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C’è una strana somiglianza tra i popoli degli stati europei di oggi dei paesi PIIGS e gli indiani Pellerossa ! Non è che andremo tutti a finire in delle riserve ad ammazzarci di lavoro per pagare debiti che non abbiamo fatto noi ?

Siamo tutti indiani Pellerossa ! raccolta Il Grande Spirito Supremo ha creato il mondo e ci ha fatto parte di esso affinché vivessimo in esso. Non riesco a capire perché Voi ci dovete dire che non dobbiamo vivere dove ci ha messo Lui. Capo Giuseppe (tuono che rimbomba sui monti)

Voi ci rendete la vita difficile prendendoci la terra e uccidendo la nostra cacciagione. Dite che dovremmo civilizzarci,ma noi non vogliamo la vostra civilizzazione. Noi non interferiamo con le vostre faccende. Vorremmo solamente vivere come i nostri padri e come i loro padri prima di loro. Cavallo Pazzo (Tashunka Witko)

Quand’ero giovane e percorrevo questo paese,vedevo solo gli Apache e nessun’altra persona. Molti anni dopo attraversai ancora il paese e vidi che altri uomini erano venuti per entrarne in possesso. Perché ? Cochise Apache Chiricahua Non esiste clima o suolo che eguagli la terra che Dio onnipotente creò per gli Apache. E’ la mia terra, la terra dei miei padri, dove ora chiedo di poter tornare. E’ là che voglio passare i miei ultimi giorni ed e là che voglio essere seppellito. Se si potesse avverare tutto questo,solo allora penso che potrei dimenticare tutti i torti ricevuti. Geronimo

Fratelli,vogliono la nostra terra,la nostra madre,per renderla irriconoscibile con i loro recinti, le loro costruzioni e i loro rifiuti. La loro nazione è come l’acqua che straripa e travolge tutto quello che trova al suo passaggio. Noi non possiamo vivere al loro fianco,perciò,fratelli miei, o ci sottomettiamo o gli diremo: “Prima uccideteci,poi potrete prendere possesso della nostra Madre …”. Toro Seduto


Non ci interessa la ricchezza, essa non è utile e non la si può portare con sé da morti. Vogliamo allevare i nostri figli. Della ricchezza che voi inseguite, non sappiamo che farcene; vogliamo solamente amore e pace. Nuvola Rossa

Non è come nasci, ma come muori, che rivela a quale popolo appartieni. Alce Nera

La terra fu creata con l’aiuto del sole,e tale dovrebbe restare … La terra fu fatta senza linee di demarcazione,e non spetta all’uomo dividerla … Vedo che i bianchi in tutto il paese accumulano ricchezze,e vedo il loro desiderio di darci terre prive di valore … La terra e io siamo dello stesso parere. Le dimensioni della terra e le dimensioni dei nostri corpi sono le stesse. Diteci,se potete dirlo,che siete mandati da una potenza creatrice a parlare con noi. Forse voi pensate che il creatore vi ha mandati qui a disporre di noi come meglio vi pare. Se io pensassi che voi siete inviati dal creatore,potrei essere indotto a pensare che avete il diritto di disporre di me. Non fraintendetemi,ma capitemi pienamente tenendo conto del mio amore per la terra. Io non ho mai detto che la terra è mia per farne ciò che mi pare. L’unico che ha il diritto di disporne è colui che l’ha creata. Io chiedo il diritto di vivere sulla mia terra e di accordare a voi il privilegio di vivere sulla vostra. Heinmont Tooyalaket (Capo Giuseppe) Nez Percès

Mi avete trascinato dall’est in questo posto, e io sono stato qui duemila anni o più ….. Amici miei, se mi portate via da questa terra, sarebbe un duro colpo per me. Desidero morire in questa terra. Voglio diventare vecchio qui …. Non ho voluto darne nemmeno una parte al Grande padre. Anche se mi avesse dato un milione di dollari, non gli avrei dato questa terra …. Quando gli uomini vogliono macellare il bestiame, spingono le bestie fino a portarle in un recinto, e poi le macellano. Così è accaduto a noi … i miei figli sono stati sterminati; mio fratello è stato ucciso. Mato Najin Orso In Piedi “Ponca”

