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Istituto Comprensivo “Fratelli Trillini” Osimo – Anno 9° - n°2- Giugno 2011 - Distribuzione interna Responsabili: Catena Lorena - Sorbellini Anna Rita

cadenzato dall' Inno di Mameli, da noi suonato e cantato. Ripensando al testo di una famosa canzone di alcuni anni fa "Italia sì, Italia no, la festa..." Noi rispondiamo ITALIA SÌ e con orgoglio ITALIANI. Questo orgoglio ci segue ovunque e dove "approdiamo" la nostra presentazione è, e sempre sarà: My name is.......... FROM ITALY con grande fierezza. Arrivederci Garibaldi, dormi sonni tranquilli e ancora … grazie!

Caro , eroe del risorgimento italiano, G R A Z I E per averci regalato l' Unità d' Italia e di averci resi italiani. Da un' indagine nel nostro istituto è risultato che il 99% di noi alunni ha dichiarato: "Sono italiano e vivo in Italia". Quindi ti puoi rallegrare. A scuola abbiamo festeggiato il 150° anniversario dell' Unità sfilando nella piccola frazione con magliette bianche, rosse e verdi per ricordare anche il nostro tricolore che sventolava sulle nostre teste

Gli alunni della scuola sec. di I grado -Passatempo-

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Sapete che Gandino è il paese più apprezzato d'Italia perchè ha fornito la stoffa rossa per le camicie dei Garibaldini? Ogni anno da allora, gli abitanti di questa frazione del bergamasco hanno sempre onorato tale data e per i centocinquanta anni dell’unità hanno confezionato mille camicie rosse. Anche noi ad Osimo grazie, all'amministrazione comunale, abbiamo festeggiato per due giorni con

popolari curate da "Il Cielo in una danza". Non potevano mancare interventi culturali proposti al Teatro La Fenice come la proiezione del filmato "Il Risorgimento ad Osimo" e la presentazione del "Percorso Risorgimentale della Città di Osimo". Persino gli attori di Teatro Aperto hanno letto pagine risorgimentali e per concludere "All'armi, all'armi", concerto dell'Accademia d'Arte Lirica. Oltre ai festeggiamenti del Comune anche gli Osimani- I T A L I A N I si sono mostrati molto sensibili ai festeggiamenti esponendo bandiere, bandierine e arazzi sui balconi, alle finestre. Addirittura i negozianti si sono sfidati per decorare le loro vetrine con i "colori" che ricordano la bandiera. “Grazie Osimani, grazie Italiani”, questo avrebbe detto Garibaldi. E questo diceva Indro Montanelli: "Un paese che nega il proprio IERI non può avere un DOMANI".

cerimonie commemorative come l'Alzabandiera, la deposizione delle corone d'alloro ai piedi delle lapidi dei Patrioti Osimani, di Vittorio Emanuele II, di Cavour, di Mazzini, di Garibaldi e gli interventi ufficiali dei rappresentanti delle forze politiche solennizzate dall'esecuzione dell'Inno nazionale eseguito dalla Banda della città di Osimo. Sono seguite anche manifestazioni accattivanti come le visite guidate al Museo Civico, all' Atrio Comunale, alle Grotte del Cantinone e le danze 2

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D E L L' U N I T À

Gli alunni della scuola sec. di I grado - Passatempo-


I primi a ideare l’accostamento dei colori della bandiera nazionale, forse, furono due patrioti e studenti dell’università di Bologna: Luigi Zamboni nato a Bologna e Giovanni Battista de Rolandis nato ad Asti che, nel 1794, unirono il bianco e il rosso delle rispettive città al verde, colore della speranza. Si erano prefissi di organizzare una rivoluzione per rendere Bologna indipendente dallo stato della Chiesa. La sommossa, nella notte del 13 dicembre, fallì e i due studenti furono catturati dalla polizia pontificia insieme ad altri cittadini. Il primo esempio di tricolore italiano fu adottato l’8 settembre 1796 come distintivo della guardia civile milanese, la Legione Lombarda e, subito dopo, dalla Legione Italiana composta da soldati provenienti dall’Emilia Romagna. Giuseppe Compagnoni è considerato il padre del tricolore, perché in seguito ad una sua proposta, il

7 gennaio del 1797 a Reggio Emilia il tricolore è decretato come bandiera della Repubblica Cispadana. Dal verbale del Congresso Cispadano del 7 gennaio 1797:”… Compagnoni fa pure mozione che si renda Universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana dei tre colori: Verde, Rosso e Bianco …”. Viene decretato. Dal verbale della seduta del 21 gennaio tenutasi a Modena:”… decretò vessillo di Stato il Tricolore, per virtù di uomini e tempi, fatto simbolo dell’unità indissolubile della Nazione …”. Come altre bandiere anche quella italiana si ispira a quella francese introdotta con la rivoluzione del 1789. I tre colori sono stati disposti a bande verticali di uguale spessore, perché tale motivo ricorda la Rivoluzione Francese e di conseguenza, gli ideali di libertà, uguaglianza e fratellanza. Una leggenda francese narra che la bandiera italiana comparve per la prima volta quando un soldato portò in battaglia contro gli austriaci, una bandiera francese in cui il blu era stato sostituito dal verde per errore o per mancanza della tintura necessaria.

Il Verde simboleggia la speranza, a lungo coltivata e spesso delusa nel 1800, in un’Italia unita e libera, e la macchia mediterranea , elemento fondamentale del paesaggio italiano. Il Bianco ricorda le Alpi, famose per i loro ghiacciai. Il Rosso ricorda il sangue sparso per l’unità d’Italia. I tre colori hanno anche un valore letterario, infatti, nel XXX Canto del Purgatorio, Dante Alighieri padre della lingua Italiana, scrive: “sovra candido vel cinta d’uliva donna m’apparve, sotto verde manto vestita di color di fiamma viva.”

“mi apparve una donna (Beatrice) sopra un candido velo cinta d’olivo con indosso un verde manto e vestita di rosso vivo.” Ai tempi di Dante questi tre colori erano noti come simboli delle tre virtù teologali: verde-speranza; bianco-fede; rosso-carità. Quindi i tre colori della bandiera rappresentano la cultura e la letteratura italiana in generale.

E la bandiera di tre colori Sempre stata la più bella: noi vogliamo sempre quella, noi vogliam la libertà!

E la bandiera gialla e nera Qui ha finito di regnare, la bandiera gialla e nera qui ha finito di regnare.

Tutti uniti in sol patto, stretti intorno alla bandiera, griderem mattina e sera: viva, viva i tre color!

