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venerdì 24 aprile 2014

Direttore responsabile Bruno Chiavazzo

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anno 3 - numero 76

Scontro politico

FANO - Tra Giuliano Marino e Stefano Aguzzi la battaglia è tutta politica. Questa mattina il presidente di Aset Holding ha ribadito, facendo riferimento all’articolo 18 dello statuto dell’azienda (sulla “continuità aziendale c’è anche l’articolo 2385 c.2 del Codice Civile), che il Cda rimarrà in carica fino alla nomina di nuovi amministratori da parte dell’assemblea dei soci. La spiegazione non ha convinto Stefano Aguzzi che non solo non ha deposto le armi, ma è tornato alla carica: “Marino l’ho nominato io. Quando è stato

fatto presidente si è assunto gli onori, ma allo stesso tempo anche gli oneri. La verità è che lui vuole rimanere arroccato nel fortino per tutelare i propri interessi”. Comunque, il 6 di maggio Marino ha convocato il consiglio di amministrazione per discutere, tra le altre cose, del bilancio di esercizio 2013. Dei tre consigliere dimissionari solo Carla Scardacchi è certa di non partecipare all’incontro, gli altri due ancora sono indecisi. “Ho ricevuto la comunicazione - ha detto Scardacchi -, ma non parteciperò. Mi sono dimessa il primo

di aprile, consegnando la lettera in cui formalizzavo la scelta anche al sindaco Aguzzi”. Dovendo commentare la situazione che si è venuta a creare, l’ex consigliera ha spiegato: “E’ paradossale. L’ostruzionismo fatto dal presidente Marino e dalla vicepresidente Bischi nei confronti della fusione mi è sembrato inopportuno. Alle riunioni hanno sempre mostrato delle perplessità che però sono state fugate adeguatamente da tutti i soggetti coinvolti in una riunione specifica. Nonostante ciò, la Bischi e Marino hanno continuato

a tergiversare. A quel punto, non vedendo chiara la situazione, ho deciso di dimettermi”. A proposito della motivazione fornita da Marino per rinviare la delibera della fusione (cioè “fugare i dubbi di alcuni Comuni soci”), la Scardacchi ha risposto: “La mattina dell’ultimo Cda sono arrivate delle lettere, tutte uguali, da comuni di centrosinistra. Quello che è successo mi sembra alquanto strano. Con il rispetto per tutti, il Comune di Fano ha il 97% delle quote”. Liberto Marchegiani, anche lui consigliere dimissionario, ha aggiunto: “Non

“Il nuovo Pepe” a cura di Carlo Moscelli

torale per il centrosinistra. 2) Fano è la prima città in Italia in cui il PD, invece della rottamazione, adotta la riverniciatura (Renatin Bibò, Rosetta saròbreve). 3) Fano è la prima città in Italia con un candidato sindaco occulto (Stefy Agusello). Leggo sulla pubblicità elettorale di Sam “Che” Mascara: “idee in comune”. In comune con me poche….

Fano è sempre stata un “laboratorio politico”: nel 1944 un Vescovo si sostituì al sindaco; poi vi fu il primo accordo fra PCI e DC e vi fu il primo sindaco “a rotazione” (Capi-

tan Cocoricò Baldarelli e Giuly & Giuly). La storia continua con tre novità assolute: 1) Fano è la prima città in Italia in cui il centrodestra, spaccandosi, fa “propaganda” elet-

Campagna elettorale di slogan: “La s-volta buona” (che poi sarebbe quella a sinistra?); “La cosa giusta” (la cosa di prima era sbagliata?); “Voglio continuare a far crescere Fano” (perché, il cemento sui rialzi di Gimarra e 64mila abitanti sono pochi?). Mossa elettorale dell’UdC: fra i

candidati della sua lista c’è anche un sosia di Mirco Cartelloni. Chissà se il candidato sindaco Max Serius è sempre dell’idea di dare la “cittadinanza onoraria” a bambini figli di immigrati? Poi passerà ai genitori 1 e 2 l’assegno familiare, l’indennità di disoccupazione e la casa popolare? Non cogito, ergo sum…come disse il Tuttologo. Cammei del vecchio Pepe: L’assessore Oretta Ciancabella aveva un solo obiettivo: annunciare che per la nuova piscina c’erano notizie positive. Quando ha saputo che l’annuncio l’aveva fatto Odino Zac è svenuta. Per la respirazione bocca a bocca si sono presentati in 300…

ho ancora deciso se partecipare al Cda del 6 maggio, ma penso che non andrò. In ogni modo, dopo le dimissioni di 3 consiglieri su 5, anche Marino e la Bischi si sarebbero dovuti dimettere, ma non lo hanno fatto”. Nicola Anselmi, il terzo consigliere che ha fatto un passo indietro, è telegrafico: “Mi è arrivata la lettera, non so se parteciperò”. A questo punto c’è il rischio che il Cda non possa riunirsi visto che l’assemblea è valida solo se partecipa la maggioranza dei consiglieri. Jacopo Frattini

