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Mercoledì 14 gennaio 2009

Brevi dal mondo

Geithner a rischio conferma NEW YORK – Nubi sul processo di ratifica del capo della Fed di New York Timothy Geithner (nella foto) a ministro del tesoro dell’Amministrazione Obama: secondo il Wall Street Journal non avrebbe pagato i contributi alla donna di servizio. Secondo il quotidiano finanziario, il senatore Chiuck Grassley, un repubblicano della Commissione Finanze, intende sollevare la questione quando giovedì prende-

In Italia e nel Mondo Solo il primo volo da Malpensa per San Paolo (ore 6.10 e 64 passeggeri) è stato in orario

La nuova Alitalia “decolla” fra proteste e ritardi MALPENSA – L'efficienza della nuova compagnia ha il volto tirato ma sorridente del caposcalo di turno Alitalia, Claudia Calabrese, alla quale è toccato gestire il servizio a Malpensa la notte tra il lunedì e il martedì del passaggio di consegne. Perfetta dopo ore di lavoro nella sua divisa («ho cambiato solo i pantaloni con la gonna perchè fa freddo», dice), all’alba era pronta ad aiutare i viaggiatori che avevano bisogno di indicazioni e rispondere alle domande dei giornalisti. «Cosa penso della nuova Alitalia? – ha esclamato – l'importante è che i passeggeri siano soddisfatti». Partito con le migliori premesse (banchetti di informazioni con gio-

Il Boeing 777 in attesa del decollo

vani in felpa e logo Alitalia-Air One, cartelli che annunciavano 'Nasce per voi la Nuova Alitalia', sorrisi e disponibilità verso tutti), il decollo della neonata compagnia ha dovuto fare i conti al momento

del rullaggio con le proteste dei lavoratori. Manifestazioni e assemblee a Malpensa e Linate hanno concesso alla nuova compagnia giusto il tempo di tirare un sospiro di sollievo per il primo volo in perfetto orario (ore 6,10 destinazione San Paolo), anche se con soli 64 passeggeri a bordo. Poi sono cominciati gli inevitabili ritardi, per Alitalia come per le altre compagnie, durante le tre ore di protesta dei lavoratori aeroportuali, dalle 7 alle 10. Undici voli sono stati annullati a Linate e a Malpensa una quindicina hanno subito ritardi fino a un’ora. «E io che mi aspettavo davvero un cambiamento», ha scosso la testa sarcastico un avvocato diretto a Bari, volo delle 9,10, varcato l’ingres-

Per Richetti Ratzinger non mostra il rispetto di Wojtyla ranno il via le audizioni di Geithner.

Arrestato prete per pederastia CITTA' DEL MESSICO – La polizia del municipio di Boca del Rio, nella provincia messicana di Veracruz, ha arrestato ieri un sacerdote cattolico con l’accusa di pederastia. Lo ha reso noto la procura generale, precisando che il sacerdote Josè Jesus Sandoval Gonzalez è accusato di aver commesso abusi sessuali su bambini residenti in una casa di accoglienza.

Haider, le analisi confermano alcol VIENNA – Nuovi esami condotti sul sangue di Joerg Haider (nella foto), l’ex governatore della Carinzia deceduto in un grave incidente la notte dell’11 ottobre scorso, confermano che quella notte aveva un alto tasso di alcool (1,8 g/l) in corpo. E' quanto risulta dalle nuove analisi condotte dall’istituto di medicina legale di Innsbruck ordinate dalla procura di Klagenfurt su richiesta della vedova,

Claudia Haider.

Francia molto prolifica PARIGI – E' una Francia sempre più affollata quella del primo decennio del 2000, dove ogni donna mette al mondo in media più di due bambini. In Europa nessuno fa di più e i francesi sono diventati 64,3 milioni, anche se non c'è stato un parallelo aumento della speranza di vita, ferma a 77,5 anni per i maschi e a 84,3 per le donne. I dati statistici dell’Insee confermano la Francia come il regno dei neonati con il tasso di natalità più alto del continente, 2,02 figli per ogni mamma. Manca ormai poco al fatidico 2,07, il tasso che i demografi hanno fissato affinchè le generazioni si rinnovino naturalmente.

so dell’aeroporto e trovatosi davanti il corteo di bandiere e striscioni e i check-in Alitalia deserti. Si è calmato solo quando i giovanotti in felpa e logo Alitalia-Air One si sono precipitati ad aiutarlo a sbrigare la pratica con il check in veloce fai da te. «Ci stiamo dimenticando i rischi che corre Malpensa – ha detto Gualtiero Landini, sindacalista della Uil – Troppi posti di lavoro sono in forse, chiediamo la liberalizzazione dei voli». Dietro gli striscioni, tra i passeggeri che spingevano i carrelli carichi di valige, hanno sfilato i dipendenti Sea, ma anche quelli di Sky Chef Ristorazione, di Alitalia Manutenzione. Le aziende coinvolte occupano centinaia di persone. Marisa Alagia

Il delitto di Badia al Pino

Tifoso ucciso Ebrei, il rabbino di Venezia Spaccar otella «Il Papa cancella il dialogo» diserta l’udienza ROMA – Sotto il pontificato di Benedetto XVI, la Chiesa sta cancellando i suoi ultimi «cinquanta anni di storia» nel dialogo tra ebraismo e cattolicesimo: a lanciare l'accusa è il rabbino capo di Venezia, rav. Elia Enrico Richetti, che – in un editoriale per il mensile dei gesuiti 'Popoli' – ritorna sui motivi che hanno portato il rabbinato italiano a disertare la prossima Giornata sull'ebraismo, indetta per il 17 gennaio dalla Conferenza episcopale italiana. Certo, alla base della clamorosa rinuncia degli ebrei italiani a partecipare ad un evento religioso divenuto una tradizione negli anni, vi è sopratutto la decisione di Benedetto XVI di reintrodurre, con il messale pre-conciliare, la preghiera del Venerdì Santo per la conversione 'pro-iudeis' (la conversione dei giudei al cristianesimo). Ma non è solo quello: «se a ciò aggiungiamo – osserva infatti il rabbino – le più recenti prese di posizione del Papa in merito al dialogo, definito inutile perchè in ogni caso va testimoniata la superiorità della fede cristiana, è evidente che stiamo andando verso la cancellazione degli ultimi cinquant'anni di storia della Chiesa». «In quest’ottica, l’interruzione della collaborazione tra ebraismo italiano e Chiesa è la logica conseguenza del pensiero ecclesiastico espresso dalla sua somma autorità», sottolinea ancora Richetti. Al rabbino, arriva in serata una risposta conciliante da mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni presidente della Com-

Il rabbino capo di Venezia, Elia Enrico Richetti

missione della Conferenza episcopale italiana per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso. «Se ci sono difficoltà, come indubbiamente ci sono in Italia – osserva mons. Paglia - esse devono divenire un’occasione per ritessere in maniera più robusta il dialogo». «Gli stessi focolai di antisemitismo – aggiunge – che qua e là riemergono sono una spinta a noi tutti a non cedere alla rassegnazione ma a lasciarci affascinare dalla speranza che nasce da 50 anni di paziente e fruttuosissimo dialogo». Le considerazioni del rabbino di Venezia lasciano in ogni caso il segno, perchè esprimono un disagio di fondo, quasi un malessere sotto-traccia, che di volta in volta riemerge con prepotenza: la scintilla può venire dalle polemiche su Pio XII e il suo presunto silenzio verso la Shoah, o

dagli scambi di critiche tra Chiesa cattolica e Stato di Israele sulla crisi di Gaza. Tutti segnali che indicano come il dialogo tra cattolicesimo ed ebraismo, avviato dal Concilio Vaticano II e rafforzato dal pontificato di Giovanni Paolo II, segni il passo. Altri esponenti dell’ebraismo italiano sono intervenuti ieri sera sull'argomento, dopo che le parole di Richetti avevano conquistato, nel giro di pochi minuti, i titoli dei siti di news su Internet. Toni più morbidi, ma messaggio simile. Il rabbino di Milano , Giuseppe Laras, presidente dell’Assemblea rabbinica italiana, ha confessato di non avere l’impressione che, rispetto a papa Wojtyla, Benedetto XVI «nutra e mostri un pari interesse per il Dialogo con il mondo ebraico». Elisa Pinna

Maltempo, il Mezzogiorno in mezzo a un uragano ROMA – Il maltempo, torna a non dare tregua: Calabria e Sicilia «in mezzo a un uragano», frane, strade allagate (diversi i tratti chiusi a causa dei fiumi in piena) e dighe sotto stretta osservazione da parte della protezione civile; temporali in tutto il centro sud. Perturbazione in peggioramento su Basilicata, Puglia e Sardegna nelle prossime ore. Il sindaco di Crotone chiede al governo di proclamare lo stato di calamità; sgomberate scuole e uffici. Bloccati i collegamenti con le isole minori. Al nord temperature rigide e ghiaccio. SICILIA E CALABRIA: Strade provinciali e statali sono in tilt, diversi i tratti chiusi (all’opera senza sosta da ore squadre dell’Anas). Campagne allagate e rete viaria rurale ormai intransitabile, ingenti i danni all’agricoltura. «Un mini uragano mediterraneo che ha già provocato danni pesanti in Tunisia e Marocco, una perturbazione vio-

lentissima», l'ha definita il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso (un team del dipartimento è partito per la Calabria «per garantire sorveglianza e attenzione massima»). Ma, dice Bertolaso il sistema ha retto, anche se l’emergenza non è finita e la perturbazione si sposterà nelle prossime ore su Basilicata, Puglia e Sardegna. Difficoltà si segnalano in particolare nella zona di Enna ma anche in Calabria. Il maltempo sta creando notevoli disagi in tutta la Sicilia. Enna è isolata dopo 48 ore di pioggia. Bloccato per frana il comune di Aidone. Decine le chiamate ai vigili del fuoco per allagamenti in bassi ed abitazioni e per il fango che invade molte strade. Il fiume Alcantara ha già raggiunto i livelli di guardia e in alcuni tratti rischia di esondare nelle campagne circostanti tra i comuni di Mojo Alcantara, Francavilla Sicilia e Castiglione Sicilia.

FIRENZE – Il poliziotto Luigi Spaccarotella, accusato di omicidio volontario per la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri, con ogni probabilità venerdì prossimo non parteciperà all’udienza preliminare del processo, in programma davanti al gup di Arezzo. Anche all’udienza preliminare del settembre scorso, che venne annullata per la mancata notifica dell’avviso chiusura indagini all’avvocato Gianpiero Renzo, che difendeva Spaccarotella assieme all’avvocato Francesco Molino, il poliziotto non si presentò. Nei mesi seguenti Spaccarotella ha sostituito Renzo con l’avvocato Federico Bagattini. «Venerdì l'agente non dovrebbe presentarsi – spiega Bagattini – perchè non è previsto che debba rendere dichiarazioni e per evitare l'assalto mediatico». Intanto, sulla base delle dichiarazioni dei testimoni, la procura ha elaborato una ricostruzione grafica, video e audio, su quanto avvenuto l’11 novembre 2007 nell’area di servizio di Badia Al Pino, ad Arezzo, quando Sandri venne ucciso. Nella simulazione, di cui ha dato notizia ieri Repubblica, l’agente spara a braccia tese e il proiettile viene poi deviato da una rete metallica. Su quest’ultimo punto si concentra la battaglia fra i periti. Per i difensori di Spaccarotella, non solo l’agente non sparò con due mani –il colpo sarebbe partito accidentalmente durante la corsa – ma la deviazione fu determinante. I difensori fanno notare inoltre che nella ricostruzione le braccia dell’agente sono tese, ma immobili: Spaccarotella, quindi, non avrebbe seguito l’auto su cui viaggiava Sandri, che era in movimento. Per il legale dei Sandri, Michele Monaco, l’agente mirò sparando con due mani, a braccia tese, e il colpo non fu deviato. Ce l’aspettavamo. Per come si è comportato, immagino che abbia paura a guardarci negli occhi, di incontrare i nostri sguardi». Lo ha detto Cristiano Sandri, fratello di Gabriele, commentando la probabile assenza del poliziotto Luigi Spaccarotella all’udienza preliminare di venerdì ad Arezzo. Letizia Bianco

Superenalotto, esce un buon 5+1 ROMA – Nessun 6, ma un 5+1 da 770 mila euro è stato realizzato al concorso di ieri sera (n. 6) del Superenalotto. La vincita con punti 5+1 da 770.203,00 euro è stata realizzata a Trieste presso il bar Jolly di via Baiamonti. I 5 sono stati 32, ciascuno dei quali incassa 18.051,64 euro. Il jackpot per il 6 per il prossimo concorso sale a 30.500.000,00. Ai 2.388 vincitori con punti 4 vanno 241,89 euro. Ai 86.897 vincitori con punti 3 vanno 13,29 euro. QUOTE SUPERSTAR: Nessun vincitore con 5. Ai 6 vincitori con 4 24.189,00 euro. Ai 334 vincitori con 3 1.329,00 euro.

ilLotto Nazionale Bari Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Palermo Roma Torino Venezia

estrazione del 13 gennaio 2009

28 14 65 9 49 66 55 21 90 25 4

53 84 46 32 50 88 52 23 27 36 85

ilSuperEnalotto

30 9 6 82 47 90 58 64 39 80 79

39 51 17 54 66 9 56 38 43 21 78

15 24 43 73 22 18 15 86 67 42 89

Conc. n° 6

Montepremi 3.851.015,01 euro

9 - 14 - 21 - 55 - 66 - 90 numero jolly 4 punti 6 jackpot 29.918.477,25 punti 4 241,89 13,29 punti 5+1 770.203,00 punti 3 punti 5 18.051,64 Num. Superstar 28


In Italia e nel Mondo

Mercoledì 14 gennaio 2009

Revocato il 41 bis a Domenico Ganci. Partecipò anche alla strage di Capaci

Ammazzò 40 persone, tolto dal carcere duro Il provvedimento preso dal Tribunale di sorveglianza di Roma

L’auto di Falcone

PALERMO – Non ci sarebbero più contatti con l'esterno e dunque con la famiglia mafiosa a cui lo stragista Mimmo Ganci appartiene. Su queste basi si fonda il provvedimento dei giudici del tribunale di sorveglianza di Roma che ha annullato il carcere duro previsto dal 41 bis. Il sicario della cosca della Noce di Palermo (condannato per oltre 40 omicidi, e tra questi quelli del commissario Ninni Cassarà, dell’ex sindaco Giuseppe Insalaco, e ancora per la strage di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli

agenti della scorta) dal 30 dicembre, giorno in cui è stata depositata la decisione dei giudici, non è più sottoposto al duro regime carcerario. La notizia, confermata all’Ansa in ambienti giudiziari, è stata appresa solo ieri. La prima notte da «detenuto comune», Ganci l’ha trascorsa proprio a Capodanno, nel carcere di Rebibbia, festeggiando senza i vincoli del 41 bis. Erano stati i difensori del killer a chiedere nei mesi scorsi al tribunale di sorveglianza l’annullamento del carcere duro. Domenico Ganci, det-

to Mimmo, accusato di essere uno dei più pericolosi sicari di Cosa nostra, è figlio del capomandamento della Noce, Raffaele Ganci, stretto alleato di Totò Riina, e fratello di Calogero Ganci, collaboratore di giustizia. Le procure che si sono occupate di lui in passato, come quella di Palermo e Caltanissetta, si sono subito attivate per inviare al ministero della Giustizia un nuovo parere, sostenuto da documenti d’indagine, con il quale poter richiedere un nuovo provvedimento di 41 bis per il killer della Noce. Fernando Petti

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Panagopoulos, chiesti cento milioni di riscatto ATENE – I rapitori dell’armatore greco Pericle Panagopoulos hanno preso contatto con il figlio di questi ed hanno chiesto 100 milioni di euro per il suo rilascio. Lo rende noto la rete tv greca Alpha citando fonti della famiglia. Secondo la tv, la quale afferma che l'informazione è stata confermata anche da fonti governative, i rapitori si sono messi lunedì sera in contatto con il figlio dell’armatore, Alessandro, che si trovava in Spagna chiedendogli l'astronomica somma. Questi è rientrato ad Atene e si trovainsieme al viceministro dell’interno Christos Markoyannis.

I rapitori si sono fatti vivi con il figlio La situazione seguita da un viceministro

Il luogo del rapimento

La popolazione sta sempre peggio. Migliaia gli sfollati

Gaza, Israele intensifica gli attacchi di terra e di cielo GAZA/TEL AVIV – La morsa dell’esercito israeliano si è stretta ancora di più ieri sui palestinesi della striscia di Gaza, dove gli scontri avvengono casa per casa, parallelamente ai raid aerei. La popolazione sta sempre peggio, sono decine di migliaia gli sfollati che hanno cercato rifugio, sperando di salvarsi, nelle scuole dell’Unrwa (l'Agenzia dell’Onu per i profughi palestinesi). E il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas) ha accusato Israele di voler «annientare» i palestinesi della Striscia. Negli scontri di ieri, secondo stime dei medici a Gaza, sono stati uccisi almeno 47 palestinesi, portando a oltre 970 il numero dei morti dall’inizio dell’operazione 'Piombo Fuso'. I feriti sarebbero ora oltre 4.000. Anche alcuni soldati israeliani sono stati feriti ieri e finora le perdite israeliane sono di 13 uccisi: 10 soldati, in parte colpiti da fuoco amico, e tre civili. Il governo israeliano sembra disposto ad attendere ancora alcuni giorni l’esito sia dell’intensa attività diplomatica internazionale che cerca di arrivare a un cessate il fuoco sia della sua pressione militare su Hamas. Ha perciò di nuovo rinviato l’ordine alle truppe di entrare nel cuore dei centri abitati, operazione rischiosa e con probabile grande numero di vittime tra la popolazione civile in considerazione dell’alta densità abitativa per chilometro quadrato. Sul terreno perciò l'avanzata dei soldati appare lenta e attentamente calibrata. Israele vede nelle ultime dichiarazioni dei leader di Hamas a Gaza, soprattutto nel discorso del premier Ismail Haniyeh, un chiaro segnale di prossima resa e di rinuncia alle condizioni poste da questo movimento islamico per una tregua. Ma è un’interpreta-

Una bomba esplode a Rafah

zione che sembra troppo ottimistica anche se da Hamas si intravvedono segni di ridimensionamento di alcune delle sue condizioni. Esponenti di Hamas continuano a chiedere profonde modifiche al piano egiziano di tregua che ritengono non soddisfi le loro condizioni minime. Al tempo stesso però Hamas sembra aver rinunciato a un’immediata apertura dei valichi di confine a Gaza, che era una delle sue condizioni per una tregua. Fonti di Hamas, citate dal quotidiano arabo Al Hayat, edito a Londra, hanno detto che il movimento, pur restando ostile a una forza internazionale a Gaza sul confine con l’Egitto, non si oppone alla presenza di soldati turchi, in

quanto «provenienti da un paese musulmano di cui ci fidiamo». Israele intanto si accinge a inviare di nuovo al Cairo Amos Ghilad, consigliere politico del ministro della difesa, per continuare i colloqui sulla formazione di un meccanismo che dia allo Stato ebraico sufficienti garanzie di prevenzione del contrabbando di armi dall’Egitto ad Hamas. Mentre proseguono i combattimenti, con intensi raid aerei su decine di obiettivi, 800.000 abitanti di Gaza City hanno trascorso un’altra notte di insonnia e di paura. Fonti locali hanno constatato che le forze israeliane di terra hanno rafforzato le proprie posizioni a est, a ovest e a sud della città. In molte aree si continua a combattere e l'Unrwa calcola che sia destinato a crescere il numero di 30 mila sfollati che già hanno chiesto rifugio nelle sue scuole. Nello stesso tempo, i soldati di Tsahal sono impegnati in difficili perlustrazioni nei tunnel e nei bunker predisposti da Hamas per ostacolare l’offensiva. In nottata un’esplosione si è verificata a nord di Gaza in una casa minata e quattro paracadutisti sono rimasti feriti. Anche ieri Israele ha sospeso per alcune ore i combattimenti per consentire l’ingresso nella Striscia di aiuti umanitari. Almeno una dozzina di razzi, sparati da Hamas, hanno colpito il territorio israeliano ma senza causare vittime. In Cisgiordania, colpi d’arma da fuoco sparati dal versante giordano del confine hanno avuto come obiettivo un gruppo di soldati che hanno risposto al fuoco. Un portavoce militare ha detto che nessun soldato è stato colpito e che si ignora chi abbia aperto il fuoco. Un portavoce militare giordano ha affermato che la notizia è infondata. Giorgio Raccah

Grazie al Dna trovato il killer dei lupi è un esemplare ucciso nel 2007 A TRADIRLO è stata la sua collana di “trofei”. Dieci denti, il cui dna apparteneva a sei esemplari di lupo appenninico italiano, una specie rara e protetta. Così è stato scoperto in Liguria un presunto «killer» di questi animali, dopo le analisi effettuate dal laboratorio di genetica dell’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (Ispra) e le indagini della polizia provinciale di Genova. «La mappa genetica di uno dei denti della collana –spiega Ettore Randi, dirigente responsabile dell’Ispra, ex Istituto nazionale fauna selvatica – coincide con quella di un esemplare di lupo ucciso e poi abbandonato di fronte alla casa cantoniera della Provincia nel febbraio 2007 nel comune di Borzonasca, del quale era stato conservato un campione di muscolo. Un altro dente invece è legato alle tracce di un altro lupo studiate proprio dagli esperti dell’Ispra in questi anni sulle montagne liguri».

Silvio Berlusconi, in una foto d’archivio

Obama, Berlusconi non ci va «Non sono mica una comparsa» ROMA – Il premier Silvio Berlusconi manda auguri «di cuore» a Barack Obama per il suo prossimo insediamento alla Casa Bianca, in programma la settimana prossima. Ma annuncia che non sarà presente alla cerimonia. «Non sono andato per Bush e poi io sono un protagonista e non una comparsa», dice Berlusconi scherzando con i giornalisti mentre passeggia nel centro della Capitale. Arriva così una nuova battuta nei rapporti tra Berlusconi e la nuova amministrazione americana, dopo quella del novembre scorso quando, subito dopo le elezioni Usa, il premier definì Obama come «bello, giovane e abbronzato». Quelle parole – da molti bollate come una 'gaffe' – fecero in pochi minuti il giro del mondo fino a prefigurare un caso diplomatico, mentre Berlusconi spiegò le sue parole come «una carineria», tacciando come «imbecilli» coloro che sollevarono la questione. Il caso tenne comunque banco e fu interpretato come il motivo

Da oggi on line 14 capolavori del Prado

DA oggi l’arte diventa più fruibile grazie a Google Earth, quattordici capolavori del Museo del Prado potranno essere osservati fin nei più piccoli dettagli, praticamente impossibili da vedere a occhio nudo.

del presunto ritardo della prima telefonata tra il prossimo inquilino della Casa Bianca e Berlusconi: un colloquio di circa 20 minuti – con al centro i nodi dell’Afghanistan e della presidenza italiana del G8 – che poi arrivò e fu definito da Palazzo Chigi «affettuoso». «Gli faccio veramente tutti i miei auguri di cuore più che posso, che possa veramente fare bene e trovarsi bene con la squadra che ha messo in campo e che mi sembra una squadra affidabile», ha detto ieri Berlusconi riferendosi ad Obama. Ma - ha aggiunto – «non andrò all’insediamento: non sono andato a quello di Bush e poi io sono un protagonista non una comparsa», ha aggiunto ironicamente, annunciando una «lettera di auguri che gli sto scrivendo». Per la cerimonia di insediamento di Obama dall’Italia non partirà comunque una delegazione ad alto livello, ha confermato in serata il ministro degli Esteri Franco Frattini. Daniela Navi

Dal Giappone gli odori approdano su Internet ARRIVA dal web giapponese il primo 'naso virtuale' senza confini, il 'Club degli odori'. Tutte le essenze del mondo a portata di clic, da quelle della natura ai variegati fumi delle cucine, in una sorta di enciclopedia dell’olfatto creata online, con tanto di mappa per rintracciare i luoghi d’origine, tra i quali spicca la fragranza di una storica farmacia di Firenze. Il progetto è stato battezzato 'Nioi-bu' ('Club degli odori') ed è nato lo scorso dicembre dall’idea di una piccola web company nipponica. L’obiettivo è semplice: catalogare tutti gli

odori – anche i meno gradevoli – che si possono trovare in giro per il mondo e condividere il tutto in una community online di appassionati «annusatori» che danno il contributo alla ricerca con grande determinazione e volontà.


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Mercoledì 14 gennaio 2009

Il fatto del giorno: Alitalia, sì ad Air France La Stampa

Un esempio virtuoso di buona privatizzazione

Questione Malpensa il Nord dovrà vigilare

Sabelli si è convinto “Operazione sensata”

dal commento di Oscar Giannino

dall’editoriale di Lodovico Festa

dall’intervista di Alessandro Barbera

Dalle 6 di stamane è terminata la troppo a lungo protratta agonia dell’Alitalia carozzone di Stato. I costi, per noi contribuenti, sono stati di oltre 15 miliardi di euro di valore bruciato, dal 1986 quando venne quotato il titolo di Alitalia. E la prima cosa che viene da dire è: coi privati si volti pagina, sono finite le indecisioni e i rinvii grazie ai quali i costi strabordavano, per inseguire dipendenti e lobbies politiche. Con gli scioperanti pugno di ferro, d’ora in poi. È più di un auspicio. È una relativa certezza. Perché la ventina di soci della nuova Alitalia, in quanto privati, se non fanno andare le cose come si deve a differenza dello Stato ci perdono in proprio. Noi contiamo che non vogliano farlo. È questo il vantaggio della proprietà privata. [...]

È bene che il Nord mantenga alta la guardia sulle sorti della Malpensa: un aeroporto internazionale nell’area centrale dell'economia nazionale è fondamentale. In questo senso vanno misurate anche le scelte del centrodestra sia all’opposizione sia oggi al governo. La lunga crisi della compagnia di bandiera era arrivata a un punto di non ritorno. Il governo Prodi, dopo un’asta poco aperta su Alitalia, si era ridotto a una trattativa con un’Air France che poneva come condizione il trasferimento della parte più qualificata del traffico del «Nord» sul costoso e inefficiente Charles de Gaulle di Parigi. Il sostegno del governo Berlusconi a una cordata nazionale aveva il senso di allentare la morsa francese [...].

«Domattina alle nove ci vediamo, così capiamo subito se fanno i furbi o meno». A metà pomeriggio del giorno più lungo della sua carriera, l’amministratore delegato della nuova Alitalia Rocco Sabelli è al cellulare in una stanza anonima e spoglia alla periferia ovest di Roma. [...] Dottor Sabelli, valeva la pena spendere tre miliardi di euro dei contribuenti per mantenere l’italianità di Alitalia? «È una valutazione che non mi spetta. Io le posso rispondere alla domanda se fosse una operazione sensata. La risposta è sì [...]. Sono convinto che i quartieri generali delle nostre grandi aziende - di qualunque settore esse siano - debbano restare in Italia». [...]

La migliore di ieri

Analogie pericolose

Fiumicino vince per Ko contentino per Milano

Clausola di recesso

dall’analisi di Elisa Fornero

dall’articolo di Ettore Livini

dall’articolo di Gian Maria De Francesco

C’è qualche analogia tra le vicende di Alitalia e quelle delle Casse previdenziali dei liberi professionisti? Anche se l’accostamento può sembrare provocatorio, l’analogia c’è e dovrebbe fungere da monito. Gli italiani pagano infatti oggi i guasti di una prolungata gestione della nostra compagnia di bandiera "al di sopra delle possibilità", poco attenta ai vincoli di bilancio di mediolungo periodo e scarsamente responsabile dal punto di vista sociale. Pur con tutte le differenze e le cautele del caso, non si può escludere del tutto la possibilità che le Casse si trasformino in futuro in "piccole Alitalie" a carico dei contribuenti [...].

La guerra degli hub si è chiusa ieri con la vittoria per ko di Fiumicino e un contentino virtuale - un impegno al rilancio condizionato da molti paletti - per Malpensa. Rocco Sabelli, ad della nuova Alitalia, non poteva essere più chiaro: "Il nostro network è basato a Roma", ha ribadito. Lo dicono i numeri: la nuova compagnia targata Cai opera da oggi 13 rotte intercontinentali dalla capitale e solo 3 (New York, Tokyo e San Paolo) da Milano. Lo scalo lombardo "resta strategico anche per Air France", ha addolcito la pillola Roberto Colaninno. Ma il posizionamento al nord di 11 nuove

I fatti del giorno prima a cura di Max Stèfani

destinazioni a lungo raggio promesso ieri ha una condizione irrinunciabile: il ridimensionamento di Linate a scalo-bonsai, dedicato solo al servizio navetta MilanoRoma. Operazione lunga da realizzare - almeno due anni, dicono gli esperti - e subordinata a due passaggi strettissimi: un accordo politico - complesso anche per le divisioni all’interno del centrodestra - e il via libera, non scontato, della Ue. I veleni del dualismo MalpensaFiumicino non vanno dunque in archivio con il primo volo della nuova Alitalia. Per un semplice motivo: mentre lo scalo laziale può da oggi contare su un vettore di riferimento con le spalle larghe [...].

[...] L’intesa siglata ieri dovrebbe consentire ad Alitalia di raggiungere sinergie dall’ottimizzazione della rete di destinazioni e dalla gestione dei ricavi per 720 milioni di euro in tre anni. Se almeno il 50% delle sinergie attese non sarà conseguito, Alitalia potrà avvalersi di una clausola di recesso dall’alleanza. A tale scopo sarà nominato un partnership manager, un responsabile delle strategie comuni ai due gruppi che resterà in carica tre anni e sarà designato a rotazione dalla compagnia italiana o da Air France-Klm. [...]

Vincino sul Foglio

La guerra di Letizia Moratti contro i palazzi romani dal “retroscena” di Francesco Verderami

La «guerra di Letizia» era iniziata giovedì scorso, quando il sindaco di Milano si era presentata scura in volto nell’abitazione romana del premier, scagliandosi contro l’intesa AlitaliaAir France e il ridimensionamento di Malpensa. Ma Berlusconi non avrebbe mai immaginato che la Moratti si sarebbe espressa allo stesso modo in tv. Perché domenica in tv la Moratti ha utilizzato gli stessi concetti, le stesse parole brandite nel colloquio con il premier. Quell’affondo pubblico contro il governo e i «patrioti» dell’«operazione Az» è stato vissuto dal Cavaliere

come un vero e proprio «attacco personale», argomentato con espressioni «ingenerose» e «gratuite». La «guerra di Letizia» ha messo in subbuglio i palazzi romani della politica e quelli più felpati del mondo economico milanese. Dai vertici societari filtra una «forte irritazione» verso la Moratti, stato d’animo che accompagna il premier da lunedì della scorsa settimana, quando il sindaco si recò nella sede del Carroccio di via Bellerio, dove Umberto Bossi aveva riunito lo stato maggiore leghista per intestarsi la battaglia a difesa di Malpensa e degli «interessi del Nord»: «Che c’è andata a fare? Che bisogno c’era? È sbagliato

correre dietro alla Lega. Non è così che si compete con loro. Così si accredita invece l’idea che solo loro rappresentino il Nord». Perciò Berlusconi uscì allo scoperto, perciò pose l’altolà al Senatùr: «Al Nord ci penso io», disse. Doveva contrastare quelle «manovre elettorali» che danneggiavano la sua immagine e aprivano la competition in vista delle Europee. L’intervista della Moratti a Lucia Annunziata incide, se possibile, in modo ancor più pesante: perché è dal sindaco di Milano — non dall’opposizione e nemmeno dalla Lega — che giungono critiche severe al progetto su cui il premier ha messo la faccia. [...]

La fotografia Il primo giorno Air-Italia. Woah. Colaninno: “Finalmente. Quest’accordo è di portata straordinaria: ci darà guad.. cioè risparmi per 720 milioni”. Da parte mia non viaggerò mai Alitalia. Ancora incazzati a Milano per la riduzione a scalo regionale di Malpensa. – Movimenti tellurici nella politica italiana. A destra Fini va sempre di più per la propria strada e la Lega pure. A sinistra quel che resta di Rifondazione si spezzetta ancora e nel Pd ormai tra D’Alema, Veltroni, Marini e Rutelli ognuno va per la sua strada. – L’UAAR, l’unione atei e agnostici razionalisti, acquista la pubblicità su alcuni autobus di linea di Genova con la scritta “la cattiva notizia è che dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno”. Sbocco di sangue di Bagnasco e di Gianni Baget Bozzo. – Risiko. 970 morti palestinesi e 3 israeliani. – Globi a Los Angeles. Poker del film “Millionaire” e due

statuette per l’attrice Kate Winslet. Miglior attore Mickey Rourke. “Gomorra” superato dal film israeliano di animazione “Valzer con Bashir”. – Presentata la nuova Ferrari F60. – Da oggi comincia a uscire Mucchio di gennaio. Contiene articoli su Emidio Clementi, Jem Cohen, Music Hero, Piero Ciampi, Giulio Casale, Emma Dante, Bachi da Pietra, le radio a Milano, Antony and Thed Johnson, Peter Saville, Franz Ferdinand, Alameddine, Vasta, Némirovsky, Grossman, Rumiz, Luca Ghielmetti, Torino Film Festival, Matteo Bernardini e Moby, Dj/Rupture, Linea 77, R.E.M., Guglielmo Pispisa, Giorgio Vasta, Giuseppe Genna, Nanni Moretti, Phil Manzanera, Robin Yassin-Kessab, Paco Roca, Beatrice Antolini, M16 & Port-Royal, Studio 60, Helter Skelter, Balloons e le rubriche di Riccardo Bertoncelli, Alberto Crespi, Luca Castelli, Max Stéfani.

Roma, non mancano le proteste del personale della compagnia aerea (Ansa)

La sesta colonna di Francesco Zardo

Una sana privatizzazione? È il parere, uno per tutti, di Oscar Giannino su “Libero” di ieri (lo riportiamo in apertura di pagina): imprenditori illuminati che faranno quadrare i conti perché a loro conviene. Ricompare insomma la nozione del capitalista buono e dello Stato-scialacquatore, come se lo scopo dell’amministrazione pubblica fosse di base quello di realizzare un profitto per poi calare le tasse. Un altro punto di vista sarebbe giudicare lo Stato un istituzione al servizio dei suoi cittadini. Coi trasporti, per esempio: un servizio di una nazione moderna, e non uno strumento per fare soldi. Chissà come la vedono gli imprenditori che hanno “salvato” Alitalia. Posto che l’abbiano salvata il che è da dimostrare: non basta venderne un quarto ad Air France per cantare vittoria.


Mercoledì 14 gennaio 2009

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Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage La Stampa

Riparte il “Grande fratello”: è l’anno del social reality e il Codacons propone il boicottaggio: cattivo gusto

Gaza, dalla parte dei civili questa guerra sarà inutile

dal servizio di Sandra Cesarale

dall’articolo di Mario Vargas Llosa

Il Grande fratello diventa un «social reality» e in una botta sola mette insieme un disabile, un ex clandestino, una precaria e una volontaria in un quartiere «difficile» di Palermo. E già prima della partenza, ieri su Canale 5, l’edizione numero 9 del Gf ha scatenato polemiche. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha invitato gli spettatori a boicottare il programma come «forma di protesta contro questa corsa all’audience che, anno dopo anno, porta pericolosamente al cattivo gusto e alla ricerca di situazioni estreme, al solo scopo di mantenere alti gli ascolti a qualsiasi prezzo». Così, appare poco casuale l’ingresso posticipato di una settimana dell’inquilino più chiacchierato, il 31enne non vedente Gerri. Per lui solo una clip di presentazione. «Non voglio sconti. Sarà la mia forza», ha detto. Ma dovrà aspettare lunedì prossimo per varcare la soglia del bunker: c’è

Anche quest’edizione è condotta da Alessia Marcuzzi

ancora qualche problema logistico da risolvere. L’inizio è con la Marcuzzi che, stretta in un impermeabile alla maniera dell’ispettore Clouzot (ma sotto nasconde un miniabito di paillettes) apre la diretta nella casa «supertecnologica ed ecologica» che da ieri ospita quindici concorrenti. Arriverà dal Grande Hermano spagnolo l’italiana scelta dal televoto fra Doroti, cameriera aspirante regista, e Leonia,

macellaia con ambizioni da immobiliarista. Solo ieri, in collegamento con la Marcuzzi, le ragazze hanno saputo che per una di loro si sarebbe aperto l’ingresso della casa di Cinecittà. Ma altre esclusioni sono state decise. Tre inquiline hanno scelto fra l’architetto Nicola, l’ormeggiatore Alberto e lo psicologo Stefano. Ha vinto Nicola, per la simpatia. Il Gf 9 punta sull’attualità. Allora ecco Daniela, hostess

dal commento di Franco Cordero

Benedetto Croce, coltissimo e ricco signore con largo ascendente nella cultura novecentesca, aveva manifestato qualche vaga simpatia al fascismo emergente, castigatore delle mattane sovversive, ma cambia avviso vedendo come il castigamatti s’impadronisca dello Stato, in barba all’etica liberale. Da allora impersona un implicito dissenso, rispettato dagli occupanti perché ogni soperchieria sul papa dell’idealismo italiano guasterebbe l’immagine fascista; Mussolini non è Hitler. I

Dall’archivio di polizia al “priapismo dell’io” numeri bimestrali della "Critica" hanno devoti lettori, bollettino d’una sommessa opposizione. Privatamente circolano battute spiritose. Sentiamone una, cosa sia il regime mussoliniano: un governo degli asini "temperato dalla corruzione". Era formidabile conversatore, spesso feroce, ad esempio nell’arrotare un ex pupillo rumoroso e ram-

pante diagnosticandogli "priapismo dell’Io". Varrà la pena spiegare in qual senso sia peggiore l’attuale governo onagrocratico (dal latino "onager", asino selvatico). Qui notiamo come la natura asinina sfolgori nel protocollo d’intesa 26 novembre 2008: i partner sono due ministri; lo scassasigilli era segretario particolare del sire d’Arcore, padrone d’Italia

dell’Alitalia in prima linea durante i giorni caldi della protesta e il montenegrino Ferdi che l’Italia l’ha raggiunta su un gommone, a 9 anni. La prima sorpresa e le prime lacrime arrivano con la palermitana Claudia, volontaria per un’associazione che si occupa del recupero dei bambini nel quartiere Zen. Per lei, che ha perso il papà da bambina, un carillon e un’affettuosa lettera della mamma. Ma il reality non abbandona seduttrici (Annachiara, farmacista), playboy (Gianluca, imprenditore), ex modelle (l’eccentrica Federica) e calciatori (Marco, portiere nel San Felice sul Panaro). E fa uscire in bikini da una vasca da bagno l’aspirante velina Cristina, una Jessica Rabbit del comasco. Ma c’è anche un sopravvissuto, Vittorio, colpito da un fulmine. Il primo «sacrificio» viene richiesto a Fabrizio, maggiordomo di casa Savoia, costretto a tagliarsi in diretta i suoi «boccoli d’oro» per partecipare al reality.

nei prossimi 12 o 17 anni se gli spiriti animali gli durano; l’altro, ministro innovatore dalle frequenti epifanie, ha appena annunciato che domerà gli statali col bastone e la carota. I due s’intendono sul seguente disegno: allestire una memoria informatica universale dove confluiscano tutti gli atti compiuti dalla polizia giudiziaria (il grosso delle indagini preliminari); e la covi il ministro, eventualmente mediante appalti esterni (in lessico tecnicoide outsourcing); why not? (logo d’un allegro affarismo), l’affidi a imprenditori della galassia Mediaset, visti i luminosi precedenti Telecom [...].

C’è qualche possibilità che l’invasione militare di Gaza messa in atto da Israele distrugga le infrastrutture terroriste di Hamas - obiettivo ufficiale dell’operazione - e faccia terminare i lanci di razzi artigianali degli integralisti palestinesi che controllano la Striscia sulle città israeliane di frontiera? Penso che non ce ne sia nessuna e che l’operazione militare nella quale, sino al momento in cui scrivo, sono morti oltre 600 palestinesi - un gran numero di bambini e di civili innocenti - e che ha causato migliaia di feriti, avrà, nella comunità palestinese piuttosto l’effetto d’una potatura dalla quale uscirà rafforzata Hamas e parecchio indebolita la parte moderata, l’Autorità Palestinese guidata da Mohamed Abbas. Per dare una parvenza di realtà al motivo brandito come giustificazione dell’attacco da Ehud Olmert e dai suoi ministri, Israele dovrebbe occupare Gaza con un immenso e permanente spiegamento militare o perpetrare un genocidio di cui neppure i suoi falchi più fanatici oserebbero farsi carico e che, speriamo, il resto del mondo non tollererebbe; anche se l’opinione pubblica internazionale ha mostrato, più d’una volta, una supina indifferenza per la sorte dei palestinesi. La verità è che, per quanto feroce sia stata la punizione inflitta dall’esercito d’Israele a Gaza e, anzi, proprio a causa del sentimento d’impotenza e di odio per ciò che è accaduto al milione e mezzo di palestinesi che vivono ridotti alla fame e mezzo asfissiati in questa trappola, è probabile che, quando Tsahal si sia ritirato dal-

La Stampa

la Striscia e sia tornata «la pace», gli atti terroristici riprendano con maggior vigore e con un desiderio di vendetta attizzato dalle sofferenze di questi giorni. I fautori dei bombardamenti e dell’invasione rispondono a chi li critica con questa domanda: «Sino a quando un Paese può sopportare che le sue città siano bersaglio di razzi terroristi lanciati dalle frontiere per giorni e mesi da un’organizzazione come Hamas che non riconosce l’esistenza di Israele e non nasconde le sue intenzioni di distruggerlo?». L’interrogativo è davvero molto pertinente e nessuno, a meno che non sia un terrorista o un fanatico, può trovare giustificazioni alla continua stretta criminale che Hamas esercita sulla popolazione civile d’Israele. D’accordo. Ma se si tratta di cercare le ragioni del conflitto non è onesto, a mio modo di vedere, fermarsi solo a questo, ai razzi artigianali di Hamas, e non andare, invece, un po’ indietro nel tempo per capire - il che non vuol dire giustificare - ciò che accade in quest’esplosivo angolo di mondo. La vittoria elettorale che ha portato Hamas al potere nella Striscia non è stato un atto di massiccia adesione dei palestinesi di Gaza né al fanatismo integralista né alle azioni terroristiche, ma un modo del tutto legittimo con il quale i cittadini hanno detto no all’inefficienza e, soprattutto, alla vergognosa corruzione dei dirigenti dell’Autorità Nazionale Palestinese. E, anche, un tipico atto di autodistruzione verso la quale gli esseri umani, individualmente o collettivamente, si orientano quando toccano situazioni limite di debolezza e di disperazione totale. [...] La Stampa

La nostra Costituzione un bene da proteggere

L’occhio vuole la sua parte, ecco la F60 Obama la nuova Ferrari colpisce per eleganza non s’ama

dall’editoriale di Paola Severino

dal servizio di Cristiano Chiavegato

dal corsivo di Massimo Gramellini

Eccola la nuova Ferrari, l’arma del Cavallino per il 2009. Si chiama F60. E c’è un suo perché. Era il 21 maggio del 1950, quando sparite le turbolenze della guerra si era iniziato da poco il primo Mondiale di Formula 1 della storia. Tre settimane dopo la gara d’esordio disputata a Silverstone, il circus dei motori si era trasferito a Montecarlo, in una cornice più mondana e su una pista ben più impegnativa. In tribuna i Principi di Monaco. Al via 19 vetture rombanti. E alla curva del Tabaccaio, dopo due terzi di percorso, una carambola gigantesca causata da un evento mai più ripetutosi nella storia. Il mare era agitato e un’onda più alta e violenta delle altre aveva allagato la sede stradale. Nove monoposto eliminate. La gara venne vinta da Fangio su Alfa Romeo, al secondo posto si piazzò Alberto Ascari al volante della Ferrari 125. Fu quella la prima partecipazione ufficiale di una Ferrari al campionato. Da allora sono passati 60 anni e la Casa di Maranello ha alle proprie spalle 776 gare disputate, 209 vittorie, 16 titoli Costruttori, 15 con i piloti. Il nome dell’ultima nata, la 55ª monoposto della storia (perché alcune furono utilizzate per più

Secondo il New York Times, se Obama non riuscirà a rilanciare l'economia, farà un solo mandato: nel 2012 toccherà a qualcun altro rompersi le corna contro la Storia. Quando venne eletto, appena due mesi fa, il futuro presidente era una via di mezzo fra Superman e mago Merlino: bastava sfiorarlo per essere guariti da tutte le malattie. Nelle settimane successive venne restituito a una dimensione più umana, ma sempre stratosferica: il Time lo incoronava personaggio dell'anno e le riviste femminili riportavano gli ingrandimenti delle sue foto a torso nudo, mentre milioni di cittadini gli caricavano sulla schiena le loro speranze. Subito dopo arrivarono i primi appunti [...]: e il governatore amico che non era uno stinco di santo, e l'indigestione di clintoniani al governo, e dove troverà i soldi per aumentare la spesa pubblica. Ora le critiche assomigliano a una bocciatura: lui stesso ammette che non potrà mantenere le promesse, chissà se entro la fine della settimana qualcuno chiederà l'impeachment. Di sicuro la magia della nuova presidenza è già evaporata. E tutto questo senza che Obama si sia ancora insediato alla Casa Bianca. [...]

"Rileggere la Costituzione oggi" è il titolo di una relazione svolta ieri presso l’Università Luiss dal Presidente della Corte Costituzionale alla presenza del Presidente della Repubblica, a conclusione del 60° anniversario della Costituzione Un’occasione solenne, per la presenza di alcune delle più alte cariche dello Stato. Un tema difficile, denso di aspetti scientifici, pieno di sottolineature e di problemi che solleciteranno a lungo la dottrina per il loro spessore e la loro consistenza. Un discorso sempre attento a non fuoriuscire dal binario istituzionale di chi, nell’elevatissimo compito di Giudice delle Leggi, deve limitarsi al ruolo di "arbitro dei conflitti", senza cadere nella "tentazione di fare perfino l’allenatore". Ma anche una lucidissima analisi dei profili più attuali, che più hanno suscitato l’interesse dell’opinione pubblica e che hanno trovato una loro esatta collocazione sistematica nella lettura evolutiva della Costituzione prospettata. Vorrei citare in proposito le esatte parole del Presidente della Corte, a conclusione del suo discorso: "se nei rapporti tra popoli e culture preferisco i ponti ai muri,

nel rapporto tra organi istituzionali preferisco i confini alle invasioni di campo; un rispetto reciproco, vorrei dire una sensibilità istituzionale, senza le quali una Costituzione né si può rileggere, né si potrebbe riscrivere". Un chiaro ed inequivocabile invito, affinché il legislatore legiferi, il governo governi, i magistrati inquirenti indaghino, i giudici giudichino. Molti i corollari di questo apparentemente condiviso, ma spesso ed insistentemente violato, principio ispiratore del nostro sistema giuridico. Non si può delegare al giudice l’individuazione di nuovi valori individuali e collettivi o la riformulazione di diritti fondamentali, affidandogli un improprio ruolo di supplenza del legislatore. Non si può minare alla base il compito ed il potere del Parlamento di proporre, discutere ed approvare nuove leggi, affidando sempre più spesso al Governo un improprio ruolo legislativo, attraverso il ricorso alla decretazione di urgenza o alla legislazione delegata. Non si può sopperire alla debolezza della politica ampliando specularmente il potere del giudice di riconoscere o disconoscere nuovi diritti non ancora regolamentati per legge. [...]

Ecco la F60, la nuova monoposto di Maranello

di una stagione), porta un numero storico - 60 - per celebrare appunto il sessantesimo campionato della Ferrari, unica squadra a essere stata sempre presente. Alcuni team prestigiosi e vincenti, come Lotus, Brabham, Alfa Romeo, BRM, Tyrrell sono spariti dalle gare da tempo, qualcuno persino non esiste più. È quindi una sigla questa che esprime anche l’orgoglio di un’azienda che ha la competizione nel proprio Dna e che riversa nelle granturismo stradali quello che apprende nelle corse. La F60 è una vettura rivoluzionaria. Non tanto perché i progettisti diretti da Aldo Costa hanno cercato soluzioni inedite per sorprendere gli avversari. Sono stati i regolamenti a imporre tutte queste novità, da

una parte per tentare di rispondere alla grave crisi economica che coinvolge tutti, F1 compresa, ma anche per provare a rivitalizzare lo spettacolo, offrire più emozioni. Anche se non si può dire che il campionato dello scorso anno sia stato monotono e noioso, visto come è finito alla penultima curva della stagione. Si può anche asserire che si tratti di una bella macchina. [...] È affusolata e lunga nella parte anteriore, sinuosa e tondeggiante in quella posteriore, con un certo fascino, quasi sexy. Peccato per gli alettoni. Enorme quello davanti, che ricorda una monoposto degli Anni Settanta, la 312B3, che venne chiamata non a caso «spazzaneve» e che costò quasi la carriera al mago di allora, Mauro Forghieri. [...]


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Primo piano

Mercoledì 14 gennaio 2009

Primo piano

Si alza l’età pensionabile

Berlusconi: Passaggio indispensabile L’opposizione ne approfitta Oggi pomeriggio il voto sul decreto

Ministero al lavoro per le donne nel pubblico impiego IL GOVERNO si metterà presto al lavoro per individuare la strada per innalzare l’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego. Dopo la rassicurazione inviata a Bruxelles sulla volontà di procedere ad un innalzamento che sarà, «graduale e flessibile», il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha infatti annunciato che sull'argomento si sta svolgendo un’istruttoria del governo e che «a breve verranno proposte una serie di ipotesi» con le quali procedere. È «una cosa delicata, che desta preoccupazioni tra la gente, ma non vogliamo turbare i sonni di nessuno», ammette il responsabile del pubblico impiego, mentre anche il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi assicura che l’aumento dell’età riguarderà solo le donne che lavorano nel pubblico e non nel privato. «Nel settore pubblico – dice Sacconi – non ci sono infatti quelle preoccupazioni e quelle controindicazioni che invece ci sono nel settore privato», dove la donna non ha la sicurezza di un lavoro garantito e correrebbe quindi il rischio «di dover a tutti i costi attendere l’età della pensione di vecchiaia in condizioni di disoccupazione». Ma i chiarimenti dei ministri non bastano a placare le preoccupazioni del sindacato, sia quello che rappresenta il settore pubblico sia quello dei pensionati e, più in genere, le confederazioni. «Un intervento sull'età pensionabile in questo momento di crisi è un controsenso e, soprattutto, non è una priorità», afferma il segretario confederale della Cgil, Susanna Camusso. Per la Uil ogni intervento sull' età pensionabile delle donne «deve essere fatto esclusivamente su base volontaria, nel rispetto dello spirito della legge Dini», sostiene il segretario confederale, Domenico Proietti, convinto quindi che «sia sbagliato parlare di modifiche in un momento in cui il sistema previdenziale ha invece bisogno di certezze e stabilita».

Scontro aspro sulla fiducia Il Governo chiede sostegno sul dl anticrisi ma Fini difende la centralità del Parlamento ROMA - Sul decreto anticrisi è scattata la blindatura. Il governo a Montecitorio ha posto la questione di fiducia. La decima. Sarà votata oggi pomeriggio. Ma l'ira di Gianfranco Fini ha innescato un nuovo duro scontro con il governo, e con Silvio Berlusconi. Ha diviso la maggioranza e fatto insorgere l'opposizione, che ha parlato di «schiaffo alle istituzioni». Il presidente della Camera, all'annuncio del ministro per i Rapporti con il Parlamento è insorto. Non ha mandato giù Fini che Palazzo Chigi avesse scelto questo percorso, per il testo elaborato dopo un ampio dibattito dalla commissione Bilancio e Finanze, «per rispetto delle Camere». «Una cosa mai vista - ha detto a brutto muso la terza carica dello Stato - Non a parole deve essere l'omaggio al Parlamento». Le parole del presidente sono state accolte con un applauso dall'opposizione e diviso la maggioranza (Forza Italia e Lega si sono schierate con l'esecutivo), dove serpeggiano alcuni malumori. Ed immediata è arrivata la replica del premier. «Abbiamo giudicato che la fiducia sul decreto fosse indispensabile», ha tagliato corto. Dal Pdl, il capogruppo Fabrizio Cicchitto ha fatto sapere a Fini di «non condividere il suo rilievo». Ha spiegato poi che la fiducia «è una scelta politica precisa». E poi in Commissione «già era stato fatto un proficuo lavoro» avendo inserito nel testo del governo alcuni emendamenti dell'opposizione. Pure la Lega, reduce dallo smacco sul fronte Malpensa, ha accusato il presidente della Camera di «non essere sempre super partes». Mentre l'Mpa ha espresso profondo dissenso sulla decisione del governo e i suoi deputati si sono riservati di decidere oggi la loro posizione di voto. La decisione dell'esecutivo di porre nuovamente la fiducia, incurante dei moniti del Quirinale, ha indignato l'opposizione. Dal Pd all'Udc, passando per l'IdV. «Il governo non si fida della sua stessa maggioranza. La fiducia è una porta in faccia a tutti gli attori istituzionali», ha commentato Antonello

Soro, capogruppo dei Democratici che avevano ridotto all'osso gli emendamenti da presentare in Aula per togliere qualsiasi alibi al governo. Poi ha chiesto - e la sua richiesta ha avuto il via libera della Conferenza dei capigruppo - di poter illustrare ugualmente le 10 proposte di modifica del Pd, il cosiddetto “lodo Iotti”. Pierluigi Bersani, ministro ombra dell'Economia, ha accusato il centrodestra di «non avere introdotto detrazioni fiscali per i redditi bassi, mentre con il fiscal drag state mettendo più tasse». «Fiducia immotivata», è stato il commento lapidario del leader Walter Veltroni. Anche l'Italia dei Valori, per bocca di Massimo Donadi, ha sostenuto che la fiducia è stata chiesta perché il governo è debole e diviso. E il leader Antonio Di Pietro ha auspicato che Fini non si limiti alle parole. «Si mette la mordacchia al Parlamento, si impedisce qualsiasi confronto», ha rincarato il centrista Michele Vietti, ricordando che l'Udc aveva presentato soltanto 8 emendamenti ed era disponibile a ridurli a uno solo, la rimodulazione del bonus famiglia. Più tardi Fini, parlando con Pierferdinando Casini, leader dell'Udc, incrociato in Transatlantico all'uscita dall'Aula (e che aveva definito «ineccepibili» le sue parole), e poi con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, visto alla buvette, se n'è uscito con una battuta in romanesco («Quando ce vò ce vò») per spiegare la sua irritazione, dovuta alle motivazioni addotte dall'esecutivo, offensive per i parlamentari. Polemica finita? Assolutamente no. Non si è fatta attendere infatti la contro-replica di Fini, affidata a fonti vicine alla presidenza della Camera. «La fiducia era necessaria, ma non per le ragioni addotte dal ministro Vito in Aula, bensì per problemi connessi al dibattito interno alla maggioranza». Blindare il testo è stato per l'esecutivo l'unico modo per scongiurare i rischi di assalti alla diligenza in Aula. Mettere a tacere i malumori dell'Mpa, che minacciava ritorsioni per la scarsa attenzione mostrata in Commissione alle sue richieste sul Mezzogiorno.

Il presidente della Camera, Fini, e il premier, Berlusconi, nella campagna elettorale per il Comune di Roma

I NUMERI

Una pratica utilizzata da Palazzo Chigi 10 volte IL GOVERNO chiede per la decima volta in questa legislatura la fiducia su un provvedimento; questa volta sul decreto con le misure contro la crisi economica. Per la nona volta, la fiducia viene chiesta alla Camera dei deputati, mentre al Senato è stata chiesta solo una volta. Le nove precedenti richieste di fiducia sono state approvate il 25 giugno 2008 sul decreto fiscale (con le misure sull'abolizione dell’Ici prima casa e per la defiscalizzazione degli straordinari), il 15 luglio sul decreto sicurezza, il 21 luglio e l’1 e il 5 agosto sempre sul decreto manovra (al Senato e alla Camera), il 7 ottobre sul decreto scuola, il 22 ottobre sul decreto Alitalia, il 2 dicembre sul decreto sanità e il 7 gennaio 2009, sul decreto per l’università. In precedenza, il governo aveva avuto la fiducia sia alla Camera che al Senato sulla formazione del governo. Nella legislatura precedente, il governo Prodi (che aveva una maggioranza risicatissima al Senato), nei primi set-

Il ministro Renato Brunetta

L’aumento dell’età pensionabile delle donne «non è un tabù» ma un argomento che il sindacato è disposto a discutere purchè sia «graduale e volontario», afferma invece il segretario generale dei pensionati della Cisl, Antonio Uda, secondo il quale «il sindacato non può eludere la questione», Cgil compresa, nonostante sembri al momento impegnata in una “opposizione ideologica al Governo».

te mesi di vita, aveva fatto ricorso alla fiducia dieci volte, per finire poi con 27 voti di fiducia su singoli provvedimenti. Nella legislatura ancora precedente, il governo Berlusconi II aveva totalizzato 29 voti di fiducia in tre anni e 10 mesi, ai quali vanno aggiunte le 21 fiducie del terzo governo Berlusconi, nei suoi nove mesi e mezzo di vita. Ecco il quadro dei voti di fiducia di questa legislatura, con i relativi risultati. Camera 25/6/2008 decreto fiscale 326 sì, 260 no, 3 astenuti Camera 15/7/2008 decreto sicurezza 322 sì, 267 no, 8 astenuti Camera 21/7/2008 decreto manovra 323 sì, 253 no Senato 1/8/2008 decreto manovra 170 sì, 129 no, 3 astenuti Camera 5/8/2008 decreto manovra 312 sì, 239 no Camera 7/10/2008 decreto scuola 321 sì, 255 no, 2 astenuti Camera 22/10/2008 decreto Alitalia 309 sì, 250 no, 2 astenuti Camera 2/12/2008 decreto sanità 307 sì, 241 no Camera 7/1/2009 decreto università 302 sì, 228 no, 2 astenuti.

Commissione di vigilanza Permessi di soggiorno si ipotizza lo scioglimento rispunta la tassa di MARINA MARESCA ROMA - La via d'uscita per sbloccare il caso Villari potrebbe essere lo scioglimento della commissione di Vigilanza Rai. E una l'ipotesi circolata al termine della Giunta del regolamento del Senato che ha rinviato ieri di dieci giorni una decisione, nella speranza che la soluzione possa venire dalla politica e non dai regolamenti. La Giunta ha preso atto che il Pdl non prenderà parte ai lavori della commissione e che quindi alla riunione convocata per domani dal presidente Riccardo Villari non si presenterà nessun parlamentare, tranne il commissario radicale che conduce con Marco Pannella la battaglia in difesa dell'ex senatore espulso dal Pd. I presidenti del Senato e della Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini potrebbero arrivare allo scioglimento della Vigilanza dopo aver constatato che a causa delle

assenze dei gruppi politici l'organismo bicamerale non è in grado di operare e sarebbe considerato illegittima. Ma non tutti sono convinti sulla praticabilità di questa strada. Il costituzionalista Antonio Manzella, per esempio, sostiene che sarebbe un'ipotesi «più disastrosa» della stessa situazione che si è venuta a creare, una specie di «bomba atomica». Manzella vede invece le basi per una revoca di Villari, perché a suo parere le istituzioni «non possono arrendersi e spingersi fino al punto da sciogliersi, di fronte all'impuntatura di una persona non più sostenuta dalla fiducia di chi l'ha nominata». Per Marco Pannella lo scioglimento della commissione sarebbe arbitraria e contro la Costituzione. Nella riunione della Giunta per il regolamento il vicepresidente vicario del Pdl Gaetano Quagliariello, ha spiegato che Villari ha

soltanto posto «e lo ha fatto a noi, il problema di riavere la sua dignità dal proprio partito, cioè il Pd. Devo dare atto a Villari che con noi non ha mai parlato di altro», ha spiegato Quagliariello in risposta ai cronisti che gli chiedevano se Villari avesse mai posto al Pdl un problema di incarichi o di ricandidatura. Perentoria la risposta della capogruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro: «Non so quale segnale politico dare a Villari, io vedo solo un presidente di una commissione che non rappresenta la commissione. Questo è lo stato dell'arte, credo a questo punto che serva un gesto di responsabilità. Poi possiamo iniziare a ragionare su un recupero, o su un fraintendimento che ci possa essere stato». In sostanza, a Villari viene chiesto di dimettersi senza condizioni e, poi, eventualmente si riparlerà di una reintegrazione nel Partito democratico.

IL CARROCCIO IN CERCA DI AIUTO

Il presidente della Camera più volte ha criticato le scelte della maggioranza e del Governo

Oggi la presentazione dei sub-emendamenti al ddl. Il Pd chiede uno sforzo su 6 punti

Dalla giustizia agli immigrati, gli scatti di autonomia di Fini

Stretta finale sul federalismo fiscale

ROMA – Il richiamo di Gianfranco Fini al governo è l’ultimo di una serie di episodi in cui il presidente della Camera ha rimarcato la propria indipendenza di giudizio rispetto alla maggioranza e al governo. Episodi che negli ultimi giorni, come avvenuto sul tema della giustizia e dell’immigrazione, si sono intensificati, a conferma della volontà di Fini di interpretare il proprio ruolo istituzionale in modo attivo, oltre che sganciato dalle logiche di appartenenza politica. VIGILANZA RAI, 30 settembre

2008 – Un primo segnale, Fini lo manda sulla commissione Rai, quando la maggioranza non partecipa alle sedute per impedire l’elezione di Leoluca Orlando. Rispondendo alle proteste delle opposizioni, Fini chiede ai capigruppo della maggioranza di non «mortificare le istituzioni parlamentari». DECRETI LEGGE, 2 ottobre 2008 – Pochi giorni dopo, Fini si rivolge direttamente a Berlusconi, che aveva annunciato l’intenzione di fare ampio ricorso ai decreti legge, Fini risponde che di fronte ad un eventuale «abuso» dei decreti, la Camera avrebbe rivendicato «il diritto di far

sentire la propria voce». FEDERALISMO, 8 novembre 2008 – Le fondazioni Farefuturo, che fa capo a Fini, e Italiani europei, di Massimo D’Alema, organizzano un convegno ad Asolo. I due concludono i lavoro trovando diversi punti di convergenza, fra l’altro sulla proposta di una commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo. PERICOLO “CESARISMO” IN PDL, 25 novembre 2008 – Intervenendo ad un dibattito sulle trasformazioni dei partiti, Fini denuncia il rischio di «cesarismo», anche nel Pdl. IMMIGRATI, 9 gennaio 2009 –

Fini prende posizione contro un emendamento della Lega, accolto dai relatori al decreto anti crisi, che avrebbe imposto agli immigrati di pagare per il permesso di soggiorno e una fidejussione per la partita Iva, parla di norme “oggettivamente discriminatorie». GIUSTIZIA, 10 gennaio 2009 – In una lettera al Corriere della Sera, Fini elenca sei punti come base per una “riforma condivisa» sulla giustizia; fra l’altro, Fini chiede che le intercettazioni restino ammesse per i reati di corruzione, L’iniziativa è accolto con favore dal Pd e con grande prudenza dal Pdl.

Ma il sindacato pensionati della Cgil non solo si dice «contrario» all’aumento, ma chiede a sua volta alle altre organizzazioni di difendere la piattaforma unitaria dei pensionati con iniziative di mobilitazione. «Unirsi al coro di chi pensa di risolvere i problemi della crisi con l’innalzamento dell’età pensionabile è puerile e strumentale», dice infatti il segretario generale dello Spi Cgil, Carla Cantone. Un invito ad un approfondimento della questione ad un tavolo con il sindacato arriva poi dai rappresentanti dei lavoratori del pubblico impiego. Il segretario della Funzione pubblica Cgil, Carlo Podda, chiede di non «dover subire un’ennesima scelta dirigista. Se così fosse - annuncia – la risposta della Fp-Cgil verrà data in piazza». Confronto e volontarietà sono anche le parole d’ordine dell’Ugl mentre anche il segretario della Uil Pa, Salvatore Bosco, chiede un tavolo con le parti sociali su questo tema e su tutta l’organizzazione del lavoro pubblico, altrimenti «ci sarà l’opposizione del sindacato». Bosco parla di una nuova “discriminazione» del pubblico impiego e ricorda che «già oggi le lavoratrici del pubblico vanno in pensione a 65 anni, esattamente come i loro colleghi uomini, e che la facoltà di anticipare il pensionamento a 60 anni serve unicamente per favorire situazioni di difficoltà personale o familiare». Ma è la stessa differenziazione di trattamento tra pubblico e privato che non convince neppure nella maggioranza: a sollevare la questione è il vicepresidente della commissione Lavoro della Camera Giuliano Cazzola. «E' vero. L’Alta Corte di Giustizia ha posto solo il problema dell’età pensionabile delle lavoratrici del pubblico impiego. Ma anche i cammini più lunghi cominciano sempre con un primo passo. La questione delle pensioni dovrà riaprirsi presto quando ci accorgeremo che la controriforma del 2007 è in larga misura sprovvista di copertura finanziaria».

