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Istituto Comprensivo “EUROPA” di Faenza - Scuola Elementare “Don Milani” - Classi seconde

Docenti coordinatori: A. Rosetti Rambelli, S. Ravaglia, E. Samori.

ALLA SCOPERTA DEI SEMI

Nel corso del secondo quadrimestre i bambini sono stati invitati a portare a scuola i semi che potevano reperire nelle loro case. Grazie soprattutto all’apporto dei nonni, i semi raccolti sono stati moltissimi, svariati e “strani”. Si è poi passati all’osservazione dei vari semi, al loro disegno e ad una classificazione fatta dagli stessi alunni, suddivisi in piccoli gruppi di lavoro. Sono stati così evidenziati insiemi che tenevano conto della forma dei semi, altri che avevano come attributo il colore in comune, altri ancora facevano riferimento alla grandezza.

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Grafico riassuntivo dal quaderno di un bambino.

Al termine delle osservazioni e della classificazione è stato chiesto ai bambini se conoscevano il nome di alcuni semi. La maggior parte di loro sapeva riconoscere il grano (per qualcuno c’erano dubbi fra il chicco di frumento e quello di orzo) e i fagioli.

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Tenendo conto di questa conoscenza, si sono suddivisi i semi in due grandi gruppi: cereali e legumi. A questo punto ci siamo chiesti quale funzione avevano i semi all’interno della nostra alimentazione quotidiana. Abbiamo predisposto un questionario che i bambini hanno compilato con l’aiuto dei genitori, evidenziando gli utilizzi comuni nelle loro case. Quali semi mangi ?

Dove li puoi trovare?

Arachidi

olio

noccioline tostate

Cacao

cioccolata

Caffè

bevanda

Castagne

caldarroste

Fagioli, lenticchie, fave, piselli, ceci

minestre

pasticceria

lessate

farina

pasticceria

contorni

Grano

farina

pasta

Granturco (mais)

farina

polenta

Lupini

lupini salati

Noce moscata

spezia

Noce di cocco

fresca

farina per dolci

Noci, nocciole, mandorle

fresche

tostate

Orzo

farina

Pinoli

pasticceria

Riso

minestre

Segale, avena

farina

Semi di oliva

olio di sansa

Semi di zucca

brustolini

Soia, girasole

olio

birra

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pane

pasticceria

olio

pannocchia cotta

bevanda tipo caffè

minestre

freschi farina

amido

pasticceria


Molti bambini sono rimasti sorpresi dai molteplici usi dei semi! Terminata questa fase del lavoro si sono studiati i semi come “serbatoi di energia per le future piante”. Come è fatto un seme? L’abbiamo scoperto con un semplice esperimento. Materiale: ƒ alcuni semi di fagiolo borlotto ƒ un vasetto trasparente ƒ acqua Procedimento Lasciamo i semi nell’acqua per qualche giorno, poi, quando si sono ben gonfiati, li apriamo. Scopriamo: la buccia o tegumento, i cotiledoni, l’embrione o germe. Concludiamo che tutti i semi sono fatti così: hanno la buccia o tegumento che li protegge, i cotiledoni ricchi di sostanze nutritive e il germe che è la futura pianta in “miniatura”.

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A questo punto del percorso abbiamo effettuato la semina: ƒ in una vaschetta trasparente con il cotone idrofilo per controllare meglio l’evolversi della crescita; ƒ in una vasca con terriccio e stallatico; ƒ in terreno esterno.

Per ogni tipo di semina si sono effettuate registrazioni periodiche sui quaderni. In questo modo i bambini si sono “affezionati” ai loro semi e hanno provveduto all’irrigazione e al controllo delle “malattie”. All’interno delle registrazioni si è potuto utilizzare una sorta di premisura con strumenti facilmente reperibili come temperini, gomme, matite,palmo della mano di due diversi bambini,… Al termine delle varie misurazioni si è cercato un tipo di strumento comune a tutti: il righello centimetrato. Misurando le pianticelle in giorni diversi si è pure scoperto l’utilità di usare l’operazione additiva per comprendere il fattore crescita. (questa parte sulla misura e l’addizione non è molto pertinente al lavoro sapori della nostra terra, ma noi l’abbiamo utilizzata come attività trasversale)

A questo punto ci siamo gettati a capofitto nell’approfondimento dell’argomento:

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Abbiamo utilizzato un questionario sulla prima colazione dei bambini, che ognuno ha compilato con l’aiuto dei genitori.

