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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Istituto Comprensivo Statale Villafrati-Mezzojuso Corso San Marco n° 59 - 90030 Villafrati (PA) - Distretto 12/50 - Codice Fiscale 97168730824  0918201468 – Fax 0918291652 – www.icvillafratimezzojuso. gov.it - paic817007@istruzione.it - paic817007@pec.istruzione.it

PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015 Approvato dal Collegio dei docenti nella seduta del 14/01/2016 con delibera n° 23 e dal Consiglio di Istituto nella seduta del 15/01/2016 con delibera n° 119 Aggiornato su proposta del Collegio dei docenti con delibera n° 9 del 17/10/2016 ed approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 26/10/2016 con delibera n°151

IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Elisa Inglima

…Si educa molto con quel che si dice, ancora più con qu el che si fa, ma molto di più con quel che si è… Sant’Ignazio di Antiochia


Istituto Comprensivo Villafrati-Mezzojuso

PREMESSA Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto Comprensivo Villafrati - Mezzojuso di Villafrati, è stato elaborato dal Collegio dei docenti ai sensi di quanto previsto dalla L. 107 del 13 luglio 2015, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico con atto di indirizzo prot. n. 7540 del 21/09/2015. Il piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei docenti nella seduta del 14/01/2015 ed è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 15/01/2016. È stato aggiornato su proposta del Collegio dei docenti con delibera n° 9 del 17/10/2016 ed approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 26/10/2016 con delibera n°151. 1. Che cos’è il PTOF?

L'articolo 3 del Regolamento di cui al DPR n. 275 dell’8 marzo 1999 è sostituito da quanto contenuto nel comma 14 dell’art. 1 della Legge 107/2015: «Art. 3 (Piano triennale dell'offerta formativa) - 1. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano triennale dell'offerta formativa, rivedibile annualmente.

“Il piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia”. “Il piano è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi, determinati a livello nazionale, e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, valorizza le corrispondenti professionalità …”. “Il piano è elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola definiti dal Dirigente Scolastico, ed è approvato dal Consiglio d'istituto”. Esso è la dichiarazione trasparente di tutte le caratteristiche dell’offerta formativa, ispirato a criteri di collegialità, condivisione, flessibilità; è una progettualità sostenuta da intenti educativi condivisi dai tre ordini di scuola, cioè un vero e proprio “progetto unitario” per:  una “scuola della comunità” intesa come “risorsa per il Territorio”;  una “scuola delle relazioni e delle scelte educative”;  una “scuola del curricolo verticale”, in quanto “ambiente di apprendimento significativo” che agevola e promuove la ricerca-azione” per l’innovazione metodologico/didattica e per un continuo miglioramento del servizio scolastico da erogare. L’autonomia delle istituzioni scolastiche colloca la scuola più incisivamente e fattivamente nella realtà sociale, culturale ed economica del territorio.

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1.1 PRIORITÀ E TRAGUARDI DEL PTOF Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’Istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), pubblicato all’Albo elettronico della scuola e presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dove è reperibile all’indirizzo: http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/PAIC817007/ic-villafrati-mezzojuso/valutazione/documenti.

In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’Istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto. Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV:

Priorità

PRIORITA’ L’Istituto, per il prossimo triennio, ha fissato la seguente priorità: Promuovere le eccellenze e implementare la diffusione di una didattica inclusiva per una progressiva acquisizione delle competenze per l’apprendimento

Traguardi di lungo periodo (a lungo termine)

TRAGUARDI

Obiettivi di breve periodo (a breve termine)

OBIETTIVI

L’Istituto ha fissato il raggiungimento Per il potenziamento del successo del seguente traguardo, in relazione formativo degli alunni la scuola si alle priorità: Ampliare l’O.F. e fornire molteplici occasioni di sviluppo delle competenze chiave. Migliorare gli esiti degli studenti nella scuola secondaria I grado Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti: Considerato che gli alunni della nostra scuola raggiungono già esiti positivi alla fine del I ciclo e che la percentuale di alunni ammessi per anno di corso segue una tendenza positiva, l'obiettivo che la scuola si prefigge è di potenziare le eccellenze per consentire a un maggior numero di alunni di accrescere le proprie competenze in una pluralità di

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prefigge di realizzare azioni finalizzate alla continuità, l’aggiornamento del curricolo di scuola in funzione delle peculiarità e dei bisogni del territorio, attività di ricercaazione nelle classi, apprendimento laboratoriale mediato dalla tecnologia, educazione pro-sociale, miglioramento organizzativo, confronto e condivisione delle pratiche inclusive tra i docenti, collegamento tra la riflessione teorica e la prassi didattica. In particolare, si offriranno agli 3


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contesti: valorizzando le diverse forme di intelligenza (Gardner), predisponendo ambienti inclusivi in grado di rispondere e alle richieste di recupero e a quelle di approfondimento.

alunni più occasioni per conoscere sperimentalmente i diversi ambiti disciplinari, valorizzando le attitudini individuali e promuovendo in ognuno il successo scolastico.

1.2 AREA DI PROCESSO (OBIETTIVI) 1.2 AREA DI PROCESSO (OBIETTIVI) Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei traguardi sono: Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuità e Orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Sviluppo e valorizza zione delle risorse umane

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettare e favorire la diffusione di interventi di recupero e potenziament o, realizzati con metodologia laboratoriale e tecnologie innovative.

Il G.L.I. promuoverà la diffusione delle buone pratiche all’interno della comunità scolastica (strumenti compensativi e mediatori didattici).

Individuare un docente responsabile per le attività di continuità, nel passaggio da un grado all’altro (infanzia, primaria e secondaria). Incentivare le attività di continuità con alunni e docenti delle classi ponte, disseminandol e nel corso dell’intero anno scolastico.

Implementare la diffusione presso le famiglie e il territorio della visione e la missione della scuola, attraverso momenti e attività dedicate.

Attivare reti e accordi con gli enti locali e le associazioni del territorio per offrire ulteriori occasioni di crescita culturale e sociale.

Attivare percorsi di formazione e aggiorna mento per i docenti, ispirati alla ricercaazione.

Ampliare gli aspetti sviluppati dal curriculo di scuola, alla luce delle Indicazioni e a garanzia della continuità (competenz e trasversali, ecc.). Costituire una commission e di lavoro ed individuare un docente responsabile dell’ampliam ento del curriculo.

Motivazione della scelta effettuata Il nostro Istituto ha previsto attività atte a potenziare la cultura dell’inclusione, il recupero e il potenziamento degli alunni; azioni finalizzate alla continuità, attività di ricerca-azione nelle classi, apprendimento laboratoriale mediato dalla tecnologia, miglioramento organizzativo, confronto e condivisione delle pratiche inclusive tra i docenti, collegamento tra la riflessione teorica e la prassi didattica. La nostra scuola attua percorsi che offrono agli alunni occasioni per conoscere sperimentalmente i diversi ambiti disciplinari, valorizzando le attitudini individuali e promuovendo in ognuno il successo scolastico. Intende, inoltre, favorire la partecipazione delle famiglie e degli enti territoriali nella vita scolastica. 11

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1.3 PRINCIPI ISPIRATORI, FINALITÀ E OBIETTIVI DELLA SCUOLA

La scuola dell’autonomia, oltre a riflettere sui bisogni del proprio contesto, si propone come luogo di sviluppo della comunità ed è convinzione dei docenti che il Ptof debba ispirarsi ai principi sanciti dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei Diritti dell’Infanzia.

Fonte di ispirazione fondamentale della nostra scuola sono, quindi, gli art. 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” (Art.3) “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento…” (Art. 33) “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore. è obbligatoria e gratuita” (Art.34) e alcuni articoli tratti dalla Convenzione dei Diritti dell’Infanzia, approvata dalla Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989: ART. 13 “Il fanciullo ha diritto alla libertà di espressione…”; ART. 14 “… alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione…”; ART.23 “…un fanciullo fisicamente o mentalmente disabile deve godere di una vita soddisfacente che garantisca la sua dignità, che promuova la sua autonomia e faciliti la sua partecipazione attiva alla vita della comunità…”; ART. 29 “…l’educazione del fanciullo deve tendere a: a) promuovere lo sviluppo della personalità del fanciullo, dei suoi talenti, delle sue attitudini mentali e fisiche, in tutto l’arco delle sue potenzialità; b) favorire nel fanciullo il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali…; c) stimolare il fanciullo al rispetto dei genitori, della sua identità, della sua lingua e dei suoi valori culturali, nonché al rispetto dei valori nazionali del paese in cui vive, del paese di cui è originario e delle civiltà diverse della propria; d) preparare il fanciullo ad assumere le responsabilità della vita in una società libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di uguaglianza fra i sessi e di amicizia tra tutti i popoli; e) sviluppare nel fanciullo il rispetto per l’ambiente naturale. ART. 31 “…ha diritto al riposo e allo svago, a partecipare pienamente alla vita culturale e artistica in condizione di uguaglianza”. I docenti dell’Istituto Comprensivo aspirano alla costruzione di una scuola che sia in grado, con la partecipazione e con il concorso di tutti, di rispondere ai bisogni formativi e nello stesso tempo, grazie alla ricchezza di valori personali e collettivi, consenta ad ogni cittadino, di integrarsi ed orientarsi responsabilmente, criticamente nella continua e complessa evoluzione culturale, sociale ed economica.

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UGUAGLIANZA E IMPARZIALITÀ La scuola si impegna a perseguire il diritto allo studio nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali di ciascun alunno. Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio sarà compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.

ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE La scuola si impegna a favorire l’accoglienza degli alunni, il loro inserimento, la loro integrazione e inclusione. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli alunni diversamente abili, a quelli in situazione di svantaggio e a quelli stranieri.

PARTECIPAZIONE E CONDIVISIONE La scuola, per favorire la più ampia realizzazione dei contenuti del PTOF, promuove la partecipazione e la collaborazione di tutte le sue componenti. Questo è tanto più vero oggi, periodo storico in cui la scuola ha bisogno di sentirsi unita, e l’unità comprende anche le famiglie che devono in sinergia collaborare con gli operatori della scuola. EFFICACIA, EFFICIENZA, FLESSIBILITÀ E TRASPARENZA La scuola programma percorsi di apprendimento nel rispetto della diversità dei bisogni formativi e garantisce un’adeguata informazione su tutte le attività promosse. Essa nel determinare le scelte organizzative (ad es. orario delle attività, orario servizi amministrativi...) si ispira ai criteri di efficienza, efficacia, flessibilità. Il criterio che deve guidare ogni azione organizzativa è, per quanto possibile, quello di garantire a ogni componente della scuola un buon vivere all’interno del nostro Istituto Comprensivo.

LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO PERSONALE I docenti svolgono la loro funzione nell’ambito della libertà di insegnamento e dell’autonomia professionale loro riconosciute dalla norma. L’esercizio di tale libertà e autonomia è finalizzato alla formazione della personalità degli alunni. Tutto il personale della scuola si impegna a migliorare la propria professionalità attraverso la partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento deliberate dagli Organi Collegiali.

CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO Le attività realizzate all’interno di quest’area rispondono all’esigenza di garantire agli alunni un percorso formativo unitario incentrato sul graduale sviluppo della personalità e sulla valorizzazione delle competenze. In questo campo rientra sia la continuità all’interno dell’Istituto sia il raccordo con la scuola secondaria di 2° grado espletata attraverso le seguenti azioni:

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Attivare una commissione di continuità – orientamento formata dai docenti delle classi ponte della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado coordinata dalla specifica Funzione Strumentale (Orientamento) e da un referente alla continuità Condividere criteri comuni per la formazione delle classi Realizzare incontri informativi tra docenti e compilare schede personali sugli alunni per il passaggio tra i vari ordini di scuola Realizzare progetti d’ istituto comuni per i tre gradi di scuola Costruire il curricolo verticale Organizzare attività di orientamento per la conoscenza e analisi di attitudini, potenzialità, interessi, motivazioni degli studenti PREVENZIONE DISAGIO E DISPERSIONE SCOLASTICA L’obiettivo è ottenere il successo formativo contrastando i fenomeni di dispersione e abbandono, prevenendo e affrontando il disagio nelle relazioni e attenuando le difficoltà di apprendimento: Interventi metodologico - didattici specifici e percorsi di superamento delle forme di disagio (tecniche di lavoro di gruppo cooperativo, uso di materiale didattico informatizzato per il recupero delle condizioni di svantaggio ecc.) Consulenza esterna con le strutture disponibili nel territorio Somministrazione di test screening per l’individuazione di problemi di apprendimento, scarsa motivazione o inadeguato metodo di studio Attività della Funzione strumentale specifica per la gestione degli interventi e per il raccordo tra le famiglie, i docenti e le istituzioni specialistiche del territorio Per gli alunni con DSA creazione di un Piano Didattico Personalizzato con obiettivi, metodologie didattiche e strumenti compensativi e dispensativi adeguati alle esigenze degli alunni

RECUPERO, CONSOLIDAMENTO E POTENZIAMENTO Allo scopo di sviluppare le potenzialità di ciascun alunno e favorire il successo formativo, i docenti attivano: Analisi dei bisogni e delle risorse per adeguare le iniziative didattiche alle esigenze degli alunni Test d’ingresso e in itinere per valutare le abilità logiche trasversali e programmare interventi mirati Attività didattiche con modalità differenziate in orario curricolare (lavoro per piccoli gruppi, tutoring, compiti differenziati) Percorsi specifici di rinforzo o di approfondimento disciplinare curricolari e/o extracurricolari

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EFFICACIA DIDATTICA I docenti realizzano una didattica incentrata sulla sperimentazione, sulla ricerca/azione, sulla didattica laboratoriale e metacognitiva, sull’uso delle nuove tecnologie come strumenti facilitatori e come modalità di comunicazione e scambio:

Apprendimento collaborativo per promuovere l’interazione, la comunicazione e l’assunzione di responsabilità; Dimensione laboratoriale come ricerca attiva, problem solving e realizzazione di prodotti documentabili; Approccio interdisciplinare per favorire l’acquisizione delle competenze; Uso del computer come supporto alla didattica attraverso la LIM, giochi educativi, programmi interattivi, utilizzo e/o costruzione di CD multimediali su argomenti interdisciplinary Approccio interdisciplinare per favorire l’acquisizione delle competenze Uso consapevole di Internet per l’arricchimento dei materiali didattici e come metodo di ricerca INTEGRAZIONE SCUOLA TERRITORIO L’Istituto ritiene fondamentale il raccordo con il territorio e lo realizza secondo diverse modalità d’intervento: Collaborazione con Enti istituzionali Utilizzo delle risorse esterne a fini educativi (Biblioteche, associazioni culturali, ONLUS, Consulte, ecc.) Intervento di esterni a supporto delle attività didattiche (Polizia municipale, Carabinieri, ASL, Servizi sociali, ecc.

FINALITÀ Il nostro Istituto persegue le seguenti finalità: La centralità della persona nell’ottica dello sviluppo integrale della personalità. La legalità come comportamento quotidiano. La comunicazione intesa nel suo significato etimologico di “mettere in comune”, per realizzare la collegialità, la condivisione delle scelte, la circolarità dell’apprendimento e una sinergia di azioni tra scuola famiglia e territorio. La continuità del processo formativo, per favorire il passaggio tra i diversi ordini di scuola. L’orientamento al fine di agevolare la scelta del percorso formativo successivo alla Scuola secondaria di 1° grado.

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OBIETTIVI Promuovere il successo scolastico, le pari opportunità, favorendo lo sviluppo di un clima di fiducia e collaborazione con le famiglie Promuovere la cultura dell’organizzazione, efficienza ed efficacia. Promuovere interventi per evitare la dispersione scolastica Fronteggiare l’abbandono scolastico precoce Promuovere la cultura della legalità e della non violenza, della multiculturalità, della convivenza Democratica Trasmettere i valori del dialogo, della comprensione, della solidarietà e dell’integrazione Promuovere la cultura dell’autovalutazione

Alla fine dell’anno scolastico 2014-15 tutte le scuole italiane sono state chiamate dal Miur a compilare il primo Rapporto di Autovalutazione (RAV), uno strumento di lavoro che hanno utilizzato per riflettere su se stesse e porsi degli obiettivi di miglioramento per quanto concerne il curricolo, la progettazione didattica, la valutazione degli studenti, l’ambiente di apprendimento, l’inclusione e la differenziazione, il recupero e il potenziamento, la continuità, l’orientamento e soprattutto la leadership educativa del dirigente scolastico, le sue competenze manageriali, la valorizzazione delle risorse umane, la vocazione della scuola sul territorio e i rapporti con le famiglie. Anche nel nostro Istituto il RAV, elaborato dal Gruppo di Autovalutazione nominato dal Ds, è stato un lavoro molto delicato, impegnativo e di grande responsabilità, poiché tutti i dati emersi sono stati inseriti nella piattaforma del Miur, pronti per essere visionati e valutati. Tale impegno ha reso maggiormente consapevoli i docenti e il DS e ogni loro azione è stata supporta da momenti di riflessione e scambio di opinioni. Il RAV, senza dubbio, è servito a dare un maggiore impulso all’autonomia scolastica e un valore aggiunto al piano triennale dell’offerta formativa. Durante l’elaborazione del RAV sono emersi punti di criticità e di forza che hanno indotto i componenti del RAV a puntare su azioni di miglioramento che si orienteranno verso le seguenti direzioni d’ intervento:

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DIREZIONI D’INTERVENTO

aggiornamento del Curricolo di Istituto

continuitĂ

orientame nto

nuove tecnologie applicate alla didattica

formazione docenti

semplificazione della gestione documentale alunni D.A

attivazione di reti e accordi con gli enti e le associazioni del territorio

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2. DOVE SI TROVA L’ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI – MEZZOJUSO L’Istituto Comprensivo Villafrati – Mezzojuso è ubicato a Villafrati in Corso San Marco n° 59 ed è sede della presidenza, dei locali di segreteria, dell’archivio e dell’Aula Magna. Villafrati, un piccolo centro della provincia di Palermo, dista da Palermo 36 Km e può essere raggiunto percorrendo la SS 121 Palermo - Agrigento

VILLAFRATI

VILLAFRATI

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2.1 IDENTITÀ DELL'ISTITUTO

L’Istituto Comprensivo Villafrati - Mezzojuso comprende i seguenti ordini di scuola:  Infanzia (Cefalà Diana, Campofelice di Fitalia, Godrano, Mezzojuso, Villafrati).  Primaria (Cefalà Diana, Campofelice di Fitalia, Godrano, Mezzojuso, Villafrati).  Secondaria di 1° grado (Mezzojuso, Godrano, Villafrati). Esso nasce il 1° settembre 2013 dalla fusione di Villafrati con Mezzojuso, così come stabilito dal decreto assessoriale prot. 8/GAB del 5 marzo 2013, riguardante il piano di dimensionamento della rete scolastica della Sicilia, adottato per l’anno scolastico 2013/2014. A dirigere l’Istituto è la dott.ssa Elisa Inglima.

Ogni paese presenta delle caratteristiche proprie dal punto di vista fisico, economico e culturale; diverse sono le tradizioni portate avanti in occasioni di feste paesane, ma l’unico denominatore comune è determinato dal fatto che tutti coloro a cui sta a cuore la formazione e l’educazione delle future generazioni (Sindaci, docenti, operatori sociali, famiglie...) lavorano in sinergia affinché vengano raggiunte le finalità stabilite nel Piano dell’Offerta Formativa. Il suddetto Istituto è suddiviso in 11 plessi per un totale di 10 sezioni di Scuola dell’Infanzia, 25 classi di Scuola Primaria, 15 classi di Scuola Secondaria di 1° grado, così come si evince dal seguente prospetto: 19

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Istituto Comprensivo Villafrati-Mezzojuso

100

Plesso

Plesso Cefalà Diana

1

13

Plesso Cefalà Diana

Plesso

2

38

Plesso

Plesso Mezzojuso

2

40

Plesso Mezzojuso

Plesso Campofelice di Fitalia

1

12

Plesso Campofelice di Fitalia

Godrano

Villafrati

Godrano

6

123

-

-

Godrano

3

36

Mezzojuso

6

89

-

-

Denominazione

Edifici

Numero alunni

Numero classi

Denominazione

Edifici

Numero alunni

Numero sezioni 4

SCUOLA SECONDARIA I° GRADO

Numero alunni

Villafrati

SCUOLA PRIMARIA

Numero classi

Plesso

Denominazione

Edifici

SCUOLA DELL’INFANZIA

9

163

Sede

2 (*)

20

-

5

50

Sez.

7

123

Sez.

2 (*)

15

-

Villafrati -

-

15 10

203

25

371

248

SCUOLA DELL’INFANZIA Plessi Campofelice di Fitalia

1

Cefalà Diana

1

Godrano

2

Mezzojuso

2

Villafrati

4 TOTALE

20

Numero sezioni

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10

20


Istituto Comprensivo Villafrati-Mezzojuso

SCUOLA PRIMARIA

Cefalà Diana

1

1ª-2ª3ª4ª5ª

Campofelice 1 1ª-2ª-3ª di Fitalia 1 4ª-5ª

Mezzojuso Villafrati

n. alunni

numero classi

Totali plessi

n. alunni

Clas si quin te

n. alunni numero classi

numero classi

n. alunni

numero classi

n. alunni

numero classi

numero alunni

Classi Classi terze quarte

20

11

2

9 8

2

2

15

5

50

7

-

-

-

-

1

9

1

10

1

10

1

11

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

1

19

1

22

1

23

1

14

1 18

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

1

13

1 14

-

-

-

-

1

18

1

19

1

17

1

16

1 25

-

.

-

-

1

18

1

18

1

15

1

17

-

TOTALI CLASSI

21

Classi seconde

2 1

Godrano

totale classi

PLESSI

numero alunni

classi

numero classi

Classi prime

Pluriclassi

4

4

ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

5

4

5

1 10 -

4

-

8 9 26

163 301

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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Villafrati

TOTALI CLASSI

Totali plessi

Totale alunni

1

14

1

15

1

7

3

36

2

13 13

2

16 16

2

17 13

6

89

2

23

2

23 21

6

123

2

17 17

5

71

23

5

86

5

91

numero classi

numero classi Numero alunni

Classi terze

numero classi

Mezzojuso

Classi seconde

Numero alunni

Godrano

numero classi

PLESSI

Numero alunni

Classi prime

15

248

Gli alunni di Cefalà Diana e Campofelice di Fitalia si recano nei plessi di Villafrati e Mezzojuso per frequentare la Scuola Secondaria di 1° grado. I primi fruiscono di un servizio erogato dal Comune che, da anni, mette a disposizione un pulmino; i secondi si spostano con le auto private o con il pullman di linea.

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2.2 ALUNNI FREQUENTANTI L’ISTITUTO COMPRENSIVO

248

203 Alunni infanzia

371

Alunni primaria Alunni secondaria

Totale alunni al 30/09/2017: 819 classi: 50 [(*) pluriclassi] 2.3 COME COMUNICARE CON GLI UFFICI DI SEGRETERIA

-

Gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico nei seguenti giorni: Lunedì dalle ore 11.30 alle ore 13:30 Mercoledì dalle ore 15.30 alle ore 17:00 Venerdì dalle ore 11:30 alle ore 13:30

-

Il Dirigente Scolastico riceve su appuntamento; tutti i giorni in orario scolastico è disponibile soltanto per brevi informazioni. Il sito della scuola → www.icvillafratimezzojuso.gov.it Telefono: 091/8201468 Fax: 091/8291262

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Istituto Comprensivo Villafrati-Mezzojuso

2.4 COME COMUNICARE CON I DOCENTI DEI PLESSI Ordine di scuola

Comune

Indirizzo

Telefono

Fax

CAMPOFELICE DI FITALIA (CAP 90030) Codice Meccanografico Infanzia

PAAA817058

Infanzia/Primaria

Codice Meccanografico Primaria

PAAA81705D

Corso Vittorio Emanuele, 1

091 8200242

091 8200090

Via Regione Siciliana

091 8291114

091 8291114

Responsabile di plesso:

ins. Dorsa Antonina

CEFALA' DIANA (CAP 90030) Codice Meccanografico Infanzia

PAAA817025

Infanzia/Primaria

Codice Meccanografico Primaria

PAEE81702A Responsabile di plesso:

ins. Giuseppa Perrone

GODRANO (CAP 90030)

Infanzia

Codice Meccanografico Infanzia

PAAA817036

Via Roccaforte, 2

091 8208333

091 8208333

Via Roccaforte, 2

091 8208096

091 8208096

Via Roccaforte, 22

091 8208008

091 8208008

Responsabile di plesso:

ins. Lidia La Barbera

GODRANO (CAP 90030)

Primaria

Codice Meccanografico Primaria

PAEE81703B Responsabile di plesso:

ins. Giuseppa Cannella

GODRANO (CAP 90030)

Secondaria

Codice Meccanografico Secondaria

PAMM817029 Responsabile di plesso:

Prof.ssa Carmela Campofiorito

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Ordine di scuola

Comune

Indirizzo

Telefono

Fax

P.zza F.lli Rosselli, 3

091 8291400

_

Via Rimembranze, 1

091 8201154

_

Corso San Marco, 59

091 8201468

091 8291652

Via Aldo Moro

091 8203826

_

Via M. M. Raparelli

091 8203523

091 8207235

VILLAFRATI (CAP 90030) Codice Meccanografico Infanzia

Infanzia

PAAA817014 Responsabile di plesso:

ins. Angela Collura VILLAFRATI (CAP 90030)

Primaria

Codice Meccanografico Primaria

PAEE817019 Responsabile di plesso:

ins. Giuseppa Manata VILLAFRATI (CAP 90030)

Secondaria

Codice Meccanografico Secondaria di 1° grado “Giovanni XXIII°”

PAMM817018 Responsabile di plesso:

Prof.ssa Antonella Fina MEZZOJUSO (CAP 90030)

Infanzia

Codice Meccanografico Infanzia “Ignazio Gattuso” PAAA817047

Coordinatrice:

Ins. Liana La Gattuta

MEZZOJUSO (CAP 90030)

Primaria

Codice Meccanografico Primaria “Gabriele Buccola” PAEE81704C

Responsabile di plesso:

Ins. Lidia Lala MEZZOJUSO (CAP 90030)

Secondaria

Codice Meccanografico Secondaria di 1° grado “Galileo Galilei”

PAMM81703A

Via Palermo

091 8203715 091 8203715_

Responsabile di plesso:

Prof.ssa Antonina Cosentino

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2.5 LA VISION DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO

LA VISION DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO

OBIETTIVI FARE DELL’ISTITUTO UN LUOGO DI INNOVAZIONE E UN CENTRO DI AGGREGAZIONE CULTURALE E RELAZIONALE.

DIVENTARE NEL TERRITORIO UN POLO DI FORMAZIONE E INNOVAZIONE CREANDO OCCASIONI E OPPORTUNITA’ DI CRESCITA PERSONALE A VARI LIVELLI (DOCENTI, ATA, GENITORI, ALUNNI, ENTI, ASSOCIAZIONI).

REALIZZARE UN PERCORSO FORMATIVO INNOVATIVO METODOLOGICO - DIDATTICO IN CUI GLI ALUNNI SIANO SOGGETTI DI DIRITTI ALLA CURA, ALL’EDUCAZIONE, ALL’ISTRUZIONE E ALLA VITA DI RELAZIONE.

CREARE COMPETENZE PER INDIRIZZARE GLI ALUNNI VERSO LA REALIZZAZIONE DI SÉ IN UNA SOCIETA’ DEMOCRATICA.

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2.6 LA MISSION DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO

LA MISSION DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO

ACCOGLIERE, FORMARE, ORIENTARE TRA ESPERIENZA ED INNOVAZIONE

ATTIVARE AZIONI PER VALORIZZARE LE ECCELLENZE E SUPPORTARE GLI ALUNNI IN DIFFICOLTA’ DI APPRENDIMENTO LIMITANDO LA DISPERSIONE SCOLASTICA E FAVORENDO L’INTEGRAZIONE.

REALIZZARE AZIONI PER INCENTIVARE LA RICERCAAZIONE DI UNA DIDATTICA CHE MIGLIORI LA SCUOLA.

REALIZZARE AZIONI CHE FAVORISCANO CONTINUITA’ EDUCATIVA E L’ORIENTAMENTO.

