Page 1

OVO M

C

A

F

D

H Z

E

0,2

0,3

B

G

L

Y

C

K

I

0,4

H

D

F

Z

V

X

T

0,5

D

13

T

L

V

B

P

O

N

F

0,6

D

L

X

0,7

K

0,8

N

A

G

C

H

I

B

A

C

F

L

U

N

D

P

H

D

P

S

Z

K

O

E

U

L

U

N

S

V

M

F

D

H

C

Z

B

N

F

F

L

D

T

U

P

Z

0,9

D

V

O

X

T

N

U

1

Z

X

1,2

F

M

1,5


arte - dentro al conteMporaNeo H 29 - Intervista ad Alberto Mugnaini

arte - dentro al conteMporaNeo

OVO Direttore Editoriale: Riccardo Caracciolo; Ideatore e Curatore: Massimo Tonietti; Staff di Direzione: Simona Chiavacci, Tania Magnani, Massimo Tonietti; Progetto grafico: Alexandra Barbieri, Tania Magnani; Curatore “Firenze in contemporanea”: Nicola Cecchelli Hanno collaborato: Marcello Accanto, Andrea Angeloni, Carlo Cialli, Alessandra De Bianchi, Alessandra Petrelli, Rossella Tesi e Serena Vanzaghi

H 42 - Alla Maniera d’oggi/BASE a Firenze

arte - PERCORSI H 45 - A philosophical enquiry into the origin of our ideas of fear and terror

www.iovo.it

info@iovo.it - m.tonietti@iovo.it - n.cecchelli@iovo.it supplemento de IL FREE PRESS del 03-03-10 aut. trib. n. 5633 del 25-02-08 - distribuzione gratuita

arte - BELVEDERE H 55 - Federico Gori

Edito da: Publigest srl, via G.B. Amici n° 20, 50131 Firenze, Tel +39 055 6266132 / Fax 055 0517279 / Cell 327 5303110 Stampa: Filograf - Forlì

MUSICA - hamelin H 61 - Suicide

OVO | H 2

OVO | H 3


marzo 2010: il nuovo da non perdere... Paolo Canevari - Nobody Knows (Sale espositive)

Dal 20 marzo al 01 agosto 2010 Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci Viale Della Repubblica n°277, Prato Gianni Pettena

- Acquisizioni per la collezione del Museo (Lounge)

Dal 20 marzo al 09 maggio 2010 Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci Viale Della Repubblica n°277, Prato Piero Fornai Tevini - Il Viaggiatore Incantato

Dal 04 marzo al 09 aprile 2010 Galleria il Bisonte Via San Niccolò n°24/r, Firenze

OVO | H 5


Firenze in Contemporanea. A cura di Nicola Cecchelli


Fondazione Il Bisonte

per lo Studio Fondazione Il Bisonte dell’Arte Grafica per lo Studio dell’Arte Grafica

Piero FornaiTevini Tevini Piero Fornai

IlIl Viaggiatore Incantato Viaggiatore Incantato 44 marzo aprile marzo -- 99aprile

Catalogo in Catalogo ingalleria galleria con note critiche con note critichedi:di: Erika Langmuir

Erika Langmuir Toni Maraini Toni Maraini Galleria Il Bisonte Via San Niccolò, 24r Galleria Il Bisonte lunedì venerdì 9-13 Via San Niccolò, 24re 15-19 Sabato -e venerdì domenica9-13 chiuso lunedì e 15-19

Sabato e domenica chiuso Tel. 055 2342585 email: gallery@ilbisonte.it Tel. 055 2342585 www.ilbisonte.it

email: gallery@ilbisonte.it www.ilbisonte.it

Guida al Contemporaneo L'attuale Geografia Artistica di Firenze e Oltre. A Cura di Serena Vanzaghi


GALLERIE ASSOCIATE DELEGAZIONE TERRITORIALE TOSCANA A.N.G.A.M.C.

Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea

L’

Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea è costituita tra le Gallerie e le Associazioni culturali che operano nel settore dell'arte moderna e contemporanea e che esercitano l’attività di esposizione, promozione e/o vendita al pubblico di opere d’arte. L’A.N.G.A.M.C ha lo scopo di rappresentare e tutelare, in ogni sede, gli interessi morali, economici e culturali della categoria rappresentata. L’obiettivo principale é quello di qualificare sempre più il mercato dell’arte e le sue potenzialità con la migliore preparazione professionale e culturale degli operatori, anche con interventi nell’ambito giuridico e amministrativo; promuovere dibattiti e conferenze su temi di interesse per gli associati. Il delegato territoriale della Toscana è Mauro Stefanini cell. 335 7054800

OVO | H 10

ARTE DEL XX° SECOLO

FLORA BIGAI ARTE CONTEMPORANEA

Sede: Via Garibaldi n°29, 51016 Montecatini Terme (Pt), Tel. e Fax +39 0572 73468; Biglietti: ingresso libero; Note: per ogni informazioni su orari e programma espositivo contattare la galleria; Web: galleria@artexxsecolo.191.it www.artexxsecolo.com

Sede: Via Garibaldi n°37, 55045 Pietrasanta (Lu), Tel +39 0584 792635 / Fax +39 0584 792459; Orario: tutti i giorni escluso la lunedì 10:00 – 13:00 15:30 – 19:30 (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Note: per ogni informazioni sul programma espositivo contattare la galleria; Web: flora.bigai@iol.it www. florabigai.com

GALLERIA ENRICO ASTUNI

Sede: Piazza Duomo n°37, 55045 Pietrasanta (Lu), Tel. e Fax +39 0584 71760; Orario: venerdì, sabato e domenica 10:30 – 13:00 17:00 – 20:30 (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Note: per ogni informazioni sul programma espositivo contattare la galleria; Web: info@galleriaastuni.it www.galleriaastuni.it

GALLERIA CARINI & DONATINI

Sede: Via Gruccia n°192/b, 52027 San Giovanni Valdarno (Ar), Tel. e Fax +39 055 943449; Orario: tutti i giorni escluso il sabato e la domenica 09:30 - 12:30 15:00 - 19:00 (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Note: per ogni informaOVO | H 11


zioni sul programma espositivo contattare la galleria; Web: info@carinidonatini.com www.carinidonatini.com

pre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Note: per ogni informazioni sul programma espositivo contattare la galleria; Web: info@santoficara.it www. santoficara.it

– 20:00, domenica su appuntamento (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Web: info@galleriagiraldi.it www. galleriagiraldi.it

Chen Zhen – Purification Room • Berlinde De Bruyckere – Robin • Luca Pancrazzi – Temporundum Continuo • Arcangelo Sassolino – Qui e ora • Nedko Solakov – A Riffraff; 27/02/10 - 30/04/10; Autori: Chen Zhen, Berlinde De Bruyckere, Luca Pancrazzi, Arcangelo Sassolino, Nedko Solakov; Sede: Via del Castello n°11, 53037 San Gimignano (Si), Tel.: +39 0577 943134; Orario: dal martedì al sabato 14.00 – 19:00 o su appuntamento (possono variare verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Web: info@galleriacontinua.com www. galleriacontinua.com

FRITTELLI ARTE CONTEMPORANEA

ARMANDA GORI CASA d’ARTE

Sede: Via Val di Marina n°15, 50127 Firenze, Tel +39 055 410153 / Fax +39 055 4377359; Orario: dal martedì al sabato 10:00 – 13:00 15:30 – 19:30. Lunedì, domenica e festivi aperto su appuntamento (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Note: per ogni informazioni sul programma espositivo contattare la galleria; Web: info@frittelliarte.it www. frittelliarte.it

Sede: Viale della Repubblica n°64/66/68, 59100 Prato, Cell. +39 335 303142 - +39 338 5924449 / Fax +39 0574 604901; Orario: lunedì, martedì e venerdì 16:00 – 19:00, mercoledì e giovedì 10:00 – 13:00. Chiuso il sabato e la domenica (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Note: per ogni informazioni sul programma espositivo contattare la galleria; Web: studiomarchi@tin.it www. armandagoriarte.it

SANTO FICARA ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

GALLERIA GIRALDI

GALLERIA CONTINUA

Sede: Via Ghibellina n° 164r, 50122 Firenze, Tel. +39 055 2340239 / Fax +39 055 2269190; Orario: tutti i giorni escluso la domenica 09:30 – 12:30 15:30 – 19:30 (possono variare, verificare semOVO | H 12

Momenti di pittura; 27/02/10 febbraio – 15/05/10; Autori: Giorgio Griffa, Riccardo Guarneri, Pino Pinelli; Curatore: Giorgio Bonomi; Sede: Piazza della Repubblica n°59, 57123 Livorno, Tel. +39 0586 883022 / Cell. +39 329 8626020 / Fax +39 0586 887778; Orario: dal lunedì al sabato 10:00 – 13:00 17:00

GUASTALLA CENTRO ARTE in permanenza opere di: Baj, Barzagli, Cascella, Ceccobelli, Chia, Corpora, Festa, Gentilini, Guttuso, Jenkins, Kostabi, Marino, Mirò, Pizzi Cannella, Scanavino; Sede: Via Roma n°45, 57126 Livorno, Tel +39 0586 808518 / Fax +39 0586

813514; Orario: dal lunedì al venerdì 10:00 – 13:00 16:30 – 20:00, sabato 10:00 – 13:00 (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Note: per ogni informazioni sul programma espositivo contattare la galleria; Web: info@guastallacentroarte.com www.guastallacentroarte.com

GALLERIA d’ARTE MENTANA Individuazioni: 15° edizione; 13/02/10 – 03/03/10; Curatore: Giovanna Laura Adreani; Sede: Piazza Mentana n°2/3/4r; 50122 Firenze, Tel e Fax +39 055 211985; Orario: dal lunedì pomeriggio al sabato 11:00 – 13:00 16:30 – 19:30; chiuso domenica e lunedì mattina (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Note: per ogni informazioni sul programma espositivo contattare la galleria; Web: galleriamentana@galleriamentana.it www.galleriamentana.it