“Non chiudiamo l’ospedale”, l’appello di un cittadino FANO - Nell’ultimo mese, insieme ai suoi famigliari, ha dovuto assistere, giorno e notte la mamma ricoverata. Purtroppo la donna è venuta a mancare ma Filippo Ravagli, ristoratore fanese, ci tiene a sottolineare il buon operato del personale del Santa Croce. “In quest’ultimo periodo - dice - ho potuto constatare la grande professionalità del personale dei reparti di Chirurgia, Rianimazione, Unità operativa di medicina e Alta intensità di cura dell’ospedale di Fano, ed Ematologia di Muraglia. Medici e infermieri preparati, che si preoccupano di stare al fianco del malato anche dal punto di vista umano. A loro non può che andare il mio ringraziamento e quello della mia famiglia per le cure che hanno garantito a mia madre. Spero che non venga mai chiuso il Santa Croce, fondamentale non solo per i fanesi ma per l’intero territorio”.


venerdì 24 aprile 2014 anno 3 - numero 76

I fanesi pronti al 25 maggio: tutti in fila alle urne

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La gran parte dei cittadini metterà in pratica il diritto-dovere “per cambiare le cose”, in tanti gli indecisi sul candidato da scegliere come sindaco della città FANO - “Se non si va a votare le cose non possono cambiare”. La pensano così i fanesi che il 25 maggio saranno chiamati a decidere chi sarà il prossimo sindaco della città. La gran parte ha infatti dichiarato che, quella domenica, parteciperà alle amministrative per dire la propria. In tanti hanno già le idee chiare sul candidato da sostenere ma sono comunque numerosi gli indecisi, quelli cioè che non sanno se andranno a votare o chi sarà il miglior sindaco di Fano. “Parteciperò di certo dice Vincenzo Ferrera - e ho già in mente il partito su cui mettere la crocetta anche se non so chi sarà il nome migliore su cui puntare. Mi aspetto un alto astensionismo: la gente è disillusa c’è la crisi e nessun politico fa nulla”. Lorenzo Tonelli andrà a votare perchè “ho già in mente un nome ma credo che aspetterò l’ultimo minuto per la scelta definitiva”. “Sono ancora nel dubbio - afferma Paolo Mei su chi votare ma non sul fatto che parteciperò alle elezioni. E’ l’uni-

Anna Maria Montanari

co diritto-dovere che abbiamo ed è giusto metterlo in pratica”. Lidia Tonelli è certa: “Si va, si va, ho già ‘mirato’ due-tre persone valide su cui approfondirò le mie riflessioni. Credo sia da lasciar perdere chi si è aggiunto all’ultimo nelle liste. Speriamo di avere un buon sindaco che sappia decidere bene per la nostra città, soprattutto per il turismo che dà tanto a Fano”. “Ho sempre votato e lo farò anche questa volta - dice Alessandra Dorpetti. E’ giusto farlo perché è l’unica speranza che abbiamo per cambiare le cose. Ho già la mia preferenza che ho scelto in base a quello che ho sentito sui media, mi

piacciono le idee di questo candidato”. “Certo che voto - esclama col sorriso Ivan Moscatelli dal banco della sua pescheria - anche se credo che ognuno sia libero di farlo o non farlo. Le mie idee su chi dare la preferenza non sono chiare, d’altronde non lo sono nemmeno per chi si candida”. Anche Francesco Omiccioli si presenterà alle urne: “Ancora non ho deciso chi votare ma parteciperò senz’altro. Sceglierò un po’ a intuito, in base alla persona”. Non è invece certo di presentarsi all’appuntamento del 25 maggio Erwin Villegas che sottolinea: “Non ho notato alcuna proposta politica in grado di convincermi per cui non so che farò. Non ho sentito nulla di concreto nei programmi dei candidati. Penso ci sarà un forte astensionismo” così come Paolo Olmati che ancora non sa che fare: “Devo valutare bene la mia scelta. E’ la prima volta che mi capita, credo che mi deciderò solo all’ultimo momento”. Sa già che non parteciperà, Daniela Colucci per “motivi

Ivan Moscatelli

personali. Preferisco non scendere nel particolare ma credo che ognuno debba essere libero di scegliere. Non è la prima volta che mi astengo dal voto”. “Penso proprio che non lo farò. Vedo che tutti quelli in lizza puntano solo ad ottenere una poltrona, di qualsiasi tipo essa sia” dice sicura Anna Maria Montanari. “Non andrà alle urne neanche Gigliola Biagiotti, pensionata fanese: “Mi hanno stancata tutti. Anche se mi dispiace dirlo posso affermare, ora che sono anziana e che ho passato una vita a starli a sentire, che i politici sono tutti uguali”. Alessandra Gasparini