Classe III A sc. primaria “M. Russo”

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Gli alunni della I C della scuola secondaria di primo grado “Giacomo Leopardi” e della V B della primaria “Marta Russo” si uniscono per un “Lavoro storico” Com’è bello cercare di interpretare il ruolo di un adulto! Noi ci abbiamo provato ed abbiamo scoperto che il lavoro dello storico è molto faticoso, ma anche divertente ed interessante, per questo abbiamo voluto coinvolgere i ragazzini della 5^ B della scuola primaria “Marta Russo” che sono venuti a visitare la nostra scuola ed a svolgere insieme a noi, per un giorno, il meraviglioso ''mestiere dello storico''. Abbiamo osservato molti elementi a cui prima non avevamo mai prestato attenzione ed abbiamo capito che una cosa di poco conto può avere un valore storico inestimabile. La professoressa Cervioni, la nostra insegnante di lettere, ci ha spiegato come avremmo trascorso la giornata all’ insegna della storia. Prima ci ha divisi in squadre, ognuna coordinata da un capogruppo, per cercare tracce di:  Alberi (squadra verde);  Inciviltà dell’uomo (squadra rossa);  Civiltà dell’uomo (squadra viola);  Lavoro dell’uomo (squadra blu);  Animali (squadra marrone);  Intervento del Comune (squadra nera). L’attività si sarebbe svolta in diverse fasi: - La ricerca - Il ritrovamento delle tracce - La formulazione delle ipotesi - La realizzazione di un cartellone - La relazione orale effettuata da ciascun capogruppo - La scoperta delle tracce più significative Il lavoro richiedeva di uscire dalla scuola, poiché ogni gruppo doveva osservare alcuni elementi che non avremmo di certo trovato all'interno, come foglie o impronte di animali che ci sarebbero servite come tracce per ricostruire la storia del luogo circostante l’edificio scolastico. Ci sentivamo, più che degli storici, dei piccoli Sherlock Holmes o dei veri e propri cacciatori! Tutti ci siamo impegnati nel cercare gli elementi appartenenti al tema assegnato a ciascun gruppo e, non disponendo di macchine fotografiche, abbiamo disegnato ogni traccia rinvenuta su dei foglietti che ci erano stati distribuiti in precedenza. Al rientro in classe, nei dieci minuti successivi alla merenda, abbiamo fatto diventare gli schizzi dei bei disegni, usando il colore della squadra di appartenenza, dopo di che ogni capogruppo ha incollato i foglietti su un cartellone, poi ha spiegato a tutti i compagni che cosa era stato trovato ed il significato delle tracce rinvenute. Noi ragazzi di prima media ci siamo divertiti come se fossimo alunni di quinta elementare e penso che anche i bambini nostri ospiti si siano appassionati. All’inizio ci era stato detto che avremmo svolto questo “gioco” per capire come lavora lo storico, quali siano il suo ruolo e il suo mestiere, che potrebbe essere paragonato a quello dello scienziato, dell’astronomo o di un cacciatore che va alla ricerca di segni per stanare le sue prede. Alla fine, invece, l’attività è stata molto interessante ed abbiamo imparato di più in due ore di gioco all’aperto che dopo un anno di studio sui libri!

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Classe I C sc. sec. I grado - Borgo


Children are children all over the world I bambini sono uguali dappertutto Lo scorso 10 maggio si è concluso a Creta il tessere relazioni con compagni da varie parti Progetto Europeo Comenius che ha visto coinvolte d’Europa e, in questo caso, la tecnologia li ha aiutati alcune classi della scuola primaria “Marta Russo” e a sentirsi veramente vicini seppur a migliaia di della scuola primaria di Padiglione. chilometri di distanza. I bambini hanno scoperto, ad Il Progetto nel nostro Istituto ha una tradizione esempio, che in ormai consolidata visto che la prima esperienza di Svezia durante partneriato con la ricreazione i scuole europee è loro compagni iniziata nel 1999 giocano a con una scuola hockey e che rurale di Tenerife. l’Ikea si trova L’attuale progetto, anche a Creta! della durata di due Anche per noi anni, ha visto insegnanti coinvolte sei questo Progetto scuole: due è stato importante: si è creato un gruppo di lavoro provenienti dal Regno Unito, una dalla Francia, una molto affiatato che nel corso del tempo si è dalla Svezia, una da Creta e il nostro Istituto. trasformato in un gruppo di amici che discutendo Questa esperienza nasce con l’obiettivo primario di insieme su come portare avanti il progetto riescono contribuire a sviluppare un futuro cittadino del a darsi la “carica” per affrontare il mondo della mondo, aperto scuola con i suoi problemi comuni a tutti i Paesi. alle differenze Osservando, inoltre, le soluzioni adottate dagli altri ma, nello stesso si creano nel confronto, delle proprie. tempo, Durante il soggiorno a Creta così come in quelli rispettoso delle effettuati negli altri Paesi coinvolti nel progetto, gli proprie insegnanti hanno avuto la possibilità di far conoscere tradizioni. la propria lingua ad un nutrito gruppo di bambini In quest’ottica, eccitatissimi di svolgere le lezioni in modo tanto infatti, diverso dalla normale routine e così, lungo i corridoi attraverso un si poteva ascoltare il greco mescolato all’italiano, al giornalino francese allo svedese e soprattutto all’inglese che è multimediale consultabile anche sul sito del nostro servito da collante indispensabile in un Paese con Istituto, sono stati scelti e trattati svariati argomenti una lingua tanto diversa dalla nostra. legati alla programmazione annuale di ciascuna Il benvenuto che ci è stato rivolto è stato scuola. I ragazzi hanno potuto così confrontare il calorosissimo, pari al sole che ci ha riscaldato gli proprio orario ultimi giorni scolastico con del nostro quello delle altre soggiorno e, scuole, scoprire come sempre le materie di in queste studio, avviare occasioni, la in simultanea scuola è stata approfondimenti il punto di sull’ambiente, incontro di sull’importanza insegnanti, di condurre una alunni e soprattutto di numerose famiglie che hanno vita sana, sulle proprie tradizione. Molto funzionali collaborato ad organizzare la festa finale con all’apprendimento della lingua per i nostri bambini musiche, balli e un banchetto “reale”. sono state le videoconferenze durante le quali gli Il Progetto finisce e ci lascia con un po’ di tristezza e alunni hanno avuto modo di vedere, ascoltare e con la voglia di riproporne un altro all’attenzione di parlare con i compagni stranieri, riuscendo a Bruxelles; ma se ciò non avvenisse abbiamo comprendere sulla propria pelle che lo studio di una concluso un periodo nel quale ci siamo arricchiti lingua straniera è l’unico modo per comunicare con tutti, bambini ed insegnanti................................... chi non parla il nostro idioma. Hanno iniziato a

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Roberta Accorroni insegnante coordinatrice per l’Italia


Emozioni, sentimenti e stati d’animo si vivono in mille situazioni attraverso tutte le espressioni della persona. Qualcuno riesce a manifestarle spontaneamente e qui sta l’artista! Altri possono provare a farlo e questa è stata la nostra esperienza di noi ragazzi della 2^ B della scuola media di Passatempo Dall’ascolto di alcuni brani musicali le nostre emozioni hanno preso vita attraverso l’uso spontaneo del colore e delle forme creando elaborati pittorici carichi di poesia. Ci siamo cimentati e improvvisati poeti. L’esperienza è stata fantastica per l’originalità nel confrontarsi e nel comprendere le personalità altrui. TU… Tu splendida creatura sei come una rarissima gemma, difficile da trovare difficile da conquistare.

