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MENSILE D’INFORMAZIONE AGRICOLA E CULTURA RURALE OTT/NOVEMBRE 2016

ORIGINE SU LATTE E FORMAGGI, SVOLTA PER IL MADE IN ITALY


Ott/Novembre 2016

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ATTUALITÀ SINDACALE

UE, finalmente arriva il via libera all’origine in etichetta per il latte

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ATTUALITÀ SINDACALE

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Nocciole turche e spezie dall’India tra i cibi più pericolosi

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ATTUALITÀ SINDACALE

IMPRESA VERDE

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Direzione e amministrazione 24125 Bergamo - via Mangili, 21

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IMPRESA VERDE Attivazione voucher, importanti novità

IMPRESA VERDE

Bando INAIL - ISI agricoltura 2016

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Legge di Bilancio e collegato agricolo

Editore Coldiretti Bergamo

ATTUALITÀ SINDACALE

Agricoltori in festa tra valori e solidarietà

I giovani imprenditori bergamaschi scelgono la terra e il cibo

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ATTUALITÀ SINDACALE

Florovivaismo, bene le misure di defiscalizzazione delle opere a verde

IMPRESA VERDE Arriva il protocollo provinciale “Patto d’Onore”

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IMPRESA VERDE Prosegue la formazione per trattoristi

Autorizzazione Tribunale di Bergamo n. 252 del 15/11/1952 Direttore responsabile Gianfranco Drigo Responsabile di redazione Annamaria Fortini stampa.bg@coldiretti.it Hanno collaborato a questo numero Laura Guarneri, Giuseppe Paro, Roberto Pizzagalli, Carmela Del Sordo, Catello Vitaglione Grafica Studio Grafico L’Azzurro Telefono 035 31 53 47 Stampa LitoClap s.r.l. 24126 Bergamo - via Carnovali, 31 Telefono 035 31 74 04 info@studiolitoclap.it Poste Italiane Spa Spediz. in abb. post. 70% LO/BG Pagamento assolto tramite versamento quota associativa

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IMPRESA VERDE In vigore la legge sul caporalato

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IMPRESA VERDE

Bonifica amianto dai capannoni, al via le domande per il credito d’imposta

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CAMPAGNA AMICA

EAST LOMBARDY-ERG, al via i primi percorsi formativi

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CAMPAGNA AMICA Food, dilaga la selfie mania

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IMPRESA VERDE Tabella nutrizionale in etichetta, scatta l’obbligo

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Le notizie di Coldiretti Bergamo si trovano anche sul sito www.bergamo.coldiretti.it

IMPRESA VERDE

Incentivi per i piccoli impianti che producono energia elettrica

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IMPRESA VERDE

Conto Termico, fondi ancora disponibili

CAMPAGNA AMICA

Il sapore a Km 0 protagonista a «Emozioni d’autunno»

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CAMPAGNA AMICA

La DIETA MEDITERRANEA festeggia il compleanno con +36% di EXPORT

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PREVIDENZA

Legge di bilancio, bene 14esima per i coltivatori pensionati

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UE, FINALMENTE ARRIVA IL VIA LIBERA ALL’ORIGINE IN

ETICHETTA PER IL LATTE Il provvedimento è stato fortemente sostenuto dalla Coldiretti

S

torico via libera della Unione europea alla richiesta italiana di indicazione di origine obbligatoria per il latte e i prodotti lattiero-caseari perché sono scaduti senza obiezioni i tre mesi dalla notifica previsti dal regolamento 1169/2011 quale termine per rispondere agli Stati membri che ritengono necessario adottare una nuova normativa in materia di informazioni sugli alimenti. E’ quanto afferma la Coldiretti che in occasione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio ha presentato in anteprima le confezioni di latte, burro e mozzarella con le nuove etichette per aiutare i consumatori a scegliere. Il provvedimento fortemente sostenuto dalla Coldiretti era stato annunciato dal premier Matteo Renzi e dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina in occasione della Giornata nazionale del latte Italiano a Milano, organizzata proprio dalla maggiore organizzazione degli imprenditori agricoli in Europa.

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ATTUALITÀ SINDACALE

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Il via libera comunitario risponde alle esigenze di trasparenza degli italiani che secondo la consultazione pubblica online del Ministero delle Politiche agricole, in più di 9 casi su 10, considerano molto importante che l’etichetta riporti il Paese d’origine del latte fresco (95%) e dei prodotti lattiero-caseari quali yogurt e formaggi (90,84%), mentre per oltre il 76% lo è per il latte a lunga conservazione. Il provvedimento riguarda l’indicazione di origine del latte o del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari che dovrà essere indicata in etichetta con: a) “paese di mungitura: nome del paese nel quale è stato munto il latte”; b) “paese di condizionamento: nome della nazione nella quale il

latte è stato condizionato” c) “paese di trasformazione: nome della nazione nella quale il latte è stato trasformato”; Qualora il latte o il latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari sia stato munto, condizionato e trasformato nello stesso paese, l’indicazione di origine può essere assolta con l’utilizzo della seguente dicitura: “origine del latte: nome del paese”. Se invece le operazioni indicate avvengono nei territori di più paesi membri dell’Unione europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata possono essere utilizzate le seguenti diciture: “miscela di latte di Paesi UE” per l’operazione di mungitura, “latte condizionato in Paesi UE” per l’operazione di condizionamento, “latte trasfor-

Segue a pagina 6

ATTUALITÀ SINDACALE

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Continua da pagina 5 mato in Paesi UE” per l’operazione di trasformazione. Infine se le operazioni avvengono nel territorio di più paesi situati al di fuori dell’Unione Europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata possono essere utilizzate le seguenti diciture: “miscela di latte di Paesi non UE” per l’operazione di mungitura, “latte condizionato in Paesi non UE” per l’operazione di condizionamento, “latte trasformato in Paesi non UE” per l’operazione di trasformazione. “Con l’etichettatura di origine si dice finalmente basta all’inganno del falso Made in Italy con tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia che sono stranieri, cosi come la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero, ma nessuno lo sa perché non è obbligatorio riportarlo in etichetta”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “si tratta anche di un importante segnale di cambiamento a livello comunitario sotto la spinta dell’alleanza con la Francia che ha adottato un analogo provvedimento”.

logrammi per persona all’anno dietro ai francesi con 25,9 chilogrammi a testa, ma anche a islandesi, finlandesi, tedeschi, estoni e svizzeri. L’obbligo di indicare l’origine in etichetta salva dall’omologazione l’identità di ben 487 diversi tipi di formaggi tradizionali censiti a livello regionale territoriale e tutelati perché realizzati secondo regole tramandate da generazioni che permettono anche di sostenere la straordinaria biodiversità delle razza bovine allevate a livello nazionale.

La scelta di trasparenza fatta in Italia è importante per essere più forti anche nella lotta all’agropirateria internazionale

Il provvedimento salva 120mila posti di lavoro nell’attività di allevamento

da latte che generano lungo la filiera un fatturato di 28 miliardi che è la voce più importante dell’agroalimentare italiano dal punto di vista economico, ma anche da quello dell’immagine del Made in Italy. La scelta di trasparenza fatta in Italia è importante per essere piu’ forti anche nella lotta all’agropirateria internazionale sui mercati esteri dove i formaggi Made in Italy hanno fatturato ben 2,3 miliardi (+5%) nel 2015. L’ entrata in vigore e fissata 60 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e quindi auspicabilmente dal primo gennaio 2017 come è stato previsto per un testo analogo in Francia.

Il 1,7 milioni di mucche da latte presenti in Italia possono finalmente mettere la firma sulla propria produzione di latte, formaggi e yogurt che è garantita a livelli di sicurezza e qualità superiore grazie al sistema di controlli realizzato dalla rete di veterinari più estesa d’Europa, ma anche ai primati conquistati a livello comunitario con la leadership europea con 49 formaggi a denominazione di origine realizzati sulla base di specifici disciplinari di produzione. Ad essere tutelati sono anche i consumatori italiani che hanno acquistato nel 2015 - secondo una analisi della Coldiretti - una media di 48 chili di latte alimentare a persona mentre si posizionano al settimo posto su scala mondiale per i formaggi con 20,7 chi6

ATTUALITÀ SINDACALE

Il Presidente Roberto Moncalvo mostra le nuove etichette


FLOROVIVAISMO, BENE LE MISURE DI DEFISCALIZZAZIONE DELLE OPERE A VERDE Provvedimento molto atteso dal settore