I bianchi descrivono solo un aspetto degli avvenimenti. Dicono solo ciò che fa comodo a loro. Dicono molte cose che non sono vere. L'uomo bianco ha raccontato solo le sue azioni migliori, e solo le peggiori azioni degli indiani. Lupo Giallo "Manitoutankazi" Nez Percés


Non vogliamo uomini bianchi qui. I black Hills appartengono a me. Se i bianchi cercano di conquistarli, io combatterò. Tatanka Yotanka ( Toro Seduto )

Nel ricordo del Massacro di Wounded Knee : “Non sapevo in quel momento che era la fine di tante cose. Quando guardo indietro, adesso, da questo alto monte della mia vecchiaia, ancora vedo le donne ed i bambini massacrati, ammucchiati e sparsi lungo quel burrone a zig-zag, chiaramente come li vidi coi miei occhi da giovane. E posso vedere che con loro morì un’altra cosa, lassù, sulla neve insanguinata, e rimase sepolta sotto la tormenta. Lassù morì il sogno di un popolo. Era un bel sogno … il cerchio della nazione è rotto ed i suoi frammenti sono sparsi. Il cerchio non ha più centro, e l’Albero sacro è morto.” Alce Nero (Hehaka Sapa)

Gli indiani d’America vivevano riuniti in tribù in ambienti diversi: praterie, montagne, lungo i fiumi e i laghi: erano spesso nomadi e dediti alla caccia e alla pesca. Ebbero i primi contatti con gli Europei dopo che iniziarono le migrazioni di inglesi nel continente americano. A poco a poco il numero dei bianchi aumentò sempre più costringendoli a ritirarsi in zone sempre più ristrette, per i massacri che subivano ad opera degli invasori, fino ad essere confinati nelle riserve. Ma questo non impedì all'uomo bianco di continuare a sterminarli fino alla quasi estinzione. Difatti attualmente i nativi d' America sono circa 500 mila.

Ho sentito dire che intendete metterci in una riserva vicino alle montagne. Io non voglio andarci. A me piace scorrazzare nelle praterie. Lì mi sento libero e felice, ma quando ci stabiliamo diventiamo pallidi e moriamo. Ho messo da parte la lancia, l’arco e lo scudo, e tuttavia mi sento sicuro davanti a voi. Vi ho detto la verità. Io non ho piccole bugie nascoste sul mio conto, ma non so come stanno le cose con i commissari. Sono essi chiari come lo sono io? Molto tempo fa questa terra apparteneva ai nostri padri; ma quando risalgo il fiume, vedo accampamenti di soldati sulle sue rive. Questi soldati tagliano i miei boschi, uccidono i miei bisonti, e quando vedo queste cose mi si spezza il cuore; mi sento triste... L’uomo bianco è diventato forse un bambino che uccide senza riflettere e non mangia? Quando gli uomini rossi uccidono la selvaggina, lo fanno per poter vivere e non patire la fame. Satanta capo dei Kiowa