Bachiocchi (Pd): “La politica è servizio al cittadino” Il capolista dei democratici propone un polo ricreativo all’ex zuccherificio, la chiusura del centro alle auto e la permanenza del mercato in piazza FANO - Politica come partecipazione e voglia di dare un contributo per migliorare la città. Sono questi i motivi che hanno spinto Alberto Bacchiocchi ad accettare l’invito del Pd ad entrare nella lista dei 24 candidati (è capolista per questioni alfabetiche) per le amministrative di maggio. Dopo la gavetta con la lista civica La Fano dei Quartieri la responsabilità di aiutare il Partito Democratico a ritornare, insieme agli altri collegi della coalizione di centro sinistra, al governo della città. Partiamo dalla lista, tante defezioni rispetto al passato, perché? “Il Pd di Fano, in linea con il percorso nazionale, ha voluto rinnovare la propria lista, con giovani

(e anche un po’ meno giovani) interessanti che, dopo un percorso formativo all’interno del partito, hanno avuto la possibilità di essere coinvolti sul campo. Accanto a loro, a fare da chioccia al gruppo, candidati più esperti come Renato Claudio Minardi, Rosetta Fulvi e Francesco Torriani. Ma quello che voglio evidenziare è che nelle liste del Pd ci sono persone che sanno di politica, che sanno come funziona un consiglio comunale e non buttate allo sbaraglio, come succede in altre liste, solo per poter portare al proprio ‘capobastone’ 10 voti dei famigliari. Unico rammarico personale, non avere Giovanni Belfiori in lista”. Marchegiani prima concorre

alle primarie per la scelta del sindaco poi non si mette in lista, condivide questa sua scelta? “Avrei preferito che fosse della partita e anche capolista. Ma capisco la sua voglia di organizzare il partito in questo delicato momento della campagna elettorale e della vita del Pd fanese”. Perché tanta gente che non ha mai fatto politica oggi si candida? “Purtroppo la politica in questi ultimi 20 anni ha fatto passare un pessimo messaggio, cioè che è la via più breve per ottenere visibilità, potere e forse anche denaro”. Cosa fare all’ex zuccherificio? “Un polo ricreativo, sportivo e di aggregazione. Soprattutto rivolto al terzo settore. Settore in cui quest’anno mi sono avvicinato per la prima volta grazie alla Passepartout (associazione sportiva che

coniuga sport, benessere e salute mentale, ndr)”. Centro chiuso alle auto? “Si, ma il mercato deve rimanere in piazza così com’è da 50 anni”. Giusto riproporre grandi eventi come Carnevale e Fano dei Cesari in un momento di crisi economica? “Certo. L’importante è creare eventi collaterali che qualifichino queste manifestazioni, in modo che non siano solo eventi nazional popolari”. Se ci fossero i soldi farebbe un nuovo ospedale? E dove? “Andrebbe fatto e penso a Chiaruccia. Ottima viabilità e facilmente raggiungibile da tutta la Vallata del Metauro e del Foglia. Per questo diventa fondamentale il casello di Fenile e le opere accessorie”. Corrado Moscelli

Lunedì, al Mivida, la finale del Torneo dei Bar

Si giocano il titolo “Kebab della stazione” e “Casavecchia-Guerrino”, per il terzo e quarto posto si sfideranno” B52 e Caffè dello Sport FANO - Si giocherà lunedì sera la finale del primo Torneo dei Bar che si sta svolgendo nei campi del centro “Mivida” a Fano. Una manifestazione che ha riscosso molto successo, anche per via delle numerose squadre che hanno partecipato. Nicola Spinaci, ideatore del torneo ha spiegato: “Lunedì sera alle 20 si disputerà la finale per il 3° e 4° posto tra B52 e Caffè dello Sport mentre, alle 21, si giocheranno il titolo Kebab della

stazione e Casavecchia-Guerrino”. Spinaci poi spiega: “Voglio ringraziare tutti i partecipanti e tutte le squadre e coloro che hanno collaborato, perché senza di loro non sarebbe stata possibile l’organizzazione del torneo. Non credevo che in tanti rispondessero all’invito a partecipare. Lo spirito era quello di proporre una competizione che prendesse spunto dalle sfide degli anni indietro tra i vari locali della città. A metà di maggio ci sarà la cena

finale in cui verranno premiate le squadre vincitrici. Nel 2015 lo riproporremo sicuramente, visto il successo riscosso quest’anno. In

più a metà maggio partirà il campionato estivo e il torneo riservato alla categoria over35”.

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Fanoinforma n. 76 - 24 aprile 2014  

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