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2 In Italia e nel Mondo Testamento biologico, sforzo Messico, 20 morti per la condivisione in carcere LA Commissione Sanità reBrevi dal mondo

CITTA' DEL MESSICO – In Messico i narcotrafficanti si combattono anche dietro le sbarre: i violenti scontri scoppiati ieri nel carcere di massima sicurezza vicino Ciudad Juarez, il cui bilancio provvisorio è di 20 morti e cinque feriti, sembrano essere l’appendice della guerra tra bande di 'narcos' che si consuma in quella città messicana.

Spagna, tensione nei Paesi Baschi MADRID – Sale all’indomani delle elezioni regionali di domenica la tensione politica nei Paesi Baschi dove il partito nazionalista moderato Pnv, giunto primo ma senza maggioranza nel parlamento di Vitoria, ha accusato socialisti e popolari di voler andare al governo regionale con un «golpe istituzionale». Il Pnv del Lehendakari (premier basco) uscente Juan Josè Ibatrretxe ha rivendicato quale primo partito in parlamento l'incarico di formare il nuovo governo. Ma i diversi partiti nazionalisti domenica hanno perso per la prima volta in 30 anni la maggioranza assoluta in parlamento e i socialisti chiedono la guida del governo.

sta divisa, nonostante lo sforzo di compromesso sul testamento biologico che dovrebbe approdare in aula, al senato, il prossimo 18 marzo. Dopo il muro contro muro dei giorni scorsi, le perplessità emerse anche in seno al centrodestra e dopo gli appunti della commissione Affari costituzionali, il relatore del provvedimento, Raffaele Calabrò (Pdl) ieri mattina ha riformulato il disegno di legge presentando due emendamenti annunciati martedì, nell'ottica di "uno sforzo per arrivare a un testo condiviso".

Giovedì 5 marzo 2009

In tribunale tutti coloro che lo hanno chiamato “assassino” e “omicida”

Papà Beppino Englaro chiede i risarcimenti Le somme riconosciute saranno devolute all’associazione “Per Eluana”

Beppino Englaro

ROMA - La famiglia Englaro passa al "contrattacco". Dopo la fase del dolore e della battaglia, dopo la fase delle "lapidazioni" morali da parte di quanti hanno fatto di Eluana il simbolo della vitaa-ogni-costo, i genitori della ragazza rimasta in coma vegetativo permanente per 17 anni, "liberata" il 9 febbraio scorso a Udine dopo una lunga e tormentosa battaglia civile, hanno deciso di avviare azioni di risarcimento per i danni eventualmente subiti da parte di medici, politici e religiosi. Le richieste - secondo quanto riferito dai le-

gali della famiglia Englaro alla "Repubblica" e al "Messaggero Veneto" - riguardano anche il professor Amato De Monte, l'anestesista che era a capo dell'equipe che ha interrotto l'alimentazione e l'idratazione forzata della ragazza. In particolare la civil action si riferirebbero alle definizioni di "assassino" e "omicida" usate nei riguardi di Beppino Englaro e di De Monte. Nella rete, le «decine di persone» che hanno diffamato o calunniato. «Chi ha chiamato papà Beppino omicida o assassino risponderà in tribunale», fa sapere dalle

pagine del "Messaggero veneto" Giuseppe Campeis, uno degli avvocati che insieme al padre Giuseppe tutela gli interessi della famiglia Englaro. Si tratterà di un'azione risarcitoria in «stile americano», che coinvolgerà «decine di persone», al setaccio degli avvocati non solo i giornali, ma anche gli interventi sul web in forma anonima. I fondi raccolti saranno devoluti all'associazione "Per Eluana", che sta per nascere, per finanziare le iniziative per il testamento biologico. Elisabetta Martorelli

Sacconi: «La questione è ancora da definire». Ma i sindacati scendono in campo

Donne in pensione a 65 anni Epifani e Bonanni si ribellano Raffaele Bonanni, a sinistra, con Guglielmo Epifani

l’innalzamento dell’età a 65 anni è un modo «per scaricare i costi della crisi due volte sul mondo del lavoro e tre volte sulle donne lavoratrici», senza considerare, ha sostenuto, che «nessuno esclude che il progetto possa essere esteso anche al settore privato». Se proprio «ci si deve mettere nell’ottica di rivedere l’età pensionabile, bisogna lavorare sulle flessibilità», ha detto. Sulla stessa posizione Bonanni: «Si tratta di una decisione sbagliata che ci riporta indietro negli anni, introducendo criteri di accesso differenziati alla pensione di vecchiaia per le lavoratrici pubbliche rispetto alle private», ha sostenuto, tracciando ugualmente il percorso dei meccanismi flessibili. Contrario ad imporre alle donne un’età pensionabile a 65 anni si è detto anche il segretario del Pd, Dario Franceschini, a meno che «non sia una scelta volontaria». Strada che però «non sarebbe consentita», secondo Sacconi, non essendo prevista per gli uomini e dovendo essere «i requisiti uguali». In ogni caso, ha concluso il segretario Pd Dario Franceschini, il progetto di innalzare l'età pensionabile è «la copertura, non finanziaria ma mediatica, della proposta del Pd di attribuire un assegno ai disoccupati senza ammortizzatori sociali». Daniela Navi

ROMA – Il governo non ha ancora deciso, la materia sarà discussa con le parti sociali e in Consiglio dei ministri. Il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi, assicura che la questione dell’aumento dell’età per la pensione di vecchiaia delle donne nel pubblico impiego è ancora da definire e che, oltre a ciò, nessuna riforma complessiva è all’ordine del giorno. Intanto, i sindacati scendono in campo uniti nel bocciare il progetto di innalzamento a 65 anni. A partire dai leader di Cgil e Cisl, Guglielmo Epifani e Raffaele Bonanni che, dopo mesi di disaccordi, si ritrovano sulla stessa linea e respingono il progetto sia nel merito sia nel metodo. No anche da Uil e Ugl, per i quali la discussione è possibile se alla base si prevede il principio della volontarietà. La scelta volontaria per le dipendenti pubbliche di andare in pensione cinque anni più tardi rispetto ad oggi è la questione dirimente anche per il Pd. «Non è stata inviata alcuna bozza all’Ue», nè il governo ha intenzione di presentare un emendamento al disegno di legge Comunitaria, ora al Senato, ha detto Sacconi, sottolineando che del tema «se ne discuterà in Consiglio dei ministri», da dove «deve passare» la decisione. Così come la materia sarà affrontata «nei prossimi giorni con gli at-

tori sociali, in un tavolo ad hoc», ha assicurato il ministro, non appena «avremo chiaro qual è lo spazio di merito che ci consente la sentenza della Corte di giustizia europea». Sentenza, hanno ribadito lo stesso Sacconi ed il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, alla quale l’Italia deve adeguarsi «prima che scattino le pesanti infrazioni». Sacconi si è quindi limitato a parlare di «contatti» in corso con la Commissione europea. Da Bruxelles, intanto, fanno sapere di attendere a stretto giro il piano dell’Italia. Peraltro oggi si terrà «un incontro informale tra le autorità italiane e i servizi della Commissione Ue per discutere della questione», ha riferito la portavoce del commissario all’Occupazione Vladimir Spidla. Per Epifani, però,

Meredith Lumumba chiede 516mila euro

Congresso Pdl, Berlusconi punta decisamente sui triumviri

PERUGIA – La Corte d’appello di Perugia si è riservata ieri mattina di decidere sulla richiesta di risarcimento, per 516 mila euro, presentata da Patrick Lumumba per l’ingiusta detenzione subita nell’ambito dell’indagine sull'omicidio di Meredith Kercher. Il musicista congolese venne arrestato e scarcerato 14 giorni dopo, per essere poi prosciolto da ogni addebito dal gip su richiesta dello stesso pm. Lumumba ha partecipato all’udienza, che si è svolta a porte chiuse, insieme al suo legale Carlo Pacelli. Quest’ultimo ha spiegato che la quantificazione del risarcimento è legata ai danni fisici (per lo stress), di immagine ed economici subiti dal suo assistito.

ROMA – La road map per il Pdl sottoscritta da Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini ben più di un mese fa avrebbe dovuto portare entro metà febbraio allo statuto del nuovo soggetto politico, con largo anticipo sul congresso fondativo di fine marzo. A tre settimane dalle assise le regole sono tutte da limare e restano abbozzate in un’intesa preventiva di tre pagine. Abbondano invece schermaglie e distinguo tra Forza Italia ed Alleanza Nazionale. Una guerriglia fatta di interviste dai toni perentori e frizioni su diversi temi, tanto che il 'reggente' di An Ignazio La Russa candidamente ammette: «A diffe-

Maurizio Sacconi

renza del Pd noi litighiamo prima, e non dopo». Nessuno nega, quindi, che in queste ore si debbano «affrontare criticità» (come smussa a sera lo stesso La Russa). E la grana del giorno – mentre resta aperta la questione della acclamazione o elezione per alzata di mano di Silvio Berlusconi – è relativa al 'triumvirato' che affiancherà il Cavaliere e renderà operative le decisioni assunte dal presidente una volta sentito l’esecutivo. Resta ferma infatti la soluzione dei tre coordinatori con pari funzioni, scelti tra i componenti di un Ufficio di presidenza eletto con lista bloccata al congresso del 27 marzo.


In Italia e nel Mondo 3

Giovedì 5 marzo 2009

Il ministro degli Esteri di Riad al-Faysal, in visita a Damasco, incontra al-Assad

Siria-Arabia Saudita: svolta nelle relazioni Il disgelo iniziato dalla nuova amministrazione Usa guidata da Obama

LA TRAGEDIA DEL DARFUR

Al-Faysal (a destra) con Assad

BEIRUT – La sala vip dell’aeroporto internazionale di Damasco non è mai stata così utilizzata come nelle ultime settimane da diplomatici, politici e alti funzionari di Stati Uniti, Arabia Saudita e Unione Europea: rappresentanti di Paesi che fino a ieri non erano certo ben disposti verso il regime siriano, ma che oggi sembrano invece aver più interessi nel dialogarci piuttosto che nel continuare a isolarlo. Ultimo, in ordine di tempo, a recarsi in visita ufficiale a Damasco è stato oggi il ministro degli esteri

saudita Saud al-Faysal, uno dei più feroci critici gli anni scorsi della politica regionale siriana. Sorridente, Faysal si è presentato dal presidente Bashar al-Assad dopo che già martedì al Cairo, a margine della riunione dei ministri degli esteri della Lega Araba, aveva incontrato il suo collega siriano Walid alMuallim assieme al loro omologo egiziano Ahmad Abu al-Ghayth. Da Gerusalemme era intanto arrivato l’annuncio da parte del segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, che Washin-

gton, sostenitore del regime di Riad e del Cairo, invierà presto due suoi emissari, uno del Dipartimento di Stato e uno della Casa Bianca, «per esaminare con la Siria le questioni bilaterali». Le parole della Clinton erano attese dagli osservatori sin da gennaio scorso, quando a Damasco hanno preso a susseguirsi le visite di numerose delegazioni di senatori e deputati Usa. Le aperture di Washington a Damasco sembrano così coincidere con il disgelo tra Arabia Saudita e Siria. Lorenzo Trombetta

Incidente al segretario socialista Nencini: è grave L’uomo politico è ricoverato a Viterbo Feriti anche i due carabinieri di scorta

Riccardo Nencini

VITERBO – Il segretario nazionale del Partito Socialista e presidente del Consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini è rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto ieri mattina alle 9:30 al chilometro 490 dell’A1, nei pressi del casello di Orte (Viterbo). Feriti seriamente anche i due carabinieri della scorta: uno, l’autista, di 30 anni, trasportato in eliambulanza al policlinico Gemelli a Roma, e l’altro di 36, portato nell’ospedale di Terni. Nencini è ricoverato in prognosi riservata a Viterbo.

È la prima volta per un capo di Stato in carica

La Cpi: «Arrestate el Bashir per crimini contro l’umanità» L’AJA (0LANDA) – La Corte penale internazionale dell’Aja (Cpi) ha ordinato l’arresto del presidente del Sudan Omar Hassan el Bashir per crimini di guerra e per crimini contro l'umanità commessi in Darfur, senza però accogliere l'imputazione di genocidio che la Camera dei giudici, a maggioranza, ha ritenuto non essere stata provata. Il mandato – il primo della Cpi che colpisce un capo di Stato ancora in carica – è eseguibile da subito e la Corte ha rivolto un appello al governo del Sudan e agli Stati a cooperare perchè Bashir venga al più presto arrestato e messo in carcere in attesa del processo. Con questa richiesta, la Cpi entra in una fase cruciale: se riuscirà a fare arrestare el Bashir, la sua credibilità non sarà più messa in discussione, se fallirà, il rischio è un passo indietro per la giustizia internazionale. «Il fatto che Omar el Bashir eserciti le sue funzioni di capo di Stato non esclude le sue responsabilità criminali e non gli garantisce immunità», ha detto la portavoce della Cpi Laurence Blairon, che poco dopo le 14 di ieri ha reso noto la decisione insieme alla cancelliera della Corte, l’italiana Silvana Arbia. Di fronte al tribunale, alcune decine di cittadini sudanesi, per lo più ex rifugiati, hanno accolto la notizia con applausi. Soddisfatto anche il procuratore della Cpi, il giudice argentino Luis Moreno-Ocampo, che ha visto accolto l’impianto genera-

le del suo capo di imputazione, secondo il quale el Bashir si è reso responsabile di una campagna di terrore e violenza condotta in Darfur contro i movimenti di opposizione al governo del Sudan, che ha colpito migliaia di cittadini innocenti, tra l'aprile del 2003 e il luglio 2008. La Camera della Corte ha ritenuto che ci siano prove «fondate» per perseguire Bashir per cinque crimini contro l’umanità (uccisione, sterminio, trasferimento forzato, tortura e stupro) e per due crimini di guerra (attacchi intenzionali contro la popolazione civile e saccheggio).

La folla alla manifestazioni di ieri sera nella capitale sudanese Khartoum

prove e testimonianze, il mandato d’arresto potrà essere emendato includendo anche il reato di genocidio», ha detto la portavoce. «La cosa più importante ora è assicurare el Bashir alla giustizia», ha commentato MorenoOcampo. «Il Sudan non è un

Ha 64 anni è al potere dall’89

Khartoum si ribella «Noi siamo sovrani»

IL CAIRO – Omar Hassan El Bashir, il primo capo di stato nei confronti del quale la Corte penale internazionale (Cpi) ieri ha chiesto l’arresto per crimini di guerra e contro l’umanità commessi nel Darfur, ha 64 anni, è militare di carriera con forti influenze islamiche ed è diventato presidente del Sudan nel 1989 con un golpe incruento. Nato nel 1944 da famiglia contadina a Hosh Bannaga, 100 km a nord di Khartoum, si mette in luce come comandante nell’esercito egiziano nella guerra dello Yom Kippur contro Israele (1973). Poi comanda le truppe contro i ribelli del sud Sudan. Nei rapporti internazionali Bashir viene rappresentato come un militare piuttosto rigido. Tra l’altro ha quasi sempre rifiutato di concedere interviste.

IL CAIRO – Il consigliere presidenziale Mustafa Osman Ismail ha detto alla tv di stato che in Sudan non c'è stata alcuna sorpresa per la decisione della Cpi. «Non vogliono che il Sudan divenga stabile», ha detto Ismail. Una manifestazione di protesta è stata effettuata ieri sera nel centro di Khartoum, dove alcuni rappresentanti politici hanno arringato una folla di migliaia di persone. I manifestanti sventolano striscioni inneggianti alla «sovranità del Sudan» e bandierine sudanesi quadricolori, rosso, bianche e nere, con un triangolo verde al lato. Su qualche striscione è scritto «Noi siamo sulla via della Jihad» (guerra santa).

Napoli, ai dirigenti un corso antistress DIECI lezioni con tecniche motivazionali e antistress e anche sfide di scherma per sviluppare la competitività. È questo il corso antistress da 40.000 euro varato dalla Provincia di Napoli per i dirigenti che sta sollevando roventi polemiche tra una parte della Giunta provinciale e i funzionari di grado più alto della Provincia. Due assessori, tra cui quello al personale, hanno infatti definito l’iniziativa «comica» in tempi di tagli alle spese, mentre i dirigenti la difendono. Il caso è stato sollevato martedì da due consiglieri dell’opposizione, Luigi Rispoli e Giovanni

Per cinque anni, le forze armate e la milizia Janjawid hanno ucciso, distrutto e saccheggiato villaggi, provocando almeno 35 mila vittime tra i civili e causato la morte di un numero di persone compreso tra 80.000 e 265.000. Oltre due milioni e mezzo i rifugiati, centomila dei quali morti nei campi per fame, malattia e stenti. I giudici hanno però ritenuto a maggioranza che le prove presentate da Moreno-Ocampo non siano sufficienti per credere che «il governo del Sudan abbia agito con specifico intento di distruggere, in tutto o in parte, i gruppi Fur, Masalit e Zaghawa». «Ma se il procuratore presenterà nuove

Bellerè, secondo cui l'iniziativa è «uno scandalo visto che tutti i dipendenti della Provincia si sono recentemente visti tagliare gli stipendi di 300 euro perchè le casse sono vuote». Il corso dovrebbe partire il 9 aprile ed è stato affidato alla milanese Omnia.

Studenti somari, arriva il rimedio: costa 5 euro STUDENTI somari e svogliati di tutta la Francia unitevi, da oggi non dovrete più sgobbare sulle equazioni rinunciando a uscire con gli amici: il sito 'www.faismesdevoirs.com' (fammi-icompiti o faccio-i-compiti) ti sgombra il campo per soli 5 euro. L’iniziativa – perfettamente lecita, secondo il giovane ideatore – sta suscitando una rivolta. «Se non ci riesci...ci pensiamo noi», strizza l’occhio una specie di studentello con la faccia a forma di sole e gli immancabili occhiali da Harry Potter. Venticinque anni, Stephane Boukris, patron di 'Staaff' e ideatore e realizzatore dell’impresa, vive attor-

niato da un pool di sette avvocati. Gli serviranno, perchè insegnanti e genitori, sindacati e benpensanti gli hanno già dichiarato guerra. Lui sorride, assicura che «è tutto legale» e sostiene che la crociata è dovuta al fatto che la sua è un’idea nuova e provocatoria.

paese fallito e ha l’obbligo di rispettare la richiesta della Corte». La Cpi non dispone di alcuna forza di polizia propria e dipende dalla volontà degli Stati per l’esecuzione dei mandati di arresto. Il Sudan ha già rifiutato di estradare all’Aja il ministro sudanese degli affari umanitari Ahmed Haroun e il capo della milizia Janjawid, Ali Kosheib, per i quali la Cpi ha chiesto l’arresto del 2007. Se la richiesta della Cpi non venisse applicata, la Corte potrà rimettere la questione nelle mani del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Consiglio, peraltro, potrebbe avvalersi della facoltà di chiedere il «congelamento» del mandato di arresto per 12 mesi. Nessuna richiesta di questo tipo è per ora pervenuta all’Aja. La Corte ha reagito alle accuse giunte da Karthoum di sentenza politicizzata, chiarendo che la Cpi è un organismo «solo giudiziario, che parla la sola lingua della legge». E quanto all’accusa di mettere a repentaglio il processo di pace nella regione, la replica è che «una pace duratura può costruirsi solo se è fatta giustizia». Marisa Ostolani

Internet, dopo musica e film ora tocca ai libri DOPO la musica, i film e i quotidiani, tocca ai libri. Il colosso delle vendite online Amazon, la libreria virtuale più grande del mondo, vende da ieri migliaia di libri elettronici destinati all’iPhone e all’iPod Touch, il lettore digitale collegato ad Internet. La mossa ha creato molta sorpresa, perchè Amazon ha appena lanciato la seconda versione del Kindle, cioè del suo lettore digitale portatile. In molti si chiedono se offrire gratis un programmino da scaricare sull'iPhone della Apple non significhi uccidere il Kindle, che Amazon vende in esclusiva, per i momento

solo negli Stati Uniti, a 359 dollari più le tasse. I responsabili della società pensano il contrario, giudicano i due prodotti complementari e non concorrenti autorizzando il lettore a passare con molta semplicità da un supporto all’altro.


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Giovedì 5 marzo 2009

Il fatto del giorno: donne, pensione a 65 anni La Stampa

La prudenza di Sacconi è stridente con l’attualità

Le sentenze della politica Una riforma necessaria che non pensa ai giovani per adeguarsi all’Europa

dal commento di Lamberto Dini

dall’editoriale di Dario Di Vico

dall’editoriale di Gian Battista Bozzo

Capita in politica economica che siano contemporaneamente vere due affermazioni fra di loro difficilmente conciliabili. Ha ragione il ministro del Welfare Sacconi quando afferma che occorre maneggiare con prudenza l’argomento pensionistico, per evitare - nel corso di una crisi che è soprattutto crisi di fiducia nel futuro - di «aggiungere insicurezza a insicurezza». Ma ha ragione anche chi [...] aderisce alla tesi secondo la quale è proprio nei momenti di crisi che l’esigenza di riforme cosiddette strutturali si fa più impellente; già in passato è stato possibile proprio nelle fasi di crisi registrare il consenso politico e sociale necessario per realizzare riforme troppo a lungo rinviate. [...]

Nei giorni scorsi [...] diversi esponenti delle opposizioni si sono pronunciati per una nuova riforma previdenziale [...]. Il tema della riforma delle pensioni è un topos di certa cattiva politica italiana che quando si è trovata all’opposizione ha invocato drastici interventi per la sostenibilità dei conti previdenziali e quando, magari subito dopo, si è trovata a gestire la cosa pubblica si è clamorosamente tirata indietro accampando le scuse le più singolari. Per uscire dalle nebbie della propaganda i riformisti dovrebbero fare un passo altrettanto lineare, indicare come e dove il bisturi della politica dei risparmi deve intervenire per rendere il sistema più equo nei confronti delle nuove generazioni.[...]

[...] L’età pensionabile per le dipendenti pubbliche sarà innalzata per gradi, un anno ogni biennio, fino a realizzare la parità a 65 anni nel 2018 [...]. Secondo le prima valutazioni tecniche, le nuove norme consentirebbero un risparmio di 2,3 miliardi di euro in 8 anni.Ma non è il risparmio l’obiettivo, piuttosto l’evitare sanzioni europee. Le disposizioni riguardano esclusivamente le [...] dipendenti pubbliche, che attualmente vanno a riposo a 60 anni rispetto ai 65 degli uomini. [...] Secondo Giuliano Cazzola, vicepresidente della commissione Lavoro della Camera, «il governo non poteva fare diversamente, viste le richieste della sentenza europea; personalmente avrei preferito un pensionamento flessibile ma non c’era altro da fare». [...]

La migliore di ieri

Un atto di dovere

Aumenta l’età del lavoro e i precari restano beffati

Finalmente buon senso

dalla cronaca di Nino Bertoloni Meli

dall’editoriale di Fabrizio Salvatori

dall’editoriale di Fausto Carioti

Donne in pensione a 65 anni dal 2018. Così prevede la bozza di riforma previdenziale nella pubblica amministrazione inviata dal governo alla Commissione europea. L’innalzamento dell’età scatterà all’inizio del 2010 e prevede l’aumento graduale di un anno ogni 24 mesi. La proposta italiana è anche un atto dovuto perchè la Corte di giustizia della Ue nei mesi scorsi aveva condannato il nostro Paese ad adeguare il trattamento pensionistico tra uomini e donne. Contraria la Cgil: è un accanimento contro le donne. Pronte a discutere Cisl,Uil e Ugl purchè venga salvaguardato il requisito della volontarietà.

Eccolo l’aumento dell’età di pensione per le donne che si apprestano a lasciare la pubblica amministrazione. Sta nella bozza, di un solo articolo, che il Governo ha inviato alla Commissione europea. Detto e fatto, a quanto sembra. Ora si aspetta un ulteriore input da parte di Bruxelles. Mentre sul provvedimento che avrebbe dovuto bloccare la stabilizzazione dei precari il ministro Renato Brunetta ha fatto un vistoso passo indietro. [...] La cautela del Governo è solo di ordine politico. Prevede un aumento graduale dell’età pensionabile delle donne a partire dal 2010, per arrivare a quota 65

I fatti del giorno prima a cura di Max Stèfani

Ci sarà stato il Festival di Sanremo, ma il cd più venduto della settimana è il best di Antonello Venditti “Le donne”. Lui si congratula con sé stesso : “Quando la musica è arte rimane nel tempo”. L’uomo dei ray-ban colpisce ancora. Aiuto. Vende bene anche il best di Annie Lennox. Dopo la protesta degli artigiani, il Sindaco di destra di Roma Alemanno sposta la chiusura di gelatai e artigiani del cornetto alle due di notte. Il tentativo era sempre quello di mandare la gente a letto prima possibile. L’ordine innanzitutto. A Bruxelles l’Ue divisa sugli interventi sull’ambiente. Frena la Polonia (tormentata dalle sue pestilenziali acciaierie a carbone) e l’Italia concorda sul non fare date. Anche perché in questo come in altri campi, non si balla da soli. Le nazioni più inquinanti (vedi India e Cina) per ripulirsi vogliono denaro, cioè finanziamenti. Ma quanti? E chi deve dare di più? Non c’è via di uscita. Moriremo tutti di cancro. Il Governo, salta i sindacati, e manda una bozza di legge all’Ue per mandare le donne statali in pensione a 65 anni. Riforma graduale dal 2010 a regime nel 2018.

Prima mossa del nuovo leader del Pd: ”un assegno a tutti i disoccupati finanziato con i proventi della lotta all’evasione fiscale”. Cavolo, di male in peggio. Questo ha due formiche in testa. Intanto la base del Pd mal sopporta un leder ex democristiano e si annuncia lotta per le primarie con Bersani. Pd in calo al 22%. Nelle intenzioni di voto per le europee volano Udc, Idv e Lega. Nella vicenda dello stupro di Roma si scopre che non sono stati i romeni arrestati. Nella fretta hanno preso due che non c’entravano niente. Gli agenti adesso danno la caccia ai veri colpevoli. Nella vicenda “L’Unità”, Soru batte cassa alla Feltrinelli e a Lega Coop. Intervengono pure Fassino e la Cgil. Serve denaro fresco. “Ho investito 20 milioni e perdo 500.000 euro al mese!”. Qualcuno ha obbligato Soru a comprare il quotidiano romano? Il Festival del cinema di Tribeca sarà inaugurato il 22 aprile dal nuovo film di Woody Allen “Whatever Works”. Da oggi il Mucchio in edicola. Copertina un disegno di Lorenzo Mattotti. Buona lettura.

anni nel 2018: un anno per ogni biennio per parificarla così a quella degli uomini. [...] Per Paolo Ferrero, segretario del Prc, tale scelta «dimostra la volontà di livellare verso il basso le condizioni materiali di lavoratori e pensionati, attraverso una decisione che si concilia solo con l’impianto antipopolare del governo delle destre». Per quanto riguarda i precari [...] «Riteniamo inconcepibile che lo Stato italiano licenzi di fatto 60.000 lavoratori totalmente privi di ammortizzatori già a luglio 2009, su una platea totale di circa 500.000 lavoratori coinvolti dallo stop alle stabilizzazioni nell’arco dei prossimi 3 anni», conclude Ferrero.

Giannelli sul Corriere

Il cancelliere Otto von Bismarck diceva che le leggi sono come le salcicce: per apprezzarle è meglio non sapere come vengono fatte [...]. Perché una legge in grado di equiparare l’età pensionabile delle donne a quella degli uomini, elevandola a 65 anni, è una vecchia battaglia di questo quotidiano. Dettata dal buon senso, prima ancora che da calcoli macroeconomici: se le donne, statistiche alla mano, campano più degli uomini, non si vede perché la loro vita lavorativa debba essere più breve. [...] Né si capisce perché quelle di loro che vogliono ancora lavorare non possano farlo. [...]

Brunetta: “Servono più controlli sulle assunzioni” dall’articolo di Gian Maria De Francesco

[...] Le indiscrezioni relative all’emanazione di un decreto legge sul pubblico impiego finalizzato, tra le altre cose, a bloccare la stabilizzazione selvaggia dei precari hanno scatenato un putiferio nell’universo sindacale e politico. Ovviamente di sinistra. La Cgil ieri ha sfornato dati angoscianti: 420mila precari a rischio nelle amministrazioni pubbliche ai quali si sarebbe potuto aggiungere un campione di 100mila unità considerando anche stagisti e tirocinanti [...]. Il ministro però non si è risparmiato una boutade. «Se i numeri della Cgil sono simili a quelli della partecipazione agli

scioperi, allora siamo tranquilli» [...]. L’affondo di Brunetta, però, è stato preceduto da una ricostruzione delle norme riguardanti il precariato nella Pa. Le Finanziarie 2007 e 2008 del governo Prodi hanno solamente prorogato i contratti a termine non essendoci risorse per le assunzioni [...]. Per frenare le «speculazioni irresponsabili», il colpo di scena. Da lunedì partirà per via amministrativa il monitoraggio della Pa. Agli enti sarà inviata una lettera e una semplice griglia con sei voci dalle quali si potrà comprendere la situazione finanziaria dell’ente, la pianta organica, come sono stati assunti i precari e quanti hanno titolo alla stabilizzazione

La fotografia Svizzera, un’automobile esposta al Motor Show di Ginevra (Ansa)

senza ledere i diritti dei vincitori di concorso. «Ne vedremo delle belle», ha promesso Brunetta aggiungendo che coloro che non risponderanno saranno esclusi dalla regolarizzazione. «Penso di concludere tutto entro gli inizi di aprile», ha annunciato. E ci sarà totale trasparenza: i dati saranno pubblicati online e governo, Parlamento e sindacati ne saranno informati. Una volta concluso l’iter, bisognerà indire i concorsi per stabilizzare i precari che hanno diritto all’assunzione. Si potrà vedere «per filo e per segno chi ha assunto chi, come e se lo poteva permettere». Insomma, chi ha infornato come precari «a chiamata» parenti, amici e raccomandati dovrà renderne conto. [...] La sesta colonna di Francesco Zardo

Pensione a 65 anni per le donne? C’è chi sostiene che questo fatto, di per sé molto meno scabroso di tanti altri provvedimenti in corso, è destinato a restringere ulteriormente lo spazio lavorativo dei giovani, già piuttosto angusto. È vero: d’altra parte è vero che le pensioni costano e sono state tarate su un’età media della popolazione più corta. La nota amara, che meriterà una riflessione più approfondita, è che siamo arrivati a dover scegliere tra il fallimento dello Stato e il fallimento delle persone, una scelta che davvero come cittadini non ci meritavamo di dover fare. E che è conseguenza diretta di un sistema poco previdente. La soluzione? Uno Stato, per dire, in cui ciascuno produce secondo le proprie possibilità e riceve secondo i propri bisogni, senza ricchi e poveri... Ci avrà già pensato qualcuno? Forse verrà in mente a Berlusconi, prima o poi: tutto è possibile.


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Giovedì 5 marzo 2009

Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage La Stampa

La musica del Pd è cambiata con Franceschini ma l’assegno ai disoccupati non piace ai palazzi

Nord-Est, basta autogol “Ora si parli alla gente”

dall’editoriale di Luca Ricolfi

dall’intervista di Curzio Maltese

Può piacere o non piacere Dario Franceschini, il nuovo segretario del Partito democratico. Si possono nutrire seri dubbi sulla sua preparazione economica, visto il modo in cui si fece strapazzare da Tremonti in tv qualche mese fa a proposito di Pil, deficit e dintorni. Per non parlare del semplicismo della sua ultima proposta: fare un decreto legge per dare un assegno a tutti i disoccupati e finanziarlo con i proventi della lotta all’evasione fiscale. Però è difficile negare che da quando c’è lui - ossia da poco più di una settimana - la musica nel Pd sembra cambiata. Il nuovo segretario appare meno indeciso, meno condizionato dalla nomenklatura di partito (forse anche perché non ambisce a essere confermato a ottobre), meno oscillante fra dialogo e non dialogo, meno romanocentrico, ma soprattutto sembra avere interrotto o perlomeno attenuato la sindrome da incertezza che affliggeva il Pd su quasi tutto [...].

Franceschini ospite della trasmissione “Che tempo che fa”

Fra tutte le mosse del neosegretario, quella dell’assegno per tutti i disoccupati (non solo per le fasce protette) è decisamente la più importante, perché interessa la gente, mette in difficoltà il governo, e costringe un po’ tutti a prendere posizione [...]. Una modesta proposta potrebbe essere questa. Governo e opposizione si diano un termine certo, per esempio il 30 settembre di quest’anno, per approvare in

Parlamento un disegno di legge condiviso per il riordino e l’unificazione degli attuali ammortizzatori sociali (molti progetti esistono già, si tratta solo di integrarli e soprattutto di scrivere le norme attuative, fondamentali se non si vuole che l’entrata in funzione vada alle calende greche). Quanto al finanziamento del nuovo istituto, la base minima potrebbe essere costituita dalla somma dei costi degli istituti pre-esi-

dall’editoriale di Carlo Jean

L’Italia ha iniziato ad essere un produttore di sicurezza. Tutela così i propri interessi e concorre a quelli dei suoi alleati, talvolta in modo originale e creativo. Il suo spazio di manovra è aumentato con la fine sia della guerra fredda che dell’unilateralismo della prima amministrazione Bush. È stata riscoperta la geopolitica degli Stati pre-unitari, soprattutto quella delle repubbliche marinare in Mediterraneo. Nell’immediato dopoguerra, l’Italia a cui il Trattato di pace aveva tolto le colonie aveva approfittato del collasso degli imperi francese e

La tela sul Medio Oriente per produrre sicurezza britannico, ma doveva muoversi nell’ombra degli Usa. Più recentemente ha visto aumentare il proprio spazio per l’anti-americanismo diffuso nel mondo islamico. Gli interessi italiani nel Mediterraneo non sono solo economici, legati alla ricchezza energetica dell’Africa settentrionale e del Golfo. Sono anche di sicurezza, ad esempio contro il terrorismo

e l’immigrazione clandestina. La politica italiana nella regione è così intermedia fra quella europea, che dà preminenza all’economia, e quella americana, centrata sulla sicurezza. Inoltre, con il suo impegno in Mediterraneo e Medio Oriente, l’Italia si rafforza in Europa. Il sacro egoismo degli interessi nazionali vale anche per il nostro Paese. Beninteso, gli

stenti, pari a parecchi miliardi di euro. Il resto sia tratto dalla riforma della previdenza, in una misura che potrà aumentare man mano che ci decideremo a ritoccare il nostro sistema previdenziale, rendendolo più sostenibile. Se una certa riforma fa risparmiare la cifra X, mettiamo quella cifra nel «salvadanaio» del nuovo assegno di disoccupazione. Gli iperprotetti pagheranno qualcosina, ma in compenso giovani e fasce deboli avranno finalmente un minimo di tutela. Naturalmente non se ne farà nulla, perché politici, amministratori locali, sindacati vari preferiranno continuare a sedersi intorno a un tavolo per negoziare tutto. Ma è bello qualche volta immaginare di vivere in un mondo diverso da quello reale. Un mondo in cui la politica, che proprio grazie alla crisi vede continuamente crescere il proprio potere, sia capace anche - per una volta - a fare un piccolo passo indietro. Per il bene dei più indifesi, e forse persino per il bene della politica stessa.

obiettivi devono essere compatibili con le risorse disponibili, non solo militari ed economiche, ma anche di sostegno politico interno. I risultati raggiunti sono stati generalmente positivi in tutte e tre le aree in cui va suddivisa la regione geopolitica: l’Africa settentrionale; il Medio Oriente fino al Golfo e l’Afghanistan. In Africa settentrionale, si è finalmente chiuso il contenzioso con la Libia. Siamo stati favoriti dalla decisione libica del 2003 di abbandonare la sua condizione di pariah e dalla sua necessità di garantire una tranquilla transizione nel dopo-Gheddafi. [...]

Marta Meo, 38 anni, veneziana, architetto, due figlie, responsabile del Pd veneto per la questione settentrionale. Un rapporto assai dialettico con la dirigenza nazionale, per usare un eufemismo. Nel 2005 fu una delle protagoniste della vittoria a sorpresa di Massimo Cacciari al Comune contro il candidato diessino, il magistrato Felice Casson. L’ultima polemica col Pd nazionale è stata sulla composizione del nuovo esecutivo ombra. Che cosa non le piace del nuovo governo ombra di Franceschini? "E’una media ragionata fra il governo ombra precedente e l’ultimo governo Prodi, che non sono stati esattamente due successi". In compenso la segreteria è innovativa, le pare? "Appunto. Perché tenere al solito i piedi in due scarpe? Tanto valeva rinnovare anche il governo ombra. Guardi, non è soltanto una questione di immagine o di nomi, spesso di qualità". E allora dov’è il problema? "Le idee. Prenda Bersani, che è il nome di maggior spicco. Lo stimo molto ma c’era bisogno di novità. E’ stato l’ultimo dei liberalizzatori, quando gli altri parlano d’intervento statale per sostenere l’economia. Arriviamo sempre in ritardo". A lei non piaceva neppure il governo ombra precedente. Criticò l’assenza del suo concittadino Andrea Martella, ministro ombra delle infrastrutture, all’inaugurazione del passante di Mestre. "Un bell’autogol, davvero. Ma come, il centrosinistra è sempre stato favorevole al passante, ma il giorno dell’inaugurazione Martella non va perché, dice, è un’opera di regime. Ma i veneti lo

volevano, risparmiano tempo e danaro. Sa qual è il vero problema del centrosinistra, al di là della storia vecchi e giovani?". Che non si sforzano di pensare come i cittadini? "Sì. E impartiscono lezioni su problemi che non conoscono. Uno che non ha lavorato un giorno nella vita non può venire a spiegare che il passante è un’opera di regime". Lei invece appartiene al popolo delle partite Iva. Come va con la crisi? "Molto male, nel Nord Est la crisi è pesantissima, ma non se ne parla. Si discute soltanto di aiutare le banche, le grandi imprese. Qui la gente soffre in silenzio, cerca di salvare le aziende a tutti i costi. Il governo non ci ha capito nulla. Ha detassato gli straordinari che di questi tempi non si fanno più. Ci sarebbe tanto lavoro politico da fare con i piccoli imprenditori". Voi del Pd del Nord Est vi lamentate di essere considerati come missionari in terra straniera, abbandonati dal partito nazionale. "Una volta. Ora preferiamo che non venga nessuno da Roma a far danni. Durante il governo Prodi ogni volta che Visco apriva bocca per denunciare il Nord evasore noi facevamo la croce su migliaia di voti". Ma il problema dell’evasione nelle imprese del Nord Est è reale, non le pare? "Certo che lo è, ma bisogna capire il fenomeno e non lanciare crociate moraliste. L’evasione fiscale è un tema, ma non il principale. Il più importante è creare lavoro. Spesso poi le soluzioni proposte erano velleitarie, dilettantistiche. E qui le persone lo capiscono. Ormai se vai nel vicentino senti casalinghe parlare di politiche tributarie meglio dei professori di Ca’ Foscari". [...]

La Stampa

I conservatori pro Obama Il nuovo Mourinho, uno Sgarbi anti Juve Ecco il re sono già pentiti e delusi ma il tecnico rifiuta il confronto con tutti scroccone dall’articolo di Massimo Gaggi

«Perdonami papà, ma io voto per Obama»: quattro mesi fa, alla vigilia delle presidenziali, Christopher Buckley, figlio di William, l’intellettuale considerato il padre del moderno conservatorismo, scrisse una lettera aperta (il padre era scomparso qualche mese prima), per spiegare la sua decisione di «tradire» i repubblicani, votando per un candidato della parte avversa che, però, gli pareva più affidabile e con un programma migliore. Una mossa coraggiosa, pagata con la perdita della rubrica fissa sulla National Review , la rivista conservatrice fondata dal padre. Un amore durato poco: un paio di giorni fa Buckley è entrato nella schiera degli obamiani delusi. Commentando sul Daily Beast la visione economicosociale espressa dal presidente nel suo progetto di bilancio, Buckley ha detto di continuare ad augurarsi, a differenza di personaggi come Rush Limbaugh, «mattatore» radiofonico della destra, che il presidente abbia successo, visto che un suo fallimento costerebbe carissimo all’America. Ma poi ha confessato tutta la sua delusione per la scelta di Obama di dilatare la spesa pubblica oltre ogni ragionevolezza: «Cinquemila miliardi di dollari di nuovi debiti in

un colpo solo, la metà dell’intero debito pubblico accumulato in tutta la storia degli Usa». Buckley non è l’unico conservatore pentito per le sue aperture: Clive Crook, columnist inglese trapiantato a Washington, che aveva sorpreso i suoi lettori sul Financial Times confessando di ammirare Obama, lunedì si è scusato coi repubblicani per averli accusati di essere stati troppo duri col nuovo presidente. Avevo creduto nella sua volontà di dialogare coi conservatori — ha scritto sul Ft — ma la verità è che il bilancio, il primo atto della Casa Bianca di grande significato politico, non contiene alcuna traccia della volontà di trovare soluzioni di compromesso: «Nessun gesto bipartisan, solo il sogno di un nuovo "New Deal" di un leader liberal ». Ieri a chiudere il cerchio ci ha pensato David Brooks, brillante penna neocon del New York Times . Anche lui aveva concesso una grossa apertura di credito a Obama, spiegando ai suoi lettori conservatori che il presidente democratico aveva scelto una squadra di governo di prim’ordine, fatta di gente pragmatica e preparata, lontana da ogni radicalismo velleitario: «McCain non avrebbe potuto fare scelte migliori». [...]

dal commento di Giancarlo Dotto

dall’editoriale di Filippo Facci

Dipende da quello che sei. Se sei un tifoso interista, da ieri stai lì, torace al vento, che esulti nei blog e nei bar, che saluti il tuo nuovo messia al motto di «siamo uomini o caporali», inneggiando al metallo puro di cui sarebbero fatti i suoi attributi. Diverso, molto diverso, se sei un tifoso di Juventus, Milan o Roma, soprattutto se sei il loro allenatore. Smaltito lo stupore e poi l’attacco di bile, inevitabile darsi al libero sfogo di fantasie confessabili, del tipo come deformare quel faccino simmetrico da stereotipo cinematografico, meglio ancora sarebbe bastonarlo sui denti, secondo il noto auspicio di un dirigente del Catania, qualche tempo fa pure lui trafitto dalla parola assassina dello Zorro di Setubal. Se sei invece il direttore di un qualsiasi organo di comunicazione non puoi che fregarti le mani e dire: questo Mourinho, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Ora, siccome l’hanno inventato, qualunque cosa tu sia, ci devi fare i conti. A partire da noi «prostituti» del bordello mediatico, attivando un pensiero che, fino a ieri, pensavamo immodestamente fosse il nostro ma, ora, sappiamo essere invece un disprezzabile scarto, manipolato o manipolato-

«C’è bisogno di interventi di buoncostume!». Eh? «Questa è la vera vergogna italiana!». Ma chi è che urla? «Così si dà il cattivo esempio, ed è chiaro che poi diventano tutti bulli!». Ma che succede? Che bulli? «Con i bulli che abbiamo in Parlamento e al governo, così succede!». Ah, è Di Pietro [...]. Stiamo parlando, non dimentichiamolo, del principe della rendita, il sovrano dello sbafo, l’imperatore dello scrocco. Che scandalo la buvette del Senato: poi eccolo lì che s’ingolfa. Che scandalo mio figlio che chiede favori a Mautone: però non dimetterti dal Consiglio provinciale e dallo stipendio, figliolo. Che scandalo le pensioni dei parlamentari: poi scopri che il suo carnet previdenziale ne fa titolare di almeno tre pensioni, ovviamente tutte statali, perché Di Pietro con il privato non ha lavorato mai. Dal 1979 segretario comunale nel Comasco, dal 1980 vicecommissario di Polizia, dal 1981 magistrato dimessosi non appena maturata la nomina in Appello, nel 1995, così che la pensione fosse più alta. Poi europarlamentare. Poi parlamentare [...]. Di chi stiamo parlando? Ah, è Di Pietro. Tranquilli. È normale.

L’allenatore dell’Inter Josè Mourinho

rio, forse entrambe le cose, non s’è ben capito (su questo il tranchant Mourinho è sembrato un po’ confuso). Certo è che il suo show di ieri in conferenza stampa, con la scusa della coppa Italia, sette minuti sette, gettonatissimi in decine di siti on line, ha ufficialmente aperto anche nel calcio l’era dello sgarbismo, ovvero la malattia infantile del superomismo. E cioè della telecamera puntata come formidabile attivatore di un ego già espanso di suo, per motivi che lasciamo alla competenza della psicoanalisi. Un concentrato del migliore o peggiore repertorio di Mourinho, a seconda delle strisce e dei colori che porti addosso: faccine imbronciate, fissità paranoidi, sguardi messianici, passaggi profetici, torbidi

sospetti, impennate demagogiche. Il seduttore dall’occhio di tenebra ha praticamente stabilito con l’anticipo tipico dei veggenti che Roma e Milan devono già fare l’inventario del loro fallimento e che la Juventus, di fatto, è ancora lì nel marcio, che va avanti a colpi di favori arbitrali. [...]. La differenza con l’originale è evidente. Vittorio Sgarbi ama il confronto, lo cerca, vuole il ring, l’ammucchiata, il corpo a corpo, al confine tra l’istinto sanguinario e il gioco intellettuale. Josè è un cavaliere solitario che predica nel deserto e rifiuta il confronto. Prima o poi ci mostrerà le stimmate. Un uomo che esiste solo in funzione dei nemici che accumula, numeri che certificano la sua grandezza. [...]


6 Primo piano

Giovedì 5 marzo 2009

Primo piano 7

Giovedì 5 marzo 2009

Incremento del 553%: il Nord più colpito

I nodi della crisi

Sale la cassa integrazione boom tra i colletti bianchi

Il Cipe darà il via libera ai cantieri tra cui quelli del Ponte e dell’A3

di LUCIA MANCA

Infrastrutture ecco 16 miliardi

Nella sala “verde” di Palazzo Chigi si è svolta ieri pomeriggio la riunione fra il governo e le parti sociali sulla crisi

Il Governo punta sulle grandi opere pubbliche Domani la presentazione del Piano con gli interventi IL GOVERNO accelera sulle infrastrutture. Contro la crisi anche le opere pubbliche, piccole o grandi che siano, possono infatti essere un volano di sviluppo e ripresa. Domani, ha annunciato l’esecutivo alle parti sociali convocate a Palazzo Chigi, arriverà quindi al Cipe un piano di opere cantierabili entro sei mesi per un investimento complessivo di 16 miliardi di euro. Al tavolo non si è potuto però fare a meno di parlare anche di ammortizzatori sociali, priorità assoluta per sindacati e Confindustria che, pur avendo apprezzato l’intesa interistituzionale tra governo e Regioni, chiedono un allargamento della platea e una immediata erogazione dei sostegni ai lavoratori. Dall’esecutivo una prima apertura c'è stata e riguarda i collaboratori a progetto che lavorano con continuità con un unico datore di lavoro. La loro condizione “sta a cuore» al governo visto che – hanno ricordato i ministri dell’Economia e del Lavoro, Giulio Tremonti e Maurizio Sacconi – nei provvedimenti sugli ammortizzatori in deroga sono già state previste delle tutele 'una tantum'. Non è escluso che possano quindi arrivare anche nuove misure. In attesa di rendere operativo l’accordo sugli ammortizzatori (le Regioni potrebbero essere pronte la prossima settimana), il governo si concentra sul sostegno all’economia reale puntando sulle infrastrutture. Al pre-Cipe di domani e al Comitato ufficiale di venerdì sarà esaminata una lista di opere “immediatamente cantierabili», ha spiegato il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, estrapolata dal piano triennale da 44 miliardi di euro. Nell’elenco, che potrebbe subire qualche modifica dell’ultimo minuto, figurano tra le altre opere, come sottolineato dal sottosegretario alle Infrastrutture Giuseppe Maria Reina, il Ponte sullo Stretto, la Salerno-Reggio e la statale Jonica. Gran parte dei fondi sarà infatti destinata proprio al sud: c'è “l'impegno di ripartire le risorse per l’80% al Sud e questo – ha spiegato – segna un’inversione di tendenza rispetto al passato. Riguardo alla sola parte di risorse pubbliche, pari a circa 8,5 miliardi, la suddivisione tra Nord e Sud è invece fifty-fifty». I fondi Fas, un pacchetto da 16,6 miliardi, comprendono anche una consistente porzione di risorse legate alla finanza di progetto, prosegue Reina aggiungendo che all’esame del Cipe vi sono anche altre stanziamenti che riguardano altri ministeri e

istituzioni. Il prossimo Cipe si occuperà anche di grandi opere situate nel Nord Italia, risorse sono previste infatti per la Brebemi, la Pedemontana, il terzo valico, l’alta velocità Milano-Treviglio, alcune opere della Milano Expo. «I 1.300 milioni di euro destinati al Ponte sono parte del 1,6 miliardi della dotazione pubblica, di cui 300 milioni sono già stati stanziati. Resta confermata la cifra complessiva di oltre 6 miliardi per la completa realizzazione dell’opera» dice il sottosegretario. Il governo vuole comunque accelerare i tempi: tra le ipotesi all’esame, vi è quella di istituire un Commissario straordinario per gli espropri delle aree interessate. E ancora, all’autostrada Salerno-Reggio Calabria è prevista una dotazione di 1.800 milioni per il completamento degli ultimi tratti. Altre risorse sono previste per la statale 106 Jonica e per dotazioni infrastrutturali in Sicilia. «Interventi che sottolineano l’attenzione di questo governo per il Mezzogiorno e questo è un buon segnale – prosegue Reina - soprattutto in questo momento di crisi. Grande attenzione e vigilanza saranno adottate per impedire il rischio di infiltrazioni malavitose che danneggiano lo sviluppo del Sud». Tornando all’incontro di ieri con le parti sociali il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, rivolgendosi alle organizzazioni dei lavoratori e delle imprese presenti all’incontro, ha affermato: «Siamo qui per ascoltare quelle che a vostro giudizio sono le priorità e le indicazioni». E le indicazioni non sono mancate: per Confindustria è essenziale non solo far partire le grandi opere ma anche «le piccole», ha sottolineato la presidente Emma Marcegaglia, aggiungendo che «bisogna concentrare gli interventi su alcuni elementi «che permettano la sopravvivenza di imprese e lavoratori e che permettano di uscire dalla crisi con un sistema imprenditoriale più forte, in sintesi ammortizzatori sociali». Per l’Ugl è invece necessario non dimenticare il Sud, mentre il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ha chiesto soprattutto «rapidità» e che il governo “mantenga fede agli impegni presi». Il segretario della Uil, Luigi Angeletti, ha richiesto certezze sugli investimenti e Fulvio Fammoni della Cgil, al tavolo al posto di Guglielmo Epifani, ha invece proposto di “dare la priorità alle opere immediatamente cantierabili, velocizzando la spesa».

Confindustria «Necessarie anche le piccole realizzazioni»

Il Pd continua l’offensiva: «I fondi possono arrivare dall’accordo Stato-Regioni»

Battaglia per gli assegni di disoccupazione di MARINA MARESCA ROMA - Il Partito democratico continua l'offensiva sugli aiuti ai disoccupati. «Per ottenere gli assegni di disoccupazione andremo fino in fondo», ha dichiarato ieri sera a Matrix il segretario Dario Franceschini confermando l'intenzione di battersi dentro e fuori dal parlamento per sostenere i lavoratori rimasti senza lavoro per la crisi e privi di ammortizzatori sociali. «Per dare l'assegno a 500 mila persone che perdono il lavoro occorrono», ha detto il leader del Pd, «5 miliardi di euro che possono essere presi in parte dal fondo per l'accordo Stato-Regioni in giacenza e in parte con la lotta all'evasione fiscale». Secondo Franceschini quando il governo dice che mancano i fondi per l'assegno di disoccu-

pazione «lo fa solo per spaventare». «Del resto subito dopo la nostra proposta Renato Brunetta aveva detto che i soldi c'erano; poi Berlusconi ha parlato di 1,5 punti del Pil. Ma la sua previsione è chiaramente in eccesso», ha sottolineato il leader democratico attaccando il governo che «ha già fatto scelte sbagliate bruciando 5 miliardi per eliminare l'Ici anche ai redditi alti e facendo l'operazione-suicidio Air France». La prossima settimana potrebbe quindi essere discussa in parlamento la mozione del Pd, che è, secondo Franceschini, realistica, «Ci abbiamo lavorato per mesi insieme a tre dei nostri ex ministri», ha detto, «ora ci dicano in parlamento che non intendono adottare misure a sostegno della disoccupazione». Il Partito democratico segue

compatto il segretario, come da tempo non accadeva, nella battaglia sull'economia e sulle misure del governo giudicate insufficienti quando non addirittura inesistenti. Il governo ha finora sottovalutato la crisi economica in atto, «ha pensato di poter fare il surfista sull'onda della crisi, aspettando che passasse, ma invece non si può far finta di nulla», ha detto il responsabile Economia del Pd Pier Luigi Bersani. Ha assicurato la disponibilità dell'opposizione a discutere e a cercare soluzioni, ma è necessario che «ci sia consapevolezza» della gravità della situazione e «proposte concrete». Bersani ha proposto un nuovo patto tra banche e Stato per il sostegno, tramite il credito, alle imprese che, nonostante la crisi, hanno investito in innovazione.

Nel 2009 scenderà fino al -2,6%

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L’ALLARME

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A febbraio peggiora l’economia degli Usa Ripresa solo a partire dall’anno prossimo

Bankitalia: «Il Pil è in caduta libera» ROMA - Peggiorano le previsioni della Banca d'Italia per il Pil 2009. Rispetto al calo del 2% previsto nel Bollettino Economico di gennaio, vanno considerati i dati pubblicati dall'Istat per il quarto trimestre. «Tenendone meccanicamente conto e mantenendo il profilo di graduale ma continua uscita dalla crisi implicito nell'esercizio previsivo di gennaio, si vede come da una caduta del Pil del 2 per cento si passi per quest'anno a una caduta del 2,6 per cento», ha affermato il vicedirettore generale della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nel corso della lezione inaugurale della Facoltà di Economia all'univeristà La Sapienza di Roma. La previsione di via Nazionale non si discosta molto da quelle di altre istituzioni economiche. Per l'Isae quest'anno il Pil italiano si contrarrà del 2,5% (del 2,6% se si considera il dato corretto in base ai giorni lavorativi). Anche per Confindustria il dato sarà -2,5%: gli analisti di viale dell'Astronomia sono stati i primi a correggere la stima del -2%, attirandosi le ire del governo, che li aveva accusati di diffondere pessimismo. Il governo infatti nel Programma di Stabilità stima una contrazione del 2% (analoghe le previsioni dell'Unione Europea) ma probabilmente tale dato verrà rivisto al ribasso tanto a Roma quanto a Bruxelles. Per l'Fmi il calo quest'anno sarà del 2,1%. Dalla crisi attuale, ha spiegato Visco, «se ne uscirà lentamente e con una ripresa tendenzialmente moderata». Questo perché «la risposta delle politiche economiche, pur rapida nella componente monetaria, ad ampio spettro nell'azione di revisione delle regole e della governance di mercati e istituzioni finanziarie, nel complesso imponente sul piano dei bilanci pub-

blici, correnti e soprattutto prospettici, non è ancora riuscita a contrastare la progressiva perdita di fiducia, che dagli intermediari finanziari si sta spostando sempre più sull'economia reale». Secondo Visco «gli ampi e crescenti squilibri nei pagamenti correnti, i tassi di risparmio troppo bassi e l'indebitamento eccessivo delle famiglie americane, come di altri paesi, la crescita prolungata e troppo sostenuta dell'economia mondiale da tempo segnalavano l'insostenibilità delle condizioni prevalenti sui mercati globali e rischi recessivi non trascurabili, non escludendo neppure un'area come quella dell'euro sostanzialmente in equilibrio nei conti con l'estero e stabile sul piano monetario». «Le pecche degli strumenti di analisi previsiva sono chiare - ha osservato il vicedirettore di Bankitalia - le soluzioni sono in parte già delineabili; è necessario che gli sforzi nelle direzioni indicate siano celeri e intensi. Il governo dell'economia non può rinunciare a lungo, men che meno quando il presente è tempestoso e le prospettive incerte, a indicazioni quantitative affidabili, quali sono quelle che solo modelli affinati dall'esperienza possono ancora darci». In serata, poi, sono arrivate alcune precisazioni proprio da Banca d’Italia, secondo cui «le «trasposizioni meccaniche di dati non sono previsioni macroeconomiche». I«n particolare – fanno rilevare le stesse fonti – «non costituisce esercizio previsivo il mero trascinamento del dato, particolarmente negativo, relativo alla crescita del Pil in Italia nel IV trimestre del 2008, e resosi disponibile dopo le previsioni pubblicate nel Bollettino economico di gennaio».

Visco: «Dalla crisi si uscirà solo con una ripresa lenta e moderata»

IL VERDETTO DELLA FEDERAL RESERVE

LO STATO di salute dell’economia americana è peggiorato ulteriormente in gennaio e febbraio, e una ripresa consistente non si vedrà prima della fine di quest’anno o dell’inizio del prossimo. È il verdetto espresso dalla Federal Reserve nel suo Beige Book, il consueto rapporto nel quale fotografa la situazione congiunturale nei distretti del Paese. Nei primi due mesi dell’anno la congiuntura statunitense è peggiorata in ogni parte del Paese, affossata dal calo dei consumi e dal crollo del settore manifatturiero.

Barroso pessimista «Nell’Ue l’occupazione scenderà ancora»

ROMA – Riparte la corsa della cassa integrazione, che registra un boom tra i colletti bianchi. Dopo i deboli segnali di frenata registrati a gennaio, si torna al trend di fine 2008: a febbraio nell’industria, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, c'è stato infatti un incremento per la cassa integrazione ordinaria del 553,17%. Che risulta «eccezionale», come sottolinea lo stesso Inps che ha diffuso i dati dai quali emerge, invece, un aumento più contenuto per la cassa integrazione straordinaria, pari al 44,8%. I numeri confermano che più colpito dalla crisi è il nord, in testa per ore autorizzate con la Lombardia e il Piemonte. Complessivamente nell’industria e nell’edilizia le ore autorizzate sono state 42,5 milioni, cioè il 169,7% in più rispetto al febbraio 2008. Se si confronta il primo bimestre 2009 con lo stesso periodo dello scorso anno l’incremento di ore è stato del 131,7%

(per un totale di 72 milioni di ore). Intanto la Cgil ha lanciato l’allarme sul «possibile esaurimento della cassa integrazione ordinaria nei settori più colpiti». BOOM CASSA ORDINARIA. Nell’industria a febbraio sono state autorizzate 25,9 milioni di ore, contro le 3,9 milioni di ore dello stesso mese dello scorso anno, con un incremento del 553,17%. Se si fa il confronto sui primi due mesi dell’anno, l'incremento sullo stesso periodo del 2008 è del 443,26%. Si ricorre alla cassa ordinaria quando la produzione si riduce o si sospende temporaneamente. AUMENTO PIU'CONTENUTO PER CIGS. Più contenuto l’aumento della cassa integrazione straordinaria: nel febbraio 2009 sono state autorizzate 12,8 milioni di ore, contro le 8,9 del febbraio 2008, con un incremento del 44,8% che, spalmato sul primo bimestre dell’anno, diventa un +26,65% (22,5 milioni di ore di cigs nei primi due mesi del 2009, contro i 17,8 milioni del gennaio-febbraio 2008). Si ricorre alla straordinaria in caso di crisi o ristrutturazioni aziendali. IN EDILIZIA, +29,45% ANNUO. Significativo l’incremento di ore autorizzate anche nell’edilizia, fino allo scorso mese in linea rispetto all’anno precedente. Si è passati dai 2,9 milioni di ore del febbraio 2008 ai 3,8 milioni del febbraio 2009, con un aumento del 29,45%. Nel bimestre si è passati da 5,3 milioni del 2008 a 6,2 milioni nel 2009: l’incremento in questo caso è stato del 17,25%. PiCCO TRA COLLETTI BIANCHI. Da segnalare un boom di cassa per i colletti bianchi: per l’ordinaria si ha un +682,49% tra gli impiegati e un +536,48% tra gli operai; per la straordinaria un +53,70% tra gli impiegati e +42,49% tra gli operai. IN TESTA IL NORD CON LOMBARDIA E PIEMONTE. Nell’Italia settentrionale il totale delle ore autorizzate sia per l'ordinaria che per la straordinaria nell’industria e nell’ edilizia è pari a quasi 27 milioni, al centro sfiora 7 milioni, e al sud quasi 9 milioni.

| LO STUDIO | I consumi ancora giù nonostante i saldi di ENRICA PIOVAN

LA SITUAZIONE è grave e sta colpendo duramente le famiglie e le imprese europee: così il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso (nella foto), fotografa l’acuirsi di una crisi finanziaria con conseguenze sempre più pesanti sull'economia reale. Con le banche che continuano a non erogare il credito necessario e «numeri preoccupanti» sul fronte dell’occupazione: nel 2009 sono 3,5 milioni i posti di lavoro a rischio, con un calo della disoccupazione pari all’1,6% e un aumento della disoccupazione fino al 10% nel 2010. Si tratta di cifre inquietanti, sottolinea Bruxelles, tanto da fare temere un autunno molto caldo in Europa. E sullo sfondo c'è il fantasma della bancarotta per alcuni Paesi dell’Ue. Barroso non parla di piani di salvataggio già pronti, ma afferma: «Stiamo considerando tutte le opzioni e stiamo monitorando la situazione di tutti i Paesi fuori e dentro la zona euro. Ed è chiaro che se c'è un problema si interviene. Gli strumenti per reagire ci sono».

ROMA – Nessun segnale di ripresa per i consumi, che anzi continuano a ridursi confermando il permanere di una «fase critica». A lanciare l’allarme è Confcommercio, che attraverso il proprio indicatore dei consumi segnala a gennaio una riduzione tendenziale del 4,6% in quantità, il terzo peggior risultato da un anno a questa parte, nonché la dodicesima variazione negativa da gennaio 2008. A pesare sono soprattutto auto e moto, in attesa dell’effetto degli incentivi governativi, mentre è ancora ininfluente il rallentamento dell’inflazione. Un dato previsto dalle associazioni dei consumatori, che tornano a chiedere con urgenza la riduzione immediata dei prezzi per rilanciare la domanda. Il calo di gennaio, «decisamente più negativo» rispetto a quello di dicembre (ma anche rispetto al -1,1% di gennaio 2008), “conferma come i consumi non solosiano ancorainunafase criticama, per il momento, non traggano nemmeno benefici dal rallentamento dell’inflazione», afferma Confcommercio. A ridursi è soprattutto la domanda di beni (-6,4%). Particolarmente negativi i consumi di beni e servizi per la mobilità (-24,8% su base annua), male è andata anche ai beni e servizi per la casa (-3,5%), con elementi diparticolare difficoltà per imobili; ai benie servizi ricreativi (-1,7%), mentre in controtendenza vanno i concorsi a pronostici; ai beni e servizi per la cura della persona (1,2%). Tengono solo le comunicazioni (+4,4%) e i servizi di ristorazione (+0,3%), mentre per quanto riguarda alimentari e bevande, nonostante l’ulteriore flessione di gennaio (1,4%), si segnala una «tendenza alla stabilizzazione dei consumi delle famiglie, fortemente compressi nel 2008».

“Tengono” comunicazioni e ristorazione Gli alimentari sono stabili


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Giovedì 5 marzo 2009

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Giovedì 5 marzo 2009

Commenti positivi dal sindaco Buccico e dal presidente Nigro

Istruzione & Politica

Le istituzioni del Materano soddisfatte della decisione

Il Piano di dimensionamento accolto bene in tutta la Basilicata

Un lieto fine per i Comuni Sindaci contenti per la decisione del consiglio regionale che aveva creato spaccature nella maggioranza Il commento

Una politica senza bussola SI NAVIGA a vista. Un nuovo colpo alla credibilità di questa giunta regionale arriva dal Piano di dimensionamento scolastico approvato martedì in Consiglio al termine di uno stucchevole e incredibile balletto nel quale non sono mancate le richieste di dimissioni per l'assessore Autilio, da parte di Donato Salvatore dei Socialisti, e lo sfilarsi nelle operazioni di voto, segno che forse c'è una barca che affonda, di qualche illustre esponente di maggioranza come Vincenzo Folino. Il tutto accettando le richieste dei sindaci che erano contenute, per la maggior parte, nei piani Provinciali che la delibera di giunta regionale ha modificato circa due settimana fa. Un balletto appunto che non ha visto vincitori anche perché il piano andrà rivisto ed aggiornato per far rientrare in un triennio le scuole lucane nei parametri indicati dal Ministero e con un occhio più complessivo anche a quelle che sono le esigenze degli istituti superiori poco toccati da questo tipo di modifiche. Di sicuro però da questa vicenda esce sconfitta una giunta regionale che aveva rivisto e approvato una proposta diversa rispetto ai piani provinciali ma che ha provocato una vera e propria insurrezione popolare che da Bella a Banzi, da Avigliano a Venosa, da Rotondella a Montescaglioso per finire ai due capoluoghi di Potenza e Matera non ha risparmiato proprio nessuno. Una proposta che ha incontrato le reazioni sdegnate degli amministratori indipendentemente dal colore politico che spesso hanno cavalcato l'onda di provvedimenti illogici e contraddittori soprattutto perché hanno modificato e poi dovuto ricontrattare con il territorio ciò che le Province avevano già fatto nei mesi precedenti. Insomma si è preso atto, modificato e poi si è tornati indietro come se nulla fosse.Un lavoro fatto e rifatto due volte per giungere quasi allo stesso risultato da cui eravamo partiti, ossia i piani Provinciali, invocati a gran voce come la soluzione di tutti i problemi.

Non perché lo siano realmente ma perché rappresentano ad oggi un punto di mediazione su cui tutti si possono ritrovare nell'attesa che si metta mano più complessivamente al sistema scolastico e si facciano quadrare i conti ma con la conoscenza delle realtà e dei problemi che i cittadini e gli operatori scolastici incontrano giornalmente e non attraverso la casualità delle scelte spesso dettate da logiche di bassa politica o di vera e propria clientela. Il risultato è stato un'ennesima sconfitta politica. La conferma che quest'ultima giunta De Filippo naviga più che mai a vista in attesa di un approdo sicuro come le elezioni regionali del 2010, unico vero e sicuro obiettivo politico-programmatico davanti a noi. L'attacco duro e la richiesta di dimissioni dell'assessore Autilio non sono arrivate dai banchi dell'opposizione ma da un esponente di maggioranza, un ex assessore proprio dello stesso De Filippo. L'astensione illustre non è di uno dei tanti consiglieri presenti in Consiglio ma dell'ex vicepresidente della giunta ed esponente di spicco del Partito Democratico. Il partito di De Filippo. E lo stesso Mollica, anche lui astenuto, ha militato nella giunta De Filippo durante questa legislatura. Il problema dunque non è solo la scuola, né la responsabilità del singolo assessore (in questo caso Autilio) ma è la consistenza complessiva di una giunta regionale che da un punto di vista politico sembra oggettivamente più debole man mano che passano i giorni. Come ha spiegato De Filippo di dimensionamento si avrà tempo e modo di discutere nei mesi futuri, dove invece, questo lo aggiungiamo noi, c'è poco da discutere è su una maggioranza che esce sempre più a brandelli anche dall'ultimo Consiglio regionale. I quattordici voti favorevoli al provvedimento sul dimensionamento sui 31 totali sono forse un altro piccolo segno che un problema c'era prima e c'è ancora adesso. Piero Quarto p.quarto@luedi.it

POTENZA - Telenovela “dimensionamento scolastico”, riassunto dell’ultima puntata. E’ stato approvato a maggioranza anche il “Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche nella Regione Basilicata 2009/2010”, favorevoli 14 consiglieri del centrosinistra, contrario il consigliere Salvatore (Ps), astenuti i consiglieri Folino (Pd), Mollica (Federazione di centro), Di Lorenzo (Pdl), Napoli (La Destra), Tisci (An), Fierro (Udc), Mattia (Fi), Pagliuca (Fi) e Lapenna (Fi). Dunque, opinioni contrastanti a sinistra e a destra. Rispetto alla proposta avanzata dalla Giunta, il testo proposto dalla quarta Commissione ed ulteriormente emendato dal consiglio prevede modifiche nelle aggregazioni territoriali fra Comuni (Banzi torna con Genzano, Castelgrande con Muro Lucano, San Cataldo resta con Bella, San Mauro Forte va con Salandra), nelle deroghe assegnate ai Comuni che non hanno i numeri previsti dalla legge per mantenere una direzione scolastica (assegnate ai Comuni di Acerenza, Avigliano, Pescopagano, Ruoti, Rivello, Rotondella e Venosa II ist. comprensivo) e per quanto riguarda le realtà di Matera, Montescaglioso, Lavello, Rionero e Veno-

sa, che manterranno l’attuale assetto con un impegno sottoscritto dai sindaci a rivedere entro un anno le rispettive situazioni. Spiega il presidente Marcello Pittella: «La quarta Commissione con un atto di umile responsabilità ha trovato una sintesi possibile rispetto alle esigenze sollevate dai Comuni. Abbiamo esaminato tutte le proposte pervenute e ascoltato tutti i sindaci che hanno chiesto l’audizione, cercando di fare sintesi e anteponendo nella scelta delle sedi il criterio della consistenza della popolazione scolastica». Adesso è il momento dei commenti. Su quattro Comuni di cui parliamo negli articoli qui sotto, tre sono soddisfatti della decisione e dal quarto si attendono reazioni. In generale - come si legge anche nella pagina di destra, dedicata al Materano - c’è grande soddisfazione, nelle piccole comunità lucane, per come sono andate le cose. Il tempo dirà se questa soddisfazione era motivata.

Sopra, la seduta di Quarta commissione svoltasi avantieri in Regione e durate la quale si è tenuta l’audizione dei sindaci interessati. Sotto, una classe scolastica

QUI BANZI E GENZANO DI LUCANIA

Il buon esito della battaglia BANZI-GENZANO - Alla fine ha prevalso il buon senso, e quando ciò accade c'è sempre da felicitarsi. Martedì sera, infatti, il consiglio regionale ha deliberato a favore del riaccorpamento degli istituti scolastici di Genzano e Banzi. Erano presenti davanti all'aula consiliare alcuni sindaci, fra i quali il combattivo primo cittadino di Banzi, Nicola Vertone. Ieri mattina, la notizia è stata quasi simultaneamente comunicata da quest'ultimo e da Rocco Cancellara, sindaco di Genzano. Entrambi hanno precisato di aver chiesto una riunione straordinaria in sede regionale per discutere dei problemi specifici dell'Alto Bradano, di modo che non ci siano più abbagli madornali in merito alle esigenze del trritorio, che sono tante (legate a viabilità, sviluppo economico,

dighe e quant'altro) e da sempre tenute ai margini. «Prendo atto della grande disponibilità, responsabilità e ragionevolezza del presidente Marcello Pittella e di tutti i consiglieri regionali impegnati in IV commissione - scrive Vertone in un comunicato - impegnati ieri, fino a tarda sera, nell'intento di mettere freno a un piano di dimensionamento scolastico regionale tutto proteso a far pagare lo scotto, in termini di disservizi, alle aree più deboli, già pesantemente segnate da un atavico ritardo di sviluppo sociale, economico e culturale. Ma per fortuna grazie all'ottimo lavoro svolto della commissione, dei colleghi sindaci e dell'intero consiglio regionale si è potuto scongiurare il peggio». «Un grazie particolare - precisa - va agli amministratori comunali di Ban-

QUI LAVELLO

zi e Genzano, ai docenti, al personale Ata e ai genitori che hanno sostenuto con fermezza questa battaglia di civiltà. Non abbasseremo la guardia e saremo vigili a che queste situazioni non abbiano più a ripetersi. Continueremo, quindi, a vigilare e a difendere il nostro territorio anche da altre situazioni spiacevoli che fra qualche mese potrebbero presentarsi. Soprattutto a causa della politica “scanzonata e ragionieristica” del governo nazionale che pensa che i lucani possano essere comprati con qualche litro di benzina o un buono da spendere nei supermercati, mentre è di tutt'altro che essi hanno bisogno». Attivi, nella vicenda, anche il gruppo consiliare di minoranza “Sinistra per Genzano” e i socialisti. Gianrocco Guerriero

QUI AVIGLIANO

Annale: valutazioni sulle direttive nazionali entro un anno

La Ragioneria sotto la dirigenza del Geometra

LAVELLO - Soddisfazione per il risultato raggiunto - ossia l’approvazione del Piano di dimensionamento scolastico da parte del consiglio regionale - è stata espressa dal primo cittadino Antonio Annale. «La quarta commissione - spiega Annale - ha accolto le nostre istanze accordandoci, in deroga, la possibilità di conservare lo status quo». «Lavello - prosegue il sindaco - non subirà cambiamenti conservando l'attuale organico scolastico. Entro un anno dovremo tuttavia metter mano alla materia valutando le indicazioni provenienti dalle direttive nazionali in materia», conclude il primo cittadino. da. ma.

