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POLITECNICO DI MILANO Scuola di Architettura e Società Corso di Laurea in Scienze dell’Architettura

LABORATORIO DI URBANISTICA 2013/14 Prof. Antonella Bruzzese, Prof. Anna Moro Contributi/Tutor: Simona Beolchi, Claudia Botti, Luca Brivio

ASC! attivare spazi comuni

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* 12 Strategie per Lambrate, Città Studi e Rubattino ESTRATTI DAI LAVORI DEL LABORATORIO a cura di Antonella Bruzzese e Anna Moro


ASC! attivare spazi comuni. 12 strategie per Lambrate, Città Studi e Rubattino

POLITECNICO DI MILANO Scuola di Architettura e Società Corso di Laurea in Scienze dell’Architettura / A.A. 2013/14 LABORATORIO DI URBANISTICA Prof. Antonella Bruzzese, Prof. Anna Moro Contributi/Tutor: Simona Beolchi, Claudia Botti, Luca Brivio

a cura di: Antonella Bruzzese, Anna Moro docuemento di sisntesi dei lavori del Laboratorio di Urbanistica 2013/14 realizzati nell’ambito del Programma Didattica sul Campo, Progetto Polisocial Fondazione Politecnico, con Laboratorio di Democrazia Partecipata fotografie di: Simona Beolchi, Claudia Botti, Luca Brivio

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ASC! attivare spazi comuni 12 Strategie per Lambrate, CittĂ Studi e Rubattino

estratti dai lavori del laboratorio

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ASC! ATTIVARE SPAZI COMUNI

Il Laboratorio di Urbanistica (LABURB 2014) del primo anno del Corso di Studi in Scienze dell’Architettura nell’anno accademico 2013/14 ha assunto come area di indagine e di progetto il quartiere di Lambrate nelle sue estensioni verso Città Studi da un lato e il quartiere Rubattino dall’altro. L’ambito di studio presenta diverse realtà urbane interessanti, complesse e in trasformazione. L’elenco è esteso: dalle aree intorno e dentro l’Università a Città Studi, oggetto di riflessione nel contesto del progetto “Campus Sostenibile”, allo Scalo Ferroviario di Lambrate che subirà una parziale dismissione e sarà ricondotto a usi urbani; dalle aree della fabbrica dismessa Innocenti alle spalle del quartiere Rubattino, ancora in attesa di trasformazione, agli edifici ex industriali che negli ultimi quindici anni sono stati recuperati a studi professionali, gallerie e nuove forme di residenza intorno a via Ventura, divenendo sedi di eventi temporanei capaci di trasformare il volto del quartiere durante i giorni del Fuorisalone; dal nucleo storico di Lambrate lungo via Conte Rosso e il relativo sistema di spazi pubblici di dimensioni contenute, alle aree verdi lungo il Lambro che potenzialmente rappresentano il punto di ingresso a un sistema di spazi aperti di scala territoriale. Il Laboratorio ha osservato e indagato questa porzione di città consolidata e in trasformazione prestando particolare attenzione al tema dello spazio pubblico, inteso come quel sistema di spazi condivisi che possono funzionare come spazi di connessione, di attività in comune e di produzione di qualità urbana. Gli studenti sono stai invitati a compiere una serie di operazioni in proposito: - osservare e descrivere la morfologia e la materialità degli spazi pubblici e le relazioni che essi instaurano con il tessuto edificato; - evidenziare le attività insediate, gli usi e le pratiche delle diverse popolazioni urbane presenti; - comprendere criticità, bisogni e soprattutto potenzialità per poter sviluppare ipotesi progettuali efficaci. Per fare questo il LABURB 2014 ha collaborato attivamente con il Laboratorio di Democrazia Partecipata (LDP) coordinato da Sergio de La Pierre, nella convinzione dell’utilità di uno scambio tra il lavoro di indagine e progetto degli studenti e le azioni di coinvolgimento degli abitanti. La collaborazione con il LDP e con il gruppo di abitanti coinvolti è stata articolata 4


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In queste pagine e nelle seguenti: immagini degli spazi aperti dell’area, da piazza Leonardo da Vinci a Città Studi, al quartiere Feltre, ai più recenti spazi del quartiere Rubattino, fino alle aree produttive oltre la linea ferroviaria e il relativo muro di cinta (pp. 8-9).

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soprattutto nella prima fase di comprensione e interpretazione del contesto, in particolare partecipando alla costruzione di una camminata di quartiere e successivamente in una fase di presentazione, confronto e discussione delle strategie progettuali messe a punto e di seguito brevemente raccolte. L’attività di interazione con il Laboratorio di Democrazia Partecipata nasce nell’ambito dell’iniziativa “Didattica sul campo” di Polisocial, il programma di responsabilità sociale del Politecnico di Milano e va inteso come una prima tappa di un percorso. Gli studenti, infatti, saranno invitati a presentare e a raccontare gli esiti del loro lavoro in un secondo momento e ad approfondire il confronto intorno alla qualità degli spazi pubblici di questa parte di città e alle forme attraverso le quali è possibile contribuire alla loro attivazione. ASC! Attivare Spazi Comuni è il titolo del lavoro svolto dal Laboratorio che ha inteso dunque promuovere una riflessione collettiva sul tema dello spazio “in comune”. Attraverso esplorazioni progettuali, commisurate alle competenze dei giovani aspiranti architetti al loro primo anno di università, occasioni di interazione diretta con i luoghi e di scambio con gli attori locali, sono state costruite le seguenti strategie e ipotizzate le diverse azioni utili all’attivazione degli spazi comuni. Di seguito sono riportati alcuni degli esiti del lavoro svolto.

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POLISOCIAL E DIDATTICA SUL CAMPO Una premessa Ida Castelnuovo, Alice Ranzini

All’inizio del 2012 il Politecnico di Milano in collaborazione con Fondazione Politecnico di Milano, ha istituito Polisocial, uno dei primi programmi di responsabilità e impegno sociale di natura accademica nel panorama universitario italiano. L’ambizione del programma è quella di rimettere al centro il ruolo sociale dell’Università in una visione rinnovata della propria funzione di istituzione capace di porsi a servizio delle comunità e dei territori e di essere coinvolto nel trattamento delle grandi questioni di natura sociale. Tra le diverse attività promosse da Polisocial vi è il programma sperimentale di Didattica sul campo che si basa sull’idea di intrecciare l’attività didattica, svolta dentro all’Università, con l’intervento e l’esperienza sul campo, portando gli studenti, insieme con i docenti, fuori dalle aule per porli a stretto contatto con gli attori del sociale, i contesti

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in cui questi soggetti operano e le problematiche reali con le quali si confrontano. In questa direzione, l’approccio adottato nell’ideazione e nello sviluppo di progetti didattici così intesi si caratterizza per l’attivazione di un circolo virtuoso tra la dimensione dell’azione diretta, sul campo (pratica-esperienziale-applicativa), e la dimensione della riflessione e della elaborazione teorica, come strumento per rinnovare i modi in cui si insegna e si apprende e per sperimentare nuove forme di produzione della conoscenza, costruendo occasioni di contaminazione tra saperi di natura differente, dentro e fuori le aule. Coinvolgere studenti e docenti in questo processo significa, da un lato, far maturare in loro una maggiore consapevolezza e un approccio critico nell’interazione con il mondo esterno e con problemi reali; d’altro lato, significa sviluppare nuove capacità e valori nelle future generazioni di cittadini e professionisti, alimentando intelligenze attive sempre più responsabili e capaci di confrontarsi con fenomeni sociali e urbani complessi. Dall’avvio dell’iniziativa, nell’ottobre 2012, sono state inserite all’interno di vari programmi didattici ventidue proposte di Didattica sul campo che hanno visto docenti e studenti impegnati nello sviluppo di temi, progetti e attività in collaborazione con una molteplicità di soggetti (associazioni, organizzazioni, gruppi informali, istituzioni, …) esterni al mondo accademico. Il progetto “ASC! Attivare Spazi Comuni” è una di queste proposte in cui l’Università ha messo a disposizione le sue alte competenze e la sua creatività per provare a trattare, in collaborazione con il Laboratorio di Democrazia Partecipata che opera nel quartiere Lambrate, un tema rilevante per la città di Milano: quello della riattivazione di spazi aperti pubblici come luoghi che possano accogliere usi collettivi e pratiche di cittadinanza attiva. La città è divenuta, dunque, luogo di incontro, scambio e interazione tra differenti visioni, attori e progetti, nella condivisione di pratiche e saperi che hanno arricchito la comune comprensione dei caratteri e delle questioni legate al tema oggetto del lavoro. 11


