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POF 2011-12 ISTITUTO COMPRENSIVO F.MOROSINI-VENEZIA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRANCESCO MOROSINI SCUOLA PRIMARIA-SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE-EDUCAZIONE DEGLI ADULTI SEDE DI ESAME CILS

PIANO

OFFERTA FORMATIVA

DELL’

ANNO SCOLASTICO 2011-12 1


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Il Piano dell’Offerta Formativa – POF - è il documento con il quale ogni scuola dichiara la propria identità, offrendo alle famiglie degli alunni e al territorio uno strumento di conoscenza dell’Istituto. Esso è inoltre il mezzo attraverso cui si armonizzano gli interventi educativi, didattici e organizzativi della scuola stessa, sulla base della Costituzione Italiana e degli Indirizzi Ministeriali. Il Piano dell’Offerta Formativa è deliberato dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto.

Indice Il nostro Istituto: le finalità e il progetto educativo

Pag. 3

Organigramma

Pag. 5

Funzionigramma

Pag. 6

L’Istituto comprensivo e le scuole

Pag. 10

Scuola primaria MANZONI

Pag. 12

Scuola primaria ZAMBELLI

Pag. 17

Scuola primaria CANAL

Pag. 22

Scuola secondaria F.MOROSINI

Pag. 27

Religione cattolica e attività alternative

Pag. 33

I Progetti di Istituto

Pag. 34

La scuola aperta

Pag. 42

I servizi amministrativi e di segreteria

Pag. 44

Piano dell’Offerta Formativa del CTP

Pag. 47

Le scuole carcerarie

Pag. 52

Area di governo e di gestione

Pag. 56

IL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Pag. 58

IL COLLEGIO DEI DOCENTI

Pag. 61

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IL NOSTRO ISTITUTO LE FINALITA’ Art.34 della Costituzione italiana: “ La scuola è aperta a tutti” e promuove il sviluppo della persona; a tal fine il nostro Istituto si impegna per essere: • • • •

Una scuola inclusiva tesa al raggiungimento del benessere di tutti e alla piena realizzazione di sé e dello star bene a scuola; Una scuola equa tesa al successo formativo di tutti e quindi alla rimozione degli ostacoli che non permettono una piena fruizione della cultura come mezzo di abbattimento della stratificazione sociale e come mezzo di cittadinanza attiva e consapevole; Una scuola attenta ai bisogni di tutti e di ciascuno, impegnata in interventi di prevenzione , di educazione alla salute e all’affettività Una scuola partecipata cioè aperta alla collaborazione con le famiglie e con il territorio

IL PROGETTO EDUCATIVO Il nostro progetto educativo, in coerenza con i principi stabiliti dalla Costituzione, con le Indicazioni per il Curricolo (D.M 31/7/07) e con le raccomandazioni del Parlamento Europeo persegue i seguenti obiettivi:  Concorrere alla formazione dell’uomo e del cittadino, in collaborazione con le famiglie e con le agenzie educative del territorio;  Promuovere i processi formativi, utilizzando i saperi (conoscenze) e il fare (abilità) come occasione per lo sviluppo della personalità dell’alunno in tutte le direzioni:etiche,sociale, intellettuali, affettive, operative…;  Accrescere l’autonomia, rafforzare l’identità e le attitudini dei ragazzi all’interazione sociale;  Sollecitare i ragazzi a trasformare le conoscenze e le abilità in competenze personali sostenendoli, così, nella graduale e progressiva conquista dell’autonomia di giudizio e, quindi, di un agire maturo e responsabile;  Coinvolgere e collaborare attivamente con le famiglie ma anche con gli altri soggetti educativi che operano nel territorio per favorire il successo formativo di ciascuno e di tutti;  Favorire e sviluppare relazioni educative autentiche volte a valorizzare la persona, a incoraggiare, sostenere, condividere, rispettando gli stili individuali d’apprendimento, soprattutto in presenza di alunni disabili;  Potenziare le valenze orientative delle varie discipline;  Consentire agli alunni scelte confacenti alla propria personalità e al proprio progetto di vita, attraverso interventi educativi individualizzati. In particolare: Sviluppare atteggiamenti positivi nei rapporti con gli altri e di attiva partecipazione alle diverse situazioni;  Progettare esperienze finalizzate all’educazione alla convivenza democratica;  Promuovere iniziative atte a valorizzare le capacità, le abilità dei singoli alunni;  Attivare strategie volte alla prevenzione del disagio;  Favorire l’inserimento di alunni in situazione di svantaggio o di handicap;  Prevedere percorsi di accoglienza e integrazione per gli alunni stranieri. Il nostro Istituto, inoltre, si impegna perché venga superata la separatezza tra scuola primaria e scuola secondaria di 1°grado attuando, nella sua progettazione, le



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raccomandazioni presenti nelle Indicazioni per il curricolo che disegnano le caratteristiche educative e formative della scuola del primo ciclo di istruzione. La secondaria di 1°grado, già scuola media, acquista valore dalla contiguità con la scuola primaria, già scuola elementare, di cui è uno sviluppo e non un inizio ex novo di conoscenze, modalità, finalità formative. Le Indicazioni per il curricolo richiamano una continuità tra valenza formativa della primaria e della secondaria di 1°grado, dentro uno sviluppo graduale e un potenziamento della stessa. E’ per questo che i Docenti del nostro Istituto sono impegnati nella definizione del Curricolo verticale e nel Progetto continuità. Il nostro Istituto ritiene che la piena attuazione del riconoscimento e della garanzia della libertà e dell’uguaglianza (art.2 e 3 della Costituzione), nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno richiede l’impegno dei Docenti e di tutti gli operatori della scuola, ma richiede, altresì, la collaborazione delle formazioni sociali, in una nuova integrazione fra scuola e territorio, per far sì che ognuno possa svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società (art.4 della Costituzione). In questo senso il nostro Istituto è impegnato a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti per realizzare gli aspetti peculiari di ognuno. La nostra progettazione è quindi orientata affinchè a tutti i nostri alunni siano offerte occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base. Riteniamo infatti che la scuola, seppur dentro la complessità contemporanea, non debba venir meno al suo mandato primario: quello di insegnare i saperi e le conoscenze che sono patrimonio dell’umanità e sono inseparabili dalle competenze relazionali e professionali. Crediamo infatti che la Cultura contribuisca in modo imprescindibile alla formazione della persona e del cittadino. Nella società complessa e spesso contraddittoria in cui ci troviamo, crediamo inoltre che sia indispensabile far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni in modo da promuovere negli stessi la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali e sociali. Questo perché i nostri studenti sviluppino l’autonomia di pensiero. Crediamo che la Scuola realizzi appieno la propria funzione pubblica impegnandosi per il successo scolastico/formativo di tutti gli studenti, con una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di disabilità o di svantaggio. Lo studente è allora posto al centro della nostra azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. La scuola deve porre le basi del percorso formativo dei bambini e degli adolescenti sapendo che esso proseguirà in tutte le fasi successive della vita. In questo modo la scuola fornisce le chiavi per imparare ad apprendere per costruire e trasformare le mappe dei saperi rendendole continuamente coerenti con la rapida e spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze e dei loro oggetti. La nostra scuola inoltre persegue costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative. I GENITORI POSSONO INOLTRE:  Riunirsi in assemblea (generale o di classe) nei locali della scuola, negli orari di apertura della stessa, previa richiesta scritta al Dirigente Scolastico;  Partecipare ai Consigli di Istituto e di Classe/Interclasse, in aggiunta ai rappresentanti, per formulare proposte, esprimere pareri, fornire indicazioni;  Incontrare singoli docenti in orario di ricevimento o su appuntamento, in merito al percorso scolastico e alla crescita del proprio figlio.

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ORGANIGRAMMA DIRETTORE S.G.A Dott.ssa

PATRIZIA LAMON

CONSIGLIO DI ISTITUTO PRESIDENTE

DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa

COLLABORATORI SCOLASTICI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

Prof.

ROBERTO LONGO

RACHELE SCANDELLA

Sig

VICARIO DANIELA CANDIDA

GIUNTA ESECUTIVA

COLLEGIO DEI DOCENTI

FUNZIONI STRUMENTALI AL POF

DIPARTIMENTI DI AREA-DISCIPLINA

COMMISSIONI

RESPONSABILI DI PLESSO

CONSIGLI DI CLASSE

CONSIGLI DI INTERCLASSE

ORGANO DI GARANZIA

COMMISSIONE PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI

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FUNZIONIGRAMMA DIRIGENTE SCOLASTICO

DOTT.SSA RACHELE SCANDELLA

a. Assicura la gestione unitaria dell’Istiuto b. E’ legale rappresentante dell’Istituto c. E’ responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali d. E’ responsabile dei risultati del servizio e. E’ titolare delle relazioni sindacali a livello di Istituto f. Ha autonomi poteri di direzione e coordinamento g. Organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia h. Promuove tutti gli interventi necessari per assicurare la qualità dei processi formativi, la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali,ed economiche del territorio, l’attuazione del diritto all’apprendimento da parte degli alunni

PERSONALE DOCENTE STAFF DEL DIRIGENTE COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

VICARIO PROF.SSA DANIELA CANDIDA

a. Sostituisce il Dirigente in sua assenza assumendo ruolo e responsabilità connesse. b. Coadiuva il Dirigente nell’azione organizzativa e progettuale c. Collabora con il Dirigente d. Segue i rapporti tra la scuola e genitori e loro rappresentanze e. Vigila affinchè tutto il personale e gli alunni rispettino il Regolamento scolastico. f. Presenzia alle riunioni con i responsabili di plesso indette dal Dirigente. g. Collabora all’organizzazione dei percorsi di recupero, sostegno, approfondimento ed eccellenza. h. Collabora al funzionamento degli organi collegiali

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RESPONSABILI DI PLESSO

INS.PENSO ALESSANDRA PRIMARIA CANAL INS.EMALDI ELIO PRIMARIA ZAMBELLI INS.CANDIDA DANIELA SECONDARIA PRIULI INS.BURIGANA MASSIMO SCUOLE CARCERARIE INS.RAVANNE FABIO CTP-EDA

a. Coadiuva il dirigente nell’azione organizzativa e gestionale del plesso di riferimento. b. Coordina le assenze e le supplenze dandone comunicazione al Dirigente e alla segreteria. c. Presenzia alle riunioni dei responsabili d. Vigila affinchè personale e alunni rispettino il regolamento scolastico e. Cura l’informazione interna/esterna f. E’ responsabile della posta interna/esterna e delle circolari g. Concorda con il Dirigente l’organizzazione generale e vigila affinchè le disposizioni vengano attuate. h. Affida incarichi specifici ai collaboratori scolastici(mensa, ect…) i. E’ responsabile della procedura di adozione dei libri di testo j. Coordina la vigilanza dei collaboratori scolastici

LE SEGUENTI FUNZIONI SI RIFERISCONO ALL’A.S.2010/11

FUNZIONI STRUMENTALI AL POF

F.S.

POF

INS.GAVAGNIN

a. Coordina i lavori della Commissione Pof. b. Cura la stesura, l’adeguamento e la pubblicizzazione del POF in collaborazione con la Commissione POF. c. Realizza il prospetto sintetico per le famiglie. d. Aggiorna ed integra il POF e i documenti fondamentali ad esso collegati. e. Coordina le attività del Collegio Docenti, Consiglio di Istituto, Staff di Dirigenza e il D.S.G.A. per consentire forme di inteazione tra il momento della progettazione didattico-educativa(POF) e quella finanziaria(Programma Annuale) f. Propone modalità e strumenti di monitoraggio e valutazione delle attività g. Stende relazione della sua attività e la presenta all’ultimo Collegio dei Docenti

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F.S. DISABILITA’ E DISAGIO INS.TRENTIN INS URBANI

F.S. INTERCULTURA E INCLUSIONE INS.QUARANTA INS. DEA

F.S. VALUTAZIONE-AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO INS.DE MARCHI INS.PANTALEONI

F.S. SITO DI ISTITUTO E TIC INS. GIGOLI

a. Coordina i lavori della Commissione Disabilità. b. Coordina i docenti di sostegno. c. Cura le relazioni Scuola-Famiglia d. Cura le relazioni scuola-famiglia-ASL e. Progetta/realizza interventi mirati f. Collabora alla stesura del POF. g. E’ da supporto nella stesura del PEI h. Partecipa a convegni/seminari i. Stende relazione della sua attività e la presenta all’ultimo Collegio dei docenti a. Coordina i lavori della Commissione Intercultura e Inclusione b. Progetta/promuove attività che favoriscono l’inclusione di quanti partecipano alla comunità scolastica. c. Cura le relazioni con il Territorio e i vari Enti. d. Cura le relazioni scuola –famiglia e. E’ da supporto all’azione didattica educativa f. Coadiuva il Dirigente nell’organizzazione e nella gestione delle risorse. g. Collabora alla stesura del POF h. Partecipa a convegni e seminari i. Stende relazione della sua attività e la presenta all’ultimo Collegio dei Docenti a. Coordina i lavori della Commissione Valutazione ed Autovalutazione di Istituto b. Collabora alla stesura del POF. c. Partecipa convegni/seminari. d. Progetta/promuove attività di valutazione e autovalutazione. e. Propone iniziative di monitoraggio. f. Individua fattori di qualità-indicatoristandard. g. Stende relazione della sua attività e la presenta all’ultimo Collegio dei docenti a. Coordina i lavori della Commissione relativa b. Collabora alla stesura del POF. c. Partecipa a convegni/seminari d. Promuove/coordina progetti per l’ampliamento delle TIC nella scuola e. Costruisce ed aggiorna il Sito di Istituto secondo le indicazioni dei vari OO.CC. f. Stende relazione della sua attività e la presenta all’ultimo Collegio dei docenti

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F.S. ORIENTAMENTO-CONTINUITA’ INS.ROSSETTO INS.DI ODOARDO

F.S. EDUCAZIONE DEGLI ADULTI INS.RAVANNE INS.SPIGA F.S. SCUOLE CARCERARIE INS.BORELLI INS. BURIGANA

a. Coordina i lavori delle Commissioni relative. b. Tiene i rapporti con il territorio e gli EE.LL. c. Partecipa a convegni /seminari d. Coordina le attività di formazione del personale e degli alunni e. Propone e coordina attività e progetti. f. Stende relazione della sua attività e la presenta all’ultimo Collegio dei docenti a. Coordina i lavori delle Commissioni relative. b. Tiene i rapporti con il territorio e gli EE.LL. c. Partecipa a convegni/seminari. d. Propone e coordina attività e progetti. e. Stende relazione della sua attività e la presenta all’ultimo Collegio dei docenti

COORDINATORI

COORDINATORI DI CLASSE CLASSE

COORDINATORI

1A

Prof.ssa GAVAGNIN

2A

Prof.ssa FILIPPINI

3A

Prof.re DEA

1B

Prof.ssa BALLARIN

2B

Prof.re SILVA

3B

Prof.ssa BENEDETTI

1C

Prof.ssa PANTALEONI

2C

Prof.ssa CANDIDA

3C

Prof.ssa NOBILE

a. Presiedono per delega del Dirigente Scolastico, i Consigli di classe organizzandone il lavoro. b. Possono proporre la convocazione del Consiglio di Classe in seduta straordinaria, previa consultazione con gli altri docenti della classe. c. Coordinano la programmazione di classe sia per quanto riguarda le attività curricolari, sia per quanto riguarda le attività progettuali e di ricerca, sperimentazione ed innovazione. d. Armonizzano fra loro le esigenze delle tre componenti del Consiglio (docenti-studentigenitori) e. Controllano la regolare frequenza degli alunni (giustificazioni assenze, ritardi, ed uscite anticipate); in caso di anomalie ne danno tempestiva comunicazione al Dirigente Scolastico. f. Curano le relazioni scuola famiglia.

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L’ISTITUTO COMPRENSIVO E LE SUE SCUOLE

L’IDENTITA’ DELL’ISTITUTO

L’Istituto comprensivo FRANCESCO MOROSINI è nato nell’anno scolastico 2009/10 nell’ambito di una grande operazione che, a livello provinciale, ha creato nuovi istituti aggregando scuole di ordini diversi appartenenti allo stesso territorio comunale. L’Istituto comprensivo FRANCESCO MOROSINI è costituito dalle scuole primarie MANZONI, CANAL e ZAMBELLI, dalla Scuola secondaria di 1° grado MOROSINI, dal Centro Territoriale Permanente per l’educazione degli adulti e dalle Scuole Carcerarie della Giudecca e di S.M.Maggiore. L’Istituto comprensivo FRANCESCO MOROSINI ha la propria sede dirigenziale presso PALAZZO CARMINATI, S.CROCE 1882, VENEZIA.

Da quest’anno scolastico il nostro Istituto è sede di certificazione CILS-Certificazione di Italiano come Lingua Straniera dell’Università per Stranieri di Siena. La Certificazione CILS è un titolo di studio ufficialmente riconosciuto che attesta il grado di competenza linguistico-comunicativa in italiano come L2. La Certificazione CILS è la prima certificazione di italiano ad aver adottato il sistema di sei livelli di competenza linguistico-comunicativa proposto dal Quadro Comune Europeo di Riferimento del Consiglio d’Europa ad aver realizzato moduli di certificazione specifici per lavoratori di origine straniera in Italia. Inoltre il nostro Istituto è sede del

“Test di conoscenza della lingua italiana da parte dei richiedenti il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo” (D.M 4 giugno 2010- Accordo Quadro 11 novembre 2010)

LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO 10


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Il primo ciclo dell’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, già elementare e media. Esso ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. Per realizzarla la scuola concorre con altre istituzione alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità, previene le’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura. (Nuove Indicazioni per il Curricolo).

