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ASSOCIAZIONE CARDINALE ANTONIO INNOCENT I per lo studio e la cura del Morbo di Alzheimer e delle malattie della senescenza

ONLUS

Scheda e finalità della ONLUS La nostra Associazione fu costituita nel maggio dell’anno 2008 per volere dell’Eminentissimo Signor Cardinale Antonio Innocenti, Prefetto Emerito della Sacra Congregazione per il Clero il quale, visitando spesso un ricovero per anziani ove era ospitato un Vescovo suo conoscente, era rimasto molto colpito dalla triste condizione dei malati di Alzheimer che, avendo in assoluto, perduto con la propria memoria anche la propria identità e la propria coscienza, possono considerarsi i più poveri fra i poveri. Prima della Sua morte, pertanto, avvenuta il 6 settembre 2008, essendo Egli vigile e cosciente fino all’ultimo giorno della Sua vita, incoraggiò e benedisse la nascita della ONLUS, in favore della quale dispose qualche mezzo per la sua sussistenza. L’Associazione avviò immediatamente un programma per la costruzione d’una RSA medicalizzata per il trattamento delle patologie tipiche dell’anziano. Questo nostro intendimento ha subito una forte accelerazione in seguito ai disastrosi eventi tellurici, iniziati il 6 aprile u.s. che, devastando completamente la città dell’Aquila ed il suo interland, hanno notevolmente aggravato le condizioni degli anziani e, in particolar modo, di coloro che possono essere considerati “border-line” per questo tipo di patologie. L’Associazione ha, pertanto, dato notevole impulso al gruppo di lavoro che si era creato già nei primissimi giorni del 2009, con il Prof. Gainfranco Peluso, Direttore del Dipartimento di Biochimica delle Proteine del CNR di Napoli e con la Prof.ssa Marina Meloni, Direttrice del Dipartimento di Neurofisiopatologia della 2^Università di Napoli e Presidente nazionale della Società italiana di Neurofisiopatologia. Questi due scienziati, infatti, sono, in questo momento, fra quelli più attivi nella ricerca per individuare la genesi del morbo di Alzheimer e, di conseguenza, una utile terapia. Il Prof. Peluso è stato nominato dall’Associazione Coordinatore Scientifico del progetto. Tutto si svolgerà in collaborazione con l’Università dell’Aquila facoltà di medicina e chirurgia e in particolare con la cattedra di Geriatria e Gerontologia presieduta dal Prof. Giovambattista Desideri. L’Associazione intendeva, con l’aiuto offerto dalla Protezione Civile Nazionale, che in quel momento stava cercando di recare ogni conforto alla popolazione colpita dal tremendo sisma, un complesso socio- sanitario all’interno del quale vi fosse:  Un “Older Garden”, cioè una struttura per interventi socio riabilitativi giornalieri ove tenere pazienti non ancora da istituzionalizzare, al fine di fornire loro le terapie mediche, fisiochinesiterapiche, relazionali e farmacologiche indispensabili per un buon trattamento della patologia.  Una struttura ospedaliera per 32 degenti ove trattare i casi più gravi da tenere ricoverati permanentemente, composta da 3 edifici di cui il corpo centrale progettato su due piani. Il piano terra è adibito all’accettazione dei ricoverati, cucina, mensa, sala relax, locali accessori. Al piano primo dovevano essere allocati gli uffici amministrativi, sala medici e camera riposo medici. Le due ali laterali dovevano essere destinate agli ambulatori, medicherie e camere che ospitano due degenti ognuna.  Una palazzina su due piani di mq. 150 cadauno destinata all’Istituto di Ricerca.  Inoltre una foresteria, casa del guardiano, piccola cappella e una piccola struttura per l’assistenza infermieristica.


Questo apparentemente ambizioso progetto ci era stato offerto da una grande azienda del nord come omaggio alla popolazione aquilana colpita dal sisma. Tuttavia, avendo scelto come luogo di realizzazione il Comune di Carapelle Calvisio ed avendo anche stipulato in compromesso per l’acquisto di un grande lotto di terreno, dopo aver preso opportuni accordi con la civica amministrazione, ed aver redatto un progetto esecutivo regolarmente presentato al Comune sotto la forma del piano d’0area, la Onlus è stata costretta a desistere perché l’Amministrazione non ha voluto concedere le necessarie autorizzazioni in quanto in attesa di un piccolo finanziamento per la costruzione di una casa di riposo che si riteneva, evidentemente potesse essere disturbata dalla presenza d’una siffatta realizzazione. Pertanto si è dovuto ripiegare sulla realizzazione di una struttura socio riabilitativa diurna all’Aquila, con possibilità di ospitare professionisti per la somministrazione di ogni tipo di consulenza in favore degli anziani, ricollocando l’attività che già veniva svolta all’interno di Palazzo Ciccozzi in località S. Sisto, in una posizione facilmente raggiungibile e che potesse offrire ai fruitori tutti i comforts. L’Artigianservice e la Onlus Cardinale Innocenti prima del sisma gestivano la struttura denominata “Panacea” in Via Indipendenza n. 13 dove prestavano la loro opera due medici odontoiatri, due medici di base, uno psicologo terapista relazionale, un medico del lavoro, un cardiologo, un bronco pneumologo, un chirurgo oncologo specialista nella terapia del dolore, e un medico esperto di medicina olistica che teneva agli anziani importanti corsi su questa disciplina terapeutica . Nel piano superiore del Palazzo, in due grandi uffici ed un salone venivano esercitate, sin da prima del sisma le attività socio riabilitative. L’operato di un siffatto complesso, quindi, oltre a porgere un concreto aiuto ad una fascia della popolazione estremamente debole dava e darà la possibilità ad un gruppo di scienziati provenienti da eccellenti istituti di ricerca di continuare ad ampliare le attività di studio su un campo di grande interesse per l’intera umanità. Sono pubblicate sul sito le relazioni degli scienziati che hanno voluto dare il loro sostegno alla nostra iniziativa. L’idea di creare una residenza alberghiera per questi anziani non è tramontata ma, anzi, si sta concretizzando in un altro Comune del cratere del sisma ed essendo ormai stata completata la struttura, presto ne verrà annunciata la sua apertura. La Onlus per la realizzazione del suo programma ha partecipato al bando Emergenza Abruzzo del CSV – Centro Servizi Volontariato – aggiudicandosi un contributo a fondo perduto di € 50.000,00 del quale attualmente è stata erogata la prima trance pari ad € 25.000,00. Non sono stati richiesti ed ottenuti altri contributi pubblici.


Storia e finalità della ONLUS