro

Ufficiale e gentiluomo

Prime

06.45 -AttualitàUnomattina 07.00 -TelegiornaleTg 1 07.30 -TelegiornaleTg 1 L.I.S. 07.35 -RubricaTg Parlamento 08.00 -TelegiornaleTg 1 08.20 -AttualitàTg 1 Le idee 09.00 -TelegiornaleTg 1 09.30 -TelegiornaleTg 1 Flash 10.00 -RubricaVerdetto Finale 10.50 -RubricaAppuntamento al cinema 11.00 -RubricaOcchio alla spesa 11.25 -Previsioni del tempoChe tempo fa 11.30 -TelegiornaleTg 1 12.00 -GiocoLa prova del cuoco 13.30 -Telegiornale Telegiornale 14.00 -RubricaTg 1 Economia 14.10 -RubricaFesta italiana 16.15 -AttualitàLa vita in diretta 16.50 -RubricaTg Parlamento 17.00 -TelegiornaleTg 1 17.10 -Previsioni del tempoChe tempo fa 18.50 -QuizL'Eredità 20.00 -Telegiornale Telegiornale

06.00 -VideoframmentiScanzonatissima 06.15 -RubricaTg 2 Medicina 33 06.20 -Reality ShowItalian Academy 2 06.55 -RubricaQuasi le sette 07.00 -RubricaCartoon Flakes 09.15 -RubricaIl Cercasapori 09.45 -CartoniTracy & Polpetta 10.00 -TelegiornaleTg 2.it 11.00 -Talk ShowInsieme sul Due 13.00 -Telegiornale Tg 2 Giorno 13.30 -RubricaTg 2 Costume e società 13.55 -RubricaTg 2 Medicina 33 14.00 -Reality ShowItalian Academy 2 15.00 -RubricaItalia allo specchio 16.15 -Talk ShowRicomincio da qui 17.20 -TelefilmLaw & Order - I due volti della giustizia 18.05 -TelegiornaleTg 2 Flash L.I.S. 18.10 -NewsRai Tg Sport 18.30 -TelegiornaleTg 2 19.00 -Sit ComPiloti 19.30 -TelefilmSquadra speciale Cobra 11 20.25 -GiocoEstrazioni del Lotto

07.30 -AttualitàTGR Buong. Regione 08.00 -AttualitàRai News 24 08.15 -RubricaLa storia siamo noi 09.15 -RubricaVerba volant 09.20 -RubricaCominciamo bene 12.00 -TelegiornaleTg 3 12.25 -RubricaTG3 Chièdiscena 12.45 -RubricaLe Storie - Diario Italiano 13.05 -TELENOVELA Terra nostra 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.20 -TelegiornaleTg 3 14.50 -RubricaTGR Leonardo 15.00 -RubricaTGR Neapolis 15.10 -TelegiornaleTg 3 Flash LIS 15.15 -RubricaTrebisonda 15.20 -DOCUFICTION Double Trouble 16.00 -NewsTG3 GT Ragazzi 16.30 -RubricaMelevisione 17.00 -GiocoCose dell'altro Geo 17.50 -RubricaGeo & Geo 18.15 -Previsioni del tempoMeteo 3 19.00 -TelegiornaleTg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitàBlob 20.10 -TeleromanzoAgrodolce

06.00 -RubricaTg 5 Prima pagina 07.55 -NewsTraffico 07:57 - Previsioni del tempoMeteo 5 07:58 - RubricaBorsa e monete - di finanza 08.00 -Telegiornale Tg 5 Mattina 08.40 -AttualitàMattino Cinque 10.00 -TelegiornaleTg 5 - Ore 10 10.05 -Attualità Mattino Cinque 11.00 -RubricaForum 13.00 -Telegiornale Tg 5 13:40 - Soap OperaBeautiful 14.10 -TeleromanzoCentoVetrine 14.45 -Talk Show Uomini e donne 16.15 -Rotocalco Pomeriggio Cinque 18.00 -TelegiornaleTg5 minuti 18.50 -Quiz Chi vuol essere milionario? 20.00 -Telegiornale Tg 5

07.10 -TelefilmQuincy 08.10 -TelefilmHunter 09.00 -TelefilmNash Bridges 10.10 -Soap OperaFebbre d'amore 10.30 -TelefilmUltime dal cielo 11.30 -TelegiornaleTg 4 11:38 - NewsVie d'Italia 11.40 -TelefilmUn detective in corsia 12.25 -TelefilmRenegade 13.30 -TelegiornaleTg 4 13.55 -Previsioni del tempoMeteo 14.05 -RubricaSessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.10 -TelefilmWolff un poliziotto a Berlino 16.00 -FilmIl sipario strappato con Paul Newman, Julie Andrews, Lila Kedrova, David Opatoshu - regia di Alfred Hitchcock (USA) 1966 18.40 -Soap OperaTempesta d'amore 18.55 -Telegiornale Tg 4 19:19 - Previsioni del tempoMeteo 19.35 -Soap OperaTempesta d'amore