PLESSI

L’Istituto Comprensivo Statale F. Morosini per l’a.s. 2010/11 è così composto: 

Scuola primaria MANZONI con 6 classi a tempo pieno per un totale di alunni 127;



Scuola primaria CANAL con 10 classi a tempo modulo per un totale di alunni 190;



Scuola primaria ZAMBELLI con 5 classi a tempo pieno per un totale di alunni 111;



Scuola secondaria di 1° grado F.MOROSINI con 3 classi due a tempo prolungato (1°A con due rientri e settimana lunga; 1°B con 4 rientri e settimana corta) e una a tempo normale (1°C con settimana corta) per un totale di alunni 189



Centro territoriale permanente per l’educazione degli Adulti



Scuola carceraria della Giudecca e di S.M. Maggiore

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SCUOLA PRIMARIA MANZONI S.Croce 1779 – Venezia tel . fax: 041721120 La scuola primaria MANZONI è dotata di:  Laboratorio di informatica con 10 postazioni;  Laboratorio per l’educazione all’immagine;  Sala riunioni;  Aula lettura/biblioteca;  Ampio cortile con annesso policampo;  Palestra+spogliatoi appena ristrutturati;  Aula di psicomotricità;  Ambulatorio;  Tre locali per la mensa. Tutto l’edificio è conforme alle norme sulla sicurezza e non presenta barriere architettoniche; TEMPO SCUOLA: TEMPO PIENO 40 ORE SETTIMANALI Da lunedì a venerdì dalle ore 8,15-alle ore 16,15. La mensa è obbligatoria MONTE ORE DELLE DISCIPLINE:

DISCIPLINA Italiano Matematica scienze Inglese Ed.motoria Ed.immagine Ed.al suono e musica Storia Geografia Religione Mensa totale

CLASSE 1^

CLASSE 2^

CLASSE 3^4^5^

9 8 2 1 2 2.5 2

9 7 2 2 2 2.5 2

8 7 2 3 2 2.5 2

2 2 2 7.5 40

2 2 2 7.5 40

2 2 2 7.5 40

I collaboratori scolastici del plesso sono: ADRIANA BEARZI e SANDRO DORIA

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I PROGETTI - LE ATTIVITA’ - I LABORATORI Crediamo fermamente che apprendere dall’esperienza sia un approccio didattico che permetta a tutti gli alunni il raggiungimento del successo formativo. E’ per questo che tutta l’attività didattica, compresi i nostri progetti, le attività e i laboratori, sono atti a favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze. In modo particolare, la realizzazione di percorsi in forma di laboratorio, favoriscono l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la sperimentazione e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare-realizzarevalutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri, e può essere attivata sia all’interno sia all’esterno della scuola, valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento.

IL LIBRO E LA PAROLA In questo progetto particolare importanza assume la biblioteca scolastica, da intendersi come luogo deputato alla lettura ma anche all'ascolto e alla scoperta di libri, che sostiene l'apprendimento autonomo e continuo. La biblioteca è anche un luogo pubblico, fra scuola e territorio, che favorisce la partecipazione delle famiglie, agevola i percorsi di integrazione delle famiglie immigrate, crea ponti tra lingue, linguaggi, religioni e culture. Il progetto si snoda nella conoscenza delle biblioteche pubbliche del territorio e nella loro funzione culturale e sociale. Prosegue poi nella biblioteca scolastica come fonte di cultura e di conoscenza nonché di socializzazione. Il progetto prevede inoltre la partecipazione degli alunni a spettacoli teatrali: RASSEGNA TEATRO RAGAZZI. Il Progetto prevede uscite didattiche per visitare la Biblioteca Marciana e la Biblioteca pubblica di quartiere. Il Progetto prevede inoltre la collaborazione con l’Associazione BarchettaBlu biblioteca ragazzi, con la rassegna Ragazzi a teatro e con il teatro la Fenice.

LA MUSICA La musica, componente fondamentale e universale dell’esperienza e dell’intelligenza umana, offre uno spazio simbolico e relazionale propizio all’attivazione di processi di cooperazione e socializzazione, all’acquisizione di strumenti di conoscenza e autodeterminazione, alla valorizzazione della creatività e della partecipazione, allo sviluppo del senso di appartenenza a una comunità, nonché all’interazione fra culture diverse. In quanto mezzo di espressione e di comunicazione, la musica interagisce costantemente con le altre arti e è aperta agli scambi e alle interazioni con i vari ambiti del sapere. Il Progetto prevede la presenza di esperti di musica e si articola su due livelli esperienziali: a) il livello della produzione, mediante l’azione diretta (esplorativa, compositiva, esecutiva) con e sui materiali sonori, in particolare attraverso l’attività corale e di musica d’insieme; b)il livello della fruizione consapevole, che implica la costruzione e l’elaborazione di significati personali, sociali e culturali, relativamente a fatti, eventi, opere del presente e del passato. Nel corso del I quadrimestre gli alunni parteciperanno al progetto CANTO DI NATALE in collaborazione con la scuola secondaria che si concluderà con il tradizionale concerto di Natale.

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ARTE E IMMAGINE Lo studio della disciplina arte e immagine ha la finalità di sviluppare e di potenziare nell’alunno la capacità di leggere e comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche, di esprimersi e comunicare in modo personale e creativo, di acquisire sensibilità e consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico. Con l’educazione all’arte e all’immagine, soprattutto attraverso un approccio operativo di tipo laboratoriale, l’alunno sviluppa le capacità di osservare e descrivere, di leggere e comprendere criticamente le opere d’arte. Il Progetto prevede, oltre l’attività in classe anche con la presenza di esperti, le visite guidate proposte dall’Associazione Amici dei musei, dagli Itinerari educativi del Comune di Venezia, visite e attività laboratoriale presso le diverse Fondazioni pubbliche e\o private.

CORPO MOVIMENTO SPORT Nel primo ciclo “corpo-movimento-sport” promuovono la conoscenza di sé, dell’ambiente e delle proprie possibilità di movimento. Contribuiscono, inoltre, alla formazione della personalità dell’alunno attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea, nonché della necessità di prendersi cura della propria persona e del proprio benessere. L’educazione motoria sarà quindi l’occasione per promuovere esperienze cognitive, sociali, culturali e affettive. L’attività motoria e sportiva, soprattutto nelle occasioni in cui fa sperimentare la vittoria o la sconfitta, contribuisce all’apprendimento della capacità di modulare e controllare le proprie emozioni. L’attività sportiva promuove il valore del rispetto di regole concordate e condivise e i valori etici che sono alla base della convivenza civile. Deve inoltre realizzarsi come un’attività che non discrimina, non annoia, non seleziona, permettendo a tutti gli alunni la più ampia partecipazione nel rispetto delle molteplici diversità. Durante il corso dell’anno si attiveranno attività specifiche in collaborazione con gli Enti del territorio e con le associazioni sportive. Inoltre, nel corso dell’anno, le classi 4° e 5° usufruiranno di 10 lezioni, condotte da un insegnante di educazione fisica.

IL TEMPO E LO SPAZIO L’area storico-geografica è aperta alla collaborazione con le altre discipline. La conoscenza della storia, nazionale, europea e mondiale, aiuta a capire e ad affrontare molte questioni della vita sociale odierna. La complessità della storia è lo sfondo ineludibile del curricolo. Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro. Il Progetto prevede la partecipazione delle classi alle attività proposte dagli Itinerari educativi del Comune di Venezia e dagli Amici dei musei.

LE SCIENZE E LA VITA Presupposto di un efficace insegnamento/apprendimento delle scienze è un’interazione diretta degli alunni con gli oggetti e le idee coinvolti nell’osservazione e nello studio, che ha bisogno sia di spazi fisici adatti alle esperienze concrete e alle sperimentazioni, sia di tempi e modalità di lavoro che diano ampio margine alla discussione e al confronto. Infatti il coinvolgimento diretto, individuale e in gruppo con i fenomeni rafforza e sviluppa la comprensione e la motivazione, attiva il lavoro operativo e mentale che deve essere prima progettato e poi valutato; aiuta a individuare problemi significativi a partire dal contesto esplorato e a prospettarne soluzioni; sollecita il desiderio di continuare ad apprendere. Il Progetto ‘Scienze in aula’ prevede la partecipazione delle classi alle attività laboratoriali proposte dagli Itinerari Educativi del Comune di Venezia, dal Servizio di Educazione Ambientale e da altre agenzie del territorio.

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PROGETTO RECUPERO E CONSOLIDAMENTO L’Istituto attiverà corsi di recupero e consolidamento per gli alunni in difficoltà attraverso l’insegnamento personalizzato e \o piccoli gruppi cooperativi.

PROGETTO STRANIERI Per gli alunni stranieri la scuola si rifà al protocollo di accoglienza per il primo inserimento e offre la possibilità agli alunni di partecipare e frequentare in orario scolastico ed extrascolastico a laboratori di italiano L2 tenuti da docenti specializzati dell’istituto Comprensivo ( Progetto laboratorio linguistico di prima comunicazione e di studio). La scuola, inoltre, lavora sempre in sinergia con il Servizio Immigrazione del Comune di Venezia con il quale progetta degli interventi personalizzati di 12 ore con mediatori culturali, specialmente per la prima alfabetizzazione.

PROGETTI ED ATTIVITA’ SCOLASTICI ED EXTRASCOLASTICI  COLORI E SUONI DELLE FESTE – Laboratorio espressivo a classi aperte – Classi 1° A e B e 2°  GIOCARE CON I COLORI – Laboratorio espressivo a classi aperte – Classi 3°, 4° e 5°  PERCEPIRE IL MONDO – Classe 3°  SCIENZE IN AULA – Classe 4°  INTERCULTURA ED INCLUSIONE – Tutte le classi  RIEQUILIBRIO POSTURALE – Classe 4°  TANTI SPORT – Tutte le classi

UCITE - VISITE DIDATTICHE Le uscite didattiche previste per le varie classi saranno svolte generalmente aderendo alle proposte delle varie agenzie culturali ed educative del territorio che si rivolgono ai bambini ed alle bambine della scuola dell’infanzia e della scuola primaria e con le quali da decenni esiste collaborazione e scambio. Tra le varie proposte vengono scelte dagli insegnanti quelle che, di volta in volta, risultano in sintonia con finalità, obiettivi e contenuti delle programmazioni didattico-educative offrendo stimoli ed approfondimenti ed arricchendo la motivazione al sapere di allievi ed insegnanti.

COLLABORAZIONI CON IL TERRITORIO Tradizionalmente le nostre scuole primarie si avvalgono della collaborazione delle seguenti associazioni\enti del territorio per l’ampliamento dell’offerta formativa: □ Itinerari educativi del Comune di Venezia □ Servizio di Educazione Ambientale del Comune di Venezia □ Associazione “Rialto mio” □ Associazione “Pesce di Pace” □ Associazione “Dingo” □ Associazione “Viviamo Venezia” □ Associazione “Mamma Maria” 15


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Associazione “Barchetta Blu” Associazione AVIS di Venezia Associazione “Limosa” Associazione “Artemisia” e “Chorus” Associazione “Querini Stampalia” Associazione Il “Sestante” di Venezia Scuola di musica “W. Ferrari” Museo Ebraico Musei Civici di Venezia Teatro “La Fenice” di Venezia, sezione didattica Teatri veneziani “Fratelli Stevanato” (percorso lungo il fiume Sile fino alla Laguna) Progetto “Gioco Sport” Progetto PEAN (fattorie didattiche ) Progetto di attività motoria: arrampicata (S. Alvise) e/o nuoto (Sacca Fisola) (classi III) □ Società sportive (ad es. Remiere) □ CTI Venezia, in collaborazione con il Centro di Età Evolutiva di Ve 12, screening sulla dislessia □ Amici dei Musei

Saranno inoltre attivati progetti di Istituto che potete vedere nella sezione del nostro sito dedicato alla scuola Manzoni:

http://www.icmorosini.it/index.php?option=com_content&view=article&id=89&Ite mid=94

Le specifiche attività laboratoriali, progetti, uscite, visite di istruzione verranno comunicate all’inizio dell’anno scolastico in base all’offerta del territorio. L’attivazione delle stesse potrebbe prevedere il pagamento di una quota da parte delle famiglie.

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SCUOLA PRIMARIA ZAMBELLI Dorsoduro 2403 – Venezia tel. e fax: 041 5246700

La scuola primaria Zambelli è dotata di:  Laboratorio di informatica con 8 postazioni  Biblioteca  Laboratorio polifunzionale per le attività pittorico-musicali  Mensa scolastica  Palestra restaurata  Orto didattico  Due giardini piantumati  Gazebo con sedie e tavoli per lezioni all’aperto Tutto l’edificio è conforme alle norme sulla sicurezza e non presenta barriere architettoniche. TEMPO SCUOLA: TEMPO PIENO A 40 ORE SETTIMANALI Da lunedì a venerdì dalle 8,15 – alle 16,15. La mensa è obbligatoria

MONTE ORE DELLE DISCIPLINE

DISCIPLINA Italiano Matematica Scienze Inglese Ed.motoria Ed.immagine Ed.al suono e musica Storia Geografia Religione Mensa totale

CLASSE 1^

CLASSE 2^

CLASSE 3^ 4^ 5^

9 8 2 1 2 2.5 2 2 2 2 7.5 40

9 7 2 2 2 2.5 2 2 2 2 7.5 40

8 7 2 3 2 2.5 2 2 2 2 7.5 40

Collaboratori scolastici: MARA DE LUCIA, LUCA TRABUIO

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I PROGETTI - LE ATTIVITA’ - I LABORATORI Crediamo fermamente che apprendere dall’esperienza sia un approccio didattico che permetta a tutti gli alunni il raggiungimento del successo formativo. E’ per questo che tutta l’attività didattica, compresi i nostri progetti, le attività e i laboratori, sono atti a favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze. In modo particolare, la realizzazione di percorsi in forma di laboratorio, favoriscono l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la sperimentazione e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare-realizzarevalutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri, e che può essere attivata sia all’interno sia all’esterno della scuola, valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento.

IL LIBRO E LA PAROLA In questo progetto particolare importanza assume la biblioteca scolastica, da intendersi come luogo deputato alla lettura ma anche all'ascolto e alla scoperta di libri, che sostiene l'apprendimento autonomo e continuo nonché luogo di socializzazione. Il progetto prevede inoltre la partecipazione degli alunni a spettacoli teatrali e uscite didattiche per visitare la Biblioteca pubblica di quartiere. Il Progetto prevede inoltre la collaborazione con l’Associazione BarchettaBlu biblioteca ragazzi, con la rassegna Ragazzi a teatro e con il teatro la Fenice.

LA MUSICA La musica, componente fondamentale e universale dell’esperienza e dell’intelligenza umana, offre uno spazio simbolico e relazionale propizio all’attivazione di processi di cooperazione e socializzazione, all’acquisizione di strumenti di conoscenza e autodeterminazione, alla valorizzazione della creatività e della partecipazione, allo sviluppo del senso di appartenenza a una comunità, nonché all’interazione fra culture diverse. In quanto mezzo di espressione e di comunicazione, la musica interagisce costantemente con le altre arti e è aperta agli scambi e alle interazioni con i vari ambiti del sapere. Per la realizzazione di tale progetto è stata chiesta la collaborazione con i tirocinanti del Conservatorio B. Marcello.

ARTE E IMMAGINE Lo studio della disciplina arte e immagine ha la finalità di sviluppare e di potenziare nell’alunno la capacità di leggere e comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche, di esprimersi e comunicare in modo personale e creativo, di acquisire sensibilità e consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico. Con l’educazione all’arte e all’immagine, soprattutto attraverso un approccio operativo di tipo laboratoriale, l’alunno sviluppa le capacità di osservare e descrivere, di leggere e comprendere criticamente le opere d’arte. Il Progetto prevede, oltre l’attività in classe anche con la presenza di esperti, le visite guidate proposte dall’Associazione Amici dei musei, visite e attività laboratoriali presso i Musei Civici di Venezia.

CORPO MOVIMENTO SPORT Nel primo ciclo “corpo-movimento-sport” promuovono la conoscenza di sé, dell’ambiente e delle proprie possibilità di movimento. Contribuiscono, inoltre, alla formazione della personalità dell’alunno attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea, nonché della necessità di prendersi cura della propria persona e del proprio benessere. L’educazione motoria sarà quindi l’occasione per promuovere esperienze cognitive, sociali, culturali e affettive.

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L’attività motoria e sportiva, soprattutto nelle occasioni in cui fa sperimentare la vittoria o la sconfitta, contribuisce all’apprendimento della capacità di modulare e controllare le proprie emozioni. L’attività sportiva promuove il valore del rispetto di regole concordate e condivise e i valori etici che sono alla base della convivenza civile. Deve inoltre realizzarsi come un’attività che non discrimina, non annoia, non seleziona, permettendo a tutti gli alunni la più ampia partecipazione nel rispetto delle molteplici diversità. Durante il corso dell’anno si attiveranno attività specifiche in collaborazione con gli Enti del territorio e con le associazioni sportive. Inoltre, nel corso dell’anno, le classi 1°, 2° e 3° avranno, per un totale di 22 ore, la conduzione delle lezioni da parte di un insegnante di educazione fisica.

IL TEMPO E LO SPAZIO L’area storico-geografica è aperta alla collaborazione con le altre discipline. La conoscenza della storia, nazionale, europea e mondiale, aiuta a capire e ad affrontare molte questioni della vita sociale odierna. La complessità della storia è lo sfondo ineludibile del curricolo. Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro. Il Progetto prevede la partecipazione delle classi alle attività proposte dagli Itinerari educativi del comune di Venezia e dagli Amici dei musei.

LE SCIENZE E LA VITA Presupposto di un efficace insegnamento/apprendimento delle scienze è un’interazione diretta degli alunni con gli oggetti e le idee coinvolti nell’osservazione e nello studio, che ha bisogno sia di spazi fisici adatti alle esperienze concrete e alle sperimentazioni, sia di tempi e modalità di lavoro che diano ampio margine alla discussione e al confronto. Infatti il coinvolgimento diretto, individuale e in gruppo con i fenomeni rafforza e sviluppa la comprensione e la motivazione, attiva il lavoro operativo e mentale che deve essere prima progettato e poi valutato; aiuta a individuare problemi significativi a partire dal contesto esplorato e a prospettarne soluzioni; sollecita il desiderio di continuare ad apprendere. Il Progetto ‘Scienze in aula’ prevede la partecipazione delle classi alle attività laboratoriale proposte dagli Itinerari educativi del Comune di Venezia, dal Servizio di Educazione Ambientale del Comune di Venezia e da altre agenzie del territorio. Il Progetto inoltre prevede la creazione dell’ORTO BIOLOGICO nello spazio del giardino adibito a orto botanico.

PROGETTO RECUPERO E CONSOLIDAMENTO La consapevolezza che esistono diversità individuali nel processo di apprendimento, rende necessario elaborare forme di didattica personalizzata. Ciò significa anche costruire obiettivi, attività didattiche ed atteggiamenti educativi ‘su misura’ per le singole e specifiche difficoltà manifestate da quell’alunno in particolare. L’Istituto ha attivato corsi di recupero e consolidamento per gli alunni in difficoltà attraverso l’insegnamento personalizzato e\o piccoli gruppi cooperativi.

PROGETTO DI PLESSO IL VOLTO SONORO DELLA CITTA’ L’attività, con il supporto del team di esperti di SUONIFRESCHI, è rivolta agli alunni della classe 5° e prevede un percorso di design del suono e di relazione suono-immagine in sintonia con il carattere dei linguaggi contemporanei. I temi di lavoro proposti riguardano l’architettura della città di Venezia e lo spazio urbano, pertanto l’attività musicale diventa l’occasione per valorizzare un bene, la città, tanto vissuto quanto poco conosciuto.

