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F 2013\14 - ISTITUTO COMPRENSIVO F. MOROSINI - VENEZIA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRANCESCO MOROSINI SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE-EDUCAZIONE DEGLI ADULTI SEDE DI ESAME CILS

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA A.S. 2013\14

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Il POF è

il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extra-curricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia. (DPR 275\99, art.3)

Il POF è

il documento con il quale ogni scuola dichiara la propria identità, offrendo alle famiglie degli alunni uno strumento di conoscenza dell’Istituto.

Il POF è

il mezzo attraverso cui si armonizzano gli interventi educativi, didattici e organizzativi della scuola stessa, sulla base della Costituzione Italiana e degli Indirizzi Ministeriali.

Il Piano dell’Offerta Formativa

illustra la struttura, l'organizzazione della scuola e le attività che vi si svolgono

presenta tutti i progetti, le attività e i servizi offerti dall'istituto

descrive le azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate

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Il Piano dell’Offerta Formativa vuole…

Garantire un’organizzazion e più funzionale

permettere il confronto con l’utenza, per verificare quelli che sono i reali bisogni di alunni e genitori

Estendere il campo dell’offerta formativa

fornire le necessarie informazioni alle famiglie, agli enti locali o ad altri soggetti coi quali la scuola opera

elevare la qualità dei servizi

aprire la scuola al territorio

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Indice

IL NOSTRO ISTITUTO: LE FINALITÀ E IL PROGETTO EDUCATIVO

Pag 5

ORGANIGRAMMA

Pag 9

FUNZIONIGRAMMA

Pag 10

L’ISTITUTO COMPRENSIVO E LE SCUOLE

Pag 16

I PROGETTI DI ISTITUTO

Pag 17

RELIGIONE CATTOLICA E ATTIVITÀ ALTERNATIVE

Pag 49

SCUOLA PRIMARIA MANZONI

Pag 51

SCUOLA PRIMARIA ZAMBELLI

Pag 61

SCUOLA PRIMARIA CANAL

Pag 70

SCUOLA SECONDARIA F.MOROSINI

Pag 80

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA DEL CTP

Pag 92

LE SCUOLE CARCERARIE

Pag 101

I SERVIZI AMMINISTRATIVI E DI SEGRETERIA

Pag 107

IL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Pag 109

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LE FINALITA’ DEL NOSTRO ISTITUTO Art. 34 della Costituzione italiana: “ La scuola è aperta a tutti” e promuove lo sviluppo della persona; a tal fine il nostro Istituto si impegna per essere:

UNA SCUOLA INCLUSIVA

UNA SCUOLA EQUA

UNA SCUOLA ATTENTA

UNA SCUOLA PARTECIPATA

tesa al raggiungimento del benessere di tutti e alla piena realizzazione di sé e dello star bene a scuola.

tesa al successo formativo di tutti e quindi alla rimozione degli ostacoli che non permettono una piena fruizione della cultura come mezzo di

ai bisogni di tutti e di ciascuno, impegnata in interventi di prevenzione , di educazione alla salute e all’affettività.

cioè aperta alla collaborazione con le famiglie e con il territorio.

abbattimento della stratificazione sociale e come mezzo di cittadinanza attiva e consapevole.

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IL NOSTRO PROGETTO EDUCATIVO Il nostro progetto educativo, in coerenza con i principi stabiliti dalla Costituzione, con le Indicazioni per il Curricolo (D.M 31/7/07) e con le raccomandazioni del Parlamento Europeo persegue i seguenti obiettivi: ⇒ Concorrere alla formazione dell’uomo e del cittadino, in collaborazione con le famiglie e con le agenzie educative del territorio; ⇒ Promuovere i processi formativi, utilizzando i saperi (conoscenze) e il fare (abilità e competenza) come occasione per lo sviluppo della personalità dell’alunno in tutte le direzioni: etiche, sociali, intellettuali, affettive… ⇒ Accrescere l’autonomia, rafforzare l’identità e le attitudini dei ragazzi all’interazione sociale; ⇒ Sollecitare i ragazzi a trasformare le conoscenze e le abilità in competenze personali e sociali sostenendoli, così, nella graduale e progressiva conquista dell’autonomia di giudizio e, quindi, di un agire maturo e responsabile; ⇒ Coinvolgere e collaborare attivamente con le famiglie ma anche con gli altri soggetti educativi che operano nel territorio per favorire il successo formativo di ciascuno e di tutti; ⇒ Favorire e sviluppare relazioni educative autentiche volte a valorizzare la persona, a incoraggiare, sostenere, condividere, rispettando gli stili individuali d’apprendimento, soprattutto in presenza di alunni in difficoltà; ⇒ Potenziare le valenze orientative delle varie discipline; ⇒ Consentire agli alunni scelte confacenti alla propria personalità e al proprio progetto di vita, attraverso interventi educativi individualizzati e personalizzati. In particolare: Sviluppare atteggiamenti positivi nei rapporti con gli altri e di attiva partecipazione alle diverse situazioni; Progettare esperienze finalizzate all’educazione alla convivenza democratica; Promuovere iniziative atte a valorizzare le capacità e le abilità dei singoli alunni; Attivare strategie volte alla prevenzione del disagio; Favorire l’inserimento di alunni in situazione di svantaggio o di handicap; Prevedere percorsi di accoglienza e integrazione per gli alunni stranieri.

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Il nostro Istituto, inoltre, intende perseguire per ogni alunno le competenze chiave individuate in sede europea:

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Il nostro Istituto, inoltre, si impegna perché venga superata la separatezza tra scuola primaria e scuola secondaria di 1° grado attuando, nella sua progettazione, le raccomandazioni presenti nelle Indicazioni per il curricolo che disegnano le caratteristiche educative e formative della scuola del primo ciclo di istruzione. La secondaria di 1°grado, già scuola media, acquista valore dalla contiguità con la scuola primaria, già scuola elementare, di cui è uno sviluppo e non un inizio ex novo di conoscenze, modalità, finalità formative. Le Indicazioni per il curricolo richiamano una continuità tra valenza formativa della primaria e della secondaria di 1°grado, dentro uno sviluppo graduale e un potenziamento della stessa. E’ per questo che i Docenti del nostro Istituto sono impegnati nella definizione del Curricolo verticale e nel Progetto continuità. Il nostro Istituto ritiene che la piena attuazione del riconoscimento e della garanzia della libertà e dell’uguaglianza (artt.2 e 3 della Costituzione), nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno, richiede l’impegno dei Docenti e di tutti gli operatori della scuola, ma richiede, altresì, la collaborazione delle formazioni sociali, in una nuova integrazione fra scuola e territorio, per far sì che ognuno possa svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società (art.4 della Costituzione). In questo senso il nostro Istituto è impegnato a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti per realizzare gli aspetti peculiari di ognuno. La nostra progettazione è quindi orientata affinchè a tutti i nostri alunni siano offerte occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base. Riteniamo infatti che la scuola, seppur dentro la complessità contemporanea, non debba venir meno al suo mandato primario: quello di insegnare i saperi e le conoscenze che sono patrimonio dell’umanità e sono inseparabili dalle competenze relazionali e professionali. Crediamo infatti che la Cultura contribuisca in modo imprescindibile alla formazione della persona e del cittadino. Nella società complessa e spesso contraddittoria in cui ci troviamo, crediamo inoltre che sia indispensabile far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni in modo da promuovere negli stessi la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali e sociali. Questo perché i nostri studenti sviluppino l’autonomia di pensiero. Crediamo che la Scuola realizzi appieno la propria funzione pubblica impegnandosi per il successo scolastico/formativo di tutti gli studenti, con una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di disabilità o di svantaggio. Lo studente è allora posto al centro della nostra azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. La scuola deve porre le basi del percorso formativo dei bambini e degli adolescenti sapendo che esso proseguirà in tutte le fasi successive della vita. In questo modo la scuola fornisce le chiavi per imparare ad apprendere per costruire e trasformare le mappe dei saperi rendendole continuamente coerenti con la rapida e spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze e dei loro oggetti. La nostra scuola inoltre persegue costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.

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ORGANIGRAMMA DIRIGENTE SCOLASTICO CONSIGLIO DI ISTITUTO STAFF DI DIRIGENZA GIUNTA ESECUTIVA

AREA DIDATTICA

COLLEGIO DEI DOCENTI AREA ORGANIZZATIVA E GESTIONALE

CONSIGLI DI INTERCLASSE CONSIGLI DI CLASSE GRUPPI DI PROGRAMMAZIONE PER DISCIPLINE E CLASSI PARALLELE

Organizzazione ed attuazione degli interventi educativi e didattici tesi a sviluppare un’identità personale consapevole e democratica e sull’acquisizione di conoscenze e competenze

AREA RICERCA E SVILUPPO

VICARIO

STAFF DI DIRIGENZA FUNZIONI STRUMENTALI

RESPONSABILI DI PLESSO

COMMISSIONI

FUNZIONI STRUMENTALI

GRUPPO DI LAVORO H E GLH

RESPONSABILI SUSSIDI

PROGETTI DI ISTITUTO

RESPONSABILI LABORATORI INFORMATICA

PROGETTI DI PLESSO

AREA AMMNISTRATIVA E DI SUPPORTO

PROGETTI DI CLASSE

REFERENTE ATTIVITA’ SPORTIVE

DIRETTORE AMMINISTRATIVO

ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

COLLABORATORI SCOLASTICI

Gestione patrimoniale, finanziaria ed economica. Gestione alunni, personale scolastico ed esperti esterni. Supporto alla didattica.

REFERENTI SICUREZZA

Sviluppo di percorsi e di processi per il miglioramento dell’Offerta formativa e di opportunità formative per le diverse professionalità

COMITATO DI VALUTAZIONE

CONSIGLIO DI INTERCLASSE

CONSIGLIO DI CLASSE Organizzazione e programmazione delle attività scolastiche e ottimizzazione delle strutture e delle risorse

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FUNZIONIGRAMMA DIRIGENTE SCOLASTICO BRUNO DI FRANCIA

D.S.G.A

VICARIO

ELISA PETTENÀ

DANIELA CANDIDA

COLLEGIO DEI DOCENTI

RESPONSABILI DI PLESSO PRIMARIA MANZONI

NICOLETTA MANZATO

FUNZIONI STRUMENTALI POF

CECILIA GAVAGNIN

DISABILITA’ E DISAGIO

ALSSENDRA ROBLES URBANI

INTERCULTURA E INCLUSIONE

MARIO DEA ROSSANA BEGOTTI

SITO D’ISTITUTO E ICT

ANNA GIGOLI

PRIMARIA CANAL

ALESSANDRA PENSO

PRIMARIA ZAMBELLI

ROBERTA DI ODOARDO

SECONDARIA 1°GRADO

DANIELA CANDIDA

VALUTAZIONE ED AUTOVALUTAZIONE

GIOVANNA DE MARCHI DANIELA PANTALEONI

CTP

FABIO RAVANNE

ORIENTAMENTO E CONTINUITA’

ADRIANA ROSSETTO MARINA PIVETTA

CARCERE FEMMINILE

MASSIMO BURIGANA

CTP

PATRIZIA SPIGA FABIO RAVANNE

CARCERE MASCHILE

SEBASTIANO PORATTI

CARCERI

MASSIMO BURIGANA SEBASTIANO PORATTI RENATO BORELLI

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DIRIGENTE SCOLASTICO a) Assicura la gestione unitaria dell’Istituto...... b) E’ legale rappresentante dell’Istituto. c) E’ responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali. DOTT.BRUNO DI FRANCIA

d) E’ responsabile dei risultati del servizio. e) E’ titolare delle relazioni sindacali a livello di Istituto. f) Ha autonomi poteri di direzione e coordinamento. g) Organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia h) Promuove tutti gli interventi necessari per assicurare la qualità dei processi formativi, la collaborazione delle risorse culturali,professionali, sociali ed economiche del territorio, l'attuazione del diritto all'apprendimento da parte degli alunni.

PERSONALE DOCENTE STAFF DEL DIRIGENTE COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO a) Sostituisce il Dirigente in sua assenza assumendo ruolo e responsabilità connesse. b) Coadiuva il Dirigente nell’azione organizzativa e progettuale. VICARIO PROF.SSA DANIELA CANDIDA

c) Collabora con il Dirigente nell’organizzazione e nella gestione delle risorse. d) Segue i rapporti tra scuola e genitori e loro rappresentanze. e)Vigila affinché tutto il personale e gli alunni della Scuola secondaria rispettino il Regolamento scolastico. f) Presenzia alle riunioni con i responsabili di

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plesso indette dal Dirigente. g) Collabora al coordinamento del processo di apprendimento/valutazione degli alunni. h) Collabora all’organizzazione dei percorsi di recupero, sostegno, approfondimento ed eccellenza. i)Collabora al funzionamento degli organi collegiali. l) Funge da segretario del Collegio dei Docenti.

RESPONSABILI DI PLESSO INS.MANZATO NICOLETTA PRIMARIA MANZONI INS.PENSO ALESSANDRA PRIMARIA CANAL

a)Coadiuva il Dirigente nell’azione organizzativa e gestionale del plesso di riferimento. b)Coordina le assenze e le supplenze dandone comunicazione al Dirigente e alla segreteria.

INS.ROBERTA DIODOARDO PRIMARIA ZAMBELLI

c)Presenzia alle riunione dei Responsabilid)Vigila affinché personale ed alunni rispettino

INS.CANDIDA DANIELA SECONDARIA PRIULI INS.BURIGANA MASSIMO SCUOLE CARCERARIE

il regolamento scolastico. e)Cura l’informazione interna\esterna. f)E’ responsabile della posta interna\esterna e delle circolari. g)Concorda con il Dirigente l’organizzazione

INS.RAVANNE FABIO CTP-EDA

generale e vigila affinché le disposizioni vengano attuate. h)Affida incarichi specifici ai collaboratori scolastici ( mensa, etc..) i)E’ responsabile della procedura di adozione dei libri di testo. l)Coordina la vigilanza dei collaboratori scolastici. m) Cura le relazioni interne.

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FUNZIONI STRUMENTALI POF a)Coordina i lavori della Commissione POF. b)Cura la stesura, l’adeguamento e pubblicizzazione del POF in collaborazione con la commissione POF. c)Realizza il prospetto sintetico per le famiglie. d)Aggiorna e integra il POF e i documenti fondamentali ad esso collegati. e)Coordina le attività del Collegio Docenti, Consiglio di Istituto, Staff di Dirigenza e il D.S.G.A. per consentire forme di interazione tra il momento della progettazione didattico-educativa (POF) e quella finanziaria (Programma Annuale). f)Propone modalità e strumenti di monitoraggio e valutazione delle attività. g)Stende relazione della sua attività e la presenta all’ultimo Collegio dei Docenti.

DISABILITA’ E DISAGIO a)Coordina i lavori della Commissione Disabilità. b)Coordina i Docenti di sostegno. c)Cura le relazioni scuola-famiglia. d)Cura le relazione scuola-famiglia-ASL e)Progetta\realizza interventi mirati. f)Collabora nella stesura del POF. g)E’ da supporto nella stesura del PEI. h)Partecipa a convegni\seminari. g) Stende relazione della sua attività e la presenta all’ultimo Collegio dei Docenti.

INTERCULTURA E INCLUSIONE a)Coordina i lavori della Commissione Intercultura e Inclusione. b)Progetta\promuove attività che favoriscano l’inclusione di quanti partecipano alla comunità scolastica. c)Cura le relazioni con il Territorio e i vari Enti. d)Cura le relazioni scuola-famiglia. e)E’ da supporto all’azione educativa e didattica. f)Coadiuva il Dirigente nell’organizzazione e nella gestione delle risorse. g)Collabora nella stesura del POF. h)Partecipa a convegni\seminari. i) Stende relazione della sua attività e la presenta all’ultimo Collegio dei Docenti.

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SITO DI ISTITUTO E ICT a)Coordina i lavori della Commissione relativa. b)Collabora alla stesura del POF. c)Partecipa a convegni\seminari. d)Promuove\coordina progetti per l’ampliamento delle TCI nella scuola e) Costruisce ed aggiorna il Sito di Istituto secondo le indicazione dei vari OO.CC. f) Stende relazione della sua attività e la presenta all’ultimo Collegio dei Docenti.

VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE a)Coordina i lavori della Commissione Valutazione ed Autovalutazione di Istituto. b) Collabora alla stesura del POF. c)Progetta\promuove attività di valutazione ed autovalutazione. d)Propone iniziative di monitoraggio. e)Individua fattori di qualità – indicatori – standard. f) Stende relazione della sua attività e la presenta all’ultimo Collegio dei Docenti.

ORIENTAMENTO E CONTINUITA’ a)Coordina i lavori delle Commissioni relative. b) Tiene i rapporti con il territorio e gli EE.LL. c)Partecipa a convegni\seminari. e) Coordina le attività di formazione del personale e degli alunni. f) Propone e coordina attività e progetti. g) Stende relazione della sua attività e la presenta all’ultimo Collegio dei Docenti.

CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE a)Coordina i lavori delle Commissioni relative. b) Tiene i rapporti con il territorio e gli EE.LL. c)Partecipa a convegni\seminari. d) Propone e coordina attività e progetti. f) Stende relazione della sua attività e la presenta all’ultimo Collegio dei Docenti.

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CARCERI • • • • • • • • • •

Coordinamento e organizzazione attività CdR Gestione raccordi operativi tra insegnanti, educatori, polizia penitenziaria ed altri operatori coinvolti Cooperazione con Dirigente scolastico nella gestione dei rapporti con la CdR Coordinamento, verifica e monitoraggio dei progetti Cura ed elaborazione della documentazione educativa e dei moduli formativi Gestione attività connesse e convenzioni, accordi di programma intese con Enti e soggetti, in relazione delle attività della CdR Gestione e coordinamento dei progetti ministeriali alla popolazione straniera anche in relazione alla D.M. 4 Giugno 2010 Gestione e coordinamento progetti specifici per l’ampliamento dell’offerta formativa Predisposizione POF per la parte di pertinenza Presentare relazione finale sull’attività svolta al Collegio Docenti alla fine del 2° quadrimestre

COORDINATORI DI CLASSE CLASSE

COORDINATORI

1° A

Prof.re SILVA

2° A

Prof.re DEA

3° A

Prof.ssa GAVAGNIN

1° B

Prof.ssa FILIPPINI

2° B

Prof.ssa DE MARTIN

3° B

Prof.ssa BENEDETTI

1° C

Prof.ssa PANTALEONI

2° C

Prof.ssa CANDIDA

3° C

Prof.ssa NOBILE

2° D

Prof.ssa DE MARCHI

a. Presiedono, per delega del Dirigente Scolastico, i Consigli di classe organizzandone il lavoro. b. Possono proporre la convocazione del Consiglio di Classe in seduta straordinaria, previa consultazione con gli altri docenti della classe. c. Coordinano la programmazione di classe sia per quanto riguarda le attività curricolari, sia per quanto riguarda le attività progettuali e di ricerca, sperimentazione ed innovazione. d. Armonizzano fra loro le esigenze delle tre componenti del Consiglio (docenti-studentigenitori) e. Controllano la regolare frequenza degli alunni (giustificazioni assenze, ritardi, ed uscite anticipate); in caso di anomalie ne danno tempestiva comunicazione al Dirigente Scolastico. f. Curano le relazioni scuola famiglia.

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L’ISTITUTO E LE SUE SCUOLE L’Istituto comprensivo FRANCESCO MOROSINI è nato nell’anno scolastico 2009/10 nell’ambito di una grande operazione che, a livello provinciale, ha creato nuovi istituti comprensivi aggregando scuole di ordini diversi appartenenti allo stesso territorio comunale. L’Istituto è composto dalle seguenti scuole:

SCUOLE PRIMARIE

MANZONI CANAL ZAMBELLI

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

MOROSINI

CTP EDA

CTP MOROSINI

SCUOLE CARCERARIE

SCUOLA CARCERARIA FEMMINILE S. EUFEMIA SCUOLA CARCERARIA MASCHILE S.M. MAGGIORE

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I PROGETTI DELL’ISTITUTO PROGETTO CONTINUITA’ La finalità di questo progetto consiste nell’agevolare al massimo il passaggio dell’alunno da un grado all’altro di scuola, in modo da evitare pericolose fratture che potrebbero incidere negativamente sul suo sviluppo psico-fisico. Riteniamo, infatti, che il raccordo fra le scuole, che ha l’obiettivo di creare una continuità nel progetto educativo in cui l’alunno sia il protagonista e non l’occasionale utente, sia colto dagli alunni e consenta ad ognuno di vivere positivamente il proprio processo di formazione personale, pur passando a livelli diversi di impegno e di complessità. Per raggiungere questo obiettivo, pur partendo dalle insopprimibili specificità di ciascun grado di scuola, gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si impegnano per realizzare esperienze concrete di continuità nella progettazione curricolare e nella gestione operativa dei percorsi formativi e dei gruppi classe: trattasi di un raccordo tra cicli, indicato comunemente con il termine di "curricolo verticale". E’ questo uno sforzo notevole per individuare delle forme di raccordo convincenti, cioè dirette a favorire l’effettivo e reale miglioramento della qualità dell’istruzione.

FINALITA’

OBIETTIVI

garantire il diritto degli alunni ed un percorso formativo organico e completo; promuovere lo sviluppo articolato e multidirezionale degli alunni i quali , pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruiscono la propria identità; favorire l’effettiva continuità del processo educativo fra i diversi segmenti scolastici del sistema d’istruzione; promuovere e favorire un clima positivo e di benessere, mediante l’esperienza e la conoscenza, nel passaggio fra i diversi ordini di scuola.

agevolare i rapporti fra i vari ordini di scuola; facilitare un passaggio graduale e sereno da un ordine all’altro di scuola; individuare momenti di incontro fra gli alunni dei vari ordini di scuola; individuare momenti di incontro fra gli insegnanti delle classi prime e gli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria.

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AZIONI

DESTINATARI

SOGGETTI COINVOLTI

TEMPI

RISORSE

organizzazione di attività didattiche in diversi momenti dell’anno scolastico fra i diversi ordini di scuola per favorire conoscenza e collaborazione; coinvolgimento degli alunni, anche quelli della scuola dell’infanzia, in esperienze collettive, come il concerto di Natale o la festa di fine anno scolastico; organizzazione in gennaio e in primavera di open day rivolto sia agli alunni ma anche ai genitori; organizzazione di assemblee pubbliche per la presentazione del POF; organizzazione di incontri con l’equipe psicopedagogica delle varie scuole per confrontarsi sugli obiettivi e sulle metodologie allo scopo di costruire un dialogo autentico tra i diversi ordini di scuola.

I bambini e le bambine dell’ultimo anno delle Scuole dell’infanzia del territorio; i bambini e le bambine delle classi quinte dell’Istituto e delle scuole paritarie del territorio.

Tutti gli alunni dell’Istituto. Docenti dell’Istituto Docenti della Scuola dell’infanzia e psicopedagogista Genitori Personale ATA

DICEMBRE\GENNAIO APRILE\MAGGIO\GIUGNO

Aule e laboratori

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SCUOLA PRIMARIA Zambelli 21 gennaio 2013 Canal 22 gennaio 2013 Manzoni 23 gennaio 2013 ore 16.45 Durante l’incontro, oltre la presentazione del PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA per l’A.S. 2013/14, saranno disponibili per Genitori le domande di iscrizione e saranno fornite informazione circa l’organizzazione delle nostre scuole per il prossimo anno scolastico.

PRESENTAZIONE POF

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO 14 dicembre ore 17.00 e 22 gennaio 2013 ore 17.00 Presso l’Aula magna di Palazzo Priuli, S. Croce 1777 Venezia. Durante l’incontro, oltre la presentazione del PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA per l’A.S. 2013/14, saranno disponibili per Genitori le domande di iscrizione e saranno fornite informazione circa l’organizzazione della nostra scuola per il prossimo anno scolastico.

OPEN DAY I genitori possono visitare le nostre scuole

SCUOLA PRIMARIA CANAL SCULA PRIMARIA MANZONI SCUOLA PRIMARIA ZAMBELLI SCUOLA SECONDARIA MOROSINI

22 gennaio 2013 alle ore 17.30 23 gennaio 2013 alle ore 17.30 21 gennaio 2013 alle ore 17.30 22 gennaio 2013 alle ore 18.00

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PROGETTO ACCOGLIENZA Il progetto Accoglienza è un progetto fondamentale per l’inserimento dei nuovi alunni nelle classi prime sia della scuola primaria che secondaria e consiste in alcuni giorni di specifiche attività atte a presentare la nuova scuola come una esperienza da vivere insieme per stare bene a scuola. Per gli insegnanti costituisce un momento importante di osservazione dei comportamenti e delle abilità utili per integrare le informazioni raccolte attraverso i test di ingresso e i colloqui con gli insegnanti. I primi giorni di scuola rappresentano per gli alunni, specie per i più piccoli, un’esperienza importante. Per questo motivo è molto importante che gli insegnanti si preparino a questo momento con attenzione, progettando insieme le modalità dell’accoglienza.

FINALITA’

OBIETTIVI

AZIONI

Facilitare l’inserimento degli studenti nella nuova realtà scolastica. Favorire il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria. Favorire il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di 1° grado. Contrastare i fenomeni del disagio, dell’insuccesso e della dispersione scolastica. Favorire la conoscenza e la collaborazione tra alunni dei diversi ordini; creare un clima positivo e sereno nel passaggio dei bambini della scuola dell’infanzia alla scuola primaria e dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado; rilevare la situazione complessiva degli alunni in ingresso.