C

resce un consenso diffuso attorno all’ipotesi di misure che portino alla defiscalizzazione delle opere a verde, sulla falsa riga del modello attivato per le ristrutturazioni edilizie. Diverse iniziative intendono promuovere e rafforzare nel nostro Paese una sana e diffusa cultura del verde, attraverso la previsione di specifici incentivi per la realizzazione di interventi di riqualificazione e recupero di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari di proprietà privata da destinare a zone verdi, che abbiano come effetto, tra l’altro, quello di incrementare il valore ecologico e ambientale delle zone densamente edificate ovvero di recuperare quello estetico e paesaggistico di spazi privati spesso caratterizzati da degrado e abbandono, nonché l’emersione del lavoro sommerso e dell’abusivismo. Queste misure andrebbero a concre-

tizzare quanto indicato anche nel Piano Nazionale del settore florovivaistico, approvato dalla conferenza stato-regioni, ma mai attuato, relativamente alla possibilità di utilizzare la leva degli sgravi fiscali per intervenire sul verde privato con un meccanismo simile a quello previsto per il risparmio energetico, le abitazioni, i mobili o gli elettrodomestici, etc.. Un simile meccanismo avrebbe un non trascurabile impatto economico infatti innescherebbe virtuosi investimenti che non solo andrebbero a migliorare l’arredo complessivo delle nostre aree urbane - soprattutto periferiche - e, comunque, dei nostri centri abitati, ma andrebbero a generare anche occupazione e valore aggiunto con benefici per i cittadini, le imprese, ma anche lo Stato. L’argomento sta a cuore anche ad Alberto Brivio, presidente di Coldiretti Bergamo, che sottolinea “Abbiamo la-

vorato affinché venisse varata la norma che regola l’attività di manutenzione del verde attraverso l’iscrizione obbligatoria al Registro dei produttori florovivaistici; è stato un passaggio importante per il riconoscimento giuridico della professione. Ora, grazie a questa conquista, il quadro potrà essere completato con la possibilità di usufruire della detraibilità fiscale rispetto ai servizi del verde per chi si rivolgerà a florovivaisti professionali. Se negli anni lo strumento delle detrazioni fiscali per ristrutturazioni e risparmio energetico hanno consentito a settori chiave del nostro sistema economico nazionale di sopravvivere alla crisi economica, riteniamo che estendere la detrazione anche agli interventi straordinari di “sistemazione del verde” potrebbe essere un’importante boccata d’ossigeno per il comparto florovivaistico”. Anche per Giancarlo Colombi, presidente dell’Associazione Florovivaisti Bergamaschi “questo intervento darebbe sicuramente slancio al settore e porterebbe benefici non solo all’imprenditore agricolo ma all’intera collettività in quanto la riqualificazione degli spazi verdi oltre a contribuire a migliorare la qualità dell’aria con ricadute positive sul nostro sistema sanitario e contribuirebbe a migliorare in generale la qualità della vita dei cittadini, contrasterebbe il continuo consumo di suolo, un fenomeno che è tra i principali responsabili del dissesto idrogeologico del nostro territorio. Senza contare che con l’introduzione della detraibilità fiscale si andrebbe a contrastare in modo significativo il proliferare delle attività “in nero” una vera e propria piaga per il settore florovivaistico professionale”. A.F. ATTUALITÀ SINDACALE

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NOCCIOLE TURCHE E SPEZIE DALL’INDIA TRA I CIBI PIÙ PERICOLOSI

L’agricoltura italiana è la più green d’Europa

D

alle nocciole turche alle arachidi dalla Cina inquinate da aflatossine cancerogene fino alle spezie dall’India, come il peperoncino contaminato da pesticidi oltre i limiti o con problemi da infezioni microbiologiche, salgono sul podio dell’elenco dei prodotti alimentari più a rischio per la salute che vede al decimo posto il pesce vietnamita, per la presenza di pericolosi livelli di metalli pesanti. E’ quanto emerge dal dossier Coldiretti su “La classifica dei cibi più pericolosi” elaborato sulla base del Rapporto del Ministero della Salute sui sistema di allerta europeo, che registra gli allarmi per rischi alimentari verificati a causa di residui chimici, micotossine, metalli pesanti, contaminanti microbiologici, diossine o additivi e coloranti nel 2015. Se le nocciole e l’altra frutta secca dalla Turchia contaminate da aflatossine cancerogene sono quelle che hanno fatto scattare il maggior numero di allerta comunitari, a seguire da vicino ci sono le arachidi dalla Cina per lo stesso tipo di pericolo mentre il peperoncino e le altre spezie dall’India, per la presenza di contaminazioni microbiologiche e di residui chimici in eccesso, sono al terzo posto. Una classifica che dovrebbe far riflettere i quasi 35 milioni di italiani, di cui 9,7 milioni regolarmente, che abbinano ingredienti italiani con prodotti provenienti da altri paesi, come ad esempio la curcuma 8

ATTUALITÀ SINDACALE

originaria dell’India o le bacche di goji, i fagioli azuchi e lo zenzero che sono in gran parte di provenienza cinese. Per numero di allarmi fatti scattare nel 2015 al quarto posto della classifica si trova il pesce proveniente dalla Spagna che ha fatto registrare soprattutto contenuti fuori norma di metalli pesanti per tonno e pesce spada, mentre preoccupante è la situazione della frutta e verdura proveniente dalla Turchia con fichi secchi fuori norma per la presenza di aflatossine e i peperoni per i pesticidi. Al sesto posto la frutta secca proveniente dall’India con l’allarme salmonella scattato nei semi di sesamo, mentre irregolarità

per le aflatossine sono state trovate nei pistacchi dall’Iran. Nella frutta e verdura proveniente dall’Egitto , che gode di un regime agevolato per l’esportazione in Italia, è stata segnalata la presenza irregolare di pesticidi in prodotti come le olive e le fragole, ma hanno creato problemi anche i pistacchi provenienti dagli Usa per le aflatossine cancerogene e il pesce dal Vietnam con un eccessivo contenuto di metalli pesanti, che chiude la lista dei dieci cibi più pericolosi. Fuori dalla classifica vanno però anche segnalati i casi delle erbe e delle spezie come paprika e peperoncino cinesi con pesticidi, i formaggi francesi con contaminazioni microbiologiche, i prodotti


ECCO CLASSIFICA DEI CIBI PIÙ PERICOLOSI

MOTIVAZIONE

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Frutta secca proveniente dalla Turchia (nocciole)

Aflatossine oltre i limiti

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Frutta secca proveniente dalla Cina (arachidi)

Aflatossine oltre i limiti

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Erbe officinali e spezie dall’India (peperoncino)

Microbiologici/pesticidi oltre i limiti

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Pesce proveniente dalla Spagna (tonno/pesce spada)

Metalli pesanti in eccesso

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Frutta e verdura dalla Turchia (fichi secchi/peperoni)

Aflatossine e pesticidi oltre i limiti

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Frutta secca proveniente dall’India (semi di sesamo)

Contaminazione salmonella

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Frutta secca proveniente dall’Iran (pistacchi)

Aflatossine oltre i limiti

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Frutta e verdura da Egitto (olive e fragole)

Pesticidi oltre i limiti

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Frutta secca proveniente dagli Stati Uniti (pistacchi)

Aflatossine oltre i limiti

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Pesce proveniente dal Vietnam (pangasio)

Metalli pesanti in eccesso

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Erbe e spezie dalla Cina (paprika/peperoncino)

Microbiologici/pesticidi oltre i limiti

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Latte proveniente dalla Francia (formaggi)

Contaminazioni microbiologiche

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Novel food proveniente dagli Stati Uniti

Sostanze non autorizzate

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Pollame proveniente dalla Polonia

Contaminazioni microbiologiche

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Frutta e verdura proveniente dalla Cina (broccoli/funghi)

Pesticidi oltre i limiti

Fonte. Elaborazioni Coldiretti su dati Ministero della Salute

alimentari con vendita non autorizzati da parte degli Stati Uniti e il pollame con contaminazioni microbiologiche proveniente dalla Polonia mentre, irregolarità sui contenuti di pesticidi hanno generato allarmi per la frutta e verdura dalla Cina, come broccoli e funghi. L’agricoltura italiana è la più green d’Europa con 285 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), il divieto all’utilizzo degli Ogm e il maggior numero di aziende biologiche, ma è anche al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1,4%) e di oltre 14 volte quella dei prodotti extracomunitari (5,7%). “Non c’è più tempo da perdere e occorre rendere finalmente pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall’estero per far conoscere anche ai consumatori i nomi delle aziende che usano ingredienti stranieri”, ha detto il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “bisogna liberare le imprese italiane dalla concorrenza sleale delle produzioni straniere realizzate in condizioni di dumping sociale, ambientale con rischi concreti per la sicurezza alimentare dei cittadini”.

