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Direttore responsabile Bruno Chiavazzo

giovedì 24 ottobre 2013

Fanoinforma registrazione n. 10 del 22/10/2012 presso il Tribunale di Pesaro, proprietà Anteprima web s.r.l. - via Nolfi, 56 - 61032 Fano (PU) - Tel. 0721/831507 Fax 0721/837091, stampato a cura di Anteprima web s.r.l. - via Nolfi, 56 - 61032 Fano (PU) - Tel. 0721/831507 Fax 0721/837091.

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anno 2 - numero 210

Volano gli stracci

FANO - “Non parlo di Minardi, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa”. Vittoriano Solazzi, del Pd, utilizza parole al vetriolo nei confronti dell’ormai ex amico di partito Renato Claudio Minardi. Si sapeva che tra i due non corresse più buon sangue, ma in pochi si aspettavano una rottura così forte. Senza dubbio, ora ci saranno ripercussioni, all’interno del Pd in vista delle prossime primarie, con Luca Stefanelli antagonista del segretario Stefano Marchegiani. E parte proprio dal rapporto tra Stefanelli

e Solazzi questa intervista. Presidente, qualcuno sostiene che lei sia in appoggio a Stefanelli. E’ vero? “Quel qualcuno è in malafede. Io ho detto, più volte, che le primarie devono essere aperte a tutti coloro che hanno i requisiti per parteciparvi. Dato che Stefanelli è uno di quelli che vuole correre, non gli si può dire di no, poiché ne ha tutti i diritti. Quindi la mia è solo una difesa verso un principio che non dovrebbe nemmeno essere messo in discussione. Comunque queste sono tutte insinuazioni di coloro

che vogliono rimanere nel torbido”. Parliamo di Massimo Seri. Secondo lei farebbe bene a partecipare alle primarie? “Io non riesco a decidere per quelli del mio partito, figuriamoci se posso farlo per Massimo Seri. A mio avviso sarebbe un ottimo candidato, un uomo in grado di pescare in un elettorato più vasto di quello classico di sinistra. Sicuramente, ha tutto il diritto di concorrere a questa competizione elettorale. Poi se si presenterà, o meno, alle primarie non lo so, però

il centrosinistra la ‘questione Seri’ la dovrebbe prendere in considerazione”. Chi vincerà tra il centrodestra e il centrosinistra? “Se fossi così bravo a fare le previsioni, farei una rubrica a pagamento. Vede, dipende da tanti fattori. Il candidato nel centrodestra si trova? Il centrosinistra sarà unito? In questa partita ci sono moltissime variabili e fare un’analisi oggi non sarebbe credibile, perché ancora non si conoscono nemmeno i competitori”. Perché Renato Claudio Minardi

è stato duro nei suoi confronti? Non eravate amici? “Su Minardi non dico nulla”. Perché? “Non è mia mia abitudine sparare sulla Croce Rossa. Capisco il suo nervosismo visto che, fra qualche mese, aboliranno le Province e, magari, sperava di fare il candidato sindaco di Fano, però il partito, anche questa volta, gli ha negato la possibilità di mettersi in gioco. Immagino che siano questi i motivi, altrimenti non conosco la ragione per cui polemizzi con me”. Jacopo Frattini

Vittoria Colonna: intervenire prima che sia troppo tardi

Sulla necessità di tornare a sfruttare la struttura, esempio illustre di architettura razionalista, interviene anche il consigliere regionale Giancarlo D’Anna FANO - Quando si parla di architettura razionalista a Fano, solitamente si citano la scuola “Filippo Corridoni” ed il Mercato Ittico all’ingrosso, il ponte sul Metauro e l’Hotel Savoia Lido ma quasi mai il convitto “Vittoria Colonna”. Il “Vittoria Colonna”, nome assunto dopo la seconda guerra mondiale, nacque come Istituto Orfane Maestri Elementari “Regina Elena”. Venne progettato nel 1935 dallo studio romano Lenzi (ing. Gaspare Lenzi e arch. Luigi Lenzi) per conto dell’Istituto Nazionale “Margherita di Savoia” per orfane di maestri elementari, ma la sua costruzione si protrasse sino al 1939. Probabilmente nell’area esisteva una necropoli romana poiché durante i lavori vennero alla luce sette iscrizioni tombali. Dopo la guerra il “Regina Elena” diventò Convitto Nazionale “Vittoria Colonna” ed ospitò centinaia e cen-

tinaia di convittrici. Chiuso come convitto il “Vittoria Colonna” è stato importante anche per il turi-