I tuoi capelli più lisci della seta ondulano come il mare in un giorno d’estate.

La stella più lucente non è niente in confronto ai tuoi occhi.

Tu sei la miglior cosa che mi sia accaduta, tu sei il mio più bel ciao e il mio peggior addio.

La nascita

Prato

Igli

Mandrick

Buio, nero, ombra le mie emozioni cercano appoggio su ogni colore. Non so dove sia la fine, l’inizio, la gioia, la tristezza, il male, il bene. In un punto vivo la luce illumina la strada che devo percorrere. Mi avvio e in alcuni luoghi il mio tragitto è oscuro e da lì capisco che la mia vita non sarà per sempre luminosa ma anche nei momenti bui io l’affronterò Manal

Un prato di infiniti colori esalta la freschezza dei fiori. Simbolo di libertà e dell’essere vivi vola con me tutti i sogni più creativi. Ilaria

Primavera Il prato è verde il fiore viola il vento soffia È Primavera Noemi

Il tramonto Nel tardo pomeriggio il cielo sfumato si tinge di mille colori come un arcobaleno senza fine.

Ad un tratto mi volto verso l’orizzonte, il colore rosso fuoco mi fa sentire libero.

Alessandro

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Sentimenti

Il movimento della musica

Sento dentro di me un’esplosione di sentimenti che mi trafiggono il cuore ricordando il mio piccolo passato di gioia e dolore. Sento un dolce soffio di vento che mi accarezza la pelle e mi strappa un sorriso. Con gli occhi pieni di lacrime mi sveglio e scopro che è stato tutto un sogno

Il movimento ritmato da una musica crea emozioni scomposte come un combattimento tra fuoco ed acqua

Alissia

Amal

Le emozioni in libertà Ho un pensiero che danza in libertà tra mente e cuore: un’alba di pace, essenza di vita che fluttua come una piuma dentro di me.

Volgo in alto lo sguardo cercando l’equilibrio tra leggerezza e profondità.

Dafne

Anche quest’anno i ragazzi del nostro Istituto Comprensivo, appassionati al gioco degli scacchi, si sono distinti in tutte le gare. Sabato 7 Maggio si è tenuta una “simultanea”, in cui due campioni di livello nazionale, Maurizio Diotallevi e Giacomo Alessandrini, hanno sfidato, in contemporanea, 69 ragazzi: 2 dell’infanzia, gli altri della primaria e della secondaria di primo grado. La nostra classe, la 3^B della scuola primaria Marta Russo, ha voluto partecipare, anche se è solo da un anno che “gioca” a scacchi. Eravamo emozionati, ma soprattutto impauriti: pensavamo di perdere in poco tempo. Non è andata così: abbiamo resistito bene. Una nostra compagna “è caduta” tra gli ultimi e un’altra, Elisabetta Benzant, ha addirittura pareggiato con il campione. Come lei, solo altri cinque ragazzi ci sono riusciti: Caterina Amichetti (sc. primaria Casenuove), Tommaso Marconi (secondaria di primo

grado), Nicolas Strappato (3^ C Marta Russo), Filippo Ciavattini (4^ A Marta Russo) e Matteo Cristicchia (5^ C Marta Russo). Il 12 e il 15 Maggio si sono svolte a Spoleto le fasi Nazionali GSS, a cui hanno partecipato i nostri campioni provinciali e regionali GSS 2011: Francesco Maggiore, Matteo Cristicchia, Filippo Ciavattini, Matteo Picchio, Nicolas Strappato e Davide Pio Fiorella che sono riusciti a piazzarsi all’8° posto a livello nazionale su 40 squadre partecipanti. I nostri si sono comunque riconfermati prima squadra a livello regionale. Le nostre congratulazioni ai campioni e un meritato ringraziamento al maestro di scacchi Palmiro Possanzini per averci preparato così bene...............................

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Classe III B sc. primaria “M. Russo”


Onda magnetica

Propagazione suono

Il 29 Marzo noi ragazzi delle classi VA e VB della scuola Marta Russo siamo andati a visitare il Museo del Balì che si trova all’interno di un’antica e maestosa villa nel comune di Saltara, a circa 15 Km da Fano. Si innalza su una collina che abbraccia un ampio e verde panorama.. Appena siamo entrati ci ha accolti una guida che ci ha spiegato cose molto interessanti sul Museo, come per esempio, che già 5 secoli fa in questo luogo si esplorava il cielo da 4 torri di osservazione. La nostra guida ci ha fatto visitare il Planetario che, grazie al soffitto a cupola di 8 metri, permette una riproduzione artificiale del cielo per osservare le meraviglie della notte, tra stelle e pianeti e osservando le stelle siamo rimasti … letteralmente a bocca aperta! Da qui è iniziata l’avventura con la visita alle varie sale dove ci siamo cimentati negli esperimenti proposti come veri scienziati. Classe V B sc. primaria “M. Russo”

Bolle giganti

Pendolo di Newton

Effetti ottici

Magie... Circuito elettrico

Giovedì 24 febbraio, il papà del nostro compagno di scuola Lorenzo Della Marra è venuto a scuola per parlarci dei denti. Per prima cosa ci ha fatto vedere un cartone animato dove c’erano: Calcio, Vitamina, Fluoro, tre personaggi che ci hanno mostrato dei filmati sui denti. I bambini hanno 20 denti detti “da latte”; invece gli adulti hanno 32 denti che porteranno tutta la vita e sono denti “permanenti”. Nella bocca di un adulto ci sono 4 tipi di denti: gli incisivi sono 8, i canini 4, i premolari 8, i molari 12. Gli amici dei denti sono il fluoro, che è contenuto nei dentifrici e nelle acque minerali, lo spazzolino, il filo interdentale. I nemici dei denti sono gli zuccheri (dolci, cioccolata), la placca batterica, il tartaro. Per mantenere sani i denti bisogna lavarseli almeno 3 volte al giorno, usare il filo

interdentale, lo scovolino (uno speciale spazzolino studiato per raggiungere lo spazio tra un dente e l’altro). Il papà di Lorenzo ci ha fatto vedere anche delle foto che mostravano le conseguenze provocate dall’azione dei batteri sui denti e sulle gengive. Le malattie più frequenti sono le decalcificazioni, le carie, la gengivite, il tartaro. Le funzioni svolte della bocca principalmente sono: la masticazione, l’estetica, la postura, lo scarico dello stress (bruxismo), il linguaggio. Erano presenti tutte e due le quinte; tutti i ragazzi ascoltavano con interesse ed attenzione. Alla fine dell’incontro gli studenti hanno fatto molte domande Beh, per noi è stata una esperienza molto istruttiva e interessante per la nostra salute, adesso avremo più attenzione per non far cariare i nostri denti

