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2 In Italia e nel Mondo

Venerdì 17 aprile 2009

Brevi dal mondo

L’assassino si è costituito: «Ho appreso dalla televisione la notizia della morte»

Kamikaze alla base militare

Roma violenta, ucciso per un parcheggio

BEIRUT/BAGHDAD – Un attentatore suicida ieri si è fatto saltare in aria in una base militare irachena: per ore, diverse fonti hanno fornito un bilancio di 16 morti e 50 feriti mentre in serata il ministero della difesa ha affermato che l’esplosione ha solo causato il ferimento di 38 soldati.

ROMA – Un giorno di ordinaria follia. Un giorno terminato con due famiglie distrutte, un uomo morto ed uno in carcere. Tutto per un parcheggio. La violenza incontrollata e inaudita è scoppiata mercoledì sera a Roma in una strada, a ridosso della via Cristoforo Colombo, frequentata a quell'ora da decine di persone. Un quartiere popolare, tra le zone della Garbatella e San Paolo, dove ci sono decine di palazzi di case popolari. E in una strada di queste due uomini Aldo Murgia, di 42 anni e Massimiliano Ramoni, di 32, si sono incontrati ed hanno litigato mentre tentavano di parcheggiare le loro auto nello stesso posto. Insulti, spintoni, poi Ramoni ha tirato fuori

«Sarkozy padrone del mondo»

un coltello ed ha colpito Murgia due volte. Con una violenza incontrollabile. Con loro nelle rispettive auto le mogli e i figli piccoli. Massimiliano Ramoni lascia in terra Murgia e se ne va, dice lui, convinto di aver dato una lezione all’uomo che voleva rubargli il posto auto. Ma un testimone racconta che mentre la vittima veniva soccorsa in un bar, lui da fuori urlava: «Ti buco, ti buco, tanto sono qui, io ti buco». Ieri, dopo essersi costituito, Ramoni racconterà al magistrato di aver saputo dalla televisione ieri mattina che Murgia era morto in ospedale poco dopo. Ed è l’avvocato di Massimiliano Ramoni a raccontare di quanto ora l’uomo sia divorato dai rimorsi. «Il mio assistito ha trascorso la notte

nella sua abitazione e soltanto ieri mattina ha saputo di aver ucciso – dice l’avvocato Lamberto Picconi – sosterrò in sede di interrogatorio di garanzia l’omicidio preterintenzionale». L’avvocato sottolinea pure che durante la colluttazione, della quale Ramoni porta ancora i segni sul volto, il suo assistito stava avendo la peggio e per questo si è difeso con il coltello. Ramoni si è costituito in Procura proprio mentre i carabinieri del Nucleo investigativo di via in Selci erano arrivati nel suo appartamento, dopo averlo identificato al termine di una notte di interrogatori. Nell’appartamento hanno trovato solo la moglie sconvolta e poco dopo il pm li ha chiamati per dire che l’omicida si era ap-

L’arresto di Massimiliano Ramoni

pena costituito. A poche decine di metri, sempre nella stessa zona, un’altra moglie piangeva e si disperava per aver perso a causa di un parcheggio suo marito. Un impiegato delle Poste, «gran lavoratore e uomo tranquillo». Annalisa Sturiale

Delitto Ambrosio. Un furto diventa film horror PARIGI – A ruota libera Nicolas Sarkozy (nella foto), con giudizi sui suoi colleghi capi di governo – da Obama a Zapatero, da Merkel a Berlusconi – una infinità di frasi cominciate con “io”, e una conclusione, sintetizzata così da Liberation: «Sarkozy si vede come padrone del mondo».

Complotto contro Morales

CARACAS – Le forze di sicurezza boliviane hanno sventato un piano per l’uccisione del presidente Evo Morales (nella foto). Tre stranieri sono morti in una sparatoria in un hotel. Secondo Morales nel complotto sarebbero coinvolti mercenari di nazionalità irlandese e ungherese. Due persone sono state arrestate.

Turkmenistan esplode gasdotto ISTANBUL – Un’esplosione sul gasdotto, che lega il Turkmenistan alla Russia, ora interrotto, sta creando una crisi nei rapporti tra i due paesi, con reciproche accuse di avere provocato dolosamente l’esplosione stessa; una crisi che – secondo vari osservatori – potrebbe spingere Ashkabad verso un dirottamento delle sue ingenti riserve di gas su vie alternative (transcaspiche) verso l’Europa, senza passare per la Russia.

Bangkok rientra il premier BANGKOK – Il primo ministro thailandese, Absihit Vejjajiva è rientrato nella sede del governo, dopo che per tre settimane si era dovuto allontanare per le rivolte dei sostenitori dell’ex primo ministro Thaksin Shinawatra. I manifestanti, protagonisti anche di scontri con le forze di sicurezza, ritengono Absihit un usurpatore, arrivato al potere per il giudizio di un tribunale, che a dicembre aveva esautorato il precedente governo.

Presi i crudeli assassini sono tre rumeni regolari NAPOLI – Una banda di ladri improvvisati che più scalcagnata non si può. Se non fosse per l’incredibile dose di crudeltà e spietatezza esibita nel massacro dei coniugi Ambrosio, i tre immigrati rumeni autori (ancora «presunti» per la legge, non certo per l’evidenza delle prove) del delitto di Posillipo, catturati ieri dalla polizia, non somiglierebbero affatto a gente che ha familiarità con il crimine. Prima, durante e dopo la tragica rapina nella villa Gaiola a Posillipo, hanno infatti collezionato una serie di passi falsi davvero da guinness dei primati. È quanto emerge dalle indagini della squadra mobile di Napoli che hanno portato ieri mattina all’esecuzione di tre decreti di fermo, emessi dal procuratore Giovandomenico Lepore e dal pm Antonio D’Alessio: i destinatari sono Marius Vasile Acsiniei, 22 anni, muratore che fino a qualche mese fa aveva lavorato da giardiniere nella villa degli Ambrosio, Valentin Dimitru, 22, stalliere, e Calin Petrica, 24 anni, operaio in un autolavaggio. Tutti incensurati, si erano stabiliti in Italia da una decina di anni e non risultano irregolari. I tre, già completamente ubriachi di vino, sono convinti che in quel momento la villa non sia abitata e restano sorpresi quando si accorgono che i coniugi, svegliati dai rumori, entrano nella stanza. È questione di attimi; Acsiniei colpisce con violenza l'imprenditore e la moglie, uccidendoli all’istante. Senza

scomporsi più di tanto, i tre si abbandonano al saccheggio. Poi, completamente sbronzi, si dividono il bottino (due cellulari, orologi, soprammobili e denaro), si separano e scappano via. Alle nove della sera l’ultimo passo falso, quello che risulterà fatale: Acsiniei utilizza uno dei cellulari rubati, forse crede che basta cambiare scheda per non essere individuato. Non solo, ma al telefono, parlando con la madre che vive in Romania, confessa il delitto: «Ho ucciso due persone, non sapevo quello che facevo». La madre lo supplica di tornare al suo paese ma lui fa lo spavaldo: «Se arrivano, sparo ai poliziotti». I poliziotti arrivano invece davvero, stamattina, in una strada di

Licola e lui si fa catturare senza fare storie. Non ha soldi (per una ricarica si è fatto prestare cinque euro), ma ha con sè i due cellulari e le due sim card rubate a casa Ambrosio. Crolla subito facendo i nomi dei complici, che verranno bloccati anch’essi nel giro di qualche ora tra Varcaturo e Ischitella. Dumitriu è trovato in possesso di due sveglie e due soprammobili trafugati, Calin Petrica, aveva gettato in un cassonetto del'immondizia alcuni orologi, che erano la sua parte di bottino. Il film dell’orrore finisce qui. Per i tre rumeni il ritorno alla realtà del loro crimine, feroce quanto banale. Enzo La Penna Maurizio Dente

Una delle camere della villa messa a soqquadro

Ferito gravemente il bandito. Il commerciante era stato picchiato selvaggiamente

Milano, gioielliere rapinato reagisce e spara CINISELLO BALSAMO – E' stato picchiato selvaggiamente da un uomo che è entrato nella sua gioielleria per rapinarlo, a Cinisello Balsamo (Milano), ma lui ha reagito sparando e lo ha ferito in modo grave. Ora i due sono entrambi in ospedale, e nel Milanese si scatenano, ancora una volta, le polemiche sulla sicurezza dei commercianti e sull'uso legittimo delle armi. Il gioielliere Remigio Radolli, 59 anni, si trova ora ricoverato al Bassini, dove è stato trattenuto in osservazione: è stato prima colpito con il calcio di una pistola al capo e poi, come ha raccontato il figlio «picchiato a sangue». Ha riportato una estesa ferita, suturata con 18 punti, e forse alcune costole rotte.

Fuori dal negozio, due complici vestiti con pettorine della nettezza urbana, non sono riusciti a entrare a dare manforte al complice, e sono fuggiti al primo sparo. Il bandito invece, trasportato all’ospedale Niguarda di Milano dove è stato sottoposto a un’operazione chirurgica, si trova in prognosi riservata. I medici non escludono che se la possa cavare ma è in gravi condizioni. Del caso si occupano i carabinieri del Gruppo di Monza, che hanno ricostruito l’accaduto in attesa degli accertamenti scientifici. Erano da poco passate le 9.30 quando il gioielliere ha fatto entrare nel negozio l’uomo, che ha chiesto di vedere un orologio. Ma appena il titolare, che era solo (la moglie lo raggiunge in

Bari, scontro Procura-gip

Palermo, minacce alla “Focacceria”

Mare calmo riprendono gli sbarchi

BARI – E' scontro sulle scarcerazioni dei 21 presunti malavitosi a Bari. Tra procura e ufficio gip del tribunale della città è il giorno dei distinguo e delle polemiche alle quali non è indifferente il Csm che ha subito aperto un’istruttoria e ha convocato per il 28 aprile prossimo i presidenti di Corte d’appello, tribunale e ufficio gip. Quest’ultimo ha già consegnato in Corte d’appello la relazione contenente la cronistoria dei fatti che sarà subito inviata agli ispettori del ministero della Giustizia. I pubblici ministeri non hanno gradito le dichiarazioni del presidente dell’ufficio del giudice per le indagini preliminari, Giovanni Leonardi, che mercoledì aveva espresso perplessità sull'utilità, da parte degli inquirenti, di istruire maxiprocessi come quello a carico degli Strisciuglio che il 16 gennaio 2008 ha portato a 150 condanne e a dieci assoluzioni e alla scarcerazione di 21 presunti mafiosi.

PALERMO – «Pezzo d’infame. Sei un uomo morto. Tu, gli sbirri e i magistrati» è il messaggio inequivocabile scritto in una lettera inviata all’Antica Focacceria, il locale storico di Palermo di proprietà dei fratelli Fabio e Vincenzo Conticello, tra gli imprenditori simbolo in città nella lotta al racket delle estorsioni. Vincenzo Conticello ha infatti testimoniato in aula contro i suoi taglieggiatori, indicando dal banco dei testi, e puntandogli il dito contro, l’uomo che gli aveva chiesto il pizzo, poi condannato. Per l’estorsione, denunciata dalla vittima, si sono celebrati due processi. Uno pende in appello e si è concluso, in primo grado, con condanne a pene comprese tra 10 anni e sei mesi e 16 anni, a carico di Francolino Spadaro, figlio di Masino, ex boss mafioso del quartiere Kalsa di Palermo, Giovanni Di Salvo e Lorenzo D’Aleo.

PALERMO – E' calmo, da mercoledì, il mare del Canale di Sicilia. E dal Nordafrica sono ripresi i viaggi della speranza. In poche ore, cinque barconi, con a bordo, in tutto, più di 500 migranti, hanno solcato le acque del Mediterraneo diretti a Nord. Due hanno raggiunto il porto di Lampedusa, uno è stato avvistato a poche miglia dall’isola. Altre due imbarcazioni sono state intercettate in acque di competenza maltese per gli interventi Sar. Gli extracomunitari che viaggiavano sulle due carrette, in tutto 154, sono stati soccorsi da un mercantile.

genere in tarda mattinata) si è chinato per prenderlo, lo ha aggredito. Poi, secondo il racconto del commerciante, ha cominciato a picchiarlo selvaggiamente, fino a quando Radolli ha estratto un revolver dalla tasca e ha sparato tre colpi. Ma l’aggressore non si è fermato, anzi, gli ha strappato l’arma di mano e, forse, a sua volta ha sparato. Poi, sempre lottando, i due sono finiti sul retro, in un ampio box dove il rapinatore si è accasciato lasciando a terra anche la pistola. Nel negozio, che è stato posto temporaneamente sotto sequestro, è stata recuperata anche l’arma del gioielliere, una calibro 22 da otto colpi regolarmente detenuta. Fabrizio Cassinelli

ilLotto Nazionale Bari Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Palermo Roma Torino Venezia

estrazione del 16 aprile 2009

28 17 30 54 17 3 38 9 62 28 64

25 43 87 23 1 71 83 68 18 82 31

ilSuperEnalotto

75 9 55 72 37 14 6 66 72 87 16

62 60 24 19 59 87 63 56 23 22 88

53 68 84 30 14 10 67 13 49 57 55

Conc. 46

Montepremi 3.541.657,75 euro

3 - 9 - 17 - 38 - 54 - 62 numero jolly 64 punti 6 jackpot 45.047.709,35 punti 4 249,06 13,39 punti 5+1 - punti 3 punti 5 35.416,58 Num. Superstar 28


In Italia e nel Mondo 3

Venerdì 17 aprile 2009

Ottimismo per i sedici ostaggi dei pirati somali. Frattini: «Li libereremo rapidamente»

Prigionieri del Buccaneer, avviata la trattativa La conferma arriva direttamente dal premier somalo Ali Sharrmake

L’ELECTION DAY

Omar Abdirashid Ali Sharrmake

NAIROBI - Si tratta per liberare i 16 membri di equipaggio del rimorchiatore Buccaneer, tra loro 10 marinai italiani. E si tratta al più alto livello governativo, una garanzia per la sicurezza e il buon esito del negoziato. Lo conferma ufficialmente dalla capitale del Kenya il premier somalo Omar Abdirashid Ali Sharrmake, smentendo dichiarazioni fatte mercoledì dal suo stesso entourage. Secondo Sharrmake, a condurre la trattativa sono le autorità del Puntland, la regione autonoma del nordest della Somalia

sul cui territorio si trovano alcune basi dei pirati, ma il governo transitorio somalo segue da vicino il negoziato, che esclude ufficialmente il pagamento di un riscatto: "È così che si è ingigantito il fenomeno della pirateria", dice Sharrmake: "Diciamo sempre a governi e compagnie armatrici di non pagarli". Soldi però, possono passare attraverso cooperazione, assistenza e sviluppo. Notizie rassicuranti, quindi, che si aggiungono al contatto telefonico con i familiari di tutti i marinai sequestrati, che hanno con-

fermato di stare bene: segno certo che per i pirati la loro situazione è avviata a risoluzione. Le fonti governative italiane confermano l'ottimismo e ribadiscono la scelta "strategica" della trattativa: "Confidiamo sul fatto che i nostri connazionali saranno liberati rapidamente", dichiara il ministro degli Esteri franco Frattini: "Sappiamo dov'è la nave, ed è sorvegliata da terra, ma non verrà messa in atto alcuna operazione che possa mettere a rischio l'incolumità dei nostri connazionali". Ugo Marini

Nord Corea, l’Onu prepara nuove sanzioni Gli ispettori Aiea e gli esperti Usa espulsi sono arrivati a Pechino

Lo skyline di Pyongyang

WASHINGTON – Le Nazioni Unite stanno pensando di allargare le sanzioni contro la Corea del Nord dopo il lancio in orbita (fallito) di un missile a lungo raggio. Intanto, gli ispettori dell’Aiea, espulsi dalla Corea del Nord, hanno lasciato Pyongyang e sono arrivati a Pechino. In partenza anche i quattro esperti nucleari statunitensi che aiutavano a smantellare la centrale nucleare di Yongbyon. L’irrigidimento della Corea del Nord è la conseguenza della condanna del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per il lancio del missile-satellite.

La soluzione più probabile resta la data del 21 giugno

Sul referendum lite nel Pdl c’è chi vuole il rinvio di un anno ROMA – Evitata la rottura con la Lega, che ha incassato il no del governo all’election day, per Silvio Berlusconi il referendum sulla modifica della legge elettorale rischia però di diventare una mina vagante all’interno della maggioranza. Il presidente del Consiglio indica l’abbinamento tra la consultazione referendaria ed i ballottaggi per le amministrative, il 21 giugno, come l’unica ipotesi percorribile. Un punto di caduta, spiega, di fronte alle minacce del Carroccio che sulla questione non era disposto a trattative paventando la crisi il governo. Ma Nel Pdl c'è chi pensa all’ipotesi di rinviare di un anno la consultazione referendaria. L’ultima parola spetta all’ufficio politico del partito convocato in serata a palazzo Grazioli. Una riunione il cui esito appare scontato. L’idea di posticipare l’appuntamento referendario ha poche chance di successo nonostante riceva un consenso trasversale da An a Forza Italia. Pronto a discuterne è il ministro della Difesa Ignazio La Russa che però non alza barricate nel caso si decida, come ha annunciato il premier, di procedere con la data del 21 giugno: «Berlusconi proporrà quella tesi – dice il reggente del Pdl a proposito della riunione dell’ufficio politico – e sono convinto che passerà». Insomma niente fratture, anche se è lo stesso La Russa a non rinunciare ad una presa di posizione: «Resto convinto che il rinvio sia l’ipotesi migliore e per onore della firma lo sosterrò

in riunione». Tra i primi a lanciare l’idea di un posticipo del referendum è stato Peppino Calderisi, uno degli 'esperti' Pdl in materia di legge elettorale: «Escluso l’accorpamento – spiega – la data migliore è quella della primavera del 2010 per assicurare un mese pieno di campagna referendaria non schiacciata tra Europee, amministrative e incombere dell’estate». Una proposta che non piace al comitato referendario, indisponibile a considerare ogni «idea subordinata» all’election day. Fa eccezione Benedetto della Vedova, tra i protagonisti della battaglia referendaria: «Piuttosto che votare il primo giorno d’estate, sa-

La penna del premier segna la data. Sotto, Berlusconi con i ragazzi abruzzesi

i distinguo nel centrodestra su come votare. L'ex ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu ha annunciato che si esprimerà con un sì, perchè in questo modo «si avrà la possibilità di scrivere una buona legge». Giuliano Cazzola, vice presidente della commissione Lavoro, si schiera

Berlusconi: «La Lega era pronta alla crisi» L'AQUILA – C'è l’Abruzzo da ricostruire dopo il terremoto, una crisi economica mondiale da affrontare, il G8 da fare alla Maddalena con il mondo che guarda l’Italia. «E vi pare che sarebbe stato responsabile far cadere il governo per la data del referendum?». Silvio Berlusconi lo chiede a scampati al terremoto e volontari di un piccolo campo nel borgo di Picenza, una frazione dell’Aquila. È a loro, che lo ascoltano con sguardo interrogativo e con altre priorità nella mente, che vuole spiegare una scelta che, vista da qui appare lontana: il referendum si farà il 21 e non il

Papa Wojtyla, spunta un inedito sull’amore NELLA Polonia comunista del 1968, l'anno della primavera di Praga e delle contestazioni giovanili, un giovane arcivescovo creato cardinale ad appena 47 anni, Karol Wojtyla, incoraggiava le coppie di sposi a vivere secondo le norme della morale cristiana, ma soprattutto a coltivare la vita interiore quale premessa per realizzare la dottrina della Chiesa su matrimonio e famiglia e radicarla nella società del tempo. Lo rivela un documento inedito pubblicato ieri in esclusiva dal quotidiano Il Messaggero e che sarà presentato ad un convegno promosso

rebbe meglio rimandare all’anno prossimo». La soluzione però non sta in piedi per lo stato maggiore di Forza Italia: «Sulla data del referendum mi sembra si stiano creando delle polemiche che dentro la maggioranza mai ci sono state», taglia corto Maurizio Lupi. Nelle file azzurre, l'obiettivo è di archiviare quanto prima l’argomento e l’invito è di tener conto che la tenuta della maggioranza si fonda sull'intesa tra Pdl e Lega. Un pieno sostegno all’accorpamento delle date viene anche da Confindustria che, tramite il suo presidente Emma Marcegaglia, dice no agli sprechi. Intanto, restano

per il prossimo 24 aprile dal Pontificio istituto Giovanni Paolo II per gli studi su matrimonio e famiglia a Roma, nell’Auditorium di Piazza S.Giovanni in Laterano. Da poco, il due aprile scorso, si è celebrato il quarto anniversario della morte di papa Wojtyla.

7 giugno perchè un partito della maggioranza, la Lega, altrimenti avrebbe messo in crisi il governo. Al Cavaliere sta davvero molto a cuore che si capisca qui – in

mezzo alle tende, alle cucine da campo, alle macerie che stanno tutto intorno – che «francamente non sarebbe stato responsabile inseguire, con il referendum, una situazione molto positiva per il Pdl, cioè il raggiungimento non solo di un sistema bipolare, ma addirittura bipartitico». No, non si poteva fare. Perchè sarebbe caduto il governo, cosa che oggi il Paese non può certo permettersi. «E mi spiace che altri interpretino come una debolezza del premier e del Pdl aver ceduto ad una precisa richiesta di un partito della maggioranza». Milena Di Mauro

con il Carroccio: «Una vittoria dei quesiti referendari – dice – sarebbe pericolosa per la democrazia, dal momento che ne uscirebbe una legge elettorale che regala il potere anche a chi non ha un consenso maggioritario». A mettere una parola fine ci prova il ministro dell’Economia Giulio Tremonti che indica la data del 21 giugno come «il vero election day» che ha come l’effetto di «abbattere drasticamente» i costi dello Stato. Nella Lega l’ordine ufficiale è di non replicare anche se le parole del premier sulle 'minacce' alla tenuta del governo non sono certo passate inosservate: «Berlusconi ha fatto un’uscita infelice» sottolinea il vice presidente dei deputati Luciano Dussin. L’opposizione attacca. Il leader del Pd, Dario Franceschini, punta il dito contro il premier, accusato di «piegarsi ai ricatti della Lega». Quanto ai tempi del referendum però nel Partito democratico le opinioni sono diverse. Il leader insiste sull'election day mentre l'ipotesi di un rinvio di un anno non dispiace a Pierluigi Castagnetti e a Massimo D’Alema. Yasmin Inangiray

Benedetto XVI festeggia Parigi, anche Kouchner gli 82 anni con Georg abita in una casa della Chiesa UNA tranquilla giornata in famiglia, senza nessun particolare festeggiamento e un pranzo come sempre frugale. Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger, ha compiuto ieri 82 anni e ha trascorso la giornata a Castel Gandolfo, nella residenza estiva dei papi, insieme con il fratello Georg e i suoi piu stretti collaboratori. Tra pochi giorni inoltre, domenica prossima, festeggerà anche l’elezione al pontificato. Tantissime le lettere di auguri arrivate: in particolare, quella del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è stata – a quanto riferito da

fonti vaticane - molto apprezzata dal pontefice. Il presidente Napolitano rimarca in particolare la «personale partecipazione» di papa Ratzinger «al dolore delle famiglie colpite» dal terremoto, un «momento particolarmente angoscioso» per l’Italia.

OGGI sono Bernard Kouchner, ministro degli Esteri, e Christine Albanel, responsabile della Cultura, ad abitare case di proprietà della Chiesa di Francia a Parigi. Una volta erano Francois Mitterrand e altre personalità. Ma non mancano interi immobili affittati a grandi società, per un patrimonio che il quotidiano Le Parisien definisce «la ricchezza nascosta della Chiesa». «Non vedo dove sia il problema» è il commento di Kouchner, che abita da 35 anni nella casa, molto grande, di proprietà della Chiesa di Francia. La ministra della Cultura dice di pagare «un affitto a prez-

zi di mercato». Il quotidiano parigino illustra nei dettagli il patrimonio che fa capo alle gerarchie ecclesiastiche cattoliche: «a Parigi, le proprietà del Vaticano sono gestite dalla Sopridex, una società che ha sede al numero 4 della...rue de Rome», scrive ironizzando.


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Venerdì 17 aprile 2009

Il fatto del giorno: terremoto e risorse, il fisco batte cassa Si ipotizzano contributi Tassa per ricchi, lotterie, Palazzo Chigi precisa obbligatori dai benestanti caro benzina e 5 per mille “Ancora nulla è deciso” dalla cronaca di Pier Luigi Fornari

dall’articolo di Robero Petrini

dalla cronaca di Gian Battista Bozzo

Tra le misure per reperire i fondi necessari alla ricostruzione delle zone terremotate, spunta anche un prelievo aggiuntivo una tantum sui contribuenti ad alto reddito, mentre non si placa la polemica sull’utilizzo di parte del 5 per mille dell’Irpef, tanto che interviene a chiarire la sua proposta il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Il contributo obbligatorio - anche se ieri sera Palazzo Chigi ha smentito che la decisione sia già stata presa - potrebbe scattare per chi supera la soglia dei 120-130 mila euro di reddito annuo. I tecnici dei diversi ministeri sono al lavoro per la messa a punto del provvedimento, che non sarebbe ancora nella fase conclusiva, in vista del Consiglio dei ministri del 23 aprile. [...]

Una tassa una tantum sui redditi medio-alti (dagli 80-100 mila euro in su) in grado di recuperare 5-600 milioni [...]. Un allargamento delle opzioni del 5 per mille [...] al terremoto dell’Abruzzo: in questo caso sarà elevato anche il tetto per evitare di sottrarre le risorse indirizzate al no-profit. Ma si parla anche di un aumento dell’accisa sulla benzina, di una lotteria dedicata agli aiuti per il sisma ed anche di un prelievo meno probabile dai fondi dell’8 per mille [...]. "Nessuna decisione è stata pressa in merito ad una tassa sui ricchi", ha precisato in serata Palazzo Chigi: si punterà infatti su una platea più ampia anche perché i contribuenti che dichiarano più di 100 mila euro sono circa l’1 per cento e dunque poco "efficaci". [...]

[...] È spuntata una addizionale «una tantum» sui redditi più elevati, 120-140mila euro, già battezzata la tassa sui «super ricchi». Un’addizionale di scopo, simile all’«eurotassa», che a quanto sembra ha suscitato perplessità da parte del presidente del Consiglio. Tanto che, in serata, una nota di palazzo Chigi definisce «assolutamente infondato e del tutto falso che sia stata presa alcuna decisione in merito a una tassa sui ricchi, diretta a qualsiasi scopo». Il lavoro è, infatti, ancora nella fase preparatoria. Tra le altre ipotesi in campo, un’addizionale sulle giocate di Lotto e Superenalotto, e un’addizionale sulla benzina. I tecnici dei ministeri interessati hanno preparato più ipotesi di intervento [...].

La migliore di ieri

Riparte l’università

Non sciupiamo denaro per i capricci della Lega

La guerra degli appalti

dall’articolo di Maurizio Piccirilli

dall’editoriale di Mario Deaglio

dal servizio di Carlo Bonini

"Io non crollo". La scritta campeggia sulle magliette con lo stemma dell’università de L’Aquila. Un messaggio chiaro e forte che arriva dai professori, dagli studenti e dai dipendenti dell’ateneo abruzzese. Sono in molti che hanno voluto indossare queste t-shirt. [...] Il rettore Ferdinando Di Orio ha trovato tutti i docenti compatti nella scelta di continuare l’attività. «Il primo segnale di questa volontà saranno le discussioni delle tesi di laurea lunedì prossimo», precisa il Magnifico. «L’Università deve continuare a vivere per rispetto a questa nostra città [...]».

Il finanziamento della ricostruzione dell’Aquila pone una serie di problemi complessi [...] che partono da un’osservazione fondamentale: i soldi per la ricostruzione non possono essere spesi tutti subito ma, per i tempi tecnici della spesa - ai quali si spera che non si debbano aggiungere ritardi anomali della burocrazia - dovranno essere «spalmati» su un certo numero di esercizi finanziari, diciamo 3-4 anni nel migliore dei casi. [...] In questo contesto di attenta e risicata ricerca di risorse non avrebbe senso, ma sarebbe anzi un insulto alla solidarietà nazionale emersa spontaneamente in questi giorni, che una

somma di poco inferiore al gettito dell’eventuale addizionale una tantum venisse scialacquata in pochi giorni con le spese per un referendum che, per i capricci o i calcoli politici della Lega, non si vuole accorpare con le altre consultazioni elettorali dei prossimi mesi. E non avrebbe senso [...] cercare risorse offrendo vantaggi ad altre categorie, come sarebbe il caso di un nuovo «scudo fiscale» per chi rimpatria capitali dall’estero. Il Consiglio dei ministri di dovrà muoversi con ragionevolezza in questo insieme di scelte intricate se non vorrà sciupare il «capitale politico» che la gestione della prima fase dell’emergenza terremoto gli ha indubbiamente procurato.

Maramotti sull’Unità

[...] Indiscrezioni vogliono che Palazzo Chigi si prepari a riproporre il "modello molisano". [...] Che dunque il presidente del Consiglio sia deciso a nominare il presidente della regione Gianni Chiodi (eletto con il Pdl il 15 dicembre scorso) Commissario straordinario alla ricostruzione. E la mossa non è neutra. Quei 12 miliardi di euro hanno messo a rumore un angolo d’Italia cresciuto con il mattone e il cemento. Dagli anni in cui committente era la Cassa per il Mezzogiorno e unico padrino la Dc di Gaspari (nel chietino) e Natali (nell’aquilano). Consegnarli a Chiodi, significa molto. Evoca altrettanto. [...]

Bastava leggere Gomorra Il governo ha fatto dell’election day uno spauracchio dal corsivo di Marco Travaglio

dall’editoriale di Massimo Franco

[...] Ora i pm paventano infiltrazioni della camorra nella ricostruzione e il neogovernatore Chiodi s’indigna. Camorra in Abruzzo, ma quando mai? Bastava leggere un libro [...] scritto da un ragazzo casalese, uscito tre anni fa. A pagina 236, nel capitolo «Cemento armato», il giovane scrittore scandisce il ritornello post-pasoliniano «Io lo so e ho le prove», [...] «Tutto nasce dal cemento, non esiste impero economico nel mezzogiorno che non veda il passaggio nelle costruzioni: appalti, cave, cemento, inerti, mattoni, impalcature, operai… So come è stata costruita mezza Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. [...] A Castelvolturno nessuno dimentica le file dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia… attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma… Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi…». [...]

Le accuse di buttare al vento alcune centinaia di milioni di euro erano ampiamente previste; idem quella di essersi piegato al ricatto della Lega, che non voleva abbinare elezioni europee e referendum. Ma Silvio Berlusconi è convinto che il prezzo politico del compromesso trovato con Umberto Bossi non sia poi così alto: nonostante l’ennesimo smarcamento di Gianfranco Fini, presidente della Camera. Il calcolo è che a pagare la rinuncia all’election day saranno semmai i lumbard, non il governo. Rinviare la consultazione, probabilmente al 21 giu-

gno, irrita comitato referendario, Pd e Idv: allontana infatti la possibilità di raggiungere il quorum. Tuttavia è una reazione scontata; e su un tema che l’opinione pubblica sembra non sentire come urgente. Il saldo del braccio di ferro fra Pdl e Lega, per Palazzo Chigi in realtà potrebbe rivelarsi vantaggioso. La tesi di un Bossi comunque egemone suona un po’ forzata. Sull’altare del «no» all’election day sono state sacrificate le ronde padane e le proposte leghiste più laceranti in materia di immigrazione. La sensazione è che la nascita del Pdl, il terremoto in Abruzzo ed il referendum stiano ridisegnando i rapporti di forza

La fotografia

Le parole famose dal servizio di Giuseppe Caporale

[...] Cinque giorni prima del terremoto [...] si riunisce d’urgenza la Commissione nazionale Grandi rischi. [...] La riunione voluta da Bertolaso [...] è presieduta da Franco Barberi [...]. Al tavolo operativo siedono Bernardo De Bernardinis, vice capo del dipartimento della Protezione Civile, Mauro Dolce, direttore dell’ufficio sismico, quattro esperti dei fenomeni sismici (tra cui Enzo Boschi), il direttore del Centro Nazionale Terremoti (Giulio Selvaggi), l’assessore alla protezione civile della Regione Abruzzo (Daniela Stati), tre funzionari della Regione, tre della Protezione Civile, il sindaco dell’Aquila e tre vice prefetti del capoluogo. [...] Prende la parola il professor Boschi: "Escluderei che lo sciame sismico sia preliminare di eventi [...]" Cinque giorni dopo, la tragedia.

Primo giorno di scuola per i ragazzi abruzzesi ospitati a Porto Sant’Elpidio (Ansa)

nella maggioranza. Al di là delle apparenze, il cedimento a Bossi è relativo. L’election day è stato usato da Palazzo Chigi come uno spauracchio; ed ha sottolineato i timori della Lega di diventare un satellite elettorale del Cavaliere. Non solo: per ottenere quello che il premier non poteva alla fine non concedere, gli uomini di Bossi si sono esposti molto, mostrando un eccesso di nervosismo; e tirandosi addosso le critiche del Pdl. Quando Fini lamenta che «per la paura di pochi» il governo rinuncia a tenere il referendum il 7 giugno, ce l’ha con loro; ma un po’, forse, punzecchia anche Palazzo Chigi. [...] La sesta colonna di Francesco Zardo

Mamma Rai non è una mamma per tutti: più in generale la tv italiana non può comportarsi da mamma con chiunque passa davanti a una telecamera accesa. C’è chi se lo augura: una volta messo il piede dentro la porta, o meglio la faccia davanti all’obiettivo, ci si può accasare dalle parti di viale Mazzini, al limite preparandosi a qualche andirivieni con Cologno Monzese, dove c’è Mediaset, e a qualche incursione satellitare nel mondo Sky. Ci sono dei figli concepiti in una provetta di vetro catodico, da Mike Bongiorno a Simona Ventura: chi volete che li smuova? Non è il caso di Vauro, vignettista, dunque abituato a lavorare con carta e pennarello. Adottato da “Annozero”, il disegnatore è stato rispedito al mittente. Figli e figliastri? Sì, e così dev’essere: un vignettista del resto non fa informazione, ma intrattenimento. Non facciamone un caso.


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Caso Annozero: Santoro “punito”, Vauro sospeso Non si vuole colpire la faziosità ma l’informazione che non è allineata con il potere politico e mediatico

Lo Stato non può pagare un vignettista sciacallo

dal commento di Michele Serra

dall’editoriale di Mario Giordano

Rispetto ai tempi del goffo "editto bulgaro", le nubi censorie che si addensano su Michele Santoro e su Milena Gabanelli (e tramite loro sulla Rai nel suo insieme) esprimono un punto di scontro più nitido e, nel suo genere, più maturo. Non è solo e non è tanto la "faziosità politica" - colpa opinabile per definizione - a essere sotto tiro. È la sostanza stessa del medium più importante e penetrante, la televisione, che trasmissioni come Annozero e Report interpretano come un contro-potere strutturalmente autonomo (tale è l’informazione nella tradizione delle democrazie), e questo potere politico intende, invece, come cingolo di trasmissione dei propri scopi: non per caso è un potere al tempo stesso politico e mediatico. Anche tecnicamente. Nei giorni drammatici del terremoto, lo scontro tra queste due funzioni della televisione è stato evidente. Si trattava di mettere l’accento sulle deficienze strutturali e le responsabilità umane che han-

Michele Santoro

no aggravato di molto il bilancio delle vittime e dei danni. Oppure di esaltare l’opera dei soccorsi e l’efficienza dello Stato. Il primo obiettivo è tipico del giornalismo-giornalismo, che qui da noi, non si capisce bene per quale strambo equivoco, si chiama "d’assalto". Il secondo obiettivo è invece tipico della propaganda politica. [...] A nessuno, né dentro la Rai né nella cerchia della politica, è venuto in mente di biasimare o sanzionare le

centinaia di ore di televisione leziosa e piagnona che hanno imbozzolato la tragedia del terremoto in un reticolo implacabile di buoni sentimenti [...]. "Remare contro" fu una delle prime accuse che il Berlusconi leader nascente mosse ai suoi oppositori. Non lo sfiorò (e non lo sfiora) il sospetto che c’è chi rema né contro né a favore, ma per suo conto. [...] Il giornalismo è questo, e dovrebbe saperlo anche il direttore del Giorna-

dall’editoriale di Lietta Tornabuoni

Dicono che il governo abbia progettato, nell’idea di raccogliere il 51% dei voti, di avere prima delle elezioni giornalisti favorevoli in ogni punto-chiave dell’informazione, cartacea o televisiva che sia: e dev’essere vero, perché soltanto questo può spiegare il casino censorio sollevato da governativi e filogovernativi intorno a una puntata del programma tv AnnoZero e al suo conduttore Michele Santoro. Se poi quest’ultimo episodio viene accostato a quello del vescovo negazio-

La censura governativa nasconde code di paglia nista inglese, siamo davvero ben presi. AnnoZero ha criticato l’azione di soccorso dei primi due giorni dopo il terremoto d’Abruzzo. E allora? Gli altri mezzi di comunicazione hanno invece coperto di lodi quell’azione, l’hanno descritta come tempestiva, provvida, efficace e generosa. E allora? Dobbiamo

giudicare e parlare tutti nella stessa maniera, in omaggio al pensiero unico, al governo e a Bertolaso? Dobbiamo tutti far parte del coro? Può darsi che i terremotati interrogati dalla trasmissione, sconvolti dalla propria situazione, abbiano sbagliato. E allora? Se qualcuno eventualmente sbaglia, lo si può corregge-

le Mario Giordano, che un minuto dopo avere potuto dire esattamente quanto voleva dire ad "Annozero" ha orchestrato una violenta campagna di stampa contro lo "sciacallo Santoro". Qualcuno aveva forse detto a Giordano, o a uno qualunque dei giornalisti e telegiornalisti governativi, che usare il terremoto per magnificare la prestanza e la generosità del premier era "sciacallaggio"? Ci si era limitati a pensare, magari, che fosse cattivo gusto, e la libertà di cattivo gusto, se non è sancita dalla Costituzione, è suggerita dal buon senso. Quanto alla vignetta di Vauro trattata da casus belli e ridicolmente accusata di mancanza di "pietà per le vittime", varrebbe il concetto di cui sopra: qualora la si ritenga di cattivo gusto, da quando il cattivo gusto è oggetto di censura? E quelli che, al contrario, affidano la "pietà per le vittime" a ben altri canali [...] dovrebbero forse ingoiare il boccone della censura nel nome di una "informazione corretta"? Ma corretta da chi? Dal direttore del "Giornale"?

re, come diceva il papa Wojtyla, e contrastare: ma cosa significa montare uno scandalo, parlare di «faziosità» e di «indecenza», scegliere Santoro come bersaglio, tirar fuori i doveri del servizio pubblico? Significa censura. Pulsioni contro la libertà d’espressione, limitazioni del diritto a esprimere il proprio pensiero. [...] Una simile furia censoria mette paura: non soltanto è qualcosa di profondamente antidemocratico, rivela pure nelle nostre gerarchie una insicurezza che tollera esclusivamente l’unanimità, che scopre terribili code di paglia.

[...] Se c’è un difetto, nella gestione della nuova Rai, è che ci sono voluti alcuni giorni e alcuni titoli di giornale (anzi, di Giornale) per ottenere quello che avrebbe dovuto essere automatico. Che, sicuramente, sarebbe stato automatico se nel mirino non ci fosse stato il totem Santoro, aspirante principe di tutti i martiri, ma un qualsiasi altro giornalista tv. Per dire: ancora martedì il presidente della commissione di vigilanza Rai, quel galantuomo di Sergio Zavoli, ha mandato alle agenzie una nota in cui dichiarava semplicemente: «La trasmissione non l’ho ancora vista» (dopo quattro giorni? Non l’ha ancora vista? E fa una nota? Per dire che?). Se c’è un difetto nel nuovo corso Rai, dunque, è che le prime prese di posizione da viale Mazzini sono arrivate domenica (riflessi lenti?) e che la vigilanza, per essere vigilante, ha vigilato assai poco. Ecco tutto. Ma per il resto, che cosa c’è da dire? La sinistra ulula alla censura, Di Pietro straparla di Terzo Mondo (nostalgia per il suo habitat naturale?), la Fnsi si risveglia dal lungo letargo e leva le sue difese che, come al solito, sono un po’ strabiche: coprono solo il lato mancino. E qual è il motivo di cotanta indignazione? Che il direttore generale della Rai ha chiesto a una trasmissione della Rai di essere equilibrata? Che è stato riconosciuto che quell’Annozero era un’offesa, oltre che alla verità e al giornalismo, anche alle vittime del terremoto? O che è stato sospeso Vauro, il vignettista che si diverte con le cubature sulle casse da morto? E questo sarebbe un attacco alla libertà d’informazione? Questa sarebbe la censura?

Questo sarebbe il regime dittatoriale? Abbiate pazienza. Ci avete massacrato i torroni per anni con la par condicio, il bilancino eletto a vangelo, il contagiri parolaio trasformato in divinità. Ci avete costretto con il misurino del farmacista a calcolare se il partito dei pensionati aveva due secondi e mezzo più o meno del Sudtirol Volkspartei. E adesso vi scandalizzate perché viene chiesto un po’ di equilibrio in una vicenda che ha sconvolto la coscienza di tutti gli italiani, tranne evidentemente la vostra? Vi scandalizzate perché viene chiesto di sentire, dopo la raffica di insulti, anche qualcuno che difenda quei disgraziati che da dieci giorni si stanno facendo un mazzo così, rischiando la vita fra le macerie? È questo l’attacco alla libera informazione? O l’attacco alla libera informazione è che Vauro per qualche settimana dovrà accettare (terribile sopruso) che le sue odiose vignette non siano pagate dai contribuenti? E dove sta scritto che Vauro dev’essere mantenuto dallo Stato? Ce l’ha ordinato il medico? Mica nessuno proibisce al grande artista di diffondere i suoi schizzi dove vuole e quando vuole. Ma perché pretende di diffonderli a spese nostre? C’è una bella differenza: un conto è pubblicare le vignette, un conto è pretendere che vengano pubblicate con i soldi del canone. La prima è una libertà che nessuno discute, la seconda è una legittima aspirazione (non un diritto) che chiunque può avere. Ma che inevitabilmente deve sottostare alle regole del gioco. In altre parole: visto che lo paghiamo, possiamo almeno pretendere che non offenda i morti? È troppo? È un attacco alla libertà di satira?

Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage Fiera del libro a Torino boicottaggio solito vizio

Energia nucleare, prendere un impegno Una gara per la non proliferazione e l’uso pacifico planetaria

dall’editoriale di Pierluigi Battista

dall’intervento di Franco Frattini

dall’articolo di Paolo Pontoniere

Ancora con la fissazione del boicottaggio dei libri, delle idee censurate, degli scrittori ridotti al silenzio, dell’assedio che stringe una Fiera, come quella torinese, dove si dovrebbe discutere liberamente, e non aver paura di chi ha una sola ossessione: il sabotaggio culturale, il bavaglio universale. Si replica lo spettacolo dell’anno scorso, quando la presenza degli scrittori israeliani alla Fiera del libro di Torino venne scomunicata come una provocazione. Ora è la volta dell’Egitto, bersagliato dagli annunci di un nuovo boicottaggio. La simmetria è solo apparente. I boicottatori accusano l’Egitto di essere troppo «moderato», di non attenersi ai precetti dell’islamismo fondamentalista, di essere troppo cedevole con Israele, il Nemico assoluto. Ma hanno un conto in sospeso con gli organizzatori della Fiera, che pensavano di compensare la presenza israeliana dell’edizione scorsa con la celebrazione di un Paese arabo. Egitto o Israele, i nemici dei libri conoscono però un solo linguaggio: quello della protesta contro l’esposizione dei libri e delle idee. Una fissazione, appunto. Da contrastare con lo stesso appello di un anno fa: boicottare i boicottatori, partecipare in massa alla Fiera del libro, partecipare alle discussioni, mettere a confronto le idee diverse. Comportarsi nello stesso modo. [...] Anche se la libertà di espressione, di opinione, di stampa in Egitto non è lontanamente paragonabile a quella che fa di Israele un crogiuolo elettrizzante di tesi contrapposte che si scontrano su tutto, persino su ciò che la comunità israeliana custodisce di più sacro e fondamentale. L’equiparazione tra una democrazia e uno Stato autoritario può venire in mente solo a chi, nei proclami che annunciano il boicottaggio della Fiera, definisce Israele uno «Stato canaglia». Peccato che un anno fa, nel comprensibile tentativo di far svolgere la manifestazione torinese dedicata a Israele e di ammansire i boicottatori confortati da un Gianni Vattimo in vena di negazionismo sui Protocolli dei Savi Anziani di Sion, gli organizzatori abbiano architettato la rappresentazione della par condicio, con l’Egitto chiamato a bilanciare Israele. [...]

La proliferazione delle armi di distruzione di massa, in primis quelle nucleari è la principale minaccia alla nostra esistenza nel XXI secolo. Abbiamo avuto difficoltà ad accorgercene, avendo vissuto per quasi mezzo secolo sotto la prevedibilità della deterrenza bipolare. A vent’anni dalla fine della Guerra fredda questo scenario è però totalmente cambiato. In un contesto di estrema fluidità ed imprevedibilità dei rapporti internazionali il nuovo multipolarismo economico e politico rischia oggi di essere accompagnato da un crescente «multipolarismo nucleare», che se non verrà tempestivamente contenuto e sufficientemente regolato, rischia di mettere a repentaglio la sicurezza dell’umanità. Tanto più che la corsa al nucleare si manifesta con maggiore intensità proprio in quelle aree dove le tensioni internazionali sono maggiori, dal Golfo all’Estremo Oriente asiatico.Un mondo ad alta densità di Stati nucleari, anche se dotati di arsenali limitati e

Tredici milioni di cifre e oltre 32 chilometri di carta. Tanti ne servono per rappresentare il numero primo più grande mai scoperto. E anche se le due misure sono eccezionali, la ricerca per individuare il prossimo primatista continua. Dal momento che i numeri [...] sono infiniti, quando se ne scopre uno si passa subito a quello successivo. Adesso, grazie a due premi da 150 e 250 mila dollari offerti dalla Electronic Frontier Foundation, la ricerca si è trasformata in una gara internazionale. Un numero primo è quello che può essere diviso solo per 1 e per se stesso. La loro ricerca ha affascinato i più grandi matematici della storia. [...] Quello che detiene il primato attuale (da 13 milioni di cifre), fu scoperto l’estate scorsa [...]. George Woltman, programmatore della Florida col pallino della matematica [...] ha creato un programma che può essere usato dagli aderenti al suo network per collegare i pc ai computer che lavorano alla scoperta del prossimo Mersenne. Un’impresa che, secondo Woltman, sarà completata entro il 2012.

Armi nucleari

non comparabili a quelli delle due ex superpotenze, sarebbe caratterizzato dall’imprevedibilità e dall’incertezza sul nostro domani. [...] Deve cambiare innanzitutto la nostra impostazione al problema della proliferazione: non possiamo agire più «caso per caso» [...]. C’è bisogno di rafforzare ed universalizzare il regime normativo multilaterale che fa capo al Tnp, adattandolo alla realtà complessa del XXI secolo. In particolare abbiamo bisogno di compiere più chiari e coraggiosi passi in avanti in tutti e tre i settori che com-

pongono il Tnp: la non proliferazione, il disarmo e l’uso pacifico dell’energia nucleare. Innanzitutto, essendo oggi diventato più facile proliferare, le regole del Tnp devono essere rese più rigorose e i poteri di controllo ed ispettivi dell’Aiea, l’Agenzia di supervisione nucleare, rafforzati. È a tal fine necessario rendere universali i Protocolli Aggiuntivi dell’Aiea, i quali aumentano la capacità di verifica dell’Agenzia e, quindi, riducono il rischio che materiale e tecnologie nucleari vengano dirottati a fini militari. [...]


6 Primo piano

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Santoro sfida Masi e fa pace con Bertolaso

Sisma e polemiche

Annozero, niente Vauro ma tornano le vignette La polemica infuria

Premier e Gelmini contestati: «Vergogna dateci i 400 milioni dell’election day»

Tra i banchi sotto la tenda Primo giorno di scuola a Poggio Picenze, la prima struttura a riavviare la propria attività in provincia dell’Aquila di GIANCARLO GRAZIOSI POGGIO PICENZE (L'AQUILA) – E' mancato solo il suono della campanella ieri mattina nelle tre scuole-tenda , la prima struttura scolastica a riavviare la propria attività nell’area colpita dal sisma del 6 aprile. La campanella non ha suonato perchè manca ancora la corrente nella tendopoli che ospita una comunità di circa mille persone, allestita dalla Protezione civile della Regione Campania, ma i bambini erano eccitati come in un primo, vero, giorno di scuola. Sulla lavagna hanno scritto: «Siamo contenti di essere di nuovo insieme, questa è una scuola speciale che ci permette di ricominciare». Ed anche la loro giornata è stata speciale, con la presenza del premier Silvio Berlusconi e del ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, a sottolineare l’importanza dell’evento. «Un piccolo segnale ma molto importante – ha detto il ministro – perchè riaccende la speranza di un ritorno, anche se lento, verso la normalità». Ma la tensione nel campo non manca. E arriva anche la contestazione: «vergognatevi, dateci i 440 milioni (i risparmi in caso di election day, ndr) invece di fare passerelle», grida uno degli sfollati. Poi, però, tutto torna tranquillo. Nelle tre tende azzurre hanno trovato sistemazione 30 degli 80 bambini della scuola «Ignazio Silone», 500 metri più in là, resa inagibile dal terremoto. Gli altri hanno trovato per ora sistemazione lungo la costa con le loro famiglie. Sui banchi, ieri, hanno trovato dei fiori, penne e quaderni e un cornetto ripieno di crema. Hanno ritrovato anche tutti e sei i loro insegnati, emozionati come loro, e forse anche più. Non hanno trovato, invece, Loris e Alena, i loro compagni della 5/a elementare, uno italiano l’altra macedone, uccisi nel sonno dal crollo delle loro abitazioni. Li ricorda padre Giorgio, nella preghiera che precede la cerimonia di inaugurazione. «E' soprattutto nel loro ricordo – aggiunge il sindaco di Poggio Picenze, Nicola Menna – che abbiamo voluto ripartire dai bambini, per trarre da loro la forza di ricominciare». «Questi bambini – fa eco il ministro Gelmini – hanno subito un trauma molto forte e la scuola può e deve aiutarli a superarlo». Nel frattempo, a ridargli un po’ di allegria e di serenità ci pensa il premier. «Sono il maestro arrivato da Roma», scherza Berlusconi entrando nella prima tenda: «Se siete bravi e preparati ho dei regali per voi». Poi si siede in cattedra e, tra una battuta e l’altra, recita anche una poesia, Rio Bo di Aldo Palazzeschi: «Tre casettine dai tetti aguzzi, un verde praticello...» recita il premier. Ma i bambini non la sanno. Allora, via coi regali: qualche pallone da calcio e da football americano,

il pallone originale che useranno per la finale di Champions a Roma e tante magliette di Milan e Juve. Prima delusione: ne avanzano due rossonere. «E tu Mariastella quale maglietta vuoi?», chiede scherzosamente al ministro Gelmini. Seconda amarezza: «Quella della Juve». Ma il premier incassa con eleganza: «bene, eccola, espulsa dal governo però? I bambini ridono e Berlusconi li accarezza e firma autografi. “Speriamo che conservino sempre questo sorriso», commenta con gli occhi lucidi una delle insegnanti. Intanto, si sa che sono mille e 830 studenti in età scolare in provincia di Teramo; 382 nel pescarese, 239 in provincia di Chieti e 90 nell’ascolano: 2.541 in tutto, come indica un primo censimento inviato al ministero, ma il numero nelle prossime ore, a conteggi dei Comuni conclusi, è destinato a subire ritocchi.

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Alcune immagini delle scuole-tenda di Poggio Picenze, attivate ieri mattina

OGGI RIUNIONE SUGLI AIUTI

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Berlusconi promette ancora «Vere case per l’autunno» di MILENA DI MAURO L'AQUILA – Per la sesta volta in dieci giorni Silvio Berlusconi torna in mezzo ai terremotati dell’Abruzzo a portare parole di speranza. «Il governo non intende costruire baraccopoli e men che meno tendopoli. Vorremmo chiudere le tende e costruire vere case prima che inizi il freddo, prima dell’autunno», è la promessa. Con-

trolli contro mafia e speculazione «saranno rigidissimi». Le nuove abitazioni saranno «super sicure e a prova di qualsiasi tipo di scossa, come quelle costruite in Giappone». Ma soprattutto, chi vuole ristrutturare o ricostruire, potrà contare sullo Stato, con «aiuti fino ad una cifra del 33%, mutui a tasso agevolato al 4% fino al 50% del valore dell’immobile». Insomma, “ognuno potrà essere artefice del proprio futuro». Il premier stringe mani, accarezza bambini, mangia formaggio e beve vino con gli alpini, non finisce di ringraziare i volontari per la loro «straordinaria generosità». «Veramente non avrebbero potuto fare di più», dice seppellendo le polemiche contro i ritardi nei soccorsi, al braccio dell’ormai inseparabile sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso. «Stiamo lavorando con esiti che lasciano ben sperare sulla ricostruzione e abbiamo praticamente individuato i fondi, siamo sereni al riguardo», spiega Berlusconi annunciando una riunione per oggi al riguardo. Di cifre non vuole farne. «Dodici miliardi? Adesso nessuno può ragionevolmente fare cifre». Di ipotesi sul tappeto ce

ne sono tante. Non però quella della tassa sui ricchi. «Qualcuno l'ha evocata – minimizza Berlusconi – Io assolutamente ho detto che non c'è stata nessuna decisione. Quanto al 5 per mille, non deve togliere agli altri, per esempio alle onlus». Funziona, per il Cavaliere, il modulo di affidare a singole province e regioni la responsabilità su diversi progetti di ricostruzione, previa «verifica nazionale». La grande disponibilità degli italiani, che hanno messo a disposizione le proprie case, e delle associazioni alberghiere consentirà a regime di dare un alloggio a tutti «ed entro l'estate ci sarà la possibilità di togliere la gente dalle tende». Quanto ai monumenti, il Cavaliere ha in mente di stilare una sorta di 'lista di nozze’ dei monumenti importanti, da far restaurare a mecenati italiani e nel mondo. «Hanno detto 'fate la passerella dei ministri’. Non è vero. Il Consiglio dei ministri a L’Aquila significa l’impegno di tutta la squadra di governo nei confronti dell’Abruzzo. Una promessa che ho fatto davanti alle bare e che intendo rispettare», dice il premier prima di lasciare l’Abruzzo dove è pronto a tornare nel week end.

Berlusconi coi bambini

Il governo impegnato a reperire fondi

Aiuti di Stato a chi ricostruisce la propria abitazione di LUCA MASOTTO ROMA - Oltre all'addizionale sui giochi anche un aumento dell'accisa sulla benzina e il ricorso alla quota dell'8 per mille destinata allo Stato. Il carnet degli interventi per raccogliere le risorse da destinare alla ricostruzione delle zone colpite dal sisma, inizia a prendere forma e si aggiorna di due nuove possibili misure. L'ipotesi di attingere ai proventi che lo Stato incassa attraverso il gettito fiscale, è una strada che l'esecutivo ritiene facilmente percorribile proprio perché tra le destinazioni previste dalla legge per l'uso di questi fondi ci sono proprio gli interventi per calamità naturali e altri eventi straordinari. Resta ancora qualche perplessità sul 5 per mille proposto dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti (e contestate dalle onlus oltre che dall'opposizione contraria anche a lotterie e una tantum) sul quale non c'è ancora il consenso pieno del premier Berlusconi: "Questa ipotesi non deve togliere finanziamenti al volontariato". Entrando più nel dettaglio su quanto lo Stato intende contri-

buire concretamente per favorire la ricostruzione, il premier ha fatto sapere che gli interventi statali di sostegno nei confronti di chi vuole rifarsi casa da solo, che sia una ristrutturazione o un completo rifacimento dell'edificio, sarà del 33%. Si tratta del meccanismo dell'un terzo, un terzo, un terzo, ovvero la prima parte la garantirà lo stato, la seconda il cittadino e il terzo gli istituti bancari "attraverso mutui agevolati con tassi massimi al 4% e con la possibilità di finanziare fino al 50% del valore dell'immobile". Impegnato a preparare il decreto, il governo ogi valuterà quali proposte promuovere e quali cassare e si avrà una cifra su quanto servirà per la ricostruzione (50 milioni serviranno solo per gli interventi per il patrimonio artistico dell'Aquila). "Siamo sereni sull'individuazione dei fondi" ha assicurato il premier che non conferma la cifra di 12 miliardi come somma necessaria per fronteggiare l'emergenza e rimettere in piedi il territorio. L'ipotesi del prelievo fiscale attraverso la tassa sui ricchi resta ancora sul tavolo nonostante le precisazioni di Palazzo Chi-

gi che ha smentito le voci su un aumento tra il 2 e 4% sui redditi superiori ai 120-140 mila euro. "Questa tassa è stata evocata solo come ipotesi" ha sottolineato il premier. Sarebbe comunque ritenuto dal governo poco giustificata questa tassa dopo la rinuncia dai risparmi che potevano derivare dall'accorpamento di elezioni europee e referendum. Oltre ai tagli alla spesa pubblica e la riarticolazione dei fondi regionali si fa pieno affidamento sull'utilizzo dei circa 500 milioni di euro che verranno messi a disposizione dall'Unione Europea per le emergenze. In ambito regionale il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi firmerà oggi l'accordo definitivo con l'Abruzzo per la ripartizione degli ammortizzatori sociali in deroga. Per la regione colpita dal sisma risosre aggiuntive verranno stanziate con la manovra e le ordinanze che il governo si appresta a varare giovedì prossimo.

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Ottanta ospiti della Casa dello studente formano un comitato che si costituisce parte civile e presenta un esposto

L’accusa: «Mio fratello non doveva morire» Fioccano le denunce e continua l’inchiesta A breve saranno ascoltati i costruttori L'AQUILA – «Non è giusto, mio fratello non doveva morire così». Quella di una giovane che ha perso il fratello nel crollo della Casa dello studente è una delle tante denunce finite nel fascicolo aperto dalla procura dell’Aquila che vuole capire se c'è qualcuno cui si può addossare la responsabilità di tutti quei morti. Le denunce sono decine e aumentano ora dopo ora. Parlano di allarmi sottovalutati, di crolli «assolutamente inspiegabili», oppure «annunciati». Addirittura un comitato di circa 80 giovani ospiti della struttura, «Casa dello studente parte civile», si è costituito presentando un esposto alla procura: “Ho deciso di aderire per avere giustizia – spiega Marilena Fa-

ragasso, studentessa originaria di Acri (Cosenza) – c'erano tante cose in quella struttura che non andavano e sono state prese alla leggera. Quanto da noi denunciato doveva costituire un campanello allarme, ma nessuno ci ha ascoltati». Quella notte Marilena dormiva nella casa dello studente e si è salvata scendendo in strada con un gruppo di giovani che si sono aiutati a vicenda. In un altro degli esposti presentato agli inquirenti si legge: “Ho comprato una casa tre mesi fa, i soldi di una vita. Mi avevano detto, assicurato, che era antisismica, invece è crollata». Numerosi denunce, secondo quanto si è appreso, riguardano case costruite in cemento armato che sono crollate mentre al-

tre, lì vicino, non hanno fatto una piega, o anche edifici regolarmente collaudati eppure lesionati in modo tale da renderli del tutto inagibili. Molto spesso, questi esposti sono corredati da foto e filmati di come era l’immobile prima del terremoto e, in alcuni casi, anche delle fasi di costruzione. Gli investigatori hanno già sentito sommariamente alcune di queste persone, probabilmente la stessa ragazza. Altre si apprestano invece a sentirne nelle prossime ore. Sono i costruttori che hanno realizzato gli immobili crollati. Questo atto istruttorio è delegato in primis alla Gdf che ha già acquisito buona parte dei documenti che ricostruiscono la “vita» dei vari stabili: sulla base di queste carte e dei primi esiti delle perizie sui reperti raccolti verrà chiesto conto a chi ha costruito case e palazzi della rispondenza alla normativa antisismica e dei materiali adottati.

Un vigile del fuoco al lavoro davanti alla casa dello studente

Nel carnet entra l’accise sulla benzina e l’8 per mille

L’ALLARME

VAURO è stato sospeso dalla trasmissione di ieri di Annozero, ma le sue vignette sono state comunque riproposte in studio. L'autrice satirica Francesca Fornario ha presentato le nuove caricature del programma: una “Via Crucis del precario”, in cui le 15 stazioni della Via Crucis sono rivisitate in stile Vauro: al posto di Gesù che porta la croce, un precario, pungolato da un centurione romano, che ripercorre tutte le tappe della Via Dolorosa, e in una di queste è rappresentato Berlusconi con Veronica Lario. Una nuova, forte, provocazione nella puntata che avrebbe dovuto essere “riparatrice” rispetto a quella di giovedì scorso, contestata per il modo in cui erano stati trattati i temi relativi al terremoto in Abruzzo. In apertura della puntata Michele Santoro ha ringraziato quanti gli hanno espresso solidarietà dopo l'intervento dei vertici Rai. Poi ha scelto come interlocutori «i lettori del Giornale, che ci dedica quattro o cinque pagine al giorno: Lasciateci lavorare, perché come dice Emilio Fede noi facciamo vincere Berlusconi. Siamo come un Tg4 fatto bene». ll conduttore ha poi ricordato l'impegno di esponenti del centrodestra sul fronte della libertà di stampa, citando come esempio la campagna per la pubblicazione delle vignette su Maometto, e lamentando che «questo fronte im- Michele Santoro provvisamente si scioglie, se la prende con Annozero e con Vauro». Santoro ha poi “sfidato” il direttore generale della Rai Mauro Masi: «Caro direttore generale, abbiamo uno scoop. La vignetta incriminata non è quella della cubatura dei cimiteri, ma un'altra. Quindi non c'è il corpo del reato». Quindi ha ricordato l'attacco dell'arcivescovo dell'Aquila Giuseppe Molinari sentito da Sandro Ruotolo: «La puntata non l'ho seguita - dice Molinari -, ma le vignette le ho viste sul giornale. Comunque non ho simpatia per Santoro. Non lo stimo ed è sempre polemico». Il prelato cita la vignetta di Berlusconi ritratto «come Nerone che suona la cetra mentre Roma brucia». Questa sarebbe dunque, secondo Santoro, la vignetta incriminata. Niccolò Ghedini, parlamentare del Pdl presente in studio, ha detto di non condividere la sospensione di Vauro: «Non condivido quel tipo di satira ma non ritengo che si

debba essere sospesi». Il conduttore ha ringraziato il capo della Protezione civile, che poche ore prima aveva fatto lo stesso con lui in una lettera aperta: «Io voglio ringraziare proprio Bertolaso - ha detto Santoro -. Non abbiamo mai messo in dubbio la rapidità, l'efficienza e l'ampiezza di mezzi sul territorio. Noi però abbiamo voluto porre l'accento sul problema della prevenzione». Quindi ha ricordato le cifre che testimoniano l'impegno della Protezione Civile nei confronti della popolazione terremotata. Subito dopo Marco Travaglio ha ricordato gli attacchi del Giornale al governo Prodi durante il terremoto in Umbria e i commenti lusinghieri di alcuni giornalisti sull'operato del premier. Quindi ha voluto leggere voci «non dissonanti» facendo una breve rassegna stampa di articoli favorevoli al governo e mettendo in parallelo Berlusconi con alcune frasi di Benito Mussolini del 1924. A seguire è stata trasmessa un'intervista a Salvatore Settis, ex presidente del Consiglio superiore dei beni culturali e attuale direttore della Normale di Pisa, che ha contestato il Piano-casa del governo Berlusconi e i suoi effetti sulla tutela del territorio. «Un progetto irresponsabile - ha detto - che nella formulazione iniziale conteneva elementi intolleranti». Proprio sul Piano-casa c'è stato un botta e risposta tra Ghedini e Di Pietro. L'esponente del Pdl ha accusato Settis di «totale disinformazione», in quanto non esistono piani B o piani A. Di Pietro ha sottolineato come da 50 anni non si stia facendo nulla per prevenire i disastri sismici. «I governi non fanno nulla, e anche il governo Prodi». Per Di Pietro occorre introdurre le norme antisismiche, non pensare «alle cattedrali del deserto, come il ponte sullo Stretto, ma fare un piano di sicurezza degli edifici del Paese». Alla puntata riparatrice hanno partecipato anche Titti Postiglione, responsabile del Servizio di coordinamento della Sala Situazione Italia della Protezione civile. «Serve una prevenzione strutturale - ha detto - perché contro i crolli non c'è nulla da fare. Per quanto riguarda il rischio sismico il problema non è solo l'Abruzzo ma buona parte del territorio nazionale».