GALLERIA OPEN ART

Collettiva artisti della galleria; 02/03/10 – 30/03/10; Sede: Viale Della OVO | H 13


Repubblica n°24, 59100 Prato, Tel. +39 0574 538003 / Fax +39 0574 537808; Orario: dal lunedì al venerdì 16:0020:00, sabato 10:30 - 12:30 / 16:00 – 20:00 o su appuntamento (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Web: galleria@openart.it www.openart.it

GALLERIA SUSANNA ORLANDO Sede: Via Carducci n°10, 55042 Forte dei Marmi (Lu), Tel. e Fax +39 0584 83163; VETRINA: Via Sauro n°3, 55045 Pietrasanta (Lu); Orario: dal martedì al venerdì 10:30 - 12:30 16:00 - 20:00 (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Note: per informazioni sul programma espositivo contattare la galleria; Web: info@galleriasusannaorlando.it www.galleriasusannaorlando.it

GALLERIA POGGIALI & FORCONI Collettiva artisti della galleria; 05/02/10 – 07/04/10; Autori: Giovanni Frangi, Thomas Gillespie, David OVO | H 14

LaChapelle, Youseff Nabil, Luca Pignatelli; Sede: Via Della Scala n°35a • Via Benedetta n° 3r, 50123 Firenze, Tel +39 055 287748 / Fax +39 055 2729406; Orario: dal martedì al sabato 10:00 – 13:00 15:30 – 19:00 (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Ufficio stampa: DELOS; Web: info@poggialieforconi.it www.poggialieforconi.it

GALLERIA IL PONTE L’arte è una parola; 12/12/09 – 26/03/10; Autori: Vincenzo Agnetti, Art & Language, Robert Barry, Gianfranco Baruchello, Mel Bochner, Alighiero Boetti, Sophie Calle, Giuseppe Chiari, Philip Corner, Hanne Darboven, Robert Filliou, Pierluigi Fresia, Jenny Holzer, Joseph Kosuth, Hans Haacke, Emilio Isgrò, Ketty La Rocca, Mario Merz, Bruce Nauman, Maurizio Nannucci, Giulio Paolini, Gianni Pettena, Ed Ruscha, Salvo, Paolo Scheggi, Ben Vautier, Bernard Venet; Curatori: Andrea Alibrandi, Mauro Panzera e Enrico Pedrini; Sede: Via Di Mezzo n° 42/b, 50121 Firenze, Tel +39 055 240617 / Fax +39 055 5609892; Orario: dal lu-

nedì al venerdì 15:30 – 19:00, sabato su appuntamento, chiuso i festivi (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Web: info@galleriailponte.com www. galleriailponte.com

GALLERIA LA SUBBIA DI PAOLA RAFFO Sede: Via Barsanti n°11, 55045 Pietrasanta (Lu), Tel. +39 0584 283338 / Fax +39 0584 71647; Orario: tutti i giorni 10:00 – 12:00 17:00 – 19:00 (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Note: per informazioni su date e programma espositivo contattare la galleria; Web: gallerialasubbia@gmail.com

Orario: tutti i giorni tranne il sabato e la domenica 09:00 – 13:00 15:30 – 19:30. Chiuso per ferie periodo natalizio e agosto (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Note: esposizione collettiva di maestri storicizzati di livello nazionale e internazionale che si arricchisce di una scelta di giovani artisti contemporanei presentati come nuove ed emergenti proposte. Parte dell’esposizione sarà itinerante nelle varie sedi della Tornabuoni Arte, a Milano, a Portofino e a Venezia protraendosi per gran parte del 2010. Per ulteriori informazioni contattare la galleria; Web: info@tornabuoniarte.it www.tornabuoniarte.it

TORNABUONI ARTE CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE

Maestri Moderni e Contemporanei. Antologia scelta 2010; Sedi: Lungarno Cellini n.13/a, 50125 Firenze, Tel. +39 055 6812697 / Fax +39 055 6812020; OVO | H 15


> > altri spazi AORISTÒ RISTORANTE SOPRA IL GLOBO NOMADOLOGIE(S)#1 Storie di una galleria in viaggio, 09/02/10 – 28/03/10, Autori: Davide Bramante, Adelita HusniBey, Giovanni De Lazzari, Nicholas Jeffrey, Francesco Lauretta, Vernissage: martedì 9 febbraio ore 20:30; Sede: Via De’ Buti n°11, Pistoia, Tel. 0573 26506 / Fax 0573 307620; Ufficio Stampa: Rosa Carnevale; Note: per ogni informazione sull’esposizione in corso rivolgersi a LAVERONICA Arte Contemporanea - gallerialaveronica@gmail.com, Cell. +39 3392429308; Web: info@aoristo. it www.aoristo.it

GALLERIA ALESSANDRO BAGNAI

Fino al 12 marzo: Pizzi Cannella – Orientale • Rossella Fumasoni – Acrobata • Ballads, 12/03/10 – 30/03/10; Autore: Marco Paoli; Vernissage: venerdì 12 marzo ore 18:00; Sede: Via C. Salutati n°4/r, 50126 Firenze, Tel. +39 055 6802066 / Fax   +39 055 6814190; Orario: dal martedì al sabato OVO | H 16

10:00 – 13:00 15:00 – 19:00; Biglietti: ingresso libero; Web: galleriabagnai@ tin.it www.galleriabagnai.it

GALLERIA ALESSANDRO BAGNAI OUTSIDER PROJECT

23/01/10 – 13/03/10; Autore: Rosalba Balsamo; Sede: via C. Salutati n°4/r, 50126 Firenze, Tel. +39 055.6802066 / Fax +39 055.6814190; Orario: dal martedì al sabato 10:00 – 13:00 15:00 – 19:00, Biglietti: ingresso libero; Web: info@outsiderproject.it www. outsiderproject.com

GALLERIA CIVICO 69 / ART CAFÈ

Tra Primitivismo e Memoria, 07/03/10 – 27/03/10, Autore: Roberto Masi; Curatore: Giovanni Faccenda; Vernissage: domenica 7 marzo 2010 ore 17:00; Sede: Via Ghibellina n°69/r, Firenze, Tel. 392 3215070 – 055 0122028; Orario: dal martedì al venerdì 10:00 – 13:00 16:00 – 19:00, sabato 16:00 –

23:00; Biglietti: ingresso libero;Web: info@civico69.com www.civico69.com

EX3 - Centro per l’Arte Contemporanea

BASE / PROGETTI PER L’ARTE

Sede: Via San Niccolò n°18r, 50123 Firenze, Tel +39 055 602102 / Fax +39 055 2207281; Orario: dal martedì al sabato 18:00 – 20:00 (20:00 – 24:00 come vetrina) (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Patrocini: Osservatorio per le Arti Contemporanee dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze; Note: per ogni informazioni su orari e programma espositivo contattare lo spazio; Web: info@baseitaly.org www. BaseItaly.org

Eva Marisaldi • Taiyo Onorato & Nico Krebs; 13/02/10 – 11/04/10; Autori: Eva Marisaldi, Taiyo Onorato e Nico Krebs; Curatori: Lorenzo Giusti e Arabella Natalini; Sede: Viale Giannotti n°81/83/85, 50126 Firenze, Tel +39 0550114971 / Fax +39; Orario: dal mercoledì alla domenica 11.00 – 19:00, domenica 10.00 – 18:00 (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Patrocini: Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura, Assessorato alle Attività Produttive, Consiglio di Quartiere 3; Ufficio Stampa: Davis & Franceschini; Web: info@ex3.it www.ex3.it www.backtothepresent.it

GALLERIA IL BISONTE

GALLERIA GENTILI

Il Viaggiatore Incantato; 04/03/10 – 09/04/10; Autore: Piero Fornai Tevini; Catalogo: catalogo della galleria con note critiche di Erika Langmuir e Toni Maraini; Vernissage: giovedì 4 marzo 2010 ore 18:00; Sede: Via San Niccolò n°24/r, 50125 Firenze, Tel. +39 055 2342585; Orario: tutti i giorni 09:00 – 13:00 15:00 – 19:00 (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Web: staff@ ilbisonte.it www.ilbisonte.it

A Philosophical Enquiry into the Origin of our Ideas of the Fear and Terror; 23/01/10 – 01/05/10; Autori: Federico Baronello, Willy Doherty, Diango Hernández, Olaf Metzel, Gregor Schneider, Erwin Wurm; Curatori: Helmut Friedel e Giovanni Iovane; Sede: Via del Carmine n°11, 59100 Prato, Tel. +39 0574 606986 / Fax +39 0574 443704; Orario: dal martedì al sabato 14:00 – 19:00; Biglietti: ingresso libero; Web: www.galleriagentili.it OVO | H 17


KEN’S ART GALLERY 1980-2010: Ken’s Trentesimo Anniversario, “Un solo vagare”; 6/02/10 – 12/03/10; Autori: Danilo Fusi e Paolo Staccioli; Curatore: Andrea Mello; Sede: Via San Niccolò n°23/r, 50125 Firenze, Tel. +39 055 242895 - 333 8248366 / Fax. +39 055 2268894; Orario: tutti i giorni 10:00 – 13:00 15:00 – 19:00 escluso festivi (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Note: la redazione di OVO si scusa per gli incresciosi errori di omonimia presenti nell’inserzione della Ken’s Art Gallery pubblicata sul numero 2 di febbraio; Web: info@ kensartgallery.com www.kensartgallery.com

CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA CASA MASACCIO Sede: Corso Italia n° 83; 52027 San Giovanni Valdarno (Ar), Tel +39 055 9126283; Orario: dal martedì al sabato 16:00 – 19:00, domenica e festivi 10:00 – 12:00 16:00 – 19:00 (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Note: per ogni informazioni su orari e programma espositivo contattare lo spazio; Web: casamasacciosgv@ val.it www.casamasaccio.it OVO | H 18

CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI Paolo Canevari - Nobody Knows; 20/03/10 – 01/08/10; Autori: Paolo Canevari; Curatore: Germano Celant; Vernissage: sabato 20 marzo ore 18:00, Sede: Viale Della Repubblica n°277, 59100 Prato, Tel +39 05745317  +39 05745317 / Fax +39 0574531901; Orario: tutti i giorni tranne il martedì 10:00 – 19:00 (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: 5.00€ intero - 4.00€ ridotto; Info: Comunicazione/ Ufficio Stampa - Ivan Aiazzi, Silvia Bacci, Tel.  + 39 0574531828  + 39 0574531828, i.aiazzi@centropecci.it, s.bacci@centropecci.it, Ufficio Stampa - Studio Pesci, Via San Vitale 27, 40125 Bologna, Tel.  + 39 051 269267  + 39 051 269267; fax + 39 051 2960748, www.studiopesci. it; info@studiopesci.it, Patrocini: per la lista completa degli enti promotori consultare il sito; Web: info@centropecci.it www.centropecci.

CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI (Lounge Room) Gianni Pettena, Aquisizioni per la Collezione del Museo; 20/03/10 – 09/05/10; Autori: Gianni Pettena; Vernissage: sabato 20 marzo ore 18:00; Sede: Viale Della Repubblica n°277, 59100 Prato, Tel +39  05745317 

+39 05745317 / Fax +39 0574531901; Orario: tutti i giorni tranne il martedì 10:00 – 19:00 (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Info: Comunicazione/Ufficio Stampa - Ivan Aiazzi, Silvia Bacci, Tel.  + 39 0574531828  +  39  0574531828, i.aiazzi@centropecci. it, s.bacci@centropecci.it, Ufficio Stampa - Studio Pesci, Via San Vitale 27, 40125 Bologna, Tel.   +  39  051  269267  + 39 051 269267; fax + 39 051 2960748, www.studiopesci.it; info@studiopesci.it, Patrocini: per la lista completa degli enti promotori consultare il sito; Web: info@ centropecci.it www.centropecci.it

C.C.C.S. - Centro di Cultura Contemporanea Strozzina - Palazzo Strozzi Centro di Cultura Contemporanea Strozzina – Palazzo Strozzi; Gerhard Richter e la dissolvenza dell’immagine nell’arte contemporanea; 20/02/10 – 25/04/10; Autori: Anthony Gormley, Gerhard Richter, Lorenzo Banci, Marc Breslin, Roger Hiorns, Scott Short, Wolfgang Tillmans, Xie Nanxing; Curatrice: Franziska Nori; Catalogo: disponibile in sede; Editore: MANDRAGORA; Sede: Piazza Degli Strozzi n°1, 50123 Firenze, Tel +39 0552776461 / Fax +39 0552646560; Orario: tutti i giorni tranne il lunedì 10:00 – 20:00, giovedì 10:00 – 23:00 (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: Biglietto (valido per un mese): 5.00€ intero - 4.00€ ridotto (studenti universitari e convenzioni), 3.00€

ridotto scuole; Patrocini: Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Firenze, Associazione Partners Palazzo Strozzi; Ufficio stampa: CLP Relazioni Pubbliche srl ; Web: info@ strozzina.it www.strozzina.it

ART GALLERY RENASSANS BRUTALmente; Autore: Adam Sabhan; Curatrice: Monia Caneschi; Sede: Via Ghibellina n°152/r, 50122 Firenze, Tel +39 055 2477353 / Cell. +39 328 8094107 • Direzione artistica a cura di Monia Caneschi, INFO: +39 338 229288 - monia@MOIdesign.com; Orario: dal lunedì al sabato 10:30 - 13:00 15:00 - 19:30 (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Note: prima esposizione personale in Italia

PATRIZIA PEPE – ART EXHIBITIONS

Totem; 16/03/10 – 21/05/10; Autore: Anna Galtarossa; Curatore: Pietro Gaglianò; Vernissage: martedì 16 marzo 2010 dalle ore 17:30 alle ore 19:30; Sede: Via Piero Gobetti n°7/9, 50013 Campi Bisenzio (Fi), Tel +39 0558 74441 / Fax +39 0558 7444600; Orario: tutti i giorni escluso il sabato e la domenica solo su appuntamento 09:30 - 12:30 14:30 – 18:30 (possono variare, verificare sempre telefonicamente); Biglietti: ingresso libero; Note: un progetto di Ronaldo Fiesoli; Web: info@ patriziapepe.it www.patriziapepe.com OVO | H 19


PAOLO CANEVARI. NOBODY KNOWS A cura di Germano Celant

Dal 20 marzo al 1° agosto 2010 Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci Viale della Repubblica n°277, Prato Inaugurazione sabato 20 marzo 2010, ore 18.00

KEN'S ART GALLERY direttore Walter Bellini

9LD6DQ1LFFROzU)LUHQ]H 7HO)D[FHOO HPDLOLQIR#NHQVDUWJDOOHU\FRPZZZNHQVDUWJDOOHU\FRP

IN MOSTRA: “Un solo vagare� - Autori: Danilo Fusi e Paolo Staccioli

Comunicato stampa Valdemaro Beccaglia, Presidente, e Marco Bazzini, Direttore artistico del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci presentano la mostra personale Paolo Canevari. Nobody knows a cura di Germano Celant ospitata presso le sale del museo di Prato dal 20 marzo al 1° agosto 2010. Il lavoro di Paolo Canevari è legato a una riflessione sull’impermanenza dell’arte, sul significato della scultura e su come questa si metta in relazione con il contesto sociale contemporaneo. L’artista esordisce nel 1991 usando come materiale d’elezione la gomma delle camere d’aria e dei pneumatici, sviluppando un linguaggio personale teso alla rivisitazione del quotidiano e agli aspetti piĂš intimi della memoria dove si sovrappongono simboli, icone, cultura pop, rappresentazione storica e coscienza politica. Nel suo lavoro Canevari evita l’idea del monumento in materiale nobile, come il marmo o il bronzo, e della retorica insita nell’idea di “tradizioneâ€? e di “classicoâ€?. I materiali poveri e semplici, che compongono i suoi

lavori, sono messi in rapporto con il concetto di rappresentazione e fungono da “chiaviâ€? che permettono infinite possibilitĂ di lettura. Allo stesso tempo, testimoniano la continua metamorfosi della materia la cui instabilitĂ  è il sinonimo di apertura a diverse interpretazioni. Canevari stesso afferma: L’arte deve portare a pensare, deve offrire la possibilitĂ  di riflettere su aspetti della realtĂ  spesso non percepiti nella loro vera essenza. La grande personale di Paolo Canevari, presentata al Centro Pecci e curata da Germano Celant, ripercorre la produzione piĂš recente dell’artista, che comprende alcuni video inediti, una nuova serie di disegni, alcune installazioni realizzate negli ultimi anni e, infine, una serie di sculture del periodo 2009/2010. Non mancano però all’interno del percorso espositivo, modulato sullo spazio museale, alcuni accenni e richiami sia a importanti lavori storici che rappresentano delle tappe fondamentali nella ricerca dell’artista, che a lavori altrettanto significativi ma piĂš recenti: entrambi vanno ad instaurare un dialogo con le nuove opere cosĂŹ da permettere una lettura piu ampia e completa del lavoro dell’artista.

In quest pagina: Paolo Canevari, ThANKS, gomma di pneumatico su legno, dimensioni variabili, 2009. Courtesy Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato.


MAPPA DEL CONTEMPORANEO - FIRENZE

f

h

m

m n p

o

e

R G

l

b c k

q

a d a

GALLERIA ALESSANDRO BAGNAI Via Salutati n°4/r

b

BASE PROGETTI PER L’ARTE Via San Niccolò n°18r

c

GALLERIA IL BISONTE Via San Niccolò n°24/r OVO | H 22

d

e

EX3 Centro per l’Arte Contemporanea Viale Giannotti n°81/83/85 SANTO FICARA ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA Via Ghibellina n° 164r

f

FRITTELLI ARTE CONTEMPORANEA Via Val di Marina n°15

G

SAN GALLO ART STATION Via Fra’ Giovanni Angelico n°5/r

h

HOTEL CELLAI White Room Art Exhibition Via 27 Aprile n°14

KEN’S ART GALLERY Via San Niccolò n°23

l

GALLERIA d’ARTE MENTANA o ART GALLERY RENASSANS Via Ghibellina n°152/r Piazza Mentana GALLERIA CIVICO 69 / n°2/3/4r p C.C.C.S. - Centro di Cultura R ART CAFÈ Contemporanea Via Ghibellina n°69/r GALLERIA POGGIALI & FORCONI strozzina Via Della Scala n°35a Palazzo Strozzi Via Benedetta n° 3r Piazza Degli Strozzi n°1

m

n GALLERIA IL PONTE Via Di Mezzo n° 42/b

q TORNABUONI ARTE CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE Lungarno Cellini n.13/a

k

OVO | H 23


derb

$RULVWz $RULVWz

di S Sofi fia D’Alessandro

sentori d’oriente CONCEPT STORE che ospita una LIBRERIA, uno SPAZIO ESPOSITIVO, una scelta di ARTIGIANATO dal MAROCCO, un LABORATORIO ARTIGIANALE in sede che offre un’esposizione di capi d’ABBIGLIAMENTO unici e collezioni di GIOIELLI in argento, una CAFFETTERIA e LIGHT LUNCH con specialità dal Maghreb.

Riviste e giornali in consultazione, wi-fi area.

