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2010


INDICE

PARTE PRIMA INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE INTRODUZIONE AL BILANCIO

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LETTERA AGLI STAKEHOLDER

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NOTA METODOLOGICA

12

CAPITOLO TERZO

LA RETE DELLE RELAZIONI CAPITOLO QUARTO

CAPITOLO PRIMO

17

IL SISTEMA CGIL E INCA 22

CAPITOLO SECONDO

25

APPUNTI SULL’ORGANIZZAZIONE

47

IL SISTEMA DI GOVERNO CAPITOLO QUINTO

1. PROFILO DI INCA CGIL

37

51

COME SI FINANZIA INCA IN LOMBARDIA 1. LE ENTRATE E LE SPESE

56

CAPITOLO SESTO

61

1. INCA E LA CGIL

28

2. STORIA

29

INCA IN LOMBARDIA

3. MISSIONE, VALORI E PRINCIPI

34

1. LE PERSONE DI INCA IN LOMBARDIA

4. L’ESERCIZIO DELLA TUTELA

35

64


CAPITOLO SETTIMO

69

LE ATTIVITà DI INCA IN LOMBARDIA 1. INCA LOMBARDIA

72

2. I SERVIZI DI INCA IN LOMBARDIA

78

UN’APERTURA SUL 2011

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OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO

97

PARTE SECONDA GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA BERGAMO

100

MILANO

142

BRESCIA

106

MONZA BRIANZA

148

COMO

112

PAVIA

154

CREMONA

118

SONDRIO

160

LECCO

124

TICINO OLONA

166

LODI

130

VALCAMONICA

172

MANTOVA

136

VARESE

178


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

INTRODUZIONE AL BILANCIO SOCIALE DEL PRESIDENTE DI INCA NAZIONALE

INTRODUZIONE AL BILANCIO SOCIALE del presidente di INCA nazionale

L’elaborazione del bilancio sociale di INCA Lombardia rientra nel più generale impegno del patronato della CGIL di illustrare e far conoscere la propria attività di tutela individuale non soltanto all’interno della Confederazione, ma anche all’esterno. L’INCA nazionale, infatti, già negli anni 2008 e 2009 ha pubblicato due documenti analoghi che hanno aiutato questo percorso, facendo emergere il prezioso ruolo sociale svolto per la difesa e la promozione dei diritti del lavoro e di cittadinanza. L’INCA si conferma anche in Lombardia come primo patronato sia per volume che per qualità dell’attività nel panorama di quei soggetti collettivi che operano nel sociale a sostegno degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati, dei giovani e dei disoccupati. Persone che, in occasione di specifici eventi della vita si trovano nella condizione di dover chiedere alla pubblica amministrazione l’esigibilità di un diritto, in applicazione delle leggi vigenti. Grazie alla professionalità e alla competenza dei suoi operatori, dei medici e degli avvocati convenzionati, l’INCA, nel corso della sua storia, ha sempre agito per favorire anche l’evoluzione positiva del profilo legislativo nazionale su materie importanti, come previdenza, assistenza, infortuni e malattie professionali. Tutta l’evoluzione del welfare del nostro paese è contrassegnata dalle iniziative, dalle elaborazioni, dal contenzioso,

dalle battaglie che l’INCA, insieme alla CGIL, ha prodotto. E’ stato un percorso difficile, spesso anche tortuoso, costellato di grandi conquiste in tutti i campi, dalla previdenza alla sicurezza sul lavoro alla sanità all’assistenza, ma anche di grandi battaglie nelle tante, troppe occasioni, e nelle quali i governi che si sono avvicendati hanno tentato, a volte riuscendovi, di risanare i bilanci dello stato attraverso la compressione dei diritti e delle tutele di lavoratori dipendenti e pensionati, partendo proprio dai diritti sociali faticosamente conquistati appena pochi anni prima. Oltre agli aspetti dell’attività prettamente “istituzionale” è da evidenziare quel particolare aspetto del ruolo del patronato che nasce dalla grande intuizione politica di Giuseppe Di Vittorio di pensare ad una struttura che, attraverso la tutela individuale, contribuisse all’acculturamento ed all’emancipazione dei lavoratori. E’ infatti agli sportelli del patronato che tante persone hanno nel tempo acquisito consapevolezza e cominciato a conoscere e realizzare i loro diritti di cittadinanza., dai più piccoli a quelli più rilevanti, che hanno cominciato a coniugare le battaglie fatte sul luogo di lavoro per nuove opportunità all’esercizio anche personale di quelle opportunità, in un paese dove troppo spesso è meno difficile conquistare un diritto sulla carta che poterlo esercitare personalmente e direttamente. E anche ora perdura questa mission fondamentale.


INTRODUZIONE AL BILANCIO SOCIALE DEL PRESIDENTE DI INCA NAZIONALE

Penso che uno dei più meritevoli impegni dell’INCA stia non solo nell’operare per trasferire in tutela individuale quanto conquistato con le lotte e iniziative collettive e attraverso la contrattazione, ma soprattutto nel saper cogliere dai problemi presentati dalle singole persone gli elementi per una iniziativa generale volta ad ottenere risposte di sistema per via contrattuale e/o legislativa e/o giudiziaria. A tal proposito, occorre ricordare le tante sentenze della Corte Costituzionale che hanno innovato sul piano dei diritti esigibili, proprio a partire dal contenzioso promosso dalle sedi territoriali dell’INCA, non solo sui temi strettamente previdenziali e assicurativi, ma anche su grandi questioni come la parità tra uomo e donna o i diritti di maternità, sollecitando, di conseguenza, anche una importante azione legislativa innovativa. Allo stesso tempo è importante rilevare come tutte queste attività vengono svolte con una pubblica amministrazione non di rado inadeguata se non implicitamente ostile. Troppo spesso le varie diramazioni della pubblica amministrazione, e non solo gli enti previdenziali in senso stretto, hanno considerato il patronato come l’ammortizzatore delle loro inefficienze e delle complicazioni nella erogazione dei servizi derivanti dalla riduzione delle risorse a disposizione nella organizzazione dei servizi di loro competenza, scaricando di conseguenza sul patronato medesimo quella parte del rapporto con l’utente che invece afferisce al “dove-

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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re d’ufficio” delle amministrazioni. Ancora troppo spesso, a tutti i livelli, il patronato si batte per la semplificazione delle procedure e per l’attribuzione delle giuste responsabilità nel rapporto con il cittadino e per evitare che gli venga attribuito un ruolo improprio, di surroga della pubblica amministrazione. Solo il patronato di emanazione sindacale si muove su un fronte di attività così vasto, a differenza di tutto l’associazionismo che a vario titolo si occupa di temi sociali, ed è proprio questa grande funzione sociale che motiva gli altri due capisaldi che connotano la natura del patronato, ossia il patrocinio gratuito ed il finanziamento pubblico. Tutta questa attività è stata riconosciuta dalla stessa Consulta nel 2000, quando ha respinto, con la sentenza n. 42, la proposta referendaria con la quale si chiedeva l’abolizione degli istituti di patronato. Nell’ultimo decennio, il lavoro dell’INCA ha avuto un ulteriore impulso che si è esteso fino a comprendere ambiti come quello della immigrazione, in tutela delle centinaia di migliaia di nuovi cittadini che a noi si rivolgono per i tanti adempimenti burocratici che devono esperire e rispettare per poter rimanere legittimamente nel nostro Paese. E’ obiettivo fondamentale per l’INCA realizzare la piena affermazione di tutti i diritti di cittadinanza, sociali e sul lavoro anche per i nuovi cittadini, diritti ancora troppo spesso negati. Proprio su questo tema l’INCA, in particolare l’INCA


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

INTRODUZIONE AL BILANCIO SOCIALE DEL PRESIDENTE DI INCA NAZIONALE

Lombardia, continua a registrare importanti conquiste, attraverso pronunciamenti della Magistratura, con giudizi che favoriscono l’integrazione dei lavoratori e delle lavoratrici stranieri, attraverso l’accesso alle prestazioni di welfare locali e la rimozione di ordinanze Comunali in odore di xenofobia. Naturalmente, il nostro patronato quotidianamente si confronta con le tante richieste di assistenza che è difficile sintetizzare in poche righe, soprattutto in ragione della gravissima crisi finanziaria, economica e occupazionale. Per questa ragione, il bilancio sociale dell’INCA Lombardia, così come quelli già editati dalla sede nazionale, sono strumenti preziosi per tentare di tracciare un quadro d’insieme della complessa attività svolta e per farla conoscere a quanti ancora non si sono rivolti agli uffici del patronato. In questo contesto perciò, il bilancio sociale assume una valenza importante che può aiutarci ancora di più a migliorare e ad accrescere, insieme alla CGIL, le nostra capacità di intercettare bisogni vecchi e nuovi, espressi e inespressi, dimostrando, come è successo già in passato, che la strada comune verso l’affermazione dei diritti del lavoro e di cittadinanza è ancora lunga e a volte in salita. Un orientamento politico-strategico che, nell’attuale gravissima crisi occupazionale, rappresenta un valore aggiunto importante e ineludibile, soprattutto in relazione alla crescente domanda di tutela da parte di coloro sui quali rica-

dono gli effetti negativi di una disoccupazione che sta rischiando di diventare strutturale e di un mercato del lavoro ancora fortemente caratterizzato da precarietà e insicurezza. Due elementi, questi ultimi, che richiamano la necessità di essere ancora più presenti nei territori con la passione e l’affidabilità professionale di cui sono capaci gli operatori di patronato e i sindacalisti della CGIL.

Morena Piccinini Presidente INCA


INTRODUZIONE AL BILANCIO SOCIALE DEL SEGRETARIO DI CGIL LOMBARDIA

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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INTRODUZIONE AL BILANCIO SOCIALE del segretario di CGIL Lombardia

Il bilancio sociale è uno strumento prezioso sia per la capacità di “leggere” l’attività che svolgiamo, sia per la valenza che ci offre rispetto alla nostra interlocuzione esterna. Un’Organizzazione complessa come la CGIL ha sempre la necessità di conoscersi meglio, di avere maggiore coscienza di ciò che fa, del valore della propria iniziativa: deve, cioè, saper “pesarsi” e saper pesare l’attività non solo e – oserei dire – non tanto sotto il mero aspetto economico e patrimoniale, bensì per il suo più o meno alto valore sociale. Pensiamo, ad esempio, a quanto importante è l’apporto volontario di tante e di tanti per il successo delle nostre iniziative. Mai un conto economico o un bilancio patrimoniale saranno in grado di valorizzare questo dato, che invece per noi ha una valenza fondamentale.

misurazione della rappresentanza: non solo perché vorremmo che essa fosse certificata per ciascuno, al di là di ogni dubbio e al di sopra di ogni possibile propaganda, ma anche perché ciò costituirebbe uno stimolo, un traguardo politico prim’ancora che organizzativo. Tutto ciò vale in generale per tutta la CGIL, ma assume un significato specifico e particolare se si tratta dell’INCA, il nostro Patronato. Infatti, per la CGIL l’offerta di servizi ad iscritti e non iscritti rappresenta una parte fondamentale della propria attività di tutela: la parte della tutela individuale. Talvolta, fuori da noi, le nostre attività di servizio e di tutela vengono raccontate in modo distorto, a volte addirittura mistificato.

Al tempo stesso, è per noi essenziale che la nostra attività sia conosciuta e pesata anche dai nostri interlocutori, con i quali intratteniamo relazioni a volte molto strette. Il raccontarsi ed il farsi valutare è una scelta di fondo imprescindibile per una Organizzazione di rappresentanza come la nostra. Non possiamo avere ritrosie o timori a questo proposito. La natura stessa della nostra attività, della nostra mission strategica come direbbe qualcuno, implica la necessità di rendere esplicito ed intellegibile ai nostri stakeholders una lettura trasparente di ciò che siamo e facciamo. Anche per questo da tempo chiediamo regole esigibili per la

Per alcuni, infatti, i nostri servizi sarebbero la fonte di guadagni enormi, resi possibili da scandalosi quanto quasi occulti finanziamenti dello Stato alle Organizzazioni sindacali: una voce di spesa pubblica che equivarrebbe ad uno spreco da tagliare, un modo sostanzialmente clientelare di foraggiare apparati burocratici potentissimi, che poi userebbero questo potere per fare da freno al cambiamento ed allo sviluppo del Paese. Idiozie che potrebbero essere liquidate con un po’ di sarcasmo, se non fosse che a volte alimentano campagne mediatiche ver-


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

INTRODUZIONE AL BILANCIO SOCIALE DEL SEGRETARIO DI CGIL LOMBARDIA

gognose che ci hanno spesso costretti a ricorrere alla Magistratura per ottenere che venisse ristabilita la verità dei fatti. Nonostante questo, qualcosa di distorto è rimasto nella rappresentazione che spesso si dà dell’attività dei nostri servizi. Diffusa è infatti la convinzione che, ad esempio, una nostra sede dell’INCA sia null’altro che un distaccamento dell’INPS o un nostro Ufficio Stranieri una propaggine della locale Questura, e così via. Negli ultimi anni, complice anche la crescente carenza di risorse pubbliche, anche lo Stato ha teso a dare per scontato che a Patronati e CAAF si debba chiedere una gamma crescente di servizi e, al tempo stesso, si possano diminuire i contributi erogati per la loro effettuazione. Recentemente, ad esempio, il Governo Berlusconi ha pesantemente tagliato il corrispettivo che lo Stato riconosce ai CAAF per la compilazione dei modelli 730, costringendoci a scegliere tra un aumento delle tariffe per lavoratori e pensionati o la chiusura delle nostre società fiscali. Si è pensato così di colpire il Sindacato e di favorire gli studi dei commercialisti? Oppure più semplicemente si è inteso scaricare sull’utenza un ulteriore costo? Non so dare una risposta precisa: penso che sia un mix di tutte queste tre cose. Un punto però è chiaro: troppo spesso si dimentica – o si vuole dimenticare – il valore e l’utilità sociale dei servizi

che eroghiamo e per chi li eroghiamo, così come si tende a mettere in ombra la funzione sussidiaria che questi servizi assolvono rispetto ai compiti dello Stato nel rapporto con una parte dei propri cittadini. Con un elemento in più che noi rivendichiamo con orgoglio, anche se a qualcuno forse può dare fastidio: per noi ogni servizio erogato porta con sé la possibilità e l’opportunità di una tutela che offriamo e garantiamo. Tutele individuali che si coniugano con quelle collettive che derivano dall’esercizio negoziale e contrattuale. Nei prossimi mesi, terremo la Conferenza regionale del sistema delle tutele e dei servizi: un appuntamento importante per la CGIL Lombardia. Ragioneremo di questi temi e di come implementare l’integrazione del nostro sistema delle tutele e dei servizi; con la consapevolezza che non esiste uno schema precostituito a valere non solo da Aosta a Ragusa, ma anche da Sondrio a Mantova. Perche le realtà e le condizioni organizzative sono diverse e tali da suggerire modalità e vie differenti verso l’integrazione del sistema, che per noi resta obiettivo comune ed essenziale. Ecco allora che la redazione e pubblicazione del Bilancio sociale del Patronato INCA non è un atto ordinario, ma aiuta a capire, a cogliere l’essenza ed il valore dell’attività di tutela. Contribuisce a restituire senso a cosa davvero significa e comporta fare sindacato, è un pezzo significativo per ricom-


INTRODUZIONE AL BILANCIO SOCIALE DEL SEGRETARIO DI CGIL LOMBARDIA

porre il puzzle del nostro raccontarsi e del nostro essere. Quel puzzle che abbiamo cominciato con il Bilancio sociale della CGIL Lombardia, che si arricchisce ora di quello dell’INCA e che intendiamo completare progressivamente con la redazione dei Bilanci sociali di tutte le nostre Strutture, confederali e di Categoria. E se mi è permesso dirlo, è anche un modo per dare valore al lavoro ed alla militanza delle tante donne e dei tanti uomini che operano nel nostro Patronato: ci mettono passione e competenza, professionalità e dedizione. Sono convinto che la lettura di queste pagine sia anche un riconoscimento al contributo silenzioso e spesso poco conosciuto di queste compagne e di questi compagni. Se lo meritano.