AVIGLIANO – Dal Nitti al De Lorenzo: il commerciale di Avigliano cambia dirigenza. Per ora. La sede associata dell’istituto tecnico commerciale di Avigliano, meglio conosciuta come la Ragioneria, dal prossimo anno scolastico passerà sotto la dirigenza dell’istituto per geometri di Potenza “De Lorenzo”. La conferma è giunta martedì scorso, con l’approvazione del Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche approvato dal consiglio regionale della Basilicata: documento che dovrà comunque essere confermato dal ministero competente. La notizia del passaggio del Nitti al De Lorenzo trova conferma, dal momento che l’ipotesi era già stata contemplata nella prima bozza del piano, quella non ancora emendata. Nuove tribolazioni o opportunità giungeranno da questo passaggio? E’ presto dirlo, ma è utile ricordare la mobilitazione che accompagnò, nel settembre 2008, l’apertura del nuovo anno scolastico all’indomani della soppressione della prima classe. In città si sollevò un coro di no al taglio delle classi, evento vissuto come il preludio per la scomparsa definitiva della Ragioneria. g. sil.

LA SCUOLA è un argomento sensibile. E forse anche un parco voti non indifferente. Sia come sia, ieri più di un esponente politico ha voluto commentare l’esito della seduta di consiglio regionale sul Piano di dimensionamento scolastico. Si registra anche un battibecco a distanza fra i consiglieri regionali Scaglione e Salvatore. Scaglione in realtà non aveva citato Salvatore (che aveva chiesto in aula le dimissioni dell’assessore Autilio). Ma il secondo si è sentito comunque chiamato in causa. Pubblichiamo di seguito la polemica, in testa a una sintesi dei numerosi commenti ricevuti. Da segnalare i commenti di Salicone e , voci critiche. Luigi Scaglione, Popolari Uniti: «Gli stessi giudizi positivi arrivati da tanti comuni e dalla Provincia di Matera, confermano che si è fatto un lavoro serio non per stravolgere le indicazioni delle province, ma per aiutare a comprendere le esigenze delle singole realtà. Questo non è bastato per far comprendere anche a qualche forza politica, che l'assessore AutIlio, ha saputo riconoscere e sostenere la centralità del consiglio regionale. Quella stessa centralità spesso invocata a piacere o a seconda del momento».

MATERA - Un coro di soddisfazione per il passo indietro della Regione e l'accoglimento delle indicazioni dei Comuni contenute per lo più nel piano provinciale sul dimensionamento scolastico. Sono queste le reazioni che partono dalle istituzioni territoriali della Provincia di Matera il giorno dopo l'approvazione del provvedimento, alquanto sofferta, nell'ultimo consiglio provinciale. «La decisione del Consiglio regionale - ha commentato il presidente della Provincia Carmine Nigro - atto di grande sensibilità istituzionale e lungimiranza sociale, premia l'ottimo lavoro svolto da questa Amministrazione provinciale. Un lavoro complesso, che ha inteso, sin dall'inizio, perseguire un obiettivo di servizio: la pacificazione della scuola!. «Non ci ha mai guidato, - ha sottolineato il presidente Nigro - lungo il difficile percorso di dialogo con i comuni, le scuole e i sindacati, alcuna velleità politica, perché abbiamo sempre anteposto il bene delle nostre comunità a qualsiasi altro bene. Un esempio di buona prassi amministrativa che mettendo al centro l'interesse del cittadino ha prodotto risultati condivisi con il proprio territorio, gli unici in grado di dare risposte adeguate». Certo la decisione della Regione lascia soddisfatti soprattutto quei consiglieri che si erano battuti, soprattutto a sinistra, per delle modifiche al provvedimento deliberato in giunta regionale che sovvertiva le deliberazioni della Provincia. Un passo indietro invocato che è puntualmente avvenuto e che ha fatto piacere anche al sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico: «Gli aspetti legati all'organizzazione e alla continuità didattica, alla dignità dei docenti, degli studenti e della famiglie hanno prevalso sulla logica dei numeri e della razionalizzazione - ha affermato il sindaco - L'amministrazione comunale, dopo aver recepito e fatto proprie le istanze delle istituzioni scolastiche cittadine, ha immediatamente chiesto audizione alla Quarta Commissione Consiliare in Consiglio Regionale per esporre le soluzioni più confacenti alle esigenze delle scuole, affinché la Regione rivedesse le sue posizioni fuori di ogni logica. Attraverso l'impegno massimo dell'Amministrazione, portato avanti

Da sinistra, il presidente Nigro e il sindaco Buccico

con la preziosa collaborazione del Consigliere Comunale incaricato alla Pubblica Istruzione Silvana Bianculli e del funzionario comunale Egidio Pentasuglia, è stato raggiunto l'obiettivo di tutelare un interesse molto alto per il mondo scolastico regionale». «L'auspicio - conclude Buccico - è che in futuro si faccia più chiarezza e ci sia un maggiore coordinamento tra le varie istituzioni per affrontare nel migliore dei modi problematiche che necessitano di tali attenzioni». Riscontri positivi anche dai Comuni delle aree interne come conferma il consigliere provinciale del Pd Nunzia Marzano: «Il risultato ottenuto - ha commentato la consigliera provinciale Nunziata Marzano del PD - è il frutto di un virtuoso lavoro svolto dall'Amministrazione provinciale di Matera, il cui unico scopo era quello di garantire la fruizione di un servizio alla popolazione scolastica della nostra provincia. La Regione ha saputo raccogliere le indicazioni, approvando la proposta così come l'avevamo presentata. Grande at-

tenzione è stata anche dimostrata - ha sottolineato la Marzano - nei confronti di Accettura, futura sede dell'Istituto comprensivo». Infine Rosa Mastrosimone che apprezza le modifiche introdotte dal Consiglio regionale e sostiene: «Sono state accolte le richieste presentate, in merito al dimensionamento, dagli Istituti scolastici della città di Matera, Rotondella, Montescaglioso e Accettura. Si è raggiunto così l'obiettivo di preservare realtà consolidate e che operano in maniera egregia attraverso una rete di progetti che rappresentano un valore aggiunto all'offerta formativa e garantiscono alle famiglie un servizio di qualità, anche attraverso la stabilità del corpo docente ed amministrativo. La scuola è un organismo di servizio in cui, ancora più che in altre situazioni, è fondamentale la serenità di chi opera sia per conservare la lucidità nelle scelte sia, soprattutto, per stabilire un relazione che favorisca la crescita personale degli alunni». p. q.

Battibecco Scaglione-Salvatore Strali dalla Provincia di Potenza Donato Salvatore, Partito Socialista: «Il consigliere Scaglione alla ricerca affannosa di argomenti per esternare si inventa polemiche, rivolga altrove la sua ricerca . Il Consiglio di ieri con i suoi esiti e con gli argomenti che ha dovuto dibattere è tema talmente serio da non meritare una scaramuccia con il Partito Socialista. Le dichiarazioni del Presidente della Provincia di Matera sul Piano di Dimensionamento Scolastico confermano solo che Scaglione ha svolto bene il suo compitino tutto qua. Scomodare la centralità del Consiglio per confermare di esserci stato mi pare eccessivo». Antonio Salicone, presidente del consiglio provinciale: «Con l'approvazione in consiglio regionale del Piano di dimensionamento scolastico, che di fatto ha disatteso quanto previsto da quello predisposto dalla Provincia di Potenza, è venuto a mancare il rispetto istituzionale nei confronti del Consiglio provinciale. La Regione con un colpo di spugna ha cancellato il lavoro svolto dalla Provincia, at-

Luigi Scaglione

Donato Salvatore

traverso l'assessorato alla Pubblica Istruzione, le Commissioni consiliari e lo stesso Consiglio, sulla scorta delle linee guida emanate dalla stessa Regione. Ciò che più preoccupa non è il risultato ottenuto per quella che da sempre è una materia spinosa, ma la considerazione che gli organismi istituzionali di livello superiore hanno dimostrato di avere nei confronti di un'assemblea elettiva, la quale vede ancora una volta

svilito il proprio ruolo, in un momento in cui sarebbe necessario, invece, affidare alla Provincia nuove e compiute deleghe». Antonio Caivano, Psdi in consiglio provinciale: «Il consiglio regionale ha deciso di dimensionare senza dimensioni la scuola della Basilicata. Praticamente dopo la predisposizione della seconda delibera regionale di riordino e il lavoro in commissione sembrava, final-

mente, predisposto un atto di buon senso quand'ecco il colpo di scena: il consiglio approva alcuni emendamenti che sconvolgono tutto il lavoro. Certamente condivido la buona intenzione del proponente cons. Pittella che con l'aumento delle deroghe pensava - certamente - anche a tanti posti di lavoro però Pittella è Presidente della Commissione che ha licenziato un'altra proposta e, dunque, o in Commissione non si è lavorato bene o non si sono capiti oppure deve essere accaduto qualche cosa dopo che ha indotto la presentazione dell'emendamento. Ma a parte ciò rimane sospesa una domanda: e se il Ministero non concede le deroghe proposte? Diciamo dunque che, al meglio, si è fatto sprecare tempo e lavoro alle Province o peggio che avranno sprecato tempo e lavoro in Consiglio regionale dal momento che le deroghe non sono state motivate in alcun modo». Sergio Lapenna, vicepresidente IV commissione Regione: «Sono state accolte la maggior parte delle

legittime richieste delle comunità locali, supportate dagli emendamenti presentati, che hanno delineato un piano più razionale e coerente con la situazione specifica della Basilicata, poiché il precedente era teso a tutelare inutili campanilismi e a salvaguardare singole direzioni didattiche, piuttosto che mirare ad una tutela complessiva del sistema scolastico. In particolare sono state accolte le legittime istanze dell'aera del Marmo Platano, con una deroga che lascia la direzione a Pescopagano e l'accorpamento tra Castelgrande e Muro Lucano che da sempre intrattengono relazioni culturali, geografiche e storiche e Calvello con Laurenzana. Inoltre, Banzi torna con Genzano, San Cataldo rimane con Bella e per quanto riguarda la provincia di Matera, Montescaglioso, manterrà l'attuale assetto scolastico. Il lavoro che è stato fatto in queste ultime settimane in Quarta Commissione è stato quello di recuperare in qualche modo dei risultati rispetto ad un inizio disastroso, con ben 32 audizioni e, considerato che i comuni sono 131 e le direzioni scolastiche, spesso sono accorpate, vuol dire che sostanzialmente abbiamo ascoltato tutte le comunità. Tale impegno non spettava alla Regione, ma alle Province, però le Province, per una serie di problematiche, hanno registrato dei ritardi».


10 Primo piano

Giovedì 5 marzo 2009

Primo piano 11

Giovedì 5 marzo 2009

Caso Arbea Il pm Woodcock ha chiesto il rinvio a giudizio dei dirigenti e i funzionari dell’ente pagatore dei contributi in agricoltura indagati

L’inchiesta verso l’udienza preliminare

L’INDAGINE - Parte nel 2005. La conducono i carabinieri della compagnia di Viggiano, supportati dal nucleo antifrodi di Salerno. Nel 2007 vengono disposti dei provvedimenti cautelari. Il direttore Di Mauro viene sospeso per alcuni mesi

GLI APPOSTAMENTI - I carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Viggiano pedinano alcuni indagati. Documentano gli incontri con alcune fotografie. In questa ci sono l’assessore provinciale Robortella e alcuni funzionari

LE PROVE - Sono raccolte in tre faldoni di trascrizioni di intercettazioni telefoniche, verbali di sommarie informazioni testimoniali e informative di servizi di osservazione, controllo e pedinamento

L’assessore tenta il salvataggio Sul tavolo una strategia di rilancio in tre mesi Altrimenti «soluzioni drastiche». Sostegno Agea

di FABIO AMENDOLARA POTENZA - C’è chi aspetta i contributi da quattro anni, chi da tre, chi è più fortunato e ancora non si è ipotecato la casa o l’azienda. E poi ci sono quelli con un canale privilegiato. Quelli con l’amico nell’ufficio giusto: nell’Arbea. E c’era chi pagava, chi regalava e chi era costretto a offrirsi. Perché uno dei funzionari pubblici preferiva regali in natura. «C’era un’associazione a delinquere», secondo il sostituto procuratore Henry John Woodcock. Un gruppo di persone che «programmava e gestiva tutti i rapporti e tutte le relazioni con le diverse pubbliche amministrazioni. Attraverso il ricorso sistematico alla corruzione e alla commissione di falsi finalizzati alle truffe in danno della Comunità europea, derogando, altresì, più in generale, le fondamentali regole riguardanti l’attività e soprattutto i rapporti con la pubblica amministrazione». La richiesta di rinvio a giudizio è già stata depositata all’ufficio gip del Tribunale di Potenza. L’udienza preliminare è stata fissata. A giorni un giudice dovrà vagliare quelle che il pm chiama «le fonti di prova»: migliaia di pagine zeppe di trascrizioni di intercettazioni telefoniche. Tre faldoni trasmessi dai carabinieri della compagnia di Viggiano e un’informativa tecnica del nucleo antifrodi dei carabinieri di Salerno. Negli uffici dell’ente nato per distribuire i fondi erogati dalla Comunità europea qualcuno dà la colpa alle inchieste. «Non si lavora più con serenità perché siamo tutti intercettati», dicono. «E per questo il lavoro va a rilento». Altri ritengono che i problemi «li hanno creati i centri di assistenza agli agricoltori». Per questo «le pratiche andavano aggiustate». A telefono qualcuno si arrabbia: «Ma se le domande sono state fatte male, come le dobbiamo pagare?». Altri rispondono: «Per pagare stiamo... stiamo facendo i salti mortali». Tutto lecito, secondo loro. Ma il pm anglonapoletano sospetta che quelle pratiche siano state «aggiustate» dietro qualche regalo o con qualche spintarella. E’ tutto riassunto in un capo d’imputazione. Gli indagati so-

LA SEDE DI TRAMUTOLA - E’ negli uffici dell’Arbea a Tramutola che avvengono la maggior parte degli incontri tra gli indagati. Anche in questo caso le foto sono state scattate dai carabinieri della compagnia di Viggiano

di LEO AMATO POTENZA - «Fatti politici e sociali», e il fiore all'occhiello del dipartimento agricoltura della regione Basilicata, il primo organismo pagatore per i fondi comunitari di sostegno agli agricoltori ad essere riconosciuto in Italia dall'Unione europea, a un certo punto va in crisi, e secondo i più maligni, si trasforma nella riedizione di un vecchio carrozzone burocratico. L'assessore Vincenzo Viti, fresco fresco di nomina, cerca una pista tra i carboni ardenti: l'opposizione in consiglio regionale, i rimproveri della Commissione europea, il tavolo con i sindacati, e le indagini del pm Henry John Woodcock. La Commissione europea “ha concesso una proroga” all'Agenzia regionale della Basilicata per le erogazioni in agricoltura (Arbea), perchè recuperi la sua piena funzionalità, Il tenente Salvati Tanagro e il pm Woodcock. Al centro la sede Arbea di Potenza

no Giovanni Fiore, già responsabile dell’Arbea di Tramutola, Michele Brandi, responsabile della sede di Villa d’Agri del dipartimento agricoltura, gli ispettori della Regione Basilicata, Rocco Fellone, Gino Grosso, Giuseppe Cazzato, Giuseppe Danzi, Francesco Rizzi, Vincenzo Latea-

na, il funzionario dell’Arbea Rosa Caso, Antonio Introcaso, funzionario Arbea dell’ufficio di Tramutola, e Domenico Silvestrelli, ispettore regionale. E poi c’è lui: Gabriele Di Mauro, il direttore dell’Arbea. Le pratiche da «aggiustare» passavano anche per le sue mani. Era lui che «impartiva vere

e proprie istruzioni ai dipendenti per eliminare ogni ostacolo alla liquidazione dei finanziamenti comunitari». A telefono con i suoi collaboratori si arrabbia. Dice: «In via riservata, noi siamo in allarme da tre o quattro ore, perché purtroppo quando andiamo a vedere il tetto di spese, dai

38 milioni previsti noi ne paghiamo 21... 21 si e no... non li paghiamo, perché quando vanno nel sistema c’è un 30 per cento di irregolarità... allora noi paghiamo 15 milioni di euro... la Regione, l’Agricoltura, non riesce, quelli che non paghiamo saranno pagati a fine 2007... qui succede una

rivoluzione». Il collaboratore aggiunge: «La percentuale d’errore del 2006... se tu dici 80, 40 sono passate e 40 ci sono le anomalie, che arrivano dai centri d’assistenza... siamo nella merda». Il problema a un certo punto è diventato pagare. E allora anche le pratiche che

FUORI DAL CORO

Voto contrario del presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione

Il consigliere Pagliuca dice «no» POTENZA - Il voto contrario espresso dal presidente del gruppo di Forza Italia verso il Pdl Nicola Pagliuca e sostenuto da tutti gli esponenti del centro destra, relativamente al Ddl sul Bilancio di previsione per l'esercizio Finanziario 2009 dell'Arbea, è l'espressione di una forte critica nei confronti della giunta regionale, responsabile di non aver saputo adeguatamente supportare l'azione strategica dell'ente. «La funzione svolta dall'Arbea, per il consigliere Pagliuca, è una funzione estremamente importan-

te a supporto di un comparto, come quello dell'agricoltura, che oggi più che mai vive una condizione di grande debolezza, che merita tutta l'attenzione istituzionale non solo sotto l'aspetto etico-politico, ma soprattutto per l'aspetto legislativo». «E' opportuno - sottolinea l'esponente di centro destra - far rilevare come un contributo di un milione di euro, finalizzato alla gestione di un personale non bene identificato, destinato al controllo tecnico amministrativo, rappresenti non solo l'ennesimo spreco di denaro pubblico, ma evidenzi la incapacità di

gestione di un ente che dovrebbe tutelare e mettere a valore le risorse di un comparto centrale dell'economia lucana». L'attenzione del governo regionale, secondo Pagliuca, dovrebbe indirizzarsi essenzialmente al sostegno economico dell'imprenditoria agricola, vittima dei ritardi registrati nei pagamenti degli aiuti comunitari alle aziende agricole, nonché nella definizione esatta dei compiti e della struttura dell'ente che a tutt' oggi non presenta un asset istituzionale adeguato ai compiti che gli sono propri.

Nicola Pagliuca

hanno problemi sono andate avanti. Un funzionario dice: «Adesso pagali, poi aggiustiamo i verbali». Funzionava così, secondo gli investigatori. C’era chi «attestava falsamente la presenza di scarsa vegetazione su particelle in realtà interamente boscate», chi dichiarava di possedere anche i terreni dei vicini e chi glielo permetteva, chi ometteva di attivare la procedura di recupero dei fondi, chi falsificava i controlli sul campo, chi ha «velocizzato» una pratica, chi ha «cancellato anomalie bloccanti», chi ha attestato falsamente la «positività» della domanda per i contributi per l’anno 2005, inserendola nella «check list» per la liquidazione, chi «ha indotto in errore la Regione Basilicata» e chi la Comunità europea. E’ l’inchiesta sulla corruzione all’Arbea. Gli indagati sono 57. E tra questi c’è l’assessore provinciale del Partito democratico e sindaco di San Martino d’Agri Pasquale Robortella. Scrive il pm Henry John Woodcock: «Robortella, Silvestrelli, Introcaso, Rizzi e Caso, con artifizi e raggiri determinati sin dal 1996, inducendo in

errore la Regione Basilicata, in ordine al possesso dei requisiti necessari per poter beneficiare del contributo della Cee, si procuravano un ingiusto profitto». Le sue pratiche, gli dice Fiore a telefono, «sono già in Inghilterra, hanno preso il largo e sono già in liquidazione». La domanda presentava anomalie. Alcuni terreni non erano di proprietà dell’assessore. E lui lo aveva anche segnalato. Ma i funzionari sostituiscono i verbali di controllo e Robortella ottiene il contributo. I carabinieri ascoltano le telefonate. Poi il tenente Luigi Salvati Tanagro - ex comandante del nucleo operativo radiomobile di Viggiano, ora comanda temporaneamente la compagnia di Lagonegro - dispone un servizio «Ocp», letteralmente «osservazione controllo e pedinamento». I carabinieri si appostano davanti all’ufficio Arbea di Tramutola. Alcune foto documentano quell’incontro. Gli investigatori li chiamano «riscontri». Sono il punto forte dell’inchiesta di Woodcock. Ma c’è un pool di avvocati che da qualche mese sta studiando come demolirli. f.amendolara@luedi.it

se mai c'è stata e non è rimasta solo un disegno sulla carta, ma si potrebbe anche dire, al rovescio: “fissa un ultimatum”. Giugno 2009, tre mesi a partire dall'altro ieri: o l'Arbea si rimette nei ranghi, oppure è fuori dall'ordinamento comunitario. Fine. Il problema principale per gli ispettori di Bruxelles resta il sottodimensionamento dell'ente che rispetto ad un organico teorico di 105 funzionari, a causa delle limitate disponibilità finanziarie della regione, può contare su un “organico pratico”, come si dice in gergo, di sole 69 persone. Poi ci sono le qualifiche, e la formazione specifica. «La Regione - l'assessore Viti riassume al telefono gli ultimi avvenimenti - si è dovuta assumere la responsabilità di stabilizzare una parte dei dipendenti dell'Agenzia lucana per lo sviluppo dell'agricoltura, e di 24 lavoratori dell'ex Consorzio agrario regionale: tutte persone degnissime, ma che avrebbero dovuto essere formate per seguire procedure estremamente complesse e sofisticate quali quelle previste dalla Comunità europea. E’ su questo punto che recentemente è stato stipulato un accordo con l'Agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura, perché intervengano da Roma in questi tre

mesi per il disbrigo delle pratiche accumulate in tutti questi anni, e soprattutto per la formazione del nostro personale». L'altro ieri nella seduta in notturna del Consiglio regionale è stato approvato il bilancio di previsione per il 2009 dell'Arbea, e non sono mancate posizioni molto polemiche dai banchi dell'opposizione. L'assessore ha spiegato la sua strategia in due punti chiave, due alternative secche, drastiche: «Se si intende salvare l'Arbea bisogna promuoverne il potenziamento, la qualificazione del personale in modo che tutte le procedure vengano eseguite osservando i dettami della Comunità europea, altrimenti si tratta soltanto di prendere atto che non è in grado di funzionare e che bisogna restituire le competenze per effettuare le verifiche, i pagamenti, le istruttorie, all'Agenzia nazionale che ha sede a Roma». Non c'è più spazio nemmeno per un'ipotesi di commissariamento straordinario, questa volta o la va o la spacca, con la conseguenza che i lavoratori del Consorzio agrario appena arrivati potrebbero veder fallire davanti ai loro occhi un'altra grande istituzione lucana, e ritrovarsi al punto di partenza, neanche fossero inseguiti da una specie di maledizione. Quella di Viti è «una scommessa», lo ammette lui stesso. «Entro i prossimi tre mesi o l'Arbea viene rifunzionalizzata e messa nella condizione di operare proficuamente rispettando tutti i criteri, i regolamenti, e le procedure prescritte dall'Unione, altrimenti dovremo attrezzarci a fare scelte radicali, diverse. Io non tollererò che si continui in questa situazione di eterna precarietà, che peraltro gli operatori agricoli finiscono sempre per pagare per primi. Tra qualche giorno riprenderà l'iter della legge di riordino delle enti operanti in agricoltura, che si era interrotto a causa della crisi della giunta regionale. Mi siederò in commissione per partecipare ai lavori perchè quella sarà la sede per trovare la quadra, è lì che bisognerà trovare le risorse necessarie». Altrimenti kaputt: storia di un fallimento annunciato. Ma nel bel mezzo di tutti questi problemi, arriva anche la richiesta di rinvio a giudizio proprio per il direttore generale dell'Arbea Gabriele Di Mauro da parte del pm Henry John Woodock. «E’ bene che la magistratura faccia il suo corso», commenta Viti lapidario: «Io ho fiducia nel direttore, fino a prova contraria. Ho fiducia perché sono un garantista, e penso che solo le sentenze che passano in giudicato facciano veramente giustizia».


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Giovedì 5 marzo 2009

I DRAMMI DEL MERCATO

CALPESTATA LA DIGNITA’ DEI GIOVANI

di FRANCO DE VINCENZIS

di FILIPPO MASSARO* “BASTI ricordare le crisi commerciali che con il loro periodico ritorno mettono in forse sempre più minacciosamente l'esistenza di tutta la società borghese. Nelle crisi commerciali viene regolarmente distrutta non solo una gran parte dei prodotti ottenuti, ma addirittura gran parte delle forze produttive già create. Nelle crisi scoppia un'epidemia sociale che in tutte le epoche anteriori sarebbe apparsa un assurdo: l'epidemia della sovrapproduzione. La società si trova all'improvviso ricondotta a uno stato di momentanea barbarie; sembra che una carestia, una guerra generale di sterminio le abbiano tagliato tutti i mezzi di sussistenza; l'industria, il commercio sembrano distrutti. E perché? Perché la società possiede troppa civiltà, troppi mezzi di sussistenza, troppa industria, troppo commercio (…). Con quale mezzo la borghesia supera le crisi? Da un lato, con la distruzione coatta di una massa di forze produttive; dall'altro, con la conquista di nuovi mercati e con lo sfruttamento più intenso dei vecchi. Dunque, con quali mezzi? Mediante la preparazione di crisi più generali e più violente e la diminuzione dei mezzi per prevenire le crisi stesse”. Sembra un testo scritto da un economista contemporaneo che cerca di decifrare gli scenari di una crisi che giorno dopo giorno assume caratteristiche sempre più sconcertanti (da ultimo il crollo del PIL negli Stati Uniti). Sembra altresì un testo alla Bauman, una sorta di presagio di sventura frutto di un'analisi puntuale della società liquida contemporanea che rischia di precipitare continuamente in una nuova epoca di barbarie. In realtà si tratta, come i più avveduti avranno già capito, del Manifesto del Partito Comunista, scritto a quattro mani da Marx ed Engels, che ha compiuto da poco i suoi centosessant'anni e, come si può notare, non li dimostra affatto. La nuova versione “socialista” di Tremonti, che ad Annozero ha nuovamente invocato più regole, più trasparenza, più controlli, insomma più Stato, conferma l'indirizzo dirigista che i governi stanno dando all'economia di tutto il pianeta e che da ultimo anche quello italiano si appresta a varare, pur con povertà di mezzi e di idee e con ritardi ingiustificati rispetto alle altre nazioni del mondo occidentale. Fino a qualche mese fa la tiritera governativa era: non c'è da preoccuparsi, l'Italia è al riparo da qualsiasi rischio finanziario, le nostre banche non si sono esposte eccessivamente sui mercati internazionali e via discorrendo. Oggi anche Berlusconi si è accorto della crisi e ha dato via libera al “socialista” Tremonti per operare interventi di rilancio dell'economia reale che, oltre a essere insufficienti, appaiono fortemente intempestivi. Senza dare numeri che rischiano di non far percepire al lettore la gravità della situazione, le fabbriche che chiudono (anche nel ricco Nord Est) per mancanza di commesse, o per merce prodotta e rimasta invenduta, i capannoni industriali in vendita o in fitto, l'aumento vertiginoso delle ore di cassa integrazione e di mobilità, il ricorso al lavoro nero, sono segnali inquietanti di una crisi che può provocare danni sociali ben più gravi di quelli già in atto. La stretta sugli scioperi e la “terapia” Brunetta non fanno altro che inasprire uno scontro latente che potrebbe lasciare sul campo morte e distruzione, come all'indomani di una carestia o di una guerra (dicevano Marx ed Engels). Certo le tutele sociali degli Stati avanzati non sono quelle inesistenti della metà dell'Ottocento. Eppure le dinamiche sono le stesse, tanto è vero che il mito del libero mercato sta per essere di fatto abbandonato anche negli Usa a seguito degli interventi cospicui del governo Obama in favore della “quasi nazionalizzazione” di banche e industrie. In tutto questo bailamme chi ci perde e chi ci guadagna? Hanno di certo guadagnato quei banchieri che hanno giocato al ribasso, sapendo o intuendo che la bolla finanziaria (da loro creata) sarebbe prima o poi scoppiata e investendo sul crollo del sistema. Ci perdono, come sempre, i più deboli e indifesi, disoccupati, inoccupati, precari in genere che vedono le loro speranze di futuro assottigliarsi sempre di più nel mare dell'indifferenza della politica o di un'attenzione distratta e strumentale. Quando i singoli cittadini si accorgeranno che i tanti verbosi discorsi delle nostre classi dirigenti non risolvono i loro problemi contingenti di sopravvivenza allora i nodi verranno al pettine: speriamo solo di non dover assistere a tristi scenari “sudamericani”.

LE SCELTE SULLA SCUOLA E’ DI questi giorni la pubblicazione, da parte del ministero della Pubblica Istruzione, della scelta fatta dai genitori sulla tanto controversa riforma del “maestro unico”, nonché del risultato dell'applicazione del provvedimento disciplinare del 5 in condotta. Sul maestro unico si deve riconoscere che i genitori, a larga maggioranza, hanno scelto il modulo delle 24 o delle 30 ore settimanali, mentre solo un dieci per cento ha scelto il maestro unico. La scelta dei genitori è stata libera e perciò merita rispetto. E tuttavia, la scelta pone interrogativi che non possono essere accantonati a cuor leggero. Uno per tutti: i genitori vogliono che i figli restino a scuola più ore, perché convinti che così cresce la capacità di apprendimento o perché, piuttosto, se ne vogliono liberare? Se bene che, lavorando padre e madre, viene meno la possibilità di seguire i figli, a casa. Ma quando la madre fosse libera da impegni di lavoro, non c'è da pensare che, forse, ci si vuole liberare del figlio, considerato un fastidio? Quanto al 5 in condotta, blando a quegli insegnanti che, finalmente, mostrano di volersi riappropriare della autorevolezza, dopo lunghi anni di inaccettabili distrazioni. Ma attenzione, non lasciamo ai soli docenti l'onere dei nostri figli, ma noi genitori facciamoci carico e aiutiamo gli uomini della scuola, avendo rispetto per loro. Convinciamoci che una scuola facile sforna asini e che invece, nella severità dell'insegnamento, sta il successo per i nostri figli. Saverio D'Amelio

VALLUZZI NEL PD FRA NONNI E SOCIALISTI di LEONARDO TRICARICO* CHE LA CORTE Costituzionale abbia dichiarato l'illegittimità di una parte importante di una Legge regionale, che riapriva i termini del Condono edilizio per aiutare i palazzinari potentini grandi elettori del P.D. , non ha suscitato nessuno scandalo ( a Roma dicono “uno ce prova” ) . Che l'ex segretario regionale dei verdi, nonché consigliere in Via Anzio, sembra intenzionato ad iscriversi all' U.D.C. di Casini, Sanza e Fierro, non desta nessuna curiosità . Che la famiglia Simonetti resti nel PRC di Ferrero, pur essendo dichiarati e concreti vendoliani-bertinottiani, non suscita alcuna polemica . Che il consigliere capogruppo del PRC di Potenza esca dalla maggioranza, dopo esserne stato silenzioso sostenitore per 4 anni e mezzo e l'assessore del suo partito resti in giunta pur appartenendo alla stessa area politica, è nei fatti accettato da tutti come un fatto normale . E si potrebbe continuare . Ma che l'ex segretario dello SDI sia stato nominato membro della segreteria del P.D. , dopo essersi iscritto alcuni mesi addietro, sta suscitando un vespaio di polemiche, all'apparenza, veramente incomprensibile . Si è arrivati a tirare in ballo il padre ed il nonno del segretario del PD che, in quanto scomparsi, non hanno potuto certo incidere sulla scelta del parente e sulla carriera del Valluzzi . Che un socialista diventi dirigente del P.D. dove c'è di tutto ( e di più ) noi lo consideriamo un fatto di ordinaria amministrazione . Il fatto che nel Partito delle Primarie si diventi dirigente non per elezione congressuale ma per nomina del segretario, che ripropone nei fatti le cooptazioni brezneviane quale moderno metodo di selezione della classe dirigente, noi lo riteniamo normalissimo per il partito del “si ma anche” e che ora propone l'autoriduzione degli stipendi senza far differenza fra operai e manager . Quello che non troviamo normale è che nessuno dica perché Lacorazza abbia promosso l'ex direttore della disastrosa SMA ( che ha sperperato ingenti risorse pubbliche, accumulato debiti senza far lavorare i “socialmente utili” e scaricando poi tutto sulla Regione ) e quali siano i meriti di costui per scavalcare i fondatori del PD ed entrare direttamente nel suo olimpo lucano . Lacorazza dice che ha voluto puntare sui giovani, ma Valluzzi politicamente è più vecchio di Colombo .

La reazione, scomposta, di Cutro e degli altri suoi ex compagni sarà dovuta al fatto che l'ex dirigente della SMA sia stato cooptato in quanto “braccio destro” dell'ex assessore Donato Salvatore, che l'ha mandato in avanscoperta pretendendone la nomina, per garantirsi da eventuali pericoli di fregatura visto che si appresta a passare nel P.D. . I socialisti sono quindi incavolati neri perché mentre tentavano di riorganizzarsi e di marcare un'autonomia dal PD ( dopo lo sbarramento del 4 % ) il navigato socialista aviglianese si porterà dietro un po' delle già scarse truppe socialiste, relegandoli ad un ruolo di ancora maggiore marginalità . Nessuno dice che questo percorso è iniziato alle ultime elezioni politiche quando Salvatore, con un vero colpo di mano, fece l'accordo con gli ex mastelliani lucani ed impedì la presentazione dei socialisti al Senato per favorire il Partito Democratico . Sembra che, tramite Folino, gli fu promessa la candidatura a Sindaco di Avigliano alla faccia delle primarie e degli ignari aviglianesi che ormai, come per la maggioranza dei paesi lucani, i Sindaci se li vedono scelti a Potenza . Forse Donato Salvatore non farà il Sindaco di Avigliano ma farà un'altra cosa, ma lo potrà fare fin quando porterà un pò di voti o avrà la capacità di impedire quorum altrui, non certamente perché portatore di idee e programmi . Allora perché parlare degli incolpevoli nonni e scomodare la sociologia e non dire la verità e far capire qualcosa anche al “popolo bue” ? Non è forse così che si contribuisce a sfiduciare le istituzioni, ad alimentare l'astensionismo ed in una parola ad affossare la democrazia ? Il regime totalitario avanza anche perché la politica è ridotta a puro mercanteggio del suo ceto politico sempre più distante dai cittadini e dai loro problemi . L'intervento, sull'argomento, dell'ex senatore Gruosso, dimostra la nostra tesi quando dice che c'è “Chi pensa di far nascere in Basilicata, il nuovo P. S. sulla base di una spartizione scientifica a tavolino ...” . E' chiaro a chi si riferisce ed aggiunge anche che nemmeno Roma è riuscito a fermare costui . Noi non possiamo non far notare che Gruosso non si dichiara contro le spartizioni ma dice che queste, si fanno dopo aver preso i voti e non prima . Più chiaro di così ? La divergenza starebbe solo sui tempi . *segreteria regionale di Unità Popolare

SENZA nulla togliere al merito dei ragazzi che hanno ricevuto l’assegno di studio istituito dalla Provincia di Potenza per celebrare il bicentenario di Garibaldi, la cerimonia di Corleto Perticara ha amplificato lo spartiacque esistente tra amministrazione provinciale di Potenza e le comunità del Sauro, perché a quegli stessi ragazzi che si impegnano negli studi con grande dedizione e sacrificio non si è in grado di garantire un futuro, anzi proprio dalla Provincia si continua con il ricorso a convenzioni, consulenze e quindi chiamate dirette, dimenticando il “merito” premiato solo ieri. Garibaldi aveva in mente ben altro futuro per questa gente. L’importanza dell’aiuto lucano a lla causa dell’Unità d’Italia è dallo stesso Garibaldi testimoniato in una sua lettera indirizzata ai “generosi della Lucania”: Nell’opera che sì bravamente iniziaste, io trovo questo: che cioè a circostanze pari, niuno tentò così risolutamente nel passato, poiché riusciranno di bene nell’avvenire. Purtroppo l’avvenire dei giovani del Sauro è amaro perché legato alla prospettiva dell’emigrazione. Solo qualche giorno fa l’Istat ha aggiornato gli aspetti demografici della Basilicata riconfermando che sono soprattutto le aree più interne, come quella del Sauro, a spopolarsi con incrementi percentuali sempre più allarmanti. Quanto alle prospettive occupazionali legate al petrolio la delusione delle aspettative dei nostri giovani sono più cocenti: in migliaia si sono pres entati alla selezione promossa dalla Total e in centinaia sono in attesa che le imprese appaltatrici e subappaltatrici di Tempa Rossa e Gorgoglione possano riprendere l’attività bloccata dalla magistratura potentina. Per questo ricordarsi dei giovani in questo modo, come fa la Provincia, con un’ennesima passerella pre-elettorale, specie della consigliera provinciale del collegio che non ha certo lasciato traccia del suo operato di cinque anni, se non la partecipazione a convegni e conferenze, colpisce sopratutto la dignità delle giovani generazioni del Sauro che sono stanchi di promesse e di assegni di studio comprensivi di biglietto ferroviario di sola andata. *presidente del Csail

RETTIFICA L’ARTICOLO pubblicato ieri dal titolo “La forza di Berlusconi e la debolezza della sinistra” è uscito a firma di Vincenzo Bochicchio. In realtà, come sanno i lettori del Quotidiano, Bochicchio si chiama Francesco. Ce ne scusiamo con l’interessato e i lettori.


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Giovedì 5 marzo 2009

SANZA, IL NUOVO CHE AVANZA

SULLA NASCITA PD, IL FUTURO TRA DELL’UE INNOVAZIONE E TRADIZIONE GIANNI SAPONARA

di ANNA R. G. RIVELLI COMINCIAMO con uno slogan: la politica cresce con te. Si prega, però, di non fraintendere. Lo slogan, infatti, non vuole significare che la politica sta finalmente trovando la via per arricchirsi di contenuto e di valori e che sta ritornando a quella primigenia nobiltà che l'ha resa in un passato assai lontano una raffinatissima arte. Nulla di tutto questo. Come un tessuto bielastico, invece, la politica si allunga, si allarga, si adatta al mutare delle taglie e così può capitare che improvvisamente ci si accorga che nulla è cambiato da quando si era bambini e che il tempo, più che trascorrere, si è cristallizzato nell'agone politico ed è già ormai in un avanzato stadio di cancrena. La constatazione è tutt'altro che originale, ma la vita è bella proprio perché non finisce mai di stupire; e così, proprio quando ti sei rassegnato a mettere in conto la possibilità di ereditare un Peppino Molinari, candidato sindaco sostenuto (ma pare nemmeno tanto) da un vago stuolo di suoi ex avversari, ti si spalanca la prospettiva di un candidato “europeo” che di novità, non lo si può negare, ne ha da sempre portate tante. Dal 1972 (37 anni fa!!!), l'illustre concittadino Angelo Sanza non si può dire che si sia mai fermato: pupillo di Emilio Colombo, poi di Ciriaco De Mita, si è riciclato dalla Democrazia Cristiana passando attraverso il Partito Popolare Italiano, i Cristiani Democratici Uniti, l'UDR di Francesco Cossiga e Forza Italia per approdare all'UDC. Il tutto, come ampiamente ci informa Wikipedia, con una liquidazione di 337.032 euro e un vitalizio mensile di 9947 euro. L'ottimo Gian Antonio Stella lo ricorda per la sua brillante idea di regalare agli amici braccialetti col normografo personalizzato che permetteva agli analfabeti di votare per lui (http://www.corriere.it/speciali/elezioni/stellasanza.shtml ), ma non solo. Tra storia e leggenda di lui si ricorda più di qualche particolare imbarazzante, come una qualche autorizzazione a procedere negata dalla Camera per avere preso una mazzetta da tale Paolo Pizzarotti, o un'altra inchiesta per 200 milioni avuti dal discusso finanziere Fiorio Fiorini di fronte alla quale (è ancora Stella che ci rende edotti) l'accusato negò strenuamente finché Di Pietro, scrissero i giornali, non «tirò fuori la fotocopia dell'asse-

COME d'obbligo di accennare alla nascita della Comunità Economica Europea, che ebbe lo scopo di facilitare gli scambi internazionali tra gli stati aderenti. Infatti questa organizzazione internazionale fu creata nel marzo del 1957 dai paesi già uniti nella C.E.C.A. (Comunità Europea per il Carbone e l'Acciaio). Gli Stati membri erano la Francia, Germania Occidentale, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo. Contemporaneamente gli stessi Stati dettero vita all'Euratom (Comunità Atomica Europea). Ai sei Stati originali sono entrati a farne parte tanti altri, molti del vicino oriente. Nonostante la Comunità nata oltre 50 anni fa, le resistenze degli Stati, soprattutto nel campo economico e politico sono molte. Gli stessi per la propria storia tendono a difendere le loro radici, le loro produzioni (emblematica la guerra del vino tra Francia e Italia). La stessa moneta unica, l'euro, non è stata ancora introdotta nella Gran Bretagna, che ontinua ad operare con la vecchia sterlina. È da ammettere che non è facile per le Nazioni Europee, che

di FRANCESCO BELLUSCI*

hanno alle spalle tanta storia, cedere una parte consistente del loro patrimonio culturale ed economico in un Ente superiore come la comunità, che ha molto e molto da combattere oer giungere ad una unione completa e compiuta. Mancano due tasselli importanti per completare il mosaico. Il primo è rappresentato dalla Costituzione Internazionale, più volte annunciata e più volte bocciata. Essa è una carta importante che prima o poi verrà approvata allo scopo di tenere coesi gli Stati membri. L'altro tassello mancante, ma di fondamentale importanza, è quello della lingua ufficiale unica. Qualunque essa sia, tedesca o francese, italiana o inglese, è necessaria perché parlare più lingue rende difficile farsi capire. Ed è per questi aspetti che i tempi di realizzazione sono lunghi poiché la rinuncia al proprio idioma diventa una lotta senza quartiere. Solo il tempo può dare ragione e solo così un giorno la Comunità Europea potrà dirsi “Europa unita”.

QUEL GUARDRAIL CHE HA UCCISO UN AMICO Salve, il senso di questa mail è semplice, come semplice può essere considerata un'amicizia vera. Vi scrivo relativamente all'articolo apparso sul vostro quotidiano lunedì e redatto dal sig. A. Corrado, in cui si parlava dell'incidente stradale dove ha perso tragicamente la vita un giovane centauro pugliese di nome Alberto. Io ad Alberto ero molto legato, ero con lui in quell'ultima "cavalcata", ero sul luogo dell'incidente e su una cosa non posso che dissentire, la velocità a cui viaggiava. Nell'articolo si evinceva infatti che le cause dell'incidente erano fondamentalmente due: la distrazione e l'alta velocità, beh, io quest'ultima la escluderei e mi concentrerei a parlare della vera causa che ha fatalmente deciso le sorti del mio amico, il famigerato guard rail di vecchio stampo. Roba antica, roba che da decenni sulle strade di tutto il mondo miete più vittime di molte famosissime guerre. Dovete sapere che l'abolizione di questo tipo di "ghigliottina dei giorni nostri", in paesi come gli USA, è storia targata anni 80 ormai. Ora, non mi va di dilungarmi oltre, ci sarebbero tante e troppe cose da dire, su cui discutere, però almeno ora sento di aver reso "giustizia" con questa mail al mio amico. Perchè, chi in vita non ha fatto altro che bene, merita di essere ricordato solo ed esclusivamente nel bene, senza che il suo nome venga infangato da supposizioni frutto di una malsana voglia di attirare a tutti i costi l'attenzione dei lettori. Giuseppe Aprile

gno incassato da Aurora». C'è di che dire nuovo. E infatti è proprio Sanza che dichiara “Vogliamo essere un nuovo partito tout court”. E così, mentre ci affanniamo a cercare dove mai sia il rinnovamen-

to ed attendiamo un moto di coraggio da parte di qualche forza politica che sappia davvero coniugare la teoria con la pratica, uno slogan ossessivo già ci gira nella testa: Angelo Sanza, il nuovo che avanza.

L’ERA Bush ha introdotto nella vita politica e culturale americana una forte polarizzazione, che, in questi anni, ha portato i political analysts a parlare della contrapposizione tra il “mondo blu” (il campo progressista dei democratici e dei liberal) e il “mondo rosso” (il campo conservatore dei repubblicani e delle chiese evangeliche che invocano un maggiore peso della religione negli orientamenti della politica). Ora, siamo sicuri che una innovazione come quella del partito democratico difficilmente potrà spingersi fino all'adozione di una simbologia che appare rovesciata rispetto alla “tradizione” politica del nostro Paese ed europea. Questa piccola iperbole ci consente di sottolineare la base comune e l'esigenza condivisa, su cui si è avviato il dibattito del “dopo-Veltroni” anche nel Pd lucano, con la Direzione regionale del 28 febbraio: è giunto il momento che l'innovazione “faccia i conti” con la tradizione, direi con i caratteri del nostro “state and nation building”. Proverei a ricapitolare i punti che possono essere capitalizzati per quella discussione franca, aperta e densa che ci dovrà condurre all'approdo congressuale di ottobre. Primo: sì a un partito organizzato e radicato, con gruppi dirigenti definiti e regole cogenti, invece di un partito “leggero” con leadership “pesante”, ovvero un partito assimilabile a una rete (seppure efficiente) di comitati elettorali. Secondo: l'obiettivo di rafforzare un bipolarismo “civile” nel nostro Paese non necessariamente passa attraverso un'accentuazione del sistema maggioritario in senso anglosassone, ma può coesistere con un modello proporzionale, corretto con meccanismi di sbarramento, in senso tedesco, cercando un mix tra la governabilità e la “vocazione” multipartitica della nostra repubblica (non a caso la Germania ha vissuto il trauma del totalitarismo nel XX secolo e da qui forse ci possiamo ancora spiegare lo scarso appeal dello schema bipartitico). Terzo: la “vocazione maggioritaria”, intrinseca alla natura pluriculturale del partito, non deve comportare la rinuncia aprioristica a fare alleanze credibili e coerenti con altre forze politiche (soprattutto quando si distingue operativamente tra il contesto nazionale e i contesti amministrativi regionali e locali), e tuttavia, senza che questa flessibilità cada nella trappola di assecondare la proliferazione di partiti-etichetta (di centro o di sinistra), che nelle ultime elezioni politiche la società italiana ha dimostrato chiaramente di non gradire più. Quarto: no a primarie indiscriminate per selezionare dirigenti di partito e candidati, a tutti i livelli, sì a primarie praticabili ed efficaci, soprattutto in vista di un ricambio di classe dirigente aperto e competitivo, e non per vie di cooptazione, e in vista di una composizione dinamica di quegli “antagonismi” culturali che il Pd ha deciso di ospitare dentro di sé e, come direbbe Massimo Cacciari, di renderli produttivi. Sulle implicazioni di questo punto, è importante che la discussione continui nel Pd lucano, perché, a mio avviso, bisognerà evitare per il futuro che l'urgenza delle scadenze amministrative metta a repentaglio un uso minimo e irrinunciabile dello strumento, come quello finalizzato alla designazione dei candidati per le cariche monocratiche, al netto degli accordi preliminari con i potenziali alleati. Quinto: si conferma che il Pd prima ancora che definirsi di centro e/o di sinistra, deve rafforzare nella realtà e nella percezione pubblica il profilo di partito

a cura di VITO CARELLA

riformista. Bene, ma, aggiungerei, con una duplice avvertenza. Come ci ha ricordato Michele Salvati qualche tempo fa, il tema del riformismo rischia di essere “retrospettivo” e non “prospettico”: cioè, ci aiuta a trovare gli elementi in comune tra i riformismi storici italiani, che possono agevolarne la fusione in un solo partito, ma non ci è molto utile per disegnare il futuro. Difatti di “massimalisti” se ne trovano pochi ormai in giro e tutti si proclamano riformisti o riformatori. D'altra parte, se il problema è di discernere il nostro profilo riformatore da quello del centro-destra, prepariamoci ad una concorrenza non facile con l'incalzare del nostrano “tremontismo” (è forse prossima la pubblicazione di un altro volume del ministro del tesoro) che ambisce a sostituirsi ai neokeynesismi e alle ricette post-democristiane di “economia sociale di mercato” e che imputa proprio alla sinistra riformista o liberale l'eccessiva fiducia negli effetti positivi della globalizzazione. Da questo punto di vista, appare più promettente ripartire dal “democratico” che vi è nella denominazione del partito. Rideclinare il progetto in base a una concezione radicale della democrazia, sul piano dei “valori” e delle “regole del gioco”, può portarci a formulare riforme sociali, economiche e istituzionali da proporre per il Paese, che potrebbero avere una connotazione più innovativa che “gradualistica” o “riformistica”. E' questo un tema che si riconnette alle prime suggestioni del discorso di Veltroni al Lingotto, che non va assolutamente rimosso, ma ripreso, come hanno giustamente raccomandato gli ex parlamentari Boccia e Coviello nel dibattito dell'ultima Direzione regionale. Sesto: dunque, la sfida futura del Pd è l'unità. Anche in Basilicata. Non si tratta di ritrovarla, ma di costruirla mantenendo viva la dialettica e la molteplicità interna, rendendola feconda di nuove idee, nuovi programmi e nuovi gruppi dirigenti. Perseguire, insomma, una difficile ma entusiasmante unitas multiplex e non una improbabile coincidentia oppositorum, che finirebbe per dissimulare la scorciatoia di una reductio ad unum, con il rischio di amputare il progetto originario e impoverire (non solo elettoralmente) la vita e la capacità d'iniziativa del partito. E d'altronde, occorre dar prova fino in fondo dell'onestà intellettuale e morale di non brandire strumentalmente la tesi delle due culture politiche incompatibili (cattolica e socialista), la quale, anche nei mesi passati, più che spiegare le difficoltà interne, forse ne è stata responsabile. Molte cose sono accadute dopo il 14 ottobre 2007, ma restano attuali le condizioni di necessità che hanno condotto al progetto del pd e che sarebbe bene rammentare in ambo le parti che a quel progetto hanno dato vita: il blocco delle sinistre unite di origine socialista non vince da solo (persino in un contesto nazionale e internazionale più agibile rispetto a quello della “prospettiva cilena” di berlingueriana memoria) e l'unità politica dei cattolici è storicamente improponibile. Se torniamo a considerare queste condizioni di necessità (e di partenza), questo “agire razionale rispetto allo scopo” rintracciabile nella genesi del nuovo partito, nulla è mutato. Ora, dobbiamo riprovare a dimostrare che oltre all'interesse a costituire un partito unico c'è e c'è stata la convinzione, oltre alla necessità c'è e c'è stata la libertà di farlo. *Componente Pd Assemblea provinciale di Pz

RISPOSTE CIVILI

Ogni giovedì le risposte dell’avvocato alle domande dei lettori

Nel condominio in cui abito esiste una vecchia soffitta comune. Tempo fa ho scoperto che un condomino l'ha occupata depositandovi vecchi mobili e cianfrusaglie varie. Può farlo? Roberto L.

UNA SOFFITTA A USO “ESCLUSIVO”

Secondo il codice civile, ciascun condomino può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri di farne parimenti uso. La norma citata, dunque, permette al singolo condomino di utilizzare la soffitta, anche in modo “più intenso” rispetto agli altri, sempre che ciò non costituisca un impedimento per gli altri condomini all'utilizzo del locale. Il comportamento del condomino “occupante”, in particolare, non determina alcuna conseguenza relativamente ai diritti sulla cosa, in quanto, come dice sempre il codice, il partecipante non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il titolo del

suo possesso. Tuttavia, altro è un uso “più intenso”, altro è un uso esclusivo, ossia un uso che, come suggerisce il termine, tende ad escludere gli altri condomini dall'utilizzo del bene. L'uso esclusivo, infatti, è proprio quel comportamento idoneo a mutare il titolo del possesso ed a generare il rischio (ove protrattosi per un determinato periodo di tempo, con continuità e senza interruzione) di un acquisto (o di una perdita, a seconda del lato da cui si guardi la faccenda: nel caso del lettore si verserebbe nella seconda ipotesi) del diritto di proprietà per usucapione. Peraltro, le sconsiglio vivamente di rimuovere il mobilio di sua iniziativa, poiché ciò potrebbe configurare, in presenza di deter-

minati presupposti, ipotesi di reato (esercizio arbitrario delle proprie ragioni). Meglio una lettera di diffida tesa a rivendicare al condominio la proprietà della soffitta occupata o, in caso di persistenza del condomino “occupante” nel proprio comportamento, la proposizione di un'azione in giudizio. Gestisco un bar con licenza di tipo B. I vigili urbani mi hanno multato affermando che, poiché i cibi erano serviti ai tavoli con piatti di ceramica e posate in acciaio, avrei avuto bisogno della licenza per ristorante. E' vero? Piero D. Sebbene il quesito posto non riguardi strettamente la tematica

civilistica, mi pare interessante pubblicarlo per la frequente incidenza nella vita di tutti i giorni e, dunque, per la possibile utilità di un parere in merito. Una legge del '91 distingue tra esercizi di ristorazione (quelli con licenza di tipo A) e bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari (quelli con licenza di tipo B). Nell'interpretazione che della norma è stata fornita dalla giurisprudenza e dalla prassi amministrativa, la distinzione tra le due tipologie è data non dalle modalità di somministrazione dei prodotti (servizio al tavolo con menu, utilizzo di stoviglie di ceramica e di posate in metallo), ma dalle modalità di preparazione dei cibi: cotti nei locali di tipo A, non necessitanti di cottura o, al più, riscaldati nei locali di tipo B. Probabilmente, i vigili hanno ap-

plicato al suo caso la normativa in materia di esercizi commerciali per la vendita di generi alimentari. Anche in questi esercizi, infatti, si può procedere al consumo immediato dei prodotti venduti purché, tuttavia, non vi siano servizio di somministrazione ed attrezzature ad esso finalizzate (tra le quali tavoli, sedie, sgabelli e stoviglie non a perdere, ossia stoviglie di ceramica e posate di metallo). In Basilicata, il suo problema trova espressa soluzione anche in una recente legge regionale che, recependo l'orientamento giurisprudenziale sopra riportato, ha stabilito che bar ed esercizi analoghi, purché muniti di adeguata autorizzazione sanitaria, possano somministrare alimenti preparati in altri esercizi autorizzati, alimenti sottoposti a riscaldamento, piatti semplici (es. macedonie, insalate o piatti a base di formaggio e salumi, previo lavaggio e sanificazione), ed alimenti configurabili come piccola ristorazione e/o ristorazione veloce e/o tavola calda.


14 Economia

Italia/Mondo

Giovedì 5 marzo 2009

Nuovi collegamenti tra Milano, Roma, Napoli e Bari

Consensi per l’aiuto messo in campo

Lufthansa sfida Alitalia da aprile tre rotte nazionali

Le banche valutano l’utilizzo dei Tremonti-bond

LUFTHANSA ha in programma di aprire tre nuove rotte in Italia a partire dal prossimo aprile. Lo ha annunciato la compagnia aerea tedesca, in una nota citata dall’agenzia Bloomberg, in cui si precisa che le nuove rotte collegheranno Milano con Roma, Napoli e Bari. I nuovi collegamenti nazionali, si legge in un comunicato diffuso ieri, saranno operativi dal primo aprile e, per soddisfare la domanda, la Lufthansa Italia aggiungerà due nuovi velivoli alla propria flotta di Airbus “A319”, che passerà così da sei a otto aerei. Già da questa settimana, inoltre, il vettore rafforzerà l'offerta europea. Agli attuali collegamenti per Parigi e Barcellona, si affiancheranno quelli per Bruxelles, Budapest, Bucarest e Madrid. Da fine marzo, il network verrà esteso a Londra e Lisbona. «Dopo sole quattro settimane, la Lufthansa Italia si è stabilita con successo sul mercato italiano – ha commentato nella nota Karl Ulrich Garnadt, membro del cda e vice presidente esecutivo di Lufthansa -. L’andamento delle prenotazioni per i prossimi mesi è così positivo che possiamo già ampliare la nostra offerta». In particolare, dal primo aprile saranno operativi quattro collegamenti al giorno da Malpensa verso Roma, due per Napoli e uno per Bari. Positivi i commenti dei vertici di alcuni aeroporti interessati. L’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Mimmo Di Paola, per esempio, ha dichiarato che «Ogni apertura di nuovi collegamenti, soprattutto con un attore così importante, è per noi un passo avanti anche se il nostro obiettivo è il collegamento su Monaco». Decisamente positiva, a suo avviso, la notizia che Lufthansa ha in programma di aprire tre nuove rotte in Italia a partire dal prossimo aprile che collegheranno Milano con Roma, Napoli e Bari. «È sicuramente un passo importante – ha detto Di Paola – verso una cooperazione più importante anche per Aeroporti di Puglia».

Intanto Alitalia punta alla partnership con le agenzie di viaggi

Di fronte all’irruenza dimostrata da Lufthansa, ieri Alitalia ha reagito annunciando che oggi a Roma, i vertici della compagnia incontreranno i rappresentanti delle agenzie di viaggio di tutta Italia, con l'obiettivo di «stabilire una partnership forte e renderli così protagonisti, al fianco della compagnia, del percorso intrapreso per rispondere alle nuove sfide del mercato». Nel renderlo noto con un comunicato, Alitalia spiega che intende aprire un canale di dialogo con incontri periodici per comunicare le iniziative commerciali, i programmi e le novità nei servizi offerti. Alitalia, attraverso un maggiore coinvolgimento degli agenti di viaggio, in-

tende «consolidare il ruolo di compagnia scelta da tutti i viaggiatori che partono dall’Italia e che vengono in Italia, ed essere leader nel mercato domestico con un network completo sul medio e lungo raggio». Alitalia annuncia anche che verranno presto introdotte novità in aeroporto, nei servizi che precedono il volo e in quelli offerti durante la permanenza a bordo. Ci saranno continue iniziative commerciali e nuove modalità di comunicazione, con la volontà di parlare a tutti i segmenti di clientela, famiglie, coloro che volano per lavoro, quelli che viaggiano nel week end, bambini, come testimoniato da offerte in corso che si rivolgono alle famiglie. I tentativi di migliorare l’offerta per i viaggiatori, giungono in un momento che, comunque, resta non particolarmente felice per la compagnia di bandiera. Già 600 sono, infatti, i lavoratori» di Alitalia che hanno usufruito dell’anticipo della cassa integrazione della Regione Lazio. Entro metà di marzo il loro numero arriverà a 1500 persone. Lo ha annunciato, ieri, il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, intervenendo in Consiglio regionale. Nella stessa giornata di ieri, i segretari generali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltrasporti hanno chiesto un incontro urgente al sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, sull'Alitalia, dopo aver appreso di «una autorizzazione ricevuta dal commissario Fantozzi da parte del ministro dello Sviluppo Economico per la vendita al miglior offerente delle partecipazioni nelle diverse società del Gruppo in amministrazione straordinaria». Nella lettera – inviata anche al ministro Claudio Scajola – le sigle sindacali ricordano che «le intese di Palazzo Chigi» del 2008 «prevedono impegni precisi tra le parti in modo specifico per le società Atitech e Ams» che si occupano di manutenzione. Le quattro organizzazioni chiedono «una convocazione urgente anche per verificare la rispondenza delle intese raggiunte in proposito a Palazzo Chigi e garantite dal Governo».

LE BANCHE italiane attendono l’ultima firma del protocollo Abi-ministero sui Tremonti-bond mentre Unicredit rassicura sull'esposizione in Est Europa dove conta su 75 miliardi di impieghi su un portafoglio totale di 610 e una situazione «molto migliore di come viene descritta». Alla vigilia del “credit liquidity day”, organizzato dal Tesoro, che vedrà la partecipazione di governo, banche, imprese e sindacati, sia Unicredit che Mps si sono unite alle dichiarazioni positive giunte nei giorni scorsi da diversi istituti di credito sulla bontà dello strumento pensato dall’esecutivo per rafforzare il patrimonio delle banche. Sollecitati dalle imprese al loro utilizzo, le banche sottolineano come i Tremonti-bond più che a salvare bilanci in rosso serviranno (in linea peraltro con gli obiettivi del governo) a fornire liquidità al sistema imprenditoriale. Il presidente di Mps Giuseppe Mussari all’assemblea per la fusione di Banca Toscana, ha rimarcato come «nessuno userà questo strumento per salvarsi da catastrofi causate da strumenti tossici che non ci sono». Mentre le imprese lamentano una “stretta” nei finanziamenti, gli istituti di credito ribattono come nel primo scorcio del 2009 è la domanda ad aver subito una battuta d’arresto. L’ad di Unicredit Alessandro Profumo a una platea di rappresentanti delle associazioni di imprenditori, artigiani e agricoltori, ha spiegato di aver concesso da inizio anno 1,9 miliardi di euro di finanziamenti al-

le Pmi senza badare troppo alle stringenti norme dettate da Basilea 2 anche perchè il 24% di queste imprese aveva un conto economico in rosso. Fra dicembre e gennaio, sottolinea, la domanda di finanziamenti è crollata del 30%. Il quadro generale del paese è comunque difficile con la Banca d’Italia che segnala come, a seguito dei dati Istat sul quarto trimestre, la flessione del Pil prevista per il 2009 potrebbe “meccanicamente” allargarsi dal 2 al 2,6%. Alle difficoltà in casa si aggiungono poi le voci sui rischi nei paesi dell’Est, che da alcuni giorni stanno deprimendo i titoli delle banche coinvolte e che hanno provocato oggi l'intervento delle banche centrali e delle autorità di controllo di sei paesi dell’area contro notizie «semplificate e fuorvianti». Ancora Profumo ha parlato di una situazione delle banche dell’Est controllate dal gruppo «molto migliore di come viene descritta» e, dopo aver assicurato che la presenza sarà mantenuta, ha insistito che gli impieghi nei paesi della regione sono pari a 75 miliardi (90 se si considera la Turchia) su un portafoglio totale di 610. Peraltro l’impegno di Unicredit è distribuito su più paesi e, dopo la Polonia, gli altri paesi pesano per percentuali molto limitate. Anche in Ucraina che Profumo riconosce come il paese più rischioso e dove le stime parlano di un calo del Pil del 2009 fino al 7% si fa affidamento sul piano di stabilizzazione del Fondo Monetario e comunque il paese incide per lo 0,7% sugli impieghi totali del gruppo.

Daranno liquidità al sistema imprenditoriale

I numeri del Rapporto mensile di Terna Domani novità dalla Bce

Diminuiscono i consumi di energia elettrica Al Sud il calo maggiore NEL MESE di febbraio 2009 la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 25,9 miliardi di kilowattora, ha fatto registrare un calo dell’8,9% rispetto ai volumi richiesti a febbraio dell’anno precedente. Lo spiega il Rapporto mensile sui consumi di Terna. Al Sud (isole escluse), in particolare, il fabbisogno elettrico è stato di 3,7 miliardi di kilowattora (14,2% del totale nazionale), con un calo del 7,8% rispetto allo stesso mese del 2008. La variazione della domanda elettrica, rettificata per i due effetti, di calendario e di temperatura (il mese è risultato più freddo di circa un grado centigrado rispetto al corrispondente dello scorso anno), risulta pari a - 5,9%. Si rileva inoltre che il mese di febbraio 2008 è stato bisestile: la variazione della domanda a livello nazionale rettificata per il calcolo di un giorno in più calendario sarebbe pari a - 5,5%. A livello territoriale la variazione della domanda è alquanto differenziata sul territorio nazionale, ma ovunque nega-

tiva: -11% al Nord, - 6,63% al Centro e - 7,52% al Sud. In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di febbraio 2009 è risultata pari ad un +0,6% rispetto al mese precedente. Nel mese di febbraio 2009 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 84,2% con produzione nazionale e per la quota restante (15,8%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,2 miliardi di kWh) è in calo di un 12,9% rispetto a febbraio 2008; sono segnalate in crescita le fonti di produzione idroelettrica (+46,5%) ed eolica (+17,9%). Viceversa per la produzione termoelettrica si è avuto un Complessivamente la domanda del primo bimestre del 2009 è risultata in calo dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2008; a parità di giorni lavorativi, il risultato è 6,4%. L’andamento negativo dei consumi elettrici non andrà a incidere sulle attività di sviluppo della rete previste da Terna.

Il costo del denaro scenderà al minimo LE PREVISIONI dei mercati e degli analisti sono quasi unanimi: dal consiglio direttivo della Banca centrale europea di domani, praticamente tutti si aspettano un taglio di mezzo punto che porterebbe i tassi al minimo storico dell’1,50%. Ma dal consiglio di domani potrebbero arrivare comunque sorprese. Il presidente JeanClaude Trichet lo ha preannunciato due mesi fa: il Consiglio direttivo «importante» per decidere sui tassi, aveva detto già a gennaio, è quello del 5 marzo. E a febbraio, quando la Bce ha lasciato i tassi invariati al 2%, Trichet si era sbilanciato fino quasi ad anticipare che il taglio di marzo sarebbe stato probabilmente da mezzo punto. Nel frattempo il Pil di Eurolandia è crollato dell’1,5% nel quarto trimestre 2008, e ai problemi dei Sedici si sono aggiunti i rischi dell’Europa dell’Est. Ma non ci sono state dichiarazioni tali da far intuire un colpo d’acceleratore sui tassi. Per questo domani si guarderà soprattutto al dopo.


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Giovedì 5 marzo 2009

24 ore in Basilicata

Le trattative con la Tahie vanno avanti ma sono «fumose» per i tedeschi che sembrano preferire la Pittini

Mahle, i cinesi fanno paura Richieste dei sindacati: 2 anni di cigs e disponibilità del sito UN passo avanti nella vertenza Mahle, mentre sfuma la trattativa tra i tedeschi e i cinesi della Hong Kong Tahie, che lo scorso venerdì in Regione avevano comunicato ai sindacati l'interesse all'acquisizione dello stabilimento ex Mondial Piston. Per i manager dell'azienda tedesca che produce pistoni per auto i piani degli asiatici sarebbero “eccessivamente fumosi”, come hanno spiegato ieri alla Regione Basilicata. La trattativa, iniziata a Torino martedì scorso, non è rotta, andrà avanti. Ma la speranza che ha accompagnato l'attesa dei 206 della Mahle è stata in qualche modo delusa. I tedeschi nutrirebbero dubbi rispetto alle attenzioni fin troppo “premurose” della Hong Kon Tahie per il sito di Potenza: acquisizione dell'intero pacchetto, con garanzie occupazionali per tutte le 106 unità, che continuerebbero a produrre pistoni, per almeno 10 anni. Ma, a ben guardare, la diffidenza del gruppo tedesco avrebbe poco a che fare con la “serietà” della intenzione dei cinesi. Questo raffreddamento dei bollenti spiriti sarebbe dettato da ben altri motivi: che interesse avrebbe un'azienda importante del settore auto come la Mahle a cedere stabilimento, macchinari e professionalità a un diretto conocorrette? La Hong Kong Tahie non nasconde capitali da ca-

Stabilimento messo a bando se il gruppo accetterà la proposta I lavoratori Mahle davanti alla Regione Basilicata (Mattiacci)

pogiro e ambizioni da vero conquistatore. E sembra che nelle ultime settimane si stia muovendo su tutto il territorio nazionale a caccia dell'occasione. Qualche giorno fa i manager cinesi avrebbero incontrato anche il sindaco di Torino, Chiamparino, per la Isotta Franceschini. E si sarebbero lasciati andare a una considerazione che mette un po' tutti sull'allarme: «Se mettono in vendita la Fiat ci compriamo anche quella». La Cina che avanza, pronta a fagocitare tutto, non può che fare paura ai concorrenti europei alle prese con la crisi economica dei mercati occidentali. Per i tedeschi molto più “conve-

niente” potrebbe essere la proposta che, già prima di quella degli asiatici, era stata portata all'attenzione dei sindacati. L'azienda in questione, seppure fino a questo rimasta nell'anonimato, è la Pittini, già presente a Potenza con la Sider, che, secondo indiscrezioni, avrebbe già acquisito parte dei suoli dell'azienda, per altro confinanti con quelli del loro stabilimento. La convenienza per i tedeschi starebbe nel fatto che questi imprenditori vorrebbero rilevare lo stabilimento, puntando su un altro tipo di produzione, non in diretta concorrenza con le attività della Mahle. Ma la proposta presentata tempo fa, in un in-

contro che si era svolto nella sede della Confindustria di Potenza, non era piaciuta ai sindacati: l'imprenditore avrebbe offerto garanzia di occupazione solo per una trentina di unità. Nel frattempo ieri la Mahle ha lanciato la sua proposta ai dirigenti regionali: un anno di cassa interazione straordinaria alle 106 unità per cessata attività. Nel successivo confronto con i sindacati - al quale mancava l'assessore Gennaro Straziuso - presieduto da Donato Pafundi, dirigente del dipartimento Attività produttive, non si è fatto altro che riprendere il percorso interrotto qualche mese

fa, previsto dalla legge sui siti inattivi. Rispetto alla proposta dei tedeschi le parti sociali hanno rilanciato: due anni di cigs, e l'immediata disponibilità del sito. Condizione, quest'ultima, fondamentale, per il bando di reindustrializzazione industriale. Chi avesse intenzione di parteciparvi, dovrebbe garantite occupazione per almeno la metà più uno dei dipendenti in forza alla Mahle. Per le organizzazioni sindacali - rappresentate ieri da Giuseppe Cillis e Emanuele De Nicola per la Fiom Cgil, Carmine Vaccaio e Vincenzo Tortorelli per la Uil, Carlo Quaratino e Salvatore Troiano per la Cisl - il bando potrebbe aprire nuove possibilità, convinte che, quello della ex Mondial Piston, sia un sito molto ambito. E ribadiscono: «Non accetteremo soluzioni a metà. Daremo il nostro ok solo a proposte che prevedono il salvataggio di tutte le unità». Nel frattempo le richieste sottoscritte ieri nel verbale di incontro verranno sottoposte all'azienda e ai lavoratori. Nel caso di assenso da entrambe le parti si procederà con l'attivazione del percorso previsto dalla legge di reindustrializzazione dei siti dimessi, così come è accaduto, a esempio, per la ex Standardtela. Una cosa è certa: un processo dai tempi molti lunghi. Mariateresa Labanca

CRISI ECONOMICA De Filippo a Roma ROMA – «Venerdì si annuncia un “grande Cipe”, così finalmente avremo una tabella precisa con cifre e opere che miglioreranno il quadro informativo relativo ai Fas (Fondi per le aree sottoutilizzate)». Sono le parole pronunciate ieri dal presidente della regione Vito De Filippo a Roma durante la riunione di Palazzo Chigi per affrontare i problemi economici che investono il Paese. La conferenza delle Regioni, presieduta da Vasco Errani si è concentrata sul confronto con le parti sociali per trovare soluzioni alla crisi nazionale. «Ho chiarito al governo - ha sottolineato Errani - che al momento risultano esclusi dalla copertura finanziaria per far fronte alla crisi i lavoratori parasubordinati, e su questi ho evidenziato l’auspicio che si possano quanto prima trovare le risorse idonee». Secondo Errani «serve velocizzare sui capitoli investimenti e infrastrutture e, se si farà questo, come è auspicabile, occorrerà intervenire sul patto di stabilità interno». «Quanto al capitolo credito, le Regioni – ha spiegato – confermano l'interesse a far parte del Tavolo sul credito «perchè molte di loro sono già protagoniste di accordi con i sistemi bancari locali, anticipando risorse per le imprese».

La regione seconda solo al Molise nella classifica redatta da Unioncamere e Info Camere Delicio (Uil)

Va forte l’impresa “rosa”in Basilicata E le donne affrontano meglio l’emergenza

POTENZA - Poco meno di un terzo delle imprese individuali lucane, nel 2008, è al femminile, con una percentuale (31,5 per cento) che pone la Basilicata dietro soltanto al Molise nella speciale classifica redatta da Unioncamere e Info Camere sulla base dei dati del registro delle imprese delle Camere di Commercio. Nel 2008, i dati camerali indicano infatti la presenza di 14.192 imprese individuali lucane gestite da donne e 30.862 da uomini, per un totale di 45.054. Scorporando i dati per provincia, si scorge che Potenza è al settantunesimo posto, in Italia, per numero di imprese individuali al femminile (9.552), con un “peso” delle donne del 33,21 per cento. Matera si colloca al settantasettesimo posto, con 4.640 aziende in rosa (il 28,49 per cento rispetto all’intero universo delle ditte individuali presenti sul territorio). In termini assoluti, il bilancio regionale del 2008 si chiude con un lievissimo

Il presidente di Unioncamere Basilicata, Pasquale Lamorte

arretramento delle micro imprese in rosa (fattore comune anche a Campania, Lazio, Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta) in linea con le difficoltà registrate a causa della crisi in atto. Rispetto al 2007, in effetti, si registra un -1,75 per cento tra le donne, -1,49 per cento tra gli uomini e 1,58 per cento complessi-

vo. «Nonostante questa lieve flessione, i numeri restano alquanto significativi anche in rapporto allo scenario nazionale - commenta il presidente di Unioncamere Basilicata, Pasquale Lamorte - e soprattutto se si pensa che fare impresa in tempi di crisi si rivela molto più dif-

ficile. Se il 2008 ha confermato una migliore 'tenuta' delle aziende guidate dalle donne rispetto alle performance di quelle che hanno a capo un uomo, il dato deve spingere il sistema camerale a proseguire nelle azioni di orientamento, formazione e sostegno delle imprese al femminile, per perseguire performances ancora migliori nel prossimo futuro». In Italia, i settori caratterizzati da una presenza al femminile preponderante, alla guida di imprese individuali, si confermano quelli della sanità (dove le donne rappresentano il 66,4 per cento del totale dei titolari) e dei servizi alla persona (59,1 per cento). Presenze significative si registrano anche nell'istruzione (41,6 per cento), negli alberghi e ristoranti (40,5 per cento), e nei servizi alle imprese e agricoltura (rispettivamente 30,9 e 30,7 per cento). Non sono disponibili, al momento, dati scorporati a livello regionale e provinciale.

