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4/17/2014 - 4/24/2014

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Ardea minacce, auto incendiate ed intimidazioni di stampo mafioso by Antimafia di Sicilia (Antimafia di Sicilia) Submitted at 4/22/2014 9:26:19 AM

di Daniele Carmona il fondatore di Antimafia di Sicilia ARDEA(RM). L'escalation di intimidazioni ai consiglieri comunali sembra non fermarsi, sembra quasi di ritrovarsi al comune di Partinico in Sicilia, dove atti intimidatori, macchine bruciate e minacce sono all'ordine del giorno, un tipico modo di agire mafioso, questo rivolto a consiglieri che o non appoggiano certe richieste, o che approvano atti che portano dei danni a prestanomi mafiosi, o ancora che si oppongono all'assegnazione di appalti ad alcune aziende. Certo, ma Ardea non è Partinico, ma lo stampo resta mafioso, si pensi a cosa è successo pochi giorni fa, quando il consigliere comunale Luca Franco è stato intimidito da un auto, una mercedes guidata da un uomo sulla cinquantina d'anni, che ha ripetutamente provato ad investire il consigliere, mentre che quest'ultimo si riparava accanto alla sua auto, con accanto il figlio di un anno. La mafia o le mafie, stanno cercando di esportare il proprio modello di gestione e controllo del territorio, al nord ed al centro, cercando altresì di educare gli abitanti del luogo portandoli all'omertà. Stranamente, a differenza di quanto avveniva in passato, gli Italiani residenti al nord o centro Italia, sono attualmente più omertosi dei cittadini del sud, questo perchè? perchè a differenza del nord, il sud ha avuto secoli di indottrinamento al silenzio, generazione dopo generazione, si è così formata una mentalità tipica di chi vive in questi territori, fatta di omertà, chiusura, paura ecc...

Però dopo i fatti di sangue che hanno caratterizzato l'epoca stragista che la Sicilia ha attraversato, dopo ciò pian piano c'è stata una apertura, difficilmente constatabile nelle generazioni più anziane, ma di certo nelle generazioni più recenti. Mentre il nord o il centro non ha avuto questo lento processo di indottrinamento ed educazione, dunque se venti anni fa le persone prendevano e denunciavano, adesso, si ha paura, ci si chiude, si cade nell'omertà atipica del nord o del centro, e quasi in modo brusco si cambia modo di essere, ciò sta portando ad un rapido cambiamento della cultura di questi territori, perchè mentre noi al sud, siamo consapevoli che esiste la mafia, la respiriamo, la viviamo e la vediamo in ogni sua

sfaccettatura, la riconosciamo, al nord ed al centro questa consapevolezza non la si ha, dunque non si conosce il fenomeno e non avendo quegli anti corpi che aiutano a capire e gestire il virus del mafie, si rimane costretti nell'immobilismo quasi terroristico, che poi non è proprio distante dal terrorismo vero e proprio, perchè la mafia attua una strategia del terrore, facendo leva su affetti e debolezza della psiche umana. E' giunto il momento che Ardea come altre località a rischio "piano di educazione mafiosa", inizino a in primis prenderne consapevolezza, il che è il primo passo per riuscire a guarire da questo cancro silenzioso, ed inoltre organizzarsi e riunirsi tra concittadini, affrontando il tema e cercando, con le istituzioni del luogo

a creare una vera e propria resistenza al fenomeno mafioso, come una guerra che si deve concludere solamente con la vittoria e la liberazione dal fenomeno mafioso stesso. Tags: ardea Mafia intimidazioni minacce educazione Omertà consiglieri comunali Luca Franco Roma lazio fenomeno indottrinamento. Sociale: Tweet Tweet Votate l'articolo: Seleziona le stelline Give it 1/10 Give it 2/10 Give it 3/10 Give it 4/10 Give it 5/10 Give it 6/10 Give it 7/10 Give it 8/10 Give it 9/10 Give it 10/10 Ancora nessun voto