Sugli extracomunitari la Lega non molla

I PRECEDENTI

di GIOVANNI GRAZIANI

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LE NOVITÀ DI BRUNETTA

Dibattito politico

di ANDREA LONGO

Mercoledì 14 gennaio 2009

di ALESSANDRA CHINI

Una seduta della Camera

ROMA – Stretta finale sul ddl sul federalismo fiscale in discussione al Senato. La Lega continua a lavorare per un testo condiviso con l’opposizione che andrà in Aula il 20 gennaio. Molti i punti di convergenza inseriti dal ministro Roberto Calderoli e dal relatore del provvedimento Antonio Azzollini, che hanno presentato ieri nel comitato ristretto delle commissioni Finanze, Bilancio e Affari Costituzionali di Palazzo Madama l'ultima versione del testo base. Per oggi alle 18 è stato fissato il termine per i sub-emendamenti al ddl con il Pd che chiede alla maggioranza, oltre che di collegare il testo a un più ampio progetto di riforme anche costituzionali, un ulteriore sforzo almeno su sei punti e condiziona a questo un eventuale voto favorevole. Si va dal finanziamento integrale di tutte le fun-

zioni attribuite agli enti territoriali al ripristino del termine dei dodici mesi per l'adozione del primo decreto attuativo della legge delega. «Se c'è disponibilità ad accogliere queste nostre richieste – spiega il relatore di minoranza al provvedimento Walter Vitali – il nostro atteggiamento sarà conseguente. Ci riserviamo di decidere dopo aver visto i testi ma non mi sento di escludere nessuna delle tre opzioni di voto». Del resto dal Carroccio arrivano rassicurazioni su questo punto. E sulle richieste dell’opposizione il Senatur Umberto Bossi apre con un cauto «vediamo, se sono formulate nel modo giusto...». Anche Calderoli, che sottolinea come «il metodo della condivisione sulle riforme dà i suoi frutti» fa sapere che il governo è già al lavoro su limature che possano andare incontro alle ipotesi dell’opposizione e che ci «sono possibili convergenze».

di ELVIO SARROCCO

circa 700 sterline in Inghilterra. La Lega ha così ottenuto una vitROMA - La tassa sul permesso di toria, anche se non totale. Ha dovusoggiorno per gli immigrati, pro- to però rinunciare all'emendamenposta dalla Lega e bocciata da Fini e to che prevedeva la sanià' a pagaBerlusconi, resta. L'importo sarà mento per gli immigrati. È stato deciso successivamente. La norma anche modificato l'emendamento che prevedeva l'obè contenuta nel disebligo per i medici gno di legge sulla sidi segnalare alle curezza che è all'eautorita' gli immisame del Senato e grati che chiedono che sarà approvato prestazioni sanitail 3 febbraio. rie. Non ci sara' Nella maggioranl'obbligo ma la deza, divisa sulla tassa cisione e' lasciata sugli immigrati da alla liberta' di comolti ritenuta iniscienza dei medici. qua, è stato ragÈ stato infine tragiunto un comprosformato in ordine messo che sarebbe del giorno l'emenstato sancito lunedì damento che presera in una cena con vedeva lo stop per Berlusconi e Bossi. due anni dei flussi Ma il presidente del di immigrati in consiglio nega che Italia. da parte sua ci sia La Lega si e' detstata una marcia inta soddisfatta per dietro. «Ho subito l'accordo sulla tasdetto che sono consa sugli immigrati trario», ha fatto presente, «ne ho parla- Un extracomunitario in un Cpt contestata duramente dall'opposito con Bossi e anche lui non ha fatto obiezioni a riguar- zione. Maroni ha smentito Berlusconi, sostiene il ministro dell'Indo». Ieri al Senato c'è stato un vertice terno del "governo ombra" del Pd, con il ministro della Giustizia, An- Marco Minniti. Questo governo, atgelino Alfano, ed il ministro del- tacca il vicepresidente dei deputati l'Interno, Roberto Maroni. Al ter- del Pd, Gianclaudio Bressa, non e' mine dell'incontro Maroni ha an- solo xenofobo ma anche ridicolo. Oltre che del ddl sulla sicurezza il nunciato che l'emendamento che prevedeva una tassa di 200 euro Senato si occupera' anche del diseper gli immigrati che chiedono il gno di legge sul federalismo fiscale permesso di soggiorno (alla Came- tanto caro alla Lega. Bossi ha aura la Lega aveva proposto 50 euro), spicato che venga approvato entro sarà modificato e l'importo sarà de- gennaio. E, replicando al Pd che acfinito successivamente con un de- cusa gli esponenti del governo di creto dei ministri dell'Interno e del- essere latitanti e di aver lasciato sol'Economia. La tassa, ha precisato la la Lega a fare la sua battaglia per Maroni,è una norma «assoluta- il federalismo, Bossi ha affermato mente condivisa da tutta la mag- che Berlusconi gli ha assicurato gioranza». Per quanto riguarda che «tutti nel Pdl sono federalisti, l'importo, il ministro ha spiegato anzi più federalisti di me». Ha coche si terrà conto del livello medio munque avvertito che alle prossiche c'è in Europa. Quasi tutti i paesi me elezioni amministrative la Lega hanno questa tassa e si va da un mi- far alleanze solo con chi votera' il fenimo di 10 euro ad un massimo di deralismo.


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Primo piano

Mercoledì 14 gennaio 2009

Primo piano 9 Rinviata per richiesta del Pd la seduta di consiglio: non c’è il governatore Mercoledì 14 gennaio 2009

Politica lucana

De Filippo non si presenta

Il dipietrista: «Era un pour parler», ma difende le posizioni «chiare» del partito. Scaglione si indigna

L’opposizione si ricompatta insieme al centro di SALVATORE SANTORO

Sull’Idv e Radice Lacorazza ritrova la parola Flovilla: «l’Udc si svegli»

Il consigliere regionale, Antonio Flovilla, anche componente della Costituente di Centro lucana e coordinatore della Rosa bianca lucana, entra di forza nel dibattito sul centro: «E’ vero che in tempo di crisi generalizzata tutti polemizzano con tutti ed il clima complessivo della politica risulta particolarmente avvelenato. Ma è anche vero che su alcune piccole certezze bisognerebbe avere il coraggio di investire con serenità e capacita di giudizio». «Sulla Costituente di Centro - sottolinea Flovilla - per esempio, sarebbe il caso di evitare “padrinaggi” e personalismi. L’Udc ha il dovere di aprirsi ad una nuova soggettualità politica, non può pensare di risolvere tutto al suo interno, magari annettendo movimenti e singole personalità politiche. Le cose nuove si costruiscono insieme, al netto di egoismi e paure di perdere presunte e neanche tanto certe rendite di posizione». «La Costituente – conclude serve a qualcosa se diventa patrimonio condiviso, luogo di discussione aperto, avamposto di nuove relazioni democratiche. Ecco perché Peppino Molinari ha ragione e la sua posizione critica è condivisa dalla Rosa bianca Lucana. Ecco perché l’Udc farebbe bene ad uscire dal letargo di questi lunghi mesi per promuovere attraverso l’Unione di centro una nuova stagione di speranza per la politica lucana».

Rompe il silenzio il silenzio regionale del Partito democratico di Basilicata Piero Lacorazza. Non che ci fosse un impegno ufficiale, ma Lacorazza in questa fase delicata del partito con una crisi di giunta regionale sempre aperta e con le fibrillazioni interne al centrosinistra alle stelle, ha preferito mantenere un profilo riservato. Al fine di non alimentare le polemiche. Ma il giorno dopo le dichiarazioni rese al nostro giornale dal segretario regionale dell’Idv, Michele Radice a margine del documento approvato all’unanimità dalla Direzione lucana dipietrista - sull’irrunciabilità di dare vita ad azioni reali di discontinuità amministrativa e politica e sulla necessità di formare una giunta composta da giovani assessori per un governo regionale «grintoso in modo da aggredire i problemi», Lacorazza prende carta e penna e risponde al segretario lucano del partito di Antonio Di Pietro. E il segretario del Pd, esordisce: «Continuo a mantenere fede al dibattito scaturito dalla Direzione regionale e dalle assemblee territoriali del Pd e responsabilmente a lavorare senza troppi clamori e dichiarazioni, almeno per adesso, per costruire le condizioni politiche, progettuali e programmatiche credibili per rilanciare una nuova alleanza. Penso che sia richiesto questo in un momento delicato e difficile nel quale per molti lo sport principale praticato è quello di non remare nella stessa direzio-

ne, sperando di lucrare utilità politiche e posizionamenti personali». Ma non si ferma Piero Lacorazza che però spiega di non poter «rimanere in silenzio sulle parole espresse dal coordinatore dell’Idv Michele Radice le cui posizioni politiche non possono determinare scelte che attengono alle discussioni tra le forze politiche e nelle forze politiche». Da qui le domande “pubbliche” di Lacorazza: «Ci sono altre ragioni? Ci sono altre motivazioni politiche? La posizione assunta da Radice autorizzerebbe ognuno di noi a svestirsi dalla funzione politica per essere attratto da pulsioni giornalistiche che interrogano l’Idv sulla reale volontà di partecipare al governo della Regione, dopo aver alimentato il tormentato dibattito di queste settimane, scegliendo il governo e la piazza come politica della doppia morale. Oggi siamo al paradosso: si prepara a dettare anche la Giunta». «Si convochi - tuona Lacorazza come ha annunciato il presidente De Filippo, al più presto una riunione di maggioranza, si faccia chiarezza su dimissioni annunciate e depositate nelle mani dei segretari di partito. Si cominci a discutere seriamente poiché questo balletto e questa ridda di comunicazioni non aiutano certo il corso politico di cui questa Regione ha bisogno». La querelle però non è sfuggita nemmeno al consigliere regionale dei Popolari uniti, Luigi Scaglione che dichiara: «Quello che conta in

politica sono i fatti. E i fatti dicono che l’attuale assessore alla Sanità, a dispetto dell’età anagrafica, ha rappresentato la vera novità e la discontinuità effettiva nella gestione nel settore. Fare le riforme è cosa facile a dire, difficile a farsi. E questo l’assessore Potenza lo ha fatto e con lui tutta la giunta regionale». Scaglione quindi difende il proprio segretario regionale, Antonio Potenza e attacca Radice: «Al segretario regionale d’Italia dei valori che detta i tempi, dà le pagelle, indica nomi e i sostituti, val bene ricordare la massima di un politico di lungo corso come Andreotti (90 anni ieri, auguri calorosi) ‘in politica i tempi del sole e della pioggia sono rapidamente cangianti’». «L’opinione espressa oggi sul Quotidiano di Basilicata – conclude Scaglione in riferimento alle considerazioni di Radice secondo cui sono da cambiare tutti i direttori dei Dipartimenti regionali e non solo l’assessore alla Sanità - credo cambierà presto come i tempi del sole e della pioggia, ma la saggezza

e l’equilibrio spesso non sono patrimonio di tutti. Ne tenga conto il centrosinistra intero». Non si è fatta attendere la replica di Michele Radice: «Lungi da me l’idea di dettare al presidente De Filippo la prossima giunta o agli altri Partiti le proprie scelte e valutazioni interne, perché è quanto abbiamo, anche noi, più volte rivendicato». «Attenzione però - sottolinea Radice - a non strumentalizzare ancora una volta una presa di posizione chiara ed ufficiale del Partito con un mio “pur parler” con il giornalista, in cui manifestavo il personale convincimento circa un governo regionale di fine legislatura il più grintoso possibile, ossia capace di aggredire con efficacia e tempestività i problemi da cui siamo avviluppati. Si faccia solo in fretta e si dia a questa regione la tranquillità amministrativa e politica, che manca e che in vero non dipende dal mio Partito o dai miei reconditi desideri, per altro mai annunciati e mai rivendicati, ma si guardi senza ipocrisia altrove».

GIUDIZIO CRITICO

Quello che i lucani non meritano «E' assurdo continuare ad assistere alle danze del “Vito” regionale. Ennesima seduta del consiglio regionale andata deserta. Insomma, non è bastata l'occupazione dell'aula del mese scorso, a nulla sono valse le dimissioni del “vice” Folino e le continue pressioni dell'opposizione a far capire che è giunta l'ora di ridare voce al popolo lucano. Non è ammissibile continuare a “governare” il nostro territorio, senza alcuna programmazione, completamente allo sbando e con il solo intento di occupare quante più poltrone si hanno a disposizione. L'atteggiamento tenuto nei giorni scorsi dal presidente De Filippo continua ad essere assurdo e irragionevole. Voler restare a tutti i costi a condurre una barca che giorno per giorno perde equipaggio e passeggeri è veramente irrispettoso e dannoso nei confronti dei cittadini Lucani. L'Mpa, un movimento che nasce per tutelare e ridare vigore al Mezzogiorno d'Italia, forte anche del consenso elettorale delle scorse politiche, fa la voce grossa.

VITA DEI PS

POTENZA - De Filippo non si presenta in aula. Lo attendono in vano per alcuni minuti sia i consiglieri della sua maggioranza e sia quelli dell’opposizione di centrodestra. C’è nervosismo palese. La poltrona al centro della sala del consiglio rimane vuota. «Non viene», è l’ammissione definitiva. Si tenta una soluzione “condivisa” con l’opposizione nella riunione dei capigruppo organizzata in piena corsa, ma il centrodestra non ci sta all’ “inciucio”. Chiede di andare in aula e votare regolarmente. E così sia: i 15 consiglieri di maggioranza prendono atto dell’assenza del governatore e votano, su proposta di Marcello Pittella, per il rinvio della seduta nella quale era prevista la discussione (e poi il voto) sulla mozione di sfiducia, presentata dal centrodestra, nei confronti del presidente della giunta regionale Vito De Filippo. L’assenza del governatore (giustificata con l’emergenza di una riunione per risolvere una crisi industriale) è l’ennesimo macigno sulla stabilità e credibilità del centrosinistra di Basilicata. Perchè al di là delle ragioni delle assenza di De Filippo all’ordine del giorno della seduta di ieri c’erano discussioni importanti. Oltre alla mozione di sfiducia infatti, anche la questione petrolio e concessioni alle multinazionali. E al di là delle dichiarazioni di circostanza lo scoramento e l’imbarazzo nei volti dei consiglieri della maggioranza regionale era evidente. E non solo. Ormai l’opposizione non ha solo preso coraggio dalle incertezze del Pd e dell’intero centrosinistra ma “recupera” nu-

Vogliamo a tutti i costi il bene della nostra regione. Vogliamo a tutti i costi che questo stato di perenne confusione ed instabilità cessi. Disertare per l'ennesima volta la seduta del Consiglio Regionale, in barba alle dichiarazioni rese in conferenza stampa nei giorni scorsi, ove si dichiarava che lo stato di crisi politica in seno alla “pseudo” maggioranza era stato risolto positivamente, ci fa capire quanto sia inattendibile politicamente e personalmente ogni dichiarazione resa dallo stesso presidente della giunta di Basilicata. Gravi le affermazioni del Consigliere regioanle de La Destra, Michele Napoli, che svela alcuni retroscena accaduti nell'aula del consiglio, dove, alcuni consiglieri della “pseudo” maggioranza sono stati “gentilmente” invitati a disertare l'aula, per far mancare il numero legale. Anche quest'ultimo episodio, dimostra la totale inaffidabilità di questo centrosinistra, che cerca in tutti i modi di rimanere a galla.

Anche l'ultima indagine “Governance” apparsa sulle pagine del quotidiano economico nazionale “Il Sole 24 ore”, per testare il gradimento degli amministratori italiani, fotografa un De Filippo in caduta libera e senza paracadute. Questo modo di fare non porta certamente beneficio e buon governo ad un territorio che sta attraversando una crisi economica e demografica gravissima ed in continua crescita. Tutto ciò non lo meritano i tanti lucani onesti che “lottano” tutti i giorni per tirare avanti la carretta e portare a casa la pagnotta. Il Movimento per l'autonomia, di concerto con i partiti della coalizione di centro destra non esclude nelle prossime ore di manifestare duramente per smuovere le acque stagnanti di una situazione che potrà essere risolta soltanto rimettendo il mandato e ridando voce agli elettori lucani». Angelo Zambrino Commissario regionale Mpa

Serve più chiarezza

Le poltrone della giunta regionale vuote. Al centro quella di De Filippo

meri. Perchè dopo mesi, ieri «tutte le opposizioni hanno votato compatte», così come ha dichiarato all’uscita dall’aula il consigliere regionale (e segretario regionale) dell’Udc, Agatino Mancusi affiancato dall’altro esponente del partito di Casini, Vincenzo Ruggiero. E insieme a loro hanno votato contro il rinvio anche i consiglieri di centro, Gaetano Fierro e Franco Mollica. Entrambi solo due anni orsono erano assessori di De Filippo. Le cose cambiano velocemente in via Anzio evidentemente. In ogni caso l’opposizione sale sugli scudi: «E’ vergognoso», «E’ un atto irresponsabile», «E’ inaccettabile», le

frasi a caldo di Mattia, Lapenna e Pagliuca. Esce anche il presidente del consiglio Prospero De Franchi che quasi per prendere le distanze dichiara: «Ho applicato il regolamento», e poi spiega non si poteva andare avanti «senza pa presenza doverosa e opportuna del presidente della giunta». La sala si svuota ma ancora risuona la motivazione nel richiedere la sospensione dichiarata da Pittella: «bisognava discutere in merito ad argomenti di estrema importanza che richiedevano la presenza del presidente della Giunta regionale». Impegnato altrove per «impegni istituzionali». s.santoro@luedi.it

POTENZA - «Si impone un dovere di chiarezza verso la comunità di Basilicata e verso chi ha conferito al centrosinistra lucano un consenso teso ad esercitare funzioni di governo che oggi stentano a venir fuori». Questa le dichiarazioni ufficiali rese dal capogruppo del Partito socialista in consiglio regionale di Basilicata, Rocco Vita che poi aggiunge: «La richiesta di rinvio della seduta consiliare proposta dal Partito democratico, l’uso esclusivo della bacheca mediatica come unico luogo per esprimere le posizioni delle forze politiche richiede la convocazione urgente di una riunione della maggioranza politica istituzionale capace di affrontare, se ancora possibile, i nodi politici irrisolti della coalizione e la sua capacità di dare risposte autorevoli ed efficaci alla crisi di rappresentanza e alle emergenze che drammaticamente segnano la vita delle famiglie lucane». Il capogruppo socialista Vita invita inoltre «il presidente della giunta regionale a proporre un programma e un governo di fine legislatura interno al quale verificare il consenso dei gruppi politici».

Il centrodestra non ci sta e parla di una maggioranza inesistente

IL RETROSCENA

Pagliuca, Tisci, Napoli e Di Lorenzo, contro la “giustifica” istituzionale

Folino lontano dalla Regione per non votare contro

Tra lo sgomento e l’irritazione. Al rinvio della seduta consiliare in cui si doveva votare “contro” De Filippo i consiglieri del centrodestra sembrano spaesati più che nervosi: la maggioranza si sta sgretolando davanti ai loro occhi giorno dopo giorno. Ma è solo questione di minuti. Poi c’è la protesta vibrante e le critiche feroci. Comincia il capogruppo di Fi, Nicola Pagliuca: «La fumata nera del consiglio regionale di oggi, è l'ennesima dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, dello stato comatoso nel quale si trova la maggioranza di centro sinistra che dovrebbe governare in Basilicata». E sull’assenza di De Filippo, Pagliuca attacca: «Evidenzia la impossibilità della coalizione di governo di sostenere il confronto sui temi posti dall'opposizione. D'altronde il guazzabuglio di dichiarazioni sul prossimo varo di un De Filippo quater, a poco più di 15 giorni, dal De Filippo ter, è una buona cartina al tornasole per comprendere che ormai, di politico, in quella coalizione non c'è più nulla». «E' partito - aggiunge Pagliuca - l'assalto alla diligenza per l'occupazione delle future poltrone ed il conducente De Filippo, ci sembra, non abbia più le redini in mano per governare gli indomiti cavalli. A seguito della conferenza di fine anno, tenuta da De Filippo, avevamo stigmatizzato, lo sterile tentativo di proporre ai lucani qualche altra illusione, prima tra tutte, i 100 posti di lavoro banditi alla Regione, offerti all'opinione pubblica come la panacea per risolvere il dramma di

Nicola Pagliuca

Pasquale Di Lorenzo

Antonio Tisci

Michele Napoli

una crisi economica ed occupazionale che investe la Basilicata ormai da anni». Gli fa eco Pasquale Di Lorenzo, consigliere del Pdl: «Il mancato svolgimento del consiglio Regionale di questa mattina sono l’ennesima prova dell’assoluta mancanza di senso delle istituzioni e dello sbando in cui versa ciò che resta del Pd e del centro sinistra lucano incapaci di tenere regolarmente una seduta del Consi-

glio regionale. «La riprova che la crisi politica è tuttora irrisolta, grave e profonda - continua Di Lorenzo - è data dal fatto della latitanza in aula del presidente De Filippo che ha pensato bene di non presentarsi, probabilmente preoccupato dal dibattito e dall’esito della votazione concernente la mozione di sfiducia al suo governo presentata dalle forze dell’opposizione».

Ci sono poi le parole del consigliere di An, Antonio Tisci: «Oggi è stata scritta l’ennesima brutta pagina della politica regionale. Una brutta pagina maturata a seguito di una vera e propria farsa. Il governatore non si è presentato in aula e dopo una ridda di voci circa la possibilità di un rinvio al pomeriggio è stato il Partito democratico a chiedere ed ottenere il rinvio della discussione ad altra data. E’ evidente lo stato di confusione che alimenta tutti i giorni l’attività politica del centrosinistra, con un continuo affannarsi alla ricerca di soluzioni ulteriori, di sintesi posticce, di accordi che non aggiungono null’altro che un faticoso attaccamento alla poltrona». Interviene poi il rappresentante consiliare di “La Destra”, Michele Napoli: «E' stata consumata l'ennesima truffa, da parte della maggioranza di centrosinistra, ai danni dei cittadini lucani.I legittimi rappresentanti, eletti dal popolo, non hanno potuto svolgere il loro lavoro e le loro mansioni, all'interno dell'assise regionale, a causa dell'ennesimo rinvio dell'assemblea fissata per questa mattina». E Napoli dopo aver ricordato che la data del consiglio di ieri era già fissata da tempo, al di là dei sopraggiunti impegni istituzionali, ha aggiunto: «Torniamo quindi a denunciare un atto gravissimo di appropriazione politica delle istituzioni. Governare non vuol dire essere i padroni del palazzo ma significa operare nel rispetto delle regole e che soprattutto tutti rispettino le regole».

POTENZA - Non si è visto. E non si sarebbe visto per niente. Vincenzo Folino ieri non si è presentato in consiglio regionale. Il suo posto è rimasto vuoto per tutta la mattinata. E quindi è stato l’unico del Pd a non angosciarsi per l’assenza del presidente della giunta. Ma al di là di come sono andate poi le cose, l’assenza di Folino però, avrebbe fatto più “rumore” se non ci fosse stato il rinvio della seduta consiliare. Se De Filippo cioè, invece di seguire una delle tante crisi industriali fosse stato presente alla riunione di consiglio dove si doveva votare la mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dal centrodestra. Perchè al conteggio dei voti favorevoli al proseguio della legislatura targata De Filippo, non ci sarebbe stato quello del ex vicepresidente della giunta Folino. «Se mi presento, voto contro De Filippo», sarebbe la frase attribuita a Folino dalle indiscrezioni. L’ex assessore alle Attività produttive, si sarebbe tenuto lontano da via Anzio proprio per non ufficializzare quello scontro che comunque non è più un segreto per nessuno. Ma con i se e i ma non si fa

la storia. Resta il dato: Folino alla prima riunione del consiglio regionale del 2009 non ci ha nemmeno pensato di soccorrere il governatore il giorno della “sfiducia”. Ma c’è dell’altro: l’ex segretario diessino non si sarebbe presentato anche perchè non conosceva il contenuto della relazione che De Filippo avrebbe dovuto leggere se l’assemblea avesse trattato la discussione sul petrolio. Alla fine però, tutto rinviato alla prossima occasione perchè il governatore stesso non si è preoccupato di garantire la propria presenza in consiglio. La curiosità: nel corridoio antistante all’aula consiliare questa la motivazione addotta per “giustificare” la non presenza del governatore: «Ha dovuto seguire un vertice aziendale per fronteggiare l’ennesima crisi industriale». De Filippo quindi, non ha potuto partecipare al consiglio regionale per rispondere alla delega di assessore alle Attività produttive lasciata vacante dalle dimissioni dello stesso Vincenzo Folino, non sostituito con un altro assessore. De Filippo aveva assicurato: «Seguirò personalmente le crisi». Detto, fatto. sal.san


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Primo piano

Mercoledì 14 gennaio 2009

Primo piano

Caparrotti, i veleni e le intercettazioni

Nell’inchiesta sull’Ecomassoneria emerge l’affare di Pane e Vino Per la procura «è un traffico illecito»

Da Sarno a Tursi Ecco l’asse dei rifiuti

Le accuse in una lettera anonima Il suo sconforto negli sfoghi al telefono di LEO AMATO

Le pressioni di Ferrara sui funzionari pubblici Il ruolo dell’ingegner Valentino e dell’Arpab di FABIO AMENDOLARA

Il pm Woodcock. A destra carabinieri in azione

cietà che opera in Campania e che ha la possibilità di reperire rifiuti utilizzabili per quel ripristino ambientale: la Ecolautus Srl di San Marzano sul Sarno. Secondo i carabinieri è grazie alla Ecolautus che «due labora-

tori di analisi emettono un giudizio di compatibilità del tipo di rifiuti con l’impiego nell’attività di ripristino ambientale». Ma è anche grazie alle amicizie di Ferrara. Al dipartimento Ambiente della

Regione Basilicata è appena cambiato il dirigente. L’ingegnere Nicola Vignola è passato al dipartimento provinciale Arpab di Matera. Scrivono i carabinieri: «Appare verosimile l’ipotesi che questo passaggio ab-

bia determinato in Ferrara la necessità di esercitare pressioni tramite il segretario del presidente della giunta regionale, affinché i progetti vengano sollecitamente esaminati». Nel frattempo l’Arpab ha ricevuto

una segnalazione dei cittadini di contrada Pane e Vino e ha dovuto avviare dei controlli. Ferrara - emerge dalle telefonate intercettate - «dimostra di essere a conoscenza delle analisi condotte dall’Arpab e dell’esito

COSA ACCADE A PANE E VINO

Il sindaco Antonio Guida commenta la notizia sul caso Viridia

«Interesserò tutti i livelli istituzionali» di PIERANTONIO LUTRELLI TURSI - «Ho più volte sollecitato per iscritto chiarimenti al Corpo forestale dello Stato ed ai carabinieri alla luce delle voci allarmistiche che coinvolgevano il mio territorio». E’ quanto ha dichiarato al Quotidiano della Basilicata , il sindaco di Tursi, Antonio Guida (Partito Democratico). «Tempo fa - ha spiegato il primo cittadino - ho anche esaminato con i responsabili del Corpo forestale dello Stato tutta la documentazione relativa a questo traffico di rifiuti che interessa la contrada Panevino al confine con Policoro. Sono stato sempre tranquillizzato sulla regolarità dei rifiuti passati sempre come scarti delle lavorazioni di prodotti ortofrutticoli (pomodori) e

della carta. Il Comune di Tursi - ha proseguito il sindaco Antonio Guida - qualche anno fa ha dato le concessioni sulla scorta di tali referenze. La stessa cosa ha fatto l'Ufficio provinciale per l'Ambiente. Alla luce di quanto sta emergendo, chiederò oggi stesso (ieri per chi legge, ndr) delucidazioni alla procura della Repubblica sulla fondatezza delle notizie diffuse a riguardo. Ovviamente - conclude il primo cittadino sentito dal Quotidiano - interesserò inoltre tutti i livelli istituzionali interessati con il fine di chiarire la vicenda e tutelare la salute pubblica dei cittadini». Guida ha tenuto a sottolineare di aver mandato più volte a fare dei sopralluoghi i vigili urbani del Comune per quanto di loro competenza.

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Dall’inchiesta sulla Sanità alle dimissioni del primario

Inchieste di Woodcock

POTENZA - I «fanghi di lavaggio» di prodotti industriali finivano nella discarica in località Pane e Vino di Tursi. Secondo gli investigatori c’era una «filiera» organizzata che smaltiva «illecitamente» tonnellate di rifiuti, «ricavando un conseguente illecito profitto». E’ quello che sostengono i carabinieri del Noe. In un’informativa inviata al sostituto procuratore Henry John Woodcock - il magistrato che ha scoperto l’esistenza di «commistioni allarmanti» tra affari, politica e logge massoniche gli investigatori segnalano la possibilità che il suolo della discarica sia contaminato da «un’alta concentrazione di nitrati». Per questo Salvatore e Pasquale Casillo e Gaetano Bonaiuto della Ecolautus Srl, Francesco Ferrara e Francesco Durante della Sogesa Srl, Giuliano ed Eugenio Camerino della Viridia Srl, Antonio De Sarlo e Carmine Di Martino della Europetroli Srl e Giulia D’Andrea, sono indagati con l’accusa di aver «gestito abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da fanghi di lavaggio prodotti negli stabilimenti industriali della Doria Spa». Il dirigente dell’Arpab di Matera Emanuele Scarciolla è invece accusato di «aver omesso di denunciare, pur avendone avuto notizia, l’illecito impiego di rifiuti nell’opera di recupero ambientale realizzata da Giuliano Camerino». Con Eleonora Lauro, chimico analista di un piccolo laboratorio di Matera, ha «consentito a Giuliano Camerino di eludere le investigazioni, concordando un certificato di analisi destinato a confluire nelle attività investigative in atto, volutamente omissivo di qualsiasi riferimento all’illecito ambientale rilevato». L’inchiesta parte dai cancelli della Viridia Srl. A Pane e Vino di Tursi la società gestita da Eugenio Camerino, classe 1915, ha ottenuto l’autorizzazione per un’opera di ripristino ambientale, «attraverso l’impiego di rifiuti». Per reperire i rifiuti la Viridia si rivolge alla Sogesa di Ferrara. Ma è necessaria un’intermediazione. C’è una so-

Mercoledì 14 gennaio 2009

Il primo cittadino di Tursi Antonio Guida

delle verifiche del personale di questo comando effettuate all’ufficio ambiente della Provincia di Matera». La gola profonda, sostengono i carabinieri, «è l’ingegnere Vito Salvatore Valentino», dirigente dell’ufficio ambiente della Provincia di Matera. «E’ doveroso porre in risalto - scrivono i carabinieri - come ancora una volta emerga il dato che vede un dirigente di un ente investito di una delicata funzione di controllo in materia ambientale interloquire con un privato portatore di interessi economici, rivelando, nel caso specifico, particolari riguardanti verifiche condotte da appartenenti ad altri organi di controllo titolari di funzioni di polizia giudiziaria». Non solo. E’ lui che ammette al regime delle «procedure semplificate» la Viridia Srl per lo smaltimento di quei rifiuti. La sua «condotta», secondo i carabinieri, rappresenta «l’asse portante dell’intera struttura criminale, costituendo nel contempo la chiave d’accesso a un regime di gestione che altrimenti avrebbe trovato l’impedimento di un formale avallo autorizzativo». E l'Arpab? «Le telefonate intercettate - secondo i carabinieri - evidenziano come sia stato proprio il per-

sonale dipendente dell’Arpab a sollevare al chimico di parte intervenuto il problemadell’incompatibilità dei rifiuti rinvenuti con l’attività di recupero in corso». Ma secondo l’Arpab, che ieri ha inviato al Quotidiano un comunicato firmato dal direttore generale Vincenzo Sigillito, «l’intervento dell’Agenzia è consistito nell’aver eseguito due sopralluoghi nella località Pane e Vino, in ossequio ai propri compiti istituzionali dettati dalla normativa vigente, su richiesta del Corpo forestale dello Stato e del comando dei carabinieri della stazione di Policoro. (...) I valori riscontrati delle analisi eseguite dal Dipartimento di Matera Ufficio suolo e rifiuti, rientravano nei limiti previsti dalla normativa vigente in materia». Per i carabinieri non è così. «Acquisita cognizione dell’illecito, il personale dell’Arpab, invece di portarlo a conoscenza degli organi autori del controllo ai fini della segnalazione all’autorità giudiziaria, concordava con il chimico di parte la redazione di un certificato analitico che ometteva l’indicazione del codice relativo ai rifiuti gestiti». Un accordo «dal chiaro contenuto illecito», secondo i carabinieri. f.amendolara@luedi.it

POTENZA - Il primario del reparto di Nefrologia dell’ospedale San Carlo di Potenza parla al telefono con suo figlio: «Il tema è che io avrei preferito delle ditte in alcune gare ospedaliere, e in cambio ne avrei ricevuto non so quali favori, del tipo: partecipazioni a congressi nazionali e internazionali, viaggi all'estero…» eccetera, eccetera. Il dottor Procida è venuto a conoscenza delle indagini della magistratura sul suo conto (come svelato dal Quotidiano il 4 gennaio), ma non ci sta. E così chiacchierando tira in mezzo anche alcuni dei suoi colleghi: «Yacht… ci sono gli yacht. Ci sono medici, porca madosca, che hanno di tutto… tipo Caparrotti». Capitolo settimo dell’inchiesta del pm Henry John Woodcock sulla sanità: «I rapporti tra Vito Vincenzo Basentini e i medici in servizio presso il Dipartimento di alta specialità del cuore». Tutto andrebbe fatto risalire ad una vicenda del lontano 2004. Scrive il magistrato anglonapoletano: «Dalle intercettazioni telefoniche sono emersi frequenti e costanti rapporti di amicizia tra il dottor Lisanti Pasquale, direttore dell’unità operativa di emodinamica, e Basentini Vito Vincenzo (imprenditore con molteplici interessi proprio nel settore della sanità pubblica ndr)». Poi viene il resoconto delle dichiarazioni rese dal dottor Lisanti il 10 aprile 2008 davanti agli uomini della polizia giudiziaria. «Ricordo che nel 2004 mi interessai della valutazione di alcuni macchinari necessari per il reparto, per l'esattezza si trattava di angiografi (strumenti per la rappresentazione delle condizioni dei vasi sanguigni ndr). Mi recai in Sardegna assieme al dottor Vairo e al mio amico Vincenzo Basentini, dov’era installato un angiografo della ditta Siemens. Poi ci recammo a Roma, dove abbiamo visionato i macchinari della Philips e della General Electric, proprio per valutare eventuali differenze. Ricordo di aver compilato e consegnato alla direzione generale una relazione tecnica delle macchine visionate. Il signor Basentini in quell’occasione ha provveduto al pagamento delle spese che abbiamo sostenuto. In seguito fu fatta una gara, che fu vinta dal macchinario della Siemens. Preciso che a quella gara io non partecipai». Siemens varrebbe a dire Tecnomedical, e Tecnomedical varrebbe a dire Basentini, agente di zona della Siemens, tanto per capirsi. Ma non sarebbe nemmeno così scontato che il dottor Lisanti, effettivamente, poi non abbia davvero partecipato a quella gara. L’allora capo del Dipartimento di alta specialità del cuore, il famoso chirurgo Sergio Caparrotti, ad esempio racconta le cose in maniera leggermente diversa. «Il dottor Lisanti ha chiesto autonomamente all’Azienda (l’ospedale San Carlo ndr) l’acquisto di due angiografi dalla ditta Tecnomedical, che poi si è aggiudicata la gara d’appalto». Il dottor Caparrotti è stato sentito tre giorni dopo il collega. Anche con lui gli investigatori non ci sono andati proprio per il sottile, come se intanto, sul suo conto, avessero già raccolto una mole importante di elementi. Si parla di gare, appalti, sponsorizzazioni da parte delle aziende risultate puntualmente le vincitrici, acquisti fuori gara, motivati «per esigenze legate alla necessità immediata di usare

materiali particolari». Caparrotti, in pratica, rimette in discussione le affermazioni del dottor Lisanti. E il giorno dopo il leggendario braccio del pm Henry John Woodcock riceve una lettera anonima. Dettagliatissima. «Egregio ispettore Di Tolla, vorrei portare alla sua conoscenza gli imbrogli che ci sono nel reparto di cardiochirurgia del San Carlo. Il primario Caparrotti ruba i soldi con le forniture delle valvole e dei fili di sutura. Le valvole sono di pessima qualità… poi lui le impianta anche male perché non toglie quella parte della valvola del paziente che è malata… e il disco della valvola naturale si incoppa nella parte della valvola originale che andava tolta, e così il paziente muore. Guai se un altro chirurgo glielo dice…Le valvole sono fornite da Giovanni Bilancia (altro imprenditore potentino con molteplici interessi nella settore della sanità pubblica ndr), che si fa aiutare da Michele Macchia, capo degli infermieri perfusionisti (quelli che assistono i medici del reparto di emodinamica, in gergo tecnico ndr), e da Enza Vomero, caposala della sala operatoria, con la complicità dell'ufficio economato (Di Chiara nel giro di poco tempo ha comprato casa e automobile, chissà con quali soldi?), e la supervisione del dottor Michele Cannizzaro… I fili di sutura sono di pessima qualità e si spezzano facilmente già mentre si sutura. Sono della Bio Sud Medical Sistem di Modugno (Bari). Caparrotti prima di fare il primario a Potenza lavorava in una clinica privata di Bari. Sarebbe bene accertare se è socio di questa ditta, se si prende i soldi, o se è socia sua moglie…». A parte alcune imprecisioni (Michele Cannizzaro, ad esempio, dal maggio del 2007 non è più il direttore generale del San Carlo ndr), la lettera sembra scritta da una persona davvero interna ai meccanismi del reparto. Così, un mese dopo, l’ispettore Pasquale di Tolla si presenta nell’Unità operativa di cardiochirurgia del San Carlo, per richiedere formalmente

l’elenco dei decessi degli ultimi tre anni. Un certo Antonio, che per gli investigatori è ancora «persona da identificare», ne parla con il primario al telefono subito dopo. La conversazione è agli atti dell’inchiesta del pm Henry John Woodcock. Antonio: Uè, è successa una cosa un poco strana Caparrotti: Cioè? Antonio: Proprio pochi minuti fa sono venuti due individui… Caparrotti: Eh Antonio: … sembravano abbastanza “zambari” (in dialetto calabrese sono i maleducai ndr) Caparrotti: Beh? Antonio: Questo mi ha fatto vedere il tesserino, che è un ispettore di Polizia…Squadra mobile… Caparrotti: Ma non sai come si chiamava questo qua, no? Antonio, prima si rivolge a una terza persona: Eh! Ti ricordi come si chiamava questo ispettore? Poi di nuovo a Caparrotti: … e sembravano due “buzzuzzo”, però mi ha fatto vedere il tesserino…poi… poi, la cosa negativa. Andandosene: “Grazie direttore.” Ho detto: “Questi mi arrestano, hai capi’? E’ meglio che arrestano a te, a questo punto”. E ride Caparrotti: Boh, vabbè, ma qua c’è lo zampino di qualcuno sotto. Antonio: E pure secondo me. Caparrotti: C’è lo zampino di qualcuno sotto, si si. Antonio: Pure secondo me. E a settembre si arriva alle dimissioni del cardiochirurgo. «Maldicenze, invidie, e abitudine ad ordire trame… Non ritengo più che ci siano le condizioni… anche perché a tutto ciò si aggiunge il clima creatosi a causa delle inchieste giudiziarie, che nostro malgrado ci vedono ingiustamente coinvolti. Non me ne voglia scrive Caparrotti in una lettera indirizzata al direttore del San Carlo, Giovanni De Costanzo - è giunto il momento di allontanarmi da questo ambiente, per riacquistare la mia serenità, e quella della mia famiglia».

GRANDE FRATELLO WOODCOCK

Il pm del Totalgate porta gli atti ai colleghi di Napoli

Romeo intercettato a Potenza POTENZA - Ieri mattina ha lasciato presto Potenza per raggiungere la sua città natale. Il pm Henry John Woodcock era a Napoli per consegnare alcuni atti ai colleghi della Dda D’Onofrio, Falcone e Filippelli. Sono le intercettazioni di Alfredo Romeo che Woodcock ha raccolto mentre indagava sull’ex ministro all’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. I tre magistrati hanno incaricato alcuni consulenti di trascrivere una serie di intercettazioni telefoniche sull'utenza di Alfredo Romeo che potrebbero imprimere, a giudizio degli inquirenti, una nuova svolta all’inchiesta. Nelle conversazioni, soprattutto con collaboratori dell’imprenditore (intercettate anche dalla procura di Santa Maria Capua Vetere nella fase iniziale dell’indagine), a quanto si è appreso si fa riferimento ad appalti in diverse città e regioni italiane, tra cui Milano, Roma, Venezia, nonchè in Toscana e in Puglia. I magistrati intendono indagare su tali vicende che, pur riguardando fatti diversi da quelli finora contestati nell’ambito dell’inchiesta (il Global Service e altri appalti a Napoli), appaiono idonei, a giudizio dei pm, a rafforzare nei confronti dell’imprenditore l’accusa di essere il promotore di una associazione per delinquere. Interessanti per i magistrati sono ritenuti anche gli atti trasmessi oggi dal pm di Potenza Woodcock: le intercettazioni della procura lucana infatti costituiscono un «monitoraggio» sulle attività di Romeo antecedente le intercettazioni della procura napoletana (iniziate nel gennaio 2008). Gli atti portati da Woodcock sono stati giudicati «importanti» dagli investigatori campani. Romeo era riuscito a vincere un appalto anche all’Università della Basilicata. E’ anche saltata l’assemblea del consiglio d’amministrazione convocato dall’Unibas per parlare di quell’appalto. «Sarà riconvocato», confermano fonti dell’Unibas. Ma la data non è ancora stata comunicata.


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Primo piano

Mercoledì 14 gennaio 2009

Operazione “Geremia” In manette l’imprenditore Gioacchino Campolo. Ai domiciliari la moglie e il figlio

Arrestato il “re dei videopoker” Sequestrati immobili per 35 milioni di euro e case a Parigi e Roma di GIUSEPPE BALDESSARRO REGGIO CALABRIA - Sapeva che la Guardia di Finanza stava dando la caccia ai suoi patrimoni. E per questo, da alcuni anni, intestava tutto alla moglie Renata Danila Gatto, e ai tre figli Demetrio, Ivana e Adriana. Sperava di mettere al sicuro così un impero da milioni di euro, accumulato, secondo la Procura della Repubblica, «in maniera illecita». Ieri però Gioacchino Campolo, 70 anni, è finito in carcere, come pure la moglie e il figlio a cui sono stati notificati gli arresti domiciliari. Un provvedimento che fa il paio con il sequestro di una quarantina tra terreni e fabbricati, per un valore di 35 milioni di euro. Negozi e appartamenti di lusso. Immobili reggini, come la sede del Tribunale di sorveglianza, o di altre città. Ad esempio la casa di Parigi, in rue Saint Honorè, che Campolo aveva intestato agli eredi. Come pure l’appartamento di via Ludovisi 35, dei Parioli a Roma. Un escamotage valso a poco. I finanzieri li hanno sequestrati tutti, accusandolo di «averne trasferita la proprietà in maniera fraudolenta». Non è la prima volta che accade. L’imprenditore aveva già subito analogo provvedimento di sequestro nel luglio scorso. Anche allora decine di immobili, per 30 milioni di euro. A Reggio lo chiamano il «re del videopoker», perchè gestiva centinaia di macchinette mangiasoldi, la gran parte delle quali taroccate per ridurre al minimo le vincite. Slot machine distribuite non soltanto in sale gioco, ma anche in molti bar, pub e ristoranti. I soldi per acquistare ogni cosa arrivavano da là. Arrestato dalla Guardia di finanza, è sempre stato un uomo che ha esercitato molto potere. Non solo per i tanti miliardi che ha guadagnato e che ha reinvestito nell’acquisto di centinaia di immobili anche di prestigio, in Ita-

LA STORIA

«Io a don Nunnari lo sfratto con la polizia» L’arresto di Gioacchino Campolo (photo Sapone)

lia ed all’estero, ma anche per i suoi rapporti con esponenti politici e con la cosca De Stefano, una delle più potenti della ’ndrangheta. Nelle carte dell’inchiesta affiorano riferimenti a “amici” magistrati e delle forze dell’ordine, persino del Sisde. Nei suoi immobili avevano trovato posto segreterie politiche, come quella del sindaco Giuseppe Scopelliti in campagna elettorale (comodato d’uso), o come il Tribunale di sorveglianza. Persino l’arcivescovo di Cosenza Domenico Nunnari quando arrivava a Reggio stava in uno dei suoi appartamenti. Ieri però su Campolo si è abbattuta la mannaia della giustizia. Un provvedimento richiesto dal pm Beatrice Ronchi, che come detto si aggiunge a quello già adottato nei confronti di Campolo nel luglio scorso. Complessivamente sessantacinque milioni di beni tra case, terreni, titoli bancari. Una ricchezza immensa. E non è tutto perchè i finanzieri guidati dal Colonnello Alberto Reda stanno ancora indagando per individuare l’intero impero immobiliare di Campolo, districandosi tra finte vendite e intestazioni fittizie a parenti e prestanome, fatti proprio allo scopo di evitare il possibile sequestro dei beni.

Dalla carte della Procura emerge che Campolo, grazie ai suoi rapporti diretti o per interposta persona con ambienti della magistratura, ha avuto la disponibilità di provvedimenti ed atti giudiziari riservati che coinvolgevano i suoi interessi. Nel corso delle perquisizioni la Guardia di Finanza ha scoperto che l’imprenditore teneva in camera da letto atti giudiziari che non avrebbe dovuto avere. Come i verbali degli interrogatori del pentito di ‘ndrangheta Giovambattista Fracapane. Carte dalle quali emerge che alcuni anni addietro il clan dei Tegano voleva farlo uccidere e che Campolo si salvò grazie all’intervento del boss Orazio De Stefano. Per il Procuratore Giuseppe Pignatone il “re dei videopoker”, va considerato vicino agli esponenti della ‘ndrangheta. Anche per questo’ l’inchiesta promette ulteriori sviluppi. Altre società vanno scandagliate e altri interessi vanno controllati. Su Campolo pende anche il sospetto dell’usura e del riciclaggio. Il procuratore ha ammesso la presenza di denunce circostanziate. Ancora soldi, ancora patrimoni. L’inchiesta della Procura punta a velare ogni passaggio, per capire da dove arrivava quel denaro e dove andava.

Le cosche assoldarono un killer ma il boss De Stefano evitò il delitto REGGIO CALABRIA - Volevano ucciderlo. Se così non è stato lo si deve solo all'importante intervento di Orazio De Stefano. Il killer avrebbe dovuto essere Mario Audino e l'imprenditore Gioacchino Campolo, arrestato ieri dalla Guardia di Finanza per trasferimento fraudolento di valori, ne era a conoscenza. In una intercettazione del gennaio 2008 Campolo ne parla alla sua segretaria, alla quale racconta che per due sere qualcuno lo ha seguito. Ma emerge pure che ad evitare l'omicidio sarebbe stato il boss Orazio De Stefano. Nel marzo 2008 i finanzieri registrano un'altra conversazione fra Campolo e un suo dipendente. Questa volta l'imprenditore è molto prodigo con il suo interlocutore e non risparmia i particolari. Gli racconta che Mario Audino lo voleva am-

L’immobile parigino

mazzare, che si recava da lui e lo «baciava». Aggiunge che Audino aveva già preparato una Fiat Uno da utilizzare per l'omicidio. Durante la conversazione, Campolo legge al suo

interlocutore passi che lo riguardavano del verbale illustrativo redatto dai magistrati che riguardano le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Giovanbattista Fracapane, che ha rivelato il piano omicida, che fino a quel momento erano ancora riservate, ma Campolo ne era in possesso. “C: Lo sai che mi volevano ammazzare per il fatto dei flipper? Dei cosi! C: Per me, avevano procurato pure la macchina, una Uno, una Fiat Punto, una Uno, e mi voleva ammazzare Mario Audino che veniva qua e mi baciava. Quando hanno arrestato a tutti quelli di San Giovannello, sono venuti qua due ispettori di Polizia, che sono amici... E mi hanno raccontato così … così … è da tanto che noi stiamo facendo accertamenti”. gio. ve.

REGGIO CALABRIA - Pensava di essere l’ho dato gratis a quello, quello lo ho dato penalizzato dal padre Dentrio Campolo. Il in comodato e quello lo ho affittato ho fatfiglio del boss delle slot machine era molto to ho capito, ma a tuo figlio una casa? Ho arrabbiato con il padre che gli “passava fatto scusa mi risulta strano o ci hai comsoltanto duemila euro al mese. Voleva un prato la casa e siamo proprietari io e le mie appartamento a Roma più comodo, ma so- sorelle a piazza De Nava, sono tre apparprattutto voleva denaro per mantenere la tamenti, uno me lo posso prendere io? Ah propria famiglia. Ne parlava spesso con la no quello è di Don Nunnari, ho capito e almadre e con un suo cugino. E ne parlava lora? Ah no ora vedo di liberartene uno. Ieri sera sempre con mia mamma mi ha con i toni accesi. Soprattutto non tollerava l’idea di non detto a dopo la Madonna scendiamo lunedì io con la rumepoter usare una na e ti prepariamo casa quando rienuna stanza solo trava a Reggio. Secon il letto di forcondo quanto lui tuna cioè di fortustesso riferive pur na? e che sono avendo il padre ospite nella mia «250 case» era cocasa?». stretto ad andare Da qui l’irritain albergo con la zione del ragazzo, propria moglie. che lega i due fatti. Una cosa che non da una parte riandava giù al ramvendica una casa a pollo di casa CamReggio e dall’altra polo. Tanto più ne chiede una per che molti immobivivere a Roma con li erano intestati a la propria moglie. lui. DEMETRIO: «A Ed in una di lui serve la casa queste scenate teperché forse si delefoniche Demeve operare e quintrio minaccia di La conferenza stampa in Procura di se forse si opera sfrattare l’arcivescovo Domenico Nunnari, a cui il padre deve rimanere un po’ di giorni a Roma la casa la vuole … oh! Vado in affitto perché avera dato uno delle sue case. Così ne parla nelle intercettazioni con il non ha i soldi per comprarla ... Ti vendi cugino Antonio, a cui spiega che la fami- due appartamenti ti vendi ... che cazzo me glia gli ha chiesto di lasciare la sua casa ne fotte di avere 150 case a Reggio quando romana in via Piaramide, intestata ad una non ne hai una per tuo figlio … ti vendi gli appartamenti … io a Don Nunnari lo cacdelle società riconducibile ai Campolo: DEMETRIO: «No, mi ha chiamato ieri cio ...». E per ripicca contro il padre aggiunge: mia mamma dicendo che io me ne devo andare in affitto, siccome ti dico pure la si- «Gli mando lo sfratto con la polizia gli factuazione che io quando sono sceso a Reg- cio fare tante di quelle figure di merda che gio sono andato in albergo perché gli ho tu neanche te lo immagini ... mi sono rotto chiesto papà mi puoi preparare un appar- il cazzo, non è un problema, le conoscenze tamento, non me lo ha preparato quando giuridiche minime ce le ho per mandarlo l’ho chiamato gli ho detto mi serve un ap- a fanculo, lo mando a fanculo si sfascia la partamento perché siccome mi sono spo- famiglia lo faccio uscire sui giornali lo sato è giusto che io abbia dove vivere a smerdo in tutta Reggio». Reggio. Sai cosa mi ha detto? A no quello g. b.

Per i magistrati Campolo aveva “amici” che lo tenevano informato

In casa documenti riservati REGGIO CALABRIA - Le carte della Procura che lo riguardavano non avevano segreti. Gioacchino Campolo, per i magistrati reggini “ha sempre avuto la disponibilità di provvedimenti ed atti giudiziari riservati che potevano in qualche modo coinvolgere i suoi interessi, anche quando, non essendo l'imprenditore direttamente interessato a questi procedimenti, non aveva alcun titolo per entrarne in possesso”. Il dato è inquietante, e mette in luce una rete di amicizie particolari che il “re dei videopoker” curava in maniera particolare. Gli inquirenti hanno messo in evidenza che Campolo «gode, ed ha sempre goduto nel corso degli anni, di contatti, collegamenti con persone in grado di poterlo informare circa situazioni fattuali, processuali o di cronaca giudi-

Una delle case romane

ziaria che lo riguardano». Questa ipotesi è stata suffragata da una serie di perquisizioni effettuate presso l'abitazione di Campolo negli ultimi mesi.

Gli uomini del colonnello Reda, infatti, trovarono nella camera da letto di Campolo, come si legge nell'ordinanza, “una copia delle trascrizioni della registrazione delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Giovanbattista Fracapane ; una copia di stralcio di un'ordinanza della Dda di Reggio Calabria relativo ad intercettazioni effettuate nei confronti di Giovanni Eugenio Minniti dell'impresa Edilminniti e una copia rilasciata dalla Cancelleria del gip di Catanzaro della ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di Paolo Romeo + altri sul c.d. Caso Reggio”. Tutto questo materiale venne sequestrato e messo agli atti, ma i finanzieri ebbero modo di rinvenirne una parte nel corso di un'altra perquisizione di alcuni mesi più tardi.


Portafoglio Gazprom aveva aperto i rubinetti. Italia serena: «Le riserve ci sono»

Niente gas verso l’Ue L’Ucraina blocca il transito e poi nega di ANDREA VESALIO MOSCA - La schiarita nella crisi del gas è durata lo spazio di una notte. L'annunciata ripresa del transito di gas russo verso l'Europa, ieri mattina, non c'è stata. Ed è immediatamente ricominciato lo scambio di accuse reciproche tra Mosca e Kiev. Accuse, questa volta, tecniche: il gigante energetico russo Gazprom riferisce di aver richiesto formalmente il transito attraverso i gasdotti ucraini di 76 milioni di metri cubi di gas diretti all'Europa, attraverso la Moldavia e i paesi balcanici, alle 8 del mattino, e ha aperto i rubinetti nell'impianto di Sudzha. Tre ore dopo, però il gas non arrivava ancora dall'altra parte. Secondo Mosca, per colpa degli ucraini, e secondo gli ucraini per colpa dei russi. Solo nel tardo pomeriggio si è trovata la spiegazione: «il sistema dei gasdotti ucraini è stato messo in regime di funzionamento autonomo, e ora non può più trasportare il gas sull'itine-

Un impianto ucraino

rario chiesto da Gazprom», ammette il rappresentante presidenziale ucraino per la sicurezza energetica Bogdan Sokolovski. Portare il gas su quel percorso, spiega ancora Kiev, significava lasciare senza gas tre regioni e mezzo della parte orientale del Paese. La Gazprom ha subito «notificato a

Individuato dalla Marcegaglia

Galli nuovo dg di Confindustria

tutti i suoi partner le cause di forza maggiore dovute alle azioni della parte transitante», vale a dire l'Ucraina. Una pantomima che ha irritato oltre misura i paesi dell'Unione Europea, molti dei quali avrebbero già avviato cause legali contro la “Neftogaz Ucraini”, la società energetica di Kiev, per violazione del contratto. Il presidente della Commissione Europea José Manuel Durao Barroso ha alzato il telefono e chiamato direttamente il premier russo Vladimir Putin, pere protestare contro una situazione definita inaccettabile. Tanto più perché, in violazione degli accordi tanto faticosamente negoziati, agli osservatori europei è stato negato l'accesso alle sale operative delle centrali di smistamento, sia a Mosca sia a Kiev. Segno evidente che entrambi i paesi hanno scheletri hanno qualcosa da nascondere. Putin ha ribadito la versione russa dei fatti, addossando interamente all'Ucraina la responsabilità di aver trattenuto il gas in transito ver-

CAMBIO della guardia al vertice operativo di Confindustria. A sei anni dall’addio a Viale dell’Astronomia, Giampaolo Galli, ex capo economista del Centro Studi, torna come direttore generale nella squadra di Emma Marcegaglia, sostituendo Maurizio Beretta, direttore nell’era Montezemolo. Il passaggio del testimone verrà ufficializzato oggi al Direttivo degli industriali, con la comunicazione del presidente ai membri del consiglio, il primo dopo la pausa estiva. La designazione di Galli, scelta di alto profilo in una rosa che vedeva anche altri nomi di spessore, punta – secondo le intenzioni del presidente Marcegaglia – a rilanciare la 'tecnostrutturà di Viale dell’Astronomia con un economista formatosi in 15 anni di attività al Servizio Studi della Banca d’Italia. Ma quella di Galli è anche una scelta di sistema vista l’esperienza già trascorsa in Viale dell’Astronomia come direttore del Centro Studi dal 1995 al 2003, con le presidenze Fossa e D’Amato, e i sei anni passati all’Ania, l’associazione delle imprese assicuratrici, come direttore generale. Un percorso simile a quello di Innocenzo Cipolletta, anche lui fine economista a capo del Centro Studi prima e direttore generale poi, per un decennio, tra il 1990 e il 2000. Il nome di Galli, come detto, ha prevalso su una rosa di candidati in cui figurava, secondo quanto circolato negli ultimi giorni, anche il segretario generale del ministero degli Esteri, Giampiero Massolo, attualmente però impegnato nell’ organizzazione del prossimo G8 sotto la presidenza italiana e per questo impossibilitato a lasciare la Farnesina. Il nuovo direttore generale prenderà servizio con ogni probabilità il prossimo 2 febbraio. L’agenda di lavoro che si troverà di fronte si preannuncia già fitta ed impegnativa, non solo per la crisi economica internazionale che sta colpendo con estrema gravità il mondo imprenditoriale italiano, ma anche per le questioni ancora aperte che restano sul tavolo di Confindustria, a partire dalla riforma dei contratti e dal rapporto con la Cgil. Per riordinare la struttura direttiva, al suo fianco sarà nominato un vicedirettore generale che la Marcegaglia ha individuato in uno dei suoi più stretti collaboratori: Daniel Kraus, oggi direttore dell’area Politiche industriali di Confindustria.

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Secondo uno studio Tecnocasa

Scendono i prezzi delle abitazioni Il 2009 può essere l’anno delle occasioni I PREZZI delle case scenderanno tra il 4% e l% nel 2009, con un calo nelle metropoli compreso tra -4% e -2%. L’indicazione arriva dall’Ufficio studi Tecnocasa, che segnala come il 2008 si chiuda con una contrazione dei prezzi e delle compravendite che ha interessato grandi metropoli, capoluoghi di provincia e comuni dell’hinterland. Lo scenario, sottolinea lo studio, è contrassegnato da una maggiore offerta di immobili sul mercato, da una domanda più selettiva e prudente e da un allungamento delle tempistiche di vendita. Il mercato immobiliare si sta muovendo con più lentezza perchè i potenziali acquirenti sono molto più riflessivi, incitati in questa direzione anche dalle notizie che riguardano, in generale, l’economia italiana, europea e mondiale. Il prezzo - in base alle rilevazioni di Tecnocasa - che è stata la variabile chiave del mercato immobiliare nel 2008, lo sarà ancora nel 2009. Secondo gli operatori, i potenziali acquirenti desiderano acquistare a un prezzo congruo rispetto alla qualità dell’immobile, quindi il rapporto prezzo/qualità sarà fondamentale per la chiusura delle compravendite.

Sforzi concentrati sui Paesi che usciranno prima dalla crisi, a partire dagli Usa

Piano per aiutare il made in Italy Stanziati 185 milioni per le imprese che operano all’estero UN VERO e proprio piano anti-crisi che con 185 milioni di euro – tra stanziamenti pubblici e contributi privati – permetterà alle imprese italiane di resistere all’estero nonostante la congiuntura sfavorevole. Per quest’anno, che si annuncia uno dei più difficili per l'economia mondiale, l’Ice ha messo a punto un piano non semplicemente promozionale, ma di reazione e contrattacco. L'obiettivo è quello di concentrare gli sforzi e le risorse sui paesi che prima potrebbero uscire dalla crisi, come gli Stati Uniti, e sui settori di punta del made in

Giampaolo Galli ed Emma Marcegaglia

so l'Europa occidentale. Quanto all'Italia, che pure riceve dalla Russia oltre il 30% del suo ingente fabbisogno di gas, l'opinione del premier Silvio Berlusconi è che non ci siano motivi di preoccupazione: «Non siamo preoccupati, abbiamo riserve abbondanti. La cosa che viene fuori da questa vicenda è che dobbiamo andare avanti nella direzione che precedentemente avevamo imposto con il nostro governo», afferma il presidente del Consiglio: «la diversificazione delle fonti energetiche. Dobbiamo avere il numero maggiore possibile di fonti di approvvigionamento e poi per il futuro bisogna iniziare con il nucleare in modo serio». Il ministro dell'Energia Claudio Scajola condivide la tranquillità del premier: "Sono schermaglie dell'ultimo momento, tra breve l'accordo funzionerà. Ma il gas russo che non arriva viene compensato da un maggiore afflusso da altri fornitori, e se anche non ne arrivasse più del tutto, passeremmo ugualmente l'inverno".

Mercoledì 14 gennaio 2009

Italy che stanno mostrando i segnali più critici, come l’arredamento. «Il piano – spiega il sottosegretario allo Sviluppo economico, Adolfo Urso – è stato rivisto alla luce della congiuntura internazionale per consentire al sistema produttivo italiano di resistere e reagire. Per questo il programma concentra le risorse e razionalizza gli sforzi: meno iniziative ma migliori e meno Paesi ma con più sforzi». I Paesi di riferimento per il 2009 saranno gli Stati Uniti con 15 milioni di euro, «perchè – afferma Urso – è presumibile che il rilancio

dei consumi partirà prima che negli altri Paesi», la Russia, dove ad aprile sarà organizzata la prossima missione di sistema, India, Cina e Brasile, potenzialmente più recettivi. Le imprese saranno inoltre aiutate con uno «sconto» sui servizi fieristici e sui servizi personalizzati che l’Ice fornisce a pagamento. Nel corso del cda che ha approvato il piano, è stata inoltre approvata una riforma interna dell’Ice che prelude ad una più vasta riforma legislativa che, ha assicurato Urso, il governo si impegna a realizzare entro la fine dell’anno.


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MercoledĂŹ 14 gennaio 2009

24 ore in Basilicata

Sata La Grande Punto diventerĂ  “bi-fuelâ€? in loco. Previsti 150 posti, ma non si sa di che tipo

Una fabbrica-lampo a San Nicola La Landi di Reggio Emilia sta per aprire una sede a Melfi LE AUTO usciranno dai cancelli della Sata di Melfi, come sempre, ma prima di involarsi per i mercati faranno una sosta in un nuovo stabilimento. Lo sta realizzando la Landi Renzo Spa, azienda emiliana che si occuperĂ  di trasformare un certo numero di Grande Punto, rendendole ibride: alimentate sia a benzina che a gpl. Una nuova fabbrica, dunque. Che a regime dovrebbe assumere 150 persone. L’informazione viene dall’ufficio stampa della Landi, che precisa le notizie vaghe emerse fino a ora sulla vicenda. Certo, non dice - e non sa dire, l’ufficio stampa, interrogato in proposito - che tipo di contratti saranno. Se a tempo indeterminato - e quindi se il progetto è di quelli duraturi - o se a termine, e quindi legati a un piano destinato a concludersi. E’ il timore di alcune fonti sindacali, che per il momento però preferiscono non avanzarlo esplicitamente. La Landi sta mettendo in piedi un processo produttivo, una catena di montaggio che consenta la trasformazione dei veicoli. Operazione peraltro di quelle che si effettuano con estrema facilitĂ . La Landi Renzo Spa è una societĂ  nel settore “mobilitĂ  eco-compatibileâ€?. Il 22 dicembre scorso è stata scelta come fornitore di Fiat Group Automobiles per i sistemi a gpl.