Moratoria su licenziamenti Il segretario generale della Basilicata della Uil, Michele Delicio, ha annunciato «la nuova strategia in difesa dell’occupazione» dell’organizzazione, «attraverso la richiesta al Governo di una moratoria sui licenziamenti per il 2009 e alla Giunta regionale di definire un “pacchetto di misure” per contenere gli effetti sulla crisi occupazionale». Secondo Delicio, «l’obiettivo centrale è il mantenimento delle persone sul posto di lavoro e non la disoccupazione».

Spi Cgil Anche i lucani a Roma Oltre mille, tra pensionate e pensionati, con dieci pullman, partiranno nella notte dall’intero territorio regionale della Basilicata (Potentino, Val d’Agri, Lagonegrese, Mercure, Senisese, Vulture Melfese, Alto Bradano, Matera, Collina Materana, Metapontino) per partecipare oggi alla grande manifestazione nazionale dello Spi Cgil, a Roma, in piazza Navona, inaugurando una nuova stagione di “Diritti, Libertà, Dignità”.

Pubblico impiego Stop stabilizzazioni La Fp Cgil di Basilicata ritiene gravemente irresponsabile la decisione annunciata dal Governo di voler approvare nel Consiglio dei Ministri di venerdì 6 marzo, il decreto legge sullo stop alle stabilizzazioni nel pubblico impiego, che di fatto sancirà già a luglio 2009, il licenziamento di circa 60 mila lavoratori della Pubblica Amministrazione totalmente privi di ammortizzatori sociali.


16 24 Ore in Basilicata Agricoltura La controproposta di Fierro (Udc) alla Regione

Omicidio Termoli Indagini in corso

ÂŤPer risolvere la crisi serve una cabina di regiaÂť

Rilievi della polizia sull’auto dei lucani fermati a Melfi

POTENZA - La crisi del setttore agricolo lucano non ha lasciato indifferente il consigliere del gruppo regionale dell’Udc, Gaetano Fierro, che ieri ha presentato un’interrogazione a risposta orale al presidente della Giunta. ÂŤL’agricoltura – sottolinea Fierro - è in affanno. Le proposte avanzate dal Governo regionale sono inefficaci ed estemporanee. Si chiede senso di responsabilitĂ a chi gestisce il Dipartimento “Agricoltura, Sviluppo rurale, Economia montanaâ€?, con una visione rigidamente zonale ed appiattita su interessi corporativi che non guardano all’unitarietĂ  delle azioni da porre in essere su tutto il territorio lucano in questo delicato momento che si attraversaÂť. ÂŤChe senso ha, ci chiediamo – continua Fierro smembrare e territorializzare le tredici misure dell’Asse I del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 considerando che vengono coinvolte strutture di eccellenza, dall’ampio respiro culturale, come Agrobios, Cnr, Enea, UniversitĂ  degli Studi della Basilicata, che guardano con interesse e

competenza i nuovi traguardi del sapere scientifico che si dibattono in Europa come nell’area mediterranea? Ci appare una iniziativa politica di retroguardia – afferma Fierro - quella del Governo regionale, che colloca il polo tecnologico integrato, da noi in precedenza elaborato, in una dimensione contenuta e non già culturalmente aperta alle esperienze ed ai contributi che possano giungere da ogni dove. Guardiamo con interesse – aggiunge l’esponente dell’Udc - i territori di eccellenza come pure i disagi e lo spopolamento delle aree interne: una concertata visione che unisca in una concreta programmazione regionale le diversità territoriali è l’obiettivo cui bisogna tendere auspicando l’istituzione di una cabina di regia politico –istituzionale che preservi tutte queste specificità culturali e metodologiche. Tanto premesso – riferisce Fierro – si interroga il presidente della Giunta regionale per conoscere quali iniziative intenda porre in essere per superare la grave crisi che sta attraversando il settore agricolo lucano.

Il consigliere Gaetano Fierro

IL 7 MANIFESTAZIONE CIA

Anche i giovani in piazza SCANZANO - Ci saranno anche i giovani della Cia (Agia) alla manifestazione interregionale di sabato a Scanzano ÂŤper rivendicare il proprio futuro nei campiÂť. I giovani imprenditori agricoli lucani si riconoscono nell’identikit tracciato di recente dal Censis: meno di 40 anni, colti, dotati di mentalitĂ innovativa e decisamente orientati verso i mercati internazionali: ecco gli imprenditori leader del futuro dell’agricoltura italiana. Sono in particolare titolari di aziende di produzioni biologiche, con metodi di coltivazione innovativi e di aziende agrituristiche e zootecniche d’avanguardia. ÂŤUn potenziale che – sottolineano i dirigenti dell’Agia-Cia – ha le “ali tarpateâ€? da problemi di varia natura (a cominciare dalla burocrazia e dal credito)Âť.

GiovedĂŹ 5 marzo 2009

TERMOLI – La Polizia prosegue nelle indagini sull'omicidio di Raffaele Scala, il trentottenne di Napoli ucciso con sette coltellate la sera del 20 febbraio scorso davanti la pizzeria “Amadeusâ€?di Termoli. Per il delitto sono stati arrestati Giuseppe Cito (23) e Luigi Libutti (33), entrambi di Rionero in Vulture (Potenza). Ieri la Polizia Scientifica di Napoli ha iniziato gli accertamenti sull'auto della vittima, una ÂŤFiat 500 rossaÂť, e sulla vettura sequestrata ai due presunti assassini, una utilitaria di colore bianco. Gli esami mirano a verificare la presenza di tracce ematiche ed elementi biologici all’interno dei due veicoli. La scorsa settimana invece erano stati condotti accertamenti irripetibili nell’abitazione di Termoli presa in affitto da pochi mesi dai due arrestati. La Scientifica aveva sequestrato indumenti e oggetti di vario tipo sui quali sono in corso ulteriori esami. Raffaele Scala era molto conosciuto a Termoli anche per la sua attivitĂ di Vigile urbano che aveva svol-

Pollino L’approvazione consentirà una corretta gestione del Parco

Ok unanime per il bilancio 2009 POLLINO - La Comunità del Parco Nazionale del Pollino, presieduta da Sandro Berardone, riunitasi martedÏ pomeriggio nella sua sede, a Castrovillari (Cs), ha espresso, all’unanimità, parere favorevole al bilancio 2009 che, dopo essere stato approvato, nelle scorse settimane, dal Consiglio direttivo del Parco, è ora al vaglio del Ministero dell’Economia. Siamo riusciti – ha commentato il presidente del Parco, Domenico Pappaterra – a normalizzare la situazione approvando il bilancio nei tempi prestabiliti. Consentendo cosÏ una corretta gestione dell’Ente. L’assemblea ha anche discusso della pianificazione e della perimetrazione, stabilendo di dedicare un’intera sessione dei lavori, entro metà marzo, alla perimetrazione, per giungere ad una ipotesi di zonizzazione condivisa, da essere recepita all’interno del Piano per il Parco al quale pure, l’Ente, attraverso l’ufficio costituito ad hoc, sta lavorando. Do-

Il presidente del parco del Pollino, Domenico Pappaterra

po avere approvato il documento dei presidenti delle Comunità dei Parchi Nazionali italiani, che richiedono che sia rispettato il patto sottoscritto all’atto dell’istituzione dei Parchi, garantendo ai Comuni i servizi minimi e offrendo agli operatori economici una fiscalità di vantaggio, l’assemblea dell’organo consultivo ha anche approvato, su propo-

sta sempre di Berardone, un ordine del giorno sull’Accordo di Programma Quadro a cui il Parco darà vita entro giugno prossimo. La Comunità del Parco ha chiesto di sottoporre all’attenzione del Comitato Tecnico dell’Intesa istituzionale la necessità di individuare iniziative a sostegno dei lavoratori ex lsu del Parco e delle aziende agricole. Agli ex lsu attra-

LA VIGNETTA “INCOMPRESA�

ha commentato Pappaterra al termine della riunione della Comunità del Parco – restituiscono la fotografia di un Ente che sta proseguendo il percorso tracciato oltrechÊ in perfetta sintonia con tutti i soggetti interessati e coinvolti, anche in maniera spedita. Sono certo che con la determinazione e la passione che tutti stiamo rivolgendo ai nostri territori, riusciremo a portare i risultati che ci siamo prefissati: ovvero quello di continuare a tutelare le nostre aree interne e le montagne offrendo, tuttavia, quello sviluppo tanto implorato, l’unico in grado di far vivere per sempre il nostro Parco. Ci incoraggia, d’altronde, sapere – ha concluso Pappaterra – che in alcuni piccoli centri del Pollino, nonostante le difficoltà e il rischio spopolamento, da parte dei giovani, ci sia anche chi decide di ritornare, dopo esperienze vissute fuori regione, per tentare la via dell’autoimpiego al servizio del Parco.

to per breve tempo durante l’estate. Scala era in procinto di aprire un'attività commerciale. I La sera dell’omicidio, n via Duca degli Abruzzi è stato raggiunto da due persone ed accoltellato ad un braccio, al bacino, all'addome ed alla gola, poi lasciato sull'asfalto della strada, a pochi metri dall'ingresso della pizzeria dove è stato notato da alcuni passanti che hanno lanciato l'allarme.

SĂŹ del Senato

Proroga agevolazioni agricole ROMA - La Commissione Bilancio del Senato ha approvato l’emendamento al testo di legge sulle materie agricole, comprensivo delle vicende riferite alle quote latte, che prevede la proroga delle agevolazioni previdenziali nel settore agricolo per gli imprenditori operanti nel Mezzogiorno e nelle aree svantaggiate fino al prossimo mese di dicembre. Toccherà ora all’aula approvarlo definitivamente. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico, componente della commissione bilancio. L'emendamento sottoscritto da me, dai senatori Viceconte, Esposito, Azzollini e da altri, corrisponde ad un’avvertita esigenza manifestata dalle aziende del comparto primario per alleviare i costi del lavoro in un momento particolarmente difficile per il nostro sistema economico.

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Spiegazioni dell’autore LA Sel, Società Energetica Lucana, ieri ha sbandierato con orgoglio la nascita del suo logo ufficiale, logo scelto dopo aver bandito un concorso rigorosissimo ("tedesco" si usa dire in questi casi). Ad aver vinto l'appalto un artista piemontese, sicuramente capace. Al secondo posto si è piazzato il bravo Giovanni Brienza con un'elaborazione efficace, che fa della sintesi e dell'immediatezza il suo punto di forza. Non entrando nel merito della scelta, provo a farmi qualche domanda... Il presidente della società in questione, ex assessore della prima Giunta De Filippo (l'unico a non aver ricoperto incarichi politici dopo il primo rimpasto), presiede la sua importante postazione per meriti "tedeschi" o "italiani"? Il

verso due progetti che riguardano la questione rifiuti nei Comuni del Parco e la fruibilità delle strutture esistenti. Alle aziende agricole attraverso misure a sostegno del reddito per la conservazione e tutela della biodiversità, tutela del territorio. Proprio sull’intesa istituzionale Pappaterra ha informato l’assemblea che martedÏ mattina, a Palazzo Gallo, a Castrovillari, si è riunito il Comitato Tecnico previsto dall’Intesa (presenti I funzionari della Regione Basilicata, Nardozza e della Regione Calabria, Calabrò, i rappresentanti delle Province e dell’Inea). Nella riunione – giudicata da Pappaterra piÚ che proficua – si è stabilito di formulare entro il 15 aprile prossimo una griglia di idee progettuali, da concordare con la stessa Comunità del Parco per poi arrivare alla definizione dell’Accordo di Programma Quadro entro il mese di giugno 2009. Entrambe le riunioni odierne –

Raffaele Scala

rigore, legittimo, con il quale è stato bandito il concorso per il logo è lo stesso che si è utilizzato per la scelta del presidente e dei quadri dirigenziali della Sel? La Società Energetica Lucana è nata nel 2006. Due anni per dare alla nostra gente "solo" un logo e un progetto di impresa non sono un po' tanti? Nelle aziende private, che io sappia, le cose funzionano diversamente... Il messaggio conclusivo di questa vicenda è il seguente: noi cittadini possiamo stare tranquilli, le nostre briciole vengono gestite con oculatezza germanica. I giovani lucani sono sempre piÚ disperati e la nostra politica è sempre di piÚ fatta solo di fumo, ma di quello italiano, il migliore!! Giulio Laurenzi

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24 Ore in Basilicata 17

GiovedĂŹ 5 marzo 2009

Bookmaker Il Tar annulla il provvedimento della Questura

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Via alle scommesse

Focus group sul clima

Non è legittimo negare le licenze POTENZA - Partita vinta, è il caso di dire, per le agenzie di scommesse. Il Tar Basilicata, infatti, pochi giorni fa ha annullato il provvedimento della Questura di Potenza che negava il rilascio della licenza di Pubblica Sicurezza, imponendo cosÏ alla Prefettura, pur in presenza di un ordine di cessazione dell’attività nei confronti del ctd (centro di trasmissione dati) - di riesaminare la domanda tenendo conto stavolta dei recenti orientamenti della giurisprudenza comunitaria e nazionale (sentenza Placanica e della Corte di Cassazione del marzo 2007) e anche di una decisione del Consiglio di Stato di qualche mese fa nella quale – pur negando l’accoglimento del ricorso presentato da Stanley - per la prima volta si faceva cenno alla scissione tra il requisito della concessione e il rilascio dell’autorizzazione di polizia per l’esercizio delle scommesse. Anche in questo caso in Basilicata, cosÏ come già avvenuto in altre regioni italiane, viene affermato – pur in un’ordinanza cautelare - di nuovo il principio che l’eventuale inizio dell’attività delle agenzie inglesi senza autorizzazione non è circostanza di per sÊ sufficiente per negare la licenza, visto che – a parere dei giudici – il diniego è illegittimo. La questione riguarda ancora i ctd privi di concessione collegati a bookmaker ingle-

L’interno di un’agenzia di scommesse

ANNO GIUDIZIARIO AMMINISTRATIVO Oggi inaugurazione POTENZA - E’ in programma per questa mattina alle 11 nella sede Tar di via Rosica la cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario amministrativo con la relazione del presidente Antonio Camozzi

si – in particolare a Stanley – e le posizioni assunte dai Tribunali regionali, chiamati a decidere in merito a richieste di sospensiva presentate dai gestori contro il diniego delle questure al rilascio della licenza di Pubblica Sicurezza. L’articolo 88 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza (Tulps) prescrive che l’autorizzazione di polizia sia rilasciata soltanto a titolari di concessione statale per l’esercizio delle scommesse. In questo senso, la decisione di Potenza non è un caso unico. Oltre a una sentenza di Cagliari, anche i tribunali Amministrativi di Emilia Romagna e Sicilia erano intervenuti in materia nei mesi scorsi. Ad esempio a Palermo, il 16

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gennaio, i giudici – nell’accogliere il ricorso di un gestore – avevano indicato all’amministrazione resistente (la questura) di interpretare la normativa vigente alla stregua dei recenti orientamenti della giurisprudenza nazionale e comunitaria, in particolare le sentenza della Corte di Giustizia, della Cassazione e del Consiglio di Stato. Stesso identico discorso a Bologna il 24 settembre 2008, con accoglimento dell’istanza di sospensione e indicazione di un riesame della decisione per la Questura. Nulla viene detto - sottolinea l’agenzia Agipronews - dai tribunali alle amministrazioni sulle modalità con le quali tali regole devono essere in concreto

esercitate. Spetta infatti proprio alle questure ottemperare all’ordine del Tar: “comeâ€? farlo è un rebus, anche se non è possibile disattendere le indicazioni del giudice - Ora, conclude Agipronews - le quattro ordinanze di Potenza, Cagliari, Palermo e Bologna finiranno anch’esse davanti al Consiglio di Stato, che avrĂ l’ultima parola. I concessionari sono convinti che si continuerĂ  nel tracciato giurisprudenziale degli ultimi dieci anni, in Inghilterra (ma anche in Austria o a Malta) sperano invece in un cambio di rottaÂť. CHI E’ LA STANLEY La Stanley International Betting Ltd è una societĂ  di diritto inglese appartenente al gruppo Stanley Leisure plc, societĂ  di diritto inglese quotata alla Borsa di Londra (Regno Unito). Entrambe le societĂ  hanno la propria sede sociale in Liverpool (Regno Unito). Il gruppo opera nel settore dei giochi d'azzardo e rappresenta il quarto maggior bookmaker e il primo gestore di case da gioco nel Regno Unito. La Stanley è uno dei canali operativi del gruppo Stanley Leisure plc al di fuori del Regno Unito. I CTD I centri di trasmissione dati offrono i loro servizi in locali aperti al pubblico in cui mettono a disposizione degli scommettitori un percorso telematico che consente loro di accedere al server della Stanley situato nel Regno Unito.

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POTENZA - Oggi, a partire dalle 16, e domani alle 9,30 e alle 16 si terranno a Potenza presso la sede dell'Arpab, in via della Fisica, 18 C/D, i focus group del progetto R.A.C.E.S. - Raising Awareness on Climate and Energy Saving, (uno delle pochissime iniziative approvate dalla Commissione Europea nell'ambito del Bando 07env del programma life + informazione & comunicazione). L'iniziativa prevede a livello regionale la cooperazione attiva diretta del centro Europe Direct (l'associazione Euro-net) e dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Basilicata. I focus group saranno indirizzati a capire quali sono la percezione e il livello di conoscenza delle tematiche del cambiamento climatico nei tre gruppi obiettivo (insegnanti, famiglie e stakeholders) identificando le peculiaritĂ della Regione Basilicata.

Basilicata - Mozambico Al via II fase del progetto POTENZA - Tre volontari dell’Associazione Basilicata Mozambico “Padre Prosperino Gallipoliâ€? sono in procinto di partire alla volta di Maputo, Mozambico, per dare vita alla seconda fase del Laboratorio di fotografia, video ed elaborazione digitale delle immagini, ideato dall'architetto materano Roberto Galante e avviato nel mese di luglio dello scorso anno. Il Laboratorio è parte integrante del Corso “Ict - Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazioneâ€?, che si innesta su una serie di iniziative finanziate nel quartiere di Hulene, a Maputo, dalla Onlus Basilicata Mozambico nell’ambito del progetto “Mamma discaricaâ€?, pensato da Padre Domenico Mirizzi, prosecutore dell’opera di Padre Prosperino Gallipoli e referente in loco dell’Associazione.

Concessioni idrocarburi Romani risponde in aula ROMA - Toccherà oggi al sottosegretario allo Sviluppo Economico, senatore Romani, rispondere in aula ad un’interrogazione presentata dal senatore del Pdl, Cosimo Latronico, per chiedere che venga fatta chiarezza sulle concessioni di coltivazioni e sui permessi di ricerca di idrocarburi in Basilicata e che vengano migliorate le condizioni di accesso ai dati forniti dal sito internet dell’Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e la geotermia. Bisogna fare in modo - precisa il parlamentare - che qualsiasi cittadino, attraverso l’Unmig, ed in particolare attraverso il suo sito internet, possa avere accesso alle informazioni inerenti le singole concessioni, le mappe del territorio interessato, i provvedimenti in atto, a cominciare dallo stato delle concessioni per continuare poi con l’eventuale via libero o diniego.

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18 24 Ore in Basilicata

Giovedì 5 marzo 2009

Giannasio smentisce l’incontro con il Pdl e la rappresentanza di Petrarulo

Il commissario lucano Udeur smentisce Viceconte «Lui e i suoi si informino prima di parlare» POTENZA - Il dottor Paolo Ginnasio, noto chirurgo, che da anni dirige l'unità operativa di chirurgia endocrina presso il presidio ospedaliero di Tinchi, attualmente capogruppo consiliare, in una dichiarazione inviata al Quotidiano precisa di aver «sempre mantenuto il simbolo con cui si è candidato alla guida del Comune di Pisticci». «Sono l'unico - continua - che ha resistito alla bufera mediatica che ha cercato di distruggere il segretario nazionale, Clemente Mastella e di spazzare via un intero partito. Oggi che il partito, dopo non poche traversie, dopo tanta perseveranza ed impegno, mostra segni importanti di ripresa e viene considerato dalla più grande forza politica, che rappresenta il paese (Pdl), come la vera forza di centro che ha sempre aderito al Ppe, che rappresenta i valori della vita e della famiglia, che lotta per il mezzogiorno d'Italia, comincia a spuntare qualche presunto amico di Mastella, che addirittura si arroga il titolo di commissario regionale del partito. Enon solo.Dichiara diaver avutoun incontro con il senatore Viceconte e Taddei, con i quali avrebbe formalizzato l'alleanza tra Pdl ed Udeur alle prossime consultazioni elettorali. Giannasio sottolinea poi che Pasquale Petrarulo «non

ha ad oggi nessun incarico politico di partito, pertanto viene ufficialmente diffidato a prendere qualsiasi iniziativa politica ufficiale a nome e per conto del partito, da me rappresentato a livello regionale, come da comunicazione ufficiale allegata. Invito altresì il senatore Viceconte ed il suo ufficio stampa ad essere più prudenti e prima di lasciare comunicati, sono pregati di informarsi su chi rappresenta ufficialmente la controparte politica. Invito altresì il senatore Viceconte a smentire con altrettanto comunicato stampa quanto dichiarato e di formalizzare regolare invito a chi rappresenta il partito Udeur in Basilicata per discutere di eventuali alleanze nelle sedi opportune». Al proposito il Quotidiano precisa in riferimento alla nota pubblicata il 3 marzo a pag. 11 dal titolo “Udeur e Pdl insieme”, di aver riportato un comunicato del Pdl, ripreso dall’agenzia di stampa Ansa e dal sito basilicatanet, in cui si leggeva «Anche in Basilicata l’Udeur sarà presente nelle prossime competizioni elettorali alleato del Pdl» e ancora che sulla stessanota siparlava di un incontro tra il senatore Viceconte e Petrarulo definito «commissario regionale Udeur».

Unibas Margiotta risponde nuovamente a Digilio e Autilio sostiene il rettore

«Attenzione alle parole di Tamburro» POTENZA - Dopo l’inaugurazione dell’anno accademico Unibas, l’invito del rettore a consentire all’università lucana di «vivere» e non di «sopravvievere», ieri è intervenuto sull’argomento anche l’assessore regionale alla Formazione, Antonio Autilio. «Le sollecitazioni del rettore Tamburro per individuare strategie in grado di fronteggiare i tagli del Governo all’Università e alla ricerca e quelle degli studenti che vivono il disagio dell’incertezza delle prospettive del proprio futuro, emerse in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli Studi della Basilicata, meritano la massima attenzione e il massimo impegno istituzionale» ha sottolineato Autilio. «E’ da tempo in piedi il fronte unitario degli assessori regionali alla Cultura per riaprire, in sede di Conferenza Stato-Regioni, un tavolo di confronto con il ministro Gelmini. Agli studenti che frequentano il nostro Ateneo – ha aggiunto – dobbiamo fornire risposte puntuali per garantire il diritto allo studio e per migliora-

re i servizi residenziali e culturali già esistenti. Nel prendere atto dell’impegno del Governo nazionale a dare attuazione con un primo finanziamento ai tre Centri di ricerca già previsti con l’Accordo di Programma su ambiente e cultura, scienze della vita e neuroscienze e scienze biomolecolari, la Regione dal canto suo, per supportare l’attività di ricerca, ha già avviato un intenso programma di Alta Formazione con il bando relativo alla istituzione del Catalogo Regionale nel quale è espressamente previsto che i centri di ricerca possano costituire efficaci e qualificanti partnership degli enti di formazione interessati alla proposizione di offerte formative di qualità, competenza e professionalità. E’ immaginabile pertanto un ruolo di primo ordine dell’Enea, dell’Università, del Cnr ,Telespazio ecc. Inoltre, il Dipartimento Formazione avvierà con i centri di ricerca tavoli operativi e protocolli di intesa per progetti di ricerca e di alta formazione». Intanto sulle parole del rettore

si era anche scatenato martedì un “botta e risposta” tra il senatore Egidio Digilio (Pdl) e il vicepresidente della Commissione Ambiente, Salvatore Margiotta (Pd). Di seguito l’ultima nota in proposito inviata da Margiotta: «Leggo la replica del senatore Digilio al mio comunicato; capisco che la difficoltà di provare a difendere l'indifendibile (le politiche del Governo Berlusconi in materia di Università e ricerca) determini nervosismo e caduta di stile, e mi dispiace che ciò accada anche ad Egidio, la cui onestà intellettuale ho in altre occasioni apprezzato. Non capisco invece quale sarebbe il mio “interesse diretto”, in quanto professore (ed orgoglioso di esserlo), in aspettativa, dell'Ateneo di Basilicata. L'unico mio interesse è, da lucano, che la nostra Università viva e continui a rafforzarsi: dovrebbe essere obiettivo di tutti, in particolar modo dei parlamentari, di governo e di opposizione. E' noto poi che il rettore certo non ha bisogno di portavoce: non è persona che le mandi a dire».

Dopo la bagarre in Consiglio regionale il vescovo di Potenza spiega la posizione della Chiesa

La cremazione vista da Superbo «Chi vuol far disperdere le ceneri non è automaticamente ateo» POTENZA - Il Consiglio regionale lucano ha approvato martedì degli emendamenti di rettifica all’adozione del regolamento per legge nazionale sulla cremazione dei defunti a firma dei consiglieri Antonio Di Sanza, Rocco Vita, Emilia Simonetti e Antonio Flovilla. La confusione che è venuta alla luce sulla materia è stata evidente tant’è che ha portato addirittura alcuni laici, come il consigliere Donato Salvatore, capogruppo dei Socialisti, a votare a favore dell’emendamento che ha rimandato il regolamento alla IV commissione Sanità. La confusione è stata confermata anche dalla dichiarazione del consigliere Sergio Lapenna (Pdl) che con un comunicato stampa ha affermato che: «Ove qualcuno ritenga di voler far disperdere le ceneri, ovvero di conservarle in luogo diverso dal cimitero, è bene che sappia che non può godere del sacramento e, quindi, del funerale con il rito religioso cristiano. Ritengo di precisare – ha continuato Lapenna – che anche l’opposizione è favorevole alla cremazione, ma nella norma è giusto informare i cittadini esattamente in cosa consiste l’incinerazione, poiché il rito religioso cristiano impedisce la dispersione delle ceneri». Questa interpretazione è stata ritenuta da laici e cattolici “forzata e sviante”. Per chiarire la questione è stato chiesto al vescovo di Potenza, sua Eccellenza Monsignor Agostino Superbo, di dare un suo parere. Il Vescovo ha detto: «Oggi la Cremazione non è più richiesta, come avveniva in passato, soltanto da coloro che ritengono l’uomo senz’anima. La Cremazione non interferisce assolutamente con l’idea dell’immortalità sostenuta dalla Chiesa Cattolica. Nell’era che viviamo, la Cremazione ha un significato diverso». Poi gli è stato chiesto di chiarire se chi vuol far disperde le sue ceneri non può avere il funerale cattolico. «La Cei (Conferenza Episcopale Italiana) – dice il Vescovo – a breve farà chiarezza su questo passaggio dell’indicazione pastorale, si può comunque anticipare che è sbagliato dedurre che

Il vescovo di Potenza, Agostino Superbo

chi vuol far disperdere le sue ceneri sia automaticamente ateo. L’importante è che ci sia rispetto per il corpo che è il simbolo della vita. Se il defunto è stato cattolico e ha riconosciuto la sacralità del corpo il funerale non gli va negato anche se esprime la volontà di far disperdere le sue ceneri. Ma comunque – conclude il Vescovo – la Cei farà chiarezza nel giro di un mese su qual’è l’interpretazione più corretta». «La Cremazione è un atto di libera scelta, nel rispetto della volontà e della dignità del defunto e delle diverse convinzioni religiose e non di cia-

scun individuo». Sono queste le motivazioni, previste nell’ordinamento nazionale che demanda alle regioni la gestione della materia, e molte hanno adottato la legge che regolamenta la Cremazione. È una modalità di trasformare il corpo dopo la sua morte, sempre più comune anche in Italia ed è una tradizione affermata soprattutto nei paesi orientali. Pure Gandhi ha fatto disperdere le sue ceneri nel mare. A Milano, circa il 50 per cento delle persone chiede di essere cremata. A Roma hanno incentivato l’utilizzo di questo rito per risolvere il diffi-

cile problema dei posti cimiteriali. La questione religiosa e culturale, che ha creato forti incomprensioni in passato, al di là dei confini regionali è stata superata da decenni. Lo afferma anche il referente lucano della Federazione Italiana per la Cremazione, Nicola Andrisani, di Matera. Ha spiegato che la Basilicata è molto indietro sottolineando che: «Le richieste di adesione alla nostra associazione aumentano costantemente, a testimoniare che anche da noi l’aspetto culturale sulla cremazione si sta evolvendo - e continua - A Bari c’è un centro al quale i residenti di Matera si rivolgono – e conclude - Quelli di Potenza vanno al centro di Eboli. I lucani sono costretti ad andare altrove per vedere sancito un loro diritto». Il dottor Marcello Pittella, presidente della quarta Commissione regionale Sanità, incassata la sconfitta sull’approvazione del regolamento sulla cremazione, ha dichiarato che già la settimana prossima la commissione se ne occuperà nuovamente e farà chiarezza sugli aspetti che hanno indotto il consiglio regionale ad approvare l’emendamento che ha respinto la legge ripresentandola al più presto. Gianfranco Gallo

SARUBBI PLAUDE AL SUCCESSO DI “SINISTRA PER LA LIBERTÀ” POTENZA - «Lo sforzo di mettere insieme partiti e movimenti che non hanno alcuna intenzione di ammainare la bandiera socialista e dell’ambientalismo non di moda ma militante comincia a raccogliere i primi risultati. Il messaggio del sondaggio Ipr per Repubblica è chiaro: i Socialisti da soli raddoppiano i voti, “Sinistra per la libertà” è oltre il 6 per cento; l’alleanza che i socialisti stanno costruendo insieme ai Verdi di Grazia Francescato, alla Sinistra Democratica di Claudio Fava e a Rifondazione per la Sinistra di Nichi Vendola è l’ unica novità reale di un panorama politico pieno di risse e senza proposte accettabili di soluzione dei problemi». Lo sottolinea il segretario regionale del Partito Socialista Rosario Sarubbi. «Un risultato – commenta Sarubbi - che proiettato sulle amministrative mette a rischio decine di giunte di centro-sinistra.

A confermare il fatto che il Partito Democratico non sa decidersi se comportarsi come un partito neo-centrista, o come un partito più spostato a sinistra è, indirettamente, il rafforzamento consistente sia del 'Udc che dell'Italia dei valori. Il messaggio in Basilicata – continua Sarubbi – è ancora più forte e chiaro: senza questa componente politica il cammino del Partito democratico in vista delle elezioni provinciali e comunali di giugno è sicuramente più tortuoso. Non basta a salvare il Pd lucano né candidature giovani e né una più marcata e tardiva opposizione a Berlusconi. Gli obiettivi e i contenuti programmatici che ci siamo dati – conclude - possono consentire alla sinistra un recupero di consensi e la possibilità di contrastare un governo tuazione di crisi che si sta aggravando sempre più con le conseguenze che ben conosciamo nella nostra regione».

IL PRIMO FIRMATARIO

Di Sanza: «Il tema andrebbe affrontato con spirito laico» «SONO molto dispiaciuto – ha dichiarato Il consigliere regionale del Partito democratico, Antonio Di Sanza – della mancata approvazione e del relativo rinvio in IV Commissione della proposta di legge regionale sulla cremazione, affidamento, conservazione e dispersione delle ceneri. L’iniziativa legislativa, di cui sono stato primo firmatario e condivisa dai colleghi Vita, Pittella, Simonetti e Flovilla, approvata, tra l’altro, a maggioranza in IV Commissione con l’astensione dei rappresentanti della minoranza Tisci, Napoli e Lapenna, il che faceva presupporre, quantomeno, una riconferma in Consiglio regionale delle medesime posizioni, nasce dall’esigenza di adeguarsi ad un obbligo di legge nazionale (legge n. 130 del 2001) tesa a tutelare la dignità di ogni persona insieme alla sua libertà di scelta ed alle convinzioni religiose e culturali in materia di cremazione dei defunti. Di fatto, non si fa altro che applicare a livello regionale quanto previsto dalla normativa nazionale, così come hanno fatto altre Regioni italiane». «A ciò si aggiunga – prosegue Di Sanza - che quanto previsto dalla proposta di legge in merito alla conservazione ed alla dispersione delle ceneri, argomento che più di altri ha acceso il dibattito in Consiglio regionale, lascia alla libertà dell’interessato la scelta di conservare le proprie ceneri nei cimiteri o di disperderle nell’aria. Altresì, è importante sottolineare come la Chiesa cattolica, pur evidenziando la preferenza alla sepoltura dei corpi, non solo da anni ammette la procedura della cremazione, ma

prevede anche la possibilità sia della conservazione delle ceneri presso luoghi che non siano cimiteriali che della dispersione delle ceneri. In entrambi in casi non esclude che a questi possa essere garantito il rito funebre. A conferma di ciò è opportuno rifarsi ad una circolare della Curia vescovile di Aosta del 2008 che, a norma del diritto canonico, prevede che “le esequie ecclesiastiche vengano celebrate per tutti i fedeli, anche coloro che hanno scelto la dispersione delle proprie ceneri, a meno che tale scelta sia stata fatta per ragioni contrarie alla fede cristiana”. Tanto per dimostrare, a chi ha inteso esprimere dubbi sull’opportunità di tale iniziativa legislativa, che la motivazione basata sul divieto da parte della Chiesa di garantire un rito funebre a chi decide di disperdere le ceneri è smentito dalla stessa Chiesa. E comunque – afferma Di Sanza - il testo di legge non è né impositivo, né obbligatorio nel senso che lascia alla piena libertà dell’interessato la scelta di come trattare il proprio corpo una volta che sia passato a miglior vita». «Interessante, invece, ritengo sia stata la proposta espressa in Consiglio di garantire ai cittadini forme di informazione ‘religiosa’ sulle diverse forme di conservazione dei corpi e sulle relative conseguenze così da tutelare quella libertà di scelta appena ricordata. E’ evidente, quindi – conclude Di Sanza – la bontà della proposta di legge. Mi auguro che in Commissione si possano approfondire meglio alcuni punti più delicati del tema che andrebincapace di gestire una sibero affrontati con spirito laico al fine di trovare una convergenza comune».


Potenza 19

Giovedì 5 marzo 2009 REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

La polemica

La Prototesta

A sostenerlo il parlamentare Moles

I licenziamenti segnale d’allarme

«E’ colpa del Comune che non si è attivato»

Le ex lavoratrici addette alle pulizie

Novantunesimo Battaglione, dopo le accuse dei sindacati i chiarimenti delle istituzioni

La difesa di sindaco e prefetto Il 12 marzo a Roma incontro dal ministro La Russa UNA storia infinita quella del novantunesimo battaglione di Potenza. La questione di una sua possibile smobilitazione, tornata in auge dopo lo sciopero delle otto lavoratrici impiegate nel servizio di pulizie nella caserma, si nutre di una serie di accuse alla Prefettura, sia da parte dei sindacati Filcams e Uiltucs, che di alcuni parlamentari lucani. In particolare il deputato Giuseppe Moles, da sempre interessato alle sorti della caserma di Potenza. Entrambi rimproverano agli organi preposti di non aver fatto abbastanza e di insufficiente interesse per la probabile chiusura del ventunesimo battaglione. Da queste accuse la Prefettura si difende ricordando l’incontro tenutosi lo scorso 12 gennaio con i responsabili della Filcams Cgil e Uiltucs Uil e il comandante della caserma di Potenza, finalizzato alla ricerca di una positiva soluzione della vertenza. Fa sapere la Prefettura, inoltre, che il dialogo con i sindacati ebbe un seguito. Infatti, dopo l’ulteriore sollecitazione da parte di questi ultimi e una comunicazione dello stesso comandante, nella quale si confermava l’internalizzazione del servizio di pulizia, pare che la prefettura avesse avvertito le organizzazioni sindacali della decisione e del tentativo, purtroppo vano, di trovare una risoluzione. I tentativi dell’amministrazione comunale per evitare l’irreparabile assenza dell’esercito nel capoluogo, non si sono limi-

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LE CARTOLINE

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Due cartoline del glorioso battaglione “Fanteria Lucania”

tati a questo. Da quanto precisato dal sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, e da quanto opportunamente documentato, risulterebbero, infatti, diverse sollecitazioni da parte dello stesso sindaco nei confronti dello Stato maggiore dell’esercito e di alcuni parlamentari lucani già a partire dal 2005. Ciò dimostrerebbe, come spiega Vito Santarsiero «la mia assoluta disponibilità a preservare la presenza della caserma a Potenza. Al primo incontro interlocutorio (giugno 2005) ne

seguirono altri. Fino al momento in cui, in seguito ad una nota giuntami dallo stato maggiore dell’esercito, risalente al novembre 2005, e nella quale si confermava il mantenimento dell’esercito nel capoluogo, chiedo ulteriore udienza senza ottenere alcuna risposta. Fiducioso circa la conferma data precedentemente, considero la faccenda conclusa. Ad un certo punto, però (siamo al 2008), vengo a conoscenza, tramite una intervista rilasciata da Giuseppe Moles, di un cambiamen-

to di programma. E arriviamo così alle mie lettere indirizzate ai parlamentari lucani e ancora allo stato maggiore dell’esercito (febbraio 2009), affinchè si riconsiderasse la cosa». Sembra che le insistenze del sindaco non siano state vane. È stato stabilito, infatti, per giovedì 12 marzo un incontro a Roma presso il Gabinetto del ministro La Russa con il capo di segreteria del ministro, Roberto Petri e con i rappresentanti dello Stato maggiore dell’esercito. Anna Martino

L’INTERVENTO Per effetto dei Decreti Luogotenenziali del 17 febbraio 1861 che prevedevano la soppressione degli ordini monastici maschili e femminili, a Potenza venne soppresso, tra gli altri, il Monastero dei Riformati di Santa Maria ed il fabbricato conventuale venne adibito dal Ministero della Guerra a dimora temporanea di soldati. (1) Si può tranquillamente affermare che proprio questa struttura costituisse il primo nucleo della Caserma “Lucania” (denominazione assunta solo il 25.03.1933 in sostituzione dell'antico nome “Basilicata”) sede,oggi, del glorioso 91° Battaglione “Lucania”. Il nome della “Caserma Basilicata”, infatti, figura già nelle carte topografiche cittadine del 1875 con chiaro riferimento alle predette proprietà conventuali.(2) L'attuale edificio milita-

LA STORIA DI UNA CASERMA E DI UNA CITTA’ re, voluto dai Ministeri della Guerra e dei Lavori Pubblici, con tutte le caratteristiche tali da renderlo idoneo ad essere una caserma risale invece al 1885, anno in cui ebbero inizio i lavori di costruzione dell'ala confinante alla Chiesa di Santa Maria. Al progetto di costruzione della nuova Caserma si odoperò il colonnello del Genio Militare Carlo Tucci,(3) di origine lucana e ci vollero ben dieci anni perché i lavori si completassero tanto da accogliere nel 1896 -anno della probabile inaugurazione - i fanti dell'81° Reggimento Fanteria (ancora oggi è possibile leggere, all'esterno del portone d'ingresso la lapide dedicatoria, di epoca successiva, “AI GLORIOSI CADUTI DI ADUA” immo-

lati nella cruenta battaglia del 1° marzo, proprio del 1896). Prima di questo reparto la città ospitò presso la Caserma “Ex Gesuiti” un battaglione del 13° Reggimento, sempre di Fanteria. La caserma, tuttavia, ancora incompleta fu sede del 7° Reggimento Fanteria della Brigata “Cuneo” che rimase in città dal 1901 al 1907, anno in cui vi furono i cambi di guarnigione un po' in tutta Italia ed a Potenza giunsero i fanti del 29° Reggimento di Fanteria. Fu solo nel 1909 che si riuscì ad approvare il progetto di completamento della Caserma per intervento del Genio Militare di Taranto e nel 1911 il Comando di Divisione di Bari ottenne la residua parte di terreno denominato Orto di Santa Ma-

ria, attiguo al piazzale interno della Caserma. I lavori si completarono probabilmente nel 1913 e, nel 1914, anche il deposito dell'armeria, che era ancora dislocato nel fabbricato “ex Gesuiti”, venne accorpato alla nuova caserma. (4) Le operazioni della prima guerra mondiale portarono il 29° Reggimento con la brigata “Pisa”sul fronte carsico dove si ricoprì di gloria tanto da guadagnare numerose ricompense al Valor Militare per la Bandiera e per i suoi fanti. Molti soldati, e tra loro numerosi lucani, immolarono la loro vita sui campi di battaglia. Per ricordarli si volle collocare nel cortile della Caserma un monumento e questo venne solennemente inau-

gurato dal Re Vittorio Emanuele III e dal Principe ereditario Umberto, giunti a Potenza il 30 agosto 1925. Nel 1929 il 29° Reggimento Fanteria lasciò la città di Potenza e la caserma Lucania rimase inattiva fino al 1934. In tale anno, infatti, con la ristrutturazione necessaria la caserma diventò sede della gloriosissima Scuola Allievi Ufficiali di Artiglieria Corpo d'Armata (IV° Gruppo del 9° Regg.to d'Artiglieria). Tra gli allievi “illustri” di quegli anni sono da ricordare i nomi divenuti famosi del Gen. Edmondo Bernacca, del romanziere Giovannino Guareschi e del futuro Governatore della Banca d'Italia Guido Carli. Vennero poi gli anni della seconda guerra mondia-

le e la Caserma “Lucania” ospitava ancora la Scuola Allievi Ufficiali quando i bombardamenti alleati dell'8 settembre 1943 la danneggiarono al punto tale da renderla inagibile. Solo nel 1965 veniva restituita alla città la Caserma “Lucania” pronta nuovamente ad accogliere prima un battaglione del 48° Reggimento “Ferrara” e poi il 244° Battaglione “Cosenza”. Nel 1977 si ricostituiva il 91° Battaglione di Fanteria “Lucania” che trovava nell'omonima caserma la sede più felice per ricordare le origini lucane dell'antica Brigata che nel 1860 combatté con Garibaldi ben meritando, poi, nelle guerre d'Africa, nel primo e secondo conflitto mondiale per consegnarci un'Italia libera ed indipendente. Rocco Galasso


20 Potenza

Giovedì 5 marzo 2009

L’avvocato dell’associazione ha presentato la significazione di parte offesa

Monte Grosso, il Wwf aiuterà la magistratura IL Wwf ha fatto presente che potrebbe essere parte offesa nel procedimento sul “Pozzo di Monte Grosso 2”, avviato dalla Procura di Potenza L’avvocato Antonio Casulli ha presentato per conto dell'associazione ambientalista la significazione di parte offesa in merito alle indagini che hanno portato, lo scorso 12 febbraio, al sequestro da parte del Corpo forestale dello Stato del piazzale del pozzo petrolifero Monte Grosso 2. Il Wwf sta seguendo con il comitato “No oil” ed altre associazioni la vicenda del pozzo di Monte Grosso 2 sin dal novembre del 2007, quando si rese nota l'intenzione di ripresa dei lavori di ricerca petrolifera sulla medesima piattaforma su cui era stato già perforato un pozzo negli anni 98-

99, contestando la scelta del sito. Sito che non solo si trova alle porte del capoluogo di regione, ma anche all’interno di un’area con vincolo idrogeologico, ricca di sorgenti, nonché all'interno della foresta demaniale Grancia Caterina e del primo parco storico rurale d'Italia. Non solo. Il Wwf aveva anche contestato diverse irregolarità nelle procedure autorizzative. Con la costituzione Con l’atto di significazione di parte offesa il Wwf «intende quindi contribuire alle indagini in corso da parte delle autorità competenti e porre sin d’ora le condizioni per la costituzione di parte civile nell’eventuale procedimento penale che dovesse seguire a chiusura delle indagini». L’associazione ambientalista

ha anche colto l’occasione per ribadire «la propria contrarietà all’ulteriore estendersi su tutto il territorio regionale delle attività di ricerca ed estrazione petrolifera compromettendo in maniera sempre più grave le possibilità di sviluppo sostenibile della Basilicata». Lo scorso 14 febbraio, ricordiamo, il piazzale Monte Grosso fu posto sotto sequestro. Con un provvedimento dell’autorità giudiziaria, il Corpo forestale dello Stato ha apposto, per la seconda volta, i sigilli di sequestro al piazzale del pozzo petrolifero Montegrosso, nei pressi di potenza, nell'ambito del permesso di ricerca "Serra san Bernardo", i cui lavori sono stati intrapresi dalla Medoilgas italia spa.

L’ingresso del pozzo di Montegrosso

(f.M.)

Non si tratta del primo sequestro del pozzo. Pozzo che fu già sequestrato alla società Intergas plus nel dicembre del 2007. Con il passaggio del pozzo alla Medoilgas italia spa, il Corpo forestale dello Stato ha rilevato irregolarità nell'ambito delle normative paesaggistiche sequestrando 4.000 dei 50.000 metri

quadrati del piazzale adesso, invece, totalmente sequestrati. Il pozzo petrolifero è situato nella foresta demaniale regionale Grancia, gestita dalla Regione Basilicata. Tra le ipotesi di reato formulate dalla magistratura vi sarebbe anche l’occultamento di rifiuti di natura industriale.

L’Ater sta realizzando 19 abitazioni destinate a diversamente abili o ad anziani

In arrivo le “case domotiche” Ieri incontro in Regione per superare problemi burocratici SONO complessivamente 19 gli alloggi, in corso di realizzazione o di progettazione nel Potentino, da parte dell’Ater (Azienda territoriale per l’edilizia residenziale) di Potenza, che saranno destinati alle «utenze deboli», ovvero ai portatori di handicap e agli anziani con capacità motorie ridotte. Dei 19 progetti, 15 saranno realizzati a Potenza (nove in via Tirreno e sei nel quartiere Bucaletto) e quattro a Venosa (Potenza). Le abitazioni sono state progettate con particolari caratteristiche strutturali, in modo da renderle agibili per persone con problemi fisici: anche gli impianti interni saranno adatti a soddisfare tutti i parametri necessari per realizzare le cosiddette “case domotiche”. E sempre per rimanere in campo di edilizia ieri si è svolto un incontro di «ricognizione sui programmi di investimento e sui relativi livelli di attuazione per quanto riguarda l’edilizia residenziale pubblica». L’incontro presieduto dall'assessore regionale alle Infrastrutture, Innocenzo Loguercio, si è svolto a seguito di una richiesta dell'Api di Matera. Alla riunione han-

LA SEGNALAZIONE «Occhio alla sicurezza»

no partecipato rappresentanti dell'Api di Matera, dei Comuni di Potenza e di Policoro, di Confindustria e dell’Ater di Matera e di Potenza. Nel constatare un buon dinamismo delle due Ater ed un buon livello attuativo dei progetti di edilizia «sono emerse, però, anche delle criticità storiche non più giustificabili in alcuni contesti municipali». Criticità

L’INTERVENTO «Che ne sarà di Potenza» AVER concepito, in maniera malsana, di poter realizzare prima il regolamento urbanistico e poi il piano strutturale comunale, ha prodotto danni ingenti. E mi spiego. Il R.U. è figlio del peggior compromesso: quello fra le necessità abitative, le esigenze dei proprietari, la mancanza di standards, e l'obiettivo di migliorare la città di Potenza. Non era, infatti, possibile prevedere uno sviluppo della cinta urbana, e si è finiti per cementificare l'impossibile.D'altronde la città di Potenza è sotto gli occhi di tutti. Aumentare, come per miracolo, verde, case, piazze, è cosa che risulterebbe difficile anche ad un San Gennaro formato super. Con il piano strutturale, invece, si sarebbero potute prevedere zone di espansione coerenti, e "aggiustare" la città, aumentando il verde attrezzato, e ogni standards ancora deficitario. Quello che ne esce fuori è una via di mezzo fra R.U. e

PSC, e cioè un compromesso fortemente al ribasso per la qualità generale. Nella logica del legislatore, che, forse, era anche inconsapevole, mi tocca pensare, il R.U. era altro, e cioè una migliore regolamentazione dell'esistente; punto e basta. E', invece, diventato un piano regolatore generale, che ha ingenerato aspettative, e che potrebbe lasciare davvero insoddisfatti. Quanta parte di pubblico verrà davvero e nei tempi realizzata? Ancora. Il PRG è rimasto in parte inattuato, perchè inattuabile. Con R.U., che è più oneroso per il privato, chi riuscirà a cotruire, se non le grandi imprese, che, per capacità economica e gestionale, potranno affrontare l'impresa? Di certo qualche privato potrà farsi qualcosina, ma l'idea di una Potenza migliore, per me, rimane un vero e proprio miraggio. Si è persa una grande occasione. Luciano Petrullo

che riguardano principalmente «la mancanza di “aree edificabili” o ala non chiusura di iter amministrativi che comportano il cattivo uso di risorse pubbliche in un momento nel quale la grave crisi economica richiede più oculatezza ma anche maggiore dinamismo amministrativo». In questa logica la Regione Basilicata, raccogliendo le sollecitazioni delle asso-

ciazioni «è fermamente orientata alla rimodulazione dei programmi nei casi di inefficienza così come è motivata nel perseguire in una politica abitativa particolarmente sensibile alle fasce sociali più deboli ed evidentemente in contro tendenza alle sensibilità di un governo “avaro” con i deboli (senza casa) e generoso con i forti (banche e corporazioni)» .

LA «gestione ordinaria della sicurezza, anche se è in corso la discussione in consiglio comunale sul Regolamento urbanistico, non deve e non può assolutamente essere messa in secondo piano». Così, in una nota stampa, Marco Fabio Dinardo componente del comitato di quartiere MonterealeMurate di Potenza. «In particolare - ha proseguito l’esponente del comitato – il rione Montereale vede per l’ennesima volta la sua sicurezza minacciata dai calcinacci che continuano a cadere dalla parte inferiore (struttura portante) del Ponte e che il Comune ha provveduto solamente a recintare». Per quanto riguarda invece «rione Murate è, oramai, paradossale e assurda la situazione di un semaforo a chiamata installato nel mese di luglio

2008 e che ad oggi non vede ancora la luce». Dinardo spera che «il regolamento urbanistico provveda a migliorare la qualità della vivibilità nell’intera città magari evitando nuove, deleterie ed inutili cementificazioni che fino ad oggi hanno compromesso seriamente la naturale evoluzione della città anche a causa di una acclarata mancanza di concertazione con gli abitanti delle zone interessate da stravolgimenti urbanistici». Al tempo stesso «è necessario - ha concluso l’esponente del comitato di quartiere - garantire livelli minimi di sicurezza partendo da un’analisi accurata della stabilità del Ponte di Montereale, punto nevralgico per l’accesso sia al centro ctorico che al parco, una delle poche oasi verdi della città».

Due studenti potentini premiati per le loro “ricerche”

Biblioteca nazionale Prolungati gli orari per usufruire dei servizi

Tra le motivazioni che hanno indotto la giuria presieduta dal professor Lerra e con la professoressa Napolitano e la professoressa De Stefano si legge, per il primo classificato (Quaratino): «Per aver ricostruito e letto, anche con alcune considerazioni critiche, in un interessante testo supportato da significativi riferimenti storiografici e documentari, fondamentali aspetti e momenti del percorso risorgimentale lucano». Per la terza classificata Dagrosa, si legge: «Per aver condotto in modo ordinato un’attenta disamina del periodo storico, realizzando un'interessante appendice documentaria». Questi ragazzi, grazie alle notizie attinte nell'Archivio storico comunale e poi alla loro rielaborazione, hanno vinto la borsa di studio di 700 euro per il primo e 400 euro per la terza. «L’Archivio storico comunale si conferma memoria storica della città e fonte inesauribile di notizie», ha sottolineato il sindaco Vito Santarsiero che si è anche complimentato con i dipendenti dell'ufficio municipale «spesso impegnati in un lavoro oscuro, ma di grande pregio».

BUONE notizie per coloro che frequentano la Biblioteca nazionale di Potenza che ha concordato con le organizzazioni sindacali e le Rsu (rappresentanze sindacli unitarie) l’avvio del progetto di incentivazione 2009 - che è partito il primo marzo e durerà fino alla fine di settembre - per il rilancio dell'offerta culturale. Il progetto, che risponderà alle richieste recentemente espresse dagli utenti in un questionario sulla qualità dei servizi, si articolerà nel prolungamento dell’orario di apertura al pubblico, fino alle 19.15, anche il venerdì pomeriggio; nell’apertura, anche della Sala Giuseppe Viggiani (dotata di impianto Wi-Fi), oltre le sale Lettura, Mediateca ed Emeroteca, il sabato mattina. Saranno aperte, dunque, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.15 tutte le Sale e i servizi (informazioni, consultazione, prestito, fotocopie); il sabato dalle 8.30 alle 13.30 tutti i servizi e le sale Lettura, Emeroteca, Mediateca e Viggiani. Il prolungamento dei servizi permetterà , inoltre, una disponibilità più ampia all’uso pubblico della Sala Mostre e della Sala Conferenze e faciliterà la partecipazione dell'Istituto alle iniziative di promozione e valorizzazione sia nazionali, indette dal ministero (“Festa della donna”, “Settimana della cultura”, “Festa europea della musica”, Giornate europee del patrimonio”) che locali, organizzate dalla Biblioteca nazionale.

CI sono anche due potentini, Antonio Quaratino ed Erika Dagrosa, tra i giovani che sono stati premiati per avere effettuato ricerche presso l'archivio storico comunale. Nei giorni scorsi sono state consegnate, nella sala consiliare del Comune di Corleto Perticara, cinque borse di studio istituite dalla Provincia di Potenza, su iniziativa della quarta commissione, sul tema "La Basilicata e l'Unità d'Italia nel bicentenario della nascita di G. Garibaldi". I cinque vincitori, che hanno prodotto saggi brevi o articoli di cronaca, sono stati: Antonio Quaratino (Liceo scientifico annesso al convitto "De Rosa" di Potenza); Gerardo Magaldi (Liceo classico "G. Pascoli" di Viggiano); Erika Dagrosa (Itc. "L. Da Vinci " di Potenza); Antonella Lofiego (Itcg "D'Alessandro" di Lagonegro) e Luana Bruno (Liceo classico "Q.O. Flacco di Lavello). Tra questi ragazzi, i due potentini Quaratino e Dagrosa, hanno condotto ricerche presso l'Archivio storico del Comune di Potenza e presso l'Archivio di Stato visionando documenti e allegando copie ai loro scritti.


Potenza 21

GiovedĂŹ 5 marzo 2009

Verso l’8 marzo: cosa le donne pensano della loro festa

ÂŤL’unica scusa per uscire la sera con le mie amicheÂť MANCA ormai solo qualche giorno alla festa della donna. Le iniziative, ogni anno, anche in Basilicata sono tante. Probabilmente non mancherĂ l'intervento di un rappresentante della politica lucana, l'associazione di turno che coglierĂ  l'occasione per rimarcare lo status quo della donna contemporanea: nella famiglia, nel lavoro, nella societĂ  tutta. Ma cosa pensano a riguardo le donne potentine? Ăˆ quello che cercheremo di scoprire nei prossimi giorni. Un appuntamento fisso, da oggi fino all’8 marzo, per dare voce alle dirette protagoniste. A questo nostro primo appuntamento abbiamo incontrato, per iniziare, una giovane fruttivendola, Domenica Claps. ÂŤIo non credo molto a questa festa. Purtroppo - spiega la paritĂ  tra i sessi non esiste, soprattutto da noi, al sud. Preferirei che fosse festa tutti i giorni e che ci rispettassero come donne indipendentemente dall'otto marzo. Io, infatti, non andrò a festeggiare. Se quella sera dovesse succedere di uscire con le mie amiche, non sarĂ  perchĂŠ è la festa della donna. Sarebbe festa, per me, solo se potessi dormire fino a tardi e mio marito cucinasse al mio postoÂť. Anche Daniela Pino, ristoratrice, non è d'accordo sul senso di questa festa ÂŤperchĂŠ nasce con uno scopo diverso, quello di commemorare delle donne che piĂš di un secolo fa morirono a causa di un in-

Accanto Domica Claps. In alto le sorelle Daniela e Carmen Pino

cidente sul lavoro. Ciò nonostante, la festa della donna è diventata per tante l'unica occasione per concedersi una serata fuori e staccare la spina, specialmente per le signore. La sorella minore di Daniela, Carmen, ci raccon-

ta come alla festa della donna generalmente i compagni di scuola facciano trovare a tutte le ragazze della classe un ramo di mimose sul banco. E’ un bel gesto che ci fa sentire apprezzate. E quest'anno, anche se dovrà fa-

Una risoluzione comune approvata a Strasburgo

Contro la violenza domestica UNA RISOLUZIONE per “combattere la violenza domestica nei confronti delle donneâ€? è stata approvata a Strasburgo durante i lavori della 16esima sessione plenaria della Commissione Coesione Sociale del Congresso dei Poteri Locali e Regionali di cui ĂŠ componente, in rappresentanza della Regione, la consigliera regionale Emilia Simonetti. La consigliera ha riferito che ÂŤnei lavori della Commissione si è registrata una forte sensibilitĂ su un tema che è diventato sempre piĂš attuale per i continui gravi fatti di violenzeÂť.

Quattro dipendenti restano senza lavoro

Chiude definitivamente Euronics in via Marconi LA CITTA' di Potenza perde uno dei suoi franchising di riferimento. Stiamo parlando di Euronics, negozio che negli anni ha rappresentato un polo d'attrazione per gli amanti dell'elettronica, delle televisioni a colori, dei telefonini cellulari e del mondo della tecnologia in senso generale. Negli ultimi giorni sulle saracinesche dell'esercizio commerciale sono state abbassate. Niente trasferimento dell'attivitĂ , come tanti possono pensare ma - cosa ben peggiore chiusura definitiva del franchising che ha la propria sede centrale a Foggia. Al momento si tratta dell'unica sede nazionale a dover subire tali “restrizioniâ€?. Quattro i dipendenti che attualmente vivono la scomoda posizione di disoccupati, una situazione sicuramente incredibile che ha prodotto ovviamente malumore e contrarietĂ . L'attivitĂ  commerciale in questione è rimasta aperta dal settembre del 2002 e ora chiude malinconicamente i battenti, a conferma di una crisi latente ed evidente del settore commerciale alle prese con i cronici problemi di natura economica e congiunturale. I quattro dipendenti hanno ricevuto improvvisamente la lettera di licenziamento, fatto questo davvero sgradevole per i dipendenti che per tutti questi

re a meno del dono dei suoi compagni, comunque non rinuncerĂ ai festeggiamenti. Michela Pantone, giovane mamma, sottolinea proprio questo aspetto. ÂŤL'otto marzo è una delle poche occasioni che ho per ritagliare uno spazio tutto mio e uscire con le mie amiche, per esempio. Tra il bambino, la casa, la spesa e il lavoro, ci sta che almeno una volta l'anno mi prenda una pausaÂť. C'è poi chi guarda l'aspetto consumistico, come Roberta Giordano che dice: ÂŤLa festa della donna è come S. Valentino, non ha alcun significato. Ăˆ solo consumismo. Certamente - continua - non condanno chi ne approfitta per festeggiare. Magari, per chi ha una vita molto impegnata, è l'unico modo per passare una serata diversa e rincontrare vecchie amicheÂť. Anna Martino

PICCOLA CRONACA L’evasore E’ stato arrestato perchÊ responsabile del reato di evasione fiscale. I carabinieri del nucleo investigativo di Potenza, infatti, coordinati dal capitano Antonio Milone, nel tardo pomeriggio di martedÏ hanno arrestato B. V., operaio di 29 anni. Gli uomini dell’Arma, nel corso di un controllo, hanno accertato come l'uomo fosse destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dall'autorità giudiziaria tedesca il 21 gennaio 2009. Al termine degli accertamenti, i carabinieri lo hanno associato alla casa circondariale di Potenza.

L’INIZIATIVA Un negozio di elettrodomestici

anni hanno lavorato con sacrificio e meticolosità all'interno del locale commerciale di via Marconi. Una decisione sicuramente sgradita, quella proveniente dalla sede centrale di Foggia che ha praticamente spiazzato i quattro dipendenti di Euronics. Il franchising leader del settore commerciale, nel ramo tecnologico chiude, in barba alla scritta trasferimento locali. Per il futuro non si hanno notizie certe nè soluzioni, possibile un nuovo trasferimento a Tito Scalo, ma al momento sono davvero tante le incognite dei lavoratori e dei clienti. Non un arrivederci doloroso ma un vero e proprio addio, quello di Euronics in

LegalitĂ a scuola cittĂ  che segna un passo indietro nel settore commerciale del capoluogo. Per giunta i lavoratori non hanno avuto indicazioni sul proprio futuro occupazionale, altro segnale negativo della situazione economica e gestionale del commercio di settore. Dunque i quattro dipendenti dovranno cercare una nuova allocazione lavorativa, condizione estremamente complessa nel variegato e difficoltoso mercato del lavoro. Scherzi del computer e della tecnologia. Euronics chiude, ora serviranno segnali di rilancio per il bene dei quattro sfortunati dipendenti. Francesco Menonna f.menonna@luedi.it

Da oggi fino all’11 marzo la polizia di Stato sarĂ ancora piĂš vicina al mondo della scuola. Parte, infatti, l’iniziativa “Educazione alla legalitĂ . Prevenzione alle tossicodipendenze e alcolismo, lotta al bullismoâ€?. Si tratta di una proposta del Distretto scolastico 2, diretto da Gigino Insetti e da Tina Afflitto. Saranno interessate le scuole medie “Giacomo Leopardiâ€? e la sezione distaccata “Torracaâ€?. Il vice questore Barbara Strappato e i suoi collaboratori avvicineranno i giovani studenti per discutere di questi problemi. Bisogna fare informazione - spiegano i realizzatori dell’iniziativa - per ottenere risultati e a questo risultato mirano gli incontri previsti.

Gli appuntamenti del giorno

Le iniziative al femminile Mostra: “Montemurro Maria Padula Il paesaggioâ€?presso la Chiesa di San Domenico (piazza Giacinto Albini). Dall'8 marzo al 26 aprile, ogni martedĂŹ, giovedĂŹ e sabato dalle ore 16:30 alle ore 18:30, ingresso gratuito. L'iniziativa, incentrata sulla figura di Maria Padula, pittrice e attrice lucana, e il suo rapporto con il paese d'origine e il paesaggio della Basilicata, vuole essere un omaggio al ruolo fondamentale da lei svolto nel processo di crescita culturale e sociale della regione e alla sua instancabile attivitĂ artistica con cui ha saputo narrare la bellezza e l'unicitĂ  del paesaggio lucano. Sport: mezza maratona di Potenza in “Stra‌Potenza di cuore - mantieni giovane il tuo cuore. Gara podistica amatoriale su strada km 21,097 e passeggiata amatoriale di 2,00 km per la vie del Borgo antico di Potenza. Organizzata dall'associazione culturale Borgo Antico Portasalza. Musica: concerto, presso l'auditorium del conservatorio di Potenza, “Carto-

line dall'Irlandaâ€?, Steve McCartney Ensmble.ore 19:30. Convegno a Ripacandida (Pz) “Noi donne lucaneâ€? presso il convento di S.Donato, organizzato dall'associazione Acli “I fiori del Vultureâ€?. “Cena regaleâ€? al ristorante Art Restourant (Via Vincenzo De Paoli 46, Potenza) “Cena delle donneâ€? e voci dell'Accademia musicale lucana alla vineria Sottapera (Via del Popolo 115, Potenza) Cena e spettacolo del gruppo “Il fashion streapmanâ€? al ristorante Al drago (contrada Dragonara, Potenza) SolidarietĂ : In occasione dell'8 marzo la Bottega Equomondo (via Angilla Vecchia, 170 - Potenza) invita a trascorrere una giornata in compagnia presso l'Azienda Agricola BioAgriSalute di Cancellara.

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22 Potenza

Giovedì 5 marzo 2009

ANTICA OSTERIA

Piccoli accorgimenti contro la crisi

MARCONI

0971-56900

AL DUOMO

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MIMI’

0971-37592

DUE TORRI

0971-411661

FILO D’ORO

0971-59245

LA TETTOIA

0971-24123

TAVERNA ORAZIANA 0971-34044 ISUCCIO

“Le verità nascoste” SARÀ presentato il prossimo 13 marzo alle 17.30 al Teatro Stabile il libro di Gianfranco Di Santo, sostituto commissario della Polizia di Stato, “Le Verità Nascoste, il terrorismo rosso in Italia 1970-2007”. «Leggendo il libro di Di Santo - scrive Gian Carlo Caselli nella prefazione - riaffiorano alla mia mente riflessioni maturate quando, giudice istruttore a Torino, dovevo istituzionalmente occuparmi di Brigate rosse e Prima linea. Il libroè soprattutto ed in ogni caso utile come antidoto contro quella patologia che talora ci affligge: una perdita di memoria che sconfina nell’amnesia, con conseguente pericolo di sottovalutazione dei rischi che si corrono quando si occulta il passato, in particolare un passato terribile e spietato come sono stati gli anni di piombo» Gianfranco Di Santo si è cimentato nel tentativo di porre in sequenza storica i fatti tragici che hanno insanguinato l’Italia negli ultimi quarant’anni. Le vittime ed i loro familiari alle quali Di Santo dedica il suo libro meritano quella verità che attendono da anni e che fino ad oggi non è stata ancora scritta. I proventi della vendita del libro saranno devoluti al Fondo assistenza orfani di poliziotti vittime del terrorismo. Alla presentazione del volume parteciperanno, tra gli altri, il sindaco Santarsiero, il prefetto, Riccio, il questore, Panico, Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia di Lecce, già presidente della Commissione bicamerale d’inchiesta sul terrorismo e stragi.

Una sfilata di beneficenza L’AMBASCIATA belga in Italia aprirà le porte alle creazioni di alta moda dello Stlista lucano, Michele Miglionico. L’appuntamento è per questo pomeriggio alle 17 a Roma dove Miglionico presenterà, a sostegno dell’organizzazione non governativa “La ruota internazionale”, la sua ultima collezione di Alta moda. L’evento si terrà grazie all’ospitalità dell’ambasciatore belga, Mieke De Bock che si è dimostrata molto sensibile alle iniziative di solidarietà dell’associazione “La ruota internazionale”, presieduta da Annna Maria Pollak. Scopo della sfilata raccogliere fondi per la costruzione di una scuola in Uganda

Omaggio a Giorgio Gaber “LIBERTA’ e partecipazione”. Questo il titolo dello spettacolo-tributo a Giorgio Gaber che andrà in scena il prossimo 9 marzo, alle 21, al teatro Stabile. In scena Gianni D’Addario e Domenico Landogna. Un insieme di musica e tante parole, per riscoprire i messaggi, i moniti, e le tante sconfitte che Gaber, vivendo le tappe più buie e strane della storia (dalla sconfitta dell’ideale politico alla rivoluzione sessuale, dalla corruzione delle istituzioni alla riconcettualizzazione della famiglia), ci ha lasciato in eredità. Un viaggio all’interno di un animo che non ha più avuto la forza di volare “perché il sogno si è rattrappito”. Un bel tributo ad un grande del nostro tempo quale è stato Gaber, ben orchestrato e messo in scena da due giovani attori, Gianni D'Addario e Domenico Laddaga, accompagnati da quattro bravissimi ed intensi musicisti: Gianluca Vecchio (chitarra), Simone Iraci (tastiere), Dario Iacovelli (basso), Daniele Sergio (Batteria).

0971-471312

AMBROSIA

0971-34501

LA PRIMULA

0971-58310

AL NORD

0971-480025

AL POGGIO

0971-472137

BACCO

0971-410220

FUORI LE MURA

0971-25409

LA FATTORIA

0971-34680

LE ARCATE

0971-51465

MOZART

0971-441295

NINFE

0971-51465

LE ARCATE

0971-51465

PANE E PEPERONCINO

FARMACIE TURNO FESTIVO TURNO NOTTURNO 5 MARZO Brienza piazza Europa, 12 0971-444822 PRONTO SOCCORSO Guardia medica Polizia San carlo

0971-310310 0971-612564

AMBULANZE Pronto soccorso Croce azzurra Croce amica Croce verde Croce rossa

0971-612694 0971-444228 0971- 445041 0971- 23800 0971- 411510

0971-44462765

AL DRAGO

0971-445470

TOURIST

0971-411396

LA TRATTORIA

0971-53176

SARRICCHIO

0971-444072

TRIMINIEDD

0971-55746

C’ERA UNA VOLTA

0971-601217

•Difensore civico comunale 0971-415150 •Federconsumatori 0971-34444 •DOMANI Potenza, Grande Albergo, ore 16 “LA CLASSE DIRIGENTE” Il rapporto 2008 della LUISS

•Adiconsum

•IL 7 e l’8 MARZO Potenza, piazze cittadine “ASSOCIAZIONE SCLEROSI MULTIPLA” Una gardenia per la festa della donna

•Acu -Ass. consumatori utenti 0971-22308

•IL 7 MARZO Potenza, Teatro Nuovo, ore 21 “IL TEATRO PER TUTTI” Compagnia Excursus in “Quadri 09” •FINO AL 7 MARZO Potenza, Sala dell’Arco, ore 18 “CANTO D’AMORE” Pittura, Fotografia e Poesia svelano l’Amore

0971-411144 •Adoc Basilicata 0971-46393 - 46390

•Consultorio via P.Petrone 0971-51520 •Consultorio corso Umberto I, 22 0971-26385 •Cif (Centro italiano femminile) 0971-69169 •Telefono amico 199284284 •Telefono Azzurro 0971-19696 •Telefono Donna 0971-55551

•DON BOSCO• Programmazione sospesa •MULTISALA RANIERI• area industriale di Tito Sala 1 Ex 17 - 19.30 - 22 Sala 2 Iago 17.10 - 19.20 - 22.30 Sala 3 Giulia non esce la sera 18.30 - 20.30 - 22.30 Sala 4 The Reader 17.30 - 20 - 20.30

Sala 5 Il curioso caso di Benjamin Button 18.15 21.30 Sala 6 I love shopping 18 - 20.10 - 22.20 Sala 7 La leggenda di cuore... 16.30 Questo piccolo grande... 16.3019 - 21.30 •DUE TORRI• Iago 19 - 21

Biblioteca NAZIONALE 0971-54829 Orario 8.30 - 13.30 / 14 -19 Biblioteca provinciale 0971-305013 Orario 9 - 13 dal lunedì al sabato Orario 16 -19 martedì, mercoledì e giovedì BIBL. ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 -13.30 dal lunedì al sabato ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 - 13.30 dal lunedì al sabato Orario 14.30 - 17.30 dal lunedì al giovedì MUSEO PROVINCIALE 0971-444833 Orario 9 - 13 dal martedì al sabato / 16 - 19 martedì e giovedì ARCHIVIO STORICO COMUNALE 0971-51605 BIBLIOTECA PER L’INFANZIA 0971-274129 Orario 9.30 - 12.30 (chiusi sabato) Orario 16 - 18.30 lunedì, martedì e giovedì "Museo delle antiche Genti di Lucania" 0971-305011 Orario 10 - 13:30 dal mercoledì alla domenica Vaglio Basilicata in via Camillo De Mattia


Giovedì 5 marzo 2009

23 Avigliano Il documento delle democratiche: «Non staremo a guardare il sogno che va in frantumi»

Le donne del Pd alla riscossa S’insedia la conferenza territoriale cittadina permanente AVIGLIANO - Le donne democratiche di Avigliano si danno appuntamento domenica 8 marzo per un incontro pubblico che si svolgerà alle 18, nella sala consiliare di corso Gianturco, organizzato dalla componente femminile del Partito democratico cittadino. In vista della ricorrenza dell’8 marzo, le donne democratiche hanno discusso ed approvato, in una riunione di partito che si è svolta ieri, il documento riportato di seguito: «Appena un anno fa, l’insediamento del nostro coordinamento territoriale, si permeava di un clima di grande fiducia, rafforzata dalla entusiasta e massiccia risposta del popolo delle primarie, dalla grande capacità comunicativa del suo leader, ma più di ogni altra cosa da alcuni elementi fondamentali ed innovativi contenuti tra gli intenti del partito. La proclamazione dell’adozione di strumenti di partecipazione allargata; l’introduzione delle dinamiche basate su criteri di merito per la selezione della classe dirigente; il partito nelle “piazze”; la sua costruzione a partire dalla “base”; erano metodi che, affiancati alla realizzazione del grande progetto di riformismo italiano, ne ren-

Una campagna di adesione al Pd rivolta alle donne

devano particolarmente attraente la prospettiva e ne rafforzavano la credibilità. Eppure, dopo pochi mesi quell’entusiasmo è scemato. L’assenza di una chiara enunciazione delle posizioni politiche sui casi che fanno discutere l’Italia pesano enormemente sul nascente progetto. A ciò si aggiunga la complicità di alleanze inaffidabili, la perdita di Roma, dell’Abruzzo, della Sar-

degna, le correnti interne che esplodono, il clamore dei casi giudiziari. Noi donne di Avigliano, che crediamo ancora fortemente in questa idea di riformismo di centro-sinistra, non staremo a guardare come il sogno va in frantumi. Avvieremo un quotidiano coinvolgimento del territorio, discuteremo dei problemi della nostra gente, la quale sprofonda nell’inade-

guatezza del sistema. Per questo nella giornata dell’8 marzo comunichiamo l’insediamento della conferenza territoriale permanente delle donne democratiche di Avigliano, che confluirà nella conferenza regionale delle donne democratiche alla quale daremo il supporto organizzativo nelle forme che saranno presentate a breve in un pubblico incontro. Il nostro coordinamento non nasce come rivendicazione di quote rosa, ma con l’intento di rafforzare le dinamiche che favoriscano chiarezza e trasparenza, perché i migliori possano emergere e perché le regole del gioco siano sempre tali da favorire chi non sa barare. Partiremo da qui, da quello che abbiamo, dal nostro senso pratico, dal contatto con la quotidianità e dal disperato bisogno di non fermare l’Italia. Avvieremo la discussione sulle tematiche più urgenti che coinvolgono il territorio e le famiglie. Forzeremo la nascita dei dibattiti. Faremo in modo che il partito sia asse strategico di uguaglianza sociale, che si formi intorno a quei valori che la perdita delle ideologie ha fatto dimenticare, e che sulla base di questi si costruiscano i tanto attesi indirizzi programmatici condivisi».