QUESTIONARIO LA MIA COLAZIONE

del giorno……………..

CIBI LIQUIDI CIBI GELATINOSI CIBI SOLIDI ‰ LATTE ‰ BISCOTTI ‰ MARMELLATA ‰ TE’ ‰ BRIOCHES o ‰ MIELE ‰ CIOCCOLATA ‰ MAIONESE PASTINA ‰ CAFFE’ ‰ TORTA ‰ ……………. ‰ SUCCO DI ‰ CORNFRUTTA FLAKES ‰ ORZO ‰ FETTE ‰ YOGURT BISCOTTATE ‰ SPREMUTA ‰ CRACKERS ‰ ……………. ‰ PANE ‰ ……………. ‰ AFFETTATI ‰ ...................

Dalla raccolta dei dati è emerso un fatto: la totale maggioranza dei bambini, quando fa colazione, utilizza alimenti a base di cereali. Ci siamo poi chiesti se questa abitudine è solo nostra o se si estende agli altri paesi del mondo. Dalle ricerche effettuate su diversi tipi di testo e di videocassette, abbiamo scoperto che, in quasi tutto il mondo, la maggior parte del cibo che mangiamo, proviene dai semi di alcune piante chiamate CEREALI. I cereali sono: miglio, orzo, avena, segale, frumento, mais e riso. I semi di queste piante vengono MACINATI e ridotti a FARINA, con cui si ottiene: pasta, pane, polente, e i prodotti da forno come: grissini, fette biscottate, biscotti, ciambelle, pizze, focacce…

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I cereali sono poveri di grassi e danno una notevole quantità di carboidrati sotto forma di amido, una quota di proteine, alcune vitamine e minerali. La ricerca è continuata, approfondendo alcuni argomenti.

IL FRUMENTO

Il grano o frumento è il cereale che si presta meglio ad essere lavorato e trasformato in diversi prodotti, perché ha la capacità di trattenere acqua e di essere impastato. Le specie di frumento che interessano la nostra tavola sono due: ‰ il grano duro, ‰ il grano tenero.

Il primo fornisce chicchi allungati, traslucidi, di un bel colore ambrato (giallo-ambra) che si rompono a fatica tra i denti. Dalla macinazione si ottiene la semola, che assomiglia ad una sabbia gialla e consistente, da cui si ottiene la pasta.

Il secondo ha chicchi rotondi, opachi, farinosi, che si rompono facilmente. Dalla macinazione si ottiene la farina, bianca e impalpabile, con la quale si preparano pane, biscotti, torte, pizza, brioches e altri prodotti da forno.

Lessico : cariossidi I chicchi dei cereali sono chiamati cariossidi. Ogni chicco comprende tre parti:

1. l’ involucro formato dalla fibra grezza (crusca) 2. la mandorla che si trova subito dopo l’involucro e, macinata, diventa farina 3. l’embrione che è il germe da cui si sviluppa il germoglio.