Lunedi chiuso, martedi- giovedi 12:30-19:30, venerdi e sabato 12:30-22:30, domenica 15:30-19:30 via Faenza 21r Firenze

tel 055 218963 - derb1@hotmail.it

&

L WURYLDPR DO SLDQR VXSHULRUH GL XQ FLQHPD QHO FHQWUR VWRULFR GHOOD FLW WjFRQXQDSUHJHYROHYLVWDVXOODFXSROD GHOOD%DVLOLFDGHOOD0DGRQQDGHOO·8PLOWj FRVWUXLWDGDO9DVDUL/·LQWHUQRYLHQHDOOLH WDWR GD PRVWUH GL DUWLVWL FKH FDPELDQR FRQ FDGHQ]D FLUFD WULPHVWUDOH ÀQR DG RJJL KDQQR HVSRVWR LPSRUWDQWL DUWLVWL LQWHUQD]LRQDOLTXDOL*LXOLDQR*KHOOL/R ULV &HFFKLQL )UDQFHVFR &DURQH 3DVFD OH 0DUWKLQH 7D\RX *LRUJLR 8OLYL $QLVK .DSRRU -DQQLV .RXQHOOLV 0LFKHODQJHOR 3LVWROHWWR H WDQWL DOWUL 8QD FXFLQD FKH JLRFD VX VDSRUL H SURIXPL QRQ FRQVXHWL VHQ]DODQFLDUVLSHUzLQHFFHVVLGL¶FUHWL YLWj· FKH SRVVRQR IDU SHUGHUH LO VHQVR GHOFLER'DTXHVWHEDVLQDVFHDGHVHP SLRLOJLRFRGHLFRQWUDVWLWUDLOEDFFDOjH OLQJXDGLYLWHOORVRWWRVRSUDLOULXVFLWREL

QRPLRWUDLOUDYLRORGLJDPEHULHODVDOVD GL FHGUR OH ODVDJQHWWH FRQ DFFLXJKH DO ÀQRFFKLHWWRHDULDGLELUUD)UDLVHFRQGL LFURVWDFHL VLDOWHUQDQRFRQLOSHVFHSR YHUR FRPHORVJRPEURDUURVWLWRDFFRP SDJQDWRGDFRXVFRXVGLSRPRGRULQL /R VWDIIVLqPHULWDWRODFLWD]LRQHLQPROWLV VLPH JXLGH IUD OH TXDOL OD 5RVVD 0LFKH OLQ TXHOOD GHOO·(VSUHVVR GRYH VL q JXD GDJQDWR LO ´FDSSHOOR URVVRµ  TXHOOD GHO *DPEHUR 5RVVR  %0: TXHOOD GL $OLFH TXHOOD GL %LEHQGD« &DUWDGHL YLQL SDUWL FRODUHFRQROWUHHWLFKHWWHLWDOLDQHHG LQWHUQD]LRQDOL 0HQX DOOD FDUWD H PHQ GHJXVWD]LRQHVWDJLRQDOLFKHVLDOWHUQDQR RJQL TXDWWUR PHVL SHU IDU DVVDSRUDUH DO FOLHQWHLJXVWLHGLVDSRULGLTXHOSHULRGR ,UHVSRQVDELOLVRQR&KHOXFFL(GRDUGRSHU ODVDODH1HUL0DVVLPRORFKHI

ZZZDRULVWRLWLQIR#DRULVWRLW 9LDGHL%XWL3LVWRLD7HO)D[


MAPPA DEL CONTEMPORANEO - Toscana

Lucca

Ci vuole stile e comodità Ci vuolenella stile evita... comodità ne

Pistoia Prato

Arezzo

Arezzo Livorno Lucca Pistoia Prato Siena

Arezzo: GALLERIA CARINI & DONATINI San Giovanni Valdarno CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA CASA MASACCIO San Giovanni Valdarno Livorno: GALLERIA GIRALDI Livorno GUASTALLA CENTRO ARTE Livorno OVO | H 26

Livorno

Siena

Lucca: GALLERIA ENRICO ASTUNI Pietrasanta

Aoristò - Pistoia

FLORA BIGAI ARTE CONTEMPORANEA Pietrasanta

GALLERIA GENTILI Prato

GALLERIA SUSANNA ORLANDO Forte dei Marmi

Prato:

ARMANDA GORI CASA d’ARTE - Prato GALLERIA OPEN ART Prato

GALLERIA LA SUBBIA DI PAOLA RAFFO Pietrasanta

CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI - Prato

Pistoia: ARTE DEL XX° SECOLO Montecatini Terme

Siena: GALLERIA CONTINUA San Gimignano

City Car rent noleggio Smart ... e non solo Noleggio a ore, giornaliero, plurigiornaliero, weekend, c/o Garage "LA STAZIONE" Via termine Luigi Alamanni, miniweekend, settimanale, mensile ed a lungo Smart.3/A Tel. +39 055.2399231 www.citycarrent.org

c/o Garage "La Stazione" - Via Luigi Alamanni, 3/a

tel. +39 055.2399231 - www.citycarrent.org

c/o G Via Te w


Nobilis

Cocktail and Lounge Bar

drink student 3,50 â‚Ź (dalle 22,30)

Via Pietrapiana 82/r Firenze Tel/Fax 055/2343839 - nobilis.lounge@yahoo.it

DENTRO al Contemporaneo. A Cura di Nicola Cecchelli


Albertoaperto o Apertoalberto? Cambiando l’ordine degli addendi il risultato rimane lo stesso. Un’intervista di Nicola Cecchelli ad Alberto Mugnaini, per analizzare i particolari connotati del suo spazio espositivo milanese, solo momentaneamente in stand by... Nicola Cecchelli: Quando e perché hai deciso di aprirti creando Albertoaperto? Alberto Mugnaini: Appena vidi il magazzino-deposito-garage che, dopo una ristrutturazione lenta e travagliata, sarebbe diventato il mio studio e il mio alloggio milanese, ebbi la sensazione che avrei potuto, appunto, aprirlo. Aprire casa significa far entrare l’esterno all’interno, la vita entro i confini dell’abitare, significa estendere i confini dello spazio, condividere delle esperienze diverse. Credo che un’estetica dell’abitare implichi necessariamente una pratica dell’ospitare. Se il padrone di casa ambisce a essere autore del suo modo di abitare, come se scrivesse un libro, una storia che continua giorno per giorno, ha bisogno di lettori, che non possono che essere gli ospiti, che giudicano e interagiscono, che condividono e entrano anzi a far parte di quest’estetica. Mi resi conto che lo spazio si sarebbe prestato perfino a funzionare da galleria, anche se non mi ha mai neppure sfiorato la mente fare il gallerista, attività per la quale sono sicuro di non avere alcuna inclinazione. Una volta intaccata la possibilità di conformarlo come una successione di cubi bianchi e neutri, una volta segnato con i soppalchi e le librerie, e riempito di oggetti e volumi, non ho rinunciato all’idea di esporvi dei lavori, dei progetti e delle idee. La collocazione delle opere d’arte nelle gallerie è del resto temporanea, le OVO | H 30

opere vivono, a parte fugaci soggiorni in questo limbo spoglio e decolorato, negli studi degli artisti, e in un secondo tempo, se va bene, nelle case dei collezionisti. L’esposizione in galleria diventa così una messa in posa effimera e strumentale, il regno ibernato dell’infreddatura dello sguardo. A mano a mano che procedeva la ristrutturazione e vi facevano ingresso i segni della mia attività e del mio vissuto, cresceva in me la propensione a giocare comunque la carta del confronto con le opere e le idee degli altri, prima di tutto pensando, com’è ovvio, agli amici. Facemmo una sorta di prova generale, con i lavori di ristrutturazione ancora non completati, con la presentazione dei dipinti di un’amica che avevo conosciuto a New York, Vittoria Chierici, un’artista che, apparsa negli anni ottanta con grande personalità e originalità in quel gruppo di “zefiri milanesi”, proposti e supportati dalla sensibilità di Corrado Levi, in cui gravitavano i vari Arienti, Martegani, Dellavedova, Mazzucconi, aveva scelto poi di vivere e lavorare negli Stati Uniti. L’atto ufficiale di nascita di Albertoaperto porta la data del 23 giugno 2005. Poiché la mia esperienza e le mie conoscenze si concentravano allora soprattutto sulla situazione toscana, con il supporto morale e la consulenza di Saretto Cincinelli e Alessandro Sarri, fu deciso di presentare il lavoro di Emanuele Becheri, un artista attivo a Prato il quale, se oggi può van-

Sopra e nelle due pagne successive: gli spazi di Albertoaperto fotografati da Cristina Fiorentini.

tare apparizioni in diversi musei, allora era praticamente inedito. Infatti, anche se non costituisce una regola inviolabile, il principio ispiratore di queste presentazioni è che esse riguardino artisti alle loro prime esperienze espositive e preferibilmente non ancora apparsi sulla scena milanese. Abbiamo poi proseguito, lentamente ma con costanza, col lavoro di altri tre artisti toscani. Dopo Becheri è stata la volta di Cristiana Palandri, di Paolo Meoni e di Franco Menicagli. Poi, e siamo al 2008, prendendo l’occasione dal catalogo pubblicatogli da Charta, ho riproposto all’attenzione di un palcoscenico milanese, dal quale era assente da molti anni, un altro caro amico attivo a New York, Carlo Ferraris. Quindi sono passati Alessandra Mancini, con dipinti e un grande video, e Vittorio Corsini, che ha presentato il suo progetto “Codice

Rosso”, attuato nell’occasione per le strade di Milano. L’anno scorso c’è stata una conferenza-performance di Luca Francesconi, intitolata “Bronzo grasso”, e poi è stata la volta delle varie installazioni de “Il giardino di Sawara” di Marta Pierobon. Poi ho deciso di passare, diciamo così, un autunno-inverno sabbatico, in vista di una ripartenza a ritmo più serrato questa primavera. N.C.: Che cosa significa oggi esporre l’arte? A.M.: L’arte non necessariamente deve essere esposta. Può semplicemente riposare nelle riproduzioni di un libro, può essere vagheggiata nel ricordo, si può, nel caso di un quadro, immedesimarci talmente con il suo soggetto da viverci dentro, da esercitare la nostra analisi di studiosi o vivere la nostra emozione OVO | H 31


