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Cerimonia della firma dell’Impegno – Aprile 2010 La strada verso il Successo “Quando da ragazzo cominci il viaggio della vita, sei naturalmente portato a pensare di essere solo uno tra tanti e a credere quindi che la cosa migliore da fare sia di seguire la maggioranza. Questo modo di pensare è completamente sbagliato. Ricorda che tu sei tu. Sei tu che devi vivere la tua vita e, se vuoi riuscire a raggiungere la felicità, devi essere tu guadagnartela. Nessun altro può farlo per te. E, nel viaggio della vita, devi spingere la tua canoa con la pagaia, non remare come in una barca. La differenza è che, nel primo caso, tu guardi davanti a te e vai sempre avanti, mentre nel secondo non puoi guardare dove vai e devi affidarti ad altri che reggono il timone, col risultato che puoi cozzare contro qualche scoglio prima di rendertene conto. Molta gente tenta di remare attraverso la vita in questo modo. Altri ancora preferiscono una navigazione passiva, facendosi trasportare dal vento della fortuna o dalla corrente del caso: è più comodo che remare, ma è ugualmente pericoloso. Io preferisco uno che guardi davanti a sé e sappia condurre la sua canoa, cioè si apra da solo la propria strada. Guida da te la tua canoa, non contare sull’aiuto degli altri. Stai partendo dal ruscello dalla fanciullezza per un viaggio avventuroso; di lì passerai nel fiume dell’adolescenza; poi sboccherai nell’oceano della virilità, per arrivare al porto che vuoi raggiungere. Sulla tua rotta incontrerai difficoltà e pericoli, banchi di nebbia e tempesta. Ma, senza avventure, la vita sarebbe terribilmente monotona. Se saprai manovrare con attenzione, navigando con fedeltà ed allegra tenacia, non c’è motivo perché il tuo viaggio non debba essere un completo successo, per piccolo che fosse il ruscello da cui un giorno sei partito.” B.P.

Canto: Mani Sei tu lo spazio che desidero da sempre, RE SOL LA RE so che mi stringerai e mi terrai la mano. Vorrei che le parole mutassero in preghiera Fa che le mie strade si perdano nel buio SOL SISOL LA ed io cammini dove cammineresti Tu. e rivederti o Padre che dipingevi il cielo Tu soffio della vita prendi la mia giovinezza RE SOL LA RE con le contraddizioni e le falsità Sapessi quante volte guardando questo mondo Strumento fa che sia per annunciare il Regno a chi per queste vie Tu chiami Beati... SOL SI- SOL LA RE RIT. vorrei che tu tornassi a ritoccare il cuore. SIFA#- SOL RE Noi giovani di un mondo che cancella i Vorrei che le mie mani avessero la forza sentimenti SOL MI LA e inscatola le forze nell'asfalto di città per sostenere chi non può camminare Siamo stanchi di guardare siamo stanchi di SIFA#SOL RE gridare Vorrei che questo cuore che esplode in ci hai chiamati siamo Tuoi cammineremo sentimenti insieme... SOL SISOL LA RIT. diventasse culla per chi non ha più madre... MI SI Mani, prendi queste nostre mani RIT.


RE LA Mani, prendi queste mie mani, SOL fanne vita, fanne amore SI- LA braccia aperte per ricevere...Chi è solo. RE LA Cuore, prendi questo mio cuore, SOL fa che si spalanchi al mondo SIgermogliando per quegli occhi LA SOL (LA) che non sanno pianger più.

LA fanne vita fanne amore, DO#- Si braccia aperte per ricevere...Chi è solo. MI SI Cuori, prendi questi nostri cuori LA fa che siano testimoni DO#Si LA che Tu chiami ogni uomo a far festa con Dio.

“Siate preparati” così, a vivere felici e a morire felici: mantenete la vostra promessa di esploratori, anche quando non sarete più ragazzi, e Dio vi aiuti in questo. Rinnovo della promessa scout: Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore • di fare del mio meglio verso Dio (scelta di fede) e verso il mio paese (impegno politico) • di aiutare gli altri in ogni circostanza (scelta di servizio) • di osservare la legge scout (autonomia). Lettura della nostra Carta di Clan FIRMA DELL’IMPEGNO Ogni rover e scolta esporrà alla comunità in cosa vuole impegnarsi e l’aiuto che chiede agli altri. Intonando il canto a turno tutti gli R/S che vorranno, apporranno la propria firma sulla Carta di Clan.

S.Francesco O Signore... fa di me uno strumento della tua pace: dov'è odio, ch'io porti l'amore, dov'è offesa, ch'io porti il perdono, dov'è discordia, ch'io porti l'unione. Dove dubbio, ch'io porti la fede, dov'è errore, ch'io porti la verità. Dov'è disperazione, ch'io porti la speranza, dov'è tristezza, ch'io porti la gioia. Dove sono le tenebre, ch'io porti la luce.


O Maestro, fa ch'io non cerchi tanto ad essere consolato, quanto a consolare; ad essere compreso, quanto a comprendere; ad essere amato, quanto di amare. Poiché è dando, che si riceve; perdonando, che si è perdonati; morendo, che si resuscita a Vita eterna.

ECCOMI….. è una risposta ad una chiamata, è un dichiarare la propria volontà ad agire. La parola eccomi mette di fronte alla vita, mette di fronte alle scelte, alle incertezze, agli errori, ai successi, alle paure, al coraggio…. La parola eccomi ci chiede di dare risposte. Ci chiede di ESSERE NELLA VITA e di esserci da persone responsabili, persone che sanno rendere ragione della propria vita e delle proprie scelte, persone che sanno rispondere. Responsabilità…..la responsabilità è la risposta che decidiamo di dare alla vita che ci chiede di esserci. Il COME ESSERCI DIPENDE DA NOI, unicamente da noi e da come scegliamo di giocare le nostre potenzialità, da come decidiamo di essere nel mondo. Credo che non ci sia modo migliore di vivere le cose e gli eventi se non immergendosi completamente in essi, non voglio con questo dire che tutto ciò sia facile, no, proprio no. Non voglio fare un passo indietro, voglio esserci e voglio pronunciare il mio eccomi. Lo so, è dura, a volte molto difficile, richiede costanza, impegno, coerenza, fatica, caparbietà, un po’ di sana testardaggine, e a volte stanca…ma è una sfida, una meta che si rinnova ogni momento, un sogno, un grande ideale, è il camminare mettendo un passo davanti all’altro pronunciando sempre la parola eccomi! Buona fortuna a chi dovrà pronunciare oggi il suo difficile ECCOMI ”


Firma carta di clan