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AGRICOLTORI IN FESTA

TRA VALORI E SOLIDARIETÀ

La Giornata Provinciale del Ringraziamento al Santuario della Madonna della Castagna

La Giornata del Ringraziamento è per il mondo agricolo un momento importante per ringraziare per i frutti della terra e per riflettere sula situazione del lavoro nei campi e sull’andamento dell’annata agraria. E’ un’occasione di incontro per i tantissimi agricoltori che arrivano da ogni parte della provincia e con emozione testimoniano l’orgoglio per il loro lavoro nonostante le difficoltà che le imprese agricole devono affrontare quotidianamente . La presenza di molti giovani a questo tradizionale appuntamento è un segnale positivo, una dimostrazione concreta della riscoperta del lavoro nei campi. È ai giovani che spetta l’importante compito di rigenerare l’agricoltura. Come ha detto monsignor Francesco Beschi la cosa più importante che abbiamo è il seme e per conservarlo lo dobbiamo seminare. È questo il nostro messaggio: pur nelle fatiche e nelle difficoltà noi vogliamo sempre seminare per il futuro”. Così il presidente di Coldiretti Bergamo Alberto Brivio ha commentato la Giornata Provinciale del Ringraziamento che il 6 novembre scorso si è tenuta nella suggestiva cornice del santuario della Madonna della Castagna a Bergamo con la partecipazione di moltissimi agricoltori, di numerose autorità e soprattutto del vescovo di Bergamo Monsignor Francesco Beschi, sempre attento e vicino alle istanze del mondo agricolo. “Un offertorio intenso di persone che attraverso il loro lavoro sono testi-

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ATTUALITÀ SINDACALE

moni di una forza che genera vita” ha detto il vescovo durante l’omelia per sottolineare i profondi valori alla base dell’iniziativa di cui Coldiretti è custode. La Giornata Provinciale del Ringraziamento, che è iniziata con una colazione contadina nella cascina di Gritti Lino a Valbrembo, è stata anche caratterizzata dalla solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto, una vicinanza che si è concretizzata anche con la vendita delle caciotte solidali realizzate con il latte degli allevamenti che si trovano in difficoltà a causa del sisma, un modo per dare continuità e prospettive a una filiera in forte difficoltà. La benedizione delle numerosissime macchine agricole ha chiuso la manifestazione ma ha aperto una nuova

La benedizione dei mezzi agricoli

stagione di lavoro con un messaggio di speranza e di riconoscenza per il prezioso lavoro degli agricoltori. A.F.


COLTIVATORI BENEMERITI 2016 La premiazione dei coltivatori benemeriti con Monsignor Francesco Beschi e il presidente Alberto Brivio Foto 1: Silvio Mussinelli di Adrara San Martino premiato dall?assesore al Comue di Bergamo Leyla Ciagà Foto 2: Pietro Boffelli di Barbata premiato dal sindaco di Palazzago Michele Jacobelli Foto 3: Lino Gritti di Valbrembo premiato dal sindaco di paladina Tommaso Ruggeri Foto 4: Severino Zucchelli Zenone di Clusone premiato dall’Onorevole Giovanni Sanga Foto 5: Ginetto e Mario Della Bassa di Mozzanica premiati dall’Onorevole Elena Carnevali Foto 6: Ferdinando Fantini di Gerosa premiato dal Consigliere Regionale Mario Barboni Foto 7: Battista Bonacina di Bergamo premiato dall’Onorevole Antonio Misiani

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ATTUALITÀ SINDACALE

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I GIOVANI IMPRENDITORI BERGAMASCHI SCELGONO

LA TERRA E IL CIBO Sono 1.269 le nuove aziende under 35, volano la creatività e l’innovazione

L

a Bergamasca è sempre più terra di giovani imprenditori che scelgono di sviluppare la propria attività avendo come punto di riferimento il cibo. Secondo un’analisi di Coldiretti Bergamo su dati Camera di Commercio di Milano, delle 1.269 aziende under 35 nate a livello provinciale nei primi nove

Il delegato provinciale Daniele Filisetti con la delegata nazionale Maria Letizia Gardoni ed Elena Lazzarini

mesi del 2016 (con un saldo positivo di 680 tra cessazioni e nuove aperture), 162 sono quelle che riguardano i settori dell’agricoltura e della ristorazione, con un’incidenza di quasi il 13% sul totale. Le imprese giovani nate nel solo settore agricolo sono 82. “E’ una tendenza significativa – sottolinea Coldiretti Bergamo - che rispecchia il dinamismo e la capacità di

fare impresa delle nuove generazioni. Tanti giovani che dimostrano di essere tutt’altro che “bamboccioni” e con il loro impegno e la loro preparazione stanno dimostrando di essere in grado di costruire il futuro del nostro Paese”. Nel panorama regionale sono oltre 12.500 le nuove imprese condotte da under 35 nate nei primi nove mesi di quest’anno (con un saldo positivo

FINALISTA ALL’OSCAR GREEN LA STALLA ON LINE DI ELENA LAZZARINI Elena alleva vacche piemontesi, asini e coltiva cereali. Distese sterminate di campi e grossi animali in stalla non le fanno paura. Gestisce tutto lei da sola. Quando il padre è morto Elena ha ripensato l’azienda sulle “sue corde” da allevamento intensivo di 600 bovini l’anno a produzione di nicchia e di qualità. La sua attività non conosce tregua, di giorno e di notte. Ma per rendere tutto possibile ha dovuto assumere in azienda il più efficiente dei collaboratori: la massima tecnologia. Dalla stalla ai campi, è sempre collegata con il proprio computer o smartphone. “Mi addormento con il computer sulla pancia - dice -Elena e il mio telefono non conosce il comando silenzioso”. E’ partita dai pannelli solari sulla stalla e poi ha attivato un sistema di videocontrollo, di allarmi e di comunicazione, unico nel suo genere. Ovunque si trovi Elena ha la visione totale della sua azienda in ogni suo reparto. L’irrigazione dei campi è controllata in remoto, mentre in stalla avviene dell’incredibile. Quando una vacca sta per partorire, un dispositivo che rileva i movimenti della coda tipici di quel momento lancia un allarme al cellulare di Elena. Lei si collega alle sue videocamere, in remoto le punta sull’animale e controlla che non si tratti di falso allarme. Se il segnale è confermato, ovunque lei si trovi e qualunque sia l’orario, Elena non ha alternative: molla tutto e corre dalle sue vacche.

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ATTUALITÀ SINDACALE


di 7.000 fra nate e cessate) e sono 1.300 quelle che riguardano i settori dell’agricoltura e della ristorazione, con un’incidenza di circa il 10% sul totale. A livello nazionale invece salgono a quasi 600mila le imprese italiane condotte da under 35 con un saldo positivo record di 50mila rispetto all’inizio dell’anno, tra nuove iscrizioni e chiusure, con l’Italia che si colloca così ai vertici dell’Unione Europea in termini di numero di giovani imprenditori. La presenza dei giovani si concentra nelle piccole medie imprese (PMI) che peraltro rappresentano il 99,9% del totale delle imprese in Italia e il 99,8% del totale delle imprese nell’Unione Europea. In Italia i giovani i sotto i 40 anni ne guidano 1.155.000 imprese, il maggior numero in Europa davanti al Regno Unito con 990.100, alla Polonia (988.200), la Romania (902.200), la Spagna (691.100), la Francia (568.900) e la Germania (511.400) su un totale di 24.889.700 presenti nell’Unione

Europea per una incidenza del 30%. In Italia dunque i giovani alla guida di imprese sono il doppio che in Germania. “La lettura che diamo allo scenario che si è delineato – afferma Coldiretti Bergamo – è che se diamo ai giovani gli strumenti necessari, sono in grado di mettere a frutto le loro competenze e la loro creatività, magari partendo da nicchie di mercato ancora inesplorate oppure dando continuità alla tradizione inserendo però elementi di forte innovazione”. Un po’ come ha fatto Elena Lazzarini, imprenditrice agricola di Fontanella, che con il suo smartphone dirige e controlla on line la sua stalla di mucche e asinelli, un’innovazione che le ha dato la possibilità di essere uno dei finalisti a livello nazionale del premio Oscar Green. Annamaria Fortini

In occasione del concorso Oscar Green e’ stato siglato un protocollo d’intesa tra la Coldiretti e il Ministero dell’Istruzione dal presidente Roberto Moncalvo e dal ministro dell’istruzione Stefania Giannini per rendere l’agricoltura e l’agroalimentare sempre più parte integrante del programma di sviluppo del Paese, attraverso la formazione e l’istruzione nonchè lavorando sull’alternanza tra scuola e lavoro, sull’educazione alimentare e sul rilancio del made in italy.