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Aumenta l’uso di psicofarmaci tra gli sfollati

ROMA – 'E' lei la psicologa? La prego, ho bisogno di un pacco di assorbenti’, oppure: 'Non ho più gli occhiali, mi servono subito’. Nei primi giorni dopo il terribile sisma che ha sconvolto l’Abruzzo, erano i piccoli bisogni quotidiani a trasformarsi in problemi enormi, ad angosciare, come prima reazione al trauma, le persone accolte nelle tendopoli. Oggi, a dieci giorni da quel terribile 6 aprile, le angosce sono altre: incubi, panico, depressione. E gli psichiatri temono, presto, una «esplosione» del disagio psicologico tra coloro che hanno vissuto l’esperienza terremoto. Un primo dato già preoccupa: è in aumento, affermano gli esperti, l’uso di psicofarmaci e ansiolitici tra gli sfollati. Donatella Galliano, psicologa dell’emergenza, è arrivata nella tendopoli di Tempera, pochi chilometri fuori l’Aquila, sin dal suo al-

Gli specialisti temono un’esplosione del disagio psicologico lestimento. È venuta qui con l’associazione psicologi per i popoli, che lavora in diretto contatto con la Protezione civile nelle situazioni di calamità. Una cinquantina gli psicologi impegnati nelle tendopoli delle zone colpite dal sisma. Un impegno duro, racconta l’esperta, che non ammette improvvisazioni: «Nelle prime ore dopo la scossa, si è trattato di stare vicino alle persone sopravvissute impegnate nella ricerca e nel riconoscimento di cari rimasti invece uccisi dal terremoto. Situazioni strazianti che richiedono preparazione ed esperienza da parte del personale medico di sostegno». Il primo apporto, spiega, «è un sostegno affettivo ed un

supporto ai bisogni primari: le persone, sotto shock, hanno bisogno di essere in qualche modo 'guidate’, anche nelle decisioni più semplici da prendere». All’inizio, racconta, «i sopravvissuti ad un evento catastrofico come questo, quasi non si rendono conto dell’accaduto. Così sono le esigenze primarie, apparentemente banali, a prendere il sopravvento: gli occhiali che non si hanno più, o gli assorbenti introvabili». Una prima reazione ad un trauma troppo grande per poter essere immediatamente elaborato. Poi, arriva il peggio: «Passato lo stordimento iniziale, dopo i primi giorni, ci si inizia a rendere conto, si rico-

mincia a pensare». Ed è proprio in questa fase, sottolinea la psicologa, che i disagi psicologici cominciano a presentarsi: «E' negli ultimi giorni che stiamo registrando – dice – evidenti situazioni di scompenso, anche patologico». La gente sfollata nei campi comincia a star male: depressione, ansia, attacchi di panico, fobie come la paura del buio e del sonno (perchè il terremoto ha colpito di notte). Paura patologica di avvicinarsi a qualunque struttura in muratura, crisi di nervi anche al più piccolo rumore, manifestazioni di aggressività. E tra i bambini, tendenza ad isolarsi ed incubi notturni e diurni. Così, aumenta anche la richiesta di farma-

ci, soprattutto sonniferi e ansiolitici. «Adesso inizia la fase peggiore. – afferma la psicologa – Per il momento non sono stati necessari ricoveri, ma ci aspettiamo un’esplosione di situazioni patologiche da disturbi posttraumatici, anche se transitorie». La tenda degli psicologi, nella tendopoli, è sempre aperta. Ogni sera, una riunione con gli esperti della Protezione civile per fare il punto della situazione. Lo psicologo come amico, come spalla sempre presente: «Le persone cercano appoggio. Non solo quelle nelle tendopoli 'ufficiali’». Fuori, nelle aree vicine, infatti, dice la specialista, «altre tendopoli stanno sorgendo. Altre persone chiedono il nostro aiuto». Ed il pool di medici non si fa attendere: «Lavoriamo nel campo, poi prendiamo una macchina e facciamo il giro delle tendopoli 'spontanee’».


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Il dono della Regione: un software ideato ad hoc

Noi e il sisma

Un aiuto per ricostruire seguendo un programma

Le reazioni istituzionali alla rivelazione del Quotidiano sul Padiglione “A”

MATERA - Ricostruire col computer. La Regione Basilicata metterà a disposizione dell’Abruzzo il software di gestione per le diverse fasi legate alla ricostruzione post-terremoto. Lo ha annunciato ieri, a Matera, l’assessore regionale alle infrastrutture, Innocenzo Loguercio, intervenuto nel corso della conferenza promossa dall’amministrazione provinciale di Matera sul tema “La Provincia e la Protezione civile: un servizio per il territorio”. Spiega Loguercio: «Stiamo valutando l'ipotesi di mettere a disposizione della Regione Abruzzo la nostra esperienza di gestione informatizzata, se richiesta, su fabbisogni, aspetti tecnici e organizzazione legati alle diverse fasi della ricostruzione post-terremoto». L’assessore riferisce che «l'Ente sta lavorando a livello regionale per giungere alla formazione di un coordinamento pubblico privato di figure professionali per la definizione dei piani di emergenza comunali, redatti finora da appena 40 Comuni su 131». L’assessore provinciale di Matera alla Protezione Civile, Cosimo Damiano Pom-

Caso San Carlo “Scosse” nei centri del potere di GIANFRANCO GALLO POTENZA - “Terremoto” nell'ambiente lavorativo dell'azienda ospedaliera San Carlo e nella Regione Basilicata in seguito alla notizia che ha dato ieri il Quotidiano sulla dubbia solidità strutturale del padiglione A dell'ospedale regionale in caso di sisma. Anche il presidente della giunta regionale Vito De Filippo ha chiesto lumi sulla questione ai dirigenti del San Carlo. Pare che in regione si siano tenuti frenetici incontri per discutere su come affrontare l'aggrovigliata matassa. L'assessore alla sanità, Antonio Potenza, ieri mattina ha riferito di aver bisogno di qualche ora per avere il quadro chiaro della vicenda e che nel pomeriggio di ieri avrebbe dato una sua prima versione dei fatti. Purtroppo, fino a quando è stato scritto questo articolo nessuna sua comunicazione è giunta in redazione tranne che oggi farà il punto. Dall'ospedale, ufficialmente, si sono affrettati a far sapere che il padiglione A è agibile ma che se dovesse essere colpito da un terremoto sostanzioso non è possibile garantire che la risposta della struttura sia positiva. Anzi, potrebbe subire danni. Intanto si è saputo che qualche giorno fa anche alcuni dipendenti dell'Azienda San Carlo che lavorano in quel padiglione, hanno organizzato una petizione per raccogliere firme da inoltrare al direttore generale per chiedergli chiarezza sulla condizione antisismica della struttura. Alcuni degli ingegneri coinvolti nella progettazione di ristrutturazione con messa in sicurezza sismica del padiglione, richiesta nel

A sinistra l’assessore Potenza, a destra il San Carlo

CONTROLLI

L’OSTELLO degli studenti dell’Aquila insegna che bisogna mettere particolare cura sulla sicurezza di questi tipo d’edifici. Antonino Imbesi, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, chiede al sindaco di Potenza Vito Santarsiero con un’interpellanza urgente di effettuare d'ufficio un’immediata verifica della idoneità statica del fabbricato di via Fabio Filzi (al rione Francioso) sede degli alloggi riservati agli universitari. Imbesi si riferisce a notizia di stampa secondo cui i fabbricato sarebbe privo del certificato di idoneità statica. Esisterebbero nella struttura dell’Ardsu anche alcune crepe nei muri. L’Azienda per il diritto allo studio potrebbe per adesso trovare altri alloggi in cui ospitare gli allievi. «So per certo - afferma - che esistono diverse strutture (alcune persino nel centro storico della città) che si sono fatte avanti negli anni passati per mettere a disposizione spazi sicuri a favore degli studenti». l'azienda ospedaliera. Azienda che sostiene che la struttura non è pericolante. Sarebbe corretto che dal San Carlo facessero conoscere gli atti procedurali seguiti alla relazione sullo stato del padiglione A, allegati al progetto del suo riconsolidamento per dare ai cittadini le dovute garanzie. Le norme antisismiche c'insegnano che in una zo-

na ad alto rischio come la Basilicata, le strutture ospedaliere non solo devono essere non pericolanti, ma devono essere in grado di garantire l'assistenza sanitaria anche e soprattutto nei casi di terremoti. Le strutture sanitarie e quelle strategiche, a esempio la prefettura e le caserme dei vigili del fuoco, devono essere le ultime a subire

danni e solo nei casi di calamità umanamente imprevedibili. Una prima risposta comunque non si è fatta attendere. Si è saputo che la regione ha preso in carico la questione e che oggi si riunirà un gruppo di tecnici per decidere come affrontare l'urgenza su tutti gli ospedali e gli edifici pubblici a rischio.

Balvano Dà i suoi frutti il coordinamento del “Ponte per l’Abruzzo” di ANGELA SCELZO BALVANO - Il coordinamento zonale è di un “Ponte per l'Abruzzo “ è operativo. Il Marmo Platano-Melandro continua a dare il suo contributo all'emergenza del terremoto in Abruzzo. Gli aiuti raccolti grazie al lavoro sinergico dei 15 comuni dell'area sono giunti ieri mattina al Campo del Gruppo Lucano dell'Aquila Ovest. La “solidarietà coordinata” tra Protezione Civile Regionale, Provincia di Potenza e i Comuni del Marmo Platano-Melandro inizia a dare vita ad una solidarietà oltre le macerie. Due i furgoni carichi di generi alimentari e di vestiario, sia per adulti sia per bambini, che hanno raggiunto L'Aquila. Otto le lavatrici consegnate per l'attivazione di un “Campo lavanderia” donato proprio dai Comuni del Marmo Platano-Melandro. Otto i volon-

E ora al campo lucano c’è la lavanderia Con otto lavatrici è stato costituito il centro lavanderia di “Aquila Ovest”

Il sindaco di Bella Santorsa

tari che con i primi cittadini di Balvano, Costantino Di Carlo e il sindaco di Bella, Salvatore Santorsa, si sono nuovamente recanti in Abruzzo per la consegna degli aiuti raccolti.

Da una settimana è in piedi dunque un modello standard di raccolta viveri di prima necessità nei 15 comuni dell'area. Al vertice c'è la struttura regionale di Protezione Civile. Ma dopo l'in-

contro di ieri con il referente del Campo L' Aquila Ovest, Umberto Tatò, per il coordinatore di “Un ponte per l'Abruzzo” Di Carlo urge “attivare al più presto un coordinamento unico tra le istitu-

L’assessore Loguercio

peo, nell’illustrare le finalità del sistema sperimentale di previsione e allerta meteo e radio assistito, ha evidenziato la necessità di rafforzare la rete territoriale di intervento. «Sono appena due - dichiara Pompeo - i Comuni, Rotondella e Irsina, che hanno il piano di emergenza. Il prossimo dovrebbe essere Matera con il quale stiamo definendo gli aspetti organizzativi».

DI CIBO, in questo momento, in Abruzzo ce n’è tanto. Ma in previsione di periodi più difficili la Basilicata si mobilita per i terremotati abruzzesi. Nel quadro delle iniziative coordinate dal presidente della giunta regionale, Vito De Filippo, ha avuto luogo un incontro presieduto dall'assessore all'Agricoltura, Vincenzo Viti, con le associazioni regionale e provinciali degli allevatori, rappresentati da Palmino Ferramosca, Nunzio Di Mauro e Augusto Calbi, e con il responsabile del Distretto agricolo del Metapontino, Salvatore Martelli. Durante l'incontro è sta-

PRESENTAZIONE

Imbesi su alloggi studenti

2004 dall'allora direttore generale Bruno Pastore, hanno le bocche cucite e si appellano alla riservatezza, lasciano intendere e a bocca storta, ma la chiarezza appare lontana. Alcuni di loro sostengono che la struttura reggerebbe anche a un sisma come quello del 1980, altri sollevano dubbi su questa ipotesi. E indicano come interlocutore

Carne, latticini, frutta e verdura: un accordo

zioni coinvolte. In pratica tra Regione, Anci, Protezione Civile, Provincia ed tutti i comuni lucani. Il Marmo Platano-Melandro grazie alla sensibilità del vescovo Agostino Superbo e alla di-

LACORAZZA (PD)

E’ STATA presentata ieri, nella conferenza stampa di Legambiente a Potenza, la festa nazionale dedicata ai piccoli Comuni. Si terrà dopodomani, domenica 19 aprile, e questa volta è dedicata ai comuni d’Abruzzo, ai quali si vuole regalare un futuro. Una giornata durante la quale la Piccola Grande Italia ha scelto di dare un sostegno alle zone terremotate dell'Abruzzo, adottando i piccoli Comuni colpiti. Per l'occasione infatti molti Comuni che parteciperanno a Voler Bene all'Italia si gemelleranno con un comune d'Abruzzo. Una giornata corale, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica in cui migliaia di borghi festeggeranno le eccellenze della propria terra, i prodotti tipici, le tradizioni, le culture in un mix di identità e territorio, di innovazio-

VOLER BENE ALL’ABRUZZO La conferenza stampa di ieri, al centro il presidente di Legambiente Basilicata Marco De Biasi

ne e qualità che è alla base del successo di tante realtà territoriali minori. Una festa in piazza all'inse-

gna delle tradizioni, dei sapori, del folklore e della musica, ma anche un'occasione per valorizzare i teso-

Una importante strada battezzata in memoria delle vittime del terremoto

L’Aquila che corre nel Libano di MICHELE RUSSOMANNO

sponibilità della Cassa Edile ha donato anche abiti nuovi e coperte varie. Bisognerebbe attivare un canale diretto di raccolta fondi interpellando il mondo creditizio, tutte le imprese e le banche lucane. I fondi dovrebbero essere destinati ad un grande progetto, soprattutto chiaro. Altrimenti il tutto diventa controproducente. Si è pensato di creare una solidarietà diversa ora però è opportuno incentivare la raccolta fondi col conto corrente - conclude Di Carlo per poi trasferirli ai canali comunali già attivi o a forme di adozioni da concordare con tutti i sindaci”. I cittadini possono far pervenire il proprio contributo sul c/c intestato a “Un ponte per l'Abruzzo” Iban IT80H03139423300000000 011878 presso la Banca Sviluppo di Satriano di Lucania.

SI CHIAMERA’ “L'Aquila” la strada interamente ripristinata dal contingente italiano nel sud del Libano. Si tratta della principale via di collegamento tra le cittadine di Al Mansouri e Shamaa restituita alla popolazione l'11 aprile scorso. L'importante arteria è un nastro d'asfalto di circa tre chilometri e permetterà di percorrere in breve tempo la distanza tra due zone che, a causa della guerra del 2006, ha visto degradate le proprie infrastrutture. In circa un mese di lavoro la via di comunicazione è stata interamente asfaltata, dotata di un impianto di illuminazione con circa 150 lampioni e canali per lo scorrimento dell'acqua piovana. Il progetto, coordinato dalla Cellula di cooperazione civile militare del contingente italiano, attualmente a guida brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, è stato realizzato con fondi messi a disposizione dall'Italia

ta avviata una iniziativa che vede coinvolti allevatori e produttori del settore zootecnico e lattiero-caseario e le organizzazioni produttive del distretto del Metapontino, mirata a raccogliere e a trasferire ai terremotati abruzzesi carni, prodotti lattiero-caseari e prodotti ortofrutticoli. Poi, alla fine dell'incontro, l’assesore Viti si è collegato con il responsabile della Protezione Civile, Giuseppe Basile, al quale ha rassegnato le conclusioni della riunione e le determinazioni delle associazioni. In questo modo ha voluto rendere possibile in tempo reale il trasferimento dei prodotti verso il territorio abruzzese.

La base italiana ad Al Mansouri

per l'esecuzione di attività a favore della popolazione del sud del Libano. Il sindaco di Shamaa, Abdul Kader Saffeidine, nel rinnovare la vicinanza al popolo italiano per la tragedia che ha colpito l'Abruzzo, ha voluto che la strada venisse intitolata alla città de L'Aquila, per sottolineare quan-

to sia importante, dopo eventi catastrofici come i terremoti, guadagnare fiducia e iniziare prima possibile la ricostruzione. Il contingente militare italiano in Libano, guidato dal generale Flaviano Godio, ha il compito di contribuire a far rispettare l'applicazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, al quale si affianca il supporto della popolazione civile. I caschi blu italiani attualmente impegnati in Libano sono circa 2.100 e svolgono quotidianamente operazioni di pattugliamento, attività congiunte con l'Esercito libanese, bonifica di aree in cui sono presenti ordigni inesplosi, oltre al controllo ininterrotto della Blue Line, la linea armistiziale che determina il confine tra Libano e Israele. Sotto il comando italiano ci sono anche militari provenienti da Francia, Ghana, Corea del Sud, Malesia, con all'interno una componente del Brunei e un distaccamento della Slovenia.

ri di tante realtà territoriali, le coltivazioni agricole tradizionali, i mestieri e i saperi tramandati alle nuove generazioni. Il futuro fa parte dello slogan scelto da Legambiente per l'appuntamento di Voler bene all'Italia. La manifestazione dei Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti è organizzata da Legambiente con la collaborazione di Enel Green Power, insieme a un vasto comitato promotore di Associazioni ed Enti. Voler Bene all'Italia è realizzata con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Ministero per la Pubblica Amministrazione e l' Innovazione, Corpo Forestale dello Stato e della Protezione Civile.

Impegno regionale «ALL'IMPEGNO dei volontari lucani si unisce l'impegno ed il coordinamento della Regione per gli aiuti in Abruzzo. E' una bella iniziativa di unità e civiltà, di forza e di generosità»: lo dice Piero Lacorazza, segretario regionale del Pd. «La mobilitazione unitaria aggiunge - e coordinata dei volontari, delle istituzioni, della Chiesa lucana, dei produttori e degli allevatori, delle associazioni che a vario titolo stanno offrendo il loro impegno e contributo, aiuta a razionalizzare, finalizzare e soprattutto rendere costanti nel tempo gli aiuti ai terremotati abruzzesi. Il tavolo di coordinamento è un passo importante al quale dovrà seguire l'adozione di alcuni progetti per la ricostruzione».

Lapenna (Fi): urgente verificare la stabilità degli edifici BISOGNA immediatamente provvedere alla messa in sicurezza degli edifici: lo chiede Sergio Lapenna, consigliere regionale del gruppo Forza Italia verso il Pdl. Spiega Lapenna: «Nel 1999 era stato redatto un dossier dell'allora capo della protezione civile, Franco Barberi, che aveva censito la vulnerabilità degli edifici pubblici strategici e speciali in zone a rischio. Una mole di informazioni con migliaia di schede su tutti gli edifici a rischio. Si parlava nel dossier, oltre che della Campania, della Calabria, del Molise, della Puglia, della Sicilia e dell'Abruzzo, anche della Basilicata». «Per la verità - aggiunge - nello scorso gennaio, in seno alla Quinta Commissione consiliare permanente “Verifica, controllo, monitoraggio” c'è stata l'audizione dell'assessore». «Innocenzo Lo Guercio - prosegue Lapenna - sulla situazione dell'edilizia scolastica e sullo stato dei programmi relativi all'adeguamento e alla messa in sicurezza delle scuole. La Regione ha stilato una mappatura degli edifici pubblici ivi compresi quelli scolastici. In particolare, per ciò che concerne la sicurezza del patrimonio scolastico regionale, la Regione ha in

itinere un piano di programmazione triennale per la realizzazione di lavori di adeguamento e miglioramento sismico degli edifici scolastici. L'amministrazione provinciale di Potenza dopo l'evento sismico verificatosi nel Molise, ha anche attivato una convenzione con l'Università degli Studi della Basilicata al fine di monitorare la vulnerabilità degli edifici scolastici». «Alcuni interventi - ricorda l’esponente di centrodestra - sono stati avviati, ma una gran parte è ancora nella fase istruttoria. Da ciò emerge che oltre il 50 per cento delle scuole è sicuro. Di contro, però, vi è un 20 per cento di edifici cosiddetti ad alta vulnerabilità ed un altro 20 per cento che deve essere messo in sicurezza. Solo in pochi casi si è verificata l'assoluta vulnerabilità delle strutture che ha richiesto la chiusura degli edifici stessi. Nel complesso non possiamo parlare di una situazione rassicurante visto che una grossa parte degli edifici scolastici è a rischio. Da qui la necessità di un impegno più celere da parte delle Istituzioni e dei Comuni che si devono adoperare in tempo utile per la messa in sicurezza delle scuole, visto che i fondi ci sono, in gran parte provenienti dai Por e dalla legge 219».


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Stella in pole come esterno, Viti o Ferrara le alternative

Politica lucana

Il Pd apre ad Angelo Tosto Tre per la presidenza a Matera

Rimane ancora vuota per i centristi la casella per Potenza città ma Peppino Molinari non incontra Casini e si “autoesclude”

di PIERO QUARTO e SALVATORE SANTORO

L’Udc balla da sola e candida Sacco e Ruggiero L’Udc da sola. Nè con il centrodestra e nè con il centrosinistra e non c’è Peppino Molinari. Il partito di Casini e Mancusi ha di nuovo scelto la via dell’indipendenza dalle due coalizioni. Insieme alla linea politica sono stati anche ufficializzati i due candidati alla presidenza della Provincia di Potenza e a quella di Matera. Per la corsa nel Potentino, guiderà la lista l’attuale segretario provinciale Palimiro Sacco. Nel Materano invece, il candidato presidente è il consigliere regionale, Vincenzo Ruggiero. Il tutto è stato deciso ieri a Roma: alle 15 e 30, infatti, la delegazione dell’Unione di centro di Basilicata è stata ricevuta dal leader nazionale dell’Udc, Pieferdinando Casini. All’incontro hanno partecipato, Agatino Mancusi (coordinatore regionale Costituente di centro e segretario lucano dell’Udc), Antonio Flovilla leader della Rosa Bianca di Basilicata, il consigliere regionale Gaetano Fierro e Gianluigi Laguardia (per i circoli Liberal di Ferdinando Adornato). Alla riunione ha preso parte, in quanto candidato alle prossime elezioni europee dell’Udc nella circoscrizione del Meridione, il lucano Angelo Sanza. Alla fine della riunione quindi anche per la Basilicata è stata confermata la linea nazionale di presentare liste autonome e propri candidati nelle principali am-

Il metodo Digilio e Tisci per i candidati del Pdl

Nomi condivisi anche dal basso nel segno di discontinuità

Palmiro Sacco, Vincenzo Ruggiero e Peppino Molinari

ministrazioni dove si voterà il 6 e 7 giugno prossimo, comune di Potenza e due province comprese. I protagonisti dell’incontro si sono salutati (compreso Casini) con l’appuntamento per i prossimi giorni per presentare i programmi elettorali in Basilicata. In ogni caso scelti i candidati presidenti provinciali rimane da sciogliere il nome del candidato alla carica di sindaco della città di Potenza. Dalla riunione di Roma non sono emerse indiscrezioni. Il dato più significativo che emerge però, è l’assenza dal vertice romano dei centristi lucani dell’ex deputato della Margherita, Peppino Molinari. L’assenza è la conferma che Molinari non sarà in corsa per la poltrona di primo cittadino di Potenza. Al-

meno per quanto riguarda le liste dell’Udc. Insomma la “diserzione” di ieri di Molinari in rappresentanza dei Popolari di Ciriaco De Mita può essere letta come un’autoesclusione dalle prossime competizioni elettorali èper l’ex segretario della Dc. Ma anche come un passaggio al Pdl di Viceconte, Taddei e Digilio. Si vedrà nei prossimi giorni. In ogni caso rimanendo all’Unione di centro il candidato sindaco potrebbe essere scelto tra coloro che ieri hanno incontrato Casini. In questo caso la scelta potrebbe essere tra Gianluigi Laguarda e Gaetano Fierro. Non si può nemmeno escludere il ricorso a un esponente esterno ai partiti ma “pescato” nella cosidetta “società civile”.

Ha commentato la propria candidatura e la scelta di correre da soli, il consigliere regionale Vincenzo Ruggiero: «Dimostriamo come alle scorse elezioni politiche il coraggio di chi vuole dimostrare coerenza politica e comunica all’elettorale un messaggio identitario». Il candidato alla presidenza dell’amministrazione provinciale di Matera ha poi aggiunto: «Noi dell’Udc abbiamo scelto quindi di accettare la sfida di presentarci da soli. Abbiamo fiducia che gli elettori comprendano la nostra linea politica».Per il resto, da quando è emerso, sempre da Roma, non sarebbe stato affrontato nessun ragionamento sulle alleanze agli eventuali ballottaggi. sal.san.

Martedì prossimo seduta di consiglio regionale con tanti punti all’ordine del giorno

Esame per Piano rurale e pagamenti Arbea Martedì prossimo seduta di consiglio regionale. L’annuncio c’è stato ieri pomeriggio. All’ordine del giorno prevista la discussione sullo stato di attuazione del Psr (Piano di sviluppo rurale) e sulla situazione dei pagamenti dell’Arbea alle imprese agricole, richiesta da Pagliuca, Lapenna (FiPdl) e altri consiglieri. A seguire sarà esaminata dall’assemblea la presa d’atto delle modifiche ed integrazioni apportate al Por Basilicata 2000 – 2006, la procedura di consultazione scritta del Comitato di sorveglianza e l’esame di una proposta di legge, presentata dai consiglieri Di Sanza (Pd) e Pagliuca (Fi-Pdl), che propone modifiche e integrazioni alla legge regionale sulla “Riforma e riordino degli enti ed organismi subregionali”. Prevista ancora la discussione di 3 proposte di legge: la prima sulla “Istituzione e promozione del bilancio so-

ciale”; la seconda, sulla “Regolamentazione per la cremazione dei defunti e dei loro resti, affidamento, conservazione e dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione”; la terza, sulla “Norma speciale in materia di impianti e distribuzione di carburanti”. All’ordine del giorno anche un disegno di legge della giunta guidata dal presidente Vito De Filippo sulla “Partecipazione della Regione Basilicata alla Fondazione Città della pace per i bambini onlus”, l’adozione del Piano di pubblica lettura 2008, i criteri di riparto dei fondi per il Piano degli investimenti nel settore del trasporto pubblico locale e una proposta di legge sulle “Norme per la sorveglianza e la prevenzione degli incidenti domestici”, di iniziativa dei consiglieri Mastrosimone (Adc), Pittella e Restaino (Pd).

Per concludere all’esame dell’assemblea ci saranno anche le nomine del presidente del Collegio dei revisori dei conti del Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Potenza e di 6 rappresentanti nel Comitato di gestione del fondo speciale per il volontariato (4 in rappresentanza delle organizzazioni di volontariato, 1 in rappresentanza della Regione e 1 in rappresentanza degli enti locali). Sarà discussa, infine, su richiesta dei consiglieri Scaglione (Popolari uniti) e Mollica (Fdc), una proposta di legge in materia di sostegno della qualità architettonica, sottoscritta anche dai consiglieri Fierro (Udc), Pittella (Pd), Mattia (Fi- Pdl), Nardiello (Pdci), Salvatore (Ps) e Carelli (Cp-Rb), che nasce dall’esigenza di operare una trasformazione del territorio promuovendone tutela e qualità.

POTENZA - Il Pdl si appresta a definire nomi e candidature. Con una precisazione, quella del senatore e vice coordinatore del partito, Egidio Digilio: «Nella scelta dei candidati per le elezioni amministrative prevarrà il metodo della rappresentatività territoriale, intesa come valorizzazione di risorse umane, capacità professionali, impegno sociale e civile, esperienza politica maturata in questi anni, a livello locale». «E’ il metodo della decisione collegiale e della più ampia consultazione, innanzitutto con i gruppi dirigenti del territorio, che - aggiunge - costituirà il primo passo del nuovo partito che intende caratterizzarsi, anche in Basilicata, come novità per gli elettori, rifuggendo invece il tradizionale metodo del centrosinistra che privilegia scelte verticistiche (in molti casi "suggerite" da Roma) o tutt’al più concordate tra i segretari della stessa coalizione. Anche attraverso l’individuazione dei candidati - dice Digilio - daremo un forte segnale di discontinuità con la vecchia politica per chiedere ai lucani di condividere la nostra proposta di alternativa alle giunte del centrosinistra che sinora hanno governato le due Province, il Comune capoluogo di regione e altri Comuni. I lucani chiedono "facce nuove" ma anche in grado di garantire nei fatti la svolta nel governo locale». Pienamente concorde con la linea Digilio, il consigliere regionale e segretario provinciale del Pdl, Antonio Tisci. «Concordo pienamente con quanto dichiarato dal senatore Digilio - ha chiarito circa la necessità di realizzare una ampia partecipazione della base del Popolo della Libertà e della società civile nella definizione delle candidature alle prossime elezioni amministrative. Ho già avviato una serie di incontri in questa settimana ed altri ne avvierò nella prossima per definire i candidati nei collegi e le liste del Pdl alla

Egidio Digilio e in basso Antonio Tisci

LE IDEE «Pittella deve essere capolista alle europee» «Spiace vedere come la politica italiana, trascuri di dare importanza alle europee e inganni di fatto i cittadini proponendo come capolista dei politici, che non potranno mai abbandonare il Parlamento italiano per recarsi a Bruxelles e lavorare seriamente a tempo pieno alla difesa degli interessi dei cittadini. Fare atto di presenza alle sedute del Parlamento europeo a Strasburgo non serve a niente, se poi non si è presenti e attivissimi in sede di commissione parlamentare e in tutte le riunioni rilevanti nel merito». Lo afferma, in un comunicato stampa, Luigi Mottola, assessore del Comune di Rapolla che poi aggiunge: “Non possiamo permetterci di sbagliare, è nostro dovere votare il candidato migliore, un lucano come noi, una garanzia di serietà, di lavoro e di impegno presso le istituzioni europee, una persona che ha dimostrato negli anni, di credere al progetto Europa più di ogni altro: Gianni Pittella».

Sarubbi plaude l’incontro della Fgs

«Spazio ai giovani» Provincia e nei comuni a partire dal comune capoluogo». E aggiunge: «L’intera classe dirigente del Popolo della Libertà dovrà sentirsi rappresentata e coinvolta in questa importante battaglia elettorale per cambiare la nostra terra a partire dalla scelta delle candidature e delle alleanze senza nessuna ipotesi di candidature calate dall’alto. E’ evidente che quando parlo di classe dirigente non mi riferisco esclusivamente a quella apicale, ma ai tanti quadri intermedi, consiglieri comunali, rappresentanti dei circoli che costituiscono l’ossatura e l’anima stessa del Pdl. Il metodo che deve contraddistinguere il Popolo della Libertà deve essere un metodo partecipativo dal basso, i militanti devono essere protagonisti nelle scelte del partito - prosegue Tisci - così come è necessario coinvolgere quelle ampie fette di popolazione che, pur non essendo legate al Pdl, vivono con sofferenza il governo della sinistra nella nostra regione».

«L’incontro promosso dalla Federazione dei giovani socialisti della Basilicata a Potenza sulla “sfida delle idee per la Basilicata del futuro” segna la ripresa del protagonismo delle giovani generazioni in una fase particolarmente delicata segnata, tra l’altro, dalla recente indizione dei bandi per nuove assunzioni alla Regione e in generale dall’avvio dei programmi regionali di formazione e lavoro che dovrebbero garantire alcune centinaia di posti di lavoro». E’ quanto sostiene il segretario regionale del Partito socialista della Basilicata, Rosario Sarubbi che poi sottolinea: «Abbiamo bisogno che i giovani assumano pieno protagonismo per svolgere un ruolo innanzitutto di vigilanza sulle regole di trasparenza e correttezza, attraverso l’unico criterio della meritocrazia, nello svolgimento dei concorsi in Regione e per tutte le altre occasioni di occupazione che ci auguriamo sia stabile e non più precaria come è accaduto in passato con alcune centinaia di “cococo” e “cocopro” che sono in grande maggioranza giovani diplomati e laureati. Anche dopo alla ricostituzione del Forum Regionale dei Giovani, avvenuta di recente sono certo che sarà determinante l’apporto di proposte, idee, creatività perché lo strumento di rappresentanza del mondo giovanile pesi di più su tante scelte politico-istituzionali». «I giovani lucani inoltre - conclude Rosario Sarubbi - sono chiamati a riprendere la mobilitazione, dopo la positiva stagione dell’autunno scorso di lotta nelle scuole, per contrastare la cosiddetta fase due della controriforma Gelmini che prevede ulteriori tagli e penalizzazioni nella formazione scolastica e per “difendere” l’università della Basilicata».

Non si sblocca la trattativa per la presidenza della Provincia di Matera. Il centrosinistra non trova la quadratura mentre il Pd sembra aver preso un���unica decisione, apre al centro ed è ad un passo dall’accordo con Angelo Tosto e le sue liste civiche che dovrebbero portare più verso il centro moderato la coalizione. Le indecisioni serali nel trovare una posizione unitaria si aggiungono alle certezze maturate nel vertice materano del Pd di mercoledì di sera che ha scelto di aprire al centro, di aprire a Tosto. Nessuna certezza sui nomi da proporre per la presidenza ma un chiaro indirizzo di strategia politica per il segretario provinciale, Ferrara. La conferma arriva direttamente dalla stessa Anna Ferrara che spiega: «ci sono dei contatti con Tosto, sono ben avviati, contiamo di chiudere presto». Una mossa non facile da far digerire al resto della coalizione ma che pare trovare il consenso all’interno, nel Pd. A questo punto l’incertezza nel Partito Democratico sta solamente nel capire se rivolgersi davvero alla società civile, ad un uomo fuori dagli schemi di partito ed allora la scelta è già stata fatta, si punterà su Franco Stella. Se invece si dovesse preferire un esponente del partito ed allora resta aperta la porta Vincenzo Viti anche se sale la possibilità di puntare su Anna Ferrara. Un’ipotesi quest’ultima che tenderebbe a dare un profondo valore politico alla competizione e scegliere un nome che, di fatto, ha messo d’accordo il partito al suo interno e può considerarsi a tutti gli effetti un nome nuovo anche se rimane difficile valutarne l’appeal elettorale. Nel mezzo di questa scelta per nulla facile e complicata la necessità di far quadrare i conti di coalizione con la riunione di ieri sera iniziata intorno alle 20 con i maggiori rappresentanti regionali prima e poi anche provinciali del Materano. Le posizioni non hanno destato particolari sorprese con i Popolari Uniti che hanno confermato l’idea di riproporre il presidente uscente, Carmine Nigro ed hanno trovato il sostegno dei Verdi. Molto diversa la posizione dei partiti più a sinistra che sembrano intenzionati a chiedere, così come avevano più volte dichiarato, un chiaro momento di novità e di discontinuità e che difficilmente digeriranno una sterzata al centro della coalizione. Pesa in questo gioco delle parti il parere dell’Italia dei Valori che ancora ieri ha ribadito la propria disponibilità a sostenere una coalizione di centrosinistra che operi nella discontinuità e che dopo Altobello sostituisca anche Nigro. Le ipotesi in campo lasciano aperta questa strada e probabilmente, raccolte le diverse posizioni, starà al Pd tracciare una sintesi della situazione cercando di andare nella direzione più indolore possibile ma già nella consapevolezza di non poter tenere tutti dentro. Saranno due o forse anche tre i candidati alla presidenza che potrebbero uscire da questa ingarbugliatissima situazione che molto difficilmente terrà unito il centrosinistra. Una consapevolezza che spiega la voglia di centro e l’apertura, dichiarata, a Tosto che il Partito Democratico sta portando avanti in queste ore. Un’apertura che non ha trovato commenti dall’altra parte visto che Tosto, più volte cercato telefonicamente, non ha mai risposto. Nel momento in cui andiamo in stampa la riunione del centrosinistra lucano è ancora in corso, pochi gli sbocchi per uscire da questa situazione. Chiaro lo stallo ma poche le ore per arrivare ad una soluzione. Il pallino, come al solito, è in mano al Partito Democratico. Una risposta è attesa nel giro di poche ore, se davvero domani la direzione regionale vorrà ratificare le candidature, dovrà esserci anche il terzo nome dopo quelli già designati e indiscussi che portano alla conferma di Santarsiero e alla scelta di Lacorazza.

Franco Stella, Anna Ferrara e in basso Angelo Tosto

Coalizione spaccata: Popolari e Verdi su Nigro La Sinistra non ci sta Idv invoca un nome nuovo IL PERSONAGGIO

Tosto, imprenditore impegnato tra i call center, la tv e il calcio E’ UN IMPRENDITORE impegnato e molto conosciuto. Un imprenditore a tutto tondo che Matera conosce e bene. Call center e televisione soprattutto, con l’unica emittente lucana che è riuscita a sopravvivere negli ultimi trent’anni. Nell’ultimo periodo anche calcio ma con soddisfazioni altalenanti, certamente inferiori agli investimenti portati avanti. Tutto questo è Angelo Tosto, il presidente di Datacontact un call center che ha sede nel cuore dei Sassi, nel cosiddetto Palazzo del Casale e che negli ultimi tempi ha aperto anche una propria filiale nella vicina Bernalda. Opera su almeno cinque sedi in Italia e su alcune anche all’estero, conta oltre un migliaio di lavoratori ed una serie di contratti con le più importanti aziende soprattutto della telefonia. Molti e vari gli investimenti che la Datacontact ha avviato negli ultimi tempi proponendosi in più occasioni nel settore del marketing e della comunicazione. Comunicazione che resta un punto di riferimento importante vista l’attività editoriale che Tosto conduce anche da presidente di Trm con una serie di iniziative che lo hanno portato all’attenzione generale. Nel 2007 è stato tra i grandi promotori di quel movimento di liste civiche che ha sostenuto Saverio Acito per la carica di sindaco di Matera, Acito purtroppo per lui ha mancato di un soffio (circa 400 voti) il turno di ballottaggio e poi ha fatto, insieme a Tosto, l’apparentamento con Buccico sconfiggendo il candidato del centrosinistra Franco Dell’Acqua. La luna di miele con Acito è durata però lo spazio di pochi giorni, infatti molto presto con una lettera chiara lo stesso Tosto e cinque consiglieri comunali hanno fatto sapere di non sentirsi più rappresentati da Acito, è iniziato così un lungo tira e molla che ha portato alle dimissioni di Carmentano da assessore (l’unico riferibile alle civiche di Tosto) e poi una serie di difficoltà con il primo cittadino. Il voto contrario al bilancio che aumentava l’Addizionale Irpef, il tentativo di ricucitura più volte sul punto di concretizzarsi. Non una sola volta è sembrato che si potesse ricucire lo strappo con i cinque (oggi ridotti a quattro) consiglieri che fanno riferimento a Tosto ma in realtà il fossato si è fatto ancora più complicato da superare. Oggi la rottura è nei fatti, nel voto contrario anche all’ultimo bilancio, nelle polemiche continue che non mancano con il primo cittadino di Matera. Tosto però non si ferma, come nella sua indole, va avanti e cerca una nuova soluzione. Si era parlato prima di un possibile incontro con Falotico ed il neonato Dec. Oggi è ad un passo l’accordo con il Partito Democratico come ci ha confermato anche il segretario provinciale Anna Ferrara. La prossima campagna elettorale avrà equilibri diversi ma Tosto per marketing e comunicazione con conosce ostacoli. E’ su questa strada che anche il Pd Materano cerca di superare difficoltà ed esitazioni. p.quarto@luedi.it


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L’INDECENZA TRAVISATA di ANTONIO GALIZIA NON sempre, o meglio, quasi mai si riesce a capire perché ci sono e sempre le teste tonde che si incattiviscono, in show televisivi, con spettacoli genuini e mimica bizzarra, per “scaraventare” il significato dell'“indecenza” contro Berlusconi e Fini, due personalità che non hanno a che vedere con la polemica inscenata durante la trasmissione Annozero. All'On. Gasparri che rinvia al mittente l'asserzione, scatta il Presidente dell'Idv che da maestro d'arte in ogni disciplina, dalla politica, alla morale, alla buona educazione, alla cultura di saggi di saggi disadorni, alle grosse fandonie, alla grammatica, alla sintassi e ai perché che esaltano la sua presunzione di sconosciuto autorevole, riflessivo, colto e sensibile a “tutti”i problemi della Nazione, delle Regioni, dei cittadini suddivisi in ricchi, straricchi, poveri, poverissimi e pezzenti non di sostanze da vivere, ma di sostanza grigia cerebrale e in questo momento, esperto soprattutto di terremoto e di terremotati che Santoro e compagni di cordata, avrebbero modificati in vittime di difformità edilizie di edifici costruiti con la “ricotta”: materiali inadatti, inadeguatezza dei tondini di ferro, scarsità di cementificazione, uso di sabbia marina e siti esposti a scosse telluriche, per omissione di riscontri geologici. Questi i sospetti che, tuttavia andrebbero chiariti, prima di infliggere ignominiose condanne e parlare di indecenza, ma il tribunale di Annozero con la solita arringa recriminatoria le condanne le ha distribuite a chi sta all'altra riva. La Rai è intervenuta a correggere le indecenze di Santoro, richiamandolo al decoro e Di Pietro sempre interventista, travedendo, dichiara: i veri “indecenti”, sono Berlusconi e Fini. Ecco fatto: ha emesso la sentenza di condanna! L'arrivismo politico, in questo caso, si effonde nei soliti “maestri” di bugie per dileggiare un nemico che, a come viene mostrato, non è solo politico, ma è un complesso insultante di odio di dubbia derivazione. Sarà sicuramente uno sbuffo di invidia contro la tenuta di Berlusconi a Governare l'Italia così sorprendente e incisiva, come appare alla Maggioranza degli italiani, e non all'occhio miope di colui che con calunniose testimonianze considerava tutti gli italiani colpiti dalle “performance di Berlusconi”, i Solati, che in gergo romanesco sarebbero gli isolati dalla gente per bene, confusi con quelli del malaffare. Fini ci capita per caso, perché sta con Berlusconi ed Entrambi, per il lusinghiero Presidente Idv diventano “indecenti”. Ma come al solito, l'indecenza fornita di impulso anche retro attivo rimbalza e dove va a finire se non alla base di partenza? Proprio non si vogliono mettere a tacere le belligeranze a “esagerazione” promosse da una opposizione selezionata da veri indecenti e grossi ignoranti, salvo tutti i buoni che in maggioranza ci sono anche in quelle costituzioni politiche, cresciuti sotto l'albero dell'analfabetismo e della vera “indecenza”, senza nemmeno accorgersi di far parte di un mondo non civile di cui sono i “distinti”. Il Presidente del Senato, parlando di pacificazione post terremoto tra Maggioranza e Opposizioni ha auspicato la scomparsa delle lotte tra “guelfi e Ghibellini”, ma penso che questo pensiero, rimarrà solo un sogno di Renato Schifani, perché, l'incuria, la calunnia e altre virtù sacramentali, create appositamente da Dio per sondare la volontà dell'uomo, non usciranno dalle mentalità infiammate di invidia, di diffidenza, di calunnia e soprattutto di egoismo, che notte e giorno, saranno un programma di studio per come appropriarsi del valore degli altri, senza fatica, maledicendoli, anche, alla fine. L'On. Di Pietro Sarebbe rispettabile nelle sue idee e nei suoi suggerimenti, ma quell' “estrosità”che lo porta a presunzioni super, se lo felicita, lo rende nel contempo acre e teatrante: ispiratore di cattiva educazione politica e insultanti “processi” morali. Queste qualità non edificanti, ma demolitrici, lo condanneranno all'isolamento e non si faccia illusione di crescere tanto, perché quelli che gli si accostano già delusi da altre storie dolorose lo abbandoneranno con altrettanta facilità, per la sua arroganza. Le prove, credo, che già siano sotto gli occhi dei più. Le percentuali di crescita, di fronte al Pd, saranno solo simboliche, se l' andatura dell'IDV non si svezzerà dalla spudoratezza del suo capo. La Trasmissione Annozero è un modello di contagio atipico, partigiano e davvero indecente, di sinistra e Santoro costutuisce il maldicente ossessivo, facinoroso e arrogante coi collaboratori e collaboratrici, il cui puntiglio è di penetrare nelle cose degli altri con prepotenza e viltà, protette dall'ombrello dell'immunità dei giornalisti con l'ostinatezza di colpire anche per soli sospetti, sbandierandolo ai sette venti e massacrarlo relativamente alle accuse chiunque, per umiliarlo e distruggerlo col metodo che non lascia ferite visibili, ma solo morali, le peggiori. L'indecenza, comunque c'è stata, perché nel momento delicato in cui si piangevano i morti della tragedia, mettere sul tavolo delle ipotesi volgari di forma e di peso accusatorio, per soli sospetti di responsabilità penali sui lavori edilizi. è stata una prova, non di appurate una verità utile, ma di mettere sotto accusa, senza prove, costruttori, maestranze e funzionari politici e amministrativi chiamati in causa dalla stampa intempestiva di sinistra e sorretta da Santoro e i suoi ausiliari: Sandro Ruotolo, Marco Travaglio e il vignettista Vauro Senesi. La caratteristica di colpire e umiliare persone di non loro gradimento è stata per i più che plebei e presuntuosi, migrati nella trasmissione Annozero, l'atto non dovuto di un giornalismo impudico, apparentemente rivelatore di verità occultate e pungenti, ma sarcasticamente scomposto per tentata confutazione, di una parte politica non gradita. In altri termini la trasmissione di Santoro si è trasformata in una scaltra persecuzione contro chi non alloggia nelle zone più irriducibili della sinistra contestatrice. Di Pietro scende in campo, non per solidarietà agli accusati di indecenza, ma per battere le mani a favore di chi mostra di avercela contro Berlusconi. Quali progressi morali, civili, politici e sociali potranno essere risolti, ce lo dicano gli arditi interlocutori di sinistra democratica e idv, che dandosi voce, si sono “sfogati”. Che squallore e che oscenità!

IL TERREMOTO E LE SUE VITTIME

“ONOREVOLE” CHI ROVINA LA BASILICATA

di EMANUELE VERNAVA’

di F. CURATELLA

QUESTA Pasqua, per la gente dei ventisei Paesi abruzzesi colpiti dal terremoto, resterà nella memoria di tutti, soprattutto dei più piccoli. Non lo dico per uniformarmi al coro, soprattutto di chi rappresenta le istituzioni. Ancora oggi, dopo tanti decenni - era, se non ricordo male, il cinque agosto ore sette e venti 1953 a Potenza- mi viene di guardare il lampadario, come ho sempre fatto da allora. Ma non ho bisogno di sforzarmi per dimostrare che il terremoto resta dentro. La televisione ci ha fornito parole e immagini che volevamo fossimo stati noi a proporre, tale e tanta è stata la capacità o la bravura di chi può essere mediatico, soprattutto giornalisti e politici. Uno più bravo dell'altro. Anzi l'uno più sapiente e saggio dell'altro. Eppure c'è qualcosa che non convince in questo “movimento” di bravura e di bontà, anche se sicuramente stonato e fuori luogo era lo sfogo “non hanno fatto un c...” dell'uomo della piazza, in Annozero, senza alcuna condivisione, come mi è parso di vedere, anche “dietro le quinte”, di Michele Santoro o di Sandro Ruotolo. Checché ne dica il terribile Cicchitto, con tanta storia di “sinistra” alle spalle, secondo il rapido profilo che ne traccia il nostro direttore Paride Leporace su il Quotidiano del 14 scorso, con l'approdo alla P2 e alla “destra”. Spero in futuro di poter proporre al lettore quella pagina del Trattato di sociologia, in cui Vilfredo Pareto fa l'elenco dei tanti socialismi del primo Novecento, che, pur essendo tutti di matrice marxiana, ne trovi per tutti gusti, “liberali”, “cristiani”, ecc. Ma torniamo a noi. Non mi convince, anzi non ci convince che si siano sbriciolati edifici costruititi una trentina di anni fa e la Casa dello studente finita, se non vado errato,intorno al 2002. Il Procuratore della Repubblica di L'Aquila,mi pare, ha dichiarato per televisione che i responsabili saranno addirittura arrestati. Volevamo sentire dire una cosa del genere, non perché “giustizialisti”, ma perché lo richiede la legge e la perdita della vita di chi è morto sotto le macerie e quella di ogni bene materiale e sociale di diecine di migliaia di persone. Bisognerebbe arrestare e confiscare le ricchezze dei responsabili. Ma io resto scettico. Da noi non è possibile punire chi si è macchiato di reati

che hanno danneggiato e spesso hanno tolto la vita a tanti ignoti; come a Redipuglia, bisognerebbe creare una tomba al Milite Ignoto civile, gente senza nome, lontana dalla ribalta, che spesso le “congiunture” economiche e gli errori, o le intenzioni, di chi “puote” hanno privato della vita, con modalità diverse. Nel caso delle vittime del terremoto in Abruzzo, la responsabilità è certa, si possono individuare nome, cognome, casato e potenza. Ma qui nasce il problema. Qui non si tratta di andare a vedere quale ditta o tecnico si è comportato scorrettamente, perché quella ditta o quel tecnico non è solo persona “giuridica”, ma è soprattutto persona “sociologica”, in relazione tecnicoeconomica con tante altre e di molti “livelli” superiori. Il pretore Iannuzzi ebbe a dire, in una serata al Don Bosco di Potenza organizzata per il libro di Don Marcello Cozzi, che per la “giustizia” è facile assicurare alle patrie galere il ladro di polli e simili. Ma diventava sempre più arduo farlo man mano che si avanzava verso i livelli “alti” della vita sociale, fino al blocco assoluto di ogni capacità di azione del magistrato. Proprio in Abruzzo il “governatore” Ottaviano del Turco era stato arrestato per le accuse di tangenti da parte di Angelini, credo il titolare della ditta farmaceutica omonima ( a proposito ricordo che anche l'Ospedale dell'Aquila, di recente costruzione, è crollato). E Ottaviano Del Turco è passato a Berlusconi, visto che la sua “sinistra” non ha mosso un dito in sua difesa. Ma sono curioso di vedere come farà il nostro Presidente del Consiglio se saranno accertate responsabilità di gente “politicamente” legata a lui. Se dicesse, con la sua cultura così vasta e versatile, che è amicus Plato, sed magis amica veritas, non accettando il ruolo della “casa” rifugio di feudale memoria, nella quale i gendarmi non potevano entrare per arrestare il “delinquente”, potremmo commuoverci di fronte alla sua instancabile presenza tra le rovine di poveri quartieri di povera gente con qualche cadavere, forse, ancora sotto le macerie. Ma potremmo anche sopportare con animo meno angosciato il suo peronismo avanzante, che sta travolgendo il centrosinistra, ma soprattutto la Costituzione, su cui poggia il nostro stato di diritto.

IL MALE non fa nessuna fatica a vincere sul bene, ma è il bene che deve lottare per vincere sul male. E' il caso di dire: meglio avere un cane amico che un politico cane. Dal terremoto che provoca la natura dopo la sua fase di movimento tellurico, si ricomincia la ricostruzione e la vita nuova. Noi del nord della Lucania siamo terremotati dalla politica dal 1866 quando il Melfese chiedeva la Provincia ed è vergognoso che Melfi capitale d'Europa e Venosa regina del mondo devono ancora versare lacrime di dolore per non poter vivere a passo con i tempi. Per esempio: in Lucania ci sono paesi terremotati dalla politica dove le case sono vuote e non sono crollate, ma svuotate di cui i cittadini sono fuggiti all'Estero per causa della politica devastatrice: Ginestra, un paese di 2.500 abitanti, ha perso 1.500 cittadini - Ripacandida non è più Candida - Maschito è per metà sfollato - Forenza è deserta Venosa da 300.000 abitanti è diventata di circa 12.000 e non si può più nascere nella patria d'Orazio Flacco perché all'Ospedale San Francesco è stato chiuso il reparto di ginecologia. Il terremoto politico in Lucania non si ferma mai, le Asl sono scomparse, le comunità montane sono crollate sotto le macerie del terremoto politico, la bretella Oraziana Rionero-Venosa Est-Bradanica-Lavello è un disastro provocato dal terremoto politico, il tratto Rionero-Ripacandida non è stato aperto subito perché la strada era impraticabile appena quando avevano finito i lavori, ci sono voluti molti anni prima che si potesse tagliare il nastro d'apertura al traffico. In Lucania 4.000 mamme ogni anno piangono i loro figli che con la valigia abbandonano la Lucania per causa del terremoto politico. La città di Lavello “centro Dauno” non riesce ad accentrare e far conoscere i suoi valori culturali e storici. Il male della politica Lucana è che ci sono molti politici improvvisati, l'ignorante non va verso il bene, è inutile illudersi. Ieri avevamo ignoranti cafoni con le scarpe sporche che lavoravano e producevano cibi genuini, oggi abbiamo burocratici con le scarpe pulite e con le mani gentili senza calli che producono carte che non si possono mangiare, ma che paghiamo noi. I romani per essere i primi del mondo davano la cittadinanza di Roma ai migliori uomini valorosi. In Lucania la politica partitica regala il titolo di Onorevole a chi è capace di spopolare la Lucania o impoverirla.


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VULTURE CONDIZIONI PER LA PACE MAURO MASSERINI * Vulture, si invita alla collaborazione gli amministratori del territorio, il neopresidente della Cm del Vulture tanto propone all'attenzione dei più attraverso la stampa del 16 aprile 2009. Le sensibilità politiche di più elevata sostanza non possono certamente far finta di non sentire un tale appello, ed allo stesso tempo non possono e sicuramente, al fine di non offendere le proprie intelligenze, non devono lasciarlo cadere nel vuoto. Ciononostante alcune precisazioni vanno attenzionate senz'altro sia ai più che all'appell'ante. Le problematiche che stringono per la gola il territorio del Vulture melfese ci sono ben note come altrettanto note lo sono alle varie amministrazioni cittadine ed alle forze politiche che hanno amministrato (per ben quindici anni) l'Ente montano consortile del Vulture. Le predette problematiche, che vanno dalla mancata integrazione dei cervelli (laureati che vanno via a grappoli in cerca di fortuna) nel tessuto socio economico dell'area alla disoccupazione nonostante Fiat e dintorni ancora endemica; che passando inoltre dalla carenza strutturale per quanto attiene capitoli importanti come le comunicazioni viarie e non, arriva a quel quadro sicuramente desolante di quella fetta di popolazione di nostri fratelli e sorelle costretti a vivere ai margini se non addirittura fuori dalla società cosiddetta civile ( droga che fare? alcool che fare? ecc. ecc.). Troppi treni passano, sono passati e la gente ha vissuto di questi passaggi esattamente solo questo, li ha visti passare! Per cecità politica? Per opportunismo politicamente asservito? Per sudditanza psicologica? Perché il Soviet ha deciso così? Per colpa del destino? Per eventi naturali? Carissimo Presidente, atteggiamenti che si vogliono definire collaborativi devono, a nostro modesto parere, avere come entroterra sia virtuale che fisico tutto un lavorio delle parti chiamate in causa affinché attraverso il condividere, si faccia patrimonio comune dei percorsi progettuali e degli obbiettivi, si stabiliscano i riferimenti politici e non, si individuino i contesti, si definiscano gli ambiti di azione e di attuazione a tutto beneficio di un territorio importante qual è quello in questione. Allo stato dell'arte, al di là dei proclami di vittoria, per spirito di sincerità da parte del Suo Partito andrebbe esplicitato meglio rispetto a chi si è vinto, in seguito alla Sua nomina ed all'insediamento della (sua?) nuova Giunta, non si è andati assolutamente oltre la conta ai fini del superamento della soglia minima per definirsi maggioranza e dell'ennesima flebo di fiducia espressa con le astensioni di un ben nutrito gruppo di Consiglieri di opposizione. Ben venga l'espressa volontà invitante allo spirito collaborativo, ben vengano le dichiarazioni di intenti nei termini da Lei espressi, ben venga tutto quanto da Lei proposto ma al tempo stesso non Le sembra che avevamo ragione rispetto alle dimissioni della Giunta scorsa? Non Le sembra che la nuova proposta in termini di amministrazione manca dell'idea e del progetto? Lei oggi incasserà la nostra fiducia non rispetto a quanto dichiarato, ma a una sola condizione: che si garantisca il governo d'intese programmatiche tanto atteso del nostro territorio, al contrario rispetto all'ultimo anno e mezzo vissuto presso l'Ente. * Alleanza di Centro

CANDIDATURE LEGA, LA RISPOSTA CONFUSE DELLA SINISTRA di VINCENZO MAIDA * PIERO Ignazi, politologo, docente dell’Università di Bologna, da sempre studioso dei movimenti politici di Destra, intervistato all’indomani della nascita del Popolo della Libertà ha dichiarato che la nuova aggregazione politica a livello nazionale non avrà per il momento grandi difficoltà di coesione, il potere è un collante forte ed la leadership di Berlusconi fuori discussione, a livello locale invece i problemi saranno diversi. E infatti in Sicilia, nei quattro principali comuni dove si vota, sono nate due liste con lo stesso simbolo del Popolo delle Libertà, toccherà al coordinatore provinciale decidere quale delle due è quella giusta. Nel Napoletano si rischia un’altra spaccatura a causa di Ciriaco De Mita ad alcuni gradito nel Pdl ad altri no, a Firenze il vice-coordinatore Riccardo Migliori, già responsabile regionale di An, si è polemicamente dimesso, denunciando il monopolio di Forza Italia sulle candidature. Più in piccolo in provincia di Matera la prima uscita del PDL a Scanzano Jonico è finita in un litigio, mentre la seconda a Montalbano Jonico è apparsa come un tentativo dei locali dirigenti di An e Forza Italia di mettere subito il cappello sopra al nuovo partito, per paura di confrontarsi con altri possibili aderenti ed i riflessi di questi atteggiamenti timorosi si faranno sentire già sulle prossime elezioni provinciali. E ancora il coordinatore provinciale di Potenza Antonio Tisci ha trovato le più forti opposizioni alla sua nomina in An, il suo ex-partito. E potremmo continuare ad elencare lo sciame sismico che il terremoto della nascita del Popolo delle Libertà sta procurando a livello locale, dando di fatto ragione all’analisi di Piero Ignazi. L’auspicio di qualcuno è che si tratti di scosse di assestamento, ma i geofisici ci dicono che non sempre è così. La struttura del Partito di Berlusconi è verticistica: da Roma sono stati nominati i coordinatori regionali che a loro volta hanno nominato quelli provinciali e quindi i vice, che non contano nulla. La nomina dei coordinatori locali è stata opportunamente rinviata a dopo le elezioni provinciali ed europee, ma di mezzo ci sono le scelte per le candidature alle elezioni provinciali che, ne siamo certi, non saranno indolori. Con quali criteri verranno scelti i candidati alle pro-

di FRANCESCO BOCHICCHIO

vinciali? Che ruolo avranno il candidato alla presidenza, il coordinatore provinciale e gli ex-circoli locali di An e Forza Italia? Sono nodi che andranno sciolti ed è prevedibile che le decisioni lasceranno per strada un groviglio di malcontento. Prima infatti era naturale che Forza Italia e An avessero ciascuno il loro candidato, ora dovrà essere uno solo ed il paracadute non sarà la lista del Presidente i cui candidati verranno considerati dei rivali da contrastare elettoralmente, ancora di più se il candidato alla Presidenza è espressione di una delle forze politiche soppresse. La vecchia Democrazia Cristiana, del cui elettorato il Pdl si propone come erede, aveva una struttura di base più articolata, capace di selezionare una classe dirigente e disponeva del paracadute delle correnti che riuscivano a tenere insieme l’apparato. In più, per quanto sgangherato, vi era un senso di appartenenza, i partiti identitari erano infatti ancora forti. Per le elezioni provinciali scattano meccanismi diversi da quelli di altre elezioni: il voto per la provincia è sempre stato personalizzato. Ad oggi sia nel centro-destra che nel centro-sinistra il panorama appare confuso. Ad una candidatura data per certo nel centro-destra in provincia di Matera ha dato una risposta il coordinatore regionale del Pdl affermando che nulla è deciso e che comunque l’ultima parola spetta a lui. Nel centrosinistra si preannunciano rese dei conti dagli esiti incerti. Quello che ci sembra mancare sia da una parte che dall’altra è un serio progetto politico, uno straccio di idea su quello che si vuol fare. A Scanzano Jonico ad esempio su Marinagri sono emerse due posizioni contrastanti. Qual è quella del Pdl? La politica sembra essersi trasversalmente ridotta alla pura e semplice occupazione di spazi. Un modo per risolvere le proprie ansie di potere per alcuni o per arrotondare lo stipendio per altri. La nobiltà della politica come atto supremo di carità verso la comunità, secondo la Chiesa, o in versione più individualista come passione, ha lasciato il posto a sentimenti caritatevoli solo verso se stessi. * Presidente Centro Studi Jonico Drus Consigliere comunale

QUANDO ero bambino, nei negozi di alimentari c’erano i formaggini di cioccolato. Io ne potevo comprare uno, massimo due, alla settimana. Per me quel dolcetto, agognato per giorni, sognato come si può sognare un oggetto bellissimo e dorato, quando lo addentavo mi dava delle sensazioni che non saprei descrivere. Mi sembrava che non potesse esistere nulla di più buono. Ma nemmeno nulla di più bello: era come una piccola estasi. Eppure io, di quel sapore che provavo dopo aver scartocciato golosamente e con falsa calma la stagnola, non ricordo nulla. Ricordo invece benissimo le emozioni dell’attesa. E sono sicuro di non sbagliarmi dicendo che il bello non era mangiarlo, quel cioccolatino in fondo smilzo, ma attendere di farlo.

