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2 In Italia e nel Mondo Brevi dal mondo

Sabato 4 aprile 2009

A Padova il p63 “baluardo” contro la diffusione

Nord Corea pronto il missile

Scoperto il gene blocca-metastasi

WASHINGTON . – Pyongyang si prepara a lanciare il missile Taedopong-2 e a sfidare la comunità internazionale. In vista del lancio, che avverrà con molta probabilità tra oggi e domani Barack Obama è tornato ad avvertire il regime comunista e a riproporre la necessità di un consenso internazionale sulle risposte da dare alla sfida di Pyongyang: «Se la Corea del Nord andasse avanti con i suoi piani -ha detto il presidente americano nel corso di una conferenza stampa a Strasburgo insieme a Nicolas Sarkozydovremmo tutti fare dei passi perchè si comprenda che non si può impunemente minacciare la stabilità e la sicurezza di altri Paesi».

Individuato il processo per cui una cellula tumorale entra nel sistema circolatorio

Slovacchia oggi al ballottaggio BRATISLAVA – Favoriti nel primo turno delle elezioni presidenziali oggi il presidente uscente slovacco, Ivan Gasparovic e la sua rivale Iveta Radicova passano al ballottaggio. Due settimane fa Gasparovic, avvocato ed esperto politico, aveva ottenuto il 46,7% dei consensi contro il 38% della Radicova, anch’essa avvocato nelle fila dei cristiani democratici che, se eletta, sarebbe a pieno titolo la prima donna presidente del paese. Sociologa ed ex ministro del Lavoro, la 52enne Radicova, è appoggiata soprattutto dai giovani per le posizioni prese sull'aborto.

La copertina della rivista Cell

PADOVA – Si chiama p63 il gene capace di funzionare da «baluardo» contro la diffusione metastatica delle cellule tumorali. È il risultato di uno studio condotto da due gruppi di ricerca delle Università di Padova e di Modena e Reggio Emilia, pubblicato sulla rivista scientifica «Cell». I due team di ricercatori sono stati guidati dal prof. Stefano Piccolo, docente del Dipartimento di Biotecnologie mediche di Padova, e dal Prof. Silvio Bicciato (ex ricercatore dell’Ateneo patavino) del Dipartimento di Scienze Biomediche di Modena e Reggio

Emilia. Il processo metastatico, attraverso il quale una cellula lascia il tumore primario ed entra nel sistema circolatorio per disseminarsi in altri organi, è la principale causa di morte associata alla patologia neoplastica. Come ogni processo biologico, anche la metastasi dipende dalla coordinata accensione e spegnimento di decine, forse centinaia, di geni. I ricercatori hanno scoperto che lesioni genetiche comuni a molti tumori umani definiscono una propensione a un comportamento metastatico già in stadi precoci della malattia.

Napoli, arriva il permesso per l’ivoriana

Massoneria riunita a Rimini Morto Corona

PRIMA buona notizia, per Kante Kadiatou. La questura rilascerà, in risposta a una vecchia richiesta, il permesso di soggiorno a Kante. La 25enne ivoriana è finita al centro di un caso politicoistituzionale, perché "segnalata" dall´ospedale Fatenebenefratelli - in cui era andata a partorire - al commissariato di polizia, con un fax che richiedeva alle forze dell´ordine «un vostro urgente interessamento per l´identificazione di una signora ivoriana». L´ospedale ribadisce, in ogni caso, di avere osservato una prassi dovuta.

RIMINI – La politica deve tornare a coltivare sogni e utopie e impegnarsi per realizzarli, e non può morire fra i sondaggi e la televisione. La massoneria del Grande Oriente d’Italia, riunita a Rimini nella Gran Loggia annuale, dice di non voler dare lezioni alla politica italiana, ma si sente di avere l’autorità morale per darle. Intanto si apprende che sarà sepolto a Roma accanto agli altri Grandi maestri della Massoneria nel cimitero monumentale del Verano, Armandino Corona, morto ieri a Cagliari.

Studiavano l’inglese per il test nel Civic center di Binghanton

Usa, uccide tredici immigrati e poi si toglie la vita WASHINGTON – Una strage in mezzo a immigrati di varie nazionalità, che stavano studiando l’inglese per prepararsi al test per la cittadinanza americana. Un uomo armato di un fucile d’assalto ha seminato il terrore in una città di 45 mila abitanti a 200 km a nordovest di New York, facendo irruzione in un centro per l’assistenza ad aspiranti cittadini e lasciandosi alle spalle un numero di vittime che per molte ore è rimasto incerto: il governatore dello Stato di New York, David Paterson, ha parlato di 13 morti. Il killer, descritto come una persona dai tratti somatici asiatici, si sarebbe ucciso dopo una trattativa con

la polizia, non prima di essersi lasciato alle spalle anche una ventina di feriti all’interno della sede dell’organizzazione American Civic Association. Per ore Fbi, cecchini degli Swat Teams della polizia, ambulanze e persino militari della Guardia civile hanno continuato a tenere in stato d’assedio il centro di Binghamton, la località al centro della tragedia. Dopo la sparatoria iniziale, infatti, la vicenda si è trasformata in un caso di presa di ostaggi: alcune decine di persone sono rimaste nelle mani dell’autore del gesto, prima che si togliesse la vita. L’identità del killer e il suo movente sono rimasti oscuri per buona parte della

giornata. Alcune fonti hanno ipotizzato che si trattasse di un immigrato del Vietnam, perchè l’Fbi ha cercato un interprete che parlasse vietnamita nel corso della trattativa. Ad accrescere La polizia appostata al centro di Binghanton l’incertezza sulla dinamica della vicenda è stata la scena di due quillo. L’area è di quelle che hanno persone in apparenza asiatiche por- conosciuto un recente aumento tate via in manette dalla polizia dal nell’afflusso di immigrati e l'Ameriluogo della strage, tra gli applausi cana Civic Association è una realtà della folla. Non è chiaro se e a quale che si occupa del loro 'sogno amerititolo siano coinvolti nella sparato- cano', con corsi di lingua e classi deria. Binghanton è una località nello dicate alle leggi per ottenere visti, Stato di New York al confine con la permessi di residenza e infine la Pennsylvania, un centro industria- tanto agognata cittadinanza. le e universitario solitamente tranMichael Sproviero


In Italia e nel Mondo 3

PROCREAZIONE

Sabato 4 aprile 2009

L’opposizione applaude: «La pronuncia della Consulta deve essere recepita»

Schifani frena Fini: «La 40 è buona» Botta e risposta a distanza fra i presidenti di Senato e Camera ROMA – La seconda e la terza carica dello Stato tornano a dividersi sui temi etici. Una settimana fa accadde al congresso del Pdl per la proposta di legge sul testamento biologico. Ora il dissenso va in scena sulla legge per la fecondazione assistita dichiarata in parte illegittima dalla Corte Costituzionale. Per il presidente della Camera Gianfranco Fini, la pronuncia della Consulta «rende finalmente giustizia alle donne», mentre per il numero uno di Palazzo Madama Renato Schifani, la legge 40 è e resta «una buona legge». Il nuovo botta e risposta tra Renato Schifani e Gianfranco Fini, in realtà non è proprio diretto. Anche se ugualmente dirompente per le reazioni che scatena. Il presidente del Senato, infatti, il suo collega di Montecitorio non lo nomina mai ma, rispondendo ad una domanda dei cronisti durante la sua visita in Afghanistan, a proposito del commento di Fini sulla sentenza della Consulta, non esita a dire che la legge 40 «è una buona legge» se non altro perchè ha affrontato «tanti passaggi parlamentari, un dibattito lungo con voti segreti, nei quali i parlamentari votano secondo coscienza e non sulla base di dogmi». Già perchè Fini, dopo aver commentato favorevolmente la decisione della Corte, giovedì aveva aggiunto che «le norme che si basano su dogmi etico-religiosi sono sempre suscettibili di censura di costituzionalità». «A parlare di dogmi – è ancora la replica di Schifani – troverei qualche difficoltà...». Fini ascolta e si difende, ma non direttamente con Schifani. Bensì rispondendo ad un altro intervento, ancora più duro di quello del presidente dei Palazzo Madama: quello del segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, che quasi ne chiede le dimissioni. «Il presidente della Camera – afferma l’esponente centrista davanti all’Assemblea nazionale del suo partito – non può essere il paladino di battaglie di parte. Non voglio aumentare sterili polemiche, ma credo che Fini sarebbe ancor più libero di condurre le sue battaglie ideologiche se si spogliasse dai panni così impegnativi di terza carica dello Stato». Immediata la nota che arriva dalla presidenza della Camera: «Se Cesa rileggesse l’articolo 134 della Costituzione, comprenderebbe che il doveroso rispetto del Parlamento non impedisce ad un supremo organo costituzionale qual è la Consulta, di valutare la

Cesa (Udc) «L’ex leader di An dovrebbe dimettersi»

legittimità delle leggi». Di conseguenza, si osserva, «non può destare scandalo esprimere valutazioni sulle pronunce stesse della Corte Costituzionale». L’intera opposizione applaude a cominciare da Massimo D’Alema, che apprezza la difesa della laicità dello Stato, e dal segretario del Pd Dario Franceschini, secondo il quale la pronuncia della Consulta «va recepita». Le critiche di Cesa a Fini, sostiene Silvana Mura dell’Idv, dimostrano solo che c'è una «deriva confessionale»: è «assolutamente normale» che il presidente della Camera «difenda la laicità dello Stato». Unica eccezione al coro di consensi del centrosinistra è Paola Binetti (Pd) che scrive una lettera aperta a Fini per chiedergli come mai abbia cambiato idea, visto che circa 10 anni fa sosteneva «esattamente l’opposto». Anche la maggioranza, però, si divide nella 'querelle'. Il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi (Pdl), infatti, definisce la legge 40 «un buon testo e non il frutto del dogmatismo religioso» e dà ragione a Schifani che «ha fatto bene» a difenderla. Mentre per un altro deputato del Pdl, Benedetto Della Vedova, «lo scandalo suscitato dalle parole di Fini è quanto mai salutare». Anna Laura Bussa

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini (a sinistra), e quello del Senato, Renato Schifani

Il presule (rimpiangendo la Dc) teme sperimentazioni selvagge e difende la legge in vigore

Monsignor Fisichella: «I cattolici ignorati o derisi» ROMA – Difende a spada tratta la legge 40, chiede soluzioni condivise sulla bioetica, afferma che dalla fine della Dc i vescovi sono costretti ad intervenire sui temi politici. Cappellano di Montecitorio e presidente della Pontificia accademia per la vita, mons. Rino Fisichella è intervenuto sui temi caldi dell’attualità politica in un dibattito nella sede della Federazione della stampa, dedicato all’informazione su caso Englaro e Legge 40. La legge sulla fecondazione assistita già esprime «il diritto alla dignità» e difende la salute delle donne di fronte al pericolo di «sperimentazioni selvagge, che adesso potrebbe sempre tornare», afferma Fisichella, a due giorni dalla parziale bocciatura da parte della Consulta e all’indomani delle parole del presidente della Camera Gianfranco Fini in favore di quella decisione. La Legge 40 non è certo una «legge cattolica», precisa durante l’incontro promosso dall’Unione cattolica della stampa italiana. E chiede a coloro che hanno accolto positivamente la sentenza della Corte Costituzionale, di «dimostrare», come questa può tradursi in un beneficio per la salute delle donne. «Mi spiegate come potrà essere una

Mons. Rino Fisichella

passeggiata per una donna, se questa sarà continuamente stimolata a provocare più ovuli?», ha detto il vescovo a margine del dibattito, cui hanno partecipato anche la giornalista Lucia Annunziata, Franco Siddi e Roberto Natale, rispettivamente segretario e presidente della Fnsi. Sul fronte del testamento biologico, invece, il presule sottolinea la necessità di conciliare «le diverse istanze presenti nel Paese»: da un

Venezia, in Basilica un distributore di bibite PRIMA il ristorante 'low cost' a due passi da Piazza San Marco e ora l’idea di sistemare un distributore di bibite nell’area della Basilica dell’isola di Torcello, cuore antico della religiosità a Venezia. La curia lagunare guarda sempre più con attenzione ai bisogni non solo spirituali dei pellegrini e pare agire con prontezza suscitando anche qualche polemica. Non sono passate infatti inosservate nei giorni scorsi le squadre di tecnici che si muovevano attorno alla chiesa per prendere misure e controllare la situazione degli impianti elettrici. In un baleno la voce che tutto era finalizzato alla col-

Creata dal Mit la prima batteria alimentata da virus

La Melandri si sposa in Panda locazione di distributori di bibite e merendine ha fatto il giro dell’isola. Un’ipotesi che, con i dovuti distinguo e protagonisti diversi, ha richiamato alla mente l’accordo sempre lì da definire sulle analoghe macchinette che il comune sarebbe pronto a sistemare in città.

lato, cioè, una «istanza di libertà», espressione del mondo laico e dall’altro quella «del rispetto per la vita, dal concepimento alla fine che proviene dal mondo cattolico». Sul fine vita, dunque, spetta alla politica trovare un «compromesso che sia accolto da tutti e che non offenda nessuno». A cominciare dalla Chiesa e dai cattolici, talvolta «ignorati o derisi per le loro posizioni», che al contrario, meritano maggior considerazione nelle varie sedi del pubblico dibattito. Poichè se prima c'era un partito di ispirazione cristiana, come la Dc, promotore delle istanze cattoliche, «con la sua scomparsa ha spiegato il presule – i cattolici si sono frammentati in tutti i partiti,» assumendo «posizioni che spesso ci fanno riflettere perchè non sempre conformi al criterio oggettivo che tiene uniti tutti i cattolici». Ciò ha indotto i vescovi a intervenire maggiormente, «perchè nella società ci sono questioni che vanno chiarificate e ai cattolici sembrano mancare i fondamenti della loro identità». E poichè quest’ultimi «non sono cittadini di serie b», ha puntualizzato Fisichella, devono essere ascoltati senza subire derisioni. Daniela Navi

GIOVANNA Melandri ha detto sì a Marco Morielli, il suo compagno da ormai 20 anni. L'ex ministro si è presentata nella chiesa sconsacrata di Santa Maria in tempulo in abito di seta azzurro e a bordo di una Panda (anch'essa azzurra). Presen-

ti al matrimonio la famiglia Boni, Walter Veltroni, Giovanni Minoli e la testimone Matilde Bernabei. La cerimonia, con gli sposi emozionatissimi, è stata molto sobria alla presenza di pochissimi invitati.

È STATA addirittura 'ospite' del Presidente Usa Barack Obama la scorsa settimana alla Casa Bianca, come simbolo dei successi della scienza, nell’ambito di una conferenza sui finanziamenti federali a ricerche su nuove tecnologie per produrre energia pulita: è fatta di un virus, costa poco, è amica dell’ambiente e, soprattutto, funziona: si tratta della prima virus-batteria al litio che, al posto dei tradizionali poli di metallo, ha particelle virali e nanotubi di carbonio. Secondo quanto riferito sulla rivista Science, la virus-batteria potrà essere usata su ogni dispositivo elettronico, dal

blackberry all’ipod o telefonino e potrebbe sostituire le normali batterie ricaricabili ed adattarsi a congegni di dimensioni ridottissime. È l'ultimo successo dei ricercatori del prestigioso istituto di Tecnologia del Massachusset (MIT) di Boston diretti da Angela Belcher.


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Sabato 4 aprile 2009

Il fatto del giorno: Londra, cronache dal G20 Tra Usa e Regno Unito prevale il buon senso

Chi vuole più spese e chi vuole più regole

I manager troppo pagati un’opinione bipartisan

dall’editoriale di Vittorio Emanuele Parsi

dall’editoriale di Paolo Savona

dal corsivo di Michele Brambilla

[...] Al di sotto degli interessi immediati e corposi dei protagonisti, e delle loro legittime preoccupazioni sul minaccioso avanzarsi di un pericoloso dissesto sociale, quella che è sembrata riemergere, nelle settimane che hanno condotto al vertice di ieri, è stata l’antica ruggine tra modello anglosassone e modello renano dell’economia di mercato. Tale tenzone, assai fiorente fino a tutti i complicati Anni Settanta, sembrava essere andata in soffitta con la fine del decennio successivo, il crollo del comunismo e il trionfo della new economy. Non a caso la tenzone si rianima proprio ora che una nuova e assai più radicale crisi si manifesta con asprezza. [...] Ha prevalso una soluzione di buon senso [...].

[...] In questa situazione difficile, ma non seria, si sono fronteggiate due correnti politiche unite dalla comune volontà di chiedere di più, ma non la stessa cosa: alcuni più spesa e altri più regole. Tra i seguaci di una maggiore spesa vi era chi, con a capo Obama, riteneva indifferente che ciascuno procedesse per suo conto e chi, come Gordon Brown, che chiedeva invece una comune iniziativa internazionale; all’interno di questa potente corrente politica vi era però chi avrebbe voluto destinare la maggior parte della spesa a sostegno dell’attività produttiva, come Hu Jintao, e chi al sociale, come Berlusconi. Tra i seguaci di maggiori regole, capeggiati dal duo europeo Sarkozy e Merkel, il fronte si presentava più compatto [...]

[...] Michele Serra ha scritto su Repubblica che, stando ai dati dell’Ocse, «negli anni Sessanta in Italia un presidente di azienda guadagnava 50 volte più di un operaio. Oggi, 300 volte di più». Il «gap tra ricchi e poveri è smisuratamente aumentato, non può non avere conseguenze sociali», ha aggiunto. Sono riflessioni condivisibili, anzi sono dati di fatto incontestabili. Anche noi del Giornale lo denunciamo da tempo [...] Anche perché non si tratta di retribuzioni dettate da un libero mercato e da meriti incontestabili: spesso certe cifre sono - ha scritto ancora Zacché - il frutto di autoretribuzioni di una casta di manager autoreferenziale. [...]

La migliore di ieri

Sarkozy l’escluso

Mille miliardi di dollari per la Banca mondiale

Principessa Michelle

dall’articolo di Vincenzo Accattatis

dall’editoriale di Franco Venturini

dall’articolo di Mattia Bernardo Bagnoli

[...] Nicolas Sarkozy è oscurato, messo ai margini. Ne soffre molto. Sarkozy vuole sempre primeggiare. Occupa sempre tutti gli spazi. [...] Obama va a Praga e incontra l’"odiato" ( da Sarkozy ) Vaclav Klaus. L’Unione europea oggi è in "sue mani", ma questo a Sarkozy non piace. Sarkozy ha dichiarato: l’equilibrio di Jalta è finito. Infatti è finito. Al G20 di Londra si vede l’esito: un asse atlantico ObamaBrown che si presenta al pubblico, in conferenza stampa e un asse europeo SarkozyMerkel che si presenta in conferenza stampa, ma l’Europa non c’è, sommersa dal rinascente nazionalismo. [...]

Al G20 non ha vinto nessuno, e così hanno potuto vincere tutti. Il debuttante Barack Obama, sostenuto dai britannici e dai giapponesi, voleva che per combattere la crisi fosse varato un poderoso stimolo fiscale. L’ha avuto, ma sotto mentite spoglie per non urtare la contrarietà degli europei: mille miliardi di dollari andranno al Fondo monetario e alla Banca mondiale per spingere la ripresa e soccorrere i Paesi con l’acqua alla gola. Nicolas Sarkozy e Angela Merkel volevano regole severe per raddrizzare la schiena al sistema finanziario [...]. Le hanno avute, ma affidando all’Ocse la controversa lista nera dei paradisi fiscali e

muovendosi con inedita cautela per non irritare gli Usa gelosi della loro sovranità, i britannici protettori della City, i cinesi preoccupati per Hong Kong e Macao. Se si pensa alle polemiche e alle minacce di rottura della vigilia, il G20 londinese di ieri non evita soltanto un disastroso parallelo con quello fallito nel 1933. Evita, anche, il compromesso al ribasso che sembrava essere nelle carte, e che per salvare politicamente i partecipanti avrebbe lanciato ai mercati un disastroso segnale di impotenza. Dalla capitale britannica, invece, parte un primo segnale di volontà politica collettiva nella gestione della crisi dopo tanti, tantissimi esempi di gestione nazionale. [...]

Giannelli sul Corriere

Poteva succedere e infatti è successo: la Gran Bretagna è rimasta ammaliata da Michelle Obama. Merito del suo fascino, del suo sorriso, del suo tocco gentile. I britannici, d’altra parte, da quando è scomparsa Lady D sono molto suscettibili al fattore «principessa di tutti». Se le loro orecchie, infatti, erano ben sintonizzate sulle notizie provenienti dall’Excel Centre [...] i loro occhi sono invece rimasti fissi sulle foto della First Lady americana. E intanto tra giornali e tabloid una domanda insistente s’è fatta largo: «Dov’è Carla Bruni? Perché non è qua?». [...]

Il Cavaliere e il protocollo

Quel pollice alzato, e la furbizia di Berlusconi

dal reportage di Marco Galluzzo

dall’articolo di Mario Calabresi

Saloni ovattati e stucchi dorati di Buckingham Palace. Ricevimento ufficiale offerto dai Reali d’Inghilterra ai venti leader della Terra. La signora Obama si è imposta all’attenzione dei media internazionali per aver rotto il protocollo: ha abbracciato la Regina, che secondo regole secolari non potrebbe nemmeno essere sfiorata. Berlusconi riesce a fare di più: alza la voce a tal punto da [...]farsi riprendere da un’indispettita Elisabetta. Accade al termine della foto di gruppo. Il Cavaliere ha voglia di scherzare, chiama quasi gridando il neo presidente degli Stati Uniti, ne vuole attirare l’attenzione: «Mister Obamaaaa, I’m mister Berlusconi». [...] Si ascoltano risate, percepisce disorientamento, imbarazzo, e soprattutto la frase di Sua Maestà che [...] ammonisce [...]: «Ma chi è che grida? Suvvia!». [...] Incurante del protocollo al punto da romperlo più volte, il Cavaliere sorprende, fa sorridere, indispettire. [...]

La foto di Berlusconi che abbraccia Obama e Medvedev prendendoli alle spalle e alza il pollice destro è diventata l’immagine più famosa del G20 di Londra. Oggi impazza su tutti i giornali inglesi, Financial Times compreso, ieri sera era il pezzo forte di tutte le dirette e i notiziari dei network americani e occupava l’intera home page del più famoso sito politico americano: l’Huffington Post. Con quel gesto che, sommato al rimprovero della regina Elisabetta e alle battute da bar della conferenza stampa, ha dato un’immagine sopra le righe del premier italiano, Berlusconi è

riuscito però a cancellare nell’immaginario collettivo italiano e internazionale una serie di verità per lui spiacevoli. La prima è che è l’unico premier dei Paesi del G8 a non aver avuto un incontro con Barack Obama. La seconda è che gli americani non sanno che farsene della sua offerta di fare il mediatore con i russi, glielo hanno detto chiaro il mese scorso, sottolineando che Obama parla direttamente con Medvedev e non vuole confusioni e interventi esterni. La terza è che al G20 l’Italia non ha avuto nessun ruolo chiave e nemmeno incontri bilaterali degni di nota. Ma Berlusconi, che conosce alla perfezione i meccanismi della società dello spettacolo, ha

La fotografia

La Regina inacidita dall’articolo di Maurizio Stefanini

[...] Tutti ridono. Ma la regina Elisabetta invece allarga le braccia, le sbatte sui fianchi e sbotta: «Chi è? Suvvia…». come una maestrina Battuta da maestra acida verso due scolari un po’ esuberanti, l’italiano caciarone e il nero esordiente, che suscita l’ilarità generale. Gaffe di Silvio? Gaffe di Barack? O gaffe di Sua Maestà? È un giudizio nel fare il quale molto peseranno evidentemente le simpatie sui rispettivi personaggi. E non c’è dubbio che, dalla storia appunto dell’«abbronzato» alle corna fatte a un ministro spagnolo in un’altra foto, dalle doti di seduzione vantate verso una ministro finlandese all’elogio alla bellezza di un premier danese, il Presidente del Consiglio in questi meeting internazionali non si pone troppo problemi a mostrare un volto goliardico da “italiano in gita” [...].

Londra, da sinistra Obama, Berlusconi e Medvedev (Ansa)

preso al volo l’opportunità di cancellare la sostanza mandando un messaggio che dice al mondo esattamente contrario: il premier italiano è amico di Obama, sta al centro dei giochi e dell’attenzione, lo ha avvicinato ai russi e sta sopra di loro come il più navigato della compagnia. Questo voleva Berlusconi e questo è riuscito a dire con quella foto che ai palati fini appare grottesca. Tanto che sull’Huffington Post, che è il sito internet più popolare nella sinistra chic americana, l’immagine non è stata messa per prendere in giro Berlusconi ma per rappresentare il successo del G20. Il titolo era: "Pollici alzati" come se il merito fosse del Cavaliere. La sesta colonna di Francesco Zardo

E ti pareva. La comicità, volontaria o meno, è un tratto percettivo peculiare della specie umana. Anche un animale può essere involontariamente comico, ma il vostro gatto non avrà mai il senso dell’umorismo: quando ha fame ha fame e difficilmente con una battuta riuscirete a sostituire la scatoletta di fegato che reclama. Invece noi uomini abbiamo imparato a scherzare tra noi quando la scatoletta manca. Però uno che scherza sempre, ma sempre, anche nei gruppi di amici diventa scocciante: idem sul lavoro, alla fine viene emarginato. Peraltro la cosa più comica del G20 non sono tanto le sortite giullaresche di Berlusconi, ma l’espressione sconsolata e preoccupata di Tremonti, fateci caso: il ministro delle Finanze sta lì dietro e sembra domandarsi “Ora che figura faremo?” Si consoli, signor Ministro, poteva andare peggio.


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Sabato 4 aprile 2009

Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage Parlamento, sei portaborse su dieci lavorano in nero e nessuno ha fatto niente: lo dimostrano “Le iene”

La criminalità in Siberia raccontata da un ragazzo

dall’inchiesta di Gian Antonio Stella

dall’articolo di Roberto Saviano

Evidenziare tutto, copiare, incollare. Ecco cosa dovrebbero fare, Camera e Senato, per dare una prova di serietà sui portaborse: prendere le nuove regole dell’Ue e adottarle uguali identiche. L’immagine offerta ancora una volta in questi giorni, con centinaia di assistenti sottopagati che lavorano in nero dentro i «templi della democrazia», infatti, non fa onore ai nostri rappresentanti. I quali, in questa faccenda, sono recidivi. Ricordate cosa assicuravano le notizie di agenzia del 13 marzo 2007, dopo lo scoppio dello scandalo dovuto ai servizi delle «Iene» che avevano dimostrato come dei 683 collaboratori accreditati alla Camera solo 54 avessero un contratto regolare? Testuale: «La Presidenza della Camera ha approvato stamattina la delibera che mette fine all’anarchica situazione dei collaboratori parlamentari. L’impegno a sanare i numerosi casi dei ’portaborse in nero’ era

Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputati

stato preso dai presidenti delle due Camere, Fausto Bertinotti e Franco Marini». Tutto già fatto, pareva: «I deputati hanno due mesi di tempo per conformarsi alla nuova procedura: dovranno, cioè, consegnare una copia del contratto stipulato e approvato da un consulente del lavoro. Il contratto potrà essere stipulato anche con quei collaboratori che abbiano già un rapporto di lavoro con un soggetto terzo legato a sua volta al

deputato, al partito o al gruppo parlamentare di riferimento». Chiacchiere. Promesse fatte per guadagnare tempo aspettando che l’indignazione dei cittadini si placasse. Esattamente come era già successo con l’intimazione ai deputati di due anni prima: «I rapporti di collaborazione a titolo oneroso dovranno essere attestati, al momento della richiesta di accredito, mediante la consegna agli uffici

dal commento di Aldo Grasso

Due scuole di oratoria a confronto: su La7, ospite di Ilaria D’Amico, lo Special One Beppe Grillo, in collegamento da Bruxelles; su Italia1, ospite di Piero Chiambretti, il vero Special One José Mourinho. Grillo si è specializzato nel monologo, tendenza invettiva. Tecnicamente il monologo è un discorso che il personaggio fa a se stesso. In drammaturgia gli si rimprovera, oltre a un carattere statico o addirittu-ra noioso, l’inverosimiglianza: dal momento che l’uomo quando è solo non parla certo ad al-ta voce (salvo rari e documenta-ti casi patologi-

Mourinho e Beppe Grillo due scuole a confronto ci). Il soliloquio è durato una ventina di minuti e si è concluso burrascosamente. All’inizio tutto sembrava fila-re liscio: Grillo ha lanciato una filippica poi, forse infastidito dalla presenza dei politici in studio, se n’è andato fra l’incredulità generale. La D’Amico ci è ri-masta male: Grillo aveva pro-messo di confrontarsi serenamente con gli altri ospiti e dialogare

con loro. Si parlava di ac-qua e qualcuno in studio ha tirato fuori il vino (Beppe Brillo sa-rebbe stata una buona battuta). Mourinho si è dimostrato in-vece un vero stratega della co-municazione: si concede a un interlocutore morbido e complice, è ben preparato (sapeva per-sino dei flop cinematografici del padrone di casa), non si fa turbare dal-

di copia del relativo contratto». Pochi mesi e come previsto, nel luglio 2007, arrivò infatti l’aggiustatina: oltre a quelli con regolare contratto avrebbero potuto avere il tesserino di accesso ai palazzi della politica anche «persone che svolgano attività di tirocinio formativo» e poi «soggetti titolari di reddito da pensione» e poi «dipendenti di enti pubblici o privati che dichiarino di svolgere attività di collaborazione a titolo non oneroso in favore del deputato... ». Insomma: tutti. Il servizio di Marco Occhipinti e Filippo Roma per il programma di Italia Uno è sferzante. Spiega che certo, ci sono diverse eccezioni. Come quella dell’assistente di Santo Versace, che si chiama Massimo Migliosi e dice che sì, è vero, lui è in regola: «Ma sono uno dei pochi». E gli altri? La maggior parte lavora in nero. Guadagnando dai tre ai settecento euro. Su 516 portaborse accreditati, solo 194 hanno un contratto e quindi uno stipendio Gli altri 322, cioè il 62 %, non hanno un contratto e quindi niente stipendio. [...]

la scosciatona di turno, si conferma gran teorico (e di questo dobbiamo solo esser-gliene grati) della «prostituzio-ne intellettuale» che spesso alberga nei media: «Per capire cos’è basta pensare a cosa è stato scritto e detto sul gesto di Adriano contro la Sampdoria e ciò che è stato fatto con Del Piero contro la Roma o Inzaghi contro il Cagliari. Se i giornalisti mi odiano non è un problema mio». Grillo è uno che di mestiere fa il simpatico e si attira anti-patie; Mourinho gioca al Grande Antipatico e poi alla fine raccoglie non poche simpatie. Scuole di oratoria, strategie discorsive.

Quando ero ragazzino scrissi un racconto metafisico e surrealista e lo inviai a Goffredo Fofi. Dopo qualche giorno mi arrivò un foglio di poche righe in una busta di carta riciclata: "Mi piace come scrivi, peccato che scrivi idiozie, ho visto da dove mi hai spedito la lettera. Affacciati alla finestra e raccontami cosa vedi, scendi giù, attraversa cosa vedi. Poi rispediscimi tutto, e ne riparliamo". Da allora affacciarsi e attraversare le cose mi sembrò l’unico modo per poter scrivere parole degne di essere lette. Nicolai Lilin non ha fatto altro che affacciarsi, fuori dalla casa in cui è nato, dentro la sua stessa vita e raccontare ciò che ha visto, sentito, il mondo in cui è stato educato. E lo ha fatto in un libro, Educazione Siberiana. Un romanzo come se ne leggono pochi, che racconta di un mondo scomparso, quello degli Urka siberiani, la comunità di criminali deportata da Stalin al confine con l’attuale Moldavia, in una terra di nessuno che è la Transnistria. Ho incontrato Lilin nella stanza anonima di un hotel milanese. Corpo minuto ma tonico, viso slavo, colori chiari, occhi luminosi. Parla un italiano preciso, impastato con una cadenza slava unita a un accento piemontese. Quando si infervora gli esce un "Dio bono" che lo rende divertente. Lilin è un discendente degli Urka siberiani con un intercalare sabaudo e racconta proprio di gente come lui, gli ultimi discendenti di questa stirpe guerriera, uomini che usano definirsi "criminali onesti" atavici nemici dei "criminali disonesti". "Volevo raccontare storie che rischiavano di perdersi, che cono-

scono in pochi, e renderle storie di molti. Le storie della mia gente, distrutta dal capitalismo di oggi, gente che aveva regole sacre, che viveva con dei valori". Per leggere questo libro bisogna prepararsi a dimenticare le categorie di bene e di male così come le percepiamo, lasciar perdere i sentimenti come li abbiamo costruiti dentro la nostra anima. Bisogna star lì: leggere e basta. Così dopo un po’, intorno alle pagine di Educazione Siberiana, inizierà a materializzarsi un intero mondo. Sembrerà lontanissimo, altro, ma bevuto tutto lascerà un gusto in cui si ritrovano in forma diversa molti sapori simili al nostro mondo e questo genererà un brivido difficile da dimenticare. Non ci si aspetti un libro sulla mafia russa, né un trattato sul crimine, né alleanze tra clan, imperi economici, faide e sparatorie. È il contrario. È un romanzo che racconta di un popolo scomparso, di una tradizione guerriera che Nicolai conservava dentro di sé e che non riusciva più a tacere. Continuamente lui usa la parola "onesto", e continuamente ripete il termine "disonesto". Può apparire strano che parlando di una comunità criminale si parli di onestà; noi abbiamo imparato a dimenticare che un codice etico condiviso possa esistere anche al di fuori della società civile. Tra gli Urka non si stupra, non si fanno estorsioni, non si fa usura. Si può rapinare e uccidere, ma solo in presenza di un valido motivo. Si può truffare, ma solo lo stato e i ricchi. E ci sono anche regole pratiche da osservare: le armi per la caccia, per esempio, non devono essere messe accanto alle armi che servono per uccidere esseri umani. [...]

Il concerto in piazza deve essere salvato

Partenza a razzo su Sky per Fiorello Parliamo Popolo delle libertà diviso sul suo show di Ilaria

dal corsivo di Salvatore Tramontano

dall’articolo di Gianluca Nicoletti

dal corsivo di Filippo Facci

Fiorello double face divide il Popolo delle Libertà. Tra i mirabolanti colpi di scena dello showman più citato d’Italia c’è anche quello di rappresentare il primo segnale discontinuo nel neonato partitone di centro destra. A lui è stato infatti dedicato un monumentale peana su «Ffwebmagazine», voce della Fondazione «Fare Futuro», espressione diretta del presidente della Camera Gianfranco Fini. Un’acclamazione proprio nel delicato frangente in cui Fiorello, sotto il tendone di Piazzale Clodio, sta facendo dello sbertucciamento a Berlusconi il suo cavallo di battaglia. Fiorello dichiara di essersi fatto il ciuffo su consiglio di Murdoch per far dispetto al Leader, ma l’ala più culturale di quella che è stata Alleanza Nazionale lo indica quale prototipo umano ideale del nuovo partito di centro destra. E’ certamente singolare che ciò avvenga dopo un tormentone comico di Fiorello sul «gran rifiuto» a Palazzo Grazioli, sulla richiesta di Silvio di non tradirlo per la concorrenza, ma soprattutto all’indomani del guanto di sfida gettato contro casa Mediaset, con il suo esordio su SkyUno. Fiorello per i ragazzi del Fini-pensiero è, nonostante tutto questo, un modello

Prima che di Grillo ci sarebbe da occuparsi di questa Ilaria D’amico e del suo inutile Exit su La7, ma sappiamo che anche le critiche più devastanti da noi vengono considerate medaglie, se va bene invidia di qualcosa, ma correremo il rischio: perché questa D’amico, diciamo lo stesso, è palesemente la più incapace tra tutte le nonconduttrici che per meriti speciali si sia affacciata dalle nostre disgraziate televisioni, e questo lo sappiamo. E allora perché non dirlo? Perché sennò non t’invita? E chi se ne frega: sarebbe splendido che tra i mendicanti di apparizioni qualcuno cominciasse anche a dire no. Anche perché mercoledì sera, umili e piccini di fronte al maxi-schermo col Grande Monologante, gli invitati facevano una discreta pena. D’accordo, la D’Amico è l’archetipo della televisione dove tutti ormai possono fare tutto, e tuttavia ci si chiede: quale spettatore al termine di una puntata di Exit ha capito o imparato qualcosa? Ha imparato, se gli va bene, quale voce dovesse avere Rosa Russo Iervolino da giovane; ha capito che alzare la tonalità e interrompere di continuo è buona e producente cosa [...].

«The show must go on», e siamo noi a dirlo, che pure quello spettacolo lo critichiamo da anni. Parliamo del primo maggio, una festa che deve celebrarsi, e questo giornale, che non è mai stato tenero con la Cgil, e non si è mai fatto velo di fare controinformazione anche su gli altri due sindacati confederali, vorrebbe sommessamente dire che se non dovesse aver luogo il tradizionale concerto di piazza San Giovanni a rimetterci non sarebbero solo i promotori di quell’appuntamento, ma tutti noi, perché quando in un Paese si spegne una luce, chi ha a cuore i destini di quel Paese non può certo gioire (anche se quella luce, o il suo colore non gli piacciono). È vero, il concerto del primo maggio è un contenitore in cui spesso si è confuso tutto e il contrario di tutto. In molte occasioni è diventato un palco incandescente in cui il gusto per la dissacrazione ha celebrato i propri riti: tutti ci ricordiamo gli inni di Piero Pelù al preservativo e qualche stoccata di troppo al Papa: tutti abbiamo ancora nella mente la polemica più recente, quella furibonda fra il comico Andrea Rivera e l’Osservatore Romano per le accuse alla Santa Sede di «non essersi

evoluta», e di essere amica dei tiranni. Eppure, il primo maggio è la festa dei lavoratori rivisitata nella migliore chiave di lettura che la modernità oggi ci consenta. Calare il sipario di quel palco [...] sarebbe un tradimento dello spirito con cui quella data era nata, la festa che andava celebrata comunque anche quando si stringeva la cinghia. Se il primo maggio è stato festeggiato anche nei giorni in cui le libertà democratiche erano soppresse, sarebbe perlomeno curioso gettare la spugna di fronte alla crisi, ammainare davanti ai mercati la bandiera che aveva retto alla tempesta della lotta di classe. Quanto all’argomentazione della sobrietà, ci permettiamo di mettere in discussione anche quella. Proprio nell’anno in cui si celebra Giuseppe Di Vittorio fino a trasfigurarlo in una fiction, forse bisognerebbe recuperare le sue pagine sui cafoni che passano mesi a faticare, ma che nel giorno di festa tiravano fuori il vestito buono, e si tiravano a lucido. L’etica del lavoro di una volta, anche quando era una lavoro durissimo, aveva come contraltare l’estetica della festa, così come dopo la Quaresima arrivava la Pasqua anche nell’Italia degli anni trenta in cui - nelle famiglie popolari - la carne si mangiava solo la domenica. [...]

Fiorello al suo debutto su Sky

per la nuova alleanza: «Il Popolo della libertà, il soggetto che si pone come il nuovo partito degli italiani, può di sicuro prendere ispirazione da lui e dalla sua volontà di rappresentare l’Italia che non arretra e che non si compiange». Sul filo della velata fronda sui modelli esistenziali è articolata l’analisi politologica di Fiorello, affidata a Luigi Di Gregorio: «Un personaggio che ha saputo reinventarsi in continuazione, fiutando e recependo con capacità fin troppo notevoli lo “spirito del tempo”». Sembra quasi far l’occhiolino al pifferaio magico che, con il motto «Io non faccio televendite», si è portato dietro Mike Bongiorno, che ieri ha «battezzato» di persona lo show della discordia. Un to-

polino da decoder che avrebbe persino l’ardire di rosicchiare alle caviglie il colosso del Grande Fratello. Eppure nonostante tale guerra in corso il Ffwebmagazine prosegue con un’ardita metafora - sempre di Di Gregorio - che assegna appartenenze politiche ai maggiori comici italiani. Parrebbe così spuntare, all’ombra di Fiorello, una terza proposta esistenziale. Forse un’alternativa tra l’edonismo, un po’ consunto dalla crisi, del cinepanettone e il crepuscolarismo amaro del sinistrese? «Una terza via virtuosa e vincente tra Boldi e De Sica da una parte e i vari Crozza o Guzzanti dall’altra. (...) Per dirla à la Berlusconi, dunque, anche Fiorello sembrerebbe un nuovo miracolo italiano». [...]


6 Primo piano

Sabato 4 aprile 2009

Primo piano 7

Sabato 4 aprile 2009

Strategia in Afghanistan e nuovi rapporti con la Russia al centro del summit iniziato ieri

«Al Qaeda minaccia l’Ue»

IL FILM

Il vertice Nato BACIO TRA OBAMA E LA MERKEL

LE SCARPE DI SARKÒ E CARLA

LA RABBIA DEI BLACK BLOCK

NUDI PER PROTESTA

IL PRESIDENTE Barack Obama ha salutato calorosamente il cancelliere tedesco Angela Merkel ieri a Strasburgo per l’apertura del vertice della Nato

CARLA Bruni doveva scegliere se essere più alta di suo marito Sarkozy o più bassa di lady Obama. Ha preferito la seconda opzione. Le sue scarpe sono raso-terra, quelle di suo marito hanno il tacco.

IERI nuovi scontri da parte dei black block, le tute nere, la frangia violenta dei no global. Hanno incendiato barricate e lanciato pietre contro le forze dell’ordine

ALCUNI manifestanti ieri a Strasburgo hanno protestato spogliandosi, una singolare protesta per dire no alla storica Alleanza atlantica

«Ho fatto far pace a Russia e Stati Uniti»

Silvio continua lo show

Il timore del presidente Usa, che chiede aiuto contro il terrorismo. «Sogno un mondo senza armi nucleari» di LUCA RONDANINI STRASBURGO - Dopo l'economia, la difesa e i rapporti transatlantici. I leader occidentali, dopo aver partecipato giovedì allo "storico" vertice del G20 a Londra, si sono ritrovati ieri sulle rive del Reno per celebrare i 60 anni dell'Alleanza Atlantica. Un appuntamento operativo, in realtà, con poco spazio per la retorica: il nuovo presidente americano Barack Obama tiene a far ripartire su un nuovo binario i rapporti transatlantici logorati nell'era Bush, instaurare relazioni migliori con la Russia, disegnare il profilo strategico dell'Alleanza futura e vuole varare la nuova strategia per l'Afghanistan. Obama inserisce però in questa agenda già fittissima anche uno dei IMBARAZZO due incontri con i giovani previsti in questo tour europeo (l'altro sarà in Turchia). È un classico appuntamenBacio to nello stile "town hall" della sua campagna elettorale, le occasioni in per cui il presidente Usa si esprime al meglio offrendo ideali, valori, visione. E Barack i giovani, 4mila tra francesi e tedeschi, rispondono con entusiasmo: STRASBUR"Voglio un mondo senza armi nucleaGO – Il calore ri", assicura ai ragazzi: "e questo fine latino ha spiazsettimana a Praga presenterò un piazato Barack no per raggiungere questo obbiettiObama nella vo". Poi parla dei rapporti tra le due sua prima visita sponde dell'Atlantico, senza nasconpresidenziale in Francia. Nel ba- dere i problemi: "Dobbiamo essere onesti: in questi ultimi anni abbiamo gno di folla a lasciato che la nostra alleanza transaStrasburgo, tlantica andasse un po' alla deriva", una studentesammette: "l'America ha mostrato sa universitaria qualche volta arroganza" e in Europa gli ha chiesto in inglese di poter- "esiste un sentimento anti-americano che può essere occasionale, ma che lo baciare. Il può essere anche insidioso". Ai giovapresidente Usa ni europei, decisamente elettrizzati, ha esitato indichiede di fare la loro parte: "L'Americando le guarca sta cambiando ma non può essere die del corpo, ma Nicolas Sar- la sola a cambiare". Scendendo sul terreno delle quekozy lo ha incostioni sul tappeto del vertice, Obama raggiato: «Bè, mette poi in guardia gli alleati euronon la baci?». A quel punto Oba- pei che l'Afghanistan, dove Al Qaeda e i talebani sono all'offensiva, non è ma ha timidaun problema lontano da loro: "È promente porto la babilmente più facile che Al Qaeda sia guancia a Ceciin grado di lanciare un grave attacco lia Dervogne, terroristico in Europa, piuttosto che per un bacio negli Stati Uniti, a causa della prossiche l’ha trasformità del suo territorio", avverte Obamata immediama. E chiede aiuto nella lotta al terrotamente in una rismo: "L'Europa non deve aspettarsi piccola celebriche gli Stati Uniti portino questo fartà in tutta la dello da soli. Questo è un problema Francia. La «bicongiunto che richiede un impegno se», il bacetto, congiunto". Sia Sarkozy sia più tardi ha imbarazzato la Cancelliera tedesca Angela Merkel Obama anche incontrata a Baden-Baden assicuraal momento no su questo tema la massima sintodell’accogliennia e collaborazione al presidente za dei Sarkzoy. Usa: "In Afghanistan abbiamo una grande responsabilità", dice la Merkel assicurando il "contributo" tedesco alla nuova strategia Nato per l'Isaf. La Cancelliera sottolinea anche la soddisfazione per il nuovo approccio americano con l'Iran: "È molto importante che ci sia un nuovo inizio: bisogna impedire un riarmo nucleare, ma sostenere il popolo iraniano". I bilaterali con Sarkozy (presenti le consorti Carla Bruni e Michelle Obama) e con la Merkel, entrambi padroni di casa del vertice Nato che si svolge in un calibrato intrecciarsi di eventi tra Strasburgo, sulla riva francese, e Kehl e Baden-Baden su quella tedesca, hanno di fatto anticipato i temi principali del Consiglio Nato di oggi, preceduto ieri sera da una cena ufficiale dei leader dell'Alleanza. A Sarkozy il presidente americano assicura la sua approvazione per una "capacità militare raf-

dell’inviata MILENA DI MAURO BADEN BADEN (GERMANIA) – Financial Times, Wall Street Journal, Herald Tribune, Suddeutsche Zeitung, persino la Isvestzia. Silvio Berlusconi ha iniziato la giornata successiva al G20 di Londra, con davanti i giornali di tutto il mondo con la foto sorridente del presidente americano Barack Obama e di quello russo Dmitri Medvedev con il pollice alzato e lui in mezzo a loro, ad unirli in uno stesso abbraccio. «Avete visto? La mia missione di voler far fare la pace tra Usa e Russia è stata capita da tutto il mondo», ha commentato soddisfatto, con la mente rivolta al vertice Nato, che ieri sera lo ha portato nello scenario completamente diverso di una blindatissima Baden Baden, per la cena iniziale del summit per i sessanta anni dell’Alleanza Atlantica. Dunque Berlusconi è soddisfatto delle conclusioni del vertice di Londra. Un accordo che ha portato ad una grande iniezione di liquidità (un trilione di dollari) e all’intento di coniugare quello che i leader del G20 hanno definito come il più grande stimolo fiscale e monetario dei tempi recenti con il “people first”, gli interessi della gente prima di tutto, sostenuto dal Cavaliere. Il tutto lasciando al G8 della Maddalena il compito fondamentale di fissare le regole

forzata" della Ue all'interno della Nato: "La sicurezza dell'Europa è sempre anche la sicurezza dell'America", spiega, e aggiunge che quando gli Usa operano "di concerto" con la Francia "aumentano le possibilità di pace prosperità nel mondo". Concetto che Obama approfondisce poco dopo con la Merkel,: "Dobbiamo modellare la Nato del XXI secolo", sostiene: "Se l'Alleanza diventa tutto allora diventa niente". In realtà ieri sera tra i 28 leader mancava ancora l'accordo su diversi punti, il più importate dei quali sono i rapporti con la Russia: i paesi dell'Est Europa, politicamente fedeli alla "dottrina Bush", sono assai scettici sulle aperture di Obama al Cremlino. C'è poi il problema di scegliere il successore del segretario generale Jaap de Hoop Scheffer, che decade il 31 luglio. Sul tavolo c'è la candidatura del premier danese Anders Fogh Rasmussen, sostenuto da tutti ma osteggiato fortemente dal premier turco Rcep Tayyip Erdogan, che gli rimprovera di aver permesso la pubblicazione delle famose vignette anti-islamiche sui giornali danesi un anno fa. Veto inaccettabile per gli altri alleati. Ma occorrerà superarlo con la diplomazia.

E Buckingham Palace lo “assolve” «Nessuna gaffe»

Lancio di pietre e barricate in fiamme. Ancora corpo a corpo con le forze dell’ordine

In piazza clown e black block I due volti della protesta: no global e tute nere. Ieri nuovi scontri di DANILA CLEGG STRASBURGO – Clown colorati e allegri che disegnano cuori ai piedi dei poliziotti in assetto antisommossa che li controllano. Manifestanti violenti, col volto coperto, vestiti di nero, che lanciano pietre e incendiano barricate. Sono questi i due volti della protesta anti Nato. Strasburgo li ha visti ieri, alla vigilia del vertice che stamattina porterà nella città alsaziana i ventotto leader dell’Alleanza Atlantica. Per il secondo giorno consecutivo, a fine pomeriggio sono scoppiati scontri violenti con le forze dell’ordine che presidiano in massa il quartiere di Neuhof, nella profonda periferia della città, dove è stato allestito il villaggio autogestito dei no global. Si tratta di un quartiere difficile, che già in passato ha vissuto episodi di grande tensione sociale e gli abitanti non escludono che fra i black block ci siano anche ragazzi della zona. Ma ieri, i residenti, in bicicletta, con i bambini tenuti per mano, hanno seguito con curiosità il gruppetto di clown pacifisti, che armati di trombetta e colapasta in testa, si è fronteggiato alle forze dell’ordine col sorriso e con l’ironia. Ma l’atmosfera è rapidamente degenerata e i clown, ai quali la polizia ha impedito di avvicinarsi alla blindatissima zona rossa della città, sono diventati i black block che la polizia ha cercato di disperdere con idranti e lacrimogeni, mentre lanciavano pietre e tutto quello che trovavano in un vicino cantiere. L’aria al campo no global nel pomeriggio era ben diversa. «Destroy Nato, yes we can», è il graffito che è stato disegnato all’ingresso della grande tendopoli allestita in un campo aperto, a

Manifestanti vestiti da clown

riconoscimento della nuova leadership Usa, pur da coloro che in ogni caso sono contro la guerra e il capitalismo, come dimostrano bandiere, slogan e scritte per tutto il campo. Tante le bandiere della pace, che, invece sono state fatte nuovamente sparire dalla polizia nel centro di Strasburgo. «Sono qui per protestare contro la realtà della Nato, ma mi dissocio dalle violenze», racconta Piero, pugliese, che al campo autogestito è arrivato mercoledì da Friburgo. «Non è rompendo vetrine e assaltando banche che si costruisce qualcosa, apri un conflitto che poi non riesci e chiudere», sostiene lui, che non è proprio convinto che Obama sia il cambiamento. «Sì è più simpatico, ma è sempre il rappresentante di un potere mondiale», osserva il no global che guarda i suoi due cani e confessa di non essere molto interessato ad andare alla manifestazione di domani a Strasburgo. «Mi interessa di più rendermi utile qui. Abbiamo i turni per le cucine, la pulizia dei bagni, il servizio d’ordine». «Ho anche fatto delle traduzione dal

della finanza e dell’economia di domani. Il premier, che vuole fare anche dell’imminente incontro tra Obama e l’Ue a Praga una nuova occasione per approfondire i temi economici, ha oggi anche molto gradito, come racconta chi gli è stato vicino, la dichiarazione arrivata da Buckingham Palace per «ristabilire la realtà dei fatti», e dire che «non c'è stata alcuna gaffe, nè alcuna offesa» durante la foto di gruppo dopo il ricevimento offerto dalla Elisabetta II, durante la quale il Cavaliere aveva rumorosamente chiamato il presidente Usa Obama suscitando il commento della regina. Anzi, una portavoce della sovrana ha definito l’evento «rumoroso, allegro e gioviale». Insomma, friendly, amichevole. Così come per Berlusconi devono essere le relazioni tra i grandi della Terra per facilitare intese su temi importanti. E Berlusconi, anche in vista di questo vertice Nato, intende continuare a comportarsi come ha fatto finora: smussare, comportarsi come il collega saggio che sa anche sorridere e scherzare, nella convinzione di farlo a ragion veduta e nell’interesse generale. Un atteggiamento che per il Cavaliere aiuta l’Italia, che non ha certo il peso economico di paesi come l'America e la Cina, a mantenere un suo ruolo tra i paesi che decidono.

tedesco al nostro centro internet», dice Piero, riferendosi allo spazio allestito sotto una tenda e affollatissimo di giovani. Gli italiani? Forse una ventina, dice una ragazza all’ingresso del campo. «Ma i giornalisti non possono entrare», mette le mani avanti, anche se poi in realtà nessuno controlla e si può circolare liberamente fra dibattiti e concerti improvvisati. Nel pomeriggio un’altra manifestazione – tra le 500 e le 800 persone, secondo polizia e organizzatori – ha sfilato tra le strade di Baden Baden, nel sud ovest della Germania, dove i leader hanno aperto il vertice con una cena di lavoro. Dietro uno striscione con un grosso pesce e la scritta 'Nato geht Baden Baden' (un gioco di parole che significa 'la Nato fa naufragiò), i manifestanti, pacifisti, no-global, anti-militaristi e anticapitalisti, hanno scandito slogan sotto la stretta sorveglianza della polizia. Ma la protesta contro il mondo globalizzato viaggia sempre in anticipo e ieri la "rivolta del popolo" si era spostata sull'altra sponda del vertice Nato, nella tedesca Baden Baden (che con Kehl stasera celebrerà l'atto finale del summit sui 60 anni dell'Alleanza). Un migliaia di manifestanti ha sfilato per la città dietro uno striscione con un grosso pesce e la scritta "Nato geht Baden Baden", gioco di parole che significa "la Nato fa naufragio"). "Sessant'anni sono troppi, no all'Alleanza" hanno scandito i militanti avvolti in bandiere arcobaleno davanti ad oltre 10 mila poliziotti tedeschi che oggi verranno affiancati da seicento militari.

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| Carla sceglie l’azzurro Michelle fucsia e fiori BACIO TRA LE FIRST LADY

Da Praga, per il vertice dell’Ecofin, il governatore Draghi: «La crisi rallenta»

«A Londra è tornata la politica» Il ministro Tremonti soddisfatto per i risultati del summit di PAOLO TAVELLA

Il saluto tra Michelle Obama e Carla Sarkozy

ROMA –Sorrisi, strette di mano e perfino baci tra Michelle Obama e Carla Bruni Sarkozy, che si sono incontrate per la prima volta a Strasburgo, mettendo inevitabilmente a confronto due diversi stili. Madame Sarkozy ha scelto per l’occasione, forse con una punta di malizia, uno stile decisamente sobrio e poco appariscente, firmato da una nota griffe francese: soprabito grigio in agnello scamosciato chiuso da un fiocco e abito azzurro; borsa azzurra come l’abito, con manici in metallo a cerchio; ai piedi, immancabili ballerine piatte, che non la rendono troppo alta vicino al marito. Stavolta Carla doveva scegliere se sembrare più alta del marito, oppure più bassa di Michelle: 1,82 mt di altezza. Ha evidentemente preferito salvare il marito nelle foto. La torreggiante Michelle Obama ha optato invece per un soprabito a fiori fucsia su fondo nero, chiuso da un fiocco, che una volta tolto, mostrava un abito al contrario fucsia a fiori neri, con maniche al gomito. Stavolta dunque, le lunghe braccia cesellate da ore di palestra, che hanno destato l’attenzione dei media già dalle prime foto ufficiali alla Casa Bianca, sono state coperte, ma a metà. Un dettaglio suggellato dalle copertine di Vogue e People, divenuto l’elemento caratteristico dello stile Michelle, assieme alla preferenza per i couturier americani e per gli abiti colorati: viola, rosso, giallo cedro, azzurro, rosa ciclamino, viola.

Giulio Tremonti con Jean-Claude Trichet

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ROMA - Mario Draghi prova ad alimentare un minimo di speranza. E da Praga, dove subito dopo la chiusura del G20 vanno in scena i lavori di Eurogruppo ed Ecofin, annuncia che la crisi potrebbe essere entrata in una fase di rallentamento. Ma a testimonanza della grande prudenza, il Governatore di Bankitalia e presidente del neonato Financial Stabilty Board preferisce usare una fase un po’ più involuta. "Ci sono segnali di un rallentamento del deterioramento", spiega aggiungendo subito dopo per evitare eccessi di entusiasmo che comunque "bisogna stare attenti a non interpretare una rondine per la primavera. È troppo presto per trarre conclu-

LA GAFFE

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Pronto Hillary? No, è una hot line LONDRA – Gaffe della Casa Bianca. Il numero distribuito ai giornalisti per ascoltare via telefono un briefing di Hillary Clinton (nella foto) era in realtà quello di un telefono a luci rosse. Così i reporter che hanno chiamato il numero, aspettando di sentire la voce della Clinton, sono stati invece accolti da una voce decisamente sexy: «Avete dei desideri segreti? – chiedeva la donna con voce suadente – Se volete dare sfogo ai vostri istinti peggiori siete giunti al posto giusto». Le proteste dei giornalisti hanno fatto scoprire alla Casa Bianca l’errore: nel testo dell’e-mail era stata sbagliata una cifra del numero telefonico. È stato rapidamente inviato ai reporter un nuovo messaggio con numero esatto.

sioni definitive sull'andamento della congiuntura". Che resta pesantissima visto che la crisi "combina una velocità di diffusione senza precedenti, dimensioni senza precedenti e una interrelazione tra la finanza e l'economia reale. "Altro aspetto significativo toccato da Draghi quello dei paradisi fiscali sui quali "e' importante politicamente che si faccia luce attraverso uno sforzo di trasparenza sui bilanci bancari". Piu' in generale sulla chiusura del vertice del G20 di Londra Draghi si e' mostrato moderatamente soddisfatto. "È emerso un agire comune fra le maggiori economie internazionali mentre sono state enfatizzate le differenze tra Stati Uniti ed Europa". Soddisfatto anche il ministro dell'Economia Giulio Tremonti pronto a chiedere nuovi stimoli per le economie ma solo in caso di un ulteriore aggravamento della situazione. "Se ci fosse la necessità di ulteriori interventi li stiamo studiando, ma per ora non mi pare ce ne sia bisogno." In ogni caso Tremonti da' indicazione precise su dove allocare i fondi. "A parità di spesa pubblica la nostra politica è quella di spostare le risorse dando priorità alla coesione sociale. Quello che abbiamo fatto stanziando 8-9 miliardi per gli ammortizzatori sociali". Tornando alle conclusioni del vertice Tremonti ha sottolineato con soddisfazione che in qualche modo si e' prefigurato "un ritorno alla politica" e questo puo' servire "a evitare disastri peggiori". Fino ad un anno fa, ha aggiunto Tremonti "i governi agivano ognuno per conto proprio. Poi, dal G20 di Washington è uscito un piano di azione coordinato". Da Roma gli ha fatto eco il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano secondo cui "per la prima volta ci sono tutte decisioni collettive e non solo impegni di coordinamento".


