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n . 16 luglio - a g osto 2013

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Co munic a z i o n e e c o l ogica di Antico M olino Rosso

MOLINO ROSSO E BIODIVERSITA’ Una grande festa con un grande afflusso

PIANTE anti insetti

LE SCELTE consapevoli

CONOSCERE il biologico leggendo

L’ORTO familiare

COLTURA Social: milioni di web agricoltori

COLTIVARE il basilico

RICETTE biologiche

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n . 16 luglio - a g o s to 2013

Sommario 1

bio 12 Vetrina luglio - agosto

Antico Molino Rosso Cereali & BiodiversitĂ  di Gaetano Mirandola

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Amici animali di Deborah Virgilio

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Piante anti insetti di Cinzia Zago

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Le scelte consapevoli di Domenico Federico

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Conoscere il biologico leggendo Riviste e libri

L’orto familiare di Mattia Aganetti

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Riscoprire l’orto familiare a km 0

Coltura Social: milioni di web agricoltori Pesticidi e Parkinson: nuove evidenze

11 Commercio equosolidale in crescita

Scopri il costo ambientale della tua spesa Coltivare il basilico www.molinorosso.com

RICETTE biologiche

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Ricette bio

Cous Cous alle melanzane Miglio alla rucola e zafferano

15 Insalata di farro


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Antico Molino Rosso Cereali & Biodiversità Una grande festa con un grande afflusso

A

nche quest’anno l’evento dell’ 1 e 2 di giugno con titolo ANTICO MOLINO ROSSO CEREALI & BIODIVERSITA’, è stato un vero e proprio successo.

Dipartimento di Informatica (Monitoraggio attraverso sensori della stazione pluviometrica all’interno di Antico Molino Rosso) e Fabio Fracchetti, dipartimento dell’Università di Verona - settore Circa 3000 persone sono venute in microbiologie. azienda dimostrando interesse per il cibo Biologico o per conoscere Un grande ringraziamento và direttamente uno dei loro fornitori. a tutte le persone che hanno L’evento ha avuto inizio sabato partecipato alla visita all’interno 1° giugno dalle ore 18.00, fino dell’ azienda e ai collaboratori di alle ore 22.00 protraendosi poi la Antico Molino Rosso, per il grande domenica mattina, a partire dalle impegno dimostrato durante ore 10.00 e concludendosi alle l’evento. ore 16.00 quando è uscita l’ultima persona dal cancello dell’azienda. Ma perché la festa porta il nome di BIODIVERSITA’? Sia lo scorso anno che quest’anno, nel terreno adiacente l’azienda La ricerca della biodiversità, che sono state coltivate diverse varietà non è sicuramente un’azione delle di cereali a titolo di studio e analisi multinazionali, è un’espressione attraverso delle parcellazioni che della consapevolezza e della stiamo mietendo proprio in questi sensibilità che porta con sè un giorni, tra i quali i più rilevanti marchio: “IL CONSUMATORE sono stati una parcellazione di BIOLOGICO E GLI OPERATORI Gentil Rosso di circa tremila VERI DEL BIOLOGICO”. metri ed una di Piave (varietà di grano tipicamente e storicamente Ecco perché se esiste la veneta) sempre di tremila metri biodiversità essa è il frutto di poche quadrati. persone sensibili, che hanno saputo dare importanza, aprendo Ma il vero protagonista dell’evento razionalmente gli occhi su ciò che è stato il Farro Monococco o stava avvenendo intorno a loro, piccolo farro del quale sono sul rispetto degli altri, sul rispetto stati donati 2800 campioni a del lavoro degli altri, sul rispetto quasi tutte le persone presenti del sapere delle generazioni alla manifestazione, oltre ad passate, sul rispetto delle tipicità, essere stato uno dei piatti facenti e sulla consapevolezza della forte parte delle 5 ricette oggetto discesa e descrescita di identità degli assaggi gratuiti all’interno non solo delle varietà in agricoltura, della festa e tema principale ma anche di identità dell’uomo, del convegno svolto sempre in il quale in soli cinquant’anni è un’area dell’ azienda, alla presenza riuscito, ad esempio, a sradicare e dei seguenti relatori: Gaetano a far sostituire a milioni di aziende Mirandola, titolare di Antico Molino agricole nel mondo il loro cibo, le Rosso, Giandomenico Cortiana, loro coltivazioni la sua conoscenza Presidente dell’Associazione e loro tradizioni. Veneta Produttori Biologici, Domenico Federico, tecnico Ecco perché noi di Molino della panificazione di Antico Rosso ci siamo resi partecipi, Molino Rosso, Antonella Bampa, investendo materialmente sulla Responsabile Condotta Slow Food BIODIVERSITA’. Fiduciario Verona 015, Dott. Davide Quaglia, Università di Verona