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LA

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3. ATTO DI INDIRIZZO Il Dirigente Scolastico vista la Legge 107/2015 recante “La Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti “e preso atto dell’art. 1 ai commi 12 e 17 prevede il seguente atto d’indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione: - Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all’art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28.3.2013 n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano; - nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative agli scorsi anni ed in particolare degli aspetti di criticità individuati dal Rapporto di Autovalutazione; - le proposte ed i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori di cui tener conto nella formulazione del Piano sono i seguenti: - progettare percorsi formativi curricolari finalizzati al successo scolastico in riferimento alle capacità di ogni allievo, quindi sia come sostegno/recupero sia come percorsi di eccellenza; - valorizzazione del Territorio e della Cultura locale nelle sue diverse sfaccettature: archeologia, storia, arte, musica, natura, etc., coniugando la conoscenza dell’ambiente di vita con la competenza dell’abitare quel villaggio globale che è il mondo contemporaneo; - progettare specifici percorsi progettuali volti al potenziamento della competenza comunicativa nelle lingue straniere, in particolare, l’inglese nella scuola secondaria di Mezzojuso e il francese; - progettare in maniera integrata e unitaria gli interventi curricolari ed extracurricolari attuati nelle diverse classi e/o sedi staccate dell’istituto; - implementare le attività di educazione fisica e sportiva, coinvolgendo gli alunni all’interno dei Campionati studenteschi o altre manifestazioni di istituto. - rendere la scuola una comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale. Il Piano dovrà fare particolare riferimento al comma 1 dell’art.1 della Legge: comma 1): affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, per prevenire e recuperare l'abbandono e la dispersione scolastica, per realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini. - commi 7 e 14: si terrà conto in particolare delle seguenti priorità:  valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e al francese;  potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;  potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore  potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali;  sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;

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 potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport;  potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;  prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico;  individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni. - per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che i diversi plessi e sedi staccate dell’istituto sono sprovvisti di spazi interni/esterni adeguati per lo svolgimento di attività sportive e di educazione fisica. Occorrerà, quindi, con il sostegno degli Enti Locali provvedere a realizzare ambienti idonei -come palestre, cortili attrezzati per la ginnastica o campi sportivi laddove questi mancano, intervenendo con lavori di manutenzione straordinaria qualora pur presenti non risultano allineati alla normativa in materia; (…) - commi 10 e 12: proseguire le iniziative di formazione rivolte agli studenti, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso con il contributo delle realtà del territorio; dovrà essere elaborato un piano di formazione del personale curato da un docente responsabile del coordinamento e dell’attuazione. - comma 29: sviluppare le iniziative dirette all'orientamento e a garantire un maggiore coinvolgimento degli studenti nonché la valorizzazione del merito scolastico e dei talenti; - commi 56-61 (piano nazionale scuola digitale, didattica laboratoriale): realizzare attività volte allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti; - potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione della scuola; - comma 124 (formazione in servizio): il Piano di Formazione del personale dovrà prevedere almeno quattro possibili opzioni formative riguardanti l’area dell’inclusione scolastica e della psicologia dell’apprendimento; un’area attinente la storia e la cultura locali; percorsi formativi certificati in lingua straniera o informatica; un’area dedicata al personale ATA. Gli incontri dovranno prevedere un’articolazione capace di stimolare la riflessione e arricchire la pratica didattica, lasciando spazio alla sperimentazione in classe per poi confrontarsi, in assetto laboratoriale, al termine del percorso di aggiornamento. I corsi coinvolgeranno gruppi contenuti, di 20 – 30 docenti. L’attivazione e la misura oraria minima della formazione saranno definite in funzione delle risorse a disposizione. Una formazione specifica sarà realizzata per adempiere agli obblighi in materia di sicurezza, rivolta a personale docente e ATA. (…) - I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal Consiglio d’Istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti “1” e “2” potranno essere inseriti nel Piano; in particolare si ritiene di dovere inserire i seguenti punti:  la necessità di andare al di là della cosiddetta didattica trasmissiva, basata sul mero travaso delle conoscenze docente/discente. Occorre assegnare un posto privilegiato alla didattica laboratoriale intesa come approccio metodologico-didattico, che parte da problemi; utilizza metodologie della ricerca; non prevede accumulo di nozioni ma acquisizione di competenze; rispetta stili di ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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apprendimento diversi; prevede un progetto; implica apprendimento e didattica cooperativi, prevede una relazione tra chi impara e chi insegna.  In tale ottica il docente è una sorta di regista dell’intero processo, poiché provocatore di occasioni di apprendimento. In altre parole i luoghi della didattica laboratoriale non sono necessariamente aule attrezzate ma anche spazi mentali. Il Collegio non dovrà altresì trascurare alcuna azione tesa alla realizzazione di pari opportunità d’istruzione attraverso l’attenzione costante agli alunni in situazioni di disagio, svantaggio, disabilità, patologia: per costoro più solide saranno le strumentalità apprese nella scuola di base, maggiori saranno le probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione…. Particolare attenzione il Collegio dovrà porre ai “bisogni educativi speciali”, che non richiedono necessariamente tutti la certificazione, attraverso misure integrative e compensative che possono riguardare per un certo periodo molti alunni sfumando così il confine fra normalità/disabilità. In tale quadro vanno con attenzione “lette” le Linee guida per gli alunni D.A. (agosto 2009) - Linee guida per gli alunni con D.S.A. (luglio 2011) – Linee guida per le attività di Educazione fisica, motoria e sportiva nelle scuole secondarie di Primo e secondo grado (agosto 2009). Le differenze e le diversità individuali, sia culturali che evolutive, rappresentano una risorsa per la progettazione. In questa prospettiva spetta alla valutazione una funzione conoscitiva dello sviluppo dell’individuo e non classificatoria delle sue competenze. Al fine di “elaborare” ed “agire” infine un efficace sistema di valutazione di Istituto capace di orientare i comportamenti individuali e collegiali, si richiama l’attenzione su alcuni punti fermi che il D.P.R. 122/09 sottolinea e, tra essi: “Il Collegio definisca modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa” (Art.1 c.5 D.P.R. 122/2009). Le azioni progettuali abbiano quindi caratteristiche indispensabili quali la sperimentazione, l’innovazione, la modificazione dei processi, la verifica in itinere e finale dei risultati circa il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ogni progetto curricolare/extracurricolare dovrà indicare pertanto chiaramente:

 tempi di realizzazione per verificare che sia stato completato;  risorse umane, finanziarie e strumentali richieste per verificare che non si sia andati al di là delle previsioni e che queste siano congrue rispetto ai risultati da ottenere;

 costi complessivi per verificare il rispetto delle compatibilità rispetto al complessivo delle disponibilità e delle esigenze;

 verifiche intermedie e finali circa l’avanzamento del progetto ed il raggiungimento dei suoi obiettivi per consentire di dimostrare che le risorse impegnate hanno prodotto risultati. - I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell’organico del potenziamento per la scuola secondaria di I grado devono fare esplicito riferimento alle aree disciplinari: scientifica A059 (matematica e scienze), lingua e civiltà straniera inglese A345 e italiano, storia ed educazione civica A043 per potere garantire l’attivazione di quei percorsi progettuali di recupero e approfondimento richiesti dall’utenza. Si terrà conto del fatto che l’organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l’intera quota disponibile. - Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata, affiancata dai coordinatori dei Dipartimenti, entro il 23 ottobre prossimo, per essere portata all’esame del collegio stesso nella seduta del 27 ottobre, che è fin d’ora fissata a tal fine.

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3. 1 ATTO DI INDIRIZZO: AGGIORNAMENTO/INTEGRAZIONE 2017/18

Il Dirigente Scolastico considerato il PTOF aa. ss. 2016/2019, comprendente il Piano di Miglioramento, il Piano di formazione, il Piano per lo sviluppo della Scuola Digitale; considerati la mission, la vision e gli obiettivi generali condivisi e definiti nel PTOF; considerato il RAV come rivisto al 30 giugno 2017; considerata l’esperienza pregressa e la memoria storica della scuola, nei termini di progettualità curricolare ed extracurricolare; ha emanate un nuovo atto di indirizzo per l'aggiornamento/integrazione del piano triennale dell'offerta formativa, con gli indirizzi per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione. L’aggiornamento del PTOF deve tener conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati nel RAV aggiornato e nel Piano di miglioramento per rispondere alle reali esigenze dell’utenza. Dovrà prevedere, inoltre: • l'implementazione delle azioni in continuità; • l'implementazione delle azioni tese al recupero e al potenziamento dei singoli alunni, attraverso la creazione di ambienti di apprendimento flessibili che oltrepassino la rigidità della classe; • l'implementazione della pratica sportiva, della musica e delle lingue straniere, della didattica con utilizzo delle tecnologie; • la formazione continua per lo sviluppo professionale del personale nell'ambito dell'utilizzo delle tecnologie informatiche, delle strategie e metodologie di insegnamento, dei processi di monitoraggio delle azioni di sistema; • l'implementazione dei rapporti con il territorio: partecipazione a reti e progetti locali, nazionali, europei ritenuti significativi per la crescita sociale e formativa degli alunni; • la rimodulazione della progettazione curricolare, extracurricolare, educativa, organizzativa; • il fabbisogno dell’organico dell’autonomia; • il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo e ausiliario; • il fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature materiali. L’Offerta Formativa dovrà articolarsi tenendo conto, oltre che della normativa e delle successive indicazioni, anche della vision e mission condivise e dichiarate nei piani precedenti, nonché del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine della scuola.

A)

Attività della scuola

Per la realizzazione del PTOF, del Piano di miglioramento, per dare senso e concretezza al vissuto scolastico degli alunni tutti, per conseguire l’innalzamento dei livelli di istruzione e per garantire il raggiungimento del successo formativo di ciascun alunno si privilegeranno le seguenti attività: a. Miglioramento della qualità dei processi di insegnamento-apprendimento attraverso: I. l'adozione di metodologie didattiche di tipo laboratoriale e innovative, volte a superare l’impianto meramente trasmissivo della lezione frontale e tese al miglioramento degli apprendimenti, allo sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza attiva, II. la creazione e l’organizzazione di ambienti di apprendimento che superino la rigidità della classe e consentano l'attuazione di forme di flessibilità educativo-didattica, la valorizzazione delle potenzialità individuali e di gruppo, il miglioramento degli esiti degli studenti e il rispetto delle diverse modalità e dei tempi di apprendimento, anche attraverso l'uso delle nuove tecnologie, l’uso diverso delle aule, la piena funzionalità degli spazi interni ed esterni; III. la personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle eccellenze; IV. la formazione e l'autoformazione continua, intesa come leva strategica dell'innovazione e del miglioramento; ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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V. Potenziamento di azioni e progettazione in continuità, intesa come continuità metodologica e didattica, come armonizzazione degli stili di insegnamento tra i docenti dei diversi livelli scolastici; VI. Progettazione di unità didattiche per competenze, che prevedano: - percorsi di recupero/potenziamento, integrati nell'attività curricolare, anche tra gruppi di alunni di classi diverse; - prove comuni di verifiche delle conoscenze e delle abilità; - prove comuni delle competenze; - criteri comuni di correzione delle prove; - rubriche di valutazione b. Comparazione educativo-formativa tra classi parallele della scuola, per favorire la costruzione di un curricolo orizzontale; c. Costruzione di un sistema di monitoraggio in itinere per la rilevazione dei risultati interni e a distanza; d. Partecipazione attiva alle reti di ambito territoriale e alle reti di scopo per la costruzione di un’alleanza strategica, in una prospettiva dinamica di crescita reciproca, tale da consentire un percorso di continuo miglioramento; e. Definizione di un sistema di orientamento, inteso come riflessione sul sé, sulle proprie potenzialità, interessi, attitudini, stili di apprendimento, autovalutazione, con attività mirate e calibrate sui diversi anni di corso dell'Istituto; f. Potenziamento delle attività degli alunni BES e conseguenti interventi di individualizzazione dei percorsi formativi in un'ottica inclusiva che coinvolga tutto l’istituto in un unico indirizzo educativo; g. Attualizzazione della progettazione europea e della progettazione PON; h. Progettazione di modalità e forme per presidiare il Piano dell’ Offerta Formativa nelle diverse fasi di realizzazione, monitoraggio e autovalutazione dei risultati, in vista dell'elaborazione del bilancio sociale; i. Potenziamento di azioni e iniziative rivolte alle famiglie per promuoverne la partecipazione attiva; j. Implementazione dei processi di comunicazione organizzativa interna ed esterna, attraverso i processi informatizzati e il sito istituzionale; k. Aggiornamento dei criteri di valutazione e delle strategie da attivare per il miglioramento dei livelli di apprendimento alla luce del D. Lgs 62/2017. Le Funzioni Strumentali, i Collaboratori del Dirigente Scolastico, i Coordinatori di Classe, i Coordinatori dei dipartimenti disciplinari, i Responsabili di plesso, i Responsabili dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa costituiranno i nodi di raccordo tra l'ambito gestionale e l'ambito didattico, al fine di garantire la piena attuazione del Piano.

B)

Scelte di gestione

a. Le scelte di gestione e di amministrazione incidono nel realizzare un’offerta formativa innovativa e significativa: saranno, quindi, coerenti, quanto più possibile, con le scelte educative e saranno improntate a implementare l’efficacia/l’efficienza delle modalità organizzative, attraverso l'individuazione dei punti di forza/criticità e la progettazione delle opportune azioni di miglioramento. A tal fine si promuoverà: I. un modello di leadership inclusiva e condivisa; II. il miglioramento/ potenziamento di atteggiamenti autoefficienti; III. lo sviluppo del senso di orgoglio, di appartenenza e del lavoro in team; IV. la valorizzazione delle risorse umane, professionali e strumentali disponibili; V. la collaborazione con il territorio e la valorizzazione delle sue potenzialità. VI. e si realizzeranno le seguenti azioni: VII. organizzazione funzionale e flessibile del lavoro di tutto il personale docente e ATA; VIII. sviluppo della comunicazione fra i diversi plessi attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie; ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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IX. costruzione di un funzionigramma che evidenzi il ruolo e le funzioni delle diverse figure; X. ampliamento delle dotazioni digitali dell’istituto; XI. sottoscrizione di accordi di rete istituzionali e interistituzionali per promuovere forme di cooperazione, informazione e formazione, partendo dalla valorizzazione delle risorse interne; XII. inserimento nel PTOF di azioni di formazione-aggiornamento rivolte al personale docente e Ata, finalizzate alla valorizzazione dei singoli lavoratori e del sistema, in coerenza con il Rav e il Piano di miglioramento.

C)

Scelte di amministrazione a. Condivisione delle scelte nel rispetto del ruolo e delle competenze degli OO.CC., e degli spazi offerti dalla Contrattazione integrativa di Istituto; b. Compartecipazione del personale ATA alla concreta attuazione del PTOF; c. Trasparenza e rendicontazione delle azioni amministrative; d. Utilizzo ottimale delle risorse logistiche, tecniche, strutturali e finanziarie a disposizione dell’istituto per l’attuazione del PTOF.

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3.2 REALTÁ DIVERSE E INTERESSI COMUNI

MEZZOJUSO

CAMPOFELICE DI FITALIA

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VILLAFRATI

GODRANO

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CEFALA’ DIANA

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4. ANALISI DEL CONTESTO SOCIO – AMBIENTALE

Valorizzazione del territorio L’eterogeneità delle famiglie a cui appartengono i nostri alunni e la consapevolezza della connessione tra l’identità del soggetto e l’appartenenza al contesto ci orienterà a fare molteplici sforzi per capire le disarmonie esistenti all’interno dei cinque comuni e puntare al superamento di difficoltà logistiche e organizzative che man mano emergeranno. Fra i bisogni da rilevare c’è quello di rendere l’istituzione scolastica una risorsa formativa unica del territorio, superando le barriere che l’Istituto Comprensivo presenta, considerato che i 10 plessi sono dislocati su comuni diversi. Si cercherà, pertanto, di promuovere azioni comuni basati sulla condivisione sia per quanto concerne attività didattiche da programmare per gli alunni sia per le attività di aggiornamento programmate per i docenti.

4.1 BREVE PRESENTAZIONE DEI COMUNI VILLAFRATI Il Comune di Villafrati si presenta come un’area collinare a carattere agro- silvo - pastorale. Nel territorio di Villafrati, lungo il torrente San Marco, sono localizzate colture pregiate (ortaggi e agrumeti). I resti di due mulini ad acqua testimoniano passate tradizioni economiche legate alla macina del grano. Nel territorio non esistono industrie bensì una categoria di artigiani di cui una piccola parte impegnata nel settore edilizio che, da alcuni anni, risente della crisi economica. Il terziario è rappresentato da alcune aziende commerciali e da strutture ristorative. Molti residenti sono occupati nel terziario nella città di Palermo, per cui diffuso è il pendolarismo. Villafrati gode di una biblioteca ben fornita e di diverse associazioni (Consulta delle donne e dei giovani, Proloco, Avis, Banda musicale “V. Bellini”, protezione civile, scuola di Karate, palestre, “Sulle punte”). Non meno importante risulta il teatro” Baglio” sito nei locali della residenza estiva della famiglia Lanza Filangeri. Ormai da parecchi anni il teatro ospita diverse compagnie di teatro popolare e contemporaneo, per avvicinare l’utenza alla cultura del teatro. CEFALA’ DIANA Di rilevante valore ambientale è il castello di Cefalà Diana, costruito in epoca normanna e aperto al pubblico in orario e giorni programmati. Altrettanto importanti sono le Terme arabe, luogo di ristoro per tanti pellegrini nei tempi passati; oggi centro di cultura. Dalle alture del territorio il panorama verso nord-est si apre su vaste pianure coltivate a cui fanno sfondo le aspre cime delle Serre della Trigna e Pizzo Cane di Baucina (Comune limitrofo).

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La popolazione è impegnata in parte nell’ artigianato e in parte nell’ attività agricola di tipo tradizionale. Nel territorio, essendo simile a quello di Villafrati, troviamo colture come ortaggi e agrumeti. Esiste un’area commerciale artigianale ed industriale per le piccole e medie imprese, ubicata nell’ asse viario PAAG, dove i privati, supportati dalle agevolazioni del Comune e dal Patto Territoriale Alto Belice Corleonese, hanno realizzato strutture produttive nei diversi settori. Tale area rappresenta una fonte di ricchezza per fronteggiare il problema della disoccupazione. Cefalà Diana a livello culturale offre all’utenza diverse risorse: la biblioteca e la videoteca comunale, la parrocchia, l’AVIS, il centro sportivo italiano, la Proloco, l’associazione bandistica “G. Verdi “, gestita dal Comune. Le Terme e il Castello arabonormanno, di inestimabile valore artistico e monumentale, rappresentano un’importante risorsa per i turisti. GODRANO

Godrano presenta caratteristiche paesaggistiche a se stanti. Il territorio, elevato in altitudine, arriva sino a 1900 m con Rocca Busambra ed ospita vasti pascoli ed estese formazioni forestali a macchia mediterranea. Godrano, grazie alla posizione paesaggistica nel contesto della riserva naturale di Rocca Busambra e bosco di Ficuzza, ha notevole potenzialità nello ambito del turismo naturalistico. Gli abitanti integrano l’attività del settore primario con quella dei servizi forestali. Godrano gode di un’importante risorsa culturale, che è il museo etnografico” Godranopoli“ che accoglie anche una sezione di arte contemporanea; l’utenza usufruisce di una biblioteca, dotata di cineteca, che offre un importante stimolo culturale all’utenza. CAMPOFELICE DI FITALIA Campofelice di Fitalia è un piccolo centro agricolo dell’entroterra palermitano, con un contesto urbano gradevole adagiato a circa 734 m sul livello del mare. Il territorio è caratterizzato da una folta vegetazione e verso la “Pianotta” dove sono presenti uliveti, alberi da frutta e giardini, dà spazio ai terreni seminativi dove si pratica la cerealicoltura. L’agricoltura ha costituito da sempre la principale attività lavorativa dei suoi abitanti. Il grano continua a rappresentare per il piccolo centro l’eccellenza della produzione agricola. Per valorizzare questa peculiarità è stato nominato “Paese del grano”.

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MEZZOJUSO

Il sito di Mezzojuso sorge ai piedi della pittoresca collina “Brigna”, estremo versante orientale del bosco Ficuzza e dista circa 36 Km da Palermo. Il paese è circondato, in qualsiasi stagione dell’anno, dal verde dei sui boschi, inseriti nella Riserva naturale del Bosco di Ficuzza e costituiti in gran parte da querce, castagni, olmi e frassini, che determinano una vivacità paesaggistica molto rilevante. Dando uno sguardo al suo territorio è possibile ammirare un vario paesaggio agricolo costituito prevalentemente da pascoli, vigneti, uliveti, seminativi, ortaggi e agrumi. L’economia del paese si basa essenzialmente sulla coltivazione dei tradizionali seminativi: grano duro, sulla, cereali, molto apprezzata è, inoltre, la produzione dell’olio extra – vergine proveniente da vecchi e nuovi impianti di oliveti. Altra fonte importante, per l’economia locale, è la zootecnia, ovvero l’allevamento, allo stato semibrado, di ovini, bovini e caprini, con la conseguente produzione di prodotti lattiero - caseari e della carne. Il centro urbano di Mezzojuso è caratterizzato da strade strette, tortuose e spesso molto ripide, animate da qualche sott’arco, da vicoli e cortili. Al centro del paese si trova la piazza principale, nella quale si ergono i due campanili vicinissimi tra loro, quello della Matrice latina dell’Annunziata e l’altro della Matrice greca di San Nicolò di Mira. L’utenza di Mezzojuso può fruire della biblioteca, della banda musicale “G. Verdi”, Caritas e associazioni sportive e culturali.

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4.2

EMIGRAZIONE DISOCCUPAZIONE CARENZE LINGUISTICOCULTURALI MANCANZA DI STUTTURE RICREATIVE

STRUTTURE ADEGUATE SICUREZZA CONTRIBUTO ANNUO CONFORT: RISCALDAMENTI

Si rappresenta di seguito l’organigramma delle funzioni di questo Istituto Scolastico, la cui interazione realizza la qualità del risultato di funzionamento del servizio e la capacità di efficacia dello stesso.

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5. ORGANIGRAMMA FUNZIONALE DELLA ISTITUZIONE SCOLASTICA

5


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5.1 FIDUCIARI DI PLESSO E COLLABORATORI DEL DIRIGENTE DOCENTI FIDUCIARI DI PLESSO 1° E 2° COLLABORATORE

COMUNE

PLESSO

DOCENTE

Villafrati

Infanzia

COLLURA ANGELA

Villafrati

Primaria

MANATA GIUSEPPA

Villafrati

Secondaria

FINA ANTONINA

Godrano

Infanzia

LA BARBERA LIDIA

Godrano

Primaria

CANNELLA GIUSEPPA

Godrano

Secondaria

CAMPOFIORITO CARMELA

Cefalà Diana

Infanzia/Primaria

PERRONE GIUSEPPA

Mezzojuso

Primaria

LALA ROSALIA

Mezzojuso

Secondaria

COSENTINO ANTONINA

Campofelice di Fitalia

Infanzia/Primaria

DORSA ANTONINA

1° Collaboratore

LO FASO FRANCESCA

5.2 FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL'OFFERTA Il Collegio ha designato come Funzioni Strumentali (F.S.) i docenti: Angela Collura, Anna Maria La Gattuta, Antonella Parisi, Giuseppa Pennino, Adriana D’India e Angela Colletto che si occuperanno di particolari settori dell’organizzazione scolastica per i quali si reputa indispensabile razionalizzare e ampliare le risorse che l’Istituto ha a disposizione, monitorare la qualità dei servizi e favorire innovazione. I docenti F.S. vengono investiti del loro ruolo in base alle competenze, alle esperienze professionali, alle capacità relazionali e di organizzazione; la loro azione è indirizzata su due aree di intervento: - realizzazione e gestione del Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto; - realizzazione di progetti formativi con enti ed istituzioni esterni alla scuola. Le due aree di intervento vengono articolate da ogni Istituto scolastico a partire dalle indicazioni contenute nelle norme contrattuali, in base alle proprie necessità e secondo quanto stabilito nel proprio Piano dell'Offerta Formativa.

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5.3 COSTITUZIONE DIPARTIMENTI In seno al Collegio dei docenti del 21 settembre 2015 sono stati costituiti i Dipartimenti che lavoreranno di concerto con la Funzione Strumentale AREA 1; essi sono stati suddivisi nel seguente modo:   

Dipartimento Ambito Linguistico (comprende i docenti di italiano, lingua inglese e francese, e sarà coordinato da: Albiano Rosanna, Giuseppa Cannella e Giuseppe Di Miceli); Dipartimento Ambito Scientifico (comprende i docenti di matematica, educazione fisica, scienze e tecnologia e sarà coordinato da: Lidia La Barbera, Antonina Dorsa e Carmela Campofiorito). Dipartimento Ambito Umanistico (comprende i docenti di storia, religione, geografia, arte e musica e sarà coordinato da: Giuseppa Manata, Lo Faso Francesca). 5.4 GRUPPO DI LAVORO PER L’INCLUSIONE

Il gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI), coordinato dalla Funzione Strumentale insegnante Angela Collura, è costituito da tutti i docenti di sostegno. 5.5 GRUPPO DI REDAZIONE DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO Il gruppo di redazione del piano di miglioramento, sulla base delle risultanze del Rav, è costituito dal Dirigente Scolastico, dai docenti Funzione Strumentale e dai referenti al piano di formazione e alla continuità: 

funzioni strumentali – ins.te Collura Angela, ins.te La Gattuta Anna Maria, prof.ssa Pennino Giuseppa, prof.ssa Parisi Antonella, ins.te D ‘India Adriana, prof.ssa Colletto Angela.

referente al piano di formazione –Pellitteri Adele. 5.6 GRUPPO DI REDAZIONE DEL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE

Il gruppo responsabile della redazione del RAV /PdM è costituito dai docenti: Angela Collura, Angela Colletto, Adriana D’India, Antonella Parisi, Pellitteri Adele, Giuseppa Pennino, Anna Maria La Gattuta, Francesca Lo Faso e dal Dirigente Scolastico. 5.7 COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI Il “Comitato per la valutazione del servizio dei docenti”, previsto già dall’art. 8 del D.P.R. n° 416 del 1974 e disciplinato dall’art. 11 del D. Lgs. 297 del 1994 (Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione) è stato sostituto dal comma 129 dell’art.1 della Legge n.107 del 13 luglio 2015, cosiddetta “Legge Buona Scuola”, definendolo con una nuova dicitura “Comitato per la valutazione dei docenti” «Art. 11 (Comitato per la valutazione dei docenti). 1. Presso ogni istituzione scolastica ed educativa e' istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il comitato per la valutazione dei docenti. 2. Il comitato ha durata di tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente scolastico ed è costituito dai seguenti componenti: a) tre docenti dell'istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto; b) due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione; un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto; c) un componente esterno individuato dall'ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici. 3. Il comitato individua i criteri per la ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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valorizzazione dei docenti sulla base: a) della qualità' dell'insegnamento e del contributo al miglioramento dell'istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti; b) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell'innovazione didattica e metodologica, nonché' della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche; c) delle responsabilità' assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale. 4. Il comitato esprime altresì' il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo. A tal fine il comitato è composto dal dirigente scolastico, che lo presiede, dai docenti di cui al comma 2, lettera a), ed è integrato dal docente a cui sono affidate le funzioni di tutor. 5. Il comitato valuta il servizio di cui all'articolo 448 su richiesta dell'interessato, previa relazione del dirigente scolastico; nel caso di valutazione del servizio di un docente componente del comitato, ai lavori non partecipa l'interessato e il Consiglio di Istituto provvede all'individuazione di un sostituto. Il comitato esercita altresì le competenze per la riabilitazione del personale docente, di cui all'articolo 501» I COMPONENTI DEL COMITATO DI VALUTAZIONE SCELTI NEL COLLEGIO DEL 6 NOVEMBRE 2015 Presidente

DS Elisa Inglima

Componente docenti

Adriana D’India, Bibiana Di Fiore

Componente Genitori

Paola Guarino, Antonella Parisi

Componente esterno

DS Rita La Tona

5.8 REFERENTI Referente Piano di formazione

ins. Adele Pellitteri

Referente informatica

ins. Antonio Sciabica

Referente educazione fisica

prof. Paolo Sinatra

Referente educazione alla Sicurezza

prof.ssa Francesca Lo Faso

Referente continuità

ins. Adriana D’India

Referente ed. alla legalità

ins. Antonina Cannella

Referenti laboratorio scientifico

prof. Giuseppe Orlando (Mezzojuso) e Anna Maria Guccione (Villafrati) ins. Giovanna Mallia e Antonia Maria Pirrone

Referenti Progetto Piedibus

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FUNZIONIGRAMMA 2017/2018 STAFF DIRIGENZIALE: COLLABORATORI DEL DS – FF.SS. – RESPONSABILI DI PLESSO

• Il Docente collaboratore vicario sostituisce

il D.S in caso

di assenza o impedimento su delega, esercitandone tutte le funzioni, anche negli organi collegiali, redigendo atti, firmando documenti interni, curando i rapporti con l’esterno.

PRIMO COLLABORATORE CON FUNZIONE VICARIA

• Garantisce

la

presenza

in

Istituto

per

il

regolare

funzionamento dell’attività didattica, assicura la gestione della sede, controlla le necessità strutturali e didattiche,

PROF.SSA Francesca Lo Faso

riferisce al Dirigente sul suo andamento; • Collabora con il Dirigente scolastico per la formulazione dell’ordine del giorno del Collegio dei Docenti e ne verifica le presenze durante le sedute; • Svolge le funzioni di segretario verbalizzante del Collegio dei docenti. • Coordina sul piano didattico- organizzativo

le attività

dell’Istituto Comprensivo; • Svolge altre mansioni con particolare riferimento a: • Vigilanza e controllo della disciplina; • Organizzazione interna; • Gestione dell’orario scolastico; • Controllo del materiale inerente la didattica: verbali, calendari, circolari; • Il docente collaboratore vicario, in caso di sostituzione della

scrivente, è delegato alla firma dei seguenti atti

amministrativi: • Atti urgenti relativi alle assenze e ai permessi del personale docente a ATA, nonché alle richieste di visita fiscale per le assenze di malattia; • Atti contenenti comunicazioni al personale docente e ATA; • Corrispondenza

con

l’Amministrazione

Regionale,

Provinciale, Comunale, con altri Enti, Associazioni, Uffici e con soggetti privati avente carattere di urgenza; • Corrispondenza con l’Amministrazione del Miur Centrale e periferica, avente carattere di urgenza; • Documenti di valutazione degli alunni; Richieste di intervento forze dell’ordine su gravi motivi; Richieste ingressi posticipati e uscite anticipate alunni.