8 Primo piano

Sabato 4 aprile 2009

Politica lucana

Falotico spiega i suoi Dec e racconta: «Noi decaffeinati ma a qualcuno serve la camomilla»

«Non darò più sangue al Pd» E sull’abbandono: «Non sono un transfuga ma un esiliato per regole non uguali per tutti» di SALVATORE SANTORO POTENZA - E’ in pieno fermento la sede di Uniti nell’Ulivo a via Anzio. Si prepara la kermesse di presentazione dei Democratici e cristiani (Dec) di Roberto Falotico e Rosa Mastrosimone. Squillano i telefoni, si preparano comunicati e si rilasciano interviste. Il consigliere regionale Roberto Falotico (ex Pd) è il capofila di questo nuovo movimento. Dec, perchè e che sono? «Nascono dalla necessità di far tornare protagonista nella nostra terra una stagione che è fatta di partecipazione. In modo particolare per far partecipare quella gente che non ha ritenuto che in altri partiti ci fossero le condizioni per lavorare e per ottenere risposte». E i Dec daranno risposte? «Credo che in Basilicata si possa fare di più per rispondere a quelle classi disagiate che in questa nostra regione ci sono. Non si può più rispondere con il tema della speranza ma con il tema delle cose che avvengono nel presente. Ci vogliono risposte che puntino a dare certezze. Democratici e cattolici, rispetto all’acronimo può far pensare a un decaffeinato; io penso semplicemente che di fibrillazioni ce ne siano già troppe e anzi penso che pezzi del mondo politico lucano abbiano bisogno di un pò di camomilla». A quali valori vi ispirate? «Nella volontà di Dec credo ci siano temi fondamentali come la vita e il diritto alla vita. Sono convinto che in una forza politica ci può stare tutto: non è detto che non possono stare insieme cattolici come me e chi viene da culture laiche e riformiste anche su queste tematiche. In buona sostanza Dec ripropone con una certa forza la centralità dell’uomo rispetto alla capacità di saper costruire la propria prospettiva. Mi spiego: la prospettiva dei propri figli oggi chi la deve costruire? E’ dall’angoscia dei padri per il futuro dei figli che bisogna individuare le possibili soluzioni». Ha parlato di fibrillazioni. E’ vero e proprio in queste ore si registrano attacchi e polemiche pesanti sul tema del trasformismo politico... «Io non risponderò agli attacchi

che ritengo ingiustificati. Quando si vorrà discutere del trasformismo serenamente credo che se ne potrà parlare a iosa a partire dalla Prima e Seconda repubblica. Voglio solo chiarire che non sono un transfugo ma più che altro un esiliato». Parla dell’uscita dal Pd? Sì. A un problema politico che avevo posto, e cioè quello di essere riconosciuti noi cattolici democratici, almeno come minoranza di partito, ci è stato risposto con una porta in faccia. Evidentemente in quel partito non c’era spazio per linee politiche diversificate». Ma Falotico se ne è andato o è stato espulso dal Pd? «Falotico ha deciso di uscire dalla giunta regionale con i propri piedi. Falotico ha anche deciso, visto che non ci riuscivo dall’interno del Pd, di riproporre un tema da dove eravamo partiti. Io sono tornato nell’Uniti nell’Ulivo proprio per questo. Perchè li era iniziata la storia di questo nuovo partito. La risposta è stata quella di un applicazione di un articolo dello Statuto a quello che invece era solo un quesito politico. Questo perchè come nei migliori regimi alle difficoltà si invocano le regole. Io non mai capito però, perchè queste regole in altri casi non sono state invocate. Tipo quando Folino unilateralmente ha aperto una crisi di giunta regionale non valutata con il proprio partito. Ci siamo trovati di fronte alla sindrome della comprensione a tutti i costi. Io ad oggi ancora non ho compreso la scelta di Folino di dimettersi; l’ho criticata e credo che quelle dimissioni abbiano innescato uno dei mali della politica lucana. Io credo che il presidente della giunta, Vito De Filippo abbia fatto quanto possibile per mantenere un quadro politico omogeneo. Ma mi sento di dire anche che De Filippo un errore l’abbia commesso e cioè quello di essersi fidato troppo di certi compagni di viaggio. Io mi sento anche affettivamente legato al presidente della Regione perchè credo sia una persona che sa assumersi le proprie responsabilità» Ha letto il comunicato di Erminio Restaino? «Preferirei che non si offendessero le persone. Io non credo che ci sia nessun uomo che faccia schifo nel

Roberto Falotico

firmamento politico regionale. Abbiamo la necessità di esprimere liberamente le nostre opinioni quando però non siano offensive e meschine. Per il resto sono solo convinto che in Basilicata si può fare di più. Le risorse ci sono ma bisogna cimentarsi con la reale volontà di risolvere le crisi industriali così come quando io da assessore all’Agricoltura feci togliere la roulotte dei lavoratori dell’ex Consorzio agrario da via Anzio. Io non conoscevo quei lavoratori ma trovai nel presidente della giunta un conforto in quella vicenda e siamo stati capaci di rimandarli al lavoro. Dico semplicemente che il problema si poteva risolvere prima e non si capisce perchè di quella crisi industriale l’assessore che se ne doveva occupare non lo fece. Non è un rimprovero il mio, ma solo un esempio per dire che non ci si può più fermare di nuovo per la prossima campagna elettorale». C’è una nuova giunta, ma il consiglio regionale ultimamente viene rinviato per mancanza di numero legale. Rimane dunque il problema di una maggioranza regionale in piena difficoltà? «Se il problema è quello di presentare proposte per una nuova legge elettorale regionale mentre i problemi sono quelli di rifondare i principi fondamentali della Regione a partire dallo Statuto io credo che ci sia qualcosa non funziona. Non è risolto evidentemente il tema di una classe politica di maggioranza che si assuma le responsabi-

“De Filippo si impegna ma si è fidato degli uomini sbagliati”

lità ma invece si è preferito aprire una crisi in più o in meno. Ci appassiona poco il tema di chi è il nome dell’assessore di turno ci interessa di più se esiste una logica di un governo regionale che mira a dare risposte immediate ai cittadini e alle famiglie in difficoltà». C’è da dire però che il consiglio regionale negli ultimi mesi ha messo in atto diverse riforme... «Le riforme sono state sbandierate come se fossero la panacea di tutti i mali. Le riforme possono essere semplicemente lo strumento per poter portare in campo sistemi migliori in termini legislative e di norme per gestire le problematiche ma non risolvono automaticamente il problema dell’occupazione e delle crisi industriali. Le riforme possono aiutare sempre che qualcuno però abbia in testa un piano per risolvere concretamente i problemi. Lei però ha dato vita a un nuovo soggetto politico e critica il vecchio... «Dec vorrebbe cimentarsi con tutto questo e con la politica del fare. Io dico che ci sono disegni di legge in consiglio regionale che possono essere presentati e approvati in men che non si dica ma ci vuole la volontà per farlo. Un passo indietro. L’altro giorno Lacorazza ha detto che si vuole riaprire un discorso sarebbe meglio non scrivere a Roma ma parlare con i livelli regionali. Ha intenzione di riaprire un discorso con il Pd? «La lettera con delle firme che è stato mandata a Franceschini è un pensiero che attiene a quelle persone e a chi voluto mettere in campo quella azione. Io non ho mai pensato di scrivere quella lettera. Io per la verità una lettera di 8 pagine l’ho scritta e l’ho mandata mesi fa a Veltroni. Nella nota di Lacorazza ho letto una cosa interessante e voglio rispondere: è come se dopo aver crocifisso una persona poi si vuole vedere se ancora ha sangue da versare. Io non ho più sangue da versare al Partito democratico. Su questo non c’è dubbio. Sono evidentemente aperto a qualsiasi dialogo politico come con tutte le altre forze politiche lucane». Intanto tra due mesi circa si vota. Quali sono gli obiettivi di Dec?

«Tutti hanno la fregola di misurare le capacità elettorali prima. Io dico che prima si va al voto e poi si contano le preferenze. Io voglio solo ragionare su un tema di carattere programmatico, vogliamo capire se saremo capaci di invogliare anche altre forze politiche a fare uno sforzo per dire quali sono le cose che vogliamo fare. Ma stabiliamo oggi le priorità, non più patti elettorali ma io sarei tentato di dire: facciamo dei veri e propri contratti elettorali dove chi sbaglia e non mantiene le promesse paga pegno». E’ molto critico. Eppure ha fatto parte della stessa squadra. Quale il problema più grave? «Chi ha il potere deve servire i cittadini e non si deve servire del potere, non dico per minacciare perchè è una parola troppo forte ma per qualcosa che gli somiglia. Le gente in questo momento si sente anche bistratta da questo punto di vista. Il presidente della giunta a un anno e mezzo dalla fine delle legislatura è stato fiaccata da quel partito il Pd da cui sono stato cacciato. Non è un bene per la Basilicata avere un governatore fiaccato che è stato messo nelle condizioni di non dare tutto quello che poteva ma che è stato frenato e ha dovuto subire l’onda di frenatori spericolati che pure credono di avere le carte in regola per organizzare sortite di carattere elettorale. Noi dei Dec non abbiamo paura di questo anche se sappiamo che sarà una battaglia elettorale abbastanza aspra ma spero rispettando sempre i ruolo e le persone. Non di deve mai scadere nella mortificazione del dibattito». Lei in consiglio regionale rimane nella maggioranza? «Io e la collega Mastrosimone abbiamo già dichiarato che in consiglio regionale assumeremo una posizione di equidistanza e su ogni provvedimento faremo le singole valutazioni anche se rimane chiaro che non è mia intenzione buttare a mare il rapporto con il presidente De Filippo. Sia chiaro però che non ci sarà nessun atteggiamento neì di sudditanza e nè di mano tesa. Saremo due consiglieri regionali che faranno la loro parte a servizio di questa terra». s.santoro@luedi.it

“Folino si è dimesso senza parlare col Pd ma tutti l’hanno compreso”

POLEMICA TRA PD E FALOTICHIANI

Certi personaggi, vera schifezza No alle invettive, Restaino pensi ai problemi veri Quante notti insonni, che angoscia, quale travaglio. E’ complicata la vita dei politici che praticano il “salto della quaglia”. “Come giustificarsi? Che penserà la gente? Ma come, dopo 10 anni da assessore provinciale, regionale o addirittura da parlamentare”, pensa fra se e se un tipico esponente della categoria. “E poi gli aggettivi, maledetti aggettivi: transfuga, pagliaccio, voltagabbana, traditore. Cosa fare? Come uscirne?”. Ma il “politico angosciato” ha molte intuizioni e mille risorse. “E poi - confessa agli amici più cari chissenefrega! Tutto sommato, se ricordate bene, beh: il mio papà era democristiano, mio cognato è socialista. E poi, beh, io vado al centro, con i moderati, vado là ma resto qua, centrale, con i miei valori. Io penso ai casi miei”. Sono tanti i metodi per continuare a fare “i casi propri”: “Passo di là – pensa il Nostro mentre esplode la

crisi di coscienza - faccio una o due liste civiche, mi collego; solo al secondo turno decido con chi stare, che tanto poi c’è sempre la scappatoia dei programmi, noi leggeremo e valuteremo i programmi. Ma prima vado a Roma e parlo con chi di dovere. Tutto riservatamente. Molto riservatamente. Mi raccomando, riservatissimamente”. Tutto questo sta accadendo ed accadrà ancora. Ora, sarà pur vero che quelli come me, che pensano che cambiare partito e coalizione sia un po’ come cambiare religione, sicuramente esagerano. Ma fuor di metafora, e senza scomodare parole ingombranti quali coerenza, etica, morale, sono sicuro che certa politica è una vera cloaca e di conseguenza certi personaggi sono una vera schifezza». Erminio Restaino (Capogruppo Pd consiglio regionale)

«Sotto ogni cielo gli uomini dovrebbero operare nel rispetto della Democrazia. Quella regola somma che ci siamo dati 61 anni fa e che i rappresentanti della Politica dovrebbero custodire. Purtroppo non è sempre così. Invece, il capogruppo Pd in Consiglio Regionale, Erminio Restaino, non ha protetto questa regola. L’ha corrotta denigrando il clima politico fino ad inficiare il rispetto che si deve agli uomini e dando la peggiore prova di sé. Come persona e come politico avrebbe avuto ragioni migliori per riflettere sugli errori eventualmente commessi in seno al suo partito. Sui cambiamenti. Sicuramente avrebbe dovuto ricorrere a modi migliori, un po’ più alti degli stinchi, per esprimere il suo pensiero. Pratica del tutto le-

gittima. Evitando di cadere nei suoi stessi tranelli, che contrariamente hanno contagiato il suo computer. Quando, ad esempio, scrive al posto di “salto di qualità”, salto della quaglia, quando transfuga lo intende al plurale, quando parlando di angoscia sbaglia soggetto. Gli unici angosciati qui sono i lucani costretti ad ascoltare e leggere parole poco edificanti. Inutili se non addirittura dannose. Certo si è posto una preoccupazione inutilmente disinteressata, di cui va dato merito, quando taccia non si capisce bene chi di insonnia. Da par nostro rispondiamo che, a lavorare, operare, impegnarsi per dar corpo ad un’idea senza sentire l’esigenza di scagliarsi contro nessuno per riuscire, si dorme be-

nissimo. Con la coscienza a posto. Si auspica che il capogruppo Pd, Restaino, abbandoni ostilità e linguaggi camerateschi, sospetti e per giunta suggeriti da altre menti. Non facciamo lavori per conto terzi, noi. Si auspica che si lasci la religione lì dov’è: fra le cose serie. Pensando alle questioni importanti. Questo mi aspetto da chi ha l’incarico di consigliere regionale, e che, dovrebbe abbandonare l’invettiva per concentrare la sua azione sui tanti problemi reali che ha questa regione ed ai quali non mi pare, visti i risultati, abbia messo mano assieme a tanti suoi colleghi, prodighi più di parole che di fatti». Aurelio Pace (Segretario provinciale di Potenza di Dec)


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Sabato 4 aprile 2009

Forum al Quotidiano con il presidente di Confindustria, Attilio Martorano

La sfida è fare le scelte giuste evitando gli errori del passato Io candidato? Solo un tentativo La crisi ha aumentato la distanza con la politica e ha ridotto quella con i lavoratori

di indebolire Confindustria MODERATO nei toni, deciso nell'attacco. E' un ragionare molto dettagliato nella denuncia dei problemi e nell'analisi delle possibili soluzioni quello che offre il presidente degli industriali della Basilicata, Attilio Martorano, nelle due ore di forum svoltosi ieri mattina con i giornalisti del Quotidiano. La criticità del mercato economico del momento e la specificità delle emergenze lucane: su questo inevitabile terreno generale di confronto Martorano ha spiegato dettagliatamente il contesto delle relazioni tra impresa e politica, ha ribadito le richieste e le attese della parte che rappresenta, ha espresso un netto no all'attuale organizzazione dei consorzi, ha sottolineato il patto di solidarietà vivo come non mai con i lavoratori, ha richiamato la Regione a una maggiore terzietà rispetto a una certa parte del sindacato ma anche di associazioni datoriali, ha infine - troncato il chiacchiericcio su una sua possibile candidatura. Quello che leggerete alle pagine seguenti è il dettaglio della conversazione.


10 Primo Piano segue dalla pagina precedente INDUSTRIA E POLITICA Nelle ultime settimane l’industria lucana è stata protagonista di alcune iniziative che hanno fatto da pungolo alla politica e che sono poi sfociate nell’incontro con l’assessore Straziuso, al quale avete avanzato richieste molto precise. Qual è l’agenda di questo confronto e che delucidazioni ne ha avuto? Si è trattato del primo incontro con il neo assessore. Una riunione di verifica su alcuni punti che erano stati già discussi in precedenza in Regione. Chiaramente l’incontro è stato caratterizzato da una posizione di grande fermezza assunta da Confindustria di Basilicata. Con lo scopo di far assumere alle istituzioni impegni molto precisi, quantomeno sugli aspetti temporali delle scelte. Il limite più grande che ha caratterizzato le politiche di intervento della Regione, fino a questo momento, è stato proprio l’indeterminatezza dei tempi: si sono susseguiti enunciazioni di programmi e di buone intenzioni senza risultati concreti. Per quanto riguarda gli impegni assunti, l’assessore Straziuso ha assicurato entro due mesi l’inizio della parte operativa della legge sulla competitività, con la predisposizione dei bandi relativi ai fondi Por 2007-2013. Sul documento della ricerca e dell’innovazione abbiamo ottenuto garanzie per una rimodulazione dei fondi. In proposito abbiamo presentato un documento integrativo in terza commissione consiliare permanente, nel quale abbiamo fatto alcune osservazioni: in primo luogo abbiamo contestato l’assunto principale per il quale in regione esisterebbero centri di ricerca di eccellenza contrapposti a imprese deboli e incapaci di implementare progetti di innovazione. E questo è un punto di partenza non corretto, perché non tutta la ricerca è d’eccellenza, così come è vero che esistono realtà produttive con progetti importanti di innovazione. Da questo assunto deriva una suddivisione dei fondi che noi contestiamo: su un totale di 88 milioni di euro, 60 verrebbero destinati alla ricerca e la rimanente parte alle imprese. Straziuso ha poi fissato come scadenza il mese di agosto per la riforma dei consorzi industriali. Su questo aspetto, fino a ora, si è visto molto poco. Per adesso possiamo prendere atto solo di una dichiarata volontà politica di andare verso un cambiamento, anche se non ci è dato conoscere la direzione nella quale ci si sta muovendo. In merito al piano energetico regionale l’assessore ha detto che entro un paio di settimane il Pear sarà presentato alla giunta. Rispetto al ddl competitività abbiamo individuato una serie di criticità: in particolare sull’affidamento a una società in house (che con molta probabilità sarà Sviluppo Italia ndr) un ruolo di gestore dei fondi e valutatore dei progetti delle aziende. L’assessore giustifica la scelta con la riduzione dei tempi che deriva dal fatto di non dover avviare le procedure di una gara pubblica. Ma ad oggi la Regione non ha ancora definito una contesa con l’unico socio privato che detiene l’1 per cento. Se quest’ultimo non si decide ad uscire, la Regione non può dire di avere una società con intero capitale

Sabato 4 aprile 2009

pubblico. La questione va avanti da tempo e non è detto che la soluzione sia vicina. Se da un lato la Regione dice che questa decisione ha il vantaggio di una scelta rapida, dall’altro è evidente che non è proprio così. Io credo che sarebbe stato più opportuno un bando ad evidenza pubblica europea, che avrebbe assicurato un profilo di sicurezza maggiore nella valutazione del progetto delle imprese, per evitare di spendere ancora soldi senza risultati concreti e metterci così al riparo dagli errori del passato. Così si corre il rischio che il controllore corrisponda a chi eroga i fondi. L’assessore si è detto disponibile a valutare anche questa proposta. Noi ci auguriamo che gli interventi diventino concreti, nel più breve tempo possibile. Gli associati come hanno accolto gli impegni che la Confindustria è riuscita a strappare all’assessore, dopo tutto il malessere che avevano espresso . E se le difficoltà del sistema produttivo lucano vanno oltre la crisi internazionale, e hanno radici ben più profonde, di chi sono le responsabilità. E gli industriali ne sono esenti? Il momento di confronto con gli associati non c’è ancora stato ma è programmato per la prossima settimana. Mercoledì gli imprenditori delle aree di Potenza, Tito e della Valbasento incontreranno tutti i componenti della giunta regionale. Sarà questa l’occasione per verificare i punti delineati con l’assessore. Ma è opportuno chiarire che non vogliamo commettere l’errore di buttare il bambino con l’acqua sporca. Siamo imprenditori e sappiamo che ci sono vincoli in ogni contesto. Non esprimo giudizi sugli impegni assunti e aggiungo che se questi propositi verranno rispettati sarà già un grosso passo avanti. Per quanto riguarda le responsabilità che attengono al passato, sicuramente gli imprenditori non ne sono esenti. Credo che questa crisi, per chi sopravviverà, sarà una grande occasione di arricchimento anche culturale. In fondo le crisi determinano le grandi trasformazioni. Forse la più grande responsabilità da parte nostra sta nel non aver fatto alcune cose al tempo giusto. Ma è pur vero che se continueremo nel rimpallo delle responsabilità non andremo da nessuna parte. Nessuno può chiamarsi fuori dagli errori che sono stati commessi nel passato. E chi lo fa sbaglia. E sbaglia anche quella parte di sindacato che, evidentemente per soccorrere qualcuno, addita l’impresa. La verità è che una volta per tutte dobbiamo voltare pagina e pensare soprattutto a come andare avanti. L’industria anche qui in Basilicata, ha la sensazione di non essere ascoltata dalla politica? Si tratta di una distanza che io avverto da quando ricopro questo incarico di rappresentanza. Ma noto che la crisi ha accentuato questo divario. Non credo che sia una colpa della parte pubblica. Tocca all’impresa portare i suoi problemi all’attenzione della politica, depurandoli dalla demagogia, con la capacità di avanzare proposte serie. Limitarsi ad accusare la politica di non fare bene non ci porta da nessuna parte. Quel che è più importante è che la crisi ha accorciato le distanze tra imprenditori e lavoratori. Perché ci sentiamo tutti sulla stessa

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Sabato 4 aprile 2009

Martorano: «Ecco cosa chiedono le imprese per andare avanti» Mercoledì gli industriali lucani incontrano già presentate dall’assessore Straziuso

la giunta regionale per valutare le proposte ai vertici dell’associazione di Basilicata

«Gli associati pronti a tutto Anche allo sciopero se non si cambia rotta. Non sarò io a fermarli»

barca, e navighiamo nella stessa direzione. IL RAPPORTO TRA IMPRESA E LAVORATORI Se imprenditori e lavoratori sono sulla stessa barca è concepibile, e se sì in che modo, una forma di solidarietà verticale che eviti l’inasprirsi del conflitto sociale. Qual è, se c’è, la pedina alla quale le imprese sono disposte a rinunciare? Molto spesso si evidenzia il danno sociale che deriva dalla cassa integrazione o dalla perdita del posto di lavoro e meno, invece, l'effetto negativo all'interno dell'azienda. Nella realtà il danno è equamente distribuito. Impresa e lavoratori devono stare dalla stessa parte per sviluppare competitività e recuperare normalità per l’azienda. La sfida per l’imprenditore sta nel delineare gli strumenti utili a superare il momento difficile, valorizzando e salvaguardando le risorse professionali che ha al suo interno. L’imprenditore che pensa di risolvere i propri problemi tagliando le risorse umane è un imprenditore che va alla morte.

Vince chi, oltre a fare le scelte giuste, esce dalla crisi salvaguardando il capitale umane che è riuscito a costruire nella sua azienda. CRISI E PROTESTA Qualche imprenditore nel corso degli incontri fatti, ha prospettato anche la possibilità dello sciopero e di altre forme di protesta anche più incisive. E’ vero? Certo. Io chiaramente mi auguro che non si arrivi mai a tutto questo. La verità è che in questa fase così delicata la reazioni emotive sono comprensibili e potrebbero portare a estremizzazioni. Mi auguro che si riesca a fare qualcosa prima che ciò accada. E questo dovrebbe far capire che non c’è più molto tempo per agire. Cosa accadrà se la Regione non dovesse mantenere i suoi impegni? Siete veramente disposti a scendere in strada e protestare? Non lo escluderei, ma spero che ciò non accada mai perché starebbe a significare un momento di grande criticità. La base associativa mi sembra disposta a tutto. Non

escluderei nulla. E non mi opporrei a eventuali azioni più incisive. RIFORMA DEI CONSORZI Sui consorzi industriali ha una posizione molto critica. Quanto potrà influire l’avvio di un processo di riforma degli enti? Personalmente dei consorzi contesto tutto. Il vero problema è quella della riforma è una questione che ormai appartiene alla mitologia. L’imprenditoria lucana da anni chiede un cambiamento. Oggi i consorzi hanno dimostrato di aver fallito, non solo dal punto di vista dei servizi erogati alle imprese, ma anche in termini di gestione pubblica. Oggi tutti hanno preso consapevolezza della necessità di un cambiamento incisivo di ruoli e funzioni di questi enti. Ma la sensazione è ciò sia dettato più dalla necessità di andare in soccorso del pubblico che del privato. Insomma, anche se gli imprenditori chiedono la riforma da anni, la necessità di imprimere un cambiamento arriva solo - è questa la mia sensazione - quando viene dichiarato un buco da più di 30 mi-

lioni di euro. E questo la dice lunga su quanto la politica lucana prenda in considerazione le istanze del privato. Quale tipo di riforma vorrebbe la Confindustria di Basilicata? Non proporrò mai una ipotesi di riforma perché verrebbe strumentalizzata il giorno dopo. La Regione può decidere di fare quanti consorzi vuole, a patto che non tocchi il conto economico delle imprese e restituisca efficienza ai costi e ai servizi. Se la Regione dovesse decidere di creare enti strumentali per perseguire politiche pubbliche non sarei contrario a priori. Mi piacerebbe solo chiarire il come. Perché va detto che questi enti non sono alle dipendenze della volontà regionale. E non tutti i problemi emersi in questi anni possono essere imputati alla Regione, che ha la sola responsabilità di non essere intervenuta prima nella riforma della legge. L’agire quotidiano del consorzio non è tutto predeterminato dalla Regione. Non c’è una coerenza di azione tra l’ente primario e quelli strumentali. E si capisce che queste dinamiche non

fanno altro che penalizzare le imprese. Di fatto i consorzi non rispondono a logiche di sistema e spesso si risolvono in un livello di burocrazia aggiuntiva che non porta alcun vantaggio, ma solo spese in più. Allo stato attuale i consorzi non solo non sono utili, di più, sono dannosi. STRATEGIE PER IL FUTURO A parte gli strumenti per far fronte alla stretta emergenza, quali sono le strategie che Confindustria propone per il lungo periodo? Tenere in piedi le aziende che abbiamo sarebbe già uno sforzo meritorio. Ma questo non è sufficiente. La sfida deve essere diventare più forti, più competitivi. Altrimenti la crisi non ci sarà servita a nulla. Alcuni riusciranno a superarla, altri no. Quel che è certo è che non si può vincere con strumenti ordinari. Ma bisogna mettere in atto interventi straordinari. Chiedere in questo momento a un’azienda di rafforzarsi è come chiedere a un malato di fare una maratona. Da soli non ce la possiamo fare.

Questo ci porta alla questione Fiat. Si potrebbero mettere in dubbio le ragioni con cui l’azienda ha giustificato l’annullamento dello straordinario nel fine settimana. Lei ha qualche timore rispetto alla possibilità che la casa torinese possa abbandonare la Basilicata? Più che temere questo ho paura che la Sata possa perdere delle opportunità. Melfi è ancora una punta d’eccellenza per Fiat. Ma questo non può fare da garanzia per sempre. Oggi le imprese valutano la competitività di un territorio da ogni punto di vista. Valuto un errore l’irrigidimento di parte del sindacato sulla richiesta di maggiore flessibilità da parte dell’azienda. Ma non mi sento di dire che quello che sta accadendo oggi sia la conseguenza di questo. Credo che Melfi debba mostrare di essere capace di cogliere le sfide che il mercato pone. Non si può pensare che siccome la Sata è competitivo è e lo sarà per sempre. Come arriveranno al termine della crisi i 25.000 giovani che oggi in Basilicata sono senza la-

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IlLook

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Church scamosciate, abito quattro stagioni blu di classica tradizione sartoriale napoletana, occhiali verdi Marc Jacobs, gemelli appena regalati dai figli alla festa del papà, suunto da maratoneta al polso insieme a un cordoncino bianco e nero intrecciato da bambini tibetani. Dieci e lode allo stile di Martorano, decisamente tra gli uomini più eleganti della Basilicata.

«Consorzi più dannosi che utili Melfi deve essere attenta a non perdere qualche importante opportunità per Sata» voro? La competitività si recupera attraverso l’innovazione. E questa sfida non può prescindere dal coinvolgimento delle nuove generazioni. Non vanno trascurati, a esempio, strumenti come quelli che sono stati offerti in passato dalla legge 44, che hanno dato molte possibilità alle iniziative imprenditoriali dei più giovani. Al momento non ho contezza di interventi di questo tipo da parte della Regione Basilicata. Qual è la ricetta di Confindustria per uscire dalla crisi? Mettere in campo politiche industriali che siano caratterizzate da scelte corrette ma che non abbiano intenti demagogici. Altrimenti la sensazione sarà quella che la politica voglia dirigere l’economia. Mi spiego meglio: se negli anni passati molti investimenti sostenuti con fondi pubblici sono falliti, se l’impresa, locale e non, si è messa in una posizione di estrema debolezza, sottraendo soldi pubblici, rubando e altro, questo non ci deve far concludere che sbagliate erano le politiche industriali ma semplicemente che sono mancati i controlli. Ecco, noi dobbiamo fare in modo che le nuove politiche industriali siano accompagnate da seri procedimenti di controllo e valutazione. Le risorse pubbliche non si danno ai bisognosi ma alle aziende che hanno progetti di sviluppo da supportare con strumenti ulteriori. I fondi della 219 non hanno solo dato vita solo al bluff della Sinoro ma anche a realtà imprenditoriali di successo. Sbagliata non è stata la politica ma la mancanza di controlli. IMPRESA E SINDACATO Rispetto all’incontro che si è svolto nei giorni scorso con la Regione la Cgil ha lamentata l’assenza delle parti sociali. E cosa pensa dell’adesione di molti rappresentanti istituzionali alla manifestazione della Cgil? Una parte del sindacato ha voluto fare questo appunto. Io vorrei

«La Regione parteggia troppo sia sul versante sindacale che su quello associativo datoriale» precisare che il confronto con l’assessore Straziuso è stato fatto su punti rispetto ai quali c’è la massima convergenza con i lavoratori. Questo non ha nulla a che vedere con la volontà di scavalcare i loro rappresentanti. Voglio invece sottolineare che in questo momento abbiamo bisogno di un sindacato forte e unito. E credo soprattutto che la Regione dovrebbe prestare più attenzione alla sua terzietà e non dovrebbe parteggiare per una parte rispetto all’altra, come sta accadendo sia sul versante sindacale che su quello associativo datoriale. Rispetto a quest’ultimo punto, mi riferisco alla polemica che è si è ripetuta con ben due assessori, che hanno convocato le parti datoriali in occasione di un incontro richiesto da una sola associazione. Mi sembra che da questo punto di vista ci sia una debolezza, che non mi preoccupa più di tanto ma che mi fa riflettere. MARTORANO E LA POLITICA Il nome di Attilio Martorano spesso viene associato a questa e quell’altra coalizione politica come probabile candidato. Qualcuno la vuole in lizza per la presidenza della Regione altri per quella della Provincia. C’è qualcosa di fondato? In un momento del genere si utilizza qualsiasi argomentazione per indebolire la posizione di Confindustria. Posso dire con assoluta serenità che tutte le voci che circolano in questi ambienti sono riconducibili a questa finalità. Il mio mandato è ancora lungo, gli impegni aziendali sono cresciuti a dismisura, proprio per i motivi che abbiamo appena detto. Voglio solo tentare di continuare a fare bene nella mia azienda e a Confindustria. Al forum hanno partecipato il direttore Paride Leporace, il caporedattore Lucia Serino e i giornalisti: Alessia Giammaria, Antonella Giacummo, Francesco Menonna, Giovanni Rosa, Manuela Boggia, Mariateresa Labanca, Salvatore Santoro.


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Sabato 4 aprile 2009

Il 4 aprile

Anche in Basilicata, la divisione sull’adesione romana Da più parti l’invito a una nuova unità sindacale

Alla manifestazione della Cgil La partecipazione della politica, tra le accuse dei partiti e la frattura del sindacato POTENZA - Alla manifestazione romana indetta per oggi dalla Cgil per “un’Italia che non torni indietro”, tra scuola e lavoro, diritti e parità reale, soprattutto in tema di opportunità, è prevista la partecipazione alche di alcuni politici lucani. C’è chi, invece, ha fatto proprio il sostegno all’iniziativa. Dall’opposizione lucana, la critica alla capacità di non saper scindere rappresentanza istituzionale da quella “politica”. Questo in uno scenario di sfondo che non nasconde certo la profonda divisione delle sigle sindacali. Non ci saranno Cisl e Uil al fianco del sindacato di Epifani. Tra chi aderisce alla manifestazione, il deputato Antonio Luongo (Pd): «In un momento di crisi così drammatica e di provvedimenti governativi così poco efficaci e assolutamente insufficienti ad affrontarla, anche chi è notoriamente parco di dichiarazioni ed esternazioni non può non dire a chiare lettere da che parte sta: contro la miope politica del Governo Berlusconi». Convinto com’è che «gli interventi messi in campo dal governo siano assolutamente insufficienti sia per le risorse investite, spesso neanche reali, che per la qualità delle soluzioni individuate», Allora, dice Luongo, «i temi sollevati dalla Cgil e messi al centro della manifestazione, sono i nodi veri da affrontare», In uno scenario simile, «la divisione dei sindacati non aiuta, anzi giustifica e aiuta un Governo che risponde solo con spot ai problemi che attanagliano ormai milioni e milioni di famiglie in difficoltà». Luongo non ci impiega molto a “giustificare” la propria presenza a Roma: «Per uno che ha sempre lavorato per l’unità delle forze riformiste e per l’unità del sindacato, aderire alla manifestazione di una parte non significa assolutamente che oggi bisogna far vedere quanto pesa la Cgil, ma quanto pesano i lavoratori e che dalla crisi si può uscire in tanti modi». Purchè la strada scelta non sia «a carico essenzialmente dei più deboli, nè abbia il risultato di dividere i lavoratori». Così, «da questa manifestazione deve uscire forte un segnale agli altri sindacati e allo stesso Governo che da una crisi economica devastante di questa portata», il cui effetto è più simile a «un bollettino di guerra», naturalmente anche in Basilicata, «si esce tutti insieme o si affonda tutti». Ancora una voce del Pd, quella di Gianni Pittella, presidente della delegazione italiana nel gruppo del Pse al Parlamento europeo. «La grande manifestazione che si annuncia a Roma da parte della Cgil, che ha ricevuto autorevoli e larghi consensi da personalità del mondo socialista e riformista europeo, non è solo un significativo momento di contrasto alle politiche del governo italiano, ma deve essere anche uno stimolo a rafforzare le ragioni dell’unità delle forze sociali riformiste e a ritrovare quel clima unitario nel sindacato che è stato un punto decisivo nei tornanti più difficili della storia democratica del Paese». Però, «solo un sindacato forte e unito può costituire un argine alla deriva antipopola-

LA MOTIVAZIONE DELLA SCELTA

Franceschini: «Dalla parte dei deboli. In piazza non certo per dividere» ROMA - Il segretario del Pd, Dario Franceschini, parteciperà alla manifestazione di domani in piazza a Roma organizzata dalla Cgil. Lo ha annunciato lui stesso ai giornalisti spiegando che «ci sarò». E si fa esplicito usando le parole del premier britannico, Gordon Brown: «dove c’è un disoccupato, un povero, qualcuno che perde il lavoro, non può non esserci un progressista al suo fianco». Una scelta destinata a non restare isolata quella del segretario del Pd: «Andrò anche alle manifestazioni della Cisl e della Uil che reclamano misure per risolvere i problemi di chi perde il lavoro e a tutte le manifestazioni che denunciano la totale inadeguatezza delle misure che il governo italiano sta prendendo per fronteggiare la crisi rispetto a tutti gli altri governi del mondo». Oggi, al Circo Massimo della Capitale, dunque, ci saranno anche le ban-

Piero Lacorazza

POTENZA - «La crisi economica e sociale che attraversa l’Italia ci interroga sulle ragioni e sui sentimenti che avvertono in questo particolare momento precari, disoccupati e lavoratori. E’ proprio per unire che è necessario esserci». La spiegazione arriva dal segretario regionale del Pd, Piero Lacorazza, che commenta la decisione di Dario

re di questo governo che gode della divisione del sindacato – sottolinea Pittella - l’adesione alla manifestazione della Cgil non deve essere quindi un approfondimento del solco tra le componenti plurali del mondo dei lavoratori. E’ questo il mio augurio, un momento di consapevolezza che senza l’unità di tutte le rappresentanze del mondo del lavoro, si fa solo il gioco di Berlusconi». Controcanto da parte di Sergio Lapenna, consigliere regionale del Pdl, che interviene «duramente sulla scelta di alcuni amministratori locali di partecipare alla manifestazione romana indetta dalla Cgil». In fondo, dice Lapenna, «i rapporti tra il sindacato e la politica sono sempre stati divisi tra quanti auspicano che il sindacato si limiti

diere dei democratici. Non una delegazione ufficiale, ma molti parlamentari che «condividono il taglio della manifestazione che chiede misure al governo, senza entrare nel merito delle divisioni sindacali sul modello contrattuale che sono oggetto di posizioni diverse tra i sindacati e che rientrano nella loro dialettica. Mai porremo argomenti per mettere i sindacati l’uno contro l’altro». L’occasione anche per discutere delle prossime elezioni europee. Franceschini ha annunciato che Debora Serracchiani sarà candidata per il Pd: La candidatura della segretaria dei democratici di Udine era balzata agli onori della cronaca per l’intervento tenuto all’assemblea dei circoli di due settimane fa. «Debora spiega il segretario del Pd - ha dimostrato grande energia, qualità, competenza. E’stata diretta anche nei miei confronti e ha fatto bene, questo rende

Dario Franceschini

vitale il partito». Infine, «riguardo all’annosa questione della collocazione del Pd a Strasburgo, Franceschini ribadisce di voler lavorare alla costruzione «di un nuovo gruppo parlamentare europeo che metta insieme forze socialiste e riformiste». Sulle amministrative, d’obbligo il passaggio sulle alleanze: la scelta «sarà basata, principalmente, sui candidati a livello locale. Ci potranno essere coalizioni “più larghe” e aperte anche “all’Udc” ma tutte saranno nettamente nel “campo alternativo alla destra”».

Da «progressisti», con i disoccupati Franceschini di partecipare alla manifestazione promossa dalla Cgil. «Partire dai problemi, dalle misure necessarie, dalle scelte da fare non crea né imbarazzo né difficoltà a motivare una presenza o un’adesione senza, per questo, mettere in discussione la necessità che per essere più forti, anche i sindacati, bisogna essere più uniti». «La sfida che impone la modernità è nella capacità di interpretare e rendere adeguato un nuovo e più avanzato modello sociale, di welfare, di ammortizzatori e di diritti. Si tratta, quindi - prosegue - di capire come e con chi si vuole affrontare la modernità e il cambiamento».

a fare il proprio mestiere e che, quindi, non tenda a mischiarsi con la politica, e tra quanti ritengono che i compiti e le funzioni del sindacato non possano non avere anche un risvolto politico». A questo punto, «l’importante - a parere di Lapenna - è mantenere la giusta autonomia e indipendenza tra le due funzioni ma, soprattutto, tutelare le garanzie di imparzialità e di rappresentatività di entrambi». Così, «il giusto assetto - aggiunge Lapenna - sarebbe quello nel quale i sindacati e le istituzioni politiche si muovano entro il proprio ambito senza sconfinare in quello dell’altro, altrimenti si rischia di avere un’ingerenza dell’azione del sindacato nella sfera della politica o viceversa dipendenza del sindacato dal-

Sicuro che sia «insufficiente e inadeguata la strategia del Governo nazionale per uscire da una crisi che allarga la forbice tra chi sta bene e chi no: aumentano i poveri e le imprese in difficoltà, cresce il divario tra il nord e sud del Paese. La manifestazione di domani parlerà di questo al Paese e al Governo nazionale, anche se qualcuno vorrà provare a sottolineare il carattere “bolscevico” da una parte e strumentale dall’altro». Anche Lacorazza richiama le parole di Gordon Brown, per «motivare la mia adesione personale». Laddove ci sia anche un solo disoccupato, «non può non esserci un progressista al suo fianco».

la politica». Per il consigliere regionale azzurro proprio «l’annunciata partecipazione di alcuni amministratori lucani alla manifestazione di domani rappresenta una rottura dell’equidistanza e dell’equilibrio che deve essere mantenuto tra le due parti. Infatti - continua - il campo d’azione del sindacato è la rappresentanza dei lavoratori o di una parte di essi di fronte a delle controparti, mentre è propria delle istituzioni della politica la rappresentanza e il governo di tutti i cittadini entro un ambito territoriale determinato». In altri termini, «di fatto, i sindacati possono svolgere una funzione di rappresentanza sociale ampia che li conduce a misurarsi di fronte a innumerevoli controparti private e pubbliche,

sul mercato e nell’arena politica. E possono essi stessi assumere un ruolo politico, quanto più i temi di cui si fanno portatori sono di vasto respiro fino a riguardare il bene generale». Piuttosto, «ciò che conta è che sia chiaro che le funzioni dei sindacati e degli attori politici sono diverse e che le loro logiche d’azione corrispondono a principi diversi». Del resto, «mentre il sindacato rappresenta una parte, per quanto cruciale, degli interessi economico e sociali, i rappresentanti delle istituzioni rappresentano un’intera collettività. Ciò che è maggiormente deprecabile non è, ovviamente, la libera partecipazione di un cittadino che democraticamente aderisce a una manifestazione di protesta, ma è che vi par-

ANTONIO ZENGA (FIM -CISL) «Quello che la Cgil non dice» «LA Cgil manifesta contro se stessa». È quanto ha sostenuto il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Antonio Zenga, alla vigilia della manifestazione indetta dal sindacato di Epifani in programma per oggi a Roma. «La verità è che la Cgil protesta contro un accordo, quello sulla riforma del modello contrattuale, ma allo stesso tempo contratta con Cisl, Uil, Confindustria e governo l’attuazione di quello stesso accordo. Quello che la Cgil non dice è che sulla riforma c’è già una bozza d'intesa datata 16 marzo che sarà firmata con ogni probabilità il prossimo 8 aprile. Mi sembra un modo di operare piuttosto surreale. Questa è la verità che la Cgil non racconta ai lavoratori. Il gruppo dirigente ci dica se vuole stare nelle piazze a scioperare contro una riforma che migliora il salario dei lavoratori, oppure contrattare con le parti». Zenga critica anche la scelta di alcun amministratori lucani di aderire alla manifestazione di domani. «Una scelta che viola l’imparzialità delle istituzioni - accusa Zenga - in una fase in cui dovrebbe invece prevalere il senso di responsabilità e di coesione in chi, come i presidenti della giunta regionale e delle due province, è chiamato dai cittadini e da tutti i lavoratori a svolgere funzioni di rappresentanza democratica nell’interesse della collettività e non di una sola parte».

tecipino i maggiori rappresentanti lucani nel pieno svolgimento delle loro funzioni, ponendo in essere una discriminazione vera e propria, sia tra le organizzazioni sindacali, poiché la manifestazione è indetta dalla sola Cgil, e sia tra i cittadini che non si rispecchiamo in quell’organizzazione». In chiusura, l’auspicio di Lapenna è perchè i «nostri amministratori tengano conto della specificità delle regole e delle procedure della politica». Quanto al tema della disparità tra Nord e Sud è la Uil a intervenire, con le parole del segretario generale regionale, Michele Delicio. «Il patto per il Sud tra governatori delle Regioni meridionali, tra cui la Basilicata, con la richiesta al governo di una cabina di regia sui programmi di spesa, è un’iniziativa che ha il sostegno del sindacato». Delicio è convinto che «la priorità adesso, oltre a quella di provvedere agli ammortizzatori, sia di fare investimenti». Questo, spiega, «è l’unico modo con cui si possono creare posti di lavoro. Anche su questo le Regioni e in particolare la Regione Basilicata possono fare di più. Innanzitutto –precisa Delicio – è necessario accelerare l’attuazione delle leggi regionali sulla reindustrializzazione dei siti in crisi e sul sostegno alla competitività delle imprese, oltre a dare quelle risposte sul fronte del credito che gli industriali hanno sollecitato». I programmi «devono riguardare soprattutto la ricerca e tutte quelle tecnologie, dal settore dell’auto alle costruzioni, che fanno risparmiare energia, dando attuazione ai progetti del Campus Fiat a Melfi. Bisogna procedere con gli investimenti e farli ad alta velocità ha aggiunto il segretario della Uil - noi purtroppo siamo un Paese che è abituato a fare grandi programmi, sugli investimenti, per esempio, si discute se ci sono o no le risorse e se sono sufficienti, ma poi non si realizzano». Peccato che adesso «non ci sia più tempo per aspettare». Nel frattempo, la Uil, lancia la campagna contro l’evasione fiscale. «Siamo una società che non può più permettersi gli attuali livelli di evasione sollecita Delicio - per questo intendiamo promuovere una grande campagna anti evasione che toccherà le due Province per concludersi con una grande manifestazione nazionale a Roma». In fondo, «in un Paese come il nostro - ha aggiunto il leader della Uil lucana - che ha un elevato debito ma ha anche bisogno di risorse per sostenere politiche anticrisi, non è pensabile avere un’evasione fiscale annuale di 100 miliardi di euro. La lotta a chi evade non può più essere lasciata solo come tema di campagna elettorale risolta con una scrollata di spalle. Siamo disposti a fare un patto con le associazioni che rappresentano lavoratori autonomi e imprese perchè vogliamo evitare che si spari nel mucchio o che ci sia la criminalizzazione reciproca». Allora, l’auspicio: «Abbiamo, però bisogno della loro cooperazione e del loro sostegno per far sì che il governo riesca a introdurre una serie di norme che riducano l’evasione fiscale».


Economia 13

Italia / Mondo

Sabato 4 aprile 2009

In media si arriva a 18.000 euro. Il Sud continua ad arrancare

I dati emersi al Vinitaly di Verona

il vino buono Un italiano su tre dichiara Resiste cala il consumo redditi inferiori a 10.000 euro di quelli a basso costo di ANTONIO PENNACCHIONI ROMA - Un po’ più ricchi, sempre desiderosi di mettersi in proprio, pronti ad ogni furbizia. Ma uno su tre dichiara meno di 10mila euro. Sono gli italiani secondo la fotografia scattata dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia che ha passato al setaccio le dichiarazioni dei redditi del 2007, relative all'anno d'imposta 2006, di oltre 40 milioni di contribuenti. Il primo dato a balzare all'occhio è che il reddito medio sale a 18.324 euro con un aumento del 5,7% rispetto all'anno precedente. Ma se il calcolo dell'Irpef distribuisce la ricchezza un po’ a ciascuno, il 35% dei contribuenti fatica ad arrivare alla fine del mese se è vero che dichiara meno di 10mila euro. Quanto ai Paperoni serrano le file: un contribuente su dieci dichiara oltre 100mila euro, altri due si attestano sopra i 70.000. Così l'esercito del ceto medio resiste sulla fascia tra i 10mila e i 40mila euro (58,4%). Ma vede comprimersi sempre di più il suo potere d'acquisto. Analizzando invece la tipologia del reddito, per il 78% deriva da lavoro dipendente e pensione. Il resto è suddiviso equamente tra partecipazioni azionarie (5,5%), impresa (5,1%) e lavoro autonomo (4,2%). In quest'ultima categoria la media, pari a 36.388 euro, sfiora il doppio del reddito complessivo medio. Fanalino di coda le pensioni con poco più di 13mila euro. Quanto alla “no tax area”, interessa un italiano su quattro considerando deduzioni e detrazioni. Trenta milioni di contribuenti pagano l'imposta per un importo medio pro capite di 4.480 euro con un'incidenza del 18,4% sul reddito complessivo. Se invece si guarda al territorio il Sud arranca. In queste Regioni il reddito si

di ALESSANDRA MONETI

attesta a quota 14.626 euro: manca all'appello una quota pari al 20% della media nazionale. Malgrado ciò la ricchezza media è aumentata maggiormente (+6,5%) rispetto al resto d'Italia. Ma dall'analisi delle dichiarazioni dei redditi emerge un altro dato significativo: quasi la metà delle società italiane ha chiuso in rosso il 2006. Secondo il ministero dell'Economia, "la quota di società con imposta positiva ha raggiunto il 52,4% del totale (circa 503.000), con una crescita del 3,5% rispetto al 2005". I virtuosi sono concentrati al Nord, anche se aumentano al Sud. D'altra parte si allarga a 5,8 milioni il popolo delle partite Iva (+1,8% sul 2006): in stragrande maggioranza si tratta di persone fisiche. Inevitabilmente il quadro complessivo riaccende la polemica. "Il tasso di evasione fiscale continua ad essere su livelli insopportabili nonostante l'impegno profuso dall'amministrazione finanziaria" denuncia il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti.

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sempre più variegata tra gli scaffali. Quello che aiuterebbe il comparto, a giudizio di Gancia, sarebbe una chiara e unica esposizione di elementi fondamentali per l’invito all’acquisto e cioè la marca del vino, il territorio di provenienza, il vitigno, l’annata, il rapporto qualità-prezzo. Ci troviamo davanti a un consumatore più maturo, più informato, e al contempo più determinato nelle scelte perchè ha meno tempo da dedicare alla spesa». Un sommelier nel reparto vino, almeno nei fine settimana, potrebbe essere – come evidenziato da Marilena Colussi dell’istituto di ricerca Gpf – una soluzione, a favore della quale c'è una forta domanda da parte della clientela che chiede l’introduzione di questa figura-guida nel reparto vini, con possibilità di corsi e degustazioni. I dati delle vendite di vino in Coop, ha detto il responsabile acquisti vini Ermanno Gargiulo, «confermano una fisiologica perdita dei volumi sul vino da tavola ed una sostanziale mantenimento dei vini tipici (+1%)», con vendite a due voci: una tipicità che va forte nei luoghi di produzione, come il Pignoletto venduto nel 70% dei casi in Emilia Romagna, e una tipicità che viaggia, come il Traminer venduto nel 95% dei casi fuori dal Trentino e il Primitivo e il Negroamaro, venduti fuori dalla Puglia 8 volte su 10. In cima alla classifica, su dati Iri Infoscan, dei vini in bottiglia col maggior tasso di crescita delle vendite a valore in Gdo nel 2008 il Negroamaro con un incremento del 43,9% rispetto al 2007.

L’incremento maggiore del 2008 per il Negroamaro

AGENZIA DELLE ENTRATE

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Parte la campagna per l’iscrizione al 5 per mille PARTE la campagna per l’iscrizione al cinque per mille 2009. Quest’anno l’Agenzia delle Entrate curerà non solo la predisposizione dell’elenco degli enti del volontariato, come avvenuto per il passato, ma anche l’elenco per le associazioni sportive dilettantistiche. Gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche potranno, quindi, iscriversi utilizzando i servizi telematici (Fisconline o Entratel) o ricorrendo agli intermediari autorizzati. Sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it sono disponibili il nuovo modello di iscrizione, le istruzioni e il software per la compilazione. La domanda di iscrizione deve essere

VERONA – Nel carrello della spesa la bottiglia buona rimane malgrado la crisi. Nei 7200 punti vendita italiani della grande distribuzione (Gdo) tra iper e supermercati, la bottiglia da cinque euro va ancora, mentre le vendite di vino più economico, quello in brick, che poi rappresenta un terzo dei volumi di vendita dei vini in Gdo, per la prima volta dal 2005 hanno fatto registrare nel 2008 un calo del 2,4%, nei volumi, rispetto al 2007. A dire che gli italiani bevono meno ma scelgono la qualità nei bicchieri è la ricerca, presentata oggi al Vinitaly, da Iri Infoscan. A scendere, nelle scelte di spesa, è soprattutto il vino da tavola (-3,6%), mentre le bottiglie a denominazioni d’origine hanno vendite stabili, con qualche rimanenza in più sugli scaffali per quelle sotto i tre euro (-3,2%). Si staccano invece più scontrini alle casse per i vini da cinque euro in su che aumentano, in modo significativo, le vendite (+19,2%). Ma quello che è emerso oggi alla tavola rotonda tra produttori, Federvini, e Federdistribuzione, è che in tempi di crisi, le promozioni possono aiutare le imprese a smaltire le giacenze, dando la possibilità ad una più ampia platea di clientela di acquistare vini di alta fascia. «Stiamo puntando molto sulla strada della commercializzazione tramite Gdo» ha detto il presidente di Federvini Lamberto Vallarino Gancia, sottolineando il ruolo «fondamentale» del canale Gdo in grado di soddisfare tante curiosità enologiche del consumatore per l’offerta

presentata entro il 20 aprile. Sono tenuti ad iscriversi anche gli enti presenti negli elenchi degli anni precedenti. I soggetti che possono proporre la domanda sono le Onlus, le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali ai sensi della legge 383 del 2000 e le associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori indicati dall’art. 10, comma 1, lettera a) del D.lgs 4/12/1997, n. 460. Da quest’anno anche le associazioni sportive dilettantistiche devono presentare domanda di iscrizione in uno specifico elenco curato dall’Agenzia. Le modalità per l’iscrizione telematica e i tempi sono del tutto simili a quelle previste per gli enti del volontariato.

Dati preoccupanti per Federalberghi

Soprattutto al Nord

Più turisti sulla neve ma spendono meno soldi Il consuntivo della stagione

A rischio 8000 posti da manager in Italia

di SABINA LICCI ROMA - Aumenta il numero degli sciatori ma cala la loro capacità di spesa. Quasi 5,8 milioni di italiani contro i 5,3 dello scorso anno, sono andati in montagna tra gennaio e marzo scorsi di cui 2 milioni in settimana bianca e 3,7 milioni i “mordi e fuggi” delle piste, ma il giro d'affari complessivo è stato di 3,4 miliardi rispetto ai 4,4 miliardi del 2008. A rilevarlo è un'indagine della Federalberghi svolta dall'Istituto Dinamiche presentata ieri a Napoli in apertura dell'assemblea generale della federazione, secondo cui il 4,3% della popolazione, rispetto al 4,6% del 2008 ha trscorso sulla neve più di 5 giorni, spendendo l'8,4% in meno a testa, ossia 620 euro rispetto ai 677 euro del 2008. «È un preoccupante impoverimento della spesa turistica, diretta conseguenza della recessione in atto che prelude ad un ridimensionamento occupazionale ha commentato il presidente di Federalberghi-Conftu-

rismo Bernabò Bocca - dovuta all'ottimo innevamento naturale e ad una politica tariffaria notevolmente al ribasso praticata dalle strutture ricettive». Da qui la richiesta al governo, di istituire un tavolo tecnico imprese-sindacati per definire gli strumenti per frenare l'emorragia di lavoratori sempre più consistente da affrontare in tutta la sua interezza. Tornando alla ricerca, tra coloro che hanno trascorso la settimana bianca, circa 400 mila rispetto ai 738 mila del 2008, hanno anche effettuato almeno un week end sulla neve (-46%). Cala anche il numero di coloro che invece hanno effettuato nel trimestre solo il fine settimana in montagna, 3,7 milioni rispetto ai 3,1 milioni, come anche la spesa media procapite del 5%, da 310 euro a 295 euro. Quanto alle mete più gettonate, il TrentinoAlto Adige si conferma la regione leader con il 40,3% della domanda, seguito da Lombardia (9,7%), Piemonte (8,6%) e Val d'Aosta ( 7,9%).

SECONDO Fondirigenti, nel 2009 sono a rischio in Italia 8/9 mila posti di manager. Il fenomeno dovrebbe colpire prevalentemente il Nord e soprattutto la Lombardia. I settori più colpiti sono quelli dell’auto e dell’indotto, ma molti problemi ci sono anche nel tessile, nella metalmeccanica e nella ceramica, con esclusione dei prodotti di alta qualità o di nicchia. Il fenomeno non è dettato esclusivamente in modo diretto dalla crisi economica, ma anche dall’aumento delle fusioni/incorporazioni che è cresciuto enormemente negli ultimi tre mesi: questo ha fatto saltare non solo i posti di manager commerciale ma ha colpito anche lo staff. Un altro dato evidente, reso noto dal presidente di Fondirigenti, Giuseppe Perrone, riguarda la scarsa presenza di donne in posizioni manageriali. La presenza di dirigenti donne è molto minoritaria rispetto al resto d’Europa, anche se nel resto d’Europa il numero di donne manager è comunque basso rispetto a quello degli uomini


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LEGGE ELETTORALE: SOSTENIAMO LA PROPOSTA DI ADELTINA SALIERNO

RIFIUTI SI TIRA A CAMPARE

di ASSOCIAZIONE ATHENA

di MICHELE NAPOLI* L’ASSOCIAZIONE, che ha tra le sue finalità principali la promozione della presenza paritaria delle donne nelle Istituzioni, nella rappresentanza politica e nei ruoli apicali dell'economia e dell'amministrazione, plaude all'iniziativa della consigliera regionale Adeltina Salierno che con coraggio e determinazione ha proposto un disegno di legge di modifica della legge elettorale regionale finalizzata a permettere una pari rappresentanza delle donne nelle Istituzioni rendendo effettivo l' articolo 51 della Costituzione Italiana. La nostra associazione, che aderisce alla campagna dell' UDI nazionale “50 e 50 ovunque si decide”, sosterrà in tutte le forme ed in tutti i modi la proposta di legge della consigliera regionale Adeltina Salierno, alla quale esprimiamo solidarietà e incoraggiamento, perché soltanto con atti di coraggio e dirompenti si riuscirà nella nostra regione a rendere la politica e quindi la rappresentanza una questione di tutti e non di pochi, accrescendo la partecipazione delle donne. È accaduto in altre regioni del Sud, perché mai non dovremmo realizzarlo anche noi? Ricordiamo che mentre ovunque si cerca di addivenire ad una democrazia paritaria nella forma e nella sostanza, in Basilicata la presenza delle donne nelle Assemblee democratiche (Comuni, Province, Regione) oscilla tra un minimo del 2 per cento ad un massimo del 10 per cento, collocandoci tra i luoghi più incivili ed arretrati della Terra, considerando che anche Paesi dell' Africa hanno percentuali più alte della Basilicata che invece si colloca nell'area dell' Europa. Siamo consapevoli che questa proposta potrà incontrare ostilità e resistenze, ma siamo altrettanto consapevoli che occorre nella nostra regione innalzare il livello di civiltà, trasparenza e partecipazione dei cittadini e delle cittadine le quali costituiscono la metà dell' elettorato ma non riescono a vedere un pari riconoscimento del loro impegno e della loro partecipazione.

ELIMINARE LE DISPARITA’ di ADELTINA SALIERNO* LA REAZIONE del collega Luigi Scaglione alla mia proposta di riforma della legge elettorale regionale mi meraviglia per i contenuti e per toni. Nell'elaborare la proposta sono stata mossa esclusivamente da motivi che mi sembrano condivisi praticamente da tutte le forze politiche e siccome non voglio fare polemica li riassumo così: 1. eliminazione dell'anomalia del listino bloccato con il quale dal 1995 pochi privilegiati vengono eletti senza voto di preferenza, determinando in tal modo una disparità di trattamento rispetto a quei consiglieri che per essere eletti devono guadagnarsi le preferenze una per una; 2. la doppia preferenza , un uomo e una donna, per consentire l'attuazione dell'articolo 51 della Costituzione italiana che prevede che 'la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunita' tra donne e uomini (…) per accedere alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza'. Nient'altro e' detto nella mia proposta. Nessuna previsione di soglie di sbarramento a danno delle forze minori. Anzi, ricordo che sono stata al riguardo contraria alla soglia del 4 per cento stabilita recentemente per il Parlamento europeo. Dunque nessun “martello per schiacciare” alcuno, ma solo una iniziativa per una minima riforma di buon senso a beneficio dei cittadini e delle cittadine e degli stessi candidati e candidate di tutte le forze politiche. *consigliera regionale del Partito democratico

SULLO STUPRO LEGALIZZATO GENTILE direttore, le scrivo dopo aver letto, anche stamattina, una terribile storia di violenza su donne bambine. Complici le loro madri. Una storia da far accapponare la pelle e che viene fuori dopo una settimana terribile dal punto di vista delle donne. La situazione delle donne afgane, nuove storie di violenza e solitudine. Mi chiedo sinceramente cosa stia accadendo. L’Occidente industrializzato e civilizzato che, qualche anno fa, ha impugnato le armi senza problemi per migliorare la condizione di queste povere donne ora dov’è? Perché nessuno ha alzato la voce stavolta, dopo miliardi e miliardi spesi per una missione di pace che tutto ha portato fuorché la pace? Forse l’Occidente ha vissuto con indifferenza questa notizia perché nelle nostre case le donne non vivono così serene. Forse perché anche nelle nostre belle case lo stupro è legalizzato. E, diciamoci la verità, molti mariti, pensando agli afgani avranno anche fatto la battutina “Beati loro, tutte le fortune!”. Io stessa ho sentito più di qualcuno scherzare così, come se questo fosse argomento da barzelletta. Sono molto demoralizzata pensando a quello che potrebbe essere il nostro futuro. Maria Romelli

LAVORO NERO/1:IRREGOLARE, SERVEUNANORMATIVAREGIONALE di SERGIO LAPENNA* NELL’AMBITO delle attività di prevenzione e contrasto al lavoro irregolare occorre una normativa regionale aggiornata ed efficiente per arginare un fenomeno molto diffuso, anche, in Basilicata. Infatti, la Regione Basilicata ancora non si è dotata di una legge in merito. Per la verità, nella seduta odierna della IV Commissione consiliare permanente sono stati auditi i rappresentanti delle imprese e delle associazioni di settore per esprimere alcune osservazioni in merito a delle proposte di legge presentate da alcuni consiglieri regionali in materia di contrasto al lavoro non regolare. Tuttavia, mi preme sottolineare alcune osservazioni fatte dal presidente dell’Api di Matera che ha evidenziato come una parte delle norme inserite nella proposta di legge sul lavoro irregolare sono state superate dalla normativa nazionale che, nel frattempo, è intervenuta. Innanzitutto occorre precisare che i dati che riguardano il lavoro irregolare, grazie agli strumenti legislativi intervenuti dopo il 2006 insieme con un’azione di sensibilizzazione delle parti sociali, hanno consentito un miglioramento della si-

tuazione. Le associazioni imprenditoriali sono favorevoli ad inserire misure per incentivare l’emersione dal lavoro in nero e la regolarizzazione dei rapporti di lavoro senza adottare, però, misure troppo repressive o eccessivamente penalizzanti poiché esse non costituirebbero un deterrente, né sarebbero risolutive del problema, anzi potrebbero avere l’effetto di concentrare il lavoro nero nelle zone più arretrate della regione. Attualmente, le direttive della Comunità europea prevedono degli incentivi per chi regolarizza il lavoro irregolare con un rapporto di lavoro a tempo determinato per la durata di almeno 12 mesi, un principio assolutamente condivisibile e più ragionevole. È auspicabile un intervento rapido ed efficace da parte della Regione in materia di lavoro sommerso con la previsione di alcuni incentivi per garantire un lavoro regolare per i lavoratori e per le imprese che, in tal modo, si impegnerebbero a stabilizzare i lavoratori irregolari e quelli precari. *consigliere regionale del gruppo di Forza Italia verso il Pdl

LAVORO NERO/2, PROPOSTA FERMA VOGLIO ringraziare il consigliere regionale Sergio Lapenna per aver ripreso e posto all’attenzione, con un suo recente comunicato, una problematica così importante come quella dell’esigenza di far emergere il lavoro in nero, da me più volte sollevata. Nella la IV Commissione Consiliare Permanente, infatti giace da più di due anni una mia proposta di legge, solo adesso in discussione dopo tre richiami in Aula consiliare. Sono convinta che questa proposta sarà approvata rapidamente, tenendo conto anche del quadro normativo nazionale. Mi preme ricordare, anche, che molte Regioni hanno già approvato le misure da mesi, misure che stanno dando risultati positivi. Più che rivendicare la primogenitura della proposta sono interessata a trovare con tutti gli altri consiglieri regionali convergenze in grado di portare, finalmente, a compimento una legge di grande rile-

vanza sociale. Uno sforzo comune è doveroso anche per recuperare i ritardi accumulati. Ognuno, al proprio livello di responsabilità, deve impegnarsi per trovare la soluzione più efficace per i ‘diversi aspetti’ del problema. “L’unica proposta presente rende a tutti noi il compito più facile perché ci aiuta a superare alcune diffidenze. La mia disponibilità ad un lavoro comune è totale con la convinzione che bisogna rispettare l’esigenza dei tempi rapidi in considerazione che fra meno di un anno avrà termine questa legislatura. Le audizioni fatte con le parti sociali, sindacati e organizzazioni imprenditoriali devono rappresentare il momento finale degli approfondimenti svolti”. Emilia Simonetti presidente del gruppo regionale del Prc

INTERVENENDO sulla questione dello smaltimento dei rifiuti, faccio rilevare che dopo la chiusura della discarica di Pallareta a Potenza segue a ruota quella di Lauria e molti Comuni del lagonegrese saranno costretti a smaltire presso altri siti con un aggravio di spesa di certo non indifferente. Il presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello, ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo tecnico politico con i massimi esponenti dell'Amministrazione regionale per individuare soluzioni in grado di sollevare i Comuni dall'aggravio economico. Si continua a giocare a rimpiattino senza affrontare in maniera concreta la questione dello smaltimento dei rifiuti in una regione che complessivamente conta la metà degli abitanti di una metropoli. Si chiudono le discariche, contando sulla capacità momentanea di altri siti mentre la Regione non è in grado di approntare un piano per evitare situazioni incresciose come quella del lagonegrese. Gli organi preposti non sono stati in grado di individuare nuovi siti per lo smaltimento dei rifiuti, le discariche esistenti sono sature e continuare ad ampliarle significa soltanto sprecare tempo e denaro pubblico, considerando che si tratta di situazioni temporanee che prima o poi esploderanno determinando il collasso dell'intero sistema di smaltimento. La Regione Basilicata ha deciso di razionalizzare le Autorità d'Ambito Territoriali, eliminando le due provinciali con un'unica struttura regionale per meglio gestire la problematica dei rifiuti. Siamo ancora in attesa di conoscere il piano generale che dovrebbe portare ad individuare soluzioni definitive e non più temporanee ma, come spesso accade, si 'tira a campare', sperando che il tempo possa portare consiglio. I Comuni interessati non sono disposti a 'sobbarcarsi' questo ulteriore onere e preannunciano azioni di protesta per sollecitare i nostri amministratori ad una soluzione rapida ed indolore. Anche in questo caso emerge l'incompetenza e l'incapacità di gestire le emergenze, una incapacità che pesa sull'intera comunità che ne paga le conseguenze. L'abilità di un Governo regionale all'altezza del ruolo che è chiamato a svolgere è proprio quella di ovviare alle emergenze prima che queste si presentino prepotentemente. Questa qualità, evidentemente, non appartiene ai nostri amministratori di centro-sinistra. *consigliere regionale gruppo misto “la Destra”


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LA SAURINA E LE TANTE BUGIE di ANTONIO MONTANO LA SINISTRA che continua a prendere i lucani per i fondelli. Se mi volessi improvvisare scrittore di cronache pregresse e scrivere un libro o libercolo con riferimento alle notizie riportate dai giornali nei tre mesi antecedenti a ogni elezione svolte dal 1956 ad oggi, avrei molti lettori e farei molti soldi perché mi toccherebbe additare rosari di articoli in cui la sinistra cattocomunista dava per imminente la costruzione della Strada “Saurina”, infrastruttura ritenuta indispensabile allo sviluppo e alla vita stessa di una vasta area e di un consistente agglomerato demografico. Dopo circa sessantenni le promesse non sono state mantenute e l'area si è venuta sempre più degradando e i cittadini turlupinati e scroccati e pentiti dal consenso dato su tale promessa, sono pronti alla protesta e alla ribellione contro quella stampa che continua a ospitare dichiarazioni mendaci e promesse già rintronate per oltre mezzo secolo da parte di politici sciagurati e non meritevoli di alcun riguardo e tanto meno di consensi. E' recente un articolo sulla “Nuova Basilicata” (25 marzo 2009) che riprendendo il tema della ricostruzione della “Saurina” addita come capro espiatorio della mancata realizzazione dell'opera, la Destra governativa con riferimento a recente sparizione di 200 milioni di euro elargiti dall'allora Ministro Di Pietro. Ci permettiamo di affermare e assicurare che nessuna sparizione vi è stata perché nessuna elargizione venne posta in essere dall'allora Ministro delle Infrastrutture e sia il Presidente Vito De Filippo sia il suo Assessore Lo Guercio lo sanno molto bene perché la verità è la seguente: 1) il Ministro dell'Ambiente che espresse il parere negativo sulle quattro corsie della “Saurina” nel giugno del 2007 è stato l'Onle Pecoraio Scanio della Sinistra e non quello attuale del Governo Berlusconi; 2) che l'allora Ministro Di Pietro, su pressione dell'attuale Presidente del Consiglio Regionale Prospero De Franchi, nel settembre 2007, si impegnò ad elargire la somma di 200 milioni di euro per consentire gli appalti di lotti funzionali. Ma non si andò al di là della promessa e il protocollo di intesa tra il Presidente De Filippo e il Ministro Di Pietro fu stracciato per il fatto che il De Franchi dell'Italia dei Valori transitò in altra diversa formazione politica, determinando il corrivo di Di Pietro che non ritenne di mantenere la promessa dell'elargizione dei 200 milioni di euro. Si deve dare atto a Berlusconi di aver proposto, approvato e finanziato la “Legge Obiettivo” nella quale è incluso il tratto lucano della “Saurina”. Quella legge “Obiettivo” che recentemente ha anche finanziato il tratto SA-RC e il tratto lucano della Jonica. L'articolo a cui ci siamo riferiti non reca nessuna firma, è anonimo per cui non ci è consentito individuare l'autore delle menzogne pubblicate e non possiamo, pertanto, non dolerci nei confronti del direttore della “Nuova Basilicata” prestatosi alla pubblicazione e divulgazione di balle.