06.35 -Cartoni 09.00 -Sit ComWilly, il Principe di Bel Air 09.25 -TelefilmXena - Principessa guerriera 10.20 -TelefilmBaywatch 11.15 -TelefilmSupercar 12.15 -RubricaSecondo voi 12.25 -TelegiornaleStudio Aperto 13.00 -NewsStudio Sport 13.35 -QuizMotoGP-Quiz 13.40 -CartoniDragon Ball GT 14.05 -CartoniDetective Conan 14.30 -CartoniI Simpson 15.00 -TelefilmSmallville 15.50 -TelefilmKyle XY 16.40 -FilmCharlie - Anche i cani vanno in Paradiso - regia di Don Bluth (GB, Eire) 1989 18.30 -TelegiornaleStudio Aperto 19.00 -NewsStudio Sport 19.30 -CartoniI Simpson 19.50 -Sit ComCamera Café - Ristretto 20.05 -Sit ComCamera Café

06.00 -TelegiornaleTg La 7 / Meteo / Oroscopo / Traffico 07.00 -RubricaOmnibus 09.15 -AttualitàOmnibus Life 10.10 -TelegiornalePunto Tg 10.15 -RubricaDue minuti un libro 10.20 -RubricaMovie Flash 10.25 -TelefilmF/X 11.25 -RubricaMovie Flash 11.30 -TelefilmMatlock 12.30 -Telegiornale Tg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmL'ispettore Tibbs 14.00 -FilmColpo su colpo con Derren Nesbitt, Frank Sinatra, Nadia Gray, Peter Vaughan - regia di Sidney J. Furie (USA) - 1967 16.00 -RubricaMovie Flash 16.05 -TelefilmRelic Hunter 17.05 -RubricaAtlantide, Storie di uomini e di mondi 19.00 -TelefilmJAG 20.00 -Telegiornale Tg La7

20.30 -Sport Tim Cup Semifinale di ritorno Calcio 23.00 -Telegiornale Tg 1 23.05 -Attualità Porta a Porta

20.30 -Telegiornale Tg 2 20.30 21.05 -Attualità Annozero 23.20 -Telegiornale Tg 2 23.35 -TeatroPalco e Retropalco

20.35 -Soap OperaUn posto al sole 21.05 -TelegiornaleTg 3 21.10 -FilmUfficiale e gentiluomo con Richard Gere, Debra Winger, Louis Gossett jr. - regia di Taylor Hackford (USA) - 1983 23.25 -ShowParla con me

20:30 - Tg satiricoStriscia la notizia - La voce della supplenza 21.10 -FilmPrime con Uma Thurman, Meryl Streep, Bryan Greenberg - regia di Ben Younger (USA) - 2005 23.30 -AttualitàTerra!

20.30 -TelefilmWalker Texas Ranger 21.10 -FilmLo chiamavano Trinità... con T. Hill, B. Spencer - regia di E. B. Clucher (Ita) - 1970 23.25 -Film28 giorni dopo con C. Murphy, N. Harris - regia di Danny Boyle (GB/USA/Fra) - 2002

20.30 -Gioco La ruota della fortuna 21.10 -Telefilm C.S.I. Scena del crimine 22.05 -TelefilmC.S.I. New York 23.00 -TelefilmReal CSI - A sangue freddo

20.30 -AttualitàOtto e mezzo 21.10 -FilmPomodori verdi fritti alla fermata del treno con Mary Stuart Masterson, MaryLouise Parker, Kathy Bates, Jessica Tandy, Stan Shavy - regia di Jon Avnet (USA) - 1991

00.40 -TelegiornaleTg 1 01.25 -RubricaSottovoce 01.55 -RubricaFuoriclasse canale... 02.30 -VideoframmentiSuperStar 03.00 -Film TvIl Maresciallo Rocca 5 04.35 -TelefilmDon Fiumino 05.10 -VideoframmentiHomo ridens

00.15 -TeatroPalco e Retropalco Babella & C. e Giusi Santoro 01.05 -RubricaTG Parlamento 01.15 -Reality ShowItalian Academy 2 01.50 -RubricaAlmanacco 02.10 -RubricaTg 2 Costume e società 02.30 -TelefilmLe ragazze di Piazza...