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Classe V A sc. primaria “M. Russo”


Con la nostra professoressa di scienze abbiamo trattato l’argomento riguardante le relazioni chimiche e il pH (potenziale idrogeno) delle materie. Servendoci della nostra aula-laboratorio abbiamo fatto un test per scoprire il pH (ovvero l’acidità o la basicità) di alcune sostanze, con una scala che va da 0 a 14. Per fare ciò abbiamo utilizzato la “Cartina al tornasole”: essa cambiava il suo colore in base all’acidità e alla basicità del prodotto. CARTINA AL TORNASOLE Dopo aver immerso la cartina al tornasole, che è appunto il misuratore di pH, nelle varie sostanze ci siamo appuntati tutti i risultati ottenuti. Questi ultimi si capivano dal colore preso dalla cartina, erano un vero arcobaleno!!! Ogni colore si associa a un numero e viceversa; però è difficile ricordare e paragonare la scala dei numeri così noi abbiamo fatto un paragone: se i voti scolastici vanno da 1 a 10, cosa c’è di diverso? Di diverso c’è che se una sostanza è basica ( non acida ), il voto è più alto e se è acida il voto è più basso.

Questa è la scala dei colori, seguita da quella dei numeri; ancora però non abbiamo spiegato come “funzionano” i colori: il rosso acceso corrisponde all’acido molto forte (come nel caso del limone), il viola alla basicità alta (come nel caso dell’ ammoniaca) e il 7 che è la neutralità corrisponde al giallo-verde.

SOSTANZE

Valore del PH

Anticalcare

1

Limone

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Aceto

3

Pomodoro

4,5

Saliva

6

Acqua distillata

7

Latte

7

Bicarbonato di sodio

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Ammoniaca

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12 Se volete il top del top poi potrete anche andare su Internet e vedere Carbonato di sodio il video in cui vi insegnano a preparare un PH-metro tutto vostro … Anzi ve lo diremo noi!!! Occorre un cavolo rosso che verrà prima spezzettato e poi schiacciato; da quest’ ultimo passaggio si ottiene un liquido blu-viola che funziona come la cartina: a contatto con sostanze acide diventa rosso, mentre a contatto con sostanze basiche diventa verde e perfino giallo. Questo è davvero un misuratore allegro! Classe 2^A sc. sec. di primo grado - Passatempo Che belli questi test! I più colorati che esistano AL MONDO!!!

speciale della giuria e il Premio Didattica per aver svolto le attività imprenditoriali ed educative con rigore e correttezza. Per questa giornata particolare, ringraziamo la Banca del Credito Cooperativo che ha patrocinato il progetto ”Crescere nella cooperazione” al quale ormai da due anni partecipiamo con entusiasmo. Un grazie anche al nostro sindaco, Stefano Simoncini, che è intervenuto alla premiazione e che si è congratulato con noi e con i compagni dell’altra ACS del nostro Istituto, “Hip! Hip! Urrà! Siamo amici!”.... ...................................

Venerdì 27 maggio presso il Teatro delle Muse di Ancona si è svolta la cerimonia di premiazione delle Associazioni Cooperative Scolastiche della Marche. Essere protagonisti in uno scenario unico, come quello del prestigioso Teatro, ci ha emozionato molto. Ancora più esaltante è stato il momento in cui, alla fine della presentazione della nostra ACS “Welcome coccinelle”, abbiamo ricevuto, oltre al ricco premio di partecipazione, anche la targa ricordo della menzione

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Classi 4^A e 4^B sc. prim. “M. Russo”


“Dolci mamme” I bambini della scuola dell’Infanzia di Passatempo vi invitano ad assaggiare questi deliziosi dolci che ci hanno preparato le mamme dei bambini stranieri della nostra scuola ed un dolce italiano che abbiamo fatto noi. GRAIBA (Ricetta tunisina) Ingredienti: 500 gr di farina di ceci 250 gr di zucchero 250 gr farina 1 bicchiere di fecola di patate Olio extra vergine di oliva quanto basta per rendere umido l’impasto

Ricetta delle mamme di Bleona e Azbi

Preparazione Mettere in una terrina tutti gli ingredienti e mescolare fino ad ottenere un impasto morbido. Dopo lo maciniamo con il macina carne e diamo la forma di biscottini, che inforniamo a 160° per 30 minuti.

BAKLAVA (Ricetta macedone) Ingredienti per l’impasto: 880 gr di farina 1 bicchiere di latte 2 cucchiai di olio di semi di girasole 6 uova Ingredienti per il ripieno: 1 cucchiaio di cocco 150 gr di noci

CIAMBELLA DELLA PIUMA (Ricetta polacca) 2 bicchieri ( da 250ml – circa 400gr) di fecola di patate 6 cucchiai di farina 6 uova 2 bicchieri di zucchero 250 gr di margarina 2 cucchiai di aceto 6 cucchiai d’olio 2 cucchiaini di lievito per dolci 1 fialetta di vaniglina

Preparazione: Con gli ingredienti preparare l’impasto e stenderlo in una sfoglia quadrata, poi aggiungere il cocco e le noci tritate; arrotolare e tagliare a cubetti ed infornare a 200° per un’ora circa. Nel frattempo far bollire 2 litri di acqua e 1Kg di zucchero, lo sciroppo così ottenuto va raffreddato e va aggiunto ai dolcetti.

Preparazione: Lavorare la margarina a crema con lo zucchero ed aggiungere gradatamente un uovo alla volta. Versare poi la miscela di farine setacciata con il lievito. Alla fine aggiungere olio, aceto, la fialetta di aroma vaniglia e mescolare tutto bene. Mettere l’impasto in uno stampo imburrato e cuocere in forno preriscaldato a 180°Cper 40 minuti. Cospargere infine la ciambella raffreddata con zucchero a velo.