Le azioni dell’accoglienza sono così sintetizzate: durante l’anno scolastico precedente al passaggio alla scuola elementare e alla secondaria di primo grado: inviti ai bambine dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e delle classi quinte della scuola primaria rispettivamente nelle scuole di grado successivo per visitarne e utilizzarne le strutture in dicembre/maggio organizzazione del CONCERTO DI NATALE tenuto da alunni della scuola secondaria e con interventi di alunni delle elementari di varie classi coordinati dal professore di musica CONCERTO DI FINE ANNO SCOLASTICO organizzazione in gennaio di open day per far conoscere e collaborare gli alunni delle classi quinte delle diverse scuole elementari attività di lettura creativa da organizzare dal secondo quadrimestre. Gli alunni delle elementari saranno invitati con i loro insegnanti a collaborare con i ragazzi della scuola media in attività legate alla lettura.

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…in particolare

DESTINATARI

SOGGETTI COINVOLTI

TEMPI

RISORSE

In particolare verranno organizzati: incontri e comunicazioni informative ai genitori degli alunni da parte del Dirigente Scolastico (periodo novembre/dicembre) prima delle procedure di iscrizione; attività dei bambini delle scuole dell’infanzia presso le scuole primarie di riferimento territoriale per la conoscenza delle persone e degli ambienti (periodo aprile/maggio); attività di laboratorio per gli alunni dell’ultima classe della scuola primaria presso la scuola secondaria (periodo aprile/maggio); incontri tra gli insegnanti per il passaggio delle informazioni (materna-primaria e primaria-secondaria) per la formazione delle classi e per la conoscenza degli alunni. L’accoglienza è curata altresì in altri particolari momenti dell’anno scolastico quando si verifica l’inserimento di alunni stranieri o, comunque, provenienti da altre scuole.

I bambini e le bambine dell’ultimo anno delle Scuole dell’infanzia del territorio; i bambini e le bambine delle classi quinte dell’Istituto e delle scuole paritarie del territorio.

Tutti gli alunni dell’Istituto. Docenti dell’Istituto Docenti della Scuola dell’infanzia e psicopedagogista Genitori Personale ATA

DICEMBRE\GENNAIO APRILE\MAGGIO\GIUGNO INIZIO NUOVO ANNO SCOLASTICO

Aule e laboratori

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PROGETTO ORIENTAMENTO L’orientamento scolastico-professionale degli alunni/e al termine della scuola secondaria di primo grado è visto nel suo duplice aspetto: formativo (come conoscenza di sé per l’autovalutazione) e informativo; esso poggia fondamentalmente sullo specifico delle varie discipline articolandosi in una programmazione triennale sullo specifico delle varie discipline ed è collegato alla somministrazione di test vari relativi a preferenze e interessi professionali e alle attitudini, allo scopo di pervenire a un consiglio orientativo da consegnare ai genitori delle classi terze della scuola secondaria di I grado prima della data di iscrizione alle scuole secondarie di II grado. Quanto sopra viene integrato con l’apporto informativo sulle scuole superiori del territorio tramite i loro delegati e con quello di agenzie informative operanti sul territorio.

FINALITA’

OBIETTIVI

AZIONI

Favorire concretamente il passaggio degli alunni dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado per prevenire disagi ed insuccessi; incoraggiare il dialogo, lo scambio d’idee su strategie metodologiche tra docenti di ordini diversi di scuole per favorire un efficace processo di formazione globale degli studenti e realizzare un importante e funzionale orientamento in continuità.

informare e mettere in contatto gli alunni delle classi terze della scuola media con le diverse realtà degli istituti superiori presenti in città; stimolare la riflessione di ogni alunno sulle proprie attitudini e aspirazioni; facilitare la scelta della scuola superiore.

incontri presso la scuola media con rappresentanti degli istituti superiori; distribuzione di materiale informativo fornito dalle scuole superiori; consegna consiglio orientativo; distribuzione del calendario degli incontri organizzati dalle scuole superiori (open day); in collaborazione con le scuole superiori, una mattina di studio e lavoro presso l’istituto prescelto, in veste di “esploratori” in collaborazione con il Comune di Venezia ( Assessorato Politiche Educative – Servizi di Progettazione Educativa) interventi in classe con esperti psicologi, già dalla classe seconda media e incontri individuali con l’esperto per gli alunni della classe terza che ne facciano richiesta in collaborazione con il Comune di Venezia (Servizio Politiche Cittadine per l’Infanzia e l’Adolescenza) organizzazione di incontri su temi di interesse, proposti dalle famiglie stesse degli alunni dei due ordini di scuola e a loro indirizzati.

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DESTINATARI

SOGGETTI COINVOLTI

TEMPI

RISORSE

Le studentesse gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di 1° grado.

Docenti dell’Istituto Docenti delle scuole superiori Alunni delle scuole superiori Assessorato alle politiche educative Genitori Personale ATA

NOVEMBRE\DICEMBRE\GENNAIO\FEBBRAIO

Aule e laboratori anche di altri istituti.

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PROGETTO INCLUSIONE E INTEGRAZIONE La presenza di alunni figli di immigrati nel nostro Istituto rende necessaria, da parte della scuola, un’attenta considerazione ed una serie di interventi intesi a garantire la fruizione delle migliori opportunità di apprendimento e di socializzazione. L’accoglienza e le attività programmate avranno come obiettivo di sfondo la determinazione di un contesto all’interno del quale l’alunno straniero, gradualmente, trovi serenità, punti di riferimento affidabili, rispetto e consapevolezza delle proprie potenzialità.

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

Il protocollo d'accoglienza e integrazione degli alunni stranieri è un documento che viene deliberato dal Collegio dei Docenti e viene inserito nel POF. Contiene criteri, principi, indicazioni riguardanti l'iscrizione e l'inserimento degli alunni immigrati, definisce i compiti e i ruoli degli insegnanti, del personale amministrativo, dei mediatori culturali Traccia le diverse possibili fasi di accoglienza e le attività di facilitazione per l'apprendimento della lingua italiana. Il protocollo costituisce uno strumento di lavoro che viene integrato e rivisto sulla base delle esperienze realizzate.

FINALITA’ DEL PROTOCOLLO

Definire pratiche condivise all'interno delle scuole dell’Istituto in tema di accoglienza di alunni stranieri; facilitare l'ingresso a scuola di bambini e ragazzi di altra nazionalità nel sistema scolastico e sociale; Sostenere gli alunni neo-arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto; favorire un clima d'accoglienza e di attenzione alle relazioni che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione; costruire un contesto favorevole all'incontro con altre culture e con le " storie" di ogni alunno; favorire un rapporto collaborativo con la famiglia; promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio sui temi dell'accoglienza e dell'educazione interculturale nell'ottica di un sistema formativo integrato.

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ORGANIZZAZIONE DEL PROTOCOLLO

Il protocollo d'accoglienza e integrazione delinea prassi condivise di carattere: 1. Amministrativo- burocratico- informativo che riguardano l'iscrizione e l'inserimento a scuola degli alunni stranieri; 2. Comunicativo- relazionale riguardante i compiti e i ruoli degli operatori scolastici e le fasi dell'accoglienza a scuola; 3. Educativo- didattico che traccia le fasi relative all'assegnazione della classe, insegnamento dell'italiano come seconda lingua; 4. Sociale che individua i rapporti e le collaborazioni con il territorio.

PRIMA FASE: Amministrativo- burocratico- informativo

Questa fase viene eseguita da un incaricato della segreteria: essa rappresenta il primo approccio dei genitori stranieri con l'istituzione; quindi al fine di garantire un'adeguata cura nell'espletamento di questo incontro di carattere amministrativo e informativo, si ritiene utile dotare la segreteria di moduli bilingue, onde facilitare la raccolta delle informazioni. COMPITI SEGRETERIA Iscrivere l'alunno utilizzando anche la modulistica predisposta; acquisire l'opzione di avvalersi o non avvalersi della religione cattolica; informare la famiglia sull'organizzazione della scuola, consegnando, se possibile, note informative nella lingua d'origine; fornire ai genitori la modulistica bilingue per facilitare la comunicazione con gli insegnanti ( assicurazione, uscite, assenze, discipline, progetti, materiali necessari., presenza del genitore a scuola...); controllare se è stato assolto l'obbligo scolastico e indirizzare i genitori verso istituti superiori; informare i genitori del tempo che intercorrerà tra l'iscrizione e l'effettivo inserimento nella classe; fissare il primo incontro tra le famiglie e il dirigente scolastico e la funzione strumentale; MATERIALI: Moduli d'iscrizione, in versione bilingue. Scheda di presentazione dell'Istituto, brochure in versione bilingue redatta dalla commissione in collaborazione con i mediatori interculturali. Modulistica varia.

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SECONDA FASE: Comunicativo-relazionale

In questa fase le Funzioni strumentali sono rappresentative delle diverse figure scolastiche e dei diversi plessi o livelli di scuola dell'istituto. Esse si riuniscono ogni qualvolta si presenti il caso d’iscrizione di alunni stranieri neoarrivati. COMPITI: Esaminano la prima documentazione raccolta dalla segreteria all'atto dell'iscrizione. Effettuano un colloquio con la famiglia nel quale si raccolgono informazioni su: situazione familiare, storia personale e scolastica, situazione linguistica dell'alunno. Propongono l'assegnazione alla classe; stabiliscono, sulla scorta degli elementi raccolti durante il colloquio, la classe d’inserimento, tenendo conto dell’età anagrafica, dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza, di un primo accertamento di competenze ed abilità, delle aspettative familiari emerse dal colloquio, del numero di alunni della classe d’inserimento, della presenza di altri alunni stranieri e delle problematiche rilevanti nella classe  Forniscono le informazioni raccolte ai docenti che accoglieranno l'alunno in classe;  Richiedono al Servizio immigrazione il mediatore e\o il facilitatore, se necessario. MATERIALI: scheda di rilevazione note sul percorso linguistico dell’alunno; traccia di primo colloquio con la famiglia; griglia di osservazione delle competenze linguistiche e del comportamento. COMPITI DELLE FUNZIONI STRUMENTALI E DELLA RELATIVA COMMISSIONE predispongono schede di rilevazione della competenza linguistica ed eventualmente di altre Abilità; promuovono l’attuazione di laboratori linguistici, individuando risorse interne ed esterne e spazi adeguati e facilitando, dove necessario, il coordinamento tra gli insegnanti che fanno alfabetizzazione; favoriscono e facilitano il rapporto con la famiglia;  stabiliscono contatti con Enti Locali, servizi, associazioni di volontariato, altre Istituzioni Scolastiche per fare proposte, progetti e corsi di formazione

CRITERI DI ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE

I dati raccolti nelle fasi precedenti permettono di assumere decisioni in merito alla classe di inserimento e secondo le indicazioni del DRP 31/08/’99 n°39 e successive integrazioni: “ I minori stranieri soggetti all’obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che venga deliberata l’iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto: a) dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno, che può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica; b) dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno; c) del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno nel Paese di provenienza; d) del titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno”. e)E’ auspicabile che ogni classe non abbia più di 5 alunni stranieri e che vengano eventualmente raggruppati a parità di età per etnie. f)L'iscrizione del minore alla scuola dell'obbligo può essere richiesta in qualunque periodo dell'anno scolastico; Si rileva la necessità di avere la consulenza di un mediatore culturale che possa fornire informazioni sui sistemi scolastici dei paesi di provenienza, sulla tipologia dei loro curricoli, sulla durata e sul calendario scolastico. 26


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TERZA FASE: Educativo-didattico

1 ACCOGLIENZA L'accoglienza non può essere una fase definita nel tempo, ma dovrebbe corrispondere ad una modalità di lavoro atta ad instaurare e mantenere nel plesso un clima accettabile e motivante per tutti i protagonisti dell'azione educativa ( genitori, alunni, docenti, collaboratori scolastici). La collegialità è fondamentale in tutte le fasi della programmazione: la lingua è trasversale a tutte le discipline e l’alunno appartiene alla classe, non ad un unico insegnante. Sarà compito degli insegnanti preparare l'accoglienza predisponendo attività mirate a :  Sensibilizzare la classe all'accoglienza del nuovo compagno e favorire l’inserimento dell’alunno straniero nella classe: - informando i compagni del nuovo arrivo e creando un clima positivo di attesa; - dedicando del tempo ad attività di benvenuto e conoscenza; - preparando un’aula visibilmente multiculturale (cartelli di benvenuto nella lingua d’origine, carta geografica con segnato il Paese di provenienza…); - individuando un alunno particolarmente adatto a svolgere la funzione di tutor (compagno di viaggio) dell’alunno straniero.  Favorire la conoscenza degli spazi della scuola.  Favorire la conoscenza dei tempi e dei ritmi della scuola.  Facilitare la comprensione dell'organizzazione delle attività.  Rilevare i bisogni specifici di apprendimento.  Individuare ed applicare modalità di semplificazione dei contenuti e di facilitazione linguistica per ogni disciplina, stabilendo contenuti minimi ed adattando ad essi la verifica e la valutazione.  Programmare il lavoro con gli insegnanti che seguono l’alunno straniero.  Informare l’alunno e la famiglia del percorso predisposto per lui dalla scuola.  Valorizzare la cultura altra.

2 L’INSERIMENTO NELLA CLASSE Nella prima fase dell’inserimento scolastico, l’insegnamento della lingua italiana come seconda lingua deve tendere soprattutto a: 1. fornire al bambino straniero gli strumenti linguistici che gli possano permettere di partecipare ad alcune attività comuni della classe; 2. sviluppare l’italiano utile sia alla scolarizzazione che alla socializzazione in generale. Sarebbe opportuno che ci fosse un insegnante facilitatore. Il bambino, nella prima fase di accoglienza è inserito nella classe, impara a comunicare con compagni e insegnanti. Apprende il lessico e i modi per la conversazione: richiamare l’attenzione, chiedere, denominare oggetti, azioni, rispondere a richieste e a comandi, esprimere i propri vissuti. La lingua presentata è legata al contesto, ai campi di attività comunicativa del quotidiano. I tempi proposti tengono conto degli interessi e dei bisogni del bambino straniero perché trovi nella scuola un ambiente nel quale stare bene.

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3 L’ITALIANO COME SECONDA LINGUA La scuola attiverà laboratori di italiano L2 articolandoli nei livelli previsti dal Portfolio europeo, I LIVELLI LIVELLO 1 (cfr Portfolio europeo livelli P, A1, A2) Alfabetizzazione di base, con l’obiettivo che l’alunno acquisisca una padronanza strumentale della lingua italiana. LIVELLO 2 (cfr Portfolio europeo livelli B1, B2) Consolidamento delle abilità acquisite per migliorare la capacità espressiva e comunicativa, con l’obiettivo che l’alunno raggiunga una padronanza linguistica che gli consenta di esprimersi compiutamente e inserirsi nel nuovo codice comunicativo. LIVELLO 3 (cfr Portfolio europeo livelli C1, C2) Apprendimento della lingua per studiare con l’obiettivo che l’alunno sappia utilizzare la lingua specifica delle varie discipline.

4 VALUTAZIONE Per quanto attiene alle modalità di valutazione e di certificazione degli alunni stranieri, in particolare dei neo- arrivati, si fa riferimento a quanto espresso nelle Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri emanate dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Dipartimento per l'Istruzione - Direzione Generale per lo studente- Ufficio per l'integrazione degli alunni stranieri ( Circolare ministeriale n° 24 del marzo 2006). Dall'emanazione della legge n°517/77 ad oggi, l'approccio alla valutazione nella scuola è positivamente cambiato. Accanto alla funzione certificativa si è andata sempre più affermando la funzione regolativa in grado di consentire, sulla base delle informazioni raccolte, un continuo adeguamento delle proposte di formazione alle reali esigenze degli alunni e ai traguardi programmati per il miglioramento dei processi e dei risultati, sollecitando, altresì, la partecipazione degli alunni e dei genitori al processo di apprendimento. L'art. 4 DPR n°275/99, relativo all'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche, assegna alle stesse la responsabilità di individuare le modalità e i criteri di valutazione degli alunni, prevedendo altresì che esse operino nel "rispetto della normativa nazionale". ... l'art. 45, comma 4 DPR n° 394/99 che così recita " il Collegio dei Docenti definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri, il necessario adattamento dei programmi d'insegnamento...". Benché la norma non accenni alla valutazione, ne consegue che il possibile adattamento dei programmi per i singoli alunni comporti un adattamento della valutazione, anche in considerazione degli orientamenti generali su questo tema, espressi in circolari e direttive, che sottolineano fortemente l'attenzione ai percorsi personali degli alunni.

QUARTA FASE: Sociale

Il protocollo di accoglienza della Scuola costituisce la base sulla quale verrà costruita una rete di raccordo ed integrazione dell’azione delle Istituzioni scolastiche e del Servizio Sociale del Comune.

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LABORATORI LINGUISTICI DI ITALIANO STRUMENTALE DELLA LINGUA ITALIANA:

FINALITA’

OBIETTIVI

AZIONI

DESTINATARI

SOGGETTI COINVOLTI

L2

PER

L’APPRENDIMENTO

Facilitare l’inserimento degli studenti nella nuova realtà scolastica. Favorire il processo di inclusione. Favorire il successo scolastico. Prevenire il disagio.

Alfabetizzazione alunni neo arrivati. Innalzamento del livello linguistico degli alunni: da A1 a A2 – da A2 a B1 – da B1 a B2. Livellamento delle competenze di base delle diverse discipline.

Didattica laboratoriale individualizzata o in piccoli gruppi in orario sia scolastico che extrascolastico. 60 ore per la scuola primaria 60 ore per la scuola secondaria

I bambini e le bambine neo immigrate sia della scuola primaria che della scuola secondaria di 1° grado.

Gli alunni neo immigrati e le loro famiglie. Docenti dell’Istituto Personale ATA Rete per l’immigrazione Assessorato alle politiche sociali del comune di Venezia

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TEMPI

Anno scolastico

RISORSE

Aule e laboratori

PROGETTO PER IL SUCCESSO FORMATIVO Il nostro Istituto ha individuato azioni mirate di rinforzo (anche in orario aggiuntivo), per colmare per tempo le lacune presenti negli alunni sia della scuola Primaria che Secondaria di 1° grado. Tali azioni vengono collocate al mattino se vi sono a disposizione ore di compresenza dei docenti, altrimenti in orario aggiuntivo pomeridiano.

FINALITA’

lotta alla dispersione all’insuccesso e all’abbandono scolastico (obiettivo primario dell'agenda di Lisbona).

OBIETTIVI

• • •

potenziare e rafforzare le capacità degli studenti rimuovere le difficoltà di apprendimento dare motivazioni approfondire le metodologie e l’organizzazione dello studio

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Sono previste lezioni frontali, esercitazioni scritte individuali e di gruppo, schede predisposte, fotocopie, attività laboratoriali:

AZIONI

- italiano, per il carattere di trasversalità ed in specifico negli aspetti che riguardano: la lettura, la comprensione e rielaborazione scritta e/o orale di differenti tipologie testuali 27 ore per la Scuola Secondaria di 1° grado

- matematica, per i frequenti elementi di criticità ed in specifico nell'uso di strumenti, procedure e conoscenze relativamente alle abilità di base 27 ore per la Scuola Secondaria di 1° grado 20 ore per la Scuola primaria

DESTINATARI

SOGGETTI COINVOLTI

TEMPI

RISORSE

Gli studenti a rischio insuccesso scolastico.

alunni con difficoltà di apprendimento docenti famiglie

Anno scolastico

Aule e laboratori

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PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI CON DISABILITA' L'inserimento delle/degli studenti con disabilità è finalizzato alla piena integrazione di ognuno: offrendo agli alunni con disabilità opportunità formative che consentano a ciascuno lo sviluppo delle proprie potenzialità.

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA Finalità:

Il protocollo d'accoglienza per gli alunni con disabilità contiene principi, criteri ed indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per un inserimento ottimale degli alunni con disabilità, definisce i compiti ed i ruoli delle figure operanti all’interno dell’Istituzione Scolastica, traccia le linee delle possibili fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento. Costituisce inoltre uno strumento di lavoro e pertanto può essere integrato e rivisto periodicamente; consente di attuare in modo operativo le indicazioni normative contenute nella Legge Quadro n° 104/92 e i successivi decreti applicativi tenendo conto delle Linee Guida pubblicate in agosto 2009.

ORGANIZZAZIONE DEL PROTOCOLLO

Il protocollo d'accoglienza e integrazione delinea prassi condivise di carattere: 1. Amministrativo- burocratico- informativo che riguardano l'iscrizione e l'inserimento a scuola degli alunni con disabilità; 2. Comunicativo- relazionale riguardante i compiti e i ruoli degli operatori scolastici e le fasi dell'accoglienza a scuola; 3. Educativo- didattico che traccia le fasi relative alla programmazione individualizzata; 4. Sociale che individua i rapporti e le collaborazioni con il territorio.

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GLI ATTORI DELL’INCLUSIONE

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LE TAPPE PER L’INCLUSIONE: 1. Iscrizione 2. Preaccoglienza 3. Raccolta dati 4. Accoglienza 5. Analisi della situazione individuale 6. Piano dinamico funzionale 7. Incontri con esperti ASL e famiglia 8. Piano educativo individualizzato 9. Relazioni intermedia e di fine anno scolastico.

ISCRIZIONE

TEMPI

MODALITA’ DI ISCRIZIONE ATTIVITA’ PER LA FAMIGLIA E PER L’ALUNNO

Entro i termini stabiliti dal Ministero ( per l’A.S. 2013\14 il termine è fissato per il 20 febbraio 2013).

La famiglia, insieme con l’alunno, può visitare la scuola ed avere un primo contatto conoscitivo. I genitori procedono successivamente con l’iscrizione dell’alunno compilando l’apposito modulo disponibile in segreteria e consegnandolo nei termini prestabiliti. La famiglia deve, entro breve tempo, far pervenire la certificazione attestante la diagnosi clinica.

Dopo l’iscrizione, l’istituto deve entrare in possesso delle seguenti certificazioni: Diagnosi clinica (ASL). Questo documento può essere anche compilato da un medico privato convenzionato. Diagnosi funzionale (ASL). Si tratta di un documento fondamentale per attivare il processo di integrazione. Diversamente dalla certificazione medica non si limita ad accertare il tipo e la gravità del deficit ma pone anche in evidenza le potenzialità dell'alunno. Profilo dinamico funzionale. E’ aggiornato alla fine della scuola dell’infanzia, alla fine della scuola primaria e alla fine del terzo anno di scuola secondaria di primo grado (ASL, Docenti curriculari e specializzati, famiglia). All'atto dell'iscrizione i genitori devono: Segnalare particolari necessità (es. trasporto, esigenze alimentari, terapie da seguire, assistenza per l'autonomia). Richiedere l’insegnante di sostegno.

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PRE-ACCOGLIENZA (Nel passaggio infanzia-primaria e primaria-secondaria) Entro maggio vengono organizzate una serie di attività ed incontri di continuità funzionali alla reciproca conoscenza tra l’alunno e la nuova scuola:

CONOSCENZA DELL’AMBIENTE TEMPI

ATTIVITA’

PERSONE COINVOLTE

Dopo l’iscrizione, uno o più Visita dell’edificio scolastico nei suoi Docenti curricolari, spazi (classi, laboratori, biblioteca, insegnante di sostegno, incontri. palestra, uffici ecc…). personale A.T.A. Partecipazione attiva ad uno o più laboratori e/o attività curricolari di classe.

RACCOLTA DATI

CONOSCENZA DELL’AMBIENTE TEMPI

ATTIVITA’

Tra febbraio e giugno, uno o Raccolta di informazioni più incontri. sull’alunno (obiettivi prefissati raggiunti o non raggiunti, abilità cognitive, potenzialità sviluppate e modalità relazionali) attraverso: incontro con i genitori per individuare eventuali necessità o accogliere indicazioni di carattere specifico; incontro con gli operatori delle ASL competenti sul territorio per le indicazioni medico-terapeutiche e assistenziali; incontro con gli insegnanti della scuola di provenienza per acquisire informazioni sull’alunno e sull’azione educativa svolta nel precedente ordine di scuola .

PERSONE COINVOLTE Famiglia, docenti della scuola di provenienza, gruppo di lavoro handicap/referente sostegno della nuova scuola, operatori neuropsichiatria e/o psicopedagogista, operatori socioassistenziali, educatore, assistente alla comunicazione e all’autonomia.

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CONDIVISIONE

INFORMAZIONI SULL’ALUNNO TEMPI

ATTIVITA’

Settembre, incontri di Presentazione del caso a tutti gli programmazione prima insegnanti del team/consiglio di dell’inizio delle lezioni. classe, educatore, assistente alla comunicazione e all’autonomia; lettura della Diagnosi funzionale, della relazione finale, dell’eventuale progetto continuità, delle indicazioni emerse negli incontri di pre-conoscenza.

PERSONE COINVOLTE Insegnanti di team e di sostegno, gruppo di lavoro handicap/referente sostegno, educatore, assistente.

INSERIMENTO

ACCOGLIENZA TEMPI

ATTIVITA’

Settembre, primo periodo di Dopo una prima osservazione e frequenza. conoscenza dell’alunno e della classe, gli insegnanti valutano l’opportunità di fornire alla classe informazioni relative alla disabilità, avvalendosi, se necessario, dell’aiuto dei genitori dell’alunno o di personale competente, al fine di favorire rapporti paritetici.

PERSONE COINVOLTE Docenti curricolari e di sostegno, educatore/assistente alla comunicazione, assistente all’autonomia, eventuale coinvolgimento dei genitori o esperti esterni

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INTEGRAZIONE

STRATEGIE TEMPI Entro novembre

ATTIVITA’

PERSONE COINVOLTE

Verifica delle potenzialità, in riferimento ai vari assi di sviluppo, all’interno e all’esterno del gruppo classe; incontri con l’equipe clinica e la famiglia per l’analisi del “Profilo dinamico funzionale” e, dove necessario, sua modifica; in sede di incontro, presentazione del “Progetto educativo individualizzato” e discussione con gli esperti e la famiglia degli obiettivi a breve, medio e lungo termine fissati nel P.E.I.; messa in atto di tutte le attività per l’integrazione dell’alunno all’interno della classe, secondo le indicazione del P.E.I.

