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GENNAIO MARZO ____

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Pubblicazione trimestrale tecnico-professionale della SIRM e del SNR - Organo ufďŹ ciale della SIRM (SocietĂ Italiana di Radiologia Medica) e del SNR (Sindacato Nazionale area Radiologica). Periodico di informazione delle associazioni: AIRO (Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica), AIMN (Associazione Italiana di Medicina Nucleare), AINR (Associazione Italiana di Neuroradiologia). Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) 70% Roma C/RM/08/2015


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FONDATO NEL 1961 DA CARLO FRATINI - DIRETTO SINO AL 1981 DA LAZZARO BARONE DIRETTO SINO AL 2004 DA DONATO FIERRO - DIRETTO SINO AL 2014 DA CORRADO BIBBOLINO

Pubblicazione tecnico-professionale della SIRM e del SNR - Organo ufficiale della SIRM (Società Italiana di Radiologia Medica) e del SNR (Sindacato Nazionale Area Radiologica). Periodico di informazione delle associazioni: AIRO (Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica), AIMN (Associazione Italiana di Medicina Nucleare), AINR (Associazione Italiana di Neuroradiologia).

Direttore Responsabile Palmino Sacco e-mail: direttore.radiologo@gmail.com

Direttore Onorario Corrado Bibbolino

Coordinatore Editoriale SIRM Antonio Pinto

Coordinatore Editoriale SNR Andrea Magistrelli

PERIODICO TRIMESTRALE ANNO LVII - N. 1 GENNAIO - MARZO 2018

Collaboratori Istituzionali Fabrizio Calliada (SIRM) Renzo Corvò (AIRO) Gabriele Gasparini (AINR) Claudio Guerra (SNR) Carlo Liguori (SNR) Massimo Midiri (SIRM) Giuseppe Villa (AIMN)

Editore

Segretaria di Redazione

Stampa

postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) 70%

Antonella Bellacqua

Tipografia Mariti

Roma C/RM/08/2015".

Via di Monteverde 66/A

Questo numero è stato chiuso e stampato nel mese di

Segreteria Laura Colì Filippo Mangiapane Daria Schettini

SIRM - SNR Piazza della Repubblica, 32 20124 Milano

Redazione Via della Signora, 2 - Milano Tariffa R.O.C. "Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento

00152 Roma Tel. / Fax 06 538653

Marzo 2018. Abbonamento annuo per i non iscritti alle associazioni: 40,00 (I.V.A. assolta dall'editore - art. 74 lett. c) D.P.R. 26/10/72 n. 633

Tel. / Fax 06 68801736

e D.M. 28/12/72 - compresa nel prezzo dell'abbonamento).

e-mail: info@tipografiamariti.com

Registrazione del Tribunale di Milano n. 66 del 17/03/2015


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IN QUESTO NUMERO

GENNAIO MARZO ____

1>2018 3 | GRAZIE ROBERTA! - C. Bibbolino

LE PAGINE SIRM 4| 7| 9| 11 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 20 | 21 |

L’intervista. LORENZO DERCHI, PRESIDENTE ECR 2019 - La Redazione 48° Congresso Nazionale Sirm. AVANTI TUTTA! - N. Gandolfo DAL 2012 A OGGI: CINQUE ANNI DI ECM SIRM - V. Miele TOMOSINTESI MAMMOGRAFICA: A CHE PUNTO SIAMO? - D. Bernardi, F. Sardanelli, P. Panizza, S. Montemezzi, C. Zuiani CARLO CATALANO ELETTO PRESIDENTE DELL’EDUCATION COMMITTEE DELLA SOCIETÀ EUROPEA DI RADIOLOGIA FIBROSI POLMONARE IDIOPATICA: UNA SFIDA DA VINCERE IN TEAM. L'IMPORTANZA DELLA MULTIDISCIPLINARITÀ - A. G. Panunzio SIRM Giovani. SIRM GIOVANI ALL’ECR 2018 - D. Berritto, F. Gentili, C. Messina SIRM Giovani. IL NOSTRO PRIMO ECR! - G. Bagnacci, A. Grassi DEMATERIALIZZAZIONE DEL CONSENSO INFORMATO IN DIAGNOSTICA PER IMMAGINI - F. Coppola PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO AL PROFESSOR LORENZO BONOMO ALL'ECR 2018 Pillole di Radioprotezione. ASPETTANDO LA 59/13... PRONTI AL RECEPIMENTO - A. Magistrelli, S. Salerno

LE PAGINE SNR 23 | 25 | 27 | 29 | 31 | 37 |

ASPETTANDO GODOT... QUANDO LEGGERETE AVREMO FIRMATO IL NUOVO CONTRATTO? - C. Bibbolino CHI TACE NON ACCONSENTE: CONSIDERAZIONI SULLA NUOVA LEGGE 219/2017 SUL CONSENSO INFORMATO - P. Sartori REGOLAMENTO EUROPEO SULLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI - F. Lucà SNR Giovani. IL RADIOLOGO ARTIFICIALE - C. Liguori L’Angolo Forense. A PROPOSITO DI PRONTA DISPONIBILITÀ - G. Pasceri FINALMENTE L’AREA RADIOLOGICA RIUNITA SOTTO L’EGIDA DELLA REGIONE LAZIO, PER AFFRONTARE LE TEMATICHE INERENTI LA NUOVA DIRETTIVA EURATOM 2013/59, IN FASE DI RECEPIMENTO - R. Nigro, A. Soriani 39 | I CONGEDI PER LA MALATTIA DEI FIGLI - C. Testuzza 40 | Verbali. CONSIGLIO NAZIONALE FASSID – AREA SNR - ROMA, 14 SETTEMBRE 2017 41 | Verbali. SEGRETERIA NAZIONALE FASSID – AREA SNR - MONTECATINI TERME, 9 NOVEMBRE 2017

LE PAGINE AIRO 43 | Lettera del Presidente - S. M. Magrini 46 | AIRO GIOVANI: PRESENTE! - A. Fiorentino 47 | Verbale. CONSIGLIO DIRETTIVO, 26 GENNAIO 2018

LE PAGINE AIMN 52 | Il dossier formativo. UN PERCORSO VERSO LA QUALITÀ DELLA FORMAZIONE - M. Boero

LE PAGINE DELLE RUBRICHE 56 | Da un trimestre all’altro. IN MEMORIAM: RICORDO DI IDA MILANESI - S. Bracelli 57 | Da un trimestre all’altro. 1° CONGRESSO DI CHOOSING WISELY ITALY: I RADIOLOGI NON POTEVANO MANCARE! - A. Borrè 60 | Problematiche forensi e assicurative. INFORMAZIONE PROVVISORIA DELLE SEZIONI UNITE DELLA CASSAZIONE PENALE SULL’APPLICABILITÀ DELLA LEGGE “GELLI-BIANCO” - C. Guerra, A. Pinto 61 | Paleoradiologia. UN INDICATORE DI STRESS: LE LINEE DI HARRIS - P. Cosmacini 64 | Letto per voi. LA MEDICINA DEI PAPI - C. Bibbolino


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http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201801

Grazie Roberta! Q

uando il 27 Marzo del 2015 Roberta Chersevani venne

nominata

Presidente

della

FNOMCEO

non

rimanemmo sorpresi perché, sussurri più che grida, ci avevano fatto capire che era il momento di una figura alta, Presidente della Commissione Etica, in qualche modo super partes che poteva portare la Federazione degli Ordini fuori dalle secche in cui poteva venirsi a trovare con il passaggio al Senato del suo Presidente Amedeo Bianco. Ed abbiamo cominciato a godere di questo regalo ai medici ed alla comunità radiologica. Tre anni sono volati via in un soffio attraverso mille intemperie, ma colmi di importanti prese di posizione e di altrettanti momenti di incontro e confronto. Indimenticabile e fondamentale il supporto alla difesa del ruolo del medico radiologo nell’ottobre del 2015 quando la Conferenza Stato Regioni chiedeva a gran voce la nostra estromissione dalle sezioni di radiologia mediante l’abolizione delle linee guida ministeriali in applicazione della 187/2000. A dicembre dello stesso anno si è levato alto il monito sul comma 566 e la balzana distinzione degli atti medici in semplici e complessi. Ed ancora la grande Conferenza di Rimini a Maggio 2016 “Guardiamo al Futuro” o più recentemente a luglio 2017 il fermo messo ai tempari di qualche regione: “il rapporto numero di prestazioni-unità di tempo, proprio dell'industria manifatturiera, non è applicabile alla medicina”. Sul tema, le parole del Presidente della Fnomceo, Roberta Chersevani, come riportate da Adnkronos: «Non voglio neppure pensare di non poter prolungare un'ecografia morfologica sino a che non ho la piena certezza che il feto sia sano, o di non potermi prendere tutto il tempo necessario per comunicare una diagnosi infausta, solo per rimanere nell'ambito della mia esperienza di radiologo. Il nostro codice deontologico - conclude - ribadisce a chiare lettere che anche il tempo di comunicazione è tempo di cura. Vogliamo un Codice fuorilegge? Una relazione di cura o a ore oppure clandestina? Vogliamo lesinare la quantità di cura erogata ai nostri pazienti, misurandola col cronometro? La Fnomceo non può accettarlo». Oggi quella frase il tempo di comunicazione è tempo di cura è legge dello Stato grazie alla approvazione della legge sul consenso informato del 22/12/2017 n.219. Potremmo continuare all’infinito. Il dolore della scomparsa inattesa di Gigi Conte sottile tessitore e punto di equilibrio. E i momenti “a casa”, da noi al Cardello immancabile alla presentazione dei libri di Giorgio Cosmacini, al Congresso Sirm di Napoli ed a quello SNR di Padova a ricevere, schiva ed understatement i giusti onori. Potremmo continuare ancora molto a lungo ma sentiremmo come di tradire quella sobrietà che di Roberta è la quintessenza, anzi già abbiamo scritto troppo conoscendola. Probabilmente avremo dimenticato cose importantissime ma abbiamo voluto ringraziarla così, con qualche pennellata di quelle rimaste più nel fondo della nostra emozione. I giochi di potere non le sono mai appartenuti e questo spiega le scelte diverse dell’ultima riunione di Federazione, dove sono ritornati quegli equilibri non tanto sottili che per qualche tempo erano rimasti fuori. Ritorneremo sull’argomento se necessario. Intanto Roberta continuerà da Presidente dell’Ordine di Gorizia a far sentire la sua voce. Con lei i tanti radiologi che, più di prima, siamo riusciti a far entrare negli Ordini provinciali. A noi radiologi italiani rimane la gioia di una stagione irripetibile che una di noi è riuscita a far vivere. Un grande medico, una gran Donna, una Donna dalla schiena dritta. Grazie Roberta! I

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L’intervista http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201802

LORENZO DERCHI, PRESIDENTE ECR 2019

Presidente C ARMELO P RIVITERA Past President C ARLO M ASCIOCCHI Presidente eletto R OBERTO G RASSI Vice Presidenti B RUNO A CCARINO G IOVANNI B AT TISTA M ELONI Consiglieri B RUNO A CCARINO A LDA B ORRÉ FABRIZIO C ALLIADA G IUSEPPE C APODIECI A NTONIO R AFFAELE C OTRONEO M ASSIMO D E F ILIPPO F RANCESCA F ORNASA S ALVATORE G IUSEPPE G ALEA M ORANDO G RECHI S ILVIA M AGNALDI G IOVANNI B AT TISTA M ELONI M ASSIMO D E F ILIPPO G ERMANO S CEVOLA Direttore sito web PALMINO S ACCO Coordinatore ECM V IT TORIO M IELE Direttore delle attività editoriali A NDREA G IOVAGNONI Direttore de “Il Radiologo” PALMINO S ACCO Direttore de “Il Giornale Italiano di Radiologia Medica” A NTONIO P INTO

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L PROSSIMO ANNO LA SOCIETÀ EUROPEA DI RADIOLOGIA (ESR) FESTEGGERÀ

LA 25° EDIZIONE DEL CONGRESSO EUROPEO (EUROPEAN CONGRESS OF RADIOLOGY, ECR), IMPORTANTE ANNIVERSARIO CHE COINCIDERÀ CON LA PRESIDENZA ITALIANA DEL CONGRESSO, AFFIDATA AL PROF. LORENZO DERCHI.

Professor Derchi, avete già definito le celebrazioni per l’evento? Non ancora, stiamo valutando diverse proposte. Questo anniversario è qualcosa di più di una semplice celebrazione. Rappresenta il momento giusto per riflettere sulla nostra storia e sugli obiettivi raggiunti in questi venticinque anni. Nel 1991 ebbe inizio una nuova idea del Congresso Europeo e fu deciso di proporlo sempre nella stessa sede, la città di Vienna. La nuova formula riscosse da subito grande successo e ha convinto a riproporre il Congresso con cadenza annuale dall’anno 2000. L’ECR è diventato il Congresso di riferimento non soltanto per l’Europa ma per tutto il mondo radiologico, rappresentando il momento in cui conoscere le ultime novità e gli ultimi aggiornamenti sia in ambito clinico

Rappr. Area Radiol. nel Cons. Sup. di Sanità A DELFO E LIO C ARDINALE Presidente SNR PAOLO S ARTORI Rappr. CollegioProf. Radiologia R OBERTO L AGALLA Coordin. Gruppi Regionali A NTONIO O RLACCHIO Coordin. Sezioni di Studio V IT TORIO M IELE Presidente FIdeSMAR A NTONIO R OTONDO Coordin. Collegio Dirig. Radiol. Ospedalieri N ICOLET TA G ANDOLFO Coordin. Collegio Liberi Professionisti VALERIA V ITERBO Segretario alla Presidenza A NTONIO B ARILE Segretario Amministrativo LUCA B RUNESE

che tecnologico. Nella mia esperienza, comunque, è molto di più: è il

Vice-segretario Amministrativo G IORGIO B ENEA

risultato dello sforzo congiunto di tante persone che hanno corso negli

Coord. Attività Internazionali M ASSIMO M IDIRI

anni un’unica staffetta, scambiandosi il testimone con ammirevole e sincero sinergismo: un’unica, grande squadra affiatata, di successo. Questa continuità e questa armonia creano un’atmosfera speciale che caratterizza ogni meeting e ha fatto sì che il Congresso divenisse il luogo

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Coordinatore Rapporti Sezioni di Interesse Societario F RANCESCO C OPPOLINO Presidente Congresso Nazionale G IACOMO G ARLASCHI


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L E PA G I N E S I R M

in cui incontrare ogni anno vecchi amici e farne di nuovi; il

Può rivelarci qualcuna delle novità del prossimo ECR?

luogo in cui discutere non solo di radiologia, ma anche di tanti

Come sapete, la preparazione dell’ECR dura quasi tre anni.

altri argomenti, il momento in cui condividere idee ed avviare

Due anni prima del Congresso, generalmente nel mese di di-

progetti anche a lungo termine.

cembre, il Comitato Scientifico organizza una sessione inaugurale per discutere i nuovi argomenti per il programma

Ha partecipato anche all’edizione del 1991?

“European Excellence in Education (E3)”, per le sessioni “New

Sì, ero presente. Sono arrivato a Vienna in auto, da Genova, il

Horizons”, per i simposi “State-of-the.Art”, per le sessioni

giorno prima dell’inizio del Congresso e sono ripartito soltanto

“Special Focus” e “Professional Changes”, “Coffe & Talk” e

alla fine, dopo l’ultima sessione. Una vera full immersion. Era

per le sedute multidisciplinari. Nell’ECR 2019 introdurremo tre

tutto organizzato all’interno dell’Austria Center, sessioni scien-

nuovi eventi E3:: “Hot topics sulle neoplasie genito-urinarie”,

tifiche e mostra tecnica. L’ultimo giorno trascorsi molto tempo

“Functional Imaging: dalla ricerca alla pratica clinica” e il

nell’area poster, allestita al III piano.

“Campo di addestramento per leader in Radiologia”. Le sessioni New Horizons saranno: “Ruolo dell’imaging nell’era della

Come assiduo frequentatore del Congresso è stato anche

biopsia liquida”, “Intelligenza Artificiale: guidata dai radiologi”,

testimone diretto della sua evoluzione.

“I meeting multidisciplinari oncologici del futuro”. L’intelligenza

L’ECR è diventato ogni anno più grande e questo risulta facil-

artificiale sarà il filo conduttore di tutto il programma. I Simposi

mente evidente sia dal numero di partecipanti che dagli spazi

“Stato dell’Arte” tratteranno “Screening e trattamento del can-

occupati. All’inizio c’era soltanto l’Austria Center, poi fu co-

cro della mammella”, “Le neoplasie mucinose intraduttali del

struito il nuovo edificio di fronte all’entrata, per ospitare la mo-

pancreas” e “Le strutture dimenticate nell’imaging cardiaco”.

stra tecnica. Successivamente venne utilizzato l’edificio M, e ora lo Sky-High Stage nel vicino grattacielo e il “Cube”.

Quali saranno i paesi ospiti del prossimo Congresso?

L’organizzazione del Congresso è stata abile nell’individuare

Saranno Italia, Pakistan ed il continente africano. L’Italia è la mia

nuovi spazi per venire incontro alle esigenze create dall’au-

nazione ed è stata una scelta naturale. La SIRM sta preparando

mentare del numero di partecipanti. Negli ultimi anni sono

una sessione dedicata ad argomenti sia di natura scientifica che

stati creati anche spazi virtuali, con un grande aumento del nu-

professionale: i primi sottolineeranno il ruolo dei radiologi ita-

mero di Colleghi che partecipano al meeting online. Come già

liani nella ricerca; gli altri riguarderanno il grande lavoro fatto

detto prima, comunque, la cosa più importante è l’atmosfera

dalla Società per preservare ed evidenziare lo status professio-

che si percepisce fra i partecipanti e che si è creata anno dopo

nale dei radiologi nel nostro sistema sanitario nazionale. Per

anno. Vienna è diventata la casa comune dei radiologi europei

quanto riguarda il Pakistan, in questi anni ho conosciuto molti

e questo è il risultato di due diversi fattori: da un lato la deci-

colleghi provenienti da questo Paese e si sono creati stretti rap-

sione di fissare ogni anno la stessa data nello stesso luogo,

porti fra la ESR e la Società Radiologica Pakistana. Inoltre, ho

dall’altro il fatto che Presidente e Comitato Scientifico fanno

partecipato nel 2017 al loro Congresso Nazionale ed ho apprez-

tesoro dell’esperienza dei congressi precedenti, aggiungendo

zato una società ben organizzata, con la quale è stato davvero

sempre nuove idee e ponendosi nuovi obiettivi.

piacevole collaborare. E’ stata pertanto una scelta facile. I col-

Ne approfitto per ringraziare di cuore tutte le persone che la-

leghi pakistani stanno preparando una sessione dedicata ad al-

vorano negli uffici dell’ESR qui a Vienna: sono la spina dorsale

cune delle più importanti patologie riscontrate nel loro paese.

e l’asse portante dell’organizzazione del Congresso, il giusto

Per quanto riguarda l’Africa, negli anni precedenti abbiamo

equilibrio fra organizzazione ben strutturata, innovazione ed

avuto diverse nazioni africane ospiti del Congresso. Ma ab-

avanzamenti tecnologici, ingredienti grazie ai quali diventa un

biamo anche notato che il numero di membri africani associati

piacere lavorare insieme. In questi anni ho conosciuto tanti

all’ESR è in continua crescita e riteniamo che questo invito rap-

buoni amici, iniziando discussioni durante una sessione scien-

presenti un’occasione per aumentare la nostra conoscenza della

tifica, nuovamente discutendo l’anno dopo davanti ad un drink

radiologia dell’intero continente africano e l’opportunità di in-

o durante una cena insieme, poi collaborando a progetti scien-

contrare colleghi provenienti da nazioni che ancora non cono-

tifici e rimandando al successivo ECR l’occasione per discutere

sciamo. La sessione dedicata all’Africa discuterà i problemi e i

e chiacchierare ancora sullo stesso o su altro progetto. Con al-

punti di forza della nostra disciplina in tutto il continente e sot-

cuni siamo diventati amici e ho avuto il privilegio di conoscere

tolineerà la cooperazione reciproca fra radiologia europea ed

i familiari e visitarne le case. Ho anche imparato come il lavoro

africana. Tutte le sessioni prevedono inoltre alcuni intermezzi,

del radiologo viene svolto in paesi differenti dal nostro, con la

che mostreranno gli aspetti non radiologici delle nazioni invi-

possibilità di comprendere e condividere problemi simili.

tate: ci saranno diverse sorprese che non posso svelare.

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L E PA G I N E S I R M Uno degli obiettivi dell’ESR è la collaborazione con le altre

del Comitato Ordinatore Nicoletta Gandolfo, il Segretario Ge-

specialità, come evidente dal crescente numero di sessioni cogestite

nerale Enzo Silvestri e tutti i componenti del Comitato Ordi-

durante gli ECR più recenti. Quali collaborazioni sono state

natore stanno facendo un grande lavoro di preparazione. La

pianificate per l’ECR 2019?

sede congressuale prescelta è ottimale in termini di dimensioni

Fra le sessioni più popolari ed interessanti vi sono quelle mul-

e qualità logistiche ed è, particolare non trascurabile, affacciata

tidisciplinari, nelle quali radiologi e clinici discutono assieme

sul mare; il programma scientifico è costruito in modo da ve-

gli approcci diagnostici e terapeutici di specifiche condizioni

nire incontro alle esigenze di crescita culturale di ciascun par-

patologiche. Ogni team proviene dallo stesso ospedale, co-

tecipante; la città ha una lunga tradizione di ospitalità e, sono

sicché la discussione fra i membri del team è uguale a quella

certo, saprà accogliere a braccia aperte i radiologi italiani. I

che si verifica nella pratica clinica quotidiana. Il prossimo anno

rapporti con i colleghi Garlaschi, Gandolfo e Silvestri sono stati

tratteremo la valutazione e il trattamento dei pazienti affetti da

(e sono tutt’ora) molto intensi e costruttivi e condivido piena-

complicazioni del diabete, di quelli con noduli tiroidei e di

mente le scelte organizzative e culturali che sono state fatte

quelli con cancro polmonare. L’impatto del lavoro dei radiologi

per il 48° Congresso della SIRM. Mi spiace solo non aver po-

è massimizzato quando c’è stretta collaborazione con i colleghi

tuto dare un contributo maggiore alla preparazione dello

clinici. Ogni anno l’ECR presenta all’attenzione dei suoi parte-

stesso: i lavori per ECR 2019 sono iniziati già a Marzo dello

cipanti tre situazioni cliniche nelle quali questa collaborazione

scorso anno e non lasciano molto tempo per altre iniziative.

viene sottolineata e speriamo di aver scelto anche questa volta

Comunque, l’impegno di tutti i radiologi liguri per SIRM 2018

degli argomenti utili ed interessanti per gli uditori.

è elevatissimo. Stiamo in questi giorni preparando gli abstract

Inoltre, stiamo preparando una sessione dedicata alla “pato-

per i poster e le comunicazioni scientifiche ed è un lavoro che

logia digitale”, che illustrerà come e per quali motivi le tecno-

coinvolge giovani e più anziani.

logie digitali possono essere utilizzate in anatomia patologica e discuteremo su come usarle in modo multidisciplinare.

Lei è stato per 20 anni nella redazione del Radiologo.

Esplorerà in particolare la possibilità di utilizzare lo stesso ar-

Porterà qualcosa anche di quell’esperienza nella

chivio per conservare e distribuire immagini radiologiche e pa-

Presidenza dell’ECR?

tologiche e come ottenere benefici da questi sistemi. I relatori

Sicuramente! L’esperienza del lavoro di redazione in tutti que-

giungeranno da due ospedali in cui questi sistemi sono già in

sti anni mi ha insegnato a scrivere (e spero di aver imparato).

uso: radiologi e patologi condivideranno l’esperienza su come

E’ necessario scrivere molto per preparare, presentare, pub-

è cambiato il loro lavoro nella pratica clinica, nella didattica e

blicizzare un congresso. Ne è un esempio questa intervista,

nella ricerca. Particolare attenzione verrà rivolta al valore ag-

che non è la prima che mi è stata richiesta. Ho lavorato con

giunto offerto dalla disponibilità di entrambi i tipi di immagine

tre Direttori del Radiologo. Ciascuno mi ha insegnato qual-

durante le discussioni oncologiche multidisciplinari.

cosa, ma credo che quello che più ha avuto influenza sulla mia prosa sia stato Donato Fierro. In effetti, molti dicono che le

Una domanda sul poster dell’ECR 2019: è stato coinvolto diretta-

mie frasi sono talvolta un po’ tortuose e mi piace pensare di

mente nella realizzazione grafica?

averlo “imparato” da lui. Sicuramente, quello che più ho cer-

Genova è sul Mediterraneo ed ospita uno dei più grandi ac-

cato di imparare è stato il fatto di pensare prima di scrivere.

quari d’Europa; pertanto, la scelta del colore di sfondo e del

Mi ricordo che un giorno aggiunse questa raccomandazione

soggetto è stata semplice. Ma, guardando da vicino, noterete

alla classica “ricordati di pensare prima di parlare”. L’ho trovata

come ciascun pesce è ritagliato da uno dei poster delle pre-

molto importante. Mi sembra sottolinei che la Direzione della

cedenti edizioni di ECR e che, se osservati in una visione di in-

rivista era da lui sentita come un impegno intellettuale, non

sieme, i pesci disegnano il numero 25. Inoltre, il numero 25 e

come una cosa da gestire con il “mestiere” dato dai molti anni

il logo che si trovano in alto, nell’intestazione, sono riprodotti

di lavoro. Anche una Presidenza societaria è un impegno di

utilizzando lo stesso font del primo poster. Tutti dettagli che

questo genere. In Europa, le modalità di organizzazione dei

sottolineano l’importanza della continuità nella storia dell’ECR.

sistemi sanitari ed educativi nei diversi paesi sono molto diverse tra loro e la ESR sta lavorando intensamente per armo-

Genova si prepara a ospitare, quest’anno,

nizzare le differenze e creare una comunità di professionisti

il Congresso Nazionale SIRM. Quali sono le sue reazioni

omogenea, quantomeno per orizzonti culturali, clinici e tecno-

al ritorno del convegno a Genova?

logici. Mi piace pensare che questo lavoro avrebbe avuto l’ap-

E’ un grande onore ospitare il Congresso Nazionale SIRM a

provazione di un “intellettuale della Magna Grecia”, come lui

Genova. E questo è vero per ogni radiologo ligure!

stesso amava definirsi. I

Il Presidente del Congresso Giacomo Garlaschi, la Presidente

il R A D I O LO G O

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http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201803

Avanti tutta! di procedure tecnicamente sempre più sofisticate e complesse in termini di costo/efficacia, consentono al Radiologo di

Nicoletta Gandolfo

partecipare alla gestione clinica del paziente nella scelta del percorso diagnostico-terapeutico più adeguato. Inoltre grandissima attenzione è stata rivolta dal Comitato

D

opo 26 anni torna a Genova il 48° Congresso della

Scientifico ai giovani Radiologi, che rappresentano la

Società

ed

continuità ed il futuro della nostra Società, privilegiando nella

Interventistica che si svolgerà dal 8 al 11 novembre

Italiana

di

Radiologia

Medica

scelta dei Relatori, “nuovi volti della radiologia” proposti dalle

2018 presso il Padiglione Blu della Fiera del Mare su una

singole Università o Sezioni di Studio, riservando moderazioni,

superficie complessiva di ventimila metri quadrati, sviluppata

discussioni guidate e coordinamenti ai radiologi di maggiore

su tre piani: due completamente modulabili sia ad uso

notorietà. Corsi e sezioni sono state appositamente dedicati

espositivo che didattico ed uno intermedio dotato di sale

per giovani specializzandi e giovani radiologi under 35 aa.

attrezzate già esistenti. Il programma scientifico prevede una offerta formativa L’intero piano terreno sarà riservato alla realizzazione della

vastissima, assolutamente in linea e talvolta anche lievemente

mostra tecnica-espositiva, che vedrà la partecipazione di tutte

superiore a quella dei precedenti Congressi Nazionali.

le aziende interessate; saranno inoltre presenti: l’area di accreditamento per la registrazione dei partecipanti, i punti

Saranno infatti disponibili 2 Corsi Monotematici, 43 Tavole

ristoro e l’Auditorium riservato a Corsi Monotematici e agli

Rotonde, 45 Corsi di Aggiornamento, 50 Lezioni di

appuntamenti istituzionali societari.

Aggiornamento 14 Casistica Ragionata, 5 Corsi Pratici, 32 Laboratori, 5 Spazio Giovani, 4 Letture Magistrali per un totale

Il piano intermedio (ammezzato) e il primo piano saranno to-

di oltre 300 ore di attività congressuale e formazione continua.

talmente destinati all’attività didattica con una capacità totale

Inoltre il 6 febbraio è stato attivato sul sito il sistema on line

delle aule congressuali di 3080 posti, sostanzialmente sovrap-

per l’invio degli abstract di comunicazioni Orali e Poster, che,

ponibile al precedente Congresso SIRM di Napoli del 2016.

come già avvenuto nelle precedenti edizioni, saranno presentati in formato elettronico; il termine ultimo di

Il tema conduttore del Convegno sarà “La Radiologia: tra

presentazione per i contributi scientifici sarà il 9 aprile per una

innovazione tecnologica ed evidenza clinica… un mare di

disponibilità di circa 600 lavori.

opportunità” all’insegna della promozione dello sviluppo, della ricerca, dell’applicazione clinica, dell’innovazione

Due temi di grande interesse radiologico caratterizzeranno i

tecnologica; un “mare di opportunità” oggi disponibili per il

Corsi Monotematici: da una parte il vasto e complesso capi-

Radiologo Clinico, che tuttavia deve fare quotidianamente i

tolo della Gestione radiologica diagnostica e terapeutica

conti con la razionalizzazione e la sostenibilità del sistema.

delle urgenze toraco-cardio-vascolari, addomino-pelviche e neuroradiologiche; dall’altra quello del Dolore muscolosche-

Infatti solo una attenta conoscenza della tecnologie, strumenti

letrico: dalla diagnosi alla terapia.

e materiali sempre più avanzati ed innovativi, per la diagnosi ed il trattamento di svariate patologie, non perdendo mai di

I Corsi di Aggiornamento, la Tavole Rotonde e le Lezioni di

vista l’appropriatezza dell’indagine, l’evidenza clinica del

Aggiornamento tratteranno non solo i più svariati temi sia di

trattamento, la dose erogata, nonché l’utilizzo consapevole

interesse clinico che tecnologico, ma anche problematiche

il R A D I O LO G O

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attualmente emergenti di tipo gestionale-organizzativo, in

dei diversi software disponibili oggi sulle consolle delle

risposta alle più recenti normative in merito alla radioprotezione,

apparecchiature principalmente utilizzate nelle diagnostiche

al rischio clinico, alle responsabilità professionali.

TC ed RM ed MX con tomosintesi. Saranno disponibili 67 workstation, sulle quali, attraverso l’utilizzo di casi selezionati,

A tale proposito durante il Congresso vi saranno spazi

sarà possibile l’elaborazione delle immagini ottenute e

formativi dedicati anche al confronto con altre Società

l’effettuazione

Scientifiche: SIRM incontra SIUMB, SIRM incontra SIC, SIRM

comunemente utilizzata a completamento del referto e delle

incontra AIFM, e naturalmente uno spazio formativo dedicato

informazioni diagnostiche necessarie ad una corretta risposta

a FIDESMAR, in considerazione dei rapporti sempre di più

al quesito clinico nelle più svariate patologie. Per ogni

stretta collaborazione interdisciplinare e delle nuove

Workstation saranno inoltre presenti 3 tutor in modo tale da

di

tutta

l’attività

di

post-processing

prospettive dell’imaging integrato nei percorsi di diagnosi e

consentire una partecipazione attiva all’analisi, refertazione e

assistenziali.

post-processing degli esami clinici esaminati.

