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Direttore responsabile Bruno Chiavazzo

martedì 9 luglio 2013

Fanoinforma registrazione n. 10 del 22/10/2012 presso il Tribunale di Pesaro, proprietà Anteprima web s.r.l. - via Nolfi, 56 - 61032 Fano (PU) - Tel. 0721/831507 Fax 0721/837091, stampato a cura di Anteprima web s.r.l. - via Nolfi, 56 - 61032 Fano (PU) - Tel. 0721/831507 Fax 0721/837091.

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anno 2 - numero 134

Cari estinti e dimenticati

FANO - Tombe semicoperte, lapidi spezzate e croci sorrette da improbabili appoggi. È lo scenario che offre l’area del cimitero dell’Ulivo destinata alle salme in attesa di riduzione. Una procedura di routine quella di sistemare, momentaneamente, i defunti in attesa

del ricollocamento. Purtroppo nel caso dell’Ulivo, le tombe provvisorie sembrano essere lasciate in balia di loro stesse e degli eventi. La segnalazione è stata fatta alla nostra redazione da alcuni cittadini indignati per il poco rispetto che è stato rivolto ai defunti. Dif-

ficile dar loro torto. In quella parte del cimitero, più simile ad una di quelle necropoli abbandonate che si vedono nei vecchi film western, le lapidi sono distanti metri l’una dall’altra e sono quasi tutte spezzate. Le croci in legno, legate tra loro con pezzi di spranga, sembra-

no cedere da un momento all’altro e ci sono addirittura pietre tombali appoggiate, chissà da quanto tempo, sul tombino del sistema fognario del camposanto. Facile capire a questo punto la rabbia e l’indignazione dei fanesi, in quanto tutto questo degrado è a pochi

Nuova sede per il servizio indumenti dell’associazione San Paterniano

metri dalla zona “buona” dell’Ulivo. Senza tralasciare il fatto che i parenti che vanno far visita ai cari estinti devono stare attenti a dove mettono i piedi a causa della presenza di alcuni pericolosi fossati semi nascosti dalle erbacce. Stefano Orciani

Grazie al contributo della famiglia del compianto commendatore Pedinotti si liberano spazi per creare un centro diurno

Fuoco e fiamme da un tombino: evacuati negozi in corso Matteotti

FANO - Il servizio distribuzione indumenti usati di via Malvezzi, gestito dall’associazione di volontariato San Paterniano, ha trovato una nuova sede. Da oggi vestiti, scarpe, borse, costumi, intimo, piumoni, saranno consegnati, a chi ne farà richiesta, nei locali di via Mura Sangallo 28. A darne notizia è stato il presidente dell’associazione Gabriele Darpetti: “E’ il primo tassello di un progetto più ampio che si chiama ‘RiVestiAmo’ e che coinvolge anche la Caritas, le cooperative Gerico e ‘I Talenti’ e le parrocchie del territorio. Ci sarà un unico punto di stoccaggio e raccolta indumenti, nell’ex chiesa Sacro Cuore a Centinarola mentre la distribuzione avverrà in diversi punti tra cui questa nuova sede”. I locali, una sala d’attesa, il banco

FANO - Ieri pomeriggio diversi negozi di corso Matteotti sono stati evacuati per precauzione, in quanto da un tombino al centro della strada era fuoriuscito del fumo e al suo interno si erano intraviste delle fiamme. Nel frattempo nel negozio “L’Uomo Papillon” era saltata la corrente elettrica. I vigili del fuoco e la polizia municipale una volta sul posto hanno delimitato la zona facendo uscire personale e clienti presenti nei vari negozi. Il fumo e le fiamme sono stati causati con probabilità da un guasto alla rete elettrica presente nel sottosuolo. I pompieri hanno atteso l’intervento dei tecnici dell’Enel per riparare il danno prima che potesse create ulteriori disagi e potenziali pericoli.

distribuzione e il piccolo magazzino, sono stati visitati questa mattina dal vescovo Armando Trasarti e dalla famiglia Pedinotti che sosterrà le spese d’affitto: “E’ un regalo che abbiamo voluto fare alla città a distanza di due anni dalla morte

di mio marito Giancarlo” ha detto Leda Pedinotti. Le sale liberatesi in via Malvezzi, dopo piccoli lavori di sistemazione, saranno sede di un progetto che l’associazione San Paterniano sogna da tempo: “Entro ottobre dovrebbe aprire il

centro diurno dell’Opera Padre Pio – ha spiegato Darpetti – nel quale organizzeremo proiezioni, intrattenimenti e corsi e, soprattutto, daremo ospitalità ai bisognosi durante l’inverno”. Alessandra Gasparini


martedì 9 luglio 2013 anno 2 - numero 134

Domani si festeggia il Santo Patrono

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Per celebrare San Paterniano organizzate delle Sante Messe e la consueta tombola in piazza XX Settembre FANO - Domani 10 luglio è la Festa di San Paterniano, Patrono di Fano. Sin dalle prime ore del mattino i fanesi affolleranno, come tradizione, la Basilica di San Paterniano per rendere omaggio e pregare davanti all’urna dove, sotto la testa della statua del Patrono di Fano, c’è uno scrigno in cui sono conservati i suoi resti. Vi saranno molte S. Messe, alle 7, 8, 9, 10.30, 17, 18.30, 21.15. Alle ore 10.30 solenne Messa Pontificale presieduta dal Vescovo mons. Armando Trasarti mentre a quella delle ore 21.15 seguirà un concerto itinerante del complesso bandistico “Città di Fano” diretto dal M° Giorgio Caselli che da Piazza Sansovino raggiungerà Piazza 20 Settembre ove alle ore 22.30 si terrà la tradizionale Tombola di S. Paterniano con in premio 2.500 euro. San Paterniano (314-356?), quarto Vescovo di Fano, fu scelto ufficialmente come protettore di Fano (che sino allora ne aveva avuti diversi) il 25 giugno 1643 quando il Consiglio Generale lo “elesse” con 36 voti a favore mentre ebbe un solo voto S. Orso e nessuno S. Eusebio e S. Fortunato. All’inizio di via dell’Abbazia vi è una cappellina, nota ai fanesi come chiesetta di San Paternianin (nel 1500 nel luogo sorgeva l’ abbazia benedettina di San Martino, costruita verso la metà del V secolo, dove per mille anni trovò se-

