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RESISTENZA n.1 gennaio 2011:Layout 1

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tessa in Medicina e Chirurgia nell’Università di Bologna. Partigiana della 63ª Brigata Garibaldi “Bolero”. Nibalungo Grigori, soldato russo, prigioniero della Wehrmacht, fuggito il 1 luglio 1944 ed entrato a far parte della 5ª Brigata Matteotti “Otello Bonvicini” operante nella pianura tra Medicina e Molinella Olandese, disertore della Wehrmacht nella quale, come i compatrioti dopo l’occupazione tedesca dell’Olanda, era stato forzosamente incorporato. Aggregatosi alla 7ª Brigata Garibaldi GAP “Gianni”, partecipò alla battaglia di Porta Lame del 7 novembre

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Ponomarenko Pietro, nato nel 1919 a Karkow (Ucraina), soldato sovietico fuggito l’1 aprile 1944 dalla prigionia tedesca. Militò nella 2ª Brigata Garibaldi “Paolo” nella zona di San Pietro in Casale fino alla Liberazione.

nella Brigata Matteotti – Montagna “Toni”. Vucinic Zarko, “Gianni”, nato nel 1919 a Sagua in Moravia (Jugoslavia), commerciante. Militò nella 7ª Brigata GAP Gianni in Bologna città. Il cecoslovacco Warzog

Sad, indiano Sihk nato a Nuova Delhi (India), carrista nell'VIII Armata inglese, prigioniero dei tedeschi nel sud Italia, fuggì dal treno diretto al nord sulla Direttissima Firenze-Bologna. Accolto nella Brigata “Stella rossa – Lupo” partecipò ai combattimenti tra Reno e Setta. Nell'autunno 1944 varcò le linee del fronte assieme a commilitoni e rientrò nel reparto di appartenenza. Sadavich Carl; nato a Vienna, austriaco, disertore della Wehrmacht nell’estate 1944, combattente della 36ª Brigata Garibaldi “A. Bianconcini”, cadde a Santa Maria di Purocielo (Brisighella ) il 10 ottobre 1944. Sakellaropoulos Ottone, “Greco”, nato a Patrasso (Grecia) nel 1920, studente universitario nella facoltà di Medicina e Chirurgia a Bologna, militò nell'8ª Brigata Giustizia e Libertà “Masia”.

L’indiano Sad nella “Stella rossa-Lupo”

1944 nell’area del canale Cavaticcio, riportando ferite. Ricoverato nella infermeria clandestina di via Duca d’Aosta (oggi via Andrea Costa) in prossimità del canale Ravone. In seguito a delazione la struttura sanitaria venne individuata; i fascisti fecero irruzione, catturarono tredici partigiani italiani ivi degenti e un ufficiale medico austriaco dell’aeronautica militare tedesca Luftwaffe: tutti fucilati il 13 dicembre al Poligono di Tiro a segno.

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Sakolof Anatoli, nato in Russia, militò nella 5ª Brigata Matteotti di Pianura “Otello Bonvicini” operante tra Medicina e Molinella. Subsch o Subek, militare cecoslovacco, con l’invasione della sua patria costretto ad arruolarsi nella Werhmacht, disertò in Emilia Romagna e si unì alla 36ª Brigata Garibaldi “A. Bianconcini” operante sulla montagna tosco-romagnola Cadde nel combattimento di Cà di Guzzo (Castel del Rio) il 28 settembre 1944. Trifonov Nikolai, sovietico, militò

Warzog Franz “Franco”, classe 1915, cecoslovacco, disertò dalla Wehrmacht a Fivizzano (Massa Carrara) e si aggregò alla Resistenza Lunigiana e nell’Appennino tosco-emiliano; unito in matrimonio con Lina Torri, 1921 a Lizzano in Belvedere. Wengler Johann, classe 1921, nato a Kirchanschoring (Austria), meccanico carrista. Disertò ad Asia di San Pietro in Casale, si unì alla 2ª Brigata Garibaldi “Paolo”e morì in uno scontro armato con i fascisti in frazione Massumatico il 19 aprile 1945. Zydek Wilhelm, polacco, nato in Slesia nel 1902, fuggì dal servaggio tedesco e militò nella 36ª Brigata Garibaldi “Alessandro Bianconcini” sull'Appennino tosco-romagnolo. *

La ricerca ha avuto come punti di riferimento: il dizionario biografico “Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919-1945)”, a cura di Alessandro Albertazzi, Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri; voll. 6 editi dal 1985 al 2005. “Stella Rossa a Montesole” di Giampiero Lippi (1989). “Le montagne della libertà” di Angela Remaggi, Claudio Silingardi, Carlo Federico Teodoro, volume fotografico, Comune di Montefiorino – Istituto storico della Resistenza di Modena, 1994, pp.159 (A.S.)

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Resistenza n. 1 anno 2011  

La rivista dell'ANPI provinciale di Bologna

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