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Molti progetti nascono spontaneamente dall’attività sinergica con le associazioni e con gli enti con cui si lavora abitualmente o intessendo nuovi rapporti e collaborazioni, magari con artisti, musicisti e attori che si sono ospitati, altri ancora vagliando accuratamente le innumerevoli proposte di spettacolo che pervengono alla Fondazione. Proprio per non perdersi nel mare magnum delle idee ed organizzare una Stagione Teatrale al meglio è necessario quindi, prima di tutto, definire un progetto culturale, delineare cioè una strada da percorrere e degli obiettivi da raggiungere che siano compatibili con le risorse che si hanno a disposizione. Solo una gestione finanziaria trasparente, sostenibile e costantemente sotto controllo può, infatti, infondere fiducia in aziende ed istituzioni private che, soprattutto a seguito dei tagli drastici delle risorse statali al settore, sono diventate un capitolo di entrata fondamentale nei bilanci di ogni istituzione culturale. Colgo anzi l’occasione per ringraziare tutti i Soci e gli Sponsor che hanno scelto di sostenere l’attività della Fondazione, contribuendo attivamente così alla buona riuscita della stagione. Alla fase di raccolta e selezione delle idee, a cui lavoro assieme al direttore artistico Virginio FeNella foto: Marcello Giordani e Agata Bienkowska, a lato il presidente della Fondazione Teatro della Fortuna, Giuseppe De Leo, con il tenore Andrea Bocelli.

deli e al direttore musicale Roberto Parmeggiani, segue quella della presentazione e discussione dei nuovi progetti in Consiglio d’Amministrazione ed infine, quelli approvati dall’organo collegiale, vengono inseriti “ad incastro” nel calendario degli eventi della nuova stagione a seguito di un’elaborata operazione di analisi del contesto e di valutazione dell’arena competitiva, che compete

all’Ufficio Produzione. La “macchina teatrale” viene quindi azionata impiegando ogni stagione, a vario titolo (tra coristi, orchestrali, tecnici, dipendenti e collaboratori) circa duecento persone che, con impegno e passione, lavorano alla materiale realizzazione degli eventi. Quali sono state le maggiori novità che la nuova gestione del Teatro della Fortuna ha apportato e in termini di risultati, sono stati raggiunti gli obiettivi programmatici? Sono molto soddisfatto dell’andamento della Stagione 2011-2012: sorprendente è stata la risposta del pubblico, con un record di abbonamenti e di incassi, per la Stagione di Prosa e con una notevole affluenza anche per quanto riguarda la Stagione Lirico-Sinfonica. Segno che il nostro impegno nella realizzazione di una stagione di qualità è stato recepito e gradito dalla cittadinanza di Fano e non solo, dato che alcuni eventi hanno richiamato appassionati e pubblico specializzato anche da molto lontano. Al concerto di Bocelli, ad esempio, circa un terzo degli spettatori era di origine straniera, in gran parte provenienti da Gran Bretagna e Germania ma anche da paesi più distanti come Stati Uniti, Nuova Zelanda e Giappone. Anche le iniziative di Teatro&Scuola, rivolte alla formazione del pubblico più giovane con l’ormai consolidato festival “Fuoriclasse” a cui si è aggiunto il nuovo progetto del “Teatro in Inglese”, hanno raccolto l’adesione entusiasta di più di duemila professori e studenti. La Stagione Lirico-Sinfonica è stata accolta, poi, con unanime consenso dalla critica di settore, e non poteva essere altrimenti, dal momento che è stata caratterizzata dalla partecipazione di personalità artistiche di indiscussa fama nazionale e internazionale: Andrea Bocelli, Gianfranco Montresor, Giovanni Meoni, Michele Pertusi, Bruno Praticò, Marcello Giordani, Luca Canonici, Eva Mei, Paoletta Marrocu, Antonino Siragusa, Roberto De Candia, Gian Luca Pasolini, Agata Bienkowska, Luciana D’Intino, solo per citare alcuni dei celebri cantanti lirici che hanno calcato le scene del teatro polettiano; il virtuoso violino di Massimo Quarta e lo straordinario pianista Roberto Cappello, i grandi direttori d’orchestra Marcello Rota, Roberto Parmeggiani, Daniele Agiman e Sebastiano Rolli; nonché le piacevolissime sorprese di Anna Skibinsky e del direttore Sergio Alapont. È inoltre da sottolineare il notevole livello professionale ed artistico raggiunto dall’Orchestra Sinfonica Rossini e dal Coro del Teatro. Ma una delle maggiori novità di questa stagione, che mi auguro possa diventare un appuntamento fisso negli anni a venire, è stata quella di aver ospitato l’importante Concorso Internazionale di

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Piu Magazine - Luglio Agosto 2012  

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