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Gaetano Mirandola Amministratore

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VarietĂ  di grano tenero Piave 2

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Campo sperimentale di Antico Molino Rosso

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Amici animali

NEL Per consultare il testo completo della “Legge 220/2012 - Riforma del condominio”: ra da tanto che desideravo leg16.camera.it/561?appro=503 che arrivasse questa regola.

NUOVE REGOLE CONDOMINIO

E

La convivenza con gli animali è ancora più semplice! E’ infatti entrata in vigore la legge n. 220/2012 secondo la quale nei regolamenti di condominio non è possibile vietare la presenza di animali domestici negli appartamenti. E’ una vittoria all’insegna del rispetto per i diritti degli animali. Finalmente i nostri amici possono circolare liberamente!!! Deborah Virgilio

Buona vita cari amici a 4 zampe!!!

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Commerciale deborah@molinorosso.com

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Piante anti insetti

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lcune piante riescono a respingere gli insetti attraverso il profumo che emanano: si possono quindi utilizzare, coltivandole nel giardino o nell’orto ed anche sul balcone, per diminuire l’uso di prodotti chimici nocivi alla nostra salute. Attraverso uno degli essudati prodotti dalle radici delle piante che sembra essere più efficace di altri a tenere lontano gli insetti, cioè l’acido metilsalicilico (si, proprio il principio attivo della comune Aspirina), gli insetti recepiscono questa sostanza come area da evitare e di conseguenza se ne allontanano.

il Salice (dal quale il composto davanzali per scoraggiare gli insetti chimico prende il nome). ad entrare in casa, oppure piantate lungo il perimetro di una zona Altre piante invece sono efficaci pranzo esterna per poter mangiare per allontanare i nematodi e come in tranquillità senza temere tali possono essere coltivate per l’attacco di insetti. una stagione “per ripulire” giardini Le foglie fresche di queste erbe ed orti quando vi è una presenza aromatiche possono anche essere massiccia dei suddetti “vermi sfregate delicatamente sulla pelle; cilindrici“. Fra queste la Ruta, gli oli essenziali contenuti nelle l’Euphorbia latyris (che allontana foglie rilasceranno la fragranza anche le talpe) e soprattutto il rafforzandone l’azione repellente; Tagete. si possono anche recidere i rami Vi sono altre erbe note per la e preparare un bouquet misto di loro capacità di insettorepellenti erbe aromatiche (proprio come si e sono: la foglia di alloro, la fa con i fiori recisi) da mettere al camomilla, la cannella, i chiodi centro del tavolo; non solo sarà di garofano, l’aglio, la lavanda, la bello a vedersi ma terrà lontano gli citronella, l’artemisia, la mentuccia, insetti molesti. Fra le piante che maggiormente il rosmarino, il tanaceto e il timo. producono questa sostanza si Cinzia Zago trova la Viola del Pensiero, tutte Queste piante possono essere Commerciale le specie di Spiraea, la Betulla ed coltivate in vasi e poste sui cinzia@molinorosso.com