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RESPONSABILI DI PLESSO  Coordina le attività di normale routine;  Vigila sul buon andamento dell’attività del plesso di Scuola Primaria;  Filtra le problematiche impreviste;  Organizza la sostituzione dei colleghi temporaneamente assenti e la vigilanza nelle classi scoperte;  Provvede alla messa a punto dell’orario scolastico del plesso, (accoglienza docenti supplenti, ore eccedenti, recuperi ecc.);  Controlla la diffusione delle circolari - comunicazioni al personale in servizio nel plesso e le firme per presa visione;  Raccoglie le esigenze relative a materiali, sussidi/attrezzature;  Redige a maggio/giugno un elenco di materiali o di interventi necessari per il plesso per agevolare l’avvio dell’anno scolastico;  Segnala eventuali situazioni di rischi con tempestività;  Riferisce al Dirigente Scolastico circa l’andamento del plesso;  Controlla che le persone esterne abbiano un regolare  permesso dalla Direzione per potere accedere ai locali scolastici; Dispone che i genitori accedano ai locali scolastici nelle modalità e nei tempi previsti dal Regolamento d’Istituto.

Scuola dell’infanzia: Lidia La Barbera Angela Collura Liana La Gattuta Scuola primaria: Giuseppa Manata Rosalia Lala Giuseppa Cannella Antonella Dorsa Giuseppa Perrone Scuola secondaria di I grado: Antonella Fina Antonina Cosentino Giuseppa Campofiorito

FUNZIONI STRUMENTALI

AREA 1 AGGIORNAMENTO DEL PTOF E INVALSI

PROF.SSA Antonella Parisi

 Coordina la progettazione curricolare ed extracurricolare per garantire un proficuo e continuo processo di verticalizzazione fra i tre ordini di scuola;  Predispone il materiale per i dipartimenti, relativamente alle attività connesse allo sviluppo e alle integrazioni dei curricoli;  Revisiona, integra e aggiorna il PTOF;  Predispone una sintesi del PTOF (brochure pubblicitaria);  Individua e predispone tenendo conto dell’Atto di Indirizzo del Dirigente, modalità di verifica, correzione e sviluppo delle scelte del PTOF, con particolare riferimento alle priorità, ai punti di forza e di debolezza, emersi nel RAV per pianificare ipotesi di miglioramento;  Gestisce le attività di autoanalisi d’Istituto in sinergia con la FS Area 2 Autovalutazione e monitoraggio, raccogliendo e fornendo informazioni riguardo ai processi, ai risultati e alla customer satisfation emersi dal Rapporto di Autovalutazione;  Attiva percorsi di analisi dei processi e delle azioni attivati nell’ottica del Piano di Miglioramento;  Collabora col D.S. e il D.S.G.A., i docenti collaboratori e i docenti tutti per favorire la realizzazione delle attività previste dal PTOF;  Partecipa alle riunioni periodiche con le altre FF.SS. ai fini di un confronto di esperienze e per accordi in merito alle attività da svolgere secondo le procedure definite nel RAV. AREA INVALSI  Analizza i dati restituiti dall’INVALSI e li confronta con gli esiti della valutazione interna incollaborazione con la F.S. area 2 e con i Dipartimenti Linguistico e scientifico, al fine di verificare l’efficacia della Progettazione, dell’innovazione metodologica e dei percorsi didattici attivati;

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Istituto Comprensivo Villafrati-Mezzojuso  Legge ed interpreta correttamente i risultati, individuando i punti di forza e di criticità, per favorire un’autoanalisi di sistema e per informare e accompagnare il processo di miglioramento;  Comunica e informa il Collegio dei Docenti e i Consigli di Classe e di Interclasse su: risultati, confronto di livelli emersi nella valutazione interna ed esterna, confronto in percentuale dei risultati Invalsi della scuola con quelli dell’Italia, del Sud, della Regione;  Cura le comunicazioni con l’INVALSI e aggiorna i docenti su tutte le informazioni relative al SNV;  Coadiuva il D. S. nell’organizzazione delle prove;  Coordina lo smistamento, alle classi interessate, dei fascicoli con le prove e delle schede-alunni;  Fornisce le informazioni ai docenti sulla corretta somministrazione e correzione delle prove;  Cura la pubblicazione dei materiali prodotti sul sito web in collaborazione con la Funzione Strumentale Area 4;  Partecipa alle riunioni periodiche con le altre FF.SS. ai fini di un confronto di esperienze e per accordi in merito alle attività da svolgere secondo le procedure definite nel RAV;  Partecipa ai lavori del Nucleo di Autovalutazione d’Istituto.

AREA 2 AUTOVALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO

INS.Adriana D’India e PROF.SSA Angela Colletto

AREA 3 INCLUSIONE ALUNNI BES

INS. Angela Collura

 Predispone secondo le scadenze ministeriali l’aggiornamento del RAV e del PdM, sentite le proposte del Nucleo di autovalutazione di istituto;  Organizza la realizzazione dei progetti (ne predispone la scheda di acquisizione, raccoglie e classifica in tabelle il materiale progettuale acquisito);  Adotta procedure di verifica e di controllo interno ed esterno e dell’attività complessiva di gestione, allo scopo di individuare le aree di debolezza e di problematicità, in un’ottica di miglioramento progressivo;  Cura gli adempimenti ministeriali (questionari, indagini, rilevazione di dati sull’organizzazione);  Monitora l’implementazione delle azioni di miglioramento relative agli esiti e ai processi individuati nel Rapporto di Autovalutazione;  Attiva percorsi di analisi dei processi e delle azioni attivati nell’ottica del Piano di Miglioramento;  Partecipa alle riunioni periodiche con le altre FF.SS. ai fini di un confronto di esperienze e per accordi in merito alle attività da svolgere secondo le procedure definite nel RAV;  Promuove un confronto continuo con il referente dell’INVALSI, per una costante lettura delle rilevazioni dei dati, ai fini dell’individuazione delle criticità nel processo d’insegnamento-apprendimento;  Partecipa alle riunioni periodiche con le altre FF.SS. ai fini di un confronto di esperienze e per accordi in merito alle attività da svolgere secondo le procedure definite nel RAV;  Partecipa ai lavori del Nucleo di Autovalutazione d’Istituto.

 Rileva i bisogni di integrazione e di recupero, le esigenze degli alunni e delle famiglie e ne informa il Collegio dei docenti;  Coordina il GLH e il GLI;  Gestisce i rapporti con gli enti territoriali e le associazioni che si occupano di dispersione e di inclusione (osservatorio, CTRH, etc.);  Offre supporto agli studenti e alle famiglie in caso di percorsi scolastici o relazionali difficili;

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Istituto Comprensivo Villafrati-Mezzojuso  Offre supporto ai docenti in caso di alunni con bisogni educativi speciali;  Coordina e organizza le attività afferenti gli alunni disabili, ai DSA e ai BES, interfacciandosi con gli Enti Istituzionali a ciò preposti;  Si occupa dell’accoglienza, inclusione ed inserimento di alunni stranieri;  Formula progetti per l’inserimento/inclusione degli alunni diversamente abili in collaborazione con i docenti di sostegno, i consigli classe e le strutture esterne;  Contatta le scuole di provenienza dei nuovi iscritti per garantire la continuità educativa;  Accoglie e orienta gli insegnanti di sostegno di nuova nomina;  Promuove la divulgazione di proposte di formazione e di aggiornamento;  Monitora la situazione degli allievi certificati coordinando le riunioni degli insegnanti di sostegno;  Promuove e monitora i progetti attivati nell’istituto, inerenti l’inclusione scolastica e il benessere degli studenti;  Verifica, autovaluta e rendiconta l’attività svolta.  Partecipa alle riunioni periodiche con le altre FF.SS. ai fini di un confronto di esperienze e per accordi in merito alle attività da svolgere secondo le procedure definite nel RAV.  Partecipa ai lavori del Nucleo di Autovalutazione d’Istituto.

AREA 4 TECNOLOGIE E ANIMAZIONE DIGITALE

INS. Anna Maria La Gattuta

 Coordina le iniziative legate all’introduzione delle nuove tecnologie nella didattica;  Individua i fabbisogni di tecnologia;  Supporta i docenti nell’uso del registro elettronico;  Si occupa dell’aggiornamento periodico del sito Internet della scuola;  Favorisce, coordina, supporta, l’informatizzazione delle comunicazioni scuola-famiglia, cooperando con il Dirigente Scolastico ed il personale di segreteria, tramite aree specifiche del sito;  Favorisce, coordina, supporta, l’informatizzazione delle comunicazioni del personale docente e del personale ATA, cooperando con il Dirigente Scolastico ed il personale di segreteria, tramite aree specifiche del sito;  Offre consulenza alla progettazione e all’impiego dei servizi a tecnologia avanzata;  Partecipa ad iniziative istituzionali riguardanti le nuove tecnologie e a proposte inerenti l’espletamento della sua funzione;  Cura e documenta le attività svolte;  Interagisce con il personale amministrativo e il gestore del registro elettronico;  Ricerca e propone l’utilizzo di software didattici;  Partecipa alle riunioni periodiche con le altre FF.SS. ai fini di un confronto di esperienze e per accordi in merito alle attività da svolgere secondo le procedure definite nel RAV;  Partecipa ai lavori del Nucleo di Autovalutazione d’Istituto.

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AREA 5 ORIENTAMENTO E VIAGGI DI ISTRUZIONE

PROF.SSA Giuseppa Pennino

 Cura la distribuzione dei materiali per le attività di orientamento nelle classi terze;  Cura la distribuzione del materiale informativo inviato dalle scuole secondarie di secondo grado;  Si raccorda con gli Istituti di istruzione secondaria di II grado del territorio per le azioni propedeutiche alle scelte o di eventuale progettazione dopo l’effettuazione  della scelta;  Cura azioni di orientamento tra la scuola secondaria di primo grado e quella di secondo grado;  Coordina la pianificazione e la gestione dei viaggi d’istruzione;  Si raccorda con le ditte aggiudicatarie dei viaggi d’istruzione;  Partecipa alle riunioni periodiche con le altre FF.SS. ai fini di un confronto di esperienze e per accordi in merito alle attività da svolgere secondo le procedure definite nel RAV;  Partecipa ai lavori del Nucleo di Autovalutazione d’Istituto.

REFERENZE

LABORATORI INFORMATICI: INS. Antonio Sciabica

ED. ALLA LEGALITA’: INS. Antonina Cannella

 Verificare ed aggiornare il regolamento per il corretto utilizzo del Laboratorio;  Esporre e diffondere il regolamento;  Fornire agli utilizzatori informazioni inerenti al corretto uso e le misure di sicurezza applicabili al posto di lavoro, le modalità di svolgimento dell’attività didattica;  Effettuare la verifica della funzionalità dei materiali e delle attrezzature assegnate segnalando l’eventuale esigenza di reintegro di materiali di consumo e di ripristino delle condizioni ottimali di utilizzo delle attrezzature danneggiate;   Segnalare le necessità di esecuzione di piccoli lavori di manutenzione da effettuare con risorse interne della scuola; Verificare il corretto utilizzo del laboratorio da parte degli altri docenti che ne fanno richiesta.  Comunicazione interna: cura e diffusione di iniziative (bandi, attività concordate con esterni, coordinamento di gruppi di progettazione......);  Comunicazione esterna con famiglie e operatori esterni;  Raccolta e diffusione di documentazione e buone pratiche;  Progettazione di attività specifiche di formazione;  Attività di prevenzione per alunno, quali:  Laboratori su tematiche inerenti l’educazione alla cittadinanza;  Percorsi di educazione alla legalità;  Promozione dello star bene a scuola e valorizzazione di metodologie innovative;  Progettazione percorsi formativi rispondenti ai bisogni degli studenti; Sensibilizzazione dei genitori e loro coinvolgimento in attività formative; Partecipazione ad iniziative promosse dal MIUR/USR/ENTI.

REFERENTI PIEDIBUS INS. Giovanna Mallia e INS. Pirrone Antonia Maria

 Comunicazione interna: cura e diffusione di iniziative (bandi, attività concordate con esterni,  coordinamento di gruppi di progettazione);  Comunicazione esterna con famiglie e operatori esterni;  Raccolta e diffusione di documentazione e buone pratiche;  Progettazione di attività specifiche di formazione;  Attività di prevenzione per alunno; Progettazione percorsi formativi rispondenti ai bisogni degli studenti;

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Istituto Comprensivo Villafrati-Mezzojuso Sensibilizzazione dei genitori e loro coinvolgimento in attività formative; Partecipazione ad iniziative promosse dal MIUR/USR/ENTI

ED. ALLA SICUREZZA PROF.SSA Francesca Lo Faso

FORMAZIONE DOCENTI INS. Adele Pellitteri

CONTINUITA’ INS. Adriana D’India

 Garantire una gestione coordinata in tutti i plessi dell’istituto, delle iniziative rivolte agli alunni, per la promozione della salute e sicurezza, anche riguardo la Giornata Nazionale per la sicurezza nelle scuole;  Partecipazione ad iniziative promosse dal MIUR/USR/ENTI;  Comunicazione interna: cura e diffusione di iniziative (bandi, attività concordate con esterni,  coordinamento di gruppi di progettazione);  Comunicazione esterna con famiglie e operatori esterni;  Raccolta e diffusione di documentazione e buone pratiche;  Supporto alla Dirigenza scolastica per tutti gli adempimenti relativi al tema della salute e sicurezza, anche in raccordo con l’RSPP: 1. predisposizione di note da inviare in tema di sicurezza; 2. supporto organizzativo per le prove di evacuazione in tutti i plessi; 4. 3. promuovere e facilitare la lettura e l’uso dei piani di evacuazione e della modulistica inerente la sicurezza; 5. proporre al dirigente scolastico eventuali azioni di miglioramento del sistema di sicurezza.  Strutturare ed elaborare un questionario per la rilevazione dei bisogni formativi;  Raccogliere i bisogni e i suggerimenti di tutti i docenti, rielaborarli e rappresentarli in forma  progettuale al Dirigente Scolastico e al Collegio Docenti.  Predisporre, in collaborazione con il DS, il Piano Triennale di Formazione dell’I.C;  Organizzare, realizzare, coordinare e gestire, in stretta collaborazione con il Dirigente  Scolastico, le attività di formazione e di aggiornamento dei docenti anche raccordandosi con le iniziative promosse dall’ambito 21.  Verificare l’efficacia della formazione mediante la somministrazione di una checklist ai docenti a fine percorso formativo.  Raccogliere la documentazione attestante la partecipazione dei docenti alle varie unità  formative.  Verificare periodicamente con il DS ed eventualmente riprogettare, i vari percorsi  formativi pianificati.  Favorire la comunicazione, la collaborazione e la cooperazione fra i docenti in tutti i plessi  dell’Istituto.   Produrre materiale formativo da inserire sul sito web dell’istituto in collaborazione con la F.S. area 4; Fare proposte per potenziare l’offerta formativa e per elaborare una efficace ed efficiente politica di utilizzo, arricchimento e potenziamento dei percorsi formativi attivati.

 Comunicazione interna: cura e diffusione di iniziative (bandi, attività concordate con esterni, coordinamento di gruppi di progettazione);  Comunicazione esterna con famiglie e operatori

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Istituto Comprensivo Villafrati-Mezzojuso esterni;  Raccolta e diffusione di documentazione e buone pratiche; Coordina la pianificazione e la gestione delle attività tra le classi ponte; Cura la distribuzione dei materiali per le attività di continuità tra le classi ponte

ED. FISICA PROF. PAOLO SINATRA

LABORATORIO SCIENTIFICO Secondaria Villafrati: Anna Maria Guccione Secondaria Mezzojuso: Giuseppe Orlando

COMMISSIONE PER L’ATTUAZIONE DELLE NUOVE NORME IN MATERIA DI VALUTAZIONE (d.Lgs. 62/2017) INS. Erika Martinez Del Carmen INS. La Gattuta Liana INS. D’India Adriana INS. Dorsa Antonina PROF.SSA Di Fiore Bibiana PROF.SSA Parisi Antonell PROF.SSA Vada Giovanna INS. Nuccio Michela

 Responsabile del Centro Sportivo Scolastico;  Coordinamento didattico e organizzativo delle attività e delle manifestazioni del Centro Sportivo Scolastico;  Coordinamento dei rapporti tra Istituti scolastici, Amministrazioni Locali, Federazioni Sportive, Associazioni Sportive e, di fatto, con tutti quei soggetti che, a titolo, risultino interessati a collaborare in attività sportive;  Comunicazione interna: cura e diffusione di iniziative (bandi, attività concordate con esterni,  coordinamento di gruppi di progettazione......);  Comunicazione esterna con famiglie e operatori esterni; Raccolta e diffusione di documentazione e buone pratiche.

 Indicare all’inizio dell’anno scolastico, il fabbisogno annuo di materiali di consumo del laboratorio  Formulare, sentite le richieste dei colleghi, un orario di utilizzo del laboratorio  Controllare periodicamente il funzionamento dei beni contenuti nel laboratorio, segnalando guasti e anomalie alla Dirigente Scolastica  Aggiornare il regolamento interno del laboratorio (con particolare riferimento alle norme di sicurezza e di manutenzione)  Predisporre e aggiornare il registro delle firme  Concordare con i docenti interessati un piano di aggiornamento e acquisti di materiali  Effettuare una ricognizione inventariale del materiale contenuto nel laboratorio, in collaborazione con il DSGA  Verificare e monitorare l'utilizzo di laboratori da parte dei docenti, degli alunni e delle classi Verificare e controllare, alla fine dell’anno scolastico, il corretto funzionamento delle attrezzature presenti nel laboratorio

La commissione preparerà i lavori da sottoporre al collegio per:  la definizione dei criteri e delle modalità di valutazione  la valutazione degli apprendimenti nel primo ciclo Definizione dei descrittori dei differenti livelli di apprendimento; Definizione dei descrittori del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti; Condivisione dei descrittori per la valutazione dell’insegnamento della religione cattolica (per la redazione della “speciale nota” di cui all’art.309 del d.lgs. N.297 del 1994); Definizione dei giudizi sintetici per la valutazione delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica (per la redazione della nota di cui al comma 7 dell’art.2 del d.lgs. N.62 del 2017, indicante l’interesse manifestato e i livelli di apprendimento conseguiti); Definizione delle modalità per la valutazione degli insegnamenti curricolari per gruppi di alunne e di alunni

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Istituto Comprensivo Villafrati-Mezzojuso Definizione delle modalità di valutazione delle attività e degli insegnamenti finalizzati all’ampliamento e all’arricchimento dell’offerta formativa Definizione delle specifiche strategie da attivare per il miglioramento dei livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione art.2, comma 2 Valutazione del comportamento Definizione dei giudizi sintetici; Individuazione delle competenze di cittadinanza che la scuola intende valutare; Determinazione delle iniziative finalizzate alla promozione e alla valorizzazione dei comportamenti positivi delle alunne e degli alunni anche con il coinvolgimento attivo dei genitori; Definizione delle attività svolte nell’ambito di cittadinanza e costituzione che saranno oggetto di valutazione; Definizione delle modalita’ di comunicazione efficaci e trasparenti in merito alla valutazione del percorso scolastico art.14; Certificazione delle competenze art.9; Definizione delle competenze significative sviluppate in situazioni di apprendimento non formale e informale che la scuola valorizzerà (in attesa dell’emanazione dei modelli ministeriali).

ORARIO SETTIMANALE SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO - Le sezioni di Campofelice di E’ stata adottata la settimana E’ stata adottata la settimana Fitalia e Godrano sono a corta su 27 ore settimanali, corta su 30 ore settimanali, “tempo ridotto” e adottano il pertanto l’orario osservato è il pertanto l’orario osservato è seguente orario: 8:00/13:00 seguente: seguente: lunedì, mercoledì, venerdì dal lunedì al venerdì - Sono a “tempo normale” dalle 8:00 alle 14:00. dalle 8:00 alle 13:00; (8:00/16:00): SCUOLA DELL’INFANZIA

 2 sezioni di Mezzojuso;  1 sezione Cefalà Diana  4 sezioni di Villafrati

SCUOLA PRIMARIA

martedì e giovedì dalle 8:00 alle 14:00.

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6.1 SOGLIA MINIMA DELLE DISCIPLINE SCUOLA PRIMARIA Il Collegio dei docenti, tenuto conto del DPR n. 89 del 20 marzo 2009 art. 5, ha adottato la seguente soglia minima per le diverse discipline, ad eccezione delle ore di Religione e Lingua inglese il cui monte ore è definito dal Curricolo Nazionale.

CLASSI DISCIPLINA

Italiano Matematica

8 6

8 6

7 6

7 6

7 6

Tecnologia

1

1

1

1

1

Scienze

1

1

1

1

1

Storia

2

2

2

2

2

Geografia

2

2

2

2

2

Inglese

1

2

3

3

3

Arte e Immagine

1

1

1

1

1

Musica

1

1

1

1

1

Ed. Motoria

2

1

1

1

1

Religione

2

2

2

2

2

27 ore

27 ore

27 ore

27 ore

27 ore

TOTALE

6.2 ORARIO SETTIMANALE SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Il Collegio, per quanto concerne la Scuola Secondaria, tenuto conto del DPR n. 89 del 20 marzo 2009 art. 5 e della normativa vigente, ha deliberato il tempo normale scegliendo il seguente monte ore settimanale: - 9 ore + 1 di approfondimento delle materie letterarie (5h Italiano/1h di approfondimento – 2h Geografia/ Cittadinanza e Costituzione - 2h Storia); - 6 ore per matematica e scienze (4h matematica e 2h scienze). La valutazione dell’attività di approfondimento, pur programmata come attività specifica, rientra nella valutazione dell’italiano; l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, previsto dall’art.1 del decreto legge n.137 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n.169 del 2008, è inserito nell’area storico- geografica per la valutazione quadrimestrale.

7. PROPOSTE E PARERI PROVENIENTI DAL TERRITORIO E DALL’UTENZA

SCUOLA

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“L’istruzione è l’arma più potente che si possa utilizzare per cambiare il mondo”. Nelson Mandela Nella fase di ricognizione preliminare alla stesura del Piano, sono stati sentiti rappresentanti del territorio e dell’utenza: le amministrazioni locali facenti capo ai diversi comuni dell’Istituto, i rappresentanti dei genitori, le associazioni operanti nel territorio (Pro Loco, Consulte Giovanili, Gruppi Scout, AVIS, Croce Rossa, Confraternita Misericordia d’Italia, Biblioteche, Associazioni di volontariato, Caritas, Missione Speranza e Carità, …). Nel corso di tali contatti, sono state formulate le seguenti proposte: Progettare percorsi formativi curricolari finalizzati al successo scolastico, in riferimento alle capacità di ogni allievo, intesi, quindi, sia come sostegno/recupero sia come percorsi di eccellenza; Realizzare specifici percorsi rivolti ad alunni, genitori e docenti, finalizzati all’educazione alla sicurezza e al primo soccorso; Valorizzazione del Territorio e della Cultura locale nelle sue diverse sfaccettature: archeologia, storia, arte, musica, natura, etc., coniugando la conoscenza dell’ambiente di vita con la competenza dell’abitare quel villaggio globale che è il mondo contemporaneo; Progettare specifici percorsi volti al potenziamento della competenza comunicativa nelle lingue straniere, in particolare, l’inglese e il francese; Progettare in maniera integrata e unitaria gli interventi curricolari ed extracurricolari attuati nelle diversi classi e/o sedi staccate dell’istituto; Implementare le attività di educazione fisica e sportiva, coinvolgendo gli alunni all’interno dei Campionati studenteschi o altre manifestazioni di istituto; Rendere la scuola una comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale;

7.1 I NOSTRI PROGETTI

La finalità principale del PTOF è in continuità con la finalità da sempre perseguita dal nostro Istituto ossia lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea: “promuovere il successo formativo di ogni alunno sviluppando tutte le azioni possibili, dal punto di vista motivazionale, relazionale e disciplinare, per garantire la realizzazione di un percorso formativo adeguato alle specificità individuali”. Tale finalità primaria deve essere perseguita con il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

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 Fornire strumenti a supporto dell’orientamento personale in vista delle scelte presenti e future;  Garantire l’acquisizione delle competenze per il proseguimento degli studi;  Guidare tutti gli alunni verso la realizzazione di un proprio progetto di vita, valorizzandone le potenzialità e propositi individuali;  Promuovere l’acquisizione delle otto competenze chiave di cittadinanza;  Promuovere in ogni momento del percorso scolastico il rispetto verso se stessi, gli altri e l’ambiente;  Realizzare azioni di recupero per alunni in difficoltà;  Attivare percorsi personalizzati per alunni con BES;  Favorire e potenziare lo sviluppo di competenze digitali e realizzare azioni specifiche per consolidare e potenziare competenze linguistiche, logico-matematiche.  Promuovere le eccellenze e implementare la diffusione di una didattica inclusiva per una progressiva acquisizione delle competenze per l’apprendimento;  Migliorare gli esiti degli studenti nella scuola secondaria I grado. Le attività didattiche curricolari, extracurricolari e di ampliamento dell’offerta formativa proposte dai docenti dell’Istituto comprensivo Villafrati-Mezzojuso sono indirizzate al perseguimento unitario dei suddetti obiettivi formativi. Dopo attenta valutazione e tenuto conto delle risorse disponibili e delle compatibilità con gli altri obiettivi cui la scuola era vincolata, è stato deciso di incorporare nel Piano le diverse e qualificanti proposte progettuali pervenute al fine di offrire all’utenza e ai docenti opportunità di crescita, attraverso lo sviluppo di attività finalizzate alla formazione del cittadino, al confronto e alla reciprocità di interessi e obiettivi. Sulla base di quanto espresso sul RAV e per raggiungere i suddetti traguardi la scuola attiverà i seguenti progetti curriculari ed extracurriculari.

SCUOLA DELL’INFANZIA - ORARIO CURRICOLARE I sapori di casa mia Responsabile del progetto: ins.te La Gattuta Liana Tempi di svolgimento: orario curriculare Destinatari: gli alunni di della scuola dell’infanzia di Mezzojuso OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Alimentarsi in modo sano e corretto; Esplorare ed utilizzare con creatività i diversi materiali; Esprimersi attraverso il disegno, la pittura, e le attività manipolative; Osservare, analizzare e conoscere i prodotti tipici del territorio; Conoscere gli ambienti naturali; Conoscere l’origine e il periodo di maturazione dei cibi; Conoscere i cibi legati alle tradizioni popolari e alle festività arbereshe. FINALITÁ Partendo dalla considerazione che per i bambini scoprire ciò che li circonda è sempre un'avventura magica e piena di risorse, il percorso didattico li accompagnerà alla scoperta degli elementi naturali e della tradizione attraverso la metodologia della ricerca, dell'azione e della sperimentazione. Il progetto intende far conoscere i sapori e le tradizioni locali attraverso l’organizzazione di giornate di educazione alimentare in collaborazione con le aziende locali. ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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Che bello mangiare con Pepe Responsabile del progetto: ins.te Pirrone A.M. Discipline coinvolte: tutti i campi di esperienza Tempi di attuazione: da Novembre a Maggio Destinatari: gli alunni della scuola dell’infanzia di Villafrati

FINALITÁ Questo progetto prevede un percorso di approfondimento delle tematiche legate agli alimenti e alla loro funzione per promuovere abitudini igienico sanitarie corrette e favorire la relazione fra i bambini OBIETTIVI Riconoscere e verbalizzare correttamente gli alimenti Riconoscere i cibi attraverso la percezione olfattiva-gustativa Capire le relazioni fra gli alimenti e il proprio corpo Conoscere la provenienza degli alimenti Classificare gli alimenti in categoria. Questo progetto prevede un percorso di approfondimento delle tematiche legate agli alimenti e alla loro funzione per promuovere abitudini igienico sanitarie corrette e favorire la relazione fra i bambini

Natale in pasta Responsabile del progetto: ins. te Collura A. Discipline coinvolte: tutti i campi di esperienza Tempi di attuazione: Novembre – Dicembre Destinatari: gli alunni della scuola dell’infanzia di Villafrati

OBIETTIVI Sviluppare la propria creatività Rielaborare verbalmente le esperienze e le conoscenze Ascoltare, comprendere e memorizzare racconti, poesie e filastrocche FINALITÁ Con questo progetto i bambini conosceranno i simboli della festa del Natale, parteciperanno alla preparazione dell’ambiente scolastico per le festività, rifletteranno sui valori come bontà e amicizia e consolideranno la disponibilità a collaborare

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Il gioco...movimento per crescere sani SCUOLA DELL’INFANZIA DI Mezzojuso Destinatari: tutti gli alunni Orario in parte curriculare e in parte extracurricolare OBIETTIVI Promuovere lo sviluppo delle funzioni senso-percettive Consolidare ed affinare gli schemi motori statici e dinamici Concorrere allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali Sviluppare la sensibilità verso le regole e il rispetto per le stesse Sviluppare capacità propositive e di risoluzione dei problemi FINALITÁ Il fine di questo intervento è l'acquisizione di un alfabeto motorio di base ed il coinvolgimento di tutti gli aspetti e le espressioni dell'intera personalità

Piccoli artisti SCUOLA DELL’INFANZIA DI CEFALA’ DIANA Destinatari: sezione unica formata da n. 13 bambini. Orario curriculare Destinatari: tutti i bambini della scuola dell'infanzia di Villafrati Discipline coinvolte: tutti i campi di esperienza OBIETTIVI Sviluppare interesse per le opere d’arte Imparare a comunicare in maniera creativa con segni, colori e immagini Sviluppo delle abilità logiche FINALITÁ Il fine di questo progetto è usare in modo creativo diverse tecniche pittoriche e far esprimere ai bambini le proprie emozioni e I propri sentimenti con la pittura.