BUS IMMIGRATI QUALITA’ DELLA SCUOLA NON E’ L’ALABAMA LE RICETTE di ANTONIO TISCI* C’E’ QUALCOSA di agghiacciante nella decisione dell’Amministrazione di centrosinistra del Comune di Foggia di creare corse di linea per immigrati e corse per italiani. Sembra di essere nell’Alabama del 1955, quando nell’America che voleva insegnare la democrazia e la libertà all’Europa non era consentito ai neri di sedere sugli autobus accanto ai bianchi, quando una coraggiosa donna Rosa Louise Parks decide di violare questa regola, non cedere il posto ad un uomo bianco scatenando così il boicottaggio dei mezzi pubblici da parte di tutti i neri d’america che portò al risultato di riuscire a cancellare quella norma odiosa e discriminante. Sembra di essere nell’Alabama del 1955 ma siamo in Italia, quella stessa Italia la cui identità, da molti sbandierata senza conoscerla, fonda le sue radici nel mito universale di Roma, nell’umanesimo rinascimento, il cui popolo è il risultato di continui meticciati etnici e culturali e non ha mai conosciuto il razzismo, quell’Italia che ha conosciuto, da ancor prima di chiamarsi con questo nome, da quando era soltanto la prima e più importante provincia dell’Impero di Roma, il concetto di cittadinanza come condivisione di scelta e non come provenienza etnica. Sembra di essere nell’Alabama del 1955, ma siamo a Foggia e nella città pugliese non governa né la Lega Nord, tante volte ingiustamente accusata di razzismo, né una giunta con pericolosi sovversivi dell’estrema destra, a Foggia governa il centrosinistra, in Puglia c’è un governatore proveniente da quella sinistra arcobaleno che ha sempre raccontato e parlato di integrazione, il sindaco di Foggia avrà plaudito all’elezione di Obama, parlando dei miracoli del modello americano, dell’integrazione, e si sarà disgustato alla battuta di Berlusconi che definiva l’inquilino della casa bianca un ragazzo giovane ed abbronzato. E allora cosa succede? Succede che la sinistra parolaia scopre che è nata nei salotti, ed in quei salotti non c’è posto per i poveri immigrati, in quei salotti

gli immigrati possono sedere se sono ricchi, istruiti, benestanti e non troppo scuri, la sinistra parolaia scopre la sua origine piccolo borghese di chi parla di integrazione ma sarebbe disposto a chiudere la figlia a casa se la vedesse frequentare un immigrato. Non amo le parole forti e, forse, il garbo istituzionale mi dovrebbe imporre di tacere, di non dire nulla di una scelta di un’altra amministrazione, di un’altra regione, ma la mia coscienza civile, il convincimento che difendere l’identità italiana non possa consistere nel rinnegare la sua civiltà e la sua storia, mi impone di dire che questa cosa mi provoca un serio disgusto, così come mi disgusta il silenzio complice della grande stampa italiana, degli intellettuali e degli opinionisti. Sento parlare spesso dei requisiti per la cittadinanza italiana, del dibattito circa la possibilità di ridurre i tempi per ottenerla, della necessità di fare un corso di italiano per concederla agli immigrati, credo che sia un dibattito di grande attualità e che necessita una risposta approfondita ed al passo con i tempi, una risposta che sia conforme alla tradizione di grande civiltà della nostra Patria. Secondo me per essere cittadini italiani, bisogna essere portatori dell’identità trimillenaria della nostra Nazione, della storia delle nostre genti, delle radici della nostra civiltà, ed in questo senso, se dipendesse da me, al sindaco di Foggia che ha deciso di introdurre l’apartheid nella sua città, portando nella nostra terra un sistema di segregazione che già dal nome rivela la sua origine anglosassone e non latina, io la cittadinanza la revocherei per evidente indegnità morale. Perché non si può essere contemporaneamente italiani e credere che gli immigrati non possano salire sugli autobus dei bianchi, perché questa è una cosa degna dell’Alabama del 1955, e mi sia consentito, con una punta d’orgoglio per la mia storia, in Alabama non è nato Dante né Virgilio e questo vorrà pure dire qualcosa. *presidente del gruppo regionale di Alleanza nazionale

QUELLA CROCE CHE HA CAMBIATO LA STORIA LA CROCE che ha cambiato la storia dell'uomo. A tutti i fratelli con la fede, senza fede, agli smarriti a tutti coloro che vivono ai margini della vita senza speranza, con me si uniscono tutti i confratelli che l'Amore ci costringe a pregare tutti i giorni. Gesù, ti vedo svettante su quella croce la cui ombra si diffonde per tutto il mondo. Vincitore, mai sconfitto. I più grandi artisti hanno messo su tela questo segno ma solo pochi hanno saputo vedere la vera croce. Grazie Gesù. Tu non pendi da una croce di legno (troppo comodo). Tu sei crocefisso su un mosaico di croce formato dalle nostre croci. Le nostre croci quotidiane, croce delle nostre sofferenze, croce dei cuori e dei corpi calpestati dall'egoismo, croce delle morti del sabato sera. Croce delle lacrime, delle solitudini negli ospedali senza il conforto di un sorriso. Croce dello sposo che tradisce, dell'amore incompreso, croce dell'amore calpestato, croci dei bambini mai nati, croce delle bambine che hanno perso la loro innocenza, croce della fede persa, croce della notte senza stelle, croce dell'uomo spezzato nella sua dignità dalle calunnie dell'amico. Grazie Gesù. Per questa croce su cui sei inchiodato, ma con le braccia aperte per accogliere soprattutto i pubblicani e i peccatori. Tu, Crocifisso sei l'Amore che capisce e perdona. Don Vito Forlenza penitenziere

di MARIO CASABURI QUELLO di qualità e uniformità dei risultati del sistema educativo su tutto il territorio nazionale costituisce uno dei più gravi ed importanti problemi della scuola. Numerose indagini ne hanno messo in evidenza il costante e progressivo declino nelle graduatorie internazionali assieme ad un generale degrado, del quale ci si preoccupa poco, anzi pochissimo. Si discute ormai da mesi, della “riforma Gelmini”, che, per la scuola elementare e per la secondaria inferiore e superiore, si è risolta - in un generale clima, congeniale a molti italiani, di repressione e in una altrettanto generale richiesta di paternalistico e tranquillizzante autoritarismo e di misure forti - nel maestro unico e/o prevalente, nel discusso ed enfatizzato cinque in condotta, miracolosa ricetta per la soluzione di tutti i problemi, in una sensibile riduzione del numero di docenti e non docenti, nell'accorpamento di istituti, nell'aumento del rapporto alunni/docenti, in un desiderato quanto astratto e sconosciuto “valore aggiunto”, senza rendersi, però, conto dell'assenza o di un limitato “valore/base”. Si sono, poi, fatti circolare i piani della nuova secondaria superiore, che sostanzialmente crea scuole cosiddette “buone”, i licei, e scuole professionali per i non dotati, i “poveri”, affidate alle regioni. Né c'è alcun richiamo ad una indispensabile pedagogia, forse per contrapporsi al pedagogismo della precedente riforma. Nessun cenno viene fatto ai programmi o, meglio, a concrete indicazioni, ad aggiornamento e formazione di docenti, a qualità e uniformità dell'istruzione, ad incentivi, anche economici, per i docenti meritevoli, a valutazione del sistema scuola con prove nazionali, fatte svolgere con i più trasparenti sistemi di controllo. Ci si è sforzati - e ci si sforza - di sembrare moderni e interessanti con un giovanilismo a buon mercato, annunciando, ad esempio, le materie degli esami di Stato su You Tube, proponendo l'utilizzo di libri di testo da scaricare - non si conoscono gli editori che lo faranno - dalla rete, la certificazione delle assenze degli alunni via web, sviluppando - al solo fine di apparire iniziative radiotelevisive, canore, cinematografiche o di simile genere. Si assiste nel nuovo “corso” anche alla moltiplicazione di impegni dei docenti, fatti di carte, carte e ancora carte (certificazioni, sottocertificazioni, verbali, sottoverbali, profili, numeri, voti, giudizi, e ancora…parole, parole,..carte, carte. E la riforma è fatta. Ma quale riforma, ci si potrebbe chiedere. E' assente uno dei più gravi problemi della scuola, quello dei docenti, mortificati da tutti i governi delle varie legislature, fanalino di coda del pubblico impiego, presi dall'unica preoccupazione di riempire decine di fogli di carte (che nessuno leggerà), attenti, soprattutto, a far sì che gli allievi non disturbino la quiete, impegnati nel promuovere, spesso solo sulla carta, allievi che poche volte aprono un libro, timorosi di proteste e ricorsi, talora insultati e minacciati, talora ostaggio di allievi e di genitori iperprotettivi o, nella crisi della famiglia, assenti, non soggetti ad alcuna valutazione, autoreferenziali al massimo, costretti ad una doppia fatica, usare il computer e, contemporaneamente, scrivere e a riscrivere a mano carte e carte, per lo più inutili, talora puniti e/o ostacolati da diligenti e solerti dirigenti e colleghi

per aver mosso le acque del trionfante conformismo e della piatta, quotidiana quiete, anche dell'intelligenza, preoccupati molto spesso di apparire più che di essere. E' un grave problema anche quello dei dirigenti, spesso più “burocrati” che manager, obbedienti e schiavi di circolari e leggi scritte male e peggio interpretate, privi di adeguate risorse economiche, preoccupati di gestire scuole senza crearsi e creare problemi, disposti e disponibili a soddisfare prepotenti, furbi e “furbetti” di turno, assillati dai soli risultati numerici, che spesso non riflettono alcuna reale preparazione e formazione degli alunni, sommersi da carte, poco propensi a valorizzare i docenti - ne esistono - meritevoli. Un malinteso senso dell'autonomia, poi, l'essersi dimenticati dei fondamentali e irrinunciabili obiettivi formativi finali, ha fatto progressivamente scadere la scuola, i risultati sono preoccupanti e molto deludenti. Da siffatta scuola vengono fuori allievi poco formati e informati, presuntuosi, disorientati, ignoranti, pur se ne esistono tantissimi bravi e desiderosi di apprendere, formarsi, dialogare. Da una tale scuola escono alunni che, dopo 8/10 anni di frequenza più o meno assidua, non riescono a essere concentrati e attenti per pochi minuti, a leggere speditamente una pagina, a comprendere un facile testo, ad impostare e scrivere una semplice relazione. Che fare? Non esistono miracolose ricette. Quello dei docenti, il più importante, è un problema di difficilissima gestione, che occorre porsi ed affrontare. Sarebbero necessari un programma di aggiornamento degli stessi, un anno sabbatico, un congruo e preparato numero di formatori da formare adeguatamente, una valutazione dell'operato dei docenti, una carriera basata sul merito e, ovviamente, uno stipendio che consenta di poter vivere dignitosamente. Sarebbe necessario comprendere che il problema è molto complesso, richiede risorse, tempi non brevi e disponibilità dei docenti al confronto e a mettersi in discussione. Sarebbe necessario concordare standard minimi nazionali nelle diverse discipline, misurare conoscenze e apprendimenti, avere docenti e dirigenti motivati, culturalmente preparati, capaci di gestire, accanto alle innumerevoli e spesso inutili carte, un patrimonio umano e non preoccupati di non avere preoccupazioni e problemi da parte delle varie componenti scolastiche. Una società, nella quale il sistema dell'istruzione è gestito male e curato solo a parole e promesse, con interventi parziali, talora schizofrenici, è destinata a profonde crisi, soprattutto in un mondo globalizzato. Il conto è e sarà salato, lo pagherà la società nel suo complesso, lo pagheranno soprattutto i figli dei ceti meno abbienti, lo pagheranno i numerosi giovani, capaci e meritevoli, che saranno costretti a frequentare una scuola che non meriterebbero. Si potrebbe iniziare con la valorizzazione di quei docenti e dirigenti, ce ne sono, capaci di innovare e rinnovare una scuola in profonda crisi, è necessario farli emergere, incoraggiarli, farli lavorare e non ulteriormente mortificarli.

L’APT NON DIMENTICHI IL VULTURE ALTO-BRADANO di FRANCESCO MOLLICA* NON BISOGNA dimenticare il Vulture-Alto Bradano. Questo il mio pensiero nell’apprendere le nuove proposte lucane ad alta capacità attrattiva predisposte dall’Azienda di promozione turistica della Basilicata. Le proposte dell’Apt di attivare due eventi ad alta valenza attrattiva nella zona archeologica di Grumentum e del Senisese sulla scorta del successo delle esperienze maturate nel Parco della Grancia e nel Volo dell’Angelo nelle Dolomiti Lucane, certamente vanno accolte con favore perché mirano ad implementare l’offerta turistica nella nostra regione, cercando di aiutare l’unico settore che attualmente sembra risentire meno della crisi. Occorre però considerare che quanto viene fatto e programmato per le aree in cui si concentrano tali attrattive, dovrebbe interessare l’inte-

ra regione, compresa l’area Nord la cui innegabile valenza storica, culturale e turistica andrebbe evidenziata e valorizzata attraverso la programmazione e la realizzazione di attrattori che, a pari degli altri, riescano a catalizzare l’interesse dei turisti. L’Apt avendo il compito di curare gli interessi turistici e promozionali dell’intera regione si attivi al fine di riconoscere a tutti i territori la propria valenza, perché solo creando una rete di eventi diffusi e radicati sull’intero territorio regionale, si riuscirà a realizzare un turismo di eccellenza che garantisca non solo brevi soggiorni ma vacanze di media e lunga durata”. *presidente della Commissione regionale Turismo


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24 ore in Basilicata

Lavello Un’ elettricista di Foggia è caduto da un’impalcatura di due metri sbattendo la testa

Incidente all’Eugea, grave 19enne Il ragazzo è ricoverato in prognosi riservata al San Carlo LAVELLO - Ancora incidenti sul lavoro. Questa volta è toccato ad un ragazzo di 19 anni di Foggia impiegato presso una ditta esterna di manutenzione che lavorava all'interno dello stabilimento di Gaudiano di Lavello dell'Eugea Mediterranea. Ancora stretto il riserbo da parte dell'azienda in attesa di una ricostruzione dettagliata dell'evento. Secondo una prima ricostruzione sembra che il ragazzo abbia battuto violentemente la testa cadendo da un’impalcatura di circa due metri mentre era impegnato ad eseguire alcuni lavori sull’impianto elettrico. Immediato il soccorso da parte dei medici del 118 che sono intervenuti sul posto con l’eliambulanza. Ricoverato all’ospedale San Carlo di Potenza, il diciannovenne è ora in prognosi riservata con ferite gravissime: un

L’Eugea Mediterranea

trauma cranico con emorragia interna. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Venosa e Lavello. L'incidente è avvenuto nella mattinata di ieri. Solo nel pomeriggio sono

terminati i sopralluoghi da parte delle forze dell'ordine presso i capannoni dell'Eugea Mediterranea. Ora i capannoni sono stati posti sotto sequestro ma si esclude qualunque responsabilità da parte dell’azienda sull’accaduto.

Sembra, infatti, che il ragazzo sia caduto per aver perso l’equilibrio probabilmente in seguito ad un giramento di testa. Ogni giorno sono decine e decine i dipendenti di ditte esterne che si recano all'inter-

no dello stabilimento di Gaudiano di Lavello per manutenzione agli impianti ed alle struttura. Lo stabilimento di Gaudiano di Lavello rilevato ormai da diversi anni da Eugea Mediterranea si prepara all'inizio delle prossime campagne di trasformazione della frutta e dei pomodori. L'Eugea Mediterranea nasce nel 2001 da un progetto fra agricoltori orientati verso una produzione di qualità e due aziende italiane della trasformazione, fra le più innovative ed attente alle esigenze del consumatore, allo scopo di produrre, confezionare e commercializzare prodotti agroalimentari. Ogni anno, durante la stagione estiva, lo stabilimento di Gaudiano di Lavello dà lavoro a centinaia di lavoratori stagionali impegnati nella trasformazione del cosiddetto oro rosso e nella trasformazione di pesche, albicocche ed altro. Durante la stagione in-

LA REPLICA

Domani a Matera

L’avvocato di Vincenzo Vitale contesta l’intervista a Luigi De Magistris Il signor Vincenzo Vitale, in proprio e nella qualità di presidente e legale rappresentante della Marinagri s.p.a., e in relazione all'articolo “De Magistris - intervista all'ex p.m. che affronta i nodi politici e giudiziari della sua candidatura all'Europarlamento - con i miei ex inquisiti no - A tutto campo sulla Basilicata: la classe dirigente, la magistratura, Marinagri”, apparso su Il Quotidiano del 02.04.2009 e pubblicato a pag. 11 della rubrica “primo piano”, comunica, mio tramite, quanto segue: - La V/s intervista al dottor Luigi De Magistris, in piena campagna elettorale a seguito della sua annunciata candidatura per le lezioni europee travalica i limiti della verità ed esula finanche da qualsiasi esimente del diritto di cronaca, perché le asserzioni relative all'intervento turistico denominato Marinagri e alla persona del suo presidente sono prive di fondamento e quindi non corrispondenti al vero, anzi, finalizzate apertamente ed esclusivamente al consapevole discredito per motivi di propaganda elettorale. In particolare e a proposito del

vernale sono pochi i dipendenti impiegati nella fabbrica e vengono effettuati, in ragione del fermo, lavori di manutenzione ed innovazione delle linee di trasformazione dei prodotti. Nonostante l'insediamento, a pochi chilometri, dell'industria dell'auto nella piana di San Nicola di Melfi, ogni estate gli occhi restano puntati sulle vicende dell'industria di trasformazione di Gaudiano di Lavello da sempre punto di riferimento dei produttori locali , emblema di una zona che, per quanto possibile, resta a prevalente vocazione agricola. Questa volta i riflettori si sono accesi tuttavia sul un tragico fatto di cronaca. Nel corso del 2008 nella zona di Gaudiano di Lavello si sono verificati diversi infortuni su lavoro, da ultimo la drammatica morte di un giovane extracomunitario del Burkina Faso impegnato nella raccolta del pomodoro. Daniele Masiello

villaggio Marinagri, l'intervistato ed ex p.m. Luigi De Magistris avrebbe testualmente affermato che: “Quella struttura è stata costruita su terreni demaniali con complicità di diversi funzionari e politici. E' stata concepita una violazione delle norme grave nei confronti della collettività. Poi esiste una verificata realtà di rischio per la collocazione del villaggio. La tragedia di Soverato ci ha insegnato che bisogna intervenire prima della realizzazioni di opere che possono creare diversi lutti”. Ebbene, la prima affermazione è priva di fondamento perché la costruzione su terreni demaniali riguarda il porto Akiris, che era e resta oggetto di concessione proprio perché realizzato sul demanio dello Stato, mentre le altre particelle di origine demaniale, pari a circa il 5% della proprietà immobiliare del gruppo Marinagri, estesa circa 300 ettari, oltre ad essere urbanisticamente e prevalentemente intrasformabili, risultano acquisite in proprietà secondo le disposizioni di legge che regolavano la materia al momento dell'acquisizione, così come ac-

clarato in sede giurisdizionale, compresa la Suprema Corte di Cassazione, in numerosi provvedimenti resi successivamente al primo sequestro preventivo disposto in via di urgenza dal p.m. De Magistris nell'anno 2007 e successivamente annullato dal Tribunale della Libertà di Catanzaro. Sicchè, il neo-candidato intervistato dal V/s giornalista era ed è perfettamente edotto di quanto innanzi rappresentato. La seconda affermazione, invece, sarà prontamente rimessa alla delibazione della competente magistratura, perché non rispondente al vero, risultando formalmente smentita dall'Autorità di Bacino della Basilicata, che con formale provvedimento del gennaio 2009, divenuto esecutivo, ha escluso perentoriamente il pericolo di inondazione delle aree Marinagri per i prossimi 500 anni. E anche se l'intervistato e l'intervistatore intendevano riferirsi alla consulenza tecnica fatta redigere dall'ex magistrato nell'anno 2007, allorquando indagava su Marinagri, la circostanza non

Operai in piazza contro l’ex pm

scrimina il propalatore di una no- MATERA - Un sit in muto. Questa tizia, peraltro sconfessata, se la protesta che le maestranze imomette di verificarne la fondatez- pegnate nella costruzione del vilza nel momenlaggio turito in cui la difstico Marifonde. nagri di PoInoltre, l'aclicoro, metcostamento teranno in con la tragedia scena domadi Soverato e ni, in occacon la necessità sione della di intervenire prima uscita prima che si pubblica in creino “diversi Basilicata lutti”, riferiti del pm Luigi alle opere di De MagiMarinagri, stris. non solo diffaI lavoratoma la persona Il villaggio Marinagri ri si ritrovedel signor Vinranno dacenzo Vitale vanti al cisul piano dell'onore e della repu- nema Duni alle 10 di mattina, tazione, ma consuma una calun- l’orario in cui è previsto l’incontro nia in danno del medesimo, per- dedicato al tema “Libertà d’inforché accusato ingiustamente e mazione e giustizia”. consapevolmente di un reato, da Al dibattito in programma a via chi oggi non è più magistrato, per Roma, a Matera, parteciperanno aver posto in essere una condotta oltre al pm anche Carlo Vulpio e idonea a provocare consapevol- Leonardo Pinto. Fuori dal cinema mente “diversi lutti”, impossibili a le maestranze di Marinagri in proverificarsi nei prossimi 500 anni. testa contro i lavori bloccati ormai avvocato Riccardo Laviola da mesi.

La Regione difende il programma immigrazione con nuove iniziative POTENZA - «Una scelta programmatica trasparente che individua ruoli, competenze e responsabilità in modo chiaro e condiviso» così la Regione definisce in una nota sintetizzata di seguito il programma annuale per l'integrazione degli immigrati. Fino al 2006 in attuazione della L.R. 21/96, consisteva in un insieme di azioni progettuali finanziate dalla Regione sulla base di proposte pervenute da una pluralità di organizzazioni operanti sul territorio a favore

L’integrazione lucana nel triennio dei migranti. «L’entità delle risorse finanziarie era complessivamente pari a circa 200.000 euro. Si trattava di una modalità di azione assolutamente priva di una programmazione complessiva a monte, scollegata dalle politiche sociali regionali e non in linea con i principi della legge 328/2000.

Il tutto si traduceva in finanziamenti di esigua entità concessi “a pioggia”. Con D.G.R. n. 1733 del 10 dicembre 2007 la Regione, oltre a raddoppiare i fondi destinati agli interventi di cui alla legge 21/1996, ha adottato un piano fortemente innovativo finalizzato alla collocazione degli interventi a favore dei migranti

all’interno del più ampio sistema dei servizi di cittadinanza sociale, attribuendo “parte” delle risorse agli ambiti sociali di zona (280.000 euro), che hanno provveduto alla individuazione di un comune capo area immigrazione. La scelta, condivisa e approvata dalla Commissione regionale

per l’immigrazione è stata operata perché si è ritenuto necessario invertire la tendenza alla “separatezza” e “l’estraneità” degli interventi dal sistema dei servizi sociali. L’attuale programma rappresenta uno strumento ad approccio integrato. Quanto ai corsi di formazione sia nel 2008 che nel 2009 sono stati realizzati con fondi ministeriali nell’ambito del programma nazionale del Ministero del Lavoro.


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Sabato 4 aprile 2009

Montalbano Interrogatorio di garanzia per il 61enne e le mamme accusati di violenza su due bimbe

Gli arrestati respingono le accuse Il paese si è chiuso nel silenzio. Il sindaco ringrazia i carabinieri MONTALBANO JONICO – Hanno respinto ogni accusa, ribadendo la loro estraneità, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, svoltosi ieri davanti al giudice per le indagini preliminari di Matera, Rosa Bia, le tre persone arrestate giovedì a Montalbano Jonico. Gli indagati sono un uomo di 61 anni, il presunto orco che è in carcere, e due donne di 38 e 39 anni, che sono agli arresti domiciliari, accusate di minacce e violenza sessuale nei confronti delle figlie di sei e sette anni. L’uomo e la sua convivente di 38 anni, entrambi difesi dall’avvocato Gennaro Lavitola, si sono dichiarati estranei alle accuse, ribadendo –da quanto si è appreso– di non aver mai fatto del male alle bambine, e ritenendosi vittime di accuse inconsistenti. L’altra donna, difesa

L’arresto dell’uomo che si copre il volto con un’ordinanza di custodia

dall’avvocato Francesco Viti, ha escluso sue responsabilità nella vicenda. Il legale ha già chiesto la remissione in libertà per l’assistita ritenendo attenuate le esigenze di custo-

La Uil plaude all’iniziativa

«Sosteniamo Patto per il Sud» POTENZA – Il segretario generale regionale della Basilicata della Uil, Michele Delicio, in una dichiarazione, ha sottolineato che «il Patto per il Sud tra Governatori delle Regioni meridionali, tra cui la Basilicata, con la richiesta al Governo di una cabina di regia sui programmi di spesa, è un’iniziativa che ha il sostegno del sindacato». Per il il sindacalista, «la priorità adesso, oltre a quella di provvedere agli ammortizzatori, è fare investimenti. È l'unico modo con cui si possono creare posti di lavoro» ha sottolineato Delicio nella nota. «Anche su questo - ha continuato il sindacalista - le Regioni e in particola-

TOTAL PRECISA A seguito delle notizie apparse sui mezzi d'informazione, Total Italia conferma di aver provveduto al pagamento di fatture emesse per l'esecuzione di lavori realizzati dall'ATI Ferrara dal luglio 2008 nel quadro della preparazione del sito destinato alla realizzazione del centro di trattamento oli di Tempa Rossa. Gli elementi di dettaglio sono stati forniti alla Magistratura in seguito a sua richiesta. Total Italia è sempre in attesa della decisione del Tribunale del Riesame sulla misura cautelare di sospensione che gli è stata notificata il 16 febbraio scorso. A partire da quella data i lavori sul sito sono stati fermati ed il sito è stato messo in sicurezza. Questa sospensione ha già prodotto conseguenze negative sull'impiego di circa 200 persone.

re la Regione Basilicata possono fare di più. Innanzitutto è necessario accelerare l’attuazione delle leggi regionali sulla reindustrializzazione dei siti in crisi e sul sostegno alla competitività delle imprese, oltre a dare quelle risposte sul fronte del credito che gli industriali hanno sollecitato. Anche nel merito dei programmi per favorire gli investimenti è tempo di scelte: essi devono riguardare soprattutto la ricerca e tutte quelle tecnologie, dal settore dell’auto alle costruzioni, che fanno risparmiare energia, dando attuazione – ha concluso il segretario regionale della Uil Delicio – ai progetti del Campus Fiat a Melfi».

dia cautelare. Intanto, ieri, i cittadini del centro jonico erano letteralmente impietriti, nessun commento sull’orribile storia rimbalzata agli onori della cronaca nazio-

nale, con lanci su tutte le testate televisive e della carta stampata. Nessun montalbanese vuole esporsi in commenti, ma la condanna sembra unanime.

con orchi che uscivano dalle stanze e dagli armadi di casa. Racconti che saranno passati al setaccio dal giudice, mentre gli indagati continuano a negare. Il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, ha inviato al capitano Carbone, un telegramma di congratulazioni con il quale esprime il suo apprezzamento per la brillante operazione condotta dai militari dell’Arma. «Questi reati sono di una gravità inaudita –spiega Lopatriello- in quanto condizionano l’esistenza di bambini nella crescita psicologica, l’anello più debole della società proprio perché indifesi. Mi auguro che, dopo lo svolgimento del processo, le pene per gli imputati siano esemplari e fatti come quelli di giovedì a Montalbano Jonico non si verifichino più da nessuna parte». a.corrado@luedi.it

E con la Punto a metano diventa la terza casa della Germania

Fiat, la Fiom chiede un piano e investimenti in tecnologia MELFI - Si è svolta nei giorni scorsi a Roma la riunione del coordinamento nazionale del Gruppo Fiat, una riunione alla quale hanno partecipato le delegazioni della Fiom Cgil di Basilicata e della Fim Cisl. «La Fiom Cgil – si legge in una nota del sindacato – ha invitato tutti ad una maggiore chiarezza e trasparenza nei comportamenti e atteggiamenti sindacali nei singoli territori al fine di evitare le continue ipocrisie registrate negli ultimi mesi». Per l’incontro previsto il prossimo 9 aprile la Fiom Cgil ha sollecitato il Coordinamento ha chiedere «un intervento diretto del Governo attraverso investimenti in ricerca e tecnologie per il futuro al fine di garantire il controllo e il mantenimento delle produzioni e dell’occupazione in Italia; la garanzia per il salario dei lavoratori attraverso il mantenimento dei ratei e il rispetto dei pagamenti della malattia». La Fiom Cgil di Basilicata sostiene che «non vi può essere nessun con-

fronto nei singoli stabilimenti fino a quando la Fiat non presenti un Piano industriale vero che raccolga le richieste del coordinamento nazionale di Gruppo». Intanto, dopo i numeri in crescita presentati dall’azienda per quanto riguarda gli ordini del mese di marzo, dati positivi arrivano anche per quanto riguarda l’andamento della Fiat negli altri paesi. In Germania in particolare la casa italiana è diventata il terzo costruttore del Paese. Secondo quanto riporta la stampa economica italiana, infatti, grazie agli eco-incentivi, il mercato sale di quaranta punti percentuali e la Fiat aumenta la propria quota del 218.7 per cento (a 28.876 unità). E la notizia è positiva soprattutto per Melfi. Infatti è proprio grazie all’exploit delle versioni a metano, con una quota pari al 7.2 per cento, il costruttore torinese si colloca alle spalle di Volkswagen (18 per cento) ed Opel (8.4 per cento).

Lunedì architetti e ingegneri in convegno nel capoluogo POTENZA - E’ in programma per lunedì 6 aprile alle 15 a Potenza presso la Sala Conferenze del Museo Provinciale il Convegno dal titolo: “Linee guida sulle Procedure e Criteri per l'affidamento dei servizi attinenti all'ingegneria ed all'architettura alla luce del terzo Decreto Correttivo del Codice dei Contratti di Lavori Servizi e Forniture e del suo regolamento di attuazione”. Oggetto del Convegno è la presentazione delle linee guida circa le procedure e i criteri per l'affidamento dei servizi attinenti all'ingegneria e all'architettura redatte dall'Assemblea dei Presidenti degli Ordini degli Ingegneri d'Italia. Le stesse costituiscono uno strumento immediatamente utilizzabile e conforme alla normativa vigente (decreto legislativo 163/06 e suo regolamento di attuazione di cui è imminente la pubblicazione) . Come è noto, a seguito della conversione in legge del co-

In paese molti sapevano di quelle bambine affidate ai servizi sociali perché, si diceva, le famiglie non erano in grado di provvedere al loro sostentamento. Ma molti parlavano di quelle strane attenzioni, di quei movimenti. La classica vox populi sulla quale i carabinieri, dopo la segnalazione dei Servizi sociali, hanno voluto indagare con scrupolo e determinazione. Poche settimane sono state sufficienti ad accertare quanto si diceva. Apparenti motivi economici dietro i quali, secondo quanto accertato dai carabinieri della Compagnia di Policoro al comando del capitano Fernando Carbone, ci sarebbero state ripetute violenze, consumatesi negli ultimi anni. Un’infanzia violata e distrutta, tanto che le bambine avrebbero riferito agli inquirenti di aver fatto ripetuti sogni

L’assessore Loguercio

siddetto Decreto Bersani, le parti del codice relative alla disciplina dei servizi tecnici hanno subito sostanziali modifiche che hanno portato a numerosi interventi sia da parte e dell'Autorità di Vigilanza che dello stesso Ministero delle Infrastrutture. In particolare si è determinato nel cosiddetto mercato dei servizi professionali attinenti all'ingegneria e all'architettura una situazione di confusione e turbativa dovuta alla presenza di ribassi molto

elevati con medie comprese tra il 30 e 40% e valori massimi anche superiore al 60 70%. Le linee guida costituiscono quindi uno strumento immediatamente utilizzabile che se divulgato e possibilmente applicato su tutto il territorio regionale potrebbero determinare una situazione di maggiore certezza e rispetto delle norme oltre ad unificare, quanto più e possibile, su tutto il territorio le procedure ed i criteri per l'affidamento dei cosidetti servizi tecnici. Al Convegno, organizzato dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza, interverranno il presidente della Provincia, Sabino Altobello, il presidente Nazionale del Consiglio Nazionale Paolo Stefanelli, il presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Potenza, Michele Lapenna, Arturo Cancrini e l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata, Innocenzo Loguercio.

Lo stabilimento Sata

Ottimi riscontri anche per Alfa Romeo (+257.3 per cento) e Lancia (+63.3 per cento), anche se con numeri più contenuti.

Stamane presentazione del progetto della Fondazione per il Sud

Protezione civile e Pollino verso una rete di collaborazioni CASTROVILLARI - Questa mattina, alle ore 11, nella sala 14 del Protoconvento francescano, sarà presentato il progetto "Costruiamo la rete di Protezione Civile nel Parco del Pollino", finanziato dalla Fondazione per il Sud e realizzato dal Parco Nazionale del Pollino in collaborazione con Confcooperative, Legambiente di Basilicata e Calabria, Wwf, Astrambiente, Uisp Calabria, Copollino, Associazione Guide, riguardante attività di educazione ambientale e prevenzione incendi. La Fondazione per il Sud, presieduta da Carlo Alfiero, nel 2008 ha invitato le Organizzazioni del volontariato e del terzo settore e quaranta tra Parchi Nazionali e Regionali del Meridione d'Italia a proporre, insieme, interventi di sensibilizzazione e di educazione ambientale e attività per la prevenzione

e il contrasto degli incendi. Il progetto del Parco del Pollino, presieduto da Domenico Pappaterra, è stato selezionato dalla Fondazione quale “iniziativa esemplare” per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale del Mezzogiorno, ottenendo un contributo di 562 mila euro. Il progetto si pone come obiettivo proprio la tutela e la valorizzazione in chiave di sviluppo locale dell'area protetta, attraverso una stretta collaborazione tra l'Ente Parco Nazionale del Pollino, il Volontariato e il Terzo Settore. La Fondazione per il Sud è un soggetto privato nato poco più di due anni fa dall'incontro tra Fondazioni di origine bancaria e il mondo del Volontariato e del Terzo Settore per promuovere l'infrastrutturazione sociale e lo sviluppo del Mezzogiorno. Stefano Riccardi


18 24 Ore in Basilicata VERONA - Un numero che si ripete: 43. E' stato presentato, infatti, alla 43esima edizione del Vinitaly, l'appuntamento internazionale del settore enologico in corso a Verona fiere, il 43esimo Congresso nazionale dell'Associazione italiana sommier (Ais) in programma dal 30 settembre al 4 ottobre. In anteprima nazionale, nello stand della Regione Basilicata, è stata illustrata la manifestazione che per la prima volta si terrà in una terra tutta da scoprire. Presentati due video: “Basilicata autentica” prodotto dall'Apt che aveva come testimonial il regista Francis Ford Coppola e l'altro dall'Ais Basilicata realizzato da video systems broadcast che presenta i paesi che ospiteranno l'evento. «E' un'occasione per far vivere un'esperienza dei sensi - ha detto il presidente dell'Ais Basilicata, Vito D'Angelo - . Un viaggio emozionale alla scoperta dei territori e del comparto vitivinicolo oltre il tempo perché faremo conoscere la storia, le tradizioni e la cultura dei nostri luoghi. Un itinerario che coinvolgerà i paesi del Vulture e che farà tappa a Matera. Questo congresso è una grande azione di marketing territoriale, di sostegno ai produttori per affrontare la sfida della qualità». Nel suo intervento ha parlato di turismo integrato perché «attraverso un prodotto, il vino, si

Sabato 4 aprile 2009

Presentato al Vinitaly il 43° congresso nazionale dell’associazione di settore

Sommelier d’Italia in Basilicata promuove un territorio. E' questo il valore aggiunto». Ha parlato anche di come è cambiata la figura del sommelier. «I sommelier - ha detto sono comunicatori del territorio. Lo stereotipo del sommelier che versa il vino è obsoleto. Il sommelier deve creare nel cliente aspettative sul prodotto. Bisogna raccontargli il prodotto vino attraverso un viaggio nel territorio, nella storia e nelle tradizioni. Prima di versare deve dire tutto sul prodotto perché aiuta poi a considerare quel prodotto. Insomma, deve avere capacità comunicativa e conoscenze». In una parola deve essere ambasciatore del territorio. Ha sottolineato, inoltre, la sinergia funzionale e produttiva di tutte le istituzioni, dei consorzi e dei produttori per il decollo dell'economia vitivinicola dei territori. Parole di apprezzamento da parte del presidente della Regione, Vito De Filippo per lo stand «meglio attrezzato e più operativo rispetto a quello dell'anno scorso con un'area riservata agli incontri tra domanda e offerta. Noi non abbiamo molte strade - ha detto -. Il nostro brand

sono le specificità del territorio, culturali e colturali. I sommelier sono potenziali guide turistiche». L'assessore regionale all'Agricoltura, Vincenzo Viti, ha parlato di «pacchetto emozionale» per vincere la sfida della qualità, superare la crisi, rilanciare le politiche promozionali con un'azione che coniuga prodotto e territori. «Il vino è un sapore - ha raccontato con il suo far da oratore - ma anche essenza, memoria, eco, ricordi. È una risorsa ricca di promesse, un messaggio denso ed educativo, una carica identitaria forte. E' una grande scommessa giocata sull'emotività e la qualità di un grande prodotto». Ha sottolineato i punti di forza della Basilicata, il presidente nazionale dell'Ais, Terenzio Medri. «La Basilicata ha dei vini eccezionali - ha detto -. In un bicchiere c'è l'arte, la storia, la sua gente. Quella vera e autentica. Per noi la Basilicata è stata una bella scommessa da scoprire, ma va venduta meglio. La Basilicata rappresenta l'eccellenza, è un grande prodotto da comunicare e vendere meglio. L'Aglianico è nelle carte dei vi-

ni dei ristoranti e questo è un elemento economico e turistico». Nel pomeriggio é stata presentata l'enoteca provinciale di Matera che sarà ospitata a palazzo Acito, nel cuore dei Sassi. L'assessore provinciale alle Attività produttive, Nicola Buonanova, ha parlato di simbiosi tra territorio, cultura e prodotto. «L'obiettivo - ha spiegato - è di valorizzare i prodotti vitivinicoli e fare una vetrina d'eccellenza per gli altri prodotti. Abbiamo previsto dei percorsi enogastronomici e di degustazione». Annunciata l' inaugurazione per fine aprile. Nello stand di Confagricoltura è stato presentato come “new entry” la nuova etichetta, “Malandrina”, il primo Doc Matera prodotto dalla Masseria Cardillo di Bernalda. «È un brand tra Primitivo, Cabernet e Merlot - ha detto Rocco Graziadei che ha un profumo intenso e persistente». En plein per il Consorzio viticoltori associati del Vulture di Barile che ha ricevuto tre Gran menzioni partecipando al 17esimo concorso enologico internazionale promosso da Verona fiere e che premia

Per l’assessore risultati positivi in relazione all’aumento di domanda

Formazione e lavoro in regione Autilio tira le somme sui progetti POTENZA - I risultati dei programmi del Dipartimento Formazione-Lavoro-Cultura, relativi all’ avviso pubblico (Ap) “Generazioni verso il lavoro”, all’avviso pubblico P.A.R.I. (Programma di Azione per il Reimpiego Lavoratori Svantaggiati) 2008, e all’avviso pubblico “Rafforzamento e qualificazione dell’offerta formativa scolastica” sono stati illustrati ieri nel corso di una conferenza alla quale hanno preso parte l’assessore Antonio Autilio, la dirigente generale Maria Teresa Lavieri e i dirigenti degli Uffici del Dipartimento. In dettaglio, le imprese ammesse al finanziamento dell’Ap “Generazioni verso il lavoro” sono 658 di cui 453 hanno proceduto alle assunzioni o trasformazione dei contratti di lavoro e 265 ammesse al finanziamento hanno rinunciato. Pertanto, a metà percorso dell’espletamento dell’avviso, alla data del 19 gennaio scorso, le assunzioni effettivamente realizzate sono 1.069 (683 uomini e 413 donne), di cui 621 disoccupati o inoccupati e 368 titolari di contratti di lavoro a tempo determinato (con trasformazione del contratto). I lavoratori “potenzialmente” da coinvolgere nella seconda fase sono circa 900, in modo da raggiungere l’obiettivo posto con l’approvazione del programma di circa 2 mila unità. Complessivamente l’investimento della Regione è di 38 milioni di euro e per utilizzare il residuo oggi disponibile di 18 milioni di euro è stato dato corso allo scorrimento della graduatoria delle imprese ammesse al finanziamento. Le imprese beneficiarie del contributo hanno tempo sino al 2 maggio prossimo per procedere alle assunzioni. Per il programma P.A.R.I. sono state 430 le istanze presentate per 666 persone interessate, di cui 65 imprese finanziate e 111 persone coinvolte, con una spesa di 2,5 milioni di euro (di cui 1,6 milioni a carico della Regione). Per questo programma – ha spiegato l’assessore Autilio – abbiamo puntato sulla creazione di micro-imprese più che

sul sostegno al reddito e per dare la possibilità alle persone che hanno presentato domanda ma che non è stato possibile finanziare stiamo valutando la possibilità di procedere ad un nuovo rifinanziamento con una quota di fondi regionali, relativamente al quale il Ministero del Lavoro ha espresso parere favorevole per il cofinanziamento di sua competenza. Quanto al programma riferito alla scuola, sono state presentate 60 richieste di finanziamento da parte di istituti di istruzione secondaria di secondo grado per 320 progetti, con 56 richieste ammesse a finanziamento per una spesa di 7,6 milioni di euro, L’Ufficio Sistema Scuola del Dipartimento sta procedendo alla sottoscrizione con i singoli istituti delle convenzioni che autorizzano l’avvio delle attività da concludersi entro settembre. L’assessore ha annunciato che sulla base dell’esperienza del Bando si sta procedendo a predisporre un secondo bando per l’anno scolastico 2009-2010 con alcune innovazioni che terranno conto anche della esigenza di dare alcune risposte al personale docente precario. Per l’assessore Autilio i risultati ampiamente positivi

L’assessore Antonio Autilio

specie per i programmi riferiti all’occupazione rappresentano una risposta, sia pure parziale, alla crescente domanda di lavoro, una risposta che si caratterizza in qualità ed innovazione perché i progetti puntano all’occupazione stabile e qualificata. L’avvio del processo di accompagnamento al lavoro richiede già in questa fase uno sforzo maggiore in direzione della distrettualizzazione dell’offerta formativa per l’occupabilità, l’innovazione e lo sviluppo dei sistemi produttivi e del territorio. Un secondo aspetto – ha detto l’assesso-

ECCELLENZE LUCANE

Simona, studentessa che lavora con Microsoft si racconta sul web

Simona Cossidente in un fotogramma del video sul web

re - riguarda l’avvio di un processo di cambiamento strutturale del sistema formativo regionale per armonizzarlo ed allinearlo o almeno avvicinarlo agli standard europei, perseguendo in modo prioritario il rafforzamento dei sistemi dell’offerta formativa. Occorre – ha concluso - implementare le azioni di sistema in grado di promuovere, sostenere e sviluppare le reti integrate settoriali e territoriali fondate sul policentrismo formativo e sull’interazione tra servizi per una maggiore efficacia e produttività sociale della spesa.

Imprese in rosa, diminuiscono nel 2008 Lucane in flessione rispetto al 2007 POTENZA – In Basilicata sono 17.536 le imprese femminili, il 28,10% del totale. Nel 2007 erano 17.670, il 28.19% del totale delle imprese presenti sul territorio. Tra lo scorso anno e quello prima le imprese lucane in rosa hanno quindi registrato una leggerissima flessione pari al 0.76%. Flessione che, divisa per le due province è pari a -0.71% a Potenza e 0.86% a Matera. Numeri che non pongono la regione ai vertici della classifica nazionale. E' il Molise, infatti, la regione con la più alta percentuale di “capitane d’industria” sul totale delle imprese presenti sul territorio, mentre l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Trentino Alto Adige sono quelle che – sempre in percentuale – contano meno imprese “in rosa”. In totale le imprese al femminile sono poco più del 23 per cento della media nazionale.

i vini migliori. Tre le etichette premiate: Carpediem, Vetusto e Aglianico del Vulture Doc annata 2005. E sul binomio territorio-prodotto ha insistito molto la comunicazione della Cantina del notaio di Gerardo Giutrabocchetti con uno stand dallo stile molto minimal, ma accattivante per la sua semplicità. Filo conduttore il territorio dove viene prodotto l'Aglianico. Diverse le foto che raccontano il territorio: le vigne, la cantina, il metodo di vinificazione, i proprietari. Essenziale anche la comunicazione che si trova nello stand della cantina Paternoster. Al centro campeggia una scritta con la data di fondazione della cantina storica del Vulture: 1925. Questa mattina ad Agrifood, il salone dei prodotti tipici, ci sarà una degustazione dei nostri prodotti tipici: olio, miele, fagioli di Sarconi, la fragola del Metapontino, la melanzana rossa di Rotonda, il pecorino di Filiano. In anteprima sarà presentata la pasta prodotta dall'azienda di Piergiorgio Quarto di Matera, un esempio di filiera corta, dalla produzione alla commercializzazione. Cinque i formati presentati. Giovedì è stato presentato il pane di Matera Igp e degustato a colazione. Tra opportunità e nuove sfide, la Basilicata da bere si è presentata al Vinitaly. Iranna De Meo

Il bilancio viene dall'Osservatorio dell'imprenditoria femminile, l'indagine semestrale realizzata da Unioncamere sulla base dei dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio. Un’indagine cje sottolinea come si conferma anche nel 2008 positivo: +0,2% il tasso di crescita dell'universo delle imprese guidate da donne. Ciò che stupisce forse di più è la crescita significativa di iniziative femminili nei comparti ad appannaggio quasi esclusivo della componente maschile: +8,5% quello delle Costruzioni, +6,8% le Attività immobiliari, che comprende anche il noleggio, l'informatica e la ricerca. Il Mezzogiorno resta l'area del Paese con il più elevato tasso di femminilizzazione delle imprese: a fine 2008 è pari al 25,76% (due punti percentuali in più rispetto alla media nazionale).

POTENZA - Si chiama Simona Cossidente e sta per conseguire, poco più che ventenne, la laurea specialistica in Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Milano. Potentina di nascita, figlia di due funzionari dell’Inps, ultima di tre sorelle. A differenza loro, entrambe avvocato, lei ha scelto la strada dell’informatica e su questa strada si sta attestando come una giovane eccellenza lucana. Negli ultimi anni, infatti, Simona ha affiancato alla vita universitaria varie attività che le hanno permesso di crescere professionalmente, questo spiega sul suo sito, sottolineando poi che da circa 8 mesi collabora con Microsoft con il titolo di MSP ovvero Microsoft Student Partner. Ed è proprio questa collaborazione che la ha resa protagonista, pochi giorni fa, di un’intervista sul tema “Donna e tecnologia” per il sito Web al femminile in occasione dell’inaugurazione del loro nuovo portale. «Mi sono sentita onorata di poter rappresentare la classe di mondo femminile che si occupa di tecnologia e di informatica» scrive il giovane ingegnere informatico sempre sul suo sito commentando l’esperienza. Nell'intervista Simona racconta la sua vita da studentessa, le difficoltà di una donna ad entrare in un mondo maschile per definizione e le esperienze professionali

che la hanno portata ad organizzare e tenere seminari su tecnologie Microsoft all'interno del Politecnico. Di queste esperienze dice «credo che fino ad ora siano le esperienze più rappresentative avute dal punto di vista professionale. Riuscire ad avere l'attenzione di 100 studenti su argomenti per loro sconoscuiti, riuscire ad affiscinarli e riuscire a parlare davanti a professori con alte competenze tecniche non è un' impresa molto semplice! Sono molto felice di essermi messa alla prova nonostante le innegabili difficoltà legate all'inesperienza e alla capacità di riuscire ad essere credibile davanti a un popolo informatico maschile e scettico verso le donne che si occupano di informatica». Tutto questo grazie proprio al programma Micorosoft Student Partner nel quale Simona è riuscita brillantemente ad entrare e che porta avanti con passione, come spiega nel video. Microsoft Student Partners è, infatti, un'iniziativa mondiale che sponsorizza studenti appassionati di tecnologia. Il programma focalizza l'attenzione sulla acquisizione di competenze utili nel mondo del lavoro, creare una rete di collaborazione tra studenti, e migliorare il processo di comunicazione tra Microsoft e le community universitarie. Manuela Boggia


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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Inaugurato il primo tratto che sbuca in via Isca del Pioppo. Tra quattro mesi la galleria

In scena l’anteprima del Nodo L’intera opera costa 28 milioni, ma non basteranno 700 giorni E’SOLO il primo pezzo, arriva con un po’ di ritardo, è vero, ma il taglio del nastro permette di rendere visibile - oltre che percorribile - una parte di quell’opera infrastrutturale, il Nodo complesso del Gallitello, costata 28 milioni di euro e destinata - tra le valutazioni diverse che da più parti giungono sulla reale utilità a cambiare in modo radicale la viabilità in città. Ieri è stato inaugurato il primo pezzo completo, il cavalcavia che collega via del Gallitello (all’altezza della nuova rotatoria) con via Isca del Pioppo. Il tratto ha una leggera curvatura perchè secondo i risultati di uno studio idrico - è tarata sull’ipotesi di un’eventuale piena del fiume Basento. «C’è ancora chi se la ricorda - richiama Santarsiero - la piena degli anni ‘70, quando quest’area venne inondata». Percorso questo cavalcavia, via Isca del Pioppo, fino all’apertura di un altro pezzo importante del cantiere, sarà percorribile in entrambe le direzioni. Tra un paio di mesi al massimo, secondo le previsioni dell’amministrazione, dovrebbe essere pronto un altro tratto del Nodo, il ponte sul torrente Gallitello che metterà in collegamento via del Basento con via della Tecnica. A quel punto, viale del Basento (per la sua parte finale) sarà percorribile solo in direzione di Potenza ovest. Viceversa, per chi entra in città, sarà obbligatorio usare il nuovo ponte. Si creerà una sorta di anello che dovrebbe risolvere da subito il “caos” oggi abituale nei pressi del passaggio a livello: attualmente c’è il divieto di attraversamento dei binari in ingresso, in direzione Fondovalle (con esclusione per i mezzi pesanti). Divieto che viene “regolarmente” ignorato dai potentini, con relativa probabilità di ingorghi pari alla certezza. Ancora, si sta lavorando a quello che sarà il pezzo centrale del Nodo, il sovrappasso della ferrovia (uno dei punti di arrivo, nei pressi dell’ex sottopassaggio del Gallitello, oggi chiuso), i cui lavori hanno subito alcuni ritardi per la necessità di portare a termine una variante nella progettazione: durante i lavori nel cantiere, nell’aprile 2008, sono venuti alla luce alcuni reperti archeologici risalenti al

IN PILLOLE L’ipotesi era per 700 giorni dalla consegna dei lavori, a partire dall’autunno 2007. Ma i tempi non saranno rispettati. Ci vorrà qualcosa in più, vuoi per il ritrovamento dei reperti archeologici (e relativa predisposizione della variante progettuale), vuoi per quella chiusura del ponte di Picerno che ha avuto effetti anche sul trasporto delle travi speciali per la realizzazione del sovrappasso della ferrovia.

L’inaugurazione (tutte le foto in pagina sono di Mattiacci)

IV secolo avanti Cristo. «E’ vero, abbiamo dovuto rallentare per un po’ i lavori, ma per la città è stato un passaggio importante. Il ritrovamento di questa fattoria ci ha permesso di retrodatare l’insediamento urbano in città di almeno un secolo rispetto alle notizie di cui eravamo certi». Ma per superare l’area archeologica (ovvero, per non farvi ricadere un pilone nel centro) il cavalcavia dovrà adesso avere una luce (il termine tecnico con cui si indica la distanza tra due travi) di 60 metri e non più di 25 come generalmente previsto. Inoltre, travi precompresse sostituite da quelle in acciaio. Proprio quelle travi speciali che hanno dovuto fare i conti, la scorsa estate, con la chiusura del ponte di Picerno: pesanti, pesantissime e decisamente lunghe (in tutto il Nodo ne sono previste 150) hanno viaggiato a passo d’uomo su convogli speciali e scortati che, per giungere in città, hanno dovuto compiere un percorso alternativo molto lungo, non potendo, per l’eccessiva presenza di curve, viaggiare lungo la strada provinciale 94. E’ l’assessore alla Viabilità, Donato Coviello a spiegare, planimetrie alla mano, i cambi della viabilità che «adesso non si riescono a percepire complessivamente». In fondo, in tanti ancora provano a immaginare come saranno messi in collegamento i vari “pezzi” del grande cantiere che stanno sorgendo in città. Visione complessa e complessiva. Serve ancora un po’ di tempo.

Non si chiude qui il progetto. Ancora un pezzo dell’opera complessiva è chiaramente visibile in viale dell’Unicef: la galleria “Tirreno” metterà in collegamento la Fondovalle con via del Gallitello, attraversando la collina su cui sorge una parte di rione Cocuzzo: per il completamento della galleria - assicura l’amministrazione - serviranno altri quattro mesi. Molte le ditte impegnate e la manodopera utilizzata (l’appalto è stato vinto da un’ati la cui capofila è l’impresa Dec). Man mano il disegno si completerà anche con la rotatoria a piani sfalsati in viale dell’Unicef, la rotatoria su via Vaccaro (la via sarà collegata alla Fondovalle da un sovrappasso che permetterà alla viabilità di non incrociare mai altri flussi di veicoli indirizzati in via del Gallitello o in via degli Oleandri su cui, a opera conclusa, sarà ripristinato il doppio senso di marcia). «Abbiamo messo in piedi quest’opera in quattro anni, progettazione compresa». E polemiche annesse. Visto che i finanziamenti con cui si realizzerà il Nodo del Gallitello sono quelli un tempo destinati all’aeroporto potentino (36 milioni di euro di fondi Cipe in tutto, di cui 4 investiti, con un accordo con Provincia e Regione, per la tangenziale Basentana-Dragonara e altri 4 per il tratto Tiera di Avigliano - Piani del Mattino). Altro che «opera visionaria». Il taglio del nastro, apre alla «concretezza». Sara Lorusso

Per il grande cantiere, è cambiata la viabilità cittadina. Via degli Oleandri sopporta il carico di tutto il traffico e i residenti protestano a lungo. Il doppio senso sarà ripristinato con la realizzazione del sovrappasso tra viale dell’Unicef e via Vaccaro: un flusso ininterrotto di veicoli che non incrocerà più quelli provenienti da Gallitello o da via degli Oleandri.

L’area archeologica scoperta nell’aprile 2008 è un complesso abitativo, situato sulla confluenza del torrente Gallitello con il fiume Basento, che occupa un’area di circa 300 metri quadrati, probabilmente una fattoria agricola risalente a un periodo compreso tra il IV ed i primi decenni del III secolo avanti Cristo. Le risorse per gli scavi rientrano in quelle per l’intero appalto.

Il Nodo complesso del Gallitello “ritorna”, in maniera indiretta, anche nell’inchiesta Totalgate del pm Woodcock. Gli investigatori, negli atti, spiegano come il principale indagato, l’imprenditore Francesco Ferrara, faccia un riferimento alla delusione per non essere riuscito a rientrare nella gara. Nelle intercettazioni alcuni riferimenti al “no” opposto da Santarsiero alle sollecitazioni.


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La denuncia della Federconsumatori di Bella sui disagi per i cittadini

Al, rinvio per le bollette in scadenza IN CONSIDERAZIONE del mancato recapito di circa 13mila fatture relative ai consumi dell’ultimo quadrimestre 2008 da parte della società incaricata Equitalia S.p.a, in quanto gli indirizzi di destinazione sono risultati incompleti (per esempio, assenza del numero civico) o variati, Acquedotto Lucano si è attivata per integrare e aggiornare gli stessi al fine del successivo rinvio. Pertanto, limitatamente alle suddette bollette, è stata prorogata la scadenza al prossimo 30 aprile 2009 senza alcuna maggiorazione per gli utenti interessati. Le fatture in questione, saranno comunque recapitate a partire

Bollette

dalla prossima settimana da Poste Italiane. La Società, al fine di limitare i disagi, ha provveduto a consegnare copia delle bollette agli utenti che ne hanno fatto richiesta presso gli uffici commer-

ciali di Acquedotto Lucano. Intanto da Bella arriva un’altra segnalazione: «Acquedotto Lucano - denuncia la Federconsumatori - ai cittadini di Bella chiede di recarsi a Bella Muro, che dista

10 Km, per ritirare come al solito le bollette dell'acqua e poi pagarle presso l'ufficio postale. Si ha l'impressione che nei confronti dei cittadini-consumatori di Bella vi sia un particolare accanimento. Il disagio della chiusura del ponte di Picerno, il mancato funzionamento delle poste di S. Antonio Casalini e San Cataldo, i tentativi dell'accorpamento del plesso scolastico sono segnali inquietanti e testimoniano quanta vessazione è in atto nei confronti di questi nostri concittadini. La Federconsumatori di Bella attiverà ogni utile iniziativa finalizzata a chiedere all'ente un risarcimento danni».

Camera di Commercio In giro falsi bollettini I TRUFFATORI si fanno sempre più ingegnosi e le precauzioni, in questo senso non bastano mai. La Camera di Commercio comunica che si stanno intensificando le segnalazioni di alcune persone che telefonano alle imprese, utilizzando il nome della Camera di Commercio o addirittura di specifici funzionari, per chiedere informazioni e coordinate bancarie alle imprese. Quindi ora, invece di colpire il singolo pensionato e semplice cittadino, si punta direttamente alle imprese. Per questo la Camera di Commercio tiene a precisare che nessuno è autorizzato

a richiedere informazioni personali per conto dell‘a Camera di Commercio’Ente Camerale di Potenza né a riscuotere somme di denaro. «Diffidate, dunque - ammonisce l’Ente - di bollettini di conto corrente postale per riscuotere diritti che artatamente fanno riferimento a “Registro delle Imprese” o “Camera di commercio”». Anche a tal proposito, si ricorda che la Camera di commercio riscuote il diritto annuale dovuto dalle imprese attraverso il modello F24, e che quindi nessun diritto viene richiesto per mezzo di bollettini di conto corrente postale.

