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INTERCETTAZIONI

MINO REITANO

Strette sui pm Ai giornalisti niente carcere, ma multe

Folla ai funerali Da Melfi il ricordo del suo parrucchiere

Carnevale tra maschere e spettacoli

alle pagine 25 e 49

da pagina 43

alle pagine 6 e 7

La democrazia parlamentare: Puoi dire quello che ti pare ma non puoi criticare.

della Basilicata

ED Anno 8- N. 29

1,00

Internet www.ilquotidianodellabasilicata.it

Venerdì 30 gennaio 2009

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466

Operazione della polizia a Melfi contro i Cassotta: lo Stato è presente nel Vulture

Clan, famiglie e affari: 3 arresti In manette il consigliere comunale Antonio Lovecchio: «da vittima a colluso» FIAT

POTENZA

Il 25 febbraio a Melfi arrivano Veltroni e il governo ombra Pd

Il Ros sequestra una megavilla al boss Martorano Il consigliere comunale di Melfi, Antonio Lovecchio

Walter Veltroni

La costruzione (non ultimata) è in contrada Marrucaro). “Permuta” con un imprenditore

CROLLO DELLE VENDITE

i servizi alle pagine 8 e 9

EMERGENZA ALLOGGI

PETROLIO

MALTEMPO

L’Ater risponde: 140 milioni dalla Regione per l’edilizia

I trasportatori dell’indotto contro l’Eni «Ingannati»

La Basilicata che frana Ecco i punti più critici

Prima conferenza regionale sulla casa

Spese per i camion e il centro oli chiude

Riaperta la Ferrovia Potenza-Salerno

a pagina 15

a pagina 14

a pagina 16

POLITICA SORDA A DONNE E GIOVANI di LILIANA GUARINO “LA speranza non è la convinzione che qualcosa andrà a buon fine, ma la certezza che quel qualcosa abbia un senso indipendentemente da come andrà a finire”, In queste parole dell’ ex Presidente della Repubblica Ceca Vaclav Havel, capitate per caso tra i documenti che quotidianamente devo leggere, ho ritrovato il senso quasi romantico- del mio agire quotidiano. Occuparmi da tempo ed ogni giorno, di questione femminile, di parità uomo-donna, di disagio lavorativo, di discriminazione sui luoghi di lavoro, di diritti calpestati, fa nascere nell’ animo lo sconforto e spesso ti interroga sul senso e sul fine di ciò che si porta avanti. segue a pagina 10

Piero Lacorazza

Aiuti al settore auto Verso un bonus da 1500 euro AMMORTIZZATORI

Tremonti chiede aiuti alle Regioni De Filippo: «Disponibili ma facciano la loro parte» i servizi alle pagine 12 e 13

Il primario valuta l’offerta del Crob di Rionero che lo vuole capodipartimento della Chirurgia

Mazzeo Cicchetti indeciso se restare al S. Carlo POTENZA- Mentre il sindaco Santarsiero prende posizione pubblica sulla difesa dell’ospedale San Carlo da concorrenze regionali che vorrebbere sminuirne la laederschip si apprende che il primario di Senologia ha ricevuto un’importante offerta dal Crob. L’autorevole professionista sta valutando. a pagina 19

Nova Siri

Autovelox Un milione di euro di multe a pagina 34


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Venerdì 30 gennaio 2009

Brevi dal mondo

Ban in Africa e in Oriente NEW YORK – Ban Kimoon (nella foto) sarà in visita ufficiale negli Emirati arabi uniti e in Pakistan la settimana prossima, per poi spostarsi in India dove parteciperà ad una conferenza sullo sviluppo. Ban, che attualmente di trova a Davos (in Svizzera) per il Forum economico mondiale, andrà nel fine settimana ad Addis Abeba, in Etiopia, per il summit dell’Unione africana, in agenda dal 1 al 3 febbraio.

Dalla capitale dell’Etiopia, Ban si sposterà in visita ufficiale nella capitale degli Emirati, Abu Dhabi. Poi il segretario generale si recherà ad Islamabad, in Pakistan, per un’altra visita ufficiale. Il tour in Asia finirà a New Delhi, in India, per il summit sullo sviluppo.

Iran-Usa prove di dialogo NEW YORK – E' troppo presto per ipotizzare una lettera degli Stati Uniti all’Iran, come suggerisce il britannico 'The Guardian', ma qualcosa si sta muovendo tra Washington e Teheran dopo l’arrivo al potere del presidente Barack Obama. Lo riconoscono volentieri sia la Casa Bianca sia il Dipartimento di Stato Usa.

Maradona sostiene Chavez BELEM – Poche ore dopo aver ricevuto a Caracas il sostegno di Diego Armando Maradona (nella foto) al suo progetto sulla rielezione alla presidenza venezuelana, Hugo Chavez ieri è giunto a Belem, in Amaz-

zonia, dove ha chiesto ai partecipanti del World Social Forum di «passare all’attacco» contro l’offensiva del neoliberismo.

Iraq, elezioni insanguinate BAGHDAD – Dopo una campagna elettorale in massima parte relativamente tranquilla, a due giorni dalle cruciali elezioni provinciali in Iraq è tornato a prevalere il sangue: almeno cinque le persone assassinate, tutti caduti sotto i proiettili di ignoti e misteriori miliziani armati fino ai denti. A Baghdad è stato ucciso Omar Faruq al-Ani, mentre a Mosul è stato crivellato di colpi Hazim Salim Ahmed: erano in lizza per il Fronte Iracheno della Concordia e per l’Unità Nazionale Irachena.

In Italia e nel Mondo Genova, traghetto della Tirrenia Napolitano “frena” sui militari in fiamme, era diretto in Sardegna nelle città: «Abbiamo risorse limitate» GENOVA – Sono durate per oltre dodici ore le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato mercoledì sera nel grande garage del traghetto Athara della Tirrenia, circa un’ora dopo la partenza della nave per Porto Torres. Paura e rabbia da parte del centinaio di passeggeri che, rimasti a bordo dopo che la nave aveva fatto ritorno nel porto di Genova, sono stati investiti dal denso fumo sprigionatosi dopo una ripresa dell’incendio. Ma sia l’Autorità Portuale sia la compagnia di navigazione elogiano la gestione dell’emergenza a terra e da parte dell’equipaggio. La procura della repubblica ha aperto un fascicolo per disastro colposo a carico di ignoti. Le fiam-

Il traghetto dopo il rientro

me sono scaturite – indicano tutte le fonti – dal motore elettrico dell’impianto di refrigerazione di un camion carico di derrate alimentari, stivato tra i primi a prua della nave.

ROMA - Un piede sul freno: così il Consiglio Supremo di Difesa, riunito al Quirinale sotto la presidenza di Giorgio Napolitano, ha mitigato l'ipotesi lanciata dal premier Silvio Berlusconi di sguinzagliare trentamila militari nelle città con compiti di sorveglianza e sicurezza. L'impiego delle Forze Armate sul territorio nazionale in compiti di polizia può essere disposto "tenuto conto delle limitate risorse disponibili e della priorità da accordare ai compiti propri dello strumento militare e al suo impegno operativo nelle aree di crisi", ha stabilito il Consiglio. Come dire che c'è un limite all'utilizzo di soldati con compiti di polizia, viste le risorse esigue. E che i militari hanno quale priorità l'utilizzo nelle aree di

Il Consiglio supremo di Difesa

crisi, con i compiti che sono loro propri. Il Consiglio ha discusso anche sulla necessità di razionalizzazione le Forze Armate nei settori del personale, dell'esercizio e dell'investimento, così da qualificare la spesa.

I rabbini cancellano l’incontro in Vaticano

È scontro sul 4%

«Camere a gas per disinfettare» Abrahamowicz riapre la polemica

Europee si mobilitano i “piccoli”

ROMA - Sul negazionismo tornano ad agitarsi le acque tra la chiesa e le comunità ebraiche. I tentativi del Vaticano di ricucire lo strappo attraverso una lettera che la Santa Sede ha inviato ieri al Rabbinato di Israele invitandolo a non cancellare l'incontro con i cattolici previsto per gli inizi di marzo, vengono "minati" e in qualche modo "vanificati" da nuove dichiarazioni choc di un altro lefevbriano. Stavolta a seminare tempesta è il capo della comunità dei tradizionalisti del Nordest, don Floriano Abrahamowicz. "Le camere a gas? Sono esistite almeno per disinfettare ma non so se abbiano fatto morti oppure no, non ho approfondito la questione" sono state le parole rilasciate mercoledì scorso alla "Tribuna di Treviso" e pubblicate ieri dal quotidiano veneto. Pur rifiutando di definirsi antisemita, il prete lefebvriano - che nel settembre del 2007 celebrò messa in latino a Lanzago di Silea per il leader della Lega, Umberto Bossi ha rilanciato la teoria per cui i numeri della Shoah, sono un problema secondario, accreditati "sull'onda dell'emotività" dallo stesso capo della comunità ebraica tedesca subito dopo la liberazione ("Nella foga ha sparato una cifra"). La posizione del sacerdote scismatico che ricalca quella del vescovo britannico Richard Williamson ha suscitato una serie di reazioni a catena che hanno di nuovo infiammato lo scontro scatenato dopo la scelta del Pontefice, alla vigilia delle celebrazioni per il Giorno della memoria, di revocare la scomunica a quattro vescovi della comunità Pio X (tra cui lo

Il prete lefebvriano don Floriano Abrahamowicz

stesso Williamson che negò l'esistenza della Shoah). I vertici italiani della Fraternità sacerdotale San Pio X hanno subito preso le distanze dalle teorie di Abrahamowicz (come già avevano fatto nei giorni scorsi con quelle dell'arcivescovo britannico). "Dichiarazioni squallide" le ha definite il rabbino capo della comunità ebraica di Venezia, Elia Richetti. E se il vescovo di Treviso, mons. Andrea Bruno Mazzoccato invita tutti i cristiani a far proprie le parole sulla Shoah pronunciate dal Pontefice nel corso dell'udienza generale di mercoledì, più dure sono le repliche del presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan ("a chi nega l'Olocausto va tolto l'abito talare") e del sindaco di Venezia, il filosofo Massimo Cacciari che invoca la scomunica ("la Chiesa deve eliminare lo scandalo, chi parla così deve essere buttato fuori").

Prima ancora che le frasi del capo della comunità lefebvriana del Nordest riaccendesse lo scontro, in segno di protesta per la riammissione nella chiesa di vescovo negazionista Williamson, il rabbinato capo di Israele ha minacciato la cancellazione dell'incontro con i funzionari cattolici previsto a Roma per il prossimo marzo inviando una lettera al cardinale Walter Casper, presidente della commissione per il dialogo con l'ebraismo. Un atto di forza per cercare di ottenere piena risposta dal Vaticano e di fatto pubbliche scuse ("Senza una ritrattazione non ci sarà dialogo"). La missiva di risposta, corredata dal testo pronunciato mercoledì dal Papa ("piena solidarietà ai fratelli ebrei"), non è tardata ad arrivare in serata, serve a mantenere quantomeno in piedi una tregua. Luca Masotto

ROMA - I partiti più piccoli si mobilitano e minacciano fiamme e fuoco contro l'accordo Pdl-Pd sulla soglia del 4% alle elezioni europee che metterebbe in pericolo la loro sopravvivenza, come è già accaduto alle elezioni politiche. Per ora hanno dato vita ad un "Comitato per la Democrazia" che raccoglie Ps, Prc, Verdi, Sd, Udeur, Radicali e Movimento dei 101. Si stanno organizzando manifestazioni di piazza, davanti al Parlamento ed al Quirinale, e si preparano ricorsi in varie sedi per impedire l'entrata in vigore di quella che definiscono una "legge truffa". I partiti "piccoli" di sinistra pensano a varie iniziative soprattutto per indurre il Pd a non accettare l'accordo con il Pdl sullo sbarramento al 4%. C'è chi minaccia di rompere l'alleanza alle prossime elezioni amministrative. Altri chiedono un intervento del Capo dello Stato contro una legge che considerano anticostituzionale perché, affermano, le regole non possono essere cambiate a pochi mesi dal voto per le europee fissato per giugno. L'ipotesi piu' probabile, se la legge sarà varata, è che i "piccoli" si alleino per presentarsi alle elezioni con una forte coalizione. Clemente Mastella propone una lista di emergenza democratica . Oliviero Diliberto (Pdci) definisce la legge "una porcata", ma è disposto ad accettare "la sfida" invitando il Prc a dare vita ad una lista di tutti i comunisti, ma senza i Verdi perché l'esperienza della lista Arcobaleno è stata un fallimento. Diliberto si dice anche pronto a far saltare gli accordi alle amministrative, perché "se cercano di ucciderti ti difendi". Nichi Vendola, uscito dal Prc, propone invece un cartello delle sinistre da Rifondazione ai Socialisti. Ma per ora non minaccia la rottura dell'alleanza con il Pd alle amministrative. Il leader di Prc, Paolo Ferrero, non si pronuncia. Per ora, ha affermato, limitiamoci a dare battaglia tutti insieme contro questa legge truffa che è un "europorcellum". Se sara' approvata, allora si decidera' cosa fare. Elvio Sarrocco

Semafori intelligenti, arrestato Superenalotto, nessun 6 né 5+1 il patron della T-Red, 108 indagati ilLotto VENEZIA – Forse non è un caso che i T-Red, i rilevatori automatici delle infrazioni commesse ai semafori, abbiano un nome che richiama paure preistoriche. Per migliaia di automobilisti le apparecchiature elettroniche 'appostate' da centinaia di amministrazioni agli incroci si sono rivelate voraci come il T-Rex, il tirannosauro onnivoro. Ma se i mostri jurassici sono scomparsi una settantina di milioni di anni fa, la via dell’estinzione dei moderni occhi elettronici ieri è stata indicata dalla magistratura di Verona. Per ordine del gip scaligero Sandro Sperandio, su richiesta del Pm Valerio Ardito, i carabinieri di Desio (Milano) e San Bonifacio (Verona) hanno arrestato l’ideatore e distributore dei T-Red. In manette, nell’ambito dell’inchiesta che vede indagate altre 108 persone, è finito Stefano Arrighetti, 45 anni di Seregno (Milano), amministratore unico della Kria di Desio, accusato

di frode nelle pubbliche forniture. Secondo gli investigatori Arrighetti avrebbe omologato solo la telecamera e non avrebbe chiesto e quindi mai ottenuto dal ministero dei Trasporti l’omologazione dell’hardware dell’apparecchiatura che fa funzionare l’intero sistema. Ai timori degli automobilisti corrispondeva tuttavia una grande soddisfazione finanziaria delle amministrazioni. Ci sono stati Comuni che, in due anni, alla voce contravvenzioni del codice della strada hanno visto un aumento del 300% delle entrate dopo l’installazione dei T-Red. Come non bastasse, alcuni comandanti della polizia municipale, hanno ricevuto un bonus fino al 20% sull'indennità di servizio. Così tra i 109 indagati figurano 63 comandanti di polizia municipale tra cui l'ex responsabile di Perugia e il comandante di Mogliano Veneto (Treviso), 39 amministratori pubblici e sette amministratori di società private.

ROMA – Nessun 6, nè 5+1 al concorso di ieri sera del Superenalotto. I vincitori con 5 punti sono stati 33, ciascuno dei quali si aggiudica 17.824,26 euro. Per il prossimo concorso il jackpot per il 6 sale a 39,7 milioni di euro. Ai 1.643 vincitori con punti 4 vanno 358,00 euro. Ai 57.373 vincitori con punti 3 vanno 20,50 euro QUOTE SUPERSTAR: Nessun vincitore con 5 Ai 7 vincitori con 4 35.800,00 euro. Ai 300 vincitori con 3 2050,00 euro. Ai 4.313 vincitori con 2 100,00 euro. Ai 28.186 vincitori con 1 10,00 euro. Ai 66.453 vincitori con 0 5,00 euro.

estrazione del 29 gennaio 2009

Nazionale Bari Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Palermo Roma Torino Venezia

51 65 83 27 62 55 86 76 32 61 60

81 26 77 31 28 66 79 85 69 73 46

ilSuperEnalotto

38 8 30 33 57 61 74 28 72 58 72

6 31 58 15 22 5 66 3 85 55 85

31 88 64 36 1 14 64 8 60 11 87

Conc. 13

Montepremi 3.921.336,25 euro

27 - 32 - 55 - 65- 76 - 86 numero jolly 60 punti 6 jackpot 39.700.000,00 punti 4 358,00 20,50 punti 5+1 - punti 3 punti 5 17.842,26 Num. Superstar 51


In Italia e nel Mondo

Venerdì 30 gennaio 2009

Il presidente cubano ha incontrato Medvedev, oggi la visita ufficiale al Cremlino

Mosca, arriva Raul all’insegna dell’amarcord Ricevuto con tutti gli onori è stato ospite nella Dacia di Zavidovo

Castro (a sinistra) e Medvedev

MOSCA – Accordi e amarcord: è il doppio binario della visita di otto giorni del presidente cubano Raul Castro in Russia, la prima fuori dal continente americano dalla sua ascesa al potere e la prima a Mosca di un leader dell’isola caraibica dopo oltre 20 anni, a suggello della rinnovata alleanza dei tempi della Guerra Fredda tra i due Paesi. Le intese sono previste per oggi, nella visita ufficiale al Cremlino. Ieri invece è stata una giornata di ricordi. Castro è stato ricevuto dal presidente russo Dmitri Medvedev nella sua residenza di Za-

vidovo, fuori Mosca, dove era già stato oltre 40 anni fa con il fratello Fidel, anche a cacciare, ospite dell’allora leader sovietico Nikita Krushev. La sua ultima visita in Russia risaliva al 1985, mentre l’ultima di un leader cubano è quella del comandante Fidel due anni dopo, per il 70° anniversario della rivoluzione d’ottobre. «In questi 24 anni ho provato nostalgia per un bosco russo», ha confessato il presidente cubano, accolto mercoledì con tutti gli onori da una banda militare all’aeroporto di Vnukovo. Raul Castro ha ricordato di aver mangiato allora del

lardo fritto sul fuoco a legna con del pane nero, e di non essere più riuscito a fare il bis. «Non so se potrò mangiarne ancora adesso, ma comunque sono qui», ha scherzato con un ammiccante Medvedev. Il leader del Cremlino ha alimentato l’amarcord promettendo di fargli vedere un documentario e delle foto storiche su una delle visite di suo fratello Fidel, prima di riportarlo nella foresta intorno alla residenza sulle orme della visita di inizio anni Sessanta. Qui gli ha fatto trovare l’agognato lardo fritto, insieme agli spiedini. Claudio Salvalaggio

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Obama firma la prima legge sancisce la parità salariale È dedicata a Lilly Ledbetter che fece causa alla Goodyear che la discriminava

Lilly Ledbetter

WASHINGTON – Il presidente Barack Obama ha firmato ieri la prima legge del suo mandato, il testo mira a facilitare azioni legali da parte delle persone discriminate sul lavoro. Obama ha sottolineato, durante la cerimonia della firma alla Casa Bianca, che la legge rafforza il rispetto del principio che «tutte le persone sono create uguali» e meritano di «ricevere pari opportunità». La legge è dedicata a Lilly Ledbetter, una lavoratrice della Goodyear che scoprì dopo anni di servizio di ricevere una paga inferiore solo per il fatto di essere donna.

Frattini: «Poco credibile». L’Ue: «Non siamo competenti»

Battisti: «Mi fecero fuggire i servizi segreti della Francia» ROMA - Gli 007 francesi gli suggerirono di fuggire in Brasile e lasciare la Francia, per scongiurare l'estradizione. Lo ha rivelato l'ex terrorista 55enne Cesare Battisti, in un'intervista alla rivista brasiliana "Istoe" nella quale ha assicurato di non aver mai "ammazzato nessuno" e ha definito "esagerata" la reazione dell'Italia alla decisione di Brasilia di riconoscergli lo status di rifugiato. "L'idea della mia fuga in Brasile - ha spiegato - è stata di un membro dei servizi segreti francesi". Si sarebbe dunque spostato in auto dalla Francia alla Spagna e poi in Portogallo. Da Lisbona sarebbe andato all'Isola di Madeira e in nave avrebbe raggiunto le Canarie, dove avrebbe preso un aereo per Capo Verde e poi per Fortaleza. Battisti si è detto stupito della decisione italiana di ritirare l'ambasciatore e di ricorrere alle vie legali: "Non credo che tutto questo stia succedendo per me. È esagerato...Io non sono questa persona così importante. Sono uno delle migliaia di militanti italiani degli anni '70 e mai sono stato un militante militare in nessuna organizzazione. Uscii dai Proletari Armati per il Comunismo nel maggio del 1978, dopo la morte di Aldo Moro". Poi c'è una sorta di mea culpa: "Io continuo a essere un comunista vero, le mie idee non sono cambiate", ma "la lotta armata è stata un errore e io non ho mai sparato a nessuno sebbene abbia usato armi in operazioni per il finanziamento delle organizzazioni", ha confessato. È un Battisti che si dissocia dalla azioni criminali compiute dai suoi compagni, quello che

Andrea Ronchi

emerge anche dalle parole del senatore brasiliano Edoardo Matarazzo Suplicy, intervistato da La Stampa, membro del partito dei lavoratori del presidente Lula e difensore dell'ex leader dei Pac. Suplicy avrebbe parlato con lui in carcere: avrebbe detto di non aver commesso i quattro omicidi per cui è accusato e si sarebbe detto disposto a parlare direttamente con il figlio di Pierluigi Torreggiani, il gioielliere ucciso nel 1979, e con i familiari delle altre vittime. Perplesso il ministro degli Esteri Franco Frattini: "Io non ci posso credere, perchè è evidente che un Paese come la Francia non può in qualche modo essere

indicato, salvo che non emergano delle prove che non emergeranno mai". Frattini è invece convinto che la Corte Suprema brasiliana potrebbe capovolgere la decisione presa dal ministro della Giustizia sull'estradizione: "Il presidente Lula ha detto che il caso è chiuso per quanto riguarda il governo brasiliano. Ma la Corte Suprema non è il governo" ha sottolineato. La Commissione europea intanto ha risposto al ministro per le Politiche comunitarie Andrea Ronchi, che aveva inviato una lettera sul caso, precisando di non avere competenza per intervenire. Michele Cercone, portavoce del commissario alla Giustizia, Libertà e Sicurezza Jacques Barrot, ha ricordato che "non vi è alcun accordo (in materia di estradizioni) tra Ue e Brasile. Esiste solo il trattato di estradizione Italia-Brasile del 1989". L'intervista di Battisti fa dunque crescere il tono delle polemiche. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha proposto di cancellare l'amichevole di calcio tra Italia e Brasile in programma il 10 febbraio. "Non mi pare il caso di fare nulla di amichevole" con un "Paese che lascia circolare sulla spiaggia di Rio un terrorista", ha dichiarato. Secondo il ministro della gioventù Giorgia Meloni per rappresentare il "sentimento di amarezza" degli italiani "l'iniziativa più giusta sarebbe quella di far indossare ai nostri calciatori il lutto al braccio". La partita di calcio Italia-Brasile "ci sarà e speriamo anche di vincere sonoramente", ha infine concluso Frattini. Elisabetta Martorelli

Robot, in arrivo la nuova generazione impareranno presto a muoversi come l’uomo RESTERANNO per sempre un frutto della fantascienza i robot dall’aspetto simile a quello umano, ma dai movimenti impacciati e meccanici: la prossima generazione di automi antropomorfi somiglierà agli esseri umani soprattutto per la naturalezza e la rapidità con cui imparerà a muoversi. I futuri robot antropomorfi saranno europei, con un’impronta molto italiana. Il progetto che si propone di realizzarli vede infatti l’Italia in prima fila, con il centro «Enrico Piaggio» dell’università di Pisa e l’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova. Il progetto Viactors (Variable Impedance Actuation systems embodying advanced interaction behavOuRS), partirà il 2 febbraio con il coordinamento del Laboratorio di robotica dell’Agenzia spaziale tedesca (Dlr) e coinvolge una squadra di esperti di tutta l’Europa.

Tende nei pressi di Gaza City per i palestinesi senza casa

Gaza, tregua precaria, Mitchell e Solana: «L’unica è la riconciliazione» GERUSALEMME - Passa per il coinvolgimento dell'Anp e la riconciliazione palestinese la via per risolvere la crisi di Gaza. Ne sono convinti, con accenti leggermente diversi, sia l'inviato speciale di Barack Obama, George Mitchell, sia l'Alto Rappresentante europeo per la politica estera, Javier Solana, impegnati in due missioni diplomatiche parallele. Il problema cruciale sembra però essere il tempo, che scarseggia visto il quotidiano deteriorarsi della tregue precaria stabilita tra Israele e Hamas, che anche ieri ha subito due duri colpi. Prima i miliziani di Hamas hanno lanciato un razzo contro Sderot, nel sud di Israele, il secondo dall'inizio della tregua, senza riuscire a provocare né danni né vittime. Poi Israele ha compiuto un attacco aereo nella località di Khan Younes, bersaglio dichiarato l'esponente delle brigate Ezzeddin el Qassam (braccio armato di Hamas) Mohammed Samiri: secondo Israele uno degli organizzatori dell'attacco lanciato tre

Svaligiata la casa di Cecilia

RIECCO Cecilia, l'ex moglie del presidente francese, ora sposata con il pubblicitario Richard Attias.La casa che la signora possiede a Parigi, nel quartiere di Neuilly-sur-Seine, è stata svaligiata: bottino di 500mila euro in gioielli.

giorni fa al valico di Kissufim, fra Israele e Gaza, nel quale è morto un ufficiale israeliano mentre altri tre militari sono rimasti feriti. L'uomo è stato colpito, ma nell'attacco sono rimasti feriti altri 11 palestinesi. Nel frattempo, Israele continua a far passare gli aiuti umanitari per la popolazione di Gaza ma con molti controlli e a ritmo insufficiente rispetto ai bisogni della popolazione, circa 200 camion al giorno. Ma il gran lavoro diplomatico porta, quotidianamente qualche piccolo spiraglio in più. Secondo i giornali israeliani, il premier Ehud Olmert ha mostrato a Mitchell disponibilità a concessioni molti importanti in caso di accordo definitivo con l'Autorità nazionale palestinese di Abu Mazen. Si parla di ritiro completo dalla Cisgiordania, con l'evacuazione di circa 60mila coloni (un quinto del totale), l'annessione a Israele di alcune specifiche aree molto popolate in cambio di uguali estensioni di territorio per i palestinesi. Curly Amerin

Dalla Corea cani clonati a metà prezzo «APPENA» 50.000 dollari per clonare Fido: l’azienda che dalla Corea del Sud è pronta a lanciarsi negli affari è convinta di avere la chiave del successo. La sua tecnica per riprodurre cani-fotocopia sembra infatti più semplice rispetto a quella tradizionale, nella quale una cellula della pelle prelevata dall’orecchio veniva trasferita nell’ovocita di un cane privato del nucleo per essere riprogrammata e dare origine all’embrione. Oggi l’azienda Rnl Bio, affiliata all’università di Seoul, dichiara che utilizzare le cellule staminali del tessuto adiposo promet-

te una maggiore efficacia, tanto da far dimezzare il costo, che finora si aggirava sui 100.000 dollari. «Se riusciremo a sviluppare completamente questa tecnica, clonare il cane diventerà molto più facile e potremo ridurre i costi».


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Venerdì 30 gennaio 2009

Il fatto del giorno: Di Pietro contro il Quirinale Solidarietà con Apicella Il grave giudizio di Tonino E sulle intercettazioni e stavolta l’ha fatta grossa non si appoggia sui fatti Berlusconi ha già vinto dall’editoriale di Vittorio Feltri

dall’editoriale di Francesco Paolo Casavola

dall’articolo di Giuseppe D’Avanzo

Antonio Di Pietro questa volta l’ha fatta grossa, più del solito. [...] Ha partecipato a una manifestazione organizzata allo scopo di solidarizzare con Luigi Apicella, procuratore capo di Salerno sospeso dal Csm per la clamorosa bega (con relative ritorsioni) fra colleghi togati appunto di Salerno e Catanzaro. Mi riferisco alla ingarbugliata vicenda De Magistris di cui i giornali hanno riferito (compreso il nostro) senza riuscire a spiegare nulla [...]. Di Pietro, preso da un certo furore non estraneo al suo temperamento, si è lasciato andare a giudizi inusuali sul comportamento del Capo dello Stato. Sul conto del quale spesso anche Libero è stato severo. Tuttavia un leader di partito ha un ruolo diverso da quello di un organo di stampa [...].

Il presidente della Repubblica rappresenta l’unità nazionale, come è scritto nell’articolo 87 della Costituzione. Ne consegue che accusare il Capo dello Stato di non essere arbitro, cioè di non svolgere imparzialmente il proprio ruolo, significa non riconoscere in lui la nazione intera, ma una sua parte: la fazione in luogo della nazione. Non si hanno fatti su cui fondare un così grave giudizio nei confronti di Giorgio Napolitano, la cui dirittura e serena equidistanza da ogni posizione di parte suscitano ammirato rispetto da tutti gli italiani. Ma in questione non c’è la persona, quanto piuttosto la figura del Capo dello Stato nel nostro sistema costituzionale. [...]

È avventato sostenere che Berlusconi sia stato costretto a ridimensionare il desiderio di vedere distrutte le intercettazioni come strumento investigativo. Il premier l’ha avuta vinta su tutta la linea, nonostante quel che sostiene un discorso pubblico infarcito di molte menzogne. La vittoria del premier, in realtà, è completa. È un successo politico. È un trionfo legislativo. Erano a confronto due idee di riforma. La visione di Berlusconi è nota. Avverte l’autonomia della magistratura come una minaccia al suo comando che desidera unico e senza controlli. Pretende che sia burocratizzata la funzione giudiziaria e depotenziato ogni strumento di quel potere in toga, dalle intercettazioni alla direzione delle indagini. [...]

La migliore di ieri

Un grave attacco

Il bersaglio sbagliato del tribuno populista

Un partito mediatico

dal commento di Giovanni Sabbatucci

dal commento di Massimo Giannini

dall’editoriale di Antonio Polito

Un attacco diretto al Capo dello Stato da parte di una forza politica rappresentata in Parlamento è sempre un fatto grave: tanto più quando si esprime in allusioni pesanti, in insinuazioni esplicite che attengono alla natura stessa del mandato presidenziale, alla sua imparzialità, alla sua funzione arbitrale. Il tutto per bocca di un politico che non sembra andare troppo per il sottile [...]. Eppure l’onorevole Antonio Di Pietro, leader di un partito di consistenza non trascurabile e già due volte ministro della Repubblica, non può considerarsi un politico alle prime armi [...].

Non è la prima volta che dalla piazza dipietrista si levano voci critiche all’indirizzo del presidente della Repubblica. Ma è la prima volta che il tribuno di quella piazza fa interamente sue quelle critiche. Le condisce di pesanti contestazioni istituzionali. E addirittura le inasprisce di vaghe allusioni criminali. "Napolitano dorme, l’Italia insorge". Questo recitava lo striscione esposto durante la manifestazione organizzata dall’Idv contro la riforma della giustizia, che ha innescato l’intervento della forza pubblica e il successivo affondo dal palco di Antonio Di Pietro. Più che offensivo,

I fatti del giorno prima a cura di Max Stèfani

Scazzi tra Di Pietro e Napolitano. Ieri sera a Piazza Navona la solita combriccola di destra formata dagli “urlatori” Di PietroBeppe Grillo-Travaglio ha menato bastonate a destra e a sinistra includendo pure Napolitano. In molti nel Pd si domandano come sia possibile mantenere l’alleanza con Di Pietro. Pd che si è anche complicato la vita con gli alleati di sinistra, inferociti per l’intesa con Berlusconi sulla legge elettorale delle europee che prevede lo sbarramento del 4%. L’intesa va bene invece a Casini, Di Pietro e Lega che pensano di superare agevolmente la quota. La Fiat batte cassa al Governo. La Mercegaglia minaccia 300 mila lavoratori in cassa integrazione! Si fa strada l’ipotesi di un maxi prestito al settore auto di 3 miliardi di euro generosamente offerti (con interessi da strozzini) da Unicredit e Banca intesa. Proprio le banche salvate dal Governo (cioè da noi) nei precedenti mesi. Anche l’edilizia chiede 7-8 miliardi di opere pubbliche. Si parla di aumentare il bollo per le grosse cilindrate e i suv. Quasi quasi ci proviamo anche noi del Mucchio a chiedere soldi minacciando di mettere in serie difficoltà una trentina di collaboratori. Però senza interessi. Devono proprio essere regalati. Legge in discussione al

Senato sul testamento biologico. Veronesi: “Attenti, così si torna indietro di 40 anni”. Cesare Battisti dal Brasile: “Non ho ucciso nessuno!” Strano, quando era bello sicuro a Parigi sosteneva il contrario. La Francia si prepara al ritiro del 20% della sua forza militare dalle missioni all’estero. In netta contro tendenza con noi. È morto a 56 anni Billy Powell dei Lynyrd Skynyrd. Era il sopravvissuto all'incidente aereo del 1977 dove perirono Ronnie Van Zandt e Steve Gaines. La band dovrebbe suonare il 3 giugno a Milano. In previsione del forte aumento dell'esercito nelle nostre piazze (un primo piccolisissimo e indolore passo verso una possibile dittatura) a Roma saliranno gratis su bus e metrò. Pagine e pagine su i quotidiani sull'outing del ballerino della Scala Roberto Bolle. Si è detto gay. In Islanda hanno una premier dichiaratamente lesbica e la cosa non toglie il sonno a nessuno. Sto paese mi fa sempre più schifo. Ricordo l’Annuario del Mucchio in edicola. Il meglio di cinema, libri, musica, fumetti, tv uscito nel 2008. La Juventus bloccata a Udine fa quasi “ciao ciao” al campionato e lo’Inter se ne va.

lo slogan è bugiardo. Di fronte alle forzature che il governo Berlusconi sta imprimendo o minacciando al sistema politico e giudiziario, non è vero che "l’Italia insorge". E meno che mai è vero che "Napolitano dorme". Il Capo dello Stato ha esternato più volte, nei limiti che il ruolo gli consente e che la Costituzione gli assegna. Si può discutere sull’intensità e il tono delle sue esternazioni. Ma parlare di "sonno", davvero, è una palese sciocchezza. Il problema non è lo striscione, ma quello che è venuto dopo. È grave che, nel contestare la rimozione di quel tazebao, Di Pietro accusi il presidente della Repubblica di non esercitare la sua funzione di "arbitro". [...]

Vauro sul Manifesto

Potremmo cavarcela con un britannico «I told you so», ve l’avevamo detto. Da ultimo l’aveva scritto il nostro Peppino Caldarola, sabato scorso, descrivendo con lucidità l’embrione di un vero e proprio Nuovo Pool di Di Pietro... Qualcosa di più di un partito: un complesso mediatico-giudiziario dotato di grandi mezzi di coercizione e di persuasione di massa, e destinato a travalicare l’ambito della polemica politica, per andare direttamente in conflitto con le istituzioni [...]. Tutti condanneranno gli insulti di Di Pietro al Capo dello Stato. Gli ha dato del «mafioso», e la toppa che ha tentato di metterci dopo è peggiore del buco. [...]

Scuse e ripensamenti: una pezza peggiore del buco dall’editoriale di Piero Ostellino

Alla manifestazione [...] promossa dall’Italia dei valori c’era uno striscione che diceva: «Napolitano dorme, l’Italia insorge». Di Pietro ha detto che «i cittadini chiedono che si smetta di proporre leggi che violano la Costituzione », aggiungendo che «il silenzio uccide come la mafia». E si è così rivolto al capo dello Stato: «A lei che dovrebbe essere arbitro, possiamo dire che a volte il suo giudizio ci appare poco da arbitro e poco da terzo?». Poi, di fronte alla reazione del Quirinale, ha precisato che – denunciando «il silenzio che uccide » – non intendeva riferirsi al presidente della Re-

pubblica. Insomma: una pezza peggiore del buco. Forse, qualcuno dovrebbe spiegare al capo dell’Idv – che o non la conosce bene o pretende di stravolgerla quando non gli piacciono le leggi approvate dal Parlamento e firmate dal presidente della Repubblica – cosa dice la nostra Costituzione. Il nostro ordinamento –come tutti quelli delle democrazie liberali – è un sistema di pesi e contrappesi. I poteri – legislativo, esecutivo, giudiziario, cui si aggiungono le funzioni della Corte costituzionale e le prerogative del capo dello Stato – si contrappongono e mantengono in equilibrio il sistema, ad evitare che un potere prevalga sull’altro. Il presidente della

La fotografia Di Pietro con Beppe Grillo in piazza a Roma (Ansa)

Repubblica non è dunque un arbitro che sbaglia un fuorigioco, ma l’autorità che può rinviare alle Camere le leggi del Parlamento per vizio di costituzionalità. Se il presidente non vi ravvisa vizi di costituzionalità non può fare altro che firmarle. In caso di rinvio alle Camere, il Parlamento le può (ri) approvare tali e quali – sfiorando un conflitto istituzionale – e, a quel punto, al presidente non resta che prenderne atto o rifiutarsi ancora di firmarle, aprendo, a sua volta, una crisi istituzionale. Spetta, infatti, alla Corte costituzionale giudicare – con parere motivato – se sono o no costituzionali, impedendone di fatto e in diritto la promulgazione. [...] La sesta colonna di Francesco Zardo

Le imprecisioni e gli errori di lessico quasi sempre mettono in evidenza imprecisioni ed errori di merito. Così Antonio Di Pietro ci risparmia la fatica di entrare nel merito dei problemi posti dalla sua fazione politica su diritto e Magistratura perché parla male: l’ex magistrato associa l’abusato termine “mafia” al Quirinale e in mezza riga passa automaticamente dalla parte del torto, qualunque cosa egli volesse dire nella manifestazione dell’altro giorno. La professionalità della politica consiste molto nel sapersi esprimere: questa cosa l’abbiamo dimenticata non certo per colpa di Di Pietro, ma per via di un’onda anomala di politicanti che fino a qualche anno fa facevano un altro lavoro, compreso il nostro presidente del Consiglio, con le sue battutine, discutibili al bar sport, inaccettabili nel ruolo che ha. E Di Pietro sta allo stesso gioco: povera Italia.


Venerdì 30 gennaio 2009

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Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage Crisi dell’auto, 300mila i posti di lavoro a rischio e la linea degli aiuti governativi non è ancora definita

Una malattia culturale la smania di avere libri

dall’articolo di Francesco Verderami

dall’articolo di Matteo Sacchi

Il primo brivido l’ha procurato Gianni Letta. Sembrerà incredibile ma il braccio destro di Berlusconi — aprendo il vertice sulla crisi dell’auto a palazzo Chigi — ha voluto togliersi un sassolino dalla scarpa con Epifani: «Mi spiace rilevare che certe ricostruzioni di stampa sull’accordo per i contratti non sono state veritiere». Così dicendo Letta ha rivolto lo sguardo verso il capo della Cgil, che aveva scaricato sul governo la responsabilità di averlo messo dinnanzi al fatto compiuto: «Non è così», ha chiosato Letta, che per mesi e a più riprese ha tenuto colloqui riservati con il leader sindacale. È stato un modo per «ristabilire la verità dei fatti». D’altronde era l’unico modo per il sottosegretario, visto che dal giorno dello «strappo» sui contratti Epifani si nega al telefono con tutti: siano esponenti del governo o di Confindustria. Nel vertice delle puntualizzazioni, anche Scajola ha vo-

Agnelli con Luigi Einaudi nel 1955 agli stabilimenti della Fiat

luto precisare che «gli interventi saranno rivolti a favore dei settori produttivi». «Ministro», è stato interrotto: «Ha detto "settori" e non "settore"». «Ho inteso misurare le parole», ha risposto il titolare per lo Sviluppo economico. Una conferma che il governo non limiterà il piano anti-crisi al comparto auto. Sulle risorse da investire, invece, Scajola non ha anticipato nulla, sebbene prima dell’incontro abbia voluto

dal corsivo di Lietta Tornabuoni

Il presidente del Consiglio, per sostenere che contro gli stupri alle donne il governo non può davvero far niente, dice: «Dovremmo mettere un soldato a guardia di tutte le belle ragazze italiane». [...] Ma è una battuta? No. Non fa ridere, è grossolana e inopportuna come è capitato infinite altre volte. È un indizio: lascia pensare che nella mentalità del presidente lo stupro sarebbe una specie di omaggio alla bellezza, una sfrenatezza provocata dalla desiderabilità femminile. Non l’avrebbe immaginato neppure Freud, che ha scritto le cose di meravigliosa intelli-

puntualizzare (appunto) che le voci circolate sui 300 milioni «sono infondate». Una versione edulcorata dello sfogo al quale il ministro si era lasciato andare in mattinata: «Che ci facciamo con 300 milioni, quando la Francia ha investito 5 miliardi?». Chi fosse il destinatario della sua arrabbiatura, è facile capirlo: il titolare dell’Economia. Epperò all’ora di pranzo, alla riunione interministeriale che ha preceduto l’incontro

La Stampa

Sugli stupri una battuta che non fa ridere nessuno genza che sappiamo sui motti di spirito, la loro origine, le loro implicazioni, la loro significativa eloquenza. Il presidente potrebbe stare attento, frenarsi, rinunciare a volere far sempre lo spiritoso, rispettando il suo ruolo ed evitando di apparire come uno di quei nonni prigionieri del pensiero e del linguaggio ribaldo. Forse sarebbe pure consigliabile una maggior

prudenza nell’uso dei sei telefonini che, dicono, si porta sempre dietro, due addosso e quattro affidati alla scorta fisica o all’auto. Ma adesso la mancanza di rispetto per le parole è globale, quanto la trascuratezza verso il rapporto tra parole e realtà. Il ministro dell’Interno, di fronte alle violenze urbane, promette di raddoppiare il numero dei soldati in cit-

con le parti, le tensioni sembra si siano dissolte. I due fronti che finora si erano osteggiati nel governo - Tremonti, Sacconi e Calderoli da una parte; Letta, Scajola e Prestigiacomo dall’altra - avrebbero raggiunto un’intesa, di sicuro hanno siglato una tregua. Se ciò sia dovuto alle pressioni del premier, intenzionato a sostenere il settore auto, è tutto da verificare. È certo che il progetto di stampo europeo al quale si sta lavorando, sarebbe più simile al modello francese che a quello tedesco, e verrebbe esteso ad altri settori. In questo quadro Scajola avrebbe trovato il consenso della Lega e quello del ministro di via XX Settembre. All’incontro di martedì con i vertici Fiat, Tremonti aveva assicurato il pieno appoggio del Tesoro per i finanziamenti della Banca europea per gli investimenti. Il resto compete alle Attività produttive, e le eventuali risorse andranno trovate nei bilanci di quel dicastero. Dunque, le casse dell’Economia non verrebbero intaccate. [...]

tà. Non sono serviti a migliorare la sicurezza: li ritiriamo? Macché, ne mandiamo di più. Il ministro della Giustizia, di fronte alla sovrappopolazione carceraria, promette l’edificazione di nuove carceri. Andrà bene per i costruttori di galere, ma già quelle esistenti non hanno dato risultati: cambiamo sistema? No, moltiplichiamo le carceri. La presidente di Confindustria si rallegra perché l’accordo parziale sui contratti «elimina lo sbagliato conflitto» tra datori di lavoro e lavoratori. Ma se i primi non possono o non vogliono pagare di più, e i secondi non arrivano a campare, come può il conflitto naturale essere sbagliato?

Spese folli e ricerca incessante su mercatini o in negozi dove ti obbligano a indossare guanti per toccare i volumi. Mania da pagina che assilla le notti e distrae dalla concretezza del lavoro. Estenuante caccia all’oggetto feticcio, necessità fisica della sensazione che dà sfogliare un testo raro, odorarne la carta carica d’anni. Brevi momenti di gioia guardando una distesa sterminata di volumi, oppure un singolo e preziosissimo pezzo. Ecco alcuni effetti non secondari (fra cui molti sicuramente dannosi) dell’affezione al più diffuso e vetusto supporto per le idee: il libro. Perché se ogni collezione comporta un certo tasso di disturbo mentale (vedasi Freud e la sua ossessione per le statuette), il desiderio di possesso verso il libro è forse una delle forme di compulsione più violente. Per rendersene conto basta sfogliare La collezione di Giampiero Mughini (sottotitolo: Un bibliofolle racconta...) di cui Luca Canali parla in questa pagina. Ma come spesso accade nel mondo della cultura la «follia» si intreccia anche con un prezioso lavoro di conservazione e di scoperta che spesso sfugge alle capacità delle istituzioni accademiche come musei o università. Così per capire questo strano universo abbiamo parlato con alcuni dei più noti accumulatori di libri d’Italia. Accumulatori e maniaci affetti da forme diverse di passione bibliofila. A esempio Sandro Fusina, sorta di arbiter elegantiarum del Foglio, pur possedendo un numero imprecisato di libri che oscilla tra i 10mila e i 20mila, rifiuta di essere considerato un collezionista. Semmai preferisce la definizione di maniaco. Punto e stop. «Io - dice - i collezionisti li detesto, adorano il

libro a patto che non sia servito a nulla, che sia con le pagine ancora non tagliate... Io li uso, i libri, li apro e li leggo. Magari nel farlo li rompo e il bibliofilo urla dal dolore nel vedermelo fare... Io ho bisogno del possesso per capire le cose, capisco meglio le cose quando le tocco... I libri li considero “reificazioni del pensiero”. Certo, mi è capitato di mettere le mani anche su moltissimi testi di valore... E non mi dispiace, magari li lascio a mio nipote, così li vende, ci si paga qualche bello sfizio giovanile, che so... ballerine...». Insomma siamo nel settore dell’accumulo matto e disperato, ma senza feticci. «La follia - prosegue Fusina - nel mio caso è che ti trovi sommerso da volumi e volumi che occupano ogni spazio disponibile. Molti libri, a questo punto, so di averli, ma non so più dove sono... Pazienza, i libri per me non sono idoli, oggetti nati morti e da preservare mummificati. Li tratto con la massima cura che mi è possibile, non con la massima cura possibile. È diverso...». Più classico l’approccio di un maestro della grafica e del libro d’arte come Franco Maria Ricci, possessore di una vastissima collezione che spazia dall’antico al moderno e che ha come fiore all’occhiello una delle raccolte più complete di testi stampati da Giovan Battista Bodoni (genio tipografico del ’700). «Ho tre biblioteche. Una “funzionale”di 15mila volumi, una seconda di libri rari, e una terza con mille e cinquecento testi di Bodoni... Quest’ultima in fondo è la mia vera mania, guardo le differenze fra le legature, gli errori tipografici. Soffro per i pochi testi che mi mancano... Voglio ricostruire con i libri la storia di quella tipografia. È una sorta di storia materiale... Ovvio che “i Bodoni” li apro ma non li leggo. [...]

Sport: fra le righe e sopra le righe Inter, punti importanti non è bella ma concreta

Centrocampo svenevole e stanchezza la Juventus perde lo sprint scudetto

E la Roma risale in alto

dall’editoriale di Mario Sconcerti

dall’articolo di Riccardo Signori

dall’editoriale di Tonino Cagnucci

L’Inter soffre dignitosamente, fa buon catenaccio a Catania e porta via alla fine una vittoria molto importante. La Juve paga la stanchezza del momento e frena Udine. La differenza della Juve è Amauri che in questo momento è macchinoso. Non segna da 4 partite e infatti da 4 partite la Juve trova pochi spazi. Il Siena ha fatto bella figura a Torino, la Fiorentina protesta ancora, l’Udinese risolve improvvisamente contro la Juve la sua crisi. Tre indizi fanno una prova, il risultato è che la Juve ha il fiato grosso. L’Inter non è bella ma esiste. Segna subito e viene raggiunta con un gol del Catania che farà discutere. L’arbitro l’annulla. In diretta a me sembra una decisione giusta. Il gioco pericoloso scatta quando la palla è a terra. Quando siamo a mezzo metro sul livello del mare il pericolo è reciproco. Non ne sono sicuro e giudico in diretta, non guardo la moviola che se non vale per l’arbitro non deve servire nemmeno per chi giudica l’arbitro. La cosa giusta è che arrivi la moviola per il quarto uomo, così che l’arbitro in 30 secondi possa fermare il gioco e interpretare quello che è successo. Ma se questo non può venire, arrivi almeno l’onestà dei cronisti. Proviamo a giocare una giornata scrivendo solo quello che vediamo. Facciamo poi la somma algebrica e si trovino non i colpevoli ma la coscienza delle difficoltà oggettive di giudicare un calcio dove tutti vedono tutto tranne l’arbitro che è poi l’unico a poter decidere. Una situazione kafkiana. Ma tutto fuorché kafkiano è il motivo per cui si resta così primitivi. L’interpretazione dei falli è una situazione di potere. Se non c’è discrezione personale, non c’è potere. Si può salvare tutto facendo giudicare all’arbitro la moviola in campo. Se non si vuole nemmeno questo siamo vicini alla malafede. Questo per dire che senza moviola a me sembra regolare il gol interista che chiude una grossa parentesi del campionato. La Juve infatti affonda a Udine e asseconda gli estri delle sue ultime giornate. Servono gol. Si continuano a celebrare le finte. Del Piero ha segnato su azione una sola rete, 6 in tutto. [...]

Juve senza sprint, questa non è la Juve da sprint scudetto. Sconfitta secca a Udine, contro una squadra che ha lasciato buoni ricordi a troppi avversari per non pensare che il campionato abbia lanciato l’ultimo, deciso, segnale sulla sua consistenza nella corsa allo scudetto. Juve senza qualità e stavolta senza nemmeno la tignosa voglia di non concedere niente. Non c’era sulle gambe. Ha concesso tutto e troppo. Mancava Del Piero, si è vista la scarna consistenza di Giovinco. Ma la squadra praticamente non ha mai tirato in porta. Impossibile vincere in quel modo. È tornato Trezeguet, ma forse troppo tardi. La Juve è entrata in campo con una marcia in meno e l’Udinese con il motore tirato a lucido, neppur fosse la squadra che ha racimolato solo tre punti nelle ultime undici partite. Ma, direte voi, la gente di Pasquale Marino è riuscita anche a realizzare miracoli al contrario (il 3-0 alla Lazio finì in un 3-3), dunque meglio non farsi influenzare. Piuttosto meglio preoccuparsi della smunta faccia juventina. Del

Brighi si sceglie sempre i gol giusti: segna solo insieme a Totti. Al momento giusto: sullo 0-0, sull’1-1, di notte. A Cluj, col Bordeaux e stanotte che era una partita per la prossima Champions League. Sono la nostra Coppia dei Campioni. Il relativamente vecchio e relativamente nuovo, l’Arte e il lavoro, la Gioconda e il mutuo assicurato, l’Odissea nello spazio e la vacanza in famiglia, lo stesso volto pulito di una stagione a due facce, ma finalmente smascherata: la Roma è forte (e vincerà). Uno è il giocatore spallettiano per antonomasia, quello che il tecnico ha rispolverato dai silenzi e dalla serietà di tre anni di prestiti inserendolo in una Roma che aveva perso l’anima e il gioco degli ultimi tre anni; l’altro è Totti e basta questo: da quando è tornato, la Roma è tornata la Roma. È un’equazione, come Totti-Brighi. È stata la notte della Coppia dei Campioni perché in novanta minuti e spiccioli abbiamo preso punti a coppia: tre al Palermo, tre al Napoli, tre alla Lazio, tre alla Juventus, un paio a Genoa e Milan. Fa sedici. [...]

Marchionni circondato dai giocatori dell’Udinese

Piero a casa e Giovinco in campo e la Juve ha giocato con un uomo in meno. Chiaro un problema: l’Udinese per trequarti d’ora è quasi sempre arrivata per prima sul pallone. In questo caso parla la condizione fisica. Di Natale ha giocato come un brasiliano davanti all’imbarazzato Grygera e seminato Marchionni, uno che ha corso più di tutti i suoi compagni ma poi ha lasciato il posto a Iaquinta (mah!). Il centrocampo juventino ha vissuto preoccupanti momenti di svenimento. D’Agostino ha tirato fuori la bacchetta. Buffon ha salvato un

paio di situazioni ad alto rischio, ma è stato il primo a combinare il pasticciaccio che ha condotto gli avversari al gol: rinvio da piedi a banana, l’Udinese ha sgraffignato la palla a centrocampo, Di Natale ha ballato sulla fascia e Quagliarella si è giocato l’imbambolato Mellberg, e tutta la difesa, con un raffinato tiro di sponda. Brutto affare per una squadra che ha spesso rischiato di subire il secondo gol più che segnare il pari. Eppoi con chi? Amauri imbavagliato, Giovinco al limite del patetico. Iaquinta è entrato e ci ha provato con un colpo di testa. [...]


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Primo piano

Venerdì 30 gennaio 2009

Primo piano

Venerdì 30 gennaio 2009

IL CASO

Giustizia e veleni

Coro di critiche da destra e sinistra

I magistrati lanciano l’allarme «Queste modifiche indeboliscono gli strumenti investigativi»

Accuse a Napolitano tutti contro Di Pietro

Intercettazioni stretta ulteriore

di ELVIO SARROCCO

Si autorizzeranno solo con gravi indizi Esclusi agiotaggio e insider trading di LUCA MASOTTO ROMA - Sì alle intercettazioni ma solo se esistono gravi indizi di colpevolezza, via libera all'uso dei tabulati telefonici nei procedimenti contro ignoti e possibilità alla parte offesa di chiedere che vengano messi sotto controllo i suoi telefoni. Dopo la stretta sul badget a disposizione delle procure per pagare l'ascolto di telefoni sospetti ed il limite di due mesi, sono queste le principali proposte di modifica del ddl presentate ieri a Montecitorio che prevedono anche multe salate (da due a diecimila euro), ma non la detenzione per i giornalisti che pubblicheranno i tabulati. Riscrivendo i limiti di ammissibilità saranno dunque escluse dall'elenco dei reati per cui si autorizzano le intercettazioni, l'aggiotaggio, la manipolazione del mercato azionario e l'insider trading. Su quest'ultimo però il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, ha subito spiegato che l'esclusione di questo reato è dovuto ad un errore di battitura e che l'emendamento corretto è già stato rimandato alla commissione Giustizia. Per il resto la norma è stata confermata: si potranno intercettare quei reati con pene superiori ai cinque anni, più alcune fattispecie come pornografia minorile, contrabbando, traffico di droga, delitti contro la pubblica amministrazione. Ma saranno intercettabili anche i reati di usura, ingiuria, minaccia, abusiva attività finanziaria, molestia. Tra questi anche lo stalking, nuovo reato (articolo 612.-bis del codice penale) approvato ieri dalla Camera con una maggioranza quasi unanime. Altra novità riguarda le riprese tv dei processi. Non più via libera in caso di “interesse sociale rilevante”, le telecamere entreranno a palazzo di giustizia solo se le parti lo consentiranno. Per i reati di criminalità organizzata, mafia, terrorismo, tratta di persone e schiavitù, la durata delle intercettazioni potrebbe durare di più rispetto a quella prevista per gli altri reati con pena superiore ai cinque anni. «Siamo passati da un vecchio sistema di intercettazioni “ad libitum” a paletti stringenti

che in futuro impediranno abusi e garantiranno la privacy» ha dichiarato il Guardasigilli, Angelino Alfano. Ma l'Associazione nazionale magistrati lancia un allarme: «Con queste modifiche si indebolisce uno strumento investigativo indispensabile per individuare i responsabili di gravi delitti». Dura anche la replica del Pd con la minaccia del leader Walter Veltroni di votare contro. «L'accordo della maggioranza impedisce le indagini e mina il sistema investigativo: è un attacco alla sicurezza dei cittadini» ha detto Donatella Ferranti, capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera. «Il testo è peggiore del precedente» è quanto ribadisce anche l'Idv di Antonio Di Pietro secondo cui è assurdo avere prima la prova della colpevolezza e poi poter intercettare. «Il governo fa solo finta di fare marcia indietro, negli emendamenti si prevede uno sbarramento che rende le intercettazioni utilizzabili solo quando non servono più» ha aggiunto l'ex magistrato che considera grave il limite temporale imposto ai magistrati «di gran lunga inferiore rispetto anche all'originario ddl del governo». Sulle nuove norme è intervenuto anche il Presidente della Fieg, Carlo Malinconico, «La legge – ha sottolineato Malinconico – deve frenare ogni possibile abuso, ma deve anche salvaguardare il diritto costituzionale della stampa ad informare e quello della pubblica opinione ad essere informata. Vietare la pubblicazione delle notizie di cronaca giudiziaria anche di atti non più segreti e introdurre la responsabilità oggettiva degli editori con la previsione di pesanti sanzioni pecuniarie significa, invece, limitare gravemente la libertà di stampa e penalizzare l'informazione». La normativa vigente in tema di pubblicazione delle notizie di cronaca giudiziaria «già garantisce – continua Malinconico - il giusto contemperamento tra diritto alla libertà di informazione e diritto alla riservatezza delle persone. Occorre assicurare il rispetto di tale disciplina piuttosto che ricorrere a interventi restrittivi e dal carattere segnatamente repressivo».

A SALERNO

Roberti prenderà il posto di Apicella IL PROCURATORE aggiunto di Napoli Franco Roberti prenderà il posto di Luigi Apicella, sospeso dalle funzioni e dallo stipendio dal Csm, alla guida della Procura di Salerno. La commissione per gli incarichi direttivi di Palazzo dei Marescialli ha proposto la nomina di Roberti a procuratore di Salerno all'unanimità. A Napoli Roberti coordina diverse inchieste, a cominciare da quelle sui rifiuti. La proposta sarà ora trasmessa al ministro della Giustizia Angelino Alfano, che deve dare il suo parere. Quindi

sarà il plenum del Csm a ratificare la nomina. Apicella è stato sospeso dalle funzioni e dallo stipendio per lo scontro con la Procura generale di Catanzaro, che ha avuto origine dalle inchieste avocate all'ex pm Luigi De Magistris. Ed è ormai prossimo alla pensione. Un magistrato sempre in prima linea, tra i protagonisti delle inchieste più importanti degli ultimi anni condotte a Napoli, è invece Franco Roberti, che ha coordinato le inchieste sulla faida di Scampia, che ha visto contrapposti i clan Di Lauro e gli scissionisti, e, ne-

gli ultimi tempi, quelle sui clan dei Casalesi, fino alla cattura del super latitante Giuseppe Setola. Si è occupato anche del coordinamento di Calciopoli, inchiesta arrivata ora al vaglio del Tribunale di Napoli, e della vicenda degli appalti legati all'imprenditore Alfredo Romeo che ha scosso i palazzi della politica a Napoli. Roberti è stato sostituto procuratore a Napoli per poi passare alla Direzione nazionale antimafia, allora guidata da Pier Luigi Vigna, per poi tornare a Napoli e assumere il ruolo di coordinamento delle inchieste anticamorra.

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Il leader di Idv «Anche il presidente non può restare in silenzio di fronte a certe cose»

Il premier Silvio Berlusconi con il ministro della Giustizia Angelino Alfano

Oggi le prime audizioni. Il Ros censura

il consulente: «Sapeva chi controllava»

Genchi e l’ex pm davanti al Copasir di STEFANIA PAPALEO CATANZARO - Consulente e pm di nuovo insieme. Uno dietro l'altro a varcare la soglia del Copasir, il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica deputato a monitorare l'attività di intelligence italiana e impegnato adesso a spulciare nel mega archivio di Gioacchino Genchi per verificare se tra quei 578mila record anagrafici, 1.402 tabulati, utilizzati nell'ambito dei procedimenti “Why Not” e “Poseidone”, e un milione di contatti telefonici esistano intercettazioni riguardanti anche i funzionari dei servizi di sicurezza. Ragion per cui già da questa mattina non solo il superconsulente siciliano e l'ex pm Luigi de Magistris, ma anche il Garante della Privacy Franco Pizzetti, i responsabili di Tim e Vodafone e i vertici dei Servizi Segreti Giorgio Piccirillo (Aisi) e Bruno Branciforte (Aise) saranno chiamati a dire la loro su quell'archivio ormai divenuto un “caso di Stato”. All'ombra della pesante relazione depositata negli uffici della Procura generale di Catanzaro dai carabinieri del Ros che, dopo essere stati spediti negli uffici di Genchi a recuperare lo scottante materiale messo insieme nel corso di diverse attività investigative portate avanti per conto della Procura di Catanzaro sulla scia di consulenze revocategli in tutta fretta rispetto all'inchiesta “Why not” avocata a Luigi de Magistris, hanno tirato le somme del loro lavoro. E, senza fare sconti al superconsulente, nella relazione finale scrivono che quest'ultimo “ha agito senza rispettare la speciale tutela di cui godono i parlamentari o i funzionari dei Servizi segreti”. Il Ros, in pratica, avrebbe accertato che Genchi ha «elaborato tabulati di traffico telefonico riconduci-

ROMA - Antonio Di Pietro respinge la valanga di critiche che gli è caduta addosso per le sue frasi su Napolitano. Il leader dell'Italia dei Valori nega di aver offeso il Capo dello Stato con le sue parole, ed anche lo striscione esposto in piazza a Roma non era offensivo. Abbiamo solo detto, ha affermato, che «non si può rimanere in silenzio rispetto a ciò che sta accadendo, perché il silenzio è mafioso ed uccide». E Napolitano, ha aggiunto, «avrebbe fatto meglio a stare li' ad ascoltare quella piazza, dove non c'erano eversori ne' terroristi, ma i parenti e le vittime della mafia che chiedevano aiuto». L'autodifesa di Di Pietro non convince nessuno. Nemmeno diversi compagni del suo stesso partito. Il capogruppo dell'Idv alla Camera, Massimo Donadi, ha telefonato al Quirinale ed ha ribadito al segretario generale Donato Marra, la stima nei confronti di Napolitano. La questione è chiusa, ha dichiarato, la nostra posizione è chiara come è chiara l'opera di garante della Costituzione del Capo dello Stato. Di Pietro non ha convinto nemmeno gli alleati del Pd che stigmatizzano il suo comportamento. A chi, nel Pd, chiede di rompere l'alleanza con Di Pietro, però, Walter Veltroni risponde che il problema è già stato risolto dopo le elezioni e «una volta per tutte». Di Pietro cioè, spiega Veltroni, «fa la sua opposizione, Casini fa la sua e noi la nostra». L'attacco a Napolitano, comunque, è «inaccettabile». Il vice presidente del Pd, Dario Franceschini, è più esplicito e, nel ribadire la condanna dell'attacco contro Napolitano, afferma chiaramente che per ora una rottura definitiva con l'Italia dei Valori non è possibile perché non si rompe un'alleanza

tra partiti di opposizione. Il problema si porrà nel 2013, ha annunciato, quando ci saranno le elezioni e bisognerà decidere le alleanze. Quanto alle alleanze locali, saranno decise «caso per caso» perché sono slegate dal quadro nazionale. Di Pietro, intanto, chiede Piero Fassino, si scusi con Napolitano per le sue affermazioni che sono «al di là del bene e del male», soprattutto «per l'espressione più offensiva» con il riferimento al «silenzio mafioso"» Quanto alle richieste di rompere l'alleanza, per Fassino sono «sollecitazioni sciocche» perché il centrosinistra non è al governo. Di Pietro è stato duramente criticato anche dal senatore a vita Oscar Luigi Scalfaro. A suo parere è stato commesso un reato perché a nessuno «è lecito travolgere le istituzioni e infangarle impunemente». Anche per l'ex presidente della Camera, Luciano Violante, Di Pietro dovrebbe chiedere scusa a Napolitano «per le sue posizioni ai limiti dell'eversione». Violante denuncia anche gli intrecci esistenti tra Di Pietro, Beppe Grillo, Marco Travaglio «ed alcuni pm che hanno l'obiettivo di scatenare un populismo giustizialista». Quanto all'alleanza con l'Idv, per Violante Di Pietro «è un compagno di strada imbarazzante e dannoso per un partito riformista». Anche il Pdl chiede al Pd di rompere l'alleanza con l'Idv. A questo punto, afferma il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, Veltroni non ha più «nessun alibi» per mantenere l'alleanza con Di Pietro. Il segretario del Pd, incalza il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, prende solo a parole le distanze da Di Pietro, ma si allea con lui in Sardegna e in tutta Italia.

bili al Senato della Repubblica, alla Camera dei Ceputati, alla Presidenza del Consiglio dei ministri, a Ministeri, alla Procura Nazionale antimafia, a Direzioni di partiti politici e finanche a numerazioni private di magistrati». E lo accusa di aver chiesto a De Magistris di acquisire dati di traffico telefonico di utenze che lui già sapeva riconducibili a persone che, in quanto ricoprivano ruoli istituzionali, erano tutelati da normative specifiche in materia. Su questo punto il Ros è netto: «A conclusione degli accertamenti si ritiene che il consulente tecnico Gioacchino Genchi abbia acquisito conoscenza della sicura riconducibilità di molti degli intestatari già prima delle richieste di emissione dei decreti di acquisizione dei dati di traffico telefonico. In alcuni casi è lo stesso consulente che associa in modo inequivoco le utenze da esaminare ad enti istituzionali, come la presidenza del Consiglio dei ministri, il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati, senza conoscerne i reali utilizzatori, potendo trattarsi anche di parlamentari». Ma non è tutto: «Allo stesso modo punta l'indice il Ros - il consulente ha agito per acquisire i tabulati di utenze telefoniche che egli stesso riconduce puntualmente e indubitabilmente a persone rivestite di ruoli istituzionali, tutelati da normative specifiche, come i funzionari del Sismi (il generale Nicolò Pollari e il generale Gustavo Pignero) o i magistrati fuori ruolo presso il ministero della Giustizia, come il dottor Arcibaldo Miller (il capo degli Ispettori di via Arenula, ndr) o magistrati in servizio presso gli uffici requirenti del distretto di Catanzaro, come il pm Emilio Ledonne, e di Reggio Calabria, come nel caso del dottore Francesco Mollace, e presso la Direzione nazionale antimafia, tra cui lo

stesso procuratore nazionale Piero Grasso». Per alcuni di questi magistrati, fa notare ancora il Ros, l'accertamento ha riguardato non solo il cellulare di servizio, ma anche il numero telefonico dell'ufficio e anche le utenze private, come nel caso dei pm della Direzione nazionale antimafia Antonio Cisterna e Vincenzo Macrì. «Anche in questo caso, come emerso dall'esame degli atti, quando il consulente richiedeva l'acquisizione dei dati di traffico aveva già la cognizione certa - sottolinea il rapporto - della riconducibilità delle utenze telefoniche al magistrato requirente». Ma è soprattutto sull'acquisizione dei tabulati telefonici di utenze riconducibili a enti istituzionali, come la Camera o il ministero della Difesa, che il Ros è severo, visto che gli utilizzatori potevano essere «parlamentari, nel primo caso, oppure funzionari del Sismi, nel secondo, per i quali sussistono particolari guartentigie o tutele poste dalla legge all'acquisizione dei dati di traffico telefonico». Insomma, per i carabinieri del Ros non ci sono dubbi e le loro accuse peseranno sicuramente in maniera decisiva sulle audizioni previste questa mattina presso il Copasir. Lì dove per il prossimo 2 febbraio è stato convocato anche Enzo Jannelli, il procuratore generale di Catanzaro per il quale il Csm ha deciso il trasferimento di ufficio proprio in seguito allo scontro sorto con la procura di Salerno sulle inchieste tolte a Luigi de Magistris, e i magistrati attualmente titolari dell'inchiesta Why Not, oltre agli stessi carabinieri del Ros che acquisirono l'archivio dopo che la Procura generale del capoluogo calabrese avocò l'inchiesta a De Magistris, revocando anche l'incarico al consulente. Intanto la Procura generale di Catanzaro ha trasmesso gli atti alla Procura di Roma, pronta a dare lo start all'inchiesta finalizzata a sua volta ad accertare se nella raccolta e sviluppo delle migliaia di tabulati telefonici sono stati commessi eventuali reati. E se fosse stato l'allora pubblico mini-

stero Luigi De Magistris a suggerire al consulente Gioacchino Genchi le “utenze illustri” da monitorare, o anche il consulente tecnico a segnalare numeri per allargare il campo e incrociare i dati, se lo chiede oggi anche l'Espresso, che trova la risposta nella sequenza di comunicazioni che avviene nel marzo 2007, in piena indagine “Why not”. A proposito dell'archivio Genchi, scrive L'Espresso: «Il 6 marzo De Magistris firma un decreto di acquisizione di tabulati telefonici con cui incarica Genchi di lavorare sul traffico di 58 utenze telefoniche 'nel periodo antecedente ai 24 mesi dalla data di notifica del presente provvedimentò. Il giorno dopo, invece, è la volta del consulente Genchi di sottoscrivere una relazione di 28 pagine nella quale segnala 'l'individuazione di talune utenze telefoniche e codici degli apparati cellulari (Inei) per i quali appare utile procedere all'acquisizione dei dati di traffico telefonicò. Si tratta di un elenco con 50 numeri dove, tra le utenze - aggiunge il settimanale - più delicate, spiccano tre cellulari: il primo intestato alla segreteria generale della presidenza del Consiglio, il secondo al Dipartimento della pubblica sicurezza presso il ministero dell'Interno e il terzo al comando regionale calabrese della Guardia di Finanza». Utenze per le quali, conferma lo stesso De Magistris all'Espresso - secondo quanto riporta il settimanale - ha autorizzato il consulente a svolgere approfondimenti: «E' logico che fosse Gioacchino Genchi il dominus della scelta delle utenze - dice l'ex pm, oggi giudice a Napoli, all'Espresso - e altrettanto naturale è che me ne indicasse di nuove: a questo servono i consulenti...». Meno logico, aggiunge invece De Magistris al settimanale, «è che non abbia potuto sapere, alla fine, chi fossero le persone intestatarie delle varie utenze. Com'è noto, infatti, mi è stato avocato il fascicolo prima di averne la possibilità, mentre a Genchi è stato revocato l'incarico di consulenza. Risultato: non esiste una relazione finale».