Franco Menicagli, Shell-like, 31 ottobre - 30 novembre 2007. Courtesy l’artista e Albertoaperto, Milano

di appassionati senza uscire dai confini della cornice, facendo tabula rasa dello spazio fisico in cui ci troviamo. Questa rimozione del luogo reale è non solo lecita ma addirittura molto gratificante, corrisponde a quello che in letteratura si chiama sospensione dell’incredulità. C’è da dire però che è irrealizzabile nella sua assolutezza. Posso sforzarmi di non uscire dalla cornice, ma fatto sta che anche il solo il ricordo di un’opera d’arte è inscindibile dal ricordo del luogo in cui fu vista la prima volta, e da tutti gli accidenti relativi a quel luogo e a quel tempo. L’artista del passato che conosco meglio, Rosso Fiorentino, che ho studiato soprattutto da un punto di vista iconografico, oggetto della mia tesi di dottorato e di successive pubblicazioni, per quanto io voglia rimanere all’interno dei suoi diOVO | H 34

pinti, aderente alle pose dei personaggi e al carattere degli ambienti, non è isolabile dai luoghi fisici che ho raggiunto per vedervi dal vivo i risultati della sua ricerca. Difficile quindi eccepire nello spazio un’opera che invece fa parte di un ambiente, che si salda a un luogo e a un tempo, a un umore e a un grado di conoscenza o di smemoratezza. Un’opera si trova così esposta, proiettata in qualche modo fuori di sé, coinvolta, compromessa nell’ambiente che viene percepito dallo spettatore. Questo è inevitabile, anche in un museo, e qui si potrebbe aprire una discussione infinita sull’invadenza e, in alcuni casi, la preponderanza, la schiacciante superiorità, sia emotiva sia linguistica, del contenitore rispetto al contenuto. Ma allora vien da chiedersi: si può trovare un equilibrio? Ecco che ri-

Paolo Meoni, Torn curtain, 09 maggio - 08 giugno 2007. Courtesy l’artista e Albertoaperto, Milano

spunta il concetto, indissolubile per me da ogni attività espositiva, dell’abitare. Esporre l’opera significa per me confrontarla, metterla in contrasto, magari, con lo spazio in cui si muovono gli spettatori, o meglio, gli abitanti-attori che lo vivono e lo sperimentano. Questa riflessione può essere ancora ampliata, e richiede che si ripensi tutto il problema di ciò che normalmente si chiama “arredamento”. E’ singolare come per molti collezionisti, ad esempio, la “dimensione estetica”, se vogliamo citare un tardo saggio di Marcuse, si arresti ai contorni delle opere in loro possesso, senza riguardo all’area “ambiens”, alla vivibilità anche artistica della stanza-contenitore. Secondo me, senza voler risuscitare chiusure decadenti, ma anzi auspicando un coinvolgimento attivo del “fuori”, esporre arte

oggi significa estenderla all’abitare, al vivere, al comportarsi. In questo senso, e non secondo gli schemi di demagogie ipocrite, credo che l’estetica si coniughi con l’etica. Qualcosa di simile non era già indicato con l’espressione greca kalòs kagathòs? N.C.: Considerando le tue molteplici attività, quanto influisce il critico d’arte, il curatore e il designer nel comportamento del “gallerista”? A.M.: Non ho mai considerato queste attività come separate le une dalle altre, per me sono complementari. Questo, e ci tengo a chiarirlo, non significa che sia indolore passare da una dimensione all’altra. Passare dal disegno alla scrittura, e viceversa, secondo la mia esperienza, comporta ad esempio uno slittamento di dimensione mentale, cambiano i OVO | H 35


termini dell’aderenza emotiva e corporea all’azione svolta. Un tempo passare da uno stato intellettuale a un altro mi causava dei veri scompensi, dei momenti morti, delle situazioni di smarrimento. Oggi riesco ad assorbire più rapidamente gli sbandamenti dovuti a questi “passaggi di stato”, grazie all’esperienza e alla pratica, e forse all’invecchiare. In ogni caso, credo che questa continua biforcazione dell’attenzione porti a rimettersi sempre in gioco, ad evitare i pericoli dell’automatismo, dell’abitudine, quelli che io chiamo i luoghi comuni personali, le formule prefabbricate. Insomma la specializzazione, la settorialità… Mi ricordo che Umberto Galimberti parlò una volta della specializzazione come un asservimento ai mezzi usati, siano macchinari interiori o macchine in senso proprio. N.C.: Che cosa ti spinge ad accettare la proposta di un artista e conseguentemente presentarne il progetto? Quando decidi di farlo come ti comporti con l’artista, qual è il tuo modo di rapportarti con lui? A.M.: Ci sono diversi gradi di affinità mentale e di complicità. Le scelte iniziali sono state fatte in base a un forte legame di stima consolidata, una lunga pratica di discussioni e frequentazioni. Non escludo però di poter ricevere una sorpresa improvvisa, di innamorarmi senza preavviso di un progetto. Cerco però, come ho già accennato, di coinvolgere sempre anche un garante intellettuale, chiamato a scrivere un testo: un ulteriore complice piuttosto che un commentatore o curatore che dir si voglia, una parte in causa più che un introduttore, un presentatore, un esplicatore. In questa veste si sono avvicendati Saretto Cincinelli, AlessanOVO | H 36

dro Sarri, Valentina Sansone, Barbara Meneghel, la prossima volta spetterà a Marco Tagliafierro. Con questa ulteriore dramatis persona è pure necessario instaurare una specie di empatia, proprio per varare fin dall’inizio il progetto non come un dialogo ma come una polifonia, un’azione il più possibile partecipata. Ma di partecipazione si deve parlare soprattutto nelle settimane, anzi, nei mesi antecedenti alla serata di presentazione, con sopralluoghi, discussioni, confronti, riunioni, chiacchiere occasionali. N.C.: Uno degli aspetti che più mi hanno colpito ricevendo il tuo primo invito è stato quello di aver voluto sottolineare quanto la serata inaugurale non sarebbe stata soggetta a rigidi orari. Quanto è importante per te condividere il tempo di fruizione con gli altri in maniera informale e priva di restrizioni “aziendali”? A.M.: Nei comunicati che sono allegati agli inviti si fa esplicitamente riferimento alla possibilità di fare tardi… L’orario di chiusura si estende fino a che l’ultimo ospite non decide di partire. Se dovessi indicare alcune parole d’ordine, queste potrebbero essere: “divagazione”, “dilungamento”, “sosta”, “con-fabulazione”, ma, soprattutto queste due, che danno luogo a uno strano ossimoro: “divertimento” in senso etimologico, inteso come deviazione dai percorsi abituali e “convergenza”. Dirottare i propri percorsi facendoli confluire in esperienze condivise, divertirsi insieme, appunto. N.C.: Le gallerie d’arte hanno man mano perso, così come la maggior parte degli ambienti espositivi, la dimensione di centro d’aggregazione socioculturale, importante caratteristica che, nel tuo piccolo, mi pare centrale e che vuoi asso-

lutamente mantenere. Che ne pensi al riguardo? A.M.: Penso che sia importante mirare proprio a questo, a ciò che manca nelle gallerie. Nelle gallerie viviamo una sorta di esperienza disincarnata, in cui si sovrappongono una componente tecnica, specialistica, di ispezione e aggiornamento, e una componente rituale e presenzialista, di sfioramento, di affiancamento deambulatorio, di rimescolamento socio-culturale. Ecco, volendo mantenere questo paragone con le carte da gioco, è come se ci si fermasse, appunto, al mescolamento e alla tagliata, all’anticamera del gioco… Forse perché sia il piano di gioco, che la posta, sono già determinati, i valori consolidati, le regole talmente rigide che lo svolgimento della partita è scontato, predeterminato. Ad Albertoaperto non c’è invece nulla di prestabilito: alcune serate sono finite con danze, altre con discussioni accanite. N.C.: Il tuo è uno spazio no profit e in questo senso ne esistono molti altri, ma personalmente in che cosa ti senti differente? A.M.: Questa distinzione sulla base di una dinamica profit-no profit è ipocrita e al contempo talmente schietta da riflettere perfettamente il ruolo della cultura in una logica di mercato: da una parte è come se si volesse distinguere, senza giri di parole, ciò che dà frutto e ciò che non lo dà, dall’altra, ed è qui l’ipocrisia, lascia aperta un’alternativa di idealità e di disinteresse nel rappresentare situazioni che nella maggioranza dei casi servono comunque a sostegno e nutrimento di questo stesso sistema di profitto. Del resto, qual è il potere definitorio di questa etichetta, no profit, la sua pertinenza nomenclatoria, se vale a designare tanto i seminterrati e gli ex-garage autogestiti quanto le fondazioni che fanno capo a una multinazionale? A Milano, per restringere il campo alla nostra più diretta esperienza, da una parte ci sono le fondazioni Prada e Trussardi, dall’altra spazi come Brown, Lucie Fontaine, Mars. E non mi riferisco solo all’abissale disparità economica, siamo veramente ai due poli estremi dell’economia dell’arte. Il fatto è che negli uni si celebra, negli altri si discute, si rischia, si lancia e si rilancia… Se proprio dobbiamo valutare il senso delle nostre proposte e delle nostre idee secondo un’ottica economica, ne sposterei i termini dal punto di

libreria di arte contemporanea, caffè e cucina

firenze via dei vagellai 18r tel. 0550944877 info@libreriabrac.net www.libreriabrac.net


vista non dei risultati ma delle intenzioni e dei programmi. Ovvero, non distinguerei tanto tra profit e no profit, ma tra andare sul sicuro e voglia di osare, tra accortezza e scommessa, tra potenza consolidata e sedizione-seduzione. Il potere, se ben esercitato, può offrirci il meglio dell’esistente, e questo è sicuramente un bene per tutti, ce ne fossero di istituzioni capaci di tenerci in contatto con un mondo la cui superficie si increspa e si dilata sempre di più… Ben vengano le grandi mostre, ben venga la sontuosità, ben vengano i palazzi storici sfavillanti di specchi e le torri degli architetti-divi, ben vengano le gallerie con l’allure del museo. Quello che non mi piace in questo sistema è tutto ciò che sa di collusione, di inseguimento di privilegi, di installazione di feudi, di manovre politiche. Quello che voglio dire è che il potere o lo si esercita, ed è categorico esercitarlo bene, o altrimenti è meglio stare all’opposizione. Stare all’opposizione, specifichiamolo, non significa essere fuori dal sistema, fuori dal tempo, fuori dal mondo; al contrario, significa per me “esserci”, essere presenti senza preconcetti e idee preformate, con disilluso ottimismo, o, se si preferisce, con intraprendente pessimismo. Per me la funzione più necessaria di uno spazio no profit dovrebbe essere quella di permettere a coloro che sono fuori dal profitto, fuori veramente dal giro di denaro, tutti coloro che sono costretti a mantenersi con un secondo lavoro, e ce ne sono, coloro che non riescono a essere presenti in città perché non in grado di far fronte al costo della vita, e ce ne sono tanti, avessero la loro occasione di intervenire alla pari in questo dibattito, e che si potesse parlare di spazi di sussistenza, spazi di vivibilità, spazi di crescita. OVO | H 38