Docenti curricolari e di sostegno, educatore/assistente alla comunicazione, assistente all’autonomia, eventuale coinvolgimento dei genitori o esperti esterni

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA Diagnosi clinica E’ redatta dalla ASL o medico privato convenzionato e definisce la patologia specifica di cui il disabile è riconosciuto. Il suo aggiornamento è strettamente legato all’evoluzione della patologia. E’ compito della scuola, all’inizio di ogni anno, accertarsi che non si siano verificati cambiamenti. Diagnosi funzionale Deve contenere: I dati anamnestici, clinico-medici, familiari e sociali. Il livello di funzionalità e di sviluppo dell’alunno in diverse aree di base. I livelli di competenza raggiunti rispetto agli obiettivi e ai percorsi didattici della classe. Gli aspetti psicologici, affettivo-emotivo, comportamentali che devono determinare la qualità del rapporto educativo con l’alunno.

Profilo dinamico funzionale E’ un documento conseguente alla “Diagnosi funzionale” e preliminare alla formulazione del PEI. Con esso viene definita la situazione di partenza e le tappe di sviluppo conseguite o da conseguire. Mette in evidenza difficoltà e potenzialità dell'alunno. Viene redatto con cadenza biennale (Legge 24.02.1994 art. 4 “). In via orientativa, alla fine della seconda elementare, della quarta elementare, alla fine della seconda media, alla fine del biennio superiore e del quarto anno della scuola superiore. Lo specialista traccia un bilancio diagnostico e prognostico finalizzato a valutare la rispondenza del profilo dinamico

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funzionale alle indicazioni nello stesso delineate e alla coerenza tra le successive valutazioni, fermo restando che il “Profilo dinamico funzionale” è aggiornato, come disposto dal comma 8 dell'art. 12 della legge n. 104 del 1992, a conclusione della scuola materna, della scuola elementare, della scuola media e durante il corso di istruzione secondaria superiore. Viene redatto da operatori socio-sanitari, docenti curricolari, docente di sostegno, genitori dell’alunno (art. 12 commi 5 e 6 della L. 104/92). Piano educativo individualizzato Atto successivo al PDF, è redatto all'inizio (entro fine ottobre) di ogni anno scolastico dal GLH operativo (team/consiglio di classe, ASL, genitori) ed è sottoposto a verifiche ed aggiornamenti periodici. Il PEI non coincide con il solo progetto didattico, ma consiste in un vero e proprio progetto di vita in cui vengono definiti gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all'integrazione scolastica. Deve contenere: Situazione iniziale, dedotta dall’osservazione iniziale dei docenti e dall’analisi sistematica svolta nelle seguenti aree: comportamento con gli adulti, con i compagni, verso le attività proposte. Autonomia personale e per gli spostamenti, nei compiti assegnati in classe, durante le lezioni in classe. o

Attenzione.

o

Motivazione.

o

Apprendimento. Progetto di intervento per obiettivi generali (educativi e didattici), concordati con il team/consiglio di classe. Gli obiettivi specifici(riconducibili o non riconducibili ai programmi ministeriali, agli obiettivi minimi stabiliti in sede collegiale) e i contenuti per aree disciplinari. La metodologia di intervento che si intende attuare. Gli eventuali progetti. Le modalità di verifica e valutazione (non differenziata o differenziata) che si intendono utilizzare.

Di tale piano deve essere data copia alla famiglia, fissando un termine per manifestare un formale assenso, in mancanza del quale il piano si intende accettato.

Relazione intermedia (primo quadrimestre) e di fine anno Raccolte tutte le informazioni fornite da ciascun insegnante, la relazione intermedia e di fine anno scolastico dell’insegnante di sostegno conterrà pertanto: Evoluzione dell’aspetto educativo rispetto alla situazione di partenza (in merito ad autonomia, socializzazione, apprendimento, ecc.). Evoluzione dell’aspetto didattico (giudizio sul livello di acquisizione di autonomie, di conoscenze e competenze, materia per materia). Modalità dell’intervento di sostegno (particolari accorgimenti relazionali e didattici). Informazioni sull’eventuale intervento dell’educatore (partecipazione alla progettualità educativodidattica, modalità dell’intervento). Informazioni sulla collaborazione della famiglia e del personale ASL.

Suggerimenti per la continuità dell’intervento educativo-didattico per il successivo anno scolastico. PERSONALE PREPOSTO ALL’INTEGRAZIONE Dirigente scolastico Partecipa alle riunioni del “Gruppo di lavoro H”, è messo al corrente dalla Funzione strumentale/referente sostegno sul percorso scolastico di ogni allievo diversamente abile ed è interpellato direttamente nel caso si presentino particolari difficoltà nell’attuazione dei progetti. Fornisce al Collegio dei docenti informazioni riguardo agli alunni in entrata ed è attivo nel favorire contatti e passaggio di informazioni tra le scuole e tra scuola e territorio.

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Inoltre: -Invita il Collegio dei docenti ad individuare la classe più idonea per l'integrazione dell'alunno disabile (lett. b art. 4 DPR 416/74). -Individua, tra i docenti del Collegio, il coordinatore del Gruppo di lavoro H dell’istituto. -In casi particolari di studenti in situazione di Handicap che devono affrontare l’esame di stato, richiede al MIUR “buste supplementari” in caso di forte handicap visivo. -Ha compiti: consultivi, di formazione delle classi, di assegnazione degli insegnanti di sostegno. -Cura i rapporti con gli enti locali (comune, provincia, ASL, ecc…). -Coordina tutte le attività. Collegio docenti È l’organismo che, nel procedere all’approvazione del POF corredato dal “Protocollo per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni in situazione di handicap” d’istituto, si assume l’incarico di verificare la realizzazione degli obiettivi in essi contenuti. Consiglio di classe/Team In presenza di allievi diversamente abili il Consiglio di classe/Team dedica, ad ogni convocazione, uno spazio adeguato alla progettazione e verifica progressiva del PEI. In tale fase del lavoro può rendersi necessaria ed è ammessa la presenza del referente H, dell’educatore ed eventualmente, se richiesto, degli esperti dell’ASL. Per esigenze particolari è possibile la richiesta al dirigente scolastico di convocazione di Consigli di classe/Team straordinari. Relativamente al PDF, al PEI ed al “progetto di vita” dell’alunno diversamente abile, il Consiglio di classe/Team ed ogni insegnante in merito alla sua disciplina, affiancati e supportati dall’insegnante di sostegno, prendono visione i documenti sopra indicati riguardanti l’anno scolastico precedente (in particolare la Diagnosi Funzionale) in modo da poter metter in atto, già dalle prime settimane del nuovo anno, le strategie metodologiche necessarie ad un’osservazione iniziale attenta (test, lavori di gruppo, verifiche, colloqui, griglie) che consenta di raccogliere il maggior numero di elementi utili alla definizione del PDF e del PEI e dell’intero progetto di vita. Gruppo di lavoro handicap È composto dal dirigente scolastico, dagli insegnanti di sostegno, dalla Funzione strumentale, e quando necessario dagli operatori dei servizi, da un rappresentante dei genitori, dal personale ATA. E’ un gruppo di studio e di lavoro composto dall’insieme di quelle figure che operano nell’istituto e nelle strutture del territorio ad esse collegate, che sono direttamente interessate nella gestione dei casi di alunni diversamente abili. Esso è formato da una componente stabile e da una componente variabile, in base alle esigenze contingenti e si perfeziona per diventare operativo ogni volta che siano presenti all’interno dell’istituto alunni in situazione di handicap. Propone e discute il progetto di integrazione d’istituto che indica, in merito alle situazioni di handicap presenti nella scuola, gli interventi, i ruoli, i tempi, le modalità, gli strumenti e le risorse strutturali. Le sue riunioni sono contemplate all’interno del “Piano annuale delle attività” (almeno tre volte all’anno) con il fine di programmare e valutare l’effettiva attuazione delle attività specifiche indicate nel POF e nel progetto stesso e, insieme, di ridefinire quegli aspetti in essi contenuti che richiedano una revisione laddove non dimostrino l’efficacia prevista. Compiti e competenze: -Esaminare i casi dei singoli alunni in situazione di handicap inseriti o da inserire nella scuola. -Formulare proposte al dirigente scolastico per la richiesta degli insegnanti di sostegno. -Ripartire con criteri congruenti le ore complessive di sostegno, assegnate all’inizio dell’anno scolastico alla scuola, tra gli alunni in situazione di handicap. -Formulare richieste motivate, tramite l’istituto, per il fabbisogno urgente (attrezzature particolari, sussidi scolastici, contatti con centri di riabilitazione, con ASL e GLIP, accordi d’orario ecc.). -Pronunciarsi preliminarmente sulla bozza dei singoli “Piani educativi individualizzati” (PEI). -Concorrere alla formulazione del “Profilo dinamico funzionale” (PDF). -Stabilire contatti con il “Gruppo di lavoro interistituzionale provinciale” (GLIP). -Concordare i criteri per la valutazione degli alunni in situazione di handicap.

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Referente H/Funzione strumentale all’handicap Collabora con il dirigente scolastico alla designazione degli insegnanti di sostegno e degli educatori da attribuire ai ragazzi diversamente abili tenendo conto delle garanzie di continuità che gli stessi possono dare. Comunica al dirigente scolastico l’andamento dei progetti relativi agli alunni e collabora alla realizzazione del PDF, PEI nei tempi previsti. Coordina il personale e si adopera per svolgere le attività di aggiornamento. Coordina gli incontri con l’ASL e le famiglie. Organizza eventuali progetti con le realtà scolastiche e lavorative territoriali esterne alla scuola. Controlla la documentazione in ingresso, in itinere e predispone quella in uscita. Coordina le attività di orientamento per i ragazzi disabili. Tiene i contatti con gli operatori dell’ASL e dei Servizi sociali del territorio. Insegnante curriculare Pone attenzione al potenziale dell’alunno e non solo al suo handicap. Adatta, quando è possibile gli obiettivi minimi concordati in sede di riunione di materia alla situazione particolare del ragazzo disabile, altrimenti prevede un programma differenziato, non riconducibile agli obiettivi minimi. Prevede di acquisire una formazione sulle tematiche attinenti l’integrazione per attivare strategie metodologiche e didattiche che si possano attuare in classe anche senza l’intervento dei docenti specializzati. E’ coinvolto nella conduzione di strategie e di attività per l’integrazione. Utilizza, quando è possibile, modelli modulari o unità didattiche definiti con chiarezza e in modo analitico, da consegnare con anticipo all’insegnante di sostegno, che sarà facilmente in grado di programmare i suoi interventi e alle famiglie che potranno aiutare nel pomeriggio i ragazzi. Insegnante di sostegno L'insegnante di sostegno: è un docente, fornito di formazione specifica, assegnato alla classe in cui è presente l'alunno disabile. Non deve essere considerato l'unico docente cui è affidata l'integrazione (C.M. 250/1985; Nota n. 4088 2/10/02). La legge 104/1992 nell’art. 13 comma 6 cita: “Gli insegnanti di sostegno assumono la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano, partecipano alla programmazione educativa e didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza dei consigli di interclasse, dei consigli di classe e dei collegi dei docenti (1 bis)”. Da cui emerge che: L’insegnante di sostegno è una risorsa per l’intera classe, non è l’unico assegnatario dell’allievo in situazione di handicap. E’ assegnato alla classe quando è possibile assicurando la continuità educativa. Partecipa alla programmazione didattico-educativa della classe. Partecipa a pieno titolo alle operazioni di valutazione con diritto di voto per tutti gli alunni. E’ di supporto alla classe nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche integrative e nell’adozione di metodologie individualizzanti. Deve effettuare la conduzione diretta di interventi specializzati, centrati sulle caratteristiche e sulle risorse dell’allievo, a partire dalla conoscenza di metodologie particolari che non sono in possesso dell’insegnante curriculare. Prevede accordi di programma con servizi socio-assistenziali, culturali e sportivi. Si occupa dell’orientamento dell’alunno disabile, favorendo la collaborazione tra il sistema scolastico e quello della formazione professionale Può fare assistenza all’alunno disabile, (o come figura unica, o alternandosi con altri insegnanti) durante l’esame di stato, se durante l’anno ha seguito l’alunno disabile ed ha fatto assistenza durante le prove di valutazione. E’ richiesto dal dirigente scolastico (art. 41 e 44 D.M. 331/98).

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La quantificazione delle ore di sostegno necessarie risulta dalla “Diagnosi funzionale” e dal progetto formulato dal Consiglio di classe/Team. Viene attivato un posto organico per il sostegno ogni 138 alunni frequentanti le scuole pubbliche della provincia (art. 40 Legge 449/1997). Il dirigente scolastico può e deve richiedere (in caso di gravità dell'handicap) al Direttore Scolastico Regionale l'autorizzazione alla nomina di insegnanti in deroga al rapporto 1/138 (art. 35 comma 7 Legge 289/2002). Assistenza specialistica Nel caso in cui la situazione dell'alunno lo richieda, oltre agli insegnanti curriculari e di sostegno, sono previste altre figure professionali per affrontare problemi di autonomia e/o di comunicazione. Si tratta degli assistenti ad personam. Il dirigente scolastico ne fa richiesta all'ente locale competente. La competenza è del Comune (per le scuole materne, elementari e medie) e della Provincia (scuole superiori), art. 139 D.Lgs 112/1998). L’assistenza di base comprende l'accompagnamento dell'alunno in situazione di handicap dall'esterno all'interno della scuola e negli spostamenti nei suoi locali. Comprende anche l'accompagnamento ai servizi igienici e la cura dell'igiene personale. Devono provvedervi anche i collaboratori scolastici. Per svolgere questa mansione hanno diritto a frequentare un corso di formazione e a ricevere un premio incentivante (CCNL Comparto Scuola 15/02/01; nota MIUR n. 3390 del 30/11/01). E’ responsabilità del dirigente scolastico, nell'ambito dei suoi poteri di direzione e coordinamento, assicurare in ogni caso il diritto all'assistenza (nota MIUR n. 3390 del 30/11/01). Nel caso in cui l'assistenza materiale non venga garantita, occorre diffidare con lettera il dirigente scolastico a garantire tale servizio, pena la denuncia per il reato di interruzione di pubblico servizio. Gli alunni disabili hanno diritto al trasporto scolastico poiché costituisce un supporto essenziale alla frequenza scolastica. Questo servizio è pertanto strumentale alla realizzazione del diritto allo studio. La responsabilità è del comune (per le scuole materne, elementari e medie), della Provincia (scuole superiori) – art. 139 D.lgs 112/1998. Per la scuola dell'obbligo il servizio deve essere concesso gratuitamente (art. 28 Legge 118/1971). Per ottenerlo, al momento dell'iscrizione bisogna segnalare alla scuola la necessità del trasporto, affinché questa si attivi tempestivamente per la richiesta. Famiglia La famiglia deve essere coinvolta attivamente nel processo educativo dell’alunno. Il docente e coordinatore del “Gruppo H” dell’istituto, congiuntamente allo psicopedagogista, convoca la famiglia e presenta l’insegnante di sostegno e il coordinatore della classe in cui l’alunno è stato inserito. Esperti ASL Partecipano agli incontri periodici, collaborano alle iniziative educative e di integrazione predisposte dalla scuola, verificano il livello e la qualità dell’integrazione nelle classi dell’istituto. Educatore Ad ogni alunno diversamente abile, per cui tale servizio sia previsto, è assegnato un educatore che lavora a stretto contatto con il Consiglio di classe/Team e l’insegnante di sostegno secondo i tempi indicati nelle attività previste dal “Piano annuale”. Segue specificamente l’allievo nelle attività a seconda delle indicazioni fornite nel P.E.I. Normalmente tali attività consistono in un aiuto didattico, di socializzazione, di acquisizione di maggiore autonomia nel muoversi anche all’interno del territorio, di attuazione di progetti con associazioni, aziende ed enti. Fornisce, quindi, grazie al suo stretto contatto con l’allievo, indicazioni al Consiglio di classe/Team utili per cogliere aspetti o problematiche che, difficilmente, si potrebbero rilevare consentendo, di conseguenza, con il proprio contributo, di poter operare al meglio. Il personale ATA Partecipa attivamente al processo di inclusione secondo quanto definito dal Contratto di lavoro.

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PROGETTO TI CAPISCO I DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO Questo progetto nasce dall’esigenza di un’identificazione tempestiva del disturbo specifico dell’apprendimento, più comunemente chiamato dislessia. L’individuazione del bambino dislessico non sempre avviene in tempi utili e soprattutto si riscontra come, molto spesso, il percorso per arrivare ad una diagnosi di dislessia risulti impervio e tortuoso. Il problema sta nel mettere a fuoco una difficoltà che assai spesso risulta inquinata da fattori comportamentali che portano insegnanti e genitori a ipotizzare, a monte delle difficoltà di apprendimento, problematiche emotive e affettive oppure addirittura svogliatezza nello studio da parte del bambino stesso con gravi risvolti sul piano dell’autostima. Più tardi la difficoltà del bambino viene riconosciuta, più il problema si complica. Stante il fatto che la diagnosi deve essere fatta da specialisti esperti, mediante specifici test, la scuola non può non organizzarsi per riconoscere i segni predittori di un’eventuale disturbo specifico dell’apprendimento che, se non riconosciuto dalla scuola, può portare a situazioni e frustrazioni talora irreparabili. TI CAPISCO vuole essere un’ulteriore attenzione agli alunni che dimostrano difficoltà di apprendimento per accompagnare la famiglia a capirne i motivi. Il progetto prevede la partecipazione dei Servizi educativi del comune e la formazione degli insegnanti.

PROTOCOLLO PER IL DISTURBO SPECIFICO DELL’APPRENDIMENTO (DSA)

PROCEDURE OPERATIVE Premesso che all’insegnante compete l’osservazione dell’alunno e non la formulazione di diagnosi, in caso di sospetto di DSA , si indicano in successione le azioni da compiere anche sotto l’aspetto burocratico A. FASE INDIVIDUAZIONE DEL PROBLEMA 1. Individuazione del caso sospetto a cura del team docente. 2. Informazione al Dirigente Scolastico del sospetto individuato. 3. Stesura, da parte del team docente con l’eventuale collaborazione di un collega esperto, di una relazione per evidenziare le difficoltà manifestate dall’alunno (alla relazione è opportuno allegare le griglie di osservazione in dotazione all’Istituto). B. FASE DI DIALOGO CON LA FAMIGLIA 1. Convocazione dei genitori : raccolta e confronto di preoccupazioni, punti di vista, difficoltà rilevate nel bambino. 2. Stesura di un verbale dell’incontro controfirmato dai genitori (una copia è consegnata ai genitori). C. FASE DI APPROFONDIMENTO CON UNO SPECIALISTA ESTERNO 1. Dietro suggerimento dei docenti, i genitori, avvalendosi eventualmente della griglia di osservazione per la rilevazione del disagio completata dal team docente, possono rivolgersi: • ad un Ente pubblico (ASL) • ad uno specialista privato (psicologo, neuropsichiatra). 2. Fase diagnostica ad opera dello Specialista .

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3. Sulla base dell’esito dei test specifici, riscontrata la presenza di disturbi specifici dell’apprendimento, lo specialista rilascia un documento di diagnosi. 4. La diagnosi rilasciata da uno specialista privato è consigliabile venga validata da esperti dell’ASL; copia della stessa va consegnata a cura dei genitori alla Segreteria della scuola per essere protocollata.

Certificata la presenza di disturbo di DSA, si indica la procedura da seguire a cura del team docente D. FASE DI INTERVENTO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1. L’intero team docente redige per l’alunno il primo Piano Educativo Personalizzato (PEP), entro 20 giorni dal protocollo della diagnosi presso l'istituto, prevedendo l’utilizzo di opportuni strumenti dispensativi e compensativi (come stabilito dalla circolare del M. P. I. Prot. N.°4099/A/4 del 05.10.2004). 2. Il team docente si confronta con lo specialista che ha redatto la diagnosi in un'apposita riunione concordata fra le parti. 3. Il PEP predisposto per l’alunno è presentato ogni anno scolastico entro il 15 Ottobre, dal team docenti ai Genitori che ne prendono visione, firmano e ne trattengono una copia. 4. Il team docente programma incontri periodici specifici con i genitori e lo specialista, per un continuo aggiornamento del PEP in relazione alle risposte apprenditive dell’alunno. Si ritiene necessario un incontro prima di ogni inizio dell'anno scolastico, al quale far seguire almeno un altro incontro durante l'anno. 5. La documentazione prodotta segue costantemente l’alunno nel suo percorso scolastico; in caso di variazioni all’interno del team, un docente si incarica di informare i nuovi colleghi circa il percorso svolto.

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PROGETTO TIC -TECNOLOGIE INFORMATICHE E COMUNICATIVE L’importanza delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione rende necessario garantire a tutti i GIOVANI CITTADINI (nativi digitali) l’acquisizione delle relative competenze e la scuola deve avere piena consapevolezza di ciò che questo implica.

FINALITA’

Sviluppare la diffusione di una mentalità tecno-logica precoce, ovvero l’apprendimento di strategie ergonomicamente efficaci e viva, via più consapevoli per il dominio di strumenti complessi, polifunzionali, ad alto tasso di interattività e trasformabilità di stato e funzione che impiegano e generano oggetti immateriali mediante un’interfaccia grafico-simbolica.

I LABORATORI

l’organizzazione dell’utilizzo delle postazioni informatiche della scuola; la predisposizione dell’inventario del materiale informatico della scuola; la cura della strumentazione informatica gestendo anche semplici operazioni di manutenzione; la gestione della risoluzione dei problemi in collaborazione con esperti esterni; la riprogettazione e\o modernizzazione dei laboratori; la consulenza per l'ottimizzazione di hardware e software per il laboratorio multimediale e le LIM.

LE ICT PER I DOCENTI

attività connesse alla valutazione degli esiti dell'attività didattica e dei processi di apprendimento; coordinamento, gestione e diffusione organizzata delle informazioni e di materiale didattico tramite il sito web dell'istituto; attività di sportello per docenti per l’utilizzo di software specifico per le LIM; aggiornamento per l’uso del Blog di Istituto formazione per la predisposizione della pagella elettronica e del registro online.

LE ICT PER LE CLASSI

E' importante creare le condizioni perchè i nostri ragazzi crescano in un Istituto che sappia leggere la complessità del tempo: con le ICT è possibile integrare e innovare le tradizionali metodologie didattiche, sostenere i ragazzi più deboli e valorizzare le eccellenze. Gli obiettivi sono: * potenziare nei ragazzi la capacità di ricercare e organizzare materiali diversi * approfondire la conoscenza dei contenuti oggetto di studio * potenziare la capacità di utilizzare gli strumenti informatici a fini didattici * potenziare la creatività e il saper fare * offrire strumenti compensativi ad alunni in difficoltà Da quest’anno sono state installate nelle classi prime postazioni pc, collegate ad interne e ad un video-proiettore. La piattaforma MIC-il blog di Istituto, inaugurata lo scorso anno, prosegue il suo percorso, permettendo ad alunni e insegnanti di scambiarsi informazioni e materiali.

LA COMUNICAZIONE

La comunicazione con le famiglie e il territorio è ampliata attraverso il sito web di Istituto, che permette di: migliorare sensibilmente la comunicazione scuolafamiglia; facilitare l’interazione e il dialogo fra la scuola e i suoi utenti; capitalizzare le esperienze educative; documentare e archiviare percorsi formativi; fruire di documentazione varia condividere materiali e risorse per la didattica; inserimento nella rete delle scuole del Comune di Venezia GEOSCUOLE territorio; all’implementazione di aree destinate all’accoglienza degli alunni stranieri e 44 all’orientamento.


