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Direttore responsabile Bruno Chiavazzo

martedì 8 ottobre 2013

Fanoinforma registrazione n. 10 del 22/10/2012 presso il Tribunale di Pesaro, proprietà Anteprima web s.r.l. - via Nolfi, 56 - 61032 Fano (PU) - Tel. 0721/831507 Fax 0721/837091, stampato a cura di Anteprima web s.r.l. - via Nolfi, 56 - 61032 Fano (PU) - Tel. 0721/831507 Fax 0721/837091.

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anno 2 - numero 198

La banda delle ville

FANO - Avevano colpito anche Fano, il 14 settembre scorso, entrando in un appartamento in via Vittorio Veneto e prendendo a sprangate il proprietario. Proprio da questo episodio sono partite le indagini dei carabinieri della compagnia di Fano capitanati dal comandante Alfonso Falcucci, che, in collaborazione con diversi comandi della provincia, hanno portato all’arresto di 6 pericolosi pregiudicati, specialisti in rapine in villa. La banda aveva una vera e propria organizzazione militare e ogni

componente aveva un ruolo specifico. Il capo, Salvatore Jovanovic, dell’86 nato a Torre Annunziata di origini slave, coordinava le operazioni, spesso telefonicamente dall’auto che rimaneva in attesa di fronte all’obiettivo. Ilic Dragan, classe ‘81, il “risolutore” aveva la direttiva di risolvere problemi, anche con la violenza, causati da eventuali reazioni da parte degli inquilini delle abitazioni assaltate. Jovanovic Dalibor del 93, Muharem Seat dell’84 e Miskovic Zoran dell’81 erano quelli che ar-

raffavano il più possibile. Membro del gruppo anche l’italiano, Ciro Castiello, il “vivandiere”, a lui il compito di rifocillare i “colleghi” durante le pause. Tutti i componenti, anche se per la maggior parte di origini slave, sono nati in Italia e domiciliati nell’hinterland napoletano. La maxi operazione per l’arresto della banda, denominata “Covo dei topi”, si è sviluppata subito dopo l’episodio del 14 settembre. Da quel giorno, in tutta la provincia, si sono susseguiti diversi furti, e in ognuno dei luoghi in cui i ladri erano passati, era stata

notata un’Opel Astra, particolare fondamentale per la risoluzione del caso. L’auto, rubata, intestata a un prestanome con oltre 200 mezzi a suo carico, era spesso preceduta da un altro veicolo, l’“auto pulita” che faceva sopralluoghi negli obiettivi assicurandosi di non incappare nelle forze dell’ordine. Il 5 ottobre l’Opel, dopo 8 furti in diverse abitazioni fatti nel fanese, è stata riconosciuta e seguita dai militari a Mondolfo. L’auto ha portato i carabinieri direttamente nel covo dei malviventi. Gli uomini dell’arma, scovata la base della banda, hanno

accerchiato la struttura, impiegando oltre 20 uomini e 10 mezzi e, alle 3 di notte, hanno fatto irruzione arrestando i malviventi, che hanno tentato inutilmente la fuga. L’arresto dei 6 pregiudicati è stato confermato questa mattina dall’autorità giudiziaria. Gli uomini sono ora rinchiusi nel carcere di Villa Fastiggi. Le indagini dei carabinieri continuano. Manca ancora all’appello il “basista”, che aveva il compito di trovare e affittare appartamenti isolati, di solito nel marottese. Stefano Orciani

In via Veneto aggredirono un residente Al momento del blitz i banditi si spartivano il bottino