Corsi di Aggiornamento e Tavole Rotonde ospiteranno la

Non mancheranno, in ultimo, sia i laboratori tradizionali (in

partecipazione anche di Relatori Medici di altre discipline o di

totale 32 SIRM-LAB della durata di 90 minuti ciascuno per 2

Medici Radiologi stranieri, per favorire un approccio

edizioni), per un totale di 96 ore su numerosi argomenti proposti

multidisciplinare dell’argomento trattato. Infatti 13 radiologi

dalle sezioni di studio e comitato scientifico, sia i laboratori BLS

stranieri provenienti da Francia, Spagna, Brasile, Argentina,

dedicati all’emergenza in radiologia per reazioni avverse,

Colombia, Cina, Giappone Corea, in rappresentanza delle

nell’ottica di fornire al Medico Radiologo conoscenze

rispettive Società Scientifiche con le quali la SIRM in questi

elementari di primo soccorso ed una corretta gestione del

anni ha sviluppato progetti di collaborazione scientifica

paziente,

nell’ambito della formazione e ricerca, affronteranno insieme

appositamente invitati a partecipare (per questi ultimi verranno

ai Radiologi italiani numerosi argomenti proposti dalle sezioni

proposte 10 edizioni da 90 minuti nell’arco di tutto il Convegno).

in

collaborazione

con

Medici

Anestesisti

di studio nei più svariati ambiti di interesse. Infine

grande

spazio

verrà

riservato

alla

Radiologia

Sono stati anche ideati 5 appositi Corsi di Aggiornamento su

Interventistica, intesa nella sua globalità, sia come possibilità

svariate tematiche, due dei quali totalmente in lingua inglese

di trattamento terapeutico, sia come possibilità di conclusione

poiché prevedono l’ospitalità di Relatori stranieri, interamente

di un processo diagnostico.

organizzati e svolti da giovani radiologi di età inferiore ai 35 anni, individuati per il loro impegno in ambito internazionale,

Oltre alle numerosissime lezioni frontali trattate nelle diverse

a testimonianza di una disciplina (e di una Società) attenta al

tipologie di corsi e offerte formative, spaziando a 360° su tutti

proprio patrimonio umano e intellettuale, ai rapporti con le

i distretti di interesse, sarà comunque anche allestito uno

altre Società nazionali ed internazionali, al mantenimento e

spazio dedicato alla Radiologia Interventistica nell’area

accrescimento del proprio futuro, consapevole dei mutamenti

espositiva, ove sarà possibile approfondire la conoscenza di

e delle esigenze dell’epoca contemporanea.

svariate procedure terapeutiche guidate dall’imaging e dei materiali utilizzati.

La Casistica Ragionata si svolgerà nell’Aula Interattiva dedicata dove verranno discussi casi clinici strettamente interconnessi

Non mancheranno, come sempre, i simposi e i workshop svolti

a formare un preciso percorso didattico. I casi saranno

al di fuori degli orari congressuali e dal percorso E.C.M

presentati, con il coinvolgimento delle scuole di Specialità

organizzati dalle Aziende, a dimostrare la continua evoluzione

delle sedi universitarie nazionali, in modo interattivo,

delle tecnologie e dei materiali utilizzabili nell’attività clinica.

attraverso domande a scelta multipla ed i partecipanti

Tutto questo per rendere ancora una volta il Congresso

potranno votare attraverso l’App della SIRM.

Nazionale, che rappresenta la massima espressione di formazione e aggiornamento della Società Italiana di

I Corsi Pratici si svolgeranno invece nell’Aula Multimediale,

Radiologia Medica ed Interventistica, un vero momento

appositamente realizzata, finalizzata alla conoscenza ed utilizzo

d’informazione, condivisione e interattività per tutti i Soci. I

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Dal 2012 a oggi: CINQUE ANNI DI ECM SIRM Vittorio Miele

l’Editoria e del Sito nel caso dei Corsi FAD. Obiettivo non meno importante, offrire ai Soci la possibilità di accedere, a costi molto contenuti, in alcuni casi gratuitamente, alla acquisizione di un numero di crediti formativi tale da soddisfare la necessità

L

a SIRM è una Società Scientifica, e come tale ha tra gli

di crediti individuali, sfruttando i canali Societari ed evitando

scopi principali quello di promuovere e garantire la qua-

quindi di dover sostenere costi elevati per partecipare ad eventi

lità della formazione continua e dell’aggiornamento dei

formativi non sempre dello stesso livello ed interesse.

Soci. E’ stata tra le primissime Società Scientifiche in Italia ad

Pertanto, negli anni, è sempre stata aumentata l’offerta forma-

ottenere l’accreditamento provvisorio come provider ECM (n.

tiva, in modo da avvicinarsi quanto più possibile al soddisfaci-

16), ha superato con successo la verifiche ministeriali ed ha

mento delle esigenze del maggior numero possibile di Soci.

quindi conseguito l’accreditamento definitivo; ci sono state ul-

Di seguito, uno specchietto riassuntivo delle attività di accre-

teriori regolari visite ispettive, sempre superate brillantemente.

ditamento ECM negli ultimi 6 anni (tabella 1).

Le funzioni di provider ECM sono estremamente complesse

Come si può vedere, negli anni è costantemente incrementato

ed articolate e coinvolgono un gran numero di soggetti, che

il numero di eventi ECM accreditati dal provider SIRM.

comprendono varie articolazioni Societarie, in primo luogo la

Sono aumentati molto in primo luogo gli eventi residenziali

Commissione ECM, i rappresentanti delle Sezioni di Studio e

istituzionali, ormai per Statuto obbligatoriamente accreditati

dei Gruppi Regionali, i Responsabili delle attività Editoriali.

attraverso la Società, e pressocchè completamente a titolo

Inoltre un rilevante contributo, per gli aspetti pratici e di ge-

gratuito per i Soci. Sono aumentati stabilmente, e ormai sono

stione degli eventi, è dovuto alla Segreteria SIRM, che esplica

una realtà consolidata, i Corsi residenziali presso le Sedi So-

una cospicua mole di attività, legata alla gestione del Piano

cietarie. Finora l’attività è stata concentrata a Roma, nella sede

Formativo annuale, all’inserimento e validazione degli eventi

di Via del Cardello; ora, dal 2018, è ripartita, prevalentemente

sui siti ministeriali, agli aspetti organizzativi pratici riguardanti

in videoconferenza ma in qualche caso in formazione frontale,

sia i docenti che i partecipanti, alle funzioni di verifica e con-

anche sulle sedi di Milano, in Via della Signora, e di Catania,

trollo ed infine reportistica, archiviazione e fruibilità delle do-

presso il Policlinico Vittorio Emanuele, sede del Presidente

cumentazioni relative agli eventi stessi.

pro-tempore Prof. Carmelo Privitera. Questi Corsi, aperti solo

Ogni anno vengono accreditate varie tipologie di Eventi, so-

ai Soci SIRM, sono organizzati principalmente dalle Sezioni di

stanzialmente riconducibili alle seguenti categorie:

Studio e prodotti interamente “in-house”, con costi di orga-

• Congressi Internazionali: ECR, RSNA, altri

nizzazione e gestione contenuti, che consentono quindi l’iscri-

• Corsi residenziali Istituzionali: Convegni dei Gruppi Regio-

zione ai Soci ad un prezzo “calmierato”, anche ridotto per gli

nali, a cadenza annuale, Convegni Nazionali delle Sezioni di

iscritti alla Sezione che organizza l’evento. Contemporanea-

Studio, a cadenza biennale

mente al Corso frontale in una delle Sedi, generalmente a Via

• Corsi residenziali presso le sedi Societarie: attualmente Via

del Cardello, il Corso viene accreditato anche nella modalità

del Cardello – Roma, Via della Signora – Milano, Policlinico

Videoconferenza presso le altre due, a costi di iscrizione di-

Vittorio Emanuele – Catania

mezzati, che consentono quindi a più Soci, geograficamente

• Congresso Nazionale: a cadenza biennale, anni pari

distanti dalla sede “frontale”, di poter partecipare con minimo

• Formazione a distanza (FAD).

dispendio di tempo e denaro.

L’obiettivo primario della attività ECM è offrire ai Soci una for-

Il Congresso Nazionale è il momento più importante dell’atti-

mazione aggiornata, di qualità, garantita dalla supervisione

vità scientifica e formativa della Società. Chiaramente, nel-

delle corrispondenti Sezioni di Studio o dei Responsabili del-

l’anno Congressuale, molta attività è dedicata al Congresso,

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TABELLA 1

perché non si svolgono i Convegni Nazionali delle Sezioni di

ed elaborano i questionari di apprendimento, che vengono in-

Studio, ma solo i Convegni dei Gruppi Regionali; anche l’atti-

seriti sul sito SIRM. Il Socio, in qualsiasi momento, può colle-

vità formativa nelle sedi Societarie è limitata temporalmente

garsi da casa, testare l’apprendimento e, in caso di

alla finestra esclusa dal “semestre bianco”. Ciò nonostante,

superamento del test, ricevere immediatamente la certifica-

l’anno Congressuale è un anno sempre ricchissimo per l’offerta

zione dei crediti acquisiti. Fatto non trascurabile, l’iscrizione ai

formativa, per l’enorme quantità e qualità di eventi organizzati

Corsi FAD, così come l’abbonamento a Il Giornale Italiano di

nel Corso del Congresso. Le giornate Congressuali sono ac-

Radiologia Medica, è gratuita per i Soci.

creditate singolarmente ai fini ECM, per cui anche chi non par-

A tutta questa attività, gestita in proprio da SIRM, si aggiunge

tecipa all’intero Congresso, ma solo ad una-due giornate,

il lavoro fatto per garantire la certificazione di qualità, sotto

acquisisce crediti per quella giornata. L’iscrizione al Congresso

forma di patrocinio, e la diffusione ai Soci, attraverso la mailing

è gratuita per i Soci in regola con la quota di iscrizione.

list, dei Corsi e Congressi organizzati da Istituzioni Universita-

In ultimo, ma non per importanza, i Corsi in modalità Forma-

rie, Aziende Sanitarie pubbliche e private, singoli Colleghi Ra-

zione a distanza (FAD). Siamo ormai nella situazione in cui l’ag-

diologi e Società Scientifiche dell’Area Radiologica e non. Il

giornamento professionale, così come è stato concepito

lavoro sui patrocini è un impegno rilevante, continuo su tutto

finora, fatto di Congressi più o meno grandi e prestigiosi, su-

l’anno, e viene svolto con un duplice obiettivo: in primo luogo

bisce inevitabilmente una flessione, a causa della crisi econo-

garantire la qualità formativa degli eventi, attraverso il contri-

mica e anche della ridotta disponibilità delle Aziende ad

buto/parere espresso dal Presidente del Gruppo Regionale e

investire sulla promozione attraverso il contributo alla organiz-

della Sezione di Studio di riferimento per un dato argomento

zazione di eventi scientifici e alla formazione dei professionisti.

e dal Coordinatore ECM. Inoltre, per Regolamento, la conces-

I Corsi FAD sono quindi un elemento sempre più importante;

sione del patrocinio è subordinata alla definizione per i Soci

a fronte delle spese, a volte significative, necessarie per l’iscri-

SIRM di una quota di iscrizione nettamente ridotta rispetto ai

zione e la partecipazione ai Congressi in modalità residenziale,

non Soci, con un rilevante vantaggio, ancora una volta, ri-

oltre che del tempo sottratto agli innumerevoli impegni a cui

guardo ai costi sostenuti dai Soci per la formazione.

tutti siamo sottoposti, la FAD consente la possibilità di effet-

Lo sforzo organizzativo messo in campo dalla SIRM è quindi

tuare l’aggiornamento da casa propria, nelle modalità di

considerevole. L’offerta formativa è varia, di grande qualità,

tempo e di attenzione più opportune per ciascuno. Fino al

costruita e organizzata con il contributo di tutte le componenti

2016 i Corsi FAD sono stati offerti utilizzando materiale didat-

della Società, dal Consiglio Direttivo, alle Sezioni di Studio, ai

tico registrato nel corso di eventi formativi residenziali. Dal

Gruppi Regionali, ai Responsabili dell’Editoria, alla Segreteria.

2017 la FAD viene effettuata facendo perno sui contributi

Gli adempimenti di programmazione, controllo e monitorag-

scientifici pubblicati su Il Giornale Italiano di Radiologia Me-

gio degli eventi prendono ormai tutto l’anno, ma il risultato,

dica, che arriva in formato cartaceo a tutti i Soci SIRM ed è co-

progressivamente migliorato negli anni, è che ai Radiologi Ita-

munque sempre accessibile sul Sito SIRM in Area riservata. Il

liani la gran parte del debito formativo obbligatorio viene of-

Direttore e il Comitato Editoriale della rivista selezionano il ma-

ferta attraverso i canali della loro Società Scientifica. Questo è

teriale più interessante e significativo ai fini della formazione

un risultato di cui essere orgogliosi. I

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TOMOSINTESI MAMMOGRAFICA: a che punto siamo?

Daniela Bernardi

Francesco Sardanelli

Pietro Panizza

Stefania Montemezzi

Chiara Zuiani

N

bile e relativamente diffusa sul territorio nazionale,

che eseguono la mammografia a scopo preventivo e nelle

come attestato anche dal capitolato di una recente gara CON-

quali la prevalenza di malattia è, ovviamente, di gran lunga in-

SIP. Questo approccio, impropriamente definito tridimensio-

feriore rispetto a quella del contesto clinico. In tale quadro, il

nale, è stato proposto in letteratura dapprima come

fatto che talvolta si usi la denominazione “mammografia cli-

addizionale rispetto alla mammografia digitale bidimensionale

nica” per indicare, oltre al reale contesto clinico (con sintomi)

(2D), successivamente in alternativa alla stessa, in particolare

anche quello di screening spontaneo, crea fraintendimenti che

grazie alla generazione di mammogrammi 2D sintetici.

non favoriscono la comprensione dei problemi tutt’ora aperti.

La TM ricostruisce il volume della mammella in un numero va-

Infatti, nonostante l’utilizzo della TM nello screening sia stato

riabile di strati superando alcuni dei limiti della mammografia

valutato da numerosi studi che ne hanno dimsotrato la supe-

2D determinati dagli effetti di sovrapposizione del tessuto fibro-

riore performance diagnostica rispetto alla sola mammografia

ghiandolare, possibile causa di mancato riconoscimento di le-

2D [12-23], tale superiorità non consente di per sé la sua ado-

sioni o di falsi reperti sospetti [1,2]. Molteplici studi ne hanno

zione generalizzata nello screening.

valutato la performance diagnostica in diversi contesti mo-

Uno dei limiti, oggi in buona parte risolto dalla disponibilità

strando, in generale, un incremento della sensibilità e una ridu-

delle immagini 2D sintetiche, è rappresentato dall’aumento

zione dei falsi positivi rispetto alla sola mammografia 2D [3].

della dose ghiandolare media (average glandular dose, AGD)

L’utilizzo della TM è proposto in presenza di sintomo clinico [3],

allorquando si utilizzi la modalità integrata 2D+TM. La maggior

ell’ultimo decennio la tomosintesi mammografica

screening stesso (spontaneo o di popolazione su invito) in

(TM) è divenuta tecnica commercialmente disponi-

quanto determinati dalla condizione asintomatica delle donne

essendone dimostrate la migliore accuratezza diagnostica ri-

parte dell’evidenza sull’uso della TM nello screening proviene

spetto alla mammografia 2D [4-6], la corretta stima delle dimen-

da studi che hanno prevalentemente valutato la suddetta mo-

sioni tumorali [7,8] e, in uso combinato con mammografia 2D

dalità 2D+TM nelle due proiezioni cranio-caudale e medio-la-

ed ecografia, una performance diagnostica preoperatoria non

terale obliqua [14-22], con la sola eccezione del trial svedese

inferiore a quella della RM [9,10]. L’evidenza disponibile nel con-

[23]. Poiché la dose derivante dalla somma delle singole espo-

testo clinico, quindi con prevalenza di malattia elevata, è suffi-

sizioni della TM ha mediamente valori almeno analoghi a quelli

ciente per la sua adozione pratica, anzi suggerisce che

della mammografia 2D [30,31], la modalità 2D+TM determina

dovrebbe essere preferita alle proiezioni mammografiche dedi-

un tendenziale raddoppio della dose rispetto a quella della

cate, anche in virtù della riduzione della dose di radiazioni [11].

sola mammografia 2D. Nonostante tale dose sia comunque

L’utilizzo della TM nello screening pone alcuni problemi ulte-

contenuta nell’intervallo definito dalle raccomandazioni euro-

riori [3] che sono indipendenti dal carattere organizzativo dello

pee per lo screening mammografico [32], il problema di un

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raddoppio della dose applicato sull’intera popolazione di

In particolare, il CI è quel tumore che si manifesta nel periodo

screening non può essere ignorato.

compreso tra una mammografia di screening negativa e il suc-

Come precedentemente accennato, la soluzione è resa possi-

cessivo invito [32], prognosticamene più sfavorevole rispetto

bile dalle immagini 2D sintetiche, ottenute dal dataset TM a

a quello screen-detected perché mediamente di dimensioni

costo biologico nullo [31,33], da utilizzarsi in alternativa a quelle

(T) superiori e altresì caratterizzato da maggiore aggressività

2D standard. Diversi studi hanno dimostrato l’equivalenza della

biologica [41]. E’ noto che una quota dei CI che si manifestano

performance diagnostica della TM con generazione di 2D sin-

clinicamente sono riconducibili ad una mancata diagnosi nel

tetiche rispetto a quella della modalità 2D+TM in termini sia di

corso del precedente episodio di screening; un programma di

sensibilità [21,22,34], sia di valore predittivo positivo (riduzione

screening efficace, che impatti cioè sulla mortalità, deve essere

del recall rate) [22,34]. I dati recenti derivati dal progetto pilota

caratterizzato da un numero di carcinomi di intervallo relativa-

sull’uso della TM nello screening di popolazione a Verona con-

mente basso, comunque contenuto entro i limiti definiti dalle

fermano questa prospettiva: i risultati ottenuti del primo anno

linee guida [32].

di impiego della TM con modalità integrata TM+2D sintetica

Secondo tale principio è ipotizzabile che, impiegando la TM

confrontati con quelli dell’anno precedente ottenuti con la sola

quale test di primo livello, l’aumentata riconoscibilità dei tu-

mammografia 2D hanno evidenziato, a fronte di una sostanziale

mori corrisponda ad una riduzione dei CI statisticamente si-

stabilità dei richiami per approfondimento, un sensibile incre-

gnificativa e clinicamente rilevante [3]. Sarà così verosimile che

mento del tasso di identificazione di tumori [35].

l’incremento della detection impatti in termini di ulteriore ri-

Il tema centrale è il seguente: nel contesto di screening il solo

duzione in mortalità specifica rispetto a quella già determinata

incremento in sensibilità o anche di accuratezza complessiva

e misurata per la mammografia 2D [24].

di una nuova tecnica non ne giustifica di per sé l’adozione in

In attesa della pubblicazione dei risultati degli studi randomiz-

assenza di evidenza sostenuta da studi randomizzati controllati

zati in corso, i primi dati pubblicati, pur evidenziando una ri-

[36]. Nello specifico, tenuto conto della pre-esistente evidenza

duzione dei CI nella popolazione sottoposta a mammografia

in favore dello screening con mammografia 2D [37], la cautela

in tomosintesi, non hanno ottenuto la significatività statistica,

è legata alla possibilità che una quota più o meno ampia del-

anche perché non progettati per tale scopo in termini di di-

l’incremento in sensibilità della tomosintesi possa essere ricon-

mensione del campione [42,43]. Anche la recente analisi pre-

dotta a sovradiagnosi ovvero alla identificazione di lesioni

liminare dei carcinomi di intervallo inerenti il primo studio

maligne indolenti che, se non fosse effettuata la TM, non di-

pubblicato sull’impiego della TM nello screening di popola-

verrebbero clinicamente evidenti e per le quali le terapie in-

zione (STORM trial) ha riportato un risultato analogo: un tasso

dotte rappresenterebbero un sovratrattamento.

di CI dell’1.23 ogni 1000 donne sottoposte a screening con

Mentre nello screening mammografico in 2D la sovradiagnosi

2D+TM a fronte di 1.60 con mammografia 2D, in linea con la

è fenomeno conosciuto, misurato ed accettato [37-39], esso

letteratura. Le dimensioni del campione dello studio STORM,

non lo è per la tomosintesi. I dati di letteratura che attestano

il cui endpoint iniziale era la stima dell’aumento in riconosci-

un incremento in sensibilità con TM prevalentemente soste-

bilità dei tumori della TM rispetto alla 2D, non hanno consen-

nuto dall’identificazione di tumori invasivi [14-24,35] sono con-

tito ulteriori analisi di confronto [44]. La sensibilità della

fortanti ma non dirimenti: se è vero che una quota importante

mammografia 2D+TM tuttavia è risultata superiore a quello

della sovradiagnosi è data dai tumori in situ, anche i tumori in-

della sola 2D (85.5% versus 77.3%; p=0.16). Nonostante il

vasivi possono contribuire al fenomeno. La discussione sa-

primo dei due dati non sia confrontabile con alcuno prove-

rebbe chiusa dalla dimostrazione di una significativa riduzione

niente dagli altri studi pubblicati (i cui risultati definitivi non

della mortalità specifica ottenuta con TM rispetto alla sola 2D.

sono ancora stati resi noti), a suffragio della sua credibilità vi è

Lo strumento più ovvio sarebbero i trial randomizzati control-

il valore di sensibilità della mammografia in 2D che risulta in

lati ma ciò richiederebbe tempi molto lunghi di valutazione.

linea con quelli riportati da recenti autorevoli analisi [45,46].

La soluzione pratica, riconosciuta come praticabile da molte-

Per definire l’effetto della tomosintesi sui CI, e quindi dedurne

plici fonti internazionali [24,40] è valutare indicatori che pos-

un probabile positivo impatto sulla mortalità che renderebbe

sono essere considerati predittivi di un effetto positivo sulla

meno rilevante la stima a lungo termine della sovradiagnosi,

mortalità: il tasso dei carcinomi di intervallo (CI) e di tumori

è tuttora necessario attendere i risultati sia di trial attualmente

diagnosticati in stadio T2 o superiore allo screening.

in corso, randomizzati e non, sia di metanalisi da collaborazioni

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L E PA G I N E S I R M

come quella formalizzata tra i promotori dei primi trials Europei

delle pazienti con sintomi, il suo uso generalizzato nello scree-

pubblicati (in ordine di pubblicazione, STORM trial, OSLO trial,

ning, ovvero per la diagnosi precoce in assenza di sintomi, ne-

Malmø trial e STORM2 trial) [47].

cessita di evidenze attese nel breve periodo. Lo scenario più

Considerando l’elevato interesse suscitato dal tema e il nu-

probabile è che la TM rappresenti la compiuta evoluzione della

mero di trial in corso, è presumibile che il tempo dell’evidenza

mammografia digitale, anche nello screening. Ciò porterà alla

per l’adozione generalizzata della TM anche nello screening

necessità di ridefinire l’intero quadro delle evidenze a favore

non sia molto lontano. La sua applicazione su larga scala porrà

dello screening, sperabilmente con un ulteriore impatto in fa-

problemi organizzativi rilevanti quali il prolungamento dei

vore della riduzione di mortalità.

tempi di lettura e le relative curve di apprendimento, la dispo-

In questo scenario, sia la raccomandazione della TM nella va-

nibilità della guida TM alla biopsia; l’uso di sistemi di computer

lutazione delle pazienti con sintomi, sia il prevedibile utilizzo

assisted detection dedicati. Tuttavia, l’obiettivo della riduzione

della TM nello screening dovrebbero determinare una deci-

dei CI e il verosimile impatto sulla mortalità specifica saranno

sione operativa immediata: le nuove acquisizioni di mammo-

motivazioni senza dubbio sufficienti per risolvere i problemi

grafi dovrebbero considerare solo apparecchiature dotate di

che il nuovo assetto determinerà.

TM, onde evitare la precoce obsolescenza delle unità dotate

In conclusione, mentre la TM è raccomandata nella valutazione

della sola modalità 2D. I

BIBLIOGRAFIA 1. Baldwin P. Digital Breast tomosynthesis. Radiologic Technology 2009; 81:57M-74M 2. Baker JA, Lo JY. Breast tomosynthesis: state-of-the-art and review of the literature. Academic Radiology 2011;18:1298-310 3. Bernardi D, Belli P, Benelli E, et al. Digital breast tomynthesis (DBT): reccomendations from the Italian College of Breast Radiologists (ICBR) by the Italian Society of Medical Radiology (SIRM) and the Italian Group for Mammography Screening (GISMa). Radiol Med 2017;122:723-30 4. Morel JC, Iqbal A, Wasan RK, et al. The accuracy of digital breast tomosynthesis compared with coned compression magnification mammography in the assessment of abnormalities found on mammography. Clin Radiol 2014;69:1112-6 5. Alakhras M, Bourne R, Rickard M et al. Digital tomosynthesis; a new future for breast imaging? Clin Radiol 2013;68:e225-236 6. Bansal GJ, Young P. Digital breast tomosynthesis within a symptomatic "one-stop breast clinic" for characterization of subtle findings. 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Carlo Catalano eletto Presidente dell’Education Committee della Società Europea di Radiologia

I

l Prof. Carlo Catalano è stato eletto a grande maggioranza Chair of the ESR Education Committee. La sessione di voto ha registrato, inoltre, il record di

partecipanti, con 4598 votanti. Tale successo è un ulteriore riconoscimento dell'importanza della Radiologia Italiana in Europa. Di seguito, il messaggio del Prof. Carlo Catalano ai radiologi italiani.

“Cari Amici, Soci e Colleghi, come avete già saputo, grazie al supporto di tutti voi, la mia candidatura alla presidenza dell'Education Committee dell'ESR è andata a buon fine, con un ampio margine rispetto agli altri candidati. E' un successo della Radiologia Italiana e della nostra Società che cercherò di rappresentare al meglio, ascoltando le esigenze di tutti, dando particolare attenzione alla formazione dei giovani radiologi. Un sincero ringraziamento a tutti Voi.” I CARLO CATALANO

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FIBROSI POLMONARE IDIOPATICA:

UNA SFIDA DA VINCERE IN TEAM L'importanza della multidisciplinarità Annalori Gabriella Panunzio

prio questo: diagnosticare e trattare la malattia all'esordio. La Regione Veneto ha quindi attivato 5 gruppi multidisciplinari per la cura di tale patologia; in particolare il team di VeneziaMestre è nato nel 2014 dall'impegno del Dott. Loris Ceron (all'epoca Direttore dell'UOC della Pneumologia di Mestre, sostituito dopo il pensionamento dal Dott. Lucio Michieletto) in collaborazione con Radiologi Toracici, Reumatologi e Anatomo-Patologi che collaborano per arrivare a una diagnosi certa e fornire al paziente il miglior trattamento possibile. L'equipe multispecialistica di Venezia-Mestre si riunisce con cadenza regolare nel corso del mese esaminando i casi dubbi; se è il caso conferma precocemente la diagnosi di IPF, prescrive l'impiego di farmaci innovativi e quando necessario stabilisce la necessità di un eventuale trapianto. Dal punto di vista diagnostico in fase iniziale è importante porre attenzione all’esame obiettivo toracico: il riscontro di rantoli crepitanti “a velcro” è un reperto che non va mai sottovalutato. Inoltre la persistenza di tosse secca e di dispnea durante uno sforzo fisico, pur molto aspecifici, devono destare grande attenzione. Non esiste un sintomo cardine che indirizzi il medico di medicina generale verso la diagnosi di questa patologia; la radiografia del torace è spesso aspecifica, se non addirittura negativa nelle forme iniziali. Fondamentale è il ruolo della TC ad alta risoluzione; il team in malattie rare potrà poi escludere o porre diagnosi di IPF attraverso la propria esperienza e ricorrendo eventualmente ad esami mirati come, nei casi più difficili, il prelievo bioptico con criobiopsia transbronchiale o, in rari quadri particolarmente complessi, la biopsia chirurgica. Le nuove potenzialità diagnostiche dell'imaging radiologico e la somministrazione di nuovi farmaci hanno rallentato l'evoluzione di questa malattia, fino a poco tempo fa considerata incurabile, con ricadute positive anche sui tempi di sopravvivenza. Concludendo in questa patologia, come in molte altre, si conferma l'importanza per il Radiologo di mantenere il suo ruolo clinico e di interagire con i Colleghi delle altre discipline, partecipando alle riunioni, istituendo quando possibile gruppi multidisciplinari dedicati e collaborando attivamente ad un lavoro di squadra che sempre più anche in medicina risulta premiante, sia per i professionisti che per i pazienti. “Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme”. I

L

o studio e la cura delle patologie attraverso gruppi multidisciplinari rappresenta uno dei modelli organizzativi più importanti della medicina moderna. Se tale modo di affrontare una malattia è sempre importante, diviene addirittura fondamentale in caso di patologie rare e complesse. In materia di malattie rare, il Decreto Ministeriale (DM) 279/2001 dispone che vengano erogate in esenzione tutte le prestazioni specialistiche (diagnostiche e terapeutiche) appropriate ed efficaci per il trattamento, il monitoraggio e la prevenzione degli ulteriori aggravamenti. Nel 2013 la Regione Veneto, con decreto n° 73 del 24 luglio, ha stabilito le direttive per la costituzione di Gruppi Multidisciplinari sovraziendali per la diagnosi e la terapia della Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF), malattia dal decorso spesso rapidamente evolutivo e a prognosi in genere infausta; da qui l’importanza di una diagnosi ed un trattamento precoci. Dal 18 marzo 2017 l'IPF è stata inoltre inclusa nell'elenco delle "malattie rare esentate dalla partecipazione al costo", con uno specifico codice di esenzione: RHG010. La nuova legge è entrata in vigore dal 15 settembre 2017. La IPF è una patologia ancora rara ma in sensibile aumento; essa ha un andamento cronico e progressivo e colpisce prevalentemente soggetti adulti con età compresa tra la quinta e la settima decade con prevalenza per il sesso maschile; la prognosi è grave, paragonabile a quella delle neoplasie solide in stato avanzato. In Europa, circa 110.000 persone sono malate di IPF e ogni anno vengono diagnosticati 35.000 nuovi casi. La malattia è irreversibile e, se non trattata, causa il decesso della metà dei pazienti entro 2-5 anni dalla diagnosi. Nell’IPF il tessuto polmonare risulta danneggiato e sviluppa nel tempo lesioni cicatriziali; tale danno è irreversibile e con il progredire della malattia la fibrosi cicatriziale si diffonde e impedisce la respirazione. Si tratta di una patologia di difficile individuazione, soprattutto nella fase iniziale; i sintomi spesso possono essere confusi con quelli di altre malattie, ma la diagnosi precoce è fondamentale per poter intervenire tempestivamente con le cure idonee a rallentarne il decorso. Il fine del team multidisciplinare è pro-

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SIRM GIOVANI ALL’ECR 2018

Daniela Berritto

Francesco Gentili

Carmelo Messina

I

l Congresso Europeo di Radiologia (ECR) che si è tenuto a Vienna dal 28 febbraio al 4 marzo 2018 si è appena concluso confermando l’ampio spazio destinato alle “nuove leve”.