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Il mais Sembra che il mais, o granoturco, sia originario dell’America Centrale, dove costituiva l’alimento base per i Maya, gli Aztechi e gli Incas. In molti paesi,ancora oggi, rappresenta il piatto principale di gran parte della popolazione. In Messico il mais viene utilizzato per preparare le “tortillas”, focaccine di farina di mais, piatte e tondeggianti, che vengono mangiate con pezzetti di pesce, di zucca, di fagioli e con altre verdure. Noi utilizziamo il mais per polenta e pop-corn. Curiosità I Maya veneravano il mais come un dio. Yun Kax, dio del granoturco, era rappresentato da un giovane con pannocchie nelle mani. I bambini sono rimasti molto colpiti dal fatto che in ogni cultura, anche se lontana da noi nel tempo e nello spazio, i cereali siano così importanti. Il percorso è continuato con una serie di laboratori proposti ai bambini, secondo una cadenza settimanale, a classi aperte con gruppi misti, formati da 12-13 alunni ciascuno. Gli argomenti sviluppati erano incentrati su tre discipline: scienze, manipolazione – ed. immagine, italiano. Italiano Æ si sono inventate storie utilizzando come ambientazione la città e come personaggi ortaggi, dolciumi e prodotti provenienti dai cereali. Ed. immagine – manipolazione Æ si sono utilizzati i semi di cece bagnati, per ottenere costruzioni tridimensionali, che sono state successivamente colorate.

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tridimensionali� (stile Arcimboldi) che poi abbiamo fotografato, successivamente abbiamo stampato con gli ortaggi sezionati e intinti nelle tempere colorate.

Scienze Æ si sono effettuate esperienze di approfondimento dell’argomento frumento con riferimenti all’utilizzo di questo cereale.

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La linea del tempo di Chiccolino

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Pizza, gusto e fantasia! Una nuova ricetta consigliata dal nostro amico Chiccolino Semplice da realizzare è un piatto completo dal punto di vista nutrizionale e fantasioso perché puoi guarnirlo secondo i tuoi gusti. Se preferisci puoi lasciarla bianca e condirla con olio e rosmarino. Lavati le manine e partiamo!!! Ingredienti ƒ farina ƒ lievito di birra ( 1 cubetto per mezzo sacchetto di farina) ƒ sale quanto basta ƒ zucchero un pizzico ƒ olio di oliva ƒ polpa di pomodoro ƒ mozzarella ƒ origano ƒ funghetti trullallà ƒ olive a volontà ƒ hai del prosciutto cotto?Va benissimo! ƒ se hai anche dei carciofini, vai fortissimo!

Le tigelle Ingredienti: ¾ 3 etti e mezzo di farina ¾ 1 cubetto di lievito di birra ¾ latte, quanto basta per impastare Strumenti utilizzati: ¾ contenitore ¾ forchetta ¾ cucchiaio ¾ matterello ¾ tagliere ¾ rullo per tagliare in forma ¾ padella per tigella Procedimento: sciogli il lievito nel latte; con il miscuglio ottenuto impasta la farina aggiungendo il sale. Manipola,facendo forza sul palmo delle mani. Forma una palla,coprila con uno strofinaccio da cucina e lasciala riposare per ben due ore.

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Trascorso questo periodo, riprendi in mano la palla che troverai ingrandita (ha lievitato); manipola ancora un po’, stendila con il matterello: otterrai una sfoglia. Con il “rullo” formerai tante piccole piadine ovali: le tigelle. Sistema le tigelle sull’apposita “padella” , che avrai già disposta sulla piastra della cucina, e lascia cuocere per qualche minuto, prima su un lato e poi sull’altro, girando la “padella”. Le tigelle sono buone calde; se le vorrai rendere più gustose, tagliale e farcisci con raveggiolo,squacquerone o affettati. Noi abbiamo preferito la nutella!!! Buon appetito!

All’interno di questo nostro percorso, abbiamo inserito anche una visita guidata in fattoria didattica. Le classi 2° A –B hanno visitato la fattoria di Valpiana sopra Brisighella , e le classi 2° C-D quella di Casa del Diavolo ad Alfonsine. Le due visite hanno avuto un itinerario simile: 1. accoglienza da parte del responsabile 2. giochi 3. laboratorio del pane: preparazione, lievitazione,cottura nel forno a legna 4. visita ai campi con considerazioni sui fiori e relativi frutti 5. pranzo con assaggio del pane appena sfornato 6. consegna ad ogni bambino delle pagnotte di pane.

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alla scoperta dei semi  

unità didattiche scuola primaria