I commenti da parte di Nardiello (Pdci) e Uilm Uil

Soddisfatti con riserva UNA BUONA notizia, ma... Divergono nei toni ma sono simili nel contenuto, i commenti di Giacomo Nardiello (capogruppo del Pdci in consiglio regionale) e della Uilm Uil lucana. Dicono dalla Uilm: La scelta della Fiat di produrre a Melfi vetture a gpl (macchine a basso consumo energetico ed ecologiche), sebbene ancora in modica quantità, accolgono positivamente alcune sollecitazioni della Uilm lucana che, da tempo, sostiene la necessità di potenziare il polo dell'auto di Melfi con nuovi modelli. Questa scelta, poi, avviene in un quadro di ammodernamento tecnologico delle autovetture che tiene conto dell'impatto ambientale e dell'abbassamento dei consumi. La scelta di affidare al gruppo Landi, per due anni, l'equipaggiamento delle vetture a gpl - aggiungono - è solo ad esclusiva garanzia della qualità delle nuove vetture che si immetteranno sul mercato. Quanto alle cento assunzioni annunciate e decise in sordina ( approfittando, tra l'altro, del momento difficile di crisi che stiamo vivendo), rappresentano un punto di partenza in quanto, superata, si spera positivamente, questa fase sperimentale , si creino i presupposti per rilanciare l'occupazione a Melfi partendo dal rispetto La sede della Landi a Cavriago (da www.landi.it)

Il comunicato stampa ufficiale dell’epoca diceva: La Casa torinese ha infatti sviluppato una soluzione inhouse per cogliere i trend della domanda di mercato decidendo di presentare a gennaio-febbraio la gamma completa di Bravo, Grande Punto e Panda bi-fuel. In altre parole, vorrebbe

dire: dato che le auto bi-fuel, cioè sia a benzina che a gpl sono sempre piÚ vendute, la Fiat ha pensato di realizzarne senza darle a fabbriche terze, ma risolvendo tutto a casa propria. Insomma, ad analizzare letteralmente la nota sembrerebbe che la Fiat dovesse effettuare il montaggio, come si dice nel

L’attacco della Cgil (Irregolarità), la nota di Cisl e Uil

Ex Car, punti di vista diversi PRESE di posizione assai diverse da parte di Cgil da una parte e Cisl e Uil dall’altra sulla questione dell’ex Consorzio agrario regionale. La Cgil lucana parla di gravissime irregolarità e le inaccettabili discrezionalità emerse nella selezione pubblica per la ricollocazione occupazionale dei lavoratori

degli accordi sottoscritti sulla mobilità orizzontale ( Valeo, Rejna, CF Gomma). Afferma invece Nardiello: Le cento nuove assunzioni nello stabilimento di Melfi per realizzare 100 Grande Punto al giorno alimentate a gpl sono senza dubbio una buona notizia che, però, dirada solo in parte le incertezze sul presente e sul futuro del comparto auto a San Nicola di Melfi e nel Paese. Alla Proma, uno dei piÚ grandi stabilimenti dell’indotto Fiat, scatterà presto la cassa integrazione straordinaria nei confronti dei 219 operai della fabbrica, per 12 mesi e sarà applicata a rotazione, mentre incombe il rischio di esuberi nel personale. E’ evidente - continua - che è impensabile aumentare produttività e posti di lavoro alla Sata e ridurli negli altri stabilimenti di San Nicola come se i problemi determinati dalla crisi internazionale dell’auto non fossero uguali. Vanno raccolte le sollecitazioni di Uilm-Uil e Cgil per la convocazione di un tavolo di verifica Regione-sindacati e amministratore delegato Fiat Marchionne dei programmi industriali e di ricerca sottoscritti a Potenza solo qualche mese fa. Marchionne deve confermare il ruolo assegnato al Centro di Ricerche a Melfi e informare la Regione sui tempi per la produzione della Bravo.

dell'ex Car. Lla predisposizione del Bando - continuano dalla segreteria regionale riservato a questi lavoratori dalla legge nazionale n. 410/99, non è stata ispirata a criteri oggettivi ma alla piÚ ampia e spregiudicata discrezionalità. Il bando, infatti, non contiene traccia alcuna di imparzialità e di ogget-

0,1,67(52'(//(,1)5$67587785(('(,75$63257, 35299(',725$72,17(55(*,21$/($//(23(5(38%%/,&+( 3(5/$ 38*/,$ (/$ %$6,/,&$7$ 6HGH&RRUGLQDWDGL327(1=$ /DYRULGLFRPSOHWDPHQWRGHOODVWUDGDGLFROOHJDPHQWRGHOO DUHDLQGXVWULDOHGL %DUDJLDQR6FDOR 3= FRQOÂśDELWDWRGL0XUR/XFDQR 3]  2SHUHGLYLDELOLWjVHFRQGDULD &DYDOFDYLDLQORFDOLWj3RQWH*LDFRLD&,*)'$ ,PSRUWRFRPSOHVVLYRGHOO DSSDOWRHXURFRVuGLVWLQWRD SHUODYRUL DFRUSRDEDVHG DSSDOWRHXURE RQHULSHUODVLFXUH]]DQRQVRJ JHWWLDULEDVVRHXUR 6L UHQGH  FRQWR FKH YHUUj HVSHULWR SXEEOLFR LQFDQWR SHU O DSSDOWR GHL ODYRUL VRSUDLQGLFDWL FRQ LO FULWHULR GL FXL DOO DUW  FRPPD  OHWWE GHO '/YR Q  &DWHJRULDSUHYDOHQWH2*FODVVLILFD,,, /H LPSUHVH LQWHUHVVDWH GRYUDQQR IDU SUHYHQLUH DO 3URYYHGLWRUDWR ,QWHUUHJLRQDOH  DOOH 2233 SHU OD 3XLJOLD H %DVLOLFDWD 6HGH &RRUGLQDWD GL 3RWHQ]D&VR*DULEDOGLQ3RWHQ]DDSSRVLWDGRPDQGDVRWWRVFULW WDGDOOHJDOHUDSSUHVHQWDQWHODFXLILUPDGRYUjHVVHUHDXWHQWLFDWDQHLPRGLGL OHJJHDOWULPHQWLDOO LVWDQ]DGRYUjHVVHUHDOOHJDWDIRWRFRSLDGHOGRFXPHQWRGL LGHQWLWjHQWUROHRUHGHOIHEEUDLR ,OEDQGRLQWHJUDOHqYLVLRQDELOHSUHVVRTXHVWR3URYYHGLWRUDWRHGqVWDWRSXE EOLFDWRVXOOD*85,LQGDWD 3RWHQ]DOu*HQQDLR ,/ 35299(',725($**,8172 'RWW,QJ$QWRQLR%UXQR=$*$5,$

tivitĂ , discriminando, di fatto, quanti non rientrano nelle grazie di alcuni “padrini politiciâ€?, che ormai dettano le regole del gioco. I lavoratori non possono essere trattati come merce di scambio per accomodare assetti di governo degli Enti sub-regionaliÂť. Le segreterie regionali di Cisl e Uil, invece, hanno chiesto un incontro al presidente della Regione Vito De Filippo per dare completa e corretta attuazione all'accordo sottoscritto per la ricollocazione di tutti i lavoratori dell'ex consorzio agrario regionale. ÂŤIn questa delicata fase di passaggio - aggiungono - la prioritĂ  è la completa ed immediata soluzione della vertenza sul piano politico, anche per evitare che si alimentino conflitti tra i lavoratori e ritardi nell'avvio dei servizi cui sono destinati questi lavoratori. Per quanto riguarda la fase selettiva appena conclusa, abbiamo messo a disposizione degli iscritti tutti gli uffici "per assisterli ulteriormente, compresa la eventualitĂ  di possibili ricorsiÂť, concludono.

gergo industriale, in primo equipaggiamento, cioè direttamente in fabbrica, con componenti forniti dalla Landi. Invece, per quanto riguarda la Sata di Melfi pare proprio che si farà in un capannone esterno, adibito alla bisogna in tempi record. Da Cavriago in provincia

di Reggio Emilia - sede centrale della Landi, che ha impianti anche in Olanda, Polonia, Brasile, Pakistan e Iran - sono scesi anche dipendenti dell’azienda che si occuperanno a breve della formazione. E addirittura i primi lavoratori sono stati già chiamati o verranno chiamati a stretto giro di po-

Appello del sindaco: ÂŤPer i lavori ci vogliono 400.000 euroÂť

Calvello, nel palazzo della frana quattro famiglie sgomberate ALLA FINE le ordinanze di sgombero ci sono state. Quattro famiglie, volenti o nolenti, ieri hanno dovuto lasciare la propria casa a Calvello, nella zona in cui una frana ha danneggiato lo stabile in cui vivono. Lo fa sapere il sindaco Domenico Mario Antonio Gallicchio, che ha firmato l’ordinanza alla fine di una giornata di lavoro in loco. Tre nuclei familiari spiega - hanno trovato rifugio presso parenti. Il quarto in una struttura alberghiera. A spese del Comune? Sϝ, assicura il primo cittadino. La frana si era verificata il 6 gennaio scorso in località San Giuseppe. E infatti molti in paese avevano ironizzato sulla Befana che invece di portare dolciumi ai bambini o, al limite, carbone a chi si è comportato male, aveva scaricato un sacco di disagi per alcuni incolpevoli calvellesi. Il muretto - costruito diversi decenni fa in mattoni

- sotto la spinta del terreno aveva sfondato la parete di un appartamento. Per fortuna dei suoi proprietari, era una casa ancora non abitata. Sul posto subito i vigili del fuoco e i tecnici del Comune, oltre al sindaco, per cercare di comprendere l’entità del danno. E soprattutto la pericolosità della situazione. Ieri è stata portata sul posto una gru da cento tonnellate (Con mille difficoltà, dato lo spazio angusto, spiega Gallicchio). I lavori sono durati tutta la mattina e oltre. Ma l’acqua che cadeva da ore non ha dato tregua. Per fare i lavori utili a ripristinare la normalità dichiara il sindaco - ci vogliono 400.000 euro. Non li ho. Penso che la Regione debba darci una mano. Se la pioggia si ferma in questi giorni, entro venerdÏ - si dice certo il primo cittadino - le famiglie sgomberate potranno ritornare fra le propria mura domestiche. ro. pe.

sta. Centocinquanta posti di lavoro in questo momento sono 150 bombole di ossigeno per altrettanti disoccupati. Se siano davvero investimenti per il futuro o solo nuove illusioni lo si saprĂ  nelle prossime settimane. Rocco Pezzano r.pezzano@luedi.it

Patronato

Cisal, aiuto anticrisi UN AIUTO contro la recessione attesa per il 2009. Lo offre il sindacato Cisal. Dice Giovanni Brindisi della direzione provinciale Pensionati Cisal: Il patronato, con l'organico composto dalla dirigente Anna Maria Verrastro, da due valide collaboratrici Anna e Miriam, è quotidianamente a disposizione dei cittadini che hanno problemi o difficoltà nel risolvere questioni assistenziali e previdenziali. Questo organo di assistenza è parte integrante della Cisal che si avvale della guida del Segretario regionale Nicola Dabbene e del Responsabile della Federazione Provinciale Pensionati Cisal Giambattista Vaccaro, del Responsabile del Settore Scuola - Cisal Saverio Aliandro, del Responsabile dell' Eter - Cisal Andrea Genovese e di tanti altri collaboratori che mettono a disposizione un corredo di conoscenze e professionalità maturate in anni di attività e militanza a difesa dei cittadini.


24 Ore in Basilicata 15 Emergono prospettive poco rosee dai dati dell’Osservatorio annuale di Findomestic Mercoledì 14 gennaio 2009

Cede il consumo in Basilicata La spesa lucana per beni durevoli cala del 5 per cento ROMA - «Non vedo sintomi che ci possano indurre all'ottimismo». Lo ha detto il presidente di Findomestic Banca, Carlo Fioravanti, nel corso della presentazione dei dati dell'Osservatorio annuale sui consumi, relativi al centro e sud Italia, tenutasi ieri nella capitale. «I mercati - ha aggiunto Fioravanti - continuano a essere in stallo e le spese continueranno a ridursi. Non ci sono, al momento, spiragli che lascino presagire un'inversione di tendenza». La famigerata crisi, dunque, colpisce ancora e i risultati dell'Osservatorio parlano chiaro anche per quanto riguarda la nostra regione: in Basilicata, nel 2008, la spesa per consumi durevoli ha infatti evidenziato una diminuzione del 5 per cento. In totale, sono stati spesi 436 milioni di euro, corrispondenti a una media per famiglia tra le più basse d'Italia: 1.919 euro (contro il dato nazionale che è pari a 2.707 euro). Un terzo degli acquisti di beni durevoli si è focalizzato sulle auto nuove, un quinto su quelle usate ed un ulteriore quinto sull'arredamento. Per quanto riguarda il reddito pro capite, quello delle famiglie lucane è cresciuto del 4,3% (nel 2008, rispetto al 2007) ed è risultato decisamente in linea con la media nazionale, nonostante risulti ancora consistente il gap da colmare per quanto riguarda i valori assoluti (14.246 euro contro i 18.422 del dato medio italiano). Reddito pro capite lucano che, tuttavia, risulta sempre più elevato della media dell'intero sud (che nel 2008 si assestava sui 13.850 euro), mentre la spesa lucana per i consumi rimane la meno elevata tra tutte le regioni d'Italia. Risultato, questo, interpretato dagli esperti come conseguenza del basso apporto dato dai consumi dei non residenti, a differenza di quanto avviene nelle regioni a maggior vocazione turistica. Entrando nel dettaglio dei segmenti di consumo c'è da dire che anche in Basilicata il 2008 è stato l'annus horribilis dell'automobile. Il mercato lucano degli autoveicoli, infatti, ha registrato una contrazione significativa (anche se inferiore rispetto al panorama nazionale): sono stati spesi 135 milioni di euro per l'acquisto di auto nuove (-10,5 per cento) e 110 milioni per le auto usate (-

PANORAMA AUTO NUOVE (PERSONE FISICHE E PERSONE GIURIDICHE)

A sinistra PANORAMA ECONOMICO, a destra automobili. Sotto SPESA PER CONSUMI DUREVOLI (IN MILIONI DI EURO)

Sotto, elettrodomestici e un centro commerciale. In basso, PANORAMA GRANDE DISTRIBUZIONE (dati Prometeia - Findomestic)

La gente naviga a vista e decide cosa fare ogni giorno

3,1 per cento). Buona tenuta dei motoveicoli, invece, rimasti sostanzialmente invariati con 13 milioni di Euro (- 1,1 per cento, mentre il dato nazionale è di 6,6 per cento). La tendenza negativa dei consumi non ha inciso particolarmente sul settore dell'arredamento (che include anche l'imbottito) il quale si conferma stabile a 126 milioni di Euro (+0,1 per cento; 553 Euro di spesa in media) e su quello dell'informatica (-0,4 per cento, rispetto al -4,8 per cento nazionale) con una media di 25 euro di spesa per famiglia. Da segnalare il trend fortemente negativo per quanto riguarda l'acquisto di nuovi elettrodomestici. L'intero aggregato ha infatti subito, in Basilicata, una contrazione ben più marcata di quella che risulta dalla media nazionale, segnando una diminuzione del'6,8 per cento (per una spesa complessiva pari a 46 milioni di euro). Per quanto riguarda, poi, il confronto tra province, Potenza pare spassarsela meglio rispetto a Matera, sia per quanto riguarda il reddito disponibile pro capite (14.452 euro contro 13.857 euro), sia, di conseguenza, per ciò che concerne i livelli di consumo relativi ai singoli comparti. Comunque sia, nel 2008 la flessione del Prodotto interno lordo lucano in termini reali è risultata la più intensa tra le regioni italiane. Anche il calo consumi delle famiglie al netto dell'inflazione è stato più elevato della media nazionale, pur presentandosi sostanzialmente allineato al resto del Mezzogiorno. Secondo l'Osservatorio Findomestic, infine, il maggior timore che i lucani evidenziano, riguardo alle previsioni di consumo per l'anno appena iniziato, è il «caro prezzi». Il sistema Paese è vissuto più come un peso che come un'opportunità per superare una crisi che si percepisce come «lunga e duratura». Le responsabilità maggiori si attribuiscono ai «negozianti», visti come l'anello finale della catena. «In Basilicata - conclude il rapporto - c'è la maggior concentrazione di persone che naviga a vista e decide giorno per giorno il da farsi: sono soprattutto coppie mature con istruzione medio bassa e figli partiti per studiare oppure lavorare fuori». Damiano Laterza regione@luedi.it


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Mercoledì 14 gennaio 2009

24 Ore in Basilicata

Viaggio in Argentina: l’incontro con il presidente della provincia di La Matanza

Una comunità molto amata Circa 80.000 italiani censiti, ma i lucani si riconoscono di RAFFAELLA BISCEGLIA LA MATANZA - il nome è dovuto alla grande uccisione di cani randagi perpetuata anni or sono - è il quartiere più popoloso di Buenos Aires, circa 2.500.000 abitanti e 323 km quadrati. Etnie diverse si confondono: boliviani, paraguensi, spagnoli e italiani, quest'ultimi censiti in circa 80.000. A riferire questi dati è Daniel Roberto Castro, presidente del Consejo Federal de Legisladores della provincia de la Matanza, che riceve insieme a Ricardo Roleri, presidente del Partito Peronista, la piccola rappresentanza italiana accompagnata dal presidente dell'Associacion Ruotese, Vito Antonio Bochicchio. Il palazzo governativo è situato in una via trafficatissima, piena zeppa di gente e di negozi di ogni genere, di officine meccaniche e di rumore oltre i decibel accettabili. L'accesso è blindato da un grande portone di ferro e dal finestrino grigliato, la vigilanza riconosce l'amico Vito Antonio Bochicchio che pare essere proprio di casa e levando i pesanti giri di serratura inizia l'incontro. Il corridoio di accesso è poco formale nell'arredamento, pacchi di doni natalizi per gli impiegati, non sono stati ancora distribuiti, porte di vernice ingiallita mostrano gli anni e un ascensore lento nel portare a destinazione gli ospiti spalanca la piccola porta sul pianerottolo dove sono in attesa gli uomini del governo. L'ufficio è piccolo, arredato con lo stretto necessario, una scrivania dove siede il presidente ha alle spalle le bandiere della Provincia e della capitale federale, su un mobiletto porta fax sono stati poggiati alcuni faldoni, una libreria con tanti libri e molte foto di incontri ufficiali rivestono due pareti della piccola stanza, mentre l'altra parete libera da mobili ha affissi molti quadri e tanti presentano il volto di Eva Duarte diversamente abbigliata e di suo marito il presidente Juan Pèron in grande uniforme. Nella stanza un grande ventilatore in alluminio cerca di portare refrigerio agli ospiti ai quali viene offerta una caraffa di acqua ghiacciata e sorseggiando la semplice bevanda inizia il colloquio. Daniel Roberto Castro spiega che gli italiani rappresentano buona parte dell'economia della provincia de La Matanza, da sempre dediti ai lavori con i grandi mezzi meccanici o nelle officine per le riparazioni. Per favorire la crescita aziendale e per permettere loro di esercitare la grande dedizione al lavoro, l'amministrazione ha parcellizzato alcuni terreni dando la possibilità di costruire le case vicino alle loro aziende, ai luoghi di lavoro dove anche la domenica instancabilmente sono presenti. Le industrie più importanti presenti sul territorio sono i grandi stabili-

Vito Antonio, l’addio a Ruoti a soli 6 anni

Sopra il presidente della Matanza. Accanto la statua di S. Rocco (per la cui consegna è partita la delegazione). In basso Iacouzzi e Salinardi. Accanto Bochicchio

menti automobilistici che producono vari modelli di Mercedes Benz e Volkwagen. La visita si conclude all'interno della sala consiliare aperta appositamente per la visita e dove l'indomani i 23 consiglieri e il presidente

del consiglio, discuteranno in consiglio comunale di alcuni temi relativi allo sviluppo urbanistico della città. Scambio di vessilli e parole di stima da parte del presidente del partito peronista e del governatore della pro-

vincia, nei confronti della comunità lucana e in particolar modo nei confronti dei ruotesi di Vito Antonio Bochicchio e di Angelo Salinardi e del progetto Calidoscopio tenuto in piedi da Mariana e Romina Bochicchio.

OGGI è presidente dell'Associazione dei ruotesi in Argentina, è dottore in agronomia, ha tre figli Mariana, Romina e Roberto. Tutti laureati, la prima una doppia laurea in materie umanistiche, la seconda in lingue, il terzo in economia e commercio. In Argentina è nato suo fratello, Luigi, che oggi ha quarantacinque anni. Il padre, Angelo, è morto dieci anni fa, la mamma Vincenzina, a ottantacinque anni prepara ancora i cavatelli ruotesi. Vito Bochicchio è nonno, ma è dinamico e allegro come un giovane uomo che sa apprezzare la vita. L'apprezza tanto e vive ogni attimo svolgendo molti incarichi sia per i lucani ruotesi che per il sociale. Conosce tanta gente Vito Antonio, è benvoluto da tanti e in una città come Buenos Aires è davvero difficile che ciò possa avvenire ma gli italiani hanno le credenziali giuste perché ciò accada: l'attaccamento al lavoro e il rispetto per gli altri. Vito Antonio, partito all'età di sei anni con i suoi genitori da Ruoti, ha un ricordo lontano solo fisicamente perché il suo cuore, la generosità e la vivacità del ragazzino è rimasta tale e quale. Tante volte la distanza fa scaturire un sentimento nostalgico che sembrerebbe accentuarsi lungo gli anni - spiega Bochicchio - tali sentimenti sono relativi alla natura umana ed il fatto di essere lontani non diminuisce la speranza del riavvicinamento ai primi affetti , poiché tutti siamo partiti verso un futuro promettente ma incerto. Nonostante non sia gradevole diventare immigrante, non bisogna

dimenticare che ogni individuo diventa rappresentante dell'italianità all'estero dovendo fare onore a quella condizione con il lavoro, l'impegno e il sacrificio. La Repubblica Argentina ci ha accolti generosamente continua Vito Antonio - offrendoci una casa e lavoro, molti hanno costituito nuove famiglie in un Paese che hanno imparato ad amare e rispettare. Forse per quelli che non hanno mai emigrato questi pensieri sembrano superficiali poiché non si può sentire nostalgia per ciò che non si possiede.A volte succede che quando un emigrato torna al paese natìo i suoi conterranei lo appellano “l'americano”dimenticando che lo stesso è parte della loro comunità e che ha dovuto abbandonare le proprie origini non come turista ma per necessità. Nulla può cancellare il ricordo dei paesaggi, delle stagioni, dei profumi della terra perché tutto quanto ritorna nel pensiero di ogni individuo. Probabilmente la lontananza fa idealizzare alcuni aspetti ma tale idealizzazione comporta sempre l'amore verso la terra che ci visti nascere. Mi fa dispiacere sentire che molti giovani del mio paese vedano solo difetti e cerchino altri luoghi per sviluppare le proprie condizioni, a distanza di tanti anni e con il benessere diverso da quello inesistente negli anni 40, non devono dimenticare che nessun luogo è perfetto dal momento che neanche l'uomo lo é. Chi non sa dove viene non sa dove va», conclude Vito emozionandosi. ra. bi.

Un cavaliere d’Argentina: Canio Nicola Iacouzio LA VISITA a Escobar offre una sorpresa: Canio Nicola Iacouzio, ingegnere e poi scrittore, insignito dal Parlamento della Medaglia d'oro di Cavaliere di Argentina. Nato a Ruoti, vi ha trascorso pochi anni della sua infanzia. Si trasferisce lontano dal paese natale, prima per motivi di studio e poi di lavoro, studi che non lo hanno contraddistinto come studente , ironizzando si può ben dire che la scuola lo annoiasse tanto da prendere la decisione di abbandonare i suoi compagni di classe per imparare un mestiere. La sua prima esperienza di lavoro si concretizzò presso un sarto di Tito, aiutante di bottega e poi in seguito presso uno dei più famosi sarti napoletani. E è proprio in questa città che rivede un'amica d'infanzia: Italia Buccico. Anch'essa aveva lasciato il paese natìo per recarsi a vivere presso uno zio paterno, che nella grande città partenopea svolgeva la professione di ingegnere. Nel frattempo scoppia la guerra e lui in attesa della famosa “cartolina di chiamata” torna a Ruoti dove non disdegna di passare il tempo in modo spensierato con i suoi vecchi amici. La monotonia della vita paesana si interrompe con l'arrivo di una “signorina proveniente da Napoli”, notizia che attira l'interesse del piccolo paese suscitando curiosità anche nel giovane Canio che con grande sorpresa constata che la nuova arrivata egli l'aveva già conosciuta a Napoli ma, poi persa di vista. Cominciano così le

frequentazioni della casa Buccico e nasce l'amore tra i due giovani. Dopo varie traversie, nonché quelle della guerra, Canio Nicola e Italia, riescono a sposarsi, ma purtroppo arriva la tanto attesa cartolina e lui deve partire. Il giorno in cui lui parte per il fronte (non conosce la destinazione ma poi scoprirà di essere arrivato in Russia) gli arriva la notizia che è nato il suo primo figlio: Ivo. La prima conoscenza che avrà con suo figlio è la forma del suo piedino fattogli pervenire da suo fratello Antonio (studente in medicina all'Università di Napoli), questa struggente lettera lo raggiungerà in Russia. Durante la sua vita militare il fratello e gli amici lo convincono a riprendere gli studi e nonostante fosse arruolato in guerra, riesce a concludere gli studi per il diploma e ad iscriversi all'Università di Napoli per conseguire la laurea in ingegneria civile al termine del conflitto. Per motivi finora non confessati lascia la sua casa per raggiungere l'Argentina insieme alla sua giovane famiglia, dopo 21 giorni di traversata, imbarcati sulla nave Brasil diretta verso il paese sudamericano, la famiglia approda in una nazione dove da subito ci si rende conto della inutilità del titolo di studio di Canio Iacouzzi; la legge argentina non convalida gli studi svolti in Italia e quindi Canio dovrà reinventarsi la vita completamente. Gli resta però la conoscenza delle materie tecniche e la grande passione per la lingua italia-

na insieme all'amore per la poesia e la memoria di quanto vissuto nel piccolo centro lucano I primi tempi da emigrante sono stati molto duri, grandi disagi patiti nella sua casa di cartone e dell'inutilità delle “scarpe a spillo” e di coccodrillo della signora Lia che regalò non potendole calzare, visto lo stato delle strade di terra battuta che si trovava a percorrere. Nel frattempo nascono altri figli: Tullia, scomparsa qualche anno fa a seguito di complicazioni post operatorie, Canio Dante e Rosa. La vita però gli ha dato ragione di tutti i sacrifici e le rinunce che inevitabilmente ha dovuto affrontare facendolo diventare un punto di riferimento importante per il posto in cui vive e a cui ha dedicato la sua vita. E' sua l'idea di costruire e di insegnare nella scuola per gli italiani emigrati in Argentina, la Dante Alighieri dove a tutt'oggi la figlia, Rosa, è la coordinatrice di alcuni corsi statali e non

più riservati solo agli italiani e che si svolgono ogni aprono l'anno scolastico degli oltre mille alunni che la frequentano, suddivisi tra la scuola per l'infanzia, elementare e media. La famiglia è riunita per la visita della delegazione lucana e per salutare il sindaco Angelo Salinardi in un tipico ristorante di Escobar , dove si conclude un pranzo a base di lasagne (lo chef è di origini romagnole) e bevendo un bicchiere di vino tinto prodotto dai vigneti coltivati nella zona del Rio Mendoza ai piedi della Cordigliera delle Ande. In poche ore Canio Nicola Iacouzzi ha riassunto la sua consistente biografia, la signora Italia, Lia la chiamano in famiglia, legge ai presenti alcuni pensieri legati all'emigrazione che ha annotato con una grafia impeccabile così come lo è la memoria di una donna che oggi ha novantadue anni, undici nipoti ed un pronipote. r. b.


24 Ore in Basilicata 17 Salandra I carabinieri scoprono una banda che rubava combustibile Mercoledì 14 gennaio 2009

A Laterza (Ba)

Operaio lucano perde una gamba

Un cantiere edile

HA SUBITO l’amputazione parziale della gamba destra l’operaio rimasto ferito ieri mattina in un incidente sul lavoro in un cantiere nelle campagne di Laterza. L’operaio si chiama Alex Germano, ha 41 anni, è originario di Francavilla del Sinni e risiede a Castellaneta (in provincia di Taranto). Per quanto si è appreso, l’operaio probabilmente ha tentato di riattivare una macchina impastatrice che si era bloccata, ma la gamba destra è rimasta incastrata negli ingranaggi. Il lavoratore è stato trasportato dapprima all’ospedale di Castellaneta, ma per la gravità delle sue condizioni è stato trasferito nel reparto di Microchirurgia del Policlinico di Bari.

Colti con le mani sulla pompa I tre indagati hanno sottratto 5.000 litri di carburante DI SERBATOI di auto alleggeriti di benzina o gasolio ce ne sono da quando sono stati inventati i motori a scoppio. Ma i ladri scoperti dai carabinieri di Tricarico operavano non col tubicino in bocca ma su larga scala. A Salandra e Potenza è stata colpita una banda dedita a furti di combustibile. Ieri mattina i militari della compagnia di Tricarico hanno notificato la misura cautelare personale dell'obbligo di presentazione giornaliero alla polizia giudiziaria, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Matera. Tre le persone accusate di furto aggravato e continuato, rispettivamente di 56, 53 e 40 anni. Una vive a Salandra e due a Potenza. Dovranno anche rispondere dell'accusa di ricettazione e omessa denuncia di materie esplodenti. Il carburante è stato sequestrato per poi essere restituito ai proprietari. L’inchiesta, in onore del famoso ladro gentiluomo reso celebre dallo scrittore Maurice Leblanc, è stata battezzata “Lupin”. Ma in realtà di elegante in questa vicenda non c’è molto. Le indagini sono partite dalla denuncia del titolare di un'azienda della provincia di Matera, nell'estate scorsa, a seguito della constatazione di

aa Le diverse fasi del furto di combustibile riprese dai carabinieri che in questo modo hanno incastrato i ladri

inspiegabili ma ingenti “evaporazioni” di gasolio per autotrazione dalle cisterne della citata azienda. Dal primo momento l’inchiesta dei carabinieri ha seguito una duplice direzione, non trascurando la posizione degli stessi dipendenti. L’ipotesi iniziale è stata suffragata dall’esito delle indagini: infatti, utilizzando apparati di videoripresa (anche notturna), nonché servizi di pedina-

mento e appiattamento (tutto ciò che fa parte del mondo della vecchie indagini di una volta, quelle fatte di fiuto investigativo e tanta pazienza), gli uomini della stazione carabinieri di Salandra, fra agosto e dicembre del 2008 sono riusciti a ricostruire esattamente la “filiera illecita” che dava fondo alle cisterne dell'azienda. I militari, con il coordinamento della procura di Mate-

ra, forti di numerose riprese video, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, sono così riusciti ad identificare gli autori materiali dei furti di carburante. Gli indagati, (alcuni dei quali legati da rapporti lavorativi con l'azienda), attraverso duplicati di chiavi e altri trucchetti del genere riuscivano a trafugare migliaia di litri di carburante dalla colonnina erogatrice posta nello

stesso stabilimento, rifornendo, poi, le proprie vetture, come appurato dalle videoriprese dei carabinieri, e riuscendo anche a colmare decine di contenitori. Procacciandosi, di fatto, delle vere e proprie riserve di carburante. E facendolo non soltanto di notte. Sarebbero circa 5.000 i litri di gasolio rubati, per un valore ingente. Trovate a casa degli indagati circa mille taniche di carburante.

San Carlo Parla “Viveredonna”

Al Sorgenti del Frida

Senologia, dubbi sul “doppione”

Una frana lascia a secco 23 comuni

POTENZA - Le dichiarazioni del neodirettore del Crob (Centro di riferimento oncologico regionale) di Rionero, Rocco Maglietta, riportate ieri dal Quotidiano, hanno indotto in diverse donne lucane preoccupazione e perplessità. E alcune che conoscono più a fondo la vicenda si sono anche domandate: che ne sarà della ginecologia oncologica e della Senologia dell’ospedale San Carlo di Potenza? Il dottor Maglietta ha affermato che il suo mandato è di potenziare le attività dell’Istituto anche con l’istituzione di un reparto di senologia e uno di ginecologia oncologica. «Perché un istituto di ricerca - ha detto - non può non occuparsi di senologia e oncologia ginecologica, che sono tra le patologie più diffuse dell’oncologia». Gli interrogativi delle donne li ha sintetizzati e riferiti Maria Traficante, presidente dell’associazione di volontariato “Viveredonna” di Potenza, che opera anche nel reparto di Senologia: «Ci domandiamo - dice qual è la necessità di istituire un nuovo centro di senologia al Crob, quando a pochi chilometri di distanza esiste il reparto del San Carlo che già funziona e anche bene. Questo è un reparto consolidato da anni e ha soddisfatto bene le esigenze di molte donne lucane e non. Ha anche contribuito a far diminuire drasticamente la migrazione. Oggi è il punto di riferimento regionale di molte donne operate al seno. Noi di Viveredonna vo-

gliamo conoscere le strategie della regione e del San Carlo. Vogliamo sapere se i reparti di senologia e di ginecologia oncologica verranno chiusi. Riteniamo che se ciò dovesse accadere la migrazione potrebbe riprendere soprattutto da parte delle donne residenti in luoghi lontani da Rionero, che dovessero trovare per motivi logistici, scomoda la dislocazione del Crob, avendo così in incentivo a rivolgersi ad altre destinazioni più blasonate fuori dalla nostra regione». In questi giorni - voci di ben informati lo confermano - fervono trattative e incontri sul futuro del reparto di senologia del San Carlo. Si parla di un incarico offerto al dottor Enrico Mazzeo, direttore della Senologia, che lascerebbe il San Carlo per il ruolo di capodipartimento chirurgico dell’Irccs di Rionero. A circa più di vent’anni dall’avvio dell’operazione “centro di riferimento oncologico regionale” vengono al pettine i nodi che più volte la cronaca ha riportato. I professionisti sono contesi fra gli ospedali che finiscono per duplicare reparti per la stessa utenza. E’ accaduto per i trapianti di midollo osseo nelle ematologie del San Carlo e del Crob e il rischio che accada con la senologia e la ginecologia oncologica, nonostante gli annunci vadano in senso contrario, è sotto gli occhi di tutti. Anche Vito Gaudiano, direttore generale della Asl di Mate-

L’ospedale San Carlo di Potenza

ra durante la conferenza stampa del suo insediamento ha affermato convintamente: «Non faremo doppioni e creeremo un coordinamento dei quattro direttori generali: del San Carlo, del Crob, dell’Asl di Potenza e di Matera». Dopo due giorni, pur confermando la validità dell’idea del coordinamento, Maglietta ha fatto annunci di precise scelte che vanno in senso contrario. Forse chiarezza sulle strategie della regione in materia sanitaria andrebbe fatta, lo chiedono oramai in molti. Maglietta ha anche lasciato intendere, nella citata intervista, che il Crob ha bisogno ancora di investimenti per poter sperare di essere confermato come Irccs (istituto di Ricerca e cura). Collegandolo al concetto del travaso di professionalità da un ospedale a un altro, come se questo potesse essere di maggiore utilità agli utenti. Invece, come fino a oggi hanno affermano molti operatori della sanità regionale, compresi i prota-

gonisti di questa ipotesi, questo teorema non ha dato i risultati sperati. Per rendere utili i cospicui investimenti fatti al Crob fin qui era stata declamata la rete oncologia, idea strategica considerata pressoché unanimemente la più valida, che nelle intenzioni dovrebbe utilizzare al meglio quanto di buono esiste e funziona bene di ciascuna struttura. Sino a oggi la sfida era collegarle in rete stabilendo nuove forme di integrazione e collaborazione. Quanto sta avvenendo in questa fase indica chiaramente che questa idea verrebbe accantonata. Come è riportato dalle cronache in questi giorni, ci potrebbe essere a breve un nuovo assessore alla sanità al quale viene chiesto dall’ambiente sanitario di mettere tra le prime azioni, prendendo spunto dalle dichiarazioni di Gaudiano, quella di istituire il tavolo di coordinamento tra i direttori generali per dare una strategia comune alla sanità lucana partendo da un piano sanitario.

Uno scorcio del Frida

E’ STATO uno smottamento verificatosi a ridosso della vasca di raccolto delle acque captate dalla Sorgente del Frida a mettere “allo scarico” per motivi di sicurezza la stessa sorgente. Significa che molti comuni ieri sono rimasti senz’acqua. Lo ha fatto sapere Acquedotto lucano spiegando - ieri pomeriggio - che è stata sospesa l'erogazione idrica in 23 comuni a partire dalle 19 di ieri fino alle 6 di questa mattina. I comuni interessati: Accettura, Calciano, Cirigliano, Colobraro, Craco, Ferrandina, Garaguso, Gorgoglione, Grassano, Grottole, Miglionico, Montalbano Jonico, Nova Siri Paese, Oliveto Lucano, Pisticci, Pomarico, Rotondella, San Giorgio Lucano, Salandra, Stigliano, Tursi, Valsinni e nelle zone rurali di Montescaglioso. Per questa mattina Al si è impegnato a far sapere gli aggiornamenti, in particolare la notizia più attesa per migliaia di persone: quando tornerà l’acqua.


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Mercoledì 14 gennaio 2009

NO A SOLUZIONI LIBERISTE

ALITALIA SERVE STABILITA’

di FRANCESCO BOCHICCHIO

di EMILIO MANUELLI I TENTATIVI di continuare a proporre soluzioni liberiste anche dopo l'esplosione dell'immane crisi economica si stanno facendo sempre più diffusi, una volta superato un primo momento in cui la crisi sembrava investire con sé anche il liberismo, e non a caso, in quanto è stato proprio questi a determinare il trionfo delle tendenze speculative, vera causa della crisi. Un tentativo particolarmente elaborato in tal senso è stato con autorevolezza proposto da Giovanni Sartori su “Il Corriere della Sera” del 31 dicembre: Sartori, con la consueta acutezza, ha evidenziato che nel dibattito attuale ci si concentra solo sulla distribuzione della ricchezza, trascurando troppo la creazione della ricchezza, preliminare rispetto alla fase distributiva ed essenziale perché questa si realizzi. Da tale evidenziazione discende ineluttabilmente la necessità di concentrarsi sulla produzione della ricchezza e sull'efficienza economica, rimessa quindi ad un meccanismo di mercato e liberista - per la verità, detta rimessione non viene esplicitata da Sartori, ma emerge inequivocabilmente dalla sua impostazione - , tralasciando, almeno per il momento e con rinvio ad un secondo tempo, ogni ipotesi sociale ed equitativa. L'approccio di Sartori non può essere tacciato di moralismo, come invece sostiene Luca Paolazzi su “Il Sole 24 Ore” del 2 gennaio: la critica rivolta nei confronti di quei soggetti (soprattutto i giovani) che pensano all'utilizzo della ricchezza, senza porsi il problema di come la stessa sia stata creata, non implica una valutazione etica, ma si risolve in un invito alla produttività, essenziale per lo sviluppo economico. Il punto dell'impostazione di Sartori suscettibile di critica è invece da individuare proprio sullo stesso terreno da lui fissato lucidamente, il terreno dell'efficienza e della produttività. Sartori trascura infatti che la crisi finanziaria che ha messo l'economia mondiale in ginocchio è dipesa, non da un eccesso di ridistribuzione e da limiti alla produzione ed al libero gioco del mercato e dell'impresa, ma da abnormi speculazioni finanziarie, vale a dire dall'utilizzo improprio dei mega-profitti realizzati e dalla ricerca spasmodica di mega-profitti ancora maggiori: sono questi fattori che hanno determinato meccanismi distruttivi di ricchezza. In pratica, il sistema capitalistico di libero mercato ha dimostrato di avere al proprio interno dei vizi di funzionamento, dovuti alla sua essenza e non a eccessi di controlli o destinazioni sociali: di ciò Sartori è ben lungi dall'essere inconsapevole, ed infatti con lucidità evidenzia che la distribuzione eccessivamente squilibrata di ricchezza non solo è iniqua ma anche pone problemi di efficienza; ma il punto fermo è che la soluzione di detti problemi non può essere rinviata ad un momento - tra l'altro indefinito - successivo alla creazione di ricchezza , come invece propone Sartori, in quanto la crisi ha dimostrato che la produzione di ricchezza, rimessa a meccanismi liberisti e di puro mercato, ha in sé dei fenomeni autodistruttivi e abnormi da un punto di vista qualitativo e quantitativo, e quindi si rivela, se non fittizia, comunque in gran parte effimera. L'approccio di Sartori non può essere trascurato, nemmeno in un'ottica riformista di natura sociale, in quanto mostra la centralità della produttività, e le tematiche ambientaliste ed antagonistiche, anche nel momento in cui contengono profili fondati di critica , non possono essere condotte al di fuori di essa: ma la produttività non può essere separata da una distribuzione equa, da controlli sociali e da una rigorosa programmazione. La distinzione tra creazione di ricchezza e più in genere produttività da un lato e dall'altro controlli sociali appartiene ad un passato in cui la dimensione finanziaria del capitalismo non si era consolidata: raggiunto tale consolidamento , che ha comportato la produzione sistematica di megaprofitti - impossibile nel settore industriale - , si è fatto ricorso alla speculazione per rendere stabile tale produzione, con la speculazione così trasformata da elemento accessorio ed eccezionale in elemento non solo normale ma anche preponderante. Per evitare che il sistema vada verso il baratro, occorre quindi riportare la speculazione alla sua originaria dimensione, il che può essere raggiunto, non con il solo ricorso alle dinamiche interne al sistema di mercato e delle imprese - dinamiche con di per sé conducono in senso affatto opposto - , ma esclusivamente con un incisivo intervento esterno. In conclusione, la logica dei due tempi, il primo da utilizzare esclusivamente per il risanamento del sistema ed il secondo solo in cui realizzare un'ottica ridistributiva ed equitativa, è certamente criticabile da un punto di vista politico, ma soprattutto è inutilizzabile per ragioni squisitamente economiche. studiobochicchio@legalebochicchio.it

QUANDO LA CHIESA RIVALUTA MARX di EMANUELE VERNAVA’ LA notizia che l'Arcivescovo di Baviera e Freising, Reinhard Marx, rivalutava il suo omonimo Karl Marx, fu riportata da la Repubblica del 25 ottobre 2008. “Nella sua analisi del capitalismo Karl Marx aveva visto giusto”. A sostenerlo, in un'intervista al settimanale “Der Spiegel”, è il Prelato suddetto, che proseguiva che “bisogna prendere sul serio” il filosofo di Treviri, che era un errore considerarlo morto, “che il movimento marxista ha cause reali e pone questioni giustificate”. L'Arcivescovo prosegue dicendo che “poggiamo tutti sulle spalle di Marx, perché aveva ragione. Nella sua analisi della situazione del XIX secolo ci sono punti inconfutabili”. L'intervistatore incalza Reinhard Marx chiedendogli se non sarebbe il caso di chiedere scusa a Karl Marx per averlo messo nel dimenticatoio. La sua risposta è che la Chiesa da tempo, nella sua etica sociale, non ha mai confuso l'opera filosofica di Marx con Stalin e i Gulag, “non si può attribuire a Marx ciò che hanno fatto i suoi epigoni. Lui ha ben analizzato il carattere di merce del lavoro e previsto la mercificazione di tutti i settori della vita”. Molti di noi, piccoli nicodemi che si piccano di cultura, dovrebbero abbandonare l'opportuna e comoda posizione di essere trombe e cassa di risonanza della “borghesia” socialmente rozza, spregiudicata nei comportamenti messi in campo per l'arricchimento. Ne parlava, come tutti sappiamo, Antonio Gramsci. Dovremmo, d'altro canto, non cadere nell'opposto, facendo i martiri o i capipolo, più o meno ispirati, per un futuro in cui i “nostri” seguaci marciano verso l' “equità” e simili. Queste due posizioni non solo sono proprie del passato, ma sono inutili per tentare una soluzione al problema dei problemi che è quello economico-finanziario che ha investito il “capitalismo” a livello planetario. Sicché, il richiamo dell'Arcivescovo di Monaco di Baviera e Freising di ritornare a studiare il Capitale di Marx mi sembra del tutto opportuno. Solo che gli studiosi e i “filosofi”dell'economia capitalistica dovrebbero fare un atto prima di “umiltà” e di “conversione” e poi cercare nell'analisi economica marxiana le indicazioni per la soluzione dei gravi problemi economici del nostro tempo. Grande, grandissima illusione. Solo chi è “povero di spirito” possiede e accetta la verità, l'ultima volta a dirlo è stato Ermanno Olmi a “De André 2009” in “Che tempo che

fa” dell'11 c.m. E per “povertà di spirito” Gesù, come ci hanno sempre spiegato, non intendeva il demente per natura, ma l'uomo che non si fa dominare dalle passioni, e non agisce perché spìntone, e che quindi non ha bisogno di diventare ricco con ogni mezzo a danno degli altri. L'accademia parruccona chiamata a consulto da Bush, da Sarkozy, dalla Merkel e, perché no, dal nostro versatile Presidente del Consiglio, “l'uomo dal multiforme ingegno”, , ha dato i propri “consigli”, seguendo le proprie teorie di mercato. Nessuno, però, ha detto quello che pensa, che alla radice del disastro economico mondiale, c'è il perseguimento del profitto da parte dei detentori del “capitale”. Lo stravolgimento dei costumi, e di ogni morale individuale e sociale, è figlio della cultura dell'arricchimento ad ogni costo, sempre sulla pelle di chi ha bisogno, da noi il lavoro “dipendente”, nel mondo il prelievo delle risorse naturali a danno delle popolazioni locali. A noi, giovani studenti, avevano detto invece che Marx nella sua rivoluzione “comunista” preconizzava l'abolizione della proprietà privata, le donne in comune e il libero amore. Dovremmo seguire il consiglio dell'Arcivescovo, andiamo a rileggere Marx, “Il Capitale”, ma anche “Manoscritti economicofilosofici del 1844, III, trad.it., p.257). Ma non solo io e i miei quattro amici. Dovrebbe essere operazione di sistema. Tutta la struttura formativa della società. Anche perché oggi non ci sarebbe d'aver paura, non si corre alcun pericolo, non verresti schedato come “sovversivo”. Certo, resterà in piedi ancora per qualche tempo l'accusa di essere “comunista”, “catto-comunista”. Ma non ci toccherà più di una puntura di spillo, anche perché quel “comunismo rozzo”, come lo chiama Marx, (cfr. Nicola Abbagnano, Storia della Filosofia, vol. IV, Gruppo Editoriale L'Espresso, Bergamo 2006) non ci ha mai riguardati. Appena sarà possibile, dunque, leggerò “Il capitale- Una difesa dell'uomo” dell'Arcivescovo, che dovrebbe già essere nelle librerie. Anche questa rivalutazione di Marx da parte della Chiesa l'annovererò tra le meraviglie del nostro tempo, soprattutto perché aiuta ad essere meno presuntuosi nei riguardi della verità, che poi s'incarna nei poveri del mondo, perché la “vera verità è la povertà”, come acutamente e sapientemente dice Ermanno Olmi. evernava@msn.com

MUORE Alitalia, nasce Alitalia: non cambia il nome della compagnia di bandiera, speriamo che cambi il modo di gestirla. Solitamente, di fronte a una nascita, si brinda. Nel caso Alitalia sembrano prevalere i dubbi e le perplessità sul futuro della compagnia. Uno stato d'animo, a dire il vero, che ha caratterizzato almeno gli ultimi trenta anni della compagnia, abbandonata dal suo azionista pubblico nelle mani di gestioni insipienti e scialacquatrici, di partiti politici ingordi e lottizzatori, di sindacati senza alcun senso civico. Ecco perchè prevale questo sentimento di scetticismo. Non mancano gli interrogativi, il successo dell'impresa non appare garantito. La prima domanda è legata alla stabilità della nuova proprietà della compagnia, con le voci e le smentite che si rincorrono circa l'effettiva volontà dei soci di investire su questa partita. Non sono poi così pochi tra i nuovi azionisti quelli che hanno accettato di entrare in Alitalia per guadagnarsi forse una fiche da giocare su possibili altri tavoli. Il timore è allora che in questa fase di passaggio, nell'attesa che i francesi assumano la maggioranza e la gestione, la compagnia di bandiera venga utilizzata solo come 'portatrice' sana di utili e che i piani di investimento vengano procrastinati. Allo stato attuale nulla ci induce a pensare che ciò accada realmente, ma visti i precedenti di Alitalia e i frequenti e costosi (per le casse pubbliche e per i contribuenti) passaggi di controllo di altre blasonate aziende di stato (anche strategiche) non possiamo ignorare queste preoccupazioni che da piu' parti vengono sollevate in queste ore. Suscita anche non pochi interrogativi la scelta secca e affrettata di puntare sui francesi. La ragione di questi dubbi è basata principalmente su due questioni. La prima è la sorte di uno dei più pesanti investimenti pubblici in infrastrutture fatti dal sistema Italia in questi anni, l'aeroporto di Malpensa, calcolando l'importanza di tutto quello che ruota attorno a questo scalo, nella parte economicamente e industrialmente piu' sana del paese. La sensazione è che Air France non abbia, sia pure per legittime scelte strategiche, la benchè minima intenzione di inserire l'aeroporto nei suoi piani di sviluppo. Non sappiamo cosa sarebbe accaduto qualora la fin troppo pregata e sdegnosa Lufthansa si fosse fatta seriamente avanti per Alitalia, ma buon senso (almeno geografico) farebbe pensare ad un ben diverso interesse per lo scalo padano.


Mercoledì 14 gennaio 2009

DEFERIRE ISRAELE AL TRIBUNALE DELL’AJA

“PORTA A PORTA” CHE SCANDALO!

I SOTTOSCRITTORI del presente appello chiedono che i membri del Governo e gli alti comandi militari dello Stato di Israele vengano deferiti alla Corte Penale Internazionale dell'Aja per crimini contro l'umanità. I gruppi dirigenti di quel Paese si sono resi responsabili dell'imprigionamento per 18 mesi di un intero popolo, privato di cibo, acqua potabile, energia elettrica, medicinali, assistenza medica, possibilità di lavoro. I governanti israeliani, e i loro generali hanno poi scatenato una guerra areea, navale e terrestre contro uno tra i territori a più alta densità demografica: un'aggressione, che per le sue modalità e motivazioni, non ha precedenti in tutta la storia contemporanea. A oggi siamo a un migliaio di morti, di cui buona parte civili, donne, e soprattutto bambini… È un genocidio a cui gran parte del mondo assiste con una indifferenza che getta un'ombra di barbarie sul nostro avvenire. La critica legittima o l'ostilità nei confronti di Hamas viene utilizzata da governi e dirigenti come una cinica giustificazione degli assassinii di massa posti in essere da Israele, come un alibi per non intervenire, o per esprimere posizioni di falsa equidistanza. La comunità internazionale può intervenire in Jugoslavia, in Kossovo, in Afganistan, in Iraq, dovunque non si contrastino gli interessi degli USA. A Gaza no. Davanti all'azione di Israele, l'Occidente tace. Oggi, come ha taciuto in passato. Ma la politica discutibile o francamente sbagliata di Hamas (che tuttavia è legittimato a esercitare un potere in Palestina sulla base di libere elezioni certificate da osservatori indipendenti internazionali, e che dunque rimane un interlocutore ineludibile per affrontare la crisi in corso) non può giustificare in alcun modo i massacri. Israele da decenni si comporta come una potenza eslege, che viola le risoluzioni dell'ONU, che agisce in sprezzo della diplomazia internazionale, con l'appoggio sempre più incondizionato degli USA, e, sovente, il silenzioassenso dell'Europa. Noi sappiamo di non avere il potere politico né giuridico di trascinare i capi politici e militari israeliani davanti al Tribunale Penale. In questi giorni abbiamo sperimentato sino all'angoscia l'inettitudine, l'indifferenza, la miseria morale del ceto politico europeo e mondiale; e la complicità attiva o passiva di troppi intelletuali. Ma noi vogliamo parlare agli spiriti liberi, all'intelligenza, all'umanità di milioni di persone che non trovano né udienza né rappresentanza nei partiti e nei Parlamenti. Attorno al nostro Appello intendiamo dar vita a una rete di voci che mostri l'opinione dei popoli del mondo tenuta nascosta da media asserviti e senza onore. Noi vogliamo tenere accesa una fiaccola di verità, che oggi isoli l'azione criminale di Israele, e domani possa portare la classe dirigente di quel Paese a rendere conto dei propri delitti. Raccogliamo migliaia e migliaia di firme! Traduciamo l'appello in tutte le lingue e facciamolo girare per il mondo! Piero Bevilacqua (Università Sapienza) Angelo d'Orsi (Università di Torino) Romano Luperini (Università di Siena) Gianni Vattimo (già Università di Torino) appelli@historiamagistra.it

SE C’E’ un ulteriore scandalo in Italia è il processo mediatico Porta a Porta. Che è disgustoso, mellifluo, sdolcinato e squallido così come lo ha ridotto lo sgazzolino - un po' pavone Bruno Vespa che cincischia e ondeggia. Tale è il modo di condurre un programma di attualità che riesce e renderlo indigesto. Certamente è il telecomando che permette di cambiare canale e di non assistere a una trasmissione diventata penosa e intollerabile. Il motivo che ha spinto ad assistere recentemente lo spettacolo - almeno per noi lucani e meridionali - è stato quello del processo dei parlamentari campani Bocchino (AN) e Lusetti (PD) e soprattutto del nostro “papocchione” Salvatore Margiotta. Il nostro in particolare se avesse avuto intenzione di rimediare una riqualificazione a livello di parlamentar del PD è riuscito in sostanza a rimediare uno scadimento della propria immagine. E del proprio coinvolgimento nello scandalo Totalgate ha permesso di acuire la percezione di una non proprio corretta estraneità. La vicenda delle intercettazioni e del successivo mancato procedimento giudiziario, indipendentemente dalle conclusioni positive, ha consentito agli spettatori di non accettare le giustificazioni con prove largamente addomesticate ed ordite dall'ottimo avvocato Tuccino Pace per disinnescare le accuse. Per cui l'ulteriore processo nella trasmissione televisiva ha riportato alla mente le sceneggiate della Annamaria Franzoni per il delitto di Cogne. Era uno spettacolo assistere alle lacrime di coccodrillo della madre del bimbo massacrato in quella villa, mentre il borioso avvocato Taormina (di F.I.) cercava astutamente spavaldamente e con notevole dose di malizia di allietare il Bruno Vespa e ingannare i magistrati che eventualmente avessero assistito allo spettacolo. Con lo scopo di far rimanere la gente confusa e stimolare un convincimento di assoluzione o far rimediare una sentenza di condanna più blanda. Nella fattispecie meraviglia alquanto che Salvatore Margiotta, entusiasta perché la Commissione Parlamentare della Camera non aveva voluto concedere le autorizzazioni a procedere, ed euforico perchè successivamente gli era stato negato ogni provvedimento restrit-

di TOMMASO MARCANTONIO tivo dal Tribunale del Riesame di Potenza, abbia poi voluto essere il protagonista di Porta a Porta per allietare Bruno Vespa nel tentativo subdolo di convincere il popolo bue della sua estraneità all'affaire Totalgate. Avrebbe fatto meglio a godersi in silenzio lo scampato pericolo di un giudizio nelle aule del Tribunale. Era riuscito a cavarsela per il rotto della cuffia come avvenne per l'assoluzione emblematica e originale - che fece tanto discutere - per Alberto Tomba, la cui motivazione formulata fu quella della assoluzione per “inconsapevole fanciullezza”. La tiritera del fumus persecutionis, dovuto alle precedenti intercettazioni con la consorte dottoressa Luisa Fasano e ai risvolti dei provvedimenti successivi adottati con il trasferimento alla Questura di Matera, non regge. Non convince. È solo puerilità. Difatti, è stato escluso il fumus dalla maggior parte dei componenti della giunta per le autorizzazioni. Quindi è innegabile che non sussiste il fumus per aver concesso il Gip Rocco Pavese al PM Henry Woodckok di procedere. Né sono ipotizzabili eventuali ataviche ruggini familiari. Bene avrebbe fatto Salvatore Margiotta a meditare su questi risvolti della sua vicenda giudiziaria e rammentare il monito del Presidente della Repubblica sui valori della moralità. Perché se è vero che il Paese è ridotto a brandelli, la dice lunga tutta la vicenda giudiziaria e politica per la questione morale che attanaglia quasi tutti i politici delle regioni meridionali e soprattutto la nostra impantanata giunta regionale. È più grave poi guazzare nel torbido e cercare di autoassolversi mostrando futili prove e argomentazioni capziose perché ci si è riusciti a bleffare. A parte i proverbi antichi “tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”; oppure è l'occasione che fa l'uomo ladro, il nostro parlamentare avrebbe dovuto preoccuparsi, perché la gente non abbocca, anzi è disgustata. Un consiglio, sarebbe stato preferibile recarsi a Canossa per riprendere la strada dei valori, degli ideali, della cultura, della onestà e dell'impegno a servizio verso tutta la collettività. Soprattutto per la gravità della crisi globale industriale, economica e finanziaria almeno non ci si calpesti la dignità degli spettatori per la partecipazione alla stomachevole trasmissione Porta a Porta.

DISSERVIZI TELEFONICI E DANNI ECONOMICI VOLEVO segnalare un disservizio grave che sta creando non pochi problemi alla mia azienda. Qualche mese fa, ingenuamente e pensando di risparmiare sulle utenze telefoniche, ho fatto domanda per abbonarmi a una grande compagnia telefonica, lasciando il vecchio gestore con il quale devo ammetterlo - non avevo mai avuto problemi gravi. Certo le bollette erano comunque care e per questo io avevo pensato di cambiare per eliminare qualche spesa superflua che, soprattutto in questa fase particolare, mi pesa. Non l’avessi mai fatto! Da quel momento è stato un dramma totale. Le linee telefoniche si sono bloccate. Da un giorno all’altro mi sono trovato con un’azienda senza telefono, senza fax e senza internet. Non è possibile immaginare il dramma e il terribile danno economico che mi è stato fatto. E’ vero che vent’anni fa lavoravamo senza tutti questi mezzi, ma oggi significa avere un handicap notevole. I clienti fissi, per rintracciarmi, mi hanno contattatto sul cellulare. Ma i nuovi? A chi ci si rivolge quando le grandi società fanno questo a noi piccoli imprenditori? Ma. Gi.

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LE COLPE DELLA POLITICA NEGLI AIUTI AI DISABILI di MARIETTA DE SARIO CARI lettori, è con il cuore colmo di gioia e con tanta emozione che mi rivolgo a voi. Da maggio 2008 ho lasciato la mia casa di San Chirico Raparo, costretta ad abbandonare la mia amata Lucania a causa di una politica cieca e del tutto insensibile ai continui appelli lanciati attraverso tutti i mezzi di stampa. Adesso vivo in EmiliaRomagna e ho iniziato un nuovo capitolo della mia vita. Grazie all'associazione dell'Unitalsi di Carpi sono riuscita a integrarmi velocemente nella nuova realtà e fin da subito ho trovato tanti nuovi amici. Vorrei, approfittando di questo saluto dopo le festività natalizie, suscitare un momento di riflessione su ciò che viene fatto e che si potrebbe fare in più per i disabili. Motivo principale della mia emigrazione è la fallita esperienza con l'assistenza personale, di cui necessito ininterrottamente, che era finalizzata principalmente alla possibilità di condurre una vita indipendente ed autonoma. Come dicevo, le responsabilità della non Marietta De Sario programmazione politica sui temi inerenti la disabilità sono sotto gli occhi di tutti e re. Infatti, credo che sia molto più utile continuano a essere appannaggio di sin- sensibilizzare la società sui problemi delle gole iniziative le belle storie di solidarietà e persone con handicap e infondere magintegrazione che pur questa regione cono- giore slancio e realismo verso queste tesce. Nella fattispecie secondo il mio mode- matiche per non rimanere soltanto a livelstissimo parere, ogni regione dovrebbe lo di buone intenzioni. Ma cosa si intende per vita indipendenperseguire il diritto delle persone diversamente abili e delle persone anziane, attra- te? Vita Indipendente non significa non verso interventi tesi a garantirne la vita avere bisogno di nessuno ma significa voindipendente e il loro coinvolgimento atti- lere esercitare il controllo sulle scelte di vivo all'interno delle comunità di loro appar- ta di tutti i giorni che i nostri fratelli e sotenenza. E invece è, troppo spesso, da regi- relle non disabili, danno per scontato. Vostrarsi un disinteresse diffuso. Non stupi- glio vivere con la mia famiglia, nella terra sce certo l'inefficacia di alcuni provvedi- in cui sono nata, andare nella chiesa in cui menti che dovrebbero operare in tal senso. sono cresciuta, rivedere la scuola della Mi riferisco alla legge 104/1992 e all'uso mia infanzia, usare lo stesso autobus, fare improprio che se ne continua a fare. Eppu- lavori che siano in linea con la mia capacire sarebbe un dispositivo, previsto per tut- tà. Una ferrea volontà di autodeterminate le regioni, capace di garantire il diritto a zione mi ha permesso di ottenere molti riuna vita indipendente alle persone con di- sultati, di costruirmi un progetto di vita, sabilità permanente e grave limitazione di considerare le possibilità e le scelte che dell'autonomia personale che non riesco- la mia esistenza mi ha messo di fronte. Vita Indipendente significa soprattutto no a svolgere una o più funzioni essenziali della vita. Tanto si è detto delle modalità di relazionarsi, lotta continua per l'abbattirealizzazione di programmi di aiuto alla mento delle barriere che limitano o impepersona, gestiti anche in forma indiretta, discono la circolazione delle persone, specie poi se parliamo di quelle culturali che mediante piani personalizzati. Perché allora tanti corollari burocratici ostacolano la comunicazione e il confronanzichè alleviare lo stato di disagio, non to delle idee. Non stupisce che i cosiddetti fanno altro che aggiungere difficoltà, an- normodotati incontrino difficoltà insorsie e umiliazioni proprio a quelle persone, montabili a comprendere il bisogno di vita alle quali sarebbe evidentemente giusto e indipendente e di autonomia dei disabili. doveroso risparmiarle? Forse, per dimi- A tal riguardo non meraviglia nemmeno nuire i destinatari e limitare le risorse de- che, anche chi pur operando attivamente nel campo del volontariato (pubblico o pridicate? Difficile credere diversamente. Se così è, come si può ancora parlare di vato che sia) con politiche assistenzialistiche, abbia difficoltà a percepire le reali esidiritto? Purtroppo, le prospettive per l'estensio- genze di chi verte in condizione di disane delle provvidenze economiche per la vi- gio. In altre parole, Vita Indipendente rita indipendente sono tutt'altro che certe, e intanto le difficoltà sono in continuo au- chiede uno sforzo diretto non irrilevante, di ordine culturale, politico ed economico. mento. In queste condizioni, l'unico progetto di Una rivoluzione, si sarebbe detto un temVita Indipendente che può definirsi tale è po. Ma pacifica, con potenziali ricadute besoltanto quello che alcune associazioni di nefiche, immense, per le persone con hanvolontariato sono in grado di perseguire dicap e per tutti, in quanto Vita Indipencon enormi difficoltà e senza una unifor- dente significa anche vita con gli altri. mità di intervento. Ovviamente è da augu- Una rivoluzione civile e civilizzante, che la rarsi che tali iniziative aumentino sempre civile Italia non può più esimersi dal compiù e che si possa formare un'ampia e sen- piere. Il mio augurio è che giunga forte questo sibile maggioranza, capace di applicare un principio di civiltà volto a coinvolgere appello a tutti voi e a tutte le persone di tutti i soggetti di una comunità, soprat- buona volontà, così come è stato accolto tutto coloro i quali hanno avuto la sfortu- dalle associazioni di volontariato che mi na di imbattersi in eventi che ne hanno hanno sostenuta e tutt'ora lo fanno, in pregiudicato la loro normale esistenza. particolare dalla sezione lucana dell'UniPersonalmente, avrei preferito ricevere talsi e dal suo immenso presidente, nonuna risposta più adeguata non solo attra- chè dalla giovanissima associazione Poverso proposte di legge, ma soprattutto at- tentialmente onlus che mi dona un sorriso traverso una trasversale iniziativa popola- che non si spegne mai!

