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Al Dipartimento per l'Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l'Autonomia Scolastica Spett. Direttore Generale F.to Carmela Palumbo, In base a quanto emanato dalla Circolare n. 94 - Prot. n. 6828 del 18 ottobre 2011 e, in particolare, in riferimento alla Tabella A – Licei (primo biennio) sulle indicazioni operative per l’a.s. 2011/12 riguardanti la valutazione periodica degli apprendimenti nei percorsi di istruzione secondaria di II grado, per i primi due anni di corso di ciascun indirizzo di studio, il docente di conversazione nel liceo linguistico non ha più l'obbligo di indicare il suo voto in pagella per il primo quadrimestre. Quanto recentemente stabilito è in contrasto con il D.M. 28.05.92, vista la Legge 20.05.92 n. 270 grazie al quale la nostra disciplina è diventata una nuova classe di concorso per l’insegnamento di “conversazione in lingua straniera negli istituti di secondo grado”. Come si evince dal suddetto decreto, in particolare il compito del conversatore “non è insegnare letteratura o grammatica, bensì porsi come modello di comunicazione e come esperto di cultura del paese di cui diffonde la lingua”. Nella Tabella C LIX il docente di conversazione in lingua straniera è inquadrato come insegnante tecnico-pratico, con diritti e doveri simili a quelli degli altri docenti. Come ben specificato nella C.M. 28 del 3 febbraio 2000, riferita all’articolo 5 della legge 3 maggio 1999, modifica art. 5 del Testo Unico, egli ha pertanto l'obbligo di tenere un registro individuale, di avere un voto distinto nella pagella del primo quadrimestre e tutti gli doveri inerenti alla funzione docente. Nell’ultimo scrutinio il suo voto viene incluso nell’orale (di quale materia?) come sancito dalla Circolare Ministeriale n°28 del 3/02/2000 –Protocollo 1201/B//1/A- Legge del 3/05/99 n°124 art. 5. Fino ad oggi, quindi, per le materie linguistiche nell’indirizzo di riferimento, i voti in pagella nel primo quadrimestre erano obbligatoriamente tre: scritto, orale e pratico. D’altra parte è il docente di conversazione a caratterizzare l’indirizzo, come ribadito dal testo della CM n. 94 che afferma: " E’ evidente che la previsione di più voti è contemplata per le discipline nelle quali la produzione scritta, pratica o grafica sia irrinunciabile, anche alla luce delle Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento dei percorsi liceali e delle distinte Linee guida per gli istituti tecnici e per gli istituti professionali." Durante l'ora di conversazione gli alunni lavorano su documenti recenti in lingua originale, opere e autori letterari attuali, si preparano per i viaggi e per gli scambi all’estero, studiano per le “Certificazioni Internazionali (?)” avendo la possibilità di utilizzare correntemente una lingua straniera, mettendo in pratica le strutture e il lessico appresi, in maniera tale da poter sostenere conversazioni di contenuto e di tenore indubbiamente elevati. Questo ‘insegnamento pratico’ è imprescindibile per chi vuole imparare una lingua straniera, come d’altra parte sottolinea anche la C. M n. : " in ogni caso, un’ampia varietà di forme di verifica concorre a valorizzare pienamente i diversi stili di apprendimento, le potenzialità e le diverse attitudini degli studenti." A conferma di quanto fino ad ora sostenuto e in conformità allo spirito della Legge del 3/05/99 n°124 art. 5., sembra fondamentale ripristinare il voto in pagella nel primo quadrimestre per il docente di conversazione in lingua straniera, poiché, come asserito nella C. M. in oggetto, "la valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente", valutazione "pratica" che, ribadiamo con forza, concorre all’accertamento dei risultati di apprendimento, declinati in competenze, conoscenze e abilità, di cui ai Regolamenti di riordino e al D.M. 139/2007 relativo all’obbligo d’istruzione. A questo proposito è utile ricordare che i nostri allievi, le loro famiglie e i nostri colleghi di teoria caldeggiano senza ombra di dubbio la possibilità di poter valorizzare pienamente le conoscenze, le competenze e le abilità di ogni alunno. Certi della sua attenzione e dell’efficacia della nostra azione didattica e formativa nella scuola italiana, ci auguriamo che la nostra richiesta di ripristinare il voto pratico per il docente di conversazione in lingua straniera per il liceo liceo linguistico nel primo quadrimestre verrà presa in considerazione. Cogliamo l'occasione per porgerLe i nostri distinti saluti.


Prof. Porcaro C. Anthony Amministratore Gruppo Nazionale Docenti di Conversazione in Lingua Straniera


Lettera al MIUR Signora Palumbo