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PROGETTO VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE La scuola dell’autonomia deve abbandonare l’autoreferenzialità ed avviarsi verso una consapevolezza sistemica. Ogni singolo istituto deve, in relazione al contesto in cui opera, valutare la significatività e la qualità dell’offerta formativa. Il significato da attribuire al processo di valutazione\autovalutazione è di migliorare la qualità del servizio come risultato del miglioramento dell’organizzazione della scuola. L’autovalutazione contribuisce a costruire un’identità forte all’interno dell’istituzione scolastica, dando risalto agli aspetti positivi e contribuendo a costruire percorsi formativi di qualità. L'Art.21 della Legge 15 Marzo 1997, che istituisce l'autonomia delle istituzioni scolastiche, al comma 9 prevede per le medesime “l'obbligo di adottare procedure e strumenti di verifica e valutazione della produttività scolastica e del raggiungimento degli obiettivi”. L'autovalutazione d'Istituto costituisce quindi una proposta che mira allo sviluppo di una cultura collaborativa, che porta tutti i protagonisti coinvolti a impegnarsi in dialoghi costruttivi per la definizione dei fattori di qualità, per la loro valutazione e per le attività di miglioramento. La valutazione e l’autovalutazione non si incentrano mai sulle persone ma sui processi. La valutazione sui processi ha come scopo il controllo continuo delle risorse (professionali, finanziarie, strutturali, organizzative, metodologiche) e delle attività (di analisi, progettazione, verifica, sviluppo, erogazione, valutazione, validazione). Il compito della valutazione processuale è soprattutto quello di identificare direttamente o indirettamente le difficoltà e gli ostacoli che ritardano o che impediscono l'attuazione dei risultati attesi. Aree di autovalutazione:

SODDISFAZIONE DELL’UTENTE

Livello di soddisfazione degli studenti

Livello di soddisfazione delle famiglie

SODDISFAZIONE E MOTIVAZIONE DEL PERSONALE

Livello di soddisfazione e motivazione degli insegnanti

Livello di soddisfazione e motivazione del personale ATA

PERCEZIONE SOCIALE DELLA SCUOLA

Livello di soddisfazione dei portatori di interesse

Partecipazione dei genitori

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OUTPUT\OUTCOME RISPETTO AGLI OBIETTIVI

Raccolta e analisi di dati relativi a prove strutturate di Istituto, di rete, nazionali

Demografia dell’Istituto rispetto a iscrizioni, diplomati, etc…

DATI INTERNI

Numero iscrizioni dell’anno in corso, del precedente, di due anni prima Rapporto n. computer\alunni Percentuale studenti in ritardo nel percorso scolastico Percentuale studenti promossi per anno di corso Percentuale promossi agli esami di Stato Percentuale alunni che seguono il Consiglio orientativo Percentuale alunni che risponde al questionario di soddisfazione Percentuale di famiglie che risponde al questionario di soddisfazione Percentuale di docenti che risponde al questionario di soddisfazione Percentuale di ATA che risponde al questionario di soddisfazione Percentuale delle spese d’investimento sul totale delle spese Percentuale delle spese tecnologiche sul totale delle spese Percentuale delle spese per formazione sul totale delle spese

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PROGETTO BEN-ESSERE Negli ultimi anni è andata emergendo la necessità di portare maggiore attenzione ai bisogni di ascolto e orientamento che il mondo della scuola e la famiglia hanno rispetto ai problemi emotivi e relazionali del mondo giovanile. Tra le tante attenzioni, iniziative e sensibilità, si riscontra anche la necessità di creare uno spazio all’interno della scuola dove giovani e famiglie, ma anche gli stessi insegnanti possano trovare un luogo di ascolto. La risposta a questo bisogno consente di operare nell’ambito della prevenzione primaria di cronicizzazione del disagio che, in caso contrario, può condurre a situazioni di crisi evolutive, spesso collegate anche al consumo di sostanze stupefacenti, a disturbi alimentari e a disturbi dell’umore nonché all’insuccesso e all’abbandono scolastico. Il progetto si pone quindi l’obiettivo di creare un lavoro di consultazione che consiste “nell’ASCOLTARE”, nel fare domande per ottenere altre informazioni rilevanti, nel cercare di chiarire il significato di atteggiamenti ed anche nel mettere in connessione cose che apparentemente sembrano non connesse tra loro, nel dare suggerimenti ed infine nell’incoraggiare i giovani a sintonizzarsi su se stessi per trovare soluzioni a momenti di crescita e di crisi. In questo senso la consultazione comprende aspetti pedagogici-psicologici-sociali, fornisce idee, offre la possibilità di una maggiore comprensione di sé e degli altri. L’ intento è quello di istituire un servizio per adolescente nella sua “normalità”, in cui l’intervento è teso a prevenire eventuali disturbi psicologici e sociali più profondi e definitivi.

PROGETTO SICUREZZA Il problema della sicurezza nella scuola è un aspetto importante dell'educazione, come previsto dal D.L.S.81/2008.E' necessario pertanto fornire agli alunni una corretta informazione e una valida azione di prevenzione per affrontare in modo efficace l'emergenza. Ogni scuola dovrebbe effettuare periodicamente delle prove di evacuazione per far acquisire comportamenti corretti e adeguati in caso di pericolo. E' quindi possibile trasformare una norma sulla sicurezza in un gioco per capire e ricordare. Le finalità sono: * diffondere la cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di vita, di studio e di lavoro * attivare comportamenti di prevenzione per vivere in salute * educare a comportamenti improntati alla solidarietà, collaborazione ed autocontrollo

PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE L'educazione alla salute rappresenta il processo educativo attraverso il quale gli individui imparano ad assumere consapevoli decisioni utili al mantenimento ed al miglioramento della propria salute. La scuola intende accompagnare l'alunno nella progressiva conquista della sua autonomia, promuovendo una produttiva riflessione sulle concrete esperienze relative alla gestione del proprio benessere. In tal senso promuove iniziative volte a: 1) favorire il benessere psichico del bambino e dell'adolescente con interventi attuati in collaborazione con i Servizi del Comune di Venezia (Municipalità), riferimento allo sportello d'ascolto presso l'Ufficio Scolastico Provinciale (U.S.P.),aperto per il disagio e i disturbi specifici dell'apprendimento (D.S.A.) 2) sviluppare la conoscenza e la consapevolezza dell'importanza di una corretta alimentazione con iniziative promosse dal Comune di Venezia e dall'ULSS 12 attraverso

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gli Itinerari Educativi e le Coop di Venezia. 3) prevenire l'insorgere di fenomeni di tossicodipendenza (alcool,fumo e droga)attraverso una corretta informazione,con il coinvolgimento di personale qualificato e possibili interventi di esperti a scuola, in collaborazione con le attività promosse dalle Figure Strumentali al POF ”Orientamento e Continuità”, “Disabilità e Disagio”. 4) fornire informazioni corrette,indicazioni e risposte adeguate in relazione al processo evolutivo nel preadolescente e sui suoi cambiamenti in atto (collaborazione con il personale del Consultorio Veneziano,ULSS 12).

INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA E ATTIVITA’ ALTERNATIVE La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica viene esercitata dai genitori, al momento dell’iscrizione, mediante la compilazione di apposita richiesta: scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica scelta di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica La scelta relativa alle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica trova concreta attuazione nella scuola primaria e secondaria di I grado nelle seguenti opzioni possibili: 1-Attività didattiche e formative; 2-Attività di studio e/o ricerche individuali con assistenza di personale docente; 3-Non frequenza alla scuola nelle ore di insegnamento della religione cattolica. La scelta specifica di attività alternative è opera, mediante un relativo modello, al momento dell’iscrizione e ha effetto per l’intero anno scolastico di riferimento. Le attività didattiche e formative deliberate dal Collegio dei Docenti, da svolgersi nell’ora di alternativa della religione cattolica, per gli alunni non avvalentisi che abbiano scelto l’opzione 1, rientrano nelle seguenti aree tematiche: 1-educazione alla diversità; 2-progetti sulla partecipazione (come educazione alla cittadinanza); 3-progetto gioco: collaborazione, solidarietà, rispetto delle regole; 4-giornale a scuola, giornale di scuola; 5-progetto biblioteca; 6-giardino ed ambiente; 7-conoscenza del territorio; 8-arti e mestieri antichi a Venezia; 9-progetto autonomia. Ai genitori viene indicato dell’insegnante preposto a tale attività l’area tematica che verrà affrontata nel corso dell’anno durante il consiglio di classe nel quale viene presentata la programmazione annuale

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LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO Il primo ciclo dell’istruzione comprende:

LA SCUOLA DELL’INFANZIA

LA SCUOLA PRIMARIA

LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

DELLA DURATA DI 3 ANNI NON E’ OBBLIGATORIA

DELLA DURATA DI 5 ANNI E’ OBBLIGATORIA

DELLA DURATA DI 3 ANNI E’ OBBLIGATORIA

Il primo ciclo di istruzione ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. Per realizzarla la scuola concorre con altre istituzione alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità, previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura (Nuove Indicazioni per il Curricolo).

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SCUOLA PRIMARIA A. MANZONI Santa Croce 1779 - 30135 Venezia - VEEE841025 Tel / Fax 041.721120 mail : manzonivenezia@fastwebmail.it

DOVE SIAMO http://www.icmorosini.it/index.php?option=com_content&view=article&id=89&Itemid=94

TEMPO SCUOLA TEMPO PIENO per 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì dalle 8,15 alle 16,15. La mensa è obbligatoria.

MONTE ORE DELLE DISCIPLINE disciplina Italiano Matematica Scienze Inglese Ed. Fisica Arte Immagine Musica Storia Geografia Religione Mensa totale

classe 1°

classe 2°

classe 3° - 4° - 5°

9 8 2 1 2 2.5 2 2 2 2 7.5 40

9 7 2 2 2 2.5 2 2 2 2 7.5 40

8 7 2 3 2 2.5 2 2 2 2 7.5 40

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LE STRUTTURE

AMPIO GIARDINO

BIBLIOTECA

LABORATORIO DI ARTE E IMMAGINE

Laboratorio di informatica con 10 postazioni; Sala riunioni; Palestra e spogliatoi appena ristrutturati; Aula di psicomotricità; Ambulatorio; Tre locali per la mensa. Tutto l’edificio è conforme alle norme sulla sicurezza e non presenta barriere architettoniche.

I PROGETTI- LE ATTIVITÀ- I LABORATORI Crediamo fermamente che apprendere dall’esperienza sia un approccio didattico che permetta a tutti gli alunni il raggiungimento del successo formativo. E’ per questo che tutta l’attività didattica, compresi i nostri progetti, le attività e i laboratori, sono atti a favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze. In modo particolare la realizzazione di percorsi in forma di laboratorio, favoriscono l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la sperimentazione e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare-realizzarevalutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri, e che può essere attivata sia all’interno sia all’esterno della scuola, valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento.

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In questo progetto particolare importanza assume la biblioteca scolastica, da intendersi come luogo deputato alla lettura ma anche all’ascolto e alla scoperta di libri, che sostiene l’apprendimento autonomo e continuo nonché luogo di socializzazione.

IL LIBRO E LA PAROLA

progetto • • •

finalità

Promuovere un atteggiamento positivo nei confronti della lettura Favorire l'avvicinamento affettivo ed emozionale del bambino al libro Fornire al bambino le competenze necessarie per realizzare un rapporto attivocreativo e costruttivo con il libro Educare all'ascolto e alla comunicazione con gli altri Favorire l'accettazione e il rispetto delle culture "altre" considerate fonte di arricchimento

• •

• • • • •

obiettivi

Trasmettere il piacere della lettura Favorire una circolarità fra libro, mondo e costruzione della persona Educare all'ascolto e alla convivenza Scoprire il linguaggio visivo Illustrare i valori della pace e della solidarietà, i diritti dei popoli, dell'uomo e del bambino attraverso le storie Favorire gli scambi di idee fra lettori di età e di culture diverse Esplorare le potenzialità di una storia attraverso il gioco Favorire un rapporto completo con il territorio e la sua storia Scoprire le risorse del territorio: biblioteche

• • • •

La biblioteca intesa come laboratorio didattico-manipolativocreativo: o o o o

attivita’

il il il il

piacere piacere piacere piacere

di di di di

TUTTE LE CLASSI

ascoltare l’adulto che legge e racconta guardare le figure giocare con le parole, le storie e le figure drammatizzare

Responsabile biblioteca di plesso: V.Furlan Lettura ad alta voce Biblioteca San Tomà Che genere di libro è Un cesto di storie

Classe Classe Classe Classe

5° 4° 4° 2°

Sarà possibile valutare le esperienze, attraverso osservazioni sistematiche, prove oggettive e specifiche delle discipline didattiche, di:

risultati attesi

destinatari tempi risorse

• • • •

La sensibilizzazione verso la lettura Il miglioramento della lettura Il livello di interesse verso le attività di animazione alla lettura La frequenza delle classi alla biblioteca di plesso e del quartiere

Tutti gli alunni Anno scolastico Biblioteca del plesso, biblioteche pubbliche, Itinerari educativi.

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Un pubblico di bambini è ottimale per osservare cos'è davvero il teatro a partire da un punto di vista vergine e ludico.

RAGAZZI A TEATRO

progetto

finalità

Avvicinare gli alunni al teatro per vivere insieme ad altri un'esperienza comunicativa intensa e stimolante dal punto di vista sia umano che culturale,

Scoprire come il teatro possa essere occasione di gioco per sperimentare se stessi e la vita, anche nelle dinamiche con gli altri. • • • • • •

obiettivi

Saper ascoltare Saper interpretare codici comunicativi diversi Comprendere e interpretare i messaggi degli altri. Potenziare gli aspetti emotivi - affettivi, relazionali e comunicativi. Sviluppare capacità fantastiche ed immaginative. Conoscere l’importanza di esprimersi, di comunicare chiaramente, utilizzando il movimento e la voce con sicurezza.

RASSEGNA TEATRO RAGAZZI anno scolastico 2012/2013 30^ edizione- Itinerari educativi

attivita’

risultati attesi destinatari tempi risorse

Anche per l’anno scolastico 2012/2013 verrà organizzata la “Rassegna Teatro per i Ragazzi“ che si rivolgerà agli insegnanti ed alunni delle scuole del territorio comunale Spettacoli rassegna C.Goldoni e teatro Malibran Il giorno della memoria: Come sorelle (spettacolo teatrale); Meglio non sarebbe (intervento in classe) Maggiore consapevolezza delle proprie capacità comunicative Maggiore capacità di ascolto e di interazione Maggiore capacità e consapevolezza dei propri e degli altrui stati d’animo Tutti gli alunni

TUTTE LE CLASSI

TUTTE LE CLASSI 5°

Anno scolastico Teatri del Comune di Venezia – Itinerari educativi -

L’area storico geografica è aperta alla collaborazione con le altre discipline. La conoscenza della storia, nazionale, europea e mondiale, aiuta a capire e ad affrontare molte questioni della vita sociale odierna. La complessità della storia è lo sfondo ineludibile del curricolo. Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro.

IL TEMPO E LO SPAZIO

progetto • •

finalità

Leggere, comprendere, conoscere ed analizzare il territorio e la sua storia; individuare nel paesaggio circostante, urbano ed agricolo, gli elementi utili alla valorizzazione dell’ambiente e della sua cultura assumere i dati culturali, storici e geografici utili ad approfondire la geografia e la storia locale come uno strumento di lettura consapevole del territorio per riappropriarsi dell’ambiente in cui si vive e trasferire le competenze dal locale al

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Obiettivi

• •

globale. Conoscere il territorio attraverso vari mezzi e linguaggi per sviluppare la capacità di indagine e di ricerca, migliorando le capacità e le possibilità comunicative. Promuovere una coscienza più matura nei confronti dell’ambiente per il rispetto e la salvaguardia dell’habitat locale. Comprendere che ambiente, modi di produzione e condizione di vita sono in rapporto interdipendente. Essere in grado di muoversi consapevolmente nel proprio territorio. Conoscere e comprendere il proprio territorio e la sua storia; Applicare i concetti acquisiti e tradurli in linguaggi diversi; Promuovere la formazione di una coscienza ecologica. far compiere agli alunni esperienze dirette nell’ambiente naturale ed antropico (montagna, collina, ambiente fluviale\lagunare, parchi naturalistici, …). educare i bambini all’osservazione e ad individuare gli aspetti specifici della realtà considerata. rielaborare le conoscenze ricavate dall’esperienza e collegarle con il proprio sapere e con le informazioni ricevute da altre fonti.

Lezioni frontali , uscite nel territorio

attivita’

Tutte le classi

4° e 5°

MI GUARDO INTORNO

TUTTE La città dei pesci: il museo di Storia Naturale 1° e 2° Il bosco di Mestre: un albero per ogni classe 1° Campo San Giacomo dell’Orio 2° Ca’ Pesaro 1° Scuola Grande San Giovanni Evangelista, San Rocco, Scuola 4° Flora, fauna e….cemento

Grande dei Carmini, Ca’ Rezzonico, Elemosinario e mercato di Rialto Pinacoteca Querini Stampalia

Chiesa

Biennale di Architettura Carnevale alla Biennale Le stanze del vetro Prima di Venezia Museo archeologico, Verona archeologica I bambini incontrano l’India Nel giardino segreto di Palazzo Soranzo Cappella Lagunando Venezia e la sua laguna Parco Valle Averto Il mestiere dell’artigiano Manifestazione “Save the children”

risultati attesi destinatari tempi risorse

San

Giovanni

2° e 4° 2°, 3°A e 3°B 2° 2°, 3°A e 3°B 4° 5° 1° 2° e 5° 4° 4° 4° 1°, 2°, 3°A, 3°B, 4° 3°A, 3°B, 4°

Acquisire maggiore consapevolezza del territorio e degli equilibri dello stesso. Acquisire maggiore rispetto del territorio. Tutti gli alunni Anno scolastico Territorio – Itinerari educativi – Amici dei musei

Lo studio della disciplina arte e immagine ha la finalità di sviluppare e di potenziare nell’alunno la capacità di leggere e comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche, di esprimersi e comunicare in modo personale e creativo, di acquisire sensibilità e consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico. Con l’educazione all’arte e all’immagine, soprattutto attraverso un approccio operativo di tipo laboratoriale, l’alunno sviluppa le capacità di osservare e di scrivere, di leggere e comprendere

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criticamente le opere d’arte.

MUSICA ARTE E IMMAGINE

progetto

finalità

Obiettivi attivita’

• • • •

Sviluppare il senso creativo stimolando il saper far e pensare con le mani. Sviluppare la comunicazione non verbale. Conoscere l’arte del territorio. Promuovere e sviluppare negli alunni la capacità di star bene insieme e di collaborare fra pari.

Migliorare le abilità manuali Acquisire strumenti e tecniche pittorico-manipolative Studio del colore Saper leggere le principali opere d’arte presenti nel territorio. Laboratori e uscite nel territorio

Romantici in erba: lezioni concerto

Tutte le classi 1°, 2°, 3°A e 3°B 3°A, 3°B,4° 5°

Spettacolo Scuola G.Verdi

La Fenice per la scuola: I vestiti nuovi per l’imperatore; Dallo Schiaccianoci alla scatolina Flic-Flac Fontana mix: laboratorio di musica contemporanea su J.Cagle

risultati attesi

Acquisire maggiore consapevolezza del territorio e delle sue caratteristiche storicoartistiche. Acquisire maggiore creatività. Acquisire capacità grafico-pittorico-manipolative. Tutti gli alunni

destinatari Anno scolastico tempi Territorio – Itinerari educativi – Amici dei musei – Musei civici – Chiese di Venezia risorse

Presupposto di un efficace insegnamento/apprendimento delle scienze è un’interazione diretta degli alunni con gli oggetti e le idee coinvolti nell’osservazione e nello studio, che ha bisogno sia di spazi fisici adatti alle esperienze concrete e alle sperimentazioni, sia di tempi e di modalità di lavoro che diano ampio margine alla discussione e al confronto. Infatti il coinvolgimento diretto, individuale e in gruppo con i fenomeni rafforza e sviluppa la comprensione e la motivazione, attiva il lavoro operativo e mentale che deve essere prima progettato e poi valutato; aiuta a individuare problemi significativi a partire dal contesto esplorato e a prospettarne soluzioni; sollecita il desiderio di continuare ad apprendere.

progetto

finalità

Obiettivi

LE SCIENZE E LA VITA Promuovere nei fanciulli e nelle fanciulle l’acquisizione di tutti i tipi di linguaggio e un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilità, comprese quelle metodologiche di indagine, indispensabili alla comprensione intersoggettiva del mondo umano, naturale e artificiale, nel quale si vive. In questo senso, aiutando il passaggio dal sapere comune al sapere scientifico, costituisce la condizione stessa dell’edificio culturale e della sua successiva sempre più approfondita sistemazione ed evoluzione critica… • Stimolare il processo di acquisizione di conoscenze attraverso l’AZIONESCOPERTA • Interagire attivamente con la realtà • Osservare i fenomeni naturali • Elaborare schemi di descrizione e comprensione • Promuovere e consolidare un atteggiamento di rispetto nei confronti dell’ambiente naturale.

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Laboratori, lezioni, uscite nel territorio.

FLORA, FAUNA E CEMENTO

attivita’

La biologia entra in classe Cavalcando una mela Scienza in aula Il microscopio e le scienze naturali

TUTTE 1° e 2° 1° 2° 4° e 5°

Natura ed ambiente Le piante: serra dei Giardini Museo dei grandi fiumi: Rovigo Il pipistrello amico dell’uomo

2° 5° “à

risultati attesi

destinatari tempi risorse

Capacità di individuare il problema, di proporre soluzioni, di individuare variabili, di formulare ipotesi, di generalizzare i risultati • Capacità di organizzare e cogestire il gruppo, di mantenere il proprio ruolo, di collaborare e cooperare, capacità di riconoscere che ci possono essere molteplici punti di vista • Capacità di organizzare le conoscenze apprese e di condividere con altri, capacità di rielaborare e rappresentare i concetti acquisiti • Capacità di usare in maniera corretta strumenti, eseguire istruzioni per svolgere le diverse fasi di un esperimento Tutti gli alunni Anno scolastico Territorio – Itinerari educativi –

Nel primo ciclo “corpo-movimento-sport” promuovono la conoscenza di sé, dell’ambiente e delle proprie possibilità di movimento. Contribuiscono, inoltre, alla formazione della personalità dell’alunno attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea, nonché della necessità di prendersi cura della propria persona e del proprio benessere. L’educazione motoria sarà quindi l’occasione per promuovere esperienze cognitive, sociali, culturali e affettive. L’attività motoria e sportiva, soprattutto nelle occasioni in cui fa sperimentare la vittoria o la sconfitta, contribuisce all’apprendimento della capacità di modulare e controllare le proprie emozioni. L’attività sportiva promuove il valore del rispetto di regole concordate e condivise e i valori etici che sono alla base della convivenza civile. Deve inoltre realizzarsi come un’attività che non discrimina, non annoia, non seleziona, permettendo a tutti gli alunni la più ampia partecipazione nel rispetto delle molteplici diversità.

CORPO – MOVIMENTO - SPORT

progetto • •

finalità

riscoperta del valore educativo dello sport in tutti i suoi aspetti l’integrazione dell’attività motoria con insegnante ISEF nella scuola Primaria che ne è attualmente sprovvista favorire il confronto e la competizione nelle attività motorie fra ragazzi che non praticano attività sportive specifiche fuori dalla Scuola

obiettivi

attivita’

risultati

Acquisire consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo, la padronanza degli schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e temporali. • Utilizzare il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo. • Sperimentare una pluralità di esperienze che permettono di conoscere e apprezzare diverse discipline sportive. • Comprende all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e l’importanza di rispettarle, nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono aspetti irrinunciabili nel vissuto di ogni esperienza ludico-sportiva. Attività ludico-motorie singole e di squadre tutte Acquisizione di maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei propri stati d’animo. Maggiore consapevolezza dell’importanza della relazione all’interno di un gruppo

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attesi destinatari tempi risorse

Tutti gli alunni Anno scolastico Palestra

Compito primario della scuola è quello di accogliere l’alunno, predisponendo per lui un ambiente educativo e di apprendimento nel quale gli sia possibile instaurare relazioni umane positive in un contesto sociale diverso da quello familiare, con regole certe e norme che cominciano via via ad allargare i suoi orizzonti relazionali. Per questo la scuola è sempre più chiamata a sviluppare un progetto educativo nel quale la componente preventiva ha una funzione primaria e l'educazione alla salute e alla legalità sono quindi un aspetto fondamentale della programmazione educativa, un momento prioritario del processo formativo di ogni singola disciplina.

BENESSERE

progetto

finalità

L’educazione alla salute ha come obbiettivo educare al cambiamento, nel senso di favorire nei ragazzi l’acquisizione di una maggiore consapevolezza e responsabilità che influenzi i comportamenti promuovendo la difesa della salute intesa come Benessere in senso globale. Le finalità prioritarie di un progetto di Educazione alla Salute per la scuola media, infatti, sono volte a sottolineare non solo aspetti prettamente igienico-sanitari, bensì l'importanza e il valore complessivo della persona, una dimensione più attiva e progettuale che chiama l'alunno ad essere consapevole dei propri comportamenti e protagonista delle proprie scelte. • Promuovere la conoscenza dei fattori di rischio inerenti la salute e l’ambiente. •

obiettivi

• • •

attivita’

risultati attesi

destinatari tempi risorse

Promuovere la conoscenza dei comportamenti che hanno rilevanza per la salute umana, delle variabili psicologiche, relazionali, sociali, culturali, ambientali che influenzano comportamenti a rischio e rendono difficoltosa l’acquisizione di comportamenti sani. Sviluppare riflessioni sulle convinzioni e sui comportamenti corretti. Modificare le abitudini di vita errate e rinforzare i comportamenti idonei non ancora radicati. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo e a un corretto regime alimentare

Lavori all’interno delle singole classi

tutte

Recupero e sostegno

3°A e 5°

• • • • • •

Crescita del benessere personale Crescita del benessere socio - relazionale Maggior consapevolezza delle regole Riduzione delle difficoltà di apprendimento e dei problemi comportamentali Diffusione di un clima positivo nel contesto scolastico Contrasto del disagio sociale

Tutti gli alunni Anno scolastico Aule , laboratori, territorio

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Formare una nuova cultura ecologica che sappia penetrare a tutti i livelli della società umana richiede una presa di coscienza che deve già iniziare a costruirsi nell’ambito famigliare e, parallelamente, nei primi anni della formazione scolastica. Una cultura ecologica rispettosa dell’ambiente, più spontanea nelle società agricolo-rurali, è stata progressivamente dimenticata nelle società industriali/tecnologiche e in particolare nelle realtà urbanizzate.

progetto

finalità

obiettivi

attività

risultati attesi destinatari tempi risorse

L’AMBIENTE Sviluppare atteggiamenti, comportamenti, valori, conoscenze e abilità indispensabili per vivere in un mondo interdipendente. Fornire competenze di scienza ecologica su base empirica e ludica e stimolare il senso di responsabilità ambientale, ragionando in modo critico sulle semplici azioni che quotidianamente hanno impatto sul nostro ecosistema-mondo • Acquisire la capacità di pensare per relazioni per comprendere la natura sistemica del mondo • Riconoscere criticamente la diversità nelle forme in cui si manifesta come un valore e una risorsa da proteggere (biodiversità, diversità culturale …) • Divenire consapevoli che le scelte e le azioni individuali e collettive comportano conseguenze non solo sul presente ma anche sul futuro e assumere comportamenti coerenti, cioè individuare e sperimentare strategie per un vivere sostenibile • Favorire lo sviluppo di qualità personali quali l’autonomia, il senso di responsabilità / spirito di iniziativa, la collaborazione/solidarietà.