00.00 -TelegiornaleTg 3 Linea notte 00.10 -TelegiornaleTg Regione 01.10 -RubricaCult book 01.35 -MUSICA La Musica di Raitre 02.10 -RubricaFuori orario 02.20 -AttualitàRai News 24 02.40 -RubricaNext

00.45 -RubricaNonsolomoda 01.30 -TelegiornaleTg 5 Notte 02.00 -Tg satiricoStriscia la notizia 02.45 -TelefilmThe Guardian 03.40 -TelegiornaleTg 5 Notte 04:10 - TelefilmSquadra emergenza 05.30 -TelegiornaleTg 5 Notte

01.30 -NewsTg 4 - Rassegna stampa 01.50 -ShowStasera a teatro 01.55 -RubricaStasera a teatro 02.00 -MusicaleSpeciale Music Line '09 02.40 -FilmIl gatto di Brooklyn aspirante detective 04.15 -RubricaPeste e corna e gocce...

23.55 -ShowChiambretti Night - Solo per numeri uno 01.30 -NewsStudio Sport 01.55 -TelegiornaleStudio Aperto 02.10 -MusicaleTalent 1 Player 02.50 -Serie TvI Soprano 04.10 -FilmMurderock - Uccide a passo.

23.40 -ShowVictor Victoria 00.55 -TelegiornaleTg La7 01.15 -RubricaMovie Flash 02.00 -TelefilmAlla corte di Alice 03.00 -RubricaDue minuti un libro 03.05 -AttualitàCNN News

28 giorni dopo

Camera cafè

Lilli Gruber

leTrame

LA 7

ORE 14.00

RETE 4

ORE 16.00

RAI 3

ORE 21.10

COLPO SU COLPO

IL SIPARIO STRAPPATO

UFFICIALE E GENTILUOMO

con F. Sinatra, P. Vaughan, D. Nesbitt regia di Sidney J. Furie (Usa) - 1967

con P. Newman, J. Andrews - regia di Alfred Hitchcock (Usa) - 1966

con R. Gere, D. Winger, L. Gossett jr. regia di Taylor Hackford (Usa) - 1983

Il capo del controspionaggio britannico deve eliminare una spia nemica, ma non può agire scopertamente. Elabora così un piano diabolico per trasformare un innocente uomo d'affari nel killer della spia, in modo che movente e mandante rimangano del tutto coperti...

Nell'Europa della guerra fredda, il fisico americano Armstrong va a Copenhagen per un congresso internazionale. Qui, tra l'incredulità di tutti e la costernazione della fidanzata, annuncia di voler passare a lavorare con gli scienziati d'oltre cortina. L'incredibile voltafaccia nasconde però ben altro: Armstrong infatti vuole intrufolarsi nei santuari nucleari dell'Est per carpirne i...

Zack è un giovane cresciuto con un padre marinaio, donnaiolo e ubriacone, nei porti di mezzo mondo. Per cambiare vita si iscrive al corso per piloti militari di jet. Qui, grazie anche alla cattiveria del suo istruttore e alla rigidità della disciplina militare, avrà modo di dimostrare tutto il proprio carattere, anche se il suicidio di Sid, il suo migliore amico di corso, lo turberà. Per Zack arriverà l'amore...

CANALE 5

ORE 21.10

PRIME con U. Thurman, M. Streep - regia di Ben Younger (Usa) - 2005 Rafi, produttrice cinematografica trentasettenne reduce da un divorzio, incontra David, un pittore ventitreenne appena uscito dal college. È amore a prima vista: la situazione si complica quando la dottoressa Lisa Metzger, la terapista di Rafi, scopre che la nuova fiamma della donna è suo figlio...

LA 7

ORE 21.10

POMODORI VERDI FRITTI ALLA FERMATA DEL TRENO con M. S. Masterson, M.-L. Parker - regia di Jon Avnet (Usa) - 1991 Evelyn, sovrappeso e frustrata dall'indifferenza del marito, fa amicizia in un ospizio con l'anziana Ninny che le racconta, a puntate, una storia di molti anni prima che ha per protagoniste due amiche, Idgy e Ruth, in un bar vicino a una ferrovia (dove la specialità sono i pomodori verdi fritti). Idgy cresce ribelle e selvaggia e frequenta ambienti...

RETE 4

ORE 23.25

28 GIORNI DOPO con C. Murphy, N. Harris - regia di Danny Boyle (G.B./Usa/Fra) - 2002 Alcuni animalisti inglesi fanno irruzione in un laboratorio scientifico e nonostante il parere contrario dei ricercatori - liberano degli scimpanzé costretti a vedere ininterrottamente immagini violente, ma vengono morsi. Qualche tempo dopo, in Inghilterra si diffonde un'epidemia trasmessa per via ematica che provoca stati di rabbia permanente. Un mese più tardi, tre superstiti...

