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Sabato 29 novembre 2008

Brevi dal mondo

Mosca “ritorna” a Cuba L'AVANA – Un’ora a colloquio con Fidel Castro, a conclusione di una visita che segna il convinto ritorno di Mosca nella Cuba comunista di Fidel e Raul Castro: in quello che rappresenta il primo viaggio di un presidente russo nell’isola negli ultimi otto anni, Dmitri Medvedev (nella foto) è stato ieri rice-

In Italia e nel Mondo Alfano minacciato via sms rafforzata la tutela e la scorta ROMA – Un crescendo di minacce, cominciate in estate con una stella a cinque punte con sopra scritto “Alfano boia” dipinta con lo spray all’interno del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, proseguite con un proiettile e culminate con sms di inequivocabile tenore («devi morire», «dovete morire») arrivati alcuni giorni fa fa su alcuni dei cellulari utilizzati dal ministro della Giustizia. La vigilanza per tutelare il Guardasigilli Angelino Alfano è stata potenziata. E immediata è arrivata la solidarietà bipartisan del mondo politico. D’ora innanzi, oltre alla scorta di primo livello che già aveva in quanto ministro della Giustizia (due auto blindate, la prima con un

Pedofilia, la Carfagna soddisfatta «L’Italia dedica attenzione ai minori»

Angelino Alfano

agente di scorta a bordo e la seconda con altri tre, per un totale di otto-dieci poliziotti penitenziari divisi per turni), saranno attivate anche postazioni fisse di tutela a Palermo.

RIO DE JANEIRO – L'Italia esce a testa alta dal terzo Congresso mondiale contro lo sfruttamento sessuale dei minori, organizzato dall’Unicef e conclusosi ieri a Rio de Janeiro. E continuerà a riservare la massima attenzione al problema della pedofilia. Ne è convinta il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, che all’evento – realizzato per la prima volta in un Paese in via di sviluppo – ha guidato una folta delegazione di specialisti italiani impegnati nella lotta alla pedofilia. Anche il documento finale che sarà firmato dalle autorità dei 137 Paesi partecipanti al congresso, sottolinea il ministro, premia il contributo legislativo e investigativo offerto in materia dall’Italia. «Sono convinta

Più merito e meno baroni. Nuove norme sulla trasparenza vuto dal 'lider maximo', dopo una serie di incontri con il fratello presidente, Raul.

Ue, è reato la xenofobia BRUXELLES – Dopo sette anni di negoziati serrati i ministri della Giustizia Ue hanno dato ieri il via libera definitiva alla decisione quadro sulla xenofobia e il razzismo che prevede una reclusione fino a tre anni. I ventisette hanno ora due anni di tempo per recepire la normativa.

Somalia, pirati ancora in azione MOGADISCIO . – Nonostante il rinforzato presidio delle forze internazionali nel golfo di Aden, i pirati continuano a colpire indisturbati, anche sotto gli occhi delle navi da guerra occidentali. Un’altra petroliera, la 'Biscaglia', battente bandiera liberiana, è stata sequestrata nel giorno in cui scade l’ultimatum dei predoni per il riscatto della saudita 'Sirius Star'. All’ennesimo arrembaggio ha assistito impotente una fregata francese impegnata in quel momento a scortare a una grossa nave panamense in convoglio con altre 17 mercantili. La petroliera liberiana stava invece navigando da sola e senza protezione.

Frattini in visita in Messico CITTA' DEL MESSICO – Rafforzare ed intensifica-

Decreto Gelmini, ok del Senato ora passa all’esame della Camera ROMA – Il Senato ha dato il primo via libera al decreto Gelmini sull'università che passa ora all’esame della Camera. Il provvedimento contiene norme considerate urgenti sul diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario, salutato dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini come «il primo passo verso la rivoluzione di un sistema paralizzato». Il voto finale, per alzata di mano, ha registrato il sì di Lega Nord e Pdl, il voto contrario di Idv e Pd mentre l’Udc, per protesta, non ha partecipato. Il testo introduce norme per la trasparenza dei bilanci degli Atenei, una stretta sui cosiddetti baroni che vedranno stipendi e carriera legati alla produttività, nuove regole per assunzioni, concorsi e misure per il rientro dei cervelli. Ecco in dettaglio le principali misure del decreto: ASSUNZIONI – Blocco delle assunzioni nelle università che, al 31 dicembre di ciascun anno, sono in deficit. Gli atenei indebitati sono esclusi per il 2008-2009 dai fondi straordinari per il reclutamento dei ricercatori. Gli atenei virtuosi, invece, avranno lo sblocco parziale del turn over (che passa dal 20% al 50%) a patto che il 60% dei soldi sia speso per reclutare i giovani. CONCORSI – Cambiano le regole per la composizione delle commissioni. Per la selezione dei docenti sono previsti un ordinario nominato dalla facoltà che bandisce il posto e quattro professori ordinari sorteggiati su una lista di dodici persone da cui sono esclusi i docenti dell’università che assume. Per i ricercatori la commissione è così composta: un ordinario e un associato scelti dalla facoltà

La contestazione degli studenti

che bandisce il posto e due ordinari sorteggiati in una lista che contiene il triplo dei candidati necessari, esclusi sempre i docenti dell’ateneo che assume. Un emendamento prevede una commissione nazionale designata dal Cun (Consiglio universitario nazionale) per supervisionare le operazioni di sorteggio che saranno pubbliche. RIAPERTI TERMINI CONCORSI – Le nuove commissioni valgono anche per i concorsi già banditi ma sono stati riaperti i termini per partecipare ai concorsi in atto. C'è tempo fino al 31 gennaio 2009 per la presentazione delle domande. NORME ANTIBARONI e ANTIFANNULLONI – Un emendamento approvato prevede la costituzione di una «Anagrafe nazionale dei professori ordinari, associati e dei ricercatori» aggiornata annualmente che con-

tiene per ciascun nome l’elenco delle pubblicazioni scientifiche. Per ottenere gli scatti biennali di stipendio i docenti dovranno provare di aver fatto ricerca e ottenuto pubblicazioni. Se per due anni non ce n'è traccia lo scatto di stipendio è dimezzato e i docenti non possono far parte delle commissioni che assumono nuovo personale. Professori e ricercatori che non pubblicano per tre anni restano esclusi anche dai bandi Prin (programmi di ricerca di rilevante interesse nazionale). Per il ministro «salta il meccanismo degli automatismi di anzianità slegato dalla produzione scientifica». TRASPARENZA – Gli atenei dovranno anche garantire trasparenza nei bilanci e far sapere agli studenti come vengono spesi i finanziamenti pubblici. Daniela Navi

Mara Carfagna

– ha dichiarato il ministro - che l’Italia abbia qui portato un’esperienza e una testimonianza molto positive, per quel che riguarda l’attenzione che le istituzioni italiane hanno nei confronti dei minori».

Sapienza, l’Onda blocca Frati nell’Aula magna ROMA – Da una parte il senato accademico de La Sapienza, ermellini sulle spalle, il professore designato pronto a tenere la sua lectio magistralis, tutto nel più rigoroso rispetto del cerimoniale. Dall’altra l’Onda che preme alle porte, gli studenti chiedono di entrare e partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico «della loro Università». È durata il tempo della prolusione del rettore Luigi Frati la cerimonia per l’inaugurazione dell’anno accademico nel 706° anno dalla fondazione dell’ateneo romano. Poi lo spazio se lo sono preso gli studenti. Il blitz, al grido «non c'è nulla da inaugurare», ha costretto alla ritirata rettore e senato accademico. Non prima però che Frati avesse apostrofato come «fascisti» gli studenti che gli hanno risposto in coro «buffone». Poi la decisione del rettore di traslocare la cerimonia nell’aula del senato accademico davanti ai soli giornalisti mentre fuori gli studenti scandivano slogan dando vita ad un corteo. Fuori dalla città universitaria intanto altri cortei attraversavano Roma e un gruppo di studenti del liceo Visconti in un mini-blitz si spingeva nelle vicinanze di Palazzo Grazioli per ricordare la tragedia del liceo di Rivoli. «Volevo offrire due spaccati dell’università sulla ricerca e la didattica – ha spiegato poi Frati –ma in aula magna non è stato possibile, così ho deciso di farlo altrove». Eppure nella sua prolusione Frati, finito anche lui nella contestazione anti Gelmini, non era stato tenero col governo. «Spero che Tremonti allenti i quattrini – aveva chiesto – perchè lo scalone finanziario del 2010 è un dramma per tutta l'università. Tremonti taglia perchè l’Europa glielo chiede ma il mio compito è quello di meritare che tagli da un’altra parte e che non rompa le palle a me». Ma il neo-rettore, successivamente, non risparmia critiche neanche agli studenti che protestano: «c'è una crisi di leadership nel movimento. Quando ieri ho proposto loro di far intervenire uno che li rappresentasse, non sono stati in grado di darmi un nome. Su cento studenti che protestano una ventina fanno folclore, gli altri sono preoccupati per il loro futuro». Duro anche il commento di Guido Fabiani, rettore di Roma Tre: “Non è stato uno spettacolo piacevole». Simona Tagliaventi

IL CASO

Si rompe il cellulare, il giudice riconosce i danni psicofisici re «uno storico rapporto di amicizia», lavorando alla realizzazione di un partenariato strategico e coinvolgendo il Messico, membro del G5, nei lavori della presidenza italiana del G8. Questi gli obiettivi politici della missione in Messico del ministro degli Esteri Franco Frattini (nella foto), che ieri ha incontrato il suo omologo Patricia Espinosa Cantellano e oggi, in occasione dell’inaugurazione della Fiera internazionale del Libro di Guadalajara, incontrerà il presidente Felipe Calderon.

CATANZARO – Il malfunzionamento del telefono cellulare, strumento di comunicazione ormai divenuto indispensabile nella nostra società, va ad incidere sul benessere psicofisico dell’individuo, tanto da far ritenere risarcibile il danno provocato dalla sua privazione. È quanto affermato in una sentenza del Giudice di pace di Catanzaro Francesco Lecce, che si è di recente pronunciato in una causa promossa dall’avvocato Concetta Nunnari – la quale rappresentava se stessa – contro una nota azienda di telefonia, riconoscendo al legale il risarcimento per non aver potuto usare l’apparecchio. L’avvocato Nunnari aveva acquistato un tele-

fonino dalla compagnia telefonica in questione, in occasione della stipula di un contratto di telefonia avvenuta fuori dai locali commerciali, ma l’apparecchio tempo dopo aveva manifestato un difetto che non ne consentiva l’utilizzo. L'avvocato, non avendo ricevuto alcuna assistenza per un guasto al telefono verificatosi dopo pochi mesi dall’acquisto, si è rivolta alla compagnia con diverse diffide, rimaste tutte inascoltate. A quel punto ha citato in giudizio la società chiedendo la riparazione e/o la sostituzione del telefono, nonchè il risarcimento del danno subito a causa del suo mancato utilizzo, che l’ha costretta a chiederne un altro in

L’oscuro oggetto del desiderio. Se non ce l’hai potresti star male

prestito. La compagnia telefonica ha provato a sostenere l’incompetenza territoriale del giudice di Catanzaro, a favore di quella del giudice di Roma, per via del contratto

cosiddetto «Affari» dell’avvocato, ed inoltre che la Nunnari avrebbe dovuto prima esperire un tentativo di conciliazione che invece non c'è stato.


In Italia e nel Mondo

Sabato 29 novembre 2008

Bangkok, la polizia intima lo sgombero degli aeroporti

La sperimentazione prende il via anche in Italia

Droga, arriva il vaccino anticocaina L’annuncio a sorpresa di Serpelloni contro la “polverina” sempre più diffusa

IL MALTEMPO

Pani di cocaina sequestrati

ROMA – Entro poche settimane, al massimo pochi mesi, sarà avviata anche in Italia la sperimentazione di un «vaccino anticocaina». Lo ha annunciato a sorpresa il direttore del Dipartimento nazionale politiche antidroga, Giovanni Serpelloni, a un convegno dedicato proprio alla droga più di moda nel ventunesimo secolo, la polverina che garantisce alte prestazioni mentali e fisiche e il cui consumo si sta diffondendo a velocità supersonica in tutti gli ambienti. Molte le attese sugli esiti della sperimentazione, anche se il farmacologo Silvio

Garattini invita alla cautela. L’annuncio è stringato: «il vaccino anticocaina va portato avanti, perchè può essere un valido strumento che si aggiunge al supporto psicologico, che resta tuttora l’unico in grado di contrastare il consumo». «Non può essere la panacea – ha aggiunto – ma è una risorsa e occorre sperimentarlo. Non ci possono essere ostacoli ideologici». Il riferimento è alle polemiche che hanno accompagnato le notizie sul vaccino, sperimentato già negli Stati Uniti. Per sgombrare il campo, Serpelloni sottolinea che «si tratta di

una sperimentazione assolutamente corretta» e che ha già l’ok del Comitato etico, necessario per poterla avviare. Non si sbilancia a rivelare altro, spiegando che a giorni si potrà sapere qualcosa di più, ma aggiunge che la sperimentazione è già stata avviata, da poco, in Spagna, paese che si contende con la Gran Bretagna il primato del consumo di cocaina in Europa. Il “vaccino”, in quattro dosi, una iniziale ed altre tre di richiamo, blocca la sensazione di piacere nel cervello originata dalla sostanza. Letizia Bianco

Nella capitale thailandese regna una calma irreale la tensione sale

Un manifestante allo scalo

BANGKOK – Arrivata al quarto giorno di uno stallo politico che la sta paralizzando, la Thailandia vive una calma irreale in attesa di uno sblocco della situazione che potrà essere raggiunto con il negoziato o con la violenza. A 24 ore dalla dichiarazione dello stato di emergenza per i due aeroporti di Bangkok, ancora saldamente in mano alla protesta antigovernativa, la polizia ieri ha ordinato ai manifestanti di lasciare «immediatamente» lo scalo per i voli interni Don Muang, minacciando in caso contrario di prendere tutte le «misure necessarie».

Autostrade bloccate, traghetti fermi e 4 morti per incidenti

Vento forte, pioggia e neve spazzano l’Italia da Nord a Sud ROMA – Abbondanti nevicate al Nord con conseguenti disagi per la circolazione stradale; temporali su Liguria, Toscana, Lazio e Campania; violenti nubifragi in Sardegna con lo straripamento di fiumi; collegamenti con le isole interrotti: l’annunciata ondata di maltempo è arrivata e non lascerà l’Italia prima di 24-48 ore. «Mettersi in viaggio solo per necessità, chi può resti a casa» è il pressante invito rivolto agli automobilisti dalla Protezione Civile, che prevede per oggi pomeriggio una breve tregua e poi la ripresa del maltempo. - ITALIA SETTENTRIONALE SOTTO LA NEVE: Tanta neve su Piemonte, Liguria e sull'Appennino Tosco-Emiliano. Circolazione rallentata un pò ovunque, con difficoltà soprattutto per i mezzi pesanti. Chiuso il valico del Sempione, mentre quello del Monginevro è stato vietato ai mezzi pesanti. Situazione difficile anche nelle città, in particolare ad Alessandria e ad Asti: decine le chiamate ai vigili del fuoco e alla polizia municipale. Meno critica la situazione a Torino, dove però i vigili urbani hanno raccomandato l’uso delle catene su diverse strade della collina. Cancellati diversi treni lungo la linea Savona-Torino mentre nel Trentino ha nevicato anche a fondovalle. Milano imbiancata dalle prime ore di ieri mattina: l’operazione di sgombero dalla neve è costata due milioni di euro al Comune. - PROROGATO STATO EMERGENZA FRIULI VENEZIA GIULIA: Il Consiglio dei Ministri ha prorogato lo stato di emergenza già dichiarato

nel Friuli Venezia Giulia per far fronte ai danni causati dalle intense e prolungate precipitazioni atmosferiche. - 700 TIR FERMI A VARCO FRONTIERA ITALIA-FRANCIA: Circa 700 mezzi pesanti di stazza superiore alle 7,5 tonnellate, provenienti dalla Francia sono rimasti fermi alla frontiera di Ventimiglia per il divieto di transito conseguente all’ondata di maltempo che si è abbattuta sul Ponente ligure. - DA NORD A SUD 4 MORTI PER INCIDENTI CAUSATI DA MALTEMPO: Sono già quattro le vittime del maltempo che sta interessando l'Italia, da nord a sud. Ieri notte per la forte nevicata che ha interessato la Liguria una ragazza di 21 anni, nell’entroterra di Genova, è

morta per le gravi ferite riportate dopo che l’auto sulla quale viaggiava insieme al fidanzato è sbandata ed è uscita di strada. A Caltanissetta due operai hanno perso la vita precipitando con il furgone su cui viaggiavano da un viadotto a causa del forte vento. Sulla strada statale Cremona-Milano, in un incidente causato dalla neve che ha coinvolto un autoarticolato e un furgone, è morto un romeno. In Sardegna, invece, una anziana di 95 anni è stata salvata dai carabinieri mentre rischiava di annegare semisommersa dal fango e dall’acqua che ha invaso la sua abitazione in una frazione di Siniscola (Nuoro). - BLOCCATI COLLEGAMENTI CON ISOLE MINORI: Sono stati sospesi tutti i colle-

Neve sulle autostrade con traffico fortemente rallentato, ma anche le città (foto sotto) non sono state risparmiate

gamenti veloci con le isole di Ischia e Procida per Napoli, per il forte vento di scirocco e il mare forza sei. Hanno viaggiato, ma con ritardo, le navi traghetto che collegano Ischia con Napoli e Pozzuoli. Nel por-

Il meteorologo: «Copritevi bene arriva il freddo» ROMA – Ombrello a portata di mano, cappotto, sciarpe, guanti e cappello. Dicembre inizierà come si sta concludendo il mese di novembre con un susseguirsi di perturbazioni atlantiche sull'Italia e un clima di stampo invernale nelle regioni settentrionali con temperature che faranno ancora registrare valori al di sotto delle medie stagionali. Secondo Daniele Izzo, metereologo del Centro Epson Meteo, questa sera una nuova perturbazione atlantica riporterà la neve a bassa quota, localmente fino in pianura, nel Piemonte soprattutto nel torinese, cuneese, astigiano e Ossola e in Val

d’Aosta. Nel resto d’Italia - sottolinea Izzo – il passaggio di queste perturbazioni porterà per gran parte della settimana piogge e ancora venti forti al

Centrosud con i mari che rimarranno molto mossi. A metà della prossima settimana ci sarà poi un nuovo probabile episodio di neve a bassa quota nelle regioni di nord-ovest. Domani le piogge bagneranno ancora le Venezie, Romagna, Centro, Campania e Sardegna; neve su Alpi centro-orientali oltre 800 metri. Un pò di sole su mediobasso Adriatico e all’estremo Sud. A fine giornata nuovo peggioramento al Nordovest per una ennesima perturbazione con neve sulle Alpi intorno a 600 metri. Venti forti di Libeccio. Possibili mareggiate lungo il Tirreno e in Sardegna.

Tutti pazzi per Barack 290.000 le richieste di lavoro L'ENTUSIASMO nei suoi confronti non accenna a placarsi. Ma benché abituato ai grandi numeri, a polverizzare record e a una popolarità pari a quella di una rockstar, anche Barack Obama non può restare indifferente di fronte alla mole di offerte giunte da persone che si propongono per lavorare nella sua amministrazione. Ben 290 mila, per soli 8000 posti disponibili a vari livelli. Tanti ne ha ricevuti la squadra di transizione finora, ma le cifre sono destinate ad aumentare. A fare la parte del leone, ancora una volta, sono

i social network. Soprattutto Facebook dove gli "amici", ovvero i contatti, di Ron Klain, capo dello staff del vicepresidente eletto Joe Biden, sono arrivati rapidamente da un paio di centinaia a oltre mille.

to di Napoli è stato disposto il rafforzamento degli ormeggi alle navi. Per il maltempo che ha investito la Sicilia sono stati interrotti anche i collegamenti con le Egadi, le Eolie e Ustica (Palermo); già da mercoledì isolate Pelagie, Lampedusa e Linosa. - NUBIFRAGIO METTE IN GINOCCHIO SARDEGNA: L’Anas ha fatto scattare da giovedì notte un piano per gestire l’emergenza provocata dal nuovo nubifragio che si è abbattuto da giovedì notte sull'isola. Le forti piogge hanno provocato lo straripamento del fiume Flumendosa e di altri tre fiumi. L’area più colpita è quella di Olbia e Tortolì. Danni gravi anche nella parte meridionale dell’isola e a Cagliari dove una nave ha rotto gli ormeggi ed è finita in secca. La Giunta regionale, riunitasi in seduta straordinaria, ha deliberato di chiedere al Governo lo stato di calamità naturale per i tre eventi alluvionali successivi che hanno interessato le stesse aree della Sardegna, il 4, 27-28 novembre. Giacomo Solis

Ex mariti in difficoltà nuovi poveri all’italiana

Auto blu per uso privato I FIGLI a scuola con l'auto blu. È polemica su Massimo Tabacchiera, presidente dell'Atac (l'Azienda di trasporto pubblico locale di Roma) nominato dalla giunta Alemanno il 5 novembre. Un servizio fotografico sul quotidiano "Leggo" di ieri

riprende tutta la scena, con i bambini che alle ore 8.15 escono di casa con la governante, salgono sulla Lancia Thesis (intestata alla società di noleggio che gestisce il parco auto della holding) e con questa vengono accompagnati a destinazione.

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COSTRETTI a mangiare alle mense per i poveri, a dormire in macchina o, nelle migliori ipotesi, a tornare a vivere con mamma e papà. Sono gli ex mariti, quelli separati o divorziati, per l’esattezza quelli delle fasce medio-basse, per i quali lasciare o essere lasciati dalla moglie può trasformarsi in una vera tragedia, ancor di più se debbono garantire un sostegno economico anche al figlio. Il dato è stato fornito dal 'Banco Alimentare', la fondazione onlus che si occupa di ridistribuire tra le associazioni caritatevoli le derrate alimentari in ec-

cesso di enti pubblici o privati, come negozianti o supermercati. «La separazione sta diventando uno dei fattori di maggior crescita della povertà – ha detto il direttore generale della fondazione Marco Lucchini.


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Sabato 29 novembre 2008

Il fatto del giorno: India, orrore infinito Un brusco risveglio del terrorismo islamico

Pakistan sotto accusa nevrosi fra i due Paesi

Una regia globale destinata a estendersi

dall’editoriale di Franco Venturini

dall’articolo di Bernardo Valli

dal commento di Carlo Jean

Una vera azione di guerra a Mumbai, un’autobomba nei pressi dell’ambasciata Usa a Kabul, le credibili minacce di attentato contro la metropolitana di New York. Il risveglio è brusco, e un terrorismo per nulla «indebolito» piomba sulla scrivania dello Studio Ovale prim’ancora che Barack Obama ne abbia preso possesso. Gli episodi, certo, sono diversi. Nella capitale economica dell’India non è ancora chiaro quale delle tante formazioni islamiste si sia macchiata della strage negli alberghi «occidentali ». Ma è chiarissimo che l’accurata preparazione degli attacchi e la presa di un gran numero di ostaggi alzano il livello della sfida in un Paese che pure con il terrore è abituato a convivere. [...]

Il solo effetto, immediato e forse provvisorio, del massacro di Mumbai è quello di avere ravvivato la vecchia, storica rivalità tra l’India e il Pakistan. E quando i sospetti tra le due potenze atomiche del subcontinente asiatico scivolano in una nevrosi acuta la situazione diventa inquietante. Dopo avere studiato il comportamento degli assalitori dei due grandi alberghi, il generale R. K. Hooda, comandante delle truppe indiane sul posto, ha detto perentorio che si tratta di gente proveniente "dall’altra parte della frontiera". E ha precisato: "Forse da Faridkot". Vale a dire da un distretto del Punjab indiano confinante col Punjab pachistano. [...]

L’India è stata frequentemente colpita dal terrorismo. Negli ultimi anni, esso ha provocato centinaia di vittime. Gli attentati di Mumbai hanno però non solo caratteristiche tecniche e tattiche, ma anche probabili effetti ben più gravi dei precedenti. Essi non interesseranno solo l’India, ma si estenderanno all’intera regione. L’Asia Meridionale è una delle aree geopolitiche più critiche del mondo. Lo è per la guerra in Afghanistan. Ma soprattutto per una possibile crisi fra l’India ed il Pakistan, nonché per la stabilità di quest’ultimo. A parte gli attentati nel Kashmir, sostenuti dall’intelligence militare pakistana, quelli di matrice islamica avevano effetti limitati all’interno dell’India. [...]

La migliore di ieri

Mujaheddin Un campanello d’allarme ragazzini anche per gli Stati Uniti

L’attacco dal mare

dal servizio di Guido Rampoldi

dall’editoriale di Giuseppe Mammarella

dall’articolo di Guido Olimpio

Molto giovani. Alcuni sereni e allegri come ragazzi in gita. [...] Hanno le espressioni e probabilmente l’età di una generazione che in Occidente deve ancora affacciarsi nella storia. In Asia la storia può finirti addosso molto presto. Ma a sbirciarli da quelle immagini, con quei mitra che sembrano di plastica, si direbbe che stiano per organizzare una clamorosa beffa, non un massacro. I pochi di loro che a quest’ora non sono cadaveri bucati da centinaia di colpi, potrebbero dire chi li ha usati come carne da macello, e come mazze da macello. E perché hanno accettato. E cosa è stato loro promesso. [...]

Robert Kaplan, uno dei più brillanti guru del giornalismo colto americano, in un lungo saggio di una decina di anni fa annunciava «l’anarchia prossima ventura» di un mondo in preda a terrorismo, carestie e violenze. La previsione di Kaplan si sta avverando e la lista delle zone pericolose aggiornata dai ministeri degli Esteri e dalle polizie di tutto il mondo si sta allungando sempre di più, rendendo difficili e rischiosi i movimenti di chi viaggia per affari o per piacere. Persino un Paese come l’India, associato nella credenza comune con la non violenza e dove ancora molti si recano ad apprendere

I fatti del giorno prima a cura di Max Stèfani

le regole dello yoga e delle pratiche dravidiche, balza al centro dell’attenzione mondiale come il nuovo teatro del terrorismo internazionale. In realtà in India il terrorismo è sempre stato incombente ed è da mezzo secolo che polizia ed esercito lo combattono, pur senza grandi risultati. Azioni ed organizzazioni del terrorismo si moltiplicano e specie negli ultimi anni l’audacia dei gruppi di fuoco è aumentata fino a prendere di mira, qualche tempo fa, addirittura il Parlamento indiano. Motivi religiosi (islamici contro indù) e politici (nazionalismo pakistano contro quello indiano) sono alla base di un terrorismo che il grande Paese riesce ad assorbire grazie alle sue dimensioni [...].

Barat Tamore è convinto di averli visti arrivare. Erano a bordo di un gommone, una decina di giovani con dei grossi borsoni. Hanno accostato ad un molo del Badhwar Park a Colaba, sono scesi e poi si sono divisi in tre mini-team mentre due hanno ripreso il mare sempre sul battello. Erano da poco passate le 21.15, c’era poca gente nella zona. «Tutta colpa di una partita di cricket. Altrimenti molti altri si sarebbero accorti di quello strano sbarco», ha aggiunto Barat. Trenta minuti dopo, attorno alle 21.50, è iniziato l’inferno. [...] La Marina indiana si è lanciata sulle tracce di una «nave-madre» [...].

Vauro sul Manifesto

Le indagini rimandano all’“Esercito dei puri” dall’articolo di Carlo Bonini

Chi? Perché? E perché ora e perché Mumbai? A poco più di trentasei ore da una mattanza le cui proporzioni non sono ancora definite con esattezza, in una situazione che sul terreno resta ancora confusa, le domande che frullano tra le intelligence di New Dheli, Londra, Washington e Mosca, restituiscono risposte in parte monche, in parte, a loro modo, già definitive. In una nota diramata ai Servizi occidentali collegati - che, per altro, nella serata di ieri, veniva considerata l’ipotesi di lavoro più accreditata - l’MI6 inglese, il solo tra i Servizi occidentali europei con una radicata e storica presenza

in India, indicava nel Lashkar-e-Toiba (l’"Esercito dei puri"), la mano della strage. E nella rete politica e militare del radicalismo pachistano, nei settori fuori controllo dei suoi servizi segreti militari (l’Isi) la sua sponda logistica. A dispetto della smentita dettata da Islamabad dal portavoce di Lashkar, Abdullah Ghaznavi ("Non abbiamo niente a che fare con gli attacchi"). A dispetto dell’irritazione manifestata dallo stesso governo pachistano di fronte a chi invita in queste ore a guardare nel suo cortile di casa. A dispetto della sola rivendicazione ufficiale sin qui consegnata ai media indiani nella serata di mercoledì. Quella degli sconosciuti "Mujaheddin del Deccan".

L’ipotesi inglese poggia sul puzzle di informazioni che, sin qui, ha restituito la scena della strage, sulle sue modalità, sul suo "format" che questa volta, non solo nella scelta degli obiettivi e nella simultaneità degli attacchi, deroga allo schema rudimentale della trappola esplosiva che, in questi anni, ha accompagnato la lunga scia di attentati che ha insanguinato l’India. Insomma, messi in fila, la nazionalità pachistana di alcuni dei terroristi uccisi o catturati [...], le informazioni che alcuni di loro, interrogati, avrebbero già consegnato ai Servizi indiani [...] hanno convinto gli inglesi che è al Lashkar-e-Toiba che si debba guardare. [...]

La fotografia Un’azione di polizia all’esterno dell’hotel di Bombay attaccato (Ansa) Sempre più grave il bilancio dei morti in India. Siamo oltre 150 le vittime, tra i quali un italiano, e sette italiani sono ancora ostaggi dei terroristi. E’ il più grave atto terroristico in India anche se Mumbai era già stata attaccata due volte, nel 1993 e nel 2006. Un rabbino e molti cittadini israeliani sono ostaggi in un istituto culturale ortodosso. Ratzinger: “Si ponga fine a tutti gli atti di terrorismo che destabilizzano la pace e la solidarietà (e anche in questo tragico momento, non dimenticare di offrire doni alla Chiesa di Roma che ne ha bisogno)”. Famiglie. Il bonus sale a circa mille euro. Destinato ai nuclei con un reddito di 22.000 euro. Tensioni con le Regioni che temono vengano usati per la bisogna i loro fondi. Per la cassa integrazione i fondi sono saliti

a 1200 milioni. Il problema è che il Tesoro non ha questi soldi e deve proteggersi dalle eventuali altre ondate della crisi. Cala il gelo sulle spese per le feste. Vendite a rischio. Berlusconi sparisce per quasi tutto il pomeriggio per un presunto ennesimo malore. Ennesimo scandalo sui rimborsi dello Stato ai partiti. DS e Margherita, pur essendosi sciolti e fusi con il Pd, continuano a ricevere milioni di euro. Che si spartiscono i leader senza dover rendere conto a nessuno. Uscite le motivazioni dei giudici dopo la sentenza del G8 di Genova per i fatti di Bolzaneto. Torture inconcepibili in uno stato democratico, ma sono stati tutti assolti. Porte aperte per gli italiani in Svizzera. Non bisognerà più esibire documenti. Restano le dogane ma solo per le merci.

La sesta colonna di Francesco Zardo

Chissà come andrebbero le cose se finalmente si riuscisse a decidere che la religione e l’appartenenza etnica sono fatti tendenzialmente privati e che quindi non debbono avere ricadute politiche comprese, s’intende, le guerre. Perché di guerra si tratta, se di mezzo ci si mettono India e Pakistan, due Paesi che – si rammenti – possiedono bombe atomiche e a occhio e croce un sistema diplomatico che rende gli ordigni meno astratti di quanto possa accadere altrove. Esiste, nel mondo, da qualche parte, una coscienza laica che si tende spesso a obliterare ma il cui risveglio appare urgente, in senso diplomatico, se non vogliamo considerare un’astrazione anche il fatto che a Bombay abbia agito un esercito vero e proprio, altro che terroristi. Ragazzini, dicono... Sarà interessante scoprire se chi ha costruito e venduto loro le armi sia un ragazzino o no.


Sabato 29 novembre 2008

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Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage Troppe critiche alla social card da quaranta euro Bolzaneto, le motivazioni molti hanno perso il senso di cosa sia la vera povertà e la disparità del diritto dall’editoriale di Lucia Annunziata

Un po’ di conti: se una famiglia guadagna 500 euro al mese, un dono mensile di 40 euro costituisce quasi il 10% di aumento del suo reddito. Sputateci sopra! Molto fastidiosa, perché molto snob, la discussione sollevata dall’introduzione della Social card. Si è sentito di tutto: «Umiliante elemosina», «tessera annonaria», «beffa». «Misura irrisoria e paternalista». Definizioni eccessive, e perfetto esempio di come la polemica a tutti i costi spesso non fa bene all’opposizione e non lede il governo. [...] Se gli ammortizzatori sociali vengono estesi anche a lavoratori precari e irregolari, si può dire giustamente che questi fondi non sono sufficienti per tutti coloro che si troveranno in difficoltà, ma bisogna per questo respingere quelli che arriveranno a pochi? [...] L’impressione è che al centro della discussione sulla Social card ci sia un vuoto di consapevolezza su che cosa sia la povertà. Non la povertà «percepita» di una società che diventa pro-

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti

gressivamente più immobile, né quella della classe media che deve ridefinire il suo stile di vita, e neanche quella di una classe operaia che deve drasticamente ridurre anche i consumi essenziali. Parliamo di poveri veri, che per metà vivono con quello che hanno, per l’altra metà vanno alle mense pubbliche; di coloro per cui a Natale andare a mangiare un pasto decente (e servito) alla Comunità di Sant’Egidio fa tutta la diffe-

renza del mondo. Questa la gente che a volte ruba una mela nei supermercati o che nei supermercati con dignità compra una mela e una scatola di pelati a prezzi scontati. E anche chi sta meglio di loro - e che non avrà la Social card non vive con molto di più: la pensione di un operaio che ha lavorato quarant’anni è fra 700 e 800 euro, e uno stipendio nel nostro Paese è di 12001500 euro. Questo è il senso del denaro che hanno i cittadi-

dal servizio di Felice Manti

Il primo giorno di cella dopo la condanna all’ergastolo ha qualcosa di speciale. Un momento lungo tre ore. Il doppio del solito. Olindo e Rosa ieri si sono visti, si sono parlati per lungo tempo. Agli inseparabili, al «quadrupede» come li ha definiti il pm Massimo Astori, è rimasto solo quello. L’incontro vis-à-vis, le carezze, qualche sorriso. Gli occhi di Rosa sugli abiti di Olindo, che non può più scegliere per lui, né lavare o stirare come vorrebbe. Lui che annuisce sempre, che borbotta e la guarda. Mercoledì è archiviato. I «mostri» della strage di Erba hanno appre-

Rosa e Olindo disperati presto la loro separazione so la notizia della condanna solo in serata. Lei davanti alla tv, lui qualche ora più tardi. «Lo sapevo che mi avrebbero dato l’ergastolo - ha commentato con chi ha avuto modo di vederlo - era chiaro come il sole». Un sonno agitato per Rosa, rimasta in piedi davanti alla tv a guardare Matrix e Porta a porta, dicono i tre legali della coppia Luisa Bordeaux, Enzo

Pacia e Fabio Schembri. Poi un risveglio «normale», una giornata che trascorre come tutte le altre, con Olindo alle prese con evidenziatori e bricolage. Tutto come sempre, tranne che per quell’incontro che si prolunga, inaspettatamente, per il doppio del tempo. «Sono sereni, nonostante la condanna», dice la Bordeaux, «ci hanno ringraziato per quello

ni comuni. Per ognuno di loro 40 euro sono un mese di carica per il telefonino del figlio o una sera fuori a cena, o la spesa di una settimana. Per quelli davvero poveri 40 euro sono il consumo mensile di elettricità, la differenza fra riscaldarsi o meno. Inoltre, queste persone non hanno vergogna di avere nelle mani una carta che ne attesti la condizione di povertà: i veri poveri sanno di esserlo e conoscono già l’umiliazione di mettersi in fila alle mense, o di chiedere ai figli qualche lira in più. Una carta probabilmente porta loro almeno un senso di considerazione da parte degli altri. Sono poi stati così terribili i «food stamp» kennediani? Erano certo più dei 40 euro della nostra carta, e come questa sono stati discussi: i neri d’America ne sono stati umiliati ed esacerbati, ma ne sono anche stati aiutati in uno dei peggiori passaggi della loro storia. [...] Quelli che «con 40 euro si comprano tre caffè e le sigarette» probabilmente non si rendono conto dell’ammontare di privilegio che è contenuto in questa frase.

che abbiamo fatto per loro». La scintilla che mercoledì li aveva illusi, secondo i legali, ha comunque acceso una piccola speranza. Quelle minacce ai genitori di Azouz, quelle dichiarazioni al di là del Mediterraneo («Quei due lì non c’entrano nulla con la strage») echeggiate in aula vanno approfondite, dice il collegio difensivo. Anche Olindo e Rosa ne discutono tra loro. [...] Più che l’isolamento diurno, chiesto dal pm e confermato dalla Corte, che sarà applicato solo se la sentenza diventasse definitiva, c’è la paura della separazione. Altro che cella matrimoniale, come avevano più volte disperatamente chiesto. [...]

dal commento di Giuseppe D’Avanzo

L’asimmetria è manifesta. Se partecipo a una manifestazione di piazza e pochi o molti violenti scatenano una guerriglia urbana, anch’io, che pacificamente ho aderito all’iniziativa, sono responsabile per la polizia di quella guerriglia. Se, al contrario, ho addosso una divisa di poliziotto, il criterio che stringe in un solo nodo, con le stesse responsabilità, e i pacifici e i violenti non vale più. Anche se sono in servizio in una caserma dove si torturano gli arrestati, anche se sono nella stessa stanza a pochi metri da quel castigo ingiusto, non mi può essere attribuita la responsabilità dei trattamenti inumani inflitti da altri. No, occorre che ogni gesto degradante (naturalmente provato) abbia un suo responsabile diretto (naturalmente identificato in modo inequivocabile). Una fortunata coincidenza ci mette sotto gli occhi, nelle stesse ore, gli esiti del nuovo "diritto diseguale". A Roma il procuratore generale della Cassazione definisce "deviata" una cultura poliziesca che, identificando una persona che partecipa a una manifestazione, le attribuisce "tutti i reati commessi durante la manifestazione" (è accaduto l’11 marzo 2006 a Milano, in Corso Buenos Aires, durante una manifestazione antifascista). A Genova diventano pubbliche le motivazioni per le torture della caserma di polizia di Bolzaneto durante i giorni del G8, tra il 20 e 22 luglio 2001. E si legge che non c’è dubbio - le violenze, le umiliazioni consumate in quella caserma e "pienamente provate avrebbero potuto ricomprendersi nella nozione di "tortura" delle convenzioni internazionali". Ma in Italia quel reato non c’è e allo-

ra bisogna accontentarsi di descrivere quelle prepotenze come "condotte inumane e degradanti". Sono comportamenti "che hanno tradito il giuramento di fedeltà alle leggi della Repubblica italiana e alla Carta Costituzionale, inferto un vulnus gravissimo, oltre a coloro che ne sono stati vittime, anche alla dignità delle forze della polizia di Stato e della polizia penitenziaria e alla fiducia della quale detti Corpi devono godere nella comunità dei cittadini". Epperò, dall’accertamento delle condotte vessatorie "non discende automaticamente che, di quelle condotte, debbano necessariamente rispondere tutti gli imputati". Ne risponderanno individualmente soltanto i responsabili diretti. "Purtroppo la maggior parte di coloro che si sono resi direttamente responsabili delle vessazioni risultate provate in dibattimento è rimasta ignota. Scrivono i giudici: il limite di questo processo è rappresentato dal fatto che quei nomi, quelle facce, gli aguzzini non sono saltati fuori "per difficoltà oggettive, non ultima delle quali la scarsa collaborazione delle Forze di Polizia, originata, forse, da un malinteso "spirito di corpo"". Non c’è dubbio che il procuratore generale della Cassazione e i giudici di Genova abbiano ragione: la responsabilità penale deve essere personale. C’è però una differenza non trascurabile: da un poliziotto ci si attende una leale collaborazione nell’accertamento dei fatti, non "spirito di corpo", non complicità, non omertà. Quei poliziotti, che hanno violato la Costituzione nelle vie di Genova, alla Diaz, a Bolzaneto avrebbero dovuto essere trascinati dinanzi al giudice dai loro stessi commilitoni. [...]

La strage nelle carceri e le misure di Alfano

Inter, grandi attaccanti, piccolo attacco volano in trasferta, faticano al Meazza

Pionati lascia l’Udc

dal commento di Igor Man

dal commento di Mario Sconcerti

dall’intervista di Adalberto Signore

La sconfitta con il Panathinaikos è accettabile per tanti motivi. Perché è appena la seconda della stagione e 2 sconfitte in 3 mesi ci stanno. Perché la partita arrivava subito dopo quella con la Juventus e perché in genere la strategia della tensione funziona ma brucia il doppio. Essendosi trattato inoltre di una sconfitta inutile si potrebbe anche chiudere l’argomento in fretta. In realtà il Panathinaikos ha solo sottolineato quella che è stato finora il vero limite dell’Inter: il rendimento a San Siro. L’Inter gioca meglio fuori e rende anche di più. Questo lo diciamo da tempo, ora i dati lo spiegano in modo molto chiaro. In 6 partite in casa l’Inter ha segnato appena 7 reti, due delle quali sono state autogol netti (con il Catania) e uno il rigore di Adriano al Bologna. In sostanza l’Inter ha segnato su azione a San Siro solo 4 gol, meno di Bologna, Reggina, Lecce, Torino, Cagliari e molti altri. Fuori casa ha invece fatto nettamente meglio di tutti, 13 reti, più del doppio di Milan e Napoli (6), quasi il doppio della Juventus (7). C’è un altro dato fondamentale. Ibrahimovic ha segnato 7 reti, cioè molto e stavolta senza rigori, ma ha segnato solo una volta in casa. Gli altri 6

Due incontri con Berlusconi negli ultimi quindici giorni e mercoledì l’annuncio che esce dall’Udc per fondare Alleanza di centro. Onorevole Pionati, i suoi ex colleghi di partito dicono che è a caccia di poltrone... "Guardi, l’unica cosa che non mi mancava era la poltrona. Prima avevo quella di vicedirettore del Tg1 e poi quella di portavoce dell’Udc... Al contrario, la mia scelta dimostra che sono uno disposto ad andare in mare aperto per le mie idee". Casini che le ha detto? «Non ci siamo parlati, le cose mi sembrano [...] chiare». Perché lascia l’Udc ora e non prima delle elezioni quando si formalizzò la rottura con Berlusconi? «Perché correre da soli non è stato un errore, il problema è stato non saper interpretare il risultato elettorale». Che però ha premiato l’Udc, a differenza per esempio del Prc... «Quello è l’aspetto positivo, l’unico che Casini ha voluto tenere in considerazione. Mentre ha preferito ignorare l’aspetto negativo». Cioè? «Che le elezioni hanno sancito la vittoria del bipolarismo e una nostra chiara marginalizzazione ». [...]

«È una strage», dice Angiolo Marroni. Non si riferisce a Mumbai bensì all’Italia. Meglio: alle carceri italiane. A spingerlo a parlar di «strage» è Emiliano L., 35 anni, morto in cella nel carcere di Viterbo. Un «decesso misterioso» che ha spinto la Procura ad aprire un fascicolo «contro ignoti». Angiolo Marroni è il «garante regionale» dei detenuti. Una funzione certamente nobile, nelle intenzioni. Un pannicello caldo, nei fatti. Vediamo. Il ministro della Giustizia, Alfano, lo ricorderete, ha proposto di affrontare con realismo e un minimo di pietas l’annoso problema-carceri. Spicca nella bozza del suo ddl la «messa in prova». E cioè: sotto la soglia d’un reato che non superi i 4 anni, si può, se incensurati, scontare la pena fuori dal carcere. Il ddl è parente stretto della probation anglosassone. Ha il pregio di «costringere» chi ha errato a danno del prossimo a cercare una sorta di riabilitazione sociale nel lavoro: sia di concetto, sia manuale. Di più: può in qualche misura sfollare le carceri che letteralmente scoppiano. La popolazione carceraria italiana è in «travolgente crescita»: mille detenuti ogni mese. Abbiamo nelle patrie ga-

lere 58.426 carcerati a fronte d’una capienza di 42.562. Se il trend è questo, e lo è, nella prossima primavera «verrà superato il limite (tollerabile) di 63 mila detenuti». La probation è congegnata dall’avvocato Ghedini che tuttavia è visto come un giurista sol preoccupato di evitare leggi che possano «disturbare qualcuno». C’è, poi, a insidiare la probation la «fissa» della Lega che la vede alla stregua di un «favore» agli extracomunitari. Il ministro Maroni, anch’egli contrario, ha tirato fuori l’oramai decrepito «problema delle carceri»: occorre un piano edilizio, le carceri scoppiano, eccetera. Anche per La Russa: prima le carceri, poi il resto. Sono pressappoco 60 anni che il Vecchio Cronista sente parlare di carceri da costruire e da ristrutturare. Molte chiacchiere, niente fatti. La settimana scorsa in Palazzo Chigi-bis (la residenza di Berlusconi) il premier ha convocato gli «addetti ai lavori» per discutere del ddl di Alfano. Sappiamo di un intervento cristianamente audace, politicamente lucido di Gianni Letta che potremmo paragonare a una bilancia coi giusti pesi; ci auguriamo che quando questo scritto uscirà, il governo sia evaso dal tunnel. [...]

Un’acrobazia di Ibrahimovic

gol sono arrivati tutti in trasferta. Questo indica chiaramente il problema. L’Inter non ha un grande attacco, ha grandi giocatori ma non un reparto. L’unico valore aggiunto è per adesso Ibrahimovic. Adriano ha segnato un solo gol e su rigore. Su azione niente. Crespo niente, Balotelli anche, Quaresma stessa cosa, Mancini pure. Cinque grandi attaccanti, un valore di centinaia di milioni e nemmeno un gol. È difficile pensare sia solo un problema psicofisico con queste cifre. C’è chiaramente un problema di forma individuale e di sopravvalutazione di qualche giocatore, ma c’è soprattutto un problema tecnico. L’Inter in casa costruisce poco e ha solo attaccanti potenti, mancano gli uomini dal

gol facile e quelli da ultimo passaggio. Meglio Tevez di Drogba per fare un esempio, accanto a un Figo con 5 anni di meno. Ma anche Drogba o Milito o Agüero andrebbero benissimo. Qualcosa di importante manca, il vantaggio è che sono chiari i modelli. In trasferta diventa più facile perché gli spazi si allargano, le squadre non stanno solo ad aspettare, anche le piccole qualche volta attaccano e vengono prese in contropiede. Ripartendo di forza l’Inter non ha bisogno di grande qualità, che comunque ha. Le basta la corsa. L’Inter soffre le squadre che si chiudono e hanno buona organizzazione di gioco. Perfino con la Juve è stata poco pericolosa rispetto a quanto ha dominato la partita. [...]


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Primo piano

Sabato 29 novembre 2008

La crisi dell’economia Detassazione dei premi, agevolazioni su bollette gas e tariffe autostradali

Dl: bonus e tetto per i mutui Ecco le misure varate dal governo. E Berlusconi chiede collaborazione di PAOLO TAVELLA ROMA - E a sorpresa, subito dopo aver dato il via al pacchetto anticrisi, Silvio Berlusconi ha invertito la rotta e ha chiesto alle opposizioni di collaborare. "Diamoci un mano tutti - ha spiegato avendo come stella polare l'interesse di tutti gli italiani. Visto che le prossime elezioni sono tra quattro anni e mezzo si cessi di essere sempre in campagna elettorale e ci si metta insieme, per collaborare". Un pacchetto di misure che Silvio Berlusconi quantifica in 80 miliardi, compresi gli oltre 16 da destinare al rilancio delle grandi opere. E che dovra' servire "a ridare fiducia" a famiglie e imprese come sostenuto da Giulio Tremonti. Un intervento corposo che come anticipato nei giorni scorsi ruota tra bonus alle famiglie e un calmiere per i mutui, pone un tetto ad eventuali rincari delle tariffe e introduce un sostegno alla disoccupazione anche ad alcune figure di precari. Niente da fare per l'attesa detassazione delle tredicesime: non ci sono soldi a sufficienza. Un menu' ricco. - FAMIGLIE: A fianco della social card spunta un bonus oscillante tra 200 a 1.000 euro da destinare a famiglie con un reddito annuo fino a 22 mila euro. La misura potrebbe costare circa due miliardi e mezzo. In arrivo aanche aiuti-bebe' attraverso un prestito a tasso agevolato per ogni nuovo nato.In piu' dal primo gennaio per le famiglie che gia' usufruiscono delle tariffe agevolate per la fornitura di energia elettrica scatteranno analoghe bollette anche per il gas. - MUTUI: per i mutui prima casa le rate a tasso variabile nel 2009 non potranno superare il 4% e sara' lo Stato a farsi carico dell'eventuale eccedenza. - IMPRESE - Niente sgravi fiscali sugli straordinari, ma aumento della soglia per la detassazione dei premi e del salario di produttività da 30 mila a 35 mila euro. Raddoppia poi la parte di reddito sulla quale si applicano gli ROMA – Inflazione in forte frenata a novembre. L’indice dei prezzi al consumo è sceso al +2,7% dal +3,5% di ottobre, mettendo a segno un ribasso su base mensile che non si vedeva da cinquant'anni (-0,4% come nel lontano 1959). Incide soprattutto il calo del comparto energetico, trainato dai ribassi del petrolio, ma si fa sentire il calo dei consumi scatenato dalla crisi economica. Proseguono invece i rincari degli alimentari, con la pasta che costa sempre il 30% rispetto all’anno scorso. Intanto i consumatori avvertono che a fine anno si abbatterà sulle famiglie una stangata da 1.700 euro e sollecitano misure per salvare i consumi in vista delle feste natalizie. A novembre, secondo le stime preliminari diffuse ieri dall’Istat, l’inflazione è calata di 0,8 punti

Tremonti e Berlusconi durante la conferenza stampa di ieri

sconti, passando dagli attuali 3mila a circa 6mila. Arriva poi la riduzione degli acconti Ires e Irap per le imprese. Chi avesse già pagato l'acconto pieno avrà riconosciuto un credito di imposta di misura corrispondente alla riduzione prevista. - IVA: L'imposta verrà pagata solo al momento dell'effettiva riscossione del corrispettivo. - AMMORTIZZATORI: Il Fondo di disoccupazione

avra' a disposizione un miliardo e 26 milioni di euro. In piu' arriva un fondo di sostegno per i co.co.co (collaboratori coordinati e continuativi), che configura una sorta di indennità di disoccupazione in via sperimentale per il triennio 2009-2011. - STUDI DI SETTORE: Gli studi di settore verranno rivisti gia' nei primi mesi del prossimo anno tenendo conto della crisi economica. - TARIFFE: Gli aumenti

per le autostrade non saranno applicati per il primo semestre del 2009. Entro il 30 giugno sarà varato un piano per accelerare i piani di investimento dell'intero comparto. - BANCHE: Previsto il finanziamento dell'economia attraverso la sottoscrizione pubblica di obbligazioni bancarie speciali. Potranno essere bond convertibili in azioni ordinarie da dstinare solo alle banche quotate. In piu' viene abrogato il tetto del 15% per la quota di imprese nelle banche. FISCO - Per le società con giro d'affari superiore a 300 milioni di euro visite del fisco più frequenti mentre la multa a chi paga subito senza voler arrivare al contraddittorio sarà del 12,5% su tasse non pagate nel passato. - TRASPORTI: Nel 2009 ci saranno 960 milioni di euro per le ferrovie e 480 milioni per il trasporto pubblico in generale. - RICERCA: Per incentivare il rientro in Italia di ricercatori fuggiti all'estero viene previsto che siano fiscalmente imponibili solo per il 10%..

«Le misure sono insufficienti e tardive»

Il Pd critica il “pacchetto” ROMA - L'opposizione critica nel merito il pacchetto anticrisi varato dal governo e giudica tardivo l'invito di Berlusconi alla collaborazione, "una beffa", perché arrivato quando Tremonti e il governo hanno già deciso gli interventi. "Non ci siamo. Qua e là sbuca qualcosa delle nostre proposte ma siamo molto al di sotto delle esigenze", dichiara il ministro ombra dell'Economia Pier Luigi Bersani, "dopo tre decreti e una Finanziaria sui quali abbiamo inutilmente avanzato proposte, suona davvero curioso che a giochi fatti Berlusconi ci chieda collaborazione". "Per le famiglie e per il lavoro", sostiene, "ci vogliono interventi strutturali e non bonus o social card". "Tra l'altro", spiega Bersani, "l'insieme di queste risorse non arriva alla metà di quello che finiremo di spendere per Alitalia". "È troppo poco e arriva troppo tardi", afferma il vicesegretario del Pd, Dario Franceschini, che accusa il governo di aver sba-

gliato tutte le scelte di politica economica, a partire dalla manovra di luglio, quando le risorse "buttate" per Alitalia e taglio dell'Ici ai redditi alti potevano essere usate da subito, rendendo più debole l'impatto della crisi. Secondo il numero due del Pd si tratta di una "scelta-tampone" mentre servirebbero "interventi strutturali" da concentrare sul lavoro dipendente, defiscalizzando i salari ed estendo gli ammortizzatori sociali ai precari. Le risorse si potrebbero ricavare anche dalla lotta all'evasione fiscale, che il governo ha invece "messo in cantina". "Non è per forza un bene essere arrivati primi rispetto agli altri paesi europei, né aver fatto tutto in 10 minuti. La grave ed eccezionale crisi economica si doveva affrontare con misure e con risorse eccezionali da ricavare anche dalla maggiore flessibilità sui conti concessa in sede Ue", incalza Marina Sereni. Marina Maresca

Epifani: «Lo sciopero si farà». E Confindustria chiede più risorse» di ANDREA LONGO ROMA - "Non c'è la svolta che volevamo". La maggior parte dei sindacati ha approvato le misure anticrisi varate dal governo. Ma l'altolà della Cgil resta. Guglielmo Epifani ha ribadito il giudizio negativo sul piano: "È insufficiente", ha detto il leader del sindacato 'rosso'. Pertanto nessun ripensamento: è confermato lo sciopero generale 'in solitario' del 12 dicembre. Restano le divisioni tra le Confederazioni. Mentre per la prima volta, anche se per motivi diversi, Confindustria e Cgil si sono trovate d'accordo sulla necessità di fare uno sforzo ulteriore. Emma Marcegaglia ha detto che le misure vanno nella direzione giusta, ma si aspetta altri interventi da parte dell'esecutivo. Ha condannato però la protesta indetta dalla Cgil convinta, come del resto Berlusconi, che in un momento difficile come questo "bisognerebbe unire le forze". Epifani ha fatto presente che "per serietà, prima di un commento dettagliato occorre una lettura delle misure". Ha spiegato però che il senso generale del pacchetto non indica quella svolta di cui il Paese ha bisogno, sia per dimensione che per le scelte fatte. A colpire in senso negativo il leader della Cgil è il fatto che il mondo produttivo, dagli operai alla scuola, "non abbia risposte a livello di peso fiscale". Una scelta "incomprensibile" per il sindacato rosso. La linea dura di Corso d'Italia lascia perplesso pure il Pd. Al punto che Epifani, ad un convegno dei democratici sul welfare, ha lanciato un appello: "Le rappresentanze politiche e sindacali devono dire le cose con più forza e chiarezza". Il leader della Cgil è sempre convinto che lo sciopero "può essere uno strumento per chiedere al governo una svolta nel modo di affrontare la crisi". Positivo invece il giudizio della Cisl, cauto quello della Uil. Raffaele Bonanni ha apprezzato il vigoroso taglio delle tasse sulla produttività. Luigi Angeletti ha sostenuto che il "bicchiere è mezzo pieno", rilevando come per la prima volta si presti attenzione al lavoro dipendente. Rivolto a Epifani Bonanni lo ha invitato a "non abbaiare alla luna" e a revocare lo sciopero generale, pur convinto che ciò non avverrà. Angeletti ha definito "inutile" la protesta del 12 dicembre. La Marcegaglia aveva già bocciato le misure varate a Bruxelles, giudicandole insufficienti. Per rispondere ad una crisi straordinaria secondo gli imprenditori il governo di Roma deve aumentare di qualche miliardo di euro le risorse stanziate per imprese e famiglie, sforando il tetto del 3 per cento del deficit. Ma l'appello della Marcegaglia a Palazzo Chigi e a Via XX Settembre non è stato ascoltato. Ieri il premier ha ribadito che l'Italia ha un deficit troppo alto. Tanto che è sfumata anche l'ipotesi di detassare le tredicesime. Ed è l'unico motivo di delusione per la Confcommercio che per il resto ha giudicato "apprezzabili" gli interventi contenuti nel pacchetto anticrisi.