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CAMMINATA DI QUARTIERE Lo scambio tra gli studenti e il Laboratorio di Democrazia Partecipata si è costruito in diversi momenti. Uno dei più significativi è stato senz’altro la progettazione e la partecipazione alla Camminata di Quartiere. Sabato 29 Marzo 2014 alle h.10.00 più di 40 persone (studenti e abitanti) sono partite, suddivise in gruppi, dalla sede delle Acli in via Conte Rosso a Lambrate per fare una Camminata di Quartiere. L’iniziativa è stata organizzata dal Laboratorio di Urbanistica e dai membri del Laboratorio di Democrazia Partecipata nel contesto di una collaborazione maturata all’interno del programma Polisocial “Didattica sul Campo”. Per gli studenti è stato un modo per conoscere i luoghi attraverso l’incontro con chi vi abita e per comprenderne le risorse e le criticità necessarie a costruire i loro progetti per lo spazio pubblico. Per il Laboratorio di Democrazia partecipata è stata l’occasione per confrontarsi con altri tipi di sguardi capaci di contribuire alla definizione di proposte, in particolare per la sede delle ACLI. La camminata è partita proprio dalla sede delle ACLI in via Conte Rosso, 5. Studenti e partecipanti del LDP hanno camminato per il quartiere, scattato fotografie e soprattutto dialogato con chi ha avuto voglia e interesse a condividere il proprio punto di vista e le proprie opinioni. Una bella esperienza i cui esiti sono stati riportati in una grande mappa realizzata al termine della camminata e discussi collettivamente. La mappa collettiva ha contribuito alla comprensione delle principali criticità e punti deboli dei sei ambiti del quartiere esplorati e ha rappresentato il punto di partenza per costruire una cornice di riferimento alle proposte e strategie progettuali che gli studenti hanno sviluppato nella seconda parte del Laboratorio e alle proposte per la sede delle Acli che il Laboratorio di Democrazia Partecipata ha avviato nei mesi successivi.

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A fianco: locandina della Camminata di quartiere Nelle due pagini seguenti: una mappa delle aree del sopralluogo e alcune immagini dei gruppi mentre realizzano le interviste di strada durante la camminata

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CAMMINATA DI QUARTIERE sabato 29 marzo 2014 CAMMINATA DI QUARTIERE

Lambrate ASC! attivare spazi comuni progetto LABORATORIO DI DEMOCRAZIA LABORATORIO DI URBANISTICA Lambrate PARTECIPATA ASC! attivare spazi comuni progetto LABORATORIO DI DEMOCRAZIA prof. Bruzzese |prof. Moro

contributi di Simona Beolchi | Claudia Botti | Luca Brivio Politecnico di Milano, Scuola di Architettura e Società - Corso di Laurea in Scienze dell’Architettura a.a. 2013-14

LABORATORIO DI URBANISTICA prof. Bruzzese |prof. Moro

sabato 29 marzo 2014

contributi di Simona Beolchi | Claudia Botti | Luca Brivio Politecnico di Milano, Scuola di Architettura e Società - Corso di Laurea in Scienze dell’Architettura a.a. 2013-14

PARTECIPATA

AREE e GRUPPI AREE e GRUPPI

5 5

6 6

2 2 1 1 3 3 4 4

Quartiere Feltre, spazi aperti Quartiere Feltre, spazi aperti Centro storico, nuova rigenerazione urbana Centro storico, nuova rigenerazione urbana Nuovo centro PRU Rubattino Nuovo centro PRU Rubattino Politecnico, Città studi

Politecnico, Città studi Spazio della strada: il mercato, l’asse urbano Spazio della strada: il mercato, l’asse urbano Area sul limite Ortica Area sul limite Ortica

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Restituzione del lavoro realizzato attraverso la camminata di quartiere: discussione e condivisione delle questioni emerse, ricognizione su mappa di risorse, criticitĂ e temi di lavoro

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Restituzione del lavoro realizzato attraverso la camminata di quartiere: uno degli esiti è una mappa collettiva, qui sotto, che evidenzia percosi, segnala spazi rilevanti e critici, annota le questioni emerse attraverso le interviste.

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STRATEGIE PER ATTIVARE GLI SPAZI IN COMUNE Di seguito sono riportate in maniera sintetica le strategie progettuali elaborate da ogni gruppo di lavoro. Sono da intendersi la cornice di senso e la “visione al futuro” entro la quale gli studenti hanno sviluppato specifiche azioni progettuali. Tutte le strategie si basano sul riconoscimento di opportunità già presenti sul territorio. Si tratta di opportunità di diversa natura: piccoli spazi aperti da riattivare; lo spazio della strada come sede non solo del movimento; una trama di percorsi potenzialmente capaci di costruire una rete; risorse spaziali non abbastanza utilizzate o valorizzate; aree di trasformazione o aree dismesse ancora in attesa di trasformazione o, ancora, luoghi centrali vitali e attivi che potrebbero diventare il fulcro di nuovi sistemi di spazi pubblici più estesi. Le opportunità riconosciute quindi non sono solo spazi. Sono anche relative ad altre dimensioni rilevanti, quali i tempi (diverse strategie lavorano su aperture a tempo di spazi e servizi) o le diverse popolazioni urbane che potranno usare spazi e servizi pubblici in questa parte di città (molte strategie sono volte ad alimentare occasioni di scambio e compresenza). Il campo entro cui si dispiegano le strategie definite dai lavori è rappresentato dalle aree comprese tra Città Studi e Rubattino. Molte di queste sono volte a rafforzare le connessioni tra queste parti di città, superando le barriere della ferrovia o dei molti recinti esistenti e prestando particolare attenzione alle diverse scale di riferimento (locale, urbana e territoriale rappresentata dal Lambro). Nel loro complesso le strategie di seguito brevemente descritte rappresentano l’insieme dei temi di progetto e delle questioni che il Laboratorio di Urbanistica ha collettivamente discusso e che ciascun gruppo ha specificamente affrontato mettendo in evidenza, di volta in volta, luoghi, opportunità e possibilità differenti.

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01 MICRO OPPORTUNITÀ

UNA RETE MINIMA DI SPAZI PUBBLICI E SERVIZI FRA LAMBRATE E CITTÀ STUDI

In Lambrate e Città Studi abbiamo riconosciuto la presenza di diversi spazi sottoutilizzati di scala intermedie, che rappresentano una vera e propria risorsa per il territorio. Tra questi, quelli con le con maggiori potenzialità, sono quelli che si trovano in prossimità di servizi per la collettività, in particolare le università di Città Studi e gli spazi verdi, comprese alcune cascine a Lambrate e Ortica. Lo scopo del progetto è riattivare le aree sottoutilizzate a partire dalla opportunità offerta dalla prossimità con il il servizio adiacente. Ciò verrà fatto creando nuovi percorsi o sfruttando i percorsi ciclopedonali esistenti per connettere tra loro questi luoghi e costruire una nuova rete di servizi e spazi pubblici. Inoltre in queste zone saranno proposte nuove attività (zone per lo studio e lo sport all’aperto ad esempio) che dovranno completare e valorizzare i servizi esistenti e coinvolgere la collettività per ricreare nuove centralità tra Lambrate e Città Studi.