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Le scelte consapevoli

E’

notizia di questi giorni, un’indagine di Confesercenti lancia un grido di allarme molto chiaro: se continua il trend dei primi mesi del 2013, entro fine anno ci sarà un saldo negativo, tra aperture e chiusure, di oltre 20.000 imprese tra il settore alimentare e quello di bar–ristorazione. Questo vuol dire che ogni giorno ci sono 55 attività in più che chiudono rispetto a quelle che aprono. Rimanendo nel tema delle indagini di mercato e delle statistiche, pochi mesi fa il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha pubblicato i dati di un’indagine Ismea che attesta una crescita intorno al 10 % dell’acquisto e conseguente consumo, da parte delle famiglie, di prodotti biologici. L’allora ministro Catania aveva dichiarato: “Il biologico si conferma un comparto capace di andare in controtendenza e crescere nei momenti di crisi anche nel mercato interno”. Sembra un controsenso: il mercato è in crisi, ma il settore biologico è in crescita. In realtà c’è una grandissima logica di fondo: stiamo capendo che le nostre risorse non sono illimitate e, di conseguenza, cresce in noi il bisogno di cercare di utilizzare quello che abbiamo nel miglior modo possibile e cercare di salvaguardare, nel contempo, noi stessi e il mondo che abbiamo attorno. Il biologico può essere visto in quest’ottica: salvaguardare se stessi e tutto ciò che ci circonda. Se si accetta questo ragionamento, se si fa questa scelta, perché di una scelta si tratta, il confronto delle due statistiche sopracitate risulta chiarissimo, logico, naturale oserei dire. Da che mondo è mondo, si sa, il mercato deve cercare di far

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coincidere il volere dell’acquirente con il prodotto offerto dal venditore. Come possiamo far conciliare questi bisogni derivati da situazioni particolari, che hanno portato il consumatore a fare delle scelte più consapevoli, con quello che il mercato offre? Crediamo sia arrivato il momento, anche per chi produce e vende, di fare delle scelte precise, delle scelte coraggiose nelle quali credere, da portare avanti non solo perché conviene, ma perché è giusto farlo. Bisogna offrire quella qualità totale che è richiesta dal consumatore, avendo il coraggio di rischiare, avendo il coraggio di proporre le proprie idee, di differenziarsi dal gran numero di concorrenti che ci circondano, offrendo non solo il prodotto biologico in un angolo del nostro negozio, in una parte del nostro menù, in uno scaffale del nostro panificio o della nostra pasticceria, ma offrendo il biologico come offerta completa, mirata alla qualità assoluta, dalla materia prima al prodotto finale. Da ogni situazione negativa si può trarre del buono, da ogni difficoltà si può uscire più forti e sono fortemente convinto che se tutti imparassimo a fare delle scelte consapevoli, non solo sul cibo, ma in ogni ambito della nostra vita, potremmo arrivare a una salvaguardia migliore di tutto ciò che è bene comune, quindi anche nostro. Se le nostre scelte guardassero in prospettiva non solo al domani, ma anche al dopodomani e al giorno dopo ancora, non si potrebbe fare altro che compiere delle buone scelte. Iniziamo dal cibo, noi lo stiamo già facendo. Domenico Federico

Tecnico della panificazione domenico@molinorosso.com

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Conoscere il biologico leggendo Riviste

Biolcalenda

Cucina naturale

La Mia Cucina Vegetariana Bio

Valore Alimentare

BioAgenda

B*io Rivista

Bio Eco Geo

Terra Nuova

Libri Liberi da allergie e intolleranze alimentari

Intelligenza ecologica di Goleman Daniel Rizzoli Editore

di Michela Trevisan Aam Terra Nuova Edizioni

Le cittĂ  sostenibili

Orto e giardino biologico

di Andrea Poggio Bruno Mondadori Editore

di Marie-Luise Kreuter Giunti Editore

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L’orto familiare

L’

orto non è solo un luogo di produzione di ortaggi sani, freschi e saporiti, ma è anche una finestra aperta sulla natura e i suoi preziosi insegnamenti. Impariamo ad osservare la natura, a seguire l’evoluzione delle piante, a conoscere il terreno e le varietà per coltivare al meglio il nostro orto familiare. Il successo nella coltivazione dell’orto dipende principalmente dai seguenti quattro fattori: - il sole: l’esposizione del vostro orto deve essere in piena luce - l’acqua: le piante orticole hanno bisogno di acqua per crescere - la terra: a medio impasto, fertile e drenante - il fattore umano: che non è solo braccia e fatica, ma soprattutto buon senso e amore. Infine c’è un ulteriore fattore critico di successo: il meteo, ma per questo, purtroppo, non possiamo fare nulla.