Preferirei vedere, in spazi siffatti, delle belle mostre con opere discutibili, piuttosto che mostre scontate con opere prevedibilmente interessanti, con clonazioni di opere interessanti, con opere conformisticamente, supinamente interessanti. In poche parole, credo che uno spazio di questo tipo non dovrebbe replicare le strategie culturali e organizzative dei grandi spazi di potere, ma coltivare una tensione costante tra spirito del tempo e deragliamenti nell’inattuale. Oltre a nuovi possibili protagonisti, ci sono artisti da riscoprire, anelli mancanti da riposizionare: l’istituzione propositiva, agitatoria, che ho in mente, può confrontarsi con una vera dinamica storica, e operare ripescaggi, scoprire fossili viventi, rimescolare le carte dell’oggi in un linguaggio di nodi e grovigli, di problemi e di scontri. Le acque sono talmente torbide che agitandole ulteriormente si può solo rischiare di schiarirle. Per quanto riguarda la mia personale esperienza, posso dire senza tema di smentite che Albertoaperto non è nemmeno uno spazio no profit, è uno spazio dissipativo: la sua finalità è presentare un artista non emerso all’attenzione del mercato, o anche, perché no, affondato in una colpevole dimenticanza, e sfidarlo, o sfidarla, a confrontarsi con dei luoghi marcati, a entrare in dialogo o in competizione con i segnali esistenti di un fare e di un abitare, in modo, quasi, che chi ospita diventi ospite del proprio ospite. Sostare, fare tardi, attardarsi a discutere, a incontrarsi, non festa postinaugurale, ma festa tout court, spazio impuro, spazio di contraddizioni e dissipazioni, del dono, dell’offerta agli dei. Dei che mi piace fantasticare sprofondati in un placido letargo, a noi indifferenti, ma non del tutto morti.

Alberto Mugnaini

N.C.: Come vedi la nostra editoria di settore? Quali i suoi meriti e difetti? Quale il suo effettivo peso nell’odierno sistema dell’arte contemporanea? A.M.: Sicuramente anche l’editoria è condizionata dalla proliferazione selvaggia, o, come è stato sottolineato, pantagruelica, di artisti, di eventi, di esotismi. E, dal punto di vista dell’informazione, soprattutto nella sua versione telematica, l’editoria non ha avuto problemi a tener testa a questo irraggiamento senza fine, a inseguire queste orbite sperdute e ingarbugliate. Il fatto è che tutto si trasforma in guida, in manuale di itinerari e possibili mete, in resoconto poco più che descrittivo, tutto tende a diventare gazzetta, a scapito dell’approfondimento, delle riflessioni, dell’eleganza di scrittura. La stessa scrittura sta diventando una

specie minacciata, non di estinzione ma di sovrabbondanza. La scrittura come genere letterario, e anche la critica è da concepirsi prima di tutto come genere letterario, è come un’ultima spiaggia su cui incombe l’onda anomala dei nuovi strumenti del comunicare. N.C.: Dopo questi ultimi mesi di pausa meditativa, a quando il prossimo progetto in programma? A.M.: Ci stiamo preparando per mettere a punto una grande installazione luminosa di Stefano Mandracchia. Diciamo che è il sogno di una notte di mezza primavera… Nicola Cecchelli è critico d’arte. Vive e lavora tra Milano e Firenze. Alberto Mugnaini è nato a Pisa nel 1955, vive e lavora tra Milano e Pisa. OVO | H 39


'RPHQLFD0DU]R &HQDGLGDWWLFDFRQ1LFROD&HFFKHOOL «HSRWUHPPRSDUODUHIRUVHGL« 0RGHUQD$UWH $UWH&RQWHPSRUDQHD

&VR9LWWRULR(PDQXHOH,,Qƒ &HQWUR6WRULFR 3LRPELQR /L

LQIRHSUHQRWD]LRQLWHO '(6,*1%<0$77(23$1,&8&&,


Alla Maniera d’Oggi. Base a Firenze Firenze (sedi varie) - 03/02 – 11/04/10 Un’esposizione che diviene percorso di revisione e riappropriazione del tessuto urbano e culturale di Firenze, un’integrazione tra istanze culturali rinascimentali e contemporanee attraverso le opere site specific di otto artisti appartenenti al collettivo Base/Progetti per l’Arte.

Non una mostra, ma un itinerario relazionale tra arte contemporanea e arte moderna, quello curato da Marco Bazzini, per il Centro d’Arte Pecci, che mette in scena otto artisti del collettivo Base/Progetti per l’Arte, e altrettanti luoghi deputati dell’arte rinascimentale fiorentina. Il progetto curatoriale muove di fatto dalla necessità di istituire un dialogo tra istanze contemporanee e rinascimentali, proponendo una sorta di riappropriazione e rilettura della storicità culturale di Firenze, alla luce delle sperimentazioni dei protagonisti dell’odierno panorama artistico della città. Gli artisti che aderiscono all’esposizione, Massimo Nannucci, Maurizio Nannucci, Mario Airò, Paolo Masi, Paolo Parisi, Massimo Bartolini, Marco Bagnoli e Remo Salvatori, hanno lavorato a progetti site specific che suggeriscono non solo una rilettura in chiave contemporanea dei siti del Polo Museale Fiorentino, quanto un vero ampliamento di senso dei luoghi e delle opere. Una riflessione personale che ha condotto ogni singolo artista a rapportarsi con gli spazi a disposizione attraverso l’impieOVO | H 42

go di linguaggi eterogenei e personali: ad esempio Maurizio Nannucci, con All Art Has Been Contemporary, scritta al neon posta sulla facciata lungarno della Galleria degli Uffizi, dichiara quasi programmaticamente il diritto di esistenza del suo stesso intervento, mediante la riverberazione dell’elemento linguistico nell’ambiente circostante; Paolo Masi con Riflesse Riflessioni, opera situata nel chiostro del museo di S. Marco, modifica la percezione del luogo da parte dello spettatore attraverso l’inserimento di dischi specchianti in plexiglas; nella Galleria dell’Accademia Massimo Bartolini allestisce una sorta di ex voto ai dipinti di Lotto (L’apocalisse); nel refettorio del Cenacolo di Ognissanti, Massimo Nannucci con Falso/Vero per simmetria crea un’illusione mimetica, duplicando e disponendo simmetricamente il pulpito. I molteplici interventi, mirano, di fatto, al dialogo e all’integrazione fra tradizione e attualità, ponendo in relazione intenzioni artistiche eterogenee, così da favorire una sorta di corto circuito spazio-temporale e più specificatamente intellettivo. Elena Magini

In senso orario: Paolo Parisi, Il problema della condivisione dello spazio disponibile in architettura e rispetto al colore della pittura. …e il pulviscolo atmosferico (Sinfonia), 2010. Courtesy l’artista, Centro Luigi Pecci per l’Arte Contemporanea di Prato e Regione Toscana. Massimo Bartolini, L’Apocalisse, 2010. Courtesy l’artista, Centro Luigi Pecci per l’Arte Contemporanea di Prato e Regione Toscana. Massimo Nannucci, Falso / Vero per simmetria, 1971-2010. Courtesy l’artista, Centro Luigi Pecci per l’Arte Contemporanea di Prato e Regione Toscana. OVO | H 43


colazione breakfast pranzo lunch aperitivi happy-hour aperto tutti igiorni dalle 7.30 alle 23.00

open every day from 7.30 am to 11 pm

Largo Bargellini, 2 (piazza Santa Croce) Firenze

tel 055 2344264

www.soflorence.com

PERCORSI Vedere lâ&#x20AC;&#x2122;arte nello spazio di una galleria. A cura di Alessandra De Bianchi


Galleria Gentili, Prato 23/01 – 01/05/10

A PHILOSOPHICAL ENQUIRY INTO THE ORIGIN OF OUR IDEAS OF FEAR AND TERROR Peur mon amour... In un mondo dove la programmatica strategia del terrore assolve gli intenti degli odierni sistemi tecnologici di sorveglianza, i curatori Helmut Friedel e Giovanni Iovane tentano di andare oltre, concentrandosi sulla signora paura come forma espressiva contemporanea... L’arte nella modernità ha oltrepassato la soglia della bellezza, si è opposta all’estetismo diffuso, per mostrarne l’altra faccia, terroristica e spaventosa. La ricerca ha così fatto ritorno al sublime, a quel senso d’impotenza che l’uomo prova di fronte all’impenetrabile grandezza di ciò che lo circonda. Stare in bilico tra opposizioni complementari, per far capire che la meraviglia è fatta anche di paura. L’opera d’arte diviene shock, penetrando nei meandri dell’oscurità, dove l’impossibilità di ravvisare oggetti specifici, familiari, socialmente accettabili, ci fa invadere dall’angoscia. Siamo oltre la post-modernità, e la paura e il terrore hanno iniziato a rendersi comprensibile, scalfendo

gli ideali sociali. Nemmeno i mezzi di comunicazione riescono più a celarsi dietro la maschera della bellezza. Video di tortura, di terrorismo non più sotterraneo, sono le immagini che attraversano la nostra quotidianità. L’arte è chiamata a rendere presente tutto ciò, a mostrarci l’instabilità della sua ricerca che esula dal bello, e che per questo può soltanto fare ritorno a quei sentimenti primordiali, dove lo stupore incontra la terribile precarietà del nostro essere al mondo. Questo il senso della mostra a cura di Helmut Friedel e Giovanni Iovane. A Philosophical Enquiry into the Origin of our Ideas of the FEAR and TERROR: una citazione dell’opera del 1757 di Edmund Burke, il cui titolo