Uno, due, tre stella SCUOLA DELL’INFANZIA DI CEFALA’ DIANA Destinatari: sezione unica formata da n. 13 bambini. Orario in parte curriculare e in parte extracurricolare

OBIETTIVI Far acquisire fiducia e consapevolezza nell’acquisizione delle proprie competenze motorie Utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro (correre-saltare, afferrare-lanciare, ecc.) Utilizzare in modo personale il corpo e il movimento per esprimersi, comunicare stati d’animo, emozioni e sentimenti. FINALITÁ Il fine di questo progetto è mettere in risalto la capacità del fare del bambino e far acquisire fiducia e consapevolezza nell’acquisizione delle proprie competenze motorie.

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SCUOLA PRIMARIA– ORARIO CURRICULARE Baby Consiglio Responsabile del progetto: Presidente del Consiglio del Comune di Villafrati Tempi di svolgimento: da novembre alla fine dell’anno scolastico nel triennio 2016/19 Destinatari: gli alunni delle classi quinte della scuola primaria di Villafrati

OBIETTIVI Capire l’importanza della condivisione Capire e conoscere le regole del vivere comune Essere consapevoli del concetto di legalità FINALITÀ Il progetto si propone di educare gli alunni all’elaborazione di regole comuni e condivise da attuare all’interno del proprio contesto sociale attraverso la fattiva partecipazione democratica, acquisire consapevolezza dei diritti-doveri propri di ciascun cittadino, comprendere e interiorizzare l’importanza del ruolo di responsabilità civica di ogni persona nella vita sociale e la necessità di un sistema democratico rappresentativo.

Alimentarci per vivere sani Responsabile del progetto: Docenti delle classi coinvolte Destinatari: gli alunni della scuola dell’ infanzia, primaria e secondaria dell’IC Villafrati-Mezzojuso

FINALITÀ Insegnare ai bambini ad alimentarsi in modo sano ed equilibrato per l’acquisizione di un atteggiamento più consapevole e responsabile nei confronti dell’alimentazione

Aspettando il Natale Responsabili del progetto: docenti scuola infanzia e primaria Tempi di attuazione: mese di Dicembre nelle ore curricularI Destinatari: Tutti gli alunni della scuola primaria dell’ IC VillafratiMezzojuso. FINALITÀ Il presente progetto nasce dall’esigenza di favorire la socializzazione e l’inclusione attraverso esperienze significative e motivanti e riflettere sul significato del Natale.

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OBIETTIVI EDUCATIVI Promuovere la socializzazione attraverso attività canore e drammatizzazione Svolgere le attività in un clima relazionale positivo Imparare a collaborare con i compagni Mettere in atto comportamenti di autocontrollo e fiducia in sé Promuovere l’integrazione di alunni OBIETTIVI DIDATTICI Costruire semplici oggetti natalizi decorativi Realizzare biglietti augurali Promuovere la partecipazione attiva nel gruppo attraverso l’esperienza del fare musica attraverso la voce Potenziare la memoria e il senso ritmico Eseguire canti natalizi in coro e da soli Recitare poesie e filastrocche con corretta dizione ed espressività

La meraviglia di conoscere e fare Responsabili del progetto: ins.te Canzoneri A., ins.te Dorsa A. Tempi di attuazione: da Ottobre a Maggio Destinatari: gli alunni della pluriclasse prima, seconda e terza della scuola primaria di Campofelice di Fitalia Discipline coinvolte: Italiano e Matematica

FINALITÀ Gli alunni saranno divisi in gruppi classe e ciascun insegnante si occuperà della gestione di un gruppo classe a settimana in attività relative a recupero delle abilità e conoscenze per quelli carenti e consolidamento e sviluppo per quelli che posseggono pienamente le abilità e conoscenze veicolate dai percorsi stabiliti per la classe OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI Imparare ad imparare Acquisire gli strumenti e le strategie necessarie per selezionare e gestire le informazioni Imparare a collaborare con gli altri Individuare collegamenti e relazioni, promuovere adeguatamente le proprie idee e convinzioni

La geografia in cooperative Learning Responsabili del progetto: ins. teD’India A., ins.te Dorsa A. Tempi di attuazione: da Ottobre a Maggio Destinatari: gli alunni delle pluriclassi della scuola Primaria di Campofelice di Fitalia Discipline coinvolte: Geografia e Matematica

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FINALITÀ Gli alunni saranno divisi in gruppi classe e ciascun insegnante si occuperà della gestione di un gruppo classe a settimana in attività relative a recupero delle abilità e conoscenze per quelli carenti e consolidamento e sviluppo per quelli che posseggono pienamente le abilità e conoscenze veicolate dai percorsi stabiliti per la classe OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI Imparare ad imparare Acquisire gli strumenti e le strategie necessarie per selezionare e gestire le informazioni Imparare a collaborare con gli altri Individuare collegamenti e relazioni, promuovere adeguatamente le proprie idee e convinzioni

Progetto di recupero Responsabile del progetto: ins.te Foco. Tempi di attuazione: Intero anno scolastico Destinatari: gli alunni di tutte le classi di Godrano FINALITÀ Con questo progetto si intende realizzare un percorso didattico individualizzato per migliorare le risorse cognitive di un gruppo di alunni in vista di un loro reale e positivo sviluppo. Si interverrà sulle potenzialità di ciascun alunno al fine di realizzare il successo formativo e consentire il recupero ed il consolidamento delle fondamentali abilità di base.

OBIETTIVI Approfondimento delle conoscenze e potenziamento delle abilità Recupero alunni stranieri Migliorare le capacità di attenzione e di concentrazione Acquisire il senso del dovere Riflettere sul proprio metodo di studio e migliorarlo Superare le difficoltà nell’apprendimento della lingua italiana Ridurre le difficoltà scolastiche degli alunni di diversa nazionalità Consolidare il concetto e la tecnica delle quattro operazioni Individuare i dati essenziali per la risoluzione di un problema

Food and health-CLIL Responsabile del progetto: ins.te Manata G. Discipline coinvolte: Inglese e Scienze CLIL Tempi di attuazione: Ottobre a Maggio Destinatari: gli alunni delle classi quinte della scuola primaria di Villafrati FINALITÀ Si tratta di un progetto CLIL, ovvero apprendimento integrato di lingue e contenuto, finalizzato ad apprendere ed usare la lingua straniera come strumento per veicolare i contenuti di diverse ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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discipline di studio in contesti comunicativi autentici. OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI Imparare ad usare la L2 per apprendere Apprendere in modo facilitato grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie Imparare a riflettere sulle proprie abitudini e tradizioni alimentari OBIETTIVI DISCIPLINARI SCIENZE Acquisire il lessico specifico della disciplina Conoscere cibi e abitudini alimentari di altri paesi Prevenire disordini alimentari sensibilizzando gli allievi alle regole fondamentali di una corretta alimentazione OBIETTIVI DISCIPLINARI INGLESE Potenziare l’uso della lingua straniera Favorire l’integrazione di culture Sollecitare la capacità degli alunni di fare ipotesi

Imparo creando SCUOLA PRIMARIA “G. BUCCOLA” - MEZZOJUSO Destinatari: Alunni della classe prima Orario curricolare – Un’ora a settimana per l’intero anno scolastico 2017/2018 durante l’ora di potenziamento.

OBIETTIVI Realizzare semplici manufatti utilizzando diverse tecniche (ritagliare, colorare, piegare, incollare, assemblare) Seguire le istruzioni di progettazione per realizzare oggetti Stimolare gli alunni ad una maggiore motivazione allo studio FINALITÀ Questo progetto nasce dalla necessità di rendere operativa la missione della scuola di star bene insieme. Gli alunni si avvicinano ad alcuni apprendimenti in maniera ludica, attraverso una didattica laboratoriale.

Halloween = vigilia della festa di Ognissanti SCUOLA PRIMARIA “G. BUCCOLA” – MEZZOJUSO Destinatari: alunni classe II PROGETTO CURRICOLARE

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OBIETTVII Saper ascoltare Imparare a collaborare con i compagni Svolgere le attività in un clima relazionale positivo FINALITÀ Il presente progetto nasce dall’esigenza di guidare i bambini a riappropriarsi del patrimonio culturale e religioso proprio del nostro paese e a valorizzare le nostre tradizioni, riscoprendo la bellezza e la gioia di essere cristiani.

Strategicamente……via le difficoltá Progetto di recupero e potenziamento di italiano e matematica a classi aperte SCUOLA PRIMARIA “P.G. PUGLISI”- Villafrati Destinatari: alunni classi terze A e B Discipline coinvolte: ITALIANO e MATEMATICA. PROGETTO CURRICOLARE Ottobre 2017- Dicembre 2017

FINALITÀ Il presente progetto nasce dall’esigenza di stimolare gli alunni ad una maggiore motivazione allo studio e per offrire loro l’opportunità di recuperare alcune abilità di tipo disciplinare per innalzare il tasso di successo scolastico e per acquisire crescente fiducia in se stessi e nelle proprie possibilità. OBIETTIVI Sviluppare la capacità di comunicare esternando le informazioni principali Ampliare il patrimonio lessicale Riconoscere situazioni problematiche nelle situazioni quotidiane Individuare i dati essenziali per la risoluzione di un problema.

Cooperative english SCUOLA PRIMARIA “P.G. PUGLISI” –GODRANO Destinatari: alunni classi prima e seconda. SCUOLA PRIMARIA “G. BUCCOLA” – MEZZOJUSO Destinatari: classi quinte di Mezzojuso SCUOLA PRIMARIA “P.G. PUGLISI”- Villafrati Destinatari: classi quarte di Villafrati

Discipline coinvolte: inglese PROGETTO CURRICOLARE

OBIETTIVI Rinforzo delle strategie di comprensione del testo sia orale che scritto Comprensione globale e analitica del testo Rispondere a semplici domande sulla comprensione del testo FINALITÀ Raggiungere una sempre crescente familiarità con il testo in lingua straniera.

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Pensare e giocare con il mondo emotivo SCUOLA PRIMARIA “G. BUCCOLA” – MEZZOJUSO “P.G. PUGLISI”- Villafrati e “P.G. PUGLISI” -GODRANO PROGETTO CURRICULARE SOSTEGNO PRIMARIA

Discipline coinvolte: Italiano, Arte e immagine Storia, Musica, Ed. fisica, Geografia, Cittadinanza e Costituzione. Orario curricolare: intero anno scolastico OBIETTIVI Favorire l’accettazione di se stessi, degli altri e della propria diversità Aumentare la tolleranza alla frustrazione che deriva dai limiti che ciascuno possiede Rendere gli alunni più resilienti Saper esprimere in modo costruttivo i propri stati d’animo FINALITÀ Promuovere azioni di alfabetizzazione emotiva all’interno delle classi consentirà di avvicinarsi alle problematiche inerenti la disabilità vista in una prospettiva inclusiva e di promuovere la riflessione, l’autocontrollo e l’individuazione di percorsi di vita possibili e coerenti per tutti i bambini, ed in modo particolare per i bambini con “speciale normalità”.

SOS…ho bisogno di aiuto! SCUOLA PRIMARIA “G. BUCCOLA” – MEZZOJUSO Destinatari: Alunni delle classi V A e V B Discipline coinvolte: Italiano e matematica PROGETTO CURRICULARE

OBIETTIVI Sintetizzare un testo in modo guidato Comprendere ed utilizzare nuove parole Conoscere e rispettare le principali convenzioni ortografiche. Inventare situazioni problematiche quotidiane ed aritmetiche, confronto ed identificazione delle differenze Data l’operazione inventare il testo del problema Da un’illustrazione trarne una situazione problematica Conoscere i principali concetti geometrici FINALITÀ Il “Progetto di recupero consolidamento delle competenze e abilità di base” nasce dalla necessità di rendere operativa la missione della scuola di “Star bene a scuola insieme”, nella consapevolezza che una scuola di qualità deve porre attenzione ai risultati degli alunni. Considerato che nelle nostre classi si presentano problematicità sul piano comportamentale, sociale e dell’apprendimento, nasce l’esigenza di un progetto che tenga presente le “diversità”.

Piccoli grandi cittadini crescono SCUOLA PRIMARIA “G. BUCCOLA” - MEZZOJUSO Destinatari: Alunni della classe seconda e terza.

Discipline coinvolte: Italiano, matematica, storia e geografia. Orario curricolare: Anno scolastico

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FINALITÀ La costruzione del concetto di cittadinanza parte dalla conoscenza del sé come identità personale e sociale nel confronto con gli altri e con le istituzioni. In questa ottica il progetto si propone di far nascere negli alunni la curiosità a conoscersi, a capire con chi si condividono le esperienze e a quali regole sociali si appartiene. OBIETTIVI Manifestare le proprie esigenze e il proprio punto di vista Motivare le proprie opinioni Accettare, rispettare, aiutare gli altri Individuare situazioni di difficoltà, disagio, diversità personale e culturale Valutare comportamenti corretti e scorretti Impegnarsi per azioni solidali verso gli altri Conoscere i propri diritti e i propri doveri

Progetto di potenziamento SCUOLA PRIMARIA “G. BUCCOLA” - MEZZOJUSO Destinatari: Alunni della classe seconda e terza.

Discipline coinvolte: Italiano, matematica, storia e geografia. Orario curricolare Anno scolastico OBIETTIVI Comprendere messaggi orali relativi al lavoro scolastico e all’esperienza quotidiana Esprimere semplici richieste Esprimere stati d’animo Riferire esperienze personali, desideri… Ampliare il patrimonio lessicale riguardante la terminologia della quotidianità Migliorare l'uso della lingua parlata per le esigenze della comunicazione quotidiana

FINALITÀ Sviluppare le capacità di ascolto, comprensione e produzione dell’italiano orale per comunicare e agire nelle situazioni ricorrenti della vita quotidiana e per interagire con i pari e con l’insegnante.

Progetto di recupero SCUOLA PRIMARIA “G. BUCCOLA” - MEZZOJUSO Destinatari: Alunni della classe seconda e terza.

Discipline coinvolte: Italiano, matematica, storia e geografia. FINALITÀ Il presente progetto nasce dall’esigenza di fornire ad alcuni alunni in difficoltà di apprendimento e /o in situazione di svantaggio socio-culturale tempi e spazi adeguati per offrire loro percorsi individualizzati nel rispetto delle loro capacità, ritmi di apprendimento ed attitudini. OBIETTIVI Ampliare il patrimonio lessicale Sviluppare le capacità di attenzione, di applicazione e di memorizzazione Potenziare le capacità logiche Usare correttamente i quantificatori logici Utilizzare in modo consapevole la linea dei numeri ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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Individuare il numero precedente e il successivo di un numero dato Ordinare un gruppo di numeri in senso crescente e decrescente Consolidare la conoscenza del valore posizionale delle cifre

Educhiamoci e … impariamo ad imparare SCUOLA PRIMARIA “G. BUCCOLA” - MEZZOJUSO Destinatari: Alunni delle classi V A e V B.

Discipline coinvolte: Italiano e matematica. Orario curricolare: intero anno scolastico FINALITÀ Il “Progetto di recupero formativo/consolidamento/potenziamento, delle competenze e abilità di base” nasce dalla necessità di rendere operativa la missione della scuola di “Star bene a scuola insieme”, nella consapevolezza che una scuola di qualità deve porre attenzione ai risultati degli alunni. OBIETTIVI Educare i ragazzi all’accettazione delle proprie difficoltà e alla gestione delle emozioni conseguenti Potenziare i loro punti di forza, per riequilibrare la sfera emotiva e la personalità Usare strategie compensative di apprendimento Acquisire un metodo di studio più appropriato, con il coinvolgimento di aspetti metacognitivi e motivazionali Promuovere negli allievi la conoscenza di sé e delle proprie capacità attitudinali; Rendere gli alunni capaci d’individuare le proprie mancanze ai fini di operare un adeguato intervento

Approfondiamo sperimentando e costruendo SCUOLA PRIMARIA “G. BUCCOLA” - MEZZOJUSO Destinatari: Alunni delle classi V A e V B.

Discipline coinvolte: Italiano, storia, geografia, scienze, tecnologia, arte e immagine, religione e matematica. Orario curricolare: intero anno scolastico FINALITÀ Il progetto verrà realizzato con modalità laboratoriale e sarà mediato dalle nuove tecnologie con lo scopo di favorire l’inclusione attraverso esperienze di apprendimento significativo e decrementare atteggiamenti individualistici che portano ad una competitività poco costruttiva all’interno del gruppo. OBIETTIVI Conoscere sperimentalmente i diversi ambiti disciplinari Valorizzare le attitudini individuali Imparare ad imparare Acquisire gli strumenti e le strategie necessarie per selezionare e gestire le informazioni Imparare a collaborare con gli altri

Laboratorio di informatica SCUOLA PRIMARIA “P.G. PUGLISI”- Villafrati Destinatari: Tutti gli alunni

Discipline coinvolte: Tutte Orario curricolare: intero anno scolastico

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OBIETTIVI Conoscere gli utilizzi principali del computer Riconoscere le parti del computer e i suoi accessori Essere in grado di posizionarsi in modo corretto per lavorare al computer Saper utilizzare la pen drive usb per l’archiviazione dei files personali. FINALITÀ Il progetto interessa tutte le discipline, tutti gli insegnanti della classe, tocca gli aspetti costitutivi del fare scuola (trasmissione costruzione delle conoscenze), sperimenta nuovi modi di rappresentare la conoscenza e nuovi linguaggi (libri, contenuti digitali, ecc.), propone un ambiente d’apprendimento più “attraente” per gli studenti, li rende consapevoli e creativi sia nell’uso degli strumenti, che nella costruzione delle conoscenze

SCUOLA INFANZIA – ORARIO EXTRACURRICULARE Il mio territorio a piccoli passi SCUOLA DELL’INFANZIA DI CEFALA’ DIANA Destinatari: sezione unica formata da n. 13 bambini. Orario curriculare Destinatari: tutti i bambini della scuola dell'infanzia di Villafrati Discipline coinvolte: tutti i campi di esperienza OBIETTIVI Sviluppare la capacità di osservazione ed esplorazione dell’ambiente Conoscere le origini della città Usare il linguaggio per interagire e raccontare Saper sviluppare le capacità di attenzione e di orientamento spaziale

FINALITÀ Il progetto si articola in unità didattiche e prevede uscite nel territorio per approfondire sia l’osservazione dei vari elementi presenti sul territorio quali le persone, le case, le strade … che l’acquisizione delle competenze specifiche (concetti spaziali, colori, forme, associazione quantità-numero).

Il gioco movimento per crescere sani Destinatari: tutti i bambini della scuola dell'infanzia di Godrano Discipline coinvolte: tutti i campi di esperienza FINALITÀ L’introduzione ai giochi sportivi

OBIETTIVI Consolidare ed affinare, a livello concreto, gli schemi motori statici e dinamici; Concorrere allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali

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SCUOLA PRIMARIA – ORARIO EXTRACURRICULARE

” Passato e presente in un click” Responsabile del progetto: La Gattuta Anna Maria Tempi di svolgimento: Da Novembre a Maggio Destinatari: gli alunni delle classi terza, quarta e quinta della scuola primaria. Obiettivi: In situazioni di esperienza diretta, riconoscere la variabilità della lingua nel tempo e nello spazio geografico, sociale e comunicativo. Ricercare fonti utili a ricostruire il proprio passato. Rappresentare i fatti narrati con le nuove tecnologie. Comprendere vicende del passato attraverso l’ascolto di racconti e biografie. Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i paesaggi del proprio ambiente di vita. Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane.

“Il mio territorio: storia, colori, suoni, sapori” REFERENTI: Barcia F. Tempi di attuazione: intero anno scolastico Destinatari: gli alunni di tutte le classi della scuola primaria di Cefalà Diana FINALITÀ Gli alunni saranno guidati a conoscere il proprio territorio: la storia, le tradizioni alimentari, l’arte… OBIETTIVI Conoscere il territorio da vari punti di vista Maturare la capacità di ricerca sul territorio Riconoscere che la valorizzazione del territorio è dovere di ogni cittadino Sviluppare una cultura del territorio

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“Gioco per …. Sport “ REFERENTE: Prof.ssa Perniciaro A. Discipline coinvolte: Ed. Fisica Tempi di attuazione: da Febbraio Destinatari: gli alunni della scuola primaria di Mezzojuso FINALITÀ Il progetto prevede esercizi a corpo libero e con piccoli attrezzi, staffette, circuiti, giochi di squadra codificati e non.

BIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI Migliorare l’autocontrollo Sviluppare lo spirito di collaborazione con i compagni Acquisire il concetto di lealtà OBIETTIVI DISCIPLINARI Favorire la consapevolezza della propria corporeità, la coordinazione motoria e lo sviluppo fisico

“Logica mate logica ita” SCUOLA PRIMARIA “G. BUCCOLA” - MEZZOJUSO Destinatari: alunni delle classi: V A – V B Orario extracurricolare: da Febbraio ad Aprile. OBIETTIVI Utilizzare semplici linguaggi logici. Elaborare i nessi grammaticali e sintattici tra le frasi di un testo. Individuare e collegare elementi di un testo. Riconoscere e risolve problemi di vario genere, individuando le strategie appropriate, giustificando il procedimento seguito e utilizzando in modo consapevole i linguaggi specifici Riconoscere elementi geometrici. Applicare formule geometriche FINALITÀ Il presente progetto nasce dall’esigenza di sviluppare negli alunni le capacità logiche e di astrazione e, quindi, di far acquisire un metodo, un atteggiamento mentale per esplorare il mondo concreto che ci circonda.

“L'abc del computer” SCUOLA PRIMARIA DI CAMPOFELICE DI FITALIA Destinatari: Alunni di tutte le classi Discipline coinvolte: matematica PROGETTO EXTRACURRICULARE

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OBIETTIVI

Familiarizzare con il computer e acquisire le prime abilità informatiche. Conoscere le parti che compongono il computer: il case, il monitor, la tastiera, il mouse, le periferiche e le loro funzioni. Saper utilizzare il computer per eseguire semplici giochi didattici. Utilizzare il computer per scrivere e disegnare. Trasformare testi ed immagini cartacei in formato digitale. FINALITÀ

La didattica attivata sarà di tipo ludico-produttivo (LABORATORIO) e tenderà a coniugare il “sapere” al “saper fare” e al “saper essere”, in modo da favorire la crescita sul piano cognitivo, relazionale, affettivo, emotivo, sociale.

“Logica…. Mente” SCUOLA PRIMARIA “G. BUCCOLA” - MEZZOJUSO Destinatari: Alunni della classe seconda.

Discipline coinvolte: Italiano e matematica Orario extracurricolare da Gennaio a Maggio 2018. FINALITÀ Saranno sviluppati e approfonditi i contenuti disciplinari inerenti all’italiano e alla matematica relativi alla classe seconda; le capacità logiche e la capacità di comprensione dei testi letti. OBIETTIVI Elaborare i nessi grammaticali e sintattici tra le frasi. Individuare e collegare elementi del testo. Trarre inferenze. Saper leggere e costruire tabelle e grafici. Usare in modo pertinente i quantificatori e i connettivi logici. Saper interpretare e risolvere semplici quesiti logici

“Natali d'amuri” SCUOLA PRIMARIA “P.G. PUGLISI”- Villafrati Destinatari: N.25 ALUNNI CLASSE V SCUOLA PRIMARIA P.G. PUGLISI DI VILLAFRATI

Discipline coinvolte: italiano, matematica. Orario extracurricolare: Ottobre 2017- Dicembre

FINALITÁ Il presente progetto nasce dall’esigenza di fornire agli alunni coinvolti gli strumenti necessari per una vera e significativa comunicazione, inclusione e coesione all’interno del gruppo dei pari. Il linguaggio teatrale, praticato con l’atteggiamento pedagogico, riesce a sviluppare competenze, a colmare distanze culturali, a far socializzare, ad integrare le diversità e, non ultimo, a creare le condizioni migliori per una crescita armonica della personalità. OBIETTIVI Favorire l'accettazione di se stessi, degli altri e della propria diversità Aumentare la tolleranza alla frustrazione che deriva dai limiti che ciascuno possiede Saper esprimere in modo costruttivo i propri stati d’animo Imparare il rapporto tra pensieri ed emozioni ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO - ORARIO EXTRACURRICULARE Fare musica insieme Responsabile del progetto: Prof. Mauro Salvatore Tempi di svolgimento: tutto l’anno Destinatari: gli alunni delle classi prime, seconde e terze della scuola Secondaria di I grado di Villafrati e Godrano

FINALITÁ Si intende accostare gli alunni al mondo dei suoni e alla cultura musicale attraverso la formazione di un coro e di un’orchestra di istituto in vista delle scelte future. OBIETTIVI Favorire la presa di coscienza delle proprie capacità Fare musica insieme come momento espressivo e creativo Potenziare le facoltà espressivoauditive e creative

Centro sportivo scolastico Referente: prof. Sinatra P. Destinatari: gli alunni della scuola secondaria di I grado dell’IC VillafratiMezzojuso

Per implementare e sostenere le attività sportive della Scuola, l’Istituto comprensivo Villafrati-Mezzojuso ha favorito la creazione di un centro sportivo scolastico che, in stretta collaborazione con il CONI, le famiglie e le istituzioni del territorio, promuove la partecipazione degli alunni alla pratica delle attività sportive con la convinzione che impegnarsi in uno sport può dare un contributo importante alla formazione della persona e del cittadino. Il centro sportivo scolastico:  Stimola la massima partecipazione alle gare scolastiche nelle fasi d’Istituto e fasi Provinciali, come momento di esperienza sportiva, di conoscenza di se stessi, di collaborazione e socializzazione, di interiorizzazione dei valori dello sport.  Veicola messaggi di una nuova cultura della salute, fatta da attività motoria, alimentazione e prevenzione, per promuovere corretti stili di vita, di inclusione dei ragazzi e delle ragazze a maggior rischio o provenienti da culture diverse.  Favorisce la formazione di ambienti idonei per attività di informazione come l’educazione alla legalità, per l’acquisizione di comportamenti legati alla cittadinanza attiva, rispetto delle regole.

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Il progetto scolastico trova la sua completa attuazione con l’integrazione e con la partecipazione a molteplici esperienze territoriali organizzate dai diversi attori del territorio. Il Centro riesce a fornire agli studenti l’immediata verifica degli apprendimenti, in un “ambiente di gioco e di competizione non più protetto” (come può essere quello opportunamente costruito nell’istituto) con la presenza di molti altri soggetti e di conseguenza con una più autonoma espressione delle capacità maturate in ciascuno.

Francais, notre excellence! Responsabile del progetto: Prof.ssa Pennino Giuseppa Tempi di svolgimento: 2 ore settimanali Destinatari: 25 alunni delle classi prime, seconde e terze della scuola Secondaria dell’ IC Villafrati-Mezzojuso FINALITÀ Realizzazione di un percorso di potenziamento delle competenze linguistiche ed espressive in lingua francese e la valorizzazione delle eccellenze. OBIETTIVI Sviluppare lo spirito di collaborazione e di partecipazione alle attività Acquisizione di maggiore fiducia nei propri mezzi e autostima Stabilire relazioni positive con i tuoi compagni Potenziamento delle capacità ed espressive in lingua francese Approfondimento della cultura francese Ampliamento delle conoscenze lessicali Comprendere delle conversazioni in francese Utilizzare la lingua come strumento di comunicazione

I speak English 2 e 3 Responsabile del progetto: Prof.ssa Fina Antonina /Scarpulla Ester Destinatari: gli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di I grado di Mezzojuso FINALITÀ Le docenti, attraverso lo sviluppo delle attività, si propongono di creare interesse e piacere verso l’apprendimento della lingua inglese potenziando l’interazione. OBIETTIVI Mettere in atto comportamenti di autonomia, autocontrollo e fiducia in se stessi Parlare e comunicare con i coetanei scambiando domande e informazioni Raggiungimento delle competenze relative al livello tra A1/A2

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Dal Latino all’Italiano Responsabile del progetto: Prof. Grato N. Discipline coinvolte: LETTERE Tempi di attuazione: da Gennaio a Giugno Destinatari: alunni delle classi terze della scuola secondaria di I grado di Villafrati

FINALITÀ Con questo progetto gIi alunni saranno guidati in un percorso di riflessione sulla nascita della lingua italiana attraverso lo studio di alcuni costrutti della lingua latina.