ATTUALITÀ SINDACALE

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BANDO INAIL - ISI

AGRICOLTURA 2016 Previsti contributi per l’acquisto di nuovi macchinari

È

stato pubblicato l’avviso di gara INAIL - ISI AGRICOLTURA 2016 - con l’obiettivo di incentivare le imprese del settore agricolo. Il bando è destinato ad imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in regola con gli obblighi contributivi di cui al D.U.R.C. Le Imprese Individuali, le Società Agricole e le Società di Capitali potranno richiedere un contributo per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro che abbiano soluzioni innovative per abbattere le emissioni inquinanti, per la riduzione del livello di rumorosità e del rischio di infortunio. Gli acquisti devono portare ad una riduzione dei costi o al miglioramento e riconversione della produzione come meglio indicato: 1. riduzione concreta delle emissioni inquinanti 2. aumento della produttività globale aziendale uguale o superiore al 25% 3. miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori attraverso una riduzione del rischio rumore sia nei confronti dell’operatore che dell’ambiente. Il contributo è in conto capitale, deve essere minimo pari a 1.000,00 € e massimo pari a 60.000,00 €, ed è concesso nella misura di: - 50% per i giovani agricoltori - 40% per le altre aziende. Il contributo NON rientra nel regola-

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IMPRESA VERDE

mento de minimis e gli aiuti possono essere cumulati con altre forme di contributo a condizione che il totale dell’aiuto non superi il: - 50% dell’importo di costi ammissibili, per i giovani agricoltori - 40% dell’importo di costi ammissibili, per le altre aziende.

L’invio definitivo delle domande ammissibili potrà avvenire solo tramite sportello informatico, la cui data di apertura (“click day”) sarà pubblicata sul portale dell’INAIL a partire dal 30 marzo 2017. La graduatoria sarà effettuata in base all’ordine di ricezione del codice identificativo inviato il giorno del “click day”.

Sono ammissibili a contributo i progetti di acquisto o noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali e/o di macchine agricole o forestali e il progetto può prevedere l’acquisto al massimo di due beni da associare secondo il seguente schema: - n. 1 trattore agricolo o forestale e n. 1 macchina agricola o forestale dotata o meno di motore proprio; - n. 1 macchina agricola o forestale dotata di motore proprio e n. 1 macchina agricola o forestale non dotata di motore proprio; - n. 2 macchine agricole o forestali non dotate di motore proprio.

È importante sottolineare che è possibile effettuare l’avvio del progetto solo successivamente alla presentazione della documentazione a completamento della domanda dopo la pubblicazione degli elenchi cronologici di ammissione al contributo. Pertanto, sulla base dei tempi scanditi dal bando, indicativamente le aziende che vi parteciperanno potranno effettuare l’acquisto non prima di fine maggio 2017. Le imprese finanziate saranno tenute ad effettuare l’investimento rispettando le seguenti scadenze: 1. ACQUISTO DIRETTO: il progetto deve essere realizzato entro 180 giorni a decorrere dalla data di ricevimento della comunicazione di esito positivo. 2. ACQUISTO TRAMITE NOLEGGIO CON PATTO DI ACQUISTO: il progetto deve essere realizzato entro 365 giorni a decorrere dalla data di ricevimento della comunicazione di esito positivo. Solo in caso di acquisto diretto con cont ributo di importo pari o superiore a € 30.000,00 sarà possibile richiedere un anticipo, fino al 50% del contributo concesso, previa costituzione di fideiussione bancaria o assicurativa. Giuseppe Paro

Sono ammissibili: 1. tutte le spese direttamente necessarie all’intervento 2. la perizia giurata per la quale l’importo massimo concedibile è pari a 800 euro. Le domande vanno prioritariamente simulate e inserite nel portale INAIL: le aziende devono pertanto registrarsi, effettuare la simulazione e la richiesta on-line dal 10 novembre 2016 fino alle ore 18,00 del 20 gennaio 2017.


LEGGE DI BILANCIO E COLLEGATO AGRICOLO

I

Previsti adempimenti per la fatturazione

n attesa che l’intero iter legislativo si completi (entro metà dicembre), il Consiglio dei Ministri ha presentato lo scorso 15 ottobre la prima versione della cosiddetta Legge di Bilancio (ex Legge di Stabilità). Di seguito si riepilogano alcune delle novità in ambito fiscale:

www.tec-artigrafiche.it

- eliminazione della tassazione IRPEF (si parla del periodo 2017-2019) per le imprese agricole le quali, quindi, dopo l’abolizione dell’Irap prevista dalla Legge di Stabilità 2016, non pagheranno alcuna imposta sui redditi dominicali ed agrari dei terreni; - conferma aliquote compensazione per bovini e suini; - Abolizione Equitalia o, meglio, l’avvio del processo di abolizione che dovrebbe concludersi in sei mesi, con l’attribuzione delle sue attuali competenze all’Agenzia delle Entrate; - la conferma (si tratta di una norma già prevista nella legge di stabilità 2016) dell’aliquota IRES al 24% dall’attuale 27,5%; - introduzione dell’IRI, un’imposta simile all’IRES, di cui eredita anche l’aliquota del 24%, di cui potranno fruire le imprese individuali e le società di persone in contabilità ordi-

naria, oltre che le S.r.l. a tassazione per trasparenza; per le imprese in contabilità semplificata, invece, dovrebbe essere prevista l’applicazione del principio di cassa; - gli studi di settore lasceranno il posto agli indicatori di compliance con un regime premiale che potrà spingersi fino all’eliminazione dei controlli sui contribuenti più “onesti “ e virtuosi; - la riapertura della voluntary disclosure, fino al 15 novembre 2017, però, con alcune profonde novità rispetto a quella chiusa lo scorso anno. In particolare, si prospetta l’introduzione di nuove aliquote del 35% sui versamenti bancari che non possono essere giustificati come reddito e del 15% sui prelievi che non si riesce a classificare come personali o meno; - la proroga del super-ammortamento del 140% sull’acquisto di beni strumentali e l’iper-ammortamento, ovvero una maggiorazione dell’ammortamento al 250% sull’acquisto di beni strumentali e immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa; - Chiusura automatica delle ‘partita Iva’ morte ovvero quelle inattive da almeno tre anni; - Abolizione obbligo pagamento telematico F24 di importo superiore

a 1.000 € per i non titolari di partita Iva; - Prorogata, a tutto il 2017, la detrazione IRPEF del 50% sulle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio. Non cambiano le regole né le soglie di spesa (attualmente fissate a 96.000 euro annui); - Conferma delle detrazioni per il risparmio energetico (ex 65%) per il periodo 2017-2021 seppur con regole diverse rispetto alla versione precedente. Merita poi particolare menzione quanto nella prima versione della Legge di bilancio è prevista per le aziende. Dal 2017, in attesa di conferma, è previsto l’obbligo di comunicazione periodico dell’elenco delle fatture emesse e ricevute dalle aziende e delle liquidazioni Iva periodiche. Ciò non consentirà più alle aziende di consegnare le fatture ‘a piacere’ ma la consegna dovrà avvenire con periodicità sistematica (mensile) al fine di consentirne l’assolvimento degli obblighi di comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Si confida nella collaborazione di tutte le parti in causa. Roberto Pizzagalli

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ARRIVA IL PROTOCOLLO PROVINCIALE

“PATTO D’ONORE”

N

Accordo tra Agenzia Entrate, Associazioni e Ordini professionali

ell’ottica delle nuove forme di comunicazione e collaborazione tra Agenzia delle Entrate e contribuente, finalizzate a stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e l’emersione spontanea e agevolata delle basi imponibili, mediante il ravvedimento operoso con la possibilità da parte del cittadino di chiudere la vertenza con l’Agenzia delle Entrate prima di ricevere l’avviso di accertamento, il Direttore provinciale di Agenzia delle Entrate di Bergamo, Antonino Lucido, ha incontrato lo scorso 20 settembre gli Ordini professionali e le Associazioni di categoria della provincia.

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Durante la presentazione e condivisione del Protocollo d’intesa, è emerso un forte apprezzamento del documento d’intesa da parte di tutti gli intervenuti, i quali si sono impegnati affinché quanto sottoscritto venga messo in pratica, nell’interesse del cittadino e di entrambe le parti convenute, auspicandosi quel tanto atteso cambio culturale, ovvero di collaborazione tra Amministrazione finanziaria e contribuente, tramite anche gli intermediari. I convenuti si sono impegnati, altresì, alla diffusione del canale telematico servizio CIVIS, che permette ai professionisti e ai contribuenti, in tempo reale, la trasmis-

sione e l’invio della documentazione relativa alle comunicazioni della Direzione Centrale Accertamento per la promozione dell’adempimento spontaneo agli obblighi, senza spostarsi da casa o dallo studio professionale, quindi facilitando e semplificando le cose, evitando le code in Ufficio e inutili perdite di tempo da parte del cittadino. Sembra che da parte della pubblica amministrazione vi sia un’auspicata inversione di tendenza e di approccio al cittadino e la vociferata ‘chiusura’ di Equitalia sembra esserne una prova. R.P.