Nella pagina a fianco: Diango Hernández, Ti voglio bene paura (part.), carta, tela e porcellana, 250 x 150cm, 2010. Courtesy Galleria Gentili, Prato. Nelle due pagine successive: A Philosophical Enquiry into the origin of our Ideas of the Fear and Terror, a cura di Helmut Friedel e Giovanni Iovane, veduta dell’allestimento, 2010. Courtesy Galleria Gentili, Prato. OVO | H 46

OVO | H 47


Erwin Wurm, Home, acrilico, colore su parete, 110 x 115 x 285cm, 2006. Courtesy Galleria Gentili, Prato.

originale è però stato modificato, ed alle parole Sublime e Bellezza sono state sostituite le loro complementari, Paura e Terrore, appunto. In bilico tra il grottesco e il sentimento di sconforto che si può celare dietro la comicità, ecco nella prima sala le opere di Erwin Wurm (Bruck an der Mur, Austria 1954): una patata gigante appesa a una parete interamente dipinta di rosa, un pallone vestito con un maglione dai colori pastello, e poi statuette di uomini argentei, appoggiate su domestici tavolini, con allegre camicie che però bloccano le braccia, forse inesistenti. OVO | H 50

Al centro della sala principale, l’irriverente statua di Olaf Metzel (Berlino, Germania 1952): una donna araba, riconoscibile per il velo che le cinge il volto, posa di fronte a noi mostrandoci la sua nudità. Un’opera che apre il varco della riflessione sociale, un’opera politicamente scorretta, che ha suscitato lo sdegno del mondo orientale. Sulla parete a lato, sono esposte le foto di Federico Baronello (Catania, 1968): un accostamento sconvolgente tra le navi ricolme di emigrati che approdano sulle coste italiane, e la riva, altrettanto gremita di gente, che attende l’arrivo

delle tartarughe marine. Lavori che ci fanno riflettere sugli assemblamenti umani e sul senso naturale di emigrazione. In un’ala più appartata della galleria, una riflessione sulla sessualità, sul suo lato perverso e terrificante, quella offerta da Gregor Schneider (Rheydt, Germania 1969): un materasso con un muretto che ne segna la divisione nel mezzo, e vaselina a formare una specie d’impronta sulla sua superficie. E ancora, muri con piccoli fori, che rievocano la simbologia freudiana, e foto di un bambino vestito da femmina, lo stesso figlio dell’artista, contornato da bambole. Nell’ultima stanza espositiva si nasconde il video di Willie Doherty (Derry, Irlanda del Nord 1959): la telecamera si fa inquisitoria, e gira attorno al volto di un uomo calvo, impassibile nella sua espressione di oggetto d’indagine, mentre una voce, come un martellante suono meccanico, sentenzia inquietanti frasi. Altrove Ti voglio bene paura afferma una delle opere di Diango Hernández (Sancti Spiritus, Cuba 1970), esemplificando il senso della mostra, quell’attrazione mista a repulsione che si prova anche di fronte alla bellezza. Fogli sparsi, e una statuetta di donna, simile a un’antica dea dell’arte classica, con il volto annerito; e poi ancora antichi libri, in fila sopra una struttura di legno, con lettere stampate su ogni pagina…fogli dattiloscritti appesi alle pareti…e un collage, come un quadro tra l’astrazione e la simbologia, per esprimere l’assenza di una madre, archetipico baluardo contro ogni forma di sconforto. La fruizione diviene esperienza destabilizzante, tra cappi appesi alle pareti, simbologie indecifrabili, incubi manifesti e molto altro ancora. L’arte esprime e preannuncia il proprio tempo, esce da regole armoniche prestabilite e oramai desuete, per inoltrarsi nella denuncia, nell’irriverenza, e nella paura che da tutte le parti attanaglia la nostra esistenza. Alessandra De Bianchi

TQJZMZQI KWVK]KQVI

Mostre ed eventi culturali Firenze Via Dei Serragli 1r E 3r tel. 055 2776205


'8%/,1 38% 6SHFLDO%HHU

*8,11(66$//$63,1$

Firenze - Borgo Tegolaio 37r - Tel 055.2382290

PREMIERE RISTORANTE PIZZERIA

Via Circondaria, 43r - Firenze tel 055.3215206

Via Faenza, 27 r - 50123 Firenze Tel./Fax + 39 055.2741571 orario 17,00 - 02,00 - www.dublinpub.it

Water Bar


GALLERIA ALESSANDRO BAGNAI

MARCO PAOLI BALLADS 12 – 30 Marzo 2010 inaugurazione: venerdì 12 marzo, ore 18.30 nell’occasione sarà presentato il libro BALLADS, Giunti Editore curato da Philippe Daverio, Daniele De Luigi e Rory Cappelli

belvedere. A cura di Rossella Tesi


FEDERICO GORI < > PIETRO GAGLIANÒ Federico Gori indaga paesaggi interiori e naturali, passando attraverso la scoperta di una scrittura "possibile" per poterli esprimere; per interpretare quanto afferma Marc Augè a proposito dell'identità simbolica tra scrittura e paesaggio

Pietro Gaglianò: Mi ha molto colpito una frase detta da te su un tuo lavoro non molto recente, a proposito delle sensazioni in un bosco di notte. Dove nasce quest’attrazione? Federico Gori: Attrazione e repulsione insieme... da un lato il bosco come ambiente rigoglioso e simbolo di vita, dall'altro come luogo oscuro e inquietante. In me queste due anime hanno sempre convissuto. Ho trascorso la mia infanzia nei boschi dietro casa mia, le fiabe che popolavano la mia fantasia appartenevano a quel mondo, nascevano lì. Durante la notte le forme mutavano e quei luoghi, alla luce così sicuri e accoglienti, si trasformavano in un limbo, dove tutto era sospeso, lo spazio e il tempo si dilatavano, e tutte le certezze erano spazzate via. P.G.: In tutti i tuoi modi di esprimerti, nei lavori artistici ma anche nelle semplici conversazioni, c'è qualcosa di

letterario, teso a una descrizione che impegna più sensorialità (esattamente come nel processo d'immedesimazione che si attiva leggendo un libro). Quanto c'è in te del narratore? F.G.: Il pensiero sul tempo e sulla sua narrazione è effettivamente sempre presente. Su uno stesso tema realizzo ogni volta una serie consequenziale di lavori, una successione di istanti che termina soltanto quando la rievocazione ha avuto luogo completamente. Nasce da questo la necessità di realizzare ogni volta un video a chiusura di ogni serie. P.G.: La "scrittura" che ricorre in tanti tuoi lavori ha un'aria sacrale e pagana. Fa pensare alle istruzioni per un cammino (come le song lines australiane). Ha una destinazione? O è solo uno strumento? F.G.: Ogni segno presente in natura è un elemento calligrafico. Senza volerlo ho percorso al contrario la sto-

Nella pagina a fianco: Federico Gori, Eternal sunshine (03) -part.-, smalto e inchiostro su alluminio, 156 x 375cm, 2009. Courtesy l’artista e Alexander Alvarez Contemporary Art, Alessandria. OVO | H 57


Federico Gori, Ai loro piedi -l'homme qui plantait des arbres-, smalto e inchiostro su alluminio, 52 x 75cm, 2009. Courtesy l’artista.

ria dei pittogrammi cinesi; i segni sui primi lavori erano un vero e proprio alfabeto con regole e stili precisi, con il tempo sono mutati diventando elementi naturali e fluidi corporei. P.G.: Il tuo lavoro esce dalla bidimensionalità e ha una vocazione "ambientale". Parti dalla pittura? E quali sono i prossimi approdi?

F.G.: E’ il lavoro a decidere la propria strada. La creazione di un segno richiede un tempo ben preciso che è preghiera ed espiazione, il tutto condensato in un atto che è profondamente performativo. Lo stesso atto che chiedo allo spettatore, portandolo, perché no, all'interno di un bosco di notte.

Pietro Gaglianò è ricercatore dei linguaggi contemporanei. Vive a San Casciano in Val di Pesa (Fi) e lavora a Scandicci (Fi). Federico Gori è nato a Prato nel 1977, vive e lavora a Quarrata. OVO | H 58


MESSAGERIE • DELICIOUS RICE • 55 DSL • FRANKLIN & MARSHALL GRP • YOUR EYES LIE • PAWELK’S • FURIOUS • ATOS LOMBARDINI APRIL 77 • LO NOT EQUAL THE LORD CHOISE • CORAL BLUE NEW BALANCE • 100% CITTERIO HUNGARIA • LEGENDE • PF FLYERS • GBS

Via Panzani 40/r - Tel. 055.293445 mulas1939@hotmail.it

Hamelin. A cura di Andrea Angeloni


Suicide: è la testimonianza di come questa primordiale espressione elettronica ricalcasse le strutture del blues e del rock dei due decenni precedenti. Le pulsazioni ansimanti e il tappeto sintetico di bassi sono l’alveo naturale della voce suadente di Vega e della tastiera tipicamente beat. Ascoltare “Cheree” è come assopirsi in un sogno ovattato, cullati dal romanticismo del carillon e trasportati dall’effetto loop della distorsione sintetizzata da Martin Rev. L’intimità soul di “Johnny” e l’accattivante e orgasmica “Girl”, si avventurano nel territorio della psichedelìa degli anni Sessanta: incantati dal frinire quasi campestre dei sonagli e dalla tastiera trascinante, non si può non pensare ai the Doors. L’apice della sperimentazione del duo è

N

ew York 1977. E’ l’alba del punk e una rivoluzione di stile sta per investire il mondo della musica e non solo. Non è tutto, infatti due creature misteriose stanno muovendo i loro passi insonni fuori dalle tenebre degli anni Settanta e, udite udite, non suonano strumenti.

