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Direttore responsabile Bruno Chiavazzo

sabato 2 marzo 2013

Fanoinforma registrazione n. 10 del 22/10/2012 presso il Tribunale di Pesaro, proprietà Anteprima web s.r.l. - via Nolfi, 56 - 61032 Fano (PU) - Tel. 0721/831507 Fax 0721/837091, stampato a cura di Anteprima web s.r.l. - via Nolfi, 56 - 61032 Fano (PU) - Tel. 0721/831507 Fax 0721/837091.

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Mi chiamo Giulia e ho paura FANO - Ci entri dentro e ti fa “sentire addosso” non solo il dolore ma anche lo sconvolgimento emotivo delle donne vittime di violenza domestica. E’ “Mi chiamo Giulia e ho paura” il cortometraggio scritto da Luca Caprara e diretto da Henry Secchiaroli che apre oggi, alle 17.30, nell’ex chiesa di San Pietro in Valle, l’omonima mostra cinefotografica promossa dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Fano guidato da Maria

Antonia Cucuzza. “Girare questo film - spiega Secchiaroli - è stata una sfida: non è semplice uscire dai canoni cinematografici usati per affrontare questo argomento. Ho cercato allora il modo di dare spazio alla percezione personale dello spettatore, di dargli tempo per poter assimilare un tema impegnativo come quello della violenza domestica fino a poter leggere, nella pellicola, il proprio messaggio personale”. Sul set fanese due attrici d’ecce-

zione: le intense Laura Lattuada (attrice di televisione e teatro) e Manuela Parodi (presto al cinema come protagonista del nuovo film di Davide Ferrario “La luna su Torino”) nei panni di due donne, il cui incontrarsi all’interno di una casa segnerà per sempre l’esistenza di entrambe. “E’ stata una gratificazione personale poter lavorare con due artiste di così alto livello come Lattuada e Parodi” ha aggiunto Secchiaroli. Del cast fanno parte anche gli atto-

L’inferno non esiste?

ri fanesi Claudio Tombini e Nicola Anselmi. La proiezione del cortometraggio è il primo di una serie di eventi promossi dal Comune di Fano in programma dal 2 al 10 marzo nell’ex chiesa di San Pietro in Valle in occasione della Giornata della Donna in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità delle Marche, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, il Centro Documentazione Donna, la Scuola di Fotografia “Santa Maria del Suffragio” diretta da Stefano

Bramucci le cui ex allieve Viviana Alessandrini e Barbara Mei hanno realizzato gli scatti durante le riprese del film esposti con gigantografie nella chiesa. Insieme a loro la fotografa Ilaria Rucco a cui è stato affidato il racconto per immagini del dietro le quinte del cortometraggio. “Mi chiamo Giulia e ho paura” è stato prodotto da He.Go.Film, in collaborazione con He.Motion Production by Anteprima Group e MediaWorksCube.

8 marzo, “Dòmina o della donna”

Le storie “crude e poetiche” di Susanna Tamaro in scena con Laura Lattuada Musica, prosa e poesia con Neri, Fucci e Giammarioli FANO - “L’inferno non esiste?” è il monologo teatrale in programma domenica 3 marzo, alle 17, nell’ex chiesa di San Pietro in Valle in programma in occasione della mostra contro la violenza sulle donne “Mi chiamo Giulia e ho paura”. Ma “L’inferno non esiste?” è anche l’occasione per scoprire due dei racconti più toccanti della scrittrice Susanna Tamaro e apprezzare l’intensità dell’attrice Laura Lattuada. Per la regia di Matteo Tarasco lo spettacolo è un’indagine cruda e poetica sul difficile tema della violenza domestica sulle donne. Sul palco due storie molto diverse, “L’inferno non esiste” e “Di nuovo lunedì”, tratte dal libro della Tamaro “Per voce sola” che hanno come comune denominatore il dolore, la paura di confessare la ve-

rità a se stesse e agli altri, e infine la speranza che il racconto possa aiutare chi legge e chi ascolta. “Il primo testo - spiega Susanna Tamaro - parla del destino atroce di

una bambina adottata, vittima di una doppia violenza, quella fisica del padre e quella psichica - follia? - della madre che, pur di credere a un’apparente felicità, si rifiuta di

vedere, di capire quello che ha sotto gli occhi. ‘L’inferno non esiste’ scandaglia invece i rapporti malati che a volte si instaurano nelle famiglie, quando il sospetto, la gelosia, l’incapacità ad accettare il mondo dell’altro diventano micce capaci di far deflagrare tragedie impreviste che bruciano non solo la vita di chi le subisce, ma anche di chi la compie”. “E’ un tentativo di raccontare l’odierno tragico quotidiano - dice il regista Tarasco -, per riacquistare, attraverso la fascinazione del palcoscenico, i valori della parola poetica, che crediamo oggi debba imporsi su altri linguaggi che dicono e spiegano, ma non insegnano il senso”. Lo spettacolo è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità. Ingresso gratuito.

FANO - Musiche e canti “unplugged” accompagnati da recital di prosa e poesia, che spazieranno da Virginia Woolf a Saffo fino a Loris Ferri, nell’atmosfera unica dell’ex chiesa di San Pietro in Valle. Fano dedica un pomeriggio a racconti sulla donna, in occasione dell’8 Marzo insieme a 3 artiste: Frida Neri, Carla Fucci e Maria Flora Giammarioli. Saranno loro le muse di “A Giulia, per non dimenticare” venerdì, alle 18, nell’ex chiesa di San Pietro in

Valle promosso dall’assessorato alle Pari opportunità del Comune. Frida Neri sarà la voce che accompagnerà nel viaggio fatto di suoni e parole il pubblico, attraverso canzoni originali e non (Mercedes Sosa, Dulce Pontes). Al suo fianco Peppe Consolmagno, alle percussion,i e Antonio Nasone, alla chitarra. Spetterà poi a Carla Fucci e Maria Flora Giammarioli, voci recitanti, gettare uno sguardo vicino e contemporaneamente lontano di un unico racconto emozionale e onirico.


sabato 2 marzo 2013 anno 2 - numero 45

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Fotografie tratte dal dietro le quinte del cortometraggio “Mi chiamo Giulia e ho paura” e dallo spettacolo “L’inferno non esiste?” monologo teatrale di Laura Lattuada

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Fanoinforma n. 45 - 2 marzo 2013  

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