OBIETTIVI Acquisire gli strumenti e le strategie necessarie per selezionare e gestire le informazioni Individuare collegamenti e relazioni promuovere adeguatamente le proprie idee e convinzioni Saper realizzare un lavoro di gruppo Imparare a riconoscere i cambiamenti della lingua nel tempo e nello spazio Imparare a collaborare con gli altri Imparare a saper gestire le emozioni Imparare a collaborare

Il giornalino della scuola Responsabile del progetto: Prof.ssa Parisi A., Prof.ssa Colletto A. Discipline coinvolte: LETTERE Tempi di attuazione: da Ottobre a Maggio Destinatari: N. 25 alunni della scuola secondaria di primo grado di Mezzojuso FINALITÀ Attraverso la redazione di un giornalino si vuole rendere i ragazzi protagonisti di un’attività motivante e finalizzata alla comunicazione, in cui la scrittura assume un reale significato comunicativo e incentivare le conoscenze relative al giornale, alla redazione e ai suoi ruoli. OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI Imparare ad imparare Acquisire gli strumenti e le strategie necessarie per selezionare e gestire le informazioni Individuare collegamenti e relazioni, promuovere adeguatamente le proprie idee e convinzioni Saper realizzare un lavoro di gruppo OBIETTIVI SPECIFICI DELL’ATTIVITA’ Saper distinguere i ruoli in una redazione Saper individuare le parti di un giornale Saper applicare le regole delle 5W Saper scrivere gli articoli al PC, impaginare e stampare OBIETTIVI DISCIPLINARI Comprendere e sperimentare il linguaggio giornalistico ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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Laboratorio scientifico Responsabile del progetto: docenti di matematica Destinatari: alunni delle classi prime, seconde e terze della scuola secondaria Tempi di attuazione: tutto l’anno (orario curriculare) La scienza è il motore del progresso. Per questo è necessario adottare una didattica innovativa che, gradualmente, permetta agli alunni sia di costruire il proprio sapere con interesse e motivazione ma anche di sviluppare metodo e pensiero scientifico, senso di responsabilità sociale e rigore etico. Il laboratorio scientifico, ambiente di apprendimento stimolante ed efficace, offre l’opportunità di avvicinare i ragazzi alla scienza in modo approfondito e divertente.

Settimana dello studente La settimana dello studente è uno dei momenti dell’anno più attesi anche se organizzare delle attività che sono sicuramente utili, formative, coinvolgenti e al tempo stesso divertenti non è affatto facile. La settimana dello studente, deliberata da Collegio dei Docenti, quest’anno si svolgerà dall’ 11 Dicembre al 15 Dicembre, ha come tema #Lifeiswonderful. Il cammino di apprendimento che gli alunni seguiranno ha come punto di partenza e riferimento costante l’esperienza vissuta dai ragazzi pertanto questo argomento sarà affrontato diversamente nelle singole classi. L’organizzazione del lavoro terrà conto della fisionomia della classe, delle esperienze pregresse e delle dinamiche relazionali dei gruppi. Le lezioni saranno interattive e favoriranno il confronto e lo scambio di opinioni tra gli alunni e gli insegnanti. Verrà utilizzato principalmente il lavoro di gruppo come strumento prezioso per le numerose opportunità di esperienza comunitaria (socializzazione, accettazione dei ruoli, riconoscimento della validità del contributo di ciascuno, accettazione di norme di convivenza civile), ma anche come mezzo per sviluppare/potenziare la capacità di comunicare in forma scritta ed orale, documentarsi su un argomento, selezionare informazioni e ordinarle secondo un criterio funzionale. Per favorire lo svolgimento di tali attività l’orario scolastico subirà delle variazioni per consentire ai genitori di poter partecipare alla manifestazione finale che si terrà nei plessi di appartenenza il 15 Dicembre dalle ore 15:00 alle ore 17:00. Obiettivi principali:  Formare studenti sempre più informati, dotati di curiosità,  spirito scientifico, propensione all’innovazione, senso di responsabilità per il progresso della società • Far vivere ai giovani la specificità dell’approccio metodologico scientifico con esperienze concrete, con un’impostazione etica, critica e problematica • Educare al pensiero scientifico come atteggiamento culturale trasversale alle discipline, perseguito nel quotidiano della vita intellettuale e pratica di ciascuno • Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina • Conoscere i segni storici, sparsi nel proprio territorio • Analizzare varie fonti e ricavare da esse notizie ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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• Acquisire la metodologia della ricerca (saper ricercare, consultare, interpretare le fonti, trarre dati ed elaborarli) • Svolgere progetti tematici e produrre testi adeguati, per documentare l’esperienza • Cooperare per apprendere • Collaborare alla buona riuscita di un fine comune • Conoscere ed osservare le regole di un’interazione corretta • Interagire nel gruppo e collaborare con i compagni

Maschere in cartapesta Responsabile del progetto: Prof. Spina G. Destinatari: gli alunni delle classi I-II-III della scuola secondaria di I grado

OBIETTIVI Mettere in evidenza le capacità inventive e percettive delle forme tridimensionali, nel cogliere la tecnica impegnando i ragazzi in una ricerca che metta in relazione fantasia, progettualità e manipolazione. ORGANIZZAZIONE E ATTIVITÀ Il corso potrà riferirsi a moduli di massimo 20 ragazzi circa, anche interclasse, che lavoreranno individualmente, in incontri settimanali all'interno dell’aula laboratoriale nei tempi dedicati al potenziamento.

Corso di decorazione e découpage Responsabile del progetto: Prof. Spina G. Destinatari: gli alunni delle classi I-II-III della scuola secondaria di I grado

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OBIETTIVI Favorire l'interazione tra i ragazzi e gli oggetti che li circondano, reinterpretando soluzioni creative su un tema noto.

ORGANIZZAZIONE ED ATTIVITÀ' I corso si riferisce a moduli dl 20 studenti, dagli undici ai tredici anni, che lavoreranno singolarmente o a piccoli moduli anche interclasse, a secondo dei progetti affrontati che prevederanno la reinterpretazione di oggetti di uso comune tramite l’ausilio della tecnica decorativa del decoupage. L'attività si svolgerà nell’ambito delle attività di potenziamento nell’ aula laboratoriale, predisposta all'interno della scuola. Ogni oggetto quindi può uscire dal circuito dei suoi usi comuni e divenire parte di nuove idee e nuove rielaborazioni, permettendo al contempo ampia libertà d’immaginazione creativa e buona capacità di progettazione.

Corso di scultura Referente: Prof. Spina G. Destinatari: gli alunni delle classi I-II-III della scuola secondaria di I grado

OBIETTIVI Cogliere la realtà e trasformarla impegnando i ragazzi in una ricerca che metta in relazione progettualità e manipolazione con la realtà tridimensionale. ORGANIZZAZIONE E ATTIVITÀ Il corso potrà riferirsi a moduli di 20 ragazzi circa, suddivisi in piccoli gruppi di lavoro di 4-5 alunni e si svolgerà in incontri settimanali all'interno dell’aula laboratoriale nei tempi dedicati al potenziamento. Il corso è stato studiato per una fascia di età che frequenta la scuola secondaria di I° grado. Mira a mettere in evidenza le capacità inventive e percettive dello spazio tridimensionale. Le attività saranno articolate in 4 fasi di manipolazione a) Bassorilievi in sabbia e gesso: dove i ragazzi apporranno impronte su una superficie di sabbia umida, realizzando quindi un calco in gesso della loro opera; b) Sculture in movimento: ispirandosi alle sculture di Calder, con sistemi gravitazionali, leve e pesi in equilibrio, i bambini metteranno in relazione forme pesi e colori nello spazio; c) Sculture in tensione: in telai di diverse forme e con l’ausilio dei fili di lana colorata, verranno realizzate texture geometriche in spazi tridimensionali al fine di far percepire il senso di "ritmo" e di "serie"; d) uso della cartapesta: tramite un sostegno opportunamente realizzato si affronterà specificatamente il tema della scultura di grande dimensione tramite la tecnica della sovrapposizione della cartapesta, al fine di stimolare la manipolazione e la percezione tattile e tridimensionale.

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Forme e colori nella grande dimensione laboratorio di scenografia e murales Referente: Prof. Spina G. Destinatari: gli alunni delle classi I-II-III della scuola secondaria di I grado CAMPO D’APPLICAZIONE: Laboratorio di potenziamento delle attività manipolative e figurative FINALITÀ Educare alla percezione ed alla creazione di immagini di grandi dimensioni, al fine di poter ampliare, con libertà di interpretazione, le capacità espressive degli utenti nel mondo iconografico.

A scuola di sicurezza Il presente Progetto di Educazione alla sicurezza si propone di diffondere negli alunni una “cultura della sicurezza “e rappresenta una occasione per promuovere la “cultura della prevenzione “, nella consapevolezza che i giovani oggi formati sulle tematiche della sicurezza potranno essere domani cittadini e lavoratori più attenti alla propria ed altrui sicurezza DESTINATARI: tutti gli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado dell’Istituto. FINALITA’ Formare una cultura della valutazione dei rischi per un’educazione all’autoprotezione. OBIETTIVI Conoscere ed acquisire norme e comportamenti responsabili per la salvaguardia di sè, degli altri e dell’ambiente.

Potenziare la cultura inclusiva Progetto di Psicomotricità Funzionale: “A scuola con piacere …benessere” Responsabile del progetto: Ins. Sagrì Rosa Maria Data prevista di attuazione: anno scolastico 2016/2019 DESTINATARI: alunni e docenti dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia di Villafrati, docenti della scuola Primaria di Villafrati, i genitori, i componenti del gruppo BES, l’esperto psicomotricista funzionale. Finalità Lo scopo del progetto è quello di agire precocemente sullo sviluppo funzionale, motorio, intellettivo, affettivo del bambino al fine di rendere possibile gli apprendimenti.

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OBIETTIVI FUNZIONALI ALLO SVILUPPO 1. SVILUPPARE/MIGLIORARE LE FUNZIONI OPERATIVE DI AGGIUSTAMENTO. 2. SVILUPPARE /MIGLIORARE LA PERCEZIONE PROPRIOCETTIVA. 3. SVILUPPARE /MIGLIORARE LA PERCEZIONE ESTEROCETTIVA. 4. SVILUPPARE /MIGLIORARE LA CAPACITÀ DI COMUNICARE: ESPRESSIONE CORPOREA, CREATIVITÀ.

OBIETTIVI SPECIFICI PER I BAMBINI CON BES (IN MODO PARTICOLARE CON RITARDO COGNITIVO E PSICOMOTORIO) Sviluppare la capacità di padroneggiare le funzioni operative di aggiustamento Sviluppare la funzione operativa di percezione propriocettiva: capacità di strutturare lo schema corporeo Sviluppare/migliorare la capacità percettiva esterocettiva: capacità di strutturare lo spazio e il tempo Capacità di comunicare: espressione corporea, creatività e comunicazione OBIETTIVI SPECIFICI (PER GLI ALUNNI SCUOLA PRIMARIA (dai 6 ai 7 anni)

1. Sviluppare la capacità di padroneggiare le funzioni operative di aggiustamento 2. Sviluppare la funzione operativa di percezione propriocettiva: capacità di strutturare lo schema corporeo 3. Sviluppare/migliorare la capacità percettiva esterocettiva: capacità di strutturare lo spazio e il tempo: 4. Capacità di comunicare (espressione corporea, creatività e comunicazione)

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I NOSTRI APPUNTAMENTI…

 Open Day

 Concerto di Natale

 La giornata dello sport

 La giornata del francese

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PROGETTAZIONE PON Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014- 2020. Asse II infrastrutture per l’istruzione – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)- Obiettivo specifico – 10.8 – “Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi” - Azione 10.8.1 “Interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica, laboratori professionalizzanti e per l’apprendimento delle competenze chiave”. Codice progetto “10.8.1.A1-FESRPON-SI-2015-276” Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014- 2020. Asse II infrastrutture per l’istruzione – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)- Obiettivo specifico – 10.8 – “Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi” - Azione 10.8.1 “Interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica, laboratori professionalizzanti e per l’apprendimento delle competenze chiave”. Codice progetto 10.8.1.A3FESRPON-SI-2015-736 “Digitalambiente dagli alunni ai docenti… la continuità di apprendimento” Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014- 2020. “Progetti di inclusione sociale e lotta al disagio nonché per garantire l’apertura delle scuole oltre l’orario scolastico soprattutto nell’area a rischio e in quelle periferiche”. Asse I – Istruzione – Fondo Sociale Europeo (FSE). Obiettivo specifico 10.1. – Riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica e formativa. Azione 10.1.1 – Interventi di sostegno agli studenti caratterizzati da particolari fragilità, tra cui anche persone con disabilità (azioni di tutoring e mentoring, attività di sostegno didattico e di counselling, attività integrative, incluse quelle sportive, in orario extrascolastico, azioni rivolte alle famiglie di appartenenza, ecc.).

Prospetto riassuntivo Progetti Pon Pon fondi strutturali europei – programma operativo nazionale “per la scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. Avviso pubblico “progetti di inclusione sociale e lotta al disagio nonché per garantire l’apertura delle scuole oltre l’orario scolastico soprattutto nella aree a rischio e in quelle periferiche”. Asse I– istruzione – fondo sociale europeo (fse). Obiettivo specifico 10.1. – riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica e formativa. Azione 10.1.1 – interventi di sostegno agli studenti caratterizzati da particolari fragilita’, tra cui anche persone con disabilita’ (azioni di tutoring e mentoring, attivita’ di sostegno didattico e di counselling, attivita’ integrative, incluse quelle sportive, in orario extrascolastico, azioni rivolte alle famiglie di appartenenza, ecc.) INCLUSIONE SOCIALE A.S. 2017/18 1. Educazione fisica 2 moduli: primaria Villafrati; secondaria Villafrati. 2. Educazione musicale: secondaria Villafrati 3. Giornalino di istituto: secondaria Mezzojuso 4. Iconografia Bizantina: secondaria Villafrati 5. Italiano: primaria Godrano; primaria Cefalà Diana

PON FONDI STRUTTURALI EUROPEI – PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE “PER LA SCUOLA, COMPETENZE E AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO” 2014-2020. AVVISO PUBBLICO “PROGETTI PER IL POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE DI BASE IN CHIAVE INNOVATIVA, A SUPPORTO DELL’OFFERTA FORMATIVA”. ASSE I – ISTRUZIONE - FONDO SOCIALE EUROPEO (FSE). OBIETTIVO SPECIFICO 10.2. –MIGLIORAMENTO DELLE COMPETENZE CHIAVE DEGLI ALLIEVI - AZIONE 10.2.1 E AZIONE 10.2.2 – AZIONE DI INTEGRAZIONE E POTENZIAMENTO DELLE AREE DISCIPLINARI DI BASE. ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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COMPETENZE DI BASE Scuola infanzia 3 moduli a.s. 2017/18: inglese – Villafrati educazione artistica – Villafrati educazione artistica – Godrano Scuola secondaria a. s. 2017/18 e a.s. 2018/19 inglese 100 ore (biennale) Mezzojuso inglese 30 ore (annuale) Villafrati Francese 60 ore (biennale) Villafrati Francese 60 ore (biennale) Mezzojuso

PON FONDI STRUTTURALI EUROPEI – PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE “PER LA SCUOLA, COMPETENZE E AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO” 2014-2020. ASSE I – ISTRUZIONE – FONDO SOCIALE EUROPEO (FSE). OBIETTIVO SPECIFICO 10.2.2 – AZIONI DI INTEGRAZIONE E POTENZIAMENTO DELLE AREE DISCIPLINARI DI BASE - AVVISO PUBBLICO PER LO SVILUPPO DEL PENSIERO COMPUTAZIONALE, DELLA CREATIVITA’ DIGITALE E DELLE COMPETENZE DI “CITTADINANZA DIGITALE” A SUPPORTO DELL’OFFERTA FORMATIVA. COMPETENZE DIGITALI A.S. 2017/18 Scuola primaria 3 moduli da 30 ore: Villafrati Villafrati Godrano PON FONDI STRUTTURALI EUROPEI – PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE “PER LA SCUOLA, COMPETENZE E AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO” 2014-2020. ASSE I – ISTRUZIONE – FONDO SOCIALE EUROPEO (FSE). OBIETTIVO SPECIFICO 10.2 – MIGLIORAMENTO DELLE COMPETENZE CHIAVE DEGLI ALLIEVI - AZIONE 10.2.5 AZIONI VOLTE ALLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE TRASVERSALI – SOTTOAZIONE 10.2.5A COMPETENZE TRASVERSALI COMPETENZE CITTADINANZA GLOBALE A.S. 2018/19 Scuola primaria Godrano 2 moduli 30 ore Educazione Ambientale Scuola secondaria Villafrati Educazione Fisica 1 modulo 60 ore Scuola primaria Villafrati Alimentazione sostenibile 1 modulo 30 ore PON FONDI STRUTTURALI EUROPEI – PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE “PER LA SCUOLA, COMPETENZE E AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO” 2014-2020. ASSE I – ISTRUZIONE – FONDO SOCIALE EUROPEO (FSE). OBIETTIVO SPECIFICO 10.2 – MIGLIORAMENTO DELLE COMPETENZE CHIAVE DEGLI ALLIEVI - AZIONE 10.2.5 AZIONI VOLTE ALLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE TRASVERSALI CON PARTICOLARE ATTENZIONE A QUELLE VOLTE ALLA DIFFUSIONE DELLA CULTURA D’IMPRESA. POTENZIAMENTO DELL’EDUCAZIONE AL PATRIMONIO CULTURALE, ARTISTICO, PAESAGGISTICO. PATRIMONIO CULTURALE E PAESAGGISTICO A.S. 2018/19 1 modulo Villafrati secondaria 1 modulo Mezzojuso secondaria 1 modulo Godrano secondaria 1 modulo Mezzojuso primaria 1 modulo Cefalà Diana primaria ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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8. INTEGRAZIONE/INCLUSIONE

8.1 INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

Le normative vigenti sui BES (D.M. 27/12/2012 e C.M. 8/2013) hanno introdotto il concetto di Bisogni educativi Speciali (BES) nei quali rientrano tre grandi sottocategorie: disabilità, disturbi evolutivi specifici, svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale. La Direttiva Ministeriale ribadisce che ciascun alunno, in modo permanente o temporaneo, può manifestare Bisogni Educativi Speciali per motivi fisici, biologici, fisiologici oppure per cause psicologiche, sociali rispetto a cui è doveroso offrire un’adeguata risposta. Inoltre, richiama l’attenzione sui punti fondamentali dell’inclusività: individualizzazione e personalizzazione, strumenti compensativi e misure dispensative, impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali... Lo strumento privilegiato è rappresentato dal PDP che tutti i docenti del consiglio di classe sono chiamati ad elaborare al fine di documentare ed elaborare le strategie d’intervento più idonee. Tale documento è aggiornabile e integrabile nel corso dell’anno scolastico e dovrà sempre essere condiviso con la famiglia. La scuola inclusiva, rispetta la “diversità” di tutti gli alunni; migliora le scelte organizzative, metodologiche, didattiche; richiede l‘alleanza tra scuola, famiglia, servizi e istituzioni di vario tipo. L’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, richiede l’applicazione di innovazioni didattiche e un’attenta riflessione sulle pratiche d’insegnamento. In tale prospettiva, l’impegno della scuola è quello di migliorare i processi nel rispetto della pedagogia speciale(disabili) e inclusiva. A tal fine, mette in atto azioni di formazione e ricerca- azione per la prevenzione del disagio con particolare riguardo alla scuola dell’infanzia e prima età scolare, coinvolgendo la comunità educante ed in particolare la famiglia. La volontà è quella di intraprendere un percorso di autoanalisi dei processi, relativo all’inclusione scolastica, dando continuità alle azioni, già avviate l’anno scorso di prevenzione e recupero degli apprendimenti di base. L’impegno prioritario è quello di rimuovere le barriere all’apprendimento, consentire il successo formativo e la partecipazione alla vita scolastica degli alunni con BES. “Una scuola aperta a tutti” è l’obiettivo del nostro Istituto, motivando tutti i ragazzi alla valorizzazione della diversità, come valore aggiunto.

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Il corpo docente, attento e sensibile alle problematiche degli alunni in difficoltà, in un’ottica di prevenzione, anche quest’anno, nel rispetto della Legge 8 ottobre 2010 n° 170, prevede di attivare interventi tempestivi capaci di individuare i casi sospetti di DSA. Si propone di avviare attività di ricerca-azione per l’identificazione precoce e la messa in atto di interventi educativi e didattici necessari a sostenere il corretto processo di insegnamento – apprendimento, nonché forme di verifica e di valutazione per garantire il diritto allo studio degli alunni con diagnosi di Disturbo specifico di Apprendimento quali:

DISLESSIA

Difficoltà specifica nella lettura. Difficoltà a riconoscere e a comprendere i segni associati alla parola

DISNOMIA

DISORTOGRAFIA

Difficoltà di richiamare alla memoria la parola corretta quando è necessaria.

Difficoltà ortografica. In genere si riscontrano difficoltà nello scrivere le parole usando tutti i segni alfabetici e a collocarli al posto giusto e/o a rispettare le regole ortografiche (accenti,

DSA

.

DISPRASSIA

Difficoltà di compiere movimenti coordinati sequenzialmente tra loro, in funzione di uno scopo

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DISGRAFIA

Difficoltà a livello grafoesecutivo. Il disturbo della scrittura riguarda la riproduzione dei segni alfabetici e numerici con

DISCALCULIA

Difficoltà nelle abilità di calcolo e di scrittura e lettura del numero.

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Per affrontare al meglio ed evitare il peggioramento dei Disturbi Specifici di Apprendimento occorre che l’intervento messo in atto sia di tipo globale, ossia è necessario coinvolgere tutte le risorse presenti: le persone (famiglia, alunni, docenti, tecnici), le conoscenze (culturali, legislative, didattiche, pedagogiche e psicologiche) e gli strumenti (tradizionali, convenzionali, compensativi, dispensativi). E’ necessario attuare l’intervento già nella scuola dell’infanzia, attraverso programmi di potenziamento dei pre-requisiti dell’apprendimento della lettoscrittura; nella scuola primaria si può prevenire, invece, attraverso la somministrazione di test di screening che consentono di individuare i bambini a rischio di apprendimento della letto-scrittura. Alla prevenzione segue la diagnosi precoce, con l’attivazione di trattamenti tempestivi nelle prime fasi di apprendimento della lettoscrittura. La normativa vigente non prevede, anche in presenza di un riconoscimento clinico, il supporto di un docente di sostegno, garantisce tuttavia l’attuazione di buone prassi che assicurino il successo scolastico degli alunni con DSA. In attesa della diagnosi la scuola, inserisce nel POF attività didattiche e di formazione sui DSA, che coinvolgano tutto il corpo docente. Per aiutare gli alunni, l’Istituto si adopera a realizzare le seguenti prassi: o o o

crea un percorso didattico personalizzato (PDP piano didattico personalizzato); individua metodologie didattiche adeguate e flessibili per i bisogni degli alunni; utilizza strumenti compensativi e dispensativi;

o collabora con gli specialisti e la famiglia (concordare insieme i compiti a casa, le modalità di aiuto, gli strumenti compensativi, le dispense, le interrogazioni, la riduzione dei compiti…) o la valutazione deve concretizzarsi discriminando fra ciò che è espressione diretta del disturbo e ciò che esprime l’impegno dell’allievo e le conoscenze effettivamente acquisite. Per gli alunni con DSA adeguatamente certificati la valutazione e la verifica degli apprendimenti, effettuate in sede di esame conclusivo della scuola secondaria di primo grado, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni. Nello svolgimento delle prove d’esame verranno adottati gli strumenti metodologico/didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. Nel diploma finale rilasciato al termine dell’esame non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove (D.P.R. 22 Giugno 2009 n° 122). IL RAV, già citato in precedenza, relativamente all’inclusione ha offerto al nucleo di valutazione l’opportunità di mettere in discussione il percorso effettuato fino ad ora nell’Istituto per quanto concerne i soggetti con disturbi di apprendimento e i diversamente abili. Sono stati rilevati i punti di forza e di debolezza e si è pervenuti ad una valutazione che, indubbiamente, nonostante gli sforzi effettuati nel corso degli anni, ancora permangono delle criticità. Il nostro Istituto, ispirato da un forte senso di progettualità, ha previsto, dopo un’analisi dei fattori contestuali (ambientali e personali) attività atte a potenziare la cultura dell’inclusione per rispondere in modo efficace ai bisogni di ciascun alunno che, con continuità o per determinati periodi, manifesti Bisogni Educativi Speciali. A tal fine, sono state messe in atto azioni rivolte alle pratiche inclusive, nonché procedure per la fruizione di risorse interne ed esterne all’Istituto con obiettivo principale di ridurre le barriere che limitano l’apprendimento e di coinvolgere maggiormente la comunità educante (Enti locali, ASL, Associazioni, esperto esterno, specializzato nei disturbi di apprendimento e del comportamento, reclutato , tramite bando pubblico) con particolare attenzione alla famiglia, garante insieme alla scuola del processo formativo, pur nella specificità dei ruoli educativi, propri di entrambe le Istituzioni. Una delle priorità del nostro Istituto, in questo ampio quadro programmatico, è quella di inserire le attività di formazione e di ricerca – azione, già avviate, con un nuovo modo di approcciarsi alla didattica, di valutare i processi di insegnamento- apprendimento e le criticità emergenti spesso di non facile soluzione, ispirandosi alle indicazioni della recente normative in materia di Bisogni Educativi Speciali.

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ALUNNI BES (Direttiva Ministeriale 27/12/2012 e Circolare n°8 del 06/03/2013)

DISABILITA’ (L. 104/92) La Documentazione comprende: 1. 2. 3. 4.

il Verbale di Accertamento della situazione di disabilità; la Diagnosi Funzionale; il Profilo Dinamico Funzionale; il Piano Educativo Individualizzato.

DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI: (DSA, ADHD, Disturbo dell’eloquio, Disprassia ,………..) (con presenza di diagnosi specialistica o in attesa di approfondimento diagnostico). La Documentazione comprende: 1. Relazione clinica che includa il percorso di valutazione effettuato, le indicazioni di intervento, i riferimenti relativi alla presa in carico, l’indicazione dei test e dei punteggi ottenuti. La diagnosi di DSA, può essere effettuata da strutture pubbliche e private accreditate (secondo i criteri previsti dalle Linee di Indirizzo regionali e dalla Consensus Conference nazionale per i DSA del 2007). 2. Piano Didattico Personalizzato per DSA SVANTAGGIO SOCIO-ECONOMICO: (situazioni segnalate dai servizi sociali del territorio, dalla famiglia, rilevazioni del consiglio di classe attraverso osservazione diretta).

La Documentazione comprende: 1. Eventuale segnalazione dei Servizi Sociali del territorio; 2. Considerazioni pedagogiche e didattiche del consiglio di classe; 3. Dichiarazione di Adesione Famiglia; 4. Piano Didattico Personalizzato BES; Le situazioni di svantaggio socio-economico e culturale, vengono considerate nella misura in cui costituiscono un ostacolo per lo sviluppo cognitivo, affettivo, relazionale, sociale dell’alunno e generano scarso funzionamento adattivo, con conseguente peggioramento della sua immagine sociale.

SVANTAGGIO LINGUISTICO E CULTURALE: (alunni stranieri neo-arrivati in Italia o che non hanno ancora acquisito le adeguate competenze linguistiche).

La Documentazione comprende: 1.Indicazioni Commissione Intercultura o Protocollo di Accoglienza Alunni Stranieri; 2. Considerazioni pedagogiche e didattiche del Consiglio di Classe; 3.Dichiarazione di Adesione Famiglia; 4. Piano Didattico Personalizzato BES.

DISAGIO COMPORTAMENTALE/RELAZIONALE: (alunni con funzionamento problematico senza certificazione sanitaria)

La Documentazione comprende: 1. 2. 3.

considerazioni pedagogiche e didattiche del Consiglio di Classe; dichiarazione di Adesione Famiglia; piano Didattico Personalizzato BES. ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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PROCEDURE CONDIVISE     

Rilevazione Criteri di intervento Strutturazione del PDP BES Rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola Monitoraggio intermedio e finale

 IL CONSIGLIO DI CLASSE

Il Consiglio di classe, definisce gli interventi didattico/educativi, individua le strategie e le metodologie più utili per la realizzazione della piena partecipazione degli studenti con BES al normale contesto di apprendimento. E’ compito del Consiglio di classe individuare gli alunni con Bisogni Educativi Speciali per i quali è “Necessaria l’adozione di una personalizzazione della didattica ed, eventualmente, di misure compensative o dispensative, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni”. Nel caso in cui non sia presente la diagnosi, il Consiglio di Classe motiva opportunamente le decisioni assunte (verbalizzando), sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche. L’ attuazione dei percorsi personalizzati per tutti i BES è di competenza e responsabilità di tutti i docenti del Consiglio di classe.

IL RUOLO DELLA FAMIGLIA Per quanto riguarda il coinvolgimento della famiglia, si sottolinea, non solo la necessità che essa sia informata dei bisogni rilevati dagli insegnanti, ma anche sul proprio ruolo di corresponsabilità e sulla necessità di una condivisione e collaborazione. La modalità di presentazione della situazione alla famiglia è determinante ai fini di una condivisione del percorso. In accordo con la famiglia verranno individuate le modalità e le strategie specifiche, adeguate alle effettive capacità dell’alunno, per favorire lo sviluppo pieno delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti dal POF. Con l’apposizione della firma la famiglia deve essere consapevole che autorizza il Consiglio di Classe ad utilizzare tutti gli strumenti indicati per il raggiungimento del successo scolastico dell’alunno, impegnandosi a collaborare. Questo deve essere chiarito fin dall’inizio. Se la famiglia non vuole che siano rese palesi le difficoltà dello studente lo deve dichiarare ed essere consapevole delle conseguenze cagionate dalla mancanza di collaborazione. Rifiutando l’adozione delle misure indicate nel PDP per il successo scolastico dello studente si assume anche la responsabilità di un suo eventuale insuccesso. In ogni caso la mancata adesione della Famiglia alla stesura del PDP, non solleva gli insegnanti dall’attuazione del diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, in quanto, la Direttiva Ministeriale, richiama espressamente i principi di personalizzazione dei percorsi di studio enunciati nella legge 53/2003. Ogni documentazione rientra nei dati sensibili secondo la normativa sulla privacy, quindi, senza l’autorizzazione della famiglia, non si può rendere noto ad altri questa condizione.