« Sono nato dove non esistevano confini e dove ogni cosa poteva respirare liberamente. Voglio morire lì, e non all'interno di mura. » Ten Bears fu autore di uno dei discorsi più significativi ed eloquenti alla conferenza di Medicine Lodge: « Nel vedervi, il mio cuore si riempie di gioia come i torrenti si riempiono d'acqua quando la neve si scioglie in primavera; e sono felice come i ponies quando l'erba fresca nasce all'inizio dell'anno. Ho saputo del vostro arrivo molte lune fa, e mi sono dovuto spostare poco per incontrarvi. So che siete venuti per far del bene a me ed alla mia gente. Cercavo benefici che durassero per sempre, e così il mio viso si illumina di gioia nel vedervi. I miei uomini non hanno mai teso un arco o sparato un colpo per primi contro i bianchi. Ci sono stati disordini tra di noi, e i giovani della mia tribù hanno ballato la danza di guerra. Ma non abbiamo cominciato noi. Voi avete mandato il primo soldato, e noi il secondo. Due anni fa venni su questa pista, inseguendo i bufali, affinché le mie mogli e i miei figli potessero avere guance paffute e corpi caldi. Ma i soldati hanno sparato contro di noi, e da allora c'è sempre stato un rumore come di tempesta, e non sapevamo più dove andare. Questo accadde sul Canadian. Eppure non siamo stati creati per piangere da soli. I soldati blu e gli Utes vennero fuori dalla notte mentre era calma e buia, e incendiarono le nostre capanne come fuochi da campo. Invece di cacciare hanno ucciso i miei uomini, e i guerrieri della tribù si sono tagliati i capelli in segno di lutto. Questo accadde in Texas. Hanno portato la disperazione nei nostri accampamenti, e allora noi uscimmo fuori come maschi di bufalo quando le loro femmine vengono attaccate. Quando li abbiamo trovati li abbiamo uccisi, e i loro scalpi sono stati appesi nelle nostre capanne. I Comanches non sono deboli e ciechi come cagnolini di sette giorni. Sono forti e hanno la vista lunga come cavalli adulti. Ci siamo messi sulle loro tracce e le abbiamo seguite. Le donne bianche hanno pianto e le nostre hanno riso. Ma ci sono cose che avete detto che non mi piacciono. Non sono dolci come zucchero ma aspre come zucche. Avete detto di volerci mandare in una riserva, per costruirci case e ospedali. Non li voglio. Sono nato nella prateria dove il vento soffiava libero, e dove non c'era nulla che spezzasse la luce del sole. Sono nato dove non esistevano confini, e dove tutto respirava libero. Voglio morire lì, e non all'interno di mura. Conosco ogni ruscello e bosco dal Rio Grande all'Arkansas. Ho cacciato e vissuto nella prateria. Ho vissuto come i miei antenati, e come loro, ho vissuto felicemente. Quando sono stato a Washington il Grande Padre mi disse che tutti i territori Comanche erano nostri e che nessuno avrebbe dovuto impedirci di vivere lì. Allora, perché ci chiedete di lasciare i fiumi, il sole e il vento per vivere


dentro case? Non chiedeteci di barattare il bufalo con la pecora. I giovani hanno sentito questa dicerìa, che li ha fatti diventare tristi e arrabbiati. Non parlatene più. Amo riportare le parole del Grande Padre. Quando riceviamo doni io e la mia gente siamo contenti, perché significa che tiene a noi. Ci sarebbe potuta essere la pace se i texani fossero rimasti fuori dalla mia terra. Ma quella su cui dite che dobbiamo vivere è troppo piccola. I texani si sono presi i pascoli e le foreste migliori. Ce li avessimo ancora noi, avremmo potuto accettare le vostre richieste. Ma è troppo tardi. L'uomo bianco possiede la terra che amiamo, e noi chiediamo solo di poter vagare nella prateria fino alla morte. Qualsiasi cosa buona mi diciate non sarà dimenticata. La porterò nel cuore come faccio con i miei figli, e sarà sempre sulla mia lingua assieme al nome del Grande Padre. Non voglio che il sangue macchi l'erba sulla mia terra. La voglio pulita e pura, e lo voglio al punto che tutti quelli che arriveranno tra la mia gente trovino pace, e la perdano non appena andranno via. » Parrywasaymen /Ten Bears (in italiano Dieci Orsi) (1792 – Fort Sill, 1873)

"Dove sono oggi i Pequot ? Dove sono i Narragansett, i Mohicani, i Pokanoket e molte altre tribù del nostro popolo, un tempo potenti? Essi sono scomparsi a causa della cupidigia e dell'oppressione dell'uomo bianco come neve al sole di estate. Ci lasceremo distruggere a nostra volta senza lottare, rinunceremo alle nostre case, al nostro paese assegnatoci in eredità dal grande spirito, alle tombe dei nostri morti e ogni cosa che ci è cara e sacra? Sono certo che griderete con me: “MAI! MAI!” Tecumseh (Tecumthé secondo la pronuncia shawnee, Cometa Fiammeggiante o, secondo altri, Pantera Accovacciata; 1768 – 5 ottobre 1813) è considerato come il più grande statista della storia dei nativi americani.

Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro. La nostra terra vale più del vostro denaro. E durerà per sempre. Non verrà distrutta neppure dalle fiamme del fuoco. Finché il sole splenderà e l’acqua scorrerà, darà vita a uomini e animali. Non si può vendere la vita degli uomini e degli animali; è stato il Grande Spirito a porre qui la terra e non possiamo venderla perché non ci appartiene. Potete contare il vostro denaro e potete bruciarlo nel tempo in cui un bisonte piega la testa, ma soltanto il Grande Spirito sa contare i granelli di sabbia e i fili d’erba della nostra terra. Come dono per voi vi diamo tutto quello che abbiamo e che potete portare con voi, ma la terra mai. (Piede di Corvo, Piedineri)


Ciò che accade alla terra accade anche ai figli della terra. Se l’uomo sputa sul suolo, sputa su se stesso. Questo sappiamo … Non è la terra che appartiene all’uomo, ma l’uomo alla terra. Tutte le cose sono unite tra loro come il sangue che lega una famiglia. Ciò che accade alla terra accade anche ai figli della terra. Non è l’uomo che ha tessuto la ragnatela della vita; lui ne è solo un figlio. Ciò che fa alla ragnatela lo fa a se stesso. (Cavallo zoppo)

La sola cosa necessaria per la tranquillità del mondo, è che ogni bambino possa crescere felice" (Capo Indiano Dan George)

Un uomo Sacro ama il silenzio, ci si avvolge come in una coperta: un silenzio che parla, con una voce forte come il tuono, che gli insegna tante cose. Uno sciamano desidera essere in un luogo dove si senta solo il ronzio degli insetti. Se ne sta seduto, con il viso rivolto a ovest, e chiede aiuto. Parla con le piante, ed esse rispondono. Ascolta con attenzione le voci degli animali. Diventa uno di loro. Da ogni creatura affluisce qualcosa dentro di lui. Anche lui emana qualcosa: come e che cosa io non lo so, ma è così. Io l'ho vissuto. Uno sciamano deve appartenere alla terra: deve leggere la natura come un uomo bianco sa leggere un libro. (Cervo Zoppo - Sioux) Quando al mattino ti svegli, ringrazia il tuo Dio per la luce dell'aurora, per la vita che ti ha dato e per la forza che ritrovi nel tuo corpo. Ringrazia il tuo Dio anche per il cibo che ti dà e per la gioia della vita. Se non trovi un motivo per elevare una preghiera di ringraziamento, allora vuol dire che sei in errore. (Tecumseh - Shawnee)

Ogni alba è un simbolo sacro. Sì, perché sacra è ogni giornata, quando nostro Padre Wakan-Tanka ci manda la luce. (Alce Nero) Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non é chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi é chi sacrifica se stesso per il bene degli altri. E' suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità. (Toro Seduto)


Attendetevi che i fiumi scorrano all' incontrario allo stesso modo che ogni uomo nato libero sia contento d' essere rinchiuso entro limiti precisi senza la libertà di andare dove vuole. (proverbio Sioux)

Lungo il cammino delle vostra vita fate in modo di non privare gli altri della felicità. Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili ma, al contrario, vedete di procurare loro gioia ogni volta che potete! ( proverbio Sioux )

La rana non s’ingozza mai di tutta l’acqua dello stagno in cui vive. (proverbio Sioux Teton)

Ci sono quattro strade che possono portarti dove vuoi andare. La prima ti conduce dove ti manda il tuo primo pensiero. Non è la strada giusta. Rifletti un poco. Affronti allora la seconda. Rifletti nuovamente ma non scegli ancora. Finalmente, alla quarta riflessione tu sarai sulla strada giusta. Così non rischierai più nulla. Qualche volta, lascia passare una giornata prima di risolvere il tuo problema. (proverbio Sioux Teton)

Quando togliamo qualcosa alla terra, dobbiamo anche restituirle qualcosa. Noi e la Terra dovremmo essere compagni con uguali diritti. Quello che noi rendiamo alla Terra può essere una cosa così semplice e allo stesso tempo così difficile come il rispetto. (Indiano Navajo)


Siamo tutti indiani pellerossa