PALLINE AL COCCO (Ricetta macedone) Ingredienti per l’impasto: 3 rossi d’uovo 250 gr di burro Farina Ingredienti per guarnire: Farina di cocco Latte Marmellata o cioccolata

Ricetta delle mamme di Emeni e Nour

Ricetta della mamma di Angelica

Preparazione: Impastare le uova con il burro e la farina e formare delle palline. Infornarle per 15 minuti a 160°. Quando sono cotte unire a due a due le palline con la marmellata o la cioccolata; passarle nel latte e spolverarle con la farina di cocco. Ricetta della mamma di Arbresha

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Ricetta della sezione A

SALAME DI CIOCCOLATA (Ricetta italiana) Ingredienti: 100 gr di burro 100 gr di zucchero Mandorle e nocciole tritate 2 uova intere 40 gr di cacao amaro Rhum o marsala 200 gr di biscotti Oro Saiwa

DOLCE DI COCCO AL FORNO (Ricetta della Repubblica Domenicana) Ingredienti 3 uova 150 gr di zucchero 260 gr di cocco disidratato e grattugiato ¼ di panna liquida fresca Una bustina di vanillina ¾ di una busta di lievito per dolci

Preparazione: Sciogliere il burro e amalgamare con tutti gli ingredienti. Nel composto così ottenuto unire i biscotti che avremo sbriciolato a parte. Mettere l’impasto ottenuto su carta d’alluminio dandogli la forma di un salame; arrotolare e mettere in frigo per alcune ore.

Preparazione Mescolare le uova con lo zucchero; aggiungere il cocco e lavorare l’impasto. Unire la panna, la vanillina e mescolare energicamente. Lasciare riposare l’impasto per 20 minuti in frigorifero Aggiungere il lievito, mescolare e Ricetta della mamma trasferire in una tortiera. di Josè Cuocere in forno a 170° per 20-30 minuti.

un’ esperienza nuova e molto bella: è una grande occasione per tutti i bambini di Osimo. Speriamo, nei prossimi anni, di incontrare tanti scrittori famosi per imparare direttamente da loro. Un grande “grazie” agli organizzatori. Gara di lettura Prima della mostra è stata organizzata una gara di lettura tra le scuole di Osimo. Chi andava in biblioteca a prendere i libri riceveva un gettone da consegnare agli insegnanti. Tutti i gettoni venivano raccolti scuola per scuola. Il plesso che ha ritirato più libri (in proporzione agli alunni) è stato quello di Passatempo mentre quello che ne ha prelevato la quantità maggiore è stato quello della “Marta Russo”. Per questo, nella giornata conclusiva della mostra, alla presenza del Sindaco, del nostro dirigente e dei genitori, siamo stati premiati con tanti libri! Ora continueremo a leggere, soprattutto durante l’estate quando avremo più tempo e potremo passare in Biblioteca a scegliere i libri che ci piacciono di più. Sappiamo che troveremo Ivana, Federica, Francesca, Francesco, Marco che ci aspetteranno sempre con un sorriso.

Dal cinque al tredici Marzo 2011, a San Silvestro, è stata organizzata la “Mostra del libro” per bambini delle scuole dell’infanzia, della primaria e per i ragazzi della secondaria di primo grado. Al centro del locale c’erano molti tavoli con sopra tanti libri degli autori famosi. Li potevamo guardare, sfogliare, leggere o comprare. Attorno c’erano dei pannelli con appesi i cartelloni dei bambini delle scuole e alcuni libricini o fascicoletti fatti sempre dagli alunni. Era tutto ben addobbato. In un lato c’erano i cuscini per sedersi per assistere agli spettacolini dei ragazzi delle scuole. Noi abbiamo visitato la mostra il venerdì. Abbiamo guardato i nostri compagni della seconda D che recitavano poi ci siamo preparati e anche noi abbiamo fatto uno spettacolino. Eravamo emozionati e imbarazzati ma quando ci siamo accorti che i nostri amici ridevano e applaudivano, ci siamo tranquillizzati. Abbiamo visitato con calma la mostra e abbiamo fatto le foto sulla nostra colorata macchina della lettura.. La “Mostra del libro” ogni anno è

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Classe II C sc. primaria “M. Russo”


A Mantova, ospiti dei Gonzaga Aspettavamo da tempo e con ansia il 6 maggio, giorno La francesina Pergolesi batte la purosangue toscana di partenza per Mantova, città lombarda d’origine Losi! medioevale, non lontanissima da Milano. “Adesso basta giocare! Desidero conoscere la vostra Scaraventati giù dal letto alle cinque del mattino, prima opinione riguardo al modesto pensierino che ho dedicato del sorgere del sole, attendiamo, radunati nel Piazzale alla mia amata, Palazzo Te: il cortile San Carlo, l’arrivo del pullman e, come tifosi sulle Isabella Boschetti: tribune dello stadio, scalpitiamo per accaparrarci i posti il Palazzo Te, in fondo alla corriera. costruito da Giulio “Bestie, sono solo le 6 e già mi fate arrabbiare!!” con Romano, uno dei queste parole di una delle insegnanti accompagnatrici più celebri comincia il nostro viaggio verso la corte dei Gonzaga. architetti della mia Dopo cinque ore di risate, interrotte dagli strilli epoca”. ci esorta perforanti delle proff, mettiamo finalmente piede Federico II nell’antica città e, essendo giunti prima del previsto, Gonzaga. esploriamo le vie del centro alla ricerca di souvenirs e di Per fortuna che era un pensierino!! rimaniamo tutti senza qualcosa da mangiare: niente rimette in sesto come un fiato davanti a tanta maestosità! Un edificio davvero paio di panini al tonno e maionese! monumentale, realizzato tra il 1524 e il 1534, a pianta Piazza Sordello quadrata con al centro un grande cortile, anch’esso Piazza Sordello brulica di quadrato; un tempo era decorato con un grande turisti, in labirinto, con quattro entrate su ogni lato. All’entrata contrasto con la principale vi è una loggia, la cosiddetta Loggia Grande. città dormiente Il palazzo gode di un magnifico patrimonio artistico, che avevamo come la sala dei giganti e quella delle imprese, entrambe lasciato. La affrescate con episodi mitologici. Davvero molto bello!!! Chiesa, che La caratteristica della sala, dipinta fra il 1532 e il 1535 delimita un lato dal Romano, è quella di avere gli angoli arrotondati per della piazza, é dare il senso di profondità. Al tempo di FedericoII, dedicata a S. Pietro, in questo ambiente illuminato dal fuoco, creava stile romanico con l’illusione che i giganti, scacciati e uccisi dagli aggiunte gotiche, fu dei, fossero in costruita tra il 1395 e il movimento e 1401 e, dopo un incendio, stessero ristrutturata nel 1545 da ancora Giulio Romano. L’attuale combattendo. facciata in marmo di Questo effetto Carrara risale al 1761. Il sbalordì allora Chiesa di San Pietro fianco presenta inserti e sbalordisce gotici come rosoni, cuspidi e pinnacoli, resti dell’antica anche oggi chiunque facciata. entri in questa sala . Dopo un breve shopping, di corsa al pullman in cerca di “Ora potrete ammirare il fantastico panorama della mia un posto tranquillo per consumare il pranzo al sacco e città dal fiume Mincio, facendo un’escursione in per rilassarci un po’! motonave. “ In motonave sul Mincio “Ragazzi, che piacere vedervi! Aspettavo proprio voi! Continua il Duca: Venite, accomodatevi nel giardino accanto alla mia “Osservate le reggia per mangiare qualcosa.“ - così ci accoglie ninfee, i fiori di Federico Gonzaga mostrandoci un immenso parco. Un loto, i castagni luogo incantato, dove sembra regnare l’eterna d’acqua ed i giovinezza, invaso da bambini che scorazzano bellissimi aironi all’impazzata di qua o di là, a bordo dei loro “bolidi” e….. ovviamente ci contagiano. cinerini in volo o Anche le fermi sulle nostre proff briccole.” tornano Giornata perfetta, bambine (non un paradiso ad lo erano da occhi aperti si tempo !!), estende intorno a sfidandosi in una folle gara con quei particolari... tricicli. noi. Tra ninfee, aironi e barchette di pescatori, la città