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8.2 PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (PDP BES) Il PDP BES è elaborato sulla base del disagio e dei bisogni educativi dell’alunno, ha carattere di temporaneità e si configura come progetto d’intervento limitato al periodo necessario per il raggiungimento degli obiettivi in esso previsti. L’alunno che “avverte” di non essere in grado di apprendere (difficoltà di lettura, scrittura, calcolo,) le varie materie di studio prova un profondo disagio anche nella comunicazione e nella relazione con gli adulti e con i coetanei; a volte “nasconde” o “camuffa” questo disagio con comportamenti provocatori; oppure è disattento, agitato, disturba il normale svolgimento delle lezioni. Spesso ad un’osservazione superficiale questi comportamenti ed atteggiamenti vengono attribuiti a scarso interesse, svogliatezza, basso livello di autostima. Accade spesso che l’alunno viene deriso dai compagni e non è posto nella condizione di manifestare la condizione di disagio che sta vivendo; motivo per cui le reali cause di un tale comportamento e di tale situazione devono essere individuate tempestivamente prima che l’alunno manifesti problematiche nella sfera emozionale, più rilevanti delle stesse difficoltà di apprendimento. Gli alunni che presentano queste e altre difficoltà non “certificati” sono identificati dal consiglio di classe come alunni BES e necessitano in ambito educativo ed apprenditivo di “educazione speciale personalizzata”.

RILEVAZIONE DEI BISOGNI/PROCEDURA Compilazione scheda 1. Identificazione e analisi del problema attraverso lo strumento scheda di individuazione dei Bisogni Educativi Speciali da parte de Consiglio di classe 2. Individuazione delle possibili soluzioni comuni di intervento (coinvolgimento del Consiglio di Classe, della Famiglia, consulenza pedagogica/psicologica, Servizi sociali del territorio). La famiglia può autorizzare o non autorizzare la stesura del PDP attraverso la firma. OBIETTIVI MINIMI ED ESAMI  Gli obiettivi minimi che questi alunni devono raggiungere in ogni materia sono identici a quelli dei compagni, così come stabilito nelle programmazioni disciplinari curricolari.  Le indicazioni per questi alunni sono relative all’adozione di strumenti compensativi e dispensativi, di modalità differenti di verifica e valutazione, che afferiscono ai modi, ma non alla sostanza. In ogni caso le prove scritte e orali devono essere uguali a quelle dei compagni e non differenziate (semplificate o simili). STRATEGIE ORGANIZZATIVE Stesura e messa a punto del piano di intervento (PDP BES). Procede alla progettazione di azioni mirate, utilizzando le risorse e le competenze disponibili all’interno o all’esterno della scuola, agendo sull’alunno individualmente, in piccolo gruppo o sull’intero gruppo classe a seconda delle necessità, attraverso il coinvolgimento del Consiglio di classe, della Famiglia, delle Funzioni Strumentali e del Referente BES.

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ASSEGNAZIONE DEI COMPITI A CASA CONCORDATI CON LA FAMIGLIA

Selezionare gli aspetti fondamentali di ogni apprendimento

Assegnare i compiti con scadenze, evitando sovrapposizioni e sovraccarichi

Realizzare i compiti con modalità personalizzate se quelli consueti risultano di difficile comprensione

MODALITA’ DI VERIFICA Realizzazione di verifiche strutturate a scelte multiple, chiuse, V/F Realizzazione di verifiche a risposte aperte o in forma digitale Riduzione/selezione della quantità (non della qualità) di esercizi nelle verifiche scritte Organizzazione di interrogazioni programmate

Prove orali in compensazione alle prove scritte

Programmazione di tempi più lunghi per le prove scritte

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8.3 VALUTAZIONE FORMATIVA E VALUTAZIONE FINALE

In conformità a quanto indicato nel piano personalizzato, andranno specificate le modalità attraverso le quali si intende valutare i livelli di apprendimento nelle diverse discipline. Per ogni disciplina andranno pertanto individuate le modalità che consentano di accertare l’effettivo livello di apprendimento.

Ridurre gli atteggiamenti individualistici che portano ad una competitività poco costruttiva all’interno del gruppo e sviluppare atteggiamenti pro sociali.

Svolgere il lavoro in un clima relazionale positivo centrato sul rispetto e la collaborazione tra tutti coloro che operano nella scuola

BISOGNI FORMATIVI: NUOVI STILI DI INSEGNAMENTO

Incrementare la comunicazione come luogo di apprendimento significativo (scambio di esperienze e condivisione delle conoscenze).

Favorire l’inclusione attraverso esperienze di apprendimento significativo.

Individuare variabili di criticità e problemi, segnalati dal gruppo.

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VISITE GUIDATE E SPETTACOLI Anno Scolastico: 2017 - 2018

SPETTACOLI Spettacolo circense, (Scuola dell’infanzia di Villafrati, di Cefalà Diana e di Godrano) Film d’animazione (Scuola dell’infanzia di Villafrati e di Cefalà Diana) Spettacoli al Teatro Libero di Palermo - Classi seconde e terze della Scuola Primaria di Mezzojuso Spettacolo al Teatro Massimo: Giro del Mondo in 80/4 (Scuola Primaria di Campofelice di Fitalia) Spettacolo cinematografico – cinema Ambassador di Villabate (Tutte le classi della Scuola Primaria di Villafrati, Godrano e Cefalà Diana, classi seconde terze e quinte di Mezzojuso) Spettacolo teatrale presso teatro del Baglio di Villafrati (Tutte le classi della Scuola Primaria di Villafrati, Godrano e Cefalà Diana; quarte e quinte di Mezzojuso) Spettacolo teatro Massimo “La carovana volante” con musiche di Rossini (Classi seconde Scuola Secondaria di primo grado di Mezzojuso, Godrano e Villafrati; Classi terze Scuola Secondaria di primo grado di Godrano e Villafrati) Spettacolo sulla Legalità al teatro del Baglio, Falcone e Borsellino (Scuola Primaria e Secondaria) ITINERARI DIDATTICI Orto Botanico e “Villa al mare” (intera giornata) - (Scuola dell’Infanzia di Campofelice di Fitalia) Azienda Correnti – ciclo delle Api – (Scuola dell’Infanzia di Godrano) Bioparco di Carini – (Scuola dell’infanzia di Mezzojuso) Caseificio “Il Castagneto” di Mezzojuso (Scuola dell’infanzia di Villafrati, di Cefalà Diana, di Mezzojuso e di Campofelice di Fitalia) Città dei ragazzi (Scuola dell’Infanzia e Classi prime della Scuola primaria di Godrano) Evento sportivo allo Stadio di Palermo (Scuola dell’Infanzia di Godrano) Fattoria Didattica “Prato Verde”- Misilmeri (Scuola dell’infanzia di Villafrati e di Cefalà Diana) Spettacolo al Teatro Biondo “Il mondo delle favole è sottosopra” e Orto Botanico (intera giornata) – (Scuola Primaria di Campofelice di Fitalia) Agrigento: Valle dei Templi, Museo Archeologico, Giardino Kolimbetra - (intera giornata) – (Classi quinte della Scuola Primaria di Villafrati, Godrano, Mezzojuso e tutte le classi della Scuola Primaria di Cefalà Diana) Cattedrale di Palermo e Duomo di Monreale (mezza giornata) (Classi quarte Scuola Primaria di Mezzojuso) Fattoria Didattica – San Lorenzo a Cammarata (intera giornata) (Classi seconde della Scuola Primaria di Villafrati e di Godrano) Museo Gemmellaro/Museo Doderlain (mezza giornata) (Classi terze della Scuola Primaria di Villafrati, Godrano e Mezzojuso) Narrabosco Ficuzza (Classi prime e seconde della Scuola Primaria di Mezzojuso) Palermo Arabo-Normanno: Palazzo dei Normanni, Cappella Palatina, S. Giovanni degli Eremiti, Cattedrale, Cuba e Necropoli Punica (Classi quarte della Scuola Primaria di Villafrati e di Godrano) Piazza Armerina (Scuola Primaria di Campofelice di Fitalia) Caccamo (Classi prime Scuola Secondaria di primo grado di Villafrati e Godrano) Selinunte e Castello Grifeo (Classi prime Scuola Secondaria di primo grado di Villafrati e Godrano) Marsala (Classi seconde Scuola Secondaria di primo grado di Godrano e Villafrati) Palazzo Steri e Palermo Barocca (Classi seconde Scuola Secondaria di primo grado di Mezzojuso, Godrano e Villafrati) ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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Osservatorio Astronomico di Isnello e Cefalù (Classi terze Scuola Secondaria di primo grado di Godrano, Villafrati e di Mezzojuso) Uscita didattica: i luoghi di Padre Puglisi (Classi terze Scuola Secondaria di primo grado di Godrano e Villafrati) Van Gogh Multimedia Experience – Monreale (Classi terze Scuola Secondaria di primo grado di Godrano e Villafrati) Siracusa con un pernottamento e visione di uno spettacolo al Teatro Greco (Classi terze Scuola Secondaria di primo grado di Villafrati e Godrano; Classi seconde Scuola Secondaria di primo grado di Mezzojuso e classe 3 A di Mezzojuso) ALTRI ITINERARI Palermo - CUS, “L’atletica fa scuola” (classi prime, seconde e terze di Villafrati, Godrano e Mezzojuso) Partecipazione ad eventi sportivi, mostre e manifestazioni offerte dal territorio

9. PIANO DI MIGLIORAMENTO

Il Piano di Miglioramento è allegato al presente Piano Triennale e ne costituisce parte integrante insieme ai Progetti elaborati dai membri del Gruppo, funzionali alla sua realizzazione. Periodicamente il Piano è soggetto a monitoraggio e ad eventuali aggiustamenti in considerazione delle valutazioni effettuate in itinere. 10. FABBISOGNO DI ATTREZZATURE ED INFRASTRUTTURE MATERIALI La legge 107 punta molto sull’importanza delle infrastrutture, sulla sicurezza e sugli strumenti che i docenti e gli alunni dovrebbero avere a loro disposizione, all’interno di ogni plesso. Esistono laboratori scientifici, laboratori musicali, biblioteche e tutte le classi della scuola primaria e secondaria sono dotate di LIM e computer. Al comma 6 dell’art. 1 la legge afferma che “Le istituzioni scolastiche effettuano le proprie scelte in merito agli insegnamenti e alle attività curricolari, extracurricolari, educative e organizzative e individuano il proprio fabbisogno di attrezzature e di infrastrutture materiali, nonché' di posti dell'organico dell'autonomia di cui al comma 64”. Il nostro Istituto necessita di (è carente di): palestre e attrezzature per l’attività di educazione fisica; di fondi in grado di soddisfare le richieste di manutenzione delle apparecchiature informatiche e laboratori ali; di arredi adeguati; di fondi per acquisto nuovi libri e DVD per arricchire il patrimonio delle biblioteche presenti nell’Istituto; di interventi di manutenzione nei diversi plessi facenti parte dell’Istituto per il loro adattamento alle norme di sicurezza. 10.1 INSEGNAMENTO LINGUA INGLESE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L’art. 1 della legge 107 recita che “ Per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, per prevenire e recuperare l'abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione, per realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini, la presente legge da' piena attuazione all'autonomia delle istituzioni scolastiche di cui all'articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, anche in relazione alla dotazione finanziaria”

Al comma 7 la legge afferma che “Le istituzioni scolastiche, nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, individuano il fabbisogno di posti dell'organico dell'autonomia, in relazione all'offerta formativa che intendono realizzare, nel rispetto del monte orario degli insegnamenti e tenuto conto della quota di autonomia dei curricoli e degli spazi di flessibilità, nonché' in riferimento a iniziative di potenziamento dell'offerta formativa e delle attività progettuali, per il raggiungimento degli obiettivi formativi individuati come prioritari tra i seguenti: a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché' alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content Language integrated Learning”. Alla luce di quanto detto sopra, nell’a.s. 205-16 è stata assegnata alla scuola una unità di personale qualificato in inglese, per la scuola primaria, per offrire agli alunni l’opportunità di approfondire, attraverso progetti mirati, la conoscenza della lingua inglese. 10.2 FABBISOGNO DI PERSONALE Per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è così definito: SCUOLA INFANZIA (posti):

-

Posto comune 16 Sostegno 1 SCUOLA PRIMARIA (posti): Posto comune 31 Specialista inglese 2

Sostegno 3+12 ore SCUOLA SECONDARIA GODRANO (cattedre orarie):

-

Lettere 18+12, Matematica 18, Inglese 9, Francese 6, Ed. Tecnica 6, Arte 6, Ed. Musicale 6, Ed. Fisica 6, Sostegno 18. SCUOLA SECONDARIA MEZZOJUSO (cattedre orarie): Lettere 18+18+18+6, Matematica 18+18, Inglese 18, Francese 12, Ed. Tecnica 12, Arte 12, Ed. Musicale 12, Ed. Fisica 12, Sostegno 18+18+18 SCUOLA SECONDARIA VILLAFRATI (cattedre orarie): Lettere 18+18+18+6, Matematica 18+18, Inglese 18, Francese 12, Ed. Tecnica 12, Arte 12, Ed. Musicale 12, Ed. Fisica 12, Sostegno 18+18+18+9 - nell’ambito dei posti di potenziamento sarà accantonato preliminarmente un posto di docente della classe di concorso A028 (Arte) per il semiesonero del primo collaboratore del dirigente; Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito: 1 Direttore S.G.A.; 6 assistenti amministrativi; 20 unità di personale ausiliario, quale era l’organico nell’a.s. 2014/15 così costituito: 16 unità in organico di diritto a.s. 2015/16, al quale bisognerebbe aggiungere almeno 4 unità in ragione dell’elevata presenza di ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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personale inidoneo ai servizi di pulizia, del numero di plessi staccati di cui ben due (Cefalà Diana e Campofelice di Fitalia) attribuiti ad un unico collaboratore, della necessità di garantire un’adeguata vigilanza negli spazi interni degli edifici, del tempo normale realizzato nei plessi di scuola dell’infanzia, dell’impossibilità di nominare sostituti per assenze inferiori a 8 giorni; 1 Assistente tecnico-informatico per i laboratori della scuola 10.3 ORGANICO DI POTENZIAMENTO RICHIESTO/UTILIZZATO Unità di personale richieste in organico di potenziamento: Classe di concorso

Ore da prestare

Progetti

A028

600

Laboratorio creativo

Educazione artistica

( di cui 270 h di semiesonero vicario)

A345

7

600 I speak english

Inglese

Recupero/Potenziamento

A059 Matematica e scienze

600 Laboratorio di scienze

A032 Educazione musicale

600 Coro e orchestra di Istituto

Recupero/Potenziamento

EEEE – scuola primaria

726

Pluriclassi Recupero/Potenziamento

EEEE – scuola primaria

726

Psicomotricità – Teatro

(+66 programmazione)

Recupero/Potenziamento

EEEE – scuola primaria

726

Lettura – Inglese Recupero/Potenziamento

(+66 programmazione)

(+66 programmazione)

10.4 IMPEGNI ANNUALI FINALIZZATI ALLA CONTINUITA’ E ALL’ORIENTAMENTO

20 NOVEMBRE: GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DEI BAMBINI 16 DICEMBRE: OPEN DAY ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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DICEMBRE: ATTIVITA’ DEDICATE ALLA SOLIDARIETA’ 27 GENNAIO: GIORNATA DELLA MEMORIA 23 MAGGIO: GIORNATA DEDICATA ALLA LEGALITA’ MAGGIO/GIUGNO: MANIFESTAZIONE FINALE DEDICATA ALL’INTERAZIONE DEGLI ALUNNI DELLE CLASSI PONTE. Ogni anno i docenti dell’Istituto offrono agli alunni dei tre gradi di scuola molteplici opportunità di crescita organizzando visite guidate e viaggi d’istruzione, finalizzati alla crescita culturale e allo scambio comunicativo. 11. IL CURRICOLO D’ISTITUTO Alle scuole è richiesto di essere luogo di ricerca attiva per trasformare l’insegnamento da esecuzione di direttive ministeriali in un progetto continuo che miri al superamento delle criticità proprie del contesto particolare in cui ciascun insegnante opera. Per la costruzione del curricolo per competenze bisogna partire dalla scuola dell’infanzia, dai campi di esperienza, e snodare un percorso didattico esemplificativo che colmi le eventuali perplessità di carattere pedagogico e didattico e sia finalizzato a promuovere attività stimolanti che diano una spinta motivazionale ai docenti e, nel contempo, diventino prassi progettuale. Ciascun ordine di scuola realizza e attua le scelte educative comuni declinandole in base alla specificità del proprio curricolo che deve dare importanza alla continuità del percorso educativo dai 3 ai 14 anni. Ogni scuola predispone il curricolo, all’ interno del Piano dell’ offerta formativa, nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni. I docenti dell’Istituto hanno lavorato su un curricolo che segue le Indicazioni Nazionali del 2012, ma, alla luce delle innovazioni della Buona scuola, si sono prefissati degli obiettivi prioritari cioè seguire un corso di formazione sul curricolo per meglio poter progettare linee programmatorie comuni, delineando un percorso di unitarietà tra i tre ordini di scuola così come è già emerso con il RAV. 12. LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI La valutazione è parte integrante del processo formativo e assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo: l’allievo ha bisogno di sentirsi seguito, di essere sostenuto nelle difficoltà e gratificato per l’impegno profuso nello studio. È essenziale mantenere chiara la distinzione tra misurazione e valutazione. La misurazione fornisce dati allo scopo di accertare il livello dell’apprendimento. La valutazione, attraverso il voto, attribuisce un valore al processo di apprendimento anche rispetto ai livelli di partenza. In altre parole la valutazione è formativa e promozionale, è una lettura di tipo qualitativo che interpreta i dati rilevati tenendo conto della situazione globale dell’allievo nella sua complessità. Nell’apprendimento e nella necessaria valutazione si attribuisce una nuova dimensione all’errore che non è più solo la spia di difficoltà o di lacune, ma diventa la prova di un processo formativo in atto: a fronte di un errore l’alunno non deve infatti subire una battuta d’arresto ma adottare nuove strategie. L’errore fornisce anche al docente la misura del proprio intervento didattico e l’occasione per eventuali “aggiustamenti di percorso” e/o interventi individualizzati. La valutazione, nella logica formativa, individua le potenzialità e le criticità di ciascun alunno e concorre, pertanto, ai processi di autovalutazione, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo. I docenti elaborano le seguenti forme di valutazione:

VALUTAZIONE IN INGRESSO

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È funzionale a delineare il quadro sulla situazione in entrata di ciascun alunno e a procedere alla progettazione didattica.

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MONITORAGGIO IN ITINERE

Si effettua durante lo svolgimento dell’anno scolastico valutando prove di verifica strutturate, semi strutturate, non strutturate (orali, scritte, grafiche, esecutive e pratiche) e con l’osservazione diretta, continua e attenta, degli alunni. Ha lo scopo di monitorare lo svolgimento della didattica e l’andamento complessivo del gruppo-classe e di ciascun alunno. Alla fine del I quadrimestre i docenti assegnano un voto per ciascuna disciplina; tale voto tiene conto degli apprendimenti e del comportamento di ciascun alunno.

VALUTAZIONE PERIODICA

VALUTAZIONE FINALE

È effettuata dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio tenendo conto dell’intero percorso dell’alunno. Ha lo scopo di verificare l'attività svolta nel corso dell'anno scolastico e di porre le basi per la progettazione dell'anno scolastico successivo.

La valutazione è resa ufficiale nelle schede consegnate alle famiglie con scadenza  quadrimestrale: livello di raggiungimento degli apprendimenti nelle singole discipline (profitto espresso in decimi) e valutazione del comportamento con una nota esplicativa. CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO La valutazione guarda all’alunno nella sua globalità e quindi tiene conto dei seguenti fattori:  situazione di partenza  condizione socio-familiare  interesse e partecipazione  metodo di lavoro  acquisizione di competenze ed abilità  conseguimento degli obiettivi d’apprendimento Le verifiche saranno diversificate per tipologia e potranno prevedere una strutturazione variabile. Dovranno essere coerenti con le attività svolte e il più possibile scalari, cioè calibrate su diversi livelli di difficoltà. Le prove di verifica in base alla loro tipologia possono essere così classificate: Prove non strutturate Stimolo aperto / Risposta aperta Riassunto – Tema – Articolo – Interrogazioni – Prove grafiche, pratiche etc.

Prove strutturate Stimolo chiuso / Risposta chiusa Quesiti Vero/falso – Test a scelta multipla – Test a completamento.

Prove semi strutturate Stimolo chiuso / Risposta aperta

Questionario – Prova con vincoli (ad es. n. righe e n. parole, tipologia testuale, ecc).

MODALITÀ COMUNI AI FINI DELLA VALUTAZIONE Il voto viene sempre comunicato all’alunno. Ai fini della certificazione delle competenze vengono adottate, se possibile, tipologie di prove significative riguardanti punti nodali delle discipline o delle aree disciplinari, spendibili nel contesto reale e territoriale, aperte alla creatività, all’originalità e alla ricerca di soluzioni.

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ASSEGNAZIONE DEL VOTO E GRIGLIE PER LA VALUTAZIONE DISCIPLINARE Nella scuola dell’Infanzia, la valutazione fa riferimento soprattutto all’osservazione sistematica dei comportamenti e alla documentazione delle esperienze. Nel primo ciclo d’istruzione, la misurazione di ogni singola prova di verifica tiene in considerazione le conoscenze, le abilità e le procedure acquisite dall’alunno. Ai fini della validità dell’anno scolastico, la valutazione degli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado è vincolata alla frequenza dei ¾ dell’orario personalizzato (art. 2 c. 10 D.P.R. 122/2009). Per quanto riguarda l’ammissione alla classe successiva nella Scuola Secondaria di 1° grado, essa può essere può essere deliberata anche in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento; la scuola inserisce una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione (art.2 c.7 D.P.R. 122/2009). 12.1 VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA I voti nelle singole discipline sono attribuiti secondo la seguente griglia di valutazione: VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’ INFANZIA Valutazione

Competenze chiave europee

Riconosce ed esprime le Competenze sociali e proprie emozioni, è civiche. consapevole dei desideri e paure, avverte gli stessi stati d’ animo propri e altrui.

Ha un rapporto positivo con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente fiducia in sé, è progressivamente delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere aiuto E’ attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa consapevole dei processi realizzati.

Campi di esperienza coinvolti in modo prevalente Il sé e l’altro

Competenze sociali e civiche.

Il corpo e il movimento

Consapevolezza ed espressione culturale

Immagini, suoni, colori

Sa raccontare e narrare, Comunicazione descrive situazioni ed madrelingua. eventi vissuti Spirito di iniziativa

in

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I discorsi e le parole

Indicatori per la valutazione

- Riconosce gli adulti della scuola: nomi e mansioni. - Si relaziona in modo appropriato con bambini più piccoli favorendone l’ inserimento. - Rispetta il turno di parola per intervenire. - Ricorda le regole dei diversi ambienti scolastici e le rispetta. - Partecipa con piacere a giochi di gruppo. - Gioca fuori dallo spazio protetto della famiglia.

- Sperimenta volentieri con le mani. - E’ preciso e coordinato nelle attività manipolative - Costruisce oggetti tridimensionali - Ha una pronuncia corretta e scorrevole nel comunicare le esperienze. - Esprime, chiamandoli per nome, bisogni, desideri, 93


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Dimostra abilità di tipo Competenze sociali e La conoscenza logico, inizia ad civiche mondo interiorizzare le coordinate spaziotemporali e a orientarsi nel mondo dei simboli

emozioni e stati d’ animo. - Esprime le proprie idee. del -Conosce i giorni della settimana. -Si organizza nel tempo della giornata. -Raggruppa oggetti e materiali secondo criteri dati.

METODOLOGIE L’ azione didattica, nella scuola dell’infanzia, mira a sviluppare l’emotività, l’espressione di sé, la relazione e la comunicazione con gli altri, la collaborazione, i rapporti interpersonali, l’affettività, l’autonomia. Proposte operative. Il bambino, dai tre ai sei anni, è predisposto ad accogliere l’altro che è il suo compagno di giochi, l’amico con cui confrontarsi ed inconsapevolmente formarsi. In questa interazione c’è tuttavia la necessità di acquisire regole che saranno determinanti per sviluppare forme mentali e abitudini orientate alla collaborazione e alla corretta relazione sociale. E’ importante insegnare ai bambini comportamenti sociali verbali e non verbali efficaci per permettere loro di fronteggiare le difficoltà interpersonali e per utilizzarle in contesti diversi di apprendimento. Metodologia

Attività

Conversazione Clinica

attività stimolanti relative alla ricerca centrate sul bambino e sulle conoscenze che già possiede che sono scaturite dalle sue esperienze personali, considerate indispensabile per attivare nuove forme di conoscenza

Circle Time

ascolto reciproco

Attività di Ricerca

apprendimenti motivati sulla base degli interessi e dei bisogni del bambino per procedere verso modi di sentire e di pensare sempre più completi

Intelligenze multiple (H. Gardner)

l’osservazione delle varie forme di intelligenza personale ed interpersonale con lo scopo di permettere ai bambini di conoscersi e di valorizzare i propri processi di apprendimento attivando forme di autostima che favoriscono il “saper essere”

Apprendimento cooperativo (cooperative learning)

sviluppa forme di cooperazione e di rispetto reciproco fra gli allievi e veicola le conoscenze/abilità/competenze

Tutoring

apprendimento fra pari: lavori a coppie

Didattica laboratoriale (non serve il laboratorio favorisce la centralità del bambino. Realizza la sintesi come luogo fisico) fra sapere e fare, sperimentando in situazione Lavoro strutturato e sequenziale

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proporre attività con modello fisso e dal semplice al complesso per favorire e facilitare nell’alunno l’esecuzione delle consegne, la memorizzazione e l’ordine nell’esposizione

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Motivare ad apprendere

lavorare perché l’alunno possa accrescere la fiducia nelle proprie capacità

Didattica multisensoriale

uso costante e simultaneo di più canali percettivi (visivo, uditivo, tattile, cinestesico)

Tecnologie multimediali (computer, notebook, LIM)

permette di informazioni, immagini

accedere a quantità infinita di con la visualizzazione di filmati o

Descrittori ed indicatori per la valutazione Profilo delle competenze Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri ,per riconoscere le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Mostra consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, si impegna per portare a compimento il lavoro dato e collabora insieme agli altri. Ha cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente come presupposto di un sano e corretto stile di vita .

Competenze chiave Consapevolezza ed espressione culturale

Campo di esperienza

Competenze sociali e civiche

Il sé e l’altro

Indicatori per la valutazione  Sa tenere in ordine la propria persona praticando le più elementari norme igieniche.  Sa mettere al loro posto le proprie cose e quelle di proprietà comune.  Sa portare a termine un’attività che gli viene assegnata.  Mostra rispetto e senso dell’ordine nei vari ambienti scolastici.  Rispetta e aiuta i compagni mostrando particolare sensibilità nei confronti della diversità.  Supera facilmente situazioni di conflitto .Rivela un’immagine positiva del sé.

Competenze sociali e civiche

Mostra interesse per la comunità e partecipa ai vari momenti educativi in cui viene richiesto sostegno e condivisione per occasioni rituali di solidarietà ,di volontariato ,di cura e di adozione della cosa pubblica.

Imparare imparare

ad

Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune .

Competenze sociali e civiche

Si assume le proprie responsabilità chiede aiuto quando si trova in difficoltà e lo fornisce a chi lo richiede

Competenze sociali e civiche

Possiede un buon patrimonio linguistico che gli consente di comprendere i connettivi logici e le strutture portanti della lingua italiana e utilizza termini appropriati alle diverse situazioni.

Comunicazione nella madrelingua o lingua d’istruzione

I discorsi e le parole

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 Utilizza un linguaggio chiaro e preciso  Riconosce i segnali del proprio corpo: sa cosa fa bene e cosa fa male.  Esprime l’affettività attraverso la gestualità.  Ha ampliato il suo patrimonio linguistico  Interviene nel dialogo educativo con domande pertinenti.  Possiede buone capacità di memorizzazione  Sa esporre con proprietà di vocaboli e con sequenza temporale un racconto, una fiaba, una favola …

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Si orienta nello spazio e nel tempo: osserva, descrive e attribuisce significato ai diversi ambienti usufruendone adeguatamente.

Consapevolezza ed espressione culturale Imparare ad imparare

Ha piena consapevolezza del sé corporeo e della propria identità e percepisce il senso di appartenenza alla comunità scolastica e a quella sociale del proprio territorio.

Consapevolezza ed espressione culturale

In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime in ambiti motorio, artistico e musicale che gli sono congeniali .

Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia Spirito di iniziativa e imprenditorialità Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia Spirito di iniziativa e imprenditorialità Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia Spirito di iniziativa e imprenditorialità

Utilizza le sue conoscenze di ordine logico- matematicoscientifico e tecnologico per risolvere semplici problemi presenti nella pratica quotidiana.

Dimostra di avere particolare talento e spirito di iniziativa nell’attuare semplici progetti di didattica ordinaria .

Istituto Comprensivo Villafrati-Mezzojuso  Riconosce il corpo nella sua globalità e nei Il corpo e il suoi segmenti Possiede gli schemi motori di movimento base: camminare, correre, saltare, arrampicarsi, rotolare, stare in equilibrio ….  Possiede una buona coordinazione oculo manuale grosso e fino-motoria .