Un ribasso su base mensile dello 0.4% che non si vedeva dal 1959

Crollo record dei prezzi a novembre percentuali rispetto a ottobre e di quasi un punto e mezzo rispetto al massimo del 4,1% di luglio e agosto, tornando così ai livelli di fine 2007 (era al +2,6% a dicembre 2006). Un contributo sostanziale a questo rallentamento è venuto dei beni energetici che, grazie alla discesa del prezzo del greggio, sono calati in un mese del 4,8%, portando la variazione annuale al +3,2% (dal +10,4% di ottobre). A crollare sono in particolare i carburanti, che ora costano meno anche rispetto ad un anno fa: la benzina è calata del 10,5% in un mese e costa il 7,5% in meno rispetto a novembre 2007; il

Crollo dei prezzi, soprattutto del carburante

diesel è sceso dell’8,6% in un mese e del 2,1% in un anno. Non è accaduto lo stesso alle tariffe energetiche, che registrano in ritardo l’andamento del petrolio e delle materie prime. Continuano invece ad aumentare da un mese all’altro i prezzi degli alimentari, anche se su base annua si evidenzia un certo rallentamento. La pasta in particolare (+0,5% in un mese) costa ancora il 30% in più rispetto allo scorso anno (era il +31,6% a ottobre); il pane è aumentato dello 0,2% da ottobre e del 4,2% in un anno (dal +6% di ottobre). E se secondo la Confederazione degli agricoltori

certe impennate non si giustificano, l’Ufficio studi di Confcommercio prevede che nei prossimi mesi la pasta dovrebbe registrare un «ridimensionamento dei prezzi molto consistente» con il trasferimento anche al consumo della tendenza riflessiva che sta cominciando ad interessare la produzione. Nell’industria intanto prosegue il rallentamento dei prezzi alla produzione, che ad ottobre hanno segnato un +5,2% su base annua e un -1,5% rispetto al mese precedente, il calo congiunturale più ampio dal 1980, cioè da quando esiste l'indice, dovuto soprattutto al fortissimo calo

dei prodotti petroliferi raffinati. E mentre l’Isae annuncia che per i prossimi mesi ci si attende un’ulteriore rallentamento dell’inflazione, la Confesercenti evidenzia che il dato di novembre è virtuoso ma anche «preoccupante», visto che «se l’inflazione scende e scenderà ancora, possono salire invece altri indicatori: chiusure di imprese e disoccupazione». Anche il leader della Cisl Bonanni evidenzia l’altro lato della medaglia: «Da una parte c'è un’inflazione minore e questo va bene, dall’altra segnala una depressione dei consumi». Preoccupati i consumatori: nonostante il calo dell’inflazione e la riduzione degli acquisti, secondo le stime del Codacons, a fine anno ogni famiglia si ritroverà in bilancio una stangata di almeno 1.700 euro.


Primo Piano

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Memoria lucana

Pio La Torre torna a Muro Lucano «Papà voglio andare a scuola» e si impose per invertire il destino contadino della famiglia di RAFFAELLA BISCEGLIA Pio La Torre torna a ripercorrere le vie di Muro Lucano, le vie della memoria , memoria di chi lo ricorda giocare da ragazzino o disquisire di politica o diritti sindacali, da adulto, con amici ancora residenti in Basilicata a Muro Lucano. E tutto è riconducibile ad Angela Melucci, nata a Muro il 3 luglio 1889 da Pio e Felicia Melucci, una famiglia di pastori e contadini. Lei, Angela, è descritta come una bella ragazza, grande sorriso, capelli neri, un corpo aggraziato , sicuramente non indifferente agli sguardi maschili ma Angela Melucci era testarda, un carattere forte che perseguiva molti ideali e tra questi anche quello dell'uomo giusto da sposare, che doveva corrispondere esattamente a come lei se lo era prefigurato. La giovane murese, anche se priva di istruzione , perché dedita ai lavori domestici ( all'epoca ne era consuetudine) non mancava di certo di intelligenza e volontà per arrivare a quanto si era prefissata, in poche parole e leggendo a posteriori la sua vita, qualità che contribuirono al futuro del giovane Pio La Torre. Durante una passeggiata in paese, Angela conosce Filippo, futuro padre di Pio. Grazie al servizio militare era arrivato dalla Sicilia in Basilicata e anni or sono, essere destinati dall'esercito fuori regione serviva anche a conoscere nuove realtà, si aprivano nuovi scenari, si costruivano nuove amicizie, legami che restavano nel tempo, il destino incrociava gli amori costruendo matrimoni duraturi favorendo migrazioni di carattere sentimentale. Filippo era nato il primo gennaio del 1884 a Monreale, piccolo centro collinare dal quale si scorge Palermo, figlio di contadini , stessa educazione e valori morali di Angela. Il colpo di fulmine , ma in tanti sono pronti a giurare che la giovane di Muro Lucano avesse tratti molti simili a quelli delle donne siciliane, li condurrà nel 1919 al matrimonio e nel 1920 nasce il primo figlio, Filippo . La giovane coppia mette su

OGGI LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO MURO LUCANO - Nell’ambito delle attività didattiche riguardanti “l’ Educazione alla cittadinanza e costituzione”, oggi, alle ore 16.30, presso nella sala riunioni dell’Istituto Scolastico Comprensivo “Joseph Stella ” di Muro Lucano verrà presentato il libro intitolato “Pio La Torre : una storia italiana” , scritto da Giuseppe Bascietto e Claudio Camarca. Parteciperanno alla kermesse l’ispettore Scolastico dell’Usr di Basilicata, Francesco Fasolino, ll Presidente del Centro studi ” Pio La Torre”, Vito Lucio Lo Monaco, e il figlio del politico ucciso dalla mafia, Filippo La Torre. “Attraverso la manifestazione – scrive in un comunicato stampa il dirigente scolastico, Giuseppe Autunno - Muro Lucano ha l’obbligo morale di ricordare Pio La Torre, un cittadino di origini muresi, che ha passato la sua infanzia nel paesino lucano ed è caduto sotto i colpi della mafia siciliana, per non essersi piegato al suo volere”.

CHI ERA

Lottò per i braccianti e contro la mafia: Riina non lo perdonò Sin da giovane si impegnò nella lotta a favore dei braccianti, prima nella Confederterra, poi nella Cgil (come segretario regionale della Sicilia) e, infine, aderendo al Partito comunista italiano. Nel 1962 fu eletto segretario regionale. Nel 1969 si trasferì a Roma per dirigere prima la direzione della Commissione agraria e poi di quella meridionale. Messosi in luce per le sue doti politiche, Enrico Berlinguer lo fece entrare nella Segreteria nazionale di Botteghe Oscure. Nel 1972 venne eletto deputato; in Parlamento occupandosi di agricoltura.Propose una legge che introduceva il reato di associazione mafiosa (Legge RognoniLa Torre) ed una norma che prevedeva la confisca dei beni ai mafiosi (scopo poi raggiunto dall'associazione Libera, che raccolse un milione di firme al fine di presentare una proposta di legge, che si famiglia in un momento storico non proprio felice per l'Italia, nel 19' conclusa la prima guerra mondiale, l'Europa versava in condizioni a dir poco disumane.Dieci milioni di morti ed un numero enorme di mutilati ed invalidi erano il risultato di una guerra spaventosa che aveva distrutto e spersonalizzato gli individui. Il nostro Paese viveva grandi difficoltà economiche e sociali.La famiglia La Torre riusciva a sopravvivere con l'esiguo stipendio militare percepito da Filippo ma ciò nonostante i viaggi verso Muro Lucano furono frequenti, i parenti di Angela erano ancora lì, gli amici di Filippo lo aspettavano con felicità. La vita coniugale regalò alla coppia altri figli, Antonina nata il 13 aprile del 23'e Felicia, nata il 25 giugno del 26'e durante quest'ultimo anno i genitori presero la decisione di trasferirsi definitivamente in Sicilia, nella borgata palermitana di Altarello di Baida un'occasione creatasi a seguito del decreto gover-

concretizzò poi nella legge 109/96). Nel 1981 decise di tornare in Sicilia per assumere la carica di segretario regionale del partito. Svolse la sua maggiore battaglia contro la costruzione della base missilistica a Comiso che, secondo La Torre, rappresentava una minaccia per la pace nel Mar Mediterraneo e per la stessa Sicilia; per questo raccolse un milione di firme in calce ad una petizione al Governo. La mattina del 30 aprile 1982, insieme a Rosario Di Salvo, Pio La Torre stava raggiungendo in auto (una Fiat 132) la sede del partito. Alla macchina si affiancarono due moto di grossa cilindrata: alcuni uomini mascherati con il casco e armati di pistole e mitragliette spararono decine di colpi contro i due uomini. Pio La Torre morì all'istante mentre Di Salvo ebbe il tempo per estrarre una pistola e sparare alcuni colpi,

nativo che, tra il 1918 ed il 1926, aveva assegnato delle terre ai contadini meridionali, una scelta volutamente ricaduta su terreni scadenti, spaccati dalle temperature africane e dalla mancanza di acqua in estate ed impoveriti dalle piogge torrenziali che in autunno spazzavano via quanto seminato ma Filippo, caparbietà sicula, volle insistere e smessa la divisa, riprende a fare il contadino. Qualche appunto lasciato da Angela Melucci recita -“ ci raccontano di un tale patimento in Italia che gli anni trascorsi tra Basilicata e Sicilia mi sembrano un paradiso”- La notizia della inattesa gravidanza del 1927, rimase per un po' contenuta, erano anni difficili ma le famiglie numerose erano una regola a quel tempo e ben presto nel circondario si apprese della nascita di Pio seguita nel 1931 da quella del quinto figlio, ancora una volta maschio, battezzato con il nome di Luigi. La genealogia della coppia siculo-lucana è delineata e la organizzazione familiare non si discostava molto da quella praticata dalle tante famiglie di contadini: sveglia all'alba, riordino delle stalle, lavoro nei campi per gli uomini, lavori domestici per le donne , una primitiva testimonianza di “impresa” sotto tutti i punti di vista… Ma qualcosa stravolgerà la quotidianità delle abitudini , Pio La Torre, ancora ragazzino intende comunicare al padre che vuole andare a scuola e lo fa una mattina : “ Quella giornata per Filippo inizia come sempre.Si alza alle cinque, fa co-

lazione ed esce.Si mette all'opera davanti alla stalla.Munge la mucca per averne il latte fresco per la colazione dei figli,dispone a terra tutti i rastrelli, badili e zappe, prepare i buoi e l'aratro. L'aria è leggermente fresca.Pio indossa una maglietta bianca, un paio di calzoncini corti,calzini che si fermano poco sopra le scarpe.Esce di casa e,correndo,si avvicina al padre.con la manina gli strattona un lembo dei pantaloni per attirare la sua attenzione.il padre si finge sorpreso di vederlo. “Oh, ciao Piuzzu,che c'è?” “Papà hai visto che bella giornata” dice Pio, cercando di rendere più semplici le cose che da lì a poco dovrà dire “già- risponde il padre-hai ragione, è proprio una bella giornata, anche se è ancora troppo presto per dirlo” Infatti sono le nove e trenta del mattino e ci sono già quasi trenta gradi.Non manca molto al caldo torrido insopportabile dell'estate siciliana.Filippo intuisce che il figlio deve dirgli qualcosa che sicuramente non gli farà piacere. «Senti Pio.Non ho tempo da perdere. Non vedi che sto lavorando?» «Papà ti devo dire una cosa importante». «E questa cosa importante non può aspettare stasera?» «No.non può aspettare». «E va bene.Dimmi di che cosa si tratta.Ma ti avverto che se è una cosa lunga, ne parliamo dopo». «Non è lunga». Infatti Pio se la caverà con quattro parole secche e fulminanti:«Voglio andare a scuola». Il padre sul momento non

prima di soccombere. Poco dopo l'omicidio fu rivendicato dai Gruppi proletari organizzati. Dopo nove anni di indagini, nel 1991, i giudici del tribunale di Palermo chiusero l'istruttoria rinviando a giudizio nove boss mafiosi aderenti alla Cupola mafiosa di Cosa Nostra. Per quanto riguarda il movente si fecero varie ipotesi, ma nessuna di queste ottenne riscontri effettivi. Nel 1992, un mafioso pentito, Leonardo Messina, rivelò che Pio La Torre fu ucciso su ordine di Totò Riina, capo dei corleonesi, a causa della sua proposta di legge riguardante i patrimoni dei mafiosi. Il 30 aprile 2007 venne intitolato a Pio La Torre, dalla giunta di centrosinistra, il nuovo aeroporto di Comiso. Nell'agosto del 2008, la nuova giunta di centrodestra decide di togliere l'intitolazione a La Torre per tornare a quella precedente

reagisce.Ci pensa qualche secondo: sbatte la zappa a terra, smette di lavorare,inizia a gridare e corre verso casa. «Angela,Angela!» «Che succede?va a fuoco la stalla?» «Peggio!ma hai sentito tuo figlio che cosa vuole fare?» «No,ero in cucina che stavo preparando da mangiare». «Vuole andare a scuola!» «E per questo ti agiti così tanto?» «Tu non capisci!vuole andare a scuola!ma con quali soldi?noi siamo poveri che non arriva a fine anno con il raccolto,e lui invece di pensare a come aiutare la famiglia,che fa?vuole andare a suola!non se ne parla. Lui dovrà fare il contadino come me,i suoi nonni e i suoi bisnonni». Angela,dopo averlo fatto sfuriare,gli risponde con la calma che la contraddistingue. «Filippo,tu parli a vanvera.Pio è diverso da tutti,è intelligente,sensibile, lui deve andare a scuola». Filippo rimane spiazzato dalla presa di posizione di Angela;non se l'aspettava ;è la prima che lo contraddice davanti ai figli,mettendo in dubbio la sua autorità. E' talmente arrabbiato che non la fa neanche finire di parlare ,le volta le spalle e sta per andarsene nuovamente al lavoro quando Angela lo blocca. «E no, troppo comodo,non te ne puoi andare così;dobbiamo continuare a parlare.Pio deve andare a scuola perché è l'unico mezzo che ha per non fare questa vita di stenti e di miseria che è toccata a noi altrii». «Noi siamo contadini, zappaterra,e questo è il nostro destino.Questa è la tradizione di famiglia e va rispettata.Lui dovrà fare il contadino.Anzi, dovrebbe già aiutarmi come io aiutavo mio padre». «Sei testardo,peggio di un mulo.Se c'è un modo di uscire dalla miseria questo è lo studio» «Ma come parli?Sei un'ingenua che spera che il figlio

diventi qualcuno.Ma non sarà così.Un figlio di contadini sarà sempre un figlio di contadini e non potrà mai diventare dottore o qualcos'altro.E anche se lo diventa rimane sempre un figlio di contadini.Pio il suo destino ce l'ha segnato e tu lo sai» Il dialogo, estratto da fonti documentali riportate nel libro “ Pio La Torre: Una storia italiana” è la testimonianza della tenacia e della lungimiranza della giovane madre che intravede per Pio un riscatto sociale che possa portarlo lontano da quella terra nera e dura che per troppi anni avevano fatto da scenario alla sua esistenza e l'ingegno aguzzato , la porta ad aggiungere ai lavori domestici anche a lavorare un piccolo orto i cui proventi della vendita dei prodotti servirono a pagare le rette scolastiche di Pio che di là negli anni diventerà quel famoso sindacalista , attivista politico e parlamentare poi, che ha contribuito a scrivere la storia del diritto al lavoro e della lotta alla mafia. Pio La Torre ha avuto molti contatti con la Basilicata, con Muro Lucano, lo si è scritto più volte ed il ricordo della sua persona e della famiglia di Angela Melucci è ancora vivo nella gente di Muro che lui riteneva essere la “sua gente”.Gli anziani oggi raccontano di quando si presentò nel 1972 proprio nel Collegio di Muro Lucano per il Partito Comunista e dei comizi tenuti ,parlando con fervore e semplicità di linguaggio, nella piazza Don Minzioni ( a seguito della sua elezione in parlamento entrò nella Commissione di inchiesta sulla mafia).Molti ricordano ancora quando da ragazzo ogni estate alloggiava presso la famiglia della madre in Vico Castello I , dove le anziane zie ,Felicella e Vincenza Zampino, ancora risiedono. All'indomani del terremoto dell'80' accorse immediatamente tra i muresi, organizzando una task force di aiuti per la popolazione a fianco del sindaco Vincenzo Jasilli suo grande amico ed estimatore.


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Sabato 29 novembre 2008

LA MODA DI FACEBOOK UN MONDO VIRTUALE CHE DISTRUGGE LE RELAZIONI VERE

DISLESSIA A CHE PUNTO E’ LA LEGGE?

di M. GIUSY ROSAMONDO

di ANTONIO TISCI* GIRANDO per feste, è facile imbattersi in gente che per lo più parla così: “Perchè mi hai “taggato” in quella foto? Se continui così, ti “banno”. Il buon De Mauro avrebbe sicuramente da ridire, ma si sa, nel mondo basato sul web il vocabolario è tutto da riscrivere. La sgrammatizzazione si rifà a modaioli inglesismi global che connettono sempre più le menti singole ad un “Grande fratello” super partes, che altri non è che il nostro bisogno malcelato di relazione. La lingua si amplia e non possiamo ignorare i dettami di una comunicazione mediatica che sfrutta il nostro isolamento emotivo per alimentarlo sempre di più, con la promessa di sconfiggerlo. E' Facebook il trend del momento. Non si parla di altro. Si pensi che quando si conosce qualcuno, invece di scambiarsi il numero di telefono, si chiede “Ma sei su facebook? Allora domani ti “addo”. Per quei pochi che sono ancora fuori da questo Cyberworld, non si tratta di quindicenni che vanno avanti a messaggini, vitamine-tribù e T.V.T.B., ma di trentenni, quarantenni e addiruttura cinquantenni - in carriera che, stanchi del grigiore d'ufficio, si concedono un mondo parallelo in cui “viaggiare”. Tutto fila, la tecnologia aiuta a “connettere”, per permetterci di frequentare persone che altrimenti non avremmo modo di coltivare. Ma l'inganno dov'è? Sicuramente uno ce n'è, dato che siamo abituati ad incapparci. La scusa iniziale è che, iscrivendosi si avrà la possibilità di ricontattare amici persi per i motivi più disparati. E così succede, almeno in principio. Poi, dopo l'entusiasmo iniziale di essersi ritrovati e le promesse di vedersi nella vita reale, tutto scema nel ghetto cibernetico. E' un cane che si morde la coda. Se ci fermiamo a riflettere un attimo su quello che giorno dopo giorno facciamo meccanicamente, come automi senz'anima, ci rendiamo conto che tutta la tecnologia porta avanti questa campagna di isolamento che ci rinchiude sempre di più. Gli amici più cari, quelli con cui dividiamo giornate, emozioni, impegni, diventano macchine fedeli che sembrano alleggerire le fatiche di lavori che altrimenti sarebbero “manuali”. Con la promessa di collegarci a quel mondo che sta fuori da quella porta, ma che ci porta inevitabilmente all'interno. Realtà virtuale? No, oltre questa. C'è un inganno più profondo, perchè c'è l'intenzione di connettere persone in carne ed ossa che subiscono una metamorfosi digitale nel momento in cui si affidano a macchine per veicolare un messaggio. E così l'avatar diviene il nostro alter-ego. Virtuale o reale? Il confine non è ben identificabile. Fino a portare a vere e proprie crisi di identità. Ciò struttura un modo di relazionarsi che arriva in quella vita reale che sempre più assomiglia a quella simulata, nel momento in cui rimanda a quella virtuale per potersi perpetuare. Siamo sempre più persi nelle nostre paure, quelle che fanno diventare gli attacchi di panico una moda da sbandierare per sentirsi fighi, tanto da non avere il coraggio di viverle personalmente le relazioni. Certo è più facile e più comodo gestirle dietro uno schermo, più rassicurante. Abbiamo la possibilità di far vedere quell'immagine di noi edulcorata, o comunque “ripulita”, manipolata. Una quotidianità emotiva costruita a tavolino per compiacere e catturare l'attenzione dell'altro. E' sempre l'egocentrismo che muove l'azione. Quell'Io che travalica i confini di relazioni troppo lente per poter esprimersi appieno, e che sceglie una via più veloce. La “bacheca” facebookiana col tormentone “che fai in questo momento”, appaga una voglia voyeuristica e narcisista allo stesso tempo. Ognuno sa quello che fanno i propri amici, e forse non gli interessa neanche, l'essenziale è che faccia sapere cosa fa lui in quel momento. Regola fondamentale da non dimenticare: mai sottilizzare a selezionare gli amici, poco importa se li si è visti una volta nella vita, l'importante è far numero. Più amici hai, più figo sei. Pura voglia di mostrarsi, e di costruire un'immagine credibile. O per lo meno originale. E non è impresa facile. Richiede tempo, fatica, cura. Ma rimane il tempo per le relazioni “vere”? La giornata allora dovrebbe essere di 40 ore. E non è detto che non sarebbe occupata dal nostro gemello “virtuale”. Chiudo, controllo cosa hanno scritto sulla mia bacheca facebook.

ESPLORAZIONI ENI UN NO SENZA SE E SENZA MA di LUIGI CORONATO* NEGLI ULTIMI giorni, la potente multinazionale del petrolio Eni ha fatto pervenire agli 8 comuni della Comunità montana del Melandro le richieste per trivellare e perforare il territorio di questa incantevole valle. La superficie richiesta è di ben 120 kmq. Degli 8 comuni, quello più colpito sarà Tito: sono ben 50,26 kmq di superficie del territorio comunale di Tito ad essere interessati dalla ricerca di idrocarburi, ossia il 70% del suo territorio. Come si vede, la volontà di devastare e di annientare la nostra regione ad opera delle multinazionali del petrolio è forte, La ritengono la loro Eldorado, non curanti della superficie interessata all'area protetta del parco Val d'Agri – Lagonegrese, forse perché il neo presidente, nominato dal ministro Prestigiacomo senza nessuna consultazione con la Regione Basilicata come prevedono le norme (cosa mai accaduta nei precedenti dicasteri all'Ambiente), ritiene che le attività estrattive possano essere compatibili con il Parco, come sostenuto durante la trasmissione AmbienteItalia andata in onda sabato 15 novembre. Nuovi sondaggi, nuove perforazioni con l'obiettivo dell'interesse economico di pochi, devastano e deturpano la nostra terra senza che le popolazioni lucane traggano quei vantaggi che erano stati promessi dall'estrazione dell'oro nero, ancora in attesa per ricoprire un ruolo dignitoso nel panorama dello sviluppo economico dell'Italia, motivo per cui si sentono più testimoni che protagonisti di questa situazione. Si sono sacrificati per il bene comune, offrendo loro risorse (petrolio, acqua, ambiente e territorio) senza ricevere nulla in cambio. I giovani devono ancora emigrare per cercare lavoro in situazioni disagiate, come è avvenuto in Val d'Agri e sta avvenendo nella Valle del Sauro. In questi giorni, per strana coincidenza proprio nei giorni in cui si è celebrato il decennale del primo accordo della regione Basilicata con la compagnia petrolifera, si è registrato il primo incidente nei pressi del Centro Oli di Viggiano, con l'improvvisa fiammata fuoriuscita dalla torre di sfogo, accompagnata dal grande boato che ha provocato forte spavento tra gli abitanti. Quali saranno i danni a lungo e medio termine su quelle popolazioni? Come Verdi riteniamo che la salute dei

cittadini viene prima di tutto, poi si possono incassare le royalties, ridurre le bollette del gas, erogare provvidenze agli agricoltori e allevatori. Ecco perché suggeriamo alla Regione Basilicata che a fronte di queste situazioni è necessario sviluppare una iniziativa legislativa, che oltre alla disciplina delle modalità concessorie preveda soprattutto una moratoria petrolifera regionale al fine di imporre lo stop a tutte le nuove attività di ricerca di idrocarburi sul territorio regionale. Alla politica del Governo italiano delle destre ricordiamo che è molto attenta agli interessi dei ricchi e dei potenti, tanto da scippare definitivamente alle Regioni le competenze di controllo sulle perforazioni, come previsto nel disegno di legge 1441/ter, già approvato alla Camera e ora all'esame del Senato. Questo sarà stato il motivo dell'improvviso ravvedimento del Partito Democratico regionale, visto che fino a poco tempo fa parlava di una inopinata coesistenza tra petrolio e ambiente, inopportuna e poco realistica, con argomentazioni deboli e poco veritiere. Questo cambiamento di rotta da parte del Partito Democratico ci ha fatto molto piacere, anche se giunto tardivamente. Invitiamo l'Amministrazione comunale di Tito - dopo aver chiesto specificamente, in occasione dell'assemblea cittadina sulla raccolta differenziata del 20 novembre scorso - ad approvare quanto prima un deliberato di netta e chiara opposizione alle operazioni di screening che l'Eni intende effettuare sul nostro territorio, a mantenere alta la guardia e a coinvolgere la cittadinanza, i partiti, le forze sociali, le associazioni, i comitati No Oil e gente comune per costituire un fronte comune di massa critica nei confronti di questi predatori di risorse. Vogliono rubarci questa immensa bellezza naturale, la sua aria salubre, i suoi boschi, monti e colline, le sue splendide vegetazioni, la sua acqua incontaminata, i suoi prodotti agroalimentari squisiti e i suoi prodotti ortofrutticoli e lattiero-caseari gustosi. Resistiamo a questo disegno di chi bada esclusivamente ai propri interessi, che vuole invece portarci devastazione ambientale e territoriale, inquinamento, insicurezza alimentare, malattie varie e perfino morte improvvisa e prematura. *referente Verdi Tito

LA LEGGE regionale n. 20 del 12 novembre 2007 (“Interventi in favore dei soggetti affetti da dislessia e da altre difficoltà specifiche di apprendimento”) all’articolo 2, comma 3, demanda “l’organizzazione e la gestione delle relative iniziative al Dipartimento Regionale alla Sicurezza e Solidarietà Sociale sulla base di apposito programma”. Lo stesso articolo al comma 4 prevede che “la programmazione proposta con delibera di giunta regionale, è approvata dal Consiglio regionale entro il mese di ottobre dell’anno precedente a quello di riferimento e all’articolo 5 , comma 1, della medesima legge si stabilisce, tra l’altro, che la Regione Basilicata adotta tutte le misure necessarie per adeguare il proprio sistema sanitario alle problematiche delle difficoltà specifiche di apprendimento, predisponendo una campagna di screening e monitoraggio su tutto il territorio regionale”. Risulta che sia stato costituito un Gruppo di lavoro con il coinvolgimento anche di Associazioni di volontariato interessate al fine di coordinare le azioni di cui all’oggetto della legge. Tutto ciò premesso, chiedo all’assessore alla Sicurezza e Solidarietà sociale di conoscere: “lo stato di attuazione della legge regionale n. 20/2007 e, specificatamente, se risponda a vero che sia stato costituito un Gruppo di lavoro, da chi lo stesso è composto e quali siano i risultati da questi ottenuti; i motivi per i quali, contravvenendo a quanto stabilito dall’articolo 2, comma 4, richiamato in premessa, non si sia ancora provveduto alla formulazione della programmazione; se sia stato effettuato il monitoraggio su tutto il territorio regionale e, in caso affermativo, quanti siano i casi di soggetti con Dsa segnalati dagli Enti locali e cosa per tali soggetti si intenda fare, in considerazione del fatto che è trascorso già metà anno scolastico e, quindi, le difficoltà specifiche di apprendimento degli stessi se non adeguatamente attenzionate, comporteranno ritardi e/o la perdita dell’anno scolastico. *presidente del gruppo regionale di Alleanza nazionale


Sabato 29 novembre 2008

ANZIANI E FARMACI: I RISCHI di FEDERICO GIANNONE* I GERIATRI della SIGG riuniti a congresso a Firenze hanno evidenziato che le reazioni avverse da farmaci rappresentano fino al 15% di tutti i ricoveri. Bernabei propone un tavolo comune fra enti regolatori, industria farmaceutica, geriatri e farmacologi per studiare meglio i farmaci destinati agli anziani. Gli anziani sono la categoria che rischia maggiormente di subire danni alla salute causati dall'assunzione impropria di farmaci. E' stato infatti calcolato che circa il 60-80% degli ultrasessantacinquenni assume almeno un farmaco e addirittura il 10% ne riceve cinque o più. I farmaci più utilizzati sono i cardiovascolari e gli antipertensivi, seguiti dagli analgesici, dai sedativi e dai farmaci gastrointestinali come i lassativi e i gastroprotettori. Per questo nei Paesi occidentali le reazioni avverse da farmaci rappresentano un'importante emergenza sanitaria dal momento che sono alla base di circa il 15% di tutti i ricoveri in ospedale e determinano il 5-10% dei costi ospedalieri. I dati sull'uso improprio dei farmaci da parte degli anziani vengono dal 53° Congresso Nazionale della Società Italiana di gerontologia e Geriatria, in corso a Firenze fino al 29 novembre. “I pazienti anziani sono particolarmente suscettibili al rischio di reazioni avverse in considerazione della loro ridotta capacità di gestirli. Va inoltre sottolineato che la reale efficacia di quasi tutti i farmaci non è mai stata testata nei soggetti molto anziani affetti da più patologie contemporaneamente o che sono soggetti a regimi terapeutici molto complessi. Questo tipo di pazienti complessi è generalmente escluso dai grandi trial clinici sulla base dei quali è valutata l'efficacia dei farmaci e rappresenta un “buco nero” nella farmacoepidemiologia clinica”, ha precisato il geriatria Graziano Onder. Recenti studi pubblicati nella letteratura scientifica internazionale hanno mostrato che l'uso di farmaci inappropriati è estremamente comune sia in pazienti anziani che vivono a domicilio che in lungodegenza, presso le Residenze Sanitarie Assistite, con una prevalenza di uso che varia fra il 12 e il 40%. I geriatri hanno ricordato che sono quattro i tipi principali di errore che riguardano l'uso dei farmaci: il primo tipo riguarda gli errori che si verificano per difetto di conoscenza, il secondo gli errori che si verificano perché si ricorre a metodi sbagliati o si applicano scorrettamente metodi adeguati, il terzo comprende gli errori legati ad azioni sbagliate, o semplici sviste mentre il quarto raggruppa gli errori che si verificano per dimenticanza. “Per contribuire ad evitare questi errori nella prescrizione dei farmaci sarebbe auspicabile mettere insieme, attorno ad un tavolo, gli enti regolatori del farmaco, l'agenzia europea EMEA e la nostra AIFA, l'industria e le società scientifiche, in particolare i geriatri e i farmacologi, per studiare i farmaci che utilizzeranno gli anziani, in analogia a quanto già avviene per i farmaci pediatrici”, ha concluso Roberto Bernabei, Presidente della SIGG. *Società italiana di gerontologia e geriatria

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SCUOLA, UNA FOTO UN’EMERGENZA LEGATA IMPIETOSA ALLA SICUREZZA di VITO BUBBICO LE PESSIME condizioni della scuola italiana fotografate impietosamente dalle classifiche internazionali di settore vengono, purtroppo, messe in (tetra) luce anche da vicende tragiche come quella che ha interessato l'istituto di Rivoli in cui è morto uno studente ed un altro è in gravissime condizioni. Una scuola che crolla! E' proprio tragicamente il caso di dirlo e non solo, purtroppo, in senso metaforico. Ma ciò non accade per caso. E' la conseguenza delle carenze funzionali e strutturali note ed arcinote di cui è affetta. Basta frequentarla da studente, da docente, oppure da genitore per averne coscienza. Alla scuola italiana mancano troppe cose. Colpa della scarsa considerazione in cui essa è tenuta dalla politica e che si manifesta nella superficialità amministrativa dei ministri dell'Istruzione e, soprattutto, nella miopia di premier e ministri dell'Economia che hanno guardato a questo settore della società solamente sotto il profilo del contenimento delle spese. Il settore dell'istruzione, come tutta la pubblica amministrazione d'altronte, è considerato un costo e non un'opportunità, una leva su cui investire per far progredire il Paese. Ed è così che le nostre scuole, di ogni ordine e grado, crollano non solo nelle classifiche OCSE ma, purtroppo, anche fisicamente. Per ambedue le casistiche vengono spese parole che suonano sempre sinistramente di rito. Parole, parole, parole…soltanto parole per dirla con Mina. Negli ultimi tempi anche parole denigratorie per chi ci lavora o di cordoglio per chi ci muore. E' accaduto a Rivoli come a San Giuliano di Puglia. Da anni, purtroppo, giunti al capitolo scuola governare fa solo rima con tagliare. Tagli ripetuti nel tempo e che stanno diventando davvero eccessivi e non più tollerabili al punto da far alzare l'onda di protesta di questi mesi. Tagli che investono non spese straordinarie, bensì le attività ordinarie. Dalla conduzione didattica (scuole, tempo, aule, cattedre) alla manutenzione delle strutture. Senza che ciò sia accompagnato da un serio controllo degli sprechi delle risorse (perché è più semplice tagliare che entrare nel merito delle questioni) come ad esempio quelle per progetti didattici di dubbia utilità, spesso atti più a rimpinguare le tasche dei dirigenti scolastici e di taluni insegnanti che a fornire nuove e qualificanti occasioni di arricchimento didattico agli alunni (fatte salve le ovvie eccezioni). Per l'edilizia scolastica, poi, si fa poco e male e i tragici fatti di cronaca sono lì a ricordarcelo ciclicamente. I lavori, quando si fanno, spesso avvengono senza ponderare i tempi della burocrazia e nemmeno quelli scolastici. Ad esempio, in questi giorni capita che in un istituto scolastico materano, per consentire i lavori di pitturazione di alcune aule (ma non si poteva fare in estate o nelle festività natalizie?) gli alunni e i docenti sono costretti a spostarsi negli scantinati a fare lezioni. Magari in compagnia di qualche topoli-

no. Non si vigila abbastanza sugli appalti, sulla corretta esecuzione delle opere e sono colpevolmente rimandati ad oltranza la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Di questo, magari, se ne parla nei convegni, nei collegi dei docenti o nei consigli d'istituto sebbene vi sia la consapevolezza che tutto rimarrà lettera morta e si tirerà avanti come prima. Fino a quando non ci scappa il morto. Ma anche in questo caso nessuno si preoccupi, perché scatta quello che è una delle caratteristiche di questo bel paese: non vi è mai un responsabile da indicare chiaramente e da chiamare a risponderne. Anche nel caso del torinese vi è uno scaricabarile indecoroso. Altro che lotta ai fannulloni. Nella pubblica amministrazione la vera rivoluzione sarebbe quella di affermare finalmente il principio della responsabilità. Di amministratori e funzionari. Responsabilità per chi ad esempio non delibera di destinare risorse per una scuola fatiscente e quindi pericolosa per l'incolumità di chi la frequenta. Responsabilità per chi spreca le risorse pubbliche. Responsabilità per chi deve essere chiaramente individuato per vigilare sulla sicurezza dei cittadini e garantire la loro incolumità. Responsabilità con un nome e cognome che ne risponda davanti alla società. Il settore della scuola è forse quello più emblematico rispetto a questo aspetto. Basta parlare con chi ci vive da anni in questo mondo per rendersene conto. E' arcinoto, infatti, che ovunque vi sono scuole che hanno strutture fatiscenti ed inadeguate sia sul piano strutturale che impiantistico, nelle quali sono disattese le più elementari norme di sicurezza. Sono poche quelle davvero idonee e sono, quindi, davvero gravi e quotidiani i rischi per l'incolumità di quanti frequentano e lavorano in quegli edifici. Dagli infortuni alla insalubrità dei luoghi, fino all'assenza delle più elementari norme igieniche e sanitarie. Insomma, nelle scuole italiane mancano controlli seri e, chi dovrebbe vigilare ed agire, s'appella alla mancanza di risorse e così si tira avanti sperando nella buona sorte. Il risultato? Tutti si sentono assolti ed esenti da responsabilità. Quando ci scappano i morti, nel polverone mediatico tutti si affrettano a confondere e a non chiarire le responsabilità e i concorsi di colpa. La magistratura indaga, i periti accertano tutto ed il suo contrario, i tempi si dilatano a dismisura, l'assoluzione è lì in agguato se prima non subentra la prescrizione. Intanto, dopo il morto e le commemorazioni di rito tutto riprende come prima, magari confidando su qualche santo protettore. D'altronde non ci ha detto rassicurante il nostro premier che a Rivoli si è trattato solo di una tragica fatalità? Intanto, tra una fatalità ed un'altra, continua imperterrito il danno che viene procurato ad intere generazioni ed al Paese nel suo insieme. Con buona pace di tutti e responsabilità di nessuno.

di FRANCESCA D’ANGELO* LA SCUOLA italiana non è il fanalino di coda in Europa solo per colpa degli studenti “somari”. Esiste un'emergenza legata alla sicurezza. Una buona architettura scolastica ha anche un valore educativo e formativo. Molti edifici scolastici hanno assunto ormai da diversi anni, anche un “ruolo” sociale, poiché non sono solo spazi a sé stanti con attività legate soltanto alla didattica, ma sono anche luoghi di uso collettivo, per la presenza di ambienti quali palestre, sale polivalenti, auditorium utilizzati al di fuori dell'orario scolastico. L'indagine di lega ambiente sulla qualità dell'edilizia scolastica ha messo in luce una situazione preoccupante, segnata dalla scarsità di finanziamenti statali e dalla scarsa attenzione da parte delle amministrazioni locali alla qualità della scuola e della sicurezza. Il 46% degli edifici scolastici sono stati costruiti prima del 1965, se si considera il fatto che la normativa che regola la costruzione di edifici secondo criteri antisismici è del 1974, il dato relativo all'uomo di costruzioni di molte scuole appare molto preoccupante. Ma a chi spetta la messa in sicurezza degli edifici scolastici? L'edilizia scolastica è di competenza esclusiva degli Enti locali e le regioni svolgono un ruolo di coordinamento. Al Ministero spetta il compito di elargire finanziamenti, può creare meccanismi normativi e dare fondi ai capitoli di bilancio dei vari enti locali. Dopodiché decidere quali tipo di scuole ristrutturare, come ristrutturarle, se ristrutturarle di nuove, tutto questo è competenza degli enti locali in particolare delle province. In Italia oltre quindicimila plessi di ogni ordine e grado si trovano in zone ad

altissimo rischio sismico senza essere stati ristrutturati secondo la normativa sismica. Sostanzialmente è assente è anche il sistema si controllo e di manutenzione delle scuole. La tragedia umana di Tivoli, con la scomparsa di un ragazzo di 17 anni, riapre la decennale questione irrisolta della sicurezza scolastica. Le cause di ciò che è successo possono essere rintracciate nei comportamenti pluridecennali di una politica dissennata. E' noto che siamo fra i primissimi al mondo nella spesa per quantità di insegnanti, ma siamo al contempo fra gli ultimi paesi Ocse per spesa nella qualità della scuola. Il dato rivela come il nostro paese abbia affrontato in modo demagogico e clientelare i problemi della scuola, concependola come un grande bacino di consenso politico o sindacale. Mentre si faceva questo , si dimenticava di creare le strutture adeguate a garantire l'istruzione e la sicurezza per i nostri figli. Ma il problema fondamentale è che i finanziamenti statali sono sempre stati molto modesti. Ed è proprio per questo motivo che potrebbe essere auspicabile lanciare l'idea del project financing: un intervento dei privati che concepiscono la scuola come una serie di servizi offerti alla comunità. Il privato interviene con soldi propri, e poi ha per venti o trent'anni la gestione della scuola stessa (gestione delle mense, riscaldamento, palestre, auditorium per spettacoli etc.). Questo può favorire una serie di investimenti importanti nella scuola, in particolare proprio sull'edilizia. *responsabile esecutivo provinciale An verso il PDL

L’EUROPA E IL PIANO PER USCIRE DALLA CRISI di PINO AGNETTI CARA Europa, ti scrivo. E sai cosa ti dico? Se vuoi uscire indenne dalla tempesta, bada a non esagerare con il rigore e lasciati un po' andare. A condizione, però, di non prenderci troppo gusto trasformandoti in una signora dai facili da costumi. E di stare bene attenta a ripresentarti con tutti i conti in regola entro uno o al massimo due anni, quando il peggio (così si spera anche se non è affatto detto) sarà passato. Metaforicamente, ma non più di tanto, è questo il senso della "lettera" a firma della coppia Sarkozy-Merkel pubblicata ieri in contemporanea su due dei maggiori quotidiani del Vecchio Continente (il francese "Le Monde" e la tedesca Frankfurter Allgemeine Zeitung). La lettera è stato il vero "passepartout" che, poche ore più tardi, ha consentito al Commissario Ue, Barroso, di presentarsi a Bruxelles per illustrare il piano straordinario di rilancio dell'economia europea. Che in estrema sintesi rompe, sia pure a tempo determinato, il più sacro dei tabù dell'Unione europea (il rigido rispetto dei parametri di Maastricht, a cominciare dal divieto di sforare il tetto del 3% nel rapporto fra il deficit pubblico e il Prodotto interno lordo). Ma non rappresenta un piano operativo vero e proprio, quanto piuttosto (come rimarcato dallo stesso Barroso e dal Commissario agli Affari economici e monetari Almunia) una serie di "proposte" ai 27 Stati membri, i quali nelle prossime settimane potranno quindi "pescare" fra le varie misure incluse nel pacchetto quelle ritenute più adatte a risolvere (almeno in parte) i problemi interni di ognuno. Sapendo, comunque, che per un po' non rischieranno di finire automaticamente sul banco degli imputati (cioè di subire una procedura di infrazione per deficit eccessivo) se per superare l'emergenza e far ripartire lo sviluppo useranno la leva della spesa pubblica. In cambio di questo temporaneo "allentamento delle briglie" sui conti di casa propria, i 27 saranno chiamati a loro volta ad allentare i cordoni della borsa dei rispettivi bilanci contribuendo in misura preponderante alla copertura finanziaria del piano. Per la precisione, la ripartizione degli oneri dovrebbe essere di 170 miliardi di

euro a carico dei 27 presi collettivamente e di 30 miliardi attinti sui fondi comunitari. E qui cominciano i veri problemi. Essere riuscito a presentare una "ricetta" per complessivi 200 miliardi (una cifra sensibilmente superiore alle previsioni della vigilia) ha consentito a Barroso di parlare di "una risposta senza precedenti a una crisi senza precedenti". Pure l'impianto a "geometria variabile" del piano (ieri a Bruxelles si è insistito parecchio sul fatto che le misure adottate dagli Stati dovranno essere coordinate ma non identiche) costituisce un aspetto di indubbio buon senso. Ma chi, fra i soci del club, non ha più soldi da spendere come farà a contribuire allo sforzo comune? E soprattutto, quale vantaggio pratico potrà ricavare dal "via libera" di ieri della Commissione ad andare oltre i vincoli di bilancio quando il proprio debito viaggia da tempo su livelli tali da rendere comunque strettissimo qualunque spazio di manovra? La prima domanda riguarda in primo luogo i Paesi membri dell'Est. La seconda, purtroppo, calza a pennello all'Italia. Ecco allora che, leggendo attentamente fra le righe la giornata di ieri, emerge un quadro dell'Europa molto meno compatto e (in modo particolare per noi) rassicurante. In cui monsieur Sarkozy e frau Merkel, da veri kingmaker continentali di oggi come di domani, sembrano quasi aver voluto avvertire gli altri partner europei che "Noi intanto andiamo avanti". Il primo, con un massiccio piano di investimenti a favore dell'industria che riguarderà in primo luogo il settore dell'auto. La seconda con una certa qual maggiore prudenza, ma anche con la consapevolezza che Berlino ha già cominciato ad attuare buona parte delle "proposte" avanzate ieri a Bruxelles. Se ci aggiungiamo la Gran Bretagna con la sua terapia d'urto basata principalmente su tagli dell'Iva e riduzione delle tasse, il panorama è pressoché completo. Quanto al resto della compagnia, chi non può permettersi gli stessi "numeri" di Parigi, Berlino o Londra dovrà accontentarsi di un'Europa (ma solo per qualche tempo s'intende) meno severa. Basterà?


18 Portafoglio Si allungano i tempi per Alitalia e per la scelta del partner straniero Sabato 29 novembre 2008

Stato di agitazione

Tirrenia, Ugl avverte «Crisi grave come Alitalia»

Cai-AirOne, c’è l’accordo Chiuso il contratto, la firma ormai vicina di STEFANIA DE FRANCESCO ROMA – È sostanzialmente chiuso ma non ancora formalizzato il contratto fra Compagnia aerea italiana e AirOne e la firma sembra ormai vicina. La compagnia di Carlo Toto afferma che i colloqui sono ancora in corso mentre «da lunedì siamo pronti» ha detto il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, spiegando che per completare il fascicolo sull'operazione relativa alla Nuova Alitalia aspetta da Cai la copia del contratto di acquisizione di Airone – che dovrebbe ammontare a poco meno di 300 milioni di euro – e la ripartizione delle quote dopo l’ultimo aumento di capitale di Cai. Per la firma del contratto fra Cai e Alitalia, invece, i tempi si sono allungati: secondo la nuova previsione, il closing dovrebbe arrivare entro i primi 10-15 giorni di dicembre con il versamento dei primi 100 milioni di euro al commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, e l’attribuzione dei costi della compagnia a Cai. Che aspetta ancora il completamento di alcuni passag-

AirOne e Alitalia, dalla spietata concorrenza alla fusione

gi dal pronunciamento dell’Antitrust a quello del monitoring trustee europeo al decreto del ministero del Welfare sulla disponibilità degli ammortizzatori sociali per tutti i dipendenti di Alitalia. La prossima settimana i sindacati andranno al ministero del Welfare per definire le procedure di mobilità. Passaggio, quest’ulti-

Zaia: «Lotta agli sprechi»

Agricoltura, vince l’asse italo-francese

mo, che può consentire a Fantozzi di inviare le lettere a tutti i dipendenti e a Cai di spedire quelle di assunzione ai 12.639 lavoratori della Nuova Alitalia. Resta, al momento, ancora molta confusione non solo sulla tempistica relativa alla conclusione dell’operazione ma anche fra i dipendenti Alitalia, in particolare sui turni

Frantoi aperti per l’olio nuovo Si festeggia tra mille sapori la qualità del “made in Italy” di SABINA LICCI

di PATRIZIA LENZARINI BRUXELLES – È uscita rafforzata «l'asse italo-francese» dal confronto tra i 27 stati dell’Ue sul futuro della politica agricola comune, dopo il 2013: esclusi britannici, lettoni e svedesi, 24 partner – tra cui l’Italia – hanno riconosciuto «che l’agricoltura sta al centro delle questioni essenziali della nostra società, e che deve rafforzare il suo ruolo per meglio fronteggiare le sfide poste dalla globalizzazione». «Andiamo avanti su questa strada – ha indicato il ministro per le politiche agricole e alimentari Luca Zaia – che è quella di difendere la centralità della produzione agricola e non fare scaricare sul settore tutta una serie di sfide – dal cambiamento climatico all’inquinamento – senza remunerarle». In questo nuovo approccio Zaia tiene anche a sensibilizzare i consumatori nella lotta contro gli sprechi «che noi agevoliamo - dice – pretendendo di trovare, ad esempio, l’ortofrutta perfetta o con le goccioline di rugiada». In Italia – ha spiegato il ministro – «restano invenduti nei retrobottega dei punti vendita alimenti per un valore di 1,5 miliardi di euro, che potrebbero sfamare 600.000 cittadini con tre pasti al giorno per un anno. E questo, nel momento in cui l’11% della popolazione italiana, quasi sette milioni di cittadini, vive con meno di 600 euro al mese». Non è un tema solo sociale – ha aggiunto – ma riguarda l’agricoltura: «Quando l’agricoltura non riesce a spuntare dei prezzi di vendita interessanti molto probabilmente è perchè chi va a vendere sa che dovrà mandare in discarica parte della produzione che ha comperato». No quindi agli sprechi, sì invece agli aiuti agli indigenti in Europa, e l’Italia è lo stato che ha ottenuto i maggiori contributi: 126 milioni. Ai capi di stato e di governo dell’Ue che in un prossimo futuro prepareranno le prospettive finanziarie per il dopo 2013, la grande maggioranza degli stati manda quindi a dire che «l'agricoltura deve continuare ad essere , dopo il 2013, sufficientemente ambiziosa per assicurare la fornitura di alimenti ai cittadini europei in quantità e qualità, ma anche preservare l’equilibrio delle aree rurali, la loro attività e i posti di lavoro».

ROMA – «La vertenza Tirrenia rischia di esplodere con una violenza superiore a quella della crisi Alitalia. La preoccupazione dei lavoratori è molto alta e per questo resta lo stato di agitazione in atto». Lo afferma il segretario nazionale Ugl Trasporti, Roberto Panella, che al riguardo non esclude «oltre allo sciopero, il ricorso a qualsiasi forma di dissenso, se non si dovessero realizzare le sufficienti garanzie occupazionali». Anche se «sono stati fatti alcuni passi in avanti dal governo per affrontare le problematiche relative alla privatizzazione di Tirrenia», secondo Panella il 'tavolo' Tirrenia «deve trasferirsi presto a Palazzo Chigi» alla presenza dei ministri interessati. «Il ministero delle Infrastrutture ha confermato l’estensione della convenzione, in scadenza il 31 dicembre prossimo, per un ulteriore anno; un incremento dello stanziamento pari a 65 milioni di euro, per il triennio 2009-2011, in aggiunta ai 109 milioni già appostati in bilancio – dice Panella a proposito dell’incontro di ieri tra i sindacati e il dicastero dei Trasporti. «Tuttavia - ha concluso Panella - anche le risorse economiche appena deliberate dal Cdm pari a 195 milioni di euro fino al 2011 sono nettamente insufficienti per garantire gli obiettivi prefissati dal piano industriale».

Pronto un piano da 10 milioni di euro per salvare la produzione

ROMA - Torna in tutta Italia il fine settimana dell'olio extra vergine di oliva di qualità, con oltre 100 comuni in festa. L'appuntamento è per oggi e domani nei frantoi e nelle piazze per un viaggio tra le 350 varietà di olive diverse. Si tratta della 7° edizione di 'Pane e Olio in Frantoio & .…' promossa dall'Associazione nazionale Città dell'Olio, nel cui ambito si svolge anche la giornata dell'olio a denominazione. L'Unaprol, consorzio olivicolo italiano festeggia infatti la terza edizione di Olio d'Autore, coinvolgendo 200 fran-

Luca Zaia (a sinistra) durante la riunione

di lavoro. DECOLLO NUOVA ALITALIA. Avverrà quasi certamente dopo il closing e la data sarà decisa dai vertici di Cai quando avranno a disposizione tutti gli strumenti operativi per partire: dal personale agli uffici, ai rapporti con i fornitori. Sarà quello il momento in cui ci sarà il fermo temporaneo degli aerei che segnerà la discontinuità fra l’Alitalia e la nuova compagnia, che si caricherà anche della gestione. PARTNER. La scelta fra Air France-Klm e Lufthansa dovrebbe avvenire entro dicembre, quando saranno conclusi gli incontri che avvengono costantemente per mettere a punto, tra l’altro, le rotte intercontinentali da condividere e il posizionamento sui due hub di Fiumicino e Malpensa. Secondo le previsioni, l'alleato pagherà un sovrapprezzo del 20% sulle azioni e più degli attuali soci di Cai. OPERATIVO DICEMBRE. I voli dovrebbero restare intorno ai 250-300, ridotti dal commissario lunedì scorso, dai circa 800 precedenti.

toi delle zone a denominazione di origine (Dop) e a indicazione di origine protetta (Igp) che producono 38 oli extra vergine riconosciuti a livello europeo. Una sorta di doppio viaggio tra i mille sapori dell'olio italiano che quest'anno, secondo le previsioni Ismea, presenta una produzione a 5 stelle per qualità in aumento del 10% rispetto alla scorsa annata. Tutto bene o quasi, perchè Confagricoltura fa notare come si registri una situazione di mercato particolarmente anomala: da un lato consumi in progressiva espansione con una sempre maggiore richiesta di oli di qualità,

dall'altro un drastico calo dei prezzi a fronte di un aumento dei costi di produzione in particolare degli oneri sociali. Ed è per salvare l'olio d'oliva italiano che è pronto un piano da 10 milioni di euro, come ha annunciato il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia. L'Italia infatti soffre di un problema di sovrapproduzione: esporta 350 mila tonnellate di qualità e importa 450 mila di olio che, come ha precisato il ministro 'non è degno di questo nome'. Nel piano infatti, Zaia punta ad intensificare i controlli per difendere la serietà e la qualità di produttori e prodotti made in Italy.