Picerno Al progetto dell’associazione doMos aderisce la media Fortunato

Donazione del midollo osseo La solidarietà s’impara a scuola PICERNO - A scuola di solidarietà. E’ il progetto proposto e attuato dall’associazione donatori midollo e di cellule staminali emopoietiche (doMos) intitolata a Francesca Lombardi. Ad adottare l’iniziativa anche la scuola media Giustino Fortunato. Programmare e realizzare iniziative educative e didattiche finalizzate allo sviluppo dei concetti di orientamento, di cittadinanza e di solidarietà: sono questi gli obiettivi del progetto. «In un tempo di grandi cambiamenti sociali e culturali - ha detto Rosa Viola, presidente doMos e insegnate - la scuola è chiamata a riaffermare la centralità della sua funzione educativa, in quanto portatrice e promotrice di valori e la solidarietà è un valore imprescindibile nella formazione e nell’educazione delle nuove generazioni. Ecco perché doMos, per promuovere la donazione del midollo osseo, privilegia i giovani studenti nella certezza che una corretta informa-

zione possa indurli a compiere scelte consapevoli e responsabili». Un’iniziativa proposta già da alcuni anni nei diversi istituti di ogni ordine e grado e attuata grazie alla sensibilità dei dirigenti scolastici e dei docenti che danno la loro disponibilità per una serie di incontri informativi sulla donazione e sul trapianto di midollo osseo. Con l’ausilio di diapositive viene spiegato loro come funziona il midollo osseo, come si effettua un trapianto di midollo osseo e come si diventa donatori potenziali e donatori effettivi. «Gli incontri riscuotono grande interesse da parte dei ragazzi - ha detto Viola - che dimostrano, anche attraverso le continue domande, un bisogno di solidarietà e la loro sensibilità verso le persone meno fortunate. Non vogliamo fare “proselitismo” - ha spiegato - e di conseguenza di incrementare il numero dei donatori, ma “fare educazione” qualificando

l’azione attraverso l’offerta di opportunità formative ad ampio raggio, favorendo politiche di integrazione di culture diverse. Il nostro progetto ha come obiettivo primario la diffusione del valore della solidarietà attraverso la comunicazione. L’obiettivo è quello di stimolare in ogni alunno una riflessione sui valori della responsabilità, del senso di appartenenza alla collettività, della solidarietà nei confronti di chi ha bisogno del nostro aiuto». Dalla sensibilizzazione sui temi della donazione e del trapianto di cellule staminali emopoietiche si passerà all’ideazione, progettazione e realizzazione di una campagna pubblicitaria del tipo Pubblicità Progresso in sintonia con il messaggio promozionale di doMos Basilicata “Più donatori. Più vita”. Iranna De Meo provinciapz@luedi.it

Ruoti L’attività di ricerca era stata voluta dal sindaco

Gli speleologi trovano un tunnel con rifiuti altamente inquinanti

Gli speleologi impegnati nell’attività di ricerca

RUOTI - Dopo la speleologia urbana - svoltasi per la prima volta il 30 dicembre 2007, suscitando non poca curiosità e interesse in gran parte della comunità ruotese - ha fatto seguito nella giornata di domenica una nuova esplorazione. E, manco a dirlo, l’iniziativa è stata posta in essere dall’attivissima associazione Speleo Club Marmo Platano. L’attività di ricerca ha avuto luogo a Ruoti per le numerose segnalazioni, come quella in passato di Felice Faraone, di cunicoli che un tempo venivano utilizzati come vie di fuga. In questa occasione la ricerca delle cose perdute nel territorio di Ruoti, è stata fortemente richiesta dal sindaco del ridente comune del Marmo Platano, Angelo Salinardi. Il primo cittadino ha incaricato e commissionato il tecnico comunale, geometra Angelo De Carlo, di avviare le ricerche utili al rinvenimento della vecchia tratta della ferrovia prevista per far comunicare Potenza con Avigliano. I lavori del tracciato erano stati posti in essere nel 1914 dall’azienda delle Ferrovie Appulo Lucane. Nella mattinata di dome-

nica il presidente dello Speleo Club Marmo Platano, Gerardo Ferrara, Alberto Iuzzolino, l’ingegnere Gianni Pucillo, l’artista Mario Glorioso pittore locale e grafico dell’associazione, e i giovani esploratori Davide Calabrese, Salvatore Oliveto, e Valentino Romaniello, hanno esplorato e analizzato la terza galleria del tracciato ferroviario. Nell’esplorazione, inoltre, sono state rinvenute altre quattro gallerie di lunghezza variabile tra i 60 metri e i 200 metri. Purtroppo l’accesso a queste ulteriori gallerie rinvenute è risultato molto problematico sia per la fitta vegetazione cresciuta nel corso degli anni e sia in per l'eccessiva infiltrazione di acqua. Un’amara scoperta ha inoltre fatto conoscere agli speleologi lucani un altro aspetto poco edificante: una delle gallerie era sommersa di rifiuti e di materiale fortemente inquinante. Lo Speleo Club ha momentaneamente sospeso l’attività di ricerca su Ruoti, che proseguirà più capillarmente quando le condizioni meteorologiche saranno più favorevoli. Carmine Pepe

Il fascino dei palmenti sotto la neve PIETRAGALLA - Il maltempo ormai è alle nostre spalle anche se le previsioni meteorologiche dei prossimi giorni non indicano nulla di buono e di positivo dal punto di vista climatico. La neve in ogni caso provoca tanti disagi soprattutto di carattere stradale, rendendo poco agevole la percorribilità delle arterie viarie ma crea anche delle situazioni gradevoli. E’ il caso dei palmenti di Pietragalla, tipiche grotte scava-

te nel tufo che sono presenti alla periferia del centro abitato. Sono circa duecento queste strutture utilizzate nel passato ed anche attualmente per la produzione del vino, “appollaiate” le une sulle altre, che con il manto bianco assumono un aspetto incantevole così come è avvenuto recentemente nella seconda metà del mese di febbraio per effetto delle intense nevicate. Le abbondanti precipita-

zioni nevose di qualche giorno fa hanno creato un paesaggio del tutto particolare con la neve che ha ammantato queste cavità tufacee al punto che esse rappresentavano un quadro artistico naturale di grande impatto. Ma la situazione più significativa è stata rappresentata dalle tante persone che transitando per Pietragalla si sono trovate al cospetto di questa immagine paesaggistica naturale (i

palmenti sono ubicati in prossimità della strada statale 169) al punto chè in tanti forniti di macchine fotografiche, videocellulari e telecamere, hanno ripreso il paesaggio creato dal manto bianco. Diverse decine di automobilisti in transito per il paese che si recavano nei centri abitati limitrofi ma anche provenienti dal resto della provincia e della regione hanno apprezzato ciò che la natura ha creato.

I palmenti sotto la neve

In pratica è una forma importante di turismo culturale associata, in questo caso, alle condizioni meteorologiche che fanno dei palmenti una meta obbligata dell'itinerario paesaggisti-

co della Basilicata, tenuto conto che anche nel resto dell’anno tanti sono i visitatori che apprezzano questo sito architettonico pietragallese. Antonio Bevilacqua


Giovedì 5 marzo 2009

24 Balvano Dopo mesi di soluzioni provvisorie è stato nominato ieri Tommaso Tirotta

Arriva il secondo medico di base Soddisfazione del sindaco: «Rispettati i diritti della comunità» BALVANO - Non è più un optional l’arrivo del secondo medico di base a Balvano. Da ieri “stop” a quell’alternarsi di medici provvisori che da più di due anni e ogni sei mesi si verificava nel centro del Marmo Platano. Le “garanzie” dell’ufficio sanitario regionale non hanno tradito i balvanesi. Ed è Tommaso Tirotta il nuovo medico di base. Una soddisfazione doppia per le 500 persone da tempo rimaste orfane del “diritto al medico”. Da medico provvisorio negli ultimi mesi ora Tirotta è il secondo medico di base balvanese in pianta stabile. «L’assessorato alla Sanità e l’Asp hanno mantenuto gli impegni presi nel corso del sit - in di protesta dinanzi al Palazzo della Giunta Regionale ha detto il primo cittadino Costantino Di Carlo - e Balvano non può non prenderne atto. È stato riconosciuto un nostro diritto. Alla comunità balvanese con circa 2.000 abitanti spettava di diritto il secondo medico di base, poiché più di mille abitanti assistiti da un medico di famiglia fisso che per legge non poteva avere più di 1.500 scelte. Oggi va dato ampio riconoscimento al direttore generale dell’Asp, Pasquale Francesco Amendola, e all’assessorato alla Sanità per aver stoppato quel generarsi di tempi morti collegati all’inserimento naturale di un al-

Il sindaco di Balvano

tro medico con la nomina del dottor Tirotta». Anche l’Anci di Basilicata nei giorni scorsi ha preso atto della situazione anomala di Balvano. Il consiglio direttivo ha prodotto un documento condiviso per affrontare un’emergenza non “campanilistica” ma che attanaglia i piccoli comuni. Una storia che a Balvano ha inizio a marzo del 2007, quando l’allora medico di base, Antonio Latorre, fu trasferito. L’Asl di Potenza ha nominato prima Nicola Martiriggiano e poi Tommaso Tirotta, la cui nomina sarebbe scaduta solo a marzo.

«Da tempo si è fatto rilevare alle autorità competenti che, anche quando si provvedeva alla sostituzione del medico di base con uno provvisorio per tempi molto lunghi - conclude Di Carlo- si affrontava il problema solo a metà, con ripercussioni evidenti sui pazienti che non hanno la possibilità di instaurare con il proprio medico quel rapporto di fiducia necessario per avere una cognizione vera dei problemi dei singoli pazienti. In Basilicata sono 97 i piccoli comuni che devono avere la garanzia che i servizi essenziali debbano essere assicurati e non siano più provvisori». Angela Scelzo

Picerno Appuntamento con Ciro Di Paola

Professionisti del capello a lezione dal maestro PICERNO - Si è tenuta lunedì sera, presso l’hotel Bouganville, una giornata di presentazione e di dimostrazioni pratiche e teoriche dell’azienda internazionale “hair company professional”, per la prima volta in esclusiva nella regione lucana. La stessa azienda ha presentato tutte le novità e le nuove linee agli oltre venti parrucchieri giunti da tutta la Basilicata. L’azienda opera nel settore dell’acconciatura con prodotti e servizi di primo livello. All’evento ha partecipato anche il tecnico aziendale dell’hair company, il campano Ciro Di Paola, uno dei professionisti più affermati in Italia nel settore dell’acconciatura. Insieme a Di Paola, quattro ragazze “modelle” di Vietri di Potenza: Cecilia Russo, Caterina Buono, Camilla Fabio e Carmela Isoldi. Le stesse si sono sottoposte durante la giornata a tutte le prove e dimostrazioni pratiche effettuate dallo

Ciro Di Paola

stesso tecnico Di Paola e dal suo staff sui loro “capi”. Un grande evento a quello che hanno assistito gli acconciatori lucani e i diversi presenti che sono intervenuti presso l'hotel Bouganville. Si sono tenute dimostrazioni con prodotti interamente innovativi. Una giornata tenutasi con successo anche grazie all’impegno del concessionario responsabile per la Basilicata, Vittorio Passannante. Durante la giornata dimostrativa, sono

state presentate le maschere coloranti agli acidi di frutta, “Colour Jam”, e “Colour Dessert”, riguardo l'uso del prodotto con olio di oliva e proteine del latte. In più, a completare la linea, è stata presentata e dimostrata anche “Colour Bigen”, l'innovativo sistema di miscelazione con acqua e proteine della soia. E c'è stato infine anche un momento di raccolta di tutti i partecipanti e degli oltre venti parrucchieri accorsi all'evento.

Infatti si è tenuto dopo le diciotto un buffet finale. Giova ricordare che l'azienda, la cui sede italiana si trova nel varesotto, è un marchio giovane, creativo ed in forte ascesa, è nata dall'idea di un gruppo di giovani manager. La stessa azienda opera a livello internazionale e ha partecipato, e partecipa, agli eventi del settore più importanti. Claudio Buono provinciapz@luedi.it

L’evento voluto dall’Icea di Basilicata nell’abbazia di San Michele di Montescaglioso

Corso intensivo di agricoltura biodinamica POTENZA - Il primo corso intensivo in Basilicata riguardo “l’Agricoltura Biodinamica”: è questo l’evento organizzato dall’Icea Basilicata e dall’associazione per l’agricoltura biodinamica. Un corso intensivo di introduzione all’agricoltura biodinamica, che si terrà a Montescaglioso. A ospitare l’iniziativa sarà lo splendido scenario dell'abbazia benedettina di San Michele Arcangelo di Montescaglioso. I corsi avranno inizio lunedì 23 marzo e si concluderanno il

sabato, ventisette marzo. La frequenza del corso da diritto a quattro crediti formativi. Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato di abilitazione con il riconoscimento delle competenze acquisite. L’Icea, l’istituto per la certificazione etica e ambientale e lucana ha organizzato a Montescaglioso un ricco programma di incontri ed eventi. Relatori degli incontri saranno: Marco Bernhard, agricoltore e tecnico agricolo, Perugina, Giorgio Bortolussi,

tecnico agricolo di Pesaro, Antonello Russo, presidente Associazione Demeter Italia, Fabrizio Rossi, agronomo ed agricoltore di Canosa , Vito Moretti, agricoltore di Castellaneta, Renato Aprile, professore, Perugina, Gabriella Pietrosanto, esperta euritmia da Lecce Lino Piarulli, responsabile Associazione Biodinamica Puglia e Basilicata e Vincenzo Ritunnano, responsabile Icea per la Basilicata. cl.bu.

Illuminata la Torre di Satriano

La valle del Melandro da lunedì ha la sua stella

La torre di Satriano

SATRIANO - La leggenda narra che l’antica Satrianum fu distrutta da un incendio scatenato dalla vendetta della regina Giovanna il che inviò una spedizione punitiva contro il centro lucano perché i Satrianesi avevano rapito una sua damigella in viaggio dalla Puglia verso Napoli. Alcuni studiosi, dopo aver osservato le rovine, affermano però che il borgo molto probabilmente è stato distrutto dal fortissimo terremoto del 1456 che sconvolse quasi tutto il Sud Italia. Qualunque sia stata la causa resta il fatto che dal quel momento nessuno ha più abitato la collina e da allora non un barlume di luce ha illuminato la vecchia Torre e la Cattedrale (a onor del vero sul versante titese da alcuni anni ogni dicembre viene acceso un immenso albero di Natale con migliaia di lampadine). Adesso dopo circa sei secoli la Torre torna ad essere visibile anche di notte da tutta la valle del Melandro e del Marmo Platano essendo situata sulla vetta di una collina al centro delle due valli. Il progetto, eseguito dalla Comunità Montana del Melandro con

fondi regionali, viene finalmente realizzato dopo un iter lungo e travagliato. Il sindaco di Tito, Pasquale Scavone e quello di Satriano, Michele Miglionico, esprimono il proprio compiacimento per l'ultimazione dei lavori. Si legge in una nota congiunta che “l'opera servirà per meglio integrare il luogo con gli altri siti archeologici e che gli interventi di miglioramento continueranno per poter portare l'area tra i siti archeologici di rilievo Regionale”. In passato altri sindaci di Satriano avevano provato ad “accendere” la Torre ma tutto si era risolto con un nulla di fatto anche a causa di cavilli burocratici, infatti nonostante la Torre rechi la denominazione “di Satriano” ricade effettivamente nel territorio comunale di Tito. Il compiacimento tra i cittadini di Satriano è notevole. Il contrasto tra la luce delle rovine con il buio pesto della collina e del cielo notturno rende il paesaggio quanto mai suggestivo. Rocco Perrone provinciapz@luedi.it


Giovedì 5 marzo 2009

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Alta Val D’Agri I lavoratori sono senza mensilità da quattro mesi

Consorzio: continuano gli incontri VILLA D'AGRI - Nessuna notizia sul fronte Consorzio di Bonifica Alta Val d'Agri. Dopo la “denuncia” fatta nei giorni scorsi dal rappresentante della Flai Cgil, Andrea La Salvia sul ritardo di quattro mensilità non pagate, tutto tace. Si è appreso solo che la presidente dell'ente, Adriana Petruzzi ha convocato più riunioni per ridiscutere della questione. Annosa la faccenda del ritardo di pagamento delle rispettive spettanze dei lavoratori del Consorzio di Bonifica Alta Val d'Agri. Susseguita da fase alterne durante gli anni, raggiungendo il periodo delicato

nel mese di dicembre scorso, quando i 123 dipendenti entrarono in stato di agitazione per circa un mese. Un mese in cui venne fuori anche un documento denso di contenuto, votato all'unanimità con un solo astenuto, sottoscritto e firmato dai rappresentanti sindacali della Fai-Cisl, Antonio Santomartino e Andrea La Salvia della Flai-Cgil con l'astensione della Uil, ed inviato al Presidente De Filippo. Tante le problematiche esposte “dalla questione della mancata retribuzione delle mensilità di ritardo di pagamento delle rispettive spettanze, le vertenze e contenziosi avviati dai lavora-

tori per far riconoscere i propri diritti, l'assenza di una pianta organica adeguata all'esigenze della struttura e la sicurezza ai limiti della tollerabilità senza un minimo di tutela». Problematiche difficili per la vita quotidiana dei 123 dipendenti dell'ente oltre all'indotto collaborativo vicino all'ente, ma la fine di quelle problematiche racchiuse nel documento? Non si sa. Nel mese di Dicembre i sindacati alzarono un polverone in merito alla questione. Dopo di che caduta nel nulla, tranne che nei giorni scorsi il sindacalista della Flai - Cgil, La Salvia denuncia nuovamente il ca-

so del ritardo dei pagamenti (quattro mensilità) seguito da una dichiarazione allarmante sulla stato dei fatti, «non si sa il pericolo che corre ogni famiglia - aveva evidenziato La Salvia - All'infuori che noi abbiamo fatto scioperi, scioperetti, non fatti a dovere, non possiamo andare avanti ad essere snobbati, mortificati. Noi a tavola non sappiamo cosa mettere più, siamo in forte tensione persino in famiglia. Io non pago, bolli, elettricità perché non posso Come rappresentante sindacalista della Flai - Cgil aggiungeva - non ho più argomenti da portare, se non attivarmi personalmente di

La sede del consorzio di bonifica

un ostruzionismo tale da far vedere la nostra rabbia reale». Salvo che la denuncia si è spenta nuovamente in un tacito silenzio, forse per le diverse assunte nel merito anche dallo stesso Sindacato come quella se-

guita dal responsabile del Uil, Giocoli «i panni sporchi si lavano in casa propria e non divulgandone alla stampa, il cui effetto è senza rilevanza». Angela Pepe provinciapz@luedi.it

Lagonegrese Il presidente della conferenza dei sindaci: «Soddisfatte le esigenze dei comuni»

Sisma ‘98: in arrivo 2.500.000 euro La Regione anticipa la trance. Sotto accusa il Governo LAGONEGRESE - Tirano un sospiro di sollievo i sindaci dei 21 Comuni danneggiati dal terremoto del 1998. Su proposta dell'assessore alle Infrastrutture Innocenzo Loguercio, la Giunta regionale ha deciso di anticipare circa 2 milioni e mezzo di euro. Una somma necessaria per tamponare la decisione del Governo di non trasferire agli enti, per l'anno in corso, il contributo sul mancato introito dell'ici per i fabbricati danneggiati dal sisma e dichiarati inagibili. Senza questi soldi, per molti dei Comuni, si prospettava il fantasma del dissesto finanziario. Soddisfatto per la scelta politica della Regione il presidente della conferenza dei sindaci Giuseppe Vitarelli, che però invita a non abbassare la guardia, e il sindaco di Lauria, Antonio Pisani. «In questo momento la Regione è venuta incontro all'esigenza di tutti i Comuni sostituendosi al Governo da cui non abbiamo avuto nessuna risposta» ha dichiarato Vitarelli che poi spiega i motivi per cui bisogna continuare a sollecitare il Governo. «Mancano i fondi per mettere in sicurezza gli immobili di fascia B; nella finanziaria non c'è nessuna voce per il terremoto del '98, per il mancato introito dell'Ici e per l'Iva». Chi ha finito i lavori entro dicembre 2008, avrà il rimborso del'Iva. Chi ricostruirà nel 2009 dovrà farsi carico dell'Iva e dell'accollo speso. “Circa il 30 per cento sui lavori che - conclude Vitarelli - in questo periodo di crisi, potrebbe far fermare la ricostruzione». «Bisogna dare atto al presidente De Filippo, all'assessore Loguercio e a tutta la giunta regionale, di grande sensibilità e coraggio nell'aver adottato la delibera - continua Pisani Come amministratore e a nome dei cittadini,

perché si rischiava il dissesto per oltre 20 amministrazione comunali che avrebbe comportato un danno all'ente e alla comunità”. Il dissesto avrebbe portato delle conseguenze pesanti per i Comuni, spiega Pisani. “Significava - dice - applicare tariffe al massimo e non penso la nostra società, in questo momento, sia in grado di affrontare un tale peso”. Dopo l'allarme dei sindaci, che minacciavano di consegnare le chiavi dei municipi, il presidente De Filippo ha chiesto al Governo l'autorizzazione ad anticipare le somme prelevando dai fondi destinati alle attività di ricostruzione edilizia comunale. Ieri poi la decisione della Giunta, visto il silenzio del Governo e l'imminenza della scadenza per l'approvazione dei bilanci comunali, di mantenere fede agli impegni assunti con i sindaci erogando l'anticipazione e auspicando una rivisitazione della decisione da parte dello Stato. Questi gli importi anticipati: Calvera 25.249,46; Castelluccio Inferiore 121.386,71; Castelluccio Superiore 59.654,24; Cersosimo 76.560,59; Chiaromonte 60.440,28; Episcopia 51.960,81; Francavilla sul Sinni 90.746,66; Lagonegro 131,762,51; Latronico 191.658,41; Lauria 508.224,33; Nemoli 70.386,95; Noepoli 64.655,12; Rivello 115.473,34; Rotonda 96.449,38; San Costantino Albanese 64.002,16; San Paolo Albanese 53.700,54; San Severino Lucano 122.605,08; Teana 31.824,54; Terranova di Pollino 125.234,95; Trecchina 124.423,13; Viggianelo 226.826,26. Francesco Zaccara provinciapz@luedi.it

Sarconi, celebrata la giornata del ringraziamento SARCONI - Ha avuto luogo nel centro valligiano la 58° edizione della Giornata del Ringraziamento dell'agricoltura. Organizzata dall'associazione regionale della Coldiretti, in particolare la sezione di Sarconi con il suo presidente Antonio Lardo, la manifestazione è iniziata con il concentramento dei mezzi agricoli giunti da tutta la valle, circa ottanta, al di fuori del centro abitato. Da qui in corteo preceduti dalle autorità, l'assessore provinciale Domenico Vita, il presidente della comunità montana Alto Agri Antonio Imperatrice, il Sindaco di Sarconi Cesare Marte e Giuseppe Brillante direttore regionale della coldiretti, hanno raggiunto la chiesa di Sant'Antonio dove S.E. monsignor Francesco Nolè, vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro, coadiuvato dal parroco don Vito Micucci, ha celebrata la santa messa. Diversi gli agricoltori che da tutta la valle sono confluiti a Sarconi. Quella celebrata oggi, difatti,è una giornata a cui l'intera categoria tiene in modo particolare. Istituita nel 1955 nel tempo si è trasformata in un incontro che, se da un lato vuole far rivivere le antiche tradizioni agricole, dall'altro rappresenta un momento di ringraziamento verso Dio per i frutti del lavoro nei campi. «Questa giornata -, ha detto Giuseppe Brillante, - rappresenta un concreto momento di valorizzazione dei prodotti dei campi». L'agricoltura, difatti, ha detto ancora Brillante, è una seria

opportunità per il territorio di svilupparsi con concrete possibilità di occupazione. E non solo. Il mondo agricolo è fortemente impegnato nei confronti dei consumatori, offrendo loro un prodotto di alta qualità che ne rispetta soprattutto la salute. Il tutto a fronte di un mercato che guarda soprattutto al ritorno economico. Una giornata che anche quest'anno ha assunto un significato particolare in considerazione, soprattutto, del difficile momento che sta attraversando l'agricoltura lucana, stretta dai crescenti costi di produzione e dalla difficoltà d'inserire nei mercati prodotti di qualità quali quelli lucani. E proprio per superare questo difficile momento la Coldiretti ha predisposto da qualche tempo un progetto denominato “Campagna Amica”. Con tale iniziativa l'associazione intende sviluppare un dialogo aperto con i consumatori per garantirne la libertà di scelta dei prodotti, fornendo trasparenza sulle etichette, garanzia sull'origine e rintracciabilità. Nel corso della celebrazione eucaristica all'offertorio sono stati portati all'altare i frutti della terra lucana, rappresentati da pane, uva, vino, olive, olio, fiori, frutta, ortaggi, latticini e salumi. Al termine della santa messa, poi, tutti i mezzi agricoli si sono concentrati nella capiente piazza Ado Moro, dove sono stati benedetti singolarmente da S.E. il vescovo. Gerardo Tempone

LAGONEGRO: VOCI DI SALLY IN CONCERTO

La vita fra le righe con De Andrè LAGONEGRO - Secondo appuntamento con la cultura, grazie all'iniziativa “La vita fra le righe”, voluta dalla Provincia di Potenza, sotto la regia dell'Ufficio per le Politiche giovanili e Comunitarie”. Questa volta non si è parlato di libri, come a Brienza dove la manifestazione è riuscita oltre ogni più rosea previsione, ma a Lagonegro è stata l'occasione per ascoltare musica e testi di Fabrizio De Andrè che in molti definiscono patrimonio della cultura mondiale. Momenti di riflessione. Ci si è chiesti se non è il caso di riprendere un discorso che metta al centro l'uomo, con i suoi pregi e i suoi difetti. Le voci di Sally hanno intonato

per circa due ore il repertorio di Fabrizio De Andrè e lo hanno fatto al femminile: la prossima scadenza dell'otto marzo è solo mera coincidenza. Io e il suo gruppo cantano De Andrè in ogni stagione e in ogni occasione, lo hanno fatto ai confini con il Tirreno e in pieno Parco Nazionale del Pollino al cospetto di un pubblico composto da giovani e giovanissimi, da studenti, da docenti e il successo dell'iniziativa sembrava concretizzarsi già dalle prime note. Una volta rotto il ghiaccio è stato tutto più semplice e gli spettatori convinti hanno applaudito la performance delle Voci di Sally. Il gruppo canoro ha approfittato dell'occasione

Sopra gli studenti, a lato le “Voci di Sally”

per presentare il loro secondo lavoro “Passaggi di tempo”cantando, recitando, soffiando e ritmando le note di canzoni che resteranno scolpite nella nostra storia: da “Anime Salve” a “Verranno” a “chiederti del nostro amore”, da “ volta la carta” a “Via del Campo”, passando per la

“Buona Novella” con le “3 Madri” è stato un crescendo, ad un certo punto cantanti e studenti sembravano la stessa cosa, una scenografia attizzante, unica. E' stata cultura vera, forte, riflessiva. Le donne di De Andrè hanno dato il meglio di se stesse, l'appuntamento era unico,

da una parte loro e dall'altra gli studenti. Alla fine solo consensi e applausi reciproci. Un evento riuscito in pieno, l'obiettivo è stato raggiunto e per una volta tanto il messaggio vero, autentico ha fatto breccia nell'anima della platea. Ha vinto De Andrè sulla spazzatura quoti-

diana, fatta di salotti effimeri, di case piene di non sens. Le attendiamo di nuovo, le attendiamo ancora le donne di De Andrè al Don Bosco di Potenza lunedi 16 marzo alle ore 20,30 per un'altra serata da non dimenticare. Francesco La Regina provinciapz@luedi.it


Giovedì 5 marzo 2009

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Tragedia evitata per puro caso: solo 10 minuti prima passava un bus pieno di studenti

Voragine sulla provinciale 8 Chiusa la strada che da Ripacandida porta a Venosa RIPACANDIDA - Una voragine di è apertaieri alle ore 14,35 sulla strada provinciale n. 8 nei pressi dell'abitato di Ripacandida. Sotto questo tratto di strada ceduto si sta realizzando la galleria della strada a scorrimento veloce dell'Oraziana, che da Ripacandida condurrà a Ginestra. La causa è da attribuire ad una infiltrazione d'acqua. La voragine apertasi sulla strada è di diversi metri, per fortuna che a quell'ora non transitava nessuno. Solo 10 minuti pririma un bus di studenti era passato sull’arteria. Ripacandida è parzialmente isolata. Chiunque vorrà raggiungere il centro caro a San Donato potrà farlo solo con auto, i mezzi pesanti, compresi gli autobus, sono impediti, per una strada interpoderale chiamata “Toppo”. Ad avvisare i Vigili Urbani di Ripacandida di questo cedimento della strada è stato il proprietario di un ristorante-pizzeria Antonio Martino che abita là dove si è verificato il cedimento del terreno ed alcuni operai dell'impresa che sta eseguendo i lavori dell'Oraziana, che in quel momento stavano pranzando nel ristorante. Sono intervenuti anche i Carabi-

Alcune immagini della frana che ha provocato diversi disagi soprattutto per gli abitanti di Ripacandida

nieri della locale stazione, il geometra Rocco Musto, responsabile dell'Ufficio Tecnico del comune di Ripacandida, l'operaio Auletta della Provincia di Potenza, alcuni tecnici dell'Acquedotto Lucano di Venosa e l'ingegnere Angelo Cimini, direttore dei lavori dell'Oraziana. Avvici-

nato l'ing. Cimini ha riferitosulle cause di questo cedimento del manto stradale nella sottostante galleria: «una perdita di acqua ha comportato il cedimento del terreno tra due centine della galleria. Questa notte gli operai lavoreranno per rimettere a posto la strada, che

Nota della lista di opposizione “Primavera lavellese”

già nella giornata di domani (5 marzo) potrà essere transitata». Antonio Martino, proprietario del ristorante-pizzera 4 Stagioni, se nel momento del cedimento della strada, fosse andato nel deposito del suo esercizio, sarebbe stato inghiottito, ha detto: «già dallo scorso mese

di dicembre, con una raccomandata, avevo segnalato alla Provincia alcune lesioni, sia all'ingresso della mia abitazione che sulla strada, in riferimento ai lavori della galleria che si sta realizzando. Ha ceduto di circa 5 cm il muro della mia abitazione con spostamento di un pila-

stro. Il marciapiede che porta a casa si è avvallato ed il cancello della mia abitazione non si chiude». Gli automezzi pesanti se vogliono raggiungere Ripacandida dovranno passare per la strada di nessuno, la Ginestra-Barile. Lorenzo Zolfo provinciapz@luedi.it

Venosa Iniziativa della scuola materna

Raccolta di rifiuti agricoli Genitori protagonisti «Amministrazione deficitaria» con il “Pinocchio” LAVELLO - E' dell'agosto scorso la notizia della firma del protocollo di intesa per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti agricoli. Una notizia roboante per il territorio lavellese poichè , come si legge nella prefazione del protocollo, «l'attività agricola nel Comune di Lavello riguarda una superficie consistente dell'intero territorio e che per questo motivo è da ritenersi fondamentale la gestione dei rifiuti agricoli, al fine di tutelare l'ambiente ed il paesaggio» Che fine abbia fatto il protocollo di intesa, l'attività di monitoraggio ma soprattutto chi doveva informare gli agricoltori su modalità di smaltimento, eventuale conferimento e stoccaggio dei rifiuti, non è dato sapere. Il protocollo di intesa doveva consistere in una attività che , si legge, «favorisca la raccolta differenziata, il recupero, il riciclaggio, e, comunque, il corretto smaltimento degli stessi, semplificando al tempo stesso gli adempimenti amministrativi a carico dei produttori agricoli e aumentando l'efficacia dei controlli». «Inoltre, il presente protocollo d'intesa - si legge - ha lo scopo di incentivare la raccolta dei rifiuti agricoli diminuendo la produzione e la pericolosità dei rifiuti, favorendo lo smaltimento dei rifiuti speciali negli impianti più vicini ai luoghi di produzione al fine di ridurne i movimenti».

Il municipio di Lavello

Ad accendere i riflettori sulla vicenda alla vigilia della stagione primaverile e dell'inizio di attività nei campi della cittadina dauna, alcuni esponenti della Primavera Lavellese impegnati nel settore primario, Mauro Caputo e Gianluca Carretta. «Appena insediata la Giunta Annale - fanno sapere gli esponenti della Primavera Lavellese - annunciò in consiglio comunale la creazione di una isola di raccolta per i rifiuti agricoli a cui ha fatto seguito il nulla».

«Ma - sottolineano - è tutta la politica agricola che è fatta di annunci proclami e promesse inutili alla fine questi credono che basta creare un mercatino o asfaltare due strade rurali per fare politica agricola». «Manca - ribadiscono una seria programmazione non hanno idee fanno solo proclami come i 6,5 milioni di euro dal Gal per la creazione dell'area agro alimentare di Gaudiano o le migliaia di euro per le fontane rurali». Daniele Masiello provinciapz@luedi.it

VENOSA - Da cinque anni la Scuola Materna “Piani dell'Annunziata” ,delle Suore del Sacro Costato di Venosa, sta sperimentando una formula originale. Rispetto alle solite recite scolastiche in cui i bambini riscaldano i cuori dei genitori con canti, poesie, gag, scenette...di ogni tipo, a carnevale sono i genitori che diventano attori e salgono sul palcoscenico per raccontare ai loro figli seduti in platea, avvincenti favole e storie incantevoli. Un modo per sottolineare il ruolo da protagonista che la famiglia deve svolgere insieme agli insegnanti nel processo educativo delle nuove generazioni, superando ogni forma di delega o di rimpallo di responsabilità. E, cosi, dopo aver Il “cast” al completo interpretato, negli anni scorsi, favole come quella di Cappuccetto Rosso, Biancaneve e i sette nani, La Bella e la Bestia, Cenerentola, quest'anno la Compagnia dei Genitori ha presentato e interpretato la famosa favola di Collodi “Pinocchio”. L'edizione di quest'anno è stata molto impegnativa ma altrettanto gratificante, tengono a sottolineare gli “improvvisati” attori. Molto alto il numero di genitori coinvolti: oltre 50, tra attori, cantanti del coro, e tutti quelli che hanno lavorato dietro le quinte per allestire le scenografie e la band musicale. Obiettivo della iniziativa non solo favorire i rapporti tra genitori e figli ma anche quello di creare l'occasione per far conoscere le famiglie fra di loro in modo da costruire una rete di relazioni familiari. Un progetto che vede coinvolte in prima persona Suor Filippina, Madre Superiora delle Suore del Sacro Costato, e Suor Lucia : «Il loro merito più grande - è stato

sottolineato dai genitori ad inizio spettacolo è quello di dirigere la scuola materna con un amore talmente grande e profondo che ci fa sentire sicuri di lasciare i nostri figli nelle loro mani senza nessun tipo di preoccupazione». Grazie all'impegno, all'abilità e alla maestria degli “attori per un giorno”, sul palcoscenico si sono materializzati e hanno preso forma Pinocchio, la Fata Turchina , mastro Geppetto, il grillo, il gatto e tutti gli altri personaggi della meravigliosa favola. Oltre agli obiettivi ludico-ricreativi, di socializzazione, molto evidente anche l'intento pedagogico della iniziativa. Non solo fiaba per bambini il Pinocchio presentato ma vera e propria metafora della vita. “Siamo stati tutti dei bambini ingenui e creduloni e tutti abbiamo incontrato il Gatto e la Volpe o Mangiafuoco - ha sottolineato Mary Cutolo nel presentare lo spettacolo - Tutti abbiamo una Fata Turchina che ci perdona sempre, ci perdona tutto e che ci accoglie sempre a braccia aperte nonostante le delusioni…C'è sempre un Geppetto che ci cerca sotto la pioggia scrosciante e che ci ama incondizionatamente. Purtroppo, non ce ne accorgiamo perchè siamo burattini dalla testa di legno… e non capiamo il valore della presenza di queste importanti figure della nostra vita. Ci fidiamo delle varie figure che cercano di sfruttarci e sopraffarci… per poi rimanere soli con la nostra coscienza e piangere amaramente sulle nostre azioni. E noi cosa diventeremo? Ciuchini, bambini di carne o rimarremo dei burattini di legno?». Giuseppe Orlando


Giovedì 5 marzo 2009

27 Melfi I ragazzi sono stati sospesi fino a quando non si è raggiunta la cifra del danno

All’Alberghiero chi rompe paga Gli studenti danneggiano i termosifoni e il preside li tassa MELFI - Per aver danneggiato i termosifoni in aula il dirigente scolastico dell’istituto alberghiero di Melfi ha sospeso gli studenti fino al risarcimento del danno quantificato in cinque euro per ciascun alunno. La somma di denaro raccolta, ripartita tra tutti gli alunni delle classi dove l’impianto di riscaldamento era stato messo fuori uso, è servita per pagare la riparazione dei termoventilatori. Diversi genitori non hanno gradito l’iniziativa del preside che però è rimasto irremovibile. «Abbiamo rilevato che i danni alle griglie dei termosifoni – spiega il dirigente scolastico dell’Ipssar di Melfi, Michele Corbo – erano stati procurati con atti vandalici e di imprudenza. Non essendo stato possibile individuare i responsabili di questi episodi, ripetutisi più volte, abbiamo seguito il nostro regolamento e raccolto la somma per la riparazione tra tutti gli studenti». A pagare è stato anche chi non ha rotto nulla. «Purtroppo il rischio era proprio questo – aggiunge il preside, Corbo – ma gli atti vandalici sono venuti alla presenza di tutti. Avevamo invitato gli studenti a se-

L’Alberghiero di Melfi

gnalare chi si era reso protagonista di azioni deprecabili ma non potendo tollerare l’omertà sono stati chiamati a pagare in solido tutti quanti. Non credo si tratti di un’operazione diseducativa. Al contrario, quando in passato abbiamo applicato lo stesso metodo per un danneggiamento verificatosi in altro plesso, a due anni di distanza mai più nulla è stato distrutto».

L’altro rischio è quello della creazione di un precedente pericoloso. Devastazioni ben più gravi potrebbero provocare risarcimenti cospicui. «Se il danno fosse stato maggiore avremmo individuato più facilmente i colpevoli – spiega il preside dell’Ippsar di Melfi – anche perché non potremmo pensare di addebitare danni per migliaia di euro alle fami-

Tucciariello: «Il Pd a Ginestra è fermo» GINESTRA - Nel piccolo centro arbereshe il clima politico che si vive non è abbastanza attivo. Non ci sono sezioni dove si ci si riunisce per discutere ed avvicinare la gente alle problematiche del paese. Anzi, quelle sezioni che ci sono vengono aperte solo in occasione di scadenze elettorali o di rinnovo delle tessere. Avvicinato il Coordinatore del Circolo del Partito Democratico di Ginestra, il consigliere comunale di minoranza, Ing. Raffaele Tucciariello ha detto: «Come Coordinatore del Circolo del Partito Democratico di Ginestra, ho il dovere di fare alcune considerazioni sul cammino intrapreso oltre un anno fa. Presi dall'entusiasmo della campagna mediatica Veltroniana in molti siamo partiti per dare il nostro contributo alla nascita di questo partito, ma col passare del tempo è stato sempre più evidente l'ingessamento in cui il nostro gruppo si ritrova che, seguendo logiche partitiche di altri tempi, ha subito la strategia del mantenimento dello status quo

prima ed il delirio all'accaparramento della poltrona poi. Ma il vero problema nasce dall'incapacità di fare il bene comune e dare risposte concrete ai cittadini per seguire invece logiche partitiche sempre più interessate alla raccolta capillare del singolo voto. Quindi penso alla Comunità Montana del Vulture che da diversi mesi è paralizzata da inutili discussioni atte a ricercare equilibri su chi dovrà ricoprire questa o quella poltrona, anziché preoccuparsi dello sviluppo territoriale e penso ai partiti, Pd compreso, che rispondendo a logiche “potentine”, avvallano avvicendamenti tempisticamente inopportuni considerando anche le prossime elezioni provinciali. Qui accade inoltre che membri del direttivo locale di Ginestra che non hanno volutamente sottoscritto il tesseramento, continuino a ricoprire incarichi politici in virtù della propria “presunta e conveniente” appartenenza al Pd». l. z.

glie dei nostri iscritti. Invito però a rammentare l’episodio dell’allagamento di una scuola di Milano. In quel caso i genitori degli studenti indisciplinati versarono circa quarantamila euro per risarcire il danno procurato. In questo caso si tratterebbe di un procedimento penale. Noi faremmo una denuncia alla magistratura e la legge farebbe il suo corso». L’ultima contestazione dei genitori riguarda la mancata comunicazione alle famiglie per la multa da pagare dopo quanto avvenuto a scuola. «C’erano venti giorni di tempo per risarcire il danno – conclude il preside, Michele Corbo – altrimenti sarebbe scattata la sospensione dalle lezioni così come è regolarmente avvenuto. Solo così’ diventa educativo il provvedimento. Chi non rispetta i tempi paga». In ogni caso una comunicazione ufficiale della scuola alle famiglie non è mai arrivata e sarebbe stato giusto, al contrario, provvedere in tal senso. Gli studenti dell’alberghiero, per conto loro, d’ora in avanti farebbero bene a rispettare maggiormente la struttura che li ospita. Vittorio Laviano provinciapz@luedi.it

Vulture

“Orme” sostiene Bufano RIONERO - «Tonio Bufano da sempre impegnato attivamente per la crescita culturale ed economica dell'intero territorio a lui affidato, ha voluto puntare soprattutto sulle risorse umane dei molti giovani lucani diplomati e laureati che, disoccupati nella propria terra, sono costretti ad uscire fuori regione, mettendo le loro professionalità a servizio ed a beneficio di altre realtà più attente e produttive». E’ quanto dichiara l’associazione “Orme” che ha spronato Bufano: «a continuare sulla strada intrapresa di puntare sulle risorse umane piuttosto che sull'industrializzazione della nostra area».

INIZIATIVA DEL LIONS CLUB

Melfi, la pace vista dalla fantasia dei ragazzi MELFI - Il tema della pace, ha coinvolto numerosi ragazzi dell'istituto Comprensivo Statale Michele Ferrara , che, grazie all'iniziativa promossa dal Lions Club Melfi ha voluto stimolare i ragazzi sull' argomento. «I ragazzi - afferma il Presidente Lions Club Melfi Dott. Teodosio Cillis - sono capaci di esprimere la voglia di un mondo migliore, l'hanno dimostrato benissimo attraverso i loro lavori». “Voi giovani - afferma l'Assessore

alla Cultura Giuseppina Carbone-, con il decalogo che avete enunciato, dimostrate di aver interiorizzato i concetti, voi siete effettivamente quelli che avete la capacità di cambiare il mondo. I politici non ci riescono, le guerre sono sempre ingiuste e distruggono i corpi e le menti delle persone. Ringrazio i Lions per il loro lungimirante coinvolgimento delle scuole ”. Numerosi gli interventi dei ragazzi che hanno letto gli elaborati,

Il tavolo dei relatori (Foto Zenti)

ed hanno saputo coinvolgere la platea, proseguendo con un filmato che ha catturato l'attenzione ed ha commosso il pubblico. Finale con premiazione ed attestato di partecipazione

per tutti i partecipanti, un successo per l'iniziativa che si è rivelata come sempre vincente, ed avrà un sicuro prosieguo. Alessandro Zenti provinciapz@luedi.it

I commenti dei rappresentanti dell’Ente

Ginestra - Barile, c’è l’ok anche della Provincia

L’incontro del 2 marzo scorso

NELL’INCONTRO istituzionale dello scorso 2 marzo, svoltosi a Ginestra nella sala consiliare di piazza Albania, per trovare una soluzione sulla strada di nessuno, la Ginestra-Barile, erano presenti, oltre al Presidente della Giunta provinciale Sabino Altobello e l'assessore alla viabilità Pasquale Robortella, anche alcuni Consiglieri Provinciali della circoscrizione elettorale della zona del Vulture, che hanno dato il loro contributo per una risoluzione di questa strada. Nel suo intervento il Presidente della Giunta Provinciale, Altobello ha precisato: «ringrazio la presenza dei consiglieri provinciali di questa circoscrizione che hanno sollecitato la risoluzione del problema della Ginestra-Barile, cos' come gli operatori cella comunicazione. La Provincia ha già acquisito, nel passato, il patrimonio di tante strade realizzate da altri soggetti. Stiamo movendoci in un disordine istituzionale, la prima cosa da fare è trovare un equilibrio alle cose da affrontare con senso civico. Abbiamo 69 richieste di strada da provincializzare, che non sono nostre. Riceviamo un quinto di fondi statali di quanto riceve la Provincia di Napoli. La Provincia di Bologna, con l'80% di strade provinciali, riceve proventi statali sei volte di più della nostra provincia. Si decida una volta per tutte un soggetto che deve prendersi questa strada, che ritengo sia una delle strade prioritarie da provincializzare. Ci sono strade che hanno una valenza ed un rango inferiore alla Ginestra-Barile, come la provinciale numero 8 che da Rionero conduce a Ripacandida. Do la totale apertura e disponibilità della provincia per questa strada». L'assessore provinciale alla viabilità Pasquale Robortella ha detto: «per la messa in sicurezza della Ginestra-Barile servono

700 mila euro. L'impegno del 2004 preso in Prefettura, dalla Provincia per questa strada, riguardava solo interventi minimali. Non c'è nessun problema che la provincia dia priorità per questa strada». Rocco Pappalardo, presidente della commissione viabilità della Provincia di Potenza, da pochi mesi, ha aggiunto: «questa strada rientra tra le prime priorità di strade da provincializzare. Ma prima deve essere messa in sicurezza, indipendentemente da chi è responsabile. Tengo a precisare che alla Provincia un km di strada costa mille euro». Il consigliere provinciale di Venosa, Tommaso Gammone componente della commissione viabilità della Provincia ha aggiunto: «la Ginestra-Barile, che percorro tre volte la settimana per raggiungere Potenza, è una strada di importanza vitale per raggiungere il capoluogo di Regione e la vicina Puglia, mi meraviglio come si continua a parlare di questa strada? Chiedo all'Ente di Irrigazione,che ha costruito la strada, di inoltrare domanda alla Provincia per l'acquisizione della strada ed al Comune di Ginestra di sollecitare questo tavolo di concertazione nel quale definire la strategia per la soluzione gestionale immediata della strada». A chiudere gli interventi della Provincia è stato il consigliere provinciale di Rapolla, Nicola Acucella: «Mi farò carico insieme ai colleghi Gammone e Zambella di una proposta di modifica del piano provinciale di viabilità, inserendo la Ginestra-Barile negli interventi da fare. Invito l'assessore Loguercio ad inserire questa strada tra le priorità. Più volte, nel consiglio provinciale, ci siamo battuti per le esigenze delle popolazioni, alcune volte non rispettate, fino a cambiare casacca politica». Lorenzo Zolfo provinciapz@luedi.it


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Giovedì 5 marzo 2009 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440 Matera

Pisticci

Metaponto

Lavori pubblici

Abusi ex campeggio sociale

Riaprono i cantieri nel centro storico

La verità della coop “Olympus”

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In primo piano le dismissioni dei beni di proprietà dell’amministrazione comunale

Bilancio lunedì in giunta L’assessore Quintano conferma i tempi. Approvazione entro il 31 marzo La sinistra che parte da circoli e sezioni ribalti la logica del Pd veltroniano di GIUSEPPE PACE*

IL termine del 31 marzo verrà rispettato. Il bilancio sta per giungere in giunta dove, con molta probabilità lunedì otterrà il via libera. «Dopo la ricognizione che è stata effettuata sul patrimonio immobiliare di proprietà dell’amministrazione comunale verrà realizzato un allegato al bilancio - spiega l’assessore Eustachio Quintano - per la redazione di un piani di dismissioni e valorizzazione». I passaggi successivi, naturalmente, prevedono l’esame in commissione competente del documento finale che rappresenta il canovaccio sul quale costruire la finanza pubblica. Solo poche settimane fa, lo staff dell’Ufficio Patrimonio del Comune aveva concluso il primo censimento che consentirà alle casse comunali di rimpinguarsi attraverso le alienazioni previste. Un passaggio iniziale per poter individuare, nell’ambito dei beni di proprietà, quelli più adatti alla valorizzazione. L’assessore al Patrimonio, Michele Domenichiello, illustrando le caratteristiche dell’attività del gruppo di lavoro aveva sottolineato, il quattro febbraio scorso, dalle colonne del Quotidiano: «Il progetto di valorizzazione che abbiamo immaginato è parallelo all’individuazione di

questo patrimonio e si basa sulla concessione che per legge può essere riconosciuta, in casi che individueremo di volta in volta, da un minimo di diciannove a un massimo di cinquant’anni. Il bando pubblico per procedere alle alienazioni, superato il passaggio burocratico di approvazione del bilancio, potrebbe essere avviato al più tardi entro un paio di mesi. Tra i beni del Comune, ci sono palazzo Bronzini, l’ex sede dell’ufficio del Giudice di pace , Casal dei sindaci (nei pressi della chiesa di san Francesco) e le ex scuole rurali. Ottimista l’assessore al Bilancio, Quintano, che non ipotizza alcun rallentamento della procedura, ferme restando le difficoltà dei conti con cui gli enti pubblici hanno dovuto fare i conti. L’elenco dei beni che l’amministrazione metterà in vendita ha un valore che si attesta attorno a cifre a sei zeri. Una opportunità che, infase di approvazione del bilancio, conterà in modo significativo per le future sorti del Comune di Matera che, come molte altre istituzioni locali è chiamato a far di necessità virtù all’insegna del buon senso e della migliore governance. a.ciervo@luedi.it

IL FATTO DEL GIORNO

Sequestrati capi contraffatti I militari della Compagnia Carabinieri di Matera hanno individuato nel centro del capoluogo un’abitazione occupata da un extracomunitario che deteneva centinaia di capi, tutti griffati, per i quali l’uomo non ha saputo spiegare né il legittimo motivo del possesso né la liceità della provenienza. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti circa 150 capi di abbigliamento tra pantaloni, camicie, scarpe e maglioni, di marche italiane ed estere, in relazione alle quali saranno svolti tutti i dovuti accertamenti circa la genuinità del marchio. Immessa sul mercato nero, la merce avrebbe prodotto introiti per almeno 10.000 euro. L’uomo, un 24enne di nazionalità marocchina, regolarmente presente sul territorio nazionale, è stato defe-

rito all’Autorità Giudiziaria. Sempre a Matera, i Carabinieri hanno dato esecuzione a due ordini di carcerazione traendo in arresto un 45enne materano, ritenuto colpevole dal Tribunale di Matera del reato di violenza sessuale commesso nel capoluogo nel 1997, e un 40enne in relazione al quale il Tribunale di Bari ha interrotto la misura degli arresti domiciliari disponendo l’accompagnamento in carcere. Infine, a seguito di un controllo presso un locale pubblico della città, il titolare è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per disturbo del riposo delle persone e inottemperanza all’ordine dell’Autorità, per aver tenuto aperto l’esercizio fino ad ora tarda consentendo che si diffondesse musica ad alto volume.

La dimissioni di Walter Veltroni da segretario del Pd non hanno prodotto solo la sostituzione del segretario di partito, che di per sé è sempre un problema non di ordinaria amministrazione. Ma, stando al discorso pronunziato dal nuovo segretario all'atto del suo insediamento, dovrebbe trattarsi di un profondo e sostanziale cambiamento. Ne consegue che l'operazione di sostituzione si offre ad alcune considerazioni e riconsiderazioni di fondo, pur essendo stato, il nuovo segretario, il vice del dimissionario Veltroni. Il PD, nel disegno veltroniano, mirava a farsi quasi fotocopia del partito democratico americano, di cui Veltroni si era sempre dichiarato incantato ammiratore. Il partito democratico americano si esaurisce con la convention; quello veltroniano si esauriva con le primarie, a seguito delle quali l'eletto presumeva di governare in totale solitudine e personale potere. Il PD, in versione Franceschini, sembra voler cambiare profondamente la propria natura. Ciò si otterrebbe riscoprendo la partecipazione e la consultazione a valore permanente, cioè con forte radicamento nel territorio. Non è molto. A nostro parere, invece, bisognerebbe che esplicitamente si dica che il nuovo partito democratico vuol essere un partito riformista “di sinistra”, contrariamente a quel che voleva Veltroni, che dichiaratamente disse di puntare ad un partito riformista, «ma non di sinistra». Ne dovrebbe scaturire che la linea politica, nella gestione Franceschini, dovrebbe tornare a partire dal basso, a cominciare dalle sezioni o circoli che dir si voglia, fino ad arrivare ai livelli più alti, dove si dovrebbe fare poco più che prendere atto della volontà della base. Che non accada più, insomma, che, a mesi di distanza, il segretario regionale, da Potenza, già designi il candidato alla presidenza della amministrazione provinciale di Matera, cui subito si oppongono altri “notabili”, che dicono il contrario e fanno altro nome. Contemporaneamente, brontolano o gioiscono i designati, a seconda che nella vicenda vedano una loro promozione o un modo per metterli gentilmente da parte come personaggi che fanno ombra. Intanto, dietro le quinte, già ride l'avversario, assaporando una sospirata vittoria. *presidente del centro di iniziativa e analisi culturale e politica


Matera 29

Giovedì 5 marzo 2009

Chietera e Toto si rivolgono ad Acito per chiedere di sospendere il ricorso all’articolo 19

Stop alle concessioni nei Sassi E’ la richiesta di Pd e liste civiche in commissione STOP ALLE concessioni nei Sassi con il ricorso all’articolo 19. E’ la richiesta che è stata fatta ieri in commissione comunale da un gran numero di consiglieri del Partito democratico e delle liste civiche che si sono rivolti direttamente all’assessore Acito ed al dirigente comunale Gandi. Il Pd, è spiegato in una nota del capogruppo Aldo Chietera, «ha formalmente chiesto di sospendere tutte le pratiche di richiesta di sub concessione effettuate ai sensi dell'Art 19 del regolamento per le assegnazione degli immobili nei rioni Sassi, al fine di aprire una riflessione sugli effetti che si potrebbero verificare in assenza di una reale programmazione strategica complessiva di sviluppo della città». «L'occasione, scaturita dai servizi giornalistici trasmessi ci dà l'opportunità di riaffermare, quanto già fatto nel corso sia del consiglio comunale che approvava la modifica dell'Art 19, che in tutte le commissioni competenti che si sono succedute, quanto deleterio sia per la salvaguardia soprattutto dell'aspetto funzionale del nostro principale patrimonio, aver proceduto ad assegnare centinaia di immobili per un totale di migliaia di metri quadri, in assenza di una discussione approfondita sia sul terzo programma biennale sia sul ruolo che i Sassi debbano assumere all'interno del piano strategico comunale, elemento essenziale di rilancio del sistema

L’Apea cambia statuto Convocato il 10 marzo il Consiglio provinciale

Il capogruppo del Pd Aldo Chietera e il consigliere delle liste civiche Augusto Toto

economico locale» continua ancora il capogruppo del Pd Chietera. La proposta di sospensione di tutti gli iter di rilascio delle sub concessioni è stata condivisa anche dai rappresentanti dello SDI, dell'ADDC, e dai consiglieri Genchi e Lapolla nonchè dai consiglieri delle liste civiche Toto, Antezza e Cinnella che ieri in una nota hanno spiegato: «abbiamo condiviso la richiesta di sospensione per qualche mese per aprire un dibattito con la città e per consentire agli uffici preposti, come annunciato dall'Assessore Acito, di informatizzare le procedure e redigere una mappatura digitale dettagliata di tutti gli immobili demaniali ancora disponibili divisi per Ambiti».

PRECISAZIONE DAL LOPERFIDO RIPORTIAMO di seguito uan breve nota che proviene dall’Istituto tecnico commerciale Loperfido di Matera in riferimento all'articolo apparso sul Quotidiano di sabato 28 febbraio 2009 dal titolo "Studentesse molestate all' istituto Tecnico Statale Commerciale "A.Loperfido". Sulla questione il preside Giuseppe De Rosa precisa che «gli atti di molestia sono realmente accaduti ai due studentesse che frequentano l'Istituto Tecnico Commerciale nel percorso che le due allieve seguivano separatamente per recarsi a scuola in due distinte località; una nei pressi del Parco 4 Novembre e l'altra in Viale A. Moro. Le studentesse al loro ingresso in Istituto avvertivano i loro docenti e il sottoscritto che provvedeva, come si legge nell'articolo,ad avvertire il Capitano D'Amato, Comandante della Compagnia dei Carabinieri, i quali hanno svolto il loro dovere egregiamente con il coraggioso apporto delle studentesse coinvolte nelle sgradevole evento». matera@luedi.it

IL Presidente del Consiglio Nicola Marino ha convocato per il 10 marzo l'assise provinciale che dovrà discutere, tra l'altro, delle modifiche da apportare allo statuto dell'Agenzia per l'ambiente Apea. In gran parte si tratta di modifiche finalizzate a migliorare il funzionamento dell'agenzia, ma l'assessore alla Viabilità Giuseppe Dalessandro ha sottolineato come “ il nuovo statuto aggiornerà le competenze dell'APEA ampliandone il raggio di azione. Difatti, - ha proseguito Dalessandro la giunta ha dettato nuovi indirizzi demandando all'Agenzia anche i servizi di manutenzione ambientale del territorio, degli edifici pubblici e delle aree protette, servizi che in parte erano finora assicurati dai 60 lavoratori rivenienti dalla platea degli ex Lsu e stabilizzati prima con la ditta Cogein e successivamente con la Cosin. Motivazioni giuridiche, ma anche oggettive difficoltà di efficienza, non consentivano più di proseguire nell'appalto e per tali ragioni dal primo marzo tutti i lavoratori sono stati posti in mobilità. La Provincia, però, intende attivare ogni strumento utile - ha concluso l'assessore provinciale alla Viabilità Giuseppe Dalessandro- affinché non vada perso alcun posto di lavoro e per tale ragione necessita intensificare la concertazione con i sindacati per arrivare quanto prima a una soluzione condivisa che dia definitiva stabilità ai lavoratori». matera@luedi.it


30 Matera

Giovedì 5 marzo 2009

TAXI MATERA 3332685173

Daniele

Liscio Matera - Roma - ore 4 da lunedì a sabato. roma - Matera-ore 15 da lunedì a sabato (Eurfermi); 20.40 da lunedì a sabato (Arnia). MateraPisticci ore 6.15 - 14 da lunedì a sabato. piazza Matteotti pisticci-matera : 14.15 20.05. Chiruzzi Il venerdì ore 19 Metaponto, Pavia, Milano, Como; da Pisticci Scalo ore 19.30 da Salandra ore 19.50 Servizi sita matera-metaponto ore: 6.30 -12 -14.10- 18.10

In piazza le gardenie Aism La Sezione Provinciale della Associazione Italiana Sclerosi Multipla di Matera(A.I.S.M.) chiede anche quest'anno ai propri concittadini un gesto concreto di solidarietà. Il 7 e 8 marzo 2009 saranno infatti distribuite in moltissimi Comuni italiani le Gardenie dell'Aism:anche la provincia di Matera sarà presente,come oramai è consuetudine da parecchi anni. E'oramai conoscenza di tutti l'evolversi di questa malattia del sistema nervoso centrale,che può portare ad esiti molto pesanti per il paziente ed i suoi familiari. A Matera i punti vendita saranno,oltre che in piazza Vittorio Veneto,presso le parrocchie di S.Rocco,deiSS.Pietro e Paolo al Sasso Caveoso,di S.Giacomo.In provincia le Gardenie saranno distribuite a Nova Siri,in viale Siris,a Miglionico, a Tricarico e a Grassano: Ci auguriamo che la concomitanza con la Festa della Donna spinga molte persone a fare,per la ricorrenza,un omaggio gentile che contiene al tempo stesso un forte messaggio di solidarietà.

La cucina nazionale italiana L'ASSOCIAZIONE Women's Fiction Festival in collaborazione con la casa editrice Ponte delle Grazie, Palazzo Gattini Luxury Hotel e Libreria dell'Arco organizzano, oggi, alle ore 18,30, nella sala meeting di Palazzo Gattini, la presentazione del volume: "La cucina nazionale italiana" di Allan Bay e Paola Salvatori e del nuovo libro, La Cucina Pugliese di Giovanna Quaranta, della collana diretta da Allan Bay, "Il lettore goloso", Ponte delle Grazie. Saranno presenti gli autori.

al “bomber” Montemurro per il suo compleanno dagli affezionati amici del Quotidiano della Basilicata

SERVIZI SOCIALI

FARMACIE DI TURNO dalle 8.30 alle 8.30 MOTTA SILVIA Via Ridola 16 PRONTO SOCCORSO Guardia medica Ambulanza Croce Azzurra

0835/333341 0835/262260 0835/336882 0835/331314

Croce verde 0835-310066/310045 Sert 0835/253704 Cooperativa “Jan Patocka” 0835/333604 Associazione “Matera gioca” 0835/312005

emergenza sanitaria

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Aqv e Parchi urbani “I parchi urbani di Matera: dalla realizzazione alla gestione” è il titolo del convegno promosso dall’Associazione per la Qualità della Vita della Provincia di Matera in programma domani alle 18 a Palazzo Lanfranchi. Ai lavori interverrà l’onorevole Marcello Vernola, eurodeputato della Commissione ambiente e il sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico. L’incontro consentirà di approfondire temi legati allo sviluppo della città alla luce delle riflessioni che si stanno susseguendo. Quello dei parchi urbani, in particolare, è un tema di grande attualità essendo stato considerato, nell’ambito di progetti di sviluppo, un importante strumento di crescita.

Vox Populi - Vox Dei “VOX Populi - Vox Dei” è il titolo della nuova performance multimediale che l'Ufficio Turismo della Regione Basilicata presenterà nell'evento Internazionale “Amore/Philos” che si terrà a Matera, tra aprile e maggio prossimi, nella splendida cornice della Chiesa di S. Nicola dei Greci, in collaborazione con il Circolo Culturale “La Scaletta”e con l'Ufficio della Consigliera Regionale di Parità. La performance ideata dal Mediafor, Centro multimediale regionale, sarà animata da più di trecento interviste, realizzate alla gente lucana nei complessi monumentali più significativi dei Comuni partecipanti al Progetto “Ospitalità nei Borghi”. A poche settimane dalla conclusione del progetto regionale integrato “Ospitalità nei borghi” si traccia un primo bilancio consuntivo. Un grande successo per l'evento multimediale definito l'Evento dell'Anno per l'impianto innovativo che ha coniugato tradizione e tecnologia.

GRASSANI&GAROFALO Policoro-Salerno-Napoli Andata (giorni feriali) ore 6.45-9 (Salerno)-10 (Napoli). Ritorno ore 14 (Napoli), 15 (Salerno), 18 (Policoro).

•Consultorio 800216916 •Fondazione antiusura 0835-314616 •Volontariato vincenziano 0835-314140 •Unitalsi 0835-334383 •Associazone Alba 0835-262899 •Avis 0835-243253 •Associazione Tolba” 0835.333522 •Associazione soldaretà 0835-334167 •Caritas 0835-330060 •Federconsumatori 0835-334203/339-1353033 •Aism 0835/336803 •Domos Basilicata 0971991676

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IL 17 MARZO “Canto perché non so nuotare… da 40 anni” il titolo dello show che Massimo Ranieri porterà in scena martedì 17 marzo al Teatro Duni di Matera, città nella quale torna ancora una volta. Artista completo, cantante, ma anche attore, affabulatore ed istrione Massimo Ranieri, propone uno spettacolo straordinario e coinvolgente, canta i suoi brani più famosi e tanto amati dal pubblico ed esegue per la prima volta alcune fra le più belle canzoni d'autore degli ultimi decenni. Brani che appartengono ai repertori di grandi cantanti come Battisti, Battiato, Mina ed altri artisti italiani. Coreografie di Franco Miseria arricchite dagli splendidi costumi di Giovanni Ciacci che rendono ogni brano un quadro a sè. Nello spettacolo scritto con Gualtiero Peirce, lo showman partenopeo canta, balla e recita raccontando tappe emozionanti della sua vita.

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Questo piccolo grande amore 19,30 - 21,45 •CINEMA DELLA VALLE• Ferrandina 0835-755226 riposo settimanale

•BIBLIOTECA PROVINCIALE 0835-330671 Orario 8.30 - 18.30 dal lunedì al venerdì Orario: 8.30 - 13.30 il sabato (chiuso la domenica)

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•MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO Orario 9 - 20 dal martedì alla domenica Orario 14 - 20 solo il lunedì 0835/310058 pinacoteca d’Errico 0835/310137

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Giovedì 5 marzo 2009

La zona di 1300 mq, a Serra Rifusa avrà disponibilità per 86 stalli e spazi verdi per picnic

Area camper pronta entro l’estate Una variante aveva sospeso i lavori che riprenderanno a giorni UNA variante tecnica, approvata dal settore Lavori pubblici del Comune, ha fermato per otto mesi i lavori dell'area camper a Serra Rifusa. L'iter procedurale è stato sbloccato da una determina che ha approvato la variante e che consentirà, problemi meteorologici a parte, assicurano dal palazzo di via La Malfa, di avviare i lavori entro pochi giorni. Lo stallo nei lavori era stato segnalato più volte al Comune di Matera dall'associazione camperisti a cui l'amministrazione aveva risposto che la variante al progetto impediva la prosecuzione del progetto. La gara è stata aggiudicata ad un'Ati composta dalle Costruzioni Industriali e da Nuzzaci strade e prevede la realizzazione di una zona da adibire alla sosta dei camper e delle roulotte. L'area di 1300 mq complessivi, di cui 220 destinati al blocco servizi, consentirà a lavori terminati di poter accogliere questa particolare categoria turistica con il massimo del

L’area camper che si trova a Serra Rifusa

comfort ed evitando che vengano utilizzate aree del centro storico di difficile percorribilità per mezzi come i camper e le roulottes. Nel primo settore, secondo il progetto, saranno sistemati la lavanderia, i servizi igienici, una sala comune e la reception. L'area più grande è quella che comprende anche spazi per gli animali, per il relax e per i giochi per i bambini, oltre alla zona riservata ai picnic e al barbecue. In tutto sono 86 gli stalli

previsti ai quali si aggiungono i parcheggi per le auto e le roulotte che, però, potranno diventare disponibili solo entro l'estate dal momento che i lavori dovrebbero riprendere (o meglio cominciare definitivamente) tra pochi giorni. Una occasione persa, a causa di una variante tecnica, in concomitanza con il ponte di Pasqua e Pasquetta nel corso del quale proprio i camperisti scelgono la città dei Sassi come destinazione preferita. «Finora - spiega Carme-

nio Santeramo, componente dell'associazione camperisti - chiunque arrivi a Matera in camper è costretto a trovare sistemazioni di fortuna che non consentono di collegarsi né ad alcuna fonte d'acqua o di energia elettrica. Spesso, evitano di venire qui, sapendo ormai che non esiste alcuna area attrezzata a loro disposizione». Dal palazzo del Comune, in via La Malfa, nessuna risposta, nonostante i numerosi tentativi per rintracciare il dirigente competente, Montemurro. La conclusione della nuova area camper, comunque, non sarà sufficiente a risolvere i problemi dei turisti. «La fase importante - spiegò nel luglio scorso Raffaele Motola, presidente della Federazione regionale Campeggiatori di Basilicata - sarà naturalmente quella della gestione alla quale spetterà il compito, ad esempio, di prevedere un servizio navetta per il centro della città in orari non coperti dai collegamenti pubblici». Antonella Ciervo

Rischio trombosi si attiva la Asm E' operativo a Matera, ed ha effettuato già 150 prestazioni, il Centro di sorveglianza per utenti a rischio tromboembolico( T.A.O. ). «Per l'Azienda sanitaria di Matera e per l'ospedale Madonna delle Grazie - ha detto il Direttore Generale, Vito Gaudiano- il servizio rappresenta un ulteriore impegno nel potenziamento delle prestazioni verso una specifica categoria di utenti regionali ed extraregionali». Sono molti gli utenti a rischio tromboembolico, per deficit generico o acquisito di inibitori della coagulazione, o perché sottoposti ad interventi cardiochirurgici (protesi valvolari meccaniche, by pass, fibrillazioni striali). La terapia si avvale di farmaci che hanno migliorato di molto la prognosi di questi pazienti e necessita di un attento monitoraggio. «Per rispondere a questa esigenza -ha detto il Direttore della

Unità operativa di Patologia Clinica e Analisi di Laboratorio, Eustachio Vitullo- è stato organizzato un servizio ambulatoriale accreditato dalla Federazione centri per la diagnosi delle trombosi e la sorveglianza delle terapie antibiotiche ( Fcsa)». Sono stati formati due medici, la d.ssa Manicone e il dott. Tonino Valentino, mentre responsabile del laboratorio analisi è il dott. Francesco Vadalà. «Alla struttura afferiscono 63 pazienti,che hanno fruito di circa 150 visite ha aggiunto il dottor Gianfranco Giannella, direttore del Servizio Trasfusionaleed è in costante aumento la domanda del servizio». L' Ambulatorio è ubicato nei locali del Centro Prelievi, nel corpo C livello -1 dell'ospedale. Il servizio è attivo di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 8 per i prelievi, dalle ore 12 alle 14. matera@luedi.it


32 Basket Under 15 Eccellenza Buono con 22 punti si conferma il miglior marcatore Giovedì 5 marzo 2009

Riparte a mille la Rvm Service Tre tempi in equilibrio e poi l’allungo decisivo nel finale RVM SERVICE MARVIN SAN SEVERO

56 35

Under 17 regionale Under 13 provinciale continua senza ostacoli La Meteora non sbaglia la marcia della Publigrafica e sale in classifica

VIRTUS MATERA : Buono 22, Dall´Aglio 9, Martulli 9, Gravela 2, Velletri 11, Matera, Auletta 2, Colotta, Latorre V., Latorre C. , Petralla. All. Conterosito. MARVIN SCHOOL SAN SEVERO : Cocco, Graziano 2, Petruzzellis 8, Pistillo 4, Tonti, Colapietra, Petruzzellis A. 2, Santamaria 2, Colangelo 7, Chiudenti, Dell´Aquila 10, Sfirro. All. Costanzucci. PARZIALI: 15 - 17; 31 - 22; 35 - 31; 56 - 35 ARBITRI: Armandi e Marone di Bari. VITTORIA A domicilio per l´RVM Service che si impone largamente contro il San Severo al termine di una sfida in bilico per i primi tre quarti e poi stravinta dalla formazione materana. Prima vittoria nel girone di ritorno per l´Rvm nel campionato d´Eccellenza, i ragazzi materani dopo una gara ben disputata si sono imposti su un coriaceo avversario per 56 a 35. Partita molto equilibrata nel primo quarto con gli ospiti subito pronti a piazzare il primo breck di 7 a 2 e Matera costretto a inseguire per tutta la durata del tempo. Seconda frazione con la Virtus più concreta e concentrata che riesce prima a portarsi avanti e poi a piazzare un importante parziale di 12 a 0, grazie al quale si va al riposo sul 31 a 22 per la squadra di casa. Al ritorno dagli spogliatoi San Severo cerca di riportare la partita in equilibrio e ci riesce mettendo in difficoltà con una difesa molto aggressiva i padroni di casa, che si fanno rimontare cinque dei nove punti di vantaggio. Ultimo quarto con l´Rvm che subito piazza l´allungo decisivo grazie ad un paio di contropiedi ben condotti da Gravela e Velletri, che insieme a Buono e Dall´Aglio portano decisamente la partita in favore della loro squadra.