I sogni della Balivo non fanno scintille RAI UNO Affari tuoi L'eredita' I sogni son desideri L'eredita' la sfida

ora 20.42 19.49 21.16 18.49

ascolto 6.668 5.957 4.487 4.204

RAI DUE Senza traccia Senza traccia Tg2-costume e societa' Law & order:i due

21.51 21.06 13.33 22.38

2.911 2.668 2.338 1.877

RAI TRE Ballaro' Un posto al sole Blob di tutto di piu' Agrodolce

21.10 20.36 19.59 20.12

3.573 2.826 1.712 1.657

CANALE 5 Striscia la notizia Squadra antimafia Beautiful Cento vetrine

20.46 21.19 13.41 14.11

8.074 5.867 4.274 3.965

ITALIA 1 Buona la prima! Buona la prima! Mai dire grande I simpson

21.40 21.09 22.16 14.36

3.135 2.615 2.398 2.277

RETE 4 The missing Walker texas ranger Tempesta d'amore Sessione pomeridiana

21.14 20.29 19.42 14.09

2.301 2.179 1.943 1.670


NAPOLITANO

RAPPORTO ISTAT

Per la governabilità non si vìoli la Costituzione Bene di tutti il 25 Aprile

2,5 milioni di persone vivono in povertà assoluta In testa le famiglie del Sud

alle pagine 6 e 7

Anno 8 n.96 € 1.00

a pagina 2

www.ilquotidianodellabasilicata.it

Giovedì 23 aprile 2009

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466

Potenza Falotico sfida il suo ex segretario, Molinari il suo discepolo

Il Pdl ingloba il dissenso Pd Idv Radice fa il duro, Roma tace, Cicchetti si sfila e Gildo Claps aspetta Di Pietro

BASILICATA IN TIR

A domanda risponde

Parte domani il villaggio itinerante che farà conoscere la regione

di ANNA G. RIVELLI CHE Di Pietro pranzi da solo, ammesso che sia vero, non pare proprio essere una notiziona (non almeno una di quelle capaci di accrescere la qualità di certa carta stampata), eppure Filippo Facci su Il Giornale se la spende con ampio corredo di particolari da soap opera: un quadro naif, insomma, in cornice barocca. “Bene o male, purché se ne parli” avrebbe sagacemente commentato Oscar Wilde, e certo in questo momento non è l'attenzione che manca al leader di IdV e a tutto il suo partito. Di Pietro e l'Italia dei Valori, cucinati in tutte le salse, sono ormai onnipresenti sulle maggiori testate nazionali come su quelle locali, segno evidente questo che il partito è stato capace di imporsi fino a suscitare l'interesse perverso di chi lo teme e pare lo tema assai. segue a pagina 8

Falotico e Molinari

Policoro Il figlio di Lopatriello come Magellano

Piano regionale

La Basilicata punta sull’autonomia energetica No all’atomo

Quasi sicura la candidatura a sindaco di Potenza del Signor Pompa-Pò. COMUNALI

a pagina 16

 OGGI 

OGGI A POTENZA

Satriano Rotonda e Noepoli  DOMANI 

Grumento Terranova e Venosa

Baffari racconta “Le storie di ordinaria città”

19 giorni in barca a vela dall’America all’Europa a pagina 16

Questione morale

Fabiano Montesano replica a Rocco Leone Dubbi sui viaggi in Romania

a pagina 52

a pagina 37

POTENZA - Approvato e illustrato il Piano di indirizzo energetico ambientale regionale (Peiar). Il documento si pone in estrema sintesi tre obiettivi prioritari: il risparmio energetico, la produzione da fonti rinnovabili e il distretto energetico nella Val D'Agri. Chiusura sul nucleare. Entro il 2020, autonomia energetica. a pagina 14

alle pagine 8, 9 e 23

Ar chè

Alla ricerca dei tombaroli I nuovi predatori nel metapontino

a pagina 10

Potenza Drammatica rapina da Redford in via del Gallitello: cliente in ostaggio in orario di chiusura

«Inginocchiati»: e gli puntano la pistola alla nuca POTENZA - Minuti drammatici da Redford. In orario di chiusura due rapinatori con il volto coperto da casco integrale hanno fatto irruzione all’interno del negozio e minacciato con la pistola il proprietario. a pagina 19

Sport BASKET A Dil.

Levoni ultima chiamata Bawer reagisci


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