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L’orto deve essere comodo e facile da raggiungere. Non deve essere troppo lontano dalla nostra

abitazione. I vialetti devono unire tutte le zone dell’orto ed essere sufficientemente larghi (almeno 40 cm). Se lo spazio lo consente, la soluzione di recintare l’orto con una siepe anziché con uno steccato va considerata seriamente. Sicuramente sarebbe utile disporre una siepe sul lato da cui maggiormente spira il vento. Inoltre molte varietà sanno attrarre gli insetti impollinatori. Infine, una siepe può anche essere produttiva.

insettivori, che svolgeranno un buon lavoro nell’orto, specie dopo le vangature. Riscoprire i benefici e i vantaggi del coltivare un orto è un proficuo e benefico passatempo. La tendenza non può che far piacere perché implicitamente porta a un approccio diverso su temi tutt’altro che secondari come ambiente, consumi e stili di vita e per questo è da favorire e incentivare.

Le specie scelte devono avere altezza limitata a un paio di metri, per evitare che gettino troppa ombra sull’area coltivabile. Per un maggiore effetto protettivo vanno coltivate a siepe, non ad alberetto. Questo significa che si potano spesso le cime, per rinfoltire la base. Alcune varietà sono spinose, quindi proteggono efficacemente dalle intrusioni di cani e gatti. I rami intricati possono essere luogo di nidificazione per gli uccelli

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Mattia Aganetti

Grafica - Web - Fotografia design@molinorosso.com


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Riscoprire Coltura Social: Pesticidi e l’orto familiare milioni di web Parkinson: a Km 0 agricoltori nuove evidenze

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empre più persone si cimentano nella coltivazione dell’orto casalingo e nella produzione “fai da te” di lattughe, pomodori, piante aromatiche, peperoncini, zucchine, melanzane ma anche piselli, fagioli, fave e ceci da raccogliere all’occorrenza. Un fenomeno che interessa un italiano su quattro, mentre sono quasi un milione gli italiani che sono addirittura diventati ‘hobby farmers’, ovvero coltivatori di appezzamenti di terreni dai quali ricavano ortaggi, frutta e anche vino o olio.

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uesto ritorno alla cultura agricola, in crescita negli ultimi anni, si riscontra anche da fenomeni legati al mondo Social: tra i più conosciuti troviamo FarmVille che è un browser game on-line busy, disponibile su Facebook e sviluppato dalla software-house californiana Zynga. Ha raggiunto i 13.400.000 utilizzatori giornalieri e un totale di 82,7 milioni di utenti attivi al mese e 29,321 milioni di fan diventando la più diffusa applicazione Facebook.

FarmVille nacque come copia del gioco Farm Town già popolare Per ottimizzare il rapporto qualità/ su Facebook. Il 4 febbraio 2010 prezzo nel 2012 è tornata d’uso Microsoft ha lanciato Farmville nel anche la spesa diretta dal contadino, suo sito MSN Games. dove hanno fatto acquisti almeno una volta 21 milioni di italiani, È un gioco che simula la vita di secondo il rapporto Censis/ un agricoltore, permettendo ai Coldiretti. giocatori di piantare, far crescere e raccogliere piante e alberi virtuali I prodotti più gettonati sono nonché di allevare animali. verdura, frutta, formaggi, salumi, Ha avuto così successo che vino, latte, pane, conserve di frutta, nell’estate 2012 è stato lanciato il frutta secca, biscotti e legumi. seguito del gioco: FarmVille 2.