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24 ore in Basilicata

SSis Il rettore dell’Unibas scioglie i nodi sul futuro della sede contesa tra il capoluogo e i Sassi

Si apre lo spiraglio potentino A Matera non è stata firmata la convenzione di ANNA MARIA CALABRESE

no affermato: «Se quest’anno insegniamo tutti a Potenza o nella provincia del capoluogo lucano, come facciamo ad essere a Matera per le 14:30 (orario di inizio delle lezioni)? E’ logisticamente impossibile. Saremo costretti ad iscriverci in altre università o a rinunciarvi addirittura». Il rettore e la direttrice della Ssis, Margherita Fasano, rispondono: «E i docenti che quest’anno insegnano a Matera e provincia e vogliono frequentare questo corso? Li dimentichiamo?». Lasciando, comunque, perdere la «questione territorialità» più volte citata in questo periodo da docenti e politici, ognuno per tirar acqua al suo mulino, «il punto - affermano Tamburro e Fasano - è un altro. Siamo in ritardo per l’avvio del corso, in quanto il comune di Matera, gestore del centro commerciale “il Circo” (che dovrebbe essere la sede della Ssis), non ha ancora firmato la convenzione. La questione, a questo punto, non è “Potenza o Matera”, ma è: dove riusciamo a trovare il prima possibile una sede, lì organizziamo il corso. Se poi ci vengono proposte due sedi, una nel capoluogo di regione, l’altra nella città dei Sassi, sceglieremo come “dimora” del corso quella che si trova nella città dalla quale provengono più iscritti. Al momento, né il Comune di Potenza, né la Regione Basilicata hanno

offerto alcun tipo di soluzione». «L’unico preventivo arrivato - continua la Fasano è quello l’Efab (Ente Autonomo Fiera di Basilicata), pari a 56 mila euro, per il solo “corso di sostegno”. La sede del Circo a Matera costerebbe all’Università circa 64 mila euro, ma è un luogo adatto a “contenere” tutti i corsi Ssis, sia quelli per studenti che per docenti già abilitati». Al momento, gli iscritti al corso «sotto accusa» sono circa 300. Bisognerà fare un calcolo e stabilire quanti provengono da Potenza e quanti da Matera. Ma, prima di tutto, bisogna risolvere la “questione sede”. Il rettore e la direttrice della Ssis sono aperti a qualsiasi proposta. Anche il Centro sociale di Malvaccaro va bene, purché, precisa la Fasano, venga messo per iscritto «che la sede è gratuita (come dovrebbe essere) e che le aule sono attrezzate. Purtroppo abbiamo avuto un’ esperienza pessima in passato perché i responsabili del Comitato che gestisce la struttura hanno detto, a corsi già iniziati, che bisognava pagare l’utilizzo del Centro sociale e, dietro una nostra richiesta di far svolgere almeno un’ultima lezione, hanno risposto lasciando fuori i cancelli ben 170 studenti». Adesso è una corsa a chi farà prima porrà soluzioni concrete. Potenza o Matera? regione@luedi.it

Dal 5 all’8 dicembre uno stand alla fiera “Più libri più liberi”

Disponibili 219 mila euro

POTENZA - «Questa Università non è in vendita». Esordisce così il rettore dell’Università della Basilicata, Antonio Mario Tamburro, con riferimento al «polverone» alzato in questi mesi da docenti abilitati Ssis e politici per il bando relati-

Popolare del Mezzogiorno apre 21 filiali in Sicilia

La sede della Banca del Materano

POTENZA– La Banca popolare del Mezzogiorno (l'istituto di credito del Gruppo bancario Banca popolare dell’Emilia Romagna, nato dalla fusione tra Banca Popolare di Crotone e Banca Popolare del Materano) ha acquisito 21 nuove filiali in Sicilia. In un comunicato è spiegato che «i 21 sportelli siciliani, acquisiti dal Gruppo Unicredit, sono presenti nelle province di Agrigento, Catania, Messina, Palermo e Siracusa e si aggiungono ai tre già operanti, per un totale di 24 sportelli nella regione». «Con l’apertura

dei 21 sportelli rilevati dal Gruppo Unicredit – ha spiegato il direttore generale della Banca, Giampiero Maruggi – può dirsi ufficialmente completato il lancio di Banca Popolare del Mezzogiorno. Il nostro obiettivo – ha concluso – è confermarci quali seri e solidi interlocutori di famiglie e piccole e medie imprese presenti e operanti sul territorio, come già accaduto in Calabria e Basilicata, storiche zone di insediamento di Banca Popolare di Crotone e di Banca Popolare del Materano in oltre un secolo di vita».

vo al «corso aggiuntivo di 400 ore attinente l’integrazione scolastica agli alunni in situazione di handicap e mirante a fornire l’acquisizione dei necessari contenuti formativi». «L’Università deve poter essere libera e autonoma nella propria attività. Non può esistere la condizione che chi paga ha anche diritto di comandare, altrimenti viene messa in discussione la stessa dignità delle università» è la risposta del rettore al capogruppo regionale del Pd, Erminio Restaino che, alcuni giorni fa, aveva dichiarato: «Siamo di fronte ad una situazione eclatante. I responsabili della Ssis, indicando nel bando come sede la città di Matera, hanno contravvenuto ad una delibera della giunta regionale, votata all’unanimità. Non possiamo non tenere in considerazione un simile atteggiamento, considerato anche il fatto che la Regione Basilicata ha sempre sostenuto l’Università dal punto di vista economico». A quanto ammonta questo aiuto economico che la Regione offre all’università? «Su 8 milioni di euro previsti da una delibera di Giunta Regionale, al momento abbiamo avuto solo 1 milione e 700 euro», continua Tamburro. Ma torniamo alla vicenda del corso per «insegnanti di sostegno». I docenti Ssis di Potenza e provincia, nei mesi scorsi, han-

Volontariato

Tappa a Roma per l’editoria lucana Al via il bando POTENZA - Il Consiglio regionale della molare nuove e interessanti opportunità di Basilicata sarà presente alla VII edizione della Fiera nazionale della piccola e media mercato». « “Più libri più liberi” - sottolinea ancora editoria “Più libri più liberi” che si terrà a Roma. Anche la Basilicata protagonista De Franchi – con i suo 400 espositori, 200 dell’appuntamento annuale con la fiera incontri e diverse anteprime editoriali, diventa per i nostri dei libri romana che operatori un’occaospita stad dedicati sione di confronto, alla piccola e media ma anche un’opeditoria. portunità di forPer quattro giormazione e di agni, dal 5 all’8 dicemgiornamento probre, la massima Asfessionale». sise territoriale Nell’ambito metterà a disposidell’iniziativa, dozione degli editori menica 7 dicemlucani che hanno bre, alle ore 20.30, aderito all’iniziativa sarà presentato il uno stand dove volume “Uova, Teresporranno le prora e Spazio”, di Vitprie pubblicazioni. torio De Cosmo, Le case editrici che edito da Altrimesaranno presenti al dia. Palazzo dei ConIl libro, destinato gressi sono Altriad un pubblico giomedia, Calice Editovane, si proporne ri, Osanna Edizioni di dare un contrie Casa Editrice Tolbuto alla divulgabà. zione delle grandi «Abbiamo ritenutematiche scientito utile – afferma il fiche. presidente del ConIl lettore viene siglio regionale del- Il Palazzo dei Congressi, sede della fiera romana accompagnato in la Basilicata, Promodo divertente e spero De Franchi – offrire questa importante vetrina al mon- spiritoso attraverso un percorso scientifido dell’editoria lucano. Una realtà che co che va dal bilancio energetico della Ternon vive di grandi numeri, ma che si sta ra al fenomeno del “el Niño”, dalle macimpegnando per diventare un’apprezza- chine termodinamiche ai cambi climatibile “officina culturale”, in grado di sti- ci.

POTENZA - E’ in programma per martedì alle 11 presso la sede Csv di Basilicata, in via Mazzini a Potenza, un incontro di presentazione del bando di perequazione per la progettazione sociale. Il bando “Progettazione Sociale” inviterà le associazioni di volontariato a proporre progetti sperimentali e innovativi sulla tutela e valorizzazione dei beni comuni. In particolare, i beni comuni a cui il bando fa riferimento sono: i beni naturalistico-ambientali del territorio; i beni mobili ed immobili di particolare valore per la comunità di appartenenza; i beni socio-culturali concernenti arti, cultura, tradizioni e riti; i servizi di pubblica utilità; i beni immateriali come la sanità, la sicurezza, la legalità, l'istruzione, il capitale sociale. Il bando metterà a disposizione risorse per 219.000 euro. Alla conferenza interverranno Mario Sarli, presidente Csv Basilicata; Paola Saraceno, membro Comitato di Gestione dei Fondi speciali per la Basilicata; Tina Paggi, Componente Commissione congiunta Csv - Co.Ge. per l'assegnazione dei fondi “progettazione sociale”; Gianleo Iosca, Componente Commissione congiunta CSV - Co.Ge. per l'assegnazione dei fondi.


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24 Ore in Basilicata

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«Questa commessa è motivo di grande orgoglio perché ci consente di essere ancora competitivi»

In alto e a sinistra gli interni del treno A destra un momento della conferenza di presentazione dei lavori (foto: Videouno)

Manutenzione e restauro delle carrozze nelle mani della Ferrosud di Matera

L’Orient Express si rifà il look L’impegno è di 1 milione di euro a carrozza per 6 anni

L’esterno del treno

delle necessità, noi siamo pronti ad iniziare da subito». «La nostra presenza sul territorio dura da sei anni tanto che io mi sento cittadino di Matera - ha spiegato Sergio Lucherini responsabile risorse umane di Ferrosud - sono orgoglioso di presentare questa commessa che riguarda un'attività di nicchia, è il riconoscimento di competenze e capacità che riguardano le maestranze ed

il management di Ferrosud. Noi siamo un patrimonio per il territorio rappresentando la vitalità di un'attività produttiva che costituisce un pezzo di storia del territorio. Oggi la Ferrosud - ha concluso Lucherini - è una punta di eccellenza nell'attività di revamping cioè di manutenzione straordinaria dei convogli ferroviari». Piero Quarto p.quarto@luedi.it

Gli interventi

MATERA - Diciotto carrozze dell'Orient Express, due da ristrutturare in maniera marcata. Dei veri e propri pezzi unici di cui si occuperà nei prossimi anni l'azienda Ferrosud di Matera. Un milione di euro a carrozza è l'impegno base per un contratto complessivo di sei anni. E' quanto hanno spiegato ieri mattina nello stabilimento di Jesce i vertici dell'azienda Ferrosud. Annunciando anche un rapporto di collaborazione molto stretto con la Venice Simplon Orient Express, l'azienda londinese che si è legata a Ferrosud fino al 2014 con un impegno di 6 tecnici presso l'Officina di Venezia. Uno spiegamento di mezzi notevole per un tipo di lavoro d'elite che richiede alte professionalità ma anche un grado elevato di precisione e di rispetto dei termini stabiliti. Un'occasione importante presentata al territorio in grande stile dai vertici dell'azienda materana. «E' questa una delle commesse più importanti che abbiamo recuperato - spiega l'amministratore delegato Bruno Moscariello - prevede un impegno ad ampio raggio e la necessità di numerose e specifiche professionalità che si dedichino a questo tipo di lavoro. Per noi questa commessa è motivo di grande orgoglio che ci permette di essere ancora competitivi. Dovremo lavorare su un treno che è il top a livello turistico con singole carrozze costruite tra il 1925 e il 1930 di proprietà di quest'azienda londinese. Per fare questo lavoro è necessario avere uomini e professionalità che garantiscano grandi competenze». Ma Ferrosud non sembra intenzionata a fermarsi qui perché conta anche di allargarsi e aumentare il proprio impegno cominciando proprio dai rapporti stretti con la Venice Simplon Orient Express: «speriamo presto, di allargarci ad un altro convoglio turistico con un accordo che speriamo di concludere già nei primi mesi del 2009. Del resto i vertici della società sono venuti a Matera e si sono creati dei legami che vogliamo intensificare». La Ferrosud comunque ha commesse anche per i treni a cuccetta dei trasporti religiosi, si tratta di 11 carrozze ed in più sta per arrivare una commessa per la revisione di carrozze passeggeri per trasporto nazionale. «Oltre a tutto questo - conclude Moscariello - non dimentichiamo l'ottimo rapporto commerciale con Ansaldo Breda che ci porta a lavorare per una serie di linee di tram. Le Fal? Se ci dovessero essere

Il treno è composto da diciotti vagoni, tutti pezzi unici realizzati in momenti e luoghi diversi

Lavori a 360 gradi su carrelli, arredamento e sicurezza MANUTENZIONE e ristrutturazione in maniera marcata e anche con un alto grado di precisione. A spiegare i dettagli degli interventi sulle 18 carrozze dell'Orient Express è il direttore commerciale di Ferrosud Porcaro: «l'attività di manutenzione riguarderà i 3 vagoni ristorante e i 2 riservati allo staff operante sul treno. Per il resto si tratta di tutti vagoni letto che sono alquanto diversi tra di loro perché risalgono a diversi periodi e perché realizzati in posti diversi. Il nostro intervento andrà dalla manutenzione dei carrelli, al rispetto e alla verifica delle norme di sicurezza fino all'arredamento delle sin-

gole carrozze ed agli interventi di modellamento e abbellimento che potranno essere necessari. In due occasioni aggiunge ancora Porcaro - la ristrutturazione sarà alquanto marcata con lo smontaggio e quindi il ripristino quasi completo di tutto il circuito rotabile. Ci attende un lavoro delicato e certosino di catalogazione e riposizionamento con la necessità di rispettare gli alti standard di precisione che sono necessari». Gli interventi richiederanno anche una revisione generale dei carrelli e costituiranno «uno dei fiori all'occhiello di Ferrosud». p.quarto@luedi.it

Stamane a Le Monacelle un incontro dedicato all’economia dei piccoli centri MATERA - «Lo sviluppo del territorio meridionale nella competizione globale. Distretti, infrastrutture e ruolo delle città e dei piccoli comuni». E’ questo il tema di cui si discuterà oggi alle 9.30 a Matera, presso Le Monacelle. L’evento fa seguito all’approvazione del Manifesto di Matera “Il governo del territorio e dell’economia per lo sviluppo rurale e la crescita dei piccoli comuni”, diventato documento di riferimento per orientare l’attuazione dei piani di sviluppo rurale e degli altri strumenti programmatici europei, nazionali, regionali. L’obiettivo del convegno, pro-

Sud, sviluppo e competizione globale mosso dalla Regione Basilicata in collaborazione con il Cnel (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), vuole sottolineare la necessità di mantenere al centro della programmazione lo sviluppo intersettoriale dell’80 per cento del territorio nazionale dove insistono i piccoli comuni secondo un nuovo modello di governance, che consenta di armonizzare lo sviluppo dei territori rurali con il decisivo contributo della città.

Punto di partenza del discorso è che le conseguenze della crisi economica stanno evidenziando l’esigenza di rendere più incisive le varie forme di parternariato pubblico -privato con un nuovo ruolo e nuovi compiti delle associazioni imprenditoriali, sindacali, professionali e cooperative. Dopo i saluti del sindaco di Matera Nicola Buccico, del presidente della Provincia di Matera Carmine Nigro, e del presidente del Consiglio Regionale Prospero De

Franchi, seguiranno le relazioni: del presidente della Regione Vito De Filippo, del presidente IV commissione Cnel, Raffaele Vanni, di Maurizio Tenenbaum, Alessandro Pacciani. Sono previsti inoltre interventi tematici di Franco Inglese, Vito Cilla, Roberto Cifarelli. A seguire è in programma la tavola rotonda delle autonomie locali, coordinata da Gerardo Calvello. Interveranno Vito Santarsiero,

Domenico Tripaldi, Nando Morra, Michele Petruzzi, Sabino Altobello. Dopo la sessione della mattina nel pomeriggio è prevista la tavola rotonda delle associazioni, coordinata da Angelo Nardozza direttore generale del dipartimento Presidenza Giunta. Parteciperanno i rappresentanti di Confindustria, Api, Confartigianato, Cna, Lega Cooperative, Confcooperative, CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Confcommercio, Confesercenti, Camera di Commercio, Cgil, Cisl, Uil, Ugl. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Regione Vito De Filippo.


24 Ore in Basilicata Agricoltura Bocciato l’odg delle senatrici Pd. La Cia in mobilitazione

Industria L’Ugl attacca la Regione

No allo stato d’emergenza per la crisi idrica lucana

«La situazione assume dimensioni drammatiche»

POTENZA - La Commissione Agricoltura del Senato, ha bocciato l'ordine del giorno predisposto dalle senatrici Maria Antezza e Colomba Mongiello del Pd che impegnava il Governo «a riconoscere lo stato di emergenza idrica per la Regione Basilicata e Puglia, e ad assicurare alla Regione Basilicata un contributo straordinario di 15 milioni di euro, entro brevi termini, per finanziare gli interventi prioritari e strategici necessari a fronteggiare le situazioni di emergenza idrica e per sostenere le imprese agricole, i cui ordinamenti colturali risultano limitati dalle esigue disponibilità idriche». Le senatrici del Pd, in particolare, fanno presente a questo proposito che «ll ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Luca Zaia, ha espresso parere contrario nel mentre, nell'atto del sindacato ispettivo della Presidenza del Consiglio, sia stata ritenuta opportuna l'istanza avanzata dalle sottoscritte riguardante l'impegno del Governo a riconoscere lo stato di emergenza idrica per la Regione Basilicata, prospettando addirittura l'ipotesi di una apposita cabina di regia con la quale governare e gestire le situazioni di emergenza». «Il Governo, dunque, smentisce se stesso. - sottolineano le senatrici in una nota - Peccato che a farne le spese è il Mezzogiorno». Antezza e Mongiello concludono poi augurandosi che «in Aula il Governo e la maggioranza ci ripensino». E sui decreti approvati dal Senato in materia agricoltura interviene duramente anche la Cia. «Briciole», così la Confederazione italiana agricoltori giudica i provvedimenti contenuti nel decreto che reca misure urgenti per il rilancio competitivo del settore agro-alimentare. «La proroga al 31 marzo 2009 degli sgravi contributivi per le aziende agricole nelle zone di montagna e svantaggiate e lo stanziamento di

65 milioni nel 2008 del Fondo di solidarietà sono -afferma la Cia- la classica goccia nel deserto, in particolare per la grave crisi in cui versa il settore e l'economia nazionale. I problemi dell'agricoltura non hanno ricevuto risposte concrete, soprattutto sul fronte di una riduzione degli alti costi produttivi e dei gravosi oneri sociali». «Le misure sono, quindi, totalmente insufficienti e per le aziende agricole -rileva la Cia- si prospetta un futuro molto difficile e con il rischio di un ulteriore aggravamento di una situazione già alquanto complessa. Per tale ragione -avverte la Cia- la mobilitazione, che nelle scorse settimane si è sviluppata in tutto il Paese, continuerà e si farà ancora più incisiva al fine di sensibilizzare l'attenzione sul mondo agricolo italiano che non può continuare ad operare tra ostacoli, alti costi e prezzi sui campi in forte caduta libera». Intanto, in Basilicata la mobilitazione continua con le assemblee comunali e zonali (già una cinquantina quelle svolte): ieri si è tenuta quella nella città di Matera con il responsabile Cia Paolo Dicembrino e le conclusioni del presidente Donato Distefano. Il programma di mobilitazione e di confronto con gli associati e con tutti gli agricoltori, sulla piattaforme e le proposte nazionali e regionali e sulle modalità per uscire dalla crisi strutturale che investe il settore agricolo e l'intera economia, prevede ancora un seminario operativo sui temi della semplificazione e sussidiarietà e ulteriori incontri di lavoro con le rappresentanze regionali della cooperazione, dell'artigianato e del commercio sulle filiere agro-alimentare (il 4 dicembre presso la sede Cia); un incontro con le rappresentanze dei consumatori; un incontro con i sindacati sulle questioni occupazionali in agricoltura sicurezza nei luoghi di lavoro, formazione e contrattazione decentrata.

Sabato 29 novembre 2008

MELFI - «LA crisi economica industriale della Basilicata si fa ancora più drastica, basti pernsare alla nuova settimana di Cigo proclamata alla Sata di Melfi con decorrenza dall’8 al 13 dicembre avvincendo giustifiche fondate sulle persistenti difficoltà che sta attraversando il mercato dell'auto». Così L’Ugl (Unione generale del lavoro) commenta la situazione dell’industria lucana. «Si sono chiesti interventi urgenti al governo nazionale per una ripresa della crisi economica che colpisce fortemente il mercato dell'auto -. continua l’Ugl - Nonostante la Regione Basilicata è

La diga di Camastra poco tempo fa

AMBIENTE

Al via la collaborazione tra Arpab e Fenice POTENZA - Si è svolto ieri mattina l’incontro tra l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente di Basilicata e la Fenice, azienda specializzata nella gestione di attività energetiche ed ecologiche che possiede e gestisce a Melfi un impianto per la termovalorizzazione dei rifiuti. Presenti al tavolo, per l’Arpa Basilicata, il direttore, Vincenzo Sigillito , Adriana Bianchini, responsabile del Sistema Informativo Territoriale e la dottoressa Vaccaro, mentre per la Fenice, il nuovo amministratore delegato- Patrick Lucciconi-, Vincenzo Grassia, referente territoriale della direzione operativa del termovalorizzatore di Melfi e Cyrille Bihoreau, direttore dell’Area operativa eco-energia. Scopo dell’incontro è stata la volontà di avviare un nuovo rapporto di collaborazione tra i due organismi al fine di promuovere forme di partecipazione più trasparenti e sinergiche con le realtà locali in un’ottica di governance territoriale . «L’Arpa Basilicata – ha spiegato Sigillito – considera il termovalorizzatore di Melfi una risorsa estremamente positiva per il territorio lucano, a maggior ragione in un momento in cui anche la regione è costretta a fronteggiare la problematica questione dello smaltimento dei rifiuti. Al tempo stesso, però, si riscontra la percezione negativa che le realtà locali hanno dell’impianto di Melfi, nonostante si tratti di una struttura concepita e realizzata per garantire un’efficace distruzione dei rifiuti e si effettui un continuo monitoraggio della qualità dell’aria rilevata dalle

centraline posizionate intorno all’impianto. Da qui la necessità di aprirsi ulteriormente al territorio avviando nuove forme di dialogo e comunicazione con gli stakeholders locali». «Ho esperienze in altre nazioni – ha spiegato il neo amministratore delegato Lucciconi - e so bene che quando si ha a che fare con realtà simili a quella della Fenice è importante la comunicazione con le autorità locali ma ancor di più quella con i cittadini, perché quest’ultima fa la differenza tra la percezione positiva o negativa dell’impianto». Per un ottimale raggiungimento di tale obiettivo, nel corso dell’incontro l’Arpa Basilicata ha offerto alla Fenice il proprio supporto tecnico-scientifico per avviare interventi informativi e di sensibilizzazione rivolti alle scuole sulle tematiche ambientali in generale e più in particolare sull’attività del termovalorizzatore di Melfi. «Quello dell’ Informazione ambientale e il territorio - ha concluso Sigillito - è uno degli obiettivi istituzionali di questo Ente; a tale proposito l’Agenzia ha già inserito temi quali lo smaltimento dei rifiuti, l’inquinamento atmosferico, l’epidemiologia ambientale,ecc., all’interno di un percorso informativo che prenderà il via il prossimo gennaio e che prevede la realizzazione di specifici incontri rivolti al mondo della scuola e ai centri di educazione ambientale della Basilicata sulle tematiche ambientali di pertinenza dell’Agenzia».

Cittadinanzattiva fotografa il costo dello smaltimento. In Basilicata +2.4 % rispetto all’anno prima

In aumento la spesa per i rifiuti A Potenza la Tarsu arriva a costare 94 euro in più rispetto a Matera POTENZA - E’cominciata il 22 novembre e finirà domani la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Per l’occasione Cittadinazattiva ha presentato un dossier che analizza la situazione in tutte le regioni italiane. Dopo l’allarme lanciato proprio ieri dal Wwf lucano in merito alla gestione del settore, oggi i dati in materia rifiuti non sono rassicuranti neanche per quanto riguarda il versante dei pagamenti. Il risultato, infatti, è che rispetto all’ultimo anno, in Basilicata la spesa media annua del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani è incrementata del 2,4 per cento, arrivando a costare 172 euro, comunque al di sotto, di 45 euro, zionale, pari a 217 euro. Ma in assoluto, in Italia la spesa media annua più alta si registra in Sicilia con 280 euro, la più bassa in Molise. A Potenza la Tarsu arriva a costare 219 euro, 94 euro in più rispetto alla Tarsu che si paga a Matera. (117 euro), a dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese, che trova conferma anche all’interno di una stessa Regione. Nello studio realizzato dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva in occasione della Settimana

europea per la riduzione dei rifiuti, l’analisi a carattere regionale e nazionale del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo sopportato da una famiglia di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200 euro ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. L’indagine, condotta con il contributo dei rilevatori civici di Cittadinanzattiva, ha riguardato tutti i capoluoghi di provincia nel 2007. Così viene fuori anche che a Potenza la produzione pro capite di rifiuti urbani era pari a 456 Kg, con una variazione percentuale del -9.7 per cento rispetto al 2005. A Matera, invece, nel 2006 si producevano 440 chilogrammi pro capite, per una variazione percentuale del +11.7 per cento rispetto al 2005. Dati che vengono dall’Osservatorio prezzi&tariffe di Cittadinanzattiva su dati Legambiente. Per quanto riguarda la raccolta differenziata poi il dossier registra il 14.3 per cento nel 2006 a Potenza e il 7.4 per cento a Matera, con variazioni pari, rispettivamente al -0.2 per cento e -3 per cento. Inoltre Cittadinanzattiva mette in evidenza che in Italia da gennaio 2000 a ottobre 2008, secondo dati Istat, l’incremento registrato a livello di tariffe è stato, in generale, del 47,5 per cento.

A più di dieci anni dal Decreto Ronchi del 1997, nessun capoluogo lucano è passato dalla Tarsu alla Tia. Giustino Trincia, responsabile politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva ha così sottolineato: «Come dimostra il caso dei rifiuti, l’escalation delle tariffe locali è ormai un fenomeno fuori controllo ma del tutto ignorato da Governo e Parlamento, che avrebbero potuto inserire nelle misure anticrisi il loro blocco per il 2009 e l’eliminazione della addizionale provinciale. Da Tarsu a Tia, per le tasche dei cittadini il risultato è quasi sempre un aumento delle spese: nel 2007, ben 30 capoluoghi di provincia, le tariffe rifiuti sono aumentate oltre il tasso di inflazione (2,6 per cento). La sirispetto alla media natuazione socio-economica, ambientale e sanitaria del nostro Paese richiede di far pagare di meno il servizio rifiuti ai molti cittadini in difficoltà, di produrne tutti di meno e di puntare sulla raccolta differenziata. In Italia, invece, il più delle volte il servizio di smaltimento rifiuti meno funziona e più lo si paga; non c’è una vera politica di riduzione della produzione di rifiuti e due terzi del Paese fa troppo poco la raccolta differenziata, specie al Sud. Sono lussi che non possiamo più permetterci e per evitare i quali occorre

far emergere la cultura della responsabilità e della sobrietà». Queste le proposte: Inserire nel pacchetto anticrisi l’eliminazione della addizionale provinciale, che può pesare fino al 5% del totale della spesa sostenuta per i rifiuti; esenzioni di Tarsu e Tia per i beneficiari della social card; per il 2009 blocco delle tariffe rifiuti e, dal 2010, introduzione di un tetto massimo agli aumenti annuali delle tariffe pari al tasso di inflazione programmato; attuare il comma 461 dell’articolo 2 della Legge Finanziari 2008 (l. 244/2007) che prevede l’obbligo per i Comuni di strumenti di partecipazione civica degli utenti e di tutela dei diritti dei cittadini nei servizi pubblici locali; piano nazionale di educazione e di responsabilizzazione, mediante incentivi fiscali a beneficio di famiglie, imprese e grande distribuzione, per lo sviluppo della raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti, a partire da imballaggi e confezioni dei prodotti; piano pluriennale di incentivi e sanzioni per i Comuni e i rispettivi amministratori locali che non raggiungeranno l’obiettivo stabilito della copertura del 40% di raccolta differenziata dei rifiuti entro il 2010/11.

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intervenuta contributivamente stanziando 18 milioni di euro al gruppo Fiat come da recente visita dell'amministratore delegato del gruppo Fiat Sergio Marchionne, la crisi economica del mercato automobilistico in Basilicata si è fatta sentire ancora di più danneggiando 12 mila famiglie di Sata e indotto che oggi stanno attraversando periodi drammatici». «La regione Basilicata invece di salvaguardare lo sviluppo industriale già presente sul territorio cosa fa? Basta con i finanziamenti a pioggia e la politica clientelare che hanno contribuito a costruire un sistema economico fragile e senza alcuna garanzia penalizzando la disoccupazione e i vari ricorsi alla Cigo per affrontare la crisi dell'automobile del mercato». «Ci si chiede - conclude l’Ugl - come mai vedendo il quadro che si prospetta giorno per giorno ai nostri occhi non abbia portato la Regione Basilicata ad impegnarsi con un piano industriale innovativo e confacente alle peculiarità ed alle esigenze del territorio, senza ricorrere alla selezione di prodotti strategici ed innovativi, che potrebbero garantire un minimo di sicurezza e di sviluppo».

Impianti sciistici

Si prepara l’offerta turistica POTENZA - Si è svolto ieri mattina nella sede di Potenza dell’Apt, in via del Gallitello, un incontro, voluto dal direttore generale dell’Agenzia di Promozione Territoriale, Gianpiero Perri, al quale sono stati invitati i sindaci dei Comuni dotati di impianti sciistici e/o di piste di sci di fondo ed i loro gestori. Quattro comprensori, quello di Sellata Arioso, quello del Volturino, quello del Sirino ed infine quello del Pollino rappresentano l’offerta lucana del turismo invernale e, alle porte della stagione propria della neve, Gianpiero Perri ha voluto incontrare i protagonisti di quest’offerta per valutare assieme lo stato dell’arte degli impianti, ma anche della logistica e condividere eventuali proposte ed iniziative per affrontare al meglio l’imminente stagione . L’ “invito d’inverno”, ossia la brochure che l’Apt ha realizzato lo scorso anno per presentare con un prodotto editoriale unico e completo le diverse proposte per vivere la neve ed il territorio in Basilicata, è stato confermato anche per quest’anno e aggiornato nel corso dell’incontro di in questa mattina . L’ “invito d’inverno” è quello che la Basilicata rivolge soprattutto alle regioni di prossimità, Puglia e Campania, primi e principali utenti della montagna lucana sia d’inverno e sia in estate. L’obiettivo è di accogliere i turisti con impianti funzionanti, alcuni dei quali pronti già per il ponte dell’Immacolata. I sindaci presenti hanno apprezzato l’attenzione che l’Apt mostra nei confronti di questo settore .


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24 Ore in Basilicata

Sabato 29 novembre 2008

Difensore dei Basilischi, è stato l’antagonista per eccellenza del pm Montemurro

E’ morto il penalista Vito Druda POTENZA - Se ne è andato in silenzio il difensore dei Basilischi. Lontano dai riflettori. Quelli a cui la sua brillante carriera di avvocato penalista lo aveva abituato. Vito Druda (nella foto) non ce l'ha fatta a sconfiggere l'avversario più temibile: la malattia. Lui che era abituato a dare battaglia nelle aule giudiziarie fino all'ultimo, ha dovuto arrendersi alla più amara delle sentenze. Una sentenza senza appello. A soli 43 anni si è spento, ieri, in un letto di ospedale al San Carlo di Potenza. All'improvviso, in maniera fulminante. Nemmeno il tempo di capire quale fosse la causa di quelle febbri altissime che lo avevano costretto al ricovero circa una settimana fa. Lascia la moglie Marisa e la piccola Noemi. Il giovane penalista, originario di Fer-

randina, è approdato alla ribalta delle cronache con il processo ai Basilischi. Sua la difesa di Saverio Riviezzi e Donato Mancini. Ma anche di esponenti di spicco del clan Zito, dei fratelli Trolio. Dall'altra parte, nelle vesti dell'accusa, un altro ferrandinese il pm Vincenzo Montemurro. Una sorta di duello rusticano in cui a vincere è stato spesso Druda. Quasi sempre, infatti, i giudizi si sono risolti con l'assoluzione dei suoi assistiti. Gente poco raccomandabile per i più, ma che Vito aveva imparato a guardare con occhio diverso, quello di un professionista scrupoloso e fermo assertore del principio secondo cui tutti hanno diritto a una difesa. Dallo scorso anno era anche cassazionista.

Svolgeva la professione da oltre dieci anni. Prim'ancora aveva fatto pratica legale presso lo studio dell'avvocato Pietro Mazzoccoli di Montescaglioso. Ma la sua carriera partiva ancora da più lontano. Dagli anni passati a studiare su codici e volumi di diritto, affacciato all'unica finestra di quella casa in Calata Cairoli troppo piccola per una famiglia di 5 persone. Era uno studente di belle speranze, ma già sognava altre vette per lui figlio di operai. Una scalata lenta, difficile (ancora di più per chi non può che contare sulle sue forze) che si è interrotta troppo presto. Quando il sogno di Vito aveva cominciato a diventare realtà. Margherita Agata m.agata@luedi.it

Presentati tre progetti che puntano a informatizzare il settore Terremoto Si chiedono risorse

L’Anci lucana scende in piazza Obiettivo: facilitare le pratiche degli utenti e sollecita Matteoli

Giustizia via telematica

POTENZA - Farsi fare un certificato dell'amministrazione giudiziaria senza andare in Tribunale, rivolgendosi allo sportello sistemato in una qualunque delle venti sedi regionali del Giudice di pace. Si chiama Pass, è un'idea che da gennaio potrebbe diventare realtà, e poi estendersi con un accordo fino a coinvolgere anche gli uffici dei comuni lucani più piccoli. Ieri sera nell'aula Grippo del Tribunale di Potenza si è svolto il convegno “Stato e regione: un progetto per la giustizia”, per fare il punto sullo sviluppo dell'informatizzazione della pubblica amministrazione, e in particolare quella della giustizia. «Un milione di euro ben spesi», secondo l'ingegnere Salvatore Panzanaro, responsabile del progetto Iresud Basilicata: una rete di sportelli front office costituita degli uffici giudiziari, e un portale telematico di servizi per il cittadino. Ottocentomila del Cipe, dai fondi per le aree sottoutilizzate, e 200.000 della regione. Obiettivo principale: realizzare un interscambio dinamico di informazioni tra diversi uffici e diverse amministrazioni. Risultato: tre oggetti dagli strani nomi, Pass, Polisweb, e Unep. Polisweb è un programma che permetterà agli avvocati di accedere dal loro computer alle informazioni sulle cause civili in corso, lo

Associazione a delinquere finalizzata allo spaccio

A giudizio a febbraio “nonna pusher” e famiglia

Il presidente De Filippo (f. Mattiacci)

stato dei rispettivi fascicoli, ed eventualmente i provvedimenti presi dal giudice. Rappresenta il primo passo verso una specie vera e propria di processo telematico, come si sta già sperimentando con successo in altri distretti italiani, e dovrebbe servire a sveltire di molto la durata delle cause civili. Fiore all'occhiello tuttavia è Unep, che sta per Ufficio notifiche esecuzioni e protesti. Il sistema è stato sviluppato da una ditta potentina, e se supererà le prime prove sul campo potrebbe essere adottato addirittura in tutta Italia.

dalla prima forze politiche del centro-sinistra lucano. Oggi siamo esterefatti per quanto sta accadendo, tanto più che nei mesi scorsi avevamo sostenuto la strategia di intervento che si stava faticosamente tessendo in capo al Dipartimento Attività Produttive da parte dell'Assessore dimissionario. Sono stati condotti in una condizione di effettiva trasparenza, e con metodologie nuove, alcuni strumenti di intervento per l'attuazione di politiche industriali che è bene ricordare, da tempo, nel nostro paese sono inesistenti, in particolare nel settore della reindustrializzazione dei siti dismessi e in quello del consolidamento di attività in settori importanti come quello dell'Agro industria. È stato, inoltre, discusso ed approvato il DDL sulla cosiddetta competitività per le nuove iniziative, pur permanendo la questione legata alla riforma dei consorzi industriali.

POTENZA - Andranno a giudizio il 25 febbraio per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il gup Rocco Pavese ha confermato le richieste della pubblica accusa, rappresentata ieri mattina in aula, a Potenza, dal pm Francesco Basentini, che ha anche condotto le indagini, per conto della Procura antimafia. Donato Rollo, 40 anni, verrà processato assieme alla compagna Felicia Martone, 22 anni, e la nonna Lucia, 79 anni, tutti e tre di Picerno. Sono stati arrestati dai carabinieri il 18 marzo, al termine di un indagine nel paese su un giro di hashish, marijuana, ed eroina, che ruotava attorno al bar di proprietà di Donato Rollo. Fondamentali le intercettazioni: telefoniche, e ambientali. «Troppo poco» per il difensore dei tre, l'avvocato Antonio Tisci: «sarà molto facile in dibattimento ridimensionare tutta la vicenda». l. a.

«Scompariranno montagne di fascicoli», commenta Pasquale Farinola del Centro interdistrettuale sistemi informatici automatizzati di Bari, che ha competenza per la Puglia e la Basilicata. Per il presidente della giunta regionale, Vito De Filippo, che è stato presente all'incontro, si tratta di «un esperimento di collaborazione molto qualificante, in linea con l'investimento pubblico di risorse prima per portare un computer in tutte le case, poi per l'estensione della banda larga verso tutti e 131 i comuni lucani, per una superficie di più di 10.000 km quadrati: una situazione che anche per la

spalmatura demografica delle forniture ha scoraggiato i soggetti privati che altrove hanno provveduto autonomamente alla realizzazione delle infrastrutture». E poi c'è l'esempio dell'ospedale San Carlo di Potenza, che dà la possibilità di ricevere i risultati delle proprie analisi di laboratorio sul proprio computer, quasi in tempo reale. Questa mattina il convegno prosegue, sempre in Tribunale, sul ruolo degli ufficiali giudiziari, l'efficienza e la qualità della giustizia secondo gli standard europei. Leo Amato

POTENZA - La previsione di fondi in Finanziaria, un incontro con il ministro Matteoli, l’impegno dei parlamentari lucani, una manifestazione a Roma e un incontro a Vietri di Potenza. Queste le principali indicazioni emerse a margine del consiglio direttivo dell’Anci Basilicata allargato ai sindaci dei comuni colpiti dal sisma del 1980, svoltosi nel capoluogo lucano a cinque giorni dall’altra assemblea tenutasi nel teatro Stabile di Potenza in occasione del ventottesimo anniversario del terremoto che colpì Basilicata e Campania. Il presidente regionale, sindaco di Potenza, Vito Santarsiero nel corso dell’incontro ha evidenziato che «laddove non fosse prevista un’apposita posta di bilancio per l’ultimazione dei processi di ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma del 1980, saremmo costretti a registrare un atto politico-amministrativo di estrema gravità. Vi è più in ragione del fatto che tale mancanza si riscontrerebbe per la prima volta in una Finanziaria nazionale che non dovesse trovare copertura di Bilancio per questo capitolo di spesa» conclude Santarsiero. I membri del consiglio direttivo, così come gli altri presenti alla riunione, hanno convenuto di richiedere un incontro sul tema al ministro per le Infrastrutture e i trasporti Altero Matteoli. Lo stesso presidente Santarsiero ha confermato di aver chiesto ai parlamentari lucani di «porre in campo ogni iniziativa utile, affinché non venga

MANCA IL SENSO DI RESPONSABILITA’ I problemi sono sotto gli occhi di tutti e il sindacato lucano, responsabilmente, ha sollecitato con insistenza i tempi di attuazione di quei provvedimenti sui quali, almeno a parole, sembrava esserci una condivisione unanime della Giunta (Energia- P.O. Val d'Agri- Sviluppo Senisese, etc). Tuttavia dobbiamo registrare, nonostante i ripetuti appelli lanciati, che in questo momento, per l'intera classe politica della nostra Regione, prevalgono interessi di salvaguardia delle posizioni di ognuno e non l'effettivo senso di responsabilità collettiva che richiede la drammatica crisi economica e produttiva che investe il territorio e la condizione materiale di lavoratori, precari e pensionati di tutta la Basilicata. Si badi, una crisi figlia non già di un oscuro destino, o peggio ancora di

un complotto di qualche gruppo di potere masmediatico nazionale, ma derivante da un sistema finanziario speculativo dell'attuale assetto capitalistico, vorace e foriero di disuguaglianze sociali profonde, che si autoalimentano insieme a quelle di vaste aree del pianeta, ingenerando illusorie aspettative di sviluppo.La recessione in atto investe l'economia reale globale e alcuni settori, in particolare, quello dell'auto e tutta la sua filiera, vede una ripercussione diretta sui luoghi della produzione, nei territori. Tutto ciò pone una seria riflessione sul nostro modello di sviluppo: intanto, si tratta di intervenire da subito a sostegno dei redditi da lavoro dipendente e da pensioni; nel mentre, bisogna incrementare gli interventi nei settori strategici che possono avviare un nuovo modello

di sviluppo incentrato sulle risorse del territorio e sull'equilibrio ambientale e demografico, e nel contempo, con determinazione, eseguire la bonifica dei territori devastati dalla industrializzazione delle multinazionali, che a loro volta devono essere chiamate a risarcire i danni provocati. Vi è la necessità che i tanti millantatori non abbiano più cittadinanza nei nostri territori, bisogna dire di no a chi approfitta di questa situazione violando le elementari regole e i diritti basilari di onesti lavoratori e lavoratrici, che ancora producono e non vogliono pagare una crisi prodotta altrove. È del tutto evidente che la nostra Basilicata, regione strutturalmente debole, ha necessariamente bisogno del concorso di tutti quei soggetti che possono e debbono contribuire a realizzare un nuovo processo di sviluppo,

Vito Santarsiero

interrotta una continuità di finanziamento utile per proseguire a dare speranza ai tanti cittadini che dopo 28 anni attendono ancora di poter ricostruire la propria abitazione». L’Anci Basilicata, inoltre, insieme alla Lega delle autonomie locali della Campania, ha indetto una manifestazione a Roma per il prossimo 3 dicembre alle 10,30, attraverso la quale chiedere al Governo e al Parlamento lo stanziamento di risorse finanziarie necessarie per completare l’opera di ricostruzione nelle zone interessate dal sisma del 23 novembre ’80. Il direttivo ha deciso di tornare a riunirsi a Vietri di Potenza il prossimo 6 dicembre alle 17, insieme con tutti i sindaci delle zone terremotate, i parlamentari lucani e i rappresentanti della Regione Basilicata per fare il punto della situazione su quanto fatto dall’80 ad oggi e per decidere il cronoprogramma delle iniziative future da assumere.

nonché di relazioni esterne e politiche del governo nazionale che siano incardinate sull'intero mezzogiorno. È necessario, però, che il sistema politico e le classi dirigenti si scrollino di dosso il provincialismo e l'ottuso egoismo che sfociano spesso in una pratica della gestione del potere funzionale esclusivamente al consenso, affrontando e superando il diffuso metodo del clientelismo “familistico”, all'interno di un quadro politico più avanzato e innovativo, che faccia dell'esaltazione della politica lo strumento necessario per governare i processi di emancipazione dell'intera società lucana.In questo momento così difficile l'interesse delle forze politiche, tutte, deve essere quello di assicurare il governo della regione a difesa dell'apparato produttivo e della buona occupazione. Chiediamo, a tal fine, che il Presidente De Filippo assuma una forte e coerente iniziativa capace di creare quello spirito unitario e operativo per il bene di tutti i cittadini lucani. Antonio Pepe


Potenza 23

Sabato 29 novembre 2008 REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Vite in bilico

Alle urne

Crisi economica e lavoro

Comitati di quartiere

L’appello di una donna Il prefetto blocca i prezzi

Due giorni per rinnovarli

a pag. 28

da pag. 25 a 27

Lorena Bianchetti a “Con occhio di donna” per parlare della sua amica Bisceglia

Nel nome di Alessandra Ricordato il premio giornalistico, annunciata una fondazione ARRIVA in redazione e si rivolge a tutti non come se fosse una delle presentatrici di Domenica In ma una giovane curiosa in gita: «Ma quanto silenzio. Siete così secchioni?». Lorena Bianchetti era ieri sera a Potenza per partecipare alla cerimonia di chiusura del premio fotografico “Con occhio di donna”, non per nulla accompagnata da Liliana Guarino, consigliere di parità della Provincia di Potenza, ente organizzatore della manifestazione. Con lei c’è anche Gianluigi Laguardia, direttore del quotidiano on line Lucanianews24, che ha messo in piedi il premio “Alessandra Bisceglia”. Ed è proprio nel ricordo della lavellese, scomparsa il 3 settembre scorso per un aggravarsi della già precarie condizioni fisiche, il legame di Bianchetti con la Basilicata. Alessandra aveva 28 anni e una malattia che la costringeva su una sedia a rotelle e a una vita complicata. Ma - a dispetto delle premesse - la giovane lucana era diventata giornalista professionista e poi autrice televisiva. Proprio di Lorena. Quando è morta, la conduttrice televisiva le ha dedicato pensieri che sembravano presi da un cantico dell’Antico Testamento. D’altronde la fede - e l’impegno nell’ambito cattolico -

A sinistra, Lorena Bianchetti davanti a Liliana Guarino. A destra, Bianchetti ieri sera nella redazione del Quotidiano della Basilicata (Foto Andrea Mattiacci)

era l’altro tratto in comune alle due donne. Insieme a Lorena, Laguardia e Guarino c’era anche la sorella di Alessandra, Serena. Ieri, nel corso della ceri-

monia del premio “Con occhio di donna”, Lorena Bianchetti ha ricordato l’iniziativa del riconoscimento giornalistico ed ha anche annunciato che verrà istituita una “Fondazio-

ne Alessandra Bisceglia”, a testimoniare quale eredità abbia lasciato la giovane autrice del piccolo schermo. Bianchetti promette che d’ora in poi la sua presenza a Potenza non sarà sporadi-

Lezione del senatore Colombo sul valore della Carta a 60 anni dalla promulgazione

Una Costituzione nata nel sacrificio LA CARTA Costituzionale a 60 anni dalla sua promulgazione: attualità e progetti di riforma. Si è discusso di questo, ieri pomeriggio nel teatro Stabile del capoluogo, alla presenza del senatore a vita, Emilio Colombo, Padre Costituente. L'iniziativa di una riflessione a più voci sull'importanza della Carta fondamentale della nostra democrazia è del Comune di Potenza. «Abbiamo accolto - ha spiegato il sindaco Vito Santarsiero - l'invito del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha richiamato i comuni ad un ruolo di valorizzazione e celebrazione della Costituzione, in particolar modo per quanto riguarda i primi 12 articoli che costituiscono la base del nostro vivere comune». Nutrito il numero dei relatori che sono intervenuti alla tavola rotonda. Tra gli altri Vito De Filippo, presidente della giunta regionale, Prospero De Franchi, presidente del consiglio re-

gionale, Luigi Riccio, prefetto di Potenza, Alessandro Singetta, assessore all'Urbanistica del comune di Potenza, Fabrizio Politi, preside della facoltà di Economia dell'Università de L'Aquila, Raffaele Titomanlio, docente di Diritto Pubblico all'Università di Roma e Giampaolo Brienza, presidente dell'Associazione giovani legali. L'intervento più pregnante è stato tuttavia quello dello statista Colombo che ha ripercorso con chiarezza gli anni della stesura della Costituzione citando i protagonisti di quella stagione straordinaria. Da De Gasperi a Nitti ad Amendola a Togliatti fino a Calamandrei che amava ripetere: «Se vuoi andare in pellegrinaggio nei luoghi dove è nata la Costituzione devi andare sulle montagne dove sono caduti i partigiani, nei campi dove sono stati internati tanti italiani. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà, lì è la nostra Costituzione». Il presidente, facendo un'analisi del-

l'impianto costituzionale, ha parlato di norme da non considerare fredde, ma che al contrario evidenziano tutta quella passione civile che determinò la lotta al Fascismo. «La Costituzione - è emerso dal suo discorso - è stata una conquista di tutti gli italiani ed è nata da uno spirito di collaborazione tra le diverse forze politiche, pur nella diversità delle posizioni». Il senatore a vita ha concluso il suo appassionato discorso, soffermandosi sull'attualità dei valori della Carta costituzionale. L'assessore Singetta ha invece sottolineato la necessità di attuare fino in fondo i dettami costituzionali più che di modificarli, «perché la nostra Costituzione - ha affermato rappresenta un ottimo esempio nel panorama internazionale ed è il simbolo di quelle radici di democrazia e pluralismo che non dobbiamo mai dimenticare». Roberta Senese

ca. E per rimarcarlo assicura di nutrire una passione smisurata per la cucina lucana. Da quando? Da ieri a pranzo. Ci sono latticini e salumi che le sono entrati nel cuo-

re. Ma si tratta ovviamente di battute per sdrammatizzare. Nel cuore, lo si capisce, c’è una lucana. E di lì non se ne andrà più r. p.


Potenza 25 Alle 15 l’apertura dei seggi nei diversi rioni. C’è tempo fino a domenica sera Sabato 29 novembre 2008

Quartieri, da oggi al voto Dall’amministrazione l’invito alla partecipazione L’INVITO è alla partecipazione. Oggi pomeriggio, alle 15, si apriranno i seggi per le votazioni dei comitati di quartiere. Si voterà fino alle 21 di sera e si replicherà per l’intera giornata di domenica dalle 8 del mattino e fino ancora alle 21. Allora, il sindaco Santarsiero e l’assessore alla partecipazione, Roberto Mancino, fanno appello ai cittadini perchè non manchino all’appuntamento. «Si tratta - dicono - di un importante momento della vita sociale e civile per la nostra comunità. I comitati infatti vanno annoverati tra i principali referenti con i quali l’amministrazione comunale è chiamata a interloquire». Tanto per «portare avanti quella concertazione necessaria a raggiungere scelte condivise e una democrazia realmente partecipata». Ecco, allora, «l’auspicio pe runa grande partecipazione», da un lato per «testimoniare l’alto grado di maturità politica raggiunta dai nostri concittadini!, dall’altro la possibilità «di far sentire i potentini sempre più concreti protagonisti della vita amministrativa di questa città». C’è poi il dato meramente numerico: perchè le elezioni di ogni comitato possano avere validità, bisogna raggiungere una partecipazione di almeno il 20 per cento degli aventi diritto al voto. Il quorum vale anche in questo tipo di consultazione. Il nuovo regolamento sui comitati di quartiere, approvato nel luglio scorso dal consiglio comunale, ha ampliato a 21 il numero dei comitati in città, cambiandone anche i confini delle precedenti competenze demografiche. Alle elezioni del proprio comitato possono partecipare tutti i residenti, extracomunitari e comunitari regolarmente residenti,

In pillole Dove, come, chi I SEGGI saranno aperti nel pomeriggio di sabato dalle ore 15.00 alle 21.00 e nella giornata di domenica dalle ore 8.30 alle 21.00. In ognuno dei 21 quartieri (spesso accorpamenti di più rioni) sarà allestito un seggio elettorale. Basta connettersi al sito del comune per conoscere la localizzazione del seggio di riferimento. Hanno diritto al voto i residenti con almeno 16 anni di età e gli iscritti alle liste speciali (rappresentanti di associazioni che hanno la sede in un quartiere diverso dalla residenza o chi in un determinato quartiere ha la sede principale della propria attività). Non avranno invece luogo le elezioni in tre zone della città. A San Luca Branca, a San Rocco e nella zona industriale non ci sono state liste presentato oppure quelle consegnate all’ufficio elettorale sono state ricusate per motivi tecnici. L’iniziativa è stata voluta dall’amministrazione comunale che ha approvato il nuovo regolamento sui comitati di quartiere in una seduta dello scorso luglio.

Presenza Le regole Uno scorcio della città che andrà al voto nei quartieri

che abbiano compiuto i 16 anni. E’ stata data la possibilità di voto, con apposita iscrizione nelle liste elettorali, ai non residenti ma che in un particolare quartiere hanno al sede principale della propria attività lavorativa o la sede legale di un’associazione sportiva, sociale e culturale. Quello che è nato come uno strumento di partecipazione non è passato indenne a polemiche. Le prime sollecitazioni sono arrivate sulle quote rosa assenti. Poi, sull’accorpamento di alcuni rioni troppo diversi. Ancora sull’ecces-

siva “politicizzazione”. Il Pdl ne ha, però, fatto un punto di orgoglio associando al nome delle proprie liste un inequivocabile riferimento: “Potenza delle libertà”. «Si tratta - dicono alcuni dei responsabili di un appuntamento importante per l’espressione della democrazia». Anche perchè «la nuova amministrazione cittadina, che si insedierà nella primavera del 2009, potrà trovare interlocutori legittimati dal voto popolare con cui rapportarsi nelle scelte importanti nelle varie zone e contrade della città contra-

riamente a quanto avvenuto nel passato». Ancora, «troppo spesso, importanti decisioni per l'assetto della città sono state assunte dall’alto, con scarsa condivisione della popolazione interessata». Questo il commento di parte. Non mancano, però, le liste di cittadini indipendenti. Mentre in alcuni quartieri (San Rocco-Santa Croce, Marrucaro-Varco d’Izzo-zona industriale, San Luca Branca) non si terranno le elezioni a causa di nessuna presentazione o esclusione tecnica delle liste.

OGGI quartiere avrà una propria assemblea generale di cui fanno parte i residenti, chi ha in quel quartiere, anche se non residente, la sede della propria attività lavorativa principale o rappresenta un’associazione culturale, sociale, sportiva. Poi, il direttivo (quello che si eleggerà concretamente) sarà formato da un numero di rappresentanti variabile calcolato in base alla demografia del rione che si faranno portatori delle istanze dell’assemblea. Un presidente sarà l’interfaccia del quartiere con il sindaco e l’amministrazione. I comitati hanno il diritto a essere ascoltati ogni volta che l’amministrazione deve prendere decisioni in tema di urbanistica, riqualificazione o per qualunque provvedimento che incida direttamente sulla vita del quartiere. Rimane un dovere consultivo e non vincolante, ma se il comitato avanza proposte, pur non accettate, l’amministrazione sarà obbligata a motivare il rifiuto. L’assemblea generale dovrà essere convocata almeno due volte all’anno. E sempre in caso di urgenza e necessità.

ALCUNE LISTE SI PRESENTANO NEI giorni scorsi alcuni gruppi di candidati hanno convocato incontri per presentare programmi e obiettivi a fronte di un’eventuale elezione del proprio comitato. Allora, conferenze stampa, volantini, brochure e manifesti attaccati tra le strade rionali o

negli esercizi commerciali. C’è persino chi si è inventato un proprio logo da abbinare alle chiavi del programma elettorale. Di seguito gli ultimi tre interventi prima del voto di oggi pomeriggio e di domenica mattina. Lo scontro sarà a suon di crocette.

Voci dal popoloso Macchia Romana

Ma non ovunque. Perchè mentre alcuni quartieri, come Macchia Romana o il centro storico “ospitano” la competizione tra ben tre liste, ci sono rioni cittadini come Francioso o Poggio Tre Galli in cui la lista da poter votare è “solitaria”.

Le “libertà” del centro storico

Resta il quorum necessario per la convalida delle elezioni in ogni quartiere (almeno il 20 per cento dei votanti tra gli aventi diritto). Ecco gli inviti alla partecipazione dei candidati. Ciascuno per il proprio quartiere.