ATTIVAZIONE VOUCHER, IMPORTANTI NOVITÀ Necessarie due comunicazioni

L

o scorso 8 ottobre sono entrate in vigore importanti novità in merito all’attivazione dei Voucher per lavoro accessorio. Viene modificata la disciplina della comunicazione obbligatoria preventiva in quanto dovranno essere inviate due comunicazioni: 1. Resta ferma la comunicazione all’INPS di inizio attività come già prevista in passato; 2. E’ necessario inviare una mail all’Ispettorato del Lavoro entro 60 minuti prima dell’inizio della prestazione di lavoro, priva di qualsiasi allegato e contenente: a) Nell’OGGETTO dati del COMMITTENTE: - Codice fiscale - Ragione sociale b) Nel CORPO i dati del LAVORATORE: - Cognome, nome e Codice Fi-

scale del lavoratore - Luogo della prestazione - La durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore ai 3 giorni per il lavoro agricolo - La durata della prestazione con riferimento alle singole giornate interessate con indicazione dell’ora di inizio e di fine dell’orario di lavoro per i Datori di lavoro NON agricoli Le mail devono essere inviate agli indirizzi mail appositamente creati in base al luogo dove viene effettuata la prestazione: Per Bergamo Voucher.Bergamo@ispettorato.gov.it Per Brescia Voucher.Brescia@ispettorato.gov.it Eventuali modifiche o integrazioni alla comunicazione dovranno essere inviate non oltre 60 minuti prima delle attività a cui si riferiscono.

Le comunicazioni possono riguardare cumulativamente anche una pluralità di lavoratori, purché riferite allo stesso committente e purché i dati riferiti a ciascun lavoratore siano dettagliatamente ed analiticamente esposti. Si consiglia inoltre di conservare copia delle e-mail trasmesse, qualora fosse necessaria la presentazione delle stesse in un’eventuale verifica del personale ispettivo. In caso di omissione della comunicazione all’Ispettorato del Lavoro si applica la sanzione amministrativa da € 400,00 a € 2.400,00 per ciascun lavoratore. Si ha invece l’applicazione della maxisanzione per lavoro nero qualora, oltre all’assenza della comunicazione all’ispettorato del lavoro, si ometta anche la comunicazione di inizio attività all’INPS. Carmela Del Sordo IMPRESA VERDE

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PROSEGUE LA

FORMAZIONE PER TRATTORISTI Attivati i corsi sul territorio

C

hiunque utilizza trattori agricoli e forestali deve - ai sensi dell’art. 73c 5 del D.LGS81/2008 essere in possesso di una formazione ed addestramento adeguati e specifici, che consentano l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai possibili rischi verso terzi. Coldiretti Bergamo organizza i corsi di formazione obbligatori sia di otto ore (corso base) che di quattro ore (corso aggiornamento).

Chi deve sostenere il corso di otto ore? I giovani agricoltori senza esperienza biennale, famigliari occasionali che lavorano in settori produttivi diversi dall’agricoltura (esempio edilizia, commercio, servizi) che non hanno esperienza biennale Maggiori informazioni sul corso di otto ore Il corso consente, a tutti i soggetti senza esperienza documentata, di acquisire l’abilitazione all’uso del trattore dal lavoro. È strutturato in tre moduli: uno giuridico di un’ora, uno tecnico di due ore e uno pratico di cinque ore, oltre le verifiche finali per ciascun modulo (il modulo pratico é differente a seconda del tipo di trattore a ruote/ cingoli). Chi deve sostenere il corso di quattro ore? Gli imprenditori agricoli, i familiari iscritti all’Inps,

i coltivatori diretti, i soci di società semplice agricola e i dipendenti con qualifica di operaio specializzato. Maggiori informazioni sul corso di quattro ore Il corso consente agli operatori del settore agricolo forestale con esperienza biennale documentata nell’uso del trattore, di acquisire l’abilitazione all’uso del trattore da lavoro senza frequentare il corso base di 8 ore dal lavoro. Chi è esentato dal corso di otto ore? Gli operatori del settore agricolo forestale con esperienza documentata nell0uso del trattore da lavoro. Per lavoratori del settore agricolo forestale si intendono tutti i lavoratori che effettuano attività comprese tra quelle elencate nell’articolo 2135 del codice civile. L’esperienza biennale deve riferirsi ad un periodo di tempo compreso tra il 2003 e marzo 2015. L’esperienza acquisita deve essere documentata tramite una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che è possibile scaricare dal sito di Coldiretti Bergamo www.bergamo.coldiretti.it nella sezione “sicurezza”. Giuseppe Paro

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IN VIGORE LA LEGGE SUL

CAPORALATO Ecco cosa prevede la normativa

I

l 4 novembre scorso, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è entrata in vigore la cosiddetta legge sul caporalato (la n.199 del 29 ottobre 2016), la nuova disciplina in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura. Con la normativa viene riscritto il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro applicabile nei confronti di chiunque abbia reclutato manodopera da destinare al lavoro presso terzi in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori, nonché di chiunque abbia assunto, utilizzato o impiegato manodopera, anche dopo intermediazione, assoggettando i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno. Una prima rilevante novità attiene quindi ai soggetti “punibili” che la norma individua in “chiunque” commetta il delitto risultando equiparati sul piano penale sia il “caporale” o intermediario, che il datore di lavoro che si sia avvalso di tali lavoratori, potendo comunque costituire fattispecie autonoma di reato anche l’assunzione non intermediata sempreché i lavoratori siano sottoposti a condizioni di sfruttamento approfit-

tando del loro stato di bisogno. Due sono quindi gli elementi che devono ricorrere per potersi configurare il reato: lo sfruttamento e l’approfittamento dello stato di bisogno. Pertanto i quattro diversi “indici di sfruttamento” declinati dalla norma, ancorché rilevati dagli organi ispettivi non sono autonomamente idonei a configurare il reato in assenza dell’ulteriore elemento: l’approfittamento dello stato di bisogno. Considerata la delicatezza del tema il Ministero del Lavoro con il Ministero dell’Agricoltura ed il Ministero di Giustizia, come da impegni assunti con la Confederazione, hanno già dato corso alla convocazione di un tavolo tecnico interministeriale per la definizione di specifiche linee guida ad uso degli Organi Ispettivi evidentemente finalizzate ad escludere un utilizzo improprio ed abnorme dello strumento, che deve invece andare a colpire, con maggiore efficacia di quanto non consentisse la precedente normativa, la parte peggiore delle imprese criminali che inquinano il settore agricolo. Linee guida quindi, e non delle semplici circolari attuative. Quand’anche gli effetti di quanto sopra

non dovessero rivelarsi sufficienti è stato richiesto, ed ottenuto, un formale e specifico impegno del Governo sia a vigilare sulle modalità applicative della norma che, soprattutto, ad intervenire qualora si ravvisassero delle distorsioni applicative in materia di indici di sfruttamento. L’approvazione definitiva della legge deve rappresentare l’inizio di un nuovo percorso per l’agricoltura italiana che aiuterà a combattere e superare quell’immagine negativa con cui spesso viene rappresentato il mondo agricolo, a discapito proprio di quelle che invece sono le imprese ed i prodotti di eccellenza del Made in Italy. Le imprese regolari, e cioè la stragrande maggioranze delle imprese agricole, non devono sentirsi minacciate da questa norma, perché è interesse comune e condiviso che il corretto utilizzo dello strumento possa esercitare in pieno la sua funzione nei confronti di chi è primo competitore sul mercato delle imprese regolari, e nessuno potrà consentire che la giusta ratio del provvedimento possa venir travisata da qualche sconsiderato, al punto da renderla totalmente e irrimediabilmente inefficace.

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TABELLA NUTRIZIONALE IN ETICHETTA, SCATTA L’OBBLIGO

Esenzione per i piccoli produttori che fanno vendita diretta in ambito locale

A

decorrere dal prossimo 13 dicembre 2016 si applicherà l’obbligo di indicazione della dichiarazione nutrizionale sull’etichetta degli alimenti, in aggiunta alle altre informazioni già previste dal Regolamento (UE) n. 1169/2011. Come richiesto dalla norma, la tabella nutrizionale dovrà riportare

i valori relativi a energia, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale riferiti a 100 grammi o millilitri di prodotto. Ricordiamo che la tabella nutrizionale é necessaria per i soli alimenti preimballati: NON È QUINDI PREVISTA PER TUTTI QUEI PRODOTTI VENDUTI SFUSI AI CONSUMATORI, o comunque preincartati sul luogo di vendita.

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Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 prevede alcuni casi di esenzione dall’obbligo di indicazione in etichetta della dichiarazione nutrizionale, tra cui segnaliamo quella per gli “alimenti, anche confezionati in maniera artigianale, forniti direttamente dal fabbricante di piccole quantità di prodotti al consumatore finale o a strutture locali di vendita al dettaglio che forniscono direttamente al consumatore finale.” La Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero della Salute n. 361078 del 16/11/2016 ha chiarito cosa si debba intendere per produzione di “piccole quantità”, per “fornitura diretta” e per “ambito locale”, definendo quindi in quali casi sarà possibile derogare all’obbligo della tabella nutrizionale in etichetta.