Nino Baseotto Segretario Generale CGIL Lombardia

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

LETTERA AGLI STAKEHOLDER

LETTERA AGLI STAKEHOLDER Decidiamo di pubblicare il primo bilancio sociale di INCA CGIL Lombardia, in una fase che vede rimettere in discussione ruolo e appannaggio dei patronati sindacali. Riduzione del finanziamento pubblico, tentativo di limitarne il ruolo ad intermediazione funzionale, violenta compressione delle tutele previdenziali per i lavoratori e i cittadini, sono gli elementi salienti di un quadro che abbiamo già vissuto nel corso dei passati anni novanta. Eppure quella vicenda ebbe un epilogo di grande importanza; la Corte Costituzionale sancì che i diritti dei quali il Patronato si propone la tutela, sono garantiti dall’art.38 della Carta. E’ direttamente dalla Costituzione della Repubblica quindi, che la legislazione sui patronati attinge i suoi principi; così, il servizio che garantiamo alle persone dev’essere universalmente garantito, poiché attiene una tutela costituzionalmente garantita dallo Stato. La CGIL, promuovendo l’INCA, realizza nella sua finalità di tutela individuale, una concreta identificazione tra la propria missione sindacale e i valori della Costituzione. Il nostro compito è organizzare la tutela delle persone, facendo convivere quella missione, con servizi di alto profilo professionale, rivolti a tutti. In Lombardia si tratta di un obiettivo ambizioso, che si realizza ogni giorno grazie alla dedizione di 425 tra direttori, funzionari e collaboratori, e che ha significato nel 2010 l’avvio di oltre 223mila pratiche di tutela a favore di lavoratori e pensionati e dei loro famigliari, riuscendo a non lasciare nessuno da solo con la propria fragilità o con il proprio problema, e a completare sempre i percorsi di tutela, anche grazie al prezioso contributo professionale di oltre 60 professionisti tra medici e avvocati. Siamo consapevoli che la nostra scelta ci presenterà il conto; il saldo della nostra attività tradizionale, presenterà alla fine dell’anno corrente, un preoccupante segno meno. Le persone che si sono rivolte a noi per ricevere aiuto in materia di invalidità e immigrazione, hanno avuto assistenza con la stessa qualità che mettiamo negli altri servizi; l’attività in materia di disoccupazione invece, dirà di oltre 60mila persone che hanno ricevuto tutela, ancorché tra molte difficoltà, a fronte delle 23.285 del 2010 che stiamo rendicontando.


LETTERA AGLI STAKEHOLDER

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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In una regione travolta da una drammatica crisi economica e occupazionale, abbiamo fatto la nostra parte e adempiuto alle nostre responsabilità, alla missione che la CGIL ci consegna ogni giorno. Le relazioni con gli Enti, in particolare con l’INPS, meritano una manutenzione attenta; il quadro però non potrà che evolvere in senso positivo, quanto rapidamente dipende anche da noi. Anche il nostro modello organizzativo dovrà progredire, per consentirci di tornare a presidiare tutti i terreni della tutela, secondo soluzioni di equilibrio per il servizio ed economicamente sostenibili. Il nostro bilancio sociale racconta quello che facciamo, e dice chi siamo, e in un certo senso chi saremo; dice della nostra cultura di servizio e del nostro patrimonio professionale, di una complessa macchina organizzativa capace di reagire alle difficoltà più avverse. Infine, ci suggerisce i miglioramenti possibili e individua le nuove sfide; come sempre siamo pronti ad affrontarle.

Mauro Paris Coordinatore INCA Lombardia


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

NOTA METODOLOGICA

NOTA METODOLOGICA L’Istituto Nazionale Confederale di Assistenza della CGIL Lombardia ha specifiche peculiarità: – opera in stretta collaborazione con la CGIL Lombardia e gli altri attori confederali (Camere del Lavoro e categorie) sul territorio regionale – presta ai cittadini un’assistenza competente, di alto livello qualitativo e gratuita – lavora per la consapevolezza dei propri diritti da parte dei cittadini e il loro pieno riconoscimento. Questo è il primo bilancio sociale dell’attività di INCA in Lombardia: un vero e proprio sistema di servizi che integra l’attività svolta dal livello regionale con il lavoro dei 14 INCA lombardi, che a loro volta operano a favore dei cittadini nelle Camere del Lavoro e negli sportelli diffusi su tutto il territorio regionale. Questo bilancio sociale si propone di fotografare la realtà di INCA sul territorio lombardo, aggregando notizie e dati, sia del coordinamento regionale svolto da INCA Lombardia, sia delle sedi operative che lavorano nei 14 comprensori lombardi. Per questo il nostro bilancio sociale parla di INCA “in” Lombardia Per poter arrivare alla stesura del Bilancio Sociale 2010 di INCA in Lombardia, sono stati presi in considerazione i più attuali modelli di rendicontazione sociale. In primo luogo, si è fatto riferimento alle “Linee guida e schemi per la redazione del bilancio sociale delle organizzazioni non profit” dell’Agenzia per il Terzo Settore (ex-Agenzia per le ONLUS), pur nella consapevolezza che INCA non può essere Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. In secondo luogo, sono state prese a riferimento le indicazioni del Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale. Il Bilancio Sociale 2010 di INCA in Lombardia illustra: 1. il suo profilo e gli obiettivi che persegue 2. l’articolata rete di relazioni 3. il flusso decisionale 4. la gestione delle risorse 5. le attività 6. gli obiettivi di miglioramento.


NOTA METODOLOGICA

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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Nella prima parte del bilancio sociale, viene rappresentato il sistema dei dati di INCA Lombardia e dei singoli territori, per fornire una fotografia delle attività e delle competenze impiegate in Lombardia. Nella seconda parte sono dettagliate le caratteristiche dei diversi territori, evidenziando le singole specificità. La realizzazione del bilancio sociale è stata resa possibile grazie a un gruppo di lavoro interno, coadiuvato da AnteprimaLab, composto da Mauro Paris, coordinatore di INCA Lombardia, dallo staff di INCA Lombardia e dai 14 direttori degli INCA territoriali. Il bilancio sociale è arricchito da alcune infografiche, che rappresentano elementi cruciali e qualificanti del funzionamento dell’organizzazione, e da alcune voci di glossario, in cui si cerca di tradurre a favore del lettore, alcuni termini di uso non comune, generalmente perché tipici dell’attività di INCA. Il bilancio sociale è stato approvato il 19 Dicembre 2011

Per contatti e per richiedere copia del bilancio sociale vi potete rivolgere a: Maria Mangiaracina Patronato INCA CGIL Lombardia Viale Ercole Marelli 497 – 20099 Sesto San Giovanni Tel 0226254333 mail maria.mangiaracina@CGIL.lombardia.it o lombardia@INCA.it


PARTE PRIMA

INCA IN LOMBARDIA UN SISTEMA DI COMPETENZE


CAPITOLO PRIMO

IL SISTEMA CGIL E INCA


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

L’esercizio dell’assistenza e della tutela dei lavoratori e dei loro aventi causa per il conseguimento in sede amministrativa delle prestazioni di qualsiasi genere previste da leggi, statuti […] spetta agli istituti di patronato.

– Articolo 1 – D.c.p.s. n 804 del 29 luglio 1947


PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO PRIMO – IL SISTEMA CGIL E INCA

IL SISTEMA CGIL E INCA La Confederazione Generale Italiana del Lavoro nasce nel 1906 ed è un’associazione di rappresentanza dei lavoratori e del lavoro. È la più antica organizzazione sindacale italiana ed è anche la maggiormente rappresentativa, con i suoi quasi 6 milioni di iscritti, tra lavoratori, pensionati e disoccupati. Il sistema CGIL è composto da: 1. Articolazioni territoriali: a. Centro confederale nazionale b. CGIL regionali

c. Camere del Lavoro provinciali e metropolitane 2. Categorie e sindacati affiliati 3. Enti, istituti e imprese di natura confederale 4. Organizzazioni non profit 5. Sistema delle tutele e dei servizi Il sistema delle tutele e dei servizi comprende articolazioni del sistema CGIL che forniscono consulenza tecnica su specifici temi. INCA è il più importante attore del sistema di tutela dei diritti dei cittadini della CGIL.

Presenza delle organizzazioni del Sistema CGIL per livello territoriale Livello NAZIONALE

Livello REGIONALE

Livello TERRITORIALE


CAPITOLO PRIMO – IL SISTEMA CGIL E INCA

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

1.

CAPITOLO PRIMO – IL SISTEMA CGIL E INCA

PROFILO DI INCA CGIL

L’Istituto Nazionale Confederale di Assistenza è stato costituito l’11 febbraio 1945, durante il primo Congresso della CGIL. La CGIL assegna a INCA la funzione di patronato e l’obiettivo di garantire a tutti i cittadini un servizio di assistenza accessibile e competente, per tutelare i loro diritti e contribuire a realizzare un sistema di sicurezza sociale coerente con i valori promossi dalla Confederazione stessa. Nel 1947, la Repubblica Italiana ha riconosciuto legalmente l’utilità dei patronati nella tutela dei lavoratori, e da allora ne sostiene l’attività. Oggi INCA è costituito in forma di persona giuridica di diritto privato e svolge un servizio gratuito di pubblica utilità fondamentale nel sistema della tutela dei diritti dei cittadini. Ha la sede legale a Roma, in via G. Paisiello 43, e svolge la propria attività in Italia e all’estero. Nelle sue declinazioni territoriali, INCA è promosso dalla CGIL Lombardia e dalle Camere del Lavoro, che ne integrano la personalità giuridica.


PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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CAPITOLO SECONDO

APPUNTI SULL’ORGANIZZAZIONE


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO SECONDO – APPUNTI SULL’ORGANIZZAZIONE

Lavorare per INCA … per quanto mi riguarda, si è trattata di una vera e propria scelta di vita. – roberta palotti – Coordinatore consulenti legali INCA Lombardia


CAPITOLO SECONDO – APPUNTI SULL’ORGANIZZAZIONE

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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APPUNTI SULL’ORGANIZZAZIONE INCA è a sua volta un sistema con articolazioni diffuse e radicate. La sua struttura organizzativa è fatta da: 1 sede centrale nazionale 21 sedi regionali 893 sedi operative cui si aggiungono le permanenze, grazie alle quali si raggiungono circa 5.000 comuni in Italia 1728 dipendenti e 708 professionisti convenzionati.

Brasile, Cile, Venezuela, Uruguay, Australia, Nuova Zelanda, Belgio, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Norvegia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Senegal, Marocco). L’articolazione di INCA permette all’organizzazione di raggiungere ogni anno più di 5 milioni di persone in Italia e circa 600 mila all’estero.

La sede centrale nazionale ha funzioni di indirizzo strategico, di regolazione, di integrazione e di controllo dell’intero sistema INCA. Le sedi regionali esercitano funzioni di coordinamento e di programmazione, di raccordo con il livello nazionale e di organizzazione e promozione di servizi verso le strutture territoriali. Le sedi comprensoriali assicurano la gestione e l’erogazione del servizio mediante unità operative funzionalmente organizzate per facilitare l’accesso da parte dei cittadini. Sia le sedi regionali che quelle territoriali sono coordinate dalla sede centrale, ma sono strutturalmente autonome l’una dall’altra, anche mediante una distinta responsabilità di gestione.

Attualmente i patronati riconosciuti dal Ministero sono 33 e INCA CGIL detiene stabilmente il primato dell’attività patrocinata sia a livello nazionale che in Lombardia.

INCA offre assistenza ai cittadini italiani nel mondo. E’ presente in quattro continenti (America, Australia, Europa, Africa) con 62 sedi in 22 Paesi (Canada, USA, Argentina,

Permanenze sono postazioni situate al di fuori delle sedi operative di INCA in Lombardia in cui gli operatori INCA ricevono l’utenza, in giorni e orari prestabiliti.


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

1.

CAPITOLO SECONDO – APPUNTI SULL’ORGANIZZAZIONE

INCA E LA CGIL

Tutte le articolazioni territoriali del sistema INCA si collocano all’interno del grande quadro organizzativo della CGIL. Il funzionamento delle strutture territoriali dell’INCA e il relativo personale sono assicurati dalla struttura della CGIL territorialmente competente. Il vincolo di solidarietà che lega la CGIL al proprio patronato si concretizza nel continuo sostegno politico ed economico. Alla CGIL spetta anche il compito di indicare gli indirizzi strategici e di esercitare le funzioni di verifica attraverso appositi organi di governo e coordinamento previsti dallo Statuto.


CAPITOLO SECONDO – APPUNTI SULL’ORGANIZZAZIONE

2.

STORIA

La storia di INCA è strettamente legata all’evoluzione del sistema dei diritti in Italia. Riconosciuta l’Italia come una Repubblica fondata sul lavoro nel 1946, il nuovo Stato dota i cittadini di un soggetto in grado di muoversi al meglio nel complesso panorama dei diritti civili nascenti in Italia. Perché una società che si evolve promuove il miglioramento, ma comprende anche situazioni complesse, che le singole persone non possono che affrontare insieme a un soggetto esperto e qualificato. L’attività di INCA cresce nel tempo, in termini numerici e di competenza e professionalità. Segue il succedersi dei dispositivi legislativi e i cambiamenti a livello socio-demografico. Cronologia dei responsabili della struttura INCA REGIONALE Giancarlo Vicinelli Segretario Generale dal 15.1.1953 al 31.07.1986 Antonio Alessandrini Segretario Generale dal 1.08.1986 al 22.10.1990 Giuseppe Cremonesi Segretario Generale dal 9.12.1990 al 1.11.1994 Anna Bonanomi Coordinatore dal 2.11.1994 al 1.2.1999 Vanni Galli Coordinatore dal 2.2.1999 al 31.5.2010 Mauro Paris Coordinatore dal 1.6.2010

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO SECONDO – APPUNTI SULL’ORGANIZZAZIONE


CAPITOLO SECONDO – APPUNTI SULL’ORGANIZZAZIONE

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO SECONDO – APPUNTI SULL’ORGANIZZAZIONE


CAPITOLO SECONDO – APPUNTI SULL’ORGANIZZAZIONE

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

3.

CAPITOLO SECONDO – APPUNTI SULL’ORGANIZZAZIONE

MISSIONE, VALORI E PRINCIPI

La CGIL lavora ogni giorno per tutelare le persone: lavoratori attivi e pensionati, occupati e disoccupati, uomini e donne, giovani e anziani, italiani e immigrati. La CGIL basa i propri programmi e le proprie azioni sui dettati della Costituzione della Repubblica e ne propugna la piena attuazione. La pace è il primo dei valori cui la CGIL ispira la propria attività. A questo si affiancano: – l’uguaglianza, per la creazione di una società di diritti e senza privilegi e discriminazioni – la libertà di ogni cittadino di operare le proprie scelte – la solidarietà, per garantire un sistema sociale sicuro. Nel più ampio contesto del sistema CGIL, INCA lavora per attuare le finalità di assistenza, tutela, patrocinio e consulenza nel campo della sicurezza sociale, per garantire alle persone il riconoscimento dei propri diritti in materia di previdenza pubblica e complementare, salute, sicurezza, assistenza sociale ed economica. Con l’intensificazione dei processi migratori l’INCA ha esteso la propria attività alla tutela dei diritti di soggiorno e di lavoro del migrante.

I valori, propri e specifici, di INCA sono: – competenza – professionalità – accessibilità, che si traduce in gratuità, prossimità e conciliazione del tempo del servizio di tutela con il tempo delle persone. Grazie alle proprie competenze e alla vicinanza quotidiana con i cittadini, INCA può: – partecipare attivamente a iniziative di sviluppo e riforma della legislazione sociale – promuovere ricerche e campagne informative in materia di diritti sociali – svolgere assistenza tecnica, attività promozionale e di formazione a favore di soggetti individuali e collettivi, pubblici e privati.


CAPITOLO SECONDO – APPUNTI SULL’ORGANIZZAZIONE

4.

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

35

L’ESERCIZIO DELLA TUTELA

L’INCA esercita l’assistenza e la tutela dei lavoratori e dei cittadini italiani e stranieri per concretizzare i loro diritti previdenziali e sociali. Le competenze di INCA consentono: – il conseguimento in sede amministrativa e giudiziaria di prestazioni previdenziali, assistenziali, sanitarie e sociali di qualsiasi genere, previste in Italia da Leggi, regolamenti, contratti e statuti – il controllo della salute dei lavoratori, la sua salvaguardia nell’ambiente di lavoro, la presenza nei luoghi di lavoro – il controllo dell’applicazione delle norme in materia di prevenzione, tutela degli infortuni e delle malattie professionali – l’erogazione ai lavoratori migranti delle prestazioni previste da Leggi nazionali, regolamenti comunitari, e convenzioni internazionali – l’assolvimento degli obblighi dei datori di lavoro derivanti dalle forme obbligatorie di previdenza sociale e della connessa responsabilità civile. L’esercizio della tutela non riguarda solo i bisogni già riconosciuti dalla Legge. I cambiamenti socio-economici portano continuamente alla nascita di nuove problematiche e nuovi bisogni che richiedono nuove tutele.

INCA ritiene proprio compito rilevare queste necessità e riportarle al sistema CGIL che, grazie alla propria attività di negoziazione con le istituzioni, lavora per ottenere le soluzioni legislative necessarie.