Luigi De Magistris all’Espresso «Genchi il dominus»

In difesa di Rutelli

Fassino dubita delle inchieste sui politici «Sono forzature» «FRANCAMENTE è una forzatura, si vuole tirare per i capelli un uomo politico su cui non ci sono dubbi nè sull'aspetto morale nè su quello istituzionale». Così Piero Fassino, intervistato a Youdem Tv, ha commentato le affermazioni del pm Luigi De Magistris su Rutelli; Fassino ha invece espresso dubbi sui «pregiudizi» dei pm delle inchieste in Abruzzo, Basilicata e Calabria. «Rutelli ha spiegato benissimo – in una deposizione a Napoli - ha ricordato Fassino – di non aver avuto alcun rapporto che andasse al di là dei rapporti istituzionali ovvii, caratteristici di un sindaco di una grande città». «Io non accetto il pregiudizio che tutti gli uomini politici sono corrotti e che tutti gli uomini politici abbiano qualcosa da nascondere. Tutte una serie di inchieste, come quelle in Abruzzo, o in Basilicata o in Calabria sono fondate, ho l'impressione, su questo presupposto: si indaghi sul politico che tanto qualcosa emergè». «È come quel proverbio cinese – ha proseguito Fassino – quando torni a casa mena tua moglie: tu non sai il perchè, ma lei sì». «Siamo in uno Stato di diritto – ha concluso – e chi indaga deve dimostrare le accuse che muove».

I chiarimenti del Consiglio di difesa

Freno sull’utilizzo dei militari nelle città di ELISABETTA MARTORELLI ROMA - Un piede sul freno: così il Consiglio Supremo di Difesa, riunito al Quirinale sotto la presidenza di Giorgio Napolitano, ha mitigato l'ipotesi lanciata dal premier Silvio Berlusconi di sguinzagliare 30mila militari nelle città con compiti di sorveglianza e sicurezza. L'impiego delle Forze Armate sul territorio nazionale in compiti di polizia può essere disposto "tenuto conto delle limitate risorse disponibili e della priorità da accordare ai compiti propri dello strumento militare e al suo impegno operativo nelle aree di crisi", ha stabilito il Consiglio. Come dire che c'è un limite all'utilizzo di soldati con compiti di polizia, viste le risorse esigue. E che i militari hanno quale priorità l'utilizzo nelle aree di crisi. Non solo: il Consiglio ha discusso sulla necessità di razionalizzazione le Forze Armate nei settori del personale, dell'esercizio e dell'investimento, così da qualificare la spesa e realizzare ulteriori recuperi di efficienza. Obiettivo: il mantenimento delle attuali capacità operative, per poter far fronte alle esigenze di presenza interna. E ancora: su proposta del Ministro della Difesa Ignazio La Russa, è stata creata una "Commissione di alta consulenza e studio per la ridefi-

nizione complessiva del sistema di difesa e sicurezza nazionale. Battuta d'arresto, dunque, per l'ipotesi di ampliare l'utilizzo di militari nelle città. "Il contributo dei tremila militari impiegati nella sicurezza urbana è molto importante, ha dato buoni risultati dei quali non intendiamo privarci nell'immediato futuro", ha ribadito il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano. I militari, ha aggiunto, "non sostituiscono le forze di polizia, ma quando esistono vuoti significativi degli organici di queste ultime, il loro contributo è prezioso". Poi, però, probabilmente anche alla luce della linea del adottata dal Consiglio superiore di difesa, ha riconosciuto Mantovano che "la prospettiva è quella di colmare gli organici delle forze di polizia in modo da dare una risposta strutturale alle esigenze di sicurezza". Contrario il Cocer della Guardia di finanza, a detta del quale una soluzione del genere "appesantisce i costi della sicurezza e crea ulteriore confusione in un settore in cui, in passato, la compresenza di più forze di polizia ha determinato l'esigenza di ricorrere a organismi di coordinamento per evitare intralci e duplicazioni nelle indagini e nelle operazioni di polizia in genere".


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Primo piano

Venerdì 30 gennaio 2009

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Criminalità Organizzata Operazione antimafia della polizia di Stato In manette il consigliere comunale di Melfi Lovecchio Secondo mandato di cattura per Cassotta e Cacalano

Vittima, indagato e testimone Le tre facce di Tonino

Due ordinanze sono state eseguite nel carcere di Melfi, dove sono detenuti Massimo Aldo Cassotta e Adriano Cacalano, accusati dell’omicidio di Giancarlo Tetta, cugino del boss di Melfi Rocco Delli Gatti

Al centro dell’inchiesta “Nibbio” ci sono i rapporti finanziari tra il boss Renato Martorano e alcuni imprenditori del capoluogo Ieri mattina il sequestro della nuova villa di Martorano

Il comandante del Reparto operativo dei carabinieri di Potenza, tenente colonnello Alessandro Sessa (a destra) e il luogotenente del Ros Michele Ciriello (in borghese) raccontano gli sviluppi dell’operazione Nibbio

L’operazione “Nibbio” del Ros

Schiavitù finanziaria per la villa del boss

di FABIO AMENDOLARA MELFI - A Melfi Giancarlo Tetta, nipote del boss Rocco Delli Gatti, lo chiamavano «il cantante». Gli piaceva la musica napoletana. E aveva registrato un compact disc. Per coprire i costi di produzione era stato aiutato da un imprenditore: Tonino Lovecchio. Nella mala è quello che chiamano «uno sgarro». Perché Lovecchio, 44 anni, titolare di un’impresa di costruzioni, socio del centro commerciale Arcobaleno e consigliere comunale a Melfi, è cognato di Massimo Aldo Cassotta. E i Cassotta e i Delli Gatti a Melfi sono in guerra da dieci anni. I fratelli Cassotta Ofelio Antonio, Bruno Augusto e il boss Marco Ugo sono morti per questo. E dopo Rocco Delli Gatti è stato ucciso anche Giancarlo Tetta. Secondo gli investigatori era tra gli uomini del commando che ha teso un agguato a Marco Ugo. Per l’omicidio Tetta sono in carcere Massimo Aldo Cassotta e Adriano Cacalano. Ieri mattina gli agenti della Sezione criminalità organizzata della Squadra mobile di Potenza gli hanno notificato in carcere una seconda ordinanza di custodia cautelare. L’accusa: «Tentata estorsione e incendio doloso». Erano andati da Tonino Lovecchio e gli avevano imposto il pizzo. Doveva pagare. «Perché bisognava aiutare i detenuti del clan», dice il Questore di Potenza Romolo Panico. Il pizzo al cognato. L’imprenditore, che appare bene informato su fatti che riguardano la criminalità organizzata, se ne era lamentato a telefono, con amici. Otto persone. «Quattro sono pregiudicati», aggiunge il vicequestore Barbara Strappato, capo della Squadra mobile. «Prima, quando c’era Rocchino o Petri bastava assumere qualcuno. Ora vogliono i soldi». Parole di Lovecchio. Per gli investigatori Rocchino è Delli Gatti. Petri è Domenico Petrilli. Sono morti entrambi. In questo clima viveva Lovecchio, che da parte offesa è finito in galera. Hanno arrestato anche lui. «Favoreggiamento e porto abusivo di arma da fuoco». Quando Lovecchio è stato interrogato ha negato. Ma gli investigatori avevano tutte le sue telefonate. Ed è così che hanno capito che il fuoristrada Mitsubishi Pajero

Il questore di Potenza Romolo Panico (al centro), il vicequestore Barbara Strappato e il commissario Antonio Mennuti spiegano come sono arrivati a scoprire chi aveva bruciato il suv dell’imprenditore Lovecchio

Gli imprenditori vessati lavoravano gratis Sequestrati beni di Renato Martorano di LEO AMATO

Imprenditore e politico aveva finanziato il cd di Giancarlo Tetta «Uno sgarro» Gli bruciano il suv lui reagisce e finisce in carcere dell’imprenditore era stato incendiato proprio dai Cassotta. Una storia che il Quotidiano aveva pubblicato in esclusiva quest’estate. Ci

sono altri due episodi simili da valutare. Altre due auto. Tutte di persone vicine al clan Cassotta. «Il clima mafioso» lo descrive il questo-

re. Legge qualche passo dell’ordinanza scritta dal gip distrettuale Rocco Pavese e richiesta dal sostituto procuratore antimafia

Francesco Basentini. Parla di «omertà». Di «testimoni reticenti». Dei «cattivi» e dei «buoni». E sottolinea più volte che «Lovecchio è con-

sigliere comunale». «Eletto». Ma nell’inchiesta è anche parte offesa. E testimone. f.amendolara@luedi.it

A sinistra Cassotta e Cacalano. In basso Lovecchio Qui sopra il palazzo di giustizia di Potenza

DELITTO LANERA MELFI - Il Tribunale del Riesame di Potenza ha respinto la richiesta contro l’ordinanza di custodia cautelare in carcere di Vincenzo Ruberto, di 51 anni, arrestato lo scorso 9 gennaio dalla Polizia con l’accusa di aver ucciso il 10 aprile 2003, a Melfi l’avvocato Francesco Lanera. Lo ha reso noto ieri il procuratore della Repubblica di Melfi Domenico De Facendis. Dopo la confessione di Michele Ruberto - che ha accusato suo padre Vincenzo di aver ideato, organizzato ed eseguito l’omicidio di Francesco Lanera, avvocato civilista, per una parcella considerata troppo cara per una causa persa - gli investigatori della Squadra mobile della Questura di Potenza e gli agenti del commissariato di Melfi hanno ritrovato alcuni effetti personali

Il Tribunale delle Libertà rigetta il ricorso presentato dagli avvocati del presunto

assassino di Lanera

La conferma del Riesame: Ruberto resta

in cella

L’avvocato Francesco Lanera e a sinistra il palazzo di giustizia di Melfi

sottratti all’avvocato. Michele Ruberto nel corso del suo interrogatorio ha parlato di un portafogli, che era stato sottratto all’avvocato il giorno

dell’omicidio, dicendo che era stato buttato in una scarpata. Ma ha anche parlato della pistola usata per il delitto, che sarebbe stata gettata nel pozzo di

una campagna in periferia e che non è ancora stata trovata. Gli investigatori hanno battuto per alcuni giorni l’area indicata dal figlio del killer dell’av-

vocato e hanno trovato «alcuni effetti personali». Altri riscontri all’impostazione dell’accusa. L’ipotesi: l’avvocato civilista aveva accettato di di-

fendere in un processo penale un pregiudicato. Il processo era andato male e l’imputato aveva deciso di fargliela pagare. Il movente: Vincenzo Ruberto ha 52 anni, una mano offesa e una condanna per violenza sessuale sulle spalle. Quando gli comunicarono che era indagato per violenza sessuale nominò suo difensore in quel procedimento Francesco Lanera. La cartellina con quella pratica era ancora nello studio il 10 aprile del 2003, giorno dell’omicidio. La sentenza di primo grado condannava Vincenzo. Ma Francesco, che era

un legale preciso, dopo il suo lavoro pretendeva l’onorario. Anche se il processo era andato male. «Le prove erano schiaccianti», ricordano gli investigatori. Tanto che la sentenza è poi stata confermata nel giudizio d’appello e in Cassazione. La parcella arriva a Vincenzo per posta. Una raccomandata. Gliela consegna il postino in ospedale, dove Vincenzo lavora da qualche anno, assunto perché disabile. Quasi duemila euro per aver ottenuto una condanna. Michele racconta agli investigatori anche di «un avvocato che avrebbe commentato in modo negativo il lavoro di Lanera». Fatti che, però, non hanno un rilievo penale, sostengono gli investigatori. Il caso Lanera è chiuso. f. a.

UNA dimora su tre piani con vista sullo skyline della città. Dal pendio che scende a sud verso il letto del fiume Basento, la scena di notte è davvero suggestiva, magari vagamente goticheggiante, con le luci che da lontano tratteggiano il profilo di torri, contrafforti, e il “respiro”, giù nella valle, delle ciminiere della ferriera. E poi c’è il boss: temuto, silenzioso, con lo sguardo imperscrutabile davanti a tanto di panorama. Proprio lì di fronte, appena passato il fiume, si vede bene anche il carcere di Betlemme. Prima il carcere, poi la città di Potenza. Ieri mattina tutt'attorno al fabbricato semifinito, in contrada Marrucaro, sono stati apposti i sigilli dei carabinieri del Ros. Renato Martorano per gli investigatori della Direzione distrettuale antimafia lucana resta il grande capo, e dal 1994 non hanno praticamente mai smesso di seguire le sue mosse: le telefonate, gli spostamenti, le amicizie, e le frequentazioni. L'8 maggio dell'anno passato è stato arrestato per usura ed estorsione aggravate. «Agiva con metodo mafioso», tanto per capirsi, che significa fare presente, così, all'imprenditore di turno, che non si trova davanti a uno che poi si gira e se ne va via, perché magari passa qualcun altro per risolvere quel debito, e se non si risolve sono guai, perché quella non è proprio gente mansueta. 41 bis: carcere duro, in un istituto di massima sicurezza del Nord. Contatti con l'esterno: quasi zero. Martorano prima di venire arrestato stava curando di persona i lavori per la costruzione della sua villa: un “rustico” al centro di un appezzamento di terreno grande circa un ettaro, e delimita-

LA SCHEDA

Dal 1988 Sotto i riflettori dell’Antimafia

La villa di contrada Marrucaro e nel riquadro Martorano

to da muretti a secco di pietre molto grosse, ed evidentemente anche molto pesanti. Ma la manodopera non era un problema, secondo il luogotenente Michele Ciriello del Reparto operativo speciale dei carabinieri, perché a lavorare, nel cantiere, a titolo gratuito, spesso erano gli operai di un imprenditore “vessato” dal Martorano. «Schiavitù finanziaria» la chiamano: Martorano gli presta 80 mila euro, poi in cambio ne chiede dieci volte tanto. E quello gli deve cedere case, terreni, auto, e ovviamente anche quanto serve per completare la sua villa da sogno. I carabinieri sono intervenuti su disposizione del pm antimafia Francesco Basentini e del pm Henry John Woodcock, che da almeno un anno stanno conducendo un indagine sul “clan Martorano” denominata “Nibbio”, come il rapace che vive proprio da queste parti. «Un piano interrato di 250 metri quadri, un primo piano di circa 300, e un secondo altrettanto grande», con un’ampia terrazza, e una scalinata laterale. Mancano infissi, porte, impianto elettrico, e servizi igienici, ma una stima approssimativa di un agente immobiliare di Potenza si aggira sui 600 euro a metro

quadro, così com’è, che facendo i conti, con il piano interrato, fa un valore di circa 400 mila euro complessivi. Tutto attualmente risulta intestato alla moglie di Martorano, che qualche anno fa avrebbe permutato quel lotto con la costruzione appena iniziata, con un altro imprenditore di Potenza peraltro già coinvolto nel 2004 nell’inchiesta “Iena due” sui rapporti tra criminalità, imprenditoria, e politica in Basilicata. In cambio della villa avrebbe preso un appartamento di proprietà di Martorano del valore di 200 mila euro. Ora il bene è sotto sequestro e ci resterà fino all’esito del procedimento penale. A quel punto, se dovesse venire confermato che rappresenta anche solo in parte il provento delle attività estorsive e usuraie di Martorano, verrebbe confiscato dallo Stato e destinato ad attività sociali come avviene in questi casi già da diversi anni. Ma c’è anche un’altra possibilità. Infatti se gli imprenditori che in questi anni sono stati “vessati” dal boss dovessero farne richiesta, potrebbero essere loro a beneficiarne. Una scelta rimandata solo e soltanto a loro, sempre che abbiano voglia di denunciare.

LA prima volta l'hanno arrestato nel 1988. Era il 22 febbraio. Aveva cercato di uccidere Michele Mario Pepe a colpi di pistola. Nel 1991 compare per la prima volta in un'informativa: viene segnalato dai carabinieri per traffico d'armi e di droga. Ma nel suo curriculum compaiono anche altri reati: concorso in sequestro di persona, ricettazione. Lui, comunque, riesce sempre a farla franca. Ai processi lo assolvono. Nel 1994 viene arrestato per la prima volta con l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso. Da allora è un sorvegliato speciale. Un anno dopo torna in carcere: l'accusa di far parte di un clan mafioso si ripete. Ancora una volta nel '97. E' tra gli arrestati dell'operazione "Penelope". Di nuovo in manette nel 2004. La procura antimafia lo indica come «il massimo esponente della 'ndrangheta in Basilicata». E nel 2005 arriva la condanna definitiva. La Cassazione dice che è responsabile del reato di 416 bis. Renato Martorano, 52 anni, prima assicuratore, poi rappresentante di materiale per l'edilizia, poi imprenditore, è stato arrestato il 6 maggio scorso con l'accusa di usura. Aveva “strozzato” un suo ex complice: l'imprenditore Carmine Giuseppe Guarino.


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POLITICA SORDA A DONNE E GIOVANI

NUOVA VECCHIA GIUNTA

di LILIANA GUARINO

di VINCENZO MANCUSI* dalla prima Soprattutto qui al Sud e in Basilicata ovviamente. E soprattutto quando, anche sulle colonne di questo quotidiano, si legge di giovani che non hanno coraggio di farsi avanti, di ribellarsi, di proporsi. Giovani e donne sono oggi accomunati dallo stesso destino e dalla stessa condizione, le giovani donne poi scontano davvero tutto, sono sistematicamente escluse dall'agenda politica, dalle opportunità, dalla rappresentanza. Loro pagano tutte le conseguenze di un mondo del lavoro ormai senza diritti e quasi impenetrabile. Come ci si propone quando non si ha un lavoro o quando dopo laurea e master (e quindi dopo tante aspettative) si ha un lavoro precario, senza diritti e senza durevolezza, a cinquecento euro al mese? Ma siamo sicuri che sono i giovani e le donne a non avere coraggio? O forse è la società e la politica che non li ascolta e anzi li respinge? Oggi la politica dovrebbe occuparsi ad esempio di politiche sociali per creare politiche del lavoro, il mio Ufficio ha recentemente effettuato uno studio sulle criticità del sistema lucano rispetto ai servizi di conciliazione vita- lavoro e ai servizi di assistenza agli anziani, evidenziando come la cura è totalmente a carico delle donne, e questo è un elemento che le ostacola fortemente nella ricerca e nel mantenimento di un lavoro, mentre dall' altra parte se si investisse in politiche sociali nascerebbero tanti posti di lavoro sia perché le donne sarebbero incentivare ad inserirsi nel mercato del lavoro, sia per i tanti posti di lavoro strutturati in un sistema formale di servizi di cura) oggi la politica dovrebbe pensare strumenti per ridurre i disagi che un lavoro precario crea, oggi la politica dovrebbe attingere a piene mani dalle risorse più vitali che ha e che sono le sole che possono sollevare le condizioni di questa regione con un tessuto economico e sociale fragilissimo e sfilacciato. E invece no! Donne e giovani sono sistematicamente fuori da ogni ragionamento politico e da ogni rappresentazione organigrammatica. Eppure viviamo in una democrazia rappresentativa ma i giovani e le donne e quindi le loro istanze come sono rappresentate? Da chi? Ogni giorni mi confronto con donne che portano avanti piccole battaglie quotidiane nei posti di lavoro, non solo facendo con passione il loro mestiere ma facendo acrobazie per conciliare cura della famiglia, distanze e lavoro. Ogni giorni vedo i diritti delle donne bistrattati, gli incentivi all' assunzione usati in modo non sempre corretto, la tutela della maternità non sempre garantita, le lavoratrici precarie spesso vittime di pressioni, di ricatti per vedersi confermare contratti di lavoro a tempo determinato che raramente si trasformano a indeterminato, e le tantissime donne povere che non hanno voce, per le quali davvero sembra non esserci uno spiraglio di luce, un lavoro umilissimo che pure le garantirebbe nella loro dignità di donne e di madri. Giovani con contratti atipici che non riescono ad uscire dalla morsa dell' insicurezza e non riescono a progettare un futuro e che si sentono soli. E mi chiedo se noi tutti daremmo a queste persone accoglienza ed ascolto? gli permetteremmo di avere spazi in politica? Gli daremmo voti e fiducia? Purtroppo da troppo tempo la politica ha dimenticato il motivo per cui è nata. Contemperare gli interessi di tutti. Essere rappresentativa della società intera e la società intera oggi più che mai è fatta di tutte le categorie che ho descritto, ma questa categorie non hanno spazio nella programmazione e negli interventi pubblici e meno che mai hanno rappresentanza adeguata nei partiti, nelle Giunte, nei Consigli. Anche per questo c'è disaffezione e critica; si è creato un baratro tra la quotidianità che ogni giorno uomini, donne e giovani vivono in un mondo divenuto complesso e privo di tutele, e la politica che non riesce a progettare, non riesce a dare risposte, non riesce a suscitare entusiasmi perché concentrata a trovare la motivazione della sua ragione d'essere e dei percorsi di singole persone all' interno di un sistema che - come ho detto - è davvero poco rappresentativo della società. Ma io come tante donne e come tanti cittadini vado avanti “nella certezza che quel qualcosa abbia un senso indipendentemente da come andrà a finire” Consigliera di Parità della Provincia di Potenza

I MERITI DEL PDL ESPRIMIAMO viva soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento del Governo Berlusconi approvato al Senato della Repubblica e sentimenti di viva gratitudine per il lavoro appassionato e tenace svolto dai parlamentari lucani de “Il popolo della Libertà” per la battaglia in favore della riduzione del prezzo della benzina ai lucani; mentre, riteniamo patetico il tentativo del Pd e in particolar modo di Filippo Bubbico di arrogarsi la paternità di tale successo. Tale iniziativa è stata il cavallo di battaglia dei candidati del Pdl alle ultime politiche e fu intrapresa da FI nella precedente legislatura, registrando lo scetticismo del centro sinistra. Per il raggiungimento di questo grande obbiettivo, auguriamo buon lavoro ai nostri parlamentari, affinché l’iter legislativo e burocratico si concluda al più presto per poter dare esempi concreti di buona politica ai nostri concittadini, esempi che purtroppo non sono mai arrivati dal centro-sinistra che da quindici anni mal amministra le nostre province e la nostra Regione. Saverio Ciccimarra capogruppo di Forza Italia-PdL Paolo Castelluccio vice presidente consiglio provinciale di Matera

L’USO E L’ABUSO DEI DECRETI LEGGE di ALBERTO VIRGILIO NELLA relazione annuale sull'attività della Corte costituzionale il Presidente Giovanni Maria Flick ha , tra l'altro , segnalato l'importanza del problema dei decretilegge emessi dal governo , auspicando che la legge di conversione non si trasformi in una sorta di sanatoria rispetto alla verifica sull'esistenza dei presupposti che consentono il ricorso allo strumento eccezionale di normazione previsto dall'art. 77 della Costituzione. L'argomento riguarda il corretto rapporto di equilibrio tra i poteri del governo e le prerogative del parlamento quale esclusivo attributario della potestà legislativa. Sul piano storico va ricordato che il dibattito sulla legittimità dei decreti-legge ( cioè dei provvedimenti con i quali il governo si sostituisce al parlamento ) ha percorso nel nostro Paese tappe significative. Nello Statuto albertino non esistevano disposizioni specifiche in tale materia , mentre i precedenti dell'istituto in esame risalgono alla legge 31 gennaio 1926 n. 1OO , che autorizzava l'impiego del decreto-legge per ogni caso straordinario di urgente e assoluta necessità , e alla successiva legge 19 gennaio 1939 n. 129 , la quale ebbe la finalità di delimitare il ricorso a quel sistema eccezionale di normazione. In sede costituente prevalse in definitiva la tesi della inevitabilità di conservare l'istituto , ma ne fu dettata una rigida disciplina formale nell'art. 77 della Carta. L'esercizio del potere del governo in materia fu infatti ancorato e correlato ai requisiti della necessità e dell'urgenza , che rappresentano i presupposti indispensabili per il sorgere stesso della competenza “extra ordinem” che autorizza il potere

esecutivo a sostituirsi al potere legislativo con decreti provvisori aventi forza di legge , con l'obbligo di ottenerne la conversione in legge entro 6O giorni dalla loro data. Il costante e frequente abuso da parte del governo di uno strumento normativo previsto soltanto per situazioni di emergenza si risolve in una inammissibile usurpazione dei poteri del parlamento. Negli ultimi tempi questo fenomeno ha assunto proporzioni inaccettabili , con conseguente ingorgo di lavoro nelle Camere per la conversione in legge dei decreti nel termine perentorio di 6O giorni dallo loro emanazione. Una tale situazione non è conforme alle regole di fisiologico svolgimento delle attività del governo e del parlamento , ciascuno nella sfera delle rispettive attribuzioni. Nei regimi democratici la dialettica parlamentare tra le diverse forse politiche , sia di maggioranza che di opposizione , costituisce una delle caratteristiche fondamentali e irrinunciabili , per cui l'eccessivo ricorso ai decreti-legge determina un declassamento della funzione delle Assemblee legislative , specialmente quando l'esecutivo pone la questione di fiducia in sede di conversione in legge dei decreti stessi. In tale evenienza , si vanifica anche la discussione circa l'esistenza nei singoli casi degli stessi presupposti di necessità e di urgenza che rendono legittimo l'intervento dell'esecutivo nei provvedimenti di volta in volta adottati. La democrazia ha le sue linee fondamentali , il cui rispetto non consente deroghe nè alla maggioranza governativa e neppure alla opposizione.

IL FUTURO DELLA SCUOLA GENTILE direttore, cosa ci riserva il futuro? Sono una giovane precaria del mondo della scuola. Giovane, in realtà, è un modo di dire. Ho 37 anni e da dieci sono in graduatoria in attesa di una cattedra che, ormai, posso anche dimenticare. Le notizie degli ultimi mesi, per noi precari, sono state una continua altalena: ci salvano, non ci salvano, continueremo a conquistare qualche ora, non ce la faremo. Non credo che sia giusto riservarci questo trattamento. Non credo che sia giu-

sto non chiedere neppure un nostro parere quando si decide di tagliare e mandarci a casa. Quale sarà il nostro futuro? Ne ho sempre più paura. I continui tagli alla scuola finiranno alla lunga per pesare sullo sviluppo di questo Paese. Ma forse è inutile continuare a urlare questa triste verità. Talvolta mi sento come una Cassandra davanti al Cavallo di Troia. E finiremo esattamente come quella città straordinaria distrutta da se stessa. Maria Pazzaglia

DAL CONSIGLIO regionale è uscita una maggioranza in frantumi che non può che continuare a fare danni per questa nostra bella Basilicata. Falotico abbandona il gruppo consiliare del Pd. Mastrosimone parla di partiti superati dalla storia e abbandona. Flovilla di marinai che hanno perso la rotta. Pittella, da buon medico, di “cerotto” che non riuscirà a tamponare la ferita. Mollica prende le distanze dal centro sinistra. Vita non vota. Il Pdci parla di profilo centrista e moderati, ma si associa supino. Rifondazione concorda con i critici, ma ci sta. Lacorazza protesta con Veltroni, per Falotico fuori dal gruppo del Pd, ma non si accorge che il gruppo consiliare del Pd manca nella maggior parte dei Comuni lucani! Mi fermo qui perché potrei continuare all'infinito con i comunicati continui dei componenti della maggioranza contro il Governo De Filippo e potrei continuare su una crisi irreversibile che solo il Presidente De Filippo, che pure aveva nei giorni scorsi attaccato il gruppo dirigente (ex DS) del Pd, autosospendendosi, non vede. Ma ormai non sente e non parla. Dove è finito il linguaggio forbito e filosofico? Ha ragione chi dice che è nata una Giunta che più democristiana di così non può essere. Altro che svolta, cambio di passo, riforma dello Statuto e elettorale e bla, bla, bla. Mi sarei aspettato da De Filippo un gesto alla Soru: “Non mi sostiene più neanche il mio partito? Ne tiro le conseguenze. Vado alle elezioni anticipate e chi ci sta ci sta”. Ma ormai non c'è più né coraggio, né dignità! La maggioranza litiga su tutto, non delibera più su niente, ma si tiene insieme non con la colla, ma con lo “sputo”: e ciò solo per garantirsi un altro anno di indennità essendo a rischio totale una rielezione. E il presidente, invece di volare alto, si accontenterà di un posto al sole: non più alle Europee perché ci saranno le preferenze, ma al Senato dove si può scorrere con la tanto vituperata legge di Berlusconi. Il brutto è che i cittadini lucani si sono rassegnati. Sanno che non ci sarà altro che stagnazione negli uffici regionali, dove si ha netta la sensazione che i nuovi-vecchi assessori saranno travolti dalle elezioni di giugno. E quindi? Nuovi o ancora più vecchi assessori dopo le elezioni di giugno? O finalmente elezioni anticipate? E, comunque alle elezioni di giugno, il Movimento Sociale della Basilicata guarda per dare il suo contributo a tutta l'opposizione per sconfiggere il centro-sinistra, alla Provincia di Matera, alla Provincia e al Comune di Potenza e negli altri enti locali. *segretario regionale Movimento sociale Fiamma Tricolore Basilicata


Venerdì 30 gennaio 2009

UNA MENSA PER I POVERI DI POTENZA di GIOVANNI SALUZZI VI SCRIVO in merito alle tristi condizioni socio-economiche in cui vive tanta povera gente nella nostra città, una realtà che coinvolge sempre più persone. Nonostante ciò le Istituzioni, poco o nulla fanno per trovare concrete soluzioni a questa situazione, per questo da tempo mi sono attivato per realizzare una mensa sociale, ho acquistato l'attrezzatura per la cucina con l'aiuto di tante, ma tante persone. E’ tutto pronto, se non fosse che manca un locale adeguato: quelli da me affittati sono risultati non a norma, e quindi per legge non possono essere aperti al pubblico, pena il sequestro dell'attrezzatura e una denuncia penale. La responsabilità della mancata apertura della mensa io la addebito al signor sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, e al suo collega l'assessore ai Servizi Sociali, Francesco Casella, che non mi concedono un locale adeguato per la mensa. Però, ad altre associazioni loro amiche hanno ricevuto questo ed altro, a me non viene concesso nulla da questa amministrazione comunale perchè sono mal visto, in quanto da sempre scrivo articoli sui giornali contro questo vergognoso modo di amministrare. Sinceramente la pensano così tutti, la gente si lamenta del fatto che non hanno governato bene e io non ho mai nascosto il disprezzo che provo per questi, che hanno fatto di tutto, ma proprio di tutto per farsi odiare. Si pensa a tutto fuorché ai poveri: basta vedere con quale maniacale ossessione si continua nel perseguire un progetto per la cultura, milioni di euro spesi inutilmente per mostre e convegni, senza che tutto questo abbia avuto positive ricadute in termini economici e occupazionali sulla città. Soldi che potevano essere utilizzati per aiutare tante ma tante famiglie bisognose, situazioni queste di cui il sindaco dovrà prima o poi dar conto. Non ha voluto aiutare i tanti poveri cristi di questa città, e insieme a lui l'assessore ai Servizi Sociali Casella, e tanti altri, che rappresentano il nulla, politicamente e umanamente. Concludo, rivolgendomi ai tanti disperati di questa città: purtroppo, devo dirvi che per l'apertura della mensa dobbiamo aspettare (salvo miracoli dell'ultimo momento) il nuovo sindaco e la nuova amministrazione comunale. Mi dispiace, so bene quante persone aspettavano questa mensa che avrebbe fornito ai bisognosi un pasto caldo, e avrebbe dato lavoro tramite una cooperativa a una decina di disoccupati, ho fatto tutto quanto era nelle mie possibilità, io per primo sono veramente molto amareggiato. Questo è il contesto in cui viviamo, forse l'unica cosa da fare è quella di fare la valigia e fuggire da Potenza, in quanto vivere ma sarebbe meglio dire sopravvivere in questa città e in queste situazioni è un vero suicidio. Da sempre campiamo come bestie in un contesto di amici e compari, dove per far valere anche i tuoi diritti devi essere raccomandato. Una città dove essere poveri è una colpa da espiare per tutta la vita, e a prescindere dalle tue capacità, non ti viene offerta nessuna possibilità di riscatto. Per tutto questo, cari potentini, “si salvi chi può”. *Adaequo associazione di promozione sociale

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SALUTE E PETROLIO E I GIOVANI STANNO IL CASO VAL D’AGRI ANCORA A GUARDARE di NUARIO FORTUNATO E’ DI FRESCA acquisizione la notizia che il Dipartimento Ambiente, Territorio e Politiche della sostenibilità della Regione Basilicata, per garantire il più alto grado di trasparenza, di efficacia e di efficienza di un appalto da 5 milioni e mezzo di euro, ha stabilito che esperti dell’Università di Basilicata, congiuntamente ad un dirigente regionale, valutino le offerte del bando per la realizzazione del Centro di monitoraggio ambientale. E’ soltanto il primo passo, atteso vanamente da dieci anni dalle genti valligiane, per la costruzione di un processo conoscitivo epidemiologico-sanitario ed ambientale di vitale importanza per il futuro della Val d’Agri. Un problema, purtroppo, sempre più di stringente attualità e che, lungi dal voler essere disseminatori di facili catastrofismi, troppo comodamente è scivolato in silenti dimenticatoi e sul quale troppo a lungo, da troppe parti, si è colpevolmente nicchiato. Le recenti notizie circa la crescente e preponderante ascesa dell’incidenza delle malattie tumorali in una terra sempre più esposta alle criticità ambientali spingono a sollecitare una maggiore solerzia nell’individuazione di validi e certificati meccanismi di controllo del territorio. Proprio in questi giorni l’Accademia Kronos, rifacendosi al raccapricciante studio denominato “Current cancer profiles of the italian regions”, si è pronunciata in questo senso, auspicando un maggiore controllo del territorio e delle sue matrici ambientali. Del resto anche dai fascicoli dell’inchiesta Totalgate sembrerebbero emergere particolari inquietanti, se non proprio raccapriccianti, risalenti ai primi anni di perforazione che descrivono una improvvi-

da gestione ed una cura superficiale dei fanghi di perforazione e delle vicende petrolifere. Le centraline fisse e mobili della Metapontum Agrobios, le cui ultime rilevazioni sono datate luglio 2008, non devono e non possono rappresentare più unico strumento di monitoraggio. Le popolazioni valdagrine appaiono sempre più tumultuose, stremate e logorate. Logorate da una vicenda che sembra trasformarsi sempre più in beffa, per i contorni politici e di impatto ambientale che va assumendo e che ha fatalmente assunto. Basti pensare che nel 2002, in un’intervista per la trasmissione Report, l’allora Presidente della Giunta Regionale, sostenendo la compatibilità dell’attività estrattiva con le suscettività paesaggistiche ed agricole, ebbe a sostenere che: “Una attività estrattiva gestita con l'uso delle migliori tecnologie disponibili non costituisce fattore di incompatibilità con lo sviluppo turistico, con lo sviluppo agricolo e con la tutela della salute dei cittadini.” Così non è e non è stato se si ricorda il solo dato che già il primo step dei lavori, che prevedevano le indagini geosismiche tramite l’esplosione provocata di 20-25 kg di gelatina ad una profondità di 20 metri, provocò boati e movimenti sussultori percepiti dagli abitanti della zona, case danneggiate, pozzi prosciugati, solchi lasciati nel terreno, alberi tagliati, pezzi di tubi sparsi per le campagne. Già la prima fase del processo estrattivo sembra avvalorare la tesi dell’inconciliabilità delle politiche legate allo sfruttamento petrolio con quelle volte alla tutela ed alla salvaguardia del territorio e dei cittadini.

TRA PD E PDL UN INCIUCIO di FRANCESCO CASTELGRANDE* UN’ALTRA indegnità di Veltroni: l'inciucio dell'approvazione insieme al Pdl delle legge elettorale per le Europee con lo sbarramento al 4%. Ennesimo duro colpo inferto alla Costituzione. Non è questa la democrazia che ci hanno insegnato. Con questo sistema si vuole cancellare la rappresentanza politica e quello che pensa l'opinione pubblica. Tutte le responsabilità del PD si stanno riversando sui ceti deboli e sui lavoratori e si vuole impedire anche l'opposizione in questo Paese. Ci dicesse Veltroni cosa si nasconde dietro questo patto scellerato fatto con Berlusconi. Al cattivo maestro non è bastata la lezione delle scorse elezioni politiche e si vuole relegare per molti anni all'opposizione, essendo anche incapace di farla, visto che i suoi programmi combaciano con quelli dell'avversario. Egli vuole spazzare definitivamente via la sinistra dal nostro Paese con la scusa del voto, per rafforzare la sua già debolissima posizione all'interno del PD e rafforzare Berlusconi per portarlo fino alla presidenza della repubblica: “che grande operazione”! Ancora una volta si cambia la Costituzione senza tenere conto della volontà della gente: “viva la democrazia”! Si metta fine alla farsa di cambiare le leggi elettorali a ridosso delle scadenze. Ci auguriamo che questa volta i cittadini non si lasciano affascinare dalla favola del voto utile, che è servito a rafforzare soltanto la destra: questa volta è in gioco la rappresentanza non il governo. La ennesima scelta sbagliata di Veltroni preclude ogni ipotesi di alleanza con la sinistra. Senza un'opposizione seria e concreta nel nostro Paese, si va verso una deriva pericolosa per la democrazia. Grazie Veltroni, te ne saremo sempre grati. *segretario Federazione provinciale Pdci Potenza

di GIOVANNI DI LENA PER LA quarta volta, si è costituita la giunta regionale lucana e la sua presentazione ha evidenziato, a parer mio, due aspetti: 1) la vittoria della vecchia guardia, ovvero la vittoria di chi la politica la vive intensamente giorno e notte, e con la "pazienza" acquisita negli anni, e usata nei momenti opportuni, sa portare avanti i suoi progetti; 2) la sconfitta di quei quarantenni che avevano fatto tanto sperare in un cambiamento in seno all'assise regionale; la ventata d'aria fresca che essi avrebbero voluto si è trasformata, forse per la troppa esuberanza, in un ciclone che ha spazzato via la stessa giunta. Per il momento, quindi, si va avanti con la guida dei Seniores che certamente, avendo tanta esperienza, hanno tante cose da raccontare... e i giovani? Li lasciamo ancora a guardare? Fino a quando? Quando, in sostanza, la nuova classe dirigente farà il debutto? o chi, come me, depone le sue speranze e la sua fiducia nei giovani deve ricredersi perchè questo non avverrà mai? Sia ben chiaro, non ho nulla contro chi ha sempre fatto politica, anzi, stimo chi si fatto comunque carico dei problemi della collettività con tutti i pro e i contro che ciò comporta. Voglio semplicemente dire che i giovani

devono essere più tenaci e caparbi nel sostenere le loro idee e nel portare aventi i loro progetti, ma devono trovare il giusto spazio per potersi esprimere senza doversi rivolgere di volta in volta allo "zio Tom" di turno. Temo, infatti, che sia proprio l'atavico assistenzialismo, che caratterizza le forze della nostra regione, a non dare il guizzo decisivo ai suoi abitanti che, spesso poi, sembrano avere l'ardire di una vecchia prostituta, ma in realtà hanno sempre l'impaccio della prima volta. Se continuiamo in questo modo il nuovo da noi non avanzerà mai, perchè ci sarà sempre qualcuno a sbarrargli la strada. Perchè è così difficile capire che solo unendo le forze si può progredire? Eppure la saggezza popolare è sempre stata chiara in tale senso, mia suocera, ad esempio, era solita dire: "la vecchia con l'esperienza e la giovane con la forza". Ben venga quindi il contributo dei Seniores, ma esso non sia disgiunto dall'entusiasmo giovanile. Intanto fino a quando ci saranno le elezioni per il rinnovo del consiglio regionale la nostra giunta vivrà (se reggerà) questo ultimo periodo come una favola dal finale insolito: "e vissero tutti felici e scontenti".

GIUNTA, INGIUSTE LE ACCUSE SULL’ETA’ di SAVERIO D’AMELIO PER CRITICARE la nuova giunta De Filippo, alcuni politici non hanno trovato di meglio che prendersela con gli assessori Antonio Potenza e Vincenzo Viti, che, a loro dire rappresenterebbero “il vecchio”, per mentalità e prassi, prima che per l’età. L’affermazione è ingenerosa nei confronti dei due assessori, ingiusta nei confronti della storia della Democrazia cristiana, un grande partito che ha concorso alla nascita della democrazia in Italia, ha assicurato progresso e crescita civile ed ha prodotto una classe politica di valore, i cui eredi, tra i quali Potenza e Viti hanno dato e danno buona prova di sé, distinguendosi nell’azione politica e nella gestione amministrativa. Tanto più, nel confronto con ammi-

nistratori spesso improvvisati che, il più delle volte, si distinguono per arrivismo e arroganza, non per altro. La mia non è una difesa d’ufficio, bensì l’espressione di una verità incontestabile, avvertita, ormai, dalla maggioranza degli italiani. I quali, nell’imperversare del nullismo politico-amministrativo anche in Basilicata, rimpiangono, con la Democrazia cristiana, i tempi andati, allorché era possibile sperare in un futuro migliore, grazie alla presenza di amministratori e politici, che, pur con i loro difetti, nella stragrande maggioranza, si impegnavano seriamente, nel contatto continuo con la gente, così riuscendo a migliorare le condizioni di vita degli italiani.

LO SCONCERTO DEI MILITANTI DEL PD di GIANVITO CORONA LE RECENTI vicissitudini del PD regionale lasciano costernati i tanti militanti, simpatizzanti ed elettori che stanno faticosamente cercando di costruire un Partito che ancora non esiste. Le critiche di Roberto Falotico, uomo del PD, valore aggiunto “vero” di questo PD, alla Segreteria Regionale, che avevano l'intento di spronare l'intero sistema, anziché provocare nella classe dirigente di partito, quella inevitabile e ineluttabile profonda fase di riflessione auspicata, ha invece miseramente prodotto solo dei distinguo e critiche. Lo sconcerto sta nella difficoltà a capire quanto il popolo del PD sia stanco. In fase di costruzione di questo PD abbiamo fatto scelte in nome di una ragion di stato finalizzata ad un radicamento sul territorio: abbiamo accettato, anche con convinzione, la ratifica plebiscitaria (primarie) di una Segreteria Regionale che doveva dare il segnale dell'unità; abbiamo

poi, perplessi, ratificato una serie di segreterie cittadine strategiche, congeniali alla segreteria regionale, che dovevano “normalizzare” i processi di amalgama. Oggi quella fase è finita; oggi occorre dare voce a tutti; oggi sarebbe necessaria una azione radicale di recupero di consenso: in un momento nel quale probabilmente si è toccato il nadir di popolarità, nonostante il presidente De Filippo stia mettendo in campo tutti gli sforzi per garantire la governabilità della Regione, si apprende, con sollievo che, esiste ancora una voce fuori dal coro, quella di Roberto Falotico, che, oltre a garantire la massima lealtà al presidente, in questi mesi è stato l'unico a “urlare” tutti i malesseri del Partito Democratico di Basilicata, tentando di veicolare i malesseri, soprattutto dell'area cattolica e democratica, in un circuito dove potersi esprimere ancora all'interno di questo partito. Come capogruppo del PD di Melfi condivido in pieno la coraggiosa azione di Falotico, sicuro che nel gruppo “Uniti per l'Ulivo” possa implementare quel valore aggiunto del PD, già largamente e lealmente interpretato fino ad oggi. Meglio farebbe il segretario regionale del PD, Piero La corazza. di essere il segretario di tutto il PD interpretando le critiche e i malumori come stimolo alla ricerca delle soluzioni vere dei problemi ancora irrisolti della nostra Comunità. *capogruppo del PD di Melfi


Economia Italia / Mondo Non è ancora chiaro quali veicoli saranno avviati alla rottamazione

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L’accordo non è stato raggiunto

Crisi, il Governo Auto, c’è il bonus da 1400 euro chiede alle Regioni Ma intanto le vendite vanno a picco 2,7 miliardi di ANTONIO PENNACCHIONI

di VALENTINA RONCATI

ROMA - Sì al bonus da 1.400 euro per chi rottama un'auto Euro 0, 1 e 2 ed acquista un modello Euro 4 o 5, un'auto elettrica o a gpl che sarà accompagnato dall'esenzione del bollo per un anno. E agli incentivi per la ricerca e lo sviluppo della filiera. Resta in sospeso l'introduzione di un malus pari a 500 euro per i Suv e le grosse cilindrate. E sono da rivedere i progetti per la mobilità sostenibile relativi al programma “Industria 2015”. Dopo il tavolo a Palazzo Chigi tra governo, produttori, sindacati e Confindustria, entra nel vivo il lavoro per definire il menù degli interventi a sostegno del settore che vedrà la luce entro 10 giorni. Ieri i tecnici dei ministeri interessati (Economia, Sviluppo e Welfare) hanno iniziato a predisporre dati, tabelle e simulazioni. Non è ancora chiaro quali veicoli potranno essere avviati alla rottamazione. Due le date di immatricolazione in ballo: il 31 dicembre 1997, o - come richiedono produttori e concessionari la fine del '99 che consentirebbe di estendere gli incentivi a tutto il parco circolante delle Euro 2. Quanto alla copertura finanziaria sarà garantita dai fondi dei dicasteri interessati e soltanto in minima parte da risorse pubbliche. La cifra complessiva dovrebbe attestarsi sul miliardo di euro ed il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, rassicura che sarà in linea con quanto deciso in sede europea. Ma il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, attacca: «Ne servirebbero almeno due se si vogliono adottare incentivi di 1500 euro». Intanto l'effetto annuncio del piano anti-crisi paralizza il mercato dove le vendite vanno a picco. Secondo l'amministratore delegato di Fiat Auto, Lorenzo Sistino, gennaio si chiuderà con un calo del 35-40% rispetto all'anno scorso. Sistino si dice preoccupato da «un mercato così basso», avverte che «è difficile recuperare in questi ultimi due giorni» e spiega che «le attese per gli incentivi» bloccano le nuove immatricolazioni. È in piena emergenza anche l'indotto. In un documento riservato la Commissione Europea lancia l'allarme: «Un fornitore su 10 sarebbe a rischio», in quanto «particolarmente esposto alla crisi a causa della dipendenza dai produttori». Intanto, ieri sera, a Davos l'assemblea annuale del World Economic Fo-

ROMA – Per finanziare gli ammortizzatori sociali il Governo chiede alle Regioni quasi 2.7 miliardi di euro nell’ambito di un intervento complessivo, per il biennio 2009-2010, pari a 8 miliardi. Una cifra non distante da quanto le Regioni pensavano di impegnare per fare la loro parte nel fronteggiare la crisi economica. E tuttavia il sostanziale accordo sulla cifra non ha impedito la tensione, palpabile nel pomeriggio, quando al ministero degli Affari regionali il ministro Raffaele Fitto ha incontrato i governatori. «Innanzitutto – ha ribadito oggi più volte il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani – va chiarito quello che è rendicontabile alla Commissione europea per evitare domani sorprese negative: le lettere della Commissione dicono che gli ammortizzatori non possono essere finanziati dal Fondo sociale europeo. Inoltre bisogna non riprogrammare i piani operativi già approvati: si perderebbero troppi mesi. E ancora, le Regioni vogliono capire cosa si finanzierà e quali risorse mette il governo. Chiediamo ancora una volta la massima chiarezza per i Fondi per le aree sottoutilizzate – ha proseguito Errani – dobbiamo iniziare a spendere, il governo deve rispondere e dare un quadro di certezze. I lavoratori, il Paese, hanno bisogno di risposte». I governatori poi vogliono che si dia corso all’accordo sulla nettizzazione dei fondi comunitari per gli investimenti. I governatori insomma, sembrano non fidarsi, tanto che chiedono chiarimenti a partire dalla provenienza delle risorse centrali «onde evitare partite di giro».

Più duro il governatore della Puglia, Nichi Vendola: «da ottobre le Regioni dichiarano la propria disponibilità a condividere il peso della crisi economica ma assistiamo a giri di valzer del Governo che è in uno stato confusionale». Durissimo, invece, il commento del vicepresidente della Regione Calabria, Domenico Cersosimo: «Il Governo sta prosciugando i Fondi per le Aree Sottoutilizzate (Fas) e del Fondo Sociale Europeo (Fse), togliendo alle Regioni le risorse aggiuntive per lo sviluppo e soprattutto privando il Mezzogiorno di quelle per gli investimenti». «La stima dell’impatto territoriale sul prelievo e la riutilizzazione dei Fas secondo Cersosimo - indica che non verrà mantenuta la ripartizione di legge con l’85% delle risorse da destinare al Mezzogiorno, perchè meno del 40% tornerà al Sud ed il 60% andrà al CentroNord. Una paradossale inversione di direzione dell’allocazione territoriale dei finanziamenti pubblici». Stessa cosa succederà per il Fse. Con il prelievo di circa 2 miliardi e 600 milioni di Euro, indicato oggi nel documento del Governo, si verificherà l’azzeramento delle politiche attive del lavoro, penalizzando chi finora ha avuto tassi più alti di disoccupazione, anche giovanile e femminile. Cersosimo ha quindi formulato una proposta, accettata dalla Conferenza delle Regioni, si è basata su tre punti: mantenere invariata all’85% la quota percentuale delle risorse dei Fas destinati al Mezzogiorno; nettizzare i Fondi comunitari destinati alle Regioni in modo che si possa subito spendere per gli investimenti senza superare il vincolo posto dal patto di stabilità; nettizzare anche i Fas.

I governatori sul piede di guerra Lunedì la decisione

rum, è andato in scena un botta e risposta non inedito tra Governo e Confindustria sulla strada imboccata dall'Italia per fronteggiare le difficoltà. E se il ministro dell'Economia Giulio Tremonti è tornato a ripetere che per uscire dalla crisi «c'è bisogno di più regole e non di più capitali», lasciando intendere che interventi faraonici e costosi non centrerebbero l'obiettivo, Emma Marcegaglia ha ribadito che i soldi messi in campo con il decreto anti-crisi, circa 5 miliardi, sono insufficienti e che ci sarebbe bisogno di interventi di ben altra portata. Punto di incontro tra Governo e Confindustria solo la necessità di accelerare sulle grandi riforme. Ieri Tremonti ha ammesso «il gran bisogno di riforme strutturali, non c'è dubbio che pensioni e welfare vadano riviste». Per il resto il ministro dell'Economia si è detto tranquil-

lo. «Anche noi soffriamo - ha ammesso - ma abbiamo molte imprese solide siamo il Paese con quattro milioni di partite Iva, il sistema bancario sembra forte, anche perché a parte qualche notevole eccezione nelle nostre banche non si parla inglese». Si tratta allora di spostare l'attenzione dei Governi dai piani di aiuto alle regole. «Quello che serve - ha ripetuto Tremonti - è un quadro di regole condiviso per l'intero settore finanziario e capitalistico e questo sarà uno dei punti del programma della presidenza del G8 dell'Italia che si può sintetizzare così: più regole e più coordinamento». Tornando alla sostenibilità dei piani varati dai Governi Tremonti è tornato a chiedere di mettere tra i fattori di rischio non solo il debito pubblico ma anche i debiti privati.

I dati di Confcommercio

Rinnovo dei vertici

Unicredit La burocrazia stritola le imprese è scontro e taglia i posti di lavoro sul presidente Una su tre non assume più di SABINA LICCI ROMA - Nel 2008 il 30,8% delle piccole e medie imprese non ha potuto assumere per colpa della burocrazia. Una voce di costo che assorbe tra l'1 e l'1,4% dei ricavi di ogni azienda, 6 giornate di lavoro al mese, con un impegno a tempo pieno tra i 2 e i 10 addetti. Con questi dati la Confcommercio ieri da Ancona, ha dato il via al Roadshow sulle piccole e medie imprese nell'ambito della Prima settimana europea delle Pmi, presentando il manifesto “L'Italia delle imprese, le imprese per l'Italia”. Un comparto che, come ha detto il presidente Carlo Sangalli, «chiede e offre responsabilità per il rilancio del Paese». Per la prima volta dopo molti anni infatti, il mondo delle pmi ha chiuso con un saldo negativo, tra natalità e mortalità, di 30.000 imprese. A mettere nero su bianco i mali della burocrazia italiana in un comparto che contribuisce per oltre il 70% alla formazione del valore aggiunto e per l'80% all'occupazione, è l'indagine condot-

ta dall'associazione in collaborazione con Format su un campione rappresentativo delle 4.335.448 realtà, di cui il 95% con meno di 10 addetti. Pastoie che non solo hanno impedito la creazione di nuovi posti di lavoro, ma anche cancellato progetti di innovazione (26,6%), investimenti (25,5%) e di ricerca (17,2%). Basti pensare che il 31,5% delle piccole e medie imprese dispone di un ufficio appositamente dedicato al disbrigo delle pratiche e degli adempimenti amministrativi. Ad oggi gli svantaggi competitivi rispetto agli altri Paesi sono davvero enormi: per un'impresa italiana i costi di avvio sono 17 volte superiori a quelli di un'inglese e 11 di una francese; per ottenere le autorizzazioni per costruire un magazzino bisogna espletare 17 pratiche, aspettare 284 giorni e spendere oltre 34 mila euro; per pagare poi imposte e contributi, divisi in 15 diversi versamenti nel corso dell'anno, il tutto con una perdita di 360 ore, contro le 203 della media Ocse. Serve quindi semplificare

ENTRA nel vivo la discussione per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Unicredit e torna fra i grandi soci della banca l’ipotesi di un cambio al vertice con l’uscita del presidente Dieter Rampl per far spazio a un nome proposto dalle fondazioni azioniste: Cariverona, Crt e Carimonte Holding. Queste ultime stanno verificando se fissare lunedì prossimo, a Milano o a Verona, un nuovo incontro fra i loro presidenti in vista del Cda del 12 febbraio, data indicata dal comitato governance di Piazza Cordusio per arrivare, in tempi stretti, a quella che era stata definita «una proposta condivisa» sul consiglio e le regole di governo societario. La questione – si apprende da fonti finanziarie – è invece ancora sul tavolo. Candidati naturali per le fondazioni alla presidenza della banca sono Gianfranco Gutty e di Fabrizio Palenzona, vicepresidenti di Unicredit, il primo per conto di Verona e il secondo Torino, ma fra gli enti la discussione sarebbe ancora aperta per trovare un nome italiano condiviso.


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24 ore in Basilicata

Walter Veltroni e i “ministri” il 25 febbraio a San Nicola per lanciare proposte alternative alla crisi

Il governo ombra del Pd a Melfi De Filippo: «Disponibili agli aiuti sugli ammortizzatori sociali» MELFI - IL PD sceglie Melfi: l’alternativa politica alle manovre «inadeguate» del Governo, per far fronte alla crisi economica e sociale che sta attraversando il Paese, parte dal Sud, dalla Basilicata, dalla Sata. Nel più grande insediamento Fiat del Mezzogiorno il 25 febbraio prossimo arriverà il segretario nazionale del partito Walter Veltroni, accompagnato dai ministri del Pd del Governo ombra. Mentre il governo Berlusconi prende tempo per decidere sugli aiuti al comparto auto, il Pd stringe, mettendo al centro le problematiche di «famiglie e imprese colpite ancora più duramente che al Nord». E’ il segretario regionale, Piero Lacorazza, a darne annuncio. Lo stesso segretario che ha definito il decreto anticrisi del governo di centrodestra «acqua fresca». Non sarà solo una visita formale - chiarisce il leader del partito democratico lucano - Da quell’incontro arriveranno proposte sulla crisi produttiva. La Fiat di Melfi, dunque, con i suoi 5100 dipendenti (circa 8.000 in tutto l’indotto), protagonista. «La scelta di Melfi vuole essere anche un segnale di interesse, di attenzione e di spinta, affinché il Governo nazionale, sollecitato anche dal presidente Vito De Filippo, si prenda carico del rischio che corrono lavoratori ed imprese nel settore dell’auto, economicamente e socialmente rilevante per la Basilicata», chiarisce Lacorazza. «Un segnale importante», prosegue il segretario che ringrazia il partito nazionale: dopo aver scelto la Basilicata per riaprire con la Carta di Potenza il confronto sul Mezzogiorno, parte da Melfi e dalla regione per provare

Bloccati i fondi europei per cig e mobilità. «Il Governo, non fa chiarezza» Walter Veltroni

ad imporre un’agenda di politiche e di scelte da sottoporre al Governo nazionale. E, guarda caso, la visita dei ministri ombra del Pd arriva a pochi giorni dalla formazione del quarto governo De Filippo, forse a rinsaldare i legami di una formazione regionale frammentata al suo interno. «L’appuntamento del 25 febbraio sarà anche occasione - aggiunge Lacorazza - per approfondire, con le parti sociali ed economiche, il lavoro fatto e le misure da adottare da parte del Governo regionale per dare forza al sistema economico della nostra regione». Insomma, per Lacorazza, il partito democratico prova a fare quello che non è stato in grado di portare avanti il centrodestra. «Qualcosa di concreto che superi la beffa della social card, degli incentivi agli straordinari, di nomine a parchi o enti». A commentare l’annunciata visita dei ministri del governo ombra in Basilicata anche il presidente della Regio-

A Roma incontro per la Promo ROMA - Presso il ministero del Lavoro a Roma si è tenuto ieri un incontro per l’azienda metalmeccanica Proma (società dell’Indotto di primo livello Fiat con 1350 dipendenti in Italia), per affrontare le problematiche emerse dopo l’acuirsi della crisi del settore auto. Hanno partecipato all’incontro una delegazione di Fim e Uilm e le Rsudi stabilimento. L’azienda di Melfi ha fatto richiesta di attivazione della cassa integrazione straordinaria a zero ore per 219 lavoratori per la durata di 1 anno a partire dal 1 Febbraio 2009 fino al 31 Gennaio 2010 Dopo un’ampia discussione e un lungo confronto si è deciso di aggiornare l’incontro al 16 marzo. L’azienda ha dichiarato che permangono grosse criticità per la crisi del settore per tutto il 2009. Le organizzazioni sindacali hanno preso atto delle motivazioni espresse al tavolo ministeriale dall'azienda, invitano la stessa a valutare, quanto sarà messo in campo dal Governo in termini di regime di aiuti, per rilanciare ogni utile iniziativa a mantenere inalterati i livelli produttivi ed occupazionali.

ne, Vito De Filippo, che ha dichiarato: «Si tratta di segnale politico importante. Che dovrà servire in primo luogo a lanciare proposte, convinti che le misure messe in campo dal Governo non siano sufficienti a dare risposte adeguate al particolare momento che il Paese sta vivendo». Proprio dal governatore lucano, che ieri si trovava a Roma per la conferenza stato-regioni, sono arrivati nuovi chiarimenti sulla questione degli ammortizzatori sociali. Per far fronte al bisogno di notevoli risorse da destinare alla cassa integrazione e alla mobilità, che nel 2009 conosceranno un aumento esponenziale, il Governo ha chiesto aiuto alle Regioni. La Basilicata, che già nel 2008 ha fatto registrare una notevole impennata nell’utilizzo della cassa integrazione, e per la quale si prospetta un “infeliccissimo” 2009, è particolarmente interessata alla questione. «Già nell’ultima conferenza spiega il governatore De Fi-

lippo - avevamo ribadito la nostra disponibilità a collaborare con il Governo. Questa mattina, però, ci è stato fornito un elemento in più: le risorse del fondo sociale europeo non potranno essere utilizzate a questo scopo, ma solo per creare nuova occupazione». I fondi regionali da destinare agli ammortizzatori sociali, dunque, vanno ricercati da un’altra parte. E nel pomeriggio sono stati sollevati proprio questi temi nel corso dell’incontro romano al ministero degli affari regionali . «Il Governo non ci dà chiarimenti», ha detto al termine della riunione. «Confermiamo la disponibilità della Regione Basilicata ha aggiunto - Ma vogliamo anche comprendere quali e quanti sono gli impegni del Governo. In più ci aspettiamo che non si faccia esclusivo affidamento sul “bancomat” dei fondi Fas. Speriamo che lunedì ci arrivino i chiarimenti adeguati». Mariateresa Labanca m.labanca@luedi.it

Le impressioni del giorno dopo

Accordo Fiat NARDIELLO

TORTORELLI

PIENO sostegno all’iniziativa del presidente della Giunta De Filippo che ieri ha scritto al sottosegretario Letta per un tavolo di confronto sul futuro dello stabilimento di Melfi della Fiat e alle iniziative annunciate anche in Basilicata dai sindacati metalmeccanici è stato espresso dal vice presidente del Consiglio Regionale Giacomo Nardiello (Pdci). «Il Governatore - dice Nardiello - ha raccolto la mia sollecitazione espressa nei giorni scorsi, in occasione dell’annuncio dell’accordo Fiat-Chysler, per alzare il livello di attenzione istituzione sulle attività del Campus di Melfi in direzione dello sviluppo e della sperimentazione di nuove tecnologie di fabbricazione per il miglioramento delle prestazioni e della qualità dei prodotti; dello sviluppo e applicazione di metodologie per l’ottimizzazione dei processi, per il miglioramento della sicurezza e del benessere sul posto di lavoro e per la diminuzione dell’impatto ambientale; della formazione di personale altamente qualificato che sarà in grado di coniugare le più avanzate tecnologie. E’ questa - aggiunge - una strada da percorrere per garantire il futuro alla Sata e all’indotto di San Nicola di Melfi».