RAI, VA BENE PAGARE IL CANONE MA CHE SERVIZIO VIENE OFFERTO? QUANTI battibecchi. Quante scaramucce tra maggioranza e minoranza circa la nomina del Presidente di Vigilanza. E non è ancora finita. Mentre tutto ciò indigna l'opinione pubblica nazionale, la cittadinanza locale armentese e non, è indignata per il servizio radiotelevisivo a dir poco scadente. Ma è bene soffermarsi su due punti principali. Il primo riguarda la cosiddetta antenna normale. Con la stessa si dovrebbero vedere bene i tre canali RAI. In effetti la visione con la sola antenna detta RAI è non scadente, bensì scadentissima. Tanto è vero che in alcune zone del paesello la visione è completamente oscurata. A fronte di tale disservizio il povero utente ha fatto ricorso all'anten-

na parabolica. Con tale ulteriore spesa lo stesso utente non risolve tutti i problemi. Perché? È facile rispondere. Quando pure la RAI cripta con sempre maggiore frequenza alcuni programmi tutti gli sforzi dell'utente vanno a rotoli subendo rabbia e beffa. La soluzione sta nel rendere efficienti gli impianti radio ricettivi capaci di irradiare le onde nello spazio. Quanto brevemente espresso è auspicabile che serva a ben spiegare il disagio dei cittadini di Armento e non solo. La RAI deve intervenire poiché a fronte del canone deve corrispondere un servizio efficiente ed efficace. I cittadini aspettano un intervento risolutivo. Gianni Saponara


Potenza Mercoledì 14 gennaio 2009

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Sullo stabilimento Siderpotenza un grande impianto per l’aspirazione dei fumi e contro i rumori

Una nuova cappa sulla città Un mese di stop alla produzione ma senza cassintegrazione COSTA circa 6 milioni di euro l’intero progetto che dovrebbe mettere fine - si spera in modo concreto - al problema delle emissioni in atmosfera dei fumi della Siderpotenza. Lo stabilimento, una fabbrica siderurgica, situato in una zona ormai completamente interna alla città, quando è stato concepito, diversi decenni fa, non era ancora a ridosso di una città. Potenza non si era ancora allargata. Sulla fabbrica in questi giorni viene montata la nuova cappa di aspirazione dei fumi. Ultimo passo di un investimento in fatto di impatto ambientale partito nel 2004 (tra accorgimenti, nuove installazioni, miglioramento degli impianti) per un importo complessivo di 6 milioni di euro. Tre i grandi “step” previsti entro la fine del 2009: realizzazione della nuova cappa, completamento dell’Elephant house (un sistema di isolamento) e la modifica, in maggiorazione, della capacità di aspirazione dell’impianto. «Con questo progetto hanno spiegato le rsu aziendali in una conferenza stampa, ieri, all’interno dello stabilimento - si mette in piedi la prima risposta “seria” a quelle che spesso, nel corso degli anni, sono state semplici strumentalizzazioni». Ovvero «alle mille polemiche sull’opportunità di delocalizzare lo stabilimento» del gruppo Pittini che alla città, per un po’, ha fatto paura. A pochi passi da Bucaletto e da altri piccoli agglomerati di case e servizi, con quel fumo nero e quel rumore forte che proprio non si potevano non notare. «Per anni la politica ha chiacchierato sul luogo in cui spostare la fabbrica, su cosa fosse meglio per la città. Ma sono rimaste parole. Nessun tavolo tecnico reale o piano di fattibilità». Questo mentre «cittadini e comitati - riconoscono i lavoratori - legittimamente si preoccupavano in tema di salute e ambiente. Invece l’azienda ha investito concretamente e ha risposto con i fatti». E questa è l’altra nota che salta agli occhi. Le rsu sono riunite dietro un tavolo, carte alla mano e voglia di spiegare qualcosa che al momento può “suonare strano”. «In questo stabilimento, il rapporto di trasparenza e comunione di intenti con la proprietà ce lo siamo costruito». C’è un livello di sindacalizzazione molto alto tra i circa 300 dipendenti (presenti solo due sigle, Fiom e Uilm), ma i rapporti con l’azienda sono distesi, anzi «collaborativi». Tanto che è proprio il sindacato a promuovere l’investimento dell’azienda e a dettagliarne costi e prospettive. «Ma sia chiaro, non è sempre stato così». Quando il gruppo di Udine ha rilavato l’azienda dei Lucchini nel 2003, il primo periodo è stato di scontro. Poi, ciascuno per la propria parte,

La piantina dell’intervento, un momento della conferenza e uno scorcio dello stabilimento (foto Andrea Mattiacci)

Dopo l’incidente dello scorso agosto

LA STRUTTURA : COME FUNZIONA

La polemica “localizzazione” LA POLEMICA sulla delocalizzazione a cui accennano i sindacati si è fatta viva con grande clamore la scorsa estate dopo l’incidente in cui ha perso la vita un dipendente dello stabilimento. Giuseppe Santoro, addetto al locomotore, è stato colpito da un treno delle Ferrovie dello stato che, deragliando, non si è fermato al piazzale di sosta ma ha proseguito fino a sfondare i cancelli dello stabilimento, schiantandosi contro la palazzina degli uffici della Sider. Il treno era partito dalla stazione centrale della città diretto alla fabbrica con dieci vagoni carichi di rottami, ma si sarebbe dovuto fermare in un piazzale apposito. Santoro era fermo nel piazzale della fabbrica sulla propria motrice. Non ha fatto in tempo a saltare prima dell’impatto con i vagoni. Sull’incidente sono state aperte tre inchieste: Procura della Repubblica, Ferrovie dello stato e ministero alle Infrastrutture. Nel frattempo, però, la città, tra politici e comuni cittadini, ha lanciato alcuni allarmi sulla posizione dello stabilimento. «Ma - hanno ribadito proprio i col-

il dialogo si è fatto costante e ora le relazioni aziendali sono «trasparenti e chiare». Tanto che il mese di fermo per la produzione, necessario alla realizzazione dell’intervento, non ha creato “malumori”. I lavoratori non sono stati messi in cassintegrazione, ma l’azienda ha lasciato la possibilità di scegliere se usufruire di ferie o impegnarsi comunque nell’azienda con attività di manutenzione,

Una protesta dopo l’incidente di agosto

leghi di Peppino, anche manifestando duramente nel piazzale potentino di Fs - l’incidente non c’entra con la Sider. Il pericolo è venuto dall’esterno ed è lì che vanno trovate le risposte. E poi - hanno continuato più volte - una fabbrica siderurgica avrà sempre bisogno di una linea ferrata. Conta come si rispettano i protocolli». Dallo scorso agosto, però, alcuni tavoli tecnici in fatto di sicurezza del trasporto su quel tratto di ferrovia ci sono stati. In attesa di nuovi investimenti, l’attenzione è anche alla competenza di un pezzo di ferrovia divisa a metà tra Ferrovie dello Stato e Consorzio industriale. Si ragiona sul da farsi per la sicurezza di tutti.

mentre la ditta specializzata (la Tecoaer di Milano scelta dalla Pittini dopo una indagine di mercato) procede con i lavori. Il rientro in attività, con la nuova cappa ormai a regime, è previsto per fine mese. Non si tratta di un’operazione semplice, la gru speciale usata per smontare la vecchia cappa e installare la nuova riesce a movimentare 500 tonnellate, ma ha bisogno di condizioni “esterne” favorevoli.

Qualche giorno di ritardo potrebbe esserci a causa del cattivo tempo, ma la tempistica «è favorevole». «Riconosciamo all’azienda - spiega Rocco Pepe, della Fiom (con lui anche le rsu Graziano Possidente e Salvatore Di Bello per la Fiom e Vito Galasso per la Uilm) - la volontà del mantenere fede agli impegni presi, nonostante il contesto generale». Il mercato della Sider è ampio, arriva fino al Mediterraneo e at-

Il lavoro di un’acciaieria si produce - con una spiegazione poco tecnica - lungo due forni: i fumi della fase primaria sono quelli più pericolosi e devono necessariamente essere aspirati in modo completo. Quelli che invece non sempre si riescono a “convogliare” sono i fumi della fase secondaria, ovvero del caricamento del forno. Basta una giornata ventosa perchè l’aspirazione non funzioni adeguatamente. E’ su questa fase che si è concentrato il lavoro di miglioramento. I primi interventi di potenziamento del sistema di aspirazione di fumi dello stabilimento Siderpotenza risalgono al 2004. Poi altri lavori per la definizione dell’Elephant house (un metodo di isolamento che “racchiude” l’intera struttura, per l’isolamento dai rumori, ma anche per il migliore indirizzamento die fumi. L’altro metodo si chiama Dog house e prevede l’incapsulamento dei forni). Nel 2006, il progetto di fattibilità per la modifica dell’impianto di aspirazione dei fumi che prevede sia la nuova cappa che una nuova linea di aspirazione. La nuova cappa ha una capacità di 1 milione e 720 mila metri cubi per ora (tre volte la capacità dell’aspirazione attuale). Il che permetterà allo stabilimento di accedere all’Aia (autorizzazione integrata ambientale, le cui procedure sono in fase di completamento). Ma la nuova cappa, con le sue 320 tonnellate e un volume di 7.245 metri cubi, ha richiesto un rinforza delle strutture esistenti. La nuova cappa potrà usufruire di un polmone con cui quei fumi saranno “mantenuti” e aspirati anche in condizioni meteo sfavorevoli. E’ rivestita da acciaio speciale e tutta la struttura sarà avvolta da pannelli fonoisolanti per un abbattimento del rumore percepito di 35 decibel. L’intera struttura è stata rivestita da pannelli ininfiammabili. La cappa avrà una larghezza pari a quella della navata del forno (15 metri), per un’altezza di circa 11 metri. Il progetto per la riduzione delle emissioni sonore prevede il completamento della Elephant house della campata dei forni, che verrà portata avanti per il 2009 (parte dell’intervento si può eseguire tecnicamente solo a cappa montata).

tualmente è in grande attività (l’unica flessione arriva da quello che si chiama “effetto Turchia”, una carenza di rottame sul mercato rilevata in alcuni periodi). «Questo dopo aver messo in piedi altri investimenti relativi alla sicurezza dei lavoratori, alla formazione, all’azzeramento dei contratti a termine con assunzioni definitive a tempo indeterminato». Sanno di essere “mosche

bianche”. Oltre quei cancelli, quasi ovunque in Regione, si parla di lavoro che manca. Per questo «continueremo ad impegnarci al meglio e per quelle che sono le nostre responsabilità di lavoratori». L’azienda prova a rispondere alla città (lavoratori compresi) sul piano ambientale con un intervento che dovrebbe chiudere la partita aperta sulla salute dell’intera comunità. s.lorusso@luedi.it


Potenza 21 L’azienda dice che il comune non ha versato il contributo e ferma la metropolitana leggera Mercoledì 14 gennaio 2009

Le Fal sospendono il servizio E Santarsiero puntualizza: «Che dire dei treni inadeguati?» IL messaggio è di quelli su cui c’è poco da discutere. «Siamo spiacenti, nostro malgrado» ma le Fal si trovano a dover comunicare alla città di Potenza che «da 16 gennaio interromperemo il servizio metropolitano». La colpa, sostiene l’azienda, è del comune che «non ha deliberato il contributo economico». Poche righe. Bastano alla polemica. «Siamo sorpresi ed amareggiati dell’annuncio», replicherà pochi minuti dopo la diffusione della nota, il sindaco Santarsiero. Il primo cittadino proprio non comprende «la posizione assolutamente del tutto irriguardosa sia nei riguardi di cittadini lucani sia nei riguardi del ruolo e la funzione pubblica della azienda». L’amministrazione, sulla “metropolitana leggera” aveva puntato parecchio. Sempre nell’ottica della nuova mobilità cittadina, fatta di integrazione tra linea ferrata, trasporto su gomma e impianti meccanizzati. Dopo l’inaugurazione con il treno storico, il servizio delle Ferrovie Appulo Lucane un trenino ogni 15 minuti

circa - non era passato indenne da polemiche. Vagoni vecchi, spesso sporchi secondo le denunce di numerosi cittadini - e un complesso sistema di ingorghi che si creava in città per i ripetuti stop alla circolazione del traffico: i passaggi a livello vengono giù con una frequenza impressionante. Tra l’altro, con richiami alla “utilità” di un servizio di cui usufruiscono ancora pochi cittadini. Non era certo andata per il sottile l’amministrazione

pubblica: era stato proprio l’assessore regionale ai Trasporti, Innocenzo Loguercio, durante la conferenza di presentazione del servizio a ricordare che spesso la regione viene dimenticata tanto dalle Fal che dalle Ferrovie dello Stato, a dispetto dei contributi pubblici elargiti. Nuovi acquisti altrove, treni un po’ “vetusti” per i lucani. Fatto sta che tra incentivi al pubblico con viaggi gratis durante le festività natalizie e di novembre

(una delle fermate è a due passi dal cimitero) e l’ingresso di nuove fermate da realizzare nel piano di mobilità in via di approvazione, l’amministrazione, quel servizio di metropolitana leggera, lo aveva dato per acquisito. Praticamente «è un pezzo fondamentale del trasporto locale e consideriamo impensabile la sua soppressione». Allora, al sindaco non resta che replicare: «circa i suoi costi, l’amministrazione, come si è fatta carico

L’allontanamento di un minore come caso limite

Quando la sottrazione è solo temporanea E’ COMPLICATO. Soprattutto è sempre doloroso. Per quei bambini che sono “pacchi” sballottati qua e là, perchè sono figli contesi e un po’ figli a metà. Divisi, lacerati e costretti a essere più grandi - loro malgrado - dell’età che l’infanzia richiede. Solo ieri in città si è tornato a parlare di un caso di cui il Quotidiano si era occupato. E’ l’ennesima storia di figli per cui tocca a un Tribunale decidere. La madre di una bimba di Potenza otto anni appena, ma già protagonista involontaria di una lunga vicenda fatta di audizioni, ricorsi alla giustizia, litigi, leali e non, tra i due genitori - ha spiegato di voler ricorrere anche a gesti eclatanti per richiamare l’intervento del Guardasigilli, Angelino Alfano. Quella bimba è stata portata via da scuola, due giorni fa, in una struttura protetta. Lo ha deciso il Tribunale per i minori di Potenza con un decreto in cui spiega che la bambina presenta una “Sindrome di alienazione parentale”. L’allontanamento che mette in atto nei confronti del padre - dicono i giudici - è indotto dalla madre. La donna, che ne aveva l’affidamento esclusivo (al padre che vive fuori regione un regolare diritto di visita) non potrà vederla per un po’. Anche al padre è negato l’incontro con la piccola per un certo periodo. Poi saranno necessarie la presenza di psicologi e un percorso “terapeutico” per ricominciare con gli incontri tra figlia e genitori. Secondo il Tribunale «l’accesa conflittualità» tra i due adulti è andata oltre il semplice disagio di una famiglia che si spezza. Così i giudici hanno disposto che la bimba trascorra un periodo in uno spazio «neutro», in una struttura protetta. La decisione è arrivata dopo mesi, una storia di conflitto portato avanti con accuse, controdenunce, ricorsi a vie legali. Pe-

rizie e consulenze. La madre aveva segnalato anche ai servizi sociali il disagio della bimba nell’andare a trovare il padre fuori città. Il padre aveva replicato spiegando che quel disagio fosse indotto. E la bambina? Ascoltata, monitorata, poco libera di godersi la propria età. Otto anni e doversi dividere a metà. Come tutti i figli contesi, quella ragazzina «ha paura - spiega una delle perizie - di perdere l’amore di uno dei due». Dopo mesi di un percorso legale i giudici accolgono la perizia dei tecnici, che la madre contesta nelle modalità. «Per ricostruire i legami», serve «anche un temporaneo allontanamento». E’ un caso che sembra uguale ad altri. A pagare è sempre il bambino. L’allontanamento arriva come “ultima ratio” - spiegano gli esperti - e non è certo una decisione presa “a cuor leggero”. L’obiettivo è mettere il nucleo familiare “rotto” in condizioni di poter ricostruire rapporti corretti. Perchè quel bambino è divenuto “ostaggio” di un

conflitto di coppia. L’allontanamento non è un provvedimento definitivo e vi si arriva «con un percorso lungo di controlli - spiega Nicoletta Ferri, presidente Camera dei minori e della famiglia di Basilicata - Accade spesso che in sede di separazione i figli siano utilizzati come un oggetto di ricatto e subiscano il “pregiudizio” verso l’uno o l’altro dei due adulti, anche in maniera indiretta, ascoltando parole, osservando atteggiamenti. E’ difficile, è difficile per tutti». Quando si arriva all’allontanamento, «si lascia sempre aperto uno spiraglio visto che se le condizioni mutano, il provvedimento è revocabile. Ogni decisione non è mai verità assoluta, anche per questo la legge mette a disposizioni forme di opposizione. Ciò non toglie che la legge italiana è già andata oltre. Ha reso possibile l’affido congiunto anche in caso di conflittualità». Dipende dalla soglia. Per il bimbo non può esserci neanche “il pregiudizio” del pericolo. sa.lo.

negli ultimi mesi, è disponibile a farsene carico anche nel futuro». Del resto, «occorre sottolineare che le somme versate dal comune servono per avere il servizio gratuito». Cosa ben diversa «dal pensare alla soppressione del servizio». Magari correre ai ripari con un aiuto istituzionale: «In ogni caso è evidente conclude Santarsiero - che ogni decisione non può che fare riferimento a una intesa complessiva tra Fal, Regione e amministrazione. Pensare di far riferimento a ultimatum che richiedono atti deliberativi che, peraltro, come tutti sanno necessitano di procedure legate ai vincoli dei bilanci comunali, rappresenta un grave e strumentale atto amministrativo». Punto. Ovvero, «avremmo preferito che le Fal annunciassero il mantenimento di impegni presi in ordine alla qualità dei vettori, sempre più inadeguati, e degli investimenti infrastrutturali anche questi sempre più urgenti e necessari per garantire qualità e sicurezza della rete». Tanto per precisare. E for-

se per sottolineare anche una lontananza “politica”. Il sindaco democratico di Palazzo di città bacchetta l’azienda che ha tra gli uomini di punta, proprio alla presidenza del cda, Matteo Colamussi, uomo di spicco del Pdl. Oggi, è in programma già in calendario da tempo - un incontro con l’assessore regionale Loguercio a cui il il comune di Potenza dovrebbe portare la richiesta di intervenire «affinchè il servizio metropolitano non venga sospeso e vengano evitate nel futuro situazioni di questo tipo». E pensare che, come l’annuncio comunale di alcuni giorni fa, il trasporto pubblico cittadino ieri si è vista confermata una buona notizia. Il biglietto dell’autobus urbano, dal prossimo 15 gennaio, costerà meno: 50 centesimi, al posto dei vecchi 52. Sempre di incentivo si tratta, vista la scarsa attitudine cittadina all’uso del mezzo pubblico. Magari per non vedere sempre a condizione di un servizio efficiente - anche gli autobus girare vuoti per le strade della città. s. l.

LETTI E RILETTI

Tendenze Nel capoluogo si conferma il trend nazionale tra gli scaffali delle librerie

Tra Gomorra e Twilight, fanno “gola” le denunce di don Cozzi e il pacchero di Cappelli DANDO uno sguardo alle classifiche dei libri più venduti in Italia, continua il successo dei quattro volumi della saga di “Twilight”, la miscela di romance e vampire story della scrittrice statunitense Stephanie Meyer e di “Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra” di Roberto Saviano. Siamo andati a verificare, in giro per le librerie del capoluogo di regione, se ci fossero state delle novità durante il periodo natalizio o se le vendite confermassero i dati delle classifiche. I lettori potentini non hanno invertito la tendenza del momento, non scostandosi quindi dalle preferenze nazionali, senza rinunciare però alla nuova galleria di personaggi dai nomi improbabili e dai caratteri ben definiti dell’ultimo romanzo di Gaetano Cappelli, “La vedova , il santo e il segreto del Pacchero estremo”. Grazie allo stile minimalista, all’atteggiamento tragicomico e al tono scanzonato dello scrittore si possono decodificare i vizi e le virtù della società contemporanea che varcano la dimensione prettamente regionale e meridionale per diventare universali. Di altre storie, invece, si occupa il libro di Don Marcello Cozzi, responsabile regionale dell’associazione Libera, che è in ristampa ed è richiestissimo presso la libreria Cocco. “Quando la mafia non esiste. Malaffare e affari del-

La copertina di Gomorra, tra i best-sellers dell’anno

la mala in Basilicata” parla di un’altra Basilicata, dove malaffare, corruzione e i morti ammazzati degli ultimi quarant’anni non fanno più della regione l’isola felice di un tempo. Sulla scia di Gomorra, questo libro nasce dalla voglia di capire e di sapere, di immaginare un futuro che non potrà mai iniziare senza la consapevolezza del passato, proprio perché, come ha scritto Saviano, «sapere, capire diviene una necessità. L’unica possibile per considerarsi ancora uomini degni di respirare». Alessandra Casaletto

Educazione ambientale Brancale: «Sì all’insegnamento» L’EDUCAZIONE ambientale sarà obbligatoria nelle scuole. La nuova norma, infatti, è stata inserita nella legge di conversione sul decreto sui rifiuti. Per l'Aato 1 Rifiuti, investire sulla scuola è stato, sin dall’inizio, uno dei principali obiettivi, un aspetto fondamentale nella programmazione dell’ente per rinnovare e innovare la gestione dei rifiuti nei territori della provincia di Potenza. «Siamo consapevoli - ha spiegato il presidente mario Brancale - di aver avviato,

negli ultimi cinque anni in Basilicata, un percorso che ha favorito il protagonismo culturale ed educativo della scuola, valorizzato la figura degli insegnanti, creato spazi per la partecipazione dei ragazzi nel guardare ai rifiuti come una risorsa, anziché soltanto un problema». L’introduzione dell’educazione ambientale nelle scuole, assegna ai rifiuti il ruolo-guida per la crescita dei ragazzi verso comportamenti più attenti e responsabili. «Una corretta gestione dei

rifiuti - afferma Brancale che punti a produrre meno rifiuti e ad aumentare la raccolta differenziata nei diversi territori locali dovrà ricevere, per essere sostenuta nell'attuazione degli obiettivi che si è posta, anche l’apporto della scuola. La nuova legge, in tal senso, è un pieno riconoscimento, indiretto, verso quei soggetti, come l'Aato 1 in Basilicata, che da sempre hanno sostenuto con ingenti risorse, e a ciclo continuo, i progetti educativi e didattici delle scuole sui rifiuti».


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Potenza

Mercoledì 14 gennaio 2009

ANTICA OSTERIA

La smorfia di dolore di Restaino

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AL DUOMO

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A Pasquale Pitta l’unico barista lucano che indossa la giacca. Pasquale, famoso barista vietrese e del sud Italia che possiede un'infinità di giacche da lavoro. Ciao “Pasqualone”. Un saluto da tutti i fan del “Tracciolino”.

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Andrea e Flavio Summa, sono due, dei 15 bambini nati nel 2008, in un centro di poco più di 700 abitanti. Un record senza precedenti di questi ultimi anni. Nella foto i due gemellini subito dopo aver ricevuto il sacramento del battesimo nella chiesa madre di San Nicola vescovo dal parroco don Gilberto Cignarale, ripresi con il fratellino Riccardo, la sorellina Giorgia, la mamma Antonella e il papà Massimo.

AMBULANZE Pronto soccorso Croce azzurra Croce amica Croce verde Croce rossa

0971-612694 0971-444228 0971- 445041 0971- 23800 0971- 411510

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•Difensore civico comunale 0971-415150 •Federconsumatori 0971-34444

Concertistica al conservatorio CONTINUANO fino al 5 maggio prossimo gli appuntamenti della dodicesima stagione concertistica del 2009, organizzata da Ateneo Musica Basilicata al Conservatorio “Gesualdo Da Venosa” di Potenza. Tra i prossimi appuntamenti, il 18 gennaio è la volta di “Le ricorrenze… omaggio a F. J. Haydn” con i solisti di Perugia: Massimo Polidori, violoncello (primo violoncello del Teatro alla Scala) e Maurizio Moretti, direttore. Poi, il 25 gennaio, sarà la volta di “La dance”, il duo pianistico Maria Sbeglia e Umberto Zamuner. Ancora, il 1 febbraio il conservatorio ospiterà “Buon Compleanno Felix!” dell’orchestra del teatro “U. Giordano” di Foggia con Franco Mezzena, violino e Vito Clemente, direttore. L’8 febbraio ci sarà “Aromas de Siviglia” con il duo Francisco e Josè M. Cuenca. Il 15 febbraio, invece, “Musica senza confini” con Jugens Stutgard Chamber Orchestra (Alberto Cesaraccio, oboe, Alexander Adiarte, direttore).

•FINO A DOMANI Potenza, Galleria civica “L’ENIGMA DEL VERO” In mostra opere dell’800 e del ‘900

•Adiconsum

•IL 18 GENNAIO Potenza, Cineteatro Don Bosco, ore 18.30 “ROSSO MALPELO” Rassegna cinematografica Diritti dell’uomo

•Acu -Ass. consumatori utenti 0971-22308

•OGGI Potenza, teatro Don Bosco, ore 21 “PROMEMORIA” Con Marco Travaglio •FINO AL 28 FEBBRAIO Potenza, Pinacoteca provinciale, ore 18 “GIACOMO DI CHIRICO” Mostra a cura di Isabella Valente

0971-411144 •Adoc Basilicata 0971-46393 - 46390

•Consultorio via P.Petrone 0971-51520 •Consultorio corso Umberto I, 22 0971-26385 •Cif (Centro italiano femminile) 0971-69169 •Telefono amico 199284284 •Telefono Azzurro 0971-19696 •Telefono Donna 0971-55551

•DON BOSCO• Programmazione sospesa •MULTISALA RANIERI• area industriale di Tito Sala 1 Sette anime 17 - 19.30 - 22 Sala 2 Madagascar 2 16.30 - 18.30 - 20.30 22.30 Sala 3 Yes man 17.45 - 20 - 22.15 Sala 4 Lasciami entrare

18.10 - 20.20 - 22.30 Sala 5 Natale a Rio 16.30 - 19 - 21.30 Sala 6 The Strangers 18.30 - 20.30 - 22.30 Sala 7 Il cosmo sul comò 17 Come un uragano 19 - 21 •DUE TORRI• Sette anime 19 - 21.15

Biblioteca NAZIONALE 0971-54829 Orario 8.30 - 13.30 / 14 -19 Biblioteca provinciale 0971-305013 Orario 9 - 13 dal lunedì al sabato Orario 16 -19 martedì, mercoledì e giovedì BIBL. ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 -13.30 dal lunedì al sabato ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 - 13.30 dal lunedì al sabato Orario 14.30 - 17.30 dal lunedì al giovedì MUSEO PROVINCIALE 0971-444833 Orario 9 - 13 dal martedì al sabato / 16 - 19 martedì e giovedì ARCHIVIO STORICO COMUNALE 0971-51605 BIBLIOTECA PER L’INFANZIA 0971-274129 Orario 9.30 - 12.30 (chiusi sabato) Orario 16 - 18.30 lunedì, martedì e giovedì "Museo delle antiche Genti di Lucania" 0971-305011 Orario 10 - 13:30 dal mercoledì alla domenica Vaglio Basilicata in via Camillo De Mattia


Potenza Operazione condotta dalla Guardia di finanza

Riconoscimento per due potentini

Arrestato magrebino per contraffazione di dvd

Un premio per tutte le “Idee in movimento”

SEQUESTRATI dalla Guardia di Finanza di Potenza cd e dvd illecitamente riprodotti e arrestato un magrebino che circolava nel territorio nazionale nonostante fosse stato precedentemente colpito da un decreto di espulsione. A seguito di uno specifico controllo, predisposto dal locale comando provinciale, rivolto alla repressione del fenomeno della pirateria fonografica ed audiovisiva, i militari della Compagnia di Potenza hanno sequestrato numerosi pezzi tra compact disc, giochi per play station e dvd privi del marchio Siae. Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sul territorio allo scopo di aumentare il senso di sicurezza dei cittadini, i finanzieri potentini, coordinati dal capitano Vitantonio Pignataro e dal maresciallo Luciano Rispoli, hanno intimato l’alt a una Fiat Punto, lungo il raccordo Sicignano-Potenza in agro del comune di Vietri, condotta da un giovane ventitreenne F.B.H. marocchino residente a Castelvolturno, nel casertano. In parti-

Una parte dei dvd sequestrati

colare i finanzieri oltre a rinvenire la merce illecitamente riprodotta hanno anche scoperto, tramite la banca dati in uso al Corpo che il soggetto era gravato da rilevanti precedenti penali, era sprovvisto di regolare permesso di soggiorno, inottemperante ad un ordine di espulsione del Questore di Caserta e, per di più, guidava senza aver mai conseguito la patente. L’extracomunitario, per violazione

delle norme sull’immigrazione, è stato tratto in arresto ed associato presso la casa circondariale di Potenza a disposizione dell’autorità giudiziaria inquirente per essere processato con rito abbreviato della direttissima dinanzi al Tribunale del capoluogo lucano. Il giudice monocratico dopo aver convalidato l’arresto ha rimesso il giovane in libertà, a seguito del patteggiamento richiesto dall’imputato otte-

nendo così una esigua condanna. Al magrebino era stata sequestrata anche l'autovettura su cui viaggiava. L’attività delle Fiamme gialle potentine è frutto delle numerosissime segnalazioni da parte dei commercianti che spesso vedono occupati gli spazi attigui ai propri esercizi commerciali dalle bancarelle allestite dagli ambulanti, nonchè dalle attività investigative e di analisi che hanno consentito di individuare lo smercio di gran parte del materiale audiovisivo contraffatto, poi rivenduto in tutta la Basilicata. Il risultato ottenuto è ancora di maggiore valore in considerazione del fatto che il materiale posto sotto sequestro veniva quotidianamente messo in vendita a cifre pari a 1/5 di quelle realmente attribuite alla merce originale fornita del previsto marchio Siae, con conseguenti perdite di ingente livello per il parallelo mercato regolare di cd e dvd nei negozi autorizzati. Emilia Manco potenza@luedi.it

Diritti animalisti

Edilizia popolare

Alla biblioteca nazionale

Prima uscita ufficiale per la Dna

Accolte 15 domande Costruiti 270 alloggi

Prorogata la mostra “Sacro e pagano”

SARA’ presentata ufficialmente il prossimo 16 gennaio, alle 11, nella sede del Wwf, l’associazione Dna (Diritti-natura-animali). «Oltre alla presentazione ufficiale dell’associazione - ha spiegato per l’associazione Dna, Maria Assunta Pace - iscritta all’Albo regionale del Volontariato dal 28 agosto del 2008, i volontari informeranno sulle numerose iniziative in corso da almeno un anno, relativamente alla problematica randagismo, mantenimento cani di proprietà e alla tematica rapporto uomoanimali, a Potenza e in alcuni comuni del potentino». Durante l’incontro sarà illustrata anche la situazione del randagismo a Potenza e la proposta di protocollo d’intesa che l’associazione ha inoltrato da mesi al Comune di Potenza e che intende proporre ad altri Comuni lucani, per un’accordo fra associazione ed enti «allo scopo di poter realizzare in serena collaborazione le iniziative più urgenti per il pieno rispetto delle leggi a tutela della vita e del benessere animale». L’incontro in programma venerdì prossimo vorrebbe contribuire oltre che a informare la cittadinanza anche a stimolare le istituzioni nei loro adempimenti di legge.

SONO 15 le domande pervenute all’amministrazione comunale per l’assegnazione dei 13 lotti per la costruzione di cooperative edilizie. «In base alle domande presentate sono stati, pertanto, assegnati i 13 i lotti disponibili e verranno così realizzati circa 270 alloggi». A dichiararlo il sindaco, Vito Santarsiero e l’assessore all’Urbanistica Alessandro Singetta, secondo cui «si tratta di una risposta concreta alle esigenze abitative della città che va a soddisfare la domanda di edilizia di qualità a prezzi contenuti. Al bando hanno risposto, tra l’altro, 4 cooperative di nuova costituzione, molte costituite da giovani che intendono creare un nuovo nucleo familiare, altre da componenti delle forze dell'ordine, altre ancora da persone residenti nei prefabbricati a Bucaletto».

VISTO il gran successo di pubblico è stata prorogata fino al prossimo 17 gennaio la mostra fotografica “Sacro e Pagano” in corso nella biblioteca nazionale di Potenza Le tante visite sono la dimostrazione dell’interesse del pubblico verso l’arte e l’affezione verso il luogo di cultura della città: la biblioteca nazionale. Il direttore, Franco Sabia, ha deciso pertanto di dare ancora spazio alla rassegna, prorogando di una settimana l’esposizione degli scatti dell’artista aviglianese. “Sacro e Pagano” resterà aperta al pubblico fino a sabato prossimo ed eccezionalmente anche di pomeriggio, per consentire la visita della mostra ad alcune scolaresche. La mostra patrocinata dall’Apt Basilicata, dal Comune di Avigliano in collaborazione con la biblioteca nazionale si è posta l’obbiettivo di mettere in evidenza le tradizioni storico-popolari della Basilicata, creando un ponte tra passato e presente. Obbiettivo centrato, visto l’interesse suscitato tra la gente, Domenico Possidente in “Sacro e Pagano” è riuscito a mettere insieme i diversi comuni della Basilicata, e ha colto i diversi modi di intendere le feste e gli antichi rituali, che hanno conservato nel tempo, il fascino di un folklore popolare e di una genuina devozione rurale.

Mercoledì 14 gennaio 2009

La targa ricevuta dall’associazione

L’ASSOCIAZIONE “100% Basilicata- Idee in movimento” ha vinto il premio internazionale “ProArte” 2008, un riconoscimento per i giovani che operano a favore di progetti mirati a promuovere cultura e identità del proprio territorio, con prospettive di sviluppo connesse al turismo e alla riscoperta e tutela della storia, degli usi, dei costumi e delle tradizioni. Un’associazione nata dall'idea di due giovani lucani, Michelangelo Santomauro e Michela Pinto, innamorati della propria terra e desiderosi di vederla crescere dal suo interno per renderla un luogo in cui natura e tecnologia, tradizione e innovazione, arte e scienza trovino il loro spontaneo equilibrio, grazie alle idee e all'amore della propria gente. Diffondere la cultura lucana e farla conoscere al di fuori dei confini territoriali, a questo puntano i due giovani lucani. Il premio ProArte è stato promosso dall’Aig (Associazione italiana alberghi per la gioventù), Cirps (Centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile), Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), Forum dei giovani, circuito internazionale ProArte, associazione Nikandros, Morrone & Partners ed è selezionato ed inserito nel calendario ufficiale degli eventi dell’Anno europeo del dialogo interculturale 2008. E’ stato, inoltre, inserito tra gli eventi di promozione della “Carta dello studente” del ministero della

Pubblica istruzione e del ministero per i Beni e le attività culturali del Governo italiano, di Agis, Unesco, Aig, ed ha ricevuto il patrocinio dell'Ente nazionale per il turismo della Romania, la collaborazione delle Università “Lucian Blaga” e “Alma Mater” della città di Sibiu, dell'Università Romeno-Americana di Bucarest, dell'Istituto Culturale Romeno di Bucarest, dell'Istituto Interculturale di Timisoara, dell'Associazione Ostelli della Gioventù della Romania (Ayhr), nonché di altri enti ed istituzioni italiani e rumeni. Il Premio ha ricevuto, inoltre, una speciale medaglia dal Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, consegnata in occasione della cerimonia, alla presenza di istituzioni italiane e rumene. Il progetto “Made in Basilicata”, presentato da 100% Basilicata, è risultato vincitore in quanto strumento innovativo e originale per la promozione territoriale della Basilicata. Si tratta, infatti, di un prodotto cinematografico che coinvolge al 100% la Basilicata, non solo in termini di location ma anche in termini di valorizzazione professionale e sostegno delle risorse umane impiegate. Sarà un mezzo di facile ed immediata fruibilità, diffuso a livello nazionale ed internazionale, al fine di creare un ampio circuito di informazione e promozione dell'intera regione. Carmen Paradiso potenza@luedi.it

L’INTERVENTO

Entrata in funzione dei Comitati di quartiere: «Sono fiducioso e ottimista» MI dissocio totalmente dalle dichiarazioni rese agli organi di stampa, nei giorni scorsi, dal mio collega di rione Poggio tre Galli. Il ritardo nell’adempimento, disciplinato dagli atti normativi vigenti e inerente la formale costituzione dei Comitati di quartiere, successivamente alle elezioni tenutesi a fine novembre dell’anno ormai trascorso, è da imputarlo, a mio parere, a questioni meramente di ordine tecnico, che hanno determinato tale situazione. Sono fiducioso ed ottimista per il futuro, in quanto c’è tutta la volontà da parte delle istituzioni competenti di attivare tali organismi, vista l'importanza degli stessi quali intermediari tra le stesse e la comunità am-

ministrata. Cercheremo, ovviamente, di sollecitare chi di competenza al fine di far sì che tutti gli adempimenti siano praticamente posti in essere con una certa celerità, in considerazione anche della quantità e complessità di problematiche da affrontare nei diversi quartieri della nostra città. Con riferimento al rione di Macchia Romana, dove sono stato eletto, cercheremo, con tutto il gruppo di lavoro, e mi auguro anche con la partecipazione attiva da parte di tutti coloro hanno a cuore le sorti del nostro quartiere, di porre sul tavolo dell’amministrazione comunale e di risolvere una serie di problemi urgenti quali: il trasporto pubblico, la viabilità (ad esempio, per ci-

tarne alcuni, il collegamento tra via Consolini e via Appia; il collegamento tra via Gandhi e via delle Medaglie Olimpiche); il verde pubblico, che è praticamente assente; la situazione precaria a livello idrogeologico in via Ondina Valla, nonché il completamento della costruzione nuova chiesa. Colgo l'occasione, infine, per ringraziare il Comune di Potenza ed in particolare la prima commissione consiliare e l’Ufficio elettorale, che hanno, con professionalità e correttezza, consentito alla cittadinanza tutta, in occasione delle elezioni, di poter disporre, per il futuro, di un utile strumento di collegamento con gli Organi competenti. Carmine Rocco Misuriello

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Una veduta di Macchia Romana (foto Andrea Mattiacci)


Mercoledì 14 gennaio 2009

24 Assegnati a Oppido 200.000 euro destinati ai lavori per i siti danneggiati dal sisma del 1980

La ricostruzione continuerà Chiesta al governo la riattivazione dei canali di finanziamento OPPIDO LUCANO - Nei giorni scorsi l'assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Innocenzo Loguercio, ha comunicato, in una nota, l'assegnazione al Comune di Oppido Lucano di un contributo di 200.000 euro che serviranno per la prosecuzione degli interventi di ricostruzione dei siti danneggiati dal sisma del 1980. Soddisfatto il sindaco di Oppido, Rocco Pappalardo: «Con questo ulteriore riparto, derivante in parte dalla Legge 296/2006 (Finanziaria 2007) e in parte dalla Legge 311/2004 (Finanziaria del 2005), ci sarà possibile continuare con l'opera di ricostruzione che abbiamo ripreso dopo molti anni di stasi. Sono stati, infatti, completamente impegnati i fondi disponibili per la ricostruzione, - continua Pappalardo pari a poco più di 2.000.000, considerato che sono stati avviati i lavori del comparto 30/B di via Umberto per l'importo di 644.000, rilasciato il buono contributo per 865.000 del comparto 71/A di via S. Maria Nuova ed approvata in commissione 219 la perizia relativa al comparto 64-66/B di via Garibaldi

Un’immagine di Oppido Lucano presa dall’alto

per il quale è in fase di rilascio il relativo buono contributo. Purtroppo - continua il sindaco - dobbiamo constatare che, nonostante il forte impegno e le numerose manifestazioni

promosse dal presidente dell' Anci Basilicata Vito Santarsiero, unitamente ai tanti sindaci e allo stesso assessore Loguercio, che la Finanziaria 2009 si contraddistingue come la pri-

ma Finanziaria di Governo da quei tragici eventi a non prevedere più fondi per la ricostruzione, pur confermando finanziamenti a eventi sismici ben più datati come ad esempio il terremoto che colpì la zona del Belice in Sicilia tra il 14 ed il 15 gennaio del 1968. In questo modo si penalizza fortemente una regione come la Basilicata, ed i tanti centri che ancora non hanno ultimati gli interventi di messa in sicurezza delle tante abitazioni e che in molti casi rappresentano un vero e proprio rischio per la sicurezza dei cittadini che ne abitano nelle prossimità; in quasi tutti i casi si tratta di patrimonio immobiliare che rappresenta la storia delle nostre comunità e che rischia in questo modo di essere compromesso definitivamente. Infine, se non si riattiveranno almeno i canali di finanziamento per dare risposte agli aventi diritto alla prima casa ci troveremo di fronte ad una forte e grave disparità di trattamento tra cittadini che hanno ottenuto e quelli che invece vedranno disattesi i propri diritti riconosciuti dalla stessa legislazione italiana». Rocco De Rosa

Difficoltà economiche per il centro ambulatoriale di Muro Lucano

L’Aias sospende il trasporto Il Comune non paga dal 2006. Dipendenti in mobilità MURO LUCANO - Sarà sospeso il servizio di trasporto che permette agli utenti del centro ambulatoriale gestito dall’Aias a Muro Lucano di raggiungere la struttura. La decisione è stata presa dal presidente del centro Aias di Potenza, Gerardo Grippo, in considerazione della particolare situazione che si è venuta a creare a Muro Lucano. «Dal 2006 - spiega Roberto Nortano, tesoriere del centro potentino - il Comune di Muro Lucano non versa i pagamenti per un servizio che noi, comunque, abbiamo continuato a garantire. Non vorremmo farne una questione di soldi, ma il problema è che i dipendenti addetti al servizio chiedono giustamente di essere pagati e noi non possiamo più permetterci di farlo». Per il servizio, l’Aias avrebbe dovuto percepire dal Comune di Muro Lucano circa 100.000 euro annui. Ma - come confermato dal tesoriere - dal 2006 questi pagamenti non sono stati effettuati. E ora la situazione si è fatta davvero difficile da sostenere. Angelo Summa, segretario regionale della Funzione Pubblica Cgil, conferma, infatti, che i dipendenti di Muro Lucano stanno ancora aspettando le mensilità di novembre e dicembre, mentre è stato corrisposto loro solo il 70% dello stipendio di luglio. Difficoltà queste che hanno alimentato voci su una possibile chiu-

Un centro di riabilitazione

sura del centro ambulatoriale di Muro Lucano, di cui al momento si servono all’incirca 20 famiglie. Voci smentite da Nortano, che tranquillizza: «il centro ambulatoriale resterà aperto e continuerà a fornire le prestazioni che finora sono state erogate. L’unica cosa che sarà soppressa è il servizio trasporti, ma è una decisione indipendente dalla nostra volontà. Se il Comune ci avesse pagato non avremmo avuto motivo di bloccare il servizio». I dipendenti che si occupano del servizio, pertanto, verranno ora messi in mobilità. Una decisione «inaccettabile» per il sindacalista Angelo Summa, «in quanto lascia ben 20 famiglie senza alcuna assistenza specifica per i loro disabili, privandoli del diritto fondamentale alla salute, sancito dalla nostra carta costituzionale». Ma ancor più grave per il responsabile regionale della Funzione pubblica Cgil è

«il silenzio delle istituzioni direttamente responsabili nella erogazione di tale ser-

vizio, in primis del comune di Muro Lucano». Per la Cgil «occorre che tutti i soggetti istituzionali intervengano per risolvere il problema. Pertanto, si chiede al presidente della giunta regionale e all'assessore alla Salute un immediato intervento, richiamando, in primo luogo, il comune di Muro Lucano ad assumersi la propria parte di responsabilità, per continuare a garantire il diritto all'assistenza per i disabili e per salvaguardare i livelli occupazionali». Antonella Giacummo a.giacummo@luedi.it

Concorso Mennonna Iniziano le premiazioni CASTELGRANDE - Nel pomeriggio di domenica scorsa ha avuto luogo presso la Sala delle conferenze della Chiesa “Cristo Re” di Castelgrande, la cerimonia di consegna, per la sezione "Poesia", del Premio dedicato a “Mons. Antonio Rosario Mennonna” Nel corso della manifestazione, alla sua prima edizione, c'è stato anche il Concerto della Banda “San Gerardo Maiella” e la declamazione delle poesie da parte di Salvatore Accardo. L’assegnazione dei pre-

mi relativi alle altre sezioni (pittura, scultura e fotografia) del concorso verranno effettuate in date successive e in luoghi ancora da stabilire.

A Cancellara nasce la nuova sede dell’Unitre

L’interno della nuova sede dell’Unitre

CANCELLARA - Il nuovo anno ha portato una grande novità per la sezione Unitre di Cancellara. All’entusiasmo crescente di tutti quelli che seguono i corsi e al progressivo e continuo sviluppo del numero degli iscritti (oggi circa 60), si è aggiunto il riconoscimento dell'amministrazione comunale, che ha destinato all'Unitre una sede nuova. Alla presenza del sindaco di Cancellara, Antonio Lo Re, dell'assessore alle Politiche sociali Michele Muscio, della presidentessa, Unitre di Cancellara, Rosa Lioi, del responsabile didattico Rocco Saracino, del vescovo di Acerenza Giovanni Ricchiuti, del parroco don Giuseppe Calabrese e del vice parroco don Michele Cillis è stata inaugurata nei giorni scorsi la nuova sede. Dopo tre anni dalla sua istituzione, finalmente l'associazione della terza età, o meglio delle tre età, avrà un posto tutto suo dove poter svolgere le consuete lezioni del venerdì e tante altre iniziative e attività di socializzazione. Un'associazione, quella di Cancellara, molto attiva e operante che, nel corso di questi anni, ha saputo coinvolgere un gran numero di persone, promuovendo iniziative culturali e sociali oltre a tanti viaggi d'istruzione. Grazie alla nuova sede si potranno organizzare attività anche di mattina, «dando - come dice il primo cittadino Lo Re - un contributo anche come

ufficio turistico». Una sede, quella di via Vittorio Emanuele III, alla quale molti sono legati. Infatti è stato sicuramente emozionante per tanti ritornare in quel posto. La scuola di ieri e di oggi. Proprio così. Immersa nel centro storico, la sede dell'Unitre, parte della casa comunale del Seggio, tanti anni fa era una scuola. È rimasto quasi tutto uguale. O forse no. Forse qualche capello bianco in più per gli alunni, ma lo spirito è quello di un tempo. Dopo i saluti del sindaco, della presidentessa Lioi e del responsabile didattico Saracino è stata la volta del vescovo Ricchiuti, che per prima cosa ha voluto complimentarsi con il sindaco per aver messo a disposizione un locale per quest'associazione, un gesto lodevole, che rappresenta una rarità. «Basti pensare che ci sono comunità - ha spiegato il vescovo - che aspettano la sede dell'Unitre da 15 anni. E - ha continuato - nei nostri centri abbiamo bisogno di centri di aggregazione per i nostri anziani più che di case di riposo». Dopo i saluti di rito, si è svolta la consueta lezione. Questa volta si è parlato dell'enciclica di papa Benedetto XVI sulla speranza cristiana “Spe Salvi”. In modo particolare si è parlato dei quattro luoghi di apprendimento e di esercizio della speranza: la preghiera, l'agire, il soffrire e il giudizio di Dio. Carmen Paradiso


Mercoledì 14 gennaio 2009

25 Pignola Si chiama “Melania” e oggi ospita otto fanciulli curati dai coniugi Pergola

Una “casa” a gestione familiare «Ci auguriamo di potere fare meglio e ancora di più» PIGNOLA - E’ nata nel 2008, ha programmi seri, tanta voglia di accogliere i bambini, ma soprattutto è a gestione familiare, anzi coniugale. Stiamo parlando della casa famiglia “Melania”, sita a Pignola che dal gennaio del 2008, periodo in cui ha ottenuto l'autorizzazione ad esercitare le proprie attività garantisce ad otto bambini lo svolgimento di attività artistiche, religiose e sportive. I proprietari della casa famiglia Melania sono i coniugi Elena Comentale e Nicola Pergola, coadiuvati nell’esercizio delle iniziative dai figli Alessia, Simone, Manuel e Noemi. Una famiglia dunque al servizio delle famiglie, quella di Pignola che ha inteso contribuire al deciso miglioramento della qualità della vita dei bambini. Fatto curioso quello relativo alle capacità professionali dei due coniugi, Elena Comentale è una psicologa, mentre il marito Nicola Pergola è assistente sociale. Capacità di gestione al servizio dei bambini, programmazione attenta e misurata alle sinergie degli otto fanciulli presenti nella sede della casa famiglia Melania, punto di riferimento costante delle tante iniziative programmate dai responsabili del centro. Le attività

Un momento della Befana dei Vigili del fuoco

vengono svolte il lunedì e il venerdì dalle 19 alle 19 e coinvolgono i bambini nelle iniziative di vario genere. Le bambine svolgono attività artistiche, vedi la danza, i bambini incece giocano a calcio spensieratamente. Tutti successivamente sono

alle prese con il catechismo, fatto questo davvero significativo per la formazione umana e spirituale dei pargoli. Nei programmi della struttura di Pignola rientra anche il nuoto, visto che il gruppo di fanciulli svolge attività natatorie il sabato

pomeriggio presso la Piscina comunale Michele Riviello di Parco Montereale a Potenza. La casa famiglia Melania ha avuto il sostegno di Agostino Superbo, vescovo della diocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo che ha applaudito l'istituzione del centro, ormai diventato tappa fissa di crescita delle istanze dei fanciulli. Un polo d’attrazione e di aggregazione importante per la crescita complessiva dei pargoli che sono ormai inseriti a pieno titolo nella struttura e lavorano con tanta volontà e passione in sinergia con la famiglia Pergola. Elena Comentale ha definito le caratteristiche salienti della casa famiglia affermando: «Ci auguriamo di poter lavorare ancora per il bene dei bambini bisognosi. E’ nostro auspicio migliorare le strutture interne della nostra casa famiglia e agevolare le istanze delle famiglie in difficoltà. Puntiamo a dare supporto operativo e nuovi spazi di crescita ai bambini». Parole che lasciano il segno, i programmi dei coniugi Comentale-Pergola sono chiari e vertono sull’accoglienza e il recupero dei bambini. Francesco Menonna f.menonna@luedi.it

Pietragalla Un grande onore per tutta la comunità

Teodosio Settanni nominato cavaliere di San Silvestro Papa PIETRAGALLA - Il 2009 è iniziato con una manifestazione di grande rilievo umano e sociale avente un rilevante ed importante significato religioso, svoltasi per la prima volta in questo centro abitato. Al termine della celebrazione religiosa in occasione della solennità dell’Epifania, nella chiesa madre “San Nicola di Bari” alla presenza del vescovo Giovanni Ricchiuti, del sindaco di Pietragalla Rocco Iacovera e del vice presidente della Provincia di Potenza Domenico Iacobuzio, si è svolto un avvenimento davvero storico per la comunità di Pietragalla. Al signor Teodosio Settanni di Pietragalla è stata consegnata l’onorificenza pontificia di “Cavaliere di San Silvestro Papa”. In pratica si tratta di un riconoscimento morale e religioso per chi si dedica attivamente e concretamente alla

L’INTERVENTO LE vicende di questi giorni che hanno visto, ancora una volta, la protesta delle popolazioni lucane interessate dai nuovi processi organizzativi degli Uffici postali, devono indurre i vari attori della politica lucana ad una attenta riflessione. Pur prendendo atto della presa di posizione e delle iniziative dei sindaci dei comuni coinvolti nonché dell'attenta, puntuale e determinata risposta dell'Anci Basilicata, è giunto il momento per intervenire strutturalmente e non accontentarsi dell'eventuale temporaneo ripristino delle precedenti condizioni - per capirci: non è sufficiente, forse nemmeno giusto, ripristinare la convenzione annuale (150.000 euro date a Poste ita-

vita della chiesa. La decorazione dell’ordine consiste in una croce d’oro smaltata di bianco al centro della quale è impressa l’immagine di San Silvestro Papa. Nel corso della celebrazione eucaristica il parroco di Pietragalla don Tonino Cardillo ha sottolineato che «Teodosio Settanni è una delle colonne portanti della parrocchia per la dedizione e l’impegno che quotidianamente manifesta con gesti semplici e concreti». Successivamente il vescovo Giovanni Ricchiuti ha evidenziato che si tratta «per Teodosio Settanni di un riconoscimento che costituisce un segno di stima e di considerazione per la esperienza di vita vissuta e per l’impegno che ha manifestato dedicandosi alla chiesa e che si risolve e si manifesta ogni giorno attraverso la fede, soprattutto in considerazione del fatto che la

vita del signor Settanni e della moglie è stata costellata di tanti sacrifici. Inoltre ci si trova al cospetto di una persona che si dedica sempre con impegno e sacrificio ad aiutare il prossimo. Si tratta di un inizio d’anno davvero significativo per la comunità di Pietragalla». Questa onorificenza è stata emanata da Papa Benedetto XVI il 4 novembre 2008 e nella pergamena consegnata al signor Settanni dal vescovo Ricchiuti, a firma del Segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Tarcisio Bertone si sottolinea che «tale onorificenza viene consegnata per il bene fatto da Settanni a favore della comunità in cui vive e riserva tutti i diritti e doveri ad essa connessi». Antonio Bevilacqua potenza@luedi.it

Avigliano La denuncia di Vincenzo Mancusi

«Venticinque giorni per ricevere una raccomandata» AVIGLIANO - NON ci pensa due volte il segretario regionale del Movimento sociale-Fiamma tricolore Vincenzo Mancusi a «denunciare» le lacune del sistema postale italiano. Sembra incredibile, ma è così. Una raccomandata - tra l’altro assicurata - partita dalla sede del Parlamento europeo di Strasburgo e inviata dallo stesso il 18 dicembre del 2008, giunge in Italia - e precisamente ad Avigliano - il 13 gennaio 2009. Non ci sta il segretario. E’ incredulo e stupito quando dice: «una raccomandata ci impiega due, al massimo tre giorni per giungere a destinazione, ma non ben venticinque!». Il problema esposto da Mancusi, purtroppo non è l’unico, infatti sono numerosi gli italiani accumunati dallo stesso “problema”. Lo scopo del gruppo Poste italiane in realtà, dovrebbe essere quello di diventare un’azienda ad alto valore aggiunto soddisfacendo le specifiche necessità della propria clientela. I “clienti soddisfatti”, invece, sono ben pochi. E Mancusi non rientra tra questi. Ma non è tutto. E così il segretario del Movimento sociale esprime le sue perplessità riguardo la presenza “numerosa“ “” degli uffici postali presenti nel territorio aviglianese. Avigliano conta all’incirca 12.000 abitanti e ben cinque uffici postali. L’ufficio di Avigliano centro - sede centrale delle Poste ‘taliane - CasteLagopesole, Possidente, Sant'Angelo di Avigliano e Piano San Nicola. Secondo il segretario Mancusi: «gli uffici periferici di Castelagopesole, Possidente, Sant’Angelo di Avigliano , Piano San Nicola e l’ufficio centrale sono quelli più affollati, e

I servizi di Poste italiane in Basilicata «Un modello organizzativo da rivedere»

liane) tra Azienda Poste e soggetti istituzionali, come accaduto tra Provincia di Potenza per l’anno 2008. Si tratta, invece, di avviare una fase politica nuova che metta in capo ai massimi livelli istituzionali le strategie che devono comportare un costante rapporto con le imprese e i soggetti operanti in Basilicata erogatori di prodotti e servizi alla intera comunità lucana sia sul versante della fruizione del tessuto produttivo sia sul versante dei servizi universali. Come si potrebbe ipotizzare lo sviluppo sociale ed econo-

mico senza un reale confronto con aziende come Poste, Telecom, Telespazio, Enel, Trenitalia? Si ha l’mpressione che queste aziende agiscano sui territori unicamente tenendo presente i loro tornaconti, prima di tutto economici, a prescindere dalle reali esigenze territoriali. Altro che politiche per lo sviluppo dei piccoli comuni! Si delineano in questo modo prospettive di ulteriori desertificazioni. L’esempio di Poste italiane, che si sente padrona assoluta delle sue scelte, è uno schiaffo all’intera comunità soprattutto per l’assoluta in-

disponibilità ad avere relazioni con tutti gli attori sociali politici istituzionali del territorio.Alle organizzazioni sindacali Poste italiane ritiene di non fornire alcuna spiegazione plausibile sulle rideterminazioni organizzative che portano, intanto, ad un nuovo taglio di posti di lavoro e quindi ad un progressivo abbassamento della qualità dei servizi.Ma sulla Basilicata gravano ulteriori problemi quali quello, ad esempio, di una vera spoliazione, non tanto degli apparati burocratici amministrativi della sede di direzione, quanto della presenza

di poteri decisionali veri in loco. E’ questo un punto centrale da riproporre con forza nel prossimo incontro programmato per domani tra Azienda Poste, Istituzioni e Sindacati. Il modello organizzativo delle aziende a rete non può essere, ancora una volta, conformato unicamente sulle proprie specificità di azienda nazionale. Tutti i poteri di Poste Italiane sono accentrati a Bari nella Direzione di Sud 1 con un rapporto di estrema sofferenza ed assenza dalle problematiche dei lavoratori e dell'intera comunità lucana: così si spiegano le violazioni

Vincenzo Mancusi

nello stesso tempo carenti di personale. Tranne quello di Sant’Angelo, che non si caratterizza per un notevole flusso di gente, e al proprio interno dispone di un solo dipendente che si occupa dell’ordinaria amministrazione». Secondo Mancusi questo è «l’ennesimo esempio di spreco», e spiega anche il perché. L’idea del segretario regionale del Movimento sociale, sarebbe quella di accorpare l’ufficio di Sant’ Angelo con quello di Piano San Nicola. «Visto che l'ufficio di Sant’Angelo - dice - non viene adeguatamente sfruttato dalla popolazione, e considerato che, la zona in questione non è fornita di esercizi commerciali e quindi non è affollata, ritengo che la soluzione più idonea sarebbe quella di accorparlo a Piano San Nicola, che tra l’altro è una zona che vede la presenza di esercizi commerciali di vario tipo». Questa è la proposta di Mancusi, una proposta diretta a diminuire lo spreco e a far sì che le risorse presenti vengano impiegate, e anche bene. Simona Grieco potenza@luedi.it

di ogni diritto dei lavoratori; così si spiegano le arrabbiature dei cittadini per le interminabili file agli sportelli; così si spiegano i disagi dei pensionati che sono insorti numerosi per non incorrere nello slittamento del pagamento delle pensioni; così si spiegano i ritardi nella consegna degli effetti postali. Costringere l’azienda ad un incontro, come è stato annunciato, è già un primo risultato ma non basta! Bisognerà dar corso ad un nuovo modello di democrazia partecipativa che veda nella centralità dell’esigenze del territorio un luogo politico da cui nessuno può prescindere! Antonio Palermo Segretario generale Slc-Cgil


Mercoledì 14 gennaio 2009

26 Le abbondanti piogge hanno creato diversi smottamenti PalazzoParlano le associazioni

Allagamenti sulla sp 48 «Salvate Disagi per gli automobilisti la domus» LAVELLO - Disagi per gli automobilisti ma soprattutto tanta apprensione per lo stato delle arterie provinciali della zona tra Lavello e la zona industriale di San Nicola di Melfi. E' il bilancio delle insistenti precipitazioni che interessano ormai da diversi giorni l'intera zona del lavellese. Problemi alla circolazione in alcuni tratti della strada provinciale 48 detta del basso Melfese. In alcuni punti , a causa della mancanza di canali di scolo, il manto stradale è stato letteralmente ricoperto dalla pioggia creando dei veri e propri laghi. Con il passare delle ore la pioggia battente ha sollevato in alcuni punti l'asfalto creando voragini e enormi buche resa ancora più insidiose a causa del terriccio e della pioggia . Allagamenti e principi di smottamento anche sulla provinciale che collega la piana di Gaudiano di Lavello a Montemilone. Fortunatamente non si sono registrati incidenti stradali e richieste di soccorso. Con l'arrivo della stagione invernale si riapre il problema della viabilità specie sulla tanto chiacchierata strada provinciale 48 . Per la cronaca e' scaduto il

Alcune immagini della sp 48

24 novembre 2008, con espletamento della gara il 25 successivo, il bando di gara per l'appalto dei lavori di adeguamento funzionale e messa in sicurezza della S.P. 48 del Basso Melfese Il progetto, che risale al dicembre 2007, sembra essere giunto finalmente a termine ad un anno esatto dalla sua approvazione dopo le lungaggini burocratiche che ne hanno ostacolato il regolare iter. Daniele Masiello provinciapz@luedi.it

Tra finanza e cultura

Lavello Provvedimento del primo cittadino

In tilt l’impianto di riscaldamento Scuola chiusa per lavori LAVELLO - La caldaia dell’Istituto di Istruzione secondaria di I grado - sede di Piazza Falcone - ha fatto tilt con conseguente malfunzionamento del riscaldamento. Giorni di disagi per gli studenti. Il sindaco da par suo vista la situazione e per ridurre al minimo i disagi per gli alunni del complesso scolastico di piazza Falcone ha disposto la riduzione dell’orario scolastico nei girono dall’8 al 10. Gli interventi non sono bastati visto l’impianto di riscaldamento presentava ancora delle anomalie. L’impianto, nonostante il provvedimento, non è stato ripristinato a causa delle condizioni climatche unite, si legge nell’atto del sindaco «alle disagevoli condizioni degli ambienti interni che potrebbero compromettere le condizioni di salute degli studenti». Per questo motivo il sindaco ha ordinato la chiusura della struttura per tutta la giornata di oggi.

PALAZZO - Una domus federiciana di buon valore su cui poter costruire il proprio futuro in campo anche turistico e culturale, questo l'intento della città dell'Alto Bradano stante il recupero artistico e funzionale dello stesso complesso. Una situazione che vede anche le diverse associazioni cittadini impegnate in vista proprio di questa crescita, a cui poter dare un contributo importante insieme alla amministrazione comunale. In città, intanto, cresce la paure ed i timori circa questa domus. E’ notizia di questi giorni infatto il crollo di parte del muro di sostegno posteriore in grado di contenere una sorta di terrapieno esterno alla struttura stessa. A darne notizia le stesse associazioni. Tutte concordano in un punto e ricordano «il valore che la domus può davvero avere per il turismo e la cultura di Palazzo San Gervasio da qui in avanti, con il restauro ed il recupero della struttura che deve essere completo e sveltito, per evitare che possano avvenire altri piccoli problemi come quello di questi giorni». Insomma un timor crescente in città, tra le associazioni presenti, anche se, nonostante la interro-

Palazzo

gazione del consigliere regionale Tisci, «sembra si sia fatto ancora poco finora, per far si che i lavori proseguano al meglio e possano concludersi in maniera veloce, per fare della funzionale e recuperata struttura, qualcosa in grado di assicurare un valido contenitore in città, per eventi, convegni, momenti culturali e mostre». Ed il tutto anche per un rilancio turistico di Palazzo, da abbinare a Federico II oltre che al Camillo D'Errico ed alla sua Pinacoteca ed al laghetto presente in zona, come ricordato dalle associazioni. Antonio Baldinetti provinciapz@luedi.it

LAVELLO

Bcc di Gaudiano tra reperti museali e versamenti bancari GAUDIANO - Una banca a servizio della cultura e del proprio territorio. Queste le credenziali della Banca di Credito Cooperativo di Gaudiano di Lavello che nei giorni scorsi ha festeggiato il venticinquesimo anno di presenza sul territorio inaugurando una nuova sede del tutto particolare. Particolare perchè al suo interno vi si può trovare un vero e proprio museo. La Bcc si è fortemente radicata sul territorio del melfese puntando, come ha sottolineato il presidente Sante Bruno durante il suo intervento sulla «solidarietà, l'impegno verso le comunità di territorio, sull'educazione dei nostri ragazzi attraverso le scuole. Essa ha dimostrato, inoltre, particolare attenzione verso le associazioni e le cooperative impegnate nel sociale, sostenendone le iniziative e finanziandone i progetti di sviluppo». «La Bcc - ha continuato - ha sostenuto tantissime iniziative culturali promosse dalle più diverse Associazioni presenti ed operanti nelle nostre cittadine. Per molti essa è divenuto imprescindibile punto di riferimento per il sostegno e la diffusione di pubblicazioni a carattere storico ed artistico. Al riguardo, credo

opportuno sottolineare l'esistenza di un rapporto di vera collaborazione instaurato con le Soprintendenze ai Beni Archeologici ed ai Beni Artistici e Culturali di Basilicata. Queste importanti relazioni hanno consentito che la comunità lavellese, nostro tramite, potesse beneficiare della fruibilità di beni artistici ed archeologici che appartengono alla storia ed alla cultura di un popo-

lo». «Nata con mezzi modesti ha sempre percorso un sentiero di crescita lineare e senza salti di discontinuità. In questi 25 anni ha mantenuto saldi come principi ispiratori della propria politica gestionale quello della prudenza e dell'attenzione nell'erogazione del credito e quello di voler servire una fascia di clientela molto ben definita e definibile: le famiglie e le piccole imprese locali.

Sulla base di questa autodisciplina e sulla base della profonda conoscenza del tessuto sociale ed economico del proprio territorio di insediamento, la Banca è riuscita ad imporsi in modo decisivo in un mercato fortemente concorrenziale, in cui sono presenti tra i più forti istituti di credito pugliesi e nazionali». Sul futuro della banca si è espresso il direttore, Mi-

chele Abbattista. «Le note di Bankitalia - spiega - ci dicono, infatti, che la quota di mercato delle Bcc lucane raggiunge appena il 4% dell'intero sistema. Ciò non può bastare ad una regione che ha vissuto e continua a vivere la delocalizzazione dei centri decisionali del sistema creditizio. Chi come noi ha sempre operato pensando al bene e allo sviluppo di questo territorio, non può non senti-

re la necessità di dotarlo di una forte banca locale, fondamentale strumento finanziario dell'intera area. Questa è la sfida che ci vedrà impegnati e che cercheremo di vincere nei prossimi 5 anni». Una banca dunque che vuole confermare il suo radicamento sul territorio e che ha voluto dare un impulso alla cultura dell’intera zona con l’apertura del museo.