L'ALLEANZA della Lega con la destra sul terreno della tutela indiscriminata dei ricchi con riduzioni fiscali, impunità e tutela esasperata della flessibilità, annullando ogni diritto sociale, ha fatto addirittura sì che la Lega sia riuscita alle ultime elezioni politiche a sfondare nei quartieri operai e poveri, tra i ceti deboli del nord. La scelta a favore dei ceti forti, incondizionata, ha convinto i deboli del Nord che questa sia la strada vantaggiosa anche per loro e che i loro veri avversari sociali siano i poveri del Sud e gli immigrati: il venir meno del potere d'acquisto per i dipendenti medio-bassi nel Nord viene messo in correlazione con il maggior potere d'acquisto, a parità di stipendio nominale, dei loro omologhi del Sud vista l'enorme minor entità del costo della vita al Sud rispetto al Nord. La proposta delle gabbie salariali, atta a differenziare i salari sulla base del costo della vita, viene quindi a trovar enorme suggestione tra i ceti deboli e medio-deboli del Nord, anche se tale da recare non vantaggio a loro , ma svantaggio ai loro omologhi del Sud. Il legame tra i ceti produttivi medio-alti del Nord - ma anche del Sud, a questo punto la logica efficientista originaria della Lega si è dissolta - e quelli deboli e medio-deboli del Nord - e solo del Nord, la vittoria elettorale delle destra nei quartieri popolari del Centro e del Sud sembra circoscritta e più dovuta a contingenze, quali elezioni locali risponde al trionfo completo del capitale, che attrae a sé anche i deboli delle zone più ricche, mettendo questi in concorrenza con i deboli delle zone meno ricche. Anche qui è incredibile il ricorso politico della destra agli schemi marxiani, in questo caso l'esercito industriale di riserva, utilizzato dal capitale per abbassare il costo del lavoro. Da un punto di vista squisitamente politico, quel che conta veramente è che la concorrenza con i ceti deboli del Sud offerta dalla destra risulta per i ceti deboli del Nord più allettante della tutela garantistica loro attribuita dalla sinistra: l'imperante cultura liberistica e liberale - anche di sinistra, Francesco Giavazzi e Alberto Alesina, nonché Pietro Ichino, neo-eletto nelle fila del Pd - ha sempre sostenuto che la difesa da parte della sinistra del posto di lavoro, con il divieto di recesso “ad nutum” dell'imprenditore di cui all'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, divide il mondo del lavoro in due, quelli al di dentro della cittadella - che quindi beneficiano attualmente dell'occupazione stabile - , con un eccesso di tutela, e quelli al di fuori - senza un posto fisso - privi di tutela: di qui l'esigenza di un'eliminazione della differenza con uno “standard” minimo di tutela per tutti, eventualmente da aumentare in funzione dell'età. Premessa, in termini pacifici, l'analisi di fatto della divisione del mondo del lavoro in due, senza entrare al momento nel merito della proposta, non risulta agevole, “prima facie” almeno, accertare perché i quartieri pieni di coloro che stanno al di dentro della cittadella, agevolati indubbiamente dalla politica di sinistra, abbiano preferito voltare le spalle a chi li favorisce - ingiustificatamente secondo l'orientamento contrapposto, diffuso anche a sinistra -, premiando chi li vuole privare di tutela. La risposta è una sola: la tutela offerta dalla sinistra non è più suadente; criticata anche a sinistra - dalla componente liberale sembra più diffusa -, sembra una battaglia di retroguardia, l'ultima cittadella assediata, e quindi tanto vale andare verso una logica liberistica che penalizzi solo i più deboli, verso cui i ceti deboli del Nord si ritengono in posizione privilegiata. Che poi tale politica di destra non li favorisca poco impor-

ta: la penalizzazione dei più deboli viene ritenuta funzionale ad un sistema veramente liberale, che poi alla lunga - essi ritengono - li premierà. Il sistema di contrattazione collettiva centralizzata è in fase di immobilismo: tanto vale abbracciare un sistema decentrato proposto dalla destra e dalla sinistra liberale, sempre Ichino - che penalizzi i lavoratori delle imprese più deboli e soprattutto del Sud, perché in tal modo si ritiene che vengano liberate risorse che alla fine andranno a favore delle imprese, e anche dei lavoratori, del Nord. Anche sul punto, la Lega, con la sua battaglia per il Nord e contro lo Stato accentratore, ha colto un aspetto fondamentale. La risposta di sinistra, una volta che sia in grado di cogliere la lucidità del programma della Lega, deve abbandonare l'ottica difensiva e di corsa senza fine al centro, per caratterizzarsi in senso radicalmente di sinistra, ovviamente di sinistra riformista. Il punto di partenza essenziale è la crisi dello Stato, non dipendente dalla globalizzazione ma causa di questa: la globalizzazione è sempre esistita ed è una conseguenza dell'internazionalizzazione del capitale, lucidamente intravista da Marx; ma la globalizzazione aveva dei profondi limiti e lo Stato restava fermo e saldo quando doveva assicurare la pace sociale contro la minaccia anticapitalistica. Venuta meno questa, lo Stato ha perso il ruolo centrale e la globalizzazione è diventata senza limiti. La riscoperta dello Stato e del politico, sia pure in senso estremamente aggiornato e con profonde regole e istituzioni a livello internazionale, può emergere prepotente solo dalla presa di consapevolezza dell'instabilità del capitalismo e della sua naturale tendenza, ove lasciato a briglie sciolte - il che si rileva inesorabile alla luce del liberismo che risulta l'approdo forse non del tutto desiderato della Lega - verso crisi finanziarie rovinose, quale l'ultima, non ancora assorbita. Di qui la necessità di una regolamentazione rigorosa e capillare, incisiva sul piano giuridico, nel senso della necessità del collegamento dei profitti ad un valore aggiunto per l'intera società, inibendo speculazioni e unilateralismi e socializzazione dei costi senza equità nella ripartizione dei benefici, regolamentazione che quindi può costituire la cornice per una effettiva tutela di tutti i ceti più deboli - senza concorrenza tra di loro -, creando qui e solo qui il terreno, veramente di sinistra, per un'alleanza con la parte più responsabile dei ceti alti e medio-alti: è un terreno, non deontologico, ma ontologico, della produttività del patto sociale. Qui la Lega ha gettato e continua a gettare la sua salutare - anche se nefasta nell'approdo finale, di contenuti e di manifestazione e modalità di manifestazione - sfida, e tale sfida va raccolta, da sinistra ovviamente e senza abbandonare la propria natura di sinistra: paradossalmente la sinistra finora non ha raccolto la sfida, ma sta abbandonando sempre di più la propria natura di sinistra. Si ripete che non è necessario collaborare con la Lega, ed in effetti tale collaborazione è allo stato impossibile, vista la deriva della Lega: quello che è necessario è fornire una risposta concreta ed effettiva ai punti che la Lega ha sollevato e continua evidenziare con la propria azione politica, la cui lucidità ed intelligenza sono innegabili, anche alla luce della crisi irreversibile del liberalismo e del liberismo in seguito all'immane crisi finanziaria. Franceschini sembra sulla buona strada, peraltro lunga da percorrere. studiobochicchio@legalebochicchio.it

QUEI POVERI GIOVANI CHE NON SANNO ASPETTARE Forse dico una delle cose più banali che si possano dire, caro direttore, ma io affermo che ciò che davvero differenzia le ultime due generazioni da quelle che le hanno precedute - cioè, dalla parte sana di chi le le ha precedute - è la mancanza di capacità di attendere. Aspettare perché avvenga una cosa è in effetti non solo un piacere, ma anche un sintomo di saggezza. La forza d’animo è saper gustarsi le ore e i giorni che mancano all’ottenimento di ciò che ci spetta. Quel triangolino dorato me lo meritavo studiando a scuola e comportandomi bene a casa. Oggi i miei nipoti chiedono perché pensano di avere il

diritto di chiedere, sic et simpliciter. Non aspettano, nemmeno sbattono i piedi: i genitori sono così incapaci di dire di no - anzi, non ci pensano proprio a farlo, tutti ansiosi di mantenere il quieto vivere, che accordano tutto. Anche quello che forse non possono. Prova ne sia che i più grandicelli (parlo di ventenni) hanno l’auto, modelli che costano più di quanto costi l’auto di mamma o papà, e vi intasano le vie del centro. Il mio non è un tentativo di bacchettare questi viziatissimi pargoli, quanto quello di compatirli: non avere mai ascoltato o quasi un “no”- anzi, non avere proprio la prospettiva del

“no” - ha tolto loro la capacità di gustare davvero un regalo, un obiettivo. Che cosa possono sapere di quanto sia bello trovare sotto le finestre di casa una bicicletta rossa fiammante - la mia era una Bianchi verde pisello, ma ai miei occhi riluceva tanto che mi sembrava rossa - e sapere che per farrti quel regalo i tuoi hanno fatto i loro buoni sacrifici? Ma soprattutto che con quella bici ti stanno dicendo: bravo, piccolo mio, te la sei meritata, però adesso goditela e tienila ben conservata, che non ti possiamo dare altro. Poverini. Hanno auto, cellulari uno alla settimana, paghette simili a stipendi. E l’espressione beota negli occhi di chi non si gode niente. Di chi non s aspettare. Io, a settant’anni, ancora aspetto che arrivi il giorno del formaggino di cioccolata. Lettera firmata Potenza


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Italia / Mondo

Venerdì 17 aprile 2009

La Fiat corre in Europa: è anche merito degli incentivi

Dati drammatici per il 2008

In ripresa il settore auto è boom di immatricolazioni

Editoria in crisi La Fieg chiede aiuto al Governo

di ANTONIO PENNACCHIONI

di ANGELA MAJOLI

ROMA - La Borsa premia l'exploit di Fiat sul mercato europeo dell'auto. Ieri il titolo ha chiuso la seduta con un balzo del 2,3% a quota 7,17 euro sostenuto da scambi decisamente elevati. L'obiettivo è stato centrato grazie al boom delle vendite in un mercato rianimato dagli eco-incentivi dove il gruppo torinese sorpassa le case concorrenti. A marzo le immatricolazioni del Lingotto sono volate (+14,7% a 131.315 unità) spingendo la quota di mercato al 9,2% dal 7,45% di un anno fa. Il bilancio complessivo dell'Acea, l'associazione che riunisce i costruttori europei, contiene le perdite: -9% con 1,5 milioni di unità su base annua, -18,3% rispetto a febbraio, 17,2% per il primo trimestre 2009. Più in salute il mercato italiano che guadagna lo 0,2% dopo il -24,4% di febbraio. La Fiat ha ricevuto meno aiuti delle rivali, perché il bonus italiano è più basso di quello tedesco e di quello francese. Ma ha dominato grazie all'offerta dei modelli più attraenti a prezzi contenuti. "Gli incentivi, che portano denaro all'erario, stanno movimentando il mercato. La quota è aumentata a dimostrazione della nostra competitività" commenta con grande soddisfazione il presidente, Luca Cordero di Montezemolo. Di un risultato "molto positivo che conferma la capacità di Fiat di stare sul mercato" parla il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che promuove anche l'accordo con l'americana Chrysler atteso per la fine del mese: "È un'operazione di cui l'imprenditoria italiana è orgogliosa". L'exploit delle vendite conferma che "gli incentivi stanno funzionando" aggiunge il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola,

ROMA – L'editoria esce da un 2008 difficilissimo, ma il 2009 potrebbe rivelarsi peggiore, se non saranno adottate «misure prioritarie e urgenti di rilancio del settore»: nell’attuale contesto, infatti, «le imprese non possono sopravvivere», «né essere pronte a riprendere a pieno regime l’attività quando si avvierà la ripresa». È l'appello lanciato dal presidente della Federazione italiana editori giornali (Fieg), Carlo Malinconico, a Governo e Parlamento. L’occasione è stata l’assemblea annuale della Fieg, alla presenza, tra gli altri, dei sottosegretari alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e Paolo Bonaiuti e del nuovo capo del Dipartimento editoria Elisa Grande. Per il Governo, «la partita più urgente è la difesa dei posti di lavoro», ha commentato Bonaiuti, annunciando che a breve sarà aperto il tavolo, con la collaborazione del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, per destinare i fondi per i prepensionamenti, per i quali però «lo stanziamento di 20 milioni rappresenta un limite insuperabile». In prospettiva, verranno poi gli Stati generali del settore e «una legge di sistema condivisa». Nella ricetta anticrisi degli editori, ha spiegato Malinconico, prioritari sono «gli interventi per rendere effettivo il quadro degli ammortizzatori sociali» anche «in situazioni di crisi prospettica». Ma servono anche «misure di carattere anticongiunturale, ha aggiunto il presidente della Fieg, da disporre in via d’urgenza e per «almeno due anni», tempo utile a superare l’emergenza. In testa alle richieste della

Fieg, «la reintroduzione del credito d’imposta per l’acquisto (o il consumo) della carta». Poi «la previsione, sulla scorta dell’esperienza di alcuni Paesi europei, di un’ulteriore riduzione dell’aliquota agevolata per l’Iva per il comparto dell’editoria»; «la detassazione degli utili reinvestiti in misura incrementale rispetto all’anno precedente in campagne pubblicitarie e in iniziative di promozione della lettura»; «l'esclusione del costo del lavoro giornalistico dal calcolo della base imponibile ai fini Irap». Tali misure, ha detto Malinconico, potrebbero essere in gran parte finanziate con i risparmi ottenuti anticipando la norma del nuovo regolamento per l’editoria secondo la quale il debito di Palazzo Chigi nei confronti di Poste per le tariffe di abbonamento postale va rapportato «a condizioni di mercato». In vista degli Stati generali dell’editoria, attesi con favore dalla Fieg come iniziativa utile come primo passo verso una «riforma di sistema», Malinconico ha anche suggerito misure complementari per il sostegno e il rilancio delle imprese editoriali. Tra queste, la creazione di un fondo per la nuova occupazione, la formazione e la multimedialità; sostegno alla modernizzazione della rete delle edicole e della distribuzione dei giornali; il riconoscimento economico dello sfruttamento dei contenuti giornalistici nelle rassegne stampa; il finanziamento di una campagna nazionale per la promozione della lettura con la previsione di una settimana dedicata a tale obiettivo. Proposta, quest’ultima, alla quale il governo sta già lavorando.

Il credito d’imposta come sostegno per comprare carta

che scommette su un risultato migliore a maggio. In dettaglio il Lingotto sale al quinto posto tra i costruttori, al quarto se si considerano i dati trimestrali dove spicca il raddoppio delle vendite di veicoli alimentati a metano che hanno superato le 35mila vetture. Fanno bene tutti i marchi: Fiat (+13,8%), Alfa Romeo (+41,2%) e Lancia (+4,3%). Arranca, invece, la concorrenza da Psa (Peugeot-Citroen) a Renault fino al colosso Toyota. Tiene soltanto il gruppo Volkswagen. Tornando all'operazione Chrysler, per Montezemolo le possibilità di successo "sono 50 e 50". La trattativa con i sindacati canadesi riprenderà lunedì prossimo. Mentre resta in alto mare l'intesa con le banche finanziatrici del gruppo di Detroit.

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L’ACCORDO

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Ammortizzatori sociali IL GOVERNO e le Regioni firmano gli accordi necessari per avviare la prima ripartizione delle risorse, 8 miliardi nel biennio, da destinare agli ammortizzatori in deroga. Si tratta di una prima tranche da 826 milioni di euro di risorse del Fondo aree sottoutilizzate (Fas), da ripartire tra tutte le regioni, a cui si aggiungono 151 milioni già anticipati dal governo e la ripartizione degli Fse, i fondi sociali europei gestiti dalla Regioni. Nove le regioni che hanno

sottoscritto oggi le prime intese con il governo. Le altre firme arriveranno la prossima settimana. La prima tranche di 826 milioni fa parte del pacchetto di risorse da 5,35 miliardi garantiti dallo Stato che, uniti ai 2,65 miliardi a valere sui programmi regionali del Fse, portano gli interventi a 8 miliardi complessivi per il 2009-2010. Questi 826 milioni iniziali si aggiungono, inoltre, alle disponibilità ordinarie per gli ammortizzatori, di 12 miliardi l’anno.

Diminuiti trasporti, elettricità e combustibili

A marzo giù l’inflazione rallentano gli alimentari A MARZO i prezzi in Italia sono cresciuti dell’1,2% rispetto a un anno prima fissando l'inflazione al livello più basso dal 1969: la conferma arriva dall’Istat che sulla base dei dati definitivi rileva un aumento medio dei prezzi rispetto al mese precedente dello 0,1%. Rispetto a febbraio sono diminuiti i prezzi dei trasporti (0,4%) e del comparto abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,1%) mentre gli alimentari rallentano la corsa segnando un +0,1% e portando l’aumento tendenziale al 3%. L'andamento degli alimentari è stato possibile grazie al calo a febbraio dei prezzi di pane e cereali (-0,1%), pesce (-0,3%) e latte e formaggi (0,2%) mentre quelli di frutta e verdura tornano a crescere (+0,6% e +1,4% congiunturale). Se su base annua i prezzi dei prodotti alimentari sono cresciuti del 3% quelli delle bevande alcoliche e dei tabacchi sono saliti del 5,2% (+1% su febbraio). Per il comparto abitazione, acqua, elettricità e combustibili il -0,1% rispetto a febbraio ha portato il tasso di inflazione annuo al 3,4%. I trasporti, soprattutto grazie

Acquisti da un fruttivendolo

al crollo dei prezzi dei biglietti aerei (-11,9% su febbraio, 22,8% su marzo 2008) hanno registrato un calo dei prezzi dello 0,4% congiunturale e del 3,4% tendenziale. Il prezzo dei carburanti e lubrificanti in generale è diminuito dello 0,2% su febbraio e del 16,6% rispetto a un anno prima, ma se per la benzina si è registrato un aumento su febbraio dell’1,8% (-15,9% tendenziale) per il gasolio la riduzione dei prezzi a marzo su febbraio (-3,9%) ha portato il calo ten-

denziale al 22,6%. I prezzi di ristoranti e bar sono cresciuti dello 0,1% congiunturale e del 2,7% su marzo 2008 (a livello più che doppio rispetto alla media) mentre per gli alberghi il +0,1% sul mese ha portato il tasso a marzo a 2,8%. I prezzi del vestiario sono cresciuti dello 0,1% su febbraio e dell’1,4% rispetto a marzo 2008 mentre gli 'affitti realì nonostante siano rimasti invariati rispetto a febbraio registrano un +3,6% rispetto a un anno prima. Tra le città più virtuose sul fronte dei prezzi ci sono Milano (0,2% su febbraio e +0,7% su marzo 2008) e Venezia (-0,2% congiunturale e +0,6% tendenziale) mentre Roma segna un +0,1% su febbraio e un +1% rispetto a marzo 2008. I prezzi sono invece cresciuti di più rispetto alla media a Napoli (+0,2% congiunturale e +2,1% tendenziale), a Perugia e Trieste con aumenti sul mese precedente dello 0,2%. I consumatori segnalano come i prezzi degli alimentari continuino a crescere e come questo pesi in modo significativo sulla spesa delle famiglie italiane.


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Venerdì 17 aprile 2009

24 ore in Basilicata

Due anni ai carabinieri che spararono nel corso di un inseguimento sulla Basentana

Uccisero un ladro, patteggiano L’avvocato di parte civile se la prende con chi ha indagato POTENZA - Ieri mattina nel palazzo di giustizia di Potenza due carabinieri sono stati condannati a due anni (pena sospesa) per l’omicidio di Teodoro Santoro, 51 anni, durante un inseguimento sulla Basentana. In udienza c’era la vedova di Santoro assieme ai comandanti del Reparto operativo speciale e del Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri. Facce tese da entrambe le parti, poi il sollievo dei militari e l’amarezza della donna che non si riesce più a trattenere. «Due anni di carcere che non sconteranno mai, neanche un provvedimento disciplinare, e vanno in strada con le pistole al fianco. Questa storia non può finire qui». E infatti l’avvocato annuncia una richiesta di risarcimento all’Arma e al Ministero della difesa. Rocco Sileo e Francesco Percopo, rispettivamente vice brigadiere e carabiniere scelto, resteranno

in libertà grazie alla sospensione condizionale della pena, prevista proprio nei casi in cui la condanna non superi i due anni. Accusati di omicidio colposo, per cui la legge stabilisce fino a cinque anni di reclusione, avrebbero beneficiato di uno sconto di un terzo per aver scelto di patteggiare con l’accusa, più un altro terzo per le attenuanti. Tutto escluso fa una condanna a quattro anni e mezzo. L’avvocato della vedova si chiama Nicola Quaranta, ed è un professionista di Bari. «C’è stato un morto, hanno sparato sulla loro auto, hanno dato tre diverse versioni dei fatti, e li accusano soltanto di omicidio colposo? Hanno raccontato che c’era stato un conflitto a fuoco, quando gli unici a sparare sono stati loro. Che bisogno c’era se nel furgone che guidava Santoro c’era un rilevatore satellitare e più avanti stavano predisponendo un posto di

Un’aula di tribunale

blocco? E quando si sono accorti che mancavano i bossoli di queste armi inesistenti, ecco che il ritrovamento avviene nell’officina del Comando regionale, quando l’auto era già sottoposta a sequestro».

Un bossolo di pistola calibro nove per ventuno che era finito nel dispositivo lavavetri della gazzella, scoperto per caso da alcuni colleghi che si erano premurati di spegnere i fari che erano rimasti accesi.

Viaggi truffa, l’ex deputato Curcio pronto a chiarire

«Estraneo ai fatti» IERI il Quotidiano ha pubblicato i retroscena di un’inchiesta giudiziaria che coinvolge l’ex presidente della Commissione dei lucani all’estero Rocco Curcio e l’ex presidente del consiglio regionale Maria Antezza. I due sono indagati per truffa. Avrebbero, secondo la procura della Repubblica di Potenza, chiesto i rimborsi dei biglietti di viaggi all’estero. Ecco cosa contesta la procura (l’inchiesta, nella sua fase iniziale, è stata condotta dal pm IN relazione all’indagine della procura della Repubblica di Potenza a carico di Curcio Rocco, Maria Antezza e altri funzionari della Regione Basilicata, di cui ha dato notizia il Quotidiano della Basilicata ieri (a pagina 10, con richiamo in prima pagina), l’avvocato Gaetano Basile, che unitamente all’avvocato Giuseppe Manfreda difende l’ex deputato Rocco Curcio, dichiara che le ipotesi di truffa a carico del suo assistito sono destituite di fondamento. Già la circostanza che la truffa, come contestata dal pm, sarebbe consistita nell’aver fruito del biglietto di ritorno da un viaggio finanziato dalla Regione Basilicata, quale presidente della Commissione regionale dei lucani nel mondo, successivamente alla data prevista, senza però gravare sulla Regione Basilicata per spese personali, rivela la sua artificiosità e assoluta inconsistenza; doveva pur ritornare in Italia l’onorevole Rocco Curcio o no? Il momento dell’utilizzo di quel biglietto aereo non ha alcuna rilevanza. Pertanto, l’ipotesi di reato contestata getta a torto un’ombra su una persona

Claudia De Luca che ora è in forza alla procura di Napoli): «Si recavano per motivi personali a Cairns e Sidney, facendo rientro in Italia con dieci giorni di ritardo, in questo modo usufruendo del biglietto aereo di ritorno dall’Australia, pagato dalla Regione Basilicata». I due interessati hanno replicato, respingendo le accuse. Curcio tramite i suoi legali, Antezza con una nota personale inviata per email.

Il commento dell’ex presidente del consiglio regionale Antezza

«Vicenda infondata» Gentile Direttore, leggo con sconcerto e sgomento un articolo apparso stamane sul Suo giornale in prima e decima pagina, a firma di Fabio Amendolara, che divulga con ampio risalto una presunta notizia di reato (“Viaggi truffa, indaga la procura”), relativa ad una vicenda macroscopicamente infondata, che verrà chiarita nelle sedi giudiziarie competenti, quando, mi auguro celermente, la procura competente riterrà di convocarmi, atteso che, allo stato attuale, alla sottoscritta non è stato notificato alcun avviso di garanzia concernente i suddetti fatti. Comunque, considerato che certe anticipazioni giornalistiche, anche per i toni usati, finiscono spesso per avere un impatto equivalente a sentenze passate in giudicato, ho dato mandato ai miei legali di valutare ogni azione utile a tutelare la mia dignità politica e personale. L’ex presidente del consiglio regionale Antezza Sen. Maria Antezza che invece ha sempre caratterizzato il suo percorso di vita, personale e politico, per l’onestà e limpidezza dei comportamenti, come

l’intero mondo politico lucano può testimoniare. L’ex deputato Rocco Curcio si augura che celermente venga esaminata la vicenda

da un giudice terzo, perché sia acclarata la sua piena innocenza ed estraneità ai fatti. avv. Gaetano Basile

«Un depistaggio», per l’avvocato Quaranta, che si aspettava di più a partire dal pm che ha condotto le indagini, Henry John Woodcock. Teodoro Santoro viveva a Modugno in un ricco quartiere residenziale. «Figlio di industriali», racconta la moglie, «ma con il vizio del gioco, e quando perdeva finiva per scomparire fin quando non trovava i soldi». Quel giorno, l’8 maggio del 2007, avevano divelto il bancomat della Banca Apulia dallo sportello del Centro commerciale Galassia. Un ladro insomma, senza romanticismi o epopee alla Robin Hood. «Anche se due persone ancora piangono sulla sua tomba, due disgraziati che lo incontravano sempre per strada. A uno mio marito comprava ogni giorno un pacchetto di sigarette. L’altro si prendeva un panino al bar, poi lui passava e pagava il conto». Leo Amato

Il palazzo di giustizia di Potenza


BREVI

16 24 Ore in Basilicata

Venerdì 17 aprile 2009

CONCORSI REGIONE

CRISI ECONOMICA

ENERGIE ALTERNATIVE

Taddei: «Enfatizzare è di cattivo gusto»

Osservatori Speciali in Prefettura

Digilio: «Terna bacchetta la Regione»

VINCENZO Taddei (Pdl), in una dichiarazione, ha detto che «l'aver enfatizzato concorsi indetti dalla Regione, in una realtà dove ogni anno circa tremila giovani laureati e diplomati emigrano per mancanza di lavoro, ci sembra fuori luogo e anche di cattivo gusto».

SONO stati istituiti presso le Prefetture Osservatori speciali per limitare l’impatto della crisi economica sulle famiglie e sulle imprese e monitorare l'andamento del credito a famiglie ed imprese. Lo rende noto il presidente dell’Adoc, Canio D’Andrea.

EGIDIO Digilio (Pdl) riferisce che Terna ha detto che «la Basilicata appare in grado di ospitare nuovi impianti mini-idroelettrici», sottolineando «la necessità che la Regione intervenga per stabilire tempi assolutamente certi per la conclusione dei procedimenti di autorizzazione».

Il segretario Bonanni al decimo congresso della Cisl accusa il sindacato di Epifani: «Contrari a priori»

«Cgil mette i bastoni tra le ruote» Su Sata: «Serve più responsabilità.. Si segua l’esempio tedesco» POTENZA - Raffaele Bonanni, leader nazionale della Cisl, dal palco del decimo congresso del sindacato lucano torna ad attaccare la Cgil. E ribadisce i principi di una confederazione, la sua, che crede fermamente nell’importanza dell’unità per affrontare la crisi economica, ma che si scontra «con una parte del sindacato che non perde occasione per mettere i bastoni tra le ruote e che ha deciso a di contestare a priori». E’ quello che è accaduto - secondo il numero uno della Cisl - per la firma dell’accordo separato per il rinnovo contrattuale, formalizzato mercoledì scorso con governo e Confindustria, con il voto sfavorevole della Cgil. «Ci abbiamo impiegato quindici anni per arrivare alla riforma del modello contrattuale. Quelli che abbiamo sottoscritto sono gli stessi accordi concordati unitariamente con la Cgil, che oggi invece si riscopre contraria. Sappiamo che in questo momento così difficile il sindacato avrebbe bisogno di combattere unito. Ma noi cerchiamo gli accordi e crediamo che lo sciopero possa essere lo strumento ma non il fine». Dal Giubileo hotel di Rifreddo il segretario Bonanni non risparmia critiche al sindacato di Epifani anche rispetto alla gestione dell’ “affaire” Fiat di Melfi. «Su questo ne avrei cosa da dire - spiega - ma mi preme sottolineare soprattutto lanciare un messaggio a quella parte di sindacato irresponsabile che non vuole aprire gli occhi. Si prenda esempio dai colleghi tedeschi che ogni giorno riescono a trovare accordi su tutto. Ora l’obiettivo è salvare i posti di lavoro e mantenere i livelli produttivi. Soprattutto in una re-

Falotico: «Riprendere il confronto contro la crisi economica»

Due momenti del congresso. In alto il tavolo dei relatori, a destra la platea (foto: Andrea Mattiacci)

gione come la Basilicata, dove la Fiat ha un peso incommensurabile, tutti noi dovremmo sforzarci di creare relazioni sindacali che invoglino l’azienda a rimanere sul territorio». Il leader della Cisl ha poi ribadito l’urgenza di un tavolo a tre, con azienda e governo, per discutere del piano industriale del gruppo automobilistico torinese. «Vogliamo confrontarci partendo da un presupposto: nessuno stabilimento va chiuso e i posti di lavoro non possono essere toccati». Ad applaudire l’intervento del segretario Bonanni una platea molto vasta, con la giunta e il consiglio regionale quasi al completo. In prima fila anche il primo cittadino di Matera, Emilio Nicola Buccico. In sala pure

il vicepresidente di Confindustria Basilicata, Giuseppe Moramarco e vari rappresentanti delle organizzazioni professionali e di categoria. Alle istituzioni presenti il segretario regionale, Nino Falotico, non ha risparmiato un sentito rimprovero rispetto alla «carenza di adeguate politiche di sviluppo a sostegno delle imprese che pesa ancor di più in questo particolare momento di congiuntura economica». E lì dove si consuma la divisione con la Cgil, la Cisl sembra sempre più vicina alla posizioni sostenute anche da Confindustria di Basilicata. Dal palco del Giubileo hotel, Falotico ha ribadito i drammatici numeri di un tessuto economico gravemente malato. «Non

ci sono state adeguate risposte da parte del governo centrale ma neanche dalle istituzioni locali». Ecco perché serve un’inversione di rotta. «E a questo che vogliamo contribuire non a fare scioperi». E propone un patto di responsabilità su due livelli: uno con il governo centrale che interessi il Mezzogiorno; l’altro con le istituzioni e e le parti sociale regionali. «Sollecitiamo la ripresa di un confronto che metta a punto politiche cicliche e anticicliche, che combattano i limiti strutturali dell’economia lucana e gli effetti della crisi economico-finanziaria». E a proposito di Mezzogiorno, il presidente della Regione, Vito De Filippo, ha definito «punto più convincente» della relazione del segretario,

Nino Falotico, quello in cui quest’ultimo parla della necessità di nuovi interessi del Governo verso il Sud. De Filippo ha sottolineato che, «in un momento di crisi per la Basilicata, la Regione ha profuso un sforzo imponente, dieci volte maggiore di quello del Governo». Secondo il governatore lucano, per superare la crisi «c’è bisogno dell’unità tra sindacati e istituzioni, mantenendo ovviamente la diversità di opinione e di rappresentanza». De Filippo, infine, ha detto che «è necessario riprendere la discussione intorno al cosiddetto “tavolo del salotto” di Matera che, negli ultimi mesi, è risultata improduttiva». Mariateresa Labanca m.labanca@luedi.it

La Cgil replica alla Cisl e accusa il gruppo dirigente di oscurantismo

«Falotico tutelava forse la famiglia?» POTENZA - «Gli attacchi strumentali ed insensati del segretario della Cisl alla Cgil sono il segno di un mutamento genetico e dell'oscurantismo di un gruppo dirigente che ha perso il lume della ragione. Non si è mai visto, nella storia del sindacato confederale, che alla vigilia di un congresso e nel corso di qualche congresso di categoria, la principale questione posta con veemente protervia è l'attacco gratuito alla più grande confederazione sindacale del paese e della regione Basilicata: la Cgil». Così il sindacato risponde in una nota alle affermazioni del segretario della Cisl, Nino Falotico, degli ultimi giorni. «All'interno delle ingiuriose farneticazioni dei suoi dirigenti, la Cisl non affronta una sola volta nel merito la questione inerente l'accordo separato, che ha firmato assieme a Governo e Confindustria il 22 gennaio e che ha suggellato

con una ulteriore intesa applicativa nella serata di ieri. Questo è un atto gravissimo che divide i lavoratori, senza preoccuparsi nemmeno lontanamente di interpellarli o quantomeno informarli. Le regole basilari della democrazia sindacale, come abbiamo più volte sottolineato, prevedono la consultazione quale strumento per acquisire la volontà di coloro a cui le regole stesse verranno applicate. La Cisl forse non si è ancora resa conto che il Governo nazionale, partendo dalla finanziaria e passando per tutte le altre inziative legislative messe in campo fino ad oggi, sta pianificando una strategia di smantellamento dello stato sociale, di abolizione dei diritti dei lavoratori e dei pensionati. In più, per affrontare la crisi, lo stesso Governo nazionale, con la complicità della Cisl, dobbiamo ritenere, non ha varato misure adeguate nè per il sostegno ai

redditi dei più deboli, né per le politiche industriali e del credito, praticamente inesistenti. Oggi, come sempre, il problema non è contarsi ma svolgere il ruolo e la funzione sindacale con coerenza, ripartendo dalle piattaforme discusse e sottoscritte unitariamente, anche con il sostegno delle lotte dei lavoratori. Peraltro ci risulta che in questi anni la Cisl abbia partecipato, alla pari degli altri, a tutti i tavoli regionali in cui si sono prodotti inportanti accordi e che lo stesso documento sullo sviluppo, elaborato unitariamente prima di entrare in questa drammatica crisi, è stato condiviso dal Governo regionale in moltissime delle misure adottate, a partire da tutti gli strumenti, questi si trasparenti (prima mancanti), che riguardano la reindustrializzazione e gli investimenti produttivi e gli incentivi alle imprese. Non ci pare che in questi ta-

voli, la Cisl si sia distinta per la sua forte contrapposizione al Governo regionale, anzi è stata sempre remissiva e concertativa. Forse perché doveva tutelare la famiglia? Come è possibile mettere sullo stesso piano un governo nazionale, connotato da misure di carattere populistico ed autoritario, ed il governo della nostra regione. La Cgil ha sempre mantenuto, con coerenza, un profilo autonomo dalla politica e dalle controparti datoriali, a difesa delle ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori, in ogni circostanza, alla Fiat come a tutti i tavoli regionali. Il ruolo di gendarme di questo governo, che è palesemente contro il mezzogiorno e contro i diritti dei lavoratori, e gli atti fin qui prodotti lo dimostrano ampiamente, lo lasciamo alla Cisl che ha abbandonato il suo naturale ruolo di sindacato. Queste sono le ragioni di merito sulle quali inviati-

Il segretario regionale, Antonio Pepe

mo la Cisl a misurarsi ed a svolgere il compito di rappresentanza del sindacato, che non può essere legittimato dagli interessi dell'impresa e dei governi, ma da quelli dei lavoratori che si intende tutelare. Diversamente è la stessa natura del soggetto sindacale che viene a modificarsi. L'auspicio è che ci sia ancora speranza

che questa grande organizzazione confederale non si rassegni ad un ruolo contemplativo, di pura subalternità ai governi ed alle controparti e di trasfigurazione del sindacato quale gestore, addirittura, del mercato del lavoro, perché in caso contrario chi ne farebbe le spese sarebbero migliaia di lavoratori».


24 Ore in Basilicata 17

BREVI

Venerdì 17 aprile 2009

VIABILITÀ

CARCERI E SOVRAFFOLLAMENTO

TAGLI SCUOLA

Da domani chiuso un tratto del raccordo

Morlino (Fp Cgil) scrive al Provveditorato

Oggi a Potenza conferenza del Pd

IL tratto fra gli svincoli per Buccino e Balvano del raccordo Potenza-Sicignano sarà chiuso al traffico in entrambe le direzioni domani, dalle 9 alle 14.30. La chiusura è stata decisa per permettere «le necessarie ispezioni del costone roccioso a monte» della strada.

IL coordinatore regionale della Fp Cgil Polizia Penitenziaria, Giuseppe Morlino ha inviato una lettera al Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria in cui segnala «la situazione insostenibile che si protrae da diverso tempo negli istituti penitenziari della regione».

IL Pd ha organizzato per oggi una Conferenza ssui tagli scuola alla quale sono stati invitati i sindaci e gli assessori alla Istruzione di molti Comuni lucani. L’appuntamento è a Potenza alle ore 10,30 presso la sede regionale del Pd in Via della Tecnica n° 18.

L’allarme di Tortorelli. Oggi presidio davanti alla Prefettura di Fiom, Fim, Uilm e Fismic

Fiat Sata, «temiamo esuberi» Sindacati chiedono il piano industriale del gruppo e 104 settimane di cig La convocazione di un tavolo negoziale da parte della Fiat per un confronto che si soffermi sulle strategie industriali anti crisi non è più rimandabile. Questa mattina anche a Potenza Fiom, Fim, Uilm e Fismic daranno vita a un siti in davanti alla Prefettura, in concomitanza con le iniziative programmate su tutto il territorio nazionale, per sensibilizzare a questo obiettivo. Al centro, quindi, il piano industriale del gruppo. La sollecitazione dalle sigle sindacali, dai delegati della Fiat Sata e dell’indotto Acm di San Nicola di Melfi. Inoltre, a fronte di risposte «insoddisfacenti» sugli ammortizzatori sociali, le segreterie nazionali e territoriali dei quattro sindacati confermano le iniziative nazionali e territoriali. Dopo l’iniziativa di domani il 30 aprile avrà luogo un incontro pubblico a Roma di tutte le rsu degli stabilimenti Fiat che dovrebbe vedere anche la partecipazione dei presidenti delle Regioni dove sono collocati gli stabilimenti (Piemonte, Basilicata, Lazio, Campania e Sicilia). Il 16 maggio si svolgerà una manifestazione nazionale a Torino. «L’incontro convocato dal governo lo scorso 9 aprile per esaminare gli effetti dei provvedimenti a sostegno del settore automotive (ecoincentivi) - scrivono Fim, Fiom, Uilm, Fismic - ha messo in evidenza sia ricadute positive su alcuni modelli dell’auto sia la loro assenza per altri autoveicoli, per i veicoli commerciali e industriali e le macchine movimento terra (trattori e in generale veicoli legati all'edilizia). Dall’incontro, in particolare, non sono emerse risposte certe e soddisfacenti in merito al prolungamento della cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 settimane e all’adegua-

Navazio: «Così ci vedremo più chiaro»

Il comune di Melfi acquista azioni Fiat

mento della copertura all’80 per cento del salario e alla convocazione del tavolo negoziale governoFiat-sindacato sul Piano industriale». Ecco quindi le ragioni per le quali le segreterie nazionali e territoriali dei quattro sindacati sottolineano la loro scelta di confermare il programma di iniziative «a sostegno delle proposte sindacali per il gruppo Fiat e l'intero settore auto motive per uscire dalla crisi e il rilancio industriale». (segue) «La convocazione che chiediamo sul piano industriale - spiega ancora Vincenzo Tortorelli, segretario provinciale Uilm Potenza - ha lo scopo di capire quali idee abbia la Fiat per l’Italia, in un momento di crisi che non appare passeggera, e in particolare per i suoi cinque stabilimenti nei prossimi anni». In sostanza il sindacato vuole sapere se si sta pensando a «nuovi modelli eco compatibili» e se si stanno portando avanti “ricerche”

volte a innovative in questo ambito. «Già nell’indotto - fa sapere il segretario - registriamo aziende che stanno utilizzando la cig straordinaria in vista della chiusura a causa di crisi dei volumi e quindi di una forte difficoltà a vendere i modelli sul mercato e di crisi di liquidità. Ora temiamo che ci possano essere a breve problemi di esuberi negli stabilimenti Fiat. Per evitarlo - rimarca con forza - bisogna aprire subito un confronto con azienda e governo e fare scelte tempestive. Se non si agisce immediatamente rischiamo di essere travolti dai fatti». Una delle soluzioni a cui sta pensando il sindacato e' quella di percorrere la strada dei contratti di solidarietà che, spiega Tortorelli, «possono essere normati bene». Il senso di fondo è: «Meglio lavorare meno, ma lavorare tutti». regione@luedi.it

Protesta Fiom sull’intesa contratti

Un’ora di sciopero a San Nicola di Melfi MELFI– Lo stabilimento Sata di San Nicola di Melfi al centro della polemica sindacale. Per protestare contro l’intesa applicativa sui nuovi contratti firmata mercoledì scorso a Roma da Confindustria, Cisl, Uil e Ugl, la Fiom-Cgil, infatti, ha proclamato un’ora di sciopero. Dalle 19.20 alle 20.20 di ieri sera nello stabilimento di Melfi della Fiat, dove di produce la Grande Punto i lavoratori aderenti al sindacato hanno incrociato le braccia in segno di protesta. Allo sciopero di ieri sera hanno aderito anche alcune sigle sindacali autonome. La proclamazione dello sciopero è stata decisa dopo consultazioni fatte in fabbrica dai sindacalisti della Fiom. Ma lo sciopero di ieri sera è anche – ha spiegato direttamente il segretario lucano della Fiom, Giuseppe Cillis – «una risposta diretta» al leader della Cisl, Raffaele Bonanni, a Potenza per partecipare al congresso della Cisl lucana svoltosi nel corso del pomeriggio di ieri.

MELFI - Il Comune di Melfi non ci sta a subire passivamente “il silenzio furbo della Fiat”. Il primo cittadino della città che ospita il più grande stabilimento nel Mezzogiorno del gruppo automobilistico torinese vuole vederci più chiaro sulle intenzioni del Lingotto. Ernesto Navazio non fa proteste ma corre ai ripari e annuncia la volontà di acquistare azioni del gruppo. «In questo modo - spiega - saremo necessariamente tenuti al corrente su quel si “muove” in casa Fiat. Il Comune che ospita stabilimento Sata e indotto ha diritto a una partecipazione più attiva. O quanto meno puntiamo a essere più informati sulle strategie aziendali. E fino a ora l'azienda non sembra aver mostrato troppa sensibilità a questo Il sindaco di Melfi aspetto, nemmeno nei confronti della Regione. Ci siamo dovuti limitare a decifrare qualche informazione trapelata dalla stampa sulle intenzioni dell'ad Marchionne». Per fine mese è prevista una variazione in bilancio in vista della partecipazione azionaria che consentirebbe un maggior controllo su bilanci e strategie aziendali . Altro discorso è invece quello relativo al Campus di ricerca innovazione di Melfi, di sostegno alle attività dello stabilimento industriale. Il progetto da 18 milioni di euro, di cui circa 14 della Regione Basilicata, sta per decollare. Il sito sul quale il campus sorgerà è stato già individuato, nelle immediate vicinanze della Sata. Proprio per questa mattina è previsto un incontro nel Palazzo municipale con il management aziendale Fiat. Il sindaco di Melfi non nasconde: «Ci piacerebbe in prospettiva un futuro coinvolgimento del Comune nel progetto». Per ora Navazio assicura: «Il Comune seguirà passo passo i lavori esecutivi, facendo ricorso, per le competenze che ci spettano, esclusivamente a professionalità interne». m.labanca@luedi.it

FORESTAZIONE E 151 GIORNATE

Il Comitato Regionale rivendica il risultato e sottolinea i miglioramenti da inserire nell’accordo

«Una grande vittoria dei braccianti» POTENZA - «Siamo d'accordo con il presidente De Filippo che l'accordo raggiunto sull'occupazione dei braccianti è un fatto storico per la Basilicata che su questo registrava un grave ritardo rispetto alle altre regioni meridionali». Il plauso arriva direttamente dal Comitato Regionale per le 151 giornate per voce del presidente, Antonio Lopardo e del segretario di Alternativa Sindacale, Vito Fernando Rosa. «L'accordo - continuano - segna una svolta, rispetto a periodi non lontani in cui, da destra e da sinistra, si parlava di smantellare questo settore pubblico privatizzando e ipotizzando fantomatiche “società miste” , ma contemporaneamente è qualcosa da migliorare prima che arrivi nel Consiglio Regionale . Il nuovo

Piano triennale, purtroppo, non parla di forestazione produttiva e non parla di incremento occupazionale a fronte di un organico ridotto al 50 % rispetto al 1994 . Anche sul processo di graduale raggiungimento delle 151 giornate, che speriamo effettive e non contributive, si dovrebbe fare di più tenendo conto della grave crisi che attanaglia le famiglie dei lavoratori in questo periodo, perché 106 giornate nel 2009 (lavorative o contributive?) e 112 nel 2010 sono veramente pochine . Non dovrebbe essere difficile reperire un altro piccolo finanziamento ed assicurare almeno 120 giornate per il biennio in corso, anche perché si dovrebbe rispettare la scadenza del 2011 senza arrivare alla vigilia delle regionali del 2015 .

Detto questo, vorremmo qui ricordare che il nostro Comitato, nato a San Severino Lucano oltre sette anni fa, si è battuto da solo contro lo scetticismo generale e l'aperto boicottaggio di forze sindacali e politiche per il raggiungimento di questo storico obbiettivo. Siamo stati tacciati di fare demagogia e di ingannare i lavoratori perché “l'obbiettivo non era raggiungibile” e “soldi non ce n'erano” anche se “l'obbiettivo era in se giusto”, come hanno più volte dichiarato pubblicamente i sindacalisti Lapadula e Nardiello che oggi sono stati platealmente smentiti . Ora assisteremo alla corsa a chi ha più meriti di questa vittoria . Noi nel ricordare le 73 Delibere di altrettanto Consigli Comunali che, su proposta del no-

stro Comitato, si sono pronunciati in favore di questo obbiettivo come del grandioso sciopero del 4 Dicembre 2004 dei lavoratori forestali sotto la Regione che portò al raggiungimento del raddoppio delle giornate da 51 a 102, diciamo che la vittoria appartiene ai braccianti ed in particolare a quelli che ci hanno creduto e lottato insieme al nostro Comitato che non aveva smesso di perseguire l'obbiettivo e stava organizzando una nuova manifestazione per la fine del mese, sotto la Regione . Va anche detto che il Comitato per le 151 giornate in tutti questi anni non ha trovato un solo Consigliere disposto a presentare questa proposta al Consiglio Regionale». Il dedica il risultato a Rosangela Mancuso.

Pittella e Restaino plaudono alla Regione MARCELLO Pittella (Pd), in una dichiarazione, ha espresso «il suo plauso per la firma dell’accordo tra Regione e organizzazioni sindacali in merito al Piano Triennale di Forestazione 2009-2011. L’accordo segue la giusta direzione raggiungendo obiettivi di assoluta eccellenza». Per il capogruppo del Pd, Erminio Restaino, «le 151 giornate alla platea dei lavoratori forestali, le misure per la formazione degli addetti, le risorse per la gestione del patrimonio forestale e idraulico sono una risposta efficace e seria che la Regione ha messo in campo per assicurare reddito agli addetti».


18 24 Ore in Basilicata

Venerdì 17 aprile 2009

Dopo un incontro con il patron dell’azienda Viti annuncia programmi per il suinicolo Agricoltura e crisi Debiti aziende La Cia chiede interventi A Grassano pronti a partire ma mancano i fondi regionali alla Regione

Amadori progetta lucano POTENZA - Il nome della nota azienda di produzione e commercializzazione di carni “Amadori” torna a circolare in Basilicata. Ieri l’assessore regionale all’Agricoltura, Vincenzo Viti, ha annunciato di aver incontrato Francesco Amadori, titolare del Gruppo emiliano, per discutere di un progetto integrato e condiviso tra Regione Basilicata e Gruppo Amadori nella filiera suinicola. «Nel colloquio fa presente Viti - è stata esaminata l’ipotesi di realizzare in Basilicata un progetto di ampio respiro nel comparto suinicolo agroindustriale con risorse private ed una sponda pubblica da attingere nel Piano regionale di sviluppo rurale 2007-2013. Quella venuta dal Gruppo Amadori è di primo acchito una buona proposta tesa a rendere funzionale il collegamento tra la realtà del sistema agricolo locale e le strategie integrate del Gruppo agroindustriale. In particolare – ha continuato l’assessore Viti - l’idea progettuale riguarda un insieme coordinato di azioni riferibili all’Asse 1 alle quali un’aggregazione di soggetti, che operano nei diversi segmenti della filiera suinicola, accede attraverso un approccio integrato promosso dal Gruppo Amadori e collegati tra loro da vincoli di carattere contrattuale nei quali sono evidenziati obblighi e responsabilità reciproche. Si tratta di una grossa iniziativa di allevamento di scrofe con una produzione di oltre 100mila suinetti l’anno. Il piano vede il coinvolgimento di attori locali non solo dal punto di vista verticale della filiera ma anche orizzontale interessando gli imprenditori agricoli per la produzione dei mangimi freschi da ottenere attraverso l’utilizzo di cereali coltivati sul territorio. Sono inoltre previsti centri di macellazione e lavorazione della carne. Sull’argomento, ancora tutto da esaminare, gli Uffici Dipartimentali faranno le appropriate valutazioni. Con questa idea progettuale – ha concluso Viti- che come previsto dalle normative europee rispetta la tutela dell’ambiente e il benessere degli animali, si potrebbe realizzare un effettivo e concreto rilancio della filiera suinicola lucana con ricadute positive anche di altri comparti agricoli». Ma il nome della Amadori non è nuovo in Basilicata. E’ dall’ottobre del 2007, infatti,

AMBIENTE

Francesco Amadori

Centrale del Mercure Il Wwf all’attacco dell’Enel

che nell’area di Grassano, Irsina, Tricarico, Grottole e Montescaglioso si parla di un progetto con l’azienda, un’idea proposta dall’allora assessore alle Attività produttive del comune di Grassano, Filippo Luberto. Dal 2007 ad oggi diversi sono stati i contatti per verificare l’opportunità di impiantare allevamenti di polli e suini nelle aziende dell’area. A febbraio 2008 un gruppo di imprenditori aveva visitato un allevamento di Foggia con l’obiettivo di conoscere da vicino il pollo Campese con tutte le fasi di produzione nonché le procedure contrattuali che avrebbero interessato le probabili aziende. Il progetto

del Campese però non è andato avanti perché il clima della zona non sembra essere adatto a questo tipo di allevamento. Già pronto per la fase progettuale, invece, quello suinicolo. Pronti a partire molti giovani imprenditori della zona, tanto che a Grassano è arrivato anche il direttore dell’area sud della Amadori. «Quello che manca - sottolinea Filippo Luberto, oggi assessore alla Mobilità - è il sostegno economico della Regione». E dopo l’incontro di ieri tra Viti e Francesco Amadori in quella zona del Materano si riapre la speranza di poter finalmente avviare le attività. m. b.

ROTONDA - Nella sala del Consiglio comunale di Rotonda, nei giorni scorsi, è ritornata alla ribalta la questione “Centrale a biomasse del Mercure“ in un’ affollata assemblea convocata e presieduta dal Sindaco Giovanni Pandolfi. Lo rende noto, in un comunicato stampa, il presidente del Wwf Basilicata, Vito Mazzilli. «Presenti sindaci lucani e calabresi, associazioni locali e regionali per la protezione dell’ambiente, molti cittadini dell’area calabro lucana. I fatti nuovi sono le numerose inadempienze da parte dell’Enel riscontrate dallo staff tecnico amministrativo al servizio del Comune di Rotonda, che hanno evidenziato, tra le altre, una grave irregolarità nel numeroso carteggio messo in piedi dall’Enel per ottenere i permessi alla riconversione e riapertura di

detta centrale. Ricordiamo - si legge nella nota che questa è stata riconvertita per l’alimentazione a biomasse e che queste ultime sono costituite quasi esclusivamente da “cippato”, cioè legna combustibile trasformato in panetti non presenti nell’hinterland della centrale stessa. L’irregolarità consiste nell’ invalidità del parere di compatibilità ambientale emesso da parte della Regione Basilicata, perché privo del preventivo nulla osta dell’Ente Parco del Pollino, nel quale appunto ricade la centrale stessa». Il Wwf Basilicata «ha già espresso in ripetute occasioni la sua contrarietà alla Centrale per motivi di difesa ambientale e protezione degli abitanti del territorio del parco e sostiene che l’eventuale realizzazione comporterebbe danni irreversibili .

A Potenza giornata dedicata all’analisi dell’extravergine

Dalla Cciaa un percorso sensoriale per conoscere l’olio d’oliva POTENZA - Come riconoscere un olio extra vergine di oliva di qualità attraverso l'analisi sensoriale. Una giornata dedicata a un alimento principe della dieta mediterranea. Ad organizzarla la Forim, l'azienda speciale della Camera di Commercio di Potenza. Quindici i partecipanti tra tecnici delle imprese olearie, consulenti agroalimentari, assaggiatori, operatori della distribuzione e della ristorazione. Prima fase l' addestramento al riconoscimento delle sensazioni positive e dei difetti attraverso la somministrazione di standard di riferimento. Venti gli oli degustati, tra locali e nazionali. A tenere la lezione Angela Carlucci e Gabriella Caporale della Smell & Taste. Tra gli argomenti

trattati anche le normative sull'origine dell'olio vergine ed extravergine di oliva ne l'etichettatura obbligatoria. «L'anali sensoriale - ha detto Adriana Coviello, responsabile area servizi alle imprese della Forim - è importante perché consente di differenziare più oli presenti sul mercato che le sole caratteristiche chimico fisiche decreterebbero come oli indifferenziati. L'olio è il primo prodotto per il quale esiste una normativa comunitaria secondo la quale viene sottoposto a analisi sensoriale per potere identificare a quale categoria merceologica appartiene. Può avere la mediana dei difetti pari a 0 e quella del fruttato maggiore di 0». Diversi i consigli e i sug-

gerimenti dati. «Per identificare un olio extra vergine di oliva di qualità - ha spiegato Caporale - si valutano alcune sensazioni descrittive dell'aroma come la nota erbacea e fruttato medio alto. Sensazioni come erba tagliata, oliva, carciofo, foglia di pomodoro sono da correlare a una adeguata materia prima e a un processo tecnologico che ha rispettato tutti i parametri. E poi ci sono sensazioni gustative come l'amaro e il piccante. Queste sensazioni devono essere ben equilibrate tra loro». E il colore da cosa dipende? «Dalle cultivar, dall'epoca di maturazione, dalla tecnologia dell'impianto. Inoltre, l'incremento di clorofilla è responsabile del verde. I fenoli sono re-

sponsabili del colore e di note importanti come la sensazione gustativa dell'amaro e del piccante». È possibile valutare anche difetti. «I principali - ha detto sono rancido, avvinato (legati a un errore nella scelta della materia prima intesa come epoca di maturazione o condizioni di raccolta errate), morchia (quale residuo fase estrazione e separazione mosto oleoso dalla parte solida della drupa), metallico e muffa. Consumare olio è una scelta sana - ha concluso - perché fa bene alla salute. Contendo fenoli blocca i radicali liberi e preserva da malattie coronariche e processi di muta genesi e dell'insorgenza dei tumori». Iranna De Meo

POTENZA - Risposte urgenti all’agricoltura. E’ questo quello che chiede l'Ufficio di Presidenza della Cia della Basilicata. «E' necessario - scrive la Cia in una nota - dare risposte urgenti all'emergenza dei titolari di aziende agricole che vivono una fase di grandissima difficoltà, con costi produttivi e contributivi che ormai sono divenuti insostenibili, tanto più che il “pacchetto anti-crisi” del Governo ha sinora escluso il mondo agricolo da ogni beneficio». «Per questo il Tavolo Verde - convocato dall'assessore all'Agricoltura Vincenzo Viti per domani (oggi ndr) - continua la nota - per esaminare i primi bandi del PSR 2007-2013 - dovrà occuparsi, auspichiamo a breve, della situazione debitoria degli agricoltori lucani». L'Ufficio di Presidenza della Cia della Basilicata evidenzia ancora che gli oneri a carico degli agricoltori comprimono pesantemente le capacità imprenditoriali e vanificano ogni sforzo teso alla sviluppo e alla competitività. Per questa ragione la Cia condivide le preoccupazioni del coordinatore degli assessori regionali all'Agricoltura Enzo Russo che ha presentato nel corso della riunione con il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia un documento sulla situazione di crisi del settore agricolo e nel quale si chiede un'operazione di ristrutturazione del debito delle imprese ed un rinvio delle scadenze. Per la specificità della situazione della Basilicata, come di tutte le altre regioni del Sud, è necessario - a parere della Cia riaprire i termini per la ristrutturazione debitoria pregressa anche in materia previdenziale e contributiva tanto più in previsione dell'avvio della fase dei bandi del Psr che richiedono adeguati requisiti per la partecipazione dei nostri agricoltori. Diventa perciò necessario procedere alla deroga sull'obbligo di avere il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) per poter utilizzare le risorse dei Piani di sviluppo rurale e di proroga delle agevolazioni contributive per le aziende agricole delle zone svantaggiate (attualmente prorogate fino a tutto il 2009). Una proroga che duri almeno quanto i Psr, in modo da consentire alle imprese una programmazione ragionevole e di operare senza oneri che rischiano di provocare effetti drammatici.

Mangiare all’aria aperta

Energie rinnovabili

Domenica le attività locali aprono le porte ai visitatori per la terza giornata dell’Agriturismo

Oggi, domani e dopodomani impianti aperti ai visitatori

POTENZA - Le porte ma soprattutto le cucine, le stalle, le attività agricole, gli antichi mestieri contadini di una decina di aziende agrituristiche della Basilicata saranno aperti domenica per la Terza Giornata dell’Agriturismo promossa da Turismo Verde-Cia. I titolari delle “case di campagna”hanno organizzato “qualcosa” in più, rispetto alla “semplice” ospitalità e ristorazione, che permetta una fruizione dei diversi territori regionali non più omologata e distratta. così possibile partecipare ad esempio al corso di autoproduzione della lana (dal vello al prodotto finito) e mentre le mogli saranno sicuramente incuriosite dai consigli su come lavorare la lana, procedere alla filatura e tessitura sino a realizzare con le proprie mani (uncinetto e ferri) una tovaglietta da portarsi a casa, i mariti possono partecipare ad un minicorso di cucina per preparare il pranzo alle proprie compagne impegnate nelle arti della lavorazione della lana. Il no-

stro scopo – spiega il titolare della BioAgriSalute, Emiliano Ianniello – è di convincere gli abitanti della città a venire più spesso in campagna per riscoprire tradizioni e gusti. All’Agriturist Vignola di Marsiconuovo invece si potrà partecipare alla preparazione di un antico piatto dei pastori lucani, la “pastorale” (pecora cucinata con tanti aromi) che richiede grande abilità oppure raccogliere gli asparagi. Per noi imprenditori del turismo rurale – dice Maria Antonietta Vignola – è importante avere sempre nuovi stimoli per offrire nuovi servizi agli ospiti. Non mancheranno le escursioni a piedi o a cavallo, passeggiate di “scoperta”, visite didattiche e culturali, degustazioni “guidate” di un prodotto o dei prodotti tipici locali, riscoperta di antichi menu storici e locali, brevi corsi sulla trasformazione dei prodotti: dal latte al formaggio, dalla frutta alle marmellate, dal grano al pane, visite alle diverse “fattorie degli animali” presenti

in azienda, “percorsi della memoria”, musica e balli popolari, “terapie del benessere”. E sono molte anche le proposte di visite guidate alle tante emergenze artistiche, archeologiche e religiose che gravitano nei dintorni delle aziende, dal Parco Gallipoli-Cognato, all’Oasi di San Giuliano, sugli antichi percorsi dei briganti nel Vulture. Le aziende aderenti: BioAgriSalute via Vittorio Emanuele, 3 Cancellara (0971.942005); Sapori del Parco c.da Sarà Battaglia, Pietrapertosa (0971.983006); Agrituristica del Vulture c.da Piano delle Spine, Ripacandida (0971.808757); Agritrist Vignola c.da Capo d’Acqua, 11 Marsiconuovo (0975.342511); L’Assiolo località S. Giuliano, Miglionico (0835.559678); Agriturismo Bonvino Nicola via Roma, 6 Scanzano Jonico (0835.954070); Masseria Lanzolla, Montalbano Jonico (0835.691197); Il Capitano, vico Libertà n.12, Caggiano (0975.393148)

POTENZA – Al via oggi “I Giorni delle Rinnovabili – Impianti Aperti ai Cittadini”, l’evento nazionale organizzato ogni anno da Ises Italia e giunto alla sua nona edizione, che porta il grande pubblico a contatto con le energie rinnovabili e le loro relative applicazioni. Le giornate dedicate all’iniziativa saranno 3, da oggi al 19 di aprile. Ogni anno i gestori dei siti di energie rinnovabili, dislocati in tutte le Regioni d’Italia, aprono gratuitamente le porte al pubblico e si rendono disponibili a far visitare le installazioni e a fornire informazioni a chiunque intenda far loro visita. In Basilicata apriranno gratuitamente al pubblico 6 impianti, la tipologia dei quali

comprende impianti solari termici e fotovoltaici, di cui alcuni ibridi. Nella maggior parte dei casi si tratta di visite guidate. È il caso di Casa Clemente, Casa Lomonaco, Casa Nardiello e Casa Stigliani a Scanzano Jonico (MT), e del Centro di Educazione Ambientale all’interno dell’Ente Parco della Murgia Materana (MT). Ma c’è anche chi ha pensato di strutturare la giornata in modo più articolato. L’agriturismo CasavacanzeBio, a Policoro (MT), infatti, oltre alla presentazione e visita guidata dell’impianto, ha organizzato un incontro-dibattito sull’approvvigionamento energetico del pianeta terra, aperto a tutti i visitatori. Per informazioni: www.isesitalia.it.


