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venerdì 7 marzo 2014

Direttore responsabile Bruno Chiavazzo

Fanoinforma registrazione n. 10 del 22/10/2012 presso il Tribunale di Pesaro, proprietà Anteprima web s.r.l. - via Nolfi, 56 - 61032 Fano (PU) - Tel. 0721/831507 Fax 0721/837091, stampato a cura di Anteprima web s.r.l. - via Nolfi, 56 - 61032 Fano (PU) - Tel. 0721/831507 Fax 0721/837091.

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anno 3 - numero 43

Aguzzi contro tutti

FANO - Non si salva nessuno. A sinistra, a destra e pure quelli della sua lista civica. Stefano Aguzzi ne ha per tutti e la sensazione è che la campagna elettorale metterà a dura prova anche altre alleanze. La candidatura di Mirco Carloni ha provocato una guerra nelle fila della coalizione Uniti per Fano in cui appare oggi più che mai scontato che non ci saranno prigionieri, ma solo vittime (politicamente parlando). Il primo cittadino questa mattina ha definito “pugnalatore e arrivista” Mirco Carloni ed ha sottolineato più volte che “La Tua Fano, riunita ieri sera in assemblea, non appoggerà mai Carloni ma sarà felice di sostenere la candidatura di Davide Delvecchio o Maria Antonia Cucuzza”. Insomma la nuova candidatura è stata già decisa dalla

lista civica del sindaco prima ancora che Sanchioni annunciasse alla stampa le sue intenzioni dopo il cambio di scenario (ritira la candidatura da sindaco di Uniti per Fano ma ancora non ha deciso se correre da solo). L’ex Pd è stato scaricato (anche se forse sarebbe meglio dire mai caricato) perché, a detta di Aguzzi, non ci sono più i presupposti per continuare a sostenerlo. La sensazione è che non si attendeva altro per cambiare il candidato dopo averlo misurato e giudicato troppo “debole”. Ma non è finita qui perché c’è in atto una battaglia politica per accaparrarsi il simbolo (e non solo quello) di Forza Italia dopo che alcuni esponenti hanno annunciato di voler sostenere la candidatura di Carloni. E’ intervenuto persino il presidente del

Comitato regionale di Fi Remigio Ceroni per cercare di riportare le pecorelle smarrite all’ovile e far sapere che Fi dovrà stare nella coalizione. Ecco quindi che la candidatura della Cucuzza potrebbe permettere ad Aguzzi di tenersi stretta Fi (e per certi versi poter far la voce del padrone attraverso Elisabetta Foschi visto che non c’è più Carloni tra i piedi) e ricompattare quello che resta della coalizione dal momento che anche Michele Silvestri, con la sua Rinascita di Fano, ha già strizzato l’occhio al leader del Nuovo Centrodestra fanese. Insomma, un’operazione mirata a destabilizzare Carloni e questo lascia intendere che la sua candidatura fa ovviamente paura ad Aguzzi e forse anche a qualcuno di centro sinistra. Ma Carloni non è stato l’unico oggetto

di attenzioni di Aguzzi che non ha risparmiato critiche nemmeno a Massimo Seri: “Chiede le mie dimissioni? Ma Seri non fa campagna elettorale mentre è ancora seduto sulla poltrona da assessore provinciale? La stessa cosa che sta facendo Matteo Ricci? Qualcuno si è accorto che non fa più da un pezzo il presidente della Provincia? E Luca Ceriscioli? Da sindaco di Pesaro ha fatto il diavolo a quattro per le primarie del Pd. La vera commistione di ruoli è nel centro sinistra. Io sto continuando a fare il sindaco tra mille difficoltà, ma non mollo”. Infine una stoccata anche a Giuliano Marino, esponente de La Tua Fano e presidente di Aset Holding. Secondo Aguzzi, Marino e il vice presidente della Holding starebbero tergiversando sulla fusione di Aset perché vicini

“Il nuovo Pepe” a cura di Carlo Moscelli

Ormai sono tante le retromarce sull’ospedale unico Pesaro-Fano che l’auto di Giancarlo Amianto ha tutti i paraurti acciaccati.