Attività e laboratori all’interno di ciascuna classe

tutte

TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE: RIFIUTO E RICICLO

Aumento di una cultura ecologica diffusa. Diffusione e ampliamento di buone pratiche ecologiche.

tutte Anno scolastico Aule, laboratori, territorio

Per definizione la multimedialità, su cui si basano le attività legate all’informatica, offre innumerevoli opportunità di attivare abilità e di consolidare capacità legate a diverse discipline scolastiche e a diversi aspetti dell’apprendimento: testi, immagini fisse, animazioni e video, suoni e musica, opere enciclopediche e di consultazione, offrono tutte l’occasione per ritrovare i legami trasversali fra le conoscenze e per accrescere le competenze personali possedute da ciascun alunno. Inoltre le peculiarità del mezzo costituiscono un’ottima occasione per sperimentare attività tradizionali attraverso mezzi tecnologici nuovi e nuove opportunità: basti pensare agli ipertesti, oppure alla possibilità di creare e rielaborare immagini o suoni, o di modificare e impaginare i propri scritti, di creare facilmente tabelle e grafici, di operare calcoli immediati, ecc. E’ evidente che l’approccio ai mezzi informatici consente agli alunni di riesaminare il proprio modo di pensare e di rielaborare il sapere, di progettare e di realizzare; inoltre fornisce loro nuove occasioni per lo sviluppo della creatività, dell’elasticità mentale e dell’apprendimento. Pertanto il mezzo informatico va considerato come un potente strumento didattico per nuove modalità di apprendimento basate su un sapere a mappe, piuttosto che su un sapere a settori.

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AVVIO ALL’INFORMATICA

progetto

finalità

obiettivi

attivita’

Usare le principali componenti del computer: unità centrale, monitor, tastiera, mouse. Conoscere il computer nelle sue funzioni generali e nelle sue parti principali. Approcciare programmi di videoscrittura e di videografica. Acquisire una conoscenza di base della struttura e del funzionamento del personal computer Acquisire la conoscenza pratica delle principali funzioni di base di un personal computer e del suo sistema operativo Essere in grado di creare disegni digitali usando il programma grafico: Paint Essere in grado di creare e stampare un documento di scrittura usando Word Floppy: elementi di informatica Tutte

risultati attesi destinatari tempi risorse

SAPER UTILIZZARE IL PC come strumento per lo studio. Tutti gli alunni Anno scolastico Laboratorio di informatica

Le specifiche attività laboratoriali, progetti, uscite, visite d’istruzione verranno comunicate all’inizio dell’anno scolastico in base all’offerta del territorio. L’attivazione delle stesse potrebbe prevedere il pagamento di una quota da parte delle famiglie.

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SCUOLA PRIMARIA ZAMBELLI Dorsoduro 2403 - 30123 Venezia - VEEE841036 Tel / Fax 041.5246700

DOVE SIAMO http://www.icmorosini.it/index.php?option=com_content&view=article&id=90&Itemid=95

TEMPO SCUOLA TEMPO PIENO per 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì dalle 8,15 alle 16,15. La mensa è obbligatoria.

MONTE ORE DELLE DISCIPLINE disciplina Italiano Matematica Scienze Inglese Ed. fisica Arte Immagine Musica Storia Geografia Religione Mensa totale

classe 1°

classe 2°

classe 3° - 4° - 5°

9 8 2 1 2 2.5 2 2 2 2 7.5 40

9 7 2 2 2 2.5 2 2 2 2 7.5 40

8 7 2 3 2 2.5 2 2 2 2 7.5 40

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LE STRUTTURE

AMPIO GIARDINO

• • • • • •

BIBLIOTECA

LABORATORIO DI ARTE E IMMAGINE

Laboratorio di informatica con 12 postazioni Mensa scolastica Palestra restaurata Orto didattico Due giardini piantumati Gazebo con sedie e tavoli per lezioni all’aperto

Tutto l’edificio è conforme alle norme sulla sicurezza e non presenta barriere architettoniche.

I PROGETTI- LE ATTIVITÀ- I LABORATORI Crediamo fermamente che apprendere dall’esperienza sia un approccio didattico che permetta a tutti gli alunni il raggiungimento del successo formativo. E’ per questo che tutta l’attività didattica, compresi i nostri progetti, le attività e i laboratori, sono atti a favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze. In modo particolare la realizzazione di percorsi in forma di laboratorio, favoriscono l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la sperimentazione e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare-realizzarevalutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri, e che può essere attivata sia all’interno sia all’esterno della scuola, valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento.

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In questo progetto particolare importanza assume la biblioteca scolastica, da intendersi come luogo deputato alla lettura ma anche all’ascolto e alla scoperta di libri, che sostiene l’apprendimento autonomo e continuo nonché luogo di socializzazione.

IL LIBRO E LA PAROLA

progetto • • •

finalità

Promuovere un atteggiamento positivo nei confronti della lettura Favorire l'avvicinamento affettivo ed emozionale del bambino al libro Fornire al bambino le competenze necessarie per realizzare un rapporto attivocreativo e costruttivo con il libro Educare all'ascolto e alla comunicazione con gli altri Favorire l'accettazione e il rispetto delle culture "altre" considerate fonte di arricchimento

• •

• • • • •

obiettivi

Trasmettere il piacere della lettura Favorire una circolarità fra libro, mondo e costruzione della persona Educare all'ascolto e alla convivenza Scoprire il linguaggio visivo Illustrare i valori della pace e della solidarietà, i diritti dei popoli, dell'uomo e del bambino attraverso le storie Favorire gli scambi di idee fra lettori di età e di culture diverse Esplorare le potenzialità di una storia attraverso il gioco Favorire un rapporto completo con il territorio e la sua storia Scoprire le risorse del territorio: biblioteche

• • • •

La biblioteca intesa come laboratorio didattico-manipolativocreativo: o o o o

attivita’

il il il il

piacere piacere piacere piacere

di di di di

TUTTE LE CLASSI

ascoltare l’adulto che legge e racconta guardare le figure giocare con le parole, le storie e le figure drammatizzare

Responsabile biblioteca di plesso: R.Di Odoardo Sarà possibile valutare le esperienze, attraverso osservazioni sistematiche, prove oggettive e specifiche delle discipline didattiche, di:

risultati attesi

destinatari tempi risorse

• • • •

La sensibilizzazione verso la lettura Il miglioramento della lettura Il livello di interesse verso le attività di animazione alla lettura La frequenza delle classi alla biblioteca di plesso e del quartiere

Tutti gli alunni Anno scolastico Biblioteca del plesso, biblioteche pubbliche, Itinerari educativi.

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Un pubblico di bambini è ottimale per osservare cos'è davvero il teatro a partire da un punto di vista vergine e ludico.

RAGAZZI A TEATRO

progetto

finalità

Avvicinare gli alunni al teatro per vivere insieme ad altri un'esperienza comunicativa intensa e stimolante dal punto di vista sia umano che culturale,

Scoprire come il teatro possa essere occasione di gioco per sperimentare se stessi e la vita, anche nelle dinamiche con gli altri. • • • • • •

obiettivi

Saper ascoltare Saper interpretare codici comunicativi diversi Comprendere e interpretare i messaggi degli altri. Potenziare gli aspetti emotivi - affettivi, relazionali e comunicativi. Sviluppare capacità fantastiche ed immaginative. Conoscere l’importanza di esprimersi, di comunicare chiaramente, utilizzando il movimento e la voce con sicurezza.

RASSEGNA TEATRO RAGAZZI anno scolastico 2012/2013 30° edizione- Itinerari educativi

attivita’

risultati attesi destinatari tempi risorse

Anche per l’anno scolastico 2012/2013 verrà organizzata la “Rassegna Teatro per i Ragazzi“ che si rivolgerà agli insegnanti ed alunni delle scuole del territorio comunale

Maggiore consapevolezza delle proprie capacità comunicative Maggiore capacità di ascolto e di interazione Maggiore capacità e consapevolezza dei propri e degli altrui stati d’animo Tutti gli alunni Anno scolastico Teatri del Comune di Venezia – Itinerari educativi -

L’area storico geografica è aperta alla collaborazione con le altre discipline. La conoscenza della storia, nazionale, europea e mondiale, aiuta a capire e ad affrontare molte questioni della vita sociale odierna. La complessità della storia è lo sfondo ineludibile del curricolo. Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro.

IL TEMPO E LO SPAZIO

progetto • • •

finalità • •

Leggere, comprendere, conoscere ed analizzare il territorio e la sua storia; individuare nel paesaggio circostante, urbano ed agricolo, gli elementi utili alla valorizzazione dell’ambiente e della sua cultura assumere i dati culturali, storici e geografici utili ad approfondire la geografia e la storia locale come uno strumento di lettura consapevole del territorio per riappropriarsi dell’ambiente in cui si vive e trasferire le competenze dal locale al globale. Conoscere il territorio attraverso vari mezzi e linguaggi per sviluppare la capacità di indagine e di ricerca, migliorando le capacità e le possibilità comunicative. Promuovere una coscienza più matura nei confronti dell’ambiente per il rispetto e la salvaguardia dell’habitat locale.

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• • • • • •

Obiettivi

Comprendere che ambiente, modi di produzione e condizione di vita sono in rapporto interdipendente. Essere in grado di muoversi consapevolmente nel proprio territorio. Conoscere e comprendere il proprio territorio e la sua storia; Applicare i concetti acquisiti e tradurli in linguaggi diversi; Promuovere la formazione di una coscienza ecologica. far compiere agli alunni esperienze dirette nell’ambiente naturale ed antropico (montagna, collina, ambiente fluviale\lagunare, parchi naturalistici, …).

educare i bambini all’osservazione e ad individuare gli aspetti specifici della realtà considerata

rielaborare le conoscenze ricavate dall’esperienza e collegarle con il proprio sapere e con le informazioni ricevute da altre fonti.

Lezioni frontali , uscite nel territorio

attivita’

risultati attesi destinatari tempi risorse

VIAGGIARE CANTANDO IL NOSTRO MONDO: percorso di educazione musicale, geografia e lingua straniera utilizzando carte geografiche di paesi vicini e lontani, strumenti musicali , canto e mimica.

Tutte le classi 5°

Acquisire maggiore consapevolezza del territorio e degli equilibri dello stesso. Acquisire maggiore rispetto del territorio. Tutti gli alunni Anno scolastico Territorio – Itinerari educativi – Amici dei musei

Lo studio della disciplina arte e immagine ha la finalità di sviluppare e di potenziare nell’alunno la capacità di leggere e comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche, di esprimersi e comunicare in modo personale e creativo, di acquisire sensibilità e consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico. Con l’educazione all’arte e all’immagine, soprattutto attraverso un approccio operativo di tipo laboratoriale, l’alunno sviluppa le capacità di osservare e di scrivere, di leggere e comprendere criticamente le opere d’arte.

ARTE MUSICA E IMMAGINE

progetto

finalità

Obiettivi attivita’

• • • •

Sviluppare il senso creativo stimolando il saper far e pensare con le mani. Sviluppare la comunicazione non verbale Conoscere l’arte del territorio Promuovere e sviluppare negli alunni la capacità di star bene insieme e di collaborare fra pari Migliorare le abilità manuali Acquisire strumenti e tecniche pittorico-manipolative Studio del colore Saper leggere le principali opere d’arte presenti nel territorio. Laboratori e uscite nel territorio Tutte le classi DIPINGIAMO VENEZIA. Il progetto si articola in due fasi: 2 uscite sul 3° territorio al fine di osservare e rappresentare iconicamente il territorio circostante; allestimento mostra scolastica con pitture su tela. SING AND PLAY YOUR ENGLISH FAIRY TAILES: apprendimento di 3° strutture ed espressioni della lingua inglese attraverso tecniche ludiche di

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risultati attesi

drammatizzazione, canto e mimo. FARE IL VETRO 5° Acquisire maggiore consapevolezza del territorio e delle sue caratteristiche storicoartistiche. Acquisire maggiore creatività. Acquisire capacità grafico-pittorico-manipolative. Tutti gli alunni

destinatari Anno scolastico tempi Territorio – Itinerari educativi – Amici dei musei – Musei civici – Chiese di Venezia risorse

Presupposto di un efficace insegnamento/apprendimento delle scienze è un’interazione diretta degli alunni con gli oggetti e le idee coinvolti nell’osservazione e nello studio, che ha bisogno sia di spazi fisici adatti alle esperienze concrete e alle sperimentazioni, sia di tempi e di modalità di lavoro che diano ampio margine alla discussione e al confronto. Infatti il coinvolgimento diretto, individuale e in gruppo con i fenomeni rafforza e sviluppa la comprensione e la motivazione, attiva il lavoro operativo e mentale che deve essere prima progettato e poi valutato; aiuta a individuare problemi significativi a partire dal contesto esplorato e a prospettarne soluzioni; sollecita il desiderio di continuare ad apprendere.

LE SCIENZE E LA VITA

progetto

finalità

Obiettivi

attivita’

…promuovere nei fanciulli e nelle fanciulle l’acquisizione di tutti i tipi di linguaggio e un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilità, comprese quelle metodologiche di indagine, indispensabili alla comprensione intersoggettiva del mondo umano, naturale e artificiale, nel quale si vive. In questo senso, aiutando il passaggio dal sapere comune al sapere scientifico, costituisce la condizione stessa dell’edificio culturale e della sua successiva sempre più approfondita sistemazione ed evoluzione critica… • Stimolare il processo di acquisizione di conoscenze attraverso l’AZIONESCOPERTA • Interagire attivamente con la realtà • Osservare i fenomeni naturali • Elaborare schemi di descrizione e comprensione • Promuovere e consolidare un atteggiamento di rispetto nei confronti dell’ambiente naturale. Laboratori, lezioni, uscite nel territorio. • •

risultati attesi

Capacità di individuare il problema, di proporre soluzioni, di individuare variabili, di formulare ipotesi, di generalizzare i risultati Capacità di organizzare e cogestire il gruppo, di mantenere il proprio ruolo, di collaborare e cooperare, capacità di riconoscere che ci possono essere molteplici punti di vista Capacità di organizzare le conoscenze apprese e di condividere con altri, capacità di rielaborare e rappresentare i concetti acquisiti

destinatari tempi risorse

Capacità di usare in maniera corretta strumenti, eseguire istruzioni per svolgere le diverse fasi di un esperimento Tutti gli alunni Anno scolastico Territorio – Itinerari educativi –

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Nel primo ciclo “corpo-movimento-sport” promuovono la conoscenza di sé, dell’ambiente e delle proprie possibilità di movimento. Contribuiscono, inoltre, alla formazione della personalità dell’alunno attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea, nonché della necessità di prendersi cura della propria persona e del proprio benessere. L’educazione motoria sarà quindi l’occasione per promuovere esperienze cognitive, sociali, culturali e affettive. L’attività motoria e sportiva, soprattutto nelle occasioni in cui fa sperimentare la vittoria o la sconfitta, contribuisce all’apprendimento della capacità di modulare e controllare le proprie emozioni. L’attività sportiva promuove il valore del rispetto di regole concordate e condivise e i valori etici che sono alla base della convivenza civile. Deve inoltre realizzarsi come un’attività che non discrimina, non annoia, non seleziona, permettendo a tutti gli alunni la più ampia partecipazione nel rispetto delle molteplici diversità.

CORPO – MOVIMENTO - SPORT

progetto • •

finalità

riscoperta del valore educativo dello sport in tutti i suoi aspetti l’integrazione dell’attività motoria con insegnante ISEF nella scuola Primaria che ne è attualmente sprovvista favorire il confronto e la competizione nelle attività motorie fra ragazzi che non praticano attività sportive specifiche fuori dalla Scuola

obiettivi

attivita’ risultati attesi destinatari tempi risorse

Acquisire consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo, la padronanza degli schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e temporali. • Utilizzare il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo. • Sperimentare una pluralità di esperienze che permettono di conoscere e apprezzare diverse discipline sportive. • Comprende all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e l’importanza di rispettarle, nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono aspetti irrinunciabili nel vissuto di ogni esperienza ludico-sportiva. Attività ludico-motorie singole e di squadre tutte Acquisizione di maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei propri stati d’animo. Maggiore consapevolezza dell’importanza della relazione all’interno di un gruppo Tutti gli alunni Anno scolastico Palestra

Compito primario della scuola è quello di accogliere l’alunno, predisponendo per lui un ambiente educativo e di apprendimento nel quale gli sia possibile instaurare relazioni umane positive in un contesto sociale diverso da quello familiare, con regole certe e norme che cominciano via via ad allargare i suoi orizzonti relazionali. Per questo la scuola è sempre più chiamata a sviluppare un progetto educativo nel quale la componente preventiva ha una funzione primaria e l'educazione alla salute e alla legalità sono quindi un aspetto fondamentale della programmazione educativa, un momento prioritario del processo formativo di ogni singola disciplina.

progetto

finalità

BENESSERE L’educazione alla salute ha come obbiettivo educare al cambiamento, nel senso di favorire nei ragazzi l’acquisizione di una maggiore consapevolezza e responsabilità che influenzi i comportamenti promuovendo la difesa della salute intesa come Benessere in senso globale. Le finalità prioritarie di un progetto di Educazione alla Salute per la scuola media, infatti, sono volte a sottolineare non solo aspetti prettamente igienico-sanitari, bensì l'importanza e il valore complessivo della persona, una dimensione più attiva e progettuale che chiama l'alunno ad essere consapevole dei propri comportamenti e protagonista delle proprie scelte.

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• •

obiettivi

• • •

Attività

risultati attesi

destinatari tempi risorse

Promuovere la conoscenza dei fattori di rischio inerenti la salute e l’ambiente. Promuovere la conoscenza dei comportamenti che hanno rilevanza per la salute umana, delle variabili psicologiche, relazionali, sociali, culturali, ambientali che influenzano comportamenti a rischio e rendono difficoltosa l’acquisizione di comportamenti sani. Sviluppare riflessioni sulle convinzioni e sui comportamenti corretti. Modificare le abitudini di vita errate e rinforzare i comportamenti idonei non ancora radicati. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo e a un corretto regime alimentare

In classe con i propri docenti

tutte

RECUPERO POTENZIAMENTO: recupero e potenziamento delle 2° e 3° strumentalità di base in ambito linguistico e logico matematico • Crescita del benessere personale • Crescita del benessere socio - relazionale • Maggior consapevolezza delle regole • Riduzione delle difficoltà di apprendimento e dei problemi comportamentali • Diffusione di un clima positivo nel contesto scolastico • Contrasto del disagio sociale Tutti gli alunni Anno scolastico Aule , laboratori, territorio

Formare una nuova cultura ecologica che sappia penetrare a tutti i livelli della società umana richiede una presa di coscienza che deve già iniziare a costruirsi nell’ambito famigliare e, parallelamente, nei primi anni della formazione scolastica. Una cultura ecologica rispettosa dell’ambiente, più spontanea nelle società agricolo-rurali, è stata progressivamente dimenticata nelle società industriali/tecnologiche e in particolare nelle realtà urbanizzate.

L’AMBIENTE

progetto

finalità

obiettivi

attività risultati attesi destinatari tempi risorse

Sviluppare atteggiamenti, comportamenti, valori, conoscenze e abilità indispensabili per vivere in un mondo interdipendente. Fornire competenze di scienza ecologica su base empirica e ludica e stimolare il senso di responsabilità ambientale, ragionando in modo critico sulle semplici azioni che quotidianamente hanno impatto sul nostro ecosistema-mondo • Acquisire la capacità di pensare per relazioni per comprendere la natura sistemica del mondo • Riconoscere criticamente la diversità nelle forme in cui si manifesta come un valore e una risorsa da proteggere (biodiversità, diversità culturale …) • Divenire consapevoli che le scelte e le azioni individuali e collettive comportano conseguenze non solo sul presente ma anche sul futuro e assumere comportamenti coerenti, cioè individuare e sperimentare strategie per un vivere sostenibile • Favorire lo sviluppo di qualità personali quali l’autonomia, il senso di responsabilità / spirito di iniziativa, la collaborazione/solidarietà.

Tutte le classi con i propri docenti Aumento di una cultura ecologica diffusa. Diffusione e ampliamento di buone pratiche ecologiche. tutte Anno scolastico Aule, laboratori, territorio

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L'utilizzo del mezzo informatico nella didattica deve essere impostato tenendo conto che il computer, in quanto macchina, va innanzitutto conosciuto per quanto riguarda alcune procedure di base che ne permettono il funzionamento e la gestione (ad esempio: accensione, avvio dei programmi, salvataggio del lavoro, uscita dai programmi, chiusura di Windows,...). La conoscenza del mezzo è necessaria non solo per una corretta gestione e cura della macchina e del software, ma anche per garantire un'adeguata fruizione dei programmi (conoscere e riconoscere le icone, saper gestire le finestre, sono abilità che permettono, ad esempio, di gestire più rapidamente e proficuamente la consultazione o la creazione di documenti o CD)

AVVIO ALL’INFORMATICA

progetto

finalità

obiettivi

attivita’

risultati attesi destinatari tempi risorse

Usare le principali componenti del computer: unità centrale, monitor, tastiera, mouse. Conoscere il computer nelle sue funzioni generali e nelle sue parti principali. Approcciare programmi di videoscrittura e di videografica. Acquisire una conoscenza di base della struttura e del funzionamento del personal computer Acquisire la conoscenza pratica delle principali funzioni di base di un personal computer e del suo sistema operativo. Essere in grado di creare e stampare un documento di scrittura usando Word ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA: definire le funzionalità di un software per l’elaborazione dei testi, avviare programma word, creare e gestire files e cartelle, elaborazione di semplici testi, elaborazione ed impaginazione di un documento word, elaborazione ed utilizzo di immagini e grafici di un documento word. Per la classe 5° uso di internet e casella di posta. SAPER UTILIZZARE IL PC come strumento per lo studio.

4° 5°

Gli alunni delle classi 4° e 5° Anno scolastico Laboratorio di informatica

Le specifiche attività laboratoriali, progetti, uscite, visite d’istruzione verranno comunicate all’inizio dell’anno scolastico in base all’offerta del territorio. L’attivazione delle stesse potrebbe prevedere il pagamento di una quota da parte delle famiglie.

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SCUOLA PRIMARIA B. CANAL San Polo 2515 - 30125 Venezia - VEEE841014 Tel / Fax 041.5225197 - mail : scuola_canal@yahoo.it

DOVE SIAMO http://www.icmorosini.it/index.php?option=com_content&view=article&id=88&Itemid=93

TEMPO SCUOLA TEMPO SCUOLA: TEMPO MODULARE SU CINQUE GIORNI CON DUE RIENTRI PER LE CLASSI 1°E 2° CON TRE RIENTRI PER LE CLASSI 3°, 4° E 5° La mensa non è obbligatoria

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MONTE ORE DELLE DISCIPLINE DISCIPLINE

CLASSE/I

ORE/SETTIMANALI

Italiano Inglese

Tutte 1° 2° 3°-4°-5°

7 1 2 3

Matematica Scienze

Tutte 1° 2° 3°-4°-5° 1°2° 3°-4°-5°

5 1,30 1.30 2 5 4.00 4.30

Tutte Tutte Tutte tutte 1°-2° 3°-4°-5°

1.30 1.30 1,30 2 2 3

Storia geografia

Musica Arte e Immagine Ed.Fisica Religione Mensa

LE STRUTTURE AMPIO GIARDINO

BIBLIOTECA

LABORATORIO DI INFORMATICA

Laboratorio espressivo Un’aula audiovisivi Palestra Mensa scolastica Ascensore Due ampi atri Un’aula di informatica con 10 postazioni Due aule attrezzate con la LIM Tutto l’edificio è conforme alle norme sulla sicurezza e non presenta barriere architettoniche

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I PROGETTI- LE ATTIVITÀ- I LABORATORI Crediamo fermamente che apprendere dall’esperienza sia un approccio didattico che permetta a tutti gli alunni il raggiungimento del successo formativo. E’ per questo che tutta l’attività didattica, compresi i nostri progetti, le attività e i laboratori, sono atti a favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze. In modo particolare la realizzazione di percorsi in forma di laboratorio, favoriscono l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la sperimentazione e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare-realizzarevalutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri, e che può essere attivata sia all’interno sia all’esterno della scuola, valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento.

In questo progetto particolare importanza assume la biblioteca scolastica, da intendersi come luogo deputato alla lettura ma anche all’ascolto e alla scoperta di libri, che sostiene l’apprendimento autonomo e continuo nonché luogo di socializzazione.

IL LIBRO E LA PAROLA

progetto • • •

finalità

• •

• • • • •

obiettivi

• • • •

Promuovere un atteggiamento positivo nei confronti della lettura Favorire l'avvicinamento affettivo ed emozionale del bambino al libro Fornire al bambino le competenze necessarie per realizzare un rapporto attivocreativo e costruttivo con il libro Educare all'ascolto e alla comunicazione con gli altri Favorire l'accettazione e il rispetto delle culture "altre" considerate fonte di arricchimento Trasmettere il piacere della lettura Favorire una circolarità fra libro, mondo e costruzione della persona Educare all'ascolto e alla convivenza Scoprire il linguaggio visivo Illustrare i valori della pace e della solidarietà, i diritti dei popoli, dell'uomo e del bambino attraverso le storie Favorire gli scambi di idee fra lettori di età e di culture diverse Esplorare le potenzialità di una storia attraverso il gioco Favorire un rapporto completo con il territorio e la sua storia Scoprire le risorse del territorio: biblioteche

La biblioteca intesa come laboratorio didattico-manipolativocreativo:

attivita’

-

TUTTE LE CLASSI

il piacere di ascoltare l’adulto che legge e raccontail piacere di guardare le figureil piacere di giocare con le parole, le storie e le figureil piacere di drammatizzare

Responsabili :M.A.Tapetto, E.Ambrosi ALFABETIZZAZIONE ATTRAVERSO IL CANTO

ITINERARI EDUCATIVI: Un cesto di storie

risultati attesi

4A 2°A e 2°B

Sarà possibile valutare le esperienze, attraverso osservazioni sistematiche, prove oggettive e specifiche delle discipline didattiche, di:

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• • • •

La sensibilizzazione verso la lettura Il miglioramento della lettura Il livello di interesse verso le attività di animazione alla lettura La frequenza delle classi alla biblioteca di plesso e del quartiere

Tutti gli alunni

destinatari tempi risorse

Anno scolastico Biblioteca del plesso, biblioteche pubbliche, Itinerari educativi.

