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Direttore responsabile Bruno Chiavazzo

mercoledì 30 aprile 2014

Fanoinforma registrazione n. 10 del 22/10/2012 presso il Tribunale di Pesaro, proprietà Anteprima web s.r.l. - via Nolfi, 56 - 61032 Fano (PU) - Tel. 0721/831507 Fax 0721/837091, stampato a cura di Anteprima web s.r.l. - via Nolfi, 56 - 61032 Fano (PU) - Tel. 0721/831507 Fax 0721/837091.

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anno 3 - numero 79

FANO - La terra torna a tremare nelle Marche e questa volta lo fa a pochi chilometri da Fano. L’epicentro della scossa che questa notte ha fatto sobbalzare dal letto più di un fanese, è stato registrato a 34Km di profondità e 16 di distanza dalla costa pesarese con magnitudo 3.5. Il terremoto, nonostante non si siano registrati né feriti né danni strutturali oltre ad avere scatenato un tam tam mediatico, ha impaurito i cittadini. Diverse le chiamate arrivate ai vigili del fuoco di Pesaro da parte di persone che chiedevano cosa fare. Il Comune, se l’episodio dovesse ripetersi con maggior potenza,

La terra trema metterebbe in atto il piano d’emergenza. “In caso di un sisma molto violento - spiega Saverio Olivi, presidente del CB club Mattei, volontariato di protezione civile per prima cosa si bloccherebbero le telecomunicazioni. Con telefoni e internet fuori uso, utilizzeremmo uno speciale canale radio, unico modo per comunicare con le varie forze dell’ordine e iniziare ad organizzare i soccorsi. Se l’ipotetica scossa fosse talmente forte da far crollare edifici, interverrebbe la protezione civile regionale, in quanto, quella locale, potrebbe essere non in grado di intervenire per il coinvolgimento nel sisma,

non solo da un punto di vista emotivo ma anche fisico. Dal deposito di Ancona, dove sono pronti bancali di materiale per il soccorso, partirebbero i mezzi carichi di tende, approvvigionamenti, bagni, radio e altro. Nel giro di 24 ore si creerebbero campi di accoglienza in alcune zone strategiche della città”. Per essere in grado di fronteggiare un’emergenza simile, secondo il presidente del CB club Mattei è comunque necessario essere preparati: “I campi d’accoglienza verrebbero piazzati nei principali quartieri della città, in aree lontane dagli edifici come il campo spor-

tivo della Gimarra o lo spiazzo di fronte la chiesa di via Monfalcone (la lista completa delle aree d’accoglienza è consultabile sul sito del Comune, ndr). Aree in grado di tenere circa 250 persone l’una e di fronteggiare le necessità”. Queste zone o centri operativi comunali (Coc), in poco tempo sarebbero fornite di bagni, cucine, tende e anche di una piccola chiesa. I Coc sarebbero coordinati dal Centro operativo misto collocato nella scuola di via Ranuzzi al Vallato, struttura antisismica che diventerrebbe la base operativa”. I campi d’accoglienza avrebbero un’operatività limitata: “In caso

di catastrofe, la protezione civile sarebbe in grado di fornire i servizi d’accoglienza per 180 giorni, passati i quali sarebbe compito della politica fornire i fondi per mantenere le strutture, anche perché i costi per fornire un servizio simile sono elevati (basti pensare alla spesa per i pasti). Per fortuna in questi casi intervengono anche aziende che offrono cibo e beni di prima necessità”. Olivi ricorda che “il 14 e il 15 giugno in piazza XX Settembre, la protezione civile parlerà delle tecniche e dei comportamenti da adottare per fronteggiare un terremoto”. Stefano Orciani

Chiarabba dell’Ingv: “La profondità elevata Inquinamentofocedell’Arzilla,Serfilippi:“Problemarisolto” diminuisce la probabilità di sciami sismici” L’Aset spa ha speso 40mila euro per la sistemazione delle vecchie condutture. Ora previsti controlli ogni 2 settimane FANO - E’ stata la conformazione morfologica della provincia, caratterizzata da corsi fluviali, terreni soffici e vicinanza al mare ad amplificare sia il boato sia la percezione del terremoto avvenuto 26 minuti dopo la mezzanotte di oggi con epicentro a 16 Km dalla costa di Pesaro. Claudio Chiarabba, direttore Struttura Terremoti dell’Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia precisa: “Ancora non è possibile prevedere un terremoto ma quello avvenuto nel pesarese aveva una profondità molto elevata (33,9Km). Caratteristica che si può riscontrare in altri eventi sismici avvenuti nella zona che poi non hanno generato sciami sismici. Rimane il fatto che la zona dell’alto e medio Adriatico ha un valore di pericolosità rilevante”. Secondo Chiarabba il fatto che le scosse avvengano spesso di notte non ha spiegazione scientifica: “E’ solo una questione statistica.