Parla Pina, la cassiera che ha trovato e restituito un portafogli con 700 euro all’interno

Onestà: questa la parola d’ordine «Non è la prima volta che accade, troviamo spesso borsellini» TROVARE un portafoglio con 700 euro dentro non capita tutti i giorni. A meno che, non si lavori in un grande ipermercato del capoluogo. Ma trovare una persona onesta che restituisce tutto è ancora più raro. È quello che è successo qualche giorno fa a Pina, cassiera dell'Iperfutura, uno dei maggiori supermercati di Potenza. «La cliente, dopo aver pagato la spesa, è andata subito via - racconta Pina - E' stato allora che ho visto che la signora aveva lasciato il portafoglio. Ho provato a chiamarla, ma non era nelle vicinanze. Così, come da prassi, ho consegnato l'oggetto smarrito alla mia responsabile. Fortunatamente, c'erano i documenti. Conoscendo il nome e il cognome della donna, l'abbiamo chiamata al microfono. Evidentemente doveva essere già uscita fuori, perché non si è presentata al punto informazioni. La responsabile, allora - continua a raccontare Pina - ha consegnato il portafoglio al direttore del punto vendita che ha immediatamente chiamato la polizia. E così, è tornato al suo legittimo proprietario». Pina, lavora all'Iperfutura già da sei anni. In un periodo così lungo questo non è stato certo il primo caso di ritrovamento di borse e portafogli con somme di denaro anche superiori ai 700 euro. Si parla addirittura di 1.500 euro. «Settecento, mille, ma anche trenta euro. Non importa - afferma un collega di Pina - Noi abbiamo sempre restituito tutto, anche una borsa con solo una scheda dentro». L'onestà prima di tutto. «Onestà e professionalità precisa Pina - Io non ho esitato nemmeno per un attimo perché il guadagno può derivare solo dal frutto del proprio lavoro, nessuno regala niente. Era la cosa giusta da fare, come persona prima di tutto e poi come dipendente». L'onestà e l'umiltà di Pina pare siano state pienamente ricambiate. La cliente in questione, oltre a ringraziare ripetutamente lei e tutto il personale, compreso il direttore, ha anche insistito perché la commessa accettasse il 10 per cento della somma ritrovata, così come previsto dalla legge. «Ho più volte rifiutato perché ho fatto semplicemente il mio dovere. Non

Un gioco multimediale pensato guardando all’Europa

Pina, la commessa dell’Iperfutura protagonista nei giorni scorsi di un gesto di onestà (Foto Mattiacci)

vedo nulla di così eccezionale nel mio gesto. La signora, poi, ha talmente insistito che, alla fine, ho accettato. Mi è riconoscente perché oltre ai soldi il portafoglio conteneva le carte di credito che non erano state bloccate, non essendosi resa conto della perdi-

ta. Ripeto, per noi è normale». In tempi come questi, dove violenze e soprusi sono all'ordine del giorno, è confortante sapere che, per alcuni, determinati valori facciano ancora parte della normalità. Anna Martino

UN GIOCO dell’oca multimediale al quale per avanzare di caselle i ragazzi dovranno rispondere a 48 domande sulla Campagna europea Equal or different, campagna europea giovanile della Commissione Europea, sul Consiglio Europeo, sull’Unione Europea, e sulle caratteristiche di ciascun paese all’interno del Consiglio. E' questo l'obiettivo di un progetto, all’interno di un meeting internazionale con 7 Paesi che fanno parte del Consiglio Europeo, presentato presso la Sala dell’Arco del Palazzo di città dal Sindaco di Potenza Vito Santarsiero, e da Antonino Imbesi, responsabile Europe Direct Basilicata che sta curando il progetto.Erano presenti inoltre i ragazzi dei vari paesi che prendono parte al progetto. L’iniziativa è finanziata dal Consiglio d’Europa e vi partecipano otto paesi

CREDITO ETICO

LA SEGNALAZIONE

Un sostegno ai lavoratori Mahle IL PRESIDENTE della Provincia di Potenza Sabino Altobello ha incontrato una delegazione di lavoratori cassaintegrati della Mahle, fuoriusciti dal ciclo produttivo, a causa della chiusura dello stabilimento, e in attesa del percorso di re-industrializzazione, da attivare con la Regione Basilicata. Obiettivo dell'incontro è stato quello di illustrare ai lavoratori le possibilità offerte dal Credito Etico Casa, lo strumento lanciato dalla Provincia, per fornire risposte ai cassaintegrati alle prese con le rate di un mutuo casa e che rischiano l'esclusione dai circuiti formali del sistema creditizio. «Si tratta - ha spiegato Altobello - di un'apertura di credito che permetterà di coprire fino all'80% della rata mensile del mutuo, per un massimo di 18 mesi». Questa e altre opportunità previste dal Credito Casa saranno valutate assieme ai lavoratori nel corso di un incontro da fissare nei prossimi giorni con la Fondazione Interesse Uomo, che assieme a Banca Etica gestisce il progetto per conto dell'Amministrazione. Altobello ha inoltre manifestato la propria disponibilità a valutare, assie-

compresa l’Italia: Repubblica Ceca, Georgia, Grecia, Albania, Croazia, Turchia e Bulgaria. Saranno proprio ragazzi provenienti da questi paesi a preparare le le 48 domande, provvedendo poi a tradurre il gioco nelle loro lingue di appartenenza. Il gioco sarà tradotto anche in inglese. Un’altra importante iniziativa –ha detto Santarsiero- che vede la città di Potenza ospitare, grazie alla professionalità e al protagonismo di Euronet, cittadini stranieri. Un modo importante per promuovere l’integrazione tra popoli e una ricchezza per il nostro territorio. Il gioco dell’oca multimediale, una volta realizzato, presumibilmente entro l’estate, sarà poi distribuito gratuitamente nelle scuole della città di Potenza ad inizio del prossimo anno scolastico.

me ad altre istituzioni, la possibilità di mettere in campo forme di integrazione agli ammortizzatori sociali. «In questa particolare fase - ha sottolineato - vi è necessità di un sistema del welfare più articolato, in grado di rispondere alle nuove questioni e alle nuove domande che emergono dal mondo del lavoro in crisi». I lavoratori della Mahle hanno ringraziato il presidente della Provincia «per la tempestività con cui ha adottato misure capaci di attenuare concretamente il disagio a cui si va incontro con la cassa integrazione e la mobilità».

Un concorso “fuori posto” AVETE partecipato al concorso pubblico per la copertura di due posti per “Ingegnere - architetto” , indetto dalla Provincia di Potenza (il cui avviso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 7 del 27 gennaio 2009)? Allora fate bene attenzione al sito internet www.provincia.potenza.it, perché il diario delle prove di preselezione non è dove ci si aspetterebbe, ovvero nello spazio “Bandi e concorsi”. A segnalare l’anomalia - che a qualcuno è apparsa un po’ sospetta - alcuni cittadini che hanno partecipato al bando. «Finora - hanno spiegato - tutte le comunicazioni relative ai concorsi sono state inserite nel sito internet della Provincia nell’area “Bandi, gare, avvisi e concorsi”. Quindi in automatico noi andavamo a verificare in quell’area quando ci sarebbe stata la prova di preeselezione». Poi qualcuno si è accorto che se si volevano avere notizie su quel concorso si doveva fare attenzione all’area delle “News”. A onor del vero va sottolineato che l’avviso è messo in evidenza proprio sull’home page del sito della Provincia, quindi le accuse di poca trasparenza certamente non possono che decadere. Quello che però i cittadini segnalano è il fatto che al concorso hanno chiesto di partecipare anche persone che risiedono fuori dalla provincia di Potenza e che quindi potrebbero non essere interessate alle generiche notizie sull’attività dell’ente. Essendo di loro interesse solo quel concorso, verificano pertanto solo l’area del sito dedicata ai bandi. «Siccome non arrivano le comunicazioni ad personam - si lamentano - sarebbe stato quindi più giusto segnalare la cosa diversamente». Per gli interessati, comunque, la prima prova è fissata per il prossimo 7 aprile presso l'Auditorium dell'Azienda ospedaliera ''San Carlo'' in via Potito Petrone. Per tutti i particolari il riferimento è al sito della Provincia, ma ricordate di guardare con attenzione proprio l’home page. an. g.


Potenza 21

Sabato 4 aprile 2009

Dopo le morti dell’estate scorsa presentata la relazione sul fenomeno della tossicodipendenza

Cresce il consumo di eroina Tanti in cura al Sert. Molti quelli che rifiutano l’aiuto E’ TOCCATO a Roberto Speranza dare ufficialità ai dati raccolti dalla quarta commissione permanente di cui è stato presidente. La commissione si è occupata del fenomeno della tossicodipendenza nel capoluogo. Le numerose morti nel corso della scorsa estate per overdose hanno fatto scattare una sorta di campanello di allarme tra le file dei consiglieri comunali. I risultati conseguiti dalla commissione non sono di ordine numerico, ma concettuale. Sono stati sentiti tutti gli organismi che esercitano la loro attività in contesti sensibili al fenomeno, la questura, la prefettura, le organizzazioni di volontariato e mediche. «La situazione non risulta particolarmente allarmante - così comincia la relazione il giovane consigliere del Partito democratico - Secondo i dati a nostra disposizione e le sensazioni raccolte da tutte le associazioni, il fenomeno della droga nel capoluogo ha percentuali non superiori alla media nazionale. Nonostante ciò la commissione ha individuato alcuni obiettivi importanti da raggiungere per favorire la lot-

PROCESSO ALLA BOTTIGLIA

ALCOLISMO alla sbarra. Gli scout del gruppo Potenza 3 ieri si sono confrontati sul tema dell’alcolismo molto diffuso tra i giovani.

Due momenti dell’incontro di ieri sulla droga (foto Mattiacci)

ta alla diffusione delle droghe tra i giovani potentini. Prima di tutto è necessario creare un tavolo permanente che raccolga tutto il mondo associativo del settore, svolgere una continua attività di prevenzione, soprattutto all'interno delle scuole. Garantire un maggiore sostegno logistico ed economico a tutte le associazioni che agiscono in questo ambito e infine stimolare un

aumento della quantità di momenti di aggregazione per i giovani in città». Il fenomeno tende a colpire soprattutto i ragazzi tra i 23 e i 29 anni. Attualmente tra i giovani in cura presso il Sert l'80 per cento è dipendente dall'eroina, una droga che al contrario di come spesso si pensa, ha ancora una grande diffusione. Sono quasi 500 le persone che hanno chiesto un supporto

a questa attività ospedaliera. Negli ultimi quattro anni in media se ne aggiungono una trentina per ogni anno. La maggior parte delle persone che fanno uso di stupefacenti non pensa di avere bisogno di aiuto. «Tra i progetti da portare avanti in questo ambito, di particolare importanza - secondo Rocco Coviello, vicepresidente della commissione l'individuazione di una su-

perficie nel nuovo piano urbanistico per edificare una palazzotto del volontariato, per offrire un aiuto logistico concreto alle associazioni e per aggregare concretamente le diverse esperienze del volontariato». ha chiuso la conferenza stampa il sindaco, Vito Santarsiero,che ha posto l'accento sul problema dei finanziamenti negli ambiti sociali. «Le finanze che vengono messe a di-

sposizione del settore sociale risultano troppo scarse rispetto al ruolo fondamentale che giocano, inoltre il tema della droga e della prevenzione ci impegneremo a metterlo anche all'attenzione della consulta cittadina per la scuola, luogo naturale per stimolare i ragazzi a rifiutare comportamenti così dannosi”. Alessandro Galella potenza@luedi.it

Alla scuola Sinisgalli si è analizzato il progetto “I care”

Inclusione scolastica per i diversamente abili SI chiama “I care” ed è un progetto ministeriale pensato per favorire l'integrazione nelle scuole degli alunni diversamente abili. Gli istituti lucani hanno accettato la scommessa e, da ormai quasi due anni, si preparano alla sfida del futuro: quella di trasformarsi da semplice luogo di sosta a luogo di transito che prepara i ragazzi disabili all'ingresso in società. Ieri l'incontro formativo, nella scuola media “Leonardo Sinisgalli”, capofila del progetto per il territorio, con Salvatore Nocera, vice presidente nazionale della federazione italiana per il superamento dell’handicap. Famiglie e insegnanti assieme per discutere di inclusione integrazione e didattica. «E’ dagli anni ‘60 che pratichiamo l'integrazione con risultati ragguardevoli - dice il vice presidente - solo quest’anno si sono iscritti nelle scuole italiane

circa 180.000 alunni con una disabilità certificata, ai quali si aggiungono tutti quei ragazzi che hanno invece problemi di apprendimento non legati alla disabilità in senso stretto». A facilitare l'integrazione c’è anche la legge, spiega infatti Nocera: «la normativa che regola l'inserimento degli alunni diversamente abili nelle scuole è la nostra arma vincente e non ha eguali in tutto il mondo. La disciplina di legge consente di drenare considerevoli risorse economiche verso progetti di integrazione ma, soprattutto, permette ai ragazzi con disabilità di socializzare vivendo meglio anche da adulti nella società. Lo stesso stress derivante dalla loro specifica condizione viene assorbito meglio rispetto a quanto accade a quei ragazzi disabili che vivono tra disabili. Anche dal punto di vista dell'inserimento lavorativo stiamo ottenendo buoni risulta-

ti. Quei ragazzi con la sindrome di Down, che fino a 10 anni fa erano considerati irrecuperabili, oggi lavorano addirittura per Mc Donald’s». Quarant’anni di buoni risultati da soli non bastano perché la strada da fare è ancora molto lunga. «Società, scuola e ragazzi stessi cambiano e le stesse normative vanno adattate a questi mutamenti - continua il vice presidente - per il futuro c’è sicuramente da pretendere un rispetto totale delle leggi in materia e la messa in rete di più soggetti: scuola, famiglie e istituzioni». «Anche sulle famiglie ci sarà tanto da lavorare per accrescere ha detto Nocera - la consapevolezza dei propri diritti ma soprattutto di quelli dei propri figli». «Famiglie non preparate chiedono alla scuola di poter essere soprattutto un'area di sosta, dovrebbero invece chiedere a que-

Alcuni dei ragazzi presenti all’incontro (foto Andrea Mattiacci)

sta di un luogo che formi il ragazzo per il futuro e per un eventuale inserimento lavorativo». La scuola, dal canto suo, si sta preparando. «La scuola deve preparare il progetto di vita di questi ragazzi. Deve porsi il problema di cosa loro dovranno fare una volta che avranno terminato gli studi e fornire gli strumenti necessari per affrontare preparati il futu-

A Fonseca il “Medagliere della città” Santarsiero celebra il primo rettore «RINNOVO la mia vocazione potentina e lucana». Con queste parole l’accedemico dei Lincei, Cosimo Damiano Fonseca ha ringraziato il sindaco Vito Santarsiero durante la cerimonia a lui dedicata per il conferimento del Medagliere della Città (e dei volumi sul Bicentenario di Potenza Città capoluogo) ieri sera nella sala dell'Arco del Palazzo di Città. Sorridente, con signorilità e classe, che lo hanno contraddistinto da sempre quale uomo di cultura, Fonseca ha ricordato gli anni di Rettorato all'Ateneo lucano e l'impegno preso: «Mi sarei fatto lucano tra i lucani». Ma se da una parte ha sottolineato l'impegno morale di creare attraverso l'Università «un volano di sviluppo della regione» e un progetto per dimostrare che «nel profondo sud si era capaci di un meridionalismo autopropulsivo», dall'altra non ha nascosto l'amarezza per un'occasione perduta: il corso di laurea in Ingegneria idraulica. A questa poi si è aggiunto il rammarico di «non aver visto» crescere quelle strutture av-

viate nei 12 anni di fervido lavoro. Santarsiero ha sottolineato il ruolo dell’accademico nella promozione di un progetto di ricerca e sviluppo culturale che lo hanno visto capolinea di un meridionalismo protagonista, attraverso la cultura, «capace di muoversi con le proprie gambe». Quella cultura che trova le sue origini in un grande uomo quale fu Federico II. E di lui Fonseca ne ha parlato nella Lectio Magistralis dal tema: “Federico (II) dopo Federico: l'Enciclopedia federiciana della Treccani”. Attraverso l'iniziativa editoriale, a conclusione delle celebrazioni dell'ottavo centenario della nascita dell'imperatore (oltre ai due già pubblicati), Fonseca ha parlato del terzo volume fresco di stampa, sulle opere di Federico II, di cui due riguardano la Basilicata e in particolare il castello di Melfi, le cui mura assistettero alla singolare stagione culturale sfociata nel documento giuridico dell'Europa - il Liber Constitutionum - e nel trattato di ornitologia, il De arte venandi cum avibus.

Fonseca durante il suo intervento (f.M.)

Tra i numerosi presenti, un gruppo dalla vicina Puglia (Fonseca vive e opera a Massafra), il presidente Emilio Colombo, gli onorevoli Magiotta e Savino, l'antropologo Larotonda e la già presidente della Società Dante Alighieri, Laurita Laraia Maria De Carlo potenza@luedi.it

ro», ha spiegato Giovanna Gallo dirigente scolastico dell'istituto Sinisgalli. Naturalmente «è necessario ha concluso il dirigente scolastico - e indispensabile che tutti gli insegnanti, compresi quelli curriculari, lavorino praticamente sull’affinamento delle proprie competenze e sensibilità». Anna Musacchio potenza@luedi.it


22 Potenza

Sabato 4 aprile 2009

ANTICA OSTERIA

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AL NORD

Fabiana Sabino che ha compiuto 16 anni lo scorso 2 aprile. E' una brava sportiva, pallavolista. E’di Palazzo san Gervasio. Nella foto ripresa con alcuni compagni di classe del Liceo classico di Venosa, dove frequenta con profitto la quinta D.

Assemblea regionale per l’Avis SI terrà domani la venticinquesima assemblea regionale dell’Avis di Basilicata. I 207 delegati analizzeranno il bilancio delle attività associative e tracceranno le linee programmatiche per il futuro. Ai lavori parteciperanno l’assessore regionale alla Socirezza e solidarietà sociale, Antonio Potenza e il tesoriere dell’Avis nazionale, Tino Cicerchia. L’avis di Basilicata, ricordiamo, non solo ha raggiunto l’autosufficienza ma ha potuto essere da supporto anche per altre regioni come la Puglia, la Campania e il Lazio.

Il sacro nelle scale mobili SARA’ inaugurata oggi alle 19 nella scala mobile lato via Armellini la Sacra rappresentazione “Passione di Cristo”, realizzata dall'artista Sergio Santo, luci e suoni di Palo Pasquale. Sei le figure realizzate dall'artista: Dall'ultima cena, all'orto degli Ulivi, alla flagellazione, alla Veronica, alla Crocifissione, alla Resurrezione. Una scusa in più per lasciare la macchina a casa e servirsi di un “mezzo” pubblico che collega via Mazzini con il centro storico.

Premiazione “Monete Rosse” OGGI, a Potenza, nella scuola media Sinisgalli, alle 10, si terrà la premiazione del premio di poesia “Monete rosse”, organizzato dalla biblioteca dell’istituto. Sul tema del “carnevale”, ai tre giurati (Agnese Ambrosio, Claudio Elliott e Beatrice Nolè ) sono arrivati più di 100 elaborati realizzati dagli studenti di scuole medie ed elementari della Provincia. La scuola Sinisgalli prova da sempre a far avvicinare i ragazzi alla scrittura e alla lettura (la biblioteca organizza anche laboratori di scrittura creativa e lettura partecipata a cura dello scrittore Elliott). L’obiettivo, spingere i ragazzi alla curiosità per ciò che non è Tv.

•DON BOSCO• chiuso •MULTISALA RANIERI• area industriale di Tito Sala 1 Mostri contro alieni 16.30 - 18.30 - 20.30 Sala 2 La matassa 16.30 - 18.30 - 20.30 22.30 Sala 3 I mostri oggi 17.20 - 19.30 - 21.40 Sala 4 Ballare per un sogno 18 - 20 - 22

Sala 5 Amici del bar Margherita 18 - 20 - 22 Sala 6 Io & Marley 17 - 19.30 - 22 Sala 7 Il caso dell’infedele Klara 17 - 19 Sala 7 Diverso da chi? 21 •DUE TORRI• I mostri oggi 19 - 21

0971-480025

AL POGGIO

0971-472137

BACCO

0971-410220

FUORI LE MURA

0971-25409

LA FATTORIA

0971-34680

MOZART

0971-441295

NINFE

0971-470750

PANE E PEPERONCINO

FARMACIE TURNO FESTIVO Blasone piazza Cagliari, 24 0971 - 444145 Mancinelli via Pretoria, 207 0971 - 21067 Peluso via Vaccaro, 326 0971 - 54517 TURNO NOTTURNO 4 APRILE Mancinelli via Pretoria, 207 0971 - 21067

PRONTO SOCCORSO Guardia medica Polizia San Carlo AMBULANZE Pronto soccorso Croce azzurra Croce amica Croce verde Croce rossa

0971-310310 0971-612564

0971-44462765

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LA TRATTORIA

0971-612694 0971-444228 0971- 445041 0971- 23800 0971- 411510

SARRICCHIO

0971-53176 0971-444072

TRIMINIEDD

0971-55746

C’ERA UNA VOLTA

0971-601217

L’APPUNTAMENTO

Viaggio nel “mitico” Sud COSA può fare il Sud del terzo millennio per il resto d’Italia, per l’Europa e per il Mediterraneo? Sono alcune delle domande su cui si focalizza l’attenzione di Marcello Veneziani che, ieri pomeriggio a Potenza, ha presentato la sua ultima “fatica letteraria”, edita da Mondadori e dedicata al Mezzogiorno dello Stivale. “Sud” il titolo del libro: «né un saggio né un inchiesta, ma un racconto del Meridione - ha spiegato l’autore - un libro identitario che salda un debito nei confronti della terra materna e si conferma nel solco della filosofia del Ritorno» inaugurata con il bellissimo “Segreto del viandante” (edito da Mondadori nel 2003). E’ un viaggio a ritroso quello che Veneziani compie in “Sud”. A ritroso perché l’autore, nativo di Bisceglie, ma orfano della sua terra d’origine per questioni di “opportunità”, ritorna nei suoi luoghi natii con la memoria e fisicamente, risalendo al contrario il Belpaese, dalla Sicilia fino alla Campania, fino a quell’Eboli simbolica dove Carlo Levi aveva, invece, riconosciuto la fine del “mondo” e della “civiltà”. Racconto e attualità trovano spazio, insieme, nelle pagine di Marcello Veneziani. «Per troppi anni - ha spiegato l’autore - ci hanno insegnato che il Sud doveva modernizzarsi liberandosi dei miti, delle favole

Un momento della conferenza. In primo piano, l’autore Marcello Veneziani (f.M.)

che lo impregnano. Oggi sappiamo invece d’aver bisogno del nostro retaggio culturale e dei nostri miti per superare l’equivoco che avrebbe voluto fare del Mezzogiorno soltanto un Nord nel Sud». Il Sud secondo Veneziani non è quello che emerge dai “racconti criminali” di Saviano, Camilleri e De Cataldo, «non è solo Gomora ha ammonito l’autore - né soltanto il commissario Montalbano». Tutti questi cliché in cui il Sud è rimasto intrappolato negli ultimi decenni vanno invece interpretati

come elementi culturali che danno un’immagine fuorviante della realtà meridionale, come se qui fosse tutto solo ed esclusivamente criminalità e malavita. «Dobbiamo essere noi meridionali - ha sottolineato in proposito Veneziani a recuperare storia, memoria e cultura. Dobbiamo fare sistema, creare una rete simile a quelle che i criminali sono riusciti a organizzare ma costruttiva, buona, positiva». L’ultimo libro di Marcello Veneziani è anche una indicazione pratica su come “creare il clan della buo-

navita” in sostituzione di quello della “malavita”. «Nel nostro Sud ci sono tante realtà - ha detto in proposito l’autore - bisogna compattarci e lavorare insieme. Non interroghiamoci più - ha concluso - su quello che ci devono dare ma, piuttosto, su quello che noi possiamo dare. Diciamo basta a clientele, servilismi e autocommiserazioni. Solo partendo da questi presupposti, il federalismo di cui tanto si parla può diventare una opportunità per il Mezzogiorno». Michele Russomanno


Sabato 4 aprile 2009

23 Pietragalla Il sindaco Rocco Iacovera rassicura sul rilascio del permesso di ricerca

Petrolio, «Nessuna richiesta» L’Eni sarebbe interessata alla zona circostante Frusci PIETRAGALLA - Nel corso dell’ultimo consiglio comunale tra i vari punti discussi dalla massima assise istituzionale cittadina ve ne era uno inerente la ricerca di idrocarburi sul territorio comunale. Nello specifico il Comune di Pietragalla, tenuto conto che la richiesta da parte dell'Eni spa di Marina di Ravenna non è mai arrivata, si è ad ogni modo opposto al permesso per la ricerca di idrocacarburi denominato “Frusci”. In tal senso il sindaco di Pietragalla Rocco Iacovera ha sottolineato con fermezza e determinazione «di essere venuto a conoscenza dell'esistenza di una istanza presentata in data 22 dicembre 2008 presso la Regione Basilicata - Ufficio compatibilità ambientale del dipartimento Ambiente - da parte dell'Eni spa, relativa al rilascio del permesso della ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi denominata “Frusci”, ricadente nei comuni di Atella, Avigliano, Baragiano, Bella, Filiano, Pietragalla, Pignola, Potenza, Ruoti e San Fele. Ma alla data del consiglio comunale di Pietragalla - tenutosi lo scorso 2 aprile - non risulta essere pervenuta al protocollo del Comune alcuna istanza da

Il sindaco Iacovera

parte dell'Eni». Inoltre «la superficie comunale - ha proseguito il primo cittadino - interessata dal progetto si estende su una fascia territoriale compresa tra il confine del comune di Avigliano e un asse che congiunge, in territorio di Pietragalla, contrada Lavannina con Monte Torretta e tale area municipale risulta connotata da una elevata densità abitativa che include al suo interno le principa-

li frazioni di Pietragalla nonché numerosi nuclei abitativi, per un totale di circa duemila abitanti». Non solo. «Sulla stessa superficie insiste l’area produttiva di San Nicola di Pietragalla dove sono insediate numerose attività aziendali presso le quali sono addetti 500 unità lavorative così come in tale area è anche ubicata la zona di Monte Torretta sottoposta a vincolo archeologico e che la superficie in-

Avigliano E’ accusato di traffico di droga

teressata risulta per oltre un terzo soggetta a vincolo idrogeologico forestale». Pertanto, ha tenuto a sottolineare il primo cittadino di Pietragalla, «viene espressa formale opposizione all'eventuale rilascio da parte della Regione Basilicata di tale permesso per le seguenti motivazioni: elevata densità abitativa della zona interessata dalle ricerche, emissione di gas dannosi per la salute, danni ambientali non facilmente recuperabili, zona sottoposta a vincolo idrogeologico forestale. L'estrazione petrolifera ostacola altresì le prospettive di sviluppo turistico cui l'area è invece destinata in virtù della presenza della zona archeologica di Monte Torretta e delle bellezze naturali offerte dai boschi presenti e le royalties non ripagano assolutamente gli effetti dannosi sulla salute dei cittadini e non si producono gli effetti economicifinanziari ed occupazionali sperati sui territori interessati». Iacovera ha, infine, ribadito che «al Comune di Pietragalla non è pervenuta nessuna comunicazione ufficiale da parte della stessa Eni spa». Antonio Bevilacqua potenza@luedi.it

Anzi Cerimonia alle 9.30

Carabinieri Operazione “Mandeo” Oggi la consegna della caserma A giudizio Mollica

AVIGLIANO - Tra i 19 imputati nell’operazione “Mandeo” per traffico di hashish c’è anche un lucano originario di Avigliano. Si tratta di Leonardo Mollica nato ad Avigliano e rinviato a giudizio presso il tribunale di Sanremo dove il Gup, Maria Grazia Leopardi, ha dato il via all’udienza preliminare per tutte le 19 persone coinvolte nell’operazione. L’indagine partì, nel 2007, dall'attività informativa del Nucleo investigativo dei carabinieri che iniziò a seguire i movimenti del capo della banda un cinquantenne originario di Aieta nel cosentino, monitorando i suoi spostamenti e contatti. I militari appurarono che l'uomo aveva avviato una fitta rete di persone dedite alla compravendita di hashish.

Partirono, a quel punto, le intercettazioni telefoniche e ambientali e, malgrado l'uso di un codice per comunicare, si accertò ugualmente il traffico di stupefacenti. Lo stupefacente era ordinato mediamente a 20 o 30 chilogrammi di hashish per volta addirittura in un'operazione la guardia di finanza ne riuscì a bloccare 110 chilogrammi di hashish, arrestando 5 persone appartenenti all'operazione “Mandeo”. La maggior parte degli imputati è di origine calabrese così come Antonio Palamara, personaggio di spicco della criminalità calabrese, con precedenti per sequestro di persona e già condannato in Francia a 15 anni di carcere per traffico internazionale di droga. Emilia Manco potenza@luedi.it

ANZI - L’Arma dei carabinieri usufruirà di una nuova caserma ad Anzi. Oggi alle 10, in via Umberto I°, sarà consegnata la nuova struttura, di proprietà comunale. Saranno numerose le autorità (soprattutto militari) che interverranno alla manifestazione. Nella prima mattinata è in programma lo schieramento dei comandanti delle stazioni dei carabinieri della compagnia di Potenza, guidati dal capitano Pantaleone Grimaldi. Successivamente interverranno il sindaco di Anzi, Giovanni Petruzzi, e il comandante provinciale, colonnello Domenico Pagano, per un breve saluto. Seguirà la benedizione della caserma, officiata dal parroco cittadino, don Nicola Moles. Dopo la consegna delle chiavi, i presenti alla manifestazione potranno accedere ai locali della nuova struttura. La cerimonia d'inaugurazione si concluderà con un rinfresco. Donato Pavese potenza@luedi.it

Pietragalla, sostituita l’insegna della sede dell’ufficio postale PIETRAGALLA - Finalmente. E’ questo il commento immediato che occorre esprimere per un risultato raggiunto in questi giorni a proposito della locale sede dell’ufficio postale. Vi è stato l’intervento di Poste italiane nella risoluzione di un problema che a Pietragalla si trascinava ormai da circa tre anni. A causa della neve infatti la tabella che indica l'ubicazione dell'ufficio postale cittadino e posta sopra l'ingresso della sede andò completamente in frantumi a causa delle abbondanti nevicate e in pratica era rimasta solamente la struttura portante in ferro che francamente era del tutto antiestetica. Per tanto tempo la sede cittadina era diventata praticamente anonima nel senso chè non vi era nessuna indicazione che ne

segnalava l'esistenza non tanto per i cittadini locali quanto per tutte quelle persone che trovandosi in paese avevano la necessità di servirsi di questo pubblico servizio, pur trovandosi la sede in via Vittorio Emanuele III° arteria cittadina ad alta densità veicolare e pedonale. In tal modo gli operatori di Poste italiane hanno montato in pochi minuti la tabella indicativa che si caratterizza per il suo colore giallo su cui sono fissate in blu le indicazioni terminologiche dell'ente. Va detto che nel corso di questi tre anni numerose sono state le sollecitazioni espresse attraverso questo giornale per rappresentare questa tematica all'ente preposto. an.be. potenza@luedi.it

Avigliano Ancora polemiche sul caso Lorusso

Pd, Nardiello (Pdci) attacca il segretario cittadino

L’assessore Lorusso

AVIGLIANO - «Se l’assessore Giambattista Lorusso ha deciso di aderire al Pdci non c’è nessuno scandalo». A sostenerlo Giacomo Nardiello che condanna l’attacco mosso dal coordinatore del Pd di Avigliano nei confronti dell’assessore comunale che si è autosospeso dal partito democratico «L’attacco del coordinatore cittadino di Avigliano del Pd all'assessore comunale Gianbattista Lorusso “reo” di aderire al Pdci segna un imbarbarimento della politica di cui francamente non c’è alcun bisogno specie nel centrosinistra». Ma quello che per il consigliere regionale dei Comunisti italiani è ancora più grave «è la richiesta delle dimissioni di Lorusso perché introduce nuovi problemi nei rapporti tra il Pd e il Pdci». Tra l’altro «bisogna precisare - ha affermato Nardiello - che Lorusso fa parte della coalizione “Uniti nell'Ulivo”, coalizione che ha conseguito il risultato elettorale positivo ad Avigliano, con il

contributo anche del Pdci, pur non avendo alcuna rappresentanza in consiglio». Ad oggi, va detto, «non esiste in consiglio comunale un gruppo del Pd ma sempre il gruppo Uniti nell'Ulivo». Dunque, per il capogruppo dei Comunisti italiani in consiglio regionale, la polemica sollevata dall'esponente aviglianese del Pd «è del tutto fuori luogo tenuto conto che il Pdci si è mosso con coerenza e lealtà alla Regione come alla Provincia e nel comune di Avigliano a sostegno della coalizione del centrosinistra, a differenza di altri noti cattolici democratici». Piuttosto che polemizzare sulla decisione dell’assessore Giambattista Lorusso di aderire al Pdci, per Nardiello «il coordinatore cittadino del Pd farebbe bene a mostrare più attenzione per quei dirigenti del Partito democratico aviglianese che hanno lasciato il partito e guardano al centrodestra, perché questo è un esempio di vero trasformismo e di inganno degli elettori».

Avigliano, “Un senso ai sensi” al comprensivo “Morlino” AVIGLIANO - “Dare un senso ai sensi: dal laboratorio linguistico espressivo al dono della voce per chi non può leggere”. Questo il tema scelto per l’iniziativa organizzata dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Potenza, in collaborazione con l’istituto comprensivo “Carducci - Morlino” di Avigliano in occasione della seconda edizione della “Giornata nazionale del braille” - che si terrà oggi alle 9.30 nella sala consiliare del Comune di Avigliano. Al centro dell'iniziativa si colloca l'opera benemerita

del francese Louis Braille (1809-1852) che ideò il particolare tipo di scrittura oggi universalmente utilizzato da persone non vedenti. Dal 1952 la sua salma riposa nel Pantheon di Parigi, a riconoscimento della sua opera a favore dell'umanità. Quest’anno la celebrazione coincide con il bicentenario della sua nascita. Nel corso dell'incontro saranno presentati, inoltre, i risultati finali del laboratorio linguistico espressivo che ha visto la partecipazione di 25 allievi dell'istituto comprensivo “Giosuè Carducci” e che ha portato alla

realizzazione di due audio libri e precisamente: “Louis Braille: il ragazzo che leggeva con le dita” di J. Streit e “Diario di scuola” di Daniel Pennac Gli alunni partecipanti al laboratorio hanno vissuto una singolare e interessante esperienza educativa, didattica e sociale poiché si sono trasformati in donatori di voce e hanno avuto modo di riflettere e approfondire gli aspetti della diversità. Gli audio libri verrannomessi a disposizione di tutti i minorati della vista o delle persone con difficoltà di lettura.


Sabato 4 aprile 2009

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Si presentano per la carica di sindaco Daniele Barba e Vincenzo Ostuni

Pd, oggi le Primarie a S. Angelo SANT'ANGELO LE FRATTE - Ore febbrili per il PD della cittadina che si prepara per le consultazioni dei soci (primarie) per decidere chi deve essere candidato a sindaco, per le prossime amministrative. Tali consultazioni, mediante voto segreto, si svolgeranno oggi dalle 8 alle 20. Due sono i candidati che si contendono la candidatura: Daniele Barba, attualmente vice sindaco della cittadina e Vincenzo Ostuni, attuale presidente della Comunità Montana del Melandro. Hanno diritto al voto tutti quelli che figurano negli elenchi come soci fondatori del partito e questi ne sono circa 180. Un consistente numero, se si considera

che il paese conta circa 1500 abitanti e per il partito una consistente base elettorale. A questo tipo di consultazione, un po’ a conduzione familiare, perché non sono vere primarie - come gli stessi candidati ci tengono a precisare - sarà fatta - come dice Barba - con «tanto di verbale e trasparenza». A questa iniziativa non si è arrivati attraverso una decisione serena o per zelo democratico, ma per necessità. Fino a questo momento, nessuno dei due candidati ha voluto cedere il primo posto. Entrambi i candidati credono di avere i numeri e le carte in regola per poter fare il sindaco, nessuno dei due, fino a questo momento, ha voluto fa-

re un passo indietro: di qui le consultazioni. A questo punto credo sia giusto farsi venire qualche dubbio: quanti andranno a votare? E se ci fossero di quelli che non vogliono nessuno dei due candidati? Comunque andranno la cose, non ci sarà nessuna spaccatura in vista, il partito rimarrà compatto, contrariamente ai commenti indiscreti diffusi nel paese in questi ultimi giorni. Questo sostengono e confermano i due candidati alla poltrona di primo cittadino. Quindi uno dei due sarà candidato a sindaco, l'altro dovrà accontentarsi, in caso di vittoria, di una semplice delega a vice sindaco. an. mon.

Da sinistra Daniele Barba e Vincenzo Ostuni

Preoccupano le infiltrazioni d’acqua nell’area sinistra del cimitero di Sant’Angelo Le Fratte

Loculi “in ammollo” dal 2006 I cittadini chiedono a breve un incontro con il prefetto SANT'ANGELO LE FRATTE - Nel cimitero ddi Sant’Angelo Le Fratte dura ormai da tempo un problema, percepito da tanti, come abbastanza grave. Si tratta di preoccupanti e diffuse infiltrazioni di acqua nei loculi cimiteriali di vecchia generazione, soprattutto nel settore sinistro. Interessati al problema oltre 250 loculi. Indignati i cittadini più direttamente interessati. Molti sostengono che in questa maniera «non si vuole più neppure rispettare la memoria dei cari estinti». Dai loculi cola acqua e gli stessi sono inzuppati di umidità, perché la copertura è dissestata. Sulla copertura, inoltre, si trovano cumuli di materiali di scarto di vario genere che non fanno defluire l'acqua dalle grondaie che ormai sono inesistenti. A lamentarsi del problema sono diversi cittadini che hanno deciso di rivolgersi al prefetto per «smuovere - dicono - il torpore dell'amministrazione comunale con la speranza che questa si adoperi a prendere provvedimenti adeguati in merito».

Sopra i loculi in questione. Accanto Gabriella Pennella

«Dal 2006 sto denunciando la cosa agli amministratori ma senza esito - sostiene la più accesa dei cittadini, Gabriella Pennella - mi sono anche, in diversi momenti, rivolta direttamente all'ufficio tecnico, ma nessun provvedimento è stato

Campomaggiore, bando per i siti comunali CAMPOMAGGIORE - Il Comune di Campomaggiore ha riaperto i termini di scadenza dell'avviso pubblico finalizzato ad acquisire manifestazioni di interesse per la valorizzazione di alcuni immobili di proprietà comunale in disuso. L'iniziativa, indirizzata a soggetti pubblici e privati, già nella prima emanazione del bando, ha avuto un positivo riscontro con una interessante proposta di intervento, attualmente al vaglio dell'amministrazione, che riguarda il riutilizzo del complesso che avrebbe dovuto ospitare la nuova casa comunale e che oggi, invece, a distanza di molti anni dall'inizio della sua costruzione, è ancora incompleto. La riapertura dei termini riguarda il complesso dell'ex “Scuola media F. Torraca”, nel centralissimo C.so Umberto I.«Il nostro intento - ha affermato il sindaco Candio Tiberi - è quello di strappare al degrado un patrimonio co-

munale che, spesso, è difficile mantenere e che, invece, attraverso l'utilizzo in concessione, può generare positive ricadute per il territorio in termini di reddito e occupazione». Questo percorso, che punta ad avviare nuove attività di tipo imprenditoriale ha già dato buoni frutti per il piccolo centro dell'Alto Basento, con l'inaugurazione nel 2008, di una casa famiglia nei locali comunali sovrastanti l'ambulatorio medico, gestita da una associazione senza scopo di lucro. «Il bando - ha aggiunto il primo cittadino - ci consente di coinvolgere i privati in tutte le fasi di realizzazione del progetto, selezionando soggetti dotati di motivazioni, competenze e capacità economiche, elementi indispensabili per il successo delle iniziative». Il bando è disponibile sul sito internet del comune di Campomaggiore all'indirizzo www.comune.campomaggiore.pz.it.

adottato per risolvere il problema, anzi un po’ tutti hanno preso il problema alla leggera, con la irriverente espressione: tanto sono morti». «Ho fatto - continua Pennella - anche intervenire i responsabili dell'Asl n. 2 di

Potenza, i quali hanno preso atto del problema, ma nulla hanno potuto e possono fare se non ci sono decisioni chiare e volitive da parte degli amministratori locali. Ora se consideriamo -continua Pennella - che il problema dura già dal

2006, ritengo che la cosa sia addirittura scandalosa. Noi vogliamo pagare le nostre spettanze - conclude Gabriella, la quale si è pure fatta promotrice di una raccolta firme - per coprire le spese volte al rifacimento del tetto, ma non possiamo assistere a uno spettacolo indecoroso, noi ci sentiamo legati alla memoria dei nostri morti e chi ci amministra deve aver rispetto di questi sentimenti». Dunque diversi dei cittadini che hanno parenti nei loculi “in ammollo”, hanno deciso di fare voce comune, hanno fatto una raccolta firme e intendono rivolgersi al prefetto, perché vengano ascoltati, con la speranza che, in seguito, gli amministratori si facciano promotori di interventi adeguati. Da tutti viene espresso l'idea che bisogna far presto, perché vi potranno essere, in futuro, anche problemi di carattere igienico - sanitario. «Di sollecitazioni - sostengono i firmatari - ne abbiamo fatte tante, ora siamo in un vicolo cieco e ci sembra di vivere in un clima di tota-

All’Unitre di Cancellara una lezione di cardiologia CANCELLARA - Nei giorni scorsi la consueta lezione settimanale dell'Unitre di Cancellara ha avuto come tema la cardiologia. Non una lezione classica, fatta di paroloni incomprensibili, ma un excursus storico-filosofico. Una lezione che ha catturato per circa due ore l'attenzione dei presenti. Ad illustrare l'argomento Italo De Tommaso, dirigente medico servizio di cardiologia, presso l'ospedale San Carlo di Potenza. Ha spiegato come la storia della cardiologia si è sviluppata sin dai tempi più antichi, attraverso lo studio e la scoperta della formazione dell'apparato cardio-circolatorio e del suo funzionamento, di come dall'analisi del sistema animale si sia poi passati all'essere umano, applicando, con tanta cautela, tutto ciò che era stato scoperto sugli animali. De Tommaso ha illustrato i maggiori personaggi ed eventi che hanno caratterizzato la storia della cardiologia, mettendo in evidenza come la tradizione medica da Ippocrate al '700 sia stata caratterizzata dalla comparazione, dalla sovrapposizione e dall'intreccio tra flusso del sangue, e moti di rotazione e di rivoluzione degli astri. Questo a dimostrazione di come la me-

dicina del passato fosse ancorata alla dinamica cosmica. Sono state illustrate le principali teoriche filosofiche antiche legate alla cardiologia: Platone affermava che, mentre il fegato forniva le premesse, il cuore e il cervello erano il presupposto necessario per la vita umana, Aristotele sosteneva, invece, che il cuore era fonte di calore e di vita, e affermava che il sangue che proveniva dal cuore, portato dalle vene ai tessuti non ritornava al cuore. Il maggior contributo nel campo della cardiologia anatomica lo hanno dato Erofilo e Erasistrato, con la loro tecnica di dissezione umana. Infine si è parlato di Galeno che dimostrò che le arterie trasportano sangue e non aria come affermava invece Aristotele. Dopo questo excursus storico filosofico si è entrato nel vivo del tema con la spiegazione di quella che è la più diffusa patologia cardiaca: l'infarto miocardico. Sono state spiegate le cause, i sintomi e la terapia farmacologica di questa patologia. Infine De Tommaso ha fornito consigli pratici per un corretto stile di vita, indicando le regole per un'alimentazione sana e soprattutto consigliando tanto movimento. Carmen Paradiso

le indifferenza da parte delle istituzioni locali». Il sindaco Angelo Ruggiero, dal canto suo, fa notare che i loculi in questione sono di proprietà privata e che devono essere i cittadini ad attivarsi per la riparazione del tetto. «Si dovrebbe fare egli dice - come per una normale gestione condominiale, redigere un verbale di intervento con relativo preventivo spese, rispettando il codice civile. Qualcuno dovrebbe prendere l'iniziativa di raccogliere i fondi e commissionare l'intervento di riparazione. A ogni modo - continua il primo cittadino - noi, nelle prossime settimane, manderemo a tutti i cittadini interessati una lettera con la quale inviteremo i proprietari di accettare la mediazione del Comune. Noi siamo disposti - conclude il sindaco - ad anticipare i soldi, purché i cittadini accettino di risarcirci della somma necessaria per l'intervento di riparazione, ovviamente divisa in parti uguali tra i cittadini proprietari dei loculi interessati al problema». Antonio Monaco

Biologico Il Mud entro il 30 aprile POTENZA - Un avviso importante che riguarda tutti i produttori biologici della regione. Infatti, entro il 30 aprile 2009, deve essere presentato il “Mud”, il modello unico di dichiarazione ambientale. Per il 2009 la modulistica e le modalità utilizzate negli anni passati non cambiano. Modulistica cartacea, modalità di trasmissione, soggetti obbligati alla presentazione e diritti di segreteria. Rimane invariato l'obbligo di presentazione per tutti i produttori di rifiuti speciali pericolosi indipendentemente dal numero di dipendenti occupati. Quindi anche i produttori biologici (con volume di affari superiore agli ottomila euro) devono adempiere a questo importante obbligo di legge. Claudio Buono


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Consorzio di Bonifica Alta Val d’Agri Sconcerto tra i dipendenti dell’ente

Maratea Fdc in campo

Non si pagano gli stipendi ma si assume

Alle comunali Stoppelli è il candidato

VILLA D'AGRI - Non si riescono a pagare le dovute mensilità ai dipendenti attuali che il Consorzio di Bonifica Alto Agri dà seguito a nuove assunzioni con l'arrivo di altre 15 unità lavorative all'interno dell'Ente. Aumenta lo sconcerto tra di dipendenti dell'ente consortile. Dopo il danno arriva anche la beffa. Si, perché dopo l'ultimo incontro con l'assessore all'Agricoltura Vincenzo Viti, si attendevano quattro mensilità con la tredicesima - arrivata per ora solo la tredicesima - ed ecco la notizia che con delibera n° 38 del 18 Marzo del 2009,

l'Ente ha dato seguito all'assunzione di 15 unità lavorative. Decisione che ha innescato perplessità e interrogativi tra i dipendenti dell'Ente.Se non si riesce a sbrogliare la matassa sul pagamento degli stipendi dei dipendenti attuali, perché tale decisione? Sarà periodo “buono” per assumere? La cosa non è passata sotto gamba al Sindacato della Cisl che ha chiesto l'annullamento dell'atto deliberativo, sottolineando che “ l'assunzione, è a danno dei 18 lavoratori stagionali con contratto Otd, i quali vengono assunti per un periodo di soli 4 mesi, con grave rischio a poter

svolgere attività lavorativa durante l'anno 2009, di almeno sette mesi come negli anni precedenti”. Inoltre una decisione in cui “l'Ente - ha spiegato il sindacalista della Fai - Cisl, Antonio Santomartino - è privo di una pianta organica dal 1992, dove si ravvisano violazione di norme contrattuali che di legittimità sull'utilizzo dei fondi di bilancio, mancato pagamento di ben quattro mensilità oltre ai rimborsi di spese sostenute durante l'esercizio 2008, uno stato debitorio di alcune centinaia di migliaia di euro nei confronti di fornitori che delle imprese che hanno

prestato attività lavorative. Oltre ad essere in itinere la nuova normativa sul riordino dei Consorzi che per altro prevede un piano illusorio sulla stabilizzazione del personale precario che da anni versa in condizioni di difficoltà economiche che sociali”. Preoccupazioni per la confusione che regna nel Consorzio di Bonifica, che ha indotto il sindacalista a lanciare un appello alle associazioni di categorie degli agricoltori affinché non restino immobili, ma intervengano subito, poiché al danno potrà essere aggiunto la beffa, già il bilancio dell'Ente è catastro-

Il consorzio di Bonifica

fico, le nuove assunzioni di circa 15 lavoratori, contribuiranno sicuramente a creare nuove illusioni ai giovani che saranno assunti». Angela Pepe provinciapz@luedi.it

MARATEA - E’ Daniele Stoppelli il candidato a sindaco per la Federazione di centro. Lo rende noto il segretario regionale Francesco Mollica. «Dopo numerosi incontri sul territorio - afferma Mollica - si è riusciti a fare sintesi sulle soluzioni più idonee da mettere in campo che vanno incontro alle reali esigenze del territorio». La candidatura è venuta fuori a seguito di vari incontri alla presenza del segretario provinciale Franco Simone e di numerosi aderenti tra cui ex consiglieri e personalità politiche del posto.

Nel Lagonegrese gli amministratori vogliono la proroga sul sito di Carpineto di Lauria

Discarica: scoppia la polemica Sindaci insoddisfatti e Latorraca promette battaglia LAGONEGRESE - Fronte comune dei sindaci del Lagonegrese per la riapertura, provvisoria, di Carpineto. A quattro giorni dalla chiusura della discarica di Lauria, i sindaci di 12 Comuni che vi conferivano i rifiuti solidi urbani hanno cominciato a dirottare il flusso nell'impianto di Sant'arcangelo. Lo hanno fatto però con la speranza che si tratti di una disposizione momentanea. Perché l'aumento dei costi che ne deriva sembra davvero insostenibile per le casse comunali, prossime all'approvazione dei bilanci e già gravate da altri tagli. «Noi abbiamo iniziato a scaricare a Sant'Arcangelo perché non possiamo tenere la spazzatura nel paese - ha dichiarato Egidio Nicola Ponzo, sindaco di Latronico - Però se si tratta di un sacrificio di 10/15 giorni siamo anche disposti a sopportarlo, ma se dobbiamo andare a scaricare a Sant'arcangelo fino a quando è pronta la discarica di Lauria non siamo disposti». Ora i sindaci dei comuni di Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Episcopia, Lagonegro, Latronico, Lauria, Maratea, Nemoli, Rivello, Rotonda, Trecchina e Viggianello, sono in attesa della convocazione di un tavolo tecnico con Regione e Provincia. La richiesta che continueranno a portare a Potenza resta quella di una proroga per la riapertura di Carpineto. Come sottolinea il sindaco Ponzo: «Dovremmo avere un'altra riunione per cercare di giungere ad una soluzione che porti a riaprire la discarica di Lauria. Perché noi su questa cosa non faremo un passo indietro. Andiamo a Potenza perché venga riaperta la discarica di Lauria. Anche perché penso - chiude Ponzo - che dobbiamo governare noi il nostro territorio e non ce lo devono dire da Potenza». Intanto i disagi continuano, sia dal punto di vista economico, sia da quello organizzativo. Come sottolinea il primo cittadino di Episcopia, Biagio Costanzo. «In questo momento stiamo conferendo a San'arcan-

 I COMMENTI DALLA VAL D’AGRI 

IL PRIMO CITTADINO PRONTO «ALLE BARRICATE»

PARLA DOMENICO ESPOSITO

«L’impianto di Tempa della Guarella non può ricevere altri rifiuti»

Da Sant’Arcangelo un “Sì” a tempo

MOLITERNO - Cittadini e amministrazione sul “piede di guerra”. Previsione di barricate se dovessero arrivare i rifiuti dai paesi del Lagonegrese nella discarica di Tempa della Guarrella. «La discarica di Moliterno non è in grado di ricevere altri rifiuti, sia per problemi di impiantistica, non è una piattaforma moderna come quella realizzata a Sant'Arcangelo, infatti, è stata costruita quindici anni fa. Ma non solo, abbiamo anche problemi di viabilità». Il Sindaco di Moliterno, Angela Latorraca è decisa a dare “battaglia” nell'ipotesi che arrivino i rifiuti dai paesi del Lagonegrese. «Non è una questione di solidarietà - ribadisce - perché Moliterno ha sempre offerto la solidarietà anche nelle condizioni più drammatiche. Ma ora non è più possibile. Assolutamente l'amministrazione insieme ai cittadini alzerà le barricate. In tutto ciò - aggiunge il sindaco - abbiamo appreso la notizia dai mezzi di informazione, in quanto l'amministrazione non è mai stata invitata ai tavoli in cui si è discusso della questione». Sulla stessa lunghezza d'onda anche il gruppo di minoranza. Infatti, il consigliere, Giusy Palermo ha spiegato «che oltre a seguire l'intero iter della discarica, il gruppo ha aderito ad un comitato di sorveglianza sull'andamento dei rifiuti in discarica, organizzato dal Pdl locale, il quale ha previsto per domenica pomeriggio un sit - in di protesta in piazza. Siamo concordi - ha aggiunto Palermo - con l'atteggiamento del sindaco, senza nascondere però che questa situazione si poteva evitare in passato». Affianco dell'amministrazione affinché nemmeno un grammo di spazzatura arrivi nella discarica, la Fillea - Cgil locale, con il suo responsabile, Raffaele Rotondaro che ha dichiarato «in attesa che l'amministrazione comunale convochi un consiglio straordinario per discutere della faccenda, chiamiamo in campo anche il Wwf Basilicata, le associazioni ambientaliste e non, cittadini per dire basta a coloro che vogliono far diventare Moliterno, sede della spazzatura». Sul “piede di guerra” anche numerosi cittadini come Mimmo Latorraca che sta preparando un documento in merito da distribuire a tutti i cittadini e agli organi di stampa. Mentre per Vincenzo Fiore «numerosi sono gli interrogativi: un ingiustificata motivazione adottata dal Tar, sul fatto che prevale il carattere sanitario su gli altri comuni mentre sulla comunità moliternese? Poi lordinanza fatta dal presidente della Regione nel mese di Dicembre, tarata sulla partenza della raccolta differenziata nei 12 Comuni della Val d'Agri. Ma ad oggi sembra che la raccolta sia partita solo in pochi e il resto? Dopo che l'ampliamento è stato previsto solo per 40 mila metri cubi di rifiuti, con l'arrivo anche della spazzatura dal Lagonegrese, che si farà? Proposte calate dall'alto senza risposte». a. p.

SANT’ARCANGELO - Un si per i dieci giorni che servono a rimediare all'emergenza creatasi nel Lagonegrese ma solo previa sottoscrizione di una convenzione ben specifica. Sant'Arcangelo, porge la mano ai centri in difficoltà ma le condizioni sono molto chiare, se si andrà oltre la prima ordinanza. I comuni autorizzati, ad oggi 7, potranno conferire i rifiuti presso l'impianto di preselezione e smaltimento solo pagando il costo effettivo di 173 euro a tonnellata, e accettando le modalità e gli orari richiesti. Ad oggi, infatti, sono 24 i centri provenienti dal Medio e basso Agri al Senisese che riversano i loro rifiuti nell'impianto per un totale di 30 tonnellate al giorno su un massimo di 60 che ne potrebbe ospitare, pagando 123 euro a tonnellata. Un prezzo ridotto solo grazie ad un abbattimento dei costi ottenuti con una sovvenzione derivante dal Programma Operativo Val D'agri, concesso dal comitato dei sindaci per evitare nuovi innalzamenti delle tasse a carico dei cittadini. Come ha spiegato il sindaco Domenico Esposito: «Quando la Provincia ha realizzato il Piano provinciale dei rifiuti, Sant'Arcangelo, o meglio la Comunità Montana si è attivata e con grande serietà ha ultimato i lavori e avviato l'impianto. Oggi ci ritroviamo un'ordinanza senza essere stati invitati a nessun tavolo di discussione». E ancora: «Lo stesso non si può dire di Lauria che avendo avuto i soldi nello stesso periodo di Sant'Arcangelo ad oggi non ha realizzato i lavori. Siamo consapevoli che c'è l'emergenza e siamo disponibili a dare una mano ma non oltre l'ordinanza, se ve ne sarà una nuova saremo pronti ad impugnarla perché è necessario discutere di tutte le altre conseguenze che possono derivare dalla smaltimento dei rifiuti di altri comuni». Francesca Gresia

Sopra la discarica di Moliterno, a lato quella di Carpineto

gelo a prezzi altissimi, superiori a quelli che spendevamo a Lauria - ribadisce Costanzo - Lo stato di disagi perdura anche perché i cambiamenti di questi giorni hanno creato uno sbandamento nella gestione dei servizi che in quasi tutti i Comuni sono affidati a ditte

esterne. Quindi - continua Costanzo - tra autorizzazioni e cambi di autorizzazioni si sono creati problemi logistici nella raccolta». La richiesta di una ulteriore proroga per l'utilizzo di Carpineto sostenuta dai sindaci, si basa sul presupposto che la discarica sia in

grado di ricevere ancora altre 7/8mila metri cubi di rifiuti. Questo significherebbe l'utilizzo per altri 5/6 mesi. Un lasso di tempo necessario, sostengono ancora i sindaci, per realizzare (sempre a Carpineto di Lauria) il nuovo Sistema integrato di gestione dei rifiuti solidi ur-

bani e assimilati i cui lavori sono stati consegnati a febbraio scorso, e per avviare la raccolta differenziata consortile in 9 Comuni dell'area in un progetto pilota guidato dalla Comunità montana lagonegrese. In attesa che la Regione convochi il tavolo tecnico, i

sindaci potrebbero nuovamente incontrarsi lunedì a Lauria. «L'incontro di giovedì non ha risolto proprio niente - conclude Costanzo Ci convochiamo nuovamente lunedì a Lauria per vedere cosa fare». Francesco Zaccara provinciapz@luedi.it


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Un migliaio di ragazzi si ritroveranno questo pomeriggio nella cattedrale

Speranza e giovani: confronto ad Acerenza Acerenza - “Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente” (1Tm 4,10). Sarà questo il tema intorno al quale girerà tutta la XXIV giornata della gioventù, la speranza nel Dio vivente, che si terrà oggi pomeriggio fino a sera, ad Acerenza. Tutti i giovani delle parrocchie della diocesi di Acerenza festeggeranno insieme la spiritualità, a partire dalle ore 15 del pomeriggio, quando tutti gli autobus della diocesi arriveranno in piazza della Libertà, ricolmi di ragazzi pronti a vivere intensamente il dono della spiritualità, il privilegiato rapporto con Dio. I giovani dell'oratorio “Stella Polare” di Acerenza, da diverse

settimane, sono impegnati alla realizzazione della giornata, dall'organizzazione dei momenti di riflessione all'organizzazione del divertimento dopo la riflessione. Saranno circa 1000 i giovani che prenderanno parte alla giornata che sarà suddivisa in vari momenti. L'arrivo in piazza, l'accoglienza, la marcia fino alla cattedrale per poi diventare un'unica e sola anima verso l'incontro con Dio, che questa volta avverrà attraverso una preghiera del tutto singolare, la preghiera Taizè. «La veglia di preghiera animerà il momento di riflessione in cattedrale - riferisce il vescovo della diocesi di Acerenza, Giovanni Ric-

chiuti- attraverso la preghiera Taizè. Una preghiera serena, fatta di canti e mottetti dal nome “responsori” di Taizè, come la stessa città francese, che fanno riferimento alla comunità monastica cattolica, ortodossa e protestante. Una preghiera che unirà nel singolare canto gli animi di questi giovani». Lo stile Taizè non entrerà soltanto nei cuori già infiammati di spiritalità e fede dei ragazzi di tutta la diocesi, ma farà della cattedrale un altare in cui tutti celebreranno insieme al vescovo Giovanni Ricchiuti per un unico sentire. La cattedrale mostrerà un volto nuovo, in stile Taizè, nella simbologia di

questa preghiera alternativa. A Taizè, in Francia, ogni anno arrivano a fiumi per potersi avvicinare al Signore attraverso la preghiera, attraverso il silenzio per ascoltare Dio perchè la fiamma della fede e della profonda spiritualità resti sempre accesa. E' già online, su youtube.com, lo spot d'invito realizzato dai giovani di Acerenza per chiunque volesse prender parte alla giornata. La giornata della gioventù, gdg acerenza, è, inoltre, presente anche nel famoso network alla portata di tutti, Facebook. «Si continuerà fino a notte inoltrata - continua il vescovo Ricchiuti - con gare canore per i 17 paesi della

Il vescovo di Acerenza, Giovanni Ricchiuti

diocesi in cui regnerà sovrana l'allegria per aver incontrato tutti insieme il Signore. Un grazie particolare va ai ragazzi che hanno organizzato la giornata, a tutti coloro che si sono impegna-

ti, alle autorità civili e alla comunità civile che ha collaborato insieme alle parrocchie per l'organizzazione della giornata». Enza Saluzzi provinciapz@luedi.it

Lavello Tutta da definire la situazione del Partito democratico. In crisi la candidatura di Altobello

Provinciali: papabili e bocciati Voci insistenti parlano del sindaco Annale e di Capuano LAVELLO - E' iniziato alla vigilia delle festività Pasquali in countdown per la presentazione delle liste e dei candidati in vista delle provinciali. Cresce l'attesa ed aumentano giorno dopo giorno le voci di corridoio e le indiscrezioni sui probabili nominativi in gara per il seggio di consigliere provinciale. Nessun dietro front per il leader della Primavera Lavellese, che non smentisce la sua candidatura con il movimento di prossima costituzione denominato Primavera dei Lucani. Incertezze sia a destra che a sinistra sono il leit motive di questi frenetici giorni di consultazioni, accordi e conti a tavolino. Le quotazioni dei papabili candidati sembrano giorno per giorno variare proprio come in borsa in attesa che i gruppi dirigenti dei partiti diano il proprio imprimatur. Si sta facendo strada, secondo voci ben informate, anche il nome del primo cittadino Antonio Annale ed in seconda bat- Altobello tuta di Donato Sanua, esponente dei socialisti componente delle precedenti amministrazioni. Ancora tutto da decidere in casa del Popolo delle Libertà dove aumentano le quotazione di Antonino Capuano, attuale vice sindaco e assessore allo sport, in luogo della paventata

candidatura dell'avvocato Francesco Di Ciommo. Tante incertezze anche in casa del Partito Democratico con Principia Tummolo che, secondo fonti ben informate, perde quota per lasciare il passo a Emanuela Di Palma, consigliere comunale di opposizione. Attesa anche per le decisioni dei defezionari falotichiani per cui si stanno facendo strada, sebbene in via molto ufficiosa, i nomi di Giuseppe o Tommaso De Corato. Ancora grandi manovre per i restanti partiti. Non trapela nessun nominativo tra i partiti di sinistra mentre si dichiarano disposti al dialogo i rimanenti movimenti tra cui anche il neo rinnovato Udc di Casini. Una babele di voci, indiscrezioni ma soprattutto di delazioni e fuga non notizie mai smentite. Grandi manovre per una competizione elettorale che assume sia a destra che a sinistra, nella cittadina dauna, il sapore di una vera e propria battaglia per riconquistare o semplicemente riaffermare un primato. Lo stesso primato che vide Lavello eleggere con un significativo risultato elettorale l'uscente presidente della Provincia, Sabino Altobello per cui non pare prospettarsi un bis. Daniele Masiello

Centro servizi popolazione rurale Oggi l’inaugurazione a Gaudiano LAVELLO - Sarà inaugurato nel pomeriggio di oggi presso l'ex scuola della frazione di Gaudiano di Lavello il Centro Servizi per le popolazioni rurali. Alla manifestazione interverrà il primo cittadino, Antonio Annale, l'assessore all'agricoltura del comune di Lavello, Antonio Buldo e l'assessore regionale all'agricoltura Vincenzo Viti. «Lo sviluppo e la realizzazione del progetto di una struttura polifunzionale si legge nella presentazione predisposta dal Comune di Lavello - per la popolazione rurale ubicata nell'area agricola della frazione di Gaudiano di Lavello è peculiarità di centri urbani di buon livello». «Tra gli obiettivi emerge il miglioramento infrastrutturale e la dotazione di servizi essenziali per le popolazioni rurali, come strumenti necessari per qualificare la vita nei territori dove la scarsità di tali mezzi inficia la permanenza stessa della popolazione negli insediamenti abitativi che in molti casi si trovano nei pressi delle attività lavorative». «All'interno del nucleo abitativo della frazione di Gaudiano è stata realizzata presso la palazzina 9 ( ex scuola elementare) una struttura polifunzionale a servizio delle popolazione residente nella frazione stessa e degli abitanti delle zone limitrofe nonché dei lavoratori stagionali. L'avvio del centro polifunzionale permet-

Venosa Dopo due rinvii è “buona la terza” per la tradizionale manifestazione

Successo per il “Fuoco di San Giuseppe” VENOSA - Buona la terza!Previsto per il 19 marzo, “U fuc d' San Giusepp” è stato rinviato una prima volta per la pioggia battente e un seconda volta per la tempesta di vento che si è abbattuta su Venosa. E' andata bene al terzo tentativo. Grazie ad una tregua delle avverse condizioni atmosferiche, i tanti cittadini che si sono recati sui Piani di S.Rocco hanno potuto finalmente assistere al tradizionale falò, che annuncia la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, gustare alcuni prodotti tipici locali e partecipare alla raccolta fondi per le iniziative di don Ferdinando Castriotti nella parrocchia di S. Juan Bautista di

El Paraiso in Honduras. La tregua è durata poco! Sul tardi della serata è tornata la pioggia, che in questo caso ha contribuito a spegnere i fuochi e a rendere inattive le ceneri. L'iniziativa è il risultato di una azione corale promossa dalla sez. Avis di Venosa, che, con il patrocinio dell' Amministrazione comunale, ha coinvolto il Cif, le Cooperative “Pollice Verde” e “Il Cerchio Magico”, e l'Istituto dei Padri Trinitari e l'Ass. Quello realizzato è stato un programma ridotto rispetto al progetto originale. A causa dei rinvii, infatti, non si è potuto realizzare il percorso storico culturale, organizzato nei vicoli del Gravattone

dall'Associazione “La Lente su Venosa” con prodotti tipici locali e con la ricostruzione di antichi mestieri artigianali. Saltato anche il concerto del complesso “Due Minutiemezzo”, venuto da Milano alla data prestabilita. Una manifestazione che si è tenuta grazie alla tenacia e alla testardaggine degli organizzatori, che non si sono arresi alle avversità atmosferiche, ma caparbiamente si sono più volte rimboccate le maniche per tenere vivo un rito, una tradizione, che affonda le radici nella notte dei tempi e che, seppur amata e seguita dai venosini, corre il rischio di spegnersi definitivamente. Quello che si accende è

un fuoco per bruciare le avversità, le preoccupazioni, le sofferenze. Un fuoco per accendere speranze e fare luce sula strada da percorrere. Ma anche un fuoco per dare calore alla comunità intera, riscoprendo valori come quelli della solidarietà, dell' ascolto, del rispetto. E proprio in questo ambito va ricercato il senso dell'impegno profuso dalla sezione Avis di venosa per organizzare una manifestazione, come “U fuc d' San Giusepp”, capace di aggregare persone e che fornisce l'occasione per sensibilizzare i cittadini all'altruismo e alla pratica della donazione. Giuseppe Orlando provinciapz@luedi.it

terà di meglio rispondere alle esigenze dei veri beneficiari finali , la popolazione residente nella zona e i lavoratori stagionali nonchè tutte le imprese che operano nella zona». «Lo sviluppo dei territori rurali - si legge - può avvenire tramite iniziative di sostegno e valorizzazione delle risorse già presenti sul territorio realizzando una rete di protezione sociale rivolta alle popolazioni rurali implementando servizi per la mobilità, supportando nella gestione delle pratiche quotidiane e sviluppando servizi alla persona. Il contesto territoriale scenario del progetto è quello della frazione di Gaudino di Lavello che si trova a circa 10 km dal centro abitato e attualmente conto una popolazione circa 600 abitanti che insieme alla popolazione dei territori rurali vicini e quella variabile legata alla presenza di lavoratori stagionali addetti alle coltura agricole presenta tutte le caratteristiche di un territorio rurale destinato allo spopolamento infatti in tale area non risultano presenti le infrastruttura necessarie per garantire alla popolazione residente ed ai lavoratori adeguati servizi». Nello specifico i locali ospiteranno una ludoteca adatta alle esigenze dei bambini i quali avranno inoltre accesso diretto al parco giochi. da. ma.