Ecco l’impegno del Risorgimento

«Prima non era così» «No agli stabili cadenti» «Ora il Baden Powell» «QUELLO che portiamo avanti è un invito alla partecipazione al voto per l’elezione dei comitati di quartiere». Aprono così l’appello i componenti della lista numero 2 “Potenza delle liberta'” per Macchia Romana. «In questo quartiere, nato senza regole - spiega la signora Nadia Terzariol, componente della lista - io vivo dal novembre 1995. Durante i primi anni dalla finestra di casa vedevo, verso valle, un laghetto e tanto verde. Peccato che con il passare degli anni, come funghi, ho visto sorgere nuove palazzine, una dopo l’altra, una più vicina all’altra, senza mai comprendere il criterio di scelta di quell’urbanizzazione confusa». Nel frattempo quel quartiere è diventato tra i più popolosi della città, ma, senza dubbio, anche tra i più trascurati». La componente della lista spiega come di lavori ne siano iniziati tanti. «Si ma poi, finiti quanti?». Della lista fanno parte Belvedere Angelo, Volturno Pietro, Di terlizzo Donato, Donofrio Aldo, Laboraggine Dario, Bellitti Rocco, Vaccaro Carlo, Pecoraro Antonio, Claps Antonio, Pergola Vincenzo, Ruoti Maria, Laguardia Roberto, Sabia Rosa e Garripoli Luigi. «Siamo amici che ci siamo uniti ci siamo uniti e mettiamo a disposizione, senza nessun interesse, la nostra voce per farne la voce di tutti - continua - Vorremmo avere la possibilità di essere compartecipi, da ora in poi, delle scelte che l’amministrazione comunale ha finora fatto senza interessarsi dei nostri pareri, senza neanche interloquire con noi, abitanti del posto, i soli a subire scelte scellerate». Si vogliono occupare di sistemazione della viabilità, trasporto pubblico, aumento dei livelli di sicurezza e individuazione di spazi pubblici per l’aggregazione».

SI CHIAMA “Potenza delle Libertà”. E’ la lista numero tre del Centro Storico che vede la presenza di quindici persone espressioni dell’area storica del capoluogo: Loredana Gervasio, Valeria D’Addezio, Eleana Morlino, Rossella Dente, Savino Giuseppe Murro, Enzo Furone, Mario Gaetano Sagaria, Mario Gaetano Conte, Antonio Pelliccia, Roberto Muliere, Raffaele Molinari, Mirko Bonomo, Luigi Spiga, Giuseppe Specchio e Rocco Cammarota. Programmi seri, tanto impegno per la valorizzazione del borgo antico della città, piegato dal sisma del 1980, ma che ha ripreso man mano la sua funzione storica e paesaggistica nel capoluogo. L’attenzione per l’area cittadina è sentita dai componenti della lista che pongono in evidenza nel programma la presenza delle biblioteche, delle pinacoteche, dei musei che in

una realtà come quella di Potenza devono essere poste in pieno centro. I candidati hanno dichiarato congiuntamente: «Non è con il semplice rifacimento del marciapiede, o la sostituzione di alcuni lampioni, che si potrà invertire tale ineluttabile decadimento - spiegano i loro obiettivi - Non bisogna spostare nel centro semplicemente eventi effimeri, ma dislocare uffici di grande interesse culturale che facciano da volano per il ripopolamento dei luoghi». La riqualificazione di palazzi abbandonati, espropriati, vuoti e abbandonati. a partire dalla Biblioteca Provinciale, dal cinema Ariston, dal dispensario è necessaria. «Non è edificante tenere questi stabili in simili condizioni». Parcheggi, aree attrezzate, sportelli e servizi per i cittadini rappresentano altri punti del programma di Potenza delle Libertà. f.menonna@luedi.it

AMBIENTE, spazi per i giovani, politiche del territorio, lotta alla presenza dell’amianto. Sono questi i punti programmatici della lista presentata dagli abitanti di rione Risorgimento, che prende il nome del medesimo rione. Diciotto i pretendenti della nuova formazione cittadina: Giovanni Gerardi, Giuseppe Coppola, Filomena Antonella Figliuolo, Rosa Rotunno, Francesco Sarrubbo, Domenico Finamore, Paolo Telesca, Tommaso D’Andrea, Salvatore Astorino, Michele Grignetti, Carlo Troia, Giovanni Marcodoppido, Daniele Panebianco, Rocco Urgo, Salvatore Brindisi, Luigi Loperte, Pietro Pace e Giuseppe Micca. Un programma meticoloso, quello presentato dai responsabili rionali di Verderuolo che puntano alla riqualificazione del parco Baden Powell, vero e proprio ricettacolo di sporcizia, uno spazio da rendere posizione di ritrovo e richiamo per la comunità rionale. «Una maggiore vigilanza consentirebbe di evitare episodi incresciosi che nulla hanno a che vedere con il decoro di Verderuolo - dicono i candidati - La sicurezza stando al programma messo a punto dagli abitanti deve essere garantita grazie alla presenza di vigili urbani. Gli spazi per i giovani devono essere implementati anche con centri ludici per bambini e nuove forme di aggregazione sociale, culturale e giovanile, l’abbattimento delle barriere d’amianto che, presenti in via Torino, costituiscono un vero e proprio pericolo per i cittadini residenti. Altro punto «la presenza dei due passaggi a livello che quotidianamente condizionano gli abitanti». Due le proposte: un miglior funzionamento del timer posto nelle vicinanze della struttura e il buon senso degli automobilisti nello spegnere il motore durante l’attraversamento dei treni. Poi abbattimento delle barriere architettoniche e adeguamento delle strade. f.menonna@luedi.it


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Potenza

Sabato 29 novembre 2008

QUANDO SOPRAVVIVERE DIVENTA DIFFICILE L’APPELLO

LA PROPOSTA

La storia della signora Patrizia che chiede solo di potere lavorare

Una vita precaria e senza speranze LA sottoscritta Patrizia Onofrio, nata a Potenza il 30 maggio del 1969, vedova di Rocco Sabia dal 18 maggio del 2005, e madre di due bambini rispettivamente di 12 e 7 anni. Il mio defunto marito ha lavorato per 12 anni presso il Comune di Potenza come messo notificatore con contratto co.co.co. e alla sua prematura morte la sottoscrita grazie alla solidarietà di alcune persone dell’amministrazione comunale ha ricevuto un contratto come co.co.co. presso l’ufficio notifiche con scadenza il prossimo 31 dicembre. Non si profila nessun tipo di rinnovo o nuova prospettiva lavorativa né presso il Comune, né presso altra sede o enti locali. Oltre al problema lavorativo, la vita mi ha riservato un problema di salute grave, difatti il prossimo dicembre dovrò sottopormi a intervento

chirurgico a cuore aperto. I miei figli dopo la morte del padre colpito da infarto fulminante che non ci ha dato modo di aiutarlo, né tantomeno di renderci conto della tragedia che stava avvenendo nella nostra piccola casa - avvenuta sotto i loro occhi durante il dopocena quando mio marito era solito giocare e aiutarli a fare i compiti, sono rimasti profondamente scossi dall’accaduto tanto che l’anno scorso a scuola sono stati segnalati alle autorità sanitarie competenti come bambini con difficoltà comportamentali e di apprendimento. Dallo scorso giugno seguono un programma di sedute psicoterapeutiche presso la Asl di Potenza seguiti dalla dottoressa Stefania Galeazzi. Il mio sostegno morale e psicologico non basta per aiutare i miei figli dato che anche io sono stata segnata

in modo indelebile dalla perdita di mio marito che era per noi il fulcro, la roccia, la sicurezza della nostra famiglia. Ora, l’idea della perdita del lavoro crea ulteriore tensione disagio e tanta ansia a volte ingestibile, non riesco a trovare il modo giusto a trovare il modo giusto e le parole per andare avanti avendo il pensiero fisso che a fine anno si aggiungerà la perdita del poco denaro che ci serve per vivere: sono solo mille euro ma è tutto quello che abbiamo per andare avanti. Ho chiesto aiuto a tutti, senza ricevere risposte positive, poiché la legge non prevede che io possa continuare a lavorare con il Comune come co.co.co., pertanto chiedo, a chiunque possa fare qualcosa per me, di aiutarmi. potenza@luedi.it

Beni di prima necessità Il prefetto sceglie un paniere e blocca i prezzi per 6 mesi UN paniere, composto da beni di prima necessità, sui quali «attuare il blocco dei prezzi» per un periodo sperimentale di sei mesi. Questa la decisione adottata, dal prefetto di Potenza, Luigi Riccio, al termine di una riunione avvenuta ieri nel Palazzo del Governo. Riunione che si è resa necessaria per aiutare le famiglie che sempre più stentano ad arrivare a fine mese. Una situazione resa ancora più grave dalla crisi economica e occupazionale. In una nota diffusa dalla prefettura, è stato spiegato che «è stata concordata anche l’istituzione di un tavolo tecnico presso l’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Potenza, a cui parteciperanno rappresentanti delle associazioni di categoria, dei consumatori e dei sindacali e che sarà attivato entro il prossimo 15 gennaio». Riferendosi poi alle tariffe dell’Enel, il prefetto ha annunciato «la diramazione di una circolare a tutti i Comuni della provincia affinchè possano essere attivate le procedure, previste dalla normativa vigente, per riconoscere le facilitazioni da applicare alle fasce meno abbienti della popolazione».

Il parco del prefetto da anni ormai è in stato di abbandono nel disinteresse della Provincia

Una villa a disposizione dei randagi Per non parlare della situazione in cui versa l’Ariston IL grande regno dei randagi. Uno dei più bei giardini del capoluogo, la Villa del Prefetto, è da anni oramai solo ed esclusivamente abitata da cani e gatti randagi. Piante e alberi che hanno oltre un secolo di vita sono stati completamente abbandonati a se stessi. Di proprietà della Provincia, come indicato da un cartello esposto davanti al cancello di ingresso di via Mazzini, chissà per quali motivi questo spazio verde è caduto in abbandono. Eppure è tra i pochissimi giardini presenti nel centro storico e proprio in considerazione del feroce dibattito che si è scatenato, tra i residenti del centro e l’amministrazione, in occasione dell’ordinanza di divieto di gioco ai bambini, dovrebbe rappresentare una grande possibilità. Invece le stradine che si inerpicano per questo ripido pezzetto di verde, sono totalmente ricoperte di mu-

Lo stato di degrado della villa del prefetto. A destra lo scheletro dell’Ariston da anni abbandonato

schio e di foglie. I cittadini del capoluogo sono ampiamente abituati a convivere con abbandoni e soprattutto con comportamenti incomprensibili degli amministratori al punto di non lamentarsi neanche per questo incredibile spreco. In questa grande e fiabesca villa hanno potuto giocare a pallone intere gene-

razioni di giovani potentini, vi ha passeggiato un’infinità di anziani e sono stati protetti, dalla sua frescura e dalla penombra, centinaia di ragazzi innamorati. A fare compagnia a questa villa, subito di fianco, il vecchio cinema Ariston, una struttura oramai divorata da alberi e piante, al punto da offrire uno scorcio

simile a quello di una città abbandonata dopo un cataclisma. Un paesaggio desolante, che ferisce per lo spreco, ma ancora di più per la storia che questi luoghi conservano con loro. Il futuro appare avvolto dal mistero, per un periodo si parlava della realizzazione di una nuova struttura

L’assemblea comunale ha fatto i conti con le casse “tecnicamente ingessate”

Approvato l’assestamento di bilancio IL CONSIGLIO comunale ha approvato ieri, a maggioranza (voto contrario di An e FI), l’assestamento di bilancio. E sui quei numeri si consuma il dibattito che contrappone la maggioranza sicura che «non sia stata operazione semplice visti i sempre maggiori tagli portati avanti dal governo nazionale» e l’opposizione che trova l’occasione per richiamare «superficialità e poca chiarezza del governo cittadino». E’ sul servizio mensa e assistenza scolastica (oggetto di una delle variazioni, l’altra riguarda il contributo di 460 mila euro ottenuto per la mostra sul Realismo italiano) che si concentra gran parte della sollecitazione dell’opposizione: come hanno fatto i costi ad aumentare se la demografia scolastica è diminuita? Perché in attesa del nuovo bando di gara, si è affidato il servizio con regime di proroga, come «da consuetudine - dirà più tardi Luciano Petrullo (An) - di questa giunta». Analoga contestazione sarà fatta da altri uomini della minoranza. Va bene, spiegherà più tardi l’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Giuseppe Messina, la popolazione dei ragazzi è in calo, ma vista la crisi e

Pace e Messina, ieri, in consiglio (f. M)

l’innalzamento della soglia di esenzione, aumenta la comunità che ha diritto alla copertura completa del servizio. «Senza contare che il comune ha in carico il servizio per cinque sezioni primavera aperte in città». C’è poi anche la motivazione “concreta”: «non stiamo ragionando poi su tante variazioni - dice il sindaco Santarsiero - Il nostro bilancio lo ripete da tempo perchè da tempo le casse dell’amministrazione sono rigi-

damente limitate - è schiacciato su una spesa fissa. Però può capitare che in corso d’opera alcune previsioni non corrispondano agli eventi». A volte anche secondo note positive come quando c’è da annullare la previsione di spesa per un contenzioso che si dava perdente. Le difficoltà contabili sono snocciolate dall’assessore al Bilancio, Federico Pace. L’eliminazione dell’Ici ha reso al comune di Potenza un mancato introito di 11 milioni di euro che lo Stato rimborsa secondo tempi biblici. E quindi senza liquidità di cassa. A dati simili si aggiunge - prosegue l’assessore - la consapevolezza di aver ricevuto una riduzione di 839 mila euro di trasferimenti dallo Stato. Ecco che bisogna operare con «il bilancino» disegnando una «manovra forzatamente ingessata». L’assemblea ha poi approvato lo schema di convenzione per l’affidamento del servizio di tesoreria (a maggioranza). In apertura avevano tenuto banco le interrogazioni: rifiuti nelle zone rurali (Lomonaco), parcheggi a via Mazzini (Santangelo), arretrati per la Polizia municipale (Imbesi). s.l.

multipiano, con cinema, ristoranti e perfino scale mobili per collegare una delle vie più popolose della città, direttamente con piazza Prefettura. Così vicina al centro, un area così vasta, con i ritmi di cementificazione che sommergono il capoluogo, potrebbe addirittura far temere una trasformazione, da

giardino, in una bella colata di cemento armato e magari con altri due o trecento appartamenti in pieno centro. Per le imprese certamente un ennesimo bell’affare, per i cittadini un ulteriore occasione persa per ottenere una migliore qualità della vita. Alessandro Galella potenza@luedi.it

Camion si ribalta su auto Basenta, traffico bloccato

E’ STATO dimesso, dopo essere stato ricoverato nel reparto Osservazione del pronto soccorso del San Carlo, B.D., 38 anni di Angri, rimasto coinvolto in un incidente sulla Basentana, tra Trivigno e Potenza. L’auto sulla quale viaggiava l’uomo è rimasta schiacciata da un camion che si è ribaltato. Traffico bloccato per ore fino a quando i Vigili del fuoco non hanno liberato la carreggiata.


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Ad Anzi la casa d’accoglienza per chi è in difficoltà

Da oggi a lunedì chiuso un tratto della ss 95

altre che vivono peculiari condizioni di difficoltà». Inoltre, all'interno della casa d'accoglienza saranno anche erogati servizi d'assistenza e promosse attività che coinvolgeranno le varie fasce generazionali della comunità ed in particolare anziani e disadattati, ai quali verrà garantito un pasto caldo. Alla cerimonia d'inaugurazione presenzieranno diverse autorità civili, religiose e militari, tra le quali Vito De Filippo, presidente della Regione, e mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo dell'arcidiocesi di Acerenza. don. pav.

BRIENZA - Dalle 14 di oggi alle 6 del mattino di lunedì 1 dicembre, sarà chiusa al traffico la statale 95 var nel senso di marcia Potenza-Brienza, tra il km 0+000 (intersezione a raso per Tito) e il km 7+900 (intersezione a raso per Satriano di Lucania), con deviazione del traffico lungo la ss 95 “Di Brienza”, dal km 1+900 al km 14+400. La decisione è stata presa in considerazione del fatto che, in corrispondenza delle gallerie “Serra delle Macine”, “La Badia” e “Serra San Vito”, la ditta Wind Telecomunicazioni deve installare un impianto di telefonia cellulare, per la copertura delle stesse gallerie. In considerazione dei lavori, si può quindi determinare - spiega l’Anas in una nota - una situazione di pericolo per la sicurezza della circolazione su questo tratto. Inoltre, il richiesto posizionamento del semaforo, per il senso unico alternato in quel tratto, creerebbe possibili code all’interno delle stesse gallerie, con grave pericolo per gli utenti. Il tratto di strada verrà chiuso anche da sabato 13 a lunedì 15 dicembre, da sabato 20 a lunedì 22 dicembre.

ANZI - L’area della Val Camastra avrà una nuova struttura d’accoglienza. Domani, infatti, alle ore 17.30, presso la frazione di San Donato di Anzi sarà inaugurata la casa d'accoglienza “Santa Maria Maddalena”. Si tratta di una struttura sociale realizzata dal Comune di Anzi ed affidata in comodato d’uso gratuito alla locale parrocchia ed alla Caritas diocesana di Acerenza. «La casa ospiterà prevalentemente cittadini di Anzi che versano in situazioni di disagio economico e sociale - ha spiegato il primo cittadino, Giovanni Petruzzi nonché persone anziane e sole ed

Il sindaco, Giovanni Petruzzi

Avigliano, Circolo Nuova Italia

Ad Anzi in discussione dieci ordini del giorno

«Resta al palo la discussione sulla povertà»

Il bilancio e l’eolico nel consiglio comunale

AVIGLIANO - Consiglio comunale oggi ad Avigliano. «Una seduta che - spiega Renato Zaccagnino, presidente circolo Nuova Italia “A. I. Solzhenitsyn” - sicuramente approverà, con i voti favorevoli della maggioranza e contrari della minoranza, l’assestamento e le variazioni di bilancio in ottemperanza all’art. 175 D.lgs. 267/2000 T.U. sull’ordinamento degli enti locali. Tale prescrizione prevede che l’organo consiliare, entro il 30 novembre, provveda con deliberazione ad effettuare la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio. Dopo tale data, non sarà più possibile effettuare variazioni di bilancio, ma solo prelievi dal fondo di riserva. Ogni anno, viene formulata la richiesta, a tutti i responsabili di settore, di effettuare tale verifica ed indicare le varie necessità per poter arrivare alla fine dell’esercizio finanziario. È opinione ormai largamente diffusa che il modello del confronto si realizza attraverso sem-

plici dichiarazioni di voto, qualche intervento e tutto finisce. Sono dell'avviso che il dibattito consiliare fin qui svolto ha avuto scarsa efficacia e la politica, in generale, ha mostrato grande difficoltà nel comprendere i cambiamenti dello scenario socioeconomico ed, maggiormente, ha palesato un'incapacità nell'elaborazione di nuove strategie di sviluppo. Cronaca di questi giorni, le dimissioni dell'assessore regionale Folino. Di fronte ad una crisi del sistema produttivo locale, ha ritenuto, più opportuno, annunciare le sue dimissioni, anziché aprire immediatamente un <tavolo di confronto> con tutti soggetti economico-politici, al fine di individuare un'azione comune di salvataggio. Egregio sindaco Tripaldi, pensavo di trovare nell’ordine del giorno la discussione della proposta, presentata dal circolo Nuova Italia “A. I. Solzhenitsyn”, di deliberato riguardante la quarta settimana. Tutti le categorie di settore (basta vedere Potenza) si stanno adoperando in tal senso e Avigliano resta al palo».

ANZI - Questo pomeriggio, alle ore 17, presso la sala consiliare del Comune di Anzi, si riunirà il consiglio comunale per la trattazione di diversi ordini del giorno. Saranno dieci le tematiche che verranno argomentate all'interno del consiglio anzese, alcune delle quali di grande importanza per l'intera comunità del piccolo centro della Val Camastra. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Anzi, Giovanni Petruzzi, in una nota inviata alla stampa. Tra gli ordini del giorno in programma nella seduta del consiglio comunale anzese di questo pomeriggio, citiamo in particolare: l'assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2008 e la sua approvazione, che rientrano nei provvedimenti da adottare. In discussione ci sarà anche lo schema di convenzione per la realizzazione e la concessione dell'impianto eolico. L'abolizione del bollo auto e la riduzione dell'Irap (Imposta regionale sulle attività produttive); l'istanza dell'Eni di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi denominata “Anzi”. Per quest'ultimo punto verrà affrontata anche una discussione. Inoltre, il consiglio comunale di Anzi tratterà anche altri sei ordini del giorno, che non sono di secondaria importanza: l'approvazione dei ver-

L’ingresso del Comune di Anzi

bali della seduta precedente; la ratifica e la deliberazione di giunta comunale n. 82 del 28 ottobre avente per oggetto la “variazione al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2008”; la revoca della deliberazione di consiglio comunale n. 17/2008; la valutazione sulla situazione dell'agenzia di Anzi della Banca di Credito

Cooperativo di Laurenzana; la deliberazione di consiglio comunale n. 40 del 30 novembre 2007, inerente al piano del commercio “su aree pubbliche”; la risposta all'interrogazione dei consiglieri Maria Filomena Graziadei e Mario Romano, presentata lo scorso 28 ottobre. Donato Pavese

LA SEGNALAZIONE

Avigliano, un caso di abuso edilizio e di mancata trasparenza CHE un'impresa edile stipuli degli atti definitivi di compravendita di immobili costruiti nonostante un'ordinanza di demolizione, è grave. Ma che un'amministrazione comunale non faccia rispettare la sua stessa ordinanza, ignorando i diritti dei suoi cittadini, è ancora più grave. E' quanto accade dal 2004 ad Avigliano, riguardo a un fabbricato di nuova costruzione, ad oggi già abitato da famiglie e occupato da attività commerciali: il palazzo “Telesca” in via Giustino Fortunato. Un caso di abusivismo edilizio e di mancata trasparenza della pubblica amministrazione, che mi vede coinvolto, in quanto promittente acquirente di un appartamento e di un garage. Nel corso della sua costruzione questo immobile si è scoperto in parte abusivo e oggetto di diverse ordinanze di demolizione da parte del Comune di Avigliano. A parte il contenzioso che ne è derivato tra me e il proprietario - uno degli immobili promessomi in vendita, essendo risultato abusivo, avrebbe reso non valido il relativo atto di trasferimen-

to - ciò che colpisce è il grave silenzio che l'amministrazione comunale di Avigliano mantiene su una delle ordinanze di demolizione emesse, quella cioè che riguarda la parte dell'immobile più cospicua: i 2 piani sottostrada di 800 metri quadri ciascuno, che stanno per essere destinati a un grosso studio dentistico e a un ipermercato. Dal momento che questa ordinanza di demolizione è rimasta disattesa, come fa l'impresa a continuare a stilare preliminari di vendita che potranno risultare inefficaci, perché viziate nella forma e nella sostanza? E perché le richieste di accesso agli Atti amministrativi e tecnici di questo stabile vengono negate, pur essendoci l'interesse ad agire? Ritenendo abusivi i lavori in corso per il recupero dei Piani interrati, e illegittimi sia il Permesso in Sanatoria rilasciato, che la recente dia, lo scorso 18 novembre 2008 ho inoltrato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica, affinché sia fatta chiarezza su un caso di chiara speculazione edilizia, con l'intento di evitare che anche altri vengano

danneggiati. Il fabbricato in questione prevedeva 4 piani fuori terra, 1 piano interrato da adibire a garage e 2 piani di volumi tecnici, totalmente interrati e privi di accesso. Il Comune di Avigliano, riscontrando un andamento sostanzialmente diverso nella costruzione dello stabile, dopo aver emesso un'Ordinanza per l'irregolarità del tetto, il 23 dicembre 2004 emette contemporaneamente e stranamente n° 2 Ordinanze di demolizione lo stesso giorno: la n° 3317 che imputa un incremento abusivo di 1.660,27 metri cubi per la messa fuori terra delle pareti interrate del Piano Garage al 1° sottostrada; di 1.200 metri cubi per il 2° piano sottostrada; e di 1.520 metri cubi per il 3° piano sottostrada; la n° 3318 che imputa un incremento volumetrico abusivo di 135 metri cubi per i solo 4 piani previsti fuori terra. Il committente ignorando volutamente l'Ordinanza n° 3317 che imputa ben 4.380 metri cubi abusivi e citando solo l'Ordinanza n° 3318, chiede il permesso di poter continuare a costruire in sanatoria, affermando che ci

sono state solo “maggiori superfici di 20 cm per lato” e “minime variazioni interne e prospettiche”. Il Comune rilascia quindi il relativo Permesso di Costruire, sanando le “minime variazioni”. Dopo due anni di prudente attesa, all'aprile di quest'anno sono stati ricominciati i lavori e sulla Tabella di cantiere paradossalmente appaiono i riferimenti di una semplice Denuncia di Inizio Lavori per il recupero dei locali di tutti i 3 piani sottostrada, in riferimento ad una Legge Regionale di

modifica di una data delle L. R. n° 8 del 2002 per il “Recupero dei sottotetti e dei locali seminterrati e interrati esistenti”e n. 18 del 2004 circa le “Norme sulla sanatoria degli abusi edilizi”che non sono state rispettate. La situazione risulta molto a grave, perché: il recupero dei locali è abusivo; il Permesso a Costruire in sanatoria ha un sostanziale vizio di forma; la DIA non poteva formarsi per le condizioni di legge. Canio Coviello Avigliano


Sabato 29 novembre 2008

30 Sant’Angelo Le Fratte Morto il ventenne ferito in un incidente SANT’ANGELO LE FRATTE - E’ morto Alessandro Curcio, lo studente universitario che lo scorso 25 novembre riportò gravissime ferite in un incidente stradale verificatosi sulla strada che collega Caggiano (Salerno) con Sant'Angelo Le Fratte, in provincia di Potenza. Il giovane, 20 anni e residente a Polla, viaggiava da solo a bordo della propria auto quando perse il controllo del mezzo, uscendo fuori strada. Ricoverato all’ospedale San Carlo di Potenza, Alessandro Curcio era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per l'asportazione della milza, ma le sue condizioni di salute erano comunque disperate per le diverse fratture multiple su tutto il corpo riportate nell’incidente. La morte di Alessandro Curcio ha destato commozione in tutto il Vallo di Diano, in quanto il giovane studente era molto conosciuto.

Sono otto i comuni piloti individuati per l’avvio dell’erogazione dei servizi telematici

Procedure amministrative attraverso internet POTENZA - I comuni si mettono on line. Sono otto le amministrazioni pilota e quattro i centri per la distribuzione della carta di identità elettronica, individuate sul territorio provinciale per l’avvio dell’erogazione dei servizi telematici rivolti a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. La decisione è stata presa nel corso della riunione di insediamento del comitato direttivo del Cst-Pz, composto dal presidente della Provincia, Sabino Altobello, 7 sindaci e 2 presidenti delle Comunità Montane. Con l’insediamento ufficiale dell’organo di governo del Cst, i cui membri sono stati individuati dall'assemblea dei soci (71 Comuni e 6 Comunità Montane), si avvia la fase di sperimentazione dell’eroga-

zione dei servizi on line, come ha spiegato Gerardo Ferretti, della Comunità Montana Alto Basento, nel riepilogare l’iter amministrativo di quello che sarà il centro di eccellenza per l’innovazione della governance regionale. Nel corso dell'incontro il project manager Rocco Sampogna ha, inoltre, comunicato che «l’infrastrutturazione tecnologica è essenzialmente completata e che a breve sarà possibile avviare l'erogazione dei primi servizi telematici che consentiranno agli enti di attuare la digitalizzazione delle procedure amministrative, ai cittadini e alle imprese di usufruire dei servizi telematici». Il presidente della Provincia di Potenza Sabino Altobello ha auspicato «un ulteriore rafforzamento della cornice istituzio-

nale del Cst-Pz utile a dispiegare le strategie ottimali per l’erogazione dei servizi telematici anche nei piccoli comuni del territorio provinciale». All’incontro hanno partecipato il presidente della Provincia, Sabino Altobello, il vice presidente della Provincia Domenico Iacobuzio, i sindaci di Tito, Pasquale Scavone, di Tolve, Pasquale Pepe, di Oppido, Rocco Pappalardo e i rappresentanti delle Comunità Montane Lagonegrese e Alto Basento, rispettivamente Nicola Carlomagno e Gerardo Ferretti, Marcella Avena e Pasquale Mastrangelo dell'ufficio Cst. Una lodevole iniziativa, che garantirebbe ai cittadini un notevole risparmio di tempo e consentirà alle imprese di con meno difficoltà.

Il progetto verrà presentato oggi pomeriggio al “Palacamastra” di Calvello

Oppido Lucano

L’Europa finanzia la salute

Red Fire Piccoli talenti crescono

Un programma per il benessere del cuore CALVELLO - Promuovere la crescita economica e migliorare la capacità di innovazione per qualificare la Basilicata come territorio aperto, attrattivo, competitivo, inclusivo e coeso, valorizzando in particolare le sue risorse ambientali ed umane e sostenere la sua transizione verso l'occupazione, è l'obiettivo del progetto Fesr (ovvero il Fondo europeo di sviluppo regionale). A Calvello, grazie ad un cofinanziamento del Fesr, è stato promosso un interessante progetto, che verrà presentato questo pomeriggio, alle ore 18, presso il “Palacamastra”. L'evento, denominato “Salute e benessere in Val Camastra: II° Giornata del cuore”, è stato organizzato dall'associazione sportiva dilettantistica “Kamasport”. Esso si articolerà in tre parti. In primis, si terrà un importante convegno al quale parteciperanno Mirella Iuliano, presidente di “Kamasport”, Mario D. A. Gallicchio, sindaco di Calvello, Pietro

Il comune di Calvello

Grieco, dirigente di secondo livello e cardiologo presso l'ospedale San Carlo, Salvatore Laurita, medico della federazione sportiva italiana, Sandro Cafaro, presidente regionale del Centro sportivo educativo nazionale, Gianni Befà, campione mondiale di kick boxing, Donato Sabia, pluri partecipante alle Olimpiadi, rappresentanti di associazio-

Incontro con Levha: opposizione fuori CORLETO PERTICARA All’incontro tra amministrazione comunale e l’ambasciatore francese in Italia accompagnato da Levha, massimo responsabile della Total per il giacimento petrolifero di “Tempa Rossa”, i consiglieri di opposizione non sono stati invitati. E’ la denuncia dei consiglieri del gruppo di opposizione, in seno al consiglio comunale di Corleto Perticara, denominato “16 agosto IdV”, unitamente ai consiglieri del PD e della “Svolta”. «Il sindaco - spiegano - gestendo la vicenda in un contesto prettamente privato e circoscritto ai soli componenti del gruppo consiliare che lo sostiene, non ha dato la giusta risonanza politica all’evento tenendo tutta la popolazione corletana all’oscuro». «Sabato 15 novembre - continuano - l’ambasciatore, dopo essere stato ricevuto a Potenza dal presidente della Giunta Ragionale Vito De Filippo, è stato accompagnato dal presidente del consiglio regionale Prospero De Franchi a Corleto Perticara, dove è

stato ricevuto dal sindaco e da alcuni componenti di quel che resta della maggioranza eletta. E come si è soliti fare con gli ospiti, all'ambasciatore - dicono i consiglieri del gruppo “16 agosto - IdV”- è stato offerto un pranzo sontuoso nella piazzetta coperta del Palazzo Comunale. Era continuano i consiglieri dell’Idv - sicuramente doveroso, in occasione della visita dell’ambasciatore francese, coinvolgere, senza distinzione di colore politico, tutti i componenti del consiglio comunale, inteso come il rappresentante dell’intera Comunità di Corleto Perticara”. Il sindaco, gestendo la vicenda in un contesto prettamente privato, non ha dato la giusta risonanza politica all'evento. Ricordiamo - dicono che proprio sulla gestione delle problematiche legate all’estrazione degli idrocarburi, la maggioranza è andata in frantumi e da circa un anno e mezzo, il sindaco è sostenuto da un numero risicato di Consiglieri, i quali prevalgono sui Consiglieri di opposizione per un solo voto».

ni sportive della Val Camastra ed autorità regionali, provinciali e locali. Al termine del meeting, seguiranno alcuni saggi e dimostrazioni di varie attività sportive. La serata si concluderà con la degustazione di prodotti tipici lucani in collaborazione con i ristoranti “Il Volturino” e la “Locanda nel Parco”. Donato Pavese

Caso Troccoli, l’Inps: prestazioni pagate CALVELLO - Lo scorso 23 novembre “Il Quotidiano” è tornato a occuparsi della vicenda di Giuseppe Troccoli, invalido di Calvello a cui era stata sospesa l’erogazione della pensione di invalidità e dell’accompagnamento dallo scorso luglio. Nonostante una sentenza del giudice del lavoro, infatti, Troccoli è ancora senza la sua pensione. Antonio D’Ago, direttore provinciale dell’Inps, ha voluto fare delle precisazioni in merito: «Sono costretto - scrive - mio malgrado, a scrivere nuovamente per informare circa il seguito relativo alla vicenda del signor Troccoli, invalido civile di Calvello». Relativamente alla notizia secondo cui Troccoli non ha ancora ricevuto le sue spettanze riguardanti la pensione di invalidità civile e l'indennità di accompagnamento, va precisato che «le due prestazioni sono state liquidate rispettivamente il 30 ottobre e il 5 novembre scorso. A causa degli incomprimibili tempi previsti dalle procedure informatiche, il pagamento complessivo delle spettanze sarà effettuato, per cassa, come da esplicita richiesta dell'interessato, a partire dai primi giorni del mese di dicembre presso l’ufficio postale richiesto». D’Ago, conclude esprimendo tutta la mia solidarietà nei riguardi del signor Troccoli.

Al Comprensivo di Bella si presenta “Il pinguino Iuiù” BELLA - Nella biblioteca dell’Istituto comprensivo di Bella, Vincenzo Izzi (responsabile del Centro Musicale “Izzi Freno”) e Angela Freno, insegnante di scuola dell'infanzia, presenteranno oggi alle 18 il libro “Il pinguino Iuiù”. Si tratta di una storia inventata dagli alunni di cinque anni della sezione B della scuola dell'infanzia di Bella nell’anno scolastico 2007/2008 con la loro insegnante. Oggi, finalmente la storia con le sue musiche è diventata un libro che, pubblicato con “www. ilmiolibro.it”, sta avendo grande successo grazie alla rete di internet che l’editoriale l'Espresso con il suo sito mette a disposizione. «Partecipavo al corso di formazione “Modelli e strutture narrative nella letteratura per l'infanzia” - racconta Angela Freno - che il professor Livio Sossi, docente presso l'Università di Udine, teneva presso la bibliomediateca dell'I.C. di Bella con 12 scuole in rete e siamo stati invitati a costruire storie con i bambini su modelli dati. L'attività di routine prevedeva che si organizzasse l'angolo in cui fossero messi ben in vista gli elementi stagionali relativi all'inverno. Ci accingemmo a preparare gli animali del freddo. Due orsetti polari e un pinguino. Nella realizzazione del pinguino, con ritagli, cartoncini, piumette, notai un grande entusiasmo. Iniziammo a discutere di quali fossero gli animali che abitano al Polo Sud e quelli che abitano al Polo Nord. Ma lo stimolo maggiore all'invenzione fu dato dalla proposta di attribuire dei nomi a questi personaggi. Dopo

Gli insegnanti con i bambini “creatori”

tanti nomi detti a raffica, uno è piaciuto più di tutti: Iuiù. Allora chiesi di capire fin dove ci avrebbe portati tale “eccitazione creativa”, cosa piacesse fare più di ogni altra cosa a questo pinguino. Allora è venuta fuori una risposta che ha colpito e divertito tutti: “Giocava sempre con lo ioiò”. A quel punto partì la realizzazione/invenzionedella storia: il gioco linguistico, il suono delle parole, le onomatopee, (la balena Schizzatutto, la medusa Sionò, etc.) hanno costituito la molla scatenante per la prosecuzione, mattoncino per mattoncino, della storia».

OPPIDO LUCANO - Dal Tolve Live 2008 a “Talent1”, programma televisivo in onda su Italia Uno. Sono i Red Fire, che nella scorsa estate hanno vinto meritatamente il Music Festival di Tolve grazie ad un pezzo musicale, da loro stessi composto, che ha conquistato i voti della giuria tecnica e che ha raccolto tanti applausi dai presenti all'evento. I ragazzi di Oppido non si sono fermati e, forse per gioco, hanno inviato il video della loro canzone più bella alla redazione di Italia Uno. Quasi a sorpresa, hanno raccolto più di 3.500 voti a favore, mille in più dei secondi nella graduatoria finale, e così si sono conquistati un piccolo spazio sulla tv nazionale. Ieri notte, infatti, il video dei ragazzi di Oppido Lucano è stato trasmesso sulla Tv nazionale (Italia Uno). Nei giorni scorsi, i piccoli musicisti oppidesi, hanno tenuto delle interviste su alcune radio regionali e ora il loro sogno, sicuramente, sembra non essere più un miraggio. Con il loro singolo più bello, “Fiore di primavera”, i Red Fire, hanno cominciato a farsi conoscere non solo nel piccolo centro Alto Bradanico, ma anche in tutta la regione Basilicata e nel resto d'Italia. Il gruppo, nato circa due anni fa, è noto ai loro compaesani non solo per l'esibizione di cover prestigiose composte da gruppi musicali da nomi importanti come i Deep Purple Pink Floyd e i PFM, ma soprattutto perché nell'arco della loro breve carriera hanno composto pezzi originali di tutto rispetto. I componenti del gruppo sono sempre gli stessi sin dalla nascita della band: Teodoro Lancellotti, voce; Antonio Lancellotti, basso; Nicola Manniello, tastiera; Gerardo Leone, batteria; Gianni Basilio, chitarra. Il gruppo, oltre ad essere molto affiato musicalmente, è sempre unito anche fuori dall'ambito musicale. Essendo ragazzi di 15 e 16 anni, sono cresciuti assieme, e questo li facilita molto anche musicalmente. Rocco De Rosa


Sabato 29 novembre 2008

31 Melfi Scambio di opinioni tra Valvano ed Egidio Giorgio

Mensa, il servizio non aumenterà per i prossimi tre anni MELFI - L'argomento principale dell'ultimo consiglio comunale di Melfi, quello relativo al servizio della mensa scolastica ha prodotto un importante momento di riflessione in entrambi gli schieramenti politici. Innanzitutto la maggioranza di centrodestra ha deciso di mantenere inalterato il costo attuale del servizio mensa fino al 2011, data di chiusura del mandato amministrativo. Una decisione presa anche per venire incontro alle istanze formulate dall'opposizione e soprattutto a fronte di una petizione popolare sottoscritta da 515 firmatari con cui si chiedeva una sostanziale riduzione della compartecipazione. I genitori ritengono che ci sia stato un aumento del costo del servizio come ha rimarcato il consigliere del partito socialista Livio Valvano, che si è fatto portavoce di questo malcontento: «In un momento di particolare difficoltà - sottolinea Valvano - per la generalità delle famiglie e delle giovani coppie, in particolare, la richiesta di ridurre il costo a carico degli utenti per il servizio mensa, come per altri servizi erogati dal comune, avrebbe potuto compensare le evidenti difficoltà economiche. Grazie alle notevoli risorse che il Comu-

ne di Melfi possiede, per l'ICI dell'area industriale, addirittura superiori alle royalty del petrolio per la Regione Basilicata, si potrebbero trasferire sui cittadini risorse a disposizione dell'amministrazione comunale. Peccato non aver trovato la condivisione della maggioranza che, evidentemente, non è sensibile alle esigenze della generalità della popolazione. Del tutto insufficiente - ribadisce Valvano - è la soglia di esenzione - 3.000 euro Isee prevista che si riferisce solamente a 58 utenti su 500. Tutti gli altri da settembre sono costretti a pagare il 1520% in più rispetto all'anno scorso. Anziché mettere a disposizione le cospicue risorse finanziarie per garantire l'esenzione ai più deboli senza aumentare le tariffe alle altre fasce, la Giunta ha pensato di imitare Robin-hood, facendo pagare a 450 utenti con reddito familiare oltre i 3000 euro Isee, l'esenzione prevista per un numero esiguo. Per questo siamo molto delusi, alla stregua di quanto accaduto per gli altri servizi sociali, come anziani, disabili e asili nido». Di parere opposto, ovviamente, il centrodestra, che sia nell'intervento del capogruppo Egidio Giorgio che in

Rionero in Vulture

Al via la campagna vaccinale RIONERO - Vaccino si, vaccino no. Questo è l'interrogativo che attanaglia milioni di italiani in questi giorni. L'arrivo dell'australiana, la temutissima influenza prevista per l'inverno, fa paura e anche nel Vulture ci si prepara a rispondere all'attacco dei virus. A dipanare dubbi e perplessità la dott.sa Silvana Schettini responsabile del centro vaccinale Dsb sito a Rionero. «Come ogni anno è partita la campagna vaccinale, quest'anno il 18 novembre in tutta la Regione e oltre all'antinfluenzale c'è un vaccino in più quello antipneumococcico». Entrambe le vaccinazioni sono gratuite per gli anziani dal 65 esimo anno in poi e per le persone che rientrano in particolari categorie a rischio come diabetici, cardiopatici, o chi è affetto da patologie broncopolmonari. Ma a cosa serve questo nuovo vaccino? «E' un vaccino per una serie di patologie dovute ad un batterio che è lo streptococco pneumoniae responsabile di gran parte delle bronchiti, polmoniti, meningiti, sepsi meningococciche - afferma la dottoressa che prosegue - non a caso la Regione ha fatto una campagna informativa a tappeto a tutti gli uffici di igiene, ai medici di famiglia ma anche alle parrocchie e ai comuni». Una campagna cui hanno aderito sia l'Irccs Crob sia le associazioni antidiabetici, cittadinanza attiva, amici del cuore e contro il tabagismo.

Per qunto riguarda invece l'antinfluenzale dice la dottoressa «è consigliato per tutte le persone. Se si guarda bene la circolare del ministero praticamente si ritrovano tutte le categorie, insegnanti, veterinari, macellai, forze dell'ordine, operatori sanitari. Questo non vuol dire che tutti ne hanno diritto gratuitamente». La campagna vaccinale antinfluenzale di quest'anno pare abbia più proseliti del solito. «A volte i mass media spaventano un po'di più come quest'anno e le persone che si recano a vaccinarsi aumentano. L'anno scorso e due anni fa l'influenza è stata meno virulenta e ci sono state meno richieste. Il numero di vaccini avuti dalla nostra azienda quest'anno è di 22 mila. A Rionero, in particolare, abbiamo un'altissima percentuale di copertura vaccinale, merito soprattutto della grande collaborazione dei medici di famiglia che volontariamente e gratuitamente somministrano entrambe i vaccini». E Per i più piccoli? «Per quanto riguarda i bambini c'è una grande richiesta di vaccinazione da parte dei genitori ma l'invito è a mantenere la calma, infatti, spiega la Schettini - per i bimbi in buona salute non c'è nessun motivo particolare di ricorrere alla vaccinazione a meno che non sia una richiesta esplicita del pediatra». Lucia Nardiello provinciapz@luedi.it

quello successivo dell'assessore Mina Sassone hanno voluto ribadire la bontà del loro operato, che per la prima volta ha introdotto un'esenzione totale nel pagamento del servizio mensa, che globalmente mantiene per lo più lo stesso costo medio degli ultimi anni. Classico balletto dei numeri nel gioco delle parti, anche se alla fine un risultato è stato comunque ottenuto, l'impegno della Giunta di non aumentare il costo del servizio mensa per i prossimi

tre anni. Un provvedimento che l'opposizione ritiene inadeguato e insufficiente tant'è che lo stesso centrosinistra aveva proposto un ordine del giorno contenente un intervento economicamente maggiore e più rilevante da parte del Comune. Resta da valutare se il provvedimento adottato dalla maggioranza incontrerà il gradimento dei genitori che avevano promosso la petizione. Emilio Fidanzio provinciapz@luedi.it

Il consigliere Valvano (Zenti)


Sabato 29 novembre 2008

32 Melfi Il senatore ha inviato una nota al ministro della Giustizia

Carenza d’organico nel tribunale Interrogazione di Cosimo Latronico Il senatore del Pdl, Cosimo Latronico

IN UN’INTERROGAZIONE e in una nota inviata al Ministro della giustizia, Angelino Alfano, il senatore del Pdl, Cosimo Latronico, sollecitato dal capo gruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Nicola Pagliuca, solleva all'attenzione del ministero le preoccupazioni denunciate dall'ordine degli avvocati di Melfi sulla situazione dell'organico del tribunale della cittadina federiciana per la gravissima carenza di magistrati assegnati a quell'ufficio. «In un territorio di confine ed in un'area che vive l'incombente rischio di infiltrazioni criminali – scrive Latronico non si può trascurare lo stato del funzionamento del distretto giudiziario di Melfi, come peraltro richiesto da un’istanza a firma del presidente dell'ordine degli avvocati di Melfi, Gerardo Di Ciommo».

Dinella spara a zero: «Una storia di normale incapacità degli amministratori»

Pit Vulture, le verità dell’ex project manager VENOSA - Chi pagherà politicamente e materialmente i danni provocati dagli amministratori del Pit Vulture Alto Bradano? A chiederselo è Oreste Dinella già project manager del PitVulture Alto Bradano, preoccupato per le conseguenze di alcune scelte effettuate per la realizzazione della parte dell’accordo di programma tra il Pit Vulture Alto Bradano e la Regione, finanziato con fondi del FSE, Por 2000/2006. «Il soggetto responsabile del Pit Vulture Alto Bradano, dormiente da gennaio ad agosto, in un solo mese propone, modifica programmi, già approvati e di competenza della assemblea dei Sindaci e Presidenti delle due Comunità Montane, sottoscrive la convenzione con la Regione. Però solo per 420.000 euro e non 600.000 euro- ci dice Oreste Dinella - Va sottolineato che la Giunta esecutiva della Comunità Montana del Vulture non ha alcuna competenza nella gestione del Pit, visto che la Delibera, con la quale la Regione istituisce i Pit, individua come organo monocratico il Soggetto Responsabile». Una «storia di

normale incapacità degli amministratori», secondo Oreste Dinella, che a sostegno della sua tesi così ricostruisce la vicenda. Il 13 gennaio 2003 si procedeva alla firma dell’ Accordo di programma tra il Soggetto Responsabile del Pit, avv. Tonio Michele Bufano in nome e per conto dei Sindaci dei Comuni del Vulture e dell’Alto Bradano e delle Comunità Montane dello stesso Vulture e dell’Alto Bradano, con un finanziamento Fse di 3.530.000 euro. Al 31 dicembre 2007 risultavano impegnate somme per 2.930.00. «Fin da gennaio 2008 il Soggetto Responsabile del Pit, Tonio Michele Bufano, avrebbe dovuto “diligentemente” informarsi e prevedere come spendere i restanti 600.000 euro - sottolinea Dinella - Solo nel mese di agosto 2008 il Soggetto Responsabile avanza una proposta di spesa alla Regione Basilicata ( Autorità di Gestione per i fondi Por) e solo per un importo di 420.000 euro. Che fine hanno fatto i restanti 180.000 euro?» Il 25/09/2008 il Soggetto Responsabile del Pit firma la convenzione con la Regione Basilicata, che stabilisce cosa fa-

re, tempi e modi di realizzazione. In particolare l’accordo prevede che le idee progettuali debbano essere realizzate entro novembre 2008 e rendicontate entro il 05 dicembre 2008, e che gli eventuali professionisti esterni debbano essere scelti tra quelli inseriti nelle apposite liste regionali o del Pit (short list) o previa procedure di evidenza pubblica. «Succede, invece, che il Soggetto Responsabile del Pit Vulture Alto Bradano informa Sindaci e Presidenti solo successivamente (06/10/2008) chiedendo la ratifica del suo operato.- denuncia Oreste Di Nella- Solo a novembre si procede, se l’atto (come sembra) non verrà ritirato, a proporre un avviso pubblico. E, così, non ci sono più i tempi tecnici per poter dare seguito alla convenzione firmata con la regione Basilicata». Quali effetti produrrà questa situazione? «I cittadini, i sindaci e le imprese del Vulture Alto Bradano - conclude Di Nella verranno privati dei benefici di una spesa di 600.000 euro». Giuseppe Orlando provinciapz@luedi.it

Ripacandida Oraziana, chiesto un incontro con Altobello

Operazione dei carabinieri

Senza stipendio da due mesi Lavoratori in stato di agitazione

San Nicola di Melfi Sventato un furto di macchine agricole

RIPACANDIDA - Torna lo stato di agitazione nel cantiere di Ripacandida dove è in fase di costruzione il terzo lotto dell'Oraziana. I lavoratori, insieme ai sindacati, sono sul piede di guerra e nell'assemblea di ieri mattina hanno protestato per la mancata retribuzione di ottobre e novembre oltre al versamento della cassa edile per il periodo 2008/ottobre. Pertanto, i lavoratori e le Organizzazioni sindacali di categoria - si spiega nella nota a firma della Feneal Uil - Filca Cisl e Fillea Cgil - hanno deciso di proseguire con lo stato di agitazione e chiedono, al prefetto e all'azienda Gecomar e al Presidente della Provincia di Potenza, Ente appaltante del 3° lotto della Strada Rionero/Venosa, di riconvocare un incontro urgente tra le parti interessate a detta opera - come già concordato nella riunione tenutasi il 10 ottobre - anche per intraprendere, eventualmente, il percorso dei Poteri sostitutivi, al fine di evitare alle maestranze che possano rimanere, per un ulteriore periodo, senza salario anche in considerazione dell'attuale difficile congiuntura economica e delle festività del mese di dicembre prossimo». La travagliata storia dell'Oraziana scrive un altro importante capitolo. Dopo

MELFI - Nonni in primo piano, per ridare loro valore, per riscoprire l'amore che sempre danno e il loro ruolo di esperti, apportatori di conoscenze ed esperienze per i giovani, i nipoti, coloro che sono parte attiva delle nuove generazioni. Questo il senso del concorso “Io ed i miei nonni”, indetto e poi reso concreto dalla Caritas diocesana di Melfi, Rapolla, Venosa, e che ha visto la partecipazione di vari istituti materni, elementari e medie, della città di Melfi e di tutti i centri dell'area che fa parte e in maniera attiva della diocesi del Vulture guidata da

Carabinieri

Un tratto dell’Oraziana

l'incontro dell'ottobre scorso tra i sindacati e l'azienda le cose per il cantiere sembrava andassero per il meglio. Invece una nuova doccia fredda. Del resto questi “ritardi” sembrano essere congeniti alla storia della strada. Progettata negli anni '80, divisa in tanti lotti sono stati aperti al transito circa sei chilometri. La parte terminata (primo e se-

condo lotto) collega Rionero a Ripacandida. Ad accusare i tanti ritardi accumulati nell'apertura di quest'ultimo tratto stradale, ed a smuovere le acque, è stato il Comitato Cittadino di Ripacandida, presieduto da Antonio Lettieri, che con alcune forme di protesta, ha fatto sì che riprendessero i lavori. Intanto, da Ginestra, nella zona dell'ex fab-

brica Arquati, sono partiti i lavori di costruzione di una lunga galleria il 4 dicembre 2007. Collegherà Ginestra a Ripacandida. Alla partenza dei lavori i tecnici della Provincia promisero che entro il 30 settembre 2008 la galleria sarebbe stata aperta. Dei circa 400 metri previsti ne sono stati costruiti poco più della metà.

SAN NICOLA DI MELFI I carabinieri hanno sventato un furto di macchine operatrici agricole. L’operazione è stata condotta dai militari dell’Arma della compagnia di Melfi, coordinati dal capitano Antonio Contente, nel corso di mirati servizi tesi al controllo del territorio ed alla prevenzione e repressione di reati contro il patrimonio. Nei giorni scorsi nell'area di San Nicola di Melfi, hanno sventato il furto di macchine operatrici parcheggiate nel deposito di proprietà di un imprenditore agricolo. I malfattori, che si erano introdotti nel sito, accorti

Melfi, nonni protagonisti con la Caritas Padre Gianfranco Todisco. L'atto finale, con il momento comune e la premiazione di vincitori e di tutte le scuole partecipanti, avverrà stamattina al Centro Hospitalis di Melfi, alla presenza dello stesso Vescovo Todisco, del Presidente della locale Caritas Giuseppe Grieco, del sindaco di Melfi Navazio, dell'Assessore Provinciale Iacovera. «Sarà importante

scoprire come l'iniziativa abbia prodotto molti frutti e significative esperienze per capire il ruolo forte dei nonni - hanno fatto sapere in questi giorni i vertici della Caritas Diocesana - sia in chiave di apporto di conoscenze che di guida delle giovani generazioni, ma anche occasione questa per presentare, oltre che premiate, le tante scuole di tutta la dio-

cesi di Melfi, Rapolla, Venosa che vi hanno preso parte, con entusiasmo e grande interesse da parte dei ragazzi». Il tutto si svolgerà dalle 9,30 in poi, con il saluto del sindaco Navazio e dell'assessore Iacovera, prima che sia il Presidente della Caritas Diocesana Grieco ad illustrare ai presenti i risultati di questo concorso, indicando tutte le scuole che vi han-

no preso parte con disegni, temi, ricerche tutti basati sulla descrizione forte del rapporto tra loro ed i nonni, tra i giovani e coloro che sono avanti negli anni ma hanno davvero tanti elementi da offrire, in termini di esperienza e conoscenze. Gli istituti che hanno partecipato, ed oggi saranno premiati, sono il comprensivo Giovanni XXIII di Barile, l'istituto

della presenza dei carabinieri si sono dati alla fuga per le campagne circostanti, abbandonando sul posto 2 autocarri muniti di gruetta, entrambi risultati asportati nel comune di ariano irpino (av). I mezzi, aventi un valore di 70.000 euro circa, sono stati restituiti al legittimo proprietario. Sono in corso ulteriori indagini tese all'individuazione dei responsabili. Prosegue inoltre, incessante, il controllo del territorio finalizzato ad arginare il fenomeno dei furti in danno di mezzi agricoli e commerciali e garantire maggiore serenità alle popolazioni locali.

di istruzione secondaria Michele Granata di Rionero, la direzione didattica primo circolo Giovanni XXIII di Venosa, scuola comprensiva di San Fele, elementari Cappuccini di Melfi, direzione didattica di primo e secondo circolo di Melfi ed a loro verranno consegnati i premi, direttamente dal Vescovo Todisco, presente alla manifestazione insieme anche al Vice Sindaco di Melfi Rauseo e alla professoressa Rosa Zinna Berardi, che è la Presidente della Università Popolare Nitti di Melfi. Antonio Baldinetti provinciapz@luedi.it


Sabato 29 novembre 2008

34 Lavello Consiglio comunale infuocato

Area Pals, le accuse alla giunta del Partito Democratico LAVELLO - Dopo l'acceso consiglio comunale tenutosi nel palazzo di città giovedi scorso, scoppia nuovamente il caso aree Pals che è approdato, con non poche difficolta , al decimo posto dell'ordine del giorno. Il clima si fa sempre più infuocato. Dopo la netta presa di posizione della Primavera Lavellese è la volta del Partito Democratico. «Il 28 ottobre - fa sapere Fernando Di Giacomo, consigliere PD - il gruppo consiliare del Partito Democratico, unitamente al gruppo Primavera Lavellese, ha richiesto la convocazione di un Consiglio Comunale per discutere dei problemi dei cittadini che hanno la loro azienda nella zona Pals». «La maggioranza - prosegue - non solo ha disatteso questa nostra richiesta, ma ha ritenuto di dover discuterne nel Consiglio Comunale del 27 novembre ponendolo al decimo posto come ordine di trattazione». «I cittadini - commenta Di Giacomo - devono sapere che per questa maggioranza era più importante il regolamento per la trasmissione via web del Consiglio Comunale rispetto ai problemi che sollevano i cittadini che non riescono a vedere la soluzione ai loro problemi e delle loro aziende». «Abbiamo ascoltato tante

belle parole dalla giunta, tante belle promesse “risolveremo….faremo in modo che…siamo impegnati….” alla fine, però, abbiamo capito una cosa: passerà anche quest'inverno e il metano in quella zona, siamo sicuri, non arriverà, così come siamo sicuri che non si farà nessuno svincolo e non ci sarà nemmeno la linea telefonica». «Siamo convinti - ribadisce - di questo perché in Consiglio Comunale avevo proposto di votare un ordine del giorno che impegnasse la Giunta da subito ad adoperarsi per far riprendere i lavori, a metanizzare l'area, a creare uno svincolo sicuro e ad andare incontro a tutte le altre richieste dei cittadini. Di più avevo proposto di destinare i 400 mila euro, rinvenienti da una variante al progetto, ad asfaltare la zona». «Bene al momento di assumere l'impegno formalmente - commenta - hanno trovato mille scuse per non mettere ai voti l'ordine del giorno. Risultato nessun impegno preso, solo tante parole. Questo la dice lunga sulla volontà di risolvere i problemi. Abbiamo scoperto, poi, che la giunta di destra sta anche procedendo alla revoca dei lotti. Quei cittadini che non sono stati così pazzi da investire in quella zona, che non si riesce a rendere disponibile, dovranno lasciare il lotto.

