ANM BILANCIO AZIENDALE 2020

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BILANCIO DI ESERCIZIO 2020


2020

[ indice ]

> relazione sulla gestione

>01

contesto generale

07

Premessa

13

Il contesto operativo

13

Concordato preventivo ex art. 161 comma 6, l.f.

17

Sintesi dei dati economici del Bilancio 2020

20

Ulteriori informazioni

Responsabilità amministrativa della società

Informazioni obbligatorie Rischi di natura finanziaria Rischi ed incertezze di natura non finanziaria:

>03

dati gestionali e produttivi

29

Ricavi da vendita di titoli di viaggio

ed altri ricavi commerciali

32

Trasporto di superficie

Produzione

il quadro normativo

Parco autobus Parco filobus

Parco tram Infrastrutture filo-tranviaria

43

Trasporto su ferro - Linee Metropolitane

Produzione

>02 23

Attività manutentiva

49

Trasporto su ferro - Funicolari

Produzione

dati economici e finanziari

Attività manutentiva

Riclassificazione dei dati economici

50

Sosta e servizi ausiliari

e patrimoniali

53 Personale 57 Contenziosi

Contenzioso legale

Contenzioso con i dipendenti

65

Risk management

69

Qualità, Ambiente, Sicurezza, Etica

e Responsabilità Sociale

73

Altre informazioni


> bilancio e nota integrativa 89

Informazioni generali sull’impresa

90

Stato patrimoniale

94

Conto economico

96

Rendiconto finanziario

> 99 100 102

Nota integativa Premessa Informazioni sull’attività dell’impresa Concordato preventivo ex art. 161 Comma 6, l.F

>04

fatti salienti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

75

Servizi TPL e proventi da traffico

76

Sviluppo atteso del parco rotabili

77

Servizi alla mobilità

78

Risorse umane

79

Esecuzione del piano di concordato

ed evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale

107

Struttura e contenuto del bilancio

Continuità aziendale

111

Principi di redazione e postulati

113

Criteri di valutazione

>

Analisi delle voci di stato patrimoniale

125

Stato patrimoniale attivo

151

Stato patrimoniale passivo

> 170 > 187

Analisi delle voci di conto economico Conto Economico Nota integrativa - altre informazioni Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura

dell’esercizio 190

Operazioni realizzate con parti correlate

192

Bilancio al 31 | 12 | 2019

197

Compensi amministatori e sindaci

Compensi società di revisione

Altre informazioni

198

Informazioni sui rischi ed impegni assunti


relazione sulla gestione


7

01 >

[ Contesto Generale ] 1.1 >

PREMESSA L’Azienda Napoletana Mobilità (ANM) S.p.A. è affidataria dei servizi di TPL e della sosta, operante in regime di “in house providing” e soggetta al “controllo analogo” da parte del Comune di Napoli tramite la sua partecipata Napoli Holding s.r.l., la quale esercita l’attività di direzione e coordinamento. I contratti di servizio in essere con la Napoli Holding s.r.l. ed il Comune di Napoli riguardano, rispettivamente, il TPL in ambito urbano e i servizi ausiliari alla mobilità quali la sosta, la manutenzione della segnaletica e degli impianti di controllo del traffico; tali contratti definiscono le attività affidate alla Società, le modalità di gestione dei servizi e i relativi corrispettivi economici. Per l’anno in questione, i rapporti per la gestione dei servizi autofilotranviari, degli ascensori pubblici, delle Linee 1 e 6 della metropolitana nonché delle 4 funicolari cittadine sono stati formalizzati con il Contratto di Servizio stipulato, nell’anno 2014, con la Napoli Holding s.r.l., così come modificato, all’articolo 4, dalla D.G.C. n. 839/2015. In attuazione della D.G.C, n. 183 del 12 giugno 2020, il contratto, in scadenza al 31 dicembre 2019, è stato prorogato dal socio/committente con atto di proroga rep. 8511, racc. 4769 del 3 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2020 con estensione automatica fino al 2022 a seguito dell’approvazione del bilancio previsionale 2020-2022 del Comune di Napoli. La proposta al Consiglio del Bilancio 2020-2022 di cui alla DGC 357/2020 è stata approvata dal Consiglio comunale in data 10 dicembre 2020 con delibera n. 25; il contratto è, pertanto, prorogato fino al 31 dicembre 2022.


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relazione sulla gestione

L’ANM è, inoltre, titolare di un contratto ponte con la Città Metropolitana di Napoli, per la gestione di alcune linee suburbane, prorogato di anno in anno in attesa dell’assegnazione della gara indetta dalla Regione Campania per i servizi TPL del lotto 4 nell’ambito del territorio delle Città Metropolitana di Napoli (escluso Comune di Napoli). Le procedure di gara per l’affidamento dei servizi di TPL nella Regione Campania allo stato non hanno portato all’aggiudicazione per nessun dei lotti in gara. In particolare l’iter per l’avvio delle procedure di gara per il lotto 5 (servizi nel Comune di Napoli) si trova ancora nella fase inziale con la pubblicazione sulla Gazzetta Europea dell’avviso di preinformazione avvenuta in data 12 agosto 2019. La Regione Campania, con determina direttoriale n. 66 del 22 febbraio 2021, si è avvalsa della facoltà, prevista dall’art. 92 comma 4ter del DL 18/2020, convertito con la legge n. 27/2020, di sospendere le gare non ancora definitivamente aggiudicate per un periodo di 12 mesi dalla dichiarazione di conclusione dell’emergenza della pandemia che ha caratterizzato l’anno 2020 e che sarà di seguito trattata in dettaglio. Lo stato di emergenza è attualmente prorogato dall’articolo 1 DL n. 105/2021 fino al 31 dicembre 2021. Oltre ai servizi di trasporto pubblico, ANM gestisce gli stalli di sosta e i parcheggi di struttura del Comune di Napoli sulla base del contratto di servizio del 2004, modificato con Atto Integrativo del 2013. Infine, con contratto di servizio di durata annuale, ANM esegue per il Comune di Napoli altri servizi di mobilità quali il servizio di manutenzione e gestione degli impianti di controllo del traffico e il servizio di manutenzione della segnaletica stradale orizzontale, verticale e complementare. L’anno 2020 è stato caratterizzato dall’insorgere della pandemia legata al nuovo Co-

anm nello scenario covid-19

ronavirus. In particolare, a partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del virus Covid-19 (“Coronavirus”) e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati. Tutto ciò, a partire da marzo 2020, ha comportato l’emissione, a livello nazionale e regionale, di disposizioni che hanno introdotto pesanti restrizioni ritenute necessarie dalle Autorità per affrontare l’emergenza. Tali restrizioni nella fase di lockdown (dal 9 marzo 2020 al 17 maggio 2020), hanno comportato la chiusura di tutte le attività non ritenute indispensabili e forti limitazioni


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alla libertà di spostamento, misure che inevitabilmente hanno avuto un’immediata ricaduta negativa per il settore della mobilità. Durante il lockdown, da marzo a maggio, si è registrata una forte riduzione dei passeggeri e quindi dei ricavi da traffico, pari a circa il 90% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La riduzione complessiva nel 2020 dei passeggeri e dei ricavi da traffico raggiunge quasi il 60%. Perdite

-60% passeggeri

analoghe hanno riguardato il settore della sosta, interessato anche dalle Delibere di Giunta Comunale n. 78/2020, n. 83/2020 e n. 430/2020, che hanno reso la sosta gratuita nelle aree di sosta a pagamento senza custodia (c.d. strisce blu) a favore di un’ampia fascia di utenti.

-50% servizi trasporto pubblico

In considerazione dell’impatto delle misure sulla domanda di trasporto, il Presidente della Regione Campania, con ordinanza n. 14 del 12 marzo 2020, ha disposto la riduzione dei servizi di trasporto pubblico fino al 50%, così come consentito dal DPCM dell’11 marzo 2020, demandando alle aziende la riprogrammazione del servizio. Sulla

-25% trasporto su ferro

base di tali indicazioni normative ANM ha ridotto il servizio su ferro (metropolitana

-30% autofilotranviari

fondo bilaterale di solidarietà istituito per le aziende di trasporto pubblico. Inoltre,

e funicolari) del 25% e i servizi autofilotranviari di oltre il 30%. In ragione della riduzione di attività (e per affrontare il relativo impatto economico) l’Azienda ha ridotto la prestazione lavorativa per 569 dipendenti e avviato la procedura per l’accesso al è stato ridotto il numero degli autisti assunti con contratto di somministrazione da 120 a 90 unità a partire dal 16 marzo 2020 e ulteriormente a 70 unità a partire dal 14 aprile 2020 per tornare a 120 nel mese di maggio e 160 nel mese di settembre. A partire dal 18 maggio le misure restrittive sono state gradualmente ridotte, mentre le regole di distanziamento sociale, che riducono la capacità di offerta in termini di posti (utilizzabili) per km, sono state alleggerite (riempimento fino al massimo del 60% nell’allegato 15 del DPCM del 12 giugno 2020 e dell’80% nell’allegato 15 DPCM del 7 settembre 2020), ma mai completamente rimosse. La seconda ondata della diffusione dei contagi, a partire da novembre 2020, ha comportato il ripristino di molte restrizioni e, in particolare con le disposizioni dell’art. 1 comma 10 lettera mm) del DPCM del 3 dicembre 2020, la capacità massima dei mezzi di trasporto pubblico locale è stata nuovamente ridotta al 50%. Inoltre, con Decreto del Ministero della Salute del 13 novembre 2020, la Regione Campania è stata classificata tra le zone ad alto rischio contagio (le cosiddette zone rosse) con ulteriori forti limitazioni alla mobilità, che hanno indotto la Regione ad emettere l’ordinanza 91 del 21 novembre 2020, che ha consentito nuovamente alle


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relazione sulla gestione

aziende TPL di ridurre i propri servizi fino al 40% del servizio programmato. La riduzione delle attività in occasione della seconda ondata dell’emergenza ha costretto l’azienda di nuovo a ricorrere, con accesso al fondo bilaterale, ad una riduzione della prestazione lavorativa, in questo caso per 506 dipendenti e di non rinnovare la richiesta di prestazioni di lavoro interinale per 40 unità. Anche successivamente, fino al 26 aprile 2021, ad eccezione del periodo da metà gennaio a metà febbraio, la Campania è sempre stata collocata in zona di rischio rosso o arancione con la conseguente applicazione delle relative misure restrittive. Il legislatore, in relazione agli effetti della pandemia, ha eseguito alcuni interventi normativi a sostegno del settore di cui si riportano di seguito i più significativi: • divieto di decurtazione del corrispettivo contrattuale: l’art. 92, comma 4 bis del DL 18/2020 convertito con modifiche con la legge 27/2020 vieta per il periodo dal 23 febbraio al 31 dicembre 2020 la decurtazione del corrispettivo o l’applicazione di penali in ragione del minor servizio effettuato. Tale divieto, in coerenza con la scadenza per lo stato di emergenza è stato fissato prima fino al 30 aprile 2021 dall’art. 13 comma 12 del DL 183 e successivamente esteso fino al 31 dicembre 2021 dall’art.1 del DL 105/2021; • ristoro dei minori ricavi da traffico: un primo provvedimento è contenuto nell’art. 200 del DL 34/2020 (decreto “Rilancio”), convertito con la legge n. 77/2020. Il decreto prevede lo stanziamento di €/migliaia 500.000 a copertura delle perdite di ricavi da traffico dal 28 febbraio al 31 dicembre 2020 subiti dal settore di Trasporto Pubblico. Sulla base del decreto ministeriale che determina l’assegnazione di una prima tranche di €/migliaia 412.000 ANM ha ricevuto nel mese di dicembre 2020 un contributo di circa €/migliaia 4.700. L’importo residuo di €/migliaia 88.000 è stato distribuito alle Regioni con decreto interministeriale 411/2020. Altri €/migliaia 400.000 sono stati stanziati dall’art. 44 comma 1 del DL 104 del 14 agosto 2020 (convertito con la legge 176/2020) di cui €/migliaia 300.000 destinati dall’art.1 del DL


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111 dell’8 settembre 2020 a finanziare rinforzamento dei servizi di trasporto con maggior carico e scolastici (i cosiddetti “servizi aggiuntivi”). Delle somme destinate ai servizi aggiuntivi solo €/migliaia 83.000 sono stati utilizzati per tale scopo e la somma inutilizzata di €/migliaia 337.000 è stata ridestinata alla finalità inziale di ristoro per i mancati ricavi da traffico e distribuito alle Regioni con i decreti interministeriali n. 411/2020, 541/2020 e 33/2021. L’art. 22 ter del DL 137/2020 stanzia l’ulteriore somma di €/migliaia 390.000 per €/migliaia 200.000 a titolo di ristoro e per €/migliaia 190.000 utilizzabile per i servizi aggiuntivi. Una prima tranche di €/migliaia 100.000 è stata ripartita alle Regioni con decreto interministeriale n. 61/2021. La maggior parte delle somme ripartite con decreto interministeriale ed erogate alle Regioni sono state trasferite alle aziende TPL nel mese di maggio 2021. La quota a favore di ANM è pari a €/migliaia 5.500 (rif. DD 234/2021). Infine, l’art. 29 del DL 41/2021 incrementa le somme stanziate di €/migliaia 800.000 destinate a compensare la riduzione dei ricavi da traffico subite dalle aziende TPL dal 23 febbraio 2020 fino al “termine dell’applicazione delle limitazioni relative alla capienza massima dei mezzi adibiti ai servizi di trasporto pubblico individuate”. Attualmente non è stato ancora emanato un decreto interministeriale per la ripartizione alle Regioni. • rinvio di 6 mesi delle scadenze del 2020 per i concordati in essere: il governo ha tenuto conto, nel DL 23 dell’8 aprile 2020 (“decreto Liquidità”) art. 9 comma 1, della particolare difficoltà per le società che si trovano a dover affrontare gli impegni derivanti da un piano di concordato rinviando di 6 mesi le scadenze previste per il 2020. Grazie a tale provvedimento la scadenza per il pagamento dei creditori privilegiati nel concordato ANM è stata prorogata a giugno 2021. Per l’approfondimento relativo alla procedura di concordato si rimanda al capitolo 1.3 della presente relazione. Oltre all’emergenza Covid si segnalano i seguenti eventi di rilievo intervenuti nel corso dell’esercizio: • in data 14 gennaio 2020 si è verificato un incidente che ha coinvolto 3 convogli della linea 1 della metropolitana con ripercussioni negative sul servizio, soprattutto nei mesi di gennaio e febbraio 2020;


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relazione sulla gestione

• a maggio 2020 è stata pubblicata la sentenza della Corte d’appello 1814/2020 che ha condannato ANM alla restituzione €/migliaia 51.300 legati a conguagli negativi effettuati dalla Regione Campania negli anni 2000-2001 sui servizi svolti dalla società (allora ATAN) negli anni 1994-1997. La società ha fatto ricorso contro la sentenza della Corte d’Appello e contemporaneamente avviato una negoziazione con la Regione finalizzata a raggiungere un accordo transattivo che potrebbe ridurre in modo consistente la passività stabilita dalla sentenza. In particolare la Regione potrebbe rinunciare agli interessi legali ed accettare la compensazione con le somme riconosciute dalla sentenza Consiglio di Stato 2323/2019 riguardante il contenzioso con la Regione Campania per la mancata erogazione dei contributi CCNL e la riduzione delle risorse per i servizi TPL relative all’annualità 2011 generando una sopravvenienza attiva di €/migliaia 17.000 nel bilancio di ANM grazie al parziale rilascio del fondo accantonato. Allo stato attuale, non è stato ancora firmato l’atto transattivo, condiviso con i soci nell’assemblea del 14 aprile 2021 e sottoposto all’attenzione dei Commissari e al tribunale fallimentare. Gli effetti contabili di tale sentenza sono stati acquisiti nel Bilancio al 31 dicembre 2019. Per un maggior dettaglio degli effetti della sentenza e dello scenario del 2020 si rimanda ai capitoli dedicati ai contenziosi e all’evoluzione prevedibile della gestione.


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1.2 > IL CONTESTO OPERATIVO ANM ha dovuto affrontare dal 2009 al 2015 tagli delle risorse destinate al TPL per circa €/migliaia 35.000, di cui circa €/migliaia 15.000 legati alle risorse del Fondo Nazionale Trasporto distribuite dalla Regione Campania. Oltre al taglio delle risorse destinate al servizio, la Regione, a partire dal 2011, non ha più erogato i contributi a copertura dei costi aggiuntivi causati dai rinnovi del contratto collettivo con un valore di circa €/migliaia 15.000. Nello stesso periodo si è verificato un significativo incremento degli oneri di esercizio dell’infrastruttura della linea metropolitana 1 con l’apertura della tratta Dante-Garibaldi e delle stazioni Università, Toledo, Municipio e Garibaldi. A tale proposito va evidenziato che i servizi su ferro di ANM sono stati contemplati nella distribuzione delle risorse TPL regionali per la prima volta dalla DGR 964/2010 con un importo di circa €/migliaia 13.000 ed una produzione di circa 2,3 milioni di vetture/km, corrispondenti ad un treno ogni 45 minuti sulla tratta Dante-Piscinola, e non prevedono alcuna remunerazione per i servizi delle funicolari. Con le delibere di Giunta regionale 37/2012 e 503/2012 l’importo destinato ai servizi di trasporto nel Comune di Napoli è stato ulteriormente ridotto di circa €/migliaia 6.000 nonostante l’incremento dell’estensione della linea. Il peggioramento della situazione economico-finanziaria e patrimoniale ha indotto la società a presentare domanda di concordato preventivo ex art. 161 comma 6 L.f. in data 22 dicembre 2017.

1.3 > CONCORDATO PREVENTIVO EX ART. 161 COMMA 6, L.F.

22/12 2017 istanza di concordato preventivo 05/12 2018 aperta la procedura

Tenuto conto della situazione di grave crisi in cui versava, in data 22 dicembre 2017, ANM ha presentato presso il Tribunale di Napoli istanza di concordato preventivo ex art. 161, comma 6, L.F., con riserva di successivo deposito del piano concordatario e di tutta la documentazione prevista dalla citata legge fallimentare. A seguito dell’accoglimento da parte del Tribunale di Napoli di tale istanza, in data 3 luglio 2018 è stata presentata la proposta concordataria contente il Piano e i documenti di cui all’art. 161 l.fall. In data 5 dicembre 2018, lo stesso Tribunale di Napoli, con proprio decreto, ha dichiarato aperta la procedura di concordato preventivo ed infine, con decreto del 13 novembre 2019, depositato in Cancelleria il 9 dicembre 2019, Il Tribunale di Napoli, tenuto conto del voto favorevole dei creditori espresso in data 2 luglio 2019, ha omologato il concordato preventivo di ANM.


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relazione sulla gestione

La veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano, redatto con il supporto di un consulente esterno, oltre alla funzionalità dello stesso al miglior soddisfacimento dei creditori, sono state oggetto di attestazione ex art. 161, comma 3, L.F., da parte di un professionista incaricato. Il piano concordatario della Società può essere definito di tipo misto, poiché contempera l’ipotesi di continuità diretta con la previsione della cessione di due immobili non strumentali all’attività aziendale (immobili siti in Napoli in via Galileo Ferraris 49/49 bis e in via Ponte dei Francesi 37/d). Il piano concordatario omologato è stato redatto sulla base di alcune linee guida e previsioni essenziali che mirano al raggiungimento di alcuni imprescindibili obiettivi economico-finanziari per consentire, oltre alla migliore soddisfazione dei creditori concordatari, la prosecuzione delle normali attività della Società una volta conclusa la procedura di concordato. In particolare: • gli obiettivi economici si fondano sull’azzeramento della perdita operativa mediante una sostanziale rivisitazione della struttura dei costi aziendali, tale da renderla compatibile con il complesso dei ricavi caratteristici; • gli obiettivi finanziari sono rappresentati dal raggiungimento e ripristino dell’equilibrio finanziario, oltre il quale sarà possibile realizzare dei surplus di cassa sufficienti a garantire la soddisfazione dei creditori secondo la proposta concordataria; • il mantenimento di livelli occupazionali coerenti con un modello di business sostenibile. Per poter raggiungere tali obiettivi e, con particolar riguardo al raggiungimento e mantenimento di una redditività operativa positiva della gestione caratteristica, il Piano concordatario si fonda su alcune linee guida e previsioni essenziali: I nuova organizzazione, revisione della struttura organizzativa e delle conseguenti responsabilità; II

ridefinizione dell’organico aziendale, contenimento dei costi ed armonizzazione del trattamento del personale;

III ottimizzazione dei ricavi da traffico ed altri; IV ridefinizione dei processi aziendali con l’obiettivo dell’efficientamento;


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V

revisione dell’esercizio urbano e suburbano;

VI nuovi investimenti e rinforzi del parco mezzi; VII riorganizzazioni logistiche e riduzione dei costi operativi. I flussi finanziari a servizio del passivo concordatario sono stati stimati in €/migliaia 135.000 (di cui €/migliaia 25.000 di cassa iniziale ed €/migliaia 110.000 di flussi di cassa stimati puntualmente nel Piano). Il passivo concordatario ammontava a circa €/migliaia 180.000, di cui €/migliaia 2.700 rappresentato da creditori prededucibili, €/migliaia 73.000 da creditori privilegiati e la parte rimanente da creditori chirografari. La proposta concordataria elaborata ed omologata, ha previsto il pagamento integrale dei creditori in prededuzione e di quelli privilegiati. Per i creditori chirografari sono state individuate quattro classi, ad ognuna delle quali è attribuita una diversa percentuale di soddisfazione del credito: - Classe 1 (istituti bancari): 58%; - Classe 2 (debiti commerciali): 62,7%; - Classe 3 (prestatori di opere e di servizi nell’ambito di contratti di appalto attivati sulle commesse finanziate - oppure cofinanziate - tramite fondi pubblici: 100%; - Classe 4 (Comune di Napoli e Napoli Holding): crediti di natura chirografaria vantati dal Comune di Napoli e da Napoli Holding s.r.l. per €/migliaia 15.200 indicati come “postergati” rispetto a tutti gli altri creditori il pagamento dei quali può avvenire solo subordinatamente all’eventuale previo pagamento degli altri creditori chirografari nella misura integrale del 100%, “quindi ipotizzando la presenza di eventi migliorativi del soddisfacimento delle percentuali appena illustrate”. A tale riguardo, si rappresenta che il Piano prevede, inoltre, la soddisfazione dei creditori nell’arco di un quinquennio a decorrere dall’omologa e specifica che “l’emersione di maggiori flussi finanziari disponibili nel periodo concordatario, determinerà un corrispondete incremento della soddisfazione dei creditori in quanto la liquidità «in surplus» verrà destinata a soddisfare il passivo concordatario”.


1.4 >

SINTESI DEI DATI ECONOMICI DEL BILANCIO 2020


17

Il progetto di bilancio al 31 dicembre 2020 chiude con un utile di esercizio di €/migliaia 1.400, che determina un patrimonio netto di ANM pari a €/migliaia 30.800. Il risultato risente della forte contrazione dei ricavi da vendita di titoli di viaggio e di sosta riconducibile alle limitazioni alla mobilità e alle regole di distanziamento sociale messe in atto dal governo italiano per contrastare la diffusione del virus SARS COV2.

bilancio 31/12/2020 1,4 milioni utile di esercizio 30,8 milioni patrimonio netto

La riduzione di questi ricavi è pari a €/migliaia 25.000 per i ricavi da traffico e €/migliaia 5.000 per i ricavi di sosta. Con DL 34/2020 (art. 200) il Governo ha stanziato fondi a titolo di ristoro dei mancati ricavi da traffico. Il fondo determinato dall’art. 200 DL 34/2020 è stato successivamente incrementato fino al valore complessivo di €/migliaia 1.837.000 erogati alle Regioni per circa la metà. L’erogazione a favore di ANM inclusa nel bilancio 2020 ammonta a €/migliaia 10.000. Non sono state previste invece risorse specifiche a compensazione dell’erosione dei ricavi della sosta. Nel confronto tra bilancio 2019 e bilancio 2020, occorre considerare, per quanto riguarda la forte riduzione dei costi operativi del 2020, che il costo dell’esercizio precedente includeva l’accantonamento della passività aggiuntiva a seguito della sentenza 1814/2020 della Corte d’Appello per €/migliaia 30.400; senza tale accantonamento il risultato operativo del 2019 sarebbe stato di €/migliaia 26.300, superiore di €/migliaia 21.400 rispetto al 2020. La differenza è attribuibile alla riduzione dei ricavi da vendita di titoli di viaggio e sosta di cui sopra, solo parzialmente compensata dai ristori ricevuti. Per quanto riguarda le partite finanziare, occorre tenere conto della sopravvenienza attiva di €/migliaia 41.100 rilevata nel bilancio 2019 a seguito dello stralcio dei crediti chirografari. Anche nel 2020 si riscontra un ulteriore miglioramento della situazione finanziaria. Infatti le disponibilità liquide a fine anno ammontano a €/migliaia 76.600, di cui €/ migliaia 41.700 vincolati come disposto dal decreto di omologa, a garanzia, insieme ai flussi di cassa correnti, dei pagamenti dei creditori nelle misure e tempistiche previste nel piano di concordato.


18

relazione sulla gestione

> Voci più significative del conto economico

€/migliaia ESERCIZIO 20

ESERCIZIO 19

Valore della produzione

175.295

191.585

Costi della Produzione

- 170.394

-195.530

4.901

- 3.945

- 32

41.165

4.869

37.220

Imposte sul reddito

- 3.484

- 5.700

Risultato di esercizio

1.384

31.519

Differenza tra valore e costi della produzione Proventi/oneri finanziari Risultato ante imposte

Il valore complessivo della produzione ammonta, nell’anno in esame, a circa €/migliaia 175.000, di cui €/migliaia 147.100 ricavi tipici (ricavi da traffico, corrispettivi da contratto di servizio e proventi sosta) e euro/migliaia 28.200 altri ricavi che includono le risorse erogate a titolo di ristoro per i mancati ricavi da traffico. I ricavi tipici si decrementano di circa €/migliaia 29.000 rispetto al precedente esercizio (€/migliaia 176.000). Il calo, come già evidenziato, è attribuibile all’impatto della pandemia. L’incremento degli altri ricavi è sostanzialmente dovuto alle risorse erogate a titolo di ristoro. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto più ampiamente riportato nella Nota Integrativa. La posizione finanziaria netta è passata da un valore di €/migliaia 53.400 al 31 dicembre 2019 ad un valore di €/migliaia 69.800 al 31 dicembre 2020. Ciò è dovuto sostanzialmente agli incassi di crediti vs gli Enti committenti (Città Metropolitana e Napoli Holding) che hanno ridotto il livello complessivo dei crediti di circa €/migliaia 31.000, mentre è stato pagato il TFR ai dipendenti per oltre €/migliaia 10.000 e sono stati effettuati investimenti in nuovi autobus per €/migliaia 10.100, finanziati al 70% dalla Regione Campania.


19

L’importo complessivo dei debiti rimane sostanzialmente invariato in quanto è intervenuto il rinvio di 6 mesi delle scadenze del 2020 per i concordati in essere, contenuta nel DL 23 del 08 aprile 2020 (“decreto Liquidità”) art. 9 comma 1, che ha fatto slittare i pagamenti dei creditori privilegiati al 2021. Per maggiori dettagli in merito allo stato di attuazione del piano di concordato si rimanda al capitolo 4 della presente relazione. Come già evidenziato in premessa, la produzione, nel corso del 2020, ha risentito significativamente dell’impatto della pandemia. Ciò vale in particolare per la domanda di trasporto che con circa 21,7 milioni di passeggeri su autobus, filobus e tram, e 19,9

traffico passegeri 2020 | - 59% 21,7 milioni di passeggeri autobus, filobus, tram 19,9 milioni metropolitane funicolari

milioni sulle linee metropolitane e funicolari, ha subito una flessione del 59%. La riduzione dei passeggeri trasportati è riconducibile sia alle restrizioni imposte per gli spostamenti sia alle limitazioni al grado di riempimento dei veicoli. Meno significativo è stato l’impatto sulle percorrenze chilometriche annue che si sono ridotte del 7% e possono essere così sintetizzate: • 10,9 mln km in superficie, di cui 2,8 mln in ambito suburbano; • 0,4 mln vett/ km Funicolari; • 4,3 mln vett/ Km Metropolitana Linea 1. La società ha, inoltre, provveduto alla gestione di: • oltre 24.000 stalli di sosta a raso nel Comune di Napoli; • parcheggi in struttura (Frullone, Policlinico, Via dell’Erba, Ponticelli, Colli Aminei, Brin, Bagnoli, Pianura, Centro Direzionale di Napoli); • manutenzione della segnaletica stradale orizzontale e verticale; • impianti semaforici e varchi ZTL; • servizio di ausilio all’Amministrazione comunale per il rilascio di permessi per le ZTL. Il perimetro dell’attività della sosta è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al passato, ma gli introiti hanno risentito fortemente delle restrizioni agli spostamenti imposte dalla normativa nazionale e regionale nonché dalle delibere comunali che in alcuni mesi hanno concesso la sosta gratuita ad ampie fasce degli utenti.


20

relazione sulla gestione

1.5 >

1.5.1 > RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLA SOCIETÀ

ULTERIORI INFORMAZIONI

A seguito dei vari incontri avuti tra l’Organismo di Vigilanza e le varie funzioni aziendali e dal complesso delle verifiche effettuate non sono emersi fatti censurabili o violazioni del Modello adottato dalla Società, né si è venuto a conoscenza di atti o condotte che comportino una violazione delle disposizioni contenute nel Decreto Legislativo n. 231/01 e s.m.i.

1.5.2 > INFORMAZIONI OBBLIGATORIE La Società: • non ha effettuato attività di ricerca e sviluppo; • non possiede azioni proprie o azioni di società controllanti, né per il tramite di interposta persona o società fiduciarie; • non ha in essere contratti di natura finanziaria che obblighino a relazionare in merito alla gestione dei rischi relativi. Si evidenzia altresì come il ricorso a strumenti finanziari sia finalizzato esclusivamente a garantire la necessaria liquidità, attraverso l’anticipazione bancaria di crediti derivanti dalla gestione e l’utilizzo di scoperti di conto corrente.

1.5.3 > RISCHI DI NATURA FINANZIARIA Per quanto attiene al rischio di credito, giova rammentare che l’esposizione è concentrata essenzialmente nei riguardi di Enti Locali (Comune di Napoli e Regione Campania), nonché nei riguardi di alcune aziende partecipate dagli stessi Enti; pertanto, l’Azienda presenta un rischio di insolvenza legato alla Pubblica Amministrazione. In merito al rischio di liquidità, la Società, in base alla propria pianificazione economica e finanziaria, prevede di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari, tributari, verso fornitori, verso il personale e verso terzi, grazie ai flussi finanziari derivanti, oltre che dalla gestione operativa (ricavi da traffico e proventi sosta), dai proventi di contratti di servizio secondo gli impegni presi con gli Enti locali.


21

1.5.4 > RISCHI ED INCERTEZZE DI NATURA NON FINANZIARIA: IL QUADRO NORMATIVO Il Settore TPL è disciplinato da un complesso di norme di rango comunitario, nazionale e regionale, ed è oggetto di continui interventi normativi. Nell’ambito di tale cornice normativa regolante le modalità dell’affidamento del servizio si innestano alcune discipline dettate in materia di società in house providing. In particolare, le società affidatarie in house sono assoggettate al patto di stabilità interno secondo le modalità definite da apposito decreto ministeriale; sono tenute all’acquisto di beni e servizi secondo le disposizioni di cui al D. LGS. 50/2016 e s.m.i.; adottano i criteri per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di cui al comma 3 dell’art. 35 D. LGS. 165/2001 e sottostanno alle disposizioni che stabiliscono a carico degli Enti locali divieti o limitazioni alle assunzioni di personale, contenimento degli oneri contrattuali e delle altre voci di natura retributiva o indennitarie e per le consulenze anche degli amministratori. Si precisa inoltre che: • non esistono categorie di azioni diverse da quelle ordinarie; • la società non ha emesso azioni di godimento ed obbligazioni convertibili in azioni, nè titoli o valori similari; • la società non ha oneri finanziari imputati ai valori iscritti nell’attivo dello stato patrimoniale; • la società non ha crediti esigibili oltre i 5 anni; • la società ha debiti esigibili oltre i 5 anni assistiti da garanzie reali su beni sociali; • la società ha realizzato ricavi e crediti esclusivamente nel territorio nazionale; • non vi sono strumenti finanziari emessi dalla società; • non vi sono stati finanziamenti effettuati dai soci; • non vi sono patrimoni né finanziamenti destinati; • non vi sono accordi non risultanti dallo stato patrimoniale.


02 >

[ Dati Economici e Finanziari ]


23

2.1 > RICLASSIFICAZIONE DEI DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI Al fine di fornire uno schema di più diretta ed immediata lettura dell’andamento economico e patrimoniale del 2020, sono stati elaborati dei prospetti di riclassificazione e sintesi dei dati, con le variazioni intervenute rispetto al precedente esercizio (Tavola dell’analisi dei risultati reddituali, Tavola della struttura patrimoniale, Tavola degli indici).

Tavola dell’analisi risultati reddituali CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

€/migliaia ESERCIZIO 20

ESERCIZIO 19

32.017 115.090 28.187 63.855 95.513

62.848 113.218 15.519 61.629 96.343

15.926

33.613

Ammortamenti e svalutazioni(AM E SV) Accantonamenti(AC) Variazione rimanenze

8.071 3.333 -378

5.501 32.418 -362

ROL-RISULTATO OPERATIVO

4.901

-3.945

-125

-4

4.776

-3.949

93

41.169

EBT INTEGRALE

4.869

37.220

Imposte sul reddito

3.484

5.700

RISULATO NETTO-RN

1.384

31.519

Ricavi del traffico della gestione caratteristica corrispettivi da contratti di servizio altri ricavi acquisti prestazione e costi diversi costo del lavoro e oneri relativi MOL O EBITDA

Risultato area finanziaria EBT NORMALIZZATO Risultato area finanziaria di natura straordinaria


24

relazione sulla gestione

L’EBITDA rileva un peggioramento pari a euro/migliaia 17.700. I costi della produzione rilevano un decremento riconducibile ai minori accantonamenti a fondi rischi che nel 2019 hanno risentito dell’impatto della sentenza 1814/2020. Il costo del personale, nonostante l’assunzione di 124 interinali, subisce un ulteriore calo in linea con le misure previste nel piano di concordato. Il risultato dell’area finanziaria nel 2020, a differenza del 2019 non è più influenzato dalla sopravvenienza attiva rilevata a seguito dello stralcio dei crediti chirografari per effetto dell’omologa del concordato.

Struttura patrimoniale STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

€/migliaia ESERCIZIO 20

ESERCIZIO 19

Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni finanziarie

36.006 600 111

29.051 738 165

CAPITALE IMMOBILIZZATO

36.717

29.955

6.053 141.212 -137.959 -6.684

5.675 173.117 -137.710 -1.266

39.339

69.771

Fondo tfr Fondi rischi ed oneri

-19.225 -59.090

-29.511 -64.238

CAPITALE INVESTITO NETTO

-38.976

-23.978

PATRIMONIO NETTO

30.790

29.406

Disponibilità liquide Debiti finanziari

76.630 -6.864

60.247 -6.863

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

69.767

53.384

-38.976

-23.978

IMMOBILIZZAZIONI NETTE

a

Rimanenze Crediti Debiti ratei e risconti

b

c

CAPITALE DI ESERCIZIO NETTO

coperto da:

d

f

COPERTURA CAPITALE INVESTITO D-E


25

INDICI

2020

2019

2020

valori assoluti ROI

reddito operativo

4.901

-3.945

costo medio ricorso a fonti di terzi

capitale investito

261.190

269.503

ROE

risultato netto di esercizio

1.384

31.519

redditività del proprio capitale e misuratore della gestione aziendale

patrimonio netto

30.790

29.406

ROS

reddito operativo

4.901

-3.945

tasso redditività del venduto

ricavi di vendita

147.108

176.066

ROA

reddito operativo+reddito extra operativo+risult.finanziari

4.923

37.220

261.190

269.503

4.901

-3.945

30.790

29.406

223.137

238.356

30.790

29.406

6.864

6.862

liquidità di breve periodo

199.503

220.193

passivita brevi

100.882

98.736

totale attivo circolante

223.895

239.040

totale debiti breve e medio termine

223.137

238.356

totale attivo

261.190

269.503

totale debiti breve e medio termine

223.137

238.356

misuratore dell’efficienza del governo del capitale investito e dell’economicità di gestione EBIT

capitale investito

risultato di esercizio+/-saldo gest finanziaria+/-saldo gest straordinaria+imposte capitale netto

Indice di indebitamento totale

passività correnti + passivita consolidate capitale netto

2019 indici

0,019

-0,015

0,045

1,072

0,03

-0,02

0,019

0,138

0,138

0,123

4,486

4,285

1,978

2,230

1,003

1,003

1,171

1,131

Indebitamento finanziario debiti finanziari

Indice di liquidità primaria

Indice di solvibilità

Indice di solvibilità reale


26

relazione sulla gestione

Gli indici di redditività sono in calo ad eccezione degli indici basati sul reddito operativo, che nel 2019 ha risentito dell’accantonamento del rischio legato alla sentenza Corte d’Appello 1814. Il calo di redditività è attribuibile all’erosione dei ricavi da vendita titoli di viaggio e sosta a causa della pandemia. Tutti gli indici di indebitamento e liquidità evidenziano un ulteriore trend positivo rispetto alla situazione del 2019, anno caratterizzato dalla ristrutturazione del debito previsto nel piano di concordato omologato. La continuità periodica dei pagamenti da parte della Napoli Holding, del Comune di Napoli, della Città Metropolitana, della Regione, unitamente alla regolarità dei proventi da traffico (trasporto e parcheggi) hanno conferito comunque alla Società una garanzia minima di liquidità anche per l’esercizio 2020.

OPERAZIONI REALIZZATE CON PARTI CORRELATE Rapporti con la capogruppo Napoli Holding S.r.l, con il Comune di Napoli e con altre società dallo stesso controllate L’attività di direzione e coordinamento è esercitata dalla Napoli Holding s.r.l. con sede in Napoli, che detiene il 100% delle azioni della ANM. Il 22 dicembre 2014 è stato registrato il contratto di servizio che disciplina i rapporti tra ANM e Napoli Holding s.r.l. in merito alla gestione del trasporto urbano di superficie e metropolitano e in base al quale la Napoli Holding s.r.l. trasferisce ad ANM i corrispettivi erogati dal Comune di Napoli e stanziati per la gestione del trasporto medesimo. Tale contratto è stato negli anni 2015 e 2018 oggetto di revisione, approvata con delibera di giunta comunale, ed è stato prorogato con DGC n. 183 del 12 giugno 2020, in coerenza con quanto previsto dall’art. 1 del contratto. La Napoli Holding s.r.l. redige il bilancio consolidato a seguito dell’approvazione del bilancio della partecipata ANM. Le operazioni con le parti correlate sono di natura commerciale e sono regolamentate da appositi contratti. Le operazioni con impatto sull’esercizio 2020 sono riportate numericamente nelle seguenti tabelle.


27

I saldi inerenti al rapporto con Napoli Holding s.r.l. si riferiscono al contratto di servizio per il TPL. I saldi con il Comune di Napoli sono sostanzialmente legati al contratto di servizio per la segnaletica e la semaforica, interventi di manutenzione straordinaria su beni del Comune di Napoli, per la parte attiva, e contratti di locazione di materiale rotabile e canoni per il servizio di sosta, per la parte passiva. L’ammontare dei debiti vs Controllanti tiene conto dello stralcio dei debiti della classe 4. Il rapporto con il Consorzio UnicoCampania è riferito esclusivamente alla gestione della vendita dei titoli di viaggio.

Controllanti

Collegate

Società controllate dalle controllanti


03 >

[ Dati Gestionali e Produttivi ]


29

3.1 > RICAVI DA VENDITA DI TITOLI DI VIAGGIO ED ALTRI RICAVI COMMERCIALI Le attività commerciali nel corso del 2020 sono state, come prevedibile, pesantemente condizionate dall’emergenza pandemica legata al COVID-19. Più in particolare, oltre alle limitazioni imposte con vari provvedimenti nazionali e regionali alla capacità di trasporto e alla domanda di mobilità stessa, occorre notare come le linee guida emanate in tema di TPL hanno vietato esplicitamente e per un periodo temporale significativo la vendita e il controllo a bordo dei titoli di viaggio, con severe ripercussioni sulle attività proprie della Struttura Commerciale di ANM. In conseguenza dello stato di emergenza pandemica, il personale ANM impegnato in mansioni di front line, segnatamente Addetti ANM Point e Verificatori Titoli di viaggio, è stato posto in Fondo bilaterale di solidarietà per il 50% delle ore lavorative per periodi significativi dell’anno di riferimento e fino a marzo 2021. Inoltre, il “lockdown” ha impattato sulle campagne abbonamenti per effetto dell’estensione gratuita degli abbonamenti vigenti durante i mesi di marzo e aprile offerta come forma di rimborso del mancato utilizzo del traporto, così come previsto dalle norme. Un ulteriore motivo di turbativa del normale andamento delle attività commerciali è stato quello legato alla crisi aziendale della Società Giraservice, concessionaria del servizio di distribuzione dei titoli di viaggio e di altre attività collegate per conto del Consorzio UnicoCampania. Già prima della pandemia, infatti, la Giraservice aveva accusato difficoltà a sostenere gli efficientamenti richiesti dalla nuova impostazione contrattuale e conseguenti alle evoluzioni del sistema di bigliettazione, che stavano registrando una progressiva diminuzione del volume di biglietti magnetici da distribuire a favore dell’introduzione di forme dematerializzate e/o elettroniche; le difficoltà al rispetto delle obbligazioni contrattuali manifestate dal Distributore sono state più volte recuperate con sospensioni temporanee dei ritiri di nuovi titoli e la concessione, a giugno 2020, di un piano di rientro della debitoria fino a quel momento accumulata. Tuttavia, l’avvento della pandemia da COVID-19, ha fatto sì che, nell’autunno del 2020, la citata società si è resa protagonista di ulteriori gravi inadempienze inducendo il Consorzio e le Aziende consorziate ad imboccare un percorso che ha portato, all’inizio del 2021, alla risoluzione contrattuale.