persone (famiglie di maestri o direttori didattici in pensione) che se mangiavano (bene ed abbondante-

smo: ospitava durante le vacanze di Natale ma soprattutto nei tre mesi estivi, 12 turni ognuno di 280 persone: il che significava 3.360

mente) e dormivano nel Convitto, diversi euro a Fano comunque li spendevano. Questa ospitalità ora è cessata. l’Enam è stato soppresso

ed incorporato dall’Inps. Sarebbe da acquistare (invece di pensare all’ospedale unico) ma ci sono poche speranze (caserma “Paolini” docet). Ora sul “Vittoria Colonna” interviene il consigliere regionale Giancarlo D’Anna che scrive: “Lo scorso anno proposi un dibattito sull’area dell’ex Convitto Vittoria Colonna, una città nella città (all’interno tra l’altro ci sono un cinema-teatro, una chiesa, una biblioteca, infermeria...) attualmente abbandonata a se stessa in attesa di decisioni sul futuro della struttura che potrebbero, se si rimane in silenzio, essere prese senza tenere conto di cosa sia più utile e importante per la città di Fano. Una volta tanto sarebbe opportuno intervenire prima che sia troppo tardi. Certo quella struttura non è di proprietà del Comune o della Provincia e viviamo un periodo nel quale mancano risorse economi-

che per risolvere piccoli problemi, figuriamoci per interventi importanti come quello di un recupero di quella grande struttura. Non sarà così per sempre e bisogna essere pronti nel momento in cui l’economia o gli interessi su quella struttura riprenderanno. Ecco perché è utile oggi aprire un dibattito con delle idee, delle proposte per non trovarci, come troppo spesso accade, a lamentarci per decisioni che abbiamo più o meno consapevolmente ‘delegato’ ad altri. Oltre al dibattito è necessario attivarsi con la proprietà (era dell’ENAM, ente soppresso ed incorporato all’INPS) per conoscere se esistono ipotesi, progetti di riconversione o utilizzo diverso di quella struttura e come la nostra comunità può essere coinvolta in una decisione importante sul futuro di un’area strategica in pieno centro della città”. Carlo Moscelli


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anno 2 - numero 210

Week end di iniziative in centro storico

FANO - L’associazione Buongiorno Italia onlus e il comitato Apriamo il centro con il patrocinio e la collaborazione dell’assessorato al Commercio del Comune hanno organizzato per domani venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 ottobre una serie di iniziative mirate al coinvolgimento degli operatori commerciali del centro storico e all’accoglienza dei visitatori e clienti nella città della Fortuna. Ad animare

il cuore di Fano sarà “Arti e mestieri”, l’iniziativa rinviata causa maltempo a inizio mese e che vedrà coinvolti artisti di strada e antichi mestieri, quelli di una volta, per le vie del centro. Presenti, davanti all’Arco d’Augusto, in zona Pincio, le iniziative di “Buongiorno Italia” che proporrà, nei suoi gazebo, tipicità gastronomiche e artigianali proveniente da tutta la Penisola.

“Lazarus”, Ricci difende Marche Nord Il direttore generale dell’azienda ospedaliera dichiara di aver sempre collaborato con le indagini della magistratura

FANO -“Nessuno dei 4 necrofori arrestati durante l’operazione ‘Lazarus’ ha estratto e rubato i pacemaker dal corpo dei cadaveri”. Si apre con questa dichiarazione, quasi gridata dal direttore generale degli Ospedali Riuniti Marche Nord, Aldo Ricci, la conferenza “d’urgenza” organizzata questa mattina per difendere l’immagine dell’azienda ospedaliera. La guardia di finanza di Pesaro ha denunciato 27 tra medici, dipendenti pubblici e impresari funebri e arrestato 5 necrofori (4 dipendenti del San Salvatore e 1 del Comune di Pesaro) con l’accusa di “peculato, truffa aggravata, rivelazione di segreto d’ufficio ed esercizio abusivo della professione medica” dopo un’indagine durata oltre 18 mesi. “Esaminando la documentazione dell’ordine di arresto degli ex dipendenti dell’ospedale - af-