Potenza Venerdì 17 aprile 2009

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

L’Ufficio scolastico propone la modifica d’attuazione del piano regionale. Gli operatori accusano

«Dimensionamento distorto» Comune, Anci, sindacati contro le decisioni di Inglese CIO’ che «impedisce» l’attuazione del piano regionale di dimensionamento scolastico» è «un grave conflitto istituzionale». Così la Consulta cittadina della scuola, l’organo collegiale e consultivo della scuola potentina, apre un fronte di protesta e accuse collettivo contro l’Ufficio scolastico regionale che ha deciso «per una nuova organizzazione scolastica in aperto conflitto, non solo con il piano deliberato dal comune, ma anche, cosa ancora più grave ed inaccettabile, con il piano approvato dal consiglio regionale il 3 marzo scorso». La lettera, firmata dal vicepresidente Egidio Basile, inviata anche ai parlamentari lucani e al ministro Gelmini, è solo una delle contestazioni. Dure accuse. Tutte. In un blocco di lettere, note e sollecitazioni nelle ultime due settimane. COMINCIA COSI' Lo scorso 13 marzo il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Franco Inglese, ha inviato al ministero dell’Istruzione e agli enti locali una nota. Nelle previsioni del piano di ridimensionamento regionale «sono stati aumentati i punti di erogazione del servizio rispetto a quelli a tutt’oggi esistenti e che pertanto non potranno trovare accoglimento». Spiega che «si tratta in particolare di due scuole medie nel comune di Potenza (Sinisgalli e Leopardi), di una scuola media nel comune di Venosa (De Luca)», più diverse scuole dell’infanzia comunali. Ecco perché - prosegue - le due scuole saranno considerate come appartenenti a un’unica scuola. Il ministero, per razionalizzare, ha stabilito parametri precisi, come il minimo di 500 alunni per ogni direzione scolastica. LA CONSULTA La decisione dell’Usr - prosegue la lettera di Basile «rappresenta una autentica espropriazione delle competenze del consiglio regionale e costituisce un gravissimo vulnus istituzionale che mette in dubbio l’autonomia

L’APPUNTAMENTO

Sabato si riunisce la Consulta cittadina CRESCE l’attesa per la Conferenza cittadina sulla scuola in programma domani pomeriggio alle 16 presso l’aula magna dell’Università degli studi di Basilicata, in via Nazario Sauro. Tema del dibattito a più voci: “Progettare un alleanza educativa per la città”. La scuola, le istituzioni, la chiesa, i sindacati, l’associazionismo, lo sport e gli extracomunitari discuteranno i temi caldi del momento in ambito scolastico. Due le relazioni previste, quella dell’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Giuseppe Messina (“Funzioni, ruolo e compiti, la consulta cittadina sulla scuola”) e quella di Egidio Basile, vicepresidente della consulta (“Alleanza per una

degli enti locali». Inoltre, il direttore scolastico regionale, «usurpando poteri che non gli sono propri, stravolge l’organizzazione della scuola della città procurando ingenti danni economici». Il riferimento è anche alla mancata possibilità di realizzare istituti comprensivi con l’aggregazione ipotizzata dall’Usr. DAL COMUNE Le istituzioni dialogano e da Potenza parte una lettera all’assessore regionale alla Formazione Autilio che chiede conto dopo le prime proteste. A relazionare è l’assessore alla Pubblica istruzione di Potenza, Giuseppe Messina. Il contenuto non abbandona il solco tracciato dalla consulta. Sono le «prime considerazioni sui danni procurati ai servizi scolastici della città di Potenza per effetto della difforme attuazione delle prescrizioni del piano da parte

dell’Usr. E’ una sorta di «incursione che produrrà danni molto gravi». IL PIANO CITTADINO Messina richiama le scelte fatte dal comune e ratificate nel piano regionale. Compresa la creazione di alcuni istituti comprensivi per agevolare «l’interezza» del percorso pedagogico che va dalla scuola materna alla media, in uno stesso plesso o in uno stesso quartiere». Un modo - ha sostenuto l’amministrazione - «per omogeneizzare l’offerta scolastica, creare bacini di utenza nel livello superiore». Potenza ne aveva ipotizzati 7. Le direzioni didattiche, nel provvedimento, sono passate da 12 a 10. In alcune contrade è stata prevista la “cessione” allo Stato di scuole comunali dell’infanzia dove, nello stesso plesso, sono presenti già scuole primarie. «Senza perdere posti di lavoro, ma creandone altri per lo Sta-

to». Oggi, «l’impropria aggregazione di tre scuole medie, comporterà, il depotenziamento del numero degli alunni di tre istituti scolastici che finiscono ben al di sotto degli standard minimi per il riconoscimento dell’autonomia e dovremmo accettare la perdita di tre istituti comprensivi». ANCHE L’ANCI Alla modalità di applicazione del piano replica anche l’Anci Basilicata, con una nota a firma del presidente. Il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, spiega come appaia di «dubbia interpretazione» l’iniziativa dell’Ufficio regionale «sul piano del rispetto delle competenze istituzionali: l’assetto della rete scolastica regionale è infatti di competenza esclusiva delle articolazioni territoriali delle istituzioni locali sia pure nel rispetto delle linee generali formulate dallo stato». Punto per punto. E’

«del tutto falso», sostiene, che i punti di erogazione sono aumentati. Anzi, «la città di Potenza nella riorganizzazione della rete scolastica ha ridotto le 12 istituzioni scolastiche esistenti a 10 nuove istituzioni e in particolare ha istituito 7 istituti comprensivi, 1 scuola media e 2 direzioni didattiche valorizzando, per questa via, il radicamento delle istituzioni scolastiche per ambiti territoriali omogenei». Contrario all’accorpamento sotto un’unica direzione di «due scuole medie situate in due aree territoriali diametralmente opposte». Ancora, non è vero - sostiene l’Anci - che il trasferimento delle iscrizione dei bambini (secondo il nuovo assetto regionale, ndr) è avvenuto in ritardo visto che - si legge nella nota di Santarsiero - si è dovuto aspettare che il 3 marzo il consiglio regionale legiferasse e dopo aver con-

città educante”). Scuola istituzioni e territorio saranno dunque protagoniste di un vero e proprio simposio sulle problematiche attuali vissute con l’occhio fedele di chi programma meticolosamente ogni dettaglio. Una giornata importante che servirà a definire nuove istanze programmatiche, legate allo sviluppo concreto delle iniziative scolastiche. Tante voci, tanti obiettivi consolidati. Educazione, responsabilità dei giovani, collaborazione sul territorio, rapporti con le famiglie, programmi didattici e prevenzione di fenomeni legati al bullismo. La scuola s’interroga sul suo futuro e sulle proprie responsabilità. f.menonna@luedi.it

cordato la scadenza anche con il vicedirettore dell’Usr. IL SINDACATO Le critiche arrivano anche dai sindacati che - dopo le polemiche della prima versione del piano, quella di due anni fa, non ratificata in tempo dalla Provincia e poi modificata con la concertazione - ritrovano l’unità sul tema. E «stigmatizzano il comportamento dell’Ufficio scolastico regionale di Basilicata in merito all’applicazione del piano di dimensionamento». Spiegano di non essere stati avvisati in modo ufficiale, e «contestano la perentorietà con la quale si obbligano i dirigenti scolastici ad acquisire entro 24 ore le opzioni dei docenti coinvolti nel dimensionamento senza dare il tempo necessario per poter esercitare una scelta ponderata della sede lavorativa». Fronte scolastico di lotta. Sara Lorusso

IL CASO DUE giorni fa il presidente della Provincia, Sabino Altobello, ha pubblicato con un’inserzione sulla stampa locale, una lettera sul piano di ridimensionamento scolastico approvato dal consiglio regionale che - dice - sconfessa quello provinciale redatto con la consultazione del territorio. Ieri, la replica dell’assessore regionale alla Formazione, Antonio Autilio. L’iniziativa di Altobello, spiega Autilio, «è quanto meno inusuale come metodo». Nel merito, però, «contiene una serie di inesattezze - prosegue - che potenzialmente inducono alla disinformazione, aprendo, di fatto, un conflitto istituzionale di cui la scuola lucana non avverte alcun bisogno». Così Autilio sottolinea «la grande contraddizione da parte di chi annuncia di voler impugnare il provvedimento del Piano di dimensionamento scolastico e contemporaneamente vorrebbe prose-

Autilio replica ad Altobello sulla previsione “stravolta” del piano provinciale

«Risultato di un’intensa concertazione» guire il dialogo istituzionale». Questo, nel «respingere l’accusa di approssimazione» visto che la Regione ha portato avanti «un’intensa fase di consultazione ed infine di concertazione istituzionale, pervenendo a un’ipotesi di dimensionamento scolastico coerente con le lineeguida dettate dalla giunta con la delibera approvata il 2.12.2008». Allora, «il lavoro delle Province, voglio ribadirlo, nonostante il tono polemico del presidente della Provincia di Potenza, è stato prezioso: nell’ambito delle nostre competenze regionali di programmazione scolastica siamo intervenuti con il piano regionale esclusivamente su quegli aspetti che non erano in re-

gola con le linee-guida regionali, e sulla base degli emendamenti pervenuti in commissione e in consiglio regionale relativi alla precedente delibera di giunta che, come si ricorderà, non è stata ratificata dal consiglio regionale per mancanza del numero legale». Così, «il mio compito, condiviso dalla giunta – evidenzia ancora Autilio - è stato quello di fare sintesi dell’ampia concertazione che è stata nel tempo realizzata nonché di verificare il pieno rispetto della normativa quadro e affidare ogni ulteriore valutazione e scelta prima alla commissione consiliare competente e poi al consiglio regionale. Si tratta poi di prendere atto della

decisione finale compiuta dal consiglio regionale, che può anche non essere condivisa nelle scelte effettuate, nella consapevolezza che, come ho avuto modo di sostenere, la stessa deve intendersi come punto di partenza in vista degli altri gravosi impegni che ci attendono». «Il dimensionamento scolastico, dunque, va completato entro l’anno scolastico 2010-2011 non solo con la soppressione delle ulteriori dirigenze scolastiche che risultano esuberanti rispetto al numero di taglio previsto dal Ministero (31 istituzioni scolastiche) ma anche con la regolamentazione dei plessi e delle scuole secondo le linee guida che saranno approvate previa con-

certazione nella conferenza StatoRegione entro il 15 giugno». Ancora, «molto più delicata e impegnativa è la questione inerente alla riforma del sistema scolastico regionale, compreso quello relativo agli Istituti superiori che non potrà prescindere dalle indicazioni che saranno promulgate dal Ministero competente. E per questo motivo – conclude Autilio – confermo che terremo in piedi il gruppo di lavoro che anzi sarà potenziato con esperti nel campo dell’istruzione che possano conoscere ed approfondire le situazioni che esistono per poter poi formulare un’offerta integrata a livello regionale e per capire bene dove la Regione deve intervenire anche sotto il profilo finanziario. Sono convinto che all’interno del gruppo di lavoro le due Province avranno modo di sostenere le proprie posizioni sempre nel rispetto dei rispettivi ruoli e della normativa di riferimento».


20 Potenza In consiglio comunale si è discusso di urbanistica

Sottopasso di contrada Tiera C’è il nulla osta della Regione URBANISTICA, appalti e regolamenti. Questi gli argomenti principali di cui si è discusso nel corso della prima seduta di consiglio comunale aggiornata a oggi. In apertura dei lavori il presidente del consiglio Pietro Campagna ha invitato i consiglieri al disbrigo di alcune pratiche che serviranno per «dare concretezza alla volontà espressa nel Consiglio precedente allorquando si decise di devolvere l'importo del gettone di presenza in favore delle popolazioni vittime del sisma verificatosi dieci giorni fa in Abruzzo». Dopo alcune precisazioni inerenti lo svolgimento dei lavori di consiglio e delle commissioni consiliari, il presidente ha dato la parola al consigliere Lomonaco per l'illustrazione della prima interrogazione prevista, quella inerente la costruzione del sottopasso pedonale alla fermata Fal di contrada Tiera. Nella risposta l'assessore alla Viabilità Donato Coviello spiega che «dalla Regione abbiamo ricevuto una risposta che può lasciare margini alla possibile realizzazione di quanto richiesto». Seconda interrogazione quella presentata dal presidente del gruppo consiliare dei Popolari Uniti, Michele Graziadei inerente la sistemazione di alcuni spazi urbani e, segnatamente, «quelli inerenti il largo adiacente il bar Giacummo e Vaccaro e il tratto di marciapiede compreso tra i civici 38 e 42 di via Angilla Vecchia: solo due esempi per conoscere come si è operato, sia urbanisticamente, quindi tecnicamente, che per quel che attiene l'aspetto economico, soprattutto per quel che riguarda la proprietà dei medesimi».

Una seduta del consiglio comunale

(foto Andrea Mattiacci)

Nella risposta sempre l'assessore Coviello ha evidenziato che per quanto riguarda «il primo esempio, un lavoro di 48.000 euro, non ancora ultimato, i dati sono stati trasmessi al consigliere Graziadei. Il secondo invece ha comportato un importo di 7-8.000 euro, giustificati per venire incontro alle esigenze avanzate da una persona disabile». Graziadei nella controreplica ha critica il fatto che «comunque si è operato in spazi privati anche se di utilizzo pubblico, comportamento che è risultato differente in situazioni simili». Il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia Antonino Imbesi ha, invece, presentato un'interrogazione urgente riguardante il corpo dei vigili urbani. Vigili urbani pochi come già segnalato anche «più volte dal comandante». Imbesi ha chiesto il perché «non si attinge alla graduatoria stilata nell’ultima parte dell'anno scorso» e quindi tuttora valida. Terzo punto all'ordine del

giorno, così come comunicato all'assise dal presidente Campagna, è stata l'approvazione del nuovo regolamento dell'Archivio storico comunale, licenziato all'unanimità dalla Prima commissione consiliare permanente. Il presidente della competente Commissione, il consigliere del gruppo misto Giulio Spadafora, ha sottolineato la bontà «dell'archivio di cui il Comune è dotato e della quale i commissari hanno potuto prendere conoscenza attraverso appositi sopralluoghi». Il capogruppo di Uniti nell'Ulivo Angelo Laieta a sua volta si è detto favorevole allo spostamento della sede dell'Archivio. Stessa posizione espressa dal capogruppo di Fi Imbesi. Anche il presidente Campagna si è detto a favore rispetto al trasferimento della sede dell'archivio nel centro della città. Poi si è discusso delle modifiche al regolamento per la disciplina dei servizi di smaltimento dei rifiuti ur-

Nella chiesa di Sant’Anna e San Gioacchino

Oggi alle 17.30

Una veglia di preghiera per commemorare tutti i missionari uccisi

Provincia Variazione di bilancio e ambiente

E’STATA celebrata nella parrocchia di Sant’ Anna e Gioacchino, la veglia di preghiera in ricordo di monsignor Oscar Romero ucciso da un sicario in Salvador il 24 marzo 1980 durante la celebrazione della messa. Nelle sue omelie Romero ribadiva costantemente la sua denuncia contro il governo di El Salvador, che aggiornava quotidianamente le mappe dei campi minati mandando avanti bambini che restavano squarciati dalle esplosioni. E’ dunque nel giorno in cui si commemora il sacrificio di Oscar Romero, vescovo dell'arcidiocesi di San Salvador, che la chiesa ha deciso di ricordare insieme a lui, tutti i missionari martiri. Lo ha fatto, con una giornata di preghiera e digiuno. Quando fu nominato vescovo di San Salvador, nel 1977, nessuno si sarebbe aspettato che Osca Arnulfo Romero si mettesse dalla parte degli ultimi. Monsignor Romero, invece, iniziò fin da subito a vivere la propria missione evangelica a fianco dei diseredati. Si battè per la giustizia sociale e la difesa dei diritti

umani. E subito finì in contrasto con le famiglie ricche che all'inizio lo avevano sostenuto e che auspicavano in lui un difensore dello status quo politico ed economico. Nella giornata di preghiera per i missionari martiri don Franco Corbo ha ricordato il triste elenco, dei caduti per la fede e la carità nell’anno appena trascorso. La lista include anche monsignor Paulos Faraj Rahho, arcivescovo Caldeo di Mosul (Iraq), rapito all’uscita della chiesa dove aveva guidato la via Crucis. Poi ci sono sedici sacerdoti, un religioso e due laici. Nove provenivano dall’Asia, sei dall’America, tre dall’Africa e due dall’Europa. Alla veglia di preghiera in memoria di tutti i martiri missionari hanno preso parte anche gli scout del Gruppo Agesci Potenza 3 . La giornata di preghiera e digiuno è stata accompagnata da un gesto concreto: l’idea è stata quella di versare il corrispettivo che sarebbe stato speso per i pasti di questa giornata di digiuno per finanziare progetti a sostegno dei cristiani che operano nel Terzo Mondo.

SI terrà questo pomeriggio alle 17.30 la seduta del consiglio provinciale. Tra gli argomenti in discussione, alcune alienazioni e vendite di suoli di proprietà provinciale, la presa d'atto del Piano strutturale provinciale e l'approvazione del regolamento per l'uso delle palestre scolastiche. I consiglieri provinciali saranno anche chiamati a discutere se approvare o meno il regolamento per la gestione ambientale delle aziende agrituristiche. Saranno trattati anche tre ordini del giorno, il primo dei quali presentato dal consigliere del partito democratico Sandro Berardone, sulla solidarietà al presidente del gruppo Telenorba. Altri due ordini del giorno, presentati dal capogruppo dell’Unione di centro, Vincenzo Giuliano. riguardano il Piano di ridimensionamento scolastico e una richiesta di commissariamento del Consorzio di bonifica dell'Alta Val d'Agri. Infine, saranno anche discusse alcune variazioni al bilancio e al piano esecutivo di gestione per l’ esercizio finanziario 2009.

bani, illustrate dal presidente Campagna che ha spiegato anche come si è votato il provvedimento in Commissione, sono state raccolte in una delibera che è stata approvata a maggioranza così come la legittimazione mediante alienazione del terreno demaniale di uso civico che si trova a Potenza in contrada Torretta. Si è proceduto, poi, all'approvazione definitiva della variante urbanistica finalizzata alla trasformazione di un'area agricola-periurbana in contrada MarrucaroBucaletto per la realizzazione di una chiesa Avventista del Settimo giorno, la cui localizzazione avviene ai sensi dell'articolo 27 della legge regionale 23 del 1999. Anche in questo caso l'approvazione ha luogo a maggioranza. Approvata all’unanimità anche la delibera riguardante gli eventi sismici 1980-1982, il riparto dei fondi, e le risorse rivenienti dalla finanziaria del 2005 e dal quella del 2007.

Venerdì 17 aprile 2009

Al via il prossimo 24 aprile

Il “Gioco del teatro” punto d’incontro di grandi e piccini PRENDERA’ il via il prossimo 23 aprile l’iniziativa “Giochiamo al teatro”, il laboratorio di creazione del personaggio, decondizionamento e tanto altro. L'iniziativa è stata promossa dall'associazione culturale “Funny film”, con la collaborazione delle Società cooperative “Centostrade” e “UnaTerra”. “Giochiamo al teatro” si propone di scoprire, attraverso la conoscenza del proprio corpo, le potenzialità comunicative in esso racchiuse, per poi riutilizzarle nel tempo libero, nel lavoro, nelle relazioni umane ed eventualmente, se si scopre qualche talento, nel mondo dello spettacolo. Obiettivo del laboratorio è quello di favorire il decondizionamento attraverso la presa di coscienza del corpo e delle sue enormi possibilità espressive. Si tratta di condurre alla riappropriazione di una espressività comunicativa che è presente nei bambini molto piccoli, ma che poi, col passare del tempo, viene progressivamente mortificata e ridotta. “Giochiamo al teatro” è una proposta di crescita culturale, ma anche una proposta ludica d’intrattenimento in quanto cerca di trasmettere le conoscenze teatrali principalmente attraverso il piacere delle relazioni umane ed il divertimento. Il laboratorio, senza escludere alcuni elementi teorici, è prevalentemente pratico, dove giocando col corpo si arriva a nuovi livelli di conoscenza e di comunicazione. Il laboratorio è aperto a tutti. A chi non ha esperienza, a qualsiasi età e desidera conoscere il mondo del teatro. Studenti e insegnati, dottori

Le critiche della Federazione di centro

Riqualificazione «Criteri diversi a seconda delle zone» «SI sono usati due e pesi e due misure per la riqualificazione della città». A sostenerlo Marco Fabio Dinardo del direttivo cittadino della Federazione di Centro (Fdc) di Potenza. Come «al solito – afferma Dinardo – se da una parte si assiste all’ennesima inaugurazione, dall’altra c’è chi rivendica maggiori controlli e maggiore manutenzione; infatti, se da un lato si inaugura un nuovo parco a rione Lucania, dall’altro il parco di Montereale risulta abbandonato a se stesso così come quello di Poggio tre Galli dove almeno l’efficiente comitato di quartiere ne rivendica un’accurata manutenzione che permetta una migliore fruibilità e vivibilità». A fronte di tutto questo, però, l’amministrazione comunale, «orgogliosamente procede a proclami solenni, in relazione alla riqualificazione di un quartiere spesso dimenticato come rione Lucania». «La città di Potenza – ha proseguito l’esponente della Federazione di Centro – è ricca di paradossi del genere; basti pensare alle numerose arterie in

corso d’opera che non distraggono l’attento cittadino dal constatare come la totalità delle strade della città vive in un perenne stato di carente manutenzione e, quindi, di continuo pericolo». A fronte di simili situazioni «sarebbe utile comprendere le metodologie di riqualificazione attuate nel capoluogo per far capire ai cittadini in che modo l’amministrazione comunale opera». Per il componente del direttivo della Federazione di centro «non si deve assolutamente dimenticare che ci sono quartieri finora per niente interessati da una benché minima riqualificazione e che anzi, vedi rione Murate, a causa dei lavori del Nodo complesso del Gallitello vedono la loro vita stravolta dal traffico e dalla cronica carenza di servizi». Eppure alcuni lavori di riqualificazione «erano stati promessi - ha concluso Dinardo - come una sorta di parziale risarcimento per gli stravolgimenti causati dai lavori del Nodo complesso, ma ad oggi nulla è stato fatto».

e casalinghe, chiunque può trovare, attraverso la scoperta dei meccanismi, trucchi, pratiche e modalità della creazione teatrale, le forme espressive che maggiormente interessano. Il programma prevede lezioni tese a fornire elementi di: postura, tecniche di allenamento corporeo, tensione e rilassamento, coordinazione, esplorazione del proprio corpo, senso dello spazio scenico e sviluppo e potenzialità della voce, musicalità, ricerca della propria voce naturale, potenziamento del diaframma, articolazione dei suoni e dei fonemi, ricerca dei risuonatori naturali. Ma anche elementi di dizione, lettura tecnica, il ritmo, la diversificazione dei toni, il volume e l’intensità della voce, nonché la creazione del personaggio, esercizi per lo sviluppo della fantasia. Il programma potrà subire variazioni in funzione dei fabbisogni dei partecipanti e dell’interazione docentigruppo. Al termine del laboratorio si può, per volontà dei partecipanti, prevedere l’allestimento di uno spettacolo. A tenere i corsi saranno Agata Di Deco, Tonino Centola, Rossella Montecalvo, Monica Palese e Giuseppe Santagata. Il laboratorio sarà articolato in 10 lezioni della durata di un’ora e mezza, dalle 19 alle 20.30. Tutte le lezioni prevedono una fase iniziale di riscaldamento, socializzazione, decondizionamento e una fase conclusiva di rilassamento. Il laboratorio si terrà, di martedì e giovedì, nei seguenti giorni: 23, 28 aprile, 5, 12, 19, 26, 28 maggio e 4, 11, 16 giugno.

Domani alle 18

Un progetto per la città del terzo millennio «PROGETTIAMO insieme la città del terzo millennio”. Questo il titolo dell’iniziativa che si terrà domani alle 18 nella sede del circolo Angilla Vecchia di Potenza. Nel corso della serata verrà presentata alla città e agli organi di stampa un’ipotesi progettuale per risolvere le interferenze del servizio metropolitano sulla viabilità pedonale e stradale dei quartieri Mancusi-Risorgimento ed in particolare degli snodi viari strategici di via Roma, via Angilla Vecchia, via Calabria. Lo studio è stato svolto, per conto del circolo, dal team di progettisti Festa, Lisanti, Sarricchio che si avvarranno per l’esposizione, di pannelli e di un video illustrativi. «Con questa iniziativa - ha spiegato il presidente del circolo potentino, Vincenzo Fierro - e con quella in itinere del concorso di idee per la realizzazione di una struttura sportiva polivalente nella zona “G” di Potenza, offriamo un ulteriore contributo alla città che necessita di servizi pubblici migliori e più coerenti con l’immagine di un capoluogo di regione che deve puntare maggiormente sulla qualità della vita per uno sviluppo futuro».


Potenza 21

Venerdì 17 aprile 2009

Il consigliere Michele Napoli lancia un appello alle istituzioni per lo stabilimento Italtractor

«Scongiuriamo la chiusura» La Cisl accusa la Regione per il bando sull’innovazione «BISOGNA scongiurare la chiusura dello stabilimento dell’Italtractor». A sostenerlo il consigliere comunale, Michele Napoli all’indomani della notizia della chiusura dell’azienda. Come altre aziende che in questi ultimi mesi hanno lasciato la nostra regione, anche l'Italtractor di Potenza sta preparando i bagagli. «Una azienda - ha detto Napoli - che ha fatto storia nel capoluogo e che, nonostante i diversi passaggi di mano, ha sempre mantenuto alti livelli di produzione, rappresentando una realtà che ha visto intere generazioni alternarsi con il passaggio di testimone di padre in figlio». Ci si trova, in pratica, ancora una volta, davanti a un’azienda «che decide di abbandonare il nostro territorio per concentrare la propria attività presso altri stabilimenti operanti nel centro - nord, inseriti in un tessuto economico e infrastrutturale che consente di affrontare con meno affanno e difficoltà periodi di crisi che vedono ritmi di produzione più blandi». «E’ ormai fuor di dubbio ha aggiunto il consigliere

- che la contrazione dei mercati colpisce maggiormente e, purtroppo, quasi sempre, in maniera irreversibile, le aree più deboli, quelle che non hanno la capacità di rispondere prontamente alle difficoltà delle aziende di far fronte ai cali di produzione, con la conseguente decisione di risolvere il problema chiudendo gli stabilimenti». Il comunicato diramato dall'azienda in merito all'impossibilità di mantenere gli accordi siglati con i sindacati «suona come un

campanello di allarme per le istituzioni che debbono impedire al nostro territorio di essere oltraggiato da decisioni prese senza tener conto della storia dello stabilimento e del forte legame che negli anni si è instaurato con il territorio. Ricercare soluzioni possibili affinché venga scongiurata la chiusura dell'Italtractor di Potenza è di fondamentale importanza ed è utile, altresì, per indicare un cambiamento di rotta, capace di ridare fiducia ad un comparto in-

gli strumenti necessari acché le nostre aree industriali non si svuotino del tutto, perdento, oltretutto, un importante pezzo della sua storia imprenditoriale Uno e lavorativa. Un territorio sciopero che perde tutte le prerogadei tive che lo rendono partecilavoratori dell’Italtractor pe dell'intera economia di un Paese non può, di certo, (foto al futuro con fiMattiacci) guardare ducia». E alle istituzioni, nello specifico la Regione, si è rivolta anche la Cisl che ha denunciato «la mancata approvazione del bando di sostegno all'innovazione tecnologica per il settore metalmeccanico». A sostenerlo è il segretario regionale della Fim Cisl, Salvatore Troiano, che dustriale che non riesce a ha partecipato alla riuniosuperare la profonda crisi ne di Frosinone insieme alche da mesi lo attanaglia». le segreterie territorili di Uno stabilimento come Fiom e Uilm con le rispettil’Italtractor «con la storia e ve Rsu. «L'accordo sottoscritto l'esperienza acquisita nel tempo, non può improvvi- l'8 maggio del 2008 - ha risamente interrompere la cordato Troiano - prevedesua produzione senza cer- va il sostegno finanziario care nuove strade che pos- della Regione Basilicata sano consentirne la ripre- agli investimenti in innosa produttiva, garantendo vazione di prodotto e di processo nello stabilimeni livelli occupazionali». Per l’esponente politico to potentino della Italtracde “La destra” «le istituzio- tor». Questi investimenti nidevono essere in grado di dare risposte concrete, «erano aggiuntivi a quelli mettendo in campo tutti dell'azienda di 4,5 milioni

di euro che sono stati realizzati per oltre il 50 per cento». E sulla paventata chiusura dello stabilimento è intervenuto anche il segretario generale della Fim Basilicata, Antonio Zenga, che ha lancia un duro “je accuse” al governo regionale. «A distanza di un anno la Regione non ha messo in campo i provvedimenti attuativi per il sostegno agli investimenti in innovazione tecnologica nel settore metalmeccanico». Insomma «questo ritardo rischia di fornire un comodo alibi all'azienda per sfilarsi dalla nostra regione, così come hanno fatto e stanno facendo decine di aziende». Per il segretario generale della Fim Basilicata «questa vertenza dimostra che una classe politica legata a filo doppio a determinate appartenze politiche e sindacali, così come dimostra la partecipazione di alcuni esponenti politici alla manifestazione della Cgil dello scorso 4 aprile, non è in grado di governare questa crisi e di assumere i necessari ed urgenti provvedimenti per rilanciare lo sviluppo e il lavoro in Basilicata».

La denuncia della Fai, della Flai e della Uila

Nuova iniziativa dell’Osservatorio cittadino

Progetto “Vie blu” Non ancora pagato il conguaglio ai lavoratori

Amministrative alle porte Pronte le ronde anti raccomandazione

VIE Blu: «è beffa continua» I segretari regionali di Fai, Flai e Uila lamentano il mancato ancora pagamento del conguaglio e annunciano nuove iniziative di lotta Ancora un nulla di fatto per il pagamento del conguaglio ai circa cinquecento lavoratori impegnati nel progetto Vie Blu in provincia di Potenza. «Il pagamento delle spettanze arretrate, già promesso entro Pasqua, non è stato ancora disposto», riferiscono Lapadula, Esposito e Nardiello. I leader territoriali di Fai, Flai e Uila lamentano il mancato rispetto del cro-

noprogramma concordato con la Provincia per la liquidazione delle spettanze e si dicono preoccupati per la situazione di forte disagio in cui versano le famiglie dei lavoratori, senza reddito da mesi, di cui va riconosciuto il grande senso di responsabilità. Lapadula, Esposito e Nardiello hanno sollecitato l’assessore provinciale Iacobuzio ad attivarsi per il rapido pagamento del conguaglio e annunciano il possibile ricorso a nuove iniziative di lotta per “evitare che al danno del mancato pagamento si aggiunta la beffa delle promesse continuamente disattese».

PRONTE la ronde antiraccomandazione. A metterle in campo l’Osservatorio cittadino che - come ha spiegato il portavoce, Vincenzo Belmonte - ha notato come «approfittando delle festività pasquali, sono cominciate in città le promesse di posti di lavoro da parte di consiglieri comunali o aspiranti consiglieri-amministratori in vista del rinnovo del consiglio comunale». In pratica «tra un augurio di Pasqua (da estendere a familiari e amici, come si fa in campagna elettorale per i voti) una stretta di mano, qualcuno ha mostrato improvvisamente interesse per il proprio figlio o congiunto diplomato-laureato disoccupato». Insomma per Belmonte si tratta di «una pratica che non possiamo accettare, anche perché è doppiamente offensiva della dignità dei potentini, in quanto negli uffici comunali posti nuovi da promettere non ce ne sono e né ce ne saranno a breve, tenuto conto

della difficilissima situazione finanziaria, che vede mese per mese, operazioni finanziarie per fare cassa, introitando contante, per garantire gli stipendi agli attuali dipendenti comunali. E per sgombrare il campo da ogni illusione ricordiamo che solo con il bilancio di previsione 2009 va “a regime” la stabilizzazione delle ultime decine di lavoratori precari e quindi il cerchio è chiuso anche per gli ex co.co.co o co.co.pro». L'Osservatorio cittadino si rivolge pertanto «ai potentini che sono stati avvicinati da politici senza scrupoli morali perché sappiano come comportarsi». I Custodi della Città saranno in giro, specie in via Pretoria, «la strada della raccomandazione facile, della stretta di mano con promessa relativa, ai quali sarà possibile, in pieno anonimato, denunciare gli episodi di nuovo scambio di voto che come tutti sanno è punibile

La cultura della sicurezza stradale passa anche attraverso il progetto “Icaro” AL via la nona edizione del progetto “Icaro”, la campagna tesa alla promozione tra i giovani della cultura della sicurezza stradale, promossa dalla Polizia di Stato in collaborazione con il ministero dei Trasporti, della Pubblica istruzione, nonchè della Federazione Ania, Sicurstrada ed Unicef. Una campagna che quest’anno è rivolta agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori. Per la provincia di Potenza, funzionari ed ispettori della Polizia Stradale hanno incontrato i ragazzi di numerosi Istituti scolastici del capoluogo e dei comuni della Provincia con l'obiettivo di far comprendere ai giovani l'importanza delle regole ed evidenziare quei comportamenti pericolosi, causa principale degli incidenti stradali. Per i bambini sono state proiettate immagini di cartoni animati a tema, con schede che hanno l'obiettivo di

far giocare i più piccoli con le regole della circolazione stradale. Per gli adolescenti sono stati proiettati stralci di film famosi che hanno parlato dell'incidente, della velocità e dell'alcool alla guida, per stimolare il dibattito e l'interesse degli studenti ai temi della sicurezza stradale. Gli studenti hanno inoltre partecipato al concorso “La strada è nelle mie mani”, promosso dal ministero della Pubblica istruzione in collaborazione con il ministero dell'Interno e ministero dei Trasporti, preparando degli elaborati (poesie, disegni, grafici, Dvd) che sono stati selezionati da una commissione provinciale, composta dal dirigente della sezione Polizia stradale, dal dirigente dell'Ufficio scolastico Regionale e della Direzione dei trasporti terrestri di Potenza, da un rappresentante del Forum provinciale dei genitori e da un rappresentante della Consul-

ta provinciale degli studenti. Gli elaborati scelti sono stati trasmessi a Roma e saranno selezionati tra i lavori svolti in tutte le Province d'Italia. Ai vincitori verranno assegnati Consolle Nintendo per i più piccoli e telefoni cellulari e un Campus di tre giorni presso il Centro di addestramento della Polizia stradale di Cesena per i più grandi, nonchè ulteriori premi, come i computer portatili, andranno alle scuole vincitrici. In tema di sicurezza stradale l'ultima indicazione Istat relativa al 2007 segnala che le vittime comprese tra i 16 ed i 34 anni (1907) hanno rappresentato oltre il 37 per cento del totale dei morti sulle strade. In particolare, la fascia più colpita dalle conseguenze degli incidenti stradali è quella dei ragazzi compresi tra i 25 e 29 anni, con 554 vittime (su un totale di 5.131) e oltre 38.500 feriti.

per legge. A loro, riconoscibili per le casacche con la scritta Custodi della Città e al braccio i colori rossoblù, chiunque potrà rivolgersi nella massima discrezione. Saranno così istituite le “ronde antiraccomandazione” per vigilare». La nuova amministrazione comunale «tra le emergenze da affrontare (e sono tante) - ha aggiunto Belmonte - dovrà porsi quella del lavoro dei giovani come di quanti lo hanno perduto per le crisi di industrie ed aziende. Un compito difficile, rispetto al quale non ci sono bacchette magiche ma invece c'è bisogno di una progettualità adeguata per cogliere tutte le opportunità dei programmi regionali di derivazione comunitaria e nazionali». Compito dei nuovi amministratori «sarà quello di rilanciare l'economia cittadina, favorendo la ripresa dei settori tradizionalmente importanti, come il commercio, l'artigianato, i servizi e puntare sull'autoimpresa».


22 Potenza

Venerdì 17 aprile 2009

ANTICA OSTERIA

A ognuno il suo gioiello

MARCONI

0971-56900

AL DUOMO

0971-24848

MIMI’

0971-37592

DUE TORRI

0971-411661

FILO D’ORO

0971-59245

LA TETTOIA

0971-24123

TAVERNA ORAZIANA 0971-34044 ISUCCIO

0971-471312

AMBROSIA

0971-34501

LA PRIMULA

0971-58310

AL NORD

Comandante di Polizia municipale di Ginestra, maresciallo Mario Antonio Gremigna per il suo compleanno. L’augurio di un futuro sempre più roseo nel campo della prevenzione e del rispetto di regole.

0971-480025

AL POGGIO

0971-472137

BACCO

0971-410220

FUORI LE MURA

0971-25409

LA FATTORIA

0971-34680

LE ARCATE

0971-51465

MOZART

0971-441295

NINFE

0971-51465

LE ARCATE

0971-51465

PANE E PEPERONCINO

FARMACIE TURNO NOTTURNO 17 APRILE Brienza piazza Europa, 12 0971 - 444822

Donato Braccia il batterista co-fondatore del gruppo “Quelli di Ginestra” di Facebook che ha compiuto 18 anni e non li dimostra. Tutta Ginestra augura al batterista un futuro roseo dal punto di vista musicale.

Pronto soccorso Croce azzurra Croce amica Croce verde Croce rossa

0971-612694 0971-444228 0971- 445041 0971- 23800 0971- 411510

0971-44462765

AL DRAGO

0971-445470

TOURIST

0971-411396

LA TRATTORIA

0971-53176

SARRICCHIO

PRONTO SOCCORSO Guardia medica Polizia San Carlo

0971-310310 0971-612564

0971-444072

TRIMINIEDD

0971-55746

TRE MARI

0971-56032

AMBULANZE

•Difensore civico comunale 0971-415150 •Federconsumatori 0971-34444 a Simone piccola stella scesa sulla terra per regalare felicità e gioia papà Nicola e mamma Teresa, i nonni, gli zii augurano una vita sorridente e piena di successi

OGGI Potenza, Museo provinciale, ore 18 “PATHOS. LA LETTERATURA ANTICA E L’INVENZIONE DELLE EMOZIONI” Lezione su Omero IL 20 APRILE Potenza, duomo di S. Gerardo, ore 20 “SOLI ED ENSABLE DEL CONSERVATORIO” GESUALDO DA VENOSA

Il futuro della Ue “IL futuro dell’Unione europea tra allargamento e riforme istituzionali”. Questo il tema dell’incontro, in programma domani alle 18 al teatro Stabile. A organizzare l’incontro il Rotary e l’Agl (Associazione giovani legali). Al dibattito interverranno il sindaco, Vito Santarsiero, il presidente dell’Agl, Raffaele Maria Roccanova, Salvatore Prisco, docente di Diritto pubblico alla Federico II di Napoli, Gabriele Laguardia, socio del Rotaract, Lucia Sileo, presidente del Rotaract, il difensore civico regionale, Catello Aprea e il Governatore del Rotary distretto 2120, Romano Vicario.

•DON BOSCO• Milk 19.30 - 21.30 •MULTISALA RANIERI• area industriale di Tito Sala 1 Questione di cuore 17.20 - 19.30 - 21.40

Io &Marley 21.30 Sala 5 Duplicity 21 Sala 6 Fasta & furious 16.30 - 18.30 - 20.30 - 22.30

Sala 2 Gli amici del bar..... 17.30 - 19.30 - 21.30

Sala 7 Disastro a Hollywood 18 - 20.10 - 22.20

Sala 3 Sbirri 18 - 20 - 22 Sala 4 Dragonball evolution 17 - 19

•DUE TORRI• L’ultimo crodino 19 - 21

•Adiconsum 0971-411144 •Adoc Basilicata 0971-46393 - 46390 •Acu -Ass. consumatori utenti 0971-22308 •Consultorio via P.Petrone 0971-51520 •Consultorio corso Umberto I, 22 0971-26385

DAL 17 al 18 APRILE Potenza, piazza delle Regioni, ore 10-12.30, 1719.30 “PRIMA RASSEGNA LETTERARIA DI POESIE”

•Cif (Centro italiano femminile) 0971-69169 •Telefono amico 199284284

DAL 18 AL 19 APRILE Potenza, piazze varie “TORNANO IN PIAZZA LE ORTENSIE DEL TELEFONO AZZURRO”

•Telefono Azzurro 0971-19696 •Telefono Donna 0971-55551

Biblioteca NAZIONALE 0971-54829 Orario 8.30 - 13.30 / 14 -19 Biblioteca provinciale 0971-305013 Orario 9 - 13 dal lunedì al sabato Orario 16 -19 martedì, mercoledì e giovedì BIBL. ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 -13.30 dal lunedì al sabato ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 - 13.30 dal lunedì al sabato Orario 14.30 - 17.30 dal lunedì al giovedì MUSEO PROVINCIALE 0971-444833 Orario 9 - 13 dal martedì al sabato / 16 - 19 martedì e giovedì ARCHIVIO STORICO COMUNALE 0971-51605 BIBLIOTECA PER L’INFANZIA 0971-274129 Orario 9.30 - 12.30 (chiusi sabato) Orario 16 - 18.30 lunedì, martedì e giovedì "Museo delle antiche Genti di Lucania" 0971-305011 Orario 10 - 13:30 dal mercoledì alla domenica Vaglio Basilicata in via Camillo De Mattia


Venerdì 17 aprile 2009

23 Palazzo Telesca, se la sentenza darà ragione all’ente la famiglia dovrà sanare le irregolarità

Avigliano, Tar rigetta sospensiva L’edificio ha 3 piani che dovrebbero essere interrati AVIGLIANO – L’ufficio tecnico del Comune aveva bloccato i lavori, annullato le denunce di inizio attività e rinnovato l’ordinanza di demolizione: «Quel palazzo presenta irregolarità che vanno sanate», avevano detto i tecnici in seguito a un sopralluogo. Il tutto avveniva nei primi mesi di quest’anno: il 2009 è stato l'anno horribilis dei costruttori Telesca, che ad Avigliano hanno tirato su un condominio già abitato da decine di famiglie ed esercizi commerciali. L’input ai nuovi controlli l’aveva innescato un esposto denuncia di un promittente acquirente interessato a un appartamento e a un garage nello stabile di via Fortunato: un cittadino di Avigliano che si trascinava in un’altra causa con il direttore dei lavori. I costruttori del palazzo Telesca, dopo la raffica di provvedimenti, non esitarono a dichiararsi dei «perseguitati». Quindi per concludere i lavori sullo stabile proposero ricorso al Tar, chiesero che si esprimesse sugli atti del Comune perché ritenuti, a loro parere, illegittimi. Il Tribunale amministrativo della Basilicata, ma siamo ancora nella fase cautelare, non l’ha pensata così e nei giorni scorsi sulla richiesta di sospensiva ha respinto il ricorso della ditta Telesca che aveva fatto domanda

Il palazzo costruito “abusivamente”

incidentale di sospensione delle ordinanze e degli altri atti del Comune. Insomma, l'efficacia degli atti del Comune rimane in piedi e il palazzo Telesca, stante così le cose, è da demolire, salvo che il Tar nella sentenza defini-

tiva dia ragione ai Telesca. Non si tratta di abbattimento nel senso letterale: l'impresa dovrebbe sanare le irregolarità segnalate dagli uffici tecnici del Comune. Cioè interrare i tre piani irre-

golari che non corrisponderebbero a volumi tecnici, ma a veri e propri locali abusivi. Nelle motivazioni che hanno indotto a respingere il ricorso presentato dai Telesca si legge, tra le altre cose, che «con il rilascio del permesso di costruire in sanatoria del 20 settembre del 2005 la società ricorrente ha sanato soltanto gli abusi, indicati nell’ordinanza 3318 del 23 dicembre del 2004». Insomma i 4.000 metri cubi presumibilmente abusivi i costruttori non li hanno sanati: oggetto, questo, di un'altra ordinanza di demolizione, sempre del 2004. I giudici del Tar, che in questa fase non si limitano soltanto a un giudizio di rito circa l'accoglimento o meno delle misure cautelari, danno un'ulteriore indicazione circa l'alternativa tra abbattimento e sanzione pecuniaria: «Secondo un indirizzo costante di questo Tribunale – dice il collegio del Tar - la possibilità di sostituire a certe condizioni la demolizione con la sanzione pecuniaria va verificata dal Comune soltanto durante la fase esecutiva dell'ordinanza di demolizione». Cioè il Comune dovrà decidere, nella fase di vigenza dell'ordinanza emessa a metà febbraio del 2009, se accordare oppure no una sanzione pecuniaria per sanare le irregolarità. Gianni Sileo potenza@luedi.it

Avigliano, energia e sviluppo sostenibile I giovani del Pd a confronto AVIGLIANO - I giovani democratici di Avigliano presentano “Sviluppo Sostenibile?...Ritorno al Futuro”, un appuntamento incentrato sui temi dell’energia. «L’intento dell’iniziativa - spiega Angelo Summa, segretario provinciale dei giovani democratici - è quello di portare all’attenzione della comunità un tema complesso e trasversale, di cui spesso è necessario scendere in profondità per cogliere il senso del cambiamento di prospettiva con cui dobbiamo percepire l’ambiente e il futuro». Il primo appuntamento si terrà oggi nella sala consiliare di Avigliano (ore 18.30) e sarà incentrato sul tema del fabbisogno energetico, con lo scopo di valutare alcune delle opportunità che ci aspettano. Interverranno esperti in campo energetico e ricercatori dell’Università della Basilicata. Le iniziative in tal senso continuaranno in maniera più concreta (con il successivo appuntamento, il 28 aprile) nel presentare e valutare le politiche regionali e locali di Risparmio Energetico. Si avvia, in questo modo, un percorso che si avvale della professionalità di tecnici, della prospettiva politica data dagli amministratori e del senso di responsabilità che i giovani sentono verso la cura e lo sviluppo del territorio. provinciapz@luedi.it

Pignola Presentato al Codra il volume di Nicola Luisi

Pignola

Un manuale per riconoscere e curare le malattie delle piante

Oasi Wwf, partono domenica i laboratori all’aperto

PIGNOLA - «Un volume per tecnici, operatori del verde ornamentale e forestale». Lo ha definito così Nicola Luisi, professore ordinario presso il dipartimento di Biologia e patologia vegetale della facoltà di Agraria di Bari, il suo libro “Avversità di piante legnose ornamentali e forestali in vivaio” presentato nella sede di Codra Mediterranea a Pignola. Luisi è componente del Comitato tecnico scientifico del Centro nazionale per lo studio e la conservazione della biodiversità nazionale. Infatti, nella fabbrica del verde, come viene definita Codra, sono conservate decine di migliaia di ecotipi e di essenze erbacee, arboree e arbustive. «E’una struttura che si occupa di recuperare e implementare ecosistemi vegetali e di conseguenza animali attraverso la raccolta e la valorizzazione dei singoli elementi degli stessi ecosistemi», come ha detto l'amministratore delegato di Codra, Sergio De Simone. Il volume «è uno strumento di identificazione delle avversità - ha commentato Luisi. La struttura è molto semplice: raccoglie 50 schede fitopatologiche corredate da immagini per agevolare le diagnosi e come contenerle». Si tratta di un manuale in forma di inventario per azioni operative, un atlante commentato che raccoglie immagini dei sintomi delle principali malattie e degli insetti per poter essere identificati, prevenuti e curati. Il primo volume, come ha spiegato Luigi Forte, docente dell'università di Bari, è stato curato da Lucio Susmel, presidente del Cts e «ha dato il segno dell'attività scientifica e di ricerca del Centro». Prossima uscita sarà uno studio sugli usi forestali a cura di Augusto Zanella. «Potenziali fattori di minaccia - ha spiegato De Simone - sono siccità, incendi, ma anche l'evoluzione in termi-

L’amministratore delegato di Codra Mediterranea, Sergio De Simone

L’oasi Wwf di Pantano

ni esponenziali di alcuni elementi tipo anidride carbonica o gas particolari che insieme possono agire e determinare un'esplosione di attività da parte di microrganismi endogeni o esterni e determinare malattie che possono compromettere la vita di queste piante. L'80 per cento dei boschi lucani è composto da cerri e faggi e le zone rosse sono la cerreta di Accettura e le faggete che popolano la zona alta della Sellata- Vulturino, in special modo il comune di Calvello». In Basilicata, ha dato buoni risultati, il progetto nella ricostruzione delle dune nel bosco Pantano di Policoro. «Nonostante mareggiate forza 6 e 7 - ha detto De Simone - rispetto alle quali si aspettavano la completa distruzione degli interventi messi in opera, si è invece visto che le dune si sono naturalmente evolute in poco tempo e che la fascia di costa si è allargata in modo naturale». «La Basilicata - ha aggiunto Luisi - è

un pozzo di variabilità per il genere querce che presentano anche esse un deperimento». La struttura sta portando avanti un progetto di ricostruzione delle dune nel Mediterraneo e, in particolar modo nella fascia del nord Africa (Marocco e Tunisia) puntando sulla lotta all'erosione delle fasce costiere e la ricostruzione di ecosistemi dunali compromessi. Altro progetto di interesse quello della bonifica bellica nell'area balcanica dove sono state disseminate mine e della ricostruzione della superficie boschiva. «E' importante - ha detto il professor Raffaello Giannini, docente di genetica alla facoltà di Scienze Agrarie di Firenze - la conoscenza della funzionalità degli ecosistemi e gli aspetti conservatori. Compito di Codra è salvaguardare le specie forestali in pericolo grazie alla banca del germoplasma». Iranna De Meo potenza@luedi.it

PIGNOLA - Aprirà al pubblico domenica 19 aprile l’oasi Wwf del Pantano di Pignola. L’iniziativa rientra nel “mese delle Oasi wwf”, che proprio domenica prevede l’evento clou con l’apertura gratuita delle aree naturali gestite dall’associazione in tutta Italia. In tutte le Oasi si svolgeranno laboratori didattici, visite guidate di giorno e di notte, picnic sui prati e degustazioni di prodotti biologici, concerti, giochi e spettacoli per ogni età. Per sostenere questo grande progetto nazionale di tutela del patrimonio naturale, il Wwf chiede l’aiuto di tutti: dall’11 aprile al 2 maggio sarà possibile dare il proprio contributo alle oasi, mandando un sms del valore di 2 euro al numero 48544 dal proprio cellulare personale Tim, Vodafone, 3 e Wind, o chiamando da telefono fisso Telecom. «I fondi – spiega il Wwf - saranno destinati a sostenere importanti progetti di tutela della natura italiana e a rendere le Oasi un patrimonio sempre più fruibile da tutti gli italiani che amano la natura o la ameranno dopo averla conosciuta. Per esempio, la costruzione di un sistema di allagamento delle depressioni naturali all’interno dell’Oasi Bosco Pantano di Policoro (per garantire la sopravvivenza di uno degli ultimi esemplari di bosco allagato del nostro paese». provinciapz@luedi.it


Venerdì 17 aprile 2009

24 Satriano Percorso alternativo per consentire i lavori alla galleria di Serra San Vito

Chiuso un tratto della statale 95 Deviazioni in vigore almeno fino a sabato pomeriggio POTENZA - Variazioni alla viabilità nel Marmo PlatanoMelandro. Ancora riflettori puntati su qualche “riduzione o scambio” di carreggiata sui tratti viari principali dell’area. Sulla strada statale 95 variante di Brienza è giunta ieri la chiusura totale del tratto dallo svincolo di Tito, nei pressi del Raccordo autostradale Sicignano-Potenza, a quello per Sant’Angelo Le Fratte all’altezza dell’impianto semaforico di Satriano di Lucania. In pratica dal Km 0 al Km 7.8. Resterà chiusa sino alle ore 18 di sabato a causa di alcuni lavori nella galleria Serra San Vito. Di conseguenza da Tito Scalo a Satriano di Lucania si è costretti a fare il vecchio e unico percorso alternativo. Si devia il traffico così sulla vecchia Ss 95 passando per la città di Tito e costeggiando la torre di Satriano per poi proseguire per Isca -Pantanelle o ricongiungersi sulla TitoBrienza sino alla Ss 598 della Fondo Valle dell’Agri. Qualche disagio si registra a Tito per via dei mezzi pesanti che attraversano il centro abitato. «La chiusura complessiva della Tito-Brienza genera un carico di traffico non indifferente nel centro abitato - precisa il sindaco di Tito, Pasquale Scavone - poiché si verificano intasamenti e lunghe code

La TitoBrienza chiusa

con circa 15 minuti di attesa». Sembrerebbe che una perdita di acqua all’interno della galleria Serra San Vito sia la causa della chiusura totale del tratto. Ma l’Anas già lavora a ritmo incessante per cercare di alleggerire il problema. Un tratto in realtà che negli ultimi tempi è stato interessato dai lavori di telefonica mobile della Wind per potenziare nelle gallerie il segnale di ricezione della società. Per fortuna solo nel fine settimana. Sul Raccordo SicignanoPotenza invece riduzione di carreggiata, dal Km 29.4 al Km 28.5. In pratica tra Picerno e Balvano, in direzione di

A3 a causa di nuovi lavori. Probabilmente la situazione ritornerà alla normalità già nella giornata di lunedì prossimo. Sempre sul Raccordo Sicignano-Potenza scambio di carreggiata, dal km 31.2 al km 32.6, tra Picerno e Tito in direzione di A3. Tale situazione viaria rimarrà inalterata probabilmente sino al 22 aprile. Senso unico alternato con semaforo invece sul raccordo autostradale dal km 31.3 al km 32.6 tra Picerno e Tito, sempre a causa di lavori sino a lunedì prossimo. Proseguono di buona lena i lavori di messa in sicurezza del costone franato sulla strada provinciale

di collegamento della Sp 94 al raccordo autostradale Sicignano-Potenza sino al Km 1+470, a pochi metri dalla rotatoria di Perolla (Savoia di Lucania). La messa in sicurezza della Isca-Pantanelle e della Ss 94 invece sembrerebbe ancora un tasto dolente per i comuni di Sant’Angelo Le Fratte, Picerno e Satriano di Lucania che proprio negli ultimi giorni continuano a chiedere a gran voce «interventi di ripristino dello stato di sicurezza su due percorsi alternativi» utili non solo al Marmo Platano-Melandro ma all’intera regione. Angela Scelzo

L’impegno e la solidarietà spiegati dal presidente Agostinelli

Da Muro, la Protezione civile si muove solidale per l’Abruzzo MURO LUCANO - Anche la Protezione civile di Muro lucano ha mandato cinque unità in Abruzzo, per fronteggiare le prime esigenze della popolazione. Arduino Agostinelli, presidente della Protezione civile murese, appena rientrato, rimarca l’operosità e l’addestramento dei volontari, figure esemplari e laboriose. Presidente dove avete prestato servizio? «Siamo stati assegnati al campo allestito presso l’ex Italtel. Al nostro arrivo, gli uomini della Protezione civile friulana stavano montando le tende. Ci siamo messi all’opera immediatamente con i nostri mezzi e nel giro di mezza giornata potevamo garantire i pasti e gli alloggi per i terremotati». Come vi siete interfacciati con la Protezione civile friulana? «Il rapporto con i colleghi del Friuli è stato proficuo, sia sotto l’aspetto umano, sia professionale. I friulani, specializzati nell’allestimento del campo, rappresentano un modello di organizzazione esemplare».

Uomini della Protezione civile lucana e friulana

Quali mansioni avete svolto? «I compiti assegnatici sono stati molteplici, dalla distribuzione dei pasti, alla gestione del magazzino e della dispensa, alla pulizia del campo». Quanti sfollati erano presenti nel campo? «Circa 480, tra cui diversi bambini. Nel corso degli otto giorni abbiamo avuto

modo di conoscere meglio gli abruzzesi. E’ gente ancora scossa, ma abbiamo fatto l’impossibile per garantire una apparente normalità, creando, tra l’altro, spazi appositamente predisposti per attività ludiche». Di cosa necessita ancora la popolazione abruzzese? «Mancano essenzialmente sedie, tavoli e stendibiancheria. Da Muro Lucano cercheremo di sopperire anche a questa incombenza, coinvolgendo le associazioni e la cittadinanza attiva». Cosa è cambiato dal ventitré novembre 1980 a oggi? «In Abruzzo è tutta un’altra storia. Noi, in quei giorni abbiamo assistito inermi alla disorganizzazione degli interventi. I volontari, seppur spinti da nobili intenzioni, non erano preparati a fronteggiare simili situazioni. L’esercito arrivò in ritardo e la popolazione non ebbe punti di riferimento concreti per molte ore. In Abruzzo, seppur con qualche sbavatura, la Protezione Civile ha dimostrato di essere all'altezza del ruolo affidatagli». Giovanni Petilli

Provincia per le scuole di area San Brancato POTENZA - E’ stata sottoscritta, ieri, nel palazzo della Provincia, la sottoscrizione di un’intesa istituzionale tra la Provincia di Potenza, rappresentata dal presidente Sabino Altobello e dal consigliere Rosaria Vicino, e il comune di Sant’Arcangelo, rappresentato dal sindaco Domenico Esposito. L’intesa è finalizzata alla riorganizzazione dell’area scolastica in località “San Brancato”, a partire dal nuovo “Istituto tecnico polivalente “Carlo Levi”, l’edificio che la Provincia di Potenza sta realizzando, per completare il campus costituito dal complesso dell’Istituto agrario e del Liceo scientifico. (All’incontro erano presenti anche il responsabile provinciale dell’Edilizia scolastica Enrico Spera e il dirigente scolastico dell’Itcg, il professor Federici). La costruzione del nuovo edificio è progettata secondo le più moderne concezioni per l’edilizia scolastica e prevede 20 aule didattiche, 1500 metri quadri per laboratori e aule speciali e 2.600 metri quadri di copertura metallica idonea all’alloggiamento di elementi fotovoltaici. In più, sarà realizzata la palestra, per la cui realizzazione, nel bilancio previsionale e programmatico approvato dal consiglio provinciale lo scorso 10 marzo, è stato stanziato un milione di euro. Altobello e la consigliera Vicino, nel sottolineare l'importanza dell’intesa, hanno ribadito l’esigenza di una scuola sempre più competitiva, adeguata alle nuove esigenze della formazione e che punti alla qualità e alla sicurezza. Molta soddisfazione per l’attenzione riservata dall’amministrazione provinciale alle problematiche della scuola è stata espressa dal sindaco Esposito che ha riconosciuto all’ente il merito di aver dato concretezza alla Provincia dei 100 comuni. Gli uffici tecnici provinciali, assieme a quelli comunali, definiranno entro una settimana una proposta progettuale condivisa per l’organizzazione della cittadella.

La stampa nazionale testa a Castelmezzano il Volo dell’angelo CASTELMEZZANO - Per il volo dell’angelo, arriverà in Basilicata un gruppo di giornalisti specializzati. ggi saranno nel paese dieci professionisti della stampa, provenienti da tutta Italia e rappresentanti tra le più importanti testate, per partecipare all’educational tour, organizzato e promosso dalla società “Volo dell’angelo”. Il tour sarà anche l’occasione per far conoscere agli ospiti le risorse di questo angolo tra i più affascinanti della Basilicata, con un tour che toccherà i borghi di Pietrapertosa e Castelmezzano, il Parco di Gallipoli Cognato, senza disdegnare il piacere della buona tavola lucana. I giornalisti (accreditati per testate come Qui Touring, Mensile del Touring club, Viaggi di Repubblica, Donna moderna). La stagione ufficiale apre il 27 giugno per

concludersi il 13 settembre. C’è anche un rappresentante del Tgcom, ammiraglia Mediaset, oltre a collaboratori di free press come D News, di radio e magazine on line, fino alla stampa al trade come Turismo Attualità. «L’iniziativa – spiega Nicola Valluzzi, presidente della società Volo dell’angelo – corona mesi di lavoro, che hanno visto tutti, personale e risorse dell’ente, impegnati a promuovere “il sogno ancestrale dell’uomo di volare”. Ora è giunto il momento di raccogliere i frutti, attraverso la commercializzazione della nostra offerta». Del resto «l’impennata delle richieste e della successiva apertura di strutture pararicettive confermano il successo dell’iniziativa del Volo dell’angelo, a vantaggio anche degli operatori che operano sul territorio provinciale».

IL PROGETTO LA Camera di commercio di Potenza avvierà con l’amministrazione municipale di Cancellara un’azione di partenariato finalizzata alla valorizzazione del territorio e alla promozione e crescita delle attività artigianali e commerciali di quel comune. E’ un’esperienza già portata avanti in precedenza nel comune di Tito. «E’ importante sottolineare come la formula progettuale da noi sperimentata con il comune di Tito nel 2008 abbia generato non solo effetti positivi su quel territorio, ma abbia spinto, con spirito di costruttiva emulazione, al-

Cancellara Un’azione di parternariato tra Camera di commercio e comune

La valorizzazione di attività artigianali tre amministrazioni a muoversi in quel solco, trovando nella Camera di commercio di Potenza un interlocutore affidabile e innovativo - dichiara il presidente della Cciaa potentina, Pasquale Lamorte - La sensibilizzazione delle imprese potrà agevolare anche la fruizione degli spazi da parte dei diversamente abili e delle altre fasce deboli della popola-

zione, salvaguardando contemporaneamente l’identità dei luoghi». E’ sulla scia dell’esperienza-pilota del 2008, che nello scorso mese di marzo è stato avviato un analogo rapporto di collaborazione con l’amministrazione comunale di Atella. Questa esperienza è finalizzata all’attuazione di interventi finanziari di valo-

rizzazione urbanistica e funzionale di strutture commerciali che si trovano nel centro storico, attraverso investimenti proposti dalle imprese residenti nel comune. Anche Cancellara, così, beneficerà dello stesso iter, attraverso la sottoscrizione di uno specifico bando costruito sul regolamento camerale (sul “Fondo unico per la finanza innovativa alle impre-

se” che, all’articolo 8, stabilisce che la giunta può utilizzare le risorse del Fondo unico per azioni di partenariato finalizzate alla attuazione di misure di finanza alle imprese, secondo il principio di sussidiarietà). Nelle prossime settimane il progetto prenderà corpo attraverso alcuni incontri con cui si concorderanno gli obiettivi del programma, l’intensità degli impegni assunti dai partner, gli ambiti territoriali e settoriali di intervento, le procedure e le modalità di erogazione dei contributi mediante una convenzione attuativa.