Mercoledì 14 gennaio 2009

27 Melfi La tragedia si è consumata ieri mattina in un appartamento di via Bologna

Muore cadendo dal terzo piano Cede una ringhiera e Teresa Faruolo precipita da 15 metri MELFI - Doveva essere una mattina come tante altre. Lei, Teresa Faruolo di 69 anni, vedova e con due figlie, era affacendata nelle sue consuete mansioni da casalinga. Poi, intorno alle 9 di ieri mattina, la decisione di lavare la vetrata del proprio appartamento di via Bologna - palazzina Q, interno 5 al terzo piano - nonostante il cattivo tempo. Un'operazione fatta tante volte, ma che ieri purtroppo, gli è stata fatale. Teresa Faruolo, infatti, mentre lavava i vetri è precipitata giù dal terzo piano. A niente è valso l'intervento dei sanitari del 118, accorsi sul posto insieme agli agenti del commissariato di Melfi guidati da Mario Russo. La signora è morta sul colpo, lasciando nello sgomento un intero quartiere. I rilievi eseguiti dalla polizia di Melfi hanno potuto accertare la dinamica dell'accaduto. Teresa Faruolo stava pulendo i vetri. Nell'intento di pulire con uno scopino un angolo remoto della vetrata, si è scorta troppo, facendo cedere una ringhiera in alluminio su cui si poggiava. Ceduta la ringhiera non aveva più appoggio ed è precipitata da un'altezza

LA RICOSTRUZIONE

Sopra la zona dove è caduta Teresa Faruolo. a lato il commissariato di Melfi i cui agenti sono intervenuti sul luogo della tragedia.

di 15 metri circa. Sul luogo della tragedia oltre alla ringhiera in alluminio, è stato trovato lo scopino su cui era apposta una pezza, il che, secondo gli agenti del commissariato di Melfi che hanno condotto le indagini, fa supporre che si sia trattata di una tragica fatalità.

Il magistrato intanto ha sottoposto a sequestro l'appartamento di via Bologna, la ringhiera ceduta e lo scopino che è servito a Teresa Faruolo per pulire la vetrata. Nelle prossime ore il magistrato deciderà se effettuare l'autopsia sul cadavere. g. rosa@luedi.it

Teresa Faruolo si scorge dalla finestra del proprio appartamento (zona 2 nella foto) per pulire la piccola vetrata di fronte (zona 1). L’eccessiva esposizione della signora fa cedere la ringhiera di alluminio che è simile a quella evidenziata al numero 3. Le foto del servizio sono di Alessandro Zenti

Rionero A breve la costituzione di un comitato per l’avvio del progetto

Un’intesa per lo sviluppo Siglato un protocollo tra la Provincia e il Gal RIONERO - Il Gal sviluppo Vulture apre le porte al territorio. Ieri la firma del protocollo d'intesa con la Provincia di Potenza. «Un atto di collaborazione che vede il Gal e la Provincia insieme nel percorso di sviluppo del Vulture - ha detto il presidente dell'ente locale Perillo alla presenza della stampa e delle associazioni ed enti sia pubblici che privati presenti alla conferenza. Nella giornata di ieri si è chiusa la fase progettuale del psl, piano di sviluppo locale, proposto dal Gal ed approvato sia dal consiglio che dall'assemblea dei soci. Il psl sarà poi inviato alla Regione che ne prenderà visione. «Vogliamo attivare un sistema sinergico sul territorio - ha proseguito Perillo - il Gal come società consortile sta diventando sempre più partecipata. Dai 15 soci attuali si passerà a 50». Un'apertura non solo alle amministrazioni ma anche alle associazioni culturali, alle associazioni di categoria, agli imprenditori. Ognuno portavoce di interessi diversi. «Mi auguro che la programmazione 2007/2013 sia un momento di sviluppo concreto per il territorio con forme di aiuti e servizi. Di studi e ricerche ormai siamo pieni» ha commentato il presidente. Presente per la Provincia alla firma del protocollo d'intesa l'assessore Vitucci delegato dal presidente Altobello. «Questa firma non è avvenuta dall'oggi al domani - ha precisato è la testimonianza di un impegno

avviato nel passato». «Nel mese di luglio la Provincia chiese la disponibilità a tutti i soggetti istituzionali di collaborare, il Gal è stato uno dei primi soggetti a rispondere con una capacità di elaborazione elevata che abbiamo voluto evidenziare». Temi dibattuti anche l'internazionalità e la creazione di reti tra i comuni. «Il protocollo di intesa si inserisce in questo processo più ampio. Le nostre idee progettuali potranno diventare anche del Gal». Tre i filoni individuati dal protocollo: percorsi di accompagnamento e corsi di formazione; internazionalizzazione del Vulture all'interno di un contesto europeo; sviluppo locale con iniziative intrecciate tra tutti i settori, dall'artigianato al turismo, all'agricoltura. Il passo successivo sarà la costituzione di un comitato tecnico per l'attuazione del progetto. Per la stesura del psl si sono tenuti una serie di incontri con tutti gli attori protagonisti sul territorio. “Abbiamo inviato le schede di proposta progettuale sia al privato che al pubblico. Indietro ci sono tornate oltre 60 schede contenenti progetti nonostante il tempo limitato a disposizione”. La testimonianza di una grande partecipazione che si è avvertita anche in sala con il dibattito successivo alla firma del protocollo. Tra le associazioni intervenute “Sisma” di Barile ha posto un quesito interssante circa le possibilità di accoglienza offerte dal nostro territorio ai giovani provenienti

dall'estero che volessero vistare la regione. Un turismo definito “mordi e fuggi” o per un target di un età superiore ai 50 anni, o comunque per coloro che hanno a disposizione grandi somme da investire in un viaggio. La proposta di “Sisma”, cha da alcuni anni organizza work camp con ragazzi provenienti da tutto il mondo, è quella di creare strutture ricettive come ostelli dove i giovani possano permanere a prezzi ridotti. Il presidente Perillo ha rassicurato sulla volontà di procedere in tale direzione. Lucia Nardiello provinciapz@luedi.it

La firma tra Perillo e Vitucci

Atella Sarebbe originario della provincia di Chieti

La visita dell’imprenditore c’è stata ATELLA - Buone notizie per gli oltre 150 ex dipendenti Vicenzi della Valle di Vitalba. La speranza si è rianimata ieri. La visita tanto sospirata di un imprenditore interessato allo stabilimento c'è stata. Un incontro fugace ma che porta un sospiro di sollievo per quanti sono rimasti a casa in cassa integrazione. Ma le perplessità rimangono. E' il caso di andarci con i piedi di piombo. Dalle prime indiscrezioni parrebbe che la società sia rimasta piacevolmente colpita dalla completezza dello stabile e dalla potenzialità dei macchinari. L'imprenditore, il cui nome resta ancora nel mistero, non sarebbe lucano ma della provincia di Chieti e sembrerebbe ben disposto all'acquisto. Si risolleverebbero così sia le sorti dei lavoratori che ormai si vedevano senza un futuro, che quelle

della zona industriale di Vitalba oggi più che mai ridotta ad un cumulo di cattedrali nel deserto con le tante strutture chiuse e inattive. Edifici vuoti, scheletri di edilizia industriale che non fanno certo bella mostra di se. Parrebbe poi che l'incontro chiesto in Regione congiuntamente dai sindaci di Atella, Rionero e Melfi su richiesta dei lavoratori ex Vicenzi si stato velocizzato. Alcuna voci affermano che l'incontro, vista l'eccezionalità dei fatti e l'imminente incontro a Roma del 19 presso il ministero, si terrà già questo venerdì in concomitanza con gli ex dipendenti della Filatura. Per il momento nessuna comunicazione ufficiale come affermato dal sindaco di Atella comune capofila della richiesta alla Regione. lu. na.


Mercoledì 14 gennaio 2009

28 Val D’Agri L’accordo tra Eni e Regione è scaduto. Sollecitato il governatore De Filippo

Forestali, cresce la preoccupazione I sindacati di categoria: «Nessuna notizia dal 31 dicembre» VAL D'AGRI - Ancora nessuna notizia circa l'accordo scaduto il 31 Dicembre 2008 tra Eni e Regione sul settore della Forestazione, nel frattempo cresce la preoccupazione dei rappresentanti sindacali dell'area. La preoccupazione da parte dei rappresentati sindacali territoriali - Pietro Paladino della Fai-Cisl , Angelo Foresio della Uila-Uil e Carmela Salvia della FlaiCgil - nasce dalla mancanza di notizie, sull'accordo scaduto il 31 Dicembre 2008 tra Eni - Regione sulla salvaguardia ambientale. Accordo siglato nel 1999 che prevede annualmente progetti di compensazione ambientale nella zona interessata dalle estrazioni petrolifere. Risorse che si vanno ad aggiungere ai fondi ordinari per la forestazione, utilizzate per ridurre l'impatto ambientale delle estrazioni e per migliorare il patrimonio boschivo esistente, rendendolo al contempo meglio fruibile dal punto di vista turistico e ricreativo. Attesa e chiarezza, quindi, Risposte chiare sul futuro della Forestazione nel comprensorio del petrolio, in vista anche del riordino degli enti montani. Quali le prospettive? Interrogativo a cui i Sindacati chiedono risposte prima della riapertura dei cantieri, previsti per l'inizio della Primavera.

Lavoratori forestali

Dilemmi focalizzati sulle 151 giornate e la precarietà occupazionale. «La richiesta della rinegozazione dell'accordo Eni-Regione Basilicata - hanno spiegato le tre sigle sindacali - ha dato la possibilità agli operai di raggiungere le 151 giornate in questi anni. Per questo, oggi, chiediamo - sottolineano i sindacalisti, Foresto, Paldino e Salvia - al governatore De Filippo una risposta immediata per il rin-

novo dell'accordo per i prossimi dieci anni, per dare certezze, serenità e salvaguardare ai 400 forestali una seria programmazione delle 151 giornate lavorative”. Temi centrali anche lo sblocco del turn - over, un efficacia calendarizzazione dei lavori con una gestione più organica e tempestiva dei cantieri forestali, evitando così gli intoppi burocratici che nel recente passato hanno spesso determi-

nato lo slittamento dell'apertura dei cantieri, aumentare le risorse destinate alla forestazione anche in vista del neo Parco Nazionale Val d'Agri - Lagonegrese….” Forti sono le posizioni dei Sindacati e vigili sul prossimo accordo con l'ENI sulla salvaguardia Ambientale: le 151 giornate per tutto il territorio regionale che senz'altro sarà positivo ma che di fatto non tiene conto delle peculiarità dei cantieri forestali dell'area che dalle 640 Unità del 2000 ha visto uscire dal mondo della forestazione ben 300 unità. (le unità al 2008 sono 348). Lo sblocco del turn - over degli addetti forestali per gli anni 2006 e 2007, approvato dalla Regione Basilicata, che ha penalizzato in modo grave un territorio come l'Alta Val d'Agri. Un turn over che ha previsto solo venti unità lavorative per 6 comuni (Grumento Nova con 2 unità, Viggiano 1, Marsico Nuovo 6, Moliterno 5, San Chrico R 4 e San Martino 2). Un problema sollevato spesso durante convegni e incontri sul tema della forestazione, per il ricambio generazionale, con l'assunzione di giovani qualificati e specializzati, in uno settore considerato una grande risorsa per il territorio valdagrino. Angela Pepe provinciapz@luedi.it

Giansanti: «Soddisfare i bisogni formativi della Val D’Agri» VAL D’AGRI - Ambiente, natura ed energia, questi i settori su cui concentrarsi per soddisfare i bisogni formativi della Val D'agri. E' quanto sostiene in un comunicato stampa, il presidente dell'Apof-Il di Potenza Antonio Giansanti, in relazione agli interventi previsti dall'Accordo di Programma Governo-Regione-compagnie petrolifere. Secondo il direttore, infatti: «I bisogni formativi nell'area di riferimento del Centro per l'Impiego e della Sede Apof-Il della Val D'agri sono fortemente connessi agli interventi previsti dall'Accordo di Programma. Per questa ragione guardiamo con attenzione agli sviluppi annunciati dal Presidente De Filippo in occasione della conferenza stampa di inizio anno e quindi alle novità che saranno introdotte per le evidenti ricadute formative». Due, i settori su

cui indirizzare gli sforzi maggiori: il comparto energetico e il mantenimento delle qualità ambientali e naturalistiche dell'area ricadente nel Parco Nazionale Appennino Lucano. In vista dell'approvazione del piano energetico regionale, secondo il presidente Giansanti è necessario focalizzare l'attenzione: «oltre alle figure professionali legate all'estrazione e alla ricerca di idrocarburi, tenuto conto che le compagnie e le società appaltatrici dei lavori hanno organici già definiti con manodopera anche extraregionale e comunque suscettibile ad incrementi occupazionali limitati, anche sulla formazione di soggetti certificatori della qualità energeticoambientale dei comparti produttivi e di figure capaci di promuovere il risparmio energetico attraverso la razionalizzazione dei consumi in tutti i settori, da

Pollino, illustrato il corso di polizia ambientale POLLINO - Lipambiente Onlus ha presentato sabato scorso 10 gennaio nella sala dell'Ente Parco nazionale del Pollino il 4° corso di polizia ambientale e guardia parco. Erano presenti novanta volontari dell'Associazione oltre ai tanti simpatizzanti, il corso è rivolto soprattutto agli associati che partecipano attivamente alla vita associativa di Lipambiente. Il presidente, Cosimo Covelli ha introdotto i lavori di presentazione del corso salutando i corsisti e i presenti al tavolo Giovanni De Marco, Andrea Bellusci, Ermenegildo Coltella, spiegando la didattica del corso e affermando che il sistema ambientale del nostro pianeta è in pericolo soprattutto

per l'inquinamento atmosferico e per ciò che riguarda la problematica dei rifiuti da non sottovalutare anche l'inquinamento delle falde acquifere, la colpa è soprattutto di colui che non vuole ne capire e ne rispettare la propria vita, l'uomo negli ultimi anni sta aggravando sempre di più i danni nei confronti dell' immenso patrimonio ambientale e del suo equilibrio. Covelli ha poi spiegato l'importanza del corso che serve non solo ad arricchire il proprio curriculum personale ma a dare maggiore conoscenza delle leggi dell'ambiente e soprattutto a capire e diffondere una cultura di salvaguardia del territorio. Emilia Manco

quello domestico all'industriale, agricolo e terziario». Una formazione che dovrebbe essere finalizzata anche al raggiungimento di risultati ambiziosi, quali quelli individuati dall'Autorità per l'energia che ha fissato i nuovi obiettivi di risparmio energetico 2009 per i 75 distributori, conseguibili mediante il sistema dei certificati bianchi. Secondo settore importante, quello di tutela del Parco «attraverso quelle figure specialistiche di supporto al sistema di monitoraggio ambientale e in sintonia con gli obiettivi del progetto di creazione del Centro polifunzionale di monitoraggio e prevenzione dei rischi naturali e di inquinamento e per il supporto logistico ed organizzativo al costituendo Osservatorio Ambientale Regionale e al Centro di Ricerca sull'Ambiente». f. g.

“Cittadella del sapere” Il Gal presenta il progetto Il sito internet del Gal Allba

LAURIA - Otto aree lucane sono chiamate oggi a candidare attraverso i Gal (Gruppi di azione locale) un Piano di sviluppo locale (Psl) per partecipare al bando di selezione pubblicato dalla Regione Basilicata in attuazione dell'Asse 4 del programma di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013. Nell'area sud presenteranno un progetto il Gal Allba che in questi giorni ha rinnovato il consiglio di amministrazione e il costituendo Gal “La cittadella del Sapere”. «Sarà un progetto che segue più o meno le logiche che hanno in qualche modo visto protagonista il Gal Allba nelle precedenti edizioni del Leader 1, Leader 2 e Leader più, dal 1991 ad oggi», ha dichiarato al Quotidiano il nuovo presidente Cristian Merli. «C'è stato un forte coinvolgimento degli operatori locali - continua Merli - Il Gal ha ricevuto 103 manifestazioni di interessi rinvenienti dal territorio e sulla scorta di queste manifestazioni ha elaborato un programma di sviluppo integrato per il territorio». Per quanto riguarda invece il nuovo consiglio di amministrazione del Gal Allba, ne fanno aprte anche l'architetto Giuseppe Di Fazio, Paolo Laguardia della Lega delle Cooperative, Paolo Carbone vicepresidente regionale della Cia di Basilicata e Gilda Iannibelli operatrice del territorio di Latronico. Altro progetto sarà can-

didato dal neo costituendo Gal “La Cittadella del sapere”. «È un consorzio tutto pubblico - ha dichiarato il vicepresidente Nicola Timpone - Partecipato dall'80 per cento dei Comuni dell'area, da due Comunità Montane più dall'Ente parco. «Caratteristica fondamentale fin dall'inizio è stato quello di creare nell'are un consorzio al 99 per cento pubblico». I due Gal si candidano quindi in concorrenza al bando della Regione. «La Cittadella del sapere si candida in competizione con il Gal Allba pur essendo socia - dice Cristian Merli che poi ribadisce di non aver ancora deciso se agire o meno per vie legali contro le “false e diffamatorie notizie diffuse” nelle settimane passate e ne spiga i motivi: «dal momento dice - che in alcune riunioni e assemblee pubbliche fatte da soggetti probabilmente afferenti alla Cittadella del Sapere si diffondeva una nota nella quale secondo queste persone il Gal Allba non aveva i requisiti per partecipare al Bando per cui si giustificava il motivo di fare un Gal Concorrente. Questa è una cosa falsa. Il fatto stesso che noi abbiamo gestito Leader dal 1991 ad oggi lo dimostra». «Noi abbiamo 90 giorni per fare querele - conclude Merli - Ancora non abbiamo deciso se agire o meno». Francesco Zaccara provinciapz@luedi.it

Val D’Agri Petrolio, interviene Filippo Massaro

«Invertire la tendenza» VAL D’AGRI - «Il “popolo del petrolio”, i cittadini della Val d’Agri e del Sauro, anche in questo primo avvio del 2009 continuano a subire lo strapotere delle compagnie petrolifere sul doppio fronte: i prezzi di benzina e gasolio che, nonostante il barile di greggio sia calato a 38 dollari, non si “schiodano” al di sopra dell’euro al litro; l’inquinamento di territorio ed ambiente come testimonia l’ultima vicenda relativa al sequestro dell’area nel Parco Nazionale Val d’Agri, in territorio di Calvello». E’ quanto sostiene il presidente del Csail Filippo Massaro, per il quale «in attesa che si concretizzi l’impegno solenne assunto dal Governatore De Filippo di revisione delle

intese ed accordi con le compagnie petrolifere, è necessario dare primi segnali di inversione di tendenza nella gestione delle risorse petrolifere lucane. Intanto – aggiunge – ci aspettiamo che la contrattazione oltre a strappare qualche punto percentuale in più sulle royalties affronti l’insieme dei problemi che ci trasciniamo dall’anno appena concluso e che riguarda i “paletti” da piantare sul terreno del comportamento delle società petrolifere attraverso un “protocollo etico” che riguarda i rapporti con le amministrazioni e le imprese locali e la salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica. Quanto al costo dei carburanti, come segnalano le associazioni dei

consumatori, con il petrolio attualmente a 38 dollari al barile i prezzi di benzina e gasolio non dovrebbero superare l’euro al litro al contrario, per un litro di benzina si spendono oggi 1,13 euro, per uno di gasolio 1,07. Se invece il loro costo scendesse sotto l’euro ci sarebbe un risparmio per le famiglie tra i 400 e i 500 euro l’anno, comprensive, sia di elettricità che di gas».


Matera 29

Mercoledì 14 gennaio 2009 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440 Matera

Pisticci

Valbasento

Bufera nella giunta Leone

Vertenza Soften

An ai ferri corti è pronta ad aprire la crisi

Lettera di fuoco inviata dai lavoratori alla Regione

a pag. 34

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No ad accordi con la maggioranza. Oggi nel primo cda Tortorelli sarà eletto presidente

Camera di Commercio E’ rottura con gli agricoltori Il freddo inverno bussa ai muri della Biblioteca provinciale

«NON possiamo avallare con le nostre designazioni la realizzazione di un consiglio camerale che poggi su basi di diffidenza e scorrettezza; per cui chiediamo all'Ente Regione di farsi carico (anche se la legge non obbliga ma non vieta) delle opportune e improcrastinabili verifiche di rappresentatività dei vari settori, essendo la Camera di commercio un Ente Pubblico e, pertanto, e necessita di una gestione di totale trasparenza e legittimità». E’ il senso di un durissimo comunicato con il quale Coldiretti, Copagri, Cia e Confagricoltura annunciano ufficialmente la rottura di qualsiasi possibile trattativa con la maggioranza destinata a governare l’ente camerale e lo fanno proprio alla vigilia della prima riunione ufficiale prevista per questa mattina alle 11. «Le Organizzazioni agricole della provincia di Matera Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri si sono riunite per prendere in esame la complessa situazione dell'Ente camerale di Matera, alla luce del suo imminente rinnovo degli organi statutari. L'intera vicenda fin dall'inizio è stata fortemente caratterizzata da atteggiamenti superficiali, furbeschi e palesemente scorretti, tendenti a falsare la realtà della rappresentanza di tutte le categorie, immaginando così di individuare utili scorciatoie per arrivare alla nomina dei nuovi organi di governo camerali. Gli esempi, a tal riguardo, sono innumerevoli: che cosa è se non

una pura invenzione far immaginare al mondo intero, compreso la regione Basilicata, che il movimento cooperativo appartiene nella sua più evidente rappresentanza al settore del commercio, artigianato e piccola industria? Come è possibile immaginare che nel settore dell'industria la somma di tutte le dichiarazioni sia di gran lunga superiore al numero delle imprese iscritte alla Camera di commercio? Qual è il livello della faccia tosta nell'inventarsi “letteralmente'' i numeri del settore agricolo da parte di una associazione, utilizzata al solo scopo di eliminare di fatto i legittimi rappresentanti del mondo agricolo nell'ambito dell'esecutivo camerale? Ciò nonostante continuiamo» continuano le organizzazioni dell’agricoltura, «come sempre, a operare nell'interesse superiore di tutti gli imprenditori materani, che ci chiedono un Ente camerale gestito nel massimo della trasparenza e correttezza. Un ente che abbia in sé, utilizzando tutte le legittime forze che sono chiamate alla missione dell'autogoverno, la capacità di un rilancio complessivo dei programmi e delle iniziative utili e indispensabili, per lo sviluppo dell'economia provinciale. Il mondo agricolo è “disposto e disponibile'' ad assumersi le responsabilità che gli competono e per questa ragione, nonostante quanto successo, ha richiesto un confronto con artigianato,commercio e piccola industria nel tentativo di un parziale

IL NUOVO CDA

I sedici componenti nominati DOPO oltre sei mesi di confronto e lotte intestine interne il presidente della giunta regionale Vito De Filippo ha approvato per decreto la nomina dei componenti del Consiglio della Camera di Commercio di Matera che si riunirà per la prima volta questa mattina alle 11. I sedici rappresentanti (su 22 totali) indicati dalle organizzazioni sono Gianni Schiuma, Angelo Tortorelli, Rosa Gentile, Raffaele Ambrosecchia, Alfredo Ricci, Giovanni Coretti, Domenico Loponte, Nunzio Olivieri, Innocenzo Grassani, Francesco Ciucci, Francesco Santantonio, Donato Scavone, Franco Porcari, Giuseppe Cotugno, Antonia Labarbuta, Vito Viggiani. I componenti rappresentano i settori del commercio, dell’artigianato e della piccola industria che assumeranno la maggioranza all’interno dell’ente camerale. Il nuovo presidente della Camera di Commercio da eleggere oggi sostituirà Domenico Bronzino. possibile e auspicabile equilibrio della rappresentatività. Purtroppo le risposte sono state deludenti». Da qui la rottura completa che porterà oggi all’insediamento di un nuovo Consiglio camerale con soli 16 componenti sui ventidue previsti senza i 5 dell’agricoltura e l’unico spettante a Confindustria. Il Consiglio dovrebbe, questa è l’indicazione, eleggere Angelo Tortorelli di Confcommercio nuovo presidente della Camera di Commercio di Matera. Certo però si rischia di arrivare a questo risultato con una spaccatura forte come confermato anche dal comunicato delle organizzazioni agricole e dalla posizione intransigente presa da Confindustria. Ieri il pre-

sidente del Tribunale Amministrativo regionale ha negato la possibilità di una sospensiva d’urgenza che finisse per bloccare la prima riunione del nuovo Consiglio. La battaglia continuerà nella prossima riunione del Tar che esaminerà il ricorso. Intanto la nuova maggioranza va avanti, con Tortorelli pronto a fare il presidente ma senza ben sei componenti del nuovo Consiglio. La Regione a questo punto dovrà nuovamente intervenire per prendere una decisione che risolva la situazione. Il rischio del commissario potrebbe non essere cessato completamente. Certo però con un nuovo presidente eletto sarà più difficile farvi ricorso. p.quarto@luedi.it

QUANTO bisogna pagare perché in un edificio pubblico si continui da dieci anni a morire dal freddo? L'ultima “rata” versata risale a pochi mesi fa ad ammonta a circa centomila euro. E' questa la cifra versata dall'Amministrazione provinciale per cercare di riparare (e non si tratta della prima volta) l'impianto di riscaldamento della Biblioteca “Tommaso Stigliani”. La scorsa estate si è ricorso persino ad una enorme gru che da piazza Vittorio Veneto ha trasportato sul tetto dell'antico immobile alcuni macchinari ingombranti e pesanti. Ma anche questa volta le operazioni non hanno risolto definitivamente il problema. Nei locali della Biblioteca materana, come ormai succede da anni, è tornato il freddo e sono ricomparsi utenti ed impiegati ben avvolti in giubbotti e sciarpe. Lunedì scorso una delegazione di dipendenti della “Stigliani” ha incontrato il presidente della Provincia, Carmine Nigro, il quale ha disposto un sopralluogo da parte dei tecnici. A seguito dei controlli, l'impianto di riscaldamento sarebbe entrato in funzione, anche se non in modo completo. Una storia che si è già verificata in passato, quando, dopo i primissimi giorni di funzionamento, i climatizzatori sono tornati improvvisamente a non diffondere più aria calda. Già nella giornata di ieri, secondo la testimonianza di diversi studenti, i locali della Biblioteca “Stigliani” risultavano invasi dal freddo. «E' davvero inconcepibile - ha dichiarato un utente - che una struttura pubblica, ogni giorno molto frequentata, resti al freddo, con il rischio per alcuni di ammalarsi. Sembra di stare in un paese del Terzo mondo e non nella civilissima Italia». Per ovviare all'inconveniente, lo scorso inverno diversi studenti hanno studiato in Biblioteca portandosi da casa alcune stufette elettriche. Un espediente subito bloccato dalla direzione della struttura, che fece affiggere all'ingresso un avviso nel quale si proibiva di portare stufe all'interno della Biblioteca. Sembrerebbe, comunque, che l'apparecchiatura per la climatizzazione, dopo i diversi tentativi effettuati per ripararla, continui a funzionare solo in parte. Infatti, dei tre motori dell'apparecchiatura per il riscaldamento sarebbe in funzione soltanto uno, in quanto non sarebbero stati ancora effettuati i dovuti allacci. Ma nella “Stigliani” si registrano anche altre disfunzioni. L'impianto antincendio, secondo una segnalazione ufficiale di poco più di un mese fa, risulterebbe non funzionante. In più, un ascensore per il trasporto di persone e cose è fuori uso da due anni.


30 Matera Moscariello: «Possiamo auspicare un riallineamento alla normalità entro cinque mesi» Mercoledì 14 gennaio 2009

Ferrosud, avanti con cautela Quattro mesi assicurati ma il futuro è legato a Trenitalia FERROSUD, nessun rischio immediato ma pesa la mancata commessa di Trenitalia. E’ questa la sintesi dell’incontro di ieri sera presso Confindustria Basilicata tra i rappresentanti dell’azienda e i sindacati circa il futuro della Ferrosud. Quattro-cinque mesi per il riallineamento ma poi sarà necessario riavere le commesse scomparse. Impegno concreto invece a provvedere entro il 23 gennaio al pagamento delle tredicesime arretrate. «Le difficoltà registrate dalla nostra azienda – ha dichiarato Sergio Lucherini, Responsabile Risorse Umane Gruppo Mancini – sono indotte dalle scelte strategiche di Trenitalia che, operando pressochè in un regime di monopolio, ha operato sostanziali modifiche al contratto per il revamping delle carrozze ferroviarie, che assorbiva una parte importante della capacità produttiva dello stabilimento Ferrosud. Alla luce di questa nuova situazione determinatasi, Ferrosud ribadisce la ferma volontà di proseguire la propria attività, per garantire il regolare svolgimento del processo produttivo, via obbligata per ricondurre la situazione complessiva alla normalità, potendo contare anche su altre commesse, oltre a quella di Trenitalia, in grado di garantire la sostenibilità del business aziendale, come quella, ad esempio, del restauro delle carrozze dell’Orient Express». Relativamente alla corresponsione delle spettanze economiche, l’azienda ha garantito ai lavoratori la liquidazione di un importo pari ad almeno una mensilità entro il prossimo 23 gennaio. «Se tutti comprendiamo che l’unica via per uscire da questa situazione di difficoltà è quella di continuare a lavorare – ha concluso l’ingegner Bruno Moscariello, Amministratore Delegato Ferrosud – possiamo auspicare un riallineamento, nel giro di 4- 5 mesi, rispetto ad una situazione di normalità. L’azienda sta facendo tutto il possibile per garantire la sopravvivenza dello stabilimento, per garantire i livelli occupazionali e, più in generale, una tradizione produttiva altamente specializzata».

Fuori strada per la pioggia incidente sulla statale 271 LA PIOGGIA intensa e battente che per l’intera giornata di ieri ha condizionato la circolazione sulle strade cittadine e sulle vie d’accesso ha prodotto anche numerosi interventi da parte di Polizia Municipale, Vigili Urbani e delle forze dell’ordine nel loro complesso. In particolare nella serata di ieri un incidente stradale, per fortuna senza gravi conseguenze, ha coinvolto una Volvo sulla quale viaggiava un giovane di Montescaglioso di 32 anni. L’incidente è avvenuto sulla strada statale 271 Matera- Santeramo a circa 3 chilometri dall’ingresso in città quando la Volvo, probabilmente per il fondo viscido, ha perso il controllo e si è ribaltato. Il conducente è stato trasportato all’Ospedale Madonna delle Grazie ma le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni anche se sono in corso di accertamento. Sul posto sono intervenuti la Polizia Muncipale e la Stradale per garantire la regolare circolazione. Questo però è stato solo uno dei tanti interventi che hanno caratterizzato l’intera giornata e che hanno prodotto piccoli e grandi inconvenienti consueti in una giornata piovosa come quella di ieri. I lavoratori di Ferrosud davanti alla sede di Confindustria

Monteleone: «Il fenomeno non desta preoccupazione ma è rappresentato da fatti sporadici»

Intesa antirapina per la prevenzione Firmato in Prefettura un protocollo tra banche e forze dell’ordine IL REATO della rapina bancaria ha un impatto molto forte sull'intero sistema degli istituti di credito e, pur considerando i tassi quasi nulli relativi a questo reato nella provincia di Matera, l'ufficio della Prefettura, in collaborazione con le forze dell'ordine operanti sul territorio e l'ufficio Abi, hanno già da tempo deciso di attivare un progetto mirato a rendere concrete le attività di prevenzione e repressione di tale reato. Con l'obiettivo di rafforzare maggiormente questa collaborazione e di rendere ancora più incisiva l'azione delle forze dell'ordine, ieri mattina, presso la Prefettura di Matera, è stato sottoscritto il protocollo d'intesa per la prevenzione della criminalità in banca in occasione del seminario “Banche e Forze dell'Ordine: una collaborazione vincente”. Al seminario hanno partecipato i direttori delle banche materane, sottoscriventi del protocollo, il Prefetto, Giovanni Francesco Monteleone, il questore di Matera, Carmine Gugliotta ed i rappresentanti delle forze dell'ordine del corpo dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. «Stiliamo questo protocollo con la consapevolezza che nel nostro territorio il fenomeno della rapina in banca non desta particolari preoccupazioni ma ciò non può esimerci dal portare

Il protocollo siglato ieri in prefettura

avanti la pianificazione di azioni di prevenzione- ha dichiarato il Prefetto Già in precedenza avevamo avviato una collaborazione con le forze dell'ordine che quest'oggi rafforziamo al fine di favorire una maggior efficacia nell'azione di prevenzione e repressione del reato ma anche per garantire

Abitazioni tipiche, Matera in testa alla classifica dell’Agenzia del Territorio MATERA è tra le città italiane più attraenti per la presenza di abitazioni “tipiche” come quelle che si trovano nei Sassi, giudicate quasi come delle “case-vip”. È una delle curiosità che emerge dando un'occhiata alle ultime statistiche catastali (aggiornate al 2007) diffuse dall'Agenzia del Territorio. Un italiano su 2000 possiede una abitazione “tipica”, in molti casi inserita tra i patrimoni mondiali dell'umanità dell'Unesco, come accade nei Sassi di Matera, nei i Trulli di Alberobello o nelle baite sulle Dolomiti. Si tratta di abitazioni particolarmente caratteristiche, sia per l'ubicazione sia per la specificità costruttiva, che per l'interesse storico e culturale ad esse legate. E Matera vanta un gran numero di ca-

se appartenenti alla categoria catastale “A11” cioè case storiche, vale a dire tutte quelle che formano gli antichi rioni nei quali abitano oggi circa 350 famiglie. Matera con i quartieri Sassi, come peraltro Alberobello con i Trulli, vanta una grande concentrazione di quelle case tipiche ed esclusive che in tutta Italia sono state censite in numero di 15.568. Insomma un piccolo record per Matera che conferma il suo potere di attrazione anche verso i tanti e ricchi acquirenti stranieri che amano la vita nei Sassi oppure decidono di investire in questo contesto di pregio mettendo su qualche attività economica o ricettiva. Giovanni Martemucci matera@luedi.it

un maggior scambio d'informazioni tra i sistemi bancari e le forze dell'ordine».Il fenomeno della rapina bancaria sul territorio è rappresentato da episodi sporadici, solo due nel 2007, uno in più nel 2008, ma nonostante questi dati incoraggianti la guardia deve rimanere alta poiché il pericolo è carat-

terizzato dalle provincie limitrofe nelle quali invece si registrano tassi più alti. «Quest'iniziativa di collaborazione, che viene portata avanti anche a livello nazionale ha determinato sul territorio italiano una diminuzione del 20% degli episodi di rapina in banca- ha dichiarato il dottor Marco Iaconis, responsabile ufficio Abi -Ma nonostante ciò è necessario attivare comunque azioni di prevenzione poiché questo resta un reato di forte impatto». Il protocollo prevede che le banche s'impegnino a fornire alle forze dell'ordine le informazioni di carattere generale necessarie, di segnalare eventuali situazioni a rischio, di valutare il rischio di rapina ed aggiornarlo periodicamente nonché di dotare ciascuna dipendenza di almeno quattro dei sistemi di sicurezza che il protocollo prevede e tra i quali figurano il metal detector, il rilevatore biometrico, video collegamento, videosorveglianza, allarme antirapina e, naturalmente provvedere al buon funzionamento degli stessi. Si consolida quindi la sinergia tra forze dell'ordine e banche con l'impegno di prevenire azioni criminose, tutelare e proteggere i cittadini, favorire la diffusione della cultura della sicurezza. Milena Scalcione matera@luedi.it

Chiusa la cisterna d’acqua che era stata danneggiata da un camion

Il pericolo è stato rimosso È stata riparata da qualche giorno la bocca della cisterna danneggiata in via Casalnuovo che rappresentava un pericolo per i passanti. Il vano di raccolta delle acque presente sul marciapiede dell'antica strada dei “Mulini a vento” era stato danneggiato un mese fa da un camion in manovra ed era pericolante. Dopo il danneggiamento la parte alta del pozzo presentava delle grosse aperture a rischio di caduta soprattutto per i bambini che potevano affacciarsi per curiosità o per gioco. La muratura che dopo essere stata urtata dal camion era costituita da tufi appoggiati l'uno sull'altro è stata completamente ri-

fatta con l'utilizzo di cemento ed è stata anche abbassata. I vigili del fuoco del comando provinciale di Matera erano intervenuti cercando di ricomporre alla meglio quel cubo di tufi alto circa un metro e segnalando il pericolo con il nastro bianco e rosso ma non si trattava certo di una messa in sicurezza adeguata a scongiurare i pericoli di caduta. Gli abitanti della zona si erano lamentati anche perché da quel pozzo pieno d'acqua stagnante ed ormai inutilizzato erano usciti diversi topi, dunque non erano nemmeno assicurate le condizioni di igiene minime. Giovanni Martemucci

La cisterna riparata


Matera 31 Buccico: «Si realizza un progetto antico per la cultura materana». Contribuirà anche la Fondazione Carical Mercoledì 14 gennaio 2009

Matera pronta alla grande sfida Nasce il comitato scientifico del Museo demoetnoantropologico «E' una grande sfida che comincia oggi». Così il sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico ha spiegato lo spirito dell'insediamento del comitato scientifico per la realizzazione del museo demoetnoantropologico che ha cominciato ieri la sua attività ufficiale. Un passo avanti in vista della candidatura ufficiale della città dei sassi come capitale della cultura nel 2019. Il gruppo di lavoro è composto da Florence Pizzorni, del Musèe del Artes e Tradition Polupaire de Paris, Ferdinando Mirizzi, dell'Università di Basilicata, Pietro Clemente, dell'Università di Firenze, Joaquim Pais Del Brito, del Museo Nazionale di Etnologia e beni Demoetnoantropologici di Lisbona, Roberto De Mattei, commissario nazionale del Cnr. «Si comincia a realizzare un progetto antico per la cultura materana che procede anche grazie alla collaborazione con la Fondazione Carical». Nel giugno scorso l'amministrazione comunale di Matera e la Fondazione avevano siglato il protocollo d'intesa propedeutico alla nascita del Museo demoetnoantropologico. L' accordo aveva suddiviso la fase attuativa in quattro fasi: ideativi, progettuale, realizzativi e gestionale. La Fondazione Carical ha finanziato il progetto industriale per una somma complessiva di 200 mila euro. Accanto al comitato scientifico è stato creato un tavolo tecnicopolitico composto dal sindaco, dal direttore generale del Comune, dal dirigente del settore Sassi, dal presidente e dal direttore generale della Fondazione Carical. «Matera ha una vocazione morfologicamente predisposta ad ospitare un museo come quello demoetnoatropologico ha aggiunto - come dimostra la sua vicenda che nasce dal paleolitico ad oggi. In Italia, e in particolare nel Mezzogiorno, non esiste sito che sia preferibile a Matera per una struttura di alta qualità e di particolare valore scientifico. Matera sta riscoprendo la sua bellezza, il suo patrimonio artistico, la sua vocazione museale». Il Museo contribuirà in modo significativo al completamento del progetto complessivo architettonico-culturale della città composto dall'ex Convento di Santa Lucia in piazza Vittorio Veneto che ospiterà le opere della Biennale di Venezia, da piazza Duomo i cui lavori verranno completati nel 2010, dagli ipogei di piazza Vittorio Veneto, definiti dal vice sindaco Saverio Acito «Il vestibolo del Museo Demoetantropologico» e dall'area dei Sassi compresa nella zona di

BOX CRONACA Soppressione Voli PENALIZZATI DA ALITALIA IL SINDACO di Matera Emilio Nicola Buccico, in relazione alla soppressione di alcuni voli dall'aeroporto di Bari Palese effettuata da Alitalia, ha parlato di «decisione di Alitalia di sopprimere alcuni tratte Bari-Roma e BariMilano vede indubbiamente penalizzata anche la città di Matera» sottolineando con preoccupazione la scelta che è stata fatta giusto nei giorni passati sulle nuove rotte che la compagnia nazionale intende comunque seguire. «Le ricadute negative sul piano turistico che una riduzione dei voli da Palese comporterebbe sarebbero davvero rilevanti per tutto l'hinterland materano. «Pertanto, si rende necessario un intervento concertato da parte di tutti gli organi politici e istituzionali al fine di scongiurare un reale pericolo per lo sviluppo della nostra città e di tutta la regione Basilicata».

Coppia di fidanzati

Arrestati per spaccio Il sindaco Buccico con l’ingegner Labarile della Fondazione Carical

San Pietro Barisano. L’ing. Labarile, presidente della Fondazione Carical ha sottolineato lo spirito della collaborazione con il Comune di Matera: «Ci sentiamo impegnati sia sotto il profilo industriale che operativo. Il progetto societario è altrettanto importante perchè definisce la vera e propria architettura di un progetto. Oggi, questa operazione, traguarda l’attuazione di un momento importante. Matera è una città magica in cui la correlazione fra i vari luoghi sarà fondamentale». Il sindaco ha inoltre ricordato simboli della ricerca e dell’antropologia che hanno fatto di Matera un luogo di approfondimento e ispirazione. Dal prof. Giovanbattista Bronzini che «Appartiene alla storia della cultura materana», fino a Ernesto De Martino «Che qui ha indagato, fatto le sue prime interviste». Matera, dunque, come forza propulsiva per esportare valori culturali e internazionalizzarli, come è stato sottolineato. «Ma il Museo demoetnoantropologico non si esaurisce, rappresenta una musealità permanente - ha aggiunto il vice sindaco Francesco Saverio Acito dobbiamo riprendere il dialogo forte perchè si possano concludere i lavori in piazza Duomo, il Castello, la chiesa di Cristo Flagellato». Antonella Ciervo

Microcredito alle imprese nasce il progetto “Lidia” INTERVENIRE per arginare il problema della disoccupazione, consentendo ai giovani che vogliono avviare attività imprenditoriali di avere a disposizione prestiti funzionali al proprio progetto di sviluppo personale e lavorativo. E' questa la finalità principale del progetto “Lidia”: il microcredito a servizio della micro-impresa nell'arcidiocesi di Matera - Irsina”, presentato ieri pomeriggio durante una conferenza stampa nella sede dell'Episcopio alla presenza dell'arcivescovo monsignor Salvatore Ligorio e dei rappresentanti della Caritas diocesana, della Pastorale Sociale e del Lavoro e della Pastorale Giovanile .«La chiesa locale - ha spiegato Tina Cardinale, responsabile del Servizio di Pastorale sociale e del lavoro - dopo un'attenta analisi dei bisogni presenti sul territorio, soprattutto dei giovani, delle donne, e di chi si trova in difficoltà lavorative, ha proposto l'iniziativa del Microcredito per incentivare queste fasce deboli ad essere promotrici delle loro capacità di realizzare microimprese». La Diocesi ha contribuito al progetto, donando 40.000 euro, sommati ai fondi raccolti dalle parrocchie e associazioni per creare presso Banca Etica -filiale di Bari, che raddoppierà la somma investita, un plafond che permetterà l'erogazione di microcrediti. «Il progetto - ha detto don Filippo Lombardi, direttore della Caritas diocesana - nasce dalla volontà concreta di non trascurare i bisogni della gente, incoraggiando soprattutto i giovani alla costruzione attiva del proprio lavoro». Una commissione diocesana valuterà le richieste pervenute al CdA della Caritas Diocesana e al centro servizi del Progetto Policoro. «La Chiesa - ha detto Apollonia Nicoletti, responsabile del Servizio di Pastorale giovanile - ha letto attentamente il territorio. E' importante, pertanto, valorizzare la dignità umana». Il vescovo monsignor Salvatore Ligorio ha concluso la serie di interventi, evidenziando la forte interazione delle componenti ecclesiastiche unite per raggiungere il bene comune. «La presenza di Cristo - ha detto l'arcivescovo -diventi operante nella realtà; è importante non solo vivere nella storia, ma per la storia». Mariangela Lisanti

PER detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti sono scattate le manette ai polsi di due giovani fidanzati. La coppia, altamurana ma domiciliata a Matera, viaggiava ad alta velocità, nonostante le condizioni meteorologiche avverse, sulla strada statale 96 che congiunge proprio Altamura al capoluogo pugliese. Ad insospettire i militari della Guardia di Finanza è stata proprio la condotta inconsueta del guidatore: una velocità eccessiva su strada in una giornata proibitiva. I baschi verdi, nei pressi di Toritto, in provincia di Bari, hanno individuato l'auto intimando l'alt. Dopo un'accurata perquisizione sono stati trovati 50 grammi di cocaina pura da cui, con le operazioni successive, si sarebbero ricavate circa 180 dosi. La sostanza stupefacente era nascosta all'interno della canalina che collega il cambio al motore. Una successiva perquisizione effettuata ad Altamura, presso l'abitazione del ragazzo, ha permesso di rinvenire sette bossoli di pistola ed un bilancino di precisione. I due, di ventidue e ventitre anni, sono stati arrestati.

Classifica del Sole 24 Ore

Buccico su Bianchi LA CLASSIFICA del Sole 24 Ore fa ancora discutere e provoca la risposta del sindaco Emilio Nicola Buccico, che «a proposito della solita dichiarazione dell'eterno canterino Francesco Bianchi, ribadisco di vedere poco tali classifiche: stiamo rimettendo in piedi una macchina amministrativa disastrata. E, poi che faccia tosta, con quel che sta succedendo alla Regione, parlare di poltrone! Addio, senso del pudore».

Presentato il quindicinale che si occupa di grandi temi, riflessioni e attualità

Logos, la Diocesi comunica con la città «CAPIRE, interpretare, servire, amare». Con questi quattro verbi l’arcivescovo di Matera-Irsina, mons, Ligorio ha presentato ieri il quindicinale “Logos, le ragioni della fede”. Uno strumento di informazione che tende a collegare la comunità con la Diocesi, in un rapporto simbiotico di grande intensità. Il progetto nasce con la necessità di approfondire ulteriormente elementi di riflessione su ciò che accade quotidianamente. Il periodico che, nel numero zero, affronta temi come la disoccupazione, la pace nel mondo, il contesto

giovanile e i diritti dell’uomo, verrà distribuito in 5000 copie nelle parrocchie di Matera e della provincia, con l’obiettivo di ampliare la diffusione nei prossimi mesi. «Nel 1947, mons. Cavalla - ha ricordato inoltre - entrò in Diocesi e ci disse: presto avremo un giornale. Oggi proseguiamo quel cammino entrando nella comunicazione e in un contesto variegato». Don Giampaolo Grieco, direttore editoriale di Logos ha aggiunto: «Si tratta di un progetto pensato a lungo, fatto di tanti momenti. Pensiamo ad una informazione approfondita dal punto di

vista cristiano. Proporremo uno sguardo alla realtà alla luce del Vangelo. Logos avrà un taglio che vedrà anche le ragioni laiche». Per don Pierdomenico Di Candia, vicario del vescovo e parroco della parrocchia della Madonna Santissima dell’Annunziata a Piccianello: «Logos si pone come un luogo di confronto e incontro per le realtà parrocchiali e ecclesiali». Secondo Don Filippo Lombardi, direttore della Caritas «E’ arrivato il tempo perchè la chiesa segua il complesso di attività rispetto alla promozione del dialogo con la città». Alla presenza dei laici è ri-

servato uno spazio del periodico che si occuperà dei grandi temi senza dimenticare l’attenzione all’attualità e alla comunità materana e della provincia. Nell’editoriale firmato dall’arcivescovo, mons. Salvatore Ligorio si legge, tra l’altro: «La nostra comunità, sebbene sia ricca di cultura, tuttavia deve uscire da una mentalità talvolta settoriale che caratterizza il nostro modo di operare. Logos diventa così strumento per dialogare con la città e coi paesi della diocesi ed entrare più efficacemente in comunicazione con un contesto variegato bisognoso di approcci diversificati e

Un momento della presentazione del periodico Logos

plurali per un fecondo dialogo missionario», come scritto nella nota pastorale dopo Verona. «Siamo convinti - ha aggiunto - che è opportuno dover offrire una lettura cri-

stiana degli eventi e dei problemi sociali nella direzione nuova con il territorio mediante una corresponsabilità pastorale diffusa, di azione organica e missionaria». matera@luedi.it


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Mercoledì 14 gennaio 2009

Matera TAXI MATERA 3332685173

Lucia Lucia Gianturco che si è laureata brillantemente alla Luiss di Roma in Economia aziendale. Alla giovane e bella neodottoressa l'augurio di diventare una "donna in carriera", con il piglio manageriale che si coglie nel suo sorriso. Le felicitazioni più care ai genitori, Emanuele Gianturco e Maria Teresa Fiore, e al fratello Francesco che quest'anno ha iniziato la sua avventura universitaria, prendendo il testimone da Lucia.

Bruna

Liscio Matera - Roma - ore 4 da lunedì a sabato. roma - Matera-ore 15 da lunedì a sabato (Eurfermi); 20.40 da lunedì a sabato (Arnia). MateraPisticci ore 6.15 - 14 da lunedì a sabato. piazza Matteotti pisticci-matera : 14.15 20.05. Chiruzzi Il venerdì ore 19 Metaponto, Pavia, Milano, Como; da Pisticci Scalo ore 19.30 da Salandra ore 19.50 Servizi sita matera-metaponto ore: 6.30 -12 -14.10- 18.10

Auguri da tutta la famiglia a mamma Nella e papà Michele per la nascita di Bruna Morelli

“Miseria e nobiltà” il 27 Il 27 gennaio per la stagione teatrale 2009 alle 21 al teatro Duni di Matera Francesco Paolantoni e Nando Paone saranno sul palco per interpretare “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta per la regia di Giacomo Pugliese. Per i biglietti dello spettacolo (compreso nella rassegna ma fuori abbonamento) è possibile rivolgersi a Incongress. La sede è in via Don Minzoni, 38. Per contatti telefonici 0835/337220.

L’arte di San Pietro Caveoso

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Il 20 gennaio alle 18,30 nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo nel Sasso Caveoso di Matera sarà presentata la nuova edizione del libro sulla storia e l’arte di San Pietro Caveoso. Il volume, firmato da Mauro Padula e Camilla Motta si intitola “San Pietro Caveoso. Note storiche”.

GRASSANI&GAROFALO Policoro-Salerno-Napoli Andata (giorni feriali) ore 6.45-9 (Salerno)-10 (Napoli). Ritorno ore 14 (Napoli), 15 (Salerno), 18 (Policoro).

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I cerchi delle fate •il cenacolo E' possibile visitare fino al 3 febbraio presso il laboratorio Materia, in via Bruno Buozzi n° 89, “I cerchi delle fate”. In esposizione una collezione di vasi in ceramica eseguiti con le tecniche raku dal laboratoio Ceramiche d'Arte di Maria Bruna Festa, e colliers in argento e pietre del Laboratorio di Arti Orafe e Lignee Materia. La mostra può essere visitata ogni giorno, fino al 3 febbraio, dalle 18 alle 21 o su richiesta telefonando al 334 3602038 o allo 0835 311136 in orari di lavoro. A margine dell’esposizione, sono previsti alcuni eventi.

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0835/256309 •Le Botteghe 0835/344072 •orient express 0835/256452 •basilico 0835/336540 •Trattoria del corso 0835/332892 •Il Casino del Diavolo 0835/261986 •Rivelli 0835/211568 •Oi Marì 0835/346121 •RISTORANTE LE SPIGHE 0835/388844 •DA MARIO RISTORANTE 0835/336491

FINO A DOMANI Matera, Museo Ridola, orari di apertura: martedì-domenica (dalle 9 alle 20), lunedì (dalle 14 alle 20) "Lo sguardo di Eros. Gesti, simboli e immagini della seduzione tra Grecia e Magna Grecia" "Ceramica artistica Cappelluti-Annunziata. Matera 1922-1953", organizzata dall'Unitep

L'ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Provincia di Matera con la collaborazione della Commissione Finanza e Mezzogiorno, organizza, presso la propria sede a Matera un ciclo di seminari su Pianificazione industriale e controllo di gestione; Legislazione comunitaria, nazionale, regionale sulla finanza agevolata; Come l'impresa accede alle agevolazioni. Gli incontri saranno tenuti da dottori commercialisti iscritti all'Ordine di Matera. Il primo avrà luogo domani sarà tenuto da Rocco Dichio, che tratterà gli argomenti riguardanti la pianificazione industriale e le tecniche di controllo di gestione; in particolare saranno approfondite le tematiche di pianificazione aziendale sia nella fase di Start-Up che in quella di funzionamento .

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•COMUNALE• Matera 0835-334116 Madagascar 2 18- 19,45- 21,40 •KENNEDY• Matera 0835-310016 The Millionaire 17-19,15-21,30 •CINE TEATRO DUNI• Matera 0835-331812 Sette anime ore 17,15-19,30-21,40 •PATRON ANTONIO• Matera Via XX Settembre Yes Man 18,15-20-21,45

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•BIBLIOTECA PROVINCIALE 0835-330671 Orario 8.30 - 18.30 dal lunedì al venerdì Orario: 8.30 - 13.30 il sabato (chiuso la domenica) •MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO Orario 9 - 20 dal martedì alla domenica Orario 14 - 20 solo il lunedì 0835/310058 pinacoteca d’Errico 0835/310137 •PINACOTECA D’ERRICO 0835/310137


33 Basket Presto è previsto anche l’avvio dei campionati giovanili under 13 e under 14 Mercoledì 14 gennaio 2009

Pielle, un solo ko nell’under 19 Continua la corsa al titolo regionale di categoria È entrata nel vivo la stagione della Pielle Basket Matera. Infatti per la società materana sono diventati ormai molteplici gli impegni per via delle numerose squadre che partecipano ai diversi campionati regionali. Nel campionato regionale under 19 La Stamperia Matera guidata in panchina da Luciano Cotrufo si trova in seconda posizione per via di una sola sconfitta rimediata in casa contro la Levoni Potenza. Una partita persa in maniera molto rocambolesca che non pregiudica le ambizioni della società materana di raggiungere la vetta della classifica e di partecipare alle spareggi interzona. Molto folta è invece la pattuglia delle squadre che partecipano al campionato under 17. Sono infatti ben quattro le compagini che disputano questo campionato di cui una è rappresentata da una squadra femminile. La squadra, denominata Bi 3, fa parte del progetto Giovani Bawer per via della collaborazione con la prima squadra cittadina, è allenata da Gianpaolo Ambrico e ha come primo obiettivo quello di far crescere le ragazze e cercare di dare un futuro al basket femminile materano. Sono due invece le squadre che partecipano al campionato regionale maschile, la Emmeti Matera guidata da Nicola Loperfido e la Canon Acito allenata da Italo Massari. Due squadre senza grosse ambizioni di primeggiare ma che hanno dimostrato di aver compiu-

Hockey, vincono under 15 e 20

La formazione under 19 della Pielle Matera

to grossi margini di miglioramento e che sicuramente in un futuro prossimo saranno in grado di togliersi qualche piccola soddisfazione grazie all'intenso lavoro dei tecnici e all'entusiasmo dei ragazzi. Squadra di punta di tutta l'attività giovanile è senza dubbio la La Fondiaria Pielle Matera che disputa il campionato di eccellenza con la vicina Puglia. Dopo un avvio difficile, soprattutto in trasferta per via di un calendario alquanto ostico che ha visto il team materano affrontare tutte le migliori compagini dell'intero raggruppamento, la squadra allenata da coach Cotrufo ha finalmente trovato quella continuità di risultati che li ha permessi di

raggiungere il terzo posto in classifica seppur in condominio con il Basket Corato e a soli due punti dalla seconda, l'A.S.Dil.Basket Galatina. Prima in solitario l'irraggiungibile Action Now Monopoli. Pielle Matera presente anche nel campionato under 15 regionale con una squadra, la Ediltermica F.lli Sacco, che con una sola sconfitta in quattro giornate, non ha alcuna intenzione di abbandonare le zone nobili della classifica. Prossimi al via sono i campionati under 14 e under 13 provinciali e che vedrà la società materana presente con ben quattro squadre. Leo Filazzola matera@luedi.it

OTTIMI risultati per la Raro Pattinomania anche nei campionati giovanili. Domenica scorsa, infatti, le formazioni impegnate nella categorie under 15 e under 20 hanno conquistato due importanti, preziose e prestigiose vittorie. Entrambi i team hanno incontrato i pari età dell'Eboli. I ragazzi dell'under 15, allenati da Michele Barbano, hanno vinto per 6 a 1. Un risultato importante per i giovani materani che hanno dimostrato di aver raggiunto quella maturità ed quell'esperienza giusta. La gara contro gli ebolitani non ha solo premiato la Pattinomania con una bella vittoria ma ha anche esaltato l'unità del gruppo che ha espresso per l'intero arco del match un perfetto gioco di squadra, ottima tecnica e degli schemi che hanno funzionato alla perfezione tanto da imbrigliare il gioco dell'Eboli che ha sofferto dal primo all'ultimo minuto riuscendo a segnare l'unica rete solamente su rigore. Per quanto riguarda la categoria under 20, altra bella affermazione con la squadra campana che è stata sconfitta per 5 a 2. Per i materani si è trattato di un match

Calcio a 5 Under 21 Oggi incontro fondamentale con il Martina

Bng Nigro ripresa a valanga Vittoria per 8-1 nell’ultimo derby con la Shaolin Potenza IL TURNO di riposo e la pausa natalizia non hanno fermato la Nigro Bng Deportivo Matera, che è tornata a macinare punti. Nel derby contro lo Shaolin Soccer Potenza, i ragazzi di mister Damiano Andrisani si sono ben comportati vincendo il match per 8-1, senza però passare da una prima frazione non giocata al meglio. Infatti, nei primi 20 minuti effettivi di gioco la formazione di casa è partita un po' leggera, trovando solamente grazie ai guizzi dei fratelli Gammariello, Nico il capitano e Alessio, le reti del momentaneo doppio vantaggio. Però, prima di tornare negli spogliatoi, a soli 10 secondi dalla sirena l'arbitro, entrando da protagonista inatteso nel match, ha ammonito per un motivo non rilevato Nico Gammariello. Il calciatore della Nigro Bng, accennando una protesta ha portato l'arbitro ad estrarre il secondo giallo ed il conseguente cartellino rosso. La protesta, fatta seguire dal fratello Alessio ha portato all'espulsione anche di quest'ultimo, riducendo i padroni di casa in tre. I dieci secondi, comunque, passavano indenni. Nella ripresa gli ospiti, sentendo buono il momento per attaccare, hanno accorciato le distanze. Tornate in parità numerica le squadre, però, i padroni di casa hanno trovato quella cattiveria agonistica che probabilmente era mancata nella prima frazione, riuscendo a mettere a segno altre sei reti e chiudendo l'incontro sull'8-1. Le altre reti, per la cronaca, sono state messe a segno dall'ultimo arrivo in casa Nigro Bng, Domenico Lacanfora, da Dimita, Fasano, Tataranni e Caione con una doppietta. Da segnalare, nella ripresa, un'altra uscita a vuoto del direttore di gara, che ha espulso, anche questa volta per motivi dubbi, un calciatore dello Shaolin Soccer in quel momento in panchina. “Dopo un primo tempo non giocato bene afferma il presidente del Deportivo Matera, Nico Taratufolo- nella ripresa

Piero Dimita della Nigro Bng

la maggiore rabbia agonistica, creata dalle espulsioni ingiustificate del primo tempo, ci hanno dato la giusta carica in più per chiudere l'incontro. Peccato per l'arbitraggio, che ha quasi rovinato un incontro tra due squadre corrette e con ragazzi educati. Scontentare sia i vincitori che i vinti non è facile -continua Taratufolo- ma questo arbitro è riuscito anche in questa impresa”. A parte gli spiacevoli inconvenienti del caso, la formazione biancazzurra under 21 sta rendendo come da aspettative e la società è soddisfatta del lavoro svolto dal settore giovanile. “I ragazzi si stanno allenando davvero bene -riprende il presidente della Nigro Bng Deportivo- con un allenatore che per loro è quasi un papà, visto che conosce quasi tutti i ragazzi da tanti anni. Inoltre, i ragazzi sono legati alla società è questo è un gran bene e da loro la carica in più per dare sempre il massimo. Poi, con la possibilità di en-

Damiano Andrisani

trare a far parte della prima squadra le loro motivazioni aumentano sempre di più”. Comunque, oltre alla soddisfazione da parte dei giovani dell'under 21, anche la società ha potuto gioire per le prestazioni fornite da quest'ultimi quando sono stati chiamati a giocare per la prima squadra. “Infatti, l'obbiettivo di valorizzare i giovani locali e di avere in futuro una rosa con meno stranieri o gente da fuori sta prendendo forma, con Vivilecchia e Nico Gammariello che sono in pianta stabile in prima squadra e gli altri che ruotano per fare le ossa in un campionato superiore e più difficile, questa -conclude Nico Taratufolo- è una grande soddisfazione per tutta la società”. Intanto questo pomeriggio la formazione under 21 torna in campo in quel di Martina per affrontare i padroni di casa in occasione del turno infrasettimanale. Francesco Calia matera@luedi.it

insidioso e ostico anche perché l'Eboli ha giocato in modo molto falloso. Alla fine, però, è stata premiata la costanza dei biancazzurri che sono andati in rete con Alessandro Braia (per lui una doppietta, ndr), Angelo Matera, Antonello Reho e Luca Santeramo. Domenica prossima ci sarà l'esordio per la categoria Under 13, allenata sempre da Michele Barbano. Una formazione composta da giovanissimi ma che si presenta ai nastri di partenza con la grinta e determinazione giusta. “Nell'under 13 giocano le promesse della nostra società - spiega Barbano. Stiamo lavorando duramente e seriamente sia con l'under 13 che con l'under 15. Per questa ragione sono convinto che l'impegno messo durante gli allenamenti porterà i suoi frutti. Sono molto ottimista e credo nelle qualità dei ragazzi dell'under 13 e 15 tanto da azzardare un pronostico: con i primi la possibilità di conquistare le finali nazionali essendo, la nostra, sicuramente la squadra più forte del Sud e con l'Under 15 arrivare in coppa Italia. l.t.