Lettera intimidatoria a Pietro Grasso by Antimafia di Sicilia (Antimafia di Sicilia) Submitted at 4/24/2014 8:41:30 AM

(ANSA) - PALERMO, 24 APR - Una lettera intimidatoria, inviata al presidente del Senato Piero Grasso nella sua abitazione di Palermo, è stata sequestrata dalla polizia nel centro meccanografico delle Poste

dopo un controllo ai raggi X. Nella busta c'era un flaconcino di vetro con un liquido giallo, la scritta "orange" e un manoscritto di quattro pagine. La busta è firmata "I cittadini onesti di Palermo". Nel manoscritto l'ex procuratore nazionale antimafia viene sostanzialmente accusato di avere "tradito" la lotta a Cosa Nostra. (ANSA). Tags: Grasso lettera

intimidatoria flaconcino liquindo arancione orange tradire lotta

cosanostra bloccata centro meccanografico Sociale: Tweet Tweet Votate l'articolo: Seleziona le stelline Give it 1/10 Give it 2/10 Give it 3/10 Give it 4/10 Give it 5/10 Give it 6/10 Give it 7/10 Give it 8/10 Give it 9/10 Give it 10/10 Ancora nessun voto


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KRUST. Storia di ingiustizia e di burocrazia inefficiente by Antimafia di Sicilia (Antimafia di Sicilia) Submitted at 4/24/2014 10:19:36 AM

PALERMO. Quello che è successo di recente riguardo la chiusura di alcuni locali a Palermo, è di certo un argomento da approfondire. Dal sindaco Leoluca Orlando si apprende: Una grande incertezza normativa è legata ad una nota ordinanza del Commissario Latella cui si collega il mancato recepimento in Italia di direttive europee e anche una assenza di orientamento giurisprudenziale ed ancora: Da tempo l'amministrazione comunale è impegnata a confermare il principio di legalità, che deve però fondarsi su una proporzione tra la natura della irregolarità e l'entità della sanzione. La precedente ordinanza del sindaco Orlando e l'attuale sospensione sono ritenute dalla amministrazione e dagli uffici comunali una misura di cautela in attesa dei necessari chiarimenti del quadro normativo Bene, prendiamo questo ultimo pezzetto che deve però fondarsi su una proporzione tra la natura della irregolarità e l'entità della sanzione>>, se è vero ciò dobbiamo tener conto di alcune irregolarità, raccontandovi una storia comune, quella del proprietario del KRUST sito in via Dante a Palermo. Premessa: Il propretario è consapevole di essere in torto e per questo ha pagato una somma pecuniaria al comune, ma vediamo ora cosa è successo e perchè qui c'è stato un problema di irregolarità. Intervistando il proprietario del locale KRUST sito in via Dante a Palermo il Signor Livio Di Frisella, in realtà è un ragazzo di 34 anni circa, che crede nella giustizia e che ammette di aver occupato abusivamente il suolo pubblico, ossia il marciapiede adiacente al suo locale, con dei tavolini, sgabelli e sedie. La storia di Livio è singolare, perchè a differenza di altre, è successo ben altro. Veniamo ai fatti. Era un venerdì di fine ottobre dell'anno 2013, una serata come tante altre, a Palermo in quel periodo fa ancora caldo, non si riesce a stare tutti dentro il locale, allora si decide di mettere dei tavolini fuori ed uscire sgabelli e sedie, succede quindi che una pattuglia della Polizia Municipale che stava effettuando dei controlli in zona, vedendo il reato interviene, intorno al 1,40 am, verbalizza una