PUBLIGRAFICA BERNALDA

88 41

VIRTUS MATERA: Buono 8, Martulli, Martino 8, Carlucci 15, Di Lecce E 11., Zielli 6, Merletto 13, Di Lecce 3, Casamassima, Elettrico 22, Di Marzio 2. all. Rubino CESTISTICA BERNALDA : Castano , Deviris 10, Delia 6, Busco 7, Algeri 9, Marsiglia 9. All. Paradiso. ARBITRO: Acito di Matera PARZIALI: 24-10; 53-16; 66-23; 88-41. Il baby dell’Rvm Velletri

BENE IL TORNEO OVER 40 Inizia nel migliore dei modi il campionato Over 40 per l'RF Group Virtus Matera che al Palasassi batte i cugini della Carlo Quinto Matera. Ottima la prestazione dell'intero roster dell'RF Goup che sin dalle prime battute di gara è riuscita a trovare i ritmi e l'amalgama giusto per ben figurare e mettere in difficoltà gli avversari. Fatale per gli ospiti il primo parziale di 20 a 0 targato Miriello, Loperfido, Buono con Galante impegnato a tessere i fili in cabina di regia. Match che vedeva poi nei restanti quarti la Virtus amministrare il vantaggio, ottima la prestazione dei vari Resta De Gioia e Sette, per la prima volta impegnati nel campionato Over Lucano. Prossimo appuntamento per la Virtus mercoledì prossimo in casa del Ciumnera.

LA PUBLIGRAFICA vince in maniera agevole sulla Cestistica Bernalda nella quarta giornata di ritorno del torneo under 17. Il punteggio molto largo e i parziali dei tempi confermano la differenza di valori e l’ottima qualità della formazione materana allenata da Raffaele Rubino. Non conosce dunque ostacoli il cammino della Virtus nel Campionato Under 17 Regionale, i ragazzi materani vincono in maniera agevole su una Cestistica Bernalda scesa al Palasassi in formazione d´emergenza causa infortuni e malattie. Per la Publigrafica si tratta della quattordicesima vittoria di fila, vittoria che consolida sempre più il primato in classifica dei bianco azzurri materani in un torneo che sta dando molte più soddisfazioni di quelle che potevano essere preventivabili alla vigilia. matera@luedi.it

PIELLE MATERA LA METEORA VIRTUS

35 56

PIELLE MATERA : Di Marzio 3, Ferri 2, Laterza 8, Ruggeri, Loschiavo 2, Antezza, Tomaselli 5, D´Agostino 6, Roberti 6, Misano 4, Paparcone 1, Ferri 2, Marchitelli 8. All. Cotrufo LA METEORA VIRTUS MATERA : Sacco 18, Alba 18, Fattore 2, Musci, Santochirico, Marcosano, Rizzo 10, Di Loreto 3,Picerno 2, Mazzei V. Scalcione 3. All. Conterosito. PARZIALI : 12 - 19; 22 - 31; 30 - 41; 35 56. ARBITRI : Nicoletti e Acito di Matera. LA METEORA Virtus Matera vince e consolida il secondo posto in classifica nella quinta giornata del girone di ritorno del campionato provinciale under 13 di pallacanestro nel quale riesce ad ottenere un ottimo risultato al termine di una gara equilibrata per larghissimi tratti e molto ben giocata dalla formazione materana. Vittoria di grande importanza per La Meteora Virtus Matera che imponendosi nel derby con la Pielle conquista i due punti e la seconda posizione in classifica. Il campionato sta dando ottime soddisfazioni alla formazione di Conterosito che continua a mostrare interessanti segnali di crescita che si ritrovano in una serie di risultati che vengono centrati uno dopo l’altro.

Under 18 Primo ko nel torneo donne Calcio a 5 Under 21 Le doppiette di Di Lecce e Laccetti facilitano il blitz

Volley Group prima sconfitta NELL'ULTIMA giornata del campionato femminile di volley under 18 è arrivata la prima sconfitta per il Volley Group Matera. A superare la formazione della città dei Sassi è stato il Tricarico Volley con il risultato finale di tre set a zero. Con questo ko, il sestetto del presidente Tulliani ha perso i primi tre set stagionali e l'imbattibilità che durava da ben tredici giornate. Le materane hanno comunque incontrato un Tricarico forte, determinato e che ha dimostrato di meritare il terzo posto. D'altronde, la formazione materana ha sfruttato a dovere il fattore campo per raccogliere la decima vittoria di campionato e chiudere in bellezza una stagione ricca di soddisfazioni. Per quanto riguarda la formazione della città dei Sassi, invece, il passo falso non intacca il primato già saldamente in mano alle materane matematicamente prime già dalla scorsa giornata, avendo chiuso la regular season a più cinque dalle dirette avversarie del Bernalda. In tutti e tre i set il Tricarico non ha faticato molto per portare a casa la vittoria; il primo parziale è stato chiuso sul venticinque ad undici, il secondo sul venticinque a nove e il terzo per venticinque a dieci. Terminata la regular season del campionato under 18, continua l'avventura del-

le ragazze del Volley Group nei campionati minori. Per quanto riguarda l'under 16 femminile, martedì scorso si è giocata la gara tra il Pianeta Volley Group e il Time Volley Matera, valevole per la terza giornata del girone A. Il match è terminato tre a zero a favore del Volley Group. Nel girone B, l'Erre Volley Matera, appartenente anch'essa al consorzio Volley Group, è stata battuta mercoledì scorso dal Tricarico Volley. Il match è terminato tre set a zero a favore del sestetto normanno bravo a raccogliere dal parquet dell'Erre Volley l'intera posta in palio. Non è stata una gara difficile per le ospiti che hanno vinto agevolmente tutti e tre i parziali (12-25; 16-25; 16-25). Con questa vittoria il Tricarico ha raggiunto in classifica l'Erre Volley con tre punti. Il prossimo incontro delle materane è in programma il giorno 13 marzo con la trasferta sul parquet del Volley Grassano, valevole per la quarta giornata. Infine, questa sera con fischio d'inizio alle ore 19, ci sarà il derby materano tra il Pianeta Volley Group e la Pallavolo Matera per il campionato under 18 maschile. La gara si disputerà presso la palestra dell'Istituto industriale di Matera. Lorenzo Tortorelli sport@luedi.it

Spazio Relax, speranze play off La larga vittoria a Castellana tiene aperta la qualificazione

Il bomber Laccetti

CASTELLANA SPAZIORELAX

1 5

EFFE GI CASTELLANA: Tauro, Giliberti Gia., Darconza, Margiotta, Borracci, Leoci, Faiano, Giliberti Gio., De Robertis, Pace. All. Bianco SPAZIO RELAX MATERA: Laviola, Cifarelli, Laccetti, Fontana, Di Lecce, Galtieri, Picerno. All. Gasparetto RETI: 2' pt e 5' st Di Lecce, 6' pt Borracci', 12' pt e 13' pt Laccetti, 15' pt Cifarelli ARBITRO: De Fabritiis di Foggia (Cronometrista Lamacchia di Bari) NOTE: ammoniti Laviola per la Spazio Relax, Giliberti Gia. e Borracci per l'Effe Gi Castellana. VITTORIA della speranza per la Spazio Relax under 21 di Anderson Gasparetto. Con il successo sull'Effe Gi Castellana la squadra allenata dal calciatore italo-brasiliano può ancora sperare di raggiungere il traguardo play-off, che spetta alle squadre classificatesi tra la seconda e la quinta posizione. Attualmente i ragazzi

dell'under 21 della Spazio Relax sono in sesta posione con ancora due turni di gare da disputare. Certo, le gare che attendono Laviola e compagni sono di quelle proibitive, cioè contro le prime due forze di questo campionato che, ad un punto l'una dall'altra, si giocheranno l'accesso diretto alla fase nazionale proprio nelle ultime due sfide a distanza. Non fortunatissima, in questo caso, la squadra di Gasparetto, che pure ha messo in campo, soprattutto nella seconda metà di questa stagione, davvero un bel calcio a cinque con grande merito proprio dell'allenatore, oltre che dell'arrivo di un bomber di razza come Alberto Laccetti, anche in questa gara autore di due marcature. Una gara solo inizialmente equilibrata e che con il passare dei minuti, nonostante gli ospiti materani avessero a disposizione un solo cambio tra i giocatori di movimento, è stata sempre più ad appannaggio degli ospiti, più convinti e volitivi dei padroni di casa. Succede quasi tutto nei primi 20' di gara. Parte bene la Spazio Relax che dopo soli 2' trova la rete del vantaggio con Di Lecce. I padroni di casa, pe-

Due gol per Di Lecce

rò, rispondono colpo su colpo e trovano la rete del pareggio al 6' con Borracci. Ma le intenzioni degli ospiti sembrano quelle di portare a termine la gara con i tre punti in tasca e non accennano a diminuire la pressione. Questo tipo di atteggiamento permette ai ragazzi di Gasparetto di trovare la porta in tre occasioni nel giro di soli tre minuti. Al 12' ed al 13' Laccetti realizza prima il nuovo vantaggio e poi la rete dell'allungo, mentre completa l'opera due minuti più tardi Cifarelli, che al 15' mette la partita in discesa per i suoi sul 4-1. Nella ripresa i padroni di casa cercano di riaprire il match, ma è ottima la prova del portierino Laviola, che si conferma, così, tra i migliori dei suoi in questa stagione. Non riuscendo a superare il portiere ospite i locali accennano a smorzare le velleità di raggiungere un insperato pareggio e si piegano definitivamente grazie alla seconda rete personale di Di Lecce. Decisive le prossime due settimana per sapere se la Spazio Relax riuscirà a centrare i play-off. Francesco Calia matera@luedi.it


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Tra gli interventi più significativi, la nuova sede del tribunale e l’impianto di compostaggio dei rifiuti

Riaprono i cantieri a Pisticci Al via le opere sospese per l’inverno nel centro storico PISTICCI - Con l'inverno ormai alle spalle e dopo aver superato una fisiologica fase di stallo collegata alle incessanti limitazioni imposte dalle proibitive condizioni meteorologiche, nonché alla necessità di espletare tutte le procedure burocratiche del caso, stanno per partire le opere pubbliche cantierizzate dal Comune di Pisticci. Risultano per buona parte già iniziati alcuni interventi nel settore dei lavori pubblici, guidato dall'assessore Domenico D'Alessandro, che confermano il fattivo impegno dell'Amministrazione Leone nel senso della riqualificazione di alcune strutture e del completamento di opere destinate a migliorare la vivibilità e la funzionalità dei centri abitati del Comune di Pisticci. In questo contesto si inserisce, innanzitutto, l'inizio dei lavori presso l'ex plesso

Il centro storico di Pisticci

scolastico di via Cantisano a Pisticci centro, dove sono in atto appropriati interventi di miglioramento statico e adeguamento alle norme di sicurezza, che rappresentano un passaggio propedeutico al trasferimento della sede pisticcese del tribunale, attualmente ospitato nell'ex casa comunale di piazza Um-

berto I. La tempistica di completamento è stimata in circa 90 giorni. Sono ripresi, invece, i lavori di riqualificazione del sagrato antistante l'abbazia del Casale, fermi per le avversità atmosferiche e per la necessità di rivedere alcune scelte sui materiali della pavimentazione che adesso risulta più uniforme al contesto ed in sintonia con l'architettura del complesso sacro. E' stato portato a termine, inoltre, l'intervento di completamento funzionale dell'impianto comprensoriale per la selezione, il trattamento e lo smaltimento di Rsu e assimilabili presso la discarica La Recisa. I lavori sono consistiti nella realizzazione del capannone che ospiterà l'impianto per la separazione della parte umida e della parte secca dei rifiuti. Novità si registrano anche in relazione alla nuova piazza Lom-

bardi. Nell'area retrostante il palcoscenico sono in via di realizzazione gli spogliatoi e i camerini di supporto alle manifestazioni sceniche, attraverso l'installazione di alcuni prefabbricati che saranno dotati di tutti i servizi necessari al completo espletamento della loro funzione. Sono iniziati i lavori di realizzazione del rondò che sostituirà il bivio di accesso alla strada che conduce all'uscita alta della galleria San Rocco. Lungo il percorso della stradella è prevista anche la costruzione di un sottopasso. Completato, infine, il rondò presso l'incrocio tra via San Giovanni Bosco e le vie Morandi e Pitagora a Marconia, in sostituzione dei semafori che regolavano il traffico nella zona, con indubbi benefici per la scorrevolezza della circolazione stradale. provinciamt@luedi.it

Pisticci Azienda ancora in affanno per il calo del mercato

Molto amaro l’Amaro Lucano PISTICCI - La società Amaro Lucano spa di Pisticci, che produce liquori, ha evidenziato un esubero di monte ore per 2 unità lavorative sui 14 in organico e la necessità di attivare contratti di solidarietà. È quanto è emerso ieri, a Matera, al termine di un incontro svoltosi nella sede di Confindustria, a cui hanno partecipato il responsabile di stabilimento, Giuseppe Giuliano, e i segretari provinciali di Fai Cisl, Giuseppe Cavallo e Giuseppe Camardo, della Flai Cgil, Franco Mongelli e Maria Bruna Montemurro,

e della Uiltucs Uil, Filippo Viggiano. La richiesta dell'azienda è stata motivata con la contrazione delle vendite dei prodotti della società. I sindacati si sono riservati di valutare la richiesta dopo un approfondimento con i lavoratori. E’ la prima volta che, negli ultimi anni, la Amaro Lucano di Pisticci manifesta chiari segnali di difficoltà. Pochi mesi fa erano stati lanciati sul mercato nuovi prodotti con un discreto successo sul mercato. provinciamt@luedi.it

Pomarico Edilizia popolare

Quattro alloggi al rione Moro POMARICO - È stato pubblicato il bando di concorso per l'assegnazione di quattro alloggi rientranti nella categoria della edilizia residenziale al quartiere Moro di Pomarico. Di questi alloggi, uno è riservato a nuclei familiari costituiti da giovani coppie o di nuova formazione. Il requisito, infatti, di riferimento consiste nel fatto che la giovane coppia si sia costituita al massimo due anni prima deòlla data di pubblicazione del bando stesso o che proceda alla stia formazione entro un inno dalla médesima data. Un elemento che accomuna gli estremi delle due possibilità, o che la coppia sia giovane; e, cioè, che entrambi i coniugi non abbiano superato i 35 trentacinque anni di età. Come si vede, ampio è l'arco delle possibilità che si prospettano per i soggetti rientranti in codesta categoria riservata. Per i restanti tre alloggi, possono concorrere i cittadini che siano anziani, le ragazze madri, le persone divorziate o che si trovino in condizione di

vedovanza. Per tutti è obbligatorio che il reddito complesivo annuo del loro rispettivo nucleo familiare non superi l'ammontare di 12.702 euro. L'iniziativa, le cui fasi conclusive si concretizzano in questi giorni, della disponibilità di nuovi alloggi per cittadini di Pomarico non si esaurisce con il bando e con i 4 alloggi. Intanto, agli alloggi in questione, se ne aggiunge un altro, un quinto alloggio che rimane fuori dal novero di quelli a cui fa riferimento il bando, il quale è stato ristrutturato e riservato a una famiglia, tra i cui componenti c'è un portatore di handicap; ma, soprattutto, c'è da rilevare clic ci sarà la costruzione di nuovi alloggi di edilizia residenziale. L'Amministrazione dall'ormai lontano giugno 2006 inoltrò richiesta presso l'Ater perché venissero costruiti alloggi nel proprio territorio. L'istanza ha avuto già accoglimento essendo stata deliberata l'edificazione di 10 alloggi, con l'assegnazione di un finanziamento di 750.000 euro. provinciamt@luedi.it

SPUNTI Pisticci Il consigliere, Giovanni Giannone, difende la tenuta della compagine di Leone dalle voci di un altro rimpasto

Nessuna difficoltà nella maggioranza di Pisticci PISTICCI - L'articolo di stampa, a firma di Lutrelli, apparso il giorno 27 sul Quotidiano, ha offerto, ancora una volta, la prova di assoluta mancanza di elementi che dovrebbero mirare a dare esatta informazione all'opinione pubblica. Leggendo i tre titoli di testa: 1. Pisticci. Probabile l'avvicendamento dell'assessore Sisto con la consigliera Rosa Prezioso. 2. Leone verso un nuovo rimpasto. 3. I cambi di casacca ridisegnano gli equilibri in maggioranza, il lettore attento, che conosce invece un'altra realtà e i “movimenti” dei consiglieri di maggioranza, ha capito perfettamente che le alchimie giornalistiche hanno raggiunto la misura per definirsi come un proposito, lucidamente concepito, di introdurre nella maggioranza tentativi di destabilizzazione. Non è la prima volta che il giornalista cerca di generare lo scompiglio nell'opinione pubblica. Lo scrivente, sperando di interpretare il pensiero di tutti i componenti della maggioranza che governa Pisticci, senza avvertire alcun moto di stizza, ma deciso a informare seriamente, chiede cortese ospitalità per disegnare al lettore un quadro preciso della situazione della politica pisticcese. La si smetta di falsi-

ficare le cose per creare implosioni che possano generare la fine anticipata di un ciclo amministrativo. Ma come si fa a non capire quanto sia duttile, non solo a Pisticci, il magma che compone le forze del centrodestra, in attesa del congresso dei 27 marzo, che sancirà la nascita del Pdl? Lo scioglimento di An di domenica è un segno. Nella maggioranza, pur con qualche imperniata di natura caratteriale, esiste una continua dialettica che non è un cupio dissolvi, ma fisiologico e comprensibile movimento di assestamento in quel che sarà il contenitore Pdl. Le forze politiche, votate all'unificazione, raggiungeranno, non certo in un sol giorno, la confluenza ideale, superando le peculiarità identitarie di provenienza, in nome di un pogramma a suo tempo voluto e sottoscritto, ribadito nella verifica di ottobre 2008. Perché non si fanno conoscere, invece, alla popolazione gli ultimi avvenimenti di enorme importanza? Il giorno Martedì Grasso (sic) si sono svolte due commissioni consiliari. Una a Marconia alle ore 15, l'altra a Pisticci alle ore 18.30. In entrambe presenti i capigruppo, il presidente del Consiglio e il consigliere di minoranza Giannasio, si è parlato, con totale partecipazione,

di problemi centrali dell'attività amministrativa. Mentre fuori la gente festeggiava, le commissioni discutevano questioni inerenti al prossimo bilancia, per fornire al consiglio comunale gli indirizzi ed orientamenti sul patrimonio e la vendita degli immobili di piazza Elettra. Due giorni dopo, alle ore 16 a Marconia l'incontro della maggioranza dell'équipe Piroddi, venuti da Roma per il Regolamento urbanistico, momento tanto atteso da tutti, che oltre ad essere una sistemazione fisico antropologica, dallo Scalo al Mare, costituirà. certamente un volano di sviluppo dell'attività produttiva dell'intero territorio. Dopo l'esposizione del Piano da parte dei relatori, dopo gli interventi di consiglieri e assessori, dopo l'esauriente conclusione del sindaco Leone, pienamente soddisfatto del lavoro dei tecnici e pronto ad apportare ulteriori proposte migliorative, gli stessi tecnici hanno espresso parole di apprezzamento per la serietà e la qualità degli interventi giunti da ogni parte e per l'incontro definito ampiamente positivo. Si dica che sono iniziati i lavori alla scuola di Cantisano, appaltati alla ditta Caruso, dcl rondò di via San Giovanni Bosco, dei lavori in corso della Delegazione di Marconia, della

sistemazione arborea delle vie dell'abitato. Ancora alle ore 18.30 di venerdì 27, prova generale degli organi illuminanti nella piazza Elettra, sotto gli occhi della gente stupita dall'effetto luce. Il cittadino crederà alle fantasie psichedeliche, alle cariche assessorili mai ipotizzate e richieste, alla smaniosa voglia di alterare la realtà, oppure al “fare concreto”, al piegarsi ogni giorno alla fatica per il bene comune, al desiderio della politica di creare, il 27 marzo prossimo, non un “amalgama mal riuscito”, ma un partito unico, in cui si annullino le inutili specificità, si affermino a Pisticci come altrove le basi per un bipolarismo moderno, di “uomini liberi e forti”, di “saggi governanti” della cosa pubblica. A questo punto siamo in attesa di atteggiamento diversi. Del resto se qualcuno ha fornito spunti per pettegolezzi e inesatte posizioni, fuori il nome e vedremo. Giovanni Giannone Consigliere comunale So benissimo che quando di mezzo c'è la politica, ogni frase, ogni singola parola venga letta, riletta, analizzata, soppesata, passata al microscopio. Nello stesso tempo, però, mi corre l'obbligo di fare alcune precisazioni alla Sua nota. Faccio il mio lavoro di giornalista con scrupolo e

dedizione, non ho alcun altro fine se non quello di raccontare quello che accade nelle stanze della politica locale. Trovo sconcertante che una persona colta ed esperta politicamente come lei, si scagli con tanto livore contro un umile cronista che ha l'unico torto di fare il suo mestiere. Sono stato sempre disponibile verso tutti, lei compreso. Ma non vorrei pensasse che il nostro ruolo si debba limitare a pubblicare le “verità” del politico di turno. Il nostro ruolo è anche e soprattutto quello di scavare, verificare e approfondire. Non cederò alla tentazione di violare il mio codice deontologico solo per dimostrare la veridicità di quanto ho ultimamente raccontato. Gli articoli sono la “fotografia” di un momento. Poi si sa che la politica è mutevole. E quel che c'è oggi non c'è domani. Lo “scompiglio” di cui parla, è tale solo per lei, forse perché ritiene che ad avere diritto di cittadinanza debba essere il suo punto di vista e nessun altro. Mi spiace deluderla ma, per forma mentis, sono abituato ad ascoltare più campane. Se poi per lei tutte le altre diverse dalla sua suonano come stonate non è certo colpa del cronista. Non mi farò certo né intimidire né delegittimare dalle critiche dello scontento di turno. Pierantonio Lutrelli


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Buoni introiti della discarica. Daraio presidente del Consiglio

Salandra, tassa sui rifiuti Via libera al taglio 2009 SALANDRA - Nessuna brutta sorpresa per i cittadini-contribuenti, nel bilancio di previsione del Comune di Salandra. Nei giorni scorsi, il consiglio comunale si è riunito per l'approvazione del bilancio e altri argomenti. Un’assise all'insegna della stabilità, garantita dai tre consiglieri della ex minoranza. Erano assenti, infatti, i sei consiglieri eletti nella ex maggioranza e cioè Leonardo Cascia, Gianni Luca Tantone, Vincenzo Lauria, Achille Palma, Vincenzo Giannini e Francesco Iula, con gli ultimi quattro che hanno ricoperto anche cariche di assessori e vicesindaco. Unici rappresentanti della minoranza ufficiale Emanuele Soldo e, parzialmente, Marco Saponara. Nove voti a favore, quindi, e uno contrario, sui seguenti argomenti approvati in un tempo relativamente breve: comunicazione al consiglio comunale circa l'utilizzo del fondo di riserva;

determinazione per l'anno 2009 delle aliquote dell'imposta comunale sugli immobili (rimaste invariate); determinazione dell'aliquota Irpef per l'anno 2009; approvazione del programma triennale 2009/2011 delle opere pubbliche; approvazione bilancio comunale di previsione per l'esercizio finanziario 2009 e relazione previsionale e programmatica per il triennio 2009/2011; approvazione del piano di utilizzo dei fondi Cipe ai sensi della legge 32/1992 e legge 296/2006 (finanziaria 2007); approvazione schema di atto pubblico per alienazione aree comunali ad Angelo Fiore rettifica pro-parte della deliberazione di C.C. n. 23 del 4/10/2008; nomina del presidente del consiglio comunale. Due gli argomenti più evidenti: l'abolizione della Tarsu (Tassa sui rifiuti solidi urbani) per il 2009 in virtù dei maggiori introiti della discarica e la nomina del presidente del Con-

siglio, argomento che in passato aveva dato adito a malumori e litigi pervenuti alla modifica dello Statuto comunale. L'ha spuntata Stefano Daraio, del quale già da alcuni mesi si parlava come dell’elemento più idoneo. Le scelte e i ruoli, quindi, della maggior parte dei consiglieri ormai risultano ben definiti, probabilmente fino a fine mandato. Nove di maggioranza e due di opposizione. A un bivio, invece, a due terzi della consiliatura si ritrovano soprattutto i citati sei consiglieri della ex maggioranza: non fanno più parte della maggioranza; non rappresentano o, comunque, non fanno opposizione. Par giusto allora chiedersi, insieme a molti cittadini, quale sia il loro effettivo ruolo dando essi l'impressione di non essere “né carne e né pesce”. Probabilmente non si dimettono per tenere, come si suol dire, sulla graticola l'attuale sindaco, Giuseppe Soranno, in

Il neo presidente del consiglio comunale Stefano Daraio

attesa di qualche passo falso o defezione che lo porterebbe in minoranza e, quindi, in difficoltà mentre qualche dimissione rafforzerebbe ancor di più la sua posizione che uscirebbe, in tal modo, unico e assoluto vincitore di una consiliatura, fra le più travagliate, soprattutto se riuscirà, come pare stia

riuscendo, a contenere qualche eccessiva invadenza burocratica. Non si esclude, infine, da indiscrezioni circolanti in ambienti ben informati, che il sindaco stia aspettando le tre assenze consecutive per dichiararli decaduti. Costantino Di Cunto provinciamt@luedi.it

Tricarico Direttivo a Paola Benevento, nell’ultimo anno 40 soci in più

Un buon compleanno per l’Avis L’associazione donatori sangue compie 15 anni

Paola benevento e una giornata di donazione

TRICARICO - In occasione della quindicesima assemblea annuale dei soci, svoltasi la scorsa settimana, Paola Benevento è stata eletta nuovo presidente dell'Avis della sezione di Tricarico. Succede a Filomena Benevento, che ha ricoperto l'incarico per diversi anni. Prima dell'elezione del nuovo Consiglio direttivo, la presidente uscente ha svolto una lunga e dettagliata relazione sull'attivi-

tà svolta nell'anno appena trascorso, mettendo soprattutto in evidenza l'aumentato numero dei soci e il conseguente incremento del numero di donazioni rispetto all'anno precedente. «La situazione della nostra associazione -ha precisato Filomena Benevento- al 31 dicembre 2008, è la seguente: Le donazioni di sangue intero effettuate durante l'anno sono state 301, a fronte delle 267 nel 2007, e

delle 257 nel 2006. Nel 2008 abbiamo avuto 40 nuovi iscritti e speriamo di mantenere questo trend positivo, considerato che nei soli mesi di gennaio e febbraio 2009 i nuovi donatori sono stati 11». Un risultato sicuramente lusinghiero, frutto anche di diverse campagne di sensibilizzazione portate avanti dalla sezione dell'Avis tricaricese, con la sua presenza attiva nelle scuole, e nella vita

sociale, culturale e sportiva della cittadina. Il messaggio portato avanti dall'associazione è stato coerentemente con le linee dettate dall'articolo 2 dello lo statuto secondo il quale l'Avis ha lo scopo di promuovere «la donazione di sangue volontaria (intero o di una sua frazione), periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressio-

ne di solidarietà e di civismo». Inoltre, sempre nello spirito di solidarietà, l'Avis ha dato anche la sua collaborazione a tutte le iniziative promosse da altre associazioni di volontariato. Nell'elencare le varie attività svolte, la presidente uscente ha tra l'altro ricordato che l'Avis ha contribuito alla promozione della donazione del midollo osseo partecipando, nel mese di luglio 2008, ad un incontro informativo con l'associazione Vivere Tricarico e Domos Basilicata. «Abbiamo ospitato -ha continuato Filomena Benevento- anche quest'anno, nel mese di giugno, grazie al contributo dell'Avis regionale, la compagnia teatrale di Pomarico, costituita da donatori Avis, in una sua performance molto apprezzata. Convinti dell'importanza della ricerca sulle malattie genetiche, anche quest'anno abbiamo profu-

so il nostro impegno nella raccolta fondi per Telethon, organizzando una serata di solidarietà con la partecipazione di un quartetto jazz e di un coro polifonico». Continua da parte della sezione Avis l'adozione a distanza di un bambino del Madacascar, Gerard, che ora ha sette anni. Oltre a Paola Benevento eletta presidente, del nuovo Consiglio direttivo fanno parte: Franco De Biasi, Paolo Fedele, Raffaella Battaglia, Rosalba Dasco, Carmine Battaglia, Paola Dabraio, Rossella Pisani, Angela Langone. Gli associati hanno anche concordato di festeggiare durante l'anno in corso, con iniziative appropriate, il quindicesimo anniversario della fondazione della Sezione Avis di Tricarico. Michele Santangelo provinciamt@luedi.it

Il team di Patella ha sofferto sul campo del San Cristofaro

Momento no per l’Irsinese IRSINA - Ancora una sconfitta per l'Irsinese sul campo del San Cristofaro, con l'intermezzo della vittoria i casa contro il Balvano, contro l'Oppido, la squadra rossonera ha confermato ancora una volta le sue difficoltà a fare punti fuori delle mura amiche. Eppure le cose, anche ad Oppido, come a Lauria si erano messe bene, grande gol del solito Fiorino su punizione, la squadra ha tenuto bene per circa settanta minuti, poi sulla solita incertezza difensiva, l'avversario si è portato sul pareggio e dopodiché la partita è cambiata totalmente. L'Oppido non ha fatto certo sconti reverenziali. Abbiamo ascoltato Enzo Patella che ci ha raccon-

tato come sono andate le cose: «In effetti ad Oppido s'è venuta a creare la stessa situazione di Lauria. Abbiamo iniziato bene -spiega Patella- la squadra era concentrata e riusciva a sviluppare anche un bel gioco, al punto di mettere spesso a disagio gli avversari, soprattutto nel momento del nostro vantaggio. Come è accaduto a Lauria, Fino a quando la squadra ha tenuto fisicamente e mentalmente -spiega ancora Patellale cose sono andate per il verso giusto; purtroppo, quando arriviamo a meno di un quarto d'ora alla fine, iniziano a complicarsi le cose. Con l'innesto di qualche nuovo talento di casa, schierati dal primo minuto:

Chiarappa, Dinardo ed altri giovani, la squadra sembra abbia trovato più energie in mezzo al campo, intorno al settantesimo abbiamo subito il pareggio, ci siamo disuniti e l'Oppido ha subito preso il sopravvento, facendo tutto il resto. Sia chiaro -prosegue Patella- non era certo a Oppido che dovevamo venire a fare il risultato a tutti i costi, però quando ti capita di avere la partita nelle mani, qualche volta si potrebbe pure tentare di uscire con un risultato positivo, così non è stato ci rimboccheremo ancora una volta le mani e stringeremo i denti fino alla fine. Anche se la situazione di classifica non è proprio idilliaca sono sicuro che saremo capaci di uscirne lo

Fiorino dell’Irsinese

stesso fuori, bisogna stringere i denti, e domenica prossima fare risultato a tutti i costi». Giustificata la preoccupazione del mister, anche perché quest'anno sembra che la lotta per

non retrocedere si stia facendo davvero difficile, tutte le squadre si sono attrezzate per lottare fino alla fine. Mimmo Donvito provinciamt@luedi.it


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Bernalda I consiglieri Giannini e Margarita fanno il punto sulle opere pubbliche e su piazza del Popolo

«Dall’Udc solo false notizie, ecco i fatti» BERNALDA - «Pur conoscendo la serietà e la mancanza di atteggiamenti pregiudiziali da parte del rappresentanti locali dell'Udc, va detto che, questa volta, parlano per sentito dire e nessuna delle notizie da loro diffuse a mezzo stampa, sull'attività dell'Amministrazione corrisponde alla realtà». Questo il pensiero dei due consiglieri, Gregorio Giannini e Massimo Margarita, del gruppo consiliare costituente di sinistra espresso sul comunicato diramato nei giorni scorsi. Una nota che arriva dopo le parole del segretario dell'Udc, Antonio Santandrea, che parlava di sinistra poco attenta alle problematiche del paese. «In ogni caso -si legge nel co-

municato di Giannini-Margarita- non vogliamo entrare nella mischia della imminente disputa elettorale, ma solo fornire una corretta e puntuale informazione. Per questo motivo, ribadiamo alcuni elementi di verità intorno alla questione di piazza del Popolo e sulle affermazioni dell'Udc bernaldese. L'entità dei lavori, che comprendono anche il rifacimento di piazza del Popolo, ammontano, nel complesso, a 8,2 milioni di euro dei quali, 5,7 milioni sono stati programmati con Acquedotto Lucano e 1,5 milioni sono da bilancio comunale. I lavori consistono nel rifacimento dell'impianto idrico-fognario, dell'asfalto e dei marciapiedi di tutte le strade in destra e sinistra di

corso Umberto tra piazza Plebiscito e viale della Resistenza e tra via Anacreonte e viale Zaccagnini, di buona parte del Centro Storico e di tutta via del Concilio. E solo 110mila euro sono per il miglioramento di piazza del Popolo. Chi sostiene che sia possibile spostare le somme destinate a piazza del Popolo per altri interventi, non conosce bene le norme e le procedure che regolano la realizzazione delle opere pubbliche, che comprendono vari passaggi e autorizzazioni. Oltre ai 150 km di strade rurali, l'Amministrazione ha sistemato più di 200 chilometri di strade urbane tra cui i quartieri di Matine Angeliche, Bernalda Nuova e buona parte del centro storico. L'accesso a Bernalda dal-

la Basentana è stato completamente asfaltato. Si tratta di un vero e proprio record per gli interventi sulle strade comunali. Metaponto Borgo è stata completamente riasfaltata e sono stati realizzati molti marciapiedi tra cui, ex novo, quello che porta al Museo. E' stato effettuato un intervento di 350.000 euro per lo smaltimento delle acque bianche al fine di risolvere gli allagamenti che per decenni hanno colpito il Borgo. Le responsabilità dello stato di incompletezza della piscina ricadono soprattutto su chi ha iniziato l'opera, qualche decina di anni fa, senza le necessarie coperture finanziarie. L'Amministrazione ha comunque segnalato lo stato dell'impianto alla Regione

per un prossimo finanziamento. Nuovi bagni pubblici sono già stati realizzati presso la casa comunale e ormai da molti mesi, in occasione del mercato comunale, vengono dislocati bagni rimovibili. Fosso San Rocco è oggetto di una perizia di 50.000 euro per lavori di manutenzione straordinaria sugli impianti sportivi ed è di imminente emanazione il bando per l'affidamento in gestione privata dell'intera struttura. La vicenda de La Felandina non trova responsabile in alcun modo il Comune di Bernalda. Il consorzio è stato finanziato da un Governo di centrodestra nel quale erano presenti anche eminenti rappresentanti dell'Udc. L'Amministrazione sta portando a compi-

Massimo Margarita

mento un numero straordinario di lavori pubblici. Fabio Sirago

Metaponto Adelmiro Dolce: «C’è una situazione di abusivismo che occorre sanare»

«Vogliamo ricostruire il campeggio» Il presidente della coop “Olympus” si difende dalle accuse METAPONTO - Sull'ex campeggio sociale di Metaponto non si è fatta mai la sufficiente chiarezza. A precisarlo è Adelmiro Dolce, presidente della coop “Olympus”, che gestisce l'area di Metaponto. «All'epoca nessuno accolse di buon occhio il cambio di gestione -spiega in una nota Dolce- ma, purtroppo, non fu possibile evitare l'accaduto. In questi anni, a seguito di numerose denunce prodotte di tale “mister x”, persona che non ha mai sottoscritto personalmente quanto denunciato e, invece, ha sempre indicato e speso il nome di tanti campeggiatori chiamati a rimuovere i propri manufatti dall'area in questione, il Comune di Bernalda, nel lontano 2006 diffidava i proprietari delle strutture alla rimozione delle stesse, al fine di ripristinare lo stato dei luoghi conformemente alla normativa urbanistica dell'area. Ciò ha comportato l'immediata chiusura del campeggio. Cosa fare? Alcuni campeggiatori, ivi incluso il sottoscritto, previa una pluralità di consultazioni con le istituzioni preposte, e dopo diverse consulenze legali, prendevamo atto dell'oggettiva impossibilità del permanere di una situazione di “sovraffollamento” del camping a causa di troppe strutture (258 a fronte delle 200 stabilite dalla legge ndr) più o meno amovibili, con seri rischi e pericoli per la sicurezza e la pubblica incolumità (fino a qualche tempo fa il campeggio sembrava un a baraccopoli). Per cercare di risolvere il problema i campeggiatori di buona volontà, con grandi sacrifici personali ed economici e con tante incognite, subentravano alla vecchia gestione della cooperativa Olympus presentando tutta la documentazione amministrativa per la riqualificazione urbanistica dell'area, rispettando la destinazione di campeggio al fine di poter continuare a trascorrere, nello splendi-

L’interno dell’ex campeggio sociale di Metaponto

do scenario di Metaponto, le proprie vacanze estive. Tutti i provvedimenti amministrativi frutto del lavoro paziente di professionisti qualificati, riportano il preciso obbligo di rimozione delle strutture abusive, cioè di tutti i manufatti di proprietà privata. A fronte della oggettiva necessità di rimuovere e demolire imposta dall'Amministrazione comunale, con le dovute diffide e ordinanze, alcuni campeggiatori, non facenti parte della cooperativa concessionaria dell'area -precisa ancora Dolce- hanno impugnato gli atti rivolgendosi al Tar di Basilicata nella speranza di rimanere con il proprio manufatto abusivo nel campeggio. Ma, gli abusi edilizi sono comunque abusi e, perciò vanno rimossi». Il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva. «In realtà -prosegue Dolce nella sua ricostruzione- circa 160 proprietari di roulotte, bungalow, e strutture varie, a seguito delle formali diffide dello studio legale Iosca, hanno rimosso i loro manufatti provvedendo al ripristino dello stato dei luoghi. A fronte di ciò, come fare per sgombrare gli ultimi 113 irriducibili? L'unica via da seguire, per la

nuova cooperativa Olympus è stata quella dell'azione giudiziaria dinanzi al tribunale di Pisticci, dove dei 113 campeggiatori in effetti se ne sono costituiti in giudizio in soli 58. Quin-

di, con la notifica del ricorso dell'avvocato Iosca, altri 20 proprietari (su 113) hanno spontaneamente liberato l'area, evitando il contenzioso, e, dei rimanenti, solo 58 si sono presentati in tribunale». Quindi Dolce si chiede: quali siano le ragioni per le quali gli ultimi circa sessanta irriducibili, riuniti nell’associazione “la rinascita del campeggio”, «ci impediscono di riqualificare il campeggio ostinandosi non rimuovere i beni di loro proprietà; mi chiedo chi ci guadagna a rallentare i tempi per la riqualificazione dell'area; mi chiedo, se coloro che si sono costituiti in giudizio si rendono conto del grave danno economico, che arrecano alla cooperativa Olympus che sta spendendo somme consistenti per il pagamento degli oneri concessori senza poter riaprire il campeggio e rimetterlo a disposizione dei soci e della collettività». Antonio Corrado a.corrado@luedi.it

Fondi diritto allo studio Disponibili gli assegni POLICORO - Dallo scorso 9 febbraio i beneficiari dei fondi relativi al diritto allo studio possono ritirare il contributo per la fornitura gratuita dei libri di testo per la scuola dell'obbligo, e specificatamente scuole medie e superiori, presso l'istituto di credito “Banca Meridiana”. Infatti, i beneficiari per l'anno scolastico 2008/2009 sono stati ben 674, su 779 domande pervenute presso il Comune di Policoro per un totale di 53370,17 di fondi complessivi attribuiti alle rispettive famiglie con un Isee (indicatore della situazione economica equivalente) a 11305,72 a cui va aggiunto la promozione dell'alunno nell'anno precedente. Requisiti fondamentali per poter accedere, in base alla legge, ai benefici per la fornitura gratuita o semi gratuita dei libri di testo. Naturalmente la graduatoria è stata stilata in base ad un bando pubblico, prima che l'apposita commissione stilasse l'apposita graduatoria finale degli aventi diritto. Un importante sostegno alle famiglie, soprattutto in un momento storico particolare per i bilanci già messi a dura prova. provinciamt@luedi.it

Cittadini Attivi e rimborsi elettorali

Una battaglia di democrazia BERNALDA - Le elezioni si avvicinano e il Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto è sempre più deciso a portare avanti la sua battaglia sui rimborsi elettorali. Giovedì 26 febbraio è stata spedita al presidente della commissione “Affari costituzionali”, l'onorevole Donato Bruno, una raccomandata che contiene una lettera aperta firmata dai membri della commissione di vigilanza per la democrazia partecipativa dei Cittadini Attivi. L'oggetto del contendere è semplice: con l'attuale legge sui rimborsi elettorali contano anche gli astenuti. Il fondo dei rimborsi, infatti, è una cifra calcolata non in base a chi va effettivamente a votare, ma sul numero degli aventi diritto. Attualmente ogni avente diritto vale un euro per ogni anno di legislatura e per ogni elezione. Se al precedente appello del 6 settembre 2008 il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha risposto affermando di aver preso sostanzialmente atto delle questioni sollevate, il presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, ne ha inviato una copia presso la segreteria della commissione “Affari Costituzionali”. I “Cittadini Attivi” vogliono: «Tutelare i principali aspetti relativi ad alcune considerazioni sugli effetti giuridici delle nonespressioni di voto, meglio definite con il generico termine “astensioni-

smo”, soprattutto in rapporto a elezioni politicoamministrative e non solo referendarie» e si augurano che siano sanati «i vuoti giuridici attuali con più adeguati riferimenti o disegni normativi e/o legislativi». «Il nostro intento -dice Antonio Forcillo, uno dei firmatari della lettera- è quello di favorire una compiuta partecipazione democratica dei cittadini. Vogliamo che siano rispettati e difesi gli interessi generali di tutti i cittadini-elettori, compresi, quindi, gli astensionisti». Una copia della lettera inviata all'onorevole Donato Bruno è stata spedita a Sergio Zavoli, presidente della commissione di vigilanza Rai. I membri della commissione di vigilanza per la democrazia partecipativa dei Cittadini Attivi vogliono che i fondi attribuibili al non-voto rimangano nella disponibilità finanziaria dello Stato o che siano destinati alle classi meno abbienti o a chi non ce la fa più ad arrivare alla fine del mese e «non suddivisi fra coloro che hanno superato la quota di sbarramento, anche perché essi già beneficiano di altre più cospicue quote di rimborso». «Se non avremo risposte -conclude Antonio Forcillo- chiederemo che siano gli stessi partiti a riconsegnare allo Stato i soldi incassati grazie al conteggio degli astensionisti o delle schede bianche e nulle». Gianpaolo Palazzo provinciamt@luedi.it


Giovedì 5 marzo 2009

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Discarica di Colobraro Crisi Gruppo Soglia, sindaco con i lavoratori Operai in agitazione Scanzano Incontro al ministero per chiedere chiarimenti sul futuro dei villaggi vacanza

SCANZANO JONICO - È in corso di svolgimento a Roma la manifestazione dei lavoratori dei villaggi turistici del gruppo soglia di Scanzano Jonico, Cesana Torinese (To), Mezzana Val di Sole (Tn), Carovigno (Br), Calatabiana (Ct) affinchè il Governo faccia la sua parte per salvare i lavoratori ex Cit Holding. Ieri mattina, 50 lavoratori dei villaggi scanzanesi insieme al sindaco di Scanzano Jonico, Salvatore Iacobellis, sono partiti alla volta di Roma su un autobus messo a disposizione dall'Amministrazione comunale. Alle 17 era previsto l'incontro presso il ministero dello

Sviluppo economico, tra i sindacati, una delegazione di lavoratori dei villaggi, l'amministrazione straordinaria e i 5 sindaci dei territori interessati. L'incontro è stato convocato sotto la pressione del sindacato, ma anche dei sindaci delle città dove si trovano i villaggi vacanze del Gruppo Soglia che con l'approssimarsi della stagione estiva temono per la ricaduta occupazionale. «Speriamo che dall'incontro di oggi con il Governo -ha detto il sindaco di Scanzano, Iacobellis- possa scaturire un piano per risollevare le sorti dei nostri villaggi turistici che occupano centinaia di lavoratori

Una recente protesta davanti ai villaggi vacanza di Scanzano

durante i mesi estivi. Occorre fare presto perché la stagione turistica è alle porte e non può cominciare in que-

sto clima di incertezza per i lavoratori del gruppo Soglia». provinciamt@luedi.it

COLOBRARO - Dal 1 marzo gli otto lavoratori addetti alla discarica comprensoriale di Monticello a Colobraro, di proprietà della Comunità Montana Basso Sinni, sono senza stipendio a seguito della revoca dell'appalto alla società “Sinnia”. In un primo incontro tenutosi il 17 febbraio, presso la Direzione provinciale del lavoro, oltre all'azienda è stata invitata anche la Comunità Montana, nella sua qualità di ente appaltante e responsabile in solido con la società appaltatrice. In quella riunione si decise di aggiornasi al 26 febbraio per verificare tutte le iniziative per salvaguardare i livelli occupazionali. «Il 26

febbraio -si legge in una nota dei sindacalisti Vito Maragno (Cgil) e Carlo Costa (Cisl), la CM ha pensato bene di non presentarsi alla riunione, dimostrando cosi tutto il suo disinteresse, e la sua insensibilità alla vicenda di questi lavoratori che, lo ripetiamo, ad oggi sono senza stipendio. Ci dispiace prendere atto che gli amministratori della CM hanno abdicato al suo ruolo di amministratori pubblici, invece di assumersi la responsabilità insieme agli altri soggetti e cercare di salvare il posto di lavoro di queste otto persone, che per questo motivo sono in stato di agitazione». provinciamt@luedi.it

Nova Siri Tanti voti anche nella sezione che indica: “Nessuno di questi candidati”

Primarie, il responso dei blog Sondaggi poco attendibili ma illuminanti sulle tendenze NOVA SIRI - Diciamolo subito per correttezza di informazione: i risultati dei sondaggi elettorali in rete non hanno alcuna attendibilità dimostrabile, forse anche meno dei più comuni sondaggi telefonici delle varie agenzie. E questo soprattutto per due ragioni: 1. Tutti possono esprimere il proprio voto, anche quando non siano effettivi elettori di una certa competizione; 2. Ognuno può votare anche più di una volta, purché cambi la propria postazione informatica. Insomma, nulla sarebbe meno ingenuo che considerarli indicatori infallibili delle consultazioni elettorali. Eppure, quando si tratta di contesti locali non troppo ampi, alcune indicazioni, pur non verificabili, possono avere un senso e, forse, anche un qualche valore di pronostico. E in effetti, nei giorni scorsi, abbiamo potuto raccogliere appunti interessanti osservando i risultati di due sondaggi sulle Primarie di Nova Siri, pubblicati su www.lutrelli.blogspot.com e su www.novasiri.blogspot.com, piattaforma blog del sito www.novasiri.it. Una serie di analogie nei risultati dei due siti ci ha indotto a prenderli, in qualche modo, sul serio. Su entrambe le piattaforme web è stato chiesto ai visitatori di esprimersi su chi potrebbe avere la meglio nelle

MONTALBANO JONICO Prende le distanze dal Partito democratico, di cui è stato anche tra i fondatori per il materano, Rocco Appella che, in una nota chiarisce il motivo della sua scelta. «Già da un po' di tempo scrive Appella- guardo con distacco e disinteresse le vicende che attengono il Pd, progetto che, sulla carta, aveva fornito speranza e progettualità e in cui avevo creduto e contribuito, sin dalla sua nascita, attraverso tutte le fasi, partendo da “I Democratici” lucani ma, oggi, non posso non esprimere il mio dissenso. Tale contrarietà è riconducibile principalmente al modo di condurre il nuovo partito; una classe dirigente palesemente rea per non esser stata in grado di recidere certi meccanismi e certi rituali annunciati alla vigilia, ri-

Primarie. Questi i risultati sul blog di Lutrelli, in cui hanno espresso un'opinione 193 visitatori: 71 voti per Gino Battafarano, 48 per Pasquale Favale, 24 per Giuseppe Chiurazzi, 20 per Carmine Stigliano, 18 per Mariangela Matteo e 12 per Domenico Tufaro. Questi i risultati su quello di novasiri.it, dove hanno votato addirittura 466 visitatori: 110 voti per Gino Battafarano, 63 per Carmine Stigliano, 39 per Pasquale Favale, 26 per Giuseppe Chiurazzi, 4 per Domenico Tufaro, 3 per Mariangelo Matteo. Emergono alcuni dati comuni di un certo interesse. Il primo è la fiducia, piuttosto diffusa, accordata dai visitatori a Gino Battafarano, visto da molti come una promettente figura di rinnovamento della politica locale. Si evidenzia, poi, il positivo risultato di Carmine Stigliano, che dovrebbe raccogliere buona parte dei consensi del centro storico, in cui risiede. Si difendono bene anche Pasquale Favale (un po' di più) e Giuseppe Chiurazzi (un po' di meno), mentre sembrano poco suffragati Domenico Tufaro e Mariangela Matteo, che sul sito di novasiri.it non raggiungono neppure la soglia dell'1%. E sempre sul blog di Nova Siri emerge un altro dato molto interessante. Il promotore del sondaggio aveva

inserito, tra i nomi dei candidati, anche la voce “Nessuno di questi candidati”, alludendo all'ipotesi di una potenziale rinuncia dei candidati in favore di un'eventuale nuovo volto o di una qualche alleanza dell'ultima ora che potrebbe sacrificare all'altare della vittoria elettorale il candidato già designato. L'esito? Addirittura 221 visitatori del sito (il 47% dei votanti!) ritengono che il vero candidato sindaco del Pd per il giugno prossimo non sarà il vincitore delle Primarie. E' probabile, naturalmente, che si siano divertiti a votare così molti simpatizzanti della coalizione avversa al Pd, la civica che ricandida l'attuale sindaco Giuseppe Santarcangelo. Non è da escludere, però, che il clima di sfiducia sul valore effettivo delle Primarie possa sfiorare anche qualche elettore del centrosinistra. Anche su questo, come sul resto, bisogna andare con i piedi di piombo. Lo abbiamo detto all'inizio, nulla di tutto ciò ha un'attendibilità verificabile. E i dati sin qui esposti non escludono che anche Domenico Tufaro, scelto da appena 16 tra i complessivi 659 internauti votanti, non possa diventare il candidato sindaco di Nova Siri. Pino Suriano provinciamt@luedi.it

Policoro illuminata a led si inizia da via Belvedere POLICORO - Sarà via Belvedere una delle prime arterie cittadine a sperimentare il nuovo impianto di illuminazione pubblica che l'Amministrazione comunale sta predisponendo: «Si tratta -spiega il sindaco Nicola Lopatriello- di un impianto di illuminazione altamente moderno e tecnologico, basato su lampadine che emettono luce led in grado di durare 20 anni». Ma i vantaggi sono anche altri: «Innanzitutto -continua il primo cittadino- si tratta di energia pulita e compatibile con il rispetto dell'ambiente; inoltre anche i costi per il bilancio comunale sono più bassi rispetto agli attuali. Infatti abbiamo stimato ben 400mila euro l'anno di risparmio sulla spesa corrente; oltre a essere anche in linea con l'apposita direttiva comunitaria che prevede la messa a norma degli impianti di pubblica illuminazione con cavi dentro i pali non superiori a 220 volt». Questo innovativo servizio di pubblica utilità: «Servirebbe a illuminare a giorno strade e case cittadine con

la possibilità di regolamentare l'intensità della luce via satellite con un timer durante l'arco di tutta la giornata. Saremo tra i primi Comuni d'Italia, e senza dubbio il primo del Sud, ad adottare un servizio pubblico così all'avanguardia con un ritorno, sotto tutti i profili dall'economico a quello dell'immagine passando attraverso standard qualitativi altamente innovativi per i cittadini, di straordinaria importanza, tanto che stiamo pensando anche di inserire nel Regolamento urbanistico, di prossima approvazione, l'obbligo per le ditte appaltatrici vincitrici di gare pubbliche di effettuare, tra i lavori previsti dal capitolato d'appalto, anche l'impianto di illuminazione con luce led». Led è l'acronimo di Light Emitting Diode (diodo ad emissione luminosa). ll dispositivo sfrutta le proprietà ottiche di alcuni materiali semiconduttori per produrre fotoni a partire dalla ricombinazione di coppie elettrone-lacuna. provinciamt@luedi.it

Montalbano «E’ un arcipelago di clan lontano dai bisogni della gente»

Appella prende le distanze dal Pd correndo reiteratamente agli stessi protagonisti, trasformando un partito aperto e leggero in un arcipelago di correnti e poi di clan che, di fatto, con l'aggravante di produrre una palese elusione delle regole, producendo maggioranze autoreferenziate in assenza di dibattito e soprattutto determinandosi, in un coacervo di uomini e donne che oggi vivono la politica come effetto del carrierismo personale e della compensazione ad oltranza, assumendo, nei confronti della classe dirigente intermedia, il ruolo di datori di lavoro. Io non ho votato il 14 ottobre 2007 per Veltroni, ho però apprezza-

to il suo gesto, perché tirato per troppo tempo per la giacca. La stessa atmosfera la si vive anche in Basilicata; i fatti consumati negli ultimi mesi e giorni (vedi Falotico, Corazza, senza nominare tutti coloro che si sono defilati prima in silenzio), testimoniano lo stato dell'arte. Non mi appassiona, di contro, l'atteggiamento di chi, invoca le regole, dimenticando che, l'assenza di regole, non più tardi di alcuni mesi fa, l'ha favorito. Il territorialismo di facciata, ha rappresentato nel Pd il grimaldello per offrire a qualche capo clan, l'opportunità di raggiungere qualche risultato, a be-

neficio di qualche amico storico che riesce, senza indugi, ad occuparsi di settori diversi, senza porsi l'interrogativo di conoscere i temi e le problematiche della nuova responsabilità. Immaginavo che il Pd non arrivasse a essere strutturato come un partito azienda, come una sorta di Spa, quando per molto tempo tutto ciò è stato contestato a Silvio Berlusconi, dagli stessi che oggi beneficiano di questo metodo. Questo è il partito nuovo che vogliono trasferire alle giovani energie, che vengono letteralmente prese in giro attraverso un nuovismo di facciata che i lucani e i citta-

dini della nostra provincia, non possono più tollerare. Quest'ultima annotazione è quanto accaduto qualche giorno fa all'amico Michele Corazza che nell'annunciare la sua uscita dal Pd fa un'analisi seria, non da ultimo della classe; parliamo dell'ex segretario provinciale del Pd, di un consigliere comunale di Matera, di un consigliere provinciale, a differenza di chi pensa di poter dare lezioni comportamentali, occupando i massimi posti di rappresentanza politica, senza essersi mai misurato per dimostrare il proprio valore di rappresentanza. In questi giorni ho avuto modo di

meditare serenamente, seguendo con attenzione anche gli ultimi fatti nazionali; purtroppo, devo prendere atto e con rammarico, ma certamente con grande dispiacere che questo Pd non rappresenti le mie idee e quelle di tanti che, come me, si sono sempre spesi per la sua nascita ma, ancora peggio, quello che mi porta a prendere la decisione di dimettermi è che questo Partito, così come strutturato, non può rappresentare i bisogni e i disagi della gente; questo partito non parla ai disoccupati, ai pensionati, agli operai, ai cassintegrati, ai piccoli Imprenditori, agli Insegnanti, agli Impiegati, agli studenti,; in poche parole non interpreta i bisogni della gente e delle famiglie. Questo Pd, come d'altronde il Pdl, vivono in un'altro mondo». Anna Carone


Sport 37

Giovedì 5 marzo 2009

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466 - E-Mail: sport@ilquotidianodellabasilicata.it

Prima Divisione La società si toglie il peso di un ingaggio biennale. Postigline: «Scelta per il fututro»

Mamede e il Potenza: è addio Rescissione consensuale per il mediano portoghese APPENA 35 minuti in campo: 9’ con il Perugia (entrò e fu sostituito), 9’ con il Marcianise e 17’ con il Foligno. Era diventato il cruccio del Potenza, anche e soprattutto in termini di ingaggio. 130 mila euro quest’anno, 120 l’anno prossimo, stando ai bene informati (cifre peraltro che la società ha smentito). Josè Mamede da ieri non è più un calciatore del Potenza. Ha rescisso il contratto consensualmente, trovando un accordo pieno ed efficace per sè e per il Potenza con il proprietario Postiglione. Crediamo che sia stata trovata l’intesa anche per una buonuscita, anche se nel comunicato ufficiale della società non c’è traccia. Mamede lascia a Potenza, purtroppo, soltanto il ricordo delle sue capacità tecniche, ma nessun apporto sia pur minimo a questa squadra. Fu una lunghissima telenovela già il suo semplice arrivo in rossoblù, oltretutto contornato dai dubbi sulle sue condizioni fisiche. Quando, dopo un lavoro certosino, fu recuperato, Gautieri lo rischiò a sproposito nella gara con iL perugia, facendolo infortunare di nuovo. Arleo lo aveva quasi adottato come chioccia della squadra, tanto da fargli disputare pochi minuti, sia con il Marcianise, sia con il Foligno. Poi, nella settimana in cui avrebbe fatto il suo esordio da titolare (a Vasto con il Pescara) l’infortunio definitivo. Poi la lunga degenza in Portogallo, il ritardato rientro a Potenza, l’ipotesi di una collaborazione tecnica fino a giugno, poi, ieri, la rescissione. «E’ il chiaro segnale - spiega Postiglione - che voglio

I numeri del campionato di Prima Divisione

Pistoiese a digiuno nel 2009 Torna Clemente dopo 70 giorni

lanciare a chi vuole bene al Potenza su quelle che sono le nostre intenzioni. Ci siamo alleggeriti di un pesante ingaggio per la prossima stagione, dimostrando così che non abbiamo nessuna intenzione di sperperare risorse. E voglio rivolgermi soprattutto a quanti dicono che sto lavorando in prospettiva di un mio abbandono. Se fosse così, non avrei visto la ragione di liberare di questa ingente spesa chi mi dovesse subentrare».L’errore fatto in passato, durante la campagna acquisti, insomma, è stato riparato, con grande sollievo, soprattutto, delle casse societarie. Alfonso Pecoraro

NOTIZIARIO Tutti a disposizione. Berretti da giovedì 12 E’ RIPRESA la preparazione del Potenza, ovviamente con il morale molto alto. Tutti a disposizione di Arleo, eccezion fatta per Volpe, che ha avuto un permesso per sostenere un esame universitario, e per Berretti. Il centrocampista livornese sarà ancora a Cesenatico fino a giovedì della settimana prossima per effettuare tutte le terapie idonee a far guarire definitivamente la pubalgia di cui era affetto. Il centro è lo stesos che rimise a posto Pignalosa nell’anno della promozione in C1. L’attaccante, poi, disputò una parte finale di stagione esaltante: circostanza che, si spera, possa ripetere anche berretti, proprio come gli accadde l’anno scorso, quando nella parte finale del torneo risultò determinante per le sorti del Potenza. Oggi doppia seduta per i rossoblù con partitella nel pomeriggio, ma senza un avversraio. SI giocherà in famiglia. La sensazione è che il lavoro sia iniziato nel migliore dei modi: vincere col Crotone è stato fondamentale soprattutto per la tenuta mentale.

CALCIO NAZIONALE NOTIZIE IN BREVE Deferiti Mourinho, Balotelli e De Rossi ROMA «All’esito delle valutazioni compiute dalla Procura Federale, nella giornata di domani verranno adottati i provvedimenti relativi ai comportamenti e alle dichiarazioni dei tesserati Balotelli, De Rossi e Mourinho». Con questa nota la Federcalcio ha di fatto ufficializzato che oggi scatteranno i deferimenti da parte del Procuratore Stefano Palazzi per l'allenatore dell’Inter Josè Mourihno, per l’attaccante nerazzurro Mario Balotelli e per il centrocampista della Roma Daniele De Rossi. Per i due giocatori, la Procura adotterà la procedura del deferimento a seguito di quanto accaduto domenica nel corso e dopo Roma-Inter. All’esame della Procura il presunto comportamento antisportivo dell’attaccante interista dopo aver battuto il calcio di rigore; per De Rossi pesano, invece, le dichiarazioni rilasciate alla stampa al termine del match. Infine Mourinho, per il quale Palazzi prenderà in esame l’ormai storica conferenza stampa di martedì.

Juve, Blanc smorza i toni SULLA vicenda-Mourinho, la Juve è comunque costretta a rispondere: «Aspettiamo le decisioni della Figc, che giudicherà questo episodio», spiega l’ad Blanc. Nessun accenno (volutamente) sul gol annullato ai bianconeri in Coppa Italia. Blanc dipinge così l’imminente derby: «Lo viviamo molto intensamente. Soprattutto, non pensiamo che sia la partita di avvicinamento al Chelsea. Siamo convinti che tutti si comporteranno in modo sportivo. Mourinho ha detto che il Toro dovrebbe schierare la Primavera? La frase si giudica da sè».

Coppa Italia Semifinale di andata

Cassano - Pazzini da urlo L’Inter crolla al Marassi SAMPDORIA INTER

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SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi 8; Campagnaro 6 (29'st Da Costa 6), Gastaldello 6, Raggi 7; Padalino 6.5, Sammarco 6, Palombo 6.5, Franceschini 6.5, Pieri 6; Pazzini 7 (20'st Stankevicius 6), Cassano 7.5 (40'st Bellucci sv). In panchina: Fiorillo, Ferri, Ziegler, Dossena. Allenatore: Mazzarri (in panchina Russo) 7. INTER (3-4-3): Toldo 6; Rivas 3 (1'st Maicon 6), Materazzi 6, Cordoba 5; Zanetti 6, Vieira 6, Muntari 4, Maxwell 5 (15'st Crespo 6.5); Mancini 6, Adriano 5.5, Balotelli 5 (20'st Obinna 6) In panchina: Orlandoni, Cambiasso, Stankovic, Jimenez. Allenatore: Mourinho 5. ARBITRO: Saccani di Mantova 6. RETI: 9'pt Cassano, 30' e 42'pt Pazzini. NOTE: serata piovosa, terreno in discrete condizioni, spettatori 12.000 circa, angoli 4-2 per l’Inter. Espulso al 15'st Gastaldello per somma di ammonizioni. Ammoniti Gastaldello, Cordoba, Balotelli, Castellazzi, Materazzi, Zanetti. Recupero: 1'; 5'.

Settima di ritorno: 19 gol Giornata poco ricca di gol, la 24ma. Le reti segnate sono 19: 12 in casa e 7 fuori. Si è segnato però in tutte le 9 partite. Il totale stagionale sale a 476 reti, di cui 177 in trasferta. L'anno scorso, dopo 24 turni i gol erano 455, di cui 184 fuori casa (considerando anche uno 0-3 a tavolino). Nessuno 0-0 Per la seconda giornata consecutiva non ci sono gare senza reti. Il totale degli 0-0 in questa stagione resta bloccato a 25. L'anno scorso, allo stesso punto del torneo, erano 32. Riecco Clemente Primo gol del 2009 e del girone di ritorno per Giampiero Clemente, capocannoniere del campionato. L'attaccante palermitano non segnava dal 21 dicembre scorso, nel 2-0 del Benevento sul Potenza. Il suo digiuno è durato 70 giorni. Perugia, unico colpo La vittoria del Perugia a Torre Annunziata contro la Juve Stabia è l'unico successo esterno del turno. C'è dunque una frenata di segni '2', dopo che nelle ultime due giornate si erano registrate ben 7 vittorie fuori casa. Il bilancio è ora di 108 segni “1”, 68 segni “X”, 40 segni “2”. Un anno fa, dopo 24 turni, si erano registrati 96 segni “1”, 82 segni “X” e 39 segni “2”. Dunque, rispetto ad un anno fa ci sono 14 pareggi in meno, 12 vittorie interne e 1 successo esterno in più (e c'è una gara da recuperare). Attacchi: Arezzo leader Con 43 gol in 24 partite l'Arezzo conserva il titolo di miglior attacco, davanti al Gallipoli (41). L'Arezzo ha il maggior numero di gol esterni (17), il Gallipoli il maggior numero di reti interne (29). Peggior attacco per la Pistoiese (14), che ha anche il primato negativo di gol interni (9). Fuori casa solo 3 gol per il Potenza. Difese: Perugia e Marcianise appaiate Diciannove gol subiti per Perugia e Real Marcianise, che conservano la miglior difesa del girone. Miglior difesa interna per il Perugia (7), miglior difesa esterna per Perugia e Gallipoli (12). Peggior difesa per il Lanciano (34 in tutto, 23 fuori casa), peggior difesa interna per la Pistoiese (14). Classifica del ritorno: Crotone in testa nonostante il ko Seconda sconfitta nel girone di ritorno per il Crotone, che non conosce mezze misure: 5 vittorie e 2 pareggi per i pitagorici, comunque al comando della classifica parziale. Stupisce il Foligno: con 14 punti ha già eguagliato il

bottino dell'intero girone d'andata. Ecco la classifica: Crotone 15; Foligno e Gallipoli 14; Benevento 13; Cavese e Taranto 12; Ternana e Foggia 11; Sorrento, Arezzo e Lanciano 9; Perugia e Potenza 8; Paganese e Real Marcianise 6; Juve Stabia e Pescara 5; Pistoiese 2. Pescara e Real Marcianise una gara in meno Pistoiese a digiuno nel 2009 Solo due punti nel girone di ritorno, un digiuno di vittorie che è arrivato a 70 giorni. La Pistoiese ha ottenuto solo due pareggi nelle ultime sette giornate e non vince dal 21 dicembre (2-1 sul campo del Foligno). Tre espulsi, totale a 81 Doga dell'Arezzo, Gritti della Juve Stabia, Sartor della Ternana sono i tre espulsi del turno. Il totale stagionale sale a 81 cartellini rossi. Questa la classifica di club: Foggia 8; Paganese, Potenza e Sorrento 6; Crotone, Juve Stabia, Perugia, Pescara e Pistoiese 5; Arezzo, Benevento, Cavese e Gallipoli 4; Lanciano, Real Marcianise, Taranto e Ternana 3; Foligno 2. Un rigore, lo segna Mangiapane Mangiapane del Potenza realizza contro il Crotone l'unico rigore assegnato nel turno. Il totale sale a 65 penalty assegnati quest'anno, di cui 46 realizzati. Questa la classifica dei rigori a favore: Foggia 8 (7 realizzati), Potenza 7 (3), Cavese 6 (4), Juve Stabia 6 (4), Arezzo 6 (3), Pistoiese 5 (4), Paganese 3 (3), Real Marcianise 3 (3), Ternana 3 (3), Gallipoli 3 (2), Lanciano 3 (2), Sorrento 3 (2), Foligno 2 (2), Pescara 2 (2), Taranto 2 (1), Crotone 2 (0). Questa la classifica dei rigori contro: Ternana 6 (6), Benevento 6 (5), Arezzo 6 (1), Juve Stabia 5 (5), Pistoiese 5 (5), Sorrento 5 (5), Crotone 4 (4), Cavese 4 (3), Pescara 4 (3), Potenza 3 (3), Gallipoli 3 (2), Foggia 3 (2), Taranto 3 (2), Foligno 3 (0), Perugia 2 (1), Paganese 2 (0), Gallipoli 1 (0), Lanciano 1 (0), Real Marcianise 1 (0).


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Giovedì 5 marzo 2009

Domenica a Gela senza gli squalificati Gabrieli e De Angelis

Il Melfi viaggia proprio come il Cosenza MELFI MANFREDONIA

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MELFI (4-4-2) : Russo 6, Fumai, 6,5, Gabrieli 7, Castaldo 6,5, Gambi 6,5, Tufano 7, Maisto 7, Mitra 8 ( dal 33 st Petagine), Frasca 6,5, ( 20 st Bacchiocchi 6), De Angelis 7, Merini 6,5 ( dal 26 st Gilfone). A disposizione: Merlano, Rizzo, Bizzarri, Torre. Allenatore Palumbo 7. MANFREDONIA (4-3-3) : Pelagotti 5,5, Scarpitta, 5,5, Bortel 5,5, Nossa 5,5, Patti 5 ( dal 29 st Serao 5,5), Vitiello 5, (dal 43 pt Macrì 6), Cerchia 6, Schettino 5,5 ( dal 14 st Giglio 4), Arigò 5,5, Marchano 5, Sifonetti 6. A disposizione: Fortunato, Parisi, De Rita, Tartabini. Allenatore Mancano 5 ARBITRO Paolemilio di Lanciano (Genovese - Battista) NOTE : espulso: Giglio al 37 st. Ammoniti: Arigò, De Angelis, Gabrieli, Fumai. Angoli: 6 a 5 per il Melfi. Recupero: 1 minuto primo tempo. 3 minuti secondo tempo. Spettatori 1200 circa di cui 50 provenienti da Manfredonia. E' INARRESTABILE la marcia del Melfi, che si sbarazza anche del Manfredonia centrando il sesto risultato utile consecutivo. Tre a zero per i gialloverdi il risultato finale, con il Melfi capace di conquistare ben 16 punti in questo girone di ritorno, insieme al Cosenza la media migliore dopo il giro di boa. Un cammino straordinario che permette ai federiciani, dopo l'infelice girone di andata, di sistemarsi adesso a + 3 dalla zona play-out. Una posizione di relativa tranquillità, impensabile da raggiungere così brevemente. Ma attualmente il Melfi è sicuramente la squadra più in forma del torneo, una certezza suffragata dai numeri, ma anche dallo strapotere fisico dell'undici gialloverde, che ha surclassato nettamente il Manfredonia, dominandolo dal primo all'ultimo minuto. Una vittoria limpida, lineare e mai messa in discussio-

ne. Al via i due tecnici confermano gli schieramenti annunciati alla vigilia. 4-3-3 per Mancano che diventa 4-5-1 in fase di non possesso. Consueto 4-4-2 per Palumbo, con Mitra al fianco di Maisto, Frasca largo a sinistra e Merini al fianco di De Angelis. Al primo affondo al 7’ Melfi subito in vantaggio. Delizioso assist di Mitra per De Angelis in posizione regolare. Da due passi il bomber non fallisce l'appuntamento con il gol, superando l'incerto Pelagotti. Uno a zero e dodicesimo gol stagionale per De Angelis. Passano appena tre minuti ed il Melfi raddoppia. Angolo dalla destra, Merini spizzica per il più semplice dei tap-in per Mitra appostato sul palo opposto. Due a zero, grazie anche all'immobile e dormiente difesa avversaria. Sono trascorsi solo 10 minuti ed il match è già in cassaforte per il Melfi. Il Manfredonia è in continua apprensione sui calci piazzati. Il Melfi cerca di approfittarne. Punizione a girare di Frasca, Pelagotti respinge come può e la difesa dauna sventa in angolo. Il Melfi è totalmente padrone del campo, favorito anche dalla continua imprecisione pugliese in fase di impostazione. Alla mezz'ora Mancano cambia. Fuori Patti, al rientro, al suo posto Serao. Un terzino per un altro terzino. Al 33’ ancora Frasca al tiro, palla alta. Cinque minuti più tardi uscita alta di Pelagotti su Merini, palla a Mitra, battuta alta non di molto. Altro cambio per Mancano, fuori lo spento Vitiello, dentro il più vivace Macrì. Si chiude la prima frazione di gioco, con il Melfi sul doppio vantaggio, e con un Manfredonia, soltanto lontano parente di quello che appena tre giorni aveva messo in seria difficoltà il Gela. Non cambia la musica nella ripresa. Il Melfi è sempre autoritario padrone della situazione. Al 10’ applauditissima discesa personale di Tufano e conclusione a lato non di molto. E' il preludio al terzo gol. Sempre Tufano dalla destra, assist per l'accorrente Mitra che di prima intenzione sorprende ancora Pela-

Girone di ritorno da primato con 16 punti. Col Manfredonia apre De Angelis poi doppio Mitra

gotti. Tre a zero, e doppietta personale, la prima da quando è a Melfi per Damiano Mitra. La pratica Manfredonia è archiviata. Mancano fa entrare anche Giglio, ma non è giornata. Sull'altro fronte fuori Frasca e dentro Bacchiocchi e successivamente standing ovation per Mitra, migliore in campo, rilevato da Petagine. Il Manfredonia

Sport 39

Giovedì 5 marzo 2009

Maglione vola basso Il presidente: «Pensiamo solo a salvarci» CALMA e piedi per terra. Queste le parole d'ordine in casa gialloverde dopo lo straripante successo sul Manfredonia. La squadra è in salute, sta bene ed ottiene punti attraverso un gioco ordinato. Ma nessuno ha voglia di montarsi la testa. Melfi primo per punti conquistati nel girone di ritorno. Sentite il presidente Maglione: "Un primato che ci inorgoglisce ma che non deve farci perdere di vista il raggiungimento del nostro traguardo. La classifica è ancora cortissima. Abbiamo ottenuto il sesto risultato utile consecutivo, segno che stiamo attraversando un momento positivo, la squadra è unita, compatta e rema in un'unica direzione. Il cammino è però molto lungo e pieno di difficoltà. Già domenica ci aspetta una partita

molto difficile, oltretutto su di un campo che non ci porta bene, visto che a Gela abbiamo sempre perso". Questo però è un Melfi in grado di giocarsela contro chiunque, ben diverso da quello tenero ed inesperto del girone di andata: "0Indubbiamente adesso l'organico è stato rinforzato. L'allenatore ha diverse opportunità di scelta. Merito anche di chi c'era prima di gennaio che non ha mai fatto mancare il suo apporto e che grazie al continuo lavoro, ha raggiunto una condizione invidiabile". L'obiettivo? "Solo salvezza" per Maglione. Palumbo modifica leggermente il tiro. " Cerchiamo di conquistare rapidamente i punti salvezza. Poi se a quattro giornate dalla fine siamo lì c'è la giochiamo, mica andiamo in vacanza… Oggi, ho

Esultanza di De Angelis. Sotto il primo gol e Castaldo in azione (Foto Zenti)

solo con l'orgoglio cerca di impensierire il Melfi, ma Russo fa buona guardia sia su Sifonetti che sia su Marchano che centra l'esterno della rete. Al 37’ i pugliesi restano anche in dieci per l'espulsione diretta di Giglio che colpisce il neo entrato Gilfone. Rosso ineccepibile. E' l'ultima emozione di un match stravinto con merito dal Melfi, supe-

riore all'avversario su tutti i punti di vista. Ora sotto con il Gela, dove unica nota negativa, mancheranno sia Gabrieli che De Angelis. I due diffidati sono stati ammoniti. Un giallo forse studiato a tavolino per poterli avere a disposizione per la prossima gara interna, il 15 marzo con il Val di Sangro. Emilio Fidanzio

LE PAGELLE: GOL E ASSIST, MITRA DA FAVOLA RUSSO (6) - Pomeriggio tranquillo. Gli attaccanti del Manfredonia lo scalfiscono appena. Meglio preservare le forze per Gela, dove servirà il suo apporto migliore

manovra in maniera impeccabile.