Venerdì 17 aprile 2009

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SENISE - Se il medico non va dai pazienti, sono i pazienti che vanno dal medico. L'antico adagio si è realizzato giovedì mattina a Senise, nel poliambulatorio Asl di via Amendola. Invero più che di pazienti, nel caso specifico si trattava di alcuni utenti in attesa di conseguire la certificazione sanitaria per il rilascio del nulla osta del porto d'armi. Condizione necessaria per realizzare tale obiettivo era la visita psichiatrica, per la quale gli ignari utenti si erano messi disciplinatamente in fila a partire dalle otto e trenta del mattino, in attesa del proprio turno di prenotazione. Dopo le undici, quando cominciava a serpeggiare qualche malumore, la ferale notizia: lo psichiatra non può venire, il tutto è rimandato alla prossima settimana. E' stato in quel momento che il pacifico gruppo ha inscenato

Senise L’attesa vana di diversi utenti all’ambulatorio di via Amendola

Senise: alla ricerca del medico perduto una vera e propria protesta, richiedendo a gran voce l'intervento dei responsabili della struttura. Al dirigente di Lauria, contattato telefonicamente, è stato spiegato che alcuni degli utenti in attesa, residenti in Lucania ma domiciliati nel nord Italia, non avrebbero potuto tornare la prossima settimana e che in tal modo sarebbe stato reso vano il lungo iter previsto dalla Questura di Potenza per il rilascio del nulla osta. Una procedura particolarmente complessa e costosa, non prevista in altre regioni, che per la detenzione di armi prevede nell'ordine: la frequenza a paga-

mento di un poligono di tiro, per il rilascio del relativo certificato al maneggio delle armi; l'esame del sangue per accertare i livelli di alcolemia; l'esame delle urine per escludere la presenza di tracce di anfetamine, di cannabinoidi, di cocaina o di oppiacei; il certificato anamnestico del medico di fiducia; i versamenti in danaro all'Asl e l'acquisto di marche da bollo; la visita oculistica; la visita psichiatrica, con contestuale test psicologico da sostenere davanti allo psicologo. Il tutto per conseguire la certificazione finale davanti all'ufficiale sanitario del posto. Normale e giusto, si dirà,

per chi voglia cimentarsi con le armi, in un poligono da tiro, in una riserva di caccia o addirittura per difesa personale. Meno comprensibile per chi, come i malcapitati utenti domiciliati a Firenze e Bologna presenti al poliambulatorio senisese, l'obiettivo era solo quello di detenere nell'armadietto di casa come cimelio il vecchio fucile da caccia ereditato dal padre o dal nonno. Per loro, il vero spauracchio era quello di non ottenere l'agognato certificato psichiatrico entro i tre mesi di validità degli altri certificati, obbligandoli a ricominciare l'odiata odissea dalla casella di par-

tenza. La protesta ha però sortito l'effetto sperato: il compromesso raggiunto è stato quello di accogliere entro le ore 14 gli sfortunati utenti a Lauria, dopo che la gentile psicologa presente a Senise aveva dato la sua disponibilità ad effettuare il lungo test psicologico sfrondando gli aspetti formali. E' stato in tal modo che il gruppetto, ultimati i circa cinquecento test della prova psicologica, si è messo in viaggio in direzione di Lauria, sperando di arrivare entro l'ora stabilita. L'ultima prova, come riferito dall'ardimentoso nucleo di coraggiosi, è stato quello di individuare la porta d'ingresso dell'Ospedale di Lauria. Con gli attuali lavori in corso, pare sia stato quello il test psicologico più insidioso e temuto. Giuseppe Panzardi provinciapz@luedi.it

Moliterno I primi cittadini chiedono che i rifiuti vengano portati anche in altre discariche

«Rimodulare l’ordinanza» La richiesta della Conferenza dei sindaci alla Provincia MOLITERNO - “Rifiuti si. Rifiuti no. Rifiuti ni”. La vicenda sulla discarica di Moliterno sta diventando oramai una vera “telenovelas”. Da qualche anno ci si attendeva la tanto annunciata chiusura insieme alla sua bonifica. Ma l'unica chiusura è stata quella annunciata a Dicembre 2008 : «un ampliamento volumetrico disposto dall'ordinanza della Regione Basilicata», seguito da un coro unanime di no dell'amministrazione comunale con il ricorso al Tar e il suo rigetto. Nel frattempo non sono mancate “levate di scudi” di alcuni cittadini di controtendenza. Poi il silenzio. Ed ecco arrivare l'ordinanza provinciale per il conferimento dei Rsu del Lagonegrese. Ordinanza provinciale che per la Conferenza dei Sindaci dell'Alta Val d'Agri, svoltasi mercoledì sera presso l'ente montano «sia rimodulata nei tempi e nei modi previsti per il conferimento dei Rsu del Lagonegrese». In parole semplici «portare i rifiuti non solo nella discarica di Moliterno ma anche in altre discariche, anticipando i tempi e rimodulandone la soluzione e non arrivare fino al 31». Anche perché l'emergenza diventerebbe ben presto per i Comuni dell'Alta Val d'Agri. «Nella Conferenza - come viene sottolineato nella nota stampa diffusa dalla Comunità Montana Alto Agri - i sindaci hanno preso atto della situazione emergenziale verificatasi presso la discarica di Lauria e conseguenzialmente, pur manifestando la solidarietà verso i Comuni del vicino comprensorio, hanno voluto sottolineare come l'attuale sistema della gestione dei Rifiuti Solidi Urbani sull'intero territorio Regionale

Sant’Arcangelo: una targa in ricordo di Iqbal Masih

stia scontando gravi ritardi perché non si è di fatto dato corso nei tempi opportuni all'attuazione e realizzazione di un Piano Provinciale dei Rifiuti, con un sovrapporsi di competenze che senz'altro ha penalizzato i territori: basti pensare anche a quanto non realizzato dall' Ato Rifiuti. Il servizio associato - continua la nota stampa - di raccolta degli Rsu della Comunità Montana Alto Agri è stato realizzato in gestione diretta con il massimo contenimento dei costi per favorire i Comuni del Comprensorio e quindi dei cittadini della Val d'Agri, senza alcun fine di lucro». La puntualizzazione viene fatto su quella che è «una realtà unica in Basilicata e a Dicembre è stata interessata da un'ordinanza del Presidente della giunta Regionale con cui viene concesso un'incremento volumetrico di 40.000 metri Cubi, con una franchigia di 10.000 per consentire a questo territorio di poter procedere alla progettazione ed appalto dei lavori necessari. Ovviamente il conferimento dei Comuni del Lagonegrese ingenererà un aumento giornaliero di conferimenti che in linea previ-

Tribunale di Lagonegro-Ufficio Esecuzioni immobiliari Il Giudice dell'Esecuzione nel procedimento n.27/97 R.G.E. ha disposto la vendita dei seguenti beni: fabbricato sito in agro di Maratea in c/da Santamaria, composto da piano terra e primo piano, distinto in catasto al foglio 26 p.lla 670 di vani 2,5. Il prezzo base è di € 17.662,50, le offerte in aumento non potranno essere inferiori al 10% del prezzo base. Ogni offerente dovrà depositare in Cancelleria Esecuzioni, entro le ore 12,00 del giorno precedente l'incanto le spese e la cauzione a norma dell'art.580 c.p.c., euro 1.766,00 a titolo di spese ed euro 1.766,00 a titolo di cauzione. La vendita sarà tenuta all'incanto il giorno 14.05.2009 alle ore 11.30 nella sala delle pubbliche udienze del Tribunale di Lagonegro. Ulteriori informazioni potranno essere prese presso la Cancelleria del Giudice dell'Esecuzione presso il Tribunale di Lagonegro.

sionale andrà ad influire negativamente sull'autonomia volumetrica concessa dalla Regione in attesa dei lavori di adeguamento e chiusura dell'impianto per i 40.000 metri cubi». Per la Comunità Montana «Situazione pertanto critica che porrà questo territorio in seria difficoltà se dovesse verificarsi la chiusura anticipata della propria discarica, per l'esaurimento della volumetria concessa in franchigia. La conferenza dei Sindaci - conclude la nota - auspica pertanto che l'ordinanza provinciale sia rimodulata nei tempi e nei modi previsti per il conferimento dei Rsu del Lagonegrese». Angela Pepe provinciapz@luedi.it

SANT’ARCANGELO - Una targa per ricordare l'esempio di Iqbal Masih e il suo coraggio. Intitolata la villetta comunale alla memoria del piccolo sindacalista pakistano che con le azioni è stato capace di battersi per i diritti dei bambini. Con una cerimonia pubblica, ieri pomeriggio alle 16.30, una targa fatta dai bambini del Centro Diurno Apekeronza di Sant'Arcangelo, è stata collocata presso la villetta, e a seguire la comunità si è riunita nel centro polifunzionale, per la visione del film su Iqbal, affinché tutti conoscano la sua storia. Una storia toccante che vede il piccolo venduto dal padre a soli 4 anni come schiavo ad un fabbricante di tappeti per 12 dollari. E'l'inizio di una schiavitù senza fine, un percorso che inizierà a vedere la luce solo quando nel 1992, con altri bambini, Iqbal uscì di nascosto dalla fabbrica per assistere alla celebrazione della giornata della libertà in cui sentì per la prima volta parlare di diritti e di bambini che vivevano in condizioni di schiavitù come lui. Era il suo momento, il piccolo sindacalista decise di raccontare la sua storia, il suo discorso fece molto scalpore e non ritornò in fabbrica. Un incontro decisivo quello con il leader del Bllf che lo avviò verso una nuova vita in difesa dei diritti dei bambini. In poco tempo la sua storia gira sui teleschermi di tutto il mondo, diventando simbolo e portavoce del dramma dei bambini lavoratori. Mentre cresce il suo impegno di piccolo sindacalista, Iqbal continua a studiare, seppure la sua libertà dura per poco. A soli tredici anni, il 16 aprile del 1995, il giovane Iqbal fu ucciso mentre correva in bicicletta nella sua città, lasciando il sogno di costruire,

TRIBUNALE DI LAGONEGRO Il Presidente letto il ricorso per GIOIA Giovanni nato a Latronico (PZ) il 10.08.1960 residente in Lonate Bozzolo(Prov. Varese) a v.le Vinci n. 10, e gli articoli 1159 bis, 3 L. 346/76 ORDINA l'affissione del ricorso per giorni 90... nonche' la pubblicazione su IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA; Il Presidente f.to Dott. Antonio Cirillo testo del ricorso PREMESSO 1.- che il ricorrente GIOIA Giovanni ha posseduto in modo pacifico, continuo ed indisturbato nel tempo da oltre vent'anni, gli immobili riportati in catasto nel Comune di Latronico-Sez. Agromonte (PZ), con i seguenti identificativi catastali: Foglio n. 12, Particella n. 477, categoria A/4, classe 3 consistenza mq. 2,5; omissis; tanto premesso, ogni istante come sopra rappresentato, domiciliato e difeso CHIEDE all'Ecc.mo Tribunale adìto di voler riconoscere l'avvenuto acquisto in favore di ciascuno per quanto concerne, della proprietà degli immobili sopra menzionati per usucapione speciale a norma dell'art. 1159 bis c.c., ricorrendone tutti i presupposti di legge. Lagonegro lì 18.12.2008 (avv. Giuseppina Ielpo Ferrara )

con i 15.000 euro del premio di Reebok, una scuola dove i bambini schiavi potessero ricominciare a studiare. E sulle orme di Iqbal, Sant'Arcangelo vuole confermare il suo impegno per i bambini, quell'attenzione per i piccoli colpiti da disagi e guerre, perché come ha affermato dall'assessore ai servizi sociali Rosaria Briamonte: «Il grande desiderio di libertà nonchè spirito di sacrificio ed il forte coraggio di Iqbal Masih, manifestati contro lo sfuttamento minorile, nonostante la sua breve e giovane vita vissuta, non devono assolutamente essere dimenticati, al contrario, devono essere sempre ricordati, anche mediante la creazione di episodi e di strumenti che tengano sempre viva la memoria. L'intitolazione della villetta comunale ad Iqbal possa essere il modo migliore per ricordare questo eroe dei bambini, considerando che la stessa è frequentata esclusivamente da bambini». Francesca Gresia provinciapz@luedi.it

TRIBUNALE DI LAGONEGRO Il Presidente letto il ricorso per La Banca Giampiera, sogg. istante nato a Lagonegro (PZ) il 14.02.1972 e residente in Gozzano (NO) alla via Gran Paradiso n. 20, e gli articoli 1159 bis, 3 L. 346/76 ORDINA l'affissione del ricorso per giorni 90... nonche' la pubblicazione su IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA; Il Presidente f.to Dott. Antonio Cirillo testo del ricorso PREMESSO 1.- che la ricorrente ha posseduto in modo pacifico, continuo ed indisturbato nel tempo da oltre vent'anni i seguenti immobili e terreni, riportati in catasto nel Comune di Latronico-Sez. Agromonte (PZ), con i seguenti identificativi catastali: a) Foglio n. 12, Particella n. 538 sub. 2, categoria C/6, classe 8, consistenza mq. 17, superf. catastale 21; b) Foglio n. 12, Particella n. 538 sub. 4, categoria C/2, classe 6, consistenza mq. 38, superf. catastale 51; c) Foglio n. 12, Particella n. 538 sub. 5, categoria A/3, classe 3, consistenza 3,5, superf. catastale 96; d) Foglio n. 12, Particella n. 1202 sub. 1, categoria C/2, classe 6, consistenza mq 49, superf. catastale 60; e) Foglio n. 12, Particella n. 1202 sub. 2, categoria A/3, classe 3, consistenza 2, superf. catastale 41; omissis; tanto premesso, l'istante come sopra rappresentato, domiciliato e difeso CHIEDE all'Ecc.mo Tribunale adìto di voler riconoscere l'avvenuto acquisto in favore della ricorrente della proprietà degli immobili sopra menzionati per usucapione speciale a norma dell'art. 1159 bis c.c., ricorrendone tutti i presupposti di legge. Lagonegro lì 18.12.2008 avv. Giuseppina Ielpo Ferrara


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L’inaugurazione del centro polifunzionale non ha cambiato la situazione di degrado

Lavello, torna l’emergenza a Gaudiano LAVELLO - Dopo l'inaugurazione del centro polifunzionale presso l'ex plesso scolastico di Gaudiano di Lavello. Il villaggio frazione della cittadina dauna a pochi chilometri dal centro abitato è ripiombato nell'oblio. Sos Gaudiano. E' l'incessante grido di allarme lanciato della poche centinaia di anime che popolano la frazione ormai da tempo costantemente spettatrici di un degrado inarginabile. Marciapiedi divelti, rifiuti abbandonati ovunque, un campetto di calcio pieno di erbacce, strade impratica-

bili, l'illuminazione pubblica fatiscente e, da ultimo, spesso, telefoni in tilt. Questo lo scenario che si presenta ai visitatori del villaggio di Gaudiano. Abitato ormai da circa trenta famiglie, la frazione di Lavello vive , ormai da diverso tempo, un perenne stato di abbandono. Popolata solo durante il periodo estivo soprattutto da extracomunitari e gente di passaggio impegnata nei campi vicini nella raccolta del grano e del pomodoro, la borgata di Gaudiano sta lentamente cadendo in uno

stato di completo degrado. Oltre alla sede di alcune associazioni di produttori ortofrutticoli , Gaudiano di Lavello è sede del Consorzio di Bonifica Vulture Alto Bradano e dista poche centinaia di metri dell'industria agroalimentare Eugea Mediterranea. Nonostante gli interventi di metanizzazione e di manutenzione attuati dall'amministrazione comunale, il villaggio di Gaudiano versa in cattive condizioni. Un campo di calcio ormai inutilizzabile, sommerso dalle erbacce e ricettacolo di

rifiuti di ogni genere, marciapiedi inesistenti o impraticabili a causa delle radici degli alberi che ne hanno divelto la pavimentazione. Anche la scuola per l'infanzia è circondata da sterpaglie e priva di spazi all'aperto per i bambini e l'unica farmacia esistente rischia, da qui a poco , di essere invasa da erbacce e sterpaglie. L'ufficio postale lavora a singhiozzo e l'unico bar aperto dispensa bibite e caffè agli agricoltori, agli impiegati del consorzio ed ai tanti autotrasportatori di passaggio.

Un’immagine di Gaudiano

Un panorama alquanto inquietante più volte sottoposto all'attenzione dei governanti ma che attende da

tanto forse troppo tempo una risposta concreta. Daniele Masiello provinciapz@luedi.it

Genzano di Lucania Pronta la costituzione di un apposito comitato. «E’ incauto»

Discarica: i cittadini si mobilitano Ampliamento, la Coldiretti e i sindacati scendono in campo GENZANO DI LUCANIA Notevole, l'affluenza presso la sede della Coldiretti, mercoledì sera, ove il presidente Saverio Gargano aveva convocato le forze sociali del paese (Cia, Cisl, Cgil, Uil e Cna) per discutere sull' ampliamento della discarica, ormai satura, sita in c.da Mattinella. Ed unanime il parere palesato al riguardo: “questo immondezzaio non s'ha da fare”, a volerlo esprimere sinteticamente in termini manzoniani. Cosicché l'accordo con il quale ci si è lasciati è quello di mettere su innanzitutto un comitato popolare volto ad opporsi fermamente a questo passo - definito «incauto» - proposto dalla Comunità Montana Alto Bradano ed approvato dalla Regione Basilicata con deliberazione n° 1898 del 21/11/2008; quindi di chiedere all'Amministrazione Comunale un incontro aperto coi cittadini per un confronto costruttivo sul tema. Mentre - lo ricordiamo - i consiglieri d'opposizione hanno già fatto richiesta formale di un Consiglio Comunale Straordinario sulla questione. Naturalmente, oltre al-

L’ncontro della Coldiretti

l'indignazione suscitata dal fatto che un'opera di così grande impatto ambientale possa essere giunta quasi in fase esecutiva senza che la popolazione fosse stata in qualche modo ne messa al corrente, sono emerse precise ragioni a supporto della volontà di contrastare la decisione della giunta regionale.

«Innanzitutto - si è detto la discarica andrebbe a compromettere irreversibilmente una zona ad acclarata vocazione cerealicola, danneggiando anche diverse aziende zootecniche presenti nell'area». Poi, mappe alla mano, è stato fatto notare come «l'enorme piattaforma di raccolta-rifiuti ricadrebbe

Lavello, una partita di calcio per l’Abruzzo LAVELLO - Continuano le iniziative in favore dei terremotati dell'Abruzzo . Dopo la significativa iniziativa dell'amministrazione guidata da Antonio Annale e delle associazioni locali con la costituzione del comitato Lavello per l'Abruzzo e la raccolta anche da parte della Croce Rossa, questa volta saranno i politici locali e le vecchie glorie del calcio lavellese ad indossare pantaloncini e scarpette da calcio per la manifestazione “90 minuti per l'Abruzzo”. Una partita di calcio presso il campo di calcio Pisicchio il cui ricavato andrà interamente devoluto ai terremotati. Alcuni terremotati, originari della cittadina dauna, sono stati ospitati in alcune strutture messe a disposizione dell'Amministrazione Comunale e dalla Parrocchia Sant'Antonio. Altri soggiornano da familiari in attesa di rientrare nelle proprie abitazioni all'esito degli accertamenti dei tecnici. L'incontro di calcio si terrà domani con inizio alle 9. L'amministrazione comunale di Lavello di concerto con la Società Astea srl e le associazioni di volontaria-

to presenti sul territorio, ha inteso infatti organizzare una partita di calcio tra, politici lavellesi, associazioni culturali e vecchie glorie del calcio locale. L'importo del ricavato sarà devoluto interamente alle popolazioni colpite dal recente sisma in Abruzzo. Aderiranno alla manifestazione: Asd Polispò, l'Associazione piccoli imprenditori lavellesi, Comitato salute, Associazione scout di Lavello, Junior calcio Lavello, Croce rossa italiana, GC Terra e sole, ASD calcio Lavello, ASD Lavello Volley, La Protezione Civile di Lavello e tanti altri ancora. Hanno dato la propria disponibilità a partecipare all'evento, con la presenza degli alunni, i dirigenti scolastici ed i docenti delle scuole medie superiori ed inferiori e delle scuole elementari del Comune di Lavello. Sarà invece la Banca di Credito Cooperativo di Gaudiano di Lavello a patrocinare l'evento. L'ingresso alla partita è libero con contributo volontario. Daniele Masiello provinciapz@luedi.it

in una zona ad alto rischio di dissesto idrogeologico, e per di più a soli 150 m dal punto di confluenza fra Fiumarella e Bradano, quindi con notevole rischio d'inquinamento dei corsi d'acqua in questione». «Durante un incontro avuto lo scorso anno col presidente della Comunità

Montana - ha ricordato Gargano - ci venne assicurato che la discarica attualmente esistente, ormai al culmine delle sue capacità di contenimento, sarebbe stata presto chiusa. Non solo ciò non è accaduto - ha continuato - ma ora, grazie alla denuncia dei proprietari terrieri che hanno già ricevuto la richiesta d'e-

sproprio volontario, apprendiamo di questo progetto, e stavolta non abbiamo nessuna intenzione di restarcene a guardare». Ad illustrare brevemente la storia del bacino di raccolta è la sindacalista della cigl Giovanna Lepore. «Fu costruita oltre dieci anni or sono per soddisfare le esigenze di soli 3 comuni, Genzano, Oppido ed Acerenza; poi la si è allargata a tutto l'Alto Bradano, e - qualcuno ha fatto notare - anche oltre». Il sito (uno dei 7 individuati in Lucania) sul quale si intendono ora investire alcuni milioni di euro è molto più ampio di quello già esistente: quasi 8 ettari, su un territorio che è stato definito dagli agricoltori presenti poco adatto perché scosceso e, come si è già detto, attraversato da corsi d'acqua, nonché centrato in piena area di produzione cerealicola di qualità. Presto, dunque, ci sarà un incontro col sindaco e col presidente della Comunità Montana. Poi forse riusciremo a dire qualcosa di più. Gianrocco Guerriero provinciapz@luedi.it

Banzi, è pronta la “6 ore dei Templari” BANZI - Finalmente, dopo un paio di mesi di meticoloso lavoro organizzativo (soprattutto da parte del sindaco Nicola Vertone e dell'atleta Gabriele Mazzoccoli, quest'ultimo della “ADS Genzano on the Road”) il grande giorno è arrivato. Domani pomeriggio, infatti, alle 14, ben 150 appassionati provenienti da tutt'Italia, partiranno per questa “6 ore dei Templari”, gara faticosissima che si svolgerà lungo un circuito chiuso che si snoda fra strade e stradine di Banzi. «L'affluenza è stata notevole, e le richieste non accettate tante - ci dicono gli organizzatori -, ma abbiamo preferito chiudere le iscrizioni con notevole anticipo, una volta raggiunto il numero prefissato, poiché teniamo soprattutto alla qualità della gara ed all'ospitalità offerta ai partecipanti, i quali avranno modo di apprezzare la bellezza dei luoghi e degustare le delizie enogastronomiche dell'Alto Bradano». E difatti gia per questa sera è previsto un “pasta-party” per gli atleti ed i loro accompagnatori, cui ne seguiranno altri 2 domani. Inoltre sono stati predisposti alcuni hotel convenzio-

nati, ed il Comitato Organizzatore domattina offrirà la colazione a tutti gli ospiti che vi pernotteranno. «L'iniziativa - tiene a precisare Mazzoccoli - è inserita nel Calendario Nazionale Iuta ed è valevole come prova del Gran Prix Iuta 2009; mentre l'organizzazione dell'evento si è resa possibile grazie alla collaborazione della Pro-Loco di Banzi, del Club Ultraluco di Luco dei Marsi, della Provincia di Potenza e della Comunità Montana Alto Bradano. Un caloroso e particolare “grazie” - conclude il giovane maratoneta va naturalmente al sindaco Nicola Vertone ed all'Amministrazione comunale tutta». La gara, com'era prevedibile in questo clima di calorosa ospitalità tipica lucana, andrà a costituire soltanto l'evento “clou” di queste due giornate d'aprile. Infatti, sono previsti giochi in piazza per bambini e disabili, momenti di solidarietà sociale (grazie alla partecipazione dell'Avis), ed infine qualche ora di buona musica (stasera, a partire dalle 21) con la presenza del musicista Giuseppe Latronico e del “gruppo folk” di Genzano. gia. gue.


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Il riconoscimento a Graziana Lamboglia e Lara Corradino

I lavoratori: «Siamo disposti al dialogo»

Melfi, il premio Lanera parla al femminile

Spiragli positivi per lo stabilimento della Mister Day

MELFI - Si è svolta ieri presso l’aula consiliare del municipio di Melfi la cerimonia di premiazione per la consegna della borsa di studio in ricordo dell’avvocato, Francesco Lanera. Il giurista fu barbaramente assassinato all’interno del suo studio nel pomeriggio del 10 aprile 2003. L’evento, organizzato ogni anno dall’Udai e dal consiglio dell’ordine di Melfi, è giunto alla sua terza edizione. La borsa di studio, del valore di 2.500 euro, quest’anno è stata divisa tra due giovani avvocati del foro di Lagonegro che hanno ottenuto la valutazione massima durante l’esame di abilitazione alla pratica forense. «Il mio pensiero va alla vedova dell’avvocato Francesco Lanera – spiega il presidente distrettuale dell’Udai, Francesca Sassano – che ha un impegno difficile nella crescita di tre figli. Vorrei dire che le siamo tutti molto vicini». Come l’anno scorso, anche durante l’edizione 2009 sono state premiate due donne. «Sono particolarmente emozionata e commossa – commenta l’avvocato, Lara Corradino – per il ricordo che oggi si è fatto di Francesco Lanera. Questo premio rappresenta per me una vera sorpresa. Ringrazio tutti».

Il tribunale di Melfi

Gli altri 1.250 euro sono andati ad una giovane giurista di Maratea. «Ho sentito parlare molto bene di Francesco Lanera – aggiunge l’avvocato, Graziana Lamboglia – e mi onora ricordare la sua figura in questa giornata particolarmente toccante». Alle due ragazze, oltre al premio in denaro, andrà pure la possibilità di partecipare ad uno stage in materia forense con materia a propria scelta. La terza edizione del premio Lane-

ra cade in un momento particolare. Le indagini condotte dagli inquirenti, infatti, proprio in questi mesi hanno portato all’arresto dei due presunti assassini dell’avvocato di Melfi. «Una manifestazione dalla quale è scaturita la grande testimonianza di affetto per Francesco e la sua famiglia da parte dai vertici della magistratura e di tutta l’avvocatura lucana – conclude il presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati del foro di

Melfi, Gerardo Di Ciommo – per un tributo doveroso. La risoluzione del caso ha confermato l’assoluta integrità morale e professionale dell’avvocato Lanera, uomo e professionista esemplare caduto nell’adempimento del proprio dovere ed ingiustamente sfiorato negli anni scorsi da dubbi e sospetti del tutto infondati. Rimane intatto il dolore per la sua morte ma vi è la soddisfazione di aver contribuito, come avvocatura, ad esercitare sugli organi inquirenti ed investigativi una costante pressione al fine di restituire alla memoria di Francesco tutti gli onori che merita». Visibilmente commosso ma estremamente dignitosa nel suo dolore, ieri nella sala consiliare Nitti Bovet c’era anche la vedova dell’avvocato scomparso. Con lei i tre figli che per l’atto scellerato di un folle, purtroppo, dovranno continuare a vivere senza un padre davvero esemplare. Il sorriso e la giovialità dell’avvocato Francesco Lanera rimarranno per sempre un esempio da seguire per chiunque si avvii alla carriera forense. In aula consiliare, ieri, era presente pure il sindaco della città, Ernesto Navazio. Vittorio Laviano provinciapz@luedi.it

ATELLA - Punto di apertura tra i lavoratori della Mr.Day in presidio permanente davanti i cancelli dello stabilimento nella valle di Vitalba e la società proprietaria Vicenzi Biscotti. Ad andare in contro, ancora una volta, alle esigenze dell’azienda sono stati i lavoratori che si sono mostrati disponibili a cedere materie prime ed imballi. “Siamo aperti e disposti al dialogo ed alla collaborazione” dicono i presidianti “restiamo qui solo per tutelare i nostri diritti”. Mercoledì arriva la richiesta da parte dell’azienda di prelevare dallo stabilimento nella Valle di Vitalba le materie prime per la produzione dolciaria rimaste inutilizzate nei magazzini ed alcune forme per l’imballaggio. Le prime richieste sensate fatte dalla Vicenzi. Infatti, sarebbe un peccato lasciar andare a male i prodotti alimentari che possono essere recuperati e gli stessi imballaggi che portando inciso il marchio Vicenzi non servirebbero ad un nuovo imprenditore. La dimostrazione che i lavoratori non sono chiusi in una posizione oltranzistica e a priori, ma di fronte a richieste valide si mostrano disposti a dare una mano. Sempre nella giornata di mercoledì l’assemblea dei lavoratori in presidio permanente ha deliberato un verbale dove si da l’ autorizzazione alle rsu a procedere con la sottoscrizione di un accordo per il prelievo dei materiali, ac-

cordo che è parte integrante del verbale. Così nella giornata di oggi già i primi camion valicheranno i cancelli presidiati per prelevare i materiali “in maniera controllata” si legge nel verbale, al fine di evitare il trafugamento dei macchinari. Oggetto di discussione nella riunione dei lavoratori anche il verbale d’incontro sottoscritto in Confindustria lo scorso 20 marzo. La data in cui non si ebbe l’accordo sulla mobilità ma solo un verbale di riunione. Nella delibera i lavoratori “danno mandato alle proprie rappresentanze sindacali unitarie di adoperarsi affinché il percorso incentivante venga definito in linea di massima nei modi definiti dalle OO.SS. Nazionali nell'assemblea del 20 Marzo, tuttavia proponendo un ridimensionamento delle quote proposte nel triennio ed una ridistribuzione delle stesse da quantificarsi come integrativo al reddito, propone altresì di definire il percorso dell'accompagnamento alla pensione dei soggetti rientranti nei requisiti sottolineando che allo stato attuale non si conoscono il numero dei soggetti interessati». Dalle indiscrezioni pare che l’accordo in Confindustria sulla mobilità potrebbe tenersi in data 27 aprile. Un incontro potrebbe decretare un punto fermo nella vertenza, a tutela dei lavoratori. Lucia Nardiello provinciapz@luedi.it


Matera Venerdì 17 aprile 2009

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REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

Le lacune normative rallentano il riconoscimento dei benefici previdenziali agli esposti

Amianto, intervenga Sacconi Il prefetto sollecita un Atto di indirizzo per la Valbasento Sarà interpellato direttamente il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi sulla questione dei benefici previdenziali ai lavoratori della Valbasento esposti all’amianto. Il prefetto di Matera, Francesco Monteleone, si é impegnato a chiedere al Ministero del Welfare di stilare un Atto di indirizzo specifico per il polo chimico basentano. L’unica via d’uscita, dati gli strumenti legislativi attuali, per dare una risposta certa a diverse decine di lavoratori a cui l’Inail continua a negare il riconoscimento dei benefici previdenziali. Per rendere il quadro complessivo della situazione più chiaro e dettagliato, la richiesta del prefetto sarà accompagnata dal dossier prodotto di recente dal Gruppo di lavoro degli ex esposti che ha documentato oltrre cento decessi in Valbasento per patologie tumorali (di cui una quindicina con certezza correlate all’amianto). Il sindacato dei chimici, dal canto suo, nel tentativo di riannodare le fila del Tavolo tecnico con l’Inail e la Direzione provinciale del lavoro, istituito qualche anno proprio dalla prefettura di Matera, si é detto pronto a stilare una relazione, arricchita di nuovi elementi circa alcuni profili professionali per i quali l’Inail ha dichiarato la propria disponiblità a effettuare ulteriori approfondimenti. Si tratta di mansioni specifiche (addetti alla centrale termoelettrica e alla filatura in principal modo) per le queli é più facile dimostrare l’esposizione in dosi massicce alla fibra killerl. È quanto emerso in prefettura, nel corso dell’incontro convocato ieri mattina dal prefetto Monteleone, con i segretari di Filcem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil, Direzione provinciale del lavoro e Inps. La relazione dei sindacati, che riguarderà i lavoratori impe-

Concordato Nicoletti Consensi al 40 per cento E’ cominciata ieri la consultazione, che durerà per i prossimi venti giorni dei fornitori, delle aziende, delle banche che devono esprimere un proprio parere sulla proposta di concordato che riguarda la Nicoletti. La prima giornata ha dato delle risposte estremamente positive, molti sono stati i voti favorevoli al concordato con una percentuale che è schizzata in pochissimo tempo al quaranta per cento dei consensi. Numeri che fanno ben sperare anche per il futuro visto che ci sarà ancora tempo, altri 19 giorni, per esprimersi sul concordato della Nicoletti e per raggiungere almeno quel 51 per cento che garantirebbe una maggioranza di consensi e dunque di accettazione dell’ipotesi di concordato che viene portata avanti dall’azienda materana. Si tratta di un passeggio molto importante che verrà definito nei prossimi giorni quando tutti i fornitori si saranno espressi: «siamo molto ottimisti e soddisfatti per questa prima giornata di contatti e di consensi» ha spiegato l’avvocato Angelo Calculli, uno dei due liquidatori, «contiamo di superare la cifra del cinquanta per cento e magari anche di più, le risposte sono positive. E’ arrivata la risposta anche di due banche che hanno accettato il concordato. Parere negativo invece ci è arrivato dalla Banca Popolare del Materano». p.quarto@luedi.it Una recente manifestazione dei lavoratori materani esposti all’amianto

gnati in Valbasento fino al 15 giugno 2005, conterrà osservazioni su quanto disposto dalle istituzioni di riferimento rispetto alle diverse posizioni espositive dei lavoratori nei cicli produttivi nelle aziende ex Enichem di Pisticci. Le situazioni di esposizione più significative si sono verificate tra gli anni Sessanta e Novanta, e allo stato attuale per l’Inail risulta quanto mai complicato scandagliare i singoli casi in assenza di uno specifico quadro normativo di riferimento. Attualmente si procede per l’analogia con Brindisi, ma l’iter é piuttosto tortuoso. A farne le spese i tanti lavoratori che, oltre al danno alla salute, sono costretti al mancato riconoscimento dei benefici previdenziali. Margherita Agata m.agata@luedi.it

SOLIDARIETÀ

L’Oasi del Sorriso vicina ai bambini di Venusio UN SORRISO per i bambini bisognosi di borgo Venusio. L’Oasi del Sorriso, associazione onlus con sede a Serra Venerdì, nei giorni scorsi ha donato alla parrocchia di borgo Venusio un uovo di Pasqua gigante. «Ci è sembrata la scelta più ovvia-afferma il presidente dell’Oasi del Sorriso, Giovanni Martinelli-donare questo uovo che il nostro amico Nicola Perniola non ha voluto ritirare. Nicola Perniola da Picciano si è trasferito a borgo Venusio e quindi c’è sembrato logico optare per questa scelta. Inoltre, con don Mimmo c’è un rapporto speciale visto che è sempre sensibile e disponibile quando c’è da regalare un sorroso ad un bambino come abbiamo fatto alla vigilia di Pasqua regalando un uovo ai bambini ricoverati all’ospedale Madonna delle Grazie vestiti da clown. Sono sensazioni meravigliose che non si possono spiegare, ma che ti regalano una serenità interiore unica». Renato Carpentieri

Giovanni Martinelli, don Mimmo e Cosimo Cinnella


30 Matera «Le ditte subappaltatrici svolgono lavori che potrebbero essere assegnati ai cassintegrati» Venerdì 17 aprile 2009

Ferrosud, lavoratori in presidio Oggi i rappresentanti sindacali incontrano il prefetto SUL piede di guerra i lavoratori della Ferrosud. E' previsto alle 10 di questa mattina in prefettura l'incontro dei rappresentanti sindacali della Fiom Cgil, Film Cisl, Failm Cisal, Uilm Uil della Ferrosud con il prefetto Francesco Giovanni Monteleone. L’incontro, come ha affermato il segretario della Fiom Cgil Giuseppe Giannella, «servirà per sollecitare interventi ispettivi sulla situazione della Ferrosud». Sembra che ieri mattina, durante il presidio dei dipendenti davanti allo stabilimento, si siano registrati momenti di tensione (sul posto sono intervenuti agenti della Digos). Il segretario Giannella ha sottolineato che è stata «una normale manifestazione. Il presidio, tra l'altro, - ha aggiunto - per non intralciare l'attività lavorativa, non ha impedito l'ingresso nella fabbrica degli autocarri delle ditte subappaltatrici». Nella mattinata di ieri lavoratori e sindacalisti hanno anche denunciato «il mancato pagamento della tredicesima e di due mensilità». Sono circa 80 i lavoratori attualmente in cassa integrazione (su un totale di 144 addetti) che ieri hanno istituito un presidio davanti all'impianto che produce materiale rotabile.

In piazza Kennedy vetrina scheggiata e segni di effrazioni

Tentato furto a Caffè Mulino La vetrina danneggiata la notte scorsa in piazza Kennedy (foto Videouno)

Lo stabilimento della Ferrosud

I rappresentanti sindacali hanno evidenziato che «in un momento di difficoltà per tutti, le ditte subappaltatrici svolgono lavori che potrebbero essere assegnati ai dipendenti in cassa integrazione». «Fin quando sono 144 i lavoratori diretti e altri in subappalto, per noi non ci sono problemi - ha dichiarato Giannella - ma se i lavoratori diretti sono collocati in cassa integrazione e subito dopo il lavoro viene effettuato da ditte subappaltatrici, c'è qualcosa che non va. Tutto questo, non dimentichiamolo, è accaduto all’indomani dell'ultimo ac-

cordo siglato lo scorso 6 aprile». Un accordo che sostanzialmente ampliava di quattro settimane (per 80 dei 144 dipendenti) la cassa integrazione ordinaria. In precedenza la cassa integrazione aveva riguardato soltanto 44 addetti. L'intesa, siglata in Confindustria dall'azienda con le segreterie territoriali di Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e Failms Cisal è seguita all'incontro svoltosi presso la Regione Basilicata. Il presidio riprenderà in mattinata. Rossella Montemurro r.montemurro@luedi.it

UNA delle due vetrine scheggiata da un corpo contundente, l'altra con chiari segni di un tentativo di effrazione. Una brutta sorpresa, ieri mattina, per i proprietari del Caffè Mulino in piazza Kennedy. «Ce ne siamo accorti intorno alle 7,30, quando abbiamo aperto il bar. - ha spiegato il proprietario Nicola Mancino - Purtroppo questa è diventa ormai una zona a rischio, il degrado è testimoniato dalle pareti imbrattate, dal fatto che la gente si sia completamente allontanata da una piazza ghettizzata dai ragazzini». Sul posto, per i rilievi del caso, sono intervenuti gli agenti della questura. Chi ha tentato di entrare nel Caffè Mulino è stato, in ogni caso, piuttosto maldestro: è presente, infatti, in piazza Kennedy, un sistema di videosorveglianza. Nei giorni scorsi la Giunta Comunale ha

concesso all'associazione “Galleria del Mulino” l'autorizzazione temporanea all'apposizione di cancelli di chiusura alla Galleria, lungo gli accessi di via Lucana, via Passarelli e sul passaggio piazza-galleria. La chiusura degli accessi avverrà nelle ore notturne, tutti i giorni dalle 22 alle 7. Piazza Kennedy, infatti, è da tempo punto di ritrovo, nelle ore serali, di numerosi giovani ed è stata oggetto di atti vandalici e luogo di aggressioni e bivacchi con abuso di alcool e stupefacenti. «Speriamo che con i cancelli la situazione si risolva definitivamente. - ha affermato Mancino - Soltanto due attività commerciali su sei sono aperte, le altre hanno chiuso nel corso degli anni. A fine mese, anche per tentare di rivitalizzare la piazza, proporremo una serie di eventi, tutti di nostra iniziativa, senza nessun contributo». r.montemurro@luedi.it


Matera 31

Venerdì 17 aprile 2009

«Non avevo più un gruppo di riferimento, non riuscivo più ad esercitare il mio mandato!»

Pentasuglia lascia il Consiglio Sarà sostituito dal primo dei non eletti, Vincenzo Duni Giuseppe Pentasuglia non è più un consigliere comunale. Si è dimesso ufficialmente ieri mattina protocollando la sua lettera nell’ufficio del Comune. Pentasuglia aveva comunicato la decisione, di cui si vociferava da tempo, al primo cittadino nella giornata di mercoledì e poi ieri l’aveva ufficializzata. Al suo posto subentrerà, nel prossimo Consiglio comunale, il primo dei non eletti nelle liste di Città Domani cioè Vincenzo Duni. «Sono cambiate le condizioni politiche per cui io non riesco ad esercitare oltre il mio mandato», ha spiegato al Quotidiano lo stesso Pentasuglia, «le scelte che farò nel futuro sono scelte personali. Al momento posso dire che la molla che mi ha fatto decidere è stata quella di non avere più un gruppo di riferimento con il quale elaborare le questioni, discuterne e arrivare ad un parere condiviso. Quel gruppo di Città Domani nel quale sentivo di avere un ruolo non esiste più. Io voglio restare coerente con la scelta delle liste civiche per cui non ho alcuna difficoltà a fare due o anche tre passi indietro». Pentasuglia chiarisce di aver preso una decisione determinata dal mutare delle condizioni politiche che avevano portato all’in-

Il dimissionario Giuseppe Pentasuglia e il subentrante Vincenzo Duni

sediamento di questa Amministrazione ma di non avere alcuna volontà polemica e aggiunge: «io non voglio sbattere la porta in faccia a nessuno, lascio la vita politica ed amminitrativa. E’ giunto il momento di rimettere in ordine le mie idee». La scelta di Pentasuglia arriva dopo l’abbandono della maggioranza in Consiglio comunale da parte dell’altro consigliere di Città Domani, Domenico Genchi e l’adesione alla Pdl dei due esponenti in giunta

Saverio Acito e Michele Plati. Un processo di cambiamento, in un senso come nell’altro, a cui evidentemente Pentasuglia ha preferito sottrarsi facendo, come lui stesso ha spiegato, due passi indietro. La decisione di Pentasuglia arriva dopo che, non più di una quindicina di giorni fa, lo stesso consigliere comunale aveva dato il suo voto favorevole al bilancio preparato dalla giunta Buccico permettendo al provvedimento, fondamentale per la vita am-

ministrativa, di passare con tranquillità. Proprio il voto di Pentasuglia, ma non solo, era stato un elemento politico e numerico non indifferente. Per lo stesso motivo sarà ora importante comprendere quale sarà la posizione che il nuovo consigliere comunale, il subentrante Vincenzo Duni prenderà all’interno dell’assise di via La Vista nella quale la maggioranza non gode certo di numeri amplissimi. p.quarto@luedi.it

Viti attento agli affreschi delle Malve

Genchi chiede di dare il gettone per l’Abruzzo

La situazione degli affreschi contenuti nella Chiesa di Santa Lucia alle Malve, straordinaria testimonianza di architettura rupestre nel Sasso Caveoso di Matera, è stata oggetto di un contatto intervenuto tra l'assessore all'Agricoltura, Vincenzo Viti, e il suo collega alle Infrastrutture, Innocenzo Loguercio. Lo stesso assessore Viti si è collegato al sindaco di Matera, Buccico, pregandolo di informarlo in ordine alle iniziative che l'Amministrazione intende assumere, candidando d'intesa con la Soprintendenza una perizia di somma urgenza finalizzata a scongiurare che lo splendido affresco dell'Arcangelo Michele venga compromesso dalle infiltrazioni di acqua e di muffe. L'assessore Viti ha anche voluto segnalare il grande impegno di Mario Tommaselli, apprezzato naturalista, mirato ad illustrare il valore della civiltà rupestre che Matera custodisce e alla quale è necessario riservare un'attenzione meno episodica.

IL CONSIGLIERE comunale Domenico Genchi, in qualità di Consigliere Comunale, ha chiesto al Consiglio ed alla Giunta Comunale di devolvere il gettone di presenza dei Consiglieri comunali ed eventuali emolumenti spettanti alla Giunta comunale ed ai Dirigenti per la prossima seduta del Consiglio comunale a favore del fondo costituito da Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) per la ricostruzione in Abruzzo (coordinate IBAN: IT 56 D 03226 03203 000500074907). Genchi sottolinea che l’approvazione dell’ ordine del giorno costituisce mandato all’Ufficio Ragioneria ad effettuare nel più breve tempo possibile i relativi trasferimenti. Infine il consigliere Genchi ricorda che è stata sollecitata dal presidente dell’Anci la devoluzione del gettone di presenza degli amministratori comunali italiani, siano essi consiglieri, assessori o Sindaci, a favore del fondo costituito da Anci per la ricostruzione in Abruzzo». Un modo concreto per mostrarsi il sostegno agli abruzzesi del Consiglio comunale.


32 Matera Agenda

Venerdì 17 aprile 2009 a cura di Videouno TAXI MATERA 3332685173

Dettagli di arte contemporanea

Liscio Matera - Roma - ore 4 da lunedì a sabato. roma - Matera-ore 15 da lunedì a sabato (Eurfermi); 20.40 da lunedì a sabato (Arnia). MateraPisticci ore 6.15 - 14 da lunedì a sabato. piazza Matteotti pisticci-matera : 14.15 20.05. Chiruzzi Il venerdì ore 19 Metaponto, Pavia, Milano, Como; da Pisticci Scalo ore 19.30 da Salandra ore 19.50 Servizi sita matera-metaponto ore: 6.30 -12 -14.10- 18.10

Cronache degli anni ‘70 Martedì prossimo alle ore 19 Matera presso la Mediateca Provinciale di Matera sarà presentato il volume "Cronache Materane degli Anni '70", l'ultima pubblicazione di Pino Oliva. L'iniziativa promossa dall'Archivio di Stato di Matera è realizzata in collaborazione con la Mediateca Provinciale "Antonella Ribecco" e la Biblioteca Provinciale "Tommaso Stigliani" di Matera.

GRASSANI&GAROFALO Policoro-Salerno-Napoli Andata (giorni feriali) ore 6.45-9 (Salerno)-10 (Napoli). Ritorno ore 14 (Napoli), 15 (Salerno), 18 (Policoro).

Talia per i bimbi africani Domani alle ore 20,30 nel salone della parrocchia Santa Famiglia in via Mattei la compagnia Talia presenta J'ttatìr (Iettatura) di Antonio Montemurro. L’associazione Basilicata Mozambico devolverà il ricavato per la costruzione della Grande Cisterna della casa famiglia "Bambin Gesù" di Mocuba (Mozambico) per i ragazzi di strada.

Convegno della Caritas Si svolgerà a Matera domenica presso la Casa di Spiritualità Sant'Anna il I Convegno Regionale delle Caritas Parrocchiali di Basilicata. Anche nella nostra regione il fenomeno della povertà ha tanti volti vecchi e nuovi: Disoccupazione, lavoro nero, cassa integrazione, reddito insufficiente, mancanza di reddito, solitudine, disagio mentale, devianze e tossicodipendenze… Per la prima volta le Caritas Parrocchiali delle sei Diocesi di Basilicata si danno appuntamento per mettere insieme e comunicare il loro impegno di animazione della comunità al senso di carità.

SERVIZI SOCIALI

FARMACIE DI TURNO dalle 8.30 alle 8.30 MOTTA UVA T. Via Nazionale 120 PRONTO SOCCORSO Guardia medica Ambulanza Croce Azzurra

0835/385632 0835/262260 0835/336882 0835/331314

Croce verde 0835-310066/310045 Sert 0835/253704 Cooperativa “Jan Patocka” 0835/333604 Associazione “Matera gioca” 0835/312005

emergenza sanitaria

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La giornata del Malato Cittadinanzattiva celebra anche a Matera domani la Giornata europea dei diritti del malato. Per l'occasione in Piazza V. Veneto verrà allestito un gazebo nelle ore 10-12 e 17-20,30 presso il quale i cittadini potranno ritirare la carta dei diritti del malato ed altro materiale illustrativo delle finalità della giornata celebrativa, che quest'anno intende particolarmente evidenziare le problematiche relative alle patologie tumorali femminili, al diabete e alle condizioni delle persone anziane. A cura degli aderenti all'Associazioni verranno altresì illustrate le attività svolte dal Tribunale per i diritti del malato (TDM) e fornite risposte a quesiti posti dai cittadini per la tutela dei diritti riconosciuti dal Servizio sanitario.

Personale di Tricarico L’Amministrazione Comunale di Matera ospita la mostra personale del noto artista lucano Nino Tricarico “Infinito Bianco”, che si terrà nella Sala Levi di Palazzo Lanfranchi fino al 30 aprile prossimo. La mostra, di arte figurativa, rientra nell’ambito delle attività culturali promosse nella città di Matera nell’arco del 2009 e sarà curata dagli storici dell’arte Adelaide Cuozzo dell’Università degli Studi di Basilicata e Massimo Bignardi dell’Università di Siena. L’Amministrazione Comunale, con la consapevolezza che le politiche culturali assumono un ruolo centrale per la promozione della città, per il suo sviluppo culturale e la capacità di attrazione dei visitatori, non ha fatto mancare il suo apporto nell’organizzazione e nell’allestimento dell’evento, attraverso la disponibilità della prestigiosa Sala Levi, nonché la fornitura di materiale, attrezzature e servizi necessari.

•Consultorio 800216916 •Fondazione antiusura 0835-314616 •Volontariato vincenziano 0835-314140 •Unitalsi 0835-334383 •Associazone Alba 0835-262899 •Avis 0835-243253 •Associazione Tolba” 0835.333522 •Associazione soldaretà 0835-334167 •Caritas 0835-330060 •Federconsumatori 0835-334203/339-1353033 •Aism 0835/336803 •Domos Basilicata 0971991676

•il cenacolo 0835/256309 •Le Botteghe

FINO AL 26 APRILE LA SETTIMANA DELLA CULTURA

0835/344072 •orient express 0835/256452

Nell'ambito dei grandi eventi promossi dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in occasione della XI Settimana della Settimana della Cultura La cultura è di tutti: partecipa anche tu, che quest'anno si terrà dal 16 al 26 aprile 2009, sono in programma a Matera una serie di iniziative promosse dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata, con l'egida della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata. Per la Settimana della Cultura l'ingresso al Museo è gratuito. Orari di apertura: tutti i giorni, compreso festivi, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 15.30 alle 19.00. Per comunicazioni e informazioni: email settimanadellacultura@beniculturali.it; tel. 06-6723.2635 .2390 .2851

•basilico 0835/336540 •Trattoria del corso 0835/332892 •Il Casino del Diavolo 0835/261986 •Rivelli 0835/211568 •Oi Marì 0835/346121 •RISTORANTE LE SPIGHE 0835/388844 •DA MARIO RISTORANTE 0835/336491

FINO AL 30 MAGGIO PROFILI DI DONNA Nel museo archeologico nazionale “Domenico Ridola” è in corso la mostra “Profili di donna. Personaggi femminili e divinità nell’Odissea e nella mitologia greca”

•cream irish pub 0835-268820 •caffè Mulino 0835-334294

•COMUNALE• Matera 0835-334116 Io & Marley 17,30-19,35-21,40 •KENNEDY• Matera 0835-310016 Che L’argentino 17 - 19,15 - 21,30 •CINETEATRO DUNI• Matera 0835-331812 Disastro a Hollywood 18 - 19,50 - 21,40 •PATRON ANTONIO• Via XX Settembre, 14 Gran Torino 18

Sbirri 20 - 21,45 •CINETEATROANDRISANI• Montescaglioso 0835-208046 Mostri contro alieni 19,30 Io & Marley 21,45 •CINEMA DELLA VALLE• Ferrandina 0835-755226 Gran Torino 21,30 •CINEMA HOLLYWOOD• Via Pitagora -Policoro Teatro U cafone ‘nnammurate 21

•BIBLIOTECA PROVINCIALE 0835-330671 Orario 8.30 - 18.30 dal lunedì al venerdì Orario: 8.30 - 13.30 il sabato (chiuso la domenica) •MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO Orario 9 - 20 dal martedì alla domenica Orario 14 - 20 solo il lunedì 0835/310058 pinacoteca d’Errico 0835/310137 •PINACOTEC D’ERRICO 0835/310137


Matera 33

Venerdì 17 aprile 2009

Domani un convegno sulle nuove risorse organizzato dall’Associazione qualità della vita

L’alternativa delle nuove energie Mazzilli: «Sono oggetto di incentivi e rivalutazione» «LA NOSTRA associazione di volontariato intellettuale, che promuove studi, incontri e dibattiti, instaura rapporti con le amministrazioni locali per proporre idee e soluzioni finalizzate al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, dopo l'appuntamento del mese scorso sul tema dei parchi urbani, ha voluto organizzare questo importante appuntamento su un tema così attuale, e ricco di prospettive per cittadini privati ed amministrazioni pubbliche quale è quello delle energie rinnovabili, assicurandosi la presenza dei più alti rappresentanti del settore». Così il presidente dell’Associazione per la qualità della vita Fabio Mazzilli ha presentato l’iniziativa che si terrà domani dalle 10 all’Hotel San Domenico e che costituirà un momento importante di confronto su temi di grande attualità ed interesse soprattutto per le scelte future su questo tipo di temi. Molto ampio il parterre di interventi che partirà dal parlamentare europeo Marcello Vernola, componente dell Commissione Ambiente e Presidente AQV Puglia, continuerà con il sindaco Nicola Buccico e il vicesindaco Francesco Saverio Acito, Assessore all'Energia del Comune di Matera, quin l’assessore provinciale all’Ambiente, Francesco Labriola,

Nuove fonti energetiche rinnovabili, a sinistra Fabio Mazzilli

e l’assessore regionale Vincenzo Santochirico, il Prof. Alessandro Ortis, Presidente dell’Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas e il Prof. Carlo Andrea Bollino, Presidente GSE - Gestore dei Servizi Elettrici. «La prospettiva realistica di un esaurimento delle fonti energetiche tradizionali (carbone, petrolio, metano, uranio) ha portato grande interesse nei confronti delle fonti energetiche rinnovabili, un tempo completamente tra-

scurate a causa dell'abbondanza di carbone e petrolio, ma oggi fortemente rivalutate da tutti gli stati attraverso attente politiche di incentivazione, soprattutto economica» spiega ancora Mazzilli nel suo intervento. Secondo la normativa di riferimento italiana, vengono considerate "rinnovabili": « ...il sole, il vento, le risorse idriche, le risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e la trasformazione in energia elettrica dei prodotti vegetali

o dei rifiuti organici e inorganici. » «I settori più sviluppati - continua Fabio Mazzilli - sono senza dubbio quelli legati all'energia eolica ed all'energia fotovoltaica, che il GSE (Ente Gestore dei Servizi Elettrici) incentiva con i Certificati Verdi ed il famoso Conto Energia. Grazie alle politiche comunitarie e nazionali si è sensibilmente modificato il ruolo dei privati cittadini e delle amministrazioni: da

semplici utenti-consumatori, infatti, si sono trasformati in produttori di energia, utilizzabile per autoconsumo e, se in eccesso, venduta all'Enel». Tuttavia per sfruttare a pieno i forti incentivi alla produzione oggi disponibili è necessaria un'attenta politica anche da parte delle amministrazioni locali; le Regioni, attraverso i necessari Piani Energetici ed Ambientali Regionali, fissano i paletti all'interno del quale cittadini ed aziende possono muoversi per investire nel settore della produzione di energia con un occhio attento alle tematiche ambientali”. «L'importante appuntamento che abbiamo organizzato - conclude Mazzilli - consentirà di porre attorno allo stesso tavolo rappresentanti dell'Unione Europea, delle amministrazioni locali, delle autorità che gestiscono il settore dell'energia in Italia, per illustrare le grandi potenzialità che questo settore, se ben sfruttato, e legato a necessarie politiche di risparmio energetico, può offrire per la nostra regione; la qualificata platea di partecipanti, pertanto, darà l'occasione ai cittadini materani ed a tutte le aziende del territorio che si occupano di impianti da energie rinnovabili di fare il punto sulla situazione esistente, in particolare nella Regione Basilicata».

De Ruggieri: «Grande il lavoro di sensibilizzazione completato quest’anno» Obiettivo l’allargamento della partecipazione

Giovani Democratici presentata la segreteria Un euro per ogni iscritto andrà in aiuto ai terremotati Felice Tauro alla guida

Vivicittà 2009 con l’Abruzzo

MATERA - Tutto pronto per il Vivicittà 2009. La ventiseiesima edizione della manifestazione podistica internazionale sarà ospitata, anche per quest’anno, da 34 città d’Italia e ben 25 in tutto il mondo, oltre alla partecipazione di venti istituti penitenziari e minorili della penisola. L’edizione numero 26, inoltre, sarà contraddistinta come corsa per la solidarietà, visto che la Uisp, come ente promotore dell’evento, ha deciso di devolvere un euro della quota di partecipazione per ogni singolo atleta alla fondazione Uisp Solidarietà Abruzzo, che si occuperà dell’utilizzo di questi fondi per la popolazione abruzzese colpita dalla tragedia del terremoto. «L’utilizzo dei fondi raccolti -spiega il presidente provinciale Uisp di Matera, Giuseppe De Ruggieri- saranno utilizzati per finanziare animatori e per l’acquisto di materiale sportivo, come tute ed altre attrezzature». Inoltre, l’attenzione del Vivicittà 2009 sarà rivolta fortemente alle problematiche legate alla salvaguardia dell’ambiente, attraverso differenti iniziative, che vanno dalla sensibilizzazione all’utilizzo di materiali biodegradabili in amido di mais per magliette, buste e bicchieri. «Questa edizione del Vivicittà -continua il presidente provinciale Uisp di Materaha comportato un grande lavoro di sensibilizzazione tra le scuole elementari ed alcune scuole medie superiori di Matera, che comporterà anche un lavoro finale di recupero del materiale gettato dai partecipanti, utile per la rilevazione dell’inquinamento ambientale. Inoltre, ci stiamo impegnando come Uisp nella realizzazione di alcuni rilie-

vi sull’inquinamento ambientale con la partecipazioni di alcuni ingegneri ambientali, che avranno il compito di stilare un rapporto sulla città, da paragonare a quello che sarà fatto in altre realtà italiane». La manifestazione a Matera, per l’occasione, sarà sponsorizzata e collegata con le iniziative dell’Ente Parco di Gallipoli Cognato, che sempre più vicino allo sport ha voluto dare il suo contributo all’evento. «L’ambiente è il punto di riferimento per tutte le nostre iniziative -sottolinea Rocco Rivelli, presidente dell’Ente Parco- e questa partecipazione rispecchia la nostra volontà verso lo sviluppo di una pratica di sport turistico in Basilicata». La manifestazione prevede l’apertura delle iscrizioni alle ore 9 di domenica mattina, con inizio delle gare previsto per le ore 10 e 30. Al Vivicittà possono partecipare tutti i cittadini, esperti e non dell’attività podistica. Il contributo per la partecipazione richiesto è di 5 euro, dei quali uno sarà devoluto in favore della popolazione dell’Abruzzo. Il percorso, con partenza ed arrivo posti in Piazza Vittorio Veneto, sarà lungo quattro chilometri e dovrà essere completato una sola volta per la gara non competitiva. Per gli atleti che vorranno partecipare alla gara completa, invece, dovranno essere completati tre giri, per un totale di 12 chilometri. Alla presentazione della manifestazione podistica erano presenti anche la nuova Presidentessa Regionale Uisp Basilicata, Francesca D’Alessio ed il Consigliere comunale e delegato allo Sport di Matera, Giovanni Angelino. Francesco Calia matera@luedi.it

L’Uisp ha presentato il Vivicittà 2009 (foto Videouno)

Nei giorni scorsi presso la federazione di Matera, è avvenuta la presentazione della segreteria dei giovani democratici della provincia di Matera. Ne fanno parte Felice Tauro (Tursi), segretario provinciale, Giuseppe Mancini (Matera) con la delega alle questioni ambientali e lo sviluppo sostenibile, Nicla Cesano (Irsina) alle pari opportunità, Giovanni D'Alessandro (Policoro) alla comunicazione, Giuseppe Cancelliere (Matera) alle tematiche del lavoro, Salvatore Pellegrino (Pomarico) all'organizzazione e Marco Fuina (Bernalda) alle temetiche riguardanti la scuola e l'associazionismo. La loro scelta, fanno sapere dal Pd, è frutto di un

lavoro di ascolto e di radicamento lungo il corso di questi mesi che ha tenuto conto di sensibilità, territorialità, capacità ed impegno. La segreteria ha tra i suoi compiti anche quello di allargare il più possibile la partecipazione di tutti, di sviluppare un più ampio e concreto dibattito su tutte quelle questioni che più da vicino toccano i giovani, nonché sulle questioni politiche più in generale che sono occasione di dibattito e di confronto soprattutto per le giovani generazioni.. Per questa ragione si augura di svolgere al meglio il proprio compito e contribuire alla crescita del nostro territorio e dei giovani che ve ne fanno parte.

Diciassette volontari sono partiti con tanti generi di prima necessità per L’Aquila

Missione dell’Anpana a Montereale Da Matera a Montereale per prestare soccorso ai terremotati abruzzesi. E' scattata ieri la missione dell'Anpana (l'Associazione provinciale protezione animali, natura e ambiente) per dare assistenza alle 1.800 persone che la Protezione Civile ha dislocato nel campo abruzzese. Si tratta di 17 volontari (le donne sono 6) che si muoveranno con 7 mezzi. A guidare la pattuglia sono il dirigente superiore Vincenzo D'Adamo e l'ispettore Giovanni Di Cuia. Il gruppo, prima della partenza, ha incontrato il presidente della Provincia, Carmine Nigro. A Montereale trasferiranno acqua minerale, latte, pasta alimentare e scatolame tutti generi che sono stati donati dalle Amministrazioni comunali di Ferrandi-

na, Scanzano e Pomarico. Della missione materana in terra d'Abruzzo fa parte anche l'assessore comunale di Ferrandina alle Attività Produttive, Rocco Zito. La permanenza a Montereale dei volontari materani durerà una settimana. Saranno impegnati in attività di protezione civile, consegna viveri, montaggio tende, gestione del campo, vigilanza antisciacallaggio e servizio di riconoscimento e filtraggio degli occupanti nel campo di accoglienza. L'Anpana opera nel Materano da oltre due anni e conta su 40 volontari perfettamente addestrati in operazioni di primo soccorso. Gli abitanti di Montereale sono 2.800, ma al campo fanno riferimento non meno di 45.000 persone che abitano nei centri terremotati dell'area.

I volontari dell’Anpana in partenza


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Ferrandina Recchia escluso dalle consultazioni, con il Pd il passaggio più critico

Ricchiuti tratta ma non ritira le dimissioni FERRANDINA - «Il ritiro delle mie dimissioni é il dato più incerto di tutti». Non ha ancora sciolto la riserva il sindaco di Ferrandina, Raffaele Ricchuti, dopo che due settimane fa ha rimesso il proprio mandato nelle mani della presidente del Consiglio comunale Giovana Simunno. A chiarire il quadro politico a Palazzo non sembrano essere state sufficienti le consultazioni fiume, tenute mercoledì sera, dal primo cittadino con consiglieri e rappresentanti dei partiti che hanno rinnovato con un documento unitario la fiducia al sindaco. Ovvero Popolari Uniti, Sdi, le due indipendenti Mangieri e Simunno, e il Pd. Unico escluso il verde Dino Recchia. Già convocato da Ricchiu-

ti, il suo incontro é stato “annullato” poche ore prima dal primo cittadino. «In questa fase - ha spiegato il sindaco - sarebbe stato inopportuno. Troppe le cose scritte e dette da Recchia, anche con livore, in questi ultimi giorni, che mi hanno convinto a rinviare ad un altro momento un possibile confronto». Ma quello della posizione dei Verdi non é l’unico nodo da sciogliere per Ricchuti, a cui restano sei giorni di tempo per rivedere la propria decisione di lasciare la poltrona di sindaco. Dopo di che le dimissioni diverranno irrevocabili e inevitabilmente il prefetto di Matera dovrà provvedere alla nomina del Commissario a cui spetterà di traghettare l’ente fino a nuove ele-

zioni. «Non é una decisione facile - confessa il primo cittadino - Qui a Ferrandina si é creata una miscela esplosiva per via sia della gravità dei problemi sia della rissosità della coalizione. Le dimissioni sono un atto serio e meditato. Per ritirarle é necessario recuperare lo stato d’animo giusto per farlo». Quale l’orientamento dei gruppi ascoltati in oltre otto ore di colloqui? Senza dubbio ad andare avanti e portare la legislatura alla sua naturale conclusione. Ma Ricchiuti non nasconde le spine. «Il passaggio più delicato é sicuramente con il Partito Democratico. Il punto é sulla composizione della eventuale nuova giunta - spiega il sindaco -

se dovesse essere composta da se assessori il Pd torna a rivendicare il terzo assessore. E’ un punto su cui ragionare, dopo che comunque avevano chiesto di far slittare il bilancio e ci sono riusciti, avevano sollecitato la rimozione di Plati dai Lavori pubblici e dello staff dei tecnici e, in qualche modo, lo hanno ottenuto. Non é pensabile che si debba cedere su tutto». Anche se presentando le dimissioni e ribadendo orgogliosamente la sua libertà da vincoli di maggioranza ha bruciato sul tempo il Pd adesso costretto a inseguire Ricchiuti alla ricerca di una ricomposizione, a sentire il primo cittadino, tutt’altro che scontata. «Se fra due mesi si rischia di ritrovarsi punto e daccapo

Il municipio di Ferrandina, dove il sindaco Elio Ricchiuti ha incontrato nei giorni scorsi gli esponenti della sua maggioranza

mi sembra più saggio e utile al paese non tornare sui miei passi»; Margherita Agata m.agata@luedi.it

Montecaglioso Il sindaco Mario Venezia: «La città potrà decidere il suo futuro»

Emuni, porte aperte all’Europa Esperti a convegno sul polo universitario internazionale MONTESCAGLIOSO - «Una giornata storica per Montescaglioso, che potrà decidere il suo futuro»: con queste parole il sindaco della città di Montescaglioso Mario Venezia ha aperto il convegno, tenutosi presso la Sala del Capitolo dell'Abbazia di San Michele Arcangelo, dal tema “Emuni (European Mediterranean UNIversity) a Montescaglioso: la Basilicata ponte culturale tra Europa e Mediterraneo”. Ha poi ripercorso le tappe che porteranno, nei prossimi mesi, alla creazione, presso i locali abbaziali, di un Centro d'Alta Formazione, che permetteranno alla millenaria struttura montese di diventare sede di un Polo Universitario Internazionale, progetto che coinvolge la Fondazione "Link Campus University of Malta", la Fondazione “Civitas Severiana” ed il Comune montese. Prima di passare la parola al moderatore, il caporedattore del TG 3 Basilicata Renato Maria Cantore, ha sottolineato come Montescaglioso, grazie a questo ambizioso progetto, “esca dalla sua località per avere visibilità internazionale”. Cantore ha evidenziato come nel pro-

Il tavolo dei relatori al convegno sull’ateneo internazionale

getto si pensi in grande e si respiri aria internazionale, lasciando poi la parola al Senatore della Repubblica Filippo Bubbico. Quest'ultimo ne ha evidenziato la valenza internazionale, rilevando con favore il coinvolgimento del professor Cosimo Damiano Fonseca, al quale «tutta la Basilicata deve tanto». Ha quindi individuato nella cultura, conoscenza e sapere «i nuovi impegni per migliorare la qualità della

Incidente frontale sulla Basentana Due feriti gravi PISTICCI - Poteva avere tragiche conseguenze l'incidente frontale tra due Fiat Punto che si è verificato ieri pomeriggio, intorno alle 18,15 al km 81 sulla Strada statale 407 Basentana, nei pressi dello svincolo di Pisticci. I due uomini alla guida delle auto coinvolte nell'incidente sono stati ricoverati nell'ospedale di Policoro e al San Carlo di Potenza. Per uno di loro, infatti, a causa dei traumi riportati, è stato necessario il trasporto in eliambulanza nell'ospedale del capoluogo. Entrambi coscienti, hanno però riportato diverse ferite a causa dell’impatto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Policoro, i vigili del fuoco e i sanitari del 118. provinciamt@luedi.it

vita», invitando i giovani a compiere esperienze all'estero per incrementare il loro bagaglio di esperienze. Il senatore Cosimo Latronico ha sottolineato l'importanza di assistere ad un confronto sul Mediterraneo in un luogo suggestivo come l'Abbazia montese. Il questore di Matera Carmelo Gugliotta, nel suo telegrafico intervento, ha affermato che «dove c'è cultura c'è crescita e civiltà», men-

tre il professor Joseph Mifsud, presidente dell'Emuni, “l'Università delle università del Mediterraneo”, ha spiegato che la scelta è caduta su Montescaglioso perché «luogo del sapere per gli italiani e per il mondo euromediterraneo». Ha poi aggiunto che la città montese può vantare risorse sia per le sue strutture che per i contatti umani che sa offrire e che si sta lavorando molto bene sul fronte statunitense per l'arrivo di studenti a Montescaglioso. Ettore Deodato della Direzione generale Istruzione e Cultura della Commissione Europea, ha elogiato a più riprese la serietà mostrata dagli attori (universitari e amministratori locali) coinvolti nel progetto, ricordando come la mobilità degli studenti, una risorsa di notevole importanza negli scambi tra cittadini di diversi Stati, non sia affatto una novità moderna ma sia stata già praticata nel Tre - Quattrocento dai “clerici vagantes”. Vincenzo Coniglio, delegato dell'internazionalizzazione Università italiane del Ministero degli Affari Esteri, dopo aver sottolineato il

fascino del monastero montese, si è detto convinto della bontà della scelta di investire su Montescaglioso, aggiungendo che «ben pochi posti al mondo hanno le stesse qualità». Ha poi invitato ad usare il termine “glocalizzazione” invece di globalizzazione poiché ogni luogo deve essere consapevole delle proprie risorse. Il professor Cosimo Damiano Fonseca, presidente della Fondazione Civitas Severiana, già Rettore agli Studi dell'Università degli Studi della Basilicata e Accademico dei Lincei, ha ricordato come le basi del progetto che si sta avviando fossero state gettate nel maggio 1991, durante un convegno tenutosi a Lecce, alla presenza di 70 rappresentanti europei di diversi settori. Ha poi definito Montescaglioso come «un meraviglioso palinsesto di civiltà». Unico assente al convegno il professor Hassan Nadir Kheirallah, rettore dell'Università di Alessandria d'Egitto, il quale non ha potuto raggiungere in tempo Montescaglioso per problemi sulle linee aeree internazionali. Michele Marchitelli provinciamt@luedi.it

Chiusa al traffico la Pomarico Pisticci scalo POMARICO - Dal prossimo 20 aprile, e fino a prossima comunicazione, sarà chiusa al traffico veicolare la strada provinciale Pomarico - Pisticci scalo. La chiusura della provinciale è stata disposta per consentire al Consorzio per lo Sviluppo industriale della provincia di Matera di procedere con i lavori di allungamento dell'aviosuperficie “E. Mattei”. In ogni caso, per gli automobilisti sono previsti percorsi alternativi. Gli utenti della strada e le comunità del Materano interessate, infatti, potranno utilizzare come alternative le strade provinciali esistenti e statali. Tutte le deviazioni per gli automobilisti della Pomarico - Pisticci scalo saranno segnalate in loco. provinciamt@luedi.it

Montescaglioso Ieri i funerali del giovane morto d’alcol

Ultimo saluto a Rocco MONTESCAGLIOSO - La comunità montese si è stretta intorno alla famiglia Masiello, colpita nel giorno di Pasqua dalla scomparsa del giovane Rocco, di professione muratore, spirato all'ospedale di Matera dopo essere entrato in coma etilico. Tutto ha avuto inizio domenica scorsa: Rocco Masiello ha voluto festeggiare la ricorrenza festiva in compagnia di amici bevendo qualche bicchiere di troppo. Sentitosi male nella sua abitazione, era stato soccorso dai sanitari del 118, i quali, valutate le sue condizioni, ne avevano richiesto l'immediato ricovero presso il nosocomio materano. Le condizioni di salute del quasi ventunenne muratore montese si sono in seguito aggravate sino a provocarne il decesso. In questi giorni attestazioni di cordoglio sono arrivate anche dai suoi ex compagni di scuola media, frequentanti con lui negli anni tra il 1999 ed il

2002. Il corteo funebre ha preso avvio dalla casa dello sfortunato giovane, nel centro storico, alla presenza dei parenti e dei tanti amici dello sfortunato Rocco e della famiglia, per arrivare alla Chiesa Madre dedicata ai Santi Pietro e Paolo. L'arciprete don Vittorio Martinelli, nella sua omelia, ha voluto commemorare il giovane defunto ricordando la sua presenza in oratorio, ubicato in corso della Repubblica, negli anni della sua infanzia, ricordandone anche l'impegno nel lavoro, svolto insieme al padre, titolare di un'impresa edile. Il sacerdote montese ha quindi evidenziato come Rocco Masiello, per una tragica coincidenza del destino, sia venuto a mancare proprio nel giorno di Pasqua, in cui si ricorda la resurrezione di Gesù, invocando la protezione del Signore sui familiari così gravemente colpiti da questo lutto improvviso e tragico allo stesso tempo. mic.mar.