Alan Vega (voce) e Martin Rev (sintetizzatore e drum machine) lavorano al progetto Suicide fin dal 1971 e l’album omonimo del 1977 è considerato il loro capolavoro. Il duo pur non avendo mai riscosso un grandissimo successo di pubblico deve la sua notorietà alle selvagge esibizioni dal vivo durante gli OVO | H 62

raggiunto da “Frankie Teardrop”, odissea post-industriale che ci risveglia bruscamente dal sogno country e ci proietta in una fabbrica disumanizzante, dove il delirio di un giovane operaio trova sfogo nello sterminio dell’intera famiglia e infine nell’abisso infernale del suicidio. Il finale dell’epopea (oltre 10 minuti di durata) è un mare oscuro in tempesta che si infrange tra grida strazianti e riproduzioni di martellanti rumori meccanici. La conclusiva Che suona come una poesia frusciante, che trasporta l’album definitivamente al di fuori della dimensione temporale, tanto che sul finale la musica sembra volare via e abbandonare la dimensione. Lasciando il 1977, New York e tutti coloro che sono rimasti intrappolati in questa grigia epoca post-industriale.

anni dell’esplosione del movimento punk, infatti non di rado i loro concerti sfociavano in risse collettive. Già dalle prime note di “Ghost Rider”, fumetto dal quale i Suicide hanno tratto il loro nome, appare chiara l’opprimente atmosfera metropolitana in cui viene concepita quest’onda di musica sperimentale e ossessiva. E’ altrettanto evidente il pedigree, che pone questi visionari newyorkesi direttamente nell’albero genealogico di Elvis Presley e Lou Reed. “Rocket U.S.A.” costituisce l’anello di congiunzione tra il prima e il dopo i OVO | H 63


e le pulsazioni meccaniche contribuisco a rappresentare in maniera teatrale il rifiuto degli schemi sociali e musicali caratteristico del movimento punk. Sarebbe però riduttivo limitare l’influenza di questo disco a un solo filone musicale, infatti generazioni di band e artisti di ogni genere sono debitori dei Suicide, che del punk hanno saputo cogliere l’essenza, il seme dissacrante e di proiettarne il messaggio oltre le barriere del suono e delle generazioni.

L’opera di Vega e Luv è particolarmente evocativa per come riesce ad esprimere il disagio umano in una esasperante realtà tecnologica, le sonorità artificiali

Sebbene rimasti in sordina per lunghi anni, i Suicide sono sopravvissuti all’ingloriosa fine del punk, che avevano anticipato, cavalcato e addirittura sorpassato già nel periodo dei suoi albori. Semplicemente troppo avanti. Angeloni Andrea

LA PRIMA FIERA PER COMPRARE CASA

11-14 MARZO 2010 INGRESSO GRATUITO GIO - VEN > 15 - 21 / SAB - DOM > 10 - 21

OVO | H 64

www.saloneimmobiliare.it


DISTRIBUZIONE OVO Prato... •ARMANDA GORI CASA d’ARTE Viale della Repubblica n°64/66/68 - Prato •GALLERIA OPEN ART Viale Della Repubblica n°24 •CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI Viale Della Repubblica n°277 •GALLERIA GENTILI Via del Carmine n°11 Pistoia... •ARTE DEL XX SECOLO Via Garibaldi n°29 Montecatini Terme •Apt Pistoia Piazza del Duomo 4 •Aoristò Via dei Buti 11 Pistoia Lucca... •FLORA BIGAI ARTE CONTEMPORANEA Via Garibaldi n°37 Pietrasanta (Lu) •GALLERIA ENRICO ASTUNI Piazza Duomo n°37 Pietrasanta (Lu) •GALLERIA d’ARTE “LA SUBBIA” Via Barsanti n°11 Pietrasanta (Lu) •GALLERIA SUSANNA ORLANDO Via Carducci n°10

OVO | H 66

Forte dei Marmi (Lu) •Lucca Center of Contemporary Art Via della Fratta 36 Lucca Livorno.. •GALLERIA GIRALDI Piazza della Repubblica n°59 •GUASTALLA CENTRO ARTE Via Roma n°45 Livorno •Ristorante Il Peccato C.so V. Emanuele II n°64 Piombino Siena... •GALLERIA CONTINUA Via del Castello n°11 San Gimignano (Si) Arezzo... •GALLERIA CARINI & DONATINI Via Gruccia n°192/b San Giovanni Valdarno - Arezzo FIRENZE... •Museo Alinari Piazza Santa Maria Novella, 14/ar •Museo Marino Marini Piazza San Pancrazio •PALAZZO MEDICI RICCARDI

Via Cavour n° 1 •APT FIRENZE Via Cavour n° 1/r Via Manzoni n° 16 Aeroporto “A. Vespucci” •UFFICI COMUNE FIRENZE Borgo S. Croce n° 29/r Piazza Stazione •BASE / PROGETTI PER L’ARTE Via San Niccolò n°18/r •Centro per l’Arte Contemporanea Viale Giannotti n° 81/83/85 •C.C.C.S. Centro di Cultura Contemporanea Strozzina Palazzo Strozzi Piazza Degli Strozzi n° 1 •EL COLOR DE MEXICO Piazza di Parte Guelfa, 2/r •Fondazione il Bisonte Via Di San Niccolo’ 24/r •FRITTELLI ARTE CONTEMPORANEA Via Val di Marina n°15 •GALLERIA BIAGIOTTI Via delle Belle Donne n° 39r •GALLERIA CIVICO 69 / ART CAFÈ Via Ghibellina n°69/r •GALLERIA d’ARTE MENTANA Piazza Mentana n° 2/3/4r •GALLERIA POGGIALI & FORCONI Via Della Scala n°35/a •GALLERIA IL PONTE Via Di Mezzo n° 42/b •GALLERIA RENESSANS Via Ghibellina n° 152r

•GALLERIA ROOS Viale V. Veneto 96/98 (P.zza della Nuova Biblioteca) Greve in Chianti •galleria san gallo Via Frà Giovanni Angelico, 5/r •GALLERIA VArART ARTE CONTEMPORANEA Via dell’Oriuolo, 47-49/r •Hotel Cellai Via 27 Aprile 14, 52/R, •KEN’S ART GALLERY Via Di San Niccolò 23/r •PATRIZIA PEPE ART EXHIBITIONS Via P. Gobetti n°7/9 Campi Bisenzio (Fi) •SANTO FICARA ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA Via Ghibellina n° 164r •TORNABUONI ARTE CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE Lungarno Cellini n.13/a,

•Angels Via del Proconsolo 29/r Firenze •baraka cafe’ Via di Novoli n° 75 •Biblioteca delle Oblate via dell’Oriuolo 26 Firenze •biblioteca nazionale Piazza dei Cavalleggeri, 1 •BRAC Via dei Vagellai, 18/r •Caffè Deluxe Piazza Indipendenza ang. XXVII Aprile Firenze •CAR RENT c/o Garage “La Stazione” Via Luigi Alamanni, 3/a •LA CITé Borgo San Frediano, 20/r •Cuculia Via dei Serragli 1-3/r Firenze •DA TOMMY Via Forlanini n° 8/r •DERB via Faenza 21/r Firenze tel 055 218963 - derb1@ hotmail.it

•Dolce Vita Piazza del Carmine, 6/r •Dublin Pub Via Faenza, 27/r Gallo Cedrone Via Verdi, 28/r •GOLDEN VIEW OPEN BAR Via De’ Bardi, 54/64 Rosso •Maracanà Borgo Tegolaio, 37/r •Melbookstore Via de' Cerretani, 16r •Mulas Via Panzani 40/r •NOBILIS Via Pietrapiana, 82/r •OIBò Via dei Benci, 53/r •Opera et Gusto Via della Scala, 17/r •PREMIèRE Via Circondaria 43/r •So Largo Bargellini, 2

Riferimenti alle immagini riprodotte nelle pagine d’intestazione ai servizi:

H 7 – Firenze in Contemporanea: Massimo Tonietti, Nighthawks, stampa lambda su alluminio (ed. 4), 40x50 cm, 2009. Courtesy l’artista. H 9 – Guida al Contemporaneo: l’immagine riprodotta è una veduta satellitare della città di Firenze, ottenuta grazie al software Google Heart. H 29 – Dentro al Contemporaneo: l’immagine riprodotta è il logo di Albertoaperto, lo spazio espositivo/casa/studio di Alberto Mugnaini a Milano. Design by Maurizio Di Lella. Courtesy Albertoaperto, Milano. H 45 – Percorsi: Olaf Metzel, Viererbande, bronzo, 62 x 16,5 x 11,5cm, 1998. Courtesy Galleria Gentili, Prato. H 55 – Belvedere: Federico Gori, Eternal sunshine, smalto e inchiostro su alluminio, 225 x 260cm, 2009. Courtesy l’artista e Alexander Alvarez Contemporary Art, Alessandria. H 61 – Hamelin: particolare della cover Suicide, 1° album dei Suicide, registrato nel dicembre 1977 dalla Ultima Studios, New York; pubblicato dalla Label Red Star Records ®, prodotto da Mart Thau e Craig Leon. • L’immagine presente a fondo pagina della sezione “Arte” di OVO si riferisce all’opera di Joseph Beuys Capri Batterie (1985), Galerie Bernd Klüser, Monaco di Baviera, www.galerieklueser.com.

OVO | H 67


OVO n°003 - Marzo 2010  

Il terzo numero del mensile tascabile di arte e cultura contemporanea

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you