Un pubblico di bambini è ottimale per osservare cos'è davvero il teatro a partire da un punto di vista vergine e ludico.

RAGAZZI A TEATRO

progetto

finalità

obiettivi

Avvicinare gli alunni al teatro per vivere insieme ad altri un'esperienza comunicativa intensa e stimolante dal punto di vista sia umano che culturale,

Scoprire come il teatro possa essere occasione di gioco per sperimentare se stessi e la vita, anche nelle dinamiche con gli altri. • • • • • •

Saper ascoltare Saper interpretare codici comunicativi diversi Comprendere e interpretare i messaggi degli altri. Potenziare gli aspetti emotivi - affettivi, relazionali e comunicativi. Sviluppare capacità fantastiche ed immaginative. Conoscere l’importanza di esprimersi, di comunicare chiaramente, utilizzando il movimento e la voce con sicurezza.

RASSEGNA TEATRO RAGAZZI anno scolastico 2012/2013 30° edizione- Itinerari educativi

attivita’

risultati attesi destinatari tempi risorse

Anche per l’anno scolastico 2012/2013 verrà organizzata la “Rassegna Teatro per i Ragazzi“ che si rivolgerà agli insegnanti ed alunni delle scuole del territorio comunale Teatro Fenice

tutte

5°A e 5°B

Maggiore consapevolezza delle proprie capacità comunicative Maggiore capacità di ascolto e di interazione Maggiore capacità e consapevolezza dei propri e degli altrui stati d’animo Tutti gli alunni Anno scolastico Teatri del Comune di Venezia – Itinerari educativi -

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L’area storico geografica è aperta alla collaborazione con le altre discipline. La conoscenza della storia, nazionale, europea e mondiale, aiuta a capire e ad affrontare molte questioni della vita sociale odierna. La complessità della storia è lo sfondo ineludibile del curricolo. Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro.

IL TEMPO E LO SPAZIO

progetto • • •

finalità

• • • • • • • •

Obiettivi

• •

Leggere, comprendere, conoscere ed analizzare il territorio e la sua storia; individuare nel paesaggio circostante, urbano ed agricolo, gli elementi utili alla valorizzazione dell’ambiente e della sua cultura assumere i dati culturali, storici e geografici utili ad approfondire la geografia e la storia locale come uno strumento di lettura consapevole del territorio per riappropriarsi dell’ambiente in cui si vive e trasferire le competenze dal locale al globale. Conoscere il territorio attraverso vari mezzi e linguaggi per sviluppare la capacità di indagine e di ricerca, migliorando le capacità e le possibilità comunicative. Promuovere una coscienza più matura nei confronti dell’ambiente per il rispetto e la salvaguardia dell’habitat locale. Comprendere che ambiente, modi di produzione e condizione di vita sono in rapporto interdipendente. Essere in grado di muoversi consapevolmente nel proprio territorio. Conoscere e comprendere il proprio territorio e la sua storia; Applicare i concetti acquisiti e tradurli in linguaggi diversi; Promuovere la formazione di una coscienza ecologica. far compiere agli alunni esperienze dirette nell’ambiente naturale ed antropico (montagna, collina, ambiente fluviale\lagunare, parchi naturalistici, …). educare i bambini all’osservazione e ad individuare gli aspetti specifici della realtà considerata. rielaborare le conoscenze ricavate dall’esperienza e collegarle con il proprio sapere e con le informazioni ricevute da altre fonti.

Lezioni frontali , uscite nel territorio

attivita’

Tutte le classi

SFILATA DI CARNEVALE-CAMMINANDO TRA LE FIABE per tutte le classi Il progetto è legato all’immagine intesa come un messaggio, cioè una sequenza di segni, suoni, forme con la quale comunicare qualcosa. Si delinea come un modo di considerare la realtà elaborandone una rappresentazione. Coinvolte le aree espressive linguistiche, motorie ma anche storiche e geografiche. Il lavoro si svolgerà nel primo quadrimestre e si concluderà con la sfilata tra le vie cittadine durante uno dei giorni di Carnevale.

NELLE STANZE DEL POTERE RIALTO MIA: SAN MARTINO

LE STANZE DEL VETRO San Giorgio Maggiore e Murano PALAZZO GRIMANI VISITA in alcune chiese e musei Cappella degli Scrovegni DINGO

2°A,2°B,4°A e 4°B 5°A e 5°B 4°A e 4°B 4°A 4°A, 4°B, 5°A e 5°B 4°A e 4°B 2°A, 2°B,4°A, 4°B

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Mosaici basilica di San Marco e Caccia al Tesoro al P.Ducale Progetto mosaico e icone La storia siamo noi Le maree Museo archeologico Museo D’Este Il giorno della memoria Isole minori: orti salati Visita al museo di Altino Visita al Lazzareto Visita al museo navale e all’Arsenale Visita alla sinagoga e al museo ebraico Un giorno da ateniesi Vita privata greci e romani Antico Egitto Dei dell’Olimpo Mosaici di Aquileia e Ravenna Laboratori alla fondazione Querini Il vetro: Scarpa e Venini Giocando per conoscere: i percorsi casa-scuola Fattorie didattiche

risultati attesi destinatari tempi risorse

5°A e 5°B 4°B, 5°A e 5°B 5°A e 5°B 4°B 4°B e 5°A e 5°B 4°B 4°B 5°A e 5°B 5°A e 5°B 5°A e 5°B

5°A e 5°B

5°A 2°A 1°A 1°A 1°A

e e e e e

5°B 2°B 1°B 1°B 1°B

Acquisire maggiore consapevolezza del territorio e degli equilibri dello stesso. Acquisire maggiore rispetto del territorio. Tutti gli alunni Anno scolastico Territorio – Itinerari educativi – Amici dei musei

Lo studio della disciplina arte e immagine ha la finalità di sviluppare e di potenziare nell’alunno la capacità di leggere e comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche, di esprimersi e comunicare in modo personale e creativo, di acquisire sensibilità e consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico. Con l’educazione all’arte e all’immagine, soprattutto attraverso un approccio operativo di tipo laboratoriale, l’alunno sviluppa le capacità di osservare e di scrivere, di leggere e comprendere criticamente le opere d’arte.

MUSICA ARTE E IMMAGINE

progetto

finalità

Obiettivi

attivita’

• • • •

Sviluppare il senso creativo stimolando il saper far e pensare con le mani. Sviluppare la comunicazione non verbale Conoscere l’arte del territorio Promuovere e sviluppare negli alunni la capacità di star bene insieme e di collaborare fra pari Migliorare le abilità manuali Acquisire strumenti e tecniche pittorico-manipolative Studio del colore Saper leggere le principali opere d’arte presenti nel territorio. Laboratori e uscite nel territorio Tutte le classi

IO… MAESTRO VETRAIO

4°B, 5°B

5°A

e

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Facce di creta LA SCATOLINA CLIC CLAC LE STANZE DEL VETRO Antonio Vivaldi: storia della musica nella Serenissima MUSEI CIVICI – CA’MOCENIGO Spettacoli di luce Natura silenziosa Dipingiamo con Guardi Viviamo Venezia Pesce di Pace Dalla fiaba al quadro, dal quadro alla fiaba

risultati attesi

4°B 2°A 2°A 4°B 2°A 4°B 5°A 5°A 5°A

e 2°B e 2°B e 2°B e 5°B e 5°B e 5°B

1°A e 1°B

IL NOSTRO SCHIACCIANOCI: l’attività prevede l’ascolto, la produzione 2°A e B, 4°B e la rielaborazione della musica attraverso altri linguaggi Acquisire maggiore consapevolezza del territorio e delle sue caratteristiche storicoartistiche. Acquisire maggiore creatività. Acquisire capacità grafico-pittorico-manipolative. Tutti gli alunni

destinatari Anno scolastico tempi Territorio – Itinerari educativi – Amici dei musei – Musei civici – Chiese di Venezia risorse

Presupposto di un efficace insegnamento/apprendimento delle scienze è un’interazione diretta degli alunni con gli oggetti e le idee coinvolti nell’osservazione e nello studio, che ha bisogno sia di spazi fisici adatti alle esperienze concrete e alle sperimentazioni, sia di tempi e di modalità di lavoro che diano ampio margine alla discussione e al confronto. Infatti il coinvolgimento diretto, individuale e in gruppo con i fenomeni rafforza e sviluppa la comprensione e la motivazione, attiva il lavoro operativo e mentale che deve essere prima progettato e poi valutato; aiuta a individuare problemi significativi a partire dal contesto esplorato e a prospettarne soluzioni; sollecita il desiderio di continuare ad apprendere.

LE SCIENZE E LA VITA

progetto

finalità

Obiettivi

attivita’

…promuovere nei fanciulli e nelle fanciulle l’acquisizione di tutti i tipi di linguaggio e un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilità, comprese quelle metodologiche di indagine, indispensabili alla comprensione intersoggettiva del mondo umano, naturale e artificiale, nel quale si vive. In questo senso, aiutando il passaggio dal sapere comune al sapere scientifico, costituisce la condizione stessa dell’edificio culturale e della sua successiva sempre più approfondita sistemazione ed evoluzione critica… • Stimolare il processo di acquisizione di conoscenze attraverso l’AZIONESCOPERTA • Interagire attivamente con la realtà • Osservare i fenomeni naturali • Elaborare schemi di descrizione e comprensione • Promuovere e consolidare un atteggiamento di rispetto nei confronti dell’ambiente naturale. Laboratori, lezioni, uscite nel territorio. Laboratori del Museo di Storia Naturale

Progetti LIMOSA Progetti Sestante Il bosco di Mestre

risultati attesi

tutte 1°A,1°B,

2°A

e

2°B 5°A e 5°B 1°A e 1°B

Capacità di individuare il problema, di proporre soluzioni, di individuare variabili,

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di formulare ipotesi, di generalizzare i risultati Capacità di organizzare e cogestire il gruppo, di mantenere il proprio ruolo, di collaborare e cooperare, capacità di riconoscere che ci possono essere molteplici punti di vista • Capacità di organizzare le conoscenze apprese e di condividere con altri, capacità di rielaborare e rappresentare i concetti acquisiti • Capacità di usare in maniera corretta strumenti, eseguire istruzioni per svolgere le diverse fasi di un esperimento Tutti gli alunni •

destinatari tempi risorse

Anno scolastico Territorio – Itinerari educativi –

CORPO – MOVIMENTO - SPORT

progetto • •

finalità

• •

obiettivi

• attivita’

riscoperta del valore educativo dello sport in tutti i suoi aspetti l’integrazione dell’attività motoria con insegnante ISEF nella scuola Primaria che ne è attualmente sprovvista favorire il confronto e la competizione nelle attività motorie fra ragazzi che non praticano attività sportive specifiche fuori dalla Scuola Acquisire consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo, la padronanza degli schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e temporali. Utilizzare il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo. Sperimentare una pluralità di esperienze che permettono di conoscere e apprezzare diverse discipline sportive.

Comprende all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e l’importanza di rispettarle, nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono aspetti irrinunciabili nel vissuto di ogni esperienza ludico-sportiva. Ogni classe con il proprio docente di motoria PIU’ SPORT @ SCUOLA Attività ludico-motorie singole e di squadre Alfabetizzazione di educazione motoria Gioco sport

risultati attesi destinatari tempi risorse

2°A e 2°B

Acquisizione di maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei propri stati d’animo. Maggiore consapevolezza dell’importanza della relazione all’interno di un gruppo Tutti gli alunni Anno scolastico Palestra

Compito primario della scuola è quello di accogliere l’alunno, predisponendo per lui un ambiente educativo e di apprendimento nel quale gli sia possibile instaurare relazioni umane positive in un contesto sociale diverso da quello familiare, con regole certe e norme che cominciano via via ad allargare i suoi orizzonti relazionali. Per questo la scuola è sempre più chiamata a sviluppare un progetto educativo nel quale la componente preventiva ha una funzione primaria e l'educazione alla salute e alla legalità sono quindi un aspetto fondamentale della programmazione educativa, un momento prioritario del processo formativo di ogni singola disciplina.

progetto

BENESSERE 76


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finalità

obiettivi

attivita’

L’educazione alla salute ha come obbiettivo educare al cambiamento, nel senso di favorire nei ragazzi l’acquisizione di una maggiore consapevolezza e responsabilità che influenzi i comportamenti promuovendo la difesa della salute intesa come Benessere in senso globale. Le finalità prioritarie di un progetto di Educazione alla Salute per la scuola media, infatti, sono volte a sottolineare non solo aspetti prettamente igienico-sanitari, bensì l'importanza e il valore complessivo della persona, una dimensione più attiva e progettuale che chiama l'alunno ad essere consapevole dei propri comportamenti e protagonista delle proprie scelte. • Promuovere la conoscenza dei fattori di rischio inerenti la salute e l’ambiente. • Promuovere la conoscenza dei comportamenti che hanno rilevanza per la salute umana, delle variabili psicologiche, relazionali, sociali, culturali, ambientali che influenzano comportamenti a rischio e rendono difficoltosa l’acquisizione di comportamenti sani. • Sviluppare riflessioni sulle convinzioni e sui comportamenti corretti. • Modificare le abitudini di vita errate e rinforzare i comportamenti idonei non ancora radicati. • Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo e a un corretto regime alimentare TUTTE

RECUPERO Recupero individualizzato o per piccoli gruppi nell’area logico-matematica e linguistica

2°A e 2°B

Cavalcando una mela

risultati attesi

destinatari tempi risorse

• • • • • •

Crescita del benessere personale Crescita del benessere socio - relazionale Maggior consapevolezza delle regole Riduzione delle difficoltà di apprendimento e dei problemi comportamentali Diffusione di un clima positivo nel contesto scolastico Contrasto del disagio sociale

Tutti gli alunni Anno scolastico Aule , laboratori, territorio

Formare una nuova cultura ecologica che sappia penetrare a tutti i livelli della società umana richiede una presa di coscienza che deve già iniziare a costruirsi nell’ambito famigliare e, parallelamente, nei primi anni della formazione scolastica.Una cultura ecologica rispettosa dell’ambiente, più spontanea nelle società agricolo-rurali, è stata progressivamente dimenticata nelle società industriali/tecnologiche e in particolare nelle realtà urbanizzate.

progetto

finalità

obiettivi

L’AMBIENTE Sviluppare atteggiamenti, comportamenti, valori, conoscenze e abilità indispensabili per vivere in un mondo interdipendente. Fornire competenze di scienza ecologica su base empirica e ludica e stimolare il senso di responsabilità ambientale, ragionando in modo critico sulle semplici azioni che quotidianamente hanno impatto sul nostro ecosistema-mondo • Acquisire la capacità di pensare per relazioni per comprendere la natura sistemica del mondo • Riconoscere criticamente la diversità nelle forme in cui si manifesta come un valore e una risorsa da proteggere (biodiversità, diversità culturale …) • Divenire consapevoli che le scelte e le azioni individuali e collettive comportano

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Attività risultati attesi destinatari tempi risorse

conseguenze non solo sul presente ma anche sul futuro e assumere comportamenti coerenti, cioè individuare e sperimentare strategie per un vivere sostenibile Favorire lo sviluppo di qualità personali quali l’autonomia, il senso di responsabilità / spirito di iniziativa, la collaborazione/solidarietà.

Ogni classe con il proprio docente Aumento di una cultura ecologica diffusa. Diffusione e ampliamento di buone pratiche ecologiche. Classi tutte Anno scolastico Aule, laboratori, territorio

L'utilizzo del mezzo informatico nella didattica deve essere impostato tenendo conto che il computer, in quanto macchina, va innanzitutto conosciuto per quanto riguarda alcune procedure di base che ne permettono il funzionamento e la gestione (ad esempio: accensione, avvio dei programmi, salvataggio del lavoro, uscita dai programmi, chiusura di Windows,...). La conoscenza del mezzo è necessaria non solo per una corretta gestione e cura della macchina e del software, ma anche per garantire un'adeguata fruizione dei programmi (conoscere e riconoscere le icone, saper gestire le finestre, sono abilità che permettono, ad esempio, di gestire più rapidamente e proficuamente la consultazione o la creazione di documenti o CD)

AVVIO ALL’INFORMATICA

progetto

finalità

obiettivi

attivita’

risultati attesi destinatari tempi risorse

Usare le principali componenti del computer: unità centrale, monitor, tastiera, mouse. Conoscere il computer nelle sue funzioni generali e nelle sue parti principali. Approcciare programmi di videoscrittura e di videografica. Acquisire una conoscenza di base della struttura e del funzionamento del personal computer Acquisire la conoscenza pratica delle principali funzioni di base di un personal computer e del suo sistema operativo Essere in grado di creare disegni digitali usando il programma grafico: Paint Essere in grado di creare e stampare un documento di scrittura usando Word ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA: avvio all’uso di WORD, POWER 4°B POINT e internet. SAPER UTILIZZARE IL PC come strumento per lo studio. Gli alunni delle classi 4° B Anno scolastico Laboratorio di informatica

Le specifiche attività laboratoriali, progetti, uscite, visite d’istruzione verranno comunicate all’inizio dell’anno scolastico in base all’offerta del territorio. L’attivazione delle stesse potrebbe prevedere il pagamento di una quota da parte delle famiglie.

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SCUOLA SECONDARIA F. MOROSINI Santa Croce 1777 - 30135 Venezia - VEMM841013 Tel. 041.721118 Fax 041.2750277 - mail : laboratoriopriuli@gmail.com

DOVE SIAMO http://www.icmorosini.it/index.php?option=com_content&view=article&id=74&Itemid=96

TEMPO SCUOLA: La scuola secondaria Morosini può offrire, anche per le classi prime del prossimo anno scolastico, due tipologie di tempo scuola: TEMPO PROLUNGATO DI 36 ORE SETTIMANALI ARTICOLATO SU 6 GIORNI Da lunedì a sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00 Martedì e Giovedì dalle 13.00 alle 16.00 E’ possibile rientrare a casa per il pranzo su richiesta scritta all’inizio dell’anno. Chi invece si ferma a mensa consuma i cibi preparati dalla cooperativa. TEMPO NORMALE DI 30 ORE SETTIMANALI SETTIMANA CORTA 30 ore di lezione su 5 giorni: da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00

La concreta attivazione della pluralità dell’offerta formativa e subordinata, nelle scuole statali, alla quantità di risorse umane disponibili, che sarà verificata in sede di determinazione degli organici

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MONTE ORE DELLE DISCIPLINE

TEMPO NORMALE

ORE 30

TEMPO PROLUNGATO

ORE 36

Italiano Sto.Geo.Cost Matematica-scienze Tecnologia Inglese Tedesco Ed.Fisica Arte e Immagine Musica Approfondimento Religione-alternativa

9 6 2 3 2 2 2 2 1 1

Italiano Sto.Geo.Cost Matematica-scienze Tecnologia Inglese Tedesco Motoria Arte Musica

13 7 2 3 2 2 2 2

Religione-alternativa Mensa

1 2

LE STRUTTURE

AMPIO GIARDINO E POLICAMPO

LABORATORIO DI MUSICA

LABORATORIO LINGUISTICO

LABORATORIO DI INFORMATICA

PALESTRA

LABORATORIO DI SCIENZE

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Nuovo laboratorio d’Informatica con 15 postazioni a palazzo Carminati Laboratorio d’arte Laboratorio diversabilità Laboratorio DVD Laboratorio di scienze Laboratorio di tecnologia Mensa scolastica Ascensore Policampo Palestrina (a palazzo Carminati) Aula di musica

Tutto l’edificio è conforme alle norme sulla sicurezza e non presenta barriere architettoniche

I PROGETTI- LE ATTIVITÀ- I LABORATORI Crediamo fermamente che apprendere dall’esperienza sia un approccio didattico che permetta a tutti gli alunni il raggiungimento del successo formativo. E’ per questo che tutta l’attività didattica, compresi i nostri progetti, le attività e i laboratori, sono atti a favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze. In modo particolare la realizzazione di percorsi in forma di laboratorio, favoriscono l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la sperimentazione e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare-realizzarevalutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri, e che può essere attivata sia all’interno sia all’esterno della scuola, valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento.

In questo progetto particolare importanza assume la biblioteca scolastica, da intendersi come luogo deputato alla lettura ma anche all’ascolto e alla scoperta di libri, che sostiene l’apprendimento autonomo e continuo nonché luogo di socializzazione.

IL LIBRO E LA PAROLA

progetto • • •

finalità

obiettivi

• •

• • • • • •

Promuovere un atteggiamento positivo nei confronti della lettura Favorire l'avvicinamento affettivo ed emozionale del bambino al libro Fornire al bambino le competenze necessarie per realizzare un rapporto attivocreativo e costruttivo con il libro Educare all'ascolto e alla comunicazione con gli altri Favorire l'accettazione e il rispetto delle culture "altre" considerate fonte di arricchimento Trasmettere il piacere della lettura Favorire una circolarità fra libro, mondo e costruzione della persona Educare all'ascolto e alla convivenza Scoprire il linguaggio visivo Illustrare i valori della pace e della solidarietà, i diritti dei popoli, dell'uomo e del bambino attraverso le storie Favorire gli scambi di idee fra lettori di età e di culture diverse

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F 2013\14 - ISTITUTO COMPRENSIVO F. MOROSINI - VENEZIA

• • •

Esplorare le potenzialità di una storia attraverso il gioco Favorire un rapporto completo con il territorio e la sua storia Scoprire le risorse del territorio: biblioteche

La biblioteca di classe intesa come laboratorio didatticomanipolativo-creativo: o o o o

attivita’

il il il il

piacere piacere piacere piacere

di di di di

TUTTE LE CLASSI

ascoltare l’adulto che legge e racconta guardare le figure giocare con le parole, le storie e le figure drammatizzare

Sarà possibile valutare le esperienze, attraverso osservazioni sistematiche, prove oggettive e specifiche delle discipline didattiche, di: • • • •

risultati attesi

La sensibilizzazione verso la lettura Il miglioramento della lettura Il livello di interesse verso le attività di animazione alla lettura La frequenza delle classi alla biblioteca di plesso e del quartiere

Tutti gli alunni

destinatari tempi risorse

Anno scolastico Biblioteca di classe, biblioteche pubbliche, Itinerari educativi.

Un pubblico di bambini è ottimale per osservare cos'è davvero il teatro a partire da un punto di vista vergine e ludico.

RAGAZZI A TEATRO

progetto •

finalità

obiettivi

• • • • • • •

Avvicinare gli alunni al teatro per vivere insieme ad altri un'esperienza comunicativa intensa e stimolante dal punto di vista sia umano che culturale, Scoprire come il teatro possa essere occasione di gioco per sperimentare se stessi e la vita, anche nelle dinamiche con gli altri. Saper ascoltare Saper interpretare codici comunicativi diversi Comprendere e interpretare i messaggi degli altri. Potenziare gli aspetti emotivi - affettivi, relazionali e comunicativi. Sviluppare capacità fantastiche ed immaginative. Conoscere l’importanza di esprimersi, di comunicare chiaramente, utilizzando il movimento e la voce con sicurezza.

RASSEGNA TEATRO RAGAZZI anno scolastico 2012/2013 30^ edizione- Itinerari educativi

attivita’

risultati attesi destinatari tempi risorse

tutte

Anche per l’anno scolastico 2012/2013 verrà organizzata la “Rassegna Teatro per i Ragazzi“ che si rivolgerà agli insegnanti ed alunni delle scuole del territorio comunale Maggiore consapevolezza delle proprie capacità comunicative Maggiore capacità di ascolto e di interazione Maggiore capacità e consapevolezza dei propri e degli altrui stati d’animo Tutti gli alunni Anno scolastico Teatri del Comune di Venezia – Itinerari educativi -

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F 2013\14 - ISTITUTO COMPRENSIVO F. MOROSINI - VENEZIA

L’area storico geografica è aperta alla collaborazione con le altre discipline. La conoscenza della storia, nazionale, europea e mondiale, aiuta a capire e ad affrontare molte questioni della vita sociale odierna. La complessità della storia è lo sfondo ineludibile del curricolo. Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro.