Superato due volte Policoro

Doppia gioia per il Time Volley VINCE il Time Volley, perde la Nuova Spes Matera. Al ritorno in campo dopo la pausa natalizia, dunque, è arrivata la gioia per il club di Brunella Cristallo che ha battuto la Gi.Elle Volley Policoro. Doppia vittoria per la Time contro il club jonico, questo a distanza di meno di quindi giorni (ricordiamo che il 30 dicembre è stato disputato il recupero del match d'andata con la Gi.Elle. vinto appunto dalle materane per tre a zero, ndr). Risultato bis giovedì scorso questa volta in casa del Policoro che non è riuscito ad imporsi nonostante il vantaggio del fattore campo. Per le materane è stata una gara molto facile, basti pensare che il primo set le ragazze della città dei Sassi se lo sono aggiudicato concedendo solamente tre punti alle pari età joniche. Stessa storia nei successivi due set, vinti dalle ragazze di Brunella Cristallo sul 25 a 14 e 25 a 10. Vittoria importante per la Time Volley che sale così a quota quindici in classifica e terzo posto alle spalle del Volley Group Pianeta Matera e del Camarda Volley. Il prossimo appuntamento per le ragazze allenate da Brunella Cristallo è per giovedì quindici gennaio nel derby “interno” con la Nuova Spes Matera. Una gara

che sulla carta vede la Time Volley nettamente avvantaggiata rispetto al team del presidente Incarbona. Per quanto riguarda la Nuova Spes c'è da registrare la sconfitta interna dell'ottava giornata contro la capolista Volley Group Pianeta Matera per tre set a zero. Le giovani atlete della Spes non sono riuscite a bissare la vittoria di fine anno ottenuta al tie-break contro la Gi.Elle. Policoro. Certo che l'avversario di giovedì scorso è di tutt'altra pasta rispetto alle joniche, per questa ragione nulla hanno potuto le ragazze del presidente Incarbona davanti al maggior tasso tecnico del Pianeta Volley. Il primo set è terminato 25 ad 8, stesso il copione anche nel secondo chiuso sul 25 a 7. Un po' più combattuto è stato l'ultimo parziale, terminato sul 25 a 12. Una gara che è servita più che altro per testare la condizione di un gruppo molto giovane e che ha bisogno di acquisire ancora quel tasso di esperienza giusto per poter guardare in alto. Un team che, comunque, al di là del ko con la capolista, nelle ultime gare ha già dato segno di ripresa, la vittoria della settima giornata con il Policoro ne è una conferma. Lorenzo Tortorelli sport@luedi.it


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Valbasento In una lettera aperta a De Filippo e Santochirico la delusione dei lavoratori

«Vertenza Soften, la Regione dov’è?» VALBASENTO- Riprenderà o no l’attività alla Soften di Pisticci? A sciogliere ogni dubbio sarà l’incontro tra le parti, in programma oggi alle 11 in Prefettura a Matera. L’azienda nel vertice di lunedì ha confermato l’intenzione di ripartire con la produzione il prossimo 19 gennaio, ma i 32 lavoratori non si fidano. Senza lavoro e senza cassa integrazione da ormai dieci giorni, nei giorni scorsi hanno ottenuto il pagamento degli stipendi solo di settembre. Delle altre tre mensilità del 2008 e della tredicesima nessuna traccia. E, dopo le tante promes-

se non mantenute, il lieto fine è tutt’altro che scontato. Ragion per cui la Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) di Soften, per mettersi al riparo da cattive sorprese, ha chiesto al presidente della Regione Vito De Filippo e al suo vice Vincenzo Santochirico di far sentire la voce delle istituzioni in questa delicata vertenza. Come? Con una lettera aperta dai toni tutt’altro che cordiali. «Siamo francamente sconcertati per la perdurante e colpevole assenza della parte politica della Regione, ed in particolare delle Vostre persone - scrivono i lavoratori di Soften senza

troppi giri di parole- L'ipotesi di frode ai danni della comunità lucana di circa un milione di euro che si sta profilando nella vertenza Soften, crediamo sia degna di una vostra presenza al tavolo prefettizio, programmato per oggi». Ma non basta i lavoratori lamentano una “disparità di trattamento” rispetto ad altre vertenze. «Crediamo, che la situazione dei lavoratori, nonché cittadini lucani, sia paragonabile ad altre situazioni di crisi che lei, o i suoi assessori, avete affrontato. Ci permettiamo di citarle, per dovere di cronaca, due episodi emblematici: la vertenza Biosearch Pfizer e

la Mahle, ex Mondial Piston. Riteniamo che far valere un diritto contrattuale, sottoscritto tra la regione Basilicata e l'azienda Soften rappresenti l'unico strumento utile a garantire il nostro posto di lavoro ed i nostri salari. Il baratro degli ammortizzatori sociali riusciamo a scavarcelo da soli, basta far fallire l'azienda considerando che non paga nessuno. Per questo non abbiamo bisogno di inutili condoglianze o di stucchevole solidarietà dal mondo politico lucano». Le considerazioni finali «di questa sofferta e dram-

I lavoratori della Soften in protesta (foto Videouno)

matica lettera» sono tutte per Santochirico. «Ricordandogli che siamo anche noi suoi elettori- scrive la Rsu della Soften- e pertanto, essendo l'unico rappresentante regionale di mag-

gioranza della provincia di Matera, è doveroso che segua anche le vicende della classe operaia». Raccoglierà l’invito? Margherita Agata m.agata@luedi.it

Pisticci Criticata anche la conferma del dirigente del settore Finanze dopo il buco da un milione di euro

An ai ferri corti con il sindaco Leone Il gruppo di Lazazzera pronto ad aprire la crisi al Comune PISTICCI - L'Amministrazione di centrodestra che governa il Comune di Pisticci, in condizioni normali dovrebbe terminare il proprio mandato elettorale nel maggio del 2012. Ma l'esperienza del sindaco Michele Leone e della sua giunta, stando alle indiscrezioni, tutte fondate, potrebbe avere un epilogo anticipato. Addirittura imminente. Tutto si deciderà nei prossimi due mesi e mezzo. Infatti, se la maggioranza dovesse implodere entro la fine di marzo, le Amministrative per il rinnovo del Consiglio si terrebbero il prossimo 7 giugno, giorno in cui si voterà per le elezioni Provinciali e il rinnovo del Parlamento europeo. Pertanto, se qualcuno volesse “staccare la spina” alla giunta Leone, o meglio al sindaco, dovrà farlo in tempi brevi. Nelle prossime settimane. Ma chi ha intenzione di far saltare il “banco” prima del tempo? Pare che An, partito che consta di quattro consiglieri comunali, Iannuzziello, Scazzariello, Mazzei e Romano, più il vice sindaco Domenico Lazazzera, leader del partito, ed il neo assessore, Lino Barbalinardo, si sia stancata di

Il municipio di Pisticci e Domenico Lazazzera

sostenere l'attuale maggioranza e pertanto starebbe per dare il là alla crisi. Stavolta senza ritorno. Barbalinardo, seppur siede tra gli scranni della giunta municipale da pochi mesi, a seguito della defenestrazione estiva di Franco Plati, pare essersi già stancato dell'incarico, a causa di “un certo ostruzionismo” da parte del sindaco che gli impedirebbe di esercitare a pieno la propria delega all'Am-

biente. A proposito di Leone, i rapporti tra lui e Lazazzera non sono mai stati buoni. I due, è risaputo, non si stimano per niente e con questi presupposti il “matrimonio” fatto con tanto di cerimonia elettorale nel maggio 2007, dovrebbe sfociare in una separazione legale o in un definitivo divorzio. Secondo quanto trapela, infatti, An mal sopporterebbe quella che a suo dire, è una vera e propria “stagna-

zione amministrativa”. Infatti, dopo la verifica politicoprogrammatica voluta proprio da An durante l'estate, conclusasi con un documento di pace, basato soprattutto sulle opere pubbliche, i rappresentati del partito, non si ritengono più soddisfatti su come è stato attuato il programma di rilancio che aveva ridato corsa all'Amministrazione. L'ultimo episodio riguarda la divergenza di vedu-

te tra sindaco e vice, con il primo che avrebbe manifestato l'intenzione di installare un'antenna-ripetitore sul palazzo dimesso di via Cantisani, cosa non gradita da Lazazzera e da An. Ma non di secondaria importanza sarebbe anche la questione legata al dirigente del Settore Finanze, dottoressa D'Aranno, il cui contratto è scaduto lo scorso 31 dicembre, che il sindaco vorrebbe rinnovare. Quest'ultimo eccepisce il fatto che sarebbe il caso di rimuovere un dirigente, in carica nel periodo in cui si è verificato un ammanco di un milione di euro. Altro “casus belli”, il fatto che Leone, presidente della Conferenza dei sindaci Asl 5, non conferirebbe alla sua maggioranza sullo stato dell'ospedale di Tinchi. Poi l'edilizia scolastica “ferma ai box”, il mancato consolidamento di Pisticci centro. «Su dieci lavori appaltati, sono partiti solo due cantieri, tra l'altro pure sospesi». E' la lamentela più diffusa. Ed i Popolari liberali ex Udc? Anche loro covano un malcontento e, considerando i rapporti tra Giovanni D'Onofrio e Lazazzera, i giochi sarebbero fatti. Pierantonio Lutrelli

Appaltati i lavori stradali a Marconia PISTICCI - L'amministrazione comunale di Pisticci ha affidato, nelle scorse settimane, all'impresa Benedetto Donatiello di Monteverde (Avellino) lavori per 220.176 euro finalizzati all'acquisizione di aree e realizzazione di urbanizzazioni nell'area per l'edilizia economica e popolare “Peep” nella frazione di Marconia. L'impresa si è aggiudicata i lavori con un ribasso del 27,085 per cento. Gli interventi consistono nel completamento della strada di collegamento tra via Berlinguer con via Anzio e via Togliatti e tra via Anziocongiungimento con via Pucchieta. Un utile lavoro di ripristino. provinciamt@luedi.it

Si conferma per i gialloble l’ottimo momento di forza sul piano sia fisico sia mentale

Il Pisticci espugna la Ruggiero Valdiano PISTICCI - Esame superato a pieni voti per il Pisticci che dopo aver conquistato la leadership in solitario nella prima sfida interna del 2009 (valida come primo turno del girone di ritorno) contro il Picerno era chiamato dal calendario a tuffarsi subito in un test probante, utile a comprendere la reale consistenza della neo capolista e le capacità di tenuta del giovane gruppo di Valente. In casa della Ruggiero Valdiano nessuno aveva mai vinto ed i campani non perdevano da ben 14 turni quando a sconfiggerli fu proprio il Pisticci, nella sfida di andata. La Ruggiero, inoltre, sapeva di giocarsi una buona fetta delle opportunità di rientrare definitivamente nella primissima fascia della

classifica, visto che una vittoria le avrebbe consentito di portarsi a -4. Ma i gialloble, chiamati ad un compito tutt'altro che facile, hanno dimostrato di meritare la posizione che ricoprono fugando ogni dubbio, qualora ancora ne sussistessero, riguardo alla propria forza ed alle doti di un organico tutt'altro che eclatante, ma capace di crescere in maniera esponenziale dall'inizio del torneo. Il successo per 1-0 contro la squadra del comprensorio campano conferma l'ottimo momento di forma dei gialloble sul piano fisico e soprattutto mentale. La preziosa vittoria esterna porta la firma dell'esterno Anselmo Grieco, che come l'intera squadra era partito un po' in sordina, salvo poi espri-

mersi con un crescendo di prestazioni che hanno confermato le sue doti di goleador atipico. Grieco, adesso, è sempre più candidato ad essere l'attaccante che il Pisticci sembrava non avere. Ma non è così, se è vero che la capolista segna più di tutte e porta in cima alla classifica marcatori, oltre a Grieco, anche Omar Mels. Pur avendo un gioco d'attacco l'undici jonico prende pochissimi gol, merito di una valida organizzazione di gioco e delle'ottima interpretazione delle mansioni richieste dal tecnico Valente da parte dei suoi uomini. Nella retroguardia la sorpresa è De Biasi (under preciso e sempre puntuale), mentre Di Maria è la conferma: un colosso che vale qualcosa in più dell'Ec-

cellenza lucana. Un'altra gradita sorpresa proviene dal rendimento superlativo a centrocampo di Antonio Guarino che con Fortunato ha trovato una intesa perfetta, riuscendo a garantire una impressionante serie di prestazioni ineccepibili sul piano fisico, ma anche soddisfacenti sotto il profilo della qualità. Qualità che non manca certo ai due esterni Grieco e Lavecchia, sempre pronti a pungere sulle corsie di loro competenza. L'intesa, dunque, è perfetta, e le condizioni mentali del gruppo appaiono ideali. Analizzando i diversi fattori in campo si comprende che questi sono i presupposti per riuscire a vincere 10 partite consecutive. Ma tempo per tirare il fiato adesso non ce

Anselmo Grieco

n'è. Oppido e Murese non demordono e domenica bisogna affrontare la seconda trasferta consecutiva in quel di Ricigliano. Un altro test di buona porta per capire dove realmente vuole arrivare questo Pisticci. Roberto D’Alessandro


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Elezioni comunali in primo piano durante l’incontro nella sede di Forza Italia

Primi passi verso il Pdl di Accettura Mingalone: «Progetto politico totalmente rinnovato» ACCETTURA - Si è discusso di prossime elezioni comunali durante l'incontro, tenutosi nei giorni scorsi, aperto alla partecipazione di tesserati e simpatizzanti svoltosi nella sezione accetturese di “Forza Italia verso il Pdl”. Una riunione partecipata, raccontano gli organizzatori, e nella quale sono intervenuti diversi giovani, anche non strettamente legati al mondo dell'attivismo politico e di sezione. «Un ottimo segnale - dice a commento dell'incontro il segretario cittadino di Fi-Pdl Vito Mingalone - che testimonia la bontà della nostra idea fondamentale, da perseguire anche in vista delle prossime comunali: quella di allargare e di aprire il nostro progetto politico il più possibile». Ed è proprio di questo che si è discusso durante la riunione. Diversi esponenti locali e dirigenti di sezione hanno infatti tenuto a chiarire questo assunto di base sulle strategie che guideranno nell'immediato futuro l'azione politica del nascente Pdl ad Accettura. Un progetto teso all'allargamento ed al coinvolgimento che, come è ovvio, si concretizzerà anche nelle linee guida da seguire per il primo appuntamento elettorale in programma: le comunali della prossima primavera. Giungendo alla fine di un lungo periodo di commissariamento (seguito allo scioglimento anticipato del consiglio comunale per l'invalidazione delle elezioni del 2006 a causa di vizi di forma nelle procedure di presentazione della lista di candidati poi risultata vincente), le comunali del 2009

La piazza di Accettura

segneranno la ripresa dell'attività politica locale in grande stile nel comune montano. Ed il Pdl, come ci confermano i dirigenti locali, è intenzionato a dare corso ad un rinnovamento del modo di fare politica, per affrontare nel migliore dei modi le problematiche e le emergenze del territorio. Emergenze, che, come emerso anche durante la riunione in casa azzurra, riguardano principalmente lo spopolamento, la carenza di opportunità occupazionali ed i riverberi delle crisi industriali ed economiche che, anche se in scala minore, coinvolgono pure piccoli centri come Accettura.

Una serie di problemi che bisognerà affrontare senza indugi, e con cui tutti gli attori della politica, a tutti i livelli, dovranno fronteggiarsi. Anche sconfinando rispetto agli steccati ed ai confini delle forze politiche tradizionalmente intese. «Quello che vogliamo mettere in campo -dice ancora Vito Mingalone- è un progetto di politica totalmente rinnovata, in grado di superare antichi schemi anche attraverso la presentazione di una lista elettorale aperta. Ovviamente, in questo progetto avranno spazio gli amici di Destra e di tutte le anime che andranno a comporre il futuro Pdl. Ma quello degli schemi classici della politica non è l'unico solco in cui intendiamo muoverci». «Il nostro progetto -conclude l'esponente azzurro- dovrà essere aperto alla partecipazione di chi magari non si riconosce in un partito o in una forza politica, ma che ha voglia di contribuire al miglioramento delle condizione del proprio paese. Solo così, uscendo da logiche di rivalsa e antagonismo fine a se stesso fra le diverse forze politiche, che spesso travalicano i confini della politica per spostarsi nell'ambito dei rapporti interpersonali, pensando al bene comune e alle cose da fare, superando sterili ed inopportune divisioni, sarà possibile rinnovare il modo di fare politica nel nostro comune, aggregare e rendere partecipi le migliori intelligenze ed energie presenti nel paese e, come conseguenza, determinare le condizioni per una migliore e più efficace futura azione di amministrazione». Rocco Olita

La proposta del consigliere Furioso «La bretella Irsina-strada statale 96 sotto le competenze della Provincia» IRSINA - E’ convocata nella giornata di oggi la IV commissione consiliare permanente della Provincia, competente in materia di viabilità. «In questa sede - spiega il consigliere provinciale di Sinistra Democratica Achille Fusrioso - anche su richiesta del Comune di Irsina, presenterò la richiesta di iniziare l'iter per il passaggio della bretella di collegamento Irsina-Ss 96 sotto le competenze della Provincia di Matera. Già due anni fa continua Furioso - si stava lavorando alla definizione di un accordo per erogare uno stanziamento di 600 mila euro, che sommati agli altri 600 mila messi a disposizione del Comune di Irsina, avrebbero consentito di dar corso ad una serie di interventi migliorativi della bretella di collegamento fra l'abitato irsinese e la statale 96 e procedere poi al trasferimento della stessa sotto le competenze della Provincia. La volontà di procedere autonomamente, per la sua parte di

competenza, da parte del Comune di Irsina all'esecuzione dei lavori sull'arteria senza attendere gli esisti della trattativa con l'Ente Provinciale ha impedito, di fatto, la concretizzazione della provincializzazione della bretella. A qualche mese dal completamento dei lavori, è comunque auspicabile ora la provincializzazione di quell'arteria». Furioso sottolinea che oggi sensibilizzerà l'Ente e i rappresentanti del territorio a prevedere e rendere possibile altri interventi di miglioramento dell'arteria, tesi alla risoluzione di un problema di smottamento che interessa la strada ed all'adeguamento a più alti standard di qualità e sicurezza. «Il tutto - conclude - in un'ottica di miglioramento della rete infrastrutturale e di collegamento dell'abitato di Irsina alle maggiori arterie di comunicazione, necessario a stimolare e sostenere la crescita anche economica della comunità». provinciamt@luedi.it

Ricco programma di eventi tra sagre, gemellaggi e rievocazione storica

Il Campanaccio apre le danze Parte oggi la tradizionale festa di San Mauro Forte

SAN MAURO FORTE - Parte oggi la quattro giorni della edizione 2009 del Campanaccio. La manifestazione si svolgerà fino a sabato prossimo ed ha come motivo conduttore: la sfilata dei liberi suonatori di campanaccio. Quel suono ritmato e ossessivo che crea in queste sere quella magica atmosfera, quasi ipnotica, tra i vicoli e le piazzette del centro storico, la via delle cantine, le strade principali del paese. I primi due giorni sono appannaggio della Pro loco, che da anni condivide con l'Amministrazione comunale l'organizzazione dell'evento. La prima giornata, questa sera inizia alle 19.30 in corso Giacinto Magnante, con la “Quarta sagra de le recchietedde” (le orecchiette) curata dalla Pro loco a cui seguirà, nella adiacente piazza Monaste-

ro, un concerto di musica folkloristica. Domani, giovedì 15, si parte alla stessa ora, ma in piazza Caduti, dove sarà organizzata una degustazione di prodotti tipici a cui seguirà il concerto del gruppo musicale locale “L'Eco del Campanaccio”. Più intenso il programma delle successive due ultime giornate più direttamente organizzate dall'Amministrazione comunale. Venerdì 16 si consumerà lo scambio culturale con il Comune di Agnone (Isernia), con il ricevimento della delegazione ospite alle 10.30 e la successiva manifestazione inaugurale (che non si più come previsto nella bella cornice di Palazzo Arcieri, bensì nel salone consiliare), a cui parteciperanno, oltre che la delegazione ospite, le rappresentanze scolastiche; nell'occasione vi sarà la presentazione ufficiale

del dipinto che costituisce il logo dell'edizione 2009, opera della pittrice locale Nunzia Grassano. Alle 17.30, sempre nella stessa location, vi sarà la III edizione del “Campanaccio d'argento”, un riconoscimento che la civica amministrazione riserva a personalità locali che hanno dato lustro con il proprio impegno ed attività alla comunità sanmaurese. In serata, alle ore 21 in piazza Caduti, si terrà invece il concerto di musica popolare del gruppo “Officina Zoe”, mentre per le vie del paese non mancherà la rumorosa presenza delle squadre di liberi scampanatori. Sabato 17, invece, l'ultimo giorno della kermesse, il programma prevede in mattinata (alle ore 10,30Palazzo Arcieri) la presentazione del libro fresco di stampa “Note storiche di San Mauro Forte”, opera del professore Berardino D'Angella a cui parteciperanno, oltre l'autore, numerosi ospiti, tra cui il professore Raffaele Pinto (socio della Deputazione di Storia Patria della Basilicata). Il pomeriggio, poi, sarà interamente occupato dalla sfilata delle squadre di scampanatori, pittoresca e rumorosa come sempre, che si

concluderà (intorno alle 21,30) con il loro raduno e la sfilata finale da Piazza Caduti sino a Piazza Monastero. Nello stesso pomeriggio sarà attivo un punto di annullo filatelico di Poste Italiane che sarà possibile farsi apporre gratuitamente sulle cartoline a tal fine predisposte dall'Amministrazione comunale. Saranno attivi due punti di ristoro, allestiti sempre dal Comune, dove sarà possibile degustare “scarpedde, sauzuezz e mir” (frittelle, salsiccia arrosto e buon vino locale). Le “istruzioni per l'uso” per questo appuntamento ai numerosi visitatori esterni sono sempre le stesse: per gustare fino in fondo l'evento, tuffatevi dentro. Inforcando un campanaccio al collo o brandendo qualsiasi altro strumento atto a produrre rumore al ritmo obbligato dello strumento principale e aggregandovi a qualche squadra, seguendola nel percorso che essa effettuerà tra le vie del paese partecipando così alle relative tappe (in cantine o case) che in genere sono sempre accompagnate da ricche e buone libagioni innaffiate da buon vino paesano. Vito Bubbico provinciamt@luedi.it

Danni causati dai cinghiali Interviene Di Lorenzo ACCETTURA - Il consigliere regionale del gruppo misto - “Popolo della Libertà” e vice presidente della terza Commissione consiliare permanete (Attività Produttive), Pasquale Di Lorenzo, ha presentato un' interrogazione urgente a risposta orale al presidente De Filippo riguardante la presenza dei cinghiali sul territorio regionale. «La presenza eccessiva di cinghiali sul territorio lucano - afferma Di Lorenzo - e più significativamente in alcune aree protette, come ad esempio, nel Parco di Gallipoli Cognato, sta creando gravissimi danni alle aziende agricole esistenti in quelle zone ed in quelle limitrofe, le cui colture diventano sistematica preda di questi animali, come riferito con grande preoccupazione ed apprensione dalle persone direttamente interessate». «Il risarcimento dei danni subiti dagli agricoltori, tra l'altro - continua Di Lorenzo - non sempre appare congruo, né a quanto sembra, viene eseguito con la necessaria tempestività e quella che potrebbe essere una vera e propria risorsa ambientale, turistica ed economica, cioè la presenza di questi animali sul territorio naturalmente in numero adeguato e sottoposta ad una più appropriata azione di controllo da parte dei vigilanti, diventa invece un problema e, in alcuni casi, un grave problema a causa degli eccessivi danni procurati». Alla luce di quanto premesso il consigliere Di Lorenzo, interroga il presidente della Giunta regionale per conoscere «quali iniziative intende adottare, di concerto con le Amministrazioni provinciali e con gli Enti Parco competenti per territorio al fine di evitare che i cinghiali continuino a procurare danni alle colture agricole, per rendere più celeri i pagamenti per i danni subiti dagli agricoltori e, soprattutto, cosa intende fare o proporre affinchè la presenza di questi animali diventi per i nostri territori una vera e propria risorsa ambientale, turistica ed economica».


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Metaponto La pioggia intensa di questi giorni fa tornare lo spettro della violenta mareggiata

Danni all’economia balneare Riunione tra il sindaco Renna e la Protezione Civile METAPONTO - Alla paura dei fiumi Basento e Bradano che si ingrossano di ora in ora, si aggiunge quella della forza del mare che nella mente degli operatori turistici evoca brutti ricordi. Dalla notte scorsa piove senza tregua su tutto il Metapontino e lo spettro dell'11 dicembre, giornata della violenta mareggiata sulla costa jonica, ritorna minaccioso. «Piove sul bagnato», ci ha detto telefonicamente un più che preoccupato Gianfranco Sortiero, presidente dell'associazione metapontina degli operatori turistici, il quale ha parlato di una situazione che di giorno in giorno si rende sempre più gravosa sul comparto turistico. «Da questa notte - ha detto il presidente della Leucippo - non ha mai smesso di piovere e le previsioni per i prossimi giorni non sono confortanti. Stiamo registrando danni - ha continuato Sortiero che poi si riverseranno sull'intera economia balneare. Non abbiamo fatto in tempo a leccarci le ferite della violenta mareggiata di dicembre che tre giorni fa di nuovo il Basento ha rotto gli argini; ed oggi ancora una

Il Basento in piena e gli effetti della mareggiata su Metaponto

volta siamo minacciati dalla violenza delle acque. Certo - ha concluso Sortiero - sappiamo di non avere i super poteri per controllare le calamità atmosferiche, però ora, a distanza dei tanti eventi che ci hanno messo in ginocchio, è giunta l'ora di rendere effettivi dei piani che evitino esondazioni e mareggiate». Da questo scenario apocalittico, di certo non si salvano le colture che dalla piog-

gia sono messe a dura prova. Pioggia che mai come in questo ultimo mese ha colpito il Metapontino. Sempre nella mattinata di ieri, mentre il Bradano e il Basento venivano costantemente monitorati, si è tenuta una riunione alla quale hanno partecipato il sindaco di Bernalda, Francesco Renna, e la Protezione Civile. Riunione che ha dato la possibilità alle parti di fare il

punto della situazione e di discutere sulle varie scelte tecniche da mettere in campo a breve e lungo termine. «Stiamo in costante allerta ci ha detto il sindaco al termine della riunione - per l'evolversi della situazione che ancora una volta sta interessando il Metapontino. Il monitoraggio sui fiumi - ha continuato il primo cittadino bernaldese - viene fatto di minuto in minuto; pratica questa che ci può consentire

di intervenire subito al primo cenno di pericolo. Devo dire che i due fiumi sono si pieni, ma nella loro normalità. L'unica incognita è l'acqua della diga di San Giuliano che è al limite della capienza e che con il passare delle ore, visto che la pioggia continua e come si prevede continuerà a cadere giù, potrà essere scaricata nel fiume Bradano; ma si pensa anche che lo stesso bacino riuscirà a contener-

la. Quindi, solo se la diga non riceve più l'acqua questo potrà creare qualche problema sul versante del Bradano. Noi, come detto prima, siamo in costate allerta e siamo pronti ad intervenire al primo cenno di pericolo. Naturalmente speriamo che la pioggia smetta di cadere e che i due fiumi rimangano nel loro letto. Per quanto riguarda invece l'incontro tenuto con la Protezione Civile, devo dire che è essa stata una riunione tecnica per cercare di capire quali sono le attività da mettere in atto anche a breve per poter fronteggiare situazioni di emergenze legate alle precipitazioni che in questo ultimo periodo sono diventate più frequenti. Nei prossimi giorni ritorneremo a rivederci perché come Comune presenteremo un progetto di massima su quello che intendiamo fare per impedire che queste precipitazioni, e le conseguenti esondazioni, possano creare problemi all'abitato di Metaponto Borgo e Lido. Ora - ha concluso Renna speriamo che le paure espresse prima rimangano lontane e che si torni alla normalità». Fabio Sirago provinciamt@luedi.it

Tursi Concorso musicale all’Istituto commerciale “Manlio Capitolo”

Voci e suoni della scuola Sul palco si sono esibiti numerosi alunni dell’hinterland TURSI - "Voci e suoni della scuola" è il tema del concorso musicale all'Itcg Manlio Capitolo che i docenti del Commerciale hanno lanciato alle scuole medie del circondario: una esibizione canora e strumentale dove hanno partecipato gli alunni delle scuole di Tursi, Valsinni, Colobraro, Montalbano Jonico e Rotondella. Serve a valorizzare i talenti

musicali delle nuove generazioni che nascono e si formano all'interno delle realtà scolastiche. La manifestazione era anche un'occasione per far incontrare i ragazzi dei paesi limitrofi, per confrontarsi sulle diverse esperienze musicali vissute. La commissione giudicatrice era formata da esperti: Vincenzo Curto, Cosimo Cirigliano, Mario Fer-

rante, Giuseppe Ranoia e Mario De Mitolo. Questi, invece, i docenti organizzatori: Maria Falcone, Cettina Mormando, Anna Costanza e Aida Graziano. Jonida Sukthi, Maria Lonigro, Mariangela Gallo, Giuseppina Buongiorno e Feliciana Marrone hanno presentato l’evento. I ragazzi di Rotondella hanno suonato per primi, con due brani strumentali diretti dal professor Maurizio Schiuma. Il secondo gruppo che è salito sul palco è stato l'“Ensemble” di Montalbano, composto da suonatori

di clarinetto, chitarra e flauto, e dai docenti Giovanni Lacolla e Giuseppe Caruso. Hanno eseguito "La pantera rosa; Sonatina per pianoforte di Clemente ed un "Meddley" un misto di vari brani musicali. Poi è stata la volta della scuola di Colobraro, che ha eseguto tre brani Adeste Fideles ed una Ninna Nanna colobrarese, diretti dalla professoressa Maria Rosaria Lotito. Quarto gruppo a presentarsi sulla scena, sono stati gli alunni di Valsinni, che non essendo una scuola ad indirizzo musicale, hanno

preparato solo dei canti, diretti dalla professoressa Maddalena De Gemmis. Hanno cantato tre brani. Ultimi a suonare i ragazzi di Tursi, guidate dalla professoressa Tiziana Pisciotta. Era un gruppo misto: sette alunni suonavano il flauto dolce ed altri tre hanno cantato: Astro del ciel e Tu scendi dalle stelle. Questa manifestazione è servita per stare insieme e riscoprire l'identità della Basilicata. Classifica finale: per la sezione strumentale, il primo premio è andato alla scuola di Montalbano

(nella foto qui a sinistra); seconda la scuola di Rotondella. Per la sezione canora strumentale, c'è stato un ex equo tra le scuole di Colobraro e Tursi. La scuola di Valsinni ha vinto il primo premio per la sezione solo corale. Per tutti un diploma agli alunni ed una targa ricordo alle scuole, offerta dalla ditta Rabite. Il preside Giuseppe Sole ha ringraziato i presenti, le autorità intervenute, tutti i ragazzi. Ha collaborato come tecnico del suono Francesco Ottomano. Salvatore Martire

San Giorgio Lucano Il ricordo del discendente Vincenzo in un saggio

Carlomagno e la Rivoluzione napoletana COLOBRARO - Vincenzo Carlomagno di San Giorgio Lucano è stato professore delle scuole medie, ora è in pensione e per molti anni ha insegnato a Colobraro, ricoprendo anche la carica di addetto alla vigilanza. Per il Bicentenario della Rivoluzione Napoletana del 1799, il Comune di Lauria ha ricordato un suo martire, discepolo del giureconsulta Mario Pagano, ossia Nicola Carlomagno; lo ricorda con un suo scritto il discendente professore e giornalista pubblicista Vincenzo, intitolato: “Nicola Carlomagno Martire di Lauria, nato il 2 luglio 1756 a Lauria”. Laureatosi in Giurisprudenza presso l'università di

Napoli, la sua viva intelligenza gli consente di laurearsi a solo vent'anni. Nicola, trisavolo del nostro professore, giovanissimo entra a far parte dei salotti cittadini napoletani, dove si respirava l'aria liberale e quindi si iscrisse al “Club dei liberali lucani”; è fu uno dei padri del progetto di Costituzione della Repubblica Partenopea del 1799. Assorbito dall'influenza delle idee rivoluzionarie che provenivano dalla Francia, non volle fare più ritorno a Lauria. Il suo destino è segnato da questo nuovo vento ideale che lo porta al martirio e quindi sulla forca, che viene allestita fuori Porta Capanua il 13 luglio 1799. Tale condanna gli fu inflitta per aver firmato molti

decreti ed essendo stato membro della Municipalità e Commissario della Guardia di Polizia. Ne esegue la condanna il boia Tommaso Paradisi, ritenuto dalla gente del tempo “la belva umana”, a dispetto del suo cognome. Con Nicola Carlomagno sono state giustiziate oltre cento persone tra i quali quelli della tarruglia lucana: i lucani Mario Pagano, giureconsulto, filosofo, politico, nativo di Brienza; Felice Mastrangelo, medico di Montalbano Jonico; Nicola Palomba, sacerdote di Avigliano; Michele Granata, nativo di Rionero in Volture; Nicola Fiorentino, professore nativo di Pomarico; un prete di Tolve; Cristoforo Grosso, medico chirurgo di Laonegro. Nicola

Carlomagno fu il primo a salire sul patibolo e da lì gridò: “Popolo stupido, tu godi della mia morte, ma verrà un giorno che la compiangerai: il mio sangue ricadrà sul tuo capo e su quello dei vostri figliuoli, se avrete la fortuna di essere morti dopo la vendetta”. La celebrazione del Bicentenario è avvenuta alla presenza dell'allora Presidente della Camera dei Deputati, Luciano Violante, tenutasi nella piazza antistante il liceo, a lui intitolata, ove è stato eretto un busto a perenne ricordo, in Lauria il 4 febbraio del 2000. Il libro in argomento è particolarmente indicato per le ricerche e tese di laurea, vista la mole di documenti originali in esso pubblicati, e soprattut-

Vincenzo Carlomagno

to per l'uso del Calendario Repubblicano che sostituì quello gregoriano del tempo, sia pure per pochi mesi (più o meno 6); infatti, i documenti - decreti firmati da Nicola Carlomagno sono

tutti datati secondo il calendario della Repubblica Partenopea del 1799. Il testo si chiude con il prezioso intervento dell’ex Presidente della Camera, Violante. Pietro G. Lucarelli


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Montalbano La lettura politica di Rocco Appella sulla crisi in atto nel Pd

«Si distingua tra politica e gestione pubblica» MONTALBANO JONICO E' Rocco Mario Appella di Montalbano Jonico, uomo politico simpatizzante dell'ala Ulivista del Partito democratico, quale anima critica di una coalizione per la quale ha sempre lavorato, anche come amministratore locale, che oggi interviene a denunciare lo stato di astenia del più importante partito di centrosinistra italiano e che è alla guida anche dei governi regionale e provinciali di Basilicata. Progetto importante e ambizioso quello del Pd che, se non tradito nell' idea in sè, in realtà, per Appella: «Non è mai partito. La differenza rispetto al passato -ha detto Appella- andava vista nei fatti e, non pare che il Pd, a tutti i livelli, stia dimostrando un nuovo modo di gestire la politica e la cosa pubblica.

Premesso che sono garantista di natura, è altrettanto chiaro che un partito che si rispetti debba anche tirare le somme su quanto sta avvenendo negli ultimi mesi». Il riferimento è anche relativo alla questione morale, che come una bufera ha travolto il partito nelle ultime settimane e di conseguenza anche agli atti dell'Autorità giudiziaria, che in qualche maniera sta minando la tradizionale tranquillità, a tutti i livelli, dei partiti politici. «Per quanto riguarda la magistratura -ha spiegato Appella- penso che debbano concludersi le indagini spettacolo che, troppo spesso portano a una condanna pubblica delle persone per poi arrivare, troppo spesso, alla fine delle indagini con veri e propri nulla di fatto. E' giusto indagare, ma sempre

nel pieno rispetto della dignità delle persone e dei loro familiari , in silenzio e colpevolizzarli solo quando sono state accertate le colpe, senza creare scoop o condanne mediatiche che si fanno sempre più facili». Cosa proporreste ai vertici regionali del Pd? «Intanto che si inizi a distinguere tra politica del partito e amministrazione della cosa pubblica, sia che si governi al Regione, sia qualsiasi altro ente. Chi amministra ha il dovere di dare conto al popolo, dimostrando nei fatti una inversione di tendenza e dando risultati tangibili nell'occupazione e nella buona gestione delle risorse pubbliche. Non è possibile che la Basilicata, piccola Regione in termini di popolazione, pur avendo investito tante risorse abbia

il più alto tasso di disoccupazione giovanile. Non è possibile che, ad oggi il Psr 2007/2013 non sia ancora partito con gravi perdite per l'agricoltura settore primario dell'economia regionale. Sono curioso di sapere concretamente l'operazione Asl cosa produca in termini di risparmio e su quali basi sono stati scelti i dirigenti. Né si può più giustificare che un presidente di Regione debba essere tenuto continuamente sotto lo schiaffo del ricatto dinanzi a scelte strategiche con crisi di governo che si alternano in modo allucinante e si concludono con un nulla di fatto. Penso che le mie siano riflessioni ormai comuni e che chi di dovere debba prenderne dovutamente atto». Anna Carone provinciamt@luedi

Rocco Appella

Rotondella «C’è un’incompatibilità etica perchè il Comune deve vigilare sulla Sogin»

Consiglieri a lavoro nell’Itrec L’ex sindaco, Mario Cucari (Pd), solleva la questione morale ROTONDELLA - E’ eticamente giusto che amministratori comunali in carica lavorino, direttamente o indirettamente, per conto della Sogin, la società per azioni incaricata dal governo di gestire lo smantellamento degli impianti nucleari, che opera con delicate mansioni all'Itrec del Centro Enea della Trisaia? A chiederselo è l’ex sindaco di Rotondella, Mario Cucari (Pd), che, pur precisando l’assoluta legittimità di alcune assunzioni maturate negli scorsi anni, evidenzia la delicata condizione di queste persone, visto che il Comune di Rotondella è preposto alla vigilanza attiva sull'operato della Sogin, nell'interesse della comunità residente. «Non solo -spiega Cucari- la Sogin si è dotata di un codice etico di autoregolamentazione, che tra le sue varie norme annovera anche il divieto di “accordare vantaggi di qualsiasi natura (per esempio, promesse di assunzione locazione di immobili a prezzi irrisori), in favore di rappresentanti della Pubblica Amministrazione”. Secondo Cucari, quindi, sarebbero moralmente

Mario Cucari

da evitare i casi di dipendenza lavorativa diretta o indiretta (attraverso l’assunzione di parenti) di amministratori nella Sogin o nelle società cooperative che lavorano per conto della Spa dipendente dal ministero delle Finanze. «Come fa il Comune a vigilare

sull'operato della Sogin -si chiede Cucari- se alcuni componenti della maggioranza in carica figurano tra i dipendenti della società?». L’ex sindaco di Rotondella si chiede anche cosa avverrebbe in caso di ritorno al nucleare, come ventilato nei mesi scorsi: «Quale amministratore sarebbe in grado di dire qualcosa in contrario?». Secondo Mario Cucari, infine, ci sarebbero anche reali rischi di contaminazione del voto elettorale alle prossime Comunali, per le legittime aspettative di lavoro che si potrebbero generare negli elettori. «A mio avviso -conclude Cucari- la stessa tenuta di questa amministrazione guidata da Agresti, precaria fin dall'inizio (lo conferma il caso del vice sindaco inesistente per un anno e mezzo), è garantita anche dalla gestione di risorse provenienti dal nucleare, come dimostra esplicitamente l’erogazione dei fondi di compensazione ambientale recentemente sbandierati». Antonio Corrado a.corrado@luedi.it

La Sogin precisa: «Selezioni rigorose, nessun favoritismo» «LA SOGIN è assolutamente estranea a ogni forma di favoritismo e discriminazione nel selezionare il personale da assumere». A precisarlo è la Società per azioni, interpellata dal Quotidiano per chiarire i dubbi espressi dall’ex sindaco di Rotondella. «Ai nostri uffici -spiega la Sogin- arrivano migliaia di curricula, che vengono selezionati con l’ausilio di una società esterna, proprio per garantire correttezza e trasparenza». Le referenze dei candidati a un posto di lavoro, vengono valutate con la massima imparzialità, attraverso un primo colloquio conoscitivo che opera già una selezione; poi c’è la valutazione psico-attitudinale; infine si verifica con attenzione l’eventuale idoneità tecnica per la mansione a cui il lavoratore aspira. «Se qualcuno ha le qualità tecnico-operative per rico-

prire in incarico -spiegano ancora dalla Sogin- può essere assunto». Del resto, perchè non si dovrebbe fare, se la persona scelta rappresenta effettivamente un profilo di interesse per le attività da svolgere? «Non è stata mai promossa l’assunzione di alcuno -conclude la Sogin- perchè i criteri seguiti sono rigorosi e tassativi, in quanto basati solo su competenze di natura tecnica». Del resto, in una comunità piccola come quella di Rotondella, è facile che assumendo una persona tecnicamente qualificata, possa essere imparentata con un amministratore, o addirittura un consigliere in carica. Un dato legittimo, purchè la persona interessata continui a operare nel solo interesse della comunità che lo ha eletto. a.corrado@luedi.it

Policoro Nuovo ordine del giorno a sostegno dell’investimento turistico

Assemblea unita in difesa di Marinagri POLICORO - Per la seconda volta in sette giorni, si è riunito il consiglio comunale nella sala di Palazzo di città “Nicola Montesano”. Al centro del dibattito un ordine del giorno relativo al piano particolareggiato esecutivo comunale (Ppe) foce Agri, tanto per intenderci l'area dove sorge la cittadella turistica “Marinagri” sottoposta a sequestro preventivo da parte della magistratura calabrese dalla metà di aprile del 2008. Poi anche i successivi gradi di giudizio, Riesame e Cassazione (quest'ultima a fine settembre), hanno confermato il sequestro disposto dal Pm

Luigi De Magistris, rigettando le istanze di parte dei difensori della società sul dissequestro. In attesa, dunque, che la giustizia faccia il suo corso, la massima assise comunale ha approvato all'unanimità un documento, modificando leggermente quello licenziato dall' apposita commissione comunale “Programmazione e Politica del Territorio”, dopo una breve pausa di dieci minuti in cui i capigruppo di maggioranza (centrodestra) e minoranza (centrosinistra) hanno depennato alcune parti, sostenendo in buona sostanza come la strategia politica turistica

intrapresa dal Ppe, che vede l'area destinata a investimenti turistici, sia giusta in quanto la vocazione del territorio si presta a svilupparsi in questo settore con ricadute occupazionali importanti in un momento non felice dell'economia mondiale. Oltretutto il complesso turistico Marinagri sarebbe il miglior biglietto da visita che Policoro e la Basilicata potrebbero presentare all'utenza di tutto il mondo. Dunque, c'è stata una difesa politica a oltranza sull'investimento, pur se con alcuni distinguo. Tipo quello dal consigliere di minoranza del Pd, Franco Labriola, «sono fa-

vorevole alla strategia turistica che il piano si propone, Marinagri è altro. Difendo solo la scelta politica di destinazione turistica dell'area fino a prova contraria perché sono un garantista». Il consigliere Domenico Bianco (FI verso il Pdl) ha invece sostenuto la bontà degli atti amministrativi rilasciati dalle tante pubbliche amministrazioni e dei relativi pareri degli enti preposti, tipo l'Autorità di Bacino, dai quali si evincerebbe la legittimità dei provvedimenti sotto il profilo giuridico; e la sicurezza per quel che concerne il pericolo di esondazioni (uno dei moti-

Il villaggio turistico “Marinagri” di Policoro

vi che ha portato poi il sequestro preventivo). Fabiano Montesano (Pd) ha ribadito il suo si politico alla validità dell'iniziativa, così come il suo capogruppo Gianluca Marrese. Dunque, l'atto ricognitivo è stato approvato all'unanimi-

tà; così come l'altro punto all'ordine del giorno sulla proroga di tre mesi del servizio di tesoreria, in attesa del nuovo bando, all'istituto di credito “Meridiana” fino a marzo. Gabriele Elia provinciamt@luedi.it


Sport

FIORENTINA-AJAX IL 19/2 MILANO – Nella giornata di ieri l’Uefa ha reso noto che Fiorentina-Ajax, gara di andata dei sedicesimi di finale di Coppa Uefa, si giocherà giovedì 19 febbraio allo stadio Artemio Franchi di Firenze alle ore 20.45.

Mercoledì 14 gennaio 2009

«AGUERO È INCEDIBILE»

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MADRID – Sergio Leonel Aguero è incedibile. Secca risposta dell’Atletico Madrid al ct dell’Argentina Diego Armando Maradona, che in un’intervista ha “consigliato” all’attaccante “colchonero” di trasferirsi all’Inter.

Direzione e Redazioni: POTENZA, viaREDAZIONE: Nazario Sauro via 102,Rossini, cap 85100, 2 - 87040 tel. 0971-69309, Castrolibero fax 0971-601064; (CS) - Tel. (0984) MATERA, 852828 Piazza - Fax Mulino (0984) 15, cap 853893 75100,- E-mail: tel. 0835-256440, ilquotidiano.sport@finedit.com fax 0835-256466 - E-Mail: sport@ilquotidianodellabasilicata.it

Coppa Italia Al brasiliano risponde Rossi, poi la rete di Cambiasso e quella (incredibile) di Ibra

L’Inter soffre e poi risorge Adriano: un gol e un rigore sbagliato. Ai quarti c’è la Roma INTER GENOA

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dopo i supplementari INTER (4-3-1-2): Toldo 6; Maicon 6,5 , Burdisso 6, Samuel 6, Maxwell 6,5; Zanetti 6,5 , Chivu 5, Muntari 6 (st 1' Obinna 5,5); Jimenez 5 (st 28' Cambiasso 6,5); Crespo 6, Adriano 6 (st 31' Ibrahimovic 6,5). In panchina: Orlandoni, Santon, Mancini, Quaresma. Allenatore: Mourinho 6 GENOA (4-4-3): Scarpi 8; Biava 6, Ferrari 6,5 , Bocchetti 6, Modesto 6 (st 4' Criscito 5); Rossi 6,5 , Milanetto 6, Juric 6; Vanden Borre 6 (8' st Olivera 6), Sculli 6,5 , Mesto 6 (st 1' Papastathopoulos 6). In panchina: Lamanna, El Shaarawi, Jankovic, Cofie. Allenatore: Gasperini 6,5 ARBITRO: Grava di Conegliano 6 MARCATORI: st 29' Adriano, al 33' Rossi. Pts 10' Cambiasso, 13' Ibrahimovic NOTE: serata fredda, terreno in discrete condizioni, spettatori 6.623 (mille i genoani) , incasso 47.000 euro, angoli 20-2 per l'Inter. In tribuna Diego Armando Maradona. Ammoniti: Juric, Muntari, Obinna. Espulso al 19' pt Biava per fallo su Adriano lanciato a rete. Recupero: 1' pt-4' st. MILANO – Ha vinto nei tempi supplementari l’Inter con un gol di Cambiasso e un capolavoro di Ibrahimovic. Affronterà, tanto per cambiare, la Roma, vecchio cliente di Coppa. Ma il Genoa ha giocato, in dieci, una straordinaria partita. Il redivivo Adriano, dopo aver sbagliato un rigore (parato da Scarpi) nel primo tempo, ha segnato un bel gol nella ripresa, ma l’indomito Genoa, in dieci per l’espulsione di Biava, ha pareggiato con un gran tiro di Rossi. Davvero un Genoa encomiabile, nonostante le ssenze: l’Inter ha fatto possesso palla, tiri da fuori, ma anche stavolta non è stato lucida e l’ingresso di Ibra (sull'1-0) è stato decisivo nei supplementari. La squadra di Gasperini è andata ai supplementari, ha

Adriano festeggiato da Maicon e Crespo

lottato con grande forza d’animo. Mourinho ha preferito dare un pò di riposo a Cambiasso (è entrato nel finale), schierando al suo posto Chivu. Anche Ibrahimovic in panchina all’inizio, in campo Crespo e Adriano. Lo svedese ha “pesato” nei supplementa-

ri, col tiro che Scarpi non ha trattenuto favorendo il gol di Cambiasso e poi col colpo da biliardo (tunnel a Scarpi). L’Inter ha vinto quasi per sfinimento del Genoa. Gasparini, privo di Milito, Motta, Gasbarroni ecc., ha giocato senza punte vere, con Sculli al

centro dell’attacco. Come in campionato, la squadra di Gasperini ha impostato una intelligente partita difensiva che ha ceduto all’Inter pochi spazi, costringendola al tiro da fuori: ci hanno provato, i nerazzurri, ma con poca precisione (Adriano, Maicon, Jimenez, Crespo). In definitiva nel primo tempo si è registrata una costante (ma spesso mal realizzata) offensiva dell’Inter. I GOL. Al 29’ st, dopo essersi fatto parare un rigore da Scarpi nel primo tempo, Adriano è andato in gol: Maxwell da sinistra gli ha messo una bella palla sulla testa e il brasiliano non ha fallito. Il genoano Marco Rossi, al 33', dopo un fortunato contrasto con Samuel sulla destra, appena entrato in area ha inchiodato Toldo con un fulmine destro all’incrocio opposto. Nei supplementari le reti decisive dei nerazzurri. Al 10’ gran destro da fuori area di Ibra che Scarpi (primo errore) non ha trattenuto e Cambiasso ha insaccato da due passi. Lo stesso svedese al 13’ ha tirato, Scarpi ha inseguito la palla sulla sinistra, Ibrahimovic gli ha fatto passare la palla fra le gambe insaccando. La vittoria dell’Inter è stata inevitabile, ma la squadra di Gasperini ha meritato l'onore delle armi.

Maradona: «Mourinho è il migliore» APPIANO GENTILE – «Massimo Moratti in Italia è senza dubbio il mio presidente. È un uomo squisito e ha portato in alto l’Inter». Sono le parole di Diego Armando Maradona a Inter Channel. Il neo ct dell’Argentina ha visitato nel primo pomeriggio di ieri il centro sportivo “Angelo Moratti” dove ha incontrato e parlato con il tecnico dell’Inter Josè Mourinho e lo staff tecnico. «Quest’estate Moratti ha preso Mourinho - continua Maradona - l’allenatore che io avrei preso senza dubbio se fossi stato il presidente di qualche società. È stato il miglior acquisto possibile, l’ho anche detto a Moratti quando ne ho avuto l’occasione. Josè ha tutto: sa parlare ai

giocatori, alla stampa, allo spogliatoio. Per me è il migliore». Con Massimo Moratti presidente, se ce ne fosse stata l’opportunità, Diego Armando Maradona avrebbe giocato nell’Inter. «Senza dubbio sì. Sicuramente: con tutto il rispetto che ho per i tifosi napoletani, che sono sempre e resteranno per sempre nel mio cuore, credo che con Moratti presidente sarei stato un giocatore dell’Inter». L’allenatore portoghese ha regalato a Maradona una felpa personalizzata e ha chiesto in cambio un autografo per il figlio. I due si sono rivisti ieri sera al termine di Inter-Genoa, che il neo ct dell’Argentina ha seguito dalla tribuna del Meazza.

Serie A. Stasera il recupero all’Olimpico tra i giallorossi e la Sampdoria

Cassano affronta la “sua” Roma GENOVA – In un modo o nell’altro sarà la partita di Antonio Cassano. Esclusi i 5 minuti disputati lo scorso 29 ottobre, prima che la partita venisse sospesa per impraticabilità del campo, il calciatore barese torna per la prima volta all’Olimpico da avversario della Roma. Dopo che per tanti anni è stato protagonista - sempre discusso, amato e odiato - in giallorosso, si presenta, alla guida della Sampdoria, contro gli ex compagni. Maglia

blucerchiata, numero 99 sulle spalle, forse fascia di capitano al braccio (dipenderà dalla circostanza se Palombo scenderà in campo dal primo minuto o meno), Cassano tenterà di giocare un brutto scherzo ai suoi ex tifosi. Il pareggio di domenica scorsa con l’Udinese, infatti, ha dato convinzione alla squadra, ma non ha mosso di molto una classifica che resta deficitaria. E allora ecco l’occasione di trovare punti importanti con-

tro una Roma che deve fare i conti con numerose assenze. Luciano Spalletti, da parte sua, vuole una vittoria, per guardare con più tranquillità all’obiettivo di raggiungere la zona Champions. «Se riusciamo a vincere questa partita - dice il tecnico della Roma - avremo una classifica diversa e potremmo vedere più concreta la possibilità di arrivare quarti». Assenti Vucinic, Mexes, Totti e Doni.

LA PARTITA DI OGGI

La Juve ospita il Catania Ranieri: «La Coppa è un traguardo ambito» TORINO – Scomoda, ma ambita. Claudio Ranieri battezza così la Coppa Italia che stasera oppone, in una partita secca, la Juventus al Catania e che ai bianconeri potrebbe aprire le porta per i quarti di finale, sempre a Torino, con il Napoli, il prossimo 4 febbraio. «Vogliamo vincere e puntare alla decima Coppa Italia che sarebbe un altro record della Juventus - spiega il tecnico - Non è affatto un trofeo di consolazione, ma un obiettivo reale. Certo, non sarà piacevole giocare a temperature polari, magari nel pomeriggio sarebbe stato meglio, ma pazienza. E poi preferisco così, perché ci eravamo abituati a disputare tre partite la settimana e dopo la sosta ci siamo un po’ arrugginiti». Sta di fatto che questo match si deve giocare e che Ranieri ne approfitterà, il più possibile, per dare spazio ai rientranti, primo tra tutti Gigi Buffon. Il portiere sarà in campo dal primo minuto e Ranieri garantisce: «Fisicamente sta bene, dovrà ritrovare gli automatismi e le distanze in campo di una gara in notturna, più complicata di una diurna». Ci saranno anche Poulsen e Zanetti, completamente ristabiliti ma bisognosi di minutaggio al punto che Marchisio e Nedved vengono lasciati a riposo per essere freschi con la Lazio. Un argomento, quest’ultimo, che il tecnico non vuole nemmeno sfiorare: «Pensiamo al Catania, che ci impegnerà il giusto, venendo a Torino a giocarsi la partita, come ormai fanno tutte le cosiddette provinciali. La mentalità

giusta deve essere quella di cercare di vincere sempre. Da domani penseremo alla Lazio». Ranieri avrebbe voluto fare ben altro turn over, ma in quattro casi gli viene impedito: Iaquinta è ancora out e quindi deve giocare Amauri accanto a Giovinco, con Del Piero in panchina; Grygera e Legrottaglie (o Mellberg) non possono riposare perchè sono fuori causa Zebina, Salihamidzic e Chiellini; Marchionni sarà ancora in campo perché Camoranesi tarda a riprendersi dal problema al polpaccio. Oltre a un probabile riposo per Sissoko, al posto di Nedved c’è De Ceglie e il Primavera Ariaudo esordisce dal primo minuto in una competizione ufficiale nel ruolo di centrale, accanto a Legrottaglie o Mellberg. Sarà anche una prova di maturità in vista di un ruolo che la società ha intenzione di affidargli da subito: diventare il quarto difensore centrale di Ranieri al posto dell’infortunato Knezevic. Altre buone notizie arrivano da Trezeguet, che ieri mattina ha disputato la prima partitella in famiglia. Fa enormi progressi, assicura Ranieri e, soprattutto, la sua crescita è costante e non subisce rallentamenti. David tornerà presto a disposizione e sarà una alternativa molto più vera di Iaquinta, che ha deluso anche Ranieri per i continui problemi fisici. Anche Tiago fa progressi e presto tornerà a disposizione. «Sarà comunque in campo la miglior formazione», assicura Claudio Ranieri.

Giudice sportivo Serie A. Diffidati Costa e Cirillo

Due giornate a Osvaldo un turno a Tognozzi MILANO – Il giudice sportivo ha squalificato per due turni l’attaccante della Fiorentina, Pablo Osvaldo, per comportamento scorretto nei confronti di un avversario e per aver rivolto all’arbitro espressioni ingiuriose. Altri nove giocatori sono stati squalificati per una giornata: Mudingayi (Bologna), Baiocco (Catania), Bocchetti (Genoa), Dzemaili e Pisano (Torino), Grygera (Juventus), Man-

tovani (Chievo), Muntari (Inter), Tognozzi (Reggina). I giocatori diffidati sono Cirillo e Costa (Reggina), Giacomazzi (Lecce), Sammarco (Sampdoria), Garics (Atalanta), Pirlo (Milan), Cossu (Cagliari). Ammenda di 1.500 euro a Marchini (Bologna) per simulazione. Queste le ammende per le società: 5.000 euro alla Roma, 2.500 alla Reggina, 2.000 al Bologna e 1.500 al Chievo.


Sport 39 Prima Il Potenza punta su un centrocampista muscolare. Scartato Cardinale Mercoledì 14 gennaio 2009

Tutto sulla quantità Arleo accontentato. Senza tifosi a Gallipoli I numeri del campionato

Arezzo super Taranto, è nera SI SEGNA DI PIU’ Sono 18 i gol segnati nella prima giornata di ritorno: 11 in casa e 7 fuori. Il totale sale a 361 gol stagionali, di cui 132 fuori casa. L'anno scorso, dopo 18 turni, i gol erano 327, di cui 137 fuori casa (considerando anche uno 0-3 a tavolino). IL DOPPIETTISTA Francesco Di Gennaro del Gallipoli firma la vittoria della capolista a Pistoia e sale a 9 reti stagionali. Per il bomber partenopeo si tratta della terza doppietta in questa stagione, come Giampiero Clemente del Benevento. Doppietta anche per Coresi del Foligno. In questa stagione si sono registrate 27 doppiette e 2 triplette. Le altre doppiette portano la firma di Chianese e Croce (Arezzo), Bueno e Clemente (3) (Benevento), Bernardo e Sorrentino (Cavese), Espinal, Paponetti e Russo (Crotone), Germinale e Salgado (Foggia), Ginestra (Gallipoli), Alfageme (Lanciano), Caracciolo (Paganese), De Giorgio (Perugia), Zeytulaev (Pescara), Dionigi e Micco (Taranto), Scappini e Rigoni (Ternana), Turchi (Virtus Lanciano). Le triplette sono di Salgado (Foggia) e Mazzeo (Perugia). CALANO GLI 0-0 Sono due i pareggi senza gol: Foggia-Potenza e Ternana Real Marcianise. Il totale stagionale sale a 20, l'anno scorso dopo 18 giornate erano 26. SI VINCE DI PIU’ IN CASA Quattro vittorie interne, tre pareggi e due successi esterni nella prima di ritorno: vincono il Gallipoli a Pistoia e il Crotone a Pescara. Il bilancio è ora di 79 segni “1”, 53 segni “X”, 30 segni “2”. Un anno fa, dopo 18 turni, si erano registrati 71 segni “1”, 62 segni “X” e 29 segni “2”. ATTACCHI SUPER L'Arezzo conserva il miglior attacco con 33 gol, davanti a Gallipoli (31) e Benevento (28). La Pistoiese, con 10 gol, ha sempre il peggior attacco. Arezzo leader anche nei gol esterni (16), mentre il Gallipoli ha il primato dei gol interni (21). La Pistoiese ha anche i peggiori parziali: 7 gol in casa e 3 fuori. DIFESE BUNKER Cade a Benevento per un gol di Colombini, ma il Perugia si consola (almeno) con la miglior difesa (13 reti incassate), anche se il vantaggio su Marcianise (15) e Crotone (16) si assottiglia. Il Lanciano con 29 gol subiti ha la peggior retroguardia. Il Real Marcianise ha la miglior difesa interna (4 reti), il Perugia la miglior difesa esterna (6). Il Foligno la peggior difesa in casa (11), il Lanciano la peggiore in trasferta (19). FOLIGNO DOPO 112 GIORNI

Torna al successo dopo 112 giorni il Foligno, che batte 3-0 la Paganese. Gli umbri non vincevano dalla quarta di andata (1-0 in casa contro il Foggia). PESCARA CROLLA A cavallo delle feste il Pescara incassa un'incredibile doppia sconfitta interna: 1-2 con la Cavese, 0-1 con il Crotone. In precedenza era una delle sei squadre ancora imbattute in casa. Finora, Gallipoli, Arezzo, Benevento, Cavese e Foggia hanno conservato l'imbattibilità interna, mentre Foggia, Pescara e Marcianise non hanno ancora vinto fuori. TARANTO, SERIE NERA Si allunga la serie nera del Taranto, che non vince dal 16 novembre (3-0 a Lanciano). I rossoblù, battuti dalla Juve Stabia, hanno ottenuto tre pareggi e tre sconfitte nelle ultime sei gare. CROTONE BISSA Secondo successo di fila per il Crotone, che ha regolato Foggia e Pescara col minimo scarto (1-0). In precedenza era stato a digiuno di successi per 5 gare. DUE CATTIVI De Giosa e Imparato della Paganese sono gli unici espulsi del turno. Il totale sale a 60 cartellini rossi in questa stagione. Questa la classifica di club: Foggia 7; Pescara, Potenza e Sorrento 5; Crotone e Paganese 4; Arezzo, Benevento, Cavese, Juve Stabia, Lanciano, Pistoiese e Real Marcianise 3; Foligno, Gallipoli, Perugia e Taranto 2; Ternana 1. RIGORI, PAOLETTI EROE Il portiere Paoletti dell'Arezzo è il protagonista di giornata: para un rigore a Favasuli della Cavese, ne respinge un altro ad Aquino che però segna sulla ribattuta. Per Paoletti, comunque, quattro rigori parati su cinque in questa stagione. Nella stessa partita a segno anche Chianese per i toscani. In gol anche Biancolino per la Juve Stabia. Il totale sale a 54 penalty tirati, di cui 37 realizzati. In pratica si segnano due rigori su tre. Questa la classifica dei rigori a favore: Foggia 6 (5 realizzati), Arezzo 6 (3), Potenza 6 (2), Juve Stabia 5 (4), Cavese 5 (3), Pistoiese 4 (3), Paganese 3 (3), Real Marcianise 3 (3), Lanciano 3 (2), Sorrento 3 (2), Gallipoli 2 (2), Ternana 2 (2), Taranto 2 (1), Crotone 2 (0), Foligno 1 (1), Pescara 1 (1). Questa la classifica dei rigori contro: Juve Stabia 5 (5), Sorrento 5 (5), Benevento 5 (4), Arezzo 5 (1), Pistoiese 4 (4), Ternana 4 (4), Pescara 4 (3), Crotone 3 (3), Potenza 3 (3), Cavese 3 (2), Taranto 3 (2), Perugia 2 (1), Foligno 2 (0), Paganese 2 (0), Foggia 1 (0), Gallipoli 1 (0), Lanciano 1 (0), Real Marcianise 1 (0).

IL POTENZA, inteso come dirigenza, ha deciso: si darà ascolto alla richiesta di Arleo, ossia quella di prendere un calciatore di quantità, più che uno di qualità, e, nel caso in cui si riuscissero a togliere quei sei-sette calciatori in esubero, si potrebbe anche pensare a un altro acquisto, sempre nel reparto dei centrocampisti centrali. Il prototipo di atleta è quindi quello di Kone, andato al Cassino: ossia alto, dotato fisicamente e possente in mezzo al campo, al fine di prediligere un tipo di gioco diverso da quello attuale, puntando su un uomo capace di rubare palla e cederla ad atleti che nell’uno contro uno possono creare problemi alle difese avversarie, piuttosto che cercare la manovra prolungata. Il concetto è ancora più espresso in maniera chiara se si pensa che le sue brave richieste, a livello qualitativo, Arleo le ha anche fatte alla società, che in maniera solerte ha anche provveduto a formalizzare offerte, ma i calciatori ai primissimi posti della lista del tecnico, ovviamente, rifiutano Potenza in primis per la posizione di classifica, poi anche per l’impossibilità da parte dell’attento cassiere rossoblù di dare barche di soldi in ingaggi. A questo punto se la qualità venisse meno (ossia si guardasse in modo attento solo al mercato di seconda divisione e non a quello della stessa serie), tanto vale puntare su giocatori di quantità, dall’ingaggio sicuramente minore rispetto a quelli che “fanno la differenza”e che è già difficile di per sè convincere. E’ il ragionamento che ci spinge a togliere dalla lista dei desideri Cardinale del Pescara o, in passato, Carcione e Barrionuevo della Salernitana, Tisci della Paganese, ma anche Giannusa del Cassino (nella giornata di ieri dato molto vicino ai rossoblù - notizia poi smentita dal patron postiglione -). Resterebbe il mercato di Serie B (e Romondini dell’Avellino o Giordano del Cittadella potrebbero proprio fare al caso del Potenza), ma come ha fatto sapere Postiglione occorre tempo, perchè la definizione delle liste delle squadre di B, dalle quali poi verranno fuori gli esuberi, arriverà solamente negli ultimi giorni di mercato. Fatto sta che la società ha fatto sapere che, allo stato attuale, non ci sono trattative tanto avanzate er consentire un tes-

DALLA LEGA PRO Giudice sportivo: stop per Lolaico e Berretti IN prima divisione per una giornata sono stati fermati: Cinelli (Benevento), Coresi (Foligno), Stendardo (Juve Stabia), De Giosa, Imparato (Paganese), Pomante (Pescara), BERRETTI, LOLAICO (POTENZA), Piscitelli (Real Marcianise), Daleno, El Kamch (Virtus Lanciano). In Seconda divisione stop per una giornata Zolfo (Aversa Normanna), Zaminga (Catanzaro), Lorusso (Monopoli), Zotti (Noicattaro), Carbonaro (Scafatese).

Oggi Paganese-Juve Stabia

Lolaico è stato squalificato

seramento rapido, entro le 19 di stasera, che consentirebbe al Potenza di avere a disposizione un nuovo calciatore per la trasferta di Gallipoli, alla quale, per decisione del Prefetto di Lecce, non potranno assistere tifosi di fede potentina. SQUADRA Intanto ieri è ripresa la preparazione in vista della partita in casa della capolista. Eccetto Di Bella, per il quale serviranno almeno altre due settimane, solo Berretti e Lolaico (peraltro squalificati e assenti con Delgado e il difensore appena citato) hanno svolto un lavoro ridotto. E’ in via di definizione l’amichevole di Oppido di domani, sul sintetico, nella quale Arleo penserà a un Potenza anche tatticamente diverso da quello che ha giocato con il Foggia. L’impossibilità di avere un esterno sinistro a disposizione in organico “rischia” di fare pensare ad Arleo a un Potenza schierato con soli tre difensori, per arginare meglio la supercoppia di gennaro-Ginestra, vero spauracchio dei salentini. Alfonso Pecoraro

SI GIOCA questo pomeriggio, con inizio alle ore 14.30 il recupero della 17ª giornata di campionato tra Paganese e Juve Stabia. si giocherà regolarmente allo stadio Torre di Pagani, dopo che per la partita che si doveva disputare il 21 dicembre, il Prefetto di Salerno aveva disposto le porte chiuse. Successivamente la Lega aveva organizzato il match a Figline Valdarno, in provincia di Firenze, salvo poi attenersi alla disposizione definitiva dell’autorità governativa di rinviare la gara a data da destinarsi. Al match di questo pomeriggio arriva una Juve Stabia rinvigorita dalla vittoria contro il Taranto, mentre dal canto Paganese si registra la smobilitazione generale (ieri sono state ufficializzate le cessioni anche di Bombara e De Lorenzo, rispettivamente a Isola Liri e Noicattaro. L’incontro sarà arbitrato da Del Giovane di albano Laziale.