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sembrava magicamente affiorare dall’acqua. Ancora una “ Venite ragazzi!” - ci esorta Federico. volta rimaniamo senza parole. “Ora scoprirete un perfetto modello di piazzaforte Ormai stanchi, finalmente raggiungiamo l’Hotel Eden a militare.. Non Sabbioneta Castel d’Ario (13 Km da Mantova) per sistemarci e, io la feci dopo un tempo che ci è sembrato eterno, cenare. costruire, ma La giornata termina con una passeggiata al centro del un mio parente paese. La piazza è gremita di anziani che ballano cadetto: (sembra un incrocio tra un ospizio e una discoteca) e VespasianoI anche noi ragazzi scendiamo in pista (a quel punto Gonzagasembra un ospizio-discoteca-manicomio!). Colonna che si Dopo un susseguirsi di piroette, trenini ed alcuni passi da credeva un veri professionisti, ci scateniamo in una serie infinita di imperatore, ma frontali sugli autoscontri. Si ode un gran frastuono, fatto non era altro che un duca. di urla e di risate. Stanchi e affaticati ma con un po’ di Sabbioneta occupava una posizione strategica nel cuore dispiacere, ritorniamo in albergo pronti per dormire. della Pianura Padana e il suo circuito murario la rendeva Anche se esausti non pensiamo proprio di andare a impenetrabile... Insomma devo riconoscere la bravura di nanna, infatti sgattaioliamo da una camera all’altra. Vespasiano nel realizzare una città così potente.” “Sveglia ragazzi!!! Sono le 7 e Prima di entrare nel Palazzo Giardino, ci 30! In piedi!” - sbraita il Duca. rinfreschiamo con un bel gelato!” “ Ma…. Federico, abbiamo E che dire di questo? Beh, niente male!! dormito solo 4 ore!!”- ripetiamo Ci piacciono parecchio quei 96 metri di tutti in coro. galleria in cui incontriamo personaggi che “Beh, comunque sia tenetevi “vagamente” conosciamo: Napoleone, svegli per la visita al Palazzo Giovanni Paolo II, Napolitano, Garibaldi, Ducale, realizzato ed affrescato Mazzini, Hitler, Mussolini e altri grandi Teatro all’Antica da grandi artisti come: della storia. Fortunatamente sono solo di Mantegna, Pisanello, Leon cera !!!..................................................... Battista Alberti e ovviamente Non manca la visita al cosiddetto Teatro dal mio amico Giulio Romano. Io e la mia famiglia All’Antica e ad un altro, piccolo e diverso Palazzo abbiamo scelto dei grandi nomi per accrescere la Ducale , entrambi ricchi di anni di storia. magnificenza della nostra reggia!!”. “Che ore sono?” Sono le 17.30 : wow!! Il tempo vola! Ben 34.000 metri quadri da visitare e tutta la storia dei E’ già l’ora di andare?!? .......................................... Gonzaga da sopportare … E’ arrivato proprio il momento di congedarci da Federico Quadri, affreschi, arazzi ed enormi sale, come la famosa II, da tutta la famiglia Gonzaga e da Mantova … non camera degli sposi di Andrea Mantegna, dedicata a abbiamo scelta. Quasi quasi rimpiangiamo le visite ai Ludovico Gonzaga e a sua moglie, e…. giù tanti, tanti palazzi … e noi che ci annoiavamo!!! altri minuti di spiegazioni che le nostre Ci è dispiaciuto partire, non ce ne orecchie non reggono più! siamo andati con il muso ma in In tarda mattinata abbiamo il piacere di allegria … l’abbiamo dimostrato osservare la gigantesca Basilica di in pullman !!!.......................... Sant'Andrea prima di spostarci per il Dopo tutto qualcosa avremo pure pranzo a Sabbioneta, paese cintato da imparato … o almeno questo è mura e da un fossato. quello che sperano le Quest’ultimo a prima vista può sembrare professoresse!!! una città deserta, l’ideale per un set Due giorni divertenti, cinematografico, soprattutto d’inverno significativi, entusiasmanti ma … (come ci ha spiegato la guida) quando compare quella purtroppo veloci !!! nebbia, quella foschia che rende l’ambiente a dir poco Classi seconde, sc. sec. di I grado - Borgo - sezioni C-D-E inquietante.

PATENTE EUROPEA per il COMPUTER 25 marzo 2011: festa straordinaria nel nostro Istituto. I ragazzi della scuola secondaria di primo grado hanno raggiunto il prestigioso traguardo( primo test center nella provincia di Ancona) che certifica la loro conoscenza di base del computer.

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Noi alunni delle classi 2C, 2D e 2E della scuola Giacomo Leopardi siamo andati a visitare l’azienda vinicola Moroder, situata a Montacuto, nel cuore del Parco Naturale del Conero e delle aree di produzione del Rosso Conero a Denominazione d’Origine Controllata (DOC). Il complesso agricolo si adagia su dodici colline e copre un’area di 50 ettari coltivati, di cui 32 ettari dedicati alla coltivazione delle viti. I 32 ettari sono divisi in vigneto vecchio e vigneto nuovo. VIGNETO VECCHIO

In questa azienda agricola per le coltivazioni non si usano diserbanti o chimici in quanto ritenuti inutili. Si attua in larga scala un’ agricoltura biologica. Nella lavorazione dell’uva per la produzione di vino ci sono importanti macchinari: la deraspapigiatrice (Qui è dove l’uva viene separata dai rami e successivamente pigiata diventa mosto)

VIGNETO NUOVO

Una volta che dai grappoli di uva sono stati separati i chicchi dai raspi, i chicchi d’uva vengono pressati e si ottiene il mosto che viene messo in botti di acciaio contenenti 100 hl di mosto che viene poi lasciato fermentare per alcuni giorni. Successivamente il mosto viene fatto maturare ed affinare in botti di legno. Infine, prima di essere venduto, viene fatto “riposare” qualche anno in botti di legno piccole chiamate “barriques”, poste all’interno della grotta.