L’Italia si è confermata al primo posto per numero di abstract sottomessi e accettati nel programma “Invest in the Youth” (dedicato a specializzandi fino a 35 anni di età e tecnici di radiologia in formazione fino a 30 anni) che ha festeggiato quest’anno il quindicesimo anniversario dalla sua introduzione; il programma consiste nella selezione, da parte di una commissione dell’ECR, dei 1000 lavori scientifici più meritevoli tra tutti quelli inviati (3000-4000 con progressivo incremento nel corso degli anni) con finanziamento dell’iscrizione al Congresso e della sistemazione alberghiera per ciascun presentatore; il risultato del nostro paese conferma e premia l’intenso e fruttuoso lavoro di ricerca dei nostri policlinici universitari. Per quanto riguarda l’organizzazione del congresso, numerose sono state le sessioni facenti parte del programma “Rising Stars”, tutte interamente dedicate agli studenti e agli specializzandi con diversi gradi di difficoltà, a partire da lezioni sui concetti base e fondamenti dell’anatomia radiologica fino a lezioni approfondite sulle diverse patologie di organi-apparati, in base al grado di esperienza ed alle conoscenze maturate; in particolare molte sessioni si sono svolte attraverso casi clinici interattivi con risposta a quiz tramite app mobile del proprio smartphone e successiva spiegazione, sistema questo molto efficace per mantenere alta l’attenzione degli astanti e facilitare in modo divertente l’apprendimento. Nell’Assemblea dei delegati nazionali degli specializzandi, rappresentata dal Radiology Trainee Forum (RTF) con a capo il neoeletto Presidente del Comitato Educazionale (Prof. Carlo Catalano), dove hanno partecipato tutti i paesi europei, si è discusso del diploma europeo di radiologia (EDIR) per i medici in formazione, quale certificazione di una conoscenza di alto livello in tutti gli ambiti radiologici. Questo Congresso ha inoltre visto una notevole crescita nel campo dell’intelligenza artificiale, con uno sbalorditivo incremento del numero di studi pubblicati e di compagnie attive in questo ambito, realtà con cui dovremo confrontarci a breve e che potrà con i giusti accorgimenti agevolarci nel lavoro quotidiano. I

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di Giulio Bagnacci e Andrea Grassi

Il nostro primo ECR! Q

uando ne senti parlare da chi c’è stato sembra grande, ma non così tanto. Ti dicono che il Congresso RSNA di Chicago è più grande, che Vienna non è poi così lontana, qualcuno ci va tutti gli anni. La forza dell’abitudine ha lo sfortunato potere di ridurre all’ordinario ciò che ordinario non è affatto. Quello del 2018 è stato per noi il primo ECR ed è andato decisamente oltre le nostre aspettative. Ad uno sguardo superficiale il Congresso si presenta come un grande varietà, un complesso dal quale risulta difficile estrapolare informazioni precise, come se si volesse imporre nella sua totalità. Fin troppe sessioni sovrapposte, esposizioni di tecnologie di ultima generazione e quella lezione di inglese ingenuamente saltata anni fa contribuiscono alla distrazione e alla confusione, generando una sensazione al limite dell’inadeguatezza. A tirar fuori dall’imbarazzo del più completo spaesamento vengono incontro i suggerimenti dei colleghi che già conoscono l’ambiente e un’organizzazione più che attenta che permette a chi parla di esprimersi al meglio: le sessioni iniziano e terminano all’ora prestabilita, la struttura sembra creata ad hoc, tutto viene registrato ed è disponibile online a partire dalla sera stessa. Le modalità sono vincenti, con una ricerca costante dell’interazione fra oratori e pubblico e qualche effetto speciale che, ancora, serve a ricordare che non siamo in un posto ordinario. Dallo spaesamento iniziale a mano a mano ci si rende conto che il contesto nel quale ci si ritrova immersi è ricco di occasioni di apprendimento e, soprattutto, di incontro. Appare naturale che accanto al proprio posto sieda un giapponese (il 27% dei soci ESR sono asiatici!) o che si possano seguire le sessioni sugli ultimi ritrovati in una miriade di campi diversi tra loro. “Diverse and United”, motto del Congresso di quest’anno, diventa lentamente consapevolezza profonda. Così, anche se quando si ha voglia di un caffè si può andare ad uno stand di qualche espositore italiano, perché comunque si respira aria di casa, ci si sente parte di una comunità internazionale in cammino e cresce il desiderio di esserne parte attiva. Allo stesso tempo appare chiaro che le proprie competenze non bastano, che occorre dare una svolta al proprio percorso di formazione personale e che in un mondo vastissimo come quello della radiologia, che si muove sempre più nella direzione delle sub-specializzazioni, occorre diversificarsi nelle competenze e soprattutto condividere perché solo così si può generare una crescita più “globale”. Grandi intenti che si deve inevitabilmente tentare di declinare anche all'interno del piccolo delle nostre Scuole di specializzazione e nella realtà concreta del lavoro quotidiano. Perciò quando vi chiederete se abbia senso per uno specializzando partecipare ad un Congresso di questo tipo non domandatevi se tale Congresso sia troppo grande ma se lo specializzando in questione sia curioso e affamato, perché se lo è tornerà carico di idee e volenteroso di cambiare un pò di cose, in pratica non si accontenterà più di ciò che è abituato a fare, che potrà essere un problema, o un’opportunità. I

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Francesca Coppola

DEMATERIALIZZAZIONE DEL CONSENSO INFORMATO IN DIAGNOSTICA PER IMMAGINI

L

a dematerializzazione è un processo che ha come obiet-

mato della Società (Carmelo Privitera, Giorgio Benea, Anto-

tivo la creazione di un flusso di documenti digitali aventi

nella Calvisi, Nicoletta Gandolfo, Agata Rizzo), al Presidente

pieno valore giuridico, che vada prima ad affiancare e

SIRM eletto (Roberto Grassi), con il contributo della Sezione

poi, sul lungo periodo, a sostituire la normale documentazione

di Etica e Radiologia Forense (Antonio Pinto). Le Linee Guida

cartacea negli archivi di qualunque attività pubblica o privata.

oggetto della sperimentazione promossa dalla SIRM sono de-

In ospedale questa rivoluzione ha avuto inizio negli ultimi de-

stinate sia all’ambito ospedaliero che all’ambito ambulatoriale,

cenni del secolo scorso con lo sviluppo dei sistemi di archivia-

sia Pubblico che Privato in modo indistinto, così come indi-

zione delle immagini mediche (PACS) e successivamente con

stinta è la Normativa a cui esse fanno riferimento. Fin dalle

la creazione e progressiva integrazione dei documenti clinici

prime fasi il gruppo di lavoro ha invitato a far parte del pro-

del singolo paziente in un unico documento, il fascicolo sani-

getto stakeholder industriali del settore IT i quali hanno aderito

tario elettronico (FSE). L’introduzione della ricetta digitale in

partecipando alla iniziale fase di sperimentazione clinica e con-

molte regioni italiane porterà nel giro di poco tempo all’elimi-

tribuendo alla stesura delle sezioni ad elevato contenuto tec-

nazione del corrispettivo documento cartaceo. In sanità l’elimi-

nologico. La sperimentazione clinica, a cui inizialmente hanno

nazione completa di qualsiasi documento cartaceo è quindi a

aderito 16 strutture di Radiodiagnostica e diverse aziende IT,

portata di mano. Resta per ora fuori da questa trasformazione

aveva i seguenti obiettivi:

il consenso informato (CI), documento che certifica che il pa-

1. identificare le migliori soluzioni tecnologiche per l’imple-

ziente abbia ricevuto dal medico curante tutte le informazioni

mentazione della DCI;

disponibili sulla propria salute e sulla propria malattia, avendo

2. sperimentare l’utilizzo della DCI in diversi ambiti radiologici;

pertanto la possibilità di scegliere, in modo informato, se sot-

3. misurare l’impatto della DCI sull’attività di un reparto di ra-

toporsi a una determinata terapia o esame diagnostico. Il CI

diologia;

costituisce il fondamento della liceità dell'attività sanitaria, in

4. identificare vantaggi e svantaggi dell’applicazione della DCI

assenza del quale l'attività stessa costituisce reato. Il ritardo

sui flussi di lavoro radiologico.

nell’implementazione del CI digitale è dovuto sicuramente all’importanza legale del documento, da manipolare quindi con

Ambiti di applicazione e soluzioni tecnologiche adottate sono

una certa cautela, alla necessità di regolamentare l’interazione

elencate in modo sintetico limitatamente agli 8 centri che

medico/paziente e ai stringenti requisiti legislativi e tecnologici

hanno portato a termine la sperimentazione. Tutti i centri

necessari per la sua implementazione pratica.

hanno utilizzato la firma grafometrica (FG) per l’acquisizione della firma elettronica avanzata (FEA) durante il primo accesso

La Società Italiana di Radiologia Medica ed Interventistica

del paziente alla struttura ospedaliera e la firma elettronica per

(SIRM) nella figura del Presidente Carmelo Privitera ha pro-

la firma del consenso informato e del questionario anamne-

mosso lo sviluppo delle linee guida per la dematerializzazione

stico da parte del medico dell’Area Radiologica. La sperimen-

del Consenso Informato (DCI), affidando la sua realizzazione

tazione ha quindi avuto esito positivo con buona adesione dei

alla Sezione di Studio di Radiologia Informatica (Francesca

pazienti e disponibilità da parte del personale medico, tecnico

Coppola, Daniele Regge), alla Commissione Consenso Infor-

e amministrativo a partecipare a tutte le fasi di realizzazione

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dei progetti. I vantaggi e gli svantaggi emersi nello studio sono

con documento di riconoscimento in corso di validità (ad es.

elencati in dettaglio (Allegato 1). Con la finalità di comprendere

carta d’identità, passaporto, etc.) come da DPCM 22 feb-

la propensione dei medici dell’Area Radiologica verso la de-

braio 2013 art. 57 co. 1 lettera a) ed inserimento/completa-

materializzazione del CI i Soci SIRM sono stati invitati a com-

mento in anagrafica del Sistema Informativo Ospedaliero

pletare un questionario composto da 15 domande, su iniziativa

Aziendale, in caso non sia presente tale sistema, del Sistema

della Sezione di Radiologia Informatica (Francesca Coppola,

Informativo Radiologico (RIS);

Daniele Regge). Al sondaggio hanno aderito 1791 radiologi

• se il paziente non è provvisto o si rifiuta di mostrare il docu-

(18% del totale di iscritti SIRM) e la grande maggioranza dei ri-

mento d’identità egli non può sottoscrivere con lo strumento

spondenti (95%) si è dimostrata favorevole al DCI.

di FG e pertanto si adotta la modalità di firma su cartaceo; • scansione del documento d’identità (DPCM 22 febbraio

Al fine di sottoscrivere il consenso informato alla prestazione

2013 art. 57 co. 1 lettera b). Nel caso in cui esista la possibi-

radiologica con FEA, il paziente deve già aver rilasciato in pre-

lità di recuperare copia del documento attraverso strumenti

cedenza il consenso all’utilizzo della firma grafometrica e al trat-

informatici in uso presso la struttura erogante (ad esempio

tamento dei dati biometrici.

tramite il Sistema Informativo Ospedaliero Aziendale), tale modalità potrà essere utilizzata in sostituzione della scan-

Di seguito le modalità di acquisizione del consenso informato

sione suggerita;

alla prestazione sia nel caso in cui il paziente effettui il primo

• visualizzazione e spiegazione dell’informativa relativa

accesso alla struttura, sia nel caso abbia già prestato il con-

all’utilizzo della FEA (DPCM 22 febbraio 2013 art. 57 co. 1

senso all’utilizzo della FG in precedenza.

lettera c);

Il primo passo da compiere, se non si è già acquisito in prece-

• raccolta dell’autorizzazione all’uso della FEA e al trattamento

denza, è quello di raccogliere l’autorizzazione all’uso della FEA

dei dati biometrici. La sottoscrizione può essere rilasciata in

e al trattamento dei dati biometrici da parte del paziente:

tre diverse modalità:

• all’acceso del paziente nella struttura viene fatto il suo rico-

1. sottoscrizione del modulo informatico di rilascio, me-

noscimento da parte di un operatore sanitario tramite verifica

diante l’apposizione di firma grafometrica effettuata con hardware dedicato all’acquisizione (come ad esempio speciali tavolette di acquisizione - tablet grafometrici, etc.); 2. tramite autorizzazione orale e sottoscritto tramite firma digitale remota (DPCM 22 febbraio 2013 art 57 co. 5); 3. sottoscrizione del modulo cartaceo con firma autografa del paziente. • possibilità di fornire al richiedente copia dell’adesione all’uso della FEA anche in formato digitale. Una volta acquisito il consenso all’uso della FEA, il personale medico dell'area radiologica potrà procedere alla prestazione di diagnostica per immagini con l’acquisizione del consenso informato, ovvero: • Anamnesi, giustificazione e completamento della spiegazione della procedura diagnostica da parte del personale medico dell'area radiologica dopo che il paziente ha preso visione sia dell’informativa sulla prestazione diagnostica sia all’informativa relativa al trattamento dei dati personali; • Compilazione, di concerto con il paziente, del Questionario Anamnestico; • Sottoscrizione del documento informatico comprensivo del

A LLEGATO 1:

questionario anamnestico e del Consenso Informato alla pre-

PRINCIPALI VANTAGGI E SVANTAGGI DELLA SOLUZIONE ADOTTATA

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stazione di diagnostica per immagini da parte del personale medico dell'area radiologica attraverso la firma qualificata; • Sottoscrizione del documento informato comprensivo del questionario anamnestico e del Consenso Informato alla prestazione di diagnostica per immagini da parte del paziente attraverso la firma grafometrica; • Conferma e chiusura dell’iter da parte del personale medico dell'area radiologica attraverso la sottoscrizione del consenso informato con Firma elettronica qualificata. La raccolta del CI deve essere quindi effettuata dal personale medico dell’Area Radiologica che partecipa alla conduzione dell’esame. L’approvazione fornita dal paziente tramite sottoscrizione del CI potrà essere revocata in qualsiasi momento sino all’effettiva esecuzione dell’esame in conformità al DPCM 22 febbraio 2013 art. 57 co. 1 lettera h). In caso di pazienti impossibilitati a muoversi in quanto allettati, con disabilità o collegati ad apparecchiature di monitoraggio, è importante sottolineare che il consenso può essere sottoscritto anche da dispositivi di acquisizione di tipo tablet, purché dotati di una superficie in grado di acquisire i parametri biometrici del firmatario. Il risultato del processo sopra descritto è un documento digitale di consenso informato sottoscritto con firma grafometrica da parte del paziente e di firma elettronica qualificata da parte del personale medico dell’area radiologica (Allegato 2). Il documento informatico di consenso può anche essere struttuA LLEGATO 2:

rato, ad esempio con standard CDA2, per una sua successiva

DIAGRAMMA DI FLUSSO DEL PROCESSO DI ACQUISIZIONE

elaborazione. I

DEL CONSENSO INFORMATO

Prestigioso riconoscimento al Professor Lorenzo Bonomo all'ECR 2018

D

urante l’European Congress of Radiology, che si è tenuto a Vienna dal 28 febbraio al 4 marzo, il Prof. Lorenzo Bonomo ha

ricevuto la medaglia d'oro del Congresso, riconoscimento di altissimo

prestigio, riservato a pochi Maestri della Radiologia europea, che premia non solo l'attività accademica del Prof. Bonomo, ma anche l'attivo ruolo esercitato nell'unificazione della Radiologia europea e nella fondazione della Società Europea di Radiologia. È un ulteriore motivo di soddisfazione e di orgoglio per la SIRM, che si rafforza anche per i successi di un suo past-President, che deve essere di esempio per i nostri giovani. I

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Pillole di Radioprotezione http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201810

ASPETTANDO LA 59/13... ...PRONTI AL RECEPIMENTO Andrea Magistrelli

Sergio Salerno

L

a nuova stagione di formazione 2018 presso la Casa

la radiologia interventistica e comunque con criteri di revi-

Comune dell'Area Radiologica di via del Cardello, a

sione più stringenti rispetto alla precedente Direttiva 97/43;

Roma, non poteva che iniziare con un corso SIRM sulle

• nella ridefinizione del ruolo e delle responsabilità delle figure

novità introdotte dalla Direttiva Europea 2013/59/Euratom de-

professionali su ottimizzazione e formazione (non la giustifi-

dicato ai Responsabili di Unità Operativa Complessa di Radio-

cazione).

diagnostica e Radiologia Interventistica.

La responsabilità clinica delle procedure radiologiche rimane

Che i termini di recepimento (6 febbraio scorso) della EU

infatti in capo al Medico Specialista ("practitioner") che è af-

59/13 non sarebbero stati rispettati tuttavia in Italia si era ca-

fiancato dallo Specialista in Fisica Medica ("MPE") e dai dele-

pito già a inizio dicembre 2017, essendo scaduta la legge de-

gati per gli aspetti pratici ("radiographer") nel processo di

lega n. 114 del 9/07/2014 al Governo. Nonostante ciò il

ottimizzazione, come tra l'altro ricordato da Georgi Simeonov,

convegno, fortemente voluto dai vertici SIRM e in particolare

Responsabile delle politiche dell'Unità di Radioprotezione

dal Presidente Carmelo Privitera, ha conseguito (come atteso)

della Direzione Generale dell'Energia della Commissione Eu-

un grande successo di partecipazione con 85 persone nella

ropea, al recente Congresso Europeo di Vienna ECR2018.

sala principale e 25 in sottocommissione, a dimostrazione di

Tuttavia, come emerso nel corso della giornata, una delle no-

come la Radioprotezione rappresenti da sempre argomento

vità più significative della Direttiva 59/13 riguarda la traspa-

di primario interesse per la SIRM e i suoi Soci.

renza dell’informazione sull’esposizione per ogni esame

L'incontro è stato occasione di discussione dell'impatto orga-

radiologico e medico nucleare, che dovrà essere registrata nel

nizzativo sui Dipartimenti di Radiodiagnostica della nuova nor-

record dell’esame (EU 59/13 art. 60, comma 1, lettera f) e ri-

mativa radioprotezionistica ma anche di confronto sui punti

portata con modalità ancora da definire sul referto radiologico

chiave della Euratom 59/13 nell'ambito dell'esposizione me-

(EU 59/13 art. 58, comma b). A tal proposito, per aiutare gli

dica (figure professionali coinvolte e relative responsabilità

addetti ai lavori, si erano già espresse le Società di Area Ra-

emergenti e la comunicazione della dose) con la partecipazione

diologica e l’AIFM con la pubblicazione nell’aprile 2017 del

di importanti personalità tra cui Paolo Rossi, rappresentante del

documento di consenso intersocietario “Registrazione e infor-

Ministero della Salute, che ha seguito la stesura del testo di

mazione dei dati di esposizione radiologica alla luce della Di-

legge (non ancora approvato) del capo VII della EU 59/13.

rettiva 0213/59/Euratom del 5 dicembre 2013”.

Nell'ambito della radioprotezione medica la nuova normativa

Dall’entrata in vigore della nuova normativa sarà quindi vietata

Italiana dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) mantenere i

l’installazione di nuove apparecchiature TC, radiografiche o

principali elementi del D. Lgs. 187/00 di Giustificazione e Ot-

fluoroscopiche che non forniscano i parametri necessari alla

timizzazione con qualche novità, in particolare:

valutazione delle dose al Paziente oltre che l’utilizzo di appa-

• nell'approccio allo screening, sia nelle esposizioni dei lavo-

recchiature fluoroscopiche e TC già installate ma prive della

ratori sia della popolazione (a.e. esposizione a radiazioni io-

suddetta caratteristica. Ogni Struttura di Radiologia, Medicina

nizzanti di soggetti asintomatici per problematiche legali,

Nucleare e Radioterapia dovrà garantire la corretta gestione,

assicurative o ai fini dell'immigrazione);

verifica e conservazione dei dati di esposizione per le diverse

• nell’uso dei Livelli Diagnostici di Riferimento (LDR) anche per

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procedure secondo standard internazionali e, data l’evidenza

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della diffusa vetustà delle apparecchiature radiologiche sul ter-

presenta alcune interessanti novità anche nell'ambito della

ritorio, sarà necessario pianificare quanto prima la loro sosti-

radioprotezione dei lavoratori con un abbassamento significa-

tuzione per ottemperare a quelli che saranno i nuovi obblighi

tivo dei limiti di dose equivalente sul cristallino (20 mSv/anno

di legge e consentire così alle Regioni, attraverso un flusso in-

contro i 150 mSV/anno attuali), nuovi limiti per il radon nei

formatizzato dei dati, di valutare la dose assorbita dalla popo-

luoghi di lavoro ma anche una ridefinizione di figure profes-

lazione, confrontare i LDR delle diverse strutture sanitarie e

sionali (Fisici Medici, Esperto in materia di protezione dalle

organizzare audit clinici finalizzati al miglioramento continuo

radiazioni, Addetto incaricato della radioprotezione) e loro

della qualità, sicurezza e appropriatezza delle prestazioni.

ruoli, specie degli Specialisti in Fisica Medica che saranno coin-

Relativamente all’informazione relativa all’esposizione che

volti nella sorveglianza dei lavoratori esposti con l'istituzione

dovrà comparire (senza deroghe) su tutti i referti relativi alle

di servizi di dosimetria.

procedure medico-radiologiche è bene fare chiarezza su alcuni

In attesa di conoscere il nuovo termine fissato per il recepi-

concetti largamente dibattuti in aula. L’informazione dell’espo-

mento (che in ogni caso non avverrà in tempi brevi dovendo

sizione riportata nel referto è indirizzata non al Paziente ma al

attendere l'insediamento del nuovo Governo dopo le elezioni

Medico Prescrivente/Medico di Medicina Generale e rappre-

politiche d’inizio marzo) è comunque opportuno che le Strut-

senta in modo sintetico (e approssimativo) la tecnica utilizzata

ture Dipartimentali di Radiodiagnostica inizino ad adeguarsi

per lo specifico Paziente, dati di esposizione più precisi sono

alla nuova normativa, anche al fine prevenire possibili conten-

da conservare ai fini del continuo aggiornamento dei LDR da

ziosi legali legati al non recepimento; si ricorda a tal proposito

impiegare ad uso delle autorità regionali sanitarie. Secondo il

che comunemente una direttiva CEE è comunque vincolane

documento intersocietario dovrebbero essere utilizzati gli in-

per un Governo della Comunità dopo tre anni dalla pubblica-

dicatori di esposizione comunemente impiegati per le diverse

zione in gazzetta ufficiale europea anche se l’autorità nazionale

modalità (come a.e. il CTDIvol e DLP per la Tomografia Com-

non ha ancora predisposto l’effettivo recepimento.

puterizzata) esplicitando che i livelli di incertezza associati alla

Altri incontri saranno sviluppati al Cardello nel prossimo mese

loro stima variano dal ±20% al ±50%.

di maggio (il 4 ed il 25 per la precisione) per divulgare le infor-

Nonostante le raccomandazioni del documento intersocietario,

mazioni al più elevato numero possibile di colleghi radiologi.

da alcune indiscrezioni sembrerebbe che nel recepimento ita-

Peraltro il tema sarà ampiamente dibattuto nel prossimo Con-

liano della EU 59/13 il testo di legge preveda che “l’informa-

gresso Nazionale di Genova con almeno 3 sessioni dedicate

zione relativa all’esposizione, da riportarsi sul referto, è costituita

coinvolgenti l’AIFM e le Autorità Ministeriali. I

almeno dall’indicazione della classe di dose (da I a IV) riconducibile all’esame in questione e individuata sulla base della tipologia e delle modalità di effettuazione degli esami radiologici e di medicina nucleare e delle indicazioni fornite dallo specialista in fisica medica”. Questa scelta fatta dal gruppo di lavoro del MISE sembra sia stata fatta per non vincolare il testo di legge, come già avvenuto per il D. Lgs. 187/00, a specifici valori di indici dosimetrici (oramai obsoleti) ma rimandi alla pubblicazione di “linee guida in materia emanate dal Ministero della salute, d’intesa con la Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e con il concorso delle Istituzioni e Società Scientifiche”, consentendo, di fatto, un aggiornamento periodico dell’informazione dosimetrica da utilizzare. Infine è bene ricordare che la Direttiva 59/13 affronta il tema della radioprotezione globalmente, sia in ambito medico sia in campo industriale e di ricerca, e

I L P RESIDENTE SIRM, C ARMELO P RIVITERA , APRE C ORSO SULLA R ADIOPROTEZIONE AL C ARDELLO”

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IL


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http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201811

SEGRETERIA NAZIONALE Presidente Nazionale PAOLO SARTORI Segretario Nazionale C ORRADO BIBBOLINO Vice Segretario Nazionale STEFANO C ANITANO Segretario Amministrativo ILAN ROSENBERG

Corrado Bibbolino

Aspettando Godot… QUANDO LEGGERETE AVREMO FIRMATO IL NUOVO CONTRATTO?

Coord. Interregionale Nord STEFANO BRACELLI Coord. Interregionale Centro GIULIO ARGALIA Coord. Interregionale Sud GIUSEPPE CAPODIECI Rappr.Te Settore per i Liberi Prof. BRUNO ACCARINO Rappr.Te Settore Università ANTONIO ORLACCHIO Rappr.Te Radiodiagnostica LORENZO BISON

L

a cadenza trimestrale dell’articolo con cui, a volte alternandoci con Paolo

Sartori, cerchiamo di fare il punto della situazione politico sindacale professionale può creare, come di questi tempi qualche problema per la

difficolta a distinguere il momento dell’analisi di lungo periodo, più adatto al trimestre, da quello della cronaca incalzante come avviene nella fattispecie. Andiamo in tipografia infatti appena usciti dalla riunione del 14 marzo con l’ARAN

Rappr.Te Radiodiagnostica FRANCESCO MONTEDURO

per quanto riguarda la trattativa contrattuale ed a due settimane dalle elezioni.

Rappr.Te Radiodiagnostica LUISA MANES

Non sappiamo quale sarà e se ci sarà nel momento in cui arriveremo nelle case

Rappr.Te Radiodiagnostica FABIO PINTO Rappr.Te Radioterapia GIOVANNI MANDOLITI

(poste permettendo, verso la metà di aprile, speriamo un po’ prima) la soluzione del puzzle per la formazione di una maggioranza di Governo. Peraltro questo ci riguarda come cittadini ed incide relativamente sulle cose della nostra casa

Rappr.Te Medicina Nucleare AUGUSTO MANZARA

radiologica, anche se quanto accaduto da Dicembre in poi ci offre abbondanti

Rappr.Te Neuroradiologia GABRIELE GASPARINI

spunti di riflessione e valutazione per il proseguimento del nostro impegno.

Rappr.Te Settore Fisici ANTONELLA SORIANI Presidente Fondazione Area Radiologica FRANCESCO LUCÀ Primo Presidente RAFFAELE PINTO

L’Europa. L’Europa è una realtà piaccia o non piaccia, ce lo dicono l’ECR, la UEMS, a FEMS dove si incontrano decine di migliaia di medici radiologi e non solo e non può non formulare regole che siano valide per tutti. Quindi la direttiva europea 13/59 sulla protezione dalle radiazioni ionizzanti la cui approvazione

Direttore “Il Radiologo” PALMINO SACCO

italiana è stata rinviata in attesa del rinnovo della delega da parte del nuovo

Direttore sito web ANDREA MAGISTRELLI

parlamento. Qualche primo della classe ha cominciato ad applicarla non

Segretario Verbalizzante CLAUDIO GUERRA SNR Giovani CARLO LIGUORI

conoscendo forse la 187. I giochi possono sempre essere riaperti, occorre vigilare e rinforzarci. Andrà invece in vigore il 18 maggio di quest’anno il regolamento europeo sulla privacy 2016/679. In quanto regolamento e non direttiva non ha

SEGRETARI REGIONALI

CONSIGLIERI

Abruzzo A NTONIO C ALABRESE

Friuli V. Giulia L ORENZO B ISON

Piemonte A LDA B ORRÈ

Umbria R OBERTO F ERRANTI

Campania CARLO LIGUORI

Piemonte MARIA D ONATA TABASSO

Alto Adige G UENTHER S CHIFFERLE

Lazio R ICCARDO F ERRARI

Puglia V INCENZO D E RUVO

Valle D’aosta A LESSANDRO R APELLINO

Emilia Romagna L AURA C OLÌ

Puglia STEFANO ANDRESCIANI

Basilicata F RANCESCO B ORRACCIA

Liguria I LAN R OSENBERG

Sardegna G IANCARLO C ADDEO

Veneto PAOLO S ARTORI

Sicilia FILIPPO MANGIAPANE

Calabria A DOLFO S ICILIANI

Sicilia G IUSEPPE C APODIECI

Campania FABIO P INTO

Lombardia S TEFANO B RACELLI Marche G IULIO A RGALIA

Lazio ANGELO GAETANO CARRIERO FRANCESCA SALVIA

Emilia Romagna F RANCESCO M ONTEDURO

Molise D OMENICO I NNAMORATO

Trentino LUISA M ANES

Liguria DARIA SCHETTINI

Toscana C LAUDIO G UERRA

il R A D I O LO G O

Lombardia UGO SONVICO

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Toscana ROBERTO VINATTIERI Veneto ROBERTO VEZZARO


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L E PA G I N E S N R

bisogno di trasformazione nazionale in legge. Attenzione agli

Se questo disegno, non a caso sponsorizzato fortemente dalle

adempimenti necessari ed ai piccoli ma significativi

Regioni, andrà in porto vedremo che i turni saranno fatti da un

cambiamenti nella tutela dei dati!

amministrativo (se va bene) e presto salterà la dirigenza, con buona pace di tutti i corsi supermanageriali da migliaia di euro

Lo Stato. Approvate leggi Importanti in questo ultimo

che qualche superprofessionista si è affrettato a fare. Scrivo

periodo. La legge 22 dicembre 2017, n. 219

queste considerazioni a caldo dopo la riunione del 14 marzo.

sul consenso

informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) che all’art.1 al comma 8 (ne parla dopo Paolo Sartori) sancisce

L’SNR. Il 31 dicembre è avvenuta come noto la rilevazione

quanto già scritto dal codice deontologico medico: Il tempo

della rappresentatività sindacale. Non siamo in grado di

della comunicazione tra medico e paziente costituisce tempo

anticipare la consistenza definitiva della FASSID, ma possiamo

di cura. Anche il decreto Lorenzin occupandosi della legge

registrare un recupero significativo del nostro sindacato che

“Gelli” ha messo a posto uno svarione (quello del triplo) e

esprime attualmente circa 3500 iscritti dei quali 3150 validi per

delle imperfezioni portando a 45 giorni il tempo per il

la rappresentatività contrattuale della dipendenza pubblica del

preavviso. Siamo ancora in attesa dei decreti attuativi per

SSN. La crescita di quasi il 10 %, in assoluta controtendenza e

quanto riguarda le assicurazioni e tutto fa pensare che non

nonostante i numerosi pensionamenti, dà ragione del lavoro

siano imminenti, ma intanto per le assicurazioni individuali dei

e della passione dei nostri quadri e della rinnovata importante

dipendenti ed anche per gli altri esercenti le professioni

collaborazione nella reciproca piena autonomia da parte delle

sanitarie i premi sono sensibilmente calati.

Società Scientifiche dell’Area Radiologica. Ma questo può essere considerato al massimo solo un segnale positivo

Le Regioni. Sono il vero punto dolente. Si è creata grazie a

rispetto al maggiore coinvolgimento di tutti i componenti la

loro una casta autoreferenziale interforze che esercita il suo

nostra disciplina che è assediata da chi vuole scalare il nostro

potere autogiustificando la propria esistenza sulla base di

mestiere senza averne la preparazione e chi vuole accedere ai

competenze autoattribuite. Incomprensibile da parte del

nostri guadagni che anche se modesti concentrati in poche

Governo uscente la firma delle autonomie ulteriori a tre giorni

mani fanno un bel gruzzolo (e parlo delle società di

dalle elezioni. Un viatico ulteriore per la creazione di venti

outsourcing). Chi in questi anni non si è iscritto al Sindacato

sanità pubbliche diverse e la creazione di due Italie. Per

ha usato la casa senza aiutarci a difenderla ma non fa niente,

assurdo nel momento in cui dopo 25 anni la Lega perde il

può cominciare da domani, aiutateci a convincerlo. Da parte

carattere regionalista tra nord e sud si scava un profondo

nostra ancora per un qualche tempo, non infinito, ci

fossato ampio almeno quanto quello esistente prima del 1860.

dedicheremo difesa della nostra professione. L’inatteso riconoscimento dell’ACR ci ha convinto che siamo sulla strada

Il Contratto. Ci si è voluti sedere senza certezza delle risorse,

giusta e se ne sono accorti anche oltre oceano dopo che

inseguendo una sciagurata doppia carriera dal solo sapore

hanno massacrato gli aspetti clinico del nostro mestiere, bello

demagogico.

come pochi altri. Così l’abbiamo ricevuto, così lo vorremmo

A

chi

risponderà

l’eventuale

altissimo

lasciare. I

professionista? A se stesso? Al Direttore? Quale? di Dipartimento? E chi avrà la responsabilità organizzativa? Può essere scissa da quella clinica?