Qualora l’impresa debba elaborare le tabelle nutrizionali per i propri prodotti, il Regolamento (UE) 1169/11 prevede diverse possibili alternative, a scelta del produttore: - effettuare analisi sull’alimento presso laboratori specializzati; - calcolare i dati sulla base delle ricette, a partire da dati generalmente stabiliti e accettati (es.

tabelle composizione alimenti del CREA, ex INRAN, disponibili sul web o su appositi programmi di calcolo.) È possibile rivolgersi all’ufficio tecnico di Coldiretti Bergamo per richiedere assistenza nella realizzazione delle etichette per i prodotti alimentari. Laura Guarneri

Fabbricante di piccole quantità di prodotti: rientrano in tale definizione i produttori ed i fornitori, comprese le imprese artigiane ed agricole, che rispettino i requisiti delle microimprese così come definite a livello comunitario, ossia le imprese che occupino meno di 10 persone e realizzino un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro. Fornitura diretta: cessione di alimenti, senza l’intervento di intermediari, direttamente ad un privato (ad esempio presso lo spaccio aziendale) o a strutture di vendita al dettaglio che cedano i prodotti direttamente al consumatore finale. Ambito locale: territorio della Provincia in cui insiste l’azienda e territorio delle Province limitrofe Restano esclusi dalla deroga, e sono pertanto tenuti da dicembre a riportare la tabella nutrizionale in etichetta: - i prodotti preimballati venduti ad imprese che esercitino vendita all’ingrosso o che svolgano attività di intermediazione commerciale; - i prodotti preimballati venduti a dettaglianti che si trovino ad una distanza più ampia rispetto a quella delle province limitrofe alla sede dell’impresa

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BONIFICA AMIANTO DAI CAPANNONI, AL VIA LE DOMANDE PER IL CREDITO D’IMPOSTA

Scatta dal 16 novembre la presentazione delle istanze da parte delle imprese per l’accesso al bando da 17 milioni di euro

D

al 16 novembre 2016 inizia il processo di presentazione delle domande da parte delle imprese per l’accesso al bando da 17 milioni di euro per il credito d’imposta del 50 per cento delle spese sostenute per interventi di bonifica dall’amianto su beni

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e strutture produttive effettuati nel 2016. L’art.56 della Legge 28 dicembre 2015, n. 221 ha introdotto il credito d’imposta a favore dei soggetti titolari di reddito di impresa che effettuano nell’anno 2016 interventi di bonifica da amianto su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Il Decreto Ministeriale del 15 giugno 2016 - pubblicato

nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 243 del 17 ottobre 2016 - ha definito le modalità attuative dell’agevolazione. Le risorse stanziate ammontano a 17 milioni di euro. Al momento sono escluse le aziende agricole che dichiarano i redditi catastali (per loro è in approvazione apposito provvedimento).

07/10/16 10:35


Requisiti richiesti - interventi relativi a beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale, realizzati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza dei luoghi di lavoro; - interventi aventi come oggetto la rimozione e smaltimento di amianto e non l’incapsulamento o confinamento; - interventi di importo unitario minimo pari a 20mila euro per singola impresa unica; - interventi conclusi al momento della presentazione della domanda e per i quali siano state emesse le corrispondenti fatture, nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31

dicembre 2016; - interventi inseriti in apposito Piano di Lavoro, redatto ai sensi dell’art. 256 del D. Lgs. 81/2008 e s. m. e i., relativo ad intervento di bonifica unitariamente considerato per l’unità produttiva di riferimento; - interventi per i quali sia stata effettuata comunicazione di avvenuta ultimazione dei lavori/attività di cui al Piano di Lavoro alla ASL competente e che questa li abbia approvati secondo le modalità previste. Le domande Il credito d’imposta verrà riconosciuto previa verifica dell’ammissibilità dei requisiti a cura del Ministero dell’Am-

biente, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dell’ammontare delle risorse disponibili. La data ultima di scadenza per la presentazione delle domande è il 31 marzo 2017. Per presentare la domanda occorre registrarsi ed acquisire le credenziali per poter accedere all’area riservata. Le domande devono essere presentate dal titolare dell’impresa richiedente o dal legale rappresentante esclusivamente tramite il portale già presente alla pagina web www.minambienteamianto.ancitel.it, accessibile anche dalla home page del Ministero dell’Ambiente. C.V.

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di Bergamo per spazio il Gruppo LANDINI e MANITOU. ministeriale 23 giugno 2016, la previsione Si stima infatti una disponibilità di oltre 55 è ancora di spesa complessiva del Governo per milioni di euro annui, e un potenziale che per realizzare In più assistenza mezzi agricoli MULTIMARCA

progetti che beneficeranno degli incentivi vale circa 180 MW. Un buona notizia che piccoli impianti a I NOSTRI SERVIZI con meccanismi di accesso a Registro: o rassicura le imprese agricole che stanno fonte rinnovabile Asta è di oltre 435 milioni, spalmati negli sviluppando i progetti integrati ai bandi con accesso diretDiagnostica UFFICIALE LANDINI MCCORMICK VALPADANA anni in base alla presunta data di entrata dei Psr e che miranoDiagnostica a realizzare piccoli to ai meccanismi TEXA NAVIGATOR TXT MULTIMARCA in esercizio degli impianti. impianti integrati alla scala aziendale, incentivanti, previsti dal Decreto ministeRevisioni complete con diagnosi MOTORI DIESEL come gli impianti di biogas di potenza riale 23 giugno 2016, che entreranno in Inoltre secondo gliMOBILE “Scenari di 24/24h evoluzione inferiore ai 100kW o a biomassa di poten- ASSISTENZA esercizio entro il 31 dicembre del 2017. del contatore Fer” aggiornato al 28 ottobre za inferiore ai 200kW, o semplicemente Questo è quanto è emerso nel forum COSTO DELLA CHIAMATA PER INTERVENTO GRATUITA 2016, il contatore degli oneri delle fonti rindegli adeguamenti di vecchi impianti con sull’energia organizzato dall’Associanovabili non fotovoltaiche è sceso a 5,310 piccoli potenziamenti. zione le Fattorie del Sole-Coldiretti, alla miliardi di euro, liberando 490 milioni. PerFiera KeyEnergy, a cui ha partecipato il L’Arte Infatti, dellanonostante Riparazione di Daminelli Davide tanto la soglia dei 5,8 miliardi, a partire dalil 28 ottobre sia già Gse-Gestore dei Servizi Energetici SpA, Via Lungo 9/b Grassobbio stata saturataSerio la disponibilità dei contin-Bg la quale si bloccherebbe l’accesso diretto l’Autorità per l’energia, Terna e l’Agenzia +393664538184 agli incentivi, non verrà mai raggiunta. genti messi a bando per le domande di delle dogane. email: lartedellariparazione@gmail.com web: www.lartedellariparazione.it C.V. iscrizione a Registro previsti dal Decreto

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CONTO TERMICO,

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Sostegni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili

l Conto Termico, è un regime di sostegno per interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per l’incremento dell’efficienza energetica. Sono incentivabili - sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore; - sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali con impianti dotati di generatore di calore alimentato da biomassa; - l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling (abbinamento tra pannelli solari termici ed una macchina frigorifera), per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento o teleraffrescamento; - sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore; - sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore. Per le sole aziende agricole può essere incentivata, oltre alla sostituzione, l’installazione di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomassa secondo specifiche determinate presenti nel Decreto. Gli interventi devono essere correttamente dimensionati, sulla base della normativa tecnica di settore, in fun-

zione dei reali fabbisogni di energia termica. E’ altresì necessario che gli stessi interventi incentivati mantengano i requisiti che hanno consentito l’accesso agli incentivi durante il periodo di incentivazione e nei 5 anni successivi all’ottenimento degli stessi incentivi. Per la produzione di energia termica da rinnovabili la taglia massima degli impianti è di 2 MW. Diagnosi e certificazione energetica Nel caso di realizzazione di interventi su interi edifici con impianti di riscaldamento di potenza nominale totale maggiori o uguali a 200 kw, le richieste di incentivo sono corredate da diagnosi energetica precedente l’intervento e da attestato di prestazione energetica successiva. Incentivo L’incentivo è riconosciuto in rate costanti per un periodo compreso tra i 2 e 5 anni, a seconda dell’investimento tecnologico. Nel caso in cui l’ammontare totale dell’incentivo sia non superiore a € 5.000 il GSE corrisponde l’incentivo in un’unica rata. Gli incentivi non sono superiori alla soglia del 65% delle spese ammissibili. In particolare, gli incentivi sono calcolati in base a: - taglia del generatore istallato; - producibilità presunta di energia termica dell’impianto/sistema istallato, in funzione della taglia e della zona climatica; - coefficiente di valorizzazione dell’energia prodotta, come stabiliti dalle tabelle riportate in allegato al decreto; - coefficienti premianti ( + 20% oppure + 50 %) nel caso di impianti con generatori a biomassa con livello di

emissioni di particolato ridotte. Le spese per le diagnosi energetiche e la redazione dell’Attestato di prestazione energetica (APE), richiesti per la trasformazione in edificio a energia quasi zero e l’isolamento termico delle superfici opache, sono incentivabili al 100% per le Pubbliche Amministrazioni e al 50% per i privati. I termini per l’erogazione dell’incentivo dalla conclusione della procedura sono di giorni 90. Gli incentivi possono essere richiesti da soggetti privati e da persone fisiche titolari di reddito d’impresa o reddito agrario, tramite: 1) Accesso diretto per interventi realizzati, la cui domanda è presentata dal Soggetto Responsabile al GSE attraverso l’apposita scheda-domanda da inviare entro 60 giorni dalla conclusione dell’intervento; 2) Iscrizione ai Registri per gli interventi con potenza termica nominale complessiva superiore a 500 kW e fino a 2 MW. Per le sole aziende agricole può essere incentivata, oltre alla sostituzione, l’installazione di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomassa secondo specifiche determinate presenti nel Decreto. Cumulabilità: art. 12 del Decreto L’incentivo può essere assegnato esclusivamente agli interventi che non accedono ad altri incentivi statali, fatti slavi i fondi di garanzia, i fondi di rotazione e i contributi in conto interessi, ad integrazione degli incentivi riconoSegue a pagina 26 IMPRESA VERDE