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CAPITOLO TERZO

LA RETE DELLE RELAZIONI


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO TERZO – LA RETE DELLE RELAZIONI

LA RETE DELLE RELAZIONI Il sistema INCA in Lombardia è dato dall’integrazione tra INCA Lombardia, il livello regionale, e le INCA che operano nelle Camere del Lavoro sul territorio regionale. Questi due ambiti di attività condividono le relazioni, seppur con diverse intensità, con gli stessi portatori di interesse. E, naturalmente, rivolgono la propria attività verso portatori di interesse specifici. Mentre le strutture territoriali gestiscono quotidianamente il contatto con l’utenza e, conseguentemente, con l’ente che si pone da controparte nell’esigenza degli assistiti, INCA

Lombardia si pone come soggetto qualificatore ed efficientatore del sistema INCA in Lombardia, sviluppando soluzioni alle problematiche comuni, programmando la formazione e la comunicazione, gestendo gli approvvigionamenti centralmente. Da questa combinazione risulta un panorama delle relazioni complesso e articolato, che viene riassunto nella seguente infografica.


CAPITOLO TERZO – LA RETE DELLE RELAZIONI

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO TERZO – LA RETE DELLE RELAZIONI

INCA ha mostrato la capacità di uscire dalla cura del particolare e investire in progetti destinati a soddisfare le attese di una categoria: quella dei lavoratori. La capacità di riconoscere la correttezza di un provvedimento INAIL, sia pure negativo, accettandolo, ma di insistere con corretta caparbietà nella richiesta di prestazioni negate e invece valutate come «dovute» – enza scarpa – Direttrice INAIL Lecco


CAPITOLO TERZO – LA RETE DELLE RELAZIONI

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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Il personale

Gli utenti

Per INCA in Lombardia, sono i funzionari e i consulenti, medici e legali, che lavorano con noi e che operano a favore dei comprensori della CGIL Lombardia.

Gli utenti sono tutte le persone che si rivolgono agli uffici di INCA, per istruire una pratica, chiedere il patrocinio in una causa, o anche solo per richiedere una semplice informazione. Le persone che chiedono consulenza agli operatori INCA non sempre sono consapevoli di vantare un diritto che merita tutela. Spesso gli utenti portano all’attenzione degli operatori la propria situazione di disagio e ottengono informazioni su aiuti cui hanno diritto e di cui non conoscevano l’esistenza. Questo per INCA significa essere riconosciuto come soggetto competente e vicino alle persone.

Per le INCA territoriali sono gli operatori e i consulenti esperti per singolo settore di attività. Fondamentale è il ruolo che ricoprono i volontari, spesso attivi nelle sedi più periferiche, in tutta la Lombardia.


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO TERZO – LA RETE DELLE RELAZIONI

Un rapporto, quello con l’INCA, che si è sempre contraddistinto per la serietà del confronto, per l’approccio costruttivo nella soluzione dei problemi e per lo scambio reciproco e continuo di opinioni ed informazioni sulle novità normative e procedurali. INCA che da sola raccoglie la gran parte delle istanze sul territorio della provincia: il confronto positivo e il colloquio continuo saranno indispensabili per la buona riuscita di ogni obiettivo che vorremo porci – DANIELA PIEVANI – Dirigente Agenzia Interna INPS, Sede provinciale di Monza


CAPITOLO TERZO – LA RETE DELLE RELAZIONI

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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Il sistema INCA-CGIL INCA si colloca all’interno del vasto sistema della CGIL, e con i diversi attori di questo sistema intrattiene relazioni differenti. A livello nazionale: – Con CGIL c’è un forte legame di condivisione dei valori che animano tutto il sistema. INCA inoltre favorisce l’adesione alla CGIL – INCA nazionale svolge funzioni di indirizzo strategico sull’attività del patronato nel Paese. La sua relazione con i territori è mediata dal lavoro di INCA Lombardia, che traduce le linee di indirizzo nazionali in programmazione strategica declinata sul territorio. A livello territoriale il vincolo di collaborazione e solidarietà che lega INCA e il sistema CGIL è molto forte. CGIL Lombardia lavora quotidianamente con INCA Lombardia nella definizione delle politiche che guidano l’attività del patronato in Lombardia. Nel territorio, le Camere del Lavoro sostengono l’attività del patronato dal punto di vista organizzativo anche coadiuvandolo con il lavoro delle altre strutture sindacali e di tutela individuale, un processo compiutamente confederale.

INCA in Lombardia lavora infatti anche con le categorie di CGIL, nel 2010 in particolare per rappresentare le istanze dei lavoratori disoccupati. Permane il solido rapporto di collaborazione con SPI-CGIl. INCA in Lombardia propone infatti con costanza ai propri utenti pensionandi l’adesione al sindacato pensionati della CGIL; di contro, molti dei collaboratori volontari di INCA in Lombardia sono pensionati dello SPI-CGIl. L’attività professionale di INCA in Lombardia implica relazioni con: – Altri attori del sistema delle tutele, in particolare gli Uffici immigrati e gli Uffici vertenze, cui si demandano casistiche specifiche – Il CAAF, e i CSF territoriali, cui si indirizzano gli utenti per pratiche prima svolte da INCA, ma soprattutto si costruiscono processi completi di tutela a favore delle persone portatrici di bisogni che trovano risposte articolate soltanto per effetto di una pratica di integrazione tra Servizi sempre più necessaria.


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO TERZO – LA RETE DELLE RELAZIONI

Gli attori del Sistema istituzionale INCA in Lombardia intrattiene relazioni con molti enti ed istituzioni. Si tratta in alcuni casi di una relazione “passiva”, perché le istituzioni in questione svolgono azioni che influenzano l’attività del patronato; in altri casi sono relazioni “attive”, perché il rapporto con l’istituzione vede INCA come interlocutore diretto.Le relazioni passive riguardano principalmente le istituzioni centrali, come Parlamento, Governo e alcuni Ministeri (del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Salute), che varano norme e regolamenti che disciplinano sia l’attività del patronato, sia l’intero sistema delle tutele. Le relazioni attive interessano molti soggetti: Gli enti previdenziali e assicurativi, le casse previdenziali, che sono per INCA controparte nella gestione di pratiche e contenziosi; Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le sue strutture territoriali, perché hanno compiti di vigilanza sull’attività svolta da INCA; Il sistema giudiziario, perché INCA siede in giudizio con il proprio assistito dal momento che offre il proprio patrocinio; Gli Enti Locali (ASL, Province, Comuni), controparte nella gestione delle pratiche perché erogatori delle prestazioni; I fondi di previdenza complementare (sia italiani che esteri), verso i quali INCA svolge attività di patrocinio e verifica delle prestazioni. Esse coinvolgono le unità territoriali di INCA sul piano più operativo (di gestione delle pratiche proposte dagli assistiti), e INCA Lombardia sul piano della verifica delle ricadute operative di normative e regolamenti, e del negoziato con gli Enti sulle specifiche ricadute territoriali e sul lavoro delle strutture.

Fornitori Come ogni struttura organizzata, INCA in Lombardia si avvale di fornitori qualificati per l’approvvigionamento delle proprie risorse. La struttura regionale, proponendosi come efficientatore del sistema, effettua: – Selezione e gestione delle forniture dei materiali di consumo – La scelta dei fornitori della formazione, perché sceglie di ricorrere ai docenti più qualificati per gestire la specializzazione dei propri operatori – La fornitura e la gestione degli strumenti informativi necessari all’operatività, gestiti con Sintel. Per un’attività complessa e strutturata come quella di INCA occorrono strumenti in grado di facilitare il lavoro degli operatori e un fornitore in grado di collaborare al meglio con le strutture: per questo all’interno del sistema CGIL Lombardia opera Sintel, società creata dal sistema per supportare al meglio le strutture.


CAPITOLO TERZO – LA RETE DELLE RELAZIONI

Il sistema produttivo locale INCA in Lombardia patrocina i lavoratori anche nelle azioni contro i propri datori di lavoro, siano essi aziende private o della Pubblica Amministrazione. Le ragioni alla base del contenzioso sono variegate, e i lavoratori scelgono spesso di rivolgersi al nostro sistema per la competenza dei professionisti che lavorano con INCA in Lombardia.

Il sistema società INCA Lombardia ritiene che la propria azioni sia rilevante per l’intero sistema della società civile. Parte integrante della sua attività è comprendere identificare le situazioni di disagio che ancora non godono di tutele legali e proporle al sistema CGIL, che, interfacciandosi con le istituzioni competenti, lavora per ottenere le soluzioni legislative necessarie, portando così benefici alla collettività intera.

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

45

Media INCA in Lombardia si interfaccia ogni giorno con le persone, non solo in ufficio, ma anche tramite i più comuni canali di comunicazione oggi utilizzati, dal sito web alla carta stampata. Certamente oggi il canale preferenziale è quello telematico: INCA Lombardia gestisce per tutto il sistema INCA in Lombardia il portale www.INCA.lombardia.it, dove si possono trovare notizie sull’attività svolta e sui progetti in corso, aggiornamenti normativi, news e links utili, compreso quello alla web TV di CGIL Lombardia. Uno sguardo attento alle tecnologie innovative, che non distoglie quello rivolto alle persone che si presentano nelle nostre sedi, alle quali il servizio su appuntamento, il colloquio telematico, la comunicazione informatica, vengono proposte come opportunità di consulenza, non già come soluzioni obbligatorie.


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CAPITOLO QUARTO

IL SISTEMA DI GOVERNO


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO TERZO – LA RETE DELLE RELAZIONI


CAPITOLO QUARTO – IL SISTEMA DI GOVERNO

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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IL SISTEMA DI GOVERNO INCA ricopre un ruolo strategico per il perseguimento della missione di tutto il sistema CGIl. Per questo il sistema di governo di INCA Lombardia è fortemente legato al sistema di governo di CGIL Lombardia. Per INCA Lombardia, il coordinatore regionale è nominato dal Comitato Direttivo della CGIL regionale su proposta della Segreteria Regionale della CGIL d’intesa con la Presidenza Nazionale dell’INCA ed è responsabile della struttura regionale. Su sua proposta il Comitato di indirizzo e di controllo della CGIL Lombardia definisce la programmazione, il riparto, gli investimenti e verifica i risultati delle strutture INCA in Lombardia. Il Comitato di indirizzo e di controllo della CGIL Lombardia: – viene nominato dal Comitato Direttivo della CGIL regionale – è composto da un segretario confederale della CGIL regionale e delle Cdlt, da alcuni segretari di Federazioni di Categoria, dal Coordinatore regionale e dai direttori di comprensorio dell’INCA – definisce la programmazione regionale, la ripartizione delle risorse e la politica degli investimenti e ne verifica i risultati. Per le INCA comprensoriali, il direttore responsabile è nominato dal Comitato Direttivo della Camera del Lavoro su proposta della Segreteria della stessa, di concerto con il co-

ordinatore regionale dell’INCA, in ottemperanza ai requisiti professionali necessari. Il direttore responsabile gestisce la struttura comprensoriale in relazione alle funzioni e alle risorse ad esso assegnate. Su sua proposta, il Comitato di indirizzo e controllo della Camera del Lavoro definisce gli obiettivi, i programmi, il budget di previsione e verifica i risultati. Il Comitato di indirizzo e controllo della Camera del Lavoro: – è nominato dal Comitato Direttivo della Camera del Lavoro Territoriale – è composto da un segretario confederale della stessa Camera del lavoro, da rappresentanti delle categorie sindacali, dal direttore territoriale dell’INCA. Il coordinatore regionale INCA è membro di diritto del Comitato di indirizzo e controllo delle Camere del Lavoro. Nel 2010 la CGIL ha apportato alcune modifiche alle proprie delibere statutarie che disciplinano la selezione dei quadri e dei dirigenti, prevedendo un limite massimo di durata del mandato pari a 8 anni, anche per le figure dei direttori INCA comprensoriali, com’era già per i Coordinatori Regionali e per tutti gli incarichi elettivi sindacali.


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CAPITOLO QUINTO

COME SI FINANZIA INCA IN LOMBARDIA


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO QUINTO – COME SI FINANZIA INCA IN LOMBARDIA

COME SI FINANZIA INCA in Lombardia

INCA svolge una funzione di tutela sociale dei diritti riconosciuta e sostenuta dallo Stato italiano. Le risorse che finanziano i patronati sono raccolte nel Fondo Patronati, che viene costituito tramite il prelievo di parte dei contributi previdenziali versati dai lavoratori. Oggi il Fondo Patronati raccoglie lo 0,226% dei contributi previdenziali versati per ogni lavoratore. Il Fondo Patronati viene ripartito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tra i diversi patronati secondo l’attività svolta e misurata con un paniere di prestazioni predefinito, per sostenere i costi di gestione dell’organizzazione sia in Italia che all’estero. Il contributo spettante all’intero sistema INCA viene erogato a INCA Nazionale, che ha poi il compito di distribuire le risorse alle regioni e alle sedi estere. L’INCA regionale sulla base di criteri concordati con la CGIL e approvati dal Cric, ripartisce le risorse alle strutture territoriali. Finanziamento dell’attività svolta

Sostegno all’organizzazione degli uffici

80 per cento in Italia 9,9 per cento all’estero

8 per cento in Italia 2 per cento all’estero controllo sedi all’estero: 0,1 per cento


CAPITOLO QUINTO – COME SI FINANZIA INCA IN LOMBARDIA

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

53


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO QUINTO – COME SI FINANZIA INCA IN LOMBARDIA

Va migliorato, rafforzandolo, il rapporto tra l’INCA e le categorie, in un’ottica di una più diffusa confederalità. Si tratta di estendere le attività INCA anche attraverso una più forte integrazione con l’attività sindacale, contrattuale e di consulenza delle categorie e dello SPI, definendo i reciproci ruoli e responsabilità, ma con un unico obiettivo, quello di allargare la sindacalizzazione di lavoratori e pensionati. In questa ottica vanno favoriti processi di integrazione di attività e competenze tra tutti i nostri servizi, da quelli fiscali, a quelli assistenziali all’ufficio vertenze. Su questo stiamo lavorando da oltre un anno definendo protocolli specifici nella direzione di un sistema integrato dei servizi costantemente in dialogo con le categorie e la confederazione. vanno individuate risorse finanziarie e professionali verso nuovi progetti e nuovi investimenti a favore della necessità di dare risposte alle nuove domande di assistenza. Penso al nuovo sportello rivolto alle attività di sostegno al reddito, penso ai nuovi bisogni sociali in particolare della parte più debole della popolazione (immigrazione, disabilità ecc..)

– WOLFANGO PIRELLI – Segretario generale CGIL Lecco


CAPITOLO QUINTO – COME SI FINANZIA INCA IN LOMBARDIA

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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Il patronato INCA con il passare del tempo, tramite l’aumento dei punteggi registrato, la presenza nel territorio e il rinnovamento quantitativo e qualitativo, ha contrassegnato il positivo lavoro svolto e ha rivestito e riveste sempre più un peso politico e organizzativo nell’ambito della Camera del Lavoro territoriale, tale da richiedere un’attenzione particolare e un impegno di tutta l’organizzazione. A mio modo di vedere, il futuro necessiterà di un processo di socializzazione delle problematiche e di un progetto che parte dalle opportunità di crescita che il patronato INCA mette a disposizione di tutta la CGIL, oltre ad un investimento mirato da parte della CGIL per un processo di integrazione dei servizi della nostra organizzazione, per essere ancora più efficaci nel rispondere all’esigenza di offrire sempre maggiori tutele all’insieme delle persone che rappresentiamo.

– GIOVANNI SARTINI – Segretario Generale CGIL Ticino Olona


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

1.

CAPITOLO QUINTO – COME SI FINANZIA INCA IN LOMBARDIA

LE ENTRATE E LE SPESE

Il sistema INCA offre servizi che, solo in parte, vengono rimborsati dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale tramite la ripartizione del contributo destinato ai patronati. Per questo INCA non vive solo delle risorse ad essa destinate per legge: è il vincolo di solidarietà forte e continuativo con il sistema CGIL che garantisce al patronato le risorse per svolgere la propria attività ordinaria, di progettazione, formazione e miglioramento. Il funzionamento delle sedi INCA in Lombardia è garantito anche dalle singole Camere del Lavoro in cui il patronato opera: questo significa che INCA non stila un proprio bilancio, ma solo un rendiconto economico di entrate e di spese che confluisce poi nel bilancio delle stesse Camere del Lavoro. Anche nella rappresentazione delle risorse economico finanziarie abbiamo voluto restituire un quadro di sistema, aggregando i dati dei rendiconti di INCA Lombardia e di tutte le 14 sedi comprensoriali. Nella rappresentazione aggregata sono state debitamente considerate (ed eventualmente corrette) le cosiddette “partite infragruppo” .

Partite infragruppo Le partite infragruppo sono risorse finanziarie che, in un gruppo di soggetti che fanno capo ad un medesimo sistema finanziario (tipicamente un gruppo), possono comparire due volte (l’una volta sottoforma di ricavi e l’altra sotto forma di costi). Per una corretta rappresentazione consolidata devono essere individuate ed elise.