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http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201812

CHI TACE NON ACCONSENTE Paolo Sartori

Considerazioni sulla nuova legge 219/2017 sul Consenso Informato

ilenzio assenso? Certamente no e comunque non sarà

S

Ovviamente tale norma impatterà pesantemente sulla attività

più possibile: piuttosto è il caso di dire "carta canta..."

quotidiana di molte unità di radiologia, ma questa è la legge

e ciò che notoriamente ne consegue.

e stavolta, trattandosi di Consenso Informato e di utilizzo di

La recentissima legge sul Consenso Informato (n. 219 del

non è proprio il caso di cercare scappatoie.

radiazioni (argomenti ai quali la cittadinanza è sensibilissima)

22.12.2017, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16.1.2018) pone chiarezza su molti dubbi e definisce chiaramente obblighi e

Da tempo è inaccettabile (anche sulla base delle Linee Guida

responsabilità, rimarcando ancora una volta la necessità di un

Ministeriali) che possano ancora esistere strutture dove si

rapporto diretto e chiaro tra medico (anche radiologo) e

svolge attività ambulatoriale radiologica senza che ci sia

paziente.

sempre il Medico Radiologo, ed è altrettanto impensabile eseguire esami RM senza la presenza costante del Medico

Già il comma 2 dell'art. 1 risolve in modo definitivo un tema

Radiologo all'interno del sito RM (vedi anche normativa INAIL).

già troppo discusso negli ultimi tempi: l'acquisizione del

E' invece più difficile pensare che attualmente in tutta Italia

Consenso è un ATTO MEDICO frutto della "relazione di cura

vengano già acquisiti dal medico tutti i Consensi Informati per

e fiducia" instaurata col paziente.

gli esami radiografici diretti.

Gli esercenti delle professioni sanitarie "contribuiscono alla

Ma questo dice la nuova legge e a questo le realtà

relazione di cura, in base alle rispettive competenze":

organizzative (incluse le direzioni sanitarie) dovranno

quindi, con buona pace di quella minoranza di TSRM che

adeguarsi: è impensabile nel 2018 ostinarsi a perseguire

insistevano nel poter avere un ruolo personale diretto nella

modelli operativi che violino le linee guida (che tanta

acquisizione del consenso, tale atto rimane (come abbiamo

importanza hanno dopo la Legge Gelli sulla responsabilità

sempre sostenuto) di esclusiva competenza medica.

medica) e soprattutto questa norma sul Consenso Informato che, come ben sappiamo, è sempre il primo punto sul quale

Il comma 4 del medesimo articolo stabilisce che "il

focalizza la sua attenzione il Magistrato in caso di contenzioso.

consenso..... è documentato in forma scritta o attraverso videoregistrazioni... è inserito nella cartella clinica e nel

Fondamentale ed estremamente chiarificante è il comma 8: "Il

fascicolo sanitario elettronico".

tempo di comunicazione tra medico e paziente costituisce tempo di cura": quindi il legislatore si rende conto della

Un aspetto particolarmente rilevante per la Radiologia è

ricaduta pratica che la nuova legge ha; egli sa bene che la

trattato nel comma 5: "ogni persona capace ha diritto di

acquisizione del Consenso implica una certa quota di tempo

rifiutare QUALSIASI ACCERTAMENTO DIAGNOSTICO o

medico che non potrà più essere impiegata per altri atti (come

trattamento sanitario indicato dal medico": ciò significa in

l'esecuzione della parte pratica della prestazione) ma ribadisce

pratica che il consenso deve essere acquisito dal medico per

che la acquisizione del Consenso deve essere fatta e come tale

qualsiasi prestazione diagnostica.

va conteggiata nella tempistica della organizzazione.

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Siamo dinanzi ad un cambiamento epocale: questa legge va

Servirà una nuova organizzazione: più radiologi da una parte

a costituire (assieme alle Linee Guida ministeriali e alla Legge

e meno prestazioni inappropriate dall'altra; e la necessità di

Gelli) una triade normativa che sostiene e finalmente rilancia

cambiamento e' chiarissima anche al legislatore poiché

il ruolo del Radiologo Clinico.

ribadisce al comma 9 che "Ogni struttura sanitaria pubblica o privata garantisce con proprie modalità organizzative la

Lo stereotipo del medico radiologo confinato davanti ai

piena e corretta attuazione dei principi di cui alla presente

monitor e lontano dal paziente appartiene al passato, anche

legge, assicurando l'informazione necessaria ai pazienti e

dal punto di vista legale, con buona pace di tanti avversari

l'adeguata formazione del personale".

della nostra categoria (purtroppo a volte anche interni alla categoria stessa) che prefiguravano per noi uno sterile futuro

Prepariamoci dunque a rimodulare i flussi e la gestione dei

da lettore di figurine.

pazienti nella nostra attività quotidiana, se non altro per proteggerci dalle inevitabili nefaste conseguenze: nel 2018

Certo non sarà facile: serviranno medici in più e soprattutto

non è più pensabile non tenere nel dovuto conto gli aspetti

medici capaci di riappropiarsi pienamente del loro ruolo

relazionali con il cittadino.

clinico. I tempi in cui il paziente si rapportava col medico dicendo Ma la medicina vive di cambiamenti e le diverse discipline si

"riverisco sior dotor" sono da tempo terminati: i cittadini sono

alternano per numeri e rappresentanza: nel secolo scorso la

attenti, informati, giustamente consci dei propri diritti e

diffusione della TBC richiedeva ospedali dedicati con un gran

talvolta anche... propensi al contenzioso!

numero di pneumologi, così come la lotta alle malattie veneree veniva combattuta anche in grandi reparti di degenza

Non facciamoci trovare impreparati su un argomento delicato

di clinica dermosifilopatica; ma attualmente, alla luce delle

come il Consenso Informato.

nuove scoperte, i vecchi "sanatori" sono dismessi e i posti Per il loro bene. E anche per il nostro... I

letto delle unità operative di pneumologia e dermatologia (ove ancora esistenti) sono molto ridotti.

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http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201813

REGOLAMENTO EUROPEO SULLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Francesco Lucà

entre è saltato il recepimento della Direttiva

M

essere calibrati e settati per ridurre al minimo il trattamento dei

Europea 2013/59/ Euratom sulla radioprotezione

dati, senza escludere, d’altro canto, l’obbligo dell’informativa

entro il 6 febbraio 2018, per la fine della

e del consenso.

Regolamento UE sulla protezione dei dati personali. Approvato

Nella

definitivamente dal Parlamento Europeo il 14 aprile 2016,

fondamentali a tutela della privacy, come la definizione di

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 4

standard comuni per il trattamento dei dati; la necessità di

maggio, è entrato in vigore il 24 maggio dello stesso anno e

informare correttamente gli utenti; la riduzione delle barriere

sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati dell’Unione

nello scambio delle informazioni sulla salute; il maggiore

Europea a partire dal 25 maggio 2018, in quanto, a differenza

coordinamento tra settore pubblico e privato ed infine

delle Direttive, non ha bisogno di recepimento. Il Regolamento

l’adozione di adeguate misure a protezione delle informazioni.

legislatura, il 25 maggio 2018 entrerà in vigore il nuovo Raccomandazione

vengono

identificati

principi

è destinato ad armonizzare il quadro giuridico dei 28 Paesi dell’Unione, anche se permette agli Stati membri di definire le

Il titolare ed il responsabile hanno l’obbligo di analizzare

regole per i casi specifici nella propria legislazione.

preventivamente i rischi e valutare l’impatto sulla privacy. Giova ricordare chi siano queste figure giuridiche. Il Codice

Il nuovo Regolamento della privacy rappresenta una svolta

della Privacy, D.lgs n. 196 del 30/6/2003, identifica nel Titolare

epocale perché ribalta il concetto stesso di privacy che da

del trattamento, la persona fisica, giuridica, la pubblica

obbligo burocratico, si trasforma in tutela dell’individuo. La

amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione o

diffusione della tecnologia e l’esasperazione del flusso dei dati

organismo cui competono le decisioni in ordine alle finalità ed

hanno aumentato sensibilmente il rischio di diminuire, se non

alle modalità del trattamento dei dati personali, nonché gli

perdere, il controllo individuale sugli stessi.

strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza. Ulteriore figura prevista è quella del Responsabile, ovvero la

Il nuovo Regolamento obbliga, di contro, professionisti ed

persona fisica, giuridica, la pubblica amministrazione e

aziende a trattare con la massima cura i dati degli utenti. In tale

qualsiasi altro ente, associazione o organismo preposto dal

contesto è ovvio che i medici debbano prestare ancora

Titolare al trattamento dei dati personali. Al Responsabile

maggiore attenzione in quanto il mondo della sanità è

compete di assicurare il costante rispetto della normativa da

particolarmente esposto. La perdita, la sottrazione e

parte del personale dell’impresa, ente o amministrazione.

l’alterazione di un dato sanitario mette a rischio banche dati essenziali e viola le componenti più intime della persona

Sono state fornite le prime indicazioni del “Garante della

esponendola a discriminazioni. Ma soprattutto si rischia di

privacy” sul nuovo Regolamento europeo, 2016/679. Le

determinare errori diagnostici o terapeutici fino alle estreme

pubbliche amministrazioni, così come i soggetti privati,

conseguenze. La mancata sicurezza può innescare processi di

dovranno individuare il Responsabile della protezione dei dati

malasanità, mente la protezione dei dati è un fattore che

personali (RPD) o con acronimo inglese DPO (Data Protection

promuove l’efficienza sanitaria. I sistemi informativi debbono

Officier). Non sono richieste attestazioni sul possesso delle

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conoscenze su tali tematiche; non è previsto un albo dei

l’informativa in modo sintetico ma solo in combinazione con

responsabili ma dovranno avere una approfondita conoscenza

l’informativa stessa. L’informativa deve essere fornita

della normativa e delle prassi in materia di privacy, nonché delle

all’interessato prima di effettuare la raccolta dei dati. I titolari

norme e delle procedure amministrative che caratterizzano lo

del trattamento verifichino la rispondenza delle informative

specifico settore di riferimento. Gli esperti individuati dalle

con possibilità di corregge i dati errati. Si promuove l’utilizzo

aziende ospedaliere, in considerazione della delicatezza dei

di strumenti elettronici per garantire la massima diffusione e

dati, dovranno vantare una specifica esperienza ed assicurare

semplificare la prestazione delle informative. Il soggetto

un impegno praticamente esclusivo nelle gestione di tali

interessato ha il diritto di ricevere una copia dei dati oggetto

compiti. Il DPO potrà essere un dipendente dell’azienda titolare

di trattamento, anche in formato digitale. In radiologica sono

del trattamento o componente esterno che assolve i propri

comprese le immagini in un format strutturato e leggibile dal

compiti in base ad uno specifico contratto. Ogni azienda dovrà

paziente in modo da consentire il trasferimento dei dati. Da

rendere noti al “Garante per la protezione dei dati personali” i

ciò ne deriva il diritto alla “portabilità dei dati” ovvero

dati del proprio DPO. Tale soggetto avrà grande autonomia ed

l’interessato ha il diritto di ricevere in formato strutturato i dati

indipendenza all’interno dell’azienda e riferirà direttamente ai

personali che lo riguardano forniti ad un Titolare del

vertici aziendali. Suoi compiti principali saranno informare e

trattamento ed ha il diritto di trasmettere tali dati ad un altro

consigliare il Titolare ed il Responsabile del trattamento e i

Titolare del trattamento.

dipendenti, in merito agli obblighi derivanti dal Regolamento. Verificare l’attuazione ed applicazione dello stesso anche

Il Regolamento riconosce espressamente il “diritto all’oblio”,

attraverso la formazione del personale. Fornire pareri e

che rappresenta un passaggio importante per la tutela del

sorvegliare gli adempimenti attuativi. Dovrà essere in costante

paziente, ovvero la possibilità per l’interessato di decidere che

contatto con il Garante consultandolo di propria iniziativa.

siano cancellati e non sottoposti ulteriormente a trattamento i propri dati personali non più necessari per le finalità per le

Altra novità è l’introduzione, per ogni azienda, di un “registro

quali sono stati raccolti, nel caso di revoca del consenso o

delle attività di trattamento” in cui dovranno essere riportate

quando ci si sia opposti al trattamento dei dati personali o

le finalità e liceità del trattamento; descrizione delle categorie

quando i dati non siano conformi al Regolamento.

di dati e degli interessati; categorie di destinatari cui è prevista la comunicazione; misure di sicurezza; tempi di conservazione.

Viene sancito il principio di “accountability” per cui il titolare

Per i dati sensibili si ribadisce che il consenso debba essere

dovrà dimostrare l’adozione di politiche di privacy in conformità

esplicito, art. 9 del Regolamento. Non deve essere

al Regolamento. Ultima novità il principio della “privacy by

necessariamente «documentato per scritto» né è richiesta la

design” cioè i dati vengono trattati solamente per le finalità

«forma scritta» anche se questa ne configura l’inequivocabilità

previste e per il periodo strettamente necessario a tali fini.

e lo rende «esplicito». Preferibilmente in formato elettronico, anche se sono ammessi altri mezzi, quindi può essere orale. Il

Rilevanti le sanzioni amministrative pecuniarie, lasciando però

titolare, art. 7.1, deve essere in grado di dimostrare che

ogni Stato libero di adottare norme relative alle sanzioni per

l’interessato ha prestato il consenso ad uno specifico

cui appare evidente quanto sia importante tutelarsi in tempo.

trattamento, che per i minori è valido a partire dai 16 anni.

La Società Europea di Radiologia ha informato i propri membri sul Regolamento con uno specifico articolo pubblicato su

Deve essere, in tutti i casi, libero, specifico, informato ed

Insights Imaging nell’ottobre del 2017. La Società crede che i

inequivocabile e non è ammesso il consenso tacito o presunto.

radiologi che interpretino immagini o conducano procedure

Il consenso raccolto prima del 25 maggio 2018 resta valido se

interventistiche, debbano avere pieno accesso a tutti i dati

ha tutte le caratteristiche enunciate, in caso contrario deve

medici, alle immagini precedenti ed a tutte le analisi cliniche

essere correttamente riformulato, anche se non se ne

e biologiche. Gli accessi per scopi scientifici dovrebbero

conoscono attualmente le modalità. Occorre verificare che la

seguire un processo di autorizzazione definito ed approvato

richiesta di consenso sia concisa, comprensiva e per questo

dal comitato etico locale e dovrebbero avere uno specifico

deve essere utilizzato un linguaggio semplice e chiaro. Il

Consenso Informato. I

Regolamento ammette l’utilizzo di icone per presentare

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http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201814

IL RADIOLOGO ARTIFICIALE Iniziamo con il delineare i confini del problema ovvero chiarire

Carlo Liguori

di cosa si parla esattamente quando si discute di A.I. in radiologia. Le forme di declinazione sono oggi sostanzialmente tre:

D

avid ha 11 anni. Pesa 27 chili. E' alto 137 centimetri. Ha i capelli castani. I suoi sentimenti sono veri. Ma lui non lo è.

- Strumenti di imaging quantitativo - CAD (Computer Aided Diagnosis) - Strumenti di supporto decisionale basati su ampie casistiche e banche dati (Big Data)

Parole tratte dalla locandina del film di S. Spielberg A.I. Artificial Intelligence del 2001 e che bene sembrano adattarsi

La forma già oggi più consolidata è senza dubbio la prima: gli

(età, peso ed altezza esclusi) alla figura del radiologo del

strumenti di imaging quantitativo automatizzato ovvero i

futuro,

con

software che in modalità completamente o parzialmente

l’inarrestabile crescita degli applicativi informatici nella pratica

automatica ci consentono di ottenere con grande rapidità,

radiologica.

partendo da modelli anatomici standard, misurazioni e

che

va

progressivamente

delineandosi,

quantificazioni

spesso

indispensabili

per

procedure

A molti non sarà sfuggito un articolo di agosto 2014 del

terapeutiche. Si tratta di strumenti per i quali il mercato ha

Correre della Sera che, con argomentazioni più o meno

grande interesse e in merito ai quali l’industria ha senza dubbio

credibili,

ormai raggiunto un livello di ottimizzazione dei prodotti molto

preconizzava

l’avvento

di

robot

avvocati,

commercialisti e soprattutto radiologi. In quel momento parve

avanzato.

a tutti gli addetti ai lavori uno scenario possibile,

apprezzamento nei confronti di questa tipologia di strumento

probabilmente iperbolico e comunque lontano.

per due ordini di ragioni: consente di ridurre i tempi di

Il

mondo

radiologico

nutre

un

sincero

refertazione degli esami, sottraendoci alla esecuzione di Di tempo non ne è trascorso tanto da allora ma si sono già

misurazioni spesso noiose e time consuming ma soprattutto ci

concretizzati esempi di sistemi di intelligenza artificiale nel

permette di standardizzare le valutazioni metriche dei nostri

nostro settore, tanto che proprio questo tema è stato al centro

referti riducendo quelle variabilità inter operatore spesso alla

di intense discussioni nel corso dell’ultimo Congresso ECR a

base della scarsa fiducia nutrita da parte degli specialisti,

Vienna, al punto da trovarne traccia in diverse edizioni del

utilizzatori finali delle valutazioni.

giornale congressuale. Abbastanza familiare ma ancora non pronto per un utilizzo su La sensazione è che l’argomento sia vissuto con un certo

larga scala è il secondo applicativo ovvero il CAD: lo strumento

fastidio, sarebbe più giusto parlare di preoccupazione, da parte

di rilevazione lesionale assistita. Se da un lato il suo impiego è

dei radiologi in rapporto al comprensibile timore di vedere, in

piuttosto solido in certi distretti (colon) ancora appare lunga

un futuro più o meno prossimo, circoscritto il proprio ruolo e

la strada per l’applicazione su vasta scala in altri ambiti,

diciamolo

vedere

sebbene sia crescente l’affinamento tecnologico. Il mercato

conseguentemente assottigliati i propri compensi. In realtà la

nutre nei confronti di questi tools un forte interesse che però

sinceramente

per

la

paura

di

problematica se analizzata con profondità è molto più

non incontra ancora un’unanime opinione favorevole

complessa e per certi versi affascinante, per quanto non si possa

radiologica; sono ancora molti i colleghi, a buona ragione

escludere con certezza che i timori citati non siano giustificati.

spesso, che mostrano scetticismo giudicando il CAD una

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“inutile perdita di tempo”. E’ tuttavia indiscutibile che qualora

abbracciata dalla platea radiologica e non temuta o respinta.

si raggiungesse un modello di assistenza alla diagnosi di

Siamo di fronte ad un cambiamento non arrestabile e

provata affidabilità e soprattutto omogeneamente certificato,

accogliere

potrebbe questo rappresentare un valido strumento per

principalmente poterla governare, indirizzandola dove può

migliorare le nostre performance e chiaramente senza

diventare maggiormente efficace per il medico ed il paziente.

questa

novità

in

senso

positivo

significa

sostituire il giudizio finale del radiologo refertante, potrebbe anche essere un ausilio per circoscrivere contenziosi medico-

Una seconda considerazione è da formulare relativamente a

legali spesso fondati su scenari pretestuosi ed improbabili.

chi nel mondo radiologico debba mostrarsi più interessato ed entusiasta: il giovane radiologo. La tecnologia è materia

Infine gli strumenti di supporto decisionale ovvero le estese

istintivamente familiare per le generazioni radiologiche 2.0 e

banche dati contenenti non soltanto informazioni radiologiche

non dimentichiamo che saranno proprio i giovani di oggi

del paziente ma anche elementi relativi ad indagini

quelli destinati a diventare con maggiore probabilità

diagnostiche non da noi gestite e meglio ancora informazioni

“radiologi artificiali”.

clinico-anamnestiche, spesso deficitarie nella routine lavorativa. Il rischio che da questo processo di automazione (è giusto Il mercato non ha oggi un modello pronto di EHR (Eletronic

usare anche questo odioso sostantivo) possa derivare in futuro

Health Record) ma sono molti i vendor che iniziano a proporre

un problema di ruolo per il medico radiologo non va nascosto

strumenti orientati in questa direzione. Si tratta dello scenario

ma senza alcun dubbio costituirebbe un pericolo maggiore

a cui il radiologo del 2018 è meno preparato ma è certamente

assumere una posizione di ermetica chiusura nella speranza,

quello che porterebbe in dote i benefici maggiori per la nostra

vana, che la macchina si spenga.

professione. Avere accesso a certe informazioni consentirebbe infatti di approdare, a patto che ci sia la volontà e la capacità

A questo proposito penso sintetizzi puntualmente i termini

del professionista coinvolto, ad un referto decision-making in

della situazione la similitudine coniata dal DR. Bradley Erickson

grado di riproporre con forza quella figura di radiologo-clinico

(Mayo Clinic) nel corso di un’intervista, riportata in

a tratti accantonata.

AuntMiniie.com, sul tema A.I. in radiologia: “Telescopes can see things that astronomers can't see, but that doesn't mean

Lo scenario è complesso variegato ed ancora in costruzione

telescopes are replacing astronomers. They are tools for

ma una considerazione è immediata: l’intelligenza artificiale va

astronomers." I

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L’ANGOLO FORENSE http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201815

A PROPOSITO DI PRONTA DISPONIBILITÀ riposo per motivi giustificati soltanto nel caso in cui il lavora-

Avv. Giovanni Pasceri

tore possa recuperare subito dopo le ore di riposo di cui non ha fruito. Con l’art. 14 della legge n. 161/2014, pubblicata il 10 novembre in Gazzetta Ufficiale (“Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia

Premessa

all’Unione europea – Legge europea 2013-bis”), viene abrogato con effetto dal 25 novembre 2015 il comma 13 dell'arti-

La Commissione europea ha deferito l'Italia alla Corte di

colo 41 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,

Giustizia dell'Unione Europea per non aver applicato

(Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplifica-

correttamente la Direttiva sull’orario di lavoro (Direttiva n.

zione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica

2000/34/CE che modifica la precedente direttiva 93/104/CE)

e la perequazione tributaria) e il comma 6-bis dell'articolo 17

ai medici operanti nel servizio sanitario pubblico.

del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66: “Decorsi dodici

Il D. Lgs. n. 66/2003, che recepiva la direttiva europea,

mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono

nell’originaria formulazione, privava i medici del loro diritto a

abrogati il comma 13 dell'articolo 41 del decreto-legge 25 giu-

un limite nell'orario lavorativo settimanale e ad un minimo di

gno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6

periodi di riposo giornaliero violando, così, i diritti fondamentali

agosto 2008, n. 133, e il comma 6-bis dell'articolo 17 del de-

contenuti nella norma europea come il limite di 48 ore stabilito

creto legislativo 8 aprile 2003, n. 66”.

per l'orario lavorativo settimanale medio e il diritto a periodi

In questo modo viene ineludibilmente confermato il diritto del

minimi giornalieri di riposo di 11 ore consecutive.

dirigente medico al riposo e alla determinazione di un tempo

Dopo aver ricevuto diverse denunce, la Commissione ha

massimo di lavoro settimanale.

inviato nel maggio 2013 allo Stato Italiano un “parere

Sul punto si ricorda che il decreto legislativo 8 aprile 2003, n.

motivato” (Memo/13/470) in cui veniva richiesta l’adozione di

66 “Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE ha

misure necessarie per assicurare che la legislazione nazionale

definito come orario di lavoro “qualsiasi periodo in cui il

ottemperasse alla direttiva sull’orario di lavoro posto che la

lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e

direttiva non consentiva agli Stati membri di escludere dalla

nell'esercizio delle sue attività o delle sue funzioni”.

disciplina “i dirigenti o le altre persone aventi potere di

Secondo la giurisprudenza per poter essere definito in orario

decisione autonomo” dal godimento di tali diritti.

di lavoro, il dirigente medico deve contestualmente essere a

In effetti, è stato argomentato, i medici, che operano nel

“disposizione del datore di lavoro” e “nell’esercizio delle

servizio sanitario pubblico italiano, ancorché formalmente

attività e funzioni”.

classificati quali “dirigenti”, non godono della autonomia tipica

In questo modo, ad esempio, il regime di Pronta Disponibilità

del dirigente sicché devono essere ricompresi tra quei soggetti

“in attesa” non viene considerato orario di lavoro in quanto è

a cui si applica la Direttiva europea sull’orario di lavoro.

presente la sola condizione di “essere a disposizione del

In particolare, la Direttiva riconosce ai lavoratori, per motivi

datore di lavoro” e non anche “nell’esercizio delle attività e

attinenti il diritto alla salute e sicurezza sul lavoro, l’obbligo di:

funzioni”. Ne consegue che, in regime di pronta disponibilità

i) lavorare in media un massimo di 48 ore alla settimana,

“in attesa” si è in un regime di “riposo disagiato” per il quale

compresi gli straordinari;

è prevista la specifica indennità di pronta disponibilità per il

ii) fruire di un minimo di 11 ore ininterrotte di riposo al giorno;

disagio mentre l’entrata, la chiamata che impone il rientro in

iii) godere di un ulteriore riposo settimanale ininterrotto di 24 ore.

servizio, costituisce regime pieno e ordinario dell’orario di

La direttiva, inoltre, consente di posporre i periodi minimi di

lavoro dalla chiamata sino a fine necessità.

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Le fonti normative sulla pronta disponibilità

ulteriori situazioni in cui ammettere la pronta disponibilità, in base alle proprie esigenze.

Il servizio di pronta disponibilità è disciplinato dall'art. 7

14. Ai compensi di cui al presente articolo si provvede con le

dell'Accordo del 20 settembre 2001 (Contratto collettivo

risorse del fondo di cui all'art. 38, comma -1. del CCNL 7

nazionale di lavoro integrativo del CCNL del personale del

aprile 1999. La contrattazione integrativa, in base ai

i

comparto Sanità stipulato il 7 aprile 1999) , il quale recita:

modelli organizzativi adottati dall'azienda con riguardo alla

1. Il servizio di pronta disponibilità è caratterizzato dalla

razionalizzazione dell'orario di lavoro e dei servizi di pronta

immediata reperibilità del dipendente e dall'obbligo per lo

disponibilità che abbiano carattere di stabilità, potrà

stesso di raggiungere la struttura nel tempo previsto con

destinare in tutto o in parte i relativi risparmi alle finalità

modalità stabilite ai sensi del comma 3.

dell'art. 39, comma 4, lett. d) del CCNL 7 aprile 1999

2. All'inizio di ogni anno le aziende predispongono un piano

ovvero a rideterminare l'importo dell'indennità di cui al

annuale per affrontare le situazioni di emergenza in

comma 6 del presente articolo.

relazione alla dotazione organica, ai profili professionali

15. É disapplicato l'art. 18 del D.P.R. n. 270 del 1987.

necessari per l'erogazione delle prestazioni nei servizi e

Il successivo articolo 9 dell'Accordo del 20 settembre 2001

presidi individuati dal piano stesso ed agli aspetti

così statuisce:

organizzativi delle strutture.

“Art. 9 Riposo compensativo per le giornate festive lavorate.

3. Le modalità di cui al comma 1 ed i piani per l'emergenza

1. Ad integrazione di quanto previsto dall'art. 20 del CCNL 1.

sono definiti con le procedure della concertazione di cui

settembre 1995, e 34 del CCNL 7 aprile 1999, l'attività

all'art. 6, comma 1 lett. b) del CCNL 7 aprile 1999.

prestata in giorno festivo infrasettimanale dà titolo, a

4. Sulla base del piano di cui al comma 2, sono tenuti a

richiesta del dipendente da effettuarsi entro trenta giorni, a

svolgere il servizio di pronta disponibilità solo i dipendenti

equivalente riposo compensativo o alla corresponsione del

in servizio presso le unità operative con attività continua ed

compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione

in numero strettamente necessario a soddisfare le esigenze

prevista per il lavoro straordinario festivo. 2. L'attività prestata in giorno feriale non lavorativo, a seguito

funzionali dell'unità. 5. Il servizio di pronta disponibilità è organizzato utilizzando di

di articolazione di lavoro su cinque giorni, dà titolo, a richie-

norma personale della stessa unità operativa.

sta del dipendente, a equivalente riposo compensativo o

6. Il servizio di pronta disponibilità va limitato ai turni notturni ed

alla corresponsione del compenso per lavoro straordinario

ai giorni festivi. Nel caso in cui esso cada in giorno festivo

non festivo”.

spetta un riposo compensativo senza riduzione del debito ora-

L’art. 17 del CCNL dell’area della dirigenza medica e

rio settimanale. La pronta disponibilità ha durata di dodici ore

veterinaria del 3 novembre 2005 ha stabilito che:

e dà diritto ad una indennità di L. 40.000 per ogni dodici ore.

“1. Il servizio di pronta disponibilità è caratterizzato dalla

7. Due turni di pronta disponibilità sono prevedibili solo nei

immediata reperibilità del dirigente e dall'obbligo per lo

giorni festivi.

stesso di raggiungere il presidio nel tempo stabilito con le

8. Qualora il turno sia articolato in orari di minore durata, i

procedure cui all'art. 6, comma 1, lett. B), nell'ambito del

quali, comunque, non possono essere inferiori alle quattro

piano annuale adottato dall'azienda o ente per affrontare

ore, l'indennità è corrisposta proporzionalmente alla sua

le situazioni di emergenza in relazione alla dotazione

durata, maggiorata del 10%.

organica ed agli aspetti organizzativi delle strutture.

9. In caso di chiamata l'attività viene computata come lavoro

2. Sulla base del piano di cui al comma 1, sono tenuti al servi-

straordinario ai sensi dell'art. 34 del CCNL 7 aprile 1999,

zio di pronta disponibilità i dirigenti - esclusi quelli di strut-

come modificato dall'art. 39 del presente contratto, ovvero

tura complessa - in servizio presso unità operative con

trova applicazione l'art. 40.

attività continua nel numero strettamente necessario a sod-

10. Di regola non potranno essere previste per ciascun

disfare le esigenze funzionali. Con le procedure del comma

dipendente più di sei turni di pronta disponibilità al mese.

1, in sede aziendale, possono essere individuate altre unità

... omissis...

operative per le quali, sulla base dei piani per le emergenze,

13. Le aziende potranno valutare con le procedure di cui

sia opportuno prevedere il servizio di pronta disponibilità.

all'art. 6, comma 1, lett. b) CCNL 7 aprile 1999, eventuali

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3. Il servizio di pronta disponibilità è limitato ai soli periodi

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L E PA G I N E S N R

notturni e festivi, può essere sostitutivo ed integrativo dei

tuale prestazione lavorativa e di raggiungere in breve lasso di

servizi di guardia dell'art. 16 ed è organizzato utilizzando

tempo il luogo di lavoro per eseguirvi la prestazione richiesta”

dirigenti appartenenti alla medesima disciplina. Nei servizi

(in questo modo: Cass. sent. n. 18812/2008 e n. 27477/2008).

di anestesia, rianimazione e terapia intensiva può prevedersi

In altri termini, il servizio di reperibilità svolto nel giorno desti-

esclusivamente la pronta disponibilità integrativa. Il servizio

nato al riposo settimanale limita soltanto, senza escluderlo del

di pronta disponibilità integrativo dei servizi di guardia è di

tutto, il godimento del riposo stesso e, quindi, non comporta

norma di competenza di tutti i dirigenti, compresi quelli di

il diritto ad un trattamento economico corrispondente a quello

struttura complessa. Il servizio sostitutivo coinvolge a turno

spettante nel caso di effettiva prestazione di lavoro in quel me-

individuale, solo i dirigenti dell'art. 14.

desimo giorno, ma un trattamento inferiore, proporzionato alla minore restrizione della «libertà del lavoratore».