Immagini, suoni e colori

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La conoscenza del mondo

 E ’in grado di esercitare le potenzialità sensoriali sulle cose riferendo colori, forme sapori, odori, sensazioni tattili……  Riconosce i colori di base e quelli derivati  Sa abbinarli correttamente agli elementi naturali e non  Distingue e denomina le figure geometriche  Individua la tridimensionalità negli oggetti  Sa classificare gli elementi naturali e non seguendo criteri diversi (colore, forma, funzione, caratteristiche fisiche)  Individua gli elementi che caratterizzano le varie stagioni.  Collega correttamente i giorni della settimana alle attività di routine.  Sa effettuare delle relazioni di ordine logico temporale: prima ,adesso ,dopo, contemporaneamente ,durante ,ieri ,oggi, domani …

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ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI-MEZZOJUSO SCUOLA DELL’INFANZIA PLESSO _______________ SEZIONE_______________ ANNO SCOLASTICO 2014/2015

IL MIO ZAINETTO DELLE COMPETENZE

IL MIO VIAGGIO CONTINUA………..

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Istituto Comprensivo Villafrati-Mezzojuso Il sé e l’altro Il Bambino ….. Sa tenere in ordine la propria persona praticando le più elementari norme igieniche . Sa mettere al loro posto le proprie cose e quelle di proprietà comune. Sa portare a termine un’attività che gli viene assegnata . Mostra rispetto e senso dell’ordine nei vari ambienti scolastici . Rispetta e aiuta i compagni mostrando particolare sensibilità nei confronti della diversità.

A

B

C

Supera facilmente situazioni di conflitto . Rivela un’immagine positiva del sé.

Religione cattolica Riconosce il linguaggio religioso: I segni cristiani del Natale, della Pasqua e delle feste religiose locali. Riconosce i valori etici e religiosi :Amore verso il prossimo, Solidarietà verso i più deboli ,Giustizia , Carità ….. Il corpo e il movimento Riconosce il corpo nella sua globalità e nei suoi segmenti Possiede gli schemi motori di base : camminare ,correre ,saltare, arrampicarsi ,rotolare ,stare in equilibrio ….. Possiede una buona coordinazione oculo manuale grosso e fino-motoria . E ’in grado di esercitare le potenzialità sensoriali sulle cose riferendo colori, forme .sapori ,odori, sensazioni tattili…… Esprime l’affettività attraverso la gestualità. Ha raggiunto una buona autonomia nell’alimentarsi. Riconosce i segnali del proprio corpo: sa cosa fa bene e cosa fa male. Rappresenta il proprio corpo sia in stasi sia in movimento. Legenda: A ….Avanzato…….i b.no mostra piena padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità in situazioni nuove. B……Intermedio…..il b.no utilizza conoscenze e abilità con consapevolezza in situazioni nuove. C…..Base……il b.no possiede conoscenze e abilità fondamentali e li sa applicare in compiti di semplice attuazione e in situazioni note. D....Livello iniziale..... il b.no ,se opportunamente guidato svolge semplici compiti in situazioni note

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D

I Discorsi e le parole il Bambino…… Utilizza un linguaggio chiaro e preciso

A

B

C

D

Ha ampliato il suo patrimonio linguistico Interviene nel dialogo educativo con domande pertinenti. Possiede buone capacità di memorizzazione . Sa esporre con proprietà di vocaboli e con sequenza temporale un racconto ,una fiaba ,una favola … Sa interagire nella conversazione riferendo episodi del suo vissuto psicologico Dimostra interesse per la lingua scritta e realizza in modo autonomo lettere alfabetiche Esperienze alternative alla Religione cattolica Ha potenziato il suo patrimonio linguistico Ha rafforzato i concetti logico-matematici. Ha consolidato le sue abilità grosso e fino motorie Ha acquisito maggiore autonomia nella gestione della vita quotidiana scolastica La conoscenza del mondo Riconosce i colori di base e quelli derivati . Sa abbinarli correttamente agli elementi naturali e non . Distingue e denomina le figure geometriche Individua la tridimensionalità negli oggetti Sa classificare gli elementi naturali e non ..seguendo criteri diversi (colore , forma, funzione ,caratteristiche fisiche ) Individua gli elementi che caratterizzano le varie stagioni . Collega correttamente i giorni della settimana alle attività di routine. Sa effettuare delle relazioni di ordine logico temporale: prima ,adesso ,dopo, contemporaneamente ,durante ,ieri ,oggi, domani … Immagini ,suoni e colori Si esprime con elaborati creativi utilizzando tecniche diverse . Discrimina suoni ,voci e rumori . Mostra particolare talento in ruoli ben definiti : canto ,danza ,recitazione ….

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12.2 CRITERI DI VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO SPECIFICHE STRATEGIE PER IL MIGLIORAMENTO DEI LIVELLI DI APPRENDIMENTO Il decreto legislativo n. 62 del 2017, recante norme in materia di valutazione e di certificazione delle competenze, apporta importanti modifiche al decreto n.122 del 2009. Le nuove regole sulla valutazione sono entrate in vigore il 31 maggio 2017, mentre dal 1° settembre 2017, per effetto delle abrogazioni disposte si dà il via alla cessazione dell’efficacia di molti articoli del vecchio DPR n. 122/2009. Un elemento di novità del decreto 62 riguarda l’attivazione di specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione (comma 2 art. 2). Le nuove disposizioni del decreto 62 attribuiscono alle scuole una maggiore responsabilità circa il recupero e il sostegno strategico da attivare in caso di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti e prescrive che in questi casi l’istituzione scolastica, nell’ambito dell’autonomia didattica e organizzativa, attivi specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento (comma 3 art.6). STRATEGIE PER MIGLIORARE I LIVELLI DI APPRENDIMENTO 1. LA RISORSA COMPAGNI DI CLASSE I compagni di classe sono la risorsa più preziosa per attivare processi inclusivi. Fin dal primo giorno è necessario incentivare e lavorare su collaborazione, cooperazione e clima di classe. In particolare sono da valorizzare le strategie di lavoro collaborativo in coppia o in piccoli gruppi. L’apprendimento non è mai un processo solitario, ma è profondamente influenzato dalle relazioni, dagli stimoli e dai contesti tra pari. 2. L’ADATTAMENTO COME STRATEGIA INCLUSIVA Per valorizzare le differenze individuali è necessario essere consapevoli e adattare i propri stili di comunicazione, le forme di lezione e gli spazi di apprendimento. Inoltre, adattare significa variare i materiali rispetto ai diversi livelli di abilità e ai diversi stili cognitivi presenti in classe. L’adattamento più funzionale è basato su materiali in grado di attivare molteplici canali di elaborazione delle informazioni, dando aiuti aggiuntivi e attività a difficoltà graduale. L’adattamento di obiettivi e materiali è parte integrante del PEI e del PDP. 3. STRATEGIE LOGICO-VISIVE, MAPPE, SCHEMI E AIUTI VISIVI Per attivare dinamiche inclusive è fondamentale potenziare le strategie logico-visive, in particolare grazie all’uso di mappe mentali e mappe concettuali. Per gli alunni con maggiori difficoltà sono di grande aiuto tutte le forme di schematizzazione e organizzazione anticipata della conoscenza e, in particolare, i diagrammi, le linee del tempo, le illustrazioni significative e le flash card delle regole, così come la valorizzazione delle risorse iconografiche, degli indici testuali e dell’analisi delle fonti visive. 4. PROCESSI COGNITIVI E STILI DI APPRENDIMENTO Processi cognitivi e funzioni esecutive come attenzione, memorizzazione, pianificazione e problem solving consentono lo sviluppo di abilità psicologiche, comportamentali e operative necessarie all’elaborazione delle informazioni e alla costruzione dell’apprendimento. Allo stesso tempo, una didattica realmente inclusiva deve valorizzare i diversi stili cognitivi presenti in classe e le diverse forme di intelligenza, sia per quanto riguarda gli alunni, sia per quanto riguarda le forme di insegnamento.

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5. METACOGNIZIONE E METODO DI STUDIO Sviluppare consapevolezza in ogni alunno rispetto ai propri processi cognitivi è obiettivo trasversale a ogni attività didattica. L’insegnante agisce su quattro livelli di azione metacognitiva, per sviluppare strategie di autoregolazione e mediazione cognitiva e emotiva, per strutturare un metodo di studio personalizzato e efficace, spesso carente negli alunni con difficoltà. 6. EMOZIONI E VARIABILI PSICOLOGICHE NELL’APPRENDIMENTO Le emozioni giocano un ruolo fondamentale nell’apprendimento e nella partecipazione. È centrale sviluppare una positiva immagine di sé e quindi buoni livelli di autostima e autoefficacia e un positivo stile di attribuzione interno. La motivazione ad apprendere è fortemente influenzata da questi fattori, così come dalle emozioni relative all’appartenenza al gruppo di pari e al gruppo classe. L’educazione al riconoscimento e alla gestione delle proprie emozioni e della propria sfera affettiva è indispensabile per sviluppare consapevolezza del proprio sé. 7. VALUTAZIONE, VERIFICA E FEEDBACK. In una prospettiva inclusiva la valutazione deve essere sempre formativa, finalizzata al miglioramento dei processi di apprendimento e insegnamento. È poi necessario personalizzare le forme di verifica nella formulazione delle richieste e nelle forme di elaborazione da parte dell’alunno. La valutazione deve sviluppare processi metacognitivi nell’alunno e, pertanto, il feedback deve essere continuo, formativo e motivante e non punitivo o censorio. 8. DIFFERENZIARE LA MEDIAZIONE DIDATTICA Utilizzare modalità diverse di presentazione dei contenuti costituisce sicuramente uno dei numerosi tentativi che l’insegnante può realizzare per migliorare le condizioni dell’apprendimento. Queste diverse modalità vengono denominate in letteratura come “mediatori didattici”. Per mediatore didattico si intende tutto ciò che l’insegnante intenzionalmente mette in atto per favorire l’apprendimento degli alunni. Il termine “mediatore” deriva dalla loro funzione: essi si collocano tra la realtà e il soggetto per agevolarne la rappresentazione. Quattro tipi di mediatori: MEDIATORI ATTIVI

Fanno ricorso alla esperienza diretta. Un esempio di mediatore attivo è rappresentato dall’ esperimento che si realizza in laboratorio.

MEDIATORI ICONICI

Si basano sulla rappresentazione del linguaggio grafico e spaziale (immagini, schematizzazione di concetti, fotografie, filmati, carte geografiche etc.). Cercano di rifarsi alle possibilità di apprendimento insite nel gioco e nella simulazione. Si tratta di attività ludiche di gruppo in cui i partecipanti ricreano particolari situazioni e interpretano personaggi. La lezione frontale costituisce un esempio di mediatore simbolico. In termini di risultati di apprendimento è uno degli approcci meno efficaci soprattutto per la passività che induce presso chi ascolta. In termini di tempo è, invece, il più economico dei mediatori e questo rappresenta uno dei principali motivi per cui è preferito dalla gran parte dei docenti.

MEDIATORI ANALOGICI

MEDIATORI SIMBOLICI

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Il ricorso a modalità alternative di presentazione dei contenuti è una operazione sicuramente necessaria per l’insegnamento di tutte le discipline e per tutti gli alunni, in quanto rende il clima della classe meno monotono e rispetta maggiormente gli stili cognitivi di ciascuno e se nella classe sono inseriti alunni con problemi, essa diventa assolutamente indispensabile. Le modalità di intervento che più frequentemente vengono utilizzate sono: INTERVENTO IN CLASSE

In situazione di lavoro diretto con l'alunno o a "distanza"; in questo secondo caso si cerca di evitare o disincentivare la dipendenza dell'alunno dall'insegnante e stimolare momenti di lavoro autonomo, quando l'alunno sia in grado di gestirli. Tale situazione può inoltre incentivare la comunicazione anche in alunni che non possiedano appieno gli strumenti verbali.

INTERVENTI INDIVIDUALI

Anche esternamente alla classe, finalizzati ad obiettivi connessi all'acquisizione di strumentalità scolastiche o allo sviluppo dell'autonomia, che necessitino di attenzione e concentrazione difficili da ottenere in una situazione con numerose presenze. L'intervento individuale può assumere diverse connotazioni in relazione alle modalità di relazione instaurate dall'alunno. (L’alunno con BES e due/tre compagni) finalizzato ad attività che possono essere svolte insieme. Sono state realizzate molte ricerche, italiane e straniere, che dimostrano l’utilità dell’insegnamento mediato da pari con studenti con capacità e interessi diversi. Si tratta di una serie di modalità alternative di insegnamento nelle quali gli studenti rivestono il ruolo di facilitatori dell’apprendimento dei compagni. L’insegnamento mediato da pari costituisce un ottimo modo per coinvolgere attivamente gli studenti nel loro apprendimento, cosa che spesso, con le modalità tradizionali e soprattutto nel caso di studenti disabili, non accade.

INTERVENTO IN PICCOLO GRUPPO

I tipi di insegnamento più noti e utilizzati con maggiore frequenza sono i seguenti: COOPERATIVE LEARNING

È centrato su gruppi di lavoro eterogenei, sulla effettiva

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TUTORING

PEER TEACHING

interdipendenza dei ruoli e sull’uguaglianza di opportunità di successo per tutti. Il contesto educativo che si crea è collaborativo e non competitivo. Consiste nell’affidare ad un alunno specifiche responsabilità di tipo educativo e didattico. Questo alunno viene ad assumere il ruolo di insegnante e si chiama tutor. L’alunno che riceve l’insegnamento viene denominato tutee. Consiste nell’affidare la realizzazione di compiti a studenti che sono alla pari come capacità cognitive. Gli alunni vengono divisi in piccoli gruppi e ciascun gruppo discuterà fino ad arrivare alla formulazione di una ipotesi che confronterà con le ipotesi degli altri gruppi. In un tempo successivo si riscriveranno le ipotesi che saranno state confermate dopo una discussione tra i gruppi.

Queste tre diverse forme di insegnamento mediato da pari rispondono positivamente ai bisogni di tutti gli studenti, con rendimento basso, nella media ed elevato. Dalle ricerche che sono state realizzate risulta che gli studenti ottengono migliori risultati, rispetto all’insegnamento tradizionale, sul piano cognitivo (lavorano di più, memorizzano meglio, sviluppano una maggiore motivazione e livelli superiori di ragionamento), sul piano relazionale (si creano rapporti di amicizia e la diversità viene rispettata) e sul piano psicologico (migliorano l’immagine di sé e il senso di autoefficacia e si sviluppa una maggiore capacità di affrontare le difficoltà e lo stress VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Al fine di garantire equità e trasparenza il collegio dei docenti in conformità con quanto stabilito dagli artt. 6 e 7 del Dlgs n°62/2017, Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell’articolo 1, commi 180e 181, lettera i, dopo aver esplicitato la corrispondenza tra le votazioni in decimi ed i diversi livelli di apprendimento, definisce i criteri generali per ai fini dell’ammissione o non ammissione alle classi seconda e terza di scuola secondaria di primo grado. Criteri generali di valutazione del profitto

La valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti e del comportamento degli alunni viene effettuata dal Consiglio di classe mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi, riportati in lettere nei documenti di valutazione. Il docente incaricato dell’insegnamento della religione cattolica partecipa alla valutazione periodica e finale limitatamente agli alunni che si avvalgono di quell'insegnamento. Il personale docente esterno e gli esperti di cui si avvale la scuola, che svolgono attività o insegnamenti per l’ampliamento e il potenziamento dell’offerta formativa, forniscono ai docenti del consiglio di classe elementi conoscitivi sull’interesse e il profitto manifestato dagli alunni.

Criteri specifici di valutazione finale

La valutazione finale tiene conto delle verifiche periodiche, delle attività programmate, degli interventi realizzati e dei risultati ottenuti e riguarda il livello di formazione e di preparazione conseguiti in relazione agli obiettivi. Pertanto si valuterà non solo il profitto, ma anche il grado di interesse e di partecipazione scolastica, l’impegno e la costanza dell’alunno, i condizionamenti ambientali, il rispetto delle regole.

Validazione dell’anno scolastico

Ai fini della validità dell’anno scolastico, per procedere alla valutazione degli alunni in sede di scrutinio finale è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale. Nel caso di alunni che abbiano superato il limite di assenze previsto saranno utilizzati i seguenti criteri per validare l’anno scolastico:

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- le assenze devono essere motivate e giustificate; - l’alunno deve aver raggiunto un livello di competenze e un grado di maturazione personale tali da non creare difficoltà al proseguimento degli studi; - l’alunno presenta una frequenza assidua, ma non è stato in grado di maturare il numero necessario di frequenze per degenza ospedaliera, malattie croniche, invalidanti o esantematiche, particolare disagio psicologico o sociale certificato, frequenza regolare in scuole del Paese di provenienza (per gli alunni di recente iscrizione). I Consigli di classe inoltre, con delibera motivata, in casi particolari ed eccezionali non rientranti nei criteri generali sopraindicati, potranno validare l’anno scolastico valutando adeguatamente le circostanze specifiche, tenendo conto dell’impegno dell’alunno e della sua personale maturazione. Ammissione alla classe successiva

Sono ammessi alla classe successiva gli alunni che hanno: - frequentato almeno i tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le eventuali motivate deroghe deliberate dal Collegio dei docenti; - una valutazione di insufficienza in quattro discipline di studio; - una valutazione del comportamento anche se inferiore ai 6/10 espressa mediante giudizio sintetico;

Non ammissione alla classe successiva

Nella decisione di non ammissione alla classe successiva il Consiglio di classe terrà conto dei seguenti criteri: non ammissione deliberata a maggioranza; essere incorsi nella sanzione disciplinare di esclusione dallo scrutinio finale secondo quanto previsto dall'art. 4 commi 6 e 9 bis del DPR 249/1998; mancato raggiungimento degli obiettivi minimi stabiliti dai docenti delle singole discipline e indicati dal Consiglio di classe, nonché carenze gravi nelle abilità fondamentali e insufficienza in più di quattro discipline di studio; ragionevole consapevolezza che l’alunno possa recuperare tali obiettivi attraverso la ripetizione dell’anno scolastico, tenendo conto delle capacità personali manifestate; mancata progressione rispetto al livello di partenza; interesse, partecipazione e assenze ingiustificati.

-

Procedure

Ammissione all'esame di Stato conclusivo del Primo ciclo

Il Consiglio procede alla formulazione del giudizio globale: - sulla base della proposta di ciascun docente delle singole discipline, - secondo i parametri deliberati dal Collegio dei Docenti Non ammissione alla classe successiva La delibera di non ammissione alla classe successiva è motivata da un giudizio che rileva il mancato raggiungimento degli obiettivi disciplinari e formativi definiti dalla programmazione annuale a causa della mancata acquisizione delle conoscenze, delle competenze, delle capacità essenziali determinata da: carenze evidenti, consistenti e diffuse nella preparazione complessiva e tali da impedire la frequenza proficua dell'anno scolastico successivo. L’esito sarà comunicato alle famiglie prima della pubblicazione dei risultati finali.

-

Ai fini dell'ammissione all'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di Istruzione sono valutate le seguenti condizioni: aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le eventuali motivate deroghe deliberate dal Collegio dei docenti; una valutazione di insufficienza in quattro discipline di studio; non essere incorsi nella sanzione disciplinare della non ammissione all'esame di Stato prevista dall'art. 4 commi 6 e 9 bis del DPR 249/1998; aver partecipato, entro il mese di aprile alle prove di Italiano, Matematica ed Inglese predisposte dall' INVALSI.

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Non ammissione all’esame di stato

-

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Nella decisione di non ammissione all’ esame di stato il Consiglio di classe terrà conto dei seguenti criteri: non ammissione deliberata a maggioranza; essere incorsi nella sanzione disciplinare di esclusione dallo scrutinio finale secondo quanto previsto dall'art. 4 commi 6 e 9 bis del DPR 249/1998; mancato raggiungimento degli obiettivi minimi stabiliti dai docenti delle singole discipline e indicati dal Consiglio di classe, nonché insufficienza in più di quattro discipline di studio; ragionevole consapevolezza che l’alunno possa recuperare tali obiettivi attraverso la ripetizione dell’anno scolastico, tenendo conto delle capacità personali manifestate; mancata progressione rispetto al livello di partenza; interesse, partecipazione e assenze ingiustificati.

Procedure

Il Consiglio di classe, con decisione assunta a maggioranza, delibera se ammettere o non ammettere all’esame di Stato gli alunni frequentanti il terzo anno, formulando un giudizio di idoneità o, in caso negativo, di non ammissione all’esame medesimo. Il giudizio di idoneità è attribuito valutando la media complessiva dei voti assegnati per ciascuna disciplina e tenendo conto degli elementi valutativi complessivi relativi all’alunno oltre che dell’andamento generale del triennio nel caso in cui l’alunno si sia distinto per aspetti significativi.

Criteri per l’attribuzione del voto di ammissione all’esame

In sede di scrutinio finale il Consiglio di classe attribuisce, ai soli alunni ammessi all’esame di stato, sulla base del percorso scolastico triennale da ciascuno effettuato un voto di ammissione espresso in decimi in conformità dei seguenti criteri e modalità definiti dal Collegio dei docenti e inseriti nel PTOF: - risultato della media aritmetica dei voti delle singole materie senza utilizzare frazioni decimali; - Il voto di comportamento non essendo più espresso in decimi ma con un giudizio non inciderà sulla media dei voti.

Valutazione dell’esame di stato

Alla valutazione finale dell’esame espressa con voto in decimi, arrotondato all’unità per frazione pari o superiore a 0,5 punti, concorrono il giudizio di idoneità, gli esiti delle prove scritte, del colloquio pluridisciplinare e della prova nazionale. In casi particolari, su proposta della sottocommissione, può essere assegnata la lode da parte della Commissione esaminatrice con decisione assunta all'unanimità. In caso di esito negativo dell’esame conclusivo del primo ciclo con valutazione inferiore a sei decimi, l’esame di licenza si conclude con la dichiarazione di “esito negativo”.

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VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA Modalità generali di valutazion e del profitto

La valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti e del comportamento degli alunni viene effettuata dal Consiglio di classe mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi, riportati in lettere nei documenti di valutazione. Il docente incaricato dell’insegnamento della religione cattolica partecipa alla valutazione periodica e finale limitatamente agli alunni che si avvalgono di quell'insegnamento, che viene resa su una nota distinta con giudizio sintetico riferito all’interesse manifestato e ai livelli di apprendimento conseguiti. Per chi non si avvale del suddetto insegnamento, la valutazione delle attività alternative, per gli alunni e le alunne che se ne avvalgono, è resa su una nota distinta con giudizio sintetico riferito all’interesse manifestato e ai livelli di apprendimento conseguiti. I docenti di sostegno partecipano alla valutazione di tutti gli alunni e le alunne della classe. I docenti che svolgono insegnamenti curriculari per gruppi di alunni/e, partecipano alla valutazione di questi ultimi in qualità di membri del Consiglio di Classe. Il personale che svolge attività e insegnamenti per l’ampliamento e il potenziamento dell’offerta formativa, fornisce al Consiglio di Classe elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e il profitto conseguito da ciascun alunno.

Criteri specifici di valutazion e finale

La valutazione finale tiene conto delle verifiche periodiche, delle attività programmate, degli interventi realizzati e dei risultati ottenuti e riguarda il livello di formazione e di preparazione conseguiti in relazione agli obiettivi. Pertanto si valuterà non solo il profitto, ma anche il grado di interesse e di partecipazione scolastica, l’impegno e la costanza dell’alunno, i condizionamenti ambientali, il rispetto delle regole.

Ammission e alla classe successiva

Le alunne e gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. Nel caso in cui le valutazioni periodiche o finali indichino livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione, l'istituzione scolastica attiva specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento. Nella decisione di non ammissione alla classe successiva, fermo restando che ciò potrà avvenire solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione, il Consiglio di classe terrà conto dei seguenti criteri: - gravi carenze nelle abilità fondamentali, nonostante l’utilizzo delle strategie stabilite per migliorare i livelli di apprendimento; - ragionevole consapevolezza che l’alunno possa recuperare tali obiettivi attraverso la ripetizione dell’anno scolastico, tenendo conto delle capacità personali manifestate.

Non ammission e alla classe successiva

Certificazio ne delle competenz e

L’esito conclusivo della scuola primaria, se positivo, è illustrato con una certificazione delle competenze raggiunte dallo studente, attraverso un apposito documento.

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DESCRITTORI L’ALUNNO/A Frequenta le lezioni

insufficiente in modo discontinuo

Rispetta gli in modo impegni parziale scolastici Organizza il in modo proprio frammentario apprendimento. , lacunoso, parziale Elabora e solo se realizza progetti guidato riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio. Comunica o in modo comprende superficiale, messaggi. generico Interagisce in solo se gruppo e sa far stimolato valere i propri diritti riconoscendo quelli altrui. Affronta in modo situazioni insicuro problematiche e propone soluzioni. Individua in modo collegamenti tra frammentario fenomeni. , lacunoso, parziale Acquisisce ed in modo interpreta frammentario l’informazione , lacunoso, ricevuta. parziale

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO VALUTAZIONE sufficiente discreto buono in modo in modo in modo non adeguato costante sempre continuo in modo in modo in modo essenziale opportuno regolare

ottimo in modo assiduo

Eccellente in modo diligente

in modo puntuale

in modo essenziale

in modo adeguato

in modo autonomo

in modo autonomo e personale

in modo preciso e puntuale in modo sicuro e consapevole

in modo elementare

in modo appropriato

in modo autonomo

in modo autonomo e personale

in modo sicuro e consapevole

in modo essenziale

in modo adeguato

in modo autonomo

In modo basilare

In modo opportuno

In modo sicuro

in modo autonomo e personale In modo consapevole

in modo sicuro e consapevole In modo sicuro e consapevole

in modo elementare

in modo adeguato

In modo autonomo

in modo deciso

in modo essenziale

in modo adeguato

in modo autonomo

in modo autonomo e personale

in modo essenziale

in modo adeguato

in modo autonomo

in modo autonomo e personale

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in modo critico

in modo sicuro e consapevole in modo critico

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VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO SCUOLA PRIMARIA INDICATORI L’ALUNNO/A RISPETTA GLI IMPEGNI SCOLASTICI OSSERVA LE REGOLE

SI RELAZIONA CON I COMPAGNI E GLI ADULTI ORGANIZZA IL PROPRIO LAVORO RISOLVE PROBLEMI

VALUTAZIONE buono

Non sufficiente parzialmente

sufficiente

discreto

in maniera basilare

adeguatamente

in modo scorretto

talvolta in modo poco controllato

in modo irresponsabil e in modo carente

con difficoltà a trovare soluzioni SI INTERESSA AD in modo APPRENDERE discontinuo e sporadico COMUNICA E in modo COMPRENDE frammentari MESSAGGI o e poco efficace

distinto

ottimo

regolarmente

assiduamente

diligentemente

in modo abbastanza corretto

in modo corretto

in modo corretto e responsabile

in modo poco corretto

in modo quasi sempre controllato

in modo adeguato

in modo attento e leale

in modo pienamente e consapevolmen te corretto in modo attento, leale e collaborativo

in maniera superficiale e imprecisa

seguendo le indicazioni date

in maniera abbastanza sicura

in maniera precisa ed ordinata

con molte incertezze

con incertezze

adeguatamente

con sicurezza

in modo essenziale

in modo poco attivo

attivamente

attivamente e con continuità

in modo elementare

adeguatamente

in modo abbastanza attivo in modo efficace

In modo efficace e consapevole

in modo sicuro e personale

ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

in maniera pienamente autonoma e personalizzata con piena sicurezza

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CRITERI PER LA VALUTAZIONE FISSATI DAL DIPARTIMENTO IRC Le insegnanti di Religione Cattolica, per quel che riguarda i criteri di valutazione degli alunni che si avvalgono di questo insegnamento, e tenendo conto della peculiarità della disciplina per la quale non è prevista, a tutt’oggi, la valutazione numerica, stabiliscono quanto segue: Non sufficiente: per gli alunni che non dimostreranno interesse per la materia, che non parteciperanno alle attività proposte dall’insegnante e che non avranno in alcun modo raggiunto gli obiettivi previsti. Sufficiente: per gli alunni che avranno dimostrato impegno e partecipazione, seppure in modo discontinuo, e che avranno raggiunto gli obiettivi anche solo parzialmente. Discreto: per gli alunni che avranno partecipato all’attività scolastica con una certa continuità, anche se talvolta in maniera passiva, intervenendo nel dialogo educativo solo se sollecitati dall’insegnante e avranno raggiunto in gran parte gli obiettivi generali. Buono: per gli alunni che si saranno dimostrati interessati e partecipi con puntualità ed assiduità, contribuendo personalmente all’arricchimento del dialogo educativo, e che avranno pienamente raggiunto gli obiettivi. Ottimo: per gli alunni che avranno mostrato spiccato interesse per la disciplina, che avranno partecipato in modo costruttivo all’attività didattica, che avranno sviluppato le indicazioni e le proposte dell’insegnante con un lavoro puntuale e sistematico e con approfondimenti personali. Segue griglia dettagliata:

GIUDIZIO Ottimo

Buono

Discreto

CONOSCENZE Ottima conoscenza e presentazione ordinata degli argomenti con proprietà di linguaggio, apporti ed approfondimenti personali Conoscenza e presentazione ordinata degli argomenti con qualche apporto personale Conoscenza completa e presentazione ordinata degli argomenti

ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

COMPRENSIONE

APPLICAZIONE

Comprende in modo approfondito ed è in grado di proporre analisi e sintesi personali in modo originale. Si esprime in modo molto appropriato. Comprende ed è in grado di proporre analisi e sintesi personali. Si esprime in modo appropriato. Manifesta una giusta comprensione del significato dei contenuti. Si esprime in modo corretto.