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Le classi 1°, 2°, 3° e 4° affronteranno i medesimi temi di lavoro con un percorso diverso, senza l’ausilio di esperti esterni e utilizzando mezzi espressivi quali la pittura, la fotografia, la scultura, la produzione di storie, la drammatizzazione e la produzione musicale. Nello specifico si affronteranno l’analisi e la ricerca del bestiario erratico di Venezia, rappresentato nelle patere e nelle formelle presenti nel territorio vicino alla Scuola. Le classi affronteranno il progetto con metodologie e percorsi differenti ma con i medesimi obiettivi: • sensibilizzare i bambini al valore della città come bene culturale; elaborare e costruire il suono attraverso dispositivi elettronici e digitali; • animare, drammatizzare e dare voce ai dettagli più interessanti e suggestivi della città; • produzione di un paesaggio sonoro immaginario attraverso un’esperienza di ascolto attivo e di manipolazione dei suoni; • sottolineare la forza espressiva dell’immagine artistica attraverso le immagine del bestiario erratico; • utilizzare diversi linguaggi espressivi per mettere in evidenza i rapporti di simbiosi affettiva tra uomo ed animale. A conclusione del laboratorio verranno organizzati uno spettacolo ed una mostra con i lavori dei bambini.

PROGETTO VOGA LA SCUOLA Il Progetto, in collaborazione con il Polo Tecnologico Corner-Sanudo-Fermi, si pone come obiettivo la scoperta e lo sviluppo della cultura marinara come recupero di tradizioni utili di vita, radicati nel tessuto sociale ma di difficile perseguimento per le nuove generazioni. L’iniziativa è rivolta agli alunni delle classi 4° e 5° e prevede un percorso teorico, la visita alla remiera con lezione pratica di voga, il concorso grafico-testuale.

PROGETTO STRANIERI Per gli alunni stranieri la scuola si rifà al protocollo di accoglienza per il primo inserimento e offre la possibilità agli alunni di partecipare e frequentare in orario scolastico ed extrascolastico a laboratori di italiano L2 tenuti da docenti specializzati dell’istituto Comprensivo ( Progetto laboratorio linguistico di prima comunicazione e di studio). La scuola, inoltre, lavora sempre in sinergia con il Servizio Immigrazione del Comune di Venezia con il quale progetta degli interventi personalizzati di 12 ore con mediatori culturali, specialmente per la prima alfabetizzazione.

COLLABORAZIONI CON IL TERRITORIO Tradizionalmente le nostre scuole primarie si avvalgono della collaborazione delle seguenti associazioni\enti del territorio per l’ampliamento dell’offerta formativa: □ Itinerari educativi del Comune di Venezia □ Servizio di educazione Ambientale del Comune di Venezia □ Associazione “Rialto mio” □ Associazione “Pesce di Pace” □ Associazione “Dingo” □ Associazione “Viviamo Venezia” □ Associazione “Mamma Maria” □ Associazione “Barchetta Blu” □ Associazione AVIS di Venezia □ Associazione “Limosa” 20


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□ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □ □

Associazione “Artemisia” e “Chorus” Associazione “Querini Stampalia” Associazione Il “Sestante” di Venezia Scuola di musica “W. Ferrari” Museo Ebraico Musei Civici di Venezia Teatro “La Fenice” di Venezia, sezione didattica Teatri veneziani “Fratelli Stevanato” (percorso lungo il fiume Sile fino alla Laguna) Progetto “Gioco Sport” Progetto PEAN (fattorie didattiche ) Progetto di attività motoria: arrampicata (S. Alvise) e/o nuoto (Sacca Fisola) (classi III) Società sportive (ad es. Remiere) CTI Venezia, in collaborazione con il Centro di Età Evolutiva di Ve 12, screening sulla dislessia Amici dei Musei Polo tecnologico Corner-Sanudo-Fermi Associazione “Suoni Freschi

Saranno inoltre attivati progetti di Istituto che potete vedere nella sezione del nostro sito dedicato alla scuola Zambelli:

http://www.icmorosini.it/index.php?option=com_content&view=article&id=90&Ite mid=95

Le specifiche attività laboratoriali, progetti, uscite, visite di istruzione verranno comunicate all’inizio dell’anno scolastico in base all’offerta del territorio. L’attivazione delle stesse potrebbe prevedere il pagamento di una quota da parte delle famiglie.

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SCUOLA PRIMARIA CANAL S. Polo 2515 – Venezia tel. e fax: 041 5225197

La scuola primaria Canal è dotata di:  Laboratorio di informatica con 6 postazioni  Laboratorio per l’educazione all’immagine  Palestra  Aula-biblioteca  Mensa scolastica  Ascensore  Cortile interno Tutto l’edificio è conforme alle norme sulla sicurezza e non presenta barriere architettoniche.

TEMPO SCUOLA: TEMPO MODULARE SU CINQUE GIORNI DI 27+ 2 ORE PER LE CLASSI 1° e 2° - DI 30+3 ORE PER LE CLASSI 3° - 4° - 5° La mensa non è obbligatoria

MONTE ORE DELLE DISCIPLINE DISCIPLINE

CLASSE/I

ORE/SETTIMANALI

Italiano Inglese

Tutte 1° 2° 3°-4°-5°

7 1 2 3

Matematica Scienze

Tutte 1° 2° 3°-4°-5° Tutte 1°-2° 3°-4°-5° 1°-2° 3°-4°-5° 1° 2° 3°-4°-5° tutte 1°-2° 3°-4°-5°

5 2 1.30 2 5 1.30 2 1.30 2 2 1.30 2 2 2 3

Storia geografia Ed.al suono e alla musica Ed.immagine Ed.motoria

Religione Mensa

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ORARIO SCOLASTICO DEL PLESSO CANAL

LUNEDI’

CLASSI 1°- 2° 8.15-12.45

MARTEDI’

8.15 – 12.45 12.45 – 13.45 mensa 13,45 – 16,15 MERCOLEDI’ 8.15 – 12.30

GIOVEDI’

VENERDI’

8.15 -12.45 12.45 – 13.45 mensa 13,45 – 16,15 8.15 – 12.30

CLASSI 3°-4°-5° 8.15 -12.45 12.45 – 13.45 mensa 13,45 – 16,15 8.15-12.45

8.15 -12.45 12.45 – 13.45 mensa 13,45 – 16,15 8.15 -12.45 12.45 – 13.45 mensa 13,45 – 16,15 8.15-12.45

Collaboratori scolastici: BOSCOLO COCUCCIA MARIA e CRESCINI ROBERTA

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I PROGETTI - LE ATTIVITA’ - I LABORATORI Crediamo fermamente che apprendere dall’esperienza sia un approccio didattico che permetta a tutti gli alunni il raggiungimento del successo formativo. E’ per questo che tutta l’attività didattica, compresi i nostri progetti, le attività e i laboratori, sono atti a favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze. In modo particolare, la realizzazione di percorsi in forma di laboratorio, favoriscono l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la sperimentazione e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare-realizzarevalutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri, e che può essere attivata sia all’interno sia all’esterno della scuola, valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento.

IL LIBRO E LA PAROLA In questo progetto particolare importanza assume la biblioteca scolastica, da intendersi come luogo deputato alla lettura ma anche all'ascolto e alla scoperta di libri, che sostiene l'apprendimento autonomo e continuo. La biblioteca è anche un luogo pubblico, fra scuola e territorio, che favorisce la partecipazione delle famiglie, agevola i percorsi di integrazione delle famiglie immigrate, crea ponti tra lingue, linguaggi, religioni e culture. Il progetto si snoda nella conoscenza delle biblioteche pubbliche del territorio e nella loro funzione culturale e sociale. Prosegue poi nella biblioteca scolastica come fonte di cultura e di conoscenza nonché di socializzazione. Il progetto prevede inoltre la partecipazione degli alunni a spettacoli teatrali. Il Progetto prevede uscite didattiche per visitare la Biblioteca Marciana e la Biblioteca pubblica di quartiere. Il Progetto prevede inoltre la collaborazione con l’Associazione BarchettaBlu biblioteca ragazzi, con la rassegna Ragazzi a teatro e con il teatro la Fenice.

LA MUSICA La musica, componente fondamentale e universale dell’esperienza e dell’intelligenza umana, offre uno spazio simbolico e relazionale propizio all’attivazione di processi di cooperazione e socializzazione, all’acquisizione di strumenti di conoscenza e autodeterminazione, alla valorizzazione della creatività e della partecipazione, allo sviluppo del senso di appartenenza a una comunità, nonché all’interazione fra culture diverse. In quanto mezzo di espressione e di comunicazione, la musica interagisce costantemente con le altre arti e è aperta agli scambi e alle interazioni con i vari ambiti del sapere. Il Progetto prevede la presenza di esperti di musica e si articola su due livelli: si articola su due livelli esperienziali: a) il livello della produzione, mediante l’azione diretta (esplorativa, compositiva, esecutiva) con e sui materiali sonori, in particolare attraverso l’attività corale e di musica d’insieme; b) il livello della fruizione consapevole, che implica la costruzione e l’elaborazione di significati personali, sociali e culturali, relativamente a fatti, eventi, opere del presente e del passato. Nel corso del I quadrimestre gli alunni parteciperanno al progetto CANTO DI NATALE in collaborazione con la scuola secondaria che si concluderà con il tradizionale concerto di Natale. Nel corso del II quadrimestre il progetto proseguirà con l’Associazione Amici dell’Offerta musicale e si concluderà con il concerto di fine anno.

ARTE E IMMAGINE Lo studio della disciplina arte e immagine ha la finalità di sviluppare e di potenziare nell’alunno la capacità di leggere e comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche, di esprimersi e comunicare in modo personale e creativo, di acquisire sensibilità e consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico. Con l’educazione all’arte e all’immagine, soprattutto

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attraverso un approccio operativo di tipo laboratoriale, l’alunno sviluppa le capacità di osservare e descrivere, di leggere e comprendere criticamente le opere d’arte. Il Progetto prevede, oltre l’attività in classe anche con la presenza di esperti, le visite guidate proposte dall’Associazione Amici dei musei, dagli Itinerari educativi del Comune di Venezia, visite e attività laboratoriale presso le diverse Fondazioni pubbliche e\o private

CORPO MOVIMENTO SPORT Nel primo ciclo “corpo-movimento-sport” promuovono la conoscenza di sé, dell’ambiente e delle proprie possibilità di movimento. Contribuiscono, inoltre, alla formazione della personalità dell’alunno attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea, nonché della necessità di prendersi cura della propria persona e del proprio benessere. L’educazione motoria sarà quindi l’occasione per promuovere esperienze cognitive, sociali, culturali e affettive. L’attività motoria e sportiva, soprattutto nelle occasioni in cui fa sperimentare la vittoria o la sconfitta, contribuisce all’apprendimento della capacità di modulare e controllare le proprie emozioni. L’attività sportiva promuove il valore del rispetto di regole concordate e condivise e i valori etici che sono alla base della convivenza civile. Deve inoltre realizzarsi come un’attività che non discrimina, non annoia, non seleziona, permettendo a tutti gli alunni la più ampia partecipazione nel rispetto delle molteplici diversità. Durante il corso dell’anno si attiveranno attività specifiche in collaborazione con gli Enti del territorio e con le associazioni sportive. Inoltre, nel corso dell’anno, le classi 1° e 3° seguiranno, per 20 ore, lezioni condotte da un insegnante di educazione fisica.

IL TEMPO E LO SPAZIO L’area storico-geografica è aperta alla collaborazione con le altre discipline. La conoscenza della storia, nazionale, europea e mondiale, aiuta a capire e ad affrontare molte questioni della vita sociale odierna. La complessità della storia è lo sfondo ineludibile del curricolo. Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro. Il Progetto prevede la partecipazione delle classi alle attività proposte dagli Itinerari educativi del comune di Venezia e dagli Amici dei musei.

LE SCIENZE E LA VITA Presupposto di un efficace insegnamento/apprendimento delle scienze è un’interazione diretta degli alunni con gli oggetti e le idee coinvolti nell’osservazione e nello studio, che ha bisogno sia di spazi fisici adatti alle esperienze concrete e alle sperimentazioni, sia di tempi e modalità di lavoro che diano ampio margine alla discussione e al confronto. Infatti il coinvolgimento diretto, individuale e in gruppo con i fenomeni rafforza e sviluppa la comprensione e la motivazione, attiva il lavoro operativo e mentale che deve essere prima progettato e poi valutato; aiuta a individuare problemi significativi a partire dal contesto esplorato e a prospettarne soluzioni; sollecita il desiderio di continuare ad apprendere. Il Progetto ‘Scienze in aula’ prevede la partecipazione delle classi alle attività laboratoriale proposte dagli Itinerari educativi del comune di Venezia, dal Servizio di Educazione Ambientale del Comune di Venezia e da altre agenzie del territorio.

PROGETTO RECUPERO E CONSOLIDAMENTO L’Istituto attiverà corsi di recupero e consolidamento per gli alunni in difficoltà attraverso l’insegnamento personalizzato e \o piccoli gruppi cooperativi.

PROGETTO STRANIERI Per gli alunni stranieri la scuola si rifà al protocollo di accoglienza per il primo inserimento e offre la possibilità agli alunni di partecipare e frequentare in orario scolastico ed extrascolastico

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a laboratori di italiano L2 tenuti da docenti specializzati dell’istituto Comprensivo ( Progetto laboratorio linguistico di prima comunicazione e di studio). La scuola, inoltre, lavora sempre in sinergia con il Servizio Immigrazione del Comune di Venezia con il quale progetta degli interventi personalizzati di 12 ore con mediatori culturali, specialmente per la prima alfabetizzazione.

PROGETTO DI PLESSO – SFILATA DI CARNEVALE Allestimento della sfilata di Carnevale dal titolo TRA…VERDURIAMOCI – Laboratorio espressivo a classi aperte. PROGETTO POSTURALE CLASSE 5 Laboratorio di riequilibrio posturale

COLLABORAZIONI CON IL TERRITORIO Tradizionalmente le nostre scuole primarie si avvalgono della collaborazione delle seguenti associazioni\enti del territorio per l’ampliamento dell’offerta formativa: □ Itinerari educativi del Comune di Venezia □ Servizio di Educazione ambientale del Comune di Venezia □ Associazione “Rialto mio” □ Associazione “Pesce di Pace” □ Associazione “Dingo” □ Associazione “Viviamo Venezia” □ Associazione “Mamma Maria” □ Associazione “Barchetta Blu” □ Associazione AVIS di Venezia □ Associazione “Limosa” □ Associazione “Artemisia” e “Chorus” □ Associazione “Querini Stampalia” □ Associazione Il “Sestante” di Venezia □ Scuola di musica “W. Ferrari” □ Museo Ebraico □ Musei Civici di Venezia □ Teatro “La Fenice” di Venezia, sezione didattica □ Teatri veneziani □ “Fratelli Stevanato” (percorso lungo il fiume Sile fino alla Laguna) □ Progetto “Gioco Sport” □ Progetto PEAN (fattorie didattiche ) □ Progetto di attività motoria: arrampicata (S. Alvise) e/o nuoto (Sacca Fisola) (classi III) □ Società sportive (ad es. Remiere) □ CTI Venezia, in collaborazione con il Centro di Età Evolutiva di Ve 12, screening sulla dislessia □ Amici dei Musei Saranno inoltre attivati progetti di Istituto che potete vedere nella sezione del nostro sito dedicato alla scuola Canal: http://www.icmorosini.it/index.php?option=com_content&view=article&id=88&Ite mid=93 Le specifiche attività laboratoriali, progetti, uscite, visite di istruzione verranno comunicate all’inizio dell’anno scolastico in base all’offerta del territorio. L’attivazione delle stesse potrebbe prevedere il pagamento di una quota da parte delle famiglie.

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SCUOLA SECONDARIA MOROSINI Palazzo Priuli – S. Croce 1777 – Venezia tel.: 041 721118 – fax: 041 2750277

La scuola secondaria MOROSINI è dotata di: □ Laboratorio d’informatica con 15 postazioni a Palazzo Priuli □ Nuovo laboratorio d’informatica con 15 postazioni a Palazzo Carminati □ Laboratorio musicale □ Laboratorio d’arte □ Laboratorio linguistico □ Laboratorio diversabilità □ Laboratorio DVD □ Laboratorio di tecnologia □ Laboratorio di scienze □ Policampo □ Campetto □ Palestrina □ Mensa scolastica □ Biblioteca □ Ascensore Entrambi gli edifici sono conformi alle norme sulla sicurezza e non presentano architettoniche.

barriere

TEMPO SCUOLA: La scuola secondaria Morosini può offrire, anche per le classi prime del prossimo anno scolastico, tre tipologie di tempo scuola:

 TEMPO PROLUNGATO DI 36 ORE SETTIMANALI ARTICOLATO SU: A. SETTIMANA LUNGA 34 ore di lezione e 2 di mensa che prevede 2 pomeriggi e il sabato B. SETTIMANA CORTA 32 ore di lezione e 4 di mensa che prevede 4 pomeriggi e il sabato libero

 TEMPO NORMALE DI 30 ORE SETTIMANALI: A. SETTIMANA CORTA 30 ore di lezione su 5 giorni.

La concreta attivazione della pluralità dell’offerta formativa è subordinata, nelle scuole statali, alla quantità di risorse umane disponibili, che sarà verificata in sede di determinazione degli organici

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MONTE ORE DELLE DISCIPLINE TEMPO NORMALE

ORE 30

TEMPO PROLUNGATO

ORE 36

Italiano Sto.Geo.Cost Matematica-scienze Tecnologia Inglese Tedesco Motoria Arte Musica Approfondimento Religione-alternativa

9 6 2 3 2 2 2 2 1 1

Italiano Sto.Geo.Cost Matematica-scienze Tecnologia Inglese Tedesco Motoria Arte Musica

13/11 7 2 3 2 2 2 2

Religione-alternativa Mensa

1 2/4

Collaboratori scolastici: ROSARIO CALVO, MARCO PENZO, NORMA PENDINI E CINZIA PENZO

I PROGETTI - LE ATTIVITA’ - I LABORATORI Crediamo fermamente che apprendere dall’esperienza sia un approccio didattico che permetta a tutti gli alunni il raggiungimento del successo formativo. E’ per questo che tutta l’attività didattica, compresi i nostri progetti, le attività e i laboratori, sono atti a favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze. In modo particolare, la realizzazione di percorsi in forma di laboratorio, favoriscono l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la sperimentazione e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare-realizzarevalutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri, e che può essere attivata sia all’interno sia all’esterno della scuola, valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento.