Variazioni Andria-Igea Virtus del 18 si giocherà a porte chiuse per la delibera del Giudice Sportivo. - Pescina VG-V.Lamezia del 18 si giocherà ad Avezzano. -Foligno-Gallipoli del 25 gennaio, con accordo tra le società interessate, è posticipata al I° febbraio, giornata di sosta del campionato di I divisione, per evitare la concomitanza con manifestazioni fieristiche a Foligno

Seconda Il Melfi spera in un riscatto con l’Aversa, altrimenti si può cambiare

Fiducia a tempo per Palumbo Mercato: oggi Russo, poi un attaccante e un centrocampista "FIDUCIA IN Palumbo. Smentisco ogni tipo di contatto con altri allenatori che non abbiamo mai sentito". Con questa semplice ma chiara dichiarazione il Presidente Maglione e la società giallo verde decidono di schierarsi al fianco del tecnico in questo momento delicatissimo, decisamente il più difficile stagionale e uno dei più complicati della storia recente del Melfi. Per il momento Peppino Palumbo resta l'allenatore del Melfi, ma tutto dipenderà dall'esito della sfida salvezza, Melfi - Aversa Normanna di domenica prossima. Ovviamente la società federiciana non lascia trapelare nessuna scadenza a termine, se non altro per preparare al meglio la partita fondamentale del Valerio, ma un eventuale e malaugurato passo falso, o una mancata vittoria nel prossimo match, potrebbero risultare determinanti sulla sorte del trainer venosino, anche in considerazione di un netto aumento di mal contento tra la tifoseria. Da uomo di calcio Palumbo questo lo sa benissimo, in situazioni simili, paga sempre il tecnico, impossi-

bile mandare a casa l'intera rosa, ma lo stesso tecnico ex Andria, prosegue nel suo lavoro sul campo, sperando che le ultime due scialbe prestazioni, in particolari quella di Scafati, risultino episodi isolati. Palumbo contro l'Aversa Normanna potrà contare su un nuovo portiere, Russo proveniente dalla Pro Sesto, il cui contratto è stato

depositato in tempo utile in Lega a Firenze. Nessun altro volto nuovo per il momento, anche se domenica si rivedrà Merini, attaccante di scorta che assai bene si sta comportando. Proprio l'importanza tattica di riavere a disposizione un attaccante alto fisicamente, sta facendo riflettere la società giallo verde sulle future strategie di

MERCATO, LE NEWS Diversi movimenti in Seconda Divisione SI ATTENDE solamente l'ufficializzazione, ma la trattativa tra il Perugia e l'esperto attaccante Marco Carparelli sarebbe prossima alla conclusione. Il centrocampista Ivan Tisci, fresco di rescissione dalla Paganese, ha firmato per la Virtus Lanciano; La Juve Stabia avrebbe inserito nella propria lista della spesa il centrocampista centrale della Ternana, Ciro Danucci. Tre giocatori lasciano la Paganese: rescissione consensuale dei contratti del difensore Giuseppe Ingrosso e dell'attaccante francese Nassim Mendil . Torna invece al Catania, che lo gira all’Andria, il centravanti argentino Julian Di Cosmo. L'Arezzo ha ingaggiato il difensore della Salernitana Marco Ambrogioni. L'esperto terzino destro ha firmato fino al termine dell stagione. L'attaccante brasiliano William Barbosa Da Silva è ufficialmente un calciatore del Taranto. L'ex di Martina e Verona, che ha firmato un contratto triennale, arriva in rossoblu dal Portogruaro. Per il Taranto si tratta del secondo colpo in entrata, dopo l'avvento del direttore sportivo Danilo Pagni: segue l'ingaggio del centrocampista argentino Spinelli, giunto dal Cosenza. Acquisto prospettico per il Barletta, che preleva dal Grosseto l'esterno destro Francesco Moring, atleta ex Reggina, Hinterreggio e Rosarnese. La Vigor Lamezia acquista il centrocampista Daniele Cacciaglia dal Val di Sangro. Il club calabrese ha rescisso il contratto con il difensore Nicola Stroffolino.

mercato. Palumbo vorrebbe Ibekwe, buon giocatore, ma più seconda punta. Il nigeriano, a causa anche di un amore in laguna, assai difficilmente lascerà Venezia ed il suo ingaggio appare complicato. Sfumati, Furlanetto finito al Rovigo e Longobardi approdato al Pavia, di punte valide in giro non ve ne sono molte. Un nome giusto potrebbe essere quello di Amodeo ex Teramo, finora sei gol al Carpenedolo, dove non è contentissimo di restare. Insieme all'attaccante, piace anche un trequartista, Carrozza ex Taranto, mentre nei prossimi giorni il Melfi potrebbe chiudere per un centrocampista centrale. Serve qualità in mezzo al campo e sembra profilarsi uno scambio con un'altra compagine del girone. Discorso in fase embrionale, anche se appare certo l'ingaggio di un uomo d'ordine a centrocampo. Sia in questo caso che in quello della punta, se ne riparlerà però dopo la gara con l'Aversa. Oggi, intanto è previsto l’arrivo del portiere Russo che è stato ufficializzato dalla società Emilio Fidanzio


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Sport

Mercoledì 14 gennaio 2009

Si è rivisto La Fortezza. Roberti lascia la Juniores

Matera, tutto da rifare RIPARTIRE. In 16 scellerati minuti sono stati cancellati i sacrifici di un mese di lavoro. Tanto lavoro. Forse troppo? Probabilmente no. Perchè le gambe sono mosse dal cervello e a Grottaglie c’è stato un blak out generale. «Delusi è poco. Purtroppo bisogna prendere atto-afferma il tecnico e preparatore dei portieri del Matera, Alessio Musco-di quanto è accaduto e guardare avanti. Non ci sono reparti sotto accusa ma tutto il gruppo e solo restando uniti potremo riscattarci. Bisogna comunque andare avanti e disputare queste rimanentio sedici gare esattamente come abbiamo fatto con Nocerina e Genzano». Una ripresa degli allenamenti all’insegna dell’analisi della sconfitta e soprattutto di come venirne fuori. Tanta pioggia ed allenamento nella piccola palestra coperta di via Sicilia. Si è rivisto Antonio La Fortezza, assente da una settimana per influenza. Ma il giocatore non si è allenato. Probabilmente mancavano le condizioni per farlo e quindi la situazione del centrocampista resta al momento ancora da definire. C’era anche un nuovo under dell’89 ad allenarsi con il resto del gruppo. Un centrocampista, ma è chiaro che si tratta di un giocatore in prova e quindi da valutare. Tor-

La squadra in campo a Grottaglie domenica scorsa ed a destra Vito Roberti ex tecnico della Juniores

nando all’analisi della sconfitta di Grottaglie, è palese che il polso della squadra sia di quelli peggiori. «Sarebbe assurdo il contrario. Non donbbiamo disunirci e nel bene della squadra sacrificarci l’un laltro per raggiungere gli obiettivi che la società si è prefissato di raggiungere». Il riferimento di Musco è chiaramente al traguardo play off che non è certo lontano mille chilometri, ma sono qualche punto. Anzi,

sarebbe bastato anche il pareggio per restare in quinta posizione. «Dobbiamo anche sottolineare che il Grottaglie è una buona squadsra ed era in serie positiva. Penso che l’assenza di Piperissa e un Matera come quello sceso in campo contro la Nocerina e il Genzano erano le condizioni adatte ad un risultato importante, invece non c’è stato nemmeno un pareggio e questo è il punto da cui ripartire». Intanto domenica contro il

Francavilla attende gli altobradanici

E’ già clima derby FRANCAVILLA – Archiviata la sconfitta di Nocera, la F.C. Francavilla si getta in pieno clima derby. Infatti, domenica prossima andrà in scena sul terreno di gioco dello stadio “Nunzio Fittipaldi” la diciannovesima giornata di campionato, di fronte due squadre che tenteranno di mettere fieno in cascina per proseguire in modo sereno la rincorsa alla salvezza. Per il match in programma domenica prossima, il tecnico serbo Lazic, dovrebbe recuperare gli assenti della gara di Nocera, potendo così disporre di tutti gli elementi della rosa. Tranne però, dello squalificato Marco Scarnato, il centrocampista in diffida ha rimediato un giallo, che lo costringerà a saltare il derby. Da verificare le condizioni dell’attaccante Genny Del Prete, che dovrebbe rientrare dopo il grave infortunio che l’ha colpito nella gara contro il Pianura e che l’ha obbligato a rinunciare alla trasferta di Nocera. Per quando riguarda lo Sporting Genzano invece, sarà assente il centrocampista Papagni, per lui un turno di stop, in seguito all’espulsione rimediata contro il Bacoli Sibilla. Facendo un bilancio delle due formazioni, si può dire che le due squadre giocano a fasi alterne delle belle partite, concedendosi spesso dei black out. I biancorossi genzanesi, che domenica scorsa hanno fatto esordire in panchina il nuovo allenatore Claudio Pirone, che è subentrato all’esonerato Bardi, fino ad ora, hanno ottenuto su diciotto incontri, quattro vittorie, sette pareggi e sette sconfitte. I ragazzi del presidente Donato Nei, hanno realizzato sedici reti e subite ventiquattro, ed occupano la quart’ultima posizione con diciannove punti, in compagnia delle pugliesi Bitonto e Grottaglie. Per quanto riguarda i

L’inizio della gara a Nocera di domenica scorsa

sinnici, ottava posizione in classifica, con ventidue punti, ottenendo sei vittorie, quattro pareggi ed otto sconfitte. Realizzando sedici reti e incassandone ventidue. Le due formazioni, stanno lottando sul fronte della salvezza, i ragazzi di

Lazic, sono a soli tre punti dalla zona play out, lo Sporting invece è in piena bagarre per non disputarli. Un ruolino di marcia quindi, che non deve certo far dormire sogni tranquilli per le due compagini. Claudio Sole

Francavilla Fontana non ci sarà Diego Albano che oggi verrà squalificato dopo il giallo rimediato a Grottaglie. Non dovrebbero esserci problemi con Malagnino, perchè non era in diffida. Non sarà utilizzabile Gaetano Lonardo che si sta allenando da sabato scorso insieme al Matera dopo la parentesi a Cesenatico per una cartilagine biricchina che l’ha frenato per più di un mese.

Assente anche Tonio Chisena. Quindi, ci sarà da puntare sulle forze attuali e al momento le soluzioni per sostituire Albano sono davvero poche. L’utilizzo di Marsico come punta potrebbe essere una soluzione, ma non è da escludere anche la soluzione Cifarelli che il tecnico Foglia Manzillo ha voluto vedere all’opera sabato scorso con la squadra Juniores. ROBERTI LASCIA-Un comunicato della società sancisce l’addio di Vito Roberti, allenatore della formazione Juniores. «Vito Roberti, di comune accordo con la società, ha lasciato l'incarico-recita il comun icato ufficiale del Fc Matera- da allenatore della formazione Juniores del sodalizio biancazzurro. Roberti si è visto costretto a prendere tale decisione per sopraggiunti impegni personali. A lui, allanatore esperto e di carattere, vanno i migliori ringraziamenti della società per l'operato svolto con costante impegno e spiccata professionalità durante questi mesi, e per gli ottimi risultati conseguiti con i suoi giovani atleti. Nelle prossime ore la dirigenza biancazzurra renderà noto il nome del nuovo tecnico della formazione Juniores». Renato Carpentieri sport@luedi.it

Nei: «Ringrazio Banzi che ci ha fatto allenare»

Genzano, dei volti nuovi Pure degli under in prova TERZA partita di questo 2009 e già secondo derby lucano in vista per lo Sporting Genzano. Ieri c’erano dei volti nuovi, ma al momento non ci sono nomi. Dovrebbero arrivare anche un centrocampista ed un esterno. Domenica prossima gli alto bradanici sono attesi a Francavilla per disputare la seconda giornata di questo girone di ritorno. Assente sicuro di questa sfida sarà capitan Papagni, espulso domenica scorsa. I ragazzi guidati da Mister Pirone, hanno rilanciato lo Sporting e nelle prossime settimane la compagine bianco rossa potrebbe portare a casa altri punti importanti in ottica salvezza, magari partendo proprio da Francavilla.Domenica scorsa nel post partita, Papagni e compagni hanno voluto dedicare la vittoria anche all'ex Peppe Bardi che ha lasciato un gruppo combattivo che non molla mai. Dedica che rende onore ad un gruppo che lotta settimana per settimana per cercare di uscire quanto prima dalla zona play-off e rilanciare lo Sporting in classifica. Ora che anche la prima vittoria interna non è più un tabù la formazione lucana proverà a scuotersi. Bravo anche Mister Pirone che non ha fallito l'esordio sulla panchina bianco rossa, regalando tre punti fondamentali in ottica salvezza.Soddisfatto della sua squadra anche il Presidente Donato Nei: “Il nuovo tecnico Pirone ha avuto il merito di rigenerare l'ambiente che era depresso e la

società ha avuto ragione a cambiare la guida della squadra. Sono davvero soddisfatto della vittoria ottenuta domenica scorsa. Io ero scettico all'inizio sul cambio dell'allenatore - continua Nei - perché i cambiamenti a volte possono avere anche risvolti negativi. Devo ammettere che mi sbagliavo su questa decisione e avevano ragione i tifosi e tutto il resto della dirigenza. Il cambio di allenatore andava fatto anche prima. Sono contento anche della prestazione di Bonocore che, nonostante un terreno di gioco assolutamente disastrato, ha fatto vedere buoni numeri. Il giocatore può esprimersi al meglio su campi di gioco in migliori condizioni. Ha destato una buona impressione. Per lui domenica una contusione ed è in forse per la gara con il Francavilla. La preparazione della prossima gara è precaria. Le condizioni climatiche di certo non ci aiutano. Pioggia, nebbia e freddo - conclude il Presidente Donato Nei - aggiunti al nostro campo che non possiamo utilizzare perché è veramente un pantano, ci limitano negli allenamenti. Ci alleniamo a Banzi ed è per questo che voglio ringraziare la dirigenza e il Comune di Banzi per la disponibilità ad ospitarci.”Uno Sporting, quindi, che si prepara ad affrontare una trasferta in piena emergenza in tutti i riparti. L'importante, però, è aver ritrovato la vittoria e il sorriso. Rocco De Rosa

Lettera firmata di un genitore di un atleta dello Sporting Genzano Juniores sconfitto 13-1 in riva al Sinni

Era proprio necessario infierire su dei ragazzi? RICEVIAMO e pubblichiamo la seguente lettera firmata inviataci da un genitore della squadra dello Sporting Genzano che partecipa al campionato nazionale Juniores. La gara in oggetto, pubblicata ieri dal Quotidiano della Basilicata a pagina 47, è stata giocata sabato scorso a Francavilla in Sinni ed è terminata col punteggio di 13-1 per il Francavilla Juniores allenato da De Benedictis a cui è indirizzata questa opinione ed al quale diamo, fin da adesso, la possibilità di replicare a questa esternazione di un genitore che in sostanza chiede risposte e pone tanti interrogativi. Questo il testo integrale della lettera giuntaci in redazione a Potenza. . «Spett. Direzione del "Quotidiano", ascoltando mio figlio sento il dovere di scrivere questa lettera, che spero sia pubblicata, per sottolineare un grave episodio accaduto in occasione dell'incontro di calcio Francavilla-Sporting Genzano. Premettendo che la nostra squadra (il Genza-

no) è l'ultima in classifica e ha gravi problemi di natura tecnico-tattico e anche societari, ciò nonostante i ragazzi per onorare la maglia del loro club hanno affrontato tre ore di viaggio per arrivare, peraltro in ritardo e con solo 13 calciatori, a disputare la gara. In campo hanno trovato una squadra agguerritissima (come è giusto che sia), con addirittura giocatori della prima squadra di formazione. Come era prevedibile a metà della gara già si perdeva per sei a zero, tanto che il pubblico di casa suggeriva a più riprese di non realizzare altre reti contro i malcapitati. Tutti speravano che il tecnico della squadra sinnica scegliesse di applicare quella regola che consente alla squadra vincente, oramai già in vantaggio di svariati goal, di non infierire ulteriormente sull'avversario mostrando così una sana lealtà sportiva. Questo principio non è stato applicato come testimonia il risultato di 13 a 1, con le ultime

due reti messe a segno nei minuti di recupero. A questo punto vorrei fare osservare all'allenatore della squadra di casa che se sul campo ha ottenuto una vittoria, a livello morale ha subito una doppia sconfitta; la prima perchè non ha comunicato ai suoi calciatori di non infierire e la seconda, ancora più grave, che se anche ha comunicato ciò nessuno dei suoi ragazzi lo ha minimamente ascoltato, temuto rispettato (contento lui!) Questo mio genuino sfogo vuole esprimere una personale opionione secondo cui nello sport è importante che si sia un adulto che dia l'esempio ai giovani, insegnando loro che vincere è sì importante ma lo è ancor di più farlo portando sempre rispetto ai propri avversari, in più i due club si affronteranno di nuovo domenica con le prime squadre, c'era proprio bisogno di questa goleada mister?». Lettera di un genitore sport@luedi.it


Sport

Mercoledì 14 gennaio 2009

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Avigliano travolgente. Migliora la Vultur

Pisticci, 10 con lode di DONATO PAVESE

Il PUNTO

Il Fatto

LE PAGELLE DELLE 16 SQUADRE E SONO dieci. La capolista Pisticci di mister Valente, dopo aver tinto di gialloble il tetto della classifica di Eccellenza, ha collezionato il suo decimo successo consecutivo. La compagine ionica sta portando costantemente a casa i tre punti in palio dall'inizio di novembre dello scorso anno (1-5 al Forza Matera). Nell'ultimo turno del massimo torneo regionale, la squadra leader ha stoppato addirittura lo strepitoso ruolino di marcia del Ruggiero Valdiano, che veniva da ben quattordici risultati utili consecutivi. E' stata decisiva la rete di Grieco al quarto d'ora della ripresa, che ha raggiunto Mels e Bozzi sul gradino più alto della classifica dei marcatori. Grazie ad una grande ripresa (doppietta di Montenegro e rete di Manniello F.), l'Angelo Cristofaro Oppido non ha perso contatto dalla leadership, infliggendo un sonoro tris al fanalino di coda, Vultur Rionero, dopo due pari consecutivi. La Murese si è affidata alle sue “bocche di fuoco” Dutra e Di Senso per espugnare il campo del Forza Matera. In quinta posizione, ha subìto letteralmente un tracollo il Policoro, asfaltato da un super Avigliano. I granata si sono imposti con un pesantissimo settebello (doppiette per Di Pietro e Petilli). L'insuccesso della truppa di Labriola ha riaperto i “giochi” in zona play-off. Infatti, ne ha approfittato l'Azzurra Tricarico che ha travolto in esterna il Balvano con un poker. E' andata male, invece, al Ricigliano, sotterrato con un punteggio all'inglese in casa del Picerno. Nella parte bassa della graduatoria, il Banzi ha guadagnato un punto preziosissimo sul terreno di gioco dell'Atella Monticchio. L'Irsinese ha addirittura travolto il Ferrandina, sopravanzandolo in classifica. La zona play-out si è fatta ora più incandescente che mai.

A.CRISTOFARO Una ripresa super decisiva per piegare la “cenerentola” Vultur Rionero.

ATELLA M. L'assenza di vittorie negli ultimi quattro incontri ha avvicinato notevolmente la zona play-out.

AVIGLIANO Spettacolare successo interno contro il Policoro. Deve dare continuità ai risultati.

A. TRICARICO Si è avvicinata sempre più alla zona play-off grazie al poker sul Balvano.

BALVANO Se in trasferta è un disastro, anche in casa non ottiene grandi risultati.

BANZI Secondo punto di fila nel nuovo anno dopo un trend decisamente negativo

FERRANDINA Un crollo inaspettato in una sfida decisiva per la salvezza

F.MATERA Non ha demeritato, ma ha peccato di imprecisione sotto porta.

IRSINESE

7

Prestazione di spessore che lascia ben sperare per la salvezza.

MURESE

6

I tre punti conquistati a Matera valgono la forsennata rincorsa alla vetta.

8

PICERNO Continua la metamorfosi del Picerno: vincente in casa e perdente in trasferta.

7.5

PISTICCI E' stata la vittoria della grande squadra: decimo successo di fila capitalizzato pur non brillando.

POLICORO

5

In bambola, completamente, e travolto dalla valanga aviglianese

RICIGLIANO

6

Gettata al vento l'occasione per agganciare il treno playoff.

4.5

R.VALDIANO Di fronte aveva la sua “bestia nera”: due ko in campionato entrambi col Pisticci.

VULTUR

5.5

Nonostante il ko si sono intravisti miglioramenti, ma la salvezza è sempre lontana.

Un record che resisteva da cinque anni

7.5 7 6.5 8 3

NELLA SECONDA giornata di ritorno del torneo di Eccellenza, la capolista Pisticci ha eguagliato un record che perdurava, ormai, da oltre cinque anni. Era la stagione 2003/2004, quando l'allora Lavello di mister Fanelli vinse il massimo campionato lucano inanellando ben dieci affermazioni di fila. Quel record lo ha raggiunto, domenica scorsa, anche il Pisticci di Valente, augurandosi che sia di buon auspicio per la vittoria del torneo, proprio come accadde al Lavello qualche stagione fa. L'occasione per migliorare questo trend positivo capiterà, domenica prossima, a Mels, Grieco, Gagliardi e soci in casa del Ricigliano. Dunque, sarà un'altra squadra salernitana (dopo il Ruggiero Valdiano nell'ultimo turno) a frapporsi tra il Pisticci ed il nuovo record di vittorie consecutive.

I numeri

5 5.5 5.5

TURNO di campionato in cui ha prevalso il segno “1”. 30 gol messi a segno (360 marcature in totale in campionato), di cui 18 dalle formazioni che hanno giocato in casa, 12, invece, da quelle che hanno giocato in trasferta. Si sono registrati 4 successi interni, 3 vittorie esterne ed 1 pareggio. Il migliore attacco del campionato lo detiene il Pisticci (37 reti), il peggiore è quello della Vultur Rionero (11 reti). La migliore difesa è quella dell'Angelo Cristofaro Oppido (9 reti subite), mentre è del Forza Matera (36 reti subite) la retroguardia più perforata. Classifica marcatori: Mels (Pisticci, 1), Grieco (Pisticci, 1), Bozzi (Azzurra Tricarico, 1): 11 gol; Petilli (Avigliano, 1), Di Senso (Murese): 10 reti; Messeri (Ferrandina, 1): 9gol; Fiorino (Irsinese, 1), Salamone (Ruggiero Valdiano): 8 gol.

TOP E FLOP DELLA DICIASSETTESIMA GIORNATA

P TO

P TO

P O L F

P TO

P FLO

P TO

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Sport

Mercoledì 14 gennaio 2009

Regna l’incertezza sia in vetta che in coda

Una lotta appassionante di DONATO PAVESE

Il PUNTO

Il Fatto

LE PAGELLE DELLE 16 SQUADRE NULLA O quasi è cambiato nei quartieri alti della classifica di Promozione. Il Borussia Pleiade non è sceso neppure in campo contro il Pescopagano, a causa del terreno allentato dalle forte precipitazioni, mentre Real Tolve e Viggiano hanno chiuso con un pari “ad occhiali” il match-clou che avrebbe potuto sancire la leader solitaria del torneo regionale cadetto. Allo stato attuale, queste due compagini gravitano sul gradino più alto del campionato, in attesa della gara di recupero del Borussia Pleiade, che è appaiato al secondo posto con il Miglionico (vittorioso a Sant'Arcangelo). Con la nostra rassegna, partiamo dalle zone nobili. Dopo tre vittorie di fila, Camelia ed il suo Tolve sono stati bloccati dal Viggiano, al suo nono risultato utile consecutivo. Se ad inizio stagione il campo della Santarcangiolese era inespugnabile, ora è diventato terra di conquista. Anche il Miglionico, in rimonta e grazie ad un doppio Tataranni, ha piegato la squadra di Amendolara (quattro ko ed un pari negli ultimi cinque incontri). L'Atletico Scanzano non è per nulla una formazione corsara. Se in casa domina e vince, in trasferta lascia punti agli avversari. Questa volta ne ha goduto il Moliterno di Vignati. Botta e risposta nella ripresa tra Grottole e Bella. Stesso discorso, ma nella prima frazione di gioco, tra Varisius Matera e Real Irsina (per quest'ultima sette punti in tre gare). Le sorprese della giornata sono arrivate dai bassifondi. Lo Sporting Montalbano ha agganciato il Latronico in graduatoria, dopo aver espugnato il terreno del Lagopesole con Sergi R. Per gli ionici si è trattata della seconda vittoria esterna stagionale. Il poker di Di Bello, invece, ha permesso al Vitalba di abbattere il Latronico.

A.SCANZANO Ha provato a far punti a Moliterno, ma in trasferta è meno vincente.

BELLA

B.PLEIADE

GROTTOLE

In rimonta ha beffato la Santarcangiolese è si è rilanciato nei piani alti della classifica.

REAL TOLVE Non vince uno scontro-diretto in casa neanche a pagarlo. Comunque, buon pari per la vetta

SANTARCANGIOLESE Che beffa! Una pozzanghera ed il portiere hanno “regalato” il secondo insuccesso interno consecutivo.

MONTALBANO

5

LAGOPESOLE

MIGLIONICO

Ha tenuto bene il campo ed ha meritato il pari col Varisius Matera.

6

Ha sprecato un'infinità di occasioni da gol ed alla fine è stato castigato.

Troppo fragile in difesa ed evanescente in attacco. Ha rimediato un pesante passivo a Filiano.

REAL IRSINA

SV

La vittoria manca da tanto, ormai, ma la squadra comunque è viva.

LATRONICO

La gara contro il Borussia Pleiade non si è disputata per impraticabilità di campo.

6

E' la mina vagante di centro classifica. Ha strappato un pari anche a Grottole.

La gara contro il Pescopagano non si è disputata per impraticabilità di campo.

PESCOPAGANO

5.5

Con grinta e soprattutto fortuna ha strappato tre punti fondamentali per la permanenza.

VARISIUS

4.5

Un pari che sta stretto per non aver capitalizzato le occasioni da gol create.

7.5

MOLITERNO Dopo due sconfitte di fila ha rialzato la testa e proverà a rincorrere i play-off.

VIGGIANO Ha dimostrato di saperci stare tra le big, impattando contro la Camelia-band.

VITALBA

7

E' bastato un super Di Bello per asfaltare il Latronico con una cinquina.

sv 6 6 5 6.5

Già si è aperta la lunga sfida per la salvezza SE AL vertice del campionato di Promozione le gerarchie sono rimaste pressoché invariate, nei bassifondi la bagarre è sempre più aperta. In questo secondo turno del girone di ritorno si sono, infatti, sfidate le ultime quattro pericolanti della classifica. E non sono mancate naturalmente le sorprese. Lo Sporting Montalbano, ultimo della classe e con appena tre punti all'attivo nel girone di andata, dopo ben dieci ko consecutivi sembra aver rimesso le cose a posto. Infatti, all'inizio del nuovo anno ha già strappato quattro punti preziosi alle avversarie. Prima ha fermato in parità la Santarcangiolese e, domenica scorsa, la truppa ionica è andata ad espugnare il campo del Lagopesole. In casa, non ha mai centrato vittorie finora. In trasferta, al contrario, ha già conquistato 6 punti.

I numeri

6 6 7.5

TURNO di campionato in cui ha prevalso il segno “X”. 14 gol messi a segno (312 marcature in totale in campionato), di cui 9 dalle formazioni che hanno giocato in casa. Si sono registrati 2 successi interni, 2 esterni e 3 pari. Il migliore attacco è quello del Real Tolve (27 reti), il peggiore è dello Sporting Montalbano (6 reti). La migliore difesa è dello Scanzano (7 reti subite), la peggiore è dello Sporting Montalbano (47 reti subite). Classifica marcatori: Campisano (Viggiano), Lambertini (Borussia Pleiade): 11 reti; Rusciani (Borussia Pleiade): 9 reti; Tataranni (Miglionico): 8 reti; Sanchirico L. (Moliterno): 7 reti; Gerardi (Real Tolve), Molletta (Moliterno), Schettino (Borussia Pleiade), Tommasillo (Vitalba), Bitetti (Santarcangiolese): 6 reti

TOP E FLOP DELLA DICIASETTESIMA GIORNATA

T

OP

Bellino

Mastrangelo

Aliano

Tataranni

(montalbano)

(moliterno)

(bella)

(miglionico)

Lolaico

P TO

(r. irsina)

Laurita (viggiano)

Mazzacane (tolve)

P TO

Buono

Racina

Sergi R.

Di Bello

(montalbano)

(vitalba)

Battilomo

Frabetti

(scanzano)

(miglionico)

(scanzano)

Propato (latronico)

Di Gioia (santarcang.)

P (varisius) TO

(viggiano)

Di Stefano

P O L F

Domenichiello

(grottole)

Sergi (montalbano)

Santangelo (r. irsina)

P FLO

Di Pede

P O L F

Gerardi (lagopesole)

Damiano

(grottole)

(r. tolve)

Mecca

Sanchirico

(lagopesole)

(viggiano)

FLO

P


Sport 43 I ragazzi di Cassese regolano il San Cataldo con una ottima prova Mercoledì 14 gennaio 2009

Fst Rionero, tre punti voluti Apre Laurenza, poi doppietta di Lomio FST RIONERO S. CATALDO

3 0

FST RIONERO: Fortuna, Cardillo (1'st Mollica A.), Di Lonardo, Traficante, Cefola, Di Lucchio C.(30'st Di Lucchio Mass.), Martino, Lomio, Simonetti, Laurenza (40'st Aloè), Brescia. A disp: Zucale, Di Senso, Larotonda, Fontana. All. Cassese S. CATALDO: Summa, Sabato I, Sabato II, Sabato III, Romaniello, Tirico, Masi, Sabato (65'st Spadola), Sordenti, Pisciottanni I, Pisciottanni II. A disp.: Cervone, Sabato. All. Angelucci ARBITRO: Cassano di Moliterno RETI: p.t. al 10' Laurenza; s.t. al 10' e al 40' Lomio. RIONERO - La Fortitudo San Tarcisio Rionero di mister Cassese, dopo aver ral-

lentato il giorno dell'Epifania la marcia del BLN Pignola, ha inflitto domenica scorsa un secco tre a zero al malcapitato San Cataldo. L'undici rionerese, tatticamente ben messo in campo dal giovane tecnico vulturino, ha sviluppato un bel gioco, a volte anche spettacolare, e agonisticamente valido. La conquista dei tre punti consente ai padroni di casa, che si sono imposti con una rete di Laurenza e una doppietta di Lomio, di piazzarsi al centro della classifica, una posizione di tutta tranquillità per provare a scalare qualche altro gradino della graduatoria. Una vittoria cercata e voluta dai padroni di casa sin dai primi minuti contro un avversario per niente arrendevole e combattivo. L'inizio è tutto della Fst Rionero che si è subito portata in avanti creando di-

Un’azione di gioco sui campi lucani di Prima Categoria

verse azioni da rete non portate a buon fine. La cosa è però riuscita al 10' con Laurenza che ha portato in vantaggio la Fst Rionero con un preciso cal-

cio di punizione. Gli attacchi dei locali sono continuati per tutto il primo tempo senza però riuscire a mettere al sicuro il risultato. La ripresa inizia con Mol-

lica A. al posto di Cardillo uscito per un infortunio e con l'undici rionerese deciso a chiudere i conti con il San Cataldo. Dopo un miracolo com-

piuto su tiro di Lomio, il portiere ospite Summa si deve subito dopo, al 10', arrendere allo stesso Lomio che con una bella azione personale ha portato a due le reti per la Fst Rionero. La reazione degli ospiti non crea problemi ai rioneresi che ne hanno approfittato per portare ulteriori attacchi alla porta difesa da Summa, andando vicino al terzo gol con Brescia su preciso cross di Di Lucchio C., autore di un'ottima prestazione. La terza rete è arrivata al 40' a conclusione della più bella azione della partita: palla in verticale per Brescia che, spalle alla porta, offre un perfetto assist a Lomio che beffa il portiere Summa in uscita con un magistrale pallonetto portando così a due le reti personali e a tre quelle del risultato finale. Michele Rizzo

Il punto sul campionato

Pietragalla senza ostacoli Il Rotondella ci prova IL DUO al comando del girone A di Prima Categoria si è nuovamente sfaldato. Il Pietragalla, infatti, ha preso il largo in vetta alla classifica grazie al tris esterno rifilato al Possidente. Il Bar La Notte Pignola, invece, non è neppure sceso in campo sul terreno di gioco di Montemilone (gara rinviata ad altra data). Sul terzo gradino del podio, il Parco Tre Fontane Potenza ha superato in graduatoria il Savoia. Nel raggruppamento B sta perdendo colpi, lontano da casa, la capolista Lagonegro di mister Oliva. Il quinto pari stagionale esterno è arrivato sul campo del Roccanova. Dietro, non molla il terzetto formato da Rotondella, Montescaglioso ed Aurora Tursi. Queste tre squadre hanno addirittura

centrato la quinta affermazione consecutiva. Gli ionici del Rotondella sono ora distanti tre lunghezze dal vertice. GIRONE A Il Pietragalla sta marciando ad un ritmo impressionante sul tetto della graduatoria. La squadra di Potenza ha conquistato a Possidente la nona gioia di fila, timbrata da Villano di testa nel primo tempo, e da Luongo e Cammarota nel corso della seconda frazione di gioco. Sempre in attesa del match che dovrà recuperare il Bar La Notte Pignola in quel di Montemilone. La compagine pignolese avrà bisogno del successo pieno per acciuffare la vetta ed il Pietragalla. Dietro alle due battistrada c'è praticamente il vuoto. Infatti, a ben tredici lun-

ghezze dalla leadership, il Parco Tre Fontane Potenza si è imposto con un gol di scarto sul Pantano. I potentini, al loro secondo successo consecutivo, hanno superato sul terzo gradino del podio il Savoia, fermato in parità in casa del Barrata. La squadra di Pagano era passata in vantaggio nel primo tempo con Tancredi. Nella ripresa ha impattato il potentino Soldo. Anche l'Albatros Oppido, come il Bar La Notte Pignola, è stato bloccato dal maltempo nel derby contro il San Chirico Nuovo. Il Ruvo ha centrato l'ottavo successo stagionale a spese del pericolante Futura Potenza. Il San Cataldo è addirittura sprofondato in ultima posizione dopo il tris rimediato in esterna, sul campo dell'Fst Rionero. Infine, l'Abriola di mister Ramaglia si sta pian pianino allontanando dalle “sabbie mobili” della classifica. Uno straordinario Petraglia (tripletta) e Sarli D. hanno travolto il Sant'Angelo Avigliano. GIRONE B Si è assottigliato ulteriormente il vantaggio tra l'attuale regina Lagonegro ed il Rotondella. Adesso sono soltanto tre le lunghezze di vantaggio tra la squadra leader e la vice-capolista del torneo. La compagine di mister Oliva ha chiuso in parità il match giocato a Roccanova (quinto pari esterno per il Lagonegro nelle ultime sei gare disputate in trasferta). Rotondella, Montescaglioso ed Aurora Tursi hanno inanellato il loro quinto successo di fila. La formazione materana e vice-leader ha travolto, lontano da casa, la Tramutolese con la doppietta di Guida e la marcatura nel finale di Tarantino. Il Montescaglioso è salito sull'ottovolante per abbattere il Sirino Mercure. Hanno fatto la voce grossa Raddi (doppietta), Petruzzo (doppietta), Cifarelli S. (doppietta), Mossuti e Venezia. L'Aurora Tursi, invece, ha sbrigato nella ripresa

Festa della Rigamonti

la pratica-Bernalda con un doppio Digno. Scorrendo la classifica, è ritornato al successo il Fagnano Valsinni che ha superato il Villa d'Agri grazie a Torresi e Ferraiuolo C. I valligiani hanno conquistato la miseria di sette punti negli ultimi nove incontri. Il Paternicum è imbattibile in casa. Viene da quindici risultati utili consecutivi interni e, nell'ultimo turno, ha

bloccato il Salandra. Vantaggio materano di Miraglia e pari di Petrone. Il Satriano ha calato la cinquina sulla Rigamonti Matera; non si è disputata la gara Pomarico-Invicta Burgentia. I NUMERI Turno di campionato in cui ha prevalso il segno “1”. Quarantadue gol messi a segno (773 marcature in totale) in questa sedicesima giornata (19 nel girone A, 23 nel B), di cui 29 dalle formazioni che hanno giocato in casa (11 nel girone A, 18 nel B), 13, invece, da quelle che hanno giocato in trasferta (8 nel girone A, 5 nel B). Si sono registrati 7 successi interni (3 nel raggruppamento A, 4 nel B), 3 vittorie esterne (2 A, 1 B) e 3 pareggi (1 nel girone A, 2 nel B). Il girone più prolifico è il raggruppamento A con 401 reti, seguito dal B con 372. Il migliore attacco del campionato è quello del Montescaglioso (47 reti, girone B), il peggiore è quello della Rigamonti Matera (8 reti, girone B). La migliore difesa è quella del Pietragalla (7 reti subite, girone A), mentre è del Sirino Mercure (girone B) la retroguardia più perforata (46 reti subite). Donato Pavese


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Sport

Mercoledì 14 gennaio 2009

Ripresa a ranghi ridotti

Solo Ruggieri a parte

QUALCHE acciacco per la Bawer Matera alla ripresa degli allenamenti. Almeno tre i giocatori che per piccoli motivi non hanno sostenuto la seduta di allenamento nella giornata di ieri. Si tratta di Longobardi, Corvino e Gergati alle prese con fastidi che ne hanno consigliato un impiego ridotto in vista della delicata partita di domenica contro il Latina. Oggi la Bawer tornerà ad allenarsi e probabilmente molti degli acciaccati di ieri saranno sul parquet per iniziare un’altra intensa settimana di lavoro. La vittoria, sofferta come non mai, contro il Fossombrone ha riportato un minimo di serenità ed entusiasmo nell’ambiente anche se l’obbligo assoluto per Matera, visti anche i risultati degli altri campi, è quello di dare continuità al proprio gioco. La Bawer per questo punterà su un risultato importante in campo esterno anche se la trasferta di Latina non è affatto delle più semplici. Domani intanto è programmata un’amichevole che la squadra di Corà sosterrà a Bari contro la locale formazione che gioca nel torneo di B2. p.quarto@luedi.it

HA RIPRESO ad allenarsi a buon ritmo al Pala Pergola la Levoni Potenza in previsione della difficile trasferta di domenica pomeriggio ad Ostuni contro l'Ital Green. Il complesso di Gianni Tripodi ha svolto la seduta di allenamento con tanta rabbia in corpo e grande determinazione dopo la sconfitta patita domenica scorsa con il Ferentino. I giocatori della Levoni sono apparsi in buone condizioni fisiche. Massimo Ruggeri si è allenato a parte, ma le sue condizioni di forma sono apparse in netto miglioramento e lasciano ben sperare in prospettiva del confronto esterno di domenica. La squadra ha svolto il solito lavoro del martedì con tanta atletica e schemi di gioco. Il gruppo ha dimostrato grande compattezza, dopo la delusione di domenica. Oggi tutti in palestra a sudare e lavorare duramente per riprendere il cammino e puntare al blitz in terra salentina. Francesco Menonna f.menonna@luedi.it

Il play Gergati

Ruggieri della Levoni

C dilettanti De Angelis recupera Marchese. Pericolo mareggiate

Corporelle, test a Patti Si recupera oggi pomeriggio la gara in Sicilia LA CENTRE Corporelle Potenza è attesa questo pomeriggio dall'atteso testa coda nel recupero del tredicesimo turno d'andata del campionato di basket maschile di serie C Dilettanti. I ragazzi di Dino De Angelis sono impegnati infatti al Palasport Nicola Russo di Patti alle ore 17:30 contro il Confcommercio Patti, fanalino di coda del campionato. Stando alla differente classifica la gara dovrebbe assumere i contorni di un vero e proprio allenamento. Le due squadre sono divise da ventidue punti e hanno roster e compattezza tecnica differente. Gli uomini di De Angelis puntano al successo per raggiungere il titolo di campione d'inverno, visto e considerato che i lucani sono in testa in condominio con il Prativerdi Siracusa a quota ventisei. La squadra lucana vincendo ipotecherebbe anche il passaggio alla Coppa Italia in programma ad aprile. De Angelis ha tutti gli uomini a sua disposizione e punta seriamente a sfruttare il non trascendentale incontro di questo pomeriggio per irrobustire la classifica della sua squadra. I siciliani, allenati da Flavio Priulla saranno al completo, vista la presenza di Pittaro, Toto, De Feo, Ettaro e Casella. La gara sarà diretta dai signori

Marchese in azione

Matranga di Alcamo e Savì di Bagheria. Unico problema della trasferta il pericolo di mareggiate che potrebbe condizionare il tragitto dei lucani presso lo Stretto di Messina. De Ange-

lis recupera Marchese e ha portato nove uomini in terra messinese. Vito Pierri, assistent coach dei biancocelesti, racconta la vigilia del match in casa potentina affermando scherzosamente: “Saremo un fiume in piena, bando alle ciance dobbiamo rimanere concentrati e vigili, tutte le partite nascondono insidie particolari. La differenza di classifica tra le due squadre è netta, i ventidue punti di scarto sono emblematici, non dobbiamo prendere sotto gamba la partita”. Pierri parla degli aspetti tattici: “Quella di Patti sarà la solita Corporelle, aggressiva, determinata e cinica. Sarà necessario rimanere umili per ottenere i due punti”. Il tecnico potentino parla delle condizioni fisiche del gruppo: “I ragazzi stanno bene, anche Antonello Marchese ha recuperato dal suo infortunio. Nel corso degli ultimi due giorni i nostri atleti si sono allenati con grande intensità. Sono fiducioso”. L'assistent coach punta al successo in ottica campionato-Coppa Italia: “Ovviamente sarà necessaria la vittoria per superare in classifica il Siracusa. Successivamente penseremo alla Coppa Italia, obiettivo prestigioso per la nostra formazione”. sport@luedi.it

C2 Montescaglioso parte col piede sbagliato a Cercola nella zona retrocessione

Lucos, un brutto esordio per Di Gioia MONTESCAGLIOSOLa trasferta sul campo dell'Associazione Pallacanestro Cercola (Napoli), guidata dal tecnico Ciaravolo, prima gara del Girone C2 di Retrocessione, si è risolta con una sconfitta, per la Lucos Ingest Montescaglioso, con il punteggio di 89- 71. La partita in terra campana ha visto esordire il nuovo tecnico della squadra montese, Michele Di Gioia, arrivato a Montescaglioso da pochi giorni in luogo di Marcello De Stradis, impossibilitato a proseguire l'impegno. Altra novità era costituita dalla nuova ala in squadra, Nicola Ottaviano, autore di 8 punti. Il nuovo innesto in squadra ha preso il posto di Carlos Sordi. La partita, tranne che nel terzo quarto, è stata sempre saldamente nelle mani dei cercolani, come testimoniato dai parziali: 33-18; 51-35; 60-55; 89-71. Il dirigente montese Pasquale “Lino” Santarcangelo, a fine partita, ha riconosciuto il valore degli avver-

sari e l'impegno dei ragazzi montesi, sottolineando, inoltre, come la squadra abbia avuto lo “svantaggio”, nelle ultime settimane, di non potersi allenare a causa di varie situazioni. I cestisti montesi, infatti, hanno potuto riprendere la normale attività di preparazione con il nuovo tecnico solo da una settimana prima della trasferta campana. Questi fattori, uniti al valore tecnico del Cercola, hanno fatto sì che maturasse una sconfitta con un divario di ben 18 punti. Tra gli spunti emersi nella prima partita della seconda fase stagionale spicca, in ogni caso, la bella prova offerta nel terzo quarto, quando i ragazzi di Di Gioia hanno inflitto ai loro avversari un parziale di 20 a 9, sfiorando anche il pari, un momento positivo che si è però esaurito di lì a poco, con il Cercola che ha subito ripreso pieno possesso della partita. In casa montese spiccano i 23 punti di Claudio Castellano e i 13 di Giuseppe Vi-

sceglia, mentre il miglior marcatore del Cercola è risultato Esposito con 20 punti. Prossimo impegno per la Lucos Ingest il 17 Gennaio prossimo, alle 19, al Palau-

ditorium “Karol Wojtyla”, dove ospiterà la Renauto 2000 di Casapulla (CE), insieme al S. Antimo una delle due squadre già affrontate nella prima fase. Michele Marchitelli

C2 Ko nella poule promozione

Ctr Senise, inizia male l’avventura

SENISE-Brutto esordio per il Ctr La cascina che cade malamente a Salerno.Inizia in questo modo la poule promozione per il coach Massimo Festa che pure era all’esordio. Il risultato centosei a settantasei,in pratica non lascia spazio alla fantasia assolutamente e mette a nudo già dalla prim a gara i problemi di questo gruppo. Il recupero in extremis di Gonzalo Marin che comunque ha segnato ben ventuno punti,non è bastato; c’era ancora fermo Lino Durante e forse quest’assenza è pesata altre misura. Il Senise infatti regge soltanto un quarto,allorquando è riuscito a contenere il distacco: meno quattro.Ma poi,la differenza l’hanno fatta la voglia di mettersi in luce dei giovani salernitani e naturalmente l’esperienza di alcuni di loro. Su tutti Giovanni Russelli,manco a dirlo l’ex di turno che ha messo in canestro la bellezza di trentatre punti. Cifra alla sua portata,essendo un cecchino formidabile,sia dalla lunga distanza che sotto il canestro. Degli altri,si sono salvati,soltanto Martin Manzotti (diciassette punti) e France-

sco Albanese(quindici). I giovani sono rimasti a guardare e degli altri,poco: cinque Lagioia, zero Genovese, undici Palazzo e sette Venuto. Che la gara d’esordio fosse a rischio,lo si sapeva,soprattutto per quello che rappresentava per i padroni di casa;prendere trenta punti di distacco invece,fa scattare il campanello d’allarme. C’era stata,questo è vero,la sosta natalizia,ma c’era stata anche per gli altri e purtroppo è pesata talmente tanto,soltanto per il Senise. Che tra l’altro,lo ricordiamo,non ha avuto neppure la possibilità di recuperare Durante.Poco male,a questo punto,si riparte daccapo,come se il campionato cominciasse domenica prossima,facendo finta di niente.Massimo Festa,avrà una intera settimana per preparare al meglio la gara intensificando gli allenamenti.Non tutto è perduto ed anzi,forse meglio scoprire subito se ci sono punti deboli che trascinarseli avanti per chissà quanto tempo. Il pubblico di Senise,continua ancora e crederci e sicuramente anche i giocatori. Gianni Costantino


Sport 45 B1 donne Salernitane ko col San Giorgio, prossimo avversario delle potentine Mercoledì 14 gennaio 2009

Lore Lei, sosta senza danni Distanza invariata dalla seconda Sanseverino DOVEVA essere un turno interlocutorio, ne è invece venuto fuori l'ennesimo risultato a sorpresa di questo equilibratissimo torneo di B1. L'undicesima giornata di campionato, quella della sosta obbligata per la capolista Lore Lei, è stata sicuramente segnata dalla sconfitta casalinga del Mercato San Severino, piegato con merito da un San Giorgio del Sannio - prossimo avversario della Polizia Municipale - che sta facendo sensazione in questa fase centrale della stagione. Il 3-1 delle beneventane sul campo della corazzata (non più così terribile) di coach Piscopo ha avuto l'effetto di compattare ulteriormente una classifica che, lì in alto, si è fatta ancora più corta: con ben otto squadre raccolte nel breve volgere di cinque punti. La Lore Lei per ora, osservato il riposo che l'ha allineata, per partite giocate, al resto delle rivali, continua a respirare a pieni polmoni l'aria della vetta. Dove si è vista raggiungere dal solo Lamezia, passato senza troppi grattacapi (netto 3-0 delle calabresi) sul campo di un'Orion Napoli sempre più in crisi. In quanto

La Carrozzo della Lore Lei

alle altre, il Pontecagnano ha passeggiato in casa con il Marsala (siciliane al massimo a quota 18 nei tre set disputati), confermando di essere la squadra con il maggiore potenziale del campionato; e dando ancor più lustro al 3-1 con cui Carrozzo e compagne, una settimana prima, l'avevano liquidato al PalaPergola. Così, scorrendo la classifica a due gare dalla conclusione del girone di andata, si va praticamente senza soluzione di continuità dai 23 punti della coppia PM-Lamezia ai 18 di Soverato e Valenzano, in un girone che appare sempre più spezzato in due tronconi visti i sette punti di ritardo accusa-

ti dal Rossano, nono. La sensazione è che quest'anno sarà lotta serrata fino in fondo tra le prime otto della classe per accaparrarsi vittoria finale e accesso ai play-off, con la concreta possibilità che i giochi si decidano in volata. Anche a questo si sta preparando la Lore Lei: le biancorosse di Nino Gagliardi per intanto si sono godute la settimana di semirelax, in cui hanno comunque continuato a lavorare sodo e con buona lena in palestra. Cominciando a prendere le misure a quel San Giorgio del Sannio a cui andranno a far visita, domenica prossima. Luca Carlone

C uomini, latitano le sorprese

C donneMa Sapri non demorde

TUTTO secondo pronostico per la Pallavolo Matera e la Ceramiche Alberti Polisportiva Lauria. La formazione della città dei Sassi ha conquistato l'ottava vittoria stagionale battendo per tre set a zero la Co. Gil Costruzioni Volley Policoro. E' stata una vittoria netta per il team di Lozowy e Rizzi che ha dovuto comunque faticare prima di portare a casa i tre punti. I parziali dei tre set parlano chiaro, la formazione policorese ha dato filo da torcere a quella della città dei Sassi. Il primo gioco è terminato sul 25 a 23, il secondo sul 25 a 17 e il terzo 25 a 19. Grazie a questa vittoria la Pallavolo Matera mantiene il primato in graduatoria insieme proprio al Lauria con 24 punti. Vittoria, dunque, anche per la Polisportiva Ceramiche Alberti che si è sbarazzata della Pallavolo Moliterno per tre set a zero. Per i laurioti la gara non ha riservato eccessivi pericoli, i potentini hanno avuto vita facile in tutti e tre i parziali (25-13; 2513; 25-20). Con lo stop di Lauria il Moliterno resta quinto con tredici punti. Vittoria importante per quanto riguarda la Megacom Potenza che ha messo in cassaforte tre punti preziosi che la fanno salire a quota diciassette. Per i ragazzi del capoluogo era importante vincere con la terza forza del campionato, la Callipo Maratea - Sapri proprio per accorciare le distanze dalla terza piazza e così è stato. Tre a zero netto che non ha ammesso repliche, dai marateoti si aspettava una gara diversa. Callipo che ha lottato solamente nel primo set, terminato poi sul 25 a 21. Negli altri due c'è stata una sola squadra, il Potenza, che è riuscita a chiudere la gara vincendo facilmente il secondo set sul 25 a 13 e il terzo sul 25 a 16. La nona giornata ha visto sorridere anche la Global Aism Potenza che si è sbarazzata dell'Edil Loperfido Matera per tre ad uno. Il match tra le ultime due del campionato, dunque, ha visto prevalere la formazione potentina che, con questa vittoria, ha allungato le distanze dall'ultimo posto, occupato dall'Edil Loperfido Matera, a tre punti. Eppure, il club di coach Iacovuzzi è riuscito a passare in vantaggio chiudendo il primo gioco sul 25 a 19. L'inizio bruciante del Matera è stato subito cancellato dal ritorno dei potentini che hanno prima pareggiato i conti, chiudendo il secondo set sul 25 a 11 e poi sorpassato l'Edil Loperfido vincendo il terzo set 25 - 21 e il quarto 25 -22. Lorenzo Tortorelli sport@luedi.it

PANETTONI e lunga sosta non hanno fermato la corsa della capolista Bata Livi Volley Potenza e della sua maggiore inseguitrice, la Ascas Volley Sapri, nel campionato femminile di volley di Serie C. Le due formazioni hanno affrontato e vinto entrambe per 3 a 0 e senza grossa fatica i primi impegni del nuovo anno ed hanno allungato sulle altre formazioni, portandosi ora rispettivamente a quota 27 ed a 24 in classifica, molto lontano dal Lavello staccatissimo a 16 ed al Bernalda che è quarto con 12 punti al pari del Matera. Muro Lucano e Tua Assicurazioni restano buone squadre ma non in grado di impensierire le più forti e quotate avversarie, e pur lottando sono state sconfitte in maniera netta da Bata e Sapri. Parziali a 5, 12 e 9 per l’imbattuta capolista contro il Marcone Muro Volley, mentre le salernitane, seconda forza del torneo, hanno avuto la meglio sulla De Gasperi sempre con set portati a casa a 15, 10 e 18. Due squadre che quindi continuano la propria marcia e restano prima e seconda, imbattuta l’una e con il solo ko nello scontro diretto l’altra, segno di una forza maggiore rispetto a tutte le altre in attesa della quinta di ritorno che, avendo ancora scontro diretto sottorete, stavolta in terra salernitana, potrebbe dare il la alla fuga decisiva del Bata Livi o permettere al Sapri di pareggiar i conti per andare a braccetto alla fine della regular season. Per ora, bene così, ed un plauso alle due protagoniste ed alle loro vittorie anche nella seconda giornata di ritorno. Chi invece ha perso una grossa occasione è il Lavello Volley, anche se la le vulturine erano impegnate in quella che era di certo la gara clou della giornata, la trasferta a Bernalda contro la Ricci Costruzioni Volley che ha tutte le carte in regola per centrare una delle quattro posizioni play off e, semmai mantenesse la continuità di gioco e risultati degli ultimi tempi, provare anche ad inserirsi al terzo posto. Coach Martinelli sembra aver trovato la classica “quadratura del cerchio” nella sua formazione e Bernalda è pronta a continuare la sua risalita, anche se nello scontro diretto col Lavello ha dovuto lasciare alle forti e determinate avversarie due set e quindi anche un importante punto in classifica. Infatti finale di 3 set a 2 per il Bernalda Volley al termine di una gara bella e combattuta, con primo set vinto sul 25 – 22 e successivi due lasciati alle ospiti rispettivamente a 19 e 24. A quel punto buona reazione e quarto set conquistato a 23, prima di chiudere a 12 il tiebreak. Al quinto set, infine, anche la gara di Matera che ha visto una sorprendente Dvd Moda Bella aggiudicarsi il match con successo a 21 e 19 nei primi due set, prima di rifiatare e concedere al Matera di rientrare in gara vincendo terzo a 19 e quarto a 16, prima della resa ufficiale al quinto, 15 – 17. Antonio Baldinetti

Bata non frena


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Sport B2 donne La nuova schiacciatrice proviene dal Lamezia Terme di B1

Mercoledì 14 gennaio 2009

Time, presa la Buonfiglio Emanuela Romano: «Trani non è più forte di noi» LA TIME Volley Matera si rinforza. Ieri è stato raggiunto l'accordo con la schiacciatrice Ilenia Buonfiglio. Classe 1988 distribuita in 180 centimetri, la Buonfiglio giocava a Lamezia in B1. Il martello sarà a disposizione del coach Galtieri già a partire da oggi e la giocatrice potrebbe essere a disposizione già dalla prossima gara. L’ingaggio si è reso necessario a causa dell’infortunio subito a Trani da Teresa Russo (distorsione al ginocchio). La Buonfiglio darà un ulteriore forza all’attacco della formazione materana, che a questo punto della stagione potrebbe mirare a centrare i play off, risultato insperato all’esordio della Time Volley nel campionato di B2. Terminato il girone di andata con una vittoria scaccia crisi, la Time Volley Matera al giro di boa è seconda con 35 punti a sole quattro lunghezze dalla Primadonna Trani. Un buon tonico per le ragazze di coach Galtieri che dopo gli ultimi risultati negativi, hanno dato una risporta alla società e ai tifosi, che per spronarle sono scesi in conte-

Emanuela Romano

stazione, e sabato capitan Ristits e compagne hanno avuto la reazione regalando loro una vittoria che potrebbe essere il rilancio all'inseguimento della capolista. Spesso è stato scritto sul giornale che era preventivabile un calo psico-fisico, non lo si aspettava contro squadre che di certo sono ottime squadre ma non hanno dimostrato di es-

sere superiori alla Time. Di questo avviso lo sono le giocatrici della società materana, e lo chiediamo a una delle gemelle, precisamente Emanuela Romano. Terminato il girone di Andata secondo voi potete ritenervi soddisfatte? «Secondo me, poteva andare meglio purtroppo nel momento decisivo siamo venute a mancare con un calo che ritengo fisico, un calo che durante un campionato è prevedibile, con il Trani è stata la partita più difficile, ma questo non vuol dire che sono superiori a noi, il loro vantaggio è che giocano insieme da molto tempo insieme, quindi rispetto a noi sono più amalgamate e hanno più intesa. Noi siamo tutte nuove e questa ci è mancato, perche le gare le vince il gruppo e loro sono un buon gruppo». Quale è stata la tua migliore gara disputata in questo girone?«Non lo so. Tutte sono belle, le giochi dando il massimo poi sta ad altri giudicare quale è stata la mia miglior partita, non sono io che devo scegliere. Ogni gara ha una storia a sé». Possiamo dire tutte

quelle vinte? «No. Anche quelle perse sono utili e significative, servono per evitare di sbagliare un'altra volta, ti fanno correggere gli errori». Un pronostico per il prossimo incontro? «Sicuramente vogliamo giocare al massimo e vincere l'incontro. Le avversarie noi non le temiamo, il problema siamo noi se siamo al massimo nessuno può farci paura. Quando si perde è normale essere arrabbiati come i nostri tifosi che rispettiamo, ci danno un significativo segno di sprono a far meglio, per reagire al delicato momento. Quando si vince invece non si vedono neanche gli errori va tutto bene e basta». Per Galtieri e compagne appuntamento a sabato ore 19, per l'incontro della prima giornata di ritorno, contro la Cofimar Battipagliese che arriverà dopo la sconfitta interna subita dalla regina del campionato Trani, incontro delicato per la Time che deve rimanere nella scia, mentre Battipaglia cercherà di ottenere punti che devono farla risalire dalla zona retrocessione con 15 punti all'attivo. Vincenzo Bochicchio

B2 uomini Resta invariata la parte alta della classifica, dove ci sono i potentini

Medical, una marcia regolare Il coach Draganov: «La squadra è in netta crescita» TUTTO invariato, nelle prime quattro piazze del girone I della B2, dopo le gare dell'undicesimo turno. Le vittorie da tre punti delle prime della classe hanno disegnato una classifica praticamente identica a quella della giornata precedente, mentre alle spalle del quartetto di testa un punto prezioso l'ha lasciato per strada il Mymamy Reggio Calabria, costretto al tie-break casalingo per avere ragione del Ragusa. La Medical Center Potenza, sabato sera, ha superato a pieni voti l'esame di maturità che l'attendeva a Salerno, dando ulteriore solidità a un terzo posto che vuole quantomeno confermare fino al termine del girone di andata. Il 3-0 piazzato sabato scorso in terra campana ha prolungato il momento felice di Zuccaro e soci, parsi in ul-

teriore progresso di condizione rispetto alla sofferta ma importante affermazione del derby con il Lagonegro. «In effetti - conferma coach Giorgio Draganov - la squadra mi è sembrata in netta crescita, anche perché aveva nelle gambe una settimana di allenamenti in più dopo la sosta natalizia. Contro il Salerno i ragazzi hanno fatto davvero tutto bene, stando in campo con ordine e precisione e non concedendo praticamente nulla all'avversaria. Che è tornata sotto, più che altro per un nostro calo mentale, solo nel terzo set: quando abbiamo cominciato a sbagliare qualcosa più del dovuto, specie in battuta». Tanto da permettere all'Indomita di rimettere il naso avanti, almeno fino al 12-7 che consigliava a Draganov di mischiare le carte.

Il doppio cambio Cavaccini-Bacca per Di Tommaso-Zuccaro (insieme con l'ingresso al centro di Antonio Galante) sortiva l'effetto sperato, consentendo alla Virtus di riportarsi in pieno controllo delle operazioni (fino al 23-19). «Poi - spiega Draganov - nel combattuto finale di frazione i ragazzi, nonostante il recupero del Salerno (che costringeva la Virtus ai vantaggi), sono stati bravi a venire fuori con il carattere. Dando un importante segnale di maturità, e chiudendo in tre set una sfida che ci dà ulteriore convinzione. Oltre che il giusto morale per prepararci a dovere alla delicata sfida di domenica prossima con il Reggio Calabria». lu.ca. sport@luedi.it

B2 donne Anche contro Turi partita sostanzialmente equilibrata

B2 donne Zona calda più distante

La Giocoleria piazza l’allungo

La Giocoleria in azione

SI E' CHIUSA nel miglior modo possibile, con la settima vittoria (la sesta tra le mura amiche) stagionale, la prima metà di campionato della Giocoleria. Il girone di andata va così in archivio per Avena e compagne con il decimo posto a quota 21 punti, un record ancora negativo (7 vittorie e 8 sconfitte) ma un successo da tre punti - quello per 3-1 sullo Scafati - che dà nuovo morale e linfa alle biancazzurre di Nello Caliendo, lasciandole ben sperare per il resto del torneo. Il margine sulla zona rossa, ora salito a quattro lunghezze, induce comunque a non abbassare di un attimo la guardia in casa Asci, e a pensare concretamente a un'inversione di marcia e di rendimento soprattutto nei match esterni d'ora in avanti, a cominciare dall'insidiosa trasferta di domenica prossima a Sala Consilina. Ad ogni buon conto, l'ultima esibizione casalinga della Caliendo band ha sicuramente mostrato il volto migliore della Giocoleria edizione 2008/2009. Una squadra disposta a lottare e sacrificarsi senza pause, opponendo al notevole tasso tecnico dell'avversaria di turno uno spirito

combattivo che dovrebbe rappresentare il leit motiv del gruppo biancazzurro in ogni circostanza. «Con lo Scafati abbiamo finito per vincere con il cuore oltre che con il gioco - ha sottolineato il diesse potentino Rocco Santangelo -, al cospetto di una squadra che ha confermato il suo valore. L'inizio della partita ci aveva visto soccombere, ma per il resto le ragazze hanno dato in campo tutto quello che avevano, riuscendo a piegare la resistenza delle campane, che da parte loro non hanno mai smesso di metterci pressione». Se il primo set era difatti scivolato via piuttosto facilmente a favore delle salernitane (25-17), nelle successive frazioni il copione del match, anche per il diverso assetto tattico scelto da coach Caliendo, cambiava. Con l'ingresso di Di Lucchio, schierata da opposta, e lo spostamento in banda di Avena l'Asci pareva trovare la quadratura del cerchio, e pur dovendo rintuzzare i continui tentativi di recupero dello Scafati, riusciva sempre a mantenere fino in fondo il margine utile per portare a casa i tre successivi parziali. l.c.

B2 uomini Calabria crede nella salvezza di Lagonegro

Al Montescaglioso manca l’acuto Ora la Sidel è più convinta MONTESCAGLIOSO- La Planitalia non riesce a sfatare il tabù casalingo nemmeno contro la V. Menelao Turi, che infligge alle ragazze di casa una nuova sconfitta, per 3-1, risultato che fa il pari con quello incassato a Taranto nel turno precedente. La squadra allenata da Adolfo Rampino, dopo la partita con le pugliesi, ha chiuso il girone di andata con un bottino di 7 punti, frutto di 2 sole vittorie (entrambe fuori casa, a Battipaglia e Ostuni) e ben 13 sconfitte. La gara con la Menelao Turi, se vinta, avrebbe consentito alle ragazze di Montescaglioso di ridurre le distanze con quella che è un'altra concorrente alla salvezza. Le pugliesi, facendo loro l'intera posta, da sette punti hanno portato il divario con la Planitalia a + 10. La Planitalia, nel corso della gara, ha tratto notevole vantaggio dalla buona giornata della schiacciatrice Noemi Piscopo (autrice di 27 punti), oltre che dei muri della generosa Daniela Cianflone, ma tutto questo non

è ugualmente bastato poiché nei momenti decisivi, ancora una volta, la squadra non ha saputo dare la sterzata decisiva alla gara. Nel corso della partita si è vista sul terreno di gioco, sia pure per pochi minuti, Regiane Falsarella, arrivata a Montescaglioso da poche settimane dopo aver giocato sino all'anno scorso nella Lore Lei Potenza (B/1). Ha fatto il suo ingresso in campo la prima volta nelle fasi finali del primo set, mentre nel quarto si è disimpegnata in tre interventi difensivi che si sono poi tramutati in altrettanti punti per la sua nuova squadra. Ha fatto il suo ingresso in campo la prima volta nelle fasi finali del primo set, mentre nel quarto si è disimpegnata in tre interventi difensivi che si sono poi tramutati in altrettanti punti per la sua nuova squadra. La gara, come avvenuto nel primo set, è stata per lunghi tratti in equilibrio, sino a quando sono stati commessi errori di misura che hanno favorito le avversarie pugliesi.