FUMAI (6,5) - La migliore prestazione da quando è a Melfi. Sicuro, bravo nell'anticipo, fa sentire la sua presenza in fase di contenimento

FRASCA (6,5) - Ritorna e presidia bene la fascia sinistra e scodella sempre interessanti cross in mezzo. Può rappresentare un valore aggiunto in questo girone di ritorno.

GAMBI ( 6,5) - Ottime chiusure e tempestività continua sull'avversario. Fisicamente sta bene e si vede, non fa mancare le sue sgroppate in sovrapposizione CASTALDO ( 6,5) - In notevole crescita, inizia a far capire perché è stato fortemente voluto nel mercato di gennaio. Con Gabrieli forma un coppia di centrali tra le più forti del girone GABRIELI ( 7) - Di testa le prende tutte. Marchano esce dal campo non avendola mai beccata. Decide di spendere l'ammonizione, salta Gela per tornare con il Val di Sangro. Ci può stare. TUFANO ( 7) - Intelligenza tattica fuori dal comune. Copre al meglio la corsia di sua pertinenza e sostiene con puntualità l'azione offensiva. Da applausi una sua discesa. MAISTO (7) - Un metronomo. Gestisce con sapienza ogni pallone che gioca. Detta i tempi della

MITRA ( 8) - Due gol ed un assist favoloso. Potrebbe bastare, ma lui ci aggiunge agonismo ed aperture millimetriche.

DE ANGELIS (7) - E sono dodici i gol di questa stagione. Ha il merito di sbloccare il risultato. Garantisce il consueto contributo sostanzioso. MERINI (6,5) - Bravo nella spizzicata per il raddoppio gialloverde. Corre, lotta e ci mette anima e grinta. Non segna, ma è utile alla squadra BACCHIOCCHI ( 6) - Entra a partita in corso e si mette a fare legna. Pecca di generosità. In scivolata allunga il muscolo, speriamo non in maniera grave GILFONE ( SV) - In Sicilia potrebbe ritoccare a lui. PETAGINE ( SV) - dimostra di stare in palla. PALUMBO(7)-Il Melfi, gioca, vince e dimostra di stare fisicamente benissimo. Giusto dargli merito e.f.

visto un grande Melfi, sentenzia il tecnico gialloverde. Quadrato, tatticamente sempre presente, e molto in forma fisicamente. Sapevamo che loro andavano in sofferenza sui calci piazzati ed abbiamo cercato di sfruttare questo aspetto". Ma cosa è cambiato rispetto al girone di andata? "Ora si lotta per un posto in squadra, dice Palumbo. C'è sana concorrenza interna. Chi va in tribuna, può ritrovarsi in campo la domenica successiva. Con solamente undici titolari non si va da nessuna parte. Occorre un gruppo ampio ed unito. Come quello che ho attualmente a disposizione che mi consente di gestire anche la situazione diffidati". A Gela saranno in cinque. Sciannamè, Fumai, Gambi, Maisto e Bacchiocchi. Per quest'ultimo da verificare la situazione fisica per un dolorino muscolare avvertito alla fine della partita. Chi in Sicilia ci sarà sicuramente è Damiano Mitra, uomo partita contro il Manfredonia. Per lui prima doppietta in gialloverde: " Si avevo segnato due gol con il Cuoiopelli, tempo fa, mai con il Melfi. Una bella soddisfazione, così come l'assist fatto a De Angelis sul primo gol. Per un centrocampista è fondamentale servire un assist ad un compagno. E' stata una vittoria importante che ci consente di staccarci un po' dalla zona play-out- Domenica andiamo a Gela contro una squadra forte ma che ha i suoi punti deboli che dobbiamo saper sfruttare. In questa squadra c'è adesso consapevolezza di potersela giocare contro chiunque. Sarebbe bello far sentire cosa ci diciamo nel riscaldamento, Ci carichiamo e ci sproniamo a vicenda. Davvero una bella atmosfera. Fisicamente poi stiamo benissimo. Ci lamentiamo spesso per come lo staff ci massacra negli allenamenti ma poi i frutti si vedono in campo". Pensiero solo alla salvezza? " Per il momento si. Poi chissà, un occhio buttiamolo anche più su non si sa mai…"

Il capitano a quota 12 gol I gialloverdi non perdono da sei partite Gabrieli-De Angelis esultano

Mister Palumbo: «Decisivo il mercato di gennaio» Mitra: «il Gela ha alcuni punti deboli»


40 Sport

Giovedì 5 marzo 2009

Assnte fino a martedì prossimo per ragioni di famiglia Magliocco

Matera, ansia per Branda L’under del ‘90 si blocca per una contrattura Magliocco riprende martedì prossimo. L’attaccante palermitano ha comunicato al tecnico Antonio Foglia Manzilo di avere dei seri problemi personali da risolvere e quindi di aver bisogno di cinque giorni di permesso. Quindi Roberto Magliocco è fuori gioco per la gara di domenica contro il Sant’Antonio Abate, come pure Marco Conte che solo dalla prossima settimana riprenderà ad allenarsi con il resto dei compagni. Stesso discorso per Alberto Marsico che sta effettuando una terapia specifica per riprendere al più presto, ma al momento non è facile ipotizzare il suo rientro. Tutte grane però assorbibili dall’organico a disposizione del tecnico, meno una. Infatti, Antonio Branda ha una leggera contrattura e questo toglie il sonno all’allenatore visto che il parco dei 1990 sta subendo sempre attacchi. Giglio è squalificato e rientrerà disponibile solo contro l’Ischia, poi c’è il portiere Mirabelli oltre a Branda. «Per il momento-afferma il tecnioco del Matera, Antonio Foglia Manzillo a fine seduta d’allenamento al Paip-Branda resta a riposo. Poi fino a sabato vedremo.

Il Matera sceso in campo al Liguori

Non lo impiegherò oggi nella gara a ranghi misti che disputeremo al Paip. C’era in programma un’amichevole, ma è preferibile non rischiare in questo momento importante e delicato. Domenica ci saranno di fronte solo due o tre undicesimi del Sant’Antonio affrontato all’andata. E’ una squadra rinovata e con ottimi under. Ho rivisto la gara di Torre del Greco più volte e ci sono state delle sbavature, ma stavolta ci è andata bene. Il

Giudice Galetti graziato: solo due gara

Mazzata al Pomigliano Squalifica al campo e multa A Bucaro uno stop di 4 turni A CARICO DI SOCIETÀ, AMMENDE 2.000,00 ed una gara a porte chiuse CALCIO POMIGLIANO; 100,00 TURRIS 1944 A.S.D. Quattro gare effettive al Sig. BUCARO GIOVANNI (CALCIO POMIGLIANO): Allontanato per avere rivolto frasi irriguardose ed offensive all'indirizzo del direttore di gara, allanotifica del provvedimento disciplinare entrava sul terreno di gioco e, avvicinatosi con atteggiamento minaccioso e muovendo le braccia tanto da costringere l'Arbitro ad indietreggiare di qualche passo, rivolgeva al medesimo espressioni irriguardose che reiterava nel mentre usciva dal terreno di gioco. Due gare effettive al Sig. CARANNATE VINCENZO (BACOLI SIBILLAFLEGREA) PER DUE GARE COQUIN STEPHANE (BACOLI SIBILLAFLEGREA ARL): Per avere, a gioco fermo, colpito con una manata al volto un calciatore della squadra avversaria. GALETTI FERNANDO ALBERT (BRINDISI 1912 S.R.L. S.D.) Per avere,in azione di gioco, colpito un calciatore avversario con una gomitata al volto. Una Gara: Marzullo Flavio (Calcio Pomigliano); Rega Francesco (Sporting Genzano), Di Pasquale Giuseppe (Francavilla Calcio) De Fabiis Andrea (Nocerina Srl Dilettanti) Vitale Francesco (Angri 1927 A.S.D.) Bennardo Rosario (A Et L Grottaglie) Poziello Raffaele (Bacoli Sibillaflegrea Arl) Gentili Simon (Calcio Fasano) Cordua Ermanno (Nocerina Srl) De Santo Francesco (Pianura)

calcio a volte è astratto, ma anche semplice. Contro il Pomigliano abbiamo creato tante occasioni da rete e non siamo tiusciti a bucare la porta avversaria, mentre a Torre del Greco siamo andati al bersaglio tre volte e in due abbiamo raccolto il masimo. Continuo a sostenere che abbiamo fatto due ottime gare, solo che con la Turrios abbiamo segnato. Non è poco, ma io devo guardare anche la prestazione e da questo punto di vista il Ma-

L’esultanza della squadra sotto i tifosi dopo il gol di Albano (foto www.fcmatera.it)

tera mi sembra in crescita. Mentalmente stiamo meglio, ma è chiaro che non dobbiamo accusare cali». Tanto lavoro per tutti ieri con doppia seduta. Tra i recuperi importanti c’è quello di Luciano Cifarelli che ha

smaltito l’infortunio alla caviglia e potrebbe tornare utile vista la carenza di under. Bisognerà valutare se il ragazzo di Serra Venerdì riuscirà e essre pronto già per la gara di Pomigliano. Un’altra alternativa è il gio-

vane centrocampista siciliano del 1990 che da un mese si sta allenando con il Matera, proveniente da un infortunio al ginocchio ormai recuperato. Oggi sarà deciso se tesserarlo. Renato Carpentieri

I campani hanno preso Scarlato

Francavilla, ora è vietato sbagliare La formazione di mister Ranko Lazic, lavora in vista del match in programma domenica prossima allo stadio “Nunzio Fittipaldi” contro il Pomigliano. Un partita che si annuncia abbastanza impegnativa per l’undici sinnico, che dovrà assolutamente cercare di guadagnare i tre punti. Una vittoria che, oltre a permettere al Francavilla di salire posizioni importanti in classifica, dovrà dare una grossa iniezione di fiducia a tutto il gruppo. Adesso, come non mai servono i tre punti. La squadra si è ritrovata per svolgere la consueta seduta di allenamento, sotto lo sguardo attento di tutto lo staff tecnico. L’allenamento è cominciato con il preparatore atletico Pasquale Natale, impegnato a fare eseguire ai ragazzi, esercizi di atletica con scatti e slalom in velocità. Finita la pri-

ma parte di allenamento è toccato al tecnico serbo, cominciare la parte di tattica con la palla tra i piedi in un continuo scambio in velocità tra i giocatori. Poi, la consueta distribuzione delle casacche, per provare schemi e posizioni da adottare contro i granata di mister Bucaro. Per Del Prete e compagni quindi, intensi allenamenti, senza distrazioni. L’obiettivo dei sinnici, è quello di conquistare l’intera posta in palio per migliorare ulteriormente la situazione di classifica e preparare con maggiore tranquillità la difficile trasferta di Matera, in programma nel successivo turno, per un derby affascinante. Ma il Pomigliano, reduce da due pareggi consecutivi, contro Bacoli Sibilla e Matera, non sarà assolutamente intenzionato a cedere le armi. Anzi, il collettivo granata, fa-

Il Francavilla in azione al Fittipaldi

rà di tutto per conquistare in riva al Sinni, punti che sarebbero vitali per la classifica. La formazione allenata dal tecnico Bucaro, è in piena zona play off e cercherà assolutamente di non cedere il passo, vista la pressione delle squadre che le stanno alle spalle. In casa Francavilla intanto, non mancano le motivazioni. Il gruppo, per di più, sta attraversando un buon periodo di forma nelle gare casalinghe.

Non si può dire invece, lo stesso per quelle lontane dalle mura amiche. Per quanto riguarda la formazione, non dovrebbero esserci particolari problemi. L’allenamento di oggi, comunque, dovrebbe fornire qualche indicazione in più. Intanto il Pomigliano si è rinforzato con l’ingaggio del centrocampista del 1983 ex Giulianova Christian Scarlato. Claudio Sole

Il giovane portiere consente a Pirone di schierare un seniores in più in campo La notizia è stata ufficializzata dalla società

Genzano, Veneziano da’ affidamento Banzi, lascia Juary Lo Sporting Genzano, archiviata la doppia trasferta campana, si proietta già alla sfida di domenica, quando a domicilio arriverà la Turris. I ragazzi di Mister La Cava sono in pienissima lotta per l'ultima piazza disponibile nei play-off. Al contrario, gli uomini di mister Pirone sono in pienissima lotta per ottenere la prima piazza disponibile per non giocarsi i play-out. Obiettivi diversi, accomunati dalla necessità di portare a casa l'intera posta in palio, portano la necessità di conquistare punti per raggiungere i rispettivi obiettivo. A Genzano, dopo il meno sei dal Bitondo, non si fanno drammi. La squadra ha dimostrato di esserci mettendo in campo tutto l'orgoglio che serve ad una squadre per mantenere la categoria. Gli sforzi societari, fatti dalla società genzanese dall'inizio della stagione, sono stati importati. La piccola

società alto bradanica meriterebbe la permanenza in categoria ma per ottenerla servono punti e vittorie. Intanto, l'esordio in prima squadra dell'under Veneziano ha dato i frutti desiderati. Il giovane portiere bianco rosso ha dato risposte più che confortanti dimostrando di avere i numeri giusti per poter far bene anche in prima squadra. Inserito Veneziano tra i pali, domenica scorsa Mister Pirone ha tenuto a riposo Bacio Terracino in vista di domenica contro la Turris dove rientreranno anche Masturzo, Fiore e Mister Pirone. Il tecnico irpino ha dato più quadratura alla squadra permettendo di dare filo da torcere alla grandi di questo torneo. Il mese di marzo si preannuncia decisivo per il sodalizio alto bradanico. Le sfide interne contro Turris e, tra due giornate, contro il Francavilla Fontana sono decisive in ottica salvezza. A Genzano re-

sta l'ottimismo e la convinzione che lo Sporting ha tutte le carte in regola per riuscire a recuperare i sei punti dal Bitondo e riaprire definitivamente il discorso salvezza. Da ora e sino alla conclusione del torneo ogni gara, in casa o in trasferta, diventa decisiva per il prosieguo della stagione. Mister Pirone ha dato anche tanta grinta da vendere ai suoi ragazzi e ora basterà solo mettere in mostra tutto il lavoro svolto durante questi mesi. La squadra lucana continua a lavorare duramente per raggiungere l'obiettivo stagionale in modo da poter competere in Serie D anche nella prossima stagione. I ragazzi genzanesi mettono sempre il massimo e i complimenti degli avversari fanno onore ma non aiutano la classifica. La sfida con la Turris si avvicina e la vittoria è d'obbligo per abbandonare l'idea salvezza. Rocco De Rosa

Il brasiliano Juary lascia il Banzi. La notizia circolata nella mattinata di mercoledì, è stata ufficializzata dal Team Bantino. Il Banzi che si trova a lottare per la retrocessione diretta contro il Balvano e la Vultur. rimane con la panchina vacante. «Improvvise situazioni di natura stettamente familiari hanno costretto, mister Juary a partire subito per il Brasile ». Questo in sintesi il commento di Giulio Carcuro responsabile comunicazioni A.C. Banzi. L'allenatore Juary si è seduto sulla panchina del Banzi per sole due gare

coincise con altrettante sconfitte. «La situazione- afferma Giulio Carcuro- ora appare problematica, la gestione tecnica della squadra nel frattempo sarà affidata al direttore sportivo Nicola Annunziata, vista l'imminenza di due importanti incontri casalinghi, il primo domenica contro il Tricarico e mercoledì il recupero contro la Murese». La società rimanda alle prossime settimane la scelta del nuovo allenatore che siederà sulla panchina del Banzi con l'auspicio di ottenere degli ottimi risultati. vi.bo. sport@luedi.it


Sport 41

Giovedì 5 marzo 2009

Risultati e classifica

Recuperi Marcatori

R. Irsina - Lagopesole 4-0 S.Montalbano- Latronico 2-0

Prossimo turno

25ª giornata 25/03/09 ore 15.00

Lagopesole-Grottole Latronico-B. Pleiade Miglionico-Bella Pescopagano-R. Irsina R. Tolve-Moliterno S. Montalbano-A. Scanzano Santarcang.-Varisius Viggiano-Vitalba

R. TOLVE

56

24 17 5

2 42 13 12 8

3

1 21 7 12 9

2

1 21 6 29 +8

B. PLEIADE

53

24 16 5

3 39 17 12 8

3

1 19 7 12 8

2

2 20 10 22 +5

VIGGIANO

49

24 14 7

3 36 15 12 10 1

1 23 5 12 4

6

2 13 10 21 +1

MIGLIONICO

46

24 13 7

4 34 20 12 5

4

3 16 12 12 8

3

1 18 8 14 -2

A. SCANZANO

44

24 12 8

4 35 11 12 9

3

0 23 2 12 3

5

4 12 9 24 -4

R. IRSINA

38

24 11 5

8 41 29 12 7

3

2 25 11 12 4

2

6 16 18 12 -12

MOLITERNO

38

24 11 5

8 36 25 12 7

3

2 22 12 12 4

2

6 14 13 11 -10

BELLA

37

24 11 4

9 28 25 12 8

1

3 13 6 12 3

3

6 15 19 3 -11

GROTTOLE

32

23 9

5

9 30 29 12 6

2

4 19 16 12 3

3

5 11 13 1 -15

PESCOPAGANO

25

23 6

7 10 33 33 11 4

5

2 20 12 12 2

2

8 13 21 0 -20

VARISIUS

22

23 6

4 13 31 45 12 5

2

5 19 14 11 1

2

8 12 31 -14 -25

SANTARCANG.

22

24 6

4 14 23 38 12 6

1

5 18 17 12 0

3

9

VITALBA

20

23 5

5 13 30 35 12 3

3

6 17 15 11 2

2

7 13 20 -5 -27

LAGOPESOLE

17

23 4

5 14 15 41 11 3

1

7 10 18 12 1

4

7

5 23 -26 -28

S. MONTALBANO

14

23 4

2 17 12 56 13 2

2

8

6 24 11 2

0

9

6 32 -44 -35

9

22 1

6 15 9 42 10 0

5

5

8 17 12 1

1 10 1 25 -33 -37

LATRONICO

5 21 -15 -26

19 Reti: Campisano (Viggiano) 14 Reti: Lambertini (Borussia P.) 13 Reti: Savino (R.Irsina) 12 reti: Montemurro (A.Scanzano); Schettino (1) (Borussia P.); 10 reti: Tataranni (Miglionico); Sanchirico (1) (Viggiano) 9 reti: Rusciani (Borussia P.) 8 reti: Deceglie (2) (Miglionico); Molletta (Moliterno); Postiglione (5), Ragone (R.Tolve) Papangelo N. (1) (R.Irsina) 7 reti: Troiano (Bella); 6 reti: Chiruzzi (4) (A.Scanzano); Moramarco (Grottole); Lancellotti (Moliterno); Gerardi, Tolve (R.Tolve); Bitetti (Santarc.); Bellomo (1) (Varisius); Di Bello (Vitalba) 5 reti: Di Tinco (Miglionico); Sanchirico (Moliterno) 4 reti: Benedetto, Prezioso F., Puppio (A.Scanzano); Galeota (1) (Miglionico); Carriero (Santarc.); Domenichiello, Festa R. (1), Montelli (1) (Varisius); Di Martino, Mancusi, Tomasillo (Vitalba) 3 reti: Frabetti L., Laviola (A.Scanzano); Ricigliano M. (Bella); Buono, Campea, Puntillo, Scarnato (Grottole); Romaniello (1) (Lagopesole); Cirigliano (Moliterno); Gonnella, Zelante (Pescopagano); Colamassaro Masiello Potenza (R.Irsina); Malvasi, Nuzzi (S.Montalbano); Armaiuoli, Netti (Varisius); Piscopia (Viggiano); Gerardi, Verdecanna (Vitalba)

Boccata d’ossigeno contro il disperato Latronico. Il Lagopesole ora è a tre punti

Montalbano prova a respirare Per la squadra di Diazenna in rete Nuzzi e Sergi Piegata nettamente (4-0) la squadra di Stenta

MONTALBANO 2 LATRONICO 0 MONTALBANO: Bellino, De Carne, Sergio, Bisignano, Sergi S., Gorgoglione, Montervino (83' Sergi R.), Grieco (57' Stucci), Galeazzo, Sgargi, Nuzzi (88' De Francesco). A disposizione: Buonfiglio, Malvasi, Cipriano D., Potenza. Allenatore: Diazenna. LATRONICO: Propato, Panzardi, Totaro, Messuti, Di Gregorio, Grisolia (66' Cantisani), Forastiere (52' Viola), Lattuga, Genovese, Bruno, Cavallo. A disposizione: Labanca, Profano. Allenatore: D'Imperio. ARBITRO: Castello di Potenza (assistenti: Alagia Galli) RETI: al 5' Nuzzi, al 91' Sergi R. NOTE: pomeriggio soleggiato, temperatura mite, terreno in buone condizioni. Spettatori 100 circa. Ammoniti: Sgargi e Galeazzo (M.); espulso Sgargi al 40' per doppia ammonizione. MONTALBANO JONICO Seconda vittoria al 'Dellorusso' in questo campionato e tre punti in più in classifica. Una bella boccata d'ossigeno per lo Sporting, che fa suo l'incontro- spareggio con il Latronico e consolida la penultima posizione, utile per accedere ai play out. Ma c'è mancato davvero poco che la ciambella non riuscisse con il classico buco agli jonici, che sembra ci prendano gusto a complicarsi la vita. Ci ha pensato Sgargi facendosi espellere come un pivello per doppia ammonizione già nel primo tempo. E ancor più mister Dia-

Irsina, pensiero ai play off REAL IRSINA LAGOPESOLE

4 0

REAL IRSINA: Lolaico, 20’ st (Carlucci) Colamassaro,Addamiano, Santngelo, Gagliardi, Cataldo, Abruzzese, 22’ st (Chiarappa) Papangelo N., Palo, (18’ st Cataldi) Savino. A Disp., , Papangelo G., Rizzi, Graziadei. All. Rizzi LAGOPESOLE: Sabia, Lorusso, Coviello V (20’pt Romaniello), Cloroformio, Calvello T., Colangelo N., Anaclerio, Pace, 18’ st Stramiello) Mecca, Valentini, Gerardi 30’ st ColngeloD) .A disp. Lacapra All. Stenta ARBITRO : Burgi sez di Matera ( Granieri Ferreri) RETI: 7’pt (rig.) Papangelo N. 13’ pt (rig.) Masiello, 18’ pt Savino; 17’ st Colamassaro NOTE: partita condizionata da un fore vento

Sergi del Montalbano

zenna, con uno schieramento iniziale che ha destato già al primo impatto più d'una perplessità e con una panchina eccellente. Un Montalbano lento e con le idee confuse, che si è fatto mettere sotto a lungo da un modesto Latronico, dopo aver guadagnato il vantaggio già al 5' di gioco: destro dell'esperto Nuzzi, lesto a raccogliere una respinta di Propato su legnata di Montervino e a mettere la palla in rete. Ancora due buone opportunità per Nuzzi al 32' e al 38', ma l'attaccante le spreca. Ancora un altro lampo al 28' con la sventola di Galeazzo all'incrocio dei pali e la ribattuta di Montervino respinta dal n.

1 ospite. Poi il buio tra i biancoazzurri, che hanno sofferto più del dovuto. E buon per loro che la buona sorte li ha aiutati all'80': punizione dal limite di Cavallo, respinge l'attento Bellino, la ribattuta di Genovese va sul palo, mischia concitata e salvataggio in extremis di Sergio. Spavento. Ma al 91' il subentrato Sergi R. s'invola rapido sulla destra e mette fine ai patemi jonici, con uno splendido diagonale. 2 a 0 e partita chiusa. Ma non tutto è bene quel che finisce bene. La società rifletta. La tifoseria sugli spalti a gran voce l'ha invitata più volte a valutare la situazione. Antonio Romano

NULLA HA potuto il generoso Lagopesole contro la cinica Real Irsina, incontenibile e che va assegno con tutte le sue punte. Primo tempo scoppiettante: al settimo minuto la Real era già in vantaggio con Papangelo N. su calcio di rigore. Il rigore è stato frutto di una memorabile discesa del solito Colamassaro, che ha pennellato al centro per l'accorrente Abbruzzese atterrato in area dal difensore avversario. Passano pochi minuti al 13’ è ancora la Real a segnare: bella triangolazione Masiello-Cataldo-Masiello che intercetta carica e scarica in rete per il secondo goal gialloblu. Ancora al 17’ Savino -Papangelo che scarica sul portiere. Mentre un minuto dopo non sbaglia Savino che controlla bene la palla dalla diagonale dell'area del portiere e la calcia nell'angolino opposto dell'incolpevole Sabia. Poco Lagopesole in campo, squadra generosa che però non riesce a graffiare la granitica difesa gialloblu ben diretta dai maestri Gagliardi e Santangelo. Al 36’ però il Lagopesole ci prova con Valentini in sforbiciata la palla viene intercettata da Santangelo che la deposita fuori dal rettangolo.

Michele Masiello

Si ritorna al secondo tempo, ma la musica non cambia: la Real Irsina amministra, il Lagopesole tenta la strada del gol senza riuscirci. Al 62’ ancora Real: arriva la quarta rete questa volta da una triangolazione del duo Cataldo - Colamassaro, la sfera arriva in area ed i difensori pasticciano causando l'autorete. E sono quattro. Il secondo tempo scende completamente di tono, alla luce del risultato raggiunto da parte della Real Irsina, e offre pochissimi spunti di rilievo a parte il gol di Colamassaro. Una triangolazione con Cataldo chiusa bene sulla fascia dal difensore gialloblù con un tiro che non lascia scampo alla difesa del Lagopesole. Questa vittoria, ha nei fatti rilanciato la Real e le sue ambizioni. Portandosi infatti così a sei punti dalla zona play off. Ma in tal senso potrebbe essere fomndamentale un colpaccio domenica prossima sul campo del Pescopagano. Mimmo Donvito


42 Sport

Giovedì 5 marzo 2009

Risultati e classifica

Recuperi

PIETRAGALLA

56

22 17 5

0 53 9 12 11 1

0 36 6 10 6

4

0 17 3 44 +10

2-0

BLN PIGNOLA

52

22 16 4

2 41 18 10 9

1

0 22 7 12 7

3

2 19 11 23 +10

PIETRAGALLA - M.MILONE 3-0

P. 3 FONTANE

41

22 12 5

5 34 24 12 6

3

3 15 10 10 6

2

2 19 14 10 -7

S. CHIRICO N.

39

22 11 6

5 40 22 10 6

2

2 18 6 12 5

4

3 22 16 18 -3

SAVOIA

39

22 11 6

5 31 24 12 9

3

0 22 6 10 2

3

5

FST RIONERO

35

22 9

8

5 35 23 10 4

5

1 16 6 12 5

3

4 19 17 12 -7

RUVO

34

22 10 4

8 37 27 10 5

3

2 20 11 12 5

1

6 17 16 10 -6

ALBATROS

33

22 9

6

7 47 41 10 7

1

2 34 20 12 2

5

5 13 21 6

R. MONTEMILONE

28

23 7

7

9 23 29 11 7

2

2 13 8 12 0

5

7 10 21 -6 -17

POSSIDENTE

25

22 6

7

9 33 41 13 3

4

5 19 23 10 3

3

4 14 18 -8 -23

PANTANO

22

22 5

7 10 38 46 14 4

5

3 29 23 10 1

2

7

ABRIOLA

22

22 6

4 12 27 42 12 5

3

4 16 14 10 1

1

8 11 28 -15 -24

S. ANGELO

21

23 6

3 14 24 42 12 5

1

6 17 22 11 1

2

8

FUTURA PZ

16

22 4

4 14 25 38 11 3

2

6 14 17 11 1

2

8 11 21 -13 -28

S. CATALDO

13

22 3

4 15 15 49 10 2

3

5

9 19 12 1

1 10 6 30 -34 -29

BARRATA

12

22 2

6 14 21 45 11 2

4

5

8 14 11 0

2

FUTURA - SAN CATALDO

POSSIDENTE - BARRATA

3-3

S.ANGELO - FST RIONERO 0-1

Prossimo turno

24ª giornata 08/03/09 ore 15.00

Albatros-Pietragalla Bln Pignola-P. 3 Fontane Fst Rionero-Possidente Futura Pz-Savoia R. Montemilone-Abriola Ruvo-Pantano S. Cataldo-S. Angelo S. Chirico N.-Barrata

9 18 7

-7

-9

9 23 -8 -28

7 20 -18 -26

9 13 31 -24 -32

Sfida salvezza

Il Futura torna a sperare FUTURAPZ S.CATALDO

Risultati e classifica 2 0

FUTURA POTENZA : Arleo, Tolve, Iula, Luongo(25' st, Santarsiere), Bonavoglia, Sabia, Giuzio(17'st Russillo), Santangelo, Russo(34'st Marcogiuseppe), Gallo, Coiro, A Disp. Travaglini, Restaino, Lorpino, Galantucci. All. Telesca. SAN CATALDO: Summa, Sabato(2 st Spadone), Tirico, Di Vito, Romaniello, Sabato M., Mancusi, Eufemia, Insabato, Pisciottanni, Sabato D., A disp. Petrucci, Angelucci, Sabato. All Carlucci. ARBITRO: Carretta di Venosa. RETI: al 19'pt Santangelo, 39' Sabia. NOTE: amm. Tolve, Luongo, Bonavoglia, Russo, Sabato, Mancusi. IN una giornata tiepida e velata il Futura Potenza riesce a vincere un importante gara in vista di una salvezza che appare alla portata dei ragazzi di mister Telesca. Il San Cataldo al decimo prova a scaldare i riflessi del portiere Arleo con Insabato che scodella un forte tiro da fuori area. Al 19' Russo controlla un lancio dalle retrovie e serve dopo un dribling l'accorrente Santangelo che impatta senza difficoltà. Al 28' Insabato si rende pericoloso ed impegna Arleo in un plastico intervento, due minuti più tardi l'arbitro annulla un gol regolare per il Futura, ma per il direttore di gara era fuori gioco. Al 32' azione pericolosa con Gallo che sfiora il gol alla sinistra della porta difesa da Summa. Più tardi sarà Sabia a mettere al sicuro il risultato, punizione di Russo, Sabia si apposta davanti a Summa ed impatta senza difficoltà. Al 43' il Futura potrebbe triplicare con Russo ma il suo tiro va di poco al lato. Nella seconda frazione frazione di gioco il Futura controlla la gara mentre il San Cataldo cerca qualche

affondo ma senza impensierire Arleo. A fine gara mister Telesca è rimasto soddisfatto per la condotta della gara ed è convinto delle reali forze della propria compagine che potrà raggiungere tranquillamente la permanenza in questo torneo. Per il San Cataldo vittoria rinviata e presidente deluso per la prova incolore della compagine rosso-blu che resta al penultimo posto in classifica. Francesco Vasapollo sport@luedi.it

Recuperi

S.LAGONEGRO

59

23 18 5

0 65 16 11 11 0

0 30 7 12 7

5

0 35 9 49 +14

A.TURSI - PATERNICUM

0-0

ROTONDELLA

52

23 15 7

1 47 17 12 9

3

0 33 12 11 6

4

1 14 5 30 +5

BERNALDA - SATRIANO

3-1

MONTESCAGL.

49

23 15 4

4 65 24 11 9

1

1 40 5 12 6

3

3 25 19 41 +4

I.F.VALSINNI

41

23 12 5

6 35 32 11 6

3

2 15 14 12 6

2

4 20 18 3

A. TURSI

39

23 11 6

6 33 23 12 7

3

2 21 10 11 4

3

4 12 13 10 -8

ROCCANOVA

34

23 9

7 46 26 11 5

3

3 33 12 12 4

4

4 13 14 20 -11

POMARICO

33

23 10 3 10 34 34 12 7

2

3 23 12 11 3

1

7 11 22 0

SATRIANO

31

22 8

7

7 31 24 10 5

4

1 20 8 12 3

3

6 11 16 7 -11

V. D`AGRI

29

23 8

5 10 34 32 11 5

1

5 21 15 12 3

4

5 13 17 2 -16

BERNALDA

27

23 7

6 10 34 40 12 6

4

2 22 10 11 1

2

8 12 30 -6 -20

PATERNICUM

25

22 6

7

6

3 14 11 10 3

1

6

7

9 21 28 12 3

ROTONDELLA-POMARICO 2-1

-4 LAGONEGRO - V.D’AGRI 3-2 SALANDRA-MONTESCAG. 2-4

-6

7 17 -7 -21

SIRINOMERCURE

24

23 6

6 11 36 58 11 4

3

4 20 22 12 2

3

7 16 36 -22 -21

SALANDRA

23

23 6

6 11 26 40 12 4

4

4 19 19 11 2

2

7

7 21 -14 -23

I. BURGENTIA

23

23 6

6 11 21 41 12 6

3

3 14 13 11 0

3

8

7 28 -20 -18

TRAMUTOLESE

12

23 3

3 17 24 54 12 3

2

7 14 22 11 0

1 10 10 32 -30 -35

L. RIGAMONTI

4

23 1

1 21 13 76 11 1

0 10 7 27 12 0

1 11 6 49 -63 -41

Prossimo turno

24ª giornata 08/03/09 ore 15.00

I.F.Valsinni-Pomarico L. Rigamonti-I. Burgentia Montescaglioso-A. Tursi Roccanova-Paternicum S. Lagonegro-Bernalda Satriano-Tramutolese Sirinomercure-Rotondella V. d`Agri-Salandra

Margarita su rigore, Alianelli e Torraco stendono il Satriano. Di Fringuello il gol della bandiera

Il Bernalda riparte da un tris travolgente BERNALDA SATRIANO

3 1

BERNALDA : Figliuolo, Busco, Torraco B. (52' Viggiano), Alianelli, Gioia, Santorsola, Caruso, Torraco D., Margarita, Bernardi (25' Plati, 87' Toska), Forcillo. A disp. Margoleo, Fusco A., Santarcangelo All. Gallitelli SATRIANO : Pascale, Zanda, Saganetti, Salvia, Adobbato D. (87' Pascale G.), Adobbato G., Fringuello, Bruno, Spera, Farabella, Pascale V. A disp. Pascale A., Palermo, Malziutti All. Zaccagnino RETI : Margarita 28' rig, Alianelli 63', Torraco D. 84' (B). Fringuello 34' (S). NOTE : Ammoniti: Alianelli, Caruso, Santorsola (B). Fringuello (S). BERNALDA - Highlander Bernalda. Non è il titolo di un nuovo telefilm, ma bensì il coraggio, la deter-

minazione e la voglia di non mollare mai. Questo è quello che abbiamo definito il cuore bernaldese: un cuore da leoni. Durante i novanta minuti l'urlo di Margarita, Alianelli e Torraco mette in cassaforte i tre punti. Ricordiamo ai nostri lettori che quello di ieri era il recupero della gara rimandata per pioggia; gara che, prima della decisione arbitrale, vedeva gli uomini di mister Gallitelli avanti di un gol. Ieri la storia si è ripetuta, ma con un bottino più pieno. Infatti gli uomini del presidente Nunzio Santorsola hanno concluso la gara con il risultato finale di 3 a 1. Per i primi minuti della partita le due compagini sportive si sono studiate. Poi, al 28', Margarita ha deciso di strofinare la lampada del genio, ed in un'azione ubriacante, che ha visto i difensori avversari inermi sui suoi dribbling, si è procurato la massima punizione.

Sul dischetto sempre lui, Margarita, che con il suo tiro ha fatto 1 a 0. L'euforia per il meritato vantaggio dura però solo sei minuti, infatti, al 34' in mischia esce il tiro calciato da Fringuello che si va ad insaccare alle spalle di un incolpevole Figliuolo. Prima del gol, da registrare una splendida parata dell'estremo difensore rossoblu su calcio di punizione battuto da Adobbato G. Prima del rientro negli spogliatoi l'ultima emozione la regala Forcillo al 38', il quale si vede respingere il tiro sulla linea di porta. La ripresa vede il Bernalda carico e la dimostrazione sta nella grinta di Giuliano Alianelli che ruba palla ed insacca al 63'. Rossoblu di nuovo in vantaggio. Minuto 29', applausi per Margarita dopo la splendida acrobazia che però non trova la miglior sorte. Al 39' Busco, con un lancio millimetrico dalla difesa, trova Torraco D, il quale ringrazia e punisce il Sa-

triano con un bellissimo pallonetto. Sul 3 a 1 inizia il valzer dei cambi. Al 42' ancora Torraco D. sfiora il gol dopo una girata al volo. L'ultima emozione della gara arriva, come nel finale del primo tempo, dai piedi di Forcillo che da calcio piazzato mette i brividi a Pascale. La partita termina con il risultato finale di 3 a 1 per il Bernalda che ritorna a sorridere. Fabio Sirago


Sport 43

Giovedì 5 marzo 2009

Le gare di domenica Il Ginestracandida rallenta e agevola il Castelgrande

Foggiano, punto stretto La squadra di Savino avrebbe meritato di più GINESTRACANDIDA FOGGIANO MELFI

1 1

GINESTRACANDIDA: Di Pace, Gaudioso, Pipolo L., Rizzo, Messere, Pinto, Pipolo G., Cicchiello, Loriso, Teora (al 46' Pipolo M.), Volonnino. Allenatore: Lettieri. FOGGIANO MELFI: Cavaliere, Simonetti, Cirillo ( al 40' Tomasiello), Barbetta, Lamorte, Quaranta, Lecaselle ( al 75' Finelli), Ismaili, Pepe (all'80' Savino), Gala, Telesca . Allenatore: Savino. ARBITRO: Campanella di Rionero MARCATORI al 56' Loriso, al 67' Telesca. RIPACANDIDA Il Foggiano ha dato filo da torcere alla vice capolista Ginestracandida, che vede sempre più allontanarsi il Castelgrande. Due curiosità: in campo nel Foggiano giocava Ismaili, un albanese da anni trapiantato a Melfi, sugli spalti riprendeva la partita con una telecamera Michele Cicchiello di Foggiano, papà del calciatore del Ginestracandida, che non ha fatto capire bene per chi tifava. La cronaca è densa di azioni. Al 1’ Telesca ( il migliore degli ospiti), lanciato in contropiede, viene fer-

Il Ginestracandida

mato fallosamente da Pipolo G. Al 3' e 5' Tedesca e Ismaili concludono di poco a lato. Al 15' Gala, dalla distanza, colpisce bene, ma Di Pace para. Al 19' Gaudioso libera Teora sulla destra ad un tiro deviato in angolo dal portiere. Al 20' Gala, dalla destra, in area, di poco alto. Subito dopo è Telesca, dalla sinistra, ad imitare il compagno. Al 30' Telesca, lanciato a rete, viene fermato fallosamente da Pinto (il migliore dei locali). Al 41' Pinto ferma una conclusione ravvicinata di Pepe, servito da Telesca. Al 47' Lamorte blocca un passaggio di tacco di Loriso per Cicchiello, diretto a re-

te. Al 48' è Pipolo L. a bloccare una incursione in area di Gala. Al 55' Messere su punizione dai 30 mt colpisce la traversa. Un minuto dopo va in gol il Ginestracandida: su corta respinta del portiere, la palla finisce a Gaudioso, che serve Loriso, sul filo del fuorigioco, che con un pallonetto sorprende il portiere. Il gol viene contestato dagli ospiti. Al 66' Loriso, su lungo lancio del portiere, a tu per tu col portiere, conclude addosso a Cavaliere. Gol mancato, gol subito. Al 67' pareggia meritatamente il Foggiano: Ismaili, l'arbereshe degli ospiti, appena entrato in area, libera Telesca ad un tiro angolato e vincente. Al 70' Cicchiello, in contropiede, appena entrato in area, si ricorda di avere un papà originario di Foggiano, incespica e passa la palla a un avversario. Al 72' su cross di Quaranta, Gala salta più di tutti, ma non centra la porta. Al 75' è Di pace ad uscire sui piedi di Telesca, che aveva seminato il panico nell'area. All'87' Messere deve usare tutta la sua esperienza per fermare un Telesca scatenato. A fine partita, per le cose viste in campo, il Foggiano meritava qualcosa in più. Lorenzo Zolfo

In svantaggio col Marsico, cala un tris con Cuminiello, Brancaccio e Marcodoppido

Santa Cecilia abituato alle rimonte P. S. CECILIA MARSICO 2002

3 1

POTENTIA SANTA CECILIA: Donadio, Iovino, Labella (46' Gonnella), Marino, F. Palese, R. Palese (80' De Bonis), Brancaccio, Cuminiello, Morlino, Marcodoppido (77' Colucci), Sannazzaro. A disp.: Pepe, Coviello, Alfano, Libonati. Allenatore: Macchia. MARSICO 2002: Sabatella, Tempone, Logiurato, Sanseviero (60' Turi), D'Anella, Arlotto, Di Grazia, Laino (67' Conti), La Rocca, Votta (30' Sassano), D'Agrosa. Allenatore: Votta. ARBITRO: Sannella di Potenza. RETE: 15' La Rocca (M), 51' Cuminiello, 70' Brancaccio (rig.), 72' Marcodoppido (PSC). NOTE: Ammoniti: D'Anella, Turi (M); Iovino, Labella, N. Colucci (PSC). POTENZA Ritorna alla vittoria il Potentia Santa Cecilia dopo due settimane di

La squadra della Val Camastra vuole evitare l’ultimo posto

stop a causa delle abbondanti nevicate che hanno interessato l'intera regione. I ragazzi di Macchia hanno battuto il Marsico 2002 in rimonta (per la quarta volta stagionale c'è stato il sorpasso da parte dei galletti) e si candidano seriamente nel ruolo di terzo d'incomodo alla coppia di testa Cancellara - Metanauto Picerno. Infatti con le tre reti segnate nella ripresa da Cuminiello, Brancaccio su rigore e Marcodoppido, è stato reso inutile il vantaggio valligiano di La Rocca. In questo modo i gialloblu hanno costruito la loro decima vittoria stagionale. La prima occasione dell'incontro è dei locali all'8' con la punizione che termina di poco fuori di Brancaccio. Dopo sei minuti rispondono gli ospiti con il rasoterra fuori di Laino. Trascorrono altri sessanta secondi e i marsicani passano in vantaggio con La Rocca che si presenta tutto solo davanti a Donadio e lo batte con un rasoterra. I padroni di casa provano a reagire e vanno

al tiro rasoterra con Brancaccio che non sorprende più di tanto l'estremo difensore ospite che blocca e poi ancora gli ospiti sono autori di una conclusione che finisce sul fondo con il redivivo La Rocca. Nella ripresa i gialloblu non ci stanno a perdere e si presentano in campo con la terza punta Gonnella al posto dell'esterno sinistro Labella, ed è lo stesso attaccante ad avere subito due occasioni, ma prima calcia fuori una punizione e poi calcia ancora a lato. Al 51' su una punizione da destra, Gianluca Cuminiello insacca in mischia il gol del meritato pareggio dei gialloblu. Il Potentia Santa Cecilia non si accontenta e spinge alla ricerca del gol vittoria e ci riesce. Al 70' Brancaccio viene atterrato in area e il direttore di gara concede la massima punizione. Alla battuta va a battere lo stesso bomber potentino che trasforma il penalty realizzando la decima rete stagionale che consente ai suoi di completare la rimon-

ta. Due minuti dopo la squadra di casa serve anche il tris finale al Marsico 2002. A. Morlino ruba palla a centrocampo ed innesca Brancaccio, il portiere esce e la palla finisce tra i piedi di Marcodoppido che insacca con un diagonale rasoterra a porta vuota realizzando l'ottava rete stagionale che chiude il match. All'82' i gialloblu sfiorano il quarto gol con Sannazzaro che colpisce il palo interno con un diagonale da destra e sessanta secondi più tardi arriva l'unico tentativo degli ospiti nel secondo tempo con una punizione a lato di Sanseviero e fino al triplice fischio dell'arbitro non succede più niente. I gialloblu escono ancora vittoriosi da Macchia Giocoli dove hanno pareggiato solo due volte e poi ha sempre vinto. Con questa vittoria i ragazzi di Macchia arrivano a nove risultati utili consecutivi con sette vittorie e due pareggi e domenica prossima faranno visita al fanalino di coda Anzi. Biagio Bianculli

Subisce sei gol in casa da un arrembante Grassano

Anzi, un punto pre crederci La Fiasca, che capitombolo CRACO ANZI

0 0

CRACO : Gravinese, Lauria, Tornaquindici, Petracca, Mattossovich G., Candia A., Tuzio, Montemurro D., Mattossovich P., Candia F., Provengano. A disp.: Montemurro F., Bellebuono, Colangelo, Aliani. All.: D'Onofrio. ANZI: Petruzzi R. ('89), Petruzzi R. ('90), Petruzzi M., Sarli P. (3' pt Telesca), Pietrafesa (10' st Lauletta), Buchicchio, Romano A. (16' st Sarli G.), Cutro, Giorgio A., Pecora, Rubolino. A disp.: Cicchetti, Romano M. All.: Pietrafesa. CRACO Come è avvenuto nella gara di andata (terminata 2-2), Craco ed Anzi si sono equamente suddivisi

la posta in palio, chiudendo il confronto-diretto di bassa classifica del raggruppamento B di Seconda con un punteggio “ad occhiali”. Grazie a questo equo e giusto pareggio, la formazione materana di mister D'Onofrio ha quasi ipotecato la permanenza nel quarto campionato lucano, mentre l'Anzi del presidente Francesco Giorgio farà di tutto, sino al termine della stagione, per evitare la “maglia nera” della classifica, che significa retrocessione-diretta in Terza Categoria. Infatti, il team della Val Camastra è distante ora appena due lunghezze dalla penultima piazza, detenuta dal La Fiasca Oppido. Lo 0-0 finale rispecchia sicuramente l'andamento dell'incontro che, per lunghi tratti, è stato abbastan-

za equilibrato. Le due squadre hanno provato in tutti i modi a superarsi, proprio come all'andata. L'Anzi è stato molto sfortunato nel corso dei canonici novanta minuti di gioco: infatti, tre atleti della formazione di mister Pietrafesa hanno dovuto abbandonare il rettangolo di gioco per infortunio. Dopo appena tre giri di lancette, Sarli P. è stato rimpiazzato da Telesca. Gli ospiti hanno costruito qualche occasione da gol con Pecora e Sarli G. (subentrato nella ripresa al posto di Romano A.). All'inizio del secondo tempo, poi, la formazione anzese ha protestato per la mancata assegnazione di un calcio di rigore (proteste per un atterramento in area di Cutro). Donato Pavese

LAFIASCA GRASSANO

3 6

LA FIASCA: Cimadomo, Palumbo, De Luca, Di Caro, Marone, Giacinto (31' st Ramunno), Frisi (20' pt La Rocca), De Felice A. (18' st Colangelo), De Felice Mi., Polichiso, De Felice Ma. GRASSANO: Lafiosca, Guarino, Di Trinco (14' st Siggillino), Calabrese, Dininno, Abate, Dartizio, Mulieri, Matera (20' st Daraio), Bolettieri (34' st Di Stefano), Sarli. All.: Dartizio. ARBITRO: Sisto di Matera. RETI: 17'pt De Felice Mi., 22'pt Sarli, 33'pt Matera, 5'st Polichiso, 8'st 11'st e 18' st Bolettieri, 10'st De Felice A., Daraio al 43' st. OPPIDO LUCANO - Festival del gol sul sintetico di Oppido Lucano. Il Grassano vince e si toglie dai guai. La gara: partono forte i padroni di casa che centrano il vantaggio grazie ad un bel colpo di testa di De Felice Mi. al 17' pt. Passano 5’ e il Grassano trova la rete del pareggio con Sarli, da calcio piazzato. La Fiasca si siede e il Grassano viene fuori trovando la rete del vantaggio

al 33' con Matera. Il primo tempo si conclude con gli ospiti sopra di una rete. La ripresa inizia a ritmi altissimi: al 5' Polichiso riporta la gara in parità grazie ad un bel tiro che beffa Lafiosca. Per i padroni di casa non c'è neanche il tempo per festeggiare che 3' dopo Bolettieri riporta in vantaggio il Grassano. La Fiasca è colpita nell'orgoglio e 2' dopo con De Felice A. riporta nuovamente il punteggio in parità. La Fiasca, però, è mentalmente assente e dopo 60” Bolettieri riporta in avanti il Grassano. La Fiasca cede e il Grassano dilaga. Al 18' è ancora Bolettieri che batte Cimadomo mettendo parola fine al mach. Sul punteggio di cinque a tre in favore degli ospiti, Ramunno centra la seconda traversa di giornata per i giallo rossi. Poi è Lafiosca ha dire no prima allo stesso Ramunno e poi Larocca. A pochi minuti dal termine arriva il colpo del ko con Daraio che insacca al 'sette' tra l'incredulità di Cimadomo. La Fiasca ormai è con un piede in Terza e le speranze di una salvezza sono ormai ridotte all'osso. Il Grassano porta a casa tre punti fondamentali contro una diretta concorrente e ipoteca la permanenza in categoria. Rocco De Rosa


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Giovedì 5 marzo 2009

Fantalega A Mt Il Milan tiene botta battendo di misura un coriaceo Cagliari

Il potere è ancora Viola Una rimaneggiata Fiorentina supera l’esame Chievo MATERA - Comanda ancora la Fiorentina. La squadra viola, infatti, nonostante le numerose nonché pesanti assenze, ha superato senza colpo ferire l'insidioso turno che la vedeva opposta al Chievo, una iniezione di fiducia che sicuramente sarà importantissima nelle prossime giornate. Per contro un Chievo irriconoscibile che ha di fatto concesso il via libera agli avversari e, contemporaneamente, ha perduto una preziosa occasione per reinserirsi nella lotta per il titolo stagionale. “Abbiamo giocato male - ha confessato il gialloblu Vito Plasmati - e, purtroppo, abbiamo giocato male proprio nella gara forse più importante della stagione. I motivi non me li spiego, sono cose che succedono quando meno te lo aspetti”. Primo tempo equilibrato e caratterizzato dall'unica rete messa a segno allo scadere da Cosimo Ambrosecchia. Nella ripresa, dopo appena tre minuti, il giocatore viola concedeva il bis portando la Fiorentina sul doppio vantaggio. Reagiva il Chievo che dimezzava lo svantaggio alla mezz'ora con Massimo Tataranni e, al 40' minuto, trovava il pareggio con Daniele Duni. Neanche il tempo di gioire e di organizzarsi che i viola, direttamente su tiro da palla al centro, tornavano in vantaggio con Daniele Rillo il qua-

Danilo Bochicchio del Palermo

le, nel primo minuto di recupero, su azione di contropiede fulminava il portiere avversario Giuseppe Lionetti con un violento tiro. Al 52' la marcatura di Angelo Rubino fissava il risultato sul 4 a 3. Mantiene il passo il Milan che però ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione di un ostico, e fisico, Cagliari. I rossoblu, pur non portando serie minacce alla porta difesa da Ettore Rado-

gna, hanno costantemente tenuto in allarme la difesa rossonera coprendo bene ogni zona del campo e mantenendo sempre alto il ritmo della gara. Per quello che riguarda il Milan, invece, sono state davvero troppe le occasioni mancate e, probabilmente, le manovre hanno risentito non poco della mancanza propulsiva che di solito sa imprimere un giocatore come Marzio La Salvia. Fortunatamente, per i rossoneri, a togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato Giovanni Ruggieri, autore di due reti nonché interprete, come sempre, di un'ottima gara. La rete cagliaritana, invece, è stata messa a segno da Federico Moramarco al 20' della ripresa. Sospinto dalla premiata ditta Simone Bitetti e Marco Casamassima, autori rispettivamente di tre e quattro gol, ottiene la vittoria numero diciassette l'Inter che ha regolato in maniera perentoria il Bologna. Partenza lanciata dei nerazzurri che chiudono il primo tempo sul rassicurante vantaggio di quattro a zero. Nella ripresa la reazione emiliana concretizzata da Domenico Picerno, Nicola Sacco e Filippo Bruno. Torna a correre l'Udinese, indiscussa quinta forza del campionato, che, dopo l'imprevista battuta d'arresto contro il Siena, torna alla

vittoria a spese di un buon Torino. Dopo il vantaggio granata al 14' minuto con Carmine Ramaglia, salivano in cattedra i bianconeri grazie a Luigi Annicchiarico, Nicola Di Pede e Liciano Di Cuia. Non si ferma più, in senso negativo, invece la Juventus che cade per la quinta volta consecutiva per mano, questa volta, del Palermo. Risultato mai in discussione con i rosanero capaci di chiudere il primo tempo sul risultato di cinque a zero per effetto della tripletta di Pasquale Barbara e della doppietta di Claudio Petrera. Il tentativo di riscossa nella ripresa ma l'azione bianconera produceva soltanto tre reti, siglate da Vito Santarcangelo e Cosimo e Pasquale Vizziello, mentre per il Palermo giungeva la sesta marcatura per merito di Domenico Cuscianna. Sette reti di Pietro Innella, due di Saverio Appio e Fedele Cappiello, una di Salvatore Gammariello, Paolo Adorisio e Giovanni D'Ercole, condannano la Roma ad una pesantissima sconfitta. Contro il Siena, infatti, l'estremo difensore giallorossi ha dovuto raccogliere per ben quattordici volte la sfera dalla propria rete, mentre i capitolini hanno violato la porta avversaria soltanto cinque volte grazie ad Antonello Caserta e Ciro Chietera, due volte a segno, e Giuseppe Curci.

Nulla di fatto nel posticipo tra Lecce e Lazio. Le due compagini si sono di fatto annullate andando in gol sei volte ognuna con Raffaele Paladino, Vittorio Tataranni e Donato Braia, una doppietta ciascuno, i giallorossi, e Antonio Barbafolta, quattro centri, Damiano Domenichiello e Antonio Natrella i biancocelesti. Di misura, invece, il Napoli sul Genoa. I partenopei si sono imposti grazie alla tripletta di Emanuele Tralli e alla rete di Tommaso Venezia, mentre per i grifoni la doppietta di Domenico Grassani e la rete, oltre il tempo regolamentare, di Roberto Zimmari. Un Catania sprecone soccombe di misura di fronte ad una Reggina che ha avuto l'unico merito di cercare con più convinzione la vittoria. Tutti nel primo tempo i gol siglati dagli amaranto Luciano Cappiello, doppietta, e Vito Moramarco, e dai siciliani Angelo Di Lecce e Nicola Ferrante. Niente da fare neanche per l'Atalanta che cade per la ventesima volta per mano, questa volta, della Sampdoria. Sei a due il risultato finale in virtù della tripletta del blucerchiato Cosimo Dell'Acqua, e delle reti dei doriani Vincenzo Laterza, Nicola Giacoia e Giuseppe Papapietro, e dei nerazzurri Luigi Petrozza e Giovanni Pisciotta. Annibale Sacco

Fantalega B Mt Salernitana in crisi e a bocca asciutta di vittorie in entrambe le giornate disputate

Il doppio turno non cambia gli equilibri in alto DOPPIO turno per la serie cadetta. In settimana, infatti, si sono disputate le gare relative al 24° e 25° turno, incontri che sostanzialmente non hanno variato di molto la classifica di testa ad eccezione del Grosseto che, messo sotto dal Parma e dal sorprendente Sassuolo, è scivolato in quinta posizione a tiro dello stesso Parma. Gli emiliani, infatti, debbono recuperare due gare per cui hanno la concreta possibilità di superare in classifica i toscani e di minacciare seriamente il Frosinone. A proposito dei ciociari c'è da dire che i gialloblu hanno perso l'occasione per distanziare significativamente i concorrenti del Grosseto poiché a propria volta hanno dovuto subire una battuta d'arresto imposta loro da un ottimo Treviso. Per quello che riguarda la testa, invece,

continua il duello ravvicinato tra il Bari e il Modena; i galletti di Puglia, dopo aver subissato il malcapitato Brescia con un eloquente 12 a 2, si sono poi presi la soddisfazione di regolare anche il Vicenza con un tennistico 6 a 2, mentre il Modena ha ottenuto i sei punti a spese del Pisa, due a zero il risultato, e della Salernitana cui hanno imposto un netto cinque a uno.In evidenza il biancorosso Daniele Conte, autore in totale di ben otto reti, mentre sono state tre le reti messe a segno da Fedele Manicone.Differente la situazione marcatori del Modena, in grado di andare a segno con molti giocatori. Nelle due gare hanno infatti marcato Luigi Di Leo, due volte, Angelo Ambrosecchia, Dario Pietracito, Francesco Maragno, Giovanni Panzetta e Giovanni Castellaneta.Mol-

to bene la terza forza del campionato Triestina, capace di andare a segno per ben diciannove volte: dieci gol all'Ascoli e nove al Sassuolo. Sei reti all'attivo per Vincenzo Maremonti, quattro per Luigi Picenna, due per Francesco Caiella, Giuseppe Schiuma e Michele Pisciotta, e una sola rete per Antonio Iacovone. Gioca male e perde il Frosinone costretto alla sconfitta da un buon Treviso. Da sottolineare le doppiette dei veneti Domenico Bruno e Salvatore Di Lecce, e del laziale Raffaele Argiolas. Scala la classifica il Parma, vittorioso seppure di misura sul Grosseto. In gol, per gli emiliani, Michelangelo Bianchi, Roberto Calia e Rocco Montemurro, e per i toscani: Fabio Ramaglia e Giuseppe Acito. Perde ancora colpi, e probabilmente le speranze di promozione, il

Vicenza che, dopo essersi imposto al Mantova per quattro a tre, come detto è stato superato dalla capolista Bari, mentre sono in netto rialzo le azioni del Treviso che nella settimana ha incrementato la propria classifica di sei preziosi punti. Oltre a battere il Frosinone, i veneti hanno anche prevalso sul Rimini con un perentorio sette a due con doppiette dei soliti Moliterni e Di Lecce. Fa il pieno di punti anche il Cittadella, vittorioso su Avellino e Mantova. Sono state ben sei, in totale, le reti messe a segno da Antonio Amendolaggine, mentre merita sicuramente di essere citata la quaterna di gol messa a segno dall'irpino Alessandro Sabino.Tre punti soltanto, invece, per il Piacenza che, dopo essersi imposto di misura sul Livorno, ha poi dovuto cedere le armi all'Ancona.

Tre le reti del livornese Gianluca Rospi e due quelle del piacentino Claudio D'Aria. Vince a tavolino per il Rimini, che prima però aveva perso col Treviso, mentre ottengono tre punti utili per la classifica il Mantova e il Sassuolo.Così e così anche l'Albinoleffe che, dopo aver regolato l'Empoli con un perentorio dieci a uno, è stato superato dall'Avellino con un classico tre a zero. Bello il poker di gol siglato dal bergamasco Tommaso Di Lena. Unico pareggio della giornata quello tra Ascoli e Brescia, soltanto un punto per le due squadre entrambe reduci da disastrosi capitomboli contro la Triestina e il Bari. Bene l'Ancona che, come già detto, ha superato il Piacenza nell'unica gara disputata poichè l'incontro con il Parma è stato rinviato, mentre resta al palo la

Vincenzo Maremonti

Salernitana sconfitta dal Frosinone e dal Modena. Risultati 24esima: GrossetoSassuolo 6-9, Frosinone-Salernitana 4 3; Modena Pisa 20; Albinoleffe-Empoli 10-2; Rimini-Treviso 2-7; VicenzaMantova 4-3; Cittadella Avellino 7-4; Brescia -Bari 2-12; Ancona-Parma - -; TriestinaAscoli 10-0; Livorno-Piacenza 4-5 a.s.


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Giovedì 5 marzo 2009

Calcio in città Pz Al momento è la Samp che accede alla fase nazionale di maggio

Solo la prima va in Umbria La vincente dei play off riceverà un premio NOVITA' IMPORTANTI interesseranno da vicino le formazioni di testa del “Calcio in Città” di Potenza. La squadra prima classificata del campionato parteciperà, infatti, ad un torneo di calcio a sette di grande interesse, che si svolgerà in Umbria nel prossimo mese di maggio. Purtroppo, però, fanno sapere dall'organizzazione del “Calcio in Città”, al torneo umbro non potrà partecipare la vincente dei play-off, in quanto da Perugia è arrivata l'ufficialità di poter organizzare soltanto un quadrangolare e non una manifestazione più grande. La vincente dei play-off, quindi, come già preventivamente definito ad inizio campionato, riceverà un buono acquisto per materiale sportivo del valore di 500 euro, offerto dal “Centro Sportivo Rossellino” di Potenza. Allo stato attuale, scrutando la classifica del campionato potentino di calcio a sette, è la Sampdoria ad avere maggiori chance a partecipare al torneo umbro. Infatti, la battistrada del “Calcio in Città” vanta attualmente tre lunghezze di vantaggio sulle immediate inseguitrici e, soprattutto, deve ancora recuperare una gara. Nell'ultima settimana calcistica, la regina Sampdoria ha fatto lo sgambetto, con undici reti al suo attivo, alla malcapitata Fiorentina. I viola hanno un ottimo pacchetto offensivo, ma sono un disastro in difesa. Il match è terminato 11-4 per i blucerchiati. Sul secondo gradino marciano a grandi falcate sia il Genoa che il Catania. I rossoblu “liguri” hanno annientato con una dozzina di reti il Lecce (126). Grazie a questa preziosissima affermazione, il Genoa si è fregiato provvisoriamente del titolo di migliore attacco del torneo. Per il Lecce è arrivata la dodicesima batosta stagionale, senza poi dimenticarci delle centoventitre marcature che ha subito finora. Nessuna squadra ha fatto peggio.

OVER 35 Il Team Rossoblù ha ben tre incontri in meno della Studio Immagine

Classifica condizionata dai recuperi NON E' del tutto veritiera la classifica del torneo potentino di calcio a sette over 35 per quanto concerne i piani altissimi. Infatti, la capolista Studio Immagine continua a conquistare punti ed a mietere “vittime”, mentre la vice Team Rossoblu colleziona un rinvio dopo l'altro. I punti di distanza tra le prime due posizioni sono saliti a sette, ma il Team Rossoblu deve ancora recuperare tre gare. Quindi, a poche giornate dalla conclusione del girone di ritorno, tutto può ancora accadere. Diamo ora spazio al calcio giocato. Lo Studio Immagine non ha fatto sconti ai Galaxys. Nel testa-coda della sedicesima giornata, la compagine leader ha vinto con il risultato di 9-3. Il fanalino di coda, Galaxys, invece,

Il Catania ha affondato per 8-4 il fanalino di coda, Torino. Attualmente, soltanto Genoa e Catania potrebbero impensierire la capolista Sampdoria. Lontano dalla zona-podio, la Reggina colleziona un rinvio dopo l'altro. Non è scesa in campo contro l'Inter la

non riesce proprio a sbloccarsi in questa stagione: è arrivato, infatti, il sedicesimo tonfo consecutivo dall'inizio del campionato. Riuscirà a muovere la classifica prima della fine del torneo? La compagine del Basinvicta è la maggiore accreditata a conquistare il terzo gradino del podio. Non solo vanta un buon margine di vantaggio sulla quarta piazza dopo la vittoria sulla Stella Rossa (8-7), ma ha anche due match in meno da recuperare. Poco più in basso, il Cosmos ha dato un dispiacere agli Amici Ritrovati, raggiungendoli in quarta posizione (13-6 il punteggio conclusivo). Infine, il Benfica ha steso con estrema facilità gli All Blacks (6-2). Intanto, l'organizzazione del “Calcio in Città” di Potenza ha comunicato alle squadre interessate che la gara Co-

settimana scorsa e non lo farà neanche in questo turno contro il Chievo. Il Napoli sta provando ad abbandonare le ultimissime posizioni. Contro il Chievo si è imposto per 11-6. Rinviata la gara Bologna-Palermo. Infine, in quest'ultimo turno di campionato, in

smos-All Blacks di lunedì scorso, delle ore 20, è stata rinviata a data da destinarsi. E' stata sostituita dal recupero Azzurra Isomax-All Blacks. Infine, in quest'ultimo turno di campionato, in base alle risultanze degli atti ufficiali, il giudice sportivo del “Calcio in Città”, Michele Sangregorio, non ha comminato nessuna squalifica. I NUMERI Turno di campionato in cui hanno prevalso i segni “1” e “2”. Cinquantaquattro gol messi a segno in questa sedicesima giornata (787 marcature in totale in campionato), di cui 25 dalle formazioni che hanno giocato in casa, 29, invece, da quelle che hanno giocato in trasferta. Si sono registrati 2 successi interni, 2 vittorie esterne e nessun pareggio. Il migliore attacco del campionato è quello dello

base alle risultanze degli atti ufficiali, il giudice sportivo del “Calcio in Città”, Michele Sangregorio, non ha comminato nessuna squalifica. I NUMERI Turno di campionato in cui hanno prevalso i segni “1” e “2”. Sessantadue gol messi a se-

Studio Immagine (118 reti), il peggiore è quello dell'Azzurra Isomax (49 reti). La migliore difesa è quella del Team Rossoblu (46 reti subite), mentre la peggiore è quella dei Galaxys (123 reti subite). do.pa.

gno in questa sedicesima giornata (947 marcature in totale in campionato), di cui 29 dalle formazioni che hanno giocato in casa, 33, invece, da quelle che hanno giocato in trasferta. Si sono registrati 2 successi interni, 2 vittorie esterne e nessun pareggio. Il mi-

gliore attacco del campionato è quello del Genoa (103 reti), il peggiore è quello del Bologna (57 reti). La migliore difesa è quella della Sampdoria (54 reti subite), mentre la peggiore è quella del Lecce (123 reti subite). Donato Pavese

Automilismo Riconoscimento dell’Aci di Puglia, Basilicata e Molise anche al melfitano Mossucca

Targa d’onore a Lavieri alla Premiazione dei Campioni POLICORO - Alla “Premiazione dei Campioni” c'era anche il neo vincitore del campionato italiano di automobilismo “Challenge Salita piloti autostoriche” Antonio Lavieri lo scorso 28 febbraio, presso la cittadina pugliese di Alberobello (Ba) nello splendido scenario dell'hotel “La Chiusa di Chietri”. Ad organizzare la premiazione l'Aci (Automobile Club Italia) di Puglia, Basilicata e Molise, la cui commissione sportiva automobilistica italiana ha vagliato le tante richieste pervenute di piloti che si sono distinti sia nell'automobilismo che nel karting durante l'an-

no 2008. Così tra i 35 che hanno ricevuto la targa d'onore, premio giunto alla 19sima edizione, ci sono quattro lucani: Vito Postiglione (per le affermazioni nel campionato italiano di SARA GT); Achille Lombardi (quarto posto assoluto di Gruppo N nel CIVM); Lorenzo Mossucca (undicesimo posto assoluto di Gruppo CN nel CIVM) e appunto il policorese Antonio Lavieri, vincitore del campionato “Challenge 2008”. Ed è proprio quest'ultima l'affermazione lucana più importante essendo Lavieri salito sul gradino più alto del podio di una manifestazione sportiva. Quella di saba-

to scorso è un' ulteriore conferma del livello di professionalità che il giovane pilota jonico, che corre per la scuderia “Policoro Corse Veteran Club”, ha raggiunto nella sua disciplina, riconosciutagli a tutti i livelli, contribuendo così a portare il nome di Policoro e dell'intera regione Basilicata oltre i confini regionali: “Mi sto già preparando -sostiene Antonio Lavieri- al prossimo campionato 'Challenge 2009'. Voglio ben figurare e bissare il successo dell'anno scorso. E a tal proposito con l'inizio del campionato credo di correre con una nuova autovettura che pre-

senterò al pubblico in una manifestazione ufficiale”. La targa d'onore dell'Aci fa il palio con la premiazione ufficiale dello scorso 10 gennaio ad Arezzo (Toscana) per essersi aggiudicato il campionato “Challenge 2008”: “sono due premi -conclude il pilota- che mi fanno molto piacere e mi riempiono d'orgoglio, ma nello stesso tempo aumentano le mie responsabilità nei confronti del team che rappresento. Spero di essere sempre all'altezza e di ripagare la fiducia che sponsor, cittadini e la mia scuderia hanno riposto in me con altre vittorie”. Gabriele Elia


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Giovedì 5 marzo 2009

Squeo è ritornato

Non ci sono amichevoli

ALLENAMENTO al completo ieri sera per l’Olimpia basket Matera che sta entrando nel vivo della preparazione in vista del match di domenica prossima sul proibitivo campo di Barcellona. La squadra ha recuperato subito acciaccati ed indisponibili che non avevano sostenuto la sessione del martedì. Il baby Squeo è tornato da Ferrara dove aveva risposto alla convocazione della Nazionale under 20 che ha tenuto uno stage agli ordini del tecnico Sacripanti. Due giorni di lavoro che hanno costituito un’esperienza importante per il giovane pivot del Matera. A pieno servizio anche Francesco Ferrienti alle prese con una leggera indisposizione che ne aveva suggerito il riposo nell’allenamento di martedì. Smaltiti gli acciacchi l’atleta, tra i più continui e positivi, ha ripreso il proprio posto insieme agli altri compagni. Ieri erano dell’allenamento regolarmente anche Valerio Corvino e Francesco Longobardi che pure hanno dovuto superare dei piccoli acciacchi. Inconvenienti normali ad inizio settimana che non dovrebbero condizionare la preparazione in vista della delicata gara di domenica a Barcellona p.quarto@luedi.it

HA RIPRESO ad allenarsi a buon ritmo la Levoni Potenza in vista della trasferta di domenica prossima a Firenze contro lo Smart House Mabo di coach Puccetti. Unico assente Sebastiano Grasso, influenzato. Per il resto la squadra di Luigi Gresta ha testimoniato ancora una volta il suo impegno e l'attaccamento ai colori sociali con una seduta di allenamento dura e dispendiosa. Dopo le tre vittorie consecutive in seno alla Levoni si intende volare basso, bando dunque ai facili e pericolosi entusiasmi che potrebbero costare caro in un momento del genere. La squadra ieri pomeriggio ha già lavorato sugli schemi e sulla condotta tattica da contrapporre ai gigliati fiorentini nel confronto del Nelson Mandela Forum di Firenze. Oggi pomeriggio capitan Antonino Rato e compagni riprenderanno gli allenamenti al Pala Pergola. Coach Luigi Gresta non ha programmato gare amichevoli, salvo sorprese dell'ultim'ora dovrebbe ritornare in squadra anche Sebastiano Grasso. f.menonna@luedi.it Il capitano Longobardi

Rato della Levoni

C2 retrocessione Stabilita la data della gara non disputata domenica scorsa

Lucos, recupero col Cercola Domani in campo la formazione montese IL PRESIDENTE della Lucos Ingest Montescaglioso, Rocco Santarcangelo, ha comunicato che il recupero della gara non disputata sabato scorso contro l'Associazione Pallacanestro Cercola (Napoli) sarà recuperata venerdì 6 marzo con inizio fissato alle ore 21.15. Nell'ultimo turno di campionato la Lucos Ingest Montescaglioso aveva concordato il rinvio della partita con la collaborazione della società cercolana e dell'ufficio gare napoletano della Federazione Pallacanestro Italiana. Alla base del mancato svolgimento, motivazioni di carattere familiare per un atleta della squadra montese. In un primo momento era stata ipotizzata la possibilità di recuperare l'incontro, il primo del girone di ritorno, l'11 oppure il 12 marzo 2009. Il presidente della società cestistica montese, insieme al dirigente Lino Santarcangelo, aveva voluto ringraziare la società del Cercola che era “venuta incontro alla necessità sopraggiunta”. Le due forma-

Annullati i play out per la retrocessione del Bisceglie

Pink Bernalda resta in B

Michele Di Gioia

zioni, divise da due soli punti (Cercola 10, Lucos Ingest Montescaglioso 8), vengono da un momento positivo: i campani, nell'ultima gara giocata, si sono imposti per 76 a 73 sul campo del Capua, mentre i montesi, nell'ultimo impegno, hanno vinto in trasferta per la prima volta nel girone Retrocessione. Nell'ultima gara giocata hanno espugnato il

campo di gioco del Basket Team Pellicano (a Casalnuovo di Napoli) per 79 a 75, dopo aver disputato un tempo supplementare. La squadra di casa, con una vittoria, avrà la possibilità di agganciare gli avversari a quota dieci punti e “vendicare” la sconfitta all'andata, maturata con il risultato di 89 71. Michele Marchitelli

Il Comitato Regionale Fip di Puglia, cui fa capo il girone di B2 femminile che vede tra le sue partecipanti la Pink Bernalda, ha reso noto ufficialmente che non saranno disputati i playout poiché viene retrocessa nella serie inferiore la Caggianelli Bisceglie per mancata partecipazione ai campionati giovanili che sono tassativamente obbligatori per questa categoria. Questo significa salvezza per il team bernaldese che si preparava ad affrontare, non senza ambasce e da ultima in classifica, la lotteria dei playout in cui avrebbe dovuto affrontare al primo turno proprio la squadra che è stata esclusa dal torneo; una salvezza raggiunta senza colpo ferire, cosa che forse farà storcere il naso ai puristi dello spirito sportivo, ma che tuttavia costituisce un grande traguardo per la società lucana che si conferma per il quarto anno consecutivo in un campionato importante per il basket in gonnella. Concetto quest'ultimo ripreso dal team manager “rosa” Geremia Ninno che così commenta: “La notizia era nell'aria già da alcuni

giorni ma solo ora è diventata ufficiale, e non può che farci piacere perché premia, sia pure in modo imprevisto e meno entusiasmante rispetto ad una salvezza conquistata sul campo, una società che fa sforzi incredibili sia sul piano economico che su quello organizzativo per restare a questi livelli; stiamo parlando, tra l'altro, dell'unica società del girone che si basa su atlete esclusivamente locali e con una media anagrafica decisamente bassa, media che il prossimo anno sarà ulteriormente limata visto che molte delle attuali protagoniste dovranno giocoforza lasciare per i sopraggiunti impegni universitari. Questo ovviamente non cambia i nostri programmi poiché siamo decisi, insieme al presidente Cospite e a tutta la società, a continuare nel nostro lavoro”. Per i non tantissimi, ma fedelissimi tifosi delle Pink ioniche, l'unico rammarico è quello di veder finire con troppo anticipo la stagione sportiva delle loro beniamine.Ma questo è un discorso di squadre lucane, visto che Bernalda gioca in Puglia. Giovanni Palmieri


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Giovedì 5 marzo 2009

Pallanuoto B uomini La testa dei potentini è ormai alla gara col Napoli

Basilicata Nuoto spuntata La fase offensiva non ha funzionato a Palermo UNA PARTITA negativa in fase offensiva, tanti errori soprattutto con l'uomo in più. Sono stati questi gli ingredienti della gara persa dalla Basilicata Nuoto 2000 Potenza a Palermo contro la Telimar per 7 a 2. Una prestazione negativa sotto ogni punto di vista, quella espressa da Riccardo Scotti Galletta e compagni contro i peloritani che hanno avuto via libera al cospetto della squadra potentina, apparsa visibilmente in imbarazzo in chiave offensiva e lenta nella gestione del gioco. Due risvolti tattici davvero importanti, se non proprio decisivi per la compagine potentina in quel di Palermo. La squadra di Francesco Silipo ha deluso le aspettative, contro il complesso palermitano la concentrazione non è stata al top. Per la squadra potentina una sconfitta pesante, ma comunque rimediabile in chiave campionato. La nota lieta è data dal re-

Una fase di gara della Basilicata Nuoto

cupero di Volta, giocatore utile in chiave tattica negli equilibri di gioco della squadra presieduta da Roberto Urgesi. Lo sguardo della Basilicata Nuoto 2000 Potenza è rivolto alla prossima gara, quella in programma alla Piscina Felice Scandone di Napoli contro il temibile complesso dello Sporting

Club Napoli di Marco Fusco. Le due squadre, avversarie anche durante la settimana hanno deciso di non sfidarsi evitando pericolosi contraccolpi. I pallanotisti biancoverdi hanno affrontato martedì sera il Pomigliano e mercoledì il team della Rari Nantes Napoli.