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no studio italiano appena pubblicato sulla rivista Neurology e basato sull’analisi di 104 precedenti ricerche rivela che l’esposizione ad idrocarburi solventi o a pesticidi ed erbicidi è associata ad un aumento del 60% del rischio di sviluppare il morbo di Parkinson. Gli erbicidi sono associati ad un aumento del rischio che va dal 36% al 72% nel caso dell’erbicida paraquat, all’aumento di incidenza di sviluppare Pakinson. Gli insetticidi in generale porterebbero ad un aumento del rischio del 24%. La ricerca ha verificato anche l’esposizione al rischio rilevando che i contadini e le persone che vivono in campagna presentano un rischio aumentato di sviluppare il Parkinson rispettivamente del 18% e del 14%, presumibilmente perchè esposti a pesticidi ed erbicidi. Lo studio è stato condotto da Emanuele Cereda, ricercatore presso la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, e Gianni Pezzoli, direttore del Centro Parkinson, ICP Milano, nonché presidente dell’Associazione Italiana Parkinsoniani, hanno condotto una ricerca appena pubblicata su Neurology promosso dalla Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, un ente morale che ha come missione la raccolta di fondi per la ricerca sulla malattia di Parkinson ed il finanziamento di tali ricerche. Fonte ANSA

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Commercio equosolidale in crescita

Scopri il costo Coltivare il ambientale basilico della tua spesa

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OMMERCIO EQUOSOLIDALE + 13,7% di cui il 54% BIO

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uanto influisce un pomodoro rima o poi arriva il momento di sullo stato dell’ambiente? accantonare per un attimo la E una bistecca? Come lo teoria e darsi alla pratica! I dati sono quelli relativi al marchio spreco di cibo è legato al degrado Iniziamo con la semina del basilico. Fairtrade, che nel 2012 in Italia vede del Pianeta? raggiunta la quota di 65 milioni nel Perché proprio il basilico? È presto valore del venduto di prodotti a Per scoprirlo occorre pensare che detto! marchio. gli alimenti hanno un proprio “ciclo La crescita, rispetto all’anno di vita” che va dal campo alla È una pianta piccola, non è una precedente è in controtendenza tavola. L’industria agroalimentare specie arbustiva, non cresce con il generale calo dei consumi, utilizza risorse ed emette inquinanti particolarmente né in altezza né è appunto del 13,7%, la quota di e gas serra durante la produzione, in profondità e non ha problemi a prodotti da agricoltura biologica è la trasformazione, la distribuzione vivere in un vaso. del 54%. all’ingrosso e al dettaglio, fino al consumo finale. È rustico, ovvero costa poco e, Con commercio equo e solidale (fair non avendo esigenze climatiche trade in inglese) si intende quella Tutto questo processo ha un forte particolari, si coltiva bene in tutta forma di attività commerciale, nella impatto sull’ambiente che diventa Italia. In più non richiede cure quale l’obiettivo primario non è ancora più grave se il cibo prodotto eccessive. la massimizzazione del profitto, e acquistato viene sprecato. ma principalmente la lotta allo È utile. Pensate a quanti sono sfruttamento e alla povertà legate È necessario non solo cambiare il i piatti in cui potrete utilizzare il a cause economiche, politiche modo di produrre, ma anche quello vostro basilico! E se la cucina o sociali; si cerca di far crescere di consumare, scegliendo cibi a non vi basta, potreste sempre aziende economicamente sane nei minore impatto ed evitando gli usare le preziose foglioline come paesi più sviluppati garantendo un sprechi. ingrediente per infusi e colluttorio trattamento economico / sociale fatto in casa. equo e rispettoso. A tal proposito WWF ha realizzato Il documento che costituisce una nuova versione del “carrello È profumato. State pensando che una sorta di “manifesto” del della spesa”, strumento che questo non sia poi un motivo così commercio equo solidale italiano prende in considerazione i nostri importante? Ne riparliamo quando è la Carta Italiana dei Criteri del consumi quotidiani analizzando avvicinerete il naso alle vostre Commercio Equo e Solidale. sia l’impronta di carbonio sia piantine ormai cresciute e non l’impronta idrica. riuscirete a nascondere la vostra Fonte ANSA soddisfazione. Per saperne di più www.improntawwf.it/carrello