poltura il corpo di San Paterniano). Nell’area, chiamata “Vico delle tane” o “Vicus Christianorum” (vi fu ritrovata l’unica iscrizione funeraria cristiana fanese, sec. IV) fu poi costruita una nuova basilica (consacrata da Papa Innocenzo IV di passaggio per Fano nel 1258) abbandonata nel 1350 dai Benedettini che si trasferirono nel convento e nella nuova basilica di San Paterniano ove nel 1551 portarono anche le reliquie del Santo. Accanto alle rovine della vecchia abbazia innalzarono la cappellina (oratorio di San Martino) dove nell’anno 1600 murarono una lapide, ancora esistente, per ricordare che là era stato sepolto per più di mille anni San Paterniano. E’ scomparsa invece un’altra lapide, posta su una edicola all’inizio del vialetto di cipressi che conduceva alla cappellina, che ricordava come là sorgesse “l’abbazia benedettina di S. Martino dimora di Papi e di Imperatori”. Lapide distrutta quando fu allargata l’immissione della Flaminia in Via dell’Abbazia. Per fortuna non fu abbattuta la cappellina che aveva perso anche il vialetto di cipressi, venduto nel 1968 ad un privato confinante. Si batterono molto per salvare la cappellina uomini di cultura come Ivo Amaduzzi, Aldo Deli e Aldo Enzo Darvini. Nell’aprile del 1994 la cappellina fu segnalata alla Soprintendenza ed inserita nel Piano Paesistico regio-

Happy Days presenta il musical “Le Follie del Moulin Rouge”

nale fra le emergenze storiche-architettoniche da salvaguardare. Un intervento di restauro sulla struttura e di Giovanna Macchi su una pittura murale di m. 1.62 x 1.38 “Angeli che vegliano il Santo” presente in San Paternianin, fece sperare in una diversa attenzione per quella storica memoria. Non è stato così. Oggi la cappellina è abbandonata, circondata dall’asfalto di una strada a grande traffico e dal cemento di una privata abitazione e del grande complesso sorto ov’era l’ex fabbrica dei fiammiferi. Ci sarebbe ancora la possibilità di piantarvi attorno qualche cipresseto per contrastare il cemento e

FANO - Giovedì 18 luglio alle 21,15 alla corte Malatestiana andrà in scena “Le Follie del Moulin Rouge”. Lo spettacolo liberamente ispirato al film “Moulin Rouge” è stato realizzato, dopo nove mesi di duro lavoro, dall’associazione giovanile teatrale Happy Days con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune. Il progetto è stato coordinato da Caterina Maggini con la collabora-

renderla meno triste: ma interessa alle autorità religiose e comunali? Una curiosità: nel cuore della valle di Drava, in Carinzia, c’è un paesetto di 6mila abitanti che si chiama Paternion ovvero Paterniano, come il nostro Santo Protettore. Secondo un’antichissima tradizione San Paterniano si fermò ai suoi tempi nel piccolo centro dove esisteva anche un convento canonico a lui intitolato, fondato nel 1239 (oggi diventato la trattoria “Tell”) mentre c’è ancora, la chiesa gotica di San Paterniano (1350) con una statua del Santo risalente al XV secolo. Carlo Moscelli

zione alla messa in scena e alla regia di Fabrizio Bartolucci. “Questo - afferma l’assessore alla Cultura, Maria Antonia Cucuzza - è il secondo anno per “Happy Days” e abbiamo voluto premiare l’impegno profuso da un gruppo di ragazzi capace di unire la passione per la recitazione, il canto, la danza e la capacità di spendere bene il proprio tempo libero”.

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“Effetti Personali”: l’emozione diventa spettacolo all’ex chiesa di San Francesco Domani sera appuntamento con il teatro-danza della PER LA Dance Company. Coreografie di Simona Paterniani FANO - “Effetti Personali”: un è uno spettacolo introspettivo che vortice di emozioni primordiali, di punta a emozionare e far riflettere racconti per immagini, per movi- gli spettatori catturati da musiche, menti e parola. parole e danze dal vivo, nel teaLa “PER LA Dance Company” si tro naturale dell’ex chiesa a cieprepara a regalare domani, merco- lo aperto”. Con le coreografie di ledì 10 luglio, ore 21.15, nell’ex Simona Paterniani, danza la PER chiesa di San Francesco, una se- LA Dance Company composta rata all’avanguardia con da: Simona Paterlo spettacolo di danza niani, Rita Berarin scena le contemporanea “Effetti di, Erica di Malta, installazioni di Sara Paterniani, Personali”. L’appuntamento, proMarzia Zuliani, Vemosso in collaborazione Antonella Sabatini ronica Bartolucci, con l’assessorato alla Gianmarco Cilia e Cultura, si propone come una “ri- Sofia Pucci accompagnati al piacerca di stabilità - spiega Simona noforte da Stefania Paterniani e la Paterniani, direttrice artistica della sua band che ha scritto le musiche PER LA Dance Company - dopo originali. la consapevolezza umana di aver In scena saranno presenti le instalperso la giusta via. lazioni di Antonella Sabatini. Quello che presenteremo alla città a.g.

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