Le due amichevoli hanno evidenziato uno stato di forma comunque eccellente per gli atleti potentini. Il tecnico Francesco Silipo ha potuto valutare attentamente le reali condizioni di forma della sua squadra. Il trainer campano ha parlato dei motivi salienti del ko di Palermo affermando: “Non ci siamo espressi al meglio in fase offensiva, devo ammettere che in difesa invece il nostro comportamento è stato positivo, i soli sette gol subiti contro una formazione di grido lo dimostrano ampiamente”. Il tecnico campano parla di un aspetto psicologico che ha caratterizzato i quattro tempi di gioco: “Abbiamo iniziato la partita in maniera negativa, subendo il tre a zero immediatamente. Successivamente ci siamo ripresi ma era troppo tardi per avere la meglio sui palermitani che hanno meritato il successo per il loro atteggiamento tattico in vasca”. f.menonna@luedi.it

Pallanuoto C uomini Un torneo che ha confermato i progressi

Crotone, Potenza Nuoto e Tritone s’inchinano al rodato Cosenza LE DUE realtà lucane di pallanuoto maschile di serie C, vale a dire Potenza Nuoto e Tritone Potenza hanno proseguito la serie di appuntamenti pre campionato, confrontandosi domenica a Crotone alla Piscina Sandro Pertini con Auditore Crotone e Cosenza Nuoto nel corso di un quadrangolare molto apprezzato per l'organizzazione e ben strutturato sul modello dei due tempi da otto minuti. La manifestazione è stata vinta dal Cosenza Nuoto che ha regolato nell'ordine l'Auditore Crotone, la Potenza Nuoto e il Tritone Potenza. Sia Giorgio Pappalardo che Pasquale Miglionico hanno potuto valutare con mano i progressi compiuti dalle rispettive formazioni, in vista dell'ultimo quadrangolare, previsto per domenica a Cosenza, ma soprattutto in ottica campionato, visto e considerato che la stagione agonistica scatta domenica 14 marzo. Ebbene entrambi i sette-

belli potentini pur sconfitti hanno fatto registrare confortanti sintomi di miglioramento tecnico e agonistico, a dimostrazione dell'intenso lavoro svolto in piscina. I due tecnici sono apparsi soddisfatti per il comportamento delle rispettive squadre e puntano a potenziare ulteriormente la preparazione in vista dell'inizio campionato. Se in testa il discorso è limitato a Cosenza, Crotone e Taranto, in coda invece sarà il pacchetto formato da Potenza Nuoto, Valenzano, Tritone Potenza, Pallanuoto Bari e Flipper Nuoto Bari ad evitare la retrocessione. Questi i risultati del torneo di Crotone: Potenza Nuoto-Auditore Crotone: 38, Tritone Potenza-Aditore Crotone: 2-5, Tritone Potenza-Potenza Nuoto: 5-7, Tritone Potenza-Cosenza Nuoto: 2-10, Cosenza Nuoto-Potenza Nuoto: 12-3, Cosenza Nuoto-Auditore Crotone: 8-7. f.menonna@luedi.it

Atletica I quattordici maratoneti di Ferrandina in evidenza

Roma-Ostia, podistica super PRESTAZIONI super per i podisti ferrandinesi nella 35sima Half Marathon Roma-Ostia. In una delle gare più longeva e più partecipata della storia italiana della podistica, gli atleti dell'Asd Podistica Ferrandina erano in ben quattordici sulla linea di partenza, insieme ad altri diecimila podisti provenienti da tutta la penisola e non solo. La spedizione aragonese, in occasione della partenza per la gara laziale ha stretto un gemellaggio con un'altra società podistica della provincia di Matera, la Podistica Amatori Policoro, per organizzare, insieme al funambolico presidente Luigi Capucci, il viaggio più comodo possibile per gli atleti delle due società. La gara è stata bella ed avvincente, caratterizzata, però, nei due chilometri finali svolti sul lungomare di Ostia, da un forte vento che ha reso difficile la vita a tutti i partecipanti, senza però impedire ai podisti ferradi-

nesi di raggiungere i loro personali obbiettivi. Nicola Pennuzzi, infatti, è risultato il migliore dei suoi ed ha chiuso la gara con il tempo di 1 ora 24'45'', seguito da Giovanni Schiavone, che ha attraversato il traguardo dopo 1 ora 25'55'' dalla partenza. I due hanno disputato la gara fianco a fianco, alternandosi nel dettare il passo della corsa. Grande miglioramento cronometrico per Giuseppe Laselva, che ha migliorato il suo personale di ben sei minuti nel giro di due mesi di allenamenti, riuscendo a chiudere la mezza maratona con il tempo di 1 ora 30'12''. Alla grande prestazione di Laselva, ai quali devono andare i complimenti di tutti per questo traguardo raggiunto in un tempo davvero breve, si aggiungono le prime uscite di tre nuovi innesti della Podistica Ferrandina 2009, Giuseppe Gallitelli, che ha chiuso con il tempo di 1 ora 35'52'', Marco Saponara, arrivato al tra-

guardo in 1 ora 37'55' e quella di Antonio Ierinò, arrivato dopo 1 ora 42'55''. I tre non hanno patito l'emozione di una gara importante a livello nazionale ed hanno dato il loro meglio ottenendo rilievi importanti. Hanno migliorato i primati personali anche Mestria, Cerabona, Scocozza e Iannella, che completavano la comitiva aragonese in terra laziale. Per la cronaca, la Mezza Maratona Roma-Ostia è stata vinta in campo maschile dal keniano Keitany Elijah con il tempo di 1 ora e 59 secondi, mentre in campo femminile dall'atleta delle Fiamme Azzurre, Anna Incerti, arrivata al traguardo con il tempo di 1 ora 9'24'', stabilendo, inoltre, la terza miglior prestazione italiana di sempre nella specialità. Per il prossimo fine settimana previsti altri due impegni per la Podistica Ferrandina, impegnata in due mezze maratone a Potenza e Seclì. Francesco Calia

Pallanuoto B donne 15 giorni

Invicta Potenza è tegola Canosa OLTRE al danno anche la beffa. La Libertas Invicta Potenza dopo la sconfitta patita a Modica domenica contro la capolista incontrastata del campionato. Il sette in rosa potentino infatti perde per almeno due settimane la Canosa, alle prese con un serio infortunio alla mano che non permetterà all'atleta potentina di disputare le prossime gare agonistiche. Anche la De Robertis non attraversa un buon momento di forma, visto e considerato che il virus influenzale sembra davvero un cliente difficile da superare. La formazione potentina pur perdendo nettamente a Modica ha comunque cercato, pur nell'enorme differenza tecnica tra le due formazioni di disputare una gara accorta. Non c'è delusione in casa Libertas Invicta Potenza, vista la prossima partita in programma domenica alla Piscina Comunale Michele Riviello di Parco Montereale contro il Cosenza che avrà inizio alle 16. Domenica il tecnico Vincenzo Ostuni può puntare ad avere tutte le carte in regola per recitare la sua parte. Ne deriva che l'appuntamento contro il Cosenza assume i connotati di una gara molto importante. L'impegno delle atlete potentine resta alto, in casa rossoblu nulla è lasciato al caso, anzi, le pallanotiste di Vincenzo Ostuni continueranno a disputare il proprio campionato che vede nella salvezza l'obiettivo minimo sancito dalla società potentina. Per Fornelli e compagne il periodo di forma non sembra positivo, visti gli infortuni che hanno carat-

Ostuni dell’Invicta

terizzato il momento. Le assenze di De Robertis e Canosa hanno scompaginato gli equilibri tattici di mister Ostuni, alle prese con tanti dilemmi e con il recupero di Caterina Graziadei, reduce da un lungo infortunio alla spalla. In settimana le atlete di Ostuni saranno impegnate in un duro test amichevole contro la compagine giovanile della Basilicata Nuoto 2000 Potenza, under 17. Con l'organico ridotto letteralmente all'osso non sarà facile per le potentine reggere l'urto di un campionato quanto mai difficile e impervio. Il tecnico Vincenzo Ostuni sta lavorando pesantemente con la squadra nel tentativo di dare smalto e ulteriore linfa agli schemi di gioco. Ora non resta che riprendere il cammino intrapreso. Tutte le altre ragazze vivono un momento di forma smagliante. f.menonna@luedi.it

Cappucci: «Bravo a Lapergola che si è piazzato meglio di me» POLICORO - Domenica scorsa i maratoneti dell'associazione podistica amatori dilettantistica Policoro di Luigi Cappucci sono stati nella Capitale per la mezza maratona più famosa d'Italia: la Roma-Ostia. Pur con qualche defezione finale per via dell'influenza di stagione, Cappucci è riuscito a surrogare all'ultimo momento qualche atleta e al suo ritorno traccia un bilancio: “non è la prima volta che partecipiamo a questo evento. In passato i miei atleti nelle rispettive categorie hanno sempre ben figurato, ma quest'anno ci siamo superati”. Infatti porta con sé la classifica finale della gara podistica che si è corsa su un percorso di 97 chilometri: tutti i corridori sono arrivati al traguardo finale, e questa di per se è già una buona notizia nel senso che nessuno si è ritirato prima della fine della corsa. Tra gli iscritti all'associazione di Cappucci, una lode particolare la merita Antonio Lapergola, che nella categoria MM40 ha collezionato il miglior tempo di tutto il team: 01:41:46. E' tra gli ultimi iscritti all'associazione, ma già sta facendo parlare bene di sé: “tutti sono stati bravi -commenta Cappucci-, però Lapergola ha dimostrato, senza nulla togliere agli altri e anche a me stesso visto che anch'io ho partecipato, di essere uno sportivo tagliato per questo genere di disciplina, la corsa su strada o atletica

leggera. Non era facile gareggiare con altri 12 mila atleti e arrivare a superare la fatidica striscia bianca ottenendo anche un ottimo tempo. Non è salito sul podio però la soddisfazione di essere arrivato fino in fondo è già un bel risultato”. Ma anche gli altri corridori non hanno demeritato: “io -continua Cappucci- potevo dare di più poiché ero il veterano della comitiva e più abituato a questo genere di manifestazione sportiva, però all'ultimo momento ho accusato qualche acciacco fisico che non mi ha impedito di essere protagonista. Comunque, nonostante tutto, ci tenevo a correre e ad inserire nella mia ricca esperienza di corridore anche questa 35sima edizione della Roma-Ostia con il cronometro che si è fermato sul seguente tempo: 01:55:17, da non disprezzare nella categoria MM60”. Su 901 squadre i policoresi sono giunti 241° posto. Gli altri hanno collezionato i seguenti risultati: Giovanni Chiaromonte -categoria AMN(01:43:48); Vincenzo Liuzzi MM40 (01:43:46); Vito Abatiello MM45 (01:46:47); Arcangelo Minei MM40 (01:48:02); Luigi Adduci MM40 (01:54:39). Per Cappucci la soddisfazione è doppia: sulla rivista nazionale di settore, “Correre”, c'è anche e per tutto l'anno la sua associazione. Gabriele Elia


48 Sport

Giovedì 5 marzo 2009

Hockey A2 L’assenza di Luca Nicoletti ha pesato sull’esito della gara col Thiene

Raro, un play off stregato Torneo ancora senza vittoria per i materani MATERA - Dopo l'ennesima beffa, la Raro Pattinomania ha ripreso ad allenarsi in vista del prossimo impegno contro il Montebello. Dopo la quarta sconfitta consecutiva in altrettante gare, l'impegno nella poule promozione sembra stregato per capitan Barbano e compagni che, nonostante il bel gioco e l'impegno messo in ogni gara, non riescono a conquistare un risultato positivo. Facendo un consuntivo, infatti, alla formazione della città dei Sassi mancano sicuramente quattro punti. Brucia ancora la sconfitta subita nel turno infrasettimanale contro il Molfetta, terminato poi sei a cinque per i pugliesi nonostante il vantaggio dei biancazzurri fino a poco meno di due minuti dal termine del match. Brucia ancor di più il risultato ottenuto nella gara di sabato scorso contro il forte Thiene: match terminato tre a due a favore dei vicentini con la rete di Fona a quattro secondi dal suono della

Luca Nicoletti

sirena. Una beffa vera e propria per il quintetto allenato da Giambattista Massari che grida ancora vendetta per una sconfitta immeritata anche per quanto fatto vedere durante l'intero arco della gara. Una Pattinomania che ha dovuto fare a meno anche di Luca Nicoletti, infortu-

natosi proprio nei minuti iniziali del match e costretto ad uscire anzitempo per una forte contusione alla mano che, però, non dovrebbe pregiudicare il suo utilizzo contro il Montebello. Al posto dell'attaccante, mister Massari ha inserito il difensore Michele Xiloyannis e proprio lui ha re-

galato il primo pareggio del match con un bel tocco al volo su assist di Michele Barbano. Il buon lavoro svolto dall'intero quintetto, però, non è bastato ad arginare l'insidioso Thiene che ha dimostrato di aver meritato il primo posto nella regular season. Seppur surclassato dal gioco dei materani, il tream vicentino è stato bravo a colpire la Raro in veloci azioni di contropiede che non hanno lasciato scampo al portiere Picca. Accantonata questa sconfitta, sabato prossimo la Raro sarà impegnata nuovamente lontano dalle mura amiche e in un altro match da prendere con le pinze, come d'altronde tutti quelli di questa seconda fase. A Montebello sarà un'altra battaglia, sicuramente non impossibile per la Pattinomania che potrà dare ancora una volta dimostrazione di non essere inferiore a nessuno, sfortuna permettendo. Lorenzo Tortorelli sport@luedi.it

MTB Juniores La Loco Bikers ha comunque onorato la Maremma Cup 2009

Papaleo e Caso brillano a metà Prove condizionata dalle situazioni meteo proibitive POTENZA - Brillano a metà le stelle di Domenico Papaleo e Salvatore Caso (Loco Bikers) alla Maremma Cup 2009- Gp d'inverno a Massa Marittima (Gr). Domenica scorsa i due portacolori lucani hanno conquistato rispettivamente la diciannovesima e la quarantatreesima posizione nella categoria Juniores. In una disciplina, già difficile se le condizioni atmosferiche sono buone, l'acquazzone che si è scatenato mentre i bikers erano appena partiti non ha certo facilitato la gara dei due lucani. La prima edizione della Maremma Cup ha regalato tante soddisfazione agli italiani sopratutto nella categoria Open Maschile (Elite-Under 23) dove Marco Aurelio Fontana (Team Cannontale) ha messo in riga tutta la concorrenza vincendo davanti al compagno di squadra Paulissen Roel e Milatz Moritz (Merida Biking Team). Nella categoria Junio-

res, dove Papaleo e Caso hanno faticato e non poco, si è imposto Gerhard Kerschbaumer (Lorenzon Rad) davanti a Bryan Falaschi (Hard Rock Frw) e Denny Lupato (Team Gebi Sistemi). Elena Spadaccia, che nella stagione invernale ha vestito la maglia della Loko Bikers e che ha fatto sognare i lucani, è tornata a casa alla Grotte di Castro Scuola MTB. Ritorno col botto perché la laziale ha dominato la scena nella categoria Juniores Donne vincendo la gara con 28” di vantaggio su Michela Battaglia (Team Bikes Ragusa) e con oltre 3' di vantaggio sulle sorelle Pastore, Marta e Chiara (Team Gebi Sistemi), rispettivamente terza e quarta al traguardo. Nella classifica Open Femminile (Elite-Under 23) Eva Lechner (Team Colnago) ha letteralmente tolto la scena a tutte vincendo in modo esemplare una gara condotta in maniera perfetta. A 40” dalla Le-

chner è giunta Guinchard Marielle Saner (Team Bikerpark), mentre terza con quasi 2' di distacco ha tagliato il traguardo Nathalie Schneitter (Team Arreghini). Domenica difficile, quella dei biker lucani, che su un terreno difficile, con avversari di livello internazionale e con condizioni meteo proibitive hanno comunque tenuto alta la bandiera lucana. Domenica prossima, intanto, si bissa il successo di questo primo week-end di marzo con la seconda prova della Maremma Cup 2009 con la Gara Internazionale - Challange Juniores. La stagione di MTB, ancora agli inizi, promette bene per il prosieguo della stagione e si continua a sperare nelle prestazione dei lucani anche fuori regione. L'attesa ora, quindi, si sposta a domenica prossima sperando in un risultato di primissimo livello degli atleti lucani in gara. Rocco De Rosa

Kickboxing Mondiale a Gioia

Tralli sul podio con D’Avanzo Con la vittoria di Roberto D'Avanzo, nei giorni scorsi al Palazzetto dello sport di Gioia del Colle, parla italiano il titolo Mondiale di Kickboxing specialità Full Contact nella categoria Super Welter (dai 66,800 Kg a 69,100 Kg). D'Avanzo, allenato dai maestri Donato Milano e Biagio Tralli, ha battuto venerdì lo spagnolo Narbona Lopez in un match al cardiopalma. Dalla seconda ripresa in poi D'Avanzo inizia a calciare ripetutamente l'avversario che si chiude ermeticamente, cercando di piazzare pochi colpi ma efficaci per metterlo al tappeto. E' dalla sesta ripresa , invece, che D'Avanzo comincia a neutralizzare i colpi e a impostare il suo ritmo. Un incidente di percorso si è verificato durante la decima ripresa: i due atleti si scontrano urtando entrambi la testa, lo spagnolo Narbona Lopez ha la peggio, ferendosi l'arcata sopraccigliare sinistra. L'intervento medico decreta la fine del match. I tre giudici si consultano e si passa alla lettura dei cartellini: per il giudice croato il punteggio è 89 per D 'Avanzo contro 86 per Narbona, il giudice spagnolo ha decretato la parità mentre l'italiano ha dato 90 a D'Avanzo e 85 a Narbona aggiudicando così la vittoria all'atleta di Gioia del Colle. Prima dell'incontro clou, si sono svolte altre competizioni. In tre di queste hanno gareggiato alcuni atleti della Dinamic Center del maestro Biagio Tralli. Il primo a salire sul ring è stato Artur Petryk nella specialità Low Kick nei -71 Kg. Petryk ha conquistato immediatamente il centro del ring dettando il suo rit-

Volley C donne, Muro Lucano sulla strada della Tua Potenza

Tiro con l’Arco Acquarium protagonista

POTENZA - Il Muro Lucano sulla strada della Tua Assicurazioni anche nella fase post campionato. Nei play - out salvezza, l'imperativo categorico per la formazione del capoluogo sarà vincere. Una vittoria che garantirebbe una seria ipoteca sulla permanenza in serie C anche per il prossimo campionato. Dopo la bella vittoria conquistata nell'ultima gara della regular season, proprio contro il Muro, sono tornate ad allenarsi al Pala Sinisgalli in vista dei prossimi appuntamenti decisivi. Tre i match in programma, ma due vittorie consecutive potrebbero già bastare per assicurarsi matematicamente la salvezza. Se i risultati delle due gare del campionato contro il Muro hanno finora premiato la Tua Assicurazioni, coach Claps non si adagia certo sugli allori e invita la squadra a non abbassare la guardia per evitare sgradevoli sorprese dell'ultim'ora. “Stiamo lavorando a pieno ritmo e su più fronti - sottolinea il presidente del sodalizio lucano, Rocco Fieno. I play-out saranno una battaglia che dovremo vincere per non mandare in fumo il lavoro di questi me-

POSITIVI riscontri sono giunti da Montichiari, in provincia di Brescia per i giovani portacolori di tiro con l'arco lucani nel corso del campionato italiano indoor 18 metri disputatosi nel corso dell'ultimo fine settimana. I talenti delle società Acquarium Potenza e Arcieri Lucani Potenza sono stati protagonisti nel corso di una manifestazione che ha visto cinquecento atleti impegnati durante la kermesse. Sabato mattina Michele Travierso nella categoria coumpound ha ottenuto il settimo posto al termine di una gara molto bella. Per il portacolori dell'Acquarium Potenza si tratta di un risultato davvero positivo, considerato il livello tecnico dell'evento. Decima piazza invece, sempre sabato per Federica Romaniello che ha dato prova di grande qualità tecnica. Per Romaniello, tesserata per la società Ar-

Mister Clapls

si. Le ragazze dell'under 18, invece, nei prossimi giorni affronteranno le semifinali e con loro speriamo di coronare una stagione tutta d'oro. A breve - conclude - inizieranno le gare per l'under 14 e anche qui ci aspetta molto lavoro per coltivare nuovi e validi atleti da impiegare in futuro”. l.t.

D’Avanzo alla premiazione con Biagio Tralli in pedana

mo, facendo abbandonare la competizione al suo avversario alla prima ripresa. Subito dopo è toccato a Giuseppe Di Trani, specialità Low Kick, nella categoria -67 Kg. Anche Di Trani ha affrontato il match a testa alta e non si è tirato indietro negli scambi chiudendo l'incontro nella seconda ripresa per ko. L'ultimo della scuderia materana a combattere è stato Vincenzo Scarnato specialità Full Contact -81 Kg. Partito un pò contratto, le successive riprese sono state in crescendo e alla fine del match i cartellini dei giudici lo vedono in vantaggio sul suo avversario. L'evento è stato organizzato dal maestro Donato Milano che grazie alla giunta Comunale di Gioia Del Colle ha potuto acquisire dalla federazione W.A.K.O. (World Association of Kickboxing Organizations) i diritti d'asta per tale titolo. Rossella Montemurro r.montemurro@luedi.it

Montescaglioso diventa teatro del volley

Travierso settimo

Due appuntamenti per i pallavolisti lucani

cieri Lucani Potenza è la conferma delle doti indubbie sul versante balistico. Ventottesima posizione, invece domenica per Federica Demeo che ha lottato strenuamente per entrare nelle prime trenta posizioni. Parziale delusione, a conclusione del programma domenicale è giunta per Michele Micucci nella categoria class, giunto al penultimo posto. Per i componenti delle due società la trasferta bresciana è stata davvero importante sul piano della crescita strutturale e tecnica. Il prossimo appuntamento, l'ultimo indoor è in programma a Potenza, presso la Palestra Caizzo di Rione Lucania, domenica 15 marzo, con la gara indoor 18 metri che segna il passaggio tra la stagione indoor e quella all'aperto. La gara rientra nel calendario interregionale della Federazione Italiana Tiro con l'Arco. f.menonna@luedi.it

SONO in programma due appuntamenti di rilievo per gli appassionati e i tecnici di pallavolo della Basilicata. Lunedì nove marzo, alle ore 15.30, presso Palauditorio Palawojtila di Montescaglioso, si svolgerà il “Regional Day 2009 - per il settore femminile; progetto che rientra nell'ambito dei programmi di qualificazione e selezione regionale finalizzati ad individuare atlete nate negli anni 1994 e 1995 da segnalare per le nazionali giovanili della pallavolo italiana. In tale occasione, inoltre, si terrà un allenamento collegiale a cui parteciperanno le atlete convocate dal selezionatore regionale, Caterina Cristallo, che sarà tenuto dal tecnico della nazionale pre-juniores femminile, Maurizio Moretti. Alla manifestazione, saranno presenti anche i selezionatori provinciali del settore indoor femminile. Alle ore 18, invece, il tecnico Moretti, terminato l'allenamento collegiale del Regional Day 2009 femminile, terrà un corso di aggiornamento per allenatori di secondo e terzo grado, riservato ai tecnici lucani (valido per la stagione 2008/09) ed utile ad assolvere agli obblighi di aggiornamento come previsto dalle norme in vigore. L'argomento del corso sarà: tecnica e didattica dell'attacco. lo.tor.


Rubriche 49

LOTTO&CONCORSI

Giovedì 5 marzo 2009

Centrati cinque ambi e tre estratti con le nostre previsioni

Dieci: la controfigura di Roma di GIOIA GASPARINI ROMA – La conferma in blocco di tutti i capifila non ha prodotto movimenti nella top-five dei numeri più attesi. Davanti a tutti c’è il 9 di Napoli da 96 estrazioni, al secondo posto l’83 di Genova con 91 assenze, al terzo posto il 70 di Palermo con 89 ritardi, al quarto posto il 30 di Firenze con 86 ritardi, al quinto poso il 49 di Torino con 84 sorteggi nulli. Tra i numeri maggiormente assenti sono ricomparsi il 5 terzo atteso di Napoli dopo 65 turni e quarto atteso di Firenze dopo 52 ritardi, il 74 settimo di Palermo dopo 42 assenze, il 76 quarto di Roma dopo 56 mancati riscontri, il 12 e il 65 terzo e quarto di Torino dopo 53 e 51 assenze. Venezia in luce con le combinazioni numeriche: ha dato una doppia quaterna: quella dell’ultima decina (81-83-89-90) e quella di cifra 8 (18-81-83-89), il terno di figura 9 (18-81-90) e l’ambo vertibile 1881. Terno di figura 2 (11-56-65) a Torino e terni di controfigura 1 (12-45-67) a Napoli e (12-23-56) a Torino. NAZIONALE. Vinto l’estratto con il 12 della previsione speciale. La figura 5 con la serie 14-23-50-68-77 e la cadenza 9 con la serie 39-49-69-79-89 dovrebbero mettersi in luce con ambi. Previsione speciale 8-27 per estratto e ambo. BARI. Vinto l’estratto con il 77 della previsione speciale. Da 81 estrazioni la figura 1 è priva di riscontri, ancorate ambi e terni alla serie 10-28-55-64-73. Per ambo segnaliamo la cadenza 2 con la serie 32-52-62-72-82. Previsione speciale 29-73 per estratto ed ambo. CAGLIARI. La figura 8 è carente di risultati da 56 estrazioni, combinate ambi e terni nella serie 17-26-35-53-89. Per ambo, invece, proponiamo la cadenza 9 con la serie 19-29-39-49-59. Previsione speciale 14-69 per estratto ed ambo. FIRENZE. Avevamo proposto la figura 3 ed è uscito l’ambo 39-75. Per ambo e terno prendete in considerazione la cadenza 1 con la serie 1-31-41-61-71 e la cifra 7 con la serie 7-47-67-75-77. Previsione speciale 20-58 per estratto e ambo GENOVA. L’ultima decina è attesa con ambi e terni, combinateli nella serie 8284-86-88-90. In alternativa, per i medesimi giochi, considerate la controfigura 5 con la serie 5-16-27-38-49. Previsione speciale 37-45 per estratto ed ambo. MILANO. Per ambo la controfigura 9 con la serie 9-20-42-64-75 e decina 41/50 con la serie 7-25-34-43-88. Previsione speciale 59-79 per estratto ed ambo NAPOLI. Per ambo la cadenza 8 con la serie 18-48-58-68-88 e la cifra 7 con la cinquina 27-47-70-77-87. Previsione speciale 9-82 per estratto ed ambo.

SCACCHI

84 35 19 30 83 27 9 70 38 49 15

66 64 71 86 91 83 96 89 80 84 72

23 22 72 37 42 36 1 44 57 22 65

64 54 63 64 72 70 70 67 71 57 64

41 25 21 58 17 43 47 72 21 33 77

57 51 55 49 52 52 49 59 55 37 60

Pronostico concorso n. 28 (del 05/03/2009) 5 28 39 41 56 62 73 84 Il sistema integrale di 8 numeri sviluppa 28 combinazioni. Il costo della giocata è di 14 euro. I numeri più frequenti e più in ritardo calcolati a partire dal concorso n. 87 del 1997, primo concorso ufficiale del SuperEnalotto. Numero Frequenza Numero 81 130 36 85 128 57 88 128 5 90 126 37 55 124 59 82 124 46 8 123 22 86 123 72 3 122 84 80 122 62

Ritardo 70 51 46 46 44 37 36 35 35 33

Gli ambi di marzo

BRIDGE

di PASQUALE GRANDE

Giovani scacchisti studiano le mosse durante la tappa che si è svolta a Francavilla Angitola: dopodomani appuntamento a Locri

tappa è stata scelta Francavilla Angitola (VV), il piccolo e antico paese situato sulle dolci colline dell’entroterra vibonese. Il progetto scacchi, voluto dal dr. Francesco Ciliberto, Dirigente Scolastico della locale scuola elementare, è stato condotto dal Prof. Vincenzo Caruso e ha avuto come istruttore il CM Vincenzo Serratore. I partecipanti sono stati in tutto 42, suddivisi in due tornei in base alla categoria scolastica. La direzione delle gare è stata affidata all’Arbitro Federale Flavio

49 57 89 47 16 73 42 27 75 14 82

PALERMO. Avevamo consigliato la 75. In alternativa considerate la prima cifra 4 ed è uscito l’ambo 41-74. Per am- decina con la serie 1-2-7-8-10. Previsiobo non tralasciate la figura 3 e la caden- ne speciale 16-25 per ambo e ambata. za 7, ancorate qualche giocata alla serie TUTTE. Vinto a Torino l’ambo 11-56. 3-12-21-30-66 e alla combinazione 27- Centrato a Roma l’ambo 24-31. Preso a 47-67-77-87. Previsione speciale 29-66 Cagliari l’ambo 15-36. Terzine da giocare per ambo: 14-21-22, 12-32-42, 5-49per estratto ed ambo. ROMA. La controfigura del 10 non svi- 74, 56-59-87, 7-18-89. luppa giochi da 74 estrazioni, formate ambi e terni nella serie 1021-32-43-54. Per ambo UNDICI RUOTE di MARIA D’AUTUNNO segnaliamo la cadenza 0 con la combinazione 20-30-50-60-70. Previsione speciale 31-72 per estratto ed ambo. TORINO. La cadenza 5 IL GIOCO dell’ambo secco è il più 14 - 27 per ambo e terno con la seguito dagli appasionati del giocinquina 15-45-55-75- co del Lotto. Nel “Magico” mondo 20 - 48 85. La controfigura 10 dei 90 numeri del lotto esistono dovrebbe presto svilup- delle combinazioni particolar4 - 13 pare degli ambi, combi- mente “fortunate” abbinate ai vari nateli nella serie 10-21- mesi dell’anno. Le coppie di ambi 88 - 29 43-54-65. Previsione più uscite nei vari mesi di Marzo, si speciale 10-49 per possono giocare su tutte le ruote, 41 - 40 estratto ed ambo. o su ruota di preferenza per ambo VENEZIA. Vinto e sorti superiori. 18 - 5 l’estratto con l’83 della previsione speciale. Per informazioni e chiarimenti teMESE DI MARZO Da 73 estrazioni la calefonare 348-8024342 da martedì denza 5 non sviluppa a sabato dalle 17 alle 18.30 o do59 - 90 combinazioni vincenti, po le 21,30. Troverete le mie tecper ambo e terno provaniche su BancoLotto di marzo. 18 - 17 te la serie 15-35-45-65-

A Galati e Fiumara la prima tappa di “Scacchitour”

SABATO scorso ha preso il via la 7ª edizione di Scacchitour, l’affermata manifestazione giovanile a tappe, organizzata dall’Associazione sportiva dilettantistica “Alto Tirreno Cosentino”, che ogni anno richiama diverse centinaia di ragazzi delle scuole elementari, medie inferiori e superiori. Si tratta nella maggior parte dei casi di scuole calabresi, ma non mancano le rappresentanze di altre regioni vicine come la Basilicata e la Campania. Quest’anno per la prima

61 51 61 58 65 56 56 62 66 41 60

D’Alessandro. La manifestazione ha avuto il patrocinio della locale amministrazione comunale, retta dal sindaco dr. Carmelo Nobile; alla cerimonia di premiazione era presente l’Assessore alla Cultura, dr.ssa Antonella Bartucca. Classifiche finali Open B (Scuole medie, 12 partecipanti): 1° Galati Fabio p. 5 su 6; 2° Giampà Bruno p. 4,5 su 6; 3° Bonelli Arianna p. 4,0 su 6. Insieme ai primi tre classificati accedono alla finale, in programma per il prossi-

mo 23 maggio a Filadelfia (VV), anche Giampà Francesco, Trinchi Lorenzo e Gigantino Jan. Open C (Scuole elementari, 30 partecipanti): 1° Fiumara Maria Cristina p. 5,0 su 6; 2° Ciliberto Vincenzo p. 5 su 6; 3° Giampà Andrea p. 5 su 6. Conquistano il diritto di giocare la finale anche: Decaria Caterina, Talora Antony, Amana Tayyieba, Diaco Stefania e Pellegrino Francesca. La seconda tappa di Scacchituor è fissata per dopodomani a Locri (RC).

di VITTORIO CATANZARO

Terminato il societario 2009 CON LA disputa sabato 28 febbraio dell’ultima giornata si è concluso, o quasi, il Campionato Societario 2009. In serie “A” femminile brillante riscatto per Reggio Calabria che battendo nettamente Palermo per 111-62 conquista il terzo posto e con esso l’accesso ai play-out salvezza. In serie “B” femminile la sconfitta, subita da Catanzaro a Martinafranca, condanna le Calabresi alla retrocessione in serie promozione. In serie “C” open, rinviato a sabato 7 marzo l’incontro di spareggio per l'accesso ai play-out tra Cosenza ed Acicastello, ancora una vittoria per Reggio Calabria che ha battuto, in trasferta, il Convivium Catania per 79 a 33 e ha vinto il girone, conquistando la promozione in serie “B”. Per la serie promozione l’incontro di andata tra Catanzaro e Celico si è concluso con la vittoria dei primi con 26 MP di scarto. Sabato 7 marzo l’incontro di ritorno a Cosenza stabilirà quale tra le due squadre conquisterà la promozione in serie “C”. Queste le classifiche finali dei raggruppamenti in cui sono presenti formazioni del Comitato Calabro-Lucano: SERIE A 1) Bridge Catania 10 punti 2) Ass. Br. Palermo 6 3) C. Bridge Ditto RC 5 4) Bridge Ragusa 3 SERIE B 1) Bridge Martina 10 2) Bridge Brindisi 6 2) Mes Amis 6 4) Bridge Catanzaro 2 SERIE C 1) C. Bridge Ditto RC 10 2) Ass. Cult. Convivium 8 3) Bridge Cosenza 2 3) Bridge Acicastello 2


50 Speciale Fidas Basilicata Appello della Fidas a una sensibilità particolare

Giovedì 5 marzo 2009

Impegno in rosa Generosità in nome delle donne MATERA - Nonostante sempre più donne decidano consapevolmente di diventare donatrici di sangue, esistono ancora delle reticenze e talvolta degli stereotipi legati alla donazione femminile, che determinano tuttora un divario tra i due sessi nel numero complessivo di donatori. In Fidas le donne iscritte rappresentano il 33% del totale , le donatrici periodiche il 31%. E' un dato che deve far riflettere e sul quale indubbiamente incidono le caratteristiche fisiologiche ascrivibile al sesso, rispetto alle quali la stessa normativa vigente impone maggiori restrizioni. Carenza di ferro, gravidanza, allattamento, possono condizionare la possibilità di donare il sangue. Occorre tuttavia valorizzare il ruolo che le donne possono rivestire in vista del raggiungimento di nuovi obiettivi di qualità e di quantità, puntando sull'importanza di una corretta informazione che favorisca la conoscenza delle nuove procedure donazionali e che contribuisca a sfatare alcuni luoghi comuni. A tale riguardo la Fidas Basilicata, in occasione della “Giornata della donna”, ha organizza due giornate di donazione straordinaria, rivolgendo il proprio invito soprattutto alle donne, alle quali va ricordato che esistono tipologie di donazione, mediante aferesi, che

Una bella donazione in rosa

consentono di donare emocomponenti (plasma e piastrine), senza che ciò comporti sottrazione di globuli rossi. Uno degli obiettivi che la Fidas si propone per il 2009 è, appunto, quello di incrementare le raccolte di plasma e piastrine, come richiesto dal Centro Nazionale Sangue e dalla Regione Basilicata: il progetto plasma, nell'arco di un triennio dovrebbe consentire l'autosufficienza anche nella disponibilità di plasma e plasmaderivati, indispensabili

nella cura di diverse patologie. La Fidas Basilicata intende concorrere, unitamente alle altre espressioni dell'associazionismo locale, al raggiungimento di tale ulteriore, importante traguardo, che andrebbe a sommarsi a quello dell'ormai raggiunta autosufficienza di sangue, promuovendo ed incentivando la donazione in aferesi. Le giornate di donazione straordinaria si svolgeranno secondo il seguente calendario: dopodomani, 7

marzo 2009, a Policoro, presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale civile; a Potenza presso il Servizio Trasfusionale dell’aAzienda Ospedaliera San Carlo; a Calciano, presso la sede del-

la Fidas, in via Tenente Chiriani numero 8. Domenica 8 marzo a Matera, presso la parrocchia Maria Madre della Chiesa, in via dei Dauni; a Melfi presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale

San Giovanni; a Metaponto, presso la sede Fidas, in piazza Giovanni XXIII. Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere ai numeri: 348 4024995 e 3357067041.

Il punto sulla risorsa della donazione al femminile

Una ricchezza da cogliere con rispetto di ALDO OZINO CALIGARIS* NEL bestseller “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” l'autore americano John Gray afferma che: “…uomini e donne sono diversi in ogni aspetto della vita. Non solo i due sessi comunicano in modo diverso, ma pensano, sentono, percepiscono, reagiscono, amano, provano bisogno e giudicano secondo diverse modalità….per cui comportamenti simili assumono per gli uni e le altre significati opposti. Sembra quasi che provengano da pianeti diversi, perché parlano lingue diverse e diverse sono le loro necessità.” Sono molti gli studi scientifici, sociologici, psicologici e filosofici che sottolineano le diversità tra i due sessi. Di grande interesse è lo studio comparato, nell'uomo e nella donna, della fisiologia dell'encefalo, sottoposto a stimolazioni e osservato mediante la Risonanza Nucleare Magnetica. Tale ricerca ha evidenziato come nell'uomo un determinato stimolo attivi un'area ben delimitata del cervello, mentre nella donna lo stesso stimolo “illumina” tanti settori del cervello tra loro correlati. Una delle considerazioni di tale studio è che l'uomo, di fronte a un problema, si concentra e cerca di trovarne la soluzione, mentre la donna, percepito il problema, lo mette in relazione con molte situazioni della realtà nella quale vive. Come la donna si pone nei confronti del gesto della donazione di sangue? Come percepisce la sua necessità? Come vive l'esperienza di solidarietà e di gratuità la “metà del cielo” che vive per natura l'accoglienza e la generazione della vita? Motivazioni e abitudini sociali a parte, le donazioni del sangue e degli emocomponenti in Italia sono percentualmente meno frequenti nelle donne. E' vero che la normativa stes-

sa, in termini di protezione della donatrice, permette durante l'età fertile solo due donazioni all'anno; è vero che le donne, a motivo del ciclo mestruale, mostrano una frequente carenza ematica di ferro; è vero che il periodo della gravidanza e dell'allattamento sono motivi di esclusione temporanea dalla donazione. Di fatto nel nostro Paese l'indice di donazione è fermo a 1,6 da ormai troppi anni (come, d'altronde, l'indice di natalità è il più basso del pianeta) mentre, oltre alla donazione di sangue intero, le donazioni si possono diversificare, grazie alle procedure aferetiche, per singoli emocomponenti. Nel ricercare strategie per promuovere e diffondere la cultura della solidarietà e della donazione si fa' spesso riferimento ai giovani, ai cittadini di provenienza extracomunitaria e alle donne. Sicuramente le donne, che per sensibilità, formazione, cultura e generosità, dimostrano di non essere da meno degli uomini, hanno necessità di essere maggiormente e

correttamente informate sulle possibilità di contribuire al raggiungimento del fabbisogno per emocomponenti ed emoderivati degli ammalati, secondo criteri di qualità e sicurezza. Alle donne, a fronte della loro disponibilità, è opportuno e necessario proporre tipi di donazioni che meno incidano sullo stato generale della loro salute, incentivando le donazioni di piastrine e di plasma di cui il fabbisogno nazionale è ancora abbondantemente carente. Non si tratta di sfruttare le donatrici al fine del raggiungimento dell'autosufficienza nazionale, ma di valorizzare la disponibilità delle donne senza pregiudicare il loro benessere e ponendole in condizioni di assoluta uguaglianza e pari dignità con gli uomini, anche per la donazione. Riprendendo le conclusioni dello studio delle diversità cerebrali dei due sessi, perché -nel proporre alla popolazione femminile la donazione - non correlare tale gesto responsabile e volontario alla prevenzione di patologie di genere, all'educazione a corretti comportamenti alimentari, alla valenza etica del dono inteso come gesto di vita, al farsi carico delle necessità di chi non è persona sana? Oltre il valore di ogni analisi e studio, ritengo che le donne stesse, che in tutti campi, professionali, sociali e di volontariato dimostrano quotidianamente il proprio valore, possano e debbano attraverso il loro linguaggio, la loro percezione, la loro sensibilità, individuare i modi e i tempi per contribuire sempre con maggior impegno a diffondere all'interno del proprio mondo femminile la cultura del dono e della solidarietà e ad aumentare le donazioni in Italia. Grazie a questo impegno il futuro della donazione sarà sempre più rosa. *Presidente nazionale Fidas

Il nostro grande contributo

Valeria Bozza e Teresa Russo

DONNA: cosa significa essere donna? Delle donne e del loro ruolo nella società si parla tanto; ne parlavano già ai loro tempi Socrate ed Aristotele ed Esiodo. Socrate dà una valutazione positiva, Aristotele ed Esiodo invece rappresentano il pensiero che svaluta la figura femminile, subordinandola alla famiglia e alla società. Si rimanda, quindi, l'interrogativo a quanti leggeranno quest'articolo: cosa significa essere donna? E donne in Fidas invece? Teresa e Valeria -volontarie- dicono che essere “donne Fidas” significa avere degli ideali, crederci e fare di tutto per raggiungerli tanto quanto gli uomini. «Il solo fatto di essere donne, ci connota di una sensibilità maggiore che è fondamentale per il raggiungimento della nostra mission. Nella nostra associazione non ci sono differenze di sorta nell'essere uomo o donna, poichè il lavoro che si svolge è comune e sinergico; non a caso le donne so-

no presenti negli organi del direttivo regionale e sezionale tanto da non parlare più di quote rosa ma di quote blu». Ma allora qual è l'effettiva importanza delle donne Fidas? La donna Fidas più di chiunque altro può concorrere al raggiungimento dell'autosufficienza del plasma, la cui donazione risulta fondamentale per la cura di malattie oncologiche e di tante altre patologie. Il suo ruolo è importante affinché la Fidas riesca a raggiungere un nuovo obiettivo, una nuova autosufficienza. Non solo, con la sua intelligenza, con la sua sensibilità, con la sua incredibile forza d'animo è possibile garantire un futuro all'associazione e a quanti hanno bisogno di sangue. «Il futuro è la nostra risorsa, la nostra speranza e il nostro obiettivo». Valeria Bozza Coordinatrice del Gruppo Giovani Fidas Teresa Russo Segretaria amministrativa Fidas Basilicata


Speciale Fidas Basilicata 51

Giovedì 5 marzo 2009

«L’aiuto delle istituzioni non è sempre regolare, ma la Basilicata cresce grazie alle associazioni»

L’anima viva del volontariato Il consigliere nazionale Bronzino fa il punto dell’attività LA Basilicata è una terra meravigliosa, ricca di bellezze e di risorse. Difficile per la sua conformazione, riservata per la natura dei suoi abitanti che è proprio come ricordava Leonardo Sinisgalli: “…Girano tanti lucani per il mondo, ma, nessuno li vede, non sono esibizionisti. Il lucano vive bene nell'ombra, è di poche parole, è abituato a contentarsi del possibile”. Regione che per un lungo periodo ha sofferto anche nel sistema trasfusionale e la capacità di raccolta delle unità di sangue necessarie per rispondere ai bisogni delle proprie strutture sanitarie. Da qualche anno è l'unica regione del Mezzogiorno che con grandi difficoltà, ma con altrettanta determinazione, ha oltrepassato il traguardo dell'autosufficienza di sangue intero e ha saputo mettere in campo un progetto plasma che nell'arco di un triennio ci consentirà di essere autosufficienti anche nella disponibilità di plasma e plasmaderivati. La nuova direzione del Centro Regionale di Compensazione e Coordinamento delle attività trasfusionali ha fornito al sistema un nuovo impulso, consentendo la realizzazione di importanti iniziative, attraverso il monitoraggio delle diverse realtà dei territori regionali, e la formulazione di nuove proposte tese all'ottimizzazione del lavoro delle varie componenti del “pianeta sangue”. L'informatizzazione ben avviata, ha permesso una migliore conoscenza dell'esistente e ha favorito un percorso di programmazione e di coordinamento delle raccol-

te ospedaliere ed associative sul territorio. Inoltre, sempre grazie alla disponibilità di informazioni precise relative a raccolta e consumi, è stato possibile individuare criticità nel rapporto donazione/utilizzo sangue, e ipotizzare soluzioni funzionali al sistema regionale. Il Comitato Tecnico Regionale per il buon uso del sangue, operante presso l'assessorato regionale, con la partecipazione delle associazioni di volontariato della donazione e dei responsabili delle strutture trasfusionali regionali, si è occupato del coordinamento di tutte le strutture e di tutti gli attori del sistema sangue regionale, della raccolta nel territorio, dell'incentivazione alla donazione in aferesi di plasma e piastrine, dell'organizzazione di un efficace interscambio tra le aziende sanitarie regionali e con le regioni limi-

trofe. I Comitati Ospedalieri esistono in tutte le aziende anche se si riuniscono solo occasionalmente e senza la presenza dei primari dei reparti che utilizzano il sangue donato. Le Istituzioni a tutti i livelli, Regione, Province, Aziende sanitarie, Comuni, hanno atteggiamenti che oserei definire a “corrente alternata”: a periodi di attenzione e sostegno, fanno seguire lunghi periodi di distrazione e disinteresse verso chi è impegnato a sostenere il buon funzionamento dei servizi sanitari e della tutela della salute. La Basilicata rappresenta nel panorama nazionale una regione dove l'età media degli abitanti è tra le più alte e dove il tasso di disoccupazione e di spopolamento è tra i più elevati. Pensare a un piano di incremento della donazione di sangue è arduo perché, se i giovani vanno via e aumenta la popolazione in età avanzata, diminuiscono i potenziali donatori e aumentano i consumi di sangue (la longevità dei lucani è certamente un bene e un sinonimo di buona qualità della vita, ma richiede anche una maggiore disponibilità di sangue). La nostra è una Regione laboratorio dove tutte le componenti del sistema sangue sono impegnate in una collaborazione a tutto campo. L'impegno delle Associazioni nella raccolta sul territorio rappresenta una delle soluzioni che ad oggi ha consentito alla Basilicata di allinearsi alle media nazionale. Antonio Bronzino Consigliere nazionale Fidas

Intervista alla dottoressa Clelia Musto, direttore dell’Unità operativa di Immunologia trasfusionale

Il ruolo delle donne nella cultura del dono LA dottoressa Clelia Musto riveste dal 2006 il ruolo di Direttore di Unità operativa complessa del Servizio Immunotrasfusionale dell'Azienda Ospedaliera “San Carlo” di Potenza e di Responsabile del Centro Regionale di Coordinamento della Regione Basilicata. E' inoltre membro della Consulta tecnica Permanente per il Sistema Trasfusionale. Il suo osservatorio privilegiato, che la vede impegnata a 360 gradi sul duplice fronte dell'attività istituzionale e della partecipazione al volontariato della donazione, la rende l'interlocutrice ideale nel cercare di delineare potenzialità e ruolo delle donne nel sistema sangue. Dottoressa Musto, quale contributo ritiene possa provenire dalle donne al mondo della donazione? «Alle donne è da sempre riconosciuto un ruolo fondamentale nel trasmettere valori alle nuove generazioni. Infatti, è spettato alla donna occuparsi della gran parte degli aspetti educativi. Questa particolare propensione fa sì che la donna non solo possa, ma abbia il dovere di dare il proprio contributo nel diffondere la cultura del dono e della solidarietà, comunicando alle nuove generazioni questi valori attraverso il linguaggio, la sensibilità e la capacità comunicativa che la contraddistingue. Inoltre, il mondo del volontariato è ben rappresentato dalle donne nell'ambito organizzativo delle associazioni e Federazioni, svolgendo diversi compiti come la chiamata al donatore, l'accoglienza e l'assistenza post donazionale». Può aiutarci a comprendere gli aspetti medicosanitari - fisiologici e fisiopatologici - legati a questo sesso in riferimento alla donazione? «La legislazione vigente prevede per la valutazione

di idoneità alla donazione di considerare alcuni requisiti che tengano conto degli aspetti fisiologici e fisiopatologici legati a condizioni proprie delle donne, come il ciclo mestruale, le gravidanze, l'allattamento. Queste condizioni, se pure fisiologiche, possono essere responsabili di valori di emoglobina più bassi del normale ed ecco perché alle donne in età fertile è consentito donare solo due volte l'anno rispetto alle quattro volte previste dagli uomini. L'emoglobina non deve essere inferiore a 12.5 g/dL nella donna rispetto ai 13.5 g/dL dell'uomo. La sospensione di un anno è prevista dopo una gravidanza e dopo l'allattamento, di sei mesi dopo una interruzione di gravidanza». Le donne, nella popolazione di donatori, rappresentano poco più di un terzo del totale di donatori. La causa del divario tra i due sessi, è rappresentata spesso dalle anemie sideropeniche. Come mai questa differenza non trova compensazione nella donazione di emocomponenti, non contenenti globuli rossi, mediante le procedure aferetiche? «Le anemie sideropeniche rappresentano le più frequenti cause di sospensione alle donazioni per le donne, e se a queste si aggiungono gli altri periodi di sospensione, come detto precedentemente, per condizioni di gravidanze e allattamento, si capisce bene come poi si arrivi al divario tra i sessi. Sono sicuramente queste le cause del divario se si considera che tale forbice si restringe se viene invece presa in considerazione la fascia di età compresa tra i 18 e 28 anni. Esistono tuttavia delle tipologie di donazione, mediante aferesi, che non comportano sottrazione di globuli rossi, come la donazione di Piastrine e di Plasma. La

donazione aferetica è comunque più impegnativa e richiede una maggiore disponibilità di tempo e non sempre viene accettata di buon grado dalla donna, che, come si sa, deve far fronte a più impegni nel quotidiano». Quali interventi mettere strategicamente in atto al fine di favorire tali procedure? «Una corretta informazione può essere la giusta strategia per promuovere e

diffondere la cultura della solidarietà e della donazione riferita alle donne. La conoscenza di procedure di donazioni alternative alla donazione di sangue intero, come la donazione di Plasma e Piastrine, hanno lo scopo da una parte di venire incontro allo stato di salute generale delle donne e, dall'altra, contribuisce al raggiungimento dell'autosufficienza di tali emoderivati ancora carenti in Italia».

L’impegno concreto nell’are del Vulture ATELLA - La “Iris Basilicata” e la “Gigi Ghirotti Basilicata” sono accanto alla Fidas Vulture nelle giornate di donazione del sangue in programma nel Vulture-Melfese nel 2009. Le due associazioni di volontariato, che operano rispettivamente negli ambiti socio-sanitari della diffusione della cultura della prevenzione dei tumori femminili e della sensibilizzazione sul tema delle cure palliative dei malati terminali, hanno accolto l'invito del gruppo di donatori sangue Fidas Basilicata. Il primo appuntamento 2009 per i volontari della sezione Fidas del Vulture, della Iris Basilicata e della Gigi Ghirotti è in programma domenica 8 marzo dalle 8.30 alle 13, presso il Centro Trasfusionale dell'Ospedale di Melfi, diretto dal dottor Michele Borgia. I volontari e gli amici delle tre associazioni che non hanno mai donato il sangue e che intendono aderire alla giornata di donazione dell'8 marzo, sono invitati a recarsi presso il centro trasfusionale di Melfi per ricevere informazioni utili, effettuare il prelievo del sangue, compilare la cartella sanitaria del donatore nei giorni 2/3/4 marzo. Poche le raccomandazioni rivolte agli aspiranti donatori sangue ed emocomponenti dall'equipe del centro trasfusionale della cittadina normanna. Recarsi per il checkup a digiuno, non avere assunto antibiotici nei giorni precedenti, non aver subito di recente un intervento operatorio anche minore come ad esempio una gastroscopia oppure un'estrazione di un dente, non essersi tatuati e/o vaccinati negli ultimi tre mesi. In altri termini, la donazione volontaria del sangue è un atto di responsabilità verso il ricevente e richiede al donatore, nel momento del prelievo, un perfetto stato di salute. E' stato questo il leitmotiv dell'intervento di Antonio Bronzino, vicepresidente nazionale della Fidas, in occasione della bella serata nella parrocchia del Ss. Sacramento di Rionero in Vulture il 25 gennaio scorso per promuovere anche nel territorio dell'area nord della nostra regione la cultura della donazione. Paola Saraceno componente Fidas del Vulture

La bella storia di Maria Rapanaro

Testimonianza di chi riceve ROTONDELLA - E' una bella giornata di sole e di luce come poche se ne sono viste in questo inverno piovoso e freddo. Per tanti pazienti ricoverati qui, è anche un buon auspicio, l'auspicio di un giorno migliore e di una pronta guarigione. Ma la mia mente oggi non è qui a Roma nel Policlinico Gemelli! La mia mente è nel mio paese, a Rotondella, dove per la prima volta da 12 anni che ho la responsabilità della guida della Sezione Fidas, si tiene una giornata di donazione di sangue e io sono assente. Rivedo nella mia mente le immagini della lunga esperienza associativa che mi ha consentito di essere amica e compagna di viaggio di tanti che mi hanno seguito nell'impegno e nella disponibilità, di tanti che hanno scelto di dedicare parte del proprio tempo e del proprio sangue per risolvere un problema sociale che per anni ha preoccupato tanti ammalati e ha generato fenomeni come il mercato nero del sangue. Ora anche grazie al contributo dei rotondellesi, come di tante altre donne e uomini della Basilicata, questo problema non c'è più e si può guardare al futuro con maggiore serenità, con più fiducia. Si può pensare anche alla donazione degli organi, del midollo osseo, del cordone ombelicale, delle cellule staminali! E dobbiamo farlo soprattutto noi donne che spesso, sopraffatte dagli impegni di famiglia e di lavoro, deleghiamo all'universo maschile il compito di assicurare donazioni e di assumere responsabilità associative. Tutti possiamo avere bisogno di solidarietà e di sangue, tutti dobbiamo sentirci coinvolti e partecipi delle attività associative e donazionali, così come è capitato a me e a ad altre donne che in Fidas Basilicata hanno trovato porte aperte per ogni ruolo ed ogni forma di responsabilità! E proprio oggi, mentre pensavo a donatrici e donatori che non mi vedranno nel punto prelievi della Fidas Rotondella, ho accolto l'invito di scrivere un pezzo per lo speciale su “La donazione in rosa”, per testimoniare la mia esperienza di donatrice, di dirigente e oggi anche di ricevente del dono di sangue di altri. Sì, perché la malattia e l'intervento a cui sono stata sottoposta hanno richiesto anche una trasfusione di sangue. Conoscevo bene l'importanza del dono del sangue per aver partecipato attivamente a incontri di formazione e seminari con medici e associazioni di politrasfusi, ma dopo l'esperienza della trasfusione, ho guardato con occhi diversi alla do-

nazione. E' ancora vivo in me, pur essendo passati molti anni, il ricordo della mia prima donazione: un ricordo bellissimo, intenso, personale, intimo che mi ha procurato una immensa gratificazione sentendomi io utile a me stessa, alla mia famiglia, alla scuola in cui operavo e a qualche sconosciuto paziente, che forse anche grazie al mio gesto di donazione ha potuto continuare a vivere e ad essere sostegno per la famiglia e per la società. Diversa, molto diversa, l'esperienza della trasfusione a cui sono stata sottoposta al Policlinico Gemelli! Anche qui ho sentito una gioia grande, ma per tutto il periodo in cui il sangue scendeva dalla sacca per immettersi nel mio flusso sanguigno, ho fissato questo contenitore di plastica trasparente e dentro rivedevo i mille volti delle donatrici e dei donatori di Rotondella che negli anni hanno allungato il braccio per compiere il gesto nobile di rendersi utili a chi era in condizione di bisogno, senza sapere se questa persona era una donna o un uomo, uno di destra o di sinistra, un professionista o una casalinga! Il dono è dono perché ognuno si priva di una parte di sé e la offre a una persona che certamente ha bisogno, ma di cui mai saprà il nome, l'indirizzo, l'età o altro. Ebbene sì, io sono una donatrice/ricevente, una che appartiene al 100% al mondo della donazione, una che ha avuto anche la sorte per 12 anni di essere presidente di una piccola associazione, di una piccola Sezione della Fidas Basilicata che ha offerto un contributo concreto alla risoluzione di un problema, che ha contribuito con le attività associative a promuovere formazione, informazione, socializzazione ed altre piccole e grandi iniziative che certo aiutano a migliorare la qualità della vita dei nostri piccoli comuni. Qualche anno fa ho ricevuto dalla Regione Basilicata un riconoscimento come “Donna dell'anno”, non so quanto meritatamente, per me non è stato un riconoscimento alla mia persona, ma alle tante donne che in Fidas e in altre meritorie associazioni cercano con impegno e passione di portare un contributo alla causa del volontariato come risorsa dei territori. L'appello che rivolgo oggi alle donne della Basilicata è proprio quello di essere protagoniste di una stagione nuova fatta di partecipazione, di cittadinanza attiva e di assunzione di responsabilità. Maria Rapanaro Presidente Fidas di Rotondella


Cultura&Spettacoli 52

Giovedì 5 marzo 2009

A Villa d’Agri

di GERARDO TEMPONE VILLA D'AGRI - Quinto appuntamento nell'ambito della stagione teatrale 2008/2009 “Le Valli del Teatro”. Il Centro Mediterraneo delle Arti mette in scena oggi presso il cine teatro Eden “Asso di monnezza” di e con Ulderico Pesce. Un lavoro, questo dell'artista lucano, che rientra a pieno titolo nel filone cosiddetto di Teatro Civile iniziato con “Storie di Scorie”, successivamente ai fatti di Scanzano e teso ad evidenziare il problema nucleare in Italia. Il testo proposto, infatti, è stato redatto attingendo a piene mani alla documentazione ufficiale in possesso della magistratura ed alle risultanze del Rapporto ecomafie di Legambiente, con molte delle indagini, citate nel corso dello spettacolo, ancora in corso. Pesce non si fa scrupolo di denunciare i clan della camorra che si dedicano a questa lucrosa attività, unitamente ai pubblici funzionari coinvolti ed ai titolari delle “finte” ditte di compost fertilizzante per l'agricoltura che non si fanno scrupolo alcuno di scaricare rifiuti tossici in discariche abusive o nei terreni agricoli. Lo spettacolo racconta la storia di Marietta che con la sua poverissima famiglia vive a Pianura, comune dell'hinterland napoletano. L'abitazione della protagonista si affaccia su di una discarica dove, tra l'altro, sono state sversate mille tonnellate di pericolosissimi liquidi chimici. Marietta vive a stretto contatto

“Asso di Monnezza” per le Valli del Teatro In scena l’impegno di Pesce

Ulderico Pesce

con questi rifiuti tra i quali trova anche i suoi giocattoli di fanciulla. Dopo che i tumori causati dalle esalazioni della discarica le hanno portato via i genitori ed una sorella, Marietta si sposa con Nicola e si trasferisce a Giugliano, sempre nel napoletano, in una masseria agricola nei cui pressi, quasi in una sorta di persecuzione, viene impiantata una discarica. La svolta nella vita di Marietta avviene quando si reca a Roma in visita alla sorella Marisa e scopre l'esistenza della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta. Rientrata a Giugliano tenta, invano, di convincere le autorità ad applicare gli stessi metodi della capitale. Inascoltata, inizia una sorta di raccolta privata aiutata da due dei suoi figli. Il marito ed un altro figlio, però, a sua insaputa smaltiscono in Campania rifiuti industriali pericolosissimi provenienti dal nord della penisola. In cambio di molti soldi non si fanno scrupolo di gettare questi rifiuti in mare, nei fiumi, in discariche o addirittura in terreni coltivati. A questo punto, tra Marietta ed il marito, nasce un conflitto che è quello tra due modi di concepire l'ambiente, la legalità e la vita in genere. Pesce, invece, con il teatro cerca di far conoscere il materiale raccolto con interviste alla gente comune, giudici, malati di tumore, malavitosi, ambientalisti e forze dell'ordine, allo scopo di ulteriormente sensibilizzare l'opinione pubblica. Sipario alle ore 21.

Cinema Il 3 aprile a Matera la Prima del film prodotto da Blu Video

“Oro nero”, ironia e ritmi frenetici Il Libro Fotografia

Podolica protagonista di IRANNA DE MEO

di BIAGIO TARASCO MATERA - Sarà proiettato per la prima volta il tre aprile, presso il cinema Comunale, il film tutto materano “Oro nero”, seconda produzione cinematografica, dopo “Il vaso di Pandora”, della società Blu Video. Girato in diverse splendide locations lucane, da Matera alla costa ionica lucana, fino al comune di Salandra, "Oro nero" è un mix di ironia, ritmi frenetici e personaggi spassosi che danno vita ad una serie di gag e situazioni esilaranti. Inoltre, il film racchiude un'importante riflessione sul petrolio, il più prezioso tra gli ori, di cui la Basilicata è ricca, spesso causa di contrasti a livello nazionale e soprattutto internazionale. L'oro nero, il petrolio, si insinuerà quindi nelle vite dei due protagonisti, due fratelli molto diversi. Il primo dall'indole scapestrata e galeotta, l'altro, invece, buono e responsabile. Entrambi saranno risucchiati in un vortice di disavventure legate ad un'eredita lasciata loro dal nonno, un'eredita dal colore nero. In tanti cercheranno di metterci le

mani sopra dando vita ad una serie di gag dal sapore tremendamente comico, fino al sorprendente epilogo. Il regista della pellicola, della durata di circa cento minuti, è il materano Geo Coretti. La fotografia è opera di Toni Notarangelo, mentre il montaggio si deve a Uccio Mastrosabato. Il cast comprende attori di fama nazionale, come Maurizio Nicolosi, Mariapia Autorino e Nando Irene, già interpreti de “Il vaso di Pandora”. Inoltre vi recitano, fra gli altri, Paolo Braia, Mariangela Caruso, Raffaele Contini, Giancarlo Fontana, Valerio Stano. Anche “Oro nero”, come il precedente film della Blu Video, si pone due obiettivi fondamentali: incentivare la realizzazione di eventi filmici sul territorio lucano e valorizzarne le infinite bellezze storico-naturali e artistiche presenti. Sul sito www.oroneromovie.com, che contiene anche una galleria fotografica, è possibile apprendere tutte le informazioni riguardanti il film. Dopo la città dei Sassi, “Oro nero” sarà proiettato a Salandra, altra location suggestiva del film.

POTENZA - Una protagonista d’eccezione: la podolica. Un libro e una mostra fotografica interamente dedicati a questo animale. A immortalare la podolica in diverse situazioni è stato Rocco Giorgio. Domani pomeriggio, nella biblioteca nazionale (inizio ore 17.30) sarà presentato il libro e poi inaugurata la mostra con una trentina di pannelli che chiuderà i battenti il 4 aprile (orari: lunedi e venerdì dalla ore 9 alle ore 19, il sabato dalle ore 9 alle ore 13,30). «Sono foto dense di significato – ha scritto nella prefazione Augusto Calbi, direttore Associazione provinciale allevatori - che si ammirano, ma principalmente si leggono. Dietro di loro si intravedono le storie degli uomini che condividono con gli animali la realtà di questo allevamento fatta di duro lavoro e di grandi sacrifici».

«Il libro non vuole essere un testo di zootecnia – ha detto Giorgio – ma lanciare dei messaggi. Questi animali prima li abbiamo pregati, poi sacrificato agli dei, usati per procurarci il cibo, abiti, riparo, trazione. Li abbiamo elevati allo status di divinità, aggiogati all’aratro per dissodare la terra, muniti per nutrire la nostra prole. Il passaggio del bovino dallo stato di divinità a quello di moneta e merce di scambio rispecchia il radicale cambiamento del rapporto tra uomo e natura». Le foto esposte rappresentano il “modus vivendi” della podolica, «di questa stupenda creatura nel suo habitat naturale, la “terra dell’osso. Si mimetizza adattandosi, in modo silenzioso e austero, ai ciclici cambiamenti che scandiscono il susseguirsi delle stagioni». La serata si concluderà con un monologo scritto da Antonio Distefano e sarà letto da Agata Di Deco.

IlCar Libro net Il 9 allo Stabile “Libertà è partecipazione” POTENZA - Nuovo appuntamento con la Stagione Teatrale promossa dal Comune di Potenza il 9 marzi allo Stabile. Gianni D'Addario e Domenico Laddaga presentano “Libertà è partecipazione” per la regia di Domenico Laddaga. Un insieme di musica e tante parole, per riscoprire i messaggi, i moniti, e le tante sconfitte che Gaber, vivendo le tappe più buie e strane della storia (dalla sconfitta dell'ideale politico alla rivoluzione sessuale, dalla corruzione delle istituzioni alla riconcettualizzazione della famiglia), ci ha lasciato in eredità.