DOPO l’incontro di ieri sera a Palazzo Chigi il Governo ha il quadro completo delle ragioni della crisi nel settore delle automotive. «Proprio per questo è necessario che ora finanzi adeguatamente i relativi provvedimenti a sostegno di un settore che rappresenta l’11,4 per cento del Pil nazionale». E’ quanto dichiarato dal segretario della Uilm, Vincenzo Tortorelli. «Se si vogliono sostenere le produzioni a basso impatto ambientale, i livelli occupazionali, i siti ubicati sul territorio nazionale; le azioni coordinate con quelle degli altri paesi europei, per evitare elementi distorsivi sul mercato; allora, ci vogliono i soldi. Il giudizio del sindacato sulla copertura dei provvedimenti che saranno presentati dall’esecutivo entro la prossima settimana, rimane sospeso, fino a quando non si conoscerà l'esatta misura dei fondi stanziati. Se si vuole salvare l’economia italiana dagli effetti della crisi globale bisogna sostenere l’auto. E' possibile farlo in armonia sia con l'economia del bilancio dello Stato, sia con le azioni di politica globale. Sarebbe però sbagliato dare retta a chi ancora si ostina a voler risparmiare sulle giuste esigenze dei lavoratori».

Nel Partito democratico si consuma lo scontro tra chi sostiene il segretario e i seguaci dell’ex assessore

Gli scenari aperti dalle dimissioni di Falotico SUGLI scenari politici aperti dalle dimissioni di Roberto Falotico dal Pd si è aperto in questi giorni un lungo dibattito che vede contrapporsi le ragioni dei sostenitori dell’ex assessore ai sostenitori della linea del segretario Lacorazza. . «Mi lascia francamente perplesso e del tutto contrariato l’atteggiamento di quanti oggi fanno gara a manifestarsi come “voci fuori dal coro”, rincorrendosi nel mettere sott'accusa il segretario regionale del PD di Basilicata. Perplesso e contrariato, perché convinto che questo è l'atteggiamento di quanti sono spaventati dal cambio di musica, che finalmente c’è stato. Il ruolo e la funzione di direzione politica di Piero Lacorazza non è in discussione», dice il segretario del Pd del circolo di Melfi, Luigi Simonetti. Per il capogruppo del Pd di Melfi, GianVito Corona, invece, le critiche di Roberto Falotico, «uomo del PD, valore aggiunto “vero” di questo PD, alla segreteria Regionale, che aveva l’intento di spronare

l’intero sistema, anziché provocare nella classe dirigente di partito, quella inevitabile e ineluttabile profonda fase di riflessione auspicata, ha invece miseramente prodotto solo dei distinguo e critiche. Lo sconcerto sta nella difficoltà a capire quanto il popolo del Pd sia stanco». «In fase di costruzione di questo Pd continua - abbiamo fatto scelte in nome di una ragion di stato finalizzata a un radicamento sul territorio: abbiamo accettato, anche con convinzione, la ratifica plebiscitaria (primarie) di una segreteria regionale che doveva dare il segnale dell’unità. Oggi quella fase è finita». Massimo Caporeale, sindaco di Guardia Perticara, aggiunge: «Sono convinto che Folino resosi responsabile di aver inventato e provocato una crisi fasulla avrebbe meglio speso il suo tempo se avesse aiutato di più il presidente De Filippo a governare la Basilicata con i suoi tanti problemi vecchi e nuovi. Il segretario regionale Lacorazza avrebbe meglio utilizzato il

suo tempo se si fosse preoccupato di più a sostenere l’azione del governo regionale, se avesse cercato di capire il malessere che serpeggia tra quei settantatremila elettori delle primarie e che coinvolge l'intera comunità lucana. Così non è stato. Entrambi i protagonisti suddetti - ha proseguito il sindaco di Guardia hanno speso tutte le loro energie per cercare di indebolire il presidente De Filippo e per bloccare l’assessore Falotico». «Apprezzo il coraggio e la consapevolezza espresse da Falotico - ha dichiarato Rocco D’Emilio, capogruppo del Pd comunità montana Alto Basento - nel non voler più sottacere gli aspetti, anche dolorosi, di una crisi politica ormai strascicata, quanto nelle stanze di un Partito che rischia di cadere vittima di se stesso». «Condividiamo l’analisi di Roberto Falotico sulla situazione politica interna del PD - ha commentato Michele Tito, componente della costituente del Pd provinciale - che mette in luce i limiti di una lea-

dership regionale incapace di dare una guida autorevole al Partito Democratico di Basilicata”. A dichiararlo, Michele Tito, Componente dell'Assemblea Provinciale del PD potentino. «Non condividiamo la posizione sostenuta a titolo assolutamente personale dall'amico Michele Tito - replica Giovanni Danzi, segretario del Pd di Albano - Si tratta di affermazioni tendenziose che disabilitano dinanzi all'opinione pubblica il lavoro di costruzione anche nel nostro comune di questo nuovo ed importante soggetto politico. «Quando un’area politica si muove a richiamare l’attenzione su problemi ancora irrisolti e viene ignorata sino al punto di dover scuotere il contesto con atti significativi come quello compiuto da Roberto Falotico, seguiti da alcuni consiglieri comunali, cioè l’adesione al gruppo “Uniti nell'Ulivo”, è dunque il segno che forse si è colmata la misurao», ha concluso Aurelio Caggianelli, dirigente Pd di Venosa.


14 24 Ore in Basilicata Viggiano Prima protesta contro l’Eni che ha deciso di chiudere il canale “su gommaâ€? per il petrolio VenerdĂŹ 30 gennaio 2009

I bisonti cominciano a caricare Gli autotrasportatori hanno occupato il Centro Oli VIGGIANO - ÂŤVogliamo semplicemente lavorare, dateci una risposta chiaraÂť. ÂŤNoi chiudiamo le aziende, la Regione chiuda i pozziÂť. Ogni messaggio è stato affisso sulla parte esterna delle autocisterne del trasporto greggio che da ieri mattina sono state posizionate lungo la strada che costeggia il Centro Oli di Viggiano. La disperazione degli autotrasportatori del greggio è esplosa e questa volta non si ferma fino a quando non si trova una soluzione. Protesta che era giĂ  nell'aria, da quando l'Eni ha comunicato di sospendere dal 31 gennaio 2009 l'attivitĂ  del centro di stoccaggio e carico di Calvello. Niente piĂš lavoro, quindi per gli autotrasportatori dei bisonti del greggio. La storia si ripete e l’oro nero continua a mietere “vittimeâ€?. Era il 2002 quando il trasporto del greggio, con l'entrata in funzione dell'oleodotto, ha visto drasticamente ridursi il lavoro e giĂ  allora vi furono manifestazione e protesta, indice di una situazione di sofferenza. Le cose non sono cambiate. Lo stato di agitazione ha preso piede ieri mattina anche perchĂŠ nei giorni scorsi si attendevano risposte concrete dopo un incontro tenutosi alla Regione tra il presidente Vito de Filippo, dirigenti Eni e rappresentanti del Consorzio Stl, dove si erano prospettate soluzioni come quello di far continuare il trasporto e che se mancavano autorizzazioni avrebbero provate a sbloccarle. Tempo previsto: tre giorni, ma poi ne sono passati oltre dieci, senza nessuna comunicazione. E oggi questo è il risultato: la “rabbiaâ€? degli autotrasportatori è esplosa. Una situazione critica, prospettandosi come una seconda Scanzano. Ora il blocco della strada nei limiti ma ogni giorno i disagi aumenteranno fino a quando, se non si trova una soluzione, ci sarĂ  il blocco di tutte le attivitĂ . ÂŤNoi non vogliamo altro che la ripresa immediata dell'autotrasporto - ha sottoli-

Alcuni degli autotrasportatori ieri in protesta davanti al Centro Oli di Viggiano

neato il presidente del Consorzio Stl, Attilio Severi - La garanzia era arrivata anche nell'ultimo incontro in Regione e in prefettura. La protesta proseguirĂ  fino a quando non si trova una soluzione perchĂŠ qui si tratta di circa 200 famiglie che a fine mese non avranno niente sulla tavolaÂť. A fargli eco la rappresentante della Federazione autotrasportatori, Angela Voto: ÂŤSiamo qui per rispetto e per la dignitĂ  del lavoro e della sopravvivenza dell'economia locale. Siamo qui e resteremo fino a quando non ci

saranno segnali forti con fatti e non parole. A portare sostegno e solidarietà alcuni rappresentanti istituzionali locali come il consigliere di minoranza del centrodestra del Comune di Viggiano, Damiano Ninni, il quale ha affermato: Non è possibile che la Regione Basilicata percepisce royalties e lascia a piedi persone che hanno investito nel proprio lavoro. Sostegno anche dal Sindaco di Marsicovetere, Michele Mazza: Dobbiamo avere il coraggio di ricontattare e

dobbiamo essere uniti senza distinzione di colore politico. Appoggio da parte del segretario provinciale dell'Udc, Palmiro Sacco, il quale ha rimarcato due punti: La Regione Basilicata non può diventare atavica su questa vicenda e di contro anche la debolezza del governo centrale nella disattenzione verso la regione Basilicata. Io mi chiedo se tutto questo invece di avvenire in Basilicata fosse avvenuto in Lombardia, ci sarebbe stata la stessa disattenzione?. Angela Pepe regione@luedi.it

La Regione sul bando del Centro di monitoraggio ambientale

Voglia di trasparenza POTENZA - Saranno esperti dell’Università della Basilicata, insieme ad un dirigente regionale, a valutare le offerte del bando per la realizzazione del Centro di monitoraggio ambientale. Lo ha stabilito – secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa della giunta – il dipartimento Ambiente della Regione. L’assessore all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, ha sottolineato: Abbiamo inteso seguire il metodo della massima trasparenza e dell’elevato livello di competenza dei commissari in base alle norme del Codice degli appalti che consentono, in virtÚ della complessità e dell’importanza della gara, di avvalersi anche di personalità esterne all’ente appaltante, per cui abbiamo ritenuto di fare ricorso

alle professionalità e alle esperienze che operano nell’ambito dell’Università di Basilicata. Il Centro di monitoraggio ambientale fornirà gli elementi di conoscenza per individuare le strategie ottimali di gestione del territorio e per determinare i legami causa-effetto. Si tratta di un processo dinamico: dalla conoscenza mirata del territorio, all’individuazione delle procedure di intervento, al monitoraggio dei risultati e, quindi, alla revisione critica degli obiettivi e degli interventi stessi. Il progetto - ha concluso – potrà imprimere una decisa accelerazione alle politiche di tutela e salvaguardia ambientale, e prelude a ulteriori iniziative finalizzate a estendere la rete di controllo.

L’appello di Massaro (Csail) sui dati dello studio “Current cancer profiles�

Tumori, necessari controlli in Val d’Agri E’ UNA SITUAZIONE di vero allarme quella che viene fuori dai dati contenuti nello studio “Current cancer profiles of the italian regionâ€?, in base ai quali la Basilicata supererebbe la media nazionale per incidenza dei tumori, con particolare riferimento a due Asl, quella di Venosa e Matera. Ma per Filippo Massaro, presidente del comitato Csail, lo studio non convincerebbe abbastanza perchĂŠ esclude l’area della Val d’Agri, che come è noto interessata da decenni dalle attivitĂ  petrolifere. ÂŤPer tranquillizzare le comunitĂ  locali della Val d’Agri - ha scritto in una nota che da tempo sono preoccupate dell’incremento dell’incidenza tumorale, è dunque necessario completare lo studio e attivare l’Osservatorio ambiente e salute previsto dagli accordi Regione-EniÂť. ÂŤE’ nostro diritto – conclude Massaro - conoscere i dati suddivisi su aree territorialiÂť. Ma i dati diffusi in questi giorni hanno allarmato anche l’assessore provinciale all’Ambiente, Franco Labriola, che condivide le preoccupazioni diffuse. E ha annunciato che nelle prossime settimane sarĂ  sotto-

scritto il protocollo d’intesa, tra Provincia di Matera, Apea (agenzia provinciale, energia e ambiente), Asm (Azienda sanitaria di Matera) e Cittadinanzattiva, per uno studio epidemiologico sull’incidenza delle malattie tumorali nell’intero territorio

provinciale, con l’utilizzo di parte dei fondi rivenienti dalla compensazione ambientale del Centro Trisaia Enea di Rotondella. Saranno inoltre chiamate a partecipare all’iniziativa, tutte le associazioni interessate a questo delicatissimo argomento. Tutti vogliamo chiarezza in merito - dichiara Labriola - dall’articolazione dei soggetti che sottoscriveranno l’intesa, potremo finalmente entrare in possesso di dati certi per stabilire se il cancro sta davvero colpendo duro i materani. L’epidemiologia è una scienza esatta e necessita di risorse professionali e dedicate. La Provincia di Matera, pertanto, contribuirà cosÏ, in maniera fattiva al fine di compiere i necessari, quanto urgenti, approfondimenti che tengano conto pure degli eventuali fattori ambientali, soprattutto in alcune aree individuate come critiche. Per esempio, nel territorio circostante l’impianto Itrec di Rotondella, la Valbasento e l’ex area militare di Montescaglioso. E’ nostra intenzione dunque – conclude l’assessore non far mancare il necessario supporto nell’interesse di tutti i cittadini.

Lo sfogo dei camionisti e le paure per il futuro

ÂŤAbbiamo fatto debiti per loro E adesso ci scaricanoÂť

I camionisti in protesta preparano striscioni

VIGGIANO - Se vuoi continuare a lavorare, ci ha detto l'Eni, devi rimodernare la macchina (il mezzo) e cosÏ abbiamo fatto. Abbiamo acquistato una nuova autocisterna e abbiamo speso circa 160.000 euro. E ora siamo anche senza lavoro. Gli autotrasportatori del greggio oltre alla perdita del posto di lavoro hanno anche la paura della situazione debitoria in cui si ritrovano. Hanno investito nei mezzi perchÊ l'Eni li avrebbe obbligati - dice piÚ di qualcuno - perchÊ non adeguati alle normative europee. E ora il timore è di non pagare il debito con la banca. PerchÊ far cambiare i mezzi per poi buttarci in mezzo ad una strada?: è l'interrogativo che aleggia fuori ai cancelli del Centro Olio in attesa che qualcosa si muova. Da ieri mattina hanno preso posto - si fa per dire - al freddo in attesa di risposte chiare sul loro futuro. Padri di famiglia tutti lucani: Siamo nati sui camion - dice Vincenzo - siamo figli di autotrasportatori, abbiamo inve-

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stito tutto nel lavoro. Ci hanno - sottolinea - comunicato che a fine gennaio sarebbe finito tutto, riducendo già dell'80% il trasporto del greggio. Molti hanno cambiato cisterne, per ogni cambio circa 160.000 euro. Attrezzature specifiche solo con l'attività estrattiva. E ora cosa facciamo? Ci ritroviamo con debiti e senza lavoro. Ma noi non ce ne andiamo da qui fino a quando non si risolve la cosa. C'è chi come il signor Antonio esclama che la multinazionale ha approfittato della generosità e della disponibilità di noi lucani. La nostra generosità ci ha portato a essere gente povera in una ricca Regione. Si danno incentivi - polemizza qualcun altro - a qualsiasi settore ma noi non chiediamo fondi chiediamo solo di lavorare. E il messaggio che lanciano alla politica regionale in un coro unanime: Si devono svegliare. Scendono in campo solo quando ci sono le elezioni e devono chiedere i voti. La classe politica si deve dare una svegliata. an. pe.

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24 Ore in Basilicata

Venerdì 30 gennaio 2009

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Coldiretti attende l’incontro in Regione fissato per lunedì e annuncia una verifica POTENZA - Quella di ieri è stata l’ultima mattinata di protesta per gli imprenditori agricoli della Coldiretti. Almeno per ora, la mobilitazione è sospesa, annunciano i vertici dell’associazione di categoria. Ai circa 100 agricoltori che si erano riuniti sotto il palazzo dell’Arbea, l’agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, ha dato rassicurazioni il direttore generale dell’agenzia: entro un paio di settimana dovrebbero iniziare i pagamenti degli aiuti comunitari. Entro la fine di febbraio l’agenzia

120 milioni per l’Arbea, protesta sospesa dovrebbe aver esaurito le liquidazioni. Questo dopo l’impegno del neo assessore al ramo, Vincenzo Viti, che ha comunicato che l'Agea, l’agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura, ha disposto il finanziamento per l’Arbea di 50 milioni di euro per il pagamento della domanda unica e di circa 60 milioni di euro per lo sviluppo rurale. Il primo decreto dovrebbe trasferire 6,6 milioni.

Nel comunicato dell’assessore Viti si spiegava anche che entro la fine del prossimo mese di aprile, l’Arbea avrebbe provveduto a liquidare tutte le domande dello sviluppo rurale (biologico, riposo ventennale, prepensionamento e forestazione) relative alle annualità 2005, 2006, 2007 e 2008. «L’esecuzione dei pagamenti da parte dell’Arbea – ha spigato l’assessore – darà ossigeno ad un compar-

to in difficoltà su cui si abbatte la scure della recessione economica che investe l’intera Comunità Europea». L’assessore inoltre ha riferito che «il direttore dell’Arbea, Gabriele Di Mauro, ha sottoscritto la convenzione con l’Agea per acquisire le risorse finanziarie necessarie a remunerare i Caa (Centri di assistenza agricola) per la tenuta e gestione dei fascicoli aziendali relativamente

all’annualità 2008. Per lunedì pomeriggio è fissato l’incontro in Regione, al quale prenderà parte anche la Coldiretti, per formalizzare e fissare il calendario dei pagamenti. «A metà novembre, invece - chiariscono dalla Coldiretti - provvederemo ad effettuare gli opportuni controlli per verificare il rispetto degli impegni assunti da Arbea». Nel frattempo, ieri, sulla questione è intervenuto il consigliere

regionale del gruppo misto, La destra, Michele Napoli che ha dichiarato: «Il comparto agro - alimentare, fondamentale per l’economia della Basilicata, deve necessariamente essere tutelato per impedire che le piccole aziende chiudano per mancanza di liquidità. E’ doveroso – conclude Napoli - un impegno serio da parte delle istituzioni e diviene imperativo scegliere, finalmente, la strada della programmazione che spiani la via per una regolamentazione dell’intero comparto». regione@luedi.it

I risvolti sociali ed economici nella prima conferenza regionale all’Unibas

Emergenza case, l’Ater risponde Dal 2000 140 milioni dalla Regione per il programma edile POTENZA - Si è tenuta la prima conferenza regionale sulla casa presso l’università degli studi della Basilicata. Una conferenza densa di importanza non solo perché è la prima, ma anche perché il tema dell’emergenza casa è stato affrontato soprattutto dal profilo sociale ed economico. «Perdere il lavoro, così come perdere la propria casa equivale ad una vera e propria violenza della dignità dell’uomo». Sono queste le parole di Raffaele Vita, -amministratore unico dell’Ater di Potenza, parole che sembrano mettere d’accordo tutti i presenti. Innocenzo Loguercio, assessore alle infrastrutture, ritiene che questa sia una giornata molto importante per la Basilicata. «Sia a livello nazionale che regionale il problema della casa costituisce una delle priorità sociali, soprattutto per quelle categorie svantaggiate che nell’edilizia pubblica hanno cercato un aiuto. Dal 2000 ad oggi - continua - la regione Basilicata ha stanziato 140 milioni di euro per il programma edile, ma la regione da sola non è in grado di dare una definitiva risposta a questo fabbisogno, per cui serve un accordo per determinare una maggiore fluidità delle risorse finanziarie». Durante la conferenza c’è spazio anche per un pò di tenerezza. Raffaele Vita ricorda di aver vissuto giorni meravigliosi nei periodi in cui venivano inaugurati gli alloggi. «Le persone mi dicevano che quello era per loro il giorno più bello della loro vita». Uno dei punti più rilevanti per Vita, che si definisce «un rappresentante del mondo lucano», è la risoluzione dei problemi legati alle ingiustizie sociali, ma anche il recupero della zona del centro storico per poter dare una mano alle giovani coppie bisognose di una casa. Conclude affermando che «ogni 10 alloggi ci sarà una casa domotica per i soggetti disabili munita di tutti i comfort tecnologici». Il presidente dell’Anci Basilicata, Vito Santarsiero, elogia il ruolo dell’Ater di Potenza intesa come «punto di riferi-

Informazioni e consigli nella guida dell’Arco Basilicata

Energia e liberalizzazioni Come capirne di più

Un momento del convegno

mento importante, perché rappresenta un patrimonio non solo edilizio, ma anche sociale nonché un valido e affidabile interlocutore». Invoca, inoltre, la presenza di una nuova legge nazionale in materia urbanistica, per far sì che il nostro paese non rimanga un passo indietro rispetto agli altri. Il deputato del Pd, Salvatore Margiotta, affronta il discorso in maniera più ampia: «In Commissione ambiente abbiamo sempre avuto una cospicua collaborazione tra maggioranza e opposizione sull’argomento in questione. Con il provvedimento Tremonti si fa riferimento al “piano casa”, tematica molto sentita e affrontata anche durante il governo Prodi». Vincenzo Gibbino della commissione camera dei deputati in materia di infrastrutture- riferendosi al “piano casa” fa sapere che attualmente questo piano ha un nuovo target che prima non includeva: le giovani coppie e gli anziani. Vincenzo Acampora -presidente dell’Iacp di Napoli - si sofferma principalmente sul progetto di recupero e di

monitoraggio degli alloggi della città partenopea, perché costruiti intorno agli anni venti. Per quanto riguarda la città di Matera Angelo Sardone -amministratore unico Ater Matera - conferma il numero degli alloggi complessivi tra Matera e provincia: 4500. Sia Enrico Rizzo - presidente Ater di Bologna - che Sabino Lupelli, direttore Iacp Bar i- sono concordi nell’affermare che la soglia della povertà sta avanzando vertiginosamente ma Lupelli è convinto dell’importanza della riqualificazione di alcuni quartieri per risollevare le sorti del tessuto sociale di quelle realtà e per dare una risposta concreta al tema della sicurezza. A concludere i lavori Luciano Cecchi, presidente nazionale Federcasa, che felice della nascita del centro permanente a Sasso di Castalda si augura di poter dar vita ad una cospicua collaborazione con i vari enti per discutere e non abbandonare tutti i problemi connessi al concetto di casa. Simona Grieco

Il presidente Petruzzi interviene sull’attuazione del progetto di riforma Gelmini

L’Uncem lancia l’allarme: «un’aggressione ai piccoli comuni» ANCHE L’UNCEM di Basilicata ha aperto una discussione sulla riorganizzazione della rete scolastica di cui si sta tanto parlando, in questi ultimi giorni, sia a livello regionale che locale. Il presidente dell’Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani) della Basilicata, Michele Petruzzi, ha svolto un’attenta ed oculata disanima sull’attuazione del regolamento proposto dal ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, sottolineando l’aspetto allarmante di un’eventuale applicazione nella nostra regione. Infatti, secondo Petruzzi, «il modello proposto dal ministro non realizza alcun sostanziale risparmio economico, ma al contrario conduce al completo dissesto del sistema scolastico lucano. In particolare - ha aggiunto - la combinazione dei parametri restrittivi, porterebbe praticamente alla scomparsa di numerosi plessi scolastici soprattutto nei piccoli comuni di montagna, oltre all’introduzione dell’anacronistica ed antididattica diffusione di pluriclassi». Ma non è finita qui. Perché «al tutto si accompagna anche la perdita di molti posti di lavoro per il personale docente e amministrativo che penalizzerebbe ulteriormente la già trabal-

lante economia lucana. Il problema scolastico associato ad altri disservizi e carenze presenti sul territorio, rappresenta un ulteriore ed inconcepibile atto d’aggressione ai diritti civili nei nostri piccoli centri. Né è pensabile - ha proseguito Petruzzi - che a risolvere il problema sia lo spostamento dei bambini da un paese all’altro poiché chi vive in Basilicata conosce bene le difficoltà di mobilità che si incontrano nello spostarsi da un comune all’altro, soprattutto in inverno». Ciò porterebbe «ad ulteriori differenziazioni e discriminazioni fra le scuole, creando disequilibri didattici e ponendo molti dei nostri bambini in una grave situazione di emarginazione scolastica e culturale. Per porre freno a questa grave situazione venutasi a creare - ha concluso Petruzzi - occorre una mobilitazione generale di tutta la società lucana che vada oltre le appartenenze partitiche e politiche, perché su questo problema si gioca molto del futuro della nostra Regione e nessuno si può sottrarre a questa lotta, poiché è in atto un forte attacco ai diritti fondamentali del popolo lucano e questo non è tollerabile». Donato Pavese

POTENZA - Come districarsi nel difficile settore dell’energia, con tutti gli scenari aperti dal processo di liberalizzazione, che consente alle famiglie di scegliere il fornitore? La guida elaborata dall’associazione, Arco di Basilicata, si pone proprio questa sfida: dare utili informazioni e indirizzare il consumatore verso la scelta migliore, la più “conveniente”. Quaranta pagine che utilizzano un linguaggio semplice e schematico, per mettere tutti nelle condizioni di capirci di più. Su tutto il territorio regionale verranno distribuite circa 10.000 copie. E’ possibile ritirare la guida presso le sedi dell’associazione ma anche presso alcuni punti strategici che l’Arco provvederà a rifornire. La prima considerazione da cui parte questo utile libretto è che la “rivoluzione” energetica nel nostro Paese “non è ancora arrivata”. E ci vorrà del tempo “prima che i tanti utenti privati con in corso contratti di forniture siano messi in grado di scegliere”. «La realtà è che spiega il presidente di Arco Basilicata, Antonio Santarsiero - tenendo conto dei bassi margini di profitto esistenti sul mercato dei

consumi domestici, non esistono ancora offerte commerciali allettanti che i consumatori possono mettere a confronto». Insomma, «alla liberalizzazione italiana occorre la riforma delle tariffe». La sfida di Arco Basilicata va ben oltre, con la realizzazione di un osservatorio “Energia”, creato all’interno dello sportello Sos consumatori. Come primo lavoro proprio la guida che offre delucidazioni sulle fonti di energia, sulle modalità di funzionamento del settore prima della liberalizzazione del mercato dell'energia, sui cambiamenti introdotti dalla riforma, sull’autorità per l’energia elettrica e il Gas, sul quadro energetico regionale, compresi un utilissimo glossario e una serie di consigli sul risparmio energetico. Non tutti sanno, a esempio, che per risparmiare qualcosa in più sulla bolletta bastano anche semplici accortezze, come spurgare l’aria dai radiatori per tenerli sempre alla massima efficienza, non far areare le stanze troppo a lungo e abbassare le tapparelle nelle ore notturne. Questi e altri utili consigli, a portata di tutti, gratuitamente, nella guida dell'Arco Basilicata.

Fierro sul piano regionale: «E’ mancata una programmazione serie ed efficace» POTENZA - «Sono mesi che inseguiamo nell’apposta commissione consiliare competente l’assessore Autilio per conoscere la posizione ufficiale della Giunta in merito al dimensionamento delle istituzioni scolastiche, ma ogni sforzo sostenuto per collaborare, anche con la nostra presentazione di appositi emendamenti alla proposta di legge, è stato vano. Abbiamo trovato innanzi a noi il silenzio, un muro». Sono le affermazioni del consigliere regionale dell’Udc, Gaetano Fierro. «Comunque – continua Fierro - la politica cammina, e noi abbiamo l’obbligo di studiare i problemi e di esplicitarli nel modo migliore. Le obiezioni che facciamo al piano sono le seguenti: la cultura moderna della Pubblica amministrazione, richiamata anche da un con-

Il consigliere Gaetano Fierro

fuso federalismo, assegna agli enti locali, in primis i Comuni, la capacità di decisione e di collaborazione». «Come si evince - prosegue si è salvata la forma procedurale, ma non si è tenuto in conto la sostanza delle questioni che è quella di offrire, con la partecipazione orizzontale, alla scuola lucana una programmazione seria

ed efficace. Così si sono svolti i fatti che hanno indotto – conclude Fierro - la Quarta Commissione consiliare competente a bocciare la proposta presentata dalla Giunta. Quello che è successo poi in Consiglio regionale, che non ha discusso il provvedimento per la mancanza del numero legale, era politicamente prevedibile».


16 24 Ore in Basilicata Lagonegrese, medio e alto Potentino e fossa Bradanica: le zone lucane maggiormente in pericolo Venerdì 30 gennaio 2009

Una regione a rischio frana Il geologo spiega cosa determina il cedimento del terreno LAGONEGRESE, medio e alto Potentino e fossa Bradanica. Queste le zone a più elevato rischio idrogeologico in Regione, almeno secondo il parere degli esperti. Colpa della morfologia dei terreni, dell’incidenza dei fattori di carattere tettonico e di fenomeni climatici particolarmente intensi; ma anche della scarsa e talvolta inesistente attività di prevenzione sul territorio. «La Basilicata - spiega Giovanni Calia, commissario regionale dell’ordine di geologi di Basilicata - per questioni di natura geolitologica e geomorfologia, è più predisposta alle erosioni che si verificano generalmente in presenza di fattori climatici particolari come la pioggia insistente di questi giorni. Queste condizioni modificano, in tempi brevissimi, le caratteristiche fisiche e meccaniche dei terreni generando movimenti improvvisi e talvolta incontrollabili». Possibile anche compilare una lista delle tipologie di terreni più a rischio. «Sono i terreni argillosi quelli più esposti al rischio di scivolamento o frane, come comunemente si definiscono - questi terreni si trovano per lo più nella zona a ridosso di quella che è denominata fossa Bradanica che, per intenderci, è quell’area che si estende dal basso potentino ai terreni della costa ionica materana. Questi terreni non riescono ad assorbire oltre una certa quantità d’acqua e, quindi, quando le precipitazioni si intensificano, le caratteristiche meccaniche cominciano a ceder e il terreno inizia a scendere verso valle». Diversa è la situazione nel lagonegrese, come continua a spiegare lo stesso Calia. « Qui la componente argillosa del terreno è meno rilevante ma la combinazione di questa ai lapilli presenti nelle zolle fa sì che la stessa zona sia predisposta a movimenti franosi più rapidi. Questi movimenti sono in genere più pericolosi, in quanto meno facili da prevedere e perché legati anche a fenomeni a carattere tettonico». Differente ancora è la condizione delle aree comprese

Ma alla stazione ieri ancora disagi

Ferrovie, riaperta la Salerno-Potenza

Il masso caduto sul treno regionale

POTENZA - E’ stata riaperta solo ieri pomeriggio la tratta ferroviaria , che mercoledì, in tarda serata, era stata chiusa a causa della caduta di un masso contro il treno regionale Salerno-Potenza, nel tratto compreso tra Bella-Muro e Romagnano. Dopo quasi 24 ore di stop il primo treno a transitare è stato il regionale Salerno-Potenza. Nella mattinata di ieri sono stati a lavoro i tecnici delle Ferrovie dello Stato per liberare i binari dai detriti. Il masso è crollato dalla montagna che sovrasta i binari ferroviari nell’impervio tratto compreso tra Romagnano al Monte e Bella Muro. Per fortuna tra gli otto passeggeri che erano a bordo non ci sono stati contusi. Ma prima che le corse tornassero a funzionare regolarmente, ieri pomeriggio, si sono verificati diversi sia alla biglietteria della stazione centrale di Potenza, dove qualcuno non è riuscito neanche a fare il biglietto che sui mezzi del trasporto sostitutivo.

Frane e smottamenti in Basilicata

Interrogazione di Zamparutti ELISABETTA Zamparutti, deputata radicale eletta nelle liste del Pd e membro della commissione Ambiente, ha presentato con i colleghi della delegazione radicale un'interrogazione sul dissesto idrogeologico causato dal maltempo in meridione. «Il dissesto idrogeologico è frutto di quello ideologico – ha dichiarato - che è proprio di una classe politica e dirigente nei decenni rivelatasi incapace di governare il territorio. I gravi fatti che stanno devastando il Sud d’Italia, dove semplici piogge causano la morte di persone, devono portare il Governo a riconsiderare tutti gli in-

nella fascia del Medio Alto potentino. «Nei comuni a ridosso dell’area i terreni hanno una giacitura molto meno regolare , in gergo si dice più caotica; i terreni in parole povere hanno una composizione mista. In queste aree più che parlare di

previsione si dovrebbe parlare di prevenzione del rischio». A sentire il geologo, quindi, non esistono rischi idrogeologici che non si possano in qualche modo prevenire. «Non stiamo parlando di

Il sottosegretario alle Infrastrutture risponde all’interrogazione di Latronico

«Il Governo vigilerà sulla traversa del Sarmento». L’annuncio di Castelli «IL GOVERNO ha confermato l’interesse a vigilare perchè la traversa del Sarmento, che raccoglie almeno 100 milioni di metri cubi di acqua all’anno, sia definitivamente indirizzata alla diga di Montecotugno». A renderlo noto il senatore del Pdl, Cosimo Latronico, che solo ieri mattina aveva annunciato un’interrogazione urgente risposta scritta relativa alla Traversa del sarmento. La risposta è giunta nella stessa giornata di ieri dal sottosegretario alle Infrastrutture, Roberto Castelli. «Le opere, dopo anni di fermo, per effetto di controversie contrattuali e di difficoltà tecniche – ha

spiegato Castelli – sono state nuovamente riassegnate ad un raggruppamento di imprese che dovrebbero consegnare i lavori entro la prossima estate». Latronico ha sollecitato «una speciale vigilanza del Governo perchè si giunga, dopo 30 anni, all’esecuzione dell’opera, ripetutamente sollecitata dalle organizzazioni professionali rappresentative del mondo agricolo, e siano esaudite le aspettative delle popolazioni lucane e pugliesi, che spesso si misurano con crisi idriche per il mancato completamento degli schemi idrici ed una razionale utilizzazione dell’acqua».

rischio sismico, ma di rischio idrogeologico - spiga Giovanni Calia - Non è giusto accendere i riflettori solo quando accadono fatti eclatanti. Basterebbero alcuni accorgimenti e semplici azioni per tener alcuni fenomeni sotto controllo».

vestimenti a tutela del territorio del nostro Paese a partire dalle due Regioni del Sud, Calabria e Sicilia, che sono state maggiormente penalizzate dall’ultima finanziaria, con il dimezzamento degli stanziamenti attribuiti al Ministero dell'Ambiente per la tutela dell'assetto idrogeologico (passati dai 500 milioni di euro del 2008 ai 269 del 2009) con un'incidenza (-151 milioni di euro) praticamente tutta a carico degli interventi di tutela del territorio in Sicilia e Calabria». Inoltre, «in vista della riforma delle norme sul governo del territorio occorre far tesoro delle informazioni e degli appelli dei geologi»

Pochi ma essenziali accorgimenti. «Si potrebbero innanzi tutto sistemare i versanti, ridurre le pendenze e regimentare le acque sistemando gli argini di fiumi e torrenti». Il rischio idrogeologico non è l’unico ad interessare

la Bailicata, ricorda infatti Calia : «Non dimentichiamoci del rischio sismico, ma anche di quello che riguarda l’erosione delle coste che sta interessando tutto il versante del metapontino». Anna Musacchio regione@luedi.it

Soave chiede un piano straordinario di interventi POTENZA - Un piano straordinario di interventi concordato da Provincia, Regione e ministero alle Infrastrutture contro il dissesto del suolo che si è aggravato con la frana che ha invaso i binari fra le stazioni di Romagnano (Salerno) e Bella-Muro provocando l’interruzione della linea ferroviaria Potenza-Battipaglia. E’ l’intervento sollecitato dal capogruppo in consiglio provinciale Raffaele Soave. Nel sottolineare i gravi disagi nei collegamenti ferroviari in direzione Salerno-Napoli-Roma che fa piombare il servizio di trasporto pubblico nella fase di arretratezza, Soave ha evidenziato che le frane e gli smottamenti di terreno sono am-

piamente diffusi nel Potentino interessando strade provinciali e soprattutto intercomunali e di carattere rurale, sino a raggiungere un numero altissimo secondo quanto riferito dagli organismi di protezione civile. «Ovviamente la Provincia non dispone di finanziamenti adeguati per fronteggiare l’emergenza. Pertanto è necessario concentrare ogni sforzo finanziario da parte di Regione e dei ministeri interessati attingendo ai fondi comunitari. Nel Piano provinciale di viabilità - conclude - si devono intodurre alcune priorità tenendo conto di centri abitati e di strade essenziali per i collegamenti tra comuni e tra gli stessi e il capoluogo».


Potenza Venerdì 30 gennaio 2009

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Polemica tra il sindaco e l’opposizione sulla titolarità dei finanziamenti per la riqualificazione

La guerra su palazzo D’Errico Spuntano vecchie lettere per testimoniare l’iniziativa IL PUNTO è l’appartenenza. La titolarità d’iniziativa su uno dei più antichi palazzi della città è l’oggetto della contesa. Principio e non proprietà. Così, quella che si consuma tra il sindaco Santarsiero e l’opposizione di centrodestra è una guerra a suon di date, precisazioni, sottolineature. Due giorni fa una nota del senatore Guido Viceconte (FI verso il Pdl) con cui si annunciano 3 milioni di euro stanziati dal governo Berlusconi per la riqualificazione di palazzo D’Errico e palazzo Palermo. Ci vuole poco tempo perchè scoppi la polemica (giusto quel tanto in più del solito a causa di un primo riferimento, nella nota originaria, ai finanziamenti destinati agli stabili di Palazzo San Gervasio. La correzione arriva a ora tarda. E la polemica si rinvia di qualche ora. Il tempo di realizzare l’oggetto e la localizzazione reale del contendere). Allora spetta al sindaco Santarsiero spiegare quanto siano «sconcertanti la semplicità, la leggerezza, la strumentalizzazione politica e la scarsa conoscenza degli atti amministrativi che dobbiamo ravvisare nel comunicato con cui il senatore Viceconte annuncia il finanziamento da parte del Governo Berlusconi, presentato quale attenzione nei riguardi della nostra terra». Analogo “stupore” dichiarerà più tardi, sempre a suon di nota, il coordinatore cittadino di Forza Italia verso il Pdl, Lorenzo Larocca. Il sindaco spiega che quegli interventi erano già stati «definiti dal governo Prodi, per i quali è stata attivata una compartecipazione tra Regione e comune di Potenza per 3 milioni di euro per l’intervento su palazzo D’Errico a fronte di altri 3 milioni di euro messi a disposizione per palazzo Pa-

Scorci da largo D’Errico (foto Andrea Mattiacci)

PARLA VICECONTE «Qestioni di lana caprina» TUTTO NASCE da una nota di 48 ore fa nella quale il senatore Guido Viceconte del PdL comunica il finanziamento di circa tre milioni di euro a favore di Palazzo D’Errico e Palazzo Palermo da parte del governo Berlusconi. Insomma, secondo il senatore questa iniziativa non fa altro che testimoniare ancora una volta l’attenzione che il governo del centrodestra ha per la Basilicata. Dal comune giunge la replica, poiché questi sembrano essere interventi già varati dal governo Prodi. Ma il senatore non ci sta. «Questo intervento di circa tre milioni di euro è stato avviato da una parte degli enti locali e dal governo Berlusconi. Per favore, cerchiamo di non fare questioni di lana caprina». Simona Grieco

lermo dal governo nell’ambito delle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia». Come, del resto, annunciato da un comunicato del comune di Potenza del primo aprile 2008. Se poi a questo si aggiunge «la pericolosa logica di tipo centralistico» espressa dalla Presidenza del consiglio dei Ministri che ha «voluto attestare a sé la procedura relativa alla esecu-

zione dei lavori» non resta che puntualizzare. Piccato, però, replica pure Larocca. Il segretario azzurro ricorda come «l’istanza di finanziamento per attività attinenti la cultura, avanzata sotto il governo Prodi era rimasta per tutta la sua durata inevasa e solo la sensibilità del governo guidato da Berlusconi, che ancora una volta dimostra attenzione per la Basilicata

indipendentemente dal colore politico dei suoi enti locali, ha consentito di sbloccare anche questo finanziamento». No, non è vero, ribatte Santarsiero che riprende le carte in mano: «Già dalla scorsa estate il comune di Potenza ha trasmesso alla Presidenza del consiglio dei ministri sia il progetto preliminare che il parere della Soprintendenza, così come richiesto»,

IL CUORE DEL BORGO

esattamente con una lettera «del 14 maggio 2008 - riprende in mano e legge - a firma del coordinatore della struttura» per la missione delle celebrazioni dell’anniversario dell’Unità di Italia. Poche settimane prima, il 17 marzo del 2008, sul sito costruito dal ministero per i Beni culturali in occasione del progetto delle celebrazioni dell’anniversario riportava l’avviso con cui si spiegava che diceva che il il progetto del comune lucano era stato ammesso al finanziamento». Per Larocca è semplice «strumentalizzazione», quasi Santarsiero sia stato «colto dalla sindrome del contrappasso politico. Non perde occasione per tentare di screditare ogni attività del governo trascurando il senso dei rapporti tra istituzioni». Questo dopo «aver

sperperato un mare di risorse economiche in opere pubbliche in gran parte inutili che condizioneranno gravemente molti degli ambiti cittadini». Larocca si aspetta nuova polemica visto che «sono in corso nuovi incontri presso il ministero delle Infrastrutture per ripartire ulteriori somme per i danni causati dal sisma dell’80 che saranno a breve resi disponibili nonostante la ritrosia di Santarsiero». In attesa di nuovo scontro. Nel frattempo, su palazzo D’Errico e Palermo, «ad oggi non abbiamo alcuna notizia dello stato dell'intervento - conclude Santarsiero Saremo grati al senatore Viceconte se ci comunicasse qualcosa in merito». Carte e parole, per la titolarità dell’iniziativa. E sul palazzo D’Errico è guerra. s.lorusso@luedi.it

SPUNTI

Anche gli architetti aprono la riflessione sulla riqualificazione della piazza

Spadafora e lo strano paesaggio

Quella negativa «solitudine progettuale» Oltre la finestra IL NUOVO look di piazza Mario Pagano, meglio nota ai potentini come piazza Prefettura, è uno degli argomenti che, nelle ultime settimane, ha più animato il dibattito cittadino. Se ne è parla nei bar, negli uffici, sui giornali locali e ieri pomeriggio se ne è discusso nella sede dell’ordine degli Architetti del capoluogo, anche in vista dell’incontro dibattito previsto per questa sera alle 18.30 presso il teatro Due Torri, e voluto dall’amministrazione comunale, consapevole dell’importanza della partecipazione per la condivisione dei progetti che riguardano la città. L’ipotesi di riqualificazione della piazza più importante del centro storico è stata illustrata con dovizia di particolari da Antonio Maroscia, uno degli architetti che sta lavorando al progetto. Al di là delle informazioni di carattere tecnico, Maroscia ha posto l’accento sull’importanza delle valutazioni posi-

tive e negative che in questi giorni abbondano, soprattutto sul sito del comune dove ai cittadini è stata data l’opportunità di esprimere la propria opinione in merito. «Il tanto parlare attorno al progetto ha affermato l’architetto - non può fare che bene al professionista. Non c’è cosa peggiore, infatti, della solitudine progettuale. Al contrario è molto importante raccogliere le idee e le criticità provenienti da culture diverse, utili a correggere un progetto che è ancora in divenire». Massima dunque è la disponibilità, secondo quanto venuto fuori nella riunione promossa dall’ordine degli architetti, a collaborare con chi ha un’idea diversa della piazza, che come sottolineato da più parti è lo spazio collettivo per eccellenza, quello dove si concentra la qualità architettonica e urbanistica del tessuto cittadino, centro di convergen-

za viario e baricentro di un territorio urbano. Sulla presenza o meno degli alberi, ad esempio, si può discutere e decidere se e come inserirli nel contesto di una piazza. Piazza che, per la maggior parte dei cittadini non dovrebbe assolutamente perdere il suo volto storico. Durante il dibattito di ieri, infine, Maroscia ha fatto un piccolo riferimento polemico alle critiche dello scrittore Gaetano Cappelli riferite alle “viste” del progetto dove i palazzi storici della piazza appaiono tutti di colore bianco. A tal proposito il progettista ha annunciato, non senza una punta di ironia, che nelle prossime presentazioni le piante del progetto, realizzate in fretta e furia ai fini dell’illustrazione in consiglio comunale, saranno più rispettose dei colori reali degli edifici. Roberta Senese

«Mi chiedo se qualcuno dei politici che si sono impegnati nella discussione sulle deleghe da assegnare nella giunta regionale, si sia mai affacciato alla finestra». Giulio Spadafora, consigliere comunale della Federazione dei popolari di Centro, lancia uno spunto. «Ciò che vedo io è una vera e propria foresta di antenne. Ma la Regione non se ne sarebbe dovuta occupare con la creazione del catasto regionale per gli impianti delle emittenti radiotelevisive nel lontano 2000?». All’orizzonte «intravedo l’inceneritore che non funziona, le strade di una città sporca, poco verde o mal tenuto, differenziata carente». Dalla stessa finestra «arrivo con la vista fino a un cantiere immenso, o magari sono più cantieri messi vicini. C’è un nodo complesso, c’è una piazza strana. Certo, c’è pure la riqualificazione leggera. Nel frattempo, tanti passeggiano senza una meta. Magari hanno perso il lavoro, operai delle industrie che hanno chiuso o sono giovani privati degli spazi di socializzazione, pronti alla fermata di un autobus per andare via». Poco oltre, «alla stessa fermata, alcuni vecchietti aspettano un autobus diverso: porta un’ora di ritardo». Forse, «da dietro quella finestra, a cominciare da me stesso, sarebbe il caso di fare, tutti, un esame di coscienza». E Potenza «piena di risorse, legalità e brava gente, deve davvero lavorare per diventare città turismo. Purchè cambi il paesaggio».


18 Potenza Il consiglio comunale si “pronuncia” su Uniti nell’Ulivo Venerdì 30 gennaio 2009

Un lungo dibattito In seduta, ratificati i comitati di quartiere IL CONSIGLIO comunale ratifica i risultati elettorali dei comitati di quartiere. Con il voto unanime, ieri, in assemblea, il percorso di partecipazione popolare e di attività degli organismi rionali può prendere effettivamente piede. L’assemblea ha inoltre approvato anche la proposta di un nuovo regolamento per il centro socio educativo diurno. Il resto della seduta si condensa in un lungo dibattito squisitamente politico. Tiene banco la nascita del nuovo gruppo uniti nell’Ulivo, in cui sono confluiti i cinque consiglieri “falotichiani” (Angelo Laieta, Vito Mitro, Teodosio Ciriello, Paolo Galante, Rocco Continolo) che come il loro punto di riferimento regionale, l’ex assessore all’Agricoltura, Roberto Falotico, hanno abbandonato il gruppo del Pd (mantenendo una porta aperta, tessera ancora in mano). E’ allora Laieta a spiegare che «serve capacità di capire, di intuire dove un partito debba andare». Loro, i “dissidenti” contestano al segretario regionale dei democratici, Piero Lacorazza, di non aver saputo gestire il partito. Perchè - è la motivazione «un partito plurale deve sapersi nutrire di vari punti di vista. Invece, quelli non capiti o sentiti lontani sono stati colpiti, magari puniti». Si sono sentiti «esclusi» da un partito «che ora - andrà giù duro Laieta - è una nave che naviga a vista, senza comandante al timone e su cui viaggiano affaristi e oligarchi». Meglio «pensare ai bisogni della gente reale. Altro che poltrone». Così, assicurano il sostegno ai prossimi provvedimenti «solo se guarderanno agli interessi dei cittadini». Sarà Vincenzo Santangelo (Pd) a rispondere, poco più tardi, alle parole dell’ex capogruppo. «Non è vero dice - che non c’è stato spazio per tutti. E rispettiamo questa scelta come abbiamo fatto per altre situazioni di partiti diversi». Ciò che segue è un lungo susseguirsi di battute e auguri alla nuova formazione che «ha avuto la propria rappresentanza garantita da un regolamento consiliare che tutela piccoli gruppi anche se lontani dal partito originario». Così Marcello Travaglini (Prc) trova lo spunto per sottolineare la contrarietà allo sbarramento alle elezioni europee. Locale e comunitario. Dall’opposizione Luciano Petrullo (An) chiede una precisazione su quell’essere nel cen-

Volantini anti-sbarramento tenuti in mano tra i banchi

Samela e Travaglini in “protesta”

HANNO innalzato, durante la seduta consiliare, i volantini distribuiti dal consigliere del Prc, Marcello Travaglini, per ribadire «il diritto costituzionale alla rappresentanza che un inciucio» parlamentare sta minando secondo la proposta di rendere legge lo sbarramento al 4 per cento alle elezioni europee. Provvedimento che «getterebbe nel cestino il voto di 2 milioni di persone, tanto a sinistra che a destra». In fondo, «il sale della democrazia è il pluralismo» tanto «che nel regolamento comunale dei comitati di quartiere abbiamo all’unanimità votato un sistema proporzionale puro». E poi, «a livello europeo, con tanti paesi e popolazioni rappresentanti, non si può avanzare una motivazione di “governabilità”». Così, Travaglini, Mussuto (Verdi), Samela (Sd) per qualche secondo portano avanti la provocazione e raccolgono la solidarietà, magari solo di principio e privata del gesto, di altri componenti del consiglio. Solidale anche Giuseppe Messina, assessore democratico, del Pd.

VIE BLU Presto l’arretrato DOPO un incontro tra l’assessore provinciale all’Ambiente, Domenico Iacubuzio, e i segretari generali di Fai, Flai e Uila (Antonio Lapadula, Vincenzo Esposito e Gerardo Nardiello) sul progetto Vie Blu, c’è “cauto ottimismo”. «L’assessore Iacubuzio - riferiscono - ha assicurato che verrà rapidamente corrisposta ai lavoratori la mensilità arretrata di dicembre, mentre è in corso di quantificazione il conguaglio rispetto a quanto percepito dalle maestranze ai tempi della Sma». Inoltre, «chiarezza è stata fatta sul regime contrattuale degli impiegati tecnici e amministrativi per i quali è stato confermato l’inquadramento alle corrispondenti mansioni previste dal contratto idraulico-forestale». Pur non risparmiando critiche sui ritardi registrati nell’avvio dei cantieri, le sigle spiegano: «Il progetto Vie Blu è una macchina complessa e comprendiamo le difficoltà che l’amministrazione si è ritrovata ad affrontare nella fase di primo rodaggio» con conseguenti disagi e malumore e apprensione tra le maestranze. Hanno chiesto che si possa procedere a una programmazione più accurata e tempestiva delle attività per le prossime annualità in modo da eliminare le incertezze. Prendono atto della «disponibilità della Provincia ad ascoltare le organizzazioni sindacali per individuare soluzioni condivise alle problematiche giustamente sollevate dai lavoratori».

CONCORSI Appello Ugl alla Provincia LA UGL di Potenza con una nuova nota indirizzata al presidente della Provincia di Potenza, «sollecita risposta alla precedente missiva del 22 dicembre 2008, riferita a “concorsi anomali alla Provincia” e di concorrenti illegittimamente esclusi dalle prove scritte a causa dei ritardi nella notifica di comunicazione con raccomandata». Ancora, «la richiesta di revoca di tutti gli atti riferiti alle procedure concorsuali svoltesi nel periodo natalizio - prosegue la richiesta del sindacato - e contenute in alcune determinazioni dirigenziali risulterebbero viziate sotto il profilo di legittimità». Ecco l’appello ad Altobello: «si desidera ribadire il principio del “sacrosanto diritto di partecipare ad un concorso” per i candidati, avendone i requisiti». Allora, «chiediamo all’ente un grande gesto di risolutezza annullando in autotutela tutte le fasi concorsuale sostenute e la ripetizione ex novo del concorso».

REGOLAMENTO PARTECIPAZIONE NEI RIONI Campagna e l’impegno per le elezioni nelle zone “scoperte” SUI comitati di quartiere interviene il presidente del consiglio Pietro Campagna, sicuro che «l’approvazione all’unanimità della delibera di proclamazione ufficiale dei risultati elettorali, che scrive finalmente la parola fine al lungo e complesso procedimento di elezione dei comitati di quartiere sulla base del nuovo regolamento comunale. Ora, superata la fase di insediamento dei direttivi eletti, che dovrebbe esaurirsi in poco più di un mese, la parola passa ai cittadini e ai loro rappresentanti che, sono certo - prosegue - utilizzeranno al meglio le impegnative e importanti prerogative loro attribuite dallo stesso regolamento». Prospettiva «positiva e stimolante» su cui, però, «resta purtroppo l’ombra di quei quartieri - nove su ventuno - che non sono riusciti ad attivare o completare il percorso elettorale». Ma Campagna assicura che «compatibilmente con le altre procedure per le elezioni amministrative elettorali, sarà in breve tempo possibile ovviare a tale situazione. L’ufficio Decentramento ha, comunque, già avviato, il confronto con la consiliare competente, per una migliore definizione e puntualizzazione di quelle parti del regolamento che hanno evidenziato, in sede di prima applicazione, alcune problematicità interpretative e applicative, in modo da agevolare il successivo percorso per procedere a una nuova tornata elettorale che consenta la rapida elezione anche di tutti gli altri comitati di quartiere».

trosinistra da parte dei cinque: «ma con la maggioranza o in posizione di opposizione critica?». L’augurio di Nicola Mussuto (Verdi) precede quello di Antonio Triani (Popolari uniti) che bene ricorda «il disagio dell’essere piccoli e del dover lottare contro l’arroganza dei numeri». Il riferimento è a quell’autosufficienza proclamata più volte dal Pd comunale che in assemblea, prima della defezione dei cinque, poteva contare 21 consiglieri su 40. Forse «non è poi male che sia cambiato un simile scenario di monolitismo politico». (Sarà Santangelo a difendere la condotta del Pd: «ma quale ghettizzazione degli alleati?»). Qualcuno sollecita una riflessione più ampia. la verità è che «il centrosinistra ha fallito. Da un consenso ini-

ziale del 75 per cento circa ricorda Giulio Spadafora (Federazione popolari di centro) le elezioni del 2004 si è scesi a poco più che il 50. E questa consiliatura ha visto troppe volte il sindaco impegnato a rattoppare le fibrillazioni interne alla maggioranza». Va bene, giusto o meno che sia stata la scelta dei cinque, quanto meno «è stato un atto di coraggio». Così Matteo Trombetta (Rosa per la Basilicata) riprende il gesto «dell’essersi allontanati dal proprio partito quando si è avuta la sensazione di poca democrazia e partecipazione interna». Che detto in altri termini è anche «il coraggio di alzare la testa farà eco Antonino Imbesi (Forza Italia per il Pdl) - che pure lascia la sensazione di qualche rischio nell’attuale maggioranza». sarà pro-

prio lui a ricordare che a volte «le fusioni dei partiti si trasformano in boomerang». Ds e Margherita in un Pd in fibrillazione. Spera - è l’augurio che fa a se stesso - non accada al Pdl. Nicola Lovallo (Pd), invece, richiama, in fondo, i suoi ex colleghi di gruppo a “riportare” la discussione all’interno visto che «ora contano cose diverse. La regione è in grande difficoltà, la gente soffre, l’economia è in affanno. Serve gestire queste emergenze e, da politici, servire la gente francescanamente». Sarà che «non è giusto gioire delle “fratture” di altri partiti», Roberto Galante (Idv) però chiede maggiore «chiarezza. Facciamo parte della coalizione. Vogliamo sapere quali prospettive si aprono adesso». A ciascuno il suo. s.l.

Il capoluogo “capofila” di un progetto europeo di educazione ambientale

Le famiglie testano le proprie abitudini VENTIQUATTRO volontari che si sottoporranno a interviste e questionari, 25 famiglie che si impegneranno in azioni di monitoraggio di propri consumi domestici, 3 giorni aperti al pubblico e alla comunità scientifica. Ci vorranno almeno 28 mesi per realizzare il progetto RACES (Raising Awareness On Climate And Energy Saving), progetto europeo cui parteciperanno le municipalità di Firenze, Modena, Trento, Bari e Potenza. Proprio nel capoluogo all’associazione Euro net (Centro Europe direct per la Basilicata) si affiancherà come partner l’Arpab. Il tutto per accendere i riflettori sugli effetti dei cambiamenti climatici sul pianeta. «Il progetto prevede una serie di azioni - ha spiegato Antonio Imbesi responsabile del

progetto - che partiranno nel gennaio del 2009 per poi terminare, presumibilmente, nel 2011». Sei, in totale, le azioni previste. «In un primo momento ci occuperemo di sottoporre interviste mirate verso 3 gruppi di ricerca, composti a loro volta da genitori, insegnanti e stakeholders figure dirigenziali, queste ultime, che operano nei settori dei trasporti o della gestione delle risorse o in associazioni industriali. Ai partecipanti, tutti volontari, saranno forniti dei gadget». Gadget che saranno forniti anche ad altre 25 famiglie campione delle quali si cercherà di monitorare il proprio dispendio energetico. «Alle famiglie saranno forniti dei kit e il supporto di esperti che insegneranno loro, per i primi sei mesi, come risparmiare energia. Per

gli altri 4 mesi poi dovranno fare da sole e la famiglia più virtuosa vincerà un premio». Nella terza fase del progetto saranno i docenti delle scuole ad essere interessati. «Nel corso di seminari, che partiranno tra settembre e ottobre 2009, parleremo agli insegnanti dei rischi dei cambiamenti climatici e sarà compito degli stessi spiegare in classe quanto appreso nel corso di nostri incontri». Ma il progetto si aprirà anche a platee più ampie. Nella primavera del 2010 saranno realizzati dei Clima day aperti al grande pubblico. Poi il dibattito con la comunità scientifica e gli stakholders locali. I risultati del progetto saranno poi comunicati alle autorità locali e regionali ed europee. Anna Musacchio

RAPPRESENTANZA Il “peso ”a viale Verrastro «MA che peso ha Potenza nelle politiche regionali, dopo la nuova giunta regionale che, volutamente, prevede tre assessori del Materano?». E’ l’interrogativo del portavoce dell’Osservatorio Cittadino Vincenzo Belmonte per il quale «le problematiche di Potenza sono così ampie perché non riguardano solo i potentini ma, da città di servizio» richiede «una sintonia sempre più stretta tra i tre livelli istituzionali». Per «queste motivazioni e non certo per campanile ci saremmo aspettati che in giunta trovasse posto un assessore in grado di interpretare le esigenze della nostra comunità». Per il futuro si preveda «come accade per la Provincia, alla ripartizione in collegi elettorali che tengano conto della popolazione potentina che è un decimo di quella della regione per garantire una più democratica rappresentanza in Regione».

APOFIL «Duro no alla resa in spa» CGIL, Cisl e Uil per la funzione pubblica «apprendono con “stupore” che la IV commissione consiliare della Provincia di Potenza ha ripreso il dibattito sulla trasformazione dell’Apofil (agenzia di formazione, ndr) in una spa». I segretari di categoria, Angelo Summa, Giovanni Sarli e Giampaolo Mecca ribadiscono «la loro assoluta contrarietà a questa trasformazione anche tenendo conto dei pareri negativi della Corte dei Conti e del professore Terracciani, interpellati dalla stessa amministrazione provinciale». Così, le tre sigle «nel merito ribadiscono che, qualora il consiglio provinciale desse corso a tale irresponsabile decisione, la Provincia avrebbe serie difficoltà a gestire “in house” la formazione professionale finanziata dal fondo sociale europeo. Disastrose sarebbero le ripercussioni sulla modificata natura del servizio pubblico, e sul bilancio provinciale, tanto da non poter più rispettare il patto di stabilità. Significa, più concretamente, non poter pagare gli stipendi». Il sindacato prende atto «con estremo disappunto, che l’amministrazione viene meno all’impegno assunto procedendo unilateralmente a tale processo di trasformazione». Chiedono l’immediato ritiro del provvedimento e annunciano, in caso contrario, «dure iniziative di lotta».

POTENZATTIVA Invito alla presenza APPUNTAMENTO per sabato pomeriggio alle 17 presso la sede del Cestrim. Le associazioni e i cittadini che hanno avviato il percorso di partecipazione per un governo “altro” della città (il primo passo consumato nell’assemblea pubblica del 17 gennaio), riunite nel coordinamento Potenzattiva, provano ad ampliare il movimento con nuovi incontri.

PER LA VITA Veglia di preghiera IN OCCASIONE della XXXI giornata per la Vita, la Pastorale familiare diocesana e le associazioni di volontariato che operano «a favore della vita nascente, sofferente e morente» hanno organizzato per domenica 1 febbraio una veglia di preghiera presso la chiesa della Trinità. Il momento sarà anticipato da una fiaccolata silenziosa che dalle 19.30 percorrerà via Pretoria.