Il terremoto del pesarese ha avuto una magnitudo tra il lieve e il moderato che ha generato sia scosse sussultorie sia ondulatorie, come in tutti gli eventi sismici. A seconda di dove ci si trovi si avvertirà un movimento verticale o orizzontale”. Essere pronti a affrontare una scossa è compito sia degli enti pubblici, i Comuni sono obbligati a redigere un piano di emergenza, sia dei singoli cittadini che devono sapere se la propria abitazione è antisismica e adottare i comportamenti adatti: allontanare mobili pesanti da letti e divani, fissare alle pareti mobili pesanti, individuare i punti sicuri dell’abitazione (tavoli, letto, vani delle porte sotto cui ripararsi, muri portanti accanto ai quali aspettare la fine della scossa); avere una cassetta del pronto soccorso, una torcia; comunicare attraverso una radio a pile per non intasare le linee telefoniche e ostacolare quindi i soccorsi.

FANO - “Il problema dell’inquinamento della foce del torrente Arzilla è stato risolto”. Così l’assessore all’Ambiente Luca Serfilippi ha spiegato gli interventi svolti lungo il corso d’acqua. “L’attività di controllo era iniziata la scorsa estate - spiega Serfilippi - quando si era registrato, in alcuni periodi, un livello di inquinamento delle acque tale da richiedere il divieto di balneazione nei pressi della foce del torrente. Per evitare il ripetersi del problema durante la stagione estiva 2014, il Comune, insieme ad Aset Spa, ha dato il via a un’indagine nella quale sono stati ispezionati i collettori fognari per acque nere, bianche e miste presenti nelle vie limitrofe alla foce dell’Arzilla”. “Durante il controllo - continua l’assessore - abbiamo notato alcune piccole infiltrazioni nelle fognature bianche che hanno contaminato le acque reflue. Oltre a questo è stato individuato qualche vecchio allaccio d’utenza installato in maniera non corretta in occa-

sione dei lavori di separazione dei collettori fognari misti risalenti ai primi anni ‘90”. Per risolvere i problemi il Comune e Aset sono intervenuti in maniera congiunta: “Con una spesa, sostenuta dalla municipalizzata, di circa 40mila euro - spiega Serfilippi - abbiamo dato una risposta definitiva all’inquinamento del torrente Arzilla”. I successivi campionamenti effettuati sia da parte di Aset che di Ar-

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pam, a 50, 100, 150 e 200 metri dalla foce, non hanno riscontrato anomalie nella qualità dell’acqua. Gli stessi esami saranno ripetuti da Arpam ogni 2 settimane per tenere sotto controllo la situazione, mentre Aset durante il periodo di balneazione, provvederà a monitorare con frequenza giornaliera tutti gli scolmatori fognari presenti lungo l’intero litorale fanese. Alessandro Bianchi

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anno 3 - numero 79

Gli studenti del Nolfi interrogano i 7 candidati a sindaco Tra le domande dei ragazzi, molta attenzione è stata data alla questione sanità: sul tema scintille tra Delvecchio e D’Anna FANO - Guai a dire che gli studenti non si interessano di politica. Per chi avesse dei dubbi a riguardo, può prendere come prova il dibattito di questa mattina organizzato dagli alunni del Liceo Nolfi di Fano con i 7 candidati sindaco di Fano: Mirco Carloni de “La Scelta Giusta”, Davide Delvecchio di “Insieme per Fano”, Massimo Seri di “Fare Città”, Giancarlo D’Anna per “Giancarlo D’Anna sindaco”, Hadar Omiccioli per il Movimento a 5 stelle, Luca Rodolfo Paolini della “Lega Nord” e Oretta Ciancamerla che sostituiva Daniele Sanchioni per “Prima Fano”. L’aspetto particolare del confronto è stato il ruolo assunto dai ragazzi che hanno scelto le tematiche sui cui basare la discussione. Un’impronta chiara che ha testimoniato la volontà di capire con precisione la posizio-

ne dei rispettivi candidati. Quelle degli studenti sono state domande esaurienti, molto approfondite che sono entrate nel cuore dell’attualità cittadina. L’argomento a cui è stata data particolare attenzione è la sanità. Nell’occasione Giancarlo D’Anna e Davide Delvecchio si sono confrontati con toni piuttosto accesi, lanciandosi reciproche accuse. L’attuale consigliere regionale ha incolpato Delvecchio di tenere il piede in due staffe, visto che in Regione l’Udc governa con la maggioranza, mentre a Fano difende il Santa Croce. Invece l’attuale assessore comunale ha detto a D’Anna di essere stato eletto vice presidente della commissione sanità grazie ai voti del centrosinistra. Successivamente, i ragazzi hanno voluto sapere dai 7 candidati la posizione sulla