30

relazione sulla gestione

Inevitabilmente, di tale situazione hanno risentito i servizi erogati direttamente dalla Giraservice, e segnatamente: • distribuzione titoli di viaggio presso le rivendite commerciali terze; • vendita dirette di titoli di viaggio presso gli Infopoint del Consorzio, posizionati all’interno di stazioni della Metro L1 di ANM; • campagne di sottoscrizione nuovi abbonamenti; • gestione tecnico-amministrativa delle emettitrici automatiche; • distribuzione dei titoli e gestione incassi rivolta al personale di front line di ANM per attività di vendita diretta. Alle inadempienze contrattuali di Giraservice, il Consorzio UnicoCampania ha sopperito in parte, a dicembre 2020, con l’assegnazione d’urgenza di alcuni di questi servizi a operatori economici (nello specifico Servizi in Rete s.r.l. per la distribuzione titoli agli esercizi e Cosmopol per la gestione delle emettitrici automatiche). Sono attualmente in corso le procedure per l’assegnazione degli stessi servizi con gara pubblica, ai sensi delle normative vigenti. Nonostante le citate criticità, ANM non ha smesso di implementare misure volte al miglioramento dei processi commerciali e allo sviluppo di un sistema di bigliettazione dematerializzato, anche come misura suggerita per diminuire le occasioni di contagio, più in particolare: • emettitrici automatiche: nel corso del 2020 ANM ha acquistato 2 nuove emettitrici automatiche di titoli di viaggio, collocate nelle stazioni Università e Museo di Linea 1; sono state installate e attivate n. 7 emettitrici automatiche facenti parte della fornitura ACAMIR relativa al Sistema di Vendita Regionale, collocate nelle stazioni: Garibaldi, Municipio, Toledo, Vanvitelli, Medaglie d’Oro, Quattro Giornate e Chiaiano della Linea 1. Tutte sono dotate di POS per il pagamento con carte bancarie dei titoli di viaggio. • attivazione di canali di acquisto di titoli dematerializzati per la linea Alibus, tramite il partner Distribusion (funzione e-commerce nel sito web ANM; modalità Scan2book per acquisto rapido tramite smartphone; distribuzione titoli digitali tramite piattaforma di servizi leisure “booking.com”). • incremento costante dell’organico della controlleria e attività di formazione e sviluppo delle risorse impiegate;


31

• ripresa della collaborazione con la Polizia Locale nell’ambito del progetto “Linea Sicura” finalizzato al supporto delle squadre di controlleria per aumentare l’efficacia dei controlli, con un focus particolare sul rispetto delle norme anti-covid; • prosecuzione del progetto EMV Unico per il lancio di un nuovo servizio di bigliettazione dematerializzato basato sulle tecnologie QR Code e EMV (utilizzo carte banca-

progetto EMV Unico bigliettazione dematerializzata con tecnologia QR Code e EMV (carte contactless)

rie contactless per l’accesso alla rete dei trasporti). Nel corso del 2020 è stata realizzata: - la contrattualizzazione dei servizi a fornitori e partner terzi; - la stipula di apposita convenzione con il Consorzio UnicoCampania; - lo sviluppo dell’architettura complessiva e delle specifiche di comunicazione dei vari sottosistemi (di emissione, di validazione, bancario, di clearing ecc.); - l’analisi e sviluppo del motore di calcolo tariffario per l’applicazione della “best fare”; - la manifestazione di interesse per i partner tecnologici del settore bancario per il supporto all’iniziativa sperimentale; - la pianificazione dalla campagna di comunicazione a supporto del lancio e della sperimentazione per 18 mesi; - la progettazione e contrattualizzazione dei lavori di cablaggio delle stazioni su ferro di ANM. Allo stato, il lancio del servizio è previsto nell’autunno 2021, essendo in corso la realizzazione delle reti locali di stazione, i test di connessione e l’installazione dei validatori di check-in e di tap-out. Anche il fatturato derivante dallo sfruttamento commerciale degli assets immobiliari in gestione ha risentito notevolmente dell’impatto economico dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 che, a partire da marzo 2020, ha provocato una drastica riduzione dei passeggeri trasportati sulla linea metropolitana e sulle funicolari, prima per il completo lockdown e, successivamente, in ragione dei vari decreti che hanno introdotto limitazioni alla capacità dei mezzi di trasporto, con conseguenti vincoli di accesso alle infrastrutture e riduzione dei ricavi per i conduttori delle attività commerciali presenti in stazione. Per fronteggiare la grave crisi dovuta alla emergenza epidemiologica, la Giunta Comunale con delibera n. 83 del 17 marzo 2020 ha previsto delle agevolazioni per i fitti attivi di locali ad uso non abitativo (locali commerciali, uffici, aree e suoli o concessioni a titolo oneroso) di proprietà del Comune di Napoli.


32

relazione sulla gestione

Tali agevolazioni consistevano nell’esenzione del pagamento del canone di locazione per le attività chiuse a seguito disposizioni del DPCM del 11 marzo 2020 e nel differimento di 3 mesi della scadenza del pagamento del canone di locazione per le altre. In adempimento a tale provvedimento, la ANM, a seguito di riscontro positivo espresso dal Comune di Napoli, ha applicato le agevolazioni di cui alla su richiamata delibera alle proprie locazioni commerciali. Analoghe valutazioni sono state fatte per i due contratti per la fruizione degli spazi pubblicitari e la gestione dell’arredo urbano sottoscritti con la IGP Decaux. Tutto ciò ha comportato una flessione dei ricavi del 22% per gli affitti dei locali commerciali e del 43% per i contratti pubblicitari.

3.2 >

3.2.1 > PRODUZIONE

TRASPORTO DI SUPERFICIE

I dati relativi alla produzione nell’anno 2020 in termini di km e ore guida realizzate risentono in maniera significativa degli effetti della pandemia Covid. Le diverse disposizioni nazionali e regionali che sono state emanate nel corso dell’anno, tanto per contrastare il diffondersi del contagio quanto per contenere le perdite economiche delle Aziende a seguito della rilevantissima riduzione dei ricavi da traffico, hanno comportato riduzioni della produzione durante il periodo di emergenza. Il totale dei km prodotti nel 2020 con le linee di superfice è stato pari a 10,9 milioni a fronte dei 12,2 pianificati, di questi 2,8 milioni di km sono stati effettuati su linee facenti parte del Contratto Ponte con Città Metropolitana (cfr. grafico 1).

anno 2020 confronto pianificato/ consuntivato


33

Per la rilevazione dei passeggeri nel trasporto, nel 2020 non è stata effettuata dal Consorzio UnicoCampania la consueta indagine di frequentazione ed evasione. Dalle osservazioni sul campo, si può stimare una riduzione media annua nell’ordine del 4050% dei trasportati rispetto alla media dell’esercizio precedente. A fronte di una situazione contestuale e di scenario assai complessa, l’attivazione del contratto di somministrazione di Operatori di Esercizio, stipulato alla fine del 2019, per l’impiego di risorse guida aggiuntive, ha consentito di arginare il decremento nell’organico degli operatori di esercizio dovute a quiescenze e cambio mansione. In particolare, sin da gennaio 2020, si è consolidato l’innesto di 120 O.E. (ridotti di 40 unità nel periodo di lockdown nazionale), cui se ne sono aggiunti ulteriori 40 da inizio settembre e fino a fine novembre, per un totale di 160 O.E. che si sono aggiunti a quelli aziendali. Tra ingressi e uscite, in termini numerici si è passati dai 628 O.E. impiegati nel mese di dicembre 2019 a 710 O.E. in servizio nel mese di dicembre 2020 con un incremento del 7,2%. Il numero medio di O.E. impiegati è stato di 714 unità.

anni 2020/21 evoluzione organico


34

relazione sulla gestione

Altro elemento di novità, che ha caratterizzato l’anno 2020 influendo positivamente sull’efficienza e complessiva del servizio, è stato il sostanziale ammodernamento del parco veicolare, grazie l’immissione in servizio di 84 nuovi bus di differenti tipologie, suddivisi tra tutti gli impianti (cfr. par. 1.1.2). Infine, ulteriore fattore caratterizzante la produzione, e interessante soprattutto in prospettiva futura, è stata l’aggiudicazione di una gara per l’espletamento di servizi aggiuntivi di TPL per circa 180.000 km, il cui avvio operativo è avvenuto ad inizio 2021. I dati di consuntivo riferiscono di una velocità commerciale realizzata pari a 12,3 km/h con un incremento di ben il 16% rispetto all’anno precedente. Sul dato è stato sensibile l’effetto delle mutate e migliorate condizioni di viabilità venutesi a creare dal mese di marzo in poi come conseguenza dei provvedimenti di restrizione alla mobilità legati alla pandemia, oltre che la consistente disponibilità nel parco di autobus nuovi che ha ridotto l’incidenza dei fermi in linea a causa di guasto.

velocità commerciale in km/h confronto 2014_2020


35

tempi di percorrenza netta 30’ a corsa

Le rilevazioni desunte con l’ausilio del sistema di monitoraggio della flotta aziendale nel corso dell’anno riportano tempi di percorrenza ‘netti’ per le nostre linee che mediamente si sono attestati sui 30’ a corsa (60’ per un ‘viaggio’ o coppia di corse completo di andata e ritorno), valori nettamente inferiori a quelli registrati nell’anno 2019 con condizioni di viabilità normale. Sulla regolarità delle corse si è inciso con i sistemi di regolazione e gestione di cui ANM dispone, sia centralizzati che periferici. Il 2020 è stato un anno del tutto particolare con l’emergenza Covid che ha stravolto in maniera sostanziale, oltre alle abitudini di vita delle persone, anche l’organizzazione dei servizi di trasporto pubblico. La necessità di dare vita ad un programma dinamico e flessibile, tale da rispondere alle esigenze che di volta in volta si venivano a creare per la situazione al contorno, ha richiesto nei mesi l’adozione di provvedimenti eccezionali, talvolta estemporanei, ancorché regolarmente condivisi con le istituzioni. Nelle fasi iniziali della pandemia, ed in accordo alle prescrizioni via via imposte dalle disposizioni normative emanate, sono state sospese le linee non essenziali, ridotto alle ore 23.00 l’arco di esercizio ed azzerati i collegamenti notturni (questi ultimi tuttora non in esercizio). In aggiunta, in accordo alle direttive regionali contenute in diverse Ordinanze, sono stati attuati una serie di provvedimenti volti a salvaguardare le relazioni di mobilità prevalenti anche a discapito d quelle secondarie, in modo da mantenere adeguati livelli di servizio sulle linee prioritarie e assicurare il rispetto dei limiti di capienza a bordo dettati dalle regole vigenti. Dal mese di settembre 2020, per far fonte alla variazione della domanda di mobi-

linee scolastiche dedicate S1-S2-S3 - S4-S5

lità coincisa con la parziale ripresa delle attività produttive e con la riapertura delle scuole, sono stati attuati provvedimenti di ripianificazione e riprogrammazione dell’esercizio con introduzione di servizi “aggiuntivi” al programma ordinario. In generale, si è intervenuti su 3 fronti: • introduzione di linee scolastiche dedicate (S1-S2-S3-S4-S5); • mantenimento di adeguati livelli di offerta ‘Covid’ sulle linee ordinarie aventi una funzione scolastica; • maggiore ricorso all’interscambio modale gomma-ferro per distribuire la domanda scolastica tra le diverse opportunità di trasporto.


36

relazione sulla gestione

Nell’impossibilità di procedere a regime con risorse tutte interne, si è deciso di avvalersi della opportunità data dal contratto di servizio che prevede la possibilità di ricorrere al sub affidamento dei servizi fino ad un massimo del 30% delle prestazioni contrattuali. A seguito di interlocuzioni con Regione, Comune e Napoli Holding è stato approvato e finanziato uno specifico progetto presentato da ANM come piano di servizi aggiuntivi a valere sul DL n.111/2020 - DGR n.460/2020. Il ricorso al subaffidamento dei servizi aggiuntivi ha portato i benefici attesi a partire dai primi mesi del 2021. Nel corso dell’anno, completati i lavori dell’asse costiero, è ripreso l’esercizio delle linee tranviarie 1, 2 e 4.

nuovo parco autobus

3.2.2 > PARCO AUTOBUS

40 autobus Citymood

dato ad ANM e immessi in servizio nel 2018/2019 è iniziato il ciclo di radicale rinnovo

13 minibus Mobi City 11 autobus Citymood 20 autobus Citymood CNG

Con l’ingresso di 56 nuovi autobus acquistati dal Comune di Napoli, concessi in comodel parco autobus aziendale. L’azione di rinnovamento è proseguita anche nell’anno 2020, con l’ingresso di: • N. 40 autobus Citymood diesel, lunghi 10,5 metri e capacità di trasporto di 88 passeggeri, acquistati con contributo della Regione Campania al 70% e di proprietà di ANM. • N. 13 minibus Mobi City, lunghi 6,9 metri e capacità di trasporto di 44 passeggeri, acquistati con contributo della Regione Campania al 70% e di proprietà di ANM. • N. 11 autobus Citymood diesel, lunghi 10,5 metri e capacità di trasporto di 89 passeggeri, acquistati dal Comune di Napoli, nell’ambito del quinto d’obbligo sul contratto finanziato PON Metro (che ha già portato all’ingresso dei 56 Citymood nel 2018/2019), di proprietà del Comune e concessi in comodato gratuito ad ANM. • N. 20 autobus Citymood CNG, lunghi 12 metri e capacità di trasporto di 106 passeggeri, acquistati dalla Regione Campania con ordine su Consip-gara autobus 3, di proprietà della Regione e concessi in usufrutto oneroso ad ANM. Tale dotazione è stata ulteriormente incrementata ad inizio 2021, come meglio dettagliato in seguito, con l’acquisizione con la medesima ultima modalità (usufrutto oneroso) di ulteriori 8 autobus ibridi diesel+elettrico IVECO modello Urbanway e di 13 autobus CNG IVECO modello Urbanway a metano, cui stanno per aggiungersi ulteriori 20 autobus Mercedes modello CITARO da 10,5 mt alimentati a gasolio e 4 bus modello Breda da 9 metri.


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Tutti gli autobus sono con pianale ribassato, rampa di accesso dei passeggeri in carrozzella, climatizzazione e sistema di infomobilità a bordo, poco inquinanti e conformi alla normativa euro 6 per le emissioni. L’ingresso dei Citymood e dei Mobi City ha consentito di rimpiazzare una quota significativa di autobus F490 immatricolati nel 1997 e Pollicino immatricolati nel 1995 (rispettivamente con emissioni inquinanti euro 2 ed euro 1), che, come noto, data l’eccessiva anzianità ed obsolescenza, comportavano notevoli problemi economici, ambientali e di gestione per l’esercizio e la manutenzione.

• • per categoria • di emissioni • inquinanti • • •

(%) bus

EEV euro 1 euro 2 euro 3 euro 4 euro 5 euro 6

(%) bus per classe di età

• • • • • •

’0-3 ’3-5 ’5-9 ’9-13 ’13-15 >15

La flotta autobus assicurati, grazie all’ingresso dei nuovi autobus, fa registrare a fine 2020 un’età media di 9,8 anni. Tuttavia è ancora significativa la quota di autobus con età superiore a 15 anni (un quinto del totale), critica per le ragioni sopra esposte. I benefici dei nuovi autobus si misurano anzitutto nel livello della disponibilità per l’esercizio, nella percorrenza annua e nell’affidabilità.


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relazione sulla gestione

Riguardo alla disponibilità, nel grafico che segue si raffronta il coefficiente mensile degli autobus euro 6 (immatricolarti a partire dal 2016) rispetto al resto della flotta autobus.

3.2.3 > PARCO FILOBUS I filobus in dotazione, costruiti da Ansaldobreda, hanno una età di circa 17 anni al 31 dicembre 2020 e la maggior parte di essi hanno superato una percorrenza di 300.000 km. I filobus del parco attivo assicurato sono 60, su una base di 87 rotabili. Dei restanti 27 sono stati recuperati e revisionati 5, mentre 10 sono da ricondizionare e 12 sono da rottamare. Principalmente sono state organizzate, esclusivamente con le risorse aziendali, e senza ricorrere ad affidamento di manutenzione straordinarie a terzi, attività di recupero di filobus in fermo prolungato, con interventi di recupero e riparazione di vetture guaste. Tale efficientamento ha permesso un’operazione di turn over delle vetture in esercizio, applicando un criterio di utilizzo a rotazione delle vetture in circolazione sulle linee filoviarie. Questa tipologia di esercizio ha consentito di ridurre drasticamente i chilometri percorsi per ciascuna vettura e distribuendo omogeneamente le percorrenze e, di conseguenza, le manutenzioni programmate chilometriche. È evidente che tali condizioni hanno ridotto, di conseguenza, anche le problematiche manutentive.


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A seguito di ciò, la disponibilità dei filobus è aumentata nel corso dell’anno, nonostante le numerose difficoltà che l’esercizio filoviario ha dovuto affrontare a causa del perdurare di determinati lavori e dei cantieri installati in ambito urbano ed extraurbano. Inoltre il completamento di alcuni lavori su tratti di rete al servizio filoviario, ha consentito un miglioramento dell’esercizio filobus. Nel momento in cui termineranno le opere infrastrutturali il servizio filoviario dovrebbe avere una propulsione in avanti, circolando completamente in marcia elettrica.

3.2.4 > PARCO TRAM Il parco macchine tranviario è costituito da n° 22 tram AnsaldoBreda tipo SIRIO e n° 30 tram CT139K. L’organizzazione della manutenzione ai rotabili, allo stato attuale, si svolge con risorse interne nel deposito/officina di S. Giovanni, per le manutenzioni meccaniche e per gli interventi legati al controllo dell’USTIF, mentre per le operazioni elettriche e interventi programmati di piccola entità sono stati affidati in outsourcing. Esiste una forte disomogeneità tecnica del parco tranviario, nonché l’evidente differenza tecnologica dei due tipi di tram in dotazione anche a causa della età. In particolare: 1 Tram CT139K a Costruttore: Officine Ferroviarie Meridionali b Anno di costruzione: 1930 c Anno di ricostruzione: 1960 d Anno di ristrutturazione: 1980 2 Tram SIRIO NAPOLI a Costruttore: AnsaldoBreda b Anno di costruzione: 2005/2007. I Tram SIRIO hanno una età di circa 13 anni e la maggior parte di essi ha superato i 150.000 km.


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relazione sulla gestione

> Disponibilità attuale dei tram dei tram

disponibilità tram sirio napoli CT139K

Durante la sospensione del servizio tranviario a causa dei lavori di riqualificazione urbana dell’asse costiero, avvenuto in data 01 luglio 2016, sono state pianificate importanti attività di revisione e manutenzione straordinaria, che hanno consentito di recuperare numerosi tram, tra cui anche un buon numero di CTK. Si ravvede la possibilità di prolungare la Linea 4 a piazza Vittoria con un intervento che prevede la seguente soluzione approvata dal Comune di Napoli. È prevista, tra il 2021/2022 la realizzazione del doppio binario compresa la demolizione (115 m), con ripristino dello stato dei luoghi su via Acton, dei cordoli e della sede tranviaria, ad esclusivo carico del Comune di Napoli.


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nuova filovia 204 12 filobus 15,4 km 57 fermate

3.2.5 > INFRASTRUTTURE FILO-TRANVIARIA Entro giugno 2021, sarà attivata la nuova filovia 204 (ex R4). L’opera si colloca all’interno del piano dell’Amministrazione Comunale di estensione del servizio filoviario e potenziamento dell’offerta di trasporto collettivo con l’obiettivo di apportare un contributo al risanamento ambientale della città e di dare una risposta concreta all’ampliamento del servizio di trasporto cittadino. La linea filoviaria 204 (ex R4), occuperà un ruolo importante nel servizio di trasporto pubblico cittadino e svolgerà la funzione di adduzione al centro del flusso proveniente dalla zona collinare nord dei Colli Aminei, storicamente collegata a piazza Municipio da linee di autobus e di interscambio con la linea metropolitana M1 in particolare con la stazione Colli Aminei. Da qui l’importanza strategica dell’entrata in esercizio della nuova linea filoviaria le cui caratteristiche tecniche sono di seguito riportate: • lunghezza percorso: 15,4 km (giro completo) • numero fermate: 57 oltre il capolinea • numero max filobus impiegati : 12 • arco di servizio:5,30 - 23,45 • passeggeri trasportati al giorno feriale 24.000 circa. Per quanto riguarda il servizio tranviario, il completamento dei lavori per la riqualificazione urbana dell’asse costiero, ha permesso di riattivare, dopo 6 anni, tutte le linee tranviarie con la seguente configurazione: • Linea 1 > P.zza Municipio – attestamento Poggioreale • Linea 2 > S. Giovanni - P.zza Nazionale • Linea 4 > S. Giovanni - P.zza Municipio con un impiego di 12 tram distribuiti sulle tre linee. Tale scenario definisce un aumento significativo della produzione di km e della domanda di trasporto urbano, e consente di perseguire efficacemente gli obiettivi europei in materia di riduzione di emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera.


3.3 > TRASPORTO SU FERRO – LINEE METROPOLITANE


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3.3.1 > PRODUZIONE Nel corso dell’esercizio 2020 la linea 1 ha trasportato 14.702.862 milioni di viaggiatori, con una riduzione rispetto al 2019 del 64%, riconducibile all’insorgere della pandemia Covid-19. A seguito della flessione della domanda ed in coerenza con le ordinanza regionali è stata anche rimodulata l’offerta di trasporto con la riduzione

2020_linea 1 160 corse

dell’orario di servizio (chiusura esercizio ore 20.30) e delle corse effettuate, passando dalle normali 203 corse feriali alle 160 attuali ed annullamento dei prolungamenti orari di esercizio del sabato.

14.702.862 milioni di viaggiatori

In seguito al recepimento delle Linee Guide, sono state adottate delle misure che han-

4.309.342 vetture per Km

re per Km (comprensivo anche dei servizi aggiuntivi e straordinari) con, sempre per i

no limitato i posti nei treni. La linea 1 ha sviluppato un volume complessivo di produzione pari a 4.309.342 vettumotivi descritti, una riduzione pari al 18%. La Linea 6, ha proseguito la chiusura all’esercizio (da febbraio 2014) a causa dei lavori di ammodernamento sia degli impianti di terra sia dei rotabili, portati avanti dalla Concessionaria Hitachi per conto del Comune di Napoli e finalizzati all’estensione dell’esercizio sulla tratta funzionale Mostra-San Pasquale a Chiaia. In data 14 gennaio 2020 sulla Linea 1 della metropolitana si è verificato un tamponamento fra due treni, senza conseguenze in termini di lesioni gravi alle persone. Sono, tuttavia, state imposte dalla magistratura limitazioni di tratta, che hanno comportato una riduzione della produzione anche nei mesi di gennaio e febbraio. Nell’ambito dell’indagine è stato disposto inoltre il sequestro di tre UDT, circostanza che insieme al danneggiamento di una quarta, ha peggiorato ulteriormente i problemi già esistenti della disponibilità di materiale rotabile. Relativamente all’incidente si è già relazionato al Ministero dei Trasporti sulla dinamica che, nell’ambito dell’inchiesta interna, evidenzia un indebito superamento di un segnale disposto a via impedita da parte del macchinista del treno proveniente da Chiaiano, che ha impattato la fiancata del treno fermo in linea ad un altro segnale, dopo essere uscito dalla rampa. Nel mese di maggio 2021 si è conclusa l’indagine preliminare senza elementi a carico della società che non risulta indagata.


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relazione sulla gestione

Relativamente alla disponibilità della flotta di treni sulla Linea 1, è incrementata l’entità delle UDT non utilizzabili in attesa di riparazione per la mancanza di postazioni di allestimento per rotabili da revisionare e per la difficoltà di reperimento di ricambi per obsolescenza e insufficienza di lotti significativi di acquisto. Nel 2020 non ci sono stati ulteriori sviluppi in termini di nuove stazioni. Attualmente il servizio commerciale di Linea 1 copre una tratta lunga circa 18.5 km, da Piscinola a Garibaldi, a doppio binario, con 18 stazioni e 6 seconde uscite (Museo Passante, S. Rosa, Rione Alto, Ospedale Cardarelli, Montedonzelli, Montecalvario). La stazione di Duomo ha subito ritardi nel cronoprogramma di apertura. La stazione dovrebbe essere aperta nel corso del 2021. Il programma feriale della linea 1 si configura come segue: • frequenza nelle ore di punta (mattina e pomeriggio) pari a 10 minuti su un nastro giornaliero dalle 6.00 alle 21.30; • corse giornaliere pari a 160-172 corse dal lunedì al venerdì; • UDT massime utilizzate nell’ora di punta pari a 16. A parte la parentesi Covid-19, per far fronte ad una sempre maggiore crescita della domanda di trasporto metropolitano, si è palesata da tempo, la necessità di rafforzare la flotta disponibile. All’uopo, il Comune di Napoli sta portando avanti, con l’ausilio di tecnici di ANM, incaricati direttamente dal RUP della procedura, il contratto per la fornitura di 20 nuovi elettrotreni, assegnato alla Società spagnola CAF. Dopo la stipula del contratto avvenuta a novembre 2017, nel corso del 2019 si sono avviate le fasi operative di costruzione dei primi treni, a valle del progetto esecutivo, presentato poi al Ministero dei Trasporti, fase che nel corso del 2020 ha portato alla consegna di 4 nuovi treni e lo svolgimento delle prove da parte del costruttore, per la messa in servizio degli stessi, che rimane subordinata al NOT del Ministero dei Trasporti, stimabile entro l’estate 2021.


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Anche durante il 2020 è proseguito il supporto alla Società Concessionaria del Comune di Napoli per la realizzazione della Metropolitana di Napoli, necessario per il completamento dell’apertura della stazione di Duomo avvenuta nel mese di agosto 2021. Relativamente all’organico degli Agenti di Stazione, a fronte di un fabbisogno di circa 140 unità, si ha una consistenza media di 105 operatori, con inevitabili disagi nell’assicurare, soprattutto nei week end, il mantenimento dell’apertura al pubblico di alcune seconde uscite. Anche il personale di Dirigenza Traffico ha subito una riduzione per quiescenza e altre si concretizzeranno nel corso del 2021, rendendo indispensabile il reintegro di tale personale. A partire da giugno 2020 si è dato inizio ad un corso di preparazione all’abilitazione di macchinista a seguito di interpello interno che ha consentito di avere 29 discenti; entro ottobre 2021 saranno proposti per l’abilitazione. Anche gli organici della manutenzione impianti fissi e rotabili necessitano di significative immissioni per rimpiazzi di vuoti e di quiescenze. Altresì occorre rinforzare gli organici degli staff specialistici per le complesse attività di messa in servizio di nuovi treni. Tali interventi organizzativi sono contemplati nel primo stralcio del “Piano Assunzionale” già approvato.

3.3.2 > ATTIVITÀ MANUTENTIVA Per quanto riguarda le principali attività di manutenzione straordinaria svolte sugli impianti fissi si segnalano attività sull’armamento nonché su impianti di telecomunicazioni, opere civili ed impianti di elettrificazione ed alimentazione. Tra gli interventi di maggior rilievo che hanno invece interessato il materiale rotabile si segnalano: • la realizzazione di interventi di manutenzione ciclica pluriennale a 350.000 e 750.000 km previsti dal piano di manutenzione in uso per un totale di 3 UDT; • l’ispezione e revisione dei motocompressori principali di bordo su tutta la flotta; • la revisione di accoppiatori di UDT.


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relazione sulla gestione

Si segnala che sono state fatte diverse segnalazioni alla proprietà relativamente alla necessità di poter disporre, attraverso la Concessionaria che ha operato la costruzione chiavi in mano della tratta Toledo-Garibaldi, di elenchi di parti di ricambio per impianti vitali come telefono terra-treno, segnalamento ACC, impianti di Sala Operativa. Sono stati richiesti altresì i Piani di Manutenzione delle stazioni della tratta Toledo-Garibaldi, che, sul fronte delle opere civili, presentano notevoli problemi di monitoraggio e manutenzione per l’eccessivo uso di controsoffitti chiusi e di altezze elevate dai piani di calpestio interni. Si è proseguita l’interlocuzione con il Comune su alcuni temi strategici quali il fine vita tecnica dell’impianto di automazione della tratta Piscinola-Dante e del sistema di controllo marcia treno ATP, la scadenza fine vita tecnica degli impianti di sollevamento della tratta Vanvitelli-Piscinola, la necessità di acquisto di un nuovo locomotore di manovra per gestire le movimentazioni dei nuovi treni. Si è altresì sollecitato il Comune, nell’attesa dell’ampliamento del Deposito della linea, a prevedere una manifestazione di interesse per la dismissione di 15 UDT cercando altresì di realizzare una area di parcamento con 5 binari non alimentati nell’ambito del piazzale dedicato attualmente a deposito di materiale archeologico estratto dalla Concessionaria nonché a deposito di materiale pesante per l’armamento. La Direzione di esercizio ha fornito al Comune gli elementi tecnici per affrontare tutte le tematiche su esposte. Su tale fronte, il Comune, con il supporto dei tecnici ANM per la parte di individuazione delle caratteristiche tecniche e le stime economiche, sta cercando di individuare fonti di finanziamento e/o procedimenti di affidamento per poter riuscire a trovare soluzioni coerenti con l’esigenza di sviluppo tecnologico. Rimane estremamente critico il problema logistico legato alla consegna dei nuovi treni CAF che nel corso del 2021 potranno raggiungere almeno le 8 unità e che potrebbe trovare sollievo solo attraverso la dismissione dei parte delle vecchie UdT. Per gli impianti complementari al trasporto dei passeggeri gli interventi manutentivi hanno principalmente riguardato le revisioni quinquennali e decennali degli impianti ascensori e scale mobili.


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Relativamente a tali impianti si evidenzia lo sforzo continuo per l’attività di manutenzione di circa 260 impianti di movimentazione e di risalita (ascensori, scale mobili, etc.) presenti sulle linee metropolitane e Funicolari, il cui indice di disponibilità si attesta a circa il 95% e quindi con ridotti e limitati periodi di interruzioni del servizio. Costante impegno si è mantenuto per ottemperare alle visite di controllo notturne (previste dal Ministero) alle opere civili (gallerie, fabbricati e viadotti), agli impianti di segnalamento e di alimentazione/elettrificazione ed alle Unità di trazione, pur avendo un organico di tecnici in costante diminuzione per quiescenze. Grazie ad una virtuosa sinergia tra Comune di Napoli, Azienda Napoletana Mobilità e mondo dell’impresa sono state realizzate nel 2020 importanti interventi di restauro di 3 importanti opere d’arte. 2 dell’artista Carlo Alfano e 1 di Joseph Kosuth, collocati all’interno della Stazione di Dante della linea 1. Inoltre, il 16 luglio 2020 ANM e Accademia di Belle Arti di Napoli hanno sottoscritto una nuova Convenzione triennale di collaborazione per lo studio, il monitoraggio, la manutenzione programmata e il restauro delle opere d’arte installate nelle stazioni della metropolitana. Con la ripresa delle attività, i primi mesi di collaborazione con l’Accademia (fino a dicembre 2020) sono stati impiegati per il monitoraggio dello stato conservativo delle opere, l’individuazione delle emergenze conservative e la progettazione dei primi cinque cantieri di restauro, avviati a partire da giugno 2021.


3.4 > TRASPORTO SU FERRO – FUNICOLARI


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funicolari

3.4.1 > PRODUZIONE

5,3 milioni di passeggeri

Gli impianti funicolari, con 412.814 Vetture Km, hanno registrato un livello di produ-

412.814 vetture per Km

zione inferiore a con quello pianificato (443.907 Vetture Km), causa restrizioni dovute all’emergenza pandemica, ed hanno trasportato nell’anno in esame circa 5,3 milioni di passeggeri.

3.4.2 > ATTIVITÀ MANUTENTIVA Nel corso del 2020 sono state realizzate le normali attività di manutenzione ordinaria, con le prescritte verifiche e prove annuali estese a tutti gli impianti, finalizzate al mantenimento degli standard di sicurezza e continuità dell’esercizio, con livelli di regolarità pari al 99,1%. Per la Funicolare di Chiaia è stato richiesto il quarto anno di proroga dei termini di scadenza del Nulla Osta Tecnico all’esercizio, subordinato alla Revisione Generale Ventennale dell’impianto; l’ottenimento di tale proroga consente di continuare l’esercizio fino al 30 settembre 2021 (ultima proroga concedibile secondo le attuali norme). Il Comune di Napoli ha bandito la gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori che è andata deserta per cui è in corso una nuova gara con modifica delle condizioni tecnico-economiche dell’appalto. Se l’appalto non sarà assegnato entro la scadenza del 30 settembre 2021, l’impianto dovrà essere chiuso al pubblico, salvo ulteriore proroga in deroga, concedibile da parte del Ministero sussistendo determinate condizioni di sicurezza. Per la Funicolare di Montesanto e il sistema intermodale del Vomero non si segnalano particolari eventi per il 2020; gli impianti hanno svolto regolarmente, come da programma, il servizio al pubblico. La Funicolare di Mergellina è stata chiusa per circa sei mesi, sia per restrizioni dovute all’emergenza sanitaria sia per non sufficiente disponibilità di personale, in particolare di capo del servizio. Il servizio al pubblico è stato assicurato con un bus sostitutivo, navetta 621. Nel corso del 2020, a seguito di concorsi interni sono stati avviati i percorsi formativi per l’abilitazione di nuovi capo servizi, la cui prima fase si è conclusa a giugno 2021.


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relazione sulla gestione

3.5 > SOSTA E SERVIZI AUSILIARI Nel corso del 2020 ANM ha gestito oltre 25.000 stalli a pagamento sull’intero territorio cittadino (compresi i parcheggi fuori sede stradale di Chiaiano, Scampia, via Aulisio e via Grimaldi, da settembre, e i parcheggi a raso del Centro Direzionale), tre parcheggi denominati NapoliParcheggiaFacile (che offrono servizio di car valet per complessivi 199 posti) e 5.721 stalli in 9 parcheggi di struttura. L’offerta della sosta a raso si divide nelle seguenti tipologie di stalli: 18.362 sono stalli in cui è consentito anche la sosta residenti titolari di permesso, 4.950 sono stalli in zone di interscambio e 2.248 sono stalli a rotazione. Il numero complessivo dei parco-

30.721 stalli 535 parcometri 122 ausiliari

metri in dotazione è 535 (tipologie DG4, Stelio e Strada). Il numero del personale direttamente impegnato nella prevenzione e controllo di tali aree (Ausiliari del Traffico così come previsto dall’art. 12 bis C.d.S., cioè personale in grado di poter elevare Accertamenti di Violazione al Codice della Strada) è di n. 122 unità e resta sostanzialmente invariato rispetto al 2019. Nel corso del 2020 la produttività degli Ausiliari del Traffico, in termini di controlli effettuati e di accertamenti di violazione al Codice della Strada elevati, ha fortemente risentito di tutte le limitazioni previste dal Covid-19, dai provvedimenti emessi dal Comune di Napoli e dall’accesso al Fondo Bilaterale di Solidarietà. Stabile il numero delle interrogazioni alla piattaforma INES Cloud che consente di verificare in tempo reale sia i permessi rilasciati che i singoli pagamenti effettuati attraverso tutti i canali di vendita - si registrano infatti 274.719 interrogazioni rispetto alle 278.183 del 2019 (-1,2%), consentendo così un efficace e tempestivo controllo. Un calo più consistente invece si registra per gli accertamenti di violazione al C.d.S. elevati che da 289.369 (2019) sono passati a 215.485 (-26%) di cui 4.895 effettuati nel controllo delle corsie preferenziali e delle fermate dei mezzi pubblici. Alle disposizioni nazionali e regionali che hanno limitato la mobilità si sono aggiunti gli effetti delle discipline emesse dal Comune di Napoli con specifiche Delibere di Giunta Comunale: • la Delibera di Giunta Comunale n. 78/2020 integrata e modificata dalla D.G.C. n. 83/2020, ha previsto dal 19 marzo 2020 e fino al termine dell’emergenza sanitaria la sosta libera e gratuita nelle aree di sosta a pagamento senza custodia (c.d. strisce blu)


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nei settori per residenti, su tutto il territorio cittadino a favore di tutte le categorie di lavoratori operanti ai sensi dei DPCM. Tale provvedimento è stato poi modificato dalla D.G.C. n. 157/2020 stabilendo il termine delle agevolazioni di cui sopra al 31 maggio 2020. • la Delibera di Giunta Comunale n. 430/2020 ha stabilito dal 04 dicembre 2020 e fino al 31 dicembre 2020 la sosta libera e gratuita nelle aree di sosta a pagamento senza custodia (cd. strisce blu) nei settori per residenti, su tutto il territorio cittadino, fatta eccezione per la sosta in parcheggi in strutture e in aree recintate con controllo automatico dell’accesso, a diverse categorie di lavoratori. Un andamento negativo si registra anche per la sosta in struttura e per i car valet. Dopo un triennio di crescita costante, a partire da marzo 2020 le limitazioni agli spostamenti e alla mobilità e le misure restrittive adottate in conseguenza della emergenza covid19 hanno determinato il drastico calo della domanda di sosta e la conseguente riduzione del fatturato di tutti i parcheggi gestiti da ANM. Nell’esercizio 2020, infatti, si sono sensibilmente ridotti gli incassi del settore sosta in struttura e car valet, con una contrazione rispetto all’anno precedente di circa €/ migliaia 2.700 (-42%). Nei primi mesi della pandemia, per effetto del lockdown, la riduzione ha superato l’80%; poi, con l’allentamento delle misure restrittive, c’è stata una tiepida ripresa, ma gli incassi nei restanti mesi dell’anno non hanno mai raggiunto i livelli del 2019. Il dato più incisivo è quello dei parcheggi del Centro Direzionale che difficilmente ritornerà ai livelli precedenti prima del 2020. Infatti, la crisi ha determinato nuove scelte logistiche e organizzative da parte di molte imprese clienti che hanno disdetto importanti contratti di abbonamento. Anche la sosta “occasionale” ha subito una significativa riduzione per la generalizzata riduzione delle attività e delle frequentazioni del Centro Direzionale. Una discreta tenuta si registra solo nei parcheggi “pertinenziali”, peraltro poco redditivi, per la significativa presenza di abbonamenti dei residenti. Il calo è invece vistoso nei parcheggi di interscambio e in quelli a forte rotazione perché la domanda di sosta risente della forte riduzione dei lavoratori pendolari e dei visitatori dei poli attrattori come uffici ed ospedali.


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relazione sulla gestione

Nel 2020 sono stati realizzati alcuni importanti progetti e/o azioni che di seguito si riportano. > Completamento dell’upgrade dei sistemi di automazione del Centro Direzionale L’ammodernamento tecnologico (da banda magnetica a barcode) ha da subito garantito miglioramenti significativi del servizio reso all’utenza e del controllo degli apparati. Tutte le casse automatiche consentono adesso il pagamento anche mediante pos e danno il resto sia in monete che in banconote. Si riscontra un miglioramento in termini di efficienza ed efficacia delle transazioni effettuate alla cassa automatica. > Completamento del sistema di automazione al Parcheggio Pianura Nel parcheggio di Pianura, l’unico parcheggio a non essere ancora dotato di sistema di automazione, è stato installato un sistema di CAME con controllo accessi e cassa automatica da cui è possibile anche rinnovare gli abbonamenti ed eseguire pagamenti con pos consentendo una gestione completamente automatizzata della vendita dei prodotti. > Introduzione di tessere contactless per utenti in abbonamento Sono tate introdotte tessere contactless per gli abbonati dei parcheggi CDN e Pianura. Le tessere potranno essere rinnovate direttamente alla cassa automatica e per i Grandi Utenti (Aziende/Enti che pagano mediante bonifico) il rinnovo potrà avvenire a distanza. Questa novità rappresenta un miglioramento del servizio al cliente e una scelta verso la semplificazione ed efficienza. > Gestione informatizzata dei dati relativi agli incassi sul sistema SCI È stata completata l’implementazione con l’applicativo gestionale centralizzato dei dati relativi agli incassi mediante il Sistema Contabile Integrato aziendale (SCI). Pertanto a partire dal mese di aprile 2020 è stato superato il caricamento dei dati su Excel e tutti i dati vengono imputati sul data base SCI. Con tale implementazione si registra una significativa riduzione dei tempi di trattamento dei dati con aumento di efficacia e produttività. Tale informatizzazione rappresenta un risultato importante perché consente di centralizzare i dati di tutti i parcheggi in un unico data base, sul quale in futuro potranno migrare direttamente i dati dei vari sistemi di automazione.


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3.6 > PERSONALE RIEPILOGO DELLA SITUAZIONE AZIENDALE DAL PUNTO DI VISTA DEGLI ORGANICI E DELLE USCITE FORZA AL 31/12/19

DESCRIZIONE DIRIGENTI QUADRI IMPIEGATI E CAPI MANUT. OPERAI

ENTRATE

Assunz. 8

Cambi azienda

Pass. Qual.

USCITE

Pass. Qual.