Maschito Fioccano polemiche

La minoranza abbandona l’aula

Uno scorcio di Maschito

MASCHITO - Entro il mese di novembre in tutti i comuni bisogna approvare il bilancio di assestamento. A Maschito il gruppo di minoranza del Consiglio comunale, rappresentato da 4 consiglieri del Pd, prima della discussione degli argomenti da trattare, abbandona i lavori del consiglio per protesta. Il consiglio comunale era convocato in prima riunione il 27 scorso. In apertura di seduta il capogruppo minoranza del Pd, Dino Ricchiuti, chiede la parola. Contesta al sindaco ed alla maggioranza scarsa volontà di coinvolgimento dei consiglieri nelle decisioni. In particolare sottolinea: «La sera precedente nei locali del Municipio si è tenuto un incontro sul tema della ristrutturazione della rete scolastica senza che ne fosse venuta a conoscenza la rappresentanza consiliare. Da alcuni mesi l'assessore ai Servizi Sociali risulta assente per motivi personali e non si procede alla sostituzione dello stesso creando un vuoto amministrativo. L'istituzione di commissioni miste, maggioranza su problemi d'ordine generale più volte richiesta, non avviene». Lorenzo Zolfo

Al danno la beffa. I nostri amministratori non capiscono che possono essere questi stessi cittadini a richiedere un risarcimento danni all'Ente per non essere stati messi nella considizioni di insediarsi nei lotti loro assegnati. Sul regolamento urbanistico abbiamo appreso che bisognerà aspettare altri anni ancora, sulla variante della villa comunale non si sa se c'è o non c'è, sul canile abbiamo scoperto che si continua a

pagare ancora lo smaltimento dei rifiuti e il fitodepuratore non parte. Insomma, si è capito che per questa maggioranza prima dello sviluppo dell'economia della Città vengono le varie feste che organizzano e siccome fra un po' sarà Natale sappiamo già che il comitato organizzatore è all'opera per allietarci i giorni di festa, anche questa è economia!» Daniele Masiello provinciapz@luedi.it

Il consigliere del Pd De Stefano


Sabato 29 novembre 2008

35 Quale sede per il Parco/1: Moliterno Le ragioni del sindaco Angela Latorraca

«E’ un paese dal glorioso passato» Per il primo cittadino l’ubicazione naturale è Palazzo Parisi MOLITERNO - E' di qualche giorno fa la dichiarazione del commissario straordinario del Parco nazionale Val d'Agri - Lagonegrese , Domenico Totaro di «decidere prima delle feste di Natale, una sede provvisoria dell'Ente Parco dove operare. Sede provvisoria e non definitiva. Quattro i comuni dove dovrebbe ricadere la scelta: Moliterno, Spinoso, Montemurro e Brienza. Il Quotidiano ha voluto fare un “viaggio” nei quattro Comuni e dalle parole dei Primi cittadini capire il perché della richiesta della sede del neo Parco. Il nostro breve “viaggio” inizia nel paese del canestrato, incontrando la sindaca Angela Latorraca. Moliterno è stato uno dei primi paesi ad avanzare richiesta della sede dell'Area Protetta. Una rivendicazione iniziata proprio dalla superficie che il Comune ricopre all'interno del Parco. Il 95 per cento del territorio è Parco, 9 mila e 163 ettari di terreno rispetto agli altri tre comuni ( Spinoso 3.786, Montemurro 947 e Brienza 2.016 ettari di terreno). Era il 16 Marzo 2002 quando il comune di Moliterno deliberava sul Parco Nazionale - Lagonegerese con i provvedimenti con «l'inclusione di gran parte del territorio comunale nel perimetro del Parco». Un inclusione costituente «per la comunità locale garanzia di salvaguardia delle proprie risorse ambientali e occasione di sviluppo socio-economico». Una riflessione nata dalla ricerca di mediazione che ha portato allo spostamento del raccordo territoriale tra l'area a Sud di Potenza e l'area nella parte meridionale del complesso montuoso del Raparo e del Sirino. Tale “corridoio”, originariamente individuato dal Ministero dell'Ambiente verso Est nei territori di Viggiano Montemurro - Spinoso, è stato previsto ad Ovest nei territori di Paterno e Tramutola , imponendo al territorio di Moliterno il ruolo di cerniera territoriale del Parco con tutti i suoi confini e quindi gran parte del territorio comunale. «Una scelta del Parco - come spiega la sindaca - non buttata a caso ma programmata con determinati obiettivi e interventi. Dalla valorizzazione dei prodotti tipici con il canestrato (Consorzio

Nomina commissario, Margiotta critica il Ministero

Nota di Soave

«Inaudita e inaccettabile la risposta del governo»

«Conoscere il programma»

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha risposto alla Camera alla interrogazione dei deputati Margiotta e Luongo relativa alla nomina del Commissario dell'Ente Parco Nazionale Appennino Lucano - Val D'Agri - Lagonegrese sostenendo, tra l'altro, che «non è stato possibile individuare un soggetto idoneo, per capacità ed esperienza, in grado di raccogliere il consenso politico necessario per addivenire alla sua nomina a Presidente dell'Ente Parco», e che «si è inoltrata contemporaneamente alla Regione Basilicata formale richiesta di intesa, proponendo una terna di nominativi». «Inaudita, inavveduta ed inaccettabile è la risposta del Ministero - afferma Salvatore Margiotta Vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati -. La verità, come ho sostenuto nella mia replica e che si è trattato di un puro atto di potere e di un grave sgarbo istituzionale. Come si fa a sostenere che non è stato possibile individuare un soggetto idoneo, di concerto con la Regione, se non si è nemmeno tentato di farlo? E perché - ammesso che questo sia, e ne dubito, il giusto approccio alla paritaria codeterminazione stato regioni prevista dall'art. 9 della Legge 394/1991 - la terna è stata sottoposta alla Regione dopo, e non prima, della nomina del Commissario? La realtà è sotto gli occhi di tutti: la nomina è l'ennesima imposizione centralista di un Governo che ha in spregio gli interessi dei lucani».

«Non sono appassionato al dibattito, che per certi aspetti è diventato una “gara” ad un rivendicazionismo fine a se stesso, sulla scelta della sede dell’Ente del Parco nazionale Val d’Agri. Piuttosto penso che sia necessario che il commissario, appena concluso il giro di incontri che sta svolgendo sul territorio, faccia conoscere in dettaglio il programma che intende perseguire e i tempi e le modalità per completare organi amministrativi e tecnici, oltre alle strutture necessarie ad assicurare funzionalità all’Ente». E’ quanto sostiene il consigliere provinciale Raffaele Soave aggiungendo che «solo sul programma di azioni sarà possibile esprimere un giudizio politico preciso».

Oggi convegno organizzato da Fi e An MOLITERNO - “Parco Val d'Agri - Lagonegrese. Nuova occasione di sviluppo”, il tema del convegno in programma oggi alle 17.30 presso il cine teatro Pino del centro valligiano. La manifestazione, organizzata dai Coordinamenti Provinciali di Alleanza Nazionale e di Forza Italia, prevede una serie d'interventi finalizzati a coprire le varie tematiche legate all'istituzione dello stesso. I saluti saranno affidati a Bruno Fruguglietti dell'esecutivo provinciale di An, Fausto De Mare e Giuseppe Schettino delegati di F.I. per la Val d'Agri ed il lagonegrese, Nicola Pagliuca ed Antonio Tisci capigruppo in consiglio regionale per Fi ed An. I lavori saranno introdotti da Gianni Rosa presidente provinciale di An, e Mariano Pici coordinatore provinciale di Forza Italia. Varie le relazioni a tema. Giovanni De Filpo del Dipartimento aree protette di FI, parlerà degli “Aspetti giuridici dell'ente parco”. Silvestro Lazza-

e marchio Igp Cee) a tutta la programmazione del Pit indirizzata verso ambiente e ruralità. Non solo, interventi del PO.Val d'Agri verso il recupero di chiese, sui palazzi nobiliari di proprietà comunale, come l'ultimazione prestigiosa del Palazzo “Parisi” in piazza, quale sede della comunità del Parco». Una rina-

scita economica e sociale della comunità e nello sviluppo e salvaguardia ambientale del territorio. «Avere la sede del Parco - afferma il sindaco è - mettere al centro una comunità che ha un prestigioso passato, penalizzato negli ultimi tempi dalla viabilità. Felice che il partito di destra ha riconosciuto il grande la-

Lagonegrese, 10 denunce per abusivismo edilizio LAGONEGRESE - Sono 10 in totale le denunce operate dai carabinieri della compagnia di Lagonegro, coordinati dal capitano Di Costanzo, per reati in materia edilizia. Sei denunce riguardano persone, di età compresa fra i 40 ed i 71 anni. I soggetti, alcuni in qualità di proprietari ed altri come direttori dei lavori ed esecutori delle opere, responsabili di violazione alla normativa in materia edilizia, avevano realizzato, abusivamente, in totale difformità alla concessione edilizia ed in zona sottoposta a vincolo ambientale, un fabbricato da adibi-

ri, vice presidente provinciale delle Acli, illustrerà le “Nuove attività professionali ed imprenditoriali nel settore ambiente”. A parlare, invece, delle “Difficoltà ed opportunità delle produzioni agricole e zootecniche nelle aree protette”, sarà Carlo Cosentino del dipartimento agricoltura di AN. L'imprenditore agricolo valligiano Francesco Pisani relazionerà su “L'impresa agricola-vitivinicola nell'area del Parco”. Concluderà le relazioni Daniele Moreschi, segretario regionale della federazione Ugl Cfs di Basilicata, con “La Forestale a tutela delle aree boschive del Parco”. A seguire l'intervento di Domenico Totano, neo Commissario del Parco. Le conclusioni di rito affidate ai politici. Porteranno, difatti, il loro contributo i senatori Cosimo Latronico, Egidio Di Giglio e Guido Viceconte, oltre all'onorevole Vincenzo Taddei. ge. te.

re ad abitazione privata ed un capannone da utilizzare come deposito. Sempre per reati in materia edilizia, sono state denunciate 4 persone, di età compresa tra i 52 e 67 anni, per aver realizzato in assenza di concessione ed in qualità di proprietari, strutture fisse da adibire a deposito attrezzi agricoli. I controlli dei carabinieri di Lagonegro, in ambito edilizio, preservano le bellezze del territorio lucano, verificando il rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici e la sicurezza delle persone, nonchè il rispetto del vincolo sismico.

voro che ha fatto l'amministrazione in questi anni e solo oggi, dopo aver strumentalizzato in modo negativo nelle campagne elettorali la questione del Parco, la vede come occasione di sviluppo e si mette affianco dell'amministrazione». Angela Pepe provinciapz@luedi.it

Asl 3, firmato protocollo contro la dislessia LAGONEGRO - Regione, Scuola, Asl e volontariato insieme nel Lagonegrese per un percorso di prevenzione e riabilitazione della Dislessia. E' questo il senso del progetto e del protocollo di intesa presentasti e firmati ieri presso la sede dell'azienda sanitaria n. 3 di Lagonegro. La Dsa, disturbo specifico dell'apprendimento, si manifesta dai primi anni della scuola con difficoltà nella lettura, nell'area matematica, nell'esecuzione della scrittura. Colpisce 350mila bambini, circa il 5 per cento della popolazione scolastica. Il Progetto dislessia, redatto ai sensi della legge 20/2007, di cui al momento solo la Regione Basilicata si è dotata, e il protocollo di intesa, mirano alla formazione degli insegnanti sui disturbi specifici di apprendimento e alla messa in campo di una campagna di prevenzione, individuazione e intervento sui disturbi specifici di apprendimento. «Il nostro progetto che nasce da una legge regionale ci vede all'avanguardia su questo tipo di problema ha spiegato Mario Marra, direttore generale dell'Asl 3 - Noi come azienda ci siamo proposti come laboratorio per sperimentare l'applicazione della legge che prevede due aspetti importanti. Da un lato la formazione dei docenti che stanno a contatto con i ragazzi e degli operatori sanitari, dall'altro, elemento fondamentale, la tempestività dell'intervento. Prima ci si accorge del disturbo e meglio si riesce ad ottenere una regressione completa dello stesso». La prima fase dl progetto, infatti, prevede un percorso di formazione per gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di I° grado (ricadenti nel territorio dell'Asl 3), quindi la seconda fase di screening volta al riconoscimento precoce degli alunni con difficoltà di apprendimento, finalizzata

San Severino, riapre la chiesa della Madonna degli Angeli SAN SEVERINO - Sarà riaperta al culto domani alle ore 10,30, la chiesa della Madonna degli Angeli a San Severino Lucano. A presiedere il rito della benedizione della chiesa madre e della dedicazione del nuovo altare sarà il vescovo della diocesi di Tursi Lagonegro Francesco Nolè. L'edificio per lavori di restauro iniziati nel 2002 è rimasto chiuso. Il “tempio” antistante piazza Marconi, fu edificata, probabilmente nei primi decenni del 1500. Essa spicca nella sua imponente sagoma in stile romanico. Offre attraenti pregi artistici ed è costituita da 3 navate: quella centrale è ornata da antichi cornicioni e capitelli, da colonne e splendide arcate con volta lignea e pregiato portale. Di

grande fattura sono pure i 9 altari, del 1700, di marmo multicolore e l'antico, ottocentesco, soffitto a cassettoni. All'imponente struttura arrecò ingenti danni il terremoto del 1857, la chiesa rimase, infatti, chiusa fino al 1890, quando dopo molteplici riattazioni e restauri fu riaperta, in questi anni le sue precarie condizioni hanno richiesto diversi lavori di restauro, gli ultimi iniziati nel 2002 sono stati effettuati ad opera della Soprintendenza per i beni architettonici che ha provveduto a consolidare abside, navata, capriata, a rifare il tetto e il pavimento e altro. L'ultimazione dei lavori è stata possibile grazie a un finanziamento regionale di 43mila euro, l'arredo, invece, grazie alla generosità dei sanseverinesi.

La firma del protocollo

all'attuazione di interventi mirati. Questa seconda fase sarà avviata tra i mesi di gennaio e maggio 2009. Il protocollo di intesa, che prevede anche il coinvolgimento delle famiglie, è stato firmato da Mario Marra, da Claudia Datena, per l'ufficio scolastico provinciale, Filomena Valicenti, per la Rete scolastica territoriale e Mercella Santoro Presidente Aid sezione di Potenza. Hanno partecipato all'incontro anche Vincenzo La Regina, Direttore Sanitario Asl n3, Vincenzo D'Onofrio, Neuropsichiatra infantile, responsabile del Progetto Dislessia, il sindaco di Lauria Antonio Pisani e Marcello Pittella, consigliere regionale, ideatore e relatore della legge 20/2007. «E' una conquista importante quella di oggi ha detto Pittella - proprio perché noi vogliamo consentire e lo facciamo attraverso questa norma, di accorciare la forbice delle disuguaglianze che esiste nella nostra società». La conferenza si è chiusa con la testimonianza di Antonella Amodio che ha scritto un libro sul disturbo: “Nel labirinto. Il mio viaggio nella dislessia”. Francesco Zaccara provinciapz@luedi.it

Rischio chimico Convegno a Viggiano VIGGIANO - “Il rischio chimico: pianificazione operativa multidisciplinare” è il titolo di un convegno che si terrà da questa mattina nell’Hotel “Dell’Arpa” di Viggiano. L’iniziativa è promossa da “Basilicata soccorso” e ha come obiettivo è quello di rendere noto alla popolazione il piano di emergenza sanitaria del rischio chimico. All’iniziativa parteciperanno diverse personalità tra cui De Filippo, gli ingegneri del centro oli Guarinieri e Tavolino, Cuomo del Cnr e l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Potenza.


Matera Sabato 29 novembre 2008

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REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

L’Intervento

Sicurezza

Carabinieri

Montescaglioso

Policoro

Il Comune sgombera due scuole materne

Arrestata borseggiatrice al mercato rionale

a pag. 41

a pag. 44

Pronto Del Giudice ma il sindaco non chiude ancora la verifica

Udc, assessore “fantasma” Conferme per la giunta ad otto, entra anche Rocco LA GIORNATA Nicoletti Sì concordato no a fallimento SI SONO riuniti nel pomeriggio di ieri in assemblea i lavoratori della Nicoletti Spa che hanno ascoltato le possibili novità derivanti dall’accordo di programma di azienda e di settore che entro un mese dovrebbero essere affrontate al Ministero per lo sviluppo economico. a pag. 38

Maltempo Imperversano acqua e vento

La nuova giunta ancora non c’è ma domani l’Udc presenta il suo assessore

Un pomeriggio di pioggia battente e vento forte hanno caratterizzato l’intera provincia di Matera con numerosi interventi a cui sono stati costretti i Vigili del Fuoco. I fastidi maggiori sono arrivati proprio dalle raffiche di vento che hanno imperversato per gran parte della serata. a pag 37

UNA CONFERENZA stampa per presentare il nuovo assessore comunale e gli obiettivi del partito. E’ quanto ha annunciato ieri mattina in un comunicato il commissario dell’Udc e capogruppo in Consiglio comunale Giuliano Cappella facendo pensare alla chiusura definitiva della verifica politica al Comune di Matera. Chi però si aspettava già ieri sera in Consiglio l’annuncio della nuova squadra di governo da parte del sindaco Buccico è rimasto deluso, anzi il primo cittadino, piuttosto infastidito, ha ribattuto spiegando: «quando nominerò degli assessori, lo

CLICK SULLA CITTA’

Ventenne fuori strada in via Lucana POTEVA essere più grave il bilancio di un incidente stradale accaduto nelle nottata di ieri in via Lucana nei pressi della Milizia. La forte velocità è tra le probabili cause che ha fatto perdere il controllo di una Fiat Marea guidata da un materano di venti anni. L'autovettura finita fuori strada ha dapprima divelto un piccolo pilastro di cemento, sradicato un albero prima di finire la sua corsa contro un cassonetto di immondizia che si è quasi accartocciato. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno provveduto a trasportare l'autista nel vicino ospedale “ Madonna delle Grazie” dove è stato giudicato guaribile in sette giorni per lesioni lievi in diverse parti del corpo. Immediato è stato anche l'intervento dei militari dell'arma che hanno operato per effettuare dei rilievi tecnici per accertare l'esatta causa dell'accaduto e i vigili del fuoco che hanno rimosso dalla sede stradale le parti divelte e l'autovettura sinistrata. Il giovane è stato sanzionato per l'eccessiva velocità oltre che a provvedere al pagamento delle parti danneggiate. mic. fer.

Il palo divelto in via Lucana

comunicherò». Ed in effetti la prerogativa della nomina è affidata completamente a lui dalla legge. Per cui domani l’Udc rischia di presentare un assessore in pectore che non potrà avere però alcun potere senza la nomina ufficiale del primo cittadino. Un assessore che resterà “fantasma” finchè Buccico non deciderà di nominarlo ufficialmente. Un paradosso a cui si potrebbe non arrivare se già oggi il primo cittadino decidesse di risolvere la situazione e annunciare la nuova giunta. Ma sarà davvero così?

Verso l’unità

La strada condivisa del Pdl di SAVERIO CICCIMARRA Nei giorni scorsi, sono stato invitato da un gruppo di giovani militanti di Forza Italia e di Alleanza nazionale, a partecipare ad un incontro sul costituendo Popolo delle libertà, pertanto consegno volentieri agli organi di stampa regionali alcune riflessioni maturate in compagnia dei partecipanti, con l´auspicio che si intensifichi sempre di più tale dibattito, cosicché tutti si sentano coinvolti e partecipi del progetto dei liberali e dei moderati italiani che fanno parte della grande famiglia del Partito popolare europeo. Subito e a più voci mi è stato chiesto da chi sarà costituito il Pdl. A questa domanda sarebbe stato facile rispondere: "Da tutti coloro che condividono le nostre idee!"; ma una risposta così superficiale e vaga non avrebbe soddisfatto la curiosità e l´interesse dei giovani uditori, così, senza scomodare i grandi filosofi e i pensatori del Novecento che avrebbero reso accademico il dibattito, ho ricordato a tutti Giovanni XXIII, il pontefice caro a tutte le generazioni che amava ripetere: "Non importa sapere da dove proveniamo, l´importante è sapere dove andiamo"; e noi sappiamo dove andiamo, sappiamo quali sono gli obiettivi da raggiungere, nel solco della strada tracciata dal Presidente Berlusconi e dal Presidente Fini, insieme percorriamo la strada certi di condividere gli stessi ideali dei partiti d´ispirazione democratica, cristiana, liberale e conservatrice che fondarono nel 1976 il Partito popolare europeo. a pag. 38


Matera

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Molti gli inconvenienti in garage e cantine con Vigili del fuoco subissati di chiamate

Maltempo e disagi per la pioggia e il vento IL FORTE vento che sta flagellando l'intera penisola, non ha risparmiato nemmeno il materano. Un pomeriggio di ordinario maltempo è stato vissuto ieri in città con una serie di piccole e grandi situazioni di disagio e di difficoltà. Una raffica di vento in contrada la Vaglia ha fatto volare una lamiera che ha tranciato un tubo del gas provocandone una fuoruscita che per fortuna non ha avuto gravi conseguenze.

Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco di Matera, Montalbano Jonico, Policoro e Ferrandina che hanno dovuto richiamare del personale a riposo per far fronte all'emergenza per i danni arrecati dalle avverse condizioni atmosferiche che hanno interessato diversi centri con insistenza dal pomeriggio. La raffiche di vento e le forti piogge che si sono riversate nel pomeriggio di ieri, hanno creato non poche difficoltà alla circolazione stradale

interessata dalla caduta di rami e alberi divelti, la presenza di fanghiglia che ha invaso diversi strade oltre a registrare la caduta di diversi pali dell'energia elettrica e di insegne luminose. In via Cosenza i cavi elettrici sono stati interessati dal forte vento con cadute dei pali, mentre in via Aldo Moro, viale Europa e in Piazza Marconi molti rami sono caduti ed altri sono stati tagliati per precauzione, mentre a Venusio si sono registrati allaga-

menti in garage e cantine. Molti anche i casi di lamiere divelte dal forte vento su opifici e fabbricati. La pioggia battente ha imperversato per gran parte della serata in tutta quanta la città con difficoltà nella circolazione, vento forte che ha impedito anche il solo transito dei pedoni ed un generale disagio che caratterizza Matera allorquando le precipitazioni piovose sono più forti che in altre circostanze. mic. fer.

I danni prodotti dalla forza del vento e della pioggia

La chiusura pomeridiana continua a far discutere, appello al sindaco e ai parlamentari

No ai tagli all’ufficio di via Mattei I sindacati bollano la scelta come «infondata e incomprensibile» Un appello al Comune di Matera, a parlamentari e consiglieri comunali per affrontare la questione della chiusura pomeridiana dell’ufficio postale di via Mattei. L’appello è delle organizzazioni sindacali regionali che sottolineano l’urgenza e la necessità di prendere provvedimenti per evitare la chiudere in una zona di particolare traffico come quella Nord della città dell’ufficio postale numero quattro. Iniziativa che in passato aveva accomunato anche una serie di consiglieri comunali di maggioranza e di opposizioni che avevano richiesto al sindaco Buccico un’iniziativa forte per scongiurare il pericolo della chiusura pomeridiana. «Incomprensibilmente, l'Azienda di Poste Italiane Sud 1decide di chiudere il turno pomeridiano dell'ufficio postale di Matera succursale 4». E’ quanto sostengono le segreterie regionali di Slc Cgil, Uilpost, Sailp Confsal, Failp Cisal e Ugl Comunicazioni. Le organizzazioni che avevano aperto un confronto, con i responsabili delle relazioni industriali di Poste Sud 1, teso a dimostrare «l'infondatezza e l'incomprensibilità del provvedimento, non hanno potuto che prendere atto delle decisioni che sono apparse blindate, non disponibili ad alcuna possibile riflessione». «Secondo l'azienda dalla soppressione del doppio turno di Matera 4 , dal suo taglio dei costi, dipenderebbero le sorti economiche, finanziarie, organizzative, redistributive dei personale dell'intera Basilicata. Una boutade pazzesca! Si è voluto agire, non ne comprendiamo le ragioni, sul particolare, su una minuzia organizzativa, peraltro ingiustificata da tutti i punti di vista, fuori da ogni contesto, piuttosto che in termini progettuali globali. Che sia l'inizio di una pericolosa tecnica del carciofo dettata dalla paura della crisi finanziaria in atto? A nulla sono valse le considerazioni nel dimostrare con i fatti, la consistenza dei dati produttivi. A nulla è servita la riflessione sulla ubicazio-

Progetti della borsa del turismo lucano

Itinerario medievale d’accordo con il Gal La borsa del turismo in vetrina

Ancora a rischio gli uffici postali di via Mattei

ne dell'ufficio che su entrambi i turni offre servizi e prodotti in. una zona industriale ( paip) dove la richiesta degli imprenditori e dei cittadini è molto forte». Inoltro, i sindacati hanno evidenziato la contraddittorietà del comportamento Aziendale che, solo a distanza di un mese da oggi, «rasferiva nell'ufficio di Matera 4 ulteriore personale. Ma non aveva deciso di chiudere? Resta l'amarezza di constatare, ancora una volta, come le Poste, Gruppo Industriale di Servizi e prodotti, tra le più grandi d'Italia, continuino a comportarsi puerilmente, "facendosi allungare spesso il naso", avulso dai contesti, ignorando ogni rapporto territoriale facendo prevalere le logiche di riduzione dei costi, peraltro, nemme-

no informate ad una reale rigorosità. Infatti, potremmo dimostrare con i fatti i moltissimi sprechi e le disorganizzazioni dei quali i responsabili Aziendali portano le vere responsabilità, i lavoratori, viceversa, sono gli unici che portano questo pesante fardello, che continuano a salvare l'Azienda lavorando, spesso oltre il consentito e in condizioni disumane. Agli sportelli, al recapito, negli staff, come tutti vedono, i lavoratori si adoperano, spesso senza riconoscimento ne sociale, né economico, per offrire, all'intera comunità, attraverso servizi e prodotti di questa rete infrastrutturale così importante, un'argine alla desertificazione in atto e per contribuire ad una nuova fase di sviluppo. Ma di questo l'Azienda sembra non accorgersi...»

Calendario di tre appuntamenti presso l’istituto tecnico commerciale Olivetti

Scuola e famiglia contro le tossicodipendenze “La comunicazione scuola famiglia: tra incomprensione e dialogo” è il seminario, iniziato ieri, presso l'Istituto Tecnico Commerciale “Adriano Olivetti” di Matera. L'iniziativa, promossa dal Ser.T (Servizio Tossicodipendenze) dell'Asl 4, si articola in tre incontri, gli altri due si terranno il 4 e l'11 dicembre 2008. Obiettivo è rendere fluida e consapevole la comunicazione tra docenti, personale ATA, genitori ed alunni per prevenire le tossicodipendenze. L'attività si colloca nell'ambito del protocollo d'intesa tra l'Asl 4 e l'Ufficio Scolastico Provinciale di Matera. È rivolta ad un massimo di 25 persone tra docenti, persona-

le Ata e genitori ed ogni incontro viene gestito con modalità di gruppo per valorizzare le dinamiche positive di socializzazione in classe. A conclusione del ciclo i partecipanti compileranno un questionario per esprimere il grado di soddisfazione. Il corso di formazione è stato organizzato per dare strumenti adatti, come la metodologia del laboratorio educativo, a tutti i responsabili dell'educazione giovanile, in un periodo particolarmente delicato dell'economia mondiale e delle recrudescenze delle tossicodipendenze. Sempre più la scuola s'imbatte in casi a limite di ragazzi completamente in balìa delle sostanze psico-

trope. Il danno si diffonde con tanta rapidità d'apparire indomabile e senza risoluzioni positive. Proprio per arginare questa psicosi generale dell'impotenza le istituzioni si muovono concordemente per riuscire a fare breccia in un muro che sembra granitico. «Mi occupo di prevenzione nelle scuole superiori. - interviene la dott.ssa Clotilde Sansò educatrice del Ser.T. - I corsi di formazione sono interattivi e la metodologia ha matrice autobiografica con racconti di storie personali. Il primo incontro è cognitivo sulle sostanze, il secondo di comunicazione ed il terzo sulle modalità di approccio per la prevenzione primaria nelle scuole. Il

tossicodipendente usa le sostanze stupefacenti per migliorare le proprie performance psico-sociali, per sentirsi integrato nel gruppo e per superare il proprio limite. La pasticca per ballare, la cocaina per sentirsi iperattivo e l'eroina per spegnere gli eccessi. Sono più di quattrocento giovani all'anno, età media 26 anni con uomini in testa, ad essere in nostro carico. L'età degli utenti tende inesorabilmente ad abbassarsi con passare degli anni. L'accesso al SERT è volontario ed oggi il giovane arriva presto per gli interventi di prevenzione ed i controlli più capillari». Nunzio Longo matera@luedi.it

C'è anche un itinerario “medievale» che collega Matera ai comuni del Gruppo di azione locale «Bradanica» tra le offerte presentate nel corso del convegno di apertura della prima Borsa del Turismo lucano. «L'itinerario – hanno spiegato gli organizzatori della Borsa, Silvio Grassi e Nicola Caruso – intende coinvolgere castelli, rocche e borghi antichi dei nostri centri alla scoperta non solo della storia e dell’arte, ma anche della cucina, della musica, dell’artigianato e degli antichi mestieri. Cominceremo con piccoli gruppi già dalla prossima stagione e la presenza di 50 operatori provenienti dall’Italia e dall’estero sono una opportunità di promozione concreta». Oggi è in programma il seminario tra tour operator di Inghilterra, Germania, Francia, Olanda, Repubblica Ceca, Austria, Slovacchia, India, Cina, Canada e Stati Uniti, con circa 120 imprenditori delle province di Matera e Potenza e rappresentanti di Campania, Calabria e Puglia. L'organizzazione si avvale di un cofinanziamento con fondi appartenenti all'area "promo-commercializzazioni" bando gestito dall ’azienda di promozione turistica. Chi si prevede presenzierà a questo suk turistico lucano? "Cina, India, Canada, Francia, i paese Scandinavi, oltre a diversi Cral aziendali" ci rivela uno dei due organizzatori, Nicola Caruso, con l'obiettivo di sdoganare definitivamente, nella più bella accezione del termine, un territorio-prodotto, or-

mai già da gran parte del globo, conosciuto ed apprezzato. Presente, ieri sera, al preambolo che aprirà la "borsa", anche il presidente del Gal Bradanica, Leonardo Braico, che con il suo consorzio lega, da anni, la parola turismo all'aggettivo "rurale" qualificativo e qualificante di una terra che è nelle proprie origini e nel profondo di se stessa che può tendere al proprio rilancio. I pacchetti, oggetto delle contrattazioni, avranno un filo conduttore e saranno impregnati del fascino, della genuinità, della cultura, del mistero, della sacralità, dei costumi popolari e della morfologia eterogenea e tra le più complete che si possono avere, racchiusi in una sola regione: la Basilicata. Abbiamo chiesto, sempre a Nicola Caruso, se la Borsa potrà essere una risposta alle pressanti richieste dei consumatori finali, ossia i turisti, di una maggiore presenza di utilities nella città dei Sassi quali segnaletiche, servizi bus navetta, collegamenti più agevoli, ci è stato risposto che non potrà che essere un "buono stimolo affinchè ciò avvenga". Nella giornata di oggi startup del work shop presso l'hotel san Domenico dove il progetto si sostanzierà sin dalle ore 9. Si potranno incontrare i buyers e sellers per scambiarsi l'offerta turistica regionale, non mancheranno briefing, ed in chiusura, oltre che nella giornata di domenica, il prodotto potrà essere toccato con mano con escursioni ad Irsina. Francesco Giusto matera@luedi.it


38 Matera I sindacati chiedono il concordato preventivo e gli accordi di programma per l’azienda e di settore Sabato 29 novembre 2008

Nicoletti, risposte entro un mese Si punta molto sulla vendita unica del sito produttivo “La ripresa produttiva del sito Nicoletti passa per la sottoscrizione di un accordo di programma. E' essenziale che il sito venga riconvertito e reso disponibile ad aziende che si impegnino a rilevarlo completamente perché questo è l'unico modo per evitare i tempi lunghi del bando regionale. Doimo, Snaidero e la stessa Brembo sono alcune possibilità che non vanno scartate ma che anzi vanno liberate dai lacci e lacciuoli delle leggi regionali”. E' quanto sostengono senza mezzi termini i rappresentanti sindacali di Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl che ieri hanno tenuto un incontro che ha preceduto l’assemblea dei lavoratori nella quale si è proceduto ad un aggiornamento sugli ultimi incontri che si sono tenuti su Nicoletti e sul mobile imbottito più in generale. “Noi contiamo di arrivare al tavolo tecnico del 12 dicembre, un tavolo estremamente ristretto” ci ha spiegato Michele Andriulli della Fillea Cgil, “a definire il testo dell'accordo di programma di settore che deve rilanciare il mobile imbottito. Al più presto e comunque entro la fine dell'anno contiamo in una convocazione al Ministero anche per sottoscrivere l'accordo di programma Nicoletti che è passaggio fondamentale per affrontare le questioni della riconversione industriale e dunque del ricollocamento delle maestranze. Obiettivi che noi ci siamo posti per tutelare e garantire lo sviluppo del territorio e dei lavoratori”. La necessità del concordato preventivo è stata confermata anche da Giuseppe Paolicelli della Feneal Uil che ha ribadito come sia essenziale “la sottoscrizione del concordato preventivo che bloccherebbe qualsiasi procedura fallimentare e spezzerebbe di netto le ambizioni e le necessità dei tanti sciacalli che sono già all'opera per speculare su questa situazione”. E' chiaro che tutto questo è reso più complicato dalla crisi in atto alla Regione Basilicata. Una siutazione di disagio che rischia di provocare esclusivamente un prolungamento dei tempie dunque una più difficile risoluzione di una situazione che è già difficile e complicata di suo. Feneal Uil, Fillea Cgil e Filca Cisl della provincia di Matera seguiranno «con attenzione» l'evolversi delle vicende della Nicoletti Salotti, non escludendo a gennaio 2009 l’avvio della mobilitazione qualora i

Salotti e Formazione

L’accordo sul bando Il presidente della Provincia Nigro

Lavoratori e sindacalisti della Nicoletti a confronto

«No ai lacciuoli per le aziende interessate da Snaidero a Doimo o Brembo» progetti – annunciati dai liquidatori – di «concordato preventivo» da presentare a breve al Tribunale di Matera e di ripresa produttiva restassero non attuati o dovessero subire ritardi. I sindacalisti, riferendosi al recente incontro con i liquidatori della Nicoletti, hanno condiviso le decisioni dell’azienda sulla necessità che l'accordo di programma, da attivare presso il Ministero dello Sviluppo economico, sia finalizzato ad accogliere un intervento unitario attinente al settore come legno arredo o nautica. Si sta lavorando in proposito alla promozione del sito e a contatti con possibili investitori. Sul piano finanziario l’accesso al concordato preventivo consentirebbe di soddisfare le

I tre sindacati uniti «senza le novità attese pronti ad un giorno di mobilitazione del settore»

esigenze di creditori e dei lavoratori. Quanto alla ripresa produttiva, che dovrebbe coinvolgere dal gennaio 2009 una trentina di addetti, si attende la definizione di un business plan triennale che porterebbe all’impiego di circa cento addetti. Insomma le priorità restano tutte quante immutate e vanno dalla difesa almeno della cassa integrazione e dunque di quanto assicurato ai lavoratori alla necessità di una ripresa anche graduale della produzione. E’ chiaro che in questo momento il motivo essenziale di confronto tra le parti è stato quello che porta alla riconversione del sito produttivo: «il ricorso allo spezzettamento provocherebbe la necessità di ri-

correre ad un bando regionale con tutte le procedure necessarie che ne seguirebbero, noi vorremmo evitare questo tipo di eventualità e continuare ancora» aggiunge ancora Andriulli, «a lavorare insieme perchè i trenta milioni di valore del sito produttivo non vengano persi. Bisogna trovare aziende che possano avere interesse a fare questo tipo di investimento. Le cucine ma anche la nautica possono essere dei settori di un qualche interesse. Ma l’importante», conclude Andriulli, «è che si evitino speculazioni di sciacalli che sono già pronti a mettere le mani su un sito che ha un suo valore e che noi vogliamo riprenda a produrre come è stato fino a poco tempo fa». p.quarto@luedi.it

L’ASSEMBLEA dei lavoratori della Nicoletti di ieri pomeriggio è stata anche l’occasione per spiegare nel dettaglio gli interventi e le modifiche che hanno riguardato il bando sulla formazione della Provincia. Un progetto da 1,8 milioni di euro che aveva aperto una vera e propria spaccatura tra gli amministratori di via Ridola e le organizzazioni sindacali. Situazione che è stata poi subito dopo ricomposta nel corso di un incontro che si è tenuto in Provincia: «abbiamo verificato e concordato alcuni cambiamenti fondamentali che ci hanno permesso di cambiare opinione e modificare, secondo noi radicalmente, il bando. Innanzitutto» spiega Paolicelli della Feneal Uil, «non c’è più la corsa per la presentazione della domanda ma è stato introdotto il criterio del più giovane. Inoltre si è provveduto, d’accordo con la Provincia, a prorogare i termini fino al 15 di dicembre e si è costituito un tavolo permanente che dovrà occuparsi di seguire e monitorare gli interventi e i problemi che riguardano il settore. Definendo degli interventi il più possibile concordati per andare incontro a quelli che sono i bisogni dei lavoratori». I sindacalisti sul bando sottolineano comunque: «purtroppo il fatto di essere intervenuti successivamente non ci ha permesso di estenderne i benefici anche ai lavoratori in mobilità e non solo a quelli in cassa integrazione straordinaria anche se noi sappiamo che questo tipo di lavoratori avevano esigenze uguali. Fondamentale è invece il tavolo permanente con la quale creare una sinergia e un monitoraggio sulle situazioni a livello regionale». La scadenza del bando è per il 15 dicembre, 240 i lavoratori che potranno accedere ai corsi di formazione con un costo di 1,8 milioni di euro per la Provincia. I sindacati hanno chiesto ed ottenuto anche un rimborso spese più adeguato che potesse pesare il meno possibili su lavoratori già in difficoltà.

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Proseguiremo nella tradizione degli ideali e dei valori la cui sperimentata nobiltà è già stato il cavallo di battaglia opposto alla sinistra, nella convinzione di un continuo rinnovamento, perché siamo convinti che una tradizione, seppur valida, meriti rinnovamento, in quanto la sua difesa ideologica può spingerci verso la mancanza di evoluzione e quindi di progresso, una condizione della psicologia individuale e di conseguenza collettiva, che sfocia nel tradizionalismo, ossia un perenne stato di attesa e conservazione che si oppone alla ragione, all´evoluzione individuale e plurale, nonché all´avvenire. E´ tale processo che, quanti hanno già aderito o che sono in attesa di aderire, rifuggono, con le giovani generazioni e in particolar modo i movimenti studenteschi e universitari che vorrebbero dar voce e far sentire la loro opinione in questa fase storica in cui la politica si rinnova, per prepararsi non solo alle sfide politi-

La strada condivisa che porta verso la Pdl che, ciclicamente scandite dalla prassi democratica, ma anche alle sfide del progresso tecnologico e della difesa dell´ambiente. Battaglie tutte perdute dalla sinistra, soprattutto nella nostra regione, dove il governo regionale e le amministrazioni provinciali hanno inteso non amministrare, bensì solo gestire la cosa pubblica a vantaggio di pochi e a danno dei cittadini che sempre più preferiscono trasferirsi fuori dai nostri confini. Un modo di amministrare inefficace ed esteticamente indecoroso perché frutto di continui compromessi all´interno di coalizioni eterogenee, tenute in piedi al solo scopo di mantenere il Potere, potere non certo a vantaggio del territorio. Ma è tale risultato che rende ancor più pressante non solo la nostra responsabilità, ma soprattutto il nostro impe-

gno con la conseguente capacità di presentarci non più come forza di opposizione, ma di governo, finalmente al servizio della gente. La nostra cultura, liberale e moderata, può dirsi tale perché è pronta a due processi che permettono alle nostre idee di camminare: essi sono il rischio e la rinuncia. Il rischio di cominciare una nuova impresa in un momento di grande consenso per i singoli partiti del centro-destra che si riconoscono nella leadership di Silvio Berlusconi e la conseguente generosità di Forza Italia, di Alleanza nazionale e di tutti i partiti che insieme daranno vita al Popolo delle libertà, di rinunciare ai simboli, ai nomi e ai riti ad essi collegati (che hanno fatto grande la storia dei singoli partiti!), a vantaggio di una nobile causa: la costruzione del più grande conteni-

tore liberale e moderato che sia nato in Italia nella storia della sua repubblica. Un grande progetto con siffatta ambizione, non nasce dal nulla; come ogni cittadino porta con sé un´anagrafe che ne definisce il nome e riconduce alla famiglia di provenienza, il Pdl affonda le sue radici nella migliore cultura liberale, popolare, repubblicana, conservatrice e democratico-cristiana della storia civile e soprattutto morale della tradizione politica italiana del Novecento, e nel suo pantheon i punti di riferimento saranno il senso dello stato, l´onestà morale e la passione civile di grandi statisti come De Gasperi, Moro, Ugo La Malfa, Saragat, Einaudi, Croce, uomini la cui integrità sarà esempio trascinante per quanti abbracceranno un progetto di così ampio respiro, destinato a

non concludersi nel corso di una sola tornata elettorale. In sintesi, questo è quanto è emerso nelle risposte date ai tanti quesiti che mi sono stati posti; in sintesi questa è la casa della nuova politica italiana alla quale tutti siamo chiamati a portare, con grande passione, idee ed energie; questo è il futuro che con l´aiuto dei nostri parlamentari, dei nostri amministratori presenti negli enti locali, dei coordinatori delle tantissime sezioni presenti nel territorio lucano e con tutti i militanti e i simpatizzanti, costruiremo, affiancando la classe dirigente regionale e nazionale che, con orgoglio e intelligenza, guiderà il processo di unificazione nel Pdl e la successiva amministrazione del territorio. Di una cosa siamo sicuri: la nascita del Pdl sarà un bene per l´Italia, per la semplificazione del nostro sistema politico e per la risoluzione dei veri problemi che stanno a cuore ai cittadini. Forza popolo delle libertà! Saverio Ciccimarra


Matera 39 Paradossale situazione nella maggioranza, il partito ha scelto ma il sindaco ancora no Sabato 29 novembre 2008

Comune, l’Udc col nuovo assessore Buccico: «Se farò delle nomine, lo comunicherò io stesso» NUOVO assessore nella giunta Buccico. Sarà presentato domani mattina alle 11 presso l’Hotel San Domenico in una conferenza stampa convocata dal commissario cittadino dell’Udc Giuliano Cappella. Il neo assessore è Antonio Del Giudice geologo che assumerebbe la delega a Lavori Pubblici, Pisu e mobilità. Il paradosso però in tutta questa storia è un altro. L’assessore che l’Udc si accinge a presentare domani dovrà essere nominato dal primo cittadino e il sindaco Buccico raggiunto telefonicamente dal “Quotidiano” ha spiegato ieri pomeriggio: «non so di alcuna conferenza stampa, se dovessi nominare dei nuovi assessori lo comunicherò». Insomma al momento la situazione è di completo stand by anche se le voci provenienti dall’interno della maggioranza parlano di un accordo raggiunto che esclude dalla giunta i quattro consiglieri dei Circoli della Libertà e comprende invece Nicola Rocco e appunto Del Giudice. Il primo assumerebbe la delega alle Attività produttive subentrando a Tito Di Maggio. L’altro assessore chiamato a lasciare il posto in giunta sarebbe poi Giancarlo Tonelli con la delega al contenzioso che andrebbe nelle mani del primo cittadino.

Passa l’assestamento di bilancio Chietera: «Ora si cambia atteggiamento»

Buccico non annuncia alcun cambio in giunta

Forza Italia per il momento rimarrebbe fuori rinviando ad un altro momento il proprio rafforzamento all’interno della giunta: «noi abbiamo già indicata la nostra linea, vogliamo mantenere la giunta ad otto e limitare gli sprechi nei costi della politica» ha spiegato il capogruppo Pasquale Stella Brienza. Ieri i vertici regionali e provinciali del partito avrebbero dato il via libera a questo tipo di posizione che mantiene Forza Italia nella giunta Buccico con un solo rappresentante e cioè l’assessore all’igiene Michele Casino. La definizione di que-

st’accordo è stata confermata anche dal segretario provinciale di An Giuseppe Labriola che ha spiegato: «il sindaco oggi in Consiglio comunale annuncerà la nuova giunta e l’accordo trovato all’interno della maggioranza». Il comunicato dell’Udc prima del tempo immaginato ha nei fatti cambiato le carte in tavola ed ha provocato la retromarcia da parte del primo cittadino. Resta ora da capire se oggi o domani ci saranno delle novità, altrimenti il paradosso potrebbe dirsi completo con l’Udc che presenterebbe un assessore mai nominato dal sindaco. p.quarto@luedi.it

UN CONFRONTO più aspro e serrato che in altre occasioni ha portato ieri sera all’approvazione in Consiglio Comunale della manovra di assestamento di bilancio. L’approvazione è arrivata a maggioranza (20 voti favorevoli e 11 contrari). La manovra, pari a 722 mila euro circa, è stata illustrata dall'Assessore al Bilancio Eustachio Quintano, che ha spiegato come le maggiori spese correnti, ossia le uscite non previste in preventivo, siano state finanziate con le minori uscite rispetto a quelle previste in preventivo. In particolare, ha evidenziato l'assessore, le minori spese correnti si sostanziano in diverse voci, le più rappresentative delle quali riguardano il settore Igiene Urbana, da cui sono stati recuperati 475.000,00 euro, la riduzione dell'indennità di carica agli amministratori e dei gettoni in Consiglio Comunale e in commissione, pari a 158.000,00 euro, ed il settore Personale, in riferimento ad assunzioni obbligatorie e a studi, controllo e verifiche per l'ottimizzazione del settore. Queste uscite hanno pertanto finanziato le maggiori uscite correnti, che si sostanziano principalmente nella gestione delle scuole, sia per quanto riguarda la maggiore energia elettrica sia per il riscaldamento. “Inoltre - ha concluso Quintano - tra le uscite non previste in preventivo si sono aggiunte quelle del maggiore costo per la pubblica illuminazione e per il fitto dell'autoparco”. La minoranza ha lamentato negli interventi dei consiglieri Braia, Bianchi e del capogruppo Chietera una sostanziale mancanza di confronto sulle voci specifi-

Il capogruppo del Pd Aldo Chietera

che del bilancio e il ritrarsi della maggioranza di fronte a questioni di questo interesse. Il capogruppo Chietera ha anche lasciato intendere che nelle prossime occasioni l’atteggiamento della minoranza in Consiglio comunale potrebbe cambiare, il sindaco Buccico ha ricordato come la questione dell’assestamento sia una “piccola manovra” e che ben altri sono oggi i problemi che i cittadini lucani devono affrontare riferendosi alle vicende della politica regionale.


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Montescaglioso Gli edifici di via D’Acquisto e via Pellico non offrono garanzie di agibilità

Il Comune sgombera due scuole materne MONTESCAGLIOSO - Il sindaco della Città di Montescaglioso, Mario Venezia, con l'ordinanza numero 62 del 28 novembre, ha ordinato, con decorrenza immediata, lo sgombero e la chiusura degli edifici scolastici della scuola materna di via Salvo D'Acquisto e della scuola materna di via Silvio Pellico. Appena ricevuta la comunicazione, il dirigente scolastico Giovanni Pizzolla, responsabile dei due plessi, ha immediatamente dato seguito all'ordinanza, informando i genitori degli alunni per

consentire loro di raggiungere le proprie abitazioni. Le classi fatte sgomberare saranno ospitate nella scuola elementare “Don Liborio Palazzo” di rione Marco Polo e nella scuola elementare di via Salvo D'Acquisto. Copia dell'ordinanza è già stata notificata al prefetto di Matera, al Provveditorato agli studi di Matera, all'ufficio tecnico comunale, alla stazione locale dei carabinieri, al comando dei vigili urbani, oltre a essere esposto all'albo pretorio comunale. La decisione si è resa necessaria dopo i risultati delle verifiche di vulnera-

bilità sismica condotti sui cinque plessi scolastici montesi; oltre ai due per i quali è scattata l'ordinanza, risultati a rischio vulnerabilità medio-alta, verifiche sono state condotte anche sulla scuola elementare di via Salvo D'Acquisto, scuola materna di via Palermo e la scuola media statale di via Silvio Pellico: queste ultime tre sono, invece, risultate a rischio medio-basso e quindi non rientranti nel provvedimento che ha lo scopo di salvaguardare la pubblica incolumità. Nell'ordinanza del sindaco si ricorda la determi-

na del capo settore lavori pubblici del 4 gennaio scorso, con il quale, dopo avviso pubblico, era affidato all'architetto Salvatore La Grotta e all'ingegner Giovanni Motta l'incarico di verificare la vulnerabilità sismica degli edifici scolastici ai sensi della Opcm 3362/2004. In seguito, da parte dell'ufficio tecnico comunale, sono stati condotti ulteriori accertamenti e verifiche, che infine hanno portato all'ordinanza di chiusura. Michele Marchitelli provinciamt@luedi.it

Mario Venezia

Ferrandina Riconoscimento nel concorso “Diritti a colori” della Fondazione Malagutti

Premio alla creatività utile Gli alunni del plesso “Kindu” protagonisti a Mantova FERRANDINA - La fantasia non conosce confini. E, spesso per questo merita un premio, come è accaduto agli alunni della scuola dell’infanzia del plesso Kindu. Il disegno intitolato “I ricordi più belli delle vacanze” e realizzato in gruppo con la tecnica mista collage è tempera, ha vinto il premio per la partecipazione alla Festa proveniente dalla città più lontana del concorso nazionale “Diritti a colori”, promosso dalla Fondazione Malagutti di Mantova. A ritirare il riconoscimento le insegnanti Teresa Di Biase e Maria Carmela Rosano, 6.425 i disegni pervenuti da tutta Italia. Vincitore assoluto della VII edizione del Premio il disegno dal titolo: “Minnie e Topolino”, interpretazione etnica dei personaggi di Walt Disney. Il vincitore di questa edizione è Camilla Signorelli della scuola primaria di Salussola in provincia di Biella. Tra i premiati un’altra lucana: Marika Volon-

Sopra, l’opera premiata, a destra la consegna della targa

nino di Barile, prima nella Categoria Primaria con l’acquerello “Profumi nell’aria”. La cerimonia di premiazione si è tenuta al PalaBam di Mantova , organizzato dalla Fondazione Malagutti onlus in collaborazione con la Comunità per Minori Il Giardino Fiorito”. Hanno partecipato alla

manifestazione 1.480 bambini e genitori, giunti da molte località italiane, da Matera a Lucca, da Biella, da Como, da Milano a Venezia e Treviso. I bambini sono stati accolti dalla mostra dei “Giganti dei Disegni”, realizzati in polistirene espanso che hanno custodito i disegni durante l'esposizione.