multa al proprietario e chiarisce “ in base all'ordinanza del sindaco, se lei paga l'ammenda entro 5 giorni, avrà una riduzione della stessa e non incorrerà nella pena accessoria ossia nella chiusura obbligatoria dei 5 giorni, così come prevede l'ordinamento.” - dialogo ricostruito. Nota: in caso di recidivo sarebbe stato impossibile ridurre la multa ed evitare la chiusura dei 5 giorni. Livio allora la mattina seguente, ossia di Sabato, corre a pagare la multa, fino a qua tutto regolare, se non che passano i mesi, passa il vecchio anno ed arriviamo all'aprile del 2014. Livio riceve una chiamata da parte della Polizia Municipale che gli comunica che a partire dal giorno 7 Aprile, gli dovranno chiudere il locale per un periodo di 5 giorni. Livio non era recidivo e inoltre Livio non aveva pagato in ritardo, bensì la mattina successiva. Sempre al telefono gli comunicano che verranno al locale per notificargli la chiusura, dicendogli che se si sarebbe appellato alla chiusura del giorno 7 via PEC (posta elettronica certificata), aveva il diritto di far slittare la chiusura prevista per il 7 ai successivi 20 giorni disponibili a partire quindi dal 7 di Aprile 2014. Il giorno 4 Aprile 2014 tramite il suo

legale invia un ricorso via PEC, chiedendo altresì lo slittamento della data di chiusura dal 7 Aprile al 28 Aprile 2014, non ricevendo risposta. Il giorno 7 aprile si presentano al locale gli agenti e Livio fa vedere la copia della e-mail mandata via PEC che dimostra che ha fatto ricorso, gli agenti però rispondono che non ne sanno nulla. La Polizia Municipale allora aspettando la conferma dell'avvenuto ricorso, intanto slitta la data di chiusura al 28 Aprile 2014. Livio Di Frisella oggi aspetta la chiusura immotivata del locale, visto che non c'erano i presupposti per poterlo fare, non essendo recidivo e avendo pagato subito, ed è notizia di oggi che è stata sospesa la chiusura obbligatoria dei locali, recidivi e non. Questa è una storia di ingiustizia, il proprietario parlando con un agente veniva a conoscenza di un arretrato dell'amministrazione comunale, risalente al 2011, che in gran parte è stato notificato in questi ultimi periodi. Ma laddove non c'è il reato di recidività e laddove non ci stanno i presupposti non si può applicare una pena accessoria di chiusura obbligatoria dei 5 giorni, è illegale e per questo il proprietario procederà per via legale contro il comune di

Palermo. Quindi che deve però fondarsi su una proporzione tra la natura della irregolarità e l'entità della sanzione>> caro Sindaco non è stato applicato, oltre al fatto che chi chiude un locale per 5 giorni, e non è un locale altolocato come il Berlin, che per il fatturato se lo possono permettere, ma chiudere un locale normale come il KRUST, porta solamente all'impossibilità di pagare le tasse, rovinando l'economia Palermitana, di quei piccoli esercizi commerciali che a stento riescono tra spese ed altro a tirare avanti. Sindaco dimostri che lei “il sindaco lo sa fare” e dia per una volta giustizia a chi ancora, malgrado tutto crede alla giustizia e fa le cose per bene come le migliaia di norme comunali impongono. Tags: Krust Palermo occupazione suolo pubblico chiusura appello ricorso Ingiustizia burrocrazia inefficienza locali movida Livio Di Frisella ordinanza Commissario Latella. Sociale: Tweet Tweet Votate l'articolo: Seleziona le stelline Give it 1/10 Give it 2/10 Give it 3/10 Give it 4/10 Give it 5/10 Give it 6/10 Give it 7/10 Give it 8/10 Give it 9/10 Give it 10/10 Ancora nessun voto

Parco Ninni Cassarà - Approfondimento by Antimafia di Sicilia (Antimafia di Sicilia) Submitted at 4/17/2014 6:27:33 AM

Parco Ninni Cassarà Approfondimento by Antimafia Di Sicilia on Mixcloud Tags: Parco Ninni Cassarà approfondimento