Le botti di acciaio da 100 hl

Le botti di legno

ADESSO … IN CANTINA..

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… ENTRIAMO NELLA “GROTTA” … MAMMA MIA CHE BUIO !!! ECCO QUA DOVE IL VINO “RIPOSA”! Le barriques

barriques

IL VINO E’ PRONTO PER ESSERE COMPRATO … A VOI LA SCELTA !!!

… per un po’ di anni. Più riposa … più il vino … Mmm che buono !!!

Classe 2^C sc. sec. di primo grado - Borgo

Grrrrrrr.” fu il primo segno di vita che emisi quel 3 Maggio, osservando, con l’occhio che non era schiacciato contro il cuscino, i numeri luminosi e squadrati della mia radiosveglia. Segnavano le 4:26. Panico. Non mio, ovviamente di mia madre. Sfortunatamente le sue prime parole dal risveglio sono sempre: “É tardiiii!!”. Forse spera che, ripetendolo minimo ottanta volte, aumentando mano a mano i decibel, le lancette dell’orologio tornino miracolosamente indietro. Io ho tutt’altra filosofia, per me sono gli altri in anticipo. Un corsa pazza verso il San Carlo, ed eccomi nel pullman, dove le mie fedeli amiche avevano tenuto il posto alla loro compagna ritardataria. La meta della nostra gita? La mitica Roma! Per una volta, il viaggio trascorse senza intoppi, tanto che mi sembrò più lungo il tratto nel traffico della città che il tragitto vero e proprio in autostrada. Resto dell’idea che Roma sia la città più bella del mondo. C’è un’atmosfera unica, come se nella stessa aria ci fosse qualcosa di diverso che la rende più piacevole. Scortati da una guida, abbiamo esplorato Palazzo Madama, un edificio nel cuore della città che porta i segni di epoche e ruoli diversi, fino ad assumere l’importante incarico di sede del Senato. Camminavamo in punta di piedi sul parquet antico, un po’ perché eravamo intimoriti di fronte al palazzo e alle persone al suo interno, un po’ perché il suo cigolio

sotto i nostri passi spiccava nel silenzio circostante. Forse con il tempo ci si faceva l’abitudine… Poiché non c’erano udienze in corso, ci siamo potuti sedere sulle poltroncine rosate come veri e propri senatori e abbiamo schiacciato i pulsanti che decretano il voto. Ho avuto la sensazione di “toccare” con le mie mani la democrazia. Gironzolando per strade e vicoli pensavo a quante persone prima di me avessero calpestato quella stesse pietre. Roma è così, un continuo contrasto tra il vecchio e il nuovo che, chissà come, si fondono in armonia regalando stupore e bellezza agli occhi di chi guarda. I visi dalle proporzioni perfette e dall’espressione immutabile delle statue adagiate sulla fontana di Trevi, affiancati da turisti variopinti che sgomitavano per lanciare la famosa moneta e riversare in quell’acqua cristallina tutti i loro desideri. Vivono in simbiosi, uno ha bisogno dell’altro e senza di esso non sarebbe ciò che è. Mi trovo bene nel caos ( la mia camera ne è una prova a favore), la folla, il traffico, mi fanno sentire viva. Ed è così che mi sono sentita a Roma, macchinetta fotografica alla mano per inscatolare un po’ di quella bellezza. A malincuore siamo tornati sull’ autobus, con l’amara consolazione di aver visto la casa di Raoul Bova lungo il viaggio di ritorno. Arrivederci Roma! Classe 3^ E, sc. sec. di I grado - Borgo -

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Ha avuto uno strepitoso successo lo spettacolo “Se mi lasci non vale” che si è svolto sabato 14 maggio presso il Teatrino Campana ad opera della classe 3^ C della Scuola Media del Borgo, progettato e curato dalla prof Argentina

Il viaggio di Julio, però è straordinario in quanto nei singoli stati attraversati incontra i suoi professori, dando alla luce una serie di gag spassosissime ed acute che hanno messo in luce vizi e virtù dei proff della classe terza C. Il pubblico in sala, composto da docenti, dal dirigente scolastico prof Polenta, dai genitori, amici e compagni di scuola ha così trascorso una serata all’insegna del sano divertimento, cogliendo l’impegno e le straordinarie capacità di questi ragazzi che hanno dimostrato di saper reggere la scena in modo sicuro e coinvolgente. Alla fine dello spettacolo i ragazzi hanno ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo, ma hanno anche ringraziato i docenti che li hanno accompagnati nel corso del triennio, sottolineando il ruolo fondamentale di ognuno di essi nel loro percorso di crescita ed hanno dedicato lo spettacolo al preside, dicendogli: “Se mi lasci non vale”, ossia invitandolo a non lasciare la scuola, ma continuare a lavorare nel magico mondo dei ragazzi..............................................

Severini. Dopo mesi e mesi di duro lavoro, in cui i ragazzi si sono cimentati nella stesura del copione, nella realizzazione delle scenografie, dei video, delle musiche e soprattutto delle prove, finalmente si è giunti con grande emozione alla data fatidica. La storia, scritta con la semplice ispirazione venuta dalla lettura di un brano antologico in cui si citava la celebre canzone di Julio Iglesias, narra le peripezie compiute dal giovane Julio alla ricerca della sua amata, scappata a causa delle trascuratezze del suo fidanzato: partito dall’Italia, passato per Sudafrica, Russia, Francia, Spagna ed infine giunto in Argentina, riesce a ritrovare la sua amata con cui balla un appassionato tango.

La prof. Argentina Severini Gli alunni della 3^ C Borgo S. Giacomo ...Se ci lasciamo non vale

Nel mese di gennaio si è svolto all’interno della nostra sezione un progetto promosso dalla Regione Marche dal titolo “ Città sicura: crescere e vivere sicuri” che ben si collegava al nostro progetto “La cittadinanza s’impara”. Le attività svolte miravano alla scoperta del valore delle regole e del ruolo determinante di ogni singolo cittadino. Fondamentale è stata la collaborazione di Filippo Invernizzi che ha coinvolto i bambini, inizialmente con racconti inerenti alla vita preistorica e successivamente nella realizzazione di un plastico raffigurante un villaggio dell’era neolitica.