Cambi azienda

1

58

1

261

1

1.757

1

1

FORZA AL 31/12/20

Dimiss. 1

8

6

53

30

231

1

1

89

1.667

2

1

126

1959

APPR./INSER. TOTALE

2084

1

1

2

DETTAGLIO USCITE 2020 DIRIGENTI Dirigenti

n. unità 1 1

QUADRI E IMPIEGATI Quadri Impiegati (compresi Tecnici)

6 30

ESERCIZIO Capi intermedi esercizio gomma Diretti esercizio gomma Capi intermedi esercizio Ferro Diretti esercizio Ferro

8 37 1 10

MANUTENZIONE Capi intermedi manutenzione Operai VERIFICA TITOLI VIAGGIO /SOSTA Addetti verifica titoli viaggio Addetti verifica sosta

36

56

12 3 9 21 12 9 TOTALE

126


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relazione sulla gestione

Per quanto concerne le esigenze di fabbisogno organico e copertura di posizioni dirigenziali ad oggi assunte ad interim, con Assemblea Ordinaria dei Soci del 6 aprile 2020 è stato approvato un primo stralcio di Piano Assunzionale ed è stato autorizzato l’avvio delle procedure di assunzione, previo bando pubblico, per le seguenti posizioni: - Direttore Generale - Direttore “Risorse Umane” e per ulteriori due posizioni dirigenziali, individuate in relazione all’attuale configurazione della rete, agli ampliamenti previsti nel breve-medio termine e agli impegni assunti con i contratti di servizio stipulati, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di rafforzamento dell’area di business dei “Trasporti di Superficie”: - Dirigente Trasporto Elettrificato di Superficie, per l’esercizio delle linee filotranviarie - Dirigente Trasporto di Superficie, per l’esercizio delle linee su gomma. Nel corso del 2020 è stato completato l’iter per l’assunzione del Direttore Generale mentre nei primi mesi del 2021 si sono completate le procedure per le selezioni e le assunzioni dei 3 Dirigenti. Lo stralcio di Piano Assunzionale succitato include anche la copertura del fabbisogno organico relativo al personale operativo e tecnico delle aree Manutenzione Impianti e Manutenzione Rotabili di Linea 1 e delle Funicolari, a seguito di carenze per progressiva riduzione di risorse dovuta al pensionamento del personale. Tali esigenze di personale sono connesse anche all’incremento del parco rotabili di Linea 1 con le prossime progressive consegna dei nuovi treni da parte della CAF e alle consegne di nuove stazioni e nuove tratte della Linea 1 della Metropolitana di Napoli. Nel 2020 sono stati assunti 160 autisti con contratto di somministrazione di lavoro per compensare le fuoriuscite del personale dipendente al fine di garantire i livelli produttivi indispensabili anche durante il periodo di emergenza.


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Per quanto concerne gli interventi di revisione e aggiornamento dell’assetto organizzativo di ANM attuati nel corso del 2020 e del 1° quadrimestre 2021 si riportano di seguito i provvedimenti adottati con Ordini di Servizio Organizzativi (OdSO) relativi a: 1> modifica, adeguamento di Strutture e Funzioni aziendali, in termini di ridistribuzione di ambiti di competenza, accorpamento o ricollocazione di Unità Organizzative; 2> rotazione nella copertura di alcune posizioni organizzative, di livello dirigenziale e non, e assegnazioni definitive di alcune posizioni ricoperte ad interim o avocate; 3> riorganizzazione della Struttura di business “Trasporti di Superficie” attraverso l’istituzione di due Strutture Organizzative Operative e conseguenti adeguamenti in termini di individuazione ed assegnazione di nuovi centri di responsabilità di livello dirigenziale a seguito di bando pubblico ed operativi di II livello e conseguente ridefinizione degli ambiti di competenza. In relazione al punto 1): • È stato esteso l’ambito di competenza dell’Unità Organizzativa “Sviluppo Commerciale e Customer Service” con l’assegnazione delle attività di monitoraggio sulla qualità dei servizi erogati alla clientela di diretto impatto sulla customer satisfaction e trasferimento delle risorse dell’Unità Organizzativa Audit, unità soppressa precedentemente in capo alla Struttura “Sistema di Gestione Integrato”. • È stata istituita un’unica Unità Organizzativa. “Affari Generali e Societari” in staff all’Organo di Amministrazione ma con riporto funzionale anche alla Direzione Generale, il cui ambito di competenza comprende il perimetro precedentemente ricoperto dalle due Unità Organizzativa “Affari Societari” e “Staff Operativo Direzionale”, l’una in staff all’Amministratore Unico e l’altra al Direttore Generale. • È stato ampliato l’ambito di competenza dell’Unità Organizzativa “Risk Management” con le attività di supporto all’Organo di Amministrazione per le analisi dello scenario competitivo ed istituzionale finalizzate al consolidamento della visione strategica e all’individuazione di progetti necessari per lo sviluppo aziendale e di fonti di finanziamento a medio-lungo termine. • È stato ridefinito l’ambito di competenza dell’Unità Organizzativa “Presidio Trasparenza, Anticorruzione, D.Lgs. 231/01, Privacy” con, conseguente adeguamento della denominazione della stessa in “Trasparenza, Anticorruzione, Prevenzione Reati 231/01”, attraverso lo scorporo dell’ambito di competenza inerente alla protezione


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relazione sulla gestione

dei dati personali (Privacy) assegnato ad una Unità Organizzativa di nuova ’istituzione denominata “Privacy”. Tale soluzione organizzativa mira a rafforzare entrambi i presidi, con l’obiettivo di assicurare, un presidio dedicato attraverso un aggiornamento continuo e relativo adeguamento dei modelli di gestione sia alle evoluzioni legislative sia alle mutevoli esigenze aziendali organizzative e/o tecnologiche di revisioni di processi. In relazione al punto 2): • È stata conferita in capo ad una posizione di Responsabile di II livello con assegnazione a seguito di espletamento iter di selezione, la responsabilità dell’Unità Organizzativa “Esercizio Rete e Stazioni”, appartenente alla Struttura Operativa “Esercizio Metropolitane”. • Job rotation posizioni dirigenziali Struttura “Risorse Umane” e Struttura “Amministrazione e Finanza” ricoperte ad interim. • È stata assegnata in capo ad una posizione di Responsabile di II livello, la responsabilità dell’Unità Organizzativa “Manutenzione Opere Civili e Impianti, Servizi Generali”, appartenente alla Struttura Organizzativa “Facility Management”, avocata al Dirigente della stessa. • È stata conferita a seguito di interpello tra le Società Partecipate del Comune di Napoli, la posizione dirigenziale per il Direttore Generale. In relazione al punto 3) • È stata istituita, nel 2021, la Struttura Organizzativa Operativa “Esercizio Trasporto Elettrificato” alla quale appartengono le Unità Organizzative “Infrastrutture di Trazione Elettrica” e “Manutenzione Rotabili Filoviari e Tranviari”. • È stata istituita la Struttura Organizzativa Operativa “Esercizio Trasporto di Superficie”, che incorpora l’ambito di competenza della “Pianificazione” e si articola in due Unità Organizzative “Programmazione e Gestione Movimento” e “Gestione e Controllo Esercizio”. L’efficientamento organizzativo aziendale in termini di razionalizzazione e miglioramento del presidio dei processi e di conseguente revisione dell’assetto organizzativo richiederà successivi e progressivi interventi da adottare in coerenza con gli scenari evolutivi delle aree di business, nonché di nuove disposizioni legislative di settore.


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Nel settore Risorse Umane sono proseguite, inoltre, le iniziative per le attività di formazione. Il piano formativo 2020 è stato improntato a fornire una risposta concreta ai fabbisogni richiesti dalle diverse funzioni aziendali e caratterizzato da una strutturata azione formativa personalizzata e progettata per ogni specifico fabbisogno. L’inattesa emergenza sanitaria causata dalla diffusione della malattia “COVID 19” ha, però, notevolmente limitato il numero di azioni formative da poter erogare. In ogni caso la maggior parte delle offerte prodotte sono state orientate alla formazione obbligatoria in particolare con riferimento ai corsi dedicati alla prevenzione, protezione e sicurezza del lavoro. Sono state eseguite attività formative volte alla riqualificazione del personale per il conseguimento del Decreto di Polizia Amministrativa per i nuovi Verificatori di Titoli di Viaggio ed alcuni Operatori di Stazione. Di particolare rilievo è stato l’avvio di un’attività a valle di un processo di job opportunity che ha visto coinvolti nostri dipendenti nel percorso formativo volto al conseguimento dell’abilitazione alla conduzione dei treni delle linee metropolitane di linea 1. Da evidenziare, inoltre, che sono continuate le sessioni formative aventi come focus la manutenzione e la guida dei nuovi autobus ibridi ed a metano.

3.7 >

CONTENZIOSI 3.7.1 > CONTENZIOSO LEGALE La valorizzazione del fondo rischio legale al 31 dicembre 2020 è quantificabile in €/ migliaia 39.900 ed è per €/migliaia 36.000 attribuibile al contenzioso con la Regione per la restituzione di contributi degli anni 1994-1997. Negli anni 1994-1997 la Regione aveva erogati ad ANM contributi ex art. 10 LR 16/83. Successivamente, con il decreto dirigenziale 204/2001, l’ente aveva rideterminato i contributi ex art. 10 LR 16/83 effettuando dei conguagli positivi e negativi (con un netto complessivo negativo) per tutte le aziende TPL ed in particolare con un conguaglio complessivo negativo per ANM pari €/migliaia 44.900 per gli anni 199496, a cui si aggiungono nel 2005 €/migliaia 6.400 per l’anno 1997, come risulta dal decreto dirigenziale 66/05, per un valore complessivo di €/migliaia 51.300.


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relazione sulla gestione

Il suddetto decreto dirigenziale 66/05 adoperava inoltre una compensazione tra i conguagli negativi per le risorse ex art. 10 LR 16/83 e fondi statali ex L. 194/98 destinati alla copertura dei disavanzi delle aziende TPL, la cui quota spettante ad ANM sulla base del decreto dirigenziale 204/01 ammontava a €/migliaia 49.500 (€/migliaia 48.200 al netto dell’importo di €/migliaia 1.300 già erogato con decreto dirigenziale 327/2000). I suddetti decreti dirigenziali sono stati oggetto di ricorso promosso da ANM. Con sentenza n. 1341 del 07 febbraio 2011 il Tribunale di Napoli aveva condannata la Regione al pagamento della somma di €/migliaia 48.200 oltre ad interessi legali ritenendo illegittimo sia i conguagli negativi per le risorse ex art. 10 LR 16/83 sia la compensazione con i contributi ex L. 194/98. In data 8 aprile 2011 ha proposto appello avverso a tale sentenza, che in data 13 marzo 2013 è stato rigettato con sentenza n. 977/2013 dalla corte di Appello. Sulla base delle suddette sentenze diventate esecutive ANM ha incassato l’importo di €/migliaia 48.200 oltre agli interessi. Con la sentenza n. 4469 depositata il 23 febbraio 2018 la Cassazione, accogliendo alcuni motivi del ricorso delle Regione Campania in merito al contenzioso per conguaglio adoperati dalla Regione delle risorse ex art.10 LR 16/83 riferiti agli anni 1994-97, ha riformato la sentenza n. 977/2013 della Corte d’Appello, favorevole ad ANM, con rinvio in Corte d’Appello. La Corte D’Appello nella recente sentenza pubblicata il 21 maggio 2020 ha accolto l’appello principale della Regione condannando ANM alla restituzione della somma di €/migliaia 51.300 (oltre agli interessi legali) relativa ai conguagli degli anni 1994-97. Alla luce della sentenza della corte d’appello, il fondo di €/migliaia 9.000 già accantonato in precedenza è stato incrementato, nel 2019, al valore di €/migliaia 36.000, corrispondente alla somma da restituire e gli interessi legali maturati fino alla data di presentazione della domanda di concordato preventivo al netto dello stralcio previsto per la classe chirografaria 2 (classe in cui era stata inserita la passività nel piano di concordato). La società ha fatto ricorso contro la sentenza della Corte d’Appello e contemporaneamente avviato una negoziazione con la Regione finalizzata a raggiungere un accordo transattivo che potrebbe ridurre in modo consistente la passività stabilita dalla sentenza. In particolare la Regione potrebbe rinunciare agli interessi legali ed accettare la compensazione con le somme riconosciute dalla sentenza Consiglio di Stato 2323/2019 di seguito riportata.


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Tale sentenza riguarda il contenzioso con la Regione Campania per la mancata erogazione dei contributi CCNL e la riduzione delle risorse per i servizi TPL, e ha visto la soccombenza della Regione Campania . L’importo da riconoscere ad ANM è di circa €/migliaia 13.000 per l’anno in questione. Tale potenziale credito è stato inserito nella proposta di atto transattivo, condivisa anche con la proprietà nell’assemblea dei soci del 14 aprile 2021, che la transazione ridurrebbe la passività iscritta in bilancio di €/migliaia 17.000. Essa è stata sottoposta anche all’attenzione dei Commissari ed al tribunale fallimentare. Essendo l’accordo non ancora firmato tra le parti, il valore esposto in bilancio rappresenta la passività massima associata all’evento, tenuto conto dell’avvenuta sentenza sfavorevole. È stato inoltre raggiunto un accordo con il Comune di Napoli per la definizione della Tares/Tari degli anni 2012-2019. Nel passivo concordatario era iscritto un importo complessivo di €/migliaia 8.800 in parte registrato come debito certo ed in parte accertato nei fondi rischi. Il tribunale fallimentare, nell’udienza di omologa del concordato, ha disposto l’istituzione di un conto vincolato per la quota accertata nei fondi, pari a €/migliaia 7.500. A quanto già accertato nel passivo concordatario si aggiungono gli importi maturati negli anni 2018 e 2019, pari a €/migliaia 3.100. Sulla base delle riconciliazioni firmate è stato possibile ridurre la passività iscritta in bilancio di €/migliaia 1.400, così come previsto nell’accordo firmato con il Comune di Napoli in data 03 dicembre 2020. L’importo residuo ancora da corrispondere è da pagare rateizzato nel 2021. Inoltre l’accordo definisce un importo da corrispondere sempre nel 2021 di €/migliaia 3.300 con ravvedimento operoso, che ha consentito un ulteriore rilascio della passività accertato in bilancio per €/migliaia 2.900. L’importo residuo definito con l’accordo transattivo, trattandosi di debito certo, è stato contabilizzato tai debiti tributari, azzerando l’importo accantonato come fondo imposte, ad eccezione di un importo €/ migliaia 57 relativo alla Tari del Comune di Portici. Per il residuo da pagare del debito Tari accertato nel passivo concordatario è stata chiesta al tribunale lo svincolo della liquidità vincolata con istanza depositata nel febbraio 2021 che ha accordato lo svincolo.


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relazione sulla gestione

Nel 2020 è stato inoltre firmato un atto transattivo con Alstom per riserve relative al contratto per la realizzazione della filoviarizzazione della Linea R4 rivendicate per circa €/migliaia 9.000. La vicenda si è conclusa con il pagamento di €/migliaia 2.700 da parte di ANM. Il fondo rischi per controversie civili è stato rilasciato nel 2020 per €/migliaia 500 a seguito dell’esito favorevole dei contenziosi con il Condominio via Cimarosa per risarcimento danni (€/migliaia 200) e con il Comune di Napoli per rimborsi elettorali (€/ migliaia 300) che si sono chiusi con sentenza definitiva. È stato, invece, effettuato un nuovo accantonamento pari a €/migliaia 1.700 sulla base dei recenti sviluppi giudiziari per alcune sentenze. In particolare si citano i seguenti eventi: • l’importo più significativo, €/migliaia 1.000, è riferito al contenzioso per un incidente stradale che ha causato gravissimi danni permanenti alla vittima. L’incidente potrebbe essere in parte attribuibile a difetti della segnaletica stradale, circostanza che ha portato al coinvolgimento del Comune di Napoli e di ANM, in qualità di gestore della segnaletica per conto del Comune; • la sentenza 3700 del 29 maggio 2020, favorevole ad ANM, è stata impugnata dal fornitore CMG. Sulla base della nuova valutazione del rischio è stato effettuato accantonamento di €/migliaia 500.

3.7.2 > CONTENZIOSO CON I DIPENDENTI > Andamento ricorsi giudiziari ex art. 414 c.p.c. I dati relativi all’anno 2020 evidenziano una lieve inversione del trend delle notifiche di nuovi ricorsi giudiziari in materia di contenzioso lavoro; infatti, sono state notificate 54 nuove vertenze. Per quanto concerne i ricorsi pendenti al 31 dicembre 2020 il numero di vertenze rilevato è di n. 167 con il coinvolgimento di 220 lavoratori, con un incremento di circa 8% dei ricorsi rispetto all’anno 2019.


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Il dato è stato influenzato dalla sospensione dei termini processuali e dai rinvii di udienza effettuati in ordine alla normativa emanata dal Governo per far fronte alla emergenza epidemiologica da Covid- 19 (art. 83 del D.L. 18 del 17 marzo 2020 ed art. 36 del D.L. n. 23 del 08 aprile 2020) con la conseguente mancata definizione di molte cause già pendenti da tempo nelle sedi giudiziarie. Ciononostante rispetto ai precedenti anni si può confermare il risultato positivo in termini di contenimento del contenzioso in materia di lavoro, dovuto ad una pluralità di fattori: le numerose vittorie riportate, frutto delle nuove linee di difesa, della cura meticolosa della strategia difensiva e dell’istruttoria in fatto e in diritto; la battuta di arresto delle vertenze di filone (trattasi di giudizi aventi la medesima causa petendi e lo stesso petitum promossi da una pluralità di lavoratori), nonché l’attivazione di percorsi conciliativi relativamente alle vertenze ad alto rischio soccombenza realizzati prima dell’avvio a dicembre 2017 della Procedura di Concordato. Tale tipologia di percorso risolutivo, che rappresenta un efficace strumento gestionale per abbattere i costi del contenzioso sussistendone le condizioni di sostenibilità finanziaria e giuridica, ha avuto una parziale ripresa nel primo trimestre 2021.


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relazione sulla gestione

Sicuramente si conferma l’ipotesi di una incremento del contenzioso conseguente al superamento della fase critica della Procedura di Concordato dopo l’Omologa del Tribunale. Le aree e le tematiche a più alto rischio di contenzioso sono le seguenti: • ricalcolo retribuzione nei giorni di ferie (ricorsi e reclami); • retribuzione nei giorni di malattia(ricorsi e reclami); • riconoscimento CAU per il personale Napolipark (solo reclami); • mansioni superiori/differenze retributive/quantificazioni (ricorsi e reclami); • danno biologico/psicofisico/demansionamento (ricorsi); • altro. Si segnala l’apertura di un nuovo filone di contenzioso in una materia per la quale l’orientamento giurisprudenziale non è ancora definito. Si tratta del filone di ricorsi in materia di ricalcolo della retribuzione nei giorni di ferie, contenzioso che riguarda tutte le aziende del TPL operanti sul territorio nazionale e che è sorto a seguito della pronuncia della Sentenza n. 13425/2019 della Suprema Corte di Cassazione relativa all’interpretazione del concetto di “ferie annuali retribuite” contenuto nell’art. 7 della Direttiva 2003/88/CE. Si evidenzia, altresì, la recrudescenza di vecchi filoni di vertenze. Sono stati notificati, infatti, n. 2 ricorsi di quantificazione in materia di riconoscimento dell’adeguamento dell’indennità di agente unico alle variazioni della retribuzione intervenute nel tempo, che coinvolgono n. 36 ricorrenti. Sul tema si sta sperimentando una nuova difesa aziendale, in linea con il principio di non riconoscere ai ricorrenti il diritto all’adeguamento. Altrettanto rilevante è stata la notifica di n. 3 vertenze in materia di ferie non godute, questione sulla quale sarebbe opportuno adottare azioni gestionali preventive del contenzioso. Attualmente il Fondo Contenzioso del Lavoro al 31 dicembre 2020 è stimato in €/ milioni 12.851. Il valore elevato risente del peso estremamente significativo di alcune tipologie di vertenze: quelle in materia di mansioni superiori, quelle per risarcimento danno biologico e l’annoso giudizio ANM contro INPS.


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In merito a tale ultima vertenza si precisa che trattasi della vicenda degli sgravi INPS di cui ANM ha beneficiato negli anni 1997/2001 per le assunzioni di lavoratori con contratto di formazione lavoro (CFL) e di cui l’Istituto previdenziale, con due distinti avvisi, ha chiesto nel 2005/2006, la restituzione per un importo complessivo di oltre €/migliaia 9.000. La motivazione di tale richiesta ha origine in una decisione della Commissione europea che, stravolgendo l’impianto normativo nazionale consolidato e utilizzato da tante imprese, tra cui ANM, aveva imposto allo Stato italiano il recupero degli sgravi contributivi fruiti da parte delle imprese, laddove non coerenti con le nuove condizioni stabilite a livello europeo, trattandosi di aiuti per interventi a favore dell’occupazione dichiarati parzialmente illegittimi. I ricorsi giudiziali per l’accertamento negativo dell’obbligo di ripetizione da parte dell’Azienda delle agevolazioni contributive beneficiate, hanno avuto esito positivo per ANM in primo e secondo grado di giudizio. Detta vertenza, dopo la sospensione del processo in Cassazione per rinvio alla Corte di Giustizia Europea per acquisire una interpretazione “pregiudiziale” alla decisione finale, è stato cassato e rinviato alla Corte di Appello di Napoli per riassunzione. Si segnala che in data 26 febbraio 2021 è stato notificato ad ANM il ricorso in riassunzione proposto dall’INPS dinanzi alla Corte di Appello di Napoli, con prima udienza, inizialmente fissata in data 13 settembre 2021, rinviata a maggio 2022 . A fronte di ciò, la Società ha iscritto nel bilancio al 31 dicembre 2020, nella voce “Fondi rischi ed oneri”, l’importo di €/migliaia 9.695. In particolare, la Società ha acquisito un parere legale che stima il rischio di soccombenza associato al contenzioso quale “basso (30-40%)”. Tenuto però conto del contesto di riferimento in cui ANM opera, sebbene tale valutazione non richiederebbe, secondo quanto previsto dai principi contabili di riferimento, l’iscrizione di un fondo rischi si è ritenuto prudenzialmente di iscrivere in bilancio le somme quantificate quale passività massima, di cui sopra coerenti con le nuove condizioni stabilite a livello europeo, trattandosi di aiuti per interventi a favore dell’occupazione dichiarati parzialmente illegittimi.


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relazione sulla gestione

Gli altri elevati “rischi” contenzioso lavoro sono rappresentati dalle: • richieste di risarcimento danni a vario titolo, non escluso il danno biologico a seguito di esposizione amianto, che possono avere impatti estremamente critici sia in termini gestionali che finanziari. A riguardo è da segnalare che per tali tipologie di ricorsi è stimato in Fondo rischi un importo di ca. €/migliaia 1.300; • vertenze in materia di mansioni superiori/differenze retributive, in costante aumento nonostante le numerose vittorie, specie tra gli impiegati, che “pesano” in Fondo rischi 2020 per un valore stimato in €/migliaia 1.200. I positivi risultati conseguiti finora che hanno avuto impatto sui volumi di vertenze correlate ai filoni e le vittorie in ambiti particolarmente delicati, consentono di prestare la giusta attenzione su quelli che possiamo definire “veri focolai di rischio”: infatti, fermo restando i vincoli originati dalla Procedura di Concordato ormai in fase di chiusura, andrebbe valutata la possibilità, ove ne sussistano le condizioni, di risolvere in via bonaria le posizioni a elevato rischio soccombenza e l’attivazione, laddove possibile, di politiche del personale finalizzate ad evitare l’incremento del fenomeno. > Esiti giudizi chiusi Nell’ambito delle vertenze per mansioni superiori e differenze retributive, l’andamento processuale delle vertenze vinte e perse si bilancia, ma sul piano gestionale si è proceduto a definire in via transattiva alcuni contenziosi altamente rischiosi per la Società. Ad inizio 2020 sono stati licenziati tre dipendenti aziendali e due agenti sono stati retrocessi a seguito dei procedimenti disciplinari avviati a norma dell’Allegato A al RD 148/1931 per mancata restituzione di incassi derivanti dalla vendita dei titoli di viaggio. Data la rilevanza delle infrazioni, sulla base delle risultanze documentali delle attività di verifica disposte, si è giunti all’adozione di sanzioni non conservative. Allo stato, nessuno dei lavoratori ha impugnato i provvedimenti. Si evidenzia che sono stati recuperati in via bonaria gli importi impropriamente trattenuti da n. 3 dipendenti, mentre è in corso il recupero in via giudiziale nei confronti di n. 1 lavoratore. Si segnala, altresì, che è stato chiuso in via transattiva il filone di vertenze proposto dai lavoratori della Eagle Service.


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> Recuperi Estremamente rilevante è l’attività di recupero crediti per sorta e spese giudiziarie realizzata nell’arco temporale 2015-2020 a seguito di vicende giudiziarie conclusesi con la vittoria dell’Azienda e la condanna alle spese per i ricorrenti. Allo stato sono stati raggiunti, complessivamente tra sorta e spese, 248 accordi bonari, laddove non si è raggiunto l’accordo sono state attivate le relative procedure esecutive. L’intera partita di recupero, includendo sorta e spese legali, si attesta in circa €/migliaia 1.500; ad oggi il recupero realizzato è stato di ca. €/migliaia 900 di cui ca. euro €/migliaia 200 nel corso del 2020.

3.8 > RISK MANAGEMENT L’esercizio 2020 ha costituito un periodo di significativa discontinuità per effetto dell’emergenza sanitaria anche sotto il profilo dell’andamento dei rischi operativi e dei connessi costi assicurativi. Per il ramo tpl su gomma, le procedure realizzate nel 2019, pur se concluse complessivamente con un ulteriore risparmio di circa euro/migliaia 200 avevano richiesto, infatti, l’attuazione di procedure negoziate dopo gare europee deserte, a dimostrazione della reticenza degli operatori del mercato di fronte ad uno scenario macro e micro economico così inaspettato ed incerto. L’esitazione nella scommessa sulla partnership di gestione del rischio con l’azienda da parte degli aggiudicatari si è tradotta in un principio di arresto dell’inversione del trend decrescente dei premi unitari lordi realizzato in questi anni.

ANNO

PREMIO LORDO UN. MEDIO AUTOBUS (€)

VARIAZIONE %

PREMIO LORDO UN. MEDIO (€)

VARIAZIONE %

2012

18.509,00

18.509,00

2013

25.169,00

2014

25.781,00

2015

18.926,00

2016

17.765,98

- 6%

14.197,00

- 5%

2017

9.463,63

-47%

7.337,71

- 48%

+ 36%

18.807,00

+2%

+ 2%

21.195,75

+13%

-27%

14.970,00

-30%

2019

9.091,50

- 4%

6.635,75

- 9,5%

2020 (al 30.09)

9.660,45

+6%

6.920,22

+ 4,2%


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relazione sulla gestione

L’impegno costante comunque profuso, che ha consentito di mantenere l’equilibrio economico dei contratti per RCA stipulati (andamento rapporto sinistri/premi), è riuscito ad essere percepito in occasione della successiva gara europea conclusasi con la Determina AU n. 52 del 23 dicembre 2020. Il saving complessivo della gara, relativa a 3 dei 5 lotti in cui è suddivisa la flotta in esercizio tpl su gomma, per un totale di 286 autobus, è risultato pari a € 584.098,50 per il triennio di contratto.

PREMIO BASE DI GARA

VEICOLI

TOTALE BASE DI GARA TRIENNIO

PREMIO AGGIUDICATO

TOTALE AGGIUDICATO TRIENNIO

SAVING TRIENNIO

Lotto 1 A

8.100,00

89

2.162.700,00

7.006,50

1.870.735,50

291.964,50

Lotto 3 C

9.200,00

64

1.766.400,00

8.464,00

1.625.088,00

141.312,00

Lotto 5 E

10.800,00

133

4.309.200,00

10.442,00

4.158.378,00

150.822,00

LOTTO

584.098,50

Ciò ha consentito di riprendere nuovamente la discesa dei premi unitari lordi che, pur trattandosi di un contenuto arrotondamento fa ben sperare per il futuro a dispetto della situazione di incertezza che contraddistingue l’operato dei soggetti economici.

PREMIO LORDO UN. MEDIO AUTOBUS (€)

VARIAZIONE %

PREMIO LORDO UN. MEDIO (€)

VARIAZIONE %

2020 (al 30.09)

9.660,45

+6%

6.920,22

+ 4,2%

2020 (al 23.12)

9597,10

-0,6%

6.888,55

-0,4%

ANNO

Per il ramo operativo del trasporto pubblico su gomma si conferma un universo medio annuo di sinistri inferiore ai 1000. Tale dato, in considerazione della progressiva riduzione della flotta media in esercizio, va correttamente associato a quello della frequenza di sinistri media annua per autobus ed a quello del rapporto Sinistri /Premi.


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SINISTRI

FREQUENZA MEDIA ANNUA

RAPPORTO S/P

2014-2015

1451

2,29

34%

2015-2016

1041

1,67

54%

2016-2017

841

1,42

25%

2017-2018

849

1,5

49%

2018-2019

786

1,5

58%

2019-2020

686

1,7

70%

2020-2021

716

1,4

40%

ANNUALITÀ

Per gli altri rischi operativi, connessi alla responsabilità civile ed alla garanzia patrimoniale (“all risk”), continua la proficua gestione con una disciplina contrattuale integrata per tutti e tre i rami operativi (gomma, ferro e sosta). Nel corso dell’anno è risultata confermata la ripresa dei sinistri afferenti all’esercizio metropolitano, essenzialmente riferiti a lesioni personali all’interno delle stazioni e sulle banchine. A bordo treno, l’incidente del 14 gennaio 2020, che ha coinvolto ben tre treni differenti in transito, costituisce l’unico evento significativo. Ciò che è importante evidenziare che nonostante sia avvenuto a ridosso della procedura pubblica di acquisto per il rinnovo della copertura RCT il credito dell’azienda sul mercato assicurativo ha ampiamente bilanciato l’impatto sulle quotazioni e sul numero di partecipanti alla procedura stessa.

GARANZIA

PREMIO LORDO ANNUO AGGIUDICATO

VAR. BASE D’ASTA

VARIAZIONE COSTO BASE ANNUA

2020

RCT Integrata

€ 479.786,04

-31,4%

-€ 89.298,31

2021

All Risk Integrata

€ 319.677,05

-20%

- € 51.461,51

ANNO

Il presidio posto in essere sui rischi operativi ha dimostrato la sua solidità a dispetto delle ripercussioni in termini di immagine della complessa gestione delle partite aperte con i fornitori per effetto del concordato in continuità, nonché del mutato scenario socio economico per effetto dell’emergenza sanitaria da Covid-19.


3.9> QUALITÀ, AMBIENTE, SICUREZZA, ETICA E RESPONSABILITÀ SOCIALE


69

Nel corso dell’anno 2020, la società ha assicurato il mantenimento ed il miglioramento del “Sistema di Gestione Integrato”, nel rispetto della normativa cogente e degli schemi di certificazione di riferimento, presidiando i diversi processi aziendali mediante un approccio coordinato, condiviso e sinergico delle risorse coinvolte nelle rispettive aree aziendali (trasporti metropolitana e funicolari, trasporti di superficie, servizi alla mobilità). Di seguito una descrizione sintetica delle principali attività svolte e dei risultati conseguiti nel corso del 2020. > Mantenimento e/o conseguimento delle certificazioni Nel corso del 2020 la società ha garantito la realizzazione di tutte le attività prope-

sistema di gestione integrato certificazioni qualità e ambiente sicurezza e responsabilità sociale

deutiche al mantenimento delle certificazioni aziendali in essere (Qualità e Ambiente). Il difficile contesto economico-sociale derivante dall’impatto della crisi sanitaria (rif. covid-19) ha invece determinato una riprogrammazione delle attività relative al conseguimento delle certificazioni Sicurezza e Responsabilità sociale, inizialmente previsto per il 2020. Tali attività sono state pianificate come di seguito: • certificazione di conformità del Sistema di Gestione aziendale ai sensi del nuovo standard ISO 45001:2018 (Sicurezza) da realizzarsi entro la prima metà del 2022. Nel 2021 sono stati programmati e realizzati gli interventi, organizzativi e gestionali, propedeutici al rilascio della certificazione; • certificazione di conformità del Sistema di Gestione aziendale ai sensi del nuovo standard ISO SA8000:2014 (Responsabilità sociale) da realizzarsi entro il 2022. Nel 2021 sono stati programmati e realizzati gli interventi, organizzativi e gestionali, propedeutici al rilascio della certificazione. > Attività ed interventi operativi strettamente riferibili alla gestione del Sistema Sicurezza & Ambiente Le attività legate alla sicurezza del lavoro hanno assunto una fondamentale rilevanza nel 2020 a causa della pandemia. È stata svolta un’intensa attività di monitoraggio e mitigazione del rischio pandemico seguendo i protocolli specifici emanati da Governo e Regione in materia di contrasto alla pandemia, di volta in volta adattati in base alla gravità della diffusione territoriale del virus nel tempo. In data 23 marzo 2020, è stato istituito, seguendo le direttive del primo protocollo condiviso (del 14 marzo 2020), un Comitato Covid.


70

relazione sulla gestione

Le disposizioni di legge emanate sono state raccolte nel documento di appendice al DVR aziendale, che è stato aggiornato nel corso dei mesi successivi anche sulla base dei verbali del Comitato aziendale istituito. Il Comitato ha provveduto a dotare il personale di dispositivi anti-Covid ed ad aggiornare le procedure aziendali recependo il secondo protocollo condiviso emanato dal Governo con DPCM del 26 aprile 2020. In particolare sono stati acquistati durante la pandemia i seguenti dispositivi: • Guanti monouso in nitrile (personale di front-line). • Mascherine riutilizzabili della MycroClean (a tutto il personale aziendale). • Gel igienizzante a dotazione individuale. • Gel igienizzante per gli uffici e le casse dei parcheggi. • Totem per l’erogazione di gel disinfettante nei siti ANM e presso i siti aperti al pubblico (stazioni, uffici aperti al pubblico, ecc.). • Visiere per il personale di front-line. • Kit di sanificazione del posto guida autobus e delle vetture aziendali.

sicurezza del lavoro in pandemia 531 tamponi 5,46 casi positività

Inoltre, l’azienda ha provveduto da subito ad estendere ed intensificare le sanificazioni giornaliere, già previste dal contratto di pulizie in essere. In aggiunta, nella prima fase dell’epidemia (febbraio-luglio) sono state affidate a ditte specializzate le sanificazioni di alcune strutture. A partire dalla seconda fase del Covid, dal primo settembre in poi, essendosi verificati in azienda diversi casi di positività, del resto in linea con l’andamento del contagio in regione Campania, si provvedeva, per decisione aziendale (non essendovi obbligo normativo a carico dell’azienda in tal senso), ad eseguire per ciascuna positività la ricostruzione dei contatti tra i dipendenti (il contact tracing, secondo i dettami del Ministero della Salute), a sospendere immediatamente dal servizio i contatti e ad inviarli presso un laboratorio convenzionato con ANM per eseguire il tampone naso-faringeo. Sono stati eseguiti, da settembre 2020, 531 tamponi, di cui 56 test sierologici, 103 tamponi molecolari e 372 antigenici. Rispetto ai 531 tamponi da contact tracing fatti eseguire presso i laboratori convenzionati con ANM, emergevano 29 casi di positività pari al 5,46% e quindi inferiore alla media nazionale e regionale nello stesso periodo.


71

> Andamento dei contagi tra il personale aziendale CASI DI POSITIVITÀ AL COVID-19 - 2020 febbraio

2

marzo

13

aprile

5

agosto

0

settembre

26

ottobre

73

maggio

10

novembre

67

giugno

1

dicembre

8

luglio

1

TOTALE

206

Infine, con il supporto della Regione Campania, ANM ha avviato dal 23 novembre 2020 una campagna di screening per tutti i dipendenti. Nell’ambito di tale campagna di screening aziendale, venivano rilevati due casi di positività (2 su 862 test, pari allo 0,23%). A partire da maggio 2021, ANM ha aderito all’iniziativa della Regione Campania avviando la campagna di vaccinazione dei lavoratori del TPL all’interno della propria forza lavoro. > Privacy e Regolamento UE 2016/679 “GDPR” Perseguendo un piano di sviluppo per l’adeguamento al Regolamento UE 2016/679 privacy, è stata ultimata l’attività di censimento dei trattamenti dei dati personali in essere ed è stato adottato nel corso del 2020 il relativo Registro dei trattamenti. Inoltre, nello stesso periodo, sono state adottate le procedure “esercizio diritti degli interessati” e “gestione delle violazione dei dati personali”. Al fine di garantire un apposito presidio, è stata istituita, con decorrenza 1.7.2020, l’Unità Organizzativa Privacy (PRI), per la predisposizione, implementazione, mantenimento ed aggiornamento continuo del Sistema di Gestione aziendale in materia di trattamento dei dati personali. Per il 2021 si prevede la definizione dell’organigramma privacy, con l’individuazione delle figure soggettive chiave e l’attribuzione di ruoli e responsabilità nell’ambito del trattamento dei dati, oltre l’acquisizione di apposito software per la gestione razionale ed efficace degli adempimenti normativi.


72

relazione sulla gestione

> Trasparenza, Anticorruzione, Prevenzione reati 231/01 Con determina dell’AU nr. 01 del 13 gennaio 2020, sono stati definiti gli obiettivi strategici in materia di prevenzione della corruzione e della trasparenza per il triennio 2020/2022, in attuazione di quanto disposto dall’art.1 della legge 190/2012. In conformità a tali obiettivi, e sulla scorta del monitoraggio delle misure effettuato nel corso dell’anno 2019, è stato redatto il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza (PTPCT), con relativi allegati, per il triennio 2020-2022, approvato con determina AU n. 5 del 24 gennaio 2020 e successivamente pubblicato sul portale “Società Trasparente”. Tale Piano, in conformità a quanto chiarito dall’ANAC, con le Linee Guida n. 1134 dell’08 novembre 2017, costituisce una parte speciale del Modello Organizzativo Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001. Al Piano sono allegati n. 3 documenti che lo integrano: • Allegato A): elenco dei reati rilevanti, ai fini della legge 190/2012 D. Lgs. 231/01. • Allegato B): mappatura analitica dei rischi e delle misure di prevenzione. • Allegato C): elenco degli obblighi di pubblicazione e la relativa individuazione delle Strutture e Unità (Dirigenti e Responsabili), preposte all’attuazione degli adempimenti.


73

3.10 > ALTRE INFORMAZIONI La società ANM nel corso del 2020: • Non ha causato danni all’ambiente per cui è stata dichiarata colpevole in via definitiva. • Non è stata oggetto di sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali. • Non ha prodotto emissioni gas ad effetto serra ex lege 316/2004. • Non ha registrato morti sul lavoro relativi a personale iscritto a libro matricola, per i quali è stata accertata definitivamente una responsabilità aziendale. • Non ha rilevato infortuni gravi sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime al proprio personale per i quali è stata accertata definitivamente una responsabilità aziendale. • Non ha ricevuto addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti e cause di mobbing per cui la società è stata dichiarata definitivamente responsabile.


04 >

[ fatti salienti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione ]


75

4.1 > SERVIZI TPL E PROVENTI DA TRAFFICO Come già evidenziato in premessa, la situazione emergenziale permane ancora anche nel 2021. Lo stato di emergenza è attualmente prorogato fino al 31 dicembre 2021. Sussiste ancora la limitazione della capacità di trasporto, oggi fissata al 80%, mentre le restrizioni negli spostamenti e le chiusure di attività, ivi compresa l’attività didattica in presenza, vengono gradualmente alleggeriti. Ciò implica la necessità di rinforzare, soprattutto in ora di punta, l’offerta di trasporto sulle linee di maggior carico. ANM ha affrontato il problema con il sub-affidamento di alcune linee ad operatore privato a partire da gennaio 2021. In esito a ulteriore procedura di gara, a partire da settembre 2021 sono stati subaffidati ulteriori servizi. I costi di tali servizi (i cosiddetti servizi “aggiuntivi”) trovano copertura, per il periodo gennaio-giugno 2021, nelle risorse stanziate dall’art. 22 ter del DL 237/2020 e dall’art. 1, comma 816 della legge 178/2021, complessivamente pari a €/migliaia 390.000, per il periodo luglio-dicembre 2021, nelle risorse stanziate ai sensi dell’art. 51 del DL 73/2021 del 25 maggio 2021 convertito in L. n. 106 del 23 luglio 2021. Per quanto riguarda i servizi su ferro si segnala che nel 2021 sono proseguiti i lavori di costruzione della tratta Mergellina-San Pasquale della linea 6 della metropolitana e di ammodernamento dell’intera linea. Nel corso del primo trimestre 2021 il costruttore Hitachi, unitamente ai servizi competenti del Comune di Napoli, ha presentato un programma di prove agli impianti e rotabili, sia per la tratta Mergellina-San Pasquale, sia per alcuni impianti della tratta Mostra-Mergellina, teso alla formalizzazione del pre-esercizio di Linea 6 entro dicembre 2021. Tuttavia, permanendo una indisponibilità di risorse umane tecniche per affrontare tali prove e le successive fasi di pre-esercizio e riapertura, la Direzione TMEF sta lavorando, d’intesa con la Direzione Generale, per individuare soluzioni atte a finalizzare gli obiettivi presentati da Hitachi/Comune. Il livello di ricavi da traffico risente anche nel 2021 delle restrizioni ancora in vigore. Con il D.L. 4/2021, il governo ha aumentato le risorse destinate alla compensazione dei mancati ricavi da traffico di €/migliaia 800.000, portando il livello totale delle risorse destinate a tale scopo a €/migliaia 1.837.000. L’art. 29 del decreto stabilisce il periodo dal 23 febbraio 2020 fino al termine delle limitazioni per il riempimento dei veicoli, come periodo di competenza.


76

relazione sulla gestione

4.2 > SVILUPPO ATTESO DEL PARCO ROTABILI Come detto in precedenza, ancora un quinto della flotta autobus di ANM ha un’età media superiore a 15 anni, che rappresenta la soglia critica per il fine vita tecnica e per la sostenibilità economica.

ampliamento flotta autobus 8 Urbanway Ibrido 13 Urbanway CNG 20 Citaro 4 Vivacity

Come noto, ANM non dispone della capacità di autofinanziamento, né ha avuto la disponibilità di fondi nel corso degli ultimi anni per il rinnovo graduale e sistematico della flotta autobus, in maniera tale da contenere l’età media sul valore ottimale di circa 7 anni, pari alla metà della vita tecnica dell’autobus. Gli ingressi per la sostituzione degli autobus a fine vita tecnica devono necessariamente correlarsi ai contributi pubblici all’acquisto, oppure ad altre forme di acquisizione, come ad esempio il comodato e l’usufrutto offerto dagli Enti pubblici di riferimento. Ai 73 nuovi autobus acquistati nel 2020 con cofinanziamento regionale e i 20 in usufrutto oneroso si aggiungono i seguenti nuovi ingressi nel 2021. Ad aprile 2021 sono stati inseriti in servizio: • n. 8 Urbanway Ibrido (trazione elettrica con generatore diesel) lunghi 12 metri ; • n. 13 Urbanway CNG lunghi 10 metri. A maggio sono stati consegnati: • n. 20 Citaro diesel lunghi 10 metri; • n. 4 Vivacity diesel lunghi 9 metri. Gli autobus sono a pianale completamente ribassato, con rampa manuale per l’accesso del disabile su carrozzella, cabina autista separata dal vano passeggeri, impianto di climatizzazione, impianto segnalazione e spegnimento automatico dei principi di incendio nel vano motore, n. 3 porte passeggeri. Tali autobus, per vincolo di rimessaggio e rifornimento e per le esigenze di esercizio correlate alla loro lunghezza, sono stati assegnati al deposito Puglie. Il diritto di usufrutto ha una validità di 10 anni e il canone per i primi otto anni di vita dell’autobus è pari al 2,5% del prezzo di acquisto dell’autobus, mentre dal nono anno in poi è pari all’1,0%. L’importo del canone ha un limite superiore rappresentato dal calcolo del canone sul valore massimo di ciascun autobus di €/migliaia 300, come riportato nelle linee guida di cui alla DGR 713/2018.