L’associazione “Harmonia” ricorda Giacomo Puccini FERRANDNA - Il 29 novembre 1924 moriva il compositore Giacomo Puccini. Per ricordarlo, questa sera, alle ore 20.30 a Matera presso il Cinema Comunale spettacolo “Azione teatrale e musica” organizzato dall’associazione culturale “Harmonia” di Ferrandina. Ingresso gratuito per ricordare uno dei massimi operisti della storia, una serata da non perdere. «Quest'anno è quello in cui si celebra il 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini», ha ricordato il presidente, Franco Bonanna, per l’opera scritta in 3 anni dal presidente e che ha visto le prove sin dallo scorso mese di giugno. E' un sogno realizzato. Ho immaginato che Puccini a due mesi dalla sua morte, mentre ripercorreva la sua vita, il rapporto con le sue opere e con la critica. Ma soprattutto il legame problematico e passionale con la moglie Elena». Il cast? Dino Becagli, Isabella Urbano, Giuseppe Selvaggi, Antonio Nella, Maria Antonietta Tantone, Maria Palmitesta e Nicola Milano. Attori, un soprano e un pianista. Provenienza? Ferradnina e Matera. Arti-

sti per passione? Non ci sono anche alcuni che sono professionisti. Chi sono le eroine? E' una sola attrice che indosserà delle maschere diverse personificando cinque opere del Maestro, tutto per sottolineare l'elemento irreale. Opere che si materializzano come fantasmi con cui Puccini entrerà dialogo. Quanti sono i soci iscritti? Quelli effettivi sono quaranta ed esistiamo dal '95. Per chi volesseiscriversi, può contattare l’associazione in corso Vittorio Emanuele 72 a Ferrandina. Durante lo spettacolo sono previste sorprese artisitche, uno spettacolo denso di interattività sul quale il regista ha preferito consigliare la partecipazione. Tra le curiosità del maestro Puccini, che aveva l'abitudine di modificare a più riprese le sue partiture operistiche figura anche un lungo elenco di nomi con cui fu registrato all'anagrafe: Antonio, Domenico, Michele. A chi appartenevano? Sono i nomi dei suoi antenati, in ordine cronologico dal trisnonno al papà. Maria Anna Flumero provinciamt@luedi.it

La Festa è iniziata con la presentazione di Giacomo Borghi di Radio Pico che ha introdotto lo spettacolo-incontro di Milo Cotogno e Lupo Lucio i personaggi di Melevisione. Con grande entusiasmo e divertimento i bambini sono stati accompagnati dai folletti nel Fantabosco dove sono state rac-

contate le fiabe più belle per il Tesoro del Libro di Melevisione. I folletti sono ricorsi a trucchi, astuzie e giochi coinvolgendo i bambini che hanno visto e ascoltato il Fantabosco immergendo la loro fantasia nel mondo delle fiabe. Tra gli applausi e il fermento dei bambini per lo

spettacolo sono iniziate le premiazioni. Il presidente della Fondazione, Giovanni Malagutti, ha letto il telegramma inviato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha espresso vivo apprezzamento alla Fondazione «per il qualificato impegno profuso nella tutela dell'infanzia e dell'adolescenza e per la preziosa assistenza offerta ai minori che hanno subito violenze e sopraffazioni e sono stati colpiti da gravi patologie». L'iniziativa, scrive il presidente, «stimola l'espressione, la creativa dei più piccoli e offre a quanti sono chiamati al difficile compito di educare strumenti interattivi della realtà del bambino, utili al suo equilibrato e armonioso sviluppo psichico e sociale». La festa è stata possibile grazie alla collaborazione dell'assessorato alle Politiche Educative del Comune di Mantova. Margherita Agata m.agata@luedi.it

Bilancio positivo per l’attività del consorzio “Città Essenziale” in 9 centri

I servizi sociali hanno funzionato PISTICCI - Bilancio positivo per i servizi erogati sperimentalmente nei 9 comuni del Piano sociale di zona dell'Ambito “Collina Materana”, anche se occorre rispondere in maniera sistematica alla crescente richiesta di “Servizi essenziali alla persona”. È quanto emerso giovedì, a Pisticci, durante il convegno dal titolo: “Ruolo e funzione dell'ambito sociale di zona” organizzato dal Consorzio di cooperative sociali “La Città Essenziale” di Matera. I servizi offerti ai comuni di Pisticci, Montalbano Jonico, Stigliano, Accettura, San Mauro Forte, Craco, Gorgoglione, Cirigliano e Aliano, erogati per la prima volta in molti di questi paesi, hanno portato risultati davvero ragguardevoli perché hanno dato una risposta concreta ad uno stato di bisogno e di emergenza. La presenza del privato sociale nei servizi di assistenza agli anziani e ai minori, nell'assistenza ai disabili e nella gestione di centri diurni per minori -come emerso durante il convegno- ha colmato diverse lacune presenti in questi comuni, sebbene sia necessario soddisfare i bisogni in maniera ancora migliore, attraverso l'implementazione sistematica dei servizi. In quest'ottica, l'assistenza alle persone anziane rappresenta un'azione strategica per fare in modo che questa fetta

L’incontro di consuntivo sull’attività di Città Essenziale

di popolazione permanga nei propri contesti di vita. I risultati raggiunti nell'Ambito Collina materana permettono di affermare che il privato sociale ha lavorato con professionalità e motivazione anche perché non si tratta di erogare servizi “asettici” ma di mansioni che presuppongono un grande valore umano. «Occorre potenziare i servizi e soprattutto renderli stabili afferma il presidente de La Città Essenziale, Giuseppe Bruno- soprattutto nei comuni più piccoli, e geograficamente svantaggiati. Anche perché il welfare locale è una leva di

sviluppo che consente agli attori sociali di realizzare non solo politiche di benessere, ma anche politiche attive di lavoro. Questo consente oggi di incardinare il welfare in un nuovo linguaggio che lo proietta da settore di intervento compensativo a fattore di sviluppo per la comunità». In tutti i 9 comuni coinvolti nell'Ambito sociale di zona si evidenzia anche un valore occupazionale dell'azione portata avanti dal privato sociale, poiché i soggetti erogatori dei servizi hanno impegnato personale del posto. provinciamt@luedi.it


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Salandra Ciccimarra ha avviato le trattative per ricompattare il partito

Il commissario riprende i fili di FI SALANDRA - La quiete dopo la tempesta in FI a Salandra? Sembra proprio di sì. Il commissario, Saverio Ciccimarra, non drammatizza ed è fiducioso. «I litigi in una sezione non sono una novità -dice- essi avvengono ovunque perchè fanno parte di una dialettica politica». Giovane, 33enne docente di materie letterarie presso la scuola media di Pomarico, mostra l'oratoria e la sicurezza di un politico navigato. «Al momento non mi pongo obiettivi né a medio, né a lungo termine -continua- i primi obiettivi saranno settimanali. Voglio parlare un po' con le varie persone del gruppo dirigente, con l'ex capolista, Mario Uricchio, con Francesco Soldo, con Amedeo Pace e

tutti i nostri sostenitori e simpatizzanti, per poi indire una pubblica assemblea. Sarà aperta a tutti e farò un appello agli uomini liberi e forti per una partecipazione attiva e dinamica alla vita politica e sociale, doveri questi per ogni persona desiderosa di far crescere il proprio territorio e far migliorare la qualità della vita. So che Salandra è un paese appassionato alla vita politica, anche se negli ultimi anni questa è stata un po' mortificata. Si sta certamente vivendo una fase di transizione, quindi sarà necessario stabilire punti comuni con i rappresentanti di An, dell'Udc e di altri che si identificano nel centrodestra. È necessario prepararsi alle future battaglie poli-

tiche per la conquista della Provincia, della Regione e dell'Amministrazione comunale. Un grande partito conclude- che transita nel Pdl, cioè nel maggiore partito italiano, deve avere anche grosse ambizioni». I due contendenti locali intanto non si sbottonano più di tanto. Amedeo Pace, pur riconoscendo a Francesco Soldo le sue indubbie qualità professionali e umane in quanto la sua squadra di atleti ne ha beneficiato anche con sostegno economico ed egli stesso tuttora indossa con orgoglio la tuta della Soldo-gas, politicamente si sentiva soffocato nell'espletamento del suo mandato. Si dichiara però rammaricato -tramite ennesimo comunicato- verso

l'operato di chi ha annullato la scelta dei liberi cittadini che lo avevano votato come coordinatore ma - conclude“rimango a disposizione del prof. Ciccimarra per riavviare un dialogo sereno e pacato, ma soprattutto democratico”. Francesco Soldo - infine - nell'intervista si è mostrato calmo e tranquillo. Per suo costume non ama polemiche né litigi, ma in qualità di fondatore del locale partito non si aspettava certi atteggiamenti assunti da Amedeo Pace, proposto e sostenuto da lui stesso come coordinatore e conclude -che non era proprio il caso che in sezione scoppiassero grane adesso che si avvicinano i prossimi importanti appuntamenti elettorali. Insomma dopo la

Il direttivo di FI durante una precedente riunione a Salandra

tempesta -come si suol direi buoni propositi per ripartire con rinnovato vigore

pare ci siano tutti. Costantino Di Cunto provinciamt@luedi.it

Irsina Presentato lo studio di fattibilità dell’organismo di promozione che fa leva sulla cultura

Si lavora al Distretto turistico Incontro con gli operatori dell’area Pit Bradanica IRSINA - A Irsina, nella silenziosa sala convegni dell'ex convento di San Francesco, oggi sede della cooperativa “Arenacea” , l'Amministrazione comunale di Irsina, in collaborazione con il soggetto responsabile del Pit Bradanica, Domenico Smaldone, ha tenuto un incontro-dibattito, sul tema: “Studio di fattibilità per la realizzazione di un Distretto turistico-culturale nell'area Pit Bradanica e definizione del relativo modello di governante”. All'incontro sono stati invitati un numero consistente di addetti ai lavori, quasi tutti appartenenti e legati al mondo del commercio e del turismo: consulenti del progetto Pit, le istituzioni, le associazioni culturali, presidenti della Camera di commercio le associazioni delle piccole imprese, Legambiente, Pro loco dei sei comuni facenti parte del Pit Bradanica e i relativi sindaci, agenzie di viaggio, le organizzazioni sindacali, le autolinee, aziende agrituristiche, bed&breakfast, le banche, gli assessori alla cultura dei sei comuni del Pit. All'incontro non erano chiaramente presenti tutti gli invitati, ma l'attenzione e l'interesse verso tale progetto, è tangibile. I presenti, per lo più operatori turistici e associazioni culturali, hanno dato vita a un lungo e proficuo dibattito, proprio per l'interesse ed il contributo offerto alla discussione. Il sindaco, Domenico Amenta, ha aperto i lavori introducendo il tema della serata, passando la parola al Pit manager, Domenico Smaldone, autore del documento, che lui stesso ha relazionato introducendo i temi poi discussi. «L'analisi fatta del territorio dell'ara Pit Bradanica -si legge nel documento- ha portato alla luce, la concreta possibilità di sviluppare uno progetto di valorizzazione del territorio, grazie al suo immenso patrimonio, artistico-culturale e paesaggistico in modo che elevandone la fruibilità, si possa po-

L’incontro a Irsina sulla costituzione del Distretto turistico

tenziare e qualificare il sistema ricettivo locale. Partendo, infatti, dagli obiettivi e dai risultati già raggiunti continua- il Pit intende dotarsi di una nuova strategia e di nuovi strumenti per sviluppare l'azione futura nell'area, in vista di nuove forma di aggregazione territoriale. In tale prospettiva sono in fase di realizzazione due nuovi strumenti che consentiranno di passare a una ulteriore valorizzazione di quanto abbia potuto dare il Pit stesso: lo studio di fattibilità per la realizzazione di un Distretto turistico-culturale e la definizione del modello di governace del distretto turistico integrato. La costruzione del distretto sull'area bradanica -afferma nel documento Smaldone- si configura come un progetto complesso di sviluppo locale. Il Distretto, infatti, si presenta come un sistema territorialmente delimitato, che integra le risorse ambientali e culturali con un insieme di composito di elementi aggiuntivi, fra i quali le infrastrutture territoriali, necessarie per garantire l'accessibilità al patrimonio culturale, adeguatamente asserviti da servizi di accoglienza tesi ad elevarne la fruibilità e la recettività. Questo processo -in conclusione, alla sintesi di Domenico Smaldone- de-

terminerà una delicata ed inevitabile fase di transizione dal Pit alla comunità locale, nella quale la creazione del Distretto turistico-culturale possa rappresentare valide opportunità per consolidare la strategia di sviluppo del territorio, incentrata so-

prattutto sulla valorizzazione del patrimonio culturale iniziata dal Pit, dell'opportunità di migliorare il modello sperimentato dal Pit sul versante della collaborazione tra pubblico e privato». A Irsina sono numerose le opere inerenti a interventi strutturali e di restauro soprattutto su strutture artistiche e urbanistiche, con i fondi Pit, come la ripavimentazione del centro storico tuttora in fase di lavorazione; il restauro di due antiche chiese rupestri, come “La Pietà e Madonna dello Juso” , oltre ai tanti interventi operati in aree rurali. Gli interventi registrati durante la serata, sono stati numerosi, in evidenza il notevole contributo offerto da Patrizia Minardi del dipartimento di Formazione della Regione Basilicata, da Maria Grazia Mazzeo progettista del Pit e dai progettisti Paolo Cipollini e Roberto Mostacci. Mimmo Donvito provinciamt@luedi.it

Oliveto Lucano, un ordine del giorno in Consiglio per eliminare Irap e bollo auto OLIVETO LUCANO - Eliminazione dei tributi del bollo auto e riduzione dell'Irap. S'incentra su questi due punti un ordine del giorno approvato all'unanimità dal consiglio comunale di Oliveto Lucano durante la sua ultima seduta. Il deliberato sarà presto trasmesso alla Regione Basilicata, nonché ai Comuni del comprensorio e all'Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani). La richiesta del consiglio comunale di Oliveto Lucano è dettata dalla «necessità di alleviare, in qualche misura, il carico fiscale delle famiglie lucane e tesa, contestualmente, a favorire -con la riduzione dell'Irap- gli insediamenti industriali sul territorio regionale». Provvedimenti che altre realtà regionali (come la Toscana), in condizioni economiche diverse, hanno già varato da tempo. Nel corso della stessa seduta, la massima assemblea cittadina ha anche approvato, a maggioranza (e con l'astensione del gruppo di minoranza), l'assestamento al bilancio di previsione 2008 (Art. 175 - Comma VIII del D. Legislativo n. 267 del 2000). Per cui, l'avanzo di amministrazione risultante alla data del 31.12.2007 s'intende ripristinato a tutti gli effetti ed ammontante -attualmente- a 49.724,41 euro. provinciamt@luedi.it

Stigliano Asl 5 soddisfatta

L’Adoc promuove l’ospedale STIGLIANO - «Con riferimento ai risultati dell'indagine Adoc dalla quale è risultato che il 79 per cento dei lucani è soddisfatto delle strutture sanitarie, la direzione dell'Asl 5 esprime soddisfazione, sia per il dato complessivo sulla sanità lucana che specificatamente per quello relativo all'ospedale di Stigliano». Tanto si legge in una nota dell'Asl 5 di Montalbano Jonico che nell'esprimere la soddisfazione della Direzione aziendale per i risultati dell'indagine Adoc, in collaborazione con il ministero per lo Sviluppo economico e la Regione Basilicata, sottolinea il primo posto conquistato dall'ospedale dell'alta Collina materana per il rispetto degli appuntamenti delle visite, l'accuratezza con la quale le stesse vengono eseguite, la chiarezza delle informazioni sanitarie e l'utilizzo dei farmaci; nonché per la pulizia dell'intera struttura e per la disponibilità del personale paramedico ed infermieristico. «E' un dato che riempie di orgoglio -ha dichiarato il commissario Aziendale Pietro Quinto- e il cui merito va ascritto interamente al direttore del presidio ospedaliero unificato, Gaetano Annese, alla direzione sanitaria del presidio coordinata dalla dottoressa Carmela Potenza ed a tutto il personale interessato. 'unico merito che possiamo rivendicare alla direzione strategica è stato quello di aver saputo individuare, pur tra tante dif-

L’ospedale di Stigliano

ficoltà, un percorso che qualificasse la struttura in un momento di grande trasformazione della sanità e di razionalizzazione dei servizi». L'indagine è stata svolta tra il 15 giugno e il 15 luglio con oltre cinquemila questionari somministrati all'utenza su un bacino di ventuno strutture regionali. Già in passato la struttura ospedaliera di Policoro, sempre dell'Asl 5, aveva registrato riscontri positivi in altre indagini tanto della sezione regionale dell'Adoc, quanto in quelle di altri organismi statistici. «Qualche tempo addietro -conclude, infatti, la nota dell'Asl 5- in una indagine di carattere nazionale dell'Audit civico di Cittadinanzattiva, l'ospedale di Policoro risultò tra i più sicuri dal punto di vista strutturale a livello nazionale». Un importante motivo di orgoglio. Anna Carone provinciamt@luedi.it


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Metaponto I 30 stranieri rifugiati all’ex Cometa andranno in una struttura turistica

Un alloggio sicuro per i migranti METAPONTO - I 30 giovani migranti, che adesso vivono in alcune tende monoposto nell'area della ex Cometa di Metaponto, avranno un tetto. A garantirlo è il presidente della Commissione regionale sull'Immigrazione, Pietro Simonetti. Al termine della riunione svoltasi presso la Regione, con la partecipazione del sindaco di Bernalda, Francesco Renna, del vice prefetto di Matera, Emilia Capolongo, del dirigente della Protezione Civile della Regione, Giuseppe Basile e dei dirigenti dell'Ufficio Immigrazione del Dipartimento Sicurezza e Solidarietà Sociale, il Sindaco di Bernalda ha annunciato che i migranti saranno ospitati presso una struttura turistica di Metaponto. Gli stessi contribuiranno con una piccola quota alle spese di gestione della struttura. Nel contempo, nelle prossime setti-

mane si avvierà una iniziativa per una collocazione definitiva in ambito territoriale per questi lavoratori e per altri impegnati nelle attività agricole nell'area metapontina. Intanto il Comune di Bernalda, capofila di ambito sociale di zona, ha avviato l'attività formativa del personale che sarà utilizzato negli sportelli informativi per i migranti. Dal prossimo primo gennaio inizieranno a livello regionale i corsi di italiano, certificati, per i migranti gestiti dalle Agenzie formative provinciali in collaborazione con le associazioni. Hanno risposto al bando predisposto dal Dipartimento sicurezza sociale 324 migranti. Si tratta di un primo intervento che sarà seguito da altri e da attività formative per gli operatori impegnati nel settore dell'immigrazione presso gli enti locali e le associazioni. provinciamt@luedi.it

Assestamento di bilancio nella massima assise TURSI - Filippo Palermo presidente del consiglio comunale ha convocato oggi l’assise. Tra gli argomenti più salienti all'ordine del giorno c’è l’assestamento generale del bilancio per l'esercizio finanziario 2008. Si discuterà, poi, la mozione sulla questione scuola e del parere negativo alla concessione della società Consul Service srl da parte del ministero dell'Ambiente e della Capitaneria del Porto di Taranto, ad effettuare ricerche di idrocarburi nel mar Jonio a mezzo di piattaforme di trivellazione. Questo sarà il primo consiglio comunale del dopo sentenza del Tar di Basilicata, che legittimato

in pieno il sindaco Antonio Guida, in attesa della decisione finale del Consiglio di Stato. Per adesso l'amministrazione si sta organizzando per le feste di Natale. Stanno per essere installati le luminarie che annunciano le prossime feste di Natale. Inoltre sono iniziati i lavori di recupero e riqualificazione del quartiere storico della Rabatana. E' un'opera finanziata con i fondi del ministero per i Beni e le Attività Culturali. L'importo contrattuale è di euro 331.961. Infatti, il grande muro di sostegno, dopo la salita della famosa “pitrizza”, verrà consolidato. sal.mar.

Il capannone dell’ex Cometa

Un vero gruppo di lavoro ha aiutato e accompagnato i cittadini più bisognosi

Bernalda capofila del volontariato Successo per la partecipazione al progetto anziani BERNALDA - Con il convegno di giovedì, a Matera, si è concluso il progetto che ha visto i giovani della provincia materana impegnati a portare sorrisi e compagnia agli anziani del territorio. Tra i Comuni interessati anche quello di Bernalda, che ha partecipato con quattro giovani: Rosaria Alba Dibiase, Francesco Benedetto, Nunzia Petrocelli e Marida Dell'Osso. I quattro ragazzi hanno partecipato a dodici mesi che li ha visti parte attiva di questo progetto che era indirizzato ad anziani ultra settantacinquenni. A coadiuvare il loro anno sociale sono stati, oltre al personale dell'Asl 4 di Matera, anche gli assistenti sociali del Comune di Bernalda. Paola Collocola, una delle assistenti sociali, a progetto concluso, ha parlato di un momento di crescita personale e professionale per i ragazzi. «Noi -ha detto Collocolaabbiamo dato il nostro aiuto ai ragazzi. Tutti i quattro giovani -ha continuato l'assistente sociale del comune di Bernalda- hanno portato a termine il loro impegno

I ragazzi di Bernalda coinvolti nel progetto di assistenza agli anziani soli

con gli anziani. Insieme agli operatori dell'Asl abbiamo individuato gli anziani da seguire, i quali prima di essere inseriti nella lista sono stati incontrati e poi infine sono stati affiancati da uno dei quattro giovani. Tutti i volontari, attraverso questo progetto, hanno avuto la possibilità di conoscere i servizi erogati dall'Asl e dal Comune di Bernalda. Gli anziani hanno usufruito di tutti i servizi a disposizione dei ragazzi e delle Asl. Quindi si è creata una rete fatta di

tanti fili della solidarietà e del sorriso. Vorrei anche ricordare che noi siamo attivi come Sportello unico il martedì dalle ore 09.30 alle ore 12.30; quindi -conclude Collocola- il lavoro di assistenza ai cittadini è sempre attivo ed in primo piano». Coordinatrice per la cittadina bernaldese è stata Iolanda Braico, del Poliambulatorio di Bernalda, la quale, insieme allo staff interno, ha coadiuvato il servizio offerto dai quattro giovani duranti i 365 giorni. «Il nostro anno

di servizio civile -hanno detto i quattro giovani- si è basato sull'assistenza ad anziani ultra settantacinquenni. Il nostro ruolo -hanno continuato i quattro- è stato quello di recarci quotidianamente nelle abitazioni degli anziani a noi assegnati. Con la nostra presenza abbiamo cercato di alleviare la solitudine e la sofferenza che caratterizza le loro giornate. Non possiamo nascondere che è stato un anno impegnativo per le differenti problematiche riscontrate

individualmente, però allo stesso tempo è stato ricco di emozioni. Apprezzando la saggezza dei loro anni, abbiamo avuto l'opportunità di conoscere una realtà a noi lontana; e per questo motivo -hanno concluso Francesco, Marida, Rosaria e Nunzia un anno da non dimenticare». Ecco, questa la vera essenza del progetto: “Non dimenticare”, in quanto i nostri anziani sono la parte più bella della nostra vita. Loro sono la nostra storia e il nostro futuro. E per un progetto che si conclude un altro inizia; anzi è già nella sua fase attiva. Infatti, altri quattro giovani bernaldesi sono gli attori del progetto “Superiamo le barriere”, organizzato dalle Asl 4 di Matera ed indirizzato ai disabili del territorio. Anche questo si pone come motore trainante della coscienza dei problemi che effettivamente esistono e che grazie a questi giovani ed allo staff tutto delle Asl di Matera viene portato alla luce coinvolgendo queste persone che hanno bisogno di tanto affetto. Fabio Sirago provinciamt@luedi.it

Bernalda, An divorzia dal segretario BERNALDA - Il gruppo storico di An prende le distanze dal segretario cittadino, Franco Carbone. Questo quanto si legge all'interno del comunicato a firma della “Componente Storica di An”. La nota riporta anche la volontà di aprire un tavolo di confronto con le forze politiche presenti sul territorio che siano alternative alla Sinistra che attualmente Governa il territorio bernaldese. «La componente storica formata da oltre quaranta tesserati, visto il perdurare della politica autoritaria -si legge in una nota- e “particolarista” attuata dal segretario Franco Carbone si apre al tavolo delle trattative con le altre componenti politiche presenti sul territorio cittadino, contro la sinistra del governo locale». fa.si.

Tursi Maurizio Agata è stato confermato capo con la sua segreteria

Pensionati Cisl, eletto il consiglio di Lega TURSI - Si è svolta nei locali dell'associazione “Anteas” di Tursi, il Congresso di Lega Comunale dei Pensionati Cisl. L'assemblea era stata convocata dal capo lega Maurizio Agata. Questo l'ordine del giorno: 1) Il ruolo della Lega nella realtà territoriale; 2) Elezione del Consiglio di Lega; 3) Elezione del segretario di Lega e della segreteria; 4) Elezione dei delegati al Congresso Regionale della Fnp (Federazione Nazionale dei Pensionati) della Cisl. L'assemblea doveva svolgersi nell' ufficio comunale della Cisl di cui Carmela De Luca ne è la re-

sponsabile comunale. Ma sono stati preferiti i locali dell' Anteas per poter ospitare i numerosi iscritti, che sono circa trecento. Erano presenti Giovanni Pennacchio, collaboratore della Csl pensionati di Matera e Maria Cecca, coordinatrice regionale. Un uomo ed una donna saranno i delegati all'assemblea regionale che si svolgerà molto probabilmente il 20 marzo del 2009 a Potenza. E' stata presentata una lista di candidati. Questi gli eletti: Anglona Padula; Maurizio Agata; Vincenzo Agata; Cesare Montesano e Filippo Santamaria. Maurizio Agata è

stato riconfermato Capo Lega ed i suoi collaboratori sono Anglona Padula e Cesare Montesano. Mentre i rappresentanti che andranno a Potenza sono: Rondinelli Antonietta e Cesare Montesano. L'elezione dei delegati è stata votata per alzata di mano. Maurizio Agata, nel suo discorso introduttivo, ha parlato dei problemi che gravano sui pensionati, specialmente di quelli che hanno più di 70 anni ed ha chiesto l'attivazione di corsi professionali per le badanti. La signora Cecca si è congratulata per la presenza di molte donne, segno di grande emancipa-

zione. «Di solito nelle assemblee si vedono poche donne negli altri comuni ha detto», poi ha spiegato che in tutta la provincia di Matera si svolgono queste assemblee. «Abbiamo chiesto al governo nazionale la detassazione della tredicesima, la creazione di un fondo nazionale per gli anziani ed i giovani non autosufficienti e la creazione di un fondo regionale per la non autosufficienza -ha proseguito- la Lega è la prima linea del territorio. Iscrivendosi alla Lega si ha la polizza infortuni e la carta d'argento che costa 20 euro e si usufruisce dello sconto del 20% sui tre-

Maurizio Agata

ni». Ci sono stati, inoltre, gli interventi di Giovanni Pennacchio che ha invitato i pensionati a tesserarsi alla Fnp-Cisl e di Carmela

De Luca che ha chiesto informazioni sull'assistenza domiciliare. Salvatore Martire provinciamt@luedi.it


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Policoro Una 27enne di Battipaglia ha tentato di scippare anche un carabiniere in borghese

Borseggiatrice arrestata al mercato POLICORO - Tentato furto con destrezza al mercato rionale di Policoro. E’ andata male a una 27enne di Battipaglia (Sa), che tra le sue vittime prescelte ha cercato di sfilare il portafogli proprio a un carabiniere in borghese, ma è stata arrestata dai militari di Policoro, con l'accusa di furto, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e condotta in carcere a Matera. La donna, in trasferta sulla costa jonica, durante con destrezza aveva sfilato un portafogli dalla borsa di una signora. L'acuto spirito del carabiniere fuori dal servizio della stazione di Villapiana Scalo (Cs), ha notato il sospetto atteggiamento della donna che con un movimento rapido e quasi impercettibile, aveva anche cercato di sfilare

Un borseggiatore in azione

proprio il portafogli allo stesso carabiniere, prima di allontanarsi e far perdere le proprie tracce. Al militare sono bastati pochi attimi per individuare, nuova-

mente e fra la folla, la giovane che, nel frattempo, senza farsi notare e con la medesima abilità, stava portando via dalla borsa di una donna un altro porta-

fogli. Il senso del dovere non si lascia attendere quindi interviene bloccando la borseggiatrice, che ha reagito violentemente scagliandosi con calci e pugni nel tentativo di guadagnare la fuga. La movimentata scena ha attirato l'attenzione dei passanti e di alcuni carabinieri della Compagnia di Policoro, che, in quel momento erano impegnati in un servizio di controllo antiborseggio, disposto nell'ambito del un'attività tesa a contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio, furti in particolare. La donna è stata immobilizzata e arrestata, mentre il militare sottoposto alle cure mediche è stato giudicato guaribile in 10 giorni per contusioni al polso e alla mano sinistra. Michelangelo Ferrara

Scuola media di Scanzano chiusa per lavori La Media di Scanzano

SCANZANO JONICO - Per permettere lo svolgimento dei lavori urgenti di impermeabilizzazione del tetto, il sindaco di Scanzano Jonico, Salvatore Iacobellis, ha disposto la sospensione delle lezioni, da ieri e fino al 5 dicembre, per 5 classi della scuola media “Filippo Rondinelli”. Il provvedimento si è reso necessario per evitare agli studenti il disturbo acustico durante l'effettuazioni degli interventi e per scongiurare possibili situazioni di pericolo legate alle attività del cantiere.

Policoro Cosimo Stigliano: «In Basilicata manca un presidio per i piccoli e medi produttori»

Un mercato all’ex zuccherificio La proposta della Coldiretti per aiutare l’ortofrutta POLICORO - Come uscire dal tunnel della crisi agricola? La risposta varrebbe un milione di euro come nei giochi a quiz. Con la differenza che qui c'è in ballo il futuro se non di una regione almeno di una porzione di territorio, la fascia Metapontina, che vive soprattutto di agricoltura. Un'agricoltura intensiva figlia di anni e anni di sacrifici da parte di chi nel 1950 rivendicava un podere da coltivare e sopravvivere. Poi è arrivata come una manna dal cielo la Riforma Fondiaria e successivamente il boom dell'agricoltura con tutto l'indotto. Però da anni le produzioni di derrate agricole soffrono la concorrenza dei “cugini” di altre Nazioni in un mercato sempre più globale e competitivo. A tutto ciò bisogna aggiungere che il primo settore dell'economia regionale sconta, senza colpa sua, il gap infrastrutturale e le difficoltà di accesso al credito con un costo del denaro superiore ai parigrado imprenditori del Nord. Dunque, i problemi sono tanti e non di semplice soluzione; però la Coldiretti ha avanzato una proposta che, se presa in seria considerazione dalla classe politica, può invertire il trend negativo in cui versa il comparto e soprattutto può dare un segnale che una politica agricola esiste oltre i proclami. Ecco, dunque, la

Cosimo Stigliano

proposta della Coldiretti regionale e del suo autorevole esponente locale Cosimo Stigliano: il mercato ortofrutticolo. Una proposta del genere non è antistorica, «perché -osserva il sindacalista- la Basilicata non ha un mercato in cui piccoli e medi imprenditori possano vendere o anche acquistare prodotti ortofrutticoli, se consideriamo come oggi tanti dei nostri soci si recano in città di oltre re-

gione a vendere le proprie produzioni. Già in passato con l'allora sindaco, Nicola Montesano, un progetto del genere venne discusso a Policoro, con l'ubicazione in via Puglia, però poi il progetto venne stravolto all'inizio degli anni '90 e non se ne fece più nulla». Ora l'idea di Coldiretti è quella, se ci sono le condizioni, di recuperare quel progetto e attuarlo: «La zona dello zuccherificio -continua Stigliano- sarebbe secondo noi una buona soluzione perché vicina alla 106 jonica e alla ferrovia, con le condizioni favorevoli anche per il trasporto. Dopo la chiusura dello zuccherifico ci troviamo di fronte un'intera zona che può essere recuperata e destinata ad attività produttive; un'area dismessa che può essere adibita e trasformata in zona per la commercializzazione della frutta jonica, magari inserendo questa proposta nel piano di sviluppo rurale in discussione presso la Regione. Sarebbe una mano tesa verso il lavoro e il settore agricolo. Se poi ci sono altre aree attrezzate in Basilicata o altre proposte ben vengano, e confidiamo nel buon senso degli amministratori regionali che hanno le competenze maggiori in tema di agricoltura». Gabriele Elia provinciamt@luedi.it

Iniziativa promossa dalla coop sociale “Basis”, in collaborazione con Comune e Regione

A Nova Siri si discute di olivicoltura NOVA SIRI - Si svolgerà oggi, alle ore 16.30, nella sede di Palazzo Arcieri a Nova Siri centro, il convegno sull’olivicoltura in Basilicata, organizzato dalla “Basis”, società cooperativa sociale Onlus, con il patrocinio della Regione Basilicata, dell'Alsia e del Comune di Nova Siri, in occasione dell'inaugurazione di “Frantoi Aperti”. All’evento seguità anche un corso breve di degustazione dell'olio. Gli interventi saranno a cura di Stefania D'Alessandro del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata; Antonio Buccoliero dell’Azienda sperimentale “Pantanello” e

Un uliveto

Carmelo Mennone, sempre di Pantanello. “Frantoi aperti” nasce a Nova Siri per iniziativa della Basis,

operante nell'ambito del turismo sociale e sostenibile e attualmente impegnata nella gestione dell'ostel-

lo “Le Streghe”, parte integrante del castello medievale di Nova Siri. Un tempo dimora del nobile Diego Sandoval De Castro, oggi meta di quanti vogliano trascorrere un fine settimana alla scoperta di storia, cultura e tradizioni, nella splendida cornice delle colline novasiresi. L'iniziativa, che si svolgerà durante i fine settimana fino a metà dicembre, prevede visite guidate ai palazzi monumentali e a un antico frantoio del centro storico, una visita presso aziende olearie locali e una degustazione di prodotti tipici di produzione locale. provinciamt@luedi.it

Policoro Oggi a “Villaggio Rurale”

Imprenditrici su Radio 1 Rai Le sorelle Di Napoli

POLICORO, l'agricoltura in rosa sarà oggi protagonista ai microfoni di Radio 1 Rai in “Villaggio Rurale”, il viaggio settimanale nell'Italia delle giovani realtà imprenditoriali operanti nel settore dell'agricoltura. Questa settimana la trasmissione punta il “microfono” nel Materano per intervistare Alessandra Di Napoli. Così le aziende agricole a conduzione femminile di Policoro salgono alla ribalta nazionale. Nella puntata di oggi della rubrica “Speciale Agricoltura”, in onda su Radio1 Rai alle ore 9.35), saranno protagoniste le aziende Apricot B&B e Giardini Lucani, condotte dalle sorelle policoresi Alessandra e Luana Di Napoli. Alessandra Di Napoli sarà intervistata dal giornalista curatore della rubrica, Sandro Capitani. Le Di Napoli sono apprezzate produttrici di confetture e sottoli di melanzane e peperoni ripieni realizzati da agricoltura biologica, oltre a gestire un agriturismo nella campagna di Policoro. Importante, quindi, questo momento di promozione a livello nazionale grazie alla storica tra-

smissione che Radio Rai, dedica all'agricoltura. Una bella storia del Sud, in cui emergere l'entusiasmo di giovani donne lucane che hanno fatto dell'agricoltura e turismo una scelta di vita: «Crediamo nel nostro lavoro a cui abbiamo deciso di dedicare la nostra vita, e amiamo la nostra terra sottolineano le imprenditrici policoresi Alessandra e Luana Di Napoli- puntiamo molto su una crescita dell'intero sistema turistico dell'area metapontina, pur fra difficoltà di tipo promozionale e logistico di cui una zona come la nostra deve tenere conto. E' necessario far crescere un turismo di nicchia, non solo d'estate, ma spalmato in tutti i mesi dell'anno visto che possiamo offrire ospitalità di alta qualità, arte, cultura e enogastronomia di alto livello. Lo Speciale Agricoltura in onda ogni sabato alle 9.35 su Radio1, è tra le prime rubriche della radio italiana, fin dai tempi dell'Eiar. Oggi, condotta dal giornalista Rai Sandro Capitani, rappresenta l'Italia degli agricoltori dando settimanalmente informazioni su politica ed economia del settore primario.


Sport Sabato 29 novembre 2008

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Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466 - E-Mail: sport@ilquotidianodellabasilicata.it

Serie A Serie A. Gli amaranto vogliono sfruttare il momento buono per fare il colpo in casa Juve

Reggina spavalda a Torino Orlandi: «La mia squadra può giocare alla pari con i bianconeri» di RINO TEBALA REGGIO CALABRIA - La Reggina cerca l'impresa. Contro la Juventus, nella quattordicesima giornata di serie A, la squadra amaranto che fuori casa non ha mai vinto contro una grande, cerca di sfruttare il suo momento felice per portare a casa un altro risultato di prestigio che non avrebbe precedenti nella storia calcistica della squadra della città dello Stretto. In effetti, è una perla che manca nella collana della squadra amaranto che ha già superato le trecento partite di serie A con tanti momenti felici, ma anche molti amari. A Torino contro la Juventus, la Reggina ha compiuto però, la prima, grande impresa della sua storia calcistica nella massima serie: da matricola, alla prima gara di A, in posticipo serale, allo stadio 'Delle Alpi', ha imposto l'11 alla grande Juventus di allora. Un risultato a sorpresa che i giocatori amaranto vorrebbero ripetere, soprattutto coloro che in quella stagione, si affacciavano alla grande platea della serie A, con tanta voglia di fare bene. Cirillo lo ha ricordato di recente e invita la Juventus a stare molto attenta, anche Cozza vuole fare il Del Piero e ripetere i suoi calci piazzati, anche perché il capitano, proprio in occasione di quella grande serata della prima di serie A del 1999, era assente per infortunio e vuol rifarsi. I tempi sono cambiati e qualsiasi impresa è possibile, ma se la Reggina da un lato marcia a gonfie vele, dall'altro anche la Juventus si è ritrovata, collezionando prestazioni di spessore sia in campionato che in Champions. ORLANDI. Il tecnico amaranto non parte battuto: «A Torino, ce la giocheremo fino in fondo. L'attuale Reggina può giocare alla pari con la Juventus, non faremo particolari calcoli e scenderemo in campo con la migliore formazione. I bianconeri sono una squadra di rango, di grande caratura internazionale, sicuramente tra le più forti al mondo, ma la Reggina vuol provarci e lo farà con orgoglio e determinazione. Non cercheremo turn over, giocheremo con la migliore formazione, faremo di tutto per portare a casa punti importanti». BARILLÀ. Un reggino, Antonino Barillà, po-

L’AVVERSARIO

Claudio Ranieri non si fida «Bisogna essere umili» e lancia una frecciata a Mou Claudio Ranieri tecnico della Juve

trebbe essere tra i protagonisti della gara fin dal primo minuto.Dai campetti di provincia, con la squadra dei dilettanti di Catona, ai grandi stadi di serie C e B, per poi arrivare alle grandi platee del calcio nazionale italiano, Barillà potrebbe essere confermato nel suolo di esterno sinistro:

Bernardo Corradi (Reggina)

«Siamo sulla strada giusta, è una bella Reggina quella delle ultime settimane, con buone gare disputate già dalla partita contro l'Inter. La formazione è abbastanza compatta, possiede una sua identità, ha cambiato volto, può fare risultato ovunque, anche a

Torino». A Torino, contro la Juventus, ci sarà un'altra grande occasione per te? «Sarà una gara molto difficile con la Juve, basti guardare il blasone della formazione bianconera, ci metteremo la stessa attenzione delle ultime gare per ripetere quelle belle prestazioni, non vogliamo fare brutta figura. Per me sarà una buona occasione per mettermi in mostra, per giocare contro grandi campioni, è un sogno che si realizza». FORMAZIONE. Orlandi deciderà all'ultimo momento, ma la formazione che ha affrontato e battuto l'Atalanta, potrebbe essere confermata. Se Valdez ha pienamente recuperato, la difesa sarà la stessa di domenica prossima, altrimenti c'è pronto Cosenza. L'unico dubbio potrebbe essere Corradi. Se dovesse partire dalla panchina anche a Torino, giocherà Al-

varez a destra e Cozza farà coppia con Brienza in posizione avanzata, come a Udine. CLIMA. Freddo intenso a Torino, la neve l'ha fatta da padrone. La Reggina è stata accolta dal gelo e da ieri, appunto, anche da abbondanti nevicate. Le condizioni climatiche, quindi, si sono fatte difficili e ieri, la squadra amaranto è stata costretta a trovare una struttura coperta, nei pressi di Volpiano, per allenarsi. La seduta di rifinitura, comunque, si è svolta regolarmente. ARBITRO. Il signor Antonio Damato di Barletta, intanto, è stato designato come arbitro dell'anticipo serale di oggi. Gli assistenti sono i siugnori Francesco De Luca di Pescara e Alessandro Petrella di Termoli. Il quarto ufficiale è il signor Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo. Damato, lo ricordiamo, appartenente alla CAN A e B della sezione di Barletta e vanta 22 presenze nella massima serie, 25 nella cadetteria, 64 in prima divisione, 43 in seconda divisione e 19 in Serie D. Sono 2, invece, i precedenti con la Reggina. TIFO. I supporters amaranto sfideranno anche il mal tempo, pur di seguire la squadra. I numerosi reggini presenti a Torino, dove studiano o lavorano, non faranno mancare il loro tifo. Coperti dalla testa ai piedi, ed armati di cappucci e sciarpe, prenderanno posto nelle curve loro riservate del 'Comunale' con relativi striscioni, per farsi vedere e soprattutto sentire. La Reggina ha sempre bisogno del calore dei suoi tifosi, specialmente quando fa tanto freddo.

VINOVO - Prima l’Inter poi lo Zenit. Facile per la Juve perdere la concentrazione pensando al fatto che domani a Torino arriverà la Reggina, squadra di ben altra caratura senza nulla togliere ai calabresi. Eppure sono proprio queste le gare di cui Ranieri non si fida: «Sarà un altro bell'esame – ha detto -. La Reggina gioca a due tocchi, palla rasoterra con verticalizzazioni rapide. Sta facendo bene, viene da due vittorie. Noi dovremo essere umili, determinati, perchè vogliamo vincere». Quella contro Cozza e compagni sarà una Juve che martedì in Russia aveva scacciato gli spettri di una possibile ricaduta dopo la sconfitta di San Siro: «Contro lo Zenit non c'era la paura – ha detto Ranieri -, c'era la voglia di dimostrare che quello di Milano era stato solo uno scivolone». E a proposito di Inter, la sfida con il Panathinaikos ha messo in luce i limiti della formazione di Mourinho: «Non so se la sconfitta sia stata indicativa o solamente uno scivolone – ha commentato Ranieri -. Noi, per portare tre punti a casa, dobbiamo fare la solita e solida prestazione». Ecco dunque che ogni possibile discorso scudetto viene rimandato ancora una volta al mittente: «Sono gli altri che devono vincerlo, noi dobbiamo migliorare il campionato scorso – ha sottolineato il tecnico romano -». E a proposito di «altri», contro la Reggina non ci sarà Zanetti, il cui rientro pareva possibile già domani: «Non ci sono stati nuovi problemi, è una situazione normale. Stiamo vedendo

come si evolve giorno dopo giorno. Riesce a far tutto sul breve, però quando allunga un pò di più sente un fastidio per cui aspettiamo». Potrebbe invece esserci Giovinco: «Ci sono dei momenti in cui un allenatore fa delle scelte e altri momenti in cui ne fa delle altre. Giovinco però continua ad essere una prima scelta. Se partirà a gennaio? Ve le cantate e ve le suonate da soli. Ma che cosa devo dire? Sapete che di queste cose non parlo. Noi siamo tutti tranquilli e stiamo lavorando sereni». Su Torino stanotte e questa mattina si è abbattuta una nevicata e anche nelle prossime ore il tempo non dovrebbe volgere al meglio. «Non temo di più il campo, temo di più la Reggina viste le ultime notizie – ha concluso Ranieri – Il terreno dovrebbe essere coperto e i rattoppi (dovuti al match di rugby Italia-Argentina di due settimane fa, ndr) sono più visivi che reali. C'è un cambio cromatico di erba dopo la rizollatura ma mi hanno assicurato che nella gara di domenica del Torino la palla scorreva bene».


46 Sport Serie A. Domani i nerazzurri ricevono il Napoli a San Siro: Panathinaikos da cancellare Sabato 29 novembre 2008

Ibra-Inter: insieme per sempre L’attaccante svedese giura: «Non voglio andare via» MILANO – Dopo lo scivolone casalingo contro il Panathinaikos, l’Inter di Mourinho è attesa dalla delicata sfida di San Siro contro il Napoli. Dopo l’orgia di attaccanti messa in campo nel finale contro i greci, il tecnico portoghese è orientato a schierare la stessa formazione che ha battuto la Juventus, quindi un 4-3-1-2 con Stankovic dietro le punte. Dopo l’inattesa sconfitta contro i greci, Mourinho ha fatto “mea culpa” e il presidente Moratti ha parlato di “brutta figura”, ed è ovvio quindi che la gara contro il Napoli rappresenti un banco di prova importante per Ibrahimovic e compagni. Proprio lo svedese ha incontrato i tifosi nel nuovo Inter Store aperto nel centro di Milano e ha giurato praticamente amore eterno alla società di Moratti: «Ho firmato per cinque anni, sono molto contento e mi vedo all’Inter per altri cinque anni. Dopo cambierò squadra? Dipende dall’Inter, se vogliono che continui a restare qui andrà benissimo». Tornando alla sfida persa in Champions, Ibra preferisce essere pragmatico: «Non abbiamo giocato una grande partita, ma l’importante è essersi qualificati. Dobbiamo imparare anche quando sbagliamo». In coppa non segna da un anno, ma la cosa non sembra dargli fastidio: «Capita di giocare bene anche quando non segno, ho comunque fatto sette gol in campionato e sono molto contento del mio rendimento». Ibrahimovic però non si tira indietro e punzecchia i tifosi che mercoledì hanno disertato San Siro: «Quelli che c'erano l’altra sera sono i tifosi che vogliono veramente aiutarci. Tutti i nostri tifosi ci incoraggiano a vincere anche la Champions ma chi non viene allo stadio non ci aiuta ad ottenere questi grandi successi». Adriano nelle ultime settimane è stato reintegrato in rosa, c’è chi sostiene che proprio lo svedese sia stato un suo sponsor importante e che si sia esposto in prima persona con Mourinho: «Adriano è uno degli attaccanti più forti al mondo dice Ibra - mi piace molto giocare accanto a lui perchè mi aiuta in campo e mi lascia molti spazi. Quando gioco con lui i difensori lo curano molto e questo mi crea degli spazi e mi permette di giocare con molta più facilità». Miele per le orecchie di Adriano che trova nel compagno di re-

DAL MONDO Salas si ritira SANTIAGO – L’ex attaccante della Lazio e della Juventus, Marcelo Salas, miglior cannoniere della storia della Nazionale cilena con 37 gol, ha deciso di lasciare il calcio a 33 anni. «Ho avuto un incontro con Marcelo e mi ha detto che ha deciso di smettere», ha rivelato un dirigente dell’Universidad del Cile. Ha formato, con l’ex interista Ivan Zamorano, una coppia di attaccanti di altissimo livello mondiale.

Calci nostri

di EMANUELE GIACOIA

Dallo “special two” alle magie di Cozza overo “Special One”, dopo l’incontro dell’Inter a Milano contro i greci del Panathinaikos, al massimo potrà chiamarsi “Special Two”, un “due” che va tutto a favore dei greci che, bisogna dirlo, hanno avuto una vittoria che nessuno attendeva. Per la verità Mourinho ha recitato abbondanti mea culpa avendo chiaramente - l’ha capito - sbagliato formazione, mettendoci dentro un Figo semi addormentato e poi una valanga di attaccanti che non hanno fatto che inciampare l’un l’altro. Ma naturalmente avrà tutto il tem- Jose Mourinho po per recuperare anche se curiosamente - si osserva - è un’Inter fortissima in campionato ma un po’ moscia nella Champions. Ma oggi c’è quello che, almeno dalle nostre parti, è considerato un big match: il “big” riguarda la Juventus e il “match” riguarda la Reggina che questa sera incontra appunto la “Vecchia Signora” a casa sua, in Piemonte. Sullo stretto, in Calabria, e nella squadra di Foti soffia ancora il vento della splendida vittoria con l’Atalanta, una vittoria che fra l’altro ha messo in mostra una Reggina con la formazione voluta da Orlandi all’altezza della situazione e che, ancora una volta, la Gazzetta dello Sport ha posto uno degli elementi fra la squadra ideale della scorsa domenica e cioè Santos, il che testimonia come gli amaranto non siano proprio da buttare via come qualcuno già sentenziava e che, lasciamo da parte per un attimo 1la par-

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parto un sostenitore fondamentale per le scelte di Mourinho. Sembra invece ridimensionato il discorso relativo all’ interessamento dell’Inter nei confronti di Drogba, almeno per il momento, perchè da qui a giugno può succedere di tutto. Ibrahimovic da leader preferisce sottolineare l’importanza del gruppo: «Drogba è un grande attaccante, ma noi abbiamo Adriano, Crespo e Cruz. Sono molto contento dei nostri e non voglio cambiarli». Dichiarazioni che di sicuro faranno felice Moratti, che ancora probabilmente si domanda se era necessario spendere circa 40 milioni

di euro per Mancini e Quaresma. Dopo il Napoli («una grande squadra», dice Ibra), l’Inter andrà in trasferta a Roma contro la Lazio, poi affronterà il Chievo in casa e il Siena in trasferta. Ancora quattro gare prima della sosta natalizia, con un calendario finalmente in discesa: «Dobbiamo continuare su questa strada evidenzia Ibrahimovic - come abbiamo fatto fino a oggi, siamo primi in Champions e campionato, più di così non possiamo fare». Per domani non recupera Vieira. Il francese ieri si è allenato a parte insieme a Chivu e Rivas.

Ronnie-Inzaghi, Milan macchina da gol MILANO – Raul era riuscito a raggiungerlo, ma è durata solo due giorni la convivenza in vetta alla classifica: Pippo Inzaghi tiene troppo al trono di bomber più prolifico d’Europa e, dopo aver colpito tre legni, alla fine è riuscito a raggiungere quota 65 reti, segnando al 92’ anche al Portsmouth. Con il punto ottenuto giovedì, il Milan si è qualificato per i 16/mi di coppa Uefa con due turni di anticipo e adesso può pensare solo a

raggiungere l’Inter in testa alla classifica. E chissà che Carlo Ancelotti non inizi a dare più spazio a Inzaghi anche in campionato visto che, finora, Marco Borriello ha giocato il doppio dei minuti e segnato la metà dei gol. Ma fino a quando il rendimento di Ronaldinho è questo, Ancelotti non ha nessuna intenzione di farlo sedere in panchina. Il brasiliano ha segnato il settimo gol della sua stagione, confermandosi ca-

pocannoniere del Milan e specialista dei calci di punizione. «Per me è una gioia. Sono molto contento di aver segnato su calcio di punizione perchè mi sto allenando molto e i risultati stanno arrivando. Al Milan mi sto divertendo molto». Contro il Palermo, domani, Ronaldinho dovrà fare anche il lavoro di Kakà, squalificato. Chissà che Ancelotti non riproponga il modulo a due punte. Ovviamente, con Pippo Inzaghi titolare.

tita di oggi, ha ancora molte chances per la salvezza che annualmente, miracolosamente, riesce a conseguire (non dimentichiamo, poi, la vittoria a Udine, ovvero 2 più 2 farà salvezza). Torniamo a Juve-Reggina, anzitutto una sfida nella sfida e cioè le famose punizioni di Del Piero ma anche altrettanto famose quelle di Cozza. Qui stoppiamoci un attimo, ovvero giornali sportivi e cronisti di ogni emittente, sottolineando la perfetta punizione di Cozza contro l’Atalanta che ha dato il via al festival delle segnature proseguito poi con i gol di Corradi: non si è fatto che dire “punizione alla Del Piero”. Un accidente! Sono esclusivamente punizioni che Cozza ha sempre saputo fare e che (diciamocelo in un orecchio) ci piacerebbe questa sera vederle contro la Juve e magari far rimanere Del Piero a bocca asciutta. Naturalmente il compito è duro, difficilissimo, tirare fuori dal buco a dire poco un pareggio è da sottoscrivere da tutti i tifosi della Reggina. La Juventus - nonostante la sconfitta di San Siro - riparte fermissimamente con la voglia di riagguantare l’Inter, sperando in qualche suo passo falso e quindi pensiamo non concederà nulla alla Reggina. Ma i ragazzi di Orlandi in coro hanno intenzione di fare una gran bella figura a Torino, anche perché si è saputo che dal nord Italia chi potrà, tempo permettendo, naturalmente ci riferiamo ai tifosi calabresi, accorrerà in massa.

SERIE B

Tutti a caccia del Grosseto Sassuolo, Empoli e Bari cercano di avvicinarsi alla capolista

Lucarelli-Leon, il Parma non perdona a Salerno

pronto a sfidare il Rimini che al pari degli irpini ha voglia di uscire in fretta dalla zona calda della classifica. Il Cittadella cerca il bis dopo il sorprendente successo esterno a Pisa. La squadra veneta riceve l’Ancona e non dovrebbe fallire la quarta vittoria. Il Mantova di Costacurta riceve il Brescia di Sonetti, che proverà a portar via punti dalla trasferta anche se i “virgiliani” vogliono agganciare le prime posizioni. Il Pisa cerca un pronto riscatto dopo il pesante ko del turno precedente. La squadra di Ventura riceve il Frosinone. Infine, lunedì il posticipo TriestinaTreviso.

SALERNO – Il Parma di Guidolin espugna “L’Arechi” di Salerno, superando per 2-1 la Salernitana nell’anticipo della sedicesima giornata di serie B, al termine di un match avaro di emozioni. La partita si infiamma nel giro di un minuto. Al 36’ Parma in vantaggio. Triangolazione Leon-Reginaldo con quest’ultimo che dall’out sinistro serve sul palo più lontano Cristiano Lucarelli che, a porta vuota, mette in gol. Non c’è nemmeno il tempo di mettere la palla al centro che la Salernitana pareggia. Scarpa dalla sinistra mette al centro, dove Di Napoli è lesto a deviare in rete di sinistro in controbalzo. Al riposo sull’1-1, le due squadre, al rientro in campo trovano una fitta pioggia che rende ancor più pesanti il terreno di gioco. Al 25’ il Parma passa nuovamente in vantaggio con un calcio di punizione dal vertice destro di Leon.

ROMA – Prosegue la splendida lotta per il vertice della classifica del campionato di serie B. Oggi è in programma la sedicesima giornata: guida la graduatoria il sorprendente Grosseto (28 punti), seguito a una sola lunghezza di distanza dal Sassuolo. Due squadra appaiate a quota 25 (Empoli e Bari) a rendere ancora più entusiasmante la rincorsa per il primato. Il programma del turno numero 16 vede il Grosseto difendere il primo posto in trasferta, al “Menti” di Vicenza. I biancorossi di Gregucci sono in un buon momento e cercheranno di portar via la sesta vittoria. Trasferta delicata per il

Sassuolo di Mandorlini, impegnato ad Ascoli Piceno contro i marchigiani di Chiarenza in caduta libera e relegati al penultimo posto. L’Empoli di Silbio Baldini, fin qui altalenante nel rendimento, è pronto a ricevere il Piacenza. Anche il Bari proverà a sfruttare il turno casalingo: i pugliesi di Antonio Conte ricevono la visita dell’Albinoleffe e non dovrebbero mancare l’appuntamento con i tre punti. Il Livorno segue con interesse i movimenti nelle prime posizioni. I labronici di Acori, al quarto posto ed a -4 dalla vetta, giocheranno sul campo del Modena fanalino di coda. Al «Partenio» l’Avellino è

PARTITE E ARBITRI Ascoli-Sassuolo Romeo di Verona Avellino-Rimini Candussio di Cervignano Bari-Albinoleffe Gava di Conegliano Veneto Cittadella-Ancona Marelli di Como Empoli-Piacenza Ciampi di Roma Mantova-Brescia Giannoccaro di Lecce Modena-Livorno De Marco di Chiavari Pisa-Frosinone Calvarese di Teramo Salernitana-Parma 1-2 (giocata ieri) Triestina-Treviso (1/12) Scoditti di Bologna Vicenza-Grosseto Valeri di Roma

CLASSIFICA Grosseto 28; Sassuolo 27; Parma 26; Empoli e Bari 25; Livorno 24; Triestina e Brascia 23; Mantova e Albinoleffe 22; Vicenza 20; Ancona, Frosinone e Salernitana 19; Pisa e Piacenza 17; Avellino e Rimini 16; Citadella 15; Treviso 12; Ascoli 11; Modena 10.