Mariarosa Papaluca Margherita Pasquali Marta Perrieri Brenda Peverelli Stefano Piatti 24


RTE

MicrOp

LABORATORIO DI URBANISTICA 2013/14 una rete m

Città studi

MicrOpportunità

una rete minuta di spazi pubblici e servizi tra Lambrate e Città studi CAMPUS IN MOVIMENTO

CASCINA INTERATTIVA cascina come fulcro interazione scuola-cascina-Acli coltivazione dei giardini delle scuole laboratori didattici in cascina DIFFUSIONE DI VERDE E ARTE

spazi adibiti a mostre temporanee

CAMPUS

nuove fun

apertura in

zone attre

zone attre

CAMPUS IN MOVIMENTO nuove funzioni apertura in orari straordinari zone attrezzate per studio all’aperto zone attrezzate per lo sport

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02 PUNTO – LINEA – SUPERFICIE

REINTERPRETARE LO SPAZIO STRADA A PARTIRE DAGLI USI, I TEMPI E LA MIXITE’ SOCIALE La strategia progettuale propone tre interventi specifici in tre ambiti distinti all’interno di Lambrate e Città Studi, individuati a partire dalla lettura del PGT di Milano. Esse sono Via G. Pacini; l’incrocio tra via G. Ponzio e G. Celoria e il nucleo storico di Lambrate, compreso nelle vie di G. Ventura, Conte Rosso e Imperatore Massimiano. Gli interventi si focalizzano sul tema della strada come spazio aperto, declinabile a seconda dei diversi usi che si possono proporre, delle diverse popolazioni urbane coinvolte e dei tempi in cui tali usi si manifestano e si intrecciano. Gli interventi su via G. Pacini riguardano lo spazio lineare della strada al fine di renderlo non più un mero asse di collegamento tra Lambrate e Città Studi ma un luogo di sosta ed incontro estremamente vivibile. Gli interventi all’incrocio tra via G. Ponzio e G. Celoria si dispiegano lungo la superficie dei muri ciechi che perimetrano questa porzione di città e rischiano di farla apparire respingente o addirittura fatiscente, con l’obiettivo di “rifunzionalizzare” la recinzione e renderla maggiormente permeabile. Gli interventi nel nucleo storico di Lambrate si focalizzano, infine, sulla realtà puntiforme degli edifici che durante il Fuorisalone ospitano mostre ed esibizioni temporanee ma si spengono durante il resto dell’anno. Si vuole attivare permanentemente questi spazi facendoli diventare vetrine di arte, moda e design sullo spazio della strada, così da favorire una costante affluenza di persone, grazie al coinvolgimento delle università e di altri attori che potrebbero manifestare interesse ad organizzare e avere un ruolo in mostre ed altri eventi culturali. Katheryne Roxana Panta Bellido Davide Panzeri Anna Puricelli Miao Qi Davide Rampinelli 26


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ARD LEV I U O D : il B TI VER SER li IN

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03 PERCORSO CICLABILE TRA SPORT E VERDE COLLANA DI SPAZI VERDI E ATTIVITÀ SPORTIVE TRA CITTÀ STUDI E LAMBRATE

Il nostro progetto ha l’obiettivo di migliorare - e creare laddove mancanocollegamenti sicuri ed efficaci tra i grandi centri sportivi, le diverse zone adibite allo sport, presenti nei quartieri e il verde urbano. Per fare questo sono stati individuati i tratti in cui è necessario costruire da zero le piste ciclabili e quelli dove è sufficiente la loro riqualificazione. Alcune piste ciclabili esistenti, infatti, sono in cattive condizioni o risultano sconnesse. Riqualificandole e costruendone di nuove, il sistema sarà completo. Una nuova rete ciclabile potrà garantire a tutti i soggetti interessati di spostarsi in questa parte di città senza l’utilizzo di mezzi inquinanti e nel medesimo tempo svolgere attività fisica. La pista ciclabile sarà l’elemento di connessione tra due tipi di servizi - quelli legati allo sport e il verde – e contribuirà a formare una città che potrà essere più agevolmente vissuta all’aperto. La riqualificazione, tuttavia, non si concentrerà solo sul percorso ciclabile ma anche sulla riattivazione di spazi sportivi legati alla vita all’aperto lungo tutto il percorso per renderlo più coerente e piacevole.

Michele Pasculli Natalia Pemper Prodanov Stefania Pozzi Silvia Rebuscini Erika Ricca 28


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METTERE A SISTEMA

orto botanico

LEGENDA Spazi dello sport

Piste ciclo-pedonali esistenti

Piste ciclo-pedonali da progetto

Aree verdi attrezzate

Verde urbano esistente

Piste ciclo-pedonali da pgt

Aree di progetto

Aree cani

Viali alberati

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04 IL VIALE-PIAZZA

STRATEGIE PER RENDERE “STATICO” IL VIALE “DINAMICO”

Tra i viali urbani che connotano questa parte di città, ne esistono alcuni che, per la loro conformazione fisica, permettono di essere utilizzati non solo come luoghi dell’attraversamento (e dunque “dinamici”) ma come veri e propri viali della sosta. L’obiettivo del progetto è duplice: da un lato trasformare i viali in spazi dove stare e dove sostare; dall’altro mettere in luce quei luoghi (servizi e spazi) che si affacciano sul viale stesso, potenziando il valore intrinseco di ognuno di loro. Nello specifico sono stati selezionati quattro viali, ognuno composto da elementi differenti e con delle potenzialità legate alla conformazione fisica e alla vivacità delle funzioni in essi localizzate. I viali sono: Via Giuseppe Pacini, da noi denominato il “Viale della Sosta”, poiché, quando incrocia altre strade, crea degli spazi sfruttabili e potenzialmente ampliabili anche in virtù del tipo di funzioni (commercio, ristorazione etc) presenti ai suoi bordi; Via Giuseppe Celoria, identificato come “Viale delle Università”, per il quale l’obiettivo è renderlo una vera e propria piazza abitabile, abbattendo o modificando in alcuni punti i recinti, dando importanza a nuovi percorsi verdi; Via Carlo Valvassori Peroni è stato denominato il “Viale dello Sport”. Qui lo scopo è creare un vero e proprio villaggio dello sport, grazie alla presenza di spazi verdi inutilizzati. Infine, Via Riccardo Pitteri, il “Viale del Gioco”, per il quale l’obiettivo è di rendendolo vivibile e sicuro, attraverso una dotazione di attrezzature che gli permetterà di diventare un vero e proprio parco “allungato”.

Agnese Pandasi Manuela Perfetti Francesco Pistillo Lisa Poinelli 30


CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

CREAT

LABORATORIO DI URBANISTICA 2013/14 LEGENDA

VIA GIOVANNI PACINI VIA CARLO VALVASSORI PERONI VIA GIOVANNI CELORIA VIA RICCARDO PITTERI

ESISTENTE

IN PROGETTO

VIALE DELLA SOSTA ATTRAVERSAMENTI PAVIMENTAZIONE PIANTUMAZIONE VIALE DELLO SPORT PIANTUMAZIONE PEDONALIZZAZIONE RIQUALIFICAZIONE AREE APERTE POCO SFRUTTATE

VIALE DEL GIOCO ATTRAVERSAMENTI PIANTUMAZIONE

VIALE DELLE UNIVERSITA ATTRAVERSAMENTI PIANTUMAZIONE LIMITAZIONE DELLA VELOCITA’

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05 RENDERE VISIBILE L’INVISIBILE