Scuola dell’infanzia “Girotondo” sez. C

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WORD CLODS Che cos’è ? Facile, è un testo scientifico “Il ciclo dell’acqua” preso dal libro di scuola; scritto in questo modo però è più divertente. Se volete realizzare lavori simpatici e creativi, andate al sito www.wordle.net, entrate su create, scrivete un brano nella finestra, poi cliccate go. Come per magia il vostro testo si trasformerà in una Il divertimento è garantito!

Cl. V sc. Primaria Passatempo

Volete sapere come alimentarvi all’insegna della salute? Ecco i nostri consigli: - conoscete meglio i cibi sani - mangiate molta frutta e verdura - comprate cibi biologici - preparate da soli le vostre merende. Negli incontri svolti con la relatrice del WWF abbiamo messo in pratica questi consigli confezionando squisiti spuntini: pane e olio, pane e marmellata (fatti in casa), macedonia di frutta, insalata mista (dell’orto dei nonni), cioccolata bianca (realizzata in classe). Altro che cibi spazzatura… merendine, patatine, aranciata! Infine ci siamo divertiti a giocare all’Agriturismo biologico pensando a MENÙ particolari a base di spremute, insalate, pane integrale, cereali e frutta. Ora sì che siamo davvero ESPERTI DI SANA ALIMENTAZIONE !

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In questo anno scolastico abbiamo approfondito l’argomento “alimentazione”: abbiamo scoperto che cosa sono le PROTEINE, i CARBOIDRATI e le VITAMINE. Abbiamo osservato, spremuto, impastato, assaggiato e scoperto un mondo di colori, odori e sapori. A conclusione del nostro percorso non poteva mancare la risposta ad una domanda importante: “CHI CUCINA PER NOI A SCUOLA E DOVE?” Siamo felici di mostrarvi il “viaggio” del nostro cibo: partenza dalla mensa “Lanterna Blu” di San Biagio.

Qui arriva la merce

I contenitori vengono sigillati e poi…

…messi nelle scatole termiche per essere trasportati

Questa è la dispensa della pasta, della minestra e dei legumi

Ci sono i frigo grandi grandi per latticini e carne

Qui si cuoce il riso, poi si mette nei contenitori

Finalmente in cucina: il pentolone dove cuoce il sugo

Le scatole vengono caricate su tre furgoni

Qui si lava e si asciuga la verdura

Qui si affetta, si pesa si impasta

Il cibo ben caldo a scuola è arrivato per riempire il nostro pancino affamato!

FOTO-RICORDO CON CUOCHI E DIETISTA CHE IL NOSTRO BENE NON PERDONO MAI DI VISTA Grazie per questa gita speciale al Presidente della A.S.S.O. e alla dietista I bambini e le insegnanti Scuola dell’ infanzia S. Paterniano

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CHE IL NOSTRO BENE NON PERDONO MAI DI


Un’oca di nome Lila viveva felice in uno stagno con le sue sorelle. Una sera, andando a ballare al “Qua, qua, qua dance”, vide un’altra oca come lei, però aveva ciglia lunghissime, il becco lucido, quasi da potervisi specchiare, e ballava con una grazia non certamente tipica di un’oca. Tutti volevano ballare con lei, le ragazze la volevano imitare e i ragazzi ..., beh … la guardavano con occhi sognanti. Lila, che crepava d’invidia, pensò di rivolgersi al chirurgo estetico: -Non ti serve! -Non ne hai bisogno! -Non vorresti! -Sei molto bella, Lila, non ti serve- le dicevano le sue sorelle. Ma l’oca non le ascoltava e andò dal chirurgo, che le chiese: -Cosa desidera, signora? -Vorrei delle ciglia duplicate, un becco splendente ed essere aggraziata nel ballare, mi tolga un pezzo di ogni zampa, per favore. Il medico pensò: -Quest’oca vuole troppo- e disse: -Signora, se mi permette, lei ha delle ciglia molto lunghe, il suo becco non è opaco e penso che sia anche molto aggraziata. -Non mi interessa- disse l’oca- io voglio quello che ho detto! -Va bene, procediamo! Dopo un’ora l’operazione fu conclusa. -Abbiamo finito, signora. L’oca si mise a ballare per la gioia davanti allo specchio, ma quando si vide: -AAAAAAH- urlò- che mi è successo? -L’ho trasformata, non è contenta? -No- e si mise a piangere: aveva le ciglia più lunghe del becco, che era diventato trasparente, e le zampe non sembravano le sue. -Beh, signora, era questo che voleva! Ma si ricordi: chi troppo vuole nulla stringe! Giulia Marconi Classe 1C sc. sec. di 1^ grado “Borgo”

Salve a tutti! Quest’anno siamo stati protagonisti di un’esperienza indimenticabile! Per ben quattro volte, abbiamo incontrato due operatori della cooperativa “PET VILLAGE” di Marzocca insieme a due dei loro cani che utilizzano per la “pet therapy”. Il “Pet Village” si avvale del lavoro e dell’esperienza di educatori cinofili professionisti e di unità cinofile. Questa cooperativa nasce con l’idea che gli animali, con il loro contatto, sono in grado di creare legami emozionali con le persone, aiutandole a superare o ad alleviare i loro disagi fisici o psicologici. Noi, in classe, abbiamo lavorato con la psicologa sulla sfera dell’emotività, cercando di parlare e “giocare” con noi stessi, di dare un volto alle emozioni per riconoscerle e poterle gestire. Negli

incontri successivi, l’addestratore ci ha aiutati ad avvicinati ai cani, fino ad arrivare al punto di accarezzarli e di condurli al guinzaglio. I cani si sono lasciati coccolare, … non solo … sembrava che essi stessi con il loro movimento e con il loro sguardo, ci dicessero che cosa dovevamo fare! Sentire il pelo morbido che scivolava tra le dita mentre li guardavi negli occhi, è stata una sensazione indescrivibile che ci ha fatto davvero sentire bene! Addirittura qualcuno è riuscito a superare la sua paura dei cani e si è ritrovato ad accarezzarli!! Questa esperienza ci ha insegnato a guardarci un po’ dentro e a vedere gli animali, (nel nostro caso i cani) non come un capriccio momentaneo per soddisfare il nostro desiderio di possederne uno, ma come veri e propri compagni di vita, da rispettare ed amare.

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Classe IV C sc. primaria “M. Russo”


La splendida giornata inizia. Divisi in gruppo, …. …. rifocillati da un buon ciambellone di uova naturalmente biologiche. Tra conigli e caprette…

…. con il pony e a passeggio con il cavallo

…. e per finire, …. dopo aver raccolto tante foglie

fermiamo come in un quadro le meravigliose forme della natura.

CLASSI 1° e 2° SCUOLA PRIMARIA MONTETORTO


Giornalino scolastico_seconda edizione