Potenza 19 Senologia Il sindaco s’impegna a proteggere l’ospedale di Potenza dalla “concorrenza” Venerdì 30 gennaio 2009

Mazzeo potrebbe lasciare il S. Carlo Il chirurgo sta valutando l’offerta del Crob di Rionero ANCHE il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, ha espresso preoccupazione per il futuro dell’Ospedale San Carlo. Lo ha fatto sapere con una nota che è il resoconto di un incontro dell’altro ieri con la rappresentante del comitato delle 42.000 firme per chiedere l’istituzione della radioterapia anche a Potenza. Maria Traficante ha incontrato il sindaco pure a nome dell’Associazione “Viveredonna” opera anche nella senologia del San Carlo, per chiedere il suo intervento, anche in coerenza con l’ordine del giorno del consiglio comunale, presso le istituzioni regionali al fine di tutelare la senologia, diretta da Enrico Mazzeo, per la quale s’intravede un forte ridimensionamento. Lo fanno pensare le dichiarazioni di Rocco Maglietta, direttore del Crob di Rionero, che vuole aprire un reparto di senologia offrendo allo stesso Mazzeo la direzione con il ruolo di capodipartimento di tutta la chirurgia. Raggiunto telefonicamernte, Mazzeo ha confermato che «sta valutando la proposta del Crob che troverà sicuramente la sua adesione se le condizioni al San

che

Il San Carlo di Potenza

Carlo non dovessero cambiare. Pur se con rammarico – conclude Mazzeo – dato che il reparto di senologia al San Carlo è anche una mia creatura». Ma la tesi dell’interaziendalità

lo trova favorevole? Per i non esperti, significa che ci sarebbero due reparti: a Potenza e a Rionero diretti dallo stesso Mazzeo. «Questo a me pare un modo

moderno di concepire la sanità di oggi», ha risposto Mazzeo. La proposta, professionalmente e probabilmente anche economicamente, è allettante per Mazzeo, ed è tema di discussione ai vari livelli della sanità lucana. La Traficante ha chiesto a Santarsiero di impegnarsi anche sulla questione che riguarda la Radioterapia al San Carlo, così come hanno chiesto i 42.000 firmatari. A conclusione dell’incontro Santarsiero ha garantito il suo impegno a sollecitare l’assessore regionale alla Sanità e la Direzione del San Carlo con l’auspicio che sarà attivata «un’azione efficace tesa a rafforzare il ruolo e le unità mediche dell’Ospedale San Carlo, favorendo anche la soluzione della annosa questione della Radioterapia indispensabile per il miglior servizio da offrire all’utenza nel delicato settore dell’oncologia». «Ovviamente la vicenda dell’Ospedale San Carlo, che resta il riferimento primario della sanità regionale - ha continuato Santarsiero - non può che essere inserita in una pianificazione sanitaria regionale e non già in una deleteria e ingiustificata lo-

gica di contrapposizione e competizione tra strutture sanitarie che meritano tutte di essere sostenute e portate a livelli di eccellenza». Anche le dichiarazioni del loro sindaco, tanto attese dai cittadini del Potentino, vanno nella direzione di chiedere alle istituzioni regionali una corretta e condivisa divisione dei ruoli nella sanità regionale, evitando le concorrenze che vanno nel senso del travaso delle professionalità e delle strutture con inutili e dannosi doppioni. L’integrazione, nella tanto decantata, ma ancora lontana dalla realizzazione, rete oncologica è il traguardo che le componenti della sanità regionale hanno l’obbligo, anche morale, di perseguire, per avere un piano sanitario all’altezza delle esigenze dei cittadini della Basilicata. Dal concetto d’interaziendalità si potrebbe dedurre anche la volontà di giustificare più reparti con le stesse manzioni a poca distanza, che inevitabilmente andrebbero a contendersi i pazienti, con il relativo aggravio dei costi e con scarsa sensibilità umana. Gianfranco Gallo

La reazione all’analisi pubblicata dal Quotidiano della Basilicata

Le scelte per Sofia: pareri contrari «UNA MADRE e un padre non solo uguali»: era questo il titolo, altamente significativo del suo contenuto, firmato il 27 gennaio scorso da Lucia Serino sul Quotidiano della Basilicata, sulla storia della piccola Sofia. La bimba, contesa fra due genitori che abitano lontano, alla fine è stata affidata dal

tribunale a un istituto. La piccola - questo si è saputo - aveva sempre espresso la volontà di stare con la mamma. Sono state raccolte centinaia di firme perché Sofia ritorni con mamma Marilena. La tesi che la bimba dovesse stare con la madre era stata avallata - e sostenuta con

Una discriminazione per i papà GENTILISSIMO Direttore, rappresento un cartello di 11 associazioni nazionali di genitori (circa 12.000 tra soci e attivisti, uomini e donne) che hanno a cuore la tutela dei diritti dei bambini. Tra questi il diritto alla Bigenitorialità. Solitamente non ci occupiamo delle pericolose manifestazioni di vetero-femminismo che, fortunatamente, vanno scomparendo dal nostro tessuto sociale (non senza lasciare concreta eredità di uno scontro tra sessi ancora in atto). Nel caso della Signora Serino, però, non si fa fatica a definire i contenuti del suo articolo come una vera e propria apologia della discriminazione di genere. Il titolo, in primis, è indicativo: "Una madre e un padre non sono uguali". Leggendo il testo, si rimane sbalorditi. L'articolo contiene una serie di gravissimi concetti tutti rivolti verso un unico risultato, ossia l'esclusione della figura paterna, "sorretta" dalle seguenti affermazioni: 1. la «pretesa genitorialità» del padre sarebbe frutto di un «lapsus talami» (un rapporto occasionale). Nella pratica, la Serino nega che un uomo, sol perchè fruitore di una occasionale «vicenda di letto», non possa essere titolare di sentimenti e istinto paterno allorquando il frutto del lapsus prende vita; quell'uomo, per la Serino, non può

essere un genitore; 2. «i bambini detestano avere genitori vecchi (c'è una legge di natura anche in questo)». Pertanto, per la Serino, la morale comune porrebbe un limite temporale alla procreazione, escludendo i "vecchi" per "selezione naturale". 3. «(i bambini) detestano trasferirsi anche di pochi chilometri quando vengono compromessi i loro giochi...». I bambini, pur di ricevere amore dai propri genitori, andrebbero in capo al mondo; 4. i giudici dovrebbero sapere che «si innescano meccanismi complicati tra un uomo che è al tramonto della vita (ci risiamo) e una donna giovane e piacente». A ben guardare, egregio Direttore, al posto dell'interessata mi sentirei offesa. Si insiste troppo sulle qualità fisiche della medesima e niente viene speso sulle qualità genitoriali che, siamo certi, la signora Marilena detiene al pari del padre; 5. «si può avere il diritto di odiare l'uomo con cui si è generato un figlio, solo per caso...?». 6. «si può desiderare che stia alla larga da una figlia che non ha voluto....?». 7. «...si può chiedere che il padre, se vuole vederla, venga a Potenza senza obbligarla ad andare a Roma...?». 8. «e se proprio la bimba non vuole vedere il padre, si può sperimentare che il

genitore se ne stia un po’ in disparte (ci risiamo ancora)»? 9. «....perchè si vive bene senza i padri e i padri vivono benissimo senza i figli......». Queste ultime affermazioni, che promuoverebbero una generale istigazione all'odio verso questo genitore "vecchio e invadente", sono gravissime, perchè non tengono conto dell'ordinamento italiano, che ha sancito il diritto dei bambini alla Bigenitorialità (evidentemente supportato da istanze della Società Civile), né di una realtà che la Serino, evidentemente, non conosce o, spiace dirlo, cerca disperatamente di negare. Cento suicidi di padri, ogni anno, aggiornano una triste statistica che, purtroppo, non fa notizia. Ma ciò che più ci rammarica è l'impostazione stessa dell'articolo, basato sulla divisione netta tra i due generi che, invece, dovrebbero essere uniti, in presenza di figli, anche dopo la separazione. Non c'è approfondimento culturale, in quelle povere righe. Si svia l'attenzione dal problema più grave, e cioè l'eccessivo ricorso alle case-famiglia, da parte degli operatori coinvolti a vario titolo nelle vicende di separazione, per i bambini di coppie in conflitto, anche non grave, e si tace sui danni indelebili che da ciò deriva. Alessio Cardinale Adiantum www.adiantum.it

una serie di ragionamenti legali, morali e sociologici - dall’articolo di Lucia Serino. Ci sono giunte due reazioni a quel pezzo: una decisamente favorevole, l’altra nettamente contraria. Le pubblichiamo entrambe. I lettori giudicheranno a quale aderire.

La bimba stia insieme alla mamma GENTILE Lucia, grazie per il coraggio e la franchezza delle sue opinioni, in un momento in cui ci si riempie la bocca dell’affidamento condiviso, come fosse la verità ultima cui tutti aspiravano, c’è finalmente qualcuno che invita tutti a rimanere coi piedi per terra. Non esistono soluzioni standard, ogni caso va (ohimè per quelli che vorrebbero procedere in tribunale come su una catena di montaggio) valutato a sé, con cura, diligenza, e sensibilità. Senza, in nome di alti e lontani ideali, alienarsi dal buon senso. Lo sappiamo tutti, che nei casi di separazione, il meglio sarebbe che i figli non debbano rinunciare a nessuno dei due genitori. Ma cosa accade quando, due brave persone, non riescono a mettersi d’accordo? Devono i bambini, figli delle brave persone in questione, prepararsi a essere lacerati da colpi su colpi di istanze in tribunale, perizie, assistenti sociali, augurandosi soltanto che la maggiore età arrivi presto? Leggo che a Sofia, bambina in perenne transito tra Roma e Potenza, tra mamma e papà, viene con leggerezza prescritto, “un periodo di transizione”, lei che percorre 1.600 chilometri al mese ha bisogno di transitare ancora. Io la mia modesta idea ce l’avrei, e se invece di transizione le fosse stato dato dal Tribunale un periodo di stabilità, in cui sia ben definito il riferimento affettivo principale della bambina (in questo caso mi pare chiaro come il sole che sia la mamma che da sempre si è occupata della piccola) e sia chiarito che questo rapporto è intaccabile? Si rassicura la madre, la bimba, e poi per gradi si procede a un riavvicinamento del padre, rispettando questa volta la volontà di Sofia, su tempi e modalità degli incontri. Lei lo sa che quando il papà si è rifatto vivo (la bimba aveva 3 anni e mezzo e non lo conosceva affatto) il Tribunale ha subito deciso che dal giovedì alla domenica, due volte al mese la bimba venisse catapultata a Roma, senza quegli incontri graduali che lo stesso Franco Bruno ancora adesso raccomanda? Come può un Tribunale che è da sempre passato sopra ai diritti della piccola Sofia ad avere un riferimento affettivo che non si

eclissa nei fine-settimana o durante i lunghi 45 giorni a Roma, in cui la mamma non può vedere affatto la figlia, un Tribunale che ha negato alla mamma il diritto di non andare a Roma quando era in gravidanza difficile, e timidamente chiedeva, non che la figlia non vedesse il padre, ma che temporaneamente, le fosse concesso che fosse il padre a farsi carico delle trasferte, e ha perso anche quel secondo bambino? Ancora come può un Tribunale che “poteva evitare l’istituto a Sofia”, “un provvedimento drammatico” nelle parole del consulente psichiatrico, bene, come può questo Tribunale, pontificare sulla madre, riconoscerle di essere una brava persona e poi accusarla di Pas? Mi saprebbe indicare quale è stato, in questi 5 anni, il ruolo dei servizi sociali, di mediazione, di comprensione, di vicinanza a 3 persone che attraversavano un periodo difficile? Mi pare che per quanto li riguarda, questa famiglia spezzata può andare avanti così per altri 10 anni, senza che nessuno di questi signori si chieda se c’è qualcosa che non va. Allora se di meglio non sanno fare, meglio rinunciare all’ipocrisia dell’accordo, e lasciare che la piccola vittima di tanta ottusità torni una volta per tutte dalla mamma, con la certezza, che nessuno può decidere per lei, che la allontanerà ancora dalla mamma quando lei non vuole. Assicuriamo a queste due donne, che non entreremo più nella loro vita senza alcun rispetto e considerazione. Il padre, se davvero un po’ ci tiene a questa piccina, rinunci a ricorrere a questi falsi mediatori che provocano solo danno. E dopo aver rinunciato a esercitare quelli che il tribunale legge come “diritti di proprietà”, chieda alla mamma di poter entrare, con un po’ di umiltà e in punta di piedi, nella vita della piccola Sofia. Chieda scusa alla bimba e alla mamma per questo accanimento e per il male che in qualche modo, forse accecato dall’incalzare delle vicende, ha fatto. Marilena ha un cuore grande, e Sofia ha preso da lei, forse da sole riusciranno dove questi ometti della catena di montaggio non riusciranno mai. Roberta Schiavulli


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Potenza

Venerdì 30 gennaio 2009

ANTICA OSTERIA

Quotidiano affollamento in Regione

MARCONI

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AL DUOMO

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MIMI’

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DUE TORRI

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FILO D’ORO

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LA TETTOIA

0971-24123

TAVERNA ORAZIANA 0971-34044 ISUCCIO

0971-471312

AMBROSIA

0971-34501

LA PRIMULA

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AL NORD

0971-480025

AL POGGIO

0971-472137

BACCO

0971-410220

FUORI LE MURA

0971-25409

LA FATTORIA

0971-34680

LE ARCATE

0971-51465

MOZART

Tanti auguri a Jessica Caputo che ha festeggiato i 18 anni. Nella foto, la neo-maggiorenne, è ripresa con alcuni compagni di classe della seconda C del liceo classico “Quinto Orazio Flacco” di Venosa.

NINFE

0971-51465

LE ARCATE

0971-51465

PANE E PEPERONCINO

FARMACIE TURNO FESTIVO

TURNO NOTTURNO 30 GENNAIO Brienza piazza Europa, 12 0971-444822 PRONTO SOCCORSO Guardia medica Polizia San carlo

0971-310310 0971-612564

Auguri a Giulia Dilizia che ha compiuto 15 anni lo scorso 29 gennaio. Giulia frequenta la IV A del liceo classico oraziano di Venosa. Eccola nella foto ripresa con alcune compagne di classe nella piazzetta De Matha.

Il reale gusto dell’arte TORNA per il terzo anno consecutivo l’appuntamento con il RealMente, la manifestazione legata alle grandi mostre in svolgimento alla Galleria Civica di Potenza. Quest’anno la portata artistica della mostra “L’enigma del vero percorsi del Realismo in Italia 1870 - 1980” viene approfondita da più ottiche, non solo artistica ma anche letteraria, musicale e cinematografica. Gli appuntamenti del RealMente comprendono, infatti, lezioni d’arte, concerti di musica classica e appuntamento con il cinema. Nella durata di questi eventi culturali è stata, inoltre, inserita un’altra iniziativa: “Cucina d’Arte” . Ai momenti culturali si succedono momenti culinari con l’assaggio di cucina italiana. Prossimo incontro, sempre presso la Galleria di Palazzo Loffredo, il 10 febbraio alle 19.

0971-441295

AMBULANZE Pronto soccorso Croce azzurra Croce amica Croce verde Croce rossa

0971-612694 0971-444228 0971- 445041 0971- 23800 0971- 411510

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AL DRAGO

0971-445470

TOURIST

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LA TRATTORIA

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SARRICCHIO

0971-444072

TRIMINIEDD

0971-55746

TRE MARI

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•Difensore civico comunale 0971-415150 •Federconsumatori 0971-34444 •FINO AL 15 FEBBRAIO Galleria Civica - Palazzo Loffredo “L’ENIGMA DEL VERO” Mostra a cura di Laura Gavioli

•Adiconsum

•IL 31 GENNAIO Potenza, Sot’Teatro, ore 21 e 22 “FATTO, RIFATTO E SFATTO” Con Agata Di Cecco e Martina Spalvieri

•Acu -Ass. consumatori utenti 0971-22308

•FINO AL 28 FEBBRAIO Potenza, Pinacoteca provinciale, ore 18 “GIACOMO DI CHIRICO” Mostra a cura di Isabella Valente

0971-411144 •Adoc Basilicata 0971-46393 - 46390

•Consultorio via P.Petrone 0971-51520 •Consultorio corso Umberto I, 22 0971-26385 •Cif (Centro italiano femminile) 0971-69169 •Telefono amico

•L’8 FEBBRAIO Potenza, conservatorio Gesualdo da Venosa “AROMAS DE SIVIGLIA” Duo Francisco e Josè M. Cuenca

199284284 •Telefono Azzurro 0971-19696 •Telefono Donna 0971-55551

•DON BOSCO• Programmazione sospesa

18.00 - 20.15 - 22.30 Sala 5 Operazione Valchiria 17 - 19.45 - 22.15

•MULTISALA RANIERI• area industriale di Tito Sala 1 Italians 17 - 19.30 - 22

Sala 6 Sette anime 16.30 - 19.00 - 21.30

Sala 2 Viaggio al centro della terra 16.30 - 18.30 - 20.30

Sala 7 Beverly hills chihuahua 16.30 - 18.30 Australia 21

Sala 3 Revolutionary Road 17.45 - 20.15 - 22.30

•DUE TORRI• Italians 19 - 21.15

Sala 4 Yes man

Biblioteca NAZIONALE 0971-54829 Orario 8.30 - 13.30 / 14 -19 Biblioteca provinciale 0971-305013 Orario 9 - 13 dal lunedì al sabato Orario 16 -19 martedì, mercoledì e giovedì BIBL. ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 -13.30 dal lunedì al sabato ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 - 13.30 dal lunedì al sabato Orario 14.30 - 17.30 dal lunedì al giovedì MUSEO PROVINCIALE 0971-444833 Orario 9 - 13 dal martedì al sabato / 16 - 19 martedì e giovedì ARCHIVIO STORICO COMUNALE 0971-51605 BIBLIOTECA PER L’INFANZIA 0971-274129 Orario 9.30 - 12.30 (chiusi sabato) Orario 16 - 18.30 lunedì, martedì e giovedì "Museo delle antiche Genti di Lucania" 0971-305011 Orario 10 - 13:30 dal mercoledì alla domenica Vaglio Basilicata in via Camillo De Mattia


Venerdì 30 gennaio 2009

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Avigliano Oggi nuovo vertice fra Comune e Telecom

Oasi Wwf Salvati nibbi e poiane

Domenica tutti a conoscere gli amici dei rapaci Antenna: ipotesi periferia. Tensione alta

Tentativi d’incontro AVIGLIANO - Quella di Lagopesole è un'antenna alla quale nessuno si è sintonizzato ancora. Antenna, per modo di dire: una stazione radio mobile di base di 17 metri che nelle intenzioni della Telecom dovrebbe sorgere ai piedi del Castello di Lagopesole. E' l'ennesima antenna della discordia: un traliccio bloccato nel nascere da un comitato di cittadini, No antenna, che dallo scorso agosto ha ingaggiato il fronte del no con diverse azioni di protesta. Oggi la lunga querelle si aggiorna. Stamani è prevista una nuova riunione tra gli amministratori comunali e i tecnici della compagnia telefonica. Difficile azzardare una previsione sull'esito dell'incontro, non fosse altro che tutti i faccia-a-faccia intercorsi in questi mesi si sono susseguiti tra resistenze e difficoltà, presunti passi avanti e clamorose retro marcia. La nuova richiesta della forza pubblica da parte della Telecom, lo scorso dicembre, e l'incontro in prefettura tra istituzioni e forze dell'ordine la dice lunga sull'affidabilità dei rapporti che

Una visita al sito alternativo

intercorrono tra tutte le parti coinvolte in questa vicenda. Al centro della riunione odierna c'è l'ipotesi caldeggiata dall'amministrazione comunale di trasferire il sito dal centro abitato a una zona più a valle, lungo un tratturo comunale. Pare che già oggi si possa arrivare a discutere formalmente degli elementi progettuali e contrattuali: fitto del suolo, durata del contratto, adeguamenti del sito. Probabilmente una “negoziazione”

Pietragalla Forum dei giovani

Riprende il torneo di calcio a 5 PIETRAGALLA - Il Forum dei Giovani di Pietragalla si caratterizza per tutta una serie di attività diversificate che coinvolgono direttamente sia nell'organizzazione che nella partecipazioni molti dei ragazzi che ne fanno parte. Nel corso di un anno di attività si è passati dall'impegno sociale a quello artistico, dall'attività legata alla solidarietà all'impegno sportivo. La sede sociale della struttura della quale è responsabile Valentino Pepe si trova lungo via Vittorio Emanuele III, l'arteria cittadina più affollata e ciò permette una frequentazione continua. Per quanto concerne le attività in svolgimento riprende in questi giorni con la fase di ritorno il torneo di calcio a cinque organizzato dal Forum al quale parteci-

pa all'incirca una dozzina di squadre. Il minicampionato si svolge nell'impianto sportivo del centro polifunzionale di rione San Leonardo del paese. Si tratta di un’iniziativa sportiva cominciata nel mese di novembre che ha riscosso immediatamente l'interesse e la partecipazione di tante persone tenuto conto dell'elevato numero di squadre partecipanti. Naturalmente oltre all'aspetto prettamente sportivo questo evento calcistico è importante in quanto costituisce un momento di aggregazione e di confronto tra generazioni differenti anche dal punto di vista sportivo, se si considera che tutte le partite vengono seguite anche da un pubblico consistente. Antonio Bevilacqua

con l'obiettivo di tutelare tutti gli interessi: pubblici (del Comune) e privati (della Telecom). Il giudice arbitro non ci sarà. La Soprintendenza e il dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, che nell'autunno scorso si fece promotore di una conferenza di servizio, dovranno anch'essi valutare la nuova ipotesi, che nel primo sopralluogo pare non dispiacesse ad entrambi. Molto, dunque, dipenderà da quanto vorrà “concedere” il Comune di Avigliano in termini di sconto alla locazione del sito e quanto pretenderà la Telecom, dal momento che già in passato aveva chiesto l'azzeramento del canone di affitto per spese e presunti danni ricavati da questa lunga vertenza. Il braccio di ferro è assicurato, l'esito è del tutto imprevedibile. Se non si dovesse raggiungere un accordo, il ricorso alla forza pubblica sarebbe una soluzione da non escludere, ma dietro l'angolo ci sarebbe una mobilitazione pubblica che non accenna a recedere. Gianni Sileo

Il ricavato agli Amici dell’Hospice S. Carlo

Domani la cena di beneficenza di Potentialmente LA CENA sociale di beneficenza dell’associazione Potentialmente Onlus è prevista per domani sera alle 20.30 nel Giubileo Hotel di Rifreddo. Gli organizzatori assicurano che il ricavato della cena sarà destinato a quelle che un tempo si chiamavano “opere buone”. In particolare, quest’anno, all'associazione “Amici dell'Hospice San Carlo Onlus” per contribuire al percorso formativo in Terapia del Sorriso. L’attività dell’associazione mira a migliorare e qualificare il proprio intervento a sostegno dei malati del reparto Hospice dell'ospedale San Carlo del capoluogo. Ospiti della serata due gruppi musicali: Le Voci di Sally (gruppo formato da

ragazze capace di regalare brividi nell’interpretazione di brani di Fabrizio De Andrè) e Feedbackers. Durante la cena sarà, peraltro, possibile sostenere l'Associazione Potentialmente Onlus sottoscrivendo la tessera soci 2009. Altre informazioni sul sito internet dell’associazione all’indirizzo www.potentialmente.org. L'Associazione Potentialmente Onlus nasce nell'ottobre 2006 da un’idea di un gruppo di giovani amici volontari di Potenza, con l'intenzione di condividere azioni di solidarietà, intese come vere e proprie occasioni di confronto, sensibilizzazione e di intervento a sostegno degli altri, «facilitando l'inclusione sociale - spiegano i suoi volontari di soggetti svantaggiati».

Avigliano Iniziativa dell’Istituto comprensivo “Giosuè Carducci”

Poliziotti antibullismo in cattedra AVIGLIANO - Cultura della legalità: è questo il tema che l'istituto comprensivo “Giosuè Carducci” di Avigliano ha voluto trasmettere ai propri alunni. Questa iniziativa voluta dalla preside Pina Arlotto in collaborazione con la polizia di Stato, con il dirigente scolastico del distretto n. 2 Luigi Insetti e la professoressa Assunta Afflitto, ha visto la presenza di alunni di prima media. Illustrate diverse tematiche: dallo spaccio di droga, all'utilizzo delle tecnologie al bullismo, piaga sempre più presente non solo nelle grandi città ma anche e soprattutto in piccoli comuni come Avigliano. L'incontro si è tenuto nella sala “Andrea Claps”. Il primo intervento è stato quello dell'ispettore della squadra mobile di Potenza Francesco Colucio che ha illustrato i rischi che comporta l'utilizzo delle droghe sia pesanti che leggere: ora non ci sta più questa distinzione visto che entrambe portano alla dipendenza e all'assunzione sempre maggiore delle droghe. La conseguenza principale è l'altera-

La platea formata dagli alunni del Comprensivo “Giosuè Carducci” all’incontro contro il bullismo di ieri ad Avigliano

zione della percezione della realtà. Presente al'incontro anche il sovrintendente Michele D’Oronzo che ha spiegato cosa fa veramente la polizia di Stato per reprimere questi eventi. Inoltre, l’ispettore Vito Santogesualdi ha parlato del forte uso delle tecnologie che portano i bambini a passare la maggior parte del proprio tempo a guardare la televisione, trascurando lo studio, lo svago o lo sport che aiuta a

crescere con sani principi e valori. I bambini sono stati partecipi, hanno riempito i relatori di domande dimostrando di conoscere - per sentito dire la realtà della droga. Questo tema verrà affrontato di nuovo con altre classi, ha spiegato la preside Arlotto, la quale ha aggiunto di tenere particolarmente alla cultura della legalità nella sua scuola. Sara Azzato

Sopra, i due nibbi reali liberati Sotto, il momento della liberazione della poiana salvata e curata nel centro Cras del’Oasi Wwf del Pantano di Pignola

PINGOLA - L'oasi florofaunistica del Pantano propone ancora una giornata all'insegna del contatto con la natura. Domenica primo febbraio, a partire dalle 10, le guide saranno a disposizione di quanti vorranno visitare l'oasi naturalistica del Wwf intorno al lago. Nel corso della giornata i responsabili della cooperativa “Novaterra”, a cui è affidata la gestione dell'oasi, illustreranno le attività svolte con proiezioni interattive e presentazione in powerpoint sulla riserva e la fauna delle zone umide. Previsti laboratori di microscopia e attività di birdwatching. Per l'osservazione degli uccelli, in dotazione attrezzature professionali: binocoli, cannocchiali e guide di riconoscimento dell'avifauna europea. Altrettanto interessante il laboratorio di fotografia naturalistica, anch'esso con dotazione di strumenti specifici. L'oasi del Pantano, un'estensione di 155 ettari, ospita salici, pioppi ed ontani, oltre alla flora tipica delle zone lacustri. Più di 150 specie di uccelli migratori transitano nei pressi del lago e 37 specie vi nidificano. E' possibile osservare alzavole, morette, aironi e rapaci come il nibbio, il falco di palude e la poiana. Impossibile, poi, dimenticare i cigni stanziali. All'interno dell'oasi si trova il Cras, Centro recupero animali selvatici della Provincia di Potenza. Le sue strutture ospitano gli esemplari selvatici che necessitano di cure prima di essere nuovamente riconsegnati al loro habitat na-

turale. Centinaia le specie di uccelli, ma anche ricci, volpi e tassi rimessi in libertà. Nel mese di novembre, grazie alle cure del veterinario dottor Antonio Casalnuovo e dei responsabili del centro, è stata reintrodotta una coppia di nibbi reali. I rapaci sono tornati a sorvolare le campagne di Albano di Lucania. La principale causa di ferimento e morte di questi esemplari è imputabile alle armi da fuoco, tuttavia il connubio tra cacciatori e uccelli a volte è possibile. Lo testimonia l'episodio avvenuto un paio di mesi fa a Palazzo S.Gervasio, dove «un cacciatore - racconta Francesco Romano, responsabile Cras - aveva rinvenuto una poiana probabilmente investita da un'auto in corsa. Il rapace è stato soccorso e recapitato presso il centro. Sottoposto alle cure del caso, il volatile ha avuto una degenza di circa due mesi, dopo di che sono state accertate le condizioni idonee per il suo rilascio. La liberazione è avvenuta nel Bosco di Santa Giulia, a Palazzo San Gervasio, esattamente nel luogo di ritrovamento, alla presenza anche di un esponente Wwf, Mario Musacchio». Nel promuovere le attività di domenica prossima, i responsabili dell'oasi e del Cras rinnovano l'appello per la tutela degli animali selvatici rammentando a chiunque ritrovi un esemplare ferito o in difficoltà può contattare il corpo forestale dello Stato, le forze dell'ordine o direttamente il centro di recupero ai seguenti numeri: 0971/486142 347/5168091. Simona Brancati


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A Oppido Lucano è la paura: i ladri hanno fatto “visita” in più di un’abitazione

Tornano i topi d’appartamento Furti nel tardo pomeriggio e in nottata. Presi di mira anziani OPPIDO LUCANO - Ritorna la paura a Oppido. Tra il tardo pomeriggio di martedì sera e la nottata dello stesso giorno, una banda di ladri hanno fatto irruzioni in più di un appartamento nella cittadina dell'Alto Bradano. Erano circa le 18 quando è stato effettuato il primo furto a cui se ne sono seguiti altri. I carabinieri del posto sono intervenuti tempestivamente ma ormai i ladri si erano già dileguati. Nelle ore successive una relativa tranquillità poi, nella notte, altre scorribande e furti nella periferia del paese. Ieri mattina, nella stazione dei carabinieri di Oppido, c'era un via vai di gente per le conseguenti denunce post-furto. Altre abitazioni sono state prese di mira ma fortunatamente i ladri non sono riusciti a forzare le porte d'ingresso. Ormai era da alcuni mesi che a Oppido non si registravano furti in appartamenti e in attività commerciali; alla scorsa estate, infatti, risalgono gli ultimi furti che presero di mira i tabaccai della zona. Ora, invece, sono stati

Premio Mennonna: tutti i nomi dei vincitori

Arte e fede si uniscono

Oppido Lucano

presi di mira anziani e famiglie con bimbi piccoli. In alcune circostanze le case erano vuote e i ladri hanno potuto tranquillamente trafugare per far bottino pieno; in altre circostanze, invece, gli aggressori hanno fatto irruzione minacciando i proprietari. Poco lasciano trapelare i carabinieri, che escludono comunque che si tratti di persone del posto. La Puglia è vicina e, quindi, i ladri potrebbero essere di quella re-

gione. Ma, ovviamente, al momento ogni ipotesi deve essere vagliata e verificata. Le indagini sono in corso. Per ora quello che si sa e che hanno colpito in più case nell'arco di poche ore. La paura torna, quindi, ma per fortuna non si registrano aggressioni fisiche o danni alle vittime di questi furti. Resta il fatto che ieri mattina, Oppido Lucano ha avuto davvero un brutto risveglio. Rocco De Rosa

Rinvenuti i resti (risalenti all’età del bronzo) di un uomo

Nelle viscere della montagna scoperto l’Homo muranus MURO LUCANO - Non si ferma più l'attività per la “ricerca delle cose perdute” e i riconoscimenti per l'Associazione Speleo Club Marmo Platano di Muro Lucano. E Non si ferma solo all'esplorazione l'attività sul territorio nord occidentale della Lucania. Nell'ultimo scorcio del 2008 il Gruppo speleologico "Speleo Club Marmo Platano" in collaborazione con il Gruppo Speleo Statte della Provincia di Taranto hanno portato alla luce importantissime e stupende scoperte non solo carsiche. La neonata associazione murese di speleologia, con Gerardo Ferrara presidente, sempre in collaborazione con gli inseparabili amici di avventura del Gruppo Speleo Statte di Taranto, nelle tante spedizioni e incursioni nelle viscere delle montagne di Muro Lucano hanno fatto una importantissima scoperta: il rinvenimento dei resti di una persona la cui età risale all'età del bronzo, tra i diecimila e i quindicimila anni avanti Cristo. E nell'ultimo incontro, tenutosi al museo Franco Anelli di Castellana Grotte il 25 gennaio 2009, l'Associazione Speleo Club Marmo Platano, la Federazione Speleologica Pugliese hanno dato vita ad un raduno interregionale di speleologi provenienti da Puglia, Basilicata e Calabria per programmare le attività da svolgere nell'annata 2009 e analizzare e fare il punto delle attività svolte nell'anno 2008. All'assemblea dei vari gruppi speleologici, è stata verbalizzata, con il supporto sia tecnico e sia legale, da parte della federazione pugliese la scoperta archeologica dell'Associazione murese che è stata battezzata dagli operatori del settore: “Homo Muranus”. Nella stessa giornata è stato simulato il soccorso in grotta presso la grande dolina delle grotte di Castellana da parte del corpo nazionale soccorso alpino speleologico con il presidente Franco Alò. Alcuni speleologi anno deciso poi di fare la discesa in grotta, e tra questi anche il gruppo proveniente da Muro Lucano. La profondità della cavità pugliese è all'incirca 70 metri e con nessuna parete di appoggio, e quindi gli speleologi sono scesi calandosi nel vuoto ben ammorsati a delle

Ferrara con gli speologi.

funi. Su questa nuova esperienza è intervenuto il presidente Ferrara: «Siamo scesi immergendoci in quello spettacolo di splendide stalattiti e stalagmiti, e sospesi nel vuoto ci siamo fermati qualche minuto per ammirare e fotografare queste meraviglie della natura. Bisogna fare una riflessione e far capire a chi ci specula sopra e si ostina a dire cose non vere relativamente all'accesso a persone comuni delle grotte carsiche del Marmo Platano. Non pensate che le grotte dei Vucculi di Muro Lucano siano accessibili come quelle di Castellana, le cavità murese sono fruibili solo da persone esperte, da speleologi in poche parole, per le strettoie e per il percorso tortuoso e impervio. Non si può forzare la natura, perché si rischierebbe di alterare e deturpare milioni e milioni di anni di fenomeni naturali». ca. pe.

MURO LUCANO - È agli ultimi atti l'iniziativa dell'Ordine cavalleresco mariano. L'Ordine ha istituito un importantissimo premio intitolato al vescovo vivente più anziano del mondo, che ha attualmente 102 anni ed è di Muro Lucano, ovvero Antonio Mennonna. L'ordine di Nostra Signora di Bonaria (Osmba) ha indetto la Prima edizione del Premio Internazionale dedicato a “Monsignor Antonio Rosario Mennonna”, finalizzato alla promozione e valorizzazione dell'arte contemporanea. Il concorso ha avuto una copiosa partecipazione che ha visto numerosi artisti impegnati nei vai concorsi: pittura, arte fotografica, scultura e poesia. I lavori si sono ispirati, così come prevedevano i bandi: al Sacerdozio, alla Religione, alla Solidarietà e alla Pace. Al concorso hanno potuto accedere tutte le persone indipendentemente dall'età, dal sesso e della, nazionalità e ogni artista ha potuto partecipare a una o più sezione. La giuria ha già reso noto i vincitori dei premi Fotografia, Pittura e Scultura che saranno premiati il 14 marzo 2009 alle ore 18 presso l'Hotel delle Colline a Muro Lucano. La cerimonia sarà allietata da un concerto di musica classica da parte di un trio proveniente dal Teatro San Carlo di Napoli composta: dal soprano Teresa Palumbo, dal Pianista Salvatore Abeo e dal flautista Salvatore Sola. Ad aprire le danze ci penserà lo scrittore Mario Mennonna, che relazionerà sulla vita del Vescovo-Zio, e a fare gli

Accanto Antonio Rosario Mennonna. Sopra un momento di una prima premiazione tenutasi a Castelgrande agli inizi di gennaio

onori di casa ci penserà il gran Balì di Basilicata Michele Cersosimo. Dopo la premiazione delle poesia avvenuta l'11 gennaio 2009 presso la Sala di Cristo Re di Castelgrande davanti a quasi trecento persone, sarà la volta delle altre premiazioni. Per la sezione Fotografia il podio più alto tocca a Emilia Valentini di Corigliano Calabro, al secondo posto Rocco Michele Lasaponara di Muro Lucano, e al terzo Francesco Genzano di Cancellara. Infine il premio della critica sempre per la sezione fotografia sarà consegnato a Michele Cersosimo di Sant'Arcangelo. Il primo posto del premio Pittura toccherà a Gennaro Vallefuoco di Avellino, a seguire al secondo classificato Filippo

Parisi di Muro Lucano, e al terzo Pino Marchese di Avellino. Per la sezione Scultura saranno attribuiti due premi: il premio della critica a Gerardo Di Muro di Castelgrande e il premio speciale a Antonio Figliuolo di Picerno. Tutti gli elaborati che hanno concorso alle varie sezioni del premio Mennonna sono esposti presso la sala principale dell'Hotel delle Colline. Fin ad ora sono oltre 200 le persone che hanno visitato le opere, e compilato la scheda di adesione all'iniziativa, che tra l'altro prevede l'estrazione di alcuni premi nella serata del gran galà di premiazione, tra le quali un servizio da caffè da 36 pezzi e un cofanetto di libri scritti da monsignore Mennonna. Carmine Pepe

Petrolio Un incontro a Baragiano

A Cancellara si aspetta la Festa di San Biagio

BARAGIANO - E’ previsto per stasera alle 18, al Centro Sociale di Baragiano scalo, l’incontro per dire no a nuove trivellazioni anche nell’area del Melandro. All’iniziativa, promossa dal locale comitato cittadine/cittadini di Baragiano, parteciperanno comitato No Oil Lucania, Ola, Wwf, consigleri regionali e amministratori dell'area. L’incontro è stato convocato anche per denunciare l’atteggiamento «ambiguo» del sindaco Galizia.

CANCELLARA - Fervono i preparativi per la festa di San Biagio Martire, che si celebra il 2 e 3 febbraio a Cancellara. La manifestazione, che unisce fede e folklore, quest’anno, oltre al consueto rito religioso che si concluderà con la tradizionale benedizione della gola e del pane, prevede la sagra della salsiccia di Cancellara ”La Lucanica”. Si potranno inoltre degustare piatti tipici della tradizione culinaria cancellarese. L’organizzazione della festa vede la collaborazione di tutte le associazioni del posto: Acli, Anspi (Oratoiro San Clemente), Associazione “la Cancellaraese”(Gruppo folkloristico” la Rondinella), Biblioteca Libutti, Comitato Feste e Unitre, con il patrocinio della Comunità Montana Alto Basento ed il Comune di Cancellara. San Biagio, vissuto tra i secoli III e IV, dopo un lungo periodo di meditazione trascorso in una grotta dove guarisce uomini e animali, abbraccia il Cristianesimo. Nel 316, Biagio è martirizzato con la decapitazione e le spoglie, deposte nella cattedrale di Sebaste. Nel 732 i resti del Santo sono imbarcati per essere trasferiti a Roma ma la nave naufraga lungo le coste di Maratea, in Basilicata. Per questo in regione sono diversi i comuni che lo hanno eletto a patrono.


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Maratea Continuano a cadere massi e terriccio. Si attende il sopralluogo dei tecnici regionali

Ogliastro-Fiumicello, la frana non si arresta MARATEA - Continuano a cadere massi e terriccio dalla frana che si è avviata mercoledì mattina nella cittadina Tirrenica. Il danno ambientale sembra limitato al minimo, ma per intervenire sull'impianto di sollevamento che collega una parte della rete fognante di Fiumicello all'impianto di pretrattamento dei liquami a località Ogliastro, Comune e Acquedotto lucano sono in attesa del sopralluogo dei tecnici della Regione. Per operare nella cabina dove si trovano le pompe di sollevamento, infatti, occorre mettere in sicurezza l'area sovrastante. Acquedotto lucano e l'Ufficio comunale sono pronti ad intervenire ma non pos-

sono farlo fino a quanto il fronte della frana non sia arginato. Ieri la caduta di terriccio è continuata, insieme a quella di massi più o meno grossi e di alberi che erano stati già sradicati dalla frana. «E' nostra intenzione avviare tutti i provvedimenti necessari per la salute dei cittadini e la salubrità dell'ambiente in breve tempo - ha dichiarato Luca Rotondi, Commissario prefettizio di Maratea - Abbiamo informato la Regione e attendiamo un sopralluogo dei tecnici per mettere in sicurezza l'area e permettere ad Acquedotto lucano e tecnici comunali di intervenire». Poi il Commissario Rotondi rassicura sul-

la portata del danno ambientale che incombe sulla vicina spiaggia di Fiumicello. «Per fortuna il tratto interessato riguarda una piccola parte del territorio», dice Rotondi. Dove si trovano poche abitazioni, e la maggior parte di queste utilizzate come residenze estive. Ora, in attesa di poter accedere all'impianto di sollevamento per valutare quali siano i danni effetti provocati dalla frana, Acquedotto lucano ha chiuso il tratto di fognatura qualche centinaia di metri prima dell'impianto. Con il conseguente sversamento di una quantità di liquidi in mare. Sulla tutela dell'ambiente,

infine, il Commissario Rotondi ha comunicato l'intenzione di invitare l'Arpab a monitorare lo stato del mare sulla spiaggia di Fiumicello. La frana ha causato danni anche al vicino parcheggio interrato di Fiumicello. I tanti cittadini che ieri sono scesi a guardare l'ultima frana in ordine cronologico che ha investito Maratea, intanto, sperano in un intervento tempestivo. “Per riaprire la Ss 18 a Castrocucco ci sono voluti sei mesi - dice un signore riferendosi alla frana del dicembre 2006 - Speriamo qui si faccia prima”. Prima anche della stagione turistica che a Maratea comincia con le fe-

La zona di Ogliastro interessata dalla frana

stività di Pasqua. Riaperta invece al traffico il tratto di strada a senso unico che si dirama dalla sp3 Panoramica e conduce alla banchina di riva del Porto di Maratea. Resta chiusa la strada comunale per Ogliastro a Maratea, la

Sp19 all'ingresso di Lagonegro e la Sp4 alla frazione Parrutta di Trecchina dove la situazione è peggiorata con il formarsi di gradoni nell'asfalto di 70/80 centimetri di profondità. Francesco Zaccara

Maratea Denunciate tre persone. Ordinanza di chiusura del commissario Luca Rotondi

Casa di riposo non a norma I Ros avrebbero riscontrato anomalie sotto il profilo igienico MARATEA - Sigilli alla casa di riposo “Maria Consolatrice” di Maratea. I carabinieri del Nas, insieme ai tecnici dell’Asl, il 28 gennaio scorso hanno ispezionato la struttura riscontrando anomalie sotto il profilo igienico-sanitario e strutturale. Tre persone sono state denunciate. Tra queste una infermiera polacca, dipendente del consorzio Cs di Potenza, perché avrebbe un titolo di studio non equipollente secondo la legge italiana. Nella tarda serata di ieri il commissario prefettizio Luca Rotondi ha emesso l’ordinanza di chiusura della struttura anche se ha precisando che: «per motivi logistici, ma è anche umanitario, nella struttura sono presenti ultranovantenni, darò trenta giorni di tempo perchè la struttura venga sgomberata» . Attualmente nella struttura sono presenti cica 74 ospiti. Dal sito http://web.tiscali.it/mariaconsolatrice/ traiamo qualche notizia sulla struttura. «La Casa di Riposo "Maria Consolatrice" di Maratea, fondata nel 1965 ed eretta in Ente Morale con Dpr 29-4-1966 n. 393, trasformata in Fondazione Onlus con atto pubblico in data 30.11.2006, approvata dalla Regione Basilicata con Dgr n.

Senise Scaduta l’ultima mobilità

La casa di riposo di Maratea (la foto è tratta dal sito http://web.tiscali.it/ mariaconsolatrice/)

Quale futuro per Iris biomedica?

2177 del 29.12.2006 e Dpgr n. 284 del 29.12.2006, con iscrizione nel Registro Regionale delle personalità giuridiche private al n. 16/2006, è situata in località San Nicola del Comune di Maratea in un'incantevole posizione. Gli stabili sono di moderna costruzione in quanto i lavori di ampliamento sono stati ultimati nel 1990. Immersa nel verde, si af-

faccia sul golfo di Policastro da posizione centrale rispetto alla valle di Maratea. Ubicata nelle immediate vicinanze del centro storico, quasi confinante con l'Ospedale e molto vicina alla stazione ferroviaria. Dispone di n. 30 stanze (1, 2 o 3 posti letto) tutte dotate di servizi modernamente allestiti». provinciapz@luedi.it

Villa D’Agri ha ricordato la Shoa VILLA D'AGRI - Commozione per “Olocausto, storia di una strage”, la drammatizzazione portata in scena dai piccoli alunni della 3A dell'Istituto Comprensivo di Villa d'Agri, nella giornata della memoria. E' stata un tripudio di applausi ed emozione quello che è seguito al termine della rappresentazione ideata e diretta dalla professoressa Rosa Maria Viola, svoltasi martedì sera presso il centro sociale di Villa d'Agri. In una sala gremita di adulti e giovani di ogni età, nell'ampio spazio di un silenzio assoluto, percorso solo da immagini e musiche, i baby studenti hanno “varcato”attraverso la lettura di brani tratti da “Se questo è un uomo” di Primo Levi e dal “Il Diario” di Anna Frank, di quello che fu l'Olocausto, il peggiore orrore della storia dell' uomo. Il senso “non dimenticare e far riflettere la

Un’immagine dell’incontro del comprensivo

comunità, per la costruzione di “un futuro migliore”.Manifestazione che come ha indicato il presidente del Comprensivo, Antonio Propato nell'introduzione “ ha un significato particolare ha lo scopo di ricordare ad ognuno di noi che gli efferati eccidi contro gli ebrei non si dovran-

no ripetere più. Noi che - ha aggiunto - “viviamo intorno ad un mare come rane intorno ad uno stagno” come disse Socrate tramite Platone, dobbiamo sapere tutto del passato per conoscere la nostra identità mediterranea, perché “ non sapere quel che è accaduto prima..significa, disse Ci-

cerone, restare sempre fanciulli, non crescere, non migliorare”. Un lavoro completo sotto ogni aspetto didattico ed educativo ha riferito la docente Viola, ideatrice dell'iniziativa, la quale ha ritenuto opportuno “preparare gli alunni all'analisi di questa funesta pagina della storia contemporanea nella maniera più opportuna e con la dovuta serietà”. A chiudere l'incontro è stata una canzone mitica “I have a dream” dell'indimenticabile gruppo pop svedese degli Abba. Oltre agli applausi gli alunni hanno ricevuto dal presidente della Comunità Montana Alto Agri, Antonio Imperatrice presente all'evento insieme anche ai vari rappresentanti istituzionali locali, hanno ricevuto un premio per il meraviglio lavoro svolto. Angela Pepe provinciapz@luedi.it

SENISE - Quale destino per subito, aveva ricevuto comla Iris biomedica. Se lo chie- messe dall’Italia intera, isodono gli lavoratori, legati le comprese e sicuramente finora allo filo. Una ventina nell’intero meridione, non quasi di oramai ex ai quali è c’erano concorrenti. La poscaduta l’ultima mobilità, tenzialità comunque era il 31 dicembre scorso. E comunque esplosiva. Se che, quasi sicuramente l’apice si era raggiunto con non avranno proroga di cinquantatre addetti, c’era sorta o altro ammortizzato- spazio per poter facilmente re che sia. Come si ricorde- arrivare ad oltre cento, rà, la Iris Biomedica, indu- mettendo a regime tre turstria nata nel lontano 1994 ni lavorativi. Così non è stafu dichiarata fallita to . Dopo alcuni tentativi di nell’aprile dell’anno 2002. acquisizione falliti da parte Da allora per i residui di- di aziende anche estere, pendenti, scattò prima la una cordata di imprenditori locali avecassa intevano pensato grazione e con entusiapoi la mobilismo alla Fetà, prorogata nix, beneaufino a tutto il gurante. E 2008. Ed è c’era anche la naturale che disponibilità questa gendel governo te, con rispetregionale ed tive famiglie alla legge 28 a carico, si del 2007, per chiede, chieil sostegno de ad ammied il rilanco nistratori e delle aziende politici, del decotte. Ma ci proprio co- La Iris biomedica voleva il via mune e della libera alla acregione, che fine faranno. I lavoratori quisizione della azienda sono nerissimi e chiamano stessa da parte del tribunain causa anche la gestione le. Nonostante un apposito della Iris, affidata ad un cu- piano presentato dalla Feratore fallimentare dalla nix che avrebbe ipotizzato apposita sezione del tribu- un investimento massiccio nale di Lagonegro e ritenu- per la occupazione di oltre ta dai lavoratori non pro- cento addetti, non c’è stato. prio adeguata alla situazio- Ed ecco che sale la tensione ne. Nel mirino, la mancata degli ex lavoratori, che non vendita e dunque la impos- trovano interlocutori a sibilità ad un rilancio ade- nessun livello(a partire guato. Come si ricorderà, dall’amministrazione cola Iris, azienda di prodotti munale)nonostante si parinfusionali destinati a li di una potenzialità indiospedali ed altri presidi me- scussa in un’area disastradici-chirurgici, in soli po- ta dal punto di vista della chissimi anni, era riuscita occupazione, mentre per a ritagliarsi un privilegia- tutte le altre aziende regioto posto nel panorama di nali, ci si muove (tutti) fino aziende similari. Seppure ai ministeri. la produzione è durata poGianni Costantino co meno di otto anni, già da provinciapz@luedi.it


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Venosa Questa sera dibattito a più voci organizzato dalla Confederazione italiana agricoltori

Il futuro della viticoltura in un convegno VENOSA - Quale futuro per il comparto lucano della viticultura? Quali gli scenari nel 2009 (4 mila ettari di vigneti di cui 2.700 ettari in provincia di Potenza e 1.300 ettari nel Materano a fronte dei 9 mila ettari della metà degli anni 90) rispetto alla riforma Ocm Vino? A questi ma anche ad altri interrogativi tenterà di dare alcune prime risposte il convegno promosso per questa sera alle 17 nel Castello Pirro del Balzodalla Cia-Confederazione Italiana Agricoltori della Basilicata. «Il mondo della produzione vitivinicola lucana - sot-

tolinea il vice presidente regionale della Cia Paolo Carbone presentando l'iniziativa - ha di fronte a se un anno cruciale. In agenda ci sono scadenze che condizioneranno il futuro di aziende viticole, cantine ed imprese: è stato firmato dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali il decreto che proroga al 16 febbraio 2009, come richiesto dagli assessori regionali, il termine ultimo per accedere ai fondi destinati alla riconversione e ristrutturazione dei vigneti; la riforma Ocm Vino è entrata nella fase più delicata di avvio; è cominciata la revisione della legge

164/92; il Psr 2007-20013 è atteso alla fase dei bandi e alla prima annualità di spesa. Ci sono tutti gli elementi che se non “governati” - dice Carbone - rischiano di condizionare il futuro di un comparto rilevante per l'economia agraria (e non solo) della nostra regione. E' un anno cruciale anche perchè dopo un periodo di crescita degli investimenti industriali, di spinta alla realizzazione di nuovi impianti di vigneti, anni in cui la vite sembrava la coltura che poteva dare un reddito certo agli agricoltori, in particolare delle nostre aree interne, il mercato ha subito un

rallentameno e c'è il rischio della diffusione di atteggiamenti di sconforto, demotivazione, incertezza per il futuro». A discutere con i dirigenti della Cia nell'incontro di Venosa sono stati chiamati l'agronomo Giuseppe Avigliano, l'enologo Michele Latorraca, il presidente del Distretto Agro-industriale del Vulture Mario Bisceglia, l'assessore provinciale all'Agricotura Antonio Vitucci. Per la Cia intervengono Domenico Mastrogiovanni della direzione nazionale e il presidente regionale Donato Distefano.

Raccolta dell’uva

Antonio Pettorruso punta il dito contro le politiche della compagine di governo

Fuga di cervelli: è emergenza L’indagine è stata promossa dal gruppo “Primavera lavellese” LAVELLO - Ridimensionamento scolastico, fuga dei cervelli, disoccupazione giovanile , patti con i giovani, osservatorio lavoro e chi più ne ha più ne metta. Al centro delle innumerevoli iniziative di enti pubblici locali e non solo, i giovani. O meglio quello che resta delle giovani leve nella cittadina dauna. Complici assurdi e sottili giochi di potere, modi alquanto sui generis di gestire l'attività di assunzione di personale da parte degli enti pubblici e non solo, tra i giovani lavellesi dilaga la sfiducia. A metterlo in evidenza in una indagine conoscitiva , il gruppo consiliare della Primavera Lavellese, che dati alla mano ha analizzato il fenomeno della crescente migrazione scolastica dei giovani lavellesi verso la cittadina federiciana. «Una nuova fase politica a Lavello non è ancora iniziata, gli incarichi, le assunzioni, il clientelismo attraverso l'utilizzo delle politiche sociali continua a impregnare la mente di chi ci Pettorruso governa». Esordisce così Antonio Pettorruso della Primavera Lavellese. «Certo - prosegue - è un modo di fare politica ma non è quello di cui necessita Lavello in questo momento». «Non esiste - commenta - una politica sanitaria, culturale, economica se non annunci fantasmagorici di aree industriali o ristrutturazioni di fontanelle rurali senza pregio artistico (faccio riferimento ai due annunci di qualche giorno fa)». «Si confonde la cultura con le sagre, la prestazione sanitaria con i punti salute, le po-

litiche sociali con l'assistenzialismo catto-comunista di antica maniera». «A fronte - incalza Pettorruso - di un problema gravissimo e cioè la fuga dei ragazzi verso la città di Melfi, in particolare verso il liceo scientifico, mentre ormai le nostre scuole in particolare il liceo classico e l'agrario elemosinano ragazzi per formare almeno una classe, vi è una latitanza della amministrazione che si disinteressa della cosa». «La colpa è di chi governa la nostra città che non ha ancora presentato un piano in tal senso, non ha offerto una scelta di iniziative e dato una disponibilità di strutture alle scuole per favorire il meglio delle attività scolastiche pomeridiane”. “Ero fiducioso della presenza di alcuni esponenti PDL all'interno della giunta di sinistra a guida socialista mi sa tanto che di cultura politica PDL vi sia ben poco e che siano questi ultimi ad essersi uniformati al modi di fare politica a sinistra”. Il problema della migrazione scolastica interessa ormai da tempo la cittadina dauna nonostante sul territorio operino ben tre scuole secondarie tra cui, l'Istituto Tecnico Agrario presente solo in pochi centri nella provincia di Potenza. Un fenomeno su cui da tempo si interogano gli operatori del settore ma che non trova soluzione. Al mattino lungo le pensiline continuano ad affollarsi decine e decine di studenti in attesa degli autobus per Venosa e Melfi. Daniele Masiello provinciapz@luedi.it

Milano ricorda il genzanese Gargano GENZANO DI LUCANIA - Partì da Genzano 55 anni fa, Severino Gargano, alla volta di Milano. Aveva 24 anni ed una grande sensibilità nel cogliere le sfaccettature dell'animo umano ed i lenti mutamenti sociali in corso. Nel capoluogo lombardo iniziò a guadagnarsi da vivere facendo il tranviere (è stato tale per 36 anni) e mise su famiglia. Una storia come tante, fin troppo comune per quei tempi. Eppure Severino aveva qualcosa di diverso dagli altri emigranti: una scintilla che gli pulsava dentro e che si fece ben presto fuoco, permettendogli di riversare su carta emozioni, sentimenti, paure e piccolo piaceri. Così quella melanconia propria di ogni uomo che venga sradicato dalla propria terra si fece arte; e, pagina dopo pagina, anno dopo anno, presero corpo le sue 8 opere letterarie: 4 romanzi ed altrettante sillogi di poesia, tutte edite a cura del circolo culturale “Perini”. Al 1981, risale la pubblicazione della prima prova narrativa, “Dal Bradano al Ticino”; da allora, una continua ascesa lungo i pendii ripidi del Parnaso. E questa pomeriggio, a Milano naturalmente, arriva la grande soddisfazione: la presentazione dell'opera omnia, incastonata in un recital dal titolo “È tempo di poesia”, nel corso del quale alle letture dei brani si alterneranno la voce e la chitarra del duo Barbara Brazzelli- Luca Bonin impegnati nell'interpretazione di romanze ed arie neoclassiche. L'incontro, coordinato da Nuccia Male-

scio, si terrà a partire dalle 18 presso il circolo culturale “I menestrelli del tram” della Fondazione ATM. Vi prenderanno parte il giornalista e critico letterario Siro Brondoni ed il segratario del “Perini” Antonio Barbalinardo. Gargano non è certo nuovo a queste forme di interazione col pubblico, e le sue letture riscontrano ogni volta un notevole successo. L'ultimo invito importante risale appena allo scorso 29 novembre, da parte del Liceo Artistico Statale di Brera, ove assieme a filosofi ed artisti si espresse sul tema “L'istinto e la parola: Poesia e Disarmo nella cultura per la pace”. Quello di stasera, comunque, va considerato davvero un meritato riconoscimento alla passione letteraria di una vita intera. Gianrocco Guerriero provinciapz@luedi.it

Domenica prossima la IV Assemblea dei soci della città di Orazio

Bilancio sociale per l’Avis di Venosa VENOSA - Domenica 1° febbraio si svolgerà presso la sala del Trono del castello Pirro del Balzo della cittadina oraziana la IV Assemblea dei soci Avis di Venosa per esaminare il Bilancio Sociale 2008. L'appuntamento riveste particolare importanza per la vita dell' associazione I lavori della giornata, infatti, non si limiteranno semplicemente ad elencare le cose fatte e da fare, ma tenteranno di delineare un quadro complessivo della realtà Avis, in modo da rafforzare lo spirito di appartenenza dei soci. «Essere avisini non significa solo donare, ma anche partecipare alla vita associativa - sottolinea Mario Tamburriello, Presiden-

te sez.Avis Venosa-In questi quattro i soci mi hanno trasmesso energia, forza, grinta, fiducia, per traghettare l'Avis di Venosaa risultati che oggi con soddisfazione ed orgoglio possiamo asseverare tra i più importanti del comprensorio 1». L'assemblea fornirà, quindi, l'occasione per analizzare i risultati ottenuti e per proiettare l'Avis verso obiettivi sempre più qualificanti e ambiziosi. «In quattro anni abbiamo raggiunto mete ritenute irraggiungibili - ci dice Mario Tamburriello Abbiamo messo a punto una macchina organizzatrice che molti ci invidiano. Basta riflettere sul fatto che la massima istituzione regio-

nale dell'Avis ha voluto che la consueta Assemblea Regionale venisse organizzata e realizzata a Venosa proprio dalla nostra Avis”. Alla base delle tante attività realizzate la sfida lanciata dal presidente Tamburriello per dimostrare che l'Avis non è solo “una macchina raccoglitrice di sangue” e che la promozione e la sensibilizzazione alle tematiche dell'associazione si possono perseguire con le attività più diverse. “Molte delle attività hanno avuto carattere sportivo- sottolinea Tamburriello-, proprio per affermare la necessità di promuovere lo sport sia come momento di aggregazione ma anche come attività sim-

bolo di una vita sana””. Tra queste la II edizione dei Giochi senza Confini, con la 1° tappa a Venosa e la finale organizzata dall'associazione RUAH a Palazzo S. Gervasio; La I edizione del “Palio della Pietra” a Banzi;Il fuoco di San Giuseppe in collaborazione con il Comune di Venosa e l'associazione Cif; Pesca di Beneficenza;Il Pranzo Sociale;Il Convegno sulla Donazione degli Organi in collaborazione con la Croce Rossa Italiana ed il Rotary Club;La I edizione della Caccia al Tesoro in collaborazione con l'associazione di pallavolo femminile “ Volley Venosa”; la II edizione della Festa del Ringraziamento; la II edizione di Torte in piaz-

L’Avis a “Giochi senza confini”

za; la II edizione della cicloturistica “Colli dell'Aglianico. Piu che confortanti i risultati conseguiti a lvello di donazione e raccolta di sangue ed emoderivati. «La raccolta 2008 ha raggiunto un dato moto superiore alle aspettative- sottolnea con soddisfazione Tamburriello - Oltre 400 donazioni, precisamente 422, ben 72 in più rispetto al 2007». Questi i dati delle donazioni effet-

tuate:395 Sangue Intero (40 prime donazioni) - donazioni effettuate presso il P.O. di Venosa; 12 Sangue Intero donazioni effettuate presso il Centro Trasfusionale di Melfi; 1 Sangue Intero - donazioni effettuate presso il Centro Trasfusionale di Potenza;; 7 Plasmaferesi effettuate presso l'Ospedale di Venosa; 7 Piastrinoaferesi. Giuseppe Orlando provinciapz@luedi.it


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Melfi «Manca ogni relazione con i vertici dell’impianto»

Rionero Parla un imprenditore

Sicurezza al termodistruttore I sindacati preoccupati

Contrada Palettieri Non migliora nella zona la situazione

MELFI - «Non c’è relazione tra la direzione aziendale della Fenice e la Rsu in materia di prevenzione e rischio della salute». A lanciare l’allarme sono i sindacati Fiom Cgil e Uilm Uil che in una nota esprimono preoccupazione per i lavoratori del termodistruttore, inoltre, rilevano: «segnalano l’impossibilità di praticare un controllo in materia di sicurezza visto la mancanza di relazione e informazione». Non sembra cambiata la situazione rispetto al dicembre scorso, quando i lavoratori hanno dichiarato una giornata di sciopero proprio sull’argomento relativo alla sicurezza. Al centro dell’interesse oggi come allora era la situazione del livello delle va-

Lo sviluppo secondo il Pdl domani a Melfi MELFI - E’ previsto per domani con inizioo alle 17, presso l'Hotel Relais la Fattoria di Melfi, un Convegno organizzato dal Gruppo di Forza Italia verso il Pdl sul tema “politica di sviluppo e governo del territorio”. L'incontro prevede la relazione dell'On. le Pagliuca, capogruppo di Forza Italia, il dibattito e le conclusioni affidate ai Senatori Di Gilio e Viceconte. In un momento delicato come quello che vive oggi la regione Basilicata, finita nella morsa di una crisi senza eguali e di una crisi di Governo ancora lungi dall'essere superata, la classe dirigente del Vulture

Melfese - Alto Bradano ha avvertito la necessità di sviluppare un dibattito su queste problematiche. La presenza sul territorio di un grande Gruppo come la Fiat e del suo indotto, oltre che di stabilimenti come la ex Parmalat di Atella, costituisce una centrale di interesse che impone lo sforzo di tutti i soggetti responsabili a qualsiasi titolo della vita istituzionale della nostra regione. Il dibattito sarà aperto e franco e costituirà un momento di raccordo tra chi è impegnato nelle istituzioni ed i cittadini, a cui principalmente l'invito a partecipare è rivolto. La strada che porta alla contrada

sche di stoccaggio di rifiuti. Accanto a questo problemi i lavoratori sottolineavano anche il fatto che «le linee del trasporto ceneri erano

tutte usurate e provocano la fuoriuscita di polvere sottili volatili dannosi». Nonostante la giornata di sciopero del 24 novembre, i

sindacati, dopo le assemblee dei giorni scorsi con i lavorati chiedono di avviare un dialogo con i responsabili dell’impianto.

Melfi «Troppe le deroghe al piano» MELFI - Attraverso ordinanza sindacale, nei giorni scorsi, sono stati disciplinati a Melfi gli orari di apertura e chiusura degli esercizi di vendita al dettaglio per l'anno 2009. Il tutto è avvenuto dopo un incontro tra le categorie e le associazioni dei consumatori, avvenuto nella sala giunta del palazzo di città alla presenza del sindaco Navazio e dei responsabili degli uffici preposti. " Il provvedimento degli orari, fa sapere il primo cittadino Ernesto Navazio, tiene conto dei momenti di maggior afflusso turistico coincidenti con il periodo estivo, nonché con la tradizionale " Sagra della Varola, le feste tradizionali e eventi come la "Falconeria", senza tralasciare l'avvertita esigenza dell'utenza che chiede maggiore disponibilità di offerta e di flessibilità degli orari di apertura e chiusura". Quello degli orari in realtà non appare come una sem-

No dei commercianti del centro storico ai nuovi orari di apertura plice questione che disciplina la vendita commerciale a Melfi, bensì come un momento di confronto estremamente rilevante. L'avvento del nuovo centro commerciale, impone nuove considerazione e nuove valutazioni e rispetto al passato appare evidente nella formulazione del calendario annuale, una flessibilità e una disponibilità a concedere l'apertura domenicale, decisamente più ampia e accomodante. E' chiaro che i gestori della nuova struttura abbiano spinto per delle aperture domenicali che prima erano totalmente assenti e non valutate. Il Sindaco per uscire dall'empasse e non scontentare nessuno,

cercando di fare l'esperto cerchiobottista, usa il paravento di "Melfi città d'arte" parlando di flussi turistici, per giustificare delle aperture che altrimenti, come in passato, non sarebbero state concesse. Vada per tutto il periodo di dicembre e per quello di ottobre che contiene due eventi importanti per la città, come appunto Falconeria e Sagra della Varola, dove effettivamente si verifica una considerevole presenza di turisti e visitatori, molte altre concessioni appaiono un po' forzate. «Abbiamo appreso dagli organi di stampa - fanno sapere i commercianti del centro storico - che il Sindaco di Melfi ha predisposto il ca-

lendario delle deroghe all'obbligo della chiusura domenicale e festiva per l'anno 2009. Ci sorprende l'aver ritenuto giusto fare l'annuncio a mezzo stampa senza informare prima le associazioni di rappresentanza, presentando un calendario che rispetto a quello discusso congiuntamente presenta significative variazioni. Registriamo infatti proseguono i commercianti del centro storico - che nel calendario predisposto dall'Amministrazione aumentano sempre di più le deroghe». Un messaggio chiaro che non lascia indifferente nemmeno la Confesercenti che al pari dell'Associazione di Via, aveva, avanzato altre proposte all'Amministrazione, prima della formulazione di questo calendario, che di certo non soddisfa tutte le parti in causa. Emilio Fidanzio provinciapz@luedi.it

RIONERO - Non è migliorata di molto la situazione in contrada Palettieri di Rionero. Una situazione che si ripete e già segnalata ai primi di dicembre al Quotidiano dalla ditta Mosca Precompressi, con sede proprio nella zona. Gli imprenditori esasperati dallo status quo che impedisce di svolgere la propria attività commerciale si erano rivolti alle autorità ma senza ottenere alcun che. Anzi dalla ditta Mosca erano partiti più volte i soccorsi per recuperare le auto dei clienti rimaste bloccate nel fango alto fino a mezzo metro. In seguito, anche dopo la pubblicazione della storia comparsa sul Quotidiano, il fango era stato rimosso ma non le cause che lo avevano prodotto, per ciò a distanza di circa un mese si è tornati nuovamente a condizioni disastrose. La strada, che sono in molti a definire “di nessuno”, data l'incuria e l'abbandono dovrebbe essere sottoposta ad un serio lavoro di rifacimento tenendo conto anche dei terreni circostanti. Infatti il suolo che costeggia contrada Palettieri è di proprietà di privati.