LINGUE COMUNITARIE L’apprendimento di almeno due lingue europee, oltre alla lingua materna, permette all’alunno di acquisire una competenza plurilingue e pluriculturale e di esercitare la cittadinanza attiva oltre i confini del territorio nazionale. Con la padronanza di più lingue, l’alunno riconosce che esistono differenti sistemi linguistici e diviene consapevole che i concetti veicolati attraverso lingue diverse possono essere, di volta in volta, analoghi oppure no. PROGETTO POTENZIAMENTO LINGUE STRANIERE Il progetto di propone di migliorare e potenziare la padronanza verbale e scritta delle lingue straniere insegnate in classe attraverso l’intervento di docenti madrelingua in compresenza con l’insegnante curricolare. Le classi coinvolte sono le terze e le seconde. PROGETTO CERTIFICAZIONI EUROPEE Il progetto prevede la partecipazione degli alunni a corsi di approfondimento delle lingue straniere studiate in classe al fine di conseguire la certificazione europea della lingua straniera per il livello A2. Sono coinvolti gli alunni delle classi terze che ne facciano richiesta. Il progetto è svolto in orario extrascolastico. PROGETTO SCAMBI CULTURALI

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Il progetto prevede la partecipazione degli alunni delle classi terze allo scambio culturale con scuole dall’ UE, tale scambio si svolgerà tra una città europea e Venezia.

LA MUSICA La musica, componente fondamentale e universale dell’esperienza e dell’intelligenza umana, offre uno spazio simbolico e relazionale propizio all’attivazione di processi di cooperazione e socializzazione, all’acquisizione di strumenti di conoscenza e autodeterminazione, alla valorizzazione della creatività e della partecipazione, allo sviluppo del senso di appartenenza a una comunità, nonché all’interazione fra culture diverse. In quanto mezzo di espressione e di comunicazione, la musica interagisce costantemente con le altre arti e è aperta agli scambi e alle interazioni con i vari ambiti del sapere. Il Progetto prevede la presenza di esperti di musica e si articola su due livelli: si articola su due livelli esperienziali: a) il livello della produzione, mediante l’azione diretta (esplorativa, compositiva, esecutiva) con e sui materiali sonori, in particolare attraverso l’attività corale e di musica d’insieme; b) il livello della fruizione consapevole, che implica la costruzione e l’elaborazione di significati personali, sociali e culturali, relativamente a fatti, eventi, opere del presente e del passato. Nel corso del I quadrimestre gli alunni parteciperanno al progetto CANTO DI NATALE in collaborazione con la scuola primaria che si concluderà con il tradizionale concerto di Natale. Nel secondo quadrimestre i ragazzi lavoreranno per il CONCERTO DI FINE ANNO.

ARTE E IMMAGINE Lo studio della disciplina arte e immagine ha la finalità di sviluppare e di potenziare nell’alunno la capacità di leggere e comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche, di esprimersi e comunicare in modo personale e creativo, di acquisire sensibilità e consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico. Con l’educazione all’arte e all’immagine, soprattutto attraverso un approccio operativo di tipo laboratoriale, l’alunno sviluppa le capacità di osservare e descrivere, di leggere e comprendere criticamente le opere d’arte. Il Progetto prevede, oltre l’attività in classe anche con la presenza di esperti, le visite guidate proposte dall’Associazione Amici dei musei, visite e attività laboratoriali presso le Fondazioni pubbliche e\o private e Arti e mestieri del Veneto, FAI, ART SYSTEM e altre associazioni del territorio.

CORPO MOVIMENTO SPORT Nel primo ciclo “corpo-movimento-sport” promuovono la conoscenza di sé, dell’ambiente e delle proprie possibilità di movimento. Contribuiscono, inoltre, alla formazione della personalità dell’alunno attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea, nonché della necessità di prendersi cura della propria persona e del proprio benessere. L’educazione motoria sarà quindi l’occasione per promuovere esperienze cognitive, sociali, culturali e affettive. L’attività motoria e sportiva, soprattutto nelle occasioni in cui fa sperimentare la vittoria o la sconfitta, contribuisce all’apprendimento della capacità di modulare e controllare le proprie emozioni. L’attività sportiva promuove il valore del rispetto di regole concordate e condivise e i valori etici che sono alla base della convivenza civile. Deve inoltre realizzarsi come un’attività che non discrimina, non annoia, non seleziona, permettendo a tutti gli alunni la più ampia partecipazione nel rispetto delle molteplici diversità. Oltre alla normale attività che si sviluppa nell’orario settimanale, l’Istituto propone una serie di progetti da svolgersi in ambito curricolare ed extracurricolare: PROGETTO CORSI D NUOTO E CANOA Per le classi terze si propongono attività in grado di ampliare la conoscenza degli ambienti acquatici naturali ed artificiali. Cis i propone di far conoscere attraverso dei corsi organizzati in collaborazione con alcune società, discipline sportive praticabili in città e non programmabili nelle normali strutture utilizzate dalla scuola. Saranno previste lezioni di nuoto presso la piscina di Sant’Alvise e lezioni direttamente in canoa (imbarcazioni dragon-boat). Queste attività

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prevedono un contributo finanziario delle famiglie per le associazioni sportive partner che metteranno a disposizione strutture ed istruttori. PROGETTO TANTISPORT In orario pomeridiano saranno programmate presso gli impianti della scuola (palestra e Policampo) una serie di lezioni, aperte agli alunni che ne facciano richiesta, volte all’acquisizione delle tecniche di base di discipline sportive come calcetto, pallavolo, tennis, tennis da tavolo. Ogni proposta si esaurirà in cinque\sei settimane per permettere la rotazione degli alunni impegnati. Non sono previsti oneri a carico delle famiglie. PROGETTO VOGA LA SCUOLA Una classe seconda parteciperà al progetto che prevede un approccio alla voga alla veneta attraverso una lezione di approfondimento delle caratteristiche di tale pratica, la visita della Remiera Giudecca e due lezioni di pratica su una caorlina. PARTECIPAZIONE A MINIFESTAZIONI SPORTIVE Sarà valutata durante l’anno la partecipazione a manifestazioni sportive scolastiche proposte da qualificati enti sportivi come: • le PANTHALIADI: competizione polisportiva fra le scuole cittadine organizzata dal Panathllon Venezia – una terza ed una seconda. • I NUOVI GIOCHI DELA GIOVENTU’ organizzati dal CONI a cui parteciperà una classe seconda. • Il torneo provinciale 123…VOLLEY – organizzato dalla FIPAV – che vedrà impegnata una classe prima • Il TROFEO CAORLINE SCUOLE MEDIE a cui parteciperà un equipaggio composto da alunni di terza in rappresentanza della scuola. PROGETTO SETTIMANA BIANCA Gli alunni delle classi prime saranno coinvolti nella SETTIMANA BIANCA. Durante il periodo, in una località del Trentino Alto Adige, gli alunni potranno sperimentare le diverse discipline sportive legate alla neve. Durante il corso dell’anno si potranno attivare altri percorsi in collaborazione con gli Enti del territorio e con le associazioni sportive.

IL TEMPO E LO SPAZIO L’area storico-geografica è aperta alla collaborazione con le altre discipline. La conoscenza della storia, nazionale, europea e mondiale, aiuta a capire e ad affrontare molte questioni della vita sociale odierna. La complessità della storia è lo sfondo ineludibile del curricolo. Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro. Il Progetto prevede la partecipazione delle classi alle attività proposte dagli Itinerari educativi del comune di Venezia e dagli Amici dei musei.

LE SCIENZE E LA VITA Presupposto di un efficace insegnamento/apprendimento delle scienze è un’interazione diretta degli alunni con gli oggetti e le idee coinvolti nell’osservazione e nello studio, che ha bisogno sia di spazi fisici adatti alle esperienze concrete e alle sperimentazioni, sia di tempi e modalità di lavoro che diano ampio margine alla discussione e al confronto. Infatti il coinvolgimento diretto, individuale e in gruppo con i fenomeni rafforza e sviluppa la comprensione e la motivazione, attiva il lavoro operativo e mentale che deve essere prima progettato e poi valutato; aiuta a individuare problemi significativi a partire dal contesto esplorato e a prospettarne soluzioni; sollecita il desiderio di continuare ad apprendere. Il Progetto prevede la partecipazione delle classi alle attività laboratoriale proposte dagli Itinerari educativi del comune di Venezia, dal Servizio di Educazione Ambientale del Comune di Venezia e da altre agenzie del territorio.

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Per le classi seconde il progetto si conclude con la SETTIMANA VERDE: gita scolastica di 4 giorni in un’oasi naturalistica. Per quest’anno scolastico 2010\11 l’IC Morosini, come forma di protesta, unitamente alle altre scuole di Venezia ha sospeso momentaneamente sia la settimana verde che quella bianca.

PROGETTO BIBLIOTECA Il ruolo della biblioteca scolastica non è quello di fornire soltanto un agevole supporto alla ricerca del singolo utente, ma quello di rappresentare il centro focale di un progetto educativo che coinvolge le scelte e le possibilità di sviluppo e di crescita di tutto l’Istituto. E’ in questa prospettiva, quindi, che si pensa di realizzare la biblioteca scolastica:  nell’essere un’effettiva risorsa culturale interna alla scuola, con le proprie raccolte e le proprie strutture costantemente definite sulla base della natura dei compiti degli insegnanti;  nel costruire una positiva relazione tra gli insegnanti a vantaggio degli apprendimenti degli studenti;  nel contribuire ad una politica scolastica globale in cui tutti gli insegnanti sviluppino le abilità nell’uso dell’informazione e aiutino gli studenti a metterle in pratica quando è necessario;  nello sviluppare un processo in cui si passi dall’insegnamento basato sull’uso delle risorse all’apprendimento attraverso le risorse.

Per raggiungere queste finalità la biblioteca si pone quindi alcuni obiettivi fondamentali: • • • • • • • •

organizzare e gestire l’uso dei libri acquisire e aggiornare i materiali (libri, dischi, film, fotografie) orientare e sostenere lo sviluppo dell’attività didattica conservare i materiali prodotti nella scuola educare e promuovere la lettura incontrare gli autori allestire mostre produrre testi che partano dalla lettura o dall’ascolto e che attraverso l’analisi e la rielaborazione portino alla costruzione di nuovi testi (scritti, orali o video).

PROGETTO CITTADINANZA E COSTITUZIONE È compito peculiare di questo ciclo scolastico porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva, potenziando e ampliando gli apprendimenti. L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. Il nostro Istituto intende aderire ai progetti che saranno proposti dalle varie forze dell’ordine, dall’Associazioni magistrali e da altri Enti preposti.

PROGETTO PATENTE EUROPEA PER IL COMPUTER In orario extrascolastico, gli alunni che ne facciano richiesta, potranno partecipare a corsi di informatica finalizzati al conseguimento della ECDL.

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PROGETTO BEN-ESSERE Il progetto prevede un percorso che si snoda durante tutto l’anno atto a favorire il clima relazionale della classe, l’ascolto attivo e la partecipazione. Esso si rivolge a studenti, genitori e docenti. La scuola in particolare intrattiene rapporti con i Servizi Sociali della municipalità con i quali ha avviato il progetto BEN-ESSERE intervenendo sia nelle classi con gli alunni che nella scuola con incontri centrati su tematiche di prevenzione del disagio aperti ai genitori degli alunni ed agli insegnanti.

PROGETTO RECUPERO E CONSOLIDAMENTO L’Istituto attiverà corsi di recupero e consolidamento per gli alunni in difficoltà attraverso l’insegnamento personalizzato e \o piccoli gruppi cooperativi. Verranno attivati corsi di recupero in orario extrascolastico per un totale di 120 ore per l’insegnamento di italiano, matematica e inglese rivolti a tutti gli alunni della scuola he presentino lacune. Questi corsi non richiedono costi aggiuntivi per le famiglie. I corsi\sportelli sono tenuti dai docenti della scuola.

PROGETTO STRANIERI Per gli alunni stranieri la scuola si rifà al protocollo di accoglienza per il primo inserimento e offre la possibilità agli alunni di partecipare e frequentare in orario scolastico ed extrascolastico a laboratori di italiano L2 tenuti da docenti specializzati dell’istituto Comprensivo ( Progetto laboratorio linguistico di prima comunicazione e di studio). La scuola, inoltre, lavora sempre in sinergia con il Servizio Immigrazione del Comune di Venezia con il quale progetta degli interventi personalizzati di 12 ore con mediatori culturali, specialmente per la prima alfabetizzazione.

Saranno inoltre attivati progetti di Istituto che potete vedere nella sezione del nostro sito dedicato alla scuola secondaria Morosini:

http://www.icmorosini.it/index.php?option=com_content&view=article&id=74&Itemid=96

Le specifiche attività laboratoriale\progetti\uscite\visite di istruzioni verranno comunicate all’inizio dell’anno scolastico in base all’offerta del territorio. L’attivazione delle stesse potrebbe prevedere il pagamento di una quota da parte delle famiglie.

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INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA E ATTIVITÀ ALTERNATIVE La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica viene esercitata dai genitori, al momento dell’iscrizione, mediante la compilazione di apposita richiesta:  scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica  scelta di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica La scelta relativa alle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica trova concreta attuazione nella scuola primaria e secondaria di I grado nelle seguenti opzioni possibili: 1. attività didattiche e formative 2. attività di studio e/o ricerca individuali con assistenza di personale docente; 3. non frequenza della scuola nelle ore di insegnamento della religione cattolica. La scelta specifica di attività alternative è operata, mediante un relativo modello, al momento dell’iscrizione e ha effetto per l’intero anno scolastico di riferimento. Le attività didattiche e formative deliberate dal Collegio dei Docenti, da svolgersi nell’ora di alternativa alla religione cattolica, per gli alunni non avvalentesi che abbiano scelto l’opzione 1., rientrano nelle seguenti aree tematiche: 1-educazione alla diversità; 2-progetti sulla partecipazione (come educazione alla cittadinanza); 3-progetto gioco: collaborazione, solidarietà, rispetto delle regole; 4-giornale a scuola, giornale di scuola; 5-progetto biblioteca; 6-giardino ed ambiente; 7-conoscenza del territorio; 8-arti e mestieri antichi a Venezia; 9-progetto autonomia. Ai genitori viene indicato dall’insegnante, preposto a tale attività, l’area tematica che verrà affrontata nel corso dell’anno, durante il consiglio di classe nel quale viene presentata la programmazione annuale.

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I PROGETTI DI ISTITUTO PROGETTO ACCOGLIENZA, CONTINUITA’ e ORIENTAMENTO L’Istituto Comprensivo F. Morosini propone attività e incontri che sottolineano il valore e l’importanza dell’accoglienza e della continuità educativo-didattica garantita dalla verticalizzazione per far conoscere la scuola primaria e la sua organizzazione ai genitori e ai bambini dell’ultimo anno delle scuole dell’infanzia nel nostro territorio e la scuola secondaria di primo grado ai genitori e ai bambini di quarta e di quinta della scuola primaria.

PROGETTO ACCOGLIENZA Il progetto accoglienza è un momento fondamentale per l’inserimento dei nuovi alunni nelle classi prime sia della scuola primaria che secondaria e consiste in alcuni giorni di specifiche attività atte a presentare la nuova scuola come una esperienza da vivere insieme per stare bene a scuola. Per gli insegnanti costituisce un momento importante di osservazione dei comportamenti e delle abilità utile per integrare le informazioni raccolte attraverso i test d’ingresso e i colloqui con gli insegnanti. I primi giorni di scuola rappresentano per gli alunni, specie per i più piccoli, un'esperienza importante. Per questo motivo è molto importante che gli insegnanti si preparino a questo momento con attenzione, progettando insieme le modalità dell'accoglienza.

L’ACCOGLIENZA mira prevalentemente a: □

favorire la conoscenza e la collaborazione tra alunni dei diversi ordini;

creare un clima positivo e sereno nel passaggio dei bambini dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado.

Le azioni dell’accoglienza sono così sintetizzate: DURANTE L’ANNO SCOLASTICO PRECEDENTE IL PASSAGGIO ALLA SCUOLA ELEMENTARE E SECONDARIA DI 1° GRADO □ inviti ai bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e delle classi quinte della scuola primaria rispettivamente nelle scuole di grado successivo per visitarne e utilizzarne le strutture in dicembre\maggio □ organizzazione del concerto di Natale tenuto da alunni della scuola secondaria e con interventi di alunni delle elementari di varie classi coordinati dal professore di musica □ concerto di fine anno scolastico □ □

organizzazione in gennaio di un open day per far conoscere e collaborare gli alunni delle classi quinte delle diverse scuole elementari attività di lettura creativa da organizzare dal secondo quadrimestre. Gli alunni delle elementari saranno invitati con i loro insegnanti a collaborare con i ragazzi della scuola media in attività legate alla lettura. realizzazione di lavori a favore dell’associazione DINGO con la collaborazione dei due ordini di scuola (primaria e secondaria).

In particolare verranno organizzati:  incontri e comunicazioni informative ai genitori degli alunni da parte del Dirigente Scolastico (periodo novembre-dicembre) prima delle procedure di iscrizione;  attività dei bambini delle scuole dell’infanzia presso le scuole primarie di riferimento territoriale per la conoscenza delle persone e degli ambienti (periodo aprile-maggio);

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 attività di laboratorio per gli alunni dell’ultima classe della scuola primaria presso la scuola secondaria (periodo aprile-maggio);  incontri tra gli insegnanti per il passaggio delle informazioni (materna-primaria e primaria-secondaria) per la formazione delle classi e per la conoscenza degli alunni. L’accoglienza è curata altresì in altri particolari momenti dell’anno scolastico quando si verifica l’inserimento di alunni stranieri o, comunque, provenienti da altre scuole.