Si susseguono gli incontri tra le due compagini politiche

Comunali, prove di unione tra Sinistra per Venosa e P.U. VENOSA - C’è fermento nella politica venosina. A muoversi i Popolari uniti con Angelo Antenori e Sinistra per Venosa (Rocco Pugliese e Teodosio Generoso). Le due compagini politiche hanno sottoscritto un programma per amministrare la città e un documento di intenti per la costruzione di una lista. Nei prossimi giorni incontreranno altre forze e movimenti al fine di allargare la condivisione del programma e per decidere sulla composizione della lista. «Il giudizio circa l'operato dell'amministrazione uscente - si spiega in una nota - è negativo, in quanto sono state disattese tutte le promesse fatte in campagna elettorale riferite alla trasparenza e la corretta ge-

stione della cosa pubblica. E' stato esaminato anche il cambiamento della maggioranza venuta fuori dal voto: infatti l'amministrazione è stata tenuta in piedi dai voti di alcuni consiglieri eletti per fare l'opposizione e poi passati nelle fila della maggioranza. Il compito dei nostri partiti a Venosa è quello di ripristinare il primato della politica nella città, mettendo fine ai finti comitati civici e alla finta antipolitica. Venosa - conclude ha bisogno di recuperare il tempo perduto ed ha bisogno di uomini e donne che rappresentino davvero i cittadini e gli elettori governando per il bene comune e per dare risposte ai numerosi problemi a partire dall' occupazione».


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Sabato 4 aprile 2009 Giovedì 2 Aprile 2009

Navazio scrive alle istituzioni

Melfi Affreschi secolari in pericolo

Melfi, officine meccaniche a rischio

Santa Margherita E’ emergenza

MELFI - «L'eventuale cessazione dell'attività dello stabilimento meccanico sito nella Z.I. di San Nicola di Melfi comporterebbe, ineludibilmente, ingenti danni economici all'intera area del Vulture Melfese, ai dipendenti tutti, nonché - di riflesso - anche all'intera Regione Basilicata». E’ quanto dichiara in una nota il sindaco di Melfi che ha scritto una lettera alle istituzioni regionali per far fronte al pericolo di chiusura dello storico stabilimento delle Ferrovie dello stato “Officine Meccaniche” sito nella zona industriale di Melfi. Secondo il primo cittadino al centro della preoccupazione ci sarebbe la volontà dell'Azienda di cessare l'attività dello stabilimento perché “… l'evoluzione dei volumi della domanda di componentistica dei mezzi leggeri diesel sl prevede non essere compensata dal processo di internazionalizzazione in atto».. «L'importanza e l'imponenza della produzione e manutenzione ferroviaria - spiega raggiunta e garantita dagli impianti e dai lavoratori delle “Officine Meccaniche” FF.SS. di Melfi, sono ben note anche al di fuori dei confini regionali». «Chiedo, pertanto, di voler interessare le Istituzioni di riferimento affinché di comune intesa si possano porre in essere strategie ed azioni mirate ad evitare il trasferimento, rectius la chiusura, dell'attività produttiva di Melfi». La questione è venuta fuori al seguito di un incontro che i sindacati di categoria hanno avuto con i vertici di Trenitalia. Durante questo incontro la società ha presentato il quadro generale relativo all’andamento di Trenitali «descrivendo - si legge in una nota - scenari in atto e i relativi impatti sul sistema manutentivo».

La cripta di Santa Margherita

MELFI - S.O.S. per la chiesa rupestre di S. Margherita, una delle maggiori testimonianze dell'eremitaggio nella regione ed in particolare nell'area del Vulture e che, fra gli affreschi, annovera quel “monito dei morti” con l'immagine di Federico II. Le continue piogge di una stagione quanto mai ricca di precipitazioni stanno mettendo a dura prova i preziosi affreschi che ricoprono l'intera cripta. Questo avviene mentre sono in corso lavori per la protezione e conservazione della chiesa, da parte della Fondazione Zetema, che in questi giorni sta effettuando una serie di sopralluoghi per una situazione quanto mai preoccupante situazione che rischia di cancel-

lare parte degli affreschi. Le infiltrazioni, in alcuni punti, sono quanto mai abbondanti. Così sull'intera parete destra della cripta. A queste si sono aggiunte negli ultimi giorni altre infiltrazioni che corrono lungo l'immagine di S. Margherita, sull'altare principale. Mentre altri affreschi sono compromessi da un'estesa trasudazione. Ovviamente non è escluso che il fenomeno possa interessare anche l'affresco con l'immagine di Federico II, motivo di grande interesse internazionale culturale e turistico. Pertanto si spera in un intervento straordinario ed urgente per la salvezza dell'importante monumento. Franco Cacciatore

I bambini celebrano “La festa della primavera”

Nota di Italia dei Valori

fessionalità». Gli iscritti dell’Epav. «Cerchiamo di spiegare agli studenti di Melfi l’importanza che riveste il protocollo di Kyoto – aggiunge il presidente degli escursionisti, Michele Cennamo - per un’iniziativa che ci vedrà ospiti anche in altre scuole cittadine». Infine le infaticabili maestre. «Questo è un progetto nuovo per noi – spiega l’insegnante, Adele Sterpellone – ed anche se il tempo ci è stato ostile, oggi siamo stati più forti noi delle avverse condizioni metereologiche degli ultimi mesi. L’obiettivo è quello di insegnare ai bambini ad avere rispetto per la natura. Loro osserveranno giorno per giorno i cambiamenti e la crescita degli alberi che abbiamo messo a dimora nel giardino. Così facendo tutti comprenderanno al meglio la ciclicità delle stagioni. Ci auguriamo di trasferire loro l’amore per la natura che è indispensabile per il nostro futuro». L’entusiasmo e la gioia di tutti i bambini della scuola di Chiuchiari hanno fatto da corollario ad una magnifica giornata trascorsa fuori dalle aule. Vittorio Laviano

«Dopo le dimissioni del presidente Bufano nella formazione della nuova giunta ha prevalso la solita logica spartitoria. Tutti gli spazi sono stati puntualmente occupati dal Pd per soddisfare gli equilibri interni». E’ quanto sostiene in una nota Italia dei Valori. «Nulla è dato sapere - continua - del programma di questo nuovo esecutivo comunitario rispetto alle tante emergenze del territorio, che sta soffrendo in tutti i settori produttivi . L'importante però sembra essere soltanto l'occupazione di poltrone senza tenere in debito conto la adeguatezza delle persone ,le competenze e le esperienze. L'Idv è distante da questo modo di fare».

MELFI - Rinviata a causa del cattivo tempo si è svolta nei giorni scorsi, nel giardino della scuola materna di Chiuchiari a Melfi, la festa della primavera. Ottanta bambini della scuola per l’infanzia hanno partecipato all’impianto di due alberelli che sono stati sistemati all’ingresso del piccolo ma più che accogliente edificio sorto alle spalle di viale Savoia. «Questo progetto è un esempio di collaborazione condiviso con l’associazione degli escursionisti del Vulture – spiega il dirigente scolastico del primo circolo didattico, Filomena Guidi – che ci hanno proposto l’iniziativa subito accolta di buon grado. La finalità è quella di educare i bambini al pieno rispetto per la natura, alla valorizzazione del nostro territorio. Oggi abbiamo messo a dimora degli alberi nel nostro cortile ma il progetto proseguirà con un’escursione che faremo sul Vulture per far conoscere agli alunni la nostra montagna. Devo ringraziare tutte le maestre di questa scuola che mettono sempre il massimo impegno ed entusiasmo per tutto il lavoro che svolgono con grande pro-

«Alla Cm la solita logica spartitoria»

Rionero: nasce “Insieme per la città” RIONERO - "Insieme per la città" è la nuova associazione politico-culturale costituita a Rionero per promuovere programmi di azione civile, politica e di solidarietà. «Questa - è detto in una nota - potrà istituire sedi anche in altri Comuni e coinvolgere quanti si propongono di promuovere il territorio ed affermare i valori della famiglia ispirandosi alla dottrina sociale della Chiesa». Il neo presidente Michele Lapadula, persona di qualificata esperienza nel sistema imprenditoriale nazionale nonchè presente in vari organismi as-

sociativi nazionali, sarà affiancato da Pasquale Di Leo e da Giuseppe Lamorte, nominati rispettivamente segretario generale il primo e tesoriere con compiti amministrativi il secondo. I soci fondatori ed ordinari, tutti di provata ispirazione cristiana, stanno già dando una forte caratterizzazione capace – sostengono - «di sollecitare la pubblica amministrazione a sollevare le sorti di questo territorio e della nostra città che, a dirla tutta, qualche difficoltà amministrativa pare proprio in grande evidenza. La neo nata associazione vuol

essere da stimolo e contribuire in modo propositivo a rilanciare un dialogo tra amministrazione comunale, pubbliche istituzioni ai vari livelli, e le attività produttive». Tra i diversi obiettivi di “Insieme per la città” vi è anche quello di mirare ad uno sviluppo concertato per promuovere nuove opportunità di lavoro, di sviluppo ed innovazione per la zona. Tra gli scopi sociali al primo posto vi è la tutela del territorio di Monticchio, l’ambiente e l’interesse prevalente del Vulture e dei Laghi di Monticchio». Michele Rizzo

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Sabato 4 aprile 2009 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440 Matera

Rotondella

Ferrandina

Caso Lsu

Dimissioni Ricchiuti

Il sindaco Agresti revoca il mandato a Dimatteo

Altri venti giorni per ripensarci

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Lungo percorso nel cuore storico della città per la terza carica dello Stato

Fini nei Sassi e negli ipogei Il presidente della Camera inaugurerà la Fontana in piazza Vittorio Veneto Piazza della Fontana nelle tele di Montemurro

Sarà Gianfranco Fini, presidente della Camera dei Deputati e terza carica dello Stato ad inaugurare martedì mattina la Fontana Ferdinandea che l'Amministrazione comunale di Matera ha riportato al suo posto originario in piazza Vittorio Veneto, lì dove era nata nel lontano 1832. A disegnare la giornata e scandirne i tempi e il programma nel corso di una conferenza stampa è stato il primo cittadino di Matera, Emilio Nicola Buccico: «abbiamo abbinato due fatti cioè la volontà del presidente Fini di venire a Matera con la conclusione dei lavori della Fontana Ferdinandea, i cui fondi sono stati stanziati dal Governo Prodi su sollecitazione del senatore Adduce, uno stanziamento di finanza vincolata che stiamo portando a compimento” ricorda Buccico, “la fine dei lavori è tranquillamente prevista per martedì. Oggi viene collocato l'Arco e poi la platea in cui potersi sedere. Intendiamo inoltre pavimentare la fontana e quella parte di via La Vista dal lato del Monastero di Santa Lucia con lo stesso pavimento che c'è nella piazza” aggiunge ancora Buccico che lascia aperta l'ipotesi di poter ridare oltre al nome di piazza Vittorio Veneto anche quello di piazza della Fontana: “è un aspetto, insieme ad un'altra serie di richieste e proposte ricevute che vaglieremo insieme al consigliere Emanuele Nicoletti a cui ho dato la delega per la toponomastica”. Articolato il percorso del presidente della Camera nel-

la sua visita in città: “il presidente Fini arriverà a Gioia del Colle con un volo di Stato e si recherà subito in Prefettura dove sarà ricevuto dal prefetto, poi si passerà in piazza Vittorio Veneto e se ne avremo il tempo riusciremo anche a visitare gli ipogei della piazza. Quindi ci sarà una cerimonia molto sobria”, spiega Buccico, “con un mio breve intervento e il discorso del presidente Fini. Prima e dopo suoneranno gli Allievi del Conservatorio che si troveranno su un balcone che si affaccia sulla piazza. Successivamente il trasferimento in auto in Cattedrale da dove scenderemo poi nei rioni Sassi su un percorso ancora da definire, quindi la visita di ipogei e opere strutturate nei Sassi e poi l'arrivo in piazza San Pietro Caveoso da dove si ritornerà in macchina verso via Ridola. Il presidente Fini vedrà la nuova piazza, visiterà Palazzo Lanfranchi dove ci sarà anche un buffet prima del rientro a Roma”. Buccico annuncia anche come la presenza di Fini sia solo il primo passo per la presenza di altre personalità come il viceministro Urso e il ministro Matteoli e conferma l'ambizione di ospitare al più presto in città il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “a cui ho scritto e mi ha risposto che fisserà lui stesso una data per venire a Matera. Sarò onorato se nel mio sindacato si riuscirà ad avere la presenza a Matera del presidente Napolitano». p.quarto@luedi.it

IL FATTO DEL GIORNO

Si presenta in Mediateca Toghe Rosso Sangue

La copertina di Toghe rosso sangue

E’ PREVISTO per oggi alle 18,30 nella sala conferenze della Mediateca Provinciale di Matera “A. Ribecco” nell’ambito della manifestazione “Incontro con l’autore” la presentazione del libro di Paride Leporace "Toghe rosso sangue - La vita e la morte dei magistrati italiani assassinati nel nome della giustizia” (Newton Compton, collana Controcorrente). Interverranno l’autore Paride Leporace, il sindaco di Matera Emilio Nicola Buccico e il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Basilicata Oreste Lo Pomo, Paride Leporace è il direttore de «il Quotidiano della Basilicata», ha fondato «il Quotidiano della Calabria» e «Calabria Ora». Dopo innumerevoli reportage dedicati ad alcuni tra i più eclatanti casi di cronaca nera italiana, Toghe rosso sangue è il suo primo libro. Tra il 1969 e il 1994 sono stati ben ventisette i magistrati italiani che la criminalità organizzata e il terrorismo hanno brutalmente assassinato. Ventisette vite umane sacrificate sull’altare di oscuri disegni eversivi e colpite senza pietà, vittime cancellate dalla memoria collettiva. Toghe rosso sangue è un libro che, per la prima volta, colma questo scandaloso vuoto di sapere tratteggiando la figura dei magistrati uccisi da mafiosi, criminali e terroristi.

Troppo vivo era il ricordo in Tony Montemurro dell'infanzia felice trascorsa nei Sassi, perché una legge che aveva deciso il loro spopolamento potesse cancellarlo insieme a quei luoghi. Anche lui e la sua famiglia, come il resto della popolazione degli antichi rioni materani, trovò alloggio in una nuova costruzione sul piano della città. Così, l'erba, il degrado, i muri cadenti e fatiscenti si impadronirono dei Sassi segnando, per alcuni decenni, il loro destino di città fantasma. Questo nelle realtà. Una realtà di incuria ed abbandono mai accettata da Montemurro, sulle cui tele i Sassi non avevano mai perso la loro magica vitalità, rappresentata attraverso piccole figure dinamiche ed episodi che per secoli hanno animato i vicoli e le piazze delle antiche architetture in tufo. Un modo, per l'artista materano, per non cancellare la memoria della propria storia personale, tenendo contemporaneamente vivo il ricordo delle tradizioni e della vecchia vita materana che si svolgeva nei Sassi. Il tempo ha dato ragione a Tony Montemurro, e gli storici quartieri di Matera adesso sono tornati a rivitalizzarsi, anche se in modo diverso e senza la cultura del vicinato. Gli acquerelli delicati, le figure esili ed i tratti naif delle sue opere, le prime delle quali risalenti ad oltre quaranta anni fa, hanno tenuto in vita una cultura che rischiava di smarrirsi, ma che negli ultimi anni sembra stia recuperando il tempo ed i pezzi persi per strada. Come la fontana Ferdinandea, presente in piazza Vittorio Veneto fino al 1949, prima di essere smontata e rimontata, dopo dieci anni trascorsi in un deposito, nei pressi della villa comunale. Ora quella fontana è tornata nella sua originaria posizione. La stessa che ha ancora ben in mente Tony Montemurro, da quando bambino scorrazzava per il centro e, soprattutto, si rallegrava il giorno della festa della Bruna, con la piazza piena di colori, luminarie e gente affollata intorno alla storica fontana. Cinque anni fa l'artista, maestro soprattutto degli inchiostri, ha realizzato un'opera in olio su tela, della lunghezza di 2 metri per 130 centimetri, intitolata “I Sassi di Matera, l'assalto al carro trionfale e la fontana Ferdinandea”. Dipingendo una scenografia più ampia rispetto alla sua produzione precedente, Montemurro ha raffigurato il momento finale e più atteso della giornata del due luglio, giorno in cui i materani festeggiano la loro santa Protettrice. La scena è quella dell'assalto al carro trionfale, con le luminarie che sovrastano il paesaggio serale ed il rosone del Duomo che appare in lontananza. Fuochi d'artificio, inoltre, rischiarano il dorso della Murgia e le grotte sottostanti, mentre lo sfondo comprende il puzzle dei Sassi e la fontana Ferdinandea. “Quest'anno, - ha detto Montemurro - dopo sessant'anni, la distruzione del carro della Bruna avverrà di nuovo con la fontana Ferdinandea situata in piazza Vittorio Veneto, come quando ero bambino. E' davvero indescrivibile la gioia e l'emozione che provo per questo e che proverò, ancora di più, quando l'evento accadrà. Mi sembrerà di fare un viaggio nel tempo di sessant'anni, quando Matera, pur con tutta la povertà che la caratterizzava, era percorsa da un'umanità ed una spontaneità che ormai si sono perse per correre dietro a mille futilità e ad un finto benessere che impoverisce l'anima”. Il riferimento di Tony Montemurro alla vita che si svolgeva nei Sassi fino alla metà del secolo scorso ed alle tradizioni locali è predominante nella sua produzione, ma arricchito con segni, gesti e connotazioni universali. La sua arte è apprezzata in diverse nazioni, in particolare in Giappone, e numerose sono le sue esposizioni in molti Paesi europei, l'ultima delle quali si è tenuta lo scorso dicembre in Finlandia. “Ma la mia valigia - ha sottolineato Montemurro - è sempre pronta. Sto lavorando per un'altra mostra all'estero, dove è grande l'interesse intorno ai Sassi di Matera”. Ma anche intorno alle opere naif di questo artista in cui tradizione locale e universalità si incontrano e quasi si confondono. Biagio Tarasco


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Sabato 4 aprile 2009

«Ci hanno scoraggiato». Contrari i lavoratori, la Regione chiede tempo per altre soluzioni

Cometi fa marcia indietro Fallita l’operazione di Ferrosud. Proposta la Cig straordinaria «La Cometi non è più interessata ad intervenire a sostegno di Ferrosud, in virtù delle pubbliche dichiarazioni rese con toni pregiudizialmente critici da rappresentanti sindacali e da esponenti istituzionali, che hanno scoraggiato in partenza l’azienda Cometi dall’intento di investire ulteriori risorse su questo territorio. «Con questa dichiarazione, affidata al responsabile risorse umane di Ferrosu, Sergio Lucherini, si è aperta la riunione che ieri i vertici dell’azienda, i sindacati, i rappresentanti di Confindustri e i componenti della task force regionale per l’occupaizone, hanno avuto con l’assessore regionale alle Attività produttive, Gennaro Straziuso. Annullamento delle commesse di Trenitalia (per le quali la Ferrosud ipotizza elementi di illegittimità) e crisi incombente hanno portato sul tavolo la richiesta di cassa integrazione straordinaria, immediatamente rifiutata dai sindacati per mancanza delle condizioni necessarie. Attualmente nello stabilimento materano lavorano circa un centinaio di operai. La Regione ha chiesto, invece, di soprassedere per poter verificare elementi legati alle commesse interrotte da Trenitalia e per avviare confronti con le altre regioni interessate dalla crisi di Ferro-

L’ingresso dello stabilimento della Ferrosud alla zona industriale di Jesce

sud (Sicilia, Piemonte e Toscana). Giuseppe Giannella (Fiom-Cgil): «E’ necessario che la Regione acceleri i contatti con le altre regioni per poter comprendere la reale portata delle difficoltà dell’azienda. Dalla conferenza Stato-regioni potrebbero giungere anche elementi di chiarezza sulle commesse di Trenitalia. In Basilicata, poi, non dobbiamo sottovalutare che esistono tre insediamenti che si occupano del settore ferroviario (oltre a

Matera anche Potenza e Tito). In merito alla cassa integrazione straordinaria prosegue Giannella - siamo dell’avviso che, se necessario, si potrebbe proseguire la Cig ordinaria, dopo un necessario confronto tecnico e sindacale da avviare a Confindustria». La cassa integrazione ordinaria, che ha finora interessato circa 40 dipendenti della Ferrosud, intanto, scadrà fra un paio di settimane al termine delle quali si potranno valutare ulteriori ipotesi di ammor-

tizzatori sociali. La legge prevede, invece, che si possa ricorrere alla cassa integrazione straordinaria solo in caso di reindustrializzazione o di diversificazione della produzione Al’atteggiamento dei sindacati viene addebitata la maggior parte dela responsabilità delle scelte future dell’azienda, come confermano le dichiarazioni di Lucherini: «Questo atteggiamento negativo espresso nei confronti di Ferrosu, prima in modo diretto, e poi colpendo possibili partner, non rappresenta, purtroppo, una novità. Tale comportamento palesa i limiti oggettivi di una scarsa attenzione verso quella cultura del fare impresa che rappresenta il fondamento di ogni società evoluta. I rappresentanti sindacali sono chiamati ad accollarsi la responsabilità di tali comportamenti. Altrettanto dovrà fare la classe politica, timorosa di perdere consenso, piuttosto che intenta ad elaborare strategie in grado di favorire la competitività delle imprese e del territorio». Rispedisce al mittente le accuse, Franco Coppola, segretario della Uil che aggiunge: «Il ricorso alla cassa integrazione straordinaria, non è adatto perchè non sussistono le condizioni. Si potrebbe, al massimo, reiterare quella che sta per concludersi, ma a

patto che sia necessario. C’è uno stato di indeterminatezza che abbiamo registrato e che dovrà essere affrontato nel prossimo incontro che ci sarà, in seguito al chiarimento di alcuni aspetti per cui si è impegnata la Regione». L’azienda, dal canto suo, non sembra intenzionata a riveder le sue poisizioni. E’ ancora una volta Sergio Lucherini a spiegare: «Ora, dunque, Ferrosud resta da sola nell’affrontare una situazione di crisi aziendale molto complessa, soprattutto in virtù del perdurare della situazione di stallo relativa al taglio delle commesse Trenitalia. Resta ora da capire qual è la reale strategia all’interno del gruppo e quale il loro posizionamento in questa fetta di mercato». Giuseppe Amatulli, segretario della Cisl, non mostra ottimismo: «L’avvio del confronto è stato pregiudiziale a causa di attacchi che l’azienda sostiene di aver subìto da parte di qualcuno. Per quanto ci riguarda, però, abbiamo chiesto un piano industriale, rifiutando la proposta di Cassa integrazione straordinaria. Nel 2002 quando il gruppo Mancini subentrò ad Ansaldo Breda si parlò di diversificazione produttiva. Vorremmo sapere se quel progetto è valido ancora oggi ». Antonella Ciervo a.ciervo@luedi.it

Ugl, nasce il sindacato immigrati

Gjergi Deda è il nuovo Responsabile del Sindacato Emigrati immigrati Ugl di Matera. L'incarico rientra nel programma di rafforzamento della presenza della Ugl nel vasto panorama degli immigrati ed emigrati e dell'impegno della Ugl nel campo delle politiche sociali finalizzato alla legalità ed allinserimento degli immigrati nella società. Gjergi Deda avvierà nei prossimi giorni un programma di incontri con le amministrazioni comunali del materano allo scopo di attivare tute le opportune azioni per favorire la integrazione dei tanti immigrati che popolano il territorio con forme di vera legalità. matera@luedi.it


30 Matera I sindacati denunciano il ricorso a contoterzisti per lo più cinesi che lavorano in condizioni precarie Sabato 4 aprile 2009

«Salotti, settore nell’illegalità» «Senza l’etica del lavoro non trattiamo più con nessuno» «IL SETTORE dei salotti è nell'illegalità più completa, non è il fatturato ad essere diminuito ma solo il numero dei lavoratori nelle grandi aziende. Aziende che sempre più spesso fanno ricorso a contoterzisti, ottenendo degli incredibili risparmi proprio sul costo del lavoro». Michele Andriulli, Simone, Randò, Valeriano De Licio, Franco Pantone e Margherita Dell'Otto lo dicono a chiare lettere nel corso di una conferenza stampa nella quale Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl disegnano lo scenario di un mobile imbottito che sopravvive grazie ai contoterzisti ma che soprattutto ad un “uso disinvolto” della forza lavoro in particolare della cosiddetta imprenditoria cinese. Una denuncia in piena regola che viene gridata a gran voce anche alle forze istituzionali e del distretto, sorde finora a qualsiasi tipo di intervento. «Adesso mediazioni non se ne fanno più, noi facciamo appello ad un'etica del lavoro che consenta di rispettare le regole in campo, se non ci sono questi elementi non c'è discussione. Lo diciamo chiaramente e lo ribadiremo anche al tavolo del Ministero sul mobile imbottito», spiega Valeriano De Licio della Feneal Uil, «noi riteniamo che molto spesso imprese locali inducano contoterzisti, per lo più imprenditori cinesi, a sostenere delle condizioni di lavoro che si rivelano condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose o discriminatorie che poi si abbattono sui lavoratori. Contrariamente a quello che è previsto dalla legge 192 del 1998, noi non vogliamo più sopportare questo tipo di situazioni ed ora ci aspettiamo un intervento diretto del Distretto affinchè si arrivi ad una soluzione su questa questione. La nostra presenza in questo Distretto non è puramente figurativa e noi ci rivolgiamo direttamente al presidente Di Maggio perchè affronti il problema con un Patto tra produttori. Imporre un costo al minuto del lavoro che va da 0,21 a 0,26 euro significa scaricare il costo di impresa su piccole e piccolissime aziende (per lo più di imprenditori cinesi) dando vita a fenomeni di lavoro grigio, lavoro nero o del tutto sommerso». I sindacati spiegano con un esempio specifico la situazione e sottolineano: «un'azienda materana che impiegava regolarmente lavoratori iscritti nelle liste di mobilità (quindi con un costo del lavoro ridotto del 40 per cento) dopo meno di due anni chiude nella zona Paip di La Martella mentre un'azienda vicina di proprietà cinese con lo stesso cliente ma con manodo-

Simbolo proprio alle Provinciali

I Socialisti al Pd «Decida perimetro del centrosinistra»

I sindacati del mobile imbottito alzano il tiro sul lavoro sommerso

«Calano i lavoratori ma non il fatturato c’è imbarbarimento del tessuto produttivo» pera cinese lavora a pieno regime. Questo significa che i termini per un imbarbarimento del tessuto produttivo ci sono tutti e che sta venendo meno l'etica del lavoro che noi invece vogliamo difendere». Una difficoltà oggettiva che si va confermando nell’esame più ampio della situazione del mobile imbottito: «non si riesce a capire se la mappa delle aziende e dei lavoratori è quella sotto gli occhi di tutti con provvedimenti di mobilità e cassa integrazione che si moltiplicano», spiega Michele Andriulli della Fillea Cgil, «come può essere possibile però che il fatturato delle aziende, anche di quelle più grandi non cala. Non ci sono più i lavoratori di prima, solo giovedì sera la Natuzzi ha confermato di abbandonare il

«Nel Distretto si decida un Patto tra i produttori Intervenga subito il presidente Di Maggio»

territorio materano e qualche giorno prima aveva dichiarato 1540 esuberi. Ebbene come è possibile che il fatturato delle aziende continui a rimanere elevato». Non ci sono allora gli ordini in meno come le aziende dicono? chiediamo e Margherita Dell’Otto della Filca Cisl risponde: «probabilmente il calo degli ordini c’è ma riteniamo che non sia nella misura che viene indicata. Qui il problema è che si vuol far pagare ai lavoratori il costo di questa situazione. Noi non abbiamo nulla contro i lavoratori cinesi ma riteniamo che le regole del lavoro, della sicurezza, dei contributi e delle retribuzioni vadano rispettate magari con l’introduzione di una sorta di Durc che attesti la regolarità delle imprese. Noi abbiamo segnalato le

aree in cui vi erano situazioni particolari al prefetto di Matera, gli ultimi fatti di cronaca sono il sintomo dei controlli e la conferma di quanto ritenevamo» aggiunge ancora la Dell’Otto. A questo punto la sostenibilità di un sistema ha bisogno di abbattere regole non scritte che rischiano di essere inaccettabili per tutti e di cambiare, come già hanno fatto, le regole del gioco: «è per questo che non accetteremo più mediazioni, se non ci sono le adeguate sicurezza sul lavoro non ci sarà più discussione con nessuno» conclude Valeriano De Licio. Intanto si incomincia a pensare anche ad una vera e propria manifestazione di protesta contro una realtà troppo brutta ma sempre più inaccettabile. p.quarto@luedi.it

IL Partito Socialista materano si è confrontato e riunito nei giorni scorsi per parlare delle prossime scadenze elettorali europee e provinciali. Nel corso dell'assemblea, oltre al Segretario Provinciale Raucci, vi era l'assessore regionale ai trasporti Innocenzo Loguercio e l'assessore provinciale Nicola Bonanova, è con forza emersa la preoccupazione sullo spettacolo poco edificante che il Centrosinistra sta offrendo in questa fase. In particolare ci si è soffermati su tutto il disorientamento che gli elettori vivono, i quali non riescono più a delineare i contorni della coalizione, in virtù di equilibrismi ed opportunismi miranti più a privilegiare il futuro destino dei singoli che le problematiche da affrontare. «Da tutto ciò bisogna rapidamente uscirne, rimarcando in maniera forte il perimetro del Centrosinistra, nel quale i socialisti sono sempre lealmente stati e la cui collocazione è fermamente confermata. Resta convinta la volontà di una interazione con il PD e le forze del Centrosinistra, avversando ogni tentativo di prevaricazione e di annessione». I socialisti ritengono che il PD deve farsi carico, invece, di ben caratterizzare il perimetro del Centrosinistra, per porre termine a situazioni paradossali, nelle quali non è assolutamente più giustificabile, né tollerabile registrare comportamenti incoerenti ed ambigui. In sintesi si ritiene che sia giunta il tempo nel quale chi ha problemi nel riconoscersi di Centrosinistra, non si attardi ulteriormente nel rimettere alla coalizione che gli ha dato fiducia quanto “incassato”. L'assemblea nel deliberare a stragrande maggioranza la dichiarata volontà di concorrere da subito con il Centrosinistra Unito, ha dato mandato al Segretario Raucci di rimarcare con forza, al tavolo delle trattative, la condivisione di linee programmatiche che vedano ai primi posti: La formazione finalizzata alla riqualificazione dei cassintegrati per il reinserimento nel mondo produttivo; Le tematiche ambientali e della raccolta differenziata; Le politiche energetiche e dello sviluppo eco compatibile; La viabilità. Infine è stata espressa l'unanimità di presentarsi i alle prossime elezioni Provinciali con il solo simbolo del Partito Socialista e a tal proposito si è registrata, con soddisfazione, la quasi ultimazione delle liste provinciali nei 24 collegi, con personalità rappresentative delle varie realtà territoriali. Per quanto riguarda la competizione a livello europea, i Socialisti hanno preso atto che il partito ha dato luogo ad un nuova aggregazione che va sotto il nome di “Sinistra e Libertà” formata da Socialisti-Sinistra Democratica, Verdi e Movimento per la sinistra di Vendola.

Occupazione di suolo pubblico Nuovo presidente dell’Avis “Civici” interrogano su autorizzazioni è il ferrandinese Vito Iannella I CONSIGLIERI comunali delle liste civiche Tommaso Perniola, Augusto Toto, Cosimo Cinnella e Carlo Antezza hanno presentato un’interrogazione al sindaco Buccico per conoscere quali iniziative intende intraprendere al fine di consentire il conseguimento delle autorizzazioni richieste per occupazione di suolo pubblico prima delle festività pasquali. I consiglieri comunali ricordano che «siamo in prossimità della Santa Pasqua e nella nostra città sono previsti ormai come tutti gli anni migliaia di visitatori e presso l'Ufficio Sassi giacciono inevase da circa un mese numerose richieste, pervenute dagli esercenti che operano negli Antichi Rioni e nel Centro Storico del-

Augusto Toto

la città, di occupazione di suolo pubblico per l'installazione di tavolini, sedie ed ombrelloni. Sarebbe opportuno che la nostra città sia pronta ad accoglie-

re nel miglior modo possibile i tanti turisti che si apprestano a visitare gli Antichi Rioni patrimonio dell'Unesco offrendo a costoro quei servizi per cui da tempo gli esercenti hanno fatto richiesta». Gli stessi consiglieri comunali delle liste civiche avevano presentato solo qualche giorno fa un’altra interrogazione al sindaco per chiedere «per sapere se è intenzione di questa Amministrazione Comunale non penalizzare con ulteriori e ingiustificati ritardi nell'erogazione dei contributi al canone di locazione, questi nuclei familiari già disagiati . considerato che le somme sono già disponibili presso la Tesoreria Comunale già da diverse settimane».

E' VITO Iannella il nuovo Presidente dell' Avis provinciale di Matera, nuova struttura nata dopo lo scioglimento dei Comprensori. Il neo presidente Iannella con una lunga esperienza associativa in ruoli di responsabilità Avis dopo 6 anni di guida come presidente della sede Avis di Ferrandina e quattro mandati da consigliere dell' Avis Regionale di Basilicata di cui gli ultimi due con la carica di vice presidente vicario è stato eletto dai 14 consiglieri del nuovo Consiglio Direttivo Provinciale. Iannella appena eletto ha nominato il nuovo Comitato Esecutivo formato da Luigi Granela (vice presidente), Bartolomeo Romano (tesoriere) , Michele Scandiffio (segretario) e Vito Florio (Componente Territoriale). Tutta l' Avis DI Ferrandina si è

Vito Iannella nuovo presidente dell’Avis provinciale

complimentata con Vito, orgogliosa che un componente del Consiglio Direttivo della sede locale sia stato nominato in un organismo di vertice dell' associazione.


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Sabato 4 aprile 2009

«E’ lo strumento primario per creare una buona società, ma la manutenzione ordinaria spetta al Comune»

Ecco i genitori-imbianchini Tinteggiato il salone della scuola Padre Semeria a Serra Venerdì QUANDO le istituzioni sono assenti, i genitori fanno la loro parte. Giovanni Di Pede, Marco Losignore e Giovanni Aresta si sono rimboccati le maniche e “armati” di pennelli hanno iniziato a colorare gli spazi scolastici. La scuola interessata è quella per l'infanzia “Padre Giovanni Semeria” di Serra Venerdì, dove i genitori dei bambini, stanchi di vedere i muri sporchi per due giorni hanno imbiancato il salone della scuola. Armati di pennelli, isolante, colori, secchi, spatole e guanti hanno voluto abbellire un ambiente cruciale della vita scolastica trascurato per oltre 15 anni. I tre padri hanno attuato un modo nuovo di partecipare alla vita scolastica dei propri figli, a cominciare dalle strutture scolastiche che li ospitano in cui giornalmente vengono impartite lezioni didattiche ed educative e che necessitano di ricevere cure e attenzioni da parte dei più grandi. Sostituendosi di fatto alle istituzioni locali, a cui spetterebbe anche il compito di assicurare edifici adeguati alle funzioni didattico-educative delle scuole, i genitori hanno messo in campo le proprie forze e le proprie risorse economiche al servizio della comunità, partendo dall’autofinanziamento delle opere di tinteggiatura del salone destinato all'accoglienza e alle attività di recite scolastiche. «La scelta di finanziare il materiale occorrente afferma Assunta Colavito - genitore e titolare della Top Edil, na-

Prc a Roma in corteo con la Cgil I lavori di pitturazione in corso alla scuola primaria Padre Semeria

sce principalmente dalla nostra sensibilità e dalla consapevolezza che la scuola è lo strumento primario per creare una buona società». L'idea è partita dai genitori preoccupati per lo stato dei muri della scuola e approfittando di un periodo di disoccupazione senza esitare, si sono decisi ad intervenire direttamente. «Abbiamo preso un'iniziativa a favore dell'intera comunità scolastica - dichiara Giovanni Di Pede, papà di Rosa - visto che da anni non si vede nessuno imbiancare

le pareti o tagliare l'erba. In questo periodo sono disoccupato e ho pensato bene di fare qualcosa per mia figlia». I circa novanta bambini hanno ugualmente svolto le attività didattiche nelle loro aule senza avvertire alcun disagio scolastico. «E' stato un bel gesto - hanno dichiarato le maestre del plesso scolastico che dimostra quanto i genitori collaborino con la scuola. Apprezziamo l'iniziativa di chi ha voluto abbellire gli ambienti scolastici dove i bambini trascorro-

no il maggior numero di ore della giornata». Lodevole l'iniziativa dei genitori ma questo non significa, che debbano sopperire alle carenze dell'Amministrazione. La manutenzione ordinaria in realtà compete al Comune e non alla buona volontà dei genitori, ora speriamo che l'amministrazione faccia la sua parte e che ci sia l'intervento sulle aule, la cucina, i bagni e il giardino circostante. Michelangelo Ferrara matera@luedi.it

LA FEDERAZIONE provinciale di Matera del Partito della Rifondazione Comunista aderisce alla manifestazione della CGIL. «Il partito in questi giorni ha invitato tutti gli iscritti a mobilitarsi affinché vi sia la più ampia partecipazione da parte dei compagni e compagne. Riteniamo importante la riuscita della manifestazione per contrastare le scelte economiche di questo governo che vuole scaricare i costi della crisi su lavoratori e lavoratrici, su pensionati e pensionate, sui giovani. Noi questa crisi non la voliamo pagare, la paghino chi la ha provocata cioè le banche e i manager della finanza creativa» spiega in una nota il segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista. Il sostegno alla protesta del sindacato oggi a Roma contro le scelte fatte dal Governo per affrontare questo momento difficile è garantito da quella parte della sinistra che non può condividere l’impostazione politica data finora.

URBANISTICA

Cappiello: «La programmazione è strategica per la crescita del territorio»

L’assessore regionale Santochirico

La sostenibilità ambientale va ora di pari passo Avviato percorso di pianificazione dalla Provincia con le scelte di sviluppo

Entro 1 anno il Piano strutturale Sarà pronto entro un anno il piano strutturale della Provincia di Matera che rappresenta un percorso innovativo di pianificazione ma soprattutto un indice di maturità delle nostre comunità su questioni centrali e decisive quali sono quelle del governo del territorio. È quanto emerso ieri nel corso del convegno “Il ruolo della Provincia nella pianificazione territoriale tra Regione e Comuni” svoltosi a Matera presso la Mediateca. “La programmazione territoriale è strategica per lo sviluppo sostenibile del territorio” ha sottolineato Viviana Cappiello, direttore generale del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Basilicata. E proprio sulla sostenibilità si concentra la programmazione degli enti istituzionali come comuni, provincia e regione per consentire di sperimentare percorsi nuovi di concertazione e cooperazione tra loro. In questo modo si supera una visione statica e asfittica dei territori aprendo i Comuni a visioni più ampie e più dinamiche. «La redazione di questo piano -ha detto l’architetto Lorenzo Rota, componente del gruppo di lavoro del Piano di Sviluppo Provinciale- rappresenta una novità per il suo vasto ambito dimensionale di intervento sull'assetto del territorio, se si escludono i tentativi fatti negli anni 60 e

Il tavolo dei relatori al convegno che si è svolto sul tema del ruolo della Provincia nella pianificazione territoriale tra Regione e Comuni che si è svolto a Matera. Si riconoscono, fra gli altri, il sindaco Emilio Nicola Buccico e il presidente della Provincia di Matera , Carmine Nigro

80”. L'obiettivo di una pianificazione a vasta area è quello di uno sviluppo integrato e sostenibile, il che rappresenta anche una strategia del processo di espansione che avviene in maniera “organizzata». Quello proposto dalla Provincia di Matera è un piano con un assetto policentrico rispetto alla “ciambella Basilicata” in cui sono protagonisti il comprensorio di Matera e del metapontino. «Il piano -ha spiegato lo stesso Lorenzo Rota- deve lavorare secondo uno schema a rete per coinvolgere anche le aree interne che rappresentano altrettante opportunità strategiche di sviluppo territoriale con la città di Matera che tende a strutturarsi

anche verso l'interland pugliese con città come Altamura o Santeramo che condividono gli stessi interessi produttivi ed economici». Quello lucano è un modello territoriale confrontabile, sotto certi aspetti, con quello umbro e marchigiano anche se non mancano una serie di fattori che frenano lo sviluppo locale. In questo senso la città di Matera gioca con difficoltà il suo ruolo di capoluogo “cerniera” tra Puglia e Basilicata perdendo importanti occasioni di sviluppo. Questo è dovuto soprattutto alla mancata realizzazione di strade importanti come i cosiddetti “assi trasversali” che rallentano la circolazione dei flussi di

beni e persone frenando l'economia. Pareri positivi sono stati espressi per il modello di pianificazione derivante dalla illuminata e avanzata legislazione regionale sebbene, come proposto dall'Assessore regionale all'Ambiente, Vincenzo Santochirico, “sia necessaria una rilettura della legge regionale n.23 del 1999, che vada nel senso della semplificazione, della velocità e della certezza dei tempi, anche per evitare che riaffiorino tendenze alla deregulation, come quelle manifestatesi con l'originaria proposta governativa del Piano Casa, che avrebbe prodotto effetti imponderabili sul territorio». Giovanni Martemucci

«LA possibilità di realizzare interventi di pianificazione in armonia con il territorio ed il paesaggio rischiava di essere seriamente compromessa se le Regioni non avessero posto le condizioni per un Piano casa rispettoso della programmazione urbanistica». Lo ha affermato il vice presidente della Giunta regionale, Vincenzo Santochirico, concludendo i lavori della conferenza”Il ruolo della Provincia nella pianificazione territoriale tra Regione e Comuni”. «Una pianificazione lungimirante e partecipata, invece, é la migliore garanzia per uno sviluppo equilibrato del territorio, che é la risorsa più preziosa della nostra regione. La fondatezza e l'attualità di questa impostazione é confermata dal positivo lavoro che sta facendo la Provincia di Matera, grazie all'apprezzato impegno dell'assessore Santarsia, con il Piano strutturale provinciale.

Questo importante strumento di pianificazione - ha affermato Santochirico nel corso del suo intervento - rappresenta l'occasione per definire indirizzi condivisi e coerenti sul futuro del territorio provinciale, facendo leva su un sistema articolato sulle Comunità Locali, che costituiscono la dimensione istituzionale e territoriale ottimale per i servizi, le infrastrutture, le reti, le funzioni di area vasta». Il vice presidente Santochirico ha anche evidenziato come il Piano strutturale provinciale «Rappresenti un percorso innovativo di pianificazione sebbene semplificazione e certezza dei tempi siano la condizione per dare effettualità alla pianificazione urbanistica e per rafforzare la sua capacità di corrispondere alle esigenze delle comunità e quindi la soglia di accettabilità e condivisione sociale». gio.mar.


32 Matera

Sabato 4 aprile 2009 a cura di Videouno TAXI MATERA 3332685173

Buon appetito

Liscio Matera - Roma - ore 4 da lunedì a sabato. roma - Matera-ore 15 da lunedì a sabato (Eurfermi); 20.40 da lunedì a sabato (Arnia). MateraPisticci ore 6.15 - 14 da lunedì a sabato. piazza Matteotti pisticci-matera : 14.15 20.05. Chiruzzi Il venerdì ore 19 Metaponto, Pavia, Milano, Como; da Pisticci Scalo ore 19.30 da Salandra ore 19.50 Servizi sita matera-metaponto ore: 6.30 -12 -14.10- 18.10

Foto del genocidio armeno MATERA alle ore 11 nella sala della giunta comunale, al Vi piano del palazzo comunale, è prevista la presentazione della mostra dal titolo «Il primo genocidio del XX Secolo». L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Sinopia e dall’Amministrazione Comunale di Matera, in programma dal 7 aprile al 30 giugno nella chiesa di Santa Maria dè Armenis.

GRASSANI&GAROFALO Policoro-Salerno-Napoli Andata (giorni feriali) ore 6.45-9 (Salerno)-10 (Napoli). Ritorno ore 14 (Napoli), 15 (Salerno), 18 (Policoro).

Jazz 4 friend in concerto Domani i Jazz 4 Friend in concerto a "Le Botteghe" (Matera) accompagneranno con una singolare interpretazione jazz una delicata degustazione di prodotti tipici lucani nel suggestivo scenario dei Sassi di Matera. Ingresso alle 21.30. Per informazioni è possibile contattare i numeri 0835.344072-339.3665858.

Basilicata d’Amare Per Basilicata d'Amare, dal domani al 24 maggio a Matera si svolgerà “Amorephilos Basilicata d'Amare”, il primo Evento Internazionale Mutimediale realizzato nell'ambito del progetto interregionale Itinerari culturali e tematici nei borghi storici italiani è stato inserito nel sito del Ministero dei Beni Culturali http://www.beniculturali.it/. nel Programma della XI^ Settimana della Cultura, e già ha suscitato un enorme interesse per la proposta che lega tradizione ed innovazione mettendo al centro dell'attenzione proprio la Gente.

SERVIZI SOCIALI

FARMACIE DI TURNO dalle 8.30 alle 8.30 DI RENZO Via Persio 48 PRONTO SOCCORSO Guardia medica Ambulanza Croce Azzurra

0835/333911 0835/262260 0835/336882 0835/331314

Croce verde 0835-310066/310045 Sert 0835/253704 Cooperativa “Jan Patocka” 0835/333604 Associazione “Matera gioca” 0835/312005

emergenza sanitaria

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L’uomo dal fiore in bocca Nell'ambito dei Percorsi Letterari del Circolo La Scaletta, venerdì prossimo, 3 aprile, con inizio alle ore 19, si terrà un incontro dedicato a "L'uomo dal fiore in bocca" di Luigi Pirandello. L'appuntamento, curato da Rosalba Demetrio, prevede la presenza di Antonello Morelli e Nicola Clemente, nonché la partecipazione straordinaria di Antonio e Davide Giampietro. L'uomo dal fiore in bocca andò in scena per la prima volta il 21 febbraio 1923 al Teatro degli Indipendenti di Roma per la Compagnia di Anton Giulio Bragaglia. Il testo, che nel titolo sembra indicare il "soggetto" di un quadro, è il lucido delirio di un uomo colpito da un male incurabile, un personaggio dostoevskianamente su una soglia: quella della morte.

Personale di Tricarico L’Amministrazione Comunale di Matera ospiterà la mostra personale del noto artista lucano Nino Tricarico “Infinito Bianco”, che si terrà nella Sala Levi di Palazzo Lanfranchi dal 2 al 30 aprile prossimi. La mostra, di arte figurativa, rientra nell’ambito delle attività culturali promosse nella città di Matera nell’arco del 2009 e sarà curata dagli storici dell’arte Adelaide Cuozzo dell’Università degli Studi di Basilicata e Massimo Bignardi dell’Università di Siena. L’Amministrazione Comunale, con la consapevolezza che le politiche culturali assumono un ruolo centrale per la promozione della città, per il suo sviluppo culturale e la capacità di attrazione dei visitatori, non ha fatto mancare il suo apporto nell’organizzazione e nell’allestimento dell’evento, attraverso la disponibilità della prestigiosa Sala Levi, nonché la fornitura di materiale, attrezzature e servizi necessari.

•Consultorio 800216916 •Fondazione antiusura 0835-314616 •Volontariato vincenziano 0835-314140 •Unitalsi 0835-334383 •Associazone Alba 0835-262899 •Avis 0835-243253 •Associazione Tolba” 0835.333522 •Associazione soldaretà 0835-334167 •Caritas 0835-330060 •Federconsumatori 0835-334203/339-1353033 •Aism 0835/336803 •Domos Basilicata 0971991676

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Martedì 7 aprile alle ore 21,00 presso l'Auditorium del Conservatorio “R. Gervasio” di Matera avrà luogo la rappresentazione in forma scenica di Cavalleria rusticana, melodramma in un atto di Pietro Mascagni su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto dalla novella omonima di Giovanni Verga. Il melodramma sarà preceduto da un monologo, liberamente tratto dalla medesima novella, arrangiata e interpretata da Raffaele Braia. L'organizzazione è a cura dell' “Orchestra di Puglia e Basilicata”. La rappresentazione si avvarrà del supporto del Coro Lirico L'Arpeggione e dei Solisti di Puglia e Basilicata. Info: 335 5863289 /349 5657880 .

•basilico 0835/336540 •Trattoria del corso 0835/332892 •Il Casino del Diavolo 0835/261986 •Rivelli 0835/211568 •Oi Marì 0835/346121 •RISTORANTE LE SPIGHE 0835/388844 •DA MARIO RISTORANTE 0835/336491

FINO AL 30 MAGGIO PROFILI DI DONNA Nel museo archeologico nazionale “Domenico Ridola” è in corso la mostra “Profili di donna. Personaggi femminili e divinità nell’Odissea e nella mitologia greca”

•cream irish pub 0835-268820 •caffè Mulino 0835-334294

•COMUNALE• Matera 0835-334116 Mostri contro alieni 17,30 Oro nero 19,30 - 21,30 •KENNEDY• Matera 0835-310016 Amici del Bar Margherita ore 17,30, 19,30, 21,30 •CINETEATRO DUNI• Matera 0835-331812 I mostri ore 18 Gran Torino ore 20 e 22 •PATRON ANTONIO• Via XX Settembre, 14 Il caso dell’infedele Klara

ore 18,15 The International 20 e 22 •CINE TEATRO ANDRISANI• Montescaglioso 0835-208046 Gran Torino 19,30-21,45 •CINEMA DELLA VALLE• Ferrandina 0835-755226 La matassa 19, 21,30 •CINEMA HOLLYWOOD• Via Pitagora -Policoro I mostri oggi ore 21

•BIBLIOTECA PROVINCIALE 0835-330671 Orario 8.30 - 18.30 dal lunedì al venerdì Orario: 8.30 - 13.30 il sabato (chiuso la domenica) •MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO Orario 9 - 20 dal martedì alla domenica Orario 14 - 20 solo il lunedì 0835/310058 pinacoteca d’Errico 0835/310137 •PINACOTEC D’ERRICO 0835/310137


Sabato 4 aprile 2009

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Ferrandina D’Amelio assicura:«Nessun inciucio». Confermate le dimissioni di Plati e dello staff

Il sindaco Ricchiuti nel limbo Ha 20 giorni per ripensarci e ricomporre la maggioranza FERRANDINA - Non é ancora finita. Ha venti giorni di tempo il sindaco Ricchiuti per tornare sui suoi passi e ritirare le dimissioni consegnate 48 ore fa nelle mani della presidente del Consiglio comunale Giovanna Simunno. Ma per ripensarci, il primo cittadino dovrebbe avere quanto meno la certezza di avere nuovamente i numeri per continuare ad amministrare. Ed è sicuramente in questa direzione che stanno lavorando gli uomini rimasti a lui vicini, a partire dagli assessori. Per avere un’idea più chiara di cosa abbia in animo Ricchiuti bisognerà attendere il consiglio comunale, convocato in sessione straordinaria per lunedì alle 18. Unico punto all’ordine del giorno, come prevedibile, le dimissioni del sindaco. Un appuntamento decisivo per la eventuale sopravvivenza dell’Amministrazione, a cui si arriva con

Il municipio di Ferrandina e Elio Ricchiuti

la situazione politica semplificata. Uno dei motivi di scontro più aspro con i partiti della maggioranza, ricordiamo infatti, era stata l’indisponibilità del sindaco a trattare sullo staff dei tre saggi e sull’assessore esterno Plati, dichiarato fino all’ultimo Consiglio inamo-

vibile. Ebbene, prima che Ricchiuti presentasse le sue, giovedì sono arrivate sul suo tavolo anche quelle dell’ingegner Gianfranco Plati, dalla carica di assessore all’Edilizia, Urbanistica, Lavori Pubblici, Risparmio Energetico e Fonti Energetiche Rinnovabili, e

di Antonio Galtieri, Salvatore Vitucci e Francesco Vizziello, componenti della Struttura di Staff a supporto del sindaco. Chissà non sia un elemento utile a far ammorbidire la posizione del Partito Democratico e a convncerlo a riconfermare la fiducia al sin-

daco. Il segretario del Pd, Paolo Schiavone, a tal proposito non si sbilancia. «C’é un solo punto fermo - dichiara - non c’é ricomposizione possibile se non all’interno del quadro del centrosinistra uscito vincitore dalle elezioni amministrative del 27 e 28 maggio del 2007. Maggioranze diverse non sono ipotizzabili». Scettico sulla possibilità di di ricucire lo strappo l’ingegner Recchia dei Verdi: «Ancore di salvezza al sindaco ne sono state lanciate tante, persino ipotesi di ricompattazione della maggioranza originaria. Tutte non colte. Ultima la richiesta di rinvio del voto sul bilancio per tentare di trovare un punto di accordo sa sui contenuti del documento di previsione sia sugli assetti di giunta. Troverei illogico un ripensamento dopo che si é spinto così oltre». Cita Oriana Fallaci il consigliere provinciale del Pdl Saverio Ciccimarra:

«“La vita é una lotta di coraggio e dignità”: Ricchiuti ha avuto coraggio nel dimettersi, ora per dignità non torni indietro perché scendere a nuovi compromessi con parte della sua maggioranza significa mortificare le aspettative di un popolo che, deluso, invoca a gran voce di tornare a votare». E a sgomberare il campo da ipotesi di ribaltone provvede l’ex senatore Saverio D’Amelio che, sul voto del bilancio si era astenuto insieme a Mazziotta: «Non ci sono inciuci possibili con il sindaco Ricchiuti. Un conto é il rispetto della persona, a cui ribadisco la mia stima, un altro le scelte politiche. Le dimissioni sono la conseguenza logica del voto al bilancio. La rottura all’interno della maggioranza é stata traumatica, non capisco come possa riuscire a trovare un’intesa per riprendere quota». Margherita Agata m.agata@luedi.it

Valbasento Pronti al blocco delle merci in assenza di garanzie sul futuro del sito Montescaglioso Da oggi nuova sede

Alla Pcm è stato di agitazione I 120 dell’ex Ergom da ieri in presidio permanente VALBASENTO - E’ stato di agitazione permanente alla Plastic Components di Pisticci scalo. Il presidio alla ex Ergom é scattato alle 16 di ieri pomeriggio. I 120 lavoratori in organico chiedono chiarezza sul futuro produttivo e occupazionale del sito in Valbasento. Le voci di un possibile trasferimento delle produzioni nell’area industriale di Melfi sempre più riccorrenti, mentre il gruppo Magneti Marelli, titolare di Pcm sulla questione continua a glissare. La decisione di passare dall’attesa alle azioni di protesta è emersa al termine di un incontro con le segreterie territoriali di Filcem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil e Ugl Chimici. I sindacati hanno chiesto all'azienda, alla Confindustria, all'assessorato regionale alle Attività Produttive e al Prefetto di Matera un incontro urgente entro l'8 aprile, che «potrebbe sfociare in uno sciopero con blocco delle merci qualora l'azienda non dovesse essere presente». Tempo ultimo per comunicare la disponibiità a incontrare Fulc territoriale e

Rsu le ore 14 di lunedì. Scaduto “l’ultimatum” sarà sciopero ad oltranza, fino alla soluzione della vertenza. I sindacati hanno chiesto che l'azienda, appartenente al Gruppo Magneti Marelli, presenti un piano industriale biennale e l'assegnazione allo stabilimento di Pisticci di produzioni per la componentistica in plastica destinata a nuovi modelli Fiat. L’unico modo per mettere il sito al riparo da amare sorprese con l’uscita di produzione dei modelli per cui attualmente Plastic Components fornisce componentistica. I sindacati, nel proclamare lo stato di agitazione dei lavoratori, sottolineano di essere «consapevoli della grave crisi che attanaglia l'intero sistema produttivo globale ed in particolar modo tutta la filiera del settore automotive», ragion per cui «hanno sostenuto e continuano a sostenere le aziende interessate, convenendo di volta in volta sulle misure da mettere in campo per evitare una deriva strutturale della stessa crisi». «Nello specifico della PCM - ricordano - è stato siglato a

marzo un accordo aziendale per la gestione di un picco di produzione con disponibilità delle maestranze ad operare con lavoro supplementare, che ha seguito una sfilza di accordi per la gestione temporanea della mancanza di commesse con l'utilizzo della cassa integrazione ordinaria. E' evidente però che la PCM si sottrae ad un confronto sul futuro dell'unità produttiva pisticcese e lo dimostrano gli incontri consumati in sede confindustriale senza esito, il diniego di volersi incontrare in tempi stretti presso la Prefettura di Matera, e l'inaccettabile provocazione di disponibilità all'ennesimo incontro “farsa” per il 23 aprile in Confindustria». All’ atteggiamento “irresponsabile” dell'azienda, si affianca la vertenza che i sindacati, a livello nazionale, hanno aperto con il gruppo PCM e le dichiarazioni ripetute ed inequivocabili di consiglieri regionali di un reale disimpegno del gruppo Magneti Marelli in Valbasento. m.agata@luedi.it

Il Centro anziani va in monastero MONTESCAGLIOSO - Come già anticipato nei giorni scorsi dall'assessorato alle Politiche sociali (guidato dall'avvocato Rocco Luigi Ditaranto) e dal Settore Affari generali, il centro sociale per anziani, attualmente ubicato in via San Francesco d'Assisi 9, da oggi avrà una nuova sede, diversa dalla precedente. Alle ore 20, infatti, sarà inaugurato il “Centro Sociale Anziani San Gioacchino Convento delle Clarisse” presso gli omonimi locali del prestigioso ex monastero femminile della Ss. Concezione, in corso della Repubblica. L'iniziativa è stata resa pubblica con un manifesto, sul quale, oltre all'indicazione

dell'assessorato alle Politiche sociali, è ritratta un'immagine di San Gioacchino e sant'Anna, dal chiaro richiamo all'arte medievale, un'immagine che ricorda molto da vicino il celeberrimo affresco realizzato da Giotto (1267-1337) e conservato a Padova nell'Oratorio degli Scrovegni. Già dallo scorso 20 marzo erano sono state aperte le iscrizioni per la frequenza del centro, rivolgendosi all'ufficio comunale numero 25, Servizi sociali, dalle 9 alle 11 dal lunedì al venerdì. La quota annuale di iscrizione prevista è di 15 euro. Michele Marchitelli provinciamt@luedi.it

Invariato il margine di vantaggio sulla seconda in classifica

Pisticci lanciato alla vittoria PISTICCI - Il successo per 4-0 sull'Irsinese consente al Pisticci di mantenere invariato il margine di 5 punti sulla seconda in classifica. Ed a 3 partite dal termine del campionato si tratta di un vantaggio non indifferente, anche se per la matematica c'è ancora da attendere. Il dato più importante che emerge dalla gara di domenica scorsa, oltre al risultato, riguarda la tenuta mentale della capolista che non ha dato alcun segnale di tensione in un incontro sulla carta semplice, ma teoricamente più impegnativo di quanto i valori in classifica stanno a rappresentare. L'Irsinese, infatti, è in lotta per evitare i play out, mentre il Pisticci doveva fare attenzione per via delle tante as-

senze e delle pressioni che inevitabilmente si materializzano in questa fase del campionato, soprattutto quando la posta in palio è così alta. Per questo il tecnico Valente non vuole sentir parlare di un successo scontato e semplice. «Le vittorie -esordisce l'allenatore gialloble- sono facili solo dopo averle conseguite. Per ottenerle bisogna giocare bene, creare le superiorità numeriche, applicarsi in fase difensiva. I ragazzi lo hanno saputo fare egregiamente per tutti i novanta minuti. Queste partite, inoltre, danno preoccupazione soprattutto per la tensione che fisiologicamente le accompagna soprattutto quando hai a disposizione una squadra giovane

non abituata a vincere. Ma i ragazzi si sono preparati molto bene e sono entrati in campo con molta caparbietà. Sapevamo, inoltre, di dover gestire diverse situazioni di emergenza tra assenze e diffidati. Siamo stati bravi e maturi anche di fronte a questi aspetti». Adesso il campionato è fermo. Si riprende il 19 aprile per il trittico conclusivo che deciderà il campionato. «Nella pausa -prosegue Valente- lavoreremo durante la settimana ai soliti ritmi, come se la domenica si dovesse giocare, perché fermarsi tre settimane in questo momento mi sembra inopportuno. Probabilmente ci sono esigenze superiori che hanno fatto propendere in questo senso».