NUOVE SINERGIE TRA SPAZI PUBBLICI ATTREZZATI MA SCARSAMENTE UTILIZZATI E LE CONTIGUE AREE IN TRASFORMAZIONE

Nelle zone che abbiamo indagato, abbiamo riconosciuto la presenza di alcuni spazi pubblici attrezzati che non ci paiono sufficientemente usati e valorizzati per le loro potenzialità. Li abbiamo definiti “aree invisibili”. Si tratta di Via Ampère, Piazza Viale delle Rimembranze, Via Pitteri e il Parco dell’Acqua di Rubattino. Queste aree sono tutte prossime ad ambiti in trasformazione (Piscina Ponzio, scalo di Lambrate, Caserma Mercanti e i capannoni ex Innocenti). L’obiettivo è di “accendere” tali spazi tentando di promuovere il loro ruolo di luoghi d’aggregazione. In particolare ci concentreremo sul tentativo di aumentare la capacità attrattiva di tali ambiti ripensando la relazione con le aree in trasformazione circostanti e facendo leva sulla presenza di significativi luoghi di incontro da considerarsi vere e proprie potenzialità. Per ognuna delle realtà riconosciute sono state messe in campo strategie che tentano di declinare nuovi modi di vivere la relazione tra aree invisibili, ambiti di trasformazione e luoghi di potenzialità: - Via Ampere: Studiare (un luogo dove immaginare spazi per gli studenti all’aperto in dialogo con gli spazi della piscina) - Piazza Viale delle Rimembraze: Attendere (un luogo dove sia più piacevole stare e attendere i mezzi pubblici, costruendo relazioni con il verde da realizzarsi nello scalo ferroviario) - Vita Pitteri: Abitare (un luogo “in cui stare”, vicino alle residenze che saranno realizzate nell’ex caserma) - Parco Rubattino: RiCreare (un luogo per il tempo libero che potrà avvalersi di interventi temporanei nell’area dell’ex Innocenti).

Francesca Petrò Andrea Piantoni Sara Pirovano Luca Polidori Simone Ponente 32


-Legend Legen LABORATORIO DI URBANISTICA 2013/14

Creare

(Aree

ARE 1 V

(Are

2 V 1 V 3 2 V 4 3

Viale RIMEMBRANZE AREE DI PROGETTO

Parco RUBATTINO

11

-Legenda Legenda

Via AMPERE

Via AMPERE Studiare

4

5

9

Viale RIMEMBRANZE 10

12 Viale RIMEMBRANZE

Attendere AREE DI Parco PROGETTO 7 Legenda - Legenda RUBATTINO

11 2

AREE INVISIBILI

Parco 3 RUBATTINO

(Aree attrezzate, ma non utilizzate)

4

6

AREE AMPERE 1 VIAINVISIBILI

RiCreare

(Aree attrezzate, ma non utilizzate)

Viale RIMEMBRANZE

AREE Attendere DI PROGETTO

-Legenda Legenda Parco

7

RUBATTINO AREE INVISIBILI

(Aree attrezzate, ma non utilizzate)

Parco RUBATTINO

12 2 1 3 2 4 3

VIALE RIMEMBRANZE VIA AMPERE VIA PITTERI 8 VIALE RIMEMBRANZE PARCO RUBATTINO (EST) VIA PITTERI

4

PARCO RUBATTINO (EST)

3

RiCreare

(Aree attrezzate, ma non utilizzate)

12

2 1 3 2 4 3

VIALE RIMEMBRANZE VIA AMPERE VIA PITTERI VIALE RIMEMBRANZE PARCO RUBATTINO (EST) VIA PITTERI8

4

PARCO RUBATTINO (EST)

Via PITTERI

ATU e AREE IN TRASFORMAZIONE

3

(Connesse alle aree invisibili)

ATU e AREE IN TRASFORMAZIONE 5 Piascina (Connesse alle Romano aree invisibili)

Scalo Lambrate PITTERI 6ViaATU 5 Piascina Romano 7 ATU Caserma 6 ATU Scalo Lambrate

Abitare

(Con

(Aree attrezzate, RUBATTINO ma non utilizzate)

ATU e AR A

RiCreare

AREE AMPERE 1 VIAINVISIBILI

5 (Con

(Aree attrezzate, ma non utilizzate)

1

AREE AMPERE 1 4 VIAINVISIBILI

4

ATU e AR

AREE INVISIBILI Parco

2 6

E

TTINO

ARE

Via PITTERI

ATU e AREE IN TRASFORMAZIONE (Connesse alle aree invisibili)

ATU e AREE IN TRASFORMAZIONE Via PITTERI 5 Piascina (Connesse alle Romano aree invisibili)

Abitare

6 5 7 6 8 7

ATU Scalo Lambrate Piascina Romano ATU Caserma ATU Scalo Lambrate Crystal Palace ATU Caserma

8

Crystal Palace

ALTRE POTENZIALITA’

9 Piazza Piola

ALTRE POTENZIALITA’ 10 Piazza Leonardo 9 Piazza Piola 11 Stazione Lambrate 10 Piazza Leonardo

2 1 3 2 4 3

VIALE RIMEMBRANZE VIA AMPERE VIA PITTERI VIALE8 RIMEMBRANZE PARCO RUBATTINO (EST) VIA PITTERI

4

PARCO RUBATTINO (EST)

6 5 7 6 8 7 8

ATU e AREE IN TRASFORMAZIONE

ALTR

(Connesse alle aree invisibili)

ATU e AREE IN TRASFORMAZIONE 5 Piascina (Connesse alle Romano aree invisibili)

9 P ALT 10 P 9 P 11 S 10 P

Via PITTERI

6 ATU Scalo Lambrate

Abitare 5 Piascina Romano 7 6 8 7

ATU Caserma ATU Scalo Lambrate Crystal Palace ATU Caserma

8

Crystal Palace

12 11 S 12

ALTRE POTENZIALITA’

ARE

9 Piazza Piola ALTRE POTENZIALITA’ 10 Piazza Leonardo 9 Piazza Piola 11 Stazione Lambrate 10 Piazza Leonardo 12 Viale e Parco RubattinoLambrate (ovest) 11 Stazione

ARE

12 Viale e Parco

Rubattino (ovest)

AREE DI INTERVENTO AREE DI INTERVENTO

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06 GREEN WAY

IL PROGETTO DI RUBATTINO COME ELEMENTO DI COLLEGAMENTO DEL “ PARCO DELLA MEDIA VALLE DEL LAMBRO”

Il progetto per le aree della ex Innocenti si trova in posizione baricentrica rispetto a due sistemi di spazi aperti di scala urbana e territoriale: Parco Lambro e il Parco Forlanini. Il progetto di Rubattino, a seconda del disegno dello spazio aperto al suo interno, potrà favorire o meno la connessione tra questi due sistemi. Dopo aver osservato i progetti e capito le diverse versioni che si sono avvicendate durante gli anni, la strategia mette in evidenza il ruolo di cerniera che il progetto Rubattino può svolgere. Tramite la riqualificazione dell’area di Rubattino, con la creazione di ampie aree verdi, la disposizione di edifici a destinazione commerciale e residenziale e una pista ciclabile al suo interno, intendiamo trasformare la zona in un fulcro centrale di un sistema più ampio, facilmente raggiungibile e utilizzabile da tutti.