CAPITOLO QUINTO – COME SI FINANZIA INCA IN LOMBARDIA

Totale entrate Contributi ordinari Contributi straordinari Contributi volontari e liberalità Contributi e proventi diversi

Totale Spese Personale Consulenti e collaboratori Rimborsi per viaggi e trasferte Formazione, promozione Spese generali Contributi a strutture

9.508.495 Euro 8.887.885 Euro (93% delle entrate) 371.612 Euro (4% delle entrate) 53.881 Euro (1% delle entrate) 195.177 Euro (2% delle entrate)

9.115.147 Euro 7.017.585 Euro (77% delle spese) 515.135 Euro (6% delle spese) 208.513 euro (2% delle spese) 124.612 Euro (1% delle spese) 846.087 Euro (10% delle spese) 403.215 Euro (4% delle spese)

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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Sono i fondi erogati dal Ministero del Lavoro a seguito della rendicontazione dell’attività svolta dal patronato Sono risorse aggiuntive canalizzate direttamente dalla struttura nazionale; si tratta di una contribuzione straordinaria a sostegno dell’attività di servizio Sono donazioni spontanee fatte principalmente dagli utenti Sono principalmente contributi erogati da altre categorie della CGIL a INCA, cui aggiungere contributi provenienti dagli enti locali. La voce comprende inoltre gli interessi attivi sui depositi

Sono tutti i costi sostenuti per la remunerazione del personale dipendente, compresi assicurazione e buoni pasto Comprendono i costi legati alla remunerazione dei consulenti medici e legali e i rimborsi dovuti ai collaboratori volontari Comprendono i costi per le trasferte rimborsate sia ai dipendenti che volontari, che viaggiano per lo svolgimento delle proprie attività e per partecipare a corsi di formazione Sono i costi sostenuti per l’organizzazione dei corsi di formazione e per le iniziative di comunicazione Sono le spese di funzionamento generale della struttura Questa voce interessa solo il bilancio di INCA Lombardia. Si tratta di costi di gestione per diverse attività sostenuti dalla struttura regionale in favore del sistema territoriale


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO QUINTO – COME SI FINANZIA INCA IN LOMBARDIA

Ritengo opportuno evidenziare che tra i motivi che hanno prodotto l’incremento dell’attività, ci siano le scelte organizzative della Camera del Lavoro e la indubbia e riconosciuta qualità dei nostri operatori. La Camera del Lavoro, in questi anni, ha strategicamente indicato come obbiettivo politico organizzativo il presidio del territorio, al punto che la presenza degli operatori dell’INCA e dei collaboratori SPI- INCA copre 67 Comuni su 70, oltre ad un ulteriore numero di permanenze nelle frazioni dei Comuni più importanti e nei quartieri della città. – MASSIMO MARCHINI – Segretario Generale CGIL Mantova


CAPITOLO QUINTO – COME SI FINANZIA INCA IN LOMBARDIA

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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Un bilancio sommario ci dice che dal punto di vista quantitativo e di buone pratiche, le cose sono giudicabili positivamente; dal punto di vista dell’aggressione territoriale, nonché dell’aggressione delle problematiche emergenti, servirebbe invece un salto qualitativo sia sul merito che sull’organizzazione. Un miglioramento, che partendo dal “centro”, si diramasse poi nei più lontani punti organizzativi, fornendo quindi, anche tramite informazioni (NEWS-INCA) e formazione di responsabili e di “filtri”, funzioni più ampie e più adeguate ai mutamenti sociali del territorio. – DOMENICO CAMPAGNOLI – Segretario Generale Camera del Lavoro LODI


CAPITOLO SESTO

INCA IN LOMBARDIA


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO SESTO – INCA IN LOMBARDIA

INCA IN LOMBARDIA In media, INCA in Lombardia ha una sede di riferimento ogni 21 mila persone circa. Nel sistema INCA in Lombardia lavorano 486 persone. Le persone sono le risorse più importanti per il sistema di INCA in Lombardia: parte integrante del lavoro degli INCA lombardi è favorire la crescita professionale e il coinvolgimento dei propri operatori, così che gli utenti percepiscano che davanti a loro siede una persona che sta dalla loro parte con competenza e autorevolezza professionale.

LO STAFF DI INCA LOMBARDIA

LO STAFF DI INCA SUL TERRITORIO

1 coordinatore regionale 4 lavoratori dipendenti uomini 2 lavoratrici dipendenti donne 1 consulente informatico

8 direttori e 6 direttrici provinciali 58 lavoratori dipendenti uomini 123 lavoratrici dipendenti donne 161 collaboratori volontari 62 collaboratrici volontarie

Cristiana Brambilla – Coordinatore medico

30 consulenti medici

Roberta Palotti – Coordinatore legale

28 consulenti legali


CAPITOLO SESTO – INCA IN LOMBARDIA

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

HIGHLIGHTS 486

le persone che lavorano per INCA in Lombardia, di cui: 202 lavortori dipendenti, 223 volontari e 61 consulenti.

85

le sedi

366

le permanenze

63

le giornate di formazione erogate

1028

i giorni/uomo di formazione per le nostre persone

223.439

le pratiche aperte nel 2010

153.223

pratiche chiuse con il riconoscimento del diritto

63


64

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO SESTO – INCA IN LOMBARDIA


CAPITOLO SESTO – INCA IN LOMBARDIA

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

65


66

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO SESTO – INCA IN LOMBARDIA

Lavoro con INCA in Lombardia da più di 20 anni. Per me significa contribuire ad un prezioso impegno: assistere i lavoratori e gli invalidi, fornendo sempre un servizio di grande qualità. Continuo a lavorare con INCA perché ritengo che la tutela del lavoratore e del cittadino in stato di bisogno debba continuare a passare attraverso i patronati, che oggi rappresentano, almeno secondo me, l’unico vero strumento di protezione sociale

– CRISTIANA BRAMBILLA – Coordinatore medici legali INCA LOMBARDIA


CAPITOLO SESTO – INCA IN LOMBARDIA

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

67

Lavorare per l’INCA CGIL significa mettere in campo tutta la propria passione, competenza e professionalità per garantire la tutela dei diritti individuali di lavoratori e pensionati. E’ più che un (grande) lavoro, è una vocazione politica e civile di grandissimo impatto ed aiuto per le vite delle tantissime persone che si rivolgono a noi. – DAVIDE OTTINI – Operatore INCA Pavia


CAPITOLO SETTIMO

LE ATTIVITà DI INCA IN LOMBARDIA


70

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO SETTIMO – LE ATTIVITà DI INCA IN LOMBARDIA


CAPITOLO SETTIMO – LE ATTIVITà DI INCA IN LOMBARDIA

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

71

Questo, principalmente, significa «buone pratiche»: la capacità di innovare la nostra azione in relazione al mutare dei bisogni delle persone che tuteliamo.

– MAURO PARIS – Coordinatore INCA Lombardia


72

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

1.

CAPITOLO SETTIMO – LE ATTIVITà DI INCA IN LOMBARDIA

inca lombardia

Qualità per tutto il sistema La struttura regionale di INCA svolge un ruolo fondamentale per la crescita delle competenze professionali in favore del personale degli INCA comprensoriali, e per l’incremento continuo della qualità del servizio a favore dei lavoratori e dei cittadini. Fornire un servizio di qualità significa non perdere mai di vista il contesto di riferimento. Soprattutto in Italia, dove il riconoscimento dei diritti spesso è poco immediato per il cittadino, perché deriva dalla valutazione combinata di numerose disposizioni di legge in continua evoluzione. Inoltre, significa garantire alle persone che ce lo chiedono, assistenza gratuita, in tempi rapidi, di alto profilo professionale.

INCA Lombardia ha scelto diversi strumenti per governare il continuo mutare dello scenario: – la formazione tecnica continua – la condivisione delle conoscenze: lavorare in rete consente di lavorare meglio – la comunicazione – la centrale acquisti – l’innovazione di sistema: il bilancio sociale.


CAPITOLO SETTIMO – LE ATTIVITà DI INCA IN LOMBARDIA

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

73

La formazione del sistema INCA in Lombardia Nel 2010 INCA Lombardia ha organizzato 63 giornate di formazione, totalizzando 1028 giornate/uomo di formazione in aula a favore di quadri, funzionari e collaboratori volontari di INCA. A queste si aggiungono le ore di aggiornamento organizzate dalle strutture di livello territoriale. In 9 dei 14 territori infatti, i direttori organizzano incontri (generalmente mensili) con lo staff, per l’aggiornamento su specifici temi o normative di nuova emanazione: si tratta di 113 persone coinvolte per 44 ore annue in media.

argomento del corso

giornate di formazione erogate

Tot. giornate/uomo di formazione fruite dipendenti

volontari

4

41

2

Convenzioni internazionali

1

11

0

Immigrazione

1

4

2

Pensioni e previdenza

39

492

105

Posizione assicurativa

3

121

4

Prestazioni a sostegno del

10

202

38

Tutela del danno alla salute

5

4

2

Totale complessivo

63

875

153

Aggiornamento normativo fiscale e previdenziale

reddito


74

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO SETTIMO – LE ATTIVITà DI INCA IN LOMBARDIA

Inca Lombardia ha perfezionato in questi anni un modello per la formazione straordinariamente efficace. La fase di programmazione vede il coinvolgimento di specialisti dei diversi settori dello staff regionale, dei dirigenti delle strutture provinciali e, più recentemente, degli specialisti di tali strutture. Il processo formativo si svolge secondo un format ormai ampiamente collaudato che prevede: – una fase propedeutica, nella quale vengono messi a disposizione del corsista i materiali didattici e i testi analitici; le persone entrano in confidenza con i nuovi contenuti e si formano un’idea della materia, disponendo in ufficio dell’accesso via web al materiale predisposto per il corso, organizzato in un ipertesto – il lavoro d’aula, nel corso del quale ricevono dai Tutor le linee guida per l’approccio all’argomento e la corretta descrizione del sistema normativo da studiare. Vengono quindi messi a disposizione i materiali didattici (norme, giurisprudenza, test, esercitazioni) che sono oggetto prima di lavori individuali o di gruppo, quindi di condivisione plenaria. Infine, i corsisti contribuiscono al miglioramento e all’implementazione dell’ipertesto, a favore di chi seguirà sullo stesso banco, e del perfezionamento del materiale didattico – l’utilizzo degli strumenti elaborati nell’attività quotidiana. Tornato al lavoro in ufficio, il corsista utilizza l’ipertesto

come strumento di lavoro per la consulenza; questa modalità limita positivamente la dispersione delle conoscenze acquisite, perché consente di ritrovare i contenuti, organizzati nella medesima forma praticata per l’apprendimento. Tutto ciò, si svolge nel rispetto di alcune linee guida didattiche fondamentali. Si tratta peraltro di linee comuni alla filosofia Kaizen, una metodologia giapponese di miglioramento continuo, passo a passo, che coinvolge l’intera struttura organizzativa. La formazione di INCA in Lombardia vuole sempre più orientarsi ad un principio fondamentale, secondo il quale il risultato di una attività, in un sistema complesso come INCA, è tanto più positivo quanto più coinvolge chi lavora direttamente ai processi di tutela. Secondo questa logica, i percorsi didattici proposti da INCA Lombardia si propongono non tanto di insegnare, piuttosto di insegnare a imparare, e a mettere in comune i miglioramenti possibili che ciascuno intuisce come utili per il proprio lavoro. La tecnologia web, evidentemente, consentendo di produrre e di mettere a disposizione molti materiali in continuo miglioramento e costantemente aggiornati, mantiene un ruolo fondamentale. Ipertesto è un insieme di documenti messi in relazione tra loro tramite parole chiave. Alle parole chiave sono associati ulteriori documenti utili alla gestione dell’attività: può trattarsi di riferimenti a testi di legge o circolari, modulistica specifica o argomenti trattati in altri corsi.


CAPITOLO SETTIMO – LE ATTIVITà DI INCA IN LOMBARDIA

La formazione oltre il sistema: i corsi ECM Dal 2005 il Coordinamento Medico di INCA Lombardia organizza corsi di aggiornamento ECM accreditati, rivolti ai medici che lavorano nel settore della Medicina Legale del Lavoro e della Medicina Generale di base. Lo scopo è fornire aggiornamenti chiari sulle attività medico-legali di tipo previdenziale e assistenziale che vengono richieste al medico “di famiglia” (come documentazione e certificati necessari alla richiesta della pensione di invalidità), e, soprattutto, quello di condividere le nuove evidenze scientifiche che hanno implicazioni medico-legali.

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seminari (della durata totale di 8 ore) dedicati agli specializzandi del 4° anno. L’obiettivo è far conoscere l’attività di Patronato e approfondire una tematica di particolare rilievo, diversa ogni anno. Nel 2010 si è trattato del ruolo del Medico Competente nei giudizi di idoneità lavorativa dopo infortunio sul lavoro o malattie professionale.

Nel 2010 sono stati organizzati tre corsi, gestiti dal Coordinamento Medico di INCA Lombardia in collaborazione con l’Università degli Studi di Pavia: – due corsi dedicati a medici specialisti in Medicina Legale e del Lavoro. “Il rachide dimenticato, sede di infortunio e malattia professionale” e “Algodistrofia: aspetti medicolegali” i titoli delle due giornate di formazione – una giornata per i medici di base, dedicata a “La certificazione medica: aspetti medico-legali. Il certificato di invalidità civile e il certificato di malattia”. Da alcuni anni inoltre, il coordinatore medico di INCA CGIL Lombardia organizza, presso la Scuola di Specialità in Medicina del Lavoro dell’Università Statale di Milano, alcuni

Corsi ECM Sono i percorsi di Educazione Continua in Medicina, previsti per tutto il personale professionale del settore medico per garantire l’aggiornamento continuo.


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La condivisione delle conoscenze La condivisione di problematiche e conoscenze rappresenta per il sistema INCA in Lombardia un valore. Gli operatori sono componenti di una community professionale, perché la condivisione dei problemi e delle soluzioni comporta risultati più efficienti, tempi rapidi per la distribuzione delle soluzioni, e garantisce quindi un servizio migliore. I risultati che derivano dall’esperienza di rete hanno condotto INCA in Lombardia a investire su strumenti di condivisione delle conoscenze e di definizione dei contenuti degli strumenti di lavoro, anche con forme di partecipazione più avanzate. Tutto il materiale tecnico di INCA Lombardia è condiviso sul web nell’ipertesto della formazione. Inoltre dal portale www.inca.lombardia.it e dalla webTv di CGIL Lombardia, tutti possono accedere a clip, video e filmati sulla sicurezza del lavoro, sulle buone pratiche promosse dalle strutture provinciali, sui servizi.

La comunicazione INCA Lombardia collabora alla promozione di iniziative per favorire lo sviluppo e la riforma della legislazione sociale anche tramite la divulgazione di studi e ricerche in materia di diritti sociali. Tra le iniziative editoriali più importanti e di supporto scientifico ricordiamo i “Quaderni di medicina legale” che raccolgono svariate guide e manuali di approfondimento su tematiche specifiche.


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INCA Lombardia come centrale acquisti

Innovazione di sistema: il bilancio sociale

La qualità del sistema passa anche attraverso l’efficienza nell’utilizzo delle risorse e degli approvvigionamenti. Per questo INCA Lombardia, proponendosi come motore di efficienza del sistema, si occupa della selezione e della gestione delle forniture dei materiali di consumo di tutto il sistema INCA in Lombardia. INCA Lombardia inoltre, segue la fornitura e garantisce la gestione degli strumenti informativi necessari all’operatività grazie alla partnership con Sintel. Per un’attività complessa e strutturata come quella di INCA occorrono strumenti in grado di facilitare il lavoro degli operatori e un fornitore in grado di collaborare al meglio con le strutture: per questo all’interno del sistema CGIL Lombardia opera Sintel, società creata dal sistema per supportare le strutture secondo gli orientamenti organizzativi di CGIL Lombardia.

Anche se svolta nel 2011, l’attività di promozione e coordinamento del bilancio sociale merita un accenno. Qualificare il sistema significa per INCA Lombardia programmare, formare, comunicare e gestire il rinnovamento. Insieme a CGIL Lombardia, INCA Lombardia ha deciso di intraprendere il percorso di rendicontazione sociale per riflettere una volta di più sul ruolo del patronato nell’attuale sistema di welfare e sul processo di rinnovamento politico operativo che sta vivendo. INCA Lombardia ha ritenuto indispensabile per questa attività coinvolgere tutto il sistema di INCA in Lombardia, proponendosi come coordinatore del processo e promotore di soluzioni comuni di qualità.


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2.

CAPITOLO SETTIMO – LE ATTIVITà DI INCA IN LOMBARDIA

I SERVIZI DI inca IN lombardia

INCA offre consulenza qualificata e assistenza gratuita alle persone che devono ottenere prestazioni di assistenza e previdenza dagli enti previdenziali e assicurativi. Nel 2010 INCA in Lombardia ha aperto oltre 223.439 pratiche, e ne ha chiuse entro la fine dell’anno 153.223 con esito positivo. INCA considera definita positivamente una pratica quando essa conclude il proprio iter amministrativo, dando riscontro positivo alle richieste dell’assistito. L’esito negativo si riscontra invece quando la pratica conclude il proprio iter amministrativo, ma la prestazione richiesta dall’assistito non viene riconosciuta.