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Promozioni bio luglio Orzo perlato in chicchi 500g

RICETTE biologiche

RICETTE biologiche

Orzo perlato in chicchi da agricoltura biologica. L’orzo si distingue dagli altri cereali per il notevole contenuto di fibre solubili. Insieme all’avena, è il cereale con il più basso indice glicemico. È indicato per tutti ed in qualunque età, ma particolarmente per gli anziani ed i bambini, infatti è un rimineralizzante delle ossa. È ricco anche di silicio e fornisce una blanda azione sedativa.

Miglio in chicchi decorticato da agricoltura biologica pulito e vagliato. Il miglio è molto ricco di ferro, magnesio, fosforo e silicio inoltre contiene vitamine A, B1, B3, E, sali minerali e un alto valore proteico. Grazie all’azione dell’acido salicilico ha un’azione stimolante sulla pelle, sui capelli, sulle unghie e sullo smalto dei denti. E’ decisamente facile da digerire grazie alla lecitina e colina che lo rende adatto alle persone sedentarie. Il miglio da agricoltura biologica è naturalmente senza glutine.

Cous Cous 500g

Semi di girasole 150g

Cous cous di grano duro da agricoltura biologica. Il cous cous è un piatto di derivazione nordafricana e mediterranea, costituito da granelli di semola di grano duro cotti al vapore.

Semi di girasole da agricoltura biologica per arricchire, abbellire ed insaporire i vostri pani. I semi di girasole sono, tra i semi oleosi, quelli che vantano il più basso contenuto calorico, sono composti infatti per circa 45% da grassi, per il 20-28% da proteine e per circa 23% da carboidrati. Prezioso l’elevato contenuto vitaminico: vi troviamo infatti grandi quantità di vitamine B1, B2, B6, B12, A, D e E. Ottima fonte per l’organismo di magnesio, ferro, cobalto, manganese, zinco e rame. Tra gli acidi grassi essenziali vantano una buona presenza di acido clorogenico, acido linoleico e acido folico.

Consigli di utilizzo: ideale come piatto unico con verdure, legumi, carne e pesce. Alcune idee: Crocchette di cous cous, Cous cous con piselli, con melanzane, Polenta di cous cous, Insalata di cous cous.

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Miglio in chicchi 250g

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Promozioni bio agosto RICETTE biologiche

Farro perlato in chicchi 500g Farro perlato in chicchi da agricoltura biologica. Il farro spelta è un antenato del grano tenero. Possiede un elevato valore nutrizionale infatti è ricco di proteine (circa 14%), vitamine A, B, C, E, sali minerali, calcio, potassio, magnesio, fosforo, acidi grassi polinsaturi, ferro, manganese e fibre indissolubili che favoriscono il regolare lavoro dell’intestino.

Farina di grano saraceno integrale 500g Farina integrale di grano saraceno macinata con molino a pietra indicata per pasta (pizzoccheri) o miscelata con altre farine, es. mais per la polenta Taragna. Consigli di utilizzo: Pasta secca, pizzoccheri e polenta Taragna, torte soffici e crostate. Il grano saraceno, che appartiene alla famiglia delle poligonacee, senza glutine, viene macinato dopo essere stato decorticato dalla cariosside legnosa esterna.

Segale in chicchi 500g

Avena in chicchi 500g

Segale in chicchi da agricoltura biologica pulita e vagliata. La segale è un prodotto ad elevato valore nutrizionale, ricca di sali minerali, fosforo, potassio, sodio, calcio, iodio e proteine. E’ consigliabile anche a studenti, convalescenti e debilitati. Complessivamente si può dire che, lungi dall’essere un cereale “povero”, quando consumato nella sua forma integrale può arrivare ad un contenuto proteico di circa il 16% e vantare un alto tenore di fosforo.