Simone Pancheri Fabio Peluffo Michele Pasculli Gabriele Putrino 34


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-Edifici con diverse funzioni -Edifici-Usufruibilità con diversedel funzioni verde -Usufruibilità del verde -Filtro verde di protezione ad alta -Filtro dalle verdestrade di protezione percorrenza dalle strade ad alta percorrenza -Percorsi ciclo pedonali, carrai, pista ciclabile -Percorsi ciclo pedonali, carrai, pista ciclabile Piste ciclabili in previsione Costruitoin previsione Piste ciclabili Piste ciclabili già realizzate Costruito Carrabile Piste ciclabili già realizzate Ciclopedonale Carrabile Parco Ciclopedonale ParcoVerde residenziale di alberi a VerdeFilari residenziale protezione del verde Filari di alberi a interno protezione del verde interno

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07 I RECINTI E LA CITTÀ POROSA

AGIRE SU FUNZIONI, PERIMETRI, SUPERFICI E PERCORSI PER COSTRUIRE NUOVE CONNESSIONI URBANE

Città studi, Lambrate e Rubattino sono caratterizzati dalla presenza di numerosi “recinti”. Si tratta di recinti di varia natura: fisici (isolati impossibili da attraversare); percettivi (aree circondate da recinzioni impenetrabili alla vista), funzionali (ambiti monofunzionali che non consentono l’ingresso a chi non è direttamente coinvolto). La città fatta da recinti non si attraversa e rimane nascosta. Agire sui recinti significa allora valorizzare e mettere a sistema un insieme differenziato di spazi al fine di promuovere l’immagine e gli usi propri, al contrario, di una “Città Porosa”. Lo abbiamo fatto attraverso quattro ambiti su cui intervenire: sulle funzioni, sui recinti stessi, sulla superficie, sui percorsi. Abbiamo proposto nuove funzioni a ridosso di alcuni recinti per attivare lo spazio pubblico mediante eventi temporanei per dare nuovi significati e avvicinare chi non usufruisce di quello spazio; in altri casi abbiamo individuato dove era possibile aprire i recinti, favorire l’attraversamento, cercando di valorizzare le potenzialità dello spazio pubblico come luogo capace di attrarre numerose popolazioni urbane; in altri casi ancora abbiamo modificato il grado di visibilità attraverso i recinti; infine è stata posta attenzione al disegno del suolo e al rapporto che sussiste tra i materiali i percorsi esistenti, la trama delle strade e le pratiche che vi possono avvenire.

Lorenzo Pozzoni Federico Ranghiero Giuseppe Ricci Marco Rizzo 36


LABORATORIO DI URBANISTICA 2013/14

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ASC! attivare spazi comuni. 12 strategie per Lambrate, Città Studi e Rubattino

08 INTRECCI DI USI

ATTIVARE SPAZI MULTIFUNZIONALI PER UNA PLURALITÀ DI POPOLAZIONI

La strategia di progetto consiste nell’intervenire su spazi aperti che appaiono sottoutilizzati, con l’obiettivo di restituirli alla città, permettendone la fruizione a differenti popolazioni in momenti diversi della giornata. A partire da uno studio dei tempi di utilizzo e di coloro che fruiscono degli spazi presi in considerazione, il progetto prevede di attrezzare le aree (inserendo sedute, promuovendo centri per anziani in collaborazione con servizi esistenti, piantumando, inserendo giochi per bambini etc) e di riattivarle inserendole nel circuito di un nuovo percorso ciclo pedonale che le colleghi tra loro e che le avvicini ad altre zone dismesse da riqualificare. Il percorso, inoltre, incentiva l’attraversamento di spazi privati ad uso pubblico (come ad esempio parte del Politecnico e l’oratorio situato nella zona dei Martinitt), facilitando il raggiungimento dei servizi principali del quartiere di Lambrate.

Alex Pascarelli Federica Puccio Nicole Ravelli Claudia Reati Giulia Rizzi 38


8 CONTEROSSO 1 PARCO LEONARDO

Inserimento di panchine e tavolini e utilizzo dell’area per sport e attività all’aperto

Utilizzare gli spazi della sede Acli e il giardino pubblico situato di fronte ad essa, promuovendo attività per bambini e coinvolgendo le scuole limitrofe

2 ASSE STRADALE

POLITECNICO-GIUTIATI Aumento del flusso di persone mediante l’attivazione del percorso ciclo-pedonale riaccendendo le vie e le zone interne di città studi

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7 AREA PARCO VICINO EX

9 PARCO VILLA FOLLI

INNOCENTI Riqualificazione dell’area inserendo uno skate park e una zona picnic

Dotazione di giochi per bambini e attrezzature sportive per l’allenamento all’aperto nel parco di Villa Folli

10 ZONA VERDE CENTRO SPORTIVO

1 PARCO LEONARDO

Inserimento di panchine e tavolini e utilizzo dell’area per sport e attività all’aperto

2 ASSE STRADALE

POLITECNICO-GIUTIATI Aumento del flusso di persone mediante l’attivazione del percorso ciclo-pedonale DISMESSI VICINO VESPUCCI 3 EDIFICI riaccendendo le vie e le zone Apertura di un centro sociale per interne cittàdismessi studi gestito anziani negli di edifici da volontari, in collaborazione con la biblioteca e l’orto botanico

Allestimento di uno spazio per feste, fiere o sagre di quartiere posticipando la chiusura del centro sportivo 8 CONTEROSSO Utilizzare gli spazi della sede Acli e il giardino pubblico situato di fronte ad essa, promuovendo attività per bambini e coinvolgendo le scuole limitrofe

6 MARTINITT

Inserire un nuovo centro sportivo nell’area dismessa con la stuttura del Martinitt un modo tale da attivarla coinvolgendo l’oratorio 7 AREA PARCO VICINO EX INNOCENTI Riqualificazione dell’area inserendo uno skate park e una zona picnic

10 ZONA VERDE CENTRO SPORTIVO

4 ALBERI

Piantumazione di alberi lungo la pista ciclo-pedonale per ombreggiare il percorso

Allestimento di uno spazio per feste, fiere o sagre di quartiere posticipando la chiusura del centro sportivo

6 MARTINITT

5 PERCORSO CICLO-PEDONALE

Realizzazione di un percorso che possa attivare, unire e relazionare gli ambiti presi in considerazione

3 EDIFICI DISMESSI VICINO VESPUCCI

Inserire un nuovo centro sportivo nell’area dismessa con la stuttura del Martinitt un modo tale da attivarla coinvolgendo l’oratorio

Apertura di un centro sociale per anziani negli edifici dismessi gestito da volontari, in collaborazione con la biblioteca e l’orto botanico

LEGENDA:

4 ALBERI

Piantumazione di alberi lungo la pista ciclo-pedonale per ombreggiare il percorso

Strutture e zone progettate Sottopassaggio

5 PERCORSO CICLO-PEDONALE

Percorso di progetto

Realizzazione di un percorso che possa attivare, unire e relazionare gli ambiti presi in considerazione

Pista ciclopedonale Recinzioni Alberi

Edifici e impianti Nuclei di attivazione

LEGENDA:

Spazi che risentono dell’attivazione

dalla Strutture e Aree zonecoinvolte progettate riattivazione Sottopassaggio Percorso di progetto Pista ciclopedonale Recinzioni

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09 DESIGN, SPORT E AGRICOLTURA: NUOVE FORME DI SOCIALITÀ A LAMBRATE. TRE STRATEGIE PER RIATTIVARE E CONNETTERE SPAZI CON GRANDI POTENZIALITÀ

A Lambrate, dalle interviste e dalle nostre osservazioni abbiamo riconosciuto un’esigenza principale: la mancanza di luoghi della socialità. La nostra visione si è concentra sugli spazi limitrofi al Lambro individuando in particolare tre ambiti di intervento: una rete di verde sportivo, zone adibite ad agricoltura urbana e un tessuto a prevalenza industriale con edifici dismessi. La strategia progettuale mira a trasformarli tutti in “luoghi della socialità” per popolazioni e usi differenti, al fine di aumentarne l’attrattività. La proposta dunque tratta questi tre differenti ambiti. Nel primo ambito – relativo alla rete del verde sportivo - intende attivare e collegare tra loro un insieme di attrezzature sportive, allacciandole al progetto del Raggio Verde, ampliando e connettendo quest’ultimo al corridoio ecologico e al percorso ciclo-pedonale, valorizzando in questo modo proposte già esistenti per collegare il Parco Lambro con il Parco Forlanini. Sull’asse longitudinale lungo il Lambro si trovano molti orti abusivi. Per sopperire al bisogno di spazi per l’agricoltura si vorrebbe riqualificare e regolamentare queste aree, creando le condizioni affinché si possano svolgere attività che coinvolgano diverse fasce di utenza. L’asse del fiume intercetta, infine, un’area a prevalenza industriale. Qui, si vorrebbero riattivare gli spazi in disuso al fine di rafforzarne la vocazione creativa-produttiva. Si vuole promuovere l’idea di vivere, ideare e vendere nello stesso luogo, creando aree residenziali, spazi di co-working, spazi flessibili di produzione, esposizione e vendita. Si vorrebbero valorizzare gli spazi aperti creando una rete di percorsi e luoghi pubblici connettendoli al polo creativo di via Ventura e a quello storico gastronomico di via Conte Rosso. La strategia progettuale cerca di promuovere l’attivazione di spazi urbani utilizzabili 365 giorni l’anno.