A Venosa “Immagini dal nostro tempo” VENOSA- Diritti civili, solitudine, confronto tra culture, questione medio-orientale: questi i principali temi che animano il programma predisposto per la IV edizione del Cineforum “Immagini dal nostro tempo”. A promuovere l'iniziativa il Centro di Aggregazione Giovanile del Comune di Venosa, di concerto con il Forum Giovanile, il movimento culturale Il Tarlo e il Cinema teatro Lovaglio. Dopo il successo registrato nelle passate edizioni e alla luce dell'interesse suscitato dai precedenti programmi, ancora una volta gli organizzatori della manifestazione pongono all' attenzione della cittadinanza temi e problemi che coinvolgono l'intera comunità locale. La proiezione dei sei film fornirà stimoli per discutere e affrontare i dubbi e i problemi di un'adolescente rimasta incinta a sedici anni con Juno, le difficoltà legate alla crescita con Stella, la solitudine degli anziani con Il pranzo di ferragosto, l'universalità dei sentimenti a prescindere dalle differenze socio culturali con La Banda. Le proiezioni si terranno presso il Cinema Teatro Lovaglio tutti i giovedì a partire da oggi alle ore 20 e saranno seguite da breve dibattito. Il costo dell'abbonamento per l'intera rassegna è di 10 euro. Le tessere sono in vendita presso il Cinema Teatro Lovaglio. Questo il calendario della IV edizione del Cineforum: oggi Juno di Jason Reitman; il 12 marzo “Stella” di Silvie Verheyde; il 19 marzo “Pranzo di ferragosto” di Gianni Di Gregorio; il 26 marzo “La Banda di Eran Kolirin”, il 2 aprile “Valzer con Bashir” di Ari Folman; il 16 aprile “Milk” di Gus Van Sant. Giuseppe Orlando


Cultura e Spettacoli 53

Giovedì 5 marzo 2009

L’EVENTO di MICHELE SANTANGELO NAPOLI - Dopo Potenza, Matera e Tricarico è stato presentato a Napoli il libro “Storia ed evoluzione di un'azienda agricola in Lucania” la ristampa dell'opera di Guido Spera, pubblicata nel 1951 presso Arti Grafiche Giuseppe Laterza & Figli, divenuta ormai introvabile, assieme alle meno conosciute “Note per l'azienda Turati in Lucania, (Tip. Editrice Carlo Conti, Matera, 1951), che completavano la suddetta monografia. I due lavori di Spera sono statti ripubblicati in un unico volume nel 2007 con un'introduzione di Franca Assante, per i tipi di Mario Congedo Editore. L'opera, che sta suscitando notevole interesse negli ambienti accademici per aver riportato l'attenzione sugli esiti della Riforma Agraria, è stata presentata presso l'Università degli studi “Federico II” di Napoli, per iniziativa del Dipartimento di discipline storiche “Ettore Lepore” e del Centro interdipartimentale per lo studio delle società rurali, qualche settimana fa, nell'aula magna del Dipartimento di via Marina. Hanno relazionato i docenti Franca Assante,

Tappa a Napoli per “Storia ed evoluzione di un’azienda agricola in Lucania” di Guido Spera ordinario di Storia economica, autrice, come accennato, dell'introduzione alla riedizione del libro di Spera, ed Italo Talia ordinario di Organizzazione territoriale e geografia urbana. L'incontro è stato coordinato da Marcella Marmo, docente di Storia contemporanea. «Le innovazioni realizzate - ha sottolineato la professoressa Assante, illustrando cosa era l'Azienta Calle prima della Riforma agraria - in 30 anni d'impegno personale e di cospicui capitali investiti da parte del proprietario Silvio Turati (industriale tessile torinese), il quale dette vita ad una sorta di cittadella utopica, costituita da una comunità di coloni e mezzadri, ai quali da “padrone buono”, assicurò loro condizioni sociali e materiali di vita migliori, costruendo case, scuole ed una chiesa, portando a Calle l'acqua potabile, elettricità e strade. Tutto ciò legò quel lembo di territorio al proprietario venuto dal Nord, come dimostra-

Assante e Talia

no le lettere dei suoi coloni, in risposta alla lettera di commiato di Turati “Addio a Calle”, (inedito riportato in appendice al volume), quando arrivò il “ciclone” della Riforma che spazzò via l'Azienda”. Per evitare l'esproprio dell'azien-

da, a nulla valse la richiesta, in base all'articolo 10 della stessa legge, del riconoscimento di “azienda modello” inoltrata al ministero dell'Agricoltura, redatta da Guido Spera, agronomo esperto ed autore del volume, alla quale allegò gli

A MATERA

Il libro

Nel volume di Pittella l’auspicio di un progetto di Comunità

La scommessa dell’Europa di MIMMO MASTRANGELO GIANNI Pittella nei giorni scorsi ha firmato un appello lanciato, tra le altre associazioni, da Arcigay contro il Festival di Sanremo reo di aver alimentato con la canzone di Povia i pregiudizi sulla diversità sessuale. Una presa di posizione che potrebbe apparire all'occhio di una larga fetta dell'opinione pubblica fuori posto. Improvvida. Invece, per quanto sia scomoda, sta tutta dentro in quella convinzione, professione di fede di Pittella chiamata Europa (o Europeismo) che ha tra i cardini la tutela dei diritti delle minoranze, della diversità e, dunque, nel caso dell'omosessualità. I diritti ( e la libertà) intesi come progresso di civiltà e che oggi nel vecchio Continente tendono sempre più ad essere risucchiati in una stretta involutiva da una cultura reazionaria e di destra, sono uno dei temi che l'europarlamentare lucano analizza e discute nel suo ultimo volume “L'Europa indispensabile”, uscito per l'impegnata collana Interventi della casa editrice romana Donzelli. Già dal titolo Pittella dà un primo ed efficace indizio sul percorso verso cui inclinano le centocinquanta pagine del saggio. L'Europa che lui descrive non è solo una necessità, un'opportunità per i venticinque paesi che vi aderiscono, ma è assolutamente un disegno indispensabile per la ragione che da quel suo spazio di scambi, di interazioni fra singole nazioni, popoli, culture ed economie dovrà scaturire un moderno progetto geopolitico e continentale che in questo momento stenta a consolidarsi. Tant'è che Enrico Letta in prefazione riporta che «l'Unione Europea è impopolare» e, spesso, di essa «si parla male e a sproposito». Ma Pittella per accreditare la sua persuasione europei-

La copertina

sta e a fronte degli eccessi di un mercato senza regole ripiega il suo ragionamento sull'indispensabilità di un ruolo forte della politica e delle istituzioni. Più si avvertirà l'esigenza

di affidarsi ad una politica attenta ai bisogni della gente più tenderà a consolidarsi un humus di Europa accettabile. «Serve un demos riconoscibile - scrive nelle pagine iniziali il deputato - che alimenti l'Europa politica, un' Europa-Unione Europea che sappia rispondere ai bisogni veri: sicurezza sul lavoro e sociale, possibilità di formare una famiglia e avere dei figli, di programmare con serenità il proprio futuro, di dar vita a nuove imprese, di studiare con standard di qualità , di viaggiare…». Insomma, viene fuori un progetto di Comunità che Pittella è andato maturando nei dieci anni di esperienza a Bruxelles e Strasburgo, un'idea corrispondente esattamente a quella che i padri fondatori sessant'anni fa avevano

anticipatamente immaginato. A cornice del discorso centrale, il presidente dei deputati italiani del gruppo socialista passa poi in rassegna le principali e difficili tappe che hanno caratterizzato l'agenda europea degli ultimi tempi come il fortemente osteggiato Trattato di Lisbona, la Costituzione bocciata dal voto popolare francese ed olandese, le deboli scelte che hanno impedito di imporre a livello internazionale rispettose strategie nonché la mancata affermazione di un forte potere decisionale. Nel pensiero di Pittella l'Europa è quel contenitore geopolitico che cresce volendo valorizzare, da una parte, le conoscenze e le intelligenze e, dall'altra, la massa critica, la formazione, le nuove tecnologie, i soggetti di una sana eco-

nomia. Per Pittella l'Europa è un scommessa a cui non si può rinunciare e rimandare, e chi in Italia, secondo lui, non può lasciarsi suggestionare da questa sfida è il Partito Democratico e la sua potenziale incombenza riformista. Ma con un Pd così malmesso (e provinciale) è arduo pensare che sia il soggetto partitico che nel nostro paese possa farsi messo di un manifesto di Europa credibile. Piuttosto, meglio dar atto qui all'instancabile passione con cui Gianni Pittella si cimenta con le problematiche che l'Europa pone davanti. Calzano con pertinenza su di lui quelle parole di Altero Spinelli che aprono il libro: «Un politico va giudicato da come sa agire in un tempo senza speranze». cultura@luedi.it

Allan Bay in serata nella città dei Sassi MATERA - L'associazione Women's Fiction Festival in collaborazione con la casa editrice Ponte delle Grazie, Palazzo Gattini Luxury Hotel e Libreria dell'Arco organizzano oggi alle ore 18,30, nella sala meeting di Palazzo Gattini, la presentazione del volume: "La cucina nazionale italiana" di Allan Bay e Paola Salvatori e del nuovo libro, La Cucina Pugliese di Giovanna Quaranta, della collana diretta da Allan Bay, "Il lettore goloso", Ponte delle Grazie. Saranno presenti gli autori. «Fatta l'Italia, - si legge in una nota degli organizzatori - si sono col tempo fatti gli italiani, anche se questo è avvenuto per la cucina da pochi anni. Oggi le varie tradizioni regionali si sono adattate ai tempi e si sono fuse in un unico ricco patrimonio condiviso che è giusto definire cucina nazionale. Partendo da questa realtà, i due autori raccontano la storia delle nostre ricette e ne danno una proposta attuale, alla luce delle esigenze contemporanee degli italiani, sempre ghiotta e soprattutto sempre rispettosa della loro anima». Questo libro è un repertorio, completo ed esauriente, delle ricette di og-

scritti a stampa raccolti nel testo». Le vicende e l'ampio dibattito che si svolse prima e dopo la legge di Riforma agraria (che tra l'altro vide coinvolte personalità come Ruggiero Grieco, Manlio Rossi Doria, Carlo Lupo, Decio Scardaccione e tanti altri), le diverse posizioni dei grandi partiti (Dc, Pci e Psi) sulla questione agraria, sono emerse dalla relazione di Italo Talia, conoscitore diretto, tra l'altro, della questione territoriale ed agraria in Basilicata. Egli ha analizzato le specificità dei territori a cui “la Riforma intese rispondere, soprattutto in alcuni comprensori, a questioni legate al regime fondiario”. Talia ha concluso che, comunque, la Riforma sul piano politico ebbe successo, se non altro perché riuscì a sconfiggere il vecchio blocco agrario meridionale e a scorporare i grandi latifondi. La ristampa dell'opera di Guido Spera sull'Azienda Turati di Calle è stata curata dal Centro di documentazione “Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra” di Tricarico, per fornire nuovi e significativi spunti per una sempre più organica visione di quelle vicende che caratterizzarono quell'intenso periodo storico.

gi degli italiani. Allan Bay vive e lavora a Milano. Giornalista e scrittore enogastronomico, collabora al Corriere della Sera curando per ViviMilano una rubrica sui ristoranti. Scrive di cucina su Diario. Ha pubblicato la fortunata serie di libri «Cuochi si diventa». Cura la collana di libri di cucina «Il lettore goloso» per Ponte alle Grazie. Paola Salvatori vive e lavora a Bologna. Da sempre appassionata di storia della gastronomia, negli anni ha raccolto e studiato a fondo moltissimi testi di questo argomento, dal Cinquecento ai giorni nostri. Ha collaborato in passato con la rivista La Gola e attualmente a Charta. “La cucina pugliese” è il primo repertorio completo della cucina pugliese dalla A alla Z attraverso tutte le specialità di focacce e di pasta, la verdura e il pesce, le carni, le uova e i dolci, i prodotti tipici... ma la sua unicità non si esaurisce in questo. Sin dalle prime pagine si comprende che è stato scritto con piacere. Anzi, con una serie di piaceri: quello di cucinare, ma anche quello di mangiare; quello di ricordare ricette, usanze e persone di

famiglia, luoghi - città, villaggi, quartieri, ma anche angoli di campagna o scorci di lungomare - ricorrenze religiose e personali, stagioni punteggiate da eventi culinari ben precisi che aprivano un'estate o hanno chiuso un'infanzia, e che continuano a essere riproposti. Piacere di raccontare le ricette che vivono e cambiano nelle varianti di amiche, parenti, ristoratori, oppure trasmesse attraverso quel "sentito dire" che è parte di una tradizione; piacere di ritrarre da mille gustose angolazioni una regione che trabocca letteralmente di cose buone. Tutti questi piaceri Giovanna Quaranta sa trasmetterli immediatamente al lettore, insieme alla voglia di mettersi ai fornelli: con allegria e soprattutto non da soli, ma insieme alle persone che ritroveremo poi attorno alla tavola, bambini compresi. Giovanna Quaranta è nata a Bari nel 1955. È sposata e ha due figli. Ha studiato a Roma, alla scuola per interpreti, e ha lavorato a Bari presso l'Istituto Agronomico del Mediterraneo come interprete simultanea. Cuoca per passione, si è sempre occupata di cucina.

Dialoghi immaginari amorosi

di MARIA ANNA FLUMERO “DIALOGHI immaginari amorosi”. Scadono oggi le iscrizioni per il Laboratorio teatrale organizzato dall' Associazione culturale materana “Cinefabbrica”. «L' evento è programmato per il primo fine settimana di marzo, da domani a domenica 8. Tre giorni con il teatro, al costo di 50 euro per partecipante comunicano il Direttivo dell'associazione - Gli orari coinvolgeranno la fascia oraria pomeridiana, dalla 18 alle 22». «Anche se il titolo del laboratorio fa pensare immediatamente ad un testo, il nostro lavoro nasce dal silenzio, da incontri amorosi in cui nulla si dice, almeno con le parole. -proseguono i docenti Nadia Casamassima e Andrea Santantonio - In questo tipo di dialoghi «cerchiamo ciò che non avviene, ciò che resta invisibile ma che nello stesso tempo diventa tangibile, reale, presente, se soltanto ci concediamo di aprire, di accogliere. È un laboratorio teatrale per anime leggere, dai battiti accelerati e dalle alte temperature che si muovono spinte dal desiderio di altre anime, immaginate talmente forte da divenire reali. Alleniamo i nostri corpi a danzare su note comuni e ad ascoltare i silenzi fino a sentire distintamente le uniche parole possibili, quelle che prendono forma da sé». Per ulteriori informazioni, 338 5017064.


54 Cultura e Spettacoli

Giovedì 5 marzo 2009

ARTE MATERA - Nell'ambito dei grandi eventi promossi dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in occasione della Festa della Donna La donna nell'arte, oggi alle ore 10.30, nella Sala Levi di Palazzo Lanfranchi, si svolgerà la conferenza stampa e saranno presentati i trentaquattro dipinti di Angelo Brando (Maratea, 1878 Napoli,1955) acquistati di recente dallo Stato per il Museo di Palazzo De Lieto di Maratea, con fondi ordinari del MiBAC. Interverranno: Alfredo Giacomazzi (Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata), Salvatore Abita (Soprintendente per i Beni Storici

CINEMA

Matera, debuttano a Palazzo Lanfranchi i trentaquattro dipinti di Angelo Brando

Autoritratto

Artistici ed Etnodemoantropologici della Basilicata), Francesco Sisinni (già Direttore Generale del Ministero Beni Culturali e Am-

bientali), Mariadelaide Cuozzo (Docente di Storia dell'Arte Contemporanea all'Università degli Studi della Basilicata), Luca Rotondi (Commissario Straordinario del Comune di Maratea), Giampiero Perri (Direttore Generale dell'APTBasilicata), Michele Saponaro (Responsabile del Progetto). «All'indomani dell'impressionismo e del postimpressionismo - come scrive Isabella Valente nel suo saggio pubblicato nel catalogo della mostra itinerante Angelo

Brando. Opere scelte 1895-1946. Proposte per un museo tenutasi a Matera, Maratea e Potenza tra maggio del 2007 e gennaio 2008 - si assiste, in tutta Europa, a una diffusione delle nuove conquiste linguistiche, di cui si assorbono alcune caratteristiche esteriori piuttosto che i criteri più o meno scientifici e tecnici. Non si tratta quindi di vero impressionismo, ma di un adattamento regionalistico che ogni scuola o singolo artista ha fatto dell'idea dell'impressioni-

smo, che, in particolare, a Napoli trovava una sua rispondenza nella pittura bozzettistica di ascendenza morelliana. A Napoli, dunque, nel solco dell'eredità dell'impressionismo, in cui coesistono echi simbolisti e secessionisti di matrice europea, si inserisce anche la figura di Angelo Brando». Le pregevoli tele saranno esposte al pubblico nella Sala Levi di Palazzo Lanfranchi in occasione della Festa della Donna, domenica 8 marzo, dove rimarranno allestite fino al 26 marzo, con i seguenti orari di apertura: 9 - 13 / 15 - 19, compreso festivi. Chiuso il lunedì. Ingresso libero. cultura@luedi.it

Nella città dei Sassi

Waltz with Bashir per Cinergia

Musica

La rivelazione lucana di Sanremo alla Feltrinelli di Roma La locandina

Fan in delirio per Arisa di DAMIANO LATERZA ROMA - «Arisa: “Non porto il perizoma”». Questa clamorosa dichiarazione, battuta da tutte le principali agenzie di stampa nazionali, l'altra sera, rende l'idea della dimensione che il fenomeno “Pippa” ha ormai assunto. Orde di fans vestiti come lei, con lo stesso ridondante paio di occhiali a deformare il naso. Siamo nell'Urbe, nei pressi del perigliosissimo parco della Caffarella. E la location è di quelle mainstream: Feltrinelli. Una volta questo luogo si chiamava “TuttiLibri”. Si trattava di una rigorosissima e anonima maxi-libreria fornita persino del più recondito sapere; oggi è un Megastore dell'entertainment radical-choc. Ove è possibile comprare di tutto, dai sigari preferiti da Hemingway al pregevole “Toghe rosso sangue” dell'encomiabile Leporace. Bene, in questo non luogo dell'edutainment di massa, in un tiepido pomeriggio capitolino, piomba la lucanissima Rosalba Pippa, nota - ai più - con l'invischiante acronimo di Arisa. Che presenta la sua “Sincerità”. Il cd è già pronto, e l'occasione è ghiotta per venderne una semi vagonata di esemplari da vergare con il prezioso autografo dell'ex estetista fattasi Star in una Notte. Già, perchè Arisa è il personaggio del momento: la sua presenza sui media è devastante e supera di gran lunga persino quella dell'Amato Premier. «Arisa, sono del Quotidiano, posso farti due domande?». Un uomo sciatto, che s'era dedicato fino a quel momento - con il suo maglione infeltrito a scattare interminabili dagherrotipi digitali per la gioia degli inebetiti ammiratori (bramanti solo di un avatar da inserire sul proprio profilo Facebook) interviene: «No». E motiva tale clamorosa interdizione coi mille impegni della Pippa, ormai Totem di mas-

Sabato a Potenza per il Cde

Ricky Bonavita in Quadri 09

Arisa

se adoranti (in cerca di “Sincerità” a buon mercato). Lei è inamovibile, fasciata in un tubone attillatissimo di maglia nera, con sottana bianca grinzosa a far inquietante capolino sulle robuste caviglie. E quegli occhiali sagomati, che non lasciano intravedere gli occhi, complici del makeup da visagista punk di provincia nel celare questo burlesco personaggio, immobilizzata da ore con lo stesso ghigno psicotico, nato da un sorriso, trasformatosi in Showbiz. E, come ciliegina sull'ormai inavvicinabile - nonché sintetico dolce di panna montata denominato “Arisa”, una borsetta a foggia di verdissima rana pelosa della grande e oligofrenica famiglia di Hello Kitty, in perfetto stile scuola “Gelmini”. Inutile riportare lo strazio del vostro umile cronista, impunemente surclassato da orde umane frastornate da un playback ridondante che sembra d'esser in un programma Mediasex. E meno male che in quel preciso istante di obnubilamento dell'Es, il validissimo dott. Boccola, prezioso assistente di chi vi scrive nonché aspirante stagista precario del Quotidiano, intercetta alcuni illuminanti pareri tra i convenuti. «Pure se è antefatta, me piasce lo stesso» spiega Roberto, intellettuale strabico e stempiato retrocesso a tassista romanesco. Rin-

cara la dose la mite sora Menina dal caotico Testaccio: «Me garba er ritornello che è facile memorizzarlo. E poi c'ha 'sto sorriso sincero, 'sta pischella». Non usa mezzi termini l'altrimenti rude Spartaco, dalla Magliana: «Me ricorda un'immagine antica». Ma la stroncatura deve ancora venire. Passano tre ragazzi di vita dall'occhio critico, si soffermano sulla sfattissima Arisa. Uno dei tre la addita, poi mormora: «Ahò, sona meglio 'na banda de peracottari!». E si che la Pippa era stata esclusa da “X-Factor” e da “Amici”, ma adesso, dopo il tripudio sanremese, pare che la Ventura la voglia nella sua scuderia di tronisti e ballerine. Staremo a vedere. Per il momento, tra i fans, i maschi sono in maggioranza. La Pippa, come sempre divide.

POTENZA - E’ di scena la scorso coreografico di danza questa settimana Ricky Bonavita, delle sue al Teatro Nuovo al Centro atmosfere rarefatte, della di drammaturgia euro- gestualità che ispirandosi al quotidiano è trasfipeo. Sabato 7 marzo alle 21, gurata in surreale e stila Compagnia Exursus lizzata espressione. Il vasto repertorio della diretta da Ricky Bonavicompagnia ta e Theodor spazia dalla riRawler con cerca di un for“Quadri ‘09”. malismo Tra gli artiastratto, alla sti, in scena ancreazione di che Yari Moliuniversi onirici nari, ballerino e simbolici, ma nato a Potenza anche all'esploe diplomato razione dei rapall’Accademia porti interpernazionale di sonali e a temadanza a Roma. tiche legate al “Quadri 09” mondo dei gioè uno spettacovani. Fondata lo di danza conRicky Bonavita nel 1994 da temporanea Ricky Bonavita con Ricky Bonavita, Theodor Rawyler e Theodor Rawyler la Proposto sotto forma di Compagnia Excursus si è contenitore, Quadri 09 costruita nel panorama permette di vedere il mul- della danza italiana una tiforme lavoro coreogra- propria identità, distinta fico di Ricky Bonavita e per dinamismo e vivacità. della Compagnia Excur- Protesa verso la creazione contemporanea e la sus. Accanto a brani tratti multimedialità la compadal repertorio della com- gnia dialoga attraverso pagnia, il programma ac- spettacoli, produzioni ed coglie lavori di alcuni eventi con un proprio danzatori, coreografie pubblico, con i mass-menate in momenti e per esi- dia e con numerose istitugenze diverse, ma in sin- zioni pubbliche e private tonia con l'approccio alla sia in Italia che all'estero. danza che distingue le In Italia ha ottenuto il socreazioni coreografiche stegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturadi Ricky Bonavita. La contaminazione dei li, della Regione Lazio, codici della tecnica acca- della Provincia di Roma, demica con la dinamica del Comune di Roma, deldi un personale linguag- l'IMAIE, della Fondaziogio di movimento si ne Mediolanum, in Svizesprime in una danza di zera il sostegno della immediata comunicati- Fondazione Svizzera per va, dove convivono l'e- la Cultura Pro Helvetia, spressione gestuale con del Cantone di Berna, dell'astrazione della linea, la Città di Biel/Bienne, di l'azione drammaturgica Migros Kultur Prozant. In tournée in Italia, in con l'uso dello spazio e del ritmo, il lirismo e la stiliz- Svizzera, nei paesi delzazione delle forme con la l'UE e in Africa (Egitto) la poetica e l'emozione dei compagnia ha presentato fino ad oggi 15 creazioni contenuti. Excursus, “digressio- in più di 300 spettacoli. ne”, come simbolo del dicultura@luedi.it

MATERA - “Waltz with Bashir”. Valzer con Bashir, ecco il nome della prima pellicola di marzo che sarà proiettata dall' associazione di cultura cinematografica materana “Cinergia” per la consueta rassegna il “Cineclub del giovedì”. Un film di animazione da soli 87 minuti da non perdere. Appuntamento presso il Cinema “Comunale” - Piazza Vittorio Veneto nei nuovi orari: 17,45 - 19,35 - 21,30. Il costo del biglietto è di euro 3,50. La regia è di Ari Folman e nella pellicola interpreta se stesso, con voce originale. Il cast è composto anche da Mickey Leon che interpreta Boaz Rein-Buskila, Ori Sivan interpreta se stessa, Yehezkel Lazarov è Carmi Cna'an e Ronny Dayag interpreta Ronny. Un lavoro visivamente molto interessante nel suo mescolare diverse tecniche dall' animazione tradizionale a quella in 3-D, passando per quella in Flash -. Un lavoro che ha visto la produzione israeliana, tedesca e francese. E' distribuzione da “Lucky Red” ed è uscito nelle sale cinematografiche lo scorso 9 gennaio. Una sera un amico racconta ad Ari di essere perseguitato tutte le notti dal medesimo incubo nel quale è inseguito da 26 cani. Entrambi sono convinti che il sogno sia da collegare al periodo in cui militavano nell'esercito israeliano, ai tempi della prima guerra con il Libano. Ari è stupito dalla sua memoria così povera di dettagli, e inizia così un percorso alla ricerca dei suoi vecchi compagni d'armi, dispersi in giro per il mondo, per ricostruire insieme a loro la verità su quegli anni e su se stesso. E man mano che penetra nei misteri della memoria inizia a essere perseguitato da immagini sempre più strane e surreali. Il documentario animato di Folman (una quasi contraddizione in termini), premiato in concorso a Cannes 2008, è una combinazione di diverse tecniche d'animazione che (ri)apre una ferita nella coscienza civile di Israele e non solo, ma rischia di ragionare al passato nonostante ambisca essere un monito. O forse Folman, marxianamente, esemplifica cosa ci accade come popolo quando dimentichiamo. Maria Anna Flumero cultura@luedi.it


Spettacoli e televisione 55

Giovedì 5 marzo 2009

DOCUMENTARIO SUL REGISTA A 35 ANNI DALLA SCOMPARSA

PERSONAGGI

Germi: il bravo, il bello e il cattivo di FRANCESCA PIERLEONI A 35 ANNI dalla scomparsa, un documentario, “Pietro Germi: il bravo, il bello, il cattivo”di Claudio Bondì, di cui ieri sono stati mostrati 22 minuti in anteprima alla casa del Cinema in un evento dedicato al regista, traccia un ritratto dell’arte di un maestro del cinema italiano, tanto schivo quanto poliedrico, che «oggi – dice Bondì – è in qualche modo dimenticato o quantomeno non valutato come meriterebbe». Il film non fiction, che potrebbe debuttare nella versione completa di 85 minuti in un grande festival internazionale, è scritto da Manuela Tempesta, e prodotto da Blue Film, Ascent Film, in coproduzione con La7 e il contributo della Regione Lazio. Attraverso filmati di repertorio, spezzoni di film e nuove testimo-

nianze raccolte ad hoc (come quelle con la seconda moglie di Germi, Olga d’Aiello e i figli Linda e Francesco Pietro), si ripercorre l’opera dell’autore di pellicole come Divorzio all’italiana e Un maledetto imbroglio. Ci sono anche materiali inediti, ritrovati da Bondì, come parte dei provini per Le castagne sono buone, e Alfredo Alfredo, di cui viene mostrato, in versione restaurata, anche il trailer originale. Il documentario segue il filo rosso della carriera di Germi, attraverso il lavoro di due storici del cinema come Mario Sesti e Adriano Aprà, e parla dell’uomo e dell’artista attraverso i ricordi dei suoi attori, come Stefania Sandrelli, Virna Lisi, Claudia Cardinale, Lando Buzzanca, Gianni Morandi; di colleghi come Carlo Lizzani e Pupi Avati e tanti collaboratori, dal direttore della fotografia Aiace Parolin agli sceneggiatori Luciano Vincenzoni e Furio Scarpelli.

Il Circus di Britney spettacolare ma in playback

Britney Spears Una scena da “Divorzio all’italiana”

ARRIVA “LA MATASSA”, IL TERZO FILM DELLA COPPIA DI COMICI SICILIANI

Ficarra e Picone la mafia fa ridere di FRANCESCO GALLO ROMA – I palermitani Ficarra e Picone smentiscono un luogo comune: i comici che vanno forte in tv fanno spesso flop al cinema. E probabilmente sarà successo per loro anche per il loro terzo film “La matassa”, che non caso scende in campo con un impressionante numero di copie: cinquecento distribuite da Medusa dal 13 marzo. Ovvero, una precisa dichiarazione di fiducia ai botteghini, che sembra non sia mal riposta. I precedenti fanno ben sperare, anche se potrebbero diventare un’arma a doppio taglio. Diretto a sei mani dai due comici insieme a Giambattista Avellino e prodotto da Attilio De Razza in collaborazione con Medusa e Sky, il film si pone un obiettivo non impossibile, cercare di eguagliare o superare gli oltre dieci milioni di Euro del loro secondo film: 'Il 7 e l’8' (“Nati stanchi”, loro esor-

Ficarra e Picone; a sinistra Anna Safroncik

Amici, Maria contro i prof Scamarcio con Rourke e i ragazzi si ammutinano nel film da “Undici minuti” DEPRESSI, imbufaliti, sospettosi, inquisitori, offensivi. I ragazzi di Amici sono partiti per la tangente. La sfuriata domenicale della De Filippi contro i prof ha fatto effetto e i nervi sono a fior di pelle, soprattutto tra i Blu. La squadra si è rifiutata di preparare il musical e di farsi seguire da certi insegnanti - a loro giudizio troppo «incoerenti». E per la prima volta nella storia del programma si è talmente varcato il limite, che in mezzo c'è finita pure la Signora dei prof, Fioretta Mari. Costretta a giustificarsi e difendersi al cospetto dei ragazzi. Mario Nunziante è depresso, motivo dello spleen è l’accusa della padrona di casa. Tra le altre stoccate, infatti, Maria De Filippi aveva svelato, a proposito di Luca Jurman: «Quando canta Mario si mette il cappello per non sentirlo, perché gli dà fastidio. E poi gli dà la sufficienza. Non ha senso: un professore severo, che non mette mai un 10, ma al massimo un 8, illude un ragazzo se gli met-

Maria De Filippi

te 6». E così via dicendo, fino a quando i ragazzi vogliono fare tutto da soli o con gli artisti professionisti. Insomma, la situazione è sfuggita di mano un po' a tutti, compresi evidentemente gli autori. L'idea della commissione esterna potrebbe non essere peregrina: niente compromissioni, niente figli e figliastri, niente ripicche tra insegnanti di danza e prof di canto.

PROVE da star per Riccardo Scamarcio. L'attore italiano potrebbe unirsi a Mickey Rourke, Vincent Cassel e Alice Braga nel cast di 11 minuti, tratto dall'omonimo romanzo di Paulo Coelho. La trattativa è in corso. A dirigerlo sarebbe il palestinese Hany Abu-Assad, regista di Paradise Now, che ha curato anche l'adattamento. Prodotto dalla Hollywood Gang di Gianni Nunnari (che ha coprodotto con la GK Films Shutter Island di Scorsese, e finanzierà anche il prossimo progetto del regista italoamericano, Silence), il film è incentrato sulla storia di una giovane prostituta brasiliana (Braga) alla ricerca dell'amore vero. Qui, dopo il tentativo di lavorare come modella, troverà invece lavoro in un locale per soli uomini a Ginevra, che è gestito da Rourke e annovera Cassel tra i frequentatori più assidui. La ragazza comincia a esercitare la prostituzione in un modo quasi mistico e, dagli incontri con i suoi clienti, sviluppa la sua particolare conoscenza del

Riccardo Scamarcio

mondo. Gli undici minuti del titolo, il limitato arco di tempo che la protagonista dedica a ciascun uomo e che servono per raggiungere il piacere, diventano quindi lo strumento attraverso il quale la ragazza entra in contatto con l'anima degli sconosciuti che incontra. E sarà proprio uno di questi uomini, un pittore, ad aprirle le porte di una nuova consapevolezza.L'uscita del film in sala è prevista in autunno.

dio incassò un miliardo e mezzo di vecchie lire). Un obiettivo non impossibile. Perchè La matassa, applaudito (cosa rara) ieri alla prima stampa a Roma, è comico con leggerezza, sentimentale quanto basta e mette in campo anche una squadra di attori e caratteristi più divertenti degli stessi protagonisti della commedia ambientata in Sicilia (tra Catania, Palermo e Ragusa). Il film racconta la storia di una lite familiare che da due fratelli si riverberà sui loro figli: Gaetano (Salvo Ficarra) e Paolo (Valentino Picone). Due cugini che più diversi non potrebbero essere: il prepotente Gaetano e il remissivo e vittima Paolo. Motivo del contendere un vecchio albergo andato in eredità all’ipocondriaco Paolo, ma una volta in comproprietà del padre e di suo zio. Gaetano e Paolo tra mille avventure, pizzi e pizzini di mafia (una delle scene più divertenti del film è lo scambio di questi fogliettini di carta da parte di tre superboss famosi), riusciranno però a mettere la parola fine alla storica lite fra le loro due famiglie e riscoprire quei valori che nell’infanzia li avevano tanto uniti. Prendere in giro la mafia? «Perchè no – dice Picone -. Un comico deve prendere in giro tutto e tutti, anche i potenti come facciamo spesso quando siamo alla conduzione di Striscia la notizia (ci torneranno il 30 marzo)». Mentre su una visione troppo stereotipata sempre della mafia in alcune fiction tv, i due hanno delle riserve: «A volte ci indigna come è rappresentata, ma è sempre meglio parlarne comunque che non farlo. Il silenzio è sempre peggio». I loro punti di riferimento comici sono sempre gli stessi: «Charlie Chaplin, Stanlio e Ollio, Totò e Peppino e Troisi» dicono. Nel cast del film: anche Anna Safroncik, Pino Caruso, Claudio Gioè, Tuccio Musumeci, Domenico Centamore, Mario Pupilla e Maria di Biase. Le musiche sono di Paolo Buonvino. Infine, una curiosità; alla proiezione stampa ieri in sala anche il loro amico e corregionale Pippo Baudo, a dare sostegno ed infoltire gli applausi per il film.

E’ PARTITO ieri da New Orleans il mega tour Circu di Britney Spears, un concerto che è più che altro uno show, a base di coreografie ardite e cambi d'abito. Brit dà tutta sé stessa durante la lunga performance, tutto ranne la voce: a cantare è quasi sempre il playback. Ma poco importa ai fan dell'ex lolita del pop, già felici di ritrovarla energica sul palco. “The Circus starring Britney Spears” ha già dovuto aggiungere sei date a Los Angeles, Toronto, New Jersey, Chicago, Long Island, NY e Anaheim, per coprire l'incredibile richiesta di biglietti.

Tornano i Raccomandati conduce Pupo

Pupo

TORNANO da domani I Raccomandati, con Pupo nuovo conduttore al posto di Carlo Conti, che ha lasciato alla settima edizione con «una scelta condivisa», come ha spiegato il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce. Un testimone difficile da prendere e una sfida dura nella prima serata del venerdì, in cui lo show di Raiuno dovrà vedersela con i Cesaroni su Canale 5. Accanto a Pupo negli otto appuntamenti la modella di origini scozzesi-irlandesi Elizabeth Kinnear.

Riecco Castellari regista feticcio di Tarantino

Enzo Castellari

ENZO G. Castellari, mitico autore del cinema di genere italiano, torna alla regia con un film girato interamente in Venezuela, un action movie dal titolo provvisorio Bloody Waters. Castellari che nell’arco della sua carriera si è cimentato in ogni genere cinematografico, dallo spaghetti-western al poliziottesco, ha tra l’altro ispirato l’ultimo lavoro di Quentin Tarantino,Inglorious Bastards remake di un suo film: Quel maledetto treno blindato (1978).


56 Libri e letture

Giovedì 5 marzo 2009

NUOVA INDAGINE PER L’ANATOMOPATOLOGO CREATO DA PATRICIA CORNWELL VENT’ANNI e, come personaggio, dimostrarli tutti. Kay Scarpetta, quando fece il suo esordio esattamente vent’anni fa, con «Post mortem», si caratterizzò, innanzitutto, per la novità del personaggio (un anatomopatologo donna e incapace di restare fuori dai guai, perchè sempre votata alla ricerca della verità). Ma aveva anche la freschezza di un modo inusuale, per i thriller almeno, di descrivere il lavoro, le passioni, le delusioni al femminile in un ambiente per stomaci forti. Con l’andare del tempo però il personaggio, che ha fatto della sua creatrice, Patricia Cornwell, una scrittrice famosa e, cosa che non guasta, ricchissima, ha cominciato a perdere smalto, vuoi per la difficoltà oggettiva a ritagliarle addosso nuove e convincenti storie, vuoi anche perchè deve fare i conti con altre «colleghe» (su tutte Temperance Brennan) che hanno una diversa vivacità, certamente frutto della più recente “nascita” rispetto alla capostipite del genere. Ma è difficile lasciare per strada il «vitello d’oro» e quindi Patricia Cornwell (che pure, negli anni, ha percorso strade diverse, con romanzi che non avevano Kay Scarpetta come protagonista) si ritrova, a cadenza ciclica, a riproporre le vicende della sua eroina che, nelle sue prime proposte, erano interessanti e, soprattutto, scritte bene, ma con il tempo sono andate perdendo forza, quella che, da «Post mortem» e “Insolito e crudele», le avevano consentito di fare raccolta di premi di respiro mondiale. Tanto che, alla fine, sembra avere prevalso la scelta di rendere le storie talmente complicate, talmente truculente, talmente estreme, da apparire più che inverosimili. «Kay Scarpetta» – ultimo romanzo della Cornwell – non sembra riuscire ad abbandonare questa strada, a cominciare dalle prime battute, tutte segnate dal digrignare dei denti della sega Stryker sulla calotta cranica di un cadavere, dall’estrarre da una cavità addominale questo o quell'organo, dall’acre odore del disinfettante. Kay Scarpetta questa volta lascia l’amata South Carolina per andare a New York dove deve esaminare un uomo, accusato di avere massacrato la fidanzata. Niente di particolare: l’uomo dice di non entrarci nulla con la morte della compagna, che le ferite che mostra sul corpo sono arrivate durante l’omicidio, ma che a uccidere è stato qualcun altro. Un profilo perfetto per un assassino. Oscar Bane – questo il nome dell’accusato – è un uomo normale, con le sue passioni e i suoi

Personaggi

Il mondo perduto di De Seta La copertina del libro e l’autrice

Kay Scarpetta vent’anni dopo di GIULIA DEL GIUDICE difetti. Un uomo normale, ma in scala, perchè, per dirla brutalmente, è un nano: «un metro e ventotto per quarantanove chili», dice di sè. Kay Scarpetta, da anatomopatologo, crede di individuare in Oscar i segni della colpevolezza, ma a pelle c'è qualcosa in quell'uomo tascabile che la con-

vince a non fermarsi davanti all’evidenza. Anche perchè, di lì a poco, un altro omicidio, efferato come quello addebitato a Oscar, scuote New York. Il romanzo, quasi 480 pagine, si dipana seguendo i passi che l'istinto impone a Kay, le sue perplessità, le sue intuizioni, aiutata dal marito

(già, tra una autopsia e l’altra si è anche sposata), Benton, psicologo forense, e dall’amatissima nipote Lucy, che tante preoccupazioni le ha dato, negli anni, e che ora, da esperta informatica, sembra avere acquistato saggezza e tranquillità. E alla fine? Alla fine il

prodotto è come sempre di alta qualità, confezionato con cura maniacale per i particolari. Ma la Kay Scarpetta prima maniera sembra essersi persa per strada. Patricia Cornwell Kay Scarpetta Mondadori editore pagg. 478 – euro 20,00

IL BAMBINO SAGGIO DEL GRECO CHRISTOS CHOMENIDIS

di GIUSY CUCELI UN romanzo di scoperta e di formazione, con ritmi sedimentati tra favola e realtà e con risvolti curiosi e sorprendenti. Molte pagine rievocano, in parte, atmosfere intense e surreali tipo “Cento anni di solitudine”, in cui Pàpingo, sperduto villaggio dell’Epiro, respira all’unisono con la Macondo di Marqueziana memoria. Ed è lo stesso per alcuni personaggi che animano l’ambiente da cui il romanzo trae linfa: a tratti picareschi con colpi di scena degni di una certa commedia intrigante che Christos Chomenidis sa tratteggiare con maestria. Sotto un cielo di Grecia, denso di situazioni al limite della credibilità, si susseguono eventi osservati quasi con stupore e distacco, tra Storia e realtà, dagli occhi di un bambino. E’ uno sguardo avido di conoscere, di imparare a sue spese e, soprattutto, di scendere a patti con situazioni che non lo convincono fino in fondo. E allora la scia del destino fa inesorabile il suo corso e Nikos, a otto anni, va incontro al grande mondo che ha braccia smisurate per accoglierlo. Con un padre avventuriero, furfante e cialtrone, una madre sottomessa e isterica ed un fratello genio ricoverato in una clinica psi-

Romanzo di scoperta e formazione sulle orme di Marquez e Macondo chiatrica, non gli si prospetta un grande avvenire se non gli accadesse, fortunosamente, di entrare in un celebre collegio di Atene. Lo aspettano incontri folgoranti che accendono la sua giovane mente e lo proiettano, pur dopo mille vicissitudini, in un mondo privilegiato. Decisivo risulta essere l’amicizia con mister Jacob, scrittore, agente segreto della CIA e rettore del collegio, che lo inizia all’amore per i libri da cui trarrà vantaggi illuminanti per il suo futuro, e poi le giovani donne che segnano la scoperta bruciante e misteriosa di un universo ineguagliabile. Saranno questi i tasselli fondamentali di un percorso sempre irto ma che riserva incoraggianti evoluzioni. Nikos sarà ricco, amato, dissoluto e troverà una vera famiglia col padre e l’amante di lui, la sorellina Ni-

ki, nata dalla loro unione, e Tommy, un ragazzo cipriota, adottato dalla stessa Giulia, la matrigna, in un impeto di tenerezza per l’avversa sorte del ragazzo. E’ una storia di iniziazione alla vita e di perspicace scoperta, con gli occhi incantati di un bimbo che sa destreggiarsi con coraggio e, spesso, con astuzia in un mondo di adulti, talvolta egoisti e spudorati, altre imprevedibili e generosi. Un mondo difficile e ricco di sfide che Nikos affronterà con la forza di chi ama la vita e vuole viverla in tutte le sue dimensioni, assaporandone, nel bene e nel male, anche ogni sua più inconsueta possibilità. Christos Chomniedis Il bambino saggio Crocetti Editore pag. 296 - euro 14,50

È STATO presentato alla Feltrinelli di Piazza Colonna (Roma) il libro di Vittorio De Seta «Il mondo perduto» con annesso dvd sui cortometraggi che il famoso regista calabrese ha girato dal 1954 al 1959, cortometraggi che si collocano tra Ejzenstein e Flaherty, e tra i monumenti del cinema italiano. Introvabili da anni, i cortometraggi del grande maestro del cinema italiano, hanno contribuito a cambiare la storia del cinema. Nel 1954 Vittorio De Seta gira sei documentari in Sicilia (Lu tempu di li pisci spata, Isole di fuoco, Surfarara, Pasqua in Sicilia, Contadini del mare, Parabola d’oro). Fortemente innovativi, sono subito riconosciuti a livello internazionale. Isole di fuoco riceve il primo premio per il documentario del Festival di Cannes del 1955. L’anno seguente è Contadini del mare a vincere al Festival di Mannheim. Nel '58-59 dirige altri quattro importanti cortometraggi: in Sicilia (Pescherecci), in Sardegna (Pastori di Orgosolo; Un giorno in Barbagia), in Calabria (I dimenticati). Martin Scorsese, presentando i suoi film nel corso di un omaggio al Tribeca Film Festival, ha definito De Seta «un antropologo che si esprime con la voce di un poeta». E in effetti, vedendo i lavori raccolti in questo dvd, non si può che essere d’accordo. Che si tratti dell’epica lotta dei minatori con le vene di zolfo in Surfarara, della naturale eleganza e dignità dei pastori di Pastori di Orgosolo, o della danza feroce e arcaica dei tonnaroti in Contadini del mare, sempre De Seta rivolge il suo sguardo partecipe a realtà già allora minacciate da «uno sviluppo senza progresso», donandoci una preziosa testimonianza di riti, usanze e saperi ormai scomparsi. Il libro, aperto da un contributo inedito di Roberto Saviano, contiene una presentazione di Martin Scorsese, saggi su De Seta e il suo lavoro firmati da Alberto Farassino, Goffredo Fofi, M.Gazzano, Vincenzo Consolo.

L’ANGOLO DELLA NOVELLA di ALBERICO GUARNIERI LA produzione novellistica pirandelliana offre al lettore una gamma di situazioni e personaggi estremamente varia, a dimostrare l’esistenza di un solido fil rouge che ne lega la stesura a quella delle altre opere narrative e teatrali. A partire dal 1922 Pirandello intraprende la sistemazione di tutti i racconti sotto il titolo Novelle per un anno, secondo un piano che contempla la pubblicazione di ben ventiquattro volumi: tuttavia, tale progetto non verrà interamente realizzato poiché, prima della sua morte, escono soltanto quattordici volumi. Nonostante l’intento di conferire alla silloge un ordine narrativo caratterizzato da alcuni canoni, fra i quali, una novella per

L’Anselmo di Pirandello ogni giorno dell’anno e non oltre quindici per volume, l’impianto della raccolta appare enigmatico a causa dell’impossibilità di individuare una “norma”regolatrice generale, come ad alludere al dominio assoluto del Caso (e del Caos) che insinua nella vita di ciascun individuo tratti di singolarità tali da farla apparire, per molti aspetti, una «sciocca fantocciata», cui imputare la responsabilità del capovolgimento “umoristico” del ruolo che ognuno cerca di interpretare.

Ed è, appunto, in quest’ottica che si colloca la vicenda del signor Anselmo, protagonista della novella Tu ridi, in L. Pirandello, Tutte le novelle, a cura di L. Lugnani, vol. II. 1905 -1913, Milano, BUR, 2007, pubblicata per la prima volta sul «Corriere della Sera» il 6 ottobre 1912. Anselmo è uno dei tanti personaggi pirandelliani condannati a vivere una vita infernale, all’ombra di una famiglia soffocante composta da «cinque nipotine», accolte in casa dopo la morte

«dell’unico figliuolo», e una moglie affetta da «perpetuo mal di capo, con l’asma nervosa» e, per giunta, «ferocemente gelosa di lui», a dispetto dell’età avanzata del coniuge, e del suo «cranio pelato». Ad accentuare la gelosia della donna provvedono pure «certe risatooòne» alle quali il protagonista si abbandona nottetempo, causate da un’attività onirica che, immagina la moglie, dovrà essere connotata da situazioni erotiche: sennonché, Anselmo, reiteratamente interrogato al riguardo

dalla consorte, non serba alcun ricordo di tali sogni e, pertanto, non riesce a comprendere come ciò possa accadere, anche dopo aver ricevuto le dotte spiegazioni di un «medico specialista di malattie nervose», secondo cui «senza sognare, non si poteva ridere nel sonno». Nondimeno, l’arcano è destinato a svelarsi allorquando Anselmo riesce a ricordarsi «per combinazione d’uno dei sogni, che lo facevano tanto ridere», il cui contenuto consiste in un vogare scherzo giocato dal suo capo –ufficio ai danni di un collega con «le gambe a roncolo», ennesima attestazione del suo senso di scacco davanti alla vita, grazie al quale egli, «per ridere» è costretto a sprofondare nel baratro, in qualche modo consolatore, dell’insulsaggine.


Libri e letture 57

Giovedì 5 marzo 2009

I PIU’ LETTI

Il nuovo romanzo di Erri De Luca

In Italia PATRICIA CORNWELL Kay Scarpetta Mondadori -E 20.00 2) ANDREA CAMILLERI Un sabato, con gli amici Mondadori -E 17.50 3) STIEG LARSSON Uomini che odiano... Marsilio -E 21.50 4) STIEG LARSSON La regina dei castelli... Marsilio -E 21.50 5) PAOLO GIORDANO La solitudine... Marsilio -E 21.50 6) STIEG LARSSON La regina che giocava... Marsilio -E 21.50 7) DARIA BIGNARDI Non vi lascerò orfani Mondadori - E.17.50 8) ALLEN CARR E’ facile smettere.. Ewi -E 10.00 9) STHEPHENIE MEYER Eclipse Fazi -E 18.50 10) ERRI DE LUCA Il giorno prima... Feltrinelli - E.13.00

Una felicità rischiosa

1)

Giordano

Un libro che conquista già dal titolo una storia che parla d’amore e riscatto di MAURETTA CAPUANO

Carr

In Basilicata PATRICIA CORNWELL Kay Scarpetta Mondadori -E 20.00 2) STIEG LARSSON La regina dei castelli... Marsilio -E 21.50 3) STIEG LARSSON La ragazza che... Marsilio -E 21.50 4) STIEG LARSSON La ragazza che... Marsilio -E 21.50 5) DARIA BIGNARDI Non vi lascerò orfani. Feltrinelli - E.13.00 6) ERRI DE LUCA Il giorno prima... Feltrinelli - E.13.00 7) BRUNONIA BARRY La lettrice bugiarda Garzanti -E 18.60 8) P. D. JAMES La paziente privata Mondadori - E. 20.00 9) GIORGIO MONTEFOSCHI Le due ragazze... Rizzoli- E. 19.50 10) ANDREA CAMILLERI Un sabato, con gli amici Mondadori -E 17.50 1)

P. D. James

Montefoschi

UN bambino magro e contorsionista, che riesce a infilarsi dappertutto e per questo viene chiamato lo “Smilzo” e dagli amici anche la “Scimmia”. È con i suoi occhi di orfano, cresciuto alla scuola del portinaio don Gaetano che viene rivissuta la Napoli in rivolta delle Quattro Giornate e la memoria della guerra custodita nei nascondigli dei palazzi antichi, nel nuovo romanzo di Erri De Luca. Un libro che conquista, ancora prima di leggerlo per il titolo: “Il giorno prima della felicità”. Una felicità rischiosa: di una città insorta e di un amore violento e ritrovato, come dice l’autore. «Andavo a scuola. Mia madre adottiva mi iscriveva, però non la vedevo. Si occupava di me don Gaetano il portiere. Mi portava una pietanza calda la sera. Al mattino prima della scuola gli riportavo il piatto pulito e lui mi scaldava una tazza di latte. Nello stanzino abitavo da solo» racconta di sè il protagonista del romanzo che ha lo stile asciutto e poetico di Erri De Luca con inserti anche in dialetto napoletano. «L'italiano va bene per scrivere, dove non serve la voce, ma per raccontare un fatto ci vuole la lingua nostra che incolla bene la storia e la fa vedere. Il napoletano è romanzesco, fa spalancare le orecchie e pure gli occhi» dice il portinaio. Uomo tuttofa-

re in un caseggiato popolare della Napoli anni '50, anche lui orfano, don Gaetano legge nel pensiero della gente e lo sa il ragazzino che impara a conoscere la vita da lui. «Non è - lo mette in guardia però il portinaio - una bella cosa sapere quello che passa per la testa alle persone. Vanno e vengono tante malintenzioni che poi non si fanno. Se dico quello che pensa uno di un altro, succede la guerra civile». Lo Smilzo per farsi accettare dai suoi compagni più grandi si arrampica su

Novità

Due autori alle prese con lo stalking UN libro sullo stalking, ovvero storie d’amore odiose: «Le storie qui raccolte, tutte assolutamente vere e narrate dai diretti protagonisti, sono le storie di chi, per avere accettato un fiore, uno scambio di sorrisi, una gentilezza, talvolta un affetto, si è trovato poi trascinato in un incubo, ostaggio di un predatore chiamato stalker». Stalking è un termine che indica il ripetuto tentativo da parte di un individuo di diventare padrone della vita di un altro seguendone le tracce e i movimenti, come in una caccia, ossessionandolo, spesso con la scusa dell’amore. Inizialmente con modi gentili, via via con una insistenza impressionante e maniacale. E gli esiti, come si scopre in questo libro, sono devastanti, talvolta mortali. Secondo l’Istata sono oltre 7 milioni in Italia le vittime di violenza fisica e/o psichica, in massima parte donne. E poco

MUSICA

Il libro di Mimma Gaspari

di EDVIGE VITALIANO «NOI non vendevamo saponette, vendevamo sogni, emozioni, pensiero, divertimento: e certo subivamo tensioni, ma eravamo coinvolti in una “bolla artistica” e nell'orgoglio di portare a termine un'impresa grande. Perché allora la canzone era una cosa grande». A parlare così è Mimma Gaspari una donna che è entrata dalla porta principale nella storia della Canzone italiana. Una che ha anticipato i tempi; ha aperto un varco in un mondo maschile e difficile come quello delle case discogragfiche. Oggi questa storia tutta italiana ma dal respiro più ampio la

grondaie e finestre e si infila dovunque sia necessario per recuperare il pallone con cui poter giocare a calcio. Le sue ardite imprese lo portano a essere accettato come portiere, ad avvicinarsi alla finestra dove c'è una bambina, Anna, che sbircia da tempo e da cui vorrebbe farsi notare, e a scoprire un nascondiglio segreto dove trova tanti libri e dove durante la guerra si era nascosto un ebreo. «Tu ci tenevi a quella bambina del terzo piano. Guardavi da quella parte» dice don Gaetano allo Smilzo e lui am-

La copertina del libro

mette di aver fatto di tutto per farsi notare da Anna, che scompare all'improvviso. Lui la ritrova dieci anni dopo, coronando il sogno di bambino di baciarla ma scoprendo anche che era considerata pazza. Comunque Lo Smilzo non si sottrae all'amore: «era stata una tempesta e io desideravo che non la smettesse. Non volevo il ritorno al sereno» e infatti andrà incontro alla violenza, al sangue, prima di lasciare i vicoli di Napoli e attraversare l’Oceano. Erri De Luca Il giorno prima della felicità Feltrinelli editore pagg. 132 - euro 13.00

meno della metà, ovvero 2 milioni e 777 mila, ha dovuto sopportare un’azione di stalking. Come emerge da queste storie la vittima di uno stalker non ha una specifica tutela giuridica, può difendersi al massimo con una denuncia per molestie (sei mesi di pena, nella stragrande maggioranza dei casi mai scontati in carcere). Nulla al confronto del pericolo cui si espone con al sua reazione. Questa inchiesta nasce da una ricerca condotta sul campo e porta alla luce un fenomeno diffusissimo eppure ancora malcompreso e frainteso: Federica Angeli, nata a Roma il 20 ottobre 1975, lavora a Repubblica» dal 1998 come cronista di nera e giudiziaria, e Emilio Radice, 59 anni, autore radiofonico di programmi sul tempo libero e sulla droga, per 10 anni giornalista di Paese Sera, dal 1988 è a Repubblica.

CRONACA

MIMMA GASPARI IN PENSO CHE UN MONDO COSÌ NON RITORNI MAI PIÙ

MAURO DE MAURO LA VERITÀ SCOMODA

«La canzone era una cosa grande»

Storia di un mistero

si può trovare nella pagine di un libro fresco di stampa per Baldini Castoldi Dalai. Un libro - il titolo è “Penso che “un mondo” così non ritorni mai più”, prefazione di Renzo Arbore - in cui la Gaspari si racconta e racconta un pezzo da Novanta della discografia italiana. Una storia che inizia alla soglia degli anni Sessanta con l'Italia che si appresta a vivere il boom economico . Lei, Mimma giovanissima laureta in Scienze politiche a Roma e Milano, inizia la sua carriera come paroliera, a fianco di Teddy Reno. Un colpo di fortuna, ma anche un lavoro fortemente voluto, dentro al mondo della musica, che segnerà profondamente la sua vita portandola a ricoprire ruoli di grande e delicata sensibilità. Dalle Messaggerie Musicali, a Milano, fondate da quel genio che è stato l'imprenditore Ladislao Sugar, alla RCA Italiana di Ennio Melis a Roma, per oltre tre decenni Mimma Gaspari si è occupata della promozione dei cantanti (partecipazioni al Cantagiro e al Festival di Sanremo, pubblicità, rapporti con stampa, radio e televisione) contribuendo alla nascita e al successo di quel fenomeno che furono i cantautori.

Moltissimi sono i nomi con cui Mimma ha lavorato. Basti qui ricordare: Patty Pravo, Nada, Renato Zero, Enzo Jannacci, Gabriella Ferri, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Paolo Conte. Di più. Pioniera Mimma anche nei rapporti con le stars internazionali e allora ecco le collaborazioni con artisti stranieri come Frank e Nancy Sinatra, Sammy Davis, Gene Pitney, Maurice Chevalier e Connie Francis. «Di tutto questo parla il libro ripercorrendo la vita «dentro la canzone», con le battaglie, le conquiste, le speranze e le delusioni di un mondo che ha segnato profondamente la storia del costume made in Italy - si legge nella nota di presentazione del volume - Un avventuroso viaggio autobiografico in uno dei settori più creativi della sensibilità artistica del nostro Paese, corredato da un bellissimo apparato fotografico dell'epoca. Ma anche frammenti di vita sia dei personaggi dello spettacolo musicale e televisivo che hanno fatto sognare milioni di italiani, sia di chi alla musica ha dedicato tanto rendendola grande come, forse, non ritornerà mai più». Una “bolla artistica” dentro cui ritrovare il Canzoniere italiano dell'Italia dalle sette note.

Si racconta la storia di un pezzo da “90” della discografia

STORIE sepolte (perturbanti), tuttavia polpa congrua da cui distillare nuove ipotesi di lettura plausibili. Da questo assunto muove Francesco Viviano, inviato di «Repubblica», con il libro «Mauro De Mauro, la verità scomoda», edito da Aliberti (160 pagine, 15 euro). La vicenda del cronista del giornale «L’Ora» di Palermo, scomparso nel settembre del 1970, in questo saggio-inchiesta si arricchisce di tasselli inediti, suggerendo all’autore scenari e moventi diversi per declinare una soluzione percorribile. Viviano rimescola le tessere di un mosaico misterioso, nel tentativo di scardinare le tesi fabbricate per trent' anni sulla morte di De Mauro. Si parte da un appunto del giornalista del quotidiano palermitano, del tutto sottovalutato dalle varie inchieste. Solo tre parole (“colpo di Stato») che, secondo Viviano, sconfesserebbero un paio di piste utilizzate dagli investigatori, da quella sulla vicenda del presidente dell’Eni Enrico Mattei

Mauro De Mauro

(morto in un oscuro incidente aereo), a quella di un vasto traffico di stupefacenti. Nel volume prende quindi corposamente corpo l’idea che Mauro De Mauro abbia firmato la propria condanna nel momento in cui ha lambito, se non «invaso», il deflagrante contesto del piano eversivo (fallito) di Junio Valerio Borghese. Scavando nella vita di De Mauro, si ricostruisce un quadro preoccupante delle tossine di un’epoca, con una galleria di personaggi che di quest’epoca sono stati protagonisti indiscussi.


58 Rubriche

Giovedì 5 marzo 2009

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

Sappiate scegliere i collaboratori: dovrete formare un pool bene affiatato per ottenere risultati nel lavoro.

TORO 21/4 - 20/5

Disciplina, costanza e determinazione sono le vostre armi per sbaragliare gli avversari nella professione. Un Ariete si fa troppo desiderare.

GEMELLI 21/5 - 21/6

Avete fatto la giusta valutazione della situazione nel lavoro: non vi resta che regolarvi di conseguenza. In amore momenti di sbandamento.

CANCRO 22/6 - 22/7

In questo momento difficile per il lavoro non potete pretendere troppo da voi stessi. Rinviate le nuove iniziative. In amore imparate ad ascoltare.

LEONE 23/7 - 23/8

Non fatevi assalire dai dubbi: il vostro progetto di lavoro è eccellente e il momento è quello giusto. In amore siete ad un bivio.

VERGINE 24/8 - 22/9

Se avete in mente un progetto di lavoro preciso che aspettate a parlarne con i capi? Anche in amore ci vuole intraprendenza.

ilCruciverba

ilRebus

BILANCIA 23/9 - 22/10

Dopo un periodo di sola routine nel lavoro è arrivato il momento di buttarsi nella mischia. Indecisione pericolosa in amore.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Se ci tenete a realizzare i vostri obiettivi professionali non stancatevi di bussare alle porte giuste. In amore siete prevenuti.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

Non c'è niente di più gratificante nel lavoro che andare avanti con le proprie forze. Amori avventurosi.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Gli ostacoli nel lavoro non vi scoraggiano, li considerate una sfida da vincere. Bene il cuore.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Non vi conviene trascurare delle buone idee che vi sono venute ultimamente nel vostro lavoro. Un rapporto affettivo si va rafforzando.

leSoluzioni

PESCI 20/2 - 20/3

REBUS:

T rema; RM occhialetto = Tre marmocchi a letto;

Finalmente siete sicuri di quanto valete e di cosa volete: che aspettate a lanciarvi nel lavoro? In amore cercate di combattere la routine.


Televisioni 59

Giovedì 5 marzo 2009

PRIMA SERATA

23.20

ATTUALITÀ

21.05

ATTUALITÀ

FILM

21.10

SHOW

21.10

23.25

FILM

21.10

FILM

23.40

TELEFILM

Bruno Vespa

Michele Santoro

Out of reach

Claudio Amendola

06.45 -AttualitàUnomattina 07.00 -TelegiornaleTg 1 07.30 -TelegiornaleTg 1 L.I.S. 07.35 -RubricaTg Parlamento 08.00 -TelegiornaleTg 1 08.20 -AttualitàTg 1 Le idee 09.00 -TelegiornaleTg 1 09.30 -TelegiornaleTg 1 Flash 10.00 -RubricaVerdetto Finale 10.50 -RubricaAppuntamento al cinema 11.00 -RubricaOcchio alla spesa 11.25 -Previsioni del tempoChe tempo fa 11.30 -TelegiornaleTg 1 12.00 -GiocoLa prova del cuoco 13.30 -Telegiornale Telegiornale 14.00 -RubricaTg 1 Economia 14.10 -ShowFesta Italiana 16.15 -AttualitàLa vita in diretta 16.50 -RubricaTg Parlamento 17.00 -TelegiornaleTg 1 17.10 -Previsioni del tempoChe tempo fa 18.50 -QuizL'Eredità 20.00 -Telegiornale Telegiornale

06.05 -RubricaSpeciale inconscio e magia psiche 06.40 -RubricaTg 2 Medicina 33 06.45 -RubricaAgenzia ripara torti 06.50 -RubricaAgenzia RiparaTorti 06.55 -RubricaQuasi le sette 07.00 -RubricaCartoon Flakes 09.45 -RubricaTracy & Polpetta 10.00 -AttualitàTg2punto.it 11.00 -Talk ShowInsieme sul Due 13.00 -TelegiornaleTg 2 Giorno 13.30 -RubricaTg 2 Costume e società 13.50 -RubricaTg 2 Medicina 33 14.00 -Real TvX Factor 14.45 -RubricaItalia allo specchio 16.15 -Talk ShowRicomincio da qui 17.20 -TelefilmLaw & Order - I due volti della giustizia 18.05 -TelegiornaleTg 2 Flash L.I.S. 18.10 -NewsRai Tg Sport 18.30 -TelegiornaleTg 2 19.00 -Real TvX Factor 19.35 -TelefilmSquadra speciale Cobra 11 20.25 -GiocoEstrazioni del Lotto

08.00 -AttualitàRai News 24 08.15 -RubricaLa storia siamo noi 09.15 -RubricaVerba volant 09.20 -RubricaCominciamo bene 12.00 -TelegiornaleTg 3 12.25 -RubricaTG3 Chièdiscena 12.45 -AttualitàLe storie - Diario italiano 13.05 -TELENOVELA Terra nostra 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.20 -TelegiornaleTg 3 14.50 -RubricaTGR Leonardo 15.00 -RubricaTGR Neapolis 15.10 -TelegiornaleTG 3 Flash L.I.S. 15.15 -RubricaTrebisonda 15.20 -DOCUFICTION Serious Amazon 16.00 -NewsGT Ragazzi 16.30 -RubricaMelevisione 17.00 -GiocoCose dell'altro Geo 17.50 -RubricaGeo & Geo 18.15 -Previsioni del tempoMeteo 3 19.00 -TelegiornaleTg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitàBlob 20.10 -TeleromanzoAgrodolce 20.35 -TeleromanzoUn posto al sole

06.00 -Rubrica Tg 5 Prima pagina 08.00 -Telegiornale Tg 5 Mattina 08.40 -Attualità Mattino Cinque 09.55 -Real Tv Grande Fratello 10.00 -Telegiornale Tg 5 - Ore 10 10.05 -Attualità Mattino Cinque 11.00 -Rubrica Forum 13.00 -TelegiornaleTg 5 13:41 - Soap OperaBeautiful 14.05 -Real TvGrande Fratello 14.10 -TeleromanzoCentoVetrine 14.45 -Talk ShowUomini e donne 16.15 -Real TvAmici 16.55 -RotocalcoPomeriggio Cinque 18.00 -TelegiornaleTg5 minuti 18.05 -RotocalcoPomeriggio Cinque 18.50 -QuizChi vuol essere milionario? 20.00 -TelegiornaleTg 5

07.10 -TelefilmQuincy 08.10 -TelefilmHunter 09.00 -TelefilmNash Bridges 10.10 -Soap OperaFebbre d'amore 10.30 -Soap OperaSaint Tropez - Una crisi profonda 11.30 -TelegiornaleTg 4 11.35 -NewsVie d'Italia 11.40 -Soap OperaMy Life 12.40 -TelefilmUn detective in corsia 13.30 -TelegiornaleTg 4 13:46 - Previsioni del tempoMeteo 14.05 -RubricaSessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.10 -TelefilmWolff un poliziotto a Berlino 16.00 -FilmDetective’s Story con Paul Newman, Lauren Bacall, Shelley Winters, Julie Harris - regia diJack Smight (USA ) - 1966 16.45 -NewsTgCom 16:48 - NewsVie d'Italia 18.35 -Soap OperaTempesta d'amore 18.55 -Telegiornale Tg 4

06.35 -Cartoni 09.00 -Sit ComHope & Faith 09.30 -TelefilmAlly McBeal 11.20 -TelefilmPiù forte ragazzi 12.15 -RubricaSecondo voi 12.25 -TelegiornaleStudio Aperto 12:58 - Previsioni del tempoMeteo 13.00 -NewsStudio Sport 13.40 -CartoniI cavalieri dello zodiaco - I capitoli di Hades - Inferno 14.05 -CartoniOne piece tutti all'arrembaggio 14.30 -CartoniI Simpson 15.00 -TelefilmPaso Adelante 15.50 -TelefilmSmallville 16.40 -TelefilmMalcom 17.40 -CartoniSpiders riders 18.00 -CartoniTwin Princess - Principessi gemelle 18.15 -CartoniSpongebob 18.30 -TelegiornaleStudio Aperto 19.00 -NewsStudio Sport 19.30 -CartoniI Simpson 19.50 -Sit ComCamera Café - Ristretto 20.05 -Sit ComCamera Café

06.00 -TelegiornaleTg La 7 07.00 -RubricaOmnibus 09.15 -AttualitàOmnibus Life 10.05 -NewsPunto Tg 10.15 -RubricaDue minuti un libro 10.20 -RubricaMovie Flash 10.25 -TelefilmJeff & Leo - Gemelli detective 11.25 -RubricaMovie Flash 11.30 -TelefilmMatlock 12.30 -TelegiornaleTg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmL'ispettore Tibbs 14.00 -FilmForget Paris con Billy Crystal, Debra Winger, Joe Mantegna, Cynthia Stevenson - regia di Billy Crystal (USA) 1995 16.00 -RubricaMovie Flash 16.05 -TelefilmMacGyver 17.05 -RubricaAtlantide, Storie di uomini e di mondi 19.00 -TelefilmJAG 20.00 -Telegiornale Tg La7

20.30 -Quiz Affari tuoi 21.10 -Fiction Butta la luna 2 23.15 -Telegiornale Tg 1 23.20 -AttualitàPorta a Porta

20.30 -Telegiornale Tg 2 20.30 21.05 -Attualità Annozero 23.20 -Telegiornale Tg 2

21.05 -TelegiornaleTg 3 21.10 -FilmOut of reach con Steven Seagal, Ida Nowakowska, Agnieszka Wagner - regia di Leong Po-chih (Usa) - 2004 22.35 -TelefilmDay Break 23.25 -Talk ShowParla con me

20.30 -Tg satirico Striscia la notizia - La voce della supplenza 21.10 -Show Scherzi a parte

20.30 -TelefilmWalker Texas Ranger 21.10 -SoapTempesta d’amore 23.25 -FilmIn ostaggio con Robert Redford, Helen Mirren, Willem Dafoe, Alessandro Nivola regia di John Boorman (Usa) 2004

20.30 -Gioco La ruota della fortuna 21.10 -Film Spider-Man 2 con Tobey Maguire, Kirsten Dunst, James Franco, Alfred Molina regia di Sam Raimi (Usa) - 2004

20.30 -Attualità Otto e mezzo 21.10 -Telefilm Crossing Jordan

01.40 -RubricaSottovoce 01.50 -RubricaRai Educational 02.25 -VideoframmentiSuperStar 04.50 -RubricaStella del Sud: Yemen 05.20 -VideoframmentiSuperStar 05.45 -AttualitàEuronews

23.35 -ProsaPalco e retropalco: I monologhi della vagina 00.55 -RubricaTg Parlamento 01.05 -RealityShowX Factor 01.40 -RubricaMeteo 01.55 -RubricaSpeciale cronaca

00.00 -TelegiornaleTg 3 Linea notte 00.10 -TelegiornaleTg Regione 01.00 -RubricaAppuntamento al cinema 01.10 -RubricaRewind la tv a grande richiesta 01.40 -MusicalePrima della Prima 02.10 -AttualitàFuori orario

23.40 -AttualitàTerra Nostra 01.30 -TelegiornaleTg 5 Notte 02.00 -Tg satiricoStriscia la notizia 03.40 -Reality ShowGrande Fratello 04.15 -TelefilmSquadra emergenza 05.30 -TelegiornaleTg 5 Notte

00.20 -NewsTgcom - Attualità 00:23 - Previsioni del tempoMeteo 01.50 -RubricaTg 4 Rassegna stampa 02.40 -FilmL’uccello migratore con L. Buzzanca, R. Podestàt - regia di Steno (Ita) - 1972 04.15 -RubricaPeste e corna e gocce...

23.45 -ShowChiambretti night Solo per numeri uno 01.30 -RubricaStudio Sport 01.55 -TelegiornaleStudio Aperto 02.10 -Reality ShowTalent 1 Player 02.50 -Serie TvI Soprano 03.55 -FilmDecoys

23.40 -TelefilmSex & the city 00.10 -TelefilmLWord 01.20 -TelegiornaleTg La7 01.35 -AttualitàOtto e mezzo 01.40 -RubricaMovie Flash 01.45 -AttualitàOtto e mezzo 02.25 -TelefilmAlla corte di Alice

In ostaggio

SpiderMan 2

Sex & the city

leTrame

LA 7

ORE 14.00

RETE 4

ORE 16.00

ITALIA 1

ORE 21.10

FORGET PARIS

DETECTIVE’S STORY

SPIDER-MAN 2

con B. Crystal, D. Winger, J. Mantegna - regia di Billy Crystal (Usa) - 1995

con P. Newman, L. Bacall, S. Winters regia di Jack Smight (Usa) -1966

con T. Maguire, K. Dunst, J. Franco - regia di Sam Raimi (Usa) - 2004

L'incontro tra Mickey e Ellen è raccontato dai loro conoscenti al tavolo di un ristorante. Lui, un arbitro di basket, era stato costretto al fatidico viaggio a Parigi dall’ultimo desiderio espresso dal padre in punto di morte: essere seppellito in terra di Francia. Lei, solerte impiegata della compagnia aerea, era riuscita a ritrovare la bara “smarrita” durante lo scalo a Parigi. Così si sono...

Incaricato da Elaine Sampson, su consiglio dell'avvocato Graves, di indagare sulla scomparsa del ricco marito, il detective Harper incomincia a scavare tra le amicizie dell'uomo. Le indagini però non danno alcun esito anzi, spesso Harper si caccia in brutte situazioni, dalle quali lo salva il provvidenziale arrivo di Graves. Solo dopo la scoperta del cadavere di Sampson Harper...

Sono passati due anni da quando Peter Parker ha deciso di rinunciare a Mary Jane, la ragazza che ama da sempre, per essere Spider-Man. Intanto il suo amico Harry Osborne è sempre deciso a vendicare la morte del padre uccidendo l'Uomo Ragno. Peter decide di provare a essere una persona normale, ma quando un nuovo nemico, il Doctor Octopus, minaccia la città...

RAI 3

ORE 21.10

RETE 4

ORE 23.25

RETE 4

ORE 2.40

OUT OF REACH

IN OSTAGGIO

L’UCCELLO MIGRATORE

con S. Seagal, I. Nowakowska - regia di Leong Po-chih (Usa) - 2004

con R. Redford, H. Mirren, W. Dafoe, A. Nivola - regia di Pieter Jan Brugge (Usa) - 2004

con L. Buzzanca, R. Podestà, G. Tedeschi, D. Torrent - regia di Steno (Ita) 1972

All'apparenza, Wayne ed Eileen Hayes hanno realizzato il sogno americano. Ma tutto va in frantumi quando Wayne viene sequestrato in pieno giorno nella sua casa di Pittsburgh da qualcuno che non ha nulla da perdere...

Andrea Pomeraro, insegnante di storia, ha un'avventura con un'allieva che poi lo ricatta. Recuperate le foto che lo accusavano, il nostro diventa il capo della rivolta studentesca e finisce in galera...

In questo thriller uomini senza morale che trafficano in esseri umani scelgono la ragazza sbagliata da sfruttare e scoprono che il suo miglior amico è una macchina da combattimento pronta alla vendetta. Billy Ray Lancing è un ex agente segreto americano che si è ritirato per cercare un po' di pace vivendo da solo a contatto con la natura. Tuttavia, Lancing ha iniziato...

Serata dominata dal calcio con la Coppa Italia RAI UNO L'eredita' Calcio coppa italia L'eredita' la sfida Rai sport

ora 19.49 20.45 18.50 20.33

ascolto 7.051 6.913 5.256 3.884

RAI DUE Senza traccia Senza traccia Tg2-costume e societa' Squadra speciale cobra

21.06 21.50 13.32 19.35

2.978 2.933 2.339 2.242

RAI TRE Ballaro' Un posto al sole Blob di tutto di piu' Agrodolce

21.11 20.37 19.58 20.14

3.768 3.183 2.188 1.989

CANALE 5 Striscia la notizia Ris 5 delitti Cento vetrine Chi vuol essere

20.47 21.21 14.12 19.03

8.413 5.204 4.401 4.386

ITALIA 1 Buona la prima! Buona la prima! Mai dire grande La ruota della fortuna

21.41 21.09 22.19 20.27

3.314 2.809 2.411 2.406

RETE 4 Walker texas ranger Stranamore Tempesta d'amore Tempesta d'amore

20.29 21.13 19.41 18.43

2.794 2.625 2.223 1.685


QB090305  

Il Quotidiano della Basilicata - 05/03/2009

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