Marchegiani (Pd): “Ci vogliono scelte lungimiranti”

ferma Ricci - non si legge alcun capo d’accusa inerente al reato dell’esercizio abusivo della professione medica. È necessario fare chiarezza su questo punto, perché l’azienda ospedaliera Marche Nord ha subito un grave danno a livello di immagine da tutta questa vicenda e, anche per questo, non esiteremo a costituirci parte lesa quando verrà il momento”. Determinato a chiarire tutta la vicenda, Ricci specifica che l’indagine condotta dalla guardia di finanza di Pesaro non è stata contro l’azienda Marche Nord: “Fin dall’inizio dell’inchiesta abbiamo tenuto un rapporto chiaro e trasparente sia con gli organi della magistratura sia con la guardia di finanza. Quando i 4 ex necrofori in questione, a febbraio 2013, sono diventati oggetto di indagine, li abbiamo immediatamente sospesi

ed allontanati dall’ospedale. Allo stesso tempo abbiamo iniziato la procedura della commissione disciplinare”. E sulla parte più macabra della vicenda, quella dell’asportazione dei pacemaker dei cadaveri il direttore medico del San Salvatore di Pesaro Edoardo Berselli precisa: “L’asportazione dei pacemaker avviene solo per le salme in attesa di cremazione. L’estrazione viene fatta dal medico necroscopo

FANO - “Non vogliamo una politica giornaliera, ma decisioni che guardino al futuro puntando allo sviluppo con scelte strategiche”. Il segretario del Pd di Fano Stefano Marchegiani analizza le ultime vicende politiche affermando: “Non ci hanno convinto le decisioni assunte dal Consiglio regionale sul referendum di Marotta Unita, dato che c’è stata un’accelerazione che ha escluso pareri importanti”.

della Direzione medica o dall’anatomo-patologo. Sarà sempre il medico ad eliminarlo come rifiuto speciale. E la rimozione del pacemaker, quando richiesta per la cremazione, ha un percorso interno tracciato che parte dalla richiesta della famiglia, passa per la direzione medica che dà il via libera e incarica l’anatomo-patologo, o un medico necroscopo, della rimozione”. Stefano Orciani

Inoltre, il segretario del Pd di Fano Stefano Marchegiani spiega: “Quale sarà il futuro delle due Aset? Tutti si stanno concentrando sulla fusione senza analizzare il dopo. Per non dimenticare il dragaggio del porto, il Prg e il piano della viabilità del centro storico. Questo governo cittadino deve avere una prospettiva, inserendo gli interventi in un discorso complessivo. Non si può continuare a ragionare giorno per giorno”.

Il secondo tratto d’interquartieri pronto per l’estate 2014 I lavori, costati 7 milioni di euro, stanno procedendo. L’unico ostacolo potrebbe venire dal patto di stabilità FANO - “I lavori sul secondo tratto dell’interquartieri, stanno procedendo speditamente e non ci sono stati, per ora, intoppi che hanno causato ritardi”. Ad affermarlo è un Mauro Falcioni fiducioso. L’assessore ai Lavori pubblici ha fatto un primo punto sulla situazione, a qualche mese dall’avvio delle operazioni sul secondo tratto, che collegherà la rotatoria di via Roma fino a via Trave, attraversando via Fanella. L’infrastruttura fungerà da valvola di sfogo per i veicoli che dall’uscita della superstrada E78 devono raggiungere la zona Gimarra arrivando sulla statale Adriatica. “Se continueranno ad andare avanti di questo passo - ha sottolineato Falcioni - i lavori potrebbero terminare anche per l’inizio della prossima estate, anche perché la ditta che li sta portando avanti è molto efficiente”. L’unico ostaco-

lo all’avanzamento dei lavori potrebbe essere il patto di stabilità: “Dobbiamo verificare - osserva l’assessore ai Lavori pubblici - le disponibilità di spesa necessarie. Stiamo parlando di circa 7 milioni di euro suddivisi quasi a metà tra espropri e costruzione”. L’assessore Falcioni ha anche fatto il punto su quello che saranno le opere accessorie all’infrastruttura. “In alcuni tratti - conferma - saranno installati dei pannelli per assorbire il rumore del traffico. Lo studio dell’inquinamento acustico, dovuto al passaggio delle auto, è stato realizzato da tecnici specializzati che hanno previsto dove erigere le barriere fonoassorbenti. Ad esempio non mancheranno nei pressi dell’asilo, che si trova vicino all’arteria stradale”. L’assessore ai Lavori pubblici ha infine chiarito la situazione delle asfaltature di via Roma confer-

mando che, quelle in programma tra il venerdì della scorsa settimana e martedì 22 ottobre, sono slittate a causa del maltempo:

“I lavori riprenderanno non appena le condizioni meteo lo permetteranno”. Alessandro Bianchi

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Fanoinforma n. 210 - 24 ottobre 2013  

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