PROGETTO ORIENTAMENTO L’orientamento scolastico-professionale degli alunni/e al termine della scuola secondaria di primo grado è visto nel suo duplice aspetto, cioè formativo (come conoscenza di sé per l’autovalutazione) e informativo; esso poggia fondamentalmente sullo specifico delle varie discipline articolandosi in una programmazione triennale ed è collegato alla somministrazione di test vari relativi a preferenze e interessi professionali e alle attitudini, allo scopo di pervenire a un consiglio orientativo da consegnare ai genitori delle classi terze della scuola secondaria di I grado prima della data di iscrizione alle scuole secondarie di II grado. Quanto sopra viene integrato con l’apporto informativo sulle scuole superiori del territorio tramite i loro delegati e con quello di agenzie informative operanti sul territorio. L’orientamento rivolto agli alunni della classe terza media mira prevalentemente a: □ informare e mettere in contatto gli alunni delle classi terze della scuola media con le diverse realtà degli istituti superiori presenti in città; □ stimolare la riflessione di ogni alunno sulle proprie attitudini e aspirazioni; □ facilitare la scelta della scuola superiore. Le azioni dell’orientamento sono così sintetizzate: • incontri presso la scuola media con rappresentanti degli istituti superiori; • distribuzione di materiale informativo fornito dalle scuole superiori; • distribuzione del calendario degli incontri organizzati dalle scuole superiori (open days); • in collaborazione con il Comune di Venezia ( Assessorato Politiche Educative – Servizi di Progettazione Educativa) interventi in classe con esperti psicologi, già dalla classe seconda media; • in collaborazione con il Comune di Venezia (Servizio Politiche Cittadine per l’Infanzia e l’Adolescenza) organizzazione di tre incontri con la Responsabile alla Salute e la Responsabile al Disagio da parte degli alunni di classe terza. PROGETTO CONTINUITA’ La finalità di questo progetto consiste nell’agevolare al massimo il passaggio dell’alunno da un grado all’altro di scuola, in modo da evitare pericolose fratture che potrebbero incidere negativamente sul suo sviluppo psico-fisico. Riteniamo, infatti, che il raccordo fra le scuole, che ha l’obiettivo di creare una continuità nel progetto educativo in cui l’alunno sia il protagonista e non l’occasionale utente, sia colto dagli alunni e consenta ad ognuno di vivere positivamente il proprio processo di formazione personale, pur passando a livelli diversi di impegno e di complessità. Per raggiungere questo obiettivo, pur partendo dalle insopprimibili specificità di ciascun grado di scuola, gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si impegnano per realizzare esperienze concrete di continuità nella progettazione curricolare e nella gestione operativa dei percorsi formativi e dei gruppi classe: trattasi di un raccordo tra cicli, indicato comunemente con il termine di "curricolo verticale". E’ questo uno sforzo notevole per individuare delle forme di raccordo convincenti, cioè dirette a favorire l’effettivo e reale miglioramento della qualità dell’istruzione. Le azioni del progetto si esplicano nel seguente modo:

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□ □ □ □ □

organizzazione di attività didattiche in diversi momenti dell’anno scolastico fra i diversi ordini di scuola per favorire conoscenza e collaborazione; coinvolgimento degli alunni, anche quelli della scuola dell’infanzia, in esperienze collettive, come il concerto di Natale o la festa di fine anno scolastico; organizzazione in gennaio e in primavera di open day rivolto sia agli alunni ma anche ai genitori; organizzazione di assemblee pubbliche per la presentazione del POF; organizzazione di incontri con l’equipe psicopedagogica delle varie scuole per confrontarsi sugli obiettivi e sulle metodologie allo scopo di costruire un dialogo autentico tra i diversi ordini di scuola.

PROGETTO BEN-ESSERE Negli ultimi anni è andata emergendo la necessità di portare maggiore attenzione ai bisogni di ascolto e orientamento che il mondo della scuola e la famiglia hanno rispetto ai problemi emotivi e relazionali del mondo giovanile. Tra le tante attenzioni, iniziative e sensibilità, si riscontra anche la necessità di creare uno spazio all’interno della scuola dove giovani e famiglie, ma anche gli stessi insegnanti possano trovare un luogo di ascolto. La risposta a questo bisogno consente di operare nell’ambito della prevenzione primaria di cronicizzazione del disagio che, in caso contrario, può condurre a situazioni di crisi evolutive, spesso collegate anche al consumo di sostanze stupefacenti, a disturbi alimentari e a disturbi dell’umore nonché all’insuccesso e all’abbandono scolastico. Il progetto si pone quindi l’obiettivo di creare un lavoro di consultazione che consiste “nell’ASCOLTARE”, nel fare domande per ottenere altre informazioni rilevanti, nel cercare di chiarire il significato di atteggiamenti ed anche nel mettere in connessione cose che apparentemente sembrano non connesse tra loro, nel dare suggerimenti ed infine nell’incoraggiare i giovani a sintonizzarsi su se stessi per trovare soluzioni a momenti di crescita e di crisi. In questo senso la consultazione comprende aspetti pedagogici-psicologici-sociali, fornisce idee, offre la possibilità di una maggiore comprensione di sé e degli altri. L ’intento è quello di istituire un servizio per adolescente nella sua “normalità”, in cui l’intervento è teso a prevenire eventuali disturbi psicologici e sociali più profondi e definitivi.

PROGETTO TI CAPISCO - I DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO Questo progetto nasce dall’esigenza di un’identificazione tempestiva del disturbo specifico dell’apprendimento, più comunemente chiamato dislessia. L’individuazione del bambino dislessico non sempre avviene in tempi utili e soprattutto si riscontra come, molto spesso, il percorso per arrivare ad una diagnosi di dislessia risulti impervio e tortuoso. Il problema sta nel mettere a fuoco una difficoltà che assai spesso risulta inquinata da fattori comportamentali che portano insegnanti e genitori a ipotizzare, a monte delle difficoltà di apprendimento, problematiche emotive e affettive oppure addirittura svogliatezza nello studio da parte del bambino stesso con gravi risvolti sul piano dell’autostima. Più tardi la difficoltà del bambino viene riconosciuta, più il problema si complica. Stante il fatto che la diagnosi deve essere fatta da specialisti esperti, mediante specifici test, la scuola non può non organizzarsi per riconoscere i segni predittori di un’eventuale disturbo specifico dell’apprendimento che, se non riconosciuto dalla scuola, può portare a situazioni e frustrazioni talora irreparabili.

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TI CAPISCO vuole essere un’ulteriore attenzione agli alunni che dimostrano difficoltà di apprendimento per accompagnare la famiglia a capirne i motivi. Il progetto prevede la partecipazione dei Servizi educativi del comune e la formazione degli insegnanti.

PROGETTO INCLUSIONE E INTEGRAZIONE La presenza di alunni figli di immigrati nel nostro Istituto rende necessaria, da parte della scuola, un’attenta considerazione ed una serie di interventi intesi a garantire la fruizione delle migliori opportunità di apprendimento e di socializzazione. L’accoglienza e le attività programmate avranno come obiettivo di sfondo la determinazione di un contesto all’interno del quale l’alunno straniero, gradualmente, trovi, serenità, punti di riferimento affidabili, rispetto e consapevolezza delle proprie potenzialità.

Inserimento Si ritiene opportuno che l’alunno sia inserito nel gruppo classe dei coetanei. Nell’operare tale scelta è consigliabile valutare le problematiche presenti nelle classi di inserimento in modo tale da ipotizzare, sin da subito, l’organizzazione e la coordinazione degli interventi. Premesso che gli alunni stranieri come tutti gli altri bambini e bambine hanno proprie individualità e differenze, fra le quali l’appartenenza a una diversa etnia si colloca come una delle variabili da tenere in considerazione, in un primo momento si dovrà: - operare gli opportuni accertamenti sul piano cognitivo, socio-affettivo e motorio che sono alla base alla base di una corretta programmazione; - verificare la tipologia di scuola frequentata nei paesi di origine ( le conoscenze saranno assunte nei modi possibili non escludendo la consultazione dell’autorità diplomatica o consolare); - accertarsi sull’opzione di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica e\o approfondire la conoscenza della religione professata dal bambino e dalla sua famiglia. - richiamare l’attenzione dei servizi sanitari per gli interventi di competenza, con particolare riguardo alle necessità di vaccinazione; - tenere in considerazione le consuetudini alimentari connesse alle tradizioni del paese di origine. In relazione alle difficoltà riscontrate in sede di verifica dovranno essere predisposti dei percorsi individualizzati; attenzione particolare, soprattutto inizialmente, sarà data all’apprendimento della lingua italiana: verranno attivati percorsi strutturati ad hoc per quanto riguarda la durata e il livello di difficoltà dell’intervento. Alla realizzazione dei programmi di recupero si ritiene opportuno concorrano diverse figure educative: - i docenti della classe d’inserimento; - i docenti del plesso. E’ di tutta evidenza il fatto che l’attività dovrà essere coordinata in modo tale da non proporre agli alunni troppe figure di riferimento. La responsabilità degli esiti dell’inserimento e dell’attuazione degli interventi educativo-didattici dovrà essere il più possibile allargata ai docenti del plesso. Per quanto possibile si cercherà di promuovere la partecipazione degli alunni in questione alle attività globali delle classi (al fine di evitare forme progressive di isolamento) tramite l’Inserimento nel piccolo gruppo omogeneo per difficoltà; o interventi individualizzati quando non saranno possibili le modalità precedenti. Le difficoltà, di vario tipo, riscontrate saranno segnalate, alle Amministrazioni Comunali, in particolare al Servizio Immigrazione e agli enti competenti, e corredate da proposte integrative di quanto programmato e svolto nell’ambito scolastico, (partecipazione ad attività extrascolastiche organizzate nel territorio).

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Verranno organizzati, in orario aggiuntivo, laboratori di italiano L2 tenuti da docenti specializzati dell’Istituto Comprensivo ( Progetto Laboratorio linguistico di prima comunicazione e di studio) Sarà altresì valutata la possibilità fruire della presenza di mediatori culturali (interventi individualizzati di 12 ore).

PROGETTO RECUPERO Il recupero è destinato prioritariamente a tutti gli alunni della scuola secondaria ed è finalizzato al consolidamento degli apprendimenti nell’ambito linguistico e matematico. E’ attuato in orario pomeridiano, extrascolastico, nel periodo febbraio - maggio di ogni anno scolastico. Gli sportelli non hanno oneri per le famiglie.

PROGETTO POTENZIAMENTO. Il progetto è destinato agli alunni di classe terza, finalizzato al potenziamento dell’apprendimento della struttura della lingua italiana , propedeutico all’approccio al latino.

PROGETTO TIC -TECNOLOGIE INFORMATICHE COMUNICATIVE Il progetto prevede cinque ambiti di azione. 1-Coordinamento e organizzazione dell’utilizzo delle nuove tecnologie attraverso: □ l’organizzazione dell’utilizzo delle postazioni informatiche della scuola; □ la predisposizione dell’inventario del materiale informatico della scuola (aula informatica, aula sostegno, etc.); □ la cura della strumentazione informatica ( PC, rete ), gestendo anche semplici operazioni di manutenzione; □ attività di sportello per docenti per l'utilizzo di software specifico per le LIM; □ Consulenza per l'ottimizzazione di hardware e software per il laboratorio multimediale e le LIM (lavagne interattive multimediali).

2-Collaborazione con i/le docenti per la realizzazione di lavori con supporti informatici □ attività connesse alla valutazione degli esiti dell'attività didattica e dei processi di apprendimento; □ coordinamento, gestione e diffusione organizzata delle informazioni e di materiale didattico tramite il sito web dell'istituto.

3-Cura delle procedure per eventuali acquisti □ □

gestione della risoluzione di problemi relativi alla manutenzione dei laboratori in collaborazione con ditte esterne e/o enti fornitori di servizi riprogettazione dei laboratori informatici delle scuole primarie e ampliamento del servizio di Internet. Modernizzazione del laboratorio della scuola secondaria.

4-Visibilità nel web: IL SITO DELLA SCUOLA I momenti di integrazione e di scambio con il territorio possono essere facilitati dall’esistenza di un sito web di accoglienza di Istituto, in grado di offrire servizi di qualità agli studenti e alle famiglie, che consenta di: □ migliorare sensibilmente la comunicazione scuola-famiglia; □ facilitare l’interazione e il dialogo fra la scuola e i suoi utenti; □ capitalizzare le esperienze educative; □ documentare e archiviare percorsi formativi;

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□ fruire di documentazione utile come la modulistica, i verbali e le circolari; □ condividere materiali e risorse per la didattica E’ in corso anche un’implementazione generale di tutto il sito con aree dedicate espressamente all’accoglienza degli alunni stranieri arrivati nel nostro Paese. Il progetto si tiene in collaborazione con al Funzione strumentale Intercultura e Inclusione. Nel nostro sito inoltre sarà inserito GEOSCUOLE, rete del Comune di Venezia che raccoglie gli Istituti Comprensivi del territorio.

5- LE TIC IN CLASSE: I PROGETTI È molto importante creare le condizioni perché i nostri ragazzi crescano in un Istituto della contemporaneità e della complessità: con le TIC – TECNOLOGIE INFORMATICHE COMUNICATIVE - è possibile integrare e innovare le tradizionali metodologie didattiche, sostenere i ragazzi più deboli e valorizzare le eccellenze. Gli obiettivi sono: □ potenziare nei ragazzi la capacità di ricercare e organizzare materiali diversi □ approfondire la conoscenza dei contenuti oggetti di studio □ potenziare la capacità di utilizzare gli strumenti informatici a fini didattici □ potenziare la creatività e il saper fare Inoltre è prevista la realizzazione di una piattaforma – M.I.C. il blog – legata al sito, nella quale tutti gli insegnanti e i ragazzi possono, tramite USER e PASSWORD, utilizzando gli strumenti tecnologici, pubblicare recensioni, sintesi delle lezioni, diari, discussioni sui temi che vengono svolti in orario scolastico realizzando così nel tempo un archivio delle risorse didattiche elaborate. Il progetto, in fase sperimentale, è rivolto alle classi della scuola secondaria.

PROGETTO SICUREZZA Il problema della sicurezza nella scuola, è un aspetto importante dell'educazione, come previsto dal D.Lgs. 81/2008. É necessario pertanto fornire agli alunni una corretta informazione e una valida azione di prevenzione per affrontare in modo efficace l’emergenza. Ogni scuola dovrebbe effettuare periodicamente delle prove di evacuazione per far acquisire comportamenti corretti e adeguati in caso di pericolo. É quindi possibile trasformare una norma sulla sicurezza in un gioco per capire e ricordare. Le finalità sono: □

Diffondere la cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di vita, di studio e di lavoro.

Attivare comportamenti di prevenzione per vivere in salute.

Educare a comportamenti improntati alla solidarietà, collaborazione e autocontrollo.

PROGETTO VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE L'art. 21 della legge 15 marzo 1997, che istituisce l'autonomia delle istituzioni scolastiche, al comma 9 prevede per le medesime "l'obbligo di adottare procedure e strumenti di verifica e valutazione della produttività scolastica e del raggiungimento degli obiettivi". L'autovalutazione d'istituto costituisce quindi una proposta che mira allo sviluppo di una cultura collaborativa, che porta tutti i protagonisti coinvolti a impegnarsi in dialoghi costruttivi per la definizione dei fattori di qualità, per la loro valutazione e per le attività di miglioramento. Il nostro Istituto ha avviato questo tipo di autovalutazione nei seguenti campi d’indagine: □ obiettivi formativi □ organizzazione □ condizioni ambientali

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□ docenza □ clima scolastico □ rapporti scuola-famiglia □ soddisfazione del personale Quest’anno scolastico- 2010\11 – i questionari verranno somministrati nel mesi di Aprile a docenti, personale ATA, alunni e genitori. La commissione, inoltre, si propone di tabulare i test d’ingresso delle tre classi prime di scuola secondaria, i risultati finali della scuola primaria e secondaria e i risultati delle prove INVALSI 2010\11 degli alunni di terza media.

PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI CON DISABILITA’ L'Istituto Comprensivo “F.Morosini” con parecchi insegnanti specializzati nel ruolo per il sostegno nei diversi plessi oltre ad alcuni docenti con incarico annuale, che variano rispetto al numero di alunni con disabilità presenti, ha un programma d’accoglienza che prevede: □ rapporti costanti tra gli insegnanti delle diverse scuole allo scopo di garantire la continuità educativa e didattica, anche con insegnanti della materna e delle superiori per i favorire i passaggi; □ la presentazione dell’ambiente - scuola alle famiglie per far sentire a proprio agio l’alunno al momento dell’ingresso; □ rapporti costanti con le famiglie stesse; □ rapporti regolari con gli operatori dei Servizi di Neuropsichiatria Infantile della Unità Sanitaria Locale 12 e con i responsabili dei Servizi Sociali del Comune di Venezia, allo scopo di raccogliere documentazione e informazioni utili alla formazione di un fascicolo personale di ogni alunno disabile, che venga passato da un ordine di scuola all'altro; □ scelta della documentazione tipo da utilizzare per stendere i profili dinamici funzionali (P.D.F.) e i piani di lavoro individualizzati e/o personalizzati (P.E.I./P.E.P.) per gli alunni diversamente abili o con disturbi tipo D.S.A; □ stesura del P.E.I in collaborazione con il consiglio di classe; □ attività d’orientamento al termine della scuola media per la scelta e l’inserimento nella scuola superiore e possibili contatti con strutture e realtà esterne finalizzate al futuro inserimento nel mondo del lavoro o ad altri tipi d'inserimenti, vedi Centro Occupazionale Diurno(C.E.O.D.); Per quanto riguarda il disagio le attività di prevenzione saranno predisposti in entrambi gli ordini di scuola, ma con diverse finalità, alcuni momenti di coinvolgimento per i genitori degli alunni, e contatti regolari con tutte le istituzioni operanti sul territorio su questo tema: - alla scuola elementare l'intervento assumerà un carattere più ludico e mirerà prevalentemente a risolvere le conflittualità e le eventuali difficoltà di socializzazione nelle realtà delle diverse classi, le attività proposte saranno finalizzate prevalentemente allo stare bene insieme a scuola; - alla scuola media le attività terranno conto delle problematiche relative all'età adolescenziale e potranno assumere un aspetto sia informativo che di prevenzione di eventuali dipendenze, oltre a quello comunque importante della socializzazione . Nelle diverse sedi dell'istituto sono presenti i seguenti spazi, strumenti e attrezzature: □ un’aula o uno spazio attrezzato con strumenti didattici e materiali adeguati a soddisfare le diverse esigenze degli alunni in difficoltà per attività individualizzate; □ aule speciali in cui inserire l'alunno/a per svolgere attività laboratori ali; □ mense in tutti e quattro i plessi dell'istituto; □ computer, con programmi normali di video-scrittura, programmi speciali con la sintesi vocale come “Carlo II” o di letto-scrittura come “Carlo mobile” usati prevalentemente, ma non solo, per alunni dislessici ; □ giardini o cortili (nelle sedi Manzoni, Morosini – Priuli, Canal, Zambelli) nei quali poter svolgere attività didattiche di tipo operativo e ludico;

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□ palestre o spazi attrezzati di diversa ampiezza (nelle sedi Manzoni, Morosini – Carminati, Canal, Zambelli) per poter svolgere percorsi individualizzati di psicomotricità o attività motorie guidate; □ ascensori (nelle sedi Morosini – Priuli, Morosini - Carminati, Canal) necessari per gli spostamenti dei disabili con problematiche motorie.

PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE L’educazione alla salute rappresenta il processo educativo attraverso il quale gli individui imparano ad assumere consapevoli decisioni utili al mantenimento ed al miglioramento della propria salute. La scuola intende accompagnare l'alunno nella progressiva conquista della sua autonomia, promuovendo una produttiva riflessione sulle concrete esperienze relative alla gestione del proprio benessere. In tal senso essa promuove iniziative volte a : 1) favorire il benessere psichico del bambino e dell’adolescente con interventi attuati in collaborazione con i Servizi del Comune di Venezia (Municipalità), riferimento allo Sportello d’Ascolto presso l’Ufficio Scolastico Provinciale (USP), aperto per il disagio e i disturbi specifici d’apprendimento (DSA) 2) sviluppare la conoscenza e la consapevolezza dell’importanza di una corretta alimentazione con iniziative promosse dal Comune di Venezia e dall’ULSS 12 attraverso gli Itinerari Educativi e le Coop di Venezia. 3) prevenire l’insorgere di fenomeni di tossicodipendenza (alcool, fumo e droga) attraverso una corretta informazione, con il coinvolgimento di personale qualificato e possibili interventi di esperti a scuola, in collaborazione con le attività promosse dalle Figure Strumentali al POF “Orientamento e Continuità”, “Disabilità e Disagio” 4) fornire informazioni corrette, indicazioni e risposte adeguate in relazione al processo evolutivo nel preadolescente e sui suoi cambiamenti in atto (collaborazione con il personale del Consultorio Veneziano, ULSS 12)

PROGETTO EDUCAZIONE AMBIENTALE La scuola mira a far acquisire consapevolezza e sensibilità verso i temi della salvaguardia e del rispetto ambientale. A tale scopo essa promuove comportamenti ed abitudini corrette in relazione ai diversi ambienti con cui l’allievo entra in contatto. Per la conoscenza del territorio locale sono previste iniziative in collaborazione con • •

Comune di Venezia ( Itinerari educativi, Servizi di Educazione Ambientale) associazioni ambientaliste (WWF, LIPU, Museo di storia Naturale)

Tali iniziative si concretizzeranno con esperto.

uscite in ambiente o interventi in classe di personale

Ulteriori esperienze saranno svolte in ambienti diversi da quello di appartenenza in occasione di Gite d’Istruzione di uno o più giorni.(cfr. sezione Viaggi ed Uscite).

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LA SCUOLA APERTA SCUOLA APERTA è un progetto in cui crediamo fortemente. Il Progetto è volto a favorire la realizzazione di azioni specificamente destinate ad ampliare l’offerta formativa del nostro Istituto. SCUOLA APERTA promuove iniziative e propone attività, oltre l’orario curricolare, per favorire il successo formativo. Per questo attiva collaborazioni, integra conoscenze, valorizza stili cognitivi, stimola l’ingegno e l’intelligenza, favorisce la piena realizzazione delle potenzialità personali. Il progetto si propone di elevare le competenze degli studenti e la capacità di apprendimento degli studenti. Il nostro Istituto favorisce la costituzione di reti di scuole e di accordi di programma, nonché convenzioni con associazioni culturali\sociali\sportive del territorio. Riteniamo che ciò, il coinvolgimento diretto degli organismi dell’associazionismo culturale\sociale\sportivo, sia elemento di forte qualità della nostra offerta formativa. In particolare, i genitori e quanti possono offrire il loro contributo nella realizzazione di attività ed interventi che valorizzino la funzione sociale della scuola. Il Progetto ha la finalità di integrare scuola\studenti\territorio e di creare quindi una rete territoriale che contrasti il fenomeno della dispersione e dell’insuccesso scolastico valorizzando gli interventi che garantiscano e promuovano nelle proprie attività laboratoriali l’integrazione di studenti e famiglie.

SCUOLA APERTA anche per gli adulti Nel corso del Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000 i capi di governo hanno posto all'UE il traguardo di diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale. La formazione permanente rappresenta un elemento chiave per tale strategia , fondamentale non solo ai fini della competitività e dell'occupabilità, ma anche dell'integrazione sociale, della cittadinanza attiva e dell'autorealizzazione dei cittadini. In seguito all'adozione, da parte della Commissione, della Comunicazione intitolata Realizzare uno spazio europeo dell'apprendimento permanente , l'apprendimento permanente è divenuto un principio guida per l'elaborazione della politica in materia di istruzione e formazione. La nozione di apprendimento permanente comprende l'apprendimento a fini personali, civici e sociali nonché a fini occupazionali. Esso può svolgersi nei luoghi più svariati, sia all'interno che all'esterno dei tradizionali circuiti di istruzione e formazione. L'apprendimento permanente implica un aumento degli investimenti in capitale umano e in conoscenza, la promozione dell'acquisizione di capacità basilari (tra cui nozioni informatiche di base) nonché l'ampliamento delle opportunità di seguire forme di insegnamento innovative e più flessibili. L'obiettivo è offrire a persone di ogni età l'opportunità di accedere, su basi paritarie e aperte, a offerte di istruzione di alta qualità e ad un ampio ventaglio di esperienze di apprendimento disseminate in tutta Europa. I sistemi dell'istruzione svolgeranno un ruolo chiave nel trasformare tale visione in realtà. Non a caso la comunicazione sottolinea la necessità che gli Stati membri trasformino i tradizionali sistemi di istruzione e formazione al fine di abbattere le barriere tra diverse forme di apprendimento. Il nostro Istituto intende perseguire anche questo importante obiettivo e realizzare un’azione congiunta con il territorio per potenziare l’ educazione permanente degli adulti. Il nostro CTP per l’educazione degli adulti, persegue già da anni con successo questo obiettivo. Nostra finalità è ampliarlo anche ai genitori della nostra scuola sfruttando al meglio proprio le

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competenze e l’organizzazione maturata negli anni dal CTP. LE ATTIVITA’ DI SCUOLA APERTA PROGETTO RECUPERO Il recupero è destinato prioritariamente a tutti gli alunni della scuola secondaria ed è finalizzato al consolidamento degli apprendimenti nell’ambito linguistico e matematico. E’ attuato in orario pomeridiano, extrascolastico, nel periodo febbraio - maggio di ogni anno scolastico. Gli sportelli non hanno oneri per le famiglie. PROGETTO PATENTE EUROPEA PER IL COMPUTER In orario extrascolastico, gli alunni che ne facciano richiesta, potranno partecipare a corsi di informatica finalizzati al conseguimento della ECDL. PROGETTO EDUCAZIONE E FORMAZIONE DEGLI ADULTI Come già detto in premessa, l’Istituto intende fornire ai genitori dell’Istituto e quanti intendano aderire, delle opportunità di apprendimento e di formazione. Sarà il Consiglio di Istituto che, sentiti i bisogni, progetterà corsi\convegni\conferenze su tematiche culturali\sociali\educative. L’Istituto, contando sull’esperienza maturata del CTP che è parte dell’Istituto stesso, potrà creare così nuove opportunità per gli adulti del territorio. PROGETTO PIU’ SPORT Le risorse dell’Istituto - palestra Morosini, palestra Manzoni, Policampo - permettono di progettare attività sportive con le associazioni del territorio in orario extrascolastico. L’obiettivo è quello di coinvolgere alunni\genitori\adulti del territorio nella finalità comune di creazione della comunità educante. Il Progetto prevede l’attivazione di corsi di attività fisica\sportiva, anche in collaborazione con le associazioni del territorio, in orario extrascolastico. L’obiettivo è coinvolgere il territorio nella pratica motoria\sportiva, nella progettazione dell’attività, nel coinvolgimento delle fasce più deboli che, altrimenti non avrebbero accesso alle discipline sportive. Favorire occasioni di incontro intergenerazionale ci sembra fondamentale per la crescita di tutti. In questo senso diventa ponderante valorizzare le competenze dei genitori per trasmetterle agli alunni. La progettazione condivisa è importante anche con le associazioni del territorio che possono far confluire nel progetto risorse e competenze diversificate.

PROGETTO BILIOTECA DI ISTITUTO Quanto fin qui detto, trova la sua simbolizzazione della costruzione della Biblioteca di Istituto presso Palazzo Carminati. Biblioteca a disposizione certamente degli alunni ma anche dei genitori. Luogo di lettura e di cultura ma anche luogo di incontro e di socializzazione. Il progetto prevede l’allestimento di una biblioteca dove collocare tutti i libri ora inscatolati e dotarla di postazione internet e di tavolo riunioni.

Altri progetti saranno attivati nel corso dell’anno in collaborazione con enti del Territorio.

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SERVIZI AMMINISTRATIVI E SEGRETERIA PALAZZO CARMINATI S. Croce, 1882 – Venezia Tel. 041 – 5241118 - 5242504

fax. 041 - 716600

A Palazzo Carminati hanno la loro sede: □ la Presidenza □ gli uffici amministrativi Vi sono inoltre: □ una palestra □ tre mense scolastiche □ un laboratorio informatico nuovo □ la biblioteca □ l’archivio □ due aule polifunzionali I locali di Palazzo Carminati sono a disposizione degli studenti, dei docenti e dei genitori dell’Istituto, delle Associazioni\enti del territorio che ne facciamo richiesta per usi temporanei e secondo le finalità di questo POF.

ORGANIGRAMMA DEL PERSONALE DI SEGRETERIA Il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi – DSGA – è la Dott.ssa Patrizia Lamon. I suoi compiti sono: □ Svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna. □ Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l'organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, dal personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze. □ Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell'esecuzione degli atti a carattere amministrativo-contabile, di ragioneria e di economato, che assumono nei casi previsti rilevanza anche esterna. □ Firma tutti gli atti di sua competenza. □ Espleta le funzioni con lo scopo di assicurare l’unitarietà della gestione dei servizi amministrativi e generali della scuola in coerenza e strumentalmente rispetto alle finalità ed obiettivi dell’istituzione scolastica, in particolare del piano dell’offerta formativa. □ Può svolgere attività di studio e di elaborazione di piani e programmi richiedenti specifica specializzazione professionale, con autonoma determinazione dei processi formativi ed attuativi. □ Può svolgere incarichi di attività tutoriale, di aggiornamento e formazione nei confronti del personale. Il Regolamento di contabilità scolastica - Decreto Interministeriale n. 44 del 1 febbraio 2001 Regolamento concernente le "Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche" -, pur attribuendo al Dirigente Scolastico la competenza allo svolgimento

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dell’attività negoziale, assegna un ruolo altrettanto rilevante al Direttore S.G.A., titolare di competenze proprie e di competenze delegategli dal Dirigente Scolastico. L’attività comprende: - la gestione dell’attività negoziale connessa alle minute spese (art.17 e art.32, 2°c.); - l’attività istruttoria nello svolgimento dell’attività negoziale (art.32, 3°c.) - la tenuta della documentazione relativa ai contratti (art.35, 4°c.) - la redazione del certificato di regolare prestazione per i contratti inerenti alla fornitura di servizi periodici (art.36, 3°c.) - il ruolo di ufficiale rogante per la stipula degli atti che prevedono la forma pubblica (art.34, 6°c.).  Al servizio gestione LOREDANA

degli

alunni

è

preposta

l’assistente

amministrativa

SAVIO

 Al servizio Ufficio Amministrazione del Personale è preposta l’assistente amministrativa ESPOSITO LUISA GIOVANNA  Al servizio acquisti e archivio è preposto l’assistente amministrativo SASSO SILVESTRO.  Al servizio archivio e protocollo è preposta l’assistente amministrativa IANNONE CONCETTA.  Al servizio gestione degli alunni CTP è preposta l’assistente amministrativa ANGI NERINA

Il Collaboratore scolastico di Palazzo Carminati è: DANIELA BELLEMO GLI ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO DEGLI UFFICI SONO I SEGUENTI:

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato

8.00 - 10.00 10.00 - 12.00 14.00 - 16.00 10.00 - 12.00 14.00 - 16.00 8.00 - 10.00 10.00 - 12.00 10.00 - 12.00

La segreteria è chiusa nei giorni prefestivi nei periodi di sospensione dell’attività didattica, come da calendario regionale veneto.

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CTP CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE PER LA FORMAZIONE ED ISTRUZIONE DEGLI ADULTI Cannaregio 3022\b – Venezia Tel\fax: 041 716629 Il Docente responsabile del CTP è il Prof. FABIO RAVANNE I CTP è aperto per l’attività didattica tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 15,00 alle 19,00 ; alcuni corsi sono attivati anche al mattino In base all’O. M. n. 455 del 29-7-1997, l’allora il Provveditorato agli studi di Venezia ha confermato la Scuola Media Statale “Jacopo Sansovino” come sede del Centro Territoriale Permanente di Venezia con competenza territoriale sul Centro Storico e sulle isole. Il Centro Territoriale Permanente per l’istruzione e la formazione in età adulta di Venezia ha oggi sede amministrativa presso l’’Istituto Comprensivo.”F. Morosini” S. Croce 1882 30135 Venezia e la Sede didattica presso la scuola S. Girolamo 3022/b 30121 Venezia. Ambiti di intervento Alfabetismi di base

Lingua come L2 per studenti stranieri Percorsi di licenza Media per italiani e stranieri

Alfabetismi funzionali

lingue: Inglese, Tedesco, Spagnolo,Arabo Informatica

Approfondimenti culturali

ambito artistico, letterario,storico.

Intenti formativi Fornire sistemi formativi in grado di rispondere ad una domanda sociale ed economica diversa Fornire occasioni per acquisire nuovi saperi in opportunità formative differenziate Costituzione di un sistema a rete in grado di dare risposte efficaci e differenziate ai nostri utenti

Obiettivi della azione didattica del CTP Lettura dei bisogni sul territorio ed accoglienza Individualizzazione di curricula. Realizzazione di curricula di alfabetizzazione e scuola media, integrazione degli stessi con la formazione professionale e istituti superiori Quantificazione in crediti delle abilità raggiunte Flessibilità del gruppo classe

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L’utenza Minori stranieri comunitari ed extra-comunitari che hanno bisogno in varia misura di imparare o perfezionare l’uso della lingua italiana. e che devono acquisire la licenza media per entrare in percorsi integrati destinati a perfezionare il percorso di scolarizzazione Adulti stranieri comunitari ed extra-comunitari di varia etnia che necessitano di prima alfabetizzazione in italiano come L2; per alcuni di loro potrà essere suggerita la biennalizzazione del corso. Adulti italiani privi di licenza media, la “marginalità sfortunata”, tutti coloro che per vari motivi hanno scelto, o sono stati costretti a scegliere il mondo del lavoro, lasciando la scuola; Giovani in situazione di disagio che si trovano in situazione di obbligo formativo. Adulti, anche forniti del titolo di studio, che sentono l’esigenza di riattivare od acquisire nuove competenze nel campo dei linguaggi vecchi e nuovi , della formazione critica,dello sviluppo di una cittadinanza consapevole ed attiva .

Il territorio . Il Centro copre un territorio assai ampio e vario: il centro storico veneziano,il lido, la totalità delle isole della laguna nord, la zona di Punta Sabbioni e Pellestrina . Tale situazione fa si che l’utenza proveniente dalle zone più lontane incontri non pochi disagi per raggiungere la scuola, e rende l’utenza stessa assai diversificata al suo interno per bisogni, caratteri ed esigenze.

Struttura organizzativa Il CTP di Venezia è attualmente composto da 9 insegnanti: tre di lettere ( uno con orario di cattedra e due par time), uno di matematica, due part time di lingua inglese, un “quinto docente ” di tecnica e due maestre. Vi sono poi collaboratori esterni per i corsi EDA, sono pagati a progetto e il loro numero varia di anno in anno. Nel 2010/2011 sono 20 . Esiste un coordinatore del Centro ,un responsabile, nella figura del Dirigente Scolastico ed un Consiglio di Classe cui spetta decidere sulla programmazione didattica del Centro. Il nostro orario si articola su 5 giorni la settimana, dal lunedì al venerdì sia la mattina sia il pomeriggio, anche se prioritariamente l’attività didattica è pomeridiana.

Prassi organizzativo decisionale Il Consiglio di classe decide a settembre, sentito il Dirigente, la programmazione didattica annuale e il bilancio preventivo del Centro da sottoporre al Consiglio di Istituto e al Consiglio dei docenti. Nelle riunioni di inizio d’ anno viene definita la programmazione didattica ,scelti i corsi da attivare e i docenti esterni da incaricare sulla base dei risultati del bando pubblico indetto dall’ Istituto. Il Consiglio di classe si riunisce settimanalmente per valutare la attività del Centro.

Disponibilità e gestione economica del Centro. Il CTP ha proprie entrate che derivano dalle iscrizioni e dal pagamento delle quote di partecipazione ai corsi, inoltre gode di un finanziamento annuale dal CSA sulla base delle disposizioni della legge 18 dicembre 1997, n. 440 . Il CTP sostiene interamente le proprie spese per quanto attiene ai contratti esterni e a tutto ciò che concerne il funzionamento del Centro ( materiale didattico, materiale di facile consumo, strumentazione didattica, assistenza tecnica di vario genere). Vengono inoltre decise ad inizio d’anno dal Consiglio di Classe presieduto dal Preside e successivamente

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presentate per l’ approvazione al Consiglio di Istituto le quote di iscrizione al centro e ai vari corsi.

Settori di intervento e proposte per 2010/2011 Corsi per la licenza media, Corsi monografici, alfabetismi funzionali Corsi di italiano per gli stranieri Certificazione CILS Progetti :”Anno di compensazione”,”Mamme straniere”, “Scuola ad EST” Scuola ad EST

Corsi per la licenza media. Sono i corsi un tempo denominati “150 ore “. Si è trattato quest’anno di due corsi, articolati in una unica fascia oraria. Diamo l’opportunità di conseguire il diploma di licenza media dopo aver frequentato un anno scolastico e superato l’esame finale. Prevedono la frequenza di tre e a volte quattro ore giornaliere dal lunedì al venerdì e lo studio delle seguenti materie: italiano, storia geografia e educazione civica, matematica, inglese e informatica . Il programma disciplinare è calibrato sia per un pubblico adulto sia per i ragazzi e tiene conto delle esigenze e dei meccanismi culturali d’apprendimento dei corsisti che negli ultimi anni hanno perso omogeneità per andare verso una diversificazione sempre più marcata, oltre ovviamente ad evidenziare una preponderante presenza di corsisti stranieri . Abbiamo quindi previsto una possibile diversa articolazione del corso sulla base delle esigente didattiche dei singoli corsisti ( alcuni corsisti o alcune classi hanno a volte un orario giornaliero di quattro ore e non di tre). Ciò ha reso imprescindibile l’ utilizzo all’interno della classe delle insegnanti di L2. Negli ultimi anni infatti la presenza di alunni stranieri con difficoltà più o meno marcate nella comprensione della lingua italiana, ma soprattutto la diversità dei loro sistemi di istruzione, del loro bagaglio di conoscenze di base e delle loro esigenze e aspettative unita all'abbassamento del livello culturale in senso lato dei nostri giovani studenti italiani ci impone un impegno più deciso nella direzione di un diverso modo di fare scuola più aderente ai diversi livelli e alle diverse esigenze presentate dalla nostra utenza. In alcuni casi si deve prevedere una biennalizzazione del corso che muove da livelli di comprensione della lingua italiana ancora troppo carenti e da una preparazione di livello di scuola elementare. In altri casi il corso di licenza media andrà concepito ed organizzato in funzione di un inserimento ad un istituto superiore. Di conseguenza il gruppo classe andrà disarticolato e ricomposto in gruppi aperti che seguiranno diversi percorsi didattici individuati su base modulare. Ciò implicherà necessariamente un maggior impegno in termini orari da parte degli insegnanti e una non facile riorganizzazione della didattica. Nella sostanza sono previsti tre corsi annuali per la licenza media e un corso chiamato “anno di compensazione” per studenti delle superiori privi di licenza media.