Ricordo il mio primo giorno di lavoro. I patronati erano allora luogo di definizione, quasi esclusiva, di pratiche di pensione, e poco altro. Oggi, dopo 25 anni, abbiamo assistito a una vera e propria mutazione genetica del ruolo, del peso e della funzione di tutte le strutture di tutela individuale. – ALESSANDRO TARPINI – Segretario generale CGIL Como


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La differenza considerevole tra il numero di pratiche aperte e chiuse è principalmente legata al mancato rispetto dei tempi dell’iter amministrativo da parte degli enti competenti. Da molti anni si era consolidato in Lombardia un quadro di ritardi modesti, o meglio, di tempi inferiori ai massimi di legge; in alcuni casi si tratta di tempi piuttosto contenuti (circa 1-3 mesi nel caso delle prestazioni a sostegno del reddito); in altri le risposte sono attese dopo diversi mesi, come nel caso delle invalidità civili. Ulteriori ritardi derivano poi dalla recente adozione della nuova procedura telematica per la gestione degli accertamenti sanitari. Rispetto al 2009, il sistema INCA in Lombardia ha registrato un considerevole aumento delle pratiche gestite, a causa della combinazione di due fattori esterni: – l’imposizione da parte dell’INPS dell’obbligo di trasmissione in via telematica della domanda di accertamento dell’invalidità civile – gli effetti sul territorio della crisi occupazionale, che ha portato ad un aumento molto consistente delle domande di disoccupazione. Questi fattori hanno pesato notevolmente sulla gestione degli uffici, richiedendo alle strutture territoriali INCA e a tutti i collaboratori uno sforzo organizzativo rilevante per poter continuare ad assistere al meglio l’utenza. Nel 2011, a causa dell’obbligo di invio telematico delle pratiche di disoccupazione, il problema si è acuito, richieden-

do di attuare soluzioni organizzative rilevanti; INCA Lombardia sta lavorando, anche grazie al contributo di CGIL Lombardia, ad un programma di supporto alle necessità di riorganizzazione degli uffici. A coloro che hanno richiesto assistenza con l’apertura di una pratica si aggiungono le persone che si sono recate presso gli uffici INCA per richiedere informazioni o notizie che non necessitano di una formale apertura pratica. Oltre alla gestione delle pratiche di seguito dettagliate, INCA in Lombardia offre, tramite la propria rete di professionisti, attività di patrocinio legale alle persone che devono far valere il proprio diritto affrontando i diversi gradi di giudizio previsti dal sistema giuridico italiano. Questa attività è soggetta al solo versamento di un contributo minimo (circa 150 euro) alle spese processuali da parte della persona assistita. L’attività di INCA in Lombardia non si esaurisce però nella gestione dell’attività tipica del patronato: i diversi territori, in relazione alle proprie caratteristiche socio demografiche, organizzano iniziative e servizi personalizzati collaborando con le Camere del Lavoro e le categorie della CGIL ad iniziative locali di servizio e informazione. Per essere sempre più vicini alle esigenze di pensionati e lavoratori. Tutte le iniziative e i servizi svolti nel 2010 sono dettagliati nelle schede dedicate ai singoli territori.


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2010: emergenza disoccupazione. Nei primi 4 giorni di apertura abbiamo raccolto in Lombardia 772 domande di disoccupazione e mobilità. Tra gennaio e novembre, le ore di cassa integrazione in Lombardia sono state più di 296 milioni: l’equivalente di 174.056 lavoratori a zero ore. Oggi progettiamo sportelli dedicati alle persone in difficoltà occupazionale – MAURO PARIS – Coordinatore INCA Lombardia


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Invalidità civile In Italia le persone che non si trovano nelle condizioni fisiche di poter lavorare e che non hanno i mezzi necessari al proprio mantenimento e all’assistenza necessaria hanno diritto a essere aiutati allo Stato. Tramite il riconoscimento della pensione di invalidità, l’Italia tutela la dignità delle persone che non possono adeguatamente provvedere alle proprie necessità. La normativa italiana suddivide gli invalidi civili in diverse categorie, e le norme che regolano il riconoscimento di queste provvidenze sono particolarmente complesse: per questo INCA ha sempre rappresentato un solido punto di riferimento per tutte le persone che intendevano farne domanda. Il procedimento per il riconoscimento dell’invalidità richiede generalmente diversi mesi, perché prevede il coinvolgimento di due enti pubblici: – l’INPS che deve istruire la pratica e, a seguito della valutazione medica, procedere alla liquidazione della prestazione – l’ASL competente, cui viene affidata la valutazione delle

condizioni sanitarie della persona. Dal primo gennaio 2010 il numero di pratiche di invalidità civile aperte da INCA in Lombardia è più che raddoppiato, a causa dell’imposizione da parte dell’INPS dell’invio telematico della domanda. Sebbene ogni cittadino possa autonomamente provvedere all’invio della domanda tramite il portale INPS, la presa in carico della pratica da parte di INCA rappresenta la certezza di un’assistenza professionale qualificata. Tra tutte le pratiche svolte dall’INCA, le richieste di invalidità civile sono certamente quelle che più frequentemente ottengono un esito negativo, ovvero l’INPS non ritiene che il richiedente sia in possesso dei requisiti necessari all’erogazione della pensione di invalidità civile. Questo risultato dipende generalmente dalla discordanza di opinione sulle condizioni di invalidità del richiedente tra il medico dell’assistito e la commissione medica dell’ASL.


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Controllo delle posizioni assicurative Su tutti i lavoratori incombe l’obbligo di assicurarsi, versando contribuzione previdenziale agli enti competenti, contro gli eventi che possano causare interruzioni dell’attività lavorativa, e per accedere inoltre alla pensione alla conclusione della vita attiva. Il versamento dei contributi deve essere fatto in prima persona per imprenditori e lavoratori autonomi, mentre è fatto dal datore di lavoro per i lavoratori dipendenti e parasubordinati. È quindi importante per tutti effettuare periodicamente un controllo sulla regolarità dei contributi versati durante la propria vita lavorativa (quindi, la propria posizione assicurativa), in modo da poter programmare correttamente l’accesso alla pensione.

In questo ambito le principali attività di INCA in Lombardia riguardano: – la verifica della correttezza dei versamenti effettuati dal datore di lavoro e di eventuali maggiorazioni contributive – il recupero della contribuzione omessa da parte dei datori di lavoro – la verifica delle opportunità di accredito della contribuzione figurativa come nei casi di maternità, malattia, infortunio, disoccupazione, servizio militare, donazioni sangue – l’opportunità di riscattare la laurea o i congedi parentali – le ricostruzioni di carriera, le totalizzazioni e ricongiunzioni contributive.


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Assistenza ai migranti I flussi migratori sono certamente un elemento consistente del cambiamento socio-economico che ha investito il nostro Paese in questi decenni, e la Lombardia è certamente una delle regioni italiane maggiormente interessate da questo fenomeno. Le istituzioni italiane hanno, nel tempo, promosso misure volte a regolarizzare la posizione di lavoratori stranieri irregolari, per garantire sia la sicurezza del datore di lavoro sia la tutela del cittadino straniero nel nostro Paese. Nel biennio 2006- 2007, INCA ha sottoscritto in questa materia due protocolli d’intesa: – con il Ministero dell’Interno in materia di rilascio e rinnovo di Permesso e Carta di Soggiorno – con il Ministero della Solidarietà sociale in materia di ricongiungimento familiare.

Oggi INCA nel suo complesso assiste: – i datori di lavoro che chiedono la regolarizzazione di un proprio lavoratore straniero – gli immigrati regolari che devono rinnovare il proprio permesso di soggiorno – gli immigrati regolari che vogliono essere raggiunti in Italia dalla propria famiglia, proponendosi come interlocutore degli enti competenti (in particolare Questura e Prefettura).


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Pensioni La pensione è un diritto di tutti i lavoratori che hanno concluso la propria attività lavorativa. Hanno diritto alla pensione poi i soggetti inabili al lavoro, i superstiti di persone titolari di un trattamento previdenziale (che ottengono la cosiddetta “reversibilità”) e gli anziani che, per legge, risultano sprovvisti di altri mezzi idonei al proprio sostentamento (cui è destinato l’assegno sociale).

INCA svolge per i propri assistiti: – la verifica preventiva dell’importo presunto della pensione – in caso di più opzioni pensionistiche, la consulenza nella valutazione della soluzione più conveniente – la correttezza dell’importo della pensione percepita, proponendo, qualora opportuno, domanda di ricalcolo del trattamento all’ente erogatore.

La normativa in tema previdenziale nel nostro Paese è da sempre particolarmente articolata, così come spesso risultano poco immediate le vie amministrative necessarie al riconoscimento del diritto alla pensione da parte degli enti competenti.

Per il sistema INCA in Lombardia assistere il cittadino nella richiesta della pensione a tutti gli enti previdenziali competenti, sia italiani che esteri, è da sempre una delle attività più rilevanti. Oggi, alla previdenza pubblica, si aggiunge l’assistenza sulle prestazioni previste dalle forme di previdenza complementare.


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CAPITOLO SETTIMO – LE ATTIVITà DI INCA IN LOMBARDIA

Prestazioni a sostegno del reddito La normativa italiana prevede alcune prestazioni volte a sostenere il reddito dei lavoratori che reggono carichi famigliari o che si trovano in condizioni occupazionali precarie. Si tratta principalmente degli assegni al nucleo familiare, della mobilità e dell’indennità di disoccupazione.

Sebbene sia stato un percorso faticoso (dato confermato anche dall’attività svolta nel 2011), il sistema INCA in Lombardia è particolarmente orgoglioso dei risultati raggiunti nel 2010, perché grazie alla propria struttura è riuscito a dare assistenza ad un numero particolarmente ampio di lavoratori.

Gran parte delle pratiche aperte in questo ambito nel 2010 si riferisce all’indennità di disoccupazione in tutte le sue declinazioni: molti lavoratori hanno dovuto ricorrere a questo istituto a causa della crisi economico-finanziaria che ha colpito anche l’Italia, causando la chiusura di attività commerciali e la perdita di molti posti di lavoro.

Per risolvere le difficoltà create da questa attività, che non rientra tra quelle riconosciute dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai fini della determinazione del finanziamento, INCA in Lombardia ha ricevuto ampio sostegno da CGIL Lombardia, con la quale sta valutando le soluzioni organizzative più consone.

L’aumento considerevole di domande di disoccupazione rispetto agli anni precedenti ha creato difficoltà organizzative importanti presso tutti gli uffici di INCA in Lombardia.


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Ricostituzioni Chiedere la ricostituzione della pensione vuole dire chiedere agli Enti Previdenziali di ricalcolare l’importo del trattamento pensionistico attualmente riconosciuto, in considerazione di contributi versati, ma non già utilizzati per il calcolo. Tale modifica può avvenire per: – contributi pregressi, ovvero per contributi versati dal lavoratore durante la propria carriera lavorativa, ma non correttamente considerati dall’ente erogatore in fase di liquidazione della pensione – un diverso riconoscimento o utilizzo della contribuzione versata ai fini della misura della pensione – supplemento, ovvero per contributi versati dal lavoratore successivamente al momento della liquidazione della pensione, perché il pensionato ha deciso di proseguire la propria attività lavorativa.

Le ricostituzioni dovrebbero essere proposte spontaneamente dagli enti previdenziali, ma questo non avviene quasi mai.


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CAPITOLO SETTIMO – LE ATTIVITà DI INCA IN LOMBARDIA

Infortuni e Malattie professionali Nel nostro Paese lavorare è un diritto e un dovere di tutti coloro che sono nelle condizioni di poterlo fare. Svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza adeguate è un diritto altrettanto importante, che la normativa italiana tutela da molti anni. Il lavoratore è tutelato dall’INAIL , che garantisce copertura per: – gli infortuni, che si sono verificati nello svolgimento dell’attività lavorativa, ma anche nel tragitto percorso dal lavoratore per recarsi al lavoro o tornare verso casa – per le malattie professionali, ovvero patologie che trovano origine nella tipologia di attività svolta, per esempio per aver lavorato in condizioni ambientali non idonee o per aver dovuto trattare materiali insalubri senza le dovute e opportune precauzioni.

INCA mette a disposizione dei propri assistiti una rete qualificata di avvocati e di medici-legali e del lavoro. Indagando sulle condizioni di salute del lavoratore e sulle caratteristiche della sua attività lavorativa, è possibile identificare le patologie riconducibili alle mansioni svolte, e richiedere quindi un congruo indennizzo. La prassi amministrativa dell’INAIL prevede che ad ogni caso patrocinato di INCA vengano associate tante istanze quante sono le prestazioni e i benefici teoricamente conseguibili. In esito alla procedura, soltanto le pratiche corrispondenti alle prestazioni effettivamente conseguite per il lavoratore, si concludono favorevolmente, con una chiusura quindi “positiva” del caso. Questo spiega la ragione della dissonanza numerica tra il numero delle istanze avviate e quello delle pratiche positive.


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Voucher Conciliazione Sono uno strumento di sostegno al reddito messo a disposizione dalla Regione Lombardia, di cui possono usufruire i lavoratori in cassa integrazione che partecipano al programma “Dote Lavoro”. La crisi economica e la conseguente emergenza disoccupazione hanno stimolato le istituzioni a creare strumenti di riqualificazione dei lavoratori per favorire efficacemente il reinserimento lavorativo. Dote Lavoro propone ai lavoratori cassaintegrati un programma di formazione individuale personalizzato volto a migliorare le proprie competenze. Non dimenticandosi, però, che anche in questo periodo il lavoratore deve avere un reddito che gli consenta di vivere. Per le famiglie delle persone impegnate in questo percorso, la Regione Lombardia mette a disposizione dei buoni mensili da spendere presso operatori accreditati: – i buoni servizi (del valore di 250 euro mensili) servono per servizi per la prima infanzia, baby sitting, accompa-

gnamento figli minori (fino a 14 anni), assistenza domiciliare, presso gli operatori accreditati – i buoni acquisto (del valore di 100 euro mensili ) sono da utilizzare per l’acquisto dei beni di prima necessità (come alimentari o abbigliamento). I lavoratori che ne hanno diritto possono usufruire dei buoni per un periodo massimo di 10 mesi. INCA in Lombardia ha dedicato tempo e risorse nel 2010 a questa attività: il numero di pratiche aperte, infatti, non tiene conto delle molte consulenze fatte ai singoli lavoratori che, intendendo avvalersi di questo strumento, hanno voluto verificare la propria compatibilità con i requisiti richiesti da Regione Lombardia.


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CAPITOLO SETTIMO – LE ATTIVITà DI INCA IN LOMBARDIA

Le altre attività di INCA in Lombardia Si tratta di pratiche che non trovano una collocazione specifica all’interno delle categorie precedentemente elencate. La sua consistenza più o meno importante all’interno dei diversi comprensori dipende dalle modalità di classificazione utilizzate dagli operatori, certamente uniformi all’interno del medesimo comprensorio ma talvolta difformi nei diversi territori. Si tratta tuttavia di una voce residuale, pari al 2,9% circa delle pratiche svolte in Lombardia.


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Una signora in attesa di avvicinarsi allo sportello mi ha detto: «C’è da aspettare, ma almeno qui mi fanno le cose giuste». Va conservata e valorizzata quella quota di valore aggiunto che il servizio dell’INCA rappresenta: non solo pratiche fredde, ma la sicurezza che chi sta di là dallo sportello sta dalla tua parte.

– MAURIZIO LAINI – Segretario Generale CGIL Monza e Brianza


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CAPITOLO SETTIMO – LE ATTIVITà DI INCA IN LOMBARDIA

Caro Patronato, voglio ringraziarvi immensamente per il lavoro che avete svolto. Sono e sarò sempre riconoscente per l’aiuto che mi avete dato. Scusatemi per la mia insistenza, ma, non vedendo arrivare nessuna comunicazione da parte dell’INPS nei mesi immediatamente successivi al nostro colloquio, ho pensato che anche questa volta nessuno voleva aiutarmi. Invece non è stato così: grazie a voi ora prendo una pensione di vecchiaia. In carcere siamo privi di ogni libertà, avere la possibilità di incontrare persone squisite come voi, è l’unica soddisfazione che ci rimane. Spero di venire al più presto nei vostri uffici di Monza per ringraziarvi di persona. Grazie a voi ora posso permettermi di fare la spesa e non essere costretto a dipendere da quello che ci viene passato dal carcere. Grazie. – S.P. – Detenuto Casa Circondariale di Monza


CAPITOLO SETTIMO – LE ATTIVITà DI INCA IN LOMBARDIA

PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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Dopo un attento esame della situazione, INCA inoltra all’INPS una domanda di ricostituzione per recuperare quanto nel corso degli anni precedenti mi era stato trattenuto. In meno di due mesi mi sono visto recapitare un prospetto con un rimborso a credito di oltre 9mila euro. Di tutto questo, parte del merito deve essere attribuito agli operatori del patronato, che non si sono accontentati di dirmi che non avevo diritto al supplemento, ma hanno voluto rivedere tutta la mia posizione assicurativa. Di questo sono loro grato.