MARCATORI 9 gol: Mastronunzio; 8 gol: Lucarelli e Vantaggiato; 7 gol: Barreto, Di Napoli, Eder, Lodi, Noselli, Sansovini, Tavano.


Sport 47 Prima Attraverso i risultati Arleo deve recuperare anche consensi per la squadra Sabato 29 novembre 2008

Pochi tifosi per il Potenza In 6 gare al Viviani spettatori in calo del 32% I DATI PARLANO chiaro: il Potenza non piace più ai potentini. Nelle prime sei gare di stagione al Viviani, con una media di 1660 spettatori, la società rossoblù ha registrato un calo di presenze del 32% rispetto alla media registrata nella scorsa stagione. Allora, al Viviani, con l’aggiunta anche di due gare disputate a porte chiuse e di diverse assenze forzate delle tifoserie ospiti, che comunque fanno numero), la media era di 2456 spettatori a partita. Addirittura erano migliori i dati relativi alla stagione 2006-2007, l’anno della promozione, quando al Viviani si registrarono in media 2048 presenti a gara. Rispetto a quel dato, oggi, c’è comunque un calo del 19%. Le ragioni di una sorta di abbandono stanno evidentemente e innanzitutto nella posizione di classifica e nella scarsezza di risultati, poi anche nei prezzi alti per la categoria, nella circostanza che la società non ha promosso una campagna abbonamenti (agevolando il costo del singolo tagliando di ingresso, ma anche assicurandosi la continuità delle

DOMANI LA SFIDA-SALVEZZA CON IL FOLIGNO Oggi si sceglie il modulo Lutto per il dott. Sacco CONFERENZA STAMPAdi Arleo rinviata di 30 minuti (ore 12.45) per consentire alla squadra e alla dirigenza di partecipare alle esequie della moglie del medico sociale, Antonio Sacco, Giuseppina De Rosa che si è spenta nella giornata di ieri. I funerali si terranno nella chiesa di Betlemme alle ore 11. Ieri la truppa di Arleo ha svolto un allenamento decisamente lungo in mattinata, tanto che il tecnico ha deciso di dare pomeriggio di libertà ai calciatori. Scelta adeguata, sia per mantenere un clima di serenità a poche ore da una sfida verità, sia per non rischiare di rendere inservibile il manto erboso del Viviani, dopo la violenta pioggia di ieri. Resta ancora qualche dubbio di formazione, alme-

presenze) e anche nella mancanza di stimoli che questa squadra trasmette in giro. Mettiamoci anche tutti gli antefatti di avvio stagione, con la pendenza del processo e il conseguente allestimento tardivo di una squadra competitiva, la pesantezza delle norme in termini di ordine pubblico che, di fatto, hanno raffreddato anche il calore e l’attaccamento del tifoso più affezionato, oltre al

no stando a quanto visto nella giornata di giovedì. Arleo valuterà con attenzione le due circostanze che si sono proposte: innanzitutto le condizioni fisiche di Mamede che, crediamo, sia destinato a partire dalla panchina, poi anche quella di Sarno. Il campo pesante potrebbe condizionarne l’impiego, anche se la fantasia del napoletano potrebbe essere utile a sbloccare una difesa che sarà certamente assai accorta. Indiani infatti deve fare fronte a diversi infortunati (Petterini, Bisello Ragno, Buscaroli e Iadaresta e De Paula). Prevedibile un Foligno con una difesa a tre, composta da Pencelli, Fiuzzi e Guastalvino, con la coppia di esterni Lispi e Baldanzeddu (anche lui abbastanza malconcio) avanzata a centrocampo insieme Mandorlini e Cotza ed il solito Coresi dietro alla coppia d’attacco composta per l’occasione da Turchi e Cardarelli. a.p.

giudizio assai discordante tra la gente sulla figura del proprietario Postiglione e il dado è tratto. E la situazione si complica maledettamente se si pensa che proprio in casa il Potenza avrebbe dovuto conquistare quei punti fondamentali per la salvezza. Finora non è stato così, il Potenza ha vinto solo con la Pistoiese e pareggiato con Sorrento e Ternana. E l’appoggio del pubblico amico, con l’avvento del

maltempo, rischia di diventare un altro fattore da combattere. A questo punto diventa quasi curioso verificare che tipo di appeal Arleo potrà conferire alla sua squadra. Certo, servirà fare risultati, in serie magari, per ricompattare un ambiente che è sembrato decisamente estraneo alle ultime vicende rossoblù. Alfonso Pecoraro a.pecoraro@luedi.it

Seconda Sfida all’Andria: «Stiamo crescendo»

Maio risolleva il Melfi Domani pienone al Valerio

Un intervento di Maio

Ha continuato a lavorare sodo il Melfi desideroso di arrivare al meglio della condizione psicofisica all’importante appuntamento di domani contro l’Andria. La squadra è rimasta unita, attenta, ben disposta al sacrificio per essere pronta a scendere in campo con il piglio giusto per affrontare i cugini pugliesi e cercare la vittoria tanto attesa, che manca da due mesi. “Non ci sono alternative, serve un successo pieno, da troppo tempo rinviato. Solo in questo modo potremo risalire in classifica, cosa che davvero vogliamo in questo momento in cui stiamo giocando bene, siamo cresciuti come squadra ma troppo spesso siamo stati beffati”. Lo ha affermato in questi giorni il laterale destro di centrocampo Tullio Maio,

calabrese in arrivo a Melfi dalla Juventus, a cui è stato assegnato il gol del pareggio domenica, mentre l’autore era De Angelis. “Sì, è stato fatto un errore: il gol non era mio, ma del capitano, che continua a trainare la squadra con le sue reti. Anche mia madre – ha aggiunto il – sentendo la radio sintonizzata sulla partita ha appreso del mio gol, ma poi le ho spiegato che non era mio. Spero di farlo presto, perché fa piacere segnare ma che serva a dare il successo alla squadra, partendo da domenica, visto che ultimamente, per un motivo o l’altro, di gol ne abbiamo fatti parecchi ma ne abbiamo subiti e questo ci ha portato a non centrare delle vittorie che avremmo meritato”. La gara di domani con

l’Andria appare quella giusta per invertire la tendenza “sì, è così, e noi tutti siamo pronti a dare il massimo in campo per centrare il successo che ci faccia risalire in classifica e guardar al futuro con maggiore consapevolezza. Sono certo – ha concluso – che davvero i tre punti possono cambiare tante cose, e non appena li avremo centrati saremo sbloccati anche a livello mentale, per iniziare una nuova fase che ci porti a lavorare più sereni e a spingerci verso posizioni più tranquille ed inseguire l’obiettivo salvezza, che resta alla nostra portata ampiamente, vista la classifica ancora corta”. Intanto nel pomeriggio di ieri in Questura si è svolto un vertice per mettere a punto il piano di sicurezza

I tifosi del Melfi attendono la svolta

ed ordine pubblico per la partita di domani, mentre in serata, su iniziativa di Padre Giuseppe, si è svolta presso la sede di Radio Kolbe a Melfi una diretta a cui hanno partecipato società, istituzioni, stampa, tifosi organizzati e l’intervento, seppur attraverso una intervista apposita anche del responsabile dell’ordine pubblico in città e allo stadio, il dott. Mario Russo,

Commissario della locale sezione della Polizia di Stato. Il tutto per collaborare concretamente, tutti, nell’interesse comune dell’amore per il Melfi, a cui continuare a dare il giusto supporto, visto anche la giornata gialloverde indetta dal Melfi per domenica e la presenza di un circa un migliaio di supporters ospiti. Antonio Baldinetti


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Sport Mille euro di multa alla società e tre giornate di squalifica per Naglieri

Sabato 29 novembre 2008

Matera, testa al Pianura Fragasso: «Dimentichiamo la Coppa Italia» Foglia Manzillo deve fare delle scelte

Crisi, vietato cadere nelle provocazioni e giocare in undici Dopo la delusione il pericolo è la rabbia. E la dirigenza ha il dovere di non appesantire una situazione già esplosiva. Dopo i vari errori arbitrali e i torti subiti, ogni minimo errore dei direttori di gara è una spoletta che può far scattare l'irreparabile. Ovvero, il gesto inconsulto che potrebbe far scattare la squalifica del campo e mortificare ancora di più gli abbonati che non potrebbero assistere alle gare aggravando concetti ancora più gravi. Questa società ha riportato la gente allo stadio e quindi non può in sostanza toglierglielo. Non è facile, ma in questo momento non si può creare alibi e incolpare esclusivamente gli arbitri, ciò significa avallare tutti gli errori fatti in fase di costruzione della squadra. Errori fondamentali di super valutazioni. Giroletti e Pedano non sono un centrocampo per la serie D. Chi osserva i nomi in organico, oltre a Martinelli, Albano, Lonardo, Chisena e Marsico non trova quasi più niente. Ci aggiungiamo Armento e c'è da rivedere La Fortezza, anzi aspettarlo. Serve un centrocampista alla D'Ermilio subito. Tutto il resto può anche attendere, ovviamente dopo aver trovato degli under. Al momento va registrata la difesa perchè non prendere gol è già qualcosa. Armento, Martinelli, Lonardo e Naglieri possono essere una bella base per la difficile, e più che mai fondamentale, gara di Pianura dove c'è da fermare una pericolosa emorragia che potrebbe portare una squadra costruita per vincere ai livelli di alcuni complessi che costano dieci volte meno, con tutte le conseguenze che tale sciagura comporterebbe per gli sforzi societari. Acampora ha dato nel ritiro il meglio di se a mediano, dove l'anno scorso giocava a fianco di Carrato (che è in pratica un regista) nel Sant'Antonio Abate, quindi non può giocare esterno o vicino alle punte. Solo in mezzo al campo e chissà che Acampora non possa essere la soluzione momentanea dei problemi, affiancandogli Marsico o addirittura La Fortezza. Albano gioca da solo. Garcia non ha pagato nemmeno il biglietto in Coppa Italia e anche a Vallo della Lucania ha fatto lo stesso, perchè un attaccante quando ha un pallone in area non può crollare o sbagliare sempre: deve far gol. Doveva dare una mano ad Albano e finora ha latitato. A questo punto affiancargli un under ad Albano non può certo danneggiare più di tanto il Matera. Anche un under non potrebbe fare peggio del Garcia attuale, quindi non cambierebbe nulla in termini di poten-

zialità ma risolverebbe il problema del ‘90. Il calcio è una bella scienza a parole, ma il campo non tradisce mai e dopo tre mesi si è capito chi calciatore può dare una mano al Matera e lottare per la città uscendo dal campo con la coscienza pulita di aver dato tutto. Di alcuni l’assenza non pesa. Impossibile attaccare certi calciatori che ci mettono l'anima e solo se questo diventa un concetto generale il Matera ne potrà venirne fuori. Non sono solo gli arbitri il problema, ma il lavoro da fare prima affinchè non si arrivi a queste situazioni dove il Matera sta brancolando nell’ultima fase della gestione-Corino e quella di Foglia Manzillo. Una squadra di metà classifica può avere solo arbitri come Ambrogio di Cosenza, esatto prototipo del protagonista che alla fine è risultato (ma ha dato il rigore e qui subentrano stanchezza e responsabilità di chi non andava portato a certi errori ) ma di cui si poteva evitare. La dirigenza deve educare a non cedere alle provocazioni, ovvero a possibili altri torti arbitrali. La classe arbitrale è scadente e talune direzioni di gara provocano e offendendo la città. Ma non è con un gesto eclatante e sciagurato che si può agire contro questo problema. Alcune risposte vanno chieste a chi determina certe cose e non chi le applica. In sostanza non ci si può arrabbiare con le forze dell'ordine se ci sono dei divieti di velocità e chi li fa rispettare va a piazzare gli autovelox nei posti più nascosti e fa multe con ragione e inappuntabili, ma non è bello colpire in maniera vigliacca. E questo concetto va discusso nelle sedi giuste. Allora, c’è da restare calmi e razionali, mantenendo la velocità consentita e intervenire su chi deve evitare certi agguati. Le conseguenze, se non si interviene possono essere pesanti. Alla tifoseria va spiegato che certe cose non si invertono con il cosiddetto gesto eclatante, ma restando calmi e mettendo il pallone in porta. Come? Giocando in undici. Sarebbe già una conquista e magari con qualche idea in più, perchè Foglia Manzillo in sei cinque gare non ha portato quasi nulla e gli arbitri non possono essere usati come alibi. Da lunedì si cambia rotta? No, è tardi. Prima c'è il Pianura, dove servono risposte da chi è pagato per fare quel dovere che finora hanno fatto solo in pochi e la società fa bene a prendere provvedimenti drastici se non ci saranno risposte adeguate. C’è da fare delle scelte importanti, cominciando a guardare all'anno prossimo, cosa che potrebbe portare già frutti quest'anno. Renato Carpentieri

Testa al Pianura dimenticando la Coppa e le sue scorie. Infatti ieri pomeriggio è stato reso noto il comunicato della gara di Coppa Italia in merito alle decisioni del giudice sportivo. Al Matera è stata comminata una multa di mille euro per frasi ingiuriose profferate all’arbitro a fine partita e perchè i tifosi hanno fatto pressione ai vetri della vettura del direttore di gara cosentino. Tre giornate di stop a Naglieri, espluso, e due a Scognamiglio del Vico Equense. Sanzione che mette nel dimenticatoio la manifestazione tricolore. Una bella parentesi finita male, ma da dimenticare in fretta per continuare a portare avanti un progetto. Chiaramente, certe situazioni devono far riflettere. Ma la società ha le idee chiare a 360° gradi. «Prima il Pianura. Non è possibileafferma il direttore generale del Matera, Giuseppe Fragasso-pensare già al Brindisi o ad altro. A questa squadra manca un risultato. Poteva arrivare in Coppa Italia ma non è andata così, sono convinto che domenica ci sarà un’altra prestazione in crescendo. Poi quello che accadrà non posso dirlo. Non ho la sfera di cristallo. Credo che questo momento vada gestito con tranquillità e serenità. Restando uniti. Lo so che può sembrare un disco, ma se non stanno venendo i risultati sportivi non possiamo ignorare cosa è accaduto in questo periodo in cui è partioto il progetto della società. Abbiamo pianificato un percorso e sappiamo che il cammino è lungo e tortuoso, ma non possiamo ignorare quanto di buono c’è stato. Indubbiamente il risultato la domenica è fondamentale, ma non è l’unica cosa che riguarda il progetto». Ieri pomeriggio allenamento in palestra, causa le condizioni atmosferiche avverse. In casa biancazzurra si parla molto di mercato, di giocatori in arrivo e di quelli che potrebbero partire. La situazione pè sotto gli occhi di tutti e le valutazioni sono state già acquisite. Le idee degli operatori di mercato del Matera non sono offuscate ed esistono le competenze in materia da

Diego Albano in azione col Vico Equense

parte di chi sta operando. «Come società-continua Fragasso-noi non entriamo in certi campi. E’ stato dato mandato ad un consulente di mercato che effettuerà valutazioni e scelte. Ne ha le piene facoltà. Ci sono dei problemi evidenti, credo che tutti ne abbiano preso atto compreso la società. Si lavorerà per migliore questi problemi, ma non abbiamo la bacchetta magica». Tanta buona volontà sì, perchè avere alle spalle una società forte in queste situazioni delicate è importante. Anzi determinante. Si stanno allenando con il Matera l’attaccante Massimiliano Vadacca ex Manfredonia e Vito Montemurro, esterno alto di centrocampo. Entrambi dovrebbero far parte del progetto, ma è chiaro che ci saranno delle partenze. Alla vigilia di una gara importante è chiaro che c’è da pensare al match e non al mercato, ma forse le due cose vanno a braccetto. Gente demotivata è meglio che resti a casa.

I rossobù a Vallo della Lucania col Gelbison

Perchè sull’erba sintetica dello stadio “Simpatia” di Pianura serviranno undici uomini per una sola risposta. Ovviamente quella che si attende anche la società, che ha investito tanto sui questo gruppo e che finora ha incassato quasi nulla. Chiaramente la pazienza è alle corde e quindi ci sarà da prevedere reazioni veementi in caso di débacle. Gli obiettivi di mercato del Matera sono un centrocampista e una punta da affiancare ad Albano, forse Vadacca va a colmare questa seconda esigenza ma un “pensatore” non è facile da identificare. Perchè deve sposare un progetto che può dare frutti quest’anno, ma che non deve ignorare la prossima stagione a prescindere dalla categoria. Venuto meno l’obiettivo della Coppa Italia l’organico di trenta calciatori appare davvero inutile, giusto puntare su di un gruppo ristretto di persone a cui aggiungere un mediano e qualche under di qualità. r.carpentieri@luedi.it

Juniores Nazionali

Lazic: «Il Francavilla ha sete di vittoria»

Seconda gara di seguito in casa per i biancazzurri Sinnici a Sant’Antonio Genzano a San Giuseppe

FRANCAVILLA – La compagine del presidente Franco Cupparo, prosegue nelle sedute di allenamenti, per preparare nei minimi particolari, l’insidiosa trasferta salernitana contro la formazione del Gelbison Cilento. La squadra campana, allenata da mister Longo, ha l’esigenza di fare punti, per cercare di togliersi dalle posizioni basse della classifica. Anche per questo, in casa Francavilla, la partita deve essere preparata al meglio. Per non commettere, nessun minimo errore. «Ci apprestiamo ad affrontare una partita molto importante – dichiara mister Lazic – sia per noi che per loro. Il nostro ruolino di marcia non è dei migliori - dice - veniamo da una sconfitta ed un pareggio, una situazione delicata». Ricordiamo che i sinnici, nelle ultime due gare, hanno incassato un pareggio interno per 11 con la Turris, ed una sconfitta, quella di domenica scorsa in terra isolana per 2-0 contro l’Ischia. «Per noi – prosegue il tecnico serbo – è una partita molto importante, fondamentale per il prosieguo del campionato, vincere domenica, significa acquistare fiducia dei propri mezzi e portare serenità nell’intero gruppo, che ultimamente è sottoposto a continue pressioni». La vittoria oltre a dare una iniezione di fiducia a tutto l’ambiente, serve anche a salire di posizioni in classifica. E’ necessario, tornare dalla cittadina di Vallo della Lucania, con la consapevolezza di essere una squadra in grado di competere su tutti i campi. «La vittoria di domenica prossima – dice – è importante in vista dei due prossimi

UNDICESIMA giornata del campionato nazionale Juniores. Questo pomeriggio si disputerà la terzultima gara del girone di andata che vede il solo Matera impegnato tra le mura amiche. Per l'undici allenato da Vito Roberti ci sarà la seconda gara interna consecutiva. Dopo aver affrontato, al centro sportivo Gaetano Scirea la Turris, questo pomeriggio sarà la volta del Brindisi. Entrambe le formazioni hanno dieci punti in classifica e sono reduci tutte e due da altrettanti pareggi con il medesimo risultato. Pari per due a due dei biancazzurri e pari per il Brindisi in casa contro il Sant'Antonio Abate. Giocheranno lontano dal campo amico, invece, sia il Francavilla sul Sinni che lo Sporting Genzano. I rossoblu sinnici saranno di scena in terra campana contro il Sant'Antonio Abate. Una gara non facile per i ragazzi allenati da De Benedictis che sono reduci dalla sconfitta interna contro la vice capolista Sangiuseppese. Un ko di misura (3-2, ndr) che ancora di più accresce l'amaro in bocca. La gara odierna, però, nasconde altrettante inside anche perché il Sant'Antonio Abate occupa il quinto posto in graduatoria con diciassette punti, cinque in più dei sinnici che dovranno dare il massimo per tornare a casa con un risultato positivo.Per quanto riguarda lo Sporting Genzano, ci sarà la visita nella tana della forte Sangiuseppese. Troppo grande è il divario tra le due formazioni: ventuno sono i punti di differenza in classifica, la Sangiuseppese è vicecapolista, mentre il Genzano chiude mestamente la classifica con due punti. Una differenza abissale anche se proprio nell'ultima gara di campionato, i biancorossi lucani hanno strappato il secondo punto stagionale al Bitonto. Un segnale di risveglio che potrebbe incoraggiare mister Conversano e soci a fare bene anche nella gara di oggi. Lorenzo Tortorelli

Ranko Lazic

impegni, che dovremo affrontare, in casa con il Bacoli e poi in trasferta a Brindisi, due partite molto impegnative per noi. Mi auguro – conclude Ranko Lazic –che tutto fili per il verso giusto». La squadra sa benissimo che, ormai non bisogna più fallire, il campionato sta regalando molte brutte sorprese a tutti, per cui il Francavilla deve scendere in campo con la giusta determinazione e quel pizzico di “cattiveria” agonistica che in questi casi non guasta mai. Per la gara contro i cilentani in campo, anche il nuovo acquisto, il centrocampista Marco Scarnato, che farà coppia con il talentuoso Fabio Pioggia, pienamente recuperato, dopo il fastidioso problema alla caviglia destra. Claudio Sole


Sport

D’Alesio arbitra al Viviani Melfi, c’è Cafari Genzano, un umbro

Sabato 29 novembre 2008

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Sport Eccellenza L’Angelo Cristofaro riceve il Ricigliano, Pisticci ad Irsina

Sabato 29 novembre 2008

La Murese vuole rialzarsi La Vultur sembra essere vittima predestinata LA MURESE deve immediatamente rialzare la testa dopo il primo stop stagionale in casa del Pisticci. La squadra di Lardo non può permettersi ulteriori passi falsi in classifica per non essere scavalcata dall'Angelo Cristofaro Oppido, che viaggia veramente come un treno in questo scorcio di stagione. L'ostacolo della dodicesima giornata del campionato di Eccellenza non sembra, però, essere dei più ardui per la Murese. Di fronte, infatti, ci sarà la Vultur Rionero, “nobile decaduta” che occupa il gradino più basso della graduatoria. Con i suoi quattro punticini all'attivo, difficilmente la formazione bianconera riuscirà a fermare la corazzata murese. Per questa sfida sarà ancora assente il fantasista Vincenzo Iacullo, a cui andrà ad aggiungersi anche lo squalificato Ferracane. Lardo recupererà, però, due pedine importanti contro la Vultur, vale a dire il bomber Di Senso ed il difensore Zaccardo. L'imperativo della Murese è vincere ad ogni costo per preservare la vetta e non essere risucchiata dal Pisticci, che incalza sul gradino più basso del podio. Sempre al vertice, l'Angelo Cristofaro Oppido di Manniello andrà a caccia della vittoria consecutiva numero sei. E difficilmente fallirà l'appuntamento con i tre punti. Sul campo di Oppido Lucano arriverà il quotato Ricigliano, che finora in trasferta non ha fatto grandi cose, ottenendo sette punti in sei incontri disputati. Nell'Angelo Cristofaro saranno sicuramente assenti il forte centrale difensivo Giuseppe Santagata, la punta Baldini ed il secondo portiere Millesi. A domicilio, la squadra di Oppido ha concesso pochissimo alle avversarie. Un'altra squadra in salute è senza ombra di dubbio il Pisticci, reduce da quattro successi di seguito nell'ultimo mese calcistico (in campionato). La formazione gialloble potrebbe inserirsi al

La Murese

più presto nella lotta per la leadership della classifica. Domani pomeriggio, l'undici Valente farà visita all'Irsinese che si è ripresa proprio ultimamente (vittoria sull'Avigliano), dopo un periodo di sbandamento. Il Pisticci punterà al po-

Una formazione del Ferrandina

kerissimo di sorrisi e non potrà farsi sfuggire la vittoria per non perdere terreno dalle due battistrada. In quarta posizione, il Policoro testerà la propria forza sul campo dell'Azzurra Tricarico. Sarà un impegno difficile per il team di Labriola, con-

siderata la consistenza della formazione di Abbrescia. A Marsico Nuovo, il Ruggiero Valdiano di mister Masullo proverà a consolidare la quinta piazza infliggendo lo stop al Ferrandina. Non sarà facile. L'Avigliano, invece, deve riprendersi dopo le ultime

uscite poco brillanti. Potrà farlo contro l'Atella Monticchio. In coda, il Forza Matera chiederà i tre punti al Picerno (ancora a secco lontano da casa), mentre il Balvano vuole abbandonare la penultima piazza della classifica affrontando il Banzi. Questi sono i calcia-

tori squalificati nel precedente turno di campionato: Flavio D'Asta (Banzi): 3 giornate; Marco Romaniello (Atella Monticchio), Daniele Grassani (Azzurra Tricarico), Michele Grieco (Ferrandina), Fabio Ferracane (Murese): 1 giornata. Donato Pavese

Promozione Giochi riaperti al vertice e giornate criciali per la leadership

C’è un dicembre probante alle porte DOVRANNO DARE segni di ripresa le due formazioni leader del campionato di Promozione in questo dodicesimo turno, che si disputerà interamente domani pomeriggio a partire dalle ore 14.30. Il Borussia Pleiade di mister Viola, dopo la sestina di successi di fila, ha fatto un brutto tonfo in quel di Sant'Arcangelo domenica scorsa, chiudendo la contesa sotto di due reti. E' arrivato il momento di risollevarsi e continuare a correre per mantenere saldamente nelle proprie mani la leadership della classifica. Il match che affronterà la capolista del torneo regionale cadetto, sulla carta, sembrerebbe più che agevole. In riva allo Ionio, infatti, sarà di scena il Lagopesole che, proprio nell'ultima giornata, ha conseguito i primi tre punti interni della stagione. A Policoro sarà tutta un'altra musica per l'undici di Stenta. Mister Viola dovrà fare

a meno dello squalificato Schettino. In avanti, comunque, resta confermatissimo il bomber Rusciani. Ad una lunghezza dal primato, il Real Tolve deve interrompere la striscia negativa di novembre. Fortunatamente, dopo questa domenica, si entrerà nel mese di dicembre. Intanto, scherzi a parte, la squadra di Romano dovrà cercare in tutti modi di battere in esterna il Varisius Matera. Non può continuare a pareggiare all'infinito. Ma occhio, perché la formazione di Tucci, in casa, è davvero un rullo compressore. Ne sa qualcosa la Santarcangiolese, trafitta due settimane or sono. In terza posizione, Miglionico e Viggiano sperano in un doppio passo falso delle due battistrada. La squadra di Paterino è impegnata nella trasferta di Filiano per affrontare il Vitalba. I padroni di casa non hanno ancora gioito per la prima vittoria interna. Nel Miglionico sarà

assente la punta Deceglie (appiedato per un turno). Il Viggiano, invece, si recherà su un campo difficilissimo di questi tempi: quello del Grottole dello squalificato D'Ascanio. I valligiani proveranno a bissare la vittoria nel derby con il Moliterno. A ruota, l'Atletico Scanzano affronterà il Pescopagano che sta attraversando il suo miglior momento, dall'alto dei cinque risultati utili consecutivi. Bella-Real Irsina sarà una sfida play-off. La compagine guidata da Del Pino dovrà necessariamente vincere per agguantare le zone alte della graduatoria. Il Moliterno avrà un compito estremamente facile con lo Sporting Montalbano, mentre la Santarcangiolese potrebbe sudare un pochettino contro il Latronico. Il pronostico pende, comunque, a favore del team di Amendolara. Questi sono i calciatori squalificati nel precedente turno di campionato: Giu-

Franco Calone

seppe D'Ascanio (allenatore del Grottole) fino al 9 dicembre; Giuseppe Schettino (Borussia Pleiade), Savino Cantone (Pescopagano), Maurizio Pelosi (Pescopagano), Luca Frabetti (Atletico Scanzano), Raffaele Lorito (Latronico), Antonio Ponzo (Latronico), Giuseppe Deceglie (Miglionico), Luigi La Salvia (Moliterno), Giuseppe Saracino (Real Irsina): 1 giornata. don.pav.


Sport

Allievi regionali nona giornata

Sabato 29 novembre 2008

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Giovanissimi regionali nona giornata

Invicta, un derby Real Campagna a Potenza A Picerno punti salvezza che può valere molto Asso in casa con l’Aviglianese MATERA – Alla partitissima con il Santamaria l’Invicta Matera ci arriva dopo aver segnato tredici gol allo Sporting Genzano. E’ un risultato che non capita spesso di vedere nel mondo del calcio e può essere interpretato come un messaggio che i ragazzi di Michele Fontana lanciano a quelli allenati da mister Pronesti. E’ il segnale di una forza che il Genzano non è stato capace di arginare e che il Santamaria di certo non subirà. La consistenza del gruppo potentino è ben diversa da quello genzanese e sono soprattutto diversi gli stimoli, con Zaccagnino e compagni che proveranno a vincere per superare una delle due squadre accreditate per la vittoria finale. Ci si aspetta una bella gara, molto corretta a cui siamo sicuri parteciperà molta gente. Tra questi, virtualmente, ci saranno anche i tifosi del Padre Minozzi, tra i più interessati all’esito di questo incontro. Il Padre Minozzi, che viaggia a punteggio pieno, va a far visita al Deportivo dove i pronostici danno per favorita la squadra di Michele De Pietro. Non potrebbe essere altri-

menti e non solo per quei quattordici punti che li separano. A Policoro, invece, oltre ad essere interessati all’esito della gara di Montescaglioso, guardano con attenzione alla sfida tra la compagine di Sante Bruno e il Picerno ’81. Il Policoro 2000 è la quarta forza di questo torneo ma è anche una squadra in salute che potrebbe essere avvantaggiata da questo turno. C’è però da battere l’undici di Tonio Catalano, che è in crescita come del resto il Lauria che cercherà di sfatare il tabù trasferta a Genzano, Alla vittoria pensa anche l’Assopotenza che gioca contro la Pro Murese. La situazione del team di Canio Stolfi non è delle migliori ma sicuramente peggio sta la formazione di Muro Lucano che dovrebbe mantenersi sopra il Varisius che va a fare visita alla Vultur. Le altre due squadre di Potenza, Don Bosco e Dedalo, hanno storie diverse. Contro il Melfi, la PGS cercherà di ritornare a esprimere bel gioco, mentre la Dedalo a Bella è chiamata ad una grande prova se non vuol perdere terreno dalle squadre che contano.

Berretti: rossoblù in casa della capolista POTENZA – Brucia ancora la sconfitta dell’undici di mister Cincione con il Catanzaro che già c’è una nuova sfida da affrontare per i giovani rosso-blù. Un avversario difficile attende Scavone e compagni che dovranno cercare di fare risultato a Castellammare di Stabia. Contro la Juve Stabia si preannuncia un match tirato ma alla portata del Potenza che però deve cercare di fare meno errori, così come è capitato a Crotone o contro il Benevento. Saranno diversi i calciatori in esubero nella prima squadra a scendere in campo con la Berretti. Nell’altro raggruppamento sabato prossimo i ragazzi di mister Gerardo Natale af-

fronteranno allo stadio comunale "Miramare" il Manfredonia, reduce la scorsa settimana da un pareggio in casa della capolista Gallipoli. I giallo-verdi pur uscendo sconfitti dalla gara interna con la Virtus Lanciano, hanno dimostrato di essere in notevole miglioramento e questo ha lasciato immutato l’ottimismo dei dirigenti del settore giovanile del Melfi. Proprio Natale Iorio ,e Alfonso Fensore si attendono dai federiciani “una prova d'orgoglio per risalire in classifica”. L’obiettivo non sono solo i punti ma è chiaro che se si riuscisse a muovere la classifica tutti a Melfi ne sarebbero ben lieti.

POTENZA – Il derby con il Santamaria è stata quasi una passeggiata per la formazione di Leo Albano che si appresta a far festa anche con l’Aviglianese. L’avversario è di quelli che meritano rispetto perché nei dodici punti che ha conquistato la formazione di mister D’Andrea ci sono anche tre punti ottenuti contro il Padre Minozzi che si sa essere avversario di grande spessore. Si sa anche che la forza dell’undici potentino, che punta a vincere il titolo, è tale che ogni avversario può essere battuto. Forse solo l’Invicta Matera, che ospita il Doria, ha i numeri per poter rendere difficile la vita all’Assopotenza che deve guardarsi anche dalla vera sorpresa di questo campionato, quel Real Peppino Campagna che finora ha fatto grandi cose. La squadra di Salvatore De Biase va a Potenza ad affrontare una delle squadre meno attrezzate del torneo e quindi è presumibile che possa continuare in quella ascesa a cui sembra essersi legato anche l’As Scanzano che però non avrà vita

facile con il Varisius. Azzardando un pronostico, il gruppo favorito è quello del presidente Montemurro perché in casa ha fatto bene e perché in trasferta la squadra ionica non va fortissima. Con il Padre Minozzi che resterà fermo, con il Deportivo che proverà a far punti con il Santamaria, una gara su cui puntare gli occhi è Picerno-Policoro 2000. Sono le ultime due squadre della classifica ed in due hanno ottenuto solo un punto. Il Policoro 2000 sta sotto e punta, lo ha detto anche mister Vito Leone nel dopo partita della scorsa settimana, al sorpasso. Con una squadra giovanissima sarà difficile fare risultato contro i picernesi vogliosi come i policoresi di ottenere quella vittoria che ancora manca all’appello e che nel calcio serve, come tutti sanno, per fare classifica ma soprattutto morale. Insomma ci sono gli ingredienti giusti per vivere un altro week end emozionante. sport@luedi.it

TORNEO BERRETTI GIRONE F

CONCORSO “BEST 22” I PIU’ VOTATI DEL 2008/2009

Il Napoli insidia la leadership del Gallipoli

Riservato ai giovani calciatori lucani delle categorie Juniores, Allievi e Giovanissimi Provinciali, Regionali e Nazionali

LE GARE DI OGGI Aversa Normanna – Virtus Lanciano; Barletta – Gallipoli; Manfredonia – MELFI; Monopoli – Foggia; Napoli – Andria Bat; Noicattaro – Taranto; Val Di Sangro – Real Marcianise LA CLASSIFICA Gallipoli 19 Napoli 18 Noicattaro 16 Barletta 15 Aversa Normanna 15 Taranto* 13 Monopoli 12 Andria Bat 11 Virtus Lanciano 12 Manfredonia 9 Real Marcianise 8 Foggia 8 MELFI* 6 Val Di Sangro 2 (*una gara in meno)

Nome Cognome Squadra Ruolo Indirizzo n° Telefono

TORNEO BERRETTI GIRONE G Le prime giocano a domicilio LE GARE DI OGGI Benevento - Catanzaro; Cosenza – Paganese; Crotone – Gela; Igea Virtus – Vigor Lamezia; Juve Stabia – POTENZA; Scafatese – Cavese; Vibonese – Sorrento LA CLASSIFICA Juve Stabia 20 Benevento 19 Vibonese 18 Sorrento 16 Cavese* 15 Cosenza* 13 Catanzaro* 13 Gela 11 POTENZA 10 Paganese* 10 Crotone 9 Igea Virtus 9 Vigor Lamezia 5 Scafatese (-1) 1 (*una gara in meno)

CAMPIONATO

Provinciale

Regionale

Nazionale

Allievi

Giovanissimi

CATEGORIA

Juniores

REGOLAMENTO: Ogni mese una classifica premierà il più votato tra i giovani che partecipano ad uno dei campionati Juniores, Allievi e Giovanissimi a livello Provinciale, Regionale e Nazionale. Il vincitore riceverà in premio la maglia originale della squadra del cuore. Al termine della stagione sportiva 2008/2009 si svolgerà una partita denominata “1° TROFEO IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA” dove i BEST 22 si scontreranno tra loro. Tutti i partecipanti alla fine della partita saranno premiati. I tagliandi, complitati in ogni sua voce, vanno inviati a: Agenzia Nigro, Piazza Italia, 8 - 88814 Torre Melissa (KR). N.B. NON SARANNO RITENUTE VALIDE LE SCHEDE VOTO FOTOCOPIATE.


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Sport B Stigliano e compagni vanno all’assalto della Paganese per tornare al successo

Sabato 29 novembre 2008

Calcio a 5

Lo Spazio Relax deve reagire Il team di incerto deve cancellare il ko di Mazara MATERA - Si gioca questo pomeriggio, alle ore 16 nella tensostruttura di viale dei Sanniti, la gara valida quale decima giornata della serie B di calcio a cinque tra lo Spazio Relax Matera e l'Azzurra Paganese. I materani, reduci da un doppio stop, quello sfortunato in campionato sul rettangolo di gioco di Mazara del Vallo, e quello in Coppa Italia, sempre in trasferta ma questa volta ad opera del Gragnano, sono chiamati a riscattare queste consecutive battute d'arresto e dunque a dare finalmente un senso a questo campionato. A nutrire e corroborare le speranze dei biancoazzurri la evidente cifra tecnica della squadra campana che, dopo un inizio di campionato scoppiettante, vittorie nelle prime due giornate e poi tre pareggi, ha imboccato una pericolosa china subendo quattro sconfitte consecutive che l'hanno precipitata nella zona bassa del-

la classifica in piena zona play out. Fortunatamente per i materani, il turno scorso è anche coinciso con la seconda sconfitta stagionale della capolista Licogest Vibo, un evento che di fatto ha accorciato la classifica stabilendo in maniera definitiva che non esistono gerarchie e che dunque tutte le soluzioni sono aperte e a portata di mano. Il turno odierno, inoltre, mette di fronte tra loro tutte le dirette concorrenti dello Spazio Relax, una occasione che i ragazzi allenati da Stefano Incerto non debbono lasciarsi sfuggire. “Temo questa gara con la Paganese - ci ha detto il vice presidente materano Gianni Crapulli - perché sicuramente i campani saranno affamati di punti vitali per la loro classifica. Noi però abbiamo altrettanto bisogno di vincere considerato il fatto che il campionato è estremamente equilibrato, e dunque esistono ampi margini per ri-

mediare agli errori commessi. Purtroppo a Mazara abbiamo perso una grande occasione, non è la prima volta che cediamo a livello caratteriale. È successo Mazara, tre gol subiti negli ultimi due minuti, ed è successo in Coppa Italia con il Gragnano, contro cui abbiamo incassato due reti nell'ultimo minuto del primo tempo. Un aspetto, questo, su cui occorrerà lavorare perché non si ripeta più. Sappiamo di possedere, a livello tecnico, qualche cosina in più rispetto alle altre, dobbiamo soltanto trovare la giusta forza mentale e fisica per imporre il nostro gioco”. Contro l'Azzurra Paganese sicuri assenti l'infortunato Latorre e lo squalificato Marra, mentre partirà dalla panchina Gasparetto il quale ha lamentato, nella gara di Coppa Italia, un piccolo problema al ginocchio. Annibale Sacco sport@luedi.it

B Un Deportivo rimaneggiato deve fare i conti con il Vibo

Nigro Bng all’esame capolista MATERA - Decima giornata del campionato nazionale di serie B. La Nigro BNG affronta, questo pomeriggio, la capolista Licogest di Vibo Valentia, un impegno sicuramente difficile in condizioni normali, ma che nell'occasione diventa addirittura quasi disperato dal momento che il team materano dovrà fare a meno del proprio capitano, nonché autentico leader, Cesare Rispoli, e del bomber Paulo Sergio Santos, altrimenti detto Paoliño. La sciagurata direzione arbitrale di sabato scorso, dunque, non si è limitata a rendere difficile la gara con il Siracusa, ma ha anche avuto ripercussioni pesanti sul turno odierno. Pur non rappresentando un ostacolo insormontabile, la squadra calabrese costituisce sicuramente un test davvero severo ed è un vero peccato che i biancoazzurri non possano misurare, nell'occasione, con tutti i propri giocatori la effettiva forza della squadra. A riprova di quanto detto il fatto che sabato scorso la Licogest Vibo ha dovuto subire una severa sconfitta sul campo di Acerra ad opera del Club Deportivo Eden che prima

della gara poteva vantare appena sette punti in classifica, a riprova dell'estremo equilibrio che regna nel girone F. Di sicuro, almeno questa volta, i ragazzi di Bommino dovranno fare a meno di concedere un tempo agli avversari, ma cercare di giocare al massimo delle proprie possibilità sin dal primo minuto di gioco, con la consapevolezza della propria forza ed avvalendosi del fatto che in fondo quelli che hanno tutto da perdere sono proprio gli avversari del Vibo. Ad accompagnare la Nigro BNG, questa volta, ci saranno tutti i dirigenti così come ci ha confermato il presidente Nico Taratufolo: “Abbiamo deciso di seguire la squadra allo scopo di far sentire ai giocatori tutta la nostra fiducia e tutto il nostro sostegno. Purtroppo, oltre agli squalificati Rispoli e Paoliño, dovremo fare a meno anche di Michele Miriello, che lamenta un problema alla caviglia, e di Verrone, costretto a fermarsi a causa di una contrattura. Stando così le cose faremo di necessità virtù e daremo spazio ai ragazzi della under 21”. a.s.


Sport 53 B2 Uomini Giorgio Draganov: «Pronti a giocare senza grosse pressioni» Sabato 29 novembre 2008

Medical alla prova del fuoco C’è la sfida ad alta quota contro il Nicosia IN UN SETTIMO turno che si annuncia ricco di incroci al vertice, destinati a dare un volto nuovo alla parte alta della classifica, il compito probabilmente più duro è quello che attende questo pomeriggio, a Nicosia, la Medical Center Potenza. Nel match che prende il via alle 19.30 presso la struttura tensostatica La Motta, Zuccaro e compagni proveranno a confermare il loro ottimo momento di forma i rossoblù di Giorgio Draganov vengono da tre successi (e nove punti) di fila -, al cospetto però della squadra che ha maggiormente impressionato nel primo scorcio di campionato: l'imbattuto, e ancora a punteggio pieno, San Felice da Nicosia, che trascinato dall'ex palleggiatore virtussino Adriano Balsamo e dai martelli Pidone e Santiglia sta giustificando con i fatti il ruolo di favorito per la vittoria finale del torneo. Solo tre, difatti, sono stati i set persi per strada dalla compagine ennese, mai concretamente impensierita fino a questo punto della stagione dalle avversarie di turno. A cercare di dare qualche serio grattacapo, oggi, a Balsamo e soci ci

Giorgio Daganov

proverà una Virtus che viaggia con il vento in poppa praticamente da inizio anno, con la sola eccezione della sconfitta rimediata al tie-break (alla terza giornata) sul campo del Messina. Di Tommaso e soci sono in piena fiducia, forti del secondo posto solitario raggiunto in un girone che presentava molte incogni-

te iniziali, ma nel quale stanno ampiamente dimostrando di poter dire la loro. Quello che proveranno a fare anche oggi, senza alcun timore reverenziale, nella tana della capolista. Come spiega alla vigilia coach Draganov: «Scenderemo sul parquet senza troppe pressioni, consapevoli delle nostre possibilità e del buon momento che stiamo attraversando, confermato dall'ultima soddisfacente prestazione contro il Catona». «Al di là del risultato che arriverà - chiarisce l'allenatore bulgaro della Medical Center -, contro il Nicosia contiamo di giocarci una sfida alla pari. Forti soprattutto della consapevolezza di esserci meritati a pieno il secondo posto raggiunto in classifica, che ci ripaga del lavoro e di tutti i sacrifici messi in allenamento finora. I ragazzi in questo avvio di stagione hanno dato prova di esserci, e questa sarà la strada da continuare a percorrere, indipendentemente da quello che accadrà oggi, per il resto del campionato». Luca Carlone sport@luedi.it

B2 Donne Vecerkova: «Ora sono in forma ottimale» B2 Uomini Con il Salerno è come un derby

Benevento da battere Matera cerca l’undicesima vittoria di fila MATERA - Incontro d'alta classifica questa sera al Palasassi di Matera, le ragazze di mister Galtieri dovranno affrontare la temibile squadra del Benevento, che si sono allontanate dalle materane ma che vorrebbero recuperare lo svantaggio accumulato. Settimana di allenamento e confronto per le amnesia durante le gare, nel concedere set agli avversari. Ne parliamo con una delle giocatrici di spicco di questa squadra, la fortissima Michaela Vecerkova. Sicuramente in settimana avete parlato del problema set ceduti troppo facilmente alle avversarie? “In settimana abbiamo analizzato l'ultima gara, senza dilungarci molto. Perché non c'è da discutere, sono normali errori che dobbiamo concentrarci mentalmente, poi dai due set persi si è capito dove dobbiamo lavorare per migliorare, evitando di ripeterci”. Proprio nella scorsa gara lei ha fatto 20 punti, possiamo ritenerla in una condizione ottimale o ci sono ulteriori margini di miglioramento. “Sono in una forma ottimale, mi sento abbastanza bene, se poi sia il massimo o no non dipende dai 20 punti, certamente con il passare del tempo si migliora la condizione, per arrivare al cento per cento ci vuole un po' tempo e pian piano anche la condizione fisica arriverà”. L'incontro di stasera contro il Benevento è un incontro delicato, lei conosce le avversarie, e le caratteristiche. “Il Benevento non lo conosciamo, ma vedendo il video hanno una brava palleggiatrice, abbastanza alta che lavora molto bene a muro, in attacco discrete e fino ad oggi sono le avversarie più temibi-

La Sidel Lagonegro chiama a raccolta i tifosi

Vecerkova e Galtieri

Il tecnico Stigliano

li, quindi dovremo impegnarci. Adesso è una fase cruciale del campionato le prossime tre partite ci vedono affrontare Scafati, Salerno e Trani. Incontri veramente cruciali che decideranno il primato di andata del Campionato”. In questi incontri si può valutare la vostra vera forza? “Penso proprio di si, ma anche le altre si scontreranno tra di loro e non escludo il Taranto, che ancora non ha sfidato il Salerno ed è formazione temibile. Noi dobbiamo tenerci il vantaggio di quattro punti, e cercare di migliorare il nostro gioco e il resto dipende tutto da noi”. Appuntamento questa sera alle ore 19 per assistere ad un incontro importante per le materane e sicuramente spettacolare, aspettando l'esito degli scontri diretti tra il Salerno e il Taranto, il Trani e lo Scafati e Tuglie contro Aversa. Se la squadra di Galtieri avrà fortuna (il Taranto deve battere il Salerno, Trani sconfitto con Scafati). potrà incrementare il vantaggio sulle inseguitrici più pericolose. Ora ci attendiamo la undicesima vittoria consecutiva. Vincenzo Bochicchio sport@luedi.it

PORTE aperte al Salerno. Saranno i vicini pallavolisti salernitani, in questo turno, ad essere ospiti della Sidel. Entrambe matricole del campionato di B2, Sidel Lagonegro e Indomita Salerno vorranno far bene in questa settima giornata. Sarà una partita importante per entrambe le formazioni che hanno un unico obiettivo, cioè quello di ottenere la maggior posta in palio. Mister Stigliano ha la tutta la rosa a disposizione e scenderà in campo con lo stesso sestetto base che ha giocato

la scorsa settimana a Messina. L'uomo in più sarà sicuramente il pubblico lagonegrese, che spera di poter vedere una vittoria in casa della Sidel, fin ora vincente solo tra le mura ospiti. “L'indomita-spiega Stigliano- è una buona squadra con giocatori di esperienza che hanno militato in campionati nazionali”. La classifica non è molto a favore dei salernitani, visto che occupano la zona rossa della retrocessione posizionandosi all'undicesimo posto. “Questo non deve trarci in ingannocommenta il mister lagonegrese, poiché ritengo che il Salerno sia una squadra che non abbia espresso il proprio potenziale fin ora. Hanno poi affrontato le big del torneo, quindi non bisogna lasciarsi ingannare dalla classifica”. Molti i giocatori con esperienza che vestono la maglia dell'Indomita Salerno. Tra le sue fila il palleggiatore, Rino Esposito, ha alle spalle alcune stagioni con il Battipaglia, quando questa compagine giocava nella massima serie del Volley italiano. Ma quella di oggi sarà anche una partita tra “vecchi amici”. A guidare il Salerno c'è infatti una conoscenza dei padrini di casa odierni, il Mister Roberto Corvo, che nella stagione 2000-01 ha allenato la squadra del Lagonegro, in B2in quegli anni. Grande attesa dunque tra nuovi ed ex. “L'importante - sottolinea Stigliano- sarà l'atteggiamento con il quale scenderemo in campo, poiché il Salerno è una squadra che più rivelarsi difficile”. I salernitani, così come i lagonegresi, vengono entrambi da una vittoria nello scorso turno e questo potrà influire molto sul morale, ma spetterà al tabellino l'ultimo verdetto.


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Sport Hokey A2 Massari torna in panchina dopo lo stage sostenuto in America

Sabato 29 novembre 2008

Raro, occasione ghiotta Oggi contro il Follonica per la prima di ritorno LA RARO Pattinomania Matera ritorna a giocare in casa. Questo pomeriggio i pattinatori biancazzurri saranno impegnati nella prima gara del girone di ritorno contro il Follonica. Sarà un match importante per capitan Barbano e compagni che non potranno farsi sfuggire la ghiottissima occasione di mettere le mani sull'intero bottino. Il team toscano, infatti, ha un potenziale di gran lunga inferiore rispetto a quello materano che proprio nella prima giornata del girone d'andata riuscì ad espugnare la pista di Follonica conquistando la prima e unica, fino ad ora, vittoria esterna stagionale. Ma i ragazzi allenati da mister Giambattista Massari, oggi di nuovo sulla panchina biancazzurra dopo uno stage tenuto negli Stati Uniti, sabato scorso hanno raccolto il primo pareggio lontano dalle mura amiche contro il Sandrigo, tre a tre, dopo essere passati per ben tre volte in vantaggio. Una gara che ha confermato il buon momento del gruppo della città dei Sassi che si era già ben disimpe-

Massari della Raro

gnato due settimane fa tra le mura amiche contro il Thiene. “La gara di oggi sarà molto importante anche perché sulla panchina ci sarà di nuovo mister Massari - spiega il capitano, Michele Barbano. Alla luce dei risultati conseguiti fino ad ora, possiamo considerare il Follonica come una squadra decisamente abbordabile. Per questo motivo dovremo scendere in pista con un solo obiettivo: quello di conquistare l'intera posta in

palio”. I mezzi la Raro Pattinomania li ha, eccome. Con l'impiego di Luca Nicoletti, capitan Barbano e un super Cellura (grande l'impegno e la grinta che sta dimostrando in queste ultime gare, ndr) battere il Follonica dovrebbe essere non difficoltoso. Ovviamente, fondamentale sarà non sottovalutare l'avversario e giocare con la stessa intensità l'intera gara. “Certo, non sottovaluteremo affatto i nostri rivali - continua Barbano - però cercheremo di sfruttare al massimo il fattore casalingo anche perché stiamo bene e vogliamo dimostrare che siamo in fase crescente”. D'altronde la Raro ha come obiettivo quello di conquistare un posto nei play-off anche se ora le distanze dal La Mela sono salite a quattro punti. C'è, però, ancora tempo i giochi non sono ancora fatti. “Dobbiamo credere fino alla fine - conclude Barbano - e proprio per questa ragione questa sera dobbiamo vincere, non possiamo permetterci altri passi falsi tra le mura amiche”. Lorenzo Tortorelli sport@luedi.it

VolleyC uomini, due anticipi per oggi

Volley C donne Bata per l’allungo

TUTTO pronto per la sesta giornata del campionato maschile di volley di serie C. Questo pomeriggio si giocheranno due delle quattro gare previste dal calendario. Ad aprire la sesta giornata sarà la gara tra la Global Srl Aism Potenza e il Callipo Maratea - Sapri. Sul parquet di Potenza si incontreranno la seconda della classe contro la penultima. La formazione tirrenica occupa, infatti, il secondo posto con nove punti, con una gara in meno rispetto alla capolista Lauria. Il match di questa sera si presenta davvero importante per il Maratea che potrà confermare il proprio potenziale e puntare a conquistare la prima posizione in caso di passo falso del Lauria anche perché, il Callipo sulla propria strada, non troverà una formazione irresistibile. La Global Potenza, infatti, fino ad ora ha collezionato una sola vittoria. Il match si giocherà alle ore 18.30 presso la palestra Caizzo di rione Lucania a Potenza. Sempre oggi pomeriggio si giocherà il match tra la Pallavolo Moliterno e la Co.Gil. Costruzioni Volley Policoro. Sei punti in classifica per il club moliternese, con una gara in più, quattro sono le lunghezze della formazione policorese in due gare giocate fino ad ora. La Pallavolo Moliterno è reduce dalla preziosa affermazione esterna contro l'Edil Loperfido Matera per tre set ad uno, mentre la Co. Gil. la settimana scorsa non ha giocato il match contro il Maratea. Per i moliternesi, la gara casalinga di questo pomeriggio, dunque, offre una nuova opportunità per scalare la classifica e avvicinarsi maggiormente alle parti che contano. Il match avrà inizio alle ore 19 presso la palestra dell'istituto Itcg di Moliterno. Scenderanno in campo domani la Megacom Potenza che ospiterà la Pallavolo Matera e la Ceramiche Alberti Polisportiva Lauria che attenderà la visita della Edil Loperfido Matera. Per quanto riguarda la Pallavolo Matera, nove punti in classifica con quattro gare giocate, il match del capoluogo non si annuncia molto semplice. La Megacom, infatti, segue la formazione della città dei Sassi di sole tre lunghezze, dunque è facile ipotizzare una gara aperta ad ogni risultato. Il match avrà inizio alle ore 18.15 presso la palestra comunale Bramante di Potenza. Infine, la capolista Lauria sarà impegnata in casa contro l'Edil Loperfido Matera. Dopo il primo ko esterno rimediato sul parquet della Pallavolo Matera, la formazione lauriota proverà a risollevarsi per non perdere ancora punti importanti e non farsi raggiungere in classifica. Fischio d'inizio alle ore 18.30. l.t.