Avevano preso a sprangate il proprietario dell’abitazione Al lavoro 20 uomini e 10 mezzi della compagnia dei carabinieri di Fano impiegati nell’operazione FANO - Avevano fatto subito conoscere il loro modus operandi aggressivo e violento, quando il 14 settembre, intorno alle 10 di sera, 4 membri della banda avevano assaltato un appartamento di una palazzina posta al primo piano in via Vittorio Veneto. Nonostante si fossero accorti della presenza in casa di una coppia, i ladri non avevano esitato e dopo un primo sopralluogo si erano introdotti nell’appartamento. Dopo aver sentito degli strani rumori provenienti da una finestra del corridoio, il proprietario dell’abitazione, che in quel momento stava guardando la televisione, si era alzato per andare a controllare. L’uomo trovatosi di fronte a 4 individui sconosciuti aveva cercato di difendersi ma era stato aggredito a suon di sprangate, ri-

portando evidenti segni su tutta la schiena. “La violenza - spiega il comandante dei carabinieri di Fano Alfonso Falcucci - viene spesso e volentieri usata da questi individui, non solo a scopo di difesa personale, ma anche per intimorire i malcapitati così da poter svolgere indisturbati il proprio ‘lavoro’”. s.o.

FANO - Un’irruzione da film poliziesco quella con cui i carabinieri hanno bloccato la banda durante la maxi operazione chiamata il “Covo dei Topi”. Dopo una lunga indagine i militari hanno scovato la base dei malviventi in un appartamento di Mondolfo. Circondata l’abitazione con oltre 20 uomini, le forze dell’ordine hanno fatto irruzione, immobilizzato e arrestato tutti i membri della gang. “Abbiamo deciso - afferma il comandante dei carabinieri di Fano, Alfonso Falcucci -, di seguirli fino a casa, perché fermarli per strada era molto rischioso in quanto i malviventi potevano essere armati e quindi ferire qualche passante. Inoltre di solito quando queste persone tornano alla base dopo aver messo a segno un colpo, avviene

una fase di rilassamento durante cui, per qualche ora, si abbassa la guardia. Proprio in quel momento, mentre i sei malviventi, si spartivano i soldi del bottino, siamo entrati in azione”. Da una successiva perquisizione, i militari hanno trovato refurtiva del valore di 10.000 euro, composta da monili d’oro, cellulari e contanti, e anche diverse attrezzature tra cui piedi di porco di grandi dimensioni, mazze pesanti, grossi cacciaviti, flessibili per tagliare casseforti, un lampeggiante blu e guanti da lavoro. Una particolarità che è stata riscontrata in questo caso, come in altri dello stesso tipo, è che i ladri, una volta terminato il colpo dividevano e seppellivano la refurtiva nei dintorni dell’appartamento trasformato in covo. s.o.


martedì 8 ottobre 2013 www.fanoinforma.it

anno 2 - numero 198

Europei Under 17: il fanese Romagna convocato a Coverciano

FANO - C’è anche il nome del giovane fanese Filippo Romagna, classe ‘97, tra quello dei centrocampisti che andranno a comporre la nuova Under 17 di calcio pronta alla sua prima avventura europea. Romagna, è nato nel Fanella dove ha giocato fino all’arrivo della chiamata della Juventus, a 14 anni, squadra in cui attualmente gioca. In totale sono 24

i calciatori convocati dal tecnico federale Bruno Tedino che si incontreranno nel centro tecnico federale, a Coverciano, giovedì mattina per il primo allenamento in vista della prima fase di qualificazione, che si svolgerà a Kaunas, in Lituania, da sabato 19, giorno in cui gli Azzurrini sfideranno l’Ucraina, a giovedì 24 ottobre.