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Continua da pagina 25 sciuti ai sensi del decreto, nei limiti di un finanziamento massimo pari al 100 % delle spese ammissibili (soggetti privati) oppure 60 % previsto dalla legislazione sugli aiuti di stato ( soggetti privati titolari di reddito d’impresa o reddito agrario). Procedure semplificate E’ stata redatta una lista di prodotti idonei con potenza termica fino a 35 kW e 50 m2 per i collettori solari per i quali si può usufruire di una procedura semiautomatica. Acquistando uno dei prodotti della lista, l’operatore accede a un iter semplificato per la compilazione della scheda domanda, in cui non è necessario indicare i dati relativi alla descrizione dell’apparecchio. Le spese ammissibili Per gli interventi incentivabili di cui all’articolo 4, concorrono alla determinazione delle spese ammissibili ai fini dell’incentivo quelle di seguito elencate, comprensive di IVA, dove essa costituisca un costo: a) per gli interventi impiantistici concernenti la produzione di energia termica, anche se destinata, con la tecnologia solar cooling, alla cli-

matizzazione estiva: smontaggio e dismissione dell’impianto esistente, parziale o totale. Fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, nonché delle opere idrauliche e murarie necessarie; b) per gli interventi impiantistici concernenti la climatizzazione invernale: smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale, fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, di impianti di climatizzazione invernale o di produzione di acqua calda sanitaria preesistenti nonché i sistemi di contabilizzazione individuale. Negli interventi ammissibili sono compresi, oltre a quelli relativi al generatore di calore, anche gli eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi di controllo e regolazione, nonché sui sistemi di emissione. Sono inoltre comprese tutte le opere e i sistemi di captazione per

impianti che utilizzino lo scambio termico con il sottosuolo; h) per gli interventi di installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici: fornitura e messa in opera di sistemi di building automation finalizzati al controllo dei servizi considerati nel calcolo delle prestazioni energetiche dell’edificio e conformi ai requisiti minimi definiti nell’Allegato I al presente decreto; adeguamenti dell’impianto elettrico e di climatizzazione invernale ed estiva; i) prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere da a) a h) e alla redazione di diagnosi energetiche e di attestati di prestazione energetica relativi agli edifici oggetto degli interventi, come specificato all’articolo 15. Per approfondimenti e richiesta di assistenza tecnica potete contattare gli Uffici Zona a voi più vicini o la Sede di Bergamo (Catello Vitaglione. 035 4524131 catello.vitaglione@coldiretti.it) Catello Vitaglione

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Il messaggio del nuovo arcivescovo PIERBATTISTA PIZZABALLA alla Coldiretti Il neo arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, che Papa Francesco ha nominato amministratore apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, ha scritto al Presidente Alberto Brivio per ringraziarlo della vicinanza della Coldiretti provinciale in occasione dalla sua recente Consacrazione episcopale. Il frate francescano, per dodici anni Custode di Terra Santa, ha voluto ricambiare con questa lettera il messaggio fraterno che gli era stato inviato dal mondo agricolo.


EAST LOMBARDY-ERG,

AL VIA I PRIMI PERCORSI FORMATIVI Protagonisti vini e formaggi

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i sono svolti con successo i primi due incontri promossi da Coldiretti Bergamo, con Confesercenti, e Ascom, nell’ambito di EAsT LOMBARDYREGIONE EUROPEA DELLA GASTRONOMIA 2017, progetto che coinvolge oltre a Bergamo anche le provincie di Brescia, Cremona e Mantova. I percorsi formativi, finanziati dalla Camera di Commercio di Bergamo e realizzati in collaborazione con l’Azienda Speciale Bergamo Sviluppo e EAsT Lombardy 2017, erano destinati agli operatori dei settori agricolo, turismo e commercio-servizi di Bergamo e provincia, iscritti al portale del progetto EAsT Lombardy o interessati all’iscrizione ( www.eastlombardy.it ) e sono stati incentrati sul vino e sui formaggi. Le due iniziative si sono tenute presso l’azienda vitivinicola La Rocchetta di Villongo.

Esperti del Seminario Veronelli hanno accompagnato i numerosi partecipanti in un viaggio conoscitivo nel comparto vitivinicolo mentre alcuni produttori hanno proposto delle degustazioni delle produzioni più rappresentative: la Rocchetta della famiglia Buelli gli spumanti e i vini rosè, La Collina di Luigi Invernici i vini bianchi e rossi, l’azienda Biava di Manuele Biava il Moscato di Scanzo e l’Acetaia Testa della famiglia Testa il Balsamo degli Angeli. La tradizione casearia bergamasca è invece stata spiegata da esperti dell’ONAF che nella loro presentazione hanno coinvolto i produttori agricoli e le loro produzioni: la latteria Valle Seriana con la formaggella della Valle Seriana, la Latteria della Valle di Scalve con la formaggella Valle di Scalve e lo yogurt, la latteria di Valtorta con il Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana DOP e l’Agrì, l’azienda agricola Filisetti Dino con lo

Stracchino Bronzone, l’azienda agricola Ravasio con il Taleggio e l’ainda agricola casa Eden con i formaggi caprini. Anche in questo caso una degustazione finale ha completato la presentazione dei prodotti.

I PRODOTTI LOCALI PER LA DISTINTIVITÀ DEL TERRITORIO

L’offerta turistica tra sostenibilità e distintività” è il tema dell’incontro di formazione che si è tenuto nei giorni scorsi presso la Sala Consiglio della Camera di Commercio di Bergamo, nell’ambito del progetto EAST LOMBARDY Regione Europea della Gastronomia 2017. Il relatore Lorenzo Bazzana dell’area economica di Coldiretti nazionale ha toccato aspetti importanti legati al cibo, dallo spreco alimentare alla conoscenza dei prodotti nazionali e locali per creare distintività dell’offerta turistica ed enogastronomica fino al tema della sostenibilità.

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IL SAPORE A KM 0 PROTAGONISTA A

«EMOZIONI D’AUTUNNO» Molta curiosità per la polenta pedalata

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oldiretti ha portato i prodotti a km zero delle campagne bergamasche alla festa d’autunno più calda e divertente di Seriate: «Emozioni d’autunno». L’iniziativa promossa dagli Assessorati al Commercio e alle Politiche Sociali, dall’Associazione delle Botteghe in Seriate, in collaborazione con Coldiretti Bergamo e Radio Number One è giunta alla seconda edizione e si è svolta domenica 30 ottobre, sul piazzale del Mercato in Corso Roma, che per l’occasione è stata trasformata da mille sapori, giochi, moda e colori. La manifestazione ha dato la possibilità ai visitatori di vivere una giornata all’aperto in compagnia di tanti protagonisti, amici o con la propria famiglia e di assaggiare i sapori più gustosi di questa stagione, dal miele ai formaggi, dalle confetture a olio, salumi, vino e spumante, frittelle, pizza e salamelle, mentre il profumo della polenta si è diffusa per la piazza grazie a chi ha contribuito alla cottura pedalando. “Questo evento – sottolinea il direttore di Coldiretti Bergamo Gianfranco Drigo – è stato un’opportunità per far conoscere a un pubblico sempre più vasto il progetto che Coldiretti sta sviluppando in vari ambiti per diffondere tra i consumatori una maggiore consapevolezza riguardo al cibo che si porta in tavola, un compito questo affidato ai produttori agricoli presenti con i loro stand e non solo per motivi commerciali ma anche per raccontare l’identità del cibo in relazione al territorio dove viene prodotto e ai metodi con cui viene ottenuto. Con la simpatica iniziativa della polenta pedalata abbiamo proposto un particolare modo di vivere una tradizione gastronomica tipicamente bergamasca , abbinando al sapore della tradizione il divertimento dello stare insieme e la buona abitudine dell’attività fisica”. A.F. CAMPAGNA AMICA