Analizza e valuta criticamente contenuti e procedure. Rielabora in modo autonomo ed originale.

Individua e risolve problemi complessi. Rielabora correttamente cogliendo correlazioni tra più discipline. Abilità nel risolvere problemi abbastanza semplici. Coglie spunti per riferimenti all’interno della disciplina.

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Sufficiente

Conoscenza degli argomenti talvolta un po’ superficiale e frammentaria

Esplicita i significati anche se frammentariamente. Si esprime in modo accettabile.

Non sufficiente

Conoscenza scarsa e lacunosa degli argomenti

Si limita a proporre lacunosamente dati mnemonici e si esprime in modo non corretto

ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

Riesce a cogliere la portata dei problemi anche se in un contesto nuovo e semplice, fornendo prestazioni complessivamente adeguate alle richieste. Non coglie appieno la complessitĂ dei problemi. Solo guidato affronta situazioni nuove in un contesto semplice con prestazioni non adeguate alle richieste.

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Istituto Comprensivo Villafrati-Mezzojuso Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale Villafrati-Mezzojuso Corso San Marco n° 59 - 90030 Villafrati (PA) - Distretto 12/50 - Codice Fiscale 97168730824  0918201468 – Fax 0918291652 - www.icvillafratimezzojuso.gov.it paic817007@istruzione.it - paic817007@pec.istruzione.it ====================================================================== RILEVAZIONE INTERMEDIA DELLA SITUAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

Alunna/o_______________________________________

classe__________

Socializzazione e comportamento Acquisizione delle competenze □ Interagisce in gruppo e sa far valere i propri diritti □ Comprende messaggi in modo sicuro/autonomo/adeguato, riconoscendo quelli altrui in modo consapevole individuando collegamenti tra fenomeni □ Interagisce in gruppo e sa far valere i propri diritti □ Comprende e comunica in modo superficiale/essenziale/ riconoscendo quelli altrui in modo opportuno adeguato/autonomo i messaggi □ Interagisce in gruppo e sa far valere i propri diritti □ Acquisisce e interpreta le informazioni ricevute in modo riconoscendo quelli altrui solo se stimolato autonomo/personale/adeguato □ Deve essere richiamato a un maggiore autocontrollo □ Interpreta le informazioni ricevute in modo lento/incerto/ □ È poco controllato e reca disturbo durante lo settoriale/mnemonico svolgimento delle lezioni Rispetto delle regole Interesse e partecipazione □ Rispetta pienamente le regole scolastiche □ Organizza il proprio apprendimento con interesse e □ Rispetta complessivamente le regole scolastiche regolarità □ Incontra difficoltà a rispettare le regole e necessita di □ Partecipa alle attività di studio in modo autonomo essere richiamato/a □ Organizza il proprio apprendimento in modo parziale/ solo □ Nonostante i reiterati richiami, non rispetta le regole se guidato scolastiche □ Mostra interesse per tutte le attività di studio □ Frequenta le lezioni in modo □ Mostra interesse limitato discontinuo/costante/assiduo Rispetto degli impegni scolastici Metodo di lavoro □ Cura e approfondisce ogni lavoro dato □ Si sa organizzare autonomamente □ Porta a termine con costanza i suoi impegni □ Lavora in modo preciso e ordinato □ Svolge con sufficiente regolarità il lavoro scolastico □ Sa eseguire il lavoro seguendo le indicazioni date □ Si impegna in modo superficiale □ Esegue il compito in modo discontinuo/ superficiale/ □ Mostra impegno limitato impreciso □ Non si sa organizzare Discipline dove gli obiettivi non sono raggiunti sufficientemente □ Italiano □ Storia □ Geografia □ Matematica □ Scienze □ Inglese □ Francese □ Tecnologia □ Arte e immagine □ Musica □ Educazione fisica □ Religione o Attività alternativa Il Consiglio di classe chiede alla famiglia □ sollecitazioni per un comportamento più corretto e responsabile dell’alunno/a □ maggior controllo sulla regolarità dell’impegno dell’alunno/a Data_______________ Data___________________ Il genitore_____________________________ Per il Consiglio di Classe (Il coordinatore) prof.

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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale Villafrati-Mezzojuso Corso San Marco n° 59 - 90030 Villafrati (PA) - Distretto 12/50 - Codice Fiscale 97168730824  0918201468 – Fax 0918291652 - www.icvillafratimezzojuso.gov.it - paic817007@istruzione.it paic817007@pec.istruzione.it ======================================================================

RILEVAZIONE INTERMEDIA DELLA SITUAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA PERIODO…………………………………………… SCUOLA PRIMARIA DI……………………………. Alunno: ___________________________ Classe____ sez.____ RISPETTO DELLE REGOLE

□ in modo scorretto □ talvolta in modo poco controllato □ in modo abbastanza corretto □ in modo corretto □ in modo corretto e responsabile □ con entusiasmo e correttezza □ consapevole dell'esigenza di regole □ ……………………………………………………….

NEL RAPPORTO CON I COMPAGNI E GLI ADULTI MANIFESTA

□ scarsa responsabilità nella collaborazione □ discontinua disponibilità alla collaborazione □ un atteggiamento corretto □ disponibilità alla collaborazione □ un atteggiamento positivo e costruttivo □ un atteggiamento timido e riservato □ un atteggiamento piuttosto esuberante, ma

sensibile

al richiamo

□ un atteggiamento piuttosto esuberante, non

sensibile

al richiamo

□ un atteggiamento aperto e disponibile □ ………………………………………………… IMPEGNO E PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE

□ insufficiente □ discontinuo □ sufficiente □ con buona volontà □ con continuità □ con interesse □ con molto interesse □……………………………………………

L’INTERESSE AD APPRENDERE RISULTA

□ non sufficientemente attivo e continuo □ poco attivo □ abbastanza attivo □ attivo e continuo □ molto attivo e continuo in tutte le discipline □ ………………………………………………………

ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE

METODO DI LAVORO

□ rivelano ancora incertezze e carenze □ procedono in modo lento/mnemonico e settoriale □ risultano in parte ampliate □ sono adeguate □ sono soddisfacenti □ sono approfondite □ ………………………………………………

□ non si sa organizzare □ esegue il compito in modo

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discontinuo/superficiale/impreciso

□ esegue il compito in modo incerto □ sa eseguire il lavoro seguendo le indicazioni date □ lavora in modo preciso ed ordinato □ si sa organizzare autonomamente □…………………………………………………….. 111


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Discipline dove gli obiettivi non sono stati raggiunti in maniera sufficiente

□ Italiano □ Storia □ Geografia □ Matematica □ Scienze □ Tecnologia

□ Inglese □ Arte ed Immagine □Musica □ Educazione Fisica □ Religione o Attività alternativa

Il Consiglio di Classe chiede alla famiglia -Sollecitazioni per un comportamento più corretto e responsabile del/della figlio/a - Maggiore controllo dell’impegno del/della figlio/a Data_____________________

Gli insegnanti

Il genitore _____________________________

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Italiano

Inglese

Storia

Geografia

Matematica

Scienze

Tecnologia

Arte e Immagine

Scuola Primaria - Criteri/Descrittori per il Documento di Valutazione - Ascoltare, comprendere e comunicare oralmente. - Leggere e comprendere il significato di testi di vario tipo riconoscendone la funzione e individuandone gli elementi essenziali. - Produrre e rielaborare testi scritti di vario tipo. - Rispettare convenzioni di scrittura conosciute. - Arricchire il lessico. -Ascoltare, comprendere semplici messaggi ed eseguire istruzioni e Procedure. - Leggere e comprendere semplici e brevi testi con lessico e strutture noti su argomenti familiari. - Scrivere semplici messaggi seguendo un modello dato. - Saper sostenere una facile conversazione. - Collocare nel tempo fatti ed esperienze vissute e riconoscere rapporti di successione, contemporaneità e durata. - Individuare elementi di contemporaneità, di sviluppo nel tempo e di durata nei quadri storici di civiltà studiati. - Conoscere, ricostruire e comprendere eventi e trasformazioni storiche. - Conoscere ed usare termini specifici del linguaggio disciplinare. - Orientarsi e muoversi nello spazio. - Leggere semplici rappresentazioni iconiche e cartografiche. - Osservare, descrivere e confrontare paesaggi geografici. - Padroneggiare abilità di calcolo orale e scritto. - Esplorare, rappresentare e risolvere situazioni problematiche. - Costruire, disegnare e descrivere alcune fondamentali figure geometriche. - Effettuare misure dirette ed indirette di grandezze ed esprimerle secondo unità di misure convenzionali e non convenzionali. - Osservare, porre domande, fare ipotesi e verificarle. - Riconoscere e descrivere fenomeni fondamentali del mondo fisico e Biologico. - Osservare e analizzare gli oggetti, gli strumenti e le macchine di uso comune utilizzati nell’ambiente di vita classificandoli in base alle loro funzioni e alle caratteristiche dei materiali di cui sono composti. - Iniziare a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale. - Riconoscere e usare gli elementi del linguaggio visivo utilizzando tecniche grafiche e pittoriche e manipolando materiale di diverso tipi a fini espressivi - Analizzare, classificare ed apprezzare i beni del patrimonio artistico-culturale presenti sul proprio territorio.

Musica

- Usare le risorse espressive della vocalità, nella lettura, recitazione e drammatizzazione di testi verbali, intonando semplici brani, singolarmente e in gruppo. - Riconoscere alcune strutture fondamentali del linguaggio musicale.

Educazione Fisica

- Partecipare alle attività di gioco e di sport, rispettandone le regole. - Utilizzare schemi motori e posturali, le loro interazioni in situazioni combinate e simultanee.

Valutazione del Comportamento

- Mettere in atto comportamenti di autonomia e di autocontrollo. - Attivare modalità relazionali positive.

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- Rispettare gli altri e l’ambiente. Religione Cattolica

-Conoscere espressioni, documenti, in particolare la Bibbia, e contenuti essenziali della religione cattolica. - Riconoscere, rispettare ed apprezzare i valori religiosi ed etici nell’esistenza delle persone e nella storia dell’umanità.

SCUOLA SECONDARIA Criteri/Descrittori per il Documento di Valutazione Italiano

- Leggere i testi di vario tipo. - Comprendere testi di vario tipo e riorganizzare le informazioni raccolte. - Interagire in modo efficace in diverse situazioni comunicative. - Produrre testi scritti adeguati agli scopi e ai destinatari. - Conoscere la funzione e la struttura della lingua, anche nei suoi aspetti storico-evolutivi.

Inglese

- Ascolto (comprensione orale). - Parlato (produzione e interazione orale). - Lettura (comprensione scritta). - Scrittura (produzione scritta). - Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento.

Francese

Storia

Geografia

Matematica

Scienze

- Ascolto (comprensione orale). - Parlato (produzione e interazione orale). - Lettura (comprensione scritta). - Scrittura (produzione scritta). - Riflessione sulla lingua. - Cultura e civiltà. - Conoscere, eventi storici. - Stabilire relazioni tra i fatti storici. - Comprendere aspetti essenziali della metodologia della ricerca storica e delle categorie di interpretazione storica. - Conoscere comprendere regole e forme della convivenza democratica e dell’organizzazione sociale, anche in rapporto a culture diverse. - Usare termini specifici del linguaggio disciplinare. - Analizzare mediante osservazione diretta e indiretta, un territorio per comprenderne la sua organizzazione. - Usare gli strumenti propri della disciplina - Comprendere ed usare il linguaggio specifico - Comprendere le relazioni tra situazioni ambientali, culturali, sociopolitiche ed economiche. - Conoscere gli elementi specifici della disciplina. - Osservare fatti, individuare e applicare relazioni, proprietà procedimenti. - Identificare e comprendere i problemi, formulare ipotesi e verificarle. - Comprendere ed usare il linguaggio specifico. - Conoscere gli elementi specifici della disciplina. - Osservare fatti e fenomeni, anche con l’uso di strumenti.

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- Formulare ipotesi, verificarle e sperimentarle. - Comprendere ed usare il linguaggio specifico. Tecnologia

- Osservare la realtà tecnologica in relazione all’uomo e all’ambiente. - Riconoscere. analizzare e descrivere oggetti, utensili, macchine, reti ed assetti territoriali nelle loro procedure costruttive. - Rappresentare graficamente un oggetto in modo intuitivo o con supporto di mezzi tecnologici. - Accostarsi a nuove applicazioni informatiche esplorandone le funzioni e le potenzialità

Arte e Immagine

- Leggere ed interpretare i contenuti di messaggi visivi. - Creare e produrre messaggi visivi con l’uso di tecniche e materiali diversi. - Riconoscere e leggere le tipologie principali dei beni artistico- culturali.

Musica

- Riconoscere le strutture fondamentali del linguaggio musicale e la loro valenza espressiva. - Riprodurre brani corali ad una o più voci - Possedere le elementari tecniche esecutive degli strumenti didattici ed eseguire semplici brani.

Educazione Fisica

- Partecipare alle attività di gioco e di sport, rispettandone le regole. - Utilizzare schemi motori e posturali, le loro interazioni in situazioni combinate e simultanee

Valutazione del Comportamento

- Frequenza. - Rispetto degli impegni scolastici. - Partecipazione. - Relazionalità. - Rispetto delle regole.

Religione Cattolica

-Conoscere i contenuti essenziali della religione. -Riconoscere e apprezzare i valori religiosi. -Fare riferimento alle fonti bibliche e ai documenti. -Comprendere e usare un linguaggio specifico.

Scuola secondaria I grado - CRITERI DI VALUTAZIONE (REGISTRO) ITALIANO Testo scritto

-

Correttezza ortografica

STORIA E GEOGRAFIA - Conoscenza degli eventi storici o dell’ambiente geografico. - Uso della terminologia e degli strumenti propri delle discipline. - Capacità di stabilire relazioni. EDUCAZIONE FISICA - Impegno e partecipazione. - Schemi motori di base. - Conoscenza e rispetto delle regole. ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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- Abilità acquisite. MUSICA -Conoscenza ed uso di linguaggi specifici. -Pratica vocale e strumentale. - Capacità di ascolto, interpretazione e analisi. - produzione musicale.

Valutazione di un elaborato graficopittorico Valutazione della lettura di un testo visivo e/o opera d’arte

ARTE E IMMAGINE -Uso delle tecniche grafico-pittoriche. -Uso degli strumenti. -Composizione degli elementi del linguaggio grafico-pittorico.. -Conoscenza della produzione artistica. -Conoscenza della terminologia specifica. -Decodificazione degli elementi del linguaggio grafico-iconico nella produzione artistica. -Analisi dei codici nella produzione artistica.

MATEMATICA E SCIENZE -Conoscenza dei diversi insiemi numerici. -Abilità di calcolo nei diversi insiemi numerici. Spazio e figure -Conoscenza e rappresentazione grafica delle diverse figure geometriche. -Applicazione di regole e proprietà. Risoluzione di problemi -Comprensione del testo(individuazione dei dati e del quesito). -Conoscenze procedurali. -Abilità di calcolo. -Formulazione della risposta. Misura -Conoscenza dei sistemi di misura. -Applicazione dei sistemi di misura. Prova orale di -Contenuto. matematica/Scienze -Fluidità nell’esposizione orale. -Proprietà lessicale. -Rielaborazione/Collegamenti logici. Prova scritta di scienze -Contenuto -Lessico -Coerenza Attività laboratoria- li -Effettuazione di esperimenti e osservazioni e loro descrizione. Numeri

scientifiche Ascolto Lettura Parlato Scrittura

Osservazione e analisi della realtà tecnologica in relazione con l’uomo e l’ambiente Progettazione, realizzazione e verifica

LINGUA STRANIERA –INGLESE/FRANCESE -Saper individuare i protagonisti di un dialogo, suoni e vocali noti. -Comprendere il messaggio proposto in brevi conversazioni in lingua . -Comprendere testi semplici trovando informazioni specifiche. -Saper partecipare a conversazioni utilizzando espressioni, anche semplici, adeguate alle situazioni comunicative. -Saper produrre semplici messaggi(cartoline, brevi lettere, biglietti) -Saper utilizzare le scritture in modo appropriato. -saper scrivere parole e frasi usando una corretta ortografia. -Capacità di osservare, analizzare e sintetizzare fenomeni e fatti. -Capacità di esprimere giudizi e formulare ipotesi e soluzioni. -Eseguire regole e procedimenti formali. -Capacità di utilizzare strumenti e materiali. -Capacità di applicare norme e procedimenti.

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di esperienze operative Conoscenze tecniche

-Documentare adeguatamente il percorso didattico. -Capacità di descrivere elementi e processi. -Capacità di comunicazione utilizzando termini tecnici corretti. -Capacità di riferire esperienze operative. -Disegnare rispettando norme e regole.

Criteri di valutazione della prova d’esame classi terze Indicatori valutazione prova scritta di italiano Aderenza alla traccia Da 0 a 4 Conoscenza dei contenuti e completezza espositiva Correttezza grammaticale

Da 0 a 4 Da 0 a 2

Indicatori valutazione prova scritta di matematica Comprensione del quesito

Da 0 a 5

Correttezza procedurale

Da 0 a 3

Esattezza dei calcoli

Da 0 a 2

Indicatori valutazione prova scritta di lingua straniera (lettera) Aderenza alla traccia

Da 0 a 4

Conoscenza dei contenuti e completezza espositiva Da 0 a 4 Correttezza grammaticale

Da 0 a 2

Indicatori valutazione prova scritta di lingua straniera (questionario) Comprensione del testo

Da 0 a 5

Elaborazione delle risposte

Da 0 a 3

Correttezza grammaticale

Da 0 a 2

Indicatori valutazione prova orale Conoscenza dei contenuti Esposizione degli argomenti e uso di una terminologia adeguata Collegamenti interdisciplinari

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Da 0 a 5 Da 0 a 3

Da 0 a 2

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12.3 INVALSI L’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di Istruzione e di formazione) effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni di istruzione. Studia, inoltre, le cause dell'insuccesso e della dispersione scolastica con riferimento al contesto sociale e alle tipologie dell'offerta formativa. Quest’anno le procedure sono avviate in ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs. 62/2017, che introduce novità rilevanti:  V primaria: prova d’Inglese. La prova riguarda le competenze ricettive -comprensione della lettura e dell’ascolto- in coerenza con le Indicazioni nazionali;  III secondaria di primo grado: prove di Italiano, Matematica e Inglese somministrate tramite computer. Lo svolgimento delle prove avviene nel mese di aprile in un arco temporale variabile in ragione della dimensione della scuola e del numero di computer collegati alla rete internet in ciascuna istituzione scolastica. La prova d’Inglese riguarda le competenze ricettive, comprensione della lettura e dell’ascolto. SNV- somministrazioni Calendario 2018 3 maggio 2018: prova d’Inglese (V primaria); 9 maggio 2018: prova di Italiano (II e V primaria) e prova preliminare di lettura (quest’anno, la prova di lettura è svolta solo dalle classi campione della II primaria); 11 maggio 2018: prova di Matematica (II e V primaria). Tra il 04 aprile 2018 e il 21 aprile 2018 le classi III della scuola secondaria di primo grado sosterranno le prove di Italiano, Matematica e Inglese in un arco di giorni, indicati dall’Invalsi. Le prove Invalsi si sostengono in terza, ma non fanno più parte dell’esame, la partecipazione sarà requisito per l’accesso all’esame, ma non inciderà sul voto finale. Per poter sostenere l’Esame, gli studenti del terzo anno delle scuole secondarie di I grado dovranno:   

aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale non aver ricevuto sanzioni disciplinari che comportano la non ammissione all’Esame aver partecipato alle prove Invalsi di Italiano, Matematica e Inglese

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13 PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE

Tenendo conto del Piano Nazionale per la Formazione dei Docenti – che la Legge n. 107/2015 ha reso obbligatoria, permanente e strutturale – il Piano Triennale di Formazione si ispira alle linee generali indicate annualmente dal MIUR e agli orientamenti strategici dell'Istituto. Per garantire l’efficacia nei processi di crescita professionale e l’efficienza del servizio scolastico offerto, l’IC Villafrati-Mezzojuso favorisce anche iniziative che fanno ricorso alla formazione on-line e all’autoformazione. Le tematiche saranno inerenti ai bisogni rilevati, in coerenza con le specifiche esigenze dell'Istituzione scolastica e dei docenti. Sono compresi nel Piano Triennale di Formazione dell’Istituto: 

i corsi di formazione organizzati da MIUR e USR Sicilia per rispondere a specifiche esigenze

connesse agli insegnamenti previsti dagli ordinamenti o ad innovazioni di carattere strutturale o metodologico; 

i corsi proposti da MIUR, USR Sicilia, Enti e Associazioni professionali, accreditati presso il

MIUR, coerenti con gli obiettivi individuati nel Piano; 

i corsi organizzati dall’Ambito 21 e dalle Reti di scuole a cui l’Istituto aderisce;

gli interventi formativi sia in autoaggiornamento, sia in presenza di tutor esterni o interni,

autonomamente progettati e realizzati dalla scuola a supporto dei progetti di istituto previsti dal PTOF; 

corsi di formazione professionale rivolti a singoli docenti che seguono attività per aspetti

specifici della propria disciplina; 

gli interventi formativi predisposti dal datore di lavoro e discendenti da obblighi di legge

(Decreto Legislativo 81/2008). ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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Area Didattica per competenze e innovazione metodologica e competenze di base Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale. Competenze digitali e nuovi ambienti di apprendimento

A.S. 2016/17 Unità formative Formazione competenze di cittadinanza

A.S 2017/18 Unità formative Formazione competenze di cittadinanza

Educazione alimentare

Educazione alimentare

Stesura curricolo verticale

Valutare per competenze

Formazione digitale

La didattica digitale e l’informazione tecnologica nel percorso scolastico

Destinatari Docenti dell’Istituto Comprensivo

 Team digitale docenti  Personale amministrativo dell’Istituto Comprensivo  Docenti dell’Istituto Comprensivo

Priorità strategica correlata Attivare percorsi di formazione e aggiornamento per i docenti ispirati alla ricerca azione.

Attivare percorsi di formazione e aggiornamento per i docenti ispirati alla ricerca azione.

 Dirigente scolastico Inclusione e disabilità

Sicurezza

Amministrazione

Metodo e comunicazione

Laboratorio Esperienziale

Formazione del coordinatore sostegno, assistente igienicopersonale

Metodologie didattiche per i disturbi dell’apprendiment o

 Coordinatore BES

Corso base lavoratore, formazione primo soccorso, formazione RLS, Corsi di aggiornamento dirigente sicurezza La gestione dei conflitti e la comunicazione efficace Segreteria digitale Privacy

Corso base lavoratore, corso dirigente sicurezza

Tutto il Personale dell’Istituto, docente ed ATA

Formazione obbligatoria, generale e specifica, art. 20, comma 2, lett. h D. Lgs. n. 81/2008

Gestione delle risorse umane Privacy Produzione gestione e conservazione dei documenti digitalizzati Grammatica valenziale. Didattica per competenze e compiti di realtà. Invalsi: una prospettiva didattica. Gestione del conflitto in classe le dinamiche. Condivisione di metodologie e di strategie.

Personale amministrativo Dirigente scolastico

Formazione personale ATA

Docenti dell’Istituto Comprensivo

Attivare percorsi di formazione e aggiornamento per i docenti ispirati alla ricerca azione

.

ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

 docenti della scuola  collaboratori scolastici

Docenti dell’Istituto Comprensivo

Promuovere la diffusione delle buone pratiche all’interno della comunità scolastica

Attivare percorsi di formazione e aggiornamento per i

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Archeoastronomia e nuove scoperte

Affrontare le situazioni conflittuali nella relazione educative. Gestione dei gruppi classe Convegno in partnership con l’Ordine dei Dottori agronomi e forestali della provincia di Palermo

docenti ispirati alla ricerca azione

Docenti dell’Istituto Comprensivo

Attivare percorsi di formazione e aggiornamento per i docenti ispirati alla ricerca azione

14 SPORTELLO DI ASCOLTO

La scuola e la famiglia rappresentano

gli ambiti

privilegiati in cui avvengono la crescita, la formazione e la

socializzazione

dell’individuo. La scuola è investita da sempre di una grande responsabilità che è quella di formare gli adulti di domani non solo in quanto persone, ma anche in quanto cittadini e lavoratori. La scuola inoltre non è solo un luogo in cui avviene l’apprendimento e in cui si trasferiscono conoscenze, ma è uno spazio di relazione e di incontro, un laboratorio in cui sperimentarsi e mettersi alla prova in un ambiente protetto e regolato per imparare a comunicare e convivere civilmente con i propri coetanei ma anche con gli adulti. Nel corrente anno scolastico sarà attivato uno sportello d’ascolto nella nostra scuola dedicato ai ragazzi, ai genitori e ai docenti. Tale servizio intende offrire ascolto e consulenza rispetto alle questioni ed alle tematiche connesse alla crescita, rappresentando un punto di riferimento a cui far pervenire, da parte di tutti coloro che condividono il contesto scuola, direttamente o indirettamente, i bisogni di confronto e riflessione. L’iniziativa di istituire lo Sportello d’Ascolto sempre più spesso presso scuole sia pubbliche che private si inserisce in un progetto più ampio teso a valorizzare l’individuo nella sua interezza e a stimolarne una crescita tanto cognitiva quanto emozionale. La scuola rappresenta sicuramente l’ambito privilegiato di un intervento psicologico che possa contribuire ad affrontare le problematiche sempre presenti in tutte le fasi della crescita individuale e a prevenire il disagio giovanile.

ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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Lo Sportello di Ascolto è uno spazio dedicato prioritariamente ai ragazzi, ai loro problemi, alle loro difficoltà con il mondo della scuola, la famiglia, i pari, ecc., ma è anche un possibile spazio di incontro e confronto per i genitori per capire e contribuire a risolvere le difficoltà che naturalmente possono sorgere nel rapporto con un figlio che cresce. Lo sportello d’ascolto sarà tenuto in orario scolastico, a Villafrati il martedì dalle ore 9:30 alle ore 11:30 dalla Dott.ssa Marianna Bellini, mentre il Dott. Dario Napoli lo terrà il lunedì dalle 8:00 alle 13:30 alternandosi tra Mezzojuso e Villafrati.

ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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INDICE Premessa.

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2 2

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3 4 5

Capitolo 2: DOVE SI TROVA L’ISTITUTO COMPRENSIVO 2.1 Identità dell’Istituto 2.2 Alunni frequentanti l’Istituto Comprensivo

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2.3 Come comunicare con gli uffici di segreteria 2.4 Come comunicare con i docenti dei plessi

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2.5 La Vision dell’Istituto Comprensivo 2.6 La Mission dell’Istituto Comprensivo

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18 19 23 23 24 26 27

Capitolo 3: ATTO DI INDIRIZZO 3.1 Atto di indirizzo: aggiornamento/integrazione 2017/2018 3.2 Realtà diverse e interessi comuni

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28 31 34

Capitolo 4: ANALISI DEL CONTESTO SOCIO – AMBIENTALE 4.1 Breve presentazione dei comuni 4.2 Un click sulle problematiche comuni

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35 35 38

Capitolo 5: ORGANIGRAMMA FUNZIONALE DELL’ISTITUZIONE 5.1 Fiduciari di plesso e collaboratori del Dirigente 5.2 Funzioni strumentali 5.3 Costituzione dipartimenti 5.4 Gruppo di lavoro per l’inclusione 5.5 Gruppo di redazione del Piano di miglioramento 5.6 Gruppo di redazione del RAV 5.7 Comitato per la valutazione dei docenti 5.8 Referenti

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39 40 40 41 41 41 41 41 42

Capitolo 6: TEMPO SCUOLA E ORGANIZZAZIONE 6.1 Soglia minima delle discipline scuola primaria 6.2 Orario scuola secondaria

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51 51 52

Capitolo 7: PROPOSTE E PARERI DA TERRITORIO E UTENZA 7.1 I nostri progetti

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52 53

Capitolo 8: INTEGRAZIONE/INCLUSIONE 8.1 Inclusione degli alunni BES 8.2 Piano didattico personalizzato BES 8.3 Valutazione formativa e valutazione finale

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80 80 85 87

Capitolo 1: CHE COSA È IL PTOF 1.1 Priorità e traguardi del PTOF 1.2 Area di processo (Obiettivi) 1.3 I principi ispiratori, finalità e obiettivi della scuola

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Capitolo 9: PIANO DI MIGLIORAMENTO

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89

Capitolo 10: FABBISOGNO DI ATTREZZATURE ED INFRASTRUTTURE 10.1 Insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria 10.2 Fabbisogno di personale 10.3 Organico di potenziamento richiesto 10.4 Impegni annuali

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Capitolo 11: IL CURRICOLO D’ISTITUTO

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Capitolo 12 : LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI 12.1 Valutazione competenze scuola dell’ infanzia 12.2 Scuola primaria e secondaria - criteri di valutazione 12.3 Invalsi Capitolo 13 : PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE Capitolo 14 : SPORTELLO D’ASCOLTO INDICE

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ALLEGATI o o o o o o

Regolamento di Istituto con i relativi allegati La Carta dei servizi Il Curricolo verticale Il Patto di Corresponsabilità educativa Il Piano annuale per l’inclusività Piano di miglioramento e relativi progetti

ISTITUTO COMPRENSIVO VILLAFRATI MEZZOJUSO

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Ptof 2017  
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