Dal Battisti la proposta di un polo tecnico a Fano

E con “Battisti 3000” l’istituto stravolge la settimana scolastica: niente scuola il sabato e 3 ore di recupero FANO - Novità al via per gli oltre 600 alunni dell’Istituto tecnico commerciale “Cesare Battisti”. Riduzione della durata di ogni singola lezione di 10 minuti (l’ora scolastica passa dagli attuali 60 a 50 minuti, il tempo risultante dalla riduzione d’orario sarà destinato ad attività di recupero e di approfondimento durante l’intero anno scolastico), promozione di momenti per attività alternative in orario pomeridiano e concentrazione delle lezioni in 5 giorni settimanali. È questo il progetto chiamato “Battisti 3000” che l’istituto di via XII Settembre attiverà già da lunedì 14 ottobre. “Dall’analisi dello scorso anno - ha detto il preside del Battisti, Francesco Leoni - sono emerse alcune criticità come i numerosi abbandoni degli alunni durante l’anno scolastico, un numero elevato di studenti con giudizi sospesi e la richiesta di altri giovani di avere spazi di approfondimento”. “Questo - ha precisato Leoni - ci ha invogliato a sperimentare con entusiasmo qualcosa di nuovo per cercare di ‘confezionare’ un’offerta formativa su misura degli studenti. La riduzione dell’unità

didattica di 10 minuti ha permesso di aumentare il numero delle lezioni in una singola giornata e, soprattutto, di far rimanere gli studenti a casa il sabato. I ragazzi però, ed è qui il nucleo del progetto, dovranno frequentare 3 ore obbligatorie aggiuntive tra le 11 messe a disposizione nell’arco della settimana. Le 3 ore saranno utilizzate dagli studenti con carenze, per recuperare le lacune, creando gruppi misti tra gli alunni delle diverse classi, mentre i ragazzi al passo con il programma potranno scegliere di approfondire una materia piuttosto che un’altra oppure di svolgere gli stage formativi fuori dall’istituto”. Il preside del Battisti ha poi concluso l’incontro con una riflessione sulla possibilità paventata dall’ex assessore di Pesaro Luca Pieri di portare un istituto tecnico industriale statale sulla costa: “Secondo me - afferma il preside Francesco Leoni - una possibile soluzione potrebbe essere quelle di realizzare un polo tecnico unico a Fano che potrebbe essere costruito nella zona dell’ex Zuccherificio”. Alessandro Bianchi

Il preside Francesco Leoni insieme al vice preside Pierpaolo Giorgi

Il Campo di aviazione? Per Tosi “una discarica senza controllo” “Lavandini, ripostigli in lamiera, recinzioni con buchi e sgambatoi senza strutture” in zona aeroporto FANO - Al Campo di aviazione è possibile trovare televisori, lavandini, bottiglie, ripostigli in lamiera. E’ la denuncia di Enrico Tosi, dell’associazione Argonauta, che segnala “situazioni critiche in uno spazio importante e molto frequentato”. “Quest’area continua ad essere fuori controllo, lo dimostrano i nuovi rifiuti nelle aree demaniali che sostituiscono quelli precedenti: un televisore, un lavandino, bottiglie di spumante, spazi percorsi dal fuoco, oltre ai soliti detriti e plastica. E’ anche spuntato un ricovero di fortuna mimetizzato in un canneto ed è stato semidistrutto e svuotato un ripostiglio in lamiera (autorizzato?)”. Lo stato di incuria riguarda anche la zona aeroportuale: “Nella recinzione del nuovo aeroporto -continua Tosi - rimangono decine di varchi attraverso i quali persone

ed animali possono entrare nella pista; per quello vecchio si attende che il Comune di Fano, facendo rispettare il prg, convinca l’Aeroclub Pesaro a trasferirsi negli appositi hangar”. “Tutto resta come prima anche nelle aree comunali - conclude Tosi -. In particolare lo spazio sistemato nel 2004 come primo nucleo del mai realizzato parco urbano e di fatto diventato punto di riferimento per i possessori di cani. Qui mancano strutture essenziali come: recinzioni; prese d’acqua; segnaletica e arricchimento ambientale. Possibile che nella nostra città non si presti la necessaria attenzione ad un aspetto tanto rilevante? Altrove di strutture pubbliche all’aperto per i cosiddetti ‘migliori amici dell’uomo’ se ne fanno a decine e in continuazione; si tratta di scelte del bilancio comunale”.

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Fanoinforma n. 198 - 8 ottobre 2013  

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