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Lorenzo Porzio Chiara Possi Procopio mattia Stefano Eleonora Rancati Luca Readelli


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10 VIVERE A RIDOSSO DELLA FERROVIA NUOVI PERCORSI TRA LAVORO, CULTURA E TEMPO LIBERO

La strategia proposta tocca tre ambiti della vita della città: lavoro, cultura e tempo libero. L’obiettivo è rendere Ortica un “polo dialogante” con ciò che la circonda grazie ad una rete di scambi dinamica volta a promuovere l’ibridazione (“dentro e fuori” Ortica). Ortica, attualmente è un quartiere isolato e circoscritto, ma grazie ad un nuovo dialogo con le aree limitrofe diverrà un punto di snodo. la strategia consiste nel creare delle connessioni fisiche (nuovi percorsi) e di senso (relazioni tra attività e servizi insediati) per dare nuove ragioni per passare da un lato e l’altro della ferrovia. Inoltre si intende immaginare nuovi usi per l’edificio dismesso e abusivamente occupato di fronte alla ferrovia. Gli obiettivi del progetto sono di migliorare la permeabilità dell’area e valorizzare i passaggi lungo la ferrovia, garantendo ai cittadini un maggior numero di servizi.

Francesca Pasta Alessandro Piazza Elia Pogliana Matteo Preziosi Sara Puleio 42


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11 RE- CONNECTION

RICONNETTERE, RIQUALIFICARE E COSTRUIRE UNA TRAMA DI PERCORSI E SPAZI APERTI PER AVVICINARE IL SISTEMA TERRITORIALE DEL LAMBRO ALLA CITTÀ CONSOLIDATA

Lo studio delle infrastrutture e degli spazi aperti dell’area di Città Studi, Lambrate e Rubattino, insieme a uno sguardo più ampio, ci ha portato a considerare la relazione fondamentale che esiste tra questo sistema minuto di spazi aperti urbani e il sistema territoriale del Lambro con i suoi grandi parchi. Da queste osservazioni nasce la necessità di valorizzare ed incentivare il dialogo tra queste realtà coesistenti e rafforzare la trama di connessioni verdi e ciclo-pedonali. A seconda delle specificità degli spazi aperti (viali alberati, piazzette, servizi sportivi, aree aperte entro ambiti di trasformazione) la strategia consiste dunque nel promuovere azioni di valorizzazione della rete ciclabile, nella riorganizzazione della sosta delle auto e la realizzazione di nuove “ramblas”, nella progettazione di nuovi parchi a completamento della rete esistente.

Laura Pettinaroli Adriana Petrizzi Angela Rescigno Claudia Piras Daniele Riva 44


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ASC! attivare spazi comuni. 12 strategie per Lambrate, Città Studi e Rubattino

12 UN BOULEVARD URBANO DI OCCASIONI UNA NUOVA SPINA DI SPAZI VERDI, ATTREZZATURE E SERVIZI A LAMBRATE

Il progetto prevede la valorizzazione di un asse (che abbiamo chiamato un nuovo boulevard) situato tra via Rombon e via Cima, lungo il quale abbiamo riconosciuto tre ambiti principali: l’ambito della quotidianità – caratterizzato da tessuto residenziale e dalla presenza di servizi legati all’istruzione; l’ambito delle trasformazioni – dove si trovano grandi aree in progetto e l’ambito produttivo – in cui si riconosce la presenza di tessuto industriale di piccole e medie dimensioni sia attivo sia dismesso. La strategia prevede la riqualificazione dell’asse attraverso l’inserimento di spazi verdi, strutture ed elementi di arredo urbano lungo il percorso e l’intervento specifico a seconda dell’ambito intercettato. Nel primo ambito, sono previsti degli interventi che lavoreranno sul tema dei tempi (e in particolare sull’attesa e sullo scambio) coinvolgendo le scuole in attività extra-scolastiche e nel ripensamento dello spazio del marciapiede usato per l’attesa dell’uscita dei bambini. Verrà, inoltre, attivata temporaneamente la rotonda di Rimembranze di Lambrate, attraverso degli eventi in diversi momenti dell’anno. Nel secondo ambito, gli interventi saranno rivolti all’integrazione dei nuovi progetti (verde di margine) coinvolgendo il verde in progetto per poterlo collegare al boulevard. Nel terzo, l’obiettivo è l’accensione di nuovi spazi fruibili (spazi polifunzionali) coinvolgendo aree dismesse e sottoutilizzate che si affacciano sugli edifici del contesto, per dare un nuovo volto a questa porzione di tessuto urbano.

Elena Petricciuolo Manuela Pezzoli Riccardo Piacente Carolina Pingitore Laura Pozzari 46


LABORATORIO DI URBANISTICA 2013/14

VALORIZZAZIONE DELL’ASSE

:

ASSE

-

Azioni: - interventi di valorizzazione mediante l’inserime- sostituzione dell’asfalto con pavimentazione di qualità estetica e funzionale maggiore - connotazione dell’asse con nuovi elementi di arredo urbano

SPAZIO DELL’ATTESA Azioni:

SPAZIO PAZIO DELLO SCAMBIO P

(rotonda Rimembranze di Lambrate) Azioni:

- organizzazione di mostre ed eventi temporanei che diventano momenti di scambio (idee, culture, oggetti, arte) -la rotonda verrà integrata agli spazi dedicati al fuori salone -creazione di uno spazio attrattivo visibile come una sorta di “palco di strada”

Lavorare sui TEMPI

AMBITO QUOTIDIANO

SPAZI VERDI DI MARGINE

SPAZI POLIFUNZIONALI -

Azioni:

- creazione di nuovi spazi aperti per i lavoratori - attivazione di spazi dismessi per la creazione di nuove centralità - valorizzazione dei viali perpendicolari all’asse -creazione di collegamenti alle grandi aree (Rubattino, ex scalo ferroviario)

di nuovi spazi fruibili

re l’idea di un bosco urbano - ampliare lo spazio verde adiacente alle aree in progetto - creare percorsi verdi che conducano ad altri poli di lambrate (Rubattino, ex scalo ferrovario) -istallazione di strutture per consentire la sosta e la fruizione dell’area da parte della popolazione

Lavorare sull’ INTEGRAZIONE dei nuovi progetti

Azioni: -

Lavorare sull’ACCENSIONE

-

di nuovi spazi fruibili

-

Lavorare sull’ INTEGRAZIONE dei nuovi progetti

AMBITO DI TRAFORMAZIONE AMBITO PRODUTTIVO

- apertura dei cancelli delle scuole in orari extrascolastici - nuovi spazi verdi attrezzati lungo il marciapiede fruibili dai bambini e dai loro genitori nel momento dell’attesa

-

47


LINEA: il BOULEVARD e gli INSERTI VERDI

Estratto degli approfondimenti progettuali


A’ A

Via Giovanni Pacini

ATTIVITÀ COMMERCIALI DI RIFERIMENTO

!

LINEE GUIDA PROGETTUALI

!

