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Kennedy   prima  di  essere  ucciso  ci  aveva  avvisati  sulle  società  segrete  e sulle banche . «La parola ‘segretezza’ è in sé ripugnante in una società libera e aperta e noi abbiamo   avuto storicamente come persone, un senso innato di avversione alle società segrete, ai   giuramenti   segreti   e   alle   procedure   segrete.   Per   questo   si   oppone   a   noi   ,   in   tutto   il   mondo,   una   cospirazione   monolitica   e   spietata,   fondata   principalmente   sull’uso   di   mezzi sotterranei per espandere la propria sfera di influenza. Sull’infiltrazione anziché   l’intrusione. Sulla sovversione anziché sulle elezioni. Sull’intimidazione anziché sulla   libera   scelta.   È   un   sistema   che   ha   coscritto   vaste   risorse   umane   e   materiali   per   la   costruzione di una fitta rete, una macchina altamente efficiente che combina operazioni   militari,   diplomatiche,   di   intelligence,   economiche   ,   scientifiche   e   politiche.   La   preparazione   di   queste   operazioni   viene   nascosta,   non   resa   pubblica.   I   loro   errori   sepolti,   non   sottolineati.   Gli   oppositori   sono   messi   a   tacere,non   elogiati.   Il   costo   di   queste operazioni non viene messo in discussione; nessun segreto viene rivelato. È per   questo che il legislatore ateniese Solone decretò che il rifiuto di una vertenza, di un   dibattito pubblico, costituiva un reato per ogni cittadino. Sto chiedendo il vostro aiuto   nell’arduo compito di informare ed allertare il popolo americano, fiducioso che con il   vostro aiuto l’uomo potrà essere quello per cui è nato: libero ed indipendente. ( John Fitzgerald Kennedy, presso l’Hotel Waldorf­Astoria di New York, 27 Aprile del 1961)

“C’è qualcosa dietro il trono più grande del re stesso!” –Sir William Pitt  ­ House of  Lord 1770 “Il mondo è governato da personaggi molto diversi da quelli che immaginano coloro che   non si trovano dietro le scene”  ­ Benjamin  Disraeli  ­ Statista inglese “La verità su questo tema è che elementi della finanza sono proprietari del governo nei   suoi cardini principali sin dai giorni di Andrew Jackson” ­ Franklin D. Roosevelt ­  Presidente degli Stati Uniti 1933 Nel   1775   la   guerra   della     Rivoluzione   americana   ebbe   inizio,   quando   le   colonie  americane cercarono di staccarsi dall’ Inghilterra e dalla sua oppressiva monarchia.  Sebbene molte ragioni della Rivoluzione vengano citate, una in particolare risalta fra  tutte come la principale. Re Giorgio il terzo d’Inghilterra, mise fuorilegge la valuta  indipendente e senza interessi che le colonie stavano producendo ed usando al loro  interno, anziché essere costrette a prendere in prestito denaro dalla Banca Centrale  d’Inghilterra pagando un interesse, indebitando immediatamente le colonie. E come  Benjamin   Franklin   scrisse   successivamente:   “   Il   rifiuto   di   Re   Giorgio   Terzo   di  consentire   che   le   colonie   applicassero   un   sistema   monetario   onesto,   che   liberasse  l’uomo   comune   dalla   morsa   dei   manipolatori   monetari   fu   probabilmente   la   causa  principale   della   rivoluzione.   ”   Nel   1783   l’America   sancì   la   sua   indipendenza  dall’Inghilterra.   Tuttavia,   la   sua   battaglia   contro   il   concetto   di   Banca   Centrale   e 