Mister Valente

A spianare la strada alla vittoria pisticcese ci ha pensato il capitano e pisticcese doc, Domenico Lavecchia. «I suoi gol -dice Valente- hanno un significato particolare. Volevamo più pisticcesi in

squadra, ma sia per la scarsa organizzazione del settore giovanile, che per la poca cultura calcistica di qualche ragazzotto del posto, non ci è stato possibile». Roberto D’Alessandro


Sabato 4 aprile 2009

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San Mauro Forte Riconoscimento equo-solidale per gli studenti autori di opere a tema

Premiati gli artisti della pace Concorso bandito dall’Istituto comprensivo e dall’Acr SAN MAURO FORTE - Si è svolto, nei giorni scorsi, presso il salone parrocchiale di San Mauro Forte, la IV edizione del concorso artistico-letterario sulla pace, nato dalla collaborazione fra Istituto comprensivo, parrocchia e Acr (Azione cattolica ragazzi). Il tema a cui si sono ispirati i ragazzi per redigere i loro elaborati è stato: “Combattere la povertà, costruire la Pace”, un messaggio che anche se complesso e delicato, ha coinvolto particolarmente gli alunni dell'Istituto comprensivo che hanno prodotto testi e disegni di notevole rilevanza sia sul piano culturale che su quello affettivo. Gli allievi, infatti, hanno davvero aperto il loro cuore e scatenato la loro fantasia e creatività tanto da rendere davvero difficile il lavoro della commissione nel designare i vincitori. I giovani vincitori sono stati, per la Scuola Primaria: 1°premio: Sabrina Molfese (cl. 1^) a pari merito con Filomena Belmonte (cl. 2^) e per le classi

Don Giuseppe Di Perna della parrocchia di San Mauro Forte

3^-4^-5^ il primo premio è andato a Danilo Salerno (cl. 5^) e un 2^ premio a pari merito per Antonio D'Elia (cl. IV^) e Daniela Lamagna (cl. 3^). Per la Secondaria di I° grado, il 1° premio è andato a Ivelina Ilieva, (cl. 1^), il 2° a Marco Imperatore (cl. 1^). I premi, consisten-

ti in alcuni dipinti (batik) provenienti dall'Indonesia, sono stati acquistati presso un negozio equo-solidale in modo da devolvere parte del contributo per l'acquisto a favore delle popolazioni bisognose e sono stati consegnati ai ragazzi dal parroco, don Giuseppe Di Perna e dal sindaco di

San Mauro, Francesco Diluca, il quale ha sottolineato che discutere di pace vuol dire contribuire a realizzare la pace. «Spesso, ha continuato il sindaco rivolto ai ragazzi, pensiamo che la pace sia solo quella auspicata per la fine delle guerre. In realtà c'è bisogno di pace nel quotidiano di tutti noi. Nelle famiglie, nel rapporto tra genitori e figli, tra i membri di una comunità e persino nelle decisioni politiche che noi amministratori siamo chiamati a prendere ogni giorno. La cosa che più mi fa piacere vedere in questa occasione è la collaborazione stretta fra l'Istituto comprensivo e la parrocchia. Una collaborazione che è sinonimo di sintonia, di volontà unanime di crescita, di consapevolezza di un cammino da percorrere insieme per il bene comune. Un cammino che serve ad arricchire la nostra comunità». Anna Giammetta provinciamt@luedi.it

Irsina Si vuole sapere che fine abbia fatto il prezioso fondo librario

«C’è la donazione Silos-Labini?» Il sito web di Michele Ianora affronta la cultura IRSINA - Critiche e proposte dalla Ianora. Da alcuni mesi, l'associazione culturale di Irsina “Michele Ianora” ha messo in piedi un sito internet che permette di ampliare la rete delle osservazioni e creare una rete fra le persone che vogliono o vorrebbero fare osservazioni utili soprattutto per la comunità irsinese. E, spesse volte, si trovano a contestare tante cose fatte e non fatte. Fra i dubbi, invece, posti per poi essere postati sullo spazio telematico, “Esiste ancora la donazione Silos-Labini?”. Sul sito www.ianora.it , quindi, alcune sferzate: «Speriamo stavolta di non incorrere in qualche anatema se chiediamo lumi sulla donazione Silos-Labini. Probabilmente la parola “donazione” non sarà gradita all'amico Peppino Lamorte, ma questa volta la donazione c'è stata e nessuno può dubitarne. Solo

che non se ne conosce l'ammontare. Si chiede, pertanto, in che cosa consisteva originariamente la donazione?». Come, ancora: «E’ stato fatto un inventario? se sì, quanto abbiamo speso? quanti sono i beni mobili e immobili? come vengono utilizzati? quanto è rimasto in cassa?». In sostanza è solamente chiesta trasparenza. «Si diceva e si dice ancora tutt'oggi -s'apprende sempre dal sito- che la “condicio sine qua non” fosse la realizzazione di una biblioteca. Ebbene, è stata realizzata? Se sì, perché non è aperta al pubblico? Qualche mal pensante ha messo in giro la voce che sarà aperta prima delle votazioni. E' vero? Che si faccia la “passerella” importa poco, ormai siamo abituati a vedervi sfilare. L'importante che facciate qualcosa anche se prima delle votazioni». Il 19 febbraio, però, la

redazione s'era anche occupata d'altro: “Perché Monte Irsi ancora sede di tombaroli”, in quel caso ci si è chiesto. L'articolo poi spiega la valenza del Monte Irsi, che «per secoli ha avuto una prerogativa egemonica su tutto il territorio circostante», e parla dei ritrovamenti archeologici che «hanno evidenziato tracce insediative con necropoli, abitazioni, cimeli d'ogni genere, sin dall'Età del Ferro. Il sito fu oggetto di investigazioni nel 1971/72 e nel 1996 a opera dei prof. Cotton e Small. Questi interventi facevano parte di un programma discusso e approvato dal Consiglio Superiore dell'allora Ministero della Pubblica Istruzione, Direzione Generale Antichità e Belle Arti che portò, nel 1964, alla creazione della Soprintendenza delle Antichità della Basilicata». Nunzio Festa

Pontevolpe confermato presidente

Cori lucani Abaco riuniti a Grassano

GRASSANO - Bilancio positivo per la XVIII Assemblea Regionale dell'Abaco (Associazione Basilicata cori), tenutasi a Grassano lo scorso 28 marzo e che, tra le altre cose, ha varato il nuovo Consiglio di Amministrazione confermando Rocco Pontevolpe, alla Direzione. Presenti quasi tutti i presidenti e delegati delle 21 associazioni iscritte, nonché, in via straordinaria anche il Commissario Nazionale della Feniarco, M° Alessandra Barbaro. «Nutrita -si legge in una nota- quest'anno la partecipazione delle associazioni potentine, che grazie alle nuove iscrizioni sono riuscite ad equilibrare la platea corale tra le due province. All'inizio dell'assemblea i saluti del sindaco di Grassano, Vito Magnante, il quale dopo aver ringraziato l'Abaco per essere presente in area locale, ne ha elogiato il lavoro portato avanti in tutto il territorio regionale». I punti in agenda sono stati tanti, dalla programmazione 2009 ai nuovi progetti Ministeriali; dopo l'ap-

provazione unanime del Bilancio consuntivo 2008, elette le cariche che prevedono adesso: Rocco Pontevolpe alla presidenza, e fra i consiglieri: Giovanni Donadio, Antonio Santercole, Salvatore Panzaro, Vicepresidente, e neoeletto Michele Lioi che sostituisce Guido Cicchetti. In programma nel biennio 2009/2010: La “XI Rassegna corale regionale”, il “II corso per direttori di coro e coristi”, i concerti per la Santa Pasqua, la programmazione e l'uscita della brochure della VI edizione del “Canto corale in Basilicata”; il Natale 2009 ed altri eventi importanti come “XVII Europa Cantat Utrecht Festival” - Utrecht (Olanda) dal 17 al 26 luglio 2009, “XVIII Europa Cantat” Torino 2012, Progetti Aps - Bilancio Sociale e INdirection. L'Abaco, si riconferma così, una grande realtà che arricchisce la Basilicata con eventi e manifestazioni canore di grande rilievo e si va sempre più affermando tanto in campo nazionale che internazionale. Anna Carone

Viggiano “punito” dopo l’insuccesso dell’andata

La grande rivincita del Grottole GROTTOLE - Dopo la pesante e immeritata sconfitta casalinga di dieci giorni fa contro il Tolve, la compagine grottolese si è presa una “rivincita” sul campo del Viggiano, terza in classifica, a cui è andato bene anche lo 0 a 0 visto che le occasioni da rete più limpide le hanno avute gli ospiti materani. E' stata una rivincita anche rispetto allo 0-2 dell'andata a Grottole, altro risultato che stava stretto ai biancazzurri. Nelle fila del Grottole, inoltre, mancavano tre giocatori titolari tra cui Buono e Moramarco che hanno costretto il mister a cambiare qualcosa nella formazione. In attacco ha esordito da titolare Nicola Allegretti in un ruolo che non

aveva mai occupato. Il forte vento ha caratterizzato la partita causando problemi soprattutto ai difensori che molte volte erano costretti a “spazzare” la sfera per non rischiare. Il Viggiano iniziava bene il primo tempo cercando, con dei lunghi lanci, i due attaccanti centrali che giocavano molto in profondità, ma senza riuscire a entrare nell'area ospite. Dopo pochi minuti di gioco, però, i locali si privano del capocannoniere Campisano, costretto ad uscire per infortunio. La prima grande occasione della gara è per il Grottole: Puntillo, dopo essersi accentrato dalla sinistra, invece di calciare in porta da posizione ravvicinata, metteva al

centro un traversone basso insidioso, senza trovare un compagno pronto a segnare il vantaggio. Nella ripresa il Grottole, ormai già salvo da tre giornate, prendeva in mano le redini del gioco contro un Viggiano che, invece, sembrava giocare senza stimoli importanti per vincere la partita. L'esterno sinistro Episcopia era sicuramente il più attivo dei locali ma, quando ha l'occasione di rendersi protagonista della gara, si lascia neutralizzare da Zaccaro che gli nega un gol in uscita rubandogli il tempo per piazzare la palla in rete. Le manovre del Grottole sono invece più dinamiche sia da destra con Scarnato che da sinistra con Prisco e Puntello.

Piazzolla del Grottole

Allo scadere il nuovo entrato De Giacomo ha la seconda ghiotta occasione per il Grottole: in contropiede si accentra dalla sinistra con un taglio di quaranta metri e, dal limite

dell'area, calcia a botta sicura con il portiere battuto ma la sfera si stampa sul palo negandogli il secondo gol stagionale. Carlo Amodio


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Reazione di Agresti dopo la mozione blitz. Dilorenzo fa mea culpa: «Ho sbagliato ad appoggiarlo»

Caso Lsu, defenestrato l’assessore Dimatteo ROTONDELLA - Antonio Dimatteo non è più un assessore del comune di Rotondella. La revoca dell'incarico per i Lavori Pubblici e le Politiche Sociali, da parte del sindaco, Vito Agresti, era già nell'aria dopo il blitz nel consiglio comunale di martedì pomeriggio. Lo ha confermato lo stesso sindaco, che ha così spiegato le motivazioni della revoca: «Le ragioni che hanno determinato siffatta scelta traggono origini dallo svolgimento del consiglio comunale del 31 marzo, quando Dimatteo in combutta con la minoranza ha presentato una mozione del regolamento sul funzionamento del consiglio comu-

nale. Una simile scelta è inaccettabile sia dal punto di vista metodologico, in quanto condivisa con la minoranza consiliare anziché con la propria maggioranza, come buon senso, ragionevolezza e lucidità mentale impongono, nonché nel merito perché essa è dichiaratamente contraria alla soluzione politica adottata dall'intera maggioranza, a unanimità, oltre che oggetto e pilastro portante del proprio programma amministrativo. Personalmente, con vivo rammarico, ho ritenuto che una simile scelta abbia leso il rapporto di fiducia sottostante al conferimento della delega in favore del consigliere Doimetteo,

avvenuta nel 2005. Si tratta nella specie di un vero e proprio attentato politico alla mia figura, sia come persona che come primo cittadino della comunità rotondellese, che cade in un periodo determinato e non casuale, il quale mira a sminuire e delegittimare la mia persona per favorire giochi politici che nulla hanno da condividere con la politica. La circostanza ci rattrista per come si è svolta nel suo insieme, anche in ragione del fatto che si è voluto strumentalizzare una situazione, quale quella degli ex lavoratori socialmente utili, la quale abbiamo sempre tenuto a cuore e per la quale eravamo convocati l'altro ieri

in consiglio per dare risposte concrete ad esigenze vitali, così come abbiamo fatto il giorno sabato 31 gennaio 2009, in seguito alla seduta andata deserta il giorno precedente anche per l'assenza dell'allora assessore Dimatteo, adottando la delibera di giunta numero 6 che prevedeva appunto la proroga dei co.co.co». E adesso cosa accadrà? Dimatteo sa di poter giocare una carta importante: i numeri usati per far passare la risoluzione, infatti, potrebbero bastare anche per far cadere il consiglio comunale. Ma non è detto che sia la mossa più utile e conveniente per lui. Ci sono i fondi di compen-

Da sinistra, l’ex assessore Dimatteo nei tempi felici con il sindaco Agresti

sazione da gestire, e c'è la stessa stabilizzazione degli Lsu da portare a termine. «Una cosa a cui tengo davvero tanto e per la quale sono già al lavoro», ci ha detto ieri mattina al telefono. Già da lunedì, però, Dimatteo potrebbe partire con una prima mossa. Si tratta dell'ufficializzazione del nuovo gruppo Idv in Consiglio, da costituire assieme all'assessore Cosimo Fortunato e al Presidente del

Consiglio Enzo Varasano. Intanto l'assessore al Bilancio Francesco Dilorenzo, che con la sua astensione in consiglio aveva implicitamente favorito la linea di Dimatteo, si è detto pentito: «Politicamente ho commesso uno sbaglio. ha spiegato- Nella speranza di risolvere una situazione concreta, mi sono ritrovato strumento di un gioco politico al quale sono estraneo». Pino Suriano

Policoro Sottolineata la necessità di potenziare i controlli anche con l’aiuto dei vigili urbani

La legalità deve trionfare Incendi dolosi, il messaggio in un documento del consiglio POLICORO - Il consiglio comunale del centro jonico, riunito in seduta straordinaria ieri sera, dopo il deprecabile atto delinquenziale che ha colpito una delle aziende agricole più conosciute della zona, si è espresso all'unanimità con un documento congiunto, manifestando la propria solidarietà nei confronti degli imprenditori Pasquale Casalnuovo e la consorte Carmela Suriano per l'incendio che ha colpito la Planitalia. In apertura lavori il presidente del Consiglio, Otello Marsano, ha stigmatizzato l'episodio come un atto vigliacco su cui: «Questa assise deve fare quadrato intorno agli imprenditori. Il Consiglio di Policoro non ci sta a subire pedissequamente queste forme di ingiustizia e deve alzare la testa. Mi auguro che non si tratti di una recrudescenza di una delinquenza che sul nostro territorio fortunatamente non esiste più da tempo». Il sindaco, Nicola Lopatriello, ha relazionato dopo un incontro con il prefetto di Matera sostenendo come l'episodio sia gravissimo, anche se gli inquirenti escluderebbero la pista del racket. Inoltre, ha aggiunto che la comunicazione del prefetto di ieri mattina è quella sicuramente di non abbassare la guardia; però il territorio è comunque ben controllato dalle forze dell'ordine. E per andare in

La cella frigorifera bruciata alla Planitalia di Policoro

loro aiuto, Lopatriello vorrebbe coinvolgere anche la Polizia municipale come supporto. Per concludere il suo intervento ha anche affermato come un questionario anonimo della prefettura di qualche tempo fa escluderebbe che imprenditori del posto abbiano ricevuto richieste estorsive. Il consigliere di minoranza del Pd, Franco Labriola, si è detto preoccupato di quello che è

accaduto a Policoro e in tutta la fascia jonica ai danni del mondo produttivo agricolo: «Le istituzioni devono far sentire il fiato sul collo alla criminalità e sensibilizzare la società civile alla cultura della legalità». Anche il collega di partito, Fabiano Montesano, ha manifestato la sua preoccupazione; mentre Beatrice Di Brizio tra le cause ha individuato i problemi sociali e di una società senza più valori troppo presa dai disvalori: successo, denaro e benessere. E tra le terapie individuate ci sono: educazione alla legalità in scuole e famiglie, collaborazione con le forze dell'ordine ed inculcare modelli reali di vita ai giovani. E su questa scia, Antonio Di Sanza (Pd), ha parlato di: «Sacralità del principio di legalità che va alimentato per essere da esempio per tutti. E soprattutto noi che rappresentiamo le istituzioni dobbiamo dare il buon esempio allargando anche gli spazi di partecipazione civile. L'ordine del giorno di oggi dev'essere un segnale di reazione e nello stesso tempo deve impegnare ciascuno di noi a migliorare il nostro comportamento quotidiano». Sono intervenuti anche altri consiglieri comunali condannando l'accaduto e invitando tutti ad essere vigili sul fronte sicurezza. provinciamt@luedi.it

Marchio illegale sulle torte La Gdf denuncia un pasticcere POLICORO - Non solo borse, occhiali, scarpe, abbigliamento e profumi, ora ci sono anche i dolci contraffatti. Un pasticciere di Policoro, per rendere competitivi i propri prodotti, era solito decorare le sue torte con ostie riproducenti immagini coperte da copyright. La Guardia di Finanza della locale Tenenza nel corso di una ispezione ha sequestrato a P.R. di 43 anni, 50 ostie decorative per dolci recanti logo e marchio tutelato da diritto di autore contraffatto, ostie in bianco pronte per essere contraffatte, un computer completo di programma e accessori per le contraffazioni. I prodotti così contraffatti non avrebbero arrecato nessun danno alla salute dei consumatori, ma solo un danno economico all'azienda del norditalia licenziataria del marchio. I finanzieri della Compagnia di Ma-

Solidarietà all’imprenditrice, Carmela Suriano, da Falotico e Amatulli della Cisl

Santochirico incontra il prefetto IL vicepresidente della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico, ha incontrato ieri mattina il prefetto di Matera, Giovanni Francesco Monteleone, alla presenza del questore, Carmelo Gullotta, del comandante provinciale dei carabinieri, Domenico Punzi, e del comandante provinciale della Guardia di Finanza, Antonio Luongo in relazione agli attentati che stanno interessando il Metapontino. Santochirico ha rappresentato l’inquietudine e la preoccupazione che attraversano le comunità joniche, a causa della recrudescenza dei fenomeni criminosi. Il prefetto Monteleone ha assicurato la

più alta attenzione, con un’intensificazione dell’impegno da parte delle forze dell’ordine, ed il coordinamento di tutti i corpi di pubblica sicurezza. Il vice presidente della Giunta regionale, ha espresso apprezzamento ed ha ringraziato per lo sforzo messo in campo, ribadendo l’impegno politico ed istituzionale da parte della Regione Basilicata. «Sui fenomeni delinquenziali –ha detto Santochirico- sarà costantemente tenuta alta l’attenzione e le relazioni con i presidi istituzionali, assicurando il pieno sostegno per debellare sul nascere una nuova stagione di criminalità, che compromet-

terebbe ulteriormente gli sforzi per salvaguardare e sviluppare settori di fondamentale importanza per l’economia regionale, quali quello ortofrutticolo e del turismo. Il contrasto all’illegalità –ha concluso Santochirico- oltre all’azione di repressione, deve vedere mobilitate le rappresentanze istituzionali delle comunità, il tessuto democratico e associativo, le organizzazioni professionali, tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro territorio». Sempre ieri, è stata espressa solidarietà all'imprenditrice Carmela Suriano, vittima dell'attentato incendiario, da Nino Falotico e Giuseppe Amatulli, rispetti-

vamente segretari generale e provinciale della Cisl di Basilicata. «L'episodio che ha colpito qualche giorno fa la Planitalia -si legge in una notaunitamente ai fatti accaduti a Scanzano alcuni mesi addietro, dove altri stabilimenti dediti al confezionamento ed alla vendita di prodotti ortofrutticoli hanno subito la stessa sorte, ci lascia sgomenti. Auspichiamo che le istituzioni, di concerto con la maggior parte dei cittadini che per fortuna rappresentano la parte sana della società, nonché con le parti sociali, possano, mediante una mobilitazione congiunta, venir fuori da questa situazione non più episodica».

tera, invece, hanno continuato le indagini nei settori tradizionali della contraffazione sequestrando, in due distinte operazioni, oltre seicento capi dei marchi più famosi: monclair, liu-jo, gucci, chanel, burberry, hogan, armani, etro, fendi, d & g, ecc. Il primo sequestro è stato operato nei confronti di un algerino Chouaf Azouz di 40 anni, che faceva il pendolare da Bari alla città dei Sassi per piazzare la propria mercanzia. Chouaf è stato tratto in arresto perché non aveva ottemperato a un precedente decreto di espulsione. Il secondo sequestro è stato invece operato nei confronti di un cittadino materano di 49 anni, G.N. che all'interno di un garage aveva allestito una vera e propria boutique del falso. provinciamt@luedi.it


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Metaponto L’Api Turismo plaude all’intervento della Regione. Il vicesindaco di Montalbano: «E’ tutto inutile»

Ripascimento costiero, soddisfatti e scettici METAPONTO - «L'assessore Loguercio ha mantenuto quanto promesso nel corso di un incontro tenutosi all'Api due mesi fa, in merito agli interventi urgenti per il problema dell'erosione della costa. Adesso siamo più tranquilli per l'avvio della nuova stagione turistica». Con queste parole il presidente della Sezione Turismo dell'Api di Matera, Silvio Grassi, ha ringraziato l'assessore regionale alle Infrastrutture per la decisione di provvedere entro la fine di maggio al ripascimento della spiaggia di Metaponto. L'intervento rientra nel più vasto piano per la difesa del suolo in Basilicata, che può contare su una disponibilità finanziaria di

11 milioni di euro, di cui 2 per l'erosione della costa jonica. «Gli operatori turistici di Metaponto -ha continuato Grassi- erano fortemente preoccupati per l'esito della stagione balneare, in quanto le continue mareggiate dei mesi scorsi avevano ulteriormente ridotto l'arenile già rimpicciolito da un'erosione rapida e continua». La continuità politica e amministrativa garantita nel dipartimento Infrastrutture e l'impegno dell'assessore Loguercio hanno consentito questo risultato, anche se sappiamo che si tratta soltanto di un intervento di emergenza, essendo il ripascimento un versamento di sabbia prelevata in mare in modo da ottenere un

avanzamento della spiaggia. «L'azione di ricostruzione del tratto di litorale metapontino avrà senz'altro positive ripercussioni di natura economica sugli operatori turistici, soprattutto sugli stabilimenti balneari. -ha concluso il presidente della Sezione Turismo dell'Api- I lidi metapontini hanno subìto gravi danni per le intemperie dello scorso inverno e senza la sistemazione degli arenili la stagione balenare sarebbe compromessa. Auspichiamo, pertanto -ha concluso Grassi- che la Regione trovi altri fondi per le indispensabili opere di difesa della costa, cioè per interventi strutturali su tutto il litorale a beneficio dell'in-

dustria turistica lucana, settore che costituisce potenzialmente una leva della nostra economia, ma che ancora stenta a trovare una definitiva consacrazione». Sulla questione è intervenuto ieri anche il vice sindaco di Montalbano Jonico, Enzo Devincenzis, che non crede nell’efficacia degli interventi annunciati. «Caro presidente De Filippo, non butti soldi a mare». Così esordisce nella lettera indirizzata al Governatore di Basilicata, Vito De Filippo. «Tanto -scrive Devincenzis- mi sento di scriverle in qualità di amico, anche se di altra parte politica e anche in qualità di esperto del mare (velista) che conosce bene il vento, le sue intensità e la sua incidenza sulle onde fi-

no a formare uragani come quelli abbattutisi sulle coste joniche durante questo inverno. Sono situazioni climatiche intense e cicliche che si manifestano periodicamente e che nel corso dei decenni hanno sempre creato problemi ai litorali ionici fino a raggiungere il tratto ferroviario Taranto-Reggio Calabria. Qualsiasi intervento di ripascimento della costa possa essere pensato non sortirà alcun risultato viste le esperienze passate di Policoro e Bernalda e vista l'ultima esperienza di quest'anno di Roseto Capo Spulico, dove centinaia di migliaia di euro sono stati buttati a mare. A meno che -aggiunge Devincenzis- i saloni tecnici di questi interventi di

Enzo Devincenzis

ripascimento non mettano per iscritto le responsabilità di un eventuale fallimento». Devincenzis propone la formazione di barriere portuali, come a Taranto, o importanti frangiflutti a debita distanza dalla costa, e solo successivamente effettuare il ripascimento. Anna Carone

Bernalda Indagini serrate dei carabinieri che contano di individuare presto i responsabili

Caccia aperta ai vandali notturni Cittadini infuriati per le gomme forate con un coltellino BERNALDA - Il giorno dopo l'atto vandalico ai danni delle gomme si registrano ancora lunghe file davanti ai vari centri per la riparazione delle forature. L'appello delle forze dell'ordine e dell'amministrazione è quello di collaborare e di fornire, anche in via informale, tutti i possibili indizi utili per l'identificazione della banda delle gomme. Proseguono, intanto, i controlli svolti quotidianamente dai carabinieri della Compagnia di Pisticci, tesi a garantire sicurezza ai residenti nel comune di Bernalda. Le indagini e i servizi vengono svolti a 360 gradi. In particolare, personale della locale stazione, unitamente ai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Pisticci, hanno avviato un'attività d'indagine atta a fronteggiare l'episodio. I carabinieri sono certi di poter,a breve, dare un nome e un volto all'autore. Una situazione, quella delle gomme forate, come ha sottolineato ieri il vice-Sindaco di Bernalda, Nunzio Viggiano, e ora anche l'assessore Dino Paradiso, che ha un triste seguito; infatti, non è la prima volta che si racconta di questi atti vandalici ai danni di ignari automobilisti. Tra le vie colpite, oltre al centralissimo corso Umberto, a via Verdi, a viale della Resistenza e a via Fiume segnalate ieri, si devono aggiungere, purtroppo, altre vie. Strade, queste, dove la gente arrabbiata per l'accaduto, ha parlato di atti assurdi. «Purtroppo ancora una volta questi soggetti hanno portato un allarme sociale nella nostra tranquilla cittadina». Queste le parole di un amareggiato Dino Paradiso. «Devo sottolineare -ha detto Paradiso- che tali azioni, come quelle verificatesi in passato, sono state compiute durante le ore di pioggia e nel cuore della notte. Non ci sono parole ha continuato l'assessore bernaldese- per commentare questi gesti che non portano da nessuna parte e che di fatto producono solo un danno all'immagine della nostra cittadina. Vorrei tantissimo sapere il motivo che spinge

Un gommista bernaldese al lavoro e una delle tante auto con la gomma forata

queste persone a produrre tali azioni. Atti che vanno a creare un danno alle persone non già solo nel fattore economico, ma anche quello di perdite di tempo, di ritardi sui posti di lavoro ed agli ap-

puntamenti. Ecco perché -ha concluso Paradiso- io invito tutti a collaborare in quanto questa è una situazione che ha colpito tutti, infatti se si fa la conta delle ruote forate, anche nei precedenti mesi, si

capisce che ha colpito Bernalda». I carabinieri di Bernalda, ancora una volta, invitano la gente a collaborare in modo da poter arrivare prima all'individuazione dei colpevoli. La speranza, delle forze dell'ordine, ma anche dei cittadini colpiti, è quella che le videocamere, pubbliche e private, abbiano ripreso qualcuno o qualcosa. Certo, su questa ipotesi si potrebbe ben lavorare, visto che le vie colpite questa volta sono tantissime e tra queste anche corso Umberto che di fatto è la via centrale della città dove ci sono più attività economiche. Non vi è dubbio, come sottolineato da qualche automobilista arrabbiato, che questi gesti siano da condannare, sia per il disagio provocato che per l'allarme sociale che viene dato. A intervenire sull'accaduto anche i proprietari della “Marciuliano Gomme”, i quali hanno parlato di fori sulle gomme che, quasi sicuramente sono stati fatti con un coltellino. Fabio Sirago provinciamt@luedi.it

Aurora Tursi acciaccato soffre contro il Lagonegro TURSI - L'Aurora “Nicola Russo” ha perso fuori casa contro il Lagonegro, che attualmente è primo in classifica. E' stata una partita combattuta. I calciatori tursitani hanno giocato sotto la pioggia, con un campo pesante. Per i primi quaranta minuti di gioco il Tursi ha retto l'urto degli avversari. Al 41' un tiro da fuori area, va a finire all'incrocio dei pali e si insacca in rete. Nella seconda frazione di gioco, un calcio di punizione ha siglato la vittora finale. Comunque la squadra di mister Policarpo esce a testa alta da questo confronto, visto che mancavano alcuni calciatori considerati dei big, assenti o per motivi di lavoro o per acciacchi vari. Giovanni Marra il capitano della squadra ne ha contati quattordici che domenica scorsa mancavano all'appello. Forse il fatto di sapere che non si possa vincere il campionato ha portato alcuni gioca-

tori a mollare la presa, non venire più agli allenamenti (mercoledì scorso erano presenti in tre: lo stesso Marra, Adduci e Vita). E pensare che la squadra mantiene ancora la quinta posizione. Un bel risultato visto che è il primo anno che giocano in prima categoria. C'è poco attaccamento alla maglia, da parte di alcuni calciatori. Gli attuali dirigenti stanno facendo la loro parte, per portare a termine il campionato. Hanno di nuovo livellato il campo, visto che era pieno di buche, per permettere di giocare senza problemi di distorsioni alle caviglie. I giocatori dovrebbero fare la loro. Mancano solo quattro partite: due in casa e due fuori casa. Se tutti si allenassero, ci sarebbe la possibilità di conservare la V posizione, anche se c'è il Roccanova che con il pareggio di domenica scorsa si è avvicinato. Salvatore Martire

Almeno 50mila euro nel 2009

Energia, l’obiettivo è il risparmio BERNALDA - Risparmiare energia vuol dire inquinare di meno, rispettare l'ambiente, ma anche, traguardo non trascurabile, fare economia. Sono circa centomila gli euro non spesi per la bolletta energetica nel 2008 dal Comune di Bernalda, grazie agli investimenti sul risparmio energetico. L'assessore all'Ambiente, Arcangelo D'Alessandro, e Gregorio Giannini, suo predecessore, ci tengono a mettere in risalto che per il 2009 saranno sostituiti più o meno 600 punti luce, di cui 490 a Metaponto Borgo. «In questi giorni -dice Giannini- sta per essere completato pure l'impianto fotovoltaico dello stadio comunale. Produrrà 20 chilowatt, che saranno immessi nella rete elettrica». D'Alessandro anticipa al Quotidiano che è in preparazione una delibera, da far approvare in consiglio comunale, per permettere la realizzazione all'esterno dell'abitato di Bernalda, su suoli del demanio comunale, di altri impianti fotovoltaici. «Stiamo per pubblicare, inoltre, un bando che ci consentirà d'installare pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici scolastici che appartengono al Comune e in una piazza da riqualificare. Prevediamo di risparmiare approssimativamente 50mila euro l'anno». Sintonizzandosi sulla stessa lunghezza d'onda di chi l'ha preceduto sulla poltrona di assessore all'ambiente, D'Alessandro ha in mente anche di portare avanti e promuovere

Il municipio di Bernalda

lo sviluppo delle fonti rinnovabili e non solo. L'idea assomiglia all'uovo di Colombo, ma se fosse messa in pratica sarebbe a tutto vantaggio dei cittadini e di un rapporto sempre più proficuo con le istituzioni locali: «Stiamo pensando afferma l'assessore- a un ruolo di mediatore per il Comune tra il cittadino e le aziende che si occupano di impianti fotovoltaici o di bonifica dall'amianto». L'amministrazione, quindi, aiuterà i bernaldesi ad avere sia le informazioni necessarie in caso di contributi nazionali o regionali, sia il miglior prezzo possibile prima di far rimuovere e smaltire l'amianto o di sfruttare il sistema fotovoltaico. «Invito la cittadinanza -conclude D'Alessandro- ad andare sul sito internet del Comune, segnalandomi la disponibilità verso i due progetti». Gianpaolo Palazzo provinciamt@luedi.it


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Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466 - E-Mail: sport@ilquotidianodellabasilicata.it

Serie A Volata finale senza soste. L’Inter di scena a Udine, impegni casalinghi per Juve e Milan

Tutti in campo sognando un gol Riprende il campionato per assegnare scudetto, Champions e salvezza di FRANCO ZUCCALA’ MILANO –Il campionato affronta la volata finale di nove giornate senza soste. Sapremo: a) se Juve-Inter dopo Pasqua chiuderà o riaprirà la corsa per lo scudetto; b) chi fra Genoa, Fiorentina e Roma giocherà in Champions e chi in Uefa; c) quale squadra fra Bologna, Torino, Lecce e Reggina si salverà. Le Nazionali ci hanno restituito gente acciaccata (Maicon, Vucinic, Milito e Di Natale, per fare alcuni esempi) e gente rigenerata (Kakà, Pazzini, Pirlo e Iaquinta, per citarne alcuni). La pausa ha permesso di chiarire alcune posizioni: Ancelotti resterà al Milan, dicono, mentre Adriano potrebbe lasciare l’Inter. Nella volata per lo scudetto, l’Inter (7 punti sulla Juve), prima dello scontro diretto con la squadra di Ranieri, affronterà la (insidiosa) trasferta di Udine e la partita casalinga col Palermo; i bianconeri se la vedranno col Chievo (in gran rimonta) a Torino e col Genoa a Marassi. In Friuli (e per il resto della stagione) la capolista dovrà fare a meno di Maicon, elemento di gran peso per il gioco d’assalto nerazzurro. Mourinho recupererà invece gli altri difensori. La trasferta di Udine (dove pensano anche al Werder Brema e arbitrerà Banti) sarà insidiosa anche se la squadra di Marino appare stanca per gli impegni dei molti «nazionali» e decimata dalle squalifiche di Domizzi e Sanchez, nonchè dagli infortuni di Di Natale, Handanovic, Ferronetti, Coda e Lukovic. Qualcuno, fra i bianconeri, giocherà fuori ruolo ma l’Inter dovrà ugualmente penare. Spesso negli ultimi anni i nerazzurri infatti hanno sofferto, a Udine: è una tradizione. Anche se nell’ottobre 2005 vi hanno vinto (1-0, gol di Cruz), spesso le sfide sono finite in parità. Il 23 marzo 2003 i friulani si imposero per 2-1 (gol di Muzzi, Iaquinta e Cordoba). Nella squadra di Spalletti giocavano Muntari, Jankulovski e Pizarro. In quella di Cuper c'erano Cannavaro, Coco e Vieri. La Juventus, nella prima tappa d’avvicinamento alla sfida con la capolista, affronterà un Chievo privo di molti elementi importanti. Fischierà Mazzoleni. La squadra di Di Carlo nel girone di ritorno ha fatto 17 punti, la Juve 22 e ha vinto le ultime cinque partite. Ranieri forse darà fiducia a Zebina, Trezeguet e Giovinco dall’inizio. Le chiacchiere sulla cessione di Buffon (in caso di pazzie degli acquirenti) hanno tenuto banco. La verità è che i «venditori» di gol e giocatori non vedono l’ora che si riapra il mercato perchè le emozioni forti in campionato sono finite. Anche se un giorno si dice che non ci sono soldi e il giorno dopo si parla di acquisti milionari. Il Milan (con Kakà rigenera-

Col Liverpool fino al 2013

Per Gerrard amore infinito

Gerrard del Liverpool

to in Brasile) potrebbe rafforzare il proprio terzo posto contro il disperato Lecce. Il club rossonero pensa al da farsi nell’immediato futuro: per la Champions occorrerà spendere per diventare competitivi, altro che foto con Obama! A San Siro arbitrerà Farina e i salentini saranno senza De Canio (squalificato): il nuovo tecnico ha fatto un punto in due partite. Occorre un miracolo a breve termine per salvare i giallorossi. Nella corsa al quarto posto, il Genoa andrà a Reggio: calabresi senza Corradi, Campagnolo, Barillà, Valdes e con poche speranze di salvezza. Gasperini sarà privo di Rossi, Motta e Milito. Fischierà Orsato e i genoani cercheranno di respingere l'assalto della Roma che, pur rimaneggiata (Vucinic ko come altri), potrà fare i tre punti contro il disperato Bologna, specie se ci saranno Totti e Perrotta. I rossoblù emiliani saranno privi del capocannoniere Di Vaio, di Osvaldo e altre importanti pedine. Alla direzione Damato. Ma fra Genoa e Roma ci sarà la Fiorentina, che giocherà a Bergamo (Trefoloni). Del Neri (che recupererà Doni) non piangerà certo per l’addio di Vieri, ma gli di-

spiacerà non avere in campo Ferreira Pinto, Cigarini, Guarente e Manfredini. Non starà bene neppure l’ex nerazzurro Prandelli che, oltre a Gamberini, Jorgensen, Kroldrup e Santana dovrà fare a meno di Mutu. Recuperati, a quanto pare, Gilardino e Almiron. Una trasferta insidiosa, per i viola. Partite senza grossi patemi dovrebbero essere Cagliari-Catania (Pinzani), Samp-Napoli (Tagliavento) e Siena-Lazio (Celi). Per Zenga (privo di Ledesma e Martinez, ma con Morimoto) ormai si tratta di rafforzare il record di punti rossazzurro. Allegri ha la prospettiva di fare un pensierino alla zona Uefa. Lo stesso vale per il Palermo che (senza Cassani e Bovo) ospiterà il pericolante Torino (De Marco), che ha cambiato allenatore, affidandosi al «tifoso» Camolese. I granata all’andata avevano battuto i rosanero, ma da quel momento hanno vinto solo due volte. La situazione del Toro non è felice, ma in difficoltà in questo turno sono tutti i suoi concorrenti per la salvezza. La Samp riavrà Pazzini dopo il gol (e l'espulsione-record) in Nazionale: con Cassano il cannoniere potrà permettere a Mazzarri di risalire altre posizioni.

LIVERPOOL - Il capitano del Liverpool Steven Gerrard ha firmato un prolungamento di contratto con il club, estendendolo per altri due anni. Vestirà quindi la maglia dei 'Reds' fino al 30 giugno del 2013. Lo ha reso noto il Liverpool. «E' una notizia fantastica – ha commentato il tecnico Rafa Benitez, che a sua volta, di recente, ha prolungato il contratto con la sua attuale squadra -. Steven ha sempre dimostrato il suo amore per il Liverpool, dicendo che vorrebbe rimanere qui a vita. Appena si è presentato il momento giusto per sottoporgli la proposta di prolungamento contrattuale lo abbiamo fatto, e lui ha firmato».Intanto Steven Gerrard è comparso in tribunale a Liverpool per rispondere all’accusa di violenza privata e lesioni nella vicenda che lo vede coinvolto per una nottata in discoteca del 29 dicembre scorso. Il calciatore si è dichiarato formalmente “non colpevole». Il 23 gennaio scorso, in un

interrogatorio nel corso dell’inchiesta penale aperta su questo caso, Gerrard aveva già negato di essere colpevole ed era stato lasciato libero su cauzione, fino al momento del processo. Il 28enne capitano del Liverpool è accusato di essere rimasto coinvolto in una rissa, ed in particolare di aver colpito il dj Marcus McGee, 34 anni, nel corso di una serata 'agitatà trascorsa in una discoteca di Southport, stazione balneare nei pressi di Liverpool. Nella sua denuncia McGee aveva fatto presente di aver perso un dente a causa del colpo sferratogli da Gerrard, e di essere stato costretto a recarsi in ospedale, anche per le conseguenze dei colpi ricevuti dalle persone che erano con Gerrard, a causa dei quali era finito a terra. Anche le due altre persone sotto accusa con l’uomo-simbolo dei 'Reds', Ian Smith di 19 anni e John Doran di 29, oggi si sono presentati in tribunale e si sono dichiarati non colpevoli.

I rossoneri vogliono finire alla grande il campionato e programmare poi la prossima stagione

Kakà rilancia il Milan e le quotazioni Champions

Ricky Kakà

MILANO - «Ho giocato con la Nazionale, quindi sto bene». Ricky Kakà dà la propria disponibilità per il match di domani sera contro il Lecce. Rientrati ieripomeriggio dal Brasile, il numero 22 rossonero, Ronaldinho, Pato e Thiago Silva, si sono recati a Milanello, ma non hanno partecipato all’allenamento di oggi pomeriggio. Squadra divisa in due gruppi nella prima parte della seduta, Maldini, Pirlo, Favalli, Flamini, Antoni-

ni, Ambrosini e Beckham hanno svolto le salite nel bosco. Poi partitella otto contro otto con l’ausilio delle porticine, infine esercitazione tattica attacco contro difesa di circa venti minuti. Infine seconda partitella nove contro nove a metà campo con Dida e Kalac in porta. Per quanto riguarda la formazione anti-Lecce, Ancelotti dovrebbe schierare Kakà dal primo minuto anche se soltanto domani avrà un quadro più chiaro sulle sue

condizioni. Probabile formazione (4-3-1-2): Dida; Zambrotta, Maldini, Favalli, Jankulovski; Flamini, Pirlo, Ambrosini (Beckham); Kakà, Seedorf; Pato. PARLA AMBROSINI «Quando si arriva alla fine del campionato tutte le partite sono importanti». Lo ha detto il centrocampista del Milan Massimo Ambrosini ai microfoni di Milan Channel in riferimento alla corsa alla champions e in vista

della prossima gara con il Lecce. «In questo momento in classifica abbiamo un vantaggio minimo che sarà importante gestire, bisognerà vincere. Ci attendono quattro partite, in teoria, contro squadre meno importanti, ma non per questo motivo saranno gare meno complicate». Un Milan che ha come imperativo categorico la vittoria contro il Lecce e il conseguimento di una posizione utile in Champion League.


38 Sport

Sabato 4 aprile 2009

Prima Arleo carica, la società abbassa i prezzi, Pellegrino mette un premio

Stretti attorno al Potenza Cantoro in forse. Nolè favorito su Cozzolino SI PUNTA sull’effetto Viviani per esorcizzare i bloufoncè cavesi. Arleo si gioca la sua personale sfida a distanza con Camplone su un duplice ordine di fattori: innanzitutto quello tecnico e tattico. Il 4-3-3 metelliano si batte soprattutto con la grande organizzazione di gioco e con la disciplina tattica. In secondo luogo con l’effetto del pubblico a favore. La tifoseria campana non ci sarà sugli spalti dell’impianto potentino, per cui si potrà tifare esclusivamente Potenza. E questo fattore, per una squadra che solo se adeguatamente trascinata produce risultati, “rischia” di diventare determinante. Il concetto l’ha chiaramente espresso la società che ha deciso praticamente di rinunciare all’incasso (così come avvenuto in un’altra partita di cartello contro la Juve Stabia) per tingere di rossoblu il Viviani e cercare all’unisono l’impresa della salvezza. Appena 5 euro per la curva e per la tribuna scoperta è quanto di più saggio poteva essere fatto per dimostrare ulteriormente le intenzioni di restare nella categoria. Certo, bisognerà anche considerare la giornata particolare (è la domenica delle Palme), ma anche la bontà della partita (la Cavese pratica uno dei migliori

giochi della categoria, senza tatticismi e a viso aperto, in casa e fuori) e le previsioni meteo che volgono al meglio. E’ azzardato pensare a uno stadio pieno, ma la speranza della società è quella di vedere un pubblico che, dopo tante vicissitudini, si stringa attorno al gruppo e dia il suo solito contributo per raggiungere il risultato sperato. Ritornando al fronte tecnico, data per scontata l’assenza di Sabatino, toccherà a Suppa ricoprirne il ruolo. Per il resto la squadra in difesa sarà quella di sette giorni fa a Sorrento, sarà

confermato Berretti nel ruolo di centravanti, mentre ci potrebbero essere ballottaggi sugli esterni di attacco. Ieri Cantoro ha avuto un affaticamento muscolare. Oggi proverà in maniera definitiva. Se sarà al 100% giocherà titolare al posto di Sarno, mentre dall’altro versante del campo, Cozzolino si gioca una maglia con Nolè che ha scontato il turno di squalifica. Nella giornata di ieri, sulle colonne salernitane del Mattino si è dato rilievo all’importanza del match etichettato quasi come una

sorta di derby per la folta schiera di rappresentanti di matrice salernitana (o anche campana in genere) in seno al Potenza. A cominciare dal capitano Cuomo, per poi passare a Cammarota, al presidente Pellegrino, al baby Volpe, all’infortunato Sabatino, senza sottacere della truppa foltissima di napoletani. Il capitano, nato a Nocera Inferiore ma residente a Sant'Egidio Montalbino, sogna la partita perfetta: “Non tanto per una questione campanilistica - tiene a precisare - quanto per una voglia enorme di riscattare

l'autogol dell'andata che poi ci costò la sconfitta. Abbiamo un bisogno disperato di punti - prosegue Cuomo - e faremo di tutto per conquistare l'intera posta in palio. La soglia dell'attenzione non dovrà mai calare perché di fronte avremo una squadra fortissima che insieme al Crotone pratica il miglior calcio del campionato”. La chiusura è con il presidente Pellegrino che ci tiene in maniera particolare: “Già la sconfitta dell'andata non è andata giù per il modo in cui è maturata. E poi afferma il dirigente - è inu-

tile fingersi poco interessati al campanile. Sono un salernitano purosangue ed anche se sono presidente del Potenza questa sfida vale per me quanto un vero e proprio derby”. E’ questa la ragione che lo ha spinto a promettere un premio personale ai calciatori in caso di vittoria: “Ho deciso di fissarlo per stimolare ulteriormente il gruppo: ci tengo tantissimo a vincere questa partita”. Ci tiene anche il Potenza perchè quanto più lontani si sta da quell’ultimo posto, tanto è meglio per tutti. Alfonso Pecoraro

IN BREVE DALLA LEGA PRO Pescara, per il -3 si decide martedì MARTEDÌ 7 aprile si discuterà presso la corte di giustizia federale il ricorso presentato dal Pescara contro i tre penalizzazione inflitti il 13 marzo scorso per responsabilità oggettiva nel deferimento del calciatore Daniele Fortunato, che ha violato la clausola compromissoria.

Due euro per la Juve Stabia... LA DIRIGENZA della Juve Stabia fa affidamento sulla spinta del pubblico e per il derby col Sorrento ha deciso di ricorrere ai prezzi popolari. Con appena due euro sarà possibile acquistare il biglietto per le due curve.

... ma in quattro verso la rescissione BIANCOLINO Geraldi, Cristea e Radi potrebbero ufficializzare a breve la rescissione contrattuale con la Juve Stabia Il presidente Pellegrino


Sport 39

Sabato 4 aprile 2009

Melfi pronto alla sfida col Noicattaro. Gioca Frasca a sinistra

Vincere per salvarsi "SIAMO coscienti dell'importanza della gara con il Noicattaro. Vogliamo vincere perchÊ significherebbe raggiungere quasi la matematica salvezza. Vogliamo i tre punti per non correre rischi". CosÏ Emanuele Gabrieli nell'immediata vigilia della sfida con il Noicattaro. Una compagine quella pugliese da non sottovalutare anzi. Sentite sempre Gabrieli: " Già all'andata loro ci hanno messo in difficoltà. Sono una squadra ben organizzata, veloce con elementi forti tecnicamente. Dovremo fare molta attenzione, ma anche loro d'altro canto. Sarà una gara a viso aperto. Confidiamo anche nell'aiuto del nostro pubblico che spesso ci ha dato una mano". Particolare importante non avere nessun tipo di defezione. Non si registrano infortunati e l'unico problema per Palumbo è quello di sopperire all'assenza dello squalificato Gambi. La scelta è ricaduta su Claudio Sciannamè che giocherà a sinistra del pacchetto arretrato. Per il calciatore pratese la difficoltà di adattarsi ad una posizione che ultimamente non ha ricoperto. Sciannamè ha giostrato a centrocampo quando Palumbo lo ha chiamato in causa. Lui resta sostanzialmente un giocatore di spinta, che ha comunque nelle corde la capacità di saper difendere e quindi di poter fornire un contri-

Frasca

buto valido. Per il resto non si registrano particolari problemi. Anche la mancanza di Bacchiocchi non desta allarmismi. Il rientro di Maisto è considerato molto importante soprattutto in considerazione di una gara in cui sarà il Melfi ha dover fare la partita e quindi a dover impostare. Sempre restando al centrocampo è ricaduta su Frasca la scelta del ruolo di

esterno mancino. Il calciatore laziale torna titolare dopo che a Cassino è subentrato a partita in corso. Frasca sarà chiamato a fornire un apporto determinante, specie se il Noicattaro risultasse bravo nel chiudere i varchi centralmente. Il Melfi va alla ricerca della quinta vittoria consecutiva casalinga, nell'ambito di un girone di ritorno sensazionale. Due sole

Gabrieli

sconfitte subite, entrambe in trasferta contro Scafatese e Gela. Immacolato il cammino interno invece, dopo il giro di boa. " Abbiamo tutte le intenzioni di continuare cosĂŹ, sentenzia Gabrieli. Adesso siamo consapevoli della nostra forza. Siamo una squadra in grado di giocarcela contro chiunque. Rispettiamo il Noicattaro ma siamo consapevoli che il risultato

della agra di domenica dipende principalmente da noi e da come ci muoveremo in campo. La nostra salvezza dipende esclusivamente da noi". Molto importante essere padroni del proprio destino. Il Melfi ha dimostrato grandi capacitĂ nel saper interpretare gli scontri diretti. Una prerogativa che servirĂ  moltissimo contro il Noicattaro. Emilio Fidanzio

Torneo delle Regioni Tre squadre in Abruzzo

I CONVOCATI DELLE TRE RAPPRESENTATIVE

Basilicata, si comincia

CALCIO A 11JUNIORES (c.t. D’Urso)

TUTTO PRONTO in Abruzzo per il via del quarantottesimo Torneo delle Regioni, la massima kermesse nazionale del calcio dilettantistico che apre i battenti questa mattina e che si concluderĂ , con la disputa delle finali, lunedĂŹ 13 aprile. Alla prestigiosa manifestazione, pensata da Lnd e Figc e ospitata per la prima volta nella sua storia in territorio abruzzese - suddiviso dagli organizzatori, per l'occasione, in cinque poli, quattro con vista sull'Adriatico e uno (quello di Avezzano) in rappresentanza dell'entroterra -, prenderanno parte tre selezioni lucane. Ognuna delle quali avrĂ , a suo modo, qualcosa di importante da dire. Le rappresentative della nostra regione hanno stabilito il loro quartier generale a Vasto, e da oggi scende-

ranno in campo - in diversi impianti della provincia di Chieti - per confrontarsi con le accreditate rivali (Veneto, Friuli, Campania e Calabria, uguali per tutte e tre le categorie) che il sorteggio gli ha messo di fronte nella prima fase a gironi. Le principali speranze di ben figurare, e magari di arrivare fino in fondo, la delegazione lucana le ripone certamente nella selezione juniores di calcio a 11. Alla cui guida c'è Pasquale D'Urso: tecnico scelto per succedere a Bartolo Filadelfia, e per tentare di dare un seguito alla tradizione favorevole che questa rappresentativa è stata in grado di costruirsi. In virtÚ delle buone cose fatte nelle passate edizioni, con risultati (su tutti il trionfo del 1989) sempre piuttosto incoraggianti. Il compito, per il motivato gruppo di D'Urso (il cui

esordio è fissato per le 14.30 contro la Campania al comunale “Bucciâ€? di San Salvo) non si annuncia comunque dei piĂš semplici, visto che a passare alle semifinali sarĂ solo la prima squadra di ogni raggruppamento. Ma se le buone impressioni destate dalla formazione juniores nei pochi test fin qui sostenuti saranno confermate, le possibilitĂ  di ritrovarla tra le prime quattro a fine Torneo non dovrebbero mancare. Discorso analogo, anche se con l'opzione in piĂš del passaggio del turno attraverso il ripescaggio (delle migliori seconde), per la rappresentativa di calcio a 5 timonata da Luigi Di Lorenzo. Subito opposta - oggi dalle 15 alla Palestra Salesiani di Vasto - alla corazzata campana, tra le favorite della rassegna insieme con i

campioni in carica del Veneto, pure loro inseriti nel girone di ferro toccato alla Basilicata. Poche ambizioni invece, ma tanta voglia di ben figurare, per le ragazze del calcio a 11 (in campo per prime, a Ortona dalle 10.30, sempre con la Campania) selezionate da Tommaso Mazzoni. Che cercheranno di fare del carattere e della voglia di portare in alto il movimento rosa della nostra regione i loro punti di forza nella bella vetrina rappresentata dal Torneo delle Regioni. Per la cronaca, i gironi nei quali sono state inserite le formazioni di casa nostra sono uguali. Tutti formati da cinque squadre e le avversarie saranno Campania, oggi; il Friuli il 6 aprile; la Calabria il 7 e il Veneto il giorno 8. Luca Carlone sport@luedi.it

ATLETI: Camelia Biagio (Avigliano Calcio); Capozzi Michele (Miglionico); Cardillo Fabio (Murese); D'Arca Davide (Murese)De Nittis Alessandro ( Cs Pisticci) Di Tolve Pasquale( Vultur); Gerbasio Francesco (Murese); Gramato Simone (Ferrandina) Massari Salvatore (Ferrandina) Panetta Maurizio (Policoro 2000); Pietrafesa Maurizio (Ricigliano); Polito Giovanni (Ruggiero Di Lauria); Provenzale Rocco (Angelo Cristofaro); Rinaldi Gianfranco (Atella M. Vulture); Ripa Luca (Policoro 2000); Salerno Pasquale (Scanzano); Severino Gian Paolo (Ricigliano); Sicuro Ferdinando (Vultur); Verrone Fabio (Ricigliano).

CALCIO A 11 FEMMINILE (c.t. Mazzoni) ATLETE: D'oronzo Lorena (R. Marsico); Franco Carmelisa (Lucania 94); Carleo Maria (R. Marsico); Costanzo Maria Vincenza (Lucania 94); Fabiani Angela (R. Marsico); Stoppelli Floriana (R. Marsico), Gliubizzi Debora (Lucania 94), Zaccagnino Valentina (Lucania 94); Fildi Ingrid (Amici Di Via Roma); Rubino Soraya Denise (Pisticci C. Setac); Gallucci Valentina (Lucania 94); Azzarino Michela (Amici Di Via Roma); De Luca Tania (R. Marsico); Franco Anita (Lucania 94); La Casa Maria (R. Marsico), Lopapa Carlotta (Pisticci C Setac); Lapetina Ida (R. Marsico); Napolillo Daiana (R. Marsico), Catalano Roberta (R. Marsico); Cella Maria Teresa (Lucania)

CALCIO A 5 MASCHILE (c.t. Di Lorenzo) ATLETI: Briscese Donato (S. C. Venosa); Cappellari Danilo (L.Montalbano); Colella Elia (A.Mi.C.A Palazzo); Cuviello Antonio (Meco Pz); D'alessandro Francesco (Pisticci C.Setac); Del Giglio Michele (S. Village); Ferraro Francesco (S. Village); Gallo Mirko (Rossellino); Giglio Daniele (S. Village); Kefy Omar (L'eden Policoro); Lopatriello Giuseppe (L'eden Policoro); Perrotta Giuseppe (Il Grifo Venosa); Pirrone Andrea (Rossellino); Santarsiero Giuseppe (S. Village).

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40 Sport

Sabato 4 aprile 2009

Naglieri pronto a stringere i denti. Cottet in dubbio

Pure Magliocco ieri si è fermato a metà allenamento

Matera, riecco Chisena La Fortezza non sarà della partita E’ De Santo l’ex di turno Bacoli, difesa da inventare

Luigi De Santo in azione

BACOLI Sibilla Flegrea con trentanove punti in classifica, due in più di Matera, Francavilla e Francavilla Fontana e tre in meno rispetto a Fasano, Ischia e Turris. Dieci vittorie, nove pareggi e nove sconfitte, trentacinque reti realizzate e ventinove subite rappresentano il bottino stagionale finora ottenuto dai flegrei. Sull'erba sintetica dello stadio “Tony Chiovato” il Bacoli Sibilla ha vinto sei volte (Pomigliano e Nocerina le due vittime più illustri), pareggiato in tre occasioni e perso contro Sporting Genzano (zero a uno all'esordio in campionato), Francavilla Calcio, Pianura e Fasano. Il cinquantasettenne tecnico Vincenzo Carannante, da sette anni sulla panchina della Sibilla, è sicuramente l'allenatore più spregiudicato del girone: il 3-4-3 è diventato negli anni il marchio di fabbrica del mister campano e i risultati gli danno decisamente ragione. Tra i pali ci sarà l'under '89 Domenico D'Antonio, prelevato in estate dal Sorrento con la formula del prestito. Difesa a tre ma al momento con le squalifiche del capitano Zinno e Rainone c’è una difesa da inventare visto che c’è solo Esposito

al centro (Zamparelli e Vorzillonella mischia’). Sulle fasce agiranno gli esterni alti Mariano Manna, ventenne scuola Napoli, a destra ed il duttile Emilio Criscuolo a sinistra.I due centrali titolari di centrocampo sono il giovanissimo Giovanni Giliberti (nato nel 1991 da tempo nel giro della Nazionale Dilettanti di categoria) e la chioccia Thomas Dinolfo, trentaquattro anni e già quattro reti all'attivo in questa stagione. In avanti Stephane Coquin, esterno offensivo francese classe '82 capocannoniere del Bacoli con undici centri, nella passata stagione protagonista della promozione dell'Aversa (in carriera un altro campionato vinto a Scafati). Otto le reti messe a segno da Pietro Pastore, in passato anche a Pianura e Pomgliano mentre Raffaele Poziello (under 1988, due reti all'attivo). Nella gara di andata finì uno a uno: Matera in vantaggio con Cristiano Ancora, pareggio bacolese ad opera di Lepre bravo ad insaccare di testa un cross dalla destra di Coquin. L'unico ex è Luigi De Santo, prelevato a dicembre dal Matera. Arbitrerà Vommaro di Paola, un primo anno quindi giovane di belle speranze.