Mirco Cartelloni, che aveva fatto un passo indietro come candidato sindaco, quando si è accorto che, causa la discesa in campo di Giancarlo Amianto, il centrodestra era sull’orlo del precipizio, ha fatto un passo avanti…ed in fondo ha trovato San Chioni che, secondo un sondaggio, non lo conoscono neppure in chiesa… Anche la “Rinascita di Fano” di

Mike Silvester appoggia Mirco Cartelloni. Per il neo candidato sindaco 2 voti in più… Daniel San Chioni cui hanno chiesto “Ti ritiri tu?” ha risposto “Tara tara tà!” Grande successo al Teatro della Fortuna di “Pierino e il lupo”. Se Pierino era Daniel San Chioni indovinate chi era il lupo…

Mentre scatta il referendum per unire (a Mondolfo) Marotta di Fano, a Fano si disunisce… “Uniti per Fano”: Max Serius e Radar Cioli gongolano ma, attenzione, dice un vecchio proverbio “Ride bene chi ride ultimo”. La Scottex ha assunto il Tuttologo per scrivere massime sui rotoli della carta igienica: tanto ormai scrive su tutto. Ci aveva provato anche Caesar isti-

tuendo un apposito ufficio, ma fu un fiasco, neppure un euro dai fondi europei; ora ci riprovano Max Serius ed il centrosinistra puntando a recuperare fondi europei. Ma se facciamo affidamento su questi fondi è la volta che andiamo a…fondo. Cammei del vecchio Pepe: Dopo aver ospitato il sindaco cinese di Wein Nan, Ma Zhong Ping (in bolognese Io sono Ping), ora Caesar vuole che lo chiamino Pong: così, dopo quello più famoso per Cina-Usa, anche Fano entrerà nella storia per un incontro di PingPong.

politicamente a Riccardo Severi e Massimo Seri. “Aset Spa ha già licenziato la delibera per la fusione di Aset - ha sottolineato Aguzzi che farà risparmiare 1 milione di euro e garantirà i posti di lavoro a tutti i dipendenti, mentre la Holding sta perdendo tempo. Penso che stiano facendo questo perché vicini politicamente al centro sinistra. Se mi sbaglierò farò le mie scuse pubblicamente”. L’orizzonte, insomma, è ancora molto nuvoloso. Le uniche certezze al momento sono che Sanchioni non è più il candidato sindaco della coalizione Uniti per Fano, che al suo posto sono in ballo Delvecchio e Cucuzza e che in questo momento in città ci sono più sondaggi che candidati. Corrado Moscelli

Daniele Sanchioni ritira la candidatura a sindaco da “Uniti per sindaco” FANO - Daniele Sanchioni questa mattina ha annunciato di aver ritirato la sua candidatura a sindaco di “Uniti per Fano”. A questo punto l’ex Pd, uscirà dalla coalizione, andrà da solo o si apparenterà con altri partiti? Ancora non si sa, perché Sanchioni si è fatto travolgere dagli eventi ed ha spiegato di volersi prendere 24 ore per valutare la soluzione migliore: “Per il momento ritiro la mia candidatura a sindaco da ‘Uniti per Fano’ perché non si può giocare sulla dignità e la coscienza delle persone. Il progetto politico “Prima Fano” continuerà. Con una successiva conferenza stampa chiariremo la nostra posizione”. Sono previsti apparentamenti o una “corsa in solitaria”? “Lascio la porta aperta a tutte le soluzioni”.


venerdì 7 marzo 2014 anno 3 - numero 43

Giornata della Donna: antidoto anticrisi Affari d’oro per i fiorai che per domani si aspettano il boom di vendite. Ristoratori soddisfatti a metà: “Tutto esaurito, ma cade di sabato”

FANO - Crisi o no, per la festa della donna i fiorai e i ristoranti sono stati presi d’assalto. Lo confermano gli esercenti, anche se quest’anno piove sul bagnato visto che l’8 marzo cade di sabato, giorno in cui i locali hanno la massima affluenza. “Essendo nel weekend - afferma Massimo Dionisi, titolare de Il Cuciniere - quella di quest’anno è una Festa della donna anomala. Il locale è pieno e di questo sono felice, ma probabilmente avremmo lavorato anche senza questa ricorrenza. Comunque quando si fa il tutto esaurito non ci si deve mai lamentare. Per la serata proporremo ai nostri ospiti la possibilità di scegliere alla carta e anche qualche sorpresa ‘fuori menù’”. Dello stesso avviso è Giovanni Savelli dell’Osteria 26: “Abbiamo il locale tutto prenotato da almeno 3 giorni. Peccato che però stiamo parlando del fine settimana, quando gli incassi sono già buoni, sarebbe stato il massimo se fosse capitata di lunedì”. Tutto esaurito anche da Cile’s come spiega il titolare Giorgio Ricci: “Siamo pieni, come tutti i sabati sera. È un vero peccato il 2014 ci ruba una festività che soli-