Tutto dedicato alla coltivazione è un terreno arato quindi più molle e senza argini, anzi sconfina direttamente sulla strada. In oltre non si rispettano i normali canali di scolo dell'acqua che dal Vulture portano a valle e così con le piogge è invitabile che la terra ceda trascinando con se tutto il fango. “Gli anni passati abbiamo anche provveduto personalmente alla pulizia della strada ma non essendo autorizzati abbiamo ricevuto anche delle lamentele dai propietari dei fondi” dicono dalla Mosca Precompressi. Per recarsi nell'azienda Mosca allo stato attuale bisogna compiere un percorso alternativo e noto solo agli abitanti del luogo. Occorre scendere ad Atella, prendere la SS 167 che porta verso S.Andrea di Atella e poi girare a destra al primo incrocio. Un danno che oltre ad essere economico è anche d'immagine considerate tutte le vetture che sono costrette a tornare indietro. «La nostra è un impresa frequentata da persone provenienti da tutta Italia lavorare in queste condizioni è impossibile». Lucia Nardiello provinciapz@luedi.it

IL PERSONAGGIO

Mino Reitano nel ricordo del “suo” parrucchiere melfitano MELFI – Due concerti a distanza di ben trent’anni l’uno dall’altro, il primo nell’agosto del 1976 ed il secondo il 27 luglio del 2006, ma anche uno splendido, indimenticabile speciale attraverso Radio Kolbe prima del suo ritorno a Melfi ed il fatto che il suo parrucchiere personale è sempre stato quel Michele Lucadamo che di Melfi è originario, anche se vive e lavora da anni a Torino. Tutti aspetti di un amore unico, infinito, della città verso un grande della canzone italiana e messaggero del sud e della nostra cultura nel mondo, con la notizia della sua scomparsa a rattristare moltissimo i melfitani che certo non lo hanno mai dimenticato, fino a farne uno di loro. La conferma nel grande abbraccio della città ad un ragazzo semplice rimasto tale nonostante la lunghissima, fulgida carriera, i successi in serie e le tournèe in giro per il mondo, quando riempiva gli stadi di passione italiana cantando a squarciagola i suoi cavalli di battaglia e l’amore per la sua terra. «Sono davvero triste per questo evento, che mi priva di un caro amico oltre che di un sincero punto di riferimento da oltre 33 anni – questo il commento di un Michele Lucadamo alle lacrime, da noi sentito al telefono prima di partir per Agrate Brianza

Il cantante scomparso pochi giorni fa

dove si sono svolti i funerali – per me Mino Reitano era uno speciale ed io ero onoratissimo di essere dal 1976 il suo parrucchiere personale, per le tournèe, i vari San Remo, i tanti passaggi nelle diverse trasmissioni Rai a cui era affezionatissimo e vi partecipava con l’intenzione di riproporre alla

gente, che tanto lo amava, i suoi successi». Mino Reitano e Melfi, da sempre un tutt’uno, con il cantante calabrese che nel 1976 fu qui per un vero e proprio “concerto evento” che è rimasto nel cuore di tanti giovani e ragazzi divenuti uomini. Tra essi il Sindaco Navazio che lo ha voluto qui nel

2006 ricordandosi di una promessa fatta tempo addietro, concretizzata con il secondo concerto, a distanza di trent’anni dal primo, nella piazza di fronte il Palazzo di Città dopo averlo ricevuto in Comune “riscoprendo quell’eterno ragazzo che sempre tanto ha portato in giro l’amore per il sud, per la sua terra, cantando in tutto il mondo senza risparmiarsi mai sul palco”. Anche per Radio Kolbe, memore dello splendido rapporto creatosi col cantante calabrese, importante ricordare in uno speciale la sua figura, con Arnaldo Zazzeron che l’ha curato e messo su una “chiacchierata con lui come se fosse vivo” utilizzando la registrazione originale del 2006. Ma siccome l’amore non può che essere scambio tra due persone, anche Mino Reitano non ha mancato di ricordar «l’amore per questa città che mi è rimasta nel cuore dal 1976, ricordando il castello sulla collina che porto con me per l’affetto e l’ospitalità della gente che ha continuato a seguirmi da allora come fossi un loro figlio». Ed il concerto del 2006 ha confermato tutto ciò, con Melfi sempre a ricordarlo «anche dopo la sua morte, come interprete del vero inno, Italia, che ci accomuna tutti» come detto da Fabio. Antonio Baldinetti provinciapz@luedi.it


Matera 26

Venerdì 30 gennaio 2009 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440 Matera

Città

Nova Siri

Camera di Commercio

Autovelox

No dal Tar alla sospensiva

Multe al semaforo per 1.000.000 di euro a pag. 30

a pag. 34

La discesa in campo di Nigro non trova seguaci. Rondinone (Sd): «Metodi spiacevoli»

Provincia, centrosinistra nel caos Lacorazza incontra il gruppo del Pd, non mancano malumori L’Intervento

Politica

Sono ancora in sella Viti, Acito e Buccico tre “vecchi” materani senza età di FRANCO DI PIERRO

MARIA Antezza candidato presidente della Provincia di Matera per il Partito Democratico. La scelta, implicita ma chiara a tutti, uscita dall’ultimo ufficio politico e seguita ai messaggi altrettanto chiari del segretario regionale Piero Lacorazza ha scatenato voci, reazioni e preoccupazioni. A cominciare dalla dichiarazione del presidente della Provincia Carmine Nigro che sarebbe pronto a candidarsi contro l’Antezza ma anche per continuare con i malumori, per niente sotterranei di gran parte delle “seconde linee” del Pd che sono alla Provincia di Matera. Per non parlare poi degli altri partiti della coalizione pronti a cercare una nuova strada ma non quella indicata dal Pd. Anche per queste ragioni il segretario regionale del Partito democratico Piero Lacorazza incontrerà questa mattina in Provincia il gruppo consiliare e gli assessori del partito per un faccia a faccia che non si annuncia certo agevole. Molti i musi lunghi e le preoccupazioni tanto che nella giornata di ieri era circolata anche la voce, non confermata, di un documento pronto per indicare una linea d’azione diversa. Di questo però, è bene chiarirlo, non ci sono conferme. Ciò che invece è indubbio cioè che magari in Provincia ci si aspettava una diversa “considerazione” rispetto alle scelte fatte e ai metodi usati. L’incontro con Lacorazza potrebbe

sciogliere dubbi e difficoltà, certo a giudicare dagli umori di ieri non si annuncia certo una passeggiata di salute per il segretario. Lacorazza non mancherà probabilmente di affrontare anche Nigro, sulla questione non prende posizioni ufficiali ma si limita a spiegare: «le mie parole sono state sempre chiare, io ho anche telefonato a Nigro prima dell’intervista televisiva per spiegargli il mio punto di vista. Sulla correttezza dei comportamenti non ci piove». Oggi si parlerà anche di merito per vedere se ci sono, a cinque lunghi mesi dalle elezioni, i termini per far rientrare qualsiasi tipo di divisione oppure se le strade si dividono davvero. Anche perchè oltre a Nigro Lacorazza rischia di perdere anche altri pezzi della coalizione: «sarebbe il caso di cambiare metodi, quelli usati da Lacorazza e Nigro non ci convincono» spiega Gianni Rondinone di Sinistra Democratica, «serve una nuova fase che si avvii con una forte discontinuità nelle pratiche e nei metodi. I malumori del Pd e le scelte di Nigro confermano che il metodo è sbagliato». Insomma anche da Sinistra la situazione è tutt’altro che rosea. Il Pd è accerchiato da dentro e da fuori. Quella che sembrava una soluzione, pare ancora lontana dal risolversi. Il percorso è tracciato, ma si annuncia ancora lungo e tormentato. p.quarto@luedi.it

IL FATTO DEL GIORNO

L’ultima fatica di Stefano Benni

Stefano Benni incanta Matera. L’autore bolognese ha presentato, in esclusiva per la Basilicata, la sua ultima fatica “La grammatica di Dio” in una gremita Sala Levi di Palazzo Lanfranchi. Storie di solitudine e allegria. Un comico e infernale ribollire di personaggi e paradossi. Un Benni istrionico e - a tratti - esilarante si è scagliato contro “l’attuale clas-

se politica italiana. La peggiore, dal dopoguerra”. Poi, spazio ai bambini. Per loro si è auspicato libertà, anarchia, contaminazione e passione letteraria - “soprattutto per i miei libri”, sottolinea. Risate dolci e risate amare. Alla fine, però, prevale l’ottimismo. Tra applausi, fiumi di domande e la cultura che si fa spazio. d.l.

IN ORDINE alfabetico per non dispiacere gli interessati: Francesco Saverio Acito, Emilio Nicola Buccico, Vincenzo Maria Viti. Nomi che hanno costruito negli ultimi tre decenni la piccola e non sempre esaltante storia di Matera e della Basilicata da parlamentari, ma anche da amministratori regionali e comunali. Tutti e tre hanno superato, e anche di molto, i sessant'anni. Sono in età da pensione. Eppure, alla faccia del rinnovamento della classe politica che sembra essere diventato il ritornello di ogni partito, sono lì a guidare le sorti della vita pubblica lucana, destreggiandosi tra mille difficoltà soprattutto, se non esclusivamente, di tipo economico. I problemi sono tanti, ma loro, forti soprattutto dell'esperienza maturata in anni di autentico servizio a favore delle comunità lucane, stanno dimostrando di saperli affrontare e risolvere: Buccico ed Acito al Comune di Matera, il primo da sindaco, l'altro da vice, e Viti da poche ore alla Regione da assessore all'Agricoltura. Tre uomini nei confronti dei quali il gradimento dell'elettorato non si è mai affievolito: una buona ragione per continuare a ritenerli affidabili e in grado di costruire un futuro meno carico di problemi per le popolazioni amministrate. A sostenerli, capelli bianchi e una carta d'identità “pesante”, ma non troppo. Tutti ricordano le calde giornate che precedettero le ultime consultazioni amministrative materane: in schieramenti diversi erano in corsa tutti e tre, ma alla fine la spuntarono solo Buccico ed Acito, sindaco il primo, vice il secondo. E Viti, rimasto generosamente in corsa, in posizione marginale, nella minoranza. Con la sua nomina ad assessore regionale, si può dire che giustizia è stata fatta e che quei tre materani doc sono pronti a far pesare la loro presenza nel panorama poco felice della vita amministrativa della realtà lucana, a fare squadra, al di là degli schieramenti politici in cui militano, per ricostruire attese e speranze di un territorio che continua, suo malgrado, a perdere colpi in un panorama generale carico di insidie e scarse fortune. Dunque, un calcio al rinnovamento se ad imporlo è solo il peso degli anni. Si può essere giovani a sessantacinque anni così come vecchi a quaranta. Una regola che non regge, soprattutto quando si è costretti a fare i conti con plotoni di giovani che guardano alla politica in maniera a dire poco strabica, un occhio alla carriera l'altro al proprio tornaconto. Calcolo economico e non missione. SEGUE A PAG 28


Matera 27 Scende ufficialmente in campo l’Associazione Matera città della cultura e presenta i suoi progetti Venerdì 30 gennaio 2009

Parte la corsa verso il 2019 De Ruggieri: «La novità sono i centri di produzione culturale» E’ cominciata ieri la lunga corsa di Matera verso il traguardo del 2019. Capitale europea della cultura tra 10 anni. Un obiettivo ambizioso che la neonata associazione vuol perseguire attraverso una serie di progetti e di obiettivi che si fondano soprattutto sulla volontà comune della città di Matera di partecipare, aderire, contribuire a questo tipo di progetto. Un sito internet (matera2019.it), un gruppo su facebook con quasi 800 adesioni ed una serie di iniziative che tendono a coinvolgere e interagire sono state spiegate ieri mattina dal presidente Francesco Salvatore e dagli altri giovani componenti dell’Associazione nel corso di una conferenza stampa presso la sala giunta del Comune di Matera. «Il primo incontro per costituire quest’Associazione ed arrivare a portare Matera nel 2019 a diventare città della cultura lo abbiamo avuto il 7 agosto», racconta Francesco Salvatore presidente dell’Associazione, «abbiamo deciso con il sindaco di creare un gruppo di lavoro per candidare Matera e il 15 gennaio scorso abbiamo costituito quest’associazione. Si tratta di un catalizzatore di idee per poter presentare progetti per la candidatura che sarà assegnata nel 2012. Per farlo abbiamo preparato un manifesto che racchiude obiettivi e intenzioni del nostro lavoro». Chiari alcuni passaggi del manifesto che sottolinea: «Raccogliere la sfida del cambiamento è l’unica via per le comunità e le culture per restare al mondo in questa epoca di globalizzazione. Matera può far tesoro del suo recente passato di “città che si trasforma”, e attraverso l’occasione del 2019 può trainare al cambiamento tutto il territorio che la circonda, diventare la locomotiva per lo sviluppo di tutta la Basilicata, sponda per il territorio murgiano e per un più vasto sud. Avendo sperimentato la fatica di ricostruire una economia di comunità dopo essere “emersa” dai Sassi, Matera ha forse maturato più di altre città la consapevolezza che “il Sud deve pensare se stesso e non deve essere pensato da altri”.

FONDAZIONE ZETEMA L'ESPERIENZA maturata dalla Fondazione Zetema di Matera nel recupero di importanti manufatti del rupestre, come la Cripta del Peccato Originale, e il lavoro svolto per l’attivazione di un Distretto culturale saranno impiegati per il recupero degli affreschi bizantini della “Cripta di San Vito Vecchio» custoditi presso il museo della Fondazione «Ettore Pomarici Santomasi» di Gravina di Puglia. Lo ha annunciato il presidente della Fondazione Zetema, Raffaele De Ruggieri, che il 7 febbraio firmerà nel centro pugliese un protocollo di intesa con il presidente della istituzione museale, Agostino Giglio. Gli affreschi della Cripta di San Vito Vecchio decoravano una cripta ubicata nel quartiere “Fornaci». Furono staccati dalle pareti umide nel 1956 per un primo restauro conservativo ed esposti all’Esposizione universale di Bruxelles nel 1958. «L'intesa – ha spiegato De Ruggieri – è finalizzata anche a rafforzare le attività del Distretto del rupestre in Puglia, che ha un patrimonio diffuso, che ha bisogno di interventi di tutela e valorizzazione». I componenti dell’Associazione Matera città della cultura 2019 con Raffaello De Ruggieri (foto Videouno)

A coordinare progettualmente il lavoro dell’Associazione per arrivare al risultato più ambito è Raffaello De Ruggieri nominato responsabile del comitato scientifico che deve dettare le linee programmatiche da proporre all’Amministrazione euro-

pea: «Questa è una scommessa», ha spiegato De Ruggieri, «puntiamo a raggiungere un traguardo lontano ma sappiamo che la nostra è una città che non ha mai perduto colpi nella storia. Matera è una città che non compra o consuma cultura ma dove

si produce e trasferisce. Uno degli aspetti su cui intendiamo puntare è quella di creare a Matera dei centri europei di scuole della cultura, ma questi non verranno creati dopo ma dimostreranno, è questa la novità, come Matera è un grande centro di pro-

duzione culturale che attrae le migliori risorse nei diversi settori del cinema, del teatro, della danza, dell’arte. Naturalmente per farlo avremo bisogno di aggregarci con le maggiori realtà internazionali ma questa città ha un grande ma-

gnetismo all’esterno e su questo deve fare affidamento» ha concluso De Ruggieri ribadendo, «si tratta di una grande scommessa ma noi abbiamo tutte le possibilità per riuscire a vincerla». Piero Quarto p.quarto@luedi.it

Interessati imprenditori che producono salotti e cucine

La Fiera di Pesaro occasione per scoprire nuovi mercati Sondare le possibilità di nuovi mercati per fronteggiare la crisi. È l'occasione offerta agli imprenditori materani dalla Camera di Commercio di Matera che ieri hanno incontrato il presidente dell'ente camerale di Pesaro Alberto Drudi e i vertici della fiera pesarese per valutare l'opportunità di prendere parte a questo appuntamento espositivo che si svolgerà a fine settembre in uno dei più importanti distretti dell'arredamento italiano. Una quindicina di imprenditori materani del settore del mobile imbottito e delle cucine componibili hanno avuto una positiva impressione del “Nuovo salone del mobile di

Unificazione del programma informatico delle ex Asl

Pesaro” e valuteranno la possibilità di prendervi parte per ampliare il loro raggio di azione aprendosi ai mercati dell'est. “La fiera di Pesaro - ha detto Drudi- è un appuntamento strategico perché guarda al bacino del Mediterraneo, all'area dei Balcani fino alla Russia, al Medio Oriente e ai Paesi emergenti dell'Asia. Solo dalla Russia arrivano oltre 300 operatori del settore tra buyers e responsabili del contract. In più, da quest'anno presenteremo all'interno della fiera tutti i distretti produttivi del settore legno e arredo italiano, per cui anche Matera può fare la sua parte per il mobile imbottito”.

La fiera di Pesaro che si svolgerà dal 24 al 27 settembre 2009 prende il nome di “Domo 360” e punta sull'arredo di design e sulla cucina innovativa. “L'incontro di oggi -sostiene il presidente della Camera di Commercio di Matera, Angelo Tortorelli - sancisce una nuova collaborazione con l'ente camerale di Pesaro ed è una importante possibilità di confronto dei nostri imprenditori con una realtà che vanta una tradizione consolidata nel settore dell'arredo. Questo incontro rappresenta una corsia preferenziale per i nostri imprenditori volta a facilitare l'accesso verso i mercati internazionali per dare ossigeno soprattutto al settore del

L’incontro che si è svolto in Camera di Commercio

salotto materano e, più in generale, per fronteggiare la crisi economica del momento”. Oltre agli imprenditori del mobile imbottito ieri c'erano anche quelli del settore della cucina componibile che a Matera è presente da molti anni. “La Fiera di Pesaro -afferma Franco Paolicelli di Lady Cucine- potrebbe essere una buona opportunità per entra-

re in un indotto che è punto di riferimento a livello nazionale nel settore dell'arredo. Nel mercato maturo del settore cucina non conta il numero dei concorrenti quanto piuttosto l'identità dell'azienda. Per questo motivo la sfida all'internazionalizzazione che passa da Pesaro, diventa alquanto interessante”. Giovanni Martemucci

Interventi per non dimenticare il prof scomparso un anno fa

Scelta del medico di famiglia sportelli chiusi anche oggi alla Asm

Ato 2, Trombetta stempera Tortorelli ricorda Di Franco la polemica sulla politica «Faccio ammenda del silenzio»

RIMARRANNO inattivi fino a domani gli sportelli dell'Azienda Sanitaria Locale di Matera che si occupano della scelta e della revoca del medico di famiglia, delle esenzioni dai tiket per patologia e della emissione delle tessere sanitarie. La decisione si è resa necessaria per poter unificare il programma informatico che gestisce tutti i dati delle dismesse Asl n.4 e Asl n.5. Ad essere interessati sono gli sportelli dislocati nei comuni di Matera, Tricarico, Montalbano Jonico, Policoro, Pisticci e Stigliano per le esenzioni; di Matera, Montescaglioso, Ferrandina, Tricarico, Grassano, Montalbano Jonico, Policoro, Pisticci e Stigliano per la scelta del medico di famiglia; e Matera, Montalbano Jonico, Policoro, Pisticci e Stigliano per la emissione delle tessere sanitarie. L'unificazione delle due AASSLL in una sola comporta necessariamente l'accorpamento anche dei dati e dei programmi informatici. Il Direttore Generale Dott. Vito Gaudiano ha dichiarato che: «Confidiamo nella comprensione dei cittadini, delle amministrazioni locali e delle organizzazioni rappresentative del territorio, per qualche temporaneo, inevitabile disagio. Stiamo comunque realizzando una nuova struttura aziendale riducendo al minimo gli inconvenienti nei servizi». matera@luedi.it

«NESSUNA polemica, solo informazioni per i cittadini che ci giudicano come amministratori del bene pubblico!!». E' questo il commento del consigliere Nicola Trombetta -Gruppo Pd - all'Assessore Casino e al Presidente dell'Ato 2 Giordano. «Stimo molto il Presidente Giordano e l'Assessore Casino per aprire una sterile polemica con entrambi! Ma non credo che Casino abbia ragione, a meno che la città si sia già dotata di nuovi cassonetti e siano state effettuate, nell'ultimo anno, la bonifica delle postazioni e la pulizia delle aree. Se è così, se ne è accorto solo l'Assessore Casino. Il vero dramma della vicenda è identificabi-

le nel fatto che dal 2007, ma direi meglio dall'8 febbraio 2008, data a partire dalla quale non è più prevista la quota di compartecipazione da parte delle amministrazione comunali, l'Assessorato all'Igiene Urbana, con una efficienza da far invidia a qualsiasi ente privato, realizza una perizia!!!. Un anno per realizzare una perizia!!! All'Ato 2 , di cui sono Consigliere d'Amministrazione, non risulta che sia stato prodotto un atto per il ritiro di questi finanziamenti. Nessuna polemica - conclude Trombetta - solo la convinzione di aver contribuito c a favorire il ritiro dei fondi giacenti all'ATO 2 dal 2007, per buona gioia dei materani».

«NON SARANNO dimenticate la figura del professor Giuseppe Di Franco, che con proposte e iniziative si impegnò per lungo tempo per la promozione delle attività economiche di Matera e della sua provincia». Lo ha ribadito il presidente della Camera di commercio di Matera, che ha recepito quanti ne apprezzarono impegno e qualità umane. «E' trascorso un anno -ha detto Tortorelli- dalla perdita incommensurabile del carissimo Pinuccio Di Franco e tutti i suoi insegnamenti, la sua umanità. il suo bagaglio di bonomia e di vivissima e lungimirante intelligenza, perfino le sue barzellette, sembrano dimenticate. Faccio ammenda anch'io di questo silenzio, dovuto a tanti accadimenti e contingenze, alcune note e altre meno. Ma il silenzio non è, lo assicuro, il silenzio della memoria e dell'affetto. Il professor Di Franco è persona che, neppure volendo, si può dimenticare. E io non ho dimenticato e non voglio dimenticare nè la sua persona nè il suo messaggio e le sue proposte, sempre tese al bene comune, al miglioramento di questa nostra Matera , con la sua provincia che aveva voluto come Patria di elezione, che amò visceralmente. Garantisco -ha concluso Tortorelli- a tutti gli amici del Professore, di impegnarmi e di impegnare la Camera di commercio nel tentativo di proseguire lungo le strade maestre, che Lui aveva tracciato, quanto non erano neppure sentieri, nella speranza che il Suo soffio ispiri il nostro agire».


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Matera

Venerdì 30 gennaio 2009

L’èquipe dell’Ismett di Palermo ha lavorato tutta la notte insieme ai colleghi materani

Fegato e reni donati da un’anziana

L’Ospedale di Matera ha ospitato un altro prelievo di organi

DIMOSTRA di essere sempre più concreta la sensibilizzazione alla donazione a Matera. A pochi giorni dalla precedente donazione di fegato, reni e cornee di una ragazza deceduta per una malattia congenita, l’ospedale di Matera ha ospitato un altro prelievo. Una donna lucana di 78 anni, deceduta per emorragia cerebrale ha donato fegato e reni confermando, come sostengono il dott. Saracino e il dott. Gaudiano che «Non esiste più un’età limite per le donazioni a patto che ci siano le condizioni fisiche necessarie. Non si tratta, dunque, di un caso limite, forse lo sarebbe stato in passato. Oggi non più». Per tutta la notte tra mercoledì

e giovedì il personale della rianimazione e della sala operatoria dell’ospedale Madonna delle Grazie ha assistito l’èquipe del prof. Bruno Gridelli dell’Ismett di Palermo (Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione). Sia il fegato che i reni sono stati trapiantati a pazienti siciliani. il coordinatore regionale del Centro dei trapianti d’organo, Vito Gaudiano, ha espresso «profonda gratitudine ai familiari della donatrice ed a tutti gli operatori dell’ospedale di Matera che hanno reso possibile il prelievo». Proprio nei giorni scorsi era giunto al Centro Trapianti regionale un riconoscimento im-

portante da parte della Comunità europea. La Commissione europea per l'accredimento Efi del Centro regionale trapianti (Crt) di Basilicata, composta dai dottori Francesca Poli dell'Ospedale San Raffaele di Milano, e dall'austriaco Gottfried Fischer, infatti ha espresso valutazioni positive sul laboratorio di tipizzazione tissutale e del personale del Centro, che è operativo a Matera presso l'Ospedale "Madonna delle Grazie". Fischer e Poli trasmetteranno una relazione alla presidente della Commissione europea, Katarina Fleshauer, per il rilascio della certificazione europea. a.ciervo@luedi.it

La Camera di Commercio ha promosso il progetto che coinvolgerà sei associazioni di categoria

Fanalino di coda per i rifiuti Intesa fra il Conai e gli imprenditori sulla raccolta di imballaggi UN’AATO regionale unica, che rappresenti il referente ideale per migliorare le percentuali di raccolta differenziata che in Basilicata registrano un misero 2%. Lo strumento è stato proposto dall’assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico nel corso dell’incontro che ieri ha sancito la firma dell’accordo fra il Conai (Consorzio Recupero degli imballaggi) e sei associazioni di categoria di imprese: Api, Casartigiani, Cna, Confcommercio, Confesercenti. Il progetto “Non rifiutiamo la raccolta differenziata” è patrocinato dalla Camera di Commercio di Matera che ha puntato su questa iniziativa, tra le prime sostenute dal neo consiglio di amministrazione presieduto da Angelo Tortorelli. «E’ importante sottolineare - ha spiegato - il rapporto fiduciario che si è stabilito con le associazioni che prevede anche un monitoraggio sul territorio i cui risultati si potranno conoscere entro tre mesi. E’ il momento di impegnarsi sui temi ambientali - ha aggiunto Tortorelli, e sensibilizzare iniziative che vadano a beneficio degli imprenditori». L’incentivazione alla best practice in tema ambientale verrà sviluppata da un apposito sportello riservato alle aziende e promosso dalla Camera di Commercio. L’iniziativa prevede anche la formazione di tecnici del recupero ambientale, la comunicazione sul progetto riservata a stampa, imprenditori e scuole e la pubblicazione di una newsletter. I risultati ottenuti finora dal Conai in Italia registrano un vero e proprio record ottenuto con un anno di anticipo rispetto alle previsioni. Nel 2007, infatti, sono state recuperate 8.400.000 tonnellate di rifiuti di imballaggio, pari al 67% del totale immesso al consumo, rispetto al 60% previsto dalla normativa europea e nazionale per il 2008. «Materiali come il legno, il cartone o l’alluminio possono avere un uso nobile ed essere recuperati - ha spiegato l’ing. Enzo Matera, esperto del settore ambientale - il sistema Conai,

Energia, gli imprenditori attendono la Regione

Un momento dell’incontro che ha sancito l’accordo fra Conai e imprenditori

d’altronde, consente di ottenere un corrispettivo per il materiale che viene smaltito. Partiamo da zero, con un progetto da realizzarsi in tempi brevi». «Il riciclaggio non è un problema di latitudine - ha spiegato Walter Facciotto componente della direzione nazionale del Conai - anche se il sud è in ritardo rispetto alle altre regioni italiane. Il progetto si traduce concretamente in un impegno delle imprese che vogliono favorire lo sviluppo della raccolta. In questo senso le realtà comunali sono il perno della responsabilità condivisa». Il risultato di questa politica, che trae origine principalmente da una nuova visione culturale, è quello che il Conai sta realizzando nel territorio napoletano dove sono state rese operative 28 isole ecologiche: aree nelle quali i cittadini conferiscono i loro rifiuti, assistendo al processo di riciclo ed ottenendo in cambio un corrispettivo economico.

18,90 euro ad ogni 100 chili di plastica raccolta, 29 euro per l’alluminio e 1,84 per la carta. Tariffe che fanno cumulo sulle percentuali complessive dei comuni a cui si riferiscono. Il costo delle isole ecologiche, a Napoli è stato sostenuto interamente dalla Protezione civile. Ma tant’è...l’emergenza rifiuti richiedeva interventi drastici. Le realtà come quella lucana, invece, devono fare i conti con le risorse pubbliche che, secondo l’assessore Santochirico non mancano. A scarseggiare invece sarebbero le idee e la progettualità sinergica. La nota positiva è giunta, invece, dal comune di Rotondella che dal prossimo marzo metterà in funzione la sua isola ecologica del costo di circa 70 mila euro. Un esempio concreto che è stato illustrato dall’assessore competente e che può essere considerato “apripista” per altre realtà locali. Basta volerlo. Antonella Ciervo

In sella tre “vecchi” senza età Segue da pag.26

ORA con la nomina di Viti nell'esecutivo regionale, ecco la quadratura del cerchio. I tre “vecchi” sono ancora in sella. L'età non conta. Tuttavia come in ogni mosaico qualche tessera non finisce mai al posto giusto. Così si assiste al benservito, peraltro senza molto stile se non proprio rozzo, dato al presidente in carica dell'Amministrazione provinciale di Matera, Carmine Nigro, invitato a fare i bagagli per dare spazio alla senatrice Maria Antezza che, pur non avendo scartato la soluzione, l'avrebbe vincolata ad una sua presenza a Palazzo Madama fino all'ottobre del 2010. Una situazione delicata che ha già aperto qualche conflitto all'interno del centrosinistra vista la recente presa di posizione di Nigro pronto a dare battaglia all'interno dello stesso schieramento. Allora, forse, anche per lui po-

trebbe valere la regola dell'esperienza e dei capelli bianchi per non frantumare una coalizione e dare così via libera al centrodestra per una sua presenza corposa nel palazzo materano di via Ridola. Spunti di riflessione per il vertice regionale del Pd chiamato a scegliere tra il vecchio ed il seminuovo, tra la conferma di programmi già avviati e la definizione di nuove proposte, tra un cammino già segnato ed uno da costruire di sana pianta. Certo, la nomina di Viti nella Giunta regionale è chiaramente finalizzata a funzionare da calamita per la senatrice Antezza, ma è altrettanto corretto pensare che il neo assessore materano non farebbe mancare il suo sostegno se alla guida della Provincia fosse schierato Nigro. Per antiche ragioni di appartenenza politica. E ritorna l'età che, a dispetto dei neofiti, in politica continua ad avere il suo valore. Franco Di Pierro

Vincenzo Viti

Attilio Martorano e Giuseppe Moramarco

GLI imprenditori a Matera per parlare di sviluppo sostenibile. A pochi passi dalla fontana di piazza Vittorio Veneto dove campeggia uno striscione invocante lavoro, nella mediateca “Ribecco” si sono riuniti ieri gli imprenditori per appropiarsi del concetto “sviluppo sostenibile”. Dove di sviluppo sostenibile non discutono manco più gli ambientalisti più puri; quelli che guardano per esempio - insieme a grandi economisti - alla decrescita. Dunque, gli imprenditori, che si sono incontrati per il seminario, organizzato da Confindustria Basilicata in collaborazione con l'azienda Sorgenia, “Energia per lo sviluppo. Scenari, fonti, ambiente”, hanno ragionato intorno a un tema importante e strategico: «Mai come in questi anni si sta avvertendo, a livello internazionale e ancor più in Italia, la centralità del tema dell'energia. Un argomento di rilevanza strategica, dove le istanze economiche e di sviluppo industriale si intrecciano fortemente con quelle della sicurezza, dell'ambiente, della sostenibilità delle scelte di fondo». Che risposte hanno quindi gli imprenditori? Già dall'intervento di Attilio Martorano, presidente di Confindustria Basilicata, si comprende cosa vogliono. «Il tema dell'energia - spiega Martorano - deve essere inteso come fattore da prendere in considerazione sia per gli imprenditori che ne pro-

ducono sia per quelli che la utilizzano. La Regione Basilicata - attacca Attilio Martorano - ha fermato la definizione del piano energetico, generando incertezza. Mentre altre regioni - ha aggiunto - hanno fatto scelte precise superando anche il livello della produzione per il fabbisogno interno». Nelle conclusioni, addirittura, sarà Moramarco a rincarare la posizione. Il più diretto è stato il presidente nazionale di Piccola Industria, Giuseppe Morandini. «Dobbiamo avere i rigassificatori per non essere legati all'apporto esclusivo delle importazioni di metano - ha esordito - il legislatore deve autorizzare inoltre tutti gli impianti eolici già finanziati da privati». Le conclusioni di Giuseppe Moramarco, presidente vicario di Confindustria Basilicata, non lasciano ulteriori dubbi. «Nell'aprile 2007 - ha detto anche - la Regione ha di fatto emanato un provvedimento legislativo che ha bloccato tutto in materia di energia, una moratoria che di fatto è una non decisione. Confindustria Basilicata - ha poi ribadito - ha già ripetutamente espresso le proprie perplessità su questo argomento, nell'auspicio che si possa recuperare il tempo perduto, dando avvio a una azione politica forte, decisa, incisiva, che guardi all'impresa come al vero valore aggiunto del territorio». Nunzio Festa


Matera

Venerdì 30 gennaio 2009

TAXI MATERA 3332685173

Servizio notarile gratuito

Liscio Matera - Roma - ore 4 da lunedì a sabato. roma - Matera-ore 15 da lunedì a sabato (Eurfermi); 20.40 da lunedì a sabato (Arnia). MateraPisticci ore 6.15 - 14 da lunedì a sabato. piazza Matteotti pisticci-matera : 14.15 20.05.

Filomena e Vincenzo

Oggi alle 11, nella Sala Giunta al sesto piano del Comune di Matera sarà ufficialmente presentato il nuovo servizio di consulenza notarile gratuita per i cittadini sul tema casa, promosso dall’Amministrazione Comunale di Matera, con la collaborazione del Distretto dei Notai. Alla conferenza stampa saranno presenti il Sindaco Emilio Nicola Buccico, l’Assessore al Patrimonio Michele Domenichiello, il notaio Brunella Carriero, nonché i dirigenti comunali dei settori Patrimonio e Personale, che illustreranno i dettagli dell’iniziativa e nell’occasione presenteranno il manuale “Vivere in condominio”, guida informativa per chi acquista un immobile, a cura del Consiglio Nazionale del Notariato, del Comune di Matera e dell’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali ed Immobiliari.

Chiruzzi Il venerdì ore 19 Metaponto, Pavia, Milano, Como; da Pisticci Scalo ore 19.30 da Salandra ore 19.50 Servizi sita matera-metaponto ore: 6.30 -12 -14.10- 18.10

Fisco e guide turistiche Si terrà oggi alle 16 nella sala affrescata dell’Ente Parco della Murgia, in via Sette Dolori l’incontro sul tema: “Gli aspetti fiscali e previdenziali della professione di guida turistica, guida escursionistica e ambientale e guida del parco. La relazione introduttiva sarà tenuta da Giovanni Franco D’Ercole, dottore commercialista e revisore contabile. L’incontro è promosso dall’Ente Parco della Murgia e dall’associazione Guide ambientali e escursionistiche e si propone di approfondire i temi legati ad una professione che si sta sviluppando, in particolare in un territorio come quello materano, vocato al turismo culturale e a quello ambientale.

Cari mamma e papa', vi abbracciamo con particolare affetto in questa vostra festa che, in fondo, e' anche un po' la nostra, e per la meravigliosa famiglia che avete costruito in tutti questi anni. Con affetto, i vostri figli

Scuola di archeologia Si terrà oggi alle 17,30 nella sede dell’Università a Matera in via S. Rocco la cerimonia di inaugurazione delle attività dell’anno Accademico della scuola di specializzazione in Archeologia. Alla cerimonia interverranno il Magnifico rettore, prof. Antonio Mario Tamburro, il prof. Massimo Osanna della Scuola di specializzazione in Archeologia. La prolusione inaugurale sarà tenuta dalla prof.ssa Caterina Greco, soprintendente per i Beni archeologici della Basilicata e della Calabria.

Agenzie assicurative chiuse

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FARMACIE DI TURNO dalle 8.30 alle 8.30 MOTTA A. via Dante - 0835382332

Cooperativa Associazione

“Jan

Patocka” 0835/333604 “Matera gioca” 0835/312005

emergenza sanitaria

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PRONTO SOCCORSO Guardia medica 0835/262260 Ambulanza 0835/336882 Croce Azzurra 0835/331314 SERVIZI SOCIALI Croce verde 0835-310066/310045 Sert 0835/253704

Lo Sna (Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione) Sezione Provinciale di Matera, comunica che oggi gli agenti di assicurazione chiudono le agenzie. L'azione è stata determinata dall'attività antisindacale della compagnia Fata, che ha revocato il mandato ad Angelo Gregorio dell' esecutivo nazionale e candidato al Congresso Nazionale.

GRASSANI&GAROFALO Policoro-Salerno-Napoli Andata (giorni feriali) ore 6.45-9 (Salerno)-10 (Napoli). Ritorno ore 14 (Napoli), 15 (Salerno), 18 (Policoro).

•Consultorio 800216916 •Fondazione antiusura 0835-314616 •Volontariato vincenziano 0835-314140 •Unitalsi 0835-334383 •Associazone Alba 0835-262899 •Avis 0835-243253 •Associazione Tolba” 0835.333522 •Associazione soldaretà 0835-334167 •Caritas 0835-330060 •Federconsumatori 0835-334203/339-1353033 •Aism 0835/336803 •Domos Basilicata 0971991676

I cerchi delle fate •il cenacolo E' possibile visitare fino al 3 febbraio presso il laboratorio Materia, in via Bruno Buozzi n° 89, “I cerchi delle fate”. In esposizione una collezione di vasi in ceramica eseguiti con le tecniche raku dal laboratoio Ceramiche d'Arte di Maria Bruna Festa, e colliers in argento e pietre del Laboratorio di Arti Orafe e Lignee Materia. La mostra può essere visitata ogni giorno, fino al 3 febbraio, dalle 18 alle 21 o su richiesta telefonando al 334 3602038 o allo 0835 311136 in orari di lavoro. A margine dell’esposizione, sono previsti alcuni eventi.

Consiglio provinciale L'Italia delle Province riparte dal confronto. Oggi a Matera, come in tutto il Paese, avrà luogo la seduta del Consiglio provinciale - aperto anche alla partecipazione dei sindaci, delle forze sociali e politiche, dei rappresentanti di Parlamento e Regioni, agli imprenditori e ai cittadini per discutere delle riforme che dovranno portare alla riorganizzazione dello Stato, alla definizione delle funzioni di ciascuna istituzione, all'eliminazione degli enti strumentali e alla semplificazione del sistema, a partire dal Federalismo Fiscale e dal Codice delle Autonomie. ”Un evento che vedrà idealmente riunite – ha dichiarato il presidente del Consiglio provinciale di Matera, Nicola Marino - le Province in contemporanea in tutta Italia».

0835/256309 IL 17 MARZO

•Le Botteghe

“Canto perché non so nuotare… da 40 anni” il titolo dello show che Massimo Ranieri porterà in scena martedì 17 marzo al Teatro Duni di Matera, città nella quale torna ancora una volta. Artista completo, cantante, ma anche attore, affabulatore ed istrione Massimo Ranieri, propone uno spettacolo straordinario e coinvolgente, canta i suoi brani piu' famosi e tanto amati dal pubblico ed esegue per la prima volta alcune fra le più belle canzoni d'autore degli ultimi decenni. Brani che appartengono ai repertori di grandi cantanti come Battisti, Battiato, Mina ed altri artisti italiani. Coreografie di Franco Miseria arricchite dagli splendidi costumi di Giovanni Ciacci che rendono ogni brano un quadro a se. Nello spettacolo scritto con Gualtiero Peirce, lo showman partenopeo canta, balla e recita raccontando tappe emozionanti della sua vita.

•orient express

0835/344072 0835/256452 •basilico 0835/336540 •Trattoria del corso 0835/332892 •Il Casino del Diavolo 0835/261986 •Rivelli 0835/211568 •Oi Marì 0835/346121 •RISTORANTE LE SPIGHE 0835/388844 •DA MARIO RISTORANTE 0835/336491

•cream irish pub 0835-268820 •caffè Mulino 0835-334294

•COMUNALE• Matera 0835-334116 Operazione valchiria 17,30- 19,35- 21,40 •KENNEDY• Matera 0835-310016 Italians 17,00 - 19,15 - 21,30 •CINE TEATRO DUNI• Matera 0835-331812 «J’ttat’r» spettacolo teatrale ingresso 20,30 sipario 21,00 •PATRON ANTONIO• Matera Via XX Settembre Sette anime 17,30 Imago mortis 20,00-21,50

•CINEMA ANDRISANI• Montescaglioso 0835208046 Anima nera unico spettacolo 21,30 •CINEMA DELLA VALLE• Ferrandina 0835-755226 Come un uragano 19 - 21,30 •CINEMA HOLLYWOOD• Via Pitagora -Policoro Australia 21 •CINEMA MOJTO DRIVE IN• S.s.106Basentana0835-745439 Chiuso

•BIBLIOTECA PROVINCIALE 0835-330671 Orario 8.30 - 18.30 dal lunedì al venerdì Orario: 8.30 - 13.30 il sabato (chiuso la domenica) •MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO Orario 9 - 20 dal martedì alla domenica Orario 14 - 20 solo il lunedì 0835/310058 pinacoteca d’Errico 0835/310137 •PINACOTECA D’ERRICO 0835/310137


30 Matera Si attende ora il giudizio di merito, chiesta una riduzione dei tempi ma non saranno brevissimi Venerdì 30 gennaio 2009

Cciia, no a sospensiva dal Tar Rigettata la richiesta di Confindustria Basilicata UN NULLA di fatto che non cambia la situazione ma che lascia ancora bloccata la partita in previsione del giudizio di merito. Il Tribunale Amministrativo regionale della Basilicata ha respinto mercoledì la richiesta di sospensiva di Confindustria Basilicata rispetto alla nomina della Regione Basilicata, senza controllare i numeri a detta dell’organizzazione di categoria, dei componeti della Camera di Commercio di Matera. La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale fa seguito a quanto era già stato deciso dal Consiglio di Stato nei mesi scorso bloccando la sospensiva inizialmente richiesta. Non cambia però le posizioni in campo con Confindustria che continua ad attendere la decisione di merito del Tar per la quale ci vorranno però alcune settimane se non proprio qualche mese. «Non ci attendevamo grosse sorprese da questa udienza, ora aspettiamo il giudizio di merito convinti che la forza dei numeri che abbiamo enunciato recentemente sia inequivocabile» a parlare è l’avvocato Michele Somma vicepresidente di Confindustria che sta seguendo diret-

Consulenza notarile Si presenta in Comune un servizio gratuito

Angelo Tortorelli

Attilio Martorano di Confindustria Basilicata

tamente la questione nelle sue varie fasi. «Abbiamo chiesto di accelerare il più possibile i tempi per arrivare ad un’udienza, sappiamo che non è facile e che servirà ancora pazienza ma siamo convinti che ne valga la pena per ristabilire quella che è la realtà come ha già spiegato nei giorni scorsi il nostro presidente Martorano» continua ancora Somma, «la Camera di Commercio è la fotografia di quella che è l’economia della provincia ed

in questo caso, come abbiamo attestato, non è un’interpretazione fedele e rispondente alla situazione». Diverso ovviamente il parere del presidente in carica della Camera di Commercio Angelo Tortorelli che ribadisce: «mi è stata comunicata questa decisione di cui prendo atto, mi auguro ancora che ci possano essere i termini per riaprire un confronto ed una discussione che riguarda i problemi che dobbiamo affrontare in questa nostra pro-

vincia, con tutte le difficoltà che ne scaturiscono. Questa è la strada e l’obiettivo che continuiamo a porci all’interno di questo organismo» conclude Tortorelli. Nelle prossime settimane non mancheranno ulteriori particolari e puntate di questa vicenda che però sembra aver abbandonato l’ambito del confronto ed essere passata nelle aule della giustizia. Starà al Tar esprimersi sul merito. p.quarto@luedi.it

Saponaro della Soprintendenza all’iniziativa dell’Unitep

«Subito il museo demoantropologico si è già riunita una commissione» MATERA, città d'arte e culla della civiltà contadina, punta sulle sue molteplici possibilità antropologico- storico-artistico-architettoniche per offrire occupazione ai giovani diplomati e laureati. In tutta la Regione sono state catalogate e censite oltre quarantatre collezioni pubbliche e private presenti in tutta la Regione, in media ogni tre comuni una collezione con migliaia di reperti. Il Vulture, Lagonegrese, Potentino e Materano sono le zone di maggiore interesse. Questa sterminata ricchezza oggettistica va inventariata, restaurata, esposta, musealizzata e valorizzata. Per diffondere la conoscenza di queste problematiche si è tenuta, mercoledì scorso presso la Mediateca Provinciale, la conferenza-intervista su “I beni culturali a Matera e Provincia: quale futuro?” L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto “L'arte in Basilicata” a cura dell'Unitep e Pasquale Doria, giornalista, ha intervistato Michele Saponaro capo ufficio Stampa della Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici della Basilicata. «“L'arte in Basilicata ieri ed oggi” merita attenzione da parte di tutti per la sua estrema importanza. - afferma Antonio Pellecchia presidente dell'Unitep - A tal fine abbiamo invitato Michele Saponaro della soprintendenza per approfondire il panorama artistico-antropologico. La conferenza-intervista ha permeato di una linfa nuova la discussione ed ha creato aspettative nuove». «La vivacità culturale, rinveniente dai tanti reperti archeologico-artistici, ci sollecita a valorizzare questo immenso bacino d'arte, museo a cielo aperto, ed a presentarlo, intatto in tutti i suoi significati, alle nuove generazioni. interviene Saponaro - S'impo-

ne come una necessità non più procrastinabile l'istituzione del museo etnoantropologico dei Sassi. Una commissione di studio, di autorevoli esperti da pochi giorni istituita, si è riunita a Palazzo Lanfranchi. Sono state tracciate le linee guida dei futuri impegni in tutta la zona e della collaborazione con altre istituzioni, già operanti nel settore, come il museo nazionale d'arte moderna con la pinoteca D'Errico, Musma scultura contemporanea, museo d'archeologia “D. Ridola” e i tre musei privati demoantropologici “Casa grotta” di Vico solitario, Cascione e Niglio. Tali risorse, di straordinario impatto culturale, attendono di essere valorizzate mediante l'istituendo pubblico museo demoantropologico dei Sassi. Sulla traccia dell'esperienza dell'università di Perugia, vogliamo introdurre un percorso universitario di specializzazione per creare figure nuove da utilizzare in loco, frutto di una sinergia delle molteplici esperienze acquisite già sul campo nella gestione di un patrimonio artistico già esistente. Le nostre proposte vengono ampiamente valorizzate dalla direttiva dell'Unesco, recepita dal Parlamento italiano mesi fa, che riconosce il patrimonio immateriale come valenza culturale e bene da tutelare e valorizzare». «Le mie domande a Saponaro hanno avuto l'intento di mettere in contatto l'esperto con il pubblico. - asserisce Doria - Non è sempre facile l'incontro tra pubblico e privato. La mia curiosità di base è stata di farci illustrare le competenze della soprintendenza, l'organico e le finalità. Il ruolo della soprintendenza viene percepito dal pubblico come assente o distante». Nunzio Longo matera@luedi.it

E’ IN PROGRAMMA per questa mattina alle 11, nella Sala Giunta al sesto piano del Comune di Matera la presentazione del servizio di consulenza notarile gratuita per i cittadini denominata “La mia casa? La chiedo al notaio!”, promosso dall'Amministrazione Comunale di Matera e dal Distretto dei Notai. Un occasione importante per spiegare un nuovo servizio che l’Amministrazione e i notai offrono per andare incontro alle esigenze dei cittadini. Alla conferenza stampa saranno presenti il Sindaco Emilio Nicola Buccico, l'Assessore al Patrimonio Michele Domenichiello, il notaio Brunella Carriero e i dirigenti comunali dei settori Patrimonio e Personale. Nell'occasione saranno presentate le guide informative “Mutuo Informato”, realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato, dal Comune di Matera e dalle principali associazioni di consumatori, e “Vivere in condominio”, guida informativa per chi acquista un immobile, a cura del Consiglio Nazionale del Notariato, del Comune di Matera e dell'Associazione Nazionale Amministratori Condominiali ed Immobiliari. matera@luedi.it

«Serve un organico più numeroso»

Polizia Penitenziaria Mastrosimone solidale chiede più risorse SOLIDARIETÀ ed impegno nei confronti del personale operante presso la struttura Penitenziaria di Matera che ha dato il via ad una protesta per le difficoltà e le condizioni di grave disagio alle quali i poliziotti della struttura, devono quotidianamente far fronte. E’ quanto afferma in una nota il consigliere regionale dell’Addc Rosa Mastrosimone che considera inoltre «più che legittima la richiesta di un aggiornamento, in base alla recente normativa, della pianta organica che richiederebbe l'inserimento di nuove unità per far fronte ad una situazione di sovraffollamento delle strutture carcerarie» scrive il consigliere regionale. «Come già ho sostenuto

in precedenti occasioni la composizione della popolazione reclusa, costituita per una buona parte da persone che, non avendo la famiglia in loco, non sono sicuramente sollecitate ad un migliore comportamento dalla prospettiva di ottenere più occasioni di contatto con i propri cari, rende necessario un organico più numeroso. Auspico incontri fruttuosi tra le rappresentanze sindacali e l'istituzione per trovare soluzioni idonee ad alleggerire una situazione che già in passato ha registrato momenti di forte tensione, per la scarsa sicurezza in cui opera la Polizia Penitenziaria, e che si sta facendo sempre più intollerabile». matera@luedi.it

Michele Saponaro e Antonio Pellecchia

Sul reintegro di Giordano da parte dell’Università «Governo evasivo», l’on. Zampa insoddisfatta «Non soddisfa i miei quesiti la risposta all'interrogazione parlamentare che ho presentato al ministro dell'Istruzione sulla vicenda del professore dell'Università della Basilicata che ha patteggiato una condanna a due anni e sei mesi di reclusione per concussione sessuale e falsificazione di atti e registri». Lo dichiara l'on. Sandra Zampa del Pd. «Al ministro avevo chiesto se non fosse il caso di interdire per sempre dall'insegnamento universitario il professore per il grave comportamento tenuto. Mi viene spiegato che il 9 gennaio scorso, lo stesso

professore aveva comunicato che dal Tribunale di Matera 'erano state revocate le misure restrittive stabilite a proprio carico'. A questo punto il rettore dell'Università aveva provveduto 'ad adottare un nuovo provvedimento cautelare di sospensione dal servizio nei confronti del professore, nonché a trasmettere gli atti al Collegio disciplinare del Consiglio universitario nazionale». «Non posso che chiedermi cosa ne pensino il ministro della Giustiza Alfano e, da donna, il ministro Gelmini. Personalmente ritengo che reintegrando docenti condannati si scoraggino

le denunce degli studenti, di per sé già rare, nei confronti dei professori che commettono atti così vergognosi. A maggior ragione se si pensa che i docenti universitari non sono praticamente sottoposti a controlli disciplinari» scrive ancora il deputato del Pd, Sandra Zampa. «Se di fronte a questi episodi così gravi non sappiamo rispondere con fermezza, dubito fortemente che si possano educare i più giovani a non seguire modelli sbagliati, allontanandoli da fenomeni di bullismo che tanto ci indignano e preoccupano in questi giorni». matera@luedi.it

Sandra Zampa


Venerdì 30 gennaio 2009

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Pomarico Scandiffio: «Non neghiamo mai un confronto a nessuno, soprattutto quando ci viene chiesto»

Elezioni, aria di scontro nell’ex Dc Si registra qualche attrito tra l’Udc e la Nuova Dc POMARICO - L'Udc di Pomarico risponde alla Nuova Dc. Aria di elezioni, con scontro fra i piccoli partiti ex democristiani. «Rispondo all'articolo del segretario della Nuova Dc senza fare polemica con nessuno - si apprende dalla nota di Michele Scandiffio, commissario dell'Udc pomaricana - ma solamente una constatazione». Il tono di Scandiffio, in effetti, è pacato però scorrendo il testo spunta qualche frecciatina a Domenico Martino che era intervenuto in polemica per la partecipazione dell'Udc a incontri con i partiti di centrosinistra. «In questo periodo - scrive ancora il rappresentante dell'Udc - si parla molto dell'Udc, ognuno dice la sua e ora anche la Nuova Dc con il suo sconosciuto segretario lo fa per esprimere le sue considerazioni sulla politica locale. L'Udc sta svolgendo la sua attività politica in vista delle elezioni comunali valutando le possibili alleanze, preferendo al momento dialogare col Pd (il segretario nazionale Lorenzo Cesa in un'intervista disse che dobbiamo valutare

Il municipio

per le prossime elezioni amministrative nella scelta delle alleanze in base a uomini e programmi). Questo sta facendo il nostro partito». Poi altre spiegazioni con le quali Scandiffio con qualche puntata in altre direzioni. «Siamo nel 2009, ha giurato come presidente degli Stati Uniti d'America per la prima volta nella storia un afroamericano realizzando il sogno di Martin Luther King (cambiando i rapporti fra le razze e poi si definisce allucinante se l'Udc partecipa a un

I due originari di Ferrandina

incontro promosso da Sinistra europea). Noi siamo uomini di un partito moderato e di centro, non neghiamo mai un confronto a nessuno, specialmente quando ci viene chiesto. In ogni nostra azione vi è un'accurata riflessione sui passi che stiamo muovendo in vista delle prossime scadenze elettorali. Il segretario della Nuova Dc nel sottolineare quello che fa o dovrebbe non fare l'Udc farebbe bene a dire cosa propone il suo partito per le famiglie disagiate, sulla de-

vianza giovanile, sullo spopolamento del nostro territorio, sulla disoccupazione, e aspettiamo proposte concrete e convincenti». Infine, altri appunti, con passaggi sulla presenza in paese, dove «l'Udc non si presenta per la prima volta sulla scena politica pomaricana, ma è un partito radicato sul territorio da sempre. Quindi non ha da conquistare terre sconosciute e terreno. Mentre la Nuova Dc che si affaccia per la prima volta a Pomarico ha bisogno di conquistare». L'ultimo passaggio è sulla polemica più importante. Perché Martino contestava all'Udc di non aver fatto chiarezza sull'attuale posizione in consiglio comunale. «L'Udc ha preso un impegno cinque anni fa con gli elettori di sostenere il centrodestra e intende mantenerlo fino alla fine. Aprendo una crisi oggi a pochi mesi dalle elezioni a chi gioverebbe? Certamente alla Nuova Dc, ma si ripercuoterebbe negativamente sull'intera collettività». Nunzio Festa provinciamt@luedi.it

Falotico: «Il commissario farebbe bene a dimettersi» POMARICO - Polemiche in casa per l'Udc di Pomarico. Malumore fra gli iscritti, per la nuova linea politica. «Come può un segretario o commissario di partito non ascoltare il parere di tutti gli iscritti per una svolta così radicale - si legge in una breve nota critica - , infrangendo tutti gli ideali democratici cristiani, come può coinvolgere i due consiglieri tra cui il vicesindaco mettendoli in condizioni di doversi dissociare dal partito per i quali sono lì rappresentati?». Giovanni Falotico, fra gli iscritti al partito di Cesa a Pomarico guidato da Michele Scandiffio, pone degli interrogativi rispetto all'intenzione della direzione di cercare un'intesa con il centrosinistra. «Come può non riflettere un partito che è nel-

l'amministrazione trovarsi di colpo in un altro che si trova all'opposizione, come farà ha fare campagna elettorale per criticare l'amministrazione uscente, visto che il suo partito e di quell'amministrazione?». Poi, la frecciata più velenosa al commissario Scandiffio. «E si permette di diffidare i suo più stretti collaboratori di sempre. Farebbe bene il commissario a dimettersi». Dunque non a tutti gli iscritti uddiccini piace il nuovo percorso. Si starà quindi a vedere quale sarà comunque la reazione della maggioranza degli iscritti. Mentre, ovviamente, il dato oggettivo è appunto proprio quello che dice la non rottura dell'Udc di oggi con l'Amministrazione comunale targata centrodestra. n.f.

Pisticci Nella prima seduta del 2009 anche la convenzione con l’Anas

Sono stati assolti Polizia, approda in Consiglio comunale i fratelli Vulcano il trasferimento del commissariato ASSOLTI con formula piena i due fratelli Egidio e Franco Vulcano per i quali l'accusa aveva chiesto rispettivamente trenta e dodici anni di carcere per aver ucciso Adriano Costa, ex cuoco sessantaquattrenne di Lavagna. Costa venne assassinato nel luglio del 2007 con due colpi di pistola sparati da una calibro 7,65 in via dei Cogorno a Lavagna, una via periferica della cittadina del Tigullio. La sentenza è stata emessa dalla Corte di Assise di Genova (presieduta da Vittorio Frascarelli) al termine di una camera di consiglio durata poco meno di tre ore dopo le repliche dell'accusa rappresentata da Francesco Saverio Brancaccio della procura della Repubblica di Chiavari. I due imputati di 44 e 41 anni, originari di Ferrandina ma residente nella riviera del Levante ligure, erano difesi dai legali Andrea Vernazza e Claudio Zadra: entrambi i penalisti hanno sempre sostenuto tale processo essere basato solo su indizi, alcuni dei quali lacunosi. provinciamt@luedi.it

PISTICCI - Il Consiglio Comunale di Pisticci riprende i lavori per la prima volta nel 2009. L'assemblea, infatti, è convocata in seduta straordinaria per oggi a partire dalle ore 18 (eventuale seconda convocazione alle ore 18 di lunedì 2 febbraio). I lavori saranno aperti nella prospettiva di procedere alla richiesta di trasferimento a titolo gratuito al patrimonio comunale di alcune aree di proprietà della Regione Basilicata, già del Demanio dello Stato, site in Marconia. In seguito bisognerà approvare due schemi di convenzione. Il primo è quello tra l'Anas ed il Comune di Pisticci per la realizzazione delle rampe di accesso dalla strada statale 106 Jonica alla Contrada Casinello, un atto che richiede la preventiva acquisizione al demanio comunale delle strade latera-

li di servizio e delle stesse rampe di accesso. Il secondo, tra il Comune di Pisticci ed il Conservatorio “E.R. Duni” di Matera, è funzionale alla costituzione di una classe decentrata del Conservatorio musicale nel Comune di Pisticci. Il dibattito sarà poi incentrato sul tema dell'allocazione della sede del Commissariato di Polizia che, sulla base di specifiche richieste ed esigenze di spazio provenienti dai vertici delle Forze dell'Ordine, dovrà essere trasferito a Marconia, così da consentirne la permanenza nel territorio di Pisticci e scacciare l'ipotesi di vedere emigrare il Commissariato verso altri Comuni. SI passerà a discutere, in seguito di alcune aree a marina di Pisticci con l'approvazione dello schema di lottizzazione convenzionata tra Comune di

Pisticci e C.T.C. S.r.l. - TreEmme S.r.l. e la proroga della lottizzazione SICID. L'ultimo punto nuovo del Consiglio riguarda la comunicazione di utilizzo del fondo di riserva effettuato con delibera di G.C. n. 288 del 30.12.2008. In elenco, poi, anche cinque argomenti richiesti dalle minoranze e già inseriti in precedenti sedute: utilizzo della somma di 214.000,00 riveniente da avanzo di amministrazione per finanziare opere pubbliche da individuare; progetto Acquedotto e fognatura dell'importo complessivo di 12.000.000,00 per opere di fognatura a Pisticci e Marconia, da realizzarsi dall'Acquedotto Lucano: stato dell'arte; recupero dei boschi distrutti dagli incendi; Pista ciclabile: discussione ed eventuali provvedimenti; recupero Centro Agricolo: stato dell'arte.