– ENNIO – Pensionato lavoratore di Mantova


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

CAPITOLO SETTIMO – LE ATTIVITà DI INCA IN LOMBARDIA

Grazie all’intervento di INCA ho ottenuto il riconoscimento delle malattie professionali, la liquidazione del danno biologico, la ricollocazione lavorativa nella stessa azienda, cambiando mansione, e il pagamento dei periodi di assenza per indennità temporanea, comprese le successive ricadute. Per quanto mi è successo non posso che riconoscere al patronato INCA una professionalità e disponibilità encomiabile. – F.A. – LAVORATORE DI MANTOVA


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PARTE PRIMA - INCA IN LOMBARDIA: UN SISTEMA DI COMPETENZE

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Il servizio che eroghiamo è buono, ma non bisogna fermarsi. Occorre continuare ad investire sul decentramento del servizio, sulla formazione del personale, non solo di natura tecnica, ma anche di relazione.

– Luigi Bresciani – Segretario generale CGIL Bergamo


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UN’APERTURA SUL 2011

UN’APERTURA SUL 2011 Il 2011 ha proposto molte tensioni organizzative. Il forte incremento della domanda di tutela per le prestazioni a sostegno del reddito ha condizionato negativamente tutte le attività di INCA in Lombardia. Pensioni, invalidità civile e tutela dell’immigrazione, risentono in parte di fattori tendenziali dello scenario sociale e legislativo (quali ad esempio revisioni normative, stabilizzazione dei flussi migratori, ottimizzazione delle prassi di accertamento dell’invalidità civile), anche se sono soprattutto gli effetti della crisi occupazionale ad impattare sulle risorse di INCA in Lombardia. Al 30 novembre 2011 questo è lo scenario delle attività:

26.315 pratiche per pensioni, pari al 67% di quelle inoltrate nel 2010 39.351 pratiche di richiesta di invalidità civili, pari al 79% di quelle inoltrate nel 2010 29.100 pratiche assistenza ai migranti, pari al 73% di quelle inoltrate nel 2010 45.86 pratiche di tutela degli infortuni e delle malattie professionali, pari all’ 87% di quelle inoltrate nel 2010 46.208 pratiche di disoccupazioni, pari al 198% di quelle inoltrate nel 2010. Nell’anno in cui si decide la riduzione del finanziamento dei patronati, INCA in Lombardia è chiamato alla propria funzione sociale con maggior forza, con un impegno particolare sul fronte delle disoccupazioni che, peraltro, ad oggi non è riconosciuto ai fini della determinazione del finanziamento pubblico.


OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO

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OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO Oggi INCA offre un ventaglio di servizi più articolato rispetto a quanto accadeva anche solo poco tempo fa. Le materie della consulenza tradizionale sono sempre più complesse; l’introduzione dell’invio telematico obbligatorio delle pratiche agli enti previdenziali aggiunge massivamente al lavoro consulenziale, pratiche caratterizzate da fasi più operative di compilazione e invio della modulistica. Categorie già marginali di utenti, oggi raggiungono numeri importanti: parliamo in particolare degli immigrati e dei disoccupati. Per questo INCA in Lombardia lavora per mantenere la qualità del servizio che offre oggi impegnando le risorse disponibili. Certo, la nuova composizione quantitativa dell’attività, suggerisce la definizione di modelli organizzativi diversi; sarà questo uno dei temi che CGIL Lombardia intende discutere nell’ambito della Conferenza sui Servizi di Tutela Individuale che si propone di organizzare nella Primavera del 2012. INCA Lombardia si propone: – di assistere e orientare gli uffici comprensoriali e zonali nella riorganizzazione dell’attività, fungendo da supporto al territorio – di continuare a lavorare sull’aggiornamento professionale dei quadri, integrando al lavoro d’aula gli strumenti di condivisione delle conoscenze e di lavoro – promuovere un nuovo quadro di relazioni con le strutture della rappresentanza, di collaborazione cioè con le Federazioni di categoria della CGIL, come i tempi correnti chiedono con forza. Per gli INCA comprensoriali e territoriali sarà importante: – gestire un proprio progetto di miglioramento organizzativo, per affrontare il continuo aumento dell’utenza che chiede assistenza su tutela dell’inabilità e della disoccupazione – integrare la formazione e l’aggiornamento professionale al lavoro quotidiano, per lavorare sempre con la migliore qualità possibile – cogliere nel territorio le occasioni di tutela in collaborazione con le categorie della CGIL.


PARTE SECONDA

GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA


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GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA

L’INCA in provincia di BERGAMO

SEDE PROVINCIALE Bergamo, in via Garibaldi 3 Telefono: 035 3594120 eMail: bergamo@inca.it Il direttore è Enzo Mologni

sedi zonali Clusone, via Defendente 83 – Tel 0346 21016 Calusco d’Adda, via Donizetti 139 – Tel 035 790505 Grumello del Monte, via Dante 11 – Tel 035 830662 Dalmine via Camozzi 2 – Tel 035 566390 Romano di Lombardia, via Colleoni 30 – Tel 0363 910705 Seriate, via Decò e Canetta 12 – Tel 035 300849 Trescore, via Della Resistenza 16 – Tel 035 943111 Treviglio, via Battisti 43b – Tel 0363 41662

L’attività di INCA a Bergamo – Aumento rilevante della consulenza relativa all’assistenza ai migranti – Aumento della richiesta di invio pratiche telematiche – Aumento delle consulenze sui temi portati dalla crisi economica, che ha colpito soprattutto extracomunitari e giovani precari – Generale contrazione delle attività tradizionali

Gestione dell’utenza: difficoltà e progetti – Con l’invio telematico delle pratiche aumenta il tempo di attesa medio: da un minimo di 10 minuti ad un massimo di 1 ora – INCA di Bergamo ha avviato la stesura di un progetto di riorganizzazione interna che coinvolge il triennio 2011-2014.


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GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA


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GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA

La Formazione per gli operatori di BERGAMO Partecipazione alla formazione di INCA Lombardia

Aggiornamento interno

Tot. giornate/uomo di formazione fruite

Aggiornamento normativo fiscale e previdenziale Convenzioni internazionali Immigrazione Pensioni e previdenza Posizione assicurativa Prestazioni a sostegno del reddito Tutela del danno alla salute Totale

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INCA di Bergamo tradizionalmente dedica il lunedì pomeriggio all’attività di formazione collettiva, con lettura e approfondimento di nuove normative e circolari. Nelle sedute plenarie vengono anche condivisi aspetti organizzativi, con l’obiettivo di gestire le varianze e migliorare il servizio erogato.

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Partecipanti 17 Ore totali di aggiornamento interno 144

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GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA

INOLTRE Le buone prassi di Bergamo Lo sportello Segretariato sociale Lo facciamo per soggetti emarginati che vivono situazioni di particolare disagio, a cui servono interventi di carattere sociale. Lo sportello è stato attivato presso l’ufficio comprensoriale di Bergamo, e prevede anche due recapiti comunali gestiti da un volontario. Si occupa anche: – in collaborazione con categorie della CGIL, di formazione, informazione e di sensibilizzazione dei delegati sindacali sui temi dell’ inserimento lavorativo – monitoraggio dei piani di zona legge 328 – agevolazioni e bandi regionali o locali. Partecipa a tavoli del terzo settore – supporto alle richieste di amministratore di sostegno. Lo sportello agli Ospedali Riuniti di Bergamo Lo facciamo per i malati e i loro familiari, che necessitano di una consulenza particolarmente accessibile. Presso il reparto di oncologia gestiamo un recapito settimanale, che serve ai malati per inoltrare la domanda di invalidità civile e invalidità pensionabile. Questa attività è molto apprezzata dall’utenza e riscontra ottimi risultati in termini di pratiche aperte. Il recapito in carcere Lo facciamo per i detenuti e i loro familiari, che necessitano di aiuto per richieste di invalidità e disoccupazione. INCA Bergamo è presente con un recapito mensile nella Casa Circondariale di Bergamo. I risultati di questa attività sono ad oggi poco soddisfacenti rispetto alle risorse che è necessario impegnare nella sua gestione.

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Iniziative di comunicazione INCA di Bergamo collabora alla redazione di articoli e numeri speciali di “Materiali CGIL” su argomenti che riguardano la previdenza e l’assistenza: nel 2010 sono stati redatti 5 speciali. Partecipa inoltre su invito ad iniziative televisive locali. Con la CGIL e le sue categorie – Supporto formativo per i volontari SPI che si occuperanno anche degli sportelli INCA: 20 nuovi volontari formati nel 2010 – con FIOM e FILCAMS per “prenota pensione”, servizio che comunica periodicamente agli iscritti notizie sulla loro situazione pensionistica futura: 150 comunicazioni nel 2010 – con FLAI è consolidata la collaborazione per la campagna “DS agricole”. Ogni anno da gennaio a fine marzo si lavora per l’invio delle domande di disoccupazione dei lavoratori del settore agricolo: 226 pratiche inviate nel 2010.


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L’INCA in provincia di BRESCIA

SEDE PROVINCIALE Brescia, in via Fratelli Folonari 20 Telefono: 030 3729240 eMail: brescia@inca.it Il direttore è Giuliano Benetti

sedi zonali Chiari, via Cortezzano 22 – Tel 030 7000585 Desenzano, via Durighello 1 – Tel 030 9902219 Gardone Val Trompia, via Convento 52 – Tel 030 8912290 Gottolengo, v.le Umbero I 3 – Tel 030 9951002 Manerbio, via Marx 12 – Tel 030 9380589 Montichiari, via S. Pietro 62 – Tel 030 9961119 Orzinuovi, via Buonarroti 7 – Tel 030 942981 Palazzolo Sull’Oglio, via Salnitro 2 – Tel 030 7400308 Salò, via Canottieri 10 – Tel 0365 43207 Vobaro, via Breda 28 – Tel 0365 599123

L’attività di INCA a Brescia – Importante flusso di pratiche relative all’assistenza ai migranti

Gestione dell’utenza: difficoltà e progetti Per gestire efficacemente le attese negli uffici, Inca di Brescia riceve separatamente (tramite appuntamento) alcuni utenti, in particolare dipendenti pubblici e insegnanti. I tempi di attesa medi sono quindi accettabili (al massimo mezzo’ora).


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GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA

La Formazione per gli operatori di BRESCIA Partecipazione alla formazione di INCA Lombardia

Aggiornamento interno

Tot. giornate/uomo di formazione fruite dipendenti

volontari

Aggiornamento normativo fiscale e previdenziale Convenzioni internazionali Immigrazione Pensioni e previdenza Posizione assicurativa Prestazioni a sostegno del reddito Tutela del danno alla salute

0

0

0 0 0 0 0

0 2 97 4 30

0

2

Totale

0

135

Si svolgono riunioni di apparato mensili, in cui si affrontano temi di aggiornamento sulle procedure. Si tratta di aggiornamento normativo o relativo agli strumenti informatici in uso.

Partecipanti 13 Ore totali di aggiornamento interno 48


GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA

INOLTRE Le buone prassi di Brescia Lo sportello all’ Ospedale Civile di Brescia Lo facciamo per i malati e i loro familiari, e anche per i 4 mila dipendenti che lavorano presso questa grande struttura. Le pratiche richieste riguardano invalidità civili, riscatti, pensioni e ricongiunzioni. Questa attività è molto apprezzata dall’utenza e riscontra ottimi risultati in termini di pratiche aperte. Il recapito in carcere Lo facciamo per i detenuti dei due istituti penitenziari di Brescia e i loro familiari, che necessitano di aiuto per richieste di invalidità e disoccupazione. INCA di Brescia garantisce una presenza settimanale alternata tra i due istituti. Gli utenti richiedono informazioni sulla possibilità di ottenere il sussidio di disoccupazione o l’assegno di l’invalidità civile, richiedendoci di attivare i medici del carcere per l’invio telematico della pratica. Iniziative di comunicazione INCA di Brescia partecipa ogni lunedì ad una trasmissione di Super Tv, emittente televisiva locale, rispondendo a domande dei telespettatori in diretta. Nei giorni successivi alla trasmissione, la sede provinciale riceve in genere diverse telefonate che evidenziano l’utilità delle informazioni rese grazie a questo canale. Su argomenti di particolare interesse, inoltre, INCA di Brescia collabora alla redazione de “il Punto”, periodico informativo della Camera del Lavoro, e alla preparazione di contenuti specifici pubblicati sul sito web Cgil Brescia.

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Con la CGIL e le sue categorie – Con FLC per fornire agli insegnanti un servizio completo di informazione sui requisiti pensionistici – con FP per gestire le permanenze in ospedale – con FIOM e SLC, INCA di Brescia dedica particolare attenzione al riconoscimento dei danni alla salute derivanti dall’utilizzo di amianto. INCA si occupa dell’iter amministrativo della pratica, sino alla consegna della documentazione al legale di riferimento, mentre le categorie, insieme alla Camera del Lavoro competente, si occupano della gestione e del sostenimento dei costi per le consulenze mediche e legali – con lo SPI-CGIL per formare nuovi volontari pensionati alla collaborazione con INCA. Anche per l’Inca è importante questa collaborazione, perché consente di rafforzare la presenza del patronato sul territorio, e di conseguenza, di tutto il sistema CGIL. Per i volontari già attivi, si organizzano dei corsi di aggiornamento periodici, così da uniformare le conoscenze sulle novità normative e procedurali.


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L’INCA in provincia di COMO

SEDE PROVINCIALE Como, in via Italia Libera 25 Telefono: 031 239390 eMail: inca@cgil.como.it Il direttore è Chiara Mascetti

sedi zonali Cantù, Via Ettore Brambilla 3 – Tel 031 714190 Dongo, Via Garibaldi 3 – Tel 0344 81503 Erba, via Adua 3 – Tel 031 642134 Lomazzo, Vicolo San Lorenzo 3 – Tel 02 96370738 Mariano Comense, Via Garibaldi 6 – Tel 031 744422 Olgiate C., Via Vittorio Emanuele 63 – Tel 031 944421

L’attività di INCA a Como – Importante flusso di pratiche in conseguenza all’obbligo dell’invio telematico.

Gestione dell’utenza: difficoltà e progetti Tempi di attesa ad oggi importanti: si va da 20 minuti a oltre un’ora. Si studiano soluzioni di gestione dell’utenza più efficaci.


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La Formazione per gli operatori di COMO Partecipazione alla formazione di INCA Lombardia

Aggiornamento interno

Tot. giornate/uomo di formazione fruite dipendenti

volontari

Aggiornamento normativo fiscale e previdenziale Convenzioni internazionali Immigrazione Pensioni e previdenza Posizione assicurativa Prestazioni a sostegno del reddito Tutela del danno alla salute

10

0

3 1 53 6 9

0 0 0 0

1

0 0

Totale

83

0

INCA di Como svolge riunioni di apparto mensili, cui partecipano tutti i dipendenti. Sono rivolte principalmente ad aggiornamento normativo e procedurale.

Partecipanti 12 Ore totali di aggiornamento interno 48


GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA

INOLTRE Con la CGIL e le sue categorie Nel 2010 INCA di Como ha collaborato con FILCAMS per la verifica di posizioni assicurative e conseguente accesso alla pensione di 96 lavoratori. Il progetto era finalizzato alla verifica delle posizioni assicurative dei lavoratori per l’eventuale rettifica delle stesse, il conteggio della decorrenza della pensione, l’importo della pensione e il conseguente impatto con l’imminente mobilità prevista dall’azienda. Oltre all’attività svolta in ufficio, questo progetto ha richiesto diversi incontri ed assemblee con il delegato ed il funzionario che hanno gestito il progetto e la messa in mobilità dei lavoratori.

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L’INCA in provincia di CREMONA

SEDE PROVINCIALE Cremona, in via Mantova 25 Telefono: 0372 448600 eMail: cremona@inca.it Il direttore è Francesco Zilioli

sedi zonali Casalmaggiore , via Garibaldi 13 – Tel 0375 4241 Crema, via Urbino – Tel 0373 83878 Soresina, via IV Novembre 12 – Tel 0374 341824

L’attività di INCA a Cremona – Importante flusso di pratiche in conseguenza all’obbligo dell’invio telematico.

Gestione dell’utenza: difficoltà e progetti INCA di Cremona ha scelto di destinare tutte le proprie risorse alla gestione dell’utenza. I tempi di attesa negli uffici infatti risultano piuttosto buoni: da pochi minuti a circa mezz’ora al massimo.