77

L’acquisizione dei nuovi autobus, come già detto in precedenza, rappresenta un vantaggio per l’ANM sotto l’aspetto gestionale per il servizio, con la sostituzione di autobus obsoleti e poco affidabili, ma anche sotto l’aspetto economico, in termini di risparmio di costi di manutenzione e di aumento dei ricavi per il recupero sull’accisa del gasolio consumato (non realizzabile per i vecchi autobus euro 2 che si vanno a sostituire). Per quanto riguarda i servizi su ferro, la messa in esercizio dei primi nuovi treni della linea 1 della metropolitana, inizialmente prevista entro l’estate 2021, ha subito dei ritardi per motivi tecnici. I treni attualmente consegnati dal fornitore CAF (Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles) sono 4 e sono sottoposti alle attività propedeutiche all’inserimento in esercizio. La produzione di altri 7 treni è stata completata nelle officine della CAF. L’inserimento dei nuovi treni, con una capacità di trasporto di 1.250 posti per treno, consentirà di assorbire meglio la domanda, soprattutto in ora di punta, rispetto all’attuale configurazione dei vecchi treni a 2 Udt con 864 posti.

4.3 > SERVIZI ALLA MOBILITÀ Le restrizioni ancore in essere nel 2021 legate allo stato di emergenza, attualmente prorogato fino a dicembre 2021, non hanno consentito miglioramenti significativi della performance dell’area sosta. Ciò vale in particolare per parcheggi e stalli con un bacino di utenza legata agli uffici che risentono maggiormente delle forme flessibili di lavoro e del lavoro agile. Per il settore della sosta, a differenza del settore TPL, non sono previsti contributi a copertura dei mancati ricavi. L’azienda ha in corso una interlocuzione con il committente, Comune di Napoli, al fine di rivedere il canone di concessione, in particolare per il periodo in cui le delibere comunali, come illustrato in precedenza, hanno inciso negativamente sullo sfruttamento economico dei stalli gestiti. Prosegue nel 2021 il processo di dematerializzazione dei titoli di sosta ed informatizzazione degli acquisti. Le nuove forme di pagamento, nonostante la riduzione complessiva dei ricavi, continuano a registrare incrementi.


78

relazione sulla gestione

Per il 2021 è stato inoltre programmata la sostituzione dei restanti vecchi parcometri ancora in uso con strumenti di nuova generazione ed è entrato nella fase operativa il progetto per la realizzazione di infrastrutture di ricarica elettrica nei parcheggi. Dopo la stipula del contratto e una sospensione dovuta al lockdown, la società BE CHARGE (appartenente al Gruppo BE POWER) ha dato concreto inizio alle attività di

mobilità sostenibile 120 unita di ricarica doppie nel 2021

installazione delle infrastrutture di ricarica elettrica nei parcheggi in struttura. Il progetto complessivo prevede l’installazione di 120 unita di ricarica doppie, da installare in modo proporzionale alla capienza dei parcheggi presso tutte le strutture, e verrà completato nel corso del 2021. Si tratta di un importante progetto, realizzato in coerenza con quanto indicato nella deliberazione G.C. 385/2018 del Comune di Napoli, un concreto passo verso lo sviluppo della mobilità sostenibile e perseguire l’obiettivo di ridurre le emissioni di inquinanti in atmosfera in Città e, più in generale, nell’intera area metropolitana, in linea anche con quanto indicato nel PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile).

4.4 > RISORSE UMANE Prosegue l’attività di adeguamento della struttura organizzativa che nei primi mesi del 2021 ha coinvolto il settore trasporto di superficie con la nomina dei dirigenti delle direzioni d’esercizio dei servizi filo-tranviari e autobus. Si è inoltre conclusa la selezione di un dirigente del settore risorse umane, assegnando così un’altra posizione dirigenziale di fondamentale importanza, attualmente occupata ad interim. Ulteriori interventi organizzativi sono previsti per il settore della sosta. Dal punto di vista occupazionale si prevede l’assunzione di 66 unità per il settore fer-

occupazione

ro, prevalentemente dedicate alla manutenzione. A scadenza del contratto di sommi-

66 assunzioni settore ferro

nistrazione di lavoro a dicembre 2020 è stato stipulato un nuovo contratto per il 2021

fino a 200 unità interinali

che prevede l’ingresso di personale interinale fino a un massimo di 200 unità. Come già nel 2020 le assunzioni con contratto di somministrazione riguardano quasi esclusivamente autisti per il settore trasporto di superficie. L’ingresso di tale personale si è reso necessario per compensare le fuoriuscite di personale operativo per pensionamento, in considerazione dell’esigenza di non ridurre il livello di servizio. A quanto esposto sopra si potrebbero aggiungere ulteriori assunzioni per la gestione della linea 6 subordinate alla copertura finanziaria di tale servizio.


79

Nel secondo semestre del 2021, su sollecitazione delle OO.SS., è stato acquisito un parere legale da parte di un esperto giuslavorista sulla materia della riconoscibilità del premio di Produzione ai dipendenti aziendali successivamente alla data di omologa del concordato. In base a detto parere, alla luce degli accordi di secondo livello tuttora vigenti (e risalenti alla tre separate società confluite a diverso titolo in ANM), permane l’obbligo in capo all’ANM di corrispondere il “premio di risultato” maturato nell’anno 2020. In particolare: a > non essendo mai intervenuta disdetta degli accordi sindacali raggiunti negli anni 2007 e 2010, permane il capo all’ANM l’obbligo di corrispondere ai dipendenti l’istituto economico convenuto nonostante il mutamento, nominalistico ma non sostanziale, delle relative somme in “importo equivalente”; b > pur in assenza di nuovi accordi, tale obbligo comporta la esigibilità, da parte dei dipendenti, del premio di risultato, computato secondo i parametri a suo tempo definiti, maturato nel corso del 2020 in cui la società, in virtù del provvedimento di omologa del dicembre 2019, ha operato in regime ordinario. Pertanto il Bilancio al 31 dicembre 2020 accerta un costo di €/migliaia 2.600 non ancora liquidato.

4.5 >

ESECUZIONE DEL PIANO DI CONCORDATO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E CONTINUITÀ AZIENDALE Il piano concordatario, dopo l’omologa avvenuta a dicembre 2019, è entrato nella fase di attuazione. Rispetto alle previsioni contenute nel piano concordatario, gli utili e la marginalità operativa realizzata negli anni 2018 e 2019 sono risultati notevolmente superiori alle previsioni, mentre i risultati nell’esercizio 2020 risultano fortemente influenzati dagli effetti della pandemia, compensati solo in parte dai ristori pubblici ricevuti. Sotto il profilo finanziario non sono emerse criticità in merito ai pagamenti previsti per la gestione corrente ed il soddisfo della massa concordataria. L’andamento migliorativo dei dati consuntivi rispetto alle previsioni, soprattutto con riferimento agli esercizi 2018 e 2019, è stato frutto soprattutto degli effetti delle misure di efficientamento previste ed adottate dalla Società nel settore di gestione del TPL, settore ad oggi caratterizzato da una marginalità positiva.


80

relazione sulla gestione

Si rappresenta, a tale riguardo, che il piano di concordato prevedeva la cessazione dei servizi TPL con subentro di nuovo gestore per il 2020, in considerazione della scadenza formale del contratto di servizio in data 31 dicembre 2019. Con riferimento a tale aspetto, è opportuno specificare quanto di seguito. Con delibera 183/20 del 12 giugno 2020 il Comune di Napoli ha preso atto che ANM continuava a svolgere il servizio di trasporto pubblico locale, come previsto dall’art. 1 del contratto in essere tra Napoli Holding s.r.l. e ANM S.p.A., anche nel 2020. Tale articolo prevede, infatti, che ANM, alla scadenza del contratto, è tenuta a garantire il servizio fino al subentro di nuovo gestore alle condizioni vigenti nell’ultimo anno di durata contrattuale. Successivamente, in attuazione della citata delibera il contratto, in scadenza al 31 dicembre 2019, è stato poi prorogato dal socio/committente con atto di proroga rep. 8511, racc. 4769 del 3 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2020, prevedendo l’estensione automatica fino al 31 dicembre 2022, a seguito dell’approvazione del bilancio previsionale 2020-2022 del Comune di Napoli. La proposta al Consiglio del bilancio 2020-2022 di cui alla DGC 357/2020 è stata successivamente approvata dal Consiglio comunale in data 10 dicembre 2020 con delibera n. 25, e pertanto il contratto è, formalmente prorogato fino al 31 dicembre 2022. Si rappresenta, inoltre, che, oltre alle disposizioni contrattuali, la prosecuzione dell’attività di trasporto pubblico fino al subentro di un nuovo gestore è anche garantita dalla normativa europea e nazionale vigente ed in particolare dalla LR 3/2002 e dall’art. 5, c. 5 Reg. CEE 1370/2007. In aggiunta a tali elementi di natura formale, si specifica che alla data di redazione del presente documento l’iter per l’affidamento dei servizi TPL ed in particolare la procedura di gara per il lotto 5 (Comune di Napoli) si trova ancora nella fase inziale essendo stato pubblicato sulla Gazzetta Europea il solo Avviso di pre-informazione in data 12 agosto 2019. La Regione Campania, inoltre, con determina direttoriale n. 66 del 22 febbraio 2021, si è avvalsa della facoltà, prevista dall’art. 92, comma 4ter del DL 18/2020, convertito con la legge n. 27/2020, di sospendere le gare non ancora definitivamente aggiudicate per un periodo di 12 mesi dalla dichiarazione di conclusione dell’emergenza della pandemia che ha caratterizzato l’anno 2020. Lo stato di emergenza è attualmente prorogato con DL n. 105 del 23 luglio 2021 fino al 31 dicembre 2021.


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Tenuto conto dei tempi necessari per il perfezionamento delle procedure di gara finalizzate, nonché per il loro effettivo subentro, ad oggi si ritiene che la Società continuerà ad operare il servizio TPL almeno con le seguenti scadenze: • per il servizio TPL suburbano di Città metropolitana di Napoli fino alla data del 31 dicembre 2022; • per il servizio TPL urbano della Città di Napoli fino alla data del 31 dicembre 2023. Tale impostazione è stata coadiuvata da un apposito parere redatto per il bilancio 2020 da una società di consulenza di primario profilo. Pertanto, sebbene ad oggi i risultati gestionali consuntivati e le misure di efficientamento poste in essere lascino ben sperare circa il positivo raggiungimento degli obiettivi di Piano, si rappresenta che lo stesso continua a basarsi su alcune principali ipotesi ed assunzioni, di cui alcune già realizzate alla data odierna, mentre altre soggette a elementi di incertezza significativa, in quanto la definizione e/o la realizzazione delle stesse è connessa ad eventi futuri, incerti ed al di fuori del controllo della Società, tenuto conto del nuovo contesto venutosi a determinare per effetto della situazione citata situazione emergenziale Covid-19. Tuttavia, nella delineata situazione, dopo aver valutato i suddetti elementi di incertezza significativa, sulla base delle linee guida su cui si fonda il piano concordatario, e tenuto conto dell’avvenuta omologa del concordato preventivo, l’Amministratore Unico informa di aver predisposto il bilancio d’esercizio con criteri di funzionamento, adottando tuttavia una serie di cautele valutative che il contesto di riferimento impone. Si evidenzia, infine, che la capacità della Società di operare nel prevedibile futuro è subordinata ad alcuni rilevanti presupposti essenziali che risiedono nella realizzazione delle azioni e delle ipotesi sopracitate ed utilizzate alla base del summenzionato piano. Pertanto, il venir meno del presupposto della continuità aziendale potrebbe comportare la mancata realizzabilità delle attività iscritte e/o l’insorgere di passività non riflesse nel bilancio al 31 dicembre 2020. Occorre, tuttavia, evidenziare che il livello delle risorse comunali per i servizi TPL, stanziate nel 2022, che finanziano i servizi dell’anno 2021 risulta significativamente inferiore rispetto agli anni precedenti. La riduzione prevista di €/migliaia 13.000 viene solo parzialmente compensata dall’incremento delle risorse regionali di €/migliaia 6.000 a partire dal 2020 e riconfermato per il 2021.


82

relazione sulla gestione

La criticità legata a tale riduzione, che si inserisce nello scenario emergenziale, ha determinato una forte erosione dei ricavi da traffico ma non consente una analoga riduzione del servizio. Pertanto, tale criticità è stata segnalata al socio che si è impegnato di rivedere lo stanziamento. Si rappresenta che, oltre al protrarsi degli effetti della già ampiamente trattata emergenza epidemiologica COVID-19, nei primi mesi dell’esercizio 2021, in attuazione degli impegni assunti nel piano di concordato, la società ha effettuato i pagamenti ai creditori privilegiati, la cui scadenza di soddisfazione era stabilita il mese di giugno 2021. Di seguito si riporta, per ciascun aggregato, lo stato di avanzamento del pagamento. > Debiti previdenziali Sono suddivisi in debiti verso INPS e debiti verso altri istituti di previdenza integrativa. Il debito verso INPS per mancato versamento di contributi per dipendenti è stato saldato per un importo di circa €/migliaia 3.900 nel corso del mese di novembre 2020. I debiti verso Fondi di Previdenza integrativa, dovuti al mancato versamento dei contributi nell’anno 2017 per un importo di circa €/migliaia 3.100, sono stati liquidati a maggio 2021. > Debiti vs dipendenti Verso i dipendenti sussistevano debiti dovuti al mancato versamento da parte dell’Azienda del Premio di risultato 2016 e delle componenti variabili della retribuzione relativa a dicembre 2017 e a mesi precedenti non liquidate ed agli oneri connessi, nonché per il mancato versamento al Cral aziendale ed alle OO.SS. delle quote a carico dei dipendenti. Il debito complessivo di €/migliaia 4.800 circa è stato liquidato nel mese di marzo 2021. > Debiti Tributari Sono suddivisi in debiti di natura erariale verso l’Agenzia delle Entrate e debiti per tributi locali (tassa rifiuti) verso il Comune di Napoli. Relativamente ai debiti accertati verso l’Agenzia delle Entrate, essi sono riconducibili ad una serie di avvisi di pagamento a fronte dei quali, all’atto della presentazione della domanda di concordato, erano state avviate delle rateizzazioni di pagamento. Pertanto, escludendo le richieste di Agenzia delle Entrate (aventi ad oggetto sanzioni e interessi) che hanno successivamente generato l’insorgere di contenziosi tuttora in corso (e di cui alle precedenti relazioni di aggiornamento), il debito contabilmente accertato dalla società è pari a €/migliaia 30.800.


83

Riguardo al debito verso l’Erario, ANM ha utilizzato la facoltà offerta dall’art. citato art. 186-bis L.F., prevedendo la moratoria di un anno per il pagamento (anche) dei debiti tributari: per effetto del c.d. automatic stay, dal 27 dicembre 2017 (data in cui il Ricorso con riserva è stato pubblicato nel Registro delle imprese) al 30 giugno 2021 (data in cui è spirata la moratoria prevista nel Piano omologato il 9 dicembre 2019 così come prorogata per effetto della legislazione emergenziale relativa al Covid-19), si sono considerati incontrovertibilmente sospesi tutti i termini di scadenza dei pagamenti in favore (anche) dell’Erario. Al riguardo risulta importante segnalare che il nuovo “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza”, che sostituirà a breve la Legge Fallimentare, all’art. 86 prescrive l’estensione della moratoria de qua da uno a due anni. ANM ha valutato, in via prudenziale, di sostenere l’impegno concordatario verso l’Agenzia delle Entrate ripristinando il pagamento in base alla rateizzazione a suo tempo interrotta. Del ricorso alla moratoria e al ripristino della rateizzazione è stata data evidenza all’Agenzia nell’ambito di uno dei contenziosi in essere su sanzioni ed interessi. In ragione di tutto quanto sopra, al momento, il pagamento del debito vs Agenzia delle Entrate è stato soddisfatto nella misura di circa il 50 %. Inoltre è intenzione della Società verificare la possibilità di addivenire ad una conciliazione giudiziale in relazione ai contenziosi in corso, che permetterebbe alla società di liberare rilevanti risorse dal libretto vincolato, a beneficio della continuità. Riguardo al debito per i tributi Tares/Tari per gli anni 2011/2017, il debito, in attuazione dei verbali di conciliazione sottoscritti e grazie ai quali sono state pronunciate sentenze di cessazione dei relativi contenziosi, è stato parzialmente liquidato secondo la rateizzazione prevista nei citati verbali nella misura di €/migliaia 1.400. Inoltre, essendo stato svincolato l’importo di € 6.198.770 in esito alla istanza di richiesta al Giudice Delegato di svincolo depositata al Tribunale in data 09 febbraio 2021, è stato saldato anche il debito per i tributi non oggetto di conciliazione e non rateizzati. > Debiti Commerciali I debiti commerciali coperti da privilegio riguardano debiti verso imprese artigiane nonché società od enti cooperativi di produzione e lavoro e debiti per retribuzione di professionisti e prestatori d’opera intellettuale. Essi sono stati liquidati nella misura di €/migliaia 1.020.


84

relazione sulla gestione

Anche i crediti verso i professionisti sono stati sottoposti a definitivi accertamenti contabili. Il debito in privilegio verso i professionisti è pari a €/migliaia 2.000. Al momento della redazione della presente nota di aggiornamento è stata liquidata la somma complessiva di €/migliaia 1.700. > Interessi L’advisor finanziario del piano PWC ha inserito una previsione prudenziale per gli oneri derivanti dal riconoscimento degli interessi pari a €/migliaia 1.200. Con l’assistenza dell’Advisor legale, sono stati calcolati e liquidati gli interessi per i crediti dei dipendenti (interesse legale dalla data della sentenza sino all’effettivo pagamento). Gli interessi per gli avvisi di pagamento all’Agenzia delle Entrate sono stati altresì inclusi nell’entità dell’importo dovuto per debiti verso l’erario. Non si sono riconosciuti interessi ai creditori commerciali. Riguardo ai debiti verso le banche, riferibili al credito coperto da ipoteca (mutuo ipotecario), la soddisfazione del creditore, in base al decreto di omologa, è abbinata alla vendita degli immobili, operazione affidata al Commissario Liquidatore. A tal proposito, si rappresenta che sono andate deserte le due aste finora bandite per la vendita dei due immobili il cui ricavato è destinato a favore del concordato. Oltre ai debiti privilegiati in concordato, già a partire dal gennaio 2020 e per tutto il 2021, la Società ha avviato la liquidazione del TFR che, in relazione al preesistente stato di crisi aziendale, non era stato liquidato al personale andato in quiescenza. In ragione delle disponibilità finanziarie, grazie alla pianificazione effettuata e alla gestione amministrativa di tale voce di costo, è stato complessivamente liquidato un importo di circa €/migliaia 15.000 saldando, via via, tutto il debito accumulato. Tale operazione di recupero consentirà, dal mese di ottobre 2021 di liquidare le somme correnti del TFR.


85

PROPOSTE DELL’ORGANO AMMINISTRATIVO ALL’ASSEMBLEA ORDINARIA Signori Azionisti, Vi ho relazionato sinora sul Bilancio dell’Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 della Vostra Società che evidenzia un utile di esercizio di €/milioni 1.384. Si propone all’Assemblea dei Soci di approvare il bilancio e di destinare l’utile di esercizio a riserva straordinaria.

L’AMMINISTRATORE UNICO



BILANCIO E NOTA INTEGRATIVA



[ informazioni generali sull’impresa ]

DATI ANAGRAFICI Denominazione

ANM S.p.A.

Sede

Napoli

Capitale sociale

13.431.059

Capitale sociale interamente versato

Codice CCIAA Partita IVA

06937950639

Codice fiscale

06937950639

Numero REA

539416

Forma giuridica

S.p.A.

Settore di attività prevalente (ATECO)

493100

Società in liquidazione

(no)

Società con socio unico

(sì)

Società sottoposta ad altrui attività di direzione e coordinamento

(sì)

Denominazione della società o ente che esercita l’attività di direzione e coordinamento

Napoli Holding

Appartenenza a un gruppo

(sì)

Denominazione della società capogruppo

Napoli Holding

Paese della capogruppo Numero di iscrizione all’albo delle cooperative

Italia


90

bilancio e nota integrativa

stato patrimoniale (€/migliaia) ATTIVO

31/12/20 Parziali

Totali

31/12/19 Parziali

Totali

B IMMOBILIZZAZIONI B.I IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI B.I.4 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

194.363

166.509

B.I.7 . Altre

405.421

571.612

TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

599.785

738.121

B.II.1 Terreni e Fabbricati

16.388.985

17.159.502

B.II.2 Impianti e macchinario

19.098.885

11.250.337

487.228

410.550

30.950

230.836

36.006.047

29.051.224

B.I.5 Avviamento

B.II IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

B.II.3 Attrezzature industriali e commerciali B.II.4 Altri beni materiali B.II.5. Immobilizzazioni in corso TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI B.III IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE B.III.1 Partecipazioni B.III.1.b Partecipazioni in collegate

111.002 111.002

111.002 111.002 54.228

B.III.2 Crediti B.III.2.d .bis.Crediti verso altri TOTALE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

54.228 111.002

165.230

36.716.834

29.954.575

C.I.1 Materie prime, sussidiarie e di consumo

6.053.159

5.675.246

TOTALE RIMANENZE

6.053.159

5.675.246

TOTALE IMMOBILIZZAZIONI C ATTIVO CIRCOLANTE C.I RIMANENZE


91

ATTIVO - segue

31/12/20 Parziali

Totali

31/12/19 Parziali

Totali

C.II CREDITI CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI C.II.1 Crediti verso clienti à

esigibili entro l'esercizio successivo

4.687.631 4.687.631

C.II.3 Crediti verso collegate à

esigibili entro l'esercizio successivo esigibili entro l'esercizio successivo

8.447.264

esigibili entro l'esercizio successivo

94.666.119

esigibili entro l'esercizio successivo

à

esigibili oltre l'esercizio successivo

139.899

à

esigibili entro l'esercizio successivo esigibili oltre l'esercizio successivo

8.151.540

TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE

19.429.341

727.245

581.723

24.392.150

18.847.618 141.211.848

C.IV DISPONIBILITÀ LIQUIDE C.IV.3 Denaro e valori in cassa

4.177.375 4.177.375

25.119.395

TOTALE CREDITI CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI

C.IV.1 Depositi bancari e postali

169.943 169.943

8.151.540

C.II.5 .quater. Crediti verso altri à

124.280.211 124.280.211

139.899

C.II.5 bis -Crediti tributari à

8.945.147 8.945.147

94.666.119

C.II.5 Crediti verso imprese controllate dalle controllanti à

16.115.852

8.447.264

C.II.4 Crediti verso controllanti à

16.115.852

173.117.870

76.630.264

60.247.336

76.350.597

60.063.797

279.667

183.539 76.630.264

60.247.336

223.895.271

239.040.452

D RATEI E RISCONTI ATTIVI D. Altri ratei e risconti attivi

577.902

508.333

TOTALE RATEI E RISCONTI ATTIVI

577.902

508.333

261.190.007

269.503.360

TOTALE ATTIVO


92

bilancio e nota integrativa

stato patrimoniale PASSIVO

31/12/20 Parziali

Totali

31/12/19 Parziali

Totali

A PATRIMONIO NETTO 13.431.059

A.I Capitale A.IV. Riserva legale

13.431.059

2.686.212

A.VII. Riserva straordinaria

13.288.474

A.VIII Utili (perdite) portati a nuovo

(15.544.768)

A.IX Utile (perdita) dell'esercizio

1.384.442

31.519.457

TOTALE PATRIMONIO NETTO

30.790.187

29.405.749

924.829

6.230.032

B FONDI PER RISCHI E ONERI B.2 Fondo per imposte, anche differite B.4 Altri fondi

58.164.782

58.007.660

TOTALE FONDI PER RISCHI E ONERI

59.089.611

64.237.692

C TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO

19.224.924

29.511.200

6.863.723

6.862.135

D DEBITI D.4 Debiti verso banche à

esigibili entro l'esercizio successivo

2.415.246

à

esigibili oltre l'esercizio

4.448.477

D.7 Debiti verso fornitori

2.410.784 4.451.351 61.939.827

57.040.873

à

esigibili entro l'esercizio successivo

20.544.680

15.786.873

à

esigibili oltre esercizio

41.395.147

41.254.000

D.10 Debiti verso collegate à

esigibili entro l'esercizio successivo

375.714 375.714

D.11 Debiti verso controllanti à

esigibili entro l'esercizio successivo

16.122.581 16.122.581

D.11.bis Debiti verso controllate da controllanti à

esigibili entro l'esercizio successivo esigibili entro l'esercizio successivo

282.304

esigibili entro l'esercizio successivo

à

esigibili oltre l'esercizio successivo

36.761.149

esigibili entro l'esercizio successivo

à

esigibili oltre l'esercizio successivo

TOTALE DEBITI

43.689.862 43.689.862

9.391.993 9.391.993

13.612.558 4.026.182 9.586.376

D.14 Altri debiti à

371.566 371.566

36.761.149

D.13 Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale à

10.861.527 10.861.527

282.304

D.12 Debiti tributari à

675.153 675.153

13.085.693

11.458.659

12.955.203

11.328.169

130.490

130.490 144.822.983

144.572.332


93

PASSIVO - segue

31/12/20 Parziali

Totali

31/12/19 Parziali

Totali

E RATEI E RISCONTI PASSIVI E. Altri ratei e risconti passivi

7.262.302

1.776.388

TOTALE RATEI E RISCONTI PASSIVI

7.262.302

1.776.388

261.190.007

269.503.360

TOTALE PASSIVO


94

bilancio e nota integrativa

conto economico 31/12/20 Parziali

Totali

31/12/19 Parziali

Totali

A VALORE DELLA PRODUZIONE A.1 Ricavi delle vendite e delle prestazioni A.5 Altri ricavi e proventi

147.107.638

176.065.880

28.187.408

15.519.324

à

A.5.a diversi

5.873.031

6.781.807

à

A.5.b contributi

11.634.202

1.017.357

à

A.5.c sopravvenienze e/o insussist. Derivanti da errori di stima

10.680.175

7.720.160

TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE

175.295.046

191.585.204

B.6 Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci

14.000.065

15.005.098

B.7 Costi per servizi

42.548.723

38.852.315

5.151.670

5.193.113

95.513.384

96.343.216

B COSTI DELLA PRODUZIONE

B.8 Costi per godimento di beni di terzi B.9 Costi per il personale à

B.9.a Salari e stipendi

70.178.219

69.216.746

à

B.9.b Oneri sociali

19.954.580

21.140.505

4.549.565

5.028.461

822.371

894.349

à

B.9.c Trattamento di fine rapporto

à

B.9.d trattamento quiescenza

à

B.9.e Altri costi

8.649

B.10 Ammortamenti e svalutazioni à

B.10.a Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali

à B.10.b Ammortamento delle immobilizzazioni materiali à

B.10.c Svalutazioni immobilizzazioni

à

B.10.d Svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide

B.11 Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci B.12 Accantonamenti per rischi

63.155 8.070.945

5.501.205

590.292

1.007.581

3.898.327

3.280.018

3.582.326

1.213.606 -377.928

-362.032

3.332.623

32.418.476

2.154.935

2.578.870

170.394.417

195.530.262

4.900.629

(3.945.058)

B.13 Altri accantonamenti B.14 Oneri diversi di gestione TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE


95

CONTO ECONOMICO - segue

31/12/20 Parziali

Totali

31/12/19 Parziali

Totali

C PROVENTI E ONERI FINANZIARI C.16 Altri proventi finanziari à

C.16.d.5.proventi diversi dai precedenti

133.176

41.216.493

(110.936)

(51.584)

C.17 Interessi ed altri oneri finanziari à

c.17.d.-5 interessi verso altri

D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

(54.228)

18. Rivalutazioni: à

rivalutazioni immobilizzazioni finanziarie

19. Svalutazioni à

svalutazioni /perdite imm.ni finanziarie

(54.228)

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

4.868.641

37.219.851

20 Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, anticipate e differite à

20.a Imposte correnti sul reddito dell'esercizio

à

20.b. imposte anni precedenti riclassificate

21 UTILE (PERDITE) DELL'ESERCIZIO

(3.383.604)

(7.678.683)

(100.595)

1.978.289 1.384.442

31.519.457


96

bilancio e nota integrativa

RENDICONTO FINANZIARIO (€/migliaia)

2020

2019

Utile (perdita) dell’esercizio

1.385

31.519

Imposte sul reddito

3.484

5.700

111

52

4.980

37.271

A. Flussi finanziari derivanti dalla gestione reddituale (metodo indiretto)

Interessi passivi/(interessi attivi) (Dividendi) (Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività 1. Utile (perdita) dell’esercizio prima d’imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione à

Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto

Accantonamento fondo TFR

5.372

5.922

Accantonamento altri fondi

3.333

32.418

Ammortamenti delle immobilizzazioni (comprese rettifiche esercizi precedenti)

4.488

4.287

Svalutazioni per perdite durevoli di valore Altre rettifiche per elementi non monetari (G/C debito a fondo) à

Totale rettifiche elementi non monetari

2. Flusso finanziario prima delle variazioni del ccn à

13.193

42.627

18.173

79.898

Variazioni del capitale circolante netto

Decremento/(incremento) delle rimanenze

(378)

(362)

Decremento/(incremento) dei crediti vs clienti

11.458

4.994

Decremento/(incremento) dei crediti vs controllanti e collegate

30.112

(30.351)

Decremento/(incremento) degli altri crediti del circolante

(9.665)

2.661

4.810

(21.169)

4.961

(10.735)

Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori Incremento/(decremento) dei debit vs controllanti e collegate Incremento/(decremento) degli altri debiti Decremento/(incremento) ratei e risconti attivi Incremento/(decremento) ratei e risconti passivi

(9.522)

4.741

(69)

2.939

5.487

810

37.194

(46.472)

55.367

33.426

Altre rettifiche del ccn (G/C debito a fondo) à

Totale variazioni del capitale circolante netto

3. Flusso finanziario dopo le variazioni del ccn à

Altre rettifiche

Interessi incassati/(pagati) (Imposte sul reddito pagate)

(111)

(52)

(3.484)

(5.700)

aumento capitale e riserve per operazioni straordinarie (conferimento in natura) Dividendi incassati (Utilizzo dei fondi rischi)

(8.482)

(7.448)

(15.658)

(5.651)

(27.735)

(18.851)

4. Flusso finanziario dopo le altre rettifiche

27.632

14.575

Flusso finanziario della gestione reddituale (A)

27.632

14.575

(Utilizzo del f.do TFR) à

Totale flusso finanziario dopo le variazioni del capitale circolante netto


97 RENDICONTO FINANZIARIO (euro/migliaia)

2020

2019

(10.853)

(735)

(452)

(122)

-

-

54

7

0

0

(11.251)

(850)

(11.251)

(850)

2

(2.821)

B. Flussi finanziari derivanti dall’attività d’investimento à

Immobilizzazioni materiali (Investimenti)

Prezzo di realizzo disinvestimenti à

Immobilizzazioni immateriali (Investimenti)

Prezzo di realizzo disinvestimenti à

Immobilizzazioni finanziarie (Investimenti)

Prezzo di realizzo disinvestimenti à

Attività finanziarie non immobilizzate (Investimenti)

Prezzo di realizzo disinvestimenti à

Acquisizione o cessione di società controllate o di rami d’azienda al netto delle disponibilità liquide à

Totale flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento

Flusso finanziario dell’attività di investimento (B) C. Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento Mezzi di terzi Incremento (decremento) debiti a breve verso banche Accensione finanziamenti Riduzione finanziamenti

0

Mezzi propri Cessione (acquisto) di azioni proprie Dividendi (e acconti su dividendi) pagati

Flusso finanziario dell’attività di finanziamento (C)

2

(2.821)

Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C)

16.383

10.904

Disponibilità liquide al 1° gennaio 2020

60.247

49.343

Disponibilità liquide al 31 dicembre 2020

76.630

60.247


nota integrativa


99

> PREMESSA Il presente bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 è stato redatto in ottemperanza alle disposizioni civilistiche ed applicando i criteri di valutazione ed i postulati previsti dai principi contabili statuiti dall’ Organismo Italiano di Contabilità (OIC). L’illustrazione in dettaglio dei principi e dei criteri adottati, informazioni supplementari ed eventuali deroghe alle disposizioni normative sono fornite nella nota integrativa ai sensi dell’articolo 2427 c.c.. Il bilancio d’esercizio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario (preparati in conformità agli schemi rispettivamente di cui agli artt. 2424, 2424 bis c.c., agli artt. 2425 e 2425 bis c.c. e all’art. 2425 ter del codice civile) e dalla presente nota integrativa. La nota integrativa ha la funzione di fornire l’illustrazione, l’analisi ed in taluni casi un’integrazione dei dati di bilancio e contiene le informazioni richieste dagli artt. 2427 e 2427 bis del codice civile, da altre disposizioni del codice civile in materia di bilancio e da altre leggi precedenti. Inoltre, in essa sono fornite tutte le informazioni complementari ritenute necessarie a dare una rappresentazione la più trasparente e completa, anche se non richieste da specifiche disposizioni di legge. Il bilancio al 31 dicembre 2020 è stato redatto in un momento storico della Società particolarmente importante riguardando, a seguito della omologa del piano di concordato in continuità da parte del Tribunale di Napoli, le azioni della società nel primo anno di attuazione del piano.


100

bilancio e nota integrativa

> INFORMAZIONI SULL’ATTIVITÀ DELL’IMPRESA

anm trasporto su gomma filo tranviario metropolitana funicolari gestione sosta servizi complementari

L’ANM (Azienda Napoletana Mobilità) si è costituita con Atto del 6 aprile 1995, per effetto della trasformazione in Azienda speciale dell’Azienda Municipalizzata ATAN (legge di riforma delle autonomie locali n. 142/1990). Come indicato nello Statuto, l’ANM è società “in house” del Comune di Napoli, dotata di personalità giuridica ed istituita per la gestione unitaria ed integrata dei servizi di trasporto pubblico locale e mobilità in generale. Il Decreto Commissariale del 30 marzo 2001 ha trasformato l’Azienda Speciale ANM in una Società per azioni, ed ha conferito all’ANM S.p.A. l’intero complesso aziendale speciale ANM così come risulta dall’ultimo bilancio di esercizio chiuso al 31.12.1999, approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’Azienda con deliberazione n. 22 del 13.7.2000. Nel corso del 2013 la società è stata interessata da una importante operazione societaria straordinaria che ha portato a compimento il progetto di fusione per incorporazione dell’azienda esercente il trasporto pubblico locale su ferro. Infatti, in data 29 luglio 2013 il Consiglio Comunale, con propria delibera n. 36, ha approvato la nuova configurazione complessiva del gruppo societario. In attuazione a tale delibera, in data 24 ottobre 2013, è stato sottoscritto l’atto di fusione per incorporazione di Metronapoli S.p.A. in ANM S.p.A., con effetto fiscale e contabile dal 1° gennaio 2013. Con verbale di assemblea straordinaria del 27 dicembre 2013 è stato deliberato l’aumento del capitale sociale di ANM S.p.A. di €/migliaia 3.500 mediante conferimento in natura del ramo di azienda della società Napoli Holding s.r.l., avente ad oggetto la gestione dei servizi complementari alla mobilità, quali la sosta, gli impianti semaforici, i transennamenti, la segnaletica, l’infomobilità e la rimozione dei veicoli in sosta d’intralcio ed altri interventi contro la sosta vietata; l’efficacia del conferimento è stata fissata al 1° gennaio 2014. In conseguenza di tale operazione si è ampliata l’attività fino ad allora espletata dalla società aggiungendo al trasporto pubblico locale su gomma e filo tranviario anche l’esercizio delle linee Metropolitane e Funicolari cittadine e la gestione della sosta e di servizi complementari alla mobilità.


101

Attualmente ANM S.p.A. opera in virtù di contratti di servizio in essere con la Napoli Holding S.r.l. e con il Comune di Napoli rispettivamente relativi al TPL e alla sosta ed ai servizi alla mobilità; tali contratti definiscono le attività affidate alle società, le modalità di gestione dei servizi ed i relativi corrispettivi economici. ANM è inoltre titolare di un contratto ponte con la Città Metropolitana di Napoli per la gestione di alcune linee suburbane. Le attività svolte sono di seguito sintetizzate: • gestione trasporto con autobus in area urbana e suburbana; • gestione trasporto filotranviario in area urbane; • gestione degli ascensori pubblici; • gestione delle linee metropolitane 1 e 6; • gestione della funicolare centrale, della funicolare di Chiaia, della funicolare di Montesanto e della funicolare di Mergellina; • gestione di circa 23.000 stalli di sosta a raso nel Comune di Napoli; • gestione dei parcheggi in struttura di Frullone, di Via dell’Erba, di Colli Aminei, di Brin, di Pianura e del Centro Direzionale di Napoli, di Bagnoli, Ponticelli e Policlinico • lavori di manutenzione della segnaletica stradale; • gestione degli impianti semaforici. In data 18 dicembre 2014 il Comune di Napoli ha siglato con la Napoli Holding la convenzione per l’assunzione da parte della Società delle funzioni di cui alla delibera di Consiglio Comunale n. 36 del 29 luglio 2013, precisando che la società, nella natura di derivazione interorganica del Comune di Napoli, continua ad essere soggetta al c.d. “controllo analogo” nelle forme previste dal suo statuto e attraverso gli ulteriori strumenti specificati nella convenzione in oggetto; a seguito di tale convenzione la Napoli Holding ha stipulato, in pari data, con la controllata ANM, il contratto di servizio per la gestione del TPL. Sia la convenzione sia il contratto di servizio sono stati oggetti di revisione con D.G.C. n. 839/2015; le modifiche hanno riguardato essenzialmente le disposizioni relative all’affidamento, alla valorizzazione e alla gestione del patrimonio (immobili, impianti, reti) funzionale all’esercizio del TPL, contenute nell’articolo 5 della convenzione tra il Comune di Napoli e Napoli Holding e nell’articolo 4 del contratto di servizio tra quest’ultima ed ANM.


102

bilancio e nota integrativa

Il capitale sociale è interamente posseduto dalla Napoli Holding S.r.l., la quale esercita l’attività di direzione e coordinamento ed è interamente partecipata dal Comune di Napoli.

> CONCORDATO PREVENTIVO EX ART. 161 COMMA 6, L.F. Sulla base della situazione patrimoniale al 27 dicembre 2016 la Società presentava un valore patrimoniale, inclusivo del risultato di periodo, tale da farla ricadere nella fattispecie di cui all’art. 2446 c.c. l’Amministratore unico dei soci, il 26 aprile 2017, ha convocato, pertanto, un’assemblea straordinaria per ridurre il capitale in proporzione delle perdite accertate. Nel corso di tale Assemblea Straordinaria il Socio ha

il concordato

deliberato:

riduzione capitale sociale ad euro 3.479.059 con emissione di azioni ordinarie da 1 euro

a> La copertura parziale delle perdite, attraverso l’utilizzo delle riserve: Riserva lega-

aumento a pagamento capitale sociale ad euro 13.431.059

3.479.059 azioni ordinarie dell’importo di € 1 ciascuna da assegnare all’unico socio

le (€ 639.628), Riserva trasferimenti in conto capitale (€ 31.980.384), Riserva avanzo di Fusione (€ 6.903.011). b> La riduzione del capitale sociale da € 93.500.000 ad € 3.479.059, dando esecuzione alla riduzione mediante: annullamento dei titoli azionari in circolazione e variazione del valore nominale della singola azione ad 1 euro, e dunque, emissione di n. Napoli Holding S.r.l. c> L’aumento a pagamento del capitale sociale ad € 13.431.059, e dunque di €9.952.000, mediante emissione di n. 9.952.000 azioni ordinarie del valore di € 1 ciascuna da offrire al socio, senza sovrapprezzo, da deliberare interamente in natura contestualmente alla sottoscrizione mediante conferimento del Comune di Napoli del complesso immobiliare “Parcheggio Brin”. L’aumento di capitale pari a €/migliaia 9.900 deliberato ad aprile 2017, nell’ambito dell’auspicata operazione di risanamento, è tuttavia risultato significativamente inferiore rispetto a quanto previsto e ritenuto indispensabile nel “Piano strategico di risanamento stabile e di rilancio 2017-2019”, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 23 del 31.3.2017 (euro/migliaia 65.000). Tale aumento non è stato in grado, infatti, di garantire una sufficiente dotazione patrimoniale all’azienda.