4. Il servizio di pronta disponibilità ha durata di dodici ore. Due turni di pronta disponibilità sono prevedibili solo per

In questo modo la pronta disponibilità costituisce una

le giornate festive. Di regola non potranno essere previste

prestazione lavorativa strumentale ed accessoria che sebbene

per ciascun dirigente più di dieci turni di pronta disponibilità

non possa eguagliarsi alla attività lavorativa in senso stretto

nel mese.

determina sempre un vincolo che impedisce un riposo pieno

5. La pronta disponibilità dà diritto ad una indennità per ogni

ed incondizionato (cfr. Cass. sez. lavoro 09/09/1991 n. 9468).

dodici ore. Qualora il turno sia articolato in orari di minore

La normativa contrattuale sulla pronta reperibilità, a mio

durata - che comunque non possono essere inferiori a

avviso, non muta con il D. Leg. n. 66 del 2003 posto che la

quattro ore - l'indennità é corrisposta proporzionalmente

norma definisce come “orario di lavoro”, recependo la

alla durata stessa, maggiorata del 10%. In caso di chiamata,

nozione introdotta dalla nota Direttiva n. 93/104/CE, come

l'attività prestata viene computata come lavoro straordinario

“qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a

o compensata come recupero orario.

disposizione del datore di lavoro e nell'esercizio della sua

6. Nel caso in cui la pronta disponibilità cada in un giorno

attività o delle sue funzioni” ed in quanto la “messa a

festivo spetta un giorno di riposo compensativo senza

disposizione delle energie lavorative” non coincide con

riduzione del debito orario settimanale.

“lavoro effettivo” (in questo senso si veda: Corte Giust. CE, 9

7. Ai compensi di cui al presente articolo si provvede con il

settembre 2003, causa C-151/02).

fondo dell'art. 55.

In sostanza, la reperibilità o pronta disponibilità (in ambito

8. Le parti concordano che nell'ambito dei criteri generali di

sanitario) è indennizzata con il versamento della specifica

cui all'art. 9, comma 1, lettera g) sono individuate le moda-

indennità e con il diritto al riposo compensativo, così come

lità per il graduale superamento della pronta disponibilità

previsto contrattualmente.

sostitutiva, allo scopo di garantire mediante turni di guardia

In questo modo, il dipendente in servizio di pronta reperibilità

una più ampia tutela assistenziale nei reparti di degenza.

in giorno festivo, che non abbia reso prestazione lavorativa

9. Con l'entrata in vigore del presente contratto è disapplicato

(pronta disponibilità passiva), ha diritto ad un giorno di riposo compensativo, ma non alla riduzione dell'orario di lavoro

l'art. 20 del CCNL 5 dicembre 1996”.

settimanale (previsto invece per la pronta disponibilità attiva), con la conseguenza che è tenuto a recuperare le ore lavorative

La natura della pronta disponibilità

del giorno di riposo redistribuendole nell'arco della settimana. In altri termini, solo quando risulti che sia stata effettuata una

Dalla lettura combinata delle disposizioni afferenti l’istituto

prestazione lavorativa, sorge il diritto al riposo compensativo

della pronta disponibilità è evidente che ai dirigenti medici

volto a compensare - concretamente - la perdita di ore di

spetta il diritto al riposo compensativo.

riposo durante il giorno festivo.

Secondo la Suprema Corte di Cassazione la pronta disponibi-

Il diritto al riposo compensativo, dunque, appare riferibile sia

lità prevista dalla disciplina collettiva, si configura come una

per la “disponibilità attiva” che per la “disponibilità passiva”

“prestazione strumentale ed accessoria qualitativamente di-

e deve attuarsi anche con riferimento alle modalità utilizzate

versa dalla prestazione di lavoro, consistendo nell'obbligo del

dal lavoratore per raggiungere il presidio (cfr. Corte d'Appello

lavoratore di porsi in condizione di essere prontamente rin-

Bologna, Sezione Lavoro, sent. 26 aprile 2006, n. 15).

tracciato, fuori del proprio orario di lavoro, in vista di un'even-

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L E PA G I N E S N R

Modalità di esercizio del diritto al riposo compensativo

servizio e che, di fatto, stabilisce la turnazione alla quale il dipendente deve sottostareii. Un secondo orientamento ha affermato che, in assenza di ri-

La disciplina sulla pronta disponibilità non definisce i termini

chiesta del lavoratore, non scatta alcun obbligo a carico del-

di modalità dell’esercizio del diritto al riposo compensativo

l'Azienda sanitaria, datrice di lavoro, in quanto il diritto si

sicché anche la giurisprudenza, formatasi sul punto, non è per

matura con l’espressa richiesta del dirigente medico (Cass. 19

nulla pacifica.

novembre 2008, n. 27477).

Secondo la giurisprudenza, infatti, “non è affatto indispensa-

Tale orientamento soffre, a mio parere, di una limitazione so-

bile che le parti sociali disciplinano, nel dettaglio, tutti gli

stanziale posto che si sostanzia in una interpretazione della

aspetti dell’esercizio di facoltà e diritti. Laddove non consti una

norma contrattuale che non tiene conto del complesso di

procedura espressa, l’esercizio degli stessi deve avvenire, se-

norme e di garanzie giuslavoristiche che sovraintendono al si-

condo i canoni generali di correttezza e buona fede contrat-

stema prevenzionistico sotteso alla tutela della sicurezza sul

tuale, con modalità -anche temporali- tali da non frustrare le

luogo di lavoro (Trib. Massa n. 474/2011; T.A.R. Lazio, sent.

finalità dell’istituto, nonché gli interessi al riconoscimento del

370/2003; C. App. Perugia, Sezione Lavoro, 10 marzo 2003 in

diritto senza peraltro arrecare a controparte un pregiudizio non

pluris; Trib. Napoli, Sezione Lavoro, 10.02.2012 in pluris).

giustificato dal proficuo esercizio della situazione giuridica sog-

In altre parole, l’interprete non può tenere in considerazione il

gettiva attiva” (Trib. Massa, 11 novembre 2011, n. 474).

solo “rischio clinico” astrattamente verificabile in seguito alla

Un primo orientamento giurisprudenziale sostiene che il da-

abnormità dell’orario lavorativo a cui è sottoposto il dirigente

tore di lavoro deve predisporre i relativi turni in modo da ga-

medico ma anche del “rischio alla salute” del lavoratore così

rantire tout cure il riposo compensativo (Cass. n. 18812/08).

come impone il principio di prevenzionistico fissato, come an-

Secondo questo primo orientamento il dirigente medico, chia-

ticipato, dall’art. 37 e 41 della Costituzione.

mato ad assicurare la pronta disponibilità in giorno festivo, ha

Dispone l’art. 2087 del Codice Civile che “l'imprenditore è te-

diritto ad usufruire di un riposo compensativo ulteriore, con

nuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, se-

corrispondente obbligo di adempimento da parte del-

condo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono

l'azienda, a prescindere dall'esplicita istanza dell'interessato,

necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei

mentre nel caso di reperibilità “passiva” l’Azienda ha solo l'ob-

prestatori di lavoro“. E’ evidente che il legislatore già nel 1942

bligo di provvedere ad una diversa distribuzione dell'orario

(ancor prima della L. n. 626/94 e del vigente D. Leg. n. 81/2008

settimanale, comunque dovuto dal lavoratore, con modalità

nonché della direttiva europea sull’orario di lavoro) ha stabilito

tali da consentire la fruizione del riposo (cfr. Trib. Torre Annun-

che il datore di lavoro deve adottare tutte le misure idonee a

ziata, Sezione Lavoro Civile, Sent. 23 gennaio 2009, n. 85).

prevenire sia i rischi insiti all'ambiente di lavoro, sia quelli deri-

Tale giurisprudenza, sulla base di una interpretazione letterale

vanti da fattori esterni e inerenti al luogo in cui tale ambiente

delle fonti di normative, ex art. 12 delle preleggi, ha ritenuto

si trova, atteso che la sicurezza del lavoratore è un bene di rile-

che la norma contrattuale non autorizza l'interprete ad affer-

vanza costituzionale che impone al datore di anteporre al pro-

mare che il riposo compensativo sia rinunciabile anche tacita-

prio profitto la sicurezza di chi esegue la prestazione.

mente posto che esso devesi ritenere direttamente collegabile

L’articolo in commento dunque ben si concilia con l’art. 17 del

ad esigenze di sicurezza sul luogo di lavoro e, dunque, affe-

CCNL 2005 della Dirigenza medica che ricorda il carattere ec-

rente norme indisponibili. Le norme giuridiche prevenzionisti-

cezionale della pronta disponibilità che trova la sua ragion d’es-

che direttamente collegabili al diritto fondamentale della

sere per affrontare le situazioni di emergenza e in considerazione

salute (art. 32 comma 1 e 41 commi 1 e 2 Cost.) prevedono in

alla concreta dotazione organica ed agli aspetti organizzativi

modo chiaro e non equivoco l'indisponibilità dei diritti alla si-

delle strutture (spettante sempre al datore di lavoro).

curezza e alla salute dei lavoratori (art. 2087 c.c.; D. Leg. n.

É evidente, dunque, questo secondo orientamento giurispru-

81/2008; Corte appello Bari sez. lav. sent. 04 luglio 2007, n.

denziale che vuole la compensazione del lavoro svolto durante

952; Corte Cost. 20.12.1996, n. 399; C. Cost. 7.5.1991, n. 202).

il turno di reperibilità “a richiesta del dipendente da effettuarsi

In base a tale indirizzo giurisprudenziale è, quindi, il datore di

entro trenta giorni” mal si concilia con le norme generali sulla

lavoro a dover fornire la prova di avere rimodulato l'orario la-

sicurezza sul luogo di lavoro posto che essa non può mai es-

vorativo senza che il dipendente l'abbia accettato, in quanto

sere subordinata ad esigenze organizzative del datore di la-

è al datore di lavoro che fa capo il potere organizzativo del

voro ed è irrinunciabile dallo stesso lavoratore.

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L E PA G I N E S N R

La normativa europea

alla determinazione dell’orario massimo settimanale e all’obbligo di riposo consecutivo rivitalizza la norma

Preliminarmente occorre precisare che l’organizzazione

contrattuale che impone che il servizio di pronta disponibilità

dell’orario di lavoro spetta al solo datore di lavoro sulla base

è limitato ai soli periodi notturni e festivi ed ha durata massima

delle necessità, organizzazione e del personale a disposizione.

di dodici ore. Due turni di pronta disponibilità sono prevedibili

La direttiva europea sull’orario di lavoro, a mio parere, non

solo per le giornate festive.

complica le fonti normative ma indirizza l’interprete ad

Ne consegue che, il datore di lavoro non può prevedere che

abbracciare l’orientamento giurisprudenziale che riconosce al

in seguito al turno di reperibilità il lavoratore possa

dirigente medico il diritto ad usufruire di un riposo

all’indomani prestare la propria attività lavorativa ordinaria (o

compensativo, in caso di reperibilità attiva, a prescindere

viceversa) posto che, in questo modo, si viene ad impedire al

dall'esplicita istanza dell'interessato, senza riduzione del

lavoratore di fatto di godere delle garanzie giuslavoristiche

debito orario.

introdotte con la direttiva europea.

Il diritto al riposo compensativo, in quanto finalizzato a

Diversamente postulando si ammetterebbe, ante litteram, la

“compensare” una prestazione lavorativa quantitativamente

possibilità - astratta e prevedibile - di violare legge posto la

superiore a quella ordinaria ha lo scopo di permettere al

chiamata del dirigente medico che si trovi in pronta

dirigente medico il recupero delle energie nonché la

disponibilità passiva si può tramutare in attiva con un impegno

realizzazione di esigenze anche ricreative personale e familiari.

orario (anche frazionato) che unitamente all’impegno non

Proprio per tali ragioni il riposo compensativo, in caso di

definibile di servizio ordinario (articolo 14 comma 1 del CCNL

reperibilità attiva è irrinunciabile e deve essere concesso a

2002-2005) impedisca il riposo continuativo di 11 ore o, nel

prescindere la richiesta del lavoratore.

tempo, determini il superamento dell’orario massimo di

La norma, infatti, nell’imporre che il dirigente medico non

impegno settimanale.

possa lavorare in media un massimo di 48 ore alla settimana,

A maggior ragione se nel giorno successivo oltre all’orario

compresi gli straordinari e che, in ogni caso, debba fruire di

istituzionale per garantire la continuità assistenziale il dirigente

un minimo di 11 ore ininterrotte di riposo al giorno e di un

medico svolga anche l’attività libero professionale che, a mio

ulteriore riposo settimanale ininterrotto di 24 ore di fatto

parere, essendo un diritto ineludibile del dirigente medico

conferma quanto previsto dall’art. 17 del CCNL 2005 laddove

contrattualmente stabilito ha il diritto di svolgere. L’orario

impedisce all’Azienda sanitaria, datrice di lavoro, di

complessivo ai fini della normativa europea non potrà

organizzare servizi di pronta disponibilità senza avere le risorse

escludere, pertanto, l’impegno orario che si è avuto per le

e le condizioni per l’attivazione degli stessi (Il servizio di pronta

erogazioni delle prestazioni sanitarie in libera professione poste

disponibilità è caratterizzato dalla immediata reperibilità dei

che diversamente si rischierebbe di violare, indirettamente, lo

dirigente e dall'obbligo per lo stesso di raggiungere il presidio

spirito e la ratio della direttiva europea che, come anzidetto,

nel tempo stabilito ….., nell'ambito del piano annuale

riguardano norme prevenzionali e, dunque, indisponibili.

adottato dall'azienda o ente per affrontare le situazioni di emergenza in relazione alla dotazione organica ed agli aspetti

Pronta disponibilità e orario di lavoro

organizzativi delle strutture, così come recita il comma 1 dell’art. 17 del CCNL 2005; sul punto si veda anche l’art. 5, comma 1 lettera h, CCNL 2006-2009; art. 14 comma 2 CCNL

La pronta disponibilità passiva, pur risolvendosi in una obbli-

2002-2005).

gazione strumentale ed accessoria non può essere paragonata

Peraltro, come è opportuno ricordare, nessuna norma obbliga

ad attività lavorativa. Essa pur comportando una limitazione

che un servizio sanitario venga sostituito con la pronta

della sfera individuale del lavoratore, non impedisce al diri-

disponibilità che è, e rimane, una opportunità (… le procedure

gente medico il recupero delle energie psicofisiche: “Proprio

del comma 1, in sede aziendale, possono essere individuate

detta ontologica diversità fra prestazione lavorativa e obbligo

altre unità operative per le quali, sulla base dei piani per le

di reperibilità giustifica la previsione di un riposo compensativo

emergenze, sia opportuno prevedere il servizio di pronta

"senza riduzione del debito orario settimanale", ossia di una

disponibilità, così come rammenta il comma 2 dell’art. 17 del

giornata di riposo la cui fruizione lascia globalmente immutata

CCNL 2005).

l'ordinaria prestazione oraria settimanale e, quindi, impone

La lettura combinata della direttiva europea con riferimento

una variazione in aumento della durata della attività lavorativa

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L E PA G I N E S N R da prestare negli altri giorni della settimana” (In questo modo:

al mancato rispetto del riposo giornaliero (art. 7 del d. lgs. n.

Cass. sez. lav. 18 marzo 2016, n. 5465; Consiglio di Stato

66/2003) pari all’importo di 100 e 300 euro se la violazione in-

9.9.2009 n. 5343; Cass. n. 9316/2014; Cass. n. 11730/2013;

teressa fino a cinque lavoratori o due periodi di riferimento.

Cass. n. 4688/2011; Cass. n. 27477/2008; Cass. n.

La sanzione è aumentata da 600 a 2.000 euro, se la violazione

18812/2008).

si riferisce a più di cinque lavoratori o si verifica in almeno tre

La pronta disponibilità attiva caratterizzata dalla messa a di-

periodi di ventiquattro ore, se invece interessa più di dieci la-

sposizione del datore di lavoro le proprie energie lavorative,

voratori o almeno cinque periodi, l'importo della sanzione au-

dando luogo ad una prestazione lavorativa, non può non es-

menta da 1.800 a 3.000 euro. Con riferimento alle violazioni

sere computata nel numero di ore complessivamente lavorate

della durata massima del lavoro settimanale (art. 4, co.2 del d.

dal dirigente e deve anche essere considerata impeditiva del

lgs. n. 66/2003) la sanzione è stabilita da 200 a 1.500 euro per

necessario riposo settimanale sicché al dirigente in servizio di

poi aumentare, se la violazione riguarda più di 5 lavoratori o si

pronta disponibilità chiamato a rendere la prestazione, deve

è verificata in almeno tre periodi di riferimento, da 800 a 3.000

essere corrisposta non solo la maggiorazione prevista dal

euro e da 2.000 a 10.000 euro se invece sono coinvolti più di

comma 5 (o in alternativa, su richiesta del dirigente, il recupero

dieci lavoratori o se la violazione si è protratta per più di 5 pe-

orario) ma dovrà essere garantito il riposo settimanale, a pre-

riodi. In questo caso non è ammesso il pagamento in misura

scindere da una sua richiesta, trattandosi di diritto indisponi-

ridotta. Le medesime sanzioni si applicano anche per le viola-

bile, riconosciuto dall’art. 36 della Costituzione oltre che

zioni del riposo settimanale (art. 9, co. 1 del d. lgs. n. 66/2003)

dall'art. 5 della direttiva 2003/88/CE (Cass. sez. lav. 18 marzo

mentre le sanzioni per il superamento del tetto massimo an-

2016, n. 5465).

nuale di duecentocinquanta ore di straordinario e per il com-

A tal fine si ricorda che la deroga all'art. 7 del D.lgs. n.

puto e compenso dello stesso (art. 5, co. 3 e 5 del d. lgs. n.

66/2003, introdotta con la legge 6 agosto 2008, n. 133, pre-

66/2003), prevedono una sanzione amministrativa da 25 a 154

vede che i regimi di reperibilità possono interrompere la con-

euro, aumentata da 154 a 1.032 euro nel caso riguarda più di

tinuità del riposo. In base a detta deroga, la cui legittimità

cinque lavoratori o si è verificata in un anno solare per più di

potrebbe contestarsi avanti le autorità giudiziarie europee, la

cinquanta giornate lavorative.

chiamata in pronta disponibilità può “sospendere” senza an-

Poste tali premesse, è chiaro che la causa davanti al Giudice

nullare il periodo di 11 ore di riposo.

del Lavoro appare chiaramente non agevole atteso che la giu-

E’ chiaro che se le aziende avranno difficoltà nell'organizza-

risprudenza ha in modo consolidato riconosciuto all’Azienda

zione dei piani di lavoro significherà solo che le dotazioni or-

sanitaria il diritto autonomo all’organizzazione imprenditoriale

ganiche sono ampiamente insufficienti. Per l’effetto è altresì

nonché in ragione della natura “dirigenziale” del personale

chiaro che per poter contestare adeguatamente la legittimità

medico.

dell’interruzione del riposo occorre conoscere: a) la dotazione

In tali casi, anche in ragione delle sanzioni sopra richiamate,

organica; b) uno schema riepilogativo, almeno degli ultimi sei

ritengo opportuno prima preliminarmente denunciare i com-

mesi, della situazione lavorativa concreta con l’indicazione ana-

portamenti illegittimi dell’amministrazione all’Ispettorato del

litica dei giorni e delle ore che si assumono in violazione del-

Lavoro e successivamente, nel caso, valutare la possibilità di

l’orario di lavoro e del relativo riposo (secondo quanto meglio

ricorrere avanti il Giudice lamentando il rispetto dell’orario (sa-

in seguito esplicato).

pendo sempre che l’orientamento giurisprudenziale non è pa-

L'impianto normativo vigente, infatti, prevede sanzioni legate

cifico né univoco). I

NOTE i. Istituto originariamente previsto dall’art. 20 del CCNL 5 dicembre 1996 il quale prevedeva: "1. Il servizio di pronta disponibilità, è caratterizzato dalla immediata reperibilità del dirigente e dall'obbligo per la stesso di raggiungere il presidio nel tempo stabilito con le procedure di cui agli artt. 6 e 7 nell'ambito del piano annuale adottato dall'azienda o ente per affrontare le situazioni di emergenza in relazione alla dotazione organica ed agli aspetti organizzativi delle strutture. …….. 3. Il servizio di pronta disponibilità va limitato ai soli periodi notturni è festivi; può essere sostitutivo ed integrativo della guardia divisionale o interdivisionale ed è organizzato utilizzando dirigenti appartenenti alla medesima disciplina. Nei servizi di anestesia e rianimazione può prevedersi soltanto la pronta disponibilità integrativa. Il servizio di pronta disponibilità integrativo dei servizi di guardia è di norma di competenza dei dirigenti di I e Il livello. Il servizio sostitutivo, ai sensi dell'art. 19, comma 3, coinvolge, a turno individuale, solo i dirigenti di I livello. 4. Il servizio di pronta disponibilità ha durata di dodici ore. Due turni di pronta disponibilità sono prevedibili solo per le giornate festive. Di regola non potranno essere previste per ciascun dirigente più di dieci pronte disponibilità nel mese. ……. 7. Ai compensi di cui al presente articolo si provvede con il fondo dell'art. 62". ii. A mio pare anche tale indirizzo può essere criticato laddove nel riconosce l’esigenza –in qualche modo- di un recupero biologico ammette poi che il lavoratore possa modulare il riposo secondo i propri desiderata. E’ evidente che tali argomentazioni mal si conciliano con il diritto ineludibile del lavoratore al recupero psico-fisico, analogamente a quanto avviene per l’istituto delle ferie. I

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http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201816

Finalmente l’Area Radiologica riunita sotto l’egida della Regione Lazio, per affrontare le tematiche inerenti la nuova direttiva euratom 2013/59, in fase di recepimento

distribuzione delle strutture di Fisica Sanitaria, direttamente coinvolte nel recepimento della nuova normativa, sottoline-

Roberta Nigro

Antonella Soriani

ando la evidente ed inaccettabile disomogeneità della loro presenza sul territorio italiano. Il recepimento della normativa porterà i Direttori Aziendali e i professionisti dell’Area Radiologica a condividere le strategie da attuare per ridurre il rischio clinico connesso alle attività che

l 23 Gennaio 2018 presso l’aula Tevere del palazzo della

I

coinvolgono le radiazioni ionizzanti. La quantità di radiazione

Regione Lazio si è tenuto il Workshop dal titolo: “La ra-

ricevuta da un paziente durante un’indagine diagnostica o du-

dioprotezione del paziente nel Servizio Sanitario Regio-

rante una terapia, ovvero la “dose di radiazione”, deve essere

nale tra punti di forza e criticità”.

mantenuta al livello più basso possibile compatibilmente al ri-

La giornata è stata fortemente voluta dal coordinamento del-

sultato clinico che si deve ottenere. L’elemento più innovativo

l’Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM) in collabora-

e rilevante della direttiva è proprio legato alla comunicazione

zione con la Cabina di Regia SSN della Regione Lazio per

della dose per ogni indagine/terapia a cui viene sottoposto il

affrontare il delicato problema della radioprotezione del pa-

paziente. Diventa quindi ancora più importante giustificare e

ziente alla luce del recepimento della nuova Direttiva Euratom

minimizzare la dose per tutti quei pazienti “sani” che si sotto-

2013/59 che stabilisce norme fondamentali di sicurezza rela-

pongono ai programmi di screening e soprattutto per i pa-

tive alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione

zienti pediatrici.

alle radiazioni ionizzanti.

Nasce quindi il problema dell’appropriatezza delle prestazioni

L’incontro ha avuto inizio con i saluti di benvenuto del Dott.

diagnostiche/terapeutiche. Per affrontare questo tema sono

Alessio D’Amato Responsabile Cabina di Regia SSR , che ha

stati invitati i referenti di alcune associazioni scientifiche di Area

posto l’accento sulla vetustà delle apparecchiature radiologi-

Radiologica: il Prof. Vincenzo David che rappresenta la SIRM

che nella Regione auspicando il rinnovo del parco macchine.

(Società Italiana Radiologia Medica) ha esposto il punto di vista

Il Dirigente Area Programmazione Rete Ospedaliera e Risk Ma-

del radiologo; Il Dott. Francesco Scopinaro per l’AIMN (Asso-

nagement Dott. Domenico Di Lallo ha parlato di Standard qua-

ciazione Italiana di Medicina Nucleare) ha posto l’attenzione

litativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza

sulle problematiche medico-nucleari, il Dott. Mario Santarelli

ospedaliera della regione Lazio, seguito poi dal Dott. Paolo

per l’AIRO (Associazione Italiana Radioterapia Oncologica) ha

Rossi del Ministero della Salute che ha esposto i punti salienti

presentato in dettaglio alcuni dei numerosi incidenti che sono

della nuova Direttiva Euratom. Il Presidente dell’AIFM Dott.

avvenuti negli ultimi anni in Radioterapia a causa di una scarsa

Michele Stasi ha quindi delineato le competenze peculiari del

attenzione al problema della dose al paziente. Infine la

Dirigente Fisico Medico e ha presentato una panoramica sulla

Dott.ssa Lidia Strigari (AIFM) ha sottolineato come la presenza

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del Fisico Medico, individuato nella direttiva quale responsa-

Aziende. il Direttore Generale degli IFO Dott. Francesco Ripa

bile della dose, sia fondamentale nel fornire un contributo rou-

di Meana ha testimoniato il successo di questo tipo di orga-

tinario presso le Aziende e nel definire i processi di

nizzazione che da un lato fornisce risposte chiare alla Direzione

ottimizzazione tecnico sanitaria di propria competenza.

Aziendale su tutto ciò che riguarda la dose e dall’altro pro-

La tavola rotonda, moderata dal Coordinatore Regionale AIFM

muove una metodologia di lavoro di gruppo interdisciplinare

Dott.ssa Elisabetta Genovese, è stata aperta con una relazione

che assicura una crescita culturale di tutti gli operatori. Il dose

della Dott.ssa Rita Consorti che ha sottolineato l’importanza

team infatti deve essere composto da tutte le figure profes-

della fisica medica per lo sviluppo della medicina soprattutto

sionali che operano nell’Area Radiologica. Ciò impone anche

in campo diagnostico.

una nuova analisi per l’individuazione del fabbisogno delle ri-

Durante la tavola rotonda sono emerse problematiche e spunti

sorse necessarie alle Aziende Sanitarie Regionali al fine di ade-

interessanti; la Dott.ssa Roberta Breschi ad esempio ha posto

guare ed ottimizzare il processo di salvaguardia della

l’accento su quanto potrebbe accadere nel periodo in cui la

popolazione, per quanto attiene la radioprotezione, su tutto il

normativa, già recepita in Europa, non sia stata ancora tradotta

territorio regionale. Non può più valere l’algoritmo per cui il

in decreto legislativo e applicata in Italia.

personale è legato esclusivamente al numero di apparecchia-

Stefano Canitano, medico radiologo dell’Istituto Nazionale dei

ture o al numero di esami, ma si deve fare uno sforzo per quan-

Tumori Regina Elena e Vice Segretario Nazionale del Sinda-

tificare il personale necessario ad assicurare che vengano

cato Nazionale Radiologi, ha ricordato nel suo intervento che,

attuati i percorsi di ottimizzazione della dose definiti con le di-

per applicare la normativa europea, così come per molte altre

rezioni Aziendali.

attività la cui responsabilità cade sul capo dei medici radiologi,

La giornata è terminata con la promessa da parte della Cabina

sarà indispensabile proteggere del tempo di lavoro, fra quello

di Regia della programmazione di nuovi incontri che coinvol-

dedicato alle attività cliniche non legate alla produzione di

gano tutti gli attori richiamati nella Direttiva per cercare di dare

esami, da usare anche per i compiti informativi al paziente re-

risposte uniformi sul territorio laziale.

lativi alla radioprotezione. Ha affermato che considerare il

L’interesse per l’argomento è stato dimostrato dal numero di

tempo di lavoro dei radiologi collegato strettamente alla mera

partecipanti infatti la sala era al completo (con molte persone

produzione di esami ne svilisce il contenuto e soprattutto im-

in piedi, n.d.r.).

pedisce l’interazione con le altre discipline e con i pazienti, in-

Qualche risposta è stata data, alcune domande sono rimaste

dispensabile per una corretta informazione.

irrisolte ma di sicuro si è aperto un importante dialogo tra pro-

La soluzione per affrontare queste problematiche potrebbe es-

fessionisti ed istituzioni ed il messaggio che è passato riguarda

sere la costituzione di un “Dose Team” all’interno delle

il successo del lavoro di squadra. I

ULTIM'ORA

I

n procinto di andare in stampa apprendiamo con profonda tristezza della scomparsa dell’Amica Roberta Breschi, fisica medica, già responsabile dell'Ospedale San Camillo di Roma e nota in campo nazionale, esempio per tutti noi di entusiasmo e passione nell’impegno professionale. Il Radiologo partecipa al dolore della famiglia ed al cordoglio unanime dell‘Area Radiologica. I

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http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201817

I CONGEDI PER LA MALATTIA DEI FIGLI tiva calcolata sullo stipendio intero. Mentre tra i 3 e gli 8 anni la contribuzione figurativa è ridotta ed è basata su una retri-

Claudio Testuzza

buzione fissa non superiore di due volte l’assegno sociale dell’Inps, 11.778 euro. Nel caso in cui un figlio sia portatore di handicap grave, secondo i criteri stabiliti dalla Legge 104/92, i permessi e i riposi

e attuali disposizioni di legge vengono incontro ai geni-

L

per la mamma e per il papà, previsti dalla medesima legge,

tori con il diritto ai congedi se i propri figli si ammalano.

possono essere cumulati con il congedo parentale e con il con-

Madre e padre possono usufruirne, alternativamente,

gedo per malattia. In questo caso e fino ai 3 anni di età del fi-

fino all'ottavo anno di età del figlio. Il congedo, spetta al geni-

glio sono previsti l'estensione del congedo parentale sino ad

tore richiedente anche qualora l'altro genitore non ne abbia di-

un massimo di 3 anni, a meno che il bambino non sia ricove-

ritto, ad esempio nel caso in cui quest'ultimo/a sia libero/a

rato in istituti specializzati a tempo pieno e il diritto a due ore

professionista o lavoratore/trice autonomo/a.

di riposo giornaliero. Dai 3 a 18 anni di età del figlio sono pre-

Le condizioni che permettono loro di assentarsi sono differenti.

visti tre giorni di permesso mensile, anche continuativi. Oltre

Fino ai 3 anni la madre o il padre possono assentarsi dal lavoro

i 18 anni di età del figlio sono concessi tre giorni di permesso

in qualsiasi momento, senza vincoli di tempo e fino alla com-

mensile, anche continuativi, a condizione che il figlio conviva

pleta guarigione, per periodi corrispondenti alle malattie di

con il genitore richiedente o non conviva, ma venga assistito

ciascun figlio. Nel caso di adozioni e affidamenti il limite di età

dal genitore in modo continuativo ed esclusivo.

è elevato a 6 anni. Dai 3 agli 8 anni la madre o il padre pos-

Dal punto di vista retributivo, nel caso di prolungamento del

sono assentarsi dal lavoro per un massimo di cinque giorni la-

periodo di congedo parentale, l'indennità corrisponde al 30

vorativi all'anno per ogni figlio (anche per le adozioni e gli

% della retribuzione. Per quanto riguarda, invece, i riposi gior-

affidamenti). Qualora, però, entrambi i genitori siano lavoratori

nalieri e i permessi mensili, la retribuzione è completa. Sul

dipendenti l’assenza complessiva dei due sale a 10 giorni. Ma

piano previdenziale la contribuzione è figurativa.

se uno dei due genitori non è lavoratore/trice, il padre o la

Per ogni minore con handicap in situazione di gravità accertata

madre ha diritto ai soli propri 5 giorni.

ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992,

Nel caso in cui, alla data dell'adozione o dell'affidamento, il

n. 104, la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore

minore abbia un'età compresa fra i 6 e i 12 anni, il congedo

padre, hanno diritto, entro il compimento dell'ottavo anno di

per la malattia del bambino è fruito nei primi tre anni dall'in-

vita del bambino, al prolungamento del congedo parentale,

gresso del minore nel nucleo familiare. E' necessario presen-

fruibile in misura continuativa o frazionata, per un periodo

tare il certificato di malattia rilasciato da un medico del Ssn o

massimo non superiore a tre anni, a condizione che il bambino

con esso convenzionato. A questo tipo di congedi non si ap-

non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati.

plicano le disposizioni sul controllo della malattia in quanto il

I padri che usufruiscono del congedo di paternità qualora

malato è il bambino, cioè non fa parte del rapporto di lavoro.

siano l'unico genitore oppure la mamma è gravemente malata

Dal punto di vista retributivo non è prevista nessuna indennità,

non possono essere licenziati fino al compimento di un anno

in quanto i giorni passati a casa non sono retribuiti. I congedi

del figlio per il quale hanno chiesto il congedo. Le mamme

sono utili invece per il calcolo dell'anzianità, ma riducono la

non possono essere licenziate dall'inizio del periodo di gravi-

misura delle ferie e della tredicesima mensilità.

danza (anche se il datore di lavoro ancora non ne era stato in-

Per quanto riguarda il trattamento previdenziale, i periodi di

formato) e fino al compimento di un anno di età del bimbo.

congedo entro i 3 anni di età del bambino prevedono, per non

Per le madri e i padri adottivi o affidatari vale lo stesso divieto

creare un vuoto ai fini della pensione, la contribuzione figura-

fino a un anno dall'ingresso del bambino in famiglia. I

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VERBALI

VERBALE CONSIGLIO NAZIONALE FASSID – AREA SNR ROMA, 14 SETTEMBRE 2017 cesso della riunione di Assemblea Nazionale tenutasi a Roma il 13.9.u.s. con la quale sono stati ratificati i coordinamenti unici in quasi tutte le regioni; egli esorta i segretari regionali, in par-

I

l Consiglio Nazionale Fassid- area Snr si riunisce il giorno

ticolare coloro che sono stati eletti come coordinatori, ad at-

14 del mese di settembre presso la Casa dell’Area Radio-

tuare anche i coordinamenti Codirp regionali. Alla situazione

logica di Roma per discutere il seguente Ordine del

politico-sindacale segue una discussione partecipata.

Giorno (O.d.G.):

Capodieci esprime perplessità sulla stabilizzazione dei precari in Sicilia perché i requisiti elencati nella Legge Madia allun-

1. Situazione politico-sindacale

gheranno inevitabilmente i tempi di attuazione visto che si

a) Contratto stato dell’arte

dovrà dar corso prima all’esaurimento delle graduatorie dei

b) Legge 24

concorsi ancora vigenti e poi alla mobilità interregionale;

c) Codirp e Fassid

chiede alla SN se esiste la possibilità di proporre emendamenti

2. Attività organizzativa e formativa

alla legge Madia che non è chiara su quando si compie il trien-

3. Varie ed eventuali

nio di precariato. Lucà chiarisce invece che la normativa vigente, quella Madia,

Alle ore 10 hanno inizio i lavori. Sono assenti giustificati: Raf-

è molto chiara in merito al triennio di precariato: bisogna es-

faele Pinto, Laura Colì, Francesca Salvia, Palmino Sacco, Ro-

serne in possesso al momento del bando.

berto Vinattieri e Roberto Vezzaro.

Ferrari condivide con Capodieci la critica alla Legge Madia per-

Assiste la responsabile di segreteria Antonella Bellacqua.

ché di fatto ogni Regione ha interpretato a modo suo i requisiti per la stabilizzazione: nel Lazio sono stati ammessi solo coloro

Punto 1 all’O.d.G.

che avevano compiuto il triennio di precariato prima del 2013.

Il Segretario Nazionale Corrado Bibbolino analizza lo stato

Secondo Ferrari sono molto più chiari e semplici i bandi per la

dell’arte del rinnovo del CCNL 2016-18: ancora non è arrivato

specialistica ambulatoriale che potrebbero essere adottati come

l’atto di indirizzo con il quale le Regioni recepiscono le direttive

esempio virtuoso nelle riunioni presso i vari assessorati.

economiche e normative quindi il tavolo deve ancora partire

Andresciani ricorda che in Puglia alcuni anni fa ci fu una chiara

perché senza fondi è insensato firmare alcun accordo. Bisogna

sentenza della Corte Costituzionale che annullò di fatto la sta-

aspettare con speranza la Legge di Bilancio che oltre a finan-

bilizzazione di personale del comparto a causa della presenza

ziare il suddetto CCNL deve prevedere fondi per la stabilizza-

di bandi non conformi ai dettami vigenti della P.A..

zione dei precari.

Secondo Monteduro per velocizzare la stabilizzazione dei pre-

Per quanto concerne la Legge 24 sulla Responsabilità Profes-

cari bisogna insistere sul fatto che rappresenta l’unica soluzione

sionale e sulla Sicurezza delle Cure, è indubbio che dal 1999

per risolvere le criticità insorte nella maggioranza delle unità

è il primo dispositivo, a tutela dei medici, che va controcor-

operative dopo l’applicazione nelle varie Asl nel novembre del

rente rispetto all’andamento delle sentenze di Cassazione che

2015 della Direttiva europea sull’orario di lavoro in sanità.

progressivamente hanno peggiorato il giudizio sulla colpa me-

Carriero conferma che nel Lazio si sta avviando il percorso di

dica; bisogna vigilare sullo sviluppo dei decreti attuativi, in par-

stabilizzazione dei precari dopo che è stata eseguita una rico-

ticolare sull’obbligatorietà di istituire le unità di rischio clinico

gnizione preliminare sugli aventi diritto.

presso le aziende sanitarie.

In riferimento alla problematica della stabilizzazione dei precari

In merito alla Fassid Bibbolino esprime soddisfazione per il suc-

il Segretario Nazionale Bibbolino incarica Lucà, Capodieci,

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Ferrari e Carriero di organizzarsi in gruppo di lavoro per ap-

per missione nello spostamento tra stabilimenti ospedalieri al-

profondire il tema ed elaborare un documento.

l’interno della stessa azienda.

Lucà ritiene che non bisogna sedersi al tavolo contrattuale senza certezza dei fondi: secondo il Dpcm previsto dall’art.1,

Punto 2 all’O.d.G.

comma 469 della legge 208/2015 (Legge di stabilità 2016) il

In merito all’organizzazione sindacale Bibbolino riferisce un

costo da porre a carico dei bilanci per i rinnovi contrattuali sarà

andamento delle iscrizioni lievemente negativo: è necessaria

pari allo 0,4% del monte salari (circa un aumento mensile

una maggiore sinergia tra segreterie regionali Snr e Gruppi Re-

medio lordo di circa 67 euro).

gionali Sirm. Privitera è totalmente d’accordo con Bibbolino e

Canitano riporta in parte i suggerimenti della sigla sindacale

ricorda che l’incremento delle iscrizioni al Snr è uno dei tre

Anaao per recuperare risorse: defiscalizzare il salario di pro-

obiettivi di valutazione sui quali si basa la verifica dei Presidenti

duttività (come succede per i lavoratori del privato); salvaguar-

Regionali Sirm.

dare la Ria e riallineare i cessati nel calcolo del Fondo di

Bibbolino comunica che, insieme a Lucà, sarà il responsabile

ponderazione dei convenzionati; acquisire le risorse ottenute

scientifico del corso itinerante interattivo di aggiornamento sul

dalla soppressione delle UO complesse e semplici.

management delle aziende sanitarie: gli argomenti, di primaria

Argalia sostiene che la stabilizzazione dei precari nel Ssn deve

importanza per i quadri sindacali, saranno lo stato dell’arte del

avvenire tramite graduatorie regionali anziché nazionali perché

CCNL 2016-2018, la legge “Gelli”, il nuovo regolamento della

si corre il rischio di assistere all’anomala sanatoria degli inse-

privacy, il precariato, le regole dell’orario di lavoro e l’applica-

gnanti dove una buona parte di loro, dopo decenni di preca-

zione della direttiva europea 13/59; la prima sede, in ordine

riato, è stata trasferita lontano dalla sede originaria, in alcuni

di data, sarà Livorno il 18.10.p.v.

casi a distanza di molti chilometri vista l’estensione del territorio nazionale.

Punto 3 all’O.d.G.

Guerra è d’accordo con Bibbolino nella vigilanza dei decreti

Il Segretario Nazionale Corrado Bibbolino comunica che lui

attuativi della Legge 24.

ed il Segretario Amministrativo Ilan Rosenberg per chiudere

Bison riporta la novità che la regione Friuli sta redigendo linee

alcuni conti precedenti del Snr ed intervenire nella gestione dei

guida sull’orario di lavoro fissando il parametro del debito ora-

fondi con titoli, hanno la necessità di ricevere dalla SN delega

rio annuale anziché settimanale; infine comunica che

formale con potere straordinario. La SN approva all’unanimità.

un’azienda sanitaria, sempre friulana, ha fatto un’interroga-

Alle ore 14, non essendovi altri argomenti da discutere, ven-

zione formale alla Corte dei Conti sulla liceità della timbratura

gono dichiarati conclusi i lavori del Consiglio. I

VERBALE SEGRETERIA NAZIONALE FASSID – AREA SNR MONTECATINI TERME, 9 NOVEMBRE 2017

L

a Segreteria Nazionale Fassid- Area Snr si riunisce il

1. Approvazione verbale Segreteria Nazionale del 9.6.u.s.

giorno 9 del mese di novembre dell’anno duemiladi-

2. Situazione politico-sindacale

ciasette presso il GH Vittoria di Montecatini Terme per

3. Situazione organizzativa

discutere il seguente Ordine del Giorno (O.d.G.):

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4. Varie ed eventuali

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Alle ore 9,20 hanno inizio i lavori. Sono assenti giustificati:

In merito alla campagna di adesioni Bibbolino, nel registrare

Bruno Accarino, Antonio Orlacchio, Francesco Lucà, Gabriele

un lieve incremento degli iscritti nonostante la carenza di as-

Gasparini e Raffaele Pinto.

sunzioni ed il progressivo innalzamento dell’età media della

Assiste la responsabile di segreteria Antonella Bellacqua.

dirigenza medica (attualmente di 54 anni), continua ad esortare i segretari regionali ad incrementare le deleghe ed a fa-

Punto 1 all’O.d.G.

vorire la consolidazione della Fassid in ambito regionale;

Viene approvato all’unanimità il verbale dell’ultima SN del

quest’ultima operazione deve essere allargata anche in ambito

9.6.u.s.

della confederazione Codirp. Alla situazione politico-sindacale attuale segue una discus-

Punti 2 e 3 all’O.d.G.

sione partecipata.

A seguito del rinnovo post-elezioni durante il recente con-

Mangiapane chiede conferma del fatto che gli specialisti am-

gresso nazionale di Padova il neo-segretario nazionale Cor-

bulatoriali di area radiologica si debbano iscrivere tra i liberi

rado Bibbolino nello svolgere gli adempimenti statutari,

professionisti anziché nella dipendenza; Bibbolino conferma.

propone i seguenti nominativi per il collegio dei probiviri:

Monteduro e Capodieci sollevano il problema reale ed at-

VINCENZO BIONDI, VINCENZO ARCURI, GIOVANNA CESARO

tuale nel gestire nelle proprie regioni il coordinamento Fassid

E per revisori dei conti:

per la diversità e la molteplicità delle anime che la compon-

FRANCO CLAUDIANI, CLAUDIO FIORONI, CARLO SOLLAI.

gono; inoltre ritengono che è fondamentale per i dirigenti di

La SN approva all’unanimità le nomine proposte.

area radiologica avere la convenzione, sia tramite Snr che Sirm,

Bibbolino analizza la situazione politico-sindacale osservando

con broker assicurativi che propongano polizze di RC profes-

come le imminenti elezioni politiche fanno sì che le reali pos-

sionale appropriate alle peculiarità della specialità in oggetto.

sibilità di un rinnovo contrattuale siano minime: in data

Anche Bison solleva dei problemi di interazione con le altri

1.11.u.s. è arrivata l’ultima versione dell’atto di indirizzo su cui

componenti Fassid anche per la semplice comunicazione di

l’Aran articolerà il CCNL 2016-2018 ma l’intersindacale medica

dati e di incontri; Bibbolino consiglia che il suddetto problema

e sanitaria ha minacciato di non andare avanti se non saranno

può essere risolto con la semplice trasmissione di email.

definite le ulteriori risorse promesse con l’accordo di novem-

Manes osserva che la retroattività delle polizze di RC profes-

bre 2016 a cui lo stesso atto fa anche riferimento nel capitolo

sionale vale solo per i dipendenti e non per i colleghi, preva-

delle risorse. Allo stato dell’arte tutte le sigle afferenti alla Fas-

lentemente giovani, che hanno rapporti di lavoro atipici che

sid sono concordi nell’indisponibilità a sedersi al tavolo invece

dovrebbero integrare ciò magari con una formula di assicura-

alcuni sindacati vogliono sedersi nonostante ci sia una chiara

zione postuma.

volontà di separare le carriere in gestionali e professionali che

Fabio Pinto denuncia una certa pressione dalla base degli

è proposta irricevibile per i dirigenti medici.

iscritti nel sapere l’esatta cifra dell’aumento previsto da questa

In merito alla Legge di Bilancio si segnala l’emendamento pre-

tornata contrattuale: Bibbolino afferma che ad oggi non ci

sentato dalla Commissione Sanità della Camera (gruppo PD)

sono risorse economiche ufficiali sufficienti per garantire i pre-

sulla stabilizzazione dei precari con la quale si estendono i re-

sunti 85 euro che diversi organi di stampa sostengono.

quisiti per la partecipazione ai concorsi includendo anche chi

Guerra e Sartori, in merito alle iscrizioni al Snr, auspicano un

ha rapporti di lavoro atipici e discontinui nel tempo.

maggior potere di penetrazione anche nei colleghi dipendenti

Il segretario nazionale osserva come ormai, per quanto con-

non radiologi, in particolare radioterapisti, medici nucleari e

cerne la Legge “Gelli-Bianco” 24/2017 le aziende sanitarie si

fisici sanitari che di fatto sono una piccola parte di loro è pre-

stanno adeguando ad istituire le unità di rischio clinico ormai

sente nei vari elenchi regionali.

obbligatorie; nel frattempo che i decreti attuativi divengano operativi i vari broker assicurativi, tra i quali anche quello con-

Punto 4 all’O.d.G.

venzionato attualmente con il Snr, stanno iniziando a formulare

La prossima convocazione sarà il Consiglio nazionale Snr che

le proposte che in prima battuta sembrerebbero in generale

si terrà a Roma nelle date del 12 e 13.1.p.v.

migliorative per quanto concerne il premio in accordo con la

Alle ore 11,20, non essendovi altri argomenti da discutere,

“mission” della stessa Legge 24/2017.

vengono dichiarati conclusi i lavori della Segreteria. I

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Lettera del Presidente

Presidente S TEFANO M ARIA M AGRINI Presidente Eletto V IT TORIO D ONATO Consiglieri F ILIPPO A LONGI V ITALIANA D E S ANCTIS A NDREA R ICCARDO F ILIPPI G IUSEPPE IATÌ A LESSANDRO M AGLI V INCENZO R AVO FABIO T RIPPA Segretario alla Presidenza M ICHELA B UGLIONE D I M ONALE Rappresentante MED36 V INCENZO T OMBOLINI Rappresentante SNR F RANCESCO LUCÀ Segretario Amministrativo S TEFANO P ERGOLIZZI Coordinatore Comitato Scientifico R ENZO C ORVÒ

É

con grande piacere che accolgo l’invito a illustrare le linee di sviluppo della nostra Società per il prossimo biennio. Non si tratta in effetti di un compito particolarmente difficile, grazie alla forte condivisione delle scelte programmatiche di medio e lungo periodo promossa dal com-

pianto Presidente Prof. Maurizi Enrici e perseguita dal Presidente Russi, col sostegno dei Consigli Direttivi, della Commissione Scientifica, dei Gruppi Regionali, dei Gruppi di Studio, delle Commissioni che nel corso degli ultimi anni hanno coinvolto tantissimi Colleghi. La nostra Società si caratterizza infatti per la grande capacità di rappresentare le esigenze della comunità oncologica radioterapica nel suo insieme. Questo “valore aggiunto”, assieme alla coesione degli organismi direttivi societari e alla scelta di condividere un programma pluriennale, ha consentito ad AIRO di onorare la sua mission statutaria: “contribuire allo sviluppo della radioterapia e dell’oncologia clinica italiana”; “promuovere la ricerca e l’insegnamento” di queste discipline; “elaborare linee guida e ricerche scientifiche anche in collaborazione con altre Istituzioni”; “promuovere una piena collaborazione con il Ministero della Salute, le Regioni, le Aziende sanitarie ed altri Enti… ai fini del migliore sviluppo della radioterapia”. Questa modalità di governo della Società ha anche fatto sì fatto sì che la sua capacità di rappresentare gli interessi della nostra comunità professionale a livello istituzionale si sia grandemente accresciuta. Negli ultimi mesi sono venuti a maturazione alcuni importanti risultati di questa attività. La Società è stata coinvolta dal Ministero della Salute come interlocutore per la definizione dei nuovi LEA (attualmente in corso di approvazione dalla Conferenza Stato-Regioni) e per proporre strumenti

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utili per la pianificazione degli investimenti in tecnologia; è stata interlocutore di AGENAS per le problematiche attinenti le reti oncologiche. Questa collaborazione è ancora in corso e vi è in programma la sua ulteriore espansione ad altri argomenti di forte interesse societario. L’approvazione della “legge Gelli” è stata poi l’occasione per ribadire il ruolo di AIRO a livello istituzionale e non è stato difficile inserire in chiaro nello Statuto le specifiche richieste dalla normativa, attestanti la assenza di conflitti di interesse, l’eticità, la trasparenza, la qualificazione scientifica, le finalità professionali e scientifiche della Società. Il nuovo Statuto è stato approvato dalla stragrande maggioranza dei Soci votanti nell’ottobre scorso, insieme alla nuova denominazione della Società, che mantiene l’acronimo AIRO, ma prende il nome di “Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica”. Il significato di questa scelta è quello di confermare che AIRO condivide pienamente la vision della nostra Società europea, che ribadisce il ruolo di oncologo clinico del radioterapista. “Given the critical role of radiation therapy in the care of the individual patient, the radiation oncologist will frequently be the lead physician responsible for the overall care of the patient”. Ciò significa anche l’assunzione della responsabilità della presa in carico del paziente in tutte le fasi della sua malattia e, quando necessario, per la integrazione di trattamenti multimodali (in particolare di quelli che combinano la radioterapia con i chemioterapici e gli altri farmaci oncologici). La collaborazione di AIRO con ESTRO sarà pertanto un punto assai importante della politica societaria per i prossimi anni, in particolare (ma non esclusivamente) nello sforzo di produrre una nuova edizione del Core Curriculum ESTRO per la formazione dello specialista in radiation oncology/clinical oncology. AIRO intende infatti rafforzare i legami con le altre Società Nazionali, specie in ambito europeo, al fine di promuovere anche a livello internazionale i propri obiettivi. Un importante asset in questo senso è l’inizio del biennio di presidenza italiana di ESTRO, nella persona del Prof. Ricardi, che sottolinea la stima internazionale per la qualità della Oncologia radioterapica italiana. Il prossimo Congresso Nazionale di Rimini nasce infatti nel segno della “Marie Curie legacy” e della campagna europea per la promozione della oncologia radioterapica. La vision societaria rende fondamentale anche lo sviluppo di una forte azione di AIRO in contesti tipicamente multidisciplinari, come la produzione di position papers e linee guida. Sono già disponibili linee guida AIRO per molte patologie e altre se ne aggiungeranno, senza trascurare il lavoro per la produzione di documenti condivisi con altre Società (chirurgiche, di oncologia medica, dell’area radiologica). Più in generale si darà impulso alla collaborazione con le Società dell’area radiologica per la tutela dei comuni interessi scientifici e professionali attraverso la Federazione già operativa con SIRM, AIMN e AINR e ad iniziative comuni con AIOM su tematiche con forte valenza multidisciplinare. La collaborazione con AIRB per la produzione di linee guida e per lo sviluppo della ricerca preclinica e traslazionale è d’altro canto un elemento costitutivo e irrinunciabile della politica societaria e sarà fortemente sostenuto, a cominciare dal prossimo Congresso congiunto AIRO-AIRB-AIRO Giovani. Anche la collaborazione con il Collegio dei Professori Ordinari dell’Area Radiologica, che ha un suo rappresentante nel CD, può aprire la strada a utili sinergie nella programmazione di iniziative educative. Infine, piace ricordare che il buono stato di salute del bilancio AIRO ha permesso di estinguere definitivamente il debito contratto per l’acquisto di una significativa quota della Casa Comune del Cardello a Roma, che dovrà essere sempre più efficientemente utilizzata per le iniziative scientifiche, culturali e organizzative della Società. La buona gestione economica di AIRO ha consentito poi, sul piano degli interventi a favore dei giovani, di attivare, in collaborazione con AIRO Giovani, un percorso di sostegno alla partnership con qualificate Istituzioni estere, finalizzata alla implementazione di nuove attività di ricerca, che si aggiunge alla premialità già da tempo in atto sotto forma di borse di studio per studi clinici presentati dai Soci più giovani. Questa politica sarà ulteriormente sviluppata e promossa assieme al sostegno alla ricerca in oncologia clinica, anch’esso non casualmente un tema centrale del prossimo Congresso Nazionale. Il CD dovrà provvedere alla definizione di strumenti organizzativi sempre più efficienti per garantire di investire rapidamente ed efficientemente le risorse societarie per le finalità istituzionali. Concludo queste poche righe con un affettuoso saluto a tutti i Soci, che hanno consentito con il loro sostegno la crescita della Società e lo sviluppo delle sue iniziative e a quanti, in altre professioni (fisici, tecnici di radiologia, infermieri), portano la loro competenza e passione nella collaborazione con l’oncologo radioterapista al trattamento dei pazienti oncologici. I IL PRESIDENTE Stefano Maria Magrini

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http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201818

AIRO GIOVANI:

presente!

• Collaborazione con i gruppi di ricerca di AIRO, come ad esempio il Gruppo dei tumori del distretto cervico-cefalico, per la

Alba Fiorentino

revisione della letteratura corrente (progetto Zoom Journal Club). Attualmente sono on-going diversi progetti: • Proposta di indagine conoscitiva del panorama lavorativo dei giovani Radio-Oncologi in Italia attraverso una survey.

L’

Lo scopo dell’indagine che AIRO Giovani propone è quello

mente nel 2007 e raggruppa tutti i membri di età infe-

nel decennio 2005-2015. Ai Colleghi sarà sottoposto un

riore ai 40 anni. Al momento, AIRO Giovani è composta da circa

questionario mirato alla conoscenza del percorso lavorativo

390 membri e ogni anno il gruppo incrementa il suo numero in

effettuato al termine della specializzazione. Responsabile

quanto circa 80 nuovi specializzandi in Radioterapia Oncologica

del progetto: Dott. Michele Fiore (Radioterapia Oncolo-

Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica

di “fotografare” il panorama lavorativo degli specialisti in

gruppo giovani (AIRO Giovani) è stata fondato ufficial-

Radioterapia che hanno terminato il percorso di formazione

gica, Campus Biomedico, Roma).

iniziano il loro programma educativo in Italia, molti dei quali

• Indagine conoscitiva del panorama scientifico dei giovani

fanno parte della Società durante i loro anni di formazione. Le attività di lavoro di AIRO Giovani sono gestite da un Con-

Radio-Oncologi in Italia. Lo scopo dell’indagine è quello di

siglio Direttivo di 6 membri eletti ogni 2 anni: il Coordinatore,

“valutare” la produzione scientifica degli specialisti in Radio-

il Coordinatore uscente e 4 Consiglieri.

terapia Oncologica. Si stanno analizzando tutti i lavori italiani

Il gruppo AIRO giovani ha diversi obiettivi: stabilire una solida

pubblicati su PubMed dal 1985 al 2015, per valutare La Ri-

connessione tra Radio-oncologi junior che lavorano in diverse

cerca in Italia negli ultimi 30 anni, la Tipologia di lavori pub-

istituzioni in tutto il Paese per progredire ulteriormente e af-

blicati e la produzione scientifica dei Giovani Radio-oncologi.

frontare la complessità della moderna Radioterapia oncologia;

Responsabile del progetto: Dott.ssa Alba Fiorentino (Radio-

supportare, incrementare e coordinare “progetti educativi e

terapia Oncologica, Ospedale Sacro Cuore Negrar-Verona).

di ricerca” al fine di migliorare le conoscenze; stabilire una so-

• Stesura di una «Revisione della letteratura» sull’utilizzo della

lida connessione e collaborazione con i giovani membri italiani

TC-PET nella definizione del Target. Giovani Radio-Onco-

della Società di Oncologia Medica (AIOM), i giovani membri

logi e Giovani Medici Nucleari stanno collaborando per de-

della Medical Radiology Society (SIRM), Associazione Italiana

finire quando può essere utile una TC-PET nella definizione

Medici Nucleari (AIMN) giovani e altri specialisti coinvolti nella

del volume bersaglio e quale tracciante sia più indicato. Re-

gestione del paziente oncologico.

sponsabili del progetto: Dott.ssa Alba Fiorentino (Radiote-

Dal 2007 ad oggi, il forte impegno di AIRO Giovani a collabo-

rapia Oncologica, Ospedale Sacro Cuore Negrar-Verona) e

rare e scambiare conoscenze ed esperienze a livello interna-

Dott. Pierpaolo Alongi (Medicina Nucleare, Ospedale Gi-

zionale ha dato diversi risultati ormai conclamati:

glio, Cefalù). Ad oggi, il testo della revisione è completo ed a breve sarà sottomesso.

• La proposta di accordo accettata tra AIRO Giovani ed ESTRO (European Society for Radiotherapy & Oncology) con

• On-going è la definizione di una proposta di “Corso Itine-

riduzione della tariffa annuale per i membri AIRO giovani in-

rante di Medical Writing” in Collaborazione con YSICO

teressati a iscriversi a ESTRO (accesso gratuito su Green

(young Italian Society Surgical Oncology). Il Corso sarà de-

Journal, FALCON, ecc.).

stinato a giovani specializzandi e neo-specialisti e potrebbe avere sede nelle città di Roma, Napoli e Milano.

• Organizzazione di Congressi annuali riservati ai membri giovani.Produzione scientifica con circa 10 lavori pubblicati su

Tutto il CD AIRO giovani vi invita a proporre collaborazioni o

riviste con Impact Factor, derivati da progetti di giovani

progetti formativi e di ricerca e/o proporvi come collaboratori

radio-oncologi.

(mail: airogiovani@gmail.com). I

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VERBALE

CONSIGLIO DIRETTIVO - 26 GENNAIO 2018

I

l 26/1/2018 si è svolto, presso la Sede del SNR in Via Farini 62, dalle ore 11.00 alle ore 17.00, la riunione del Consiglio

Direttivo AIRO:

ORDINE DEL GIORNO

11.00 - 11.05 Approvazione dell'odg

13.00 - 13.30 Light lunch

11.05 - 11.30 Comunicazioni del Presidente (Magrini)

13.30 - 14.15 Valutazione su riduzione del numero delle commissioni di lavoro proponibili per il biennio e nomina degli eventuali referenti e membri (Magrini)

11.30 - 12.00 Nomina (o riconferma) e ratifica di: - Segretario alla Presidenza - Segretario Amministrativo - Coordinatore Commissione Scientifica - Rappresentante MED36 - Referente Sito Societario - “National representative” ESTRO - Commissione Patrocini - Referente “Casa Comune” via del Cardello - Referente Rivista “Il Radiologo” - Referente Gruppi di Studio

14.15 - 14.45 Valutazione documentazione TMD urologico e risposta alle domande poste Valutazione collaborazione con AIOM per linee guida: nomina estensori/revisori AIRO (Magrini) 14.45 - 15.30 Iniziativa per diffusione nuova denominazione della Società – promozione immagine societaria (Magrini) 15.30 - 16.00 Problematiche relative alle Riviste Societarie (Magrini)

12.00 - 12.30 Consuntivo Congresso Nazionale AIRO Rimini 2017 (Corvò, ER Congressi) 12.30- 13.00

16.00 - 16.30 Ratifica dei patrocini concessi/Valutazione richiesti Valutazione/Approvazione Survey Gruppo Polmone e Gruppo Testa Collo Aggiornamento su formazione nuovi Gruppi di Studio

Definizione Comitato Scientifico e discussione dell’impostazione del Congresso Nazionale AIRO/AIRB/AIRO giovani Rimini 2018; conferma della scelta del titolo e valutazione proposta Minerva Medica di pubblicazione atti congresso (Corvò, ER Congressi)

16.30 - 17.00 Varie ed eventuali

Presenti i membri del CD: S.M. Magrini, V. Donato, F. Alongi,

2) Si nomina il Segretario alla Presidenza nella persona

V. De Sanctis, A. Filippi, G. Iatì, A. Magli, E. Ravo, F. Trippa.

della Prof.ssa M. Buglione

Presenti a diverso titolo o invitati dal Presidente: R. Santoni

Si ricorda con 1 minuto di silenzio la Dr.ssa Ida Milanesi, tragi-

(Presidente AIRB), S. Pergolizzi, V. Tombolini (Referente MED

camente scomparsa nell’incidente ferroviario di ieri. Stimata

36), F. Lucà (SNR), A. Fiorentino (Coordinatore Airo Giovani),

professionista e amica personale di molti Colleghi, verrà sem-

R. Corvò (Coordinatore Commissione scientifica).

pre ricordata con affetto da tutti noi. 3) Comunicazioni del Presidente

Alle 11.00 iniziano i lavori.