Più continua, invece, la prestazione nella seconda frazione di gioco, che ha visto sin dalle prime battute portarsi in avanti la Planitalia, abile a mantenere intatto il vantaggio di nove punti e a pareggiare con il punteggio di 25-16. Si poteva sperare nel primo successo casalingo stagionale, specialmente dopo il terzo gioco, proseguito sulla stessa strada sino al 12/8 in favore delle atlete di casa: da quel momento in poi si sono verificate diverse imprecisioni che le pugliesi Ricciardi e Graniero Rodriguez hanno prontamente tesaurizzato, con un parziale di 8-0 che ha sovvertito il punteggio. Le pugliesi, nel gioco conclusivo, sono partite meglio, conducendo sino al 18-15, per subire un piccolo break in occasione dell'ingresso in campo di Falsarella. Il momento non è durato molto e la Nojaturi, grazie ad alcuni precisi attacchi, ha fatto sua la gara. Michele Marchitelli sport@luedi.it

DI NUOVO IN allenamento. Aver archiviato bene la prima in casa, permette agli uomini di Stigliano di affrontare i prossimi impegni con maggiore serenità e certezze. Infatti le ultime due partite hanno dato a Mister Stigliano dimostrazioni di un miglioramento della forma fisica da parte di alcune pedine fondamentali, come Cantisani e Crusco, in serie positiva. Dopo le prime due giornate del 2009, aver giocato prima con una delle favorite alla promozione, la Medical center, poi con i siciliani della Kerakoll, ha permesso alla Sidel di acquistare la consapevolezza di poter competere alla pari con tutti, allontanando così anche la sudditanza psicologica che in alcune partite ad inizio campionato gli uomini di Stigliano, dimostravano di subire soprattutto nei primi set. “Potremmo conquistare la salvezza prima dei termini prefissati” è stato il commento di Capitan Calabria alla fine del 30 di sabato scorso contro l'Aci-

reale, quando i lagonegresi hanno festeggiato dopo l'ottima prestazione davanti il proprio pubblico. L'obiettivo della Dirigenza del Presidente Cosentino sin dall'inizio dell'avventura B2 è stato quello di un campionato tranquillo e ottenere con facilità la salvezza. Obiettivo che a 11 giornate dall'inizio, la Sidel vuo. Continuare ad inseguire,posizionandosi ottava in classifica con 16 punti, ma anche con qualche rimpianto lasciato per strada. Guardando in avanti, soltanto due giornate aspettano la Sidel, la prossima contro il Catanzaro e poi l'altra contro il Catona, prima del giro di boa del campionato, che sicuramente delineerà con più chiarezza gli equilibri di tutte le formazioni. Per ora intanto si riprende a pensare al presente, aspettando sabato i “vicini” di campionato dello Stirparo Catanzaro, ad una sola lunghezza in più dai lagonegresi. sport@luedi.it


Sport 47 B La squadra di Nico Taratufolo è la vera sorpresa del campionato Mercoledì 14 gennaio 2009

Calcio a 5

Nigro Bng al terzo posto Saranno assegnati i tre punti col Catanzaro B Sconfitta prevedibile a Vibo

Lo Spazio Relax volta pagina MATERA - Diciamo subito che per come si erano messe le cose a Vibo Valentia la sconfitta subita lascia non pochi rimpianti. Partiti con gli sfavori del pronostico, molti avevano addirittura preventivato una pioggia di gol al passivo, lo Spazio Relax non solo ha contenuto il punteggio del tutto onorevoli, ma se fosse tornata dalla Calabria con un risultato positivo nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Scesa sul campo con solo otto giocatori, due dei quali portieri, i materani, dopo aver colpito il palo con Laccetti, colpivano due il bersaglio grazie ad Arribas, convocato nonostante le non perfette condizioni fisiche, e Gasparetto. Dopo aver subito una rete al 28' minuto, i ragazzi allenati da Nino Crapulli hanno mantenuto il vantaggio sino al 37' allorquando hanno subito ben tre reti in soli due minuti. Veemente, a quel punto, la reazione dello Spazio Relax Gasparetto che, dopo aver accorciato le distanze con Gasparetto, ha mancato incredibilmente il pareggio al con Pavone il quale, subito dopo, si è visto annullare una rete per un fallo proprio su di lui. Una vera disdetta, ma tuttavia questa sconfitta, per come è maturata, lascia intravedere ottime possibilità per questa squadra.

I lusinghieri complimenti dei dirigenti calabresi hanno sicuramente reso meno amara questa terza delusione stagionale, così come traspare dalle dichiarazioni del mister biancoazzurro: “Ricevere riconoscimenti dai dirigenti avversari fa sempre piacere. Nel caso particolare, poi, se arrivano dalla prima della classe allora assumono un valore ancora maggiore. Devo dare loro atto, inoltre, di essersi comportati da perfetti padroni di casa poiché ci hanno accolto in maniera impeccabile. Detto questo resta il fatto che ci è sfuggita una bella occasione per incrementare la nostra classifica, ma a questi ragazzi non posso rimproverare nulla, neanche alcune indecisioni difensive che ci sono costate la partita. Purtroppo eravamo contati e la mancanza di cambi ha costretto i giocatori a spremersi fino all'ultima goccia di energia con conseguente mancanza di lucidità. Probabilmente se avessero potuto rifiatare avrebbero portato a casa l'intera posta in palio. Se manterremo questo spirito raggiungeremo presto l'obiettivo della salvezza e sono sicuro che ci toglieremo tante belle soddisfazioni”. an.sa.

C1 I potentini vincono a Senise di misura

Una Meco corsara DEP. SENISE 4 MECO POTENZA 5 DEPORTIVO SENISE: Rossi A, De Fina, Blotti, Tuzio A., L’Amico, Arenella, Pioggia, Collarino, Salerno, Tuzio E., Capano, Amendolara. All.: Bulfaro. MECO POTENZA: Pacifico, Tancredi, Pronesti, Ricchiuti, Cuviello, Brindisi, Moretti, Lioi, Sabia, Benevento. All. Brindisi. MARCATORI: 12’ Lioi (P), 14’ Moretti (P), 28’ Pronesti (P), 30’ Benevento (P), 1’st Salerno (S), 18’st Cuviello (P), 25’ 27’ st Pioggia (S), 32’ st Tuzio E. (S). SENISE – Ultima gara del girone di andata, nel campionato di C1 di calcio a 5, che ha visto in campo il Deportivo Senise e la Meco Potenza. Per i padroni di casa, non c’è stato nulla da fare contro la capolista. Una partita dai due volti, quella giocata sul rettangolo di gioco della villa comunale della cittadina sinnica. Il primo tempo è stato favorevole agli ospiti che l’hanno concluso con il vantaggio di 4-0, con il Deportivo del presidente Rosario Palermo incapace di reagire alle offensive avversarie. La seconda frazione di gioco invece è stata tutt’al-

tra musica. In campo si è visto un Deportivo Senise molto aggressivo e concentrato, intenzionato ad accorciare le distanze nei confronti del quotato avversario. Infatti, dopo solo un minuto di gioco i senisesi hanno gonfiato la rete ospite. A quel punto i potentini, sorpresi e pressati hanno lasciato il campo agli avversari, che con il bomber Pioggia, sono partiti all’arrembaggio. Il quintetto sinnico è riuscito a ridurre il passivo fino al 4-5, mettendo alle corde per tutto il secondo tempo i potentini, che soltanto nel finale riescono a spuntarla. La partita è terminata così, con la vittoria degli ospiti, che continuano la loro marcia in testa alla classifica con trentaquattro punti, inseguiti ad una sola lunghezza dallo Sport Village. A fine gara, molta soddisfazione per la capolista e meno per i padroni di casa, che se avessero giocato con molto più impegno la prima frazione di gioco avrebbero sicuramente raccolto qualche punto. Il Deportivo Senise invece, resta fermo al terz’ultimo posto con dodici punti. Prossimo impegno per il Senise, sabato 24 Gennaio nella gara casalinga contro la Libertas Scanzano. Claudio Sole

MATERA - La Nigro BNG conquista la terza posizione. In attesa del referto della federazione in merito alla gara, non disputata a causa della mancata presentazione degli avversari, con il Tasso Fisso Catanzaro, la classifica reale del girone “F” vede infatti i materani dietro soltanto alla Licogest Vibo e al Gragnano. Se poi le defezioni del Catanzaro dovessero proseguire, ricordiamo che i calabresi non hanno disputato neanche l'ultima giornata del girone di andata con la Mazarese, allora sarebbe esclusa dal campionato e il girone cambierebbe la struttura e sarebbe composto, ma solo per quello che riguarda il ritorno, da tredici squadre anziché le attuali quattordici e, naturalmente, avrebbero valenza soltanto i risultati ottenuti nella prima parte del campionato. Sia come sia, la Nigro BNG si trova adesso ad occupare una posizione di classifica che le consentirebbe, se il campionato finisse oggi, di disputare la fase play off, difficile dunque per i dirigenti materani continuare a parlare di semplice salvezza. Sollecitato sui reali obiettivi della Nigro, alla luce dei risultati sin qui ottenuti, l'allenatore Angelo Bommino, dopo un timido tentennamento è uscito progressivamente allo scoperto: “Restano da fare ancora una diecina di punti per realizzare i nostri programmi. Certamente se riusciremo a farli subito allora avremo la possibilità di esaminare anche altre possibilità. Non è da sottovalutare il fatto che stanno venendo meno temibili concorrenti come appunto il Catanzaro e lo stesso Spazio Relax che, come sappiamo, ha rivoluzionato notevolmente il par-

co giocatori, ma resta tuttavia da vincere la concorrenza di squadre attrezzate come il Gragnano, la Mazarese e il Reggio Calabria.”. La situazione però sembra ottimale per tentare l'assalto alla fase play off. “Il campionato è ancora molto lungo. La chiave di volta saranno gli scontri diretti, la cui valenza è ovviamente doppia, ma anche le partite con le pericolanti saranno importanti perché quelle sono gare poco tattiche e molto agonistiche, gare da affrontare con la sciabola e non con il fioretto”.

Tuttavia la Nigro BNG è una squadra che è cresciuta molto dall'inizio del campionato e adesso sembra essere al meglio della condizione fisica, tecnica e mentale. “È vero, noi stiamo molto bene, e questo ci ha consentito di non andare sul mercato di riparazione. Un aspetto ,questo, importante perché non ha alterato gli equilibri di una formazione nata dalla fusione di due gruppi da cui abbiamo cercato di prendere il meglio sotto tutti i punti di vista”. Annibale Sacco

Angelo Bommino

D, Sport Village rimontato da un buon Aics AICS 5 SPORTVILLAGE 5 AICSPORTCLUB: De Luca G., Santoro G.L., Spoto, De Luca V., Santoro A., Soldo, Pesce, Ciranna. All: Albini D. Pres.: De Luca Saverio SPORTVILLAGE: Calabrone, Villani, Falci, Gilio, Del Giglio, Palazzo, Aivaliotis, Ferraro, Viscaglia, Santarsiero, Barbarito, Catone. All: Finzi. Presidente: Di Lorenzo Luigi ARBITRO: Alberti Alessio RETI: Soldo, De Luca V., Spoto, Pesce, Santoro A. (AICS). Biscaglia, Santarsiero, Del Giglio (3), (S-V) POTENZA- Il risultato finale rispecchia i valori delle compagini dei due presidenti presenti all'incontro. Le squadre affrontatesi a viso aperto hanno dato lustro al campionato in corso che ha visto di fronte l'esperienza e la classe dell'Aics contro la freschezza dei giovani avversari diretti dal tecnico Finzi, il quale avendo utilizzato tutti gli uomini a disposizione non

è riuscito nell'impresa a battere i padroni di casa nonostante fossero al 45' in vantaggio di tre lunghezze. Dopo una traversa colpita da Pesce per l'Aics al 20' Soldo sblocca il risultato con un preciso piatto destro che trafigge Calabrone e al 24' con De Luca Vito che raddoppia con un sinistro imparabile che si infila rasentando il palo alla sinistra di Calabrone. Ferraro, Santarsiero, Del Giglio, Viscaglia impegnano severamente De Luca G. che para tutto ma capitola al 26' e 28' di fronte a Viscaglia e Santarsiero che realizza con un tiro libero, intuito ma non trattenuto, riportando l'incontro in parità. La ripresa vede in attacco l'Aics con i due Santoro, Ciranna e De Luca V. con conclusioni che lambiscono il palo terminando in angolo. 33' De Luca G. sventa altre conclusioni di Ferraro, Barbarito e Santarsiero. 36' Santoro A. serve De Luca V. che tutto solo davanti a Calabrone sbaglia. L'azione di contropiede dello Sportvillage sfocia nel vantaggio per merito di Del Giglio il quale al 37' e al 45' realizza la sua tri-

Sopra l’Aics, sotto lo Sport Village

pletta con magiche giocate di sinistro. Tre conclusioni sul palo ancora di Santoro A. per l'Aics e di Del Giglio e Ferraro per lo SV e l'estremo difensore De Luca G. a negare altre realizzazioni. Soldo e Pesce dell'Aics danno più incisività alle manovre offensive con Calabrone che mette in angolo. 56' e 57' dalla bandieri-

na calcia Santoro. Calabrone devia sui piedi di Spoto che appostato accorcia le distanze e Pesce di tecnica e precisione porta a 4 le reti. 61' punizione di De Luca V. per Santoro A. che realizza il pari. Saltano i nervi al tecnico Finzi costringendo il sig Alberti ad espellerlo. Leonardo Martino sport@luedi.it


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Sport Ateltica Al meeting indoor di Ancona primato personale sui 400 mt

Mercoledì 14 gennaio 2009

Haliti fa felice la Scotellaro Tutti gli atleti materani si mettono in evidenza OTTIMI risultati tecnici sono stati conseguiti dagli atleti in forza alla Pol. Rocco Scotellaro durante il Meeting Nazionale Indoor su pista svoltosi ieri sera ad Ancona. Infatti sull'anello dell'impianto marchigiano il debutto per la stagione su pista 2009 non poteva essere dei migliori: il gioiellino Haliti Eusebio al primo anno nella categoria juniores ha corso i m 400 piani in 48''69 vincendo la gara e stabilendo il suo nuovo primato personale al coperto. Eusebio anche per questa stagione ha voluto continuare il suo rapporto con la Scotellaro sebbene sia stato richiesto con proposte molto allettanti da diversi club nazionali e di questo, la società materana, è molto contenta e lusingata per la stima e la fiducia reciproca. Nella stessa gara ha sorpreso positivamente la prestazione in pista indoor dell'esordiente Marco Gai, figlio d'arte, che ha corso i m 400 piani in 50''21 nettamente suo primato personale. Se si pensa che l'atleta venosino, classe 1987, pratica

Eusebio Haliti

atletica leggera da neanche 5 mesi, il risultato tecnico la dice lunga sulle prospettive di miglioramento dell'atleta lucano. Nella stessa gara un pò sottotono è risultata la prestazione di Gianluca Mastrapasqua che, reduce da una influenza, ha corso i m 400 in 50''74, tempo molto al di sotto delle sue straor-

dinarie possibilità. Nelle prove femminili ottima è stata la prestazione di Mara Parisi, al secondo anno nella categoria allieve, che ha corso i m 400 in 1'00'58 a pochissimi centesimi (34) dal conseguimento del minimo per la partecipazione ai campionati italiani indoor; ci sarà sicuramente tempo e modo per Mara per

stabilire tale riscontro cronometrico. Da sottolineare anche la buona prestazione di Quaglietta Mariuccia che ha corso i m 60 piani in un probante 8''63. Insomma a detta del Prof. Tonino Ferro, tecnico degli atleti, un esordio molto soddisfacente per questa stagione agonistica 2009 che si preannuncia veramente densa di appuntamenti indoor ed outdoor di rilievo nazionale ed internazionale. Prossimo impegno agonistico per gli atleti materani è la disputa del Campionato Regionale di Società di Corsa Campestre in programma per domenica prossima a Policoro dove sono in palio gli accessi alla finale nazionale del Campionato che si svolgerà l'8 febbraio a Campi Bisenzio (FI). Inoltre con molto piacere la Società annuncia una nuova sponsorizzazione per l'anno 2009 fornita dalla MAC&NIL Srl di Gravina in Puglia - Azienda specializzata in elettronica, informatica e telecomunicazioni. vi.bo.

Ciclocross Il giovane corre con i colori della Loko Bikers di Paterno

Papaleo si piazza quinto Il corridore lagonegrese protagonista a Modena ANCORA Basilicata nel ciclismo che conta. Ancora Domenico Papaleo, alfiere dell'A.S.D. Loko Bikers di Paterno, grande protagonista. Il ragazzo di Lagonegro, classe 1991, centra un quinto posto importante ai campionati italiani di ciclocross, corsi domenica scorsa a Modena. Papaleo ancora una volta dimostra il suo immenso valore in una gara importante come i campionati italiani. Il ciclista lucano che ha già avuto l'onore e il merito di vestire la maglia azzurra poche settimane fa, ricambiando a pieno la fiducia del tecnico della nazionale Juniores Fausto Scotti conquistando uno strepitoso ottavo posto a Nommay (Francia), ha meritato gli applausi di tutti gli amanti delle due ruote. Papaleo è giunto al traguardo con 1'19” di distacco dal nuovo campione italiano Daniele Braidot (Team Bike Ragusa) e con soli 17” di distacco dal gradino più basso del podio,

conquistato da Michele Tatto (Moro Scott Bicycle Line). Secondo classificato, a 47” secondi dal vincitore, Bryan Falaschi (Selle Italia Guerciotti). La gara degli juniores è stata di altissimo livello agonistico e tecnico per il valore internazionale degli atleti italiani impegnati nella ricerca della vittoria del tricolore. Il protagonista in negativo della manifestazione è stato Luca Braidot (L'Arcobaleno Carraio Team) che mentre conduceva la gara è rovinosamente caduto perdendo la testa della gara e, probabilmente, anche il tricolore. Un grande applauso va fatto a Domenico Papaleo che, dopo una sfortunata partenza, ha rimontato giro per giro sino ad agguantare un'ottima quinta piazza. Ora, per Domenico Papaleo, si aspetta la chiamata in azzurro per i prossimi mondiali. Il talento lucano, dopo le prestazioni dell'ultimo mese, meriterebbe questa convocazione

e la possibilità di gareggiare questi mondiali. Tornando ai campionati italiani di Modena da ricordare altri lucani in gara; da sottolineare la prestazione di Elena Spadaccia, sesta al traguardo dopo una brutta caduta durante la prima fase di gara, e la 21° posizione di Giuseppe Viscardi nella categoria Under 23. Entrambi questi atleti fanno parte della A.S.D. Loco Bikers. Da ricordare anche la bella prestazione dell'altro lucano Salvatore Caso (A.S.D. Val d'Agri) nella categoria Juniores che ha conquistato il 35° posto. Gli atleti lucani, quindi, ancora una volta hanno messo in mostra il loro talento, la loro tenacia e la loro voglia di emergere. Ora le attenzioni si spostano alle convocazioni per i prossimi mondiali e le speranze sono quelle di rivedere Papaleo indossare ancora la casacca azzurra. Rocco De Rosa

Volley La squadra di Urbino piazza l’acuto nel big match

Organizzata dalla Libertas

Festa del karate a Lavello LAVELLO - Kermesse con tutti i crismi dello spettacolo e dello sport quella celebrata al palasport “Città di Lavello” dalla palestra karate & fitness A. S. D. Libertas di Lavello. La manifestazione sportiva e culturale ha visto anche l'esibizione, per il trofeo Libertas, di 26 atleti del Sound karate dell'Athlon Maurino di Caserta e con la partecipazione del pluricampione del mondo di karate ed atleta della Nazionale italiana del gruppo sportivo Fiamme Gialle, Lucio Maurino. L'evento è stato patrocinato dal Comune di Lavello e tra i tanti ospiti e relatori erano presenti il sindaco lavellese Antonio Annale, l'assessore allo sport Antonino Capuano, l'assessore alla pubblica istruzione Antonello Catarinella, la tecnologia alimentare Donata Di Vittorio, il dirigente di pediatria al San Carlo di Potenza Sergio Manieri, il brigadiere Fortunato, il finanziere scelto Maciullo e il presidente Vincenzo Suriano. “Organizzare un'iniziativa simile - ha riferito Carmine Passio responsabile del settore karate della palestra A. S. D. Libertas Karate e Fitness - significa soprattutto centrare l'obiettivo della socializzazione tra i ragazzi e far sì che l'incontro tra tutti i componenti dei corsi di karate e di danza sia da sprone non solo a livello motorio ma soprattutto dal punto di vista sociale”. Sul parquet del palazzetto dello sport lavellese inoltre ci sono state le esibizioni svariate di protagonisti con balli caraibici, kick boxing, aerobica, karate, difesa da strada, fitness, danza moderna. “La manifestazione, - ha detto Maria Lidia Pace responsabile del settore danza e fitness della stessa palestra di Lavello - denominata “Trofeo Libertas - Natale in mo-

Maurino e sotto il Palasport

vimento” ormai è una consuetudine che i ragazzi della scuola aspettano con grande entusiasmo e quest'anno rafforzato dalla presenza e dall'esibizione del campione mondiale di karate, Lucio Maurino a cui è andato il trofeo”. Fondamentale è stata la sensibilità dell'assessore allo sport locale, Antonino Capuano e del presidente provinciale Libertas, Nicola Giannatiempo. Un folto pubblico ed oltre 300 atleti hanno fatto da cornice gratificante all'intera festa sportiva. Giuseppe Catarinella

Felice D’Urso resta presidente della sezione federiciana

Pallandia, impresa a Tricarico Csi, rinnovo delle cariche TRICARICOVOLLEY PALLANDIA

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TRICARICO VOLLEY: Dasco,De Muto, Franchino, Lapata, Paradiso, Passarella,Santoro,Toscano,Vena,Vizzuso.Allenatore:Pignone. PALLANDIA VOLLEY MELFI: Albis,Caruso S.,Caruso F.,Foligno,Grasso,Moscaritolo Patrissi,Rosa, Santangelo, Galluccio. Allenatore:Urbino. ARBITRI: Chiechi e Carlucci di Matera. PARZIALI: 19-25,17-25,1325 TRICARICO-Alla presenza di circa 100 spettatori, alla ripresa del campionato dopo la lunga sosta natalizia, la Pallandia Melfi di mister Urbino si aggiudica, non senza difficoltà solo nel primo set, questo match contro il Tricarico di mister Pignone. Con questa vittoria la squadra federiciana conquista il secondo posto in classifica.Gara che ini-

zia in perfetto equilibrio, punto su punto entrambe le squadre si aggiudicano i colpi vincenti, fino al parziale di 21 giochi a 18 per il Melfi che con belle giocate al centro di Rosa e Caruso chiude il primo set per 25 a 19. Nel secondo set, il gioco si fa più facile per le ospiti che in campo con Foligno, Grasso e Galluccio tiene bene. La squadra ospite si porta subito sul 12 a 5. La reazione e la determinazione delle locali è scarsa ed il team di

mister urbino chiude il set col punteggio di 25 a 17. Nel terzo set, la partenza è tutta di marca ospite, trascinata da Rosa, la migliore in campo, e da Caruso, determinante nel posto 4, il Melfi si porta con facilità sul 15 a 3. A questo punto risorge il Tricarico, a dimostrazione che in questo sport non bisogna mai mollare, anche se si è in vantaggio di molti punti, che conquista punti a ripetizione fino a portarsi sul 13 a 15 per il Melfi. Urbino scuote le ragazze e con Santangelo ( attacco vincente da posto 4) e Rosa( schiacciate vincenti) si porta sul 20 a 13. C'è spazio anche per Rossana Patrissi nel Melfi, al debutto in questo campionato, che contribuisce con le altre a chiudere il set per 25 a 13. Sabato prossimo 17 gennaio la Pallandia incontrerà nella palestra comunale di Melfi alle ore 19 la V.G. Matera. Il prof. Urbino invita quanti amano questo sport ad essere presenti. Lorenzo Zolfo

MELFI- Il nuovo anno ha portato in dono il rinnovo delle diverse cariche all’interno del Comitato di Melfi del Centro Sportivo Italiano. Una consuetudine questa, ma anche l’occasione per fare il bilancio del passato anno, prima di predisporre le diverse iniziative da attuare nel nuovo. Per questo il presidente Felice D’Urso, confermato ancora in tale carica per quanto lo stesso prof ha saputo dare in decine di anni di onorato servizio, oltre cinquanta, al Csi di Melfi e dell’intera zona, ha ribadito che “per noi è davvero importante continuare a lavorare, nel solco della tradizione, anche grazie all’apporto fattivo di tanti che hanno dato molto a questo ente, ma anche provando, anno dopo anno, a rinnovarci e ad avvicinare altri amici, altri sportivi, altri amanti delle iniziative in questo campo, che vogliano dare il loro aiuto per i tanti a cui offriamo occasioni per divertirsi, fare sport, stare insieme in allegria”. Il presidente ha poi aggiunto “se restano con noi in tanti, ed altri si avvicina, vuol dire che siamo nella giusta direzione, che il nostro proporre iniziative e manifestazioni sportive e ludiche, per grandi e di certo anche per i piccoli, è un momento positivo di condivisione con gli intenti del Csi ma anche un momento forte per offrire alla città, ed all’intera zona, attività valide sempre nel rispetto del gioco e di sane regole di comportamento, in campo e fuori”. Il classico “buon lavoro” a D’Urso ed agli altri che com-

pongono il nuovo direttivo del Comitato Circoscrizionale di Melfi del Centro Sportivo, che unisce gente esperta e volti nuovi, in attesa di eleggere a breve il segretario, ruolo che è vacante per ora, oltre al convocare a breve, entro la fine del mese, il Consiglio degli Arbitri del Csi di Melfi, per poter eleggerne il responsabile di settore ed in seguito anche il designatore arbitrale, importante per poter predisporre in tempi brevi anche i calendari delle prossime iniziative da attuare in loco. Come detto, dal congresso zonale del Csi sono usciti i membri del nuovo direttivo, ben 15 compreso quel presidente che è coordinatore principe di tutta l’attività del comitato, ed in questi giorni si è davvero passati alla fase esecutiva, attribuendo agli eletti incarichi e ruoli per il nuovo anno all’interno della struttura di promozione sportiva. D’Urso quindi presidente, con Angelo Maiorino vicepresidente. Il nuovo consigliere di presidenza è Mario D’Errico, mentre diversi i responsabili delle diverse aree di competenza. A quella amministrativa conferma per Salvatore Cordisco, all’area formazione sono stati scelti Gianvito Lamorte, Giampiero Tetta e Pierluigi Vitucci, mentre all’area sportiva Michele Destino coadiuvato da Nazzareno Sportella e Gerardo Martino. Tra gli altri del direttivo eletti sono: Quirino Quaranta, Aldo Cilenti, Costantino Simonetti, Michele Ricciuti e Renato Montemarano. Antonio Baldinetti


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Libri e letture

Mercoledì 14 gennaio 2009

NEL ROMANZO DI JOHAN HARSTAD LA STORIA DI EDWIN “BUZZ” ALDRIN IL 2009 celebra quarantennale dell’allunaggio. Il 20 luglio del 1969 la Missione Apollo 11 portò infatti per la prima volta l’uomo sulla luna. Il numero uno di quella spedizione era Neil Armstrong. Edwin “Buzz” Aldrin fu il secondo uomo a toccare il suolo lunare. Nonostante la grandezza inedita della sua impresa, Buzz è passato alla storia nel ruolo del “secondo”, del comprimario. La sua figura viene assunta a modello e metafora nel romanzo dello scrittore norvegese Johan Harstad “Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?”, nel quale l’astronauta torna a tratti come una sorta di filo conduttore, di ispiratore. In un capovolgimento di valori, viene assegnato lustro al fatto di essere i secondi. Il romanzo racconta la storia di Mattias, giardiniere di Stavanger, città norvegese nella quale la pioggia cade in orizzontale. Mattias appartiene alla schiera delle persone che vogliono solo essere una parte del tutto. Utile e modesta, non visibile. Gode nell’essere un ingranaggio nelle rotelle che fanno funzionare il tutto; odia apparire; non desidera primeggiare mai. La sua vita Mattias la immagina come quella di Buzz, che va letta tra parentesi, nella penombra delle gesta più note del primattore (Armstrong). Così il giardiniere norvegese, lo stesso mestiere del grande Peter Sellers nella parte di Chans-Giardiniere di “Oltre il giardino”, segue il motto che fu degli epicurei: “làthe biòsas”. Vivi appartato lontano dai clamori, non desiderare null’altro che la tranquillità. Mattias dice: “Pensa a quelli che raccolgono l’immondizia, il conducente del treno, il protezionista al cinema, l’autista dell’ambulanza, la donna che ripulisce la tua stanza d’albergo. Non li conosciamo ma il loro lavoro è essenziale perché il sistema funzioni”. Se non che, l’adorata prevedibilità del sistema e di giorni tutti uguali sul nastro trasportatore della vita, si frantuma quando Helle, la compagna di Mattias, comunica la fine della storia d’amore. Subito dopo, il vivaio in cui lavora il giardiniere si arrende allo strapotere dei centri commerciali - ai fiorai resta solo il mercato dei funerali. È un uno-due da knock-out. Mattias perde la bussola, il suo semplice sistema di riferimenti esplode. Diventa un naufrago della vita. E dell’oceano; infatti lo ritrovano nelle sperdute isole Faroe. Lì l’uomo comincia una nuova vita in una Casa Famiglia con altri ”picchiatelli” che un bel giorno, come lui, hanno smesso di funzionare. “Credo di aver pensato a Buzz Aldrin, ai primi passi

Fumetti

Spider man smaschera Obama La copertina del libro e lo sbarco sulla luna, dopo Armstrong, di Buzz Aldrin

Il secondo uomo che andò sulla luna di GIANLUCA VELTRI che aveva fatto nel Mare della Tranquillità trent’anni prima […], le impronte che aveva lasciato nella polvere bianca, nel basalto, sarebbero durate milioni di anni”, riflette Mattias, ripensando anche alla magistrale definizione che l’astronauta aveva dato dello spettacolo lunare: “Magnificent desolation”, desolazione magnifica. La stes-

sa desolazione a suo modo accogliente che l’uomo trova nelle isole Faroe. Camminando sulla striscia stretta che separa il controllo della propria vita dalla vertigine della follia, Mattias comincia la sua lenta ristrutturazione umane, psicologica e esistenziale. Alla Casa Famiglia conosce un’altra ospite in cerca di mimesi, che si fa chiamare

LA campagna condotta da Lotta Continua contro Calabresi tra il 1970 e il 1972 «fu un linciaggio moralmente, ma non penalmente, responsabile». È quanto afferma Adriano Sofri ne “La notte che Pinelli”, in libreria il 15 gennaio, che ricostruisce con rigore le vicende che seguirono la strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969. Condannato nel '97 per quell'omicidio (insieme a Leonardo Marino, Ovidio Bompressi e Giorgio Pietrostefani), Sofri ribadisce che «se qualcuno traduce in atto quello che anch’io ho proclamato a voce alta, non posso considerarmene innocente e tanto meno tradito. Di nessun atto terroristico degli anni '70 mi sento corresponsabile. Dell’omicidio Calabresi sì, per aver detto o scritto, o aver lasciato che si dicesse o si scrivesse «Calabresi sarai suicidato». Sofri usa l’escamotage del racconto di un pezzo della storia d’Italia a una ragazza che oggi ha vent'anni. Parte dal fermo a Milano, subito dopo la strage, del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli, il quale va in questura con il proprio motorino, convinto che da lì a poco

Ennenne, ossia N.N. (No Name, senza nome), ma la sua vita prenderà di nuovo il volo solo quando Mattias avrà il coraggio di osare e di vagheggiare l’utopia: la costruzione di una barca per trasferirsi nei Carabi. Nella singolare descrizione di un atteggiamento in attrito con i tempi (che invece impongono presenza, insistenza, millanteria) Har-

stad ha creato un personaggio a suo modo archetipico, parente del Giuseppe Marti protagonista de “L’assistente” di Robert Walser. Johan Harstad Che ne è stato di te Buzz Aldrin? Iperborea Pagg. 460 - euro 16,50 Trad. Maria Valeria D’Avino

IL NUOVO LIBRO DELL’EX LEADER DI LC “LA NOTTE CHE PINELLI”

Sofri: «La campagna di Lotta continua contro Calabresi, fu un linciaggio» tornerà a casa, e invece nella notte tra il 15 e il 16 dicembre, dopo oltre 72 ore di interrogatorio, farà un volo dal quarto piano e morirà poco dopo in ospedale. La sentenza del '75 del giudice istruttore D’Ambrosio, che manda assolti tutti i poliziotti, dirà che la morte di Pinelli avviene per «una improvvisa alterazione del centro di equilibrio», ritenendo «possibile ma non verosimile» la sbandierata tesi del suicidio. Fisica, medicina e scienze motorie (furono fatte simulazioni in piscina) hanno dato una risposta giudiziaria al caso Pinelli, ma non alla strage compiuta alla Banca dell’Agricoltura di piazza Fontana.

Nell’Italia delle mezze verità, trent'anni dopo i morti di Milano, passa quasi del tutto inosservata una tesi dell’ex ministro degli Interni Paolo Emilio Taviani, che nel '97 e poi nel 2000 disse alla Commissione stragi che un agente del Sid fu inviato troppo tardi a fermare gli attentati. Le dichiarazioni di Taviani partono dall’ipotesi che chi piazzò la bomba lo fece pensando che sarebbe esplosa a uffici chiusi, mentre quel giorno la banca rimase aperta più a lungo. Adriano Sofri La notte che Pinelli Sellerio editore Pagg. 284 - euro 12,00

MUSICA di VITTORIO PIO BELLA l'operazione, discutibili alcune scelte. Intanto è apologia fotografica di un mito della cultura indipendente attraverso alcuni scatti raccolti qua e la. "Dream of Life" su Patti Smith raccoglie materiale personale e inedito, tra cui riproduzioni di scritti e polaroid personali, di un'icona del rock alternativo il cui carisma è dilatato dal tempo. Peccato però che il formato sia scomodo, rendendo quasi impossibile una fruizione di quelle immagini che si (mal)spiegano sulle pagine doppie. Particolare non irrilevante visto il proposito di base, come del resto infastidiscono le didascalìe originali a piè di pagina, rimandando scomo-

Patti Smith l’icona rock Libro fotografico di Steven Sebring damente all'appendice, tutti coloro volessero fuire di una gradita traduzione. Anche il prezzo è impegnativo per un volume che allarga i contenuti della splendida omonima pellicola di Steven Sebring, premiata nel 2008 al Sundance Film Festival e presentata alla Berlinale lo scorso febbraio con egual successo. Sebring e la Smith si conoscono nel 1995, quando lei torna a fare concerti dopo una periodo di stacco durato ben sedici anni tra

vicissitudini personali (rimane vedova del rocker Fred Smith), e altri spiacevoli imprevisti. Lui in teoria dovrebbe solo realizzare un servizio fotografico, invece resta folgorato dalla personalità di lei, comincia a filmarla, poi diventano amici, si fa strada l'idea di un biopic, inconsueto, vista la durata ultradecennale. E scorrono così immagini e emozioni private, i genitori, i due figli, le amicizie discusse e quelle stimolanti, sempre accompagnate dalla presenza di

Patti capace di scolpire le parole in vibrante poesia. Sullo sfondo si affacciano Rimbaud e Ginsberg, Picasso e Pollock, l'amico Mapplethorpe e Philip Glass ovviamente al piano, le tombe di Shelley e Gregory Corso, quel Bob Dylan così importante nel sio rientro, il mentore Sam Shepard e tanta malinconia, (nel film la si vede addirittura che strimpella la chitarra sulle note di "Amore che vieni amore che vai" del prediletto De André. Qualche immagine è assai sgranata, altre fammentarie e confuse, ma per i fans appassionati (resta indimenticabile il concerto cosentino del 2005, per le mai troppo lodate "Invasioni" ), l'acquisto rimane comunque obbligato.

La copertina del fumetto

di MICHELE MESSINA IL 14 gennaio uscirà il numero 583 di Amazing Spider-Man, storia di Zeb Wells, disegni di Todd Nauck e Frank D’Armata, che contiene al suo interno una storia che segna il debutto nell’Universo Marvel del neo presidente statunitense Barack Obama, che aveva confessato già in campagna elettorale di preferire Spider-Man agli altri supereroi e di essere un accanito collezionista delle sue avventure. La striscia comincia col fotoreporter Peter Parker, l'alter-ego di Spider-Man, che scatta delle foto in occasione dei festeggiamenti per il giuramento del nuovo presidente, il 20 gennaio a Washington. In quel momento scopre due Obama identici. L’Amichevole Ragno di Quartiere riesce a smascherare l'impostore con una semplice palla di basket, aiutando il vero presidente e Obama lo ringrazia con l'oramai celebre «pugno chiuso». «Sapevamo che prima o poi questi due personaggi di rilevanza storica si sarebbero incontrati», ha spiegato Joe Quesada, l'editore della Marvel: «Momenti storici come questi possono trovare riscontro nei fumetti, perché le nostre storie sono ambientate nella realtà. E se un fan dell'Uomo Ragno diventa presidente, la cosa deve essere assolutamente celebrata nel fumetto». La trovata non è originale perché la Marvel aveva già portato alcuni presidenti nei suoi fumetti, ma in ruoli secondari: l'ex presidente John Fitzgerald Kennedy è stato protagonista di un'avventura di Superman, mentre Richard Nixon è stato citato per due volte ne «I Fantastici Quattro» e nell'«Incredibile Hulk». Il numero 583 di «The Amazing Spider-Man», sarà pubblicato con due diverse copertine: su quella disegnata da Phil Jimenez c'è un ritratto sorridente di Obama, e la sagoma dell'uomo ragno appeso a testa in giù alla sua ragnatela sullo sfondo. Senz’altro diventerà un oggetto di culto, non solo tra i collezionisti: infatti, molti negozi on-line che vendono la rivista speciale hanno già ricevuto migliaia di richieste.


Spettacoli & televisione “Ballando” con Adriano

Moric, tutta colpa di Belen

BALLANDO sotto le stelle, lo show condotto da Milly Carlucci «è una nostalgica boccata d’aria di pace che ci distoglie, sia pure per poche ore, dalle grida di dolore che arrivano dall’eterno conflitto tra la Palestina e Israele». Parola di Adriano Celentano (nella foto), sul Corriere, una riflessione sul sabato sera italiano mentre a Gaza è l’inferno.

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Amy nel mirino islamico

«ERO sotto shock e ho preso dei farmaci. L’ho fatto perchè avevo appena saputo che mio marito Fabrizio Corona aveva trascorso la notte dell’Epifania in casa di Belen Rodriguez». Così Nina Moric, moglie di Corona, racconta per la prima volta a Chi quello che le è accaduto. «Mi sembra impossibile che lui possa amare un’altra», dice la Moric.

SU un sito di fondamentalisti islamici sarebbe comparsa una lista dei possibili obiettivi tra i tanti ebrei influenti presenti in Gran Bretagna. Tra questi anche la tormentata cantante Amy Winehouse. Tra gli altri obiettivi figurano il produttore musicale Mark Ronson, l'imprenditore Sir Alan Sugar, il ministro degli Esteri David Miliband.

DA STASERA LE FASI FINALI DELLA GARA. IL 18 FEBBRAIO LA SFIDA-AUDIENCE CON SANREMO

Amici, serale senza paura

Musica, Jovanotti è il re del 2008 di ELISABETTA MALVAGNA

di ALESSANDRA MAGLIARO NON avrà lanciato Giusy Ferreri ma la compilation di Amici 2008 è al secondo posto tra i più venduti dell’anno dopo High School Musical, Marco Carta campione della scorsa stagione canta a Sanremo e un’altra ex, Karima, tenta a Sanremo giovani. «Amici - dice Maria De Filippi ideatrice e conduttrice del programma che arrivato alla fase finale dell’ottava edizione debutta oggi in prima serata su Canale 5 – è una vetrina per i talenti, una scuola dura per quei giovani che non avrebbero altri modi per farsi notare dalle case discografiche. Fa piacere che per tanti sia stata l’occasione di vivere il loro sogno». Per questo, secondo la De Filippi, che è una specie di divinità per gli scatenati fan del programma, «Amici è un trampolino di lancio e non certo in concorrenza con Sanremo. Quest’anno poi mi sembra che abbia dimostrato attenzione verso un programma Mediaset e questo già mi sembra una novità. Marco e Karima li guarderò in tv, non conta cosa faranno in classifica, ma che siano lì a cantare». Quest’anno Amici per la prima volta si scontrerà proprio con il festival di Sanremo, mercoledì 18: «staremo a vedere, non voglio dare giudizi prima, magari quest’anno con Bonolis sarà anche bello». Quanto a X Factor, show per nuovi talenti musicali, che ha debuttato ieri su Raidue, «non vedo concorrenza, non ci danneggiamo. Non c'è uno scontro diretto, sarebbe stato un errore. Sono programmi diversi e per certi versi anche complementari. Lì ci sono le case discografiche dietro, ad Amici invece no. Questa volta tra i ragazzi ci sono anche cantautori e speriamo la vetrina funzioni ancora una volta». Per il direttore di Canale 5 Massimo Donelli, «non ci sono riflessi su Amici per la partenza anticipata di X Factor. Siamo sereni». La De Filippi frena: «Parlare di Morgan, Maionchi e Simona Ventura non mi va, anche se loro lo fanno. Sono rimasta male per i giudizi che ha dato Pippo Baudo su di me e non mi va di ricambiare. Mi ha ferita, anche perchè avevo testimonianze dirette contrarie». Sono già tanti i ragazzi che nelle otto edizioni di Amici hanno sfondato: dall’albanese Anbeta che balla il Macbeth alla Scala a Francesco e Tania protagonisti del musical Romeo e Giulietta da Leonardo che balla con i Kataclò a Massimiliano nel cast di Peter Pan. Un filmato li mostra nel teatro 19 affollato di giovanissimi, cui in assenza di telecamere, è stato permesso l’in-

Maria De Filippi e una scena del programma; al centro il cd

Bonolis dice no all’anti-Povia Agliardi

gresso. Poi i 14 che si sfideranno da domani sera offrono un saggio a stampa e pubblico: applausi scroscianti, pelouche e bigliettini. Anche quest’anno professori contro: la tosta odiatissima Celentano, Steve e Garrison, l'idolo Jurman e gli altri. Un “'”caso” intanto è già scoppiato: la ballerina Daniela, fortemente voluta da Steve e da quest’ultimo abbandonata come tutor «perchè non ha fatto il percorso che mi aspettavo» e in realtà non dotata di un fisico nei canoni, insomma è cicciottella e a quanto si è appreso non si è messa a dieta.

Ma poichè ad Amici il pubblico è sovrano con il televoto, è entrata nella rosa dei 14 e se la batterà con gli altri. E chissà che Saverio Marconi non la inserisca nella rosa dei candidati per il nuovo musical, il cui cast come per altre produzioni in passato, guarderà molto ai talenti di Amici. Infine, già scaricato da qualche giorno con grande successo nei download Dada, già primo in classifica, pubblicato da Sony e con il merito, sottolineato da Mario Lavezzi, di avere il supporto creativo di grandi nomi è intanto arrivato il nuovo disco di Amici, Scialla.

NIENTE canzone sull'amore gay a Sanremo. Sì a Povia con il suo omosessuale “redento” da una donna, no a Niccolò Agliardi, cantautore rimasto fuori da Sanremo giovani perché scaricato all'ultim'ora da una madrina (si dice Ornella Vanoni). Agliardi aveva chiesto a Paolo Bonolis di ospitare ugualmente fuori concorso la sua «Perfetti», ideale contraltare al pezzo «Luca era gay» di Povia, storia di un omosessuale che cambia idea. Ma il conduttore ha detto no. «Auguro ad Agliardi tutto il bene e la fortuna perché è bravo, ma sicuramente non troverà posto al Festival», ha detto Bonolis a margine di una puntata di «Porta a porta» sul Festival in onda ieri sera.

E' JOVANOTTI il re del mercato discografico 2008, che ha visto l’assoluto primato della musica made in Italy. Con l’album Safari e il singolo A te, che è anche il più scaricato in rete, Lorenzo Cherubini guida le classifica annuale dei dischi più venduti pubblicata dalla FimiNielsen. Vasco Rossi è invece al timone della classifica dei dvd più venduti, con Vasco@olimpico.07, mentre la colonna sonora di High School Musical è al vertice delle compilation. Il 2008 è l’anno degli artisti italiani: nella top ten degli album più venduti, dopo Jovanotti troviamo Vasco Rossi (secondo con Il mondo che vorrei), Laura Pausini (terza con Primavera in anticipo) e Ligabue, quarto con Secondo tempo ma anche quindicesimo con Primo Tempo. Il 2008 è stato anche l’anno dell’affermazione di Giusy Ferreri, quinta con Non ti scordar mai di me e undicesima con l'album Gaetana). La star di X Factor precede addirittura Madonna (settima con Hard Candy), oltre a Gianna Nannini (ottava con Gianna Best) e Tiziano Ferro (nono con Alla mia età). I Coldplay, decimi (Viva la vida) hanno venduto più di Eros Ra-

Jovanotti

mazzotti, dodicesimo con E2. In un momento in cui la vendita dei dischi è in costante calo, il cd tradizionale è al tramonto e aumenta il consumo di musica liquida, ossia digitale, la musica italiana fa la parte del leone. Giovanni Allevi, con i suoi album di solo pianoforte, occupa ben quattro posizioni: Evolution (23.mo posto), Joy (34.mo), Allevilive (43.mo) e No Concept (55.mo). Non solo: tra le prime 30 posizioni ci sono i Pooh (13), Zucchero (14), Negramaro (16), Ornella Vanoni (17), Franco Battiato (18), Antonello Venditti (20), Giorgia (24), Andrea Bocelli (25), Biagio Antonacci (26), Mario Biondi (28), Sonohra (29) e Gigi D’Alessio (30).

Cinema di MARCO RIZZUTI ROMA - Il cinema italiano c'è ed è vivo e vegeto. Un cinema che ha voglia di stupire e sperimentare, guardando al passato ma proiettato verso un roseo futuro. Da venerdì 16 gennaio, distribuito da Medusa in 200 sale, arriva l'horror macabro “Imago Mortis”, ghostmovie dal respiro internazionale, prodotto dall'italiana Pixstar in collaborazione con la spagnola Telecinco e l'irlandese industrial Illusions Distribution e sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Film Commission Torino Piemonte. Ma il “deus ex machina”, la geniale mente dell'operazione, è il poliedrico, semiesordiente, Stefano Bessoni, illustratore, operatore, direttore della fotografia e montatore, discepolo di Pupi Avati (il vero ispiratore di “Imago Mortis”); realizza un bel po' di corti, un lungometraggio mai uscito nei ci-

già visto in “Mare FIGLIA E NIPOTE DI CHARLOT NELL’HORROR ITALIANO DI STEFANO BESSONI Amarilla, dentro” di Amenàbar), ap-

Il fascino Chaplin per “Imago mortis” Da sinistra Geraldine e Oona Chaplin a Roma

nema e, finalmente, da una vecchia idea, inventa letteralmente questo film, frutto della sua ossessione per le immagini e la fotografia (da cui la nascita del “Thanatoscopio”, strumento di massacro, in grado di cattu-

rare attraverso la retina degli occhi, l'immagine della morte), della passione per gli esperimenti scientifici e la zoologia (e infatti il film è popolato da una fauna variopinta, viva e morta) e, soprattutto, per il cinema di

genere (si tocca con mano l'influenza di Mario e Lamberto Bava, di Dario Argento, dell'espressionismo tedesco e del nuovo cinema spagnolo (“The Others”), francese (“Alta tensione”) ma anche americano (“Il sesto senso”). La pellicola nasce dopo più di due anni di lavoro, scritta da Bessoni in collaborazione con lo spagnolo Luis Berdejo. «Prima dei 2 anni di lavoro con Luis, io e il mio amico Richard Stanley abbiamo riscritto la sceneggiatura più di 30 volte» dichiara, in conferenza a Roma, il regista. Il film è ambientato a Torino, rinomata per le atmosfere gotiche, nella fantomatica e fuori dal tempo scuola di cinema Murnau e in cui studia Bruno (il bravo Alberto

passionato di fotografia e animali e amico del cuore di Arianna, interpretata dalla solare Oona Chaplin, nipote del grande Charlie e figlia di Geraldine, che nel film interpreta la terrificante contessa Orsini. Durante una prova di fotografia, Bruno si imbatte nel fantasma di un giovane sfigurato, che lo porterà alla scoperta dei misteriosi assassini che funestano la scuola. Il fascino della stirpe Chaplin infiamma la sala: «Ho decisamente avuto più paura quando ho letto la sceneggiatura che di lavorare insieme a mia mamma», dichiara Oona. «Le fotografie sono un furto, ti rubano una parte dell'anima», interviene con giusta cognizione di causa mamma Geraldine. «Il mio sogno è quello di lavorare fino alla morte, anche perchè il 99% dei miei colleghi, prima o poi, rimangono senza lavoro», conclude l'attrice.


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Rubriche

Mercoledì 14 gennaio 2009

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

Un cambiamento radicale nella professione va accuratamente programmato: niente colpi di testa. In amore ci vuole più decisione.

TORO 21/4 - 20/5

Forti influssi positivi per la vostra attività: approfittatene. In amore non dovete stare eternamente sulle difensive: non ce n'è motivo.

GEMELLI 21/5 - 21/6

Preparatevi a lavorare parecchio: sarete un po' stressati ma alla fine avrete ottenuto grossi risultati. Bene le questioni di cuore.

CANCRO 22/6 - 22/7

Molti dei vostri progetti di lavoro diventeranno rapidamente realizzabili. In amore cambiate tattica.

LEONE 23/7 - 23/8

Nella professione ora diventa possibile una grande innovazione. Un nuovo legame affettivo appassionato.

VERGINE 24/8 - 22/9

Cercate di gestire con grande diplomazia rogne lavorative: i superiori lo apprezzeranno. Una storia d'amore è partita con il passo giusto.

ilCruciverba

ilRebus

BILANCIA 23/9 - 22/10

Nel lavoro dopo un periodo in cui avete annaspato faticosamente ora potete essere ottimisti. Incontrerete un Acquario affascinante.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Sollevate il piede dall'acceleratore: nel lavoro dovete fare un passo per volta. Siete pronti per un nuovo amore: arriverà.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

Non abbiate paura di esplorare nuove strade nella vostra attività. L'amore bussa alla vostra porta.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Dopo un periodo confuso di alti e bassi nel lavoro la situazione si chiarirà e potrete prende delle iniziative. Un amore da togliere il fiato.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Siete perfettamente in grado di gestire ogni tipo di emergenza nel lavoro, anche quella odierna. Sfoderate tutto il vostro fascino.

leSoluzioni

PESCI 20/2 - 20/3

REBUS:

CI fra na; Scosta = Cifra nascosta;

Nel lavoro il peggio sembra passato: avete la strada completamente spianata. La vostra effervescenza attrae molti.


Televisioni

PRIMA SERATA

20.30

SPORT

21.05

RUBRICA

17.50

RUBRICA

21.10

SHOW

Mercoledì 14 gennaio 2009

14.05

RUBRICA

21.10

TELEFILM

21.10

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FILM

Mohamed Sissoko

Roberto Giacobbo

Geo&geo

Amici

06.45 -AttualitàUnomattina 07.00 -TelegiornaleTg 1 07.30 -TelegiornaleTg 1 L.I.S. 07.35 -RubricaTg Parlamento 08.00 -TelegiornaleTg 1 08.20 -RubricaTg 1 Turbo - di motori 09.00 -TelegiornaleTg 1 09.30 -TelegiornaleTg 1 Flash 09.35 -Previsioni del tempoLinea verde Meteo verde 10.00 -RubricaVerdetto Finale 10.50 -RubricaAppuntamento al cinema 11.00 -RubricaOcchio alla spesa 11.25 -Previsioni del tempoChe tempo fa 11.30 -TelegiornaleTg 1 12.00 -GiocoLa prova del cuoco 13.30 -TelegiornaleTelegiornale 14.00 -RubricaTg 1 Economia 14.10 -RubricaFesta italiana 16.15 -AttualitàLa vita in diretta 16.55 -RubricaTg Parlamento 17.00 -TelegiornaleTg 1 17.10 -Previsioni del tempoChe tempo fa 18.50 -QuizL'Eredità 20.00 -TelegiornaleTelegiornale

06.00 -VideoframmentiSpensieratissima 06.20 -RubricaTg 2 Medicina 33 06.25 -Real TvX Factor - I casting 06.55 -RubricaQuasi le sette 07.00 -RubricaCartoon Flakes 09.45 -RubricaUn mondo a colori - Files 10.00 -AttualitàTg2punto.it 11.00 -Talk ShowInsieme sul Due 13.00 -Telegiornale Tg 2 Giorno 13.30 -RubricaTg 2 Costume e società 13.55 -RubricaTg 2 Medicina 33 14.00 -Real TvX Factor 14.45 -RubricaItalia allo specchio 16.15 -Talk Show Ricomincio da qui 17.20 -TelefilmLaw & Order - I due volti della giustizia 18.05 -TelegiornaleTg 2 Flash L.I.S. 18.10 -NewsRai Tg Sport 18.30 -Telegiornale Tg 2 19.00 -Real TvX Factor 19.35 -TelefilmSquadra speciale Cobra 11

06.00 -AttualitàRai News 24 08.15 -RubricaLa storia siamo noi 09.15 -RubricaVerba volant 09.20 -RubricaCominciamo bene - Prima 10.00 -RubricaCominciamo bene 12.00 -TelegiornaleTg 3 12.25 -RubricaTg 3 Agritre 12.45 -AttualitàLe storie - Diario italiano 13.05 -TELENOVELA Terra nostra 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.20 -TelegiornaleTg 3 14.50 -RubricaTGR Leonardo 15.00 -RubricaTGR Neapolis - di media e comunicazione 15.10 -TelegiornaleTg 3 Flash LIS 15.15 -RubricaTrebisonda 17.00 -GiocoCose dell'altro Geo 17.50 -RubricaGeo & Geo 18.15 -Previsioni del tempoMeteo 3 19.00 -Telegiornale Tg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitàBlob 20.10 -TeleromanzoAgrodolce

06.00 -Rubrica Tg 5 Prima pagina 08.00 -Telegiornale Tg 5 Mattina 08.40 -Attualità Mattino Cinque 09.55 -Real Tv Grande Fratello 10.00 -Telegiornale Tg 5 11.00 -Rubrica Forum 13.00 -Telegiornale Tg 5 13.40 -Soap Opera Beautiful 14.05 -Real TvGrande Fratello 14.10 -TeleromanzoCentoVetrine 14.45 -Talk ShowUomini e donne 16.15 -Real TvAmici 16.55 -RotocalcoPomeriggio Cinque 18.00 -TelegiornaleTg5 minuti 18.05 -Real TvGrande Fratello 18.50 -QuizChi vuol essere milionario? 20.00 -TelegiornaleTg 5

08.05 -TelefilmHunter 08.55 -TelefilmNash Bridges 10.10 -Soap OperaFebbre d'amore 10.30 -TELENOVELA Bianca 11.30 -TelegiornaleTg 4 11.40 -Soap OperaMy Life 12.40 -TelefilmUn detective in corsia 13.30 -TelegiornaleTg 4 14.00 -ShowPomeriggio con Retequattro 14.05 -RubricaSessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.00 -ComicheLe comiche di Stanlio e Ollio 15.55 -FilmA mezzanotte va la ronda del piacere con C. Cardinale, M. Vitti, V. Gassman, G. Giannini - regia di Marcello Fondato (Ita) - 1975 18.35 -Soap OperaTempesta d'amore 18.50 -ShowPomeriggio con Retequattro 18.55 -TelegiornaleTg 4 19.35 -Soap OperaTempesta d'amore 20.20 -TelefilmWalker Texas Ranger

06.50 -Cartoni 09.00 -Sit ComLa tata 09.30 -TelefilmAlly McBeal 10.20 -Sit ComWill & Grace 10.50 -Sit ComE alla fine arriva mamma! 11.20 -TelefilmFriends 12.15 -RubricaSecondo voi 12.25 -TelegiornaleStudio Aperto 13.00 -NewsStudio Sport 13.40 -CartoniWhat's My Destiny... 14.05 -CartoniNaruto Shippuden 14.30 -CartoniI Simpson 15.00 -TelefilmPaso Adelante 15.50 -TelefilmSmallville 16.40 -Sit ComDrake & Josh 17.10 -CartoniSpiders riders 17.30 -CartoniIdaten Jump 17.50 -CartoniMy Melody sogni di... 18.05 -CartoniHolly e Benji due... 18.30 -TelegiornaleStudio Aperto 19.00 -NewsStudio Sport 19.35 -Sit ComLove Bugs 3 20.05 -Sit ComCamera Café - Ristretto 20.15 -Sit ComCamera Café

06.00 -Telegiornale Tg La7 07.00 -AttualitàOmnibus 09.15 -AttualitàOmnibus Life 10.05 -TelegiornalePunto Tg 10.10 -RubricaDue minuti un libro 10.20 -Telefilm Il tocco di un angelo 11.30 -TelefilmMatlock 12.30 -Telegiornale Tg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmCuore e batticuore 14.00 -Film Il sole scotta a Cipro con Dirk Bogarde, George Chakiris, Susan Strasberg, Denholm Elliott - regia di Ralph Thomas (GB) 1966 16.05 -TelefilmMacGyver 17.05 -Telefilm Streghe 19.00 -TelefilmCold Squad 20.00 -Telegiornale Tg La7

20.30 -Sport Tim Cup - Calcio 23.00 -Telegiornale Tg 1 23.05 -Attualità Porta a Porta

20.30 -Telegiornale Tg 2 20.30 21.05 -Rubrica Voyager - Ai confini della conoscenza 23.05 -TelegiornaleTg 2 23.20 -RubricaLa storia siamo noi

20.35 -Teleromanzo Un posto al sole 21.05 -Telegiornale Tg 3 21.10 -Telefilm Un caso per due 23.20 -Talk ShowParla con me

20.30 -Tg satirico Striscia la notizia - La voce della supplenza 21.10 -Show Amici

21.10 -Film ...Altrimenti ci arrabbiamo! con Terence Hill, Bud Spencer, Patty Shepard, John Sharp - regia di Marcello Fondato (Italia) - 1974 23.15 -Rubrica I bellissimi di Rete 4

20.30 -Gioco La ruota della fortuna 21.10 -Telefilm CSI: Miami 22.05 -Telefilm CSI: New York 23.05 -TelefilmThe Closer

20.30 -AttualitàOtto e mezzo 21.10 -Film Il favoloso mondo di Amélie con Audrey Tautou, Mathieu Kassovitz, Rufus, Yolande Moreau, Artus de Penguern - regia di JeanPierre Jeunet (Francia) - 2001

00.40 -TelegiornaleTg 1 01.20 -RubricaSottovoce 01.50 -RubricaMagazzini Einstein 02.25 -VideoframmentiSuperStar 02.50 -FilmFinché morte non vi separi con Harry Hamlin - regia di Larry Peerce - 1992

00.20 -AttualitàMagazine sul Due 00.50 -Real TvX Factor 01.15 -RubricaTg Parlamento 01.25 -RubricaReparto corse 02.15 -RubricaTg 2 Costume e società 02.30 -MiniserieUn siciliano in Sicilia 03.00 -VarietàCercando cercando

00.00 -TelegiornaleTg 3 Linea notte 00.10 -TelegiornaleTg Regione 01.00 -RubricaAppuntamento al cinema 01.10 -RubricaLa storia siamo noi 02.10 -DocumentiFuori orario. Cose (mai) viste - Vent'anni prima 02.15 -AttualitàRai News 24

01.30 -TelegiornaleTg 5 Notte 02.00 -Tg satiricoStriscia la notizia 02.45 -Real TvAmici 03.40 -Reality ShowGrande Fratello 04.15 -TelefilmSquadra emergenza 05.30 -TelegiornaleTg 5 Notte

23.20 -FilmAlì con W. Smith - regia di Michael Mann (USA) - 2001 02.20 -RubricaTg 4 Rassegna stampa 02.45 -Film7 donne d'oro contro due 07 con M. Hargithay - regia di Vincenzo Cascino (Ita) - 1967

01.05 -NewsStudio Sport 01.30 -TelegiornaleStudio Aperto 01.45 -MusicaleTalent 1 Player 02.25 -Serie TvRescue Me 04.15 -FilmNatura contro con M. Merlo, F. Merlo - regia di Antonio Climati (Italia) - 1988

23.30 -TelefilmSex and the City 00.00 -TelefilmThe L Word 00.55 -TelegiornaleTg La7 01.20 -AttualitàOtto e mezzo 02.00 -TelefilmStar Trek: Deep Space Nine 03.00 -TelefilmAlla corte di Alice

Forum

CSI:Miami

Il favoloso mondo di Amélie

leTrame

LA 7

ORE 14.00

IL SOLE SCOTTA A CIPRO con D. Bogarde, S. Strasberg - regia di Ralph Thomas (G.B.) - 1966 A Cipro, nel 1957, una ragazza americana è ospite sull'isola per motivi di studio. Un giorno è testimone di un atto terroristico: interrogata da un ufficiale inglese che indaga sull'accaduto si rifiuta di collaborare...

RETE 4

ORE 21.10

RETE 4

ORE 15.55

ORE 21.10

A MEZZANOTTE VA LA RONDA DEL PIACERE

IL FAVOLOSO MONDO DI AMÉLIE

con M. Vitti, C. Cardinale, V. Gassman regia di Marcello Fondato (Ita) - 1975

con A. Tautou, M. Kassovitz, Rufus regia di Jean-Pierre Jeunet (Fra) - 2001

Dopo l'ennesima lite coniugale, Gino scompare in un collettore di depuramento e la moglie è accusata di omicidio. Al processo, la donna rievoca la passionale relazione con il marito, fatta di ceffoni e riconciliazioni. Ciò serve a una signora borghese della giuria ad aprire gli occhi sulle proprie miserie coniugali. Il processo rischia di concludersi...

Amélie, una ragazza di vent'anni che arriva da Montmatre, un giorno scopre di avere una missione da compiere: alleviare le pene degli altri. Anche dolori e frustrazioni minime: la solitudine della vicina di casa, lasciata dal compagno, o quella dell'anziano genitore che augura al nanetto del giardino lunghi viaggi in paesi esotici...

RETE 4

ORE 23.20

...ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO!

ALÌ

con T. Hill, B. Spencer, D. Pleasence regia di Marcello Fondato (Ita) - 1974

con W. Smith, J. Foxx, J. Voight, M. Van Peebles, R. Silver - regia di Michael Mann (Usa) - 2001

Un meccanico e un amico camionista, appassionati di autocross, vincono a pari merito una corsa. Il primo premio è una preziosa vetturetta del tipo "dune buggy". Anziché venderla e dividere il ricavato, i due se la giocano in una gara di resistenza gastronomica, interrotta sul più bello da una banda di motociclisti teppisti che mettono a soqquadro il locale in cui è in corso la sfida...

LA 7

La vita del leggendario campione dei pesi massimi Cassius Clay, dai suoi successi sportivi, al suo impegno come sostenitore della 'protesta nera' portata avanti da Malcolm X, alla conversione alla fede islamica che lo portò a cambiare il suo nome in Muhammad Alì...

RETE 4

ORE 2.45

7 DONNE D’ORO CONTRO DUE 07 con M. Hargitay, M. Vincent, L. Paoli regia di Vincenzo Cascino (Ita) - 1967 Un misterioso tesoro nascosto dai nazisti, rintracciabile per mezzo di una mappa tracciata sul retro di alcuni quadri attribuiti a Goya. È con questo miraggio che un antiquario romano ha messo nel sacco una serie di malcapitati appassionati d'arte. I quali, allettati dal miraggio, partono alla caccia del fantomatico bottino. Ma la vera fortuna è...

Vince Grande Fratello 9 non c’è storia con X Factor RAI UNO L'eredita' Affari tuoi L'eredita' la sfida Il bene e il male

ora 19.49 20.42 18.50 21.14

ascolto 7.020 6.821 5.126 4.971

RAI DUE X factor Tg2-costume e societa' Squadra speciale cobra Tg2-medicina 33

21.10 13.33 19.39 13.55

3.146 2.001 1.785 1.515

RAI TRE Un posto al sole Chi l'ha visto ? Geo & geo Blob di tutto di piu'

20.36 21.10 17.43 19.58

2.870 2.353 1.842 1.767

CANALE 5 Striscia la notizia Grande fratello Chi vuol essere Beautiful

20.47 21.15 19.05 13.42

8.502 5.674 4.572 4.129

ITALIA 1 Cheyenne I simpson Dragon ball what's my Naruto shippuden

21.12 14.31 13.39 14.06

3.149 2.509 1.948 1.895

RETE 4 Walker texas ranger Il comandante florent Tempesta d'amore Tempesta d'amore

20.29 21.14 19.42 18.43

2.481 2.094 1.861 1.639



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