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Dell'Utri: Riesame si riserva decisione by Antimafia di Sicilia (Antimafia di Sicilia) Submitted at 4/24/2014 8:37:34 AM

Occupazione suolo publico, dietrofront del Comune: sospesa chiusura esercizi commerciali by Antimafia di Sicilia (Antimafia di Sicilia) Submitted at 4/24/2014 8:54:23 AM

di corrieredelmezzogiorno.corriere.it - foto di Daniele Carmona PALERMO- È stata sospesa la sanzione che imponeva cinque giorni di chiusura agli esercizi commerciali che hanno occupato abusivamente il suolo pubblico (come previsto dalla direttiva del Commissario straordinario del 20 febbraio 2012), fino a quando non sarà presa una decisione definitiva sui ricorsi presentati. La sospensione vale anche per quegli esercizi ai quali la Polizia municipale ha già apposto i sigilli. È quanto stabilisce un'ordinanza del Comune di Palermo firmata dal vicesindaco Cesare Lapiana, che ha concordato questa iniziativa con il sindaco Leoluca Orlando in questi giorni all'estero. Per gli esercizi commerciali che sono stati già chiusi, ma senza che siano ancora trascorsi i

cinque giorni previsti dalla sanzione precisa l'ordinanza - gli interessati dovranno fare formale istanza, pena la decadenza, inviandola all'indirizzo di posta elettronica certificata comandopoliziamunicipale@cert.com une.palermo.it. LE REAZIONI- «Esprimo vivo compiacimento per il provvedimento», dice Roberto Helg, presidente di Confcommercio Palermo. «Ciò consente - aggiunge di riacquistare serenità all'intero settore e ci permette di aprire un tavolo di confronto con l'amministrazione comunale nello spirito di collaborazione e difesa delle imprese e nel rispetto della legalità». LA POSIZIONE DEL SINDACO«Una grande incertezza normativa è legata ad una nota ordinanza del Commissario Latella cui si collega il mancato recepimento in Italia di direttive europee e anche una assenza di orientamento giurisprudenziale». Così il sindaco di Palermo Leoluca

Orlando inquadra la vicenda della chiusura di questi giorni di alcuni esercizi commerciali per occupazione di suolo pubblico. «Da tempo l'amministrazione comunale sottolinea poi Orlando nella sua dichiarazione - è impegnata a confermare il principio di legalità, che deve però fondarsi su una proporzione tra la natura della irregolarità e l'entità della sanzione. La precedente ordinanza del sindaco Orlando e la attuale sospensione sono ritenute dalla amministrazione e dagli uffici comunali una misura di cautela in attesa dei necessari chiarimenti del quadro normativo». Tags: sindaco Palermo ordinanza Commissario Latella sospesa chiusura locali Sociale: Tweet Tweet Votate l'articolo: Seleziona le stelline Give it 1/10 Give it 2/10 Give it 3/10 Give it 4/10 Give it 5/10 Give it 6/10 Give it 7/10 Give it 8/10 Give it 9/10 Give it 10/10 Ancora nessun voto

(ANSA) - PALERMO, 24 APR - I giudici del tribunale del riesame di Palermo si sono riservati di decidere sul ricorso contro l'ordinanza di arresto emessa dalla corte d'appello di Palermo a carico di Marcello Dell'Utri. La misura era stata impugnata dai legali dell'ex senatore. Il ricorso è stato trattato oggi durante un'udienza al termine della quale il collegio ha comunicato che deciderà tra sabato e lunedì prossimi. Tags: Dell'Utri Palermo ricorso ordinanza arresto legali ex senatore. Sociale: Tweet Tweet Votate l'articolo: Seleziona le stelline Give it 1/10 Give it 2/10 Give it 3/10 Give it 4/10 Give it 5/10 Give it 6/10 Give it 7/10 Give it 8/10 Give it 9/10 Give it 10/10 Ancora nessun voto


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