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Oltre ai mancati apporti da parte del Socio, non si sono poi verificate alcune ipotesi contenute nel predetto piano, tra cui: 1> il mancato incremento delle risorse TPL provenienti dalla Regione Campania; 2> lo slittamento degli aumenti tariffari; 3> lo slittamento delle misure previste sul personale. Le problematiche sopra esposte e la situazione economico-finanziaria e patrimoniale della Società, hanno poi condotto l’organo amministrativo, di concerto con il socio di riferimento, a presentare domanda di concordato preventivo in continuità. Tenuto pertanto conto della situazione di grave crisi in cui versava, in data 22 dicembre 2017 ANM ha presentato presso il Tribunale di Napoli istanza di concordato preventivo ex art. 161, comma 6, L.F., con riserva di successivo deposito del piano concordatario (di seguito anche il “Piano”) e di tutta la documentazione prevista dalla citata legge fallimentare. A seguito dell’accoglimento da parte del Tribunale di Napoli di tale istanza in data 3 luglio 2018 è stata presentata la proposta concordataria contente il Piano e i documenti di cui all’art. 161 l.fall.. In data 5 dicembre 2018, lo stesso Tribunale di Napoli, con proprio decreto, ha dichiarato aperta la procedura di concordato preventivo ed infine, con decreto del 13 novembre 2019, depositato in Cancelleria il 9 dicembre 2019, l’Ill.mo Tribunale di Napoli, tenuto conto del voto favorevole dei creditori espresso in data 2 luglio 2019, ha omologato il concordato preventivo di ANM. La veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano, redatto con il supporto di un consulente esterno, oltre alla funzionalità dello stesso al miglior soddisfacimento dei creditori, sono state poi oggetto di attestazione ex art. 161, comma 3, L.F., da parte di un professionista incaricato. Il piano concordatario della Società può essere definito di tipo misto, poiché contempera l’ipotesi di continuità diretta con la previsione della cessione di due immobili non strumentali all’attività aziendale (i.e. immobili siti in Napoli in via Galileo Ferraris 49/49 bis in via Ponte dei Francesi 37/39).


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bilancio e nota integrativa

Il piano concordatario omologato è stato redatto sulla base di alcune linee guida e previsioni essenziali che mirano al raggiungimento di alcuni imprescindibili obiettivi economico-finanziari per consentire, oltre alla migliore soddisfazione dei creditori concordatari, la prosecuzione delle normali attività della Società una volta conclusa la procedura di concordato. In particolare: • gli obiettivi economici si fondano sull’azzeramento della perdita operativa mediante una sostanziale rivisitazione della struttura dei costi aziendali, tale da renderla compatibile con il complesso dei ricavi caratteristici; • gli obiettivi finanziari sono rappresentati dal raggiungimento e ripristino dell’equilibrio finanziario, oltre il quale sarà possibile realizzare dei surplus di cassa sufficienti a garantire la soddisfazione dei creditori secondo la proposta concordataria; • il mantenimento di livelli occupazionali coerenti con un modello di business sostenibile. Per poter raggiungere tali obiettivi e, con particolar riguardo al raggiungimento e mantenimento di una redditività operativa positiva della gestione caratteristica, il Piano concordatario si fonda su alcune linee guida e previsioni essenziali: 1 > Nuova organizzazione, revisione della struttura organizzativa e delle conseguenti responsabilità. 2 > Ridefinizione dell’organico aziendale, contenimento dei costi ed armonizzazione del trattamento del personale. 3 > Ottimizzazione dei ricavi da traffico ed altri. 4 > Ridefinizione dei processi aziendali con l’obiettivo dell’efficientamento; 5 > Revisione dell’esercizio urbano e suburbano. 6 > Nuovi investimenti e rinforzi del parco mezzi. 7 > Riorganizzazioni logistiche e riduzione dei costi operativi. I flussi finanziari a servizio del passivo concordatario sono stati stimati in €/migliaia 135.000 (di cui €/migliaia 25.000 di cassa iniziale ed €/migliaia 110.000 di flussi di cassa stimati puntualmente nel Piano).


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Il passivo concordatario ammontava a circa €/migliaia 180.000, di cui €/migliaia 2.700 rappresentato da creditori prededucibili, €/migliaia 73.000 da creditori privilegiati e la parte rimanente da creditori chirografari. La proposta concordataria elaborata ed omologata ha previsto il pagamento integrale dei creditori in prededuzione e di quelli privilegiati. Per i creditori chirografari sono state individuate quattro classi, ad ognuna delle quali è attribuita una diversa percentuale di soddisfazione del credito: • Classe 1 (istituti bancari): 58%; • Classe 2 (debiti commerciali): 62,7%; • Classe 3 (prestatori di opere e di servizi nell’ambito di contratti di appalto attivati sulle commesse finanziate - oppure cofinanziate - tramite fondi pubblici: 100%; • Classe 4 (Comune di Napoli e Napoli Holding): crediti di natura chirografaria vantati dal Comune di Napoli e da Napoli Holding s.r.l. per €/migliaia 15.200 indicati come “postergati” rispetto a tutti gli altri creditori e il pagamento dei quali può avvenire solo subordinatamente all’eventuale previo pagamento degli altri creditori chirografari nella misura integrale del 100%, “quindi ipotizzando la presenza di eventi migliorativi del soddisfacimento delle percentuali appena illustrate”. A tale riguardo, si rappresenta che il Piano prevede, inoltre, la soddisfazione dei creditori nell’arco di un quinquennio a decorrere dall’omologa e specifica che “l’emersione di maggiori flussi finanziari disponibili nel periodo concordatario, determinerà un corrispondete incremento della soddisfazione dei creditori in quanto la liquidità «in surplus» verrà destinata a soddisfare il passivo concordatario”. Successivamente alla omologa avvenuta il 9 dicembre 2019 e sino alla data di approvazione del presente bilancio ANM ha perfezionato pagamenti in favore del privilegio per circa €/migliaia 47.000 che saranno dettagliati di seguito in nota ed i risultati consuntivati, nonché i pagamenti previsti, risultano in linea con le previsioni del Piano stesso.



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> STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 è stato redatto in conformità alla normativa del codice civile, interpretata ed integrata dai principi e criteri contabili elaborati dall’Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.) ed infine, ove mancanti e in quanto non in contrasto con le norme e i principi contabili italiani, da quelli emanati dall’International Accounting Standard Board (I.A.S.B.).

> CONTINUITÀ AZIENDALE Il contesto in cui operano oggi le aziende del trasporto pubblico locale continua ad essere caratterizzato da rilevanti complessità, generate sia dalle reiterate restrizioni alle risorse pubbliche destinate al settore sia dalla mancanza di nuovi investimenti finalizzati in particolar modo all’acquisizione di nuovo parco rotabile ed alla realizzazione di nuove infrastrutture. L’anno 2020 è stato, inoltre, caratterizzato dall’insorgere della pandemia legata al nuovo coronavirus. In particolare, a partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del virus Covid-19 (“Coronavirus”) e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati. In particolare, il feno-

COVID - 19 riduzione ricavi da traffico -90%

meno “Coronavirus” si è manifestato nella Repubblica Popolare Cinese in un periodo molto vicino alla data di chiusura dei bilanci 2019 e la situazione si è mostrata in repentina evoluzione successivamente al 31 dicembre 2019. Sebbene le prime informazioni sui casi di infezione fornite dalle autorità della Repubblica Popolare Cinese risalgano alla fine del 2019, solo il 30 gennaio 2020 l’International Health Regulations Emergency Committee dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’esistenza di un fenomeno di emergenza internazionale. Tutto ciò, a partire da marzo 2020 ha generato pesanti restrizioni per affrontare l’emergenza. Tali restrizioni nella fase di lockdown (dal 9 marzo al 17 maggio), hanno comportato la chiusura di tutte le attività non ritenute indispensabili e forti restrizioni per la libertà di spostamento, misure che inevitabilmente hanno avuto una ricaduta negativa per il settore della mobilità. Durante il lockdown si è infatti registrata una forte riduzione dei passeggeri e quindi dei ricavi da traffico, pari a circa il 90%.


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bilancio e nota integrativa

Perdite analoghe riguardano il settore della sosta, laddove, alla drastica riduzione della mobilità privata, si sono aggiunti gli effetti della sospensione delle attività di controllo e delle Delibere di Giunta Comunale n. 78/2020 e n. 83/2020, che hanno reso la sosta gratuita nelle aree di sosta a pagamento senza custodia (c.d. strisce blu) a favore di tutte le categorie di lavoratori ancora operanti ai sensi dei vigenti DPCM. A partire dal 18 maggio 2020 le misure restrittive sono state gradualmente alleggerite, ma le regole di distanziamento sociale, applicabili per il trasporto di persone, ancora oggi non consentono comunque di tornare a livelli di riempimento dei veicoli adeguati a garantire una sufficiente copertura dei costi con ricavi da traffico. Tenuto conto di quanto in precedenza riportato ed in relazione a quanto disposto dai principi contabili di riferimento l’Amministratore Unico, nella fase di preparazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020, ha effettuato un’attenta valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un’impresa di funzionamento nel prevedibile futuro, per un periodo di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio. Ai fini di tale valutazione, l’Amministratore Unico ha tenuto conto dell’avvenuta omologa della procedura di concordato, come più ampiamente descritto nel precedente paragrafo, ed ha effettuato un’attenta analisi circa il rispetto, ad oggi, delle ipotesi sottostanti il piano concordatario. È opportuno specificare che, rispetto alle previsioni contenute nel Piano, gli utili e la marginalità operativa realizzata negli anni 2018 e 2019 sono risultati notevolmente superiori alle previsioni, mentre i risultati nell’esercizio 2020 risultano fortemente influenzati dagli effetti della pandemia, compensati solo in parte dai ristori pubblici ricevuti. Sotto il profilo finanziario non sono emerse criticità in merito ai pagamenti previsti per la gestione corrente ed il soddisfo della massa concordataria. L’andamento migliorativo dei dati consuntivi rispetto alle previsioni, soprattutto con riferimento agli esercizi 2018 e 2019, è stato frutto soprattutto degli effetti delle misure di efficientamento previste ed adottate dalla Società nel settore di gestione del TPL, settore ad oggi caratterizzato da una marginalità positiva. Si rappresenta, a tale riguardo, che il piano di concordato prevedeva la cessazione dei servizi TPL con subentro di nuovo gestore per il 2020, in considerazione della scadenza formale del contratto di servizio in data 31 dicembre 2019.


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Con riferimento a tale aspetto, è opportuno specificare quanto di seguito. Con delibera 183/20 del 12 giugno 2020 il Comune di Napoli ha preso atto che ANM continuava a svolgere il servizio di trasporto pubblico locale, come previsto dall’art. 1 del contratto in essere tra Napoli Holding e ANM S.p.A., anche nel 2020. Tale articolo prevede, infatti, che ANM, alla scadenza del contratto, è tenuta a garantire il servizio fino al subentro di nuovo gestore alle condizioni vigenti nell’ultimo anno di durata contrattuale. Successivamente, in attuazione della citata delibera il contratto, in scadenza al 31 dicembre 2019, è stato poi prorogato dal socio/committente con atto di proroga rep. 8511, racc. 4769 del 3 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2020, prevedendo l’estensione automatica fino al 31 dicembre 2022, a seguito dell’approvazione del bilancio previsionale 2020-2022 del Comune di Napoli. La proposta al Consiglio del bilancio 2020-2022 di cui alla DGC 357/2020 è stata successivamente approvata dal Consiglio comunale in data 10 dicembre 2020 con delibera n. 25, e pertanto il contratto è, formalmente prorogato fino al 31 dicembre 2022. Si rappresenta, inoltre, che, oltre alle disposizioni contrattuali, la prosecuzione dell’attività di trasporto pubblico fino al subentro di un nuovo gestore è anche garantita dalla normativa europea e nazionale vigente ed in particolare dalla LR 3/2002 e dall’art. 5, c. 5 Reg CEE 1370/2007. In aggiunta a tali elementi di natura formale, si specifica che alla data di redazione del presente documento l’iter per l’affidamento dei servizi TPL ed in particolare la procedura di gara per il lotto 5 (Comune di Napoli) si trova ancora nella fase inziale essendo stato pubblicato sulla Gazzetta Europea il solo Avviso di pre-informazione in data 12 agosto 2019. La Regione Campania, inoltre, con determina direttoriale n. 66 del 22 febbraio 2021, si è avvalsa della facoltà, prevista dall’art. 92, comma 4ter del DL 18/2020, convertito con la legge n. 27/2020, di sospendere le gare non ancora definitivamente aggiudicate per un periodo di 12 mesi dalla dichiarazione di conclusione dell’emergenza della pandemia che ha caratterizzato l’anno 2020 e che sarà di seguito trattata in dettaglio. Lo stato di emergenza è attualmente prorogato con DL n. 105 del 23 luglio 2021 fino al 31 dicembre 2021.


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bilancio e nota integrativa

Tenuto conto dei tempi necessari per il perfezionamento delle procedure di gara finalizzate, nonché per il loro effettivo subentro, ad oggi si ritiene che la Società continuerà ad operare il servizio TPL almeno con le seguenti scadenze: 1 > per il servizio TPL suburbano di Città metropolitana di Napoli fino alla data del 31 dicembre 2022; 2 > per il servizio TPL urbano della Città di Napoli fino alla data del 31 dicembre 2023. Tale impostazione è stata coadiuvata da un apposito parere redatto per il bilancio 2020 da una società di consulenza di primario profilo. Pertanto, sebbene ad oggi i risultati gestionali consuntivati e le misure di efficientamento poste in essere lascino ben sperare circa il positivo raggiungimento degli obiettivi di Piano, si rappresenta che lo stesso continua a basarsi su alcune principali ipotesi ed assunzioni, di cui alcune già realizzate alla data odierna, mentre altre soggette a elementi di incertezza significativa, in quanto la definizione e/o la realizzazione delle stesse è connessa ad eventi futuri, incerti ed al di fuori del controllo della Società, tenuto conto del nuovo contesto venutosi a determinare per effetto della situazione citata situazione emergenziale Covid–19. Tuttavia, nella delineata situazione, dopo aver valutato i suddetti elementi di incertezza significativa, sulla base delle linee guida su cui si fonda il piano concordatario, e tenuto conto dell’avvenuta omologa del concordato preventivo, l’Amministratore Unico informa di aver predisposto il bilancio d’esercizio con criteri di funzionamento, adottando tuttavia una serie di cautele valutative che il contesto di riferimento impone. Si evidenzia, infine, che la capacità della Società di operare nel prevedibile futuro è subordinata ad alcuni rilevanti presupposti essenziali che risiedono nella realizzazione delle azioni e delle ipotesi sopracitate ed utilizzate alla base del summenzionato piano. Pertanto, il venir meno del presupposto della continuità aziendale potrebbe comportare la mancata realizzabilità delle attività iscritte e/o l’insorgere di passività non riflesse nel bilancio al 31 dicembre 2020.


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> PRINCIPI DI REDAZIONE E POSTULATI Il bilancio d’esercizio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario (preparati in conformità agli schemi rispettivamente di cui agli artt. 2424, 2424 bis c.c., agli artt. 2425 e 2425 bis c.c. e all’art. 2425 ter del codice civile) e dalla presente nota integrativa. La nota integrativa ha la funzione di fornire l’illustrazione, l’analisi ed in taluni casi un’integrazione dei dati di bilancio e contiene le informazioni richieste dagli artt. 2427 e 2427 bis del codice civile, da altre disposizioni del codice civile in materia di bilancio e da altre leggi precedenti. Inoltre, in essa sono fornite tutte le informazioni complementari ritenute necessarie a dare una rappresentazione la più trasparente e completa, anche se non richieste da specifiche disposizioni di legge. Gli importi sono espressi in unità di euro, salvo diversa indicazione. Per la redazione del bilancio sono stati osservati i criteri indicati nell’art. 2426 del c.c. La valutazione delle voci di bilancio è stata effettuata tenendo conto del principio di prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività e ciò considerando tutte le cautele di cui prima si è ampiamente riferito, nonché tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo e del passivo considerato. È stato altresì seguito il postulato della competenza economica per cui l’effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente e attribuito all’esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono, e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti finanziari (incassi e pagamenti). Si è tenuto conto, ove necessario, dei principi contabili suggeriti dall’Organismo Italiano di Contabilità cosi come anche rivisti dai recenti interventi che ne hanno imposto l’applicazione dal 01 gennaio 2016 nonché degli ulteriori aggiornamenti intervenuti nel 2019. Nella redazione del presente bilancio sono state osservate ed applicate le norme contemplate dall’articolo 2423 e dall’articolo 2423 bis del Codice Civile (opportunamente integrate da quanto disposto dal Principio OIC n. 1), il primo dei quali reca la clausola generale che impone ai redattori del bilancio la rappresentazione veritiera e corretta della gestione aziendale ed il secondo i principi generali di redazione, di seguito, sinteticamente riportati.


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bilancio e nota integrativa

> Chiarezza e comprensibilità. Gli elementi che nel presente bilancio garantiscono comprensibilità ed intelligibilità alle voci indicate sono: • la distinta indicazione dei singoli componenti del reddito e del patrimonio classificati in voci omogenee e scevre da compensazioni; • la netta individuazione e distinzione dei componenti ordinari da quelli straordinari

il bilancio anm chiaro comprensibile neutrale prudente comparabile omogeneo

“non caratterizzanti” la gestione dell’attività di impresa e il relativo risultato; • la separata classificazione dei costi e ricavi della “gestione tipica” dagli altri costi e ricavi di esercizio. > Neutralità. Il procedimento formativo del presente documento, nonché i processi di previsione e valutazione che implicano l’intervento di elementi soggettivi di stima non inficiano l’imparzialità, la ragionevolezza e la verificabilità dei valori computati e come tali iscritti. > Prudenza. Sono stati rilevati ed esposti in bilancio i ricavi conseguiti e i costi sostenuti, nonché quelli presunti e/o probabili. Al principio contabile OIC n. 19 si è informato il procedimento valutativo delle incertezze e rischi connessi con l’andamento operativo aziendale, affinché fossero assicurati ragionevoli stanziamenti in previsione di perdite potenziali e passività reali ritenute esistenti alla data di chiusura del presente bilancio, nel pieno rispetto delle regole di competenza economica, veridicità e correttezza nella rappresentazione degli eventi aziendali (principio di asimmetria dei componenti reddituali). > Continuità o going concern nella gestione e nell’applicazione dei criteri di valutazione, come meglio illustrato nel precedente paragrafo. > Competenza. L’effetto delle operazioni e degli eventi gestionali in termini di ricavi e costi è stato rilevato contabilmente ed attribuito all’esercizio in chiusura durante il quale gli stessi hanno assunto economica certezza e non già manifestazione monetaria, nel rispetto del principio della realizzazione (realisation principle) e della correlazione (matching principle). > Comparabilità dei dati esposti nel presente bilancio con quelli del precedente esercizio, a tal fine i criteri di valutazione non sono stati modificati; di eventuali deroghe se n’è data menzione nella presente nota integrativa.


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> Prevalenza degli aspetti sostanziali su quelli formali. L’articolo 2423 bis c.c., comma 1, n. 1, dopo aver precisato che la valutazione delle poste di bilancio deve essere effettuata nel rispetto del principio di prudenza e continuità di impresa (going concern), pone l’ulteriore obbligo di “evidenziare la funzione economica degli elementi di attivo e passivo considerati” in linea, comunque, con il principio contabile n. 1 e con il postulato della prevalenza della sostanza sulla forma. Pertanto, per tutte le operazioni ed eventi di gestione, laddove necessario, sono state individuate non solo le caratteristiche formali e giuridiche dell’evento isolato, ma soprattutto, se differenti e ove possibile, quelle relative agli accadimenti ed operazioni ad esso correlate o correlabili e ai relativi effetti economici il cui insieme concorra tout court a determinare l’unitarietà dell’operazione negli aspetti sostanziali e come tale valutata, contabilizzata ed esposta in bilancio. > Omogeneità. L’unità di moneta nella quale sono espressi i vari componenti dello schema di bilancio è l’Euro, nella nota integrativa si utilizzano gli euro migliaia e altresì nel rendiconto finanziario; è stata inoltre esercitata, nella presente Nota Integrativa, la facoltà di espressione delle voci in migliaia di euro, come previsto dal comma 5 dell’art 2423 c.c. > Criterio base delle valutazioni di bilancio di impresa. Il costo costituisce il criterio base delle valutazioni di bilancio dell’impresa di funzionamento.

> CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2020 non sono stati modificati rispetto ai criteri adottati per la redazione del bilancio dell’esercizio precedente. I principi contabili di seguito riportati sono stati adeguati con le modifiche, integrazioni e novità introdotte alle norme del codice civile dal D.lgs. 139/2015, che ha recepito in Italia la Direttiva contabile 34/2013/UE. In particolare, i principi contabili nazionali sono stati riformulati dall’OIC nella versione emessa il 22 dicembre 2016, oggetto di alcuni emendamenti emessi nel mese di dicembre 2017. Si precisa che la società si è avvalsa della facoltà di non applicare il metodo del costo ammortizzato per i crediti e debiti di natura finanziaria, in quanto gli effetti sono irrilevanti, ovvero i costi di transazione, le commissioni pagate tra le parti e ogni altra


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bilancio e nota integrativa

differenza tra valore iniziale e valore a scadenza sono di scarso rilievo oppure i crediti sono a breve termine (ossia con scadenza inferiore ai 12 mesi). La presente nota integrativa riporta, relativamente a tali adattamenti, specifici commenti nelle voci interessate. I più significativi criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2020 in osservanza dell’art. 2426 del codice civile e dei citati principi contabili sono i seguenti.

> Immobilizzazioni immateriali Le immobilizzazioni immateriali sono state iscritte nell’attivo patrimoniale di cui al punto B.I, al costo di acquisto comprensivo di eventuali oneri accessori di diretta imputazione e di costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile alla immobilizzazione stessa. Al punto 4 sono stati indicati i costi sostenuti per l’acquisizione del software di base inteso come insieme di istruzioni indispensabili per il funzionamento dell’hardware e software applicativo, e i costi sostenuti per l’acquisizione del software applicativo a titolo di licenza d’uso ammortizzati a quote costanti per un periodo di prevista utilità futura stimato in cinque anni, pari a quello stimato per la vita utile del bene materiale pertinente. I costi sono esposti al netto degli ammortamenti effettuati nell’esercizio e dedotti direttamente dai valori originari dei beni cui si riferiscono. L’avviamento comprende le somme pagate a tale titolo in riferimento ad operazioni di acquisizione d’aziende o altre operazioni societarie ed è ammortizzato in un periodo che non eccede i 10 anni, tenuto conto della sua prevista recuperabilità. Le migliorie su beni di terzi sono capitalizzate ed iscritte tra le “altre immobilizzazioni immateriali” se non sono separabili dai beni stessi (altrimenti sono iscritte tra le “immobilizzazioni materiali” nella specifica voce di appartenenza), sono ammortizzate in modo sistematico al minore tra il periodo di prevista utilità futura e quello residuo della locazione. Le percentuali di ammortamento, applicate in ragione della vita utile dei beni e a partire dall’esercizio di entrata in funzione degli stessi, sono le seguenti.


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% ammortamento beni

CATEGORIA

IMMOBILIZZAZIONE

% AMMORTAMENTO

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI ALTRI COSTI PLURIENNALI CONCESSIONI E LICENZE

Migliorie su beni di terzi

20%

Concessioni e licenze

20%

avviamento

10%

Nel caso in cui, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l’immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i motivi che avevano giustificato la svalutazione, viene ripristinato il valore originario, nei limiti del valore che l’attività avrebbe avuto ove la rettifica di valore non avesse mai avuto luogo, eccezion fatta per la voce avviamento ed “Oneri pluriennali” di cui al numero 5 dell’art. 2426 del c.c. La società valuta a ogni data di riferimento del bilancio se esiste un indicatore che un’immobilizzazione possa aver subito una riduzione di valore. Se tale indicatore dovesse sussistere, la società procede alla stima del valore recuperabile dell’immobilizzazione. Nel caso in cui, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l’immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i motivi che avevano giustificato la svalutazione viene ripristinato il valore originario, nei limiti del valore che l’attività avrebbe avuto ove la rettifica di valore non avesse mai avuto luogo. In assenza di indicatori di potenziali perdite di valore non si procede alla determinazione del valore recuperabile.

> Immobilizzazioni materiali Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione interna, al netto degli ammortamenti effettuati nell’esercizio e nei precedenti. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene, relativi al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato. Le immobilizzazioni materiali possono essere rivalutate solo nei casi in cui leggi speciali lo richiedano o lo permettano.


116

bilancio e nota integrativa

Nella voce sono comprese anche le opere e lavori di durata infra/ultrannuale ancora in corso e non completati alla data di chiusura del presente bilancio, valutati in base alle spese sostenute nell’esercizio stesso in corrispondenza dei vari stati di avanzamento lavori. Le spese di manutenzione straordinaria volte all’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali delle immobilizzazioni e destinate ad un aumento significativo e misurabile di produttività, sicurezza e vita utile delle stesse, sono state capitalizzate imputandole a maggiorazione del costo originario del cespite di riferimento, laddove il bene pertinente è iscritto nell’ attivo del patrimonio societario. Le spese di manutenzione ordinaria sostenute per il costante mantenimento dell’efficienza e della funzionalità originaria dell’immobilizzazione stessa e per garantire la vita utile sono state, invece, addebitate al conto economico. Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base delle aliquote previste dalla normativa fiscale, ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei beni, eccezion fatta per la categoria autobus. Le aliquote applicate sono riportate nella tabella di seguito. La durata economico/tecnica dei beni è stata valutata tenendo conto dei seguenti fattori: • grado di utilizzazione nell’ambito del processo produttivo; • obsolescenza fisica per il decorrere del tempo; • fattori ambientali e condizioni di utilizzo; • grado di manutenzione, ammodernamento e riparazione. Per gli autobus è stata applicata la percentuale di ammortamento pari a 12,50%, inferiore a quella massima fiscalmente prevista, poiché ritenuta maggiormente idonea a rappresentare la durata media degli autobus in misura non inferiore ai dodici anni, come tale stimata altresì dalla ASSTRA, già Federtrasporti. La stessa percentuale di ammortamento è stata applicata ai filobus acquisiti e resi disponibili in esercizio negli ultimi mesi dell’esercizio 2000. Per i tram è stata applicata la percentuale del 5% e il relativo ammortamento è stato computato per i soli veicoli disponibili per l’uso a seguito dell’esito positivo dei collaudi effettuati.


117

Le percentuali di ammortamento, applicate in ragione della vita utile dei beni e a partire dall’esercizio di entrata in funzione degli stessi, sono le seguenti:

CATEGORIA

IMMOBILIZZAZIONE

% AMMORTAMENTO

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI TERRENI E FABBRICATI

Fabbricati industriali Costruzioni leggere

IMPIANTI E MACCHINARI

4% 10%

Autobus

12,50%

Filobus

12,50%

Tram

5%

Carrelli per tram

5%

Armamento tramviario

10%

Macchinari

10%

Impianti

10%

Impianti ramo sosta

10%

insegne

20%

Impianti etto metrici e telecontr.

20%

Impianti rete aerea/rete cavi

15%

Banco prova motori

10%

Obliteratrici

20%

Impianti Telecomunicazione

20%

ATTREZZATURE

Attrezzatura varia

INDUSTRIALI E COMMERCIALI

Attrez. sosta

15%

Mobili e macchine ufficio

12%

Macchine uff. elettr.

20%

Automezzi

20%

Autofurgoni

30%

Carrelli elettrici

20%

Colonnine taxi-distrib. e ganasce

20%

10%-12%


118

bilancio e nota integrativa

Per le immobilizzazioni entrate in funzione nell’esercizio le aliquote sono ridotte al 50%, ipotizzando che gli acquisti siano omogeneamente distribuiti nell’arco dell’esercizio. L’ammortamento è calcolato anche sui cespiti temporaneamente non utilizzati. Sono esclusi dall’ammortamento i terreni e le opere d’arte, la cui utilità non si esaurisce. Nel caso in cui, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l’immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i motivi che avevano giustificato la svalutazione viene ripristinato il valore originario, nei limiti del valore che l’attività avrebbe avuto ove la rettifica di valore non avesse mai avuto luogo. In ottemperanza all’art. 2427 del c.c. nel prosieguo della presente nota integrativa sono stati indicati i movimenti delle immobilizzazioni, specificando per ciascuna voce: a > il costo di acquisto; b > le precedenti rivalutazioni e svalutazioni; c > acquisizioni, alienazioni o spostamenti da una ad altra voce precedenti; d > ammortamenti precedenti; e > acquisizioni, alienazioni o spostamenti da una ad altra voce precedenti; f > acquisizioni, alienazioni dell’esercizio; g > ammortamenti dell’esercizio; h > immobilizzazioni esistenti in chiusura esercizio. La società valuta a ogni data di riferimento del bilancio se esiste un indicatore che un’immobilizzazione possa aver subito una riduzione di valore. Se tale indicatore dovesse sussistere, la società procede alla stima del valore recuperabile dell’immobilizzazione. Nel caso in cui, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l’immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i motivi che avevano giustificato la svalutazione viene ripristinato il valore originario, nei limiti del valore che l’attività avrebbe avuto ove la rettifica di valore non avesse mai avuto luogo. In assenza di indicatori di potenziali perdite di valore non si procede alla determinazione del valore recuperabile.

> Partecipazioni e titoli (iscritti nelle immobilizzazioni) Le partecipazioni ed i titoli di debito iscritti tra le immobilizzazioni sono destinati ad una permanenza durevole nel patrimonio della Società. Le partecipazioni sono valutate con il metodo del costo rettificato delle perdite durevoli di valore.


119

Il metodo del costo presuppone che il valore di iscrizione in bilancio è determinato sulla base del prezzo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo dei costi accessori. Il valore di carico della partecipazione, quando viene rilevata l’esistenza di una perdita durevole di valore, viene ridotto al suo minor valore recuperabile, che è determinato in base ai benefici futuri che si prevede affluiranno all’economia della partecipante.

> Rimanenze Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del LIFO, ed il valore di presumibile realizzazione desumibile dall’andamento del mercato (art. 2426 numero 9 c.c.). Per costo di acquisto si intende il prezzo effettivo d’acquisto più gli oneri accessori, con esclusione degli oneri finanziari. Le rimanenze sono oggetto di svalutazione in bilancio quando il valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato è minore del relativo valore contabile. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo.

> Crediti I crediti sono rilevati in bilancio secondo il valore di presumibile realizzo e non sulla base criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale e del valore di presumibile realizzo, come raccomandano i nuovi OIC. Il criterio del costo ammortizzato non è stato applicato in quanto gli effetti sono irrilevanti, e quindi i costi di transazione, le commissioni pagate tra le parti e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore a scadenza sono di scarso rilievo. Il valore dei crediti è rettificato, ove necessario, da un apposito fondo svalutazione, esposto a diretta diminuzione del valore dei crediti stessi, al fine di adeguarli al loro presumibile valore di realizzo. L’adeguamento del valore nominale dei crediti al valore presunto di realizzo è ottenuto mediante apposito fondo svalutazione crediti accantonato tenuto conto della anzianità del credito, del contenzioso in essere, di eventuali procedure concorsuali e, comunque dei pareri forniti dai nostri legali. Nella stima del fondo svalutazione crediti sono comprese le previsioni di perdita sia per situazioni di rischio credito già manifestatesi oppure ritenute probabili sia quelle per altre inesigibilità già manifestatesi oppure non ancora manifestatesi ma ritenute probabili. I fondi stanziati nei precedenti esercizi sono stati utilizzati a copertura di perdite su crediti ritenute certe e precise, e reintegrati per il valore ritenuto congruo a riflettere l’aleatorietà degli incassi futuri dei crediti ancora iscritti in bilancio.


120

bilancio e nota integrativa

I crediti sono stati: 1 > Divisi in base alla natura del debitore, in: • crediti verso clienti; • crediti verso imprese controllate, controllanti, collegate e sottoposte al controllo delle controllanti; • crediti verso altri. 2 > Suddivisi in base alla scadenza, in: • crediti a breve, con esigibilità prevista entro i dodici mesi; • crediti a medio e lungo termine, con esigibilità prevista oltre i dodici mesi. 3 > distintamente indicati in bilancio in relazione al loro grado di esigibilità (certi, di dubbia esigibilità o in contestazione, non esigibili). L’importo della svalutazione è rilevato nel conto economico.

> Disponibilità liquide Le disponibilità liquide alla chiusura dell’esercizio sono valutate al valore nominale.

> Ratei e risconti Nella voce ratei e risconti sono state iscritte quote di costi e di ricavi di competenza dell’esercizio, ma esigibili in esercizi successivi e quote di costi e i ricavi sostenuti entro la chiusura dell’esercizio, ma di competenza di esercizi successivi, secondo il principio della competenza temporale.

> Patrimonio netto Le voci di Patrimonio netto sono state analiticamente indicate con specificazione della loro origine, disponibilità, distribuibilità, nonché eventuale utilizzazione nei precedenti esercizi. E ciò in linea con quanto già in parte previsto dal Principio contabile n. 28, che la riforma ha provveduto a codificare legislativamente.

> Fondi rischi ed oneri I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non sono determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nella nota di


121

commento dei fondi, senza procedere allo stanziamento di un fondo rischi ed oneri. Gli accantonamenti ai fondi rischi e oneri sono iscritti prioritariamente nelle voci di costo di conto economico delle pertinenti classi (B, C o D). Tutte le volte in cui non è attuabile questa correlazione tra la natura dell’accantonamento ed una delle voci alle suddette classi, gli accantonamenti per rischi e oneri sono iscritti alle voci B12 e B13 del conto economico.

> Fondo Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato Nella voce trattamento di fine rapporto è stato iscritto quanto i dipendenti avrebbero diritto a percepire in caso di cessazione del rapporto di lavoro alla data di chiusura del bilancio. Le indennità di anzianità costituenti la suddetta voce, ossia la quota di accantonamento di competenza dell’anno e la rivalutazione annuale del fondo preesistente, sono determinate in conformità alle norme vigenti. Il trattamento di fine rapporto è iscritto nella voce C del passivo ed il relativo accantonamento alla voce B9 del conto economico. Si segnala che in virtù delle modifiche apportate alla normativa TFR dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (“Legge Finanziaria 2007”) e dai successivi Decreti e Regolamenti attuativi, la quota di esercizio maturata a favore del personale in forza a fine esercizio è stata calcolata nella misura dovuta alle forme di previdenza complementare ovvero al fondo di Tesoreria istituito presso l’INPS, a seconda della scelta manifestata in ragione delle modalità di adesione esplicita o tacita dei singoli lavoratori.

> Debiti I debiti sono iscritti secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale. Il criterio del costo ammortizzato non è stato applicato ai debiti perché i suoi effetti risultano irrilevanti. Gli effetti sono considerati irrilevanti per i debiti a breve termine (ossia con scadenza inferiore ai 12 mesi). Sono iscritti per gli importi corrispondenti al loro valore nominale e, parimenti ai crediti, distinti in base alla natura del creditore in: • verso banche; • verso fornitori; • verso imprese controllate, controllanti, collegate e sottoposte al controllo delle controllanti; • tributari; • verso istituti di previdenza ed assistenza; • verso altri.


122

bilancio e nota integrativa

In base alla scadenza in: • estinguibili entro l’esercizio; • estinguibili oltre l’esercizio. I debiti per ferie maturate dai dipendenti e per retribuzioni differite, comprensivi di quanto dovuto agli enti previdenziali, sono stanziati sulla base dell’ammontare che si dovrebbe corrispondere nell’ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro alla data del bilancio.

> Ricavi I ricavi sono stati determinati ed imputati all’esercizio in chiusura, in ottemperanza al principio di competenza economica e al netto di eventuali resi, sconti ed abbuoni. In particolare ed in conformità alla classificazione operata nel documento n. 12 dei principi contabili nazionali, alla voce A.5 del conto economico vengono rilevati i ricavi di natura residuale riguardanti la gestione accessoria di cui ai punti: a > proventi vari della gestione accessoria; b > contributi in conto esercizio dovuti in base a leggi o disposizioni contrattuali, rilevati per competenza e non per cassa e distinti in specifica sottovoce; c > sopravvenienze ed insussistenze relative a valori stimati che non derivino da errori, ma determinate da un normale e non prevedibile aggiornamento di stime I ricavi per le prestazioni di servizi sono riconosciuti alla loro ultimazione e/o maturazione. Le transazioni con le entità correlate sono avvenute a normali condizioni di mercato.

> Costi I costi sono contabilizzati in base al principio di competenza, indipendentemente dalla data di incasso e pagamento, al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi.

> Proventi e oneri finanziari I proventi ed oneri finanziari sono iscritti per competenza.


123

> Imposte sul reddito dell’esercizio Sono iscritte in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle disposizioni in vigore, tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti d’imposta spettanti. Le imposte differite passive e attive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività determinati secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori riconosciuti a fini fiscali. La loro valutazione è effettuata tenendo conto della presumibile aliquota fiscale che si prevede la Società sosterrà nell’anno in cui tali differenze concorreranno alla formazione del risultato fiscale, considerando le aliquote in vigore o già emanate alla data di bilancio e vengono appostate rispettivamente nel “fondo imposte differite” iscritto nel passivo tra i fondi rischi e oneri e nella voce “crediti per imposte anticipate” dell’attivo circolante. Le attività per imposte anticipate sono rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili, in rispetto al principio della prudenza, se vi è la ragionevole certezza dell’esistenza negli esercizi in cui le stesse si riverseranno di un reddito imponibile non inferiore all’ammontare delle differenze che si andranno ad annullare. Per contro, le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili. Le imposte differite relative alle riserve in sospensione di imposta non sono rilevate se vi sono scarse probabilità di distribuire tali riserve ai soci.

> Criteri di conversione delle poste in valuta Le attività e le passività di natura non monetarie espresse originariamente in valuta estera sono iscritte nello stato patrimoniale al tasso di cambio al momento del loro acquisto, ossia al costo di iscrizione iniziale. Le attività e le passività espresse originariamente in valuta estera di natura monetaria sono convertite in bilancio al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio; i relativi utili e perdite su cambi vengono iscritti al conto economico e l’eventuale utile netto viene accantonato in apposita riserva non distribuibile fino al realizzo.

> Altre informazioni Deroghe ai sensi del 4° comma art. 2423. Si precisa altresì che non si sono verificati casi eccezionali che abbiano richiesto deroghe alle norme di legge relative al bilancio ai sensi del 4° comma dell’art. 2423.


[ analisi delle voci di Stato Patrimoniale ]


125

STATO PATRIMONIALE ATTIVO

B> IMMOBILIZZAZIONI Esercizio 20

Esercizio 19

I > IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

600

738

I.4- Concessioni e licenze

194

167

I.7- Altre

406

572

FONDO AMMORTAMENTO

VALORE NETTO

COSTO STORICO

€/migliaia Saldo al 31.12.19

Incr. per acquisti

Concessioni licenze software e diritti

1.980

148

Avviamento

3.422

CATERGORIA

Migliorie e beni di terzi Oneri Pluriennali TOTALE GENERALE

€/migliaia

16.285

Decr.

304

5 21.693

452

-

Saldo al 31.12.20

Saldo al 31.12.19

Incr. per amm.ti

2.128

1.815

120

3.422

3.422

16.589

15.713

5

5

22.145

20.955

Decr./ Svalut. F.di

470

590

-

Saldo al 31.12.20

Residuo al 31.12.19

Residuo al 31.12.20

1.935

166

194

3.422

0

0

16.183

572

406

5

0

0

21.545

738

600

Nella voce al punto B.I.4 “Concessioni e licenze” sono indicati i costi sostenuti per il software di base ed applicativo acquistato a titolo di licenze d’uso a tempo indeterminato esposto al netto del fondo di ammortamento imputato direttamente alle singole voci e calcolato secondo le misure esposte nei criteri di valutazione. Alla voce B.I.7 “altre” sono indicate le migliorie su beni di terzi, ovvero la patrimonializzazione delle opere completate e collaudate, effettuate su opere e infrastrutture di proprietà comunale e le spese rientranti tra le manutenzioni straordinarie da riaddebitare effettuate ai sensi del contratto di servizio, a fronte delle quali non è risultata la relativa copertura finanziaria. L’importo delle spese definite IMSCN sostenute nell’esercizio, come costi sostenuti per manutenzioni straordinarie non coperte da finanziamento, sono state capitalizzate alla voce in esame per €/migliaia 304. In sede di chiusura di bilancio 2020 la Società ha provveduto alla valutazione della recuperabilità delle immobilizzazioni immateriali detenute. L’impairment test, nel 2020 è stato svolto con l’ausilio di un primario consulente esterno.


126

bilancio e nota integrativa

Le impostazioni, in analogia a quelle degli esercizi precedenti, sono: • nella metodologia di stima del valore recuperabile, sono state individuate 2 distinte unità generatrice di flussi di cassa corrispondenti al settore della sosta e quello del TPL, che unisce i settori ferro e gomma; • orizzonte temporale di 3 anni come riferimento per la stima analitica dei flussi finanziari futuri rivenienti dal piano di concordato per i servizi TPL e di 4 anni per la gestione della sosta; • tasso di attualizzazione dei flussi di cassa per il TPL, come aggiornato dalla delibera dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) n. 33 del 11 marzo 2021 per il settore in cui ANM opera, pari al 4,4% al netto delle imposte. Tale tasso rappresenta il tasso di riferimento per il settore senza un premio per il rischio che rifletta la situazione di crisi in cui l’azienda verte; • tasso di attualizzazione dei flussi di cassa per la sosta del 7,4% che tiene conto di un premio di rischio aggiuntivo (small stock premium) del 3,2%; • nell’analisi è stato inoltre considerato per l’attività della sosta il terminal value come rendimento perpetuo risultante dal risultato operativo al netto delle imposte teoriche dell’ultimo anno. Con riferimento all’orizzonte temporale per i servizi TPL si evidenzia che il piano di concordato prevedeva il subentro di nuovo gestore a scadenza del contratto di servizio il 31 dicembre 2019, scenario che, come in precedenza descritto, non si è verificato. La valutazione dell’orizzonte temporale di riferimento per il test risulta coerente e tiene pertanto conto di quanto riportato nel precedente paragrafo “Continuità Aziendale” circa il prosieguo del servizio. Per quanto riguarda la determinazione del carrying amount si segnala che è stato considerato il capitale investito netto (CIN) di ciascuna delle 2 CGU. In considerazione della procedura di concordato i debiti verso fornitori alla data del concordato sono stati considerati indebitamento finanziario e non portato a riduzione del CIN. Da tale analisi sono non emersi indicatori di ulteriori perdite durevoli di valore rispetto alle svalutazioni già adoperate negli anni precedenti.