IL TEMPO E LO SPAZIO

progetto • •

finalità

Obiettivi

attivita’

Leggere, comprendere, conoscere ed analizzare il territorio e la sua storia; individuare nel paesaggio circostante, urbano ed agricolo, gli elementi utili alla valorizzazione dell’ambiente e della sua cultura • assumere i dati culturali, storici e geografici utili ad approfondire la geografia e la storia locale come uno strumento di lettura consapevole del territorio per riappropriarsi dell’ambiente in cui si vive e trasferire le competenze dal locale al globale. • Conoscere il territorio attraverso vari mezzi e linguaggi per sviluppare la capacità di indagine e di ricerca, migliorando le capacità e le possibilità comunicative. • Promuovere una coscienza più matura nei confronti dell’ambiente per il rispetto e la salvaguardia dell’habitat locale. • Comprendere che ambiente, modi di produzione e condizione di vita sono in rapporto interdipendente. • Essere in grado di muoversi consapevolmente nel proprio territorio. • Conoscere e comprendere il proprio territorio e la sua storia; • Applicare i concetti acquisiti e tradurli in linguaggi diversi; • Promuovere la formazione di una coscienza ecologica. • far compiere agli alunni esperienze dirette nell’ambiente naturale ed antropico (montagna, collina, ambiente fluviale\lagunare, parchi naturalistici, …). • educare i bambini all’osservazione e ad individuare gli aspetti specifici della realtà considerata • rielaborare le conoscenze ricavate dall’esperienza e collegarle con il proprio sapere e con le informazioni ricevute da altre fonti. TORNARE A SCUOLA 3°A,3°B,3°C VENEZIA E LA PESTE ALUNNI IN CAMPO S.GIACOMO DELL’ORIO

risultati attesi destinatari tempi risorse

Tutte le seconde Tutte le 1°

Acquisire maggiore consapevolezza del territorio e degli equilibri dello stesso. Acquisire maggiore rispetto del territorio. Tutti gli alunni Anno scolastico Territorio – Itinerari educativi – Amici dei musei

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F 2013\14 - ISTITUTO COMPRENSIVO F. MOROSINI - VENEZIA

Lo studio della disciplina arte e immagine ha la finalità di sviluppare e di potenziare nell’alunno la capacità di leggere e comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche, di esprimersi e comunicare in modo personale e creativo, di acquisire sensibilità e consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico. Con l’educazione all’arte e all’immagine, soprattutto attraverso un approccio operativo di tipo laboratoriale, l’alunno sviluppa la capacità di osservare e descrivere, di leggere e comprendere criticamente le opere d’arte. Il progetto prevede, oltre l’attività in classe anche con la presenza di esperti, le visite guidate proposte dall’Associazione Amici dei musei, visite ed attività laboratoriali presso le fondazioni pubbliche e\o private e Arti e mestieri del Veneto, FAI, ART SYSTEM e altre associazioni del territorio. A fine anno inoltre è prevista una mostra dei lavori progettati dagli alunni delle classi terze nell’ambito delle attività concordate nei consigli di classe e conclusiva del triennio.

MUSICA ARTE E IMMAGINE

progetto

finalità

Obiettivi

• • • •

Sviluppare il senso creativo stimolando il saper far e pensare con le mani. Sviluppare la comunicazione non verbale Conoscere l’arte del territorio Promuovere e sviluppare negli alunni la capacità di star bene insieme e di collaborare fra pari

Migliorare le abilità manuali Acquisire strumenti e tecniche pittorico-manipolative Studio del colore Saper leggere le principali opere d’arte presenti nel territorio. K’ARTE MOROSINI-CANTIERE DELLE ARTI

attivita’

Potenziare le capacità espressive degli alunni Responsabilizzare gli alunni sull’uso, tutela e valorizzazione del proprio ambiente di lavoro – la scuola ; incentivare l’uso di tecniche artistiche idonee al lavoro prescelto. In collaborazione con l’assessorato alle politiche educative del Comune di Venezia.

3°A,3°B,

ALLA SCOPERTA DELLA MIA CITTA’: le vere da pozzo

2A,2B,2C 2D

3°C

ART LAB MOROSINI 5^primarie, 3^PRIULI CONCERTO DI NATALE E FINE ANNO

risultati attesi

tutte

Acquisire maggiore consapevolezza del territorio e delle sue caratteristiche storicoartistiche. Acquisire maggiore creatività. Acquisire capacità grafico-pittorico-manipolative.

destinatari Tutti gli alunni Anno scolastico tempi Territorio – Itinerari educativi – Amici dei musei – Musei civici – FAI risorse

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F 2013\14 - ISTITUTO COMPRENSIVO F. MOROSINI - VENEZIA

Presupposto di un efficace insegnamento/apprendimento delle scienze è un’interazione diretta degli alunni con gli oggetti e le idee coinvolti nell’osservazione e nello studio, che ha bisogno sia di spazi fisici adatti alle esperienze concrete e alle sperimentazioni, sia di tempi e di modalità di lavoro che diano ampio margine alla discussione e al confronto. Infatti il coinvolgimento diretto, individuale e in gruppo con i fenomeni rafforza e sviluppa la comprensione e la motivazione, attiva il lavoro operativo e mentale che deve essere prima progettato e poi valutato; aiuta a individuare problemi significativi a partire dal contesto esplorato e a prospettarne soluzioni; sollecita il desiderio di continuare ad apprendere.

LE SCIENZE E LA VITA

progetto

finalità

Obiettivi

…promuovere nei fanciulli e nelle fanciulle l’acquisizione di tutti i tipi di linguaggio e un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilità, comprese quelle metodologiche di indagine, indispensabili alla comprensione intersoggettiva del mondo umano, naturale e artificiale, nel quale si vive. In questo senso, aiutando il passaggio dal sapere comune al sapere scientifico, costituisce la condizione stessa dell’edificio culturale e della sua successiva sempre più approfondita sistemazione ed evoluzione critica… • Stimolare il processo di acquisizione di conoscenze attraverso l’AZIONESCOPERTA • Interagire attivamente con la realtà • Osservare i fenomeni naturali • Elaborare schemi di descrizione e comprensione • Promuovere e consolidare un atteggiamento di rispetto nei confronti dell’ambiente naturale.

SCIENZE IN LABORATORIO

attivita’

Favorire l’apprendimento delle Scienze consolidando i contenuti con il metodo sperimentale. Adottare atteggiamenti responsabili verso il sistema ambiente comprendendo il ruolo dell’uomo all’interno di tale sistema.

CULTURE ED USI SOCIALI-PROGETTO ACQUA

TUTTE LE CLASSI

1B, 1C

risultati attesi

destinatari tempi risorse

Capacità di individuare il problema, di proporre soluzioni, di individuare variabili, di formulare ipotesi, di generalizzare i risultati • Capacità di organizzare e cogestire il gruppo, di mantenere il proprio ruolo, di collaborare e cooperare, capacità di riconoscere che ci possono essere molteplici punti di vista • Capacità di organizzare le conoscenze apprese e di condividere con altri, capacità di rielaborare e rappresentare i concetti acquisiti • Capacità di usare in maniera corretta strumenti, eseguire istruzioni per svolgere le diverse fasi di un esperimento Tutti gli alunni Anno scolastico Territorio – Itinerari educativi –

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F 2013\14 - ISTITUTO COMPRENSIVO F. MOROSINI - VENEZIA

Nel primo ciclo “ corpo- movimento – sport” promuovono la conoscenza di sé, dell’ambiente e delle proprie possibilità di movimento. Contribuiscono, inoltre, alla formazione della personalità dell’alunno attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea, nonché della necessità di prendersi cura della propria persona e del proprio benessere. L’educazione motoria sarà quindi l’occasione per promuovere esperienze cognitive, sociali, culturali e affettive. L’attività motoria e sportiva, soprattutto nelle occasioni in cui fa sperimentare la vittoria o la sconfitta, contribuisce all’apprendimento della capacità di modulare e controllare le proprie emozioni. L’attività sportiva promuove il valore del rispetto delle regole concordate e condivise e i valori etici che sono alla base della convivenza civile. Deve inoltre realizzarsi come un’attività che non discrimina, non annoia, non seleziona, permettendo a tutti gli alunni la più ampia partecipazione nel rispetto delle molteplici diversità. Oltre alla normale attività che si sviluppa nell’orario settimanale, l’ Istituto propone una serie di progetti da svolgersi in ambito curricolare ed extracurriculare.

CORPO – MOVIMENTO - SPORT

progetto • •

finalità

riscoperta del valore educativo dello sport in tutti i suoi aspetti l’integrazione dell’attività motoria con insegnante ISEF nella scuola Primaria che ne è attualmente sprovvista favorire il confronto e la competizione nelle attività motorie fra ragazzi che non praticano attività sportive specifiche fuori dalla Scuola

obiettivi

attivita’ risultati attesi destinatari tempi risorse

Acquisire consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo, la padronanza degli schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e temporali. • Utilizzare il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo. • Sperimentare una pluralità di esperienze che permettono di conoscere e apprezzare diverse discipline sportive. • Comprende all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e l’importanza di rispettarle, nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono aspetti irrinunciabili nel vissuto di ogni esperienza ludico-sportiva. Tutti gli alunni parteciperanno ad iniziative promosse dal docente di ed. fisica per ogni singola classe Acquisizione di maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei propri stati d’animo. Maggiore consapevolezza dell’importanza della relazione all’interno di un gruppo Tutti gli alunni Anno scolastico Palestra - territorio

Compito primario della scuola è quello di accogliere l’alunno, predisponendo per lui un ambiente educativo e di apprendimento nel quale gli sia possibile instaurare relazioni umane positive in un contesto sociale diverso da quello familiare, con regole certe e norme che cominciano via via ad allargare i suoi orizzonti relazionali. Per questo la scuola è sempre più chiamata a sviluppare un progetto educativo nel quale la componente preventiva ha una funzione primaria e l'educazione alla salute e alla legalità sono quindi un aspetto fondamentale della programmazione educativa, un momento prioritario del processo formativo di ogni singola disciplina.

progetto

finalità

BENESSERE L’educazione alla salute ha come obbiettivo educare al cambiamento, nel senso di favorire nei ragazzi l’acquisizione di una maggiore consapevolezza e responsabilità che influenzi i comportamenti promuovendo la difesa della salute intesa come Benessere in senso globale. Le finalità prioritarie di un progetto di Educazione alla Salute per la scuola media, infatti, sono volte a sottolineare non solo aspetti prettamente igienico-sanitari, bensì l'importanza e il valore complessivo della persona, una dimensione più attiva e

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obiettivi

attivita’

progettuale che chiama l'alunno ad essere consapevole dei propri comportamenti e protagonista delle proprie scelte. • Promuovere la conoscenza dei fattori di rischio inerenti la salute e l’ambiente. • Promuovere la conoscenza dei comportamenti che hanno rilevanza per la salute umana, delle variabili psicologiche, relazionali, sociali, culturali, ambientali che influenzano comportamenti a rischio e rendono difficoltosa l’acquisizione di comportamenti sani. • Sviluppare riflessioni sulle convinzioni e sui comportamenti corretti. • Modificare le abitudini di vita errate e rinforzare i comportamenti idonei non ancora radicati. • Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo e a un corretto regime alimentare

PROGETTO BENESSERE Affrontare al meglio i cambiamenti legati allo sviluppo psico-fisico; conoscenza del proprio corpo; conoscenza dei servizi che si occupano delle problematiche adolescenziali. Con la partecipazione di un esperto PROGETTO IL QUOTIDIANO-GUIDA ALLA LETTURA Stimolare lo studente alla conoscenza della realtà in cui vive in un’ottica nazionale e internazionale; ampliare il so orizzonte culturale, rendendolo consapevole delle importanti questioni del suo tempo; abituare gli studenti all’uso del quotidiano rilevandone le peculiarità. Il PROGETTO PREVEDE ANCHE LA VISITA PRESSO LA REDAZIONE DI UN QUOTIDIANO LOCALE. PROGETTO CITTADINANZA E COSTITUZIONE E’ compito peculiare di questo ciclo scolastico porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva, potenziando ed ampliando gli apprendimenti. L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di sé stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e solidarietà. Il nostro Istituto intende aderire ai progetti che saranno proposti dalle varie forze dell’ordine, dall’Associazione Magistrati, da altri Enti preposti e dal MIUR PROGETTO SICUREZZA STRADALE – SICUREZZA IN LAGUNA

3°A 3°B 3°C

3°A, 3°B, 3°C

TUTTE LE CLASSI

CLASSI TERZE

Il progetto prevede un incontro di due ore con la Polizia locale PER IL SUCCESSO FORMATIVO

Tutte

PUNTO ASCOLTO

Tutte

SUPPORTO SCOLASTICO PER ALUNNI STRANIERI

Tutte

INTERCULTURA E INCLUSIONE

Tutte

SISTEMAZIONE AULA DI SOSTEGNO

risultati attesi

destinatari tempi risorse

• • • • • •

Crescita del benessere personale Crescita del benessere socio - relazionale Maggior consapevolezza delle regole Riduzione delle difficoltà di apprendimento e dei problemi comportamentali Diffusione di un clima positivo nel contesto scolastico Contrasto del disagio sociale

Tutti gli alunni Anno scolastico Aule , laboratori, territorio

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Formare una nuova cultura ecologica che sappia penetrare a tutti i livelli della società umana richiede una presa di coscienza che deve già iniziare a costruirsi nell’ambito famigliare e, parallelamente, nei primi anni della formazione scolastica. Una cultura ecologica rispettosa dell’ambiente, più spontanea nelle società agricolo-rurali, è stata progressivamente dimenticata nelle società industriali/tecnologiche e in particolare nelle realtà urbanizzate.

L’AMBIENTE

progetto

finalità

obiettivi

Sviluppare atteggiamenti, comportamenti, valori, conoscenze e abilità indispensabili per vivere in un mondo interdipendente. Fornire competenze di scienza ecologica su base empirica e ludica e stimolare il senso di responsabilità ambientale, ragionando in modo critico sulle semplici azioni che quotidianamente hanno impatto sul nostro ecosistema-mondo • Acquisire la capacità di pensare per relazioni per comprendere la natura sistemica del mondo • Riconoscere criticamente la diversità nelle forme in cui si manifesta come un valore e una risorsa da proteggere (biodiversità, diversità culturale …) • Divenire consapevoli che le scelte e le azioni individuali e collettive comportano conseguenze non solo sul presente ma anche sul futuro e assumere comportamenti coerenti, cioè individuare e sperimentare strategie per un vivere sostenibile • Favorire lo sviluppo di qualità personali quali l’autonomia, il senso di responsabilità / spirito di iniziativa, la collaborazione/solidarietà.

attivita’

Attività e laboratori all’interno di ciascuna classe

risultati attesi

Rispetto del proprio territorio Aumento di una cultura ecologica diffusa. Diffusione e ampliamento di buone pratiche ecologiche. Tutte le classi

destinatari tempi risorse

tutte

Anno scolastico Aule, laboratori, territorio

La conoscenza di almeno due lingue straniere è ritenuta una competenza indispensabile per gli studenti delle nostre scuole.

LINGUE STRANIERE

progetto

finalità

• • • •

Apprendimento delle capacità di comunicare in due lingue straniere Sviluppo delle conoscenze linguistiche Sviluppo della coscienza dei modi di vita di altre comunità Educazione all'europeismo e alla mondialità.

capacità di ascolto dovuta soprattutto al confronto, al riconoscimento e alla riflessione su suoni specifici delle diverse lingue e alla maggiore opportunità di esercitare tale attività. capacità di comprensione: sin dalle prime classi si cerca di affinare la capacità individuale di fare confronti, deduzioni, previsioni su singoli vocaboli e su espressioni avvalendosi della possibilità di fare confronti su linguaggi di derivazione diversa, anglosassone e latina. capacità di produrre oralmente: il lessico risulta arricchito, ad esempio nella ricerca di esprimersi appropriatamente, anche se semplicemente, su un argomento comune in idiomi diversi. capacità di scrittura: l’ortografia è più precisa data la maggiore attenzione al variare dello spelling, per le ragioni sovraesposte il lessico è più ricco e l’uso della lingua è più consapevole per il necessario passaggio da una lingua all’altra. apertura nello studio della grammatica: l’acquisizione di grammatiche implicite che, poco per volta, vengono esplicitate, ha creato una certa curiosità linguistica ed una

obiettivi

• • •

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F 2013\14 - ISTITUTO COMPRENSIVO F. MOROSINI - VENEZIA

attivita’

risultati attesi destinatari tempi risorse

migliore capacità di analisi. sensibilità nei confronti di civiltà diverse che ha creato una occasione di arricchimento culturale e di apertura verso problematiche europee e mondiali.

CERTIFICAZIONE LINGUE EUROPEE CLASSI Conseguimento della certificazione europea livello A2 o B1 del quadro TERZE comune di riferimento. Enti certificatori: GOETHE INSTITUT- OXFORD SCHOOL OF ENGLISH di Venezia Il progetto prevede l’intervento di 10 ore di un insegnante madrelingua per l’intera classe. Lo svolgimento del programma curricolare. Incontri pomeridiani tra gli alunni interessati con gli insegnanti curricolari per approfondimenti e focalizzazione del materiale utile alla preparazione dell’esame. POTENZIAMENTO INGLESE – TEDESCO – SPAGNOLO Tutte I progetto prevede l’intervento di un insegnante madrelingua in compresenza con l’insegnante curricolare Maggiore competenza comunicativa sia orale che scritta come supporto nelle lingue straniere studiate. Capacità di riflessione e comparazione di elementi di civiltà dei paesi di cui si studia la lingua. Studenti delle classi seconde e terze Anno scolastico Aule, laboratori, territorio

LATINO

progetto

finalità

obiettivi

attività risultati attesi destinatari tempi risorse

• •

potenziamento della conoscenza della lingua italiana sviluppo delle conoscenze propedeutiche allo studio del latino

• •

analizzare la frase semplice e complessa individuare i cambiamenti della lingua italiana nel tempo sul piano fonetico, sintattico e lessicale conoscere le prime strutture grammaticali della lingua latina

Il progetto prevede un corso di 12 ore in orario extrascolastico. Gli alunni saranno seguiti da un docente di lettere del plesso Priuli Maggior consapevolezza nella scelta della scuola futura. Maggior possibilità di successo formativo

Terze

Alunni che frequentano la terza classe orientati ad un liceo Maggio-Giugno Aule, laboratori.

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L'utilizzo del mezzo informatico nella didattica deve essere impostato tenendo conto che il computer, in quanto macchina, va innanzitutto conosciuto per quanto riguarda alcune procedure di base che ne permettono il funzionamento e la gestione (ad esempio: accensione, avvio dei programmi, salvataggio del lavoro, uscita dai programmi, chiusura di Windows,...). La conoscenza del mezzo è necessaria non solo per una corretta gestione e cura della macchina e del software, ma anche per garantire un'adeguata fruizione dei programmi (conoscere e riconoscere le icone, saper gestire le finestre, sono abilità che permettono, ad esempio, di gestire più rapidamente e proficuamente la consultazione o la creazione di documenti o CD)

INFORMATICA

progetto

finalità

Usare le principali componenti del computer: unità centrale, monitor, tastiera, mouse. Conoscere il computer nelle sue funzioni generali e nelle sue parti principali. Utilizzare vari programmi di videoscrittura e di videografica. Acquisire una conoscenza di base della struttura e del funzionamento del personal computer Acquisire la conoscenza pratica delle principali funzioni di base di un personal computer e

obiettivi

del suo sistema operativo Essere in grado di creare disegni digitali usando il programma grafico: Paint Essere in grado di creare e stampare un documento di scrittura usando Word Creare tabelle, grafici; produrre power point, DVD, ipertesti.

attivita’

risultati attesi destinatari tempi risorse

Utilizzare il Blog di istituto (MIC)-aula virtuale con attività di scrittura online Lavori all’interno delle singole classi, nelle varie discipline.

tutte

SAPER UTILIZZARE IL PC anche come strumento per lo studio. Tutte le classi Anno scolastico Laboratorio di informatica

Le specifiche attività laboratoriali, progetti, uscite, visite d’istruzione verranno comunicate all’inizio dell’anno scolastico in base all’offerta del territorio. L’attivazione delle stesse potrebbe prevedere il pagamento di una quota da parte delle famiglie.

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CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE C.T.P. Cannaregio 3022/B 30121 Venezia - VEIC841002 Tel / Fax 041.716629 - mail: ctpvenezia@gmail.com

DOVE SIAMO http://www.icmorosini.it/index.php?option=com_content&view=article&id=75&Itemid= 97

In base all’O. M. n. 455 del 29-7-1997, l’allora Provveditorato agli studi di Venezia ha confermato la Scuola Media Statale “Jacopo Sansovino” come sede del Centro Territoriale Permanente di Venezia con competenza territoriale sul Centro Storico e sulle isole. Il Centro Territoriale Permanente per l’istruzione e la formazione in età adulta di Venezia ha oggi sede amministrativa presso l’’Istituto Comprensivo. ”F. Morosini” S. Croce 1882 30135 Venezia e la Sede didattica presso la scuola S. Girolamo 3022/b 30121 Venezia.

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Ambiti di intervento

ALFABETISMI DI BASE

1. Lingua italiana come L2 per studenti stranieri 2. Percorsi di licenza Media per italiani e stranieri

ALFABETISMI FUNZIONALI

1. Lingue: Inglese, Tedesco, Spagnolo, Arabo Francese 2.

Informatica

APPROFONDIMEN TI CULTURALI

CERTIFICAZIONI ATTESTAZIONI LINGUA ITALIANA

1.

Certificazioni CILS

Ambito artisticoletterariostorico.

2. Attestazioni di livello A2 valide per il permesso di soggiorno di lungo periodo (DM 4/6/2010)

FINALITA’

1.

Fornire sistemi formativi in grado di rispondere ad una domanda sociale ed economica diversa.

2.

Fornire occasioni per acquisire nuovi saperi in opportunità formative differenziate.

3.

Costituzione di un sistema a rete in grado di dare risposte efficaci e differenziate ai nostri utenti.

OBIETTIVI

4.

Lettura dei bisogni sul territorio ed accoglienza.

5.

Individualizzazione di curricula. Realizzazione di curricula di alfabetizzazione e scuola media, integrazione degli stessi con la formazione professionale e istituti superiori.

6.

Quantificazione in crediti delle abilità raggiunte.

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I NOSTRI UTENTI

Minori stranieri comunitari ed extracomunitari che hanno bisogno in varia misura di imparare o perfezionare l’uso della lingua italiana e che devono acquisire la licenza media per entrare in percorsi integrati destinati a perfezionare il percorso di scolarizzazione. Adulti italiani privi di licenza media, la “marginalità sfortunata”, tutti coloro che per vari motivi hanno scelto, o sono stati costretti a scegliere il mondo del lavoro, lasciando la scuola.

Progetto 150 ORE

Giovani in situazione di disagio che si trovano in situazione di obbligo formativo e che sono a rischio abbandono scolastico.

Adulti stranieri comunitari ed extracomunitari che necessitano di prima alfabetizzazione in italiano come L2. Per alcuni di loro, per ottenere la licenza media, potrà essere suggerita la biennalizzazione del corso.

Stranieri comunitari ed extra-comunitari che vogliono ottenere la certificazione di competenza in lingua italiana a vari livelli secondo il Quadro europeo o che sono interessati al livello A2 per l’ ottenimento del permesso di soggiorno di lungo periodo (DM 4/6/2010).

Progetto INCLUSIONE

Progetti CILS CIVIS

Studenti stranieri iscritti alle scuole superiori ma senza il diploma di Scuola media inferiore.

Adulti, anche forniti del titolo di studio, che sentono l’esigenza di riattivare od acquisire nuove competenze nel campo dei linguaggi vecchi e nuovi , della formazione critica, dello sviluppo di una cittadinanza consapevole ed attiva.

Progetto LIFELONG LEARNING

Progetto

ANNO DI COMPENSAZIONE

Progetto

PASSERELLA

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IL TERRITORIO DI COMPETENZA

Il Centro copre un territorio assai ampio e vario: il centro storico veneziano, il Lido, la totalità delle isole della laguna nord, la zona di Punta Sabbioni e Pellestrina . Tale situazione fa si che l’utenza proveniente dalle zone più lontane incontri non pochi disagi per raggiungere la scuola, e rende l’utenza stessa assai diversificata al suo interno per bisogni, caratteri ed esigenze

STRUTTURA ORGANIZZATIVA Il CTP di Venezia è attualmente composto da 9 insegnanti: tre di lettere ( uno con orario di cattedra e due par time), uno di matematica, due par time di lingua inglese, un “quinto docente” di educazione tecnica e due insegnanti di scuola elementare. Vi sono poi collaboratori esterni per i corsi EDA, sono pagati a progetto ed il loro numero varia di anno in anno. Nel 2012/2013 sono 20 . Esiste un coordinatore del Centro, un responsabile, nella figura del Dirigente Scolastico ed un Consiglio di Classe cui spetta decidere sulla programmazione didattica del Centro. Il nostro orario si articola su 5 giorni la settimana, dal lunedì al venerdì sia la mattina sia il pomeriggio, anche se prioritariamente l’attività didattica è pomeridiana.

PRASSI ORGANIZZATIVO-GESTIONALE

Il Consiglio di classe decide agli inizi di settembre, sentito il Dirigente Scolastico, la programmazione didattica - annuale ed il bilancio preventivo del Centro da sottoporre al Consiglio di Istituto e al Collegio dei docenti. Nelle riunioni di inizio d’anno viene definita la programmazione didattica, scelti i corsi da attivare e i docenti esterni da incaricare sulla base dei risultati del bando pubblico indetto dall’ Istituto. Il Consiglio di classe si riunisce mensilmente per valutare la attività del Centro.

GESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA

Il CTP sostiene interamente le proprie spese per quanto attiene ai contratti esterni e a tutto ciò che concerne il funzionamento del Centro (materiale didattico, materiale di facile consumo, strumentazione didattica, assistenza tecnica di vario genere). Vengono inoltre decise ad inizio d’anno dal Consiglio di Classe presieduto dal Dirigente Scolastico e successivamente presentate per l’approvazione al Consiglio di Istituto le quote di iscrizione al Centro e ai vari corsi. Il CTP di Venezia ha un proprio bilancio.

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F 2013\14 - ISTITUTO COMPRENSIVO F. MOROSINI - VENEZIA

L’OFFERTA FORMATIVA A.S. 2013-14 1.

Corsi per la licenza media (150 ORE)

2.

Corsi monografici, alfabetismi funzionali.

3.

Corsi di italiano per gli stranieri.

4.

Certificazione CILS.

Progetti : 1. Progetto passerella 2.

Attestazione di italiano A2 4/6/2010)

3.