Il Presidente comunica che è stato dato mandato ufficiale dal Ministero a L. Livi di fare proposte in merito alla rendiconta-

1) Approvazione dell'odg. Si rivaluta e si approva l’OdG

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L E PA G I N E A I R O

zione delle prestazioni radioterapiche in modalità “pacchetto”.

gretario Amministrativo), ha assunto la nuova funzione di Pre-

Il Presidente ribadisce come questa modalità di rendiconta-

sidente eletto. Facendo riferimento agli articoli 13 e 20 del

zione abbia il vantaggio di creare un raccordo tra il trattamento

Regolamento societario che definisce i compiti del Segretario

oncologico nel suo complesso e la patologia trattata, con pos-

Amministrativo il Presidente propone S. Pergolizzi. Si apre la

sibile esplicito riferimento a ICD.9; un altro vantaggio di tale

discussione. V. Donato prende la parola e richiama la neces-

tipo di rendicontazione è quello di non creare aspettative ri-

sità di armonizzare tutte le componenti della Società nel

spetto alle tecnologie ad alto impatto ma di focalizzare l’at-

provvedere alle nomine. Nella discussione che segue, viene

tenzione sulla complessità globale del trattamento.

richiamata l’esigenza di tutelare la rappresentanza delle di-

Per cominciare saranno proposti pacchetti su 5 ambiti specifici:

verse realtà radioterapiche del Paese, sia dal punto di vista

trattamento di neoplasie della mammella, della prostata, del

geografico che professionale e, dopo ampio dibattito, la pro-

polmone, del distretto testa collo e trattamenti palliativi. E’

posta del Presidente è approvata unanimemente.

stata nominata all’uopo una Commissione, per la quale AIRO

- Coordinatore Commissione Scientifica. Il Presidente pro-

ha indicato esperti di vari Centri (Aristei, Donato, Girlando,

pone di confermare R. Corvò in questo ruolo e il Consiglio

Iotti, Jereczeck, Magrini, Russi, Simontacchi, Tonoli) rappre-

unanimemente approva. Corvò accetta l’incarico, ricordando

sentativi delle diverse realtà professionali e geografiche del

che, a norma di regolamento, si tratta del suo ultimo incarico

Paese. La proposta verrà poi discussa e perfezionata con il

come Coordinatore della Commissione. Il Presidente lo rin-

pieno coinvolgimento del CD, dei Gruppi Regionali e dei

grazia per il grande contributo al successo delle attività scien-

Gruppi di Studio.

tifiche della Società. Su proposta di R. Corvò viene

- Sempre a L. Livi è stato dato mandato di lavorare a livello Mi-

unanimemente approvata anche la composizione della nuova

nisteriale alla proposta di stesura di un prospetto per la de-

Commissione Scientifica, che risulta così costituita: R. Corvò,

finizione di un piano nazionale per l’adroterapia. Anche in

M. Buglione di Monale, B. Jereczek, P. Franco, D. Genovesi,

questo caso, è stata identificata una Commissione composta,

I. Meattini, S. Pergolizzi. - Rappresentante MED36. In questo ruolo viene confermato

oltre che dal Prof. Livi, dal Presidente e dai Colleghi Ami-

V. Tombolini.

chetti, Arcangeli, Dinapoli, Corvò, Krengli, Orecchia, Santoni, che ha l’incarico di produrre un documento da discutere a li-

- Referente Sito Societario. Il Presidente propone che il refe-

vello societario, con una metodologia simile a quella di cui

rente del CD per il sito societario sia A. Magli, che si inter-

al punto precedente;

faccerà con la Vinciguerra, che da tempo collabora con la

- Il Presidente comunica che i prossimi Consigli Direttivi si ter-

gestione del sito, e con E. Russi, che nei due anni precedenti

ranno nella sala riunioni della “Casa Comune dell’Area Ra-

è stato parte attiva nel ridisegnare ed ammodernare il sito.

diologica – Cardello” con l’obiettivo di sviluppare e

Magli sarà il referente unico del CD per il Sito. Il CD approva.

stimolare ulteriormente la fruizione dei locali da parte della

- “National representative” ESTRO. Si conferma in questo

nostra Società (che ne è proprietaria pro quota) e l’identifi-

ruolo S.M. Magrini per assicurare continuità al ruolo e sem-

cazione del Centro come “casa” degli oncologi radioterapi-

plificare gli scambi Società-CD AIRO-ESTRO. Il CD approva.

sti italiani. La logistica è possibile e agevole essendo

- Nomina della Commissione Patrocini. Come da consuetu-

presente una sala riunioni adatta nell’edificio adiacente a

dine precedente la Commissione patrocini è composta dal

quello impiegato per Convegni e Corsi, attrezzata anche con

Presidente Eletto, dal Segretario alla Presidenza, dal Coordi-

la tecnologia necessaria per eventuali teleconferenze e web-

natore della Commissione Scientifica e due membri del CD.

cam. Si ricorda altresì che qualsiasi Convegno organizzato

Si procede quindi alla nomina (unanime): V. Donato, R. Corvò,

dai Soci può fruire dei locali gratuitamente, anche quando

M. Buglione, G. Iatì, A. Filippi. - Nomina del Referente “Casa Comune” via del Cardello. Il

si utilizza la sala convegni nei giorni attribuiti ad AIRO, a

Presidente propone che questo incarico sia affidato a V. Tom-

parte le spese di logistica e catering.

bolini con mandato di massima attenzione alla tutela delle 4) Si procede con la nomina o la conferma di:

esigenze dell’AIRO nel quadro di una piena collaborazione

- Referente Gruppi regionali: viene designato, come da

con gli altri partner. Il CD approva.

prassi, V. Donato (Presidente eletto)

- Referente Rivista “Il Radiologo”. Si conferma R. Corvò in

- Segretario Amministrativo: il Presidente prende atto della

questa posizione, viene richiamata l’opportunità di fornire ul-

necessità di nuova nomina poiché V. Donato (precedente Se-

teriori contributi sulla realtà della nostra Società, oltre alla re-

il R A D I O LO G O

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L E PA G I N E A I R O

lazione programmatica del Presidente, data anche l’ampia

5) Discussione dell’impostazione del Congresso Nazionale

diffusione della rivista. Il CD approva.

AIRO / AIRB / AIRO giovani - Rimini 2018

- Referente Gruppi di Studio. Il Presidente propone che que-

Si rivaluta e si conferma della scelta del titolo del Congresso

sto compito sia affidato a E. Ravo. Il Presidente propone che

“La ricerca in oncologia clinica 2018 - Radiotherapy cures can-

il R. D’Angelillo possa essere coinvolto, come membro

cer today”:

esterno al CD, anche come collaboratore della Commissione

- R. Corvò propone un’interpretazione concreta del titolo e

Linee Guida, nella stesura di “position paper” e linee guida,

possibili obiettivi scientifici per il Congresso:

in considerazione dell’esperienza metodologica acquisita in

• (Up – front) organ preservation therapy;

questi anni; richiama altresì il fatto che le stesse stabiliscono

• Radiotherapy in the elderly;

che Linee guida, documenti e position paper elaborate dai

• Ablative RT in oligo-polimetastatic patients;

Gruppi di Studio o da singoli Colleghi debbano essere ap-

• New prognostic and predictive factors for RT practice; • New biology-driven radiotherapy trials

provate dal CD, sentita la Commissione Scientifica; la Commissione Linee Guida e position paper ha il compito di

Si apre la discussione sul modo di proporre i topic per i con-

evidenziare le priorità societarie sulla stesura di Linee Guida

tributi scientifici, se focalizzati sulle specifiche patologie o su

e la metodologia da seguire. Il CD approva.

tematiche più ampie, come proposti da Corvò, e poi applicabili alle diverse patologie.

- Presentazione del Consuntivo Congresso Nazionale AIRO Rimini 2017. L. Bagnara (ER Congressi) presenta il consun-

Filippi ribadisce la necessità di apertura a ricerca clinica in ge-

tivo del congresso AIRO del 2017. Riferisce di un aumento

nerale senza limitarsi e contestualmente quella di aprirsi anche

delle iscrizioni a vario titolo (giornaliere, giovani, parziali) e

alle diverse modalità di comunicazione (twitter, app….) per dif-

una lieve riduzione del contributo atteso dagli sponsor. Il con-

fondere e condividere le tematiche.

suntivo mostra un budget in attivo di circa € 85.000, un po’

Si preferisce la possibilità di suddividere i topic per grandi te-

inferiore a quello del precedente Congresso; si prende atto

matiche aperte e non limitate alle singole patologie. Il Presi-

del bilancio e si programma un confronto analitico con il bud-

dente propone che si possa ideare un breve testo con le

get dell’anno precedente per meglio valutare l’entità delle

indicazioni per l’invio dei contributi scientifici.

entrate e delle spese e le cause delle eventuali variazioni. Il

Sarà poi compito della Commissione Scientifica trovare un

Presidente pone l’attenzione anche sul problema sollevato

modo pratico per integrare in questo contesto la multidisci-

da alcune Ditte di elettromedicali in relazione a nuove indi-

plinarietà e il contributo di AIRB, entrambe indispensabili in

cazioni sulla “compliance” di Associazioni europee dei co-

un Congresso che abbia come obiettivo la ricerca in oncolo-

struttori. Su tali problematiche incontrerà il Rag. Colella per

gia clinica. R. Corvò propone di pensare di inserire i contributi

definire se vi siano modifiche che riguardino anche per il

orali nelle sessioni senza predisporne di speciali per le comunicazioni orali.

modus operandi della Società. Viene sollevato il problema della sovrapposizione delle date

Corvò espone alcune proposte già pervenute:

del Congresso AIRO con le date del Congresso AIOM, e di ul-

• Lettura Prof. Zietman, Past-President ASTRO e di altri Presi-

teriori problematiche organizzative per la data inizialmente

denti di Società europee;

prevista. Tutti i membri del CD ritengono importante evitare

• Creazione di una Sessione su “Update of AIRO Research” in

nei limiti del possibile la concomitanza e le ulteriori problema-

cui intervengano i Coordinatori dei Gruppi di studio per re-

tiche organizzative.

lazionare in plenaria sulle ricerche concluse e le linee di ricerca futura;

ER Congressi comunica la fattibilità dello spostamento del

• Breve relazione dei vincitori 2017 dei “Grants AIRO” per la

Congresso solo per le date 2-3-4 novembre 2018, che sareb-

ricerca in Centri esteri.

bero, per certi versi, anche più attraenti dal punto di vista organizzativo pur essendo a ridosso di una festività importante.

Corvò interviene sulle critiche raccolte allo scorso Congresso:

Si apre la discussione sull’opportunità di cambiare la data va-

- necessità di spazi adeguati per AIRO giovani e per le riunioni dei Gruppi di Studio;

lutando attentamente i pro e i contro della data proposta. Il

- necessità di evitare la sovraesposizione dei relatori e defe-

cambiamento di data è approvato all’unanimità.

zioni last minute;

Sarà inviata una mail a tutti i Soci per comunicare la modifica della data e si procederà alla modifica del primo annuncio del

- necessità di perfezionare la formula dei drug-lab;

Congresso, già pubblicata sul sito AIRO.

Si definiscono le date delle prossime riunioni del CD, che si

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L E PA G I N E A I R O

terranno al Cardello: 26 febbraio, 16 aprile, 18 giugno, 7 set-

8) Valutazione collaborazione con AIOM per Linee Guida

tembre, 1 Novembre (prima del Congresso)

(LG): nomina estensori/revisori AIRO

Il 26 febbraio sarà dedicato all’organizzazione del Congresso

Il Presidente spiega il background della problematica delle

e alla riunione con i Coordinatori dei Gruppi Regionali e dei

Linee Guida e la proposta di AIRO ad AIOM in un incontro in-

Gruppi di Studio. Per il 26 febbraio dovrà quindi essere invi-

formale di oltre un anno fa per il tramite del Presidente Russi,

tato: il Comitato scientifico del Congresso, il CD AIRO e il CD

perché si potesse stabilire per tempo una collaborazione pa-

AIRB, i Coordinatori dei Gruppi di Studio, i Coordinatori dei

ritetica per le Linee Guida. Il Presidente è stato invitato i primi

Gruppi Regionali. Si conferma la dead line per l’invio dei con-

di Gennaio a un incontro dove è stata presentata la metodo-

tributi al 31 maggio 2018.

logia delle LG AIOM. Si è ribadito che una delle condizioni di pariteticità è che la scelta di estensori e revisori sia in capo ad

6) Valutazione su riduzione del numero delle Commissioni

AIRO e in quell’occasione è emerso che i lavori per la stesura

di lavoro proponibili per il biennio - nomina degli even-

delle LG 2018 sono già iniziati con gli stessi estensori del 2017.

tuali referenti e membri

La Presidente AIOM Dott.ssa Gori ha comunque inviato uffi-

Punto rinviato a successiva riunione del CD, per unanime ac-

cialmente l’elenco degli estensori e chiesto ove possibile la

cordo dei membri.

conferma senza modifiche degli estensori e la proposta di revisori da parte di AIRO.

7) Valutazione documentazione TMD urologico e risposta

Il Presidente condivide la risposta da dare alla lettera della Gori. Per quest’anno non si faranno proposte alternative agli

alle domande: Il Presidente spiega al CD il background del lavoro del TMD

estensori già nominati (comunque qualificati oncologi radio-

Uro. Sottolinea che nei documenti che sono stati mandati per

terapisti) che lavoreranno a titolo personale, proponendo

l’approvazione definitiva, ancora risulta come non recepito il

come richiesto i revisori. Congiuntamente con la Commissione

problema di evitare l’indicazione per la prescrizione dei far-

Scientifica, si stilerà anche la proposta di un elenco di estensori

maci come compito esclusivo degli oncologi medici. Il docu-

per l’anno prossimo. Per garantire una migliore definizione

mento

alla

congiunta dei quesiti PICO poi, si dovrà valutare, in uno spirito

pubblicazione. Si riportano di seguito le domande poste dal

di collaborazione paritetica, quali delle singole patologie do-

coordinamento organizzativo del TMD e le relative, unanimi

vranno essere gestite prevalentemente da AIRO con la colla-

risposte del CD dopo la presa d’atto della documentazione:

borazione di estensori e revisori AIOM, e viceversa. Il

- DOM: Ritenete opportuno procedere all’invio ad Agenas dei

programma di collaborazione, per poter essere attuato già dal

finale

quindi

non

si

considera

idoneo

documenti allegati prodotti nello scorso TMD sulla prostata,

2019, dovrà cominciare il più presto possibile.

come prodotto del lavoro condiviso dalle sette Società

Nella risposta ad AIOM si sottolineerà come la modifica degli

Scientifiche?

estensori sia necessaria anche per una eventuale inversione in

RISP: No, finchè non saranno recepite le modifiche richieste.

qualche caso di ruoli tra estensori e revisori nell’ambito delle

- DOM: Ritenete utile procedere ad un lavoro strutturato per

singole patologie, considerando sia più adatto a Colleghi di

inviare il materiale alla pubblicazione su una rivista scientifica?

più lunga esperienza il ruolo di revisori.

RISP: si potrà procedere alla pubblicazione come lavoro

Si pone inoltre l’attenzione sul fatto che il lavoro dei revisori

scientifico quando sarà definito collegialmente chi scrive e

spesso è richiesto in tempi brevissimi e che le osservazioni dei

comunque dopo approvazione di quanto scritto da parte dei

revisori spesso non sono recepite dai Coordinatori delle sin-

CD delle Società coinvolte.

gole LG AIOM. Si richiederà quindi un impegno da AIOM per-

- DOM: è possibile inserire il lavoro nel materiale TMD e ren-

ché questa pratica cambi. Inoltre i revisori manderanno le loro

derlo visibile sul sito (molti partecipanti alla Consensus lo

revisioni anche al CD AIRO e alla Commissione Scientifica.

chiedono)? 9) Iniziativa per diffusione nuova denominazione della So-

RISP: non prima delle modifiche richieste.

cietà – promozione immagine societaria.

Si concorda perché le due Società AIRO e AIRB propongano al TMD la modifica del topic sulla prescrizione dei farmaci. Il CD

Si dà mandato al Presidente per valutare con il Rag. Colella e

dà altresì mandato al Presidente di proporre al Gruppo di lavoro

l’Avv. Pasceri le possibili modalità di sviluppo del progetto di

sui tumori vescicali del TMD di riconsiderare la indicazione del

creazione di AIRO-servizi.

trattamento trimodale dei tumori vescicali come standard.

Si dà mandato al Presidente, Presidente eletto e Coordinatore

il R A D I O LO G O

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L E PA G I N E A I R O

della Commissione Scientifica di preparare delle proposte da

13) Aggiornamento su formazione nuovi Gruppi di studio

fare al CD di Aprile 2018, per aumentare la visibilità di AIRO a

- Si valuta la proposta di M. Trovò sulla creazione di un Gruppo

livello nazionale e internazionale.

di Studio “Tumori cutanei”. Il CD concorda a che venga pre-

10) Problematiche relative alle Riviste Societarie:

da raggiungere che verrà successivamente valutata dal CD,

Il Presidente relazionerà al prossimo CD su questo argomento,

secondo le procedure definite dal Regolamento.

sentato un progetto con una proposta di lavoro e obiettivi

essendosi ottenuto il consenso di Springer e di SIRM a far si

- Gruppo di Studio “Tumori ginecologici” e Gruppo di Studio

che “La Radiologia Medica” sia rivista ufficiale di AIRO e AIRB

“Radioterapia interventistica/Brachiterapia”. La proposta di

ed essendo in programma una riunione con Springer in merito.

formalizzazione dei due Gruppi è avvenuta secondo le procedure indicate dal Regolamento e previste dallo Statuto; il

11) Ratifica dei patrocini concessi/valutazione richiesti.

CD giudica la discussione già avvenuta in sede di Congresso

Il Segretario alla Presidenza invierà stasera le richieste di pa-

AIRO Nazionale 2017 sufficiente a rispondere alla specifica

trocinio ricevute recentemente alla Commissione patrocini per

prescrizione in merito e attende l’esito della riunione indetta

una sollecita risposta.

per domani per la elezione della struttura dei due Gruppi per la formalizzazione definitiva degli stessi.

12) Valutazione/approvazione Survey

- Il Presidente richiama la necessità di un assoluto rispetto

• Proposta di F. Paiar (Gruppo di Studio testa collo): “Il pa-

delle procedure regolamentari e statutarie nella formazione

ziente anziano e il tumore testa collo: quale approccio tera-

dei Gruppi e nella loro gestione.

peutico?”. Il CD si chiude alle 16.45. I

• Proposta di V. Scotti (Gruppo di Lavoro Polmone): survey ricevuta dal Gruppo in collaborazione con lung EORTC young. • Proposta di V. Scotti (Gruppo di Studio polmone): Survey dal titolo "Survey NSCLC localmente avanzato: approccio

Il Presidente

Il Segretario

diagnostico e terapeutico nel trattamento delle Neoplasie

S.M. MAGRINI

M. BUGLIONE DI MONALE

polmonari non a piccole cellule in Stadio localmente avanzato". Il CD approva.

il R A D I O LO G O

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L E PA G I N E A I M N

Il dossier formativo http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201819

UN PERCORSO VERSO LA QUALITÀ DELLA FORMAZIONE

I

l rapido e continuo sviluppo della medicina

nonché l'accrescersi continuo delle innovazioni sia tecnologiche che organizzative, rendono

sempre più difficile per il singolo operatore della sanità mantenersi "aggiornato” e “competente".

Michele Boero

È per questo scopo che in tutti i Paesi del mondo sono nati i programmi di Educazione Continua in Medicina (E.C.M.); essa comprende l'insieme orga-

nizzato e controllato di tutte quelle attività formative, sia teoriche che pratiche, promosse da Enti di Formazione in collaborazione con il Ministero della Salute, con lo scopo di mantenere elevata ed al passo

Presidente O RAZIO S CHILLACI Past President O NELIO G EAT TI Vice Presidente LUIGI M ANSI Consiglieri M ICHELE B OERO O RESTE B AGNI LUIGI M ANSI A NTONIO G ARUFO M ARIA C RISTINA M ARZOLA L AURA E VANGELISTA Segretario M ICHELE B OERO Tesoriere A NTONIO G ARUFO Coord. CAFS M ICHELE B OERO

con i tempi la professionalità degli operatori della Sanità.

Coord. Deleg. Regionali A NTONIO G ARUFO

Partecipare ai programmi di E.C.M. è un dovere di tutti i professionisti

Coord. Gruppi di Studio L AURA E VANGELISTA

della salute, richiamato anche dal Codice Deontologico, ma è anche un diritto dei cittadini, che giustamente richiedono operatori attenti, aggiornati e sensibili; ciò è oggi particolarmente importante ove si pensi che il cittadino è sempre più informato sulle possibilità della medicina di rispondere, oltre che a richieste di cura, a domande più

Deleg. Area Prof. Medica M ARIA C RISTINA M ARZOLA Deleg. Area non Medica O RESTE B AGNI

complessive di salute.

Deleg. Didattica Università A LBERTO C UOCOLO

In quest’ottica la formazione continua in medicina deve essere interpretata

Resp. ECM O RESTE B AGNI

dal professionista della salute non come un obbligo sancito dalla legge, quanto piuttosto come strumento da utilizzare per promuovere il miglioramento delle proprie competenze allo scopo di rispondere ai

Resp. Gestione Qualità M ARIA C RISTINA M ARZOLA

bisogni dei pazienti ed alle esigenze del Servizio Sanitario.

Resp. Servizi Informativi LUIGI M ANSI

La formazione rappresenta un obbiettivo strategico di AIMN, che

Resp. Provider T ERESIO VARET TO

attraverso il proprio Piano Formativo annuale mette a disposizione dei propri associati un rilevante numero di crediti ECM specifici per la disciplina, erogati attraverso corsi FAD e residenziali (77 crediti nel 2017, di cui 40 a titolo gratuito per gli associati).

il R A D I O LO G O

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L E PA G I N E A I M N

IL DOSSIER FORMATIVO (DF):

1) Competenze Tecnico Professionali (specialistiche)

PROGRAMMARE UNA FORMAZIONE UTILE ALLO

2) Competenze di Processo (relazionali/comunicative)

SVILUPPO DI COMPETENZE SPECIFICHE

3) Competenze di Sistema (organizzativo/gestionali, situazionali

Per quanto riguarda il triennio formativo ECM in corso (2017-

A ciascuna di queste macro-aree fanno capo degli obiettivi

2019), una delle novità più rilevanti è l’introduzione a regime

specifici, che a loro volta individuano i bisogni formativi da

- e non più in fase sperimentale - del Dossier Formativo (DF).

soddisfare per la specifica macroarea.

La logica di tale provvedimento è quella di avviare un percorso

Di seguito una breve descrizione delle competenze relative

e di ruolo)

che, oltre a certificare la quantità dei crediti acquisiti – che

alle tre macroaree:

anche per questo triennio è stabilita in 150 al netto di esoneri,

1. Competenze tecnico professionali

esenzioni ed eventuali riduzioni – miri a definire in termini og-

Sono le competenze e le conoscenze tecnico-professionali

gettivi la qualità della formazione continua individuale.

nel settore specifico di attività, relative sia all’ambito medico

Il DF è espressione della programmazione dell'aggiornamento

specialistico che a quello delle altre professioni sanitarie;

nel tempo e della coerenza della formazione/aggiornamento

gli obiettivi formativi sono rivolti allo sviluppo di tali com-

rispetto alla professione, alla disciplina, alla specializzazione,

petenze e sono parte integrante di eventi specificamente

al profilo di competenze nell’esercizio professionale quotidiano

rivolti alla professione o alla disciplina di appartenenza.

e deve rispondere a quanto atteso dalla propria organizzazione

In questo ambito vanno ricomprese – e sono pertanto

di appartenenza e di riferimento e/o alla coerenza degli

oggetto di attività formative – anche le competenze generali

interventi formativi anche rispetto al profilo di sviluppo

sanitarie cliniche ed assistenziali relative al proprio profilo

individuale desiderato. Costituisce lo strumento attraverso il

professionale, alla deontologia ed all’etica professionale,

quale il professionista sanitario programma e verifica il proprio

ed alla conoscenza delle norme legislative generali e del

percorso formativo alla luce del suo profilo professionale e

contesto organizzativo nel quale si opera. 2. Competenze di processo

della propria posizione, sia come singolo sia come soggetto che opera all’interno di gruppi professionali. Esso dovrebbe

Sono quelle relative alla capacità di relazione, comunicazione

dunque assicurare che il processo ECM sia realizzato in modo

e rapporti con i pazienti, con gli altri soggetti dell’organiz-

non estemporaneo, ma sia organizzato e pianificato su tematiche

zazione (Colleghi e Direzioni), con soggetti esterni (Istituzioni),

coerenti con il proprio lavoro, profilo professionale e posizione

con i cittadini e con gruppi di lavoro. Rientrano in questa

organizzativa, contemperando i bisogni professionali del singolo

area le attività formative relative al lavoro in équipe, ai

con quelli generali dell’organizzazione e del sistema.

processi di integrazione e comunicazione interna ed esterna, alla comunicazione con i parenti, con i pazienti etc.

In sintesi, il DF è uno strumento in grado di:

3. Competenze di sistema

• rendere esplicito e visibile il proprio percorso formativo;

Sono quelle che riguardano le modalità con cui le competenze

• programmare e contestualizzare la formazione individuale

tecnico professionali vengono applicate nel proprio contesto

nel gruppo e per il gruppo;

di lavoro; le attività formative specifiche sono rivolte a pro-

• valutare la pertinenza e la rilevanza delle azioni formative

muovere il miglioramento della qualità, efficienza, efficacia,

erogate e frequentate in rapporto al proprio lavoro ed alla

appropriatezza e sicurezza dei sistemi sanitari nell’ambito

mission clinico-assistenziale del gruppo.

di eventi interprofessionali, destinati a tutti gli operatori.

COSTRUZIONE DEL DOSSIER FORMATIVO

COME SI COMPILA IL DOSSIER FORMATIVO

Sulla base di un approccio che tenga conto della possibilità di

Il dossier si costruisce identificando gli obiettivi tecnico-pro-

rappresentare la multidimensionalità e la specificità delle professioni

fessionali, di processo e di sistema, dimensionando percen-

sanitarie, è stato proposto un sistema semplificato, ma esaustivo,

tualmente gli obiettivi nel rispetto del limite massimo di 10

per classificare le competenze e le conseguenti attività formative

obiettivi (1 obiettivo ogni 10% di valore) in cui ricomprendere

a queste correlate, suddiviso in tre macro-aree:

lo sviluppo formativo triennale.

il R A D I O LO G O

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L E PA G I N E A I M N

Il primo passaggio consiste nel collegarsi alla sezione "Accesso

BONUS

Anagrafe Crediti ECM" sul sito del Consorzio per la Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie - Co.Ge.APS (http://wp.co-

Come sopra riportato, l’obbligo formativo per il triennio 2017-

geaps.it); gli utenti già registrati dovranno inserire le proprie

2019 rimane quantificato in 150 crediti complessivi; oltre le ri-

credenziali, mentre gli altri dovranno effettuare la prima regi-

duzioni legate al numero di crediti acquisiti nel triennio prece-

strazione. Una volta entrati nell’Anagrafe Crediti ECM, si do-

dente (“sconto” di 30 crediti per chi ne ha realizzati tra 121 e

vranno seguire le semplici istruzioni per la compilazione del

150 e di 15 crediti per coloro i quali ne hanno acquisiti tra 80

Dossier Formativo. Per facilitare la compilazione del DF, AIMN

e 120), è possibile usufruire di un ulteriore bonus correlato al

ha prodotto una apposita guida disponibile sul sito dell’Asso-

dossier formativo, bonus che viene erogato al realizzarsi di

ciazione (www.aimn.it) nella sezione “Formazione”.

tutte le seguenti condizioni: 1. costruzione del dossier; 2. congruità del dossier con il profilo e la disciplina esercitata;

PARTECIPAZIONE AD EVENTI ECM

3. coerenza relativamente alle aree - pari ad almeno il 70% - tra il dossier programmato e quello effettivamente realizzato.

Il professionista che intende partecipare ad un evento per il

Il bonus quale riduzione dell’obbligo formativo del singolo

quale è previsto l’accreditamento ECM, sia esso della tipologia

professionista è quantificato in 30 crediti formativi, di cui 10

“Formazione residenziale” o “Formazione a distanza” (FAD),

assegnati nel triennio 2017-2019 se il professionista costruirà

deve verificare che l’obiettivo formativo di quell’evento sia ri-

un dossier individuale ovvero sarà parte di un dossier di

compreso tra quelli che egli ha selezionato all’interno del

gruppo costruito da un soggetto abilitato nel primo anno del

proprio DF, sia per il rispetto del principio di coerenza con la

corrente triennio. Gli ulteriori 20 crediti di bonus saranno as-

propria disciplina/attività esercitata, sia per poter accedere al

segnati nel triennio successivo rispetto a quello in cui si è co-

bonus correlato con il DF (v. paragrafo “BONUS”).

struito il dossier, qualora il dossier sia stato sviluppato nel rispetto dei principi di congruità e coerenza. Nel dettaglio, al bonus di 20 crediti formativi per il triennio

MODIFICA DEL DOSSIER

successivo al 2017-19, avrà diritto il professionista sanitario che realizza il dossier formativo per l'intero triennio.

Soltanto una volta nell’anno solare si ha la possibilità di modi-

Nel caso in cui il dossier fosse elaborato e realizzato:

ficare il proprio dossier al fine di adeguarlo a possibili

− nel secondo anno del triennio: si avrà diritto ad un bonus

mutamenti di ruolo e di incarico e/o a particolari esigenze for-

pari a 15 crediti formativi per il triennio successivo;

mative sopravvenute. Nel dettaglio, il dossier può essere mo-

− nell'ultimo anno del triennio: si avrà diritto ad un bonus pari

dificato solo nel 2° e nel 3° anno del triennio formativo, nel

a 10 crediti formativi per il triennio successivo, sempre nel

caso in cui esso coincida con l'intero periodo di costruzione

rispetto dei principi sopra indicati.

del dossier, ovvero nell’ultimo anno di costruzione del dossier. Non possono essere conteggiati nel nuovo dossier formativo

La valutazione di coerenza tra il dossier programmato e

modificato i crediti acquisiti prima della modifica stessa che

quello effettivamente realizzato sarà effettuato per aree e

non risultano essere coerenti con il dossier costruito, al fine di

non per obiettivi formativi, purché gli obiettivi rientrino

evitare che il professionista sanitario che non rispetta il dossier

nella medesima area.

inizialmente predisposto modifichi lo stesso in modo tale da far rientrare i crediti acquisiti nel computo dell’anno successivo. ACCESSIBILITA’ ALLE INFORMAZIONI

Nel caso in cui il mutamento di area professionale all'interno dell'anno avvenga entro il 30 giugno, il sistema renderà efficace la modifica nell'anno stesso; nel caso in cui avvenga a

Il professionista può collegarsi al portale Co.Ge.A.P.S. per ve-

partire dall’1 luglio, il sistema informativo renderà efficace la

rificare situazione crediti e realizzazione del dossier in qualsiasi

modifica per l'anno successivo. Solo nel caso in cui il profes-

momento; è possibile visualizzare tutti i crediti maturati, anche

sionista sanitario cambi nel corso del primo anno il proprio in-

quelli non coerenti con il dossier.

carico, sarà consentita la modifica del dossier formativo nel corso dello stesso primo anno del triennio formativo.