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La Formazione per gli operatori di CREMONA Partecipazione alla formazione di INCA Lombardia

Aggiornamento interno

Tot. giornate/uomo di formazione fruite

Aggiornamento normativo fiscale e previdenziale Convenzioni internazionali Immigrazione Pensioni e previdenza Posizione assicurativa Prestazioni a sostegno del reddito Tutela del danno alla salute Totale

dipendenti

volontari

4

2

0 0 16 0

0 0 2 0

7 2

2 0

29

6

L’aggiornamento sulle novità normative è continuo e costante, svolto singolarmente da ogni operatore. Nel 2010 non sono stati formalizzati momenti di formazione plenaria a causa delle difficoltà di gestione operativa che hanno coinvolto l’ufficio. Ore totali di aggiornamento interno Non quantificate


GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA

INOLTRE Le buone prassi di Cremona Lo sportello agli Ospedali di Cremona e di Crema Lo facciamo per i malati e i loro familiari, e anche per i numerosi dipendenti che lavorano presso queste strutture. Le pratiche richieste riguardano invalidità civili, riscatti, pensioni e ricongiunzioni. Questa attività è molto apprezzata dall’utenza e riscontra ottimi risultati in termini di pratiche aperte. Iniziative di comunicazione INCA di Cremona ha partecipato su invito a trasmissioni TV di emittenti locali, per discutere le novità in tema di normativa previdenziale e assistenziale. Sugli stessi temi ha redatto anche diversi articoli per la stampa locale. Con la CGIL e le sue categorie INCA di Cremona collabora con la CGIL fornendo un supporto professionale rispetto ai temi di natura previdenziale e assistenziale, fornendo ai delegati e agli esponenti delle categorie approfondimenti specifici e materiali utili all’aggiornamento.

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L’INCA in provincia di LECCO

SEDE PROVINCIALE Lecco, in via Besonda 11 Telefono: 0341-488201 eMail: lecco@inca.it Il direttore è Vittorio Colombo

sedi zonali Barzanò, via Sirtori 4 – Tel 039 958961 Mandello del Lario, via Dante 47 – Tel 0341 733621 Merate, via Giotto 6/8 – Tel 039 9905119 Calolziocorte, via Fratelli Calvi14 – Tel 0341 644589 Oggiono, via Longoni 19 – Tel 0341 577703

L’attività di INCA a Lecco – Rilevante aumento della richiesta di prestazioni a sostegno del reddito (in particolare disoccupazione) – Importante flusso di pratiche in conseguenza all’obbligo dell’invio telematico. Gestione dell’utenza: difficoltà e progetti Considerato l’aumento dell’utenza, INCA di Lecco ha deciso di modificare le modalità di accesso al servizio dedicando

10 ore settimanale all’accesso libero, mentre il restante tempo accoglie le persone su appuntamento. Questa riorganizzazione comporta certamente un migliore utilizzo del tempo degli operatori e delle persone; è fisiologico che i tempi di attesa negli orari di accesso libero possano essere considerevoli (si può arrivare anche ad un’ora).


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La Formazione per gli operatori di LECCO Partecipazione alla formazione di INCA Lombardia

Aggiornamento interno

Tot. giornate/uomo di formazione fruite

Aggiornamento normativo fiscale e previdenziale Convenzioni internazionali Immigrazione Pensioni e previdenza Posizione assicurativa Prestazioni a sostegno del reddito Tutela del danno alla salute Totale

dipendenti

volontari

3

0

0 1 43 0

0 0 0 0

14 0

0 0

61

0

Nel 2010 si sono svolti 6 incontri di apparato per affrontare le novitĂ  di carattere normativo e organizzativo.

Partecipanti 12 Ore totali di aggiornamento interno 18


GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA

INOLTRE Iniziative di comunicazione INCA di Lecco partecipa regolarmente ad una trasmissione televisiva edita da un’emittente locale per discutere le novità in tema di normativa previdenziale e assistenziale. Inoltre contatta direttamente gli utenti tramite una newsletter dedicata alle principali novità in tema di previdenza, grazie ad una mailing list costruita nel tempo con i contatti raccolti. Sul nuovo sito della CGIL di Lecco è previsto uno spazio dedicato agli approfondimenti sul patronato, in cui INCA di Lecco pubblica notizie e approfondimenti su novità normative e previdenziali. Con la CGIL e le sue categorie INCA di Lecco ha prestato consulenza su casi di difficile ricollocazione in azienda dopo periodi rilevanti di malattia o infortunio, verificando le condizioni messe in atto dall’azienda per attivare le necessarie forme di tutela. Nel 2010 sono stati trattati mediamente 2 casi al mese. Inoltre è stata prestata collaborazione nel controllo delle posizioni contributive di lavoratori dipendenti in mobilità. A causa dei numerosi processi di ristrutturazione di aziende che hanno interessato il 2010 l’attività è stata piuttosto rilevante: sono state verificate circa 500 posizioni.

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L’INCA in provincia di LODI

SEDE PROVINCIALE Lodi, in via Lodivecchio 31 Telefono: 0371 616031/2 eMail: lodi@inca.it Il direttore è Stefano Ruberto

sedi zonali Casalpusterlengo, via Gramsci 47 – Tel 0377 81142

L’attività di INCA a Lodi – Rimane consistente l’attività tradizionale del patronato, anche se nel 2010 si è rilevato un deciso aumento delle pratiche di domanda di invalidità civile, legate all’obbligo dell’invio telematico, di accesso agli ammortizzatori sociali e per la richiesta di assegni familiari – Rilevante anche l’attività per gli immigrati. Gestione dell’utenza: difficoltà e progetti L’aumento dell’utenza ha richiesto interventi di efficentamen-

to del servizio, che INCA di Lodi ha attivato tra il 2010 e il 2011. Questo processo a Lodi è consistito nel dedicare dei canali specifici alle richieste prima meno frequenti che ora sono aumentate in termini numerici. Recentemente è stato implementato uno sportello dedicato alle prestazioni a sostegno del reddito. Ai problemi degli immigrati è dedicato il tempo di una funzionaria part-time che, coadiuvata da una collega di CGIL, presta assistenza sulle problematiche più frequenti, come ad esempio il rinnovo del permesso di soggiorno.


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GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA

La Formazione per gli operatori di LODI Partecipazione alla formazione di INCA Lombardia

Aggiornamento interno

Tot. giornate/uomo di formazione fruite dipendenti

volontari

Aggiornamento normativo fiscale e previdenziale Convenzioni internazionali Immigrazione Pensioni e previdenza Posizione assicurativa Prestazioni a sostegno del reddito Tutela del danno alla salute

0

0

0 0 0 0

0 0 0 0

0 0

0 0

Totale

0

0

L’aggiornamento sulle novità normative è continuo e costante, svolto singolarmente da ogni operatore. Nel 2010 non sono stati formalizzati momenti di formazione plenaria a causa delle difficoltà di gestione operativa che hanno coinvolto l’ufficio.

Ore totali aggiornamento interno Non quantificate


GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA

INOLTRE Con la CGIL e le sue categorie Insieme alla categoria FP CGIL è stato attivato uno sportello dedicato ai dipendenti del settore pubblico finalizzato alla tutela previdenziale e sindacale. Lo sportello è stato gestito dalla direttrice e da un volontario su appuntamento.

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L’INCA in provincia di MANTOVA

SEDE PROVINCIALE Mantova, in via Altobelli 5 Telefono: 0376 202202 eMail: mantova@inca.it Il direttore è Enrico Zerbini

sedi zonali Asola, via Trieste 11 – Tel 0376 710406 Castiglione Delle Stiviere, via Sinigaglia 24 – Tel 0376 671191 Ostiglia, via Cavour 7 – Tel 0386 802054 Suzzara, via G.Bruno 12C – Tel 0376 531565 Viadana, via Ludovico Grossi 37 – Tel 0375 782035

L’attività di INCA a Mantova – Numerose permanenze, gestite soprattutto grazie alla preziosa collaborazione dei volontari – Nel 2010 sono state fatte molte domande per ammortizzatori sociali e prestazioni a sostegno del reddito.

Gestione dell’utenza: difficoltà e progetti Vi sono difficoltà legate ad un deciso aumento dell’utenza, testimoniate anche dal protrarsi dei tempi d’attesa che, talvolta, superano l’ora. INCA di Mantova sta lavorando per attuare risposte concrete a queste esigenze.


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La Formazione per gli operatori di MANTOVA Partecipazione alla formazione di INCA Lombardia

Aggiornamento interno

Tot. giornate/uomo di formazione fruite

Aggiornamento normativo fiscale e previdenziale Convenzioni internazionali Immigrazione Pensioni e previdenza Posizione assicurativa Prestazioni a sostegno del reddito Tutela del danno alla salute Totale

dipendenti

volontari

0

0

0 0 43 3

0 0 0 0

0 0

0 0

46

0

Si tratta di aggiornamento normativo e relativo alle procedure. INCA di Mantova prevede una riunione mensile di aggiornamento interno per il proprio apparato, e una riunione trimestrale di aggiornamento per tutti i collaboratori volontari.

Partecipanti 41 Ore totali aggiornamento interno 48


GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA

INOLTRE Le buone prassi di Mantova Il recapito in carcere Lo facciamo per i detenuti e i loro familiari, che necessitano di aiuto per richieste di invalidità e disoccupazione. INCA di Mantova organizza una presenza annuale presso il carcere, dando disponibilità per eventuali ulteriori presenze su richiesta. Nel 2010 sono state raccolte 6 domande di disoccupazione. Iniziative di comunicazione INCA di Mantova gestisce uno spazio fisso sul giornalino della Camera del Lavoro di Mantova dedicato a novità e informazioni specifiche in materia assistenziale e previdenziale. Su invito di SPI-CGIL, partecipa a trasmissioni televisive su Mantova TV, emittente locale della provincia. Con la CGIL e le sue categorie – Esiste una collaborazione oramai consolidata con la categoria FLAI per l’annuale campagna delle disoccupazioni agricole: INCA istruisce e spedisce tutte le pratiche, mentre la categoria le raccoglie sul territorio. Per la raccolta INCA e FLAI concordano giorni e orari differenti, così da integrare le proprie disponibilità e offrire agli utenti la massima accessibilità. Nel 2010 INCA ha trasmesso 900 pratiche e ne ha raccolte direttamente circa 400 – Con le categorie FIOM e FNLE (ora FILCTEM) INCA ha lavorato sul riconoscimento dei danni derivanti dall’esposizione all’amianto: il patronato ha gestito l’iter amministrativo e consulenziale per i singoli lavoratori sino al supporto dei legali incaricati, mentre le categorie hanno sostenuto

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direttamente il costo del legale. Per gestire questo impegno sono stati svolti diversi incontri con i rappresentanti coinvolti delle categorie – Da due anni INCA di Mantova conduce insieme a FLC un progetto per la gestione efficace di tutte le domande di pensione. INCA si occupa di tutte le domande dei lavoratori della scuola non iscritti e una parte di quelli iscritti, mentre la categoria si occupa principalmente dei propri associati. Nel 2010 sono state gestite 31 pratiche in totale.


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GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA

L’INCA in provincia di MILANO

SEDE PROVINCIALE Milano, in Corso Porta Vittoria 43 Telefono: 02 55025273 eMail: milano@inca.it Il direttore è Sandro Zaccarelli

sedi zonali Bollate, via V. Veneto 32 – Tel 02 3503860 Cinisello B., via Monte Ortigara 14 – Tel 02 55025901 Cologno Monzese, via Fontanile 13 – Tel 02 2546444 Cusano Milanino, via Tagliabue 19 – Tel 02 6195014 Gorgonzola, via Italia 55 – Tel 02 9510008 Melzo, p.zza Garibaldi 5 – Tel 02 9550697 Milano – Giambellino, via Giambellino 115 – Tel 02 473617 Milano – Gorla, via Boiardo 20 – Tel 0226145058 Milano – Lambrate, via Conte Rosso 30 – Tel 02 55025102 Milano – San Siro, p.le Segesta 4 – Tel 02 55025708 Milano – Volturno, via Volturno 43 – Tel 02 66801393 Pioltello, via Milano 28 – Tel 02 92729213 Rho, via Piave 30 – Tel 02 9309358 Rozzano, via dei Garofani (c/o Municipio) – Tel 02 89201110 S. Giuliano M., via F.lli Rizzi 5 – Tel 02 9845298 Sesto San Giovanni, via Breda 56 – Tel 02 26272328 Trezzo sull’Adda, via Carlo Biffi 3 – Tel 02 9091122

L’attività di INCA a Milano – Aumento della richiesta di invio pratiche telematiche – Generale contrazione delle attività tradizionali.


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La Formazione per gli operatori di MILANO Partecipazione alla formazione di INCA Lombardia

Aggiornamento interno

Tot. giornate/uomo di formazione fruite

Aggiornamento normativo fiscale e previdenziale Convenzioni internazionali Immigrazione Pensioni e previdenza Posizione assicurativa Prestazioni a sostegno del reddito Tutela del danno alla salute Totale

dipendenti

volontari

0

0

0 1 89 0

0 0 0 0

12 0

0 0

102

0

L’aggiornamento sulle novità normative è continuo e costante, svolto singolarmente da ogni operatore. Nel 2010 non sono stati formalizzati momenti di formazione plenaria a causa delle difficoltà di gestione operativa che hanno coinvolto l’ufficio.

Ore totali aggiornamento interno Non quantificate


GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA

INOLTRE Iniziative di comunicazione INCA di Milano cura la pubblicazione di “INCA Notizie”, un quindicinale di informazione sui temi della previdenza. Il periodico, pubblicato dal 2002, è disponibile sul sito web della CGIL di Milano, all’indirizzo www.cgil.milano.it. Nel 2010 sono stati pubblicati 20 numeri di “INCA Notizie”. Con la CGIL e le sue categorie – In collaborazione con la FP-CGIL di Milano sono stati aperti alcuni sportelli presso l’Ospedale di Niguarda e il Tribunale di Milano. Gli operatori INCA hanno garantito una presenza settimanale per fornire consulenza a coloro che lavorano presso questi enti. Nel 2010 è stata erogata consulenza a cento lavoratori circa, di cui 80 impiegati presso l’Ospedale Niguarda – Con la FLC-CGIL è stato istituito lo “Sportello pensioni scuola”, aperto negli ultimi 3 mesi dell’anno. Finalità dell’iniziativa è l’assistenza al personale della scuola prossimo alla pensione, per la verifica della posizione contributiva e dei requisiti per il pensionamento. Nel 2010 sono state portate a termine 40 pratiche – Con FISAC-CGIL è stato istituito un servizio di consulenza per assistere i dipendenti dell’Autorità per l’Energia nel cambiamento dell’ente previdenziale di riferimento, da INPS a INPDAP. Nel 2010 INCA di Milano ha fornito assistenza a circa 70 persone, che si sono poi iscritte alla CGIL – Con il Centro Servizi Fiscali di Milano è stato istituito un canale di collaborazione e assistenza rivolto a coloro che si rivolgono all’INCA per pratiche di pensione di reversibilità. A queste persone viene proposto un appuntamento con il Servizio Successioni del Centro Servizi Fiscali per offrire assistenza qualificata nel complesso iter della successione.

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Non sono ancora quantificabili i risultati dell’attività a causa dei lunghi tempi burocratici stabiliti per le pratiche di successione, anche se gli utenti hanno espresso apprezzamento per il servizio proposto.


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L’INCA in provincia di MONZA BRIANZA

SEDE PROVINCIALE Monza, in via Premuda 17 Telefono: 039 2731261 eMail: brianza@inca.it Il direttore è Ezio Cigna

sedi zonali Carate Brianza, p.zza Risorgimento 3 – Tel 0362 905991 Cesano Maderno, corso Libertà 70 – Tel 0362 50110 Desio, via Fratelli Cervi 25 – Tel 0362 622016 Lissone, via San Giuseppe 25 – Tel 039 480229 Seregno, via Umberto I 49 – Tel 0362 230106 Vimercate, p.zza Marconi 7 – Tel 039 6083399

L’attività di INCA a Monza Brianza – Numerose permanenze, gestite soprattutto grazie alla preziosa collaborazione dei volontari – Nel 2010 trovano un incremento rilevante le domande di invalidità civile, a causa dell’obbligo dell’invio telematico, le prestazioni a sostegno del reddito e le richieste relative alla legislazione migranti, a discapito dell’attività tradizionale del patronato che trova una contrazione rispetto agli anni precedenti.

Gestione dell’utenza: difficoltà e progetti L’aumento delle pratiche sopra indicato ha comportato un considerevole aumento dell’utenza negli uffici: spesso l’accesso allo sportello per l’utente si è rivelato poco immediato, con tempi di attesi massimi anche oltre l’ora. INCA di Monza Brianza sta lavorando per attuare risposte concrete a queste esigenze.