Calcio Eccellenza Cresce l’attesa per il responso del giudice sportivo sulla partita contro il Ricigliano

Pisticci in attesa di risposte su più fronti PISTICCI - L'attesa per il responso del giudice sportivo che dovrà pronunciarsi sulla partita Ricigliano - Pisticci e, con tutta probabilità, assegnare i tre punti a tavolino ai gialloble (che sul campo pareggiarono 0-0). L'apprensione per l'infortunio di capitan Fortunato, molto serio dalle prime valutazioni a caldo, ma ancora privo di quel riscontro medico che si potrà avere solo dopo tutti gli esami che il caso richiede. La gratificazione per la recente convocazione di Alessandro De Nittis nella rappresentativa juniores regionale. La consapevolezza che i destini del campionato di Eccellenza passano innanzitutto per le proprie prestazioni, perché sono gli altri a dover inseguire. La concentrazione in vista della delicata

trasferta di Banzi, dove ad attendere il Pisticci ci sarà una squadra assetata di punti salvezza pronta ad insidiare la corsa della capolista. E' la fotografia dell'universo gialloble alle porte della fase decisiva del torneo. Mister Valente sa che, soprattutto adesso, oltre che sui muscoli e sulla tattica, bisogna lavorare di psicologia e portare il gruppo all'ultima mutazione. La prima, quella che ha visto trasformare il Pisticci da insieme di giovani giocatori promettenti, ma poco incisivi perché assemblati in un lasso di tempo troppo breve, ad un team vincente, capace di imporsi con il gioco e la consapevolezza nei propri mezzi sugli avversari, è già riuscita. Per la seconda, invece, si sta lavorando, ma le indicazioni

sono positive: per raggiungere i suoi obiettivi il Pisticci ha bisogno di trasformarsi da squadra forte e capace di battere chiunque, a compagine in grado di gestire le pressioni che condizionano ogni capolista e di vincere le partite che servono nei momenti topici del torneo, riuscendo a dribblare le insidie e le ansie da prestazione che possono manifestarsi nelle fasi clou, quando la posta in palio vale molto di più dei soli tre punti che si assegnano alla fine di ogni partita. Intanto bisogna affrontare qualche emergenza, come l'infortunio occorso domenica scorsa a capitan Fortunato. Per lui si parla di stagione finita, ma finora non è stato possibile approfondire gli esami perché, prima di far-

li, bisogna attendere che il suo ginocchio si sgonfi. E' lieve, invece, l'indisponibilità di Capobianco, ormai sulla via del recupero. Mentre è piacevole l'assenza di De Nittis, premiato con la convocazione in rappresentativa dopo un campionato a buoni livelli nell'undici gialloble da under. Non si registrano novità, infine, sul fronte disciplinare, anche se c'era da aspettarselo soprattutto dopo il ricorso della dirigenza jonica. Nel frattempo la squadra sta preparando al meglio la trasferta di Banzi. Una sfida che in altri tempi si sarebbe potuta definire facile, ma non oggi quando anche le piccole, se invischiate nella lotta salvezza, sanno trovare il modo di vendere cara la pelle. Roberto D’Alessandro

LUCE ALLA SOFTEN VALBASENTO - Da ieri, alle 14, la Soften dispone nuovamente dell'energia elettrica. Tecnoparco è tornata a erogare la fornitura, ma il personale non è ancora rientrato in fabbrica. Entro domani, intanto, i 32 dipendenti sperano almeno di percepire uno dei 5 stipendi arretrati, così come previsto dall'accordo. I sindacati, invece, attendono la convocazione del prefetto per riesaminare l'accordo del 14 gennaio sottoscritto (e in larga parte disatteso) da Soften. «La riatttivazione dell'energia elettrica è importante - commenta Maurizio Girasole (Cgil) - ma non è determinate per diradare la convinzione di aver di fronte un futuro prossimo molto incerto per i 32 lavoratori della Soften sia sul versante occupazionale che salariale». m.agata@luedi.it


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S. Mauro Forte Oggetti della tradizione hanno trovato spazio in un luogo che rivaluta le consuetudini

Viaggio nel passato del paese Gli alunni della scuola media hanno restaurato l’antica grotta SAN MAURO - Anche se i batacchi dei tantissimi campanacci che avvolgono le strade e l'aria del paese nelle giornate del 16 e 17 gennaio ormai non suonano più, tra le manifestazioni collaterali dell'edizione appena terminata del “Campanaccio 2009” sicuramente degna di essere ricordata per la novità e lo spessore culturale, è l'allestimento della “antica grotta” realizzata dagli alunni della scuola media dell'Istituto Comprensivo di San Mauro Forte. I ragazzi, insieme ai docenti, hanno prima di tutto individuato la location: un' antichissima cantina inutilizzata (locale caratteristico del luogo, scavato nel tufo in cui si fa e si conserva il vino), situata a pochi passi dalla centralissima Piazza del Monastero proprio all'ingresso della via denominata informalmente “La strada delle grotte”. Un'idea inserita nel progetto territorio proposto nel POF (Piano Offerta Formativa) 2008/2009 che ha richiesto un notevole sforzo organizzativo ma che ha regalato ai tantissimi visitatori, un incantevole pezzo di una memoria storica

Alcuni scatti della cantina

quasi ingiallita. Dopo aver chiesto al proprietario l'autorizzazione ad utilizzare la cantina per qualche tempo, è scattata la fase del recupero e della riqualificazione. In pochi giorni l'ambiente è stato ripulito da erbacce e da ingombranti contenitori ed una volta reso idoneo il locale i ragazzi hanno iniziato una vera e propria caccia al tesoro tra gli abitanti del paese alla ricerca di oggetti

legati alla tradizione della civiltà contadina. «Per via delle festività natalizie ci siamo resi conto di avere pochissimo tempo a disposizione - dice Lucia Rubinetti insegnante di Educazione Tecnica che ha seguito il progetto- e volevamo quasi abbandonare l'idea magari riproponendola il prossimo anno ma i ragazzi sono stati così motivati e determinati che hanno messo a disposizio-

Stigliano Oggi convegno dell’Uncem

Diritto alla salute nei piccoli Comuni

Stigliano

STIGLIANO - Oggi a Stiglianoper iniziativa congiunta dell'Uncem di Basilicata e della Toscana, del Comune di Stigliano e della Comunità Montana "Collina Materna" avrà luogo un incontro dibattito sul tema "Difesa della salute delle popolazioni montane". Attraverso tale iniziativa - ha dichiarato il Presidente dell'Uncem di Basilicata Michele Petruzzi - si intende richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla difficile situazione che vivono le popolazioni di montagna circa il diritto alla salute. In Italia sul fronte dell'attenzione ai bisogni di salute dei cittadini ci sono enormi diversità fra regioni e regioni e a pagarne le conseguenze sono i territori montani e coloro che vivono nei

piccoli comuni. Insieme al Presidente Uncem della Toscana, che parteciperà al convegno di Stigliano - ha proseguito Petruzzi - abbiano sollecitato l'Uncem nazionale a farsi portavoce nei confronti del Governo e delle Regioni per un incontro che metta al centro il pari diritto di tutti i cittadini a beneficiare dei servizi socio-sanitari anche su tutto il territorio montano. Emblematicamente - ha concluso il Presidente dell'Uncem lucana - abbiamo scelto di svolgere questa iniziativa a Stigliano, sede di un ospedale montano con numerose difficoltà, che va rilanciato in ruoli e funzioni a servizio del territorio perché la salute va considerata un diritto per il singolo cittadino e un dovere della collettività.

ne anche il loro tempo libero delle ore extra scolastiche. Hanno sacrificato allenamenti di calcio e altre attività pur di vedere realizzata questa idea legata in qualche modo anche alla festa del “Campanaccio” e per renderla fruibile (gratuitamente) ai tanti visitatori che sarebbero arrivati a San Mauro per l'occasione. Hanno concentrato così tanta energia da contagia-

re con il loro entusiasmo anche noi insegnanti e così in poche ore sono stati raccolti moltissimi oggetti: damigiane, vecchi aratri di legno, pale, zappe, misuratori di liquidi in creta e rame, vecchie lanterne, barili per la raccolta di acqua, botti per la conservazione del vino e poi un vecchissimo campanaccio di quelli che si appendevano al collo dei buoi al pascolo tra i boschi, come emblema di questa mostra». Tutti gli oggetti sono stati poi classificati con i nomi dialettali e la traduzione italiana. La grotta si è così trasformata in una sorta di pregiata vetrina custode della memoria e della tradizione di questo paese. Un progetto che ha richiesto la sinergia di tanti insegnanti e la preziosa collaborazione della Pro loco del posto. Sicuramente un lavoro che meriterebbe di diventare una mostra permanente da arricchire anno dopo anno con nuovi pezzi e nuove sezioni. Un luogo da cui ripartire con nuove idee e rinnovati propositi tenendo ben stretto il proprio passato. Anna Giammetta provinciamt@luedi.it

Irsina, furto in un’abitazione in via Piave IRSINA - Stava rientrando nella sua casa in via Piave, nella centralissima piazza Andrea Costa, intorno alle 19,15 di ieri quando ha sentito rumori sospetti provenire dall'interno. Spaventata, ha iniziato ad urlare ed è tornata in strada a chiamare aiuto. Un agente della polizia municipale che era nei pressi dell'abitazione della donna è intervenuto proprio mentre in tre uscivano dalla casa e raggiungevano una Opel Corsa all'interno della quale li attendeva una quarta persona. Il vigile, con l'auto di servizio, ha provato ad inseguire i malviventi che però sono riusciti a lasciare il paese. Sembra che sia stato rubato del denaro e alcuni oggetti di valore. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale Stazione. Mimmo Donvito

Stigliano L’assessore Buonanova teme il rischio di spopolamento

«Ripristinate lo sportello» Protesta per il servizio ridotto all’Agenzia delle Entrate STIGLIANO - «La riduzione del servizio dell'ufficio decentrato dell'Agenzia delle Entrate di Stigliano è un'ulteriore soppressione dei servizi in un territorio, quello della montagna materana, che già soffre per la carenza di pubblici uffici e servizi al cittadino». Non piace all'assessore provinciale alle attività produttive della Provincia di Matera Nicola Buonanova la nuova riorganizzazione degli sportelli sul territorio dell'Agenzia delle Entrate. In particolare, per quanto riguarda la situazione di Stigliano, si tratta di una riduzione dell'orario di aperture degli sportelli ai soli giorni di martedì e giovedì. Due giorni di funzionamento, dunque, durante i quali gli sportelli della sezione staccata stiglianese, che fa capo all'ufficio locale di Pisticci, risponderanno alle esigenze della popolazione locale e dei comuni limitrofi che vi fanno riferimento. Una situazione che è così dall'inizio di quest'anno. «Lo sportello di Stigliano dell'Agenzia delle Entrate -afferma l'assessore provinciale- offre tutti i servizi diretti ai cittadini, ai professionisti ed alle imprese di un'area vasta, lontana dagli altri centri maggiori della nostra provincia. Ridurne il servizio a due soli giorni a settimana certamente comporterà delle difficoltà, sia per l'accumularsi di richieste e persone agli sportelli in quelle occasioni sia per il disagio che in tanti sconteranno qualora dovessero recarsi in altri giorni della settimana alla sede di Pisticci, che dista oltre 50 chilometri dai comuni più interni dell'area montana». «Chiedo alla direzione dell'Agenzia delle Entrate -conclude Nicola Buonanova- che questa scelta possa essere ripensata. Mi auguro che questa richiesta venga accolta e che il funzionamento dell'Ufficio di Sti-

Problemi negli Uffici delle Entrate

gliano ritorni alle cinque giornate a settimana. Togliere o ridurre i servizi pubblici e gli uffici sul territorio delle zone interne della nostra provincia contribuisce ad incrementare processi di spopolamento che oggi assumo sempre più dimensioni importanti. E' stato proprio un ragionamento simile che ci ha spinto, come Provincia, a prevedere la permanenza a Stigliano del sub Centro per l'Impiego, quando si

trattò di rivedere l'organizzazione di quei servizi sul territorio, e che orienta quotidianamente la nostra azione amministrativa. Spero, ripeto, che questa idea guida possa essere condivisa anche dalla direzione dell'Agenzia delle Entrate a cui ripeto la richiesta di riportare l'Ufficio distaccato di Stigliano alla completa funzionalità settimanale». provinciamt@luedi.it

Stipendi alla Collina materana Per un errore tecnico, nell'articolo pubblicato ieri a pag. 35, è stata mandata in stampa una versione sbagliata del titolo. Nella parte superiore, infatti, era scritto “Sono già senza stipendio”, con riferimento ai dipendenti della Comunità Montana “Collina Materana”, mentre la frase corretta avrebbe dovuto essere “Sono a rischio gli stipendi”, come, peraltro, chiaramente spiegato nel testo dell'articolo a firma di Rocco Olita. Un banale errore che ha potuto indurre ad una diversa interpretazione dello stato dei fatti e del quale ci scusiamo con gli interessati, con i dipendenti dell'Ente, in stato di agitazione proprio per denunciare le carenze di bilancio che potrebbero mettere a rischio gli emolumenti, e con i lettori, oltre che con l'autore dell'articolo. provinciamt@luedi.it


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Bernalda La Società Nazionale di Salvamento vede aumentare le iscrizioni “rosa”

Baywatch in arrivo sulla costa Al via corsi per il brevetto di bagnino di salvataggio BERNALDA - Una terra, la nostra, bagnata dal mare e baciata dal sole. Due elementi questi che ogni anno spingono migliaia di turisti a scegliere la costa metapontina e le sue bellezze naturali, artistiche e culturali. E sulla scia di tutto ciò, e per la tutela dei bagnanti, la Società Nazionale Salvamento di Bernalda, con sede presso “l'Acquaticenter Madonna degli Angeli”, anche per questo anno organizza un corso per conseguire il brevetto da bagnino di salvataggio. Nel comunicato, diramato dalla sede bernaldese, si legge del grande bisogno di essere parte integrante del mondo del turismo locale, nonché di essere in grado di gestire le situazioni di primo soccorso. «Il brevetto di bagnino di salvataggio - dice il comunicato stampa del-

Una piscina (dal sito www.acquos.it)

l'Acquos di Giuseppe Barberino - permette di approdare in un mondo del lavoro molto speciale. Infatti il bagnino - continua la nota - vive in continuo rapporto con le

persone, con le loro esigenze e richieste e con la loro vita; inoltre, nel caso in cui si consegua anche l'estensione per acque esterne, consente di lavorare in spazi

aperti, vicino a mari e fiumi. Il bagnino di salvataggio deve attuare sempre il servizio pubblico di vigilanza e di soccorso, deve quindi saper gestire l'emergenza e garantire la sicurezza in acqua, deve conoscere le tecniche di soccorso necessarie all'intervento da eseguire, deve saper gestire le relazioni e vivere bene il lavoro di squadra. In più, oltre alla sorveglianza e alla salvaguardia dell'incolumità dei bagnanti, il bagnino deve saper svolgere mansioni relative alla gestione dell'impianto, al rapporto con il pubblico e riguardanti la promozione delle attività svolte in piscina o al mare. Il corso da bagnino di salvataggio della Società Nazionale di Salvamento permette di conseguire un brevetto che costituisce un vero titolo professionale, valido a

Tursi Collaborazione tra il Comune e l’associazione presieduta da Marra

A sostegno della terza età In programma alcune iniziative di screening TURSI - Si è svolto nei giorni scorsi al Centro Sociale Anziani Polivalente (Csap) un incontro particolare tra il sindaco Antonio Guida, Giuseppe Alessio Marra presidente dell'Associazione onlus “Progetto Umanitario nel mondo nel nome di Maria” , la sua collaboratrice Antonietta Petrungaro, laureata in scienze motorie e socia dell'associazione ed i componenti del centro sociale. E’ stato presentato un progetto di collaborazione tra l'amministrazione comunale, l'associazione e gli anziani per poter effettuare una serie di iniziative di screenig per la prevenzione di paramorfismi, tutto in forma gratuita. Erano presenti il vice sindaco Tommaso Tauro che è anche assessore alle politiche sociali, alcuni dirigenti del Centro sociale e numerosi soci, tutti anziani, desiderosi di conoscere e capire l'argomento presentato e magari aderire all'iniziativa. L'obiettivo ha detto il presidente Marra è vivere bene con un corretto stile di vita e non ripiegarsi in un immobilismo caratteristico dei vecchi che pensano esclusivamente al loro passato. Hanno parlato anche di volontaria-

I relatori

to, che deve diventare impresa sociale, magari con la creazione di posti di lavoro per i giovani. «Senza il valore e l'aiuto dell'anziano, il mondo non può andare avanti. Lo star bene deve essere un punto di arrivo della nostra vita. Non è sempre il sud che deve soffrire. L'obiettivo per l'anziano è non andare a finire in una casa di riposo, perché vuol dire ucci-

derlo in partenza. Voi siete il pane del domani per i giovani. Noi dobbiamo a quello che siamo ai nostri genitori. L'anziano vuole il nostro sorriso», ha concluso il dottor Marra. Per il sindaco Guida, «non ci dobbiamo dimenticare della povertà che c'era negli anni '50, e il centro sociale deve diventare un centro di solidarietà». Per Gaetano Curci, «ci deve essere una integrazione di giovani ed anziani e non dobbiamo mai abbandonere un nostro genitore». Il vicesindaco Tauro, si ritiene orgoglioso di essere assessore alle cariche sociali, con particolare attenzione ai minori. «Partiranno due progetti, una serie di iniziative a carattere sociale, gruppi musicali, cinema, convegni di carattere sanitario», ha concluso. Il professor Marra verrà a Tursi al centro sociale una volta al mese per visitare e curare gli anziani gratuitamente. In mattinata erano stati a parlare dello stesso argomento alla scuola media Sant'Andrea Avellino di Tursi, per uno screening osseo della colonna vertebrale, rivolto a tutti gli alunni che vi aderiscono. Salvatore Martire

tutti gli effetti di legge. Tale brevetto, permette di esercitare la professione in tutte le piscine e litorali marittimi dei paesi della Unione Europea, come da vigenti autorizzazioni ministeriali. E per tali motivi la sede locale della società nazionale di salvamento, ha organizzato il corso di formazione per la fascia Jonica presso l'Aquaticenter, in collaborazione anche con la locale scuola nuoto dell'associazione Acquos. Al termine del corso è previsto un esame finale di abilitazione, costituito da una parte teorica e una parte pratica. Il brevetto ha validità triennale. Per iscriversi al corso di formazione è necessario: avere un'età compresa tra 16 e 65 anni, essere cittadino italiano, non aver riportato condanne penali e, inoltre, si dovrà superare la prova attitudi-

nale di ammissione. Il corso è di circa due mesi e si articola in lezioni teoriche e pratiche e qualche ora di tirocinio. Vengono analizzati argomenti come: anatomia e fisiologia del corpo umano, aspetti legali e compiti del bagnino, primo soccorso, tecniche di BLS e PBLS, nozioni di fisica applicate alla subacquea, nozioni di impiantistica, tecniche di recupero in acqua del pericolante. Si ritiene di dover evidenziare che il brevetto per Bagnino di Salvataggio è valido per l'ottenimento dei crediti formativi scolastici; e che - conclude il comunicato dell'Acquos - sempre più sono le iscrizioni rosa che si cimentano nel conseguimento del titolo, forse per il fatto che le offerte di lavoro, a loro rivolte, sono sempre più in forte aumento». Fabio Sirago

Protagonista dell’ultima puntata

Craco star di “Sì viaggiare” CRACO - Craco protagonista qualche giorno fa della rubrica del Tg2 “Sì viaggiare” sui viaggi e il turismo. L'approfondimento dedicato alla scoperta di mete poco conosciute in Italia e all'estero ha proposto un itinerario per il fine settimana nella parte antica di Craco. Presentato come un paese fantasma di grande fascino, la conduttrice Silvia Vaccarezza ha posto l'accento sull'aumentano dei piccoli borghi a rischio spopolamento, piccoli gioielli spesso poco noti, condannati a sparire a meno che il turismo non dia loro una mano. Durante il servizio la giornalista

propone di inoltrarsi, fin dove possibile, nei vicoli di questo incantevole paese evacuato a seguito della frana degli anni sessanta e ricostruito in località Peschiera. Vaccarezza enfatizza l'aspetto architettonico del paese costruito in pietra. Il viaggio prosegue in Umbria, nel castello di Titignano, stretto tra Todi e Orvieto, affacciato sul lago di Corbara, un tempo un piccolo feudo in miniatura ora un'oasi di tranquillità e poi nel piccolo e affascinante borgo di Prodo. La puntata è su internet (www.tg2.rai.it) nella sezione rubriche. Giovanni Martemucci

Tursi Domenica scorsa la “Nicola Russo” ha retto bene il confronto

L’Aurora scaccia i fantasmi della crisi TURSI - Con la vittoria contro la Tramutolese, l'Aurora "Nicola Russo" ha scacciato i fantasmi di una crisi calcistica, che si era profilata dopo l'amara sconfitta contro il Rotondella. Domenica scorsa aveva giocato con tre titolari in meno, assenti per squalifica. Ma ha retto bene il confronto e vincendo ha dato fiato e speranza al neo mister Giuseppe Policarpo. Il Tursi conserva intatto il quarto posto in classifica, con 34 punti, anche se le speranze di conquistare la vetta della classifica si sono un pochino allontanate. Adesso il mister pensa a giocare la prossima partita, contro la squadra del Paternicum, una formazione che naviga nella media classifica, e che non do-

vrebbe impensierire più di tanto, la squadra del presidente Luciano Virgallita, il quale anche se si è chiuso nel silenzio stampa, non ha cessato di incoraggiare i suoi ragazzi. Domenica scorsa aveva sistemato la grande rete che impedisce ai palloni di finire in mezzo alla strada, che circonda il vecchio campo sportivo “Angelo Cuccarese”. Finalmente gli allenamenti si potranno fare tranquillamente, senza l'incubo per i calciatori di vedere finire il pallone, non nello specchio della porta, ma in mezzo ad una strada. E' stato un bel messaggio di speranza, visto che il nuovo campo di calcio, per il momento non può essere utilizzato. Anzi qualche allenatore di

vecchia data, si dichiara più affezionato al vecchio campo, dove si gioca tutt'oggi. Forse, perché si trova nel popoloso quartiere di Santi Quaranta, ed è carico di storia calcistica, mentre nel nuovo campo, si sono semplicemente disputati nel 2007, le partite del trofeo “Gaetano Scirea”. Bisogna affrontare la realtà (calcistica) come si presenta giorno per giorno. Adesso che la squadra torna al completo, con tutti i titolari, bisogna affrontare il Paternicum, con molta attenzione. Concentrazione è la parola giusta. Mercoledì scorso c'è stato un allenamento, ma per poco tempo. Erano presenti soltanto i giocatori “tursitani”, poi faceva freddo, c'era molta umidità

Lasalandra e Virgallito

in campo e qualcuno, come dice mister Policarpo è andato in “debito d'ossigeno”. Inoltre il campo era molto fangoso e scivoloso. Si spera che il sole di questi giorni asciughi l'acqua in modo

da poter giocare in tutta tranquillità, la prossima partita in casa, sperando naturalmente in una altrettanta “tranquilla vittoria”. sa.ma.


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Nova Siri Sono state 5941 le contravvenzioni erogate nel 2008

Un milione di euro di multe all’autovelox del bivio NOVA SIRI - Sfogliando l'album fotografico scattato dagli autovelox situati in prossimità dei semafori del bivio di Nova Siri, l'unico a sorridere sembra essere il Comune. In tutto, nel 2008, sono state 5941 le multe erogate dai vigili urbani per eccesso di velocità, mentre 3110 quelle per i veicoli che sono transitati con il rosso. Se a queste si sommano le 1528 sanzioni effettuate per altre violazioni del codice stradale (divieto di sosta ecc), la Polizia municipale ha contabilizzato complessivamente 10.579 contravvenzioni. Che hanno fruttato all'Amministrazione comunale all'incirca un milione di euro, due miliardi delle vecchie lire. «Di questa cifra riusciremo a riscuotere non più del 50% - ci tiene a precisare il

comandante della locale Polizia municipale, tenente Carmine Siepe - poi c'è sempre una parte di contenzioso di circa 10%. Il restante 40 %, viene invece iscritto nel ruolo esattoriale, ma sempre gestito direttamente nell'Ufficio di Polizia municipale, non abbiamo società che fanno da intermediari». Somme, le altre, che comunque saranno riscosse dall'Ente seppur con qualche mese di ritardo. Il Comune ha per legge 150 giorni di tempo per inviare la multa e se li prende tutti per la notifica. Ma il dato che colpisce di più è quello dell'aumento esponenziale delle multe nei mesi estivi, giustificate dal fatto che le postazioni fisse e mobili di cui il Comune è dotato, in estate riescono ad intercettare l'esercito di turisti che per-

corrono, magari distrattamente, la strada statale al confine di regione dove sono installate le fotocellule. A seconda dell'infrazione fioccano gli importi da pagare: 36 euro “soltanto” se si oltrepassa il semaforo con il verde o con il giallo lampeggiante (dalle 23 alle 7 di ogni giorno) di non oltre 10 Km all'ora rispetto al limite previsto di 50 Km orari. Decisamente più salata la contravvenzione per chi va oltre: 143 euro. Lo stesso importo viene comminato a chi attraversa con il rosso. «Durante l'estate - ammette il comandante dei vigili urbani - siamo costretti a tarare l'apparecchio anche per chi passa con il verde oltre il limite, se no di solito questa funzione c'è solo per il week-end». Difficile che qualche am-

Il semaforo; a sinistra il tenente Carmine Siepe

ministratore lo ammetta, ma tra tagli alla Finanziaria e problemi di bilancio, le multe sono diventate una risorsa importante per piccoli e grandi centri urbani per rimettere in sesto i conti delle amministrazioni.

Un ottimo “investimento” dunque i “Robot/traffpax 3sr-photorandv” di fabbricazione tedesca ed omologati in Italia dalla ditta “Lindbland e-Piana”. «Le apparecchiature da noi utilizzate - ha concluso il tenente Siepe - sono rego-

lari, non sono le famigerate T-red, oggetto di indagine. Tengo ad evidenziare che nel 2008 non abbiamo registrato neanche un incidente». Pierantonio Lutrelli provinciamt@luedi.it

Scanzano Il sindaco: «E’ necessario un monitoraggio attento del fenomeno» Policoro Torna la banda cittadina

La costa rischia la scomparsa

Il maltempo ha prodotto danni al territorio balneare SCANZANO - A seguito delle intense piogge degli ultimi giorni i lidi di Scanzano Jonico hanno subito danni soprattutto alla passeggiata del lungomare, in particolare alla bugnatura dei rivestimenti, mentre c'è la necessità di togliere dall'arenile le alghe trasportate dalla furia del mare. Le alghe in questione sono arrivate anche a 400 metri dalla battigia, verso la pineta. Non accade di frequente che la furia del mare porti così lontano le alghe presenti in acqua. A Scanzano Jonico ci sono stati solo danni lievi, alle strutture balneari anche se c'è da dire che la spiaggia non ha grandi lidi attrezzati. Il vero problema che si è evidenziato con le ultime piogge torrenziali è quello dell'erosione delle coste. Le mareggiate hanno ulteriormente aggravato la si-

I danni delle piogge intense (foto Martemix)

tuazione relativa all'arretramento dell'arenile. Una situazione già critica, imputabile anche al mancato

apporto di materiale da parte dei fiumi. “Alla luce di quanto accaduto -sostiene il Sindaco di Scanzano,

Salvatore Iacobellis- è necessario predisporre un monitoraggio attento del fenomeno. È il caso che la Regione Basilicata verifichi se si tratta di un arretramento fisiologico, quindi dovuto a fattori naturali di erosione o se si tratti, e in che misura, di un arretramento dovuto ad opere antropiche” Solo pochi giorni fa l'Enea di Bologna ha lanciato l'allarme per quel che riguarda l'erosione sostenendo che “in Basilicata non esiste più la spiaggia della costa che da Metaponto arriva a Scanzano. Nella parte che 'va verso la Puglia, c'è stata la perdita totale a causa dell'erosione, che ha viaggiato a un ritmo di un metro all'anno. Il 40% degli 8.000 km di costa sono già in stato di erosione. Giovanni Martemucci

Policoro Antonio Bitetti, è stato il più suffragato componente della Federazione Italiana

Motociclismo, passione locale POLICORO - Valorizzare il territorio attraverso lo sport. Il motociclismo in particolare. Nelle scorse a Roma i delegati della Federazione motociclistica italiana (Fmi) hanno votato il rinnovo delle cariche sociali per scadenza naturale del mandato (4 anni). Il più suffragato del Sud è stato il pugliese Antonio Bitetti (1933 preferenze e primo a sinistra della foto), eletto consigliere della federazione nazionale del Fmi, ed ex presidente del comitato regionale della sua regione; il quale è stato ospitato a Policoro, sabato scorso, da Giuseppe Ferrara, esaminatore nazionale moto d'epoca, nonché tra i fondatori di un'associazione locale che raduna appassionati di motociclismo. Insieme a loro, Luigi Mamone presidente del comitato regionale della Calabria. Tutti e tre hanno gettato le basi per

creare una macro regione del Sud, nel settore del motociclismo, dove organizzare manifestazioni sportive che esaltino le peculiarità culturali, sociali, turistiche ed enogastronomiche delle regioni meridionali e in particolare della Basilicata. E nel loro cronoprogramma c'è il supermare cross, che si terrà nella prossima primavera a Nova Siri; il trofeo turistico nazionale a Scanzano (maggio); mentre a Policoro c'è in cantiere la possibilità di portare la Gincana d'epoca e il Beach cross: «Con questo nutrito programma, per quel che riguarda la sola Lucania spiega Bitetti-, vogliamo coordinarci meglio nelle nostre attività. Senza penalizzare nessuna regione, nemmeno la Lucania che è tra quelle più piccole. Anzi allorquando abbiamo organizzato manifestazioni in questa regione abbiamo sempre riscosso un grande

successo di pubblico, molto caloroso per giunta. Anzi vorrei anche cogliere l'occasione per ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto alle elezioni del 14 dicembre scorso». In questo suo lavoro sarà sicuramente affiancato da Luigi Mamone: «Le condizioni ambientali del meridione, con un clima mite per tre quarti della stagione, unito alla coreografia frastagliata tra mari e monti ci dà la possibilità di organizzare manifestazioni di Enduro e di moto rally sia a scopo dimostrativo che agonistico». Ma non è tutto: «Durante i mesi più rigidi -conclude- i motociclisti professionisti per prepararsi alle gare possono venire anche qui da noi, negli autodromi, per l'allenamento di preparazione». g.e. provinciamt@luedi.it

La tradizione che rinasce POLICORO - nei giorni scorsi la nuova banda cittadina è tornata a suonare in occasione di un incontro dal tema: “Nuove prospettive per la banda musicale sul territorio jonico” presso la sala “Nicola Montesano” di Palazzo di Città 0. Ricco il parterre dei relatori, dai politici Sen. Cosimo Latronico, il sindaco Nicola Lopatriello e i suoi assessori comunali, Rocco Leone, Tommaso Siepe, il consigliere provinciale Paolo Castelluccio; agli artisti come ad esempio Fulvio Creux, direttore della banda nazionale dell'Esercito; Francesco Marsigliese, professore di tromba e componente della banda dell'Esercito; Maurizio Barletta, banda della Marina Militare. I padroni di casa sono stati i componenti della neonata associazione culturale “Alessandro Vessella”, Rocco Lacanfora e Domenico Guarino. Durante il convegno che si è svolto nel corso della giornata, sono stati messi a fuoco gli aspetti legati alla cultura musicale che non è solo quella più rinomata, la musica leggera, ma anche il grande impatto sociale e di tradizioni, tramandate di generazione in generazione, intrinsechi nelle bande cittadine. Che rappresentano vere e proprie fucine di talenti artistici per tanti giovani e meno giovani, molti dei quali trovano in queste iniziative una valvola di sfogo e una bussola sana di riferimento per la loro vita quotidiana recuperando al tempo steso un importante risorsa per il territorio cittadino da cui la banda locale musicale mancava da un po’ di tempo.

Di contorno al fattore musica c'è da sottolineare anche l'aspetto legato all'aggregazione e alla socializzazione, con scambi culturali da non sottovalutare allorquando ci si reca fuori il perimetro comunale. Naturalmente prima di cimentarsi con il suono di un qualsiasi strumento musicale, sono previsti dei corsi di musica per verificare la predisposizione di ogni potenziale componente. Ricordiamo che una banda cittadina era presente a Policoro fino agli anni '90 prima che mestamente si sciogliesse. E alla luce di quella esperienza, giudicata da più parti molto positiva, la si vuole rinverdire coinvolgendo “vecchi” e nuovi componenti in un mix di esperienza, gioia ed entusiasmo che gli organizzatori si augurano siano contagiosi per il bene della città. A supportare la rinascita della banda ci ha pensato anche l'amministrazione comunale: «Cogliamo con favore -osserva il sindaco Nicola Lopatriello- l'idea dei promotori di questa meravigliosa iniziativa di ricostituire la banda cittadina esaltandone non solo i contenuti musicali, ma anche quello culturali presenti in ogni orchestra. Sono sicuro che ovunque andranno terranno alto il nome della città di Policoro, come d'altronde hanno fatto i loro predecessori, e saranno gli ambasciatori della cultura. L'anno della ricorrenza del cinquantenario di autonomia comunale non si poteva aprire in modo migliore con la nascita di questa istituzione». Gabriele Elia


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Figc Sull’amichevole del 10 febbraio: «Il caso Battisti non è collegabile alla partita»

Abete tra doping e Italia-Brasile «Amarezza e stupore», per lo stop di Possanzini e Mannini ROMA - Due gli argomenti extra copione che hanno tenuto banco nel Consiglio Federale della Figc di ieri, tutti legati alla stretta attualità: la squalifica di un anno a Possanzini e Mannini, all’epoca dei fatti entrambi del Brescia, decretata dal Tas di Losanna per un ritardo ad un controllo antidoping del 1 dicembre 2007; la opportunità di disputare comunque il prossimo 10 febbraio l’amichevole Italia-Brasile nonostante la crisi diplomatica tra le due nazioni e la richiesta del ministro della Difesa Ignazio La Russa di saltare l'appuntamento perchè, tra i due paesi, al momento i rapporti non sono così amichevoli. «Amarezza e stupore». Sono queste le sensazioni espresse a nome di tutto il Consiglio Federale dal presidente della Figc Giancarlo Abete sullo stop di Mannini e Possanzini. «Un anno di squalifica per un ritardo che andrebbe approfondito – ha detto Abete in conferenza stampa al termine del Cf – mi sembra un vulnus eccessivo. Rispettiamo le decisioni ma c'è il dovere-diritto di fare le nostre riflessioni su uno scenario nuovo che merita un approfondimento tecnico. Vedremo se c'è la possibilità di fare appello alla cassazione svizzera per verificare se può esserci la nullità del lodo». Abete, che svela come «sono già stati attivati contatti a livello federale», ricorda anche che la Figc si è costituita presso il Tas per il caso in questione «perchè ritenevamo fosse giusto sostenere le società e i tesserati». Il numero uno della Federcalcio, infine, ricorda come la federazio-

E domani la “Vecchia Signora” sfida il Cagliari

Buffon e la Juventus credono nello scudetto «Il ko di Udine non pregiudica nulla»

Il presidente Figc, Giancarlo Abete

ne sia «in prima linea nella lotta al doping: è cresciuto il numero dei controlli antidoping e le sanzioni si sono dimezzate nel 2008 rispetto al 2007». Sull'amichevole ItaliaBrasile, poi, nessuna marcia indietro rispetto alla posizione già nota della Figc, che sposa quella del sottosegretario allo sport Rocco Crimi e, sostanzialmente, del ministro degli Esteri Franco Frattini: «Massimo rispetto per tutte le posizioni, fa parte di una logica di dibattito politico, ma stiamo serenamente preparando l’evento sul versante sportivo – ha sottolineato Abete - Il caso Battisti non è collegabile alla partita in quanto tale».

E poi, gran parte dei biglietti sono già stati venduti e una penale, in caso di forfait, sarebbe altissima, anche se i conti non sono mai stati fatti perchè l’ipotesi non è mai stata presa in considerazione. Venendo ad aspetti più 'tecnicì, Il Cf ha espresso parere di conformità positivo alla richiesta della Lega Nazionale Professionisti relativa alla modifica dell’articolo 9 comma 8 del Regolamento in tema di «governance» della Lega stessa: con la nuova disciplina si stabilisce che, al fine della verifica delle maggioranze nell’Assemblea della Lnp, il totale dei voti delle società di Serie A sia pari al 60% del totale dei

voti di tutte le società di Serie A e B aventi diritto al voto. Visto di conformità positivo è stato dato al Regolamento elettorale dell’Assemblea Generale dell’Associazione Italiana Arbitri (Aia). Il vice-presidente Albertini, coordinatore del Comitato organizzatore locale, ha svolto poi una relazione sull'attività preparatoria in vista della finale di Champions League del prossimo 27 maggio all’Olimpico di Roma. È stato confermato, tra l'altro, che il 16 febbraio sarà presentato il piano operativo per la biglietteria, che sarà gestita direttamente dall’Uefa, in base al regolamento della competizione.

TORINO - Gigi Buffon e la Juve non mollano. Che sia chiaro a tutti e che nessuno si illuda dopo la sconfitta di Udine, la «Vecchia Signora» continua a crederci. Il numero 1 della Nazionale parla della sconfitta di Udine sul proprio sito internet inaugurato ieri. «Purtroppo non è stato il compleanno che speravo. Per la prima volta da quando sono alla Juve sono uscito dal Friuli con una sconfitta, ma è normale avere una battuta d’arresto dopo una lunga serie di risultati positivi. Il risultato di Udine non pregiudica comunque il nostro campionato – spiega Buffon -. Sabato ci attende la partita con il Cagliari, la squadra più in forma del momento: se riusciamo a vincere tutto tornerà alla normalità e avremo le stesse possibilità di riuscire nell’impresa finale. Soprattutto adesso che stiamo tornando al completo». Secondo Buffon lo scivolone dal -3 al -6 non pregiudica nulla: «non cambia niente. Dobbiamo sempre avere la voglia, la fame di poterli raggiungere e di conseguire traguardi ambiziosi. Poi, se loro saranno più bravi, vinceranno. Ma ce la vogliamo ancora giocare». Lo scudetto è soltanto uno degli obiettivi di Buffon che non vede l’ora di aggiungere alla galleria di trofei pubblicati sul suo sito. «Nell’ordine, Coppa dei Campioni, Coppa Intercontinentale, Europei e sono convinto che qualcuno di questi riuscirò a vincerlo». Intanto in Inghilterra insistono: uno degli obiettivi del Manchester City è Buffon. «C'è una grossa differenza tra quello che si dice e la realtà», spiega il portierone della Juve, convinto che il City offrirebbe meno dei 110 milioni proposti al Milan per Kakà. «Buffon vale di meno perchè ha 31 anni, perchè ha un altro ruolo. Buffon qualche soldino l’ha già fatto spendere agli altri e l’ha fatto guadagnare alla società che mi ha venduto. Perciò credo che Buffon, per essere un portiere, abbia già fatto parecchio, ha fatto girare un pò di economia». In passato ha ammesso che gli piacerebbe giocare all’estero. «Lo farei quando posso fare ancora bella figura perchè se dovessi andare all’estero e rovinare quanto di buono fatto in Italia o scalfirmi la mia reputazione, allora preferirei chiudere con il calcio però, finchè mi riterrò all’altezza, continuerò a giocare. In Italia o all’estero. Ma i tifosi della Juve non devono preoccuparsi, con loro ho un grandissimo rapporto e penso anche di poter dire, senza presunzione, che di una persona come me si possono fidare, con me difficilmente avranno brutte sorprese nel senso che sono sempre una persona molto chiara e molto limpida».

Calciomercato, Moratti blinda Balotelli L'INTER non si priverà di Mario Balotelli. La conferma arriva dalle parole del presidente nerazzurro Massimo Moratti che sul giocatore, poco utilizzato dal tecnico Josè Mourinho, ha voluto fare chiarezza: «Non ho parlato con l'allenatore, la cosa resta in ambito societario, voleva andar via, poi ha cambiato idea e poi l’ha cambiata ancora. Balotelli è un giocatore su cui puntiamo – spiega Moratti – forte, bravo e di carattere. Escludo la sua cessione e non credo che sarà escluso dalla lista Champions League». Intanto a Roma potrebbe rientrare il «caso» Panucci. L’infortunio di Cassetti, che dovrebbe tenere lontano dai campi il giocatore almeno due mesi, potrebbe fare cambiare la direzione di Panucci, dato in partenza, verso il mercato estero, con possibile ritorno al Monaco. Difficile il ritorno dell’ex difensore Leandro Cufrè, che potreb-

be lasciare il Monaco ma per trasferirsi in Germania, all’Hertha Berlino. Il Milan, in attesa di lavorare sulla possibile conferma di Beckham (rossoneri in contatto con i Los Angeles Galaxy, club statunitense proprietario del cartellino del fuoriclasse inglese, ndr), è vicino all’ingaggio del difensore danese Agger, proveniente dal Liverpool, per un costo che si aggira sugli 8 milioni di euro. Il Postmouth è tornato alla carica per il centrocampista brasiliano del Milan Emerson, seguito con interesse anche dall’Espanyol. La Juve nelle prossime ore potrebbe chiudere la trattativa con lo Zenit San Pietroburgo per la cessione dell’attaccante Iaqunta. I club avrebbero raggiunto l’accordo economico, l’affare si chiuderà se il giocatore avrà garanzie sul contratto che gli proporrà il club russo. Intanto la Juventus

ha annunciato il rinnovo del contratto di Claudio Marchisio che rimarrà con la maglia bianconera fino al giugno 2014. Nuovo rinforzo in vista per il Palermo: Abel Hernandez, attaccante uruguaiano di 19 anni del Penarol e attualmente impegnato ai campionati sudamericani under 20 in Venezuela, sarebbe già un giocatore rosanero, secondo quanto riportato dagli organi di informazione uruguaiani. Il West Ham rileva dal Brescia il tedesco Savio; Marco Storari, secondo portiere della Fiorentina, andrà a fare la riserva di Cech al Chelsea. Franco Semioli, laterale offensivo della Fiorentina, non si muoverà da Firenze. La conferma arriva dal procuratore del giocatore che ha ammesso l'interesse del Torino ma anche assicurato che il suo assistito non lascerà il club di Prandelli. Vicino, invece, l’accordo tra Fiorentina e Chelsea

per l’arrivo in maglia viola del difensore serbo Branislav Ivanovic che dovrebbe firmare un contratto di cinque anni. Estero. La Dinamo Zagabria, club campione di Croazia in carica, ha annunciato oggi l’ingaggio dal Borussia Dortmund del difensore croato Robert Kovac, ex Juve. Kovac, 34 anni, ha collezionato solo quattro presenze nell’attuale Bundesliga con la maglia del Borussia Dortmund e adesso potrà tornare a giocare in patria. Il nuovo grande nome da inserire nella «lista della spesa» per la campagna elettorale per la presidenza del Real Madrid, è Xabi Alonso. Secondo il «Daily Mirror», sarebbe il centrocampista spagnolo del Liverpool l’ultima idea di Florentino Perez, in corsa (anche se non ancora ufficialmente) per la carica di massimo dirigente del club blanco.


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Sport

Cozzolino, ancora a parte, ha saltato l’amichevole di ieri. E Berretti potrebbe anche non partire.

Arezzo è lontana, ma il Potenza già ci pensa TEST proficuo, nonostante il campo pesante, quello sostenuto ieri al Viviani dai rossoblu contro una rappresentativa juniores di calciatori del campionato di Eccellenza selezionati da mister pasquale D’Urso. E’ finita 5-1, con la doppietta di Lucas Cantoro e i centri di Delgado, Scardini e del giovanissimo Nappello, talento classe ‘91 apprezzato dagli osservatori anche nel quadrangolare di Lega Pro disputato la settimana scorsa in Toscana. Nonostante la sosta del campionato lasci tempo per pensare alle soluzioni in vista di Arezzo, Arleo ha provato nella prima frazione quella che si può ritenere og-

Due vittorie di fila ed un buon mercato di riparazione che ha rafforzato e concesso esperienza oltre che valide alternative, sono elementi importanti su cui il Melfi continua a lavorare per poter mettere a frutto anche la prossima, importante sfida al Valerio contro il Monopoli. I n vista di ciò, e di una gara che è in grado di permettere ai gialloverdi di continuare la propria marcia verso la salvezza, già intrapresa al meglio con i successi sull'Aversa Normanna e domenica in quel di Vibo Valentia, tutti si lavora in maniera intensa e per Palumbo ieri l'occasione per testare tutti i suoi disponili sul green della Sata di San Nicola di Melfi, nel tradizionale confronto tutto in famiglia. Condizione di singoli e gruppo, questo l'obiettivo principale di questo test, per verificare come la squadra si approssima al match di domenica “che bisognerà con la stessa intensità delle ultime gare, visto che i risultati sono il viatico migliore per continuare a fare bene e ad inseguire la salvezza, da conquistare partita dopo partita, sempre con la massima attenzione, concentrazione e forza di gruppo”, come ricordato dallo stesso trainer gialloverde. “Stiamo bene, stiamo facendo al meglio la nostra parte, i nuovi si stanno integrando bene nel gruppo e la voglia di vincere fa il resto, quindi ci sono le condizioni giuste per poter proseguire su questa strada, con il lavoro intenso e la determinazione e la grinta messa sempre in campo dai miei ragazzi, ora in grado di aver superato problemi e difficoltà che tante volte hanno impedito di arrivare al risultato, ma pronti a dare il meglio, tutti insieme, per inseguire la salvezza in virtù di due successi che ci hanno dato modo di risalire e di avere maggiore convinzione nel nostro operare, in settimana nel lavoro e nell'affrontare le partite la domenica”. Ora il Monopoli, squadra a cui fare molta attenzione, con il problema legato a De Angelis “certo, dopo due successi e con gara da giocare davanti ai nostri tifosi domenica, dobbiamo cercare di arrivare ad un nuovo successo, ma anche continuare a fare risultato, cosa fondamenta-

gi la miglior formazione possibile al netto della squalifica di Andrea Cammarota e degli indisponibili di varia natura. La novità più gustosa è stata l’impiego per quasi novanta minuti dell’ultimo arrivato Daniele Suppa, schierato in mediana insieme a Sabatino e Berretti con la difesa a quattro tipica nell’assetto Dei, Cuomo, Patarini e Lolaico. L’ex del Grosseto, dopo aver sciolto le gambe appesantite dal lavoro atletico, ha preso in mano il centrocampo mostrando una certa predisposizione ad impostare il gioco che va a combinarsi con una buona struttura fisica che lo rende adatto all’interdizione.

Allenandosi bene nei prossimi giorni può tranquillamente avanzare la sua candidatura per una maglia da titolare in Toscana. In avanti Delgado e Scardini hanno girato intorno a Cantoro, sopperendo alle assenze di Nolè (alle prese con un problema inguinale) e di Cozzolino che si è allenato a parte insieme al partente Pires. L’attaccante napoletano risente ancora di un problemino alla schiena attestato da un certificato medico e la società ha tenuto a smentire ufficialmente l’esistenza di un caso. Al di là del gioco delle parti, diventa in questo momento fondamentale che Postiglione restituisca le giuste

motivazioni ad un giocatore che per qualche istante la testa lontano da Potenza l’ha avuta, prima di rimettersi in carreggiata una volta emersi gli impedimenti burocratici che ne impediscono un trasferimento. Montesanto ha avuto due giorni di permesso per dedicarsi con efficacia alla ricerca di una nuova squadra: lunedi’ dovrebbe essere il giorno decisivo per la sua partenza come per quelle di Radu (destinato al settore giovanile del Chievo) e di Pires. Potrebbe invece non essere cosi’ certa la cessione di Matteo Berretti, la cui metà è valutata dal Potenza più di quanto è stato offerto dalle principali pre-

Matteo Berretti

tendenti, a partire dal Cesena che non sembra pronto a fare follie soprattutto dopo aver tesserato l’esperto Piangerelli. Decisive anche in questo caso le ultime battute del mercato, tra lunedi’ e martedi’, quando Postiglione sarà a Milano e potrebbero aprirsi stra-

de fin’ora impensate sia in entrata che in uscita. Al di là di tutto, la promessa di un centrocampista di qualità Arleo l’ha ricevuta e Postiglione non avrebbe interesse a non mantenerla. Pietro Scognamiglio sport@luedi.it

Seconda divisione L’attaccante è in dubbio

Appello del bomber di Vibo

Melfi, è Petagine il vice De Angelis?

Mitra: «Coi tifosi potremo centrare la terza gioia»

Mitra del Melfi

le in questa fase per noi per risalire, è importante al cospetto di una squadra che sta facendo bene come il Monopoli, e che dovremo affrontate tutti al massimo della concentrazione, come nelle ultime due uscite vincenti. Per quel che concerne poi De Angelis - ha aggiunto Palumbo - per fortuna non si tratta di un problema grave, ma è chiaro che, se si pensa che tra campionato e Coppa Italia, il nostro capitano non si è mai fermato ed ha giocato ben 22 partite finora, diventa facile comprendere come lui abbia bisogno di rifiatare un attimo e di poter recuperare, anche se verifi-

cheremo fino a domenica come arriverà alla gara, magari con test sabato o prima della gara, prima di decidere il suo utilizzo o meno”. Ed ieri, infatti, un po' come successo in questi giorni, dopo l'esame a cui De Angelis è stato sottoposto, per il capitano solo giri di campo per non affaticare i muscoli, e fermarsi poi coi giornalisti a confermare la sua “voglia di poter essere in campo, anche se pur senza me la squadra ha fatto ugualmente bene”. In campo Palumbo prova il resto dei ragazzi, puntando sempre sul 4 - 4 - 2, come modulo iniziale, anche se mischiando un po' le carte per dare occasione a

tutti di mettersi in mostra. In campo, comunque, la squadra pare essere simile a quella di domenica, con “squadra che vince non si cambia” ad ispirare il tecnico, salvo poi sperare nel recupero di De Angelis. Quindi Russo tra i pali, quartetto di difensori in linea dinanzi a lui formato da Fumai e Gambi come esterni, Gabrieli e il recuperato Castaldo centrali. In mediana Bacchiocchi e Mitra, Tufano a spingere a destra, Sciannamè a fare altrettanto a sinistra. In avanti la coppia composta da Merini e Petagine, prima che si provasse Maisto in mezzo. Antonio Baldinetti sport@luedi.it

UNA SETTIMANA di lavoro intenso ha portato il Melfi alla vigilia di una gara che vale tantissimo per la salvezza a cui tutti credono sempre di più. Oggi la tradizionale seduta di rifinitura dovrebbe dare importanti indicazioni circa la formazione da mandare in campo domani contro il Monopoli, dubbio legato anche alla presenza di De Angelis, ma per il Melfi, indipendentemente da chi scenderà sul terreno del Valerio, “importante sarà provare a dare continuità alle vittorie ottenute con Aversa ed a Vibo, e soprattutto cercare semmai quel tris che sarebbe fondamentale per la nostra ulteriore risalita in classifica, visto che la salvezza diretta è solo ad un punto di distanza”. Lo ha confermato in questi giorni Damiano Mitra, grande protagonista nel successo di Vibo della scorsa settimana. “E' stato un successo importantissimo per noi - ha detto il forte centrocampista toscano - e che ci ha dato modo di aggiungere subito altri tre punti al successo interno con l'Aversa, che è servito per ripartire alla grande. Alla salvezza ci crediamo tutti e insieme dobbiamo conquistarla per la società e per i nostri tifosi, per questo in vista del match non facile con il Monopoli, che ha il bomber del girone in Ceccarelli ed è reduce da un importante successo, siamo qui a lanciare un appello proprio ai nostri fantastici supporters, perché domenica possano esser sugli spalti a spingerci verso un tris di vittorie che sarebbe fondamentale in chiave salvezza”. Un gran gol a Vibo, prima vittoria esterna della stagione dopo una attesa di circa nove mesi, visto che la vittoria precedente lontano dal Valerio “era proprio a Vibo, lo ricordo benissimo, e vincemmo ancora 2 a 1, ed a segnare fummo io e De Angelis. Una piacevole coincidenza - ha ammesso Mitra - che deve di fatto darci ulteriore spinta per restare uniti e determinati, nel lavoro e nello scendere in campo con il piglio giusto e contro ogni avversario, già a partire da domenica contro il Monopoli in cui, di certo non conterà se segnerò io o un altro compagno, dobbiamo essere altrettanto determinati per cercar il tris di vittorie per guardare alla

salvezza con sempre maggiore consapevolezza di poterla ottenere al termine della stagione”. Tra l'altro, in considerazione anche di una tradizione favorevole, visto che i melfitani in questi tre anni hanno perso una sola volta a Monopoli, ottenuto due pareggi per 1 a 1 in trasferta, vincendo 2 a 1 al Valerio nel 2006 2007 e pareggiato 1 a 1 lo scorso anno, si prova a dar ancora concretezza alla propria rincorsa salvezza, andando alla ricerca del successo domenica, dopo il pareggio dell'andata, con reti dei bomber Ceccarelli e De Angelis. “Ora è chiaro che si deve dare seguito a tutto ciò, al momento positivo viste le due vittorie consecutive, e per il fatto che siamo sul nostro campo, davanti ai nostri tifosi che spero possano essere quel dodicesimo uomo in più che mi hanno indicato, e che serve sempre per centrare gli obiettivi - ha poi aggiunto il compagno Tufano - e non posso non chiedere che domenica siano in tanti sugli spalti, per spingersi verso un fantastico tris di successi, davvero importante per risalir ancora in classifica”. Da poco arrivato a Melfi, Marco Tufano si è subito ambientato “si, è vero, avevo tanta voglia di giocare e di dare il mio contributo al gruppo che cerca la salvezza ed ho visto che qui si può lavorare bene, in tranquillità, per arrivare ad un obiettivo importante come questo. Abbiamo vinto con l'Aversa, e si è ripartiti alla grande, siamo stati bravissimi a giocare e mettere subito al meglio la non facile sfida sul terribile campo di Vibo in cui si poteva giocare anche a pallanuoto - ha scherzato il 24enne esterno napoletano - e sono due, è chiaro che ora serve il tris di successi per fare un altro passo importantissimo verso la permanenza. Ma per farlo, servono i nostri tifosi, serve il loro sostegno continuo, e se abbiamo ringraziato i dieci che sono venuti a Vibo facendosi 350 km di strada, non potremo che essere felici se, domenica, con gli occhi al cielo vedremo gli spalti pieni con i colori sociali ed il calore della gente a spingerci tutti verso il tris di successi, che vogliamo provare a centrare insieme a loro”. an.ba. sport@luedi.it


Sport 37 Anche Lonardo è utilizzabile. Martinelli influenzato e La Fortezza in crescita Venerdì 30 gennaio 2009

Matera, Chisena incanta Il trequartista è rientrato ed è in gran condizione Due acquisti per Nastri Due nuovi acquisti per il Sant’Antonio di mister Nastri. Il club giallorosso ha concluso gli ingaggi dell’attaccante Scalzone e dell’esterno Vitale, entrambi provenienti dal settore giovanile del Napoli. Luca Scalzone ha iniziato la stagione con la Scafatese di Maurizi. Il giovane classe 1989, prima di passare ai canarini, aveva anche preso parte al ritiro in Austria del Napoli di Reja per poi tornare in sede ed essere ceduto alla Scafatese ma in maglia canarina il baby attaccante non ha mai trovato spazio perchè chiuso da Varriale, De Luca e soprattutto da Luca Martone, ex bomber del Sant’Antonio, che è esploso al suo primo campionato tra i professionisti. Scalzone ha rescisso il suo contratto con la Scafatese e il Napoli l’ha girato al Sant’Antonio di mister Salvatore Nastri. Dal vivaio del Napoli arriva in maglia giallorossa anche l’esterno di centrocampo Vitale, omonimo di Gigi che fa parte della prima squadra azzurra allenata da tecnico Reja. I due nuovi acquisti oggi effettueranno il primo allenamento con il Sant’Antonio e saranno già disponibili per la gara di domenica che vedrà l’undici di Nastri impegnato al Comunale contro il Bitonto. DERTHONA RETROCESSA-La Commissione disciplinare ha disposto, per il campionato di serie D, la retrocessione del Derthona all´ultimo posto in classifica del girone A per un tentativo di combine con la Sanremese risalente al campionato dello scorso anno. Sono stati inflitti tre anni di squalifica al presidente del club Gianluca Barabino e al direttore sportivo Francesco Musumeci. Un anno di squalifica invece per il presidente della Sanremese Carlo Barillà. La società ha annunciato che presenterà appello "contro la grave e ingiusta decisione" confidando che in tempi brevi la giustizia sportiva possa "ripristinare la realtà dei fatti e l´innocenza della società al più presto e comunque prima della fine del campionato".

GENZANO DI LUCANIA Domenica trasferta a Vallo della Lucania contro la Gelbison per lo Sporting. Mister Pirone ritrova una squadra al completo. L'infermeria dello Sporting Genzano ormai si è svuotata e tutti i ragazzi sono a disposizione del Mister e della squadra. Domenica serve ritrovare la vittoria e lo Sporting partirà con le intenzioni giuste per portare a casa un buon risultato. Domenica scorsa la squadra ha fatto vedere buone giocate creando anche qualche pericolo alla porta difesa dal portiere brindisino; i nuovi acquisti conti-

CHISENA c’è, il Matera si saprà solo domani mattina. Sabato mattina è in programma, infatti, una riunione del Cda del Fc Matera con all’ordine del giorno le ingiustizie subite con la sentenza di Bitonto e la possibilità di ritirare la squadra dal campionato. Il disgusto è tanto in società e non certo biasimabile, visto che le immagini hanno palesemente denunciato cose gravi nei confronti dei tesserati del Matera. Non valgono le immagini per la serie D, ma per l’ufficio inchieste sì. Quantomeno sono prove che vengono messe agli atti e quindi questa è la strada da percorrere e l’avvocato Edoardo Chiacchio, legale a cui è stato affidato il ricorso, sa come muoversi tra i regolamenti che consento ad un solo uomo di poter condannare un a società ed i suoi sacrifici. Perchè il punto scippato al Matera non è che la beffa al danno che si è aggiunto di non poter utilizzare Giglio. Dalla carta bollata al campo il passo non è breve, ma è chiaro che il Matera ha regolarmente lavorato per preparare la sfida contro l’Angri. DUE RECUPERI-Ieri pomeriggio rivedere all’opera Tonio Chisena è stato come sentir suonare uno Stradivari. Musica sublime. Perchè Chisena è un giocatore che Mate-

Antonio Chisena ed a destra Acampora in azione

ra ha desiderato per due stagioni e che quest’anno ancora non ha potuto dare il suo contributo. Grande applicazione per Chisena che si è curato a Bologna. Ieri pomeriggio primo allenamento per lui ed è stato salutare il suo ingresso al campo Gaetano Scirea di via Laterza non solo per la tifoseria, ma per tutta la squadra. Perchè ieri pomeriggio si è visto il miglior Porzio stagionale. Come dire che la concorrenza, e la possibilità di perdere una maglia da titolare, ha stimolato un

giocatore restato in ombra finora. Il tecnico ha schierato Chisena e Albano in avanti con Porzio esterno alto a sinistra, Anche il bomber Diegol ha beneficiato dell’apporto di Chisena. I due si sono cercati e trovati e sono andati in gol entrambi. Altra luce il recupero di Gaetano Lonardo. Il giocatore avellinese ha preso il posto dell’influenzato Pasquale Martinelli a fianco di D’Arienzo. Due recuperi importanti. ARMENTO OUT- Il difensore tricaricese non si è allena-

to nemmeno ieri. Giusto che recuperi al meglio perchè non c’è emergenza nel reparto arretrato, perchè alla fine anche il capitano risponderà presente. Ha giocato nella ripresa anche Antonio La Fortezza. Altro recupero importante per il finale di stagione. Dovrebbe essere disponibile il centrocampista barese per domenica e quantomeno potrebbe andare in panchina. Non ha trovato posto tra i presunti titolari anche Cristian Ancora. Ma è chiaro che deve parlare il campo in ter-

mini di disponibilità ed al momento c’è un Marsico in forma ed un Acampora che sta facendo vedere cose eccezionali a centrocampo recuperando palloni e smistandoli ai compagni come un giocatore esperto pur essendo un under. Acampora è recuperato e con lui anche Chisena e Lonardo. Ora tocca a La Fortezza ed il Matera potrà continuare a sperare di raggiungere i play off e giocarseli alla pari con le altre. Sempre che si vada avanti. Renato Carpentieri

Il tecnico Ranko Lazic conta i disponibili tra squalificati e infortunati

Francavilla, molte defezioni FRANCAVILLA – Vincere. Questa è la parola d’ordine in casa Francavilla, per la sfida che gli attende domenica prossima tra le mura amiche, contro gli omonimi del Francavilla Fontana. Imperativo assoluto per la squadra sinnica è quella di dimenticare quanto prima, la beffa subita a Grottaglie. Un pari, pesante dal punto di vista del punteggio, ma soprattutto del comportamento della terna arbitrale, che però non deve incidere troppo sul morale dei ragazzi, l’ambiente deve ritrovare subito la giusta serenità. Una gara che per la compagine del patron Franco Cupparo, si presenta molto delicata ed impegnativa, visti anche i numerosi problemi di formazione che, per l’ennesima volta il tecnico serbo Ranko Lazic, si troverà ad affrontare. Non saranno della sfida a causa della squalifica, il centrocampista Marco Scarnato e il difensore Nicholas Nicolao, in forte dubbio invece, restano il centrocampista Fabio Pioggia, il fantasista Giovanni Campo e il difensore Giancarlo Gioia. Un vero e proprio bollettino di guerra, quello che arriva dall’infermeria rossoblu. Dei tre giocatori infortunati, l’unico che ha delle chance di scendere in campo è il di-

Il Francavilla in azione al Fittipaldi

fensore senisese Gioia, che dopo la botta alla caviglia sembra poter recuperare la forma. Ma naturalmente, in questi ultimi giorni di allenamenti, gli atleti malconci, verranno affidati alle cure del fisioterapista Angelo Lo Perfido, il “mago” dei recuperi lampo, che saprà come risol-

vere al meglio la situazione. Quindi per Lazic, non pochi grattacapi, in vista di una sfida che sa di scontro diretto per evitare di compromettere il prosieguo del campionato. I punti che bisogna fare in questo periodo, sono contro le squadre che lottano nelle stesse posizioni dei

sinnici, mai come adesso urge la vittoria contro una diretta concorrente, qual è il Francavilla Fontana di mister Mino Francioso, che per l’occasione, non siederà in panchina per quattro gare. Ieri amichevole tra il Bari di Antonio Conte e il Francavilla Calcio. Teatro dell’incontro è stato il campetto dell’antistadio del “San Nicola”. Quattro le reti messe a segno dai ‘galletti’, in rete sono andati Lanzafame, De Vezze e Kutuzov. Nella ripresa autorete di Chirico. Di pregevole fattura la prima rete di Lanzafame, che ha scagliato un tiro improvviso appena fuori dall’area di rigore. Molto apprezzata anche la rete di Kutuzov, bravo a girare in porta un traversone da centro area. Tiro dalla distanza per De Vezze, che ha colpito il palo prima di infilarsi in rete. Non hanno preso parte alla partita Colombo, Kamata, Gillet e Santoni per il Bari; Borromeo, Di Pasquale, Gallù, Novielli e Galeandro. Da registrare sono i progressi di Giovanni Malagnino, il fantasista di Manduria rimuoverà il sostegno ortopedico usato per far calcificare la frattura al metatarso rimediata nel match del 4 gennaio contro il Fasano. Claudio Sole

Contro la Gelbison rientra anche Papagni ed è manna dal cielo per Pirone

Genzano, l’infermeria si è svuotata nuano ad inserirsi bene nello spogliatoio e il presidente Nei sottolinea che potranno essere proprio loro a poter prendere per mano la squadra trascinandola alla salvezza: “La società ha ritenuto opportuno rinforzare la squadra - esordisce Nei - e le scelte sembrano essere quelle giuste visto che i nuovi giocatori stanno giocando e hanno dato quel pizzico di qualità che ci mancava. Buonocore ha da-

to qualità a metà campo, mentre Impagliazzo ha dato robustezza e incisività al nostro attacco.” L'attacco dello Sporting, però, continua a segnare poco e anche il massimo dirigente dello Sporting ne sottolineano questo handicap: “Abbiamo acquistato per questo motivo Impagliazzo. Abbiano due grossi talenti lì davanti, uno è Compierchio e l'altro Murano ma sono troppo giovani ed inesperti per po-

ter affrontare un campionato lungo e duro come le Serie D. Abbiamo voluto a tutti i costi una punta d'esperienza, come Impagliazzo, robusto che fa salire la squadra - conclude il Presidente Nei - e che può creare grattacapi alla difesa avversaria.” Intanto la squadra alto bradanica continua ad alternare allenamenti in palestra e allenamenti in cam-

po. La squadra è concertatissima a domenica perché non si può più sbagliare. Vincere è quasi un obbligo per non essere risucchiati in un pericoloso vortice che potrebbe portare la compagine lucana a non poter più lottare per conquistare una permanenza diretta in categoria. Le qualità ci sono, i ragazzi sono motivati e la squadra ha voglia di ricominciare a vincere. Mister

Pirone continua a motivare i suoi ragazzi e credere fermamente nelle qualità della sua squadra. La salvezza non è affatto un miraggio e domenica, lo Sporting, proverà ad accorciare le distanze dall'Angri che è la prima squadra virtualmente salva che ha cinque punti in più rispetto agli alto bradanici. Fiscina è già recuperato, mostrando di essere già in ottima forma; Bacio Terracino e Pepe rientreranno dopo il turno di squalifica; Papagni sarà a disposizione dopo il piccolo infortunio che gli ha fatto saltare la sfida col Brindisi. Rocco De Rosa


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Sport Girone E L’Italica non è mai riuscita ad impensierire Cafarella e soci

Venerdì 30 gennaio 2009

Stigliano resta ancora terzo Lattanzio e Campanale stendono Metaponto L’S. Francavilla gioca al Fittipaldi

POL.STIGLIANO 2 I.METAPONTO 0

Esordio bagnato da quattro gol

STIGLIANO: Cafarella, Ciancia, Bruno, Campanale, Lovecchio, Orlando ( Perone), Fortuna ( Angerame), Dimase ( Pinto M.), Lattanzio ( Gargiulo), Fornabaio (Lella), Barbaro, Kargarzadeh. A disp.: Angerame, Pinto T. All. Soldo METAPONTO: Dinocca, Lopapa F., Rinaldi, Suriano, Turillo M., Di Taranto ( Bonora), Turillo G., Caputo, Mianulli, Minervini ( Sisto), Losenno. All. Lopapa ARBITRO: Contini Cosimo RETI: al 20' Lattanzio, 38' Campanale.

Lattanzio e Campanale dello Stigliano

STIGLIANO - Con un secco due a zero La polisportiva Stigliano consolida il suo terzo posto, mettendo il fiato sul collo alla Rotunda Maris che stecca a Noepoli con un pareggio e ora dista di un solo punto. Al comunale di via S. Antonio gli ospiti dell''Italica Metaponto venivano con l'intento di fare uno sgambetto allo Stigliano. Per cercare di poter effetuare un sorpasso, visto la differenza fisica tra le due squadre, con i giocatori del Metaponto più alti e impostati. Infatti, nei primi dieci minuti l'Italica cercava di fare la gara con un atteggiamento spavaldo sul piano fi-

sico. Ma una bella azione dei padroni di casa fa mettere i piedi in terra agli ospiti. Il centravanti dello Stigliano Lattanzio al 12' dopo un bella azione corale, a pochi passi dal porta ospite invece di piazzare la palla , tirava addosso al portiere. Mister Lopapa cominciava a capire che nello Stigliano c'era la sostanza, ed infatti al 20' sempre il centravanti Lattanzio, prima dribblava un paio di avversari e poi scaricava in porta un tiro di potenza per l'uno a zero. Il Metaponto accusava il colpo, lo Stigliano si rende conto di avere la gara in mano decidono di chiedere

l'incontro. Infatti al 38' un' azione cominciata da Gariuolo subentrato a Lattanzio, per Fonabaio il quale appoggiava per l'accorrente Campanale che di piatto insaccava portando il risultato sul 2 a 0. Nella ripresa ci si aspetta una reazione da parte del Metaponto, ma non c'è stata, complice anche la disposizione dello Stigliano che non lo ha permesso. Anzi sono i padroni di casa a creare almeno altre quattro palle gol, Il calciatore Lella in due azioni fotocopia, superava due avversari. venendosi a trova-

re a tu per tu con il portiere, nel piazzare la palla lambiva il palo. Ancora un' occasione favorevole da parte di Gariuolo e di Angerame i quali non realizzano. Nessuna azione pericolosa da segnalare per l'Italica Metaponto, a dimostrazione di una netta superiorità da parte dello Stigliano, e di una difesa attenta che da inizio campionato ha subito solo sei reti. Onore anche agli avversari e al loro allenatore che ha riconosciuto la superiorità dei padroni di casa, e della giornata negativa dei suoi ragazzi. vi. bo.

