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mercoledì 17 aprile 2013

Direttore responsabile Bruno Chiavazzo

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anno 2 - numero 77

Spiaggia vietata FANO - Con la bella stagione alle porte riemerge il problema dei sottopassi che, dai parcheggi della Statale Adriatica, permettono di passare sotto la ferrovia e accedere alle spiagge situate a nord della città. Dopo la realizzazione della pista ciclabile Fano-Pesaro, questi punti di accesso, in realtà canali di scolo, sono stati chiusi dalle Ferrovie dello Stato, in quanto giudicati pericolosi e poco adatti al transito

delle persone. Grande il malumore da parte dei gestori delle stazioni balneari della zona, in quanto anche quest’anno l’accesso agli stabilimenti sarà limitato. “Nuova stagione estiva, vecchi problemi - commenta Massimo Cursi, titolare del Kendwa Beach -. Per avere accesso alla mia struttura le persone sono costrette a passare dalla Spiaggia dei Fiori e quindi camminare per un bel po’. Inutile dire che da quando i punti

d’accesso sono stati chiusi, l’affluenza, e quindi gli incassi, ne hanno risentito abbondantemente”. Stesse voci e stessi malumori anche da Bagni 5: “Per entrare nella nostra spiaggia, il cliente è costretto a camminare per mezzo chilometro. Nel pieno dell’estate, con 35 gradi non è ovviamente piacevole e le persone che vengono al mare per rilassarsi decidono spesso e volentieri di andare da un’altra

Galeotta fu quella pianta, al Lido

Manocchi, titolare dell’edicola del Lido: “Non la voglio, mi danneggia” FANO - La pianta della discordia. C’è chi sostiene che danneggerebbe l’attività davanti alla quale verrebbe piantumata e chi, invece, sottolinea l’importanza di curare il verde pubblico. Antonio Manocchi, titolare dell’edicola del Lido, lamenta il fatto che il servizio Verde Pubblico del Comune vorrebbe ripiantare un altro albero al posto del platano che c’era in precedenza. “In questo momento spiega Manocchi - c’è una grossa formella vuota che è pericolosa, brutta e dannosa per la mia attività. Sia i miei clienti sia i passanti molte volte inciampano, correndo il rischio di farsi male. Senza dimenticare che io ogni giorno devo sudare sette camicie perché quella buca lì in mezzo intralcia la mia regolare attività. Sia nello spostare i carrelli sia, quando, devo prende-

re la merce nello scaffale davanti il gazebo. Io qui, oltre che svolgere il mio lavoro, faccio un servizio al quartiere perché tengo aperto anche durante il periodo invernale nonostante i guadagni non siano sufficienti nemmeno per pagare le spese. Con questo non voglio lamentarmi, ma semplicemente tutelare i presupposti per lavorare nel migliore dei modi. Non non si tratta di difendere gli interessi di qualcuno, ma di far sopravvivere una piccolissima attività come la mia sulla quale una scelta come questa fa pendere l’ago della bilancia”. Chiara anche la

risposta della direttrice del Verde Pubblico Gabriella Malanga: “Io mi muovo in relazione al Piano del Lido. Comunque condivido la direttiva di ripiantare le piante dove c’è la possibilità”.

parte”. Sulla questione interviene anche Andrea Giuliani della Confartigianato che dichiara: “Abbiamo avuto alcuni incontri con l’Amministrazione comunale, dai quali è emerso che non hanno la disponibilità economica per realizzare un nuovo punto d’accesso. Per venire incontro al Comune, in accordo con gli operatori balneari, abbiamo dato la piena disponibilità a finanziare un progetto tecnico d’indagine geologica, così da po-

ter presentare un piano di fattibilità per la creazione di un nuovo ingresso. Accollandoci i costi delle progettazioni, l’Amministrazione comunale dovrà solo finanziare i lavori. Sicuramente non sarà possibile per la stagione 2013 ma speriamo che per il 2014 accettino la nostra proposta, che risolverà di fatto, una situazione diventata ormai vergognosa”. Stefano Orciani

Carloni chiede alla Regione di sbloccare 2,8 milioni per l’acquisto della prima casa FANO - Questa mattina il consigliere regionale del Pdl Mirco Carloni ha presentato un’interrogazione perché la Giunta non ha attivato, da dicembre a oggi, i 2,8 milioni stanziati per un fondo di garanzia per aiutare ad acquistare la prima casa. “Considerato il momento storico particolare - spiega Carloni - non si può perdere tempo rispetto anche alla più piccola misura che

possa favorire la ripresa economica e la possibilità, in questo caso, per molte coppie di essere aiutate ad acquistare la prima casa”. “Con lo scopo di stimolare la Giunta e di sapere in quali tempi questi soldi pubblici saranno messi a disposizione dei marchigiani - conclude Mirco Carloni - ho presentato una interrogazione”.

* le percentuali dei voti sono arrotondate per difetto

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mercoledì 17 aprile 2013 anno 2 - numero 77

Chi sarà il successore di Napolitano?