“Un viale Rambla”

1_ Riqualifica delle isole presenti sul viale: piantumazione, modifica del verde esistente, pavimentazione, creazione nuovi attraversamenti in sicurezza

A’ 2_Creazione di aree di sosta dotate di servizi a supporto delle attività commerciali e di ristoro locali 3_Spostamento dei parcheggi delle autovetture dalla strada ad un parcheggio sotterraneo sottostante la strada stessa, facilitando gli spostamenti e rendendo di facile accesso la zona

!LINEE GUIDA PROGETTUALI ! delle isole presenti sul viale: piantumazione, !1_ Riqualifica modifica del verde esistente, pavimentazione, creazione nuovi attraversamenti in sicurezza

2_Creazione di aree di sosta dotate di servizi a supporto delle attività commerciali e di ristoro locali 3_Spostamento dei parcheggi delle autovetture dalla strada ad un parcheggio sotterraneo sottostante la strada stessa, facilitando gli spostamenti e rendendo di facile accesso la zona

! !

Un obiettivo non impossibile ma forse difficile da immaginare è quello proposto nel progetto riferito a Via Pacini. EDIFICATO Il progetto infattiCIRCOSTANTE! propone la creazione di “isole di sosta”, dotate di servizi VIA fissi dedicati al relax e PACINI! all’intrattenimento. L o s c o pCENTRI o r i mDA a nPOTENZIARE! e quello di potenziare le attività commerciali ATTIVITÀ COMMERCIALI DI l o c a l i ( RIFERIMENTO principalmente di ristorazione ) circostanti.

! ! ! ! !

! ! “Un ! viale Rambla” !

Un obiettivo non impossibile ma forse difficile da immaginare è quello proposto nel progetto riferito a Via Pacini. Il progetto infatti propone la creazione di “isole di sosta”, dotate di servizi fissi dedicati al relax e all’intrattenimento. Lo scopo rimane quello di potenziare le attività commerciali locali ( principalmente di ristorazione ) circostanti. Sezione AA’

! ! ! !

P R O G E T S T C O H! ! E ! D ! E! V! ! I! D! A! I!

! EDIFICATO CIRCOSTANTE 2 !"#$%&'%$$%&0-"!% +("*#1Celoria ! Via Giovanni ! CULTURA ! !

A’

Via Carlo Valvassori Peroni

A N A L! I! S! S CI ! ! H ! E ! D ! E! V! ! I! D! A! I!

A

SPAZI DA POTENZIARE

!

!"#$%&'%$$)&(.)+*

! EDIFICATO CIRCOSTANTE! ! ! VIA PACINI! ! 1 CENTRI DA POTENZIARE! !

“Villaggio dello sport”

!

LINEE GUIDA PROGETTUALI

!

1_ Riqualifica dell’assetto stradale 2_ Edificazione di nuove infrastrutture sportive 3_ Riqualificazione delle aree aperte adiacenti alle infrastrutture sportive 4_ Pavimentazione e piantumazione

G P IR O V G A E N T N T IO! !

A’

! P ! !A

5_ Creazione di un percorso pedonale coperto che collega le infrastrutture sportive circostanti LINEE GUIDA PROGETTUALI

C V! II! N A! I! G I O V A N N I!

!

1_ Riqualifica dell’assetto stradale 2_ Edificazione di nuove infrastrutture sportive 3_ Riqualificazione delle aree aperte adiacenti alle infrastrutture sportive 4_ Pavimentazione e piantumazione

!

P A C I N I

5_ Creazione di un percorso pedonale coperto che collega le infrastrutture sportive circostanti

Creare un vero e proprio centro sportivo che includa infrastrutture e spazi aperti collegati tra loro tramite un percorso coperto. Interessa dar vita ad uno spazio aperto collettivo che unifichi i centri sportivi e le aree verdi attrezzate ad EDIFICATO CIRCOSTANTE essi circostanti.

“L’isola pedonale- rambla” Viale San Martino, Messina

1_ Riqualifica dell’assetto stradale 2_Abbattere recinti con lo scopo di creare un nuovo spazio verde aperto continuo 3_ Previsione di quattro attraversamenti ciclopedonali in sicurezza 4 _ Pavimentazione e piantumazione

! ! ! ! ! ! ! CULTURA !"#$%&'%$$%&0-"!% +("*#1 A’ ! ! ! ! ! SPAZI DA POTENZIARE ! ! Limite della velocità a 30 km/h per tutto il corso della via ! 5_ ! 6_ Attrezzare il nuovo spazio verde come spazio collettivo P V! !“Villaggio dello sport” destinato a studenti universitari EI! ! ! Creare un vero e proprio centro sportivo che includa infrastrutture e spazi aperti collegati tra loro tramite un percorso coperto. Interessa dar vita ad uno spazio aperto collettivo che unifichi i centri sportivi e le aree verdi attrezzate ad essi circostanti.

R A! O ! N V IA L V A S S O R I!

!Sezione AA’ ! ! ! ! ! !

!

LINEE GUIDA PROGETTUALI 1_ Riqualifica dell’assetto stradale 2_Abbattere recinti con lo scopo di creare un nuovo spazio verde aperto continuo 3_ Previsione di quattro attraversamenti ciclopedonali in sicurezza 4 _ Pavimentazione e piantumazione

! ! ! ! !

!

3

A

!

V A A N L A V L! AI! S S! SI ! O ! R ! I! !

P 5_ Limite della velocità a 30 km/h per tutto il corso della via E 6_ Attrezzare il nuovo spazio verde come spazio collettivo R destinato a studenti universitari O ! N Nuovo Campus Universitario Bocconi, Studio di Architettura SANAA I !

!

1 Fonte : Europaconcorsi “ Concorso Mercato de la Laguna”

A’

LINEE GUIDA PROGETTUALI

!

Villaggio dello sporto, Impianto sportivo Muggiò - Comune di Como

!

E! ! D! I!

E D E! ! D! I!

!"#$%&'%$$)&(.)+*

E D E! ! D! I!

“Un’arteria verde delle università”: una definizione che spiega lo scopo del progetto. Interessa dar vita ad un punto di ritrovo, di scambio e di esposizione sviluppando le potenzialità di un viale alberato che prima delimitava e che invece, nelle intenzioni progettuali, mette a confronto e diversi ambiti di uno stesso mondo.

! ! ! !

NUOVO SPAZIO APERTO VERDE SPAZIO PUBBLICO

CULTURA AFFACCI

“Un’arteria verde delle università”: una definizione che spiega lo scopo del progetto. Interessa dar vita ad un punto di ritrovo, di scambio e di esposizione sviluppando le potenzialità di un viale alberato che prima delimitava e che invece, nelle intenzioni Sezione AA’ progettuali, mette a confronto e diversi ambiti di uno stesso mondo.

! ! ! !

P R O G E T T S O! C ! H ! E ! D V! E! I! ! A! D! ! I! G I P O R V O A G N E N T I! T ! O C! !E ! L ! O V! R II! A! A

!

G I O V A N N I!

!

C E L O R I A

3 Fonte: Europaconcorsi “ Concorso Mercato de la Laguna”

Sezione AA’ Sezione AA’ Sezione AA’

Villaggio dello sporto, Impianto sportivo Muggiò - Comune di Como

!

“L’isola pedonale- rambla” Viale San Martino, Messina

Nuovo Campus Universitario Bocconi, Studio di Architettura SANAA

!

!