La Chiesa Madre di Montescaglioso


Venerdì 17 aprile 2009

35 Cirigliano Iniziativa di una coop accetturese per lanciare il turismo nelle aree interne

Scalate nei boschi della Collina Ai nastri il parco divertimenti “Lucania Adventure Park” CIRIGLIANO - Che il turismo sia la più grande fabbrica a cielo aperto di cui dispone la Basilicata e che può costituire il lavoro per eccellenza tanto agognato, è un dato, purtroppo, non ancora sufficientemente assimilato dal nostro tessuto sociale, amministrativo ed economico. Vi sono però delle lodevoli eccezioni, anche di eccellenza. Ed è tra esse che si colloca, sicuramente, l'azione di una coraggiosa realtà economica autoctona che ha creduto in questo filone, ha investito risorse ed energie e su di esso sta sempre più scommettendo con risultati, indubbiamente, lusinghieri. E' la Piccola Società Cooperativa a responsabilità limitata “Nuova Atlantide”, con sede ad Accettura, che nasce nel 2001 dall'idea di un gruppo di professionisti e oggi è una realtà consolidata nel parco di Gallipoli Cognato. Si deve alla sua azione e intraprendenza, infatti, la realizzazione della nuova attrazione turistica che sarà avviata a breve nel

Da sinistra, vecchio e nuovo traliccio della Telecom a San Mauro

bosco dell'alta Collina materana e che si andrà ad affiancare, come genere, al Volo dell'Angelo di Pietrapertosa e Castelmezzano. E’ fissata per il 1 maggio l'attesa apertura del “Lucania Adventure Park”, primo Parco avventura della Basilicata. Si tratta di un parco acrobatico sospeso nell'aria, situato nel bosco di Montepiano in località Acqua Furr. Il Parco Avventura

consente a bambini, ragazzi e adulti di riconciliarsi con la natura e di sperimentare nuove forme di divertimento ecocompatibili, in totale sicurezza. Gli allestimenti vanno da un percorso di pratica nel quale si potranno apprendere le tecniche elementari, per poi passare a percorsi che si differenziano tra loro per la difficoltà del tracciato, per l'altezza dal terreno e per il

numero di ateliers. Si passa, così, da un percorso baby, adatto a bambini di 2/3 anni e costituito da piattaforme non più alte di mezzo metro da terra, ad un percorso rosso adatto a ragazzi ed adulti, con ateliers ad altezza media di dieci metri dal terreno. Il tutto nel contesto straordinario del bosco di Montepiano. Il parco avventura dovrebbe essere fruibile nei fine

settimana, dalle ore 10 alle ore 18. Insomma, la filosofia che sta dietro all'idea progettuale è la riconciliazione dell'uomo con la natura. Essa, infatti, si presenta come una sollecitazione fatta all'uomo moderno per un suo ritorno alle emozioni dei suoi antenati, quelli che migliaia di anni fa, prima di abbandonare gli alberi per vivere sulla terra ferma, godevano delle forti

Derubricata l’accusa di tentato omicidio

Grassano Sopralluogo del Comune

Tre anni di reclusione a due giovani incendiari per l’attentato di Stigliano

Frana al campo sportivo La struttura non rischia

STIGLIANO - Il tribunale di Matera ha condannato a tre anni e sei mesi di reclusione e alla interdizione dai pubblici uffici per cinque anni Gianfranco e Giovanni Mazzucca, di 22 e 25 anni, per incendio doloso nei confronti di uomo di 35 anni, che, il 22 luglio 2008, a Stigliano, stava dormendo all'interno di un'automobile. I due, che vennero arrestati con l'accusa di tentato omicidio e incendio doloso, avevano cosparso l'auto di benzina, ma l'uomo riuscì a svegliarsi in tempo scampando al rogo. Alla base del gesto, da quanto venne accertato dai carabinieri, vi sarebbero stati motivi personali. Il pm, Rosanna De Fraia, aveva

GRASSANO - In seguito a un cedimento verificatosi nei giorni scorsi dalla parte nord-est del nuovo campo sportivo di Grassano, il responsabile dell'ufficio tecnico del comune, l’architetto Pasquale Deniso, insieme al sindaco, Vito Magnate, e all'assessore ai Lavori pubblici, Filippo Luberto, e l’assessore allo Sport, Nicola Bochicchio, hanno tempestivamente fatto un sopralluogo per verificare i danni. Dopo avere riscontrato un piccolo cedimento e una lieve instabilità del terreno, l'amministrazione comunale di concerto con l'ufficio di competenza ha predisposto una serie di verifiche di approfondimento per garantire l'incolumità degli atleti e di quanti utilizzano la struttura. Da un prima analisi sembrerebbe che il cedimento non sia scaturito in seguito ai lavori effettuati per la realizzazione della campo sportivo, ma le incessanti piogge dei giorni scorsi hanno messo in movimento, con delle frane, tutta la zona adiacente il

chiesto nei loro confronti una condanna complessiva a sette anni di reclusione. I fratelli Mazzucca, difesi dall'avvocato Vito Ripullone, sono stati assolti, per insussistenza dei fatti contestati, dall'accusa di tentato omicidio. provinciamt@luedi.it

campo e più precisamente nelle vicinanze del mattatoio comunale e la strada acquasalsa. Nel frattempo, nel campo sportivo sono state effettuate due perforazioni di 30 metri per potervi inserire delle strumentazioni utili al monitoraggio continuo da parte dei tecnici in maniera tale che possano tenere la situazione sempre sotto controllo. Gli strumenti usati sono: l'inclinometro, e il piezometro, il primo serve per verificare l'inclinazione del terreno, il secondo per monitorare il livello delle falde acquifere. A oggi è stata già effettuata una prima lettura che in gergo tecnico viene definita di zero, e sono state previste altre tre letture di esercizio. La struttura non è stata chiusa in quanto non vi sono pericoli imminenti o situazioni di emergenza. L'assessore ai Lavori pubblici, Filippo Luberto, contattato dal Quotidiano ha spiegato che «l’evoluzione del cedimento del terreno è costante-

emozioni suscitate dallo stare in cima o tra i rami di un albero. Sarà ora possibile ora rivivere attraverso questo parco avventura, provando il brivido di fare un salto indietro nel tempo. Questa tipologia di struttura ludica ha, come è ovvio, una notevole valenza naturalistica ed antropologica essendo collocata a ridosso del Parco Naturale Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, un'area in cui attraverso i culti arborei (riti propiziatori che si svolgono in quasi tutti i suoi comuni), si rinnova e si mantiene vivo questo legame antico e ancestrale, tra uomo e albero. E' in questo Eden naturalistico che, ad esempio, i cosiddetti “cimaioli”, in larga parte giovani, si dedicano durante tutto l' anno al perfezionamento di questo legame. Il parco, come ha annunciato il presidente dell’ente Parco Rocco Rivelli, ospiterà nel 2010 un evento nazionale di cicloturismo della Uisp per un percorso di 70 chilometri. Vito Bubbico

mente monitorata, ad oggi non vi sono condizioni gravi che possano decretare la chiusura del campo, a questo proposito desidero assicurare tutte le società sportive interessate. Credo che notizie approssimate creino solamente allarmismi inutili, l'attuale amministrazione sta operando a 360° con la massima attenzione a tutti i problemi di carattere comunitario lo dimostra l'attenzione dimostrata in questo caso appena ne siamo venuti a conoscenza. Ringrazio l'ufficio tecnico comunale -conclude l’assessore- che ha agito con tempestività e professionalità nell'interesse del bene comune per la tutela e la sicurezza dei cittadini grassanesi». re.ma. provinciamt@luedi.it

SPUNTI San Mauro Forte Lettera aperta di una cittadina alle istituzioni della Basilicata

Un centro storico vulnerabile al sisma SAN MAURO FORTE Riceviamo e pubblichiamo volentieri una lettera piuttosto preoccupata di una residente nel centro storico di San Mauro Forte, che evidenzia ligittimamente il potenziale rischio a cui anche i piccoli paesi della Basilicata sono esposti in caso di sisma. Un allarme fortunatamente ancora non motivato da episodi certi, ma di certo da considerare. Gli angoscianti fatti di cronaca di questi giorni, ine-

renti al terremoto dell'Abruzzo, hanno provocato, giustamente, forti emozioni in tutta la Penisola. Innumerevoli opinioni si sono susseguite, incalzanti. Un concetto, comunque, si è delineato in maniera netta e decisa: probabilmente, con una maggiore attenzione alla sicurezza, questa catastrofe sarebbe stata meno tragica. Con rabbia bisogna ammettere che siamo abituati a piangere sul latte versato. Guardando con un velo di

tristezza lo splendido, ma abbandonato centro storico di San Mauro Forte, comune dichiaratamente sismico, mi chiedo cosa sia stato fatto, a distanza di trent'anni dal terremoto dell'Ottanta, che pure ha fatto tremare non solo la terra, per mettere in sicurezza abitazioni e persone, vite umane. Gli sporadici interventi di consolidamento, sicuramente insufficienti, hanno seguito priorità burocratiche e non logistiche. A chi, come me, ha scelto

coraggiosamente di abitare in questi suggestivi vicoli che raccontano il passato, non resta che sperare nella buona sorte. E' elevato, infatti, il rischio di finire i propri giorni schiacciati da questi vecchi muri che di antisismico non hanno ancora niente, nonostante si siano sprecati, a questo proposito, fiumi di inchiostro, dizionari interi e probabilmente, valanghe di soldi. Maria Rasulo, cittadina di San Mauro Forte residente nel centro storico

Uno scorcio del centro storico di San Mauro Forte


Venerdì 17 aprile 2009

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Bernalda Prende corpo il progetto civico di rottura con il centrosinistra

Forum democratico dritto alla terza lista BERNALDA - Forum Democratico: il no alle modifiche di piazza del Popolo e una lista civica di centrosinistra tra i nostri progetti. Parole queste che già da molte settimane vengono pronunciate dagli esponenti del Fd e che per più volte abbiamo riportato tra le pagine della nostra testata giornalistica. «Stiamo lavorando per rendere reale il sogno della terza lista civica e di centrosinistra». Questo il commento di Michelangelo Leone, del Forum Democratico, il quale parla di una lista composta da tutti coloro che nel centrosinistra, guidato dai partiti, non si rivede più. «Noi stiamo lavorando -ha

detto Leone- per una lista civica. Non è un segreto -ha continuato il rappresentante di Forum Democratico- in quanto questo lo ripetiamo da diverse settimane. Stiamo mettendo in campo tutte le nostre energie per la creazione della lista di centrosinistra; una lista dove saranno ben accolti tutti coloro che non si rivedono nella politica dei partiti che non hanno a cuore il pensiero dei cittadini. Alle Primarie, così da loro chiamate, noi non ci crediamo. Per noi è solo una messa in scena quella di presentare i candidati una settimana prima delle consultazioni. Persone che si affacciano sulla

scena politica senza un programma e senza sapere, a parte il simbolo del partito, cosa li distingue l'uno dall'altro. L'unica cosa certa che sappiamo, non solo da quello scritto dai giornali, ma anche dagli incontri pubblici tenuti nelle sale bernaldesi, è che i candidati alle Primarie sono persone che fino a qualche giorno fa, anzi qualche ora prima erano divisi sulle stesse, mentre ora si trovano magicamente affratellati in questa coalizione. Per quanto riguarda, invece, i lavori iniziati in piazza del Popolo la prima cosa che faremo, sarà quello di verificare se sono a norma e se rispecchiano le

norme sulla sicurezza. Noi, come già detto in passato, contrasteremo la chiusura della strada centrale. E qui, invito i candidati sindaci alle Primarie del centrosinistra, di esprimersi sulla questione piazza del Popolo. Lo chiediamo perché per i cittadini è importante conoscere il pensiero dei candidati in un momento così cruciale per la scelta del sindaco. Quindi -ha concluso Leone- tutti e sei i candidati esprimano il loro parere e il loro pensiero sulla chiusura della strada centrale e sullo stravolgimento della piazza». fa.si. provinciamt@luedi.it

Il municipio di Bernalda

Bernalda Il Comitato del no critica l’atteggiamento delle istituzioni locali e promette battaglia

«Hanno ignorato tremila firme» Al via i lavori intorno a piazza del Popolo, è protesta PRIMARIE, SALVATORE PLAUDE ALLA CANDIDATURA DI VIGGIANO BERNALDA - «La decisione di Nunzio Viggiano, attuale vice sindaco di Bernalda, di partecipare alle Primarie di coalizione per la scelta del sindaco, è una decisione di assoluto valore politico ed amministrativo». E' quanto dichiarato dal presidente del gruppo consiliare del Partito socialista, Donato Paolo

I lavori intorno a piazza del Popolo a Bernalda

BERNALDA - Lavori allo start in piazza del Popolo? Intanto si lavora sulle strade che costeggiano la piazza più discussa di questi mesi nella cittadina bernaldese, mentre i Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto, il Forum democratico e Rifondazione comunista parlano di attacco e di affronto. «Non contano nulla le oltre 3.000 firme e non conta nulla la storia della piazza?». Questa la domanda che si pone Pietro Tamburrano, presidente dei Cittadini Attivi, il quale parla ancora di striscioni strappati e di gruppi di ragazzi mandati davanti al sitin per provocare. «Striscioni strappati, ragazzi che ci deridono, Amministrazione lontana dai propri cittadini, firme non tenute conto, appelli e denuncie -ha detto Tamburrano- non sono servite a nulla fino ad ora. Oggi -ha continuato il presidente dei Cittadini Attivi- abbiamo registrato l'inizio dei lavori nella piazza; certo, la parte interessata è la strada adiacente alla stessa, ma anche due alberi di basso fusto, proprio quegli alberi di cui ci hanno sempre detto: non saranno toccati. Noi rimaniamo fermi con le nostre posizioni e soprattutto rimaniamo saldi sotto il gazebo simbolo del sit-in. Ripetiamo ancora una volta che noi non siamo contro le modifiche della piazza, ma siamo fortemente contrari al suo stravolgimento. Quindi, si al suo abbellimento e no alla chiusura della strada centrale. Una via, questa, percorsa ogni giorno da centinaia di auto e che alleggerisce le altre strade che già sono al limite dopo il Piano urbano del traffico che tutti conosciamo e che tutti non accettiamo tranne i pochi. In questi due mesi non abbiamo mai ricevuto inviti ma solo offese e dispetti. Infatti ci hanno definiti: “Avanzi di galera”

e “fannulloni”. Tra le provocazioni degli ultimi giorni ci sono quelli degli striscioni strappati per più volte; infatti, a ogni nostra messa a nuovo degli stessi seguiva, durante la notte, la loro breve permanenza; forse a qualcuno danno fastidio le frasi scritte. Ma quello che ci ha fatto più male, è stata la provocazione diretta di un gruppo di giovani, diessini, che all'inizio dei lavori si sono presentati dapprima vicino all'opera dello scavatore e poi davanti al nostro gazebo. Qui io li ho chiamati al dialogo ma loro hanno continuato a deriderci e pertanto li ho invitati ad allontanarsi e conseguentemente ho chiamato i carabinieri per ricevere, noi tutti, protezione e prevenzione. Questi per noi sono stati mandati da qualcuno; da coloro che sono a favore dei lavori e che ne fanno propaganda politica. Noi non ci lasceremo intimorire da nessuno, soprattutto perché sappiamo che con noi sono le oltre 3000 firme, anzi al nostro fianco c'è Bernalda. Andremo avanti con la protesta nel suo pieno senso pacifico e democratico; parole queste che non rientrano nel gesto di chi ha strappato gli striscioni e nei ragazzi che ci hanno deriso. Io, ancora una volta invito l'Amministrazione ad abbellire la piazza e a non stravolgerla. A chiederlo sono i cittadini e non solo noi del comitato di protesta. Richiamiamo l'Amministrazione al rispetto della partecipazione popolare li dove si vanno a toccare gli interessi di tutti. E dall'altra parte -conclude Tamburrano- invito i cittadini, nella piena forma democratica, a dire no allo stravolgimento della piazza». Fabio Sirago provinciamt@luedi.it

Salvatore. «In coerenza con il suo qualificato impegno fin qui svolto in favore della comunità bernaldese -ha affermato Salvatore- e il suo voler riaffermare in quel centro la presenza politica dei socialisti , la scelta di Nunzio Viggiano, già segretario provinciale dello Sdi di Matera, merita sostegno e

attenzione poltica. Misurare la presenza dei socialisti, in una fase difficile della propria vita politica, è un gesto che fa onore a Nunzio Viggiano ed ai socialisti di Bernalda. Mi auguro che oltre ai socialisti di Bernalda anche i cittadini di quel centro sappiano valutare capacità amministrative e coerenza.


Venerdì 17 aprile 2009

37 Policoro Il Comitato dei sindaci jonici chiede una moratoria urgente dei debiti

Un salvagente per gli agricoltori Ufficializzata la piattaforma di proposte a tutela del settore POLICORO - E’ ufficiale la piattaforma programmatica per gli aiuti al settore agricolo della fascia jonica., Giovedì, il coordinamento permanente degli amministratori ha ratificato il piano presentato l'8 aprile scorso alla Commissione agricoltura del Senato, presieduta da Paolo Scarpa Bonazza. Tre le proposte importanti illustrate alla folta platea dai relatori: Gianni Fabbris (Altragricoltura); Franco Parisi (Tavolo Verde della Puglia); l’onorevole Paolo Rubino e gli assessori dei Comuni del circondario a partire da: Vincenzo De Vincenzis (Montalbano); Saverio Carbone (Policoro); Antonio Melidoro (Nova Siri) e Gino Boccarelli (Scanzano Jonico). Questi i punti salienti: l’istituzione di una cabina di regia nazionale sui problemi del mondo agricolo; la moratoria sui debiti delle aziende agricole, sia bancaria che previdenziale; ristrutturazione e abbattimento degli stessi debiti, cui si dovrebbe far carico il Governo nazionale insieme agli istituti di credito che hanno pignorato i patrimo-

Un campo agricolo

ni degli imprenditori. Secondo i relatori, sia il presidente della Commissione sia gli altri parlamentari presenti a Roma il giorno dell'audizione, hanno dato la propria disponibilità a trasformare la piattaforma programmatica in ordine del giorno da portare prima in Senato e poi all'altro ramo del Parlamento, Camera dei Deputati, in modo tale da diventare legge dello Stato.

Nella sala del Palazzo di città c'era una certa aria di ottimismo per il risultato raggiunto, per il momento solo verbale, grazie all'unione di tutti gli addetti ai lavori del settore agricolo, da anni ormai in crisi irreversibile acuita dalla congiuntura economica negativa degli ultimi mesi. Ma nello stesso tempo, gli intervenuti hanno invitato tutti a essere compatti sulle proposte e allargare la platea della protesta a tutti coloro che lavorano e operano nel settore primario dell'economia regionale e secondario di quello nazionale, proprio come hanno fatto gli agricoltori del Nord Italia sulle quote latte raggiungendo gli obiettivi prefissati. E proprio su questa scia il coordinamento del Metapontino, che ha già coinvolto anche politici, sindacati e associazioni di altre regioni del Sud, non esclude di alzare il tiro della protesta con una mobilitazione massiccia se le loro rivendicazioni non dovessero sortire gli effetti sperati nel giro di poche settimane. Infine, hanno rimarcato la necessità di una

riforma strutturale e globale del settore agricolo, proprio come è stato fatto per altri comparti, se non si vuole affossare del tutto una fetta di economia nazionale, e tra le prime cose che il Governo dovrebbe affrontare per dare più competitività alle aziende agricole d'Italia ci sarebbe la riforma della previdenza agricola da allineare a quella di altri Paesi europei, maggiori concorrenti dell'Italia, come la Grecia, Spagna e Francia: «Oggi la crisi -spiega Gianni Fabbrisnon è dell'agro-alimentare, ma è una crisi di produzione delle nostre imprese, drammatica per quelle del Meridione che si ripercuote sul lavoro, in quanto i veri proprietari delle aziende sono le banche con i loro pignoramenti messi in campo dopo che gli investimenti degli imprenditori non hanno portato grandi utili di bilancio non per loro incapacità ma per i soliti problemi, alcuni dei quali citati nella piattaforma programmatica, cui la politica deve dare delle risposte. Subito». Gabriele Elia provinciamt@luedi.it

Devincenzis chiede la sospensione dei crediti

Colture metapontine senza irrigazione MONTALBANO JONICO - Già affrontato nel corso dell'assemblea tenutasi a Policoro il 20 marzo scorso, la questione dell'interruzione del servizio irriguo agli imprenditori agricoli metapontini che fanno capo al Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto, i quali risultavano inadempienti nel pagamento del canone consortile; l'assessore comunale all'Agricoltura di Montalbano Jonico, Enzo Devincenzis, porta nuovamente alla luce la questione investendo gli organi istituzionali competenti alla risoluzione del problema. «Il quesito da me posto -ha scritto in una nota Devincenzis- riguarda l'impossibilità degli agricoltori a poter pagare i canoni consortili pregressi, anche per il mancato servizio prestato dal Consorzio a causa della siccità del 2008 che non ha avuto declaratoria di

calamità. La mancanza di reddito dovuta alla perdita di del raccolto e a produzioni di modesta qualità per le scarse risorse idriche non consente a tanti agricoltori di pagare i canoni per i quali è stata chiesta sia al Dipartimento regionale che al Governo nazionale una moratoria che sospenda tutti i pagamenti degli agricoltori, come avvenuto per il terremoto dell'Abruzzo. Perché di vero e proprio terremoto si parla quando si entra nei meriti della crisi endemica del mondo agricolo fatta di costi di produzione elevatissimi, di mancanza di competitività, di elevati oneri previdenziali che hanno contribuito a un diffuso ed elevato indebitamento delle aziende anche con il fallimento di molte di esse e con conseguenti perdite di posto di lavoro». Gli impegni erano già stati presi nel

A Policoro una strada intitolata a Totò POLICORO - La toponomastica cittadina si arricchisce di una nuova via: “Antonio De Curtis”. L'intitolazione al grande comico, meglio conosciuto come Totò, scomparso nel 1967 all'età di 69 anni, è stata decisa con delibera di Giunta municipale dopo una concertazione con i cittadini residenti della nuova via, una parallela di via Puglia, perpendicolare a via Agrigento e nelle vicinanze di via Mazzocchi (Rione Italia ex II Piano di zona): “Il principe De Curtis è stato uno degli uomini di cultura più l'illustri della storia contemporanea -osserva il sindaco Nicola Lopatriello. Grazie alla sua sterminata produzione cinematografica ad artistica, ha esportato la più bella espressione di ogni essere umano, il sorriso, in tutto il mondo. Egli era il vero principe della risata italiana, e i suoi film trovano ancora oggi l'apprezzamento del pubblico di tutte le età”. Inoltre, il primo cittadino di Policoro, aggiunge anche: «Con la nascita di nuovi quartieri nella mia città, che hanno portato la popolazione residente a più di 16mila abitanti, continueremo ad intitolare altre strade a persone che hanno dato lustro sia alla nazione intera che alla città di Policoro. Pertanto, sempre dopo esserci consultati con i cittadini interessati, nei prossimi mesi intitoleremo altre strade a persone che pur non essendoci più fisicamente, vivono in noi con il ricordo di quello che hanno fatto nella vita terrena nei diversi campi della società civile, proprio come l'attore Totò nel mondo della cultura». provinciamt@luedi.it

La sede del Consorzio di bonifica

corso dell'assemblea di Policoro, ma ad oggi nulla è stato ancora fatto e il mondo imprenditoriale agricolo geme e langue ancora di più visto l'approssimarsi della stagione calda. Anna Carone provinciamt@luedi.it

Rotondella Agresti a un bivio

Ex Lsu premono per l’assunzione ROTONDELLA - I sei ex lavoratori socialmente utili di Rotondella non vogliono attendere ancora per la stabilizzazione. Lo hanno reso noto con un comunicato congiunto indirizzato al sindaco, Vito Agresti, al quale si chiede di attivare al più presto le procedure per la loro assunzione part-time nell'organico del comune. La richiesta fa seguito alla risoluzione, approvata nel consiglio comunale del 31 marzo, che l'ex assessore Antonio Dimatteo e la minoranza avevano fatto passare a sorpresa per la stabilizzazione immediata dei sei lavoratori, in virtù della carenza di sette unità nella pianta organica dell'ente. La risoluzione, come è noto, era stata fortemente avversata da alcuni elementi della maggioranza, in particolare il sindaco Agresti e il vice sindaco Gianluca Palazzo, che avevano sottolineato il contrasto tra l'iniziativa e la creazione dell'azienda municipalizzata, messa in piedi nei mesi scorsi proprio per risolvere l'annoso problema degli ex Lsu. I lavoratori, però, sembrano preferire la strada proposta da Dimatteo: vogliono essere assunti subito, senza attendere la municipalizzata. Anche perché, se davvero si vuole rientrare nei tempi dettati dalla legge 244 del 2007, Finanziaria 2008, bisognerà effettuare la stabilizzazione entro il 30 giugno 2009. E' quanto è emerso anche dall'incontro con i responsabili sindacali dell'ente, riuniti il 9 aprile dall'ex assessore Dimatteo per definire l'iter delle assunzioni. A seguito dell'incontro è arrivata, in data 10

aprile, la richiesta di un tavolo di concertazione da parte delle Rsu del comune di Rotondella: Giuseppe Giovinazzo (Cgil); Nicola Suriano (Cisl) e Lucio Pastore (Uil). Lo stesso giorno, il gruppo consiliare del Pd ha diramato una nota sulla vicenda, indirizzata al sindaco e, per conoscenza, al prefetto della Provincia di Matera. Nel documento, a firma del capogruppo Vincenzo Francomano, si legge che «ad oggi, nulla risulta essere stato fatto per dare attuazione alla risoluzione adottata dal consiglio comunale». Per questa ragione il Pd fa istanza «affinché, ciascuno per la propria competenza, adotti immediatamente tutti gli atti necessari alla piena e concreta attuazione della deliberazione». Ora le acque sono mosse. Era l'obiettivo iniziale di Antonio Dimatteo (Idv), che aveva proposto la risoluzione e si era impegnato a porla in essere, nonostante la revoca della sua delega assessorile, firmata dal sindaco Agresti proprio a seguito di quella “risoluzione-blitz”. L'ex assessore ha commentato con ottimismo i primi passi: «Dai primi approcci con i sindacati ho avuto modo di vedere che la soluzione potrebbe essere più semplice del previsto, e comunque non dovremo affrontare tutti i meandri burocratici che ci avrebbero imbrigliati se avessimo voluto ottenere gli stessi risultati con la municipalizzata». Non dovremo attendere troppe settimane per capire se le sue promesse siano realistiche o illusorie. Pino Suriano provinciamt@luedi.it

Montalbano I biancazzurri continuano ad arrancare, la salvezza non c’è

Sporting alla roulette russa MONTALBANO JONICO - Pasqua amara per la tifoseria biancoazzurra. Ancora una chance gettata al vento nella gara di recupero, un'altra fiche sprecata dallo Sporting alla roulette del campionato di Promozione, che va oramai avviandosi al termine. Le sconfitte degli jonici sono temute alla vigilia e arrivano oramai con inesorabile puntualità. Anche il modesto Vitalba ha raccolto i suoi bravi tre punti in palio contro la malmessa compagine di mister Diazenna, che ha un ruolino di marcia (si fa per dire) del tutto deficitario. Un percorso lastricato di sconfitte esterne e di pareggi casalinghi sembra ben difficile che possa avere uno sbocco diverso dalla retrocessione in prima categoria. E' vero, Diazenna può lamentare che a Vitalba ci ha messo lo zampino l'arbitro, reo di aver prolungato

la gara oltre il 50' del secondo tempo, quando è arrivato il gol che ha deciso il risultato. Ma ben diceva il filosofico Boskov che “gara è finita quando arbitro fischia”. E allora tutti sanno che fino a quel momento è vietato distrarsi, altrimenti prendere gol all'ultimo istante risulterebbe ancor più bruciante e indigesto. Ora la situazione si è ancor più complicata: mancano alla conclusione del torneo tre sole giornate e gli jonici dovranno vedersela con il Grottole e con il Borussia Pleiade di Policoro su campo esterno, due gare inframezzate dall'incontro casalingo con il Varisius. Le speranze di salvezza sono ridotte al lumicino. Il Latronico, diretto concorrente per guadagnare almeno l'accesso ai play out evitando la retrocessione diretta, si è fatto sotto, è lì ad un passo, a un solo punto di di-

stanza. Si dovrà con ogni probabilità attendere l'ultimo secondo di gioco del torneo per conoscere il verdetto finale. Quel che preoccupa la tifoseria montalbanese è che la compagine biancoazzurra non ha ancora trovato un assetto efficace, non riesce a sciorinare un gioco non diciamo dallo spessore tecnico elevato, per buongustai del calcio, ma almeno dignitoso. Il tecnico jonico non riesce a trovare il bandolo della matassa del gioco e della migliore organizzazione tattica, sembra brancolare nel buio alla continua ricerca dello schieramento più adeguato. Alcuni elementi sono al palo, come Nuzzi, le cui caratteristiche non sono mai supportate da assist adeguati alla sua “altezza”. Altri vengono tenuti inspiegabilmente a scaldare la panchina. Antonio Romano


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Derby d’Italia Il patron bianconero:«Del Piero e Ranieri? Se avevano da dirsi qualcosa lo avranno già fatto»

Scudetto? La Juve pensa ad altro Cobolli Gigli: «Contro l’Inter , però, ci giochiamo la faccia e l’onore» TORINO – Lo scudetto è una chimera: parola di Giovanni Cobolli Gigli. Il presidente bianconero inaugura una fase nuova, quella dell’abbandono delle dichiarazioni di facciata in casa Juventus. Ora si tratta di capire se anche la solenne conferma di Claudio Ranieri per bocca di Jean Claude Blanc sia stata un atto dovuto, oppure la reale intenzione dei vertici dirigenziali juventini. Ma le maglie nerazzurre costituiscono sempre, e più che mai da tre anni a questa parte, una iniezione di adrenalina ad altissimo potenziale: «E' una sfida – conferma Cobolli – che come tifosi e come società sentiamo veramente in modo particolare. Con l’Inter, al di là dei tre punti, ci giocheremo la faccia e l’onore». Per una sera, dunque, si devono mettere da parte i numerosi problemi. Per esempio, il difficile rapporto tra Del Piero e Ranieri: «Semmai hanno avuto qualcosa da dirsi – spiega il presidente bianconero – se lo sono chiariti parlandosi tra loro, come succede sempre agli uomini veri nella vita». Un altro problema, è la difesa da media retrocessione delle ultime due partite. Ma ci pensa Legrottaglie a garantire per lei: «Per lunga parte della stagione siamo stati i meno battuti e quindi i sei gol rischiano di rovinare tutto. Ma noi abbiamo intenzione di non prenderne più fino al termine della stagione». Altro pensiero molesto, la paura di essere risucchiati in classifica. Cobolli, sull'argomento, offre un altro contributo al cambio di strategia di comunicazione. Fino a tre giorni fa, infatti, la linea di Ranieri era quella di guardare avanti e non indietro, mentre il presidente non la pensa affatto così:

Giovanni Cobolli Gigli

“Difendere il secondo posto e vincere la Coppa Italia sono le priorità. Ma il terzo posto è estremamente importante e dobbiamo fare di tutto per tenerlo e difenderlo». Non ultimo, c'è il problema della rosa. La squadra, per l'ennesima volta, arriva con gli uomini contati a una partita di enorme importanza. Centrocampo dimezzato, senza Sissoko, Camoranesi, Marchisio e Salihamidzic; e attacco svuotato di un’altra chimera, quell'Amauri che qualcuno si era illuso di poter vedere in campo sabato; mentre il brasiliano non è ancora pronto, nonostante la guarigione dallo stiramento sia completata, e al massimo si guadagnerà una panchina a titolo di inco-

raggiamento. Ranieri se la sentirà di rischiare Zanetti, fuori da tre mesi, o sceglierà l’ultimo, disastroso Poulsen accanto al deludente Tiago di primavera? E in difesa darà fiducia allo Zebina orripilante di Marassi, oppure al Grygera responsabile principale del gol vittoria genoano? Resta però in questo gruppo una caratteristica confortante e immutabile, il grande orgoglio manifestato concretamente in più occasioni, in particolare nel terribile autunno delle troppe sconfitte e assenze. Un’arma che potrebbe rivelarsi più pericolosa per l’Inter dell’effettivo valore tecnico di una squadra che finora si è dimostrata meno attrezzata dei nerazzurri. Porte rigorosamente chiuse allo Juventus Center di Vinovo in vista della sfida di sabato con l’Inter. Dopo le partitelle e il lavoro tattico dei giorni scorsi, ieri allenamento di scarico con la squadra impegnata prima nel riscaldamento, quindi in esercizi con il pallone e nel finale in una partitella di possesso palla. Continua anche il lavoro differenziato per Manninger ed Ekdal. Questa mattina la squadra sosterrà l’ultimo allenamento prima delle leggera rifinitura di sabato. I dubbi sono ancora quelli che riguardano il centrocampo e l’attacco. Sull'asse mediana, infortunato Sissoko e squalificato Marchisio, Ranieri avrà a disposizione almeno tre soluzioni: mandare in campo Tiago-Poulsen, oppure, in alternativa, al posto di uno dei due spostare in mezzo Nedved e schierare Giovinco a sinistra, o, ancora, giocare la carta Zanetti, al recupero. In avanti invece, in ascesa le quotazioni di Iaquinta e Trezeguet con Del Piero relegato tra le riserve.

Esultano le associazioni sportive dilettantistiche. Molte iniziative per l’Abruzzo

Lnd, cinque per mille e l’Aquila in D IL presidente della Lega Nazionale Dilettanti della Figc Carlo Tavecchio, e con lui l’intero Consiglio Direttivo, ha accolto con soddisfazione la notizia della firma da parte del Ministro dell’Economia e delle Finanze al decreto con cui si specifica che accedono al riparto del «5 per mille» per l'anno 2009 anche le associazioni sportive dilettantistiche affiliate alle Federazioni sportive nazionali. «Prendiamo atto dell’atteggiamento propositivo del governo – ha dichiarato il numero uno dei Dilettanti -; le iniziative assunte in questo periodo erano indirizza-

te a rafforzare il ruolo istituzionale del mondo sportivo dilettantistico che nel sistema Paese già rappresenta un importante strumento di promozione di valori sani e di socialità diffusa». A tal proposito le stesse associazioni potranno entro e non oltre il prossimo 20 aprile produrre domanda in via telematica all’Agenzia delle Entrate per usufruire di questo beneficio. Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, inoltre, rinnovando il cordoglio e la vicinanza alla popolazione e al sistema calcistico abruzzese in un momento tanto delicato, ha adottato all’unanimità una serie di deliberazioni al fine di ristabilire l’attività agonistica regionale. È stata ratificata, innanzitutto, la decisione presa d’urgenza dal presidente Carlo Tavecchio nell’imminenza del terremoto riguardo lo stanziamento di 200 mila euro a sostegno delle prime necessità del Comitato Regionale Abruzzo. Ogni Comitato della LND, inoltre, ha presentato le singole iniziative che sono state intraprese, e che verranno adottate nel prossimo futuro, per soste-

nere il calcio abruzzese così duramente colpito dall’emergenza verificatasi, attraverso sottoscrizioni volontarie e donazioni di materiale sportivo. La Federcalcio Srl ha previsto poi l'acquisto di un prefabbricato di circa 400 mt2 quadrati per la costruzione temporanea della nuova sede del Comitato Regionale e degli altri uffici federali (Aia e Settore Giovanile). Il Consiglio Direttivo, infine, ha deliberato a favore della vittoria d’ufficio della 48^ edizione del Torneo delle Regioni, inaugurato e poi annullato nella regione colpita dalla tragedia del 6 aprile scorso, proprio alla Rappresentativa Juniores dell’Abruzzo. In merito all’istanza presentata dalla società L’Aquila Calcio, il cui massimo dirigente Elio Gizzi ha partecipato all’incontro con il presidente federale Giancarlo Abete, il vicepresidente vicario Figc e presidente LND Carlo Tavecchio, il vicepresidente Figc Demetrio Albertini, il presidente del CR Abruzzo Daniele Ortolano ed il segretario LND Massimo Ciaccolini, è stato deciso che verrà riconosciuto il di-

ritto alla partecipazione al prossimo campionato di Serie D della stessa società, per motivi di straordinarietà venutisi a verificare a seguito dell’evento sismico. La Lega Nazionale Dilettanti di concerto con la Figc approfondirà in seguito gli aspetti tecnici per l’attuazione di tale determinazione, in quanto il campionato di Eccellenza abruzzese riprenderà domenica prossima, fatta eccezione per L’Aquila. Il Consiglio Direttivo della LND ha altresì esonerato la società aquilana dalla continuazione alla partecipazione della fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti. Pertanto sono state annullate le gare di andata e ritorno tra il Pomezia e L’Aquila, programmate per il 22 e 29 aprile, e in conseguenza di ciò, la società laziale acquisisce di diritto la qualificazione alle semifinali. Il calendario della manifestazione sarà dunque ripristinato, come da Comunicato Ufficiale LND n.7 del 1 luglio 2008, con la seguente programmazione: semifinale di andata il 29 aprile, semifinale di ritorno il 6 maggio e finale il 13 maggio a Roma.

Modello inglese che funziona

Champion, tutto parla solo british CHELSEA Liverpool 4-4; Bayern Barcellona 1 1; Porto Manchester Utd 0 1; Arsenal Villareal 3 0. Eccetto la gara giocata all'Allianz Arena, gli altri 3 confronti hanno visto almeno i squadra inglese. Il quadro delle semifinali (28¬29 aprile e 5 6 maggio) propone Barca Chelsea e Manchester Utd Arsenal. Ha proprio ragione AS, quotidiano spagnolo, quando titola "BARcA vs PREMIER". Per il terzo anno consecutivo tre semifinaliste su 4 sono inglesi; per il sesto anno consecutivo c'è almeno una semifinalista inglese e per il quinto anno di fila un'inglese arriva all'atto finale della Champions. Numeri che parlano, quindi, British. E non si tratta di casi sporadici; perché ci può anche essere l'annata fortunata, dove vieni inserito in un girone facile, e dopo, nelle gare ad eliminazione diretta, incontri squadre in calo fisico, prevalendo ed arrivando in finale. Ma quando squadre come Chelsea, Man Utd arrivano almeno nei quarti (o in semifinale da 3 anni), bè, allora non è più un caso. Un dato sorprendente: le 3 squadre di Sua Maestà in corsa per la Coppa dalle Grandi Orecchie (Arsenal, Chelsea e Manchester Utd) hanno tutte allenatori stranieri; segno che attualmente il miglior calcio si gioca in Inghilterra. Nel 2003 (e non 20 30 anni fa) tre semifinaliste su 4 erano italiane. L'anno successivo, il Milan (all'epoca detentore della Coppa) venne eliminato nei quarti (debacle clamorosa a La Coruña), la Juve negli ottavi (anch'essa sconfitta dai galiziani) e l'Inter addirittura nella fase a gironi. Da allora, e sono passati 6 anni, solo il Milan ha raggiunto certi risultati (finale nel 2005 e 2007 e semifinale nel 2006). Vedere in tv o assistere dal vivo ad una gara del campionato inglese (indipendentemente dalla categoria) è uno spettacolo unico: stadi sempre pieni, famiglie intere sugli spalti, tifosi che incitano i loro beniamini dal 1° al 90°minuto, curve senza protezioni o grate, a pochi pas-

si dal rettangolo di gioco. Tutto l'opposto dell'Italia. Eppure i tifosi inglesi sono i famosi Hooligans, lo spauracchio di ogni federazione europea. Fuori dai loro confini, questi tifosi si trasformano, un po' come i personaggi creati da Stevenson, Dottor Jekyll e Mister Hyde. Ma saremmo stupidi se considerassimo il calcio inglese migliore di quello italiano, solo perché i loro tifosi sono più corretti. La verità è che Oltremanica le società danno ascolto ai consigli dei loro allenatori, e puntano maggiormente sui giovani. Un esempio su tutti, Federico Macheda: romano, cresciuto nella Lazio, ma il Manchester United (cioè Ferguson, guru della società), lo ha acquistato, perché in questo non ancora diciottenne vede le qualità per essere titolare inamovibile nel futuro. Ebbene, due apparizioni in Premier (partendo dalla panchina) e due gol, entrambi decisivi, che ai Red Devils hanno fruttato 6 punti. E Macheda è diventato già un idolo nazionale. Fosse rimasto in Italia, avrebbe continuato a giocare nelle formazioni giovanili. Debiti mostruosi a parte (il Chelsea ha un rosso in bilancio da far paura), all'estero (Inghilterra e Spagna su tutte) c'è la voglia di rischiare coi giovani. Se leggiamo la formazione del Barcellona, notiamo che ci sono 5 giocatori titolari cresciuti nella cantera, pagati zero (Valdes, Puyol, Xavi, lniesta, Messi). In Italia, invece, o si punta su giovani stranieri già noti (Pato, Zarate) oppure si devono fare anni di gavetta. C'è una voragine tra il calcio italiano e quello inglese. Inutile piangerci addosso. Bisogna prenderne atto e trovare rimedi. Negli anni '90 abbiamo dominato in Europa, in tutte le competizioni. Nel nuovo millennio qualcosa si è inceppato. Continuiamo a parlare di moviola, di arbitri, di complotti perché siamo italiani e diamo fastidio. Eppure siamo Campioni del Mondo Nicola Guanti


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Prima Uomini scelti, modulo variabile. Mangiapane a mezzo servizio

Potenza, poche alternative Solo Dei infortunato, ma dovrebbe esserci ALL’IMPROVVISO Tommaso Dei complica i piani di Arleo. Un’infiammazione al ginocchio, con versamento di liquido, ha creato un pizzico di apprensione per il difensore esterno rossoblù che ieri ha disertato la seduta di allenamento per sottoporsi a una risonanza magnetica. Lo staff della società potentina si è detto comunque fiducioso di un suo pronto recupero, tanto dal considerare solamente precauzionale lo stop di ieri e il controllo susseguente. Ma è chiaro che, in prospettiva futura, Arleo deve sapere di poter schierare tutti i suoi calciatori nella migliore condizione fisica possibile, per non pregiudicare la partita in sè e il prosieguo del campionato. Fatto sta che ieri, nel test in famiglia con l’aggiunta di diversi calciatori della berretti di Cammarota, al posto del difensore romano ha giocato Volpe. quella del baby campano a destra, in uno schieramento difensivo a quattro, “rischia” di essere l’unica soluzione alternativa a dei praticabile. E questo perchè Lolaico deve giocare obbligatoriamente a sinistra (Patarini va in mezzo per la squalifica di Di Bella) e Sabatino non è ancora al top della condizione. Ieri il metronomo di centrocampo ha anche giocato la partitella, ma oggi sosterrà un lavoro esclusivamente defatigante, per i carichi di lavoro che ha dovuto subire per ristabilirsi dall’infortunio patito a Sorrento. ma sembra pressocchè certa la sua presenza nel confronto

Ultras pro Abruzzo, un successo LA RACCOLTA del materiale a favore delle popolazioni abruzzesi coIpite dal sisma, organizzata dagli Ultras del Potenza sta riscuotendo un ottimo successo. Il gazebo che staziona davanti al Viviani e che sarà a disposizione dei potentini che intendono dare il loro contributo è sempre affollato e riceverà roba utile agli abruzzesi fino alle 21 di domenica (oggi e sabato dalle 16 alle 21). Su consiglio della Protezione Civile e di altri volontari che operano nelle zone terremotate, i tifosi del Potenza hanno deciso di raccogliere materiale urgente e che va dai prodotti per l'igiene personale, sapone Iiquido, dentifricio,

Tommaso Dei, ieri è rimasto a riposo per un controllo medico al ginocchio

con il Marcianise. Dubbio che invece assale Mangiapane. Per lui una ventina di minuti in campo

con un tutore alla spalla. questa soluzione potrebbe essere praticabile anche nella sfida di domenica, ma il

suo impiego potrebbe essere quello classico della “carta della disperazione”, che Arleo, in tutta onestà, non vorrebbe giocarsi. Per il resto sembra prevedibile un arretramento di Berretti sulla linea dei mediani, con Cozzolino centravanti, assieme a Cammarota e Sabatino, e un tridente offensivo che si andrà a completare con sarno e Nolè. Alternative sembrano essercene poche: se gioca Mangiapane, Berretti potrebbe andare a afare il centravanti, con Sarno a destra e Cozolino a sinistra (sarebbe sacrificato Nolè). Se Arleo pensasse a Sabatino a destra in difesa si libererebbe un posto per Suppa, ma il giovanotto anche ieri ha accusato un problema fisico che spinge a pensare che l’allenatore troppa gente in campo pron-

spazzolini da denti, salviettine umidificate, sapone da barba, rasoi da barba, cotton fioc, detergenti, deodoranti, pettini, spazzoIe, asciugamani agli indumenti intimi come slip, calze, t-shirt, reggiseno, pannoIini, biberon, tute per bambini. GIi UItras del Potenza invitano tutti i potentini a partecipare in massa per dare un piccolissimo aiuto a chi ha vissuto e vive quel tipo di dramma purtroppo ben noto in Basilicata. Successivamente alla raccolta del materiaIe, gIi UItras organizzeranno il viaggio nelle zone colpite dal terremoto e consegneranno direttamente alla popolazione il materiaIe raccolto.

ta a chiedere il cambio, non abbia intenzione di schierarla. Quindi, quello che proponiamo nello schema qui sopra, con l’unica alternativa di Dei al posto di Volpe, sembra il Potenza più vicino possibile alla realtà. Magari potrebbe esserci un cambio di modulo, con il ritorno al 4-14-1, ma gli uomini dovrebbero essere quelli. In questi due ultimi giorni, Arleo non lascerà nulla al caso, per sbagliare il meno possibile, battere il Marcianise e conservare il suo posto sulla panchina del Potenza. E’ inevitabile credere che, dopo la conferenza stampa di Postiglione che ha dato una sorta di ultimatum al suo allenatore, le attenzioni di tutti domenica saranno dirottate sulla figura del tecnico che già nella gara con-

tro la Cavese ebbe qualche alterco con alcuni spettatori che ne contestavano le scelte. Riteniamo opportuno ribadire che, in questa delicatissima fase del campionato, in cui davvero il Potenza si gioca tutto, sarebbe opportuno compattarsi intorno alla squadra che va in campo e al tecnico che la deve guidare, al di là di stupide antipatie o auguri di una nefasta sorte. Un principio che ultimamente sta sfuggendo è proprio quello della squadra patrimonio della collettività che, inevitabilmente, ne segue il destino sportivo. E un Potenza in prima Divisione fa certamente più onore di uno in seconda, indipendentemente da come si arrivi alla salvezza. Alfonso Pecoraro

Seconda Con l’Isola scegliera il 4-5-1 o il 4-4-2

Palumbo tra due Melfi PROVE TECNICHE di formazione per il Melfi in vista dell'impegno casalingo contro L'Isola Liri. Palumbo nella prima parte della partitella, svolta presso il campo Cedas a San Nicola, ha riproposto lo schema vincente utilizzato a Catanzaro. Quindi 4-5-1 con una sola punta in campo. Un modulo che a Catanzaro in trasferta si è dimostrato proficuo, ma che nell'ambito di una partita casalinga che i gialloverdi vogliono vincere ad ogni costo, ha poche possibilità di essere riproposto. Nella seconda parte del test in famiglia, infatti, Palumbo ha riproposto il tradizionale e collaudato 4-4-2, con una novità interessante. Sull'esterno è stato impiegato Davide Petagine che dunque potrebbe tornare tra i titolari nella prossima gara. Ultimamente il ragazzo di Ginestra non ha trovato molto spazio nell'undici di partenza ed in particolare contro il Noicattaro non era entrato nemmeno a partita in corso, suscitando qualche perplessità tra la tifoseria. Palumbo ebbe anche un piccolo dibattito con un spettatore, spiegando poi successivamente, a match terminato, che Petagine non era stato bene durante la settimana e per questa ragione, non era al meglio della condizione. Una esclusione di natura fisica, che non destava sospetti. Palumbo infatti ha dimostrato durante la stagione, di saper concedere spazio ed opportunità a chiunque lo meritasse in base agli allenamenti svolti. Una occasione che stavolta po-

IN BREVE DALLA LEGA PRO Pescara verso una penalizzazione

Merini aiuta De Angelis a rialzarsi: i due di nuovo insieme in attacco?

trebbe essere data a Petagine anche se sostanzialmente lo stesso giocatore ha dimostrato nel recente passato di poter essere maggiormente incisivo a partita in corso. Per questa ragione non va totalmente esclusa l'ipotesi Gilfone, un altro che smania dalla voglia di dimostrare il proprio valore. L'esterno campano per varie ragioni non ha dato quel contributo sperato, ma ha anche fatto intravedere qualche qualità interessante. Questo finale di stagione, su campi asciutti e dunque adatti ad un brevilinio con le sue caratteri-

stiche, può riservargli piacevoli soddisfazioni. Per il resto con il rientro dalla squalifica di Gabrieli non ci sono ulteriori novità relativamente all'undici di partenza. Tanto più che Rizzo ha lavorato a parte corricchiando ai bordi del terreno di gioco. Problemi muscolari al nervo sciatico. Lo staff medico conta di recuperarlo per la partita di domenica, in caso contrario è pronto per la panchina Ferrato. Per il Melfi un match da vincere per porre la parola fine sul discorso salvezza. A quota 39 con 4 partite da giocare, il più sarebbe archiviato. Emilio Fidanzio

GUAI PER il Pescara non sembrano finiti. Il 23 aprile, infatti, si discuterà un nuovo deferimento in merito al tesseramento del calciatore Cappai. Le società di Lega Pro possono tesserare e stipulare contratti sino ad un tetto ingaggi pari a 1,4 milioni di euro. In caso contrario i club devono cautelarsi versando una fidejussione bancaria. Il Pescara non ha ottemperato e rischia due punti di penalizzazione. Ricordiamo che gli abruzzesi già hanno avuto un punto in meno, mentre gli sono stati restituiti i tre che aveva avuto per un’altra sentenza.

Coppa Italia in tv IL 23 APRILE Sorrento-Cremonese di Coppa Italia, ore 15, verrà trasmessa in diretta tv su Rai sport Più. Si tratta della gara di ritorno della finale. All’andata finì 0-0.

Paganese, denuncia per Pepe SQUALIFICATO per una giornata Alfonso Pepe, allenatore in seconda della Paganese reo di aver partecipato alla rissa del dopo Crotone-Paganese ha ricevuto una denuncia da Paponetti, centravanti del Crotone. “L’ho colpito - ha raccontato Pepe - Lui mi ha denunciato ma ho già dato mandato ai miei legali di esporre una controdenuncia”.


40 Sport

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Il centrocampista diventa essenziale in chiave under vista l’assenza di De Palo

Francavilla, Pioggia oggi al test verità

Fabio Pioggia

FRANCAVILLA – Rafforzati dalla pausa delle festività pasquali, trascorse nella serenità delle proprie famiglie, i rossoblu hanno ripreso ad allenarsi, per la sfida di domenica prossima. Tutto il gruppo è concentrato e intenzionato a raccogliere il massimo risultato contro l’undici cilentano. All’appello, ieri sul terreno di gioco del “Fittipaldi”, per la consueta seduta di allenamento, erano presenti quasi tutti i componenti dell’organico, tranne gli acciaccati Sebastian Di Senso e Vincenzo De Palo. Per loro, sedute di fisioterapia, affidate all’esperto Angelo Lo Perfido. Si spera per entrambi, un pronto

recupero per domenica. Si allena con il gruppo invece, il centrocampista Fabio Pioggia, che ha ripreso a calciare la palla, dopo in lungo stop, a causa di un fastidioso problema alla caviglia. Il suo impiego nell’undici titolare, sarà verificato nella consueta rifinitura, in programma domani mattina. In casa cilentana invece, la squadra allenata dal tecnico Emilio Longo, ha l’obbligo di credere ancora ai play out, visto che ancora mancano cinque gare al termine della stagione. Attualmente, il traguardo è lontano otto punti e la corsa si fa sullo Sporting Genzano. Il Gelbison ha venti pun-

ti in classifica ed è penultimo, lo Sporting Genzano ne ha ventotto ed è terz’ultimo. Per questo, la formazione di Ranko Lazic, non avrà vita facile. In riva al Sinni, ci si attende una gara con due formazioni intenzionate a raggiungere i propri obiettivi, i cilentani per arrivare nella griglia dei play out, i sinnici invece, per cercare di evitarli, raggiungendo il prima possibile il traguardo della salvezza. Un finale di stagione, dunque, con tappe a rischio per entrambe le formazioni. Ma una cosa è apparsa certa, nel corso degli allenamenti di questi giorni: i

La squadra del Francavilla al riscaldamento prima di un match

rossoblu consapevoli della difficoltà del confronto con il Gelbison, vogliono conquistare i tre punti e tornare alla vittoria, dalla quale sono lontani tre turni, ultima affermazione in trasferta nel derby di Matera.

Tra le mura amiche invece, i tre punti mancano addirittura da sei turni, nella gara del ventidue febbraio scorso, con la vittoria per due reti a zero contro l’Angri. Claudio Sole sport@luedi.it

Contro la Juniores di Stasolla ieri a segno Conte e due volte Albano

Matera, prove anti-Pianura Naglieri out, probabile esordio per Cottet NAGLIERI non ce la fa e si schiudono le porte dell’esordio per Nicolas Cottet. Il terzino biancazzurro di Trebisacce non ce la fa. Inutili i test di ieri. Il dolore per l’under dell’89, Pasquale Naglieri, è di quelli che lasciano intuire uno stiramento, ma è chiaro che solo l’esame ecografico potrà dire l’ultima parola. Intanto, nel test di ieri contro la squadra Juniores di Francesco Stasolla, il tecnico Franco Danza ha provato il probabile schieramento da opporre al Pianura domenica. Tra i pali c’era Biagio Gatti, Martinelli e Giglio esterni di difesa con Lonardo e D’Arienzo centrali. L’assenza per squalifica di Nicola Armento costringe il tecnico di Castellaneta a inventarsi qualcosa (anche per non urtare certi equilibri ormai consolidati in termini di scelte e rendimento avuto) per sistemare il reparto arretrato senza tenere fuori uno tra Lonardo e D’Arienzo che stanno dando parecchio nell’ultimo periodo. Martinelli nasce come esterno di difesa e, infatti, proprio agli esordi della sua carriera con il Matera, proveniente dall’Atalanta, veniva impiegato esterno a sinistra. Trattandosi si un ambidestro, e vista l’assenza di Na-

Martinelli utilizzato ieri a destra

glieri, Martinelli dovrebbe giocare a destra, anche se l’utilizzo di De Santo al posto di Giglio consentirebbe a Martinelli di spostarsi a sinstra. Però dovrebbe dare molte più garanzie un Giglio a sinistra “protetto” dal rientrante Malagnino, anche se quest’ultimo basso è una soluzione importante visto che il Pianura schiera Manzo e Contino, mentre De Santo con Ancora sulla destra non avrebbe opportuna copertura. Centrocampo affidato ancora una vol-

ta ad Acampora e Conte, quest’ultimo in crescita e ieri anche a segno. In avanti confermati Albano e Chisena. Diego Albano è andato a segno due volte nella prima frazione, mentre nella ripresa il tecnico biancazzurro ha dato spazio a tutti gli altri a parte Magliocco che, su invito del tecnico, ha preferito non giocare nella ripresa per via di un problema muscolare che dovrebbe ternerlo fermo anche domenica. In un momento in cui c’è bisogno di stringere i denti chi

non sta al meglio in settimana è inutile che poi la domenica vada in panchina dove può starci magari qualche giovane più motivato al momento. Nella ripresa il Matera è andato a segno altre due volte con un giocatore in prova, un attaccante dell’88, che ieri è sceso in campo con le cosiddette seconde linee. Nello schieramento di base il tecnico ha inserito due under dell’88 (Gatti e Conte), uno dell’89 (Acampora) e uno del 90 (Giglio). Quindi impensabile che domenica possa essere questo lo schieramento, ma sostituendo Gatti con Cottet del 1990 tutto andrebbe a posto e il giocatore italoargentino è stato schierato con la Juniores dove solitamente viene impegnato chi gioca titolare. QUI PIANURA- L’A.S.D. Pianura al fine di evitare il diffondersi di voci che potrebbero turbare la serenità dell’ambiente in questo delicato momento del campionato, sottolinea di aver contattato alcun allenatore e/o direttore sportivo per la prossima stagione. La società dei fratelli Cafasso intende confermare la propria totale e incondizionata fiducia nell’operato del tecnico Gargiulo e del diesse Farinella. Renato Carpentieri

Derby a distanza per evitare i play out tra due città divise solo da qualche chilometro

Angri e Sant’Antonio in lotta per la D DUE città divise da pochi chilometri, ma impelagate nella stessa lotta per evitare i play out. E’ un derby a distanza quello tra Sant’Antonio Abate e Angri, che domenica ritorneranno in campo con lo stesso obiettivo: affrontare il finale di campionato con il coltello tra i denti. I grigiorossi, in realtà, hanno due punti in più rispetto ai giallorossi e quindi fuori dalla zona rossa, ma ugualmente impelagati nella lotta salvezza. In effetti, proprio la squadra angrese ha il calendario più difficile di tutte le squadre in lotta per evitare i play out. Nelle ultime cinque partite, infatti, l’Angri disputerà ben tre gare lontano dal Novi contro Francavilla Fontana, Turris e soprattutto contro la diretta concorrente Bitonto. Domenica ci sarà, invece, un importante scontro diretto al Novi contro il Grottaglie, da vincere a tutti i costi per non essere risucchiati nella zona rossa. Il Sant’Antonio Abate, invece, sembra avere il calendario più facile, anche rispetto alle altre pretendenti alla salvez-

Nastri festeggiato dai suoi atleti

za. La squadra di Nastri è l’unica, tra quelle nei play out, che disputerà ben tre partite su cinque al Comunale di Sant’Antonio Abate. I giallorossi, domenica, ospiteranno tra le mura amiche un Venafro quasi spacciato, ma il turno successivo sarà la volta della trasferta di Pianura, l’unica squadra del girone ad

essere rimasta imbattuta in casa. Poi un nuovo scontro diretto in casa, contro lo Sporting Genzano. Infine la trasferta a Francavilla Fontana quando la squadra brindisina potrebbe già aver acquisito la matematica salvezza. L’ultima giornata c’è il derby a Nocera Inferiore, e anche in questo caso i molossi potrebbero già essere sicuri di aver agguantato il secondo posto. Riprende vita il progetto per il rilancio del calcio nella città di Angri. Venerdì prossimo, alle ore 16, Antonio Montella e Gianpaolo Mazzola si incontreranno per dare seguito alla costituzione di una forte società capace di poter rilanciare il vessillo grigiorosso. Alla base dell’incontro, l’obiettivo di rafforzare e dare corpo al pre-accordo firmato nello scorso febbraio, che prevede la costituzione di una società di capitali entro il 30 aprile. Una possibilità concreta per pianificare e rilanciare le sorti del calcio angrese, verso obiettivi ambiziosi, ma siamo ormai agli sgoccioli.