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In previsione del voto di domani abbiamo chiesto un parere ai politici locali. Diversi i nomi fatti FANO - Domani mattina il Parlamento, riunito in seduta comune, darà il via alle votazioni per scegliere il nuovo Presidente della Repubblica che succederà al settennato di Giorgio Napolitano. In questi giorni non è mancato il toto presidente e i nomi dei “presidenziabili” sono stati diversi. Ad esprimere un proprio parere anche i politici locali che, seppur condividendo l’idea di una figura che incarni imparzialità, esperienza e un profilo adatto a livello internazionale, hanno dato nomi differenti tra loro anche con alcuni “outsider”. Qualche nome però sembra prevalere, come quello del giurista Stefano Rodotà e dell’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi. Cristian Fanesi, segretario del Pd fanese ha affermato: “Io senza dubbio direi Prodi perchè ha un profilo europeista convinto, a cui si può associare una grandissima esperienza amministrativa”. Su questa posizione anche Samuele Mascarin consigliere comunale di Sinistra Unita che specifica: “Sarei molto contento se si potesse trovare una convergenza tra Sel, Pd e Movimento 5 Stelle su un nome di grande spicco come quello di Rodotà. Non mi sento però di escludere Romano Prodi

il quale è stato uomo politico di primo piano negli ultimi 20 anni”. Sull’ex Garante della privacy Rodotà confluiscono anche altre opinioni come quella di Luciano Benini consigliere comunale di Bene Comune: “Tra i nomi letti in questi giorni mi sento di sostenere solo quelli usciti dal Movimento 5 Stelle come la giornalista Mi-

lena Gabanelli e Stefano Rodotà. In particolare quest’ultimo rappresenta una garanzia anche per il ruolo svolto nella salvaguardia dei beni comuni come quello dell’acqua”. Hadar Omiccioli consigliere comunale Fano a 5 Stelle ha detto: “Apprezzo moltissimo la professionalità di Milena Gabanelli e di Gino Strada, i primi due nomi

La politica delle poltrone nel mirino dei “grillini” La polemica: Nicusanti si dimette da consigliere per la vice presidenza Ami FANO – La poltrona più importante dell’interesse dei cittadini. E’ l’accusa che muove il consigliere comunale di Fano a 5 Stelle Hadar

Omiccioli a Mauro Nicusanti de La Tua Fano, che si è dimesso da consigliere comunale per diventare vice presidente di Ami, l’azien-

da municipalizzata dei trasporti. Al suo posto entrerà in consiglio comunale il prossimo 23 aprile Francesco Paoloni, da anni impegnato con il Csi. “E’ notizia di questi giorni che Mauro Nicusanti - dice Omiccioli - ha deciso di dimettersi dal consiglio comunale (alla faccia dell’impegno preso con i suoi elettori) per andare ad occupare una comoda e ben retribuita poltrona nel consiglio di amministrazione dell’Ami, l’azienda di trasporto provinciale, di cui il Comune di Fano è uno dei principali azionisti. A che ci risulta, Nicusanti si è dimesso dalla magra poltrona del consiglio comunale solo dopo essere ben sicuro d’averne pronta un’altra, che porterà nel suo conto in banca circa 18.500 euro annui. Nel nostro piccolo, abbiamo anche votato contro, in consiglio comunale, un emendamento che ha reso possibile, per i politici trombati o con incarichi direttivi nei partiti, di riciclarsi nel consiglio d’amministrazione di qualche società partecipata. Inutile dire che hanno votato a favore, uniti come un sol uomo, tutti gli altri partiti di minoranza e maggioranza”.

usciti dalle nostre votazioni ma credo che il terzo, ovvero Rodotà, potrebbe essere quello giusto. Per la sua competenza ed esperienza potrebbe essere la chiave di volta per allacciare un discorso con il Pd se si vuol cambiare lo status quo”. Anche Riccardo Severi assessore ai Lavori Pubblici ha espresso un suo parere confidando che il futuro presidente della Repubblica dovrebbe avere un alto profilo: “Credo che un intellettuale con competenze giuridiche importanti come quelle di Rodotà sia la persona giusta. Nell’eventualità anche Romano Prodi potrebbe incarnare queste caratteristiche”. Tra gli “outsider” i nomi fatti da Pierino Cecchi segretario dell’Udc e da Lucia Salucci segretaria del Pdl. “A mio avviso - afferma Cecchi - dovremmo attuare un vero cambiamento e per questo vedrei bene una donna come presidente e il nome che io farei è quello di Emma Marcegaglia che ha tutte le caratteristiche che servono”. Lucia Salucci invece ha sottolineato: “I problemi da affrontare ora sarebbero altri ma vedrei bene come candidato uno dei primi nomi usciti a suo tempo, ovvero quello di Gianni Letta”. Alessandro Bianchi

Francesco Paoloni entra in consiglio comunale FANO - Francesco Paoloni il prossimo 23 aprile prenderà il posto in consiglio comunale di Mauro Nicusanti, che si è dimesso per entrare nel consiglio di amministrazione dell’Ami. Forse non tutti sanno che alle ultime amministrative Paoloni ha preso 90 voti tra le fila de La Tua Fano, la lista civica dove si era candidato, ma sicuramente in città tutti lo conosco per il ruolo attivo che da anni ricopre all’interno del Csi. “Ho accettato di entrare in consiglio comunale anche per rispetto di quelle persone che nel 2009 mi hanno votato. Sono consapevole che con questo ruolo non potrò stravolgere la macchina amministrativa ma ci metterò comunque tutta la serietà che un incarico del genere richiede”.

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Fanoinforma - Quotidiano n. 77 - 17 aprile 2013