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Nota inviata alla redazione di REPORT il 5 Aprile 2011 In poche parole: I cittadini di circa 2.000 comuni con oltre mille abitanti (11 milioni di persone) non riescono a ricevere il soccorso dei vigili del fuoco entro 20 minuti dalla chiamata al 115; vi sono punte estreme d'attesa che arrivano sino a due ore. Perché: i pompieri nacquero (anche in Italia) su base comunale e retti da volontari (vi sono realtà nate nei primi anni dell'ottocento e ancora attive). Nel secondo dopoguerra, con la nascita del "Corpo Nazionale" (siamo l'unica nazione ad aver centralizzato i pompieri) mentre negli altri paesi Europei il personale di ruolo veniva concentrato nelle città più industrializzate, lasciando ai volontari la "Provincia" - in Italia si provvedeva al graduale smantellamento delle caserme volontarie, non sempre per far spazio ai permanenti, col risultato di ridurre detti presidi ad una consistenza numerica inferiore allo Zambia e al Mozambico. (Un esempio per tutti quello dei famosi pompieri di Viggiù soppressi per volere di Roma nel 1964; attrezzature sequestrate e volontari congedati). Il confronto (un esempio): Francia: 38.700 pompiers professionels - 200.000 volontaires Italia: 33.000 "permanenti" - 6.000 volontari La Germania ha 1 milione e 200 mila pompieri volontari. Provincie e Regioni autonome: in Trentino vi sono Corpi di pompieri in tutti e 239 i comuni (tutti e seimila volontari tranne il corpo permanente di Trento ca. 150 persone); in Alto Adige vi sono casermette anche nelle frazioni (16.000 volontari); in Valle d'Aosta 213 professionisti e 1.600 volontari (76 caserme per 73 municipalità).


I costi: i VF volontari del Corpo Nazionale vengono retribuiti solo quando suona l'allarme (nelle provincie autonome il servizio è completamente gratuito). Il mantenimento H24 di una struttura con personale dipendente costa alla collettività , in media, 1 milione di euro all'anno; il presidio di pompieri volontari ca. 50 mila. I vigili del fuoco volontari hanno infatti una propria attività professionale (oppure sono studenti), al suono dell'allarme (sirene sui campanili e bipper cercapersone) si recano nelle caserme e sono in grado di uscire sulle autopompe entro 5' dall'allarme. Un sistema capillare, come quello del Trentino, permette di raggiungere i cittadini in pericolo entro un massimo di dieci minuti dalla richiesta di soccorso. Morire tra le mura domestiche: lo scorso 19 dicembre una mamma e i suoi quattro figli (tra cui due gemellini di 3 anni) sono morti nell'incendio di un casolare a Cusano Mutri (nel Beneventano). La prima squadra di vigili del fuoco (di ruolo) si trova a 20 km di distanza (giunti in loco dopo venti minuti di strada non proprio diritta) i rinforzi sono poi giunti da Benevento (50 km). Situazioni drammatiche come questa non sono, ahinoi, esclusiva del solo meridione. Da volontari a precari da stabilizzare: una delle recenti "finanziarie" ha equiparato i vigili volontari a "precari" con conseguente impennata delle richieste d'iscrizione. Tra questa miriade di domande - di quanti intravedono il miraggio del posto fisso nella P.A. restano in giacenza le richieste di reclutamento di quanti vorrebbero contribuire alla difesa delle proprie collettività entrando ad operare in un distaccamento di VF volontari. Grazie per la vostra attenzione. Ascanio

nota VVF REPORT  

nota inviata alla redazione di REPORT sulla situazione del volontariato pompieristico in Italia e sui tempi di risposta dei VVF in caso di s...