I corsi monografici. Sono stati e sono il fulcro dell’attività EDA del Centro, li abbiamo indicati all'interno degli ambiti degli alfabetismi funzionali e dell'approfondimento culturale. Questo il nostro programma per l’ anno in corso e le quote di partecipazione ai singoli corsi

L’ iscrizione al CTP è di 15 Euro

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area 1. 2. 3. 4. lingue

informatica

5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24.

arte

storia teatro letteratura

varie

25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 36. 37.

corsi ore costo Inglese principianti. assoluti 54 140 Inglese principianti 54 140 Inglese intermedio 54 140 Inglese intermedio avanzato 54 140 Inglese conversazione 54 140 Spagnolo 2 54 140 Tedesco 1 54 140 Tedesco 2 54 140 lingua e cultura araba 54 140 Internet 1 24 120 Internet 2 24 120 Fotografia digitale -1 16 75 Fotografia digitale -2 16 75 Informatica liv. 0 20 30 Informatica liv.1 20 30 Informatica liv. 2 20 30 Informatica avanzato 20 30 Informatica autocad 32 120 costruzione siti web 36 130 laboratorio informatica 0 Pittura livello 3° 36 130 Pittura principianti assoluti 36 130 Pittura livello 4° 36 130 Pittura perfezionamento 1 36 130 Pittura perfezionamento 2 36 130 Pittura acquarello 36 130 Storia dell'arte 45 120 Visite guidate 30 70 fotografia 40 140 Toponomastica 1 48 60 Toponomastica 2 48 60 Venezia forma urbis 25 80 Storia del ‘900 30 50 Laboratorio teatrale 50 120 La lettura nella letteratura 20 30 Venezia, nella letteratura 20 30 Manutenzione impianti elettrici 20 70

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I corsi di lingua italiana per stranieri La varietà dei paesi di provenienza e delle lingue parlate dai corsisti stranieri é stato ed è indubbiamente un elemento di difficoltà, di complicazione che le colleghe nel loro lavoro ha saputo volgere in positivo, facendone il cardine della loro concezione sull’insegnamento agli stranieri. Concezione che ruota attorno ad una visione dell’intercultura come strumento di reale integrazione. La pedagogia interculturale per non correre il pericolo della ghettizzazione deve poter diventare pedagogia dell’incontro tra indigeni e immigrati, pedagogia che abbia come obiettivo un avvicinamento reciproco e l’accettazione di differenze etnico culturali. La impostazione del nostro intervento in questo campo è comparatistico e vuole far in modo che gli altri non siano solo definiti in rapporto a ciò che è già conosciuto, bensì che il sé e il diverso siano messi in relazione l’uno con l’altro. Questa impostazione dell’insegnamento agli stranieri in una prospettiva di pedagogia interculturale che riguarda gli immigrati e gli autoctoni si è concretizzata gli scorsi anni non solo all’interno dei corsi di lingua ma anche in una serie di iniziative che vanno dai laboratori di cucina etnica alle visite guidate in città, alla visione di film, alle uscite per far conoscere i servizi sociali e culturali che Venezia offre. Intendiamo proseguire lungo questa strada. Dal punto specificamente disciplinare le colleghe hanno dato priorità, nel conseguimento della competenza comunicativa, alle abilità orali rispetto a quelle scritte, allo sviluppo delle capacità di comunicare in L2 in situazioni prevalentemente pragmatiche, all’insegnamento della lingua di uso comune nel quotidiano (dialoghi). Nei nostri corsi di italiano L2 inoltre abbiamo cercato di andare oltre il solo insegnamento della lingua per avvicinare i corsisti stranieri alla città attraverso singoli corsi o moduli all' interno di corsi atti a fornire loro informazioni strutturate per un primo inserimento (servizi e modalità di uso della città) e conoscenze di tipo artistico culturale con uscite didattiche e visite a musei e mostre. .Dato l’elevato numero dei frequentanti,le diverse motivazioni degli iscritti e gli eterogenei livelli culturali ed etnici dei partecipanti, i corsi sono articolati in più sezioni, corrispondenti ai livelli principianti assoluti, A, A1, A2, B1e B2. cui i nostri corsisti accedono dopo ave superato appositi test .L’ attività didattica è organizzata in due quadrimestri , i corsi hanno una durata di 20 o 40 ore . Vi sono poi , nel corso della settimana, delle ore dedicate alla “ accoglienza ” in cui i corsisti stranieri che intendono iscriversi vengono informati sulle attività del Centro,sottoposti ai test e indirizzati verso i corsi loro più consoni.

I corsi CILS Da quest’ anno il nostro Ctp è centro per la certificazione CILS . Si tengono quindi oltre ai tradizionali corsi di L2 anche corsi di preparazione agli esami e gli esami per ottenere la certificazione CILS.

I PROGETTI CTP e Istituti Superiori L’ ”anno di compensazione” è frutto di un accordo tra il CTP e gli Istituti superiori, interessati ,formalizzato in una convenzione, il cui scopo è quello di permettere a studenti stranieri delle superiori, privi del titolo di licenza media, di ottenerlo frequentando nell’arco di un anno scolastico sia il CTP sia l’istituto superiore. Al termine della attività didattica i ragazzi sosterranno l’esame di licenza presso il CTP e verranno valutati dai lori insegnanti delle superiori per poter accedere alla classe successiva o sostenere l’esame di quinta. Le modalità della frequenza e le discipline impartite saranno definite da accordi tra i consigli di classe dei due ordini di scuola.

Corso di lingua italiana non principianti per mamme straniere L’organizzazione del progetto ha impegnato quest’anno, oltre al “Morosini” anche gli Istituti comprensivi “ S.Girolamo” e “Diaz”, unitamente al servizio immigrazione del Comune. La proposta è indirizzata a donne già in possesso di una conoscenza minima della lingua italiana e

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sono previsti un test d’accesso e una verifica finale. Il corso che si terrà da gennaio a maggio per due giorni la settimana dalle 14.00 alle 16.00, quando i bambini sono impegnati a scuola, prevede l’uso di un libro di testo per facilitare l’ apprendimento dell’ Italiano . Sulla base delle richieste delle mamme, raccolte attraverso una intervista iniziale ed in collaborazione con i servizi socio sanitari del territorio,si terranno alcuni incontri formativi sul tema della salute, con il personale dell’ ex ospedale Giustinian e sul lavoro, con l’intervento di operatrici del Centro Donna e di Informa Giovani; il percorso e gli strumenti necessari alla ricerca di un lavoro sarà l’argomento affrontato.

Progetto SCUOLA AD EST Il progetto ha lo scopo di offrire, in una area della provincia di Venezia tradizionalmente sprovvista, opportunità formative rivolte alla popolazione adulta, italiana e straniera, tendenti a fornire maggiori strumenti di integrazione sociale e culturale grazie al conseguimento della licenza media e all’ apprendimento della lingua italiana. Le azioni previste sono la attivazione di : • un corso di preparazione alla licenza media a Portogruaro, • un corso di lingua italiana per stranieri a Portogruaro, • un corso di preparazione alla licenza media a S. Donà . Il progetto è stato possibili grazie alla collaborazione tra il CTP di Venezia - Ente capofila nel progetto - in rete con la S.S.S. di I grado D. Bertolini -di, Portogruaro, la SMS “ Onor “di S. Donà, la Provincia di Venezia , Assessorato all’Educazione e il CSA di Venezia

I NOSTRI ORARI Il corso per il conseguimento della Licenza di Scuola Media si articola lungo tutto l'ano scolastico su 5 giorni la settimana, dal lunedì al venerdì, l’attività didattica è pomeridiana (dalle 15.00 alle 18.00 o alle 19.00 ). Viene comunque definita di anno in anno sulla base delle esigenze dei corsisti; I corsi di approfondimento culturale generale, di informatica, Lingua Italiana per stranieri hanno una durata di 20 o di 40 ore, i corsi di lingue straniere di 54 ore I corsi si tengono il mattino o il pomeriggio in orari da stabilire con i corsisti.

I TITOLI RILASCIATI Al termine delle attività realizzate dal Centro è previsto il rilascio delle seguenti certificazioni:    

Titolo di Licenza Media. Certificazione CILS di italiano L2 Attestato di frequenza e/o profitto per Lingua Italiana per stranieri/e Attestato di frequenza per le attività di cultura generale.

Dal 1° gennaio 2011 il nostro CTP è sede di

“Test di conoscenza della lingua italiana da parte dei richiedenti il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo” (D.M 4 giugno 2010- Accordo Quadro 11 novembre 2010) Le date dei TEST sono:  03 febbraio 2011  05 aprile 2011  30 maggio 2011  28 giugno 2011  06 settembre 2011  07 novembre 2011 Assistente amministrativa CTP: NERINA ANGI Collaboratore scolastico: STEFANO DORIA

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LE SCUOLE CARCERARIE S. EUFEMIA – CARCERE FEMMINILE – RESPONSABILE PROF. MASSIMO BURIGANA S.M. MAGGIORE – CASA CIRCONDARIALE MASCHILE – RESPONSABILE PROF. RENATO BORELLI

ISTITUTI PENITENZIARI VENEZIANI I criteri per la definizione del piano dell’offerta formativa destinata ai detenuti della Casa Circondariale di S.M. Maggiore e del Carcere della Giudecca sono definiti dalla C.M. 253 del 6.8.93 (Corsi di scuola elementare e corsi di scuola media presso gli istituti di prevenzione e pena), dal DPR 230/2000 (ordinamento penitenziario), dall’O.M. 455 del 29.7.97 (istituzione dei Centri territoriali permanenti), dall’Accordo tra Governo, regioni, province, comuni per organizzare e potenziare l’educazione permanente degli adulti (Conferenza Unificata 2 marzo 2000) e dalla Direttiva applicativa n.22 del 6.2.2001.

Premessa prima: l’educazione permanente dell’adulto oggi Le linee di intervento nei paesi dell’Unione Europea per la riorganizzazione e il potenziamento dell’Educazione degli Adulti (conferenza di Amburgo 1997, conferenza di Lisbona 2000) partono dal riconoscimento del diritto dell’adulto all’alfabetizzazione, cioè al conseguimento delle abilità di base e delle competenze necessarie nella società moderna in forte trasformazione, in altri termini del diritto all’educazione e alla formazione permanente. L’apprendimento, come acquisizione di abilità, esperienze, elementi cognitivi, competenze e capacità relazionali che permettono all’individuo di agire positivamente in un contesto, è l’elemento fondamentale di ogni inserimento sociale e professionale. Le politiche educative e formative in età adulta sono politiche sociali e quindi devono intervenire su tutte le forme di esclusione e per tutte le fasce di età e fornire occasioni di esercitare una cittadinanza attiva e partecipe in ogni fase della vita, anche per le persone in situazione di handicap. “Oggi il diritto al sapere è diritto alla formazione per tutta la vita quale precondizione sia per la crescita culturale e civile della persona sia per l’accesso e la permanenza al mercato del lavoro”. Viene pertanto confermato il ruolo dell’EDA: le azioni formative rivolte alle fasce di utenti più deboli o marginalizzate, il soddisfacimento di bisogni culturali individuali, tra i quali rappresenta una delle priorità il conseguimento del titolo di studio.

Premessa seconda: il Centro Territoriale Permanente per l’EDA I Centri Territoriali Permanenti sono luogo di concertazione, di lettura dei bisogni formativi, di progettazione e di organizzazione delle iniziative di istruzione e formazione in età adulta, per l’alfabetizzazione culturale e funzionale, il consolidamento e la promozione culturale, la rimotivazione e il riorientamento, l’acquisizione e il consolidamento di conoscenze e di competenze specifiche, di pre-professionalizzazione e/o di riqualificazione professionale. I Centri svolgono attività di accoglienza, ascolto e orientamento; di alfabetizzazione primaria funzionale e di ritorno, anche finalizzata ad un eventuale accesso ai livelli superiori di istruzione e formazione professionale; di apprendimento della lingua e dei linguaggi; di sviluppo e consolidamento di competenze di base e di saperi specifici; di recupero e sviluppo di competenze strumentali, culturali e relazionali per una attiva partecipazione alla vita sociale; di acquisizione e sviluppo di una prima formazione o riqualificazione professionale; di rientro nei percorsi di istruzione e formazione di soggetti in situazione di marginalità.

Premessa terza: l’ EDA in carcere 52


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L’istruzione in carcere costituisce uno dei momenti significativi del percorso formativo del detenuto e contribuisce, in concorso con le altre agenzie educative, a dare concreta attuazione al dettato costituzionale che pone la rieducazione del detenuto quale finalità e contenuto primario dell’istituzione carceraria. L’istruzione primaria e secondaria di primo grado, in particolare, promuove la crescita culturale e civile del detenuto e costituisce la base necessaria all’eventuale suo accesso ai successivi gradi dell’istruzione o alla sua formazione professionale o al suo inserimento lavorativo qualificato. La finalità principale dei corsi di scuola e delle altre attività formative del C.T.P., infatti, in ottemperanza al dettato costituzionale, è quella di rieducare il detenuto alla convivenza civile attraverso azioni positive che lo aiutino nella ridefinizione del proprio progetto di vita e nella assunzione di responsabilità verso se stesso e verso la società. Al fine poi di soddisfare i bisogni di una utenza particolarmente diversificata, stimolandone adeguatamente le motivazioni, è di primaria rilevanza l’intesa e la collaborazione con l’Amministrazione penitenziaria attraverso incontri periodici finalizzati alla verifica dei progetti educativi concordati, nel rispetto delle reciproche competenze. Il nuovo Ordinamento penitenziario assegna alla Commissione Didattica compiti consultivi e propositivi, nonché la formulazione di un progetto annuale o pluriennale di istruzione.

LA DOMANDA I destinatari dell’offerta formativa sono i detenuti degli Istituti che si trovano a Venezia: Santa Maria Maggiore – Circondariale S.A.T. Giudecca - Femminile (Circondariale e Penale) I detenuti che intendono frequentare la scuola presentano domanda alla Direzione dell’Istituto e successivamente, nel corso di un colloquio di accoglienza con gli insegnanti, vengono informati sulle diverse attività del CTP. Per quanto riguarda la scuola di base vengono somministrate le prove d’ingresso e, accertati i requisiti, si stabilisce il percorso di studio. A distanza di circa un mese viene proposto ai corsisti il Patto Formativo che definisce l’impegno richiesto, il percorso e la sua durata. La possibilità di accesso ai corsi, con le modalità sopra descritte, è permanente per la durata dell’intero anno scolastico. L’iscrizione è gratuita. La mobilità dei detenuti (ingressi, uscite, trasferimenti, ritiri…) rappresenta una difficoltà sul piano organizzativo e soprattutto didattico per i corsi finalizzati al conseguimento del titolo. Per tale motivo, fermo restando il diritto di accesso alla Scuola in qualsiasi momento dell’anno scolastico, sono ammessi a sostenere le prove d’esame solo i corsisti iscritti entro il 15 marzo o comunque provenienti da altre scuole carcerarie e muniti di adeguata documentazione. La scuola provvede con l’apposito Portfolio delle competenze dell’adulto a fornire ai detenuti scarcerati o trasferiti la documentazione relativa al percorso formativo svolto e si impegna, in ogni caso, a favorire l’inserimento presso altro CTP per il completamento dello stesso percorso. Le motivazioni che inducono i detenuti a iscriversi sono diverse e spesso riconducibili, almeno nella fase iniziale, alla condizione detentiva: combattere la noia e impiegare costruttivamente il tempo con attività da svolgersi al di fuori della cella, accedere al contributo economico che la frequenza scolastica comporta. A mano a mano che l’approccio con la scuola diventa più partecipativo, anche la domanda dei corsisti si fa più articolata e stimolante per gli stessi operatori i quali, negli incontri periodici, si impegnano a confrontarsi operativamente con la nuova qualità della domanda. Le persone alle quali gli insegnanti intendono dedicare una particolare attenzione in sede di programmazione e offerta formativa sono: - i giovani adulti italiani e stranieri che non hanno completato l’obbligo scolastico e che riprendono il percorso formativo con una scolarizzazione molto scarsa e problematica, con una motivazione fragilissima e una tenuta dell’attenzione piuttosto inconsistente;

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le persone straniere sprovviste degli strumenti linguistici e culturali necessari alla comprensione della realtà del paese ospitante; i detenuti isolati; i licenziati dalla scuola media degli anni precedenti che intendono rimanere legati alle attività della scuola e proseguire il loro percorso formativo; i detenuti italiani e stranieri con percorsi scolastici compiuti, anche di livello superiore, che intendono rientrare in formazione.

L’OFFERTA FORMATIVA 1. PREMESSA La Scuola, attraverso la propria attività, offre ai detenuti l’opportunità di raggiungere i seguenti obiettivi: -

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stimolare un’esigenza di formazione permanente nella persona adulta che favorisca l’accesso o il ritorno all’istruzione come scelta personale (area della motivazione), sviluppare la capacità di acquisire nuove conoscenze e nuove competenze che consentano la lettura e la decodificazione dei diversi linguaggi critico-selettiva, della riflessione, della stima di sé e della progettualità, favorire l’autovalutazione oggettiva dei propri progressi e delle proprie competenze (area del progetto di sé), acquisire nuove conoscenze e nuove competenze che consentano la lettura e la decodificazione dei diversi linguaggi (area cognitiva), favorire la capacità di dialogo nel rispetto e attenzione verso le diversità culturali, etniche, religiose, accettando le opinioni altrui e collaborando nelle attività lavorative (area della socialità).