SI GIOCA in questo weekend la sesta giornata di Serie C donne, imperniata sul match clou tra i team che sono al secondo posto in classifica, a quota 12 dietro la capolista Bata Livi che è a 15. Si tratta del match tra il Sapri Volley e la Giardino Ambiente Lavello, con salernitane leggermente favorite e pronte a ripartire dopo aver perso lo scontro diretto dello scorso turno a Potenza, ma Lavello che di certo non soffre di timori reverenziali verso le più quotate avversarie e punta a continuare la marcia per mostrare, a se stessa ed agli altri, di essere squadra matura per recitare un ruolo importante nella stagione in corso. Il Sapri gioca in casa, è vero, ma le lavellesi, dopo aver centrato quattro successi di fila, puntano a fare filotto infilzando anche un quinto successo che varrebbe come laurea essendo il campo salernitano alquanto ostico, per chiunque. Se il Lavello vuole provarci, lo stesso intende di certo fare la Esco Volley Group Matera che, a quota 8 e con un po' di brillantezza persa di recente, è pronta a rifarsi alla grande provando a fermare la imbattuta capolista Bata Potenza, che riceve alla Palestra Lanera in una sfida derby dagli antichi sapori. Non sarà facile, le potentine sono compatte e agguerrite, ma il test sotto rete nella Città dei Sassi nasconde sempre delle insidie, e bene certo farà la Bata capolista a giocare con attenzione e grinta per tutto il match, se vuole centrare il successo in vista di un primo possibile allungo. Di ben altro spessore ma certo ugualmente molto attesa, la sfida del PalaGalilei di Bernalda, tra la Ricci Costruzioni e la Dvd Moda Bella, con quest'ultima che solo nel turno precedente ha potuto assaporare il primo successo, seppur al tiebreak contro il Muro, che ha dato i primi due punti stagionali ed una importante spinta psicologica per continuare la stagione, certo non facile trattandosi di un debutto per loro in Serie C. Di contro, le bernaldesi hanno faticato troppo finora e con quattro punti, successo a Muro e successiva sconfitta al quinto set a Matera, non hanno certo fatto quello che da loro ci si attendeva, in casa jonica e per tutti gli addetti ai lavori che la davano tra le favorite per la lotta al vertice. Invece ora, il match interno con il Bella, seppur come sempre da prendere con le molle, ed affrontare con la massima attenzione possibile, può esser certo quello da vincere a tutti i costi per mettere insieme altri punti importanti, utili per la risalita rapida, in vista di un girone di ritorno che riporti la Ricci Volley in posizioni decisamente migliori di quella attuale. A concludere il programma la gara alla Sinisgalli di Potenza tra Tua Assicurazioni e Muro, con padrone di casa a cercare successo e spazio per risalire a loro volta, e ospiti, che sono ultime ed hanno solo un punto all'attivo, a cercare un non facile exploit esterno. Antonio Baldinetti sport@luedi.it

Lavello a Sapri


Sport

Sabato 29 novembre 2008

Dacic in rampa di lancio

Grasso è tornato a lavoro

MATERA - Sarà oggi il giorno decisivo per capire se Valerio Corvino potrà prendere parte alla partita di domani del PalaSassi, tra la Bawer Matra e il Barcellona. Oggi infatti il play pugliese sarà sottoposto ad un’ulteriore consulto medico per stabilire se potrà essere della partita. In caso di riscontro negativo, è pronto a rientrare nei dieci da mandare a referto il lungo Dacic. Infatti il pivot, che con l’arrivo di Longobardi era destinato a trovarsi un’altra sistemazione vista le regola che permettere di iscrivere a referto solamente sei senior, è ancora un tesserato del Matera e, visto l’infortunio di Corvino, potrebbe venire utile al nuovo tecnico della Bawer, Claudio Corà, come spiegato dal direttore tecnico, Nicola Filazzola: «Dacic è sempre un nostro giocatore. Nel caso in cui Corvino non potesse essere della gara, Dacic sarà uno dei dieci a disposizione di Corà». Per il resto, tutti a disposizione in vista della delicata sfida con Gizzi e compagni. Arbitreranno la contesa Pierpaolo Canestrelli di Genova e Luigi Morante di San Vincenzo in provincia di Livorno. a.mutasci@luedi.it

SEBASTIANO Grasso si è allenato regolarmente con la squadra ieri pomeriggio, riprendendo la preparazione in previsione del match di domani pomeriggio contro lo Smart House Mabo Firenze, in programma al Pala Pergola. E' questa la notizia lieta in casa Levoni Potenza emersa ieri dall'allenamento collegiale dei biancorossi. La squadra, agli ordini di Gianni Tripodi ha svolto prima la sessione mattutina e successivamente quella pomeridiana che hanno dato un riscontro molto positivo per la compagine lucana. La presenza in allenamento di Sebastiano Grasso ha fatto lievitare gli umori in casa biancorossa in un periodo particolarmente intenso della preparazione atletica e tecnica. Il giocatore salvo complicazioni dell'ultim'ora dovrebbe essere in campo dall'inizio nel confronto del nono turno del campionato di serie A Dilettanti. Una notizia importante che ha fatto dunque piacere nello staff tecnico e sanitario potentino. Oggi i giocatori chiuderanno la preparazione con il test di rifinitura al Pala Pergola di Contrada Rossellino. Francesco Menonna f.menonna@luedi.it

Dacid pronto al rientro

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Sebastiano Grasso

C2 girone C Per la gara col Meomartini recuperano i due argentini

Sarà un Ctr incerottato Durante e Albanese in dubbio per Benevento SENISE - C'è il Meomartini sulla strada del Ctr La Cascina Senise. Aappuntamento oggi, ore 19, presso la tendostruttura di via Galganetti a Benevento. Ancora una volta, a testare prima gli avversari, ci ha pensato la capolista Agropoli che ha vinto tra le mura amiche con un perentorio 93 a 52. Un risultato che non lascia spazio a discussioni di ogni genere. E del resto, la posizione in classifica dei beneventani è chiara. Questa squadra è stata pensata intanto per salvarsi e poi magari per guardare avanti a qualche ipotesi più favorevole. Al quarto posto infatti, si può sempre sperare in un prosieguo più qualificante. Da parte del Ctr La Cascina, la necessità invece di recuperare la forma e con questa le fattezze di una compagine che finora ha conteso alla grande la prima piazza all'Agropoli. Messa da parte dunque la gara in casa contro l'Arzano, si guarda avanti e si

Durante del Senise

spera questa volta di poter realmente recuperare tutti gli acciaccati e soprattutto tutti quelli che stanno perdendo smalto. L'idea di chiudere questa prima fase del torneo, in discesa, non piace proprio né al presidente Mario Totaro, né al mister Pierino Daraio e né tantomeno ai giocatori ed ai tifosi. La prova di Benevento dunque conterà molto da questo punto di vista.

Anche perché, dovesse perdurare lo stato di crisi di alcuni elementi fondamentali, ci sarà sicuramente bisogno di correre ai ripari. Ma intanto a preoccupare è la incerta partecipazione alla gara di alcuni giocatori che in settimana si sono allenati a fasi alterne. Come Magic Durante che ha lamentato sofferenze, così come Francesco Albanese per postumi ad un caviglia, mentre sembra recuperabile Gonzalo Marin, che ha intensificato la prewparazione nelle ultime sedute ed anche Martin Manzotti che freme per ritrovare la forma migliore. Per Pierino Daraio dunque: “Abbiamo di fronte una compagine di assoluto rispetto, che sta giocando un buon basket e la classifica lo dimostra. Noi pure abbiamo bisogno di riprendere un cammino spedito soprattutto per quel che riguarda la sostanza e dunque prevedo una bella gara molto intensa e tirata”. Gianni Costantino sport@luedi.it

C2 girone A La Lucos Montescaglioso sfida il Santa Maria a Vico

Ultimo posto da abbandonare MONTESCAGLIOSO- Dopo la sconfitta interna per 75 a 63 subita contro la Renauto 2000 Casapulla (Caserta), la Lucos Ingest Montescaglioso del tecnico Materano Marcello De Stradis, nell'undicesimo turno di campionato, è chiamata ad una trasferta sul campo del Santa Maria a Vico (CE), da disputare oggi alle 19 presso il terreno di gioco dell'Istituto Bachelet. La formazione campana, nel turno di andata, ha espugnato il Palauditorium "Karol Wojtyla" con il punteggio di 90 a 96. La gara sarà diretta dagli arbitri Luigi Santopietro di Battipaglia (SA) e Giuseppe De Prisco di Nocera Superiore (SA). La formazione campana, al momento, con le cinque vittorie e altrettante sconfitte, si trova al quarto posto in classifica generale

del girone A della serie C campana, mentre la Lucos Ingest, in virtù delle due sole affermazioni e delle otto sconfitte, è piazzata all'ottavo, in ultima posizione, sopravanzata proprio dalla Renauto Casapulla (6). La squadra di Montescaglioso tornerà ad esibirsi in trasferta dopo due turni interni consecutivi, i cui esito si è rivelato opposto non solo nel risultato (la prima partita vinta contro la seconda in classifica Mizar Torre del Greco per 96 a 83, la seconda persa contro i casapullesi) ma anche nel gioco espresso. Se nella prima gara i cestisti montesi di coach Marcello De Stradis avevano disputato una gara di carattere ed attenzione per quasi tutti i quaranta minuti di gioco, nella seconda occasione si sono resi protagonisti di una presta-

zione opaca ed ampiamente al di sotto delle loro reali capacità. Un primissimo campanello di allarme è suonato già dopo pochi istanti dall'inizio della gara, quando il Casapulla si era immediatamente portato in vantaggio per 6-0. La squadra lucana ha poi replicato senza mai, però, esprimere con continuità il proprio gioco e predominio territoriale, a tutto vantaggio degli inserimenti sotto canestro degli ospiti, che hanno anche evidenziato una maggiore precisione, non tanto per quel che riguarda i tiri da tre (3 messi a segno dalla Lucos, 6 dal Casapulla) ma negli inserimenti senza palla e nei tiri liberi, dove i montesi si sono, invece, rivelati poco precisi rispetto agli avversari. Michele Marchitelli sport@luedi.it


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Sport Basket D La Vito Lepore è di scena a Picerno. Per il Melfi ostacolo Virtus

Sabato 29 novembre 2008

La Pielle cerca continuità I materani affrontano il Cus per fortificare il primato NEL QUARTO turno d'andata del campionato maschile di serie D regionale l'agonismo potrebbe avere la meglio sulla tecnica. Al Pala Campagna di Bernalda si gioca la sfida tra la Cestistica Bernalda e il Ciumnera Potenza. La gara avrà inizio alle 18 e promette emozioni, visto che ad affrontarsi saranno due squadre fortemente convinte dei propri mezzi e dotate di ottime risorse tecniche e tattiche. Da un lato la voglia di mantenere fede al fattore campo del Bernalda, dall'altro il desiderio di blitz che anima i potentini. Sempre alle 18 si gioca la sfida tra la Levoni Potenza e il Basket Salandra, alla Palestra Vito Lepore di Potenza. Favoriti i ragazzi di Donato Fiore che potrebbero fare un sol boccone dei ragazzi di coach Danzi. Il Salandra punta comunque a disputare una gara battagliera e di grande agonismo. Partita da seguire quella in programma al Pala Pastore di Melfi con inizio alle 19 tra la New Olimpia Pallacanestro Melfi e la Co.Re.Ma. Virtus Matera. Federiciani a caccia del successo di prestigio, di contro i materani saranno fortemente intenzionati a compiere il blitz al cospetto dei melfitani. Partita da seguire con le due squadre che verosimilmente potrebbero dare tante soddisfazioni ai rispettivi allenatori. Sfida di tutto rispetto, quella in programma al Palasassi di Viale delle Nazioni Unite, con inizio alle 20:45. A scendere in campo saranno la Pielle Climacontact Datacenter Matera del tecnico Luciano Cotrufo e il Cus La Cartotecnica Potenza, guidata dall'onnipresente Gianluca Cerverizzo. La gara appare incerta, anche se i giovani rampanti di Luciano Cotrufo puntano tutto sulla velocità, la voglia di ottenere risultati positivi e la smania di crescere ancora al cospetto di

una formazione, il Cus La Cartotecnica Potenza che deve vendicare la sconfitta patita sabato scorso contro il Ciumnera Potenza. I materani, inoltre, puntano a fortificare il primato in classifica restando a punteggio pieno. Chiude il programma il posticipo domenicale del Pala Itis di Picerno tra la Lucana Salumi Picerno 95 e la Cestistica Renudo Vito Lepore Potenza. I quintetti di Gustavo Tisci e Salvatore Della Monica promettono battaglia in un confronto che avrà tante indicazioni per la classifica di entrambi i quintetti. Osserva il turno di riposo previsto dal regolamento del campionato, l'Aics Pallacanestro Varlotta Rionero in Vulture del tecnico Salvatore Brenna. f.menonna@luedi.it

Basket B Donne E’ una trasferta difficile

Pronostico avverso per la Pink Bernlada C’è la capolista Futura Brindisi

La formazione della Pielle Matera di Luciano Cotrufo

Scherma Parteciperanno al torneo nazionale Under 14

Tricarico e Albano a Lucca FINO domani Lucca ospiterà la prima prova del torneo nazionale “AXA” Under 14. L'organizzazione della manifestazione è stata affidata alla ASD Club Scherma Lucca “O. Puliti”. Sulle pedana della città toscana, a rappresentare la Società Schermistica Lucana, saliranno Giulia Tricarico (anno 1995) della categoria Allieve fioretto femminile e Antonio Albano (anno 1996) della categoria Ragazzi fioretto maschile, accompagnati dal Maestro Joseph De Carlo. Entrambi tirano da circa 6 anni; la passione e la grinta non manca a nessuno dei due. Sono reduci dalla prova interregionale svoltasi a Foggia (8 e 9 Novembre scorsi), dove G. Tricarico si è classificata al primo posto e A. Albano al settimo. Sicuramente quest'ulteriore esperienza in campo nazionale li farà maturare e contribuirà a tenere alti i colori lucani in “terra

straniera”. Le parole della presidentessa Rocchina Esposito esprimono l'auspicio di portare a casa un buon risultato: “Spero possano salire sul podio, anche se in queste gare è facile perdere posizioni in un attimo, sia per l'attenzione

emotiva che per la difficoltà della gara stessa. Comunque confido nelle loro capacità tecniche e mi auguro che possano tornare a casa con il miglior risultato possibile”. In bocca al lupo! an.ma.

La squadra del Futura Brindisi

ALLE 20 di questa sera al Palestrone di Contrada Masseriola a Brindisi la Pink affronta il team locale della Futura Basket per la quarta d'andata di B femminile. Le ragazze “rosa” lucane sono reduci da tre sconfitte consecutive, ma proprio l'ultima, quella subita in casa ad opera del Lecce superfavorito per la vittoria finale, è stata la più ricca di rimpianti dal momento che le baby di coach Paradiso, dopo un primo quarto da dimenticare con soli 4 punti messi a segno, hanno reagito brillantemente nei restanti 30 minuti costringendo le quotate salentine a sudarsi la vittoria finale e soccombendo di soli 10 punti, una sconfitta insomma onorevolissima proprio contro l'avversario più temibile. Questo fa ben sperare per il prosieguo del campionato, anche se la formazione brindisina non è tra le più abbordabili del girone; guidata dalla giovane coach Rosaria Balsamo, rientrata nell'alveo del basket in gonnella dopo alcuni anni di esperienza sulle panchine maschili, la squadra del presidente Salvatore Ranieri è comun-

que tra le protagoniste più accreditate di un torneo che nonostante la partecipazione ridotta a sole otto squadre non è meno duro e combattuto degli anni precedenti. La leadership in campo è equamente divisa tra il capitano Marzia Guadalupi (14 punti di media a partita ma, soprattutto, carisma esperienza e classe da vendere) e l'altra bomber Marina Fersino (18), cui si aggiungono in particolare Alessia Tarlo (13), Alberta Gioia (13.3) e Federica Raho (10); il tutto senza dimenticare le cosiddette “seconde linee”, come Sara Capozziello, Carla Patera, Simona Marraffa, Maria Mariutti e Federica Leo, che partecipano a pieno titolo all'organigramma di un roster sicuramente di ottimo livello. Il tecnico bernaldese non si nasconde le insidie di una sfida come quella odierna, ma sicuramente avrà ripetuto fino alla noia alle sue ragazzine un concetto cui è molto legato fin dai tempi in cui calcava il parquet come giocatore. Arbitrano Caiulo di Brindisi e Pepe di Ceglie. Giovanni Palmieri sport@luedi.it


LOTTO&CONCORSI

Rubriche

Sabato 29 novembre 2008

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Vincite a Cagliari, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Tutte

Un pieno di vincite ROMA – La penultima estrazione di novembre non ha scoperto ritardatari particolarmente significativi. A Firenze si è rivisto il 54 (il cappello) dopo 52 assenze, a Genova è stato pescato il 53 (il vecchio) settimo della lista dopo 42 turni, a Cagliari è uscito il 44 (il carcere) settimo atteso dopo 41 mancati riscontri, a Napoli è sortito il 35 (gli uccelli) decimo ritardatario di ruota dopo esattamente 35 estrazioni negative, sulla Nazionale è stato estratto il 13 (sant'Antonio) settimo della lista dopo 32 turni. I due "centenari" hanno aggiunto un altro turno al proprio ritardo : il 43 (la donna sul balcone) di Venezia si è portato a quota 108 e il 41 (il coltello) di Torino ha raggiunto le 101 estrazioni nulle. Nei raggruppamenti numerici segnaliamo il terno di cifra 6 (6-60-63) sulla Nazionale, l'ambo consecutivo 52-53 a Bari, l'ambo gemello 2244 a Cagliari, il terno di cifra 8 (38-4887) a Firenze, l'ambo vertibile 35-53 e l'ambo consecutivo 73-74 a Genova, il terno della prima decina (5-8-10) a Torino, il terno di cifra 1 (16-21-71) a Venezia. Completano il quadro altre combinazioni che si sono sviluppate nei diversi raggruppamenti tradizionali. NAZIONALE - Ambi sono attesi con i numeri di cadenza 0 e quelli di figura 5, ancorateli alle combinazioni 30-40-6070-90 e 5-32-50-77-86. Previsione speciale 14-84 per estratto ed ambo. BARI - La cifra 6 pura non sviluppa giochi da 94 estrazioni, per ambo e terno prendete spunti dalla cinquina 26-4660-68-86. Tra le figure, invece, è interessante per ambo quella del 6 con la serie 15-24-33-51-69. Previsione speciale 1823 per estratto ed ambo. CAGLIARI -Vinto l'estratto con il 44 della previsione speciale. Per ambo tenete presente la cadenza del 5 e ancorateli alla serie 25-35-45-65-85. Spunti interessanti per ambo sono offerti dalla figura 7 con la combinazione 16-34-4352-70. Previsione speciale 3-49 per estratto ed ambo. FIRENZE - Per ambo le nostre preferenze vanno alla figura del 9 e alla serie 9-27-36-45-81. Interessante anche la cadenza 1 con la serie 1-11-31-61-71. Previsione speciale 17-22 per estratto ed ambo GENOVA - La cadenza 1 è ferma da 48 estrazioni, combinate qualche ambo nella serie 21-41-51-71-81. La decina 51/60 non sviluppa giochi da 55 estrazioni, per ambo e terno prendete spunti dalla serie 51-52-53-54-59. Previsione speciale 9-53 per estratto ed ambo. MILANO - La cadenza 0 con la serie 20-30-50-60-80 e la controfigura 3 con la serie 14-25-36-47-58 sono attese al

2 29 3 68 23 11 9 49 77 41 43 varco con qualche ambo. Previsione speciale 39-42 per estratto ed ambo NAPOLI - La decina cabalistica 50/59 è interessante, formate ambi e terni nella serie 50-52-53-55-58. Per soli ambi tenete presente la controfigura 3 con la serie 14-47-58-69-80. Previsione speciale 9-45 per estratto ed ambo. PALERMO - Centrato l'ambo 28-50 che avevamo proposto con la controfigura del 6. La controfigura 2 con la serie 2-13-24-35-57 e cadenza 5 con la cinquina 15-35-55-65-75 sono interessanti per ambo. Previsione speciale 10-49 per estratto ed ambo. ROMA - Avevamo proposto la cadenza del 4 ed è uscito l'ambo 44-64. Per ambo seguite la cadenza del 2, la serie 22-32-52-62-72 può darvi spunti interessanti. Da 58 estrazioni non dà risultati la controfigura del 3, cercate ambi e terni nella serie 3-14-25-36-69. Previsione speciale 77-89 per estratto ed ambo. TORINO - Vinto l'estratto con il 10 della previsione speciale. La figura 7 è ferma da 57 turni, formate ambi e terni nella serie 16-34-61-70-88. La cadenza 8 con la cinquina 18-48-58-78-88 è in fase evolutiva per ambo. Previsione speciale 15-41 per estratto ed ambo. VENEZIA - Avevamo consigliato la controfigura 5 ed è sortito l'ambo 1671. La cadenza 0 è attesa da 75 estrazioni, per ambo e terno date fiducia alla serie 11-31-41-61-71. Per ambo consiglia-

70 94 83 68 84 74 55 95 72 101 108

3 62 88 8 54 28 59 1 59 68 14

66 94 65 59 56 54 55 70 69 87 96

69 4 25 90 83 84 56 79 35 24 40

42 73 57 57 50 53 52 63 61 69 67

61 59 13 45 33 33 63 8 23 90 81

38 70 52 49 47 49 47 59 56 62 61

mo la figura 5 con la serie 14-23-32-4150. Previsione speciale 43-68 per ambo e ambata. TUTTE - Vinto a Cagliari l'ambo 4458. Centrato a Roma l'ambo 44-70. Le terzine da giocare prevalentemente per ambo: 9-22-45, 11-27-52, 19-36-54, 639-85, 28-37-68.

Pronostico concorso n. 144 (del 29/11/2008) 25 37 42 55 64 68 74 85 Il sistema integrale di 8 numeri sviluppa 28 combinazioni. Il costo della giocata è di 14 euro. I numeri più frequenti e più in ritardo calcolati a partire dal concorso n. 87 del 1997, primo concorso ufficiale del SuperEnalotto. Numero Frequenza Numero 81 127 56 88 127 69 85 123 62 55 120 64 82 120 87 90 120 29 3 119 38 86 119 18 1 118 12 64 118 36

PREVISIONI

Ritardo 55 46 42 41 40 37 32 30 29 29

di PASQUALE GRANDE

Le Tavole di Rutilio Benincasa ESTRAZIONE DI SABATO 29 novembre 2008 Roma e Tutte 70, 74, 32, 47, 54, 39 Napoli, Firenze e Tutte 68, 72, 30, 45, 52, 37 ESTRAZIONE DI MARTEDI’ 2 dicembre 2008 Roma e Tutte 79, 85, 67, 62, 65, 33 Napoli, Firenze e Tutte 77, 83, 65, 60, 63, 31

UNDICI RUOTE

Le previsioni sono state ricavate utilizzando le 19 Tavole del lotto ideate da Rutilio Benincasa, astrologo e cabalista cosentino vissuto a cavallo dei secoli XVI e XVII, e autore del famoso Almanacco perpetuo. Le sestine di numeri che proponiamo possono essere giocate tali e quali, sulle ruote indicate, oppure sviluppate con sistemi a piacimento dei lettori. Consigliamo, inoltre, di tentare la sorte anche al SuperEnalotto, gioco direttamente connesso alle estrazioni del Lotto. Buona fortuna!

di MARIA D’AUTUNNO

Gli ambi di Novembre IL gioco dell’ambo secco risulta essere il più seguito da parte di tutti gli appassionati del gioco del Lotto. Nel“Magico” mondo dei 90 numeri del lotto esistono delle combinazioni particolarmente “fortunate” abbinate ai vari mesi dell’anno. Le coppie di ambi più uscite nei vari mesi di Novembre si possono giocare su tutte le ruote, o su ruota di preferenza per per tutto il corso del mese. MESE DI NOVEMBRE 83 -33 13 - 4 53 - 31 12 - 88 13 - 4 53 - 8 3 - 54 31 - 24 Per informazioni e chiarimenti telefonare 348-8024342 da martedì a sabato dalle 17 alle 18.30 o dopo le 21,30. Troverete le mie tecniche su BancoLotto di Dicembre.


Cultura&Spettacoli 58

Sabato 29 novembre 2008

Il Libro Car net di NUNZIO LONGO MATERA - L'offerta turistica materana si arricchisce di qualificate musiche liriche e coreutiche. Il progetto attuativo viene promosso dall'azienda speciale della Camera e Commercio -Cesp, Centri Servizi per le piccole e medie imprese, presieduto da Domenico Bronzini, e finanziato dal Dipartimento Formazione professionale della Regione Basilicata con il bando “Band&Cori”. In questo ambito, nella sala Teatro Parrocchia della Santa Famiglia di Matera, si sono esibiti gli allievi del corso di formazione organizzato dall'Associazione “Amici della Musica” presieduto dal professor Francesco Lisanti. L'esercitazione è inserita nel percorso formativo sul potenziamento delle capacità individuali e collettive all'interno di un coro lirico. Sono state eseguite arie di Verdi, Puccini, Mascagni, Donizetti e Massenet. Al termine della serata gli stagisti in coro hanno eseguito “Gli aranci olezzano” da “Cavalleria Rusticana” di Mascagni. Coordinatore didattico il maestro Francesco Zingariello docente presso il Conservatorio “E. R. Duni” di Matera. Pianista accompagnatore maestro Emanuele De Filippis.

Musica

Il TrioNirico conclude Cinema & Musica

Ascoltando romanze e liriche immortali Concerto conclusivo degli allievi del Duni «L'ascolto di una romanza di opera lirica crea spazi di silenzio e di contemplazione in un ritmo di quotidianità sempre più banale e chiassosa. - interviene Lisanti - Il melodramma italiano per secoli ha tenuto la scena internazionale della cultura, grazie ad opere di notevole valore come quelle di Verdi, Puccini, Rossini e Mascagni. Questa rivisitazione culturale intende arricchire l'iter pedagogico degli allievi del Conservatorio “Duni” e contribuire ad una formazione musicale collegata alla complessità del sentire dell'animo umano. È un nostro preciso obiettivo dare valenze culturali classiche alla formazione musicale». «Abbiamo sposato quest'iniziativa per venire incontro al-

la richiesta dell' Associazione “Amici della musica” - afferma Domenico Bronzino presidente Cesp - Il nostro intervento vuole dare organicità, concretezza e possibilità organizzative al progetto presentato dall'associazione “Amici della Musica” con l'esplicito intento di offrire possibilità lavorative ai giovani». «Questo variegato e dotto concerto conclude il lavoro di duecento ore portate avanti da questi venti straordinari giovani, dodici ragazze ed otto ragazzi, provenienti dal nostro territorio e dal Conservatorio “Duni” di Matera. - ribadisce Zingariello - Abbiamo fatto un'esperienza intensa con il sostegno della Regione. Spero che sia l'inizio di un progetto rivolto al futuro e

ricco di aspettative. Sono soddisfatto per il materiale vocale di altissimo livello ed il concerto di stasera passa in rassegna il melodramma italiano». Gli stagisti: Agata Argenzia Giannocani soprano, Maria Carmela D'Auria soprano, Roberto Lenoci tenore, Caterina Orioli mezzosoprano, Anna Livieri soprano, Rosa Ninivaggi mezzosoprano, Natale Guida tenore, Pasquale D'Ambrosio baritono, Giuseppina Loglisci soprano, Vincenzo Spagnolo tenore, Paola De Caro soprano, Nicola Malagnini tenore, Stella Nuzzolese mezzosoprano, Filomena Fittipaldi soprano, Mariella Zito mezzosoprano e Maria Antonietta Valente. cultura@luedi.it

La mostra In un trionfo di colori l’inaugurazione della Personale di Severina

“Auto-biografismi” di carta di MARIA ANNA FLUMERO MATERA - Severina di Palma espone a Matera. La mostra “Auto-biografismi”, dell'artista pugliese sarà inaugurata domani alle ore 18 presso il circolo culturale materano “La Scaletta” in via dei Sette Dolori, con la presentazione di Katia Ricci. La mostra resterà aperta fino al 13 dicembre. «Fare arte - dice Severina Di Palma - è una sorta di autocoscienza che fa emergere un mondo in cui prevalgono i rossi, gli azzurri, i verdi e i gialli, i colori della mia terra colma di sole e di fatica. Il nero non è mai presente perché per me è negazione. Negazione della vita! La vita, invece, è comunque bene e gioia». Le opere in carta, materiale prediletto dalla Di Palma hanno uno spessore tale da produrre effetti plastici, come se fossero quasi bassorilievi dalla superficie increspata con rilievi, tagli e buchi, cuciture e strappi dagli orli sfrangiati. Le superfici delle carte variano continuamente privilegiando, invece, il piano concettuale e comunicativo. Nelle sue ultime opere usa una tavolozza variegata, che ha sostituito il bianco dei lavori precedenti. Alla concezione dell'opera come un oggetto che ha una sua forma definitiva oppone e sostituisce l'idea di una ricerca artistica legato alla quotidianità e che di questa conserva i ritmi e i tempi ineguali. Inserisce nei suoi lavori simboli femminili e maschili, a volte tratti dalle ceramiche e dalle stele di cui abbonda la Daunia, sua terra natale. triangoli e campane, spirali e cerchi, si alternano a linee verticali variamente combi-

Il Libro Arte

Caterina a Casa Spera di GRAZIA PASTORE

nate. Pur eseguendo opere astratte, non rinuncia mai a descrivere il suo rapporto con il mondo e a far emergere la consapevolezza di essere donna prima che artista, atteggiamento questo tutt'altro che scontato ancora oggi. Di Palma non è mai stata femminista, anzi si è tenuta lontana da gruppi, ideologie, manifestazioni di carattere politico, ma ha da sempre intrecciato le pratiche artistiche con la riflessione sulla propria differenza femminile. «Ho lottato molto -ricorda- per affermare la mia indipendenza e libertà attuale. Gli stereotipi di ragazza colta presenti nel mio paese, all'epoca, vedevano la donna solo come maestra. Riuscii a convincere i miei genitori, parlando loro della mia passione per il disegno e la pittura, a farmi frequentare una scuola d'arte». cultura@luedi.it

POTENZA - Si può visitare ancora fino al 2 dicembre prossimo, presso Casa Spera a Tito, la mostra personale dell'artista calabrese Caterina Arcuri. “Opere 2006-2008” è il titolo della rassegna, curata da Antonella Marino e promossa da “Amnesiac Arts/Arte contemporanea”. Caterina Arcuri è nata a Catanzaro nel 1963, considerata tra gli artisti più innovativi e sperimentali della Calabria, è professore ordinario di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Fotografia, opere plastiche, video, installazioni, sono i linguaggi differenti attraverso cui l'artista fa emergere il potere evocativo delle immagini. La ricerca condotta da Arcuri si impregna di significati antropologici e sacrali, simboli dove il bisogno di raccontarsi fa riferimento ad esigenze personali, ma il taglio introspettivo della ricerca - lo “Svelarsi”, di cui scrive Marino nel

testo critico- attinge anche alla memoria collettiva: «Così in un grande dittico fotografico l'Arcuri si autoritrae in posa ieratica- spiega la curatrice della mostra - seduta sulla sedia con veste virginea, tenendo in mano una colomba bianca e un vero cuore», e qui l'artista si rifà ad un famoso quadro di Frida Khalo, e alla sua esigenza di tener uniti, in un'arte tutta al femminile, vita privata, passioni e conoscenza. Al tempo stesso la ricerca di Caterina Arcuri è legata al corpo come strumento da cui far partire e verso cui incanalare i messaggi del mondo contingente, luogo di incontro, conflitto ed insieme elaborazione costruttiva. E le foto di gesti, azioni e pose in bianco e nero raccontano, magicamente velati attraverso filtri di plexiglas, di una dimensione simbolica dove ritrovarsi ed indagare gli archetipi comuni ma anche i sentimenti più intimi del proprio essere al mondo. cultura@luedi.it

STASERA a Lagonegro la serata conclusiva del festival "Cinema & Musica" con il concerto del "TrioNirico" (Pasquale Laino sassofoni; Alessandro Gwis - piano; Andrea Avena - contrabbasso ). In programma: L'incredibile storia di Alfio il Fauno (racconto per tre... strumenti recitanti ), La terra del tempo piccolo - Girovagando - Il ritorno del fauno - Qualcosa è cambiato - Le false ninfe - Sulle tracce di Faustulus - La reverie (prima esecuzione pubblica) - 5 dicembre - Il fiume mi porterà - Nel bene e nel male - Le frottole e la notorietà - Chi si ricorda di Alfio - Dormire, dimenticare. “Trionirico” nasce dal piacere condiviso della trasversalità del linguaggio musicale che attraversa senza preclusioni nè arroccamenti tutto il vissuto della loro esperienza di musicisti e ascoltatori, e quindi cerca di elevarsi sopra i generi e le etichette. Nella loro musica oltre alle parti “scritte” ha una grande importanza l’improvvisazione. cultura@luedi.it

Ulderico Pesce a Tortolè col FIATo sul collo TORTOLE’ (Ogliastra)Domani, alle ore 21, sul palco del Teatro San Francesco l'attore lucano Ulderico Pesce ripropone con la sua compagnia lo spettacolo FIATo sul collo: i 21 giorni di lotta degli operai di Melfi, di e con Ulderico Pesce. Questo testo, scritto e interpretato da Pesce, vuole far rivivere i lunghi giorni della lotta degli operai della Fiat Sata di Melfi. Una lotta dura portata avanti dagli operai nell’aprile del 2004 in cui l’azienda fino all’ultimo momento evitava il confronto e il tavolo delle trattative. Anche parte consistente del sindacato nazionale non partecipa alla lotta non condividendo il metodo della protesta che consisteva nella organizzazione di presidi in prossimità degli ingressi principali della fabbrica. La maggioranza degli operai Fiat di Melfi in quei 21 giorni chiedevano: l’equiparazione salariale agli altri stabilimenti Fiat; la fine della doppia battuta, che costringeva anche le donne a fare dodici giorni continuativi di lavoro notturno in un mese; la revisione dei circa 5.000 provvedimenti disciplinari emessi dalla Fiat Sata solo nel 2004. cultura@luedi.it


Spettacoli & televisione

Sabato 29 novembre 2008

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Grillo resetta i deliranti Il comico attacca la follia del mondo e Gasparri diventa una fattucchiera di ISABELLA MARCHIOLO Grillo, due anni fa lei parlava di “resettare” tutto e ricominciare da capo. Oggi si è rassegnato al delirio? «Cerchiamo di rendere comprensibile il delirio della politica e dell’economia. E in questo mio spettacolo ci sono delle soluzioni. Per esempio lavatrici che lavano senza detersivo, finestre con il triplo vetro e poi l’idea del book degli studenti californiani, che studiano su un testo unico. Parliamo anche di finti funerali e della schizofrenia della nostra politica, di chi sta distruggendo il pianeta per interesse». Lo scrittore Antonio Pascale, che è anche perito agrario, nel suo ultimo libro “Scienza e sentimento”, difende gli Ogm e accusa lei e Mario Capanna della Fondazione Diritti Genetici di pressappochismo. «Ovvio. E’ il solito attacco, giustificare tutto dicendo che io sono un comico e queste cose non le capisco». Pascale sostiene che la fragola-pesce non è mai esistita. Se l’è inventata? «Io non invento niente, questa gente è un delirio. E’ gente che ha il coraggio di difendere quelli che si sono comprati mezzo Madagascar per farsi i fatti loro, perché tanto per loro una foresta è improduttiva. Dicono che lo fanno perché alla popolazione mondiale il cibo non basta, ma la fame nel mondo non è mancanza di risorse, è politica. Il libero mercato sembrava una grande idea e invece ha affamato il mondo. Noi esportiamo le nostre plusvalenze e svalutiamo i prodotti degli altri, dei più deboli». Quindi gli ogm sono davvero una follia, senza appello. «Il punto è che così non abbiamo gli strumenti legali per evitarli. Abbiano il coraggio di dirlo chiaramente se ci sono o no, invece di nascondersi dietro la dose minima che non viene etichettata. Il pesce nel pomodoro per non farlo ammuffire ce l’hanno messo sul serio, e questa è pura manipolazione genetica, un affare per vendere fertilizzanti. Questi sono schiavisti e in più ci prendono per il culo, un fatto

nuovo perché con gli schiavi almeno non si faceva». La soluzione? «Mandare tutti a casa e ricominciare dal basso. Chiedersi cos’è un prodotto e cos’è un contadino. Ricostruire i rapporti tra il contadino e il consumatore, fuori dai danni della grande distribuzione». Maurizio Gasparri ha ironizzato sul quorum di firme che i grillini non sono riusciti a raggiungere per l’abrogazione della sua legge, dicendo che “ci dev’essere qualche errore se uno che guadagna milioni di euro l’anno non riesce a trovare mezzo milione di firme”. «Sì, la fattucchiera ha ragione, ci dev’essere un errore e lo correggeremo. Ma non è il tipo di errore che pensa la fattucchiera. Mediaset valeva dieci euro e oggi ne vale tre. I media si stanno sgretolando sotto l’impatto della Rete, il futuro dell’informazione è nella Rete. E chi vive di televisione come la fattucchiera Gasparri è destinato a scomparire». Cosa ne pensa della candidatura italiana agli Oscar del film “Gomorra”? Qualcuno teme che il racconto dei nostri mali cronici possa farci sfigurare all’estero, però sono proprio questi film impietosi a convincere il pubblico e la critica straniera. Siamo ancora un quadretto etnico con mafia, lupara e spaghetti? «Il film non l’ho visto, ma ho letto il libro di Saviano. Un libro bello, sincero ma che è una fotografia morbida e compassionevole della realtà. La situazione è molto peggiore. Le nostre mafia, camorra, ‘ndrangheta non hanno più niente di folkloristico. Non dicono più “minchia” e “uagliò”, ma parlano inglese e mettono il colletto bianco. Abbiamo senatori condannati in primo grado, questa è la realtà. E poi abbiamo la doppia parola inglese per prendere per il culo in italiano. Possiamo inventarci la rom card, che i rom usano per dare fuoco ai pompieri, oppure l’Alitalia card per avere uno sconto sul volo Imperia-Roma. Questo è il nostro paese. Un delirio».

Bisogna mandare tutti a casa e ricominciare partendo dal basso

Il futuro dell’informazione è solo nella rete Chi vive di tv scomparirà

Beppe Grillo in un momento dello spettacolo

Emilio Fede giornalista doppiatore nello speciale dei “Simpson” ROMA - «Mi sono divertito». Così il direttore del Tg4, Emilio Fede ha commentato la sua avventura da doppiatore di un personaggio della serie dei “Simpson”. Emilio Fede si è divertito molto nella inedita veste di doppiatore di uno dei personaggi dei Simpson, per la precisione il giornalista americano John Stewart. Non è l’unica sorpresa di una prima serata a sfondo benefico che avrà come protagonisti i Simpson, che andranno in onda questa sera alle 21 su Italia 1. Episodi inediti doppiati da personaggi come Jovanotti quale alter ego di un carismatico negoziante di fumetti, Milo; Marco Materazzi che dà vita a Donny, un delinquente compagno di scuola di Bart; Ambra Angiolini nelle vesti di Lurleen, una giovane musicista di talento incompresa, abbandonata dal padre 30 anni prima; Luca Laurenti è Dwight, un disperato che tenta una rapina in banca che finisce male. «Per me - dice Fede - è stata la prima volta da doppiatore e devo dire che mi sono divertito molto, un’esperienza quasi più divertente di quella da direttore...». Fede ama molto i Simpson: «Sono piace-

voli, mi fanno sorridere. E in più sono pervasi da una satira intelligente che manca nella realtà italiana». Il direttore rivaluta la professione di doppiatore: “Apprezzo un mestiere che ho scoperto essere difficile per i tempi e per la capacità di interpretazione». L’idea di inserire i vip come doppiatori eccellenti dei Simpson risale al 1996. Successivamente l’operazione è diventata l’occasione per legarsi al progetto benefico “Regala un sorriso a un bambino”, con l’intento di voler incentivare le donazioni per le onlus pediatriche in Italia, oltre che promuovere a livello nazionale il loro operato. Quest’anno tocca alla Fondazione ABio, che si occupa della cura dei bambini ospedalizzati e opera in tutta Italia. Nel corso degli anni, a doppiare «I Simpson» si sono succeduti: Paolo Bonolis, Serena Dandini, Maurizio Ferrini, Leo Gullotta, Giorgia, Caterina Guzzanti, Giorgio Gori, Luciana Littizzetto, Ignazio Larussa, Paolo Liguori, Valeria Marini, Mago Forrest, Sandra Mondaini, Vittorio Sgarbi, Francesco Totti, Ilary Blasi, Gennaro Gattuso, Alessandra Mussolini

Ophra Winfrey sbarca in Italia Karina Cascella vince “La talpa” Lando Buzzanca, mai in politica OPRAH Winfrey, la donna più potente dei media americani ed anche la più ricca, con affari che coprono tutto l’ambito multimediale, finalmente sbarca anche in Italia: dal primo dicembre, ogni lunedì alle 22 su Sky Vivo, la vedremo a Il Grande Dono, il reality campione d’ascolti negli Usa che racconta le storie di gente comune e della loro generosità straordinaria. Riuscirà Oprah a offuscare la fama che un’altra star televisiva d’Oltreoceano, David Letterman, ha consolidato in questi anni presso il pubblico italiano?

Ophra Winfrey

E' Karina Cascella la vincitrice della terza edizione della Talpa, il reality game di Italia 1. La talpa, la pornostar Franco Trentalance, non è stato scoperto dai compagni di gioco ma dal pubblico, e per questo ha perso il suo bottino, lasciando alla vincitrice casertana l'intero importo di 200.000 euro. L’opinionista di 'Uomini e donnè Karina Cascella ha vinto un televoto di 520.000 voti totali, con una percentuale del 54% contro il suo compaesano Clemente Russo, il campione olimpionico di pugilato.

Karina Cascella

«IO in politica? Solo se mi facessero senatore a vita». Lando Buzzanca non ha dubbi: giura che con la politica non vuole aver più nulla a che fare. «Solo se tra qualche anno mi facessero senatore a vita – dice – potrei accettare. E state sicuri che starei là, in Parlamento, a lavorare tutti giorni. Ma mi hanno deluso tutti, destra e sinistra». Lui, uomo di destra, ha sorpreso tutti confessando di aver votato per Veltroni al Comune di Roma, dopo aver flirtato a lungo ed aver poi definitivamente rotto con Gianfranco Fini (che lo avrebbe messo da parte puntando invece su Barbareschi).

Lando Buzzanca


Televisioni

SHOW

21.30

21.05

PRIMA SERATA

Pippo Baudo

TELEFILM

21.30

RUBRICA

Cold Case delitti irrisolti

SHOW

21.10

Alberto Angela

Sabato 29 novembre 2008

12.40

Maria De Filippi

RUBRICA

FILM

14.05

Tessa Gelisio

FILM

18.00

Jerry Maguire

63

Questo e quello

06.30 -RubricaSabato & domenica 09.35 -RubricaSettegiorni 10.25 -RubricaApriRai - di media e comunicazione 10.35 -RubricaAppuntamento al cinema 10.40 -Rubrica Tuttobenessere 11.30 -RubricaOcchio alla spesa 12.00 -Gioco La prova del cuoco 13.30 -Telegiornale Telegiornale 14.00 -Rubrica Easy Driver - di motori 14.30 -Rubrica Lineablu 15.55 -RubricaSpeciale Moda & Mondo Arabo 16.25 -TelegiornaleTg 1 L.I.S. 16.30 -RubricaA sua immagine 17.00 -Telegiornale Tg 1 17.15 -Musicale51° Zecchino d'oro 20.00 -Telegiornale Telegiornale

06.00 -VarietàCercando cercando 06.10 -RubricaTg 2 Sì, viaggiare 06.25 -RubricaL'avvocato risponde 06.35 -RubricaInconscio e magia 06.45 -VarietàMattina in famiglia 07.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 08.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 09.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 09.30 -TelegiornaleTg 2 Mattina L.I.S. 10.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 10.15 -RubricaSulla via di Damasco 10.45 -RubricaQuello che 11.25 -RubricaApriRai - di media e comunicazione 11.35 -VarietàMezzogiorno in famiglia 13.00 -TelegiornaleTg 2 Giorno 13.25 -RubricaDribbling 14.00 -MusicaleScalo 76 17.10 -RubricaSereno variabile 18.00 -TelegiornaleTg 2 18.10 -TelefilmThe District 19.00 -Real TvX Factor - I casting 19.35 -TelefilmFriends 20.00 -Sit ComPiloti 20.25 -GiocoEstrazioni del Lotto

08.45 -CartoniIl mondo di Stefi 09.00 -Talk ShowTv Talk 10.30 -RubricaArt News 11.00 -RubricaTGR I nostri soldi 11.15 -RubricaTGR EstOvest 11.30 -RubricaTGR Levante 11.45 -RubricaTGR Italia Agricoltura 12.00 -TelegiornaleTg 3 12.25 -RotocalcoTGR Il Settimanale 12.55 -RubricaTGR Bell'Italia 13.20 -ReportageTGR Mediterraneo 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.20 -TelegiornaleTg 3 14.50 -RubricaTGR Ambiente Italia 15.50 -TelegiornaleTg 3 Flash LIS 15.55 -RubricaSabato Sport 16.10 -RubricaMagazine C. League 16.35 -SportCamp. italiano - Nuoto 17.30 -SportCamp. italiano - Pallanuoto 18.10 -Rubrica90° minuto Serie B 18.55 -Previsioni del tempoMeteo 3 19.00 -TelegiornaleTg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitàBlob 20.10 -Talk ShowChe tempo che fa

06.00 -Rubrica Tg 5 Prima pagina 08.00 -Telegiornale Tg 5 Mattina 08.50 -Musicale Loggione 09.30 -Rubrica Amici libri 10.00 -Rubrica Superpartes 10.40 -Talk Show Maurizio Costanzo Show 13.00 -Telegiornale Tg 5 13.40 -Sit Com Il supermercato 14.10 -Reality Show Amici 15.30 -Rotocalco Verissimo - Tutti i colori della cronaca 18.50 -Quiz Chi vuol essere milionario? 20.00 -Telegiornale Tg 5

06.00 -RubricaTg 4 Rassegna stampa 06.15 -Sit ComVita da strega 07.20 -Serie TvLe stagioni del cuore 09.30 -Rubrica Vivere meglio 10.50 -RubricaCuochi senza frontiere 11.30 -Telegiornale Tg 4 11.40 -RubricaCuochi senza frontiere 12.40 -Rubrica Pianeta mare 13.30 -TelegiornaleTg 4 14.00 -Rubrica Forum: Sessione pomeridiana del sabato 15.00 -Film Tv Perry Mason - Omicidio sull'asfalto - Poliziesco 17.00 -Telefilm Detective Monk 18.00 -DocumentarioDocumentario 18.55 -Telegiornale Tg 4 19.35 -Telefilm Walker Texas Ranger

06.55 -Cartoni 10.45 -Sit ComUna pupa in libreria 11.20 -TelefilmV.I.P. 12.25 -Telegiornale Studio Aperto 13.00 -NewsStudio Sport 13.35 -NewsTgcom - Attualità 13.40 -Sit ComLa vita secondo Jim 14.05 -FilmJerry Maguire con Tom Cruise, Renée Zellweger, Cuba Gooding jr., Kelly Preston, Jerry O'Connell - regia di Cameron Crowe (USA) - 1996 16.50 -FilmIl dottor Dolittle 3 con Kyla Pratt, Kristen Wilson, Walker Howard, John Amos - regia di Rich Thorne (USA) - 2006 18.00 -Sit ComLa tata 18.30 -TelegiornaleStudio Aperto 19.05 -FilmIl Grinch con Jim Carrey, Taylor Momsen, Jeffrey Tambor, Christine Baranski, Molly Shannon, Jeremy Howard, T.J. Thyne - regia di Ron Howard (USA) - 2000

07.00 -AttualitàOmnibus Weekend 09.20 -RubricaL'intervista 09.50 -DocumentarioI segreti dell'archeologia 10.25 -FilmA Christmas Story - Una storia di Natale con Melinda Dillon, Darren McGavin, Peter Billingsley, Scott Schwartz, R.D. Robb - regia di Bob Clark (USA) - 1983 12.30 -TelegiornaleTg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmIn tribunale con Lynn 14.00 -TelefilmJack Frost 16.00 -FilmUn marito quasi perfetto con Ellen DeGeneres, Bill Pullman, Joan Cusack, Dean Stockwell - regia di Nick Castle (USA) 1996 18.00 -FilmQuesto e quello con Nino Manfredi, Paolo Panelli, Sylva Koscina, Renato Pozzetto, Janet Agren, Gianni Agus - regia di Sergio Corbucci (Italia) - 1983 20.00 -TelegiornaleTg La7

20.30 -News Rai Tg Sport 20.35 -Gioco Affari tuoi 21.30 -Show Serata d'onore 23.50 -TelegiornaleTg 1

20.30 -Telegiornale Tg 2 20.30 21.05 -Telefilm Cold Case - Delitti irrisolti 22.40 -Rubrica Sabato sprint 23.20 -TelegiornaleTg 2

21.30 -Rubrica Ulisse: il piacere della scoperta 23.25 -Telegiornale Tg 3

20.30 -Tg satirico Striscia la notizia - La voce della supplenza 21.10 -Show C'è posta per te

21.30 -Film Tv Submerged - Allarme negli abissi - Azione 23.25 -Rubrica Guida al campionato

21.10 -CartoniStar Simpson 23.05 -FilmHong Kong - Colpo su colpo con Jean-Claude Van Damme, Rob Schneider, Paul Sorvino, Lela Rochon, Michael Wong, Carman Lee, Way Man Wong - regia di Tsui Hark (USA) - 1999

20.30 -ShowCrozza Italia Exclusive 21.10 -FilmPacco, doppio pacco e contropaccotto con Leo Gullotta, Italo Celoro, Alessandro Haber, Mara Venier, Enzo Cannavale - regia di Nanni Loy (Ita) - 1992

23.55 -RubricaApplausi 00.35 -TelegiornaleTg 1 01.00 -FilmA torto o a ragione con H. Keitel, S. Skarsgard - regia di Istvan Szabo (Fra/GB/Ger) 2002 02.45 -AttualitàPioggia sporca

23.30 -RubricaTg 2 Dossier 01.50 -Real TvX Factor - I casting 02.40 -DocumentiIl mio 68 02.55 -MiniserieL'ombra nera del Vesuvio 03.30 -VarietàCercando cercando 03.55 -RubricaAlla gallina abbuffata

23.40 -TelegiornaleTg Regione 23.45 -AttualitàUn giorno in pretura 00.45 -TelegiornaleTg 3 00.55 -RubricaTg 3 Agenda del mondo 01.10 -RubricaTg 3 Sabato notte 01.35 -RubricaFuori orario

00.30 -RubricaNonsolomoda - Globish News 01.10 -TelegiornaleTg 5 Notte 01.50 -Tg satiricoStriscia la notizia 02.25 -Film TvLayover - Torbide ossessioni - Thriller 04.30 -TelegiornaleTg 5 Notte

00.15 -NewsSipario notte 01.05 -RubricaTg 4 Rassegna stampa 01.20 -ShowIeri e oggi in Tv special 02.50 -FilmFurore di vivere con A. Delon, F. Arnoul - regia di Michel Boisrond (Fra) - 1959 04.15 -TELENOVELA Terra nostra 2

00.55 -NewsStudio Sport 02.00 -FilmDesperado con A. Banderas, S. Hayek - regia di Robert Rodriguez (USA) - 1995 03.45 -FilmEl Mariachi con C. Gallardo - regia di Robert Rodriguez (Messico) - 1992

23.25 -RubricaLa valigia dei sogni 00.05 -TelefilmHustle - I signori della truffa 01.05 -TelegiornaleTg La7 01.30 -RubricaM.O.D.A. 02.05 -Rubrica25ª ora - Il cinema espanso

leTrame

ITALIA 1

ORE 14.05

ITALIA 1

ORE 16.50

LA 7

ORE 18.00

JERRY MAGUIRE

IL DOTTOR DOLITTLE 3

QUESTO E QUELLO

con T. Cruise, C. Gooding jr. - regia di Cameron Crowe (Usa) - 1996

con K. Pratt, K. Wilson, W. Howard, J. Amos, L. Carro - regia di Rich Thorne (Usa) - 2006

con N. Manfredi, R. Pozzetto - regia di Sergio Corbucci (Ita) - 1983

Jerry Maguire è un uomo sulla cresta dell'onda. È uno degli agenti più importanti della Sports Management International e si sente padrone del mondo. E' bello e devoto ai suoi gloriosi clienti e alla fidanzata Avery, una giornalista che tratta sesso, amore e lavoro con la stessa frenetica ambizione. Ma un giorno Jerry viene licenziato perché ha osato scrivere una relazione...

ITALIA 1

ORE 19.05

IL GRINCH con J. Carrey, J. Tambor, T. Momsen regia di Ron Howard (Usa) - 2000 Il Grinch è un detestabile, infingardo, mostruoso essere verdastro, che vive solingo in un antro in cima al monte Crumpit con il rassegnato cagnolino Max. La creatura ha il cuore più piccolo del normale e proprio non riesce ad essere amato dagli abitanti della cittadina di Kinonsò. Per fare loro un dispetto decide di rubare il prossimo Natale, ma a porre rimedio ci pensa la piccola...

Maya Dolittle - che, proprio come il padre, possiede il dono di parlare con gli animali - viene inviata a trascorrere le vacanze estive nel ranch Durango. Qui stringe amicizia con Bo, il figlio del proprietario, ma il ranch rischia di chiudere a causa di una grossa crisi finanziaria. Maya, però, non vuole che ciò accada e decide di passare all'azione...

LA 7

ORE 21.10

Film in due episodi. "Questo... amore impossibile": Giulio è un disegnatore di fumetti che non ha ancora ben deciso se essere punk o hippie ed è anche in crisi professionale. Poi, una sera, incontra una bella svedese di cui si innamora subito. Nel tentativo di manifestarle tutto il suo amore in tavole di fumetti, Giulio ritrova la vena creativa perduta. Ma la delusione è inevitabile quando...

ITALIA 1

ORE 23.05

PACCO DOPPIO PACCO E CONTROPACCOTTO

HONG KONG - COLPO SU COLPO

con L. Gullotta, A. Haber, M. Confalone - regia di Nanni Loy (Ita) - 1992

con J.-C. Van Damme, R. Schneider, L. Rochon - regia di Tsui Hark (Usa) 1999

Dieci episodi che hanno per tema la truffa. C'è il finto cieco, il truffatore del fisco, una estorsione ai danni di un estorsore, un fantasma che sfratta l'inquilino abusivo, un portinaio che si compra l'appartamento ai danni dei biscazzieri per cui lavora, un viaggio su una nave senza motore, un insegnante raggirato con l'aiuto di una prostituta...

Da Mosca piomba su Hong Kong un gruppo terroristico spietato e pronto a ricattare il mondo con microbombe inserite dentro bambolotti e bottoni di jeans. Non manca, naturalmente, l'Fbi, sotto le sembianze del socio di un contraffattore di prodotti occidentali e di una bella nera che si spaccia per intendente di finanza...

È ancora la serata di “Raccontami” RAI UNO L'eredita' Affari tuoi Raccontami capitolo ii L'eredita' la sfida

ora 19.49 20.40 21.17 18.51

ascolto 7.255 7.074 5.213 5.086

RAI DUE Annozero Tg2-costume e societa' Squadra speciale cobra Tg2-medicina 33

21.02 13.31 19.35 13.53

4.711 2.174 1.645 1.471

RAI TRE Un posto al sole Geo & geo Blob di tutto di piu' Terra nostra

20.36 17.40 19.57 13.12

3.024 1.747 1.713 1.439

CANALE 5 Striscia la notizia Cento vetrine Beautiful Chi vuol essere

20.46 14.11 13.40 19.04

7.517 4.452 4.257 4.225

ITALIA 1 La talpa La talpa La ruota della fortuna La talpa extra

21.11 19.34 20.28 20.15

5.356 2.485 2.467 2.463

RETE 4 Walker texas ranger Il compagno don camillo Tempesta d'amore Tempesta d'amore.18.42

20.29 21.12 19.40 1.726

2.533 2.225 1.949



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