ANTONIO La Fortezza e Pasquale Naglieri in forse, mentre Magliocco ha lasciato l’allenamento a metà ed è rientrato nello spogliatoio. Pertendo da quest’ultimo, già al cambio domeniva scorsa c’è stato un gesto di insofferenza e chi è entrato al suo posto ha cambiato la gara. Magliocco non può essere quello che si sta vedendo a Matera, ma è in organico ormai da due mesi e ancora non si è fatto notare in maniera incisiva. Nulla da dire sulle qualità, ma è chiaro che non sta al meglio dal puntoi di vista fisico e i problemi del Matera in chiave di qualità di gioco non fanno bene a questa situazione. E’ chiaro che c’è poca voglia di sacrificio e molta presunzione. Invece, è questo il momento di dare un apporto alla causa del Matera. Quasi un’emorragia e il tecnico Franco Danza si appella a chi ne ha voglia. Quasi a dire giocare per la maglia, per chi finora non ha fatto mancare nulla a questa squadra sperando di ricevere in cambio solo impegno e risultati. Le defezioni in questo momento delicato fanno storcere il muso. A parte Malagnino e Marsico squalificati (esenti da queste considerazioni), c’è da registrare anche l’impossibilità di La Fortezza di scendere in campo causa un dolorino all’adduttore. Una brutta tegola in una gara decisiva. Anche Pasquale Naglieri non si è allenatoi ieri mattina, ma si è trattato solo di un piccolo problema che certamente non eviterà al giovane di Trebisacce di esserci oggi a Bacoli. Naglieri è un generoso e vorrà esserci a tutti i costi. Se La Fortezza non gioca, allora toccherà a Conte prendere in mano il centrocampo insieme ad Acampora. Pur se menomato, il capitano (vero esempio) Pasquale Martinelli si è regolarmente allenato con il resto della squadra, ma difficilmente sarà rischiato visto che Lonardo e D’Arienzo offronto garanzie super. Le intenzioni emerse nell’ultimo allenamento danno per certo l’utilizzo di Antonio Chisena a fianco di Diego Albano e con Ancora a destra. Ma è chiaro che saranno gli under a decidere quale potrà essere l’assetto più equilibrato e che possa fare male al Bacoli che ha una difesa non al top visto

Albano e Chisena a Torre del Greco

le assenze di Zinno e Rainone in un reparto che Carannante schiera a tre. Sarà importante comprendere se può essere della gara Nicolas Cottet, visto che si tratta di un giocatore del 1990 che potrebbe ricoprire il ruolo di estremo difensore. La sensazione è che

Antonio La Fortezza

Magliocco e La Fortezza non saranno della gara e che Danza vorrà contare su giocatori motivati e al meglio della condizione. Molto motivati Ciro Porzio e gli altri giocatori campani in organico. Un punto dal quale partire per Danza, visto che anche Conte

è pronto a dare un grosso apporto di idee e quantità a centrocampo. Resta una finale per il Matera che deve fare punti per evitare di calare dove nessuno avrebbe mai potuto immaginare a inizio stagione. Renato Carpentieri


Sport 41

Sabato 4 aprile 2009

Rientrano Milella e Zangla, assenti gli espulsi De Blasio e Gioia

Francavilla, vietato sbagliare Contro l’Ischia in palio punti tranquillità FRANCAVILLA – Oggi pomeriggio, sabato di calcio per la serie D. Infatti, la dodicesima giornata di ritorno viene anticipata per permettere domani, il raduno della rappresentativa di serie D a Pietrasanta, in provincia di Lucca. In campo alle ore 15.00, Francavilla e Ischia per una gara tutta da seguire. Ricordiamo che il match di andata, disputato a Novembre, nella cittadina isolana, vide i ragazzi di Lazic, cedere agli avversari per due reti a zero. Ma adesso, la situazione è ben diversa. L’undici sinnico, non ha la minima intenzione di perdere punti casalinghi, in un periodo della stagione abbastanza delicato. In casa Francavilla, bisogna assolutamente sfruttare il fattore campo, sia oggi, che nel prossimo turno contro il Gelbison Cilento. Due ghiotte occasioni, per incassare sei punti indispensabili per raggiungere, quanto prima, l’obbiettivo salvezza. Gli avversari, guidati in panchina da mister Impagliazzo, sono in piena corsa per un posto utile nei play off e vengono dal pareggio casalingo contro il Bacoli Sibilla, che ha lasciato non pochi musi duri, in tutto l’ambiente gialloblu. Due punti persi per l'Ischia che, a sei giornate dalla fine del torneo, rimette di nuovo in discussione la griglia dei play off. Del Prete e compagni dunque, dovranno dimostrare tutto il loro valore ed esibire la grinta giusta, per cercare di conquistare la vittoria che per l’ambiente sinnico è fondamentale. In campo, ci vorrà il miglior Francavilla, per avere la meglio di un Ischia molto co-

Milella e sotto Zangla

riaceo. Per quanto riguarda la formazione, che scenderà in campo, il tecnico serbo non dovrebbe avere molti dubbi, viste le assenze forzate di De Blasio e Gioia, squalificati e Pioggia, per infortunio. Per il resto, la formazione dovrebbe essere già chiara nella mente del tecnico, salvo imprevisti dell’ultima ora. A difendere i

pali, l’under Masi, davanti a lui difesa a quattro con il giovane Milella sulla destra, per lui il rientro dopo l’assenza di Torre del Greco per squalifica. Centrali, Zangla, anche lui al rientro e molto probabilmente Romaniello, che in settimana ha recuperato la forma migliore. A sinistra, agirà il giovane terzino Nicolao.

Nella zona nevralgica del terreno di gioco, Campo a sinistra e l’under De Palo a destra, che prenderà il posto di Pioggia. Al centro, a recuperare palloni e a lanciare i compagni, Scarnato e Di Senso. In avanti, la coppia formata dagli attaccanti Del Prete e Zagaria. Arbitra il match la signora Silvia Tea Spinelli,

Molti problemi per Conversano che deve sostituire tre squalificati

Genzano, un anticipo di play out Contro l’Angri c’è da centrare l’aggancio in classifica GENZANO DI LUCANIA Tutto pronto ormai al Comunale di Genzano. Oggi pomeriggio alle ore 15 scenderanno in campo due formazioni a caccia di punti salvezza. Da un lato gli uomini di Mister Conversano che cercano riscatto dopo la debacle di Bitondo, dall'altro un Angri che ha ritrovato fiducia e convinzione nei propri mezzi. Si preannuncia una sfida emozionante tra due squadre che hanno voglia di tirarsi fuori da questa delicata situazione che le vede navigare nelle ultime posizioni della classifica. Allo Sporting Genzano serve solo la vittoria per continuare nella rincorsa alla permanenza e ogni altro risultato non servirebbe a nulla. Intanto Conversano dovrà fare a meno delle assenze di Borrelli, Fiore e Salbini squalificati dal giudice sportivo. Il giovane Veneziano partirà titolare al posto del numero uno Borrelli; Pepe è il candidato principale a prendere il posto di Fiore sulla destra ma Trifone potrebbe essere la sorpresa di giornata. La coppia di centrali Masturzo - Fiscina ormai è inamovibile nonostante la brutta prestazione di sei giorni fa. Esterno sinistro della difesa bianco rossa sarà il giovane Autiero. A metà campo i dubbi più grandi sono tra Bacio Terracino, Riccio

e Buonocore; uno di loro tre dovrà partire dalla panchina mentre gli altri due scenderanno in campo a fianco dei confermatissimi capitan Papagni e Rega. L'attacco è ancora un mistero; Impagliazzo che ha dimostrato di essere uno degli uomini più in forma della formazione alto bradanica ha mostrato di apprezzare l'aiuto di Compierchio ma l'altro under, Murano, che tanto bene ha fatto nei minuti in cui il Mister lo ha chiamato in causa, potrebbe essere una sorpresa. Il giovanissimo Insaurralde, classe '88, dovrebbe partite dalla panchina. A Genzano lo Sporting potrebbe rilanciare per l'ennesima volta la sua classifica a scapito di un Angri che in trasferta ha sempre faticato vincendo solo una volta dall'inizio del torneo. L'ultima volta in cui i salernitani hanno portato via almeno un punto in casa avversaria risale, infatti, allo scorso diciotto gennaio contro il Fasano. La situazione dei lucani è davvero difficile e solo sul campo la squadra potrà rialzare la testa e riconquistare la fiducia dei propri tifosi. Intanto, il caso Pirone sembra arrivato al capolinea. La prossima settimana dovrebbe essere annunciato l'arrivo del nuovo tecnico (le voci di Bacci ex Potenza non hanno anvcora l’ufficialità) , ma prima di tutto

bisogna sbloccare il caso Pirone ancora ufficialmente in malattia. Per la terza gara consecutiva, quindi, la compagine genzanese dovrà affrontare una gara senza tecnico. Le possibilità

di fare bottino pieno ci sono tutte e solo con la determinazione giusta i ragazzi bianco rossi potranno agganciare proprio l'Angri in classifica. Rocco De Rosa

coadiuvata dal duo Marco Chiocchi e Alessandro Apruzzese. Probabile formazione: Masi, Milella, Zangla, Romaniello, Nicolao, De Palo, Scarnato, Di Senso, Campo, Del Prete, Zagaria. A disp.: Bruno, Marziale, Cocina, Lo Prete, Di Sanza, D’Amico, La Neve. All.: Lazic. Claudio Sole


42 Sport

Sabato 4 aprile 2009

Allievi regionali 25ª giornata

Giovanissimi regionali 25ª giornata

Le big cercano acuti Asso Potenza, è dura con il Padre Minozzi per la conferma Dedalo-Scanzano per uscire dall’anonimato MATERA - C'è chi si chiede se sia l'Invicta Matera che il padre Minozzi riusciranno ad arrivare allo scontro diretto con gli stessi punti. Nella prossima giornata le due capolista hanno una prova difficile perché entrambe giocano in trasferta ed entrambe con formazioni in salute. L'Invicta si reca a Potenza a far visita all'Asso che con i suoi 39 punti è una delle migliori squadre del girone. Il quarto posto però non è l'obiettivo, a cui punta il team di mister Orazietti che proverà a sovvertire i pronostici per incamerare tre punti che gli servirebbero per avvicinarsi alla conquista del terzo posto, obiettivo che sembra essere alla porta della compagine che del presidente Santarsiero. A migliorarsi punta pure lo Sporting Genzano che proverà a fermare l'avanzata del Padre Minozzi, unica squadra a non aver giocato nella scorsa settimana. Il forfait del Deportivo Montescaglioso ha costretto alla sosta l'undici di Michele De Pietro che ha quindi “riposato” più degli altri e quindi potrebbe avere una chance in più rispetto ai

genzanesi di mister Terranova. La venticinquesima giornata offre anche una serie di sfide molto interessanti, partiamo dalle prime due: a Rionero c'è VulturDedalo che può essere considerata a ragione una delle sfide più attese. Di fronte si troveranno due formazioni di media e alta classifica e questo serve per garantire spettacolo e ci auguriamo anche gol. Attesa è pure la sfida di Potenza tra il Santamaria e il Lauria, con i locali in cerca di punti preziosi utili a centrare il terzo posto, e gli ospiti che invece sono impegnati nella lotta per la salvezza e quindi bisognosi di evitare la retrocessione. Tre, invece, sono le gare che interessano la zona calda della classifica: BellaDon Bosco, Picerno '81-Pro Murese e Deportivo Varisius vanno seguite con attenzione, in palio ci sono punti pesantissimi che servono, fatta eccezione per il Bella, a tutte le altre. Chiudiamo, com'è nostra abitudine, scrivendo del Melfi che va a fare visita al Policoro del duo Finamore-Leone, una squadra che sta meglio di molte altre.

Torneo Berretti 24ª giornata

Il Melfi di Mattei a Noicattaro Potenza, sfida interna al Gela MELFI - I giallo-verdi di Gino Mattei passano da una squadra pugliese all'altra e così dopo il pareggio contro il Manfredonia, il Melfi va a far visita al Noicattaro. La classifica lascia poche speranze alla compagine federiciana, lontana ben ventinove punti dall'avversario di questa ventiquattresima giornata. Eppure anche dalla trasferta contro il Noicattaro possono e devono arrivare segnali positivi. Pochi si aspettano un risultato favorevole(la speranza è l'ultima a morire), molti invece si aspettano la solita grande prova di un gruppo che di partita in partita sembra acquisire maggiori tatticismi e migliorare sia dal punto di vista del collettivo che sul

piano individuale. Un pò come succede, nell'altro girone, al Potenza di mister Cammarota, che gioca per la seconda volta consecutiva tra le mura amiche. Dopo il pari con la forte Juve Stabia(la vittoria lo ricordiamo è sfuggita proprio all'ultimo dei minuti di recupero), i rosso-blù ospitano i siciliani del Gela. Un solo punto separa le due formazioni e questa sembra la volta buona per Girelli e compagni per scrollarsi di dosso una squadra che, nel girone d'andata, superò i potentini con il punteggio di 4 - 2. Oggi ci sono le condizioni per ritornare a vincere e guardare con ottimismo alle gare di Lamezia Terme e contro la Paganese.

POTENZA - Delle prime tre, in questa venticinquesima giornata di campionato, solo il Real Peppino Campagna non può migliorare l'attuale classifica. I giovani bernaldesi saranno impegnati contro il Melfi a Rapolla e da questa trasferta non possono portarsi via che solo indicazioni per il finale di campionato visto che punti, la formazione federiciana, “non ne rilascia”. I punti, quelli veri, servono all'Invicta e all'Assopotenza, ma mentre la prima gioca sul proprio campo con un avversario non fortissimo, la seconda, guidata da Leo Albano, va a fare visita al forte Padre Minozzi. Sulla carta rischia solo l'undici potentino di mister Albano che però, lo ricordiamo, deve ancora recuperare una gara. Il campionato, tra rinvii e gare da recuperare, non ha ancora scritto nessun verdetto, né in testa e né in coda. Non si sa chi vince e non si sa chi retrocede, visto che il Policoro 2000 dopo la vittoria con il Picerno è ad un solo

punto dalla squadra di Nicola Petrullo e dal Doria. Nel prossimo turno, Picerno'81-Doria è tra le gare più interessanti da seguire. Il verdetto non è scontato, ma l'undici picernese ha più possibilità, secondo noi, di vincere. Il Policoro 2000 ha un compito assai arduo, forse troppo, perché sul campo di gioco del centro sportivo intitolato a “Gaetano Scirea” ha rimediato anche qualche brutta e pesantissima sconfitta. Questa, per i giovani di Vito Leone, è l'occasione per gettarsi alle spalle qualche sconfitta non programmata e continuare a sperare che la salvezza sia possibile. Nella zona centrale della classifica ci sono parecchie squadre che hanno il desiderio di emergere dall'anonimato e quindi da Deportivo-Aviglianese e da Dedalo-Scanzano possono arrivare quei segnali che tutti si aspettano. , Noi ci auguriamo solo di assistere a gare belle, sia dal punto di vista della correttezza che dello spettacolo.

A Picerno punti salvezza

TORNEO BERRETTI GIRONE F

CONCORSO “BEST 22” I PIU’ VOTATI DEL 2008/2009

Napoli con il Marcianise

Riservato ai giovani calciatori lucani delle categorie Juniores, Allievi e Giovanissimi Provinciali, Regionali e Nazionali

LE GARE Monopoli – Andria Bat; Barletta – Foggia; Val Di Sangro – Gallipoli; Noicattaro – MELFI; Napoli – Real Marcianise; Aversa Normanna – Taranto; Manfredonia – Virtus Lanciano. LA CLASSIFICA: Napoli 47 Gallipoli 45 Noicattaro 40 Aversa Normanna 38 Monopoli 36 Taranto 36 Real Marcianise 36 Barletta* 33 Andria Bat 29 Virtus Lanciano 23 Manfredonia 22 Foggia 22 Val Di Sangro* 15 MELFI 11 *una gara in meno

Nome Cognome Squadra Ruolo Indirizzo n° Telefono

TORNEO BERRETTI GIRONE G Benevento allungo decisivo LE GARE Juve Stabia – Catanzaro; Vibonese – Cosenza; POTENZA – Gela; Cavese – Paganese; Benevento – Scafatese; Igea Virtus – Sorrento; Crotone – Vigor Lamezia LA CLASSIFICA: Benevento 51 Juve Stabia 45 Cavese** 40 Vibonese 38 Cosenza 37 Sorrento 36 Paganese 34 Catanzaro 31 Scafatese (-1) 28 Igea Virtus 27 Potenza* 24 Gela 23 Crotone 18 Vigor Lamezia 12 *una gara in meno

CAMPIONATO

Provinciale

Regionale

Nazionale

Allievi

Giovanissimi

CATEGORIA

Juniores

REGOLAMENTO: Ogni mese una classifica premierà il più votato tra i giovani che partecipano ad uno dei campionati Juniores, Allievi e Giovanissimi a livello Provinciale, Regionale e Nazionale. Il vincitore riceverà in premio la maglia originale della squadra del cuore. Al termine della stagione sportiva 2008/2009 si svolgerà una partita denominata “1° TROFEO IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA” dove i BEST 22 si scontreranno tra loro. Tutti i partecipanti alla fine della partita saranno premiati. I tagliandi, complitati in ogni sua voce, vanno inviati a: Agenzia Nigro, Piazza Italia, 8 - 88814 Torre Melissa (KR). N.B. NON SARANNO RITENUTE VALIDE LE SCHEDE VOTO FOTOCOPIATE.


Sport 43

Sabato 4 aprile 2009

Calcio a 5

B Appaiate al quarto posto cercano la vittoria, ma soprattutto spettacolo e lealtà

Matera in festa: è derby Nigro Bng e Spazio Relax per la stracittadina MATERA - E’ l’ora del derby cittadino. Da una parte la storia del calcio a cinque lucano dall'altra l'ottima società del Deportivo Nigro Bng, realtà emergente. Chissà in quanti avrebbero pronosticato ad inizio torneo di vedere appaiati in classifica al quarto posto a due giornate dal termine del campionato. L'emozione del derby c'è sempre anche perchè entrambe le squadre, nonostante due percorsi diversi, si trovano a giocarsi la quarta piazza con qualche rammarico in più per il Deportivo Nigro Bng che fino a qualche giornata fa era più che mai meritatamente in piena zona play off. Chi invece non pensava davvero di trovarsi così in alto era proprio la squadra del presidente Francesco Tamburrino. Così ricorda quel periodo il dirigente Antonio Giannini, al suo primo anno con i biancoazzurri. «In ef-

Antonio Giannini e Nico Taratufolo

fetti a dicembre proprio nella settimana che precedeva il derby c'era molta tensione e preoccupazione in società perchè le ultime uscite ci avevano visto perdere in

modo balordo a Mazara nel finale e vincere soffrendo e giocando non bene contro la Paganese ed a Cosenza. La sconfitta poi nel derby, ma soprattutto il modo in cui

interpretammo la gara ci convinse che bisognava cambiare rotta e ridiscutere le regole». Come vede il derby di oggi. «Il derby? Ne abbiamo

vinti tanti. Quest'anno per le vicissitudine interne è più importante quello che siamo riusciti a fare in campionato. Il nostro ruolino di marcia delle ultime giornate è più che soddisfacente. Con il Deportivo sino ad ora il conto è pari, vittoria in Coppa Italia per noi e sconfitta in campionato ma alla fine spero soprattutto che aldilà del risultato sia una bella partita e che diverta i presenti». Per quanto riguarda la formazione dello Spazio Relax, dubbi solo per Volpe che febbricitante per tutta la settimana è l'unico che potrebbe avere problemi tuttavia il tecnico Pavone quantomeno lo porterà in panchina insieme a Laviola, Sacco, Nicoletti, Laccetti, Di Lecce, Gasparetto, Pavone, Arribas, Latorre e Stigliano. Questa invece la probabile formazione di mister Bommino: Lopopolo, Gamma-

riello N., Martemucci, Caione, Rispoli, Miriello, Vivilecchia, Garcia, Verrone, Cavalcante, Pereira, L'Episcopia. Invece in casa Nigro Bng non ci dovrebbero essere problemi di formazione. «L’unico assente - fa sapere il presidente Nico Taratufolo - sarà Paolinho che dopo l’infortunio, e dato che a giorni diventerà papà, è tornato in Brasile. Resta però la voglia di fare bene e cercare di vincere questa sfida. Innanzitutto vogliamo che sia una festa per lo sport fatta di lealtà e correttezza tra due formazioni materane. resta però il fatto che noi ci giochermo la gara come credo che faranno anche i nostri “cugini”. La speranza è che sia una grande festa». Fischio d'inizio alle ore 16. Arbitreranno l'incontro Falco di Nola e Mennella di Torre del Greco. sport@luedi.it


44 Sport

Sabato 4 aprile 2009

B2 Donne La Time Volley Matera punta al secondo posto in classifica

Ristits: «Decise e motivate» Il capitano suona la carica in vista del Benevento MATERA - Arriva il momento decisivo del campionato, la Time Volley Matera si appresta ad affrontare un poker di partite importantissime, per conquistare la tanto sospirata seconda posizione. In ordine saranno affrontate, Benevento, Scafati, Salerno e Trani. Proprio la Tappa di Benevento dovrà dirci se le materane sono nella condizione ideale per poter effettuare il sorpasso ai danni del Salerno. Un solo risultato utile è a loro disposizione, la vittoria, come ci conferma il capitano della squadra Michela Ristits. «Dalla prossima gara dobbiamo solo vincere per poter arrivare al nostro obbiettivo che è quello del secondo posto. Contro il Benevento, dobbiamo essere molto decise e motivate per portare in porto la vittoria se vogliamo raggiungere l'obiettivo, e ridurre al minimo gli errori. Il Benevento è una buona squadra, in casa nostra persero 3 a 1, un set lo do-

La Ristits e accanto le ragazze della Time Volley Matera

minammo, poi ci misero un pò in difficoltà, furono set tirati. In casa loro giocano bene, hanno una palestra piccola per noi non sarà facile, anche se loro non hanno più niente da chiedere a

questo campionato, ma come spesso è accaduto contro di noi si impegnano per dare il meglio». A questo punto sarà lei dall'alto della sua esperienza a prendere la squadra per mano. «Certo, sicuramente

B2 Donne Caliendo: «In Puglia per fare bene»

La Giocoleria a Ostuni cerca un agevole successo

La Giocoleria in azione e accanto Nello Caliendo (Mattiacci)

È GIUNTA ormai in dirittura d'arrivo, con una situazione di classifica sostanzialmente definita (sia in vetta, dove appare in dubbio solo l'assegnazione del secondo posto, che in coda, con Nojaturi e Molfetta sempre più in odore di retrocessione), la lunghissima regular season della B2 femminile edizione 2008-2009. La novità del girone a sedici squadre ha costretto quest'anno tecnici e giocatrici ad un supplemento di impegno: con la stagione che per loro è cominciata un mese prima rispetto al solito proprio per far sì che il torneo si concludesse, al pari di tutti gli altri di serie B, ai principi di maggio. Per la ventiseiesima e quintultima giornata di campionato, una Giocoleria rasserenata dal successo casalingo dell'ultimo turno rende visita stasera (dalle 19.30) al fanalino di coda Ostuni. Nella splendida cornice della “città bianca”, ad Avena e compagne si presenta così la ghiotta opportunità di mettere il definitivo sigillo sulla salvezza, in effetti già abbondantemente prenotata con il 3-1 di domenica scorsa sull'Azzurra Molfetta. «La vittoria sulle

baresi ci lascia piuttosto tranquilli per il finale di stagione - conferma coach Nello Caliendo -, visto che a questo punto, con dodici punti di margine su di loro, non dovremmo avere ulteriori problemi». «Non volevamo proprio farci sfuggire i tre punti con il Molfetta - spiega il tecnico della Giocoleria -, avversaria che si è confermata dura e insidiosa come nelle attese e che ci ha creato più di qualche grattacapo nella prima fase del match. Il loro approccio alla gara ci ha un po' spiazzato, ma dopo la negativa conclusione del primo set le ragazze ci hanno messo ancora più attenzione e concentrazione. E per le nostre avversarie, che evidentemente avevano dato tutto in avvio, non c'è stato scampo». «Ora - chiude Caliendo dovremo solo continuare così fino in fondo, a partire da Ostuni. Per poi pensare a salutare al meglio il torneo nelle ultime quattro giornate: quando, con la salvezza in cassaforte, potremmo anche riuscire a dare un volto migliore alla nostra classifica». Luca Carlone sport@luedi.it

dobbiamo essere io e la Vecerkova a prendere per mano (come si usa dire) le compagne, giocare dando il massimo, non sarà facile, ma dobbiamo provarci, a questo punto del campionato con gli scontri diretti,

non ci devono essere distrazioni, l'obbiettivo è quello dei tre punti. Poi possiamo sperare che Salerno perda, anche loro hanno scontri importanti. Considerando che saremo noi ad andare a Salerno,

dopo che avranno affrontate Taranto e Trani». In quest'ultimo periodo ha sofferto per alcuni acciacchi. Ora ha ritrovato la sua forma ottimale. «Si i dolori sono passati, fisicamente ho recuperato dai miei acciacchi al gomito e alla spalla, come me, tutta la squadra è in buona forma in gruppo è ritornata anche Teresa Russo quindi speriamo che questo momento per noi sia propizio». Lei è ottimista per il buon esito a fine campionato. «Non sarà facile, comunque aspettiamo di affrontare il Salerno e il Trani, non voglio sbilanciarmi, che sia chiaro noi giochiamo per vincere». Cinque giornate alla fine, che saranno seguite con emozione e trepidazione dalla tifoseria materana, che sicuramente sarà vicina alle ragazze di Tommaso Galtieri per sostenerli ed incitarli per un comune obbiettivo. Inizio della gara fissato alle 18,30. Vincenzo Bochicchio sport@luedi.it

B2 Donne C’è voglia di vincere

Planitalia a Molfetta

Daniela Cianflone

MONTESCAGLIOSO- La Planitalia Montescaglioso, dopo essersi finalmente sbloccata in una gara casalinga, exploit giunto dopo ben tredici tentativi in questa stagione, grazie alla vittoria al tie-break riportata contro l'Aito Volley Sarno, oggi farà visita all'Azzurra Molfetta, gara che avrà inizio alle ore 18.30. La formazione montese, che con i suoi 10 punti e la penultima posizione non può più aspirare alla permanenza in serie B/2, si recherà su un campo dove troverà una squadra, come quella molfettana pienamente coinvolta nella lotta per non retrocedere. La squadra pugliese, infatti, ha sinora conquistato

28 punti e si trova in quint'ultima posizione (la prima che vale la retrocessione), a sei punti di distanza dall'undicesima,il Tuglie e davanti a Menelao Nojaturi Bari (27), Aversa (13), Planitalia (10) e Ostuni (1). Le pugliesi, oltre a cercare la vittoria per sperare di avvicinarsi alle salentine di Tuglie, dovranno fare molta attenzione a non compiere passi falsi per non essere agganciate o superate dalle altre baresi del Nojaturi. Le pallavoliste montesi, allenate da Egidio Motola, contro il Sarno, dopo essere passate in svantaggio nel primo gioco, hanno saputo ribaltare la situazione, per poi farsi raggiungere nel quarto set. Al tie- break le giocatrici di Montescaglioso, a differenza di altre occasioni nelle quali avevano visto sfuggire la vittoria e i due punti in palio, hanno avuto la capacità e la freddezza di chiudere i conti e vincere, per la prima volta nella stagione 2008/2009, davanti ai propri tifosi. Per quel che riguarda l'impegno odierno, all'andata le pugliesi di Molfetta, allenate da A. Grazia Matera, tra le quali militano il libero Fortunato, Di Bucchianico, Marasco e Testini, si imposero a Montescaglioso con il punteggio di 3-0. In quell'occasione (il 30 novembre 2008) la squadra montese era stata guidata in panchina da Maiellaro, subentrato ad Aldo Pietrafesa. La presenza dello stesso Maiellaro, secondo di Giuseppe Fanelli, sembrava la conferma delle voci diffusesi in merito al ritorno di quest'ultimo alla guida della squadra montese, ruolo che aveva già occupato in precedenza. La notizia era poi stata smentita dai fatti: al ritorno in campo, il 12 dicembre, alla guida della Planitalia era stato incaricato il tecnico Adolfo Rampino, che ha mantenuto l'incarico sino alla fine di gennaio 2009. Michele Marchitelli sport@luedi.it


Sport 45

Sabato 4 aprile 2009

B2 Uomini Zuccaro chiama a raccolta il pubblico per gremire il PalaPergola

Medical, gara da tutto esaurito La Virtus sfida il Gela capolista nel match dell’anno È PRATICAMENTE tutto pronto per la partitissima che la Medical Center giocherà sul campo di casa stasera (a partire dalle 18.30) contro il Gela, primo in classifica. Ingresso gratuito al PalaPergola: i dirigenti, gli allenatori e gli atleti si aspettano il «tutto esaurito» per la gara più importante del campionato. Ci si attende una partita aperta, senza esclusione di colpi. «Cercheremo di dare il massimo in questa sfida contro il Gela - commenta il capitano Luigi Zuccaro - una formazione che, come noi, è arrivata a questo appuntamento con uno score di tutto rispetto. Sarà una partita diversa, decisamente aperta a tutti i risultati perché, si sa, in gare come questa, può succedere di tutto. Se è vero che la classifica di campionato dà delle chiare indicazioni sul valore delle squa-

La Medical Center in azione e accanto l’esultanza di Zuccaro

dre che scenderanno in campo al PalaPergola, è anche vero che nessuno può fare dei calcoli a priori. Il Gela è una formazione

equilibrata, ben sistemata in campo, con un opposto di grande valore e molto navigato in questa categoria». «In settimana - conti-

nua Zuccaro - ci siamo preparati in modo tale da poter costruire un'azione di contrattacco efficace. Sono infatti contento di come ab-

biamo lavorato in allenamento sulla battuta, a muro ed in difesa. Il Gela scenderà in campo forse con un po' meno di pressione ri-

spetto a noi: anche se dovessero perdere, manterrebbero comunque il vantaggio sulla seconda. All'andata (sconfitta per la Medical Center per 3-2), siamo partiti bene, ma nel quarto set non siamo riusciti a mantenere alto il ritmo della partita. In gare come queste diventa importante riuscire a non sprecare palloni e a mantenere un livello alto di gioco in tutti i frangenti dei set. Non è difficile trovare motivazioni in una partita come questa. Siamo tutti in buona forma fisica e il morale è alto. Siamo tutti pronti a dare il meglio per cercare di vincere. Chiediamo il supporto di tutti i nostri tifosi, a cominciare dai bambini che si stanno appassionando a questo sport con il minivolley. Faccio un appello: “Riempite il palazzetto” ». sport@luedi.it

B2 Uomini Trasferta in casa del Giarratana per il Lagonegro

Defezione per la Sidel Infortunio alla caviglia per Claudio Cimino PARTITA importante senza il numero uno. Mancherà proprio il giocatore con la maglia numero 1, Claudio Cimino, in questo match contro i siciliani del Molino di Sicilia,in provincia di Ragusa. Mister Stigliano dunque dovrà fare a meno dell'opposto e sicuramente rimescolare nuovamente le carte in gioco, cercando di portare a casa tre punti. L'infortunio alla caviglia di Cimino è accaduto in settimana durante una fase degli allenamenti, provocando così lo stop per questo turno del giovane opposto, in forza alla Sidel da questa stagione. In questi giorni lo staff della società lagonegrese si sta curando della riabilitazione di Cimino, che sotto la guida del fisioterapista Omar Orlando, si sta sottoponendo alle sedute che lo aiuteranno a rimettersi in forma al più presto, beneficiando anche dello pausa pasquale. Sidel dunque in Sicilia senza un uomo, ma con la solita voglia di far bene. In settimana durante gli allenamenti mister Stigliano ha spronato i suoi a dare il massimo contro i siciliani, che attualmente occupano la terz'ultima posizione in classifica con 19 punti ed che già nel girone di andata furono battuti dai lagonegresi per 3-0. Oggi in casa sicuramente i siciliani vorranno ottenere

Claudio Cimino (foto Andrea Mattiacci)

punteggio pieno per poter sperare nella lotta alla retrocessione, ma dal loro canto i lagonegresi sanno di poter mettere in difficoltà l'avversario e di poter avere le carte per vincere, così come nella partita di andata. Dunque ultima parola al fischio degli arbitri per rivedere poi la classifica a fine weekend.

C Donne, Bata Livi all’assalto del Sapri DOMANI pomeriggio si disputerà la gara uno della finale promozione nel campionato regionale di pallavolo femminile di serie C. Si affronteranno il Bata Livi Potenza e l'Ascas Volley Sapri. Una sfida sicuramente incandescente tra due formazioni che hanno lasciato il segno durante la stagione regolare. Per quanto riguarda il team potentino, giunto primo in classifica con trentasette punti, ottimo è stato il ruolino di marcia: dodici vittorie in quattordici gare, trentanove set vinti e solamente otto persi. Non da meno il Sapri, secondo a una sola lunghezza dal Bata, che ha conquistato anch'esso dodici vittorie in quattordici gare, trentasette sono stati i set vinti e dieci quelli persi. Le campane si sono arrese solamente due volte, nella quinta giornata in casa del Bata Livi per tre a zero e poi nell'ultima gara di campionato in casa del Giardini e Ambiente Lavello per tre set a ze-

ro. La gara avrà inizio alle ore 18 presso la palestra Caizzo di Potenza. Il ritorno è in programma mercoledì quindici a Sapri. Domani pomeriggio si giocherà anche la prima gara delle semifinali del play - out di serie C e D. Il Dvd Moda Volley bella, dopo aver perso le gare salvezza con la Recs Esco Volley Group Matera, continua la sua avventura permanenza incontrando un'altra squadra della città dei Sassi, la Nuova Spes. La formazione del presidente Frangione è giunta terza nella serie D regionale ed ora si ritrova la ghiotta chance di promozione in serie C. Molto dipenderà da come le ragazze materane interpreteranno il match di domani. Di fronte incontreranno un Bella che è comunque di serie superiore, poco disposto a concedere la posta in palio e dunque a rinunciare ad una fetta di salvezza. Le bellesi, inoltre, vorranno riscattare la doppia sconfitta subita nella pri-

C Uomini Ceramiche Alberti con il vantaggio del fattore campo

E’ scontro Lauria-Matera

Valeria Cillis della Bata Livi

ma fase salvezza contro le potentine della Tua Assicurazioni, un doppio ko che ha negato, per ora, la permanenza nella serie C regionale. La gara si disputerà presso la palestra dell'istituto Mario Pagano di Bella con fischio d'inizio alle ore 17.30. E' stata posticipata a sabato prossimo, invece, la gara uno, anch'essa valevole come semifinale play - out di serie C/D, tra il Marcone Muro Volley, perdente degli spareggi in serie C, e il Lion Service Volley Group Matera, giunta penultima in serie D, lo.tor.

IL CAMPIONATO di volley di serie C maschile è giunto alla fase finale. Questa sera, infatti, si disputerà la prima gara della finalissima che porta direttamente in serie B2. Si affronteranno il Ceramiche Alberti Lauria e la Pallavolo Matera. Il team lauriota, in semifinale, ha sconfitto il Callipo Maratea-Sapri, la Pallavolo Matera invece ha superato la Megacom Potenza. La vincente della finale otterrà direttamente (a differenza di come accadeva qualche anno fa, ndr) la promozione nella serie cadetta. Un traguardo ambito sia dal Lauria che dal Matera che, durante la stagione da poco conclusa,a fasi alterne, si sono scambiate il primato in classifica. Alla fine è andata meglio al team tirrenico che ha chiuso da leader la regular season con trentanove punti, seguito proprio dalla Pallavolo Matera con trentadue. I potentini hanno ottenuto tredici vittorie su quattordici gare giocate, l'unica sconfitta l'hanno subita a Matera proprio contro il team allenato dal duo Lozowy e Rizzi per tre a zero nella quinta giornata. I materani, invece, hanno trionfato undici volte su quattordici match. Da segnalare le sconfitte contro il Callipo Maratea Sapri per tre a zero nella terza giornata,

contro la Polisportiva Lauria con il medesimo risultato nella dodicesima giornata e contro la Megacom Potenza sempre per tre a zero nell'ultima gara di campionato. Trentanove sono i set vinti dal Lauria, trentatré quelli del Matera. Solo sei i parziali persi dalla Polisportiva, quattordici dalla Pallavolo Matera. Numeri che confermano la qualità dei due sestetti che questa sera sicuramente cercheranno di dare il massimo per portare a casa un risultato importante in chiave promozione. Per entrambe le formazioni non sarà facile, servirà grande concentrazione e tranquillità. La gara avrà inizio alle ore 19 presso il Poliufunzionale D'Amico di Lauria. Quest'oggi inizierà la seconda fase dei playout di serie C che vedrà impegnate l'Edil Loperfido Matera e la Co.Gil Costruzioni Poliporo. I ragazzi della città dei Sassi faranno gli onori di casa al Bar Lior New Volley Genzano, giunto ultimo in serie D. La gara si giocherà alle ore 19.30 presso il Pala Lanera. G li jonici del Policoro, invece, ospiteranno l'l Asd Laurenziana Pallavolo, giunta penultima nella serie D. LA gara si giocherà al palasport di Montalbano Jonico con fischio d'inizio alle ore 19. Lorenzo Tortorelli sport@luedi.it


46 Sport

Sabato 4 aprile 2009

Corvino si ferma

In ansia per Ferrara

VALERIO Corvino ha saltato l’allenamento di ieri sera per un colpo ad una coscia che gli ha provocato un forte dolore ed ha richiesto inevitabilmente un riposo precauzionale. Lo staff medico dell’Olimpia conta di recuperarlo per la gara di domenica contro il Ferentino anche perchè la prova di Corvino è stata tra i motivi del salto di qualità che la squadra ha fatto a Molfetta dimostrando di avere assoluto bisogno dell’apporto dei suoi giocatori più carismatici. Un elemento che non ci stancheremo di ripetere e che diventa essenziale in questo finale di stagione in cui la tensione e l’adrenalina si alza e la gestione di momenti e situazioni difficili non può che essere affidata a chi è in grado di fare la differenza. In questo senso il recupero di Corvino risulta importante per Matera contro Ferentino così come quello degli altri giocatori acciaccati che ieri si sono allenati regolarmente e che saranno in campo contro la squadra di coach Friso. p.quarto@luedi.it

MAURIZIO Ferrara tiene in apprensione lo staff tecnico e sanitario della Levoni Potenza. Il play maker di Luigi Gresta ha patito domenica scorsa a Osimo una botta al ginocchio che non ha permesso al giocatore della Potenza 84 di allenarsi con regolarità. Il ginocchio si è man mano gonfiato nel corso della settimana. Ieri pomeriggio nel corso della seduta di allenamento svolta al Pala Pergola l'atleta ha lavorato a scartamento ridotto. Per il resto la squadra ha continuato nella sua intensa fase di preparazione atletica e tecnica. Il roster della Levoni ha prodotto buone indicazioni nel corso della seduta di allenamento di ieri pomeriggio. I giocatori di Luigi Gresta hanno potuto proseguire nello sviluppo degli schemi anti-Trapani, avversario di turno di Albano Maximo Chiarastella e compagni domani pomeriggio nell'ultimo turno del campionato di serie A Dilettanti. Oggi gli atleti di Gresta svolgeranno la seduta di rifinitura, sempre al Pala Pergola, domani invece tutte le attenzioni saranno concentrate sul tiro. f.menonna@luedi.it

Il play Corvino

Maurizio Ferrara

B Donne Al PalaPergola arriva il Città Futura Roma forte del successo in gara1

La Basilia si gioca tutto Bisogna vincere per continuare nel play off DENTRO o fuori. La Basilia Codra Mediterranea Potenza affronta questa sera alle 20:45 il Città Futura Home Roma al Pala Pergola in gara due dei play-off. Vincendo le ragazze di Marilia Sanza allungherebbero la serie a gara tre in programma eventualmente l'8 aprile al Palasport Luca Avenali di Roma, perdendo invece la Basilia chiuderebbe con largo anticipo la sua stagione. Il complesso di Marilia Sanza recupera Laura Gambardella e affida le sue ambizioni alla voglia di vincere di un gruppo capace di far belle cose quando è in difficoltà. Proprio nelle circostanze difficili la squadra si è esaltata fornendo un rendimento eccellente. Fatto questo che sicuramente consentirà alla truppa biancoceleste di affrontare con serenità e tranquillità la partita contro le atlete di Amedeo D'Antoni. Il complesso lucano ha tutta l'intenzione di condurre il Città Futura Home Roma a gara tre ma per farlo dovrà giocare una gara maiuscola per intensità difensiva e percentuali al tiro da tre. Il gruppo potentino

La Gambardella recupera

punta senza mezzi termini a disputare una gara gagliarda e attenta, la ritrovata vena di Marika Aurigemma in fase offensiva rappresenta un punto di forza del momento in casa potentina. Arbitreranno la partita i signori Posti e Pepponi di Perugia. Ieri pomeriggio ultima seduta di allenamento per la compagine di Marilia Sanza che ha potuto valutare at-

tentamente lo stato di forma delle sue atlete-compagne di squadra. Una partita difficile, quella di questa sera che andrà affrontata meticolosamente dalla Basilia Codra Mediterranea Potenza. Sul tema proprio Marilia Sanza ha dichiarato: “Le ragazze in settimana sono state tranquille. Sono convinta che grazie alla serenità possiamo fare bene e creare le premesse per una bella sorpresa”. Sul piano tattico non ci sono particolari novità: “Trattandosi dell'ultima gara non ho preparato alchimie tattiche differenti. La squadra è comunque tranquilla. Ho visto nelle ragazze tutta la determinazione necessaria a far bene”. L'ultima considerazione di Marilia Sanza appare un diktat: “Le capitoline domenica non hanno fatto grandi cose contro di noi. Ho chiesto esplicitamente alle ragazze di giocare come sanno e fare bottino pieno”. Una richiesta che va esaudita ben volentieri per continuare nel cammino play-off. Arimattei e compagne permettendo… f.menonna@luedi.it

D Turno agevole per Lepore e Pielle. La Levoni va a Rionero

Ultimo atto della regular season LA SERIE D regionale di basket maschile chiude i battenti nel corso della giornata odierna. Si disputano infatti le gare dell'undicesimo turno di ritorno della massima competizione regionale. Salvo stravolgimenti dell'ultim'ora sarà la Climacenter Datacontact Pielle Matera ad aggiudicarsi il titolo di campione regionale relativamente alla stagione regolare. I ragazzi di Luciano Cotrufo, infatti hanno nei confronti della Cestistica Vito Lepore Renudo. Il + 3 di differenza canestri dovrebbe consentire ai ragazzi di Luciano Cotrufo, oggi impegnati al Palasassi di Matera contro la Lucana Salumi Picerno e dunque favoriti d'obbligo di conservare la leadership in campionato. La Cestistica Renudo Vito Lepore Potenza dal canto suo affronta alla Palestra Vito Lepoe con inizio alle 16 la New Olimpia Pallacanestro Melfi. I giocatori di Salvatore Della Monica partono favoriti al cospetto del quintetto di Loconsolo. Appare dunque scontato il risultato finale. Sempre alla Palestra Vito Lepore di Potenza ma con inizio alle

18 il Ciumnera Basket Potenza, di Michele Montemurro affronta la Co.Re.Ma. Virtus Matera di Antonio Conterosito. I quintetti guidati da Molinari e Merletto puntano a superarsi per concludere nel migliore dei modi la stagione regolare. Il pronostico appare incerto. Partita da seguire, sempre alla Palestra Vito Lepore con inizio alle 20 tra il Cus La Cartotecnica Potenza e il Basket Zagaria Salandra. I complessi di Antonio Luongo e Piero Daraio hanno tutta l'intenzione di archiviare positivamente la stagione e puntano sulle motivazioni per ottenere i due punti. Chiude il programma dell'ultima giornata il match del Pala Gaudo di Rionero in Vulture tra l'Aics Pallacanestro Varlotta Rionero in Vulture e la Levoni Potenza che avrà inizio alle 17. Due squadre tranquille e serene si affrontano per migliorare ulteriormente la propria posizione di classifica. Pronostico favorevole alla Levoni Potenza. Osserva il turno di riposo la Cestistica Terme di Abano Bernalda. sport@luedi.it


Sport 47

Sabato 4 aprile 2009

Pallanuoto B Uomini Alla “Scandone” contro la Sikelia Palermo

Basilicata, ora la continuità Tanti propositi di bissare la vittoria di Salerno GARA casalinga per la Basilicata Nuoto 2000 Potenza nel campionato maschile di serie B di pallanuoto. Il settebello di Francesco Silipo affrontano questo pomeriggio alle 14 presso la Piscina Felice Scandone di Napoli la Water Polo Sikelia Palermo. Il team biancoverde reduce dalla vittoria di sabato a Salerno ha tutta l'intenzione di bissare il successo colto nel confronto della Piscina Torrione. Silipo non ha particolari problemi di formazione, avendo completamente recuperato tutti gli elementi a sua disposizione. La squadra potentina reduce anche dalle amichevoli contro il Pomigliano e lo Sporting Club Barra ha potuto provare nuovi meccanismi di gioco. Il tecnico partenopeo ha chiesto espressamente ai suoi ragazzi di evitare i tanti errori e le amnesie espresse sabato a Salerno sia in fase difensiva che offensiva. Ragion per cui per Flavio Maglitto e compagni ogni errore potrebbe costare caro contro un complesso molto completo sul piano del dinamismo e del ritmo di gara. Le soluzioni offensive saranno sicuramente importanti, visto e considerato che in questa settimana il lavoro della squadra si è rivolto prevalentemente agli aspetti tattici e alla superiorità numerica. Il confronto di questo pomeriggio non va preso sotto gamba. Il team potentino potreb-

Il tecnico della Basilicata Nuoto, Francesco Silipo (Mattiacci)

be approfittare del fattore campo per superare senza patemi il team palermitano. Sono migliorate a vista d'occhio le condizioni di form del portiere biancoverde Vinicio Brigante che sarà in vasca alla Piscina Felice Scandone di Napoli. Francesco Silipo pur non dimenticando l'opaca prestazione fornita a Salerno domenica scorsa ha chiesto tanto impegno e determinazione alla sua formazione. L'allenatore della Basilicata Nuoto 2000 Potenza ha infatti dichiarato: “I miei atleti devono evitare gli errori difensivi di Sa-

lerno. Contro il fanalino di coda del campionato abbiamo subito dieci reti, troppe per una squadra come la mia che fa della difesa e della determinazione le sue armi migliori. Non voglio vedere durante il match contro il Palermo gli errori compiuti maldestramente con il Salerno”. E allora massima allerta in fase difensiva, settore in cui i ragazzi potentini dovranno evitare sbavature e disattenzioni. La Water Polo Sikelia Palermo può diventare d'incanto avversario letale e mortifero. f.menonna@luedi.it

C Uomini Il Tritone col Catanzaro

B Donne, l’Invicta impegnata in Sicilia

Sfide incrociate tra Calabria e Basilicata

SFIDA esterna per la Libertas Invicta Potenza nel decimo turno del campionato femminile di pallanuoto di serie B. La squadra di Vincenzo Ostuni si reca domani a Palermo per affrontare alle 11 la Pallanuoto Palermo, fanalino di coda del campionato. Per il mister potentino gli unici problemi hanno riguardato gli aspetti organizzativi, visto che De Robertis e compagne partiranno alla volta del centro peloritano alle 4 di mattina in direzione Napoli e si imbarcheranno da Capodichino in direzione Punta Raisi arrivando intorno alle 8. Dunque l'insidia maggiore consiste nella fase organizzativa e logistica. La Libertas Invicta Potenza dovrebbe far risultato pieno al cospetto di un cliente, il Palermo fortemente penalizzato in questo scorcio di campionato da infortuni di vario genere. La squadra lucana reduce dalla sconfitta patita domenica pomeriggio alla Piscina Comunale Michele Riviello di Parco Montereale contro la capolista Catania ha tutta l'intenzione di vincere e convincere per migliorare la sua posizione di classifica. Vincenzo Ostuni ha chiesto alle sue atlete di non sottovalutare la compagine palermitana che proprio sulla base di una classifica deficitaria potrebbe costituire un vero e proprio spauracchio. Gli allenamenti settimanali sono trascorsi all'insegna della grinta e della determinazione. Le pallanotiste potentine sono apparse motivate e ben disposte a lavorare duramente contro il sette in rosa siciliano. Il confronto di domani mattina alla Piscina Olimpica di Palermo può rappresentare per le ragazze di Vincenzo Ostuni un trampolino di lancio in prospettiva futura. La Libertas Invicta Potenza pur partendo favorita non deve commettere errori e amnesie che potrebbero costare davvero caro al complesso potentino. Le condizioni di forma della Libertas Invicta Potenza sono davvero ottime, nessun problema ha condizionato il lavoro dello staff tecnico potentino. Ostuni ha chiesto il successo, le ragazze sapranno accontentare il proprio allenatore? Alle 12 di domani mattina ne sapremo di più. f.menonna@luedi.it

SFIDE incrociate calabro-lucane nel quinto turno di andata del campionato maschile di pallanuoto di serie C. Sia la Potenza Nuoto che il Tritone affrontano compagini calabresi. La Potenza Nuoto sfida alle 14 alla Piscina Sandro Pertini l'Auditore Crotone. Buone nuove vengono per Pasquale Miglionico dai recuperi di Teo Nigro, giocatore e presidente della società lucana e di Franco Mancino. I due atleti saranno della partita nel corso della delicata sfida di campionato di questo pomeriggio. Il complesso della Potenza Nuoto si è impegnato allo spasimo nel corso della settimana ed è apparsa in buone condizioni di forma. Il team potentino promette battaglia contro i pitagorici che stando alle indicazioni emerse nel corso della prima parte del campionato costituiscono una delle formazioni meglio accreditata sul piano dell'organico e della qualità tecnica. La gara di questo pomeriggio si gioca in una vasca più piccola, fatto questo che potrebbe condizionare e non poco il rendimento della Potenza Nuoto. Le dimensioni ridotte della vasca hanno messo nelle condizioni il tecnico Miglionico di lavorare sul pressing difensivo e il ritmo di gara. Una gara difficile, per il settebello potentino chiamato ad un esame probante contro i calabresi. Il secondo confronto calabro-lucano è in programma alla Piscina Comunale Michele Riviello di Parco Montereale con inizio alle 19:15. Ad affrontarsi saranno il Tritone Potenza e la Cosenza Nuoto. Il tecnico Giorgio Pappalardo perde Cignarale, infortunatosi alla schiena in settimana e schiera nell'organico il giovane portiere Marcello Alamprese, classe 1994. Per il resto Pappalardo non ha particolari problemi di formazione e cerca di dare scacco matto alla squadra calabrese nel corso di una gara molto difficile anche sul piano nervoso. Pappalardo schiera in vasca diversi atleti under 16 e chiede proprio alle giovani leve di far bella figura contro la compagine calabrese. Dal doppio confronto calabro-lucano le due formazioni potentine potrebbero trovare liete sorprese. f.menonna@luedi.it


48 Sport

Sabato 4 aprile 2009

Moto In gara sulla pista sabbiosa di oltre mille metri, i piloti più forti della spettacolare specialità

A Nova Siri la terza tappa del Supermarecross NOVA SIRI - Sarà ancora una volta il rombo dei motori a inaugurare la stagione turistica di Nova Siri, che ospita oggi e domani la terza tappa del Campionato Italiano Supermarecross, dopo l'apertura dei primi di febbraio. Sulla spiaggia prospiciente il lido “Kabiria” si daranno battaglia nell'avvincente e acrobatico torneo ben cento piloti, con un'aspettativa di migliaia di spettatori, almeno a giudicare dal grande successo dell'edizione 2008. Organizza l'evento la società versiliese “FX Action”, che per conto della Federazione Motociclistica Italiana gestisce il torneo nazionale, in collaborazione con il motoclub “Siritide” di Nova Siri, presieduto da Antonio Battafarano. La pista, ampia e lunga oltre 1000 metri, è ricavata sulla larghissima spiaggia all'altezza del complesso “I Giardini d'Oriente”.

Il circuito, come precisa l'organizzazione, è stato ricavato in un tratto di spiaggia ai limiti dell'area protetta, «nel pieno rispetto delle rigorose normative ambientali regionali, tanto che è stata costruita una speciale passerella per evitare ogni possibile contatto fra le moto e la spiaggia interessata dalle due rare specie floreali». Alla gara sono presenti tutti i più forti piloti di questa spettacolare specialità fuoristradistica, compresi gli attuali leader del campionato: Felice Compagnone (MX1), Gianluca Martini (MX2) e Luca Moroni nel Minicross. In tutte le categorie le classifiche sono aperte e proprio questa gara sarà estremamente indicativa per capire oltre ai piloti già citati, quali saranno quelli in grado di lottare per il casco tricolore 2009. «Infatti -si legge ancora nella nota dell'organizzazione- chi punta al

titolo non può più fallire se non vuole rimanere troppo lontano dai battistrada e dare così addio alle speranze di fregiarsi del titolo, già prima di metà campionato». Nella MX1 al momento a contendere il predominio del campione in carica Compagnone e della sua Honda, che guida la classifica a punteggio pieno, c'è il suo compagno di squadra Alessandro Cinelli e un po' più staccato il siciliano Danilo Amodeo. Più equilibrata sembra la MX2 dove è in testa il toscano Gianluca Martini (Suzuki) che dovrà sudare per difendersi dagli attacchi della coppia siciliana formata da Giovanni Bertuccelli (Ktm) e Antonio Mancuso (Honda), vincitore dell'ultima prova a Gioiosa Ionica. Ma nella circostanza i tre avranno fra gli avversari da cui difendersi anche l'abruzzese Alessandro Valente e il calabrese Pasquale Carbone, en-

trambi in grande spolvero negli ultimi tempi. Lotta serrata anche fra i giovani del minicross che al momento vede una classifica molta corta e comprendenti oltre al campione in carica e portacolori Ktm Moroni, anche Ivo Monticelli (Honda) e Luca Meconcelli (Ktm). Attenzione anche alle nuove leve e in particolare al calabrese Giuseppe Tropepe (Ktm) che assente alla prima prova ha poi dominato quella ionica. Il programma della manifestazione si aprirà sabato alle ore16, con le operazioni preliminari e le verifiche tecniche che si protrarranno fino le 20. Domani il via alle prove libere a partire dalle ore 9.30, a seguire le batterie di qualificazione e quindi le sei manche pomeridiane che assegneranno i punti tricolori. La manifestazione ha il patrocinio del comune di Nova Siri ed è supportata da Komatzu Italia, Nikon,

Felice Compagnone

Braun. Bcc di Nova Siri, Toccacelo Hotel e Bollito Costruzioni. L'ingresso per il pubblico è gratis. Antonio Corrado a.corrado@luedi.it

Hockey A2 Materani già appagati dalla salvezza acquisita

Raro sereno a Thiene MATERA - Penultimo atto per la Raro Pattinomania. Questa sera, i pattinatori di via dei Sanniti saranno di scena a Thiene per la settima giornata, penultima della poule promozione. Per i materani sarà una gara come tutte le altre, non avendo più nessun obiettivo da rincorrere e avendo già abbondantemente raggiunto quello che era il traguardo di inizio stagione: la salvezza. Il post campionato, con la partecipazione ai play-off promozione, è stato il giusto premio al quintetto allenato da Massari dopo una stagione da incorniciare che ha esaltato le qualità della Pattinomania composta interamente (tranne l'estremo difensore, Picca) da atleti della città dei Sassi. Anche se ancora fermi a quota zero, capitan Barbano e soci non hanno mai sfigurato anche al cospetto di formazioni molto più forti. Questa sera incontreranno la penultima forza del torneo che nella poule promozione ha abbondantemente deluso le aspettative (il Thiene, infatti, ha chiuso la stagione regolare al primo posto, ndr). In campionato, i vicentini hanno battuto sia all'andata

che al ritorno la formazione biancazzurra; a Matera la gara terminò tre a due, mentre nel match di ritorno il Thiene si impose per cinque a quattro. Contro la formazione materana, dunque, il team allenato da Nicoletti ha dovuto sudare sempre le fatidiche sette camicie; il club veneto ha fatto gli straordinari anche nella gara di andata dei play-off che è terminata tre a due. Questa sera, dunque, i pattinatori materani cercheranno di portare a casa il primo acuto, ormai irrilevante per la classifica ma utile per cancellare lo zero. A parte i buoni propositi, mister Massari dovrà ancora fare i conti con gli infortunati. Certe saranno le assenze di capitan Barbano per pubalgia e di Michele Xiloyannis, mentre molto probabili quelle di Luca Nicoletti e Jonny Cellura anche loro non al meglio della condizione fisica. Ancora una volta, dunque, problemi di formazione costringeranno il tecnico barese a dover schierare un quintetto inedito. Anche questa è stata una ragione che ha impedito alla Pattinomania di far bene nell'avventura dei play-off. Lorenzo Tortorelli sport@luedi.it

Concorso ippico per ricordare i due coniugi vittime della stada

Tursi, memorial Dente al via

Pesca sportiva, esordio al Torrente Rosso

TURSI - Cavalli protagonisti presso l'azienda agricola dell'avvocato Vincenzo Tucci, che domani ospiterà a Tursi il Concorso ippico nazionale di salto a ostacoli, unica tappa regionale per la provincia di Matera. Quest'anno la gara si disputerà nel giorno del trigesimo dalla morte dei coniugi Gerardo Dente e Maria Mercorella, vittime di un tragico incidente stradale, avvenuto sulla Statale 106 jonica. Per questa ragione l'avvocato Tucci, presidente dell'omonima associazione sportiva dilettantistica, che ha deciso così di dedicare ai coniugi questo appuntamento sportivo come Memorial. Ai nastri si sfideranno, partendo dalla mattina, almeno cento cavalli provenienti prevalentemente da Puglia, Calabria, Campania e Basilicata. Si inizierà con i più piccoli, proseguendo nel corso

PIETRAGALLA - E' in programma per domani la prima gara di pesca alla trota intersociale presso il Torrente Rosso in agro di Pietragalla per il 2009. Kermesse organizzata dall'Associazione Pesca Sportiva Alto Bradano di Pietragalla, la cui sede è ubicata in Via Municipio 8, affiliatasi recentemente alla Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee. La manifestazione sportiva si terrà nell'arco di tempo che va dalle ore 8 alle ore 12 mentre un'ora prima dell'inizio della gara sarà effettuato l'abbinamento per i singoli settori ove saranno collocati i pescatori. Si sono iscritti oltre una quarantina di sportivi provenienti oltre chè da Pietragalla anche dai centri abitati limitrofi e saranno stilate varie classifiche e ciò sta ad indicare che si tratta di un appuntamento davvero atteso. Difatti ci saranno premi, che verranno dati nell'abitato cittadino al termine della gara, sia per la categoria seniores che per la categoria juniores. Nei giorni precedenti all'appuntamento sportivo i vari componenti della locale associazione organizzatrice si sono adoperati affinchè il campo di gara presso il Torrente Rosso sia nelle migliori condizioni per l'accoglienza dei vari partecipanti. Antonio Bevilacqua sport@luedi.it

I compianti coniugi Dente

della giornata fino alla gara clou del pomeriggio, quando saranno protagonisti i fantini più adulti, impegnati nel salto di ostacoli fino a 1,25 di altezza. «Una sfida che potrebbe sembrare sem-

plice -ci spiega Tucci, istruttore e concorrente nei campionati italiani di fine aprile- ma non lo è affatto, perché lo si deve fare governando attentamente il cavallo». a.corrado@luedi.it

Rubino sale sulla Yamaha Obiettivo doc

Angelo Raffaele Rubino

IL PILOTA materano Angelo Raffaele Rubino prenderà parte al prossimo Campionato Italiano “Yamaha R Series”, il monomarca più importante tra tutti quelli che si svolgono in Europa. Il pilota materano, unico lucano in pista, gareggerà per il team “Mercato dell'oro” con la licenza FMI (Federazione Motociclistica Italiana) del neonato moto club materano “Karma”. Le sei prove in cui è articolato il monomarca Yamaha si svolgono in concomitanza con quelle tricolori del Civ (Campionato italiano velocità), dando la possibilità ai partecipanti di gareggiare sulle piste più importanti in Italia. Rubino correrà in sella alla Yamaha YZF R1 in versione 2009 (con il numero 143) un bolide accreditato di oltre 190 cavalli. La principale caratteristica che contraddistingue la nuova YZF-R1 è l'utilizzo di un innovativo motore da 998cc sviluppato a partire dal fortunato modello YZR-M1 da Moto GP. L'elemento tecnologico più significativo di questo nuovo motore compatto ad alte prestazioni è l'albero a croce di derivazione racing, che garantisce una coppia eccezionalmente lineare ed elevati livelli di trazione. La prima gara si svolgerà il 19 aprile a Misano Adriatico. Il pilota Angelo Raffaele Rubino, il team manager, lo staff tecnico, il presidente del moto club Karma e la nuova Yamaha R1 in configurazione gara, verranno presentati alla Stampa il 9 aprile prossimo, data in cui avrà luogo anche una festa per tutti i fan del centauro materano.


LOTTO&CONCORSI

Rubriche 49

Lotto

Sabato 4 aprile 2009

Si segnalano sulla ruota Nazionale. Occhio al terno a cadenza 3 a Bari

Ambi gemelli e radicali di GIOIA GASPARINI ROMA - La prima estrazione di aprile non ha portato novità degne di rilievo dal fronte dei numeri più attesi. Non muta la classifica dei massimi ritardatari che conferma al primo posto l'83 di Genova con 104 assenze. Alle sue spalle tengono il passo il 27 di Milano a quota 96, il 15 di Venezia con 85 ritardi, il 19 di Cagliari e il 57 di Roma con 84 sorteggi negativi. Hanno fatto la ricomparsa il 35 e il 10 rispettivamente quarto e settimo di Venezia pescati dopo 48 e 44 turni, il 59 settimo di Napoli caduto dopo 44 ritardi e il 48 settimo di Torino uscito di scena dopo 41 sorteggi nulli. Due gli ambi a valenza doppia: 7383 uscito a Bari e Napoli, 2-18 estratto a Genova e Venezia. Nei raggruppamenti numerici segnaliamo l'ambo gemello 44-77, l'ambo radicale 4-44 e l'ambo consecutivo 3-4 sulla Nazionale, il terno di cadenza 3 (3-73-83) a Bari, il terno di figura 1 (28-37-46) a Cagliari, il terno di figura 3 (21-39-84) a Roma, il terno della sessantina (61-62-69) a Torino e quello della prima decina (2-6-10) a Venezia. NAZIONALE - Per ambo segnaliamo la cadenza 9 con la serie 39-4969-79-89 e la decina del 60 con la serie 60-62-63-66-69. Previsione speciale 7-22 per estratto ed ambo. BARI - Per ambo sono in luce la cadenza 5 con la serie 35-55-65-75-85 e la figura 4 con la cinquina 13-22-4067-85. Previsione speciale 9-87 per estratto ed ambo. CAGLIARI - La cadenza 7 non sviluppa combinazioni fortunate da 60 estrazioni, combinate ambi e terni nella serie 17-27-37-57-87. Per ambo proponiamo la figura 8 con la serie 17-26-35-44-53. Previsione speciale 12-72 per estratto ed ambo. FIRENZE - Avevamo consigliato la cadenza 0 ed è uscito l'ambo 3090. Per ambo prendete in considerazione la cadenza 2 con la serie 12-3242-62-72 e la controfigura 3 con la serie 3-14-25-47-69. Previsione speciale 10-64 per estratto ed ambo GENOVA - L'ultima decina è attesa con ambi e terni, combinateli nella serie 82-84-86-88-90. In alternativa, per i medesimi giochi, considerate la controfigura 5 con la serie 516-27-38-49. Previsione speciale 34-

37 35 19 37 83 27 47 72 57 14 15

83 per estratto ed ambo. MILANO - Per ambo la cadenza 4 con la serie 4-24-44-64-74 e decina 41/50 con la serie 7-25-34-43-88. Previsione speciale 72-83 per estratto ed ambo NAPOLI - Centrato l'ambo 73-83 che avevamo proposto con la cadenza del 3. Per ambo la cadenza 1 con la serie 1-11-31-51-61 e la decina 41/50 con la cinquina 41-42-47-48-50. Previsione speciale 7-47 per estratto ed ambo. PALERMO - Per ambo non tralasciate la cadenza 6 e la cadenza 7, ancorate qualche giocata alla serie 616-26-36-66 e alla combinazione 2747-67-77-87. Previsione speciale 3768 per estratto ed ambo. ROMA - Per ambo segnaliamo la cadenza 8 con la combinazione 2838-58-68-78. Interessante anche la cifra 9 con la cinquina 9-39-59-8990. Previsione speciale 39-56 per estratto ed ambo. TORINO - Per ambo la cadenza 4 con la cinquina 14-44-54-74-84 e la controfigura 10 con la serie 10-2143-54-65. Previsione speciale 13-84 per estratto ed ambo. VENEZIA - Da 87 estrazioni la cadenza 5 è priva di riscontri, per ambo e terno date fiducia alla serie 15-

55 77 84 77 104 96 69 75 84 50 85

60 22 72 58 17 43 42 27 15 59 77

54 67 76 71 78 69 62 72 60 50 73

45 25 21 47 16 48 77 57 44 4 58

49 64 74 62 65 61 60 56 49 47 53

49 59 68 50 64 56 57 55 40 47 49

62 76 89 18 77 70 11 56 51 15 73

35-45-65-75. In alternativa considerate la cadenza 2 con la serie 12-2232-42-72. Previsione speciale 23-49 per ambo e ambata. TUTTE - Le terzine da giocare prevalentemente per ambo: 10-37-58, 646-68, 7-9-59, 14-22-60, 28-35-49.