Fiore e Autiero fuori nella gara col Fasano per squalifica

Genzano, rebus sulle fasce per il tecnico biancorosso Bacci GENZANO DI LUCANIA Meno due alla difficile trasferta di Fasano per gli uomini agli ordini di Mister Bacci. Lo Sporting Genzano ha lavorato sodo per le ultime due settimane per preparare nel migliore dei modi questo finale di stagione. Un terzultimo posto in classifica che non piace a nessuno; dai dirigenti, alla società, ai giocatori nessuno è felice per questa delicata posizione nella generale. Lo spinoso caso Pirone non ha di certo aiutato la squadra in queste ultime apparizioni. Ora che sulla panchina bianco rossa si è seduto il nuovo tecnico Bacci qualcosa sembra essere cambiata davvero. Intano il neo mister sta pensando come meglio sistemare il reparto difensivo visto le tante defezioni in vista di Fasano. Con due uomini, come Fiore e Autiero, squalificati dal Giudice Sportivo il tecnico genzanese dovrà trovare una soluzione alternativa sulle fasce laterali. La presenza di Veneziani, che sostituirà lo squalificato Borrelli, è ormai certa. Per domenica sono certe anche le presenze di Masturzo e Fiscina nel reparto difensivo, Papagni e Rega in quello di metà campo e di Impagliazzo nel reparto offensivo. In queste due settimane di lavoro, Mister Bacci, ha dovuto elaborare una soluzione per togliere lo Sporting da questa delicata situazione e recuperare un campionato che ormai sembra essere destinato a un epilogo non proprio felice per gli alto bradanici. A Genzano, comunque, c'è ancora la ferma convinzione che la squadra può lottare per la salvezza. Sarà difficile vedere lo Sporting Genzano primeggiare sulle diretti concorrenti e conquistare una salvezza diretta. Meno difficile, invece, è l'obiettivo di risalire la classifica quanto più velocemente possibile e conquistare il miglior piazzamento possibile nell'eventualità di spareggi play-out. Intanto la prima squadra di Genzano continua la preparazione e dalle indicazioni che si ricevono dal cam-

po, tutti gli atleti sembrano aver ripreso confidenza con loro stessi e aver riacquistato quella fiducia nei mezzi della squadra che sono mancate contro Bitonto e Angri. Ora c'è subito da dimenticare queste due disfatte e ripartire più forte di prima per avvertire anche le diretti concorrenti che lo Sporting è ancora il lizza per un posto salvezza. Allo Sporting Genzano serve solo la vittoria per continuare a sperare. Tre lunghezze di ritardo dalla quartultima in classifica non sono tantissimi ma serve la vittoria per mantenere il passo. La classifica davanti allo Sporting è cortissima con cinque squadre a giocarsi un posto diretto per la salvezza. Da dietro, invece, Venafro e Gelbison sembrano con un piede e mezzo in Eccellenza e solo la matematica le tiene a galla. Domenica 19 aprile p.v. alle ore 14.15 circa, prima della gara di campionato tra Fasano e Genzano, sul terreno di giuoco del Vito Curlo andranno in scena i giovanissimi calciatori classe 2000 della scuola calcio BS Soccer Team di Gianclaudio Semeraro. Inoltre nel corso dell’intervallo del match valido per la trentesima giornata del torneo di Serie D-Girone H la società biancazzurra offrirà un presente ai disabili adulti e agli accompagnatori dell’associazione “La Fontanella”, nell’ambito dell’iniziativa “2009/04/beneficenza1.jpg”. La suddetta manifestazione, ideata dall’Area Marketing e Comunicazione diretta da Francesco Palmisano, prevede che le speciali magliette indossate dai calciatori fasanesi nel match contro il Genzano vengano vendute all’asta con il ricavato da destinare interamente in beneficienza alla sopracitata associazione. L’asta inizierà immediatamente dopo il termine della partita presso lo stadio rivolgendosi direttamente al segretario Kristian Barletta e proseguirà fino al 23 aprile p.v. presso l’ A.S. Calcio Fasano Point sito in Corso Vittorio Emanuele 66. Rocco De Rosa


Sport 41

Venerdì 17 aprile 2009

A segno nel recupero Carissimi nel primo tempo e Gerardi nella ripresa

Sporting Avigliano in festa Nulla da fare per la Cavalieri infissi Lovallo S. AVIGLIANO CAVALIERI

2 0

S. AVIGLIANO: Veltri, Sacco, Santoro V., Rosa, Carlucci, Basile (Gerardi G.), Gerardi N. (Bianco), Telesca, Summa, Carissimi, Santoro. A disp: Masi, Bochicchio, Mancusi A., Zaccagnino. All: Mineccia Lorenzo CAVALIERI: Scavone, Zaccagnino, Capezzera (Colucci), Luciani, Martinelli, Sabia, Sapienza, Laurino, Lovallo, Telesca, Basile. All: Isoldi Donato. ARBITRO: Triolo Domenico-Potenza RETI: 34' Carissimi, 89' Gerardi Nicola. NOTE: Ammoniti: Lovallo (C), Santoro(SA) AVIGLIANO -Và allo Sporting il recupero della 13 giornata. I Cavalieri Infissi Lovallo escono a testa alta dal sintetico di Avigliano finendo la gara in 10 uomini. L'incontro caratterizzato da una serie di calci d'angolo e punizioni evidenzia il gioco imposto dai rispettivi tecnici con verticali, e veloci triangolazioni. L'avvio è per lo Sporting che al 2' impegna Scavone con un colpo di testa di Te-

STIGLIANO ARMENTO

Sporting Avigilano ed a destra La Cavalieri Infissi Lovallo

lesca, subito dopo Rosa mette alto su suggerimento di Carlucci, Santoro colpisce l'esterno della rete, la punizione di Carissimi per Sacco finisce al lato, e potrebbe passare in vantaggio con Santoro, ma il suo colpo di testa è respinto dalla traversa. Al 18' Carissimi lancia Summa, ma Scavone non si fa sorprendere, ancora Sacco e Carlucci concludono fuori.

5 0

STIGLIANO: Cafarella, Barbaro, Bruno, Campanale, Lovecchio, Orlando, Virelli, Dimase, Lattanzio, Lella, Virelli, Perrone, Ciancia, Barisano, Cascino, Rodriguez.Allenatore: Soldo Antonio STELLA MARIS ARMENTO: Canosa A, Pompeo S, Di Crisci R, Saponara G, Petraglia P, Dibuono P, Dibuono M, Serafini A, Bloise V, Bellofatto N, Bello A.Allenatore: Canosa Michele ARBITRO: Francesco Tedesco, Sez. Matera. MARCATORI: 44° Campanale (S), 61° Lella, 81° Virelli (S), 90° Lattanzio (S), 93° Cascino (S). NOTE: Tempo bello, terreno con avvallamenti vari. AL fischio dell'arbitro le squadre in campo subito si affrontano a vi-

Al 26' gli ospiti in contropiede battono due punizioni senza nulla di fatto, guadagnano metri a centrocampo con la regia di Martinelli spingendosi in area con Telesca A. ma Veltri gli va incontro togliendogli la palla dai piedi. 34' nel capovolgimento di fronte Summa viene fermato al limite dell'area. La punizione calciata da Carissimi sbatte sulla traversa e termina in rete per

il vantaggio dei locali. Al 38' Summa potrebbe raddoppiare, ma sciupa banalmente. Reagiscono gli ospiti alla ricerca del pari con Lovallo, Telesca A. e Luciani sbagliando sotto porta occasioni irripetibili. Riprendono ad attaccare i Cavalieri ma la retroguardia dello Sporting non si fa sorprendere nemmeno su una conclusione di Sapienza deviata in an-

golo da Veltri il quale si ripete respingendo con i piedi un tiro di Lovallo. Al 70' e 72' Veltri potrebbe capitolare di fronte a Luciani, ma prima sbuccia di destro, poi colpisce male di testa. Locali vicini al raddoppio con Telesca, il nuovo entrato Colucci salva sulla linea. 81' Summa servito da Telesca si invola sulla destra. Il perfetto traversone è impattato di testa da

Per lo Stigliano è in sostanza una passeggiata sul velluto fare bottino pieno

Stella Maris, assenze determinanti so aperto. Le azioni migliori si sono svolte al centrocampo almeno per i primi 30 minuti. Le condizioni pessime del terreno di gioco fanno si che il pallone rimbalzi male e sia difficilmente controllabile, agevolando i padroni di casa più abituati a quel tipo di terreno. C'è da registrare infatti che su una fascia c'è un dislivello crescente con si conclude con un gradino ai limiti della regolarità. Nonostante la formazione rimaneggiata da un assurdo recupero stabilito durante un giorno di lavoro e un orario non consono, le 14.00, il che non ha permesso a chi lavorava di affrontare la gara, la

squadra ospite si fa rispettare e al 10° pt Bello arriva vicino al goal su assist del bravo Petraglia. Al 15° pt Massimo Ciancia dello Stigliano fa partire un tiro pericoloso che viene annullato dal bravo portiere dell'Armento Canosa Adriano.Ma al 44° pt, Campanale dello Stigliano, lasciato solo davanti al portiere ospite da un irriconoscibile Dibuono Maurizio, che nonostante i numerosi richiami dell'allenatore ad una maggiore attenzione allo sviluppo del gioco si addormenta sulla palla e permette che l'attaccante insacchi la palla dell'uno a zero. Il primo tempo finisce su tale parziale.Nel secondo tempo, al

10°, Bello Antonio dell'Armento, su un suntuoso assist del solito Petraglia, manca di poco il pareggio.Però al 16 st Lella dello Stigliano, dal limite dell'area ospite fa partire un diagonale mettendo fuori causa il portiere ospite Canosa, e parta a 2 le reti. Il gioco è a ritmi alterni ma i padroni di casa sono più attenti nelle triangolazioni. Ma al 36° st Virelli dello Stgliano riceve un cross dalla linea laterale e dal limite dell'area fa partire un diagonale su cui il portiere Canosa non può fare altro che raccogliere la palla in rete.Non è finita qui. La squadra di casa, approfittando anche della superiorità nume-

Santoro che centra il palo con Scavone battuto. 88' prima che il tecnico Mineccia rilevi Gerardi N. con il decano Bianco(classe 43), l'ala raddoppia. Fa partire un tiro secco che si infila nell'angolino basso alla destra di Scavone. Per la Cavalieri Infissi Lovallo c’è solo da voltare pagina in fretta e dimenticare lo stop. Leonardo Martino sport@luedi.i

rica grazie alla giusta espulsione del difensore dell'Armento Pompeo Salvatore, porta a 4 le reti con Lattanzio che lasciato solo a pochi metri approfitta della situazione e segna.Sempre al 48° con Cascino lo Stigliano firma la rete del 5 a 0.La partita finisce tra le grida dell'allenatore dell'Armento verso i propri giocatori che nella seconda metà della gara non hanno reagito. Lo stesso, pur riconoscendo la prova di carattere svolta dai sui, nonostante la formazione rimaneggiata, lamenta una scarsa preparazione fisica e mentale dovuta all'assenteismo registrato durante le sedute di allenamento già dal lontano gennaio scorso. Una nota finale. Bello, solo in attacco, è stato servito poco e male. Il fischio finale del preparato arbitro, tedesco, manda tutti a casa ed alla prossima a Francavilla in Sinni. Gianni Saponara


42 Sport

Venerdì 17 aprile 2009

Doppietta di Gruosso e sigillo finale di Pace

Disco rosso per il Bodisa contro l’Asso Verderuolo

A sinistra la formazione del Bodisa ‘73

VERDERUOLO 3 U.S. BODISA 73 0 VERDERUOLO ASSO POTENZA: Bruno, Lucia A., Giordano, Grittano, Rotunno, Gruosso, Zotta (3's.t. Tancredi A.), Pace V., Carlucci, Pace D., Licciardi.A disposizione: Lucia L..Dirigente accompagnatore: Pace Vito U.S. BODISA73: Afflitto, Coviello , Riviello, Berardi (1' s.t. Sinisgalli), D'Ottavio ( 20' s.t. Santoro), Fedeli, Pastore (1's.t. Conversano ), Florestano, Straziuso, Di Bello, Catalani. A disposizione: Lorusso. Dirigente accompagnatore: Giuseppe Antonio Giordano. Allenatore: Domenicantonio Lorusso ARBITRO: Michelangelo Sabatino - Sezione di Potenza RETI: al 26' p.t. e al 36' s.t. Gruosso; al 30' s.t. Pace D.. NOTE: Ammoniti Giordano (V) e Straziuso (B). LA PARTITA ha avuto un inizio blando con le due squadre che hanno stazionato a centrocampo senza particolari affondi. La prima conclusione a rete è di Zotta, che, al 9', con un fendente sfiora il palo; replica al 17' Fedeli che supera in velocità il diretto avversario e conclude malamente a lato, senza avvedersi di Florestano ben piazzato a centro area; si susseguono le azioni dei giovani attaccanti del Verderuolo con qualche repli-

Nicola Affitto

ca della Bodisa. Bellissimo, al 26', il gol di Gruosso, che riprende una respinta della difesa e con un bolide destro insacca imparabilmente all'incrocio. Nel primo tempo ci sono stati altri tentativi a rete di Pace D. e Licciardi per il Verderuolo e di Florestano per la Bodisa, tutti senza esito. Si va al riposo con la squadra di casa in vantaggio per 1 a 0. All'inizio del secondo tempo, per la Bodisa entrano Sinisgalli e Conversano al posto di Berardi e Pastore; cambia l'assetto della squadra: Coviello fa il libero a copertura dei difensori Di Bello, Riviello e D'Ottavio , a centrocampo si posizionano Sinisgalli, Conversano, Catalani e Straziuso a supporto delle due punte Fedeli e Flore-

stano; la squadra sembra più quadrata, ma la veemenza, la rapidità e la continuità di gioco del Verderuolo non lascia scampo. Il Verderuolo è padrone del campo: molte le conclusioni a rete di un soffio fuori o respinte da un ottimo Afflitto. Pace D. sbaglia incredibilmente alcune occasioni, ma , con un po' di fortuna, su un rimpallo, al 30', realizza il 2 a 0. Il Verde ruolo colpisce un palo con Giordano, manca altre occasioni con Licciardi (bella la finezza di tacco respinta dal portiere), segna il 3 a 0 con Gruosso su ottima imbeccata di Pace D.. La Bodisa si prodiga, ma i tentativi di Florestano sono tutti fuori dallo specchio della porta. Al 40', su lancio di Sinisgalli, Florestano viene atterrato in area; il rigore decretato dall'arbitro viene sprecato dallo stesso centravanti con un debole tiro facilmente parato dal diciottenne Bruno. Il Verderuolo ha nettamente meritato la vittoria. Migliori in campo: per il Verderuolo Lucia A., Gruosso, Licciardi e Tancredi A., un ragazzino davvero interessante; per la Bodisa Afflitto, Di Bello, Coviello e Straziuso. L'arbitro Michelangelo Sabatino ha diretto egregiamente, ben messo atleticamente, sempre presente sulle azioni, non ha sbagliato quasi nulla, ottima la sua prestazione. v.b.

Figc lucana e l’Asi Marmo Platano trovano l’accordo: stage l’11 maggio DOPO le vibranti polemiche e le frasi al vetriolo tra i vertici della Federazione Giuoco Calcio Lucana e i massimi dirigenti della scuola calcio Asi Marmo Platano Soccer sulla revoca delle autorizzazioni per il compimento di un raduno di giovani calciatori, il nuovo progetto di Scuola Calcio finalmente potrà entrare nel vivo all'inizio della terza settimana di maggio. L'obiettivo dell'associazione Sportiva Dilettantistica Asi Marmo Platano Soccer è sempre far aggregare e partecipare tutte quelle categorie del settore giovanile che svolgono attività ufficiali per valorizzarne anche le individualità tecnico-calcistiche. Per questi motivi la società murese ospiterà un raduno con la partecipazione di uno dei settori giovanili più floridi del panorama calcistico nazionale. L'Associazione sportiva dilettantistica Asi Marmo Platano Soccer con sede in Muro Lucano, darà luogo, in collaborazione con l'Empoli Football Club SpA, ad un raduno per giovani calciatori riservato ai nati negli anni: 1994, 1995. 1996, 1997 fino ai calciatori che hanno compiuto i 12 anni alla data del 10 maggio 2009. L'evento prenderà vita presso la struttura sportiva “Rigamonti” di contrada Pascone a Muro Lucano nel pomeriggio di lunedì 11 maggio 2009 a partire dalle ore 15. La giornata calcistica sarà coordinata

da: Marcello Carli, Responsabile nazionale osservatori F.C. Empoli spa, Lorenzo D'Amato, responsabile osservatore area sud F.C. Empoli spa. In rappresentanza della scuola calcio murese parteciperanno: il presidente dell'Asi Marmo Platano Soccer Michele Mangone, il dirigente responsabile del raduno Gerardo Lamorte, e il tecnico responsabile del raduno Vito Pantuosco. L'invito è stato rivolto a tutte le società lucane affiliate al settore giovanile e scolastico della Figc. I giovani calciatori che intendono partecipare al raduno dovranno produrre regolare richiesta di partecipazione consegnando all'organizzazione: la copia del certificato medico agonistico e nullaosta della società di appartenenza, pena l'esclusione. I baby calciatori dovranno essere tutti in possesso del tesseramento stagione sportiva 2008/2009. Le domande di partecipazione potranno essere inviate al numero di fax 0976.71270 o tramite mail info@asimarmoplatano.org, per ulteriori di ulteriori informazioni è possibile contattare i responsabili organizzativi del raduno ai seguenti numeri: 3338930267 - 3336108459, oppure consultando il sito web dell'associazione www.asimarmoplatano.org Carmine Pepe


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Venerdì 17 Aprile 2009

Calcio GiovanileNella finalissima contro la Geos Sporting i DiBiase-boys s’impongono per 3-2

Il trionfo del Peppino Campagna Il team di Bernalda si aggiudica il torneo Calabria Football Club BERNALDA - La crisi economica si è fatta sentire anche nella quinta edizione del Calabria Football Cup e quello che resta uno dei tornei più importanti di calcio giovanile del Mezzogiorno d'Italia quest'anno è stato molto ridimensionato. Per questioni economiche non erano presenti squadre professioniste, poche erano le squadre provenienti da fuori regione. Nonostante la crisi il torneo, riservato a Giovanissimi, Esordienti e Pulcini, ha visto partecipare ben 44 squadre. La sorpresa è senza dubbio rappresentata dalla squadra del Real Peppino Campagna che nella categoria Giovanissimi è arrivata prima. La società che fa capo al dinamico presidente Mario Narciso si unisce a nomi gloriosi del calcio giovanile nazionale e dopo la Juventus che primeggiò nel 2005, l'Empoli che s'impose nel 2006, la Reggina che vinse nel 2007 e il Bari che si aggiudicò il trofeo nel 2008 è toccato al team di Salvatore Di Biase alzare al cielo l'ambita coppa. Una vittoria assai meritata e frutto di ben quattro vittorie consecutive che hanno fatto seguito al pareggio iniziale contro la PGS Corigliano in cui ha giocato un ruolo determinante il viaggio affrontato da Ferrante e compagni che comunque si sono rifatti a partire dalla seconda giornata dove hanno inanellato una serie di vittorie che li ha portati a conquistare il primo posto nel girone con 7 punti piazzandosi davanti alla compagine locale della Murialdina e primi anche dei siciliani del Santa Sofia. In semifinale la squadra bernaldese si è letteralmente scatenata rifilando quattro gol ai ragaz-

zi de Il Castello e conquistandosi il lasciapassare per la finalissima poi vinta con il punteggio di 3 - 2 su una rinforzata Geos Sporting. Le urla di gioia, gli abbracci, la corsa verso i propri tifosi hanno animato l'immediato dopo gara di un gruppo di ragazzi che stanno vivendo una stagione magnifica che questa vittoria rende più bella, come ci ricorda il presidente Mario Narciso: “ La nostra partecipazione a questo torneo è servita soprattutto per tenere compatto il gruppo I ragazzi del Real Peppino Campagna con la coppa in vista della ripresa del campionato regionale dove occupia- Peppino Campagna alla finalissima dimo le prime posizioni. Questa quinta sputata e vinta contro un'ottima avveredizione del Calabria Football Cup è sta- saria. Dopo il triplice fischio capitan ta altamente interessante, perché ho Gallitelli e gli altri hanno potuto dare lipersonalmente visto tanti giovani di ta- bero sfogo alla propria soddisfazione allento. E' stato, a mio parere, una grande zando al cielo la coppa davanti al pubblimanifestazione giocata all'insegna del- co, ai propri genitori e al mister Salvatola sportività dove i ragazzi hanno avuto re Di Biase. Anche io ho gioito dentro di modo di socializzare tra di loro trascor- me anche se il pensiero è andato immerendo belle giornate di sport. Personal- diatamente in Abruzzo. La situazione di mente mi ritengo soddisfatto se si pen- emergenza in cui si trova la regione dusa che la forza di questi ragazzi è stata ramente colpita dal terremoto ha infatti superiore alla stanchezza accumulata scosso tutti noi e difficilmente riusciresia di giorno che di notte. Malgrado tut- mo a dimenticare le scene mostrate dalto, i miei in campo hanno veramente da- le televisioni di tutto il mondo. Tornanto il massimo conseguendo risultati su do però alla nostra vittoria vogliamo risultati che hanno poi portato il Real condividere con voi la grande sorpresa

che ci siamo trovati di fronte al nostro rientro a Bernalda. Siamo tornati in tarda serata e una telefonata ci ha avvertito per tempo di recarci direttamente al campo sportivo. Qui abbiamo trovato ad attenderci tutti i genitori e tanti familiari che hanno osannato i loro piccoli campioni anche con degli striscioni. La sorpresa per tutti noi è stata grande poi consumata di fronte ad un tavolo imbandito con bibite e dolci. Poi le foto di rito ognuno con il proprio caro a concludere nel migliore dei modi l'intera giornata. Sono contento, lasciatemelo dire, perchè queste sono piccole soddisfazioni che fanno venire voglia di andare sempre avanti anche grazie alla

collaborazione dei genitori che capiscono come con il loro aiuto si possono fare tante cose. Al di là della vittoria conseguita, un grande plauso va fatto da parte nostra a tutte le società partecipanti al torneo, a tutti gli atleti, ai loro tecnici e soprattutto agli organizzatori della manifestazione e agli arbitri. Inoltre, un ringraziamento sentito è diretto al mio staff tecnico, in primis a Salvatore Di Biase e la nostra prima tifosa, Grazia Tedesco, per il suo prezioso aiuto. Concludo con una speranza e cioè che gli amanti dello sport non arrivino mai a stancarsi di cose così belle che rendono felici tutti. Grazie e arrivederci al prossimo anno”.

De Donato Bernardino

Lospinoso Nicola

Gallitelli Michele

Catapano Mario Cosimo

Zaza Mirko

Afferri Michele

Musillo Luca

Ferrante Andrea

Catapano Cosimo

Moro Alessandro

Gallitelli Mario

Iannuzziello Giovanni

Russo Leonardo

Meric De Bellafom

Salvatore Di Biase

Il presidente Narciso Mario


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Venerdì 17 aprile 2009

Gergati con la febbre

Tre giocatori acciaccati

MANCAVA solo Francesco Gergati bloccato da un attacco febbrile nell’allenamento dell’Olimpia basket Matera che si sta preparando alla sfida con il Molfetta in gara 1. La preparazione del confronto tra la formazione pugliese e i materani sta arrivando nel vivo ed è anche per questo che l’indisponibilità di Gergati preoccupa maggiormente scombinando i piani in questa fase nevralgica di preparazione alla sfida. Chi si sta mobilitando sono certamente i tifosi, i Kakakaos stanno organizzando un pullman per Molfetta con 1 euro di costo più il prezzo del biglietto al PalaPoli. Per informazioni ci si può rivolgere al Bar del Palazzetto. Si prevedono oltre un centinaio di materani che con il pullman e con mezzi propri raggiungeranno la vicina cittadina pugliese. Intanto si sta anche pensando alle successive sfide casalinghe, la società ha previsto per gara 2 un prezzo più contenuto dei biglietti che costeranno 10 euro l’intero e 5 euro il ridotto a partire dall’appuntamento previsto per giovedì sera alle 21 al PalaSassi. p.quarto@luedi.it

ALLENAMENTO regolare ieri pomeriggio per la Levoni Potenza verso la sfida di domani sera al Palasport Mens Sana contro la Consum.it di Marcello Billeri, valevole per gara uno dei quarti di finale play-off. I giocatori di Luigi Gresta si sono allenati al completo, fatta eccezione ovviamente per Sebastiano Grasso che continua la sua terapia di riabilitazione dopo il brutto infortunio alla caviglia. Presenti i tre giocatori acciaccati della Levoni, vale a dire Giancarlo Palombita, Christian Femminini e Maurizio Ferrara che sono in netto miglioramento. Proprio il play maker della squadra potentina ieri ha svolto una risonanza al ginocchio. Le risultanze sono tutto sommato positive e Ferrara sarà in campo nella sfida di domani pomeriggio con il Siena di Marcello Billeri. La squadra potentina punta tutte le sue energie sulla voglia di lottare e ottenere ad ogni costo il successo che spianerebbe la strada verso il clamoroso approdo in semifinale. Il gruppo partirà questa mattina alla volta di Siena dopo aver svolto il consueto allenamento di rifinitura al Pala Pergola. f.menonna@luedi.it

Francesco Gergati

Femminini non al top

B Dilettanti Il Catanzaro è un avversario alla portata degli jonici

«Categoria da difendere» Bernalda sta metabolizzando i play out BERNALDA - Nelle drammatiche cronache del terremoto abruzzese è apparso spesso in tv il motto latino della Guardia di Finanza “Nec rescissa recedit”, che significa: anche se ferita a morte non retrocede, dove il termine 'retrocedere' è inteso come indietreggiare, scappare, rinunciare al combattimento. Accingendoci a parlare più banalmente di basket notiamo che il termine è identico a quello sportivo che indica però il declassamento nella categoria inferiore, per cui il motto, applicato alle recenti vicende della Terme di Abano, si potrebbe liberamente tradurre con: “Benché mortificati dai playout non retrocediamo!”. Ed è sicuramente (almeno lo si spera) il pensiero di tecnici e giocatori che devono basare la loro voglia di vittoria proprio sulla convinzione delle proprie forze. Tutto questo nonostante un'opinione, stranamente diffusa tra alcuni (pochi) tifosi, secondo cui gli ionici sono destinati a soccombere e, quindi, a retrocedere perché demoralizzati e non abituati a questi veri e propri spareggi-salvezza. Dunque, anche se la maggioranza dei sostenitori rossoblu resta ancorata al pensiero positivo di

Russo e Brogialdi

una fondata speranza, c'è comunque una parte che ha deciso di dimezzare il contenuto del bicchiere per poterlo vedere mezzo vuoto. Certo è vero che il rischio di trovarsi spaesati di fronte a questa inusuale esperienza esiste (come ha sottolineato lo stesso presidente Gallotta in epoca non sospetta), ma farlo diventare un esito ineludibile appare decisamente esagerato, e c'è di sicuro (se può servire ai pessimisti di turno) che anche il Catan-

zaro vive la stessa situazione. Per chi come noi ha il compito di osservare i fatti e di trasformarli in cronaca non c'è che la via dell'analisi diretta e obiettiva, e questo metodo di lavoro ci porta a due conclusioni che sono poi una possibile risposta alla domanda su che fare e come fare: primo, evitare di ingigantire ciò che gigantesco non è, in altre parole si affronta la squadra penultima nella classifica definitiva e se il Catanzaro ha chiuso in

quella posizione dobbiamo concludere, pur con tutto il rispetto e la simpatia per il team calabrese, che qualche motivo ci sarà pure; secondo, far tesoro delle esperienze recenti come, ad esempio, proprio la sfida col Massafra che, pur nella sua negatività come risultato finale, ha detto che Russo e compagni sono capaci di fare ottime cose purché lo spirito, la grinta, la convinzione, e l'esplosività della partenza siano quelle viste contro i tarantini. E, del resto, in una recente conversazione informale, lo stesso capitano rossoblu si è mostrato pienamente d'accordo su questa impostazione della condotta di gara e sulle virtù tecnico-agonistiche dei suoi compagni, virtù che possono sopperire al vero handicap di questi playout, ovvero l'assenza di Albana e Di Giacomo che priverà coach Brogialdi della possibilità di due turnazioni utili a far respirare gli altri. Ma a tutto c'è rimedio, e se in campo domenica prossima aleggerà lo spirito del “Nec rescissa recedit”, allora neanche la recente ondata di jella potrà fermare i lucani. Giovanni Palmieri sport@luedi.it

Motociclismo Sul circuito Santa Monica il pilota materano correrà con la Yamaha

Rubino pronto al debutto a Misano DOMENICA prossima sul circuito “Santa Monica” di Misano Adriatico è in programma il primo impegno stagionale per il pilota materano Angelo Raffaele Rubino che corre nel campionato Yamaha R Series, categoria 1000 con il team Mercato dell'Oro. Il weekend agonistico inizia oggi con le prove libere sul rinnovato circuito romagnolo e prosegue fino a sabato quando il cronometro deciderà la pole e l'ordine di partenza. Dopo la presentazione della scorsa settimana tutto lo staff tecnico del team è pronto al debutto mentre nei giorni scorsi Rubino (tesserato con il moto club Karma di Matera) ha perfezionato gli ultimi dettagli della sua Yamaha Yzf R1 nel rispetto del regolamento di campionato.

Novità di quest'anno, come già avviene nel motocross, il leader della gara, alla fine di ogni giornata, riceverà una tabella rossa con la quale correrà nella gara successiva per renderlo facilmente riconoscibile. Gli appassionati che vorranno seguire in tv il pilota materano potranno farlo sulla piattaforma Sky. Grazie all'accordo della Federazione Motociclistica Italiana con il canale tematico Moto Tv (237 SKY), all'interno delle dirette delle gare del CIV verranno messi in onda highlights della R Series Cup. Per quanto riguarda la carta stampata, il settimanale Motosprint pubblicherà resoconti e classifiche del monomarca. sport@luedi.it

Angelo Raffaele Rubino

Ciclismo Il lucano ora si ferma

Trotta secondo a Macerata

Alessandro Trotta

ALESSANDRO Trotta (Bedogni Natlini Grassi Gr Praga) non si ferma. Martedì scorso, il ciclista lucano Under 23 ha conquistato la seconda posizione alle spalle di un extraterrestre di nome Paolo Ciavatta (S.C. Monturano Civitanova Cascinare) in grado di vincere cinque gare consecutive negli ultimi dieci giorni. Dopo la bella vittoria nel giorni di Pasquetta, Alessandro Trotta si conferma ad altissimi livelli. Alla 34esima Classica di Colbuccaro - Villa Potenza (Mc) Trotta deve arrendersi solo al dominio di Ciavatta. Ad una gara di livello nazionale, Trotta cede solo ai colpi di un Ciavatta in condizioni semplicemente fantastiche. Ventotto squadre al via in terra marchigiana, con duecento atleti pronti a darsi battaglia per conquistare la vittoria in questa ambitissima manifestazione. Di questi duecento corridori al via solo in quaranta hanno tagliato il traguardo di Villa Potenza. I centocinquanta chilometri di gara sono stati percorsi in 3h30'32” alla media di 42,755 km/h. La gara è stata caratterizzata da un ritmo frenetico che ha portato pochi scatti nella prima frazione di corsa ma che ha contribuito ad una selezione davvero incredibile ogni qualvolta che la strada saliva. Trotta è stato bravissimo sin dai primi chilometri a non esporsi troppo e

a rimanere coperto nella pancia del gruppo sino ai metri finali. Lo scatto di Ciavatta a trecento metri dall'arrivo, però, è stato bruciante e in pochi metri il solo Trotta è riuscito a contenere il distacco, giungendo sulla linea del traguardo con soli 4” di distacco dal vincitore. Gli sforzi della domenica e del lunedì, probabilmente, si sono sentiti nelle gambe del lucano. Trotta infatti ha conquistato una bella terza posizione il giorno di Pasqua e si è imposto il giorno dopo a Bologna con un arrivo in solitaria. Alle spalle dei primi due, si è classificata la coppia del Team S.C.A.P. Prefabbricati Foresi, Frusto - Di Carlo, con quest'ultimo beffato sulla linea del traguardo dal proprio compagno di squadra per l'ultimo posto sul podio. Tra i primi cinque della classifica anche un generosissimo Luis Pulido Naranjo (A.S.D. Marco Pantani Abruzzo). Per Alessandro Trotta, sino a domenica dovrebbero essere solo giorni di riposo e scarico in vista della prossima difficile gara. I tre giorni di gara tra Umbria, Emilia Romagna e Marche senza possibilità di riposo neanche per un giorno peserebbero a chiunque, ma il gioiellino lucano continua a brillare e a conquistare piazzamenti importanti in manifestazioni di rilievo nazionale. Rocco De Rosa


Sport 45

Venerdì 17 aprile 2009

Basket C Dil. I potentini ospitano domenica l’Acireale per confermarsi

Corporelle, atto finale Non si vogliono sottovalutare i siciliani ATTESA spasmodica per la Centre Corporelle Potenza in vista dell'ultima sfida di campionato prevista per domenica al Pala Pergola di Contrada Rossellino con il Nika Group Acireale. Giocatori, tecnici e società sono in pieno fermento e non intendono mollare la presa per completare con un risultato positivo una stagione regolare sempre vissuta in prima fila. La formazione lucana ha tutte le carte in regola per superare i siciliani, avversari comunque da non sottovalutare per le tante caratteristiche tecniche e tattiche del complesso presieduto da Paolo Panebianco. Un roster, quello catanese che può vantare elementi di buon livello quali ad esempio Paolo Grassitelli, Claudio Casiraghi, Gabriele Campi e Damiano Cantone. Il complesso biancoceleste dovrà superare la formazione bianco-granata che ha tutta l'intenzione di vendere cara la pelle contro Mimmo Castellitto e compagni. La Centre Corporelle Potenza anche domenica sarà priva di Vito Favia che non

Marino in azione

ha ancora recuperato dall'infortunio alla mano. L'atleta dovrebbe essere pronto per i play-off che vedono la compagine lucana partire con i favori del pronostico. Tutto l'ambiente è in fermento per questa sfida che viene a dieci giorni di distanza dalla Final Eight di Coppa Italia del Pala Per-

gola di Contrada Rossellino. Il quintetto biancoceleste continua ad allenarsi con intensità, mentre coach Dino De Angelis prepara scrupolosamente schemi e alchimie vincenti in vista del commiato nella stagione regolare. A parlare del momento di forma attraversato dalla

squadra è il dirigente responsabile Vincenzo Viggiano che ha rimarcato: “Il nostro momento di forma è ottimo. La partita con il Martina è stata dura, abbiamo perso di un punto dimostrando di essere comunque formazione di rango. La condizione atletica è discreta, i nostri atleti si stanno allenando con impegno e costanza”. Vincenzo Viggiano parla di altri aspetti: “Dobbiamo recuperare assolutamente Vito Favia, sono fiducioso perché la squadra ha i mezzi tecnici per amministrare il vantaggio e chiudere in testa la stagione regolare. La nostra formazione è sicuramente la migliore del campionato”. Dichiarazione importante, quella di Viggiano che non sottovaluta affatto l'ostacolo Acireale: “Quella di domenica sarà una partita difficile. Prevedo due quarti duri e agonisticamente intensi, poi la Corporelle avrà tutte le carte in regola per dare scacco matto ai siciliani. E' stato quasi sempre questo il clichè delle partite finora disputate dai nostri giocatori”. sport@luedi.it

Volley B2 donne Prima vittoria interna nel mirino

Planitalia, ultima chance MONTESCAGLIOSO- Dopo la sosta pasquale, la Planitalia Montescaglioso tornerà in campo, per la ventisettesima giornata, domenica 19 aprile prossimo, alle ore 18. Le ragazze di Montescaglioso ospiteranno al Palauditorium “Karol Wojtyla” l'US Lightining Ostuni, squadra ultima in classifica, già sconfitta all'andata dalle montesi: la gara si risolse al tie-break e, in virtù di questo risultato, le ostunesi hanno conquistato quello che è il loro unico punto stagionale. Le montesi, prima della pausa, avevano giocato in trasferta sul campo dell'Azzurra Molfetta (Bari). Come avvenuto all'andata, il 30 novembre 2008, le pugliesi si sono imposte con il punteggio di 3-0 (26/24; 25/13; 25/12). La Planitalia occupa, ormai da diversi mesi, la penultima posizione, a quota dieci punti, doppia cifra ottenuta nel venticinquesimo turno grazie alla vittoria, al tie- break, riporta-

Vittorio Di Grazio, numero uno montese

ta contro l'Aito Volley Sarno, una vittoria casalinga che mancava da un anno e che è giunta dopo ben tredici tentativi in questa stagione. Le ostunesi, retrocesse da tempo, come det-

to, hanno un solo punto e nell'ultima partita hanno perso, con il punteggio di 3-0, contro un'altra lucana, la Giocoleria Potenza di Nello Caliendo. Le atlete montesi, che al pari delle prossime avversarie hanno ormai detto addio alla B/2 non potendo più matematicamente raggiungere la quota salvezza, avranno l'occasione, contro il fanalino di coda ostunese, di bissare l'unica vittoria casalinga sinora ottenuta, dando spazio a qualche atleta giovane, possibilità che potrebbe avere ancor più motivazioni se fosse confermato l'abbandono, da parte della italo- brasiliana Regiane Falsarella, arrivata a Montescaglioso alla fine di dicembre scorso. Nel turno di Molfetta, infatti, l'esperta giocatrice non era in campo e nella tifoseria montese era circolata la voce di un abbandono, non confermato ufficialmente dalla dirigenza. Michele Marchitelli sport@luedi.it

Conto alla rovescia per Levoni e Bawer di DONATELLO VIGGIANO SCATTA domani, con palla a due alle ore 21 al PalaSclavo di Siena, il primo playoff della Potenza ’84 in A dilettanti. Il settimo posto finale è valso ai potentini l’accoppiamento con la Consum.It Siena, giunta abbastanza a sorpresa seconda, dopo una lenta ed inesorabile rimonta sul Ferentino, completata proprio all’ultima giornata con la concomitante vittoria dei toscani a Sant’Antimo e sconfitta laziale a Matera. I precedenti di queste due stagioni sono tutti a favore della squadra della città del Palio(4-0), passata quest’anno prima al Pala Pergola(66-56, tenendo addirittura a zero punti Ruggeri) e poi in casa (70-62), in una partita fortemente condizionata dall’assenza di Grasso. I toscani sono ormai una realtà consolidata della terza serie nazionale e, nonostante il ridimensionamento estivo che ha portato alla partenza di Evangelisti, Ammannato e coach Salieri, hanno raggiunto il loro miglior risultato assoluto in A dilettanti. Nel primo turno di playout, invece, sarà Molfetta l’avversario della Bawer. I pugliesi, grazie al decisivo blitz di Fossombrone dell’ultima giornata, hanno centrato l’undicesima posizione finale, che garantisce il fattore campo già al primo turno. Tuttavia, nei precedenti di questa stagione, il fattore campo è sempre saltato, con Molfetta capace di espugnare (9085) il PalaSassi nella partita di andata e Bawer in grado di restituire il favore (85-84) al ritorno, in

quella che è stata la prima ed unica vittoria esterna di Longobardi e compagni in questa regular season. Questa serie si giocherà al meglio delle cinque gare e la perdente andrà a giocarsi la salvezza contro la squadra uscita sconfitta dalla serie tra Sant’Antimo e Fossombrone: è auspicabile che siano i campani a salvarsi in modo da consentire, in caso di sconfitta nella serie con Molfetta, alla Bawer di giocarsi la salvezza davanti al proprio pubblico nella serie contro i marchigiani. Dopo sei anni di partecipazioni consecutive ai playoff, quattro in C1 con relativa promozione e due in B2, conosce per la prima volta in un campionato nazionale la parola playout la Cestistica Bernalda. La sconfitta interna contro Massafra, come noto, ha “condannato” i lucani alla decima posizione, stante anche la differenza canestri sfavorevole con Sarno con i campani noni e salvi direttamente, e allora nel primo turno di playout la squadra di Brogialdi affronterà il Catanzaro, giunto penultimo. La serie con i calabresi si giocherà al meglio delle cinque partite, con tutte le gare “dispari”, compresa la eventuale e decisiva gara 5, in programma al Pala Campagna. Al termine di questa serie, chi vince si salva, chi perde affronterà, nell’ultimo turno la squadra uscita sconfitta dalla serie tra Pozzuoli e Bari: se malauguratamente Bernalda dovesse uscire battuta dal primo turno, vista la miglior classifica, godrebbe anche nel secondo turno dell’ausilio del fattore campo. sport@luedi.it

Kick Boxing Per Davide Paradiso nella Coppa Italia a Roma c’è un terzo posto

Plasmati e Cascarano sul podio più alto

Plasmati sul podio

MATERA - Due primi posti e un terzo piazzamento per gli atleti della Dinamic Center nella Coppa Italia di kick boxing, specialità kick light, un combattimento a contatto leggero, continuato sulla distanza di due round da due minuti ciascuno. A Roma, nei giorni scorsi, sul primo gradino del podio sono saliti Vito Plasmati (meno 70 chilogrammi) e Giuseppe Cascarano (meno 69 chilogrammi) mentre Davide Paradiso (meno 75 chilogrammi) ha conquistato il terzo posto. Più che soddisfatto il maestro Biagio Tralli che ha allenato la compagine materana. “Non poteva andare me-

glio di così. - afferma - Certo, se Davide avesse vinto quel match sicuramente avrebbe vinto anche il torneo ma pazienza, gli servirà di esperienza per la prossima competizione. Lui è il più piccolo del gruppo, purtroppo si è dovuto fermare in semi finale dove ha trovato un mancino ostico. Solo nella fine della seconda ripresa il nostro atleta ha cambiato tattica ma ormai era troppo tardi”. Plasmati, invecem dopo aver disputato quattro incontri memorabili, è arrivato in finale combattendo contro un atleta romano, battendolo e aggiudicandosi il torneo. L'ultimo del gruppo a salire sul ring è stato Giusep-

pe Cascarano: “E' il più esperto, infatti ha combattuto nelle cinture nere. - ha detto Tralli - Ha disputato una splendida finale con un bravissimo atleta di Bergamo che è riuscito a battere sia sul piano tecnico sia su quello atletico”. “La kick light - spiega il maestro Tralli - è il passo intermedio per arrivare ai combattimenti a contatto pieno. In questa disciplina c'è la possibilità di muoversi sul quadrato di combattimento liberamente e senza che l'arbitro fermi l'incontro. La distanza da mantenere nella kick light non è eccessivamente lunga: gli avversari possono trovarsi anche ad una distanza cortissima, abbinando alle tecniche di

Cascarano durante un combattimento

gambe gli stessi colpi ereditati dalla classica boxe (diretti, ganci e montanti)”. Dopo la Coppa Italia, gli atleti della Dinamic Center puntano ai Campionati Italiani Assoluti di specialità a Fiuggi dal 17 al 19 aprile.

“Parteciperemo con un folto numero di atleti nelle varie specialità: full contact, low kick e light contact. L'obiettivo dove è quello di portare a casa il maggior numero di titoli italiani”, promette il maestro Tralli. r.montemurro@luedi.it


46 Spettacoli e televisione

Venerdì 17 aprile 2009

Rara sortita nel mondo del cinema del celebre presentatore in una pellicola ecologista

Bonolis doppiatore in Earth: «Siamo barbari consumatori» La caliente di FRANCESCA PIERLEONI UN «seme di cocomero in un campo di patate»: così si sente Paolo Bonolis nelle sue rare sortite nel mondo del cinema (le altre due sono l’esperienza di doppiatore di un gatto per Stuart little e l’aver recitato in Commediasexi). L’ultima è l’aver fatto la voce narrante nella versione italiana di Earth – La nostra terra, il documentario della nuova etichetta Disneynature, in arrivo nelle sale il 22 aprile, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Terra (L'Earth Day). Il film non fiction di Alastair Fothergill e Mark Linfield, realizzato in oltre 200 location da 40 troupe specializzate, racconta i viaggi attraverso il pianeta di tre famiglie di animali, due orsi polari con i cuccioli nell’Artico superiore, un’elefantessa madre e il suo cucciolo nel deserto del Kalahari e una madre di balena megattera e il suo cucciolo neonato nelle acque tropicali, in una sorta di readi MAURETTA CAPUANO SEMPRE più lanciata nel prime time di Raiuno, Caterina Balivo è la nuova conduttrice de I sogni son desideri, ultima versione del format francese riadattato in Sogni di Raffaella Carrà e poi ne Il treno dei desideri di Antonella Clerici. Per sei puntate, da martedì 21 aprile, la Balivo, con la partecipazione di Marco Liorni, al suo debutto in Rai, darà spazio a sogni che avranno uno sfondo anche un pò sociale, con particolare attenzione all’Italia che lotta per la legalità. «E' un programma fatto di emozioni, sorrisi, cuore aperto. Sarò una Cenerentona moderna. Il programma – dice la Balivo – è simile ma diverso dai precedenti. È già stato fatto tutto prima di me. Chi c'era prima o dopo non è un problema che mi riguarda, quello che mi interessa è essere all’altezza». Premiata come rivelazione televisiva al Premio Tv 2009, ex Oscar tv, anche la Balivo ha un sogno: «Vedere il prossimo anno – dice – Festa italiana (il programma che conduce nel day time di Raiuno ndr) in prima serata e potenziato». «Caterina sarà una fatina con i piedi per terra e Liorni il nostro inviato nel sud che sta cercando di alzare la testa» spiega Massimo Romeo Piparo, fra gli autori del programma prodotto da Raiuno con Endemol Italia e la regia di Giuliana Baroncelli. Sulle note della colonna sonora della favola di Cenerentola, I sogni son desideri vedrà l’amore, la famiglia, i bambini, la danza al centro della prima puntata con ospiti Gigi D’Alessio, Remo Girone, Eleonora Abbagnato, Ela Weber e Fabrizo Frizzi che a sua volta riceverà una sorpresa. Liorni, nel ruolo di inviato nel sud che lotta per la legalità, sarà al quartiere Zen di Palermo. «Non è una trasmissione giornalistica – spiega Liorni – ma in controluce emergerà la realtà di queste zone. Con Caterina eravamo

lity-show della natura. «L'esigenza della difesa del pianeta, dell’ambiente, delle specie animali, è fondamentale per la vita di tutti ma tendiamo a dimenticarlo. Noi viviamo in un sistema che ci mantiene barbari, che alimenta i nostri bisogni di prodotti inutili, per cui sbaviamo, la tendenza allo spreco, al troppo. È un tema che mi piacerebbe trattare anche in tv, ci sto ragionando sopra. Ma è difficile, perchè dopo l’indignazione iniziale, davanti a certi allarmi, poi nella testa delle persone prevale l'incapacità di sacrificare qualcosa della propria quotidianità». Per lui, che tra i primi film Disney visti ricorda Biancaneve e Pomi d’ottone e manici di scopa, la difficoltà maggiore nel lavoro di doppiatore in Earth è stata «rendere la mia voce, che è molto caratterizzata, sufficientemente impersonale». Per lui comunque le avventure sul grande schermo, restano una parentesi: «Io faccio un altro mestiere, ma con la bizzarria di provare cose nuove».

Belen

Paolo Bonolis

E’ la nuova conduttrice del programma “I sogni son desideri”

Balivo, principessa con i piedi su Rai1 LA POLEMICA

Iacchetti: «L’ultimo crodino è già sparito dalle sale»

Caterina Balivo e Marco Liorni

amici Facebook, lavora con grande professionalità e tempi tv». «Questa nuova versione – spiega il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce – risente anche della particolare situazione in cui vive il paese, non saranno sogni faraonici o futili. E poi ho insistito perchè non ci fosse sempre l’automatismo della realizzazione del desiderio perchè così viene a mancare la suspence». «Le lettere che ci sono arrivate – dice Piparo – rispecchiano il momento. C'è chi chiede un triciclo per la propria bambina». «Rimane comuqnue un programma di intrattenimento» ci ha tenu-

to a dire l’ad di Endemol Italia, Paolo Bassetti. «Il martedì è una giornata in cui la competitività c'è sempre ma questa è una trasmissione che ha un rodaggio sufficiente per ottenere un risultato di qualità e di share» ha aggiunto il direttore di Raiuno, dato in uscita, dopo sette anni. «E' la più lunga direzione da quando esiste Raiuno. L'importante –spiega Del Noce – è che quello che si è seminato vada avanti. Caterina è stata la prima a cominciare con me su Raiuno è sono contento che si sia affermata una linea verde con buoni risultati anche nel prime time».

A POCO meno di un mese dall’uscita, l'Ultimo Crodino, la commedia nera di Umberto Spinazzola «è già sparita dalle sale – dice, visibilmente amareggiato, Enzo Iacchetti, protagonista della pellicola con Ricky Tognazzi -. C'è stato un disinteresse totale per questo film del produttore e distributore. Trovare spazi tra cinepanettoni e cine uova di Pasqua è molto difficile». L’attore ne ha parlato a margine della presentazione del Reggio Calabria Film Fest, dove l’Ultimo Crodino sarà proiettato. «Ho intenzione di farmi dare una copia del film e girare i festival che lo richiederanno quest’estate. Gli incassi di queste proiezioni li devolverò ai cassaintegrati delle zone in cui si tengono le rassegne». Secondo lui a danneggiare il film «è stata una campagna promozionale sbagliata. Molta gente ha creduto che fosse un mega spot, invece è una commedia nel segno della nostra grande tradizione. La distribuzione in 100 sale poi non ha funzionato, molte copie sono finite

Paris Hilton smutandata Enzo Iacchetti

allo sbaraglio nelle multisale. Sarebbe stata meglio una distribuzione più mirata, in una cinquantina di sale». Ha altri progetti cinematografici? «Quando fai dei tonfi è difficile – spiega Iacchetti -. Poi per chi fa televisione lo è ancora di più». Farebbe un cinepanettone? “Perchè no, non ho preclusioni. Vanzina mi aveva anche cercato per il suo film estivo di quest’anno. Mi avrebbe fatto piacere trascorrere una settimana ai Caraibi ma non ho potuto, a causa di un altro impegno».

LA DENUNCIA

Pirateria, cifre spaventose e diverse strategie di FRANCESCO GALLO LE cifre sono spaventose, ma i criteri per affrontare il fenomeno della pirateria dell’audiovisivo non potrebbero essere più diversi. C'è chi parla di colpire penalmente il fenomeno e chi invece suggerisce di cavalcarlo. È quanto emerso ieri alla Casa del cinema di Roma con registi (Giuseppe Tornatore, Paolo Virzì, Enrico Vanzina e Leonardo Pieraccioni), politici (il sottosegretario Paolo Romani) e addetti ai lavori per la presentazio-

ne, da parte della Fapav (Federazione Anti-pirateria audiovisiva), della prima ricerca sulla pirateria cinematografica in Italia. Queste alcune cifre: 537 milioni di euro il danno che crea annualmente la pirateria nelle sue diverse forme (dalla copie fisiche alla quella digitale fino a quella indiretta); ben 355 milioni di copie illegali vengono fruite ogni anno; circa 250 mila i lavoratori a rischio grazie a questo fenomeno e ben il 32% del campione intervistato negli ultimi 12 mesi che riconosce di

essere entrato in contatto con film piratati. E' per la linea dura Paolo Romani, sottosegretario con delega alla comunicazioni, convinto che il fenomeno del downloading (tra le varie forme di pirateria quello maggiormente in crescita) vada perseguito con sistemi di warning (avviso che si sta commettendo un illecito) e la successiva disconnessione forzata. Importante per lui anche agire sul fronte educativo visto che solo il 60 per cento degli intervistati sa di violare la legge.

UNA passione irrefrenabile quella che unisce Belen Rodriguez (in foto) e Fabrizio Corona. Nonostante una cenetta galeotta con Davide Lippi, le focosità tra i due fidanzatini non si sono spente. Anzi. Novella Duemila ha beccato Belen e Fabrizio a Milano Marittima, intenti a scambiarsi baci in un corpo a corpo senza freni. Corona la teneva stretta per i glutei, la bella argentina lo cingeva al petto, appoggiati al cofano di un'auto. Mentre Nina Moric si fa fotografare con Massimo Baltimora elegante e raffinata mentre passeggia mano nella mano, Belen e Fabrizio con trasporto si baciano, si abbracciano e si coccolano per strada. Belen assalta Corona costringendolo ad appoggiarsi al cofano di un’auto per sorreggere la showgirl, lui si aggrappa al lato B dell’argentina. A Milano Marittima la coppia era davvero focosa e non ha risparmiato siparietti bollenti. Ma con loro c’erano gli amici e quindi hanno dovuto presto spegnere le fiamme e limitarsi ad abbracci più casti e meno cafonal.

Logo anti-pirateria al cinema

FIDANZATA, ma pur sempre smutandata. Mentre si intensificano le voci di matrimonio per Paris Hilton (in foto) con l'attore Doug Reinhardt, la bella ereditiera fa parlare ancora per le sue mosse ardite. A Londra con Doug, Paris ha cenato al Wosley Restaurant e poi al Mahiki nightclub, ma per spostarsi da un locale all’altro è salita su un'auto e il vestito troppo corto ha messo in mostra le sue parti intime. Ma Reinhardt non dice nulla? Sempre minimalista il look londinese di Paris vanta un abito nero decisamente scollato e altrettanto corto. Troppa poca stoffa per coprire i segreti dell’ereditiera. Infatti le è bastato muovere le gambe per cercare di scendere dalla macchina per mettere in mostra tutto. E non è la prima volta che la Hilton si fa pizzicare smutandata.


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Venerdì 17 aprile 2009

Una domenica di festa per la Terza giornata dell’Agriturismo

Alla scoperta di sapori e antichi mestieri

in SOMMARIO Tour nella Settimana della Cultura

a pag.48-49 Uno chef lucano al Cooking for Wine

a pag 50 A lezione di teatro e creatività

a pag. 51


48 Weekend

la RIBALTA

Weekend

Venerdì 17 aprile 2009

Dal 18 al 26 aprile al via la Settimana della Cultura

Nei Sassi mostre, restauri e concerti di MARIA ANNA FLUMERO MATERA -La crisi economica non ferma l'amore per la cultura. Al via anche a Matera l'XI Settimana Italiana della Cultura. Le iniziative da domani fino a domenica 26 aprile. Con una mostra sulle nuove acquisizioni dello Stato al Museo nazionale d'Arte Medievale e Moderna dalla Basilicata cominceranno nella città dei Sassi presso Palazzo Lanfranchi le manifestazioni culturali. Le iniziative sono state presentate ieri mattina ai giornalisti, dalla direttrice del Museo, Agata Altavilla, dal responsabile Ufficio Stampa della Soprintendenza ai Beni storici e artistici della Basilicata, Michele Saponaro e dal capo di gabinetto della Prefettura di Matera, Francesco D'Alessio. «Anche quest'anno la Soprintendenza partecipa attivamente con una serie di iniziative a largo spettro, abbracciando vari settori come quello musicale - ha dichiarato la direttrice Altavilla - le iniziative del museo sono due, l'allestimento di opere d'arte acquistate o donate e il restauro di una scultura posta nella chiesa di San Domenico. d Durante il restauro è emersa la vera firma, fino ad allora solo ipotizzata, a cura di Stefano da Putignano». Interazioni culturali. Serate di valore. Nel programma della settimana sono previsti la presentazione di un lavoro di ricerca sul culto di Sant' Eustachio a Matera, della scultura restaurata di San Pietro Martire realizzata nel 1500,

l' inaugurazione in prefettura di 22 tele delle collezioni Nugent, Formica e Doria e il 26 aprile il concerto conclusivo del maestro Damiano D'Ambrosio. «Quest' anno le proposte si sono arricchite ulteriormente ha specificato Saponaro -un evento esterno di arte sacra in Prefettura che integra il nostro programma. Abbiamo costruito un programma ricco con iniziative di un certo profilo ed è per noi motivo di orgoglio. Vivendo in una piccola regione siamo davvero felici di poter offrire a tutti momenti di conoscenza. Questa settimana ci gratifica e rappresenta una nuova frontiera per la cultura, ci gratifica perché è un lavoro che prosegue tra grandi difficoltà. Invitiamo tutti a seguirci e partecipare attivamente». «Ricordando il successo della mostra di un anno fa dedicata all' artista Carlo Levi”- ha detto il capo di gabinetto D'Alessio - il prefetto di Matera Monteleone ha rinnovato l'iniziativa e la collaborazione pensando di interagire. Quest'anno la serata sarà impreziosita dagli allievi del Conservatorio di Matera, un accompagnamento unico. Sono in programma anche visite guidate di Domenico Di Rocco». Inoltre, rimarrà aperta presso Palazzo Lanfranchi fino al 30 aprile la mostra di Nino Tricarico “Infinito bianco” e per la Settimana della Cultura l'ingresso al Museo è gratuito. Orari di apertura: tutti i giorni, compreso festivi, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15.30 alle 19. cultura@luedi.it

Tra libri e fumetti in Mediateca L’interno della Mediateca Ribecco

di BIAGIO TARASCO MATERA -Una “Settimana della cultura” con mostre, presentazione di libri e la partecipazione di studiosi ed amministratori locali. L'iniziativa, che si terrà dal 18 al 27 aprile presso la Biblioteca provinciale “Tommaso Stigliani” di Matera, è curata dalla stessa Biblioteca, dal Ministero dei Beni culturali e dall'Unitep. La manifestazione prenderà il via domani con l’inaugurazione della mostra di testi “Matera e Provincia attraverso i libri (secoli 11 - 20)”, alla quale interverranno il presidente della Provincia di Matera, Carmine Nigro, e lo storico e critico letterario Giovanni Caserta. Si prosegue il 21 aprile, presso la sala convegni del palazzo dell'Annunziata, con la presentazione del libro di fumetti “Cronache materane degli anni '70”, realizzato da Pino Oliva e promosso dall’Archivio di Stato. L'opera sarà presentata da Antonella Manupelli, direttrice dell'Archivio di Stato di Ma-

tera. Venerdì 24 aprile sarà la volta della presentazione del saggio “Guido Spera L'arte e il divulgatore agricolo”, scritto da Filippo Radogna, Carmelo Settembrino, Irene Settembrino e Giuseppina Anna Laurino. Interverranno, oltre agli autori, il presidente Carmine Nigro, il sindaco di Matera Nicola Buccico, il presidente dell'associazione culturale Donne 99, Luisa Salvia, Giovanni Caserta, il presidente dell'Unitep Antonio Pellecchia, il responsabile dell'ufficio Stampa della Soprintendenza ai Beni artistici e storici Michele Saponaro, l'autore di fumetti materano Giuseppe Palumbo, l'assessore regionale all'Agricoltura Vincenzo Viti, la professoressa Maria Lombardo Spera. La manifestazione si concluderà lunedì 27 aprile con un incontro, alle ore 18 nei locali della Biblioteca provinciale, su “Padre Serafino da Salandra e la tragedia dell'uomo caduto”, nel quale relazionerà il giornalista Rocco Brancati. cultura@luedi.it

Michele Saponaro, Agata Altavilla e D’Alessio ( Videouno)

In vetrina Nugent, Formica, Doria

Arte sacra in Prefettura “ARTE sacra in Prefettura”. L' appuntamento sabato presso il Palazzo del Governo di Matera nell'ambito della XI settimana della Cultura. «La presentazione alle autorità alle 17.30, mentre l'apertura al pubblico alle 18,30. L'iniziativa prevede le collezioni Nugent, Formica e Doria. «Le opere esposte costituiscono una interessante campionatura di arte sacra meridionale, 22 dipinti, diversi tra loro per dimensioni, stile, autore, valore - ha affermato la direttrice del laboratorio di Restauro della Soprintendenza della Basilicata, Apollonia Basile - sono esempi di una storia dell'arte tutt'altro che marginale: essi testimoniano nella nostra Regione, la circolazione di ideali estetici e culturali del grande ‘600 e ‘700 napoletano. Tra gli artisti della rassegna emergono le figure di Giuseppe Simonelli ed Andrea Miglionico, seguaci di Luca Giordano. L'evento è l'occasione per presentare un “pezzo” di arte locale, ancora sconosciuta a molti, che si intende riportare dopo molti anni, alla fruizione di un vasto pubblico». Alla serata parteciperanno il prefetto Giovanni Francesco Monteleone, il direttore regionale per i Beni Culturali Alfredo Giacomazzi e il soprintendente Salvatore Abita. m.a.f

da vedere LA RICERCA

S. Eustachio e la storia del culto MATERA - “Placito Venante. Elementi di storia del culto di Sant' Eustachio, patrono di Matera”. E' la denominazione della conferenza che si svolgerà lunedì, alle ore 18, presso la Sala Levi di Palazzo Lanfranchi nell'ambito della XI settimana italiana della Cultura. Quale il rapporto che lega il patrono della Città dei Sassi ai cittadini? La risposta sarà data durante la serata in cui sarà presentata la raffinata plaquette in onore del patrono. Le fotografie sono di Francesco Pentasuglia, il lavoro è curato da Michele Saponaro per le edizioni “Gelsorosso” di Bari. Alla serata di presentazione parteciperanno l'autore e studioso Antonio Alfredo Varrasso, Cosimo Damiano Fonseca (accademico dei Lincei), il sindaco di Matera Emilio Nicola Buccico, il direttore regionale per i Beni Culturali Alfredo Giacomazzi e il soprintendente Salvatore Abita. Presenzierà sua eccellenza monsignor Salvatore Ligorio, arcivescovo della diocesi Matera Irsina. L'evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Matera, l'Arcivescovado di Matera e la Confraternita e il Comitato Sant' Eustachio. m.a.flum

| L’EVENTO | Il maestro D’Ambrosio suonerà tra le tele

Musica al Museo MATERA -L' universo musicale incanta. «Il repertorio cameristico è nato per rispondere all'esigenza di una fruizione più intima del prodotto dell'ingegno musicale» - così ha dichiarato il maestro montese Damiano D'Ambrosio a margine del suo concerto che si svolgerà domenica prossima a Matera presso Palazzo Lanfranchi nell' ambito della XI settimana Italiana della Cultura, alle ore 18.30. Ha proseguito: «è sorto per far fronte al bisogno del compositore di raccontare se stesso a pochi intimi, e di conseguenza è connotato come prodotto per intenditori e appassionati e destinato a esecutori dotati di particolari capacità espressive. Ma sorge un dubbio: può una musica, nata e destinata per pochi, conservare le caratteristiche espressive originarie quando viene eseguita in ambienti vastissimi, anche se acusticamente perfetti? Eppure sono convinto che l'esecuzione di musica da camera, come la lettura in pubblico di poesia o di prosa o di un epistolario possano avere grande impatto e diventare uno spettacolo di grande efficacia per il pubblico. Si tratta in fondo di musica o di espressioni artistiche concepite “a misura d'uomo” che, in un'epoca di eccessiva massificazione e globalizzazione, in un vorticoso riversarsi di spettacoli di massa rumorosi e (se ancora è permesso dirlo) alienanti, può risultare di enorme utilità per recuperare il senso del finito e il gusto dell'artigianale» . Appuntamento da non perdere presso

Damiano D’Ambrosio

la pinacoteca che «è l'ambiente dove vibrazioni luminose e vibrazioni sonore possono mescolarsi, suscitando, mi auguro -conclude il maestro - vibrazioni interiori, senza le quali ogni vita si appiattisce e degrada». Il concerto prevede tre sonate: “Toccata, adagio e ostinato”, “Chalumeau suite” e “Quasi una nostalgia”. La presentazione dei brani sarà affidata la Direttore del Conservatorio di Matera, Saverio Vizziello. Presenzierà il sindaco della città dei Sassi, Emilio Nicola Buccico. m.a.flum


Weekend 49

Venerdì 17 aprile 2009

la RIBALTA

Weekend

A Potenza un viaggio nella memoria Convegni, teatro, esposizioni

A Muro Lucano Un tuffo in “Riti e miti della Lucania antica”

Alla ricerca delle radici

POTENZA - La Settimana della Cultura rappresenta anche quest'anno l'appuntamento più significativo con il vasto pubblico per approfondire il rapporto con la propria eredità culturale. Mostre, conferenze, presentazioni, visite guidate ed altre iniziative, caratterizzano il programma della Settimana anche a Potenza. “La poesia della Cabilia incontra i giovani della Basilicata” é il primo appuntamento in cartellone. Incontro-dibattito con il poeta Hamza Zirem, saggista e scrittore, rifugiato politico algerino della regione berbera della Cabilia si terrà, oggi alle 10, 30, al Magistrale Gianturco. L'appuntamento, promosso dalla Biblioteca nazionale di Potenza, verterà sulla tradizione orale nella cultura algerina e saranno presentati i canti, di lavoro e di lotta, di questa regione che in passato, ha rivendicato sempre l'indipendenza

dell'Algeria dalla colonizzazione francese. Sempre il Magistrale Gianturco ospiterà la mostra “Il mito e l'Amore: la dea Afrodite a Grumentum e nel mondo antico”. Si parte dalla ricostruzione virtuale del frammento marmoreo di Afrodite/Venere rinvenuto nelle Terme imperiali di Grumentum per illustrare le attestazioni ed i significati della dea dell'amore in Lucania e nel mondo antico. La mostra sarà visitabile da sabato fino al 31 maggio. Presso l’Archivio di Stato “Il colore del passato. Decorazioni e miniature nei documenti dell'Archivio di Stato di Potenza”. La mostra presenta esempi di documenti che contengono decorazioni e miniature. Di particolare interesse sono: le miniature presenti su frammenti di codici musicali liturgici; alcune cornici di documenti di enti ecclesiastici, nelle quali la simbologia è in re-

Visita alla scoperta della Città dell’Utopia

CAMPOMAGGIORE - Da domani al 30 ottobre, dalle 8 alle 17, visita Guidata “La Città dell'Utopia”. I visitatori avranno la possibilità di effettuare una visita nella cosiddetta Città dell'utopia, conosciuta meglio come Campomaggiore Vecchio, paese, ormai fantasma, crollato in seguito ad una frana nel 1885. Il concetto di utopia è connaturato alla nascita di Campomaggiore Vecchio e dell'attuale Campomaggiore. L'antico centro è stato progettato, nel XVIII secolo, sulla base delle teorie utopistiche dei pensatori illuministi Charles Fourier e Robert Owen.

La scheda A Cancellara Tra i borghi scelti da Legambiente per la Festa dei piccoli comuni anche l’antico nucleo abitativo di Cancellara. Domenica, a partire dalle 10 della mattina, per “Voler Bene all'Italia”,

in programma la visita guidata al borgo medievale e ai monumenti di Cancellara, escursioni all'area archeologica di Serra del Carpine e all'area naturalistica di Pian Carletto.