127

B > IMMOBILIZZAZIONI

€/migliaia

II > IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Esercizio 20

Esercizio 19

36.006

29.052

La classe “Immobilizzazioni materiali” accoglie i beni di proprietà dell’Azienda, nonché le opere e lavori in corso. Di seguito il dettaglio (art. 2424 c.c) dei singoli raggruppamenti e relativo costo di acquisto esposto al netto del fondo di ammortamento. Il contenuto delle voci incluse nelle immobilizzazioni materiali è stato analizzato suddividendo le stesse nei seguenti sottogruppi:

€/migliaia VALORE ISCRITTO IN BILANCIO 2020

VALORE ISCRITTO IN BILANCIO 2019

1. Terreni e fabbricati (svalutazione da impairment test)

16.418 -29

17.188 -29

2. Impianti e macchinari (svalutazione da impairment test)

19.569 -470

11.720 -470

3. Attrezzature ind.li e comm.li (svalutazione da impairment test)

622 -135

546 -135

31

231

36.006

29.051

RAGGRUPPAMENTO VOCI

4. Immobilizzazioni in corso e acconti TOTALE


128

bilancio e nota integrativa

COSTO STORICO

€/migliaia

CATEGORIA Terreni e fabbricati Fondo/Accant. Ripristino Ambientale Costruzioni leggere Macchinari e Officina Meccanica Impianti Generici Impianti Vari ex Ramo Sosta

Saldo al 31.12.19

Incr. per acquisti

Decr.

23.372

FONDO AMMORTAMENTO

Saldo al 31.12.20

Saldo al 31.12.19

Incr. per amm.ti

23.372

6.222

Decr./ Svalut. F.di

VALORE NETTO

Saldo al 31.12.20

Residuo al 31.12.19

Residuo al 31.12.20

771

6.993

17.256

16.379

-

-

-

-

-

610

2

612

572

2

574

38

39

1.405

33

1.438

1.366

8

1.374

39

64

19.648

223

19.871

19.213

94

19.307

435

564

871

67

938

655

6

661

216

276

0

Impianto Casavatore+Altri Beni

24

24

24

24

-

-

Impianto Park Bagnoli

88

88

6

1

7

82

81

1.180

134

88

222

766

958

39

36

36

3

3

6.035

5.988

5.995

6

41

1.890

1.890

1.890

-

-

Impianti vari Park e Sosta Insegne Varie ex Ramo Sosta

900

Obliteratrici

5.994

Impianti ettometrici

1.890

Sistemi Telecontrollo e Videosorv. Mobili e arredi ufficio e officina Attrezzature Industriali Attrezzatura varia e minuta Colonnine Taxi

280

39 42

7

11.260

53

11.313

11.164

61

11.225

96

87

1671

11

1.681

1.571

20

1.591

99

90

53

52

52

1

1

2.289

2.062

2.101

139

188

22

22

22

0

0

122

38

21

58

85

64

148

28

4

32

117

116

53 2.201

89

-0

22

Distributori Autom. Ticket e Emettitrici

122

Parcometri

145

3

40

-1

Ganasce

24

24

9

1

10

15

14

Misuratori Fiscali

14

14

10

0

11

4

3

7

-

-

60

3.186

92

139

Barriere e Attr. Autostradali Macch. Ufficio Elettr. e Computers Impianti di Telecomunicazione

7 3.218

107

332

Autobus

77.213

10.113

Tram

23.557

14

Armamento tranviario Filobus

-538

7

7

3.325

3.126

332

319

86.787

74.600

1.421

16.523

1.178

17.701

7.035

5.870

2.484

59

2.543

270

211

30.975

30.975

30.975

30.975

-

-

6

20

0

0

50

10.142

125

75

1

520

7

5

347

10.217

10.217

10.092

525

525

518

1

TOTALE GENERALE

-67

599

662

347

Beni Strumentali Inf. E.516,46

18

347

619

347

Automezzi

12 11.305

2.754

668

Carrelli elettrici per tram

12 2.613

23.571

Autofurgoni

Banchi prova motori e pompe iniez.

319 75.483

2.754

Carri attrezzi e carrelli elettrici

Impianti rete aerea rete cavi

-538

4

-67

16

16

11

12

4

4

142

142

142

142

-

-

18

18

18

18

-

-

230.786

190.884

194.176

29.561

36.610

220.339

11.053

-606

3.898

-606


129 La tabella riepiloga le movimentazioni delle immobilizzazioni materiali al lordo del valore dell’impairment test invariato rispetto ai precedenti esercizi In sede di chiusura di bilancio 2020 la Società ha provveduto alla valutazione della recuperabilità delle immobilizzazioni materiali detenute, come già descritto al paragrafo immobilizzazioni immateriali. Da tale analisi, che, non sono emersi indicatori di ulteriori perdite durevoli di valore rispetto alle svalutazioni già adoperate negli anni precedenti.

1 > Terreni e fabbricati Nel 2017 la voce si incrementa di €/migliaia 9.952 relativi al valore di perizia del complesso immobiliare “Parcheggio Brin”, conferito dal Comune di Napoli alla società nell’assemblea straordinaria del 27 aprile 2017, come meglio illustrato precedentemente. La voce è inoltre riferita al costo di acquisizione di un fabbricato industriale sito alla via Galileo Ferraris di Napoli, adibito a officina di manutenzione autobus del valore iniziale di €/migliaia 5.974, incrementato di €/migliaia 1.585 per impianti e beni mobili con esso acquisiti e di cui alle voci di competenza. In applicazione del DLgs 223/2006, il 30% del valore degli ammortamenti, pari ad euro/migliaia 72, calcolato sul costo storico del fabbricato industriale in oggetto, è stato sempre considerato fiscalmente non deducibile e come tale fiscalmente ripreso mediante una variazione in diminuzione dei costi. In sede del presente bilancio la quota di valore attribuibile al terreno non è stato più ammortizzata, come disposto dall’OIC 16. In tale posta è, inoltre, presente la voce “Fabbricati Civili”, relativa alla sede acquistata dall’incorporata ex Metronapoli, sita in Napoli, alla via Ponte dei Francesi; il costo storico dell’immobile è pari a €/migliaia 5.861. Anche per tale fabbricato (ad uso commerciale) la quota di valore attribuibile al terreno non è stata più ammortizzata, come disposto dall’OIC 16. Entrambi i fabbricati sono stati concessi in affitto alla società Asia S.p.A. e per un periodo di 6 anni a partire dal 2015. Il valore dei terreni e fabbricati è stato confermato dalla perizia extragiudiziale per la stima del valore di mercato, redatta in data 15 giugno 2018 da parte dell’Ing. Cesare Solimene, nell’ambito della procedura di concordato. La voce non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio. Il fondo ammortamento complessivo dei due fabbricati è pari a €/migliaia 6.992. La voce comprende altresì investimenti per beni destinati ad uso industriale, nella particolare fattispecie “costruzioni leggere”. Il costo di acquisto è di €/migliaia 612 e il relativo fondo ammortamento è pari a €/migliaia 574. La stessa non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio, pertanto la variazione di periodo è riferibile all’ammortamento dell’esercizio.


130

bilancio e nota integrativa

2 > Impianti e macchinari In questa voce sono stati inclusi i beni che, congiuntamente alle attrezzature industriali di cui al punto B.II.2, concorrono direttamente (autobus, filobus e tram) e/o indirettamente (impianti, macchinari, obliteratrici) al processo produttivo tipico della società. In particolare, gli impianti sono stati distinti in impianti generici e specifici, a seconda che concorrano indistintamente e promiscuamente al processo produttivo o ad attività specifiche. Tale voce comprende principalmente: > Macchinari Nella voce sono stati inclusi beni dotati di autonoma funzionalità e che svolgono operazioni complementari rispetto agli impianti. Il costo è pari a €/migliaia 1.438 Il fondo ammortamento è pari a €/migliaia 1.374. > Impianti generici Il costo di acquisto iscritto in bilancio è pari a €/migliaia 19.871 ed il relativo fondo di ammortamento è pari a €/migliaia 19.305; non si registrano incrementi significativi. > Impianti ramo sosta Trattasi della acquisizione degli impianti della gestione sosta, il cui costo di acquisto iscritto in bilancio è pari a €/migliaia 940. Di seguito il dettaglio:

VALORE IN €/migliaia Impianti P5

279

Impianti Park G1

50

Impianti Ponticelli Impianti Terme di Agnano Impianti video arsenale Impianti T1 T2 Impianti Montedonzelli Impianti Brin Impianti Policlinico Impianti sosta motocicli

9 114 4 92 13 185 22 19

Impianti Colli Aminei

98

Impianti Frullone

56 940

Il fondo ammortamento relativo è pari a €/migliaia 664.


131

> Obliteratrici Il costo esposto in bilancio è pari a €/migliaia 6.035 e il relativo fondo ammortamento è pari a €/migliaia 5.995. Non si registrano variazioni di rilievo rispetto allo scorso esercizio. > Sistemi di telecontrollo Trattasi di un sistema di telerilevamento, controllo e gestione dei dati di esercizio in tempo reale per la flotta aziendale e per informazione all’utenza, reso possibile da un Sistema di ausilio all’esercizio (S.A.E.), rappresentato da apparati a bordo dei veicoli per le comunicazioni foniche, gestione di messaggi precodificati e relativo monitoraggio, da paline, chioschi informativi e da una centrale operativa.

telerilevamento

Il costo iscritto in bilancio è pari a €/migliaia 11.312 e il relativo fondo ammortamento

dati di esercizio in tempo reale flotta aziendale e informazione all’utenza

è di €/migliaia 11.225 L’incremento rispetto allo scorso esercizio, pari a €/migliaia 53, è relativo all’acquisto di componentistica destinata allo scopo. > Autobus Il costo di acquisto iscritto in bilancio è pari a €/migliaia 86.788 ed il relativo fondo di ammortamento è pari a €/migliaia 75.483. Nel corso dell’anno 2019 sulla base della convenzione firmata con la Regione Campania, sono stati rottamati autobus, completamente ammortizzati per un valore storico di €/migliaia 15.688. I suddetti veicoli sono stati sostituiti nel 2020 con nuovi autobus cofinanziati dalla Regione Campania. A partire da luglio 2020 sono entrati in esercizio 40 bus modello Citymood forniti dalla Industria Italiana autobus e 13 minibus modello Iveco forniti dalla Socom Nuova. Il 30 per cento del costo dei nuovi bus pari a €/migliaia 3.032 è a carico ANM; il 70 per cento pari a €/migliaia 7.075 è stato finanziato dalla Regione Campania e altresì incassato. L’incremento al 31/12/20 è pari a €/migliaia 10.113. ANM ha rottamato anche nel 2020 autobus ormai vetusti per €/migliaia 538. Gli autobus acquisiti a titolo di usufrutto dalla EAV sono indicati alla voce B.8 - costo per godimento beni di terzi. > Tram L’importo iscritto in bilancio è pari a €/migliaia 23.571 e il relativo fondo ammortamento è pari a €/migliaia 17.701. La voce ha subito una variazione di €/migliaia 14 dovuta alla patrimonializzazione di apparecchiature “people counter”, acquistate per la gestione contingentata dei passeggeri a bordo durante la crisi pandemica.


132

bilancio e nota integrativa

> Impianti - rete cavi e rete aerea Trattasi della realizzazione, completata e collaudata nel 2004, del I° lotto di lavori relativi agli impianti di rete aerea e del II° lotto di lavori, completato e collaudato nell’esercizio 2005, oltre che €/migliaia 46 dovuti a manutenzione straordinaria sulla rete filoviaria piazza Carlo III. L’importo complessivo iscritto in bilancio è pari a €/migliaia 10.217 mentre il fondo ammortamento è pari a €/migliaia 10.142. La voce non registra variazioni, al netto della quota di ammortamento imputata nell’esercizio. > Banchi prova motori Trattasi dell’investimento effettuato per la realizzazione della sala prova e collaudo motori presso le officine per un costo pari a €/migliaia 525. Il relativo fondo ammortamento è pari a €/migliaia 520 La voce non registra variazioni, al netto della quota di ammortamento imputata nell’esercizio. > Armamento tranviario Trattasi dei lavori collaudati nell’esercizio 2009, effettuati per l’ammodernamento della sede tranviaria (tratto Casanova - Portici - Ponte Granili - C.so Garibaldi e tratto Via Marina -Vespucci - Volta) resosi necessario a seguito dell’acquisizione dei nuovi tram Sirio di cui sopra. Il costo iscritto in bilancio è pari a €/migliaia 2.754. Il relativo fondo ammortamento è pari a €/migliaia 2.543. La voce non registra variazioni, al netto della quota di ammortamento imputata nell’esercizio. > Filobus Trattasi dei 75 filobus acquistati con il finanziamento proveniente dai BOC e dalla L. 202/93 il cui costo storico in bilancio è pari a €/migliaia 30.975. Il relativo fondo ammortamento è anch’esso pari a €/migliaia 30.975 in quanto il processo di ammortamento si è concluso nell’esercizio 2009. I cespiti sopra dettagliati rientrano nel gruppo assets oggetto della svalutazione da impairment test effettuata in anni precedenti per €/migliaia 470.


133

3 > Attrezzature industriali e commerciali Nella voce sono state incluse le attrezzature e beni che completano le capacità funzionali ed operative degli impianti e macchinari, da essi distinti per un più rapido deterioramento, ma in ogni caso imputate alla voce in esame se di valore unitario significativo e non soggette ad una rapida usura. In tale raggruppamento sono state inserite tra le più rappresentative le seguenti voci: > Attrezzatura varia e minuta Sono iscritte per un costo complessivo pari a €/migliaia 2.289 e il relativo fondo è pari a €/migliaia 2.101. La voce registra un incremento pari a €/migliaia 89 rispetto allo scorso esercizio. > Ganasce, misuratori fiscali, distributori automatici tickets Trattasi di attrezzature derivanti dalla acquisizione assesti per la gestione sosta. I costi sono pari rispettivamente a €/migliaia 24, €/migliaia 14 e €/migliaia 122, con fondi ammortamento di €/migliaia 9, €/migliaia 10 e €/migliaia 31. > Mobili e macchine di ufficio Sono iscritti in bilancio per un valore complessivo pari a €/migliaia 1.678 ed il relativo fondo ammortamento è pari a €/migliaia 1.589. L’incremento, poco significativo, che ha interessato la voce in esame, ha riguardato principalmente l’acquisto di arredi per ufficio. > Macchine d’ufficio elettroniche Nella voce sono iscritti i costi sostenuti per l’acquisto di apparecchiature hardware e nuovi PC, che nell’anno in esame non registrano variazioni significative. Il costo complessivamente iscritto in bilancio è pari a €/migliaia 3.304 ed il relativo fondo è pari a €/migliaia 3.180. I cespiti sopra dettagliati rientrano nel gruppo assets oggetto della svalutazione da impairment test effettuata in anni precedenti per €/migliaia 135.


134

bilancio e nota integrativa

B. IMMOBILIZZAZIONI

III > IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

€/migliaia Esercizio 20

Esercizio 19

111

165

La Società detiene al 31 dicembre 2020 immobilizzazioni finanziarie per complessivi €/migliaia 111. Di seguito si riporta il dettaglio:

B.III > PARTECIPAZIONI

B_IMPRESE COLLEGATE - rientrano nella voce: > Consorzio Unico Campania

(€/migliaia) 33

L’importo iscritto nella voce è relativo alla partecipazione al Consorzio UNICOCAMPANIA. Nel 2019 si è verificata una riduzione della partecipazione in Consorzio a seguito del verbale assemblea straordinaria del 2/7/2019. La partecipazione al 31 dicembre 2020 vale €/migliaia 33. La percentuale di partecipazione si computa in 18,4380%. Il bilancio consortile chiude in pareggio. > Citysightseeing Napoli s.r.l.

(€/migliaia) 78

Il giorno 31 ottobre 2003 si è costituita la società City Sightseeing Napoli s.r.l., con sede a Napoli, via Paolo Emilio Imbriani, 33, con un capitale sociale di € 589.300 avente durata fissata fino al 31 dicembre 2050. La società ha per oggetto la gestione di servizi di trasporto di persone di natura pubblica o privata (noleggio), per la visita della città con bus a due piani scoperti. Gli attuali soci sono: • CITYSIGHTSEEING Campania s.r.l. • CTP S.p.A. • ANM S.p.A. • BUSITALIA Campania S.p.A. ANM vanta una quota di partecipazione spettante al 13,24%, pari a €/migliaia 78. Il bilancio ultimo approvato della partecipata è relativo al 2020 chiude con una perdita di €/migliaia 1.557.


135

D.BIS_VERSO ALTRI (€/migliaia) 0

> A.N.E.A.

Il Consorzio è sorto con lo scopo di migliorare e promuovere l’efficienza ed il risparmio energetico al fine di minimizzare il fabbisogno di energia, coinvolgendo i principali soggetti operanti nel settore dell’edilizia, industria, trasporti, sfruttando fonti a minimo impatto ambientale e ricercando condizioni ottimali di approvvigionamento energetico della città di Napoli e aree urbane circostanti L’importo iscritto in bilancio sino al 2019 si riferiva alla quota di fondo consortile sottoscritta dall’Azienda nel Consorzio, senza scopo di lucro, del valore nominale di €/ migliaia 54. Con verbale assemblea di febbraio 2020, ANM ha firmato il recesso dalla partecipazione.

C> ATTIVO CIRCOLANTE

€/migliaia Esercizio 20

Esercizio 19

I > RIMANENZE

6.053

5.676

1) Rimanenze finali

7.027

6.650

-974

-974

Fondo svalutazione

Le rimanenze di magazzino ammontano al 31 dicembre 2020 a €/migliaia 7.027; il fondo svalutazione delle scorte è pari a €/migliaia 974. Le giacenze iscritte in bilancio includono le rimanenze di magazzino presso gli stabilimenti e magazzini della società. Le rimanenze di magazzino sono state valutate secondo il criterio del Lifo a scatti; il valore lordo delle rimanenze di magazzino degli articoli complessivi al 31 dicembre 2020 è pari a €/migliaia 7.027 e tale importo deriva da: • variazione negativa rimanenze di magazzino derivanti dalla acquisita gestione ramo sosta per €/migliaia 20; • variazione positiva dei beni a normale movimentazione, ramo gomma, registrata nel 2020 rispetto al precedente esercizio per €/migliaia 337; • variazione positiva dei beni a normale movimentazione, ramo ferro, registrata nel 2020 rispetto al precedente esercizio per €/migliaia 60.


136

bilancio e nota integrativa

Nel corso dell’esercizio si è, altresì, dato luogo ad una disamina delle rimanenze nei vari magazzini aziendali, che ha consentito di individuare diverse tipologie di articoli in disuso e da destinarsi ad eliminazione, e ad una analisi del relativo fondo svalutazione che è stato computato in €/migliaia 974 e quindi senza variazioni rispetto al precedente esercizio. VARIAZIONE DELLE RIMANENZE AL 31/12/2020

€/migliaia

VALORE DELLE RIMANENZE AL 31/12/2019

6.650

Variazione negativa rimanenze ramo sosta

-20

Variazione positiva rimanenze ramo gomma

+337

Variazione positiva rimanenze ramo ferro

+60

VALORE RIMANENZE AL 31/12/2020

7.027

Il computo della svalutazione è effettuato considerando giacenze di materie prime non più utilizzabili per la produzione corrente e materie sussidiarie obsolete o a lenta rotazione. Tale svalutazione è attribuibile esclusivamente al magazzino gomma.

€/migliaia

C.II > CREDITI II > CREDITI

Esercizio 20

Esercizio 19

141.212

173.117

Tutti i crediti sono stati esposti in bilancio al valore di presumibile realizzazione in base al quale sono stati distinti in: > Crediti certi

Crediti inerenti la gestione ordinaria, la cui esigibilità è stata ritenuta certa, perché comprovata dalla costante riscossione degli stessi e dall’affidabilità del cliente; tali crediti sono stati esposti al loro valore nominale. > Crediti di dubbia esigibilità

Crediti il cui valore nominale è stato rettificato da un fondo svalutazione. I fondi stanziati nei precedenti esercizi sono stati utilizzati a copertura di perdite supportate da elementi certi e precisi che non lasciavano prevedere possibilità di


137

recupero degli stessi anche remote e in base ad un’ulteriore analisi di esigibilità dei crediti residui ancora iscritti in bilancio. Tali fondi sono stati reintegrati sino ad un valore ritenuto congruo a coprire l’eventuale inesigibilità degli stessi. Tutti i crediti sono maturati sul territorio nazionale e pertanto non si rende necessaria alcuna ripartizione su area geografica. Di seguito si riporta una breve analisi sulla composizione e sulla movimentazione della voce.

CREDITI

€/migliaia Esercizio 20

Esercizio 19

II.1 > Crediti verso clienti (entro l’esercizio)

4.688

16.116

Città Metropolitana

1.675

10.478

Città Metropolitana fatture da emettere

2.137

2.671

177

273

Comuni vari Igp

1.668

414

Altri

3.808

3.842

Altri per fatture da emettere NC da emettere Credito per accertamento irreg. titoli viaggio (f.do svalutazione irreg. Viaggio) (f.do svalutazione crediti)

125

441

-708

-32

757

757

- 757

- 314

- 4.194

-2.414

I crediti si distinguono in: > Credito verso la Provincia ora Città Metropolitana per il Contratto di servizio ponte

In data 30/12/2002 ANM ha stipulato con la Regione Campania un contratto di servizio, c.d. “ponte”, in attesa della definizione delle procedure di affidamento concorsuale dei servizi; con successivo Atto Presidenziale del 01/10/2003, l’Amministrazione Provinciale ha acquisito la gestione diretta della delega in materia di TPL subentrando nel contratto medesimo. Attualmente, con la sottoscrizione di un accordo transattivo nel 2019, si è modificato, sulla base del modello dei costi standard, il corrispettivo unitario per Km passando da euro 2,62 a euro 3,76. Al 31 dicembre 2020 il credito complessivo vantato nei confronti di Città Metropolitana ammonta a €/migliaia 2.525 al netto del fondo svalutazione rilevato nell’anno di circa €/migliaia 1.288 relativo al rischio esigibilità di tale importo.


138

bilancio e nota integrativa

La somma di cui si discorre attiene al conguaglio per corrispettivi per servizi di trasporto anno 2020 differenze tra km programmati e quelli consuntivati causa COVID 19, inserito come credito nelle fatture da emettere 2020 ma, al momento, non certificato da Città Metropolitana. ANM rivendica l’esigibilità di tale importo in ragione della normativa nazionale che, in relazione agli effetti della crisi pandemica, nel settore del TPL vieta la decurtazione dei corrispettivi e, pertanto, intendendo tutelare tale diritto al riconoscimento in ogni sede in caso di esito negativo delle trattative ancora in corso alla data di redazione del presente documento. Pertanto la somma netta di €/migliaia 2.525 è relativa per €/migliaia 1.848 a crediti per fatture emesse e da emettere inerenti corrispettivi TPL per l’anno 2020 e per circa €/migliaia 677 per somme dovute all’ANM per il rinnovo contrattuale anni 20112012 ex decreti regionali 50 e 51 del 2017, entrambe le somme sono state interamente incassate entro la data di redazione del presente documento. La produzione kilometrica effettiva del 2020 si è attestata sui 2.848.555 Km rispetto ai 3.204.354 Km programmati ed approvati da Città Metropolitana con Determina Dirigenziale R. 1811 del 10 marzo 2020. La flessione della produzione è riconducibile essenzialmente agli effetti sul Trasporto pubblico Locale determinati dalle limitazioni al Servizio disposte dalle Autorità competenti in materia per fronteggiare la diffusione della pandemia da Covid 19. > Crediti verso i Comuni vari Si riferiscono al riaddebito dei costi per il distacco di personale presso gli Enti locali ai sensi della L.816/85. Sono in corso iniziative legali per il recupero di parte di essi. > Crediti verso altri Nella voce in esame sono iscritti crediti verso altri di varia natura tra cui i più significativi: • crediti verso locatari, vantati nei confronti di conduttori di beni immobili la cui gestione è rimasta all’azienda sino alla restituzione al Comune di Napoli e crediti per fitti locali nelle stazioni metropolitane; i principali importi, oggetto peraltro di contenzioso, riguardano il Centro commerciale Vomero per €/migliaia 182 e Soc. Coop. Portabagagli per €/migliaia 231; • crediti verso Arpac e Azienda casertana, rispettivamente di €/migliaia 159 e €/migliaia 242 e verso la Bredamenarinibus per addebito penalità per €/migliaia 110. Tali crediti sono completamente svalutati.


139

Il fondo svalutazione è stato incrementato per €/migliaia 1.780 a seguito ulteriore analisi crediti ritenuti inesigibili.

€/migliaia TABELLA DI SINTESI FONDO AL 31/12/2019

2.413.629,90 492.310,64

Svalutazione crediti diversi

1.287.897,00

Svalutazione crediti verso pubblica amministrazione 2020 TOTALE FONDO SVALUTAZIONE

4.193.837,54

> Crediti per irregolarità viaggi Pari a €/migliaia 759 derivanti dalla gestione ex MTN si riferiscono alle sanzioni ancora da riscuotere per irregolarità e vertenze viaggi elevate nell’esercizio in esame e nei precedenti, nonché alle somme non ancora incassate di vertenze viaggi per le quali si è avviato il recupero coattivo tramite le competenti Esattorie territoriali. Il relativo fondo svalutazione è stato incrementato sino a concorrenza di €/migliaia 759 in modo da riflettere il rischio di inesigibilità dei suddetti crediti. €/migliaia segue_II > CREDITI 3 > Verso imprese collegate (entro l’esercizio)

Esercizio 20

Esercizio 19

8.447

8.946

13.140

10.842

2.129

4.752

30

150

Consorzio UnicoCampania Consorzio per fatture da emettere Pignoramenti ricevuti da definire NC da emettere Consorzio à

f.do svalutazione credito

(54) (6.798)

(6.798)


140

bilancio e nota integrativa

incassati per 3.993 €/000 successivamente alla data di riferimento del bilancio

CREDITO VERSO CONSORZIO UNICO CAMPANIA

€/migliaia

Interazione regionale 2002/2003 (posizione integralmente svalutata)

6.213

Residuo contributo regione 2014 (posizione integralmente svalutata)

585

Residuo titoli aziendali 2017

155

Residuo titoli aziendali 2020

3.445

Abbonamenti Regione Campania studenti 2017

61

Abbonamenti aziende. Regione Campania studenti 2019

36

Fatture Alibus 2020 da incassare

25

Fatture tic studenti Regione Campania 2017

fatturati per 1.852 €/000 ed incassati per 1.833 €/000 successivamente alla data di riferimento del Bilancio

1

Fatture Alibus 2017 da incassare

53

Fatture tic 2017 da incassare;

184

Fatture tic 2020 da incassare

840

Fatture Tic quota Comune per agevolazioni tariffarie 2017

978

Fatture per personale distaccato anno 2017

355

Fatture per personale distaccato anno 2020

78

Fatture ticket mobile az, 2017

8

Fatture ticket mobile az, 2019

31

Fatture ticket mobile az, 2020

20

Residuo categorie protette 2020

27

CREDITO VERSO IL CONSORZIO PER FATTURE DA EMETTERE Personale distaccato 2020

€/migliaia 52

Tic gratuiti studenti Regione Campania 2019

73

Tic gratuiti studenti Regione Campania 2020

956

Tic categorie protette Regione anno 2020

483

Titoli integrati TIC 2020

497

Introiti Alibus 2020

12

I crediti per fatture da emettere sopra dettagliati sono stati fatturati per 1.852 €/000 ed incassati per 1.833 €/000 successivamente alla data di riferimento del Bilancio. Con riferimento al credito per integrazione tariffaria 2002-2003, nel 2009 fu istituito un fondo svalutazione di €/migliaia 2.179, giacché si ravvisarono elementi ragionevolmente certi da escludere una futura recuperabilità. Con nota del 19 gennaio 2010 il Consorzio Unico Campania accertò la posta creditoria di ANM, ma al contempo dichiarò la insussistenza a quella data della delibera re-


141

gionale ricognitiva delle residue integrazioni richieste dal Consorzio Unico Campania per gli anni 2002-2003. Con nota del 04 febbraio 2011 il Presidente del Consorzio UnicoCampania ha confermato ad ANM il permanere della posizione della Regione Campania in ordine all’insussistenza di obbligazioni valide ed efficaci per le integrazioni alle annualità 2002/2003. Nel 2012 si ritenne incrementare il fondo svalutazione fino a concorrenza dell’importo di €/migliaia 4.660, con un ulteriore 25% rispetto a quello esistente nel precedente esercizio, vista l’alea di una remota recuperabilità; nel 2013 il credito è stato interamente svalutato sino a concorrenza di €/migliaia 6.213. Nel 2016 il fondo svalutazione dei crediti vs Consorzio è stato incrementato di €/migliaia 585 legati sostanzialmente al credito residuo relativo all’annualità 2014-2015. €/migliaia segue_II > CREDITI

Esercizio 20

Esercizio 19

à (entro l'esercizio) di cui:

94.666

124.280

Crediti vs Comune di Napoli

21.021

25.638

à (f.do svalutazione crediti vs Comune)

-4.726

-5.149

Credito vs Napoli Holding

79.371

104.791

à

- 1.000

-1.000

4 > verso imprese controllanti

(f.do svalutazione crediti vs NH)

Il processo di incasso dei residui 2017 si è rallentato a seguito del concordato. Il credito verso le imprese controllanti si compone di: > Credito verso il Comune di Napoli I crediti verso il Comune di Napoli al 31/12/2020 ammontano a €/migliaia 16.285 di cui incassati successivamente alla data di chiusura di bilancio per €/migliaia 3.377. Tali crediti sono stati oggetto di svalutazione prudenziale per euro 4.726 mila a causa della mancata riconciliazione con il Comune di Napoli in fase di procedura di concordato e all’atto della riconciliazione delle partite reciproche ai sensi e per le finalità previste dall’art 11 comma 6 lettera j) del Dlgs n. 118/2011. L’importo della svalutazione include principalmente il credito di €/migliaia 2.067 per interventi di manutenzione straordinaria sulle Udt della Linea 1, il cui costo sulla base


142

bilancio e nota integrativa

della DGC 551/2014 è a carico del Comune di Napoli e €/migliaia 952 relativo ai minori importi per manutenzioni straordinarie cicliche linee 1 e 6 presenti nel bilancio comunale rispetto a quanto vantato dall’ANM per l’anno 2018 e 2019. Il Comune non ha avviato ancora le procedure di riconoscimento del debito per tali posizioni, pertanto, non avendo sufficiente certezza in merito all’esigibilità del credito, l’importo è stato prudenzialmente svalutato. I crediti diretti verso il Comune di Napoli si riferiscono principalmente ad interventi di manutenzione straordinaria su beni di proprietà del Comune di Napoli e finanziati dal Comune con apposita delibera. Inoltre sono compresi in tale voce importi residui dei corrispettivi TPL da contratto di servizio riferiti ad anno antecedenti dicembre 2014 (compresi importi riferiti ai servizi minimi TPL a carico della Regione liquidati sulla base delle sentenza favorevoli all’azienda). Nel 2014 la gestione del contratto di servizio e relativi incassi è stata avocata dalla capogruppo Napoli Holding. Il 22/12/2014 infatti è stato registrato il nuovo contratto per la gestione del TPL in forza del D.C.C. n. 36 del 29 luglio 2013 e successiva D.G.C. n. 1095 del 31 dicembre 2013, con cui il Comune ha attribuito alla Napoli Holding S.r.l. le funzioni di Agenzia per la Mobilità sostenibile, fermo restando in capo al Comune di Napoli le funzioni di programmazione e indirizzo strategico. Tra le funzioni della predetta agenzia vi sono le funzioni amministrative, già di competenza del Comune di Napoli, in materia di TPL, e di conseguenza: la competenza per la redazione e stipula dei contratti di servizio; la gestione, a seguito di trasferimento in conto esercizio, delle previste risorse a carico del Comune di Napoli per l’espletamento delle funzioni assegnate; la gestione, per assegnazione in titolarità, delle risorse stanziate dalla Regione Campania per il finanziamento dei cd. “servizi minimi di TPL”. Il credito è composto principalmente da: • riaddebito costi manutentivi per potenziamento linea 1 Metropolitana di Napoli da DGC 551/2014 per €/migliaia 2.083 relative all’avanzamento dei lavori dal 2014 al 2017; • addebito costi per €/migliaia 864 ai sensi della delibera 439/2015, che ha garantito copertura dei costi sostenuti nell’esercizio per gli interventi di manutenzione straordinaria delle vetture Funicolare Chiaia;


143

• saldo progetto ammodernamento Funicolare di Chiaia per €/migliaia 1.488; • saldo progetto Funicolare di Montesanto per €/migliaia 279; • compenso comm. alta vigilanza €/migliaia 9 e rimborso oneri straordinari ascensori €/migliaia 10; • progetto reingegnerizzazione della flotta ANM per il quale il Comune di Napoli ha assegnato ad ANM, con Delibera di Giunta 172/2013, €/migliaia 1.041. Tale importo è stato interamente incassato ad aprile 2021; • progetto ZTL centro antico: trattasi di un progetto co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente con atto integrativo del 28 novembre 2011 all’Accordo di Programma tra Ministero dell’Ambiente e Comune di Napoli e relativo all’acquisto di n. 10 bus a basso impatto ambientale, con Delibera di Giunta n°121/2013. Importo residuo da incassare al 31 dicembre 2020 di €/migliaia 200; • riaddebito manutenzioni straordinarie 2018 sulla base del DGC 683/2017 per €/ migliaia 2.459, svalutato per €/migliaia 237; • riaddebito manutenzioni straordinarie 2019 sulla base del DGC 683/2017 per €/ migliaia 2.459, svalutato per €/migliaia 715; • riaddebito manutenzioni straordinarie 2020 sulla base del DGC 683/2017 per €/ migliaia 2.459; • €/migliaia 2.593 per prestazioni afferenti la gestione del servizio di manutenzione e gestione segnaletica orizzontale e verticale sul territorio comunale; • €/migliaia 861 per prestazioni afferenti il servizio di manutenzione e gestione impianti controllo traffico sul territorio comunale; • differenze contratto di segnaletica anni precedenti per €/migliaia 319, che risulta completamente svalutato; • credito per residui non versati da parte della Regione Campania relativi alle premialità 2012 e 2013 ex DGR 503/2012 per €/migliaia 2.506; • credito per quota residua fatture emesse corrispettivi regionali 2013 per €/migliaia 180; • credito per servizi aggiuntivi ed integrativi in occasione di altri eventi e festività anni 2011-2014 rispettivamente per €/migliaia 91 e €/migliaia 82, importi completamente svalutati;


144

bilancio e nota integrativa

• crediti per il riaddebito del costo del personale di ANM presso il Comune di Napoli per circa €/migliaia 297; • crediti per lavori di segnaletica e per riaddebito costi del personale distaccato nei confronti delle Municipalità per €/migliaia 308; • lavori di adeguamento capolinea piazzale Tecchio come da DGC 52/2013 per €/ migliaia 101, completamente svalutati. > Credito verso Napoli Holding S.r.l Il credito verso Napoli Holding S.r.l. al 31 dicembre 2020 ammonta, al netto del fondo svalutazione, a €/migliaia 78.371 e risulta costituito per €/migliaia 48.901 da fatture emesse e relative a: • corrispettivi TPL residuo anni 2014- 2016: €/migliaia 4.737; • corrispettivi TPL saldo anno 2019: €/migliaia 6.895; • corrispettivi TPL anno 2020: €/migliaia 36.818; • riaddebito costi per personale distaccato pari a circa €/migliaia 452. I crediti per fatture da emettere, pari a €/migliaia 30.469, riguardano le seguenti partite: • stanziamento corrispettivi TPL comune anno 2016: €/migliaia 1.000; • stanziamento corrispettivi TPL Regionali sett -dic 2020: €/migliaia 23.174; • stanziamento corrispettivi TPL comune saldo 2020: €/migliaia 6.278; • stanziamenti per riaddebito costi personale distaccato nov-dic 2020: €/migliaia 18.

€/migliaia segue_II > CREDITI

Esercizio 20

Esercizio 19

140

170

160

190

- 20

- 20

5 > verso imprese controllate da controllanti à (entro l'esercizio) à Fondo svalutazione


145

CREDITI VS IMPRESE SOTTOPOSTE AL CONTROLLO DELLE CONTROLLANTI SOCIETÀ

€/migliaia Esercizio 20

Esercizio 19

Asia

124

154

ABC

3

3

13

13

Napoli Sociale Terme di Agnano - svalutazione terme di Agnano in liquidazione

20

20

-20

-20

€/migliaia segue_II > CREDITI 5 bis > Erario (entro l’esercizio) . Ritenute di acconto su depositi . Credito IRAP . Credito vs Erario per sconto carburante

Esercizio 20

Esercizio 19

8.152

4.177

29

19

0

0

921

1.445

. Credito verso Erario IRES

5.346

877

. Credito sentenza cuneo 2010

1.837

1.837

7

0

11

0

0

0

. Imposta sostitutiva . Credito imposta su canoni locazione

5. ter. Per imposte anticipate (entro l’esercizio)

• Il credito verso Erario per ritenute su c.c. è relativo alle ritenute a titolo d’acconto maturate sui depositi bancari e postali attivi nell’esercizio 2020. • il credito verso Erario per lo sconto sul consumo carburante è composto dalle istanze presentate nel 2020 per il recupero accise gasolio per €/migliaia 921; nel 2020 è stato recuperato il credito per accise maturate nel 2019. • Il Credito verso Erario per IRES è composto per €/migliaia 88 da crediti IRES anni precedenti e per €/migliaia 788 è relativo alla richiesta di rimborso IRES per la mancata deduzione IRAP per spese relative al personale dipendente ex MTN; il credito di €/ migliaia 4.470 è relativo agli acconti pagati nel 2020 in base alle imposte computate nel 2019, compensati con il debito IRES maturato nel 2020 per €/migliaia 2.519. • L’importo di €/migliaia 1.837 deriva dalla sentenza della Suprema Corte di Cassazione 11672/19, che ha confermato il giudicato di secondo grado, disponendo il rimborso IRAP 2010, nella fattispecie del cuneo fiscale, respingendo il ricorso proposto dalla Amministrazione finanziaria.


146

bilancio e nota integrativa

• Il credito di imposta su canoni di locazione, è il credito riconosciuto dall’art 65 del DL 17 marzo 2020 agli esercenti attività di impresa, e pari al 60 per cento dell’ammontare del canone locazione degli immobili rientranti nella categoria catastale C/1 e relativi alle mensilità marzo-maggio 2020. • Per le imposte anticipate, l’importo iscritto in passato in bilancio, relativo a imposte anticipate maturate negli anni passati pari a €/migliaia 662 è stato integralmente svalutato, nel 2017, in considerazione della situazione reddituale dell’azienda, che rende incerto le possibilità di recupero delle imposte anticipate se non ad avvenuta stabilizzazione del risultato positivo di esercizio. €/migliaia segue_II > CREDITI

Esercizio 20

Esercizio 19

25.120

19.430

4.912 (220)

4.912

10.145 (1.127)

8.709

Crediti diversi

5.192

5.227

5. quater verso altri (oltre l’esercizio)

6.218

582

Decreto Ristori

5.491

5. quater > verso altri (oltre l’esercizio) di cui: Regione Campania per finanziamenti c. impianti à (fondo svalutazione) Ministero Lavoro e previdenza à (fondo svalutazione)

Altri

727

582

Di seguito il commento relativo alle principali voci: > Ministero Lavoro e Previdenza Trattasi di partite creditorie nei confronti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per €/migliaia 10.145, per l’ammontare richiesto a copertura degli oneri di malattia maturati negli esercizi 2014-2019, secondo quanto previsto dalla Legge Finanziaria 2006. Tali crediti possono essere compensati con i contributi dovuti all’Inps solo a seguito di un apposito decreto emanato da parte del summenzionato Ministero. Nel presente esercizio è stato rilevato l’importo a copertura oneri malattia 2019 di €/migliaia 1.435 nella misura stimata del 22,5% pari a €/migliaia 323, e svalutata la differenza per €/migliaia 1.127, in base ad indicazioni di massima date dalla Associazione di categoria. Non vi sono ancora fonti ufficiali in merito il fabbisogno che il Ministero riuscirà a coprire e nelle more l’Azienda ha optato per un comportamento più prudenziale possibile in attesa di indicazioni certe.


147

Nel 2021 è stato invece compensato il credito 2014 di €/migliaia 1.985 a seguito di apposito decreto e in sede di versamento contributi erariali /previdenziali. > Contributi Regione in c. impianti Trattasi degli importi certificati dalla Regione Campania e da erogare per: • residuo per progetto Funicolare Chiaia (€/migliaia 4.291); • residuo per messa in opera sistema sorveglianza (€/migliaia 59); • residuo progetto Funicolare Montesanto (€/migliaia 56); • residuo progetto Funicolare Mergellina (€/migliaia 285); • progetto sistema informatizzazione aziendale (€/migliaia 220). Il credito relativo al progetto di informatizzazione è stato completamente svalutato nelle more di certificazione da parte della Regione. Sebbene alla data della presente Nota, tale credito risulti ancora non incassato, si ritiene lo stesso certo ed esigibile, fatta eccezione per i €/migliaia 220 oggetto di svalutazione. Tra i crediti diversi esigibili entro l’esercizio successivo la voce più consistente riguarda i crediti verso il personale per €/migliaia 313, e relativi a differenze retributive da recuperare.

CREDITI

Crediti diversi (entro esercizio)

€/migliaia Esercizio 20

Esercizio 19

727

582

5.491

> Contributi Ristori Nel corso dell’esercizio 2020 il Governo ha stanziato risorse destinate a compensare la riduzione dei ricavi tariffari registrata a seguito della pandemia da Covid-19. Le modalità di assegnazione di tali risorse sono stabilite con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, che ripartisce le somme tra le Regioni e Province Autonome, che successivamente provvedono all’assegnazione e all’erogazione di tali fondi alle aziende o altri soggetti esercenti i servizi di trasporto pubblico locale e regionale di loro competenza.