In evidenza nel Rotunda Maris Santarcangelo con una doppietta

E’ festa del gol a Noepoli Botta e risposta in un valzer d’occasioni ed emozioni NOEPOLI ROTUNDA MARIS

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NOEPOLI : Cirigliano, Cascino, Nulli M, Santo, Ciancio, Nulli A, Blumetti V., Vitale, Tricarico, Blumetti V., Cafaro A disp. Lombardi, Nulli G., Libonati All- Esposito Domenico. ROTUNDA MARIS Canitano, Lillo, Mastrosimone, Marta, Gentile C., Patera, Demininno, Buongiorno (Dipinto), La pergola, Demichele (Lateana) , Santarcangelo M. A disp. Vampo, La guardia N., Tito, Fortunato All. Cosimo Rinaldi RETI: Ciancio (N) 5' Santarcangelo (RM) 20' Nulli (N) 26' Demichele (RM) 38' Santarcangelo (RM) 50' Vitale (N) 60' ARBITRO Rinaldi Francesco NOTE: Ammoniti: Santo (N), Ciancio (N), Blumetti V. (N), Marta (RM) CON un spettacolare pareggio a suon di gol, il Noepoli ferma la corsa del Rotunda Maris al comunale. Il Noepoli è subito pericoloso con Tricarico,

ma Canitano è bravo a respingere. Sembra il preludio al gol. Al 5' minuto, il Noepoli recupera palla a centrocampo e Ciancio è bravo ad infilare l'incolpevole portiere rossoblu. I ragazzi di Mister Rinaldi reagiscono subito. Al 6' minuto Marta serve un palla al centro dell'area ma Buongiorno spara alto. Poco dopo e sempre Buongiorno che viene anticipato dal portiere prima di calciare in porta. Al 15' lungo lancio di Demininno per Demichele, stoppa la palla e con una perfetta rovesciata sfiora il palo alla destra del portiere. Al 20' triangolazione Demichele Santarcangelo, quest'ultimo segna il gol del pareggio. Al 26' viene concessa una punizione per il Noepoli. Il tiro di Nulli viene deviato da un giocatore, in sospetta posizione di fuorigioco, ma l'arbitro non ha dubbi ed assegna il gol. Prima di andare negli spogliatoi arriva la perla del neotesserato Demichele , che con una precisa punizione batte Cirigliano. Nella ripresa il Rotunda Maris si rende pericoloso con Demichele. Su

un lungo rilancio di Canitano, Santarcangelo firma la rete del momentaneo vantaggio. Su un azione analoga lo stesso colpisce la traversa. Al 60' arriva il gol del pareggio Vitale, recupera palla a centrocampo e con un preciso diagonale supera Canitano. Nell'ultima mezzora è un continuo assedio alla porta del Noepoli. Ma nessuno di queste azione ha portato al gol. Nel finale sempre Santarcangelo viene atterrato in area, l'arbitro fischia la punizione anziché il rigore. La punizione finisce di poco alto sulla traversa. Dirigente Pasquale Nucera: “Il calcio è bello perchè nulla è scontato, ogni partita ha la sua storia. Qualcosa il Rotunda Maris l'ha sbagliata, complice un po di sfortuna e di imprecisione sotto porta, è venuto fuori l'odierno pareggio. Positivo l'esordio di Demichele, a parte il gol ha disputato un'ottima gara. Dopo la pausa ci attende la trasferta di Francavilla e la squadra avrà modo di dimostrare tutto il suo valore” v.b.

La formazione dello Sporting Francavilla

S.FRANCAVILLA 4 VALSARMENTO 0 SPORTING FRANCAVILLA: Durso, Ciancio D., Ciancio L., Strazza, Ponzio, Marcelli, Bartolomeo, Ricciardi, Di Giacomo, Lista, Vitarelli. A disp.: Travascio, Carlomagno, Orofino, Carriro, De Marco, Pennella, De Luca. All.: Amatucci A. VALSARMENTO: La Banca, Boccia, Turtura, Foglia, Tarantino, Buccolo, Vitarelli, Perretta, Berardi, Bilotta, Rusciani. A disp.: Michele, Mastrosimone, Ciancia A., Pappalardo, Ciancio G. All.: Ciancia V. ARBITRO: Sig. Votta RETI: 32' Lista, 12'st Ricciardi, 22'st Lista, 36' Carriero. FRANCAVILLA - Esordio davanti ai propri sostenitori per lo Sporting Francavilla, allo stadio "Nunzio Fittipaldi". Ricordiamo che l'undici di mister Amatucci, aveva giocato fino ad ora le sue gare casalinghe presso il “G.B. Rossi” della vicina Senise. Il terreno di gioco, si presenta allentato dalla pioggia, caduta incessantemente nella cittadina in riva al Sinni. La cronaca della partita vede i padroni di casa molto intraprendenti e sin dalle prime battute della gara pericolosi. I ragazzi di mister Amatucci, sfiorano il vantaggio con Vitarelli in due occasioni e Lista con un tiro da fuori area, ma è bravo il portiere ospite, a difendere la propria porta. Al 32' del primo tempo, arriva il vantaggio dei padroni di casa con Lista, che devia in porta un tiro del compagno di squadra Ciancio L, calciato dai venticinque metri.

La prima frazione di gioco, si chiude senza ulteriori emozioni. La ripresa, inizia con le due formazioni molto battagliere. Ma sono ancora i padroni di casa, ad andare in rete al 12' con Ricciardi è al 22' piazzano il tris con Lista, entrambi di testa su calcio piazzato. Il definitivo 4-0 giunge al 36' in contropiede, con Carriero. I padroni di casa, chiudono il match, sfiorando ancora la rete con Ciancio D., con un gran tiro dal limite che termina alto sulla traversa. La Val Sarmento non impensierisce mai il portiere di casa è si affaccia in area di rigore solo sui calci piazzati. La gara giunge al termine, con la vittoria dei padroni di casa che si piazzano in testa alla classifica del loro girone. Molta la soddisfazione da parte della dirigenza sinnica per la vittoria, ma soprattutto, per il raggiungimento del primo posto in classifica, visto il pareggio esterno della capolista Rotunda Maris. «Risultato giusto - dice il dirigente Ferraiuolo - vista la differenza in campo delle due squadre. Un 4-0 meritato, arrivato senza attaccanti di ruolo. Infine, voglio ricordare l'ottimo girone d'andata disputato, con sette vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta, miglior difesa e miglior attacco. Una soddisfazione enorme - prosegue Ferraiuolo per una società che ha soli dieci mesi di vita. Inoltre - termina - porgo le condoglianze di tutta la società, alla famiglia Ciminelli, per la scomparsa del proprio caro. Claudio Sole sport@luedi.it

GALLICCHIO E STELLA MARIS CHIUDONO IN PARITÀ L’ANDATA E LA GARA GALLLICCHIO SMARMENTO

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F.C.GALLICCHIO '95: Ciullo, Montemurro, Conte P.(21'st Torzullo) Conte F.L. (cap) (1'st Santoro), Eufemia, Giordano, Caradonna, Natalina, Mirandi, Di Sirio (1'st Conte F.- 70' Benvenuto), Sansone. A disp. Vicino All.: Cifone. S.M. ARMENTO: Canosa A., Canosa G., Di Crisci ( 13'st Stipo), Saponara, Petraglia, Costa, Di Buono, Bloise, Magaldi, Bellofatto, Bello (1'st Lauria),. A disp. Serafini, Defina. All. Defina. ARBITRO: Tuzio di Moliterno. Ass. di parte: Conte Fior.Di buono P.)

RETI: 15'st Magaldi (A); 35'st. Giordano su rig. (G); GALLICCHIO - Chiudono in parità il girone d'andata il Gallicchio e l'Armento. Entrambe nella ripresa le reti che decidono l'incontro. Al vantaggio ospite dell'ottimo Magaldi, risponde, su rigore, l'esperto Giordano. «C'è la giusta rivalità tra paesi limitrofi. L'amicizia e l'affetto che da sempre lega le due società, consente di giocare in un clima sereno». Quanto riferisce mister Cifone. «Oltre il buon rapporto tra i dirigenti, i ragazzi si conoscono tutti. Spesso frequentano le stesse scuole ed escono insieme la sera. Perciò…» Gli fa eco il collega Defina. Ritor-

nado alla gara và sottolineata la maggiore pressione esercitata dagli ospite nella prima frazione, dove, il centravanti, Bello, ha dato da lavorare alla difesa di casa. Buona l'occasione, al 30', quando l'attaccante, ben lanciato da Petraglia, è stato fermato dal D.G. per fuorigioco. Il Gallicchio, scampato il pericolo, si limita a controllare e chiude indenne la frazione.. Nella ripresa, proprio per quanto raccontato, non si capisce l'assenza di Bello, al centro dell'attacco armentese. Da questo, la minore pressione esercitata dagli ospiti che permettono ai locali di avanzare il baricentro e spingersi in avanti. La squadra di Defina resta

prigioniera nella propria metà campo e si affida al contropiede. La tattica funziona, tanto che ne nascerà il vantaggio. E' il 15'. Una ripartenza è interrotta da un fallo; del calcio piazzato s'incarica capitan Petraglia. La palla colpisce la traversa, sbatte sul palo e termina la sua corsa nell'area piccola. Magaldi, più lesto di tutti, la spedisce in rete. Il Gallicchio a questo punto non ha più nulla da perdere e si lancia in avanti. Al 70', l'azione solitaria di Conte F., trova in area l'ostacolo che l'arbitro giudicherà da rigore. Del tiro si incarica Giordano ed è pari. Poche emozioni ancora e triplice fischio. Ersilio Marino


Sport 39 Acli Giocagol Renato Gioia Negli altri due gironi R.Ferrandina e A. Marconia Venerdì 30 gennaio 2009

Re Leone Policoro super La squadra di Biscotto ha quindici punti Domenica scorsa si è svolta la seconda giornata della categoria Pulcini del campionato di calcio Giovanile “Giocagol” organizzato dalla Sede Provinciale dell'Us Acli di Matera e valevole per il Quinto Memorial “Renato Gioia”. Serenità e tantissime emozioni nella seconda giornata del Giocagol “Renato Gioia”, giornalista del Quotidiano e voce rilevanti per vari anni della zona di Marconia e Pisticci a cui ogni anno l’Acli regala visibilità e prestigio. Campi di gioco a: Valsinni, Scanzano Jonico e Salandra Coordinamento impeccabile del Prof. Vincenzo DI Sanzo (Presidente Provinciale U.S. ACLI di Matera) e corretti gli arbitraggi. Zero i ricorsi pervenuti alla commissione Disciplinare. Buone anche le condizioni climatiche che nella settimana scorsa avevano destato qualche preoccupazione. RISULTATI E CLASSIFICHE DELLE SECONDA GIORNATA CATEGORIA PULCINI (NATI 1998/99) GIRONE NORD: a Salandra presso il palazzetto dello sport c.da Montagnola. Gara 1: Parco Gattini Salandra Real Ferrandina A 0- 1; Gara 2 Parco Gattini Salandra Ferrandina B 5- 0; Gara 3 Real Ferrandina A - Real Ferrandina B 5- 0 Classifica dopo la seconda giornata GIRONE NORD 1. Real Ferrandina A Punti 12; 2. Parco Gattini Salandra Punti 6; 3. Real Ferrandina B Punti 0 Con altre due vittorie significative il Real Ferrandina A è in testa alla classifica del girone Nord; segue al 2° posto con sei punti il Parco Gattini Salandra ed al 3° Posto il Real Ferrandina B. GIRONE EST: a Scanzano ore 09:30 presso il Palazzetto dello Sport : Gara 1 Atletico Marconia FC Bernalda 5 - 0; Gara 2 FC Bernalda - A.S. Scanzano 2 - 3; Gara 3 Atletico Marconia - A.S. Scanzano 1-1 Classifica dopo la Seconda Giornata GIRONE EST 1. Atletico Marconia Punti 10; 2. A.S. Scanzano Punti 7; 3. FC Bernalda Punti 0 L' Atletico Marconia si conferma in vetta al suo girone vincendo con F.c. Bernalda e pareggiando con lo Scanzano. L'as Scanzano vince di misura sul Bernalda FC nella seconda gara, ma ne incassa ben 5 dall'Atletico Marconia e va al secondo posto con sette punti. Ancora senza punti ma con tanti miglioramenti l'associazione F.c. Bernalda che chiude così il girone. GIRONE SUD: A Valsinni presso campo di calcetto Gara 1 Apif Valsinni - Montalbano 3- 0; Gara 2 Asd Re Leone Policoro - Real Nova Siri 1- 4; Gara 3 Apif Valsinni - Asd Re Leone Policoro 0- 6 Gara 4 Real Nova Siri - Montalbano 3- 0 ; Gara 5 Apif Valsinni - Real Nova Siri 3 - 4; Gara 6 Asd Re Leone Policoro - Montalbano 3- 0 CLASSIFICA DOPO LA SECONDA GIORNATA GIRONE SUD 1. Asd Re Leone Policoro Punti 15; 2. Real Nova Siri Punti 9 ; 3. J Team Montalbano Punti 6 ; 4. Apif Valsinni Punti 6 Sorprende il Real Nova Siri che riesce a portare a casa tre vittorie e si piazza al secondo posto. L'Asd Re Leone Policoro, invece, vince due gare e rimane saldamente in testa al girone con 15 punti. L'Associazione J Team Montalbano e l' Apif Valsinni , squadre comunque ben organizzate, chiudono la classifica con sei punti. Domenica prossima 1 febbraio 2009 la terza giornata di Giocagol. Il girone Nord giocherà a Salandra al palazzetto dello sport C.da Montagnola; Il girone Est a Bernalda presso il Campo sportivo Comunale. Il girone Sud a Nova siri Marina Presso i campi di calcetto In Via Aldo Moro. sport@luedi.it

Asd Real Nova Siri e in Basso il Policoro di Giandomenico Biscotto

L’As Scanzano, e in alto l’Atletico Marconia

LE INTERVISTE

Sotto la fase finale di Giocagol

In alto la cerimonia finale della giornata ed a sinistra Apif Valsinni

Bruno Agneta (Allenatore Atletico Marconia) “Abbiamo fatto una discreta partita con l'FC Bernalda, mentre con la AS Scanzano che si conferma una delle migliori squadre del torneo abbiamo pareggiato. Soddisfatto anche lo Sponsor SAPORI di MARE di Zoppo Francesco”. Angelo Spaggiari (Allenatore AS Scanzano) “Hanno giocato benissimo, si sono sacrificati, si sono aiutati tra di loro. Hanno ascoltato le direttive del Mister ed il risultato è arrivato”. Giuliano Gallitelli (Allenatore FC Bernalda) La squadra oggi si è espressa molto bene. Sono veramente molto fiero di questi ragazzi perché di settimana in settimana si vede il progresso grazie anche ad Antonio Cirigliano (centravanti)”. Gian Domenico Biscotto (Allenatore Asd Re Leone Policoro) “I ragazzi devono capire di andare in campo per divertirsi. In questa occasione non hanno fatto il gioco di squadra nella prima partita. Nella seconda, invece, hanno giocato uno per l'altro, si sono sacrificati ed hanno giocato a due tocchi , cosa che non si è fatto nella prima partita”. Enzo Favale (Allenatore del Real Nova Siri) “Abbiamo giocato bene. Ho chiuso tutti gli spazi a livello delle altre squadre. I frutti man mano che si va avanti si vedranno, continuando a lavorare con continuità e con impegno.” Marto Modarelli (Allenatore Apif Valsinni) Nella prima partita il terreno, reso viscido dalla pioggia, ha condizionato l'andamento della gara e comunque è da sottolineare la superiorità del Re Leone Policoro. Nella seconda gara abbiamo avuto più possibilità di disputare un partita dignitosa soprattutto nel secondo tempo”. “Se Giocagol riuscirà sempre a ridurre al massimo - afferma Francesco Nola (consigliere nazionale U.S. Acli)- le difficoltà per lo svolgimento dell'attività sportiva, avremo sempre più praticanti: più praticanti lo Sport significa meno ammalati e più sportivi significa meno spese sanitarie. L'organizzazione Nazionale della Sanità ha indicato nella sedentarietà una delle maggiori cause di malattie Cardio- Vascolari, di Diabete e Obesità. Circa l'80% delle cardiopatie coronariche precoci sono dovute all'associazione di una cattiva alimentazione, inattività fisica e tabagismo. Secondo l' OMS perfino un terzo dei Tumori attesi potrebbe essere evitato associando una sana alimentazione con una attività Fisica praticata regolarmente nel corso della vita”.


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Sport A Dilettanti La squadra accetta con spirito di sacrificio il congelamento

Venerdì 30 gennaio 2009

Bawer, parte un nuovo corso Santantonio: «Si cambia registro già con Ostuni» LA BAWER riparte da Ostuni. Con la necessità di fare risultato e restituire un minimo di fiducia e serenità all’ambiente. Obiettivi che la stessa società ha provato a raggiungere con la decisione di congelare del trenta per cento dello stipendio fino al raggiungimento dell’obiettivo minimo che in questo momento è diventato la salvezza. «In questa scelta non c’era alcuno scopo punitivo ma semplicemente la volontà di avviare una riflessione profonda e di cercare di dare una scossa alla squadra attraverso un intervento deciso, l’intenzione della società», spiega il general manager Michele Santantonio, «era quella di cercare di aprire una nuova fase. In questo momento è l’unica arma che sentiamo di avere a disposizione per dare un segnale. In effetti poi le risposte che sono arrivate dalla squadra sono state positive. Nel senso che si è compreso chiaramente quali sono le motivazioni che hanno spinto la società a prendere una simile decisione. Il lavoro ora continua tutti quanti nella stessa direzione». La Bawer non fa tabelle nè si pone obiettivi troppo in avanti nel tempo, certo la necessità di vincere e sbloccarsi definitivamente è diventa-

Il general manager Santantonio

ta in questo momento quanto mai attuale a partire dalla partita di domenica prossima sul difficile campo di Ostuni. «Noi non possiamo fare conti trop-

po in avanti, posso dire che abbiamo chiesto alla squadra il risultato già nella sfida di Ostuni, l’impegno non è in discussione ma in questo momento servono i punti per uscire fuori da una situazione che è ancora in divenire ma che rischia di diventare preoccupante». La Bawer ha messo oramai decisamente nel cassetto i sogni di gloria e punta ora a limitare i danni in questa stagione con l’obiettivo della salvezza da raggiungersi più facilmente con il dodicesimo posto che garantisce il turno di play out con la bella in casa: «conti alla mano è proprio quello che ci serve per disputare un finale di stagione tranquillo e tirarci fuori da questa situazione che non ci piace e non ci aspettavamo davvero in nessun modo». Nell’allenamento di ieri unico piccolo guaio ad una caviglia per il pivot Paolo Giuliani per il quale però non dovrebbe essere in dubbio la presenza nella sfida di domenica ad Ostuni. Le sue condizioni verranno verificate già nella giornata di oggi, lo staff tecnico della Bawer conta comunque di recuperarlo nel giro di poche ore. Piero Quarto p.quarto@luedi.it

B Dilettanti E’ stata proclamata per domenica la “giornata rossoblu”

Bernalda pronta per la festa In arrivo il Corato che vanta un antico gemellaggio con gli jonici BERNALDA - Sarà gran festa domenica al PalaCampagna; infatti, in occasione della annuale “giornata rossoblu” sarà di scena sul parquet ionico, per la quarta di ritorno, il Corato, squadra che viene accolta sempre con simpatia dai sostenitori bernaldesi anche per un antico gemellaggio tra le due tifoserie, e con la quale si intrecciano tradizionalmente sfide molto intense ma anche molto corrette . Questa volta, poi, c'è in ballo il terzo posto in classifica dal momento che il team lucano, in caso di vittoria, affiancherebbe i cugini nero-verdi proprio sul gradino numero tre; la squadra guidata da coach Meneguzzo, a conferma di un campionato fin qui eccellente, segue a quota 20 le due regine del girone, ovvero S. Severo (24) e Maddaloni (22), con un bilancio positivo in termini di differenza canestri (+84). Di contro la Terme di Abano, anch'essa buona protagonista del torneo, può vantare i suoi 18 punti ma con

una differenza canestri ancora segnata in negativo (-15) a causa delle scellerate prestazioni esterne nella prima metà del girone d'andata, una delle quali fu proprio quella disputata al PalaLosito quando Russo e compagni franarono di fronte ai pugliesi che si imposero largamente con il punteggio di 82/56. La formazione del presidente Samarelli domenica scorsa ha letteralmente strapazzato in casa i fratellastri dirimpettai del Bari, mentre i ragazzi di patron Gallotta hanno vinto rocambolescamente ma meritatamente in Sicilia col Canicattì. Nel primo caso ha sbalordito la prestazione del giovanissimo Kavaric (classe '89, ex Santeramo) match winner con 23 punti all'attivo (67% da due, 75% da tre, 9 rimbalzi e un ottimo 32 di valutazione finale), nel secondo caso si è avuta la conferma di un grande giocatore, Faggiano, autore anche lui di 23 punti (60% da due, 50% da tre, 13 rimbalzi, 6 assist e un 27 di

Il coach del Corato, Meneguzzo

valutazione complessiva) con ben 48 minuti di permanenza sul parquet (ricordiamo che si sono giocati due supplementari), il che per un “vecchietto” come lui è la dimostrazione anche di una invidiabile integrità atletica. Sarà dura per i rossoblu, tenuto conto che il roster avversario, oltre al già citato Kavaric, esi-

bisce una spaventosa batteria di quotati lunghi come il confermato Chiarello (205 cm., '78), Dalla Vecchia (205 cm., '78, ex Vigevano di B1), Gambolati (205 cm., '81, ex Gragnano di B1) e Riva (201 cm., '83, ex Patti di B1), ma anche un valido back court formato da Desiato ('82, ex Maddaloni), Torresi ('84, ex Civitanova di B2) e il confermato Graziani ('81), ai quali vanno sommati altri giovani interessanti quali il play Cozzoli ('90) e l'ala Gouveia ('88) proveniente dal Montegranaro (A1). Infine una curiosità: sarà la sfida tra le due uniche squadre che finora hanno avuto l'ardire (e la bravura) di far torto alla attuale capolista andando a vincere sul parquet di S. Severo, in altre parole una sorta di spareggio tra due “dispettose” che ambiscono a posizioni di prestigio. La palla a due sarà alzata alle 18 dai signori Rossi di Arezzo e Guidi di Firenze. Giovanni Palmieri sport@luedi.it

La Codra Mediterranea vuole allungare la serie di DONATELLO VIGGIANO DOPO le due rispettive sconfitte interne dell'ultima giornata, tornano in trasferta le lucane di A dilettanti, finora capaci di centrare appena una vittoria in due nelle prime quattro giornate del 2009. La Levoni, che ha visto in settimana coach Tripodi rassegnare le dimissioni dopo la quarta sconfitta consecutiva, è di scena sul difficile campo di Barcellona, contro un'avversaria che ha due punti in meno dei lucani in classifica, ma che sul campo ne ha conquistati ben 18. Come ormai noto, i siciliani sono partiti con una penalizzazione di sei punti, ma annoverano un roster di primo piano, affidato alle sapienti mani di coach Sidoti. E se in cabina di regia tutto passa dalla freschezza giovanile di Gullo e Mariani, fa impressione il trio composto da Gizzi (22.2 di media), Li Vecchi e il neoacquisto Evangelisti, che però a causa dell'infortunio di Gizzi, non si è ancora mai visto all'opera al completo. All'andata finì 79-69 per una Levoni in grado, in realtà, di controllare e gestire la partita senza troppi patemi. Cerca a Ostuni la prima vittoria esterna della stagione la Bawer, contro una delle sole quattro squadre cadute finora al PalaSassi. Lo scorso ottobre, infatti, i materani colsero la loro prima vittoria stagionale (99-90) al termine di una partita interessante e altamente divertente. I pugliesi sono squadra dal rendimento “regolare” (8-8) e in casa sono caduti una sola volta finora,

grazie anche all'importante contributo di un pubblico caldo e appassionato. Nel ruolo di playmaker opera l'espertissimo Labella (10.3 pti e 3.5 assist), abile ad innescare vicino a canestro un trio di lunghi “anziano” sulla carta d'identità, ma ancora capace di divertirsi, formato da Morena (17.1), Avenia e Camata. Tuttavia l'Ostuni è squadra abbastanza lenta, sicuramente in grado di essere messa in difficoltà dalla velocità dei materani e dall'atipicità dei lunghi biancazzurri, intenzionati a replicare la vittoria dell'andata e interrompere la striscia negativa lontano da casa. In B dilettanti la “legge del contrappasso” stavolta ha premiato la Abano Terme, vittoriosa contro Canicattì sul neutro di Ribera con un canestro allo scadere di Silvestrini, ed ora attesa dal difficilissimo scontro interno contro un Corato avanti ai lucani di appena due punti in classifica (2018). Potrebbe essere l'occasione giusta per agganciare i pugliesi in classifica e “vendicare” sportivamente il -26 dell'andata, ma attenzione va prestata ad una squadra quadrata e completa in ogni ruolo. Nella poule promozione di B femminile, anticipo domani (ore15.30) per una lanciatissima Basilia, in striscia aperta di 3 vittorie consecutive, che riceve al Pala Pergola il Catania. Entrambe le squadre sono appaiate a quota 10 in classifica al quinto posto, il che, ovviamente, rende a tutti gli effetti quello di domani un autentico scontro diretto in chiave playoff. sport@luedi.it

C Dilettanti Il presidente della Corporelle analizza il momento non facile

Colangelo: «Periodo non brillante»

Il tecnico dell’Invicta Centre Corporelle Potenza, Dino De Angelis

SCONFITTA domenica a Gela contro l'Enviroil Gela, la Centre Corporelle Potenza ha ripreso la preparazione in vista della sfida di domenica al Pala Pergola contro il Nocera al gran completo e con la ferma convinzione di poter superare il complesso campano. Il ko rimediato a Gela domenica non ha scalfito la forza e la compattezza del gruppo potentino, il quale pur sconfitto ha ugualmente giocato la sua partita. Il complesso di Dino De Angelis sarà opposto domenica ad una formazione che ha ripreso pian piano a vincere, grazie all'ottima guida tecnica di Gigi Dello Iacono. I campani formano un quintetto da rispettare e da non sottovalutare che soprattutto nelle ultime gare ha espresso una pallacanestro effervescente. I giocatori di punta del team salernitano sono Alfonso Illustrazione,

Vincenzo Cicalese, Gustavo Imsandt, Elia Confessore, Andres Santoro, Paolo Cupito ed Elio Confessore. Un roster, quello campano che punta senza mezzi termini a ben figurare anche contro la Corporelle Potenza, chiamata a vendicare la sconfitta di Gela dinanzi ai propri tifosi. Il gruppo di De Angelis non dovrà commettere gli errori della sfida di domenica e, anzi sarà chiamata ad una prova molto delicata sul piano caratteriale. La cocente battuta d'arresto di domenica ha rallentato la marcia di Mimmo Castellitto e compagni che attendono comunque fiduciosi la sfida con il Pagani Nocera Inferiore. Tutto l'ambiente freme per una partita di grande importanza sul piano psicologico. Il presidente biancoceleste Antonio Colangelo ha parlato del periodo di forma attraversato dai suoi atleti

affermando: “I ragazzi stanno procedendo con una certa regolarità. Ovviamente ed è inutile nasconderlo il periodo di forma non è brillante. A Gela non sono stati tonici come in altre occasioni ma i meriti sono stati tutti dei campani”. Il presidente della Centre Corporelle ha parlato di altre caratteristiche: “Sicuramente abbiamo una squadra molto compatta. Il gruppo è solido, capace di esprimersi ai massimi livelli. Il nostro obiettivo è sempre quello di puntare al vertice”. Colangelo si sofferma sul prossimo avversario, il Nocera: “Ci attende una gara molto delicata. A Nocera abbiamo vinto con una certa autorità. Credo che domenica i salernitani faranno di tutto per vincere il confronto. I miei atleti non devono mollare mai”. sport@luedi.it


Sport

Venerdì 30 gennaio 2009

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Calcio a 5 Donne Con le reti di Rinaldi, Castellano, Checa e Bochicchio il Karma Matera va ko

Il Maschito 2002 non conosce ostacoli KARMA MT MASCHITO

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A.P.D.KARMA MATERA: Calculli, Cetera, Marraudino, Di Lena, Perrone, Festa (K), Cesarino, Dinnella, Laterza. MASCHITO: Di Biase, Bochicchio(K), Rinaldi, Colella F, Checa, Barbano, Occhionero A., Cuviello, Castellano,Martino, Sciarrillo, Colella E. ARBITRO: Sergio Pietro. RETI: 2', 21', 33', 40' Rinaldi; 32'Castellano; 5' Checa; 10' Bochicchio; 11' Dinnella. MATERA - Settima vittoria consecutiva del Maschito. La partita si sblocca subito al 2' con un fallo la-

terale di Colella F. su Rinardi che di potenza calcia sul palo opposto del portiere è realizza. Al 5' Collela F. dopo uno splendido recupero si invola verso la porta avversaria, scarta un avversario, si accentra serve Checa che con un gran diagonale infila la palla nel set, 2-0. Al 10' Colella F. passa a Bochicchio che da metà campo fa partire un tiro che si insacca sotto l'incrocio. Al 11' è Marraudino che serve dietro Dinnella che calcia in porta sorprendendo la difesa maschitana. Al 12' punizione per il Maschito, calcia Castellano ma il tiro sfiora il palo. Dopo varie occasioni da entrambi le parti, al 16' Marraudino cerca di pas-

sare di tacco la palla a Dinella ma Bochicchio intercettala palla che rimpalla su Marraudino la quale calcia, ma Bochicchio non si lascia sorprendere, recupera palla e lancia in contropiede Rinaldi che in velocità scarta l'ultimo difensore ma il suo tiro sfiora il palo. Al 18' è Checa che si fa vedere nell'aria avversaria ma il suo tiro esce fuori di poco. Al 21' è ancora Rinaldi che riceve palla da Collela F. da fallo laterale che di forza avanza è lascia partire un bel diagonale portando a 4 le reti del Maschito. Al 22' bella triangolazione veloce di Rinaldi-Checa ma il suo potente tiro viene deviato in angolo. Il Karma cerca con lanci lunghi

di arrivare nell'aria avversaria ma invano perché la difesa del Maschito non si fa cogliere impreparata. Finisce il primo tempo con il risultato di 1-4 per gli ospiti. Inizia il secondo tempo e al 32' è il Karma che ruba palla a Castellano con Marraudino che serve velocemente Dinnella che calcia in porta ma De Biase manda in angolo. Non passa nemmeno un minuto quando Bochicchio ferma Dinnella, passa la palla a Rinaldi che si invola sulla fascia e con uno splendido rasoterra realizza il 5 goal. Al 34' il Karma si fa vedere nell'aria del Maschito con Dinnella che di potenza calcia ma il suo tiro va fuori di poco. Al 35' Castellano ruba palla a Cetera e dopo

una finta di corpo realizza il suo primo goal portando a 6 le reti del Maschito. Il Karma gioca con lunghi lanci su Dinnella ma quest'ultima non riesce a superare la difesa Maschitana. Il Maschito cerca di incrementare il suo bottino con Rinaldi-Colella F. facendosi vedere più volte davanti alla porta del Karma ma i loro tiri non sono precisi. Ma al 39' Bochicchio ruba palla a Dinnella, passa a Rinaldi che calcia ma il portiere respinge, l'azione continua con Bochicchio che ruba il tempo agli avversari e passa a Rinaldi che stavolta non perdona e mette a sedere la difesa e insacca la palla in rete. La partita rimane viva fino alla fine ma il risultato resta

Capitan Bochicchio

invariato il Karma perde in casa 1-7. Il Maschito prosegue il suo cammino. Il duo Colella-Carlomagno sono soddisfatti della prestazione delle loro giocatrici. Lorenzo Zolfo sport@luedi.it

Basket A Dilettanti Cerverizzo: «Siciliani completi con Evangelisti»

Levoni, testa al Barcellona Cliente difficile per l’esordio di coach Gresta LA LEVONI Potenza prepara la trasferta di Barcellona Pozzo di Gotto. Ieri i giocatori di Luigi Gresta hanno lavorato al completo al Pala Pergola in vista dell'impegno di domenica in terra messinese. La squadra potentina ha tutta l'intenzione di riprendersi dopo la crisi tecnica e di risultati che ha portato nella giornata di lunedì alle dimissioni del coach Gianni Tripodi. La squadra potentina punta tutte le sue carte sulle ambizioni e l'entusiasmo del coach pesarese che ha parlato chiaro al roster lucano. Ad ogni buon conto il gruppo potentino dovrà sudare le proverbiali sette camice per avere la meglio su un roster quello allenato da Pippo Sidoti, sconfitto domenica scorsa per 79 a 70 contro il Palestrina. I giocatori di punta del team siciliano sono conosciuti a tutto l'ambiente. I giocatori che potrebbero fare la differenza sono Evangelisti, ex atleta del Siena, Gullo, Li Vecchi. Gamal e Mariani. La Levoni di Luigi Gresta dovrà essere concentrata e solida per avere la meglio su una squadra partita con il pesante handicap in classifica, derivante da incomben-

Vittorio Cerverizzo (foto Andrea Mattiacci)

ze amministrative. I siciliani, pur dovendo fronteggiare diversi problemi sono a sole due lunghezze dalla formazione capitanata da Antonino Rato. Il gruppo di Luigi Gresta è seriamente intenzionato a recitare il suo ruolo. Il cambio di coach sembra aver portato in casa potentina quella ventata d'ottimismo necessaria a dare risposte esaudienti e

immediate contro i giocatori di Pippo Sidoti. Ovviamente l'ambiente lucano attende una risposta sul campo da una squadra precipitata nei bassi fondi della classifica nel giro di un mese. Il ko patito contro Fossombrone ha ulteriormente complicato i piani strategici della squadra, visto che ora nei confronti diretti i marchigiani sono avanti per 2 a

0. La dirigenza della Levoni attende il riscatto della squadra. In seno all'establishment del capoluogo è il direttore sportivo Toruccio Cerverizzo a parlare delle prospettive dei suoi beniamini: “Nel girone d'andata abbiamo svolto un buon cammino. Purtroppo le cose non sono andate per il verso giusto nel corso delle ultime partite di campionato”. Cerverizzo ha tanti motivi per duolersi: “Peccato davvero per la sconfitta di Ostuni. Contro i pugliesi abbiamo giocato bene ma al termine della gara siamo usciti sconfitti. Dobbiamo continuare a credere nella salvezza”. Cerverizzo ha parlato anche del prossimo avversario sulla strada della Levoni, il Barcellona Pozzo di Gotto: “Il roster dei siciliani è completo. Sidoti ha tante frecce nel suo arco. L'innesto di Evangelisti ha dato ulteriore sostanza al gruppo isolano. Ci attende una gara difficile”. L'ultimo pensiero del diesse va al coach Luigi Gresta: “E' un tecnico preparato, il suo curriculum merita rispetto e considerazione. Abbiamo grande fiducia in lui”. Francesco Menonna f.menonna@luedi.it

Calcio a 5 Under 18 Decisivi Laguardia, Amati, Candela, Sarli, Tarullo e Faraone

La Dinamo Viggiano alza bandiera bianca SHAOLINSOCCER DINAMOVIGGIANO

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SHAOLIN SOCCER: Sarli, Faraone, Fortarezza, De Stefano, Montano, Laguardia, Amati, Tarullo. All. Sarli DINAMO VIGGIANO: Rizzo, Di Fuccio, Serra, Candela, Marsicovetere, Varallo, Gargano, Novello, Ielpo. All. Ninni RETI:1' pt e 22' pt Laguardia, 25' pt Serra, 3' st, 4' st e 31' st Amati, 8' st Candela, 9' st Sarli, 11' st e 18' st Tarullo, 23' st e 32' st Faraone PRIMA vittoria per la juniores dello Shaolin Soccer nel campionato regionale di categoria. Con una netta affermazione, la squadra diretta da Francesco Sarli si è imposta tra le mura amiche contro una Dinamo Viggiano mai arrendevole, ma tecnicamente meno valida dei padroni di casa, che soprattutto nella ripresa hanno dilagato. Dieci reti fatte contro le sole due subite per una prestazione sopra le righe, nonostante l'assenza per influenza dell'estremo difensore Greco, ancora una volta sostituito dall'onnipresente Fortarezza, bravo ancora tra i pali. Gara che entra im-

Davide Sarli

mediatamente nel vivo con uno Shaolin scatenato, merito del solito Laguardia, che fa la differenza anche tra gli under 21 e non è da meno con i pari età. Vantaggio dello Shaolin dopo un solo giro di lancette. Poi la gara si addormenta, con lo Shaolin che prende sottogamba un avversario comunque temibile in ripartenza e attento in difesa. Laguardia prova a dare ancora una volta la scossa ai suoi, siglando la rete del 2-0 al 22', ma ancora nessuna risposta da parte degli altri elementi, che dopo aver mancato

diverse occasioni permettono agli ospiti di chiudere il parziale in svantaggio di una sola rete, grazie al sigillo di Serra che accorcia le distanze. Il mister dei potentini tra i due tempi si fa sentire con i suoi, che escono dagli spogliatoi molto più carichi e concentrati. Primo tra tutti Amati, che nel giro di due minuti al 3' e al 4', realizza una doppietta portando a quattro le marcature per i suoi. L'ultima distrazione dei padroni di casa permette al capitano avversario, Candela, di realizzare la rete del momentaneo 42, che si rivelerà inutile. Infatti, dal 9' sale nuovamente in cattedra lo Shaolin Soccer, che con Sarli realizza la quinta rete. Arrotonda il risultato Tarullo, bravo a farsi trovare pronto all'occorrenza. Completano la goleada il doppio sigillo di Faraone al 23' e al 32' e la terza rete personale di Amati, che realizza tra le due reti del compagno, precisamente al 31'. Dopo un primo tempo da dimenticare per lo Shaolin Soccer, la ripresa si è rivelata ricca di spunti tecnici e tattici per proseguire il cammino verso le prime posizioni di un interessante campionato regionale, con buone combinazioni e sprazzi di bel gioco. f.c.

Calcio a 5 Under 21 Sarli gongola

Lo Shaolin Soccer espugna Castellana CASTELLANA SHAOLIN S.

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EFFE.FI CASTELLANA: Tauro, Bianco, Micucci, Margotta, Borracci, Leoci, Faiano, Giliberti, De Robertis. All. Bianco SHAOLIN SOCCER: Micca, Tolla, Sarubbo, Laguardia R., Telesca, Vinciguerra, Amati, Scocuzzo, Sarli, Vittiglio, Laguardia L. All. Domenico Faraone RETI: 12' pt Telesca, 16' pt e 8' st Laguardia R., 20' pt Leoci, 11' st Tolla, 17' st e 19' st Laguardia Luigi, 22' st Faiano NOTE: ammonito Leoci dell'Effe Gi Castellana. FESTA a fine gara per uno Shaolin Soccer under 21 in grande spolvero ed in costante crescita. Arriva, per la squadra di Faraone, una grande vittoria in trasferta, frutto dell'ottimo lavoro finora svolto dal tecnico, ma soprattutto da ragazzi capaci e meritevoli di attenzioni da parte di tutta la società, che ha dimostrato di voler valorizzare i giovani, costruendo una formazione under 21 ed anche una under 18. Dare sempre più spazio ai giovani, sino dalle serie inferiori come può essere considerata la serie C, attuale posizione dello Shaolin, rende il merito della dirigenza ancora più ampio, con la grande dimostrazione di aver fiducia nel lavoro dei propri tecnici e spazio alle promesse locali. Parole di felicità e un pizzico di amara ironia per chi ancora non ci crede tanto da parte del direttore generale dello Shaolin, Franco Sarli, a fine gara. “Gli assenti hanno sempre torto”, servite non solo per indicare le sue assenze in occasione delle altre vittorie esterne, ma per spronare altri dirigenti ed atleti che fanno fatica a seguire la squadra impegnato ogni domenica mattina alle ore 11 per il Campionato Nazionale Under 21. Bella ed intenza

la gara, che ha portato non solo tre punti ai ragazzi di Faraone, ma anche la convinzione di avere un ottimo gruppo che crescendo potrà fare tanto e dare diverse soddisfazioni al tecnico ed alla società. Dopo che capitan Telesca ha aperto le marcature, infatti, la squadra si è sciolta ed ha dominato l'incontro, fino ad allora molto equilibrato con i pari età pugliesi. Spicca, inoltre, pochi minuti dopo, la decima marcatura stagionale del bomber di casa Shaolin U21, Rocco Laguardia, che infila Tauro per lo 0-2. Solo una grossa incertezza di Micca permette ai padroni di casa di accorciare le distanze prima della chiusura della prima frazione. Nella ripresa a partire forte sono nuovamente i giovani calciatori allenati da mister Faraone, che vanno in rete in altre quattro occasioni. Il solito Rocco Laguardia inquadra nuovamente il bersaglio grosso per l'1-3, mentre i compagni di squadra Tolla, Luigi Laguardia in due occasioni, arrotondano il risultato, prima che venga messa la parola fine all'incontro dalla marcatura inutile del pugliese Faiano. La gara si conclude con i potentini ad esultare per un risultato meritato e convincente, soprattutto alla luce della posizione in graduatoria degli avversari, che attualmente sono posizionati a metà classifica ed è importante per lo Shaolin recuperare questi tre punti, essendo al primo anno in una manifestazione Nazionale che accoglie formazioni under 21 dalla serie A2 sino alla C. “Complimenti al giovane Mister Faraone -conclude il direttore generale, Franco Sarli- al quale riconosciamo tanti meriti per la crescita di questi ragazzi, insieme sicuramente arriveremo a raggiungere gli obbiettivi che la Società si è prefissa”. Francesco Calia sport@luedi.it


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Sport Ciclismo Intanto a febbraio il corridore lucano della Csf sarà al tour della Malesia

Venerdì 30 gennaio 2009

Pozzovivo non si arrende C’è ancora la possibilità di essere al Giro d’Italia «Tutte le formazioni sono invitate sub-judice in rapporto in primis all'adesione al programma Passaporto Biologico e alle valutazioni definitive sullo stesso»', si legge in una nota. Al Giro saranno ammesse al massimo 22 squadre da 9 corridori. Sono venti le squadre invitate finora al Giro d'Italia 2009. A 100 giorni dal via del Giro del Centenario, in attesa che l'Unione Ciclistica Internazionale definisca i quadri precisi delle varie classi di appartenenza dei gruppi sportivi, RCS Sport comunica la selezione iniziale relativa alla partecipazione alla corsa rosa. Non figura in questo primo elenco di squadre invitate la Csf Navigare, team di cui fa parte Domenico Pozzovivo. Non è detto che però la cosa non rientri e Reverberi non sta certo con la mani in mano. La questione degli inviti è legata ai passaporti biologici e quindi tutte le squadre al momento non sono ancora certe di partecipare alla kermesse. L’allarme in terra lucana non c’è e Domenico Pozzovivo non è certo nel panico. Anzi. «Sta lavorando per preparare il Giro della

Automobilismo

Pronta una nuova vettura per Liuzzi

Domenico Pozzovivo a Potenza durante il Giro del 2008

Malesia a cui parteciperà con la Csf Navigare-fanno sapere da casa Pozzovivo-dal 5 febbrario al 12. Essendo un tesserato della squadra farà quello che gli viene detto di fare». Tutto il resto è ancora prematuro, ma è chiaro che la

possibilità che Pozzovivo non sia al Giro c’è. «Per ora è solo una possibilità-affermano da Montalbano-ma è chiaro che non c’è nulla. In questo momento non si può affermare di sì o il contrario. La situazione è in

via di definizione». La squadra diretta da Bruno Reverberi non è stata ammessa nemmeno alla Tirreno-Adriatico ed alla Milano-Sanremo, ma è chiaro che, conoscendo le ragioni, la Csf Navigare è corsa ai ripari e sta facendo il cosid-

detto diavolo a quattro per esserci. Noi lo speriamo». In lizza per poter entrare nelle 22 squadre che parteciperanno ci sono varie formazioni estere: Ag2r-LaMondiale (Francia), Bbox Boygues Telecom (Francia), High Road (Stati

Uniti), Caisse d'Epargne (Spagna), Cervelo (Svizzera), Rabobank (Paesi Bassi), Xacobeo-Galicia (Spagna), Garmin (Stati Uniti), Quick Step (Belgio), Silence-Lotto (Belgio), Katusha (Russia), Milram (Germania) e Saxo Bank (Danimarca). Un Giro d’Italia che non tocca il Sud o quasi che rischia di perdere l’interesse di un’intera regione per la possibilità di non partecipazione, ma non è detta l’ultima parola. «Rispetto al 2008 spicca l'assenza della Csf-Navigare di Domenico Pozzovivo, penalizzata-recita un sito specialistico del Ciclismo- dalla squalifica per doping del suo leader Emanuele Sella, miglior scalatore della corsa rosa dello scorso anno. Anche il team lombardo Barloworld di Mauricio Soler, maglia a pois di miglior scalatore al Tour de France 2007, non è stata finora selezionata per il prossimo Giro, al pari della Ceramica Flaminia del campione italiano Filippo Simeoni». Vedremo a breve se Pozzovivo sarà al Giro. Lui non l’ha escluso e questo è un buon segnale. Renato Carpentieri

Tennistavolo Ko col Montalbano Pesca Il dirigente è già in carica da 22 anni

Falsa partenza per l’Heraclea

Salvatore Liuzzi

Malvasi del Tennistavolo Heraclea

MATERA - Liuzzi pronto per la nuova stagione del campionato italiano velocità su pista. Nuova stagione e nuova vettura per il pilota materano che potrà contare su una macchina da gara da circa 300 cavalli con una potenza motoristica e un assetto invidiabile a categorie superiori. “Quest'anno il mio obiettivo è di vincere il campionato - commenta Liuzzi. Nel frattempo stiamo lavorando per organizzare una giornata all'insegna del divertimento per le parsone meno fortunate di noi e mi riferisco a quei ragazzi portatori di handicap. Una manifestazioni per far passare loro una giornata al fianco di piloti professionisti. Credo che la location sarà il Kartodromo della Palomba anche per una questione di parcheggio e servizi igienici. Infine, vorrei ringraziare Il Quotidiano, Top Edil, D'ercole e Quality Service che saranno i miei nuovi sponsor”. Lorenzo Tortorelli sport@luedi.it

POLICORO - Non è iniziata nel migliore dei modi l'avventura del neonato team di ping pong “Tennistavolo Heraclea”. Nella prima giornata del campionato regionale di C2, la squadra guidata dal capitano, giocatore ed allenatore, Vincenzo Ferraiuolo è stata sconfitta in casa del Montalbano con un sonoro 5-0 contro l'Acli. La squadra policorese non è mai stata in partita in nessuno dei cinque set previsti dal regolamento. Nel primo Malvasi (nella foto) è stato sconfitto da Balice per 3 giochi a 0, stesso risultato nel secondo set tra Moramarco e Ferraiuolo e nel terzo tra Rago e Di Matteo. Nel quarto e penultimo set Ferraiuolo non ce l'ha fatta a portare a casa il set della bandiera uscendo sconfitto, sempre per 3 giochi a 0, contro Balice e solo nell'ultimo e ininfluente set Malvasi è riuscito a muovere lo score vincendo un gioco 3-1. Un battesimo veramente negativo per i policoresi che comunque non si perdono d'animo in quanto il campionato è appena iniziato e ci saranno altre gare dove Ferraiuolo&company potranno far vedere il loro valore. Probabilmente hanno pagato l'e-

mozione di ogni inizio campionato, a maggior ragione per loro alla prima esperienza agonistica. A fine gara lo stesso Ferraiuolo non drammatizza più di tanto per la disfatta: “il gioco dei nostri avversari è stato incentrato su tagli della palla fatti di effetti e loft che non consentono all'avversario di poter ribattere; mentre noi abbiano preferito il gioco lungo con schiacciate che hanno messo sì sulla difensiva Rago e i suoi giocatori, ma non sono stati sufficienti per vincere. Tra di noi c'è da registrare la buona prova di Malvasi. Invece Di Matteo ha lottato fino alla fine contro il più quotato Balice e seppur sconfitto senza vincere un gioco gli vanno riconosciuti gli onori delle armi”. Sabato prossimo in casa, presso la palestra “Happy Fitness” di Francesco Corbino in via Lazio, il Tennistavolo Heraclea affronterà la squadra materana del Casalnuovo, tra i favoriti per la vittoria finale, e Ferraiuolo è convito che davanti ad un avversario così quotato i suoi saranno più stimolati a fare bella figura, a maggior ragione davanti al pubblico amico. Gabriele Elia sport@luedi.it

Fipsas, rieletto Palese

Franco Palese

POTENZA - In occasione del rinnovo delle cariche per il quadriennio olimpico 2009-2012, anche la Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee), sezione provinciale di Potenza ha provveduto a questo adempimento. Infatti, nei giorni scorsi presso la sede di Via Vaccaro, i presidenti delle venti società affiliate, aventi diritto, hanno votato per il rinnovo del consiglio direttivo della sezione provinciale. Ad essere rieletto presidente è stato ancora una volta Franco Palese, in carica da ben ventidue anni consecutivi. Palese, ha sessantanove anni, ed oltre a

Yoga, nuovi istruttori per “La Tartaruga” CONSEGNATI i diplomi ai nuovi istruttori di Hata-Yoga dell'Associazione Dilettantistica “La Tartaruga”, affiliata all'Us Acli di Basilicata. La cerimonia per la consegna è coincisa con l'assemblea congressuale Acli, che si è svolta a Policoro. Il settore Yoga, inserito nelle arti marziali dell'Us Acli Basilicata, si avvale oggi di un team di quattro nuovi istruttori: Maria Napoleone, Paola Miscioscia, Carmela Tufari e Maria Tucci. Tutti hanno espresso il loro compiacimento ed hanno parlato della disciplina, nonché dell'importanza della diffusione della conoscenza della stessa. Il corso che ha permesso ai quattro nuovi istruttori di diplomarsi ha avuto una durata di diciotto mesi, tenuto dagli esperti docenti Giulia Montemurro, Giuseppe Vassalla e Clara Tufarelli, per le lezioni di musico-terapia, dal dottor Francesco Amendola, per quanto riguarda, invece, gli studi di medicina Omeopatica e dalla dottoressa Tucci per gli aspetti metodologici e didattici. “L'Hata-Yoga -spiega Giulia Montemurro, una delle docenti del corso- è una disciplina basata su posture e controllo della respirazione, finalizzati alla concentrazione ed all'armonizzazione della persona per il maggior benessere psico-fisico. Questa disciplina recentemente è stata riconosciuta dalla medicina italiana come vera e propria tecnica di ginnastica medica per i risultati che la stessa da ai praticanti. È consigliabile ad un pubblico di tutte le età”. Due neo diplomate, Maria Tucci e Paola Miscioscia, hanno espresso la volontà di diffondere in maniera capillare informazioni riguardo la disciplina attraverso convegni, incontri, ma anche attraverso pubblicazioni sul web, ricevendo una pronta disponibilità da parte del presidente dell'Us Acli di Basilicata. f.c.

ricoprire la carica della Fipsas, è anche membro del consiglio provinciale del Coni da circa quindici anni. Il “neo” presidente ha avuto la meglio sugli altri due candidati con un margine schiacciante, a votarlo sono stati ben l'85% dei presidenti, mentre Angelo Martorano, secondo, ha raccolto il 10% dei consensi e per Simona La Vecchia solo un 5%. Altro super votato della serata è stato il segretario della sezione, Rosario Motta, anch'egli in carica da ben sedici anni ed ora riconfermato con il 95% dei voti, risultato che sottolinea ancor di più la sua grande precisione, sempre pronto nel disbrigare qualsiasi pratica attinente al meraviglioso sport. Gli altri componenti del nuovo Consiglio Direttivo sono: Risoli Domenico, Varallo Michele, Totaro Giuseppe, Paolini Gastone, Guida Rosario e Costaro Carmine. «Ringrazio tutti coloro che mi hanno riconfermato la fiducia - dichiara Palese questo è un altro grande riconoscimento al nostro operato che sempre più ci gratifica. Ci tengo a sottolineare - continua il presidente - l'immenso lavoro svolto, in questi ultimi anni, da tutte le associazioni della provincia e da tutti noi, raggiungendo grandi risultati». Infatti, per quanto riguarda gli anni 2007 e 2008, la sezione di Potenza, è risultata la prima in Italia, per il maggior incremento, sia per il numero di iscritti, che per le molteplici attività rivolte ai giovani, con una crescita di circa il 150%, «sono questi risultati che mi danno la carica giusta - conclude Palese - per rimettermi immediatamente al lavoro cercando di migliorare sempre più». Stefano Riccardi sport@luedi.it


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Venerdì 30 gennaio 2009

Tracoriandoli e mascherine

inSommario I d e e i n “ C o r t o c i rc u i t o ” a pag. 46

Un’Animanera all’Andrisani a pag. 48

La “Capasciacqua” di Marina a pag. 51

Che

tempo farà a cura di Giuseppe Pomarico

ll servizio a pag. 45

Oggi

Domani

Domenica

Nuvolosità irregolare in mattinata su tutta la Basilicata, più compatta sul Materano, Vulture e area jonica ma con fenomeni pressoché assenti. Prime schiarite invece sul Lagonegrese. Tra il pomeriggio e la sera ulteriore generale miglioramento e cieli sgombri da nubi. Nebbie notturne. Temperature stazionarie e venti moderati da settentrione. Molto mosso lo Jonio.

Possibili foschie o banchi di nebbia nelle prime ore del mattino. Giornata per il resto generalmente soleggiata con qualche residuo ed innocuo addensamento mattutino solo sul Metapontino e Vulture. Tempo stabile anche tra il pomeriggio e la sera. Temperature in lieve diminuzione sia nei valori minimi che in quelli massimi, venti moderati di Tramontana e mari mossi.

Cielo nuvoloso in mattinata con precipitazioni sparse in risalita dallo Jonio verso il resto del territorio. Neve oltre i 1000-1200 metri. Fenomeni intermittenti anche nel pomeriggio-sera soprattutto sul Vulture, Jonio e Lagonegrese, ma con quota neve in progressivo rialzo fino ai 1300-1400 metri. Temperature in aumento, venti in rotazione ad Est/Sudest e mari mossi.


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Venerdì 30 gennaio 2009

la RIBALTA

Weekend

Presentato il progetto di educazione all’arte della Provincia di Potenza e del Cde

I CaBaresiAmo all’Xxl tra vita di coppia e risate

Creatività e idee in “Cortocircuito”

POTENZA - Il Cde (Centro Europeo di Drammaturgia) punta sulla formazione e sulla creatività. E' questo il senso del progetto “Cortocircuito”, presentato ieri dalla Provincia di Potenza. Si tratta di veri e propri laboratori di creatività che verranno realizzati in quattro istituti dell'area del Vulture-Melfese. Il progetto mira a promuovere la creatività attraverso nuove forme di apprendimento. Il Centro Europeo di Drammaturgia quale braccio operativo della Provincia di Potenza con l'avvio di questo progetto intende rinsaldare i legami con il territorio e soprattutto con le aree considerate a rischio per i giovani. Le metodologie scelte sono quelle della comunicazione multimediale e le scuole si cimenteranno con tecniche capaci di arricchire le loro espressività mettendola in correlazione con l'attualità della vita. Il CDE premierà il miglior corto e lo presenterà a rassegne specializzate del settore. I partner del progetto sono le scuole, i Magazzini dell'Arte di Melfi, rappresentata nell'incontro odierno da Gianni Ciocca, direttore artistico della medesima associazione, e dall'Associazione Formatori della Basilicata, presieduta da Giuseppe Romaniello, pre-

La presentazione del progetto (foto Mattiacci)

sente al CDE insieme all'assessore alla Formazione della Provincia di Potenza, Alfonso Salvatore, al direttore artistico del CDE Mariano Paturzo e al presidente della medesima entità culturale del capoluogo, Nunzio Di Gregorio. Tutto questo nell'ambito dell'anno europeo della creatività e dell'innovazione che dà importanza alle iniziative finalizzate sia allo sviluppo personale che alla crescita economica e l'occupazione, favorire una mentalità imprenditoriale, in particolare per i giovani, sollecitare l'apertura al cambiamento, alla creatività e alla risoluzione dei

La “Notte dei Corti viventi” pronta a calare il poker MATERA - Al via il bando di partecipazione per La Notte dei Corti Viventi 4, una rassegna non competitiva di cortometraggi e opere brevi che si terrà a Matera il 18 aprile 2009 presso il Cineteatro Duni. L'iniziativa, giunta ormai alla sua quarta edizione, è nata da un'idea del regista materano Antonio Andrisani. L'organizzazione e la promozione dell'evento è curata dal team creativo di Egghia!, un collettivo di giovani creativi materani che ha l'obiettivo di attirare l'attenzione sul nostro territorio e soprattutto su Matera, realizzando opere artistiche, eventi ed iniziative con uno stile originale che fonde tradizione e innovazione. La Notte dei Corti Viventi mira a promuovere la creatività e l'ingegno dei filmakers emergenti, offrendo loro uno spazio di confronto ed una vetrina per far conoscere i propri lavori. L'iscrizione è aperta a tutti i filmakers residenti in Basilicata o in una delle cinque località limitrofe al capoluogo materano: Altamura, Gravina, Santeramo, Laterza e Ginosa. Le passate edizioni hanno sempre registrato un grandissimo interesse

da parte sia del pubblico che dei media. L'evento resta una delle poche occasioni per poter ammirare quelle piccole produzioni, locali, ma non per questo meno importanti. Le opere che verranno proiettate durante la serata saranno selezionate dal direttore artistico Antonio Andrisani. Per partecipare alla Notte dei Corti Viventi 4 basta scaricare il bando collegandosi al sito ufficiale della rassegna: www.egghia.it/lanottedeicortiviventi o richiedere info all'indirizzo produzione@egghia.it. Le opere devono essere inviate entro il 18 Marzo 2009. cultura@luedi.it

problemi in quanto competenze favorevoli all'innovazione e applicabili ai più disparati contesti professionali e sociali, aprire ulteriormente l'accesso alle varie forme di espressione creativa eliminando le disuguaglianze nell'accesso alle stesse, lungo l'intero percorso scolastico, in particolare durante gli anni più formativi per i giovani in modo da rimuovere gli ostacoli al loro sviluppo personale, sensibilizzare il pubblico sull'importanza della creatività, della conoscenza e della flessibilità ai fini di un'esistenza prospera ed appagante, in un'epoca segnata dai rapidi pro-

gressi tecnologici e da una sostenuta integrazione globale, offrire alle persone i mezzi per migliorare le loro prospettive future in tutti i settori in cui la creatività e la capacità di innovazione svolgono un ruolo importante, rinsaldare i legami tra le arti, le imprese, le scuole e le università, sviluppare la creatività, la capacità, di innovazione, tramite attività non formali ed informali destinate ai giovani, incoraggiare coloro che non sono presenti sul mercato del lavoro a sviluppare il loro potenziale creativo ai fini della loro autorealizzazione e coloro che sono alla ricerca di un impiego a migliorare la loro attrattiva sul mercato del lavoro, mettere l'accento sull'apertura alla diversità culturale in quanto mezzo per stimolare la comunicazione interculturale e l'arricchimento reciproco in campo artistico, sviluppare la creatività e la capacità d'innovazione nelle organizzazioni private e pubbliche, attraverso la formazione e incoraggiare tali organizzazioni a utilizzare al meglio le capacità creative degli individui, siano essi lavoratori, clienti o utilizzatori. Il budget previsto è pari a 51 mila euro. cultura@luedi.it

Il duo comico dei CaBaresiAmo

di MARIA ANNA FLUMERO

MATERA - “I caBARESIamo” questa sera a Matera. Gli artisti saranno ospiti del club “Xxl” in Via La Martella. «Start alle 22.30 con ingresso, come da tradizione, sempre gratuito» - comunica la direzione artistica del locale . Chi sono i caBARESIamo? Sono un gruppo eclettico composto da due elementi con un'unica cosa in comune: il loro matrimonio, nella vita reale. Silvio Tateo è autore a tutto tondo, Marilena Spina è l' organizer del gruppo, interprete eccellente. Un duo e due voci diverse che danno vita ad un'unica e piacevole sinfonia cabarettistica. Lo spettacolo "Ne vale la pena" e il nuovissimo “La vita? Che vita!” ormai rodato, riscuote molto successo e coinvolge il

pubblico in una sorta di "spirale vorticosa comica" in un crescendo di risate e applausi. Dei Cabaresiamo sono noti ormai i due personaggi “Pasquale e Pasquina” che fanno parte del "laboratorio zelig on the road" di Bari dal 2004, e di quello di Lanciano 2005/2006 con i quali “I caBARESIamo” hanno partecipato ai programmi televisivi pugliesi e molisani. «Lo spettacolo, in italiano corretto, come il caffè, tende a portare in scena gli aspetti più comici ed esilaranti delle coppie moderne- comunicano in una nota i coniugi Tateo -alle prese con la sanità, la politica, l'economia e le nuove tecnologie. La cultura barese ovviamente la fa da padrona. Uno spettacolo indicato per un pubblico da 0 a 100 anni». cultura@luedi.it

Richard e Costantino star del Nuclè di GIOVANNI MARTEMUCCI

NOTTE di star al Nuclè il prossimo 31 gennaio. Gli ospiti che saliranno in consolle sono due veri guru della house internazionale: Richard Vasquez e Costantino Padovano. Richard Vasquez è stato il protagonista di locali newyorkesi leggendari come Studio 54. La sua carriera raggiunge il culmine con il "Manhattan club". E' ricordato come promotore per un nuovo genere di musica elettronica chiamata "house". Richard è stato uno dei primi artisti-protagonisti come Larry Levan, Frankie Knuckles, David Morales, Louie Vega e altri, La maggior parte non aveva mai ascoltato l'house music. Quando Richard si trasferì a Miami Beach nel 1995, capì che i locali del posto non davano molte opportunità per un suono ricercato, ma gli alberghi, i ristoranti e i lounge-bar, erano predisposti allo scenario della dance music di New York. Di qui iniziò a cambiare tono alle sue competenze musicali dai club a situazioni e sedi adibite a diverse programmazioni. La sensazione che quest'ultima trasmetteva era centrata sul ”giusto volume” e su una buona energia con i suoni più stimolanti per quel preciso momento del giorno e della sera. Costantino "Mixmaster" Padovano è uno dei più famosi produttori, operante nel settore da

Costantino Padovano

quasi vent'anni. Nato in Puglia, ma trapiantato a Miami, Costantino dà una svolta house alla voce delle Brooklyn Girls, realizzando con i tarantini Simone Fanelli e Silvio Carrano il progetto "Teen's Idols feat. The Brooklyn Girl", all'interno della raccolta "International Dj's White Label vol. 2" pubblicata con la prestigiosa etichetta americana Radikal Records, che annovera nella sezione artisti nomi come Brooklyn Bounce, Mauro

Picotto, Tomcraft, Atb, Blank & Jones e tanti altri. Il Nuclè (sulla statale per Santeramo, in Contrada Fornello ad Altamura ) è un club disco realizzato in una vecchia masseria del 1700 appartenente alla nobile famiglia dei Carvellà, di origini bizantine. La bellezza originaria della masseria non è stata deturpata o snaturata, ma ampliata, ricavando all'interno delle mura perimetrali un giardino estivo piccolo e rac-

colto dove c'è il bar, abbracciato da dodici letti a baldacchino che creano i privè. Al centro, solamente tre ulivi secolari. Sotto la masseria, dove anticamente si trovava la ghiacciaia, vi sono vecchie grotte che oggi costituiscono l'ingresso. Il piano terra ospita tre sale, con i voltoni a botte, dove si posizionano il discobar e la discoteca, con due bar e divani di grande design. Il primo piano ospita il terrazzo champagneria. L'elemento fondamentale del Nuclè è la musica. I dj selezionano la migliore musica del presente e del passato con l'obiettivo di trasmettere al pubblico emozioni piacevoli e sensuali. Due le piste con generi musicali diversi, senza trascurare la musica dal vivo. Nuclè invita musicisti di calibro internazionale ad allietare la serata con concerti di grande atmosfera. Nella terra dei grandi sapori mediterranei Nuclé importa la cucina fusion che intreccia sapori di diversa provenienza, connubio tra tradizione e metodi di tutto il mondo. Seduto su comode poltrone del club si gustano piatti dalla piacevole esperienza sensoriale. Lo chef propone ogni sera un menù diverso, basato sulla freschezza dei prodotti e sulla sua creatività. Per esaltare il gusto dei piatti è possibile scegliere tra vini alla carta o champagne. cultura@luedi.it


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da SCOPRIRE

Weekend

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Mascherine, stelle filanti, filastrocche e biscottini per i più piccoli

Tutti i colori del Carnevale di MARIAANNA FLUMERO

MATERA - Mascherine, cappellini, stelle filanti e fischi lingua. Colori scintillanti, biscottini, cartelloni e allegria. Tutto merito de “La bacchetta magica”. La ludoteca materana di Angela Baldassarre in via Salgari che ci ha ospitato e ci ha mostrato come i piccoli pargoli vivono il Carnevale. «In quasi due anni di attività abbiamo ad oggi diciassette bambini - ci ha detto la titolare - accettiamo fino ad un massimo di 20 unità, siamo a numero chiuso. Il fanciullo più piccolo ha nove mesi, il più grande 26. La nostra struttura è aperta ad orario continuo dalle ore 8 di mattina alla 20 di sera. Con me ci sono anche le educatrici Michela Galgano e Maria Loperfido con un'altra unità in più per il momento del pranzo». Nella struttura si respira un'aria di estrema serenità e gioia. Piccoli angeli che sono giunti nella ludoteca dopo una settimana - o anche oltre - di inserimento graduale con i genitori. Bambini dal dolce sorriso, impazienti di poter mangiare i biscottini da loro intagliati, con forme davvero varie, dall' elefante al cuoricino. «Gli ingredienti dell'impasto sono stati: uova, farina, zucchero e burro, una semplice pasta frolla, che cuoce in tempi rapidi, circa 10 minuti» - ha proseguito la maestra Maria . «Perché è importante stimolare per questa fascia di età la manualità e l'inventiva -ha raccontato Angela - tra le altre attività di Carnevale, per il prossimo 22 febbraio faremo una bella festa, con scenette divertenti anche con i genitori, ovviamente tutti vestiti con la cartapesta. Con i nostri bambini faremo anche i coriandoli e con la pasta di sale dei pagliaccetti. Numerose anche le attività che abbiamo fatto per lo scorso Natale, persino le nostre pettole. Durante l'arco dell'anno tra le nostre attività anche la musicoterapia, in cui dopo l' ascolto delle favole c'è la loro interpretazione». Dopo aver dato la forma tutti i bambini hanno disposto sull'impasto gli zuccherini colorati e poi di corsa in forno. Intanto tutti in bagno “per lavare le mani” per dipingere il cartellone. Tanti piccoli energici Van Gogh.