Pronostico concorso n. 41 (del 04 aprile 2009) 23 38 43 47 59 60 65 77 Il sistema integrale di 8 numeri sviluppa 28 combinazioni. Il costo della giocata è di 14 euro. I numeri più frequenti e più in ritardo calcolati a partire dal concorso n. 87 del 1997, primo concorso ufficiale del SuperEnalotto. Numero Frequenza Numero 81 130 5 85 129 62 88 129 87 90 128 48 55 126 60 82 125 86 1 124 49 3 124 27 8 123 8 86 123 79

PREVISIONI

Ritardo 59 46 41 39 27 27 25 24 23 23

di PASQUALE GRANDE

Le Tavole di Rutilio Benincasa ESTRAZIONE DI SABATO 4 aprile 2009 Roma e Tutte 72, 26, 4, 87, 68, 43 Napoli, Firenze e Tutte 70, 24, 2, 85, 66, 41 ESTRAZIONE DI MARTEDI’ 7 aprile 2009 Roma e Tutte 77, 29, 7, 90, 71, 44 Napoli, Firenze e Tutte 75, 27, 5, 88, 69, 42

UNDICI RUOTE

Le previsioni sono state ricavate utilizzando le 19 Tavole del lotto ideate da Rutilio Benincasa, astrologo e cabalista cosentino vissuto a cavallo dei secoli XVI e XVII, e autore del famoso Almanacco perpetuo. Le sestine di numeri che proponiamo possono essere giocate tali e quali, sulle ruote indicate, oppure sviluppate con sistemi a piacimento dei lettori. Consigliamo, inoltre, di tentare la sorte anche al SuperEnalotto, gioco direttamente connesso alle estrazioni del Lotto. Buona fortuna!

di MARIA D’AUTUNNO

Gli ambi di aprile IL gioco dell’ambo secco risulta essere il più seguito da parte di tutti gli appasionati del gioco del Lotto. Nel “Magico” mondo dei 90 numeri del lotto esistono delle combinazioni particolarmente “fortunate” abbinate ai vari mesi dell’anno. Le coppie di ambi più uscite nei vari mesi di Aprile, si possono giocare su tutte le ruote, o su ruota di preferenza per ambo e sorti superiori, per tutto il corso del mese MESE DI APRILE 27 - 79 11 - 90 61 - 79 83 - 64 3 - 22 33 - 49 65 - 64 22 - 5 Per informazioni e chiarimenti telefonare 348-8024342 da martedì a sabato dalle 17 alle 18.30 o dopo le 21,30. Troverete le mie tecniche su BancoLotto di Aprile.


Cultura&Spettacoli 50

Sabato 4 aprile 2009

di GERARDO TEMPONE MONTEMURRO - Sarà presentato oggi il libro di Felice Larocca e Giancarlo Crisci “Il Cren Rafano Rusticano o Barbaforte - Usi erboristici e ricette in cucina”. Un libro in cui vengono illustrate l'origine, le curiosità storiche, la diffusione e le tecniche di coltivazione di questa pianta. Illustrate, inoltre, le peculiari virtù medicinali e culinarie, le preparazioni e gli usi in fitoterapia oltre alla descrizione di alcune ricette di cucina. Conosciuto come il tartufo dei poveri, il rafano è una radice che gran parte delle famiglie lucane produce per l'impiego esclusivo nella propria cucina domestica. Anche se qualcuno ne utilizza le foglie per insalata, ad essere prediletta è senza alcun dubbio la radice. A questa occorrono almeno due anni per maturare ed acquistare così il suo caratteristico potere aromatizzante. In ogni modo il rafano continua la sua vita nel terreno anche dopo essere stato raccolto. Questo perché una delle tecniche migliori per conservarlo, consiste proprio nell'interrarne la radice, naturalmente dopo averne tagliata la quantità necessaria per le proprie necessità domestiche. Il passo successivo consiste nel ripulirla dalla membrana esterna e grattugiarla, in modo che sprigioni tutte le sue pro-

Cucina da leggere

Tutti i segreti del rafano il tartufo dei poveri Larocca e Crisci illustrano virtù e ricette

prietà aromatiche, primo fra tutti il suo sapore piccante. La radice del rafano, nonostante si presti anche ad essere seccata nel forno o conservata sott'olio, esprime il meglio se consumata fresca. La tradizione lucana, tra l'altro, lo impiega per insaporire la pasta condita con ragù di maiale o preparare la rafanata a base di uova, formaggio pecorino e, naturalmente, rafano. Nell'occasione saranno illustrati i progetti relativi alla coltivazione del rafano in Val d'Agri. Infatti, dopo i saluti del Sindaco della cittadina Mario Di Sanzo, del sindaco di Guardia Perticara Massimo Caporeale e del Presidente del Gal Akiris Angela Latorraca, sono previsti qualificati interventi a tema. Nicola Pisano della Cia Val d'Agri parlerà della “Valorizzazione del Rafano”. Antonio Imperatrice, responsabile dell'Alsia Bosco Galdo, illustrerà il “Progetto per il Rafano dell'alta Val d'Agri”. A seguire l'intervento degli autori del libro Larocca e Crisci. Le conclusioni, invece, sono affidate all'assessore regionale all'agricoltura Vincenzo Viti. Al termine degustazione di bruschetta con olio di Montemurro e Rafano, innaffiato con vino Doc Terre dell'Alta Val D'Agri. Appuntamento alle ore 10, presso la sala convegni “San Domenico” in piazza Giacinto Albini. cultura@luedi.it

L’evento Racconti, musiche tradizionali e immagini per aiutare Emergency

Il Pollino e le altre storie di Quirino di EMILIA MANCO LATRONICO - Si terrà oggi pomeriggio, alle ore 18, a Latronico presso l'aula magna “Racconta Pollino: le altre storie”, spettacolo a favore di Emergency. E' un viaggio nel mondo fantastico e reale del Pollino attraverso racconti originali, musiche tradizionali ed immagini. Le musiche sono interpretate da Quirino Valvano mentre i testi e le foto sono di Giuseppe Cosenza. Il programma prevede un monologo che si sviluppa con la recitazione e la lettura di racconti inediti e viene accompagnato dalla proiezione di immagini e l'esecuzione di musiche tradizionali del Pollino e della Basilicata. I temi sviluppano la conoscenza dei grandi fatti storici e le loro ripercussioni nella storia e nella cultura locale oltre che la tutela dell'ambiente. Il repertorio sviluppa in modo originale i temi delle spedizioni scientifiche, i primi viaggiatori, la fauna, la flora, l'ambiente, i dialetti, gli insegnamenti etnici greci, albanesi, longobardi, le tradizioni, la mitologia, la musica e la gastronomia. Quirino Valvano, vive a San Costantino Albanese, ricercatore, costruttore, suona strumenti tradizionali quali zampogne, surdulline, tamburelli, chitarre e trombette ed è guida escursionistica del Pollino. Collabora con diversi gruppi musicali tradizionali ed ha partecipato a scambi culturali e manifestazioni nazionali ed internazionali. Giuseppe Cosenza, agronomo, guida escursionistica del Pollino e della Basilicata oltre all'attività turistica, studia la storia e le tradizioni locali, ha collaborato con diverse testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicando articoli e racconti ambientati nel contesto storico, ambientale e fantastico del Pollino. La recensione di Biagio Deminco su “Raccontapollino” dice “immaginate di aver la possibilità di scoprire in unica occasione il Parco nazionale del Pollino, i suoi paesaggi e la sua natura. Immaginate di poter conoscere il Pollino fatto di

IlIlLibro libro Nella “Pentola dell’esistenza” Celano racconta Castelluccio di FRANCESCO ZACCARA

Quirino Valvano

popoli, miti e tradizioni: oggi tutto questo non è solo immaginabile ma è possibile viverlo al Racconta Pollino. Il Racconta Pollino è uno spettacolo multi-tematico che nasce dall'intuizione delle due guide ufficiali del Parco, Giuseppe Cosenza e Quirino Valvano, che ho avuto il piacere di assistere a Viggianello. Presentano l'area protetta in un creativo e coinvolgente “racconto”, attraverso parole, musiche ed immagini. Giuseppe narra, Quirino suona. I testi originali e le musiche tradizionali ci proiettano in epoche passate e fantastiche, facendoci rivivere le emozioni di un tempo, ma che ancora oggi nel Pollino è possibile scovare, dal Monte di Apollo alla cultura Arbëreshë, dalla conquista Longobarda alla resistenza dei corazzati Pini Loricati. Da vedere”. cultura@luedi.it

CASTELLUCCIO INFERIORE - Sarà presentato oggi pomeriggio alle 17, presso l'Hotel Mercure, l'ultimo lavoro letterario del professor Vincenzo Celano: “La pentola dell'esistenza. 1000 e passa proverbi e sentenze castelluccesi”. Il libro, edito da Ermes, è un viaggio che l'autore compie nel mondo dei proverbi e dei detti paesani con una scrittura agile e trasparente. Rappresenta un'indagine socio-linguistica che mira a far luce sulla memoria storica e l'identità delle comunità della Valle del Mercure. I proverbi raccolti da Celano, sono strumenti di cultura che spaziano dalle stagioni dell'anno alla fatica del vivere, agli stati d'animo che affollano la vita dell'uomo. Alla base del lavoro svolto dall'autore, c'è sicuramente la convinzione che “proverbi e sentenze” facciano parte di un patrimonio linguistico antropologico che oggi rischia di scomparire. «Vedere l'italiano - scrive, infatti, l'autore nell'introduzione del libro raccontando una sua utopia - or-

mai sciatto svigorito e sfigurato da forestierismi per lo più di deviazione americana finalmente restaurato dall'apporto di sangue generoso proveniente dalle parlate dialettali applicando una semplice ricetta: esprimere nella lingua nazionale ciò che si è rigorosamente pensato in lingua materna». Vincenzo Celano, ha pubblicato anche tre raccolte di racconti, un saggio di sociologia dell'educazione ed ha ricevuto diversi riconoscimenti letterari. Come il premio “Giuseppe Tirinnanzi” nel 1981 e, di recente, “L'Oscar alla carriera letteraria”, la medaglia d'oro da parte del Museo civico di storia naturale di Jesolo (Venenzia). All'incontro, che sarà moderato dal giornalista Francesco Belsito, parteciperanno anche Patrizia Del Puente (docente di Glottologia e linguistica dell'Università degli studi di Basilicata), il giornalista Rai Rocco Brancati, e il consigliere regionale Gaetano Fierro. La presentazione sarà anche un'occasione di confronto sulla tematica di vivo interesse quale quella dei dialetti. cultura@luedi.it

IlCar Libro net Al Divinae Follie talent scout a caccia di modelli STASERA al Divinae Follie di Bisceglie si respira l'atmosfera della “Vice City”. Calda e piccante animazione a tema ispirata Miami. La capitale del divertimento americano ha recentemente ospitato il 24esimo WMC (winter music conference). Inoltre questo sabato Follie saranno presenti i talent scout dell'agenzia Top Model Academy e Planet Model Agency che cercheranno nuovi volti nel corso della serata. Tutti gli interessati ad entrare nel mondo della moda avranno a disposizione fotografo e set per farsi immortalare. Giovanni Martemucci

Con Nyman ascoltando Musiche da film BARLETTA - Rappresentante del minimalismo in musica, e tra i primi ad utilizzare questo termine in contesto musicale nel 1969, il compositore, pianista, musicologo Michael Nyman stasera suonerà a Barletta, presso il Teatro Curci, nell'ambito della rassegna “Musica - Suoni senza frontiere”. Nyman sarà accompagnato dalla Michael Nyman Band in uno speciale concerto con “Musiche da film”. La Michael Nyman Band nasce dall'orchestra che accompagnava Michael Nyman durante l'esecuzione del Campiello di Goldoni sul palcoscenico del National Theatre nell'ottobre 1976. L'immaginaria band di strada veneziana usava unicamente strumenti musicali antichi affiancati da strumenti moderni, così che la ribeca e gli altri strumenti erano miscelati con il sassofono ed il banjo, per produrre un suono il più forte possibile senza ricorrere all'amplificazione. Dopo più di trent'anni, la Michael Nyman Band continua ad esibirsi in tutto il mondo davanti a platee gremite. Se i lavori scritti per la Michael Nyman Band rappresentano la parte principale della sua produzione, va ricordato che Nyman ha scritto musica per diversi tipi di ensemble, inclusi quelli di stampo più classico, come l'orchestra sinfonica, il coro a cappella e il quartetto d'archi. Ha composto anche alcune opere teatrali. La notorietà presso il grande pubblico la raggiunge come compositore di colonne sonore, le più famose per Peter Greenaway. L'inizio del concerto è alle ore 20.45. Il costo dei biglietti è da 10 a 26 euro. Info. 0883331200. Biagio Tarasco cultura@luedi.it


Cultura e Spettacoli 51

Sabato 4 aprile 2009

I misteri del cosmo In orbita dal 16 aprile dovrà monitorare le radiazioni fossili all’origine del sistema

di LUCIO SAGGESE 1964, New Jersey: due ricercatori della Bell Telephone Laboratories stanno lavorando per perfezionare un'antenna destinata alle prime comunicazioni radio via satellite, ma i loro sforzi sono vanificati da uno strano rumore di fondo che, di giorno e di notte e senza una direzione particolare, si sovrappone ai segnali, disturbando la ricezione. Pensando ad un cattivo funzionamento dello strumento, smontano pezzo per pezzo l'antenna e, all'interno, trovano un nido di piccioni, che fanno sgomberare prontamente, augurandosi di aver risolto il problema. Ma gli indesiderati ospiti pennuti non c'entravano perché il disturbo persiste anche dopo la loro cacciata. Sconsolati, ne parlano con alcuni colleghi ed uno

IL SATELLITE EUROPEO PLANCK SULLE TRACCE DEL BIG BANG di questi si ricorda di aver letto in anteprima un lavoro teorico, non ancora pubblicato perché ritenuto troppo bizzarro, che prevedeva proprio un rumore di fondo proveniente dal cosmo. I due si mettono in contatto con gli autori della previsione teorica e, continuando le ricerche, riconoscono nel fastidioso rumore di fondo l'eco della lontanissima esplosione iniziale, il Big Bang da cui ha preso origine l'universo. Nato da un fatto fortuito, il lavoro dei due ricercatori, Arno Penzias e Robert Wilson, premi Nobel per la fisica nel 1978, fornì una prova alla teoria del Big Bang che in quegli anni prendeva corpo. Secondo questa teoria, oggi la più

accreditata, l'universo che noi conosciamo ha preso il via tra i 13 e i 14 miliardi di anni fa da un punto singolare, come i fisici chiamano il luogo e l'istante iniziali, non meglio identificati perché la nostra costruzione fisico-matematica non riesce ad indagare quella singolarità. Ciò che sappiamo è che in quella singolarità era racchiuso tutto l'universo, in una forma ovviamente diversa dall'attuale; e, con la nostra fisica, riusciamo a ricostruire cosa è successo immediatamente dopo il Big Bang. Riusciamo cioè a seguire i diversi passaggi, a partire da uno stato estremamente denso e caldo, ricco di radiazione che, come una nebbia cosmica, si dirada, diventa

trasparente e permette la formazione della materia. Ma quella radiazione primordiale non si è persa. A causa dell'espansione dell'universo, è diventata sempre meno densa e la sua lunghezza d'onda è variata, invadendo il campo delle onde radio. Penzias e Wilson, con la loro antenna, ascoltarono per primi proprio questa radiazione fossile, lontana eco della grande esplosione iniziale. Di solito, invece di riferirsi alla frequenza della radiazione, si preferisce parlare della sua temperatura equivalente. I dati più aggiornati sono quelli del satellite COBE (Cosmic Background Explorer), lanciato dalla NASA nel 1989, e indicano la radia-

zione cosmica di fondo a circa 270 gradi sotto zero, per la precisione a 2,735 gradi Kelvin. Ma COBE è noto anche per un altro risultato spettacolare. Captata da terra, la radiazione di fondo sembrava uguale dappertutto, omogenea e uniforme in tutto l'universo. Questa uniformità male si accorda con la evidente disomogeneità della materia, raggruppata invece in stelle e pianeti, e COBE è riuscito a rivelare una struttura granulare della temperatura del fondo cosmico, misurando fluttuazioni di alcune parti per milione. Ma, come sempre succede nello studio scientifico, le risposte ad alcuni quesiti sono lo spunto per altre domande.

Incontaminate ...contaminazioni

Il 16 aprile prossimo la ricerca delle disomogeneità continuerà: salvo intoppi dell'ultimo momento, un razzo Ariane 5 porterà in orbita il satellite europeo Planck che eseguirà misure ancora più accurate delle precedenti. Le aspettative della comunità scientifiche sono tante, perché si cerca di capire che cosa è successo nei primissimi istanti dopo il Big Bang. I conti infatti non tornano. Lo studio del rapporto reciproco tra radiazione e materia presenta delle incongruenze. Se tutta la materia interagisce con la radiazione, i dati attualmente disponibili non sono esatti; se invece non tutta la materia interagisce con la radiazione, allora dobbiamo ipotizzare una forma speciale di materia, la cosiddetta materia oscura, presente in gran quantità, ma che sfugge alla nostra osservazione. La materia oscura è un argomento piuttosto affascinante, che può avere ampie implicazioni per la cosmologia e il satellite europeo Planck potrebbe fornirci informazioni importanti. cultura@luedi.it

Il Libro libro

Viaggio nel mondo dell’Orchestra di Fiati tra tradizione e attualità Come nasce

Sinfonie di primavera di MICHELE MARCHITELLI MONTESCAGLIOSO - L'Associazione musicale lucana, presieduta da Rocco Lacanfora, con Michele Eletto nelle vesti di direttore artistico, ha inteso celebrare la ricorrenza del decennale della fondazione (1999-2009) con una serie di importanti eventi concertistici e manifestazioni che si protrarranno per l'intero 2009. L'apertura delle manifestazioni è avvenuta lo scorso gennaio con l'esibizione presso il Cine Teatro Andrisani Montescaglioso. Il Gran Complesso Bandistico “Città di Montescaglioso”, con la presenza di illustri solisti e direttori di fama internazionale come il maestro Fulvio Creux, direttore della Banda dell'Esercito, ha eseguito con notevole maestria e capacità marce sinfoniche, ouvertures ed altri brani celeberrimi del panorama musicale italiano ed estero. Il secondo appuntamento del calendario prevede, stasera, alle ore 20.30, presso l'Auditorium del Conservatorio di Musica di Matera, in Piazza del Sedile, il Concerto di primavera della “Lucania Orchestra di Fiati”, appartenente alla Divisione Concertistica dell'Aml, composto da circa cinquanta elementi, con la prestigiosa direzione dei Maestri Fulvio Creux e Rocco Lacanfora, i quali possono vantare curricula professionali di tutto rispetto. L'iniziativa, che rientra nell'ambito dei percorsi musicali “incontaminate…contaminazioni…un viaggio nel mondo dell'Orchestra di Fiati tra tradizione ed attualità”, gode del patrocinio dell'Unione Europea, MIBAC Spettacolo dal vivo, Regione Basilicata, Provincia di Matera, Azienda Promozione Turistica di Basilicata, Comuni di Matera e Montescaglioso. La serata sarà trasmessa in diretta internet sul sito web suditaliavideo.it. Ricco, come sempre, il programma

che sarà proposto: “Florentiner March” di Julius Fucik, Grande marcia italiana op. 214 con arrangiamento di Bruno Hartmann; “Novena”, Rhapsody for Band di James Swearingen; “Sinfonia” (con trascrizione di Fulvio Creux) di Ferdinando Provesi; “The Second Waltz” di Dmitri Shostakovich (con trascrizione di Roland Kernen). Il programma proseguirà con la suite “Epopea cavalleresca” di Michele Mangani: saranno proposte “Parata dei cavalieri e partenza per la guerra”; “La principessa triste”; “Il ritorno del cavaliere”. Altre esecuzioni riguarderanno “Memory” per Euphonium e banda (solista Antonio Demarco) scritta da Bob Ares; la Sinfonia dall'opera “Oberto Conte di San Bonifacio” di Giuseppe Verdi, con trascrizione di Marco Tamanini; “Jewish Folksong Suite” di Roland Kernen, per concludere con la marcia “The White Rose” di John Philip Sousa (trascrizione di Keith Brion). Il programma che celebrano il decennale dell'Aml riserva altre attività, quali i concerti, da tenersi sino al prossimo Autunno, che vedranno protagonisti giovani artisti in diverse formazioni come quartetti, quintetti, nonetti, ensemble e voci soliste. Da ricordare anche l'avvio della decima stagione artistica del Gran Complesso Bandistico “Città di Montescaglioso” e il concorso nazionale per giovani musicisti di strumento a fiato. La serie dei festeggiamenti avrà conclusione nel mese di Dicembre 2009, in corrispondenza della data della nascita dell'Aml, con il concerto della banda “Città di Montescaglioso”. L'intero programma è curato dalla prestigiosa consulenza artistica del maestro Fulvio Creux e, oltre Montescaglioso, coinvolgerà, come in quest'occasione, la Città di Matera. cultura@luedi.it

Libro IlIlconvegno

Le città libere all’età di Roma di GERARDO TEMPONE GRUMENTO NOVA - “Le città libere nel mondo romano” il tema del convegno di studio che avrà luogo nel salone del Castello San Severino del centro valligiano, oggi e domani. Organizzato dall'amministrazione comunale e dall'università agli studi di Verona, vedrà la presenza quali relatori di famosi docenti di storia romana. Argomento sarà il problema delle città libere del mondo romano, dall'epoca repubblicana a quella tardo-antica. Argomento che si riallaccia ad un convegno sullo stesso tema già tenutosi anni addietro in Grumento. L'intenzione di questi studi è quella di capire quali libertà erano godute dalle varie categorie di città, quale fu l'evoluzione della politica romana a questo riguardo e quali gli effetti pratici nella vita quotidiana dei cittadini. La stessa Grumentum dipendeva in modo organico dalla politica romana. All'epoca di Cesare, infatti, venne promossa la rifondazione della città che, dopo la fine delle guerre civili, fiorì notevolmente dal punto di vista artistico. Fra i temi che saranno trattati, di particolare rilevanza l'iconografia delle libertà cittadine, nel cui ambito erano state selezionate alcune figure mitiche che impersonavano le prerogative delle collettività cittadine. Erede di questa iconografia greco-ro-

mana, è ancora oggi l'immagine della donna con corona turrita che figurava sulle vecchie monete da 100 lire e che rappresenta l'Italia. Oltre a questa, però, l'arte e la monetazione romana conoscevano molte figure che simboleggiavano la libertà ed il rango delle varie città. Fitto il programma del convegno che si aprirà sabato alle ore 9.30 con i saluti del sindaco della cittadina, Nicola Di Cillo. A seguire gli interventi del presidente della Giunta Regionale Vito De Filippo, del presidente del Consiglio Regionale Prospero De Franchi, dell'assessore regionale alla cultura Antonio Autilio, della Soprintendente ai Beni Archeologici della Basilicata Caterina Greco e del direttore del Museo Archeologico dell'Alta Val d'Agri Antonio Capano. Parleranno, invece, delle “Città libere in epoca repubblicana”, Umberto Laffi, Andrea Raggi, Antonio Pinzone e Gabriele Marasco. Delle “Città libere in epoca imperiale” parleranno, invece, John Thornton, Dario Calmino, Silvia Baschirotto, Attilio Mastrocinque, Patrizia Basso ed Alfredo Buonopane. Domenica, dopo una visita al museo ed alla città romana, si parlerà delle “Città libere nel tardo impero romano”. Relazioneranno Margherita Cassia, Gaetano Arena ed Umberto Roberto. Le conclusioni saranno affidate a Mario Mazza. cultura@luedi.it

“Il piccolo carro” MATERA - «Maestra, come si costruisce il carro della Bruna?». La mitica Teresa Dimatteo non se l'è fatto ripetere due volte e ha messo su un progetto manipolativo che ha portato i piccolissimi alunni della Scuola dell'Infanzia a realizzare una deliziosa copia in miniatura (identica in tutto e per tutto agli originali) del celebre manufatto in cartapesta. La testimonianza di questo straordinario lavoro è in un volume - “Il piccolo carro”, curato dalla stessa insegnante che verrà presentato stasera, presso Le Monacelle (in Via Riscatto 10) a partire dalle 17. E, siccome il piccolo carro è stato risparmiato dal secolare rituale di devastazione che da sempre caratterizza le sorti dei suoi - più grandi - modelli ispiratori (meritandosi, tra l'altro, un posto di diritto nel nascente Museo dedicato alla Santa patrona della città) sarà possibile ammirare questo pregevole lavoro nato, come per incanto, dalla creatività - senza limiti infantile. Nel corso della serata, allietata inoltre da un concerto tenuto dai ragazzini delle classi sperimentali musicali della Nicola Festa, interverranno diversi personaggi. Oltre alla laboriosa Dimatteo, la dirigente scolastica Patrizia di Franco, il regista Antonio Andrisani, lo scrittore e critico culturale de “Il Quotidiano della Basilicata” Damiano Laterza, il presidente del comitato “Festa della Bruna” Franco Palumbo; il pedagogista dell'Università di Basilicata Pasquale Critone e il presidente della Fondazione Carical (sponsor dell'iniziativa) Mario Bozzo. Insieme alla poetessa e sociologa Antonella Pagano, degna madrina dell'evento. cultura@luedi.it


52 Cultura e Spettacoli

Sabato 4 aprile 2009

Gazzé al Palasfida Tra l’aratro e la radio BARLETTA - Fin dai primi anni 80 con il basso elettrico si è impegnato ad acquisire sempre maggiore padronanza dello strumento, cimentandosi con stili diversi quali progressive rock, ska, new wave, jazz e soul. Le sue particolari atmosfere musicali si potranno ascoltare stasera al Paladisfida di Barletta, dove sul palco salirà Max Gazzé. Nato a Roma nel 1967, Max ha trascorso diversi anni a Bruxelles dove ha studiato musica e intrapreso una carriera professionale esibendosi con vari gruppi. Rientrato a Roma, dal '91 Max si è dedicato a sperimentare con le sonorità nel suo piccolo studio di registrazione, componendo musiche per colonne sonore. La sua popolarità si è ampliata nel ‘99, grazie alla sua partecipazio-

ne al Festival di Sanremo Un anno fa è uscito l'album di inediti “Tra l'aratro e la radio”. Unico compositore per le musiche, per i testi ha collaborato anche con il suo amico Gimmi Santucci, estraneo all'ambiente musicale ma dall'indiscusso talento poetico, raffinato, profondo ed originale. Con Gimmi, Max condivide riflessioni e digressioni sulla vita e sui cambiamenti subentrati nel passaggio dalla società agricola a quella industriale, dall'aratro alla radio, appunto. L'allontanamento dalla natura induce talvolta a inseguire modelli di vita e comportamenti quotidiani lontani dalla nostra indole. E tutto questo Max lo racconta con la musica. Biagio Tarasco cultura@luedi.it

Al “C’era una volta” nono appuntamento con il cabaret

Risate con Conte e Vitale POTENZA - Siamo giunti al nono appuntamento sul palco del C'era una volta e come ogni sabato continuano gli incontri di teatro, musica e arte. Oggi serata di teatro/cabaret con Carlotta Vitale e Mimmo Conte dell'associazione culturale Gommalacca Teatro. Gommalacca Teatro è una compagnia pugliese-campana-lucana, come dicono i due “fondattori” Carlotta e Mimmo, e nasce nel 2005 a Potenza in seguito ad un progetto formativo sull'autorato e sul lavoro dell'attore diretto da Serena Dandini. Il loro percorso artistico è stato segnato da un lavoro

di scrittura e messa in scena, strutturato su tematiche storiche e sociali, espresse con le diverse tecniche possibili, dedicate a diverse fasce di pubblico. Il linguaggio teatrale connotato dalla gestualità e dall'espressione corporea, li conduce spesso verso le tecniche slapstick, satira di costume, comicità surreale e cabaret. Al loro attivo hanno diverse produzioni teatrali realizzate in collaborazione con altre realtà associative presenti in Basilicata. Va segnalato inoltre che il duo comico è il vincitore dell'ultima manifestazione di Comincittà svoltasi

proprio sul piccolo palco del C'era una volta. L'invito, dunque, per passare un sabato diverso, soddisfacendo i palati più raffinati con buon vino, ottima cucina, tea-

tro e musica, è quello di recarsi al C'era una volta. Per informazioni e prenotazioni 0971/601217. cultura@luedi.it

Teatro gremito e applausi per la commedia “Quaranta ma non li dimostra”

De Filippo conquista il pubblico dei Sassi

di MARIA ANNA FUMERO MATERA - Successo per “Quaranta ma non li dimostra”. Serata di elevato spessore culturale grazie alla maestria di Luigi De Filippo. L’appuntamento presso il “Duni” di Matera ha colpito nel segno, un teatro gremito e una piecè teatrale cadenzata da risate ed applausi. L' evento è inserito nel cartellone della stagione teatrale “Voglia di Teatro” organizzata in collaborazione fra i Co-

muni di Matera e Potenza con “Cose di Teatro e Musica”. La rappresentazione è di Peppino e Titina De Filippo, vede come regista lo stesso Luigi. Gags, mimica e tanto teatro, quello puro. Scenografia vivace e curata nei dettagli. Talenti giovani e appassionati al seguito del maestro. In scena la vicenda di una donna che non si ama. Sesella (Ivana D' Alisa) ama la sua famiglia e l'irriverenza delle sorelle: Carmela (Simona Di Nardo), Giulia (Ingrid Sanso-

Luigi De Filippo in “Quaranta e non li dimostra”

ne) ed Antonietta (Feliciana Tufano). Tratta con garbata ironia dell'impegno del protagonista, don Pasquale - alias De Filippo - vedovo e padre di quattro figlie, a trovare un marito alla sue figliole ed in particolare alla più grande di

esse, ormai quarantenne la dolce perpetua Sesella. È la storia di una donna importante che intenerisce ed ha quasi stupito anche la giovane platea, che appartiene alla generazione di Facebook e non indosserebbe abbiglia-

“Casa Tolstoj” da applausi POTENZA - Due tavoli rossi, due sedie, i libri, un divano, un tappeto, i fiori. Una scenografia imponente ha condito l'esibizione di Renato Campese e Monica Guazzini, presso il Teatro Nuovo del Seminario Maggiore di Potenza, nell'ambito del cartellone promosso dal Centro Europeo di Drammaturgia dal titolo: “Il teatro per tutti 2008/2009”. Casa Tolstoj interpretata da Renato Campese e Monica Guazzini, sotto la regia di Dominick Tambasco ha confermato la bontà del canovaccio, figlio legittimo della prosa “dialogata” e di un vero e proprio contrasto di emozioni, sensazioni e passioni che hanno visto i due protagonisti interpretare al meglio ogni dettaglio della trama. Novanta minuti di prosa hanno tenuto banco e fatto vivere al competente pubblico presente una serata dal sapore “russo”. Il matrimonio tra Lev Tolstoj con Sofia Beers viene narrato passo dopo passo con l'esperienza e la saggezza scenica dei due protagonisti nel corso di una serata tutta dedicata ai sentimenti e alle bramose passioni. La commedia è un vero e proprio intreccio di sentimenti, vissuti sul filo rosso di candide emozioni e viaggi nella sterminata Russia. Una Russia che ora dopo ora cambia look ergen-

dosi a protagonista assoluta del romanzo e della prosa. Nella “Sonata a Kreuzer” le ragazze del Novecento non erano preparate al matrimonio. Sofferenze, storie difficili, momenti di grande trasporto scenico hanno condito una commedia in prosa liricamente vissuta sul contrasto di sentimenti e di increduli incontri a due. La prosa dialogata ha vissuto su alternative culturali, libri, musica, romanzi che hanno fatto esprimere comuni momenti di riflessione sul tema del matrimonio. La prosa di Dacia Maraini ha confermato le sue peculiarità artistiche e sceniche facendo leva sull'indubbia versatilità di Renato Campese e Monica Guazzini. Gli applausi non sono mancati. La storia di uomini, fatte di lusinghe e frustrazioni, speranze e miserie ha confermato le sue eccentriche visioni di una Russia alle prese con i problemi storici e culturali. L'evento è stato organizzato dal Cde Potenza, dal Comune di Potenza, dalla Provincia di Potenza, dalla Regione Basilicata, dall'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio degli Universitari, dalla Basilicata Turistica e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. cultura@luedi.it

menti succinti e dai colori tristi. Divertente il ruolo di Luciano Gacomelli (Luca Negroni), un giornalista di 27 anni, un sensibile poeta e amante delle lettura “ma perennemente con il portafoglio senza una lira”. Amori che si in-

trecciano, ironia e tanto spettacolo. Conosciamo meglio il maestro Luigi De Filippo. Nasce a Napoli nel 1930. La madre era un'attrice della Compagnia di Vincenzo Scarpetta. Il padre Peppino, un promettente attore commediografo. Lui ha studiato fra Napoli e Roma. Successivamente si dedica alla sua passione più grande cioè il teatro e come professionista, entra nella Compagnia del padre ed inizia il suo vero tirocinio di attore. Dal 1980 ha una sua Compagnia di Teatro con la quale ottiene eccezionale successo sia in Italia che all'Estero, proponendo le sue Commedie oltre a quelle di suo padre Peppino e di suo zio Eduardo, ma anche personalissime interpretazioni di classici. Dal 1999 ha costituito la società "I due della città del sole srl" della quale è direttore artistico. Lo scorso anno il presidente della Repubblica Napolitano lo ha insignito della onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica per particolari meriti artistici. cultura@luedi.it

Dj Albertino superstar del sabato notte del Biba CASTELLANETA - Oltre che dj, ideatore e testimonial di campagne pubblicitarie, Albertino, pseudonimo di Sabino Di Molfetta, è considerato uno dei personaggi più innovativi nel panorama della comunicazione. Autore, inoltre, dei best seller “Benissimo!”, “Autobiografia inutile di Giuseppe” e “Il Testicolo”, Albertino animerà il sabato sera del Biba di Castellaneta Marina, in provincia di Taranto. Nato a Paderno Dugnano il 7 agosto 1962, fratello di Linus, ha iniziato giovanissimo a collaborare con Radio Milano International e a 20 anni è approdato a Radio Deejay, dove dal 1982 conduce il “Deejay Time”, un programma inizialmente dedicato alla musica house ma che nel corso degli anni Albertino ha trasformato in un vero show radiofonico. Da anni alterna la sua attività

radiofonica a quella di dj e come produttore, con il marchio Deejay Parade, ha venduto tre milioni di compilation. Ha ideato e condotto nel dicembre 2001 e nel settembre 2002 il Dance Award, l'evento che premia la miglior musica dance. Dalla primavera 2008 conduce su All Music il programma “Blister - Pillole dal web” ed ha prodotto la Deejay Parade Collection. La pista American Bar del Biba sarà animata dai dj's Guido Balzanelli, Alex Pisconti, Battieu, con Piernicola Cianciotta in voice. Sulla pista Sala Specchi, invece, i dj's saranno Mr Frank, Silvio Carrano, Toni Loco e Nico P (voce). L'angolo Biba Sugar vedrà esibirsi, fra gli altri, i dj's Jo Monte e Ciccio Montenegro. bia. tar


Spettacoli e televisione 53

Sabato 4 aprile 2009

Da domani su Raiuno la fiction di Giacomo Campiotti

“Bakhita” dal dramma alla santità di MARCO RIZZUTI ROMA - La vera storia della prima santa di colore arriva sul piccolo schermo. Bakhita, miniserie in due puntate, che andrà in onda su Raiuno in prima serata domani e lunedì 6 aprile, è diretta da uno specialista del genere, il bravo Giacomo Campiotti, vincitore del primo Fiction Fest di Roma con la serie sul medico santo Giuseppe Moscati. Il regista lombardo torna dietro la macchina da presa per tracciare un toccante ritratto della suora sudanese canonizzata da Papa Wojtyla nel 2000, aderendo con entusiasmo ad un progetto che l'attrice e produttrice Ida Di Benedetto aveva messo in cantiere fin dal 2003 e che ora ha finalmente preso vita, grazie a Raifiction e Titania. Il tv-movie, liberamente ispirato al libro “Bakhita. Inchiesta su una santa per il 2000”, inizia nel 1948, quando Aurora Marin (Stefania Rocca), giunge, insieme al marito e alle piccole figlie, nel convento delle Canossiane di Schio, dove

di FRANCESCO GALLO ROMA – Un pò stanza del figlio, molto documentario e meno fiction, arriva nelle sale il 10 aprile distribuito da Medusa, “Sbirri” filmverità di Roberto Burchielli con Raoul Bova nel ruolo di un giornalista che si infiltra in un reparto antidroga dopo la morte del figlio di 16 anni per una pasticca di ecstasy. Prodotto da Rti, con la Sanmarco (dello stesso Bova e della moglie Chiara Giordano) il film che dopo il grande schermo approderà in tv (probabilmente su Canale 5), mostra un attore più che immedesimato nel ruolo di giornalista e finto poliziotto in quello di padre. «Ho in questo film avvertito davvero, anche come padre di due figli di nove e sette anni, la voglia di capire cosa c'è dietro una tragedia simile». E aggiunge l’attore più volte e con autentica passione nell’incontro stampa di stamani a Roma come: «va considerato che tanti giovani oggi si trovano senza possibilità di sognare, di vedere un futuro. E far capire loro che non ci sono solo gli eroi negativi che si trovano sempre nelle prime pagine dei giornali, ma anche poliziotti positivi, eroi normali come quelli che si vedono in Sbirri». Il film che racconta la storia di Matteo Gatti (Bova), giornalista tv che dopo la morte del figlio, svolge un’inchiesta nella U.O.C.D. (Unita Operativa Criminalità Diffusa) a Milano ha infatti come novità creativa il fatto che le operazioni della squadra inserite nel film sono tutte vere. E Bova, per potervi partecipare, si è camuffato e ha vissuto per un intero mese con veri poliziotti partecipando a diverse azioni anti-

apprende che, dopo una lunga malattia, Suor Giuseppina Bakhita è morta. Da qui inizia il racconto di Aurora che, rievocando il suo passato, narrerà alle figlie la vita della suora e il legame che le ha unite per molto tempo. Nata nel 1869 in un villaggio del martoriato Darfur, Bakhita (in arabo “fortunata”) viene rapita e venduta come schiava. Federico Marin (Fabio Sartor), il padre di Aurora, è un commerciante di armi, che le salva la vita e la porta con sé in un paesino del Veneto, dove conoscerà appunto la piccola Aurora (Federica Baù) e si avvicinerà alla fede cristiana. Completano il cast i bravi Francesco Salvi, nel ruolo di Padre Antonio, Ettore Bassi, nella parte del cattivo “tout-court”, ma soprattutto l'esordiente Fatou Kine Boye. «Tornerò a lavorare come commessa, per il futuro si vedrà» dichiara Fatou in conferenza. «La grande verità del film è dovuta alla verità e alla semplicità della protagonista», sottolinea il regista Campiotti.

Il cast di “Bakhita”

In “Sbirri”, fiction vicina al documentario prodotta per Mediaset

Bova poliziotto contro la droga

Falchi pentita «Rifarsi il seno è un errore»

«SCONSIGLIO a tutte le giovani di rifarsi il seno». È l'appello lanciato da Anna Falchi durante la trasmissione 'La vita in diretta'. «Sì, è vero - ha esordito io mi sono rifatta il seno, molto giovane». E ora l'attrice preferirebbe tornare indietro. «Me ne sono pentita. È un errore, una cosa anche pericolosa. Ogni tanto bisogna sostituire le protesi. Meglio un seno naturale anche con qualche difetto».

Dal Malawi no all’adozione per Madonna

AUDITEL

Fiorello, esordio record ESORDIO con ascolti record giovedì sera per Fiorello sul nuovo canale Sky Uno (posizione 109 sul bouquet Sky): la prima puntata del Fiorello Show, in onda dalle 21.32 alle 22.02 su Sky Uno, ha raccolto 1.015.000 spettatori medi e il 3.53% di share, polverizzando ogni precedente record sul canale 109 di Sky, che in quella fascia oraria aveva viaggiato sinora sui 70 mila spettatori di media.

Sull'esordio di Fiorello, i primi commenti da Sky sono ovviamente all’insegna della «grande soddisfazione», anche se, si sottolinea, «l'audience, per una pay tv, non è che uno dei molti indicatori dell’indice di soddisfazione degli abbonati». Il breve videomessaggio di Mike Bongiorno, che ha dato ufficialmente il via al nuovo canale di Sky, ha raccolto 603.000 spettatori medi e il 2.06% di share.

L'ALTA Corte del Malawi ha rigettato la domanda presentata dalla pop star Madonna per l’adozione della piccola Mercy James di 4 anni. Madonna, hanno reso noto fonti del tribunale, non può adottare un secondo bambino nel Paese. La pop star americana ha già adottato nel 2006 David Banda, abbandonato dal padre in un orfanotrofio dopo la morte della madre.

Raoul Bova alla presentazione di “Sbirri”

droga, ad arresti, interrogatori. Tutto nel segno della verità e in presa diretta con telecamere speciali che danno al film molte immagini necessariamente sporche. Ma Bova compirà fino in fondo questo viaggio per capire i motivi della morte di suo figlio e anche per liberarsi dai sensi di colpa di essere forse stato un genitore inadeguato e distratto. E l’attore non nasconde

nell’incontro stampa lo choc di vedere, come gli è capitato davvero, «le facce di persone normali che vengono arrestate, l’emozione che ti dà essere un intruso che si ritrova ad arrestare il figlio davanti a genitori sbigottiti». Per lui comunque i poliziotti con cui ha convissuto per circa un mese sono autentici e gentili, proprio come li si vede nel filmato, Bova anzi li difende a spada tratta verso chi insinua il

dubbio di un loro comportamento edulcorato dalla presenza delle telecamere: «se hanno finto sono attori da Oscar» dice a un certo punto. Dopo l’impegno di Sbirri, Bova ha cominciano solo ieri le riprese di Scusa ma ti voglio sposare, di Federico Moccia con Michela Quattrociocche «Va benissimo – dice -, dopo un film così forte che mi ha prosciugato per un mese, lavorare con Moccia. L’importante è non

Cartoons on the bay, l’animazione non è rosa di ALESSANDRA MAGLIARO RAPALLO (GE) - La giornata è rosa, tutta dedicata all’animazione al femminile, dalle Superchicche alle Winx, passando per Hannah Montana, il cartoon cubano Pubertad che spiega l’educazione sessuale alle bambine attraverso l'animazione, ma la sorpresa a Cartoons on the bay, il festival promosso da Rai e organizzato da Rai Trade con Rai Fiction e il consorzio Terre di Portofino, è tutt'altro che rosa. Una indagine

Doxa, su un campione in verità un pò troppo largo, 5-13 anni con 2508 interviste, ha evidenziato che l’identità di genere, maschile e femminile, non è così discriminante nella fruizione. Insomma le differenze tra i due universi sono molto minori di quello che pregiudizialmente crediamo e che per abitudini e attitudini la parola più giusta e moderna è Cross. La ricerca presentata è la più complessa fatta a livello europeo, commentata dalla pubblicitaria AnnaMaria Testa e dalla semiologa

Giovanna Cosenza. Parallelamente un’altra ricerca mondiale, presentata da Loredana Cornero, presidente del gruppo donne del Copeam (conferenza permanente audiovisivo area Mediterraneo), mostra come in tv solo il 32% dei personaggi sono femmine, rispetto ad un 68% maschile: in alcune serie poi le donne sono totalmente assenti. «Siamo molto distanti da una parità dei generi: non solo le donne hanno piccoli ruoli ma molto spesso stereotipati», ha detto la Cornero.

prendersi troppo sul serio». «Non sono mai stato avvicinato da nessuno del ministero degli Interni» replica invece polemicamente il regista a che gli chiedeva se l’immagine tutta positiva dei poliziotti antidroga in azione non fosse per caso un spot per la Polizia. Anzi, aggiunge «l'ha visto il capo della Polizia (Antonio Manganelli) e ha detto che anche le scene violente che ci sono andavano salvate».

Il tronista Vitale girerà un film a luci rosse

L'EX tronista di Uomini e donne Fernando Vitale farà il pornoattore. La decisione arriva a quattro mesi dalla dura smentita dopo la diffusione in Rete di alcune foto compromettenti. «Questa situazione può danneggiarmi visto che mi sto facendo strada nel cinema», aveva dichiarato l'ex tronista. Ma ora, dopo un anno di studi, Vitale sceglie la strada dell'hard e si prepara a girare un film a luci rosse. Le Winx


54 Rubriche

Sabato 4 aprile 2009

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

Nel lavoro se non si è combattivi non si va lontano: non fatevi bloccare dal primo no di un superiore. Ritroverete presto l'amore.

TORO 21/4 - 20/5

La situazione lavorativa è piuttosto complicata, ma le vostre chances non diminuiscono. Sentimenti da riscoprire.

GEMELLI 21/5 - 21/6

La vostra disponibilità ai cambiamenti nel lavoro sarà la carta che vi consentirà di fare carriera. In amore siete troppo esigenti.

CANCRO 22/6 - 22/7

Fuggire di fronte agli ostacoli nel lavoro non è una buona strategia: fatevi coraggio e non mollate. Attrazione per un Capricorno fascinoso.

LEONE 23/7 - 23/8

Non avete motivo di dubitare delle vostre capacità professionali: riprendete il vostro cammino. Non penalizzate però i sentimenti.

VERGINE 24/8 - 22/9

Nonostante i tempi non proprio favorevoli negli affari vi muovete con grande disinvoltura. L'amore è dietro l'angolo.

ilCruciverba

ilRebus

BILANCIA 23/9 - 22/10

La situazione attuale non vi consente di fare il salto di qualità nel lavoro. Un amore da mettere alla prova.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Un nuovo progetto di lavoro vi elettrizza, ma dovete muovervi con cautela. Il partner si sente molto trascurato.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

In questo periodo nel lavoro dovete battervi per conquistare una maggiore autonomia. In amore la gelosia vi acceca.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Per il momento nel lavoro non potete sfruttare la vostra creatività: pazientate. Dedicate maggiori attenzioni a chi vi ama.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Evitate di assumere con i collaboratori toni troppo dittatoriali: non ne verrebbe niente di buono. In amore siete al settimo cielo.

leSoluzioni

PESCI 20/2 - 20/3

REBUS: artigli E, R; I ape; S ante = ARTIGLIERIA PESANTE

Insperate occasioni di guadagni extra imprevisti: approfittatene fino a che è possibile. In amore siete discontinui e volubili.


Televisioni 55

Sabato 4 aprile 2009

SHOW

PRIMA SERATA

21.10

21.05

TELEFILM

21.30

RUBRICA

21.10

SHOW

11.30

SHOW

FILM

21.05

21.10

FILM

Antonella Clerici

Cold Case Delitti Irrisolti

Alberto Angela

La Corrida

06.00 -AttualitàEuronews 06.10 -TeleromanzoIncantesimo 10 06.30 -Rubrica Sabato & domenica 09.35 -RubricaSettegiorni 10.25 -RubricaAprirai 10.35 -RubricaAppuntamento al cinema 10.40 -Rubrica Tuttobenessere 11.30 -Rubrica Occhio alla spesa 12.00 -GiocoLa prova del cuoco 13.30 -Telegiornale Telegiornale 14.00 -RubricaEasy Driver - di motori 14.30 -Rubrica Effetto Sabato 17.00 -TelegiornaleTg 1 17.10 -RubricaA sua immagine 17.40 -TelegiornaleTg 1 L.I.S. 17.45 -Rubrica Passaggio a Nord Ovest 18.50 -QuizL'Eredità 20.00 -Telegiornale Telegiornale

06.35 -RubricaInconscio e magia 06.45 -VarietàMattina in famiglia 07.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 08.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 09.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 09.30 -TelegiornaleTG2-Mattina L.I.S. 10.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 10.30 -SportRaiSport Gran Premio della Malesia di Formula 1 10:31 - RubricaPit Lane 11.00 -SportGran Premio della Malesia di Formula 1 - Automobilismo 12.30 -VarietàMezzogiorno in famiglia 13.00 -TelegiornaleTg 2 Giorno 13.25 -RubricaRai Sport Dribbling 14.00 -MusicaleScalo 76 presenta: X Factor - Il processo 15.30 -MusicaleScalo 76 17.10 -RubricaSereno variabile 18.00 -Telegiornale Tg 2 18.10 -TelefilmThe District 19.00 -Real TvX Factor - La settimana 19.35 -VarietàScorie di Scorie 20.25 -GiocoEstrazioni del Lotto

09.00 -Talk ShowTv Talk 10.30 -RubricaArt News 11.00 -RubricaTGR I nostri soldi 11.15 -RubricaTGR EstOvest 11.30 -RubricaTGR Levante 11.45 -RubricaTGR Italia Agricoltura 12.00 -TelegiornaleTg 3 12.25 -RubricaTGR Il Settimanale 12.55 -RubricaTGR Bellitalia 13.20 -RubricaTGR Mediterraneo 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.20 -TelegiornaleTg 3 14.45 -RubricaTg 3 Pixel - di tecnologia 14.50 -RubricaTGR Ambiente Italia 15.50 -TelegiornaleTg 3 Flash LIS 15.55 -RubricaSabato Sport 16.10 -RubricaMagazine C. League 16.35 -SportGinnastica artistica 17.40 -SportHorse Racing - Ippica 18.10 -Rubrica90' minuto 18.45 -RubricaSpeciale Formula 1 19.00 -TelegiornaleTg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitàBlob - Vota Antonio 20.10 -Talk ShowChe tempo che fa

06.00 -RubricaTg 5 Prima pagina 07.55 -NewsTraffico 07:57 - Previsioni del tempoMeteo 5 08.00 -TelegiornaleTg 5 Mattina 08.50 -MusicaleLoggione 09.30 -RubricaNonsolomoda - Globish News 10.00 -Talk Show Maurizio Costanzo Show 13.00 -Telegiornale Tg 5 13:39 - Previsioni del tempoMeteo 5 13.40 -Real Tv La Fattoria 14.10 -Real TvGrande Fratello - Riassunto 15.00 -Rotocalco Verissimo - Tutti i colori della cronaca 18.15 -Real Tv Grande Fratello 18.50 -Quiz Chi vuol essere milionario? 20.00 -Telegiornale Tg 5

06.15 -TelegiornaleTG4 - Rassegna stampa 06.35 -TelefilmWest wing tutti gli uomini del Presidente 07.40 -Sit ComVita da strega 08.10 -TelefilmMacGyver 09.35 -RubricaStasera a teatro 10.00 -RubricaVivere meglio 11.30 -ShowCuochi senza frontiere 11:38 - NewsVie d'Italia 12.25 -TelefilmRenegade 13.30 -TelegiornaleTg 4 13:54 - Previsioni del tempoMeteo 14.05 -RubricaForum: Sessione pomeridiana del sabato 15.00 -Film TvPoirot: Il ritratto di Elsa Greer - Giallo con David Suchet, Rachael Stirling, Aidan Gillen, Toby Stephens regia di Paul Unwin (GB) - 2003 17.00 -TelefilmDetective Monk 18.00 -DocumentarioDocumentario 18.55 -TelegiornaleTg 4 19:19 - Previsioni del tempoMeteo 19.35 -TelefilmWalker Texas Ranger

06.55 -Cartoni 10.45 -Sit ComDharma & Greg 11.20 -TelefilmV.I.P. 12.25 -Telegiornale Studio Aperto 12:58 - Previsioni del tempoMeteo 13.00 -NewsStudio Sport 13.35 -NewsTgcom - Attualità 13.40 -Sit ComLa vita secondo Jim 14.05 -FilmSuperman con C. Reeve, M. Brando, G. Hackman, M. Kidder - regia di Richard Donner (USA) - 1978 16.35 -Film TvAir Bud vince ancora Commedia con K. Pevec, J. D. Smith, T. Boissonnault - regia di Mike Southon (USA) - 2003 18.30 -Telegiornale Studio Aperto 18:58 - Previsioni del tempoMeteo 19.00 -Sit ComTutto in famiglia 19.30 -FilmDennis la minaccia con J. Plowright - regia di Nick Castle (USA) - 1993

06.00 -TelegiornaleTg La7 07.00 -RubricaOmnibus - Week end 09.15 -AttualitàOmnibus Life 10.05 -RubricaMovie Flash 10.10 -RubricaL'intervista 10.40 -RubricaMovie Flash 10.45 -FilmSoldato sotto la pioggia con Steve McQueen, Tuesday Weld - regia di Ralph Nelson (USA) - 1963 12.30 -TelegiornaleTg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmJack Frost 14.55 -SportSuperbike - Motociclismo 16.00 -FilmLa più bella avventura di Lassie con Mickey Rooney - regia di Don Chaffey (USA) - 1978 17.55 -RubricaMovie Flash 18.00 -FilmCosa c'entriamo noi con la rivoluzione con Vittorio Gassman, Paolo Villaggio, Simón Arriaga - regia di Sergio Corbucci (GB) - 1978 20.00 -TelegiornaleTg La7

20.30 -News Rai Tg Sport 20.35 -Gioco Affari tuoi 21.10 -Show Ti lascio una canzone

20.30 -TelegiornaleTg 2 20.30 21.05 -Telefilm Cold Case - Delitti irrisolti 22.40 -Rubrica Rai Sport Sabato Sprint 23.20 -TelegiornaleTg 2 23.30 -RubricaTg 2 Dossier

21.30 -Rubrica Ulisse: il piacere della scoperta 23.20 -Telegiornale Tg 3

20:30 - Tg satirico Striscia la notizia - La voce della supplenza 21.10 -Show La Corrida

21.10 -Telefilm Commissario Cordier 23.10 -Telefilm Law & Order: unità speciale

21.05 -FilmMamma, Ho Perso l'Aereo con M. Culkin, J. Heard - regia di Chris Columbus (USA) - 1990 23.05 -FilmAir Rage - Missione ad alta quota con C. O'Reilly - regia di Ed Raymond (USA) - 2001

20.30 -DOCUFICTION Doctorology 21.10 -FilmRocky con Sylvester Stallone, Talia Shire, Burt Young, Carl Weathers, Burgess Meredith - regia di John G. Avildsen (USA) - 1976 23.35 -ShowGrazie al cielo sei qui

00.05 -TelegiornaleTg 1 00.10 -RubricaApplausi 00.50 -RubricaMusic 2009 - di musica 01.15 -TelegiornaleTG 1 Notte 01.40 -FilmIl mercante di Venezia con A. Pacino - regia di Michael Radford (GB, Ita) - 2004

01.50 -Real TvX Factor la Settimana 02.30 -DocumentarioPatagonia, un viaggio tra terra e ghiaccio 02.45 -RubricaIl caffe' 03.50 -VideoframmentiZibaldone... 04.15 -RubricaNET.T.UN.O 05.00 -RubricaClassici della Psicologia

23.35 -TelegiornaleTg Regione 23.40 -RubricaAmore criminale 00.40 -TelegiornaleTg 3 00.50 -RubricaTg 3 Agenda del mondo 01.05 -RubricaTg 3 Sabato notte 01.20 -RubricaAppuntamento al cinema 01.30 -RubricaFuori orario

23.55 -ShowSe ve li siete persi 00.00 -Talk ShowMaurizio Costanzo Show 01.30 -TelegiornaleTg 5 Notte 01:59 - Previsioni del tempoMeteo 5 02.00 -Tg satiricoStriscia la notizia 02.45 -FilmWeekend di terrore

00.50 -RubricaPasswor*d 01.50 -TelegiornaleTG4 - Rassegna stampa 02.05 -ShowIeri oggi in TV special 03.10 -FilmKiss kiss... bang bang con G. Gemma - regia di Duccio Tessari (Ita) - 1966

01.00 -ShowPoker1mania 03.00 -Film TvViaggio in Occidente (L'incantesimo del manoscritto con Thomas Gibson, Ling Bai, Russel Wong - regia di Peter MacDonald (USA) - 2001 05.45 -NewsStudio Sport

01.35 -TelegiornaleTg La7 01.55 -RubricaMovie Flash 02.00 -RubricaM.O.D.A. 02.35 -RubricaLa 25° ora - Il cinema espanso 04.35 -AttualitàCNN News

Davide Mengacci

Mamma, ho perso l’aereo

Rocky

leTrame

ITALIA 1

ORE 14.05

SUPERMAN con C. Reeve, M. Brando, M. Kidder regia di Richard Donner (Usa) - 1978 Il lontano pianteta Krypton sta per essere distrutto da una terribile esplosione. Yor El, uno dei membri del Consiglio Supremo del pianeta, con l'intento di salvare la propria razza, spedisce sulla Terra con un razzo il figlioletto in fasce: Superman. Accolto dai coniugi Kent, due anziani contadini, l'alieno viene allevato come un terrestre e tenuto all'oscuro delle sue origini...

ITALIA 1

ORE 21.05

LA 7

ORE 18.00

COSA C’ENTRIAMO NOI CON LA RIVOLUZIONE? con V. Gassman, P. Villaggio - regia di Sergio Corbucci (Ita) - 1972 Una compagnia di guitti, capeggiata dal capocomico Guido, viene scritturata per una tournée in Messico. Qui Guido diventa amico di un prelato e i due ben presto si trovano coinvolti in uno dei frequentissimi putsch che sconvolgono la vita del paese. Sballottati tra un capitano rivoluzionario e un colonnello federale i due scampano svariate volte...

LA 7

ORE 21.10

MAMMA, HO PERSO L’AEREO

ROCKY

con M. Culkin, J. Pesci, D. Stern - regia di Chris Columbus (Usa) - 1990

con S. Stallone, T. Shire, C. Weathers regia di John G. Avildsen (Usa) - 1976

Due famiglie di parenti, con numerosi figli, sono in partenza per Parigi dove trascorreranno le vacanze di Natale. Nella frenesia e nella confusione degli ultimi minuti viene "dimenticato" a casa il piccolo Kevin, considerato il più scavezzacollo di tutti i bambini. La madre cerca invano di mettersi in contatto con lui o di tornare indietro, ma il ragazzo deve arrangiarsi da solo...

Rocky Balboa è un pugile di mezza tacca, che tira a campare nei bassifondi di Philadelphia, tra incontri di poco conto e il suo lavoro di esattore di crediti per uno strozzino. Rocky ama, riamato, la giovane Adriana e questo, al momento, è il più grande colpo di fortuna della sua vita. Il secondo arriva nel momento in cui il celebre campione Apollo Creed, rimasto senza sfidante, decide di...

ITALIA 1

ORE 19.30

DENNIS LA MINACCIA con W. Matthau, M. Gamble, J. Plowright - regia di Nick Castle (Usa) - 1993 Dennis è un bambinello parecchio... vivace che combina ai vicini scherzi piuttosto feroci tra cui sparar loro in bocca pastiglie di aspirina con una cerbottana o far sparire protesi dentarie. A un certo punto in città compare un malvivente con l'intenzione di rapire un bambino e chiederne il riscatto e ha la malaugurata idea di scegliere proprio il pestifero Dennis: sarà la sua rovina!...

ITALIA 1

ORE 23.05

AIR RAGE - MISSIONE AD ALTA QUOTA con C. O'Reilly, R. Cramer, K. Oja, A. Raines - regia di Fred Olen Ray (Usa) 2001 Riconosciuto colpevole di efferati crimini di guerra, il colonnello dei marines Skikes viene condannato al carcere militare a vita. I suoi fedelissimi riescono però a farlo evadere, e con lui alla testa dirottano un aereo per ottenere un forte riscatto. C'è lavoro per Matt Marshall e per la sua unità antiterrorismo...

Il Grande Fratello fa meglio di Fiona May RAI UNO Affari tuoi L'eredita' Butta la luna 2 L'eredita' la sfida

ora 20.41 19.49 21.39 18.49

ascolto 7.219 5.883 4.857 4.032

RAI DUE Annozero Tg2-costume e societa' Squadra speciale cobra Tg2-medicina 33

21.03 13.33 19.34 13.55

3.715 2.148 1.863 1.637

RAI TRE Un posto al sole K-19 Agrodolce Blob di tutto di piu'

20.39 21.13 20.16 19.58

2.823 1.759 1.727 1.707

CANALE 5 Striscia la notizia Grande fratello Chi vuol essere Beautiful

20.43 21.19 19.05 13.42

7.784 6.507 4.140 4.133

ITALIA 1 Csi:crime scene Csi:ny I simpson La ruota della fortuna

21.13 22.09 14.30 20.30

2.588 2.545 2.151 1.997

RETE 4 Walker texas ranger Pari e dispari Tempesta d'amore Sessione pomeridiana

20.29 21.13 19.39 14.08

2.489 2.381 1.817 1.744


QB090404  

Il Quotidiano della Basilicata - 04/04/2009

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