Avena decorticata in chicchi da agricoltura biologica pulita e vagliata. E’ un cereale ricco di proteine, è quindi molto energetico, inoltre è molto ricco di vitamine del gruppo B e sali minerali. E’ consigliata nel periodo di allattamento e crescita dato che contiene un ormone della crescita chiamato auxina.

Prova costu me ? Io mangio integrale e rimango in forma !

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RICETTE biologiche

Cous Cous alle melanzane

Miglio alla rucola e zafferano

INGREDIENTI 4 melanzane medie, 100g di coucous, 2 uova, 100g di funghi freschi (champignon), un pezzetto di sedano, 1 cipolla piccola, 1 C. di concentrato di pomodoro, 2 C. di aceto balsamico, 4 C. di olio, un pizzico di maggiorana o basilico fresco, sale.

INGREDIENTI 120g di miglio, 1 mazzetto di rucola, 100g di ricotta, 1 cipolla, 4 C. di polpa di pomodoro, una bustina di zafferano, 1 C. di olio e sale.

RICETTA Accendere il forno e portarlo alla temperatura di 200° C. Lavare le melanzane e tagliarle a metà nel senso della lunghezza, quindi svuotarle con un cucchiaio e ridurre la polpa a pezzetti. Pulire i funghi e tagliarli a lamelle, insieme alla cipolla e al sedano. Fare appassire le verdure (compresa la polpa delle melanzane) e i funghi in poco olio e in ultimo aggiungere il concentrato di pomodoro e l’aceto balsamico. Profumare con la maggiorana o il basilico e spegnere. Nel frattempo preparare il cous cous: versarlo in una pentola e coprirlo con acqua salata e bollente in quantità pari al doppio del suo volume; lasciarlo gonfiare coperto ma lontano dal fuoco, mescolando soltanto alla fine per sgranarlo. Unirlo alle verdure già cotte, incorporare le uova e amalgamare con cura. Farcire con questo composto i “gusci” delle melanzane. Ungere una teglia, disporvi le melanzane e passarle al forno già caldo per 25 minuti circa. Servire tiepido o freddo, decorando con foglioline di maggiorana o basilico.

RICETTA Lavare il miglio e metterlo in una pentola con una quantità d’acqua fredda pari a 3 volte il suo volume. Calcolare 15 minuti di cottura dal momento dell’ebollizione, senza mai mescolare e tenendo la fiamma bassa, spegnere e lasciar gonfiare per altri 5 minuti. A parte affettare la cipolla, saltarla nell’olio, salare, aggiungere la polpa di pomodoro e lo zafferano. Fare cuocere per 5 minuti con il coperchio, quindi stemperare la ricotta nel sugo. Se occorre, unire un po’ d’acqua o brodo vegetale. Servire il miglio in ogni piatto, con abbondante sugo al centro e una manciata di rucola affettata sopra al tutto.

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Insalata di farro INGREDIENTI PER 4 PERSONE - 180 gr di farro - sale - 2 cipolline bianche - 1 costa di sedano - 2 carote - 1 rapa rossa - 1 cetriolo - 1 pizzico di erba cipollina - 1 pizzico di prezzemolo - olive nere RICETTA Lavare bene il farro e cuocere in acqua salata per 15-20 minuti. Lasciare raffreddare. Preparare le verdure tagliate sottili, l’erba cipollina e il prezzemolo ben tritati. Aggiungere tutte le verdure al farro e condire con olio crudo. A piacere aggiungere olive nere. Vi risulterà un’ottima insalata fresca estiva da consumare come piatto unico data la ricchezza degli ingredienti.

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Antico Molino Rosso e tutto il suo staff Vi augura buone vacanze. Lo Spaccio sarĂ  chiuso dal 15 al 18 agosto compresi. Riapriremo lunedĂŹ 19 agosto. www.molinorosso.com


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