Obiettivi specifici, contenuti e strategie delle singole discipline o dei corsi brevi sono definiti nelle programmazioni didattiche dei singoli docenti, depositate e consultabili presso la segreteria della scuola. 2. ACCOGLIENZA, TUTORAGGIO E ORIENTAMENTO Le prime settimane saranno dedicate ai colloqui di accoglienza, alle prove d’ingresso e ad attività di primo orientamento. In sintonia con il Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente della Commissione delle Comunità europee del 30 ottobre 2000 e con la normativa scolastica vigente in tema di certificazioni, il C.T.P. VE. si impegna ad elaborare strumenti e sistemi per convalidare l’esperienza precedente attraverso la valutazione e il riconoscimento delle competenze acquisite in contesti diversi, anche nell’ambito dell’educazione non formale e informale. Tale riconoscimento di competenze pregresse si tradurrà in un immediato accreditamento di moduli e conseguente accorciamento del percorso formativo. Nel corso dell’anno scolastico, ogni insegnante – nell’ambito della propria attività – riserva un tempo adeguato ai colloqui sia con il gruppo-classe che individuali al fine di sostenere e rimotivare l’impegno, recuperare gli eventuali debiti formativi e fornire indicazioni utili a orientare o riorientare i percorsi di studio dei corsisti. 3. I MODULI Al fine di favorire la più ampia partecipazione alla Scuola e di ottimizzare tempi e risorse, tutte le attività sono articolate in MODULI aperti a tutti, sulla base dei requisiti previsti accertati dagli insegnanti mediante test predisposti allo scopo. Il percorso finalizzato al conseguimento del titolo risulterà dalla somma dei moduli predefiniti in sede di patto formativo e regolarmente frequentati. Ad esaurimento dei posti disponibili per ogni modulo (10-12 persone), si accede alla lista d’attesa. La precedenza è comunque garantita ai corsisti che intendono sostenere le prove d’esame.

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PERCORSO MODULARE PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI SCUOLA MEDIA MODULI DIDATTICI DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO A1(a) (2 moduli da 50 ore) ITALIANO A1(b) (2 moduli da 50 ore) ITALIANO A2 (2 moduli da 50 ore) MATEMATICA e GEOMETRIA (1° modulo da 30 ore, 2° e 3° da 40 ore) GEOGRAFIA (1 modulo da 20 ore) INFORMATICA (1 modulo da 28 ore)

MODULI DIDATTICI DELLA SCUOLA secondaria di primo grado ITALIANO (2 moduli da 50 ore) EDUCAZIONE CIVICA/STORIA (2 moduli da 25 ore) GEOGRAFIA (1 modulo da 30 ore) MATEMATICA+GEOMETRIA (3 moduli 20 + 20+ 30 ore) SCIENZE (2 moduli 20 + 1 modulo da 30 ore) INFORMATICA (1 modulo da 100 ore) LINGUA STRANIERA (2 moduli da 40 ore) Per ogni modulo sono definiti: contenuti, competenze da acquisire e durata. Alla fine dell’anno scolastico è prevista una sessione di esami per il conseguimento del diploma di Scuola Media. 3. PERCORSO DIDATTICO DI SCUOLA SECONDARIA DI II° GRADO Verrà realizzato, se richiesto, il biennio della Scuola Secondaria di II° grado in collaborazione con Istituti Tecnici e Professionali di Stato operanti sul territorio. 4. IL PROGETTO INTEGRATIVO “SPAZIO SCUOLA ”. Il progetto continua e sviluppa quello avviato negli anni scorsi e vuole realizzare l’intento della Scuola di costituirsi come “spazio permanente” di opportunità di autoformazione, dilatando ed integrando gli spazi e le attività strettamente disciplinari. Ai detenuti sarà offerta così l’opportunità di raggiungere i seguenti obiettivi: - esercitare la propria capacità di valutare proposte diverse; - esprimere scelte autonome in ordine alla propria formazione; - coltivare interessi personali; - approfondire tematiche ed argomenti; Il progetto, articolato in “spazi” diversi, prevede le seguenti attività: - ATTIVITÀ DI VIDEOFORUM: proiezione di filmati e riflessioni su tematiche particolari per lo sviluppo del senso critico e l’acquisizione di conoscenze sul linguaggio e sulle tecniche cinematografiche; - DANZA IN CARCERE:: attività finalizzata ad avvicinare le persone a modalità espressive diverse e all’acquisizione di tecniche volte alla realizzazione di uno spettacolo teatrale nella sezione femminile - ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA: l’attività prevede un percorso formativo articolato in diversi moduli propedeutici al superamento degli esami per la patente europea ECDL. In particolare, alcuni di essi verteranno sui seguenti argomenti: - il sistema operativo “Windows” e alcune nozioni di “Word”, - il programma di scrittura Word 2000, - il foglio di calcolo Excel, - Power Point

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AREA DI GOVERNO E GESTIONE Il Dirigente Scolastico dell’Istituto comprensivo è la

DOTT.SSA RACHELE SCANDELLA I compiti e le funzioni del Dirigente scolastico sono definiti nel Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 - Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. Articolo 25 Dirigenti delle istituzioni scolastiche (Art. 25-bis del d.lgs n. 29 del 1993, aggiunto dall'art. 1 del d.lgs n. 59 del 1998; Art. 25-ter del d.lgs n. 29 del 1993, aggiunto dall'art. 1 del d.lgs n. 59 del 1998) 1. Nell'ambito dell'amministrazione scolastica periferica e' istituita la qualifica dirigenziale per i capi di istituto preposti alle istituzioni scolastiche ed educative alle quali e' stata attribuita personalita' giuridica ed autonomia a norma dell'articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni ed integrazioni. I dirigenti scolastici sono inquadrati in ruoli di dimensione regionale e rispondono, agli effetti dell'articolo 21, in ordine ai risultati, che sono valutati tenuto conto della specificita' delle funzioni e sulla base delle verifiche effettuate da un nucleo di valutazione istituito presso l'amministrazione scolastica regionale, presieduto da un dirigente e composto da esperti anche non appartenenti all'amministrazione stessa. 2. Il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell'istituzione, ne ha la legale rappresentanza, e' responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare, il dirigente scolastico organizza l'attivita' scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative ed e' titolare delle relazioni sindacali. 3. Nell'esercizio delle competenze di cui al comma 2, il dirigente scolastico promuove gli interventi per assicurare la qualita' dei processi formativi e la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, per l'esercizio della liberta' di insegnamento, intesa anche come liberta' di ricerca e innovazione metodologica e didattica, per l'esercizio della liberta' di scelta educativa delle famiglie e per l'attuazione del diritto all'apprendimento da parte degli alunni. 4. Nell'ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, spetta al dirigente l'adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale. 5. Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente puo' avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed e' coadiuvato dal responsabile amministrativo, che sovrintende, con autonomia operativa, nell'ambito delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati, ai servizi amministrativi ed ai servizi generali dell'istituzione scolastica, coordinando il relativo personale. 6. Il dirigente presenta periodicamente al consiglio di circolo o al consiglio di istituto motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell'attivita' formativa, organizzativa e' amministrativa al fine di garantire la piu' ampia informazione e un efficace raccordo per l'esercizio delle competenze degli organi della istituzione scolastica. 7. I capi di istituto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ivi compresi i rettori e vicerettori dei convitti nazionali, le direttrici e vice direttrici degli educandati, assumono la

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qualifica di dirigente, previa frequenza di appositi corsi di formazione, all'atto della preposizione alle istituzioni scolastiche dotate di autonomia e della personalita' giuridica a norma dell'articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni ed integrazioni, salvaguardando. per quanto possibile, la titolarita' della sede di servizio. 8. Il Ministro della pubblica istruzione, con proprio decreto, definisce gli obiettivi, i contenuti e la durata della formazione; determina le modalita' di partecipazione ai diversi moduli formativi e delle connesse verifiche; definisce i criteri di valutazione e di certificazione della qualita' di ciascun corso; individua gli organi dell'amministrazione scolastica responsabili dell'articolazione e del coordinamento dei corsi sul territorio, definendone i criteri; stabilisce le modalita' di svolgimento dei corsi con il loro affidamento ad universita', agenzie specializzate ed enti pubblici e privati anche tra loro associati o consorziati. 9. La direzione dei conservatori di musica, delle accademie di belle arti, degli istituti superiori per le industrie artistiche e delle accademie nazionali di arte drammatica e di danza, e' equiparata alla dirigenza dei capi d'istituto. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione sono disciplinate le modalita' di designazione e di conferimento e la durata dell'incarico, facendo salve le posizioni degli attuali direttori di ruolo. 10. Contestualmente all'attribuzione della qualifica dirigenziale, ai vicerettori dei convitti nazionali e alle vicedirettrici degli educandati sono soppressi i corrispondenti posti. Alla conclusione delle operazioni sono soppressi i relativi ruoli. 11. I capi d'istituto che rivestano l'incarico di Ministro o Sottosegretario di Stato, ovvero siano in aspettativa per mandato parlamentare o amministrativo o siano in esonero sindacale, distaccati, comandati, utilizzati o collocati fuori ruolo possono assolvere all'obbligo di formazione mediante la frequenza di appositi moduli nell'ambito della formazione prevista dal presente articolo, ovvero della formazione di cui all'articolo 29. In tale ultimo caso l'inquadramento decorre ai fini giuridici dalla prima applicazione degli inquadramenti di cui al comma 7 ed ai fini economici dalla data di assegnazione ad una istituzione scolastica autonoma.

Il Dirigente scolastico riceve i Genitori tutti i giorni preferibilmente su appuntamento telefonando al nr. 041/5241118; può altresÏ essere contattato all’indirizzo mail: rachelescandella@gmail.com

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CONSIGLIO DI ISTITUTO Il nostro Consiglio di Istituto è stato eletto il 15-16 novembre 2009 e si è dunque appena insediato. Il suo presidente è il sig. Roberto Longo genitore della scuola primaria Manzoni.

Il nuovo Consiglio è così composto:

GENITORI COGNOME 1 2 3 4 5 6 7 8

NOME

Chiuch Pazzi Longo Sangiani Villano Borile Biciocchi Todeschini

Federica Fabio Roberto Luigia Nicoletta Gianandrea Barbara Giorgio DOCENTI COGNOME

1 2 3 4 5 6 7 8

NOME

Ambrosi Tapetto De Marchi Emaldi Defazio Manzato Gili Ravanne

Ernestina Maria Antonietta Giovanna Elio Stefania Nicoletta Isabella Fabio ATA COGNOME

1

Calvo

NOME Rosario

Il Dirigente scolastico è membro di diritto del Consiglio. Il Consiglio di Istituto - CdI - esercita le funzioni di:

INDIRIZZO POLITICO-AMMINISTRATIVO definisce OBIETTIVI E PROGRAMMI verifica LA RISPONDENZA DEI RISULTATI

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Ai Dirigenti scolastici - DS - spetta, invece, l’adozione di atti e provvedimenti, nonché la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa (art. 4 D.Lgs 165/01). Le funzioni del CdI sono quindi di INDIRIZZO e di SCELTA che si esplicano nel POF e nel PROGRAMMA ANNUALE Mentre i poteri di controllo del CdI si esercitano attraverso VERIFICHE /MODIFICHE CONTO CONSUNTIVO

e il

• I POTERI DEL CDI IN MATERIA DI POF Il PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA è il documento - obbligatorio - più importante di una scuola, è la carta d’identità di una scuola ed è espressamente previsto dall’art. 3 del DPR 275/99 - Regolamento sull’autonomia Il CdI interviene PRIMA, per definire gli  indirizzi generali per le attività della scuola e per le scelte generali di gestione e di amministrazione  ed in perviene POI, dopo che il Collegio dei Docenti ha elaborato il POF, per l’ADOZIONE. Il Collegio dei Docenti non può elaborare il POF senza la delibera preventiva di INDIRIZZO del CdI. Inoltre vi è condizione di illegalità se non vi è delibera di ADOZIONE del POF da parte del CdI. • I POTERI DEL CDI IN MATERIA DI PROGRAMMA ANNUALE Il CdI APPROVA il Programma annuale PROPOSTO dalla Giunta esecutiva, tenendo conto del PARERE di regolarità contabile del Collegio dei Revisori. Il parere del Collegio dei Revisori non è VINCOLANTE. Il CdI, in sede di approvazione, VERIFICA la coerenza del Programma annuale con gli obiettivi del POF. Il CdI può apportare tutte le modifiche che ritiene opportune per il raggiungimento degli obiettivi del POF e inoltre stabilisce il limite del fondo per le minute spese del DSGA. Senza l’approvazione del Programma annuale entro il 14 febbraio di ogni anno, scatta la procedura di nomina del commissario ad acta (artt. 2, 8 e 17 del D.I. 44/01). • I POTERI DEL CDI IN MATERIA DI VERIFICA E MODIFICA Il CdI VERIFICA, entro il 30 giugno, le disponibilità finanziarie e lo stato di attuazione del Programma annuale, per apportare allo stesso eventuali MODIFICHE sulla base di apposito documento del DS. Il CdI può apportare MODIFICHE in qualunque momento dell’anno su proposta della Giunta o del DS. Per consentire al CdI di fare le opportune verifiche, il DSGA predispone una relazione sulle entrate accertate e riscosse e sulle spese impegnate e pagate. Salvo casi eccezionali da motivare, non sono ammesse variazioni al programma annuale nell’ultimo mese dell’esercizio finanziario - dicembre - (art. 6 D.I. 44/01). • POTERI DEL CDI IN MATERIA DI CONTO CONSUNTIVO Il CdI approva il conto consuntivo predisposto dal DSGA, sottoposto con dettagliata relazione illustrativa dal DS ed esaminato dal Collegio dei Revisori. L’esame dei Revisori è obbligatorio e il loro parere non è vincolante. Però il CdI non può approvare il conto consuntivo se non vi è il parere del Collegio dei Revisori.

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La mancata approvazione del Conto consuntivo entro 45 giorni dal termine ultimo di presentazione, determina l’obbligo di comunicazione all’USR e la nomina di un commissario ad acta che procede all’approvazione in vece del CdI. L’eventuale approvazione del conto consuntivo in difformità al parere del Collegio dei Revisori, comporta la trasmissione dell’atto all’USR (art. 18 D.I. 44/01). • ALTRE COMPETENZE DEL CDI IN MATERIA FINANZIARIA Il CdI ratifica i provvedimenti del DS che dispongono i prelievi dal fondi di riserva entro i 30 giorni successivi (art.4, c.4 D.I. 44/01). Il CdI decide in ordine all’affidamento del servizio di cassa (artt. 16, c. 2 e 33, c.1 lett.c D.I. 44/01). • POTERI DEL CDI IN MATERIA DI ATTIVITA’ NEGOZIALE Sono quelli definiti dagli Art. 32 e 33, D.I. 44/01 LE COMPETENZE DEL CDI ASSEGNATE DAL CCNL DEL 29 NOVEMBRE 2007 Il CdI:  Definisce le modalità e i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti, su proposta del Collegio dei Docenti ( art. 29, c. 4)  Regolamenta lo svolgimento delle attività didattiche dei docenti, costituenti ampliamento dell’offerta formativa, su proposta del Collegio dei Docenti ( art. 32). • LE COMPETENZE DEL CDI IN MATERIA DI PRIVACY Il CdI approva il Documento programmatico sulla sicurezza - DPS - redatto dal Ds ogni anno entro il 31 marzo. Adotta il regolamento previsto dall’art. 20 D. Lgs 196\03 in materia di dati sensibili.

NOTE SUL FUNZIONAMENTO DEL CDI Il CdI è presieduto da uno dei suoi membri eletto fra i rappresentanti dei genitori. Il CdI può eleggere anche un vice presidente. Il Presidente convoca il Consiglio e ne fissa l’ordine del giorno. Lo presiede, sceglie il segretario tra i membri del Consiglio stesso e firma, unitamente al segretario, i verbali delle riunioni. • LE DECISIONI DEL CDI Il Consiglio assume le decisioni di competenza mediante DELIBERAZIONI, che sono provvedimenti definitivi, (art. 14 DPR 275\99). Le decisioni del CdI, contenute in apposito verbale, sono pubblicate all’albo della scuola

RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE (R.S.U.) Nato negli ultimi anni (Contratto Collettivo Nazionale Lavoro 1995), questo organismo rappresenta tutte le categorie dei lavoratori presenti nel singolo istituto. Ha compiti di: - sottoscrivere con il D. S. la contrattazione integrativa decentrata di istituto - indire assemblee sindacali del personale in orario di lavoro - vigilare, attraverso il Rappresentante Sindacale dei Lavoratori, sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.

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IL COLLEGIO DEI DOCENTI E’ l’organismo costituito da tutti gli insegnanti delle scuole primarie e secondaria di 1° grado. Il Collegio dei Docenti definisce e approva: - il Piano dell’Offerta Formativa - i profili didattici delle iniziative, dei progetti, … - la proposta del Regolamento d’Istituto - ogni provvedimento connesso con l’autonomia scolastica. Il Collegio dei Docenti, per le attività di programmazione e ricerca (nuove metodologie di insegnamento, di integrazione scolastica, nuove discipline di apprendimento…) si articola per Gruppi di Studio (Commissioni del Collegio).

IL COMITATO DI VALUTAZIONE (INSEGNANTI) Sono insegnanti nominati dal Collegio dei Docenti con il compito di esprimere valutazione per la conferma degli insegnanti neo assunti in ruolo. Il Comitato per la valutazione dei docenti può valutare il servizio (su richiesta) anche per docenti già a tempo indeterminato.

I CONSIGLI DI CLASSE (SCUOLA SECONDARIA) Sono formati da tutti gli insegnanti della classe e da quattro rappresentanti dei genitori eletti. I Consigli di Classe hanno competenze specifiche di programmazione delle attività, degli obiettivi educativi e di valutazione degli alunni della singola classe. Per il coordinamento didattico e la valutazione, il Consiglio di Classe si riunisce con la sola presenza degli insegnanti (Consiglio di Classe Tecnico). Essi sono presieduto dal Dirigente scolastico o da un insegnante delegato.

I CONSIGLI DI INTERCLASSE (SCUOLE PRIMARIE) Sono formati da tutti i docenti di una singola scuola. Oltre agli insegnanti, fanno parte dei Consigli di Interclasse i genitori eletti rappresentanti di classe (uno per ogni classe). Hanno compiti di programmazione e valutazione delle attività e degli obiettivi educativi per gli alunni della singola scuola. Per il coordinamento didattico e per la valutazione, i Consigli di Interclasse si riuniscono con la sola presenza degli insegnanti (Consiglio di Interclasse Tecnico). Essi sono presieduto dal Dirigente scolastico o da un insegnante delegato.

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