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La Formazione per gli operatori di MONZA BRIANZA Partecipazione alla formazione di INCA Lombardia

Aggiornamento interno

Tot. giornate/uomo di formazione fruite

Aggiornamento normativo fiscale e previdenziale Convenzioni internazionali Immigrazione Pensioni e previdenza Posizione assicurativa Prestazioni a sostegno del reddito Tutela del danno alla salute Totale

dipendenti

volontari

0

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0 1 34 3

0 0 0 0

10 0

0 0

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INOLTRE Le buone prassi di Monza Brianza Il recapito in carcere Lo facciamo per i detenuti e i loro familiari, che necessitano di aiuto per richieste di invalidità e disoccupazione. Dal 2006 all’interno della Casa circondariale di Monza è attivo uno sportello rivolto a tutti i detenuti. INCA di Monza assiste sempre più detenuti nell’inoltro di pratiche di disoccupazione e di invalidità. E non solo: si è anche raggiunto un ottimo grado di compenetrazione con gli altri soggetti che gestiscono i servizi presenti all’interno della struttura carceraria; si tratta in particolare degli educatori e dei servizi offerti dal Comune di Monza o dall’Asl. Ne è testimonianza un nuovo progetto sull’housing sociale

Ogni mese e mezzo circa INCA di Monza Brianza riunisce l’intero apparato per riprendere questioni legate a novità normative e organizzative. Ottimo è il contributo di tutto lo staff che collabora alla realizzazione di queste iniziative, coinvolgendo anche i collaboratori SPI-INCA.

Partecipanti 20 Ore totali di aggiornamento interno 70

dei detenuti in cui è coinvolto l’INCA di Monza. Questo progetto, che abbraccia tutto il 2010 e il 2011, ha l’ambizione di trovare a tutti i detenuti a fine pena un’occupazione lavorativa e di offrire un alloggio. INCA di Monza offre il proprio supporto a partner, istituzionali e non, che collaborano all’iniziativa, rappresentando ad oggi un punto di riferimento per professionalità e competenza. Per questo progetto, il cui firmatario è la Camera del Lavoro, viene riconosciuto ad INCA di Monza un rimborso di spese pari a 5.000 euro. Iniziative di comunicazione INCA di Monza Brianza gestisce una rubrica per “SPI Insie-


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me”, il periodico lombardo dedicato agli iscritti di SPI-CGIL. La rubrica, a cura del direttore dell’Inca comprensoriale, risponde a quesiti di natura previdenziale proposti dai lettori. Con la CGIL e le sue categorie INCA di Monza Brianza collabora costantemente con molte delle categorie di CGIL: è divenuta ormai una consuetudine richiedere un intervento di INCA, in tutti i loro direttivi, per la presentazione di novità di carattere previdenziale – Nel 2010, a seguito della Legge di stabilizzazione finanziaria (L.122/2010), INCA di Monza Brianza ha partecipato a tutti i direttivi delle diverse categorie svoltisi nel mese di settembre, organizzando con esse e con la Camera del Lavoro di Monza un attivo rivolto a tutti i delegati sulle novità normative introdotte . Tra ottobre e novembre, con FILLEA, sono stati organizzati presso alcune fabbriche, come la Cassina di Meda e la Zanotta di Nova Milanese, momenti dedicati alle novità previdenziali introdotte con la norma di stabilità, legando aspetti contrattuali ad altri di contenuto previdenziale – Con FLC, il sindacato scuola, la collaborazione è ormai consolidata, soprattutto in campo previdenziale. L’attività di consulenza previdenziale per queste persone era fino a pochi anni fa delegata esclusivamente alla categoria, mentre oggi, grazie ad uno specifico accordo, molte pratiche di pensioni per gli iscritti di FLC sono di fatto gestite da INCA. Ad oggi, l’attività è gestita anche grazie alla collaborazione di un volontario dello SPI-CGIL, appositamente formato, divenuto un punto di riferimento importante per il controllo delle pensioni del comparto scuola. Il risultato di questa collaborazione è importante per il rafforzamento dello spirito confederale ed è sicuramente positivo per tutti – Anche con lo SPI-CGIL la collaborazione è orami consolidata. Nel 2010 è stato organizzato un corso per formare nuovi

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collaboratori, grazie ai quali migliorare il presidio del territorio, e per individuare nuove figure in grado di essere di supporto ai nostri operatori. Il corso organizzato su 14 moduli, ha trattato in maniera completa tutti gli argomenti legati alla previdenza, facendo anche delle esercitazioni pratiche con casi reali. E’ stato un percorso formativo molto proficuo, i cui risultati si stanno apprezzando nel 2011 – Con la Fiom per formare i delegati aziendali : il corso è stato seguito da 30 delegati dell’azienda ST di Agrate Brianza, trattando temi legati alla verifica posizione assicurativa – pensioni - permessi sul posto di lavoro. I primi dati relativi all’azienda confermano, a seguito di questa attività, una crescente attenzione all’attività sindacale in azienda, con conseguente aumento delle tessere – Con la FILCTEM per la consulenza previdenziale direttamente in azienda, a tutti i lavoratori a cui veniva prospettata dall’azienda la possibilità di una mobilità con un incentivo all’esodo.


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L’INCA in provincia di PAVIA

SEDE PROVINCIALE Pavia, in via D. Chiesa 2 Telefono: 0382 389205 eMail: pavia@inca.it Il direttore è Renata Antonelli

sedi zonali Garlasco, via Marconi 13 – Tel 0382 822225 Mede, piazza Guglielmo Marconi 8 – Tel 0384 820297 Robbio, P.zza Bartolomeo Marliano 6 – Tel 0384 670385 Stradella, via Cavour 25 – Tel 0385 48039 Vigevano, via Bellini 26 – Tel 0381 690901 Voghera, via XX Settembre 63 – Tel 0383 46345

L’attività di INCA a Pavia – Rilevante per l’attività del patronato in questa realtà è la presenza di numerose permanenze, gestite soprattutto grazie alla preziosa collaborazione dei volontari.

Gestione dell’utenza: difficoltà e progetti INCA di Pavia ha scelto di destinare tutte le proprie risorse alla gestione dell’utenza. I tempi di attesa negli uffici infatti risultano piuttosto buoni: da pochi minuti a circa mezz’ora al massimo.


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La Formazione per gli operatori di PAVIA Partecipazione alla formazione di INCA Lombardia

Aggiornamento interno

Tot. giornate/uomo di formazione fruite

Aggiornamento normativo fiscale e previdenziale Convenzioni internazionali Immigrazione Pensioni e previdenza Posizione assicurativa Prestazioni a sostegno del reddito Tutela del danno alla salute Totale

dipendenti

volontari

0

0

0 0 0 14

0 0 0 0

0 0

0 0

14

0

INCA di Pavia organizza riunioni trimestrali che coinvolgono il personale; si tratta di un aggiornamento legato a novitĂ  normative e organizzative.

Partecipanti 3 Ore totali di aggiornamento interno 12


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L’INCA in provincia di SONDRIO

SEDE PROVINCIALE Sondrio, in via Petrini 14 Telefono: 0342 541320 eMail: sondrio@inca.it Il direttore è Rachele Sottovia

sedi zonali Bormio, via Milano 18 – Tel 0342 903710 Chiavenna, p.zza Carlo Donegani 4 – Tel 0343 32116 Morbegno, via Martello 7 – Tel 0342 612664 Sondalo, largo Mazzini 4 – Tel 0342 801258 Tirano, via della Repubblica 27 – Tel 0342 701264

L’attività di INCA a Sondrio – Particolare aumento nel 2010 delle richieste per le prestazioni a sostegno del reddito.


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La Formazione per gli operatori di SONDRIO Partecipazione alla formazione di INCA Lombardia

Aggiornamento interno

Tot. giornate/uomo di formazione fruite

Aggiornamento normativo fiscale e previdenziale Convenzioni internazionali Immigrazione Pensioni e previdenza Posizione assicurativa Prestazioni a sostegno del reddito Tutela del danno alla salute Totale

dipendenti

volontari

8

0

2 0 22 0

0 0 0 0

8 0

0 0

40

0

L’aggiornamento sulle novità normative è continuo e costante, svolto singolarmente da ogni operatore. Nel 2010 non sono stati formalizzati momenti di formazione plenaria a causa delle difficoltà di gestione operativa che hanno coinvolto l’ufficio.

Ore totali di aggiornamento interno Non quantificate


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L’INCA dEL TICINO OLONA

SEDE PROVINCIALE Legnano, in via Volturno 2 Telefono: 0331 549519 eMail: legnano@inca.it Il direttore è Luca Chiairei

sedi zonali Abbiategrasso, via Novara 6 – Tel 02 94967320 Castano Primo, vicolo del Pozzo 15 – Tel 0331 880124 Magenta, p.zza Liberazione 25 – Tel 02 97297078 Parabiago, via Rusca 28 – Tel 0331 551357

L’attività di INCA nel Ticino Olona – Numerose permanenze, gestite grazie alla collaborazione dei volontari SPI-CGIL che collaborano con INCA.

Gestione dell’utenza: difficoltà e progetti L’aumento dell’utenza ha creato ritardi e difficoltà nella gestione degli uffici, dove i tempi di attesa, in alcuni casi, si sono visti protrarsi ben oltre l’ora. Nel 2010 INCA Ticino Olona ha organizzato un percorso di formazione dei centralinisti per ottimizzare il ricevimento e accoglienza del pubblico anche in funzione dell’ufficio INCA.


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La Formazione per gli operatori dEL TICINO OLONA Partecipazione alla formazione di INCA Lombardia

Aggiornamento interno

Tot. giornate/uomo di formazione fruite

Aggiornamento normativo fiscale e previdenziale Convenzioni internazionali Immigrazione Pensioni e previdenza Posizione assicurativa Prestazioni a sostegno del reddito Tutela del danno alla salute Totale

0 0 0 36 108

Sono state organizzate 6 riunioni di apparato dedicate all’ aggiornamento normativo, in particolare in materia previdenziale, e alla condivisione delle problematiche organizzative date dall’aumento dell’utenza.

Ore totali di aggiornamento interno Non quantificate 108 0 252


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INOLTRE Iniziative di comunicazione INCA Ticino di Olona ha redatto due numeri del bollettino locale “Incainforma”, periodico indirizzato all’apparato CGIL, funzionari di categoria e delegati, dedicati alla nuova procedura delle invalidità civili, ai voucher e alla manovra previdenziale 2010. Con la CGIL e le sue categorie – Con la FIOM è ormai consolidata una collaborazione legata al riconoscimento dei benefici previdenziali in relazione all’attività lavorativa, tra le quali prevale tra tutte l’esposizione amianto. La collaborazione si è concretizzata nella completa assistenza dell’utente, dalla redazione della perizia del medico legale e all’assistenza del legale per la proposizione del ricorso – Con CGIL, FILCAMS e FIOM sono stati realizzati sei momenti formativi, organizzati in collaborazione con l’ufficio della CGIL che si occupa di sicurezza sul lavoro, rivolti ai delegati, relativi alla tutela individuale assicurata dall’INAIL.

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L’INCA dELLA VALCAMONICA

SEDE PROVINCIALE Darfo, in via Ghislandi 16 Telefono: 0364 543234 eMail: darfo@inca.it Il direttore è Gabriele Salvetti

sedi zonali Iseo, via Roma 33 – Tel 030 981200 Lovere, via Marconi 14 – Tel 035 960352

L’attività di INCA in Valcamonica – Aumento rilevante della consulenza relativa alla legislazione migranti – Alto numero di permanenze sul territorio, gestito in particolare grazie ai volontari.

Gestione dell’utenza: difficoltà e progetti – L’aumento dell’utenza di migranti ha contribuito a creare un afflusso disordinato allo sportello, con tempi di attesa spesso anche rilevanti (oltre l’ora di attesa). INCA in Valcamonica ha quindi organizzato uno sportello dedicato, accessibile solo su appuntamento, con verifica preventiva della documentazione da parte di un collaboratore specializzato in materia.


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La Formazione per gli operatori dELLA VALCAMONICA Partecipazione alla formazione di INCA Lombardia

Aggiornamento interno

Tot. giornate/uomo di formazione fruite

Aggiornamento normativo fiscale e previdenziale Convenzioni internazionali Immigrazione Pensioni e previdenza Posizione assicurativa Prestazioni a sostegno del reddito Tutela del danno alla salute Totale

dipendenti

volontari

0

0

1 0 15 0

0 0 0 0

8 0

0 0

24

0

L’aggiornamento sulle novità normative è continuo e costante, svolto singolarmente da ogni operatore. Nel 2010 non sono stati formalizzati momenti di formazione plenaria a causa delle difficoltà di gestione operativa che hanno coinvolto l’ufficio.

Ore totali di aggiornamento interno Non quantificate


GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA

INOLTRE Con le categorie della CGIL INCA della Valcamonica ha in progetto di cooperare con le categorie per attuare misure in grado di migliorare l’azione di tutela per gli iscritti. è in progetto la realizzazione di una serie di incontri con i delegati delle categorie, attraverso la partecipazione a direttivi o l’organizzazione di riunioni su tematiche mirate.

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L’INCA in provincia di VARESE

SEDE PROVINCIALE Varese, in via Bixio 37 Telefono: 0332 276245 eMail: varese@inca.it Il direttore è Rita Tomio

sedi zonali Arcisate , via Verdi 32 – Tel 0332 471633 Besozzo, via XXV Aprile 8 – Tel 0332 771035 Busto Arsizio, via Caprera 1 – Tel 0331 684000 Gallarate, via Del Popolo 1 – Tel 0331 796409 Luino, via Cairoli 27 – Tel 0332 536606 Saronno, via Martiri Del Lavoro – Tel 02 9605065 Tradate, via Carducci 32 – Tel 0331 845800

L’attività di INCA a Varese – Aumento della richiesta di invalidità civile, legato all’obbligo di invio telematico della pratica – Aumento delle consulenze sui temi portati dalla crisi economica (disoccupazione e ammortizzatori sociali) – Buon numero di permanenze, gestite grazie alla collaborazione dei volontari. Gestione dell’utenza: difficoltà e progetti – L’aumento della domanda nel 2010 ha messo in difficoltà.

l’ufficio, che fatica a rispondere completamente all’utenza. INCA di Varese ha intensificato la collaborazione con i volontari, demandando spesso a loro l’attività di prima accoglienza degli utenti. In questo modo l’utente riceve una prima informazione sulle sue istanze, e chiarimenti sull’eventuale documentazione da produrre. Spetta poi ad un operatore INCA valutare la pratica in un secondo momento (accedendo su appuntamento nei casi di maggiore complessità).


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La Formazione per gli operatori di VARESE Partecipazione alla formazione di INCA Lombardia

Aggiornamento interno

Tot. giornate/uomo di formazione fruite

Aggiornamento normativo fiscale e previdenziale Convenzioni internazionali Immigrazione Pensioni e previdenza Posizione assicurativa Prestazioni a sostegno del reddito Tutela del danno alla salute Totale

dipendenti

volontari

9

0

3 0 77 0

0 0 0 0

16 0

0 0

105

0

INCA di Varese dedica un pomeriggio al mese all’approfondimento di specifiche tematiche, con lettura di circolari e normative. Oltre questi incontri si verificano spesso momenti di confronto e aggiornamento tra gli operatori che operano nella sede provinciale e quelli invece dislocati sul territorio, per raccordarsi su questioni di carattere procedurale.

Partecipanti 13 Ore totali di aggiornamento interno 48


GLI INCA LOMBARDI: LE COMPETENZE DEL SISTEMA

INOLTRE Le buone prassi di Varese Lo sportello presso l’Ospedale di Circolo di Varese Lo facciamo per i malati e i dipendenti della struttura, che necessitano di una consulenza particolarmente accessibile. Iniziative di comunicazione INCA di Varese ha partecipato ad una trasmissione radiofonica sul tema pensioni nella quale risponde ai quesiti degli ascoltatori. Inoltre il patronato redige una piccola pubblicazione semestrale che contiene pagine dedicate alle prestazioni di maggiore interesse per l’utenza, come pensioni e assegni familiari. Agli iscritti CGIL di Varese è stata recapitata la carta dei servizi, con l’elenco dei recapiti e degli orari di apertura. Con la CGIL e le sue categorie INCA di Varese ha incontrato alcuni funzionari di FILLEA per fornire un approfondimento tecnico sui requisiti necessari alla prestazione di disoccupazione e assegni familiari; grazie a questa collaborazione, i funzionari della categoria hanno potuto dare una prima informazione ai propri iscritti interessati a queste prestazioni, contando poi su INCA per l’inoltro della domanda.

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CREDITI PROGETTO A CURA DI Anteprima Lab s.r.l. — www.anteprimalab.it

FINITO DI STAMPARE Febbraio 2012 STAMPA A CURA DI Tipolitografia A.L.A. snc - Arona

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Renato Bertola e Federica Bortolin – Testi e Metodologia Marco Mazzone – Design e Impaginazione Massimiliano Mario Cucciniello — Infografiche FOTOGRAFIE Matteo Ermeti — Foto

Stampato su carta proveniente da foreste gestite secondo criteri di sostenibilità ambientale e sociale.


Bilancio Sociale 2010 - Inca CGIL Lombardia