A CANCELLARA IN FESTA PER SAN BIAGIO CANCELLARA - Il 2 e 3 febbraio si svolgerà a Cancellara la Festa di San Biagio Martire. La manifestazione, che unisce fede e folklore, quest’anno, oltre al consueto rito religioso che si concluderà con la tradizionale benedizione della gola e del pane, prevede la sagra della salsiccia di Cancellara ”La Lucanica”. Si potranno inoltre degustare piatti tipici della tradizione culinaria cancellarese. L’organizzazione della festa vede la collaborazione di tutte le associazioni del posto: Acli, Anspi (OratorIo San Clemente), Associazione “la Cancellaraese” (Gruppo folkloristico” la Rondinella), Biblioteca Libutti, Comitato Feste e Unitre, con il patrocinio della Comunità Montana Alto Basento ed il Comune di Cancellara.

Tempere acriliche lavabili sul cartellone bianco ma anche sulle mani e sugli indumenti. Intanto il profumo ha inebriato gli ambient e tutti - tranne gli intolleran-

ti agli ingredienti dei biscottini - hanno degustato davvero con gusto “c'è stato persino qualche bambino che ha preso peso da quando è con noi. E' inevitabile non affezionarsi». Succes-

I versi in materano per accompagnare le serenate

Cantando “La cupa cupa” MATERA - Il Carnevale materano non è tale senza la musica in vernacolo. Mentre a Viareggio si festeggia tra la “Miss Carnevale 2009” e sontuosi carri allegorici e a Venezia il Premio Nobel per la Letteratura Dario Fo inaugurerà il “Carnevale di Venezia 2009” con il primo “Mistero Buffo” - celebre giullarata popolare per il giorno di San Valentino - noi vi proponiamo in due versioni un brano nostrano: “La cupa cupa”. Il brano è tratto dal primo dizionario della lingua materana di Antonio D'ercole, “Voci di Sassi” che attualmente è in fase di ristampa - la 3^ - perché letteralmente preso d'assalto in tutte le edicola di Matera anche da turisti o nostalgici emigranti. A pagina 173 troverete Antonio D’Ercole questo brano, dal profumo carnevalesco e nostalgico del vero vicinato e quindi di valori stabili, privi di malignità. Con la speranza che anche i fanciulli si avvicinino alla lingua base per un vero “materano doc”. L' èggh sapìt i ca l' accìs u purch ho saputo che hai ucciso il porco L' èggh sapìt i ca l' accìs u purch. L' ho saputo che hai ucciso il porco.

Uhè la patrjròn nalù fe lu muss turt oh, la padrona, non fare la faccia storta Uhè la patrjròn nalù fe lu muss turt. oh, la padrona, non fare la faccia storta. Chièv i nà n chièv i chièv a stùzz a stùzz piove e non piove e piove goccia a goccia Chièv i nà n chièv i chièv a stùzz a stùzz piove e non piove e piove goccia a goccia Uhè la patrjròn vala puggh la saljzùzz oh, la padrona, valla a prendere la salsiccia Uhè la patrjròn vala puggh la saljzùzz oh, la padrona, valla a prendere la salsiccia La cupa cupa mèj nà nzì mong lì sarech la mia cupa cupa non mangia sarache La cupa cupa mèj nà nzì mong lì sarech la mia cupa cupa non mangia sarache Sj mong la saljzùzz ch' tott la s'bbrìssèt mangia la salsiccia con la soppressata Sj mong la saljzùzz ch' tott la s'bbrìssèt mangia la salsiccia con la soppressata. m.a.flum.

sivamente, instancabili e curiosi hanno colorato le loro mascherine di carta, singolarmente disposte sui piccoli tavolini con lo scotch grazie ai colori a spirito - poi riposti nei loro contenitori, tutto con estremo ordine e serenità. Tutta la struttura pian piano è stata letteralmente “contagiata” e decorata anche da stelle filanti, ogni piccola donna ne ha mostrata più di una - come se fosse una sciarpa dal tessuto importante -, ma tutto nel rispetto del compagno. «E' importante gratificarli e abituarli al momento della divisione delle attenzioni»- ha concluso la direttrice. Per i nostri piccoli lettori, maestre ed educatrici consigliano questa simpatica filastrocca: “Carnevale è arrivato”. «Carnevale è arrivato - allegria ha portato - ci fa ridere, danzare e tanti scherzi si possono fare. Mascherine colorate, fatine incantate, maghi, streghe e coccinelle sono tutte molto belle. Coriandoli lanciati stelle filanti attorcigliate - Ci son pure le frittelle che son tante buone e belle. Carnevale è arrivato e dal letargo ci fa svegliato». cultura@luedi.it

Viaggio in Basilicata in centocinquanta scatti POTENZA - Sono centocinquanta i lavori pervenuti per il premio internazionale di fotografia istituito dal Consiglio regionale della Basilicata, sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo dal titolo “Viaggio in Basilicata. Il dialogo interculturale: la percezione dell’altro”. «I partecipanti – sottolinea il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Prospero De Franchi – sono riusciti a cogliere l’obiettivo del premio: interpretare, attraverso le immagini, il valore aggiunto della differenza e le paure e i pregiudizi che avvolgono l’“altro”». Il concorso, alla terza edizione, ha fatto registrare un interesse che si estende oltre i confini nazionali. Vi hanno aderito oltre che professionisti e amanti della fotografia di tutta Italia anche autori stranieri. «Una platea ampia e qualificata per questa manifestazione – dichiara De Franchi – che ha l’obiettivo di proiettare la conoscenza della Basilicata in ambiti sempre più vasti e promuovere la fotografia come forma d’arte». La manifestazione di premiazione, che si terrà oggi, alle ore 18,30, presso il Museo Archeologico provinciale di Potenza, in Via Ciccotti, si arti-

cola in due momenti, il primo dedicato ad un workshop rivolto a tutti i partecipanti, agli amanti della fotografia e agli studenti delle scuole superiori, coordinato dal fotografo Francesco Radino e da Roberto Mutti, giornalista e critico fotografico. I due esperti faranno degli approfondimenti sul tema della rappresentazione della propria identità attraverso l’immagine fotografica. Il secondo momento, programmato per le ore 18,30, sarà dedicato alla cerimonia di premiazione con i saluti del presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Prospero De Franchi, e dell’assessore alla Cultura della Provincia di Potenza, Giuseppe Telesca. Gli interventi saranno a cura di Francesco Radino, coordinatore del premio, e Roberto Mutti, presidente della Giuria. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Regione, Vito De Filipppo. La mostra resterà aperta fino al 20 febbraio prossimo con i seguenti orari: dal martedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19. Mentre la domenica, il lunedì e i festivi l’ingresso, sarà consentito dalle ore 9 alle ore 13. cultura@luedi.it


Venerdì 30 gennaio 2009

CINEMA

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Animanera è il film della rassegna dell’Andrisani

“Sguardi d’autore” su Raffaele Verzillo di MICHELE MARCHITELLI MONTESCAGLIOSO - Il film drammatico “Animanera”, diretto da Raffaele Verzillo, in programma questa sera alle ore 21.30, è il nuovo appuntamento della rassegna cinematografica “Sguardi d'Autore” edizione 2008/2009, proposta dal Cine Teatro “Nicola Andrisani”, diretto da Nunzio Nicola Disabato, con il patrocinio dell'Assessorato comunale alla Cultura e l'associazione culturale “Cinecreando”. Si tratta di una pellicola di grande intensità in cui si affronta un tema scottante come la pedofilia, uno degli aspetti più inquietanti della società attuale. Tra gli interpreti principali, Luca Ward (Commissario Masciandaro), la cui voce è particolarmente nota gra-

zie ai tanti doppiaggi di attori celeberrimi come Sean Connery, Hugh Grant, Pierce Brosnan, Russel Crowe, Antonio Banderas. Fanno parte del cast anche Antonio Friello (Enrico Russo), Giada Desideri (Dr.ssa Anna Polito), l'attore lucano Domenico Fortunato (il magistrato), Elisabetta Cavallotti e Luis Molteni. Il quasi quarantenne regista casertano Verzillo, al primo film per il grande schermo dopo essere stato uno dei registi della serie “Incantesimo 10”, ha curato il soggetto e la sceneggiatura del film insieme a Pierfrancesco Corona. “Animanera”, uscito nelle sale alla fine di agosto 2008, sarà l'ottavo film proposto su un totale di tredici in una rassegna, giunta alla sua seconda

La “seconda” notte dello Ziggurat MATERA - Nel cuore del centro storico di Matera continua a pulsare il ritmo notturno della musica da discoteca. Dopo il successo della prima serata di due settimane fa, lo Ziggurat ritorna sabato, 31 gennaio, con la “Seconda” notte speciale intitolata “Classic dance”. L'appuntamento, che sarà organizzato ogni quindici giorni, questa volta propone un viaggio musicale attraverso tutti i successi che hanno caratterizzato il mondo della discoteca dagli anni Settanta fino ai giorni nostri. La serata originale, che non mancherà di riservare gradite sorprese agli ospiti, vedrà alla consolle dello Ziggurat, una delle prime e rinomate discoteche della città dei Sassi, il dj ferrandinese del Nafoura di Castellaneta Marina Mr Frank, vincitore di diversi premi nazionali ed apprezzato dai più prestigiosi dj's internazionali. Profondo conoscitore, come po-

edizione, che sta raccogliendo consensi per la scelta di presentare pellicole che valorizzano il nuovo percorso cinematografico italiano. Sono, infatti, presenti opere firmate da Marco Pontecorvo (“Pa-Ra-Da”), Ferzan Ozpetek (“Un giorno perfetto”), Pappi Corsicato (“Il seme delle discordia”), Lisa Romano (“Se chiudi gli occhi”), Daniele Vicari (“Il passato è una terra straniera”), Edoardo Winspeare (“Galantuomini), Luca Lucini (“Solo un padre”). Non mancano autori già affermati quali Pupi Avati (“Il papà di Giovanna”), Gabriele Salvatores (“Come Dio comanda”); Matteo Garrone (“Gomorra”). Non è tralasciata, in ogni caso, la proposta di pellicole provenienti dall'estero,

Il regista Raffaele Verzillo

come “Miracolo a Sant'Anna”, film bellico diretto dal regista statunitense Spike Lee, già proiettato e “La classe”, di Laurent Cantet, che sarà proposto in data da definire.

Il ritorno degli Oliver/Dawson Saxon

Alle radici del New Wave di BIAGIO TARASCO

chi tra i dj's in circolazione, della storia della disco music e dei suoi interpreti, Mr Frank proporrà i successi più famosi e quelli meno noti che hanno fatto ballare e sognare milioni di persone. E che non anno mai smesso di stregare gli appassionati della musica da discoteca. bia.tar

Un venerdì in jazz con Franco D’Andrea GIOIA DEL COLLE - Uno degli ensemble più interessanti nel panorama jazzistico europeo, il Franco D'Andrea Quartet, si esibirà stasera, unica data per Basilicata e Puglia, presso il Uèffilo Cantina a Sud di Gioia del Colle, in provincia di Bari. Franco D'Andrea (vincitore del Top Jazz 2008) al pianoforte, Andrea “Ayace” Ayassot al sax alto, Aldo Mella al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria formano questo gruppo nato, come dice lo stesso pianista meranese, «in corrispondenza di una serie di mie recenti composizioni. E' l'organico ideale - ha spiegato Franco D'Andrea - per sviluppare questa nuova musica e contiene gli strumentisti adatti, dotati di creatività e spinta innovativa. Per la maggior parte i brani sono brevi, allusivi, una pennellata di un colore particolare che indica il 'mood'. Alcune volte il dato tematico si configura come un lungo ostinato che continua, pur modificandosi e frammentandosi, ad agire anche nel cuore dell'improvvisazione. Gli assolo emergono da un fondale di costante interplay. Ad alcune composizioni a tempo lento è affidata la parte più cantabile del repertorio, che contrappunta con una presenza importante i brani connotati da un fraseggio più scattante e poliritmico». Il quartetto di Franco D'Andrea viene considerato una delle punte più alte del jazz contemporaneo. Un organico che muta assetto sera dopo sera e che trova la sua giusta dimensione proprio nel concerto. Ancora un evento esclusivo per il Ueffilo, affidato alla direzione artistica di Marco Losavio, in collaborazione con Jazzitalia e con MPS Banca Personale (Gruppo Montepaschi). L'appuntamento sarà arricchito dalla degustazione di prodotti tipici. Food and Music: 30 euro. Doppio set: ore 20,30 (primo), ore 22,30 (secondo). bia.tar

Dopo “Animanera” la rassegna proseguirà con il film “Si può fare”, diretto da Giulio Manfredonia, in programma il 5 febbraio alle 21.30. cultura@luedi.it

BARI - Pionieri del New Wave Of British Heavy Metal, gli Oliver/Dawson Saxon saranno in concerto stasera presso il Target Club di Bari, in via Fanelli 134 (Info: 3356599784). Il concerto rientra nelle tre date italiane che Graham Oliver e Steve Dawson hanno fissato in accordo esclusivo con la Vivo Management, organizzatrice degli eventi. Gli altri due concerti degli Oliver/Dawson Saxon si terranno al Palarockness di Genzano di Roma e al Sonar di Colle Val D'Elsa, in provincia di Siena. La formazione degli Oliver/Dawson Saxon raccoglie nomi di prestigio nel panorama musicale internazionale. Infatti, ai fondatori dei Saxon, Graham Oliver e Steve Dawson, si affiancano altri musicisti di prestigio: il chitarrista Haydn Conway (già insieme a Graham e Steve nei “Son Of A Bitch”), il cantante statunitense John "Wardi" Ward (che ha collaborato anche con diverse super band tra cui “Slash's Snakepit”, “House of Lords”, e “Hurricane”) e l'ex Saxon Nigel Durham alla batteria. All'inizio il gruppo si chiamava semplicemente “Saxon”, dal momento che Dawson e Oliver, in quanto membri fondatori

del gruppo dello Yorkshire, ritenevano di avere i diritti sul nome. Nacque allora una guerra legale con Biff Byford (cantante storico dei Saxon) per il possesso del nome, vinta dal gruppo di quest'ultimo. Nonostante ciò Oliver e Dawson si sentono gli unici eredi dell'esperienza Saxon degli anni '80, non ritenendo gli attuali dischi di Byford, Quinn e compagni in sintonia con lo spirito di lavori come “Strong Arm of the Law o Crusader”. Sono infatti i più grandi successi di quell'epoca quelli presentati dal vivo dagli Oliver/Dawson Saxon. Gli show del quintetto inglese sono carichi della stessa grinta che ha portato il nome Saxon nei libri di storia della musica. Le loro performance sono caratterizzate da un'energia ipnotica che cattura il pubblico e lo catapulta nella magia del rock di gran classe. Un appuntamento da non perdere assolutamente per tutti gli amanti del più puro e genuino Heavy Metal. Ad aprire le tre date di Bari, Roma e Siena ci saranno anche i nostri veterani dell'Heavy Metal, l'orgoglio del rock duro italiano ovverosia i Rain. L'inizio del concerto è alle ore 21. Dieci euro è il prezzo del biglietto. cultura@luedi.it

Il talento del reggae sarà accompagnato da Hunza e Ragga Meridional Crew

Nico un “Different Mudù” al Sound cafè MATERA - Mudù è un'antica espressione dialettale di stupore, probabilmente nata dalla contrazione della parola "Madonna", quando anche solo nominare fuori luogo una divinità era considerato riprovevole e fortemente blasfemo. Il forte pulsare reggae, il respiro melodico mediterraneo, la mente al quarto teatro e alla dub poetry, l'occhio vigile sulle problematiche sociali e l'orecchio attento ai rumori della città. Tutto questo sono i Suoni Mudù,, il cui leader fondatore Nico “Different Mudu'” Caldarulo, sarà ospite sabato al Sound Cafè (ex Tiro Mancino), in uno spettacolo in dj set. L'artista barese sarà accompagnato da Hunza (giovane cantante salentino) al microfono e da Ragga Meridional Crew (esperto sound system pugliese), che selezionerà per i due cantanti, le basi su cui si esibiranno. Allora diventa assolutamente impossibile non tener presente quella che è la carriera artistica di Nico “Different Mudù” Caldarulo. Al

suo attivo circa mille concerti in tutta Italia, collaborazioni live come special guest nei concerti di Burning spear, The Wailers, Misty in Roots, Barrington Levi, Black roots, Mutabaruka, Manu Didango, le partecipazioni ai tanti tributi a Bob Marley, il concerto come special guest all'esibizione di John Cale al Pepsi Sizget di Budapest. Ma

non solo questo. Ospite di numerosi programmi televisivi e radiofonici nazionali tra cui: Outout (Tv Cinque Stelle), Videorai (Rai 3), Jeans 2 (con Fabio Fazio su Rai 3), Battiti (Telenorba), e altre apparizioni su emittenti private (Antenna Sud, Odeon TV): Da non dimenticare, inoltre, la partecipazione come special guest nell'album

Curre Curre Guaglio' dei 99 Posse: nella Canzone "Ripetutamente". Discografia: l986 "Dub Wise"; 1988 "Serenata"; l995 "ZA'"; 1996 "Mica casuale sarà"; 2006 "Fine del mondo". Le radici del reggae italiano affondano nella città di Matera. Un evento da non perdere. cultura@luedi.it


Venerdì 30 gennaio 2009

Omaggio a Felix Nè qui nè altrove

Domenica, alle ore 19,30 a Potenza presso l’Auditorium del Conservatorio Ateneo Musica Basilicata presenta “Buon Compleanno Felix”, un concerto per celebrare il bicentenario della nascita di Mendelsohn di cui è proposto il celebre concerto per violino e orchestra. L’esecuzione è affidata al maestro Franco Mezzena.

Gianrico Carofiglio è il secondo ospite della Fondazione Basilicata futuro. Lo scrittore oggi, alle 18, sarà a Matera, presso il Complesso Le Monacelle, per la presentazione del libro di "Nè qui nè altrove". Per quanto riguarda i seminari sul Mezzogiorno il primo appuntamento è previsto per il 6 febbraio a Potenza con la partecipazione di Gianfranco Viesti.

Kaos latino

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Melarido 2009 Cori all’opera

Stasera è “Kaos Latino” al Touch Down di Metaponto. Sarà un venerdì all'insegna della musica e le danze caraibiche. In programma, a partire dalle 21,30, corsi base di danze caraibiche per tutti i salseri e per quanti avranno voglia di partecipare. In consolle dalle 21 musica e animazione con Nino dj, Domingo, di radio 100 Radio, e il maestro e animatore Andrea.

La comicità torna a essere di casa nella città dei Sassi. Lunedì, all’Hilton Garden Inn di Matera, alle ore 11.30,si terrà la conferenza stampa di presentazione della quarta rassegna di cabaret Melarido, organizzata da Quadrum Srl. Anche quest’anno gli quattro appuntamenti in compagnia dei più esilaranti artisti di Zelig. Primo appuntamento con La Ricotta.

Il Città dei Sassi Opera Festival, sabato, all’Auditorium propone una serata a tema dal titolo “Rassegna cori d’opera”. Saranno eseguite le più belle pagine corali del repertorio romantico tratte dai capolavori di Verdi, Puccini, Rossini, Donizetti e Bellini. Solisti Antonella Rondinone, Francesca Pipitone, Maurizio Leoni, Sabino Martemucci e Giuseppe Ranoia.

Il Comic Festival apre con Marina Confalone

In scena “Capasciacqua” o l’elogio della stupidità di MARIA ANNA FLUMERO POTENZA - Marina Confalone e Pino Strabioli in Basilicata. Confalone, attrice di grande esperienza sabato sera nella città di Potenza per il “Comic Festival” organizzato dal Comune di Potenza e “Cose di teatro e musica”. Primo appuntamento alo StaMarina bile con lo spettacolo “CapasciacConfalone e qua”, vincitore nel 2008 del “PrePino mio Gassman - i teatranti dell'anStrabioli no - città di Lanciano” come minella glior testo italiano. La Confalone locandina di Capasciacqua di questa opera teatrale è anche regista, ma i testi sono stati scritla commedia ti con Luciano Saltarelli. La proche apre il duzione dello spettacolo è di RoComic sario Imparato e “Laboratori fleFestival di grei”. Scene e costumi Annalisa Potenza Ciaramella e musiche di De Luca

& Forti. «Con il 2009 è il secondo anno consecutivo che portiamo l'opera nei teatri italiani, l'esordio al “Bellini” di Napoli- ha dichiarato, raggiunto telefonicamente il nuovo Direttore di scena, Costantino Petrone. «Capasciacqua nasce nel segno di Peter Sellers, un attore che amo come pochi altri - afferma l'attrice - I personaggi “autenticamente” stupidi producono una vertigine, uno stato di ebbrezza, che è reale godimento e dal quale non si vorrebbe più venire fuori. Una condizione primordiale di beatitudine che la vince sui triti ed estenuanti meccanismi della mente. Assieme a Luciano ho costruito per me un personaggio ed un testo che lo ospitasse, per sentire il piacere, la gioia che il

vuoto di pensiero determina e comunicarli al pubblico. Il teatro reclama la libertà di ignorare le tendenze dominanti, perché è, purtroppo, anche condizionato da stili e meccanismi imposti dall'intelligenzia al potere. Proviamo così ad andare dritti al cuore degli spettatori e ridendo, forse, accetteremo, più di buon grado, l'idea che la strada che stiamo percorrendo è completamente sbagliata. Capasciacqua, donna terribilmente stupida, è decisa a realizzare l'equivoco nel quale è precipitata. Entra in contatto con una realtà dalla quale si sente più che mai avulsa. Una realtà, tutto sommato assai più “sciacqua” di lei. Una favola, insomma, che come ogni autentica tragedia, può solo trovare la sua soluzione in alto, molto, molto in alto». «La stupidità è una forma non patologica di disadattamento e di stupore, più o meno candido, verso le persone e le cose. Capasciacqua si propone di rappresentare la “scempiaggine” nella sua drammatica evidenza - prosegue Saltarelli - attraverso il rapporto della protagonista con lo spazio che la circonda e con il pensiero che la invade. Le azioni, le emozioni, le relazioni interpersonali, sono montagne invalicabili, mete inaccessibili, per chi possiede strumenti miseri, falsati e immutabili per affrontarle. E' proprio dalla manifestazione di

Marina Confalone

tale inadeguatezza che nasce il contrasto comico. Ai brevi e fastidiosi ostacoli quotidiani che attanagliano la protagonista, s'affiancano gli infiniti, inconsapevoli e dolorosi interrogativi esistenziali, che rendono il personaggio talmente alieno dalla realtà da donarle una paradossale e acuta saggezza». La Confaloni, classe 1951 partecipa a Napoli agli inizi degli anni settanta a molti spettacoli della compagnia 'Il teatro di Eduardo'. Approda quindi al Granteatro di Carlo Cecchi, dove dà vita a

grandi interpretazioni. Attrice irrequieta e personalissima è stata definita un autentico fenomeno teatrale, capace di costruire maschere vocali e gestuali. Tra la corposa filmografia segnaliamoi: nel 1992 è stata diretta da Lina Wertmüller. Nel 1980 ha vinto il Premio Ubu, considerato il riconoscimento più importante di teatro in Italia come miglior attrice non protagonista. Nel 2002 arriva il David di Donatello come miglior attrice protagonista. cultura@luedi.it

ARTE NEI SASSI

Tra “Scarabocchi Zen” e The MATERA - Arte raku, arte orafa, magie e musica per salutare le fate. Sabato o e domenica, presso il Laboratorio di Arti Orafe e Lignee “Materia”, a Matera, via Bruno Buozzi 89, Sasso Caveoso, in occasione della chiusura della mostra "I cerchi delle fate", si terranno gli ultimi laboratori collaterali alla mostra. La mostra chiuderà i battenti martedì 3 febbraio, ed ospita una collezione di vasi raku del “Laboratorio d'Arte Ceramica” di Maria Bruna Festa e collane in argento e pietre

del Laboratorio Materia di Lela Campitelli, artista potentina, materana di adozione. «A richiesta replica per gli Scarabocchi Zen. Ultima lezione de "L'arte in The: scarabocchiare con poesia"». Il laboratorio è condotto da Tina Festa, «orari dalle 17 alle 18,30, mentre domenica alle ore 18 dimostrazione di una cottura Raku condotta da Maria Bruna Festa. Proseguendo, alle ore 18.30 - aspettando la sfornata, degustazione di un buon the, per poi concludere tutto

alle ore 20 con una performance musicale in compagnia di Amy Weideman (chitarra) e Gregorio Giamba (violino) ». Il ricavato della vendita dei pezzi sfornati sarà devoluto all'associazione “Deposito dei segni” - per l'appello Gaza muore associazione culturale delle arti, della pedagogia teatrale e didattica artistica, e cooperazione internazionale di Pescara. «I prossimi appuntamenti saranno dedicati a genitori e bambini che "scarabocchieranno" insieme - fa sapereTina - alle

scuole, ed ai docenti che potranno apprendere la tecnica e le metodologie da applicare con i propri alunni in scuole di ogni ordine e grado, visto che tra l'altro questo è l'Anno europeo della Creatività e all'Innovazione». Per maggiori informazioni inerenti la mostra “I cerchi delle fate" cliccare sul sito internet www.materia-lab.it. Mentre, per future programmazioni inerenti i laboratori cliccare sul link del blog personale http://www.tinafesta.wordpress.com/ m.a.flum


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Venerdì 30 gennaio 2009

il TREND

Weekend

Occhiali da vista protagonisti sulle passerelle Sui visi di uomini e donne non solo per necessità

Un “occhio” alla moda

ono utili per alcuni. Sono semplicemente glam per altri, tra cui molte celebrità. Ma chi indossa gli occhiali per necessità lo sa bene: esiste la montatura giusta per ogni viso, e se scelta accuratamente, può addirittura valorizzarne i lineamenti. Tuttavia, gli occhiali da vista si stanno guadagnando un posto d’onore anche come semplice accessorio, e spuntano anche qui e là sulle passerelle, indossati da star e celebrati dalle maison di moda. Uno sguardo molto cerebrale e razionale, ma con un tocco chic dato dagli strass, per la montatura sfoggiata in passerella, per esempio, dalle modelle di Giulia Burrascano, giovane talento del progetto New Upcoming Designers. Rettangolare e molto spessa quella indossata coni capi di Enrico Coveri, per un look meno severo ma altrettanto intellettuale, sia che si tratti di uomo o di donna. Si sono notati persino poggiati leggermente sul naso di molte star, gli occhiali Moscot: brand ancora sconosciuto dal pubblico italiano ma sempre più celebre tra gli addetti del settore moda e sulla scena newyorkese. Da Amy Sedaris a Johnny Depp, molte star hanno scelto quest'occhiale da vista, che conferisce eleganza senza per questo prevalere con prepotenza sul look informale della vita di tutti i giorni. Di tutt’altro avviso la collezione di Bulgari, che fa degli occhiali da vista l’accessorio ultra-chic per eccellenza. Svariati modelli, in acetato nero, in metallo, colorati, tutti rigorosamente decorati di cristalli, alcuni di valore particolarmente pregiato. Veri pezzi da gioielleria, lavorati sin nel minimo dettaglio, per conferire allo sguardo una sofisticata eleganza. Una montatura particolare può veramente donare un'aria diversa, basta scegliere il “personaggio” da cui ci si vuole atteggiare: la maestra severa? La segretaria sexy? L’intellettuale chic? Basta scegliere l'immagine che si vuole trasmettere, e ricordare qualche regola di base, come ad esempio che su visi molto tondi è preferibile una forma squadrata, per “spezzare” con i lineamenti e scolpire il volto. Ancora, con visi triangolari è più opportuna una montatura ovale, mentre con lineamenti quadrati meglio è una montatura tonda, che ammorbidirà i tratti.

S

Pillole di bellezza Scrub e peeling per un corpo vellutato INDISPENSABILI alla rigenerazione cellulare e ideali per rendere la pelle liscia come seta: lo scrub e il peeling. Il peeling è un trattamento di bellezza che le donne amano, sia per i risultati, sia per il gesto in sé, che prevede almeno 15 minuti di coccole al proprio corpo. Ogni donna che lo abbia provato può confermare che niente lascia la pelle vellutata come un buono scrub. Ma vediamo quanti metodi si possono scegliere oggi giorno per levigare la pelle . Ad oggi, il peeling è un trattamento di esfoliazione chimica, che si pratica in centri specializzati grazie all’utilizzo di speciali acidi. Ottimo in caso di macchie cutanee, acne, ringiovanimento cellulare, se eseguito da uno specialista. Ma per le cure di bellezza quotidiana, è sufficiente dedicarsi al gommage, che è nient’altro che l’esfoliazione. I benefici dello scrub, sono molteplici: rimuovendo le cellule morte, la pelle ha maggiore capacità di assimilare i prodotti di bellezza come creme e olii, e rimane giovane a lungo grazie al rinnovamento che stimolano queste pratiche. al. s.

Infine su visi ovali si adatta più o meno tutto, ricordando che una montatura rettangolare renderà il volto più corto, mentre quelle molto sottili lo allungherebbero. Ce ne sono per tutti i gusti, per tutte le tasche e per tutti i desideri. E allora basta solo recarsi dal proprio ottico di fiducia… e scegliere quelli che si abbinano meglio al vostro carattere. al. s.

Casa dolce casa Mobili come monumenti che ricordano un design “radicale”

Total plastic per la ritrovata modernità CHI non ricorda la crisi petrolifera degli anni ’70? A quei tempi, la cultura del progetto si chiedeva se l’età della plastica stesse uscendo da un’epopea o se avrebbe avuto un destino diverso. Oggi ci si chiede se quei pezzi d’arredo di amplissimo respiro creativo (di Zanuso, Colombo, Magistretti), che avevano rivoluzionato il modo di abitare, rappresentavano un’epoca chiusa. Sì, in realtà il design andava in un’altra direzione, quella neo-classicista o meglio nel Postmoderno e di lì a pochi anni, non ci sarebbe stato spazio per un’innovazione e per paesaggi domestici rivoluzionari. Il rinnovamento dei linguaggi deriva da una tensione tra un vagheggiamento formale (nel caso degli anni ’60, di un mondo futuribi-

le e futuristico) e le risorse tecnologiche del momento, e sul tema delle materie plastiche, trovano sviluppo tecniche produttive come la termoformatura e lo stampaggio a iniezione, che daranno luogo soprattutto a sedie e a lampade dal grande sapore avveniristico ed un’estetica democratica. Dopo il gap conservatore degli anni ’80, oggi assistiamo a una sorta di azzeramento progettuale, dove tutto si allinea in modo paritetico per una nuova partenza. Le conquiste del design “radicale” costituiscono un’eredità anche per la smisurata articolazione del paesaggio produttivo contemporaneo. Sono mutate le basi economiche: agli investimenti per uno stampo a iniezione si sostituisce quello per lo stampag-

gio rotazionale, dai costi più contenuti. È una scelta che però sta riportando in auge i manufatti mono-scocca, ovvero total-plastic, dalla superficie scultorea e fluida, un monumento a una ritrovata modernità. Giulia Fresca

I più cool Scarpe da calcio? No, “Beckham Shoe”

Un orologio da polso o da collo

CESARE Paciotti ha dedicato un paio di scarpe maschili al calciatore piu’ glamour di tutto il mondo, che adesso gioca nel campionato italiano nel Milan. Stiamo parlando di David Beckham, al quale e’ dedicato questo modello del designer per il prossimo autunno-inverno 2009/10. Paciotti per la prossima stagione fredda ci propone le sue “Beckham Shoe”. Completamente realizzate in paillettes, che sono state applicate a mano. Le paillettes hanno un aspetto opaco, ma cangiante. L’accessorio che serve da chiusura e’ in oro a 18 carati oppure in platino. Una scarpa classica, dal gusto originale, perfette per un look elegante. Solo in edizione limitata e su ordinazione: il prezzo vi verra’ rivelato nel caso vogliate comprarle.

SAN Valentino è ormai alle porte. E tutti i più grandi designer cominciano a tirare fuori dal cilindro le loro idee regalo, per rendere la festa degli innamorati il piu’ glamour possibile. Ecco che allora Hermes ci presenta il suo “Kelly Clochet”. E’ tornato il grande orologio del marchio. Un orologio dallo stile vintage, perfetto per le donne che amano indossare al loro polso gioielli che siano originali, ma anche molto preziosi. L’orologio di Hermes è stato realizzato in pelle di vitello Barenià, è color rosso, il colore dell’amore, con quadrante bianco. Mentre la cassa è in acciaio. L’orologio può essere indossato al polso, ma anche legato alla borsa o indossato al collo.

Meglio un uovo oggi o una gallina domani? PENSO che quando si parla di amore (e sesso) si possa anche discutere di uova. Avete capito bene: uova. Perchè se non è stata data ancora una risposta al dilemma “è nato prima l’uovo o la gallina?” (che pure con il sesso molto c’entra se ci pensate bene); c’è un altro interrogativo sul quale è più semplice riflettere. Meglio un uovo oggi o una gallina domani? Cosa fare allora: preferire un rapporto occasionale (l’uovo) o aspettare la storia d’amore che dura tutta la vita (la gallina)? Anche in questo caso ci sono due correnti di pensiero. Ci sono quelli che quando gli capita un ovetto fresco se lo fanno sbattuto e non perdono tempo. Sono quelli che evidentemente non sono d’accordo col proverbio “gallina vecchia fa

buon brodo”. Quelli che vogliono un bell’uovo sodo. Poi ci sono anche quelli che separano il rosso dal bianco per montarlo e farci un dolce da infornare per bene. E ancora quelli che riescono ad aspettare solo fino a pasqua e poi trovano un’amara sorpresa. In amore, invece, forse è meglio camminare sulle uova (procedere con cautela). E allora ci sono anche quelli che fanno come le chiocce e si armano di santa pazienza. Covano il loro uovo con cura, aspettando che si schiuda. Allevano il loro pulcino lasciandolo anche libero di razzolare nell’aia, ma senza perderlo di vista. Fin quando non diventa la loro pennuta e gustosa gallina. Insomma, si innamorano e la frittata è fatta. (Vitamina)


Spettacoli & televisione

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AD AGRATE BRIANZA UNA FOLLA IN LACRIME E TANTI ARTISTI AI FUNERALI DI REITANO LA LETTERA

Ci manchi più di quanto avremmo immaginato di TOTONNO CHIAPPETTA

Dall’alto in senso orario La famiglia ai funerali, lo schermo con Mino, Mike Bongiorno, il feretro nella folla, Celentano e la Mori

Mino, l’ultimo abbraccio al cantante del popolo di FILIPPO SENATORE AGRATE BRIANZA (MI) Agrate è un paesone della cintura milanese cresciuto in fretta. Ieri mattina il sole invernale attenuava i rigori dei giorni passati. E ieri Agrate ha dato l'ultimo saluto a Mino Reitano, mancato a 64 anni dopo una lunga malattia. Mino viveva qui ed è morto qui. A pochi chilometri sulla collina di Santa Maria Hoè dal marzo scorso riposa il principe della lirica Giuseppe di Stefano indimenticabile partner canoro di Maria Callas. Ai funerali Patrizia, la moglie, ha gli occhi gonfi, un completo scuro e una parola per tutti. Accanto le due figlie, Grazia e Giuseppina: salutano, ricordano, stringono mani. Intorno, quello che qui ad Agrate chiamano con affetto il “clan Reitano”: otto tra fratelli e sorelle, più mogli, mariti, nipoti. Riconoscerli non è difficile: c'è chi ha lo sguardo di Mino, chi il profilo, chi le movenze. Gli assomiglia il fratello Gegè, che qui gestiva una pizzeria: «Da ieri il telefono non smette di suonare». Hanno chiamato amici, personaggi dello spettacolo, discografici. C'è già Nicola di Bari. Little Tony è arrivato ieri mattina. Poi tanti altri alla cerimonia funebre. con il sindaco di Agrate, Adriano Poletti e quello di Fiumara, Stefano Répaci, mentre a Reggio un'altra celebrazione in memoria si svolgeva nella chiesa di San Giorgio al Corso. Il villaggio Reitano è un'istituzione in paese. Papà Rocco ci arrivò nel 1969. «Cercava un posto per noi - ricorda il fratello minore Valentino - videro per caso un cartello "vendesi villa" e la comprarono». Anno dopo anno con le fortu-

ne canore di Mino costruirono il villaggio: ville, giardino, un campo da calcio. «Ma non eravamo chiusi qui dentro spiega la moglie Patrizia - in paese ci conoscono, Mino ha sempre fatto del bene, anche qui». Ai tempi d'oro, ogni giorno arrivavano fan a suonare il campanello: «Papà Rocco dice Valentino - gestiva la situazione. Salutava, portava foto di Mino». Tanti di quelli che l'avevano visto sul palco son tornati ieri per dirgli addio. Tra i primissimi Wilson Barbuto, arrivato apposta da Bussero: «Lo vidi la prima volta nel 1980 in concerto a Milano, l'ho sempre seguito. Perché era bravo, e calabrese come me». Mario Riva arriva in bici: «Vengo dalla Brianza per dirgli addio». C'è pure l'impresario Domenico Fabluto, che negli ultimi anni gli aveva organizzato serate a Senago, o a Nova Milanese: «Anche fino a poco tempo fa aveva la dinamite dentro. Prima di salire sul palco dovevamo calmarlo, temevano si sentisse male. Successe una volta, anni fa, dovemmo rianimarlo in camerino. Non si risparmiava. Mai». E lui, in una delle ultime interviste, diceva: «Sono nato a Sanremo, in un Festival che esportava la nostra musica. Il mio primo Sanremo fu quando Tenco si uccise. E ci ho pensato, a quanto pesavano le strategie industriali, i calcoli sull'immagine, le critiche che toccano la privacy, la politica. Tutte cose che mi facevano paura. Dio mi ha dato un dono: cantare e scrivere canzoni. Non so neanche guidare... E allora non posso fare altro che spendere questo dono per la gente». Mino, che grazie alla musica aveva aiutato tutta la famiglia ad uscire dalla mi-

Pellegrinaggio al ranch di famiglia con le sue canzoni

Celentano commosso «Giocavamo a calcio nel suo campetto»

seria. In punta di piedi se n'è andato, mostrando con grinta la sofferenza ma perseverando nella speranza. Durante la cerimonia religiosa nella chiesa parrocchiale di S. Eusebio, la stessa dove si era sposato gli porgono l'ultimo saluto la folla di amici e parenti, presenti già due ore prima del rito. Fuori centinaia di persone, le stesse che hanno visitato il ranch dei Reitano, aperto al pubblico, dove un altoparlante diffondeva le sue canzoni. Il feretro viene salutato da applausi, e sventola anche la bandiera tricolore, perché ad andarsene, oltre l'abbraccio della Brianza e la Calabria, è stato un grande italiano. Tra i tanti alla messa funebre, Adriano Celentano (giunto dalla vicina Galbiate, ha ricordato: «Andavo a gio-

care a calcio da lui la domenica») con la moglie Claudia Mori, Gianni Morandi, Mike Bongiorno, Roby Facchinetti dei Pooh, Shel Shapiro, Memo Remigi, Leonardo Guaio, suo chitarrista e don Antonio Mazzi cha ha concelebrato la messa. Le note dell'Ave Maria di Schubert e lacrime in vista sulle guance dei presenti. L'omelia ricorda i passaggi cruciali della vita di un credente, che oggi ha raggiunto il suo “angelo speciale”, la mamma morta e mai conosciuta. Il ricordo personale di chi scrive risale all'estate del 1970 quando Mino Reitano arrivò una sera su un improvvisato palco vicino nella piazzetta di Fuscaldo Marina riempita sino all'inverosimile con un semplice passaparola. Il suo sguardo brillava per

Morandi alla messa funebre

gli occhi lucidi di commozione e il sorriso malinconico che possiamo scorgere guardando sbiadirsi i giardini di ulivi e gli aranceti della Calabria. Addio caro Mino, che la terra di Brianza ai piedi dei monti manzoniani sia leggera come le tue note musicali.

DOVE sarà finita tutta quell'enorme energia di Mino Reitano? Dove avrà trovato rifugio? Chi la erediterà? Quando finisce una vita è sempre triste , ma quando sparisce una così forte elettricità diventa paradossale il realismo della fine. Mino come Beniamino. Il regalo di una femmina di Calabria alla sua terra: sgravare un figlio con la consapevolezza della sua certa melodia. Una femmina che saluta tutti,come a dire: il mio compito è risolto, Me ne vado. E Mino cresce con la sua grande armonia ma anche la sua proverbiale ingenuità. Un Candido degli anni ‘60 con lo stupore celeste dei ragazzi di Calabria e la totale assenza di furbizia e di malizia. Solo, Mino viaggia solo. Tuttavia ricovera nel suo successo tutta la sua grande famiglia di Fiumara. Il successo, sovente, allontana dalle proprie origini, da quella vita da anonimo di prima della gloria. Mino invece no, festeggia ogni momento di felicità con i familiari. Piange e ride anche negli ambienti dove primeggia la formalità, sopporta le battute di cattivo gusto, mentre comunica col suo pubblico sembra non sentire i suoi interlocutori. Non ha mai avuto reazioni, mai ha sottolineato l'aria di sufficienza di chi lo presentava. Solo, con i suoi occhi di miele e la voce col sapore di sale. Mino manchi a tutti, più di quanto potevamo immaginare. Manca a tutti quel tuo cuore che ci amava tanto, la sincerità e l'acume della tua chitarra che diventava triste quando gli altri ti sorridevano. Manchi a noi custodi dei brillanti di Calabria, a qualcuno per amore, ad altri per senso di colpa, comunque …ci mancherai piu' che mai.

Migliaia di messaggi nel gruppo su Facebook

L’omaggio dei calabresi con le valigie in chiesa

MIGLIAIA di messaggi su Internet da tutto il mondo, già a poche ore dalla scomparsa del cantante Mino Reitano e ieri, nel giorno delle esequie del cantante. Una catena mediatica che è partita dall’Italia ed ha raggiunto gli Stati Uniti, l’Australia, il Canada l’Argentina e paesi di tutta Europa, in un susseguirsi di testimonianze d’affetto e ammirazione. L’iniziativa di aprire un dialogo su Internet è stata di una giovane giornalista free lance calabrese Roberta Nunnari, che vive a Roma e che creato su Facebook il gruppo «Un saluto a Mino Reitano», elaborando un profilo e una biografia del cantante, con foto, dischi e video. Nel giro di poche ore ci sono stati migliaia di contatti da tutto il mondo, con messaggi che si aggiungono in continuazione. «Mino – dice Roberta Nunnari – era una persona amata da tanta gente, soprattutto dai giovani che percepivano la sua pulizia morale, la grande umiltà, la bontà e l’educazione. Ma in ogni caso questa risposta che è come una grande onda mediatica di ammirazione e affetto è davvero straordinaria». UNA BORSA DI STUDIO PER UN BIMBO DELLA LOCRIDE Per ricordare Mino Reitano, l'Associazione Memorial Paolo Musolino ha deciso all'unanimità di intitolargli una borsa di studio dell'Associazione. Sarà consegnata il 2 agosto 2009 a Bianco ad un bambino delle scuole elementari della Locride, dalla moglie e le due figlie di Mino. IN PARADISO CON LA CONTERRANEA MIMÌ Anche gli organizzatori del Premio Mia Martini, nato a Bagnara, ha avuto parole di cordoglio. Nino Romeo, patron del premio, ha scritto in una nota: «Oggi ci piace immaginare Mino e Mimì insieme, uniti in un luogo bellissimo dove regnano solo l’infinito e il canto dell’eternità».

AD Agrate Brianza è arrivata tutta la sua gente. Sono arrivati anche dalla Calabria, all’ultimo momento dal treno, qualcuno trascinandosi dietro la valigia fino in chiesa. Una folla che si è stretta attorno alla famiglia, la moglie Patrizia, le figlie Giuseppina e Grazia, seguite da una lunga lista di parenti, al punto che non tutti hanno trovato posto nella chiesa gremita già due ore prima del funerale. Centinaia sono rimasti fuori seguendo la messa dagli altoparlanti. «Era un uomo buono che ha fatto onore alla nostra Calabria», ha detto Stefano Repaci, sindaco di Fiumara sua città di origine, dandogli l’ultimo saluto dall’altare dopo la messa. «Era il simbolo di gente operosa», ha aggiunto subito dopo il presidente della provincia di Milano Filippo Penati. «Era un uomo che aveva sofferto e per questo capiva chi soffriva e per i miei ragazzi ha fatto tanto», ha ricordato il fondatore della comunità Exodus Don Mazzi, che ha concelebrato la messa. Numerose le corone. Ne ha inviata una anche il consiglio regionale della Calabria. E davanti la parrocchia striscioni di associazioni calabresi, i gonfaloni di Fiumara e Agrate. «Aveva tante caratteristiche ma la migliore era sicuramente la bontà», ha detto Memo Remigi, evidentemente commosso. E il cantante Nicola di Bari, senza nascondere le lacrime ha aggiunto: «Avrebbe avuto ancora tanto da dire», mentre Mike Bongiorno ha commentato: «Era un ragazzo d’oro come ce ne sono pochi».


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Rubriche

Venerdì 30 gennaio 2009

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

Il vostro impegno nel lavoro è molto costruttivo e vi porterà lontano. Continuate così. In amore ci vuole un po' di intraprendenza.

TORO 21/4 - 20/5

Approfittate la situazione favorevole per realizzare un progetto di lavoro che tenete nel cassetto. In amore vi sentite amati.

GEMELLI 21/5 - 21/6

Avete la tendenza a reagire impulsivamente, ma nel lavoro non c'è niente di più sbagliato. In amore vi conviene essere cauti.

CANCRO 22/6 - 22/7

Cercate di allargare i vostri orizzonti professionali: non potete accontentarvi degli obiettivi raggiunti. I legami si consolidano.

LEONE 23/7 - 23/8

Non vi conviene imbarcarvi in imprese professionali troppo complicate. In amore le conquiste sono a portata di mano.

VERGINE 24/8 - 22/9

Nel lavoro siete sicuri di poter affrontare nel modo migliore qualsiasi impegno. Non manifestate la vostra gelosia.

ilCruciverba

ilRebus

BILANCIA 23/9 - 22/10

Approfittate del momento fortunato per realizzare i vostri progetti di lavoro. In amore i sospetti rischiano di rovinarvi la vita.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Nella professione non c'è nulla che non possiate fare se lo volete davvero. In amore non forzate i tempi.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

È un buon momento per la vostra attività: si presenteranno ottime occasioni. In amore esprimete tutto il vostro potenziale emotivo.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Momento fortunato nel lavoro, ma non per questo potete agire senza prima riflettere. Clima esaltante in amore.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Avete dato prova di grande serietà e i superiori scommetteranno su di voi. Collezionare flirt alla fine non vi soddisfa più.

leSoluzioni

PESCI 20/2 - 20/3

REBUS:

BO schiera d'U re = Boschi e radure;

Reagite all'apatia che negli ultimi tempi vi ha fatto combinare ben poco nel lavoro. In amore senza impegno i rapporti si appannano pericolosamente.


Televisioni

21.10

SHOW

19.35

PRIMA SERATA

Eleonora Daniele

TELEFILM

RUBRICA

21.10

21.10

SHOW

Venerdì 30 gennaio 2009

14.05

RUBRICA

FILM

21.10

Rita Dalla Chiesa

21.10

Vendicatore - Out for a kill

51

RUBRICA

Squadra speciale cobra 11

Andrea Vianello

Vanessa Incontrada

Antonello Piroso

06.45 -AttualitàUnomattina 07.00 -TelegiornaleTg 1 07.30 -TelegiornaleTg 1 L.I.S. 07.35 -RubricaTg Parlamento 08.00 -TelegiornaleTg 1 08.20 -AttualitàTg 1 Le idee 09.00 -TelegiornaleTg 1 09.30 -TelegiornaleTg 1 Flash 10.00 -RubricaVerdetto Finale 10.55 -NewsRoma - Corte suprema di Cassazione: cerimonia per l'inaugurazione dell'anno 2009 e relazione sull'amministrazione della Giustizia 11.25 -Previsioni del tempoChe tempo fa 12.20 -GiocoLa prova del cuoco 13.30 -TelegiornaleTelegiornale 14.00 -RubricaTg 1 Economia 14.10 -RubricaFesta italiana 16.15 -AttualitàLa vita in diretta 16.50 -RubricaTg Parlamento 17.00 -TelegiornaleTg 1 17.10 -Previsioni del tempoChe tempo fa 18.50 -QuizL'Eredità 20.00 -TelegiornaleTelegiornale

06.00 -AttualitàFocus 06.05 -RubricaCaro amore caro, scene da un matrimonio 06.20 -RubricaTg 2 Medicina 33 06.25 -Real TvX Factor 06.55 -RubricaQuasi le sette 07.00 -RubricaCartoon Flakes 09.15 -RubricaTGR Montagne 09.45 -RubricaUn mondo a colori - Files 10.00 -AttualitàTg2punto.it 11.00 -Talk ShowInsieme sul Due 13.00 -TelegiornaleTg 2 Giorno 13.30 -RubricaTg 2 Costume e società 13.50 -RubricaTg 2 Sì, viaggiare 14.00 -Real TvX Factor 14.45 -RubricaItalia allo specchio 16.15 -Talk ShowRicomincio da qui 17.20 -TelefilmLaw & Order - I due volti della giustizia 18.05 -TelegiornaleTg 2 Flash L.I.S. 18.10 -NewsRai Tg Sport 18.30 -TelegiornaleTg 2 19.00 -Real TvX Factor 19.35 -TelefilmSquadra speciale Cobra 11

08.00 -AttualitàRai News 24 08.15 -RubricaLa storia siamo noi 09.15 -RubricaVerba volant 09.20 -RubricaCominciamo bene - Prima 10.00 -RubricaCominciamo bene 12.00 -TelegiornaleTg 3 12.25 -RubricaTg 3 Cifre in chiaro 12.45 -AttualitàLe storie - Diario italiano 13.05 -TELENOVELA Terra nostra 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.20 -TelegiornaleTg 3 14.50 -AttualitàSenato della Repubblica Seduta straordinaria per il 60^ anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani 16.40 -TelegiornaleTg 3 Flash 16.45 -TelegiornaleTg 3 GT Ragazzi 16.50 -RubricaFarò strada 17.00 -RubricaCose dell’altro Geo 17.50 -RubricaGeo & Geo 18.15 -Previsioni del tempoMeteo 3 19.00 -TelegiornaleTg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitàBlob 20.10 -TeleromanzoAgrodolce

06.00 -Rubrica Tg 5 Prima pagina 08.00 -Telegiornale Tg 5 Mattina 08.40 -Attualità Mattino Cinque 09.55 -Real Tv Grande Fratello 10.00 -Telegiornale Tg 5 11.00 -Rubrica Forum 13.00 -Telegiornale Tg 5 13.40 -Soap Opera Beautiful 14.05 -Real TvGrande Fratello 14.10 -TeleromanzoCentoVetrine 14.45 -Talk ShowUomini e donne 16.15 -Real TvAmici 16.55 -RotocalcoPomeriggio Cinque 18.00 -TelegiornaleTg5 minuti 18.05 -Real TvGrande Fratello 18.50 -QuizChi vuol essere milionario? 20.00 -TelegiornaleTg 5

07.10 -TelefilmQuincy 08.10 -TelefilmHunter 08.55 -TelefilmNash Bridges 10.10 -Soap OperaFebbre d'amore 10.30 -TELENOVELA Bianca 11.30 -Telegiornale Tg 4 11.40 -Soap OperaMy Life 12.40 -TelefilmUn detective in corsia 13.30 -Telegiornale Tg 4 14.05 -Rubrica Sessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.55 -Film Sacro e profano con Frank Sinatra, Gina Lollobrigida, Steve Mc Quen - regia di John Sturges (Usa) - 1959 18.35 -Soap OperaTempesta d'amore 18.55 -Telegiornale Tg 4 19.35 -Soap OperaTempesta d'amore 20.20 -Telefilm Walker Texas Ranger

06.35 -Cartoni 09.00 -Sit ComHope & Faith 09.30 -TelefilmAlly McBeal 10.20 -Sit ComE alla fine arriva mamma 11.20 -TelefilmPiù forte ragazzi 12.15 -RubricaSecondo voi 12.25 -Telegiornale Studio Aperto 13.00 -NewsStudio Sport 13.40 -CartoniWhat's My Destiny... 14.05 -CartoniNaruto Shippuden 14.30 -CartoniI Simpson 15.00 -TelefilmPaso Adelante 15.50 -TelefilmSmallville 16.40 -Sit ComDrake & Josh 17.30 -CartoniMy Melody sogni di magia 17.40 -CartoniSpiders riders 18.00 -CartoniTwin Princess 18.30 -Telegiornale Studio Aperto 19.00 -NewsStudio Sport 19.35 -CartoniI Simpson 19.50 -Sit ComCamera Café - Ristretto 20.05 -Sit ComCamera Café

06.00 -TelegiornaleTg La 7 07.00 -RubricaOmnibus 09.15 -AttualitàOmnibus Life 10.10 -TelegiornalePunto Tg 10.15 -RubricaDue minuti un libro 10.20 -RubricaMovie Flash 10.25 -TelefilmIl tocco di un angelo 11.25 -RubricaMovie Flash 11.30 -TelefilmMatlock 12.30 -TelegiornaleTg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmL'ispettore Tibbs 14.00 -Film Il grande circo con Victor Mature, Red Buttons , Rhonda Fleming , Kathryn Grant , Vincent Price - regia di Joseph M. Newman (USA) - 1959 16.00 -RubricaMovie Flash 16.05 -TelefilmMacGyver 17.05 -RubricaAtlantide, Storie di uomini e di mondi 19.00 -TelefilmCold Squad 20.00 -Telegiornale Tg La7

20.30 -Gioco Affari tuoi 21.10 -Show Ciak... si canta! 23.15 -Telegiornale Tg 1 23.20 -AttualitàTv7

20.30 -Telegiornale Tg 2 20.30 21.05 -Telefilm E.R. 23.00 -Telefilm Medical Investigation 23.25 -TelegiornaleTg 2

20.35 -Teleromanzo Un posto al sole 21.05 -Telegiornale Tg 3 21.10 -Rubrica Mi manda Raitre 23.10 -Talk ShowParla con me

20.30 -Tg satirico Striscia la notizia - La voce della supplenza 21.10 -Show Arcizelig 23.30 -Attualità Matrix

21.10 -Film Orgoglio e pregiudizio con Keira Knightley, Matthew MacFadyen, Brenda Blethyn, Donald Sutherland, Tom Hollander regia di Joe Wright (GB) - 2005

20.30 -Gioco La ruota della fortuna 21.10 -Film Vendicatore - Out for a kill con S. Seagal - regia di Michael Oblowitz (USA) - 2003 23.05 -TelefilmDirty Sexy Money

20.30 -Attualità Otto e mezzo 21.10 -Rubrica Niente di personale

00.20 -RubricaL'appuntamento 00.50 -TelegiornaleTg 1 01.30 -RubricaSottovoce 02.00 -DocumentiRewind 02.35 -VideoframmentiSuperStar 03.10 -DocumentarioOverland 8 04.00 -Film TvDon Matteo: Ultimo...

23.40 -RubricaMalpensa Italia 01.15 -RubricaTg Parlamento 01.25 -Real TvX Factor 02.10 -RubricaTg 2 Costume e società 02.20 -TelefilmAttenti a quei tre 02.55 -RubricaViaggiando e mangiando: Vipiteno

00.00 -TelegiornaleTg 3 Linea notte 00.10 -TelegiornaleTg Regione 01.10 -RubricaEconomix 01.40 -RubricaApriRai - di media e comunicazione 01.50 -RubricaFuori orario 04.30 -Prove tecniche di Trasmissione

02.00 -Tg satiricoStriscia la notizia 02.45 -Real TvAmici 03.40 -Reality ShowGrande Fratello 04.15 -TelefilmSquadra emergenza 05.30 -TelegiornaleTg 5 Notte

23.50 -FilmLe relazioni pericolose con M. Pfeiffer, G. Close - regia di Stephen Frears (USA) - 1988 01.50 -RubricaTg 4 Rassegna stampa 02.15 -MusicaleMusic Line 09 03.30 -FilmNotte d'essai - Metti, una sera a cena

00.55 -ShowPoker1mania 02.00 -NewsStudio Sport 02.25 -TelegiornaleStudio Aperto 02.30 -RubricaCiak speciale: Italians 02.40 -MusicaleTalent 1 Player 03.15 -Serie TvI Soprano 04.15 -FilmLa prima notte del dottor...

00.00 -TelefilmMuder call 01.00 -TelegiornaleTg La7 01.20 -RubricaMovie Flash 01.25 -AttualitàOtto e mezzo 02.05 -TelefilmStar Trek: Deep Space Nine 03.05 -TelefilmAlla corte di Alice

leTrame

LA 7

ORE 14.00

RETE 4

ORE 15.55

ITALIA 1

ORE 21.10

IL GRANDE CIRCO

SACRO E PROFANO

VENDICATORE - OUT FOR A KILL

con V. Mature, R. Fleming, P. Lorre, R. Buttons - regia di Joseph M. Newman (Usa) - 1959

con F. Sinatra, G. Lollobrigida - regia di John Sturges (Usa) - 1959

con S. Seagal, M. Goh, C. Johnson - regia di Michael Oblowitz (Usa) -2003

Il capitano Tom Reynolds comanda le scarse truppe statunitensi dislocate nel nord della Birmania. Recatosi a Calcutta, conosce l'italiana Carla Vesari che vive con un certo Regas e che respinge la corte del capitano. Dopo varie azioni belliche, i due si incontrano di nuovo all'ospedale dove Tom è ricoverato e si dichiarano il loro amore. Ma gravi avvenimenti si addensano...

L'archeologo Robert Burns viene inviato in Cina a dirigere importanti scavi. Qui si trova coinvolto, suo malgrado, in un grandioso traffico di droga. La mafia cinese utilizza infatti i reperti per nascondervi ingenti quantità di stupefacenti e passare in questo modo il confine senza destare sospetti. Burns cerca di denunciare il traffico, ma il suo assistente viene ucciso e lui è accusato...

Pur di ottenere un prestito, il proprietario di un circo accetta la presenza dell'amministratrice inviata dalla banca...

RETE 4

ORE 21.10

RETE 4

ORE 23.50

RETE 4

ORE 3.30

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

LE RELAZIONI PERICOLOSE

METTI, UNA SERA A CENA

con K. Knightley, R. Pike, M. Macfadyen, B. Blethyn - regia di Joe Wright (G.B.) - 2005

con G. Close, J. Malkovich, M. Pfeiffer regia di Stephen Frears (Usa) - 1988

con J.-L. Trintignant, F. Bolkan - regia di Giuseppe Patroni Griffi (Ita) - 1969

Il legame tra la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont è molto particolare. Ferita dal fatto di essere stata abbandonata, la marchesa insiste a sfidarlo sulle sue abilità di conquistatore. Dopo aver felicemente insidiato una quindicenne, Valmont - sempre su indicazione della marchesa - seduce anche madame de Tourvel, moglie di un austero magistrato...

Michele è uno scrittore sposato con Nina. Ospiti della coppia sono spesso Giovanna, che è innamorata di lui, e Max , l'amante di Nina. Alla ricerca di più eccitanti trasgressioni, Max procura alla donna un amante a pagamento, ma tra quest'ultimo e Nina sembra nascere un amore esclusivo. È solo una breve parentesi, la noia borghese ha poi di nuovo il sopravvento...

Quando l'affascinante signor Bingley - ricco e scapolo - si trasferisce a Longbourn accompagnato dall'amico Darcy, porta scompiglio nell'esistenza della famiglia Bennet. La madre pensa subito alla possibilità di sistemare le sue cinque figlie: Jane, Elizabeth, Mary, Kitty e Lydia...

“Amici” continua a dominare la serata RAI UNO L'eredita' Affari tuoi L'eredita' la sfida Mr.& mrs.smith

ora 19.49 20.42 18.50 21.13

ascolto 6.683 6.669 5.159 4.386

RAI DUE Voyager ai confini Squadra speciale cobra Tg2-costume e societa' X factor

21.10 19.40 13.31 18.59

2.561 2.184 2.136 1.620

RAI TRE Un posto al sole Geo & geo Un caso per due Blob di tutto di piu'

20.37 17.44 22.12 19.59

2.720 1.693 1.688 1.662

CANALE 5 Striscia la notizia Amici di maria de Chi vuol essere Beautiful

20.45 21.15 19.05 13.42

6.383 5.384 4.412 4.215

ITALIA 1 Csi:miami Csi:ny I simpson Naruto shippuden

21.10 22.03 14.26 14.01

3.146 2.745 2.514 2.129

RETE 4 Miami supercops Walker texas ranger Tempesta d'amore Tempesta d'amore

21.08 20.29 19.42 18.42

2.600 2.304 2.064 1.633



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