tamente permette dei buoni incassi”. Donne che celebreranno l’8 marzo anche a La Taverna dei Pescatori: “Ho due gruppi di ragazze che mi hanno preso tutto il locale - commenta il titolare Filippo Ravagli -, sinceramente, anche se quest’anno cade nel weekend, non è un problema, visto che l’8 marzo del 2013 non ho lavorato”. Pienamente soddisfatti i fiorai che, nonostante il periodo di recessione economica, durante queste ricorrenze riescono ancora a fare ottimi affari: “Il boom sarà domani - sostiene Martina Bazzoni di Fiorilandia -, essendo un giorno dove la maggior parte della gente non lavora, il negozio sarà preso d’assalto dalle prime ore della mattina e poi ovviamente ci sono i soliti ritardatari. Per cercar di fronteggiare la crisi ho deciso di fare composizioni di tutti i tipi: dalla classica mimosa da meno di due euro, alle composizioni più impegnative. Per fortuna, nonostante il periodo, ci sono persone che per la propria donna non badano a spese. Proprio questa mattina mi è stata commissionata una composizione di mimosa artificiale su uno splendido vaso di vetro decorato, del valore

di 250 euro”. Ottimista per la giornata di domani anche Maria Teresa Antonioni di Farfy Flowers che aggiunge: “Se replichiamo il successo che abbiamo avuto a San Valentino dove abbiamo battuto ben 172

scontrini fiscali, sarei veramente contenta. Ad oggi ancora abbiamo ricevuto solo un paio di ordini, ma non mi preoccupo, i fanesi sono romantici, sono sicura che domani all’ingresso ci sarà la fila”. Stefano Orciani

FANO - Enrico Tos, fanese, critica la segnaletica del centro storico fanese, definendola una vera e propria foresta: “Centinaia di divieti di accesso, sosta, circolazione, frecce e tabelle. Più che strade riservate essenzialmente ai pedoni, sembrano piste per scuola guida. E non è che la situazione del traffico sia migliorata, perché tutto è come prima”. “Non era meglio - conclude Tosi - impiegare questi soldi per riparare finalmente, almeno in Centro storico, una pavimentazione sempre più sconnessa e pericolosa?”.

Enrico Tosi: “La segnaletica del centro è diventata una foresta”

Il Pd chiede chiarimenti sul collettore di via Pisacane

Questa mattina la coordinatrice del circolo San Lazzaro Daniela D’Agata e Cristian Fanesi hanno organizzato un volantinaggio sulla questione FANO - “Che fine ha fatto il collettore fognario di via Pisacane?”. È questa la domanda che si sono posti gli esponenti del circolo Pd del quartiere San Lazzaro che sul tema hanno organizzato un volantinaggio stamattina nella zona interessata. “Abbiamo consegnato delle lettere ai residenti e agli operatori economici della via, interessati al problema degli allagamenti che si ripresentano ad ogni precipitazione con conseguenti danni”. Il collettore in questione, dovrebbe infatti raccogliere le acque reflue di via Pisacane e quelle portate dalle sue numerose intersezioni. “Le promesse dell’amministrazione Aguzzi - sottolinea la coordinatrice del circolo Pd San Lazzaro, Daniela D’Agata - sono iniziate ben otto anni fa nel lontano 2006. In questi otto anni c’è

stato spazio anche per un progetto sbagliato che dovrà essere rifatto da capo. Tirando le conclusioni si registra un nulla di fatto e del collettore ancora nessuna traccia”. Dopo il volantinaggio di zona ef-

fettuato questa mattina l’azione dei democratici non finisce qui. Il capogruppo Pd Cristian Fanesi infatti ha già inviato un’interrogazione sulla questione, nella quale si chiede al sindaco Stefano Aguz-

zi e alla sua giunta ragguagli in merito. “In questo modo - conclude Daniela D’Agata - diamo forma istituzionale a quelle perplessità e domande che i cittadini si stanno facendo da tempo”.

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Fanoinforma n. 43 - 7 marzo 2014