MUSEI

A Campomaggiore

lazione con i santi o altre figure sacre titolari degli enti stessi; abilitazioni, diplomi e lauree conseguiti presso le università degli studi del Regno di Napoli; le lettere patenti rilasciate dalla Regia Camera della Sommaria; frontespizi di protocolli notarili. A cura dell'Associazione Lucana Astrofili il 23 aprile, alla Biblioteca nazionale, “Quando le stelle esplodono: Le Supernove”, conferenza di Vito Francesco Polcari - Senior Scientist Istituto Nazionale di Astrofisica. E per finire il teatro di prosa. Sempre la Biblioteca nazionale ospiterà, il 27 aprile alle 15.30, "Il Gattopardo" (Estate e Donnafugata) dal capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa con adattamento di Nestor Saied, la regia di Jacopo Bezzi e prodotto da Stefania Bifano.t cultura@luedi.it

MURO LUCANO - “Tra sacro e profano. Vita quotidiana, riti e miti nella Lucania antica” é la mostra allestita presso il Museo archeologico di Muro Lucano. Saranno esposti i reperti provenienti dai più recenti scavi effettuati nella Valle del Melandro, in particolare dall'importante centro antico di Torre di Satriano. La I sezione della mostra sarà dedicata al "profano", in particolare alle attività quotidiane che si svolgevano in una grande capanna di VI sec. a.C. individuata a Torre di Satriano. Verrà ricostruito un telaio, il focolare con i fornelli, le suppellettili in ceramica, il servizio per banchetti. Una serie di pannelli didattici illustrerà le varie attività della filatura e tessitura della lana, la cucina e l'alimentazione, il banchetto con carni bollite e arrostite, l'uso del vino e i contenitori di produzione indigena e greca utilizzati. La II sezione sarà dedicata al "sacro", attraverso l'esposizione di reperti concernenti le azioni rituali che si svolgevano nei santuari lucani, in particolare in quello di Torre di Satriano: la libagione con vino o con farina, miele, latte; la fumigazione con aromi e profumi quali l'incenso; l'unzione con oli profumati, la lustrazione con acqua; il sacrificio cruento con le varie specie animali sacrificate sulla base della dedica alle diverse divinità (Demetra, Kore, Afrodite, Artemide, Eracle). Una serie di pannelli illustrerà le attività sacre, con scene a grandezza naturale tratte da vasi a figure rosse che riproducono personaggi in atto di compiere cerimonie sacre.

A Grumento Nova

A Maratea

Guerra e pace

Preistoria

GRUMENTO NOVA - Dal 21 aprile al 30 settembre, nel museo archeologico dell’Alta Val d’Agri, in contrada Spineta “Guerra e pace - Ambiente, paesaggio ed economia nella Basilicata antica”. L’inaugurazione è il 21 aprile alle 11. Il 22 aprile alle 11 nel Museo Archeologico Nazionale dell'Alta Val d'Agri - Contrada Spineta “Il cieco, l'ipovedente e l'arte: un'esperienza nel Museo di Grumentum”. Grazie alla trascrizione in braille di alcune didascalie illustrative dei materiali provenienti dall'area di Grumentum sarà illustrato il patrimonio archeologico custodito nelle sezioni del Museo archeologico nazionale dell'Alta Val d'Agri e alcuni aspetti della storia della città antica. Il 22 aprile alle 12 nel Museo Archeologico Nazionale dell'Alta Val d'Agri convegno “La musicoterapia a scuola e in un museo”.

MARATEA - Sarà inaugurata il 24 aprile alle 11 a Palazzo De Lieto la mostra “La Preistoria sulla costa tirrenica e la Protostoria in Lucania”. La mostra illustra attraverso una serie di pannelli esplicativi la Preistoria sulla costa marateota e tirrenica. L’obiettivo è evidenziare l'evoluzione della linea di costa, della fauna e degli insediamenti marini, completando il quadro già evidenziato dalla precedente mostra sulla Preistoria nella Basilicata antica. Saranno inoltre esposti utensili realizzati dall'Associazione Paleoworking. Sarà possibile visitare la mostra fino al 25 settembre, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30. cultura@luedi.it

Ubriachi d’arte

Concerti e mostre nella città federiciana MELFI - Giorni intensi dedicati alla cultura anche nella città federiciana. Primo appuntamento a Melfi con la Settimana della cultura domani alle 20.30 al Teatro Ruggiero II in via Vittorio Emanuele (telefono 0972.251305) con il concerto “Il solista e l'orchestra” dell’Orchestra da camera del teatro "Umberto Giordano" di Foggia, con Massimo Polidori primo violoncello della Scala di Milano. Saranno eseguite musiche di Franz Josef Haydn, di cui ricorre il duecentenario della morte ed una panoramica di autori e brani, dalla tezarda di Monti all'aria sulla IV corda di Bach. Dal 19 aprile al 12 maggio nel Museo Civico di Palazzo Donadoni in Vico Rispoli - Tel. 0972.251305 sarà possibile visitare la mostra di pittura di Pietro Basentini, musicologo potentino da sempre dedicato alla ricerca sul canto popolare lucano. I suoi acrilici propon-

gono un suggestivo incrociarsi nello spazio, di forme e in cui prevalgono i bruni, i blu oltremare, i rossi squillanti. Per informazioni è possibile chiamare il numero 0972/251305. La mostra può essere visitata dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. Il 22 aprile alle 17.30 nel Castello normanno-svevo, Sala del Trono proiezione di Genius Mundi, il filmcortometraggio che celebra la figura dell'Imperatore Federico II di Svevia, i suoi amori e i suoi castelli. Il 22 aprile alle 18.30 nel Castello normanno-svevo, Sala del Trono, concerto “Il pianoforte...all'Opera”, concerto per pianoforte a quattro mani con Maria Sbeglia e Umberto Zamuner. Il programma prevede l'esecuzione delle Danze ungheresi di Brahms e di accattivanti trascrizioni dalle opere più famose del melodramma italiano. Dal 22 aprile al 31 maggio (il lunedì dalle

fdfd

14 alle 20; il martedì e la domenica dalle 9 alle 20) nel Museo archeologico nazionale del Melfese "Massimo Pallottino" in via Castello mostra “Ornamenti e bellezza nella Daunia interna”. Saranno esposti monili e vasi su cui sono raffigurate le donne con i loro gioielli, provenienti da contesti della Daunia interna e appartenenti ad un arco di tempo compreso tra il V e il IV sec. a.C. Scopo dell'esposizione è quello di mostrare l'importanza storica dell'ornamento, considerato non solo come semplice oggetto decorativo, ma anche come espressione dell'appartenenza ad un elevato status sociale. L’inaugurazione è prevista il 22 aprile alle ore 19.30.

A Venosa VENOSA - “La donna attraverso le epigrafi della Venusia antica: storie di matrone, liberte e schiave”, é la mostra finalizzata ad esaltare tutte quelle figure femminili i cui nomi compaiono nelle epigrafi romane attualmente presenti nel Museo archeologico nazionale di Venosa e che tanto hanno contribuito a rendere Venusia la "splendida civitas". Prenotazione obbligatoria per visite guidate. E, sempre a Venosa, la mostra “Una giornata nella "splendida civitas Venusinorum". Grazie allo studio delle numerose testimonianze archeologiche, epigrafiche e letterarie relative all'antica Venusia romana, nel corso degli anni è stato possibile ricostruire l'aspetto urbanistico della colonia, con le sue strade e i suoi importanti edifici. Attraverso l'esposizione di disegni e immagini che rielaborano fedelmente quello splendido passato, la mostra permetterà al visitatore di cogliere i vari aspetti della vita quotidiana della Venusia imperiale. La visita al Museo si trasformerà, dunque, in una vera passeggiata nel tempo e sintetizzerà le attività di un'intera giornata: dall'apertura delle porte delle domus si passerà ad indagare sulle attività dei domini e sui lavori più disparati degli schiavi (quelli realmente citati nelle epigrafi), si frugherà tra i trucchi delle donne, si descriveranno i giochi, la scuola, le terme ed anche l'avvincente spettacolo dei gladiatori di Caio Salvio Capitone. La mostra rimarrà aperta fino al 22 maggio, il lunedì dalle 9 alle 20, il martedì dalle ore 14 alle20.00 e il mercoledì e la domenica dalle 9 alle 20 nel Museo archeologico nazionale di Venosa, inpiazza Castello, castello Pirro del Balzo. Per informazioni è possibile telefonare al numero 0972.36095.


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Venerdì 17 aprile 2009

Aperitivo in Vespa Talia in scena

“Aperitivo in vespa”. Stasera la musica sposa la vespa. Appuntamento presso lo “Ziggurath Club” di Matera, start alle ore 22.30. “Jolly box” con gli storici dj Florindo Pilone e Nicola De Feudis. Divertimento e anche tante sorprese per una serata indimenticabile. Per ulteriori informazioni contattare la direzione artistica 328-6208868.

Sabato torna e replica “J' ttatìr”. La commedia in vernacolo materano della compagnia teatrale di Antonio Montemurro, “Talia Teatro” andrà in scena presso il salone parrocchia della “Santa Famiglia” alle ore 20.30. «Il ricavato sarà devoluto in beneficenza all'associazione Basilicata Mozambico, ingresso ad offerta libera».

Che Pathos!

Il sol dell’avvenire Melfi in note

Nel pomeriggio di oggi, alle 18, al Museo archeologico provinciale di Potenza nuovo appuntamento con Pathos -La letteratura antica e l'invenzione dell'emozione. Una iniziativa che punta a lasciar parlare gli autori, scelti tra i più conosciuti della letteratura latina greca. Si parlerà di Omero con Mario Cantilena, docente di letteratura greca dell'Università di Salerno.

“Il sol dell’avvenire” , film ideato, scritto e realizzato da Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone, già presentato al Festival di Locarno, giunge a Potenza. Oggi alle 17, il film sarà proiettato nella Sala del Campanile di Palazzo Loffredo. Tratto dal libro “Che cosa sono le Br” il film racconta l'esperienza dell’Appartamento, cuore del gruppo

Sabato, alle ore 20,30 a Melfi, appuntamento conclusivo con la XXII Stagione Concertistica di Ateneo Musica Basilicata. “Il solista e l’orchestra” è il titolo del concerto che vede protagonista Massimo Polidori , 1° violoncello solista della Scala accompagnato dall’Ateneum Accademy orchestra. Nel programma, tra l’altro, l’esecuzione del concerto di Haydn.

Domenica in dieci aziende la III Giornata dell’Agriturismo

Tra sapori della tradizione alla riscoperta di antichi mestieri LE PORTE e non solo. Anche le cucine, le stalle, le attività agricole, gli antichi mestieri contadini di una decina di aziende agrituristiche della Basilicata saranno aperti domenica per la Terza Giornata dell’Agriturismo promossa da Turismo Verde-Cia. I titolari delle case di campagna hanno organizzato qualcosa in più, rispetto alla semplice ospitalità e ristorazione, che permetta una fruizione dei diversi territori regionali non più omologata e distratta. Sarà così possibile alla BioAgriSalute di Cancellara, nell’ambito del progetto di recupero degli antichi mestieri

contadini, partecipare al corso di autoproduzione della lana (dal vello al prodotto finito) e mentre le mogli saranno sicuramente incuriosite dai consigli su come lavorare la lana, procedere alla filatura e tessitura sino a realizzare con le proprie mani (uncinetto e ferri) una tovaglietta da portarsi a casa, i mariti possono partecipare ad un mini-corso di cucina per preparare il pranzo alle proprie compagne impegnate nelle arti della lavorazione della lana. «Il nostro scopo – spiega il titolare della BioAgriSalute, Emiliano Ianniello – è di convincere gli abitanti della città a venire

più spesso in campagna per riscoprire tradizioni e gusti». All’Agriturist Vignola di Marsiconuovo invece si potrà partecipare alla preparazione di un antico piatto dei pastori lucani, la “pastorale” (pecora cucinata con tanti aromi) che richiede grande abilità oppure raccogliere gli asparagi. «Per noi imprenditori del turismo rurale – dice Maria Antonietta Vignola – è importante avere sempre nuovi stimoli per offrire nuovi servizi agli ospiti». Non mancheranno le escursioni a piedi o a cavallo, passeggiate di scoperta, visite didattiche e culturali, degustazioni guidate di un prodotto o dei prodotti tipici locali, riscoperta di antichi menù storici e locali, brevi corsi sulla trasformazione dei prodotti: dal latte al formaggio, dalla frutta alle marmellate, dal grano al pane, visite alle diverse “fattorie degli animali” presenti in azienda, “percorsi della memoria”, musica e balli popolari, “terapie del benessere”. E sono molte anche le proposte di visite guidate alle tante emergenze artistiche, archeologiche e religiose che gravitano nei dintorni delle aziende, dal Parco GallipoliCognato, all’Oasi di San Giu-

liano, sugli antichi percorsi dei briganti nel Vulture. Ancora, l’Azienda Il Capitano di Caggiano, a cavallo tra il Potentino e il Salernitano, propone un corso sulle erbe spontanee e sulla cosmesi naturale. «E’ sicuramente un motivo di grande interesse per le donne – dice Onofrio Morrone, rampollo della famiglia de Il Capitano che festeggia i 100 anni di attività – che già da qualche tempo hanno riscoperto le erbe per dare più sapore a tanti piatti di casa ma anche e soprattutto per curare la bellezza». «Lo slogan scelto per questa III Giornata è...cultura del paesaggio agrario”–spiega il presidente di Turismo Verde Basilicata, Paolo Carbone - nasce proprio dalla consapevolezza che la percezione degli elementi fondanti del paesaggio agrario oggi è un po’ confusa, soprattutto tra i giovani e, spesso, del tutto ignorata dagli ospiti stranieri, sempre più numerosi nelle aziende agrituristiche. La forza di una azienda agricola e agrituristica deve, pertanto, risiedere anche nella capacità di esprimere le essenze intrinseche dei vari territori e renderne partecipe un numero sempre

Una tavolata tra sapori tipici e antichi mestieri

più grande di cittadini per una più cosciente fruizione». E gli operatori agrituristici lucani in occasione della Giornata rilanceranno le iniziative di solidarietà con gli agricoltori dell’ Abruzzo. «Le immagini trasmesse in tv dell’anziano pastore abruzzese in lacrime per aver perso il gregge – sottolinea Carbone – hanno commosso i nostri associati perché solo chi vive quotidianamente con pecore, vacche, maiali sa cosa rappresentano, non solo in termini economici». Questo l’elenco delle aziende che aderiscono alla Terza Giornata dell’Agriturismo: BioAgriSalute via Vittorio Emanuele, 3 Cancellara

(0971.942005) Sapori del Parco c.da Battaglia , Pietrapertosa “Agriturismo (0971.983006) Agrituristica del Vulture c.da Piano delle Spine, Ripacandida (0971.808757) Agritrist Vignola c.da Capo d’Acqua, 11 Marsiconuovo (0975.342511) L’Assiolo località S. Giuliano, Miglionico (0835.559678) Agriturismo Bonvino Nicola via Roma, 6 Scanzano Jonico (0835.954070) Masseria Lanzolla, Montalbano Jonico (0835.691197) Il Capitano, vico Libertà n.12, Caggiano (0975.393148)

SFIDA AI FORNELLI

Puppio chef da Cooking for Wine C’E’ anche un lucano fra i sei chef in sfida per la qualificazione alle finali del Cooking for Wine di Vitigno Italia 2009. Si tratta di Antonio Puppio di San Fele. Si terrà lunedì 20 aprile presso la masseria Torre Maizza di Savelletri di Fasano, in provincia di Brindisi, la selezione dei tre chef che rappresenteranno la Puglia e la Basilicata in occasione del Cooking for Wine, appuntamento dedicato alle giovani promesse della gastronomia nazionale. L'evento rappresenta la

punta di diamante della Fiera "Vitigno Italia", mostra del settore vitivinicolo specializzata nei vitigni autoctoni d'Italia, giunta alla quinta edizione e in programma a Napoli dal 17 al 19 maggio. I sei qualificati alla fase regionale si sfideranno a suon di ricette, la prima a tema obbligato e uguale per tutti, la seconda a tema libero e interpretabile secondo il proprio stile ma comunque legata ai prodotti tipici del territorio. Questi i nomi dei sei qualificati: Leonardo Vescera, Il Capriccio - Vieste (Fg);

Gianluca Ferri, Masseria Barbera - Minervino Murge (Ba); Lucia Biscotti, Le Antiche Sere - Lesina (Fg); Donato Episcopo, Ristorante del Risorgimento Resort – Lecce; Antonio Puppio, Ristorante "Tipicamente" - San Fele (Pz); Cristina Conte, L'altro Baffo di Otranto (Le). A decretare i tre qualificati per la finale di Napoli sarà una giuria composta da esperti di enogastronomia pugliese: insieme a Vittoria Cisonno, coordinatrice dell'evento in Puglia, ci saranno infatti Pasquale Porcelli, Michele

Peragine, Vincenzo Rizzi, Nicola Campanile, Antonella Millarte, Giulio Bagnale e, in rappresentanza della Regione Puglia, Gianni Sportelli e Sergio Doria. L'evento, sponsorizzato dalla masseria Torre Maizza, è stato ideato e curato dal giornalista enogastronomo Luigi Cremona e realizzato da Witaly, società di organizzazione eventi specializzata nel settore. Luigi Cremona interverrà presso la masseria Torre Maizza in veste di presidente di giuria. cultura@luedi.it


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Venerdì 17 aprile 2009

a POTENZA

Weekend

“Giochiamo al teatro” POTENZA - Al via "Giochiamo al Teatro", il laboratorio di creazione del personaggio, decondizionamento e tanto altro. L'iniziativa promossa dall'associazione culturale “Funny Film”, con la collaborazione delle società cooperative “Centostrade” e “UnaTerra”. Il laboratorio è aperto a tutti. A chi non ha esperienza, a qualsiasi età e desidera conoscere il mondo del teatro. Chiunque può trovare, attraverso la scoperta dei meccanismi, trucchi, pratiche e modalità della creazione teatrale, le forme espressive che maggiormente interessano. “Giochiamo al teatro” si propone di scoprire, attraverso la conoscenza del proprio corpo, le potenzialità comunicative in esso racchiuse, per poi riutilizzarle nel tempo libero,

nel lavoro, nelle relazioni umane ed eventualmente, se si scopre qualche talento, nel mondo dello spettacolo. Obiettivo del laboratorio è favorire il decondizionamento, attraverso la presa di coscienza del corpo e delle sue enormi possibilità espressive. Si tratta di condurre alla riappropriazione di una espressività comunicativa che è presente nei bambini molto piccoli, ma che poi, col passare del tempo, viene progressivamente mortificata e ridotta. “Giochiamo al teatro” è una proposta di crescita culturale, ma anche una proposta ludica d’intrattenimento in quanto cerca di trasmettere le conoscenze teatrali principalmente attraverso il piacere delle relazioni umane ed il divertimento. Il laborato-

Festa di canzoni con Arbore BARI - Una festa di chitarre, mandolini, fisarmoniche e percussioni per tener sempre viva, e moderna più che mai, la canzone napoletana. La festa è quella proposta sabato da Renzo Arbore a Bari, dove il cantante e showman sarà in concerto con l'Orchestra Italiana presso il Teatro Team. Renzo Arbore ha iniziato la sua lunga carriera coltivando con sapienza e maestria soprattutto la sua anima di deejay, accompagnando i suoi ascoltatori nel mondo della musica e della comicità con intelligenza e spirito. Ma lo showman pugliese è stato anche un innovativo conduttore televisivo, mestiere al quale si concede centellinando le proprie apparizioni, lì dove “chi lo ama lo segue”, in orari notturni o in assolate domeniche pomeriggio. Ma Arbore è un'artista poliedrico e dalle mille anime. Quella del ricercatore sonoro, che lo spinge a recuperare, con attenzione quasi maniacale e straordinario affetto, il repertorio storico della musica napoletana per farlo vivere di nuovo e riportarlo al succes-

rio, senza escludere alcuni elementi teorici, è prevalentemente pratico, dove giocando col corpo si arriva a nuovi livelli di conoscenza e di comunicazione. Il programma prevede lezioni tese a fornire elementi di: postura, tecniche di allenamento corporeo, tensione e rilassamento, coordinazione, esplorazione del proprio corpo, senso dello spazio scenico; sviluppo e potenzialità della voce, musicalità, ricerca della propria voce naturale, potenziamento del diaframma, articolazione dei suoni e dei fonemi, ricerca dei risuonatori naturali; elementi di dizione, lettura tecnica, il ritmo, la diversificazione dei toni, il volume e l’intensità della voce; creazione del personaggio, esercizi per lo sviluppo della fantasia.

Un laboratorio di teatro

Al termine del laboratorio si può, per volontà dei partecipanti, prevedere l’allestimento di uno spettacolo. Docenti: Agata Di Deco, Tonino Centola, Rossella Montecalvo, Monica Palese, Giuseppe Santagata. Il laboratorio sarà articolato in 10 lezioni , dalle 19 alle 20.30. Tutte le lezioni prevedono una fase iniziale di riscaldamento, socializzazio-

Al Teatro Nuovo in scena “Margharete”

Studiando il Faust di EMILIA MANCO

so in tutto il mondo. Quella del regista, con film che a loro modo hanno fatto la storia del cinema italiano. Quella del cantante, arrivato sul palco del Festival di Sanremo con indubbia leggerezza. Ed ancora l'anima dell'uomo di cultura, che ha fatto del suo meglio, in tutta la sua vita, per dare alla cultura popolare la dignità che merita. L'inizio del concerto è alle ore 21. Il costo del biglietto è di 39 euro. Biagio Tarasco

Tributo a Rino Gaetano in versione reggae MATERA - Sabato sera tributo a Rino Gaetano della band "I Capofortuna". Appuntamento presso il “Sound Cafè”, in via Lucana, a Matera. Il cantante materano, Bobo Sind e l'agenzia “Immaginotte” presentano “un tributo al grande ed intramontabile Rino Gaetano con un concerto reggae” . A seguire «ci sarà la dancehall con Red Lion, che dopo aver scaldato la pista con una selezione di dischi "freschi freschi" prelevati dalla Jamaica, selezionerà le basi sulle quali canteranno Bobo Sind e Michael Momo - specificano gli organizzatori in una nota - l'artista inglese presente nell'ultimo album “Praise” di Bobo Sind. Momo ha prestato il "featuring" nel brano “Teach the youths” che si è rivelata subito una “big tune” nelle dancehall materane». Cosa c'entra Rino Gaetano con la musica di Bobo Sind, la musica raggae? Il sing jay risponde che «le canzoni più famose del grande Rino, “Gianna” e “Nun te reggae più”, sono proprio in levare» e che lo stesso Bobo Sind è un grande e appassionato fan di Rino. Chi sono "I Capofortuna “? Una giovane cover band del grande Rino Gaetano nata nell'agosto del 2008 i cui componenti sono Pino Di Motta (chitarra e voce), Francesco "el cisco Di Motta" (tastiere, sax e cori), Giuseppe Pignatelli (basso) e Mikele Cantarella (batteria). La band ripropone tutti i grandi successi del cantautore, come Gianna, Berta filava, "Nun te reggae più", ma anche brani meno noti al grande pubblico in uno spettacolo di circa 2 ore. I Capofortuna nei loro concerti vogliono divertirsi e far divertire. Potete ascoltarli su myspace: www.myspace.com/icapofortuna e su facebook: gruppo "I Capofortuna". “Ma dove vai, vieni qua, ma che fai?...un cantautore calabrese deceduto nel 1981, troppo presto. Maria Anna Flumero

ne, decondizionamento e una fase conclusiva di rilassamento. Il laboratorio si terrà, di martedì e giovedì, nei seguenti giorni: 23, 28 aprile 2009, 5, 12, 19, 26, 28 maggio ; 4, 11, 16 giugno 2009 Numero massimo di partecipanti venti, numero minimo dieci. cultura@luedi.it

POTENZA - Sabato sera a teatro. Domani sera, alle ore 21, a Potenza, presso il Teatro Nuovo Seminario Maggiore, Contrada Macchia Giocoli Mda Produzioni in “Margharete”, studio sul Faust da Marlowe, Goethe e Kierkegaard. Drammaturgia e coreografia sono di Aurelio Gatti. Margherita in Marlowe non esiste. Il problema è Faust e di Faust. Nella visione di Goethe, Margherita è un caso di convergenza di arte e vita, la donna non è tanto individuata, quanto individuante, aiuta l'uomo, o meglio è necessaria all'uomo per la sua individuazione. E' la donna stessa che si polarizza in questa sua funzione di elevazione del maschio. In un primo momento, Faust si interessa di Margherita come di una ragazza particolarmente affascinante, la porta alla rovina e da questa rovina trae poi lo spunto per elevare se stesso, per ritrovare alla fine Margherita come donna sublimata. Per noi Margherita è la protagonista di que-

sto primo studio del Faust, la ricerca non è più il viaggio nella conoscenza, come per Ulisse, quanto il dubbio della coscienza. Faust trasfigura la ricerca e la riduce ad una mera sfida all'Entità ordinatrice. La nostra Margherita è ritratta in uno spazio chiuso, forse una camera d'ospedale, un'ora prima della dannazione del suo amato. Manca un'ora allo scadere della mezzanotte e poi Faust sarà dannato, per Marlowe, o redento, per Goethe. Faust giunge a credere che non ci sia alcun principio misterioso, magico, nascosto o per lo meno, ritiene che ogni segreto possa e debba essere svelato. La dannazione di Margherita sta nell'intuizione che allora Faust può fabbricare la vita e non si negherà questa scelta. Tutto lo scorrere dell'ultima ora è punteggiato da sprazzi di riconoscimento, di narrazione disordinata, da ricordi sovrapposti. E il paradosso sta nell'incapacità di costruire nel tempo, seppur breve, una memoria che conta perchè d'ora in avanti non ci sarà più alcun mistero. cultura@luedi.it

Nella dimora dell’immaginario MATERA - Riparte con l'artista materana Claudia Molinari l'iniziativa “Spazio all'arte” della Mediateca Provinciale di Matera “Ribecco”. “Spazio all'arte” è una formula creata per promuovere i giovani artisti emergenti grazie ad una preciso piano comunicativo che unisce all'organizzazione di mostre gratuite negli spazi espositivi della Mediateca Provinciale di Matera, le infinite possibilità del web attraverso il portale Mediatecamatera.it. All'inaugurazione della mostra sabato, alle ore 18.30, interverranno Domenico Notarangelo, giornalista, Vincenzo Malfa, direttore della Mediateca, Claudia Molinari, artista. In mostra dal 18 aprile al 4 maggio venticinque opere, realizzate con tecnica mista e dedicate all'intellettuale Pier Paolo Pasolini - come scrive nella sua recensione Domenico Notarangelo - sono pagine che raccontano sensibilità moderne, che illustrano i moti dell'anima senza nulla nascondere, senza nulla trascurare, scandagliando fra i disordini del mondo. Ha defini-

L’opera di Claudia Moliterni “Danza africana”

to, infatti, “versi e riversi” le tre tele su cui si intuisce quanto grande sia questo disordine universale, questo mondo che sembra non avere né capo né coda, e nel quale essa, Claudia, si butta a mettere ordine: come “stato d'assedio”, coi corpi lacerati e calpestati da folle impazzite nell'euforia della guerra; come “omaggio all'Africa”, quel continente

sul quale si danno appuntamento tutte le tragedie dal mondo moderno; o come “l'equilibrista”, che richiama il dramma attuale del precariato, anzi dei precari, entità sociali sospesi a mezz'aria fra un mese di lavoro e undici mesi di speranze tradite e negate; o come le “margherite”, colte a fine ottobre nelle tenerezza dei bianchi e dei verdi

sui prati che si accingono ad affrontare il gelo dell'inverno, quasi fosse l'agonia dei sogni; o, infine, come “sospirata evasione”, con i pesciolini boccheggianti che protendono la boccuccia verso un cielo improbabile. Sembrano, le sue, composizioni rivelatrici dell'autobiografia tormentata di chi cerca il sole e la libertà». cultura@luedi.it


il TREND

52 Weekend

Venerdì 17 aprile 2009

È l’indumento che più di ogni altro non passa mai di moda. Tante nuove tendenze e colori

Jeans, un must che non tramonta

gni nuova stagione porta con se sempre lo stesso quesito: quali jeans andranno di moda? Perché, anche se restano un capo di base, intramontabile nel guardaroba degli occidentali da quando, nel 1850 Levi Strauss li ha inventati, i denim non hanno mai smesso di evolvere, seguendo le tendenze del momento. Sono rassicuranti come un vecchio amico. Ma non si possono comprare a scatola chiusa: vanno provati e riprovati, finchè non si trova quello adatto alla propria conformazione fisica. Ecco allora, le grandi tendenze della primavera-estate e tutte le novità in fatto di jeans. Quando ne proviamo un paio, il primo istinto è quello di girare il busto per vedere come calzano sul lato “B”. Il taglio dei jeans, infatti, è un elemento essenziale. Quanto ai colori, questo inverno ha segnato il ritorno dei jeans grigi slavati nelle collezioni dei più noti stilisti del panorama della moda. Abbiamo anche assistito a un esplosione del denim spalmato poliuretano, tanto simile al cuoio. Ma quale sarà la tendenza della prossima estate? Partiamo dal taglio. Il modello del momento è il famoso “Boyfriend” jeans, lanciato dalle attrici di Hollywood: un paio di denim che fanno tanto pensare agli anni ’80. Il Levi’s 501 slavato, per esempio, torna alla grande. Si sbagliavano tutte quelle che credevamo che fosse destinato a restare nell’armadio o addirittura ad essere buttato. Poi c’è il “Baggy”. Sempre in stile “Boyfriend” o anche detto “Boy fit”: si tratta di un paio di jeans dritti da portare over-size, con o senza risvolto sotto, e con cintura in vita. Katie Holmes è stata tra le prime a indossarlo. E da quel momento è stato il boom. Segue il “Bell bottom”. Questo modello, leggermente allargato sul fondo, torna fortemente, insieme ai mitici jeans a zampa. Infine, se avete voglia di essere davvero chic, scegliete piuttosto un paio di jeans dal taglio dritto, ancora di moda, un esempio che, forse, riuscirà addirittura a ruba-

O

re lo scettro agli slim, presenti, comunque, anche durante la prossima stagione. E quali saranno i colori più di tendenza della prossima stagione? Per quanto riguarda le tinte, due sono le tendenze che si contenderanno il primo posto. Innanzitutto lo slavato, che segna il suo ritorno in tutta forza nelle collezioni, mettendo fine all’egemonia del nero e del grezzo, must di queste ultime stagioni. E poi quelli dai colori vivaci. Ebbene si, saranno questi ad “accendere” la vostra estate con i loro toni brillanti. Li vedrete dappertutto e, di sicuro, finirete per provarli anche voi e magari per acquistarli. Si aggiungeranno alla numerosa serie che già avete nell’armadio, perchè si sa, in

quello delle donne abbonda in mille versioni: slim, baggy, blu scuro, azzurro e bucato, grigio, a vita alta, bassa, o super classico. E forse, anche solo per un attimo vi tornerà in mente la prima immagine sexy del jeans al femminile, di una Marylin Monroe anni ’60, con sedere valorizzato alla grande più di ogni altra parte del corpo. E magari, vi sembrerà di somigliare a lei. E non vi pentirete delle lunghe ricerche e estenuanti prove in camerino, perchè in quel momento crederete di aver trovato quello che vi sta meglio in assoluto. al. s.

Pillole di bellezza Per dimagrire optate per la piscina QUANDO parliamo di fitness e di dimagrimento pensiamo subito, istintivamente, ad una palestra. Pensiamo alle macchine e agli attrezzi tradizionalmente utilizzati per allenare i muscoli, per tonificarli, per bruciare calorie e quindi dimagrire. Non si pensa che esistono metodi alternativi per ottenere i medesimi risultati, a volte forse anche migliori. Uno di questi è sicuramente l’attività fisica in piscina. Nuotare, giocare, fare aerobica in acqua, ma addirittura anche solo il movimento necessario a tenersi a galla e chiacchierare, sono tutte attività che mettono in movimento praticamente tutti i muscoli del nostro corpo e permettono di bruciare quantità di calorie molto interessanti per chi vuole dimagrire. Inoltre le attività “acquatiche” sono molto delicate con i nostri legamenti e con le articolazioni, a differenza delle attività “terricole” che spesso pongono il nostro fisico in condizione di grande stress. Basti pensare allo stress cui sono sottoposte caviglie e ginocchia durante una camminata a passo sostenuto come quelle sul tappeto in palestra.

Casa dolce casa Il nuovo divano creato dalla giovane designer Arik Levy

“Hoop” e il soggiorno sorride APPARTIENE a Living Divani l’idea e la creazione di un divano davvero particolare. Ecco presentato “Hoop”, un sofà dal design molto originale che si adattera’ a tutte le tipologie di arredamento. L’occasione per parlarne è ghiotta, anche perche’ Living Divani, con “Hoop” e tutta la sua nuova collezione, sarà presente al Salone del Mobile, insieme a molte altre aziende italiane e non. Un esempio d’oggetto d’arredamento che esprime, letteralmente, leggerezza. La sua è una struttura molto semplice, lineare, basic, arricchita da morbide imbottiture, per una seduta molto comoda e da colori davvero molto glamour. Un “mobile” che

ben si adatta anche alla nostra idea di riposo: i morbidi cuscini, sorretti da una solida struttura, sapranno portare relax davanti alla televisione o alle pagine di un buon libro. E poi è un divano moderno, dalle linee contemporanee, proprio come piace a chi ama continuamente cambiare il look della propria casa e renderla “giovane”. “Hoop” è talmente basic che sarà difficile che non trovi posto nelle vostre abitazioni: con uno stile così arredare la casa diventa molto semplice. Arik Levy e’ la designer di questo “gioiellino”. Questa seduta “leggera” è adattabile agli esterni, proprio perchè fluttua nell’aria e trasmette piacevolezza. Una

scultura per lo spazio verde, confortevole e facile da mantenere. Adatto, ovviamente, anche per gli interni: da mettere magari nella zona giorno, per dare più colore o nelle stanze da letto dei più giovani. al. s.

I più cool Scarpe particolari che pensano alla salute

Il caricabatterie di Hello Kitty

SONO scarpe davvero molto particolari, perche’ uniscono la passione per la moda e le ultime tendenze in materia di calzature, insieme ad una tecnologia che si prende cura della nostra salute. Vienty, infatti, ci propone delle calzature con una suola tecnologicamente all’avanguardia: grazie ad uno speciale gel posto nella suola, realizzato con composizione farmaceutica, alcuni modelli di queste calzature donano ai nostri piedi un comfort senza pari, agevolando la circolazione del sangue e prevenendo il mal di schiena. Vienty, dunque, ci propone scarpe belle da indossare, ma anche comode e salutari: da mettere tutti i giorni per essere trendy e anche in salute.

Hello Kitty non smette mai di stupirci: ormai tutto porta il suo marchio. Ecco l’ultima trovata tecnologica: il caricabatterie mobile della gattina rosa. Per situazioni di emergenza e per essere glamour, è davvero lo strumento necessario, anche per distinguervi dalla massa di caricabatterie anonimi. E’ grande come un portachiavi con la forma della gattina. Dentro si inseriscono due pile di media grandezza che alimentano il caricabatterie al quale, tramite tre cavetti, si possono collegare i telefoni cellulari della Nokia, della Motorola e della Samsung. Se siete sempre in giro, sarà certamente un oggetto davvero indispensabile.

Trac-trac-rrrr freccerosse fanno breccia VELOCITÀ + sesso = amore (futurista). E’ arrivato il tempo - anche da questa rubrica di rendere omaggio al Futurismo (quest’anno si celebra il centenario). Il fondatore di questo movimento considerava le donne «la parte migliore dell’umanità». Parola di Filippo Tommaso Marinetti, che se ne intendeva. Tant’è che scrive il pamphlet “Come si seducono le donne”. E poteva mancare un capitolo dedicato a “donne, velocità, pericolo”, tenendo conto che la velocità «turba ed esalta gli esseri vivi»? Certo che no. La velocità è un afrodisiaco. «Il monotono trac-trac-rrrrrrrr-trac-trac-rrrrrrr dei cambiamenti di velocità, lo slancio cadenzato dei boschi che si scagliano contro l’automobile, ma che in realtà se ne infissssschiano, consiglia brutalmente

ai sensi femminili di godere le piccole realtà epidermiche». L’auto, ma anche il treno. «Un seduttore di razza, munito di una buona automobile può tentare la conquista di tutte le donne dell’universo. Io da molti anni ho come coadiuvatore efficace il treno», annota Marinetti, che proprio sulle rotaie - previa mancia al controllore perché se ne stesse alla larga - ha diverse avventure, «al ritmo furibondo della locomotiva: Controllore sagace + treno direttissimo + notte d’agosto + assenza di viaggiatori nello scompartimento x seduttore = bellissima bolognese mangiata e bevuta». Io, sto per salire su un eurostar “frecciarossa” e pensavo: se gli uomini del futuro frequentassero le pagine del futurista farebbero breccia nel cuore delle donne. (Vitamina)


Weekend 53

CINEMA

Venerdì 17 aprile 2009

Commedia con De Niro ostaggio dei capricci di Sean Penn e Bruce Willis

Hollywood vista da dentro

DUE settimane nella vita di Ben, un produttore hollywoodiano, che, oltre a doversi confrontare con un secondo divorzio mai del tutto accettato, ha davanti a sé due progetti decisamente non semplici. Nel primo caso si tratta di un film già montato da un regista particolarmente irritabile ed attaccato al proprio lavoro. Il protagonista Sean Penn nel finale deve morire ma, prima di lui, è il suo fedele cane a fare una brutta fine in primissimo piano. Il pubblico delle preview non gradisce e ancor meno apprezza Lou, a capo dello studio che dovrebbe distribuire il film. Riuscirà Ben a convincere il regista a togliere la scena incriminata? Il secondo problema che Ben deve affrontare è altrettanto complesso: ha in preproduzione un film con Bruce Willis protagonista.

L'attore, che si è fatto crescere una fluente barba che lo rende pressoché irriconoscibile, non ha la benché minima intenzione di tagliarsela. Chi invece dovrebbe investire i propri dollari nel progetto è pronto ad annullare tutti i contratti (con relative penali anche per Ben). La vicenda che vede De Niro mettere in gioco tutte le sue doti istrioniche confrontandosi con un cast stellare in cui due colleghi (Penn e Willis) interpretano con grande autoironia il ruolo di se stessi. Ne esce una commedia brillante che può divertire il grande pubblico il quale, chiamato con un sorriso a spiare dal buco della serratura del 'dorato' mondo di Hollywood, può vedersi spiegato come ogni film sia il frutto di una molteplicità di dinamiche che non sempre agiscono in favore della sua riuscita.

Fast & Furious

SOPRAGGIUNTI a Los Angeles in seguito a un fatto criminale, l'ex detenuto in fuga Dom Toretto e l'agente Brian O'Conner riaccendono un'antica faida che li ha visti protagonisti. Costretti ad affrontare lo stesso nemico, Dom e Brian dovranno arrendersi a una nuova, improbabile alleanza, per poterlo sconfiggere. E dopo aver assalito convogli e strisciato in lunghi tunnel senza luce, i due uomini troveranno il modo migliore per vendicarsi: spingere l’acceleratore della propria auto al di là di ogni limite.

La scheda Fast & Furious nazione U.S.A. anno 2009 regia Justin Lin genere Azione durata 99 min. distribuzione U. Pictures cast V. Diesel, P. Walker, M. Rodriguez, J. Brewster, L. Alonso, J. Ortiz, S. Kang, K. Natei, W. Calderon, R. Youan. sceneggiatura C. Morgan musiche B. Tyler fotografia A. Mokri montaggio F. Raskin C. Wagner

Disastro a Hollywood tit. orig.

What Just Happened? nazione U.S.A. anno 2007 regia Barry Levinson genere Commedia durata 107 min. distribuzione Medusa Film cast R. De Niro, S. Tucci, J. Turturro, K. Stewart, C. Keener, R. Wright Penn, B. Willis, L. Rabe, D. Albanese. sceneggiatura A. Linson musiche M. Zarvos fotografia S. Fontaine montaggio H. Corwin

Esce il disco di Poggipollini

MUSICA

Le auto al di là dei limiti

La scheda

In Dvd Storia e fallimenti di Bush raccontati da Stone GEORGE W. Bush è il giovane rampollo di una dinastia imprenditoriale e politica del New England trapiantata nel Texas, dove cresce sulle orme del padre, petroliere, politico, parlamentare, ambasciatore all'Onu, direttore della Ciae 41esimo presidente degli Stati Uniti. Approdato al governatorato del Texas dopo una mediocre carriera scolastica e manageriale, dopo l'abuso di alcol e di hamburger, dopo i fermi di polizia e una fidanzata ingravidata e abbandonata. Trascurato dal padre che gli preferisce il fratello Jeb, brillante manager e giocatore di baseball e futuro governatore della Florida, W. vive un forte complesso edipico nei confronti del genitore con cui si “identificherà” fino al punto di “sostituirlo” alla Casa Bianca. L'11 settembre, l'ambizioso piano di lotta al terrorismo e la diffusione per via militare della democrazia contro l' “asse del male”, farà calare il sipario su George W. Bush e sul secondo e fallimentare mandato. Voleva diventare presidente di lega del campionato di baseball ma gli americani lo hanno eletto due volte presidente degli Stati Uniti. Stone non è nuovo al biopic e i suoi protagonisti, che siano universalmente riconosciuti come celebri (JFK, Gli intrighi del potere- Nixon) o persone comuni con caratteristiche fuori dalla norma (Nato il quattro luglio), diventano maschere speculari del mondo nel quale si muovono. Il film si apre e si conclude dentro uno stadio vuoto, pronto a esplodere in un boato di folla soltanto nella testa del cow boy jr., battitore battuto dalla vita che non riuscì mai a distinguersi in nessuna squadra.

Stasera anteprima a Milano

Torna il Capitano Giorgia in tour SARA’pubblicato il 24 aprile "Caos cosmico" (1stPop/Edel), nuovo disco di Federico Capitan Fede Poggipollini, da quindici anni chitarrista di Ligabue. Sedici brani che secondo il musicista condensano l’album più importante di una carriera comunque soddisfacente: "Un lavoro molto denso –racconta Poggipollini - che vive di varie vicissitudini ed emozioni. Lo scorso anno mi è nata una figlia, con Ligabue abbiamo fatto la preproduzione a San Francisco e un tour europeo che ci ha impegnato per mesi… Al ritorno non potevo non avere un vero e proprio bagaglio, pieno di cose da scrivere e raccontare…Il ritardo –conclude il chitarrista - mi ha regalato più tempo per tornarci sopra e così è venuto fuori un album ricco di canzoni pensate, da cui ho tolto l’erbaccia che sembrava verde ma che così non era." Il disco sarà in vendita al prezzo speciale 14.90 euro. (v.p.)

E’ TUTTO pronto per la partenza dello “Spirito libero tour 2009”, che condurrà Giorgia nei palasport italiani. Stasera a Milano l'anteprima, poi la cantante romana debutterà ufficialmente con il suo nuovo viaggio musicale, che segue di pochi mesi la pubblicazione del triplo cd antologico "Spirito libero – viaggi di voce 1992-2008". Come il disco anche il tour ripercorrerà i quindici anni di carriera di Giorgia, che sarà accompagnata da Sonny T (direzione musicale e basso), Alessandro Centofanti (tastiere), Claudio Storniolo (tastiere), l storico produttore Marco Rinalduzzi (chitarre), Mike Scott (chitarre), il calabrese Marcello Surace (batteria) e Diana Winter (voce). Sul palco anche due ballerini (Etienne Cacciari e Riccardo Benetazzo) e un b-boy (Armando Bardino). Al momento non sono previste date in Calabria, ma solo una data in Sicilia (23 maggio a Catania) (v.p.)

Ubriachi di vinile

La magia di “Songs” donataci da Stevie di ANTONIO LUDOVICO Stevie Wonder: Songs in the Key of life (1976) DAL 1972 al 1974 Stevie Wonder sforna quattro album, uno più bello dell'altro (Music of my mind, Talking Book, Innervisions e Fulfillingness First Finale), poi si concede una pausa di due anni, lasciando credere ad un esaurimento della ve-

na artistica. E invece che ti fa il genio? Il capolavoro della vita, un disco, addirittura doppio, di inaudita bellezza, che mantiene intatto - ancora oggi - tutto il suo fascino magnetico. Pare che durante le sessions, Steve chiamasse i collaboratori ad ogni ora della notte e che, una volta entrato in studio, riusciva a rimanerci anche per 48 ore di seguito. Comunque, se i risultati sono questi, viva lo stakanovismo! In pratica, ogni brano è dotato di magia pura: c'è il pianto del figlio in Isn't she lovely, l'omaggio ad un gigante qual era Duke Ellington in Sir Duke, l'impegnata Village Ghetto Land, la bellissima Pastime Paradise. Tuttavia, la nostra preferita è senza dubbio Knocks me off my feet, dove la voce di Stevie si estende magnificamente. Dimenticavamo, I Wish,

Stevie Wonder e a sinistra la copertina del disco Songs in the key of life

Black man e Another Star, altri tre pezzi non secondari, simbolo e testimonianza di un artista che, insieme a Ray Charles, ha toccato in più di un'occasione le difficili corde della genialità. Meraviglioso, proprio come il suo cognome. Canzone più bella: Knocks me off my feet

Le classifiche 1 Presente Renato Zero 2 Giannadream Gianna Nannini 3 Allo specchio Nomadi 4 No line on the horizon U2 5 Electric jam Pino Daniele 6 Alla mia età Tiziano Ferro 7 Sincerità Arisa 8 Gaetana Giusy Ferreri 9 Quiet nights Diana Krall 10 Le donne Antonello Venditti 11 Safari Jovanotti 12 La forza mia Marco Carta 13 The collection Annie Lennox 14 Fleurs 2 Franco Battiato 15 Malika Ayane Malika Ayane 16 This is the life Amy Macdonal 17 Il cielo ha una porta sola Biagio Antonacci 18 Primavera in anticipo Laura Pausini 19 Rino Gaetano live & rarities Rino Gaetano 20 Amare le differenze Karima 21 Spirito libero Giorgia 22 Un'altra direzione Nek 23 Diluvio universale Stadio 24 Più di me Ornella Vanoni 25 Ten Pearl jam 26 Working on a dream Bruce Springsteen 27 San siro live (2008) Negramaro 28 Sulla tua bocca lo dirò Mina 29 Rap n' roll J.ax 30 The fame Lady Gaga

(fonte www.fimi.it)


54 Rubriche

Venerdì 17 aprile 2009

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

Dovete impiegare tutte le vostre energie e la vostra concentrazione nel lavoro: il momento è decisivo. Aumenta l'intesa in amore.

TORO 21/4 - 20/5

Cercate di cogliere al volo l'occasione per dare una svolta alla vostra attività. In amore basta tentennamenti.

GEMELLI 21/5 - 21/6

Probabilmente dovrete rivedere i vostri metodi e l'organizzazione del vostro lavoro. In amore si impone un chiarimento.

CANCRO 22/6 - 22/7

Nel lavoro non potete seguire l'impulso ma dovete programmare ogni passo, soprattutto se importante. In amore ottimi influssi.

LEONE 23/7 - 23/8

Verificate la concreta fattibilità delle vostre intuizioni professionali. In amore non avete motivi per dubitare.

VERGINE 24/8 - 22/9

Un evento imprevisto nel lavoro vi ha lasciati destabilizzati e frastornati. Ma vi riprenderete. Siete molto amati.

ilCruciverba

ilRebus

BILANCIA 23/9 - 22/10

Potete reagire bene ai colpi bassi della sorte nella vostra attività: l'esperienza vi ha insegnato molto. Un amore intenso.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Non basta la preparazione professionale: in certi casi è necessaria un po' di diplomazia. Rapporti affettivi burrascosi.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

Vi siete adagiati per troppo tempo sui successi professionali passati: datevi da fare. In amore potete essere ottimisti.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Non aspettatevi molto dagli altri: la vostra carriera dipende solo dal vostro impegno. State sottovalutando il rapporto con il partner.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Nella professione avete le idee giuste: bisogna vedere se riuscirete a fare le mosse giuste. Un amore sta sbocciando, nonostante lo scetticismo.

leSoluzioni

PESCI 20/2 - 20/3

REBUS: S è re; NA teme L odiose = SERENATE MELODIOSE

Non smettete mai di combattere: se riuscirete a non arrendervi combinerete molte cose buone nel lavoro. Sentimenti da mettere alla prova.


Televisioni 55

Venerdì 17 aprile 2009

12.00

GIOCO

16.15

PRIMA SERATA

La prova del cuoco

TALKSHOW

RUBRICA

17.50

Alda D’Eusanio

21.10

SERIETV

Geo&geo

I Cesaroni

21.10

FILM

23.15

Entrapment

FILM

21.10

Alien Vs Predator

ATTUALITÀ Antonello Piroso

06.45 -AttualitàUnomattina 07.00 -TelegiornaleTg 1 07.30 -TelegiornaleTg 1 L.I.S. 07.35 -RubricaTg Parlamento 08.00 -TelegiornaleTg 1 08.20 -AttualitàTg 1 Le idee 09.00 -TelegiornaleTg 1 09.30 -TelegiornaleTg 1 Flash 10.00 -RubricaVerdetto Finale 10.50 -RubricaAppuntamento al cinema 11.00 -RubricaOcchio alla spesa 11.25 -Previsioni del tempoChe tempo fa 11.30 -TelegiornaleTg 1 12.00 -GiocoLa prova del cuoco 13.30 -Telegiornale Telegiornale 14.00 -RubricaTg 1 Economia 14.10 -RubricaFesta italiana 16.15 -AttualitàLa vita in diretta 16.50 -RubricaTg Parlamento 17.00 -TelegiornaleTg 1 17.10 -Previsioni del tempoChe tempo fa 18.50 -QuizL'Eredità 20.00 -Telegiornale Telegiornale

06.00 -AttualitàFocus 06.05 -VideoframmentiVideocomic 06.25 -Real TvItalian Academy 2 06.55 -RubricaQuasi le sette 07.00 -RubricaCartoon Flakes 09.15 -TelegiornaleTGR - Montagne 09.45 -CartoniTracy & Polpetta 10.00 -TelegiornaleTg2punto.it 11.10 -Talk ShowInsieme sul Due 13.00 -Telegiornale Tg 2 Giorno 13.30 -RubricaTg 2 Costume e società 13.50 -RubricaTg2 Si, Viaggiare 14.00 -Real TvItalian Academy 2 15.00 -RubricaItalia allo specchio 16.15 -Talk ShowRicomincio da qui 17.20 -TelefilmLaw & Order - I due volti della giustizia 18.05 -TelegiornaleTg 2 Flash L.I.S. 18.10 -NewsRai Tg Sport 18.30 -Telegiornale Tg 2 19.00 -Real TvX Factor 19.30 -TelefilmSquadra speciale Cobra 11

07.30 -AttualitàTGR Buong. Regione 08.00 -AttualitàRai News 24 08.15 -RubricaLa storia siamo noi 09.15 -RubricaVerba volant 09.20 -RubricaCominciamo bene 12.00 -TelegiornaleTg 3 12.25 -RubricaTG3 Cifre in chiaro 12.45 -RubricaLe storie - Diario Italiano 13.05 -TELENOVELA Terra nostra 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.20 -TelegiornaleTg 3 14.50 -RubricaTGR Leonardo 15.00 -RubricaTGR Neapolis 15.10 -TelegiornaleTg 3 Flash LIS 15.15 -RubricaTrebisonda 15.20 -TelefilmDouble Trouble 16.00 -NewsTG3 GT Ragazzi 16.30 -RubricaMelevisione 16.50 -RubricaFarò strada 17.00 -GiocoCose dell'altro Geo 17.50 -RubricaGeo & Geo 19.00 -TelegiornaleTg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitàBlob 20.10 -TeleromanzoAgrodolce

06.00 -RubricaTg 5 Prima pagina 07.55 -NewsTraffico 07:57 - Previsioni del tempoMeteo 5 07:58 - RubricaBorsa e monete - di finanza 08.00 -TelegiornaleTg 5 Mattina 08.40 -AttualitàMattino Cinque 09:57 - Real TvGrande Fratello 10.00 -TelegiornaleTg 5 - Ore 10 10.05 -AttualitàMattino Cinque 11.00 -RubricaForum 13.00 -Telegiornale Tg 5 13:39 - Previsioni del tempoMeteo 5 13:41 - Soap OperaBeautiful 14:07 - Real TvLa Fattoria 14.10 -TeleromanzoCentoVetrine 14.45 -Talk ShowUomini e donne 16.15 -Rotocalco Pomeriggio Cinque 18.00 -TelegiornaleTg5 minuti 18.05 -RotocalcoPomeriggio Cinque 18.50 -QuizChi vuol essere milionario? 20.00 -Telegiornale Tg 5

07.10 -TelefilmQuincy 08.10 -TelefilmHunter 09.00 -TelefilmNash Bridges 10.10 -Soap OperaFebbre d'amore 10.30 -TelefilmUltime dal cielo 11.30 -Telegiornale Tg 4 11.40 -TelefilmUn detective in corsia 12.25 -TelefilmRenegade 13.30 -Telegiornale Tg 4 13.55 -Previsioni del tempoMeteo 14.05 -RubricaSessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.30 -Film Intrigo a Stoccolma con Elke Sommer, Edward G. Robinson, Paul Newman, Diane Baker - regia di Mark Robson (USA) 1963 18.40 -Soap OperaTempesta d'amore 18.55 -Telegiornale Tg 4 19:19 - Previsioni del tempoMeteo 19.35 -Soap OperaTempesta d'amore

06.35 -Cartoni 08.30 -FilmLa rivincita dei Nerds 2 con Robert Carradine, Curtis Armstrong, Timothy Busfield, Andrew Cassese - regia di Joe Roth (USA) - 1987 10.20 -FilmLa mia flotta privata con Tom Arnold, Tim Curry, Dean Stockwell, Ernest Borgnine - regia di Bryan Spicer (USA) - 1997 12.15 -RubricaSecondo voi 12.25 -TelegiornaleStudio Aperto 13.00 -NewsStudio Sport 13.40 -CartoniDragon Ball GT 14.05 -CartoniNaruto 14.30 -CartoniI Simpson 15.00 -TelefilmSmallville 15.50 -TelefilmKyle XY 16.40 -FilmScooby Doo e il fantasma della strega 18.30 -TelegiornaleStudio Aperto 19.00 -NewsStudio Sport 19.30 -CartoniI Simpson 19.50 -Sit ComCamera Café - Ristretto 20.05 -Sit ComCamera Café

06.00 -TelegiornaleTg La 7 07.00 -RubricaOmnibus 09.15 -AttualitàOmnibus Life 10.10 -TelegiornalePunto Tg 10.15 -RubricaDue minuti un libro 10.20 -RubricaMovie Flash 10.25 -TelefilmF/X The Illusion 11.25 -RubricaMovie Flash 11.30 -TelefilmMatlock 12.30 -Telegiornale Tg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmL'ispettore Tibbs 14.00 -FilmIl magnifico avventuriero con Françoise Fabian, Bernard Blier, Claudia Mori, Brett Ashley regia di Riccardo Freda (Italia) 1963 16.00 -RubricaMovie Flash 16.05 -TelefilmRelic Hunter 17.05 -RubricaAtlantide, Storie di uomini e di mondi 19.00 -TelefilmJAG 20.00 -Telegiornale Tg La7

20.30 -Gioco Affari tuoi 21.10 -Show I Raccomandati 23.15 -Telegiornale Tg 1 23.20 -RubricaTV 7

20.30 -Telegiornale Tg 2 20.30 21.05 -Telefilm E.R. Medici in prima linea 22.40 -Telefilm Dead zone 23.25 -TelegiornaleTg 2

20.35 -Teleromanzo Un posto al sole 21.05 -Telegiornale Tg 3 21.10 -RubricaMi manda Raitre 23.10 -ShowParla con me 23.15 -RubricaRai Sport Serie B

20:30 - Tg satirico Striscia la notizia - La voce della supplenza 21.10 -Serie Tv I Cesaroni 23.30 -Attualità Matrix

20.30 -TelefilmWalker Texas Ranger 21.10 -FilmEntrapment con S. Connery, C. Zeta-Jones regia di Jon Amiel (G.B.) - 1999 23.15 -FilmSuspect zero con A. Eckhart, B. Kingsley - regia di E.Elias Merhige (USA) - 2004

20.30 -GiocoLa ruota della fortuna 21.10 -ShowLe Iene Show 23.00 -ShowLe Iene.it 23.15 -FilmAlien vs. Predator con Sanaa Lathan, Raoul Bova, Colin Salmon - regia di Paul S.W. Anderson (USA) - 2004

20.30 -Attualità Otto e mezzo 21.10 -Attualità Niente di personale, il peggio di...

00.20 -RubricaL'appuntamento scrittori in TV 00.50 -TelegiornaleTg 1 01.30 -RubricaSottovoce 02.00 -RubricaRai Educational Teatro in corto 02.35 -VideoframmentiSuperStar

23.40 -ShowL'era Glaciale 01.15 -Real TvX Factor 02.00 -RubricaTg 2 Costume e società 02.15 -TelefilmLe ragazze di Piazza di Spagna 02.45 -RubricaCronaca nera bianca e rosa

00.00 -TelegiornaleTg 3 Linea notte 00.10 -TelegiornaleTg Regione 01.10 -RubricaEconomix 01.40 -RubricaApriRai - di media e comunicazione 01.50 -RubricaFuori orario. Cose (mai) viste

01.30 -TelegiornaleTg 5 Notte 02.00 -Tg satiricoStriscia la notizia 02.45 -TelefilmThe Guardian 03:42 - Reality ShowGrande Fratello 04.15 -TelefilmSquadra emergenza 05.30 -TelegiornaleTg 5 Notte 05:59 - Previsioni del tempoMeteo 5

01.25 -RubricaTg 4 Rassegna stampa 01.50 -FilmMal d'Africa con C. Elias, L. Pistilli - regia di Stanis Nievo (Ita) - 1999 03.35 -RubricaPeste e corna e gocce di storia 03.40 -TelefilmBlue Murder

01.10 -ShowPoker1mania 01.45 -SportGrand Prix 02.05 -NewsStudio Sport 02.30 -TelegiornaleStudio Aperto 02.45 -MusicaleTalent 1 Player 03.20 -Serie TvI Soprano 04.20 -FilmEmanuelle Nera

00.00 -RubricaV-ictory 01.05 -TelegiornaleTg La7 01.25 -RubricaMovie Flash 01.30 -RubricaLa 25° ora - Il cinema espanso 03.30 -AttualitàOtto e mezzo 04.10 -TelefilmAlla corte di Alice

leTrame

LA 7

ORE 14.00

IL MAGNIFICO AVVENTURIERO con B. Halsey, B. Blier, C. Mori, F. Fabian - regia di Riccardo Freda (Ita) 1963 XVI secolo: orafo, scultore nonché impenitente donnaiolo, Benvenuto Cellini è costretto a fuggire da Firenze. Giunto a Roma, si accattiva i favori di papa Clemente VII, che lo nomina capo della Zecca: ma lui ne approfitta per coniare monete false e viene imprigionato...

ITALIA 1

ORE 23.15

RETE 4

ORE 15.30

RETE 4

ORE 21.10

INTRIGO A STOCCOLMA

ENTRAPMENT

con P. Newman, E. Sommer - regia di Mark Robson (Usa) - 1963

con S. Connery, C. Zeta-Jones, V. Rhames, W. Patton - regia di Jon Amiel (G.B.) - 1999

Andrew Craig, scrittore americano con eccessive simpatie per l'alcol, è a Stoccolma per il premio Nobel. Le autorità svedesi gli hanno messo alle calcagna un'affascinante funzionaria. Craig si accorge che intorno alla persona del dottor Stratman, anch'egli in attesa di ricevere il premio, si muove qualcosa di losco. Grazie all'aiuto della sua simpatica sorvegliante riuscirà a risolvere...

RETE 4

ORE 23.15

Robert "Mac" Mac Douglas è considerato da tutti come uno dei migliori ladri del mondo, così quando viene trafugato un Rembrandt i sospetti si concentrano su di lui. L'investigatrice delle assicurazioni Virginia "Gin" si mette sulle tracce di Mac. Gin pensa di avere già un piano per incastrarlo, ma il ladro è talmente abile da non cadere nella trappola...

RETE 4

ORE 1.50

ALIEN VS PREDATOR

SUSPECT ZERO

MAL D’AFRICA

con S. Lathan, R. Bova, L. Henriksen regia di Paul Anderson (Usa) - 2004

con A. Eckhart, B. Kingsley, C.A. Moss, H. J. Lennix - regia di E. Elias Merhige (Usa) - 2004

con R. Hatch, D. Greene, E. Brigliadori regia di Martin Dolman (Ita) - 1999

Un industriale miliardario mette insieme una squadra internazionale di archeologi e scienziati per indagare su una misteriosa uscita di calore che emana dalle profondità del ghiaccio dell'Antartide. A capo della spedizione c'è l'ambientalista Woods. Ciò che scoprono inizialmente li entusiasma, poi li terrorizza: sotto la calotta di ghiaccio c'è una piramide creata da...

Gli agenti federali Thomas MacKelway e Fran Kulok indagano su una serie di omicidi che in apparenza non paiono collegati tra loro: alcuni macabri indizi, però, sembrano condurre allo spietato serial killer Benjamin O'Ryan...

Tony è scappato da New York per sfuggire al suo passato e si è rifugiato in Africa. Qui viene raggiunto dal gigantesco Mirko, emissario della mafia. L'uomo pretende che Tony uccida Frank e Garofalo due suoi ex compagni che si sono resi responsabili della morte del loro vecchio capo. Quando Mirko uccide Nadine, una donna che ha seppellito l'uomo che doveva diventare suo marito...

“La fattoria” soccombe sotto la “Mal’aria” di Rai 1 RAI UNO Affari tuoi Mal'aria L'eredita' L'eredita' la sfida

ora 20.41 21.21 19.49 18.49

ascolto 6.358 6.296 5.287 3.575

RAI DUE Calcio coppa dei Tg2-costume e societa' Champions league Squadra speciale cobra

20.45 13.33 20.37 19.37

3.350 2.189 1.970 1.814

RAI TRE Un posto al sole Chi l'ha visto ? Agrodolce Blob di tutto di piu'

20.39 21.12 20.16 20.00

2.880 2.005 1.688 1.651

CANALE 5 Striscia la notizia Beautiful La fattoria Cento vetrine

20.47 13.41 21.23 14.12

6.517 4.002 3.946 3.849

ITALIA 1 Colorado I simpson La ruota della fortuna Naruto

21.08 14.31 20.27 14.04

3.297 2.110 2.011 1.871

RETE 4 Il fuggitivo. Walker texas ranger Tempesta d'amore Sessione pomeridiana

21.14 20.29 19.41 14.09

2.726 2.287 1.793 1.578


Election Day

La Lega tiene in ostaggio il Governo Sul referendum Bossi ha minacciato la crisi a pagina 3

Anno 8 n.95 € 1.00

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Venerdì 17 2009

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466

Terremoto

SAN CARLO A RISCHIO La Regione convoca un vertice sugli edifici pubblici ANNO ZERO, Santoro non demorde alle pagine 6,7,8 e 9

Politica Seguendo la politica pre-elettorale oscillo tra stasi e biochetasi.

Sindacati Pd e alleati Rapporti in ambasce Udc, si corre tesi da soli tra Cgil e Cisl alle pagine 10 e 11

a pagina 16

Viaggi all’estero Antezza e Curcio respingono ogni accusa a pagina

POTENZA Scuola in subbuglio per l’atto inatteso e unilaterale sul dimensionamento degli istituti

Inglese stravolge l’attuazione del Piano POTENZA. Per la Consulta cittadina della scuola potentina il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Franco Inglese ha aperto un grave conflitto istituzionale con le decisione prese a maggioranza dal Consiglio regionale della Basilicata. La mobilitazione è già partita e vede un fronte ampio costituito dal Comune di Potenza, dall’Anci, dai sindacati uniti contro il disegno di Inglese a pagina 19

da pag 47 a pag 53

MELFI

Il Comune compra azioni della Fiat a pagina 17


QB090417