contro la  corruzione  e  l’avidità  degli  uomini  associati  ad essa, era  appena  iniziata.  Quindi cos’è una Banca Centrale ? Essa è un’istituzione che produce la valuta di un  intera nazione. Basandosi sui   precedenti storici, due specifici poteri sono peculiari  dell’attività   della   banca   centrale:   il   controllo   dei   tassi   d’interesse   e   il   controllo  dell’offerta di moneta ( o inflazione ). Una banca centrale non solo fornisce moneta  all’economia di una nazione ma la da in prestito applicando un interesse. Dopodiché,  regolando la crescita o la contrazione dell’offerta di moneta, la banca centrale regola il  valore della moneta che viene emessa. È fondamentale capire come l’intera struttura  di questo sistema può produrre un'unica cosa nel lungo termine: DEBITO. Non serve  molto ingegno per capire questo imbroglio. Dato che ogni singolo dollaro che la banca  centrale   produce   viene   prestato   applicando   un   interesse,   questo   significa   che   ogni  singolo dollaro prodotto consiste in verità in un dollaro più una certa percentuale di  debito   incorporata   da   quello   stesso   dollaro.   E   finché   una   banca   centrale   ha   il  monopolio nella produzione di moneta di un intera nazione e presta ogni dollaro con  una quota immediata di interesse incorporata in quello stesso dollaro … da dove dovrà  provenire il denaro per pagare quel debito ? Ciò significa che la banca centrale deve far  crescere   continuamente   l’offerta   di   moneta   per   poter   coprire   temporaneamente   il  debito   creato   ancora   non   pagato,   e   come   risultato,   dato   che   il   nuovo   denaro   viene  anch’esso dato in prestito applicando un interesse, si ottiene ancora  più debito ! Il  risultato finale di questo sistema è senza dubbio , la schiavitù. Poiché è impossibile per  il governo e anche per la gente, uscire mai da un debito che si auto rigenera. I padri  fondatori di questa nazione erano ben consapevoli di tutto questo.  “Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose di eserciti spiegati, se il popolo   americano consentirà  alle banche private di controllare  l’emissione  della moneta,  le   banche e le corporations che cresceranno attorno ad esse , priveranno la gente delle loro   proprietà sino a quando i loro figli si sveglieranno senza una casa, nel continente che i   loro padri hanno conquistato.”  Thomas Jefferson “  Se   volete   rimanere   schiavi   dei   banchieri   e   pagare   il   costo   della   vostra   stessa   schiavitù , consentite loro di continuare a creare moneta e di controllare il credito di   una nazione. ” Sir Josiah Stamp 1880­1941 Sin   dai   primi   del   ‘900   ,   gli   Stati   Uniti   avevano   già   sperimentato   e   rimosso   alcuni  sistemi bancari centrali, che furono oggetto di atti di frode da parte di avidi interessi  bancari. A quell’epoca le famiglie dominanti nel mondo bancario e degli affari erano i  Rockefeller, i Morgan, i Warburg, I Rothschild. E nei primi del ‘900 cercarono di fare  pressione,     ancora   una   volta,   a   favore   di   una   legge   che   consentisse   di   creare  nuovamente una banca centrale. Tuttavia sapevano che Il governo e la gente erano  molto stanchi di quel tipo di istituzioni, era dunque necessario creare un “incidente”  che colpisse l’opinione pubblica. Fu allora che J.P. Morgan, all’epoca considerato un 


luminare della   finanza,   si   servì   della   sua   enorme   influenza   e   fece   diffondere   voci  incontrollate sul fatto che una delle principali banche di New York era insolvente o in  fallimento.   Morgan   sapeva   che   questo   avrebbe   causato   un’isteria   di   massa,   che  avrebbe colpito anche altre banche, come in effetti successe. La gente , per timore di  perdere   i   propri   depositi,   diede   inizio   immediatamente   a   prelievi   di   massa.   Di  conseguenza   le   banche   furono   costrette   a   richiedere   la   restituzione   dei   prestiti  concessi,(riduzione   del   credito)   costringendo   i   beneficiari   a   vendere   le   proprie  proprietà, generando una spirale di bancarotte, sequestri di beni e disordini sociali.  Collegando tra loro le cose , pochi anni dopo Fredrik Allen del settimanale Life scrisse:  “Gli interessi di Morgan hanno avuto la meglio, nel far precipitare verso il panico nel   1907, guidandolo perspicacemente proprio mentre cresceva.” Ignari della frode, dopo il  panico   del   1907   si   costituì   una   commissione   d’inchiesta   parlamentare   diretta   dal  senatore Nelson Aldrich, che aveva stretti legami con i cartelli bancari, e che più tardi  divenne   un   membro   della   famiglia   Rockefeller   dopo   aver   contratto   matrimonio.   La  commissione   diretta   da   Aldrich   raccomandò   la   costituzione   di   una   banca   centrale,  affinchè casi di panico come quelli del 1907 non si verificassero più. Questi casi di  panico  erano appunto la scintilla di cui avevano bisogno i banchieri internazionali per  avviare il loro piano. Nel 1910 si tenne un incontro segreto in una proprietà di J.P.  Morgan sulle Jekyll Island di fronte alle coste della Georgia. Fu in quell’occasione che  la legge sulla banca centrale chiamata “Federal Reserve Act ” venne scritta.  Questa  legge fu scritta da banchieri , non da legislatori. Questo incontro era così segreto, così  nascosto   al   governo   e   alla   pubblica   opinione,   che   le   10   personalità   che   vi  parteciparono, si diceva dovessero rivolgersi tra di loro utilizzando soltanto i loro nomi  di   battesimo.   Dopo   la   formulazione   della   legge,   questa   venne   consegnata   al   loro  rappresentante politico Nelson Aldrich , affinché la facesse approvare dal congresso . E  nel 1913 con un forte sostegno dei banchieri, alla faccia delle libere elezioni, Woodrow  Wilson   fu   eletto   presidente,   avendo   di   fatto   già   acconsentito   all’approvazione   del,  “Federal Reserve Act ”, in cambio del sostegno alla sua campagna elettorale.

Fonte:  http://www.youtube.com/watch?NR=1&feature=endscreen&v=Sok8nodx9hk   

Kennedy e società segrete  

Cosa succede nel mondo ? Come è inziata tutta questa follia?

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