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ON FRONT:

WE ARE YOUR CRISIS! opero unito alla pratica dei blocchi della circolazione capitalista di merci e individui è il terreno su cui verificare possibili interazioni e scenari futuri della conflittualità: sciopero come stile di vita, blocco come azione diretta contro i gangli della riproduzione sociale. Forti di questi dati di realtà a Parigi nelle giornate dell'11,12 e 13 febbraio ha preso vita il Knowledge Liberation Front, tentativo transnazionale di connessione delle lotte contro la crisi e l'austerità. Più di 50 realtà, soggettività e collettivi provenienti da altrettanti paesi europei hanno partecipato a queste giornate di confronto e dibattito in cui l'assalto alla torre dei tories e all'auto di Carlo e Camilla sono stati messi in connessione

tanti appuntamenti che proseguissero il percorso già tracciato dalle lotte autunnali. La tre giorni europea del 2425-26 marzo lanciata contro le banche e l'austerità ha visto una molteplicità di azioni, cortei e manifestazioni in tutto il continente. In Italia e Inghilterra le banche sono state occupate e socializzate diventando aule studio, lavanderie, mense popolari e grandi cortei hanno attraversato le città bloccando e sanzionando gli istituti di credito. A Londra 500.000 manifestanti hanno occupato e si sono riappropriati di luoghi simbolo del consumo e della merce come Hyde Park, centri commerciali, banche, finanziarie riportando in strada quel “fuoco della conoscenza” che proprio a Parigi aveva trovato un primo momento di Take the Future parade, Bologna

con il fuoco di Roma e i grandi scioperi spagnoli e francesi e, non ultimo, con la rivoluzione tunisina grazie ad un momento di confronto con una studentessa di quel paese. La prima assemblea del KLF ha avuto subito la capacità di rilanciare su impor-

connessione europea. Anche a Bologna la Parade che ha attraversato la città ha preso di mira banche e istituti di credito bloccando la circolazione metropolitana e dandosi momenti di riappropriazione collettiva di spazi e tempi.

Ma il KLF non poteva e non voleva ignorare anche tutto il patrimonio in termini di lotta e organizzazione che ci consegnano le rivoluzioni arabe. La costruzione di un momento di contaminazione con le nostre sorelle e i nostri fratelli tunisini in lotta diventa prioritario. Per maggio si sta delineando un incontro a Tunisi che sarà un ulteriore passaggio qualitativo di connessione politica delle lotte reali che si stanno dispiegando. Non una carovana di solidarietà, quindi, né un momento di testimonianza, ma un importante appuntamento transnazionale per dare nuovo slancio alle lotte contro la crisi e il modello di governance della Fortezza Europa e dell'area mediterranea. Cacciare il nostro rais diventa centrale per sabotare dall'interno i meccanismi di recupero delle rivoluzioni arabe messi in campo dallo sciacallo euroamericano e per mettere in discussione una classe politica, come si è detto, incapace di leggere i nuovi bisogni sociali. Quella che ci attende è una nuova primavera di lotte consapevoli e forti del dato di un movimento londinese in buona salute, di un processo insorgente nei paesi arabi che sembra non arrestarsi e, in Italia, dello sciopero generale del 6 maggio. Per tirare le somme di quello che si prospetta un periodo appassionante di lotte è già in cantiere per giugno una nuova assemblea del KLF a Londra. Make actions, make autonomy, make our university: make capitalism history! Join the Knowledge Liberation Front: Fighting and cooperating, this is our Common!

www.infoaut.org

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Anomalia Anno 2 N°3 - Speciale verso il 6 maggio!  

Nuovo numero di Anomalia, tutto incentrato sullo sciopero generale del 6 maggio e il modo in cui la forza-lavoro studentesca e precaria deve...