Corsi CIVIS

per il permesso di soggiorno di lungo periodo(DM

CORSI PER LA LICENZA MEDIA

Sono i corsi un tempo denominati “150 ore “. Quest’anno si sono formati tre corsi, articolati in una unica fascia oraria pomeridiana. Diamo l’opportunità di conseguire il diploma di licenza media dopo aver frequentato un anno scolastico e superato l’esame finale. Prevedono la frequenza di tre, a volte quattro, ore giornaliere dal lunedì al venerdì e lo studio delle seguenti materie: italiano, storia geografia ed educazione civica, matematica, inglese e informatica. Il programma disciplinare è calibrato sia per un pubblico adulto sia per i ragazzi e tiene conto delle esigenze e dei meccanismi culturali d’apprendimento dei corsisti che negli ultimi anni hanno perso omogeneità per andare verso una diversificazione sempre più marcata, oltre ovviamente ad evidenziare una preponderante presenza di corsisti stranieri . Abbiamo quindi previsto una possibile diversa articolazione del corso sulla base delle esigente didattiche dei singoli corsisti ( alcuni corsisti o alcune classi hanno a volte un orario giornaliero di quattro ore e non di tre). Ciò ha reso imprescindibile l’utilizzo all’interno della classe delle insegnanti di italiano come L2. Negli ultimi anni infatti la presenza di alunni stranieri con difficoltà più o meno marcate nella comprensione della lingua italiana, ma soprattutto la diversità dei loro sistemi di istruzione, del loro bagaglio di conoscenze di base e delle loro esigenze e aspettative unita all'abbassamento del livello culturale in senso lato dei nostri giovani studenti italiani ci impone un impegno più deciso nella direzione di un diverso modo di fare scuola più aderente ai diversi livelli e alle diverse esigenze presentate dalla nostra utenza. In alcuni casi si deve prevedere una biennalizzazione del corso che muove da livelli di comprensione della lingua italiana ancora troppo carenti e da una preparazione di livello di scuola elementare. In altri casi il corso di licenza media andrà concepito ed organizzato in funzione di un inserimento ad un istituto superiore. Di conseguenza il gruppo classe andrà disarticolato e ricomposto in gruppi aperti che seguiranno diversi percorsi didattici individuati su base modulare. Ciò implicherà necessariamente un maggior impegno in termini orari da parte degli insegnanti e una non facile riorganizzazione della didattica. Nella sostanza sono previsti tre corsi annuali per la licenza media suddivisi in base alla conoscenza della lingua italiana dei corsisti.

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F 2013\14 - ISTITUTO COMPRENSIVO F. MOROSINI - VENEZIA

CORSI MONOGRAFICI-LIFELONG LEARNING Sono stati e sono il fulcro dell’attività EDA del Centro, li abbiamo indicati all'interno degli ambiti degli alfabetismi funzionali e dell'approfondimento culturale

area

corsi 1

2

3

4

5

LINGUE

6

7

8

INFORMATICA

inglese principianti A1

inglese falsi principianti inglese conversazione Walsch

inglese intermedio A1

inglese intermedio mattino A2/B1

inglese intermedio A2 pomeriggio spagnolo intermedio A2-B1

Arabo intermedio

9

tedesco principianti A1

10

tedesco intermedio A2-B1

11

francese

12

internet 1

ore

costi

40

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40

140

40

120

54

140

54

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54

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54

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30

140

54

120

54

140

54

140

16

13

internet 2

24

14

Corso ECDL

40

15

16

17

18

fotografia digitale 1

fotografia digitale 2 fotografia digitale avanzata

costruzione siti-informatica avanzata

16

16

40

36

75

120

75

75 140

130

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19

20

21

22

autocad base

informatica base + Word

informatica Excel

Word + Excell

32

20

20

20

23

powerpoint+access

20

24

disegno principianti assoluti

36

25

26

27

disegno livello 3

pittura livello 5

pittura livello 6

36

36

36

120

30

30

30

30

130

130

130

130

ARTE 28

29

pittura livello 10

pittura perfezionamento 1

36

36

130

120

30

pittura perfezionamento 2

36

130

31

pittura acquerello

36

130

32

restauro libri antichi

40

120

33

storia dell'arte

45

120

34

visite guidate

30

70

35

storia del'900

30

.80

STORIA

36

toponomastica

48

37

laboratorio teatrale

40

38

dizione

20

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la lettura nella letteratura

30

60

120

TEATRO

LETTERATURA

45

30

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ATTIVITA' MOTORIA

40

autori italiani non veneziani a Venezia

30

30

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tecniche di scrittura

20

45

42

yoga

40

140

CORSI DI LINGUA ITALIANA PER STRANIERI

La varietà dei paesi di provenienza e delle lingue parlate dai corsisti stranieri é stato ed è indubbiamente un elemento di difficoltà, di complicazione che le colleghe nel loro lavoro ha saputo volgere in positivo, facendone il cardine della loro concezione sull’insegnamento agli stranieri. Concezione che ruota attorno ad una visione dell’ intercultura come strumento di reale integrazione. La pedagogia interculturale per non correre il pericolo della ghettizzazione deve poter diventare pedagogia dell’incontro tra indigeni e immigrati, pedagogia che abbia come obiettivo un avvicinamento reciproco e l’accettazione di differenze etnico culturali. La impostazione del nostro intervento in questo campo è comparatistico e vuole far in modo che gli altri non siano solo definiti in rapporto a ciò che è già conosciuto, bensì che il sé e il diverso siano messi in relazione l’uno con l’altro. Questa impostazione dell’insegnamento agli stranieri in una prospettiva di pedagogia interculturale che riguarda gli immigrati e gli autoctoni si è concretizzata gli scorsi anni non solo all’interno dei corsi di lingua ma anche in una serie di iniziative che vanno dai laboratori di cucina etnica alle visite guidate in città, alla visione di film, alle uscite per far conoscere i servizi sociali e culturali che Venezia offre. Intendiamo proseguire lungo questa strada. Dal punto specificamente disciplinare le colleghe hanno dato priorità, nel conseguimento della competenza comunicativa, alle abilità orali rispetto a quelle scritte, allo sviluppo delle capacità di comunicare in L2 in situazioni prevalentemente pragmatiche, all’insegnamento della lingua di uso comune nel quotidiano (dialoghi). Nei nostri corsi di italiano L2 inoltre abbiamo cercato di andare oltre il solo insegnamento della lingua per avvicinare i corsisti stranieri alla città attraverso singoli corsi o moduli all' interno di corsi atti a fornire loro informazioni strutturate per un primo inserimento (servizi e modalità di uso della città) e conoscenze di tipo artistico culturale con uscite didattiche e visite a musei e mostre.

CORSI CILS

CORSI PER LA CERTIFICAZIONE DI LINGUA ITALIANA RICONOSCIUTA A LIVELLO EUROPEO

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CORSI CIVIS 2

Si tratta di percorsi di apprendimento della lingua italiana e percorsi di informazione sociale e civica finalizzati a sostenere i cittadini non comunitari nel percorso di integrazione così come disposto dal DPR 179/2011 e a fornire una formazione linguistica qualificata per il rilascio degli attestati di competenza richiesti dal DM 4 giugno 2010. CIASCUN PERCORSO DI APPRENDIMENTO LINGUISTICO è costituito da 200 ore, strutturato in moduli di livello A1 e A2, con la possibilità di suddivisione in ulteriori livelli intermedi, in linea con il Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) per la conoscenza delle lingue.

I PERCORSI DI INFORMAZIONE SOCIALE E CIVICA

Sono pacchetti organici da 20 ore di docenza, sono sempre rivolti alla stessa utenza secondo quanto previsto dall’accordo quadro siglato dal Ministero dell’Interno e il Ministero della Pubblica Istruzione in data 7 agosto 2012. .Nei contenuti il percorso di educazione civica può essere organizzato a seconda dei bisogni e delle situazioni, per orientare e consigliare l’utenza su problematiche relative alla sanità, alla scuola, ai servizi sociali, al lavoro e agli obblighi fiscali.

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C.T.P. - Venezia Istituti Penitenziari Santa Maria Maggiore – (Circondariale) Femminile (Circondariale e Penale)

anno scolastico 2013/2014

Istituti Penitenziari veneziani I criteri per la definizione del piano dell’offerta formativa destinata ai detenuti della Casa Circondariale di Venezia e della Casa Reclusine Femminile sono definiti dalla C.M. 253 del 6.8.93 (Corsi di scuola elementare e corsi di scuola media presso gli istituti di prevenzione e pena), dal DPR 230/2000 (ordinamento penitenziario), dall’O.M. 455 del 29.7.97 (istituzione dei Centri territoriali permanenti), dall’Accordo tra Governo, regioni, province, comuni per organizzare e potenziare l’educazione permanente degli adulti (Conferenza Unificata 2 marzo 2000) e dalla Direttiva applicativa n.22 del 6.2.2001.

Premessa prima: l’educazione permanente dell’adulto oggi Le linee di intervento nei paesi dell’Unione Europea per la riorganizzazione e il potenziamento dell’Educazione degli Adulti (conferenza di Amburgo 1997, conferenza di Lisbona 2000) partono dal riconoscimento del diritto dell’adulto all’alfabetizzazione, cioè al conseguimento delle abilità di base e delle competenze necessarie nella società moderna in forte trasformazione, in altri termini del diritto all’educazione e alla formazione permanente. L’apprendimento, come acquisizione di abilità, esperienze, elementi cognitivi, competenze e capacità relazionali che permettono all’individuo di agire positivamente in un contesto, è l’elemento fondamentale di ogni inserimento sociale e professionale. Le politiche educative e formative in età adulta sono politiche sociali e quindi devono intervenire su tutte le forme di esclusione e per tutte le fasce di età e fornire occasioni di esercitare una cittadinanza attiva e partecipe in ogni fase della vita, anche per le persone in situazione di handicap. “Oggi il diritto al sapere è diritto alla formazione per tutta la vita quale precondizione sia per la crescita culturale e civile della persona sia per l’accesso e la permanenza al mercato del lavoro”. Viene pertanto confermato il ruolo dell’EDA: le azioni formative rivolte alle fasce di utenti più deboli o marginalizzate, il soddisfacimento di bisogni culturali individuali, tra i quali rappresenta una delle priorità il conseguimento del titolo di studio.

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Premessa seconda: il Centro Territoriale Permanente per l’EDA

I Centri Territoriali Permanenti sono luogo di concertazione, di lettura dei bisogni formativi, di progettazione e di organizzazione delle iniziative di istruzione e formazione in età adulta, per l’alfabetizzazione culturale e funzionale, il consolidamento e la promozione culturale, la rimotivazione e il riorientamento, l’acquisizione e il consolidamento di conoscenze e di competenze specifiche, di pre-professionalizzazione e/o di riqualificazione professionale. I Centri svolgono attività di accoglienza, ascolto e orientamento; di alfabetizzazione primaria funzionale e di ritorno, anche finalizzata ad un eventuale accesso ai livelli superiori di istruzione e formazione professionale; di apprendimento della lingua e dei linguaggi; di sviluppo e consolidamento di competenze di base e di saperi specifici; di recupero e sviluppo di competenze strumentali, culturali e relazionali per una attiva partecipazione alla vita sociale; di acquisizione e sviluppo di una prima formazione o riqualificazione professionale; di rientro nei percorsi di istruzione e formazione di soggetti in situazione di marginalità.

Premessa terza: l’EDA in carcere

L’istruzione in carcere costituisce uno dei momenti significativi del percorso formativo del detenuto e contribuisce, in concorso con le altre agenzie educative, a dare concreta attuazione al dettato costituzionale che pone la rieducazione del detenuto quale finalità e contenuto primario dell’istituzione carceraria. L’istruzione primaria e secondaria di primo grado, in particolare, promuove la crescita culturale e civile del detenuto e costituisce la base necessaria all’eventuale suo accesso ai successivi gradi dell’istruzione o alla sua formazione professionale o al suo inserimento lavorativo qualificato. La finalità principale dei corsi di scuola e delle altre attività formative del C.T.P., infatti, in ottemperanza al dettato costituzionale, è quella di rieducare il detenuto alla convivenza civile attraverso azioni positive che lo aiutino nella ridefinizione del proprio progetto di vita e nella assunzione di responsabilità verso sè stesso e verso la società. Al fine poi di soddisfare i bisogni di una utenza particolarmente diversificata, stimolandone adeguatamente le motivazioni, è di primaria rilevanza l’intesa e la collaborazione con l’Amministrazione penitenziaria attraverso incontri periodici finalizzati alla verifica dei progetti educativi concordati, nel rispetto delle reciproche competenze. Il nuovo Ordinamento penitenziario assegna alla Commissione Didattica compiti consultivi e propositivi, nonché la formulazione di un progetto annuale o pluriennale di istruzione.

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LA DOMANDA

I destinatari dell’offerta formativa sono i detenuti degli Istituti che si trovano a Venezia: Santa Maria Maggiore – Circondariale ; Femminile (Circondariale e Penale) I detenuti che intendono frequentare la scuola presentano domanda alla Direzione dell’Istituto e successivamente, nel corso di un colloquio di accoglienza con gli insegnanti, vengono informati sulle diverse attività del CTP. Per quanto riguarda la scuola di base vengono somministrate le prove d’ingresso e, accertati i requisiti, si stabilisce il percorso di studio. A distanza di circa un mese viene proposto ai corsisti il Patto Formativo che definisce l’impegno richiesto, il percorso e la sua durata. La possibilità di accesso ai corsi, con le modalità sopra descritte, è permanente per la durata dell’intero anno scolastico. L’iscrizione è gratuita. La mobilità dei detenuti (ingressi, uscite, trasferimenti, ritiri…) rappresenta una difficoltà sul piano organizzativo e soprattutto didattico per i corsi finalizzati al conseguimento del titolo. Per tale motivo, fermo restando il diritto di accesso alla Scuola in qualsiasi momento dell’anno scolastico, sono ammessi a sostenere le prove d’esame solo i corsisti iscritti entro il 15 marzo o comunque provenienti da altre scuole carcerarie e muniti di adeguata documentazione. La scuola provvede con l’apposito Portfolio delle competenze dell’adulto a fornire ai detenuti scarcerati o trasferiti la documentazione relativa al percorso formativo svolto e si impegna, in ogni caso, a favorire l’inserimento presso altro CTP per il completamento dello stesso percorso. Le motivazioni che inducono i detenuti a iscriversi sono diverse e spesso riconducibili, almeno nella fase iniziale, alla condizione detentiva: combattere la noia e impiegare costruttivamente il tempo con attività da svolgersi al di fuori della cella, accedere al contributo economico che la frequenza scolastica comporta. A mano a mano che l’approccio con la scuola diventa più partecipativo, anche la domanda dei corsisti si fa più articolata e stimolante per gli stessi operatori i quali, negli incontri periodici, si impegnano a confrontarsi operativamente con la nuova qualità della domanda. Le persone alle quali gli insegnanti intendono dedicare una particolare attenzione in sede di programmazione e offerta formativa sono: - i giovani adulti italiani e stranieri che non hanno completato l’obbligo scolastico e che riprendono il percorso formativo con una scolarizzazione molto scarsa e problematica, con una motivazione fragilissima e una tenuta dell’attenzione piuttosto inconsistente; - le persone straniere sprovviste degli strumenti linguistici e culturali necessari alla comprensione della realtà del paese ospitante; - i detenuti isolati; - i licenziati dalla scuola media degli anni precedenti che intendono rimanere legati alle attività della scuola e proseguire il loro percorso formativo; - i detenuti italiani e stranieri con percorsi scolastici compiuti, anche di livello superiore, che intendono rientrare in formazione.

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L’OFFERTA FORMATIVA

1. PREMESSA La Scuola, attraverso la propria attività, offre ai detenuti l’opportunità di raggiungere i seguenti obiettivi: -

-

stimolare un’esigenza di formazione permanente nella persona adulta che favorisca l’accesso o il ritorno all’istruzione come scelta personale (area della motivazione), sviluppare la capacità di acquisire nuove conoscenze e nuove competenze che consentano la lettura e la decodificazione dei diversi linguaggi critico-selettiva, della riflessione, della stima di sé e della progettualità, favorire l’autovalutazione oggettiva dei propri progressi e delle proprie competenze (area del progetto di sé), acquisire nuove conoscenze e nuove competenze che consentano la lettura e la decodificazione dei diversi linguaggi (area cognitiva), favorire la capacità di dialogo nel rispetto e attenzione verso le diversità culturali, etniche, religiose, accettando le opinioni altrui e collaborando nelle attività lavorative (area della socialità).

Obiettivi specifici, contenuti e strategie delle singole discipline o dei corsi brevi sono definiti nelle programmazioni didattiche dei singoli docenti, depositate e consultabili presso la segreteria della scuola.

2. ACCOGLIENZA, TUTORAGGIO E ORIENTAMENTO Le prime settimane saranno dedicate ai colloqui di accoglienza, alle prove d’ingresso e ad attività di primo orientamento. In sintonia con il Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente della Commissione delle Comunità europee del 30 ottobre 2000 e con la normativa scolastica vigente in tema di certificazioni, il C.T.P. VE. si impegna ad elaborare strumenti e sistemi per convalidare l’esperienza precedente attraverso la valutazione e il riconoscimento delle competenze acquisite in contesti diversi, anche nell’ambito dell’educazione non formale e informale. Tale riconoscimento di competenze pregresse si tradurrà in un immediato accreditamento di moduli e conseguente accorciamento del percorso formativo. Nel corso dell’anno scolastico, ogni insegnante – nell’ambito della propria attività – riserva un tempo adeguato ai colloqui sia con il gruppo-classe che individuali al fine di sostenere e rimotivare l’impegno, recuperare gli eventuali debiti formativi e fornire indicazioni utili a orientare o riorientare i percorsi di studio dei corsisti.

3. I MODULI Al fine di favorire la più ampia partecipazione alla Scuola e di ottimizzare tempi e risorse, tutte le attività sono articolate in MODULI aperti a tutti, sulla base dei requisiti previsti accertati dagli insegnanti mediante test predisposti allo scopo. Il percorso finalizzato al conseguimento del titolo risulterà dalla somma dei moduli predefiniti in sede di patto formativo e regolarmente frequentati. Ad esaurimento dei posti disponibili per ogni modulo (10-12 persone), si accede alla lista d’attesa. La precedenza è comunque garantita ai corsisti che intendono sostenere le prove d’esame.

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PERCORSO MODULARE PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI SCUOLA MEDIA

MODULI DIDATTICI DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO A1(a) (2 moduli da 50 ore) ITALIANO A1(b) (2 moduli da 50 ore) ITALIANO A2 (2 moduli da 50 ore) MATEMATICA e GEOMETRIA (1° modulo da 30 ore, 2° e 3° da 40 ore) GEOGRAFIA (1 modulo da 20 ore) INFORMATICA (1 modulo da 28 ore)

MODULI DIDATTICI DELLA SCUOLA MEDIA

ITALIANO (2 moduli da 50 ore) EDUCAZIONE CIVICA/STORIA (2 moduli da 25 ore) GEOGRAFIA (1 modulo da 30 ore) MATEMATICA+GEOMETRIA (3 moduli 20 + 20+ 30 ore) SCIENZE (2 moduli 20 + 1 modulo da 30 ore) INFORMATICA (1 modulo da 100 ore) LINGUA STRANIERA (2 moduli da 40 ore)

Per ogni modulo sono definiti: contenuti, competenze da acquisire e durata. Alla fine dell’anno scolastico è prevista una sessione di esami per il conseguimento del diploma di Scuola Media.

PERCORSO DIDATTICO DI SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO

Verrà realizzato, se richiesto, il biennio della Scuola Secondaria di II grado in collaborazione con Istituti Tecnici e Professionali di Stato operanti sul territorio.

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IL PROGETTO INTEGRATIVO “SPAZIO SCUOLA”

Il progetto continua e sviluppa quello avviato negli anni scorsi e vuole realizzare l’intento della Scuola di costituirsi come “spazio permanente” di opportunità di autoformazione, dilatando ed integrando gli spazi e le attività strettamente disciplinari. Ai detenuti sarà offerta così l’opportunità di raggiungere i seguenti obiettivi: - esercitare la propria capacità di valutare proposte diverse; - esprimere scelte autonome in ordine alla propria formazione; - coltivare interessi personali; - approfondire tematiche ed argomenti; Il progetto, articolato in “spazi” diversi, prevede le seguenti attività:

-

ATTIVITÀ DI VIDEOFORUM: proiezione di filmati e riflessioni su tematiche particolari per lo sviluppo del senso critico e l’acquisizione di conoscenze sul linguaggio e sulle tecniche cinematografiche;

-

DANZA IN CARCERE: attività finalizzata ad avvicinare le persone a modalità espressive diverse e all’acquisizione di tecniche volte alla realizzazione di uno spettacolo teatrale nella sezione femminile

-

ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA: l’attività prevede un percorso formativo articolato in diversi moduli propedeutici al superamento degli esami per la patente europea ECDL. In particolare, alcuni di essi verteranno sui seguenti argomenti: - il sistema operativo “Windows” e alcune nozioni di “Word”, - il programma di scrittura Word 2000, - il foglio di calcolo Excel, - Power Point

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SERVIZI AMMINISTRATIVI E SEGRETERIA PALAZZO CARMINATI S. Croce, 1882 Venezia A Palazzo Carminati hanno le loro sede: □ la Presidenza □ gli uffici amministrativi

Vi sono inoltre: -una palestra -tre mense scolastiche -un laboratorio informatico nuovo -l’archivio -due aule polifunzionali I locali di Palazzo Carminati sono a disposizione degli studenti, dei docenti e dei genitori dell’Istituto, delle Associazioni/enti del territorio che ne facciano richiesta per usi temporanei e secondo le finalità di questo POF.

ORGANIGRAMMA DEL PERSONALE DI SEGRETERIA Il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi-DGSA- è la sig.ra Elisa Pettenà I suoi compiti sono: -Svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna. -Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti dal personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze. -Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell’esecuzione degli atti a carattere Amministrativo-contabile, di ragioneria e di economato, che assumono nei casi previsti rilevanza esterna. -Firma su tutti gli atti di sua competenza. -Espleta le funzioni con lo scopo di assicurare l’unitarietà della gestione dei servizi amministrativi e generali della scuola in coerenza e strumentalmente rispetto alle finalità ed obiettivi dell’istituzione scolastica, in particolare del piano dell’offerta formativa. -Può svolgere attività di studio e di elaborazione di piani e programmi richiedenti specifica specializzazione professionale, con autonoma determinazione dei processi formativi ed attuativi. -Può svolgere incarichi di attività tutoriali, di aggiornamento e formazione nei confronti del personale.

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Il Regolamento di contabilità scolastica-Decreto Interministeriale n.44 del 1 febbraio 2001Regolamento concernente le “Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche”- pur attribuendo al Dirigente Scolastico la competenza allo svolgimento dell’attività negoziale, assegna un ruolo altrettanto rilevante al Direttore S.G.A., titolare di competenze proprie e di competenze delegategli dal Dirigente Scolastico. L’attività comprende: - la gestione dell’attività negoziale connessa alle minute spese (art. 17 e art.32,2° c.); - l’attività istruttoria nello svolgimento dell’attività negoziale (art.32,3° c.) - la tenuta della documentazione relativa ai contratti (art. 35, 4° c.) - la redazione del certificato di regolare prestazione per i contratti inerenti alla fornitura di servizi periodici (art. 36, 3°c.) - il ruolo di ufficiale rogante per la stipula degli atti che prevedono la forma pubblica (art. 34, 6° c.) Al servizio gestione degli alunni è preposta l’assistente amministrativa Maria Gabriella Inverso Al servizio Ufficio Amministrazione del Personale è preposta l’assistente amministrativo Franco Pellizzaro Al servizio acquisti e archivio è preposto l’assistente amministrativo Al servizio archivio e protocollo è preposta l’assistente amministrativa Maria Cristina.Boscolo Al servizio gestione degli alunni CTP è preposta l’assistente amministrativa Il collaboratore scolastico di Palazzo Carminati è: DANIELA BELLEMO

Gli orari di apertura al pubblico degli uffici sono i seguenti:

LUNEDI’ MARTEDI’ MERCOLEDI’ GIOVEDI’ VENERDI’ SABATO

10.15-12.15 10.15-12.15 10.15-12.15 10.15-12.15 10.15-12.15 10.15-12.15

15.15-16.15 15.15-16.15

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IL CONSIGLIO DI ISTITUTO Il nostro Consiglio di Istituto è stato eletto il 13 novembre 2012 e rimane in carica anni. Il suo presidente è il sig. Roberto Longo. Il nuovo Consiglio è così composto: GENITORI COGNOME 1 LONGO 2 GAGGIO 3 CHIUCH 4 TULLIO ALTAN 5 LAZZARIN 6 PAZZI 7 ROSIN 8 COMINOTTO DOCENTI COGNOME 1 AMBROSI 2 DEFAZIO 3 DE MARCHI 4 TAPETTO 5 EMALDI 6 BELLINASO 7 ARCARI 8 RAVANNE

NOME ROBERTO SABINA FEDERICA FRANCESCA GLORIA FABIO LUCA BIANCA NOME ERNESTINA STEFANIA GIOVANNA ANTONIETTA ELIO GIUSEPPE MICHELA FABIO

Il Dirigente scolastico è membro di diritto del Consiglio. Il Consiglio di Istituto - CdI - esercita le funzioni di:

INDIRIZZO POLITICO-AMMINISTRATIVO definisce OBIETTIVI E PROGRAMMI verifica LA RISPONDENZA DEI RISULTATI Al Dirigente scolastico - DS - spetta, invece, l’adozione di atti e provvedimenti, nonché la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa (art. 4, D.Lgs 165/01). Le funzioni del CdI sono quindi di INDIRIZZO e di SCELTA che si esplicano nel POF e nel PROGRAMMA ANNUALE Mentre i poteri di controllo del CdI si esercitano attraverso VERIFICHE / MODIFICHE CONTO CONSUNTIVO.

e il

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Pof_2013