148

bilancio e nota integrativa

Nel dettaglio i crediti maturati verso la Regione per la copertura delle perdite dei ricavi da traffico derivanti dall’emergenza Covid-19 sono: • €/migliaia 4.655, credito altresì incassato e di cui a Decreto Regionale 590 del 4 dicembre 2020 avente in oggetto il fondo stanziato per la compensazione riduzione ricavi tariffari ex art 200 DL 34/20; • €/migliaia 5.491, credito maturato e incassato nel 2021 e di cui al Decreto Regionale 234/21 avente il medesimo oggetto di cui prima.

CREDITI DIVERSI ESIGIBILI OLTRE L’ESERCIZIO CREDITI DIVERSI

€/migliaia Esercizio 20

Esercizio 19

113

113

Credito vs Barcelona Tecnologia per progetto Centaur Credito vs C&T per esecuzione lodo arbitrale Fondo svalutazione credito verso altri Cauzioni verso terzi Credito verso Comune Portici Tares TOTALE

233

233

-233

-233

4.569

4.604

510

510

5.192

5.227

• Nella voce è stato indicato il credito definito verso la società Barcelona Tecnologia, coordinatrice di un consorzio costituito nel 1996 tra aziende ed istituti di ricerca per la realizzazione di un progetto di Ricerca e sviluppo tecnologico, denominato Centauro. L’importo residuo a credito di ANM è stato definito in €/migliaia 113, di cui €/ migliaia 105 da distribuire ai partners (cfr la voce “debiti verso altri” di cui in seguito al punto D.15). • Quanto al credito verso la Ceretti&Tanfani, l’ultima pronuncia arbitrale (lodo 20/2005) ha posto fine a tutti i contenziosi pendenti in essere tra la stessa ed ANM, azzerando le partite debitorie verso la società medesima. L’ANM ha altresì ottenuto l’insinuazione nella massa passiva della procedura concorsuale, avviata onde soddisfare, nella percentuale concordataria del 40%, il credito accertato di €/migliaia 390, in parte incassato nel 2006 per l’importo di €/migliaia 79. Per la residua parte del 60% nel 2013 si è provveduto ad effettuare la completa svalutazione data l’alea di un possibile recupero ed in assenza di un provvedimento esecutivo che chiarisca i termini del recupero. Nel 2018 è stato incassato un importo di €/migliaia 78 dal fallimento dell’azienda.


149

• La voce cauzione verso terzi si riferisce prevalentemente alle somme trattenute come cauzioni in determinate tipologie di forniture (utenze telefoniche, acqua). Le cauzioni più elevate sono state versate per la fornitura di energia (€/migliaia 3.684), di gasolio Q8 (€/migliaia 472; per la Asstra Energia (€/migliaia 250). • Il credito verso il Comune Portici (€/migliaia 510) è relativo a sentenza accolta avverso la debenza Tares 2013-2014. La sentenza dovrebbe andare ad esecuzione nel 2021.

C.IV > DISPONIBILITÀ LIQUIDE

€/migliaia

IV > DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Esercizio 20

Esercizio 19

76.630

60.247

76.350

60.064

280

183

di cui 1) depositi bancari e postali 3) denaro e valori in cassa

I saldi rappresentano le disponibilità esistenti presso la cassa sede per le spese minute, presso banche e presso il Servizio Bancoposta. Si precisa che tra le disponibilità liquide è ricompreso l’importo di €/migliaia 946 relativo ad un incasso ricevuto dal Consorzio Unico Campania e trattenuto dall’istituto di credito MPS.

D> RATEI E RISCONTI ATTIVI

€/migliaia

D > RATEI E RISCONTI ATTIVI

Esercizio 20

Esercizio 19

578

508

I risconti attivi, calcolati in base al criterio di competenza economica, ammontano a €/migliaia 578. Gli importi più significativi riguardano il risconto dei premi assicurativi versati anticipatamente nell’anno ma di competenza 2021.


> STATO PATRIMONIALE PASSIVO


151

A> PATRIMONIO NETTO

€/migliaia Esercizio 20

Esercizio 19

A>

PATRIMONIO NETTO

30.790

29.405

I>

CAPITALE SOCIALE

13.431

13.431

IV >

RISERVA LEGALE

VI >

ALTRE RISERVE a) Riserva straordinaria

2.686 13.288

VIII > Utile portato a nuovo IX >

(Perdita di esercizio)/Utile esercizio

(15.545) 1.384

31.519

Come indicato in premessa, nei prospetti seguenti, le voci di patrimonio netto sono state distintamente indicate evidenziando le movimentazioni avvenute nell’esercizio e le informazioni relative a disponibilità, destinazione e possibilità di utilizzazione.

ANM s.p.a. società a socio unico capitale sociale 13.431.059

> Capitale sociale In conseguenza di quanto esposto in premessa, attualmente ANM S.p.A. è Società a socio unico soggetta all’attività di direzione e coordinamento di NAPOLI HOLDING s.r.l., sede in Napoli, via G. Marino, n. 1, cap 80125, Napoli, capitale sociale pari a € 13.431.059, interamente versato, partita IVA, codice fiscale e numero iscrizione nel

p.iva 06937950639

Registro delle Imprese di Napoli 06937950639, REA di Napoli n. 539416.

REA 539416

presentato da numero 13.431.059 azioni del valore nominale di € 1 ciascuna, intera-

Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta, pertanto, ad € 13.431.059 ed è rapmente possedute dall’unico socio Napoli Holding S.r.l. . > Riserva legale La riserva legale è stata costituita con l’utile dell’esercizio 2019 e nei limiti del quinto del capitale sociale. > Riserva straordinaria La riserva straordinaria di €/migliaia 13.288 è stata costituita mediante l’utile dell’esercizio 2019, dopo la copertura delle perdite pregresse di €/migliaia 15.544 e costituzione della riserva legale di €/migliaia 2.686. > Risultato di esercizio 2020 Indicato al punto A.IX , è pari ad un utile di €/migliaia 1.384.


152

bilancio e nota integrativa

> Modifica in sintesi delle voci del Patrimonio netto, nella loro entità e composizione

€/migliaia I>

Capitale

II >

Riserva sovrapprezzo azioni

Saldo al 31/12/2019

Destinazione risultato

Dividendi

Altri movimenti

Risultato d’esercizio

13.431

Saldo al 31/12/2020 13.431

III > Riserva di rivalutazione IV > Riserva legale V>

2.686

2.686

13.288

13.288

Riserve statutarie

VI > altre riserve: - riserva straordinaria VII > riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi VIII > utili o perdite portati a nuovo

(15.545)

15.545

-

IX > utile o perdita dell'esercizio

31.519

(31.519)

1.384

1.384

TOTALE

29.405

0

1.384

30.790

PROSPETTO RELATIVO ALLA POSSIBILITÀ DI UTILIZZAZIONE E DISTRIBUIBILITÀ VOCI PATRIMONIO NETTO (€/migliaia)

NATURA

IMPORTO

CAPITALE SOCIALE

13.341

RISERVE CAPITALE

-

RISERVE DI UTILI

-

RISERVA LEGALE RISERVA STRAORDINARIA UTILI/PERDITE PORTATI A NUOVO UTILE 2020

POSSIBILITÀ UTILIZZO

QUOTA DISPONIBILE 13.341

A,B

-

2.686

B

-

13.288

A,B

-

-

-

1.384

-

COPERTURA PERDITE


153

B> FONDI PER RISCHI E ONERI

€/migliaia Esercizio 20

Esercizio 19

925

6.230

2 > FONDI PER IMPOSTE

La voce si compone di: • €/migliaia 464 relativi alla copertura dei rischi di un potenziale contenzioso di natura tributaria per aver la società (ex MTN) usufruito, in sede di dichiarazione dei redditi per l’anno di imposta 2012, dell’agevolazione del cd “cuneo fiscale e contributivo”, sulla quale, nonostante l’orientamento restrittivo dell’Amministrazione finanziaria nel riconoscimento di tale beneficio alle aziende operanti nel trasporto pubblico locale, recente giurisprudenza tributaria sull’argomento (C.T.P. di Brescia - sentenza n. 61/2012, C.T.P. di Brescia - sentenza n. 62/2012, C.T.P. di Trieste - sentenza n. 131/2011 confermata dalla C.T.R. del Veneto) ha accolto il principio secondo cui per tali aziende non sussisterebbero i requisiti che ne legittimano l’esclusione. Motivi prudenziali e nelle more della esecutività della sentenza che ha accolto la posizione della Società, hanno indotto a far rimanere accantonato l’importo di €/migliaia 464, costituente il fondo pari al risparmio fiscale conseguito in seguito all’utilizzo del beneficio del cuneo fiscale per l’anno d’imposta 2012. Si attendono gli sviluppi per liberare eventualmente il fondo accantonato e rilevare i relativi componenti positivi di reddito; • Permane nella voce in esame l’accantonamento effettuato nel 2017 per sanzioni ed interessi su debiti erariali non pagati a dicembre 2017 poiché entrati nella procedura concorsuale pari a €/migliaia 403 e in attesa degli sviluppi degli accordi con la Agenzia delle Entrate e della definizione congiunta della debenza erariale complessiva della Società e dei termini e delle modalità di pagamento. • L’importo di €/migliaia 5.362 relativo alla stima della Tari e relative sanzioni è stato riclassificato alla voce debiti tributari data la certezza della debenza dovuta a seguito dei verbali di conciliazione siglati con il Comune di Napoli. Si rimanda per dettagli alla voce debiti tributari. Permane nella voce solo €/migliaia 57 per sanzioni Tari Comune di Portici per alcune annualità in assenza di avvisi.


154

bilancio e nota integrativa

€/migliaia Esercizio 20

Esercizio 19

58.165

58.008

3 > ALTRI FONDI

L’importo complessivo di €/migliaia 58.165 si dettaglia come segue.

€/migliaia Esercizio 20

Esercizio 19

Fondo contenzioso del personale

12.851

13.061

Fondo contenzioso civile

39.852

38.684

Fondo franchigia premi assicurativi

2.519

2.661

Fondo ripristino ambientale

1.202

1.202

Fondo oneri procedura concorsuale

1.507

2.400

Fondo interessi privilegio sorta

11

Fondo interessi privilegio erario TOTALE

222 58.165

58.008

Gli importi più significativi sono relativi a: > Fondo rischi contenzioso personale Il fondo è stato utilizzato per €/migliaia 470 nel 2020. È stato effettuato accantonamento di €/migliaia 1.360 per nuove cause in corso e per adeguare il fondo medesimo a nuove ipotesi di soccombenza verificatesi nell’esercizio. L’importo più significativo, contabilizzato negli esercizi precedenti, riguarda il contenzioso proposto dall’Inps avente ad oggetto l’annullamento della sentenza della Corte di Appello di Napoli depositata in data 24 novembre 2010, con cui la Società si è vista accertare l’insussistenza dell’obbligo di pagare gli importi contenuti negli avvisi bonari inoltrati dall’Inps, a titolo di recupero di agevolazioni contributive fruite nel periodo 1997-2001 per le assunzioni e trasformazioni con contratti di formazione e lavoro. Difatti, a fronte di ciò la Società ha iscritto nel bilancio al 31 dicembre 2017, nella voce “Fondi rischi ed oneri” l’importo di €/migliaia 9.700 L’importo è ascrivibile ad un cambio di orientamento della giurisprudenza in merito ad una cartella esattoriale notificata dalla Inps avverso l’Azienda, ingiungendo la restituzione di contributi maturati sui contratti formazione lavoro.


155

Rimane confermata la valutazione del rischio nel presente bilancio. Nel 2020 sulla base degli andamenti di alcuni contenziosi si è dato luogo ad un rilascio di €/migliaia 1.100 e si è portato il valore del fondo a €/migliaia 12.851. Rimane confermato lo stralcio eseguito lo scorso esercizio per la parte relativa all’importo rientrato nella massa concordataria, nella misura del 62,7%, per €/migliaia 4.505 , e di cui al dettaglio che si è fornito nel bilancio medesimo. > Fondo rischi contenzioso civile L’importo principale che componeva il fondo medesimo fino al 2018 era pari a €/migliaia 9.098, relativo al rischio allora stimato legato al contenzioso con la Regione sulla base della sentenza di cassazione n. 4469/2018, quantificato dai legali dell’azienda in circa €/migliaia 9.000, nel precedente bilancio. Nel dettaglio la Società aveva in essere un articolato contenzioso nei confronti della Regione Campania, avente ad oggetto lo storno dei contributi in conto esercizio L.R. 16/83 e le coperture di disavanzo L. 194/98, per le annualità 1994-1997, operato negli anni 2001-2005 dalla Società. Tale contenzioso ha visto l’Azienda Napoletana Mobilità S.p.a. vittoriosa nei primi due gradi di giudizio, tuttavia a seguito di ricorso in Cassazione da parte della controparte, la Suprema Corte con accoglimento di merito rinviava alla Corte di Appello di competenza. L’importo inizialmente accantonato a fronte di una possibile soccombenza fu stimato in €/migliaia 9.098. Nel 2020 la sentenza 1814 della Corte di appello ha accolto integralmente la tesi della Regione Campania, con conseguente riforma del capo 1 della sentenza 1341/2011, ritenendo che all’atto della acquisizione della documentazione a consuntivo, i contributi ex L. 151/81 sono risultati indebiti per l’importo di €/migliaia 51.310 e detta somma può essere chiesta in ripetizione dalla Regione Campania. È stato invece confermato il secondo capo della sentenza 1341/2011 che condannò la Regione Campania al pagamento della somma di €/migliaia 48.199. ANM ha provveduto nel bilancio 2019 all’accantonamento del rischio pari alla differenza tra €/migliaia 51.310 e l’importo già accantonato di €/migliaia 9.098 e in misura del 62,7%, percentuale di soddisfo dei creditori chirografari di cui al piano concordatario. Alla somma sono stati aggiunti interessi calcolati a far data dalla citazione della Regione Campania del 10 ottobre 2008 alla data di accesso al concordato del 22 dicembre 2017, data che segna l’ineseguibilità della sentenza.


156

bilancio e nota integrativa

Gli interessi calcolati sono pari a €/migliaia 6.657, che abbattuti in misura del 62,7%, diventano pari a €/migliaia 4.173 La società ha fatto ricorso contro la sentenza della Corte d’Appello e contemporaneamente avviato una negoziazione con la Regione finalizzata a raggiungere un accordo transattivo che potrebbe ridurre in modo consistente la passività stabilita dalla sentenza. In particolare la Regione potrebbe rinunciare agli interessi legali ed accettare la compensazione con le somme riconosciute dalla sentenza Consiglio di Stato 2323/2019 riguardante il contenzioso con la Regione Campania per la mancata erogazione dei contributi CCNL e la riduzione delle risorse per i servizi TPL relative all’annualità 2011. Sulla base di tale giudizio di ottemperanza dovrà essere riconosciuto un importo aggiuntivo di circa €/migliaia 13.000 per l’anno in questione. Essendo, tuttavia, tale interlocuzione al momento non ancora concretizzata in ipotesi transattiva, il valore esposto in bilancio nel 2019 viene confermato anche per il bilancio 2020 e rappresenta la passività massima associata all’evento, tenuto conto dell’avvenuta sentenza sfavorevole. Nel 2020 si è dato altresì luogo ad un accantonamento di €/migliaia 1.733 per adeguare il fondo ad un valore ritenuto congruo a fronteggiare le ipotesi di futura soccombenza di altre cause e sono stati rilasciati €/migliaia 546. Accantonamenti e rilasci sono stati effettuati al netto dello stralcio già effettuato nel precedente bilancio per le cause in questione. Il fondo rispetto lo stralcio di €/migliaia 4.505 effettuato nello scorso esercizio e nel relativo bilancio dettagliato è stato altresì stralciato per €/migliaia 18, dovuti ad una più attenta analisi effettuata su alcune cause rientranti nella massa concordataria. Il fondo al 31 dicembre 2020 è pari a €/migliaia 39.852. > Fondo franchigia assicurativa Il fondo è stato utilizzato a seguito del pagamento franchigie avvenuto nell’anno per €/migliaia 57 e adeguato a seguito del confronto con i dettagli forniti dalle singole compagnie assicurative al fine di elaborare le proiezioni dei valori futuri delle franchigie da liquidare in funzione degli andamenti storici dei sinistri e delle valutazioni espresse dal broker sulla frequenza degli stessi. Inoltre, lo stesso è stato rilasciato per €/migliaia 85 a seguito di una più attenta analisi effettuata su alcuni importi rientranti nella massa concordataria.


157

Pertanto, il fondo al 31 dicembre 2020 ha un valore di €/migliaia 2.519 e comprende lo stralcio di €/migliaia 420 per l’importo relativo alla debenza entrata nella massa concordataria, nella misura del 62,7%, di cui al dettaglio fornito per la sopravvenienza attiva legata alla falcidia della massa debitoria nel bilancio 2019. > Fondo ripristino ambientale Il fondo, include le quote relative alla percentuale del 30% dell’ammortamento calcolato fino all’esercizio 2016, sui fabbricati di proprietà ANM; in forza dell’OIC 16, che ha sancito lo scorporo del valore del terreno su cui insistono i fabbricati, le relative quote di ammortamento riferibili all’area di pertinenza sono state imputate ad un fondo ad uopo costituito e di cui alla voce in oggetto. > Fondo oneri procedura concorsuale Il fondo è stato accantonato nel 2018 per accogliere gli oneri stimati per la gestione della procedura concorsuale e non ancora fatturati. È stato utilizzato nel 2020 per la copertura dei compensi dell’advisor legale per €/migliaia 343 e dei commissari per €/ migliaia 549. Il fondo al 31 dicembre 2020 ammonta a €/migliaia 1.507. Sono stati infine stimati interessi calcolati sul privilegio dovuto all’erario e ai dipendenti per differenze retributive dovute a seguito di contenziosi rispettivamente per €/migliaia 222 e €/migliaia 11.


158

bilancio e nota integrativa

€/migliaia

C> TFR C > TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Esercizio 20

Esercizio 19

19.225

29.511

Il fondo trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2020 rappresenta il debito maturato verso il personale dipendente calcolato in conformità alle disposizioni dell’articolo 2120 del codice civile e dei contratti nazionali ed integrativi in vigore alla data di chiusura del bilancio e considerando ogni forma avente carattere continuativo.

DETTAGLIO

€/migliaia

Saldo 2019

29.511

Movimentazione netta 2020

(10.203)

Storno imposta sostitutiva comp 2019

(13)

Storno TFR comp 19

(51)

Computo imposta sostitutiva 2020

8

TFR su comp variabili pag a gen 2020 ma competenza 2019

23

Rettifiche per allineamento contabilità

(50)

Saldo 2020

19.225

Nel 2020, oltre le ordinarie movimentazioni, è stato liquidato tfr bloccato in procedura concordataria per €/migliaia 13.974.

€/migliaia

D> DEBITI D > DEBITI

Esercizio 20

Esercizio 19

144.823

144.572 €/migliaia

segue_D > DEBITI

Esercizio 20

Esercizio 19

(entro l’esercizio)

2.415

2.411

(oltre l’esercizio)

4.448

4.451

6.864

6.862

4 > Debiti verso banche à à


159

Trattasi della esposizione debitoria della società verso gli istituti di credito. Nell’importo esigibile entro l’esercizio successivo è ricompreso il residuo del mutuo ventennale di originari €/migliaia 5.000 contratto con la BNL nel 2006 per l’acquisizione della ex sede sociale di Metronapoli, il cui rimborso avviene mediante il pagamento di rate semestrali. Esso è assistito da garanzia reale (ipoteca) su beni sociali. Il tasso di interesse applicato è pari all’ERIBOR a 6 mesi maggiorato dello spread dello 0,8% a semestre. La voce debiti verso banche esigibile oltre l’esercizio successivo comprende la debenza verso MPS, stralciata per €/migliaia 2.834, per riflettere l’importo entrato nella massa concordataria, la cui percentuale di soddisfo stabilita dal piano è del 58 %, e di cui si è fornito il dettaglio alla voce “sopravvenienza attiva da stralcio” nel precedente esercizio. €/migliaia segue_D > DEBITI

Esercizio 20

Esercizio 19

6 > Debiti verso fornitori

61.939

57.041

à

(entro l’esercizio)

20.544

15.751

à

(oltre l’esercizio)

à

(stralcio chirografari )

59.435

59.470

(18.040)

(18.181)

Nella voce sono inclusi: a > debiti verso fornitori per l’acquisto di beni e servizi entro l’esercizio sono pari a €/migliaia 19.991, i debiti verso fornitori oggetto di stralcio sono pari a €/migliaia 59.435, stralciati per l’importo di €/migliaia 18.040 per riflettere la debenza entrata nella massa concordataria, la cui percentuale di soddisfo stabilita dal piano è del 62,7% (chirografari CLASSE 2). Rispetto lo scorso esercizio è stato rettificato lo stralcio in €/migliaia 18.040, a seguito di un’analisi più dettagliata della debenza entrata in concordato per la società EAV; b) > debiti la cui fatturazione è pervenuta e/o perverrà nel successivo esercizio (€/ migliaia 9.886). Nel 2021 sono stati pagati piccoli fornitori classificati tra i privilegiati nel piano per €/migliaia 1.039 e professionisti per €/migliaia 1.764.


160

bilancio e nota integrativa

€/migliaia segue_D > DEBITI

Esercizio 20

Esercizio 19

376

675

10 > Debiti verso collegate (entro l’esercizio) Consorzio Unico Campania

Tale voce accoglie i debiti per fatture ricevute e fatture ancora da ricevere al netto delle N/C relative ai costi di partecipazione al Consorzio. Le fatture e le note credito da ricevere stanziate al 31 dicembre 2020 risultano pervenute successivamente alla chiusura dell’esercizio.

€/migliaia segue_D > DEBITI 11 > Debiti verso controllanti à

(stralcio debiti verso Napoli Holding - classe 4)

Comune di Napoli à

Esercizio 19

16.122

10.861

(oltre l’esercizio)

Napoli Holding à

Esercizio 20

(stralcio debiti verso Comune di Napoli - classe 4)

937

739

(347)

(347)

30.531

25.394

(14.999)

(14.925)

PRINCIPALI VOCI DI DEBITO VERSO IL COMUNE DI NAPOLI

Anticipi ricevuti Valori permuta e canoni locazione Ripiano disavanzi l. 388/200 Canone noleggio rotabili Dividendi da corrispondere Canone stalli sosta Canone servizio ganasce Altri à

(stralcio debiti verso Comune - classe 4)

TOTALE

€/migliaia 31/12/2020

31/12/2019

3.034

2.088

244

244

1.498

1.498

12.874

10.818

262

262

12.323

10.274

47

47

249

163

(14.999)

(14.925)

15.532

10.469


161

• L’importo di €/migliaia 2.088 è riferito all’eccedenza dei contributi ricevuti per interventi di ammodernamento tranviario Piazza Vittoria-Sannazzaro e filoviarizzazione della rete R4 rispetto all’avanzamento dei lavori legato a tali progetti; l’importo di €/migliaia 945, è un acconto ricevuto per ammodernamento beni del Comune ai sensi ex L. 286, DGC 475/2011. I lavori sono al momento fermi e lo stato avanzamento non ha raggiunto ancora la capienza del finanziamento ricevuto e come tale trattato come acconto ricevuto dall’ente controllante. • Con determinazione dirigenziale n. 14 del 23 marzo 2006 del Comune di Napoli è stata definita la restituzione di beni immobili detenuti da parte di ANM all’ente locale, definita in €/migliaia 244; l’accordo raggiunto tra le due Amministrazioni ha previsto l’assunzione della gestione dei cespiti da parte della società Romeo Gestioni S.p.a. con decorrenza 01 aprile 2006. • L’importo di €/migliaia 1.498 si riferisce a somme erogate dalla Regione Campania a titolo ripiano disavanzi delle aziende di trasporto ai sensi della legge 388/2000: • €/migliaia 12.874, composto dal residuo debiti verso il Comune per canone noleggio dei rotabili, di cui €/migliaia 10.817 relativi agli anni dal 2015 al 2019 e €/migliaia 2.057 relativi al canone noleggio rotabili 2020; • €/migliaia 262 quali dividendi ancora da corrispondere per utili conseguiti in esercizi precedenti. • Rilevati nella voce in oggetto anche i canoni per la gestione attività sosta/servizio stallo per un ammontare complessivo di €/migliaia 12.323 di cui €/migliaia 10.274 per gli anni dal 2015 al 2019 e €/migliaia 2.049 per l’anno 2020. Il debito verso la Napoli Holding s.r.l. pari a €/migliaia 937, riguarda principalmente partite residue derivanti dalla cessione del ramo e ribaltamento dei costi sostenuti dalla Napoli Holding nel corso dell’esercizio. Per le stesse ragioni che hanno portato allo stralcio del debito concordatario delle classi 2 e 3, e descritte al paragrafo “Concordato Preventivo ex art. 161 Comma 6, l.F.” cui si rimanda, ANM ha rilevato lo stralcio altresì dei debiti di cui alla classe 4 del piano ovvero quelli verso il Comune di Napoli e Napoli Holding, il cui pagamento era legato al totale soddisfo delle precedenti classi. Lo stralcio di tale debenza ammontava nel 2019 a €/migliaia 14.925. Tale importo è stato incrementato sino a concorrenza di €/migliaia 14.999, vista la sopraggiunta debenza verso il comune di Napoli per canoni depurazione 2017, anch’essi rientranti nella massa concordataria.


162

bilancio e nota integrativa

€/migliaia segue_D > DEBITI 11. bis > Debiti vs Controllate da Controllanti à entro l’esercizio

Esercizio 20

Esercizio 19

282

372

Tale voce accoglie il debito verso l’impresa ABC, Società controllata dal Comune di Napoli, e Terme di Agnano, rispettivamente di €/migliaia 267 e €/migliaia 15.

€/migliaia segue_D > DEBITI 12 > Debiti tributari à entro l’esercizio

Esercizio 20

Esercizio 19

36.761

43.690

L’importo iscritto in bilancio è relativo principalmente al debito verso l’Erario per: a > Ritenute IRPEF da versare per €/migliaia 18.560. Nel dettaglio tale importo si riferisce al residuo ritenute operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti nel 2011-2012 per €/migliaia 9.205. Per il 2011, la cui IRPEF non versata valeva inizialmente €/migliaia 8.928, oltre oneri aggiuntivi, è giunta la notifica da parte dell’Agenzia delle Entrate che ha consentito l’accesso ad un piano di dilazione, la cui prima rata è stata regolarmente versata a giugno 2014. Al 31 dicembre 2020 il debito per IRPEF annualità 2011 da pagare (causa blocco pagamento rate in concordato) ammonta a €/migliaia 2.232. Nel 2021, stando agli obblighi di pagamento del privilegio, ANM ha versato, riprendendo il piano di rateizzo interrotto, dalla 16esima rata dovuta alla 20esima rata, chiudendo tutto il piano. Per il 2012, la cui IRPEF valeva €/migliaia 13.945, oltre oneri aggiuntivi, è giunta nel 2015 la notifica da parte dell’Agenzia delle Entrate che ha consentito l’accesso ad un piano di dilazione. Al 31 dicembre 2020 residuano da pagare €/migliaia 6.973. Nel 2021 ANM ha pagato, riprendendo il piano di rateizzo interrotto, la 11esima rata e la 12esima rata per un totale di €/migliaia 1.394. Si aggiunge alla debenza IRPEF al 31 dicembre 2020, l’importo di €/migliaia 7.697, relativo all’IRPEF maturata sulle retribuzioni di aprile-dicembre 2017 non versata per problemi di liquidità del momento e rientrata nella debenza erariale del concordato.


163

Nel 2021 ANM ha iniziato il pagamento di un ventesimo della debenza IRPEF, oltre addizionali 2017, per €/migliaia 447, oltre una seconda rata di pari importo. Pertanto, nel 2020 sono stati pagati complessivamente €/migliaia 895. Si aggiunge altresì l’IRPEF maturata sulle retribuzioni di dicembre 2020, pagata a gennaio 2021 di €/migliaia 1.697. b > Il debito sospeso verso l’Erario per fatture emesse nei confronti del Comune, la cui relativa imposta sul valore aggiunto sarà dovuta al momento dell’incasso (€/ migliaia 389). c > Il debito vs Erario per IRES 2010, relativamente alla quale si è fatto ricorso ad un piano di dilazione con l’Agenzia delle Entrate a seguito notifica avviso. Residua da pagare al 31 dicembre 2020 l’importo di €/migliaia 179; lo stesso è stato pagato a maggio 2021. d > Riguardo la Tares/Tari è stata realizzata una ricognizione di tutto il debito accumulato da ANM nel corso degli anni 2011-2017 e relativo ai siti dell’area trasporto su gomma (depositi), dell’area trasporto su ferro (stazioni) e dell’area sosta (parcheggi). Per tali debiti, era stato creato un fondo in bilancio - inserito nel passivo concordatario - comprensivo di sanzioni ed interessi e, a seguito di attuazione del decreto di omologa del concordato, costituito un deposito vincolato a favore dei creditori, di importo pari ad €/migliaia 7.500 circa. A fronte di tanto, nel corso del 2020, è stato portato a termine un lavoro complessivo di riconciliazione degli importi che ha consentito di ottenere un risparmio sul dovuto pari ad €/migliaia 3.400. Inoltre, la trattativa si è estesa anche al dovuto per la medesima causale degli anni 2018-2019 e 2020, raggiungendo l’obiettivo di definire la tassazione effettivamente dovuta per ogni ramo di attività. Il risparmio complessivo è stato pari a €/migliaia 4.400.


164

bilancio e nota integrativa

Di seguito si sintetizzano le conciliazioni firmate, i rilasci effettuati del debito e dei fondi accantonati, e i pagamenti perfezionati nel 2021. TOTALE CONTABILIZZATO

CONCILIATO

AMMONTARE RILASCIATO

606.100,00

548.622,00

57.478,00

504.250,00

284.270,00

219.980,00

1.202.904,00

572.403,00

630.501,00

1.790.192,88

1.212.598,00

577.594,88

595.713,00

595.713,00

1.082.322,00

481.130,00

601.192,00

585.249,00

572.658,00

12.591,00

1.082.322,98

516.463,00

565.859,98

702.895,00

671.424,00

31.471,00

ferro

1.082.322,98

527.286,00

555.036,98

2018

gomma-sosta e ferro

1.207.620,42

589.346,00

618.274,42

2019

gomma-sosta e ferro

856.286,70

289.740,00

566.546,70

2020

gomma-sosta e ferro

767.235,00

767.235,00

12.065.413,96

7.628.888,00

ANNO

RAMO ATTIVITÀ

2012

gomma-sosta ferro

2013

gomma-sosta ferro

2014

gomma-sosta ferro

2015

gomma-sosta

2016

gomma-sosta

2017

gomma-sosta

ferro ferro

2013 TOTALE

707.869,90 1.082.322,98

sito Portici

234.862,00

234.862,00

12.300.275,96

7.863.750,00

4.436.525,96

2.004.128,00

PAGAM. EFFETT. NEL 2020 SALDO ANCORA DOVUTO

4.436.525,96

5.859.622,00

L’importo pagato nel 2020 è pari a €/migliaia 2.004 e quello ancora da corrispondere è in corso di pagamento, rateizzandolo , nel 2021. Alla data approvazione del presente bilancio sono stati altresì pagati €/migliaia 4.673. e > Il debito per IVA di €/migliaia 4.732, è composto principalmente dall’ IVA del primo e quarto trimestre 2017 rispettivamente di €/migliaia 1.914 e di €/migliaia 2.210. Entrambi gli importi sono stati saldati nel 2021. Si aggiunge altresì la debenza del saldo IVA ottobre 2020 pagata nel 2021 per €/migliaia 33 e IVA di dicembre 2020 pagata nel 2021 di €/migliaia 483.


165

f > Saldo IRAP 2012 di importo originario di €/migliaia 2.866 oltre oneri aggiuntivi relativamente al quale è stato notificato avviso nel 2015 e in regolare pagamento; residuano rate per un totale complessivo di €/migliaia 1.433; nel 2021 ANM ha ripreso il rateizzo e chiuso il pagamento dell’intero avviso; si aggiunge al saldo il debito IRAP 2020 di €/migliaia 39, derivante dalla differenza tra acconti versati nel 2020 per il 2019 (€/migliaia 825), e il computo del costo IRAP 2020 (€/migliaia 865). g > Debito per addizionali non pagate aprile-dicembre 2017 pari ad €/migliaia 978. L’importo è rientrato nella debenza erariale e gestita dall’istituto del concordato; si aggiunge altresì l’importo di €/migliaia 6 relativo ad addizionali maturate a dicembre 2020 pagate a gennaio 2021. h > Il debito verso Erario per oneri aggiuntivi a seguito avvisi per €/migliaia 3.665: trattasi del residuo degli importi accantonati per interessi e sanzioni addebitati per le imposte oggetto di regolare avviso e rateizzo, di cui sopra il dettaglio. Nel 2021, insieme ai primi pagamenti effettuati per la ripresa dei piani interrotti, sono state liquidate sanzioni ed interessi al tempo ad uopo accantonati per €/migliaia 2.556. i > Il debito IMU di €/migliaia 375 è relativo all’acconto e saldo IMU 2017 i cui versamenti erano previsti a giugno e dicembre 2017. Entrambi gli importi sono rientrati nella debenza erariale gestita dall’istituto del concordato. l > Imposta sostitutiva di €/migliaia 211, rientrante nell’avviso di accertamento IRPEF 2012. m > Debiti per ritenute IRPEF 1040 di €/migliaia 59. Trattasi delle ritenute su compensi professionisti pagati a dicembre e delle ritenute su compensi non ancora pagati per i quali le ritenute sono maturate, ma non ancora liquidabili, sino a pagamento dei compensi relativi. Le ritenute non liquidate, in quanto rientranti nella massa debitoria di concordato, sono pari a €/migliaia 54.


166

bilancio e nota integrativa

ANM ha ricevuto cartelle di pagamento che rappresentano una frazione del maggior debito erariale che l’Agenzia delle entrate ha certificato in sede di procedura concordataria, ritenendo che ANM fosse decaduta dai piani di rateazione derivanti dagli esiti della liquidazione delle dichiarazioni eseguita ai sensi degli artt. 36 bis del DPR n. 600/1973 e 54 bis del DPR n. 633/1972, e, dunque, dovesse corrispondere all’Erario non solo gli importi residui, comprensivi delle sanzioni irrogate nella misura del 10%, ma anche ulteriori sanzioni pari al 20% delle imposte originariamente non versate. Invero, posto che la maggior parte delle somme richieste con le cartelle di pagamento de quibus sono già confluite nel coacervo dei debiti concordatari, le stesse sono state impugnate e si ritiene che il rischio soccombenza sia possibile ma non probabile. Come sopra indicato rispettando gli impegni del piano concordatario ANM ha iniziato a pagare la debenza verso agenzia delle Entrate che si concluderà con tempi e modi che l’Azienda sta negoziando con l’Agenzia medesima.

€/migliaia segue_D > DEBITI

Esercizio 20

Esercizio 19

13 > Debiti verso Istituti di previdenza

9.392

13.613

à (entro l’esercizio)

9.392

4.026

à (debiti della massa concordataria)

9.587

Di seguito le principali voci. • Contributi Inps dipendenti di competenza dicembre 2020, pagati a gennaio 2021: €/migliaia 2.908. • Contributi previdenza complementare di competenza dicembre 2020, pagati a gennaio 2021: €/migliaia 541. • Contributi Inps dirigenti di competenza dicembre 2020, pagati a gennaio 2021: €/ migliaia 48. • Contributi previndai di competenza dicembre 2020, pagati a gennaio 2021: €/migliaia 42. • Altri (Inpgi, altre previdenze) €/migliaia 81, pagati a gennaio 2021.


167

• Contributi Previdenza complementare di competenza luglio-dicembre 2017 bloccati in concordato per €/migliaia 3.020. Tali importi sono stati pagati a marzo 2021. • Oneri su ferie, premio, straordinario, non ancora erogati per €/migliaia 1.920; a marzo 2021 è stato pagato il premio dei dipendenti bloccato in concordato i cui oneri valgono €/migliaia 773. Nel 2020 sono stati altresì contabilizzati €/migliaia 622 stimati sul computo del premio di produzione calcolato per l’esercizio 2020 e per il quale si rinvia alla voce “debiti verso altri”. • Oneri su competenze variabili non erogate perché parte dei debiti concordatari, pari a €/migliaia 311. L’importo è stato erogato a marzo 2021. • Previndai e vari rientranti nella massa concordataria per €/migliaia 47, sono statipagati a marzo 2021. • Contributi Inps dipendenti dicembre 2017 bloccati in concordato per €/migliaia 3.979, sono stati pagati a dicembre 2020. • Contributi Inps dirigenti dicembre 2017 bloccati in concordato per €/migliaia 55, sono stati pagati a dicembre 2020.

€/migliaia segue_D > DEBITI

Esercizio 20

Esercizio 19

14 > Debiti verso Altri

13.085

11.458

à debiti esigibili entro l’esercizio

12.955

11.328

à debiti esigibili oltre l’esercizio

130

130

Trattasi di: • Competenze per premio produzione maturate negli anni precedenti (€/migliaia 2.906); il premio ai dipendenti stanziato e di cui alla massa concordataria, è stato erogato a marzo 2021 per €/migliaia 2.492. Alla data della presente Nota, resta da essere erogato solo quello maturato verso i dirigenti computato negli esercizi precedenti. Nell’esercizio 2020 sono stati altresì stimati e rilevati contabilmente oneri dovuti per il premio risultato vs dipendenti, maturato nell’esercizio in questione, pari a €/migliaia 2.075, oltre oneri previdenziali pari a €/migliaia 622 (cfr punto precedente). A tal proposito si precisa che il 6 febbraio 2017 nell’ambito di una procedura di raffreddamento verso ANM S.p.A., le Organizzazioni sindacali ottennero dal Comune di Napoli rassicurazioni in merito la salvaguardia della contrattazione relativa all’erogazione dei premi.


168

bilancio e nota integrativa

Nelle more della definizione di un accordo che definisse le modalità di erogazione, e poiché il Piano strategico di risanamento e rilancio 2017-2019 ribadiva l’impegno alla quantificazione integrale dei premi di produzione spettanti in base ad indicatori stabiliti e la corresponsione di un importo equivalente, in assenza di disdetta degli accordi del 2007 e 2010, si è ritenuta invariata l’obbligazione di ANM verso i suoi dipendenti. Assunto l’autorevole parere di un consulente legale, l’importo è stato computato in €/ migliaia 2.075, oltre gli oneri previdenziali. • Competenze per straordinario ed altri elementi di retribuzione variabile maturati a dicembre 2017 e non ancora liquidati al 31 dicembre 2020 facendo parte dei debiti del concordato (€/migliaia 930). Il pagamento di tale importo è avvenuto a marzo 2021; • Debiti verso dipendenti per soccombenza in cause gius-lavoristiche: €/migliaia 1.305. Alla data della presente Nota sono stati pagati debiti della massa concordataria per €/migliaia 907 e chiusa nel 2021 tutta la restante debitoria corrente. • Debiti per ferie personale in quiescenza €/migliaia 967; • Debiti per ferie maturate e non godute €/migliaia 3.614; • Competenze per straordinario ed altri elementi di retribuzione variabile maturati a dicembre 2020 e liquidati a gennaio 2021: €/migliaia 413.

E> RATEI E RISCONTI PASSIVI

€/migliaia

E > RATEI E RISCONTI PASSIVI

Esercizio 20

Esercizio 19

7.262

1.776

I risconti passivi al 31 dicembre 2020 ammontano a €/migliaia 7.259. Essi fanno principalmente riferimento a contributi ricevuti dalla Regione a copertura del 70 per cento del costo dei minibus e Citymood entrati funzione nel 2020. I relativi importi sono riscontati con la stessa percentuale di ammortamento degli stessi. I ratei passivi ammontano a €/migliaia 6.


[ analisi delle voci di Conto Economico ]


170

bilancio e nota integrativa

CONTO ECONOMICO

A> VALORE DELLA PRODUZIONE Tale aggregato accoglie gli introiti ed i corrispettivi derivanti dalla gestione diretta del trasporto urbano ed extraurbano, nonché i ricavi relativi alla gestione della sosta, espressione dell’attività caratteristica dell’azienda. Le categorie principali di ricavi riguardano la quota degli introiti da vendita biglietti ripartiti dal Consorzio Unico Campania, i ricavi derivanti dai contratti di servizio con la Napoli Holding, con il Comune di Napoli e la Città Metropolitana di Napoli e l’erogazione dei corrispettivi Regione Campania.

A.1 > RICAVI

€/migliaia

DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI a > Ricavi da mercato

Esercizio 20

Esercizio 19

147.107

176.066

32.017

62.847

Ricavi del traffico

20.986

46.059

Ricavi gestione sosta

11.031

16.788

b > Corrispettivi:

115.090

113.219

1.1 dal Comune di Napoli ora da Napoli Holding

43.096

48.024

1.2 dal Comune ora NH per trasf. regionali

58.619

53.521

1.3 dalla Città Metropolitana di Napoli

12.048

10.254

1.327

1.419

1.4 accertamenti ricavi semaforica e segnaletica

Così come per i crediti, anche per i ricavi prodotti su territorio nazionale non si rappresenterà alcuna suddivisione per area geografica. I ricavi del traffico rappresentano i ricavi derivanti dalla gestione del trasporto su gomma e ferro in ambito urbano, suburbano ed extraurbano; i ricavi gestione sosta riguardano la gestione dei parcheggi in struttura e gli stalli con strisce blu. In virtù delle Delibere di Giunta Regionale n. 128 del 30 aprile 2014 e n. 360 del 08 agosto 2014, dal 1° gennaio 2015 è stata attivata la Nuova struttura tariffaria che ha introdotto, in affiancamento alla nuova tariffa integrata “TIC” e in maniera obbligatoria, anche i titoli aziendali.