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L E PA G I N E A I M N

REGOLE CERTIFICATIVE VINCOLI SULLE TIPOLOGIE DI FORMAZIONE ECM • Almeno il 40% dell’obbligo formativo deve essere acquisito come partecipante a eventi formativi ECM organizzati da Provider accreditati. • Oltre alla partecipazione ad eventi formativi ECM svolti da provider accreditati a livello Nazionale o Regionale, si possono conseguire crediti ECM attraverso le seguenti attività di formazione individuale: 1. Pubblicazioni scientifiche 2. Tutoraggio individuale 3. Crediti esteri 4. Autoformazione (massimo il 10% dell’obbligo formativo individuale) 5. Sperimentazioni cliniche (entro il limite del 60% dell’obbligo formativo individuale). • I professionisti possono conseguire al massimo 1/3 dell’intero ammontare di crediti del triennio attraverso la partecipazione ad eventi formativi su invito diretto di aziende produttrici o distributrici di dispositivi medici (Formazione Reclutata). I restanti 2/3 di crediti devono essere conseguiti attraverso la partecipazione a eventi formativi senza invito diretto delle Aziende. I

BIBLIOGRAFIA 1. Accordo Stato-Regioni del 02.02.2017 su “La Formazione continua nel settore Salute” 2. Delibera del 04.11.2016 della Commissione Nazionale per la Formazione Continua sul “Dossier Formativo” 3. Delibera del 04.11.2016 della Commissione Nazionale per la “Formazione Continua in materia di crediti formativi ECM” 4. M. Boero – T. Varetto “Guida AIMN al Dossier Formativo 2017-2019” I

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DA UN TRIMESTRE ALL’ALTRO IN MEMORIAM http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201820

di Stefano Bracelli

Ricordo di Ida Milanesi H

o conosciuto Ida Milanesi nel lontano 1993, quando giovane aiuto di Radioterapia l’ho incontrata nel mio studio dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano. Aveva vinto il concorso di assistente di ruolo e veniva a conoscere i colleghi prima di iniziare il nuovo lavoro. La sua esperienza lavorativa precedente si era dipanata tutta all’interno dell’Istituto Neurologico Besta dove si era occupata della cura dei pazienti affetti da neoplasie cerebrali della serie gliale. Era atterrata in un mondo tutto nuovo, dove le patologie cerebrali rappresentavano una sparuta minoranza. Non si fece spaventare dalle novità e, nonostante il suo cuore e la sua mente fossero dedicati alla neurologia, non fece mai mancare il suo impegno nella cura dei pazienti a Lei affidati, ma soprattutto la dedizione costante alle loro sofferenze. Dopo qualche anno coronò il suo sogno di tornare a casa, cioè all’Istituto Neurologico Besta, prima in qualità di assistente in Neuroradiologia e successivamente presso la nuova struttura di Radioterapia. E’ in quegli anni, e più precisamente nel 1999, che la convinco, senza grande fatica, ad iscriversi al Sindacato Nazionale Radiologi che non ha mai lasciato. Fornendo spesso spunti importanti di riflessione sempre volti a migliorare la cura e l’attenzione verso i pazienti che sentiva sempre suoi. In questi anni le nostre strada personali si incrociano ancora quando mia moglie si trasferisce a lavorare presso la Radioterapia dell’Istituto Besta. In queste ore i ricordi degli incontri e delle chiacchierate nel suo studio al secondo piano sotterraneo dell’Istituto in attesa della mia consorte si affastellano nella mente. Emerge prepotentemente che Ida “c’era sempre”: in qualsiasi momento della giornata capitavi in Radioterapia la trovavi, quando volevi discutere un caso era presente, quando volevi solo parlare del più e del meno era lì, quando c’era da impegnarsi a velocizzare un percorso non mancava mai di dare il suo aiuto. Salgono alla mente i ricordi delle chiacchierate sui nostri figli, le preoccupazioni reciproche e il suo grande amore per la figlia Valentina. Prepotente è il ricordo dell’orgoglio che Ida nutriva verso sua figlia. Emerge dalla memoria anche il racconto dei suoi viaggi su quel treno che l’ha portata via per sempre, la sua costanza nell’utilizzare il treno delle 6.30 che non perdeva mai, per essere presto nel suo Istituto. Mentre scrivo queste poche righe, mi viene alla mente anche il ricordo di quanto era legata a Caravaggio, il suo paese, dove, dati i suoi molteplici interessi aveva proseguito, alla morte del padre, nella gestione del ristorante di famiglia, abbellito in giardino da un grandissimo glicine. A noi tutti mancherà un sicuro punto di riferimento nel suo Istituto a cui affidare i pazienti più complessi e fragili. La comunità dell’Area Radiologica è vicina al marito e collega Marco Tagliaferri e alla figlia Valentina ed esprime i più sentiti sentimenti di cordoglio. I

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DA UN TRIMESTRE ALL’ALTRO 1° CONGRESSO DI CHOOSING WISELY ITALY: I RADIOLOGI NON POTEVANO MANCARE! http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201821

A

Milano presso l’Istituto Mario Negri si è svolto il 23 marzo 2018 il 1° Congresso Nazionale di

Choosing Wisely Italy che ha visto la partecipazione anche della Prof.ssa Wendy Levinson, leader

di CW Canada e CW International e che è stato preceduto nella giornata del 22 marzo da alcuni workshop dedicati all’implementazione del progetto e rivolti specificamente a professionisti, pazienti e studenti (fig.1 Programma).

Alda Borrè

Si è trattato di un’opportunità molto importante per far conoscere a professionisti e cittadini il movimento Choosing Wisely internazionale ed i principi che lo ispirano, nonché quanto è stato realizzato ed è in programma in Italia nell’ambito del progetto "FARE DI PIÙ NON SIGNIFICA FARE MEGLIO - CHOOSING WISELY ITALY”.

Il progetto è stato lanciato in Italia da Slow Medicine nel 2012, sulla scia del movimento Choosing Wisely degli Stati Uniti, con l’obiettivo di favorire il dialogo dei medici e degli altri professionisti della salute con i pazienti e i cittadini su esami diagnostici, trattamenti e procedure a rischio di inappropriatezza in Italia, per giungere a scelte informate e condivise. E’ stato rivolto l’invito alle Società Scientifiche e Associazioni Professionali italiane a individuare pratiche a rischio di inappropriatezza in Italia, che possano essere oggetto di dialogo nella relazione tra i professionisti e i pazienti e i cittadini. “Primum non nocēre”, evitare i danni conseguenti a esami e trattamenti non necessari, rappresenta la principale motivazione per ridurre il sovrautilizzo di test diagnostici e terapie, in base ad un’assunzione di responsabilità dei medici e degli altri professionisti. Durante il terzo incontro internazionale, organizzato da Slow Medicine, che si è svolto con gran successo nel mese di maggio 2016 a Roma proprio al Cardello, la Casa dell’Area Radiologica, è stato fondato Choosing Wisely International a cui attualmente aderiscono 21 Paesi, afferenti ai 4 continenti. In ambito italiano SIRM e SNR hanno fornito, dall’avvio del progetto, una collaborazione basilare per lo sviluppo di CW, continuano il supporto anche in questo Congresso e sono rivolti ad un sempre maggior coinvolgimento istituzionale,

F IG . 1

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F IG . 2

sostenendo la massima diffusione tra i medici radiologi italiani, che sono invitati a partecipare numerosi al Congresso di Milano al fine di conoscere e condividere il pensiero e le inziative di CW. La SIRM è stata infatti la prima Società Scientifica italiana ad aderire al progetto e a pubblicare in Italia nel 2014 la lista di 5 pratiche di propria competenza a rischio di inappropriatezza (fig.2 pratiche SIRM). Attualmente in Italia aderiscono al progetto più di 40 Società Scientifiche e Associazioni Professionali di medici, infermieri, farmacisti e fisioterapisti e sono state pubblicate 42 liste di esami e trattamenti a rischio di inappropriatezza per un totale di 210 raccomandazioni, delle quali una trentina coinvolgono specificamente esami di diagnostica per immagini (fig.3 diagramma con raccomandazioni). Si utilizza il termine raccomandazione, e non prescrizione, per sottolineare il principio ispiratore del progetto di favorire il dialogo tra medici e altri professionisti della salute con i cittadini e i pazienti, mirato al miglioramento degli esiti di salute. Le raccomandazioni identificano una discrepanza tra ciò che di solito si dovrebbe fare sulla base delle migliori conoscenze disponibili e ciò che si fa nella pratica. Le raccomandazioni rappresentano, quindi, uno strumento per parlare con i pazienti, per condividere un percorso di cura e per contrastare il sovrautilizzo (overuse) di prestazioni inappropriate. Allo stesso tempo il termine raccomandazione è un richiamo alla responsabilità professionale degli operatori sanitari. L’EBM trova nelle Linee Guida di buona qualità una delle sue maggiori espressioni: esse, infatti, raccolgono le prove di efficacia principalmente

F IG . 3

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L E PA G I N E D E L L E R U B R I C H E dagli studi clinici randomizzati, dalle metanalisi e dalle revisioni sistematiche e si esprimono in termini di raccomandazioni. Le raccomandazioni di CW, invece, pur

attingendo

riferimento

direttamente

all’“osservazione

dall’EBM, della

fanno

realtà”:

i

professionisti che le definiscono applicano e condividono i principi dell’EBM e, attraverso l’analisi e il confronto di quanto realmente operato nella pratica corrente, identificano le 5 pratiche che spesso vengono eseguite e prescritte in modo inappropriato. Per questo le raccomandazioni CW identificano pratiche da “non fare”, di cui parlare con pazienti e cittadini

per

contrastare

l’uso

di

prestazioni

inappropriate. Il Congresso di Milano ha rappresentato anche l’occasione per riflettere sulle prossime iniziative da intraprendere, che coinvolgono insieme la rete Choosing Wisely Italy e quella degli “Ospedali e Territori Slow” e che riguardano la diffusione delle raccomandazioni,

la

loro

implementazione,

valutazione e misurazione, nonché la loro condivisione con pazienti e cittadini. CW Italy è sostenuta anche da istituzioni di F IG . 4

comunicazione che si occupano della diffusione alla popolazione, attraverso strumenti di facile accesso e comprensione, come Altroconsumo che ha pubblicato

numerose schede rivolte ai pazienti sulle singole raccomandazioni. Anche il GISPa, Gruppo Italiano per una Sanità Partecipata, ha come principale obiettivo quello di rendere concreta l’interazione e la collaborazione tra Associazioni di cittadini e pazienti, Istituzioni e Comunità medico-scientifica e, proprio nello spirito del progetto “Fare di più non significa fare meglio”, ha sviluppato lo strumento “5 passi utili per fare buone scelte per la salute”, integrando anche le cinque domande che medico e paziente dovrebbero porsi e che CW propone (fig.4 GISPa domande). Se è importante l’organizzazione strutturata di supporto, risulta però fondamentale la diffusione capillare tra la popolazione dei principi su cui si basa CW: ciò si realizza quotidianamente proprio con il colloquio tra medico e paziente che, sulla base del rapporto fiduciario che si instaura, deve condurre alla condivisione di scelte personalizzate e oculate. Nell’ambito della diagnostica per immagini, radiologia interventistica e radioterapia nessuna figura professionale può svolgere questo compito al meglio se non il medico di area radiologica, che possiede le più idonee conoscenze tecnicoprofessionali ma soprattutto cliniche, applicando i principi di etica professionale, fondanti la sua attività, e operando sempre nell’ottica di centralità del benessere del paziente. Non dimentichiamo che anche il Nuovo Codice Deontologico Medico, fortemente voluto dalla Dott.ssa Roberta Chersevani, Presidente FNOMCeO ma “in primis” medico radiologo, all’articolo 20 afferma che “Il medico nella relazione persegue l’alleanza di cura, ... considerando il tempo della comunicazione come tempo di cura”. I

Per informazioni e approfondimenti: http://www.choosingwiselyitaly.org/index.php/it/

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PROBLEMATICHE FORENSI E ASSICURATIVE INFORMAZIONE PROVVISORIA DELLE SEZIONI UNITE DELLA CASSAZIONE PENALE SULL’APPLICABILITÀ DELLA LEGGE “GELLI-BIANCO” http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201822

“C

on l’informazione provvisoria n. 31, a seguito dell’udienza del 21 dicembre 2017,

le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono pronunciate sulla rilevanza

penale della colpa medica a fronte del rispetto delle linee guida dettate in materia dalla legge n. 24/2017, la “Gelli-Bianco”. A seguito dell’entrata in vigore della suddetta legge che, in tema di

Claudio Guerra

Antonio Pinto

responsabilità medica, ha sostituito il precedente decreto Balduzzi, all’interno della IV Sezione penale della Corte di Cassazione era rapidamente sorto un contrasto con riferimento ai profili intertemporali di applicazione della legge. In particolare, secondo una prima pronuncia (n. 28187/2017, Tarabori) la

previgente disciplina era più favorevole, in quanto escludeva la rilevanza penale delle condotte connotate da colpa lieve in contesti regolati da linee guida e buona pratiche accreditate dalla comunità scientifica, mentre quella sopravvenuta elimina la distinzione tra colpa lieve e colpa grave ai fini dell’attribuzione dell’addebito, dettando al contempo una nuova articolata disciplina in ordine alle linee guida che costituiscono il parametro per la valutazione della colpa per imperizia in tutte le sue manifestazioni. Secondo una diversa e più recente pronuncia (n. 50078/2017, Cavazza), invece, la nuova disciplina sarebbe più favorevole, perché prevederebbe una causa di esclusione della punibilità dell’esercente la professione sanitaria “operante, ricorrendo le condizioni previste dalla disposizione normativa (rispetto delle linee guida o, in mancanza, delle buone pratiche clinicoassistenziali adeguate alla specificità del caso) nel solo caso di imperizia, indipendentemente dal grado della colpa”. Rilevato tale contrasto, il Presidente della Corte aveva investito le Sezioni Unite di dirimere la seguente questione giuridica: “Quale sia, in tema di responsabilità colposa dell’esercente la professione sanitaria per morte o lesioni personali, l’ambito di esclusione della punibilità previsto dall’art. 590-sexies cod. pen., introdotto dall’art. 6 della legge 8 marzo 2017, n. 24.” All’esito dell’udienza tenutasi in data 21 dicembre u.s., le Sezioni Unite hanno formulato il seguente principio di diritto. L’esercente la professione sanitaria risponde, a titolo di colpa, per morte o lesioni personali derivanti dall’esercizio di attività medico-chirurgica: a) se l’evento si è verificato per colpa (anche “lieve”) da negligenza o imprudenza; b) se l’evento si è verificato per colpa (anche “lieve”) da imperizia: 1) nell’ipotesi di errore rimproverabile nell’esecuzione dell’atto medico quando il caso concreto non è regolato dalle raccomandazioni delle linee-guida o, in mancanza, dalle buone pratiche clinico-assistenziali; 2) nell’ipotesi di errore rimproverabile nella individuazione e nella scelta di linee-guida o di buone pratiche che non risultino adeguate alla specificità del caso concreto, fermo restando l’obbligo del medico di disapplicarle quando la specificità del caso renda necessario lo scostamento da esse; c) se l’evento si è verificato per colpa (soltanto “grave”) da imperizia nell’ipotesi di errore rimproverabile nell’esecuzione, quando il medico, in detta fase, abbia comunque scelto e rispettato le linee-guida o, in mancanza, le buone pratiche che risultano adeguate o adattate al caso concreto, tenuto conto altresì del grado di rischio da gestire e delle specifiche difficoltà tecniche dell’atto medico. I

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PALEORADIOLOGIA UN INDICATORE DI STRESS: LE LINEE DI HARRIS* http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201823 F OTO 1. S MITH

I

n una foto scattata nel 1930 allo University

College di Londra, Dawson, Smith e Harris

HARRIS E DAWSON ESAMINA UN CARTONNAGE U NIVERSITY C OLLEGE NEL 1930 ( IN Sir Grafton Elliot Smith: A Biographical Record By His Colleagues, A CURA DI W.R. D AWSON , J ONATHAN C APE , 1938, V. NOTA 1). CON

DI MUMMIA EGIZIA ALLO

sono davanti al cartonnage di una mummia egizia (foto 1). Sir Grafton Elliot Smith (1871-1937) è l’anatomista che «ha riscritto la storia del

Paola Cosmacini

mondo»1. Paleopatologo ed egittologo, è suo il grande scavo di human remains in Nubia che portò alla luce centinaia di reperti ossei dell’Egitto faraonico2, è sua la prima descrizione paleopatologica delle mummie reali del Cairo3,

ed è sua la prima radiografia di una mummia reale egizia eseguita nel 1903 insieme a tale dr. Khayat, dopo averla trasportata con una vettura di piazza a cavalli in un sanatorio nei pressi del Cairo, e assistito nientemeno che dall’archeologo Howard Carter (1874-1939). Si trattava del faraone Thutmosi IV (l’immagine radiografica non esiste più). Warren Royal Dawson (1888-1968), è lo studioso di egittologia che

F OTO 2. C. S TUART, Le strie opache trasversali nell’osso lungo, P. 564 ( V. NOTA 6).

s’interessò soprattutto alla medicina egizia; insieme a Smith scrisse, in Egyptian Mummies, la prima relazione su Mummification in relation to medicine and pathology proprio perché «la storia della mummificazione tocca in molti punti quella della medicina»4. Henry Albert Harris (1886-1968), professore di anatomia a Cambridge5, è l’anatomo-clinico che ha identificato correttamente quelle strie radiopache talvolta presenti nei radiogrammi delle ossa lunghe e chiamate oggi growth lines (GL). Oggi sappiamo che le GL sono «dovute all’esito di una fase di arresto e di successiva ripresa del normale processo di ossificazione encondrale durante l’accrescimento in lunghezza dell’osso»6. Esse quindi – da riferire a malnutrizione, sindromi carenziali, rachitismo, malattie flogistiche croniche dell’osso, a traumi – rappresentano l’esito di uno stress metabolico che conduce a una anormale crescita dell’osso, cioè a una crescita non armoniosa e che avviene «a scatti». In pratica, «la stria radiopaca corrisponde alla mancata permeazione della cartilagine di accrescimento che avviene in concomitanza di condizioni di squilibrio nel metabolismo Calcio-Fosoforo […]. Di solito sono bilaterali, simmetriche, agli arti inferiori, all’altezza delle metafisi delle ossa lunghe»7. Si modificano nel tempo spostandosi in modo sincrono con la crescita dell’osso, rendendosi più diafane e incomplete (foto 2). Se raramente possono dissolversi8, per lo più non scompaiono con il passare del tempo. Esse restano quindi a raccontare la storia dell’osso, dell’individuo. Ecco perché esse sono anche un importante segno paleo-radiografico: identificate nei radiogrammi degli antichi reperti ossei, esse rappresentano stimmate di sofferenza individuale e, se riscontrate in più individui di una stessa comunità, possono essere prese a «testimone» per valutare la sofferenza della comunità stessa. Poco dopo la scoperta dei raggi X avvenuta nella notte dell’8 novembre 1895 da parte del fisico tedesco Wilhelm Conrad Röntgen (1845-1923), il 2 febbraio 1896 il fisico tedesco Walter König, insieme al Dr. Tischendorf, «fotografa» con la neonata tecnica alcune mummie egizie della collezione del Senckenberg Museum di Francoforte sul Meno. In particolare, esamina le

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L E PA G I N E D E L L E R U B R I C H E ginocchia di una mummia infantile del periodo tolemaico (foto 3). Il tempo di esposizione – come riportato da König – è di 14 minuti e il radiogramma, oltre a mostrare le

F OTO 4. W.M.F. P ETRIE , Deshasheh, 1897. Memoir of the Egypt Exploration Fund, XV, TAV. XXXVII ( V. NOTA 10).

fisiologiche cartilagini di accrescimento, mostra proprio le sottili strie radiopache9. Anche la radiografia di human remains dell’antico Egitto, eseguita nel 1898 allo University College dal padre dell’egittologia britannica Sir William Matthew Flinders PeF OTO 3. R IPRODUZIONE

trie (1853-1942), le aveva messe in evidenza (foto 4)10. Per gli egittologi, proprio come per i DELLA

STORICA RADIOGRAFIA DELLE GINOCCHIA DI MUMMIA INFANTILE

(©G ERMAN R ÖNTGEN M USEUM , R EMSCHEID -L ENNEP, G ERMANY ). V. NOTA 9. S I RINGRAZIA IL D R . U WE B USCH (G ERMAN R ÖNTGEN M USEUM , R EMSCHEID -L ENNEP, G ERMANY ).

radiologi, queste strie erano, pur proporzionalmente, reperto frequente. Si pensava che fossero da attribuire agli effetti dei batteri del genere Rickettsia, parassiti intracellulari11. Negli anni ’20 del secolo scorso, Harris, allora assistente alla cattedra di anatomia dello University College e, allo stesso tempo, medico alla Child Welfare Clinic dell’ospedale universitario, mette a frutto il proprio operato: la duplice attività gli permette di interessarsi sinergicamente alla ricerca anatomo-clinica e a quella di laboratorio, con particolare riguardo alla crescita scheletrica in condizioni sia normali sia patologiche. Egli concentra la propria attenzione anche sui metodi radiografici più opportuni per osservare e seguire nel tempo i cambiamenti normali e patologici che avvengono nelle ossa lunghe. Tra i suoi studi più noti, che riassumono anche tutto ciò che allora si sapeva sull’argomento12, c’è proprio quello relativo alla identificazione corretta delle lines of arrested growth e alla loro genesi13 (foto 5, foto 6). Quella batterica infatti, seppur suggestiva, è definitivamente scartata. Nell’anno in cui fu scattata la foto allo University College, il 1930, Harris stava dunque studiando questo reperto radiografico e non vi è dubbio che egli stesse anche confrontando i propri argomenti di attualità clinica con quelli più strettamente paleopatologici forniti dai due studiosi dell’antichità egizia; e forse stava discutendo proprio sull’esistenza reale o presunta del tifo esantematico quale «piaga» d’Egitto. La Rickettsia infatti, il microrganismo

F OTO 5. T RE «A RRESTED G ROWTH L INES » ( IN H.A. HARRIS , Lines of Arrested Growth in the Long Bones in Childhood, P. 583, V. NOTA . 13).

trasmesso da zecche, pulci e pidocchi fino ad allora ritenuto il principale responsabile del segno radiografico in questione, è il responsabile della febbre bottonosa del Mediterraneo e del tifo esantematico. La foto ferma nel tempo questo confronto multidisciplinare o, meglio, questo «passaggio di consegne». È la medicina al servizio dell’archeologia. In paleopatologia lo studio delle GL – che ora a ragione sono anche chiamate linee di Harris (HL) - è un buon modo per valutare le condizione di salute (e, per esteso, anche lo stato sociale) di una antica comunità, tanto che la validità dell’analisi delle HL come stress marker è stata recentemente standardizzata e rivalutata positivamente14. Per esempio, per quanto riguarda lo studio di gruppi di mummie antico-egizie «della città di Dush, dove ogni cosa contribuisce all’impressione che questo fosse un posto dove la vita era dura e dove la maggior parte degli abitanti era probabilmente malnutrito, esse erano presenti nel 60% dei casi studiati», mentre «in due siti dell’oasi di el-Kharga, le linee di accrescimento erano presenti rispettivamente

F OTO 6. P LURIME «A RRESTED G ROWTH L INES » ( IN H.A. HARRIS , Lines of arrested growth in the long bones of diabetic children, P. 701, V. NOTA 13).

F OTO 7. R X DI MUMMIA DEL PERIODO TOLEMAICO ( PARTICOLARE ). V EDI NOTA 16 E , INOLTRE , C ARAMELLA D., C OSMACINI P., G IUFFRA V., L AURETTI M., S ABATO G., F ORNACIARI G., Radiological evaluation of ancient egyptian mummies in Italian museums, P ROCEEDINGS OF THE E.C.R., SUPPLEMENT TO E UROPEAN R ADIOLOGY, VOL ., N . , P.1-55, V IENNA , 4-8 MARZO 2010.

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L E PA G I N E D E L L E R U B R I C H E nel 56% e nel 50% dei casi»15. In una valutazione paleopatologia

F OTO 8. L INEE DI HARRIS IN UNA MUMMIA EGIZIA ( PARTICOLARE ) IN A. C OCKBURN , E. C OCKBURN , T H . A. R EYMAN ( ED.), Mummies, Disease and Ancient Cultures, P. 72 ( V. NOTA 17).

e radiografica di 33 mummie egizie presenti in alcuni musei italiani, 6/33 mummie mostrano linee di Harris a sede femorale e/o tibiale16 (foto 7). Questi dati paiono superare la percentuale considerata «normale» nello studio radiografico delle mummie antico-egizie: «circa il 30% mostra linee di Harris e, questo, comunque, suggerisce che lo stato di salute nei periodi di infanzia e adolescenza sia stato generalmente povero»17 (foto 8). Non per tutti però. Nelle mummie reali del Cairo solamente linee di Harris di minima entità sono state raramente identificate: nella mummia del faraone Ramses III della XX dinastia, oggetto tra l’altro di un recente studio multidisciplinare , in quella di suo nipote Ramses V, e nella mummia di Henettawy, principessa e sacerdotessa della XXI dinastia19 (foto 9). “Segno” che essere

F OTO 9. R ADIOGRAFIA DELLE GINOCCHIA DELLA MUMMIA DI R AMSES III ( V. NOTA 19: SU microfiche card 2F1).

faraoni in antico Egitto era in tutto e per tutto un grande privilegio. I

NOTE: * Una precedente versione di questo studio è apparsa, senza l’apparato delle note a pie’ di pagina e in lingua castigliana, sulla Revista Argentina de Radiología [in particolare: RAR 2017; 81 (4): 309-312] con il titolo Un antiguo indicador de estrés: las líneas de Harris. 1 http://insidestory.org.au/the-australian-who-rewrote-world-history 2 H.A. Waldron, The study of the human remains from Nubia: the contribution of Grafton Elliot Smith and his colleagues to palaeopathology, in «Med Hist» 2000; 44 (3): 363-88; G. Elliot Smith, F. Wood Jones, The Archaeological Survey of Nubia. Report for 1907-08. Vol. 2. Report on the Human Remains, National Printing Dept., Cairo 1910 3 G. E. Smith, The Royal Mummies, Catalogue général des antiquités égyptiennes du Musée du Caire, Imprimerie de l’Institut Francais d’Archéologie Orientale, Cairo 1912 4 G. E. Smith, W.R. Dawson, Egyptian Mummies, Allen & Unwin, Londra 1924, pp. 154-62, spec. 154 5 Henry Albert Harris, dapprima professore di anatomia clinica allo University College di Londra (posto creato apposta per lui nel 1931), avrà poi nel 1934 la cattedra di anatomia all’Università di Cambridge che terrà per circa vent’anni. Nel 1951 accetta la cattedra di anatomia prima al Cairo poi a Khartoum. Vedi voce Harris, Henry Albert (1886 - 1968) in Plarr’s Lives of the Fellows Online, Royal College of Surgeons, http://livesonline.rcseng.ac.uk/biogs/E005774b.htm 6 C. Stuart, Le strie opache trasversali nell’osso lungo. Classificazione e significato radiologico, in «Rad Med» 1962; 2 (3): 558-89, spec. p. 560 7 C. Stuart, Le strie opache trasversali nell’osso lungo, cit., p. 570-1 8 J.R. Hummert , D.P. Van Gerven, Observations on the formation and persistence of radiopaque transverse lines, in «Am J Phys Anthropol» 1985, 66 (3): 297-306 9 W. König, 14 Photographiën mit Röntgenstrahlen aufgenommen im Physikalischen Verein, Frankfurt-am-Main, Barth, Leipzig, 1896. Recentemente, questa mummia è stata sottoposta a riesame con dual-source computed tomography (DSCT) e si sono potuti confrontare i reperti iconografici analogici del 1896 con le attuali immagini computerizzate. Si veda S. Zesch, S. Panzer, W. Rosendahl, J.W. Nance, Jr., S.O. Schönberg, T. Henzler, From first to latest imaging technology: Revisiting the first mummy investigated with X-ray in 1896 by using dual-source computed tomography, in «Eur J Radiol Open» 2016; 3: 172–81. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4968187/ 10 Petrie aveva esaminato alcune ossa riposizionate in modo anarchico e avvolte da bende di lino, ritrovate nelle sepolture della V dinastia a Deshasheh, a sud del Cairo. W.M.F. Petrie, Deshasheh, 1897. Memoir of the Egypt Exploration Fund, XV, The Offices of the Egypt Exploration Fund, London 1898, tav. XXXVII 11 Vedi Henry Albert Harris, Obituary, The Lancet, 28 settembre 1968, pp. 738-9, spec. 739 12 M.M. Eliot, S.P. Souther, E.A. Park, Transverse Lines in X-ray Plates of Long Bones of Children, in «Bull J Hopkins Hosp» 1927, 41: 364-88 13 H.A. Harris, Lines of Arrested Growth in the Long Bones in Childhood, in «Br J Radiol» 1931, 4 (47): 561-88; id., Lines of arrested growth in the long bones of diabetic children, in «Br Med J» 1931; 1 (3668): 700-1; id, Bone Growth in Health and Disease, Oxford University Press, New YorkLondon 1833; id., Bone growth in health and disease, in «BJS» 1934; 22 (85): 195-6 14 S.K. Suter, M. Harders, C. Papageorgopoulou, G. Kuhn, G. Szekely, F.J. Rühli, Technical note: Standardized and semiautomated Harris lines detection, American Journal of Physical Anthropology 137 (3) (2008), pp. 362-366; C. Papageorgopoulou, S.K. Suter, F.J. Rühli, F. Siegmund, Harris lines revisited: prevalence, comorbidities, and possible etiologies, in «Am J Hum Biol» 2011; 23 (3): 381-91. 15 F. Dunand, R. Lichtenberg, Mummies and Death in Egypt, Cornell University, London 2006 (ed. or., Les momies et la mort en Egypte, Paris 1998), p. 177 16 Giuffra V., Pangoli D., Cosmacini P., Caramella D., Flora S., Fornaciari G., Ciranni R., Paleopathological evaluation and radiological study of 46 Egyptian mummified specimens in Italian museums, in «Egitto e Vicino Oriente» 2009 (32): 121-55, p. 145. 17 A. Cockburn, E. Cockburn, Th. A. Reyman (ed.), Mummies, Disease and Ancient Cultures, Cambridge University Press, Cambridge 1980, p. 39. Il dato si riferisce allo studio delle 133 mummie del museo di Leida (cfr. P.H.K. Gray, Radiological Aspects of the Mummies of Ancient Egyptians in the Rijksmuseum van Oudheden, Leiden, OMRO 47 , Leida 1967). 18 http://www.bmj.com/content/345/bmj.e8268 19 J. E. Harris and E. F. Wente (eds.), An X-Ray Atlas of the Royal Mummies, University of Chicago Press, Chicago 1980, p. 289.

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L E PA G I N E D E L L E R U B R I C H E

LETTO PER VOI LA MEDICINA DEI PAPI http://dx.doi.org/10.26413/ilradiol.01201824

A

ncora una volta Giorgio Cosmacini regala agli

appassionati di storia un piccolo gioiello che rie-

piloga e sorprende attraverso lo scorrere delle pagine immergendosi nei rapporti tra Papi e medicina. Le pagine voleranno tra le mani degli appassionati o

Corrado Bibbolino

anche dei semplici curiosi. Dai Pontefici che, non appena sfiorano le cose della scienza vengono tacciati di essere maghi ai giorni no-

stri attraverso più di mille anni. L’ambivalente rapporto durato per secoli con i valentissimi medici ebrei, condannati in pubblico ed utilizzati in privato, la scoperta e l’autorizzazione degli studi anatomici, le malattie da ipernutrizione ci riportano, come titolano le parti del libro, ”Dall’Anno Mille ad Avignone”, “dal Medio Evo al Rinascimento” per poi proiettarsi nella terza parte “Verso la Modernità”. E qui come non sorprendersi delle polemiche no vax intorno al 1760 contro l’inoculazione del vaiolo che fa rispondere a Papa Benedetto XIV che “i Papi sono gli ultimi che in queste cose debbono innovare” pur vedendone i vantaggi per non ”scandolezzare li timidi e li deboli”. E che dire delle polemiche antivivisezioniste alla fine dell’800 contro gli esperimenti sugli animali. Historia magistra vitae e

AUTORE: Giorgio Cosmacini

nihil sub sole novi sono espressioni abusate ma quanto mai calzanti.

EDITORE: Laterza, Bari

Si arriva d’un fiato alla Rerum Novarum di Leone XIII: ”non deve il lavoro

PAGINE: VIII-220

prolungarsi più che le forze non comportino… (La ispirò, attraverso il fratello sacerdote, Guido Baccelli, il grande clinico fondatore del Policlinico Umberto I° di Roma?).

PREZZO: €. 20,00

Si va verso la “medicina sociale” e l’età contemporanea. La guerra mondiale, i totalitarismi, Padre Agostino Gemelli dal marxismo alla adesione al fascismo, la polemica con Don Sturzo e la fondazione della Università Cattolica sul terreno donato da Pio XI, Papa dissenziente ma confidente con il Cardinale Eugenio Pacelli, diventato Pio XII, che vuole maggiore diplomazia verso i tedeschi. E poi l’ingresso alle speranze degli anni ‘60. Giovanni XXIII e Paolo VI, la ”Pacem in Terris” e la speranza di non pregare più per il Dio degli eserciti. Oggi che i nati negli anni ‘60 e ‘70 prendono le redini del comando non è inutile per loro rivivere attraverso i Papi ed il loro rapporto con la medicina tutte le tragedie e le speranze del Novecento. La pillola, l’aborto, la bioetica. Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco, Franciscus medicus dell’umanità. Dall’anno mille siamo ai nostri giorni proiettati verso il futuro. Buona lettura! Anzi ottima. I

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Il radiologo  

Gennaio - Marzo 2018

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