crisi abitativa, in relazione anche a quanto successo alla famiglia Vindice, emblema del disagio presente nella nostra città dove si registrano sempre più casi di sfratti, pignoramenti e taglio delle utenze. Oltre a discutere sulle strategie per rilanciare le potenzialità culturali e turistiche, ci si è voluti soffermare sulle occasioni professionali e di crescita che vanno create per i giovani affinché possano esprimere il loro talento nella nostra

città, senza essere costretti a “fuggire” all’estero. Tante parole sono state spese, ora bisogna vedere se quanto detto si tramuterà sul piano concreto. Per capirlo non resta che attendere il 25 maggio, quando verrà nominato il nuovo sindaco. Ovviamente, con la convinzione che i giovani fanesi saranno vigili e attenti, desiderosi di comprendere se le promesse saranno mantenute. Jacopo Frattini

DelMoro:“Sportmotoredirilancio” La Meloni a Fano per Delvecchio L’ex presidente della Victoria Libetars spiega perchè sostiene Carloni L’onorevolediFratellid’Italiaharimarcatoillegamecon “InsiemeperFano”

FANO - “Lo sport è sicuramente uno dei principali motori per il rilancio di una città e con lo sport si può creare turismo”. Franco Del Moro, da sempre appassionato sostenitore dell’attività sportiva, intende sottolineare l’importanza che questa ricopre come valore sociale e di crescita per i nostri giovani e spiega perchè ha deciso di candidarsi con la lista civica “La cosa giusta” a sostegno della candidatutra a sindaco di Mirco Carloni. “Lo sport è un grande promotore di scambi interculturali e turistici - spiega Del Moro - e può essere utilizzato come grande e molteplice risorsa di un territorio. Per questi motivi ho deciso di candidarmi e dare il mio contributo per la mia città, attraverso quello che vuole essere un apporto civico nel settore che conosco, lo sport, per il quale ho

dedicato gran parte della mia vita”. Secondo Del Moro occorre pensare ad una organizzazione adeguata che crei eventi in grado di attirare e generare interesse. “Riuscire a fare questo passo in avanti - aggiunge Del Moro -, ci permetterà di poter aiutare la nostra economia: organizzazione ed eventi studiati ad hoc creano turismo. Quel turismo che diventa una importante risorsa economica per lo sviluppo del nostro territorio, specialmente fuori dalla stagione estiva, in modo da creare un consistente indotto e rendere attraente e attrattiva la nostra città durante tutto l’anno. Non intendo dettare una ricetta, ma suggerire una filosofia, quella di mettere al centro di una sana politica educativa, e non solo, l’attività sportiva, come motore di un circolo virtuoso”.

FANO - Giorgia Meloni, presidente nazionale di Fratelli d’Italia, ha fatto visita questa mattina agli esponenti locali del suo partito in occasione delle prossime elezioni amministrative a sostegno della coalizione “Insieme per Fano” guidata da Davide Delvecchio. La Meloni, reduce dalla puntata di ieri sera di Ballarò non è comunque voluta mancare all’appuntamento nella città della Fortuna. “Ci tenevo a passare qui a Fano - afferma l’ex Ministro - perché esprimiamo una classe dirigente importante che pensiamo abbia fatto bene in questi anni all’interno dell’amministrazione comunale. Per questo motivo mi piacerebbe vederla riconfermata anche alla prossima tornata elettorale”. L’onorevole Meloni ha poi sottolineato quanto sia importante per il suo partito il contatto con il territorio: “Quella che piace a noi è la politica fatta sul territorio, che

conosce le realtà e sa guardare in faccia le persone e raccogliere le loro istanze. Per questo stiamo cercando su tutto il territorio nazionale di portare come Fratelli d’Italia il sostegno dei vertici del movimento nelle elezioni amministrative e in quelle europee”. Presente durante l’incontro con l’onorevole Giorgia Meloni anche Davide Delvecchio della lista civica “Insieme per Fano” che ha detto: “Sono contento della presenza della Meloni qui a Fano e del sostegno del suo partito per le prossime elezioni comunali. Voglio ricordare che il nostro obiettivo anche grazie al loro aiuto è quello di vincere”. Tra i presenti anche il presidente del consiglio comunale Francesco Cavalieri, il portavoce regionale Carlo Ciccioli, quello provinciale Angelo Bertoglio e l’assessore allo Sport di Fano Simone Antognozzi.

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