171

Con l’introduzione della tariffa integrata, le aziende consorziate hanno delegato al Consorzio la gestione della propria bigliettazione aziendale demandando, allo stesso, le operazioni di ideazione grafica, stampa e distribuzione dei titoli di viaggio aziendali, nonché di definizione degli standard tecnici per l’aggiornamento dei sistemi di bigliettazione automatica alla gestione dei titoli aziendali. Il più evidente effetto bilancistico della pandemia citata nelle premesse è stata la perdita di ricavi dal mercato (titoli di viaggio e titoli di sosta). La riduzione 2020 vs 2019 è pari a circa €/milioni 30. Confermati i ricavi legati alla gestione della sosta e i ricavi derivanti dai contratti di servizi, in particolare quelli con Napoli Holding e Comune di Napoli. Il legislatore, in relazione agli effetti della pandemia, ha eseguito alcuni interventi normativi a sostegno del settore di cui si riportano di seguito i più significativi. • Divieto di decurtazione del corrispettivo contrattuale: l’art. 92, comma 4 bis del DL 18/2020 convertito con modifiche con la legge 27/2020 vieta per il periodo dal 23 febbraio al 31 dicembre 2020 la decurtazione del corrispettivo o l’applicazione di penali in ragione del minor servizio effettuato. Tale divieto, in coerenza con la scadenza per lo stato di emergenza è stato fissato prima fino al 30 aprile 2021 dall’art. 13 comma 12 del DL 183 e successivamente esteso fino al 31 luglio 2021 dall’art. 10 del DL 52/2021. • Ristori per minori ricavi per cui si rimanda a successivo paragrafo: “contributi”. > Relativamente ai corrispettivi • Contratto di servizio - Comune di Napoli ora Napoli Holding s.r.l. Trattasi dei corrispettivi previsti per il 2020 con cui il Comune di Napoli si è impegnato a favore della Napoli Holding e quindi di ANM per la gestione del trasporto pubblico locale. • Contratto ponte Città Metropolitana di Napoli L’importo rappresenta il corrispettivo del contratto di servizio ponte, relativo al servizio extraurbano.


172

bilancio e nota integrativa

• Trasferimenti regionali Trattasi dei trasferimenti regionali per i servizi minimi di competenza del Comune di Napoli e di cui alla DGR 106/2016. Dal 2015 gli stessi sono riversati alla Napoli Holding S.r.l. e poi trasferiti ad ANM S.p.A. L’importo iscritto in bilancio di €/migliaia 53.167 è quello previsto per l’esercizio 2020. • Ricavi gestione sosta Trattasi dei ricavi accertati e riconosciuti per la gestione attività della sosta e più precisamente: €/migliaia 737 per la gestione semaforica e €/migliaia 580 per la gestione della segnaletica stradale. Nessuna copertura è stata garantita dal Comune per la gestione dell’accertamento multe e attività di videosorveglianza.

A.5 > ALTRI RICAVI E PROVENTI

€/migliaia

Esercizio 20 a > Diversi

Esercizio 19

5.873

6.782

Locazione spazi pubblicitari

791

1.428

Canoni diversi

468

572

Penalità viaggiatori

324

805

Risarcimento danni

88

103

Rimborsi vari Rimborsi altri enti Altri ricavi diversi Riaddebito spese manutenzione

88

36

431

697

1.224

682

2.459

2.459

Questa voce comprende tutti i componenti positivi di reddito di natura ordinaria inerenti la gestione accessoria. Le voci più rilevanti. > Locazione degli spazi pubblicitari Si riferisce a quanto addebitato alla IGP DECAUX S.p.A. in ottemperanza ai due contratti con la stessa stipulati: l’uno avente per oggetto la fornitura, installazione e gestione di complementi di arredo urbano di utilità per il trasporto pubblico, a fronte dello sfruttamento degli spazi pubblicitari su paline e pensiline della rete e l’altro la locazione degli spazi pubblicitari sui rotabili. Il ricavo è dimezzato rispetto allo scorso esercizio in forza di una temporanea rinegoziazione degli accordi contrattuali resa


173

necessaria per effetto della emergenza sanitaria e relativa chiusura delle stazioni. In via eccezionale per l’anno 2020 e primo trimestre 2021 sono state riviste le condizioni economiche, ripristinate a partire da aprile 2021: • Ricavi per penalità viaggiatori Rappresentano i ricavi derivanti dall’addebito di penalità ai viaggiatori sprovvisti di titolo di viaggio; penalità disciplinate dalla legge Regionale 13/1998. • Rimborso personale distaccato presso enti terzi Per questo esercizio è stato valorizzato in €/migliaia 431. • Altri ricavi Trattasi per lo più di ricavi da fitti per locazione di locali sulle stazioni metropolitane e corrispettivo per e-commerce di €/migliaia 521. • Riaddebito spese di manutenzione Trattasi del riaddebito all’ente locale dei costi sostenuti per la manutenzione straordinaria funicolare e linea 1 Metropolitana, ai sensi delle delibere 475/2011, 551/2014, 660/2016 e 683/17 (cfr voce “crediti verso controllanti”). €/migliaia Esercizio 20 b > Conributi

Esercizio 19

11.633

1.018

921

843

2. Contributi in conto impianti

567

175

3. Copertura ricavi per ristoro

10.145

1. Per sconto consumi carburante

> Contributo per sconto consumo carburante Relativo alla riduzione dell’aliquota di accisa sul gasolio disposta a favore delle aziende del settore del trasporto pubblico con DL 23 settembre 2000 n. 265, e successive modifiche ed integrazioni, per il periodo gennaio-dicembre 2020. > Contributi in conto impianti Si tratta della quota di contributi in conto capitale destinata all’acquisto di cespiti ammortizzabili liquidati negli esercizi precedenti e rinviati, per la quota non di competenza, agli esercizi futuri mediante l’iscrizione di risconti passivi.


174

bilancio e nota integrativa

I contributi in oggetto sono stati attribuiti per competenza all’esercizio in chiusura e alla voce in esame applicando la medesima percentuale di ammortamento dei cespiti relativi, o riscontati in pieno qualora destinati a lavori in corso non ancora conclusi e quindi patrimonializzabili. Trattasi della quota contributi a copertura del 70 per cento del costo di acquisto dei nuovi bus in funzione nel 2020 (cfr contributi in c.impianti). > Ristori ricavi Il primo provvedimento è contenuto nell’art. 200 del DL 34/2020 (decreto “Rilancio”), convertito con la legge n 77/2020. Sulla base del decreto ministeriale che determina l’assegnazione alle Regioni di una prima tranche di €/migliaia 412.000 (su €/migliaia 500.000) ANM ha ricevuto, per il tramite della Regione Campania, nel mese di dicembre 2020, un contributo di circa €/migliaia 4.700. Complessivamente, con diversi Decreti (e successive conversioni in legge) sono stati stanziati altri €/migliaia 1.300.000. Di tutti dette somme, ai fini del bilancio aziendale 2020, sono state assunte, oltre quelle già incassate nel dicembre 2020, le sole somme che, ripartite con i decreti interministeriali n. 411/2020, 541/2020 e 33/2021, sono state alla data della presente Nota già trasferite a favore di ANM, pari a €/migliaia 5.500 (rif. DD 234/2021), ed incassate a maggio 2021. Gli ulteriori ristori derivanti dai decreti che stanziano somme destinate a compensare la riduzione dei ricavi da traffico subite dalle aziende TPL dal 23 febbraio 2020 fino al “termine dell’applicazione delle limitazioni relative alla capienza massima dei mezzi adibiti ai servizi di trasporto pubblico individuate”, non essendo stato ancora emanato un decreto interministeriale per la ripartizione alle Regioni, in via prudenziale, non sono stati rilevati nel bilancio al 31 dicembre 2020.


175

€/migliaia Esercizio 20 c > Sopravvenienze derivanti da revisioni di stima

Esercizio 19

10.680

7.720

Nella voce sono state riclassificate, come per i tre precedenti esercizi, le sopravvenienze attive in forza dell’applicazione dell’OIC 12 che ne elimina la rappresentazione in bilancio tra i proventi straordinari e ne impone la riclassifica alla voce in oggetto. La voce Sopravvenienze ed insussistenze derivanti da revisioni di stima tra i maggiori importi rileva: • €/migliaia 1.100 relativi al rilascio del fondo contenzioso del personale. • €/migliaia 545 relativi al rilascio fondo contenzioso cause civili, rimodulato in base alle nuove ipotesi di soccombenza. • €/migliaia 1.209 relativi al bonus IRAP 2019 di cui al decreto rilancio. • €/migliaia 350: rilascio parziale del fondo svalutazione premialità ex MTN 2012-2013, per avvenuti pagamenti. • €/migliaia 58 relativi al rilascio Tares 2012 a seguito conciliazione. • €/migliaia 630 relativi al rilascio debenza Tares ferro 2013 a seguito verbale di conciliazione. • €/migliaia 220 relativi al rilascio debenza Tares altri rami attività anno 2013 a seguito verbale di conciliazione. • €/migliaia 578 relativi al rilascio debenza Tares 2014 a seguito verbale di conciliazione. • €/migliaia 601 relativi al rilascio debenza per Tares 2015 a seguito verbale di conciliazione. • €/migliaia 578 relativi al rilascio debenza Tares ferro 2016 a seguito verbale di conciliazione. • €/migliaia 586 relativi al rilascio debenza Tares ferro 2017 a seguito verbale di conciliazione. • €/migliaia 618 relativi al rilascio debenza Tares 2018 a seguito verbale di conciliazione.


176

bilancio e nota integrativa

• €/migliaia 566 relativi al rilascio debenza Tares 2019 a seguito verbale di conciliazione. • €/migliaia 76 relativi al rilascio debiti per garanzie verso fornitori prescritte. • €/migliaia 67 relativi al rilascio accantonamenti per fatture da ricevere prescritti. La voce Sopravvenienze attive, riclassificata alla voce in oggetto, rileva tra gli importi più significativi: • 1.435 €/000 relativi alla istanza per la copertura oneri malattia anno 2019 presentata nel 2020. Il credito è stato anche svalutato (cfr “crediti verso altri”). • 242 €/000 relativi alla accensione di crediti verso il personale mai rilevati e aventi diversa natura e in particolare differenze retributive per CAU.

B> COSTI DELLA PRODUZIONE

€/migliaia

Esercizio 20 6 > Per materie prime, sussidiarie e di consumo

Esercizio 19

14.000

15.005

1.801 4.560

1.735

Pneumatici

1

Lubrificanti Batterie

116 79

0 153

Ricambi Carburanti

5.377

Materiale per armamento

72

74 39

Attrezzature di dotazione

21

39

Vestiario Altri materiali Stampati e cancelleria

153

64

1.372

1.063

64

58

Spese trasporto e accessorie

2

2

Trazione energia ramo ferro

5.394

5.895

Metano per trazione

365

505

Il raggruppamento in esame esprime l’insieme di costi divisi per natura e relativi all’acquisto di fattori produttivi impiegati nello svolgimento dell’attività caratteristica aziendale.


177

€/migliaia

Esercizio 20

Esercizio 19

42.548

38.852

Premi assicurativi

5.184

5.446

Energia elettrica illuminazione

7 > Per servizi

1.449

1.688

Consumi idrici

419

414

Metano per riscaldamento

238

272

Spese telefoniche

358

339

Telefonia mob. Ded. Fiscalm.

42

154

telefonia mobile ind. Fiscalm.

10

13

Servizi informatici

1

6

Spese sanitari

96

102

Assistenza fiscale e incarichi soc. revisione

69

133

Collegio sindacale

86

80

Amministratori

53

53

Comitato sorveglianza

16

22

Spese legali cont. Civile, trib.rio e personale

848

289

Consulenze varie

356

262

Buoni pasto dipendenti

2.101

2.187

Spese bancarie e postali

199

320

Viaggi e trasferte

107

131

Pubblicità

40

31

Spese per Co.co.co

17

12

Costi consortili Unico Appalti e pulizia Costi per movimentazione veicoli Vigilanza armata Servizi sosta (contaz. monete, aggi, trasporto valori) Compensi per aggi Altre varie

919

1.677

6.484

6.517

832

898

4.151

3.492

135

213

1.034

2.253

878

748

Spese manutenzione

9.308

7.557

Spese per manutenzione da addebitare al Comune

3.343

3.047

Costi esercizi precedenti riclassificati

3.771

496


178

bilancio e nota integrativa

Sono indicati in questa voce tutti i costi certi, derivanti dall’acquisizione di servizi strumentali all’esercizio dell’attività ordinaria di impresa. Gli importi più significativi riguardano: • i premi del comparto assicurativo (€/migliaia 5.317); • i costi di gestione per la partecipazione al Consorzio Unicocampania (€/migliaia 919) calcolato per la sola partecipazione alla vendita dei TIC; • i costi per appalti pulizia, pari a €/migliaia 6.484; • i costi per la movimentazione veicoli, pari a €/migliaia 832; • I costi per buoni pasto che ammontano a €/migliaia 2.101. Più alti i costi sostenuti per gli interventi manutentivi effettuati in particolare sulle infrastrutture ed impianti aziendali (€/migliaia 9.308) a cui si aggiungono manutenzioni straordinarie su beni del Comune da riaddebitare (€/migliaia 3.343). Inoltre il costo del Consiglio di Amministrazione è stato pari a €/migliaia 53; quello per il Collegio sindacale a €/migliaia 86; quello per incarichi di assistenza fiscale a €/ migliaia 10; per incarichi società di revisione €/migliaia 60. Si segnala il costo per aggio calcolato sulla vendita diretta titoli di viaggio pari a €/migliaia 1.034. La voce include anche le sopravvenienze passive, riclassificate in forza dell’OIC 12, per €/migliaia 3.646 e fondamentalmente relative alla transazione firmata con Alstom per €/migliaia 2.703 e a due fatture ricevute da CTP ma relative a servizi 2017 per €/migliaia 343. I restanti importi sono relativi a fatturazione degli anni precedenti. €/migliaia

8 > Per godimento beni di terzi

Esercizio 20

Esercizio 19

5.151

5.193

Trattasi: > del canone del contratto di usufrutto stipulato il 11/10/2007 con l’Ente Autonomo Volturno per 137 autobus di cui: • n° 26 modello Cityclass; • n° 13 modello Europolis; • n° 8 modello Vivacity; • n° 44 modello Citaro; • n° 41 modello Citelis; • n° 5 modello Breda M231 CU.


179

L’importo dell’usufrutto è pari a €/migliaia 504. Inoltre: - €/migliaia 2.057 sono relativi al canone di locazione del materiale rotabile, di proprietà della Committenza; - €/migliaia 2.049 al canone gestione sosta da corrispondere al Comune di Napoli. - €/migliaia 189 al canone di fitto delle funicolari. Più precisamente la delibera di Giunta Comunale 839/2015, stando al trasferimento, con contratto di concessione gratuito, alla Napoli Holding s.r.l. di tutti gli immobili, impianti e reti di proprietà comunale, ha disposto la cessione degli impianti funicolari, con contratto di comodato oneroso, ad ANM e con la corresponsione di un canone annuo. L’importo residuo si riferisce al costo usufrutto di autobus verso Regione Campania per €/migliaia 55. ANM usufruisce di 5 autobus modello Vivacity e di cui al contratto avente durata 29 novembre 2016-31 dicembre 2026; e 20 autobus modello Citymood, e di cui al contratto avente durata 01 novembre 2020-31 dicembre 2030. Quest’ultimo contratto prevede a partire da marzo 2021 l’ingresso in esercizio di altri 7 bus modello Urbanway. €/migliaia

9 > Per il personale

Esercizio 20

Esercizio 19

95.513

96.343

Sono compresi in questa voce: 9a > Salari e stipendi Tutti gli emolumenti fissi e variabili che entrano a comporre la retribuzione al lordo di ritenute per imposte ed oneri sociali, nonché i compensi per lavori straordinari o altre indennità. 9b > Oneri sociali Oneri a carico dell’Azienda da corrispondere agli enti previdenziali ed assicurativi. 9c > Trattamento di fine rapporto Comprende l’accantonamento dell’esercizio e relativa rivalutazione del TFR maturato nell’esercizio a favore dei dipendenti ai sensi dell’art. 2120 c.c. 9e > Altri costi Relativi direttamente o indirettamente al personale che non sono stati iscritti nelle precedenti sottovoci o nelle voci di cui ai precedenti punti B.6, B.7, B.8.


180

bilancio e nota integrativa

DETTAGLI FORZA LAVORO

FORZA AL 31/12/19

DESCRIZIONE DIRIGENTI QUADRI IMPIEGATI OPERAI

ENTRATE Assunz.

Cambi azienda

Pass. Qual.

USCITE Pass. Qual.

FORZA AL 31/12/20

Dimiss.

8

8

58

5

53

237

23

214

1.781

97

1.684

€/migliaia Esercizio 20 9 > Per il personale a > Salari e stipendi b > Oneri sociali c > Accantonamento TFR d > Trattamento quiescenza e > Altri costi

Esercizio 19

95.513

96.343

70.178

69.217

19.954

21.141

4.549

5.028

822

955

9

63

Il costo del personale include anche l’importo stimato per il premio di risultato da corrispondere pari a €/migliaia 2.075, di cui alla voce salari e stipendi e €/migliaia 622 di cui alla voce oneri previdenziali. Il costo del personale include altresì quello del personale interinale per €/migliaia 5.216. L’appalto è stato affidato alla Società Lavorint per 160 unità lavorative, per un valore complessivo appalto di €/migliaia 5.731. Il servizio ha avuto avvio alla fine del 2019 e ha avuto termine nel 2020. Dal 14 dicembre 2020 sino al 13 dicembre 2021 l’appalto è stato affidato alla Società E-work per un valore complessivo di €/ migliaia 8.093. A dicembre 2020 erano utilizzati 119 operatori della Società Lavorint e 75 operatori della Società E-work. Nel 2021 la Società E-work ha assorbito l’appalto definitivamente. La media lavoratori interinali utilizzati nel 2020 è stata di 120 unità.


181

In questa voce sono stati indicati tutti gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali. €/migliaia Esercizio 20 10 > Ammortamenti e svalutazioni a > Ammortamenti immobilizzazioni immateriali b > Ammortamenti immobilizzazioni materiali

8.071

5.501

590

1.007

3.898

3.280

-

-

3.582

1.214

c > Svalutazione immobilizzazioni d > svalutazione crediti dell’attivo circolante

Esercizio 19

La svalutazione crediti si riferisce a: • €/migliaia 1.127 si riferisce alla svalutazione del 78,5 per cento del credito verso il Ministero Lavoro e Previdenza per la copertura oneri malattia 2019; stando alle recenti comunicazioni non sarà garantito l’intero fabbisogno e nelle more della definizione della percentuale certa, l’Azienda ha svalutato nella misura del 78,5 per cento utilizzando una stima di massima; • €/migliaia 1.287 si riferisce al credito completamente svalutato verso Città Metropolitana e per cui si rimanda al punto della nota integrativa “Crediti verso altri”. • €/migliaia 492 sono relativi all’incremento del fondo svalutazione di crediti di varia natura stando all’aggiornamento dell’analisi sulla futura esigibilità. • €/migliaia 441 sono relativi alla svalutazione completa del credito per irregolarità titoli di viaggio. • €/migliaia 220 sono relativi alla svalutazione crediti verso la Regione Campania non riconosciuti (cfr “Crediti verso enti pubblici di riferimento”). • €/migliaia 13 sono relativi alla svalutazione parziale dei crediti verso il personale dipendente aventi genesi remota e stando alle difficoltà di recupero. €/migliaia

Esercizio 20

Esercizio 19

11 > Variazione rimanenze

(378)

(362)

Variazione dell’esercizio

(378)

(362)

Per il commento della voce si rinvia alla corrispondente voce di stato patrimoniale.


182

bilancio e nota integrativa

€/migliaia Esercizio 20

Esercizio 19

3.333

32.418

12 > Accantonamenti rischi ed oneri

Come già rilevato alla voce B.3 dello Stato patrimoniale, nella summenzionata voce è compreso: • l’accantonamento di €/migliaia 1.733 è riferito ad un incremento ulteriore del fondo stimato per le controversie civili; • l’accantonamento di €/migliaia 1.359 è riferito ad un incremento del fondo per controversie di natura gius-lavoristica; • €/migliaia 221 relativi all’accantonamento per interessi stimati sulla debenza privilegiata verso l’Erario; • €/migliaia 12 relativi all’accantonamento per interessi stimati sulla debenza privilegiata per sorta contenzioso dovuta ai dipendenti; • €/migliaia 6 relativi all’incremento ritenuto necessario per adeguare il fondo per franchigie assicurative alla stima ritenuta congrua per fronteggiare future soccombenze.

€/migliaia Esercizio 20

Esercizio 19

2.155

2.578

14 > Oneri diversi di gestione

Questa voce comprende tutti i costi della gestione caratteristica non iscrivibili in altre voci dell’aggregato B, nonché i costi di natura tributaria che non rappresentano costi accessori di acquisto tra cui: • imposte di bollo, che comprendono i costi sostenuti per la regolarizzazione della documentazione amministrativa effettuati a tale titolo all’Ufficio del registro o ad altri autorizzati (DPR 642/72); • tasse di concessione governativa, che comprendono il costo sostenuto dall’Azienda derivante dall’applicazione del DPR 641/72; • tassa sui rifiuti solidi urbani, comprendente il costo derivante dall’applicazione del DLgs 507/93 di cui alla voce “imposte e tasse deducibili;


183

• altre imposte e tasse, comprendenti il costo relativo alle imposte e tasse non correlate al reddito di esercizio che non possono essere inserite nelle voci precedenti; • contributi associativi al Cral e altre associazioni di categoria; • abbonamenti a giornali e riviste; • perdite su crediti derivanti da riconoscimenti giudiziali o transazioni, fallimento debitore o prescrizione. €/migliaia Esercizio 20 a> Oneri tributari

Esercizio 19 9

. Oneri per sorveglianza governativa . Bolli e registrazioni . Imposte registro . Tassa possesso automezzi . Imposte e tasse varie (tarsu, imu)

4

19

251

257

1.414

1.919

1.669

2.204

b> Spese generali . Perdite su crediti

C> PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

0

71

. Contributi associativi

228

268

. Contributo CRAL

140

. Altri costi

117

35

485

374

€/migliaia Esercizio 20

Esercizio 19

16 > PROVENTI FINANZIARI

133

41.217

16.d > proventi diversi dai precedenti

133

41.217


184

bilancio e nota integrativa

Nel 2019 la Società ha registrato una sopravvenienza attiva per €/migliaia 41.169 derivante dall’eliminazione di alcune partite debitorie rientranti nel passivo concordatario e ritenute estinte, a seguito dell’avvenuta omologa da parte del Tribunale di Napoli della summenzionata istanza di concordato preventivo, il cui ammontare è stato determinato sulla base delle “percentuali di soddisfo” associate ai creditori chirografari, previste nel piano concordatario ed in precedenza riportate. Nel corso dell’esercizio lo stralcio è stato incrementato di €/migliaia 93, di cui €/migliaia 74 relativi allo stralcio di ulteriore debenza maturata ante concordato verso il Comune di Napoli e €/ migliaia 18 relativi ad una analisi più appropriata relativa al fondo controversie civili. La registrazione dello stralcio dei chirografari avvenuta nel Bilancio 2019 è stata nel documento medesimo ampiamente descritta, motivata e dettagliata nella sua composizione. Pertanto, si rimanda a tale documento per ulteriori informazioni. Tale voce, inoltre, per €/migliaia 36 è relativa ad interessi attivi su conti correnti bancari.

D> RETTIFICHE VALORE ATTIVITÀ FINANZIARIE

€/migliaia

Esercizio 20 19 > rettifiche valore attività finanziarie

Esercizio 19

54

Perdita imm.ni finanziarie

Trattasi del recesso dal Consorzio Anea, così come risultante dal verbale del 24 febbraio 2020.

€/migliaia

17 > Interessi passivi ed altri oneri verso

Esercizio 20

Esercizio 19

111

52

111

52

a > Imprese controllate b > Imprese collegate c > Enti pubblici di riferimento d > Altri


185

Gli oneri rilevati per €/migliaia 111, sono per lo più relativi agli interessi maturati sul debito residuo relativo al mutuo BNL (€/migliaia 5) e agli interessi calcolati su ravvedimenti operosi pagati (€/migliaia 98). €/migliaia Esercizio 20

Esercizio 19

20 > Imposte sul reddito

3.484

5.700

20.a IRES

2.519

6.284

865

1.395

100

-146

IRAP 20.b Imposte anni precedenti IRAP IRES

5

Sentenza IRAP cuneo fiscale

-1.837

L’imposta IRES è stata computata sui valori del presente bilancio. Non ci sono più perdite fiscali pregresse da scorporare tenuto conto dell’utilizzo effettuato lo scorso esercizio; la debenza IRES è stata totalmente compensata con gli acconti versati per il 2020. Riguardo l’IRAP, è stata computata sui valori del presente bilancio e considerando la totale deducibilità del costo del personale garantita dalla recente legge di stabilità. Anche l’IRAP è stata parzialmente compensata con gli acconti versati per il 2020. Ne residua una debenza di €/migliaia 39. In applicazione dell’OIC 12 sono stati classificati nella voce in esame: - €/migliaia 120 relativi ad una rettifica incrementativa dell’imposta IRES 2019 rilevata in dichiarazione Unico 2020 rispetto al Bilancio 2019. - €/migliaia (19) relativi ad una rettifica decrementativa dell’imposta IRAP 2019 rilevata in dichiarazione Unico 2020 rispetto al Bilancio 2019; Non si accantonano imposte anticipate, non sussistendo la ragionevole certezza di conseguire imponibili fiscali nei successivi esercizi (principio contabile OIC 25).


[ Nota Integrativa altre informazioni ]


187

fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio

Si rappresenta che, oltre al protrarsi degli effetti della già ampiamente trattata emergenza epidemiologica COVID-19, nei primi mesi dell’esercizio 2021, in attuazione degli impegni assunti nel piano di concordato, la società ha effettuato i pagamenti ai creditori privilegiati, la cui scadenza di soddisfazione era stabilita il mese di giugno 2021. Di seguito si riporta, per ciascun aggregato, lo stato di avanzamento del pagamento. > Debiti previdenziali Sono suddivisi in debiti verso INPS e debiti verso altri istituti di previdenza integrativa. Il debito verso INPS per mancato versamento di contributi per dipendenti è stato saldato per un importo di circa €/migliaia 3.900 nel corso del mese di novembre 2020. I debiti verso Fondi di Previdenza integrativa, dovuti al mancato versamento dei contributi nell’anno 2017 per un importo di circa €/migliaia 3.100 sono stati liquidati a maggio 2021. > Debiti vs dipendenti Verso i Dipendenti sussistevano debiti dovuti al mancato versamento da parte dell’Azienda del Premio di risultato 2016 e delle componenti variabili della retribuzione relativa a dicembre 2017 e a mesi precedenti non liquidate ed agli oneri connessi, nonché per il mancato versamento al Cral aziendale ed alle OO.SS. delle quote a carico dei dipendenti. Il debito complessivo di €/migliaia 4.800 circa è stato liquidato nel mese di marzo 2021. > Debiti Tributari Sono suddivisi in debiti di natura erariale verso l’Agenzia delle Entrate e debiti per tributi locali (tassa rifiuti) verso il Comune di Napoli. Relativamente ai debiti accertati verso l’Agenzia delle Entrate, essi sono riconducibili ad una serie di avvisi di pagamento a fronte dei quali, all’atto della presentazione della domanda di concordato, erano state avviate delle rateizzazioni di pagamento. Pertanto, escludendo le richieste di Agenzia delle Entrate (aventi ad oggetto sanzioni e interessi) che hanno successivamente generato l’insorgere di contenziosi tuttora in corso (e di cui alle precedenti relazioni di aggiornamento), il debito contabilmente accertato dalla società è pari a €/migliaia 30.800.


188

bilancio e nota integrativa

Riguardo al debito verso l’Erario, ANM ha utilizzato la facoltà offerta dall’art. citato art. 186-bis L.F., prevedendo la moratoria di un anno per il pagamento (anche) dei debiti tributari; per effetto del c.d. automatic stay, dal 27 dicembre 2017 (data in cui il Ricorso con riserva è stato pubblicato nel Registro delle imprese) al 30 giugno 2021 (data in cui è spirata la moratoria prevista nel Piano omologato il 9 dicembre 2019 così come prorogata per effetto della legislazione emergenziale relativa al Covid-19), si sono considerati incontrovertibilmente sospesi tutti i termini di scadenza dei pagamenti in favore (anche) dell’Erario. Al riguardo risulta importante segnalare che il nuovo “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza”, che sostituirà a breve la Legge Fallimentare, all’art. 86 prescrive l’estensione della moratoria de qua da uno a due anni. ANM ha valutato, in via prudenziale, di sostenere l’impegno concordatario verso l’Agenzia delle Entrate ripristinando il pagamento in base alla rateizzazione a suo tempo interrotta. Del ricorso alla moratoria e al ripristino della rateizzazione è stata data evidenza all’Agenzia nell’ambito di uno dei contenziosi in essere su sanzioni ed interessi. In ragione di tutto quanto sopra, al momento, il pagamento del debito vs Agenzia delle Entrate è stato soddisfatto nella misura di circa il 50%. Inoltre è intenzione della Società verificare la possibilità di addivenire ad una conciliazione giudiziale in relazione ai contenziosi in corso, che permetterebbe alla società di liberare rilevanti risorse dal libretto vincolato, a beneficio della continuità. Riguardo al debito per i tributi Tares/Tari per gli anni 2011/2017, il debito, in attuazione dei verbali di conciliazione sottoscritti e grazie ai quali sono state pronunciate sentenze di cessazione dei relativi contenziosi, è stato parzialmente liquidato secondo la rateizzazione prevista nei citati verbali nella misura di €/migliaia 1.400. Inoltre, essendo stato svincolato l’importo di € 6.198.770 in esito alla istanza di richiesta al Giudice Delegato di svincolo depositata al Tribunale in data 09 febbraio 2021, è stato saldato anche il debito per i tributi non oggetto di conciliazione e non rateizzati.


189

> Debiti Commerciali I debiti commerciali coperti da privilegio riguardano debiti verso imprese artigiane nonché società od enti cooperativi di produzione e lavoro e debiti per retribuzione di professionisti e prestatori d’opera intellettuale. Essi sono stati liquidati nella misura di €/migliaia 1.020. Anche i crediti verso i professionisti sono stati sottoposti a definitivi accertamenti contabili. Il debito in privilegio verso i professionisti è pari a €/migliaia 2.000. Al momento della redazione della presente nota di aggiornamento è stata liquidata la somma complessiva di €/migliaia 1.700. > Interessi L’advisor finanziario del piano PWC ha inserito una previsione prudenziale per gli oneri derivanti dal riconoscimento degli interessi pari a €/migliaia 1.200. Con l’assistenza dell’Advisor legale, sono stati calcolati e liquidati gli interessi per i crediti dei dipendenti (interesse legale dalla data della sentenza sino all’effettivo pagamento). Gli interessi per gli avvisi di pagamento all’Agenzia delle Entrate sono stati altresì inclusi nell’entità dell’importo dovuto per debiti verso l’erario. Non si sono riconosciuti interessi ai creditori commerciali. Riguardo ai debiti verso le banche, riferibili al credito coperto da ipoteca (mutuo ipotecario), la soddisfazione del creditore, in base al decreto di omologa, è abbinata alla vendita degli immobili, operazione affidata al Commissario Liquidatore. A tal proposito, si rappresenta che sono andate deserte le due aste finora bandite per la vendita dei due immobili il cui ricavato è destinato a favore del concordato. Oltre ai debiti privilegiati in concordato, già a partire dal gennaio 2020 e per tutto il 2021, la Società ha avviato la liquidazione del TFR che, in relazione al preesistente stato di crisi aziendale, non era stato liquidato al personale andato in quiescenza. In ragione delle disponibilità finanziarie, grazie alla pianificazione effettuata e alla gestione amministrativa di tale voce di costo, è stato complessivamente liquidato un importo di circa €/migliaia 15.000 saldando, via via, tutto il debito accumulato. Tale operazione di recupero consentirà, dal mese di ottobre 2021 di liquidare le somme correnti del TFR.


190

bilancio e nota integrativa

> OPERAZIONI REALIZZATE CON PARTI CORRELATE Rapporti con la capogruppo Napoli Holding s.r.l., con il Comune di Napoli e con altre società dallo stesso controllate L’attività di direzione e coordinamento è esercitata dalla Napoli Holding s.r.l. con sede in Napoli, che detiene il 100% delle azioni della ANM. Il 22 dicembre 2014 è stato registrato il contratto di servizio che disciplina i rapporti tra ANM e Napoli Holding s.r.l. in merito la gestione del trasporto urbano di superficie e metropolitano e in base al quale la Napoli Holding s.r.l. trasferisce ad ANM i corrispettivi erogati dal Comune di Napoli e stanziati per la gestione del trasporto medesimo. Tale contratto è stato oggetto di revisione con D.G.C. n. 839/2015; le modifiche hanno riguardato essenzialmente le disposizioni relative all’affidamento, alla valorizzazione e alla gestione del patrimonio (immobili, impianti, reti) funzionale all’esercizio del TPL, contenute nell’articolo 4 del contratto di servizio. La Napoli Holding s.r.l. redige il bilancio consolidato a seguito dell’approvazione del bilancio della partecipata ANM. Di seguito l’ultimo bilancio approvato dalla Napoli Holding s.r.l. al 31 dicembre 2019.



192

bilancio e nota integrativa

BILANCIO AL 31 | 12 | 2019

stato patrimoniale (€/migliaia)

ATTIVO

31/12/19

31/12/18

-

-

456.643

537.762

178

296

B) IMMOBILIZZAZIONI II - Immobilizzazioni materiali 1)

terreni e fabbricati

4)

altri beni

à

Totale immobilizzazioni materiali

Totale immobilizzazioni (B)

456.821

538.058

456.821

538.058

-

-

C) ATTIVO CIRCOLANTE II - Crediti 1)

verso clienti

14.051

12.829

.

esigibili entro l'esercizio successivo

14.051

12.829

2)

verso imprese controllate

392.154

325.570

.

esigibili entro l’esercizio successivo

392.154

325.570

4)

verso controllanti

105.694.386

61.849.306

.

esigibili entro l'esercizio successivo

105.694.386

61.849.306

5-bis) crediti tributari

1.048.399

17.116.172

.

1.048.399

17.116.172

-

106.394

esigibili entro l’esercizio successivo

5-ter) imposte anticipate 5-quater) verso altri

68.647

136.743

.

68.647

136.743

107.217.637

79.547.014

-

-

2.952.594

1.225.502

172

436

2.952.766

1.225.938

110.170.403

80.772.952

1.093

944

110.628.317

81.311.954

esigibili entro l’esercizio successivo

à Totale crediti IV - Disponibilità liquide 1)

depositi bancari e postali

3)

danaro e valori in cassa

à

Totale disponibilità liquide

Totale attivo circolante (C) D) RATEI E RISCONTI TOTALE ATTIVO


193

(€/migliaia) PASSIVO A) PATRIMONIO NETTO I - Capitale

31/12/19

31/12/18

5.575.596

4.361.222

15.262.735

15.262.735

VI - Altre riserve, distintamente indicate

-

-

.

Varie altre riserve

2

2

à

Totale altre riserve

VIII - Utili (perdite) portati a nuovo IX - Utile (perdita) dell’esercizio à

Totale patrionio netto

2

2

(9.901.515)

(11.062.156)

214.374

160.641

5.575.596

4.361.222

-

106.394

B) FONDI PER RISCHI E ONERI 2)

per imposte, anche differite

4)

altri

Totale fondi per rischi ed oneri C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO

624.470

1.369.782

624.470

1.476.176

34.860

32.824

603.296

734.258

D) DEBITI 7)

debiti verso fornitori

.

esigibili entro l’esercizio successivo

603.296

734.258

9)

debiti verso imprese controllate

103.545.863

73.419.795

.

esigibili entro l’esercizio successivo

103.545.863

73.419.795

-

1.000.000

11) debiti verso controllanti

.

-

1.000.000

12) debiti tributari

119.666

157.832

.

119.666

157.832

esigibili entro l’esercizio successivo esigibili entro l’esercizio successivo

13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale

19.976

21.281

.

19.976

21.281

esigibili entro l’esercizio successivo

14) altri debiti

104.590

108.566

.

104.590

108.566

esigibili entro l’esercizio successivo

Totale debiti

104.393.391

75.441.732

TOTALE PASSIVO

110.628.317

81.311.954


194

bilancio e nota integrativa

conto economico (€/migliaia) 31/12/19

31/12/18

102.176.378

102.166.565

-

-

A) VALORE DELLA PRODUZIONE 1)

ricavi delle vendite e delle prestazioni

5

altri ricavi e proventi

.

altri

1.163.465

473.270

à

Totale altri ricavi e proventi

1.163.465

473.270

103.339.843

102.639.835

1.913

-

101.870.708

101.866.587

1.592

1.839

Totale valore della produzione B) COSTI DELLA PRODUZIONE 6)

per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci

7)

per servizi

8)

per godimento di beni di terzi

9)

per il personale

.

a) salari e stipendi

-

-

142.070

145.688

. .

b) oneri sociali

43.145

46.616

c) trattamento di fine rapporto

11.369

11.277

.

e) altri costi

à

Totale costi per il personale

10) ammortamenti e svalutazioni

3.807

4.729

200.391

208.310

-

-

81.237

81.237

d) svalutazioni dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilià liquide

560.001

-

Totale ammortamenti e svalutazioni

641.238

81.237

12) accantonamenti per rischi

187.929

210.442

14) oneri diversi di gestione

201.656

68.879

103.105.427

102.437.294

234.416

202.541

-

-

.

b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali

. à

TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A - B) C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI 16) altri proventi finanziari

.

d) proventi diversi dai precedenti

-

-

.

altri

910

936

à

Totale proventi diversi dai precedenti

910

936

à

Totale altri proventi finanziari

910

936

-

-

.

altri

846

5.301

à

Totale interessi e altri oneri finanziari

846

5.301

17) interessi ed altri oneri finanziari


195

(€/migliaia)

Totale proventi e oneri finanziari (15+16-17+-17-bis) Risultato prima delle imposte (A-B+-C+-D)

31/12/19

31/12/18

64

(4.365)

234.480

198.176

20.106

37.535

20.106

37.535

214.374

160.641

20) Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate

.

imposte correnti

Totale delle imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate 21) UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO

Le operazioni con le parti correlate sono di natura commerciale e sono regolamentate da appositi contratti.


196

bilancio e nota integrativa

Le operazioni con impatto sull’esercizio 2020 sono riportate numericamente nelle seguenti tabelle. Controllanti

Collegate

Società controllate dalle controllanti

I saldi inerenti al rapporto con Napoli Holding si riferiscono al contratto di servizio per il TPL. I saldi con il Comune di Napoli sono sostanzialmente legati al contratto di servizio per la segnaletica e la semaforica, interventi di manutenzione straordinaria su beni del Comune di Napoli, per la parte attiva, e contratti di locazione di materiale rotabile e canoni per il servizio di sosta, per la parte passiva. Il rapporto con il Consorzio UnicoCampania è riferito esclusivamente alla gestione della vendita dei titoli di viaggio.


197

> ALTRE INFORMAZIONI I dati relativi all’organico in forza ad ANM sono dettagliati nella relazione sulla gestione.

> COMPENSI AMMINISTRATORI E SINDACI Nell’esercizio 2020 sono stati rilevati compensi per Amministratore e Sindaci per un totale di €/migliaia 139 ripartiti come segue: • €/migliaia 53 quali compensi dell’Amministratore; • €/migliaia 86 quali compensi del Collegio sindacale.

> COMPENSI SOCIETÀ DI REVISIONE Il corrispettivo complessivo per la revisione legale del bilancio al 31 dicembre 2020 è pari a €/migliaia 43.

> ALTRE INFORMAZIONI • Non esistono categorie di azioni diverse da quelle ordinarie. • La società non ha emesso azioni di godimento ed obbligazioni convertibili in azioni, né titoli o valori similari. • La società non ha in portafoglio azioni proprie. • La società non ha svolto nel corso dell’esercizio attività di ricerca e sviluppo. • La società non ha oneri finanziari imputati ai valori iscritti nell’attivo dello stato patrimoniale. • La società non ha crediti esigibili oltre i 5 anni. • La società ha debiti esigibili oltre i 5 anni assistiti da garanzie reali su beni sociali. • La società ha realizzato ricavi e crediti esclusivamente nel territorio nazionale. • Non vi sono strumenti finanziari emessi dalla società. • Vi sono stati finanziamenti effettuati dai soci. • Non vi sono patrimoni né finanziamenti destinati. • Non vi sono accordi non risultanti dallo stato patrimoniale. • Non vi sono accordi non risultanti dallo stato patrimoniale.


198

bilancio e nota integrativa

Il totale complessivo dei dipendenti si attesta a 1.959 unità; nella tabella che segue il dettaglio e la composizione della forza a fine esercizio.

DETTAGLI FORZA LAVORO

FORZA AL 31/12/19

DESCRIZIONE DIRIGENTI QUADRI IMPIEGATI OPERAI

ENTRATE

Assunz.

Cambi azienda

Pass. Qual.

USCITE

Pass. Qual.

FORZA AL 31/12/20

Dimiss.

8

8 58

5

53

237

23

214

1.781

97

1.684

2.084

125

1.959

APPR./INSER TOTALE

> INFORMAZIONI SUI RISCHI ED IMPEGNI ASSUNTI ANM S.p.a. possiede valori di beni ex ATAN in uso per €/migliaia 277.134. Tutti i valori del patrimonio ATAN ancora in uso erano iscritti tra i conti d’ordine ed ora esposti tra le informazioni della presente nota. Trattasi del valore certificato nei bilanci della ex Municipalizzata al 26 maggio 1995, e come tale riportato nei bilanci dei successivi esercizi sino ad ora. ANM S.p.a. detiene altresì polizze fideiussorie per un valore di €/migliaia 54.330.


199

PROPOSTE DELL’ORGANO AMMINISTRATIVO ALL’ASSEMBLEA ORDINARIA Signori Azionisti, Vi ho relazionato sinora sul Bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 della Vostra Società che evidenzia un utile di esercizio di €/milioni 1.384. Si propone all’Assemblea dei Soci di approvare il bilancio e di destinare l’utile di esercizio a riserva straordinaria.

L’AMMINISTRATORE UNICO

Il documento è pubblicato nelle modalità previste dalla legge vigente con firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 del D.lgs 39/1993.




bilancio di esercizio 2020



bilancio di esercizio 2020





bilancio di esercizio 2020



bilancio di esercizio 2020



bilancio di esercizio 2020



bilancio di esercizio 2020



bilancio di esercizio 2020



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