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FOOD, DILAGA LA

SELFIE MANIA

È

È il cibo il vero simbolo del Made in Italy

food selfie mania per quasi un italiano su tre (30%) che posta agli amici e conoscenti fotografie dei piatti consumati al ristorante o preparati in cucina. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/. Si tratta di una vera passione che ha contagiato almeno qualche volta il 19% degli italiani, spesso il 9% e regolarmente il 2% della popolazione. Una testimonianza del valore della cultura del cibo che si è affermata come momento di socializzazione anche sul web. Non è un caso che il 25% degli italiani partecipa a community/blog/ chat in internet centrate sul cibo pro-

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prie o di altri. Il web diventa anche un luogo di confronto per le scelte con il 53% degli italiani che almeno qualche volta lo ha utilizzato per confrontare prezzi o raccogliere informazioni sulla qualità dei prodotti alimentari. La passione per il cibo emerge anche dal seguito dei programmi televisivi di ricette e cucina o di gare tra chef che vengono seguite regolarmente dall’11% degli italiani e spesso da un altro 26%. Il 41% degli italiani considera entusiasmante il mestiere di chef mentre il 26% lo giudica è prestigioso. Non deve dunque sorprendere se per la metà degli italiani è proprio il cibo il vero simbolo del Made in Italy che lo rappresenta meglio della

moda (22%) e della produzione artistica e culturale (16%) mentre appena il 6% indica il design ed il 3% le auto. Un patrimonio del Paese che genera valore in se’ ma che svolge anche una funzione importante di traino per l’intera economia per l’impatto positivo di immagine sui mercati esteri dove il cibo Made in Italy è sinonimo di qualità. Non è un caso che il 30% degli italiani ritiene che l’agricoltura sia il settore in grado di garantire in futuro maggiore ricchezza ed occupazione rispetto al 25% che indica l’industria, il 22% l’artigianato e il 20% la cultura. “Numeri e tendenze che dimostrano la nuova centralità acquisita dal cibo


tanto a livello economico quanto dal punto di vista sociale, una centralità dietro la quale c’è il lavoro degli agricoltori italiani che in questi anni hanno saputo garantire produzioni di straordinaria qualità con caratteri distintivi unici e una varietà e un’articolazione che non ha uguali al mondo” ha ricordato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare la necessità di “continuare a lavorare per tutelare il Made in Italy a tavola, promuovendolo e sostenendolo con norme adeguate, e garantire l’originalità dell’offerta enogastronomica che rappresenta un valore aggiunto inestimabile dal punto di vista storico, culturale, sociale e turistico”. L’agricoltura italiana è diventata la più green d’Europa con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp, la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico ma anche la bassa incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma e la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati. L’Italia è anche il paese che detiene il record europeo della biodiversità, con 55.600 specie animali pari al 30% delle specie europee e 7.636 specie vegetali. ATTUALITÀ SINDACALE

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LA DIETA

MEDITERRANEA

FESTEGGIA IL COMPLEANNO CON

+36% DI EXPORT

A sei anni dall’iscrizione nel patrimonio immateriale dell’umanità

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U

n compleanno festeggiato con l’aumento del 36% nel valore delle esportazioni dei prodotti base della dieta mediterranea Made in Italy che hanno conquistato nuovi mercati anche grazie al prestigioso riconoscimento. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti commerciali a sei anni dall’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco avvenuta il 17 novembre 2010, sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi del 2016. Un risultato che – sottolinea la Coldiretti - è il frutto dei consistenti aumenti del valore delle vendite all’estero nell’arco dei sei anni dall’olio di oliva (+47%) al vino (+45%), dalla pasta (+28%) alla frutta (+26%) mentre piu’ contenuta è stata la crescita di conserve di pomodoro (+14%) e ortaggi (+9%) Non è un caso il fatto gli Stati Uniti hanno sorpassato l’Italia e conquistato la leadership nella dieta me-

diterranea con il primato mondiale nei consumi di vino e di conserve di pomodoro, mentre salgono addirittura sul podio per quello di olio di oliva, dopo Italia e Spagna secondo una analisi della Coldiretti. Da patria degli hamburger, il mercato Usa è diventato anche quello a più forte consumo di vino e con 31 milioni di ettolitri sorpassa Francia e Italia, che si attestano rispettivamente sui 27,2 e 20,5 milioni di ettolitri. Nel 2015, con un consumo di ben 308 milioni di kg gli americani salgono a sorpresa anche sul podio dei consumi di olio di oliva, dietro solo ad Italia in calo a 580 milioni di kg e Spagna, anch’essa in flessione a 478 milioni di kg. Gli Stati Uniti sono anche saldamente in testa nella classifica dei consumatori mondiali di conserve di pomodoro. Un risultato acquisito in realtà soprattutto grazie all’abitudine – tutta americana – di condire i cibi con il ketchup anche se è in forte crescita il mercato dei derivati tradizionalmente tricolori come passata, polpa o pelati. Nel tempo della globalizzazione si assiste alla presenza di un numero crescente di consumatori che nel mondo è attento alla propria dieta, premiando i principi della dieta mediterranea il cui ruolo importante per la salute è stato riconosciuto anche con l’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patri-

monio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco Un’attenzione che in realtà si deve proprio ad un americano. Lo scienziato del Minnesota (U.S.A.) Ancel Keys, che da Acciaroli nel Cilento, dove visse per 40 anni, studiò per primo gli effetti benefici della dieta mediterranea. La dieta mediterranea fondata principalmente su pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari ha consentito agli italiani fino ad ora continua la Coldiretti - di conquistare il record nella longevità: nell’Unione Europea l’Italia si colloca al primo posto con 80,3 anni per gli uomini e al terzo per le donne con 85,2 anni. Un primato che negli anni scorsi è stato però messo a rischio dal cambiamento delle abitudini alimentari come dimostra - spiega la Coldiretti - la presenza di 27 milioni di italiani obesi (quasi sei milioni) o in sovrappeso (21 milioni), poco meno del 60% del totale. Nel 2015 si è avuta però la svolta, con il ritorno sulle tavole con un aumento degli acquisti che va dal +5% per il pesce al +19% per l’olio di oliva ma cresce anche la spesa per la frutta (+5%), per gli ortaggi freschi (+3%) e per la pasta secca (+1%). Una storica inversione di tendenza che ha fatto registrare un boom nel 2016 con i consumi di frutta e verdura che hanno raggiunto il massimo dell’ultimo quadriennio per effetto di un aumento annuale medio di 3 chili di frutta e verdura per persona. Il risultato è che – conclude la Coldiretti quest’anno il consumo procapite di frutta e verdura sfiorerà i 320 chili a testa.

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LEGGE DI BILANCIO, BENE 14ESIMA PER I COLTIVATORI PENSIONATI

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Provvedimento molto atteso

econdo un’elaborazione del Patronato EPACA provinciale sono circa 7.000 i coltivatori bergamaschi che dovrebbero beneficiare dell’aumento della quattordicesima in una misura variabile dai 101 ai 151 euro l’anno. “È un risultato importante per i nostri pensionati, un giusto riconoscimento per l’impegno che mettono ancora in campo non solo per le loro famiglie, ma per tutta la società, come la cura del territorio, la salvaguardia della biodiversità e la difesa delle tradizioni, oltre che per il supporto che offrono alle nuove genera-

zioni in termini di cultura ed esperienza ”. Così il presidente dell’Associazione Pensionati di Coldiretti Bergamo Giovanni Cressi commenta il provvedimento previsto dalla legge di bilancio, un risultato atteso da anni nelle campagne, per recuperare il potere di acquisto perduto con una situazione sociale insostenibile per molti coltivatori pensionati e per le loro famiglie. Gli aumenti della quattordicesima vanno ad aggiungersi agli importi attualmente erogati (si passerà così da 336 a 437 euro, da 420 a 546 euro, da 504 a 655 euro annui). Secondo Coldiretti Bergamo l’ampliamento dei limiti di reddito per

avere diritto alla somma aggiuntiva comporterà che altri pensionati potranno beneficiare della quattordicesima o ne potranno beneficiare in misura superiore rispetto a quella attualmente spettante loro, in quanto finora soltanto chi aveva redditi compresi entro 1,5 volte il trattamento minimo aveva diritto all’intero importo della somma aggiuntiva. Tra i destinatari della nuova misura - precisa Coldiretti Bergamo - ci saranno anche parte dei pensionati coltivatori che appartengono ad una fascia reddituale superiore a quella attualmente richiesta per ottenere integralmente la quattordicesima. A.F.

PREVIDENZA

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Via Cividate, 8 - Cortenuova (BG) Tel. 0363 992132 - Fax 0363 909005 E-mail: info@ormadiventurelli.it www.ormadiventurelli.it

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