1 Fonte : Europaconcorsi “ Concorso Mercato de la Laguna”

luoghid daggregazione aggregazione luoghi

3 Fonte: Europaconcorsi “ Concorso Mercato de la Laguna”

popolazioni popolazioni

LUOGHI DI AGGREGAZIONE LUOGHI DI AGGREGAZIONE

- Legenda - Legenda

ORATORIO ORATORIO S. LUIGIS. LUIGI

DI S. MARTINO IN CHIESA CHIESA DI S. MARTINO IN LAMBRATE LAMBRATE

luoghi p per fasce orarie

FASCE ORARIE

POPOLAZIONI - Legenda POPOLAZIONI - Legenda

OMBRE OMBRE (Aree attrezzate, ma non utilizzate) (Aree attrezzate, ma non utilizzate)

FASCE ORARIE - Legenda LUOGO: Viale Rubattino

ATU ATU (Ambiti di Trasformazione (Ambiti di Trasformazione Urbana) Urbana)

SEMPRE ATTIVO

periodo della giornata

BIBLIOTECA BIBLIOTECA

BIBLIOTECA COMUNALE BIBLIOTECA COMUNALE RIONALE VALVASSORI RIONALE VALVASSORI PERONI PERONI

STUDENTI STUDENTI

MERCATI MERCATI

- VIA AMPERE - VIA AMPERE -VIA GIOVANNI -VIA GIOVANNI BATTISTA BATTISTA VIOTTI 17 VIOTTI 17 -VIA VALVASSORI -VIA VALVASSORI PERONI PERONI

UNIVERSITA’ UNIVERSITA’

MATTINO

7:30/11:30

POMERIGGIO

11:30/19:30

SERA

19:30/00:00

chi

FAMIGLIE FAMIGLIE

PENDOLARI PENDOLARI

-POLITECNICO -POLITECNICO -STATALE -STATALE

LUOGO: Città studi ANZIANI ANZIANI

LICEI

LICEI

-LICEO SCIENTIFICO -LICEO SCIENTIFICO STATALE STATALE BLAISE PASCAL BLAISE PASCAL -SCUOLA PRIMARIA -SCUOLA PRIMARIA STATALE STATALE LEONARDOLEONARDO DA VINCI DA VINCI -ISTITUTO S. GIUSEPPE -ISTITUTO S. GIUSEPPE

ASILI NIDO ASILI NIDO

-IL GIARDINO INCANTATO -IL GIARDINO INCANTATO -NIDODEI IL BELLO -NIDO IL BELLO BIMBI DEI BIMBI -HAPPY CHILD -HAPPY CHILD

SPORTIVI SPORTIVI

periodo della giornata

GIOVANI GIOVANI

SPORTIVI CENTRI CENTRI SPORTIVI -GIURIATI -GIURIATI -CRESPI -CRESPI -PISCINA ROMANO -PISCINA ROMANO

LUOGO: Via A.Grossich Via A.Buschi Via A.Valliseri Via B.di Ponzio

CAMPUSCAMPUS

CITTA’ STUDI -CAMPLUS-CAMPLUS CITTA’ STUDI RUBATTINO -CAMPLUS-CAMPLUS RUBATTINO -MARTINITT -MARTINITT

LEGENDA

legenda legenda

TEATRI TEATRI

mercatimercati

centri sportivi centri sportivi

universita’ universita’

campuscampus

biblioteca biblioteca

biblioteca biblioteca licei licei

teatri teatri

asili nido asili nido

licei licei

periodo della giornata

POPOLAZIONI POPOLAZIONI

risorse e criticità risorse e criticità

s. martino chiesa s.chiesa martino

-LEONARDO -LEONARDO -MARTINITT -MARTINITT

risorse e criticità risorse e criticità

oratorio oratorio s. luigi s. luigi

MATTINO

POMERIGGIO

SERA SEMPRE ATTIVO

risorse e criticità

legenda legenda

LUOGO: Scuola materna (via Clericet Scuola elementare (via Cleric Scuola media (via Pascal) Istituto superiore alberghie (via Peroni)

periodo della giornata


ASC! attivare spazi comuni. 12 strategie per Lambrate, Città Studi e Rubattino

LABORATORIO DI DEMOCRAZIA PARTECIPATA DI LAMBRATE Sergio De La Pierre e Franco Sala

Con grande interesse abbiamo letto il documento di sintesi dei lavori del Laboratorio di Urbanistica realizzato nell’ambito del progetto POLISOCIAL del Politecnico di Milano. L’attenzione posta al problema dello “spazio pubblico” come fulcro della qualificazione urbana ci ha un po’ riconciliato con una disciplina, “l’architettura”, che negli ultimi decenni, tranne rare eccezioni, ha visto progressivamente ridurre il suo ruolo al mero investimento finanziario, con scarso o nessun interesse allo sviluppo urbano e ai bisogni della città. Inoltre va considerato che svolgere un’esercitazione in un contesto urbano come quello compreso tra Città Studi e il corso del fiume Lambro è un’operazione non semplice, sopratutto negli areali “oltre il ponte”, che necessitano di un intervento di ridefinizione e re – identificazione dello spazio urbano. Lambrate è infatti realtà complessa nella quale la cesura prodotta dalla realizzazione della cintura ferroviaria (1908) ne ha fortemente caratterizzato i successivi sviluppi. Questa importante struttura tecnologica ha, in primo luogo, fatto argine alla crescita urbana permettendo il mantenimento di alcuni connotati rurali tuttora leggibili soprattutto nell’area del Parco Lambro – viale Turchia. Lo stesso rilevato ferroviario e il relativo scalo merci sono stati causa del rapido sviluppo industriale lambratese che seppur creando eccellenze a livello internazionale (la Lambretta su tutte) è avvenuto in assenza di qualsiasi processo pianificatorio ma attraverso una collocazione casuale delle aziende lungo gli assi stradali consolidati, avendo come unico riferimento la prossimità allo scalo ferroviario. Ed è proprio l’attuale mancata governance nel riutilizzo delle aree industriali dismesse che ha prodotto diffusi fenomeni di frammentazione e di perdita di senso di molte parti del territorio. Lo stesso muro della ferrovia ha definito il confine della città compatta, di matrice ottocentesca, con l’unica eccezione costituita dal “viale” delle Rimembranze di Lambrate, piazza circolare nata per dare dignità formale al monumento “arboreo” dei caduti della prima guerra mondiale. Ed è proprio questa piazza, come ben evidenziato in uno dei progetti presenti nel volume - “Un boulevard urbano di occasioni” -, l’asse portante di un progetto generale di riqualificazione dell’intero quartiere. Tutti queste problematiche hanno trovato riscontro nei diversi progetti presentati 50


LABORATORIO DI URBANISTICA 2013/14

dagli studenti partecipanti al workshop che all’interno dell’orizzonte strategico dello sviluppo delle connessioni tra le diverse parti della nostra zona ne ha saputo cogliere le opportunità spaziali ed umane. Come operatori sociali ci rendiamo conto che sul territorio lambratese sia necessario ricercare nuovi equilibri che sappiano coniugare, attraverso una sintesi virtuosa, le nuove funzioni “immateriali”come il Parco della Creatività di via Ventura, i nuovi insediamenti residenziali, le esigenze di salvaguardia ambientale (la cintura verde) e le politiche di integrazione. Risulta quindi molto significativo questo contributo teso alla riattivazione dello spazio pubblico nella speranza che lo sforzo compiuto possa trovare referenti concreti nelle numerose forze sociali, ma anche istituzionali ed economiche che già praticano sul nostro territorio nuove relazioni dell’ambiente e del territorio, nuove forme di accoglienza e di economia solidale. Come Laboratorio di Democrazia Partecipata di Lambrate non possiamo che ringraziare le docenti e gli studenti del Laboratorio di Urbanistica e del progetto Polisocial per questa bella collaborazione che tra l’altro ha fruttato una ripresa di attività - anche con cittadini contattati durante la “Camminata di quartiere” – tesa a fare del Circolo ACLI di via Conte Rosso una futura “Casa del quartiere” di Lambrate, e fulcro di percorsi, già in atto, di riqualificazione urbana.

51


ASC! attivare spazi comuni. 12 strategie per Lambrate, CittĂ Studi e Rubattino


LABORATORIO DI URBANISTICA 2013/14

finito di stampare nel mese